Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.39
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Barabagallo, Gucciardi, Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge «Individuazione
degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o
sottoposti a procedura
autorizzatoria semplificata» (n. 419/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
«Individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione
paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata»
(n. 419/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare sulla discussione
generale si procede con l'esame dell'articolato.
Onorevoli colleghi, in attesa che il Governo giunga in Aula,
sospendo la seduta per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.49, è ripresa alle ore 16.58)
La seduta è ripresa.
Sull'ordine dei lavori
TRIZZINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori
dell'Aula e delle Commissioni, in verità, perché il mio intervento
- che ho già elaborato sia in V che in IV Commissione - verte
sulla competenza relativa al disegno di legge n. 419 in questo
momento in discussione in Aula.
Qualche settimana fa quando è stato incardinato il disegno di
legge ho sollevato delle perplessità al Presidente della
Commissione V, il quale mi aveva garantito che si sarebbe adoperato
per verificare quanto da me affermato, e anche al presidente della
IV Commissione.
Il tema che noi stiamo dibattendo oggi è sui piani paesaggistici,
o meglio sull'autorizzazione paesaggistica, che in vero secondo il
codice urbano rientra nel più ampio alveo dei beni culturali, ma la
materia è completamente separata, beni culturali sono una cosa e
beni paesaggistici sono un'altra, se così non fosse, la Corte
Costituzionale non si sarebbe mai pronunciata nel dire che il
vecchio concetto di beni ambientali, oramai completamente
abbandonato, rientra in quelli paesaggistici, - qui c'è
l'Assessore Cordaro che è un giurista e potrà correggermi qualora
dovessi citare erroneamente le sentenze della Corte Costituzionale
-, quindi il tema fondamentalmente è legato all'assetto del
territorio.
La mia domanda, che ho posto al presidente della V Commissione e
al presidente della IV, è il motivo per il quale questo disegno di
legge - è chiaro che sia dirimente questa questione ed è necessario
affrontarla e superarla prima che il dibattito prosegue in Aula -
non è stato per nulla attenzionato dalla Commissione ambiente. E'
stato attribuito alla V Commissione e per parere alla IV. Ora leggo
il comma dell'articolo 62 del Regolamento, secondo cui alla IV
Commissione competono le materie ambiente, territorio e mobilità,
assetto del territorio e beni ambientali che, come citavo prima,
sono i beni paesaggistici. E' una dizione superata, ma i beni
ambientali sono quelli paesaggistici.
Alla V commissione attiene la cultura, la formazione, il lavoro ed
i beni e le attività culturali, non c'entra niente il paesaggio.
Secondo lei, Presidente, ma mi rivolgo anche all'Assessore per
l'ambiente, come è possibile che l'Assessore per l'ambiente non
abbia nemmeno reso un parere nella Commissione che, secondo me,
alla luce dell'articolo 62 e del Codice Urbani, ha il merito di
esprimersi su un tema che è legato all'assetto del territorio?
Questo problema si evidenza ancora di più in Sicilia. Perché?
Perché la Sicilia è l'unica regione d'Italia, l'unica regione
d'Italia, nella quale i piani paesaggistici non vanno a valutazione
ambientale strategica. Questo per una decisione opinabile del
Consiglio di Giustizia Amministrativo secondo cui, siccome i piani
paesaggistici sono uno strumento migliorativo dell'ambiente, non
vanno a valutazione strategica. Quindi, un piano paesaggistico che
riguarda l'assetto del territorio nemmeno di traverso passa al
Dipartimento territorio ed ambiente. Tanto più oggi discutiamo di
un disegno di legge sul quale l'assessore Cordaro non ha avuto la
possibilità di pronunciarsi completamente.
E questo è il primo punto. Al netto di questo, vorrei ricordare
che il disegno di legge n. 419, su cui stiamo dibattendo oggi, come
dicevo all'inizio, è stato assegnato alla V Commissione e, per il
parere, alla IV Commissione.
Nella seduta del 22 novembre 2018 il disegno di legge è stato
assegnato alla IV Commissione il 28 novembre 2018. Da allora non se
n'è mai più discusso e non è più stato messo all'ordine del giorno.
Abbiamo verificato tutte le date delle convocazioni, la
Commissione per l'ambiente ed il territorio non si è mai
pronunciata non nel merito nemmeno sul parere.
Ora, io vorrei capire da lei, Presidente, ma anche dagli Assessori
competenti al ramo come è possibile che i componenti della
Commissione per l'ambiente ma neanche l'Assessore per l'ambiente
abbiano detto nulla su un piano territoriale, ambientale di
rilevanza come quello che è il piano paesaggistico.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in verità in
Commissione - ancor prima dell'intervento del maestro, onorevole
Trizzino - c'eravamo accorti di questa incongruenza e con il mio
funzionario, il dottore Lupo, avevamo parlato con la Segreteria
generale e la prassi dell'Assemblea è di far diventare dominante la
materia dell'Assessore che propone il disegno di legge e, quindi,
fu assegnato in V Commissione perché l'Assessore proponente era il
buon assessore Tusa.
Avevamo chiesto che per l'avvenire ci si preoccupasse di guardare
più il merito dei disegni di legge che si portano e si assegnano
perché non sempre - e questo è un caso - il fatto che il proponente
sia uno che ha a che fare per prassi con la V Commissione non vuol
dire che la materia del disegno di legge sia anche di competenza
della V Commissione.
Però, non abbiamo ritenuto di operare una polemica perché avevamo
voluto rispettare la memoria dell'assessore Tusa e siccome,
peraltro, sono normative per lo più di recepimento di normative
nazionali passate in Giunta e, quindi, l'assessore Cordaro avrà
avuto modo di apprezzarle perché è stato un disegno di legge
deliberato dalla Giunta di cui fa parte e, siccome riteniamo che
sia giusto onorare quella memoria lavorando piuttosto che facendo
polemiche, abbiamo chiesto alla Segreteria generale, per la
prossima volta di stare più attenti al merito, alla sostanza
piuttosto che alla forma dei disegni di legge che vengono
depositati in Assemblea.
PRESIDENTE. Procediamo ai sensi del Regolamento.
Onorevole Trizzino, intanto questo è un disegno di legge del
Governo. Quindi, certamente l'Assessore per l'ambiente ne è
informato e lo avrà anche votato.
Relativamente alle procedure, onorevole Trizzino, questo disegno
di legge è stato assegnato alla V Commissione, così come prevede il
Regolamento. Abbiamo anche chiesto il parere alla IV Commissione,
se non è stato espresso non è certamente compito di questa
Presidenza, ma il disegno di legge resta assegnato alla Commissione
perché così è giusto che sia fatto e, qualora dovessero verificarsi
delle incongruenze o, comunque, delle osservazioni da parte dei
deputati, queste debbono essere fatte entro due giorni
dall'assegnazione del disegno di legge alla Commissione. Credo che
sia l'articolo 65, comma 6. Questo non è stato sollevato. Il testo
è stato esaminato dalla V Commissione e così procediamo.
CAPPELLO. Non possiamo votare visto che è stata formalizzata la
richiesta di rinvio del disegno di legge in Commissione?
PRESIDENTE. Questo lei lo può chiedere, si vota, ci mancherebbe
altro
Mi scusi, il testo del disegno di legge è già stato assegnato in V
Commissione. L'argomento poteva essere sollevato entro due giorni.
Non è stato sollevato. Resta comunque sempre in V Commissione, per
essere chiari. Su questo non si può derogare. Il parere, la
Commissione ha avuto molto tempo, non ha ritenuto di esprimerlo ma
non è un problema che riguarda questa Presidenza. Lei può chiedere
il rinvio in Commissione, ma è sempre la V Commissione.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, formalizzo associandomi a quanto
testè dichiarato dal collega Trizzino .
PRESIDENTE. No, quella motivazione non me la può dare. Mi deve
dare un'altra motivazione. Mi deve dire che non ritiene congruo il
disegno di legge, che ritiene che sia necessario
CAPPELLO. Chiediamo che venga effettuato dalla Commissione un
approfondimento sul disegno di legge stesso e, quindi, ne chiediamo
il rinvio in Commissione.
PRESIDENTE. C'è una proposta del Capogruppo del Movimento Cinque
Stelle di un rinvio in Commissione. Occorre che su questa proposta
ci siano due interventi, uno a favore e uno contro. A favore parla
l'onorevole Sammartino.
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Onorevole
Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo innanzitutto al
Presidente della IV Commissione e all'onorevole Trizzino che ha
sollevato il tema.
Intanto, mi sembra stucchevole il dibattito che stiamo vivendo in
quest'Aula, in questo momento, perché apprezzo le parole del
Presidente della Commissione Ambiente che ha voluto, sin dai
primi giorni della trattazione in V Commissione, essere molto
spesso presente anche alle audizioni e alla trattazione del testo.
Questo è un disegno di legge, signor Presidente, che è passato
dalla V Commissione con voto unanime di tutti i Gruppi
parlamentari, compreso il Movimento Cinque Stelle. A me dispiace
apprendere che la Commissione Ambiente non ha dato il parere.
Molto spesso anch'io do pareri su altre Commissioni, non ultimo
quello sulla pesca-turismo della III Commissione, Attività
produttive , del collega Ragusa.
Oggi siamo in Aula a discutere questo disegno di legge che credo
abbia una valenza ben più importante, onorevole Trizzino, della
formalità e della sua eccezione che lei, oggi, solleva e che i
siciliani, invece, non comprenderebbero. Credo invece che il suo
contributo in quest'Aula debba essere rivolto al miglioramento del
testo, qualora ce ne fosse la necessità, e all'auspicio che,
insieme a tutte le forze parlamentari che in Commissioni si sono -
le garantisco - spese affinché questo testo uscisse dalla V
Commissione nel più breve tempo possibile, anche quest'Aula lo
potesse esitare.
Mi rivolgo all'onorevole Cappello che ha fatto una richiesta di
rimandarmelo in V Commissione. La V Commissione lo ha approfondito
abbondantemente. Credo che non ci sia ancora tempo da perdere
nell'esitare un disegno di legge che, ricordo, è stato presentato
dal Governo.
PRESIDENTE. L'onorevole Sammartino è intervenuto contro la
proposta dell'onorevole Cappello. Chi parla a favore?
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, come già espresso chiaramente per le
competenze nostre territoriali e statutarie, sappiamo bene come la
materia paesaggistica e la materia ambientale siano strettamente
interconnesse. Pertanto, anche alla luce di tutto quello che noi
conosciamo e sappiamo rispetto alle autorizzazioni paesaggistiche
che sono strettamente correlate ai loro effetti ambientali, non
possiamo non avere estrema attenzione a qualsiasi provvedimento di
legge che quest'Aula vorrà esitare.
Il punto che noi oggi registriamo è che non è stato dato un parere
da parte della IV Commissione, all'interno dell'iter procedurale,
penso che sia un vulnus importante.
E, pertanto, rinnovo chiaramente e intervengo a favore della
richiesta del mio capogruppo proprio per far sì che, innanzitutto
sostengo chiaramente questo intervento anche perché l'iter anche
ritornando in V Commissione, ma questo possa anche prevedere
nuovamente l'interpello della IV Commissione che invero sarebbe la
Commissione competente.
PRESIDENTE. Si passa alla votazione. L'onorevole Cappello ha
formulato la proposta di rinvio del disegno di legge in
Commissione. La pongo in votazione. Chi è favorevole alla proposta
dell'onorevole Cappello si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvata)
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
419/A
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Ambito di applicazione e definizioni
1. In attuazione delle disposizioni di cui all'art. 13 del decreto
del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31, la
presente legge disciplina nella Regione siciliana gli interventi e
le opere esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti al
procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica.
2. Nel testo e negli Allegati «A», «B», «C» e «D», che
costituiscono parte integrante della presente legge e le cui
eventuali modifiche che si ritengono necessarie sono apportate con
successivo provvedimento amministrativo:
a) «Codice» è il Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui
al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive
modificazioni, come applicabile nell'ordinamento della Regione
siciliana.
b) «vincolo paesaggistico» è quello imposto ai sensi degli
articoli 140, 141 e 143 del Codice o delle previgenti norme, ovvero
quello previsto dall'articolo 142 del Codice.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Interventi ed opere non soggetti ad autorizzazione
paesaggistica
1. Non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica gli
interventi e le opere di cui all'Allegato «A», nonché quelli di cui
all'articolo 4».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Interventi ed opere di lieve entità soggetti a
procedimento
autorizzatorio semplificato
1. Sono soggetti al procedimento autorizzatorio
semplificato gli interventi ed opere di lieve entità
elencati nell'allegato «B» alla presente legge.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Esonero dall'obbligo di autorizzazione paesaggistica
per particolari categorie di interventi
1. Qualora nel provvedimento di vincolo, ovvero nel piano
paesaggistico, siano contenute le specifiche prescrizioni d'uso
intese ad assicurare la conservazione e la tutela del bene
paesaggistico, le seguenti categorie di interventi ed opere sono
esonerate dall'obbligo di autorizzazione paesaggistica
semplificata:
a) gli interventi e le opere di cui alle voci A.2, ultimo periodo,
A.5, A.7, A.13 e A.14 dell'Allegato «A», sottoposti al procedimento
autorizzatorio semplificato in base al combinato disposto delle
corrispondenti voci degli Allegati «A» e «B» nel caso in cui
riguardino aree o immobili vincolati ai sensi dell'articolo 136,
comma 1, del Codice, lettere a), b) e c), limitatamente, per
quest'ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o
storico-testimoniale, ivi compresa l'edilizia rurale tradizionale,
isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici;
b) gli interventi e le opere di cui alle voci B.6, B.13, B.26 e
B.36.
2. L'Assessorato regionale dei beni culturali e le relative
Soprintendenze danno adeguata pubblicità sui rispettivi siti
istituzionali della riscontrata condizione di esonero dall'obbligo
di cui al comma 1».
Comunico che gli emendamenti 4.3, 4.1, 4.2 sono inammissibili.
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
LUPO. La motivazione degli emendamenti inammissibili qual è?
PRESIDENTE. Sono inammissibili perché l'argomento del livello di
intese indicati negli emendamenti non sono indicati nella legge
nazionale, perché andiamo al di là del disegno di legge da noi
indicato.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Procedimento autorizzatorio semplificato per il rinnovo
di autorizzazioni paesaggistiche
1. Oltre agli interventi di lieve entità indicati nell'elenco di
cui all'Allegato «B», sono assoggettate a procedimento semplificato
di autorizzazione paesaggistica le istanze di rinnovo di
autorizzazioni paesaggistiche, anche rilasciate ai sensi
dell'articolo 146 del Codice, scadute da non più di un anno e
relative ad interventi in tutto o in parte non eseguiti, a
condizione che il progetto risulti conforme a quanto in precedenza
autorizzato ed alle specifiche prescrizioni di tutela eventualmente
sopravvenute, anche a seguito dell'adozione o dell'approvazione di
piani paesaggistici.
2. Qualora con l'istanza di rinnovo siano chieste anche variazioni
progettuali che comportino interventi di non lieve entità, si
applica il procedimento autorizzatorio ordinario di cui
all'articolo 146 del Codice, come applicabile nell'ordinamento
della Regione Siciliana.
3. L'istanza di rinnovo non è corredata dalla relazione
paesaggistica semplificata nei casi in cui non siano richieste
variazioni progettuali e non siano sopravvenute specifiche
prescrizioni di tutela. Alle autorizzazioni rinnovate si applica la
disposizione di cui all'articolo 146, comma 4, del Codice, con
riferimento alla conclusione dei lavori entro e non oltre l'anno
successivo la scadenza del quinquennio di efficacia della nuova
autorizzazione».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 5.1 che è dichiarato
inammissibile.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Semplificazione documentale
1. L'istanza di autorizzazione paesaggistica relativa agli
interventi di lieve entità è compilata - anche in modalità
telematica - secondo il modello semplificato di cui all'Allegato
«C» ed è corredata da una relazione paesaggistica semplificata,
redatta da un tecnico abilitato, nelle forme di cui all'Allegato
«D». Nella relazione sono indicati i contenuti precettivi della
disciplina paesaggistica vigente nell'area, è descritto lo stato
attuale dell'area interessata dall'intervento, è attestata la
conformità del progetto alle specifiche prescrizioni d'uso dei beni
paesaggistici, se esistenti, è descritta la compatibilità del
progetto stesso con i valori paesaggistici che qualificano il
contesto di riferimento e sono altresì indicate le eventuali misure
di inserimento paesaggistico previste.
2. Per gli interventi di lieve entità che riguardano immobili
vincolati ai sensi dell'articolo 136, comma 1, del Codice medesimo,
lettere a), b) e c), limitatamente, per quest'ultima agli immobili
di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi
compresa l'edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei
centri o nuclei storici, la relazione paesaggistica di cui al comma
1 deve contenere altresì specifici riferimenti ai valori storico-
culturali ed estetico-percettivi che caratterizzano l'area
interessata dall'intervento e il contesto paesaggistico di
riferimento».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Concentrazione procedimentale e presentazione
dell'istanza di autorizzazione
paesaggistica semplificata
1. Fatti salvi i casi di cui al comma 2, l'istanza di
autorizzazione paesaggistica e la relativa documentazione sono
presentate allo sportello unico per l'edilizia (SUE) di cui
all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
2001, n. 380, recante testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia edilizia, recepito dall'articolo 1 della
legge regionale 10 agosto 2016, n. 16, secondo le modalità ivi
indicate, qualora siano riferite ad interventi edilizi ai sensi del
medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001,
ovvero, nelle more della costituzione del SUE, all'ufficio comunale
competente per le attività edilizie.
2. Nei casi in cui l'istanza di autorizzazione paesaggistica sia
riferita ad interventi che rientrano nell'ambito di applicazione
del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n.
160, la domanda e la relativa documentazione sono presentate allo
sportello unico per le attività produttive (SUAP).
3. In tutti gli altri casi, la richiesta di autorizzazione
paesaggistica è presentata alla Soprintendenza competente per
territorio».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Semplificazioni procedimentali
1. La Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali competente,
ricevuta l'istanza, verifica preliminarmente se l'intervento non
rientri nelle fattispecie escluse dall'autorizzazione paesaggistica
di cui all'Allegato «A», ovvero all'articolo 149 del Codice, oppure
se sia assoggettato al regime autorizzatorio ordinario, di cui
all'articolo 146 del Codice. In tali casi comunica ai soggetti di
cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 7, ovvero al richiedente, ove non
trovi applicazione il comma 2, che l'intervento non è soggetto ad
autorizzazione o necessita di autorizzazione ordinaria.
2. Ove l'intervento o le opere richiedano uno o più atti di
assenso comunque denominati, ulteriori all'autorizzazione
paesaggistica semplificata e al titolo abilitativo edilizio, i
soggetti di cui all'articolo 7 indicono la conferenza di servizi,
ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale n. 10 del 1991 e
successive modifiche ed integrazioni. In tal caso, i termini
previsti per le amministrazioni preposte alla tutela paesaggistica
e dei beni culturali sono dimezzati.
3. La Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali competente
valuta la conformità dell'intervento o dell'opera alle prescrizioni
d'uso, ove presenti, contenute nel provvedimento di vincolo o nel
piano paesaggistico, anche solo adottato, ai sensi del Codice,
nonché, eventualmente, la sua compatibilità con i valori
paesaggistici che qualificano il contesto di riferimento.
4. Il procedimento autorizzatorio semplificato si conclude con un
provvedimento, adottato entro il termine tassativo di sessanta
giorni dal ricevimento della domanda da parte dell'Amministrazione
procedente, che è immediatamente comunicato al richiedente.
5. Entro venti giorni dal ricevimento dell'istanza la
Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali richiede
all'interessato ove occorrono, in un'unica volta, gli ulteriori
documenti e chiarimenti strettamente indispensabili e necessari. Il
termine entro il quale il procedimento deve essere concluso rimane
sospeso fino alla ricezione della documentazione e/o dei
chiarimenti richiesti e continua a decorrere dal momento della
ricezione stessa.
6. Trascorsi sessanta giorni senza che la Soprintendenza ai beni
culturali ed ambientali abbia adottato il provvedimento richiesto
si forma il silenzio assenso.
7. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce
elemento di valutazione della performance individuale, nonché di
responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del
dirigente e del funzionario inadempiente».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Prevalenza del regolamento di delegificazione e rapporti
con
gli strumenti di pianificazione
1. L'esclusione dell'autorizzazione paesaggistica per gli
interventi di cui all'Allegato «A» prevale su eventuali
disposizioni contrastanti, quanto al regime abilitativo degli
interventi, contenute nei piani paesaggistici o negli strumenti di
pianificazione ad essi adeguati. Sono fatte salve le specifiche
prescrizioni d'uso dettate dai piani paesaggistici ai sensi
dell'art. 143, comma l, lett. b), c) e d) o dalle dichiarazioni di
notevole interesse pubblico di cui agli articoli 140, 141 del
Codice».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Rinvio a normative di settore
1. L'esclusione dall'obbligo di autorizzazione paesaggistica degli
interventi di cui all'Allegato «A» non produce alcun effetto sulla
disciplina amministrativa cui sono assoggettati tali interventi in
base alla Parte II del Codice o delle vigenti normative di settore,
in particolare per quanto riguarda i titoli abilitativi edilizi, i
provvedimenti di occupazione di suolo pubblico e l'esercizio di
attività commerciali in area pubblica».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Coordinamento con la tutela dei beni culturali
1. Ove gli interventi soggetti ad autorizzazione paesaggistica
semplificata, ai sensi della presente legge, abbiano ad oggetto
edifici o manufatti assoggettati anche a tutela storica e
artistica, ai sensi della Parte II del Codice, l'interessato
presenta un'unica istanza relativa ad entrambi i titoli abilitativi
e la Soprintendenza competente si pronuncia con un atto a contenuto
ed efficacia plurimi recante sia le valutazioni relative alla
tutela paesaggistica, sia le determinazioni relative alla tutela
storica, artistica e archeologica di cui agli articoli 21 e 22 del
Codice medesimo».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Art. 12.
Rinvio all'articolo 167 del decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42
1. Nel caso di violazione degli obblighi previsti dalla presente
legge, fermo restando quanto previsto dall'articolo 181 del Codice,
si applica l'articolo 167 del Codice. In tali casi il
Soprintendente, nell'esercizio delle funzioni di cui all'articolo
167, comma 4, del Codice, dispone la rimessione in pristino solo
quando non sia in alcun modo possibile dettare prescrizioni che
consentano la compatibilità paesaggistica dell'intervento e delle
opere.
2. Non può disporsi la rimessione in pristino nel caso di
interventi e opere ricompresi nell'ambito di applicazione
dell'articolo 2 della presente legge e realizzati anteriormente
alla data di entrata in vigore della presente legge non soggette ad
altro titolo abilitativo all'infuori dell'autorizzazione
paesaggistica».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Art. 13.
Specificazioni e rettificazioni
1. Sulla base dell'esperienza attuativa della presente legge,
l'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana può
apportare con proprio decreto specificazioni e rettificazioni agli
elenchi di cui agli Allegati «A» e «B», fondate su esigenze
tecniche ed applicative, nonché variazioni alla documentazione
richiesta ai fini dell'autorizzazione semplificata ed al correlato
modello di cui all'Allegato «D».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Trizzino
l'emendamento aggiuntivo A1. Invito l'onorevole Trizzino a ritirare
l'emendamento perché lei stesso nella relazione indica che: Si
ritiene che il piano paesaggistico, nonostante la differente
interpretazione fornita dalla giurisprudenza amministrativa
siciliana, si riferisce alle sentenze del Cga, debba
necessariamente essere sottoposta alla valutazione ambientale
secondo quanto prescritto dalla normativa nazionale di
riferimento .
Cioè, così aggraviamo una procedura rispetto a quanto già
stabilito nelle sentenze.
TRIZZINO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome durante
il mio primo intervento una delle motivazioni principali che
portano la Sicilia a ritenere un unicum a livello di
pianificazione paesaggistica è che il CGA, unico caso in Italia, ha
stabilito che i piani paesaggistici non devono passare minimamente
dalla valutazione ambientale strategica.
Ora, l'ha deciso il CGA solo in Sicilia, ma in tutto il resto
d'Italia i piani paesaggistici vengono approvati con valutazione
ambientale strategica. Io vorrei capire il motivo per il quale la
Sicilia deve derogare ad una norma nazionale che è adottata in
tutte le Regioni, e il motivo per il quale abbiamo introdotto
questo emendamento che noi ritiriamo è esattamente questo.
Quindi, chiederei il parere dell'Assessore e dopodichè l'Aula si
esprimerà se mantenerlo oppure no.
PRESIDENTE. Presidente Sammartino, c'è questo emendamento a firma
dell'onorevole Trizzino, la relazione a firma dell'onorevole
Trizzino dice che c'è un emendamento, come peraltro lui ha
illustrato, giurisprudenziale contrario. Il parere della
Commissione qual è?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Onorevole
Trizzino, io la invito al ritiro perché andare contro una sentenza
del CGA credo che non debba essere né precedente di quest'Aula né
un iter di buona prassi.
La invito al ritiro. Comunque, il parere della Commissione è
contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Il Governo si
rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cannata ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
419/A
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Art. 14.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. É fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Catalfamo, Lo Curto e
Cracolici, hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione
paesaggistica o sottoposti a procedura
autorizzatoria semplificata » (n. 419/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
«individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione
paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata»
(n. 419/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
Presenti 34
Votanti 32
Maggioranza 17
Favorevoli 32
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, volevo solo approfittare di questo
momento per ringraziare il Presidente della Commissione, onorevole
Sammartino, e i colleghi per il lavoro che hanno fatto.
La mia Commissione non ha espresso parere solo perché sono passati
20 giorni ed eravamo impegnati nei lavori della finanziaria e,
quindi, sarebbe stato inutile esprimerlo perché per Regolamento si
deve fare entro i 20 giorni.
Ma comunque, al di là delle polemiche, il vero nodo politico,
oggi, è anche una questione di sensibilità. Ed io volevo
ringraziare i colleghi perché in questo modo con i fatti si è
voluto nel modo migliore ricordare un grande uomo che è stato il
nostro assessore Tusa per i beni culturali, realizzando un suo
disegno di legge e portandolo a legge della Regione, e questo è il
modo migliore per onorare la sua memoria e per onorare così il
lavoro di tutti noi. Grazie.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia
di politiche giovanili. Istituzione del Forum Regionale dei Giovani
e dell'Osservatorio Regionale
delle politiche giovanili (n. 220/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge Norme in materia di politiche giovanili. Istituzione del
Forum Regionale dei Giovani e dell'Osservatorio Regionale delle
politiche giovanili (n. 220/A), posto al numero 2).
La Commissione è già insediata. Siamo in sede di discussione
generale.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, ieri ho avuto modo di sfogliare questo
documento che ci è stato fornito che mi sembra un inno al volemose
bene .
Facciamo un'altra legge che non significa nulla, fuffa pura,
dove si va ad esaltare cioè, che la Regione riconosce i giovani
come ricchezza del territorio e come risorsa essenziale della
comunità.
Alla faccia, bella scoperta Rimango stupita Ma perché, per caso
oggi non dovrebbe già essere così? Favorisce le relazioni ed il
reciproco vantaggio sia all'interno del mondo giovanile, che
all'esterno con quello degli adulti. Quindi da domani, con questo
ennesimo fascicoletto di carta sprecata andremo a sancire quello
che già è così e dovrebbe essere così. Promuove le politiche e le
linee di indirizzo che valorizzano i giovani. Io penso che almeno
formalmente questa sia l'azione che qualsiasi assessore, qualsiasi
dipendente comunale, qualsiasi insegnante, chiunque già fa e deve
fare - e se non lo fa è un problema suo.
Al solito siamo qua a sprecare tempo, chiacchiere e prendere in
giro i cittadini siciliani che di questa cosa non possono fare
neanche carta da toilettes, dato che non è adatta.
Io, Presidente, mi rifiuto di stare qui a votare uno straccio di
legge di tale formato. Si va a formare un altro forum, come, e si
dice che i Comuni devono fare le consulte, quando già i Comuni sono
liberissimi di inserirle nei propri statuti e di farle a
prescindere da queste leggi.
Mi auguro che questo testo faccia la fine di quello delle aiuole,
perché mi sembra che sia un altro inno all'inutilità che andiamo
ricercando in quest'Aula. Quando invece ci sarebbero cose più utili
da fare e gente che sta soffrendo per l'atteggiamento passivo e
supino, a tratti provocatorio, che si assume nel volere portare in
Aula queste ciofeche.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, diciamo
che è molto difficile parlare dopo il corposo intervento della mia
collega Foti, che stamattina, incontrandola, mi diceva che si era
alzata e rilassata, però mi sembra che le cose dette non sono verso
questo verso. Purtroppo, cara collega, io devo dirti una cosa che è
diversa dal tuo pensiero.
Io dico che questo disegno di legge non è vero che è carta
straccia, è un disegno di legge importante per la nostra Regione.
Io sono veramente orgoglioso che questo disegno di legge sia
approdato in Aula.
Sono orgoglioso per diversi fattori. Sono orgoglioso perché,
purtroppo, non possiamo noi fare il ragionamento in campagna
elettorale parlando di giovani, parlando di quello che sono il
futuro dei giovani e poi alla fine nella concretezza non facciamo
nulla per i nostri giovani.
Bene, io non appena mi sono insediato ho presentato questo disegno
di legge, dopo 13 mesi, questo disegno di legge è approdato in
Aula.
E' un disegno di legge che, magari, per alcuni non può avere
contenuto, perché ripetiamo alcune cose già dette, invece io
ritengo che questo disegno di legge, oltre al contenuto è anche
apprezzato. Ed è apprezzato perché, addirittura il forum nazionale
- perché la Sicilia è l'unica Regione a non avere un disegno di
legge dei giovani quando la Regione Umbria, se non ricordo male - e
la Puglia, mi pare - si è dotata nel 1980 come disegno di legge.
Quindi, siamo l'unica Regione a non avere un disegno di legge sui
giovani.
Bene, dico che a livello nazionale noi abbiamo avuto apprezzamenti
perché addirittura ci dicono dal forum nazionale, esprimiamo -
ovviamente sto leggendo le dichiarazioni - esprimiamo
soddisfazione per il testo sulle politiche giovanili della Regione
siciliana. Un testo innovativo, un primo passo per ridare ai
giovani centralità nel contesto economico-sociale siciliano .
Inoltre c'è una lettera ufficiale inviata sia alla Commissione V e
anche a me, perché sono il presentatore, in cui si dice: la
Sicilia è una meravigliosa terra, ricca di storia, cultura,
tradizioni e uomini di grande levatura morale, che sono stati e
sono d'esempio per molte generazioni. Siamo certi che per poter
includere i giovani Siciliani nel dibattito nazionale ed europeo
che stiamo seguendo, rappresenti un valore aggiunto inestimabile .
Ed allora, io dico una cosa che mi lascia un po' con il fiato
sospeso. Innanzitutto, voglio ringraziare il lavoro della V
Commissione, con a capo il Presidente, che hanno ritenuto con
enorme sensibilità di portare questo testo in Aula. E mi sembra
anche che nei mesi passati si sia dibattuto abbondantemente anche
con tutti i colleghi di tutti i partiti presenti in Aula. Quindi,
io non vorrei assolutamente che oggi si scadesse in una mera
polemica, che è soltanto una polemica, così, per chi si intesta
prima le cose. A me fa piacere che questo disegno di legge possa
essere un disegno di legge di questa Regione e che questa Regione,
che è l'unica a non essere dotata di un disegno di legge sui
giovani, possa dire che noi abbiamo questo disegno di legge.
Dopodiché dico l'ultima cosa che secondo me è fondamentale.
L'ultima cosa è che secondo me dobbiamo un attimino, come dire, c'è
stato un ritardo accumulato negli anni. Non possiamo ancora perdere
tempo, quindi io mi affido alla sensibilità di tutti i colleghi e
dell'Aula. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cafeo. Ne ha
facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, io sono intervenuto non solo perché ho
condiviso con l'onorevole Catanzaro la presentazione del disegno di
legge, ma perché volevo sottolineare che il fatto che i singoli
comuni possano costituire le consulte non è una motivazione per cui
il disegno di legge non ha senso. Anzi, è la motivazione da cui
trae spunto anche il disegno di legge, perché fino a quando, come
diceva il collega Catanzaro, la Sicilia è l'unica Regione in cui
non è presente il Forum regionale delle consulte, il Forum
regionale dei giovani, questo impedisce ai giovani che sono attivi
in politica sul nostro territorio siciliano di partecipare alle
dinamiche legate anche alla partecipazione al Forum nazionale
giovani.
Per cui, io ritengo che abbiamo fatto tanti disegni di legge, e
tanti disegni di legge a volte non hanno prodotto i loro frutti. E
che se è una pecca - una pecca comunque colmabile da quest'Aula,
come ha specificato il Presidente Sammartino nella seduta di ieri
per la presentazione del disegno di legge - il fatto che non c'è la
presenza di risorse economiche, questo non ne diminuisce la portata
del testo, ma diventa un inizio di un riconoscimento e di una
regolamentazione sul territorio regionale e un chiaro segnale; e
come è ovvio, come tutti i disegni di legge poi dopo sono
suscettibili di produrre più o meno effetti, a seconda della
sensibilità della politica.
Per cui, io ritengo che quest'Aula, che spesso viene additata
all'esterno come un'Aula che non produce, se oggi riesce a portare
a casa il risultato dell'istituzione del Forum regionale dei
giovani, sicuramente non esaurisce il suo compito, ma dà un chiaro
segnale all'esterno di attenzione verso una partecipazione attiva
dei giovani stessi alla vita civica, oltre che alla politica.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Pagana. Ne ha
facoltà.
PAGANA. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
leggo questo disegno di legge che parla di giovani e, a parte
l'istituzione del Forum regionale dei giovani e dell'osservatorio
regionale delle politiche giovanili, che in Sicilia non esistono e
li vogliamo istituire, vedo finalmente la soluzione alla condizione
dei giovani, perché, finalmente, questa Assemblea che critichiamo
perché non produce, finalmente produce una legge in cui si dice che
la Regione siciliana identifica i giovani come risorsa.
Sempre una legge che si preoccupa di identificare questi giovani
tra i 14 e i 35 anni; una legge che riconosce i giovani come
ricchezza; favorisce le relazioni di reciproco vantaggio, sia
all'interno del mondo giovanile che all'esterno con quello degli
adulti; persegue il benessere e il pieno sviluppo dei giovani.
Finalmente la Regione siciliana, grazie all'Assemblea regionale
siciliana e ai deputati di questa Assemblea, va incontro ai
giovani, li riconosce e li aiuta.
Però, Presidente, io mi chiedo una cosa: aiutare i giovani in una
Regione come la Sicilia, dove la disoccupazione giovanile sfiora il
60 per cento, questa Assemblea lo deve fare con un disegno di legge
del genere? Che può essere tranquillamente sostituito da un ordine
del giorno? Tra l'altro credo che verrebbe sottoscritto dall'intera
Assemblea e da tutti i 70 deputati.
E poi, Presidente, io dico una cosa - e qui vorrei fare appello
alla sensibilità come l'onorevole che mi ha preceduto ha fatto -
vorrei fare io questa volta appello Presidente Sammartino
SAMMARTINO. L'ascolto
PAGANA. Vorrei fare appello alla vostra sensibilità.
SAMMARTINO. Lo sottoscrivo Lo presento
PAGANA. Può essere un segnale di sostegno ai giovani questo
disegno di legge, per carità Non entriamo nel merito, non lo
bocciamo perché cioè, è talmente inutile che è pure inutile
bocciarlo, però visto che abbiamo i giovani che sono così
importanti, nella prossima finanziaria, quando si trova qualcosa di
soldi, anziché dare 200 mila euro per il coniglio selvatico, diamo
200 mila euro per le associazioni che ci sono in Sicilia.
Anziché nelle variazioni di bilancio prendere tutti, cercare e
fare economia per destinarlo agli amici, agli amici degli amici,
facciamolo per l'energia di questa Regione.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io colgo l'invito
fatto dalla collega Pagana. In quest'Aula parliamo pochissimo di
giovani, e molto spesso i fondi li destiniamo a tutt'altro che non
alle politiche giovanili.
Questa mattina io ho partecipato, assieme ad altri colleghi, ad
una audizione congiunta della Commissione VI e V per quanto
riguarda la violenza sulle donne.
Anche lì era presente un forum con delle associazioni, ma le
stesse associazioni, Presidente, si lamentavano che questi forum
vengono realizzati, ma poi la politica non ascolta gli stessi
componenti del forum, nonostante si fanno le leggi e all'interno
delle leggi gli si dà un peso al forum e alle componenti del forum;
addirittura quel forum non si convocava da più di sei mesi.
Ora dico, l'iniziativa da parte del collega Catanzaro che abbiamo
esaminato in Commissione, tra l'altro presentando anche degli
emendamenti per poter migliorare un po' questo disegno di legge, e
capiamo il vuoto che c'è per quanto riguarda le consulte giovanili
e sul fatto che la Regione siciliana è indietro rispetto ad altre
Regioni.
Però Presidente, se la creazione di questo Forum deve essere la
medaglietta da sbandierare ai giovani per dire questo Parlamento,
il Parlamento siciliano sta pensando a voi con la creazione di un
Forum che poi, a parte gli organi elettivi, non servirà a nulla,
allora a questo punto tanto vale non portare a termine questo
disegno di legge.
Viceversa, se la politica regionale, per la prima volta o
comunque, si impegnasse per dar effettiva voce ai componenti di un
forum, che può essere quello sui giovani, ma come tanti altri forum
sono realizzati in altre categorie che poi non vengono ascoltate, e
allora potrebbe avere un senso.
Però, quello che diceva la collega Pagana è: la politica si
impegna a fare i Forum, e magari lo vende come risultato politico,
ma dall'altra parte, poi, quando si devono mettere i soldi per
rilanciare l'occupazione giovanile - ricordiamo che nella Regione
abbiamo, diciamo, tantissimi disoccupati under 35 che non riescono
a trovare sbocchi lavorativi e non riescono nemmeno a formarsi nel
modo corretto - e allora dico, va bene la costituzione di forum e
di qualunque altra cosa possa servire alla partecipazione alla vita
politica della nostra Regione, però, poi, la politica si deve
impegnare pure nei fatti, nel far sì che, quando poi viene
presentata la finanziaria o il collegato qui nel nostro Parlamento,
non si vanno a fare quegli emendamenti che vanno a mettere
cinquantamila euro, centomila euro o più a cose che ai giovani
servono a ben poco, e servono a ben poco anche al rilancio della
nostra Sicilia, perché ricordiamoci - ne abbiamo parlato ieri - le
future generazioni avranno un peso enorme che probabilmente nei
prossimi trent'anni li ingabbierà ancora di più nel provare a
inserirsi nello sviluppo della Regione SiciliaDI PAOLA.
Allora dico, la politica si impegni non solo alla realizzazione di
forum, ma si impegni, e qui lo dico, lo chiedo anche al Governo, si
impegni effettivamente a mettere dei fondi per il rilancio dei
giovani a livello sia di occupazione che, soprattutto, di
formazione.
MARANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, io
purtroppo non riesco a non innervosirmi quando leggo certe cose,
perché, leggendo questo disegno di legge, per carità, sento proprio
la contrapposizione tra quello che c'è fuori, che è piena emergenza
totale, e le bellissime parole nell'oggetto delle finalità di
questa legge. La volontà di riconoscere giovani come ricchezza del
territorio, come risorsa fondamentale, essenziale delle comunità,
perseguire il benessere e lo sviluppo dei giovani che vivono sul
territorio, delle loro famiglie per favorire al coesione sociale,
dico queste cose devono essere già nel DNA delle buone azioni che
deve fare un Governo, quindi perdere tempo a fare una legge dove,
fra l'altro non c'è manco un euro per sostenere i giovani
siciliani, è davvero una perdita di tempo, e mi associo a quello
che ha detto la mia collega Angela Foti, spero che faccia la fine
del disegno di legge sulle aiuole.
Io, davvero, il contrasto che c'è tra le necessità che ci sono
fuori da questo Parlamento e quello che poi di fatto si fa di
concreto qua dentro, è una cosa assurda, c'è un vuoto incolmabile
tra quelle che sono le emergenze di questa Terra, anche nei
confronti dei giovani che se ne vanno ogni anno da questa Sicilia
in migliaia, a migliaia e migliaia.
Ora dico, se vogliono fare qualcosa di concreto, alla prossima
finanziaria, come diceva la mia collega, mettiamoci qualche soldo,
perché spendiamo milioni e milioni di soldi per cose di cui,
magari, i cittadini non se ne fanno niente, come per esempio 18
milioni di euro di vitalizi ogni anno, che alla gente,
praticamente, non gliene frega niente, anzi gliene frega perché
ovviamente sono soldi che spendiamo solamente negli interessi di
pochi, ma quelli ovviamente non li vuole toccati nessuno, cerchiamo
di fare azioni concrete piuttosto che parlare di aria fritta.
Grazie.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Con l'onorevole Savarino abbiamo
concluso gli interventi e passiamo, poi, all'esame dell'articolato.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Io
oggi ringrazio vivamente l'Assemblea congressuale del mio Movimento
per avere scelto di non impegnarsi direttamente in questa campagna
elettorale per le europee perché, probabilmente, questo permette ad
alcuni di noi di avere una duttilità tale, non compromessa
dall'ansia elettorale del 26 maggio, per cui possiamo permetterci
di valutare nel merito le cose piuttosto che fare propaganda.
Perché è vero, ci sono tante cose utilissime ed importanti, ma è
pure vero che le cose si fanno una alla volta e che se noi, come
Regione siciliana, siamo l'ultima Regione d'Italia, peraltro io
avevo studiato un disegno di legge che stavo per presentare, poi
sono stata anticipata, che avevo riempito di mille contenuti,
sbagliando, perché poi è più semplice operare un passo alla volta
e, quindi, avete fatto bene, intanto, ad operare questo primo passo
che ci mette in linea con il resto d'Italia e riconosce ai giovani
un ruolo importante di dignità e di ascolto che è, appunto, un
primo passo.
Noi abbiamo ascoltato ieri, c'è l'assessore Lagalla, il progetto
presentato dal Governo Musumeci sui giovani 4.0. Non sono risorse
del bilancio regionale, sono risorse che vengono a noi a
disposizione dai fondi europei e che possono essere impegnati,
proficuamente, proprio come si sta facendo con il progetto 4.0 o
come si è fatto, qualche mese fa, sempre grazie al Governo
Musumeci, con uno stimolo che è venuto da questa Assemblea: Era una
norma a mia firma nella scorsa finanziaria per inserire i giovani
tirocinanti anche presso la Regione siciliana ed il bando è già
partito, e presto entreranno questi ragazzi che faranno tirocinio
formativo presso la Regione siciliana e saranno anche utili a
snellire molto lavoro che adesso è arretrato nei vari Dipartimenti.
Ripeto, se noi aspettiamo di trovare fondi nel bilancio regionale,
e quindi l'appello che è stato fatto dai colleghi del Movimento
Cinque Stelle in questa Aula, ritengo che sia più nobilmente utile
se questo appello fosse rivolto ad un'altra Aula, che è quella
romana, che è quella che ci deve consentire di fare un bilancio che
sia più decoroso e dignitoso e che ci permetta di non pagare noi lo
scotto ed il danno di chi ha lavorato peggio prima di noi, e di
doverlo fare in pochissimo tempo. Quindi, bando alle ipocrisie,
bando alle chiacchiere inutili, le cose, ripeto, si fanno una alla
volta.
Complimenti, questo è un primo passo, non è la soluzione di tutti
i mali, ma nessuno di noi ha la pretesa in un unico disegno di
legge di trovare la soluzione a tutti i mali. Sono delle proposte
che sono utili per rendere i giovani protagonisti e portare questa
nostra Regione siciliana all'ascolto dei giovani, e a mettere come
prioritario quelle che sono le loro esigenze, ma non utilizzando i
fondi della Regione siciliana. Sarebbe un'ipocrisia dirlo in questa
sala, ma è proprio per utilizzare al meglio i fondi dell'Unione
Europea e, quindi, le loro idee, i loro spunti, le loro proposte,
date nel forum possono certamente essere utili. Poi, onorevole
Nuccio Di Paola, i forum sono fatti di donne e uomini, ci sono
donne e uomini che hanno le capacità di utilizzare un ruolo e farlo
fruttare, ci sono donne e uomini che quei ruoli non li sanno
utilizzare ed hanno tempi, capacità, stimoli che non rendono utili
quel ruolo e quel compito.
Quindi noi ci auguriamo che questo forum, come l'altro che lei ha
citato, che si insedia domani, di cui io mi onoro di fare parte
perché sono stata designata da questo Parlamento, avranno la
capacità di portare a frutto meglio il compito che, molto
onorevolmente, dignitosamente, questa Regione siciliana ci dà.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Solo per
esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dalla V commissione,
credo che sia stato un lavoro anche svolto in termini corali, di
partecipazione, di ascolto reciproco, di dialogo.
Capisco che, ovviamente, il disegno di legge di cui stiamo
trattando è in gran parte un disegno di legge di principi, un
disegno di legge quadro che stabilisce una serie di paletti e di
norme che dovranno poi ispirare anche all'azione del Parlamento nel
legiferare successivo, e anche impegnare il Governo ad agire
conseguentemente in coerenza.
Tutti noi vorremmo ovviamente dedicare al tema dei giovani
maggiore attenzione, e farlo per i diversi settori a partire dal
tema della scuola, dell'università, a partire dal tema del lavoro,
ovviamente, traendo anche dai giovani insegnamento. Io penso che ad
esempio i giovani nel mondo ci stiano dando una grande lezione sul
tema dell'ambiente, sul tema dell'attenzione per la tutela
dell'ambiente, e penso che tutti il mondo sta ascoltando con grande
attenzione l'insegnamento e il monito che ci viene dal mondo
giovanile.
E allora, che il Parlamento regionale rivolga al mondo giovanile,
ai nostri ragazzi, l'attenzione dovuta a partire da questo disegno
di legge, io lo ritengo un fatto positivo. E' chiaro che non può
essere né il libro dei sogni, né la bacchetta magica, né ovviamente
esaurire tutte quelle che sono le aspettative che i giovani hanno
nei confronti del Parlamento regionale, del Governo della loro
Regione per l'affermazione dei loro diritti, ma è altrettanto
chiaro che comunque è un passo avanti.
Penso che la normativa si potrà migliorare, penso che la normativa
si dovrà riempire anche di contenuti e quindi è chiaro che in
futuro questo disegno di legge deve trovare anche l'impegno
concreto dal punto di vista economico finanziario, o da parte del
Governo, o da parte del Parlamento, ma nessuno di noi penso possa
ritenersi contrario al fatto che si creino nelle diverse comunità
locali della nostra Sicilia, nuovi spazi di aggregazione giovanile,
per migliorare quella che è la formazione dei giovani, per
migliorare anche le loro capacità, dare la possibilità di
esprimersi al meglio, così come il forum può essere una grande
occasione di partecipazione giovanile, anche per fare arrivare la
voce dei giovani in Parlamento.
Ci sono tante previsioni, io credo che bene ha fatto anche la
Commissione a presentare una proposta di emendamento che preveda
anche le attività sportive tra le attività fondamentali che devono
a mio avviso rientrare tra quelle previste all'articolo 2, quindi
noi voteremo favorevolmente questo disegno di legge e, ovviamente,
vogliamo qui confermare l'impegno, che ci auguriamo possa essere
unanime, facendo a gara tra di noi a proporre qualcosa di meglio
rispetto all'altro sul tema proprio delle politiche giovanili,
perché questo ritengo sia nostro preciso dovere.
DE DOMENICO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, il mio intervento, ovviamente, è a
sostegno di questo disegno di legge che, ancorché per le linee
generali e nell'ottica di un disegno di legge cosiddetto quadro,
pone un punto fermo sull'attenzione che questa Assemblea ha nei
confronti dei giovani.
Io non credo, come è stato sostenuto, che si possa svilire il
ruolo di questo disegno di legge, perché intanto la nostra Regione
al momento non ha una normativa sistematica che guarda al mondo dei
giovani, e oggi i giovani sono il vero problema della nostra
Sicilia, non nel senso che sono un problema, è che dobbiamo
attenzionare la questione giovanile nel senso che sono stati
destinatari di scarsissime attenzioni.
Non ci sono politiche giovanili, e sappiamo quanti giovani
lasciano la nostra Terra perché non trovano lavoro, sappiamo quanti
giovani lasciano le nostre università, sappiamo quanti giovani oggi
non trovano una realizzazione nel nostro Territorio. Sappiamo che
la politica non è attenta ai giovani.
Allora, se oggi c'è un momento in cui si guarda con attenzione al
mondo giovanile, e tutti insieme vogliamo focalizzare questo
universo ed utilizzarlo come punto di partenza per una serie di
interventi che possono essere sostenuti da risorse che, ci
auguriamo, possano essere liberate presto dal nostro bilancio,
quello che oggi è un disegno quadro può diventare uno strumento
d'aiuto serio per tutti i giovani della Sicilia.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Articolo 1
Principi
1. La Regione siciliana, con la presente legge, nel rispetto delle
disposizioni europee in materia di politiche giovanili, identifica
i giovani come risorsa fondamentale della comunità. A tale fine la
Regione riconosce e garantisce ai giovani autonomi diritti e
incoraggia la centralità delle politiche giovanili come condizione
necessaria per l'innovazione, lo sviluppo sostenibile, la crescita
umana, sociale, occupazionale, culturale ed economica della Regione
stessa.
Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
MUSUMECI, Presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Articolo 2
Oggetto e finalità
1. La Regione siciliana nell'ambito della propria attività di
indirizzo e programmazione, nel rispetto delle disposizioni
europee, contenute nel Libro bianco della Commissione europea Un
nuovo impulso per la gioventù europea e nella Carta europea della
partecipazione dei giovani alla vita comunale e regionale ed in
attuazione dei principi di cui all'articolo 1:
a) riconosce i giovani come ricchezza del territorio e come
risorsa fondamentale ed essenziale della comunità;
b) favorisce le relazioni di reciproco vantaggio sia all'interno
del mondo giovanile che all'esterno con quello degli adulti;
c) persegue il benessere e il pieno sviluppo dei giovani che
vivono sul territorio e delle loro famiglie per favorire la
coesione sociale, la crescita culturale ed economica della
collettività;
d) promuove politiche e linee di indirizzo che valorizzano i
giovani e ne sostengono i percorsi di crescita, personale e
professionale, di autonomia e della cultura del merito;
e) promuove scambi socio-culturali nel rispetto delle norme e dei
programmi internazionali e comunitari;
f) riconosce, inoltre, lo sviluppo del protagonismo e della
cittadinanza attiva dei giovani, quali contributi alla crescita del
benessere individuale e della comunità;
g) promuove interventi e servizi per i giovani che garantiscono la
facilità di accesso, l'ascolto e gli stili di vita sani ed il
rifiuto della violenza in ogni sua forma;
h) concorre all'acquisizione e alla valorizzazione delle
competenze e del talento dei giovani e sostiene, attraverso
l'educazione non formale ed informale, l'istruzione, la formazione,
diritto allo studio, l'orientamento professionale e l'accesso al
mondo del lavoro, l'affermazione dei giovani ed il loro inserimento
scolastico ed occupazionale, l'associazionismo;
i) previene e contrasta il disagio giovanile, i fattori di rischio
e la devianza dei giovani con progetti, iniziative di prevenzione e
di buone pratiche;
l) promuove l'educazione alla legalità, la partecipazione alle
iniziative per la pace e per i diritti umani.
2. La Regione promuove politiche del lavoro non solo per ridurre
la disoccupazione giovanile ma anche per garantire posti di lavoro
di qualità. L'obiettivo è quello di cooperare con i portatori di
interesse per portare avanti i processi di sviluppo sostenibile e
di inclusione delle giovani generazioni nel mercato del lavoro
anche a livello globale.
Comunico che all'articolo 2 è stato presentato l'emendamento 2.1
degli onorevoli Di Paola ed altri.
DI PAOLA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.2 della Commissione. Il parere del
Governo?
MUSUMECI, Presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Articolo 3
Soggetti destinatari
1. I destinatari degli interventi della presente legge sono i
giovani, in forma singola o associata e i gruppi informali di
giovani di età compresa tra i quattordici ed i trentacinque anni
residenti o aventi dimora nel territorio regionale.
All'articolo 3 non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Articolo 4
Ruolo della Regione
1. La Regione in attuazione delle finalità di cui agli articoli 1
e 2, favorisce:
a) il coinvolgimento degli enti locali nella programmazione
regionale sulle politiche giovanili, nonché il raccordo e la
collaborazione con le amministrazioni dello Stato, in ogni settore
che coinvolge la condizione giovanile, per attuare le politiche ed
i programmi in materia sociale, scolastica, formativa, sanitaria,
abitativa, culturale, del tempo libero, del lavoro, di
pianificazione territoriale, di mobilità, di sviluppo sostenibile e
di accesso al credito;
b) la continuità di una programmazione attenta alle
caratteristiche e alle esigenze delle giovani generazioni,
soprattutto tramite i risultati delle proposte elaborate dal Forum
delle politiche giovanili e dell'innovazione tecnologica;
c) la promozione di progetti rivolti ai giovani e realizzati dai
giovani, dalle associazioni ed organizzazioni giovanili finalizzati
alla valorizzazione del territorio, alla pratica dello sport, della
cultura, dell'artigianato, della creazione delle diverse forme di
espressione artistica e dell'azione sociale, facilitando l'accesso
ai sostegni finanziari, materiali e tecnici;
d) la promozione di accordi o partenariati con altre Regioni
italiane ed europee finalizzati a favorire la partecipazione a
programmi europei di tirocini volti alla formazione professionale
per l'inserimento nel mondo del lavoro;
e) la promozione e l'attuazione di iniziative volte a diffondere
la cultura e l'educazione della sicurezza stradale tra i giovani,
al fine di contribuire al miglioramento dei comportamenti;
f) la promozione, la valorizzazione e lo sviluppo di pratiche di
partecipazione attiva dei giovani alla vita civica e politica,
compreso il dialogo strutturato europeo, accrescendo la
disponibilità e la capacità d'impegno dei giovani nella società.
2. La Regione istituisce il Forum Regionale dei Giovani , quale
organismo consultivo e propositivo di partecipazione giovanile a
carattere totalmente elettivo, composto dai giovani residenti o
aventi dimora nel territorio regionale e rientranti nella fascia di
età di cui all'articolo 3. Il suddetto organismo non comporta oneri
a carico della finanza pubblica e usufruisce delle risorse umane e
strumentali previste a legislazione vigente.
3. La Regione promuove la Scuola di cittadinanza attiva con
l'obiettivo di favorire la partecipazione dei giovani alla vita
sociale delle comunità e l'approfondimento dei processi di
integrazione e di coesione delle moderne collettività, affiancando
la famiglia, la scuola e le altre forme associative.
Comunico che all'articolo 4 è stato presentato l'emendamento 4.1
degli onorevoli Di Paola ed altri. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
MUSUMECI, Presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.3 dell'onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 4.2. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
MUSUMECI, Presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
Articolo 5
Programmazione regionale
1. Per attuare gli obiettivi di cui all'art 2, l'Assessore
regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro,
consultati preventivamente gli stakeholders, tenuto conto delle
proposte elaborate dal Forum delle politiche giovanili e
dell'innovazione tecnologica, adotta il Programma triennale, di
seguito denominato Programma, su base annuale, per le politiche
giovanili definendone gli indirizzi, le priorità e la strategia ed
in cui:
a) individua i collegamenti tra le diverse politiche di settore;
b) adotta strumenti condivisi di prevenzione e tutela;
c) promuove l'accesso e la partecipazione alla cultura con
iniziative dirette a diffondere il rispetto del patrimonio
culturale ed ambientale mediante forme di partecipazione attiva dei
giovani;
d) favorisce progetti finalizzati ad accrescere l informazione e
la partecipazione dei giovani ad iniziative di loro interesse e
all'implementazione di banche dati, anche digitali per favorire
l'incontro tra la domanda e offerta di lavoro;
e) elenca, nel sito della Regione Sicilia, gli interventi a favore
delle politiche giovanili indirizzate al raggiungimento delle
finalità di cui al precedente articolo 2.
2. La Regione promuove all'interno delle amministrazioni locali
l'istituzione dei Forum e/o le consulte comunali dei giovani, quale
organismo consultivo di partecipazione giovanile a carattere
totalmente elettivo, composto dai giovani residenti nel territorio
comunale e rientranti nella fascia di età di cui all'articolo 3.
3. Il Programma di cui al comma 1 individua, per ciascuna
annualità, le fonti di finanziamento europee, nazionali, regionali
e le modalità di erogazione delle stesse.
4. La Regione, tenendo conto anche dei risultati delle attività
dell'Osservatorio previsto dall'articolo 16, propone iniziative di
identificazione e condivisione delle buone pratiche e indagini
valutative sulle politiche giovanili da realizzare.
Comunico che sono stati presentati gli emendamenti 5.1 e 5.2
dell'onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Li ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
Articolo 6
Ruolo dei Comuni
1. I Comuni, in forma singola o associata, quali autorità
responsabili dello sviluppo e della rigenerazione urbana, e
soprattutto in quanto espressioni della comunità, nell'ambito della
programmazione regionale in materia di politiche giovanili:
a) rispondono alle necessità ed alle esigenze dei giovani
attraverso l'erogazione di servizi ed interventi;
b) promuovono progetti nell'ambito delle politiche giovanili e
favoriscono la realizzazione di luoghi d'incontro e centri di
aggregazione polifunzionali finalizzati ad incentivare la
creatività nelle sue diverse espressioni, con interventi, anche
formativi, che facilitano il passaggio alla vita adulta e al mondo
del lavoro;
c) favoriscono la partecipazione attiva e il dialogo tra i giovani
e con i giovani e le loro rappresentanze, compreso il dialogo
intergenerazionale, al fine della condivisione delle politiche
anche attraverso forum comunali ed intercomunali della gioventù,
consigli comunali aperti, forme innovative di informazione,
consultazione e partecipazione.
All'articolo 6 non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Articolo 7
Spazi di aggregazione giovanili
1. Al fine di contribuire a creare coesione sociale, solidarietà
tra i giovani e tra le diverse generazioni, la Regione promuove,
tenendo conto del contesto socio-culturale, le opportunità
strutturate e spontanee di incontro tra le persone e gli spazi di
libera aggregazione tra giovani.
2. La Regione riconosce il valore sociale dei beni pubblici e
comuni, promuove lo sviluppo di luoghi polifunzionali di incontro e
di co-working e incubatori di impresa, finalizzati a creare
occasioni di scambio di esperienze e competenze attraverso processi
di cittadinanza attiva, di sperimentazione e realizzazione di
attività educative, artistiche, culturali, sportive, ricreative e
multiculturali, attuate senza fini di lucro, con caratteristiche di
continuità e libertà di partecipazione, senza discriminazione
alcuna, prevedendo anche una diversa utilizzazione di edifici
pubblici, nel rispetto della normativa vigente in materia di
edilizia.
3. Per conseguire gli obiettivi di cui al comma 1, la Regione,
nell'ambito delle risorse disponibili anche di provenienza statale
ed europea, favorisce:
a) l'individuazione di immobili di proprietà regionale in disuso
con caratteristiche idonee nonché gli interventi di
ristrutturazione funzionale degli spazi di libero incontro e
l'acquisizione di dotazioni strumentali e tecnologiche;
b) i progetti diretti a stimolare le capacità creative dei giovani
attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie e a valorizzare anche
l'artigianato tradizionale e l'imprenditorialità giovanile, quali
fattori aggreganti economico e sociali.
Onorevoli colleghi, all'articolo 7 è stato presentato
l'emendamento 7.1 dell'onorevole Di Paola.
Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
MUSUMECI, Presidente della Regione. Il Governo si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
Articolo 8
Mobilità ed esperienze
1. La Regione promuove, d'intesa con le amministrazioni statali,
locali ed europee preposte, le attività legate alla mobilità, in
ingresso ed in uscita, dei giovani mediante le politiche del
volontariato e degli scambi in particolare con i Paesi dell'Unione
Europea e con quelli dell'area del Mediterraneo, nei settori
dell'istruzione, della formazione e della cittadinanza attiva. Le
attività attuate nel rispetto della normativa statale e comunitaria
vigente, costituiscono opportunità fondamentali per favorire
l'acquisizione di esperienze, competenze e per accrescere l'impegno
dei giovani nella società.
2. La Regione ed i Comuni riconoscono per i giovani il valore
dell'acquisizione delle esperienze tramite l'educazione non formale
ed informale, in coerenza con quanto promosso anche dai programmi
europei che le sostengono. A tal fine, promuovono scambi giovanili,
attività di volontariato, progetti d'iniziativa giovanile, seminari
e corsi ideati e realizzati anche direttamente dai giovani e dalle
loro associazioni.
3. La Regione, anche d'intesa con i Comuni, promuove le iniziative
e le attività del dialogo europeo strutturato con i giovani, di cui
alla Comunicazione della Commissione al Consiglio del 20 luglio
2006, relativa alle politiche europee in materia di partecipazione
e informazione dei giovani COM (2006) 417 ed alla Risoluzione del
Consiglio sull'incoraggiamento della partecipazione dei giovani
alla vita democratica dell'Europa (2015/C417/02).
All'articolo 8 è stato presentato l'emendamento 8.1 dell'onorevole
Di Paola.
DI PAOLA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 8. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
MUSUMECI, Presidente della Regione. Favorevole. Il Governo si
rimette all'Aula per gli emendamenti.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
Articolo 9
Bullismo e cyberbullismo
1. La Regione promuove e sostiene azioni di prevenzione e
contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo volte alla
diffusione della cultura della legalità, al rispetto della dignità
dell'individuo nella sua diversità e alla tutela della integrità
psico-fisica dei giovani adolescenti, con particolare riferimento
all'ambiente scolastico e all'utilizzo degli strumenti informatici
e della rete internet.
2. Per le finalità di cui al comma 1, la Regione favorisce la
realizzazione di iniziative e progetti che possono riguardare:
a) campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte agli
studenti e alle loro famiglie;
b) attività di carattere culturale, sociale e sportivo sui temi
della legalità e del rispetto delle diversità e sull'uso
consapevole della rete internet;
c) formazione del personale scolastico ed educativo;
d) programmi di sostegno per le vittime di bullismo e
cyberbullismo.
Comunico che all'articolo 9 è stato presentato dall'onorevole
Assenza l'emendamento 9.1.
ASSENZA. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei spiegare
che l'emendamento soppressivo dell'articolo 9 non è perché si vuole
sottovalutare il problema, anzi, proprio perché il problema del
bullismo e del cyberbullismo costituisce una vera e propria
emergenza in questo periodo.
E' stato presentato un disegno di legge organico, articolato su
diversi articoli, che prevede tutti gli aspetti. Su questo disegno
di legge organico, sono stati fatti già due incontri tecnici a cui
hanno partecipato il Presidente del Tribunale dei minori di
Palermo, il dirigente della Questura che si occupa di questi
problemi, gli esperti del comune di Palermo .
PRESIDENTE. Un attimo, onorevole Assenza. Onorevole Sammartino,
sta ascoltando l'onorevole Assenza?
ASSENZA. Dicevo che lo spirito di questo emendamento abrogativo
non è perché non si ha chiaro il problema del bullismo e del
cyberbullismo, ma proprio perché questo problema costituisce, oggi,
una vera e propria emergenza. E' stato presentato un disegno di
legge articolato che prevede di affrontarlo in maniera
assolutamente organica.
Vi sono stati più incontri, anche tecnici, col Presidente del
Tribunale dei minori di Palermo, o comunque, ma sì, credo che
proprio fosse il Presidente, o comunque il giudice che si occupa di
questo, il dirigente della Questura di Palermo che si occupa di
questo problema, gli esperti del comune di Palermo, in cui vi è un
ufficio apposito che si occupa di questi problemi, che hanno
condiviso, in linea di massima, l'impostazione, e hanno suggerito
le opportune variazioni. Ed io, ho presentato, di recente, anche
un'istanza al Presidente Micciché perché venga calendarizzato al
più presto.
La presentazione del mio emendamento abrogativo era finalizzata a
non precludere un esame complessivo della materia, che merita
veramente l'attenzione dell'intero Parlamento.
Possiamo benissimo ritirarlo, purché il Parlamento si impegni a
calendarizzare al più presto questo testo. E quindi mi rivolgo a
lei, signor Presidente, in questo senso, perché venga
calendarizzato al più presto questo disegno di legge che,
evidentemente, sarà, come tutti i disegni di legge, esposto a tutti
i suggerimenti, le variazioni, anche agli emendamenti diversi che
verranno dall'Aula ma, evidentemente, non possiamo pretendere di
affrontare una problematica così importante e così specifica, con
questi tre commi che saranno di buoni principi, ma restano là.
E' una materia che merita ben altro approfondimento.
DE DOMENICO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, solamente per invitare l'onorevole
Assenza a ritirare questo emendamento perché, tra l'altro, c'è
anche un disegno di legge del Gruppo parlamentare del Partito
Democratico che guarda a questo problema.
E, quindi, siccome è un problema che riguarda tutti, credo che ci
siano le condizioni perché si possano discutere congiuntamente
questi due disegni di legge, al più presto. Pertanto, se siamo
tutti d'accordo, lo ritiriamo, talché questo abbiamo detto è un
disegno di legge-quadro ed io ritengo che nulla precluda una
presenza di carattere generale che possa assolutamente convivere
con un disegno di legge che andremo ad approvare.
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Onorevole, tenga conto che abbiamo un emendamento soltanto.
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Sì, ringrazio
l'onorevole Assenza ed il collega Aricò per avere posto
l'attenzione all'articolo 9 su due tematiche che sappiamo essere
drammaticamente urgenti per la nostra Terra.
Invito i colleghi a ritirare l'emendamento 9.1, perché questa è
una legge-quadro e, data l'urgenza, almeno una parola la spendiamo
sulla legge-quadro, però, prendiamo l'impegno di trattare il
disegno di legge autonomo con carattere d'urgenza, in maniera tale
da potere dare, insieme alla Commissione, credo, Sanità,
finalmente, un disegno di legge organico sul tema che l'onorevole
Assenza ha posto all'Aula.
ASSENZA. Dichiaro di ritirare l'emendamento 9.1.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 9.2, che stiamo
distribuendo.
Intanto, accantoniamo l'articolo 9.
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
Articolo 10.
Azioni di comunicazione e informazione
1. La Regione riconosce l'informazione per i giovani quale
strumento fondamentale di conoscenza, consapevolezza e offerta di
opportunità in rapporto alle possibilità di scelta negli ambiti di
vita che li riguardano.
2. La Regione garantisce ai giovani il diritto all'informazione e
alle pari opportunità di accesso ai servizi informativi presenti
sul territorio regionale, anche attraverso l'attivazione di canali
sui principali social network per fornire informazioni sulle
iniziative poste in essere.
3. La Regione in collaborazione con gli enti locali e le
organizzazioni giovanili rappresentate nel Forum di cui
all'articolo 12, nell'ambito del Programma di cui all'articolo 5,
comma 2 promuove la realizzazione di una piattaforma digitale,
denominata: I Giovani per la Sicilia che rappresenta il sistema di
comunicazione informatica e costituisce uno spazio di
partecipazione diretta dei giovani in materia di politiche
giovanili.
4. Per attuare gli obiettivi di cui al comma 2, la Regione,
nell'ambito delle risorse disponibili, provvede:
a) ad individuare le tematiche di interesse giovanile;
b) ad aprire canali di comunicazione in grado di migliorare
l'accessibilità e la fruibilità del servizio presso un target
giovanile, con la realizzazione di un portale che tenga conto anche
delle reti promosse dall'Unione Europea in materia di informazione
e di politiche giovanili;
c) a potenziare la comunicazione con applicazioni moderne e
tecnologiche dedicate e gratuite;
d) a sperimentare il ricorso alle reti peer-to-peer per diffondere
elevati flussi di dati in tempo reale.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
Articolo 11
La settimana dei giovani
1. La Regione nell'ambito del Programma di cui all'articolo 5,
comma 2 promuove, con il coinvolgimento partecipato delle comunità,
degli enti locali, di associazioni senza fini di lucro del settore
in ambito regionale, la Settimana dei giovani , in concomitanza
con la Festa dell'Europa del 9 maggio.
2. La Settimana dei giovani è dedicata ad iniziative che integrano
creatività, talento e valorizzazione dei giovani in ottica europea,
al fine di sensibilizzare la collettività ai fabbisogni giovanili e
di favorire lo scambio di conoscenze e competenze anche tramite
forum e dibattiti on line.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 11.1 a firma
dell'onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Dichiaro di ritirare l'emendamento.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 11. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, riprendiamo l'esame dell'articolo 9, in
precedenza accantonato.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 9.2 dall'onorevole
Aricò, dopo le parole cyberbullismo , aggiungere le parole
revenge porn .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 9, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
TITOLO IV
FORUM REGIONALE DEI GIOVANI E OSSERVATORIO REGIONALE
DELLE POLITICHE GIOVANILI
Articolo 12
Forum regionale dei giovani - Forum
1. Presso l'assessorato regionale della famiglia, delle politiche
sociali e del lavoro è istituito il Forum regionale dei giovani ,
di seguito denominato Forum, quale organismo stabile di riferimento
e confronto tra i giovani, la Regione e gli enti locali.
2. Il Forum regionale della gioventù, che opera secondo le
modalità di cui al comma 2 dell'articolo 4, è un organismo
indipendente, di partecipazione e consultazione in materia di
politiche giovanili. Scopo primario del nuovo organismo di
partecipazione giovanile è favorire occasioni di confronto tra le
nuove generazioni creando così un rapporto sempre più stretto tra
giovani e le istituzioni. Il Forum regionale della gioventù si
propone di avvicinare i giovani alle Istituzioni e queste ultime al
mondo dei giovani. Il Forum ha il compito di:
a) rappresentare gli interessi e le aspirazioni dei giovani;
b) di favorire la loro presa in carico da parte delle Istituzioni,
attraverso la loro partecipazione attiva alla vita sociale e
politica;
c) essere veicolo per la diffusione di stimoli provenienti
dall'azione dei Forum comunali e provinciali.
3. È composto da rappresentanti legali o dai loro delegati delle
Organizzazioni/Associazioni giovanili di rilevanza regionale
individuate dal Registro regionale delle Associazioni giovanili ai
sensi dell'art 14:
a) da un delegato delle associazioni giovanili di categoria;
b) da un delegato delle organizzazioni giovanili dei sindacati;
c) dai delegati delle associazioni giovanili del terzo settore;
d) dai rappresentanti degli organi superiori eletti delle
Università di Catania, Palermo, Messina, Enna;
e) dalla rappresentanza studentesca all'interno dei consigli di
Amministrazione degli Enti Regionali per il diritto allo studio
(ERSU);
f) da due rappresentanti delle consulte comunali giovanili.
4. Il Forum può esprimere pareri sulle materie di cui all'articolo
2 e sulla Programmazione Regionale triennale di cui all'articolo 5,
comma 2, nonché sullo stato di attuazione e l'impatto della
normativa regionale sulle politiche giovanili.
5. Il Forum è organizzato su base elettiva per almeno il 70 per
cento, e si demanda all'Assessore regionale per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, previo parere della competente
Commissione legislativa, la definizione con proprio atto dei
requisiti, delle forme ed i modi di rappresentanza dei giovani
siciliani al Forum garantendo il principio delle pari opportunità,
nonché le modalità di funzionamento dello stesso.
6. Il Forum con la propria attività contribuisce alla definizione
dell'indirizzo politico della Regione sulle tematiche giovanili e,
a tal fine:
a) formula proposte in tema di politiche giovanili da sottoporre
ai competenti organi regionali;
b) presenta alla Giunta regionale, entro il 30 novembre di ogni
anno, il proprio programma delle attività per l'anno successivo;
c) presenta, entro la fine del mese di febbraio, una relazione
annuale alla Giunta regionale sulle attività svolte nell'anno
precedente;
d) esprime parere sul Programma triennale.
7. La Regione promuove di concerto con il Forum iniziative volte
all'avvicinamento delle Scuole-Università e le imprese.
8. Il Forum, organizzato per specifiche tematiche, si riunisce
almeno una volta all'anno in seduta plenaria e la partecipazione è
garantita anche con l'utilizzo di tecnologie informatiche.
9. La partecipazione ai lavori del Forum è a titolo gratuito e non
comporta alcuna indennità.
10. Il Forum organizza una riunione almeno una volta all'anno
sulle politiche giovanili alla quale possono partecipare:
a) le organizzazioni di volontariato, le associazioni di
promozione e cooperazione sociale attive nel campo delle politiche
giovanili;
b) gli enti locali;
c) le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
d) le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria;
e) le organizzazioni giovanili di ciascun partito politico.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Di Paola
l'emendamento 12.8.
DI PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 12.4. Il parere
della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
MUSUMECI, Presidente della Regione. Il Governo si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 12.6.
DI PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 12.3.
SCHILLACI. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 12.1.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento è frutto di una serie di interlocuzioni con le
associazioni giovanili, proprio in virtù dell'audizione che abbiamo
avuto oggi con le associazioni sulla violenza di genere, che
lamentano il fatto che il forum delle associazioni antiviolenza
funziona molto poco, allora abbiamo pensato di fare questo
emendamento che da la possibilità al forum giovanile di essere
ascoltato almeno tre volte l'anno.
Quindi chiederei, sia all'assessore che alla Commissione di
apprezzare, e all'intera Aula, di apprezzare questo emendamento,
proprio per evitare le problematiche in cui è incorso il forum dei
centri antiviolenza.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole della Commissione e del
Governo che si rimette all'Aula, pongo in votazione l'emendamento
12.1. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si torna all'emendamento 12.2. Comunico che è stato presentato il
subemendamento 12.2.1 in cui viene soppresso l'ultimo periodo che
riguarderebbe la seduta è valida in prima convocazione, con la
presenza dei tre quarti dei componenti, in seconda convocazione
basta la metà .
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo che si
rimette all'Aula, pongo in votazione il subemendamento 12.2.1. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 12.2 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 12 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
Articolo 13
Valorizzazione del volontariato
1. La Regione promuove il volontariato ed in particolare la
partecipazione dei giovani ai progetti di solidarietà e di
cittadinanza attiva.
2. La Regione sostiene, nell'ambito delle risorse disponibili, gli
enti locali nella realizzazione di azioni specifiche di
volontariato, nonché dei progetti di solidarietà.
3. La Regione promuove le sinergie tra enti pubblici che
consentono la partecipazione dei giovani a progetti di elevato
grado di specializzazione utili all'acquisizione di esperienze
umane e professionali nel loro percorso di vita.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 13.1.
DI PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 13. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
Articolo 14
Registro regionale delle Associazioni giovanili
1. La Regione riconosce le azioni in materia di politiche
giovanili delle associazioni che operano nella Regione con proprie
sedi e strutture e con il carattere della continuità.
2. Per l'attuazione del comma 1 è istituito presso la struttura
regionale competente il Registro regionale delle associazioni
giovanili, di seguito denominato Registro regionale.
3. L'iscrizione al Registro regionale è subordinata al possesso
dei seguenti requisiti:
a) lo statuto in cui risulta che le attività svolte sono coerenti
con le aree di interesse delle politiche giovanili previste dalla
vigente normativa;
b) la consistenza associativa costituita almeno per l'80 per cento
da giovani di età non inferiore ai quattordici e fino a
trentacinque anni (trentasei non compiuti);
c) le associazioni costituite da almeno quattro anni e in possesso
della documentata attività prevista dalla lettera a);
d) la presenza territoriale dimostrabile o con proprie sedi in
aree provinciali per le associazioni a carattere regionale o
attraverso una percentuale degli associati residenti superiore al
50% in più di 4 liberi consorzi comunali o città metropolitane;
e) l'assenza dello scopo di lucro.
4. Le procedure per l'iscrizione al Registro regionale e la
cancellazione per la mancanza dei requisiti previsti al comma 3
sono disposte con provvedimento amministrativo della struttura
regionale competente.
5. Le modalità per la tenuta del Registro regionale, la revisione,
le modalità ed i termini per la presentazione delle domande di
iscrizione e le modalità di cancellazione sono disciplinate con
delibera dalla Giunta regionale, su proposta del Assessore
regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 14.1.
DI PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
Articolo 15
Osservatorio regionale delle politiche giovanili
1. È istituito presso l'assessorato regionale della famiglia,
delle politiche sociali e del lavoro, l'Osservatorio regionale
delle politiche giovanili, (O.R.P.G.), di seguito denominato
Osservatorio, con funzioni di conoscenza e di monitoraggio delle
diverse realtà giovanili in Sicilia.
2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, la Giunta regionale delibera le modalità di
funzionamento e la composizione dell'Osservatorio presieduto
dall'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro.
3. L'Osservatorio, operante presso la struttura amministrativa
competente in materia, esercita, sulla base delle priorità di
indirizzo politico della Regione, i seguenti compiti:
a) rilevazione, analisi dei dati relativi agli aspetti sociali,
economici e storico-culturali delle realtà giovanili;
b) monitoraggio delle caratteristiche, delle aspettative e delle
esigenze dei giovani siciliani anche in rapporto al resto del
paese;
c) informazione e comunicazione sulle tematiche di cui alla
presente legge;
d) creazione di una banca dati dei servizi offerti ai giovani,
anche in relazione a quanto previsto all'articolo 15.
4. La partecipazione ai lavori dell'Osservatorio è a titolo
gratuito e non comporta alcuna indennità o rimborso delle spese.
5. Le attività di segreteria dell'Osservatorio sono assicurate
dalla struttura amministrativa competente nell'ambito delle risorse
umane, strumentali ed economiche disponibili a legislazione
vigente.
6. Dall'attuazione di quanto previsto nel presente articolo non
derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 15.1.
DI PAOLA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 15. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
Articolo 16
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme in materia di politiche giovanili. Istituzione del Forum
Regionale dei Giovani e dell'Osservatorio Regionale delle politiche
giovanili » (n. 220/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme in materia di politiche giovanili.
Istituzione del Forum Regionale dei Giovani e dell'Osservatorio
Regionale delle politiche giovanili » (n. 220/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti ..48
Votanti ...........26
Maggioranza ..14
Favorevoli ..26
Contrari ..0
Astenuti ..14
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì, 2 maggio 2019,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
Infrastrutture e mobilità . (V. allegato)
La seduta è tolta alle ore 18.02
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio