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Resoconto d'Aula della Seduta n. 112 di mercoledì 17 aprile 2019
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.39

   ZITO,  segretario,  dà lettura del processo verbale  della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna,  gli onorevoli Barabagallo, Gucciardi, Tamajo.

   L'Assemblea ne prende atto.


    Seguito della discussione del disegno di legge «Individuazione
     degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o
                        sottoposti a procedura
                autorizzatoria semplificata» (n. 419/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  «Individuazione   degli   interventi  esclusi   dall'autorizzazione
  paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata»
  (n. 419/A), posto al numero 1).
   Invito   i   componenti  la  V  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Non  avendo  alcun  deputato chiesto di parlare sulla  discussione
  generale si procede con l'esame dell'articolato.
   Onorevoli  colleghi,  in  attesa che il Governo  giunga  in  Aula,
  sospendo la seduta per  cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.49, è ripresa alle ore 16.58)

   La seduta è ripresa.


                        Sull'ordine dei lavori

   TRIZZINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Signor  Presidente, intervengo sull'ordine  dei  lavori
  dell'Aula  e delle Commissioni, in verità, perché il mio intervento
  -   che  ho già elaborato sia in V che in IV Commissione  -   verte
  sulla  competenza relativa al disegno di legge n.   419  in  questo
  momento in discussione in Aula.
   Qualche  settimana  fa quando è stato incardinato  il  disegno  di
  legge   ho   sollevato  delle  perplessità  al   Presidente   della
  Commissione V, il quale mi aveva garantito che si sarebbe adoperato
  per  verificare quanto da me affermato, e anche al presidente della
  IV Commissione.
   Il  tema che noi stiamo dibattendo oggi è sui piani paesaggistici,
  o  meglio sull'autorizzazione paesaggistica, che in vero secondo il
  codice urbano rientra nel più ampio alveo dei beni culturali, ma la
  materia  è completamente separata, beni culturali sono una  cosa  e
  beni  paesaggistici  sono un'altra, se così  non  fosse,  la  Corte
  Costituzionale  non  si sarebbe mai pronunciata  nel  dire  che  il
  vecchio   concetto   di   beni  ambientali,  oramai   completamente
  abbandonato,   rientra  in  quelli  paesaggistici,   -    qui   c'è
  l'Assessore  Cordaro che è un giurista e potrà correggermi  qualora
  dovessi  citare erroneamente le sentenze della Corte Costituzionale
  -,  quindi  il  tema  fondamentalmente  è  legato  all'assetto  del
  territorio.
   La  mia domanda, che ho posto al presidente della V Commissione  e
  al  presidente della IV, è il motivo per il quale questo disegno di
  legge - è chiaro che sia dirimente questa questione ed è necessario
  affrontarla e superarla prima che il dibattito prosegue in  Aula  -
  non è stato per nulla attenzionato dalla Commissione ambiente.   E'
  stato attribuito alla V Commissione e per parere alla IV. Ora leggo
  il  comma  dell'articolo 62 del Regolamento, secondo  cui  alla  IV
  Commissione  competono le materie ambiente, territorio e  mobilità,
  assetto  del  territorio e beni ambientali che, come citavo  prima,
  sono  i  beni  paesaggistici. E' una dizione superata,  ma  i  beni
  ambientali sono quelli paesaggistici.
   Alla V commissione attiene la cultura, la formazione, il lavoro ed
  i beni e le attività culturali, non c'entra niente il paesaggio.
   Secondo  lei,  Presidente, ma mi rivolgo anche  all'Assessore  per
  l'ambiente,  come  è possibile che l'Assessore per  l'ambiente  non
  abbia  nemmeno  reso un parere nella Commissione che,  secondo  me,
  alla  luce  dell'articolo 62 e del Codice Urbani, ha il  merito  di
  esprimersi su un tema che è legato all'assetto del territorio?
   Questo  problema  si  evidenza ancora di più in  Sicilia.  Perché?
  Perché  la  Sicilia  è  l'unica regione d'Italia,  l'unica  regione
  d'Italia, nella quale i piani paesaggistici non vanno a valutazione
  ambientale  strategica.  Questo per  una  decisione  opinabile  del
  Consiglio di Giustizia Amministrativo secondo cui, siccome i  piani
  paesaggistici  sono  uno strumento migliorativo dell'ambiente,  non
  vanno a valutazione strategica. Quindi, un piano paesaggistico  che
  riguarda  l'assetto  del territorio nemmeno di  traverso  passa  al
  Dipartimento  territorio ed ambiente. Tanto più oggi discutiamo  di
  un  disegno di legge sul quale l'assessore Cordaro non ha avuto  la
  possibilità di pronunciarsi completamente.
   E  questo  è il primo punto. Al netto di questo, vorrei  ricordare
  che il disegno di legge n. 419, su cui stiamo dibattendo oggi, come
  dicevo  all'inizio, è stato assegnato alla V Commissione e, per  il
  parere, alla IV Commissione.
   Nella  seduta  del 22 novembre 2018 il disegno di  legge  è  stato
  assegnato alla IV Commissione il 28 novembre 2018. Da allora non se
  n'è mai più discusso e non è più stato messo all'ordine del giorno.
   Abbiamo   verificato   tutte  le  date  delle   convocazioni,   la
  Commissione  per  l'ambiente  ed  il  territorio  non  si   è   mai
  pronunciata non nel merito nemmeno sul parere.
   Ora, io vorrei capire da lei, Presidente, ma anche dagli Assessori
  competenti  al  ramo  come  è  possibile  che  i  componenti  della
  Commissione  per l'ambiente ma neanche l'Assessore  per  l'ambiente
  abbiano  detto  nulla  su  un  piano  territoriale,  ambientale  di
  rilevanza come quello che è il piano paesaggistico.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  in  verità  in
  Commissione  -  ancor prima dell'intervento del maestro,  onorevole
  Trizzino  - c'eravamo accorti di questa incongruenza e con  il  mio
  funzionario,  il  dottore Lupo, avevamo parlato con  la  Segreteria
  generale e la prassi dell'Assemblea è di far diventare dominante la
  materia  dell'Assessore che propone il disegno di legge e,  quindi,
  fu  assegnato in V Commissione perché l'Assessore proponente era il
  buon assessore Tusa.
   Avevamo  chiesto che per l'avvenire ci si preoccupasse di guardare
  più  il  merito dei disegni di legge che si portano e si  assegnano
  perché non sempre - e questo è un caso - il fatto che il proponente
  sia  uno che ha a che fare per prassi con la V Commissione non vuol
  dire  che  la materia del disegno di legge sia anche di  competenza
  della V Commissione.
   Però,  non abbiamo ritenuto di operare una polemica perché avevamo
  voluto   rispettare  la  memoria  dell'assessore  Tusa  e  siccome,
  peraltro,  sono  normative per lo più di recepimento  di  normative
  nazionali  passate  in Giunta e, quindi, l'assessore  Cordaro  avrà
  avuto  modo  di  apprezzarle perché è stato  un  disegno  di  legge
  deliberato  dalla Giunta di cui fa parte e, siccome  riteniamo  che
  sia  giusto onorare quella memoria lavorando piuttosto che  facendo
  polemiche,  abbiamo  chiesto  alla  Segreteria  generale,  per   la
  prossima  volta  di  stare  più attenti al  merito,  alla  sostanza
  piuttosto  che  alla  forma  dei  disegni  di  legge  che   vengono
  depositati in Assemblea.

   PRESIDENTE. Procediamo ai sensi del Regolamento.
   Onorevole  Trizzino,  intanto questo è un  disegno  di  legge  del
  Governo.  Quindi,  certamente  l'Assessore  per  l'ambiente  ne   è
  informato e lo avrà anche votato.
   Relativamente  alle procedure, onorevole Trizzino, questo  disegno
  di legge è stato assegnato alla V Commissione, così come prevede il
  Regolamento.  Abbiamo anche chiesto il parere alla IV  Commissione,
  se  non  è  stato  espresso  non  è certamente  compito  di  questa
  Presidenza, ma il disegno di legge resta assegnato alla Commissione
  perché così è giusto che sia fatto e, qualora dovessero verificarsi
  delle  incongruenze o, comunque, delle osservazioni  da  parte  dei
  deputati,   queste   debbono  essere   fatte   entro   due   giorni
  dall'assegnazione del disegno di legge alla Commissione. Credo  che
  sia  l'articolo 65, comma 6. Questo non è stato sollevato. Il testo
  è stato esaminato dalla V Commissione e così procediamo.

   CAPPELLO.  Non  possiamo votare visto che è stata formalizzata  la
  richiesta di rinvio del disegno di legge in Commissione?

   PRESIDENTE.  Questo lei lo può chiedere, si vota,  ci  mancherebbe
  altro
   Mi scusi, il testo del disegno di legge è già stato assegnato in V
  Commissione. L'argomento poteva essere sollevato entro due  giorni.
  Non  è stato sollevato. Resta comunque sempre in V Commissione, per
  essere  chiari.  Su  questo  non si può  derogare.  Il  parere,  la
  Commissione ha avuto molto tempo, non ha ritenuto di esprimerlo  ma
  non  è un problema che riguarda questa Presidenza. Lei può chiedere
  il rinvio in Commissione, ma è sempre la V Commissione.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente, formalizzo  associandomi  a  quanto
  testè dichiarato dal collega Trizzino  .

   PRESIDENTE.  No, quella motivazione non me la può  dare.  Mi  deve
  dare un'altra motivazione. Mi deve dire che non ritiene congruo  il
  disegno di legge, che ritiene che sia necessario

   CAPPELLO.  Chiediamo  che venga effettuato  dalla  Commissione  un
  approfondimento sul disegno di legge stesso e, quindi, ne chiediamo
  il rinvio in Commissione.

   PRESIDENTE.  C'è una proposta del Capogruppo del Movimento  Cinque
  Stelle  di un rinvio in Commissione. Occorre che su questa proposta
  ci  siano due interventi, uno a favore e uno contro. A favore parla
  l'onorevole Sammartino.

   SAMMARTINO,  presidente della Commissione  e  relatore.  Onorevole
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  mi  rivolgo   innanzitutto   al
  Presidente  della IV Commissione e all'onorevole  Trizzino  che  ha
  sollevato il tema.
   Intanto, mi sembra stucchevole il dibattito che stiamo vivendo  in
  quest'Aula,  in  questo  momento, perché  apprezzo  le  parole  del
  Presidente  della  Commissione  Ambiente  che ha  voluto,  sin  dai
  primi  giorni  della  trattazione in V  Commissione,  essere  molto
  spesso presente anche alle audizioni e alla trattazione del testo.
   Questo  è  un disegno di legge, signor Presidente, che  è  passato
  dalla   V   Commissione  con  voto  unanime  di  tutti   i   Gruppi
  parlamentari,  compreso il Movimento Cinque Stelle. A  me  dispiace
  apprendere  che  la Commissione  Ambiente  non ha dato  il  parere.
  Molto  spesso  anch'io do pareri su altre Commissioni,  non  ultimo
  quello   sulla  pesca-turismo  della  III  Commissione,    Attività
  produttive , del collega Ragusa.
   Oggi  siamo in Aula a discutere questo disegno di legge che  credo
  abbia  una  valenza ben più importante, onorevole  Trizzino,  della
  formalità  e  della sua eccezione che lei, oggi, solleva  e  che  i
  siciliani,  invece, non comprenderebbero. Credo invece che  il  suo
  contributo in quest'Aula debba essere rivolto al miglioramento  del
  testo,  qualora  ce  ne  fosse la necessità,  e  all'auspicio  che,
  insieme a tutte le forze parlamentari che in Commissioni si sono  -
  le  garantisco  -  spese  affinché questo  testo  uscisse  dalla  V
  Commissione  nel  più  breve tempo possibile, anche  quest'Aula  lo
  potesse esitare.
   Mi  rivolgo  all'onorevole Cappello che ha fatto una richiesta  di
  rimandarmelo  in V Commissione. La V Commissione lo ha approfondito
  abbondantemente.  Credo  che non ci sia  ancora  tempo  da  perdere
  nell'esitare  un disegno di legge che, ricordo, è stato  presentato
  dal Governo.

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Sammartino  è  intervenuto   contro   la
  proposta dell'onorevole Cappello. Chi parla a favore?

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Signor Presidente, come già espresso chiaramente per  le
  competenze nostre territoriali e statutarie, sappiamo bene come  la
  materia  paesaggistica e la materia ambientale  siano  strettamente
  interconnesse.  Pertanto, anche alla luce di tutto quello  che  noi
  conosciamo  e  sappiamo rispetto alle autorizzazioni paesaggistiche
  che  sono  strettamente correlate ai loro effetti  ambientali,  non
  possiamo non avere estrema attenzione a qualsiasi provvedimento  di
  legge che quest'Aula vorrà esitare.
   Il punto che noi oggi registriamo è che non è stato dato un parere
  da  parte  della IV Commissione, all'interno dell'iter procedurale,
  penso che sia un vulnus importante.
   E,  pertanto,  rinnovo  chiaramente e intervengo  a  favore  della
  richiesta  del mio capogruppo proprio per far sì che,  innanzitutto
  sostengo  chiaramente questo intervento anche perché  l'iter  anche
  ritornando  in  V  Commissione,  ma questo  possa  anche  prevedere
  nuovamente l'interpello della IV Commissione che invero sarebbe  la
  Commissione competente.

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla votazione.  L'onorevole  Cappello  ha
  formulato   la  proposta  di  rinvio  del  disegno  di   legge   in
  Commissione. La pongo in votazione. Chi è favorevole alla  proposta
  dell'onorevole Cappello si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvata)


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 419/A

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                 Ambito di applicazione e definizioni

   1. In attuazione delle disposizioni di cui all'art. 13 del decreto
  del  Presidente  della  Repubblica 13  febbraio  2017,  n.  31,  la
  presente legge disciplina nella Regione siciliana gli interventi  e
  le  opere esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti al
  procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica.

   2.   Nel  testo  e  negli  Allegati  «A»,  «B»,  «C»  e  «D»,  che
  costituiscono  parte  integrante della  presente  legge  e  le  cui
  eventuali modifiche che si ritengono necessarie sono apportate  con
  successivo provvedimento amministrativo:

   a)  «Codice» è il Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui
  al  decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.  42  e  successive
  modificazioni,  come  applicabile  nell'ordinamento  della  Regione
  siciliana.

   b)  «vincolo  paesaggistico»  è  quello  imposto  ai  sensi  degli
  articoli 140, 141 e 143 del Codice o delle previgenti norme, ovvero
  quello previsto dall'articolo 142 del Codice.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
          Interventi ed opere non soggetti ad autorizzazione
                             paesaggistica

   1.   Non   sono  soggetti  ad  autorizzazione  paesaggistica   gli
  interventi e le opere di cui all'Allegato «A», nonché quelli di cui
  all'articolo 4».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
            Interventi ed opere di lieve entità soggetti a
                             procedimento
                      autorizzatorio semplificato

       1.   Sono   soggetti   al  procedimento   autorizzatorio
     semplificato  gli  interventi ed  opere  di  lieve  entità
     elencati nell'allegato «B» alla presente legge.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
         Esonero dall'obbligo di autorizzazione paesaggistica
                per particolari categorie di interventi

   1.   Qualora  nel  provvedimento  di  vincolo,  ovvero  nel  piano
  paesaggistico,  siano  contenute le specifiche  prescrizioni  d'uso
  intese  ad  assicurare  la  conservazione  e  la  tutela  del  bene
  paesaggistico, le seguenti categorie di interventi  ed  opere  sono
  esonerate     dall'obbligo    di    autorizzazione    paesaggistica
  semplificata:

   a) gli interventi e le opere di cui alle voci A.2, ultimo periodo,
  A.5, A.7, A.13 e A.14 dell'Allegato «A», sottoposti al procedimento
  autorizzatorio  semplificato in base al  combinato  disposto  delle
  corrispondenti  voci  degli Allegati «A» e  «B»  nel  caso  in  cui
  riguardino  aree  o immobili vincolati ai sensi dell'articolo  136,
  comma  1,  del  Codice,  lettere a), b) e  c),  limitatamente,  per
  quest'ultima,  agli immobili di interesse storico-architettonico  o
  storico-testimoniale, ivi compresa l'edilizia rurale  tradizionale,
  isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici;

   b)  gli  interventi e le opere di cui alle voci B.6, B.13, B.26  e
  B.36.

   2.  L'Assessorato  regionale  dei beni  culturali  e  le  relative
  Soprintendenze  danno  adeguata  pubblicità  sui  rispettivi   siti
  istituzionali della riscontrata condizione di esonero  dall'obbligo
  di cui al comma 1».

   Comunico che  gli emendamenti  4.3, 4.1, 4.2 sono inammissibili.
   Pongo  in  votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   LUPO. La motivazione degli emendamenti inammissibili qual è?

   PRESIDENTE. Sono inammissibili  perché l'argomento  del livello di
  intese  indicati  negli emendamenti non sono indicati  nella  legge
  nazionale,  perché andiamo al di là del disegno  di  legge  da  noi
  indicato.
   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
        Procedimento autorizzatorio semplificato per il rinnovo
                   di autorizzazioni paesaggistiche

   1.  Oltre agli interventi di lieve entità indicati nell'elenco  di
  cui all'Allegato «B», sono assoggettate a procedimento semplificato
  di   autorizzazione  paesaggistica  le  istanze   di   rinnovo   di
  autorizzazioni   paesaggistiche,   anche   rilasciate   ai    sensi
  dell'articolo  146 del Codice, scadute da non  più  di  un  anno  e
  relative  ad  interventi  in  tutto o  in  parte  non  eseguiti,  a
  condizione  che il progetto risulti conforme a quanto in precedenza
  autorizzato ed alle specifiche prescrizioni di tutela eventualmente
  sopravvenute, anche a seguito dell'adozione o dell'approvazione  di
  piani paesaggistici.

   2. Qualora con l'istanza di rinnovo siano chieste anche variazioni
  progettuali  che  comportino interventi di  non  lieve  entità,  si
  applica   il   procedimento   autorizzatorio   ordinario   di   cui
  all'articolo  146  del  Codice,  come applicabile  nell'ordinamento
  della Regione Siciliana.

   3.   L'istanza   di  rinnovo  non  è  corredata  dalla   relazione
  paesaggistica  semplificata nei casi in  cui  non  siano  richieste
  variazioni   progettuali   e  non  siano  sopravvenute   specifiche
  prescrizioni di tutela. Alle autorizzazioni rinnovate si applica la
  disposizione  di  cui all'articolo 146, comma 4,  del  Codice,  con
  riferimento  alla conclusione dei lavori entro e non  oltre  l'anno
  successivo  la  scadenza del quinquennio di efficacia  della  nuova
  autorizzazione».

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 5.1 che è dichiarato
  inammissibile.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
                      Semplificazione documentale

   1.   L'istanza  di  autorizzazione  paesaggistica  relativa   agli
  interventi  di  lieve  entità  è  compilata  -  anche  in  modalità
  telematica  -  secondo il modello semplificato di cui  all'Allegato
  «C»  ed  è  corredata da una relazione paesaggistica  semplificata,
  redatta  da  un tecnico abilitato, nelle forme di cui  all'Allegato
  «D».  Nella  relazione sono indicati i contenuti  precettivi  della
  disciplina  paesaggistica vigente nell'area, è descritto  lo  stato
  attuale  dell'area  interessata  dall'intervento,  è  attestata  la
  conformità del progetto alle specifiche prescrizioni d'uso dei beni
  paesaggistici,  se  esistenti,  è descritta  la  compatibilità  del
  progetto  stesso  con  i valori paesaggistici  che  qualificano  il
  contesto di riferimento e sono altresì indicate le eventuali misure
  di inserimento paesaggistico previste.

   2.  Per  gli  interventi di lieve entità che  riguardano  immobili
  vincolati ai sensi dell'articolo 136, comma 1, del Codice medesimo,
  lettere  a), b) e c), limitatamente, per quest'ultima agli immobili
  di  interesse  storico-architettonico o  storico-testimoniale,  ivi
  compresa  l'edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi  nei
  centri o nuclei storici, la relazione paesaggistica di cui al comma
  1  deve  contenere altresì specifici riferimenti ai valori storico-
  culturali   ed   estetico-percettivi  che   caratterizzano   l'area
  interessata   dall'intervento  e  il  contesto   paesaggistico   di
  riferimento».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
             Concentrazione procedimentale e presentazione
                    dell'istanza di autorizzazione
                      paesaggistica semplificata

   1.   Fatti  salvi  i  casi  di  cui  al  comma  2,  l'istanza   di
  autorizzazione  paesaggistica  e la  relativa  documentazione  sono
  presentate  allo  sportello  unico  per  l'edilizia  (SUE)  di  cui
  all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
  2001, n. 380, recante testo unico delle disposizioni legislative  e
  regolamentari in materia edilizia, recepito dall'articolo  1  della
  legge  regionale  10 agosto 2016, n. 16, secondo  le  modalità  ivi
  indicate, qualora siano riferite ad interventi edilizi ai sensi del
  medesimo  decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del  2001,
  ovvero, nelle more della costituzione del SUE, all'ufficio comunale
  competente per le attività edilizie.

   2.  Nei casi in cui l'istanza di autorizzazione paesaggistica  sia
  riferita  ad  interventi che rientrano nell'ambito di  applicazione
  del  decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre  2010,  n.
  160,  la domanda e la relativa documentazione sono presentate  allo
  sportello unico per le attività produttive (SUAP).

   3.  In  tutti  gli  altri  casi,  la richiesta  di  autorizzazione
  paesaggistica  è  presentata  alla  Soprintendenza  competente  per
  territorio».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
                    Semplificazioni procedimentali

   1.  La  Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali competente,
  ricevuta  l'istanza, verifica preliminarmente se  l'intervento  non
  rientri nelle fattispecie escluse dall'autorizzazione paesaggistica
  di cui all'Allegato «A», ovvero all'articolo 149 del Codice, oppure
  se  sia  assoggettato al regime autorizzatorio  ordinario,  di  cui
  all'articolo 146 del Codice. In tali casi comunica ai  soggetti  di
  cui  ai commi 1 e 2 dell'articolo 7, ovvero al richiedente, ove non
  trovi  applicazione il comma 2, che l'intervento non è soggetto  ad
  autorizzazione o necessita di autorizzazione ordinaria.

   2.  Ove  l'intervento o le opere richiedano  uno  o  più  atti  di
  assenso    comunque    denominati,   ulteriori   all'autorizzazione
  paesaggistica  semplificata  e al titolo  abilitativo  edilizio,  i
  soggetti  di cui all'articolo 7 indicono la conferenza di  servizi,
  ai  sensi dell'articolo 15 della legge regionale n. 10 del  1991  e
  successive  modifiche  ed integrazioni.  In  tal  caso,  i  termini
  previsti  per le amministrazioni preposte alla tutela paesaggistica
  e dei beni culturali sono dimezzati.

   3.  La  Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali  competente
  valuta la conformità dell'intervento o dell'opera alle prescrizioni
  d'uso, ove presenti, contenute nel provvedimento di vincolo  o  nel
  piano  paesaggistico,  anche solo adottato, ai  sensi  del  Codice,
  nonché,   eventualmente,  la  sua  compatibilità   con   i   valori
  paesaggistici che qualificano il contesto di riferimento.

   4.  Il procedimento autorizzatorio semplificato si conclude con un
  provvedimento,  adottato  entro il termine  tassativo  di  sessanta
  giorni  dal ricevimento della domanda da parte dell'Amministrazione
  procedente, che è immediatamente comunicato al richiedente.

   5.   Entro   venti   giorni   dal  ricevimento   dell'istanza   la
  Soprintendenza   ai   beni   culturali   ed   ambientali   richiede
  all'interessato  ove  occorrono, in un'unica volta,  gli  ulteriori
  documenti e chiarimenti strettamente indispensabili e necessari. Il
  termine entro il quale il procedimento deve essere concluso  rimane
  sospeso   fino   alla  ricezione  della  documentazione   e/o   dei
  chiarimenti  richiesti  e continua a decorrere  dal  momento  della
  ricezione stessa.

   6.  Trascorsi sessanta giorni senza che la Soprintendenza ai  beni
  culturali  ed ambientali abbia adottato il provvedimento  richiesto
  si forma il silenzio assenso.

   7.  La  mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce
  elemento  di valutazione della performance individuale,  nonché  di
  responsabilità   disciplinare   e   amministrativo-contabile    del
  dirigente e del funzionario inadempiente».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
       Prevalenza del regolamento di delegificazione e rapporti
                                  con
                    gli strumenti di pianificazione

   1.   L'esclusione   dell'autorizzazione  paesaggistica   per   gli
  interventi   di   cui   all'Allegato  «A»  prevale   su   eventuali
  disposizioni  contrastanti,  quanto  al  regime  abilitativo  degli
  interventi, contenute nei piani paesaggistici o negli strumenti  di
  pianificazione  ad  essi adeguati. Sono fatte salve  le  specifiche
  prescrizioni  d'uso  dettate  dai  piani  paesaggistici  ai   sensi
  dell'art. 143, comma l, lett. b), c) e d) o dalle dichiarazioni  di
  notevole  interesse  pubblico di cui agli  articoli  140,  141  del
  Codice».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
                     Rinvio a normative di settore

   1. L'esclusione dall'obbligo di autorizzazione paesaggistica degli
  interventi di cui all'Allegato «A» non produce alcun effetto  sulla
  disciplina amministrativa cui sono assoggettati tali interventi  in
  base alla Parte II del Codice o delle vigenti normative di settore,
  in particolare per quanto riguarda i titoli abilitativi edilizi,  i
  provvedimenti  di  occupazione di suolo pubblico e  l'esercizio  di
  attività commerciali in area pubblica».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
            Coordinamento con la tutela dei beni culturali

   1.  Ove  gli  interventi soggetti ad autorizzazione  paesaggistica
  semplificata,  ai  sensi della presente legge, abbiano  ad  oggetto
  edifici   o  manufatti  assoggettati  anche  a  tutela  storica   e
  artistica,  ai  sensi  della  Parte II  del  Codice,  l'interessato
  presenta un'unica istanza relativa ad entrambi i titoli abilitativi
  e la Soprintendenza competente si pronuncia con un atto a contenuto
  ed  efficacia  plurimi  recante sia le  valutazioni  relative  alla
  tutela  paesaggistica, sia le determinazioni relative  alla  tutela
  storica, artistica e archeologica di cui agli articoli 21 e 22  del
  Codice medesimo».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
                               «Art. 12.
          Rinvio all'articolo 167 del decreto legislativo 22
                          gennaio 2004, n. 42

   1.  Nel  caso di violazione degli obblighi previsti dalla presente
  legge, fermo restando quanto previsto dall'articolo 181 del Codice,
  si   applica   l'articolo  167  del  Codice.  In   tali   casi   il
  Soprintendente,  nell'esercizio delle funzioni di cui  all'articolo
  167,  comma  4, del Codice, dispone la rimessione in pristino  solo
  quando  non  sia  in alcun modo possibile dettare prescrizioni  che
  consentano la compatibilità paesaggistica dell'intervento  e  delle
  opere.

   2.  Non  può  disporsi  la  rimessione in  pristino  nel  caso  di
  interventi   e   opere  ricompresi  nell'ambito   di   applicazione
  dell'articolo  2  della  presente legge e realizzati  anteriormente
  alla data di entrata in vigore della presente legge non soggette ad
  altro    titolo    abilitativo   all'infuori    dell'autorizzazione
  paesaggistica».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
                    Specificazioni e rettificazioni

   1.  Sulla  base  dell'esperienza attuativa della  presente  legge,
  l'Assessore  per  i  beni  culturali  e  l'identità  siciliana  può
  apportare con proprio decreto specificazioni e rettificazioni  agli
  elenchi  di  cui  agli  Allegati «A» e  «B»,  fondate  su  esigenze
  tecniche  ed  applicative,  nonché variazioni  alla  documentazione
  richiesta  ai fini dell'autorizzazione semplificata ed al correlato
  modello di cui all'Allegato «D».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico   che   è   stato   presentato  dall'onorevole   Trizzino
  l'emendamento aggiuntivo A1. Invito l'onorevole Trizzino a ritirare
  l'emendamento  perché lei stesso nella relazione  indica  che:   Si
  ritiene  che  il  piano  paesaggistico,  nonostante  la  differente
  interpretazione   fornita   dalla   giurisprudenza   amministrativa
  siciliana,   si   riferisce   alle   sentenze   del   Cga,    debba
  necessariamente  essere  sottoposta  alla  valutazione   ambientale
  secondo   quanto   prescritto   dalla   normativa   nazionale    di
  riferimento .
   Cioè,  così  aggraviamo  una  procedura  rispetto  a  quanto   già
  stabilito nelle sentenze.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome  durante
  il  mio  primo  intervento  una delle  motivazioni  principali  che
  portano   la   Sicilia  a  ritenere  un  unicum    a   livello   di
  pianificazione paesaggistica è che il CGA, unico caso in Italia, ha
  stabilito  che i piani paesaggistici non devono passare minimamente
  dalla valutazione ambientale strategica.
   Ora,  l'ha  deciso il CGA solo in Sicilia, ma in  tutto  il  resto
  d'Italia  i  piani paesaggistici vengono approvati con  valutazione
  ambientale strategica. Io vorrei capire il motivo per il  quale  la
  Sicilia  deve  derogare ad una norma nazionale che  è  adottata  in
  tutte  le  Regioni,  e  il motivo per il quale  abbiamo  introdotto
  questo emendamento che noi ritiriamo è esattamente questo.
   Quindi,  chiederei il parere dell'Assessore e dopodichè l'Aula  si
  esprimerà se mantenerlo oppure no.

   PRESIDENTE. Presidente Sammartino, c'è questo emendamento a  firma
  dell'onorevole   Trizzino,  la  relazione  a  firma  dell'onorevole
  Trizzino  dice  che  c'è  un  emendamento,  come  peraltro  lui  ha
  illustrato,   giurisprudenziale   contrario.   Il   parere    della
  Commissione qual è?

   SAMMARTINO,  Presidente della Commissione  e  relatore.  Onorevole
  Trizzino, io la invito al ritiro perché andare contro una  sentenza
  del  CGA credo che non debba essere né precedente di quest'Aula  né
  un iter di buona prassi.
   La  invito  al  ritiro. Comunque, il parere  della  Commissione  è
  contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente.  Il Governo  si
  rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A1. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Cannata ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 419/A

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  É  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

                                Congedi

   PRESIDENTE.   Comunico  che gli onorevoli Catalfamo,  Lo  Curto  e
  Cracolici, hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     «individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione
                paesaggistica o sottoposti a procedura
               autorizzatoria semplificata » (n. 419/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
  «individuazione   degli   interventi   esclusi   dall'autorizzazione
  paesaggistica  o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata»
  (n. 419/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Presenti            34
   Votanti           32
   Maggioranza         17
   Favorevoli          32
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor Presidente, volevo solo approfittare  di  questo
  momento  per ringraziare il Presidente della Commissione, onorevole
  Sammartino, e i colleghi per il lavoro che hanno fatto.
   La mia Commissione non ha espresso parere solo perché sono passati
  20  giorni  ed  eravamo impegnati nei lavori della  finanziaria  e,
  quindi, sarebbe stato inutile esprimerlo perché per Regolamento  si
  deve fare entro i 20 giorni.
   Ma  comunque,  al  di là delle polemiche, il vero  nodo  politico,
  oggi,   è  anche  una  questione  di  sensibilità.  Ed  io   volevo
  ringraziare  i  colleghi perché in questo modo con  i  fatti  si  è
  voluto  nel modo migliore ricordare un grande uomo che è  stato  il
  nostro  assessore  Tusa per i beni culturali,  realizzando  un  suo
  disegno di legge e portandolo a legge della Regione, e questo è  il
  modo  migliore  per onorare la sua memoria e per  onorare  così  il
  lavoro di tutti noi. Grazie.


   Seguito della discussione del disegno di legge  Norme in materia
  di politiche giovanili. Istituzione del Forum Regionale dei Giovani
                     e dell'Osservatorio Regionale
                 delle politiche giovanili  (n. 220/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge   Norme  in  materia di politiche giovanili. Istituzione  del
  Forum  Regionale  dei Giovani e dell'Osservatorio  Regionale  delle
  politiche giovanili  (n. 220/A), posto al numero 2).
   La  Commissione  è  già insediata. Siamo in  sede  di  discussione
  generale.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente, ieri ho avuto modo di sfogliare  questo
  documento che ci è stato fornito che mi sembra un inno al  volemose
  bene  .
   Facciamo  un'altra  legge che non significa nulla,   fuffa   pura,
  dove  si  va ad esaltare cioè, che la Regione riconosce  i  giovani
  come  ricchezza  del  territorio e come  risorsa  essenziale  della
  comunità.
   Alla  faccia, bella scoperta  Rimango stupita  Ma perché, per caso
  oggi  non  dovrebbe già essere così? Favorisce le relazioni  ed  il
  reciproco  vantaggio  sia  all'interno  del  mondo  giovanile,  che
  all'esterno con quello degli adulti. Quindi da domani,  con  questo
  ennesimo  fascicoletto di carta sprecata andremo a  sancire  quello
  che  già è così e dovrebbe essere così. Promuove le politiche e  le
  linee  di indirizzo che valorizzano i giovani. Io penso che  almeno
  formalmente questa sia l'azione che qualsiasi assessore,  qualsiasi
  dipendente comunale, qualsiasi insegnante, chiunque già fa  e  deve
  fare - e se non lo fa è un problema suo.
   Al  solito  siamo qua a sprecare tempo, chiacchiere e prendere  in
  giro  i  cittadini  siciliani che di questa cosa non  possono  fare
  neanche carta da toilettes, dato che non è adatta.
   Io,  Presidente, mi rifiuto di stare qui a votare uno straccio  di
  legge di tale formato. Si va a formare un altro forum, come,  e  si
  dice che i Comuni devono fare le consulte, quando già i Comuni sono
  liberissimi  di  inserirle  nei  propri  statuti  e  di   farle   a
  prescindere da queste leggi.
   Mi  auguro che questo testo faccia la fine di quello delle aiuole,
  perché  mi  sembra che sia un altro inno all'inutilità che  andiamo
  ricercando in quest'Aula. Quando invece ci sarebbero cose più utili
  da  fare  e  gente che sta soffrendo per l'atteggiamento passivo  e
  supino, a tratti provocatorio, che si assume nel volere portare  in
  Aula queste ciofeche.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, diciamo
  che  è molto difficile parlare dopo il corposo intervento della mia
  collega Foti, che stamattina, incontrandola, mi diceva che  si  era
  alzata e rilassata, però mi sembra che le cose dette non sono verso
  questo verso. Purtroppo, cara collega, io devo dirti una cosa che è
  diversa dal tuo pensiero.
   Io  dico  che  questo  disegno di legge non è  vero  che  è  carta
  straccia,  è un disegno di legge importante per la nostra  Regione.
  Io  sono  veramente  orgoglioso che questo  disegno  di  legge  sia
  approdato in Aula.
   Sono  orgoglioso  per  diversi fattori.  Sono  orgoglioso  perché,
  purtroppo,  non  possiamo  noi  fare il  ragionamento  in  campagna
  elettorale  parlando di giovani, parlando di  quello  che  sono  il
  futuro  dei giovani e poi alla fine nella concretezza non  facciamo
  nulla per i nostri giovani.
   Bene, io non appena mi sono insediato ho presentato questo disegno
  di  legge,  dopo  13 mesi, questo disegno di legge è  approdato  in
  Aula.
   E'  un  disegno  di legge che, magari, per alcuni  non  può  avere
  contenuto,  perché  ripetiamo alcune  cose  già  dette,  invece  io
  ritengo  che  questo disegno di legge, oltre al contenuto  è  anche
  apprezzato. Ed è apprezzato perché, addirittura il forum  nazionale
  -  perché  la Sicilia è l'unica Regione a non avere un  disegno  di
  legge dei giovani quando la Regione Umbria, se non ricordo male - e
  la  Puglia, mi pare - si è dotata nel 1980 come disegno  di  legge.
  Quindi,  siamo l'unica Regione a non avere un disegno di legge  sui
  giovani.
   Bene, dico che a livello nazionale noi abbiamo avuto apprezzamenti
  perché  addirittura ci dicono dal forum nazionale,   esprimiamo   -
  ovviamente    sto   leggendo   le   dichiarazioni   -    esprimiamo
  soddisfazione per il testo sulle politiche giovanili della  Regione
  siciliana.  Un  testo  innovativo, un primo  passo  per  ridare  ai
  giovani   centralità  nel  contesto  economico-sociale  siciliano .
  Inoltre c'è una lettera ufficiale inviata sia alla Commissione V  e
  anche  a  me,  perché sono il presentatore, in  cui  si  dice:   la
  Sicilia  è  una  meravigliosa  terra,  ricca  di  storia,  cultura,
  tradizioni  e  uomini di grande levatura morale, che sono  stati  e
  sono  d'esempio per molte generazioni. Siamo certi  che  per  poter
  includere  i giovani Siciliani nel dibattito nazionale  ed  europeo
  che stiamo seguendo, rappresenti un valore aggiunto inestimabile .
   Ed  allora,  io dico una cosa che mi lascia un po'  con  il  fiato
  sospeso.  Innanzitutto,  voglio  ringraziare  il  lavoro  della   V
  Commissione,  con  a  capo il Presidente, che  hanno  ritenuto  con
  enorme  sensibilità di portare questo testo in Aula.  E  mi  sembra
  anche  che nei mesi passati si sia dibattuto abbondantemente  anche
  con  tutti i colleghi di tutti i partiti presenti in Aula.  Quindi,
  io  non  vorrei  assolutamente che oggi si  scadesse  in  una  mera
  polemica,  che  è soltanto una polemica, così, per chi  si  intesta
  prima  le  cose. A me fa piacere che questo disegno di legge  possa
  essere  un disegno di legge di questa Regione e che questa Regione,
  che  è  l'unica  a  non essere dotata di un disegno  di  legge  sui
  giovani, possa dire che noi abbiamo questo disegno di legge.
   Dopodiché  dico  l'ultima  cosa che  secondo  me  è  fondamentale.
  L'ultima cosa è che secondo me dobbiamo un attimino, come dire, c'è
  stato un ritardo accumulato negli anni. Non possiamo ancora perdere
  tempo,  quindi io mi affido alla sensibilità di tutti i colleghi  e
  dell'Aula. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Cafeo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAFEO.  Signor Presidente, io sono intervenuto non solo perché  ho
  condiviso con l'onorevole Catanzaro la presentazione del disegno di
  legge,  ma  perché volevo sottolineare che il fatto che  i  singoli
  comuni possano costituire le consulte non è una motivazione per cui
  il  disegno  di legge non ha senso. Anzi, è la motivazione  da  cui
  trae  spunto anche il disegno di legge, perché fino a quando,  come
  diceva  il collega Catanzaro, la Sicilia è l'unica Regione  in  cui
  non  è  presente  il  Forum  regionale  delle  consulte,  il  Forum
  regionale dei giovani, questo impedisce ai giovani che sono  attivi
  in  politica  sul  nostro territorio siciliano di partecipare  alle
  dinamiche  legate  anche  alla partecipazione  al  Forum  nazionale
  giovani.
   Per  cui,  io ritengo che abbiamo fatto tanti disegni di legge,  e
  tanti disegni di legge a volte non hanno prodotto i loro frutti.  E
  che  se  è  una pecca - una pecca comunque colmabile da quest'Aula,
  come  ha specificato il Presidente Sammartino nella seduta di  ieri
  per la presentazione del disegno di legge - il fatto che non c'è la
  presenza di risorse economiche, questo non ne diminuisce la portata
  del  testo,  ma  diventa un inizio di un riconoscimento  e  di  una
  regolamentazione  sul territorio regionale e un chiaro  segnale;  e
  come  è  ovvio,  come  tutti  i disegni  di  legge  poi  dopo  sono
  suscettibili  di  produrre  più o meno  effetti,  a  seconda  della
  sensibilità della politica.
   Per  cui,  io  ritengo che quest'Aula, che spesso  viene  additata
  all'esterno come un'Aula che non produce, se oggi riesce a  portare
  a  casa  il  risultato  dell'istituzione del  Forum  regionale  dei
  giovani, sicuramente non esaurisce il suo compito, ma dà un  chiaro
  segnale  all'esterno di attenzione verso una partecipazione  attiva
  dei giovani stessi alla vita civica, oltre che alla politica.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Pagana.  Ne  ha
  facoltà.

   PAGANA.  Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
  leggo  questo  disegno di legge che parla di  giovani  e,  a  parte
  l'istituzione  del  Forum regionale dei giovani e dell'osservatorio
  regionale delle politiche giovanili, che in Sicilia non esistono  e
  li vogliamo istituire, vedo finalmente la soluzione alla condizione
  dei  giovani, perché, finalmente, questa Assemblea che  critichiamo
  perché non produce, finalmente produce una legge in cui si dice che
  la Regione siciliana identifica i giovani come risorsa.
   Sempre  una legge che si preoccupa di identificare questi  giovani
  tra  i  14  e  i  35 anni; una legge che riconosce i  giovani  come
  ricchezza;  favorisce  le  relazioni di  reciproco  vantaggio,  sia
  all'interno  del mondo giovanile che all'esterno con  quello  degli
  adulti;  persegue  il  benessere e il pieno sviluppo  dei  giovani.
  Finalmente  la  Regione  siciliana, grazie all'Assemblea  regionale
  siciliana  e  ai  deputati  di questa  Assemblea,  va  incontro  ai
  giovani, li riconosce e li aiuta.
   Però, Presidente, io mi chiedo una cosa: aiutare i giovani in  una
  Regione come la Sicilia, dove la disoccupazione giovanile sfiora il
  60 per cento, questa Assemblea lo deve fare con un disegno di legge
  del  genere? Che può essere tranquillamente sostituito da un ordine
  del giorno? Tra l'altro credo che verrebbe sottoscritto dall'intera
  Assemblea e da tutti i 70 deputati.
   E  poi,  Presidente, io dico una cosa - e qui vorrei fare  appello
  alla  sensibilità come l'onorevole che mi ha preceduto ha  fatto  -
  vorrei fare io questa volta appello  Presidente Sammartino

   SAMMARTINO. L'ascolto

   PAGANA. Vorrei fare appello alla vostra sensibilità.

   SAMMARTINO. Lo sottoscrivo  Lo presento

   PAGANA.   Può  essere  un segnale di sostegno  ai  giovani  questo
  disegno  di  legge,  per carità  Non entriamo nel  merito,  non  lo
  bocciamo  perché   cioè,  è talmente inutile  che  è  pure  inutile
  bocciarlo,  però  visto  che  abbiamo  i  giovani  che  sono   così
  importanti, nella prossima finanziaria, quando si trova qualcosa di
  soldi, anziché dare 200 mila euro per il coniglio selvatico,  diamo
  200 mila euro per le associazioni che ci sono in Sicilia.
   Anziché  nelle  variazioni di bilancio prendere tutti,  cercare  e
  fare  economia per destinarlo agli amici, agli amici  degli  amici,
  facciamolo per l'energia di questa Regione.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io colgo l'invito
  fatto  dalla  collega Pagana. In quest'Aula parliamo pochissimo  di
  giovani, e molto spesso i fondi li destiniamo a tutt'altro che  non
  alle politiche giovanili.
   Questa  mattina io ho partecipato, assieme ad altri  colleghi,  ad
  una  audizione  congiunta  della Commissione  VI  e  V  per  quanto
  riguarda la violenza sulle donne.
   Anche  lì  era  presente un forum con delle  associazioni,  ma  le
  stesse  associazioni, Presidente, si lamentavano che  questi  forum
  vengono  realizzati,  ma  poi la politica non  ascolta  gli  stessi
  componenti  del forum, nonostante si fanno le leggi  e  all'interno
  delle leggi gli si dà un peso al forum e alle componenti del forum;
  addirittura quel forum non si convocava da più di sei mesi.
    Ora dico, l'iniziativa da parte del collega Catanzaro che abbiamo
  esaminato  in  Commissione,  tra l'altro  presentando  anche  degli
  emendamenti per poter migliorare un po' questo disegno di legge,  e
  capiamo  il vuoto che c'è per quanto riguarda le consulte giovanili
  e  sul  fatto che la Regione siciliana è indietro rispetto ad altre
  Regioni.
  Però  Presidente, se la creazione di questo Forum  deve  essere  la
  medaglietta  da sbandierare ai giovani per dire  questo Parlamento,
  il  Parlamento siciliano sta pensando a voi con la creazione di  un
  Forum   che poi, a parte gli organi elettivi, non servirà a  nulla,
  allora  a  questo  punto tanto vale non portare  a  termine  questo
  disegno di legge.
  Viceversa,  se  la  politica  regionale,  per  la  prima  volta   o
  comunque, si impegnasse per dar effettiva voce ai componenti di  un
  forum, che può essere quello sui giovani, ma come tanti altri forum
  sono realizzati in altre categorie che poi non vengono ascoltate, e
  allora potrebbe avere un senso.
  Però,  quello  che  diceva  la collega Pagana  è:  la  politica  si
  impegna  a fare i Forum, e magari lo vende come risultato politico,
  ma  dall'altra  parte, poi, quando si devono mettere  i  soldi  per
  rilanciare  l'occupazione giovanile - ricordiamo che nella  Regione
  abbiamo,  diciamo, tantissimi disoccupati under 35 che non riescono
  a  trovare sbocchi lavorativi e non riescono nemmeno a formarsi nel
  modo  corretto - e allora dico, va bene la costituzione di forum  e
  di qualunque altra cosa possa servire alla partecipazione alla vita
  politica  della  nostra Regione, però, poi,  la  politica  si  deve
  impegnare  pure  nei  fatti,  nel far  sì  che,  quando  poi  viene
  presentata la finanziaria o il collegato qui nel nostro Parlamento,
  non  si  vanno  a  fare  quegli emendamenti  che  vanno  a  mettere
  cinquantamila  euro,  centomila euro o più a cose  che  ai  giovani
  servono  a  ben poco, e servono a ben poco anche al rilancio  della
  nostra Sicilia, perché ricordiamoci - ne abbiamo parlato ieri -  le
  future  generazioni  avranno un peso enorme che  probabilmente  nei
  prossimi  trent'anni  li ingabbierà ancora di  più  nel  provare  a
  inserirsi nello sviluppo della Regione SiciliaDI PAOLA.
  Allora dico, la politica si impegni non solo alla realizzazione  di
  forum, ma si impegni, e qui lo dico, lo chiedo anche al Governo, si
  impegni  effettivamente a mettere dei fondi  per  il  rilancio  dei
  giovani   a  livello  sia  di  occupazione  che,  soprattutto,   di
  formazione.

  MARANO. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  MARANO.   Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli   colleghi,   io
  purtroppo  non riesco a non innervosirmi quando leggo  certe  cose,
  perché, leggendo questo disegno di legge, per carità, sento proprio
  la contrapposizione tra quello che c'è fuori, che è piena emergenza
  totale,  e  le  bellissime parole nell'oggetto  delle  finalità  di
  questa legge. La volontà di riconoscere giovani come ricchezza  del
  territorio,  come risorsa fondamentale, essenziale delle  comunità,
  perseguire  il benessere e lo sviluppo dei giovani che  vivono  sul
  territorio,  delle loro famiglie per favorire al coesione  sociale,
  dico  queste cose devono essere già nel DNA delle buone azioni  che
  deve  fare un Governo, quindi perdere tempo a fare una legge  dove,
  fra  l'altro  non  c'è  manco  un  euro  per  sostenere  i  giovani
  siciliani,  è davvero una perdita di tempo, e mi associo  a  quello
  che  ha detto la mia collega Angela Foti, spero che faccia la  fine
  del disegno di legge sulle aiuole.
  Io,  davvero,  il contrasto che c'è tra le necessità  che  ci  sono
  fuori  da  questo Parlamento e quello che poi di  fatto  si  fa  di
  concreto  qua dentro, è una cosa assurda, c'è un vuoto  incolmabile
  tra  quelle  che  sono  le  emergenze di questa  Terra,  anche  nei
  confronti  dei giovani che se ne vanno ogni anno da questa  Sicilia
  in migliaia, a migliaia e migliaia.
  Ora  dico,  se  vogliono fare qualcosa di concreto,  alla  prossima
  finanziaria, come diceva la mia collega, mettiamoci qualche  soldo,
  perché  spendiamo  milioni e milioni di  soldi  per  cose  di  cui,
  magari,  i  cittadini non se ne fanno niente, come per  esempio  18
  milioni   di   euro  di  vitalizi  ogni  anno,  che   alla   gente,
  praticamente,  non  gliene frega niente, anzi gliene  frega  perché
  ovviamente  sono soldi che spendiamo solamente negli  interessi  di
  pochi, ma quelli ovviamente non li vuole toccati nessuno, cerchiamo
  di  fare  azioni  concrete piuttosto che parlare  di  aria  fritta.
  Grazie.

  SAVARINO. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Con  l'onorevole  Savarino   abbiamo
  concluso gli interventi e passiamo, poi, all'esame dell'articolato.

   SAVARINO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessori.  Io
  oggi ringrazio vivamente l'Assemblea congressuale del mio Movimento
  per  avere scelto di non impegnarsi direttamente in questa campagna
  elettorale per le europee perché, probabilmente, questo permette ad
  alcuni  di  noi  di  avere  una  duttilità  tale,  non  compromessa
  dall'ansia  elettorale del 26 maggio, per cui possiamo  permetterci
  di valutare nel merito le cose piuttosto che fare propaganda.
   Perché è vero, ci sono tante cose utilissime ed importanti,  ma  è
  pure  vero  che le cose si fanno una alla volta e che se noi,  come
  Regione  siciliana,  siamo l'ultima Regione d'Italia,  peraltro  io
  avevo  studiato  un disegno di legge che stavo per presentare,  poi
  sono  stata  anticipata,  che avevo riempito  di  mille  contenuti,
  sbagliando, perché poi è più semplice operare un passo  alla  volta
  e, quindi, avete fatto bene, intanto, ad operare questo primo passo
  che  ci mette in linea con il resto d'Italia e riconosce ai giovani
  un  ruolo  importante di dignità e di ascolto che  è,  appunto,  un
  primo passo.
   Noi  abbiamo ascoltato ieri, c'è l'assessore Lagalla, il  progetto
  presentato  dal Governo Musumeci sui giovani 4.0. Non sono  risorse
  del   bilancio  regionale,  sono  risorse  che  vengono  a  noi   a
  disposizione  dai  fondi  europei e che possono  essere  impegnati,
  proficuamente,  proprio come si sta facendo con il progetto  4.0  o
  come  si  è  fatto,  qualche  mese fa,  sempre  grazie  al  Governo
  Musumeci, con uno stimolo che è venuto da questa Assemblea: Era una
  norma  a  mia firma nella scorsa finanziaria per inserire i giovani
  tirocinanti  anche presso la Regione siciliana ed il  bando  è  già
  partito,  e presto entreranno questi ragazzi che faranno  tirocinio
  formativo  presso  la  Regione siciliana e saranno  anche  utili  a
  snellire molto lavoro che adesso è arretrato nei vari Dipartimenti.
   Ripeto, se noi aspettiamo di trovare fondi nel bilancio regionale,
  e  quindi  l'appello che è stato fatto dai colleghi  del  Movimento
  Cinque Stelle in questa Aula, ritengo che sia più nobilmente  utile
  se  questo  appello fosse rivolto ad un'altra Aula,  che  è  quella
  romana, che è quella che ci deve consentire di fare un bilancio che
  sia più decoroso e dignitoso e che ci permetta di non pagare noi lo
  scotto  ed  il danno di chi ha lavorato peggio prima di noi,  e  di
  doverlo  fare  in pochissimo tempo.  Quindi, bando alle  ipocrisie,
  bando alle chiacchiere inutili, le cose, ripeto, si fanno una  alla
  volta.
   Complimenti, questo è un primo passo, non è la soluzione di  tutti
  i  mali,  ma  nessuno di noi ha la pretesa in un unico  disegno  di
  legge  di  trovare la soluzione a tutti i mali. Sono delle proposte
  che  sono utili per rendere i giovani protagonisti e portare questa
  nostra Regione siciliana all'ascolto dei giovani, e a mettere  come
  prioritario quelle che sono le loro esigenze, ma non utilizzando  i
  fondi della Regione siciliana. Sarebbe un'ipocrisia dirlo in questa
  sala,  ma  è  proprio per utilizzare al meglio i fondi  dell'Unione
  Europea  e, quindi, le loro idee, i loro spunti, le loro  proposte,
  date  nel  forum  possono certamente essere utili.  Poi,  onorevole
  Nuccio  Di  Paola, i forum sono fatti di donne e  uomini,  ci  sono
  donne e uomini che hanno le capacità di utilizzare un ruolo e farlo
  fruttare,  ci  sono  donne e uomini che quei  ruoli  non  li  sanno
  utilizzare ed hanno tempi, capacità, stimoli che non rendono  utili
  quel ruolo e quel compito.
   Quindi noi ci auguriamo che questo forum, come l'altro che lei  ha
  citato,  che  si insedia domani, di cui io mi onoro di  fare  parte
  perché  sono  stata  designata  da questo  Parlamento,  avranno  la
  capacità  di  portare  a  frutto  meglio  il  compito  che,   molto
  onorevolmente, dignitosamente, questa Regione siciliana ci dà.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Solo  per
  esprimere  apprezzamento per il lavoro svolto dalla V  commissione,
  credo  che  sia stato un lavoro anche svolto in termini corali,  di
  partecipazione, di ascolto reciproco, di dialogo.
   Capisco  che,  ovviamente,  il disegno  di  legge  di  cui  stiamo
  trattando  è  in  gran parte un disegno di legge  di  principi,  un
  disegno  di legge quadro che stabilisce una serie di paletti  e  di
  norme che dovranno poi ispirare anche all'azione del Parlamento nel
  legiferare  successivo,  e  anche impegnare  il  Governo  ad  agire
  conseguentemente in coerenza.
   Tutti  noi  vorremmo  ovviamente  dedicare  al  tema  dei  giovani
  maggiore  attenzione, e farlo per i diversi settori a  partire  dal
  tema  della scuola, dell'università, a partire dal tema del lavoro,
  ovviamente, traendo anche dai giovani insegnamento. Io penso che ad
  esempio i giovani nel mondo ci stiano dando una grande lezione  sul
  tema   dell'ambiente,  sul  tema  dell'attenzione  per  la   tutela
  dell'ambiente, e penso che tutti il mondo sta ascoltando con grande
  attenzione  l'insegnamento  e il monito  che  ci  viene  dal  mondo
  giovanile.
   E  allora, che il Parlamento regionale rivolga al mondo giovanile,
  ai  nostri ragazzi, l'attenzione dovuta a partire da questo disegno
  di  legge, io lo ritengo un fatto positivo. E' chiaro che  non  può
  essere né il libro dei sogni, né la bacchetta magica, né ovviamente
  esaurire  tutte quelle che sono le aspettative che i giovani  hanno
  nei  confronti  del  Parlamento regionale, del Governo  della  loro
  Regione  per  l'affermazione dei loro  diritti,  ma  è  altrettanto
  chiaro che comunque è un passo avanti.
   Penso che la normativa si potrà migliorare, penso che la normativa
  si  dovrà  riempire anche di contenuti e quindi  è  chiaro  che  in
  futuro  questo  disegno  di  legge  deve  trovare  anche  l'impegno
  concreto  dal punto di vista economico finanziario, o da parte  del
  Governo,  o da parte del Parlamento, ma nessuno di noi penso  possa
  ritenersi  contrario al fatto che si creino nelle diverse  comunità
  locali della nostra Sicilia, nuovi spazi di aggregazione giovanile,
  per  migliorare  quella  che  è  la  formazione  dei  giovani,  per
  migliorare   anche  le  loro  capacità,  dare  la  possibilità   di
  esprimersi  al  meglio, così come il forum può  essere  una  grande
  occasione  di partecipazione giovanile, anche per fare arrivare  la
  voce dei giovani in Parlamento.
   Ci  sono  tante  previsioni, io credo che bene ha fatto  anche  la
  Commissione  a presentare una proposta di emendamento  che  preveda
  anche  le attività sportive tra le attività fondamentali che devono
  a  mio  avviso rientrare tra quelle previste all'articolo 2, quindi
  noi  voteremo favorevolmente questo disegno di legge e, ovviamente,
  vogliamo  qui  confermare l'impegno, che ci auguriamo possa  essere
  unanime,  facendo a gara tra di noi a proporre qualcosa  di  meglio
  rispetto  all'altro  sul  tema proprio delle  politiche  giovanili,
  perché questo ritengo sia nostro preciso dovere.

   DE DOMENICO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE DOMENICO. Signor Presidente, il mio intervento, ovviamente, è a
  sostegno  di  questo disegno di legge che, ancorché  per  le  linee
  generali  e  nell'ottica di un disegno di legge cosiddetto  quadro,
  pone  un  punto fermo sull'attenzione che questa Assemblea  ha  nei
  confronti dei giovani.
   Io  non  credo,  come è stato sostenuto, che si possa  svilire  il
  ruolo  di questo disegno di legge, perché intanto la nostra Regione
  al momento non ha una normativa sistematica che guarda al mondo dei
  giovani,  e  oggi  i  giovani sono il vero  problema  della  nostra
  Sicilia,  non  nel  senso  che sono un  problema,  è  che  dobbiamo
  attenzionare  la  questione giovanile  nel  senso  che  sono  stati
  destinatari di scarsissime attenzioni.
   Non  ci  sono  politiche  giovanili,  e  sappiamo  quanti  giovani
  lasciano la nostra Terra perché non trovano lavoro, sappiamo quanti
  giovani lasciano le nostre università, sappiamo quanti giovani oggi
  non  trovano una realizzazione nel nostro Territorio. Sappiamo  che
  la politica non è attenta ai giovani.
   Allora, se oggi c'è un momento in cui si guarda con attenzione  al
  mondo  giovanile,  e  tutti  insieme  vogliamo  focalizzare  questo
  universo  ed  utilizzarlo come punto di partenza per una  serie  di
  interventi  che  possono  essere  sostenuti  da  risorse  che,   ci
  auguriamo,  possano  essere liberate presto  dal  nostro  bilancio,
  quello  che  oggi è un disegno quadro può diventare  uno  strumento
  d'aiuto serio per tutti i giovani della Sicilia.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              Articolo 1
                               Principi

   1. La Regione siciliana, con la presente legge, nel rispetto delle
  disposizioni europee in materia di politiche giovanili,  identifica
  i  giovani come risorsa fondamentale della comunità. A tale fine la
  Regione  riconosce  e  garantisce ai  giovani  autonomi  diritti  e
  incoraggia  la centralità delle politiche giovanili come condizione
  necessaria per l'innovazione, lo sviluppo sostenibile, la  crescita
  umana, sociale, occupazionale, culturale ed economica della Regione
  stessa.

   Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   MUSUMECI, Presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              Articolo 2
                          Oggetto e finalità

   1.  La  Regione  siciliana nell'ambito della propria  attività  di
  indirizzo   e   programmazione,  nel  rispetto  delle  disposizioni
  europee,  contenute nel Libro bianco della Commissione europea   Un
  nuovo  impulso per la gioventù europea  e nella Carta europea della
  partecipazione  dei giovani alla vita comunale e  regionale  ed  in
  attuazione dei principi di cui all'articolo 1:

   a)  riconosce  i  giovani come ricchezza  del  territorio  e  come
  risorsa fondamentale ed essenziale della comunità;
   b)  favorisce le relazioni di reciproco vantaggio sia  all'interno
  del mondo giovanile che all'esterno con quello degli adulti;
   c)  persegue  il  benessere e il pieno sviluppo  dei  giovani  che
  vivono  sul  territorio  e  delle loro  famiglie  per  favorire  la
  coesione   sociale,  la  crescita  culturale  ed  economica   della
  collettività;
   d)  promuove  politiche  e linee di indirizzo  che  valorizzano  i
  giovani  e  ne  sostengono  i percorsi  di  crescita,  personale  e
  professionale, di autonomia e della cultura del merito;
   e)  promuove scambi socio-culturali nel rispetto delle norme e dei
  programmi internazionali e comunitari;
   f)  riconosce,  inoltre,  lo sviluppo  del  protagonismo  e  della
  cittadinanza attiva dei giovani, quali contributi alla crescita del
  benessere individuale e della comunità;
   g) promuove interventi e servizi per i giovani che garantiscono la
  facilità  di  accesso, l'ascolto e gli stili di  vita  sani  ed  il
  rifiuto della violenza in ogni sua forma;
   h)   concorre   all'acquisizione  e  alla   valorizzazione   delle
  competenze  e  del  talento  dei  giovani  e  sostiene,  attraverso
  l'educazione non formale ed informale, l'istruzione, la formazione,
  diritto  allo  studio, l'orientamento professionale e l'accesso  al
  mondo del lavoro, l'affermazione dei giovani ed il loro inserimento
  scolastico ed occupazionale, l'associazionismo;
   i) previene e contrasta il disagio giovanile, i fattori di rischio
  e la devianza dei giovani con progetti, iniziative di prevenzione e
  di buone pratiche;
   l)  promuove  l'educazione alla legalità, la  partecipazione  alle
  iniziative per la pace e per i diritti umani.

   2.  La  Regione promuove politiche del lavoro non solo per ridurre
  la  disoccupazione giovanile ma anche per garantire posti di lavoro
  di  qualità.  L'obiettivo è quello di cooperare con i portatori  di
  interesse  per portare avanti i processi di sviluppo sostenibile  e
  di  inclusione  delle giovani generazioni nel  mercato  del  lavoro
  anche a livello globale.

   Comunico  che all'articolo 2 è stato presentato l'emendamento  2.1
  degli onorevoli Di Paola ed altri.

   DI PAOLA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 2.2 della Commissione.  Il  parere  del
  Governo?

   MUSUMECI, Presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  2  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                              Articolo 3
                         Soggetti destinatari

   1.  I  destinatari degli interventi della presente  legge  sono  i
  giovani,  in  forma  singola o associata e i  gruppi  informali  di
  giovani  di  età compresa tra i quattordici ed i trentacinque  anni
  residenti o aventi dimora nel territorio regionale.
   All'articolo 3 non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                              Articolo 4
                          Ruolo della Regione

   1. La Regione in attuazione delle finalità di cui agli articoli  1
  e 2, favorisce:

   a)  il  coinvolgimento  degli  enti  locali  nella  programmazione
  regionale  sulle  politiche giovanili,  nonché  il  raccordo  e  la
  collaborazione con le amministrazioni dello Stato, in ogni  settore
  che coinvolge la condizione giovanile, per attuare le politiche  ed
  i  programmi in materia sociale, scolastica, formativa,  sanitaria,
  abitativa,   culturale,   del  tempo   libero,   del   lavoro,   di
  pianificazione territoriale, di mobilità, di sviluppo sostenibile e
  di accesso al credito;
   b)    la   continuità   di   una   programmazione   attenta   alle
  caratteristiche   e   alle  esigenze  delle  giovani   generazioni,
  soprattutto tramite i risultati delle proposte elaborate dal  Forum
  delle politiche giovanili e dell'innovazione tecnologica;
   c)  la promozione di progetti rivolti ai giovani e realizzati  dai
  giovani, dalle associazioni ed organizzazioni giovanili finalizzati
  alla valorizzazione del territorio, alla pratica dello sport, della
  cultura,  dell'artigianato, della creazione delle diverse forme  di
  espressione artistica e dell'azione sociale, facilitando  l'accesso
  ai sostegni finanziari, materiali e tecnici;
   d)  la  promozione  di accordi o partenariati  con  altre  Regioni
  italiane  ed  europee  finalizzati a favorire la  partecipazione  a
  programmi  europei di tirocini volti alla formazione  professionale
  per l'inserimento nel mondo del lavoro;
   e)  la  promozione e l'attuazione di iniziative volte a diffondere
  la  cultura e l'educazione della sicurezza stradale tra i  giovani,
  al fine di contribuire al miglioramento dei comportamenti;
   f)  la promozione, la valorizzazione e lo sviluppo di pratiche  di
  partecipazione  attiva  dei giovani alla vita  civica  e  politica,
  compreso   il   dialogo   strutturato   europeo,   accrescendo   la
  disponibilità e la capacità d'impegno dei giovani nella società.

   2.  La  Regione istituisce il  Forum Regionale dei Giovani , quale
  organismo  consultivo e propositivo di partecipazione  giovanile  a
  carattere  totalmente elettivo, composto dai  giovani  residenti  o
  aventi dimora nel territorio regionale e rientranti nella fascia di
  età di cui all'articolo 3. Il suddetto organismo non comporta oneri
  a  carico della finanza pubblica e usufruisce delle risorse umane e
  strumentali previste a legislazione vigente.

   3.  La  Regione  promuove  la Scuola di  cittadinanza  attiva  con
  l'obiettivo  di  favorire la partecipazione dei giovani  alla  vita
  sociale   delle  comunità  e  l'approfondimento  dei  processi   di
  integrazione e di coesione delle moderne collettività,  affiancando
  la famiglia, la scuola e le altre forme associative.

   Comunico  che all'articolo 4 è stato presentato l'emendamento  4.1
  degli onorevoli Di Paola ed altri. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   MUSUMECI, Presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 4.3 dell'onorevole Di Paola.

   DI PAOLA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 4.2. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   MUSUMECI, Presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  4  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              Articolo 5
                       Programmazione regionale

   1.  Per  attuare  gli  obiettivi di  cui  all'art  2,  l'Assessore
  regionale  per  la  famiglia, le politiche  sociali  e  il  lavoro,
  consultati  preventivamente gli stakeholders,  tenuto  conto  delle
  proposte   elaborate   dal  Forum  delle  politiche   giovanili   e
  dell'innovazione  tecnologica, adotta il  Programma  triennale,  di
  seguito  denominato Programma, su base annuale,  per  le  politiche
  giovanili definendone gli indirizzi, le priorità e la strategia  ed
  in cui:

   a) individua i collegamenti tra le diverse politiche di settore;
   b) adotta strumenti condivisi di prevenzione e tutela;
   c)  promuove  l'accesso  e  la  partecipazione  alla  cultura  con
  iniziative   dirette  a  diffondere  il  rispetto  del   patrimonio
  culturale ed ambientale mediante forme di partecipazione attiva dei
  giovani;
   d)  favorisce progetti finalizzati ad accrescere l informazione  e
  la  partecipazione dei giovani ad iniziative di  loro  interesse  e
  all'implementazione  di banche dati, anche  digitali  per  favorire
  l'incontro tra la domanda e offerta di lavoro;
   e) elenca, nel sito della Regione Sicilia, gli interventi a favore
  delle  politiche  giovanili  indirizzate  al  raggiungimento  delle
  finalità di cui al precedente articolo 2.

   2.  La  Regione promuove all'interno delle amministrazioni  locali
  l'istituzione dei Forum e/o le consulte comunali dei giovani, quale
  organismo   consultivo  di  partecipazione  giovanile  a  carattere
  totalmente  elettivo, composto dai giovani residenti nel territorio
  comunale e rientranti nella fascia di età di cui all'articolo 3.

   3.  Il  Programma  di  cui  al  comma 1  individua,  per  ciascuna
  annualità, le fonti di finanziamento europee, nazionali,  regionali
  e le modalità di erogazione delle stesse.

   4.  La  Regione, tenendo conto anche dei risultati delle  attività
  dell'Osservatorio previsto dall'articolo 16, propone iniziative  di
  identificazione  e  condivisione delle buone  pratiche  e  indagini
  valutative sulle politiche giovanili da realizzare.

   Comunico  che  sono  stati presentati gli emendamenti  5.1  e  5.2
  dell'onorevole Di Paola.

   DI PAOLA. Li ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                              Articolo 6
                           Ruolo dei Comuni

   1.  I  Comuni,  in  forma  singola  o  associata,  quali  autorità
  responsabili  dello  sviluppo  e  della  rigenerazione  urbana,   e
  soprattutto in quanto espressioni della comunità, nell'ambito della
  programmazione regionale in materia di politiche giovanili:

   a)   rispondono  alle  necessità  ed  alle  esigenze  dei  giovani
  attraverso l'erogazione di servizi ed interventi;
   b)  promuovono  progetti nell'ambito delle politiche  giovanili  e
  favoriscono  la  realizzazione di luoghi  d'incontro  e  centri  di
  aggregazione   polifunzionali   finalizzati   ad   incentivare   la
  creatività  nelle  sue diverse espressioni, con  interventi,  anche
  formativi, che facilitano il passaggio alla vita adulta e al  mondo
  del lavoro;
   c) favoriscono la partecipazione attiva e il dialogo tra i giovani
  e  con  i  giovani  e le loro rappresentanze, compreso  il  dialogo
  intergenerazionale,  al  fine  della condivisione  delle  politiche
  anche  attraverso forum comunali ed intercomunali  della  gioventù,
  consigli   comunali  aperti,  forme  innovative  di   informazione,
  consultazione e partecipazione.

   All'articolo  6 non ci sono emendamenti.  Lo pongo  in  votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                              Articolo 7
                    Spazi di aggregazione giovanili

   1.  Al  fine di contribuire a creare coesione sociale, solidarietà
  tra  i  giovani e tra le diverse generazioni, la Regione  promuove,
  tenendo   conto   del  contesto  socio-culturale,  le   opportunità
  strutturate e spontanee di incontro tra le persone e gli  spazi  di
  libera aggregazione tra giovani.

   2.   La  Regione riconosce il valore sociale dei beni  pubblici  e
  comuni, promuove lo sviluppo di luoghi polifunzionali di incontro e
  di  co-working  e  incubatori  di  impresa,  finalizzati  a  creare
  occasioni di scambio di esperienze e competenze attraverso processi
  di  cittadinanza  attiva,  di sperimentazione  e  realizzazione  di
  attività  educative, artistiche, culturali, sportive, ricreative  e
  multiculturali, attuate senza fini di lucro, con caratteristiche di
  continuità  e  libertà  di  partecipazione,  senza  discriminazione
  alcuna,  prevedendo  anche  una diversa  utilizzazione  di  edifici
  pubblici,  nel  rispetto  della normativa  vigente  in  materia  di
  edilizia.

   3.  Per  conseguire gli obiettivi di cui al comma 1,  la  Regione,
  nell'ambito delle risorse disponibili anche di provenienza  statale
  ed europea, favorisce:

   a)  l'individuazione di immobili di proprietà regionale in  disuso
  con    caratteristiche   idonee   nonché    gli    interventi    di
  ristrutturazione  funzionale  degli  spazi  di  libero  incontro  e
  l'acquisizione di dotazioni strumentali e tecnologiche;
   b) i progetti diretti a stimolare le capacità creative dei giovani
  attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie e a valorizzare  anche
  l'artigianato  tradizionale e l'imprenditorialità giovanile,  quali
  fattori aggreganti economico e sociali.

   Onorevoli    colleghi,   all'articolo   7   è   stato   presentato
  l'emendamento 7.1 dell'onorevole Di Paola.
   Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   MUSUMECI,   Presidente  della  Regione.  Il  Governo  si   rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  7  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                              Articolo 8
                        Mobilità ed esperienze

   1.  La  Regione promuove, d'intesa con le amministrazioni statali,
  locali  ed  europee preposte, le attività legate alla mobilità,  in
  ingresso  ed  in  uscita,  dei giovani mediante  le  politiche  del
  volontariato e degli scambi in particolare con i Paesi  dell'Unione
  Europea  e  con  quelli  dell'area del  Mediterraneo,  nei  settori
  dell'istruzione, della formazione e della cittadinanza  attiva.  Le
  attività attuate nel rispetto della normativa statale e comunitaria
  vigente,   costituiscono  opportunità  fondamentali  per   favorire
  l'acquisizione di esperienze, competenze e per accrescere l'impegno
  dei giovani nella società.

   2.  La  Regione  ed i Comuni riconoscono per i giovani  il  valore
  dell'acquisizione delle esperienze tramite l'educazione non formale
  ed  informale, in coerenza con quanto promosso anche dai  programmi
  europei che le sostengono. A tal fine, promuovono scambi giovanili,
  attività di volontariato, progetti d'iniziativa giovanile, seminari
  e  corsi ideati e realizzati anche direttamente dai giovani e dalle
  loro associazioni.

   3. La Regione, anche d'intesa con i Comuni, promuove le iniziative
  e le attività del dialogo europeo strutturato con i giovani, di cui
  alla  Comunicazione della Commissione al Consiglio  del  20  luglio
  2006,  relativa alle politiche europee in materia di partecipazione
  e  informazione dei giovani COM (2006) 417 ed alla Risoluzione  del
  Consiglio  sull'incoraggiamento della  partecipazione  dei  giovani
  alla vita democratica dell'Europa (2015/C417/02).

   All'articolo 8 è stato presentato l'emendamento 8.1 dell'onorevole
  Di Paola.

   DI PAOLA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'articolo 8. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   MUSUMECI,  Presidente  della Regione. Favorevole.  Il  Governo  si
  rimette all'Aula per gli emendamenti.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                              Articolo 9
                       Bullismo e cyberbullismo

   1.  La  Regione  promuove  e  sostiene  azioni  di  prevenzione  e
  contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo volte  alla
  diffusione della cultura della legalità, al rispetto della  dignità
  dell'individuo  nella sua diversità e alla tutela  della  integrità
  psico-fisica  dei giovani adolescenti, con particolare  riferimento
  all'ambiente scolastico e all'utilizzo degli strumenti  informatici
  e della rete internet.

   2.  Per  le  finalità di cui al comma 1, la Regione  favorisce  la
  realizzazione di iniziative e progetti che possono riguardare:

   a)  campagne  di  sensibilizzazione e  informazione  rivolte  agli
  studenti e alle loro famiglie;
   b)  attività di carattere culturale, sociale e sportivo  sui  temi
  della   legalità  e  del  rispetto  delle  diversità   e   sull'uso
  consapevole della rete internet;
   c) formazione del personale scolastico ed educativo;
   d)   programmi   di  sostegno  per  le  vittime  di   bullismo   e
  cyberbullismo.

   Comunico  che  all'articolo  9 è stato  presentato  dall'onorevole
  Assenza l'emendamento 9.1.

   ASSENZA. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  spiegare
  che l'emendamento soppressivo dell'articolo 9 non è perché si vuole
  sottovalutare  il problema, anzi, proprio perché  il  problema  del
  bullismo  e  del  cyberbullismo  costituisce  una  vera  e  propria
  emergenza in questo periodo.
   E'  stato  presentato un disegno di legge organico, articolato  su
  diversi  articoli, che prevede tutti gli aspetti. Su questo disegno
  di  legge organico, sono stati fatti già due incontri tecnici a cui
  hanno  partecipato  il  Presidente  del  Tribunale  dei  minori  di
  Palermo,  il  dirigente  della Questura che  si  occupa  di  questi
  problemi, gli esperti del comune di Palermo  .

   PRESIDENTE.  Un  attimo, onorevole Assenza. Onorevole  Sammartino,
  sta ascoltando l'onorevole Assenza?

   ASSENZA.  Dicevo  che lo spirito di questo emendamento  abrogativo
  non  è  perché  non  si ha chiaro il problema del  bullismo  e  del
  cyberbullismo, ma proprio perché questo problema costituisce, oggi,
  una  vera  e  propria emergenza. E' stato presentato un disegno  di
  legge   articolato   che   prevede  di   affrontarlo   in   maniera
  assolutamente organica.
   Vi  sono  stati  più incontri, anche tecnici, col  Presidente  del
  Tribunale  dei  minori di Palermo, o comunque,  ma  sì,  credo  che
  proprio fosse il Presidente, o comunque il giudice che si occupa di
  questo,  il  dirigente della Questura di Palermo che si  occupa  di
  questo problema, gli esperti del comune di Palermo, in cui vi è  un
  ufficio  apposito  che  si  occupa di questi  problemi,  che  hanno
  condiviso,  in linea di massima, l'impostazione, e hanno  suggerito
  le  opportune  variazioni. Ed io, ho presentato, di recente,  anche
  un'istanza  al  Presidente Micciché perché venga calendarizzato  al
  più presto.
   La presentazione del mio emendamento abrogativo era finalizzata  a
  non  precludere  un  esame complessivo della  materia,  che  merita
  veramente l'attenzione dell'intero Parlamento.
   Possiamo  benissimo ritirarlo, purché il Parlamento si  impegni  a
  calendarizzare al più presto questo testo. E quindi  mi  rivolgo  a
  lei,   signor   Presidente,   in   questo   senso,   perché   venga
  calendarizzato  al  più  presto  questo  disegno  di   legge   che,
  evidentemente, sarà, come tutti i disegni di legge, esposto a tutti
  i  suggerimenti, le variazioni, anche agli emendamenti diversi  che
  verranno  dall'Aula ma, evidentemente, non possiamo  pretendere  di
  affrontare  una problematica così importante e così specifica,  con
  questi tre commi che saranno di buoni principi, ma restano là.
   E' una materia che merita ben altro approfondimento.

   DE DOMENICO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE DOMENICO. Signor Presidente, solamente per invitare l'onorevole
  Assenza  a  ritirare questo emendamento perché,  tra  l'altro,  c'è
  anche  un  disegno  di  legge del Gruppo parlamentare  del  Partito
  Democratico che guarda a questo problema.
   E,  quindi, siccome è un problema che riguarda tutti, credo che ci
  siano  le  condizioni  perché si possano  discutere  congiuntamente
  questi  due  disegni  di legge, al più presto. Pertanto,  se  siamo
  tutti  d'accordo, lo ritiriamo, talché questo abbiamo  detto  è  un
  disegno  di  legge-quadro  ed io ritengo  che  nulla  precluda  una
  presenza  di  carattere generale che possa assolutamente  convivere
  con un disegno di legge che andremo ad approvare.

   SAMMARTINO,  Presidente della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Onorevole, tenga conto che abbiamo un emendamento soltanto.

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Sì, ringrazio
  l'onorevole   Assenza  ed  il  collega  Aricò   per   avere   posto
  l'attenzione  all'articolo 9 su due tematiche che  sappiamo  essere
  drammaticamente urgenti per la nostra Terra.
   Invito  i  colleghi a ritirare l'emendamento 9.1, perché questa  è
  una  legge-quadro e, data l'urgenza, almeno una parola la spendiamo
  sulla  legge-quadro,  però,  prendiamo  l'impegno  di  trattare  il
  disegno di legge autonomo con carattere d'urgenza, in maniera  tale
  da   potere   dare,  insieme  alla  Commissione,   credo,   Sanità,
  finalmente,  un disegno di legge organico sul tema che  l'onorevole
  Assenza ha posto all'Aula.

   ASSENZA. Dichiaro di ritirare l'emendamento 9.1.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico  che  è  stato presentato l'emendamento 9.2,  che  stiamo
  distribuendo.
   Intanto, accantoniamo l'articolo 9.
   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                             Articolo 10.
                Azioni di comunicazione e informazione

   1.  La  Regione  riconosce  l'informazione  per  i  giovani  quale
  strumento  fondamentale di conoscenza, consapevolezza e offerta  di
  opportunità in rapporto alle possibilità di scelta negli ambiti  di
  vita che li riguardano.

   2. La Regione garantisce ai giovani il diritto all'informazione  e
  alle  pari  opportunità di accesso ai servizi informativi  presenti
  sul  territorio regionale, anche attraverso l'attivazione di canali
  sui  principali  social  network  per  fornire  informazioni  sulle
  iniziative poste in essere.

   3.  La  Regione  in  collaborazione  con  gli  enti  locali  e  le
  organizzazioni   giovanili   rappresentate   nel   Forum   di   cui
  all'articolo  12, nell'ambito del Programma di cui all'articolo  5,
  comma  2  promuove  la  realizzazione di una piattaforma  digitale,
  denominata: I Giovani per la Sicilia che rappresenta il sistema  di
  comunicazione   informatica   e   costituisce   uno    spazio    di
  partecipazione  diretta  dei  giovani  in  materia   di   politiche
  giovanili.

   4.  Per  attuare  gli  obiettivi di cui al comma  2,  la  Regione,
  nell'ambito delle risorse disponibili, provvede:

   a) ad individuare le tematiche di interesse giovanile;
   b)  ad  aprire  canali  di comunicazione in  grado  di  migliorare
  l'accessibilità  e  la  fruibilità del servizio  presso  un  target
  giovanile, con la realizzazione di un portale che tenga conto anche
  delle  reti promosse dall'Unione Europea in materia di informazione
  e di politiche giovanili;
   c)  a  potenziare  la  comunicazione con  applicazioni  moderne  e
  tecnologiche dedicate e gratuite;
   d) a sperimentare il ricorso alle reti peer-to-peer per diffondere
  elevati flussi di dati in tempo reale.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                              Articolo 11
                       La settimana dei giovani

   1.  La  Regione  nell'ambito del Programma di cui all'articolo  5,
  comma 2 promuove, con il coinvolgimento partecipato delle comunità,
  degli  enti locali, di associazioni senza fini di lucro del settore
  in  ambito  regionale, la  Settimana dei giovani , in  concomitanza
  con la Festa dell'Europa del 9 maggio.

   2. La Settimana dei giovani è dedicata ad iniziative che integrano
  creatività, talento e valorizzazione dei giovani in ottica europea,
  al fine di sensibilizzare la collettività ai fabbisogni giovanili e
  di  favorire  lo scambio di conoscenze e competenze  anche  tramite
  forum e dibattiti on line.

   Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  11.1  a  firma
  dell'onorevole Di Paola.

   DI PAOLA. Dichiaro di ritirare l'emendamento.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'articolo 11. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  riprendiamo  l'esame  dell'articolo  9,   in
  precedenza accantonato.
   Comunico  che  è stato presentato l'emendamento 9.2 dall'onorevole
  Aricò,   dopo  le  parole   cyberbullismo ,  aggiungere  le  parole
   revenge porn .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 9,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                               TITOLO IV
         FORUM REGIONALE DEI GIOVANI E OSSERVATORIO REGIONALE
                       DELLE POLITICHE GIOVANILI

                              Articolo 12
                  Forum regionale dei giovani - Forum

   1.  Presso l'assessorato regionale della famiglia, delle politiche
  sociali  e del lavoro è istituito il  Forum regionale dei giovani ,
  di seguito denominato Forum, quale organismo stabile di riferimento
  e confronto tra i giovani, la Regione e gli enti locali.

   2.  Il  Forum  regionale  della gioventù,  che  opera  secondo  le
  modalità  di  cui  al  comma  2 dell'articolo  4,  è  un  organismo
  indipendente,  di  partecipazione e  consultazione  in  materia  di
  politiche   giovanili.  Scopo  primario  del  nuovo  organismo   di
  partecipazione giovanile è favorire occasioni di confronto  tra  le
  nuove  generazioni creando così un rapporto sempre più stretto  tra
  giovani  e  le  istituzioni. Il Forum regionale della  gioventù  si
  propone di avvicinare i giovani alle Istituzioni e queste ultime al
  mondo dei giovani. Il Forum ha il compito di:

   a) rappresentare gli interessi e le aspirazioni dei giovani;
   b) di favorire la loro presa in carico da parte delle Istituzioni,
  attraverso  la  loro  partecipazione attiva  alla  vita  sociale  e
  politica;
   c)  essere  veicolo  per  la  diffusione  di  stimoli  provenienti
  dall'azione dei Forum comunali e provinciali.

   3.  È  composto da rappresentanti legali o dai loro delegati delle
  Organizzazioni/Associazioni  giovanili   di   rilevanza   regionale
  individuate dal Registro regionale delle Associazioni giovanili  ai
  sensi dell'art 14:

   a) da un delegato delle associazioni giovanili di categoria;
   b) da un delegato delle organizzazioni giovanili dei sindacati;
   c) dai delegati delle associazioni giovanili del terzo settore;
   d)   dai  rappresentanti  degli  organi  superiori  eletti   delle
  Università di Catania, Palermo, Messina, Enna;
   e)  dalla  rappresentanza studentesca all'interno dei consigli  di
  Amministrazione  degli Enti Regionali per il  diritto  allo  studio
  (ERSU);
   f) da due rappresentanti delle consulte comunali giovanili.

   4. Il Forum può esprimere pareri sulle materie di cui all'articolo
  2 e sulla Programmazione Regionale triennale di cui all'articolo 5,
  comma  2,  nonché  sullo  stato  di attuazione  e  l'impatto  della
  normativa regionale sulle politiche giovanili.

   5.  Il  Forum è organizzato su base elettiva per almeno il 70  per
  cento,  e  si  demanda all'Assessore regionale per la famiglia,  le
  politiche  sociali  e  il  lavoro, previo parere  della  competente
  Commissione  legislativa,  la  definizione  con  proprio  atto  dei
  requisiti,  delle  forme  ed i modi di rappresentanza  dei  giovani
  siciliani  al Forum garantendo il principio delle pari opportunità,
  nonché le modalità di funzionamento dello stesso.

   6.  Il Forum con la propria attività contribuisce alla definizione
  dell'indirizzo politico della Regione sulle tematiche giovanili  e,
  a tal fine:

   a)  formula  proposte in tema di politiche giovanili da sottoporre
  ai competenti organi regionali;
   b)  presenta alla Giunta regionale, entro il 30 novembre  di  ogni
  anno, il proprio programma delle attività per l'anno successivo;
   c)  presenta,  entro la fine del mese di febbraio,  una  relazione
  annuale  alla  Giunta  regionale sulle  attività  svolte  nell'anno
  precedente;
   d) esprime parere sul Programma triennale.

   7.  La  Regione promuove di concerto con il Forum iniziative volte
  all'avvicinamento delle Scuole-Università e le imprese.

   8.  Il  Forum, organizzato per specifiche tematiche,  si  riunisce
  almeno una volta all'anno in seduta plenaria e la partecipazione  è
  garantita anche con l'utilizzo di tecnologie informatiche.

   9. La partecipazione ai lavori del Forum è a titolo gratuito e non
  comporta alcuna indennità.

   10.  Il  Forum  organizza una riunione almeno una  volta  all'anno
  sulle politiche giovanili alla quale possono partecipare:

   a)   le   organizzazioni  di  volontariato,  le  associazioni   di
  promozione e cooperazione sociale attive nel campo delle  politiche
  giovanili;
   b) gli enti locali;
   c) le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
   d) le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria;
   e) le organizzazioni giovanili di ciascun partito politico.

   Comunico   che   è  stato  presentato  dall'onorevole   Di   Paola
  l'emendamento 12.8.

   DI PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico  che  è  stato presentato l'emendamento 12.4.  Il  parere
  della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   MUSUMECI,   Presidente  della  Regione.  Il  Governo  si   rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 12.6.

   DI PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 12.3.

   SCHILLACI. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 12.1.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   questo
  emendamento  è  frutto  di  una  serie  di  interlocuzioni  con  le
  associazioni giovanili, proprio in virtù dell'audizione che abbiamo
  avuto  oggi  con  le  associazioni sulla violenza  di  genere,  che
  lamentano  il  fatto  che il forum delle associazioni  antiviolenza
  funziona  molto  poco,  allora  abbiamo  pensato  di  fare   questo
  emendamento  che  da  la possibilità al forum giovanile  di  essere
  ascoltato almeno tre volte l'anno.
   Quindi  chiederei,  sia  all'assessore  che  alla  Commissione  di
  apprezzare,  e  all'intera Aula, di apprezzare questo  emendamento,
  proprio per evitare le problematiche in cui è incorso il forum  dei
  centri antiviolenza.

   PRESIDENTE.  Con  il  parere favorevole della  Commissione  e  del
  Governo  che  si rimette all'Aula, pongo in votazione l'emendamento
  12.1. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  torna all'emendamento 12.2. Comunico che è stato presentato il
  subemendamento 12.2.1 in cui viene soppresso l'ultimo  periodo  che
  riguarderebbe   la  seduta è valida in prima convocazione,  con  la
  presenza  dei  tre  quarti dei componenti, in seconda  convocazione
  basta la metà .
   Con  il  parere favorevole della Commissione e del Governo che  si
  rimette all'Aula, pongo in votazione il subemendamento 12.2.1.  Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'emendamento 12.2 così come emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 12 nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                              Articolo 13
                    Valorizzazione del volontariato

   1.  La  Regione  promuove il volontariato  ed  in  particolare  la
  partecipazione  dei  giovani  ai  progetti  di  solidarietà  e   di
  cittadinanza attiva.

   2. La Regione sostiene, nell'ambito delle risorse disponibili, gli
  enti   locali   nella   realizzazione  di  azioni   specifiche   di
  volontariato, nonché dei progetti di solidarietà.

   3.   La  Regione  promuove  le  sinergie  tra  enti  pubblici  che
  consentono  la  partecipazione dei giovani a  progetti  di  elevato
  grado  di  specializzazione  utili all'acquisizione  di  esperienze
  umane e professionali nel loro percorso di vita.

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 13.1.

   DI PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'articolo 13. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                              Articolo 14
            Registro regionale delle Associazioni giovanili

   1.  La  Regione  riconosce  le  azioni  in  materia  di  politiche
  giovanili delle associazioni che operano nella Regione con  proprie
  sedi e strutture e con il carattere della continuità.

   2.  Per  l'attuazione del comma 1 è istituito presso la  struttura
  regionale  competente  il  Registro  regionale  delle  associazioni
  giovanili, di seguito denominato Registro regionale.

   3.  L'iscrizione al Registro regionale è subordinata  al  possesso
  dei seguenti requisiti:

   a)  lo statuto in cui risulta che le attività svolte sono coerenti
  con  le aree di interesse delle politiche giovanili previste  dalla
  vigente normativa;
   b) la consistenza associativa costituita almeno per l'80 per cento
  da   giovani  di  età  non  inferiore  ai  quattordici  e  fino   a
  trentacinque anni (trentasei non compiuti);
   c) le associazioni costituite da almeno quattro anni e in possesso
  della documentata attività prevista dalla lettera a);
   d)  la  presenza territoriale dimostrabile o con proprie  sedi  in
  aree  provinciali  per  le  associazioni a  carattere  regionale  o
  attraverso  una percentuale degli associati residenti superiore  al
  50% in più di 4 liberi consorzi comunali o città metropolitane;
   e) l'assenza dello scopo di lucro.

   4.  Le  procedure  per  l'iscrizione al Registro  regionale  e  la
  cancellazione  per la mancanza dei requisiti previsti  al  comma  3
  sono  disposte  con  provvedimento amministrativo  della  struttura
  regionale competente.

   5. Le modalità per la tenuta del Registro regionale, la revisione,
  le  modalità  ed  i termini per la presentazione delle  domande  di
  iscrizione  e  le  modalità di cancellazione sono disciplinate  con
  delibera   dalla  Giunta  regionale,  su  proposta  del   Assessore
  regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 14.1.

   DI PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione  l'articolo 14. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                              Articolo 15
           Osservatorio regionale delle politiche giovanili

   1.  È  istituito  presso l'assessorato regionale  della  famiglia,
  delle  politiche  sociali  e del lavoro,  l'Osservatorio  regionale
  delle   politiche  giovanili,  (O.R.P.G.),  di  seguito  denominato
  Osservatorio,  con  funzioni di conoscenza e di monitoraggio  delle
  diverse realtà giovanili in Sicilia.

   2.  Entro  sessanta giorni dalla data di entrata in  vigore  della
  presente  legge,  la  Giunta  regionale  delibera  le  modalità  di
  funzionamento   e  la  composizione  dell'Osservatorio   presieduto
  dall'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il
  lavoro.

   3.  L'Osservatorio,  operante presso la  struttura  amministrativa
  competente  in  materia,  esercita, sulla base  delle  priorità  di
  indirizzo politico della Regione, i seguenti compiti:

   a)  rilevazione,  analisi dei dati relativi agli aspetti  sociali,
  economici e storico-culturali delle realtà giovanili;
   b)  monitoraggio delle caratteristiche, delle aspettative e  delle
  esigenze  dei  giovani  siciliani anche in rapporto  al  resto  del
  paese;
   c)  informazione  e  comunicazione sulle  tematiche  di  cui  alla
  presente legge;
   d)  creazione  di una banca dati dei servizi offerti  ai  giovani,
  anche in relazione a quanto previsto all'articolo 15.

   4.  La  partecipazione  ai  lavori dell'Osservatorio  è  a  titolo
  gratuito e non comporta alcuna indennità o rimborso delle spese.

   5.  Le  attività  di segreteria dell'Osservatorio sono  assicurate
  dalla struttura amministrativa competente nell'ambito delle risorse
  umane,   strumentali  ed  economiche  disponibili  a   legislazione
  vigente.

   6.  Dall'attuazione di quanto previsto nel presente  articolo  non
  derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 15.1.

   DI PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione  l'articolo 15. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                              Articolo 16
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
    «Norme in materia di politiche giovanili. Istituzione del Forum
  Regionale dei Giovani e dell'Osservatorio Regionale delle politiche
                        giovanili » (n. 220/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  «Norme in materia di  politiche  giovanili.
  Istituzione  del  Forum  Regionale dei Giovani  e  dell'Osservatorio
  Regionale delle politiche giovanili » (n. 220/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione   per   scrutinio
  nominale:

   Presenti      ..48
   Votanti    ...........26
   Maggioranza    ..14
   Favorevoli     ..26
   Contrari      ..0
   Astenuti      ..14

                         (L'Assemblea approva)


   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì, 2 maggio 2019,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

    I -COMUNICAZIONI
  II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
   Infrastrutture e mobilità . (V. allegato)

                   La seduta è tolta alle ore 18.02

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio