Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
La seduta è aperta alle ore 16.22
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico il congedo, per motivi personali, degli
onorevoli Barbagallo e Arancio che, peraltro, erano assenti anche
ieri e, probabilmente, io non l'ho comunicato, per cui devono
valere anche per ieri.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, siccome ancora ci sono delle Commissioni
riunite e non abbiamo fatto la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, sospendo la seduta fino alle ore 17.00, chiamo i
Capigruppo in Sala Lettura per fare la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, appena finisce la Conferenza dei
Presidenti Gruppi parlamentari ricomincerà la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 16.23, è ripresa alle ore 16.57)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si è appena conclusa la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che ha deliberato quanto
segue:
Nella giornata di oggi, 5 giugno 2019, si concluderà l'esame del
disegno di legge in materia di pesca e si avvierà il DDL in materia
di diritto allo studio.
L'Aula terrà poi seduta, martedì 11 giugno 2019, oltre che per gli
eventuali argomenti sopra menzionati, per avviare la discussione
del DDL del cosiddetto Collegato , e a seguire del DDL in materia
di Riforma rifiuti . Verrà inoltre posto all'ordine del giorno
dell'Aula il DDL Cultura della pace in Sicilia .
Giovedì 13 giugno 2019, verrà dedicata apposita seduta alla
trattazione della cosiddetta Questione morale .
La Conferenza, infine, preso atto dell'impegno assunto dal Governo
di presentare un DDL in materia di modifica dei dati di elezione
degli organi di vasta area nel giro di pochissimi giorni.
Le Commissioni daranno priorità all'esame dei DDL in materia di
riforma dell'Istituto zooprofilattico, la Plastic free e i beni
Unesco, oltre che - ovviamente - a quello del rinvio delle
elezioni.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme per la
salvaguardia della cultura e delle identità marine e per la
promozione dell'economia del mare. Disciplina della pesca
mediterranea in Sicilia (nn. 291-292/A)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge. Si procede con il seguito
dell'esame del disegno di legge Norme per la salvaguardia della
cultura e delle identità marine e per la promozione dell'economia
del mare. Disciplina della pesca mediterranea in Sicilia (nn. 291-
292/A), posto al numero 2).
Invito i componenti la III Commissione a prendere posto presso il
banco delle Commissioni.
Comunico che è arrivato dalla Commissione Bilancio - lo
aspettavamo già per ieri, che però non era stato possibile averlo -
l'emendamento A5.1, che avevamo richiesto la volta precedente,
presentato all'emendamento del Governo A5.
SAVARINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Poi, ho dimenticato che, alla fine di questa seduta
SAVARINO. Presidente, lei ha detto che
PRESIDENTE. Scusi, ho dimenticato prima che a termine di questa
seduta verranno votati alcuni ordini del giorno che sono stati
presentati. Prego.
Sull'ordine dei lavori
SAVARINO. Sì, signor Presidente, le volevo dire che lei ha
sottolineato di dare priorità ad alcuni disegni di legge, tra
questo il DDL sul plastic free, che già è stato esitato dalla
Commissione IV, così come anche il DDL sull'inquinamento, al quale
la Conferenza dei Capigruppo aveva dato priorità e sono entrambi
come anche il DDL sul recupero delle acque reflue, quindi tre
disegni di legge già esitati dalla IV, e trasmessi in Commissione
Bilancio solo per la copertura finanziaria, che per altro
riteniamo non sia necessaria, però è giusto che ci sia la relazione
della Commissione Bilancio . Quindi, se per cortesia può
sollecitare la Commissione Bilancio rispetto a questi disegni di
legge già nel merito esitati.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 291-
292/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, invito i componenti la III
Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'emendamento A5.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le regole della
politica le conosco e credo di essere consapevole che poi ognuno
esercita il suo ruolo, però nell'esprimere il mio apprezzamento
sull'emendamento proposto dal Governo - che sottoscrivo e voterò -
volevo soltanto far rilevare che uguale emendamento era stato da me
depositato al testo, sul quale la Commissione aveva dato parere
negativo perché il Governo non aveva dato copertura.
Ora, tra l'altro io avevo chiesto semplicemente 200 mila euro,
vedo che siamo arrivati a un milione e mezzo, ripeto, sono
contento, però suggerirei al Governo di avere un metro, un metro
che sia il Governo dell'Aula perché, se si dà un parere negativo a
un deputato perché è dell'opposizione e poi, un minuto dopo, se ne
dà uno positivo a uno che aumenta di 7 volte quello per cui aveva
dato parere negativo, questo non delegittima me, delegittima il
Governo, lo dico a futura memoria.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cracolici, onestamente l'argomento
era già stato affrontato nella seduta precedente, e comunque la
ringrazio per averlo ricordato.
Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
votazione il sub emendamento A 5.1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A.5.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 42. Ne do lettura:
«Articolo 42
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno stesso della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
di farla osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
DIPASQUALE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevole colleghi, signor
Presidente della Regione, signori Assessori, Commissione, io
intervengo a nome del Gruppo parlamentare del Partito Democratico,
ringrazio il Capogruppo e i miei colleghi, e in particolar modo i
colleghi della Commissione agricoltura, il vicepresidente Catanzaro
e il segretario Cafeo.
Ho chiesto di potere intervenire perché, come i colleghi sanno, ho
avuto il piacere in III Commissione, anche se non è una Commissione
di cui io ne faccio parte, però ho seguito i lavori costantemente,
cercando di dare un contributo su quello che era una parte del
settore della pesca, che poi io ho seguito e che conosco
personalmente, che è quella della pesca sportiva.
Io penso che siamo stati bravi e in condizione di poter offrire un
disegno di legge che mancava, che grazie alle sinergie della
maggioranza, del Governo anche, lì l'Assessore ha fatto la sua
parte, insieme ai Gruppi parlamentari tutti, erano diversi i
disegni di legge che sono stati presentati sulla materia, di cui ce
n'era uno anche nostro che aveva seguito il nostro giovane
vicepresidente da uomo di Sciacca, che è una città che, come tutti
noi sappiamo, ha una grande cultura marinara e abbiamo dato un
nostro contributo con il nostro disegno di legge in merito a quella
che era la pesca professionale.
Io penso che con questo disegno di legge noi siamo nelle
condizioni di aprire una pagina nuova su un comparto della pesca
che, sicuramente, vuole tanta attenzione, che è quello di
utilizzare anche la pesca per motivi turistici.
E qui il collega Catanzaro, insieme al collega Cafeo sono stati
bravi, insieme alla Commissione, a voler sviluppare bene questo
settore. Io mi sono permesso di dare un contributo in merito alla
pesca sportiva e ringrazio i colleghi della Commissione tutti,
tutti davvero, perché in un momento particolare, quando si
rischiava di penalizzare la pesca sportiva e ringrazio la
Federazione italiana pesca, la FIPSAS, che è l'unica riconosciuta
dal Coni, abbiamo avuto il piacere di avere qui anche il
Presidente nazionale di categoria per difendere quella che poteva
essere una penalizzazione del comparto pesca sportiva, con
l'introduzione del tesserino, della licenza.
Io ringrazio di cuore, davvero, i colleghi e la Commissione,
tutti, i colleghi della maggioranza, i colleghi dell'opposizione,
che davvero abbiamo fatto squadra e sintesi in Commissione, a tal
punto che in un'ora e mezza la scorsa volta si è approvata questa
legge.
Quindi, si possono fare le cose insieme, quando riusciamo ad
affrontarle nel merito delle questioni, e questa è davvero una
dimostrazione che questo Parlamento ha dato. Sono particolarmente
contento che abbiamo questo disegno complessivo che tocca la
marineria con la possibilità della pesca turismo, della pesca
dilettantistica e la pesca sportiva che ci mette in condizione di
non maltrattare i pescatori sportivi. E' ovviamente sperimentale,
come tutte le nuove leggi, l'andremo a visionare e andremo a fare
un monitoraggio molto attento.
Ho dimenticato il Presidente della Commissione, che ho visto
poc'anzi, l'onorevole Ragusa, che ringrazio per la pazienza che ha
avuto, e non ho difficoltà a riconoscergli, davvero, la capacità di
mettere un punto fermo anche sul lavoro che era stato fatto in
Commissione e di ascoltare le altre parti, questo io, caro
onorevole Ragusa, gliene do testimonianza qui e la ringrazio.
Per quanto riguarda l'ultimo aspetto e concludo, riguarda quello
dei ricci, abbiamo lanciato un allarme, avevamo previsto noi in
Commissione una norma più restrittiva, proprio il divieto della
pesca dei ricci, perché stanno scomparendo, ve ne accorgerete che
scompariranno, ci troviamo davanti a questo scenario. L'onorevole
Cracolici ha voluto dare un contributo e io l'ho accettato, che è
quello di lasciare questa decisione ad un confronto più
scientifico, e sono sicuro che l'Assessore Bandiera utilizzerà
questa indicazione affinché possiamo salvaguardare il riccio che è
alla base della catena alimentare di tutto il nostro mare.
FOTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è una dichiarazione
di voto che è un po' un misto tra le sensazioni del Gruppo
parlamentare che rappresento, insieme alle colleghe Zafarana e
Marano in III Commissione, e anche in qualità di membro della
Commissione.
Devo confermare che l'andamento dei lavori è stato davvero mosso
da spirito di collaborazione verso un comparto che ha visto,
nell'ultimo decennio, un calo vertiginoso del numero di operatori.
Notevoli le difficoltà, in parte che accomunano tutte le imprese
del nostro territorio regionale, e quindi la difficoltà
dell'accesso al credito, una concorrenza nel contesto della
globalizzazione che ci ha visti soccombere, e una legislazione
europea che ha, di fatto, eroso la nostra capacità di affermazione
sul mercato.
Trovo che in questo particolare momento, l'approvazione di questa
legge, che è stata fatta, speriamo poi ogni legge si può
perfezionare, ci saranno anche dei passaggi importanti che
riguarderanno il decreto che l'assessorato dovrà man mano, speriamo
nella tempistica prevista, emanare per regolamentare la pesca
didattica, per regolamentare e disciplinare in maniera, speriamo il
meno burocratica possibile, tutte le attività che serviranno ai
nostri operatori per poter diversificare la propria attività
imprenditoriale e renderla al passo dei tempi, molto agile, e che
possa sviluppare nuovamente, fare riattecchire quella micro
economia familiare. Perché dobbiamo ricordare che la pesca in
Sicilia è fatta il più delle volte di piccolissime aziende, quasi o
poco più a conduzione familiare.
Ci auguriamo che ci sia anche una prossima approvazione della
legge sulla riduzione del consumo di plastica, perché lì c'è un
passaggio importante che riguarda il fenomeno, quello che capita
insomma a chi pesca, di tirare su a bordo moltissimi rifiuti, e che
oggi, non essendo perfettamente regolato, mette in difficoltà i
nostri pescatori.
Altra cosa che chiedo e di cui vorrei portare l'Assemblea ad una
riflessione: pochi giorni fa siamo venuti a conoscenza della
drammatica situazione sulla questione delle quote tonno. La nostra
Regione risulta ancora una volta penalizzata dalla ripartizione. Mi
auguro che il Governo e l'assessore riescano finalmente a fare
valere con forza il valore ed il legame importante, l'identità e la
tradizione soprattutto, che questo tipo di pesca rappresenta per il
nostro Territorio.
RAGUSA, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA, presidente della Commissione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, grazie per questo momento. Portiamo avanti e abbiamo
portato avanti la legge sulla pesca dopo diciotto anni, io penso
che sia il primo passo verso le riforme, perché da un anno e mezzo
a questa parte ascoltiamo "riforme, riforme" e penso che il
Governo, ma tutti i colleghi e i deputati impegnati nel senso
civico a portare avanti con molta responsabilità l'interesse
personale della nostra Sicilia, oggi iniziamo con la pesca.
E' doveroso ringraziare tutti, tutti i colleghi, tutti alla pari,
molto intelligenti, generosi, hanno dato e fornito esperienza e
contributo a tutti i livelli. E' da ringraziare anche il corpo
amministrativo, tutti i dirigenti si sono messi intorno a questa
esperienza nella III Commissione. Abbiamo inaugurato in Commissione
una stagione diversa della politica, non dello scontro ma
dell'incontro, lo stare insieme e contribuire per quello che si può
dare e per quello che si è capaci di fare.
Abbiamo fatto tante cose importanti, abbiamo udito tanta gente in
Sicilia, abbiamo incontrato, ora, fatta la pesca stasera abbiamo
incardinato la caccia. Sarà questa stessa filosofia che ci
caratterizzerà in questa esperienza di norma. Aspettiamo, caro
Presidente Micciché e caro Presidente Musumeci, che ci diate,
Assessore Bandiera, la riforma sui consorzi di bonifica. Noi siamo
pronti, vi aspettiamo, e con questa filosofia cercheremo di fare
anche questa riforma. Volevo anche dirvi che aspettiamo sempre
anche la riforma sui forestali, siamo pronti per incontrare in modo
vivace, intelligente e serio i comparti che aspettano da tanti anni
delle riforme.
La III Commissione, con i loro onorevoli deputati, è pronta ad
affrontare ogni tipo di realtà per portare risultati avanti, che
possano dare risposte concrete ai tanti cittadini che aspettano.
Quindi, caro Presidente, la ringrazio per avermi dato la parola.
Andiamo avanti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa. Se non ci sono altri
interventi, possiamo passare alla votazione finale della legge in
esame, non prima di un ringraziamento da parte mia per il lavoro
che è stato fatto da tutta l'Assemblea, alla collaborazione fra
tutti, alla collaborazione fra Governo e Assemblea, che è stata
particolarmente importante, ringrazio l'Assessore Bandiera per il
lavoro che ha svolto in questi giorni. Passiamo alla votazione, e
ancora complimenti a tutta la III Commissione per questa legge, che
penso sia una buona legge, ma quanto meno è stata una legge che è
stata fatta col vero interesse di tutti.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme per la salvaguardia della cultura e delle identità marine e
per la promozione dell'economia del mare. Disciplina della pesca
mediterranea in Sicilia» (nn. 291-292/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme per la salvaguardia della cultura e
delle identità marine e per la promozione dell'economia del mare.
Disciplina della pesca mediterranea in Sicilia» (nn. 291-292/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 61
Votanti 60
Maggioranza 31
Favorevoli 60
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
MUSUMECI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, anche io, a nome del Governo, desidero ringraziare il
Parlamento per questo proficuo lavoro in un clima di serenità, di
concordia e di grande responsabilità. Credo che sia un importante
risultato per un settore produttivo fin troppo trascurato nel
passato. Ringrazio quindi il lavoro della Commissione, il lavoro di
tutti i parlamentari, del Dipartimento della pesca mediterranea e
del suo Assessore. Andiamo avanti, nel nome dei legittimi interessi
dei siciliani. Grazie ancora.
Seguito della discussione del disegno di legge
«Disposizioni in materia di diritto allo studio» (nn. 304-14/A)
PRESIDENTE. Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge «Disposizioni in materia di diritto allo studio»
(nn. 304-14/A) posto al numero 1).
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
ARICO'. Signor Presidente, ci sono degli ordini del giorno da
votare.
PRESIDENTE. Gli ordini del giorno li voteremo alla fine della
seduta, quando finiremo di trattare il disegno di legge. Invito i
componenti la V Commissione a prendere posto al banco delle
Commissioni. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Articolo 1
Ambito di applicazione
l. Con la presente legge la Regione riconosce e garantisce il
diritto allo studio sul proprio territorio. A tal fine, nel
rispetto dei principi di buon andamento, efficienza, efficacia e
adeguatezza della pubblica amministrazione, disciplina gli
interventi regionali a sostegno delle politiche educative, ne
assicura la qualità, intraprende e persegue le politiche e le
azioni volte al miglioramento della complessiva offerta formativa
affinché quest'ultima risponda a criteri di competenza, continuità,
coerenza e avanzamento della conoscenza, secondo un prevalente
criterio di continuità del progetto formativo individuale.
2. La Regione, nel rispetto dell'ordinamento dell'Unione Europea e
delle strategie di Lisbona, della Costituzione, delle leggi
costituzionali, dei livelli essenziali delle prestazioni di cui
alla lett. "m") del comma 2 dell'art. 117 Cost., delle norme
generali dettate con legge dello Stato e dell'autonomia delle
istituzioni scolastiche e universitarie, esercita, ai sensi
dell'art. 14 dello Statuto, la potestà legislativa esclusiva in
materia di istruzione primaria e formazione professionale, nonché,
ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, la potestà concorrente in
materia di istruzione secondaria di primo e secondo grado e
universitaria, promuovendo lo sviluppo e la piena realizzazione di
un sistema integrato di educazione, istruzione e formazione
professionale, capace di rispondere alle esigenze di sviluppo dei
territorio.
Si passa all'esame dell'emendamento 1.1, a firma degli onorevoli
Di Paola e Trizzino. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Il Governo si rimette all'Aula perché teoricamente il tema della
formazione è estraneo alla legge sul diritto allo studio.
L'inserimento, però, se i proponenti mantengono l'emendamento, il
Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Articolo 2
Principi e finalità
1. La Regione considera l'istruzione e la formazione fattori
primari per lo sviluppo e la realizzazione della persona umana e
strumento per la crescita democratica e per lo sviluppo culturale,
economico, sociale del territorio, per la formazione alla legalità,
anche nell'ottica della prevenzione e del contrasto ad ogni forma
di criminalità.
2. Il sistema regionale di istruzione e formazione si fonda sui
valori del pluralismo e si realizza coerentemente ai principi di
libertà di scelta e centralità della persona, autonomia di
insegnamento e pari opportunità e si conforma ai principi
dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e di pluralismo
dell'offerta formativa, anche per il tramite di operatori privati
qualificati e abilitati attraverso lo strumento
dell'accreditamento.
3. La Regione orienta le proprie politiche garantendo l'accesso a
tutti i gradi dell'istruzione e della formazione, nonché il
sostegno al completamento del percorso scolastico e formativo e
all'inserimento nel mondo del lavoro, nel rispetto delle vocazioni
individuali e del livello di istruzione di ciascuno in una
prospettiva di Lifelong Learning.
4. La Regione promuove interventi formativi finalizzati a
sostenere il diritto/dovere all'istruzione nel rispetto e in
armonia con le peculiarità evolutive e l'identità dell'individuo.
5. La Regione provvede al mantenimento ed alla valorizzazione dei
servizi finalizzati ad assicurare il diritto allo studio, secondo
criteri di equilibrata distribuzione dell'offerta formativa nelle
diverse aree territoriali con priorità per le aree che presentano
un indice elevato di povertà educativa.
6. La Regione, nell'esercizio delle proprie funzioni, svolge
azioni per la riduzione del tasso di dispersione scolastica; a tale
scopo, e d'intesa con le competenti istituzioni dello Stato, opera
per prevenire la dispersione e per recuperare le situazioni di
svantaggio di coloro che non abbiano completato il proprio percorso
di studi e di formazione. Valorizza, altresì, la cultura del lavoro
e della cittadinanza attiva, anche attraverso la promozione di
percorsi professionalizzanti teorico-pratici. Incentiva anche la
realizzazione di specifiche iniziative per l'integrazione sociale e
lavorativa dei cittadini di origine straniera.
7. La Regione, riconoscendo la fondamentale valenza dei processi
di istruzione e formazione, adotta, nei limiti delle proprie
competenze e prerogative, azioni per migliorarne l'organizzazione,
finalizzarne la programmazione, rendere complessivamente efficiente
il sistema, ottimizzare l'uso delle risorse e facilitare
l'apprendimento delle persone portatrici di disagio economico,
sociale e culturale, anche attraverso il coinvolgimento delle
agenzie sociali ed educative del territorio.
8. La Regione, nel sostenere percorsi d'istruzione e formazione
che trasmettano adeguate conoscenze e competenze scientifiche e
culturali, nonché la diffusione di un pensiero critico, favorisce
modelli innovativi di apprendimento in grado di contribuire alla
formazione di cittadini responsabili, critici e consapevoli e di
incidere favorevolmente nell'inserimento nel mercato del lavoro.
9. La Regione, nella consapevolezza delle nuove sfide e dei
cambiamenti che promanano dalle professioni, dai saperi, dalla
società e dal territorio, promuove nuovi percorsi formativi ed
ambiti dì ricerca volti a favorire l'inserimento lavorativo e la
promozione sociale dei giovani.
10. La Regione promuove l'integrazione fra le specifiche azioni
formative, favorendo il raccordo tra istruzione e formazione
professionale, università e tessuto produttivo, anche al fine di
realizzare filiere settoriali per incrementare l'occupazione e
alimentare un circuito virtuoso con l'economia locale. In coerenza
con tali obiettivi, sostiene le modalità formative previste dal
sistema educativo duale.
11. La Regione favorisce il contributo e la partecipazione di
tutti gli attori che concorrono allo sviluppo del sistema integrato
di educazione, istruzione, formazione e professionalizzazione,
valorizzando in particolare il ruolo dei docenti, del personale
tecnico-amministrativo ed ausiliario, delle famiglie e del
partenariato economico e sociale.
12. La Regione favorisce l'attivazione di percorsi di garanzia
delle competenze destinati alla popolazione adulta in età
lavorativa e finalizzati all'acquisizione delle competenze di base
e trasversali, nell'ambito del Piano di garanzia delle competenze
per l'apprendimento permanente e del Piano nazionale di garanzia
delle competenze della popolazione adulta in Italia .
13. La Regione, al fine di diffondere una cultura alimentare volta
alla salubrità e alla promozione della dieta mediterranea
all'interno delle scuole, promuove l'inserimento nei menù
scolastici di prodotti a chilometro zero, ovvero prodotti
provenienti da filiera corta la cui natura e modalità di produzione
è immediatamente identificabile e tracciabile.
Comunico che all'articolo 2 è stato presentato l'emendamento 2.1,
a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3
Destinatari
1. Destinatari della presente legge sono:
a) le studentesse e gli studenti frequentanti in Sicilia le
istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado;
b) le studentesse e gli studenti frequentanti in Sicilia le
istituzioni scolastiche paritarie private e degli enti locali, di
ogni ordine e grado;
c) le studentesse e gli studenti frequentanti in Sicilia i servizi
educativi per l'infanzia e le scuole per l'infanzia statali e
paritarie;
d) le studentesse e gli studenti dei corsi d'obbligo del sistema
regionale di istruzione e formazione professionale (leFP)
organizzati da istituzioni formative pubbliche o private,
accreditate secondo la disciplina regionale vigente;
e) le studentesse e gli studenti iscritti ai percorsi del Sistema
di istruzione tecnica superiore (ITS) nonché del Sistema di
istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) di cui
rispettivamente ai capi II e III del DPCM 25 gennaio 2008;
f) le studentesse e gli studenti, in possesso del diploma di
scuola secondaria di secondo grado, iscritti alle istituzioni per
l'alta formazione artistica, coreutica e musicale (AFAM) operanti
nella Regione, secondo quanto previsto dall'articolo 6 della legge
21 dicembre 1999, n. 508 ;
g) le studentesse e gli studenti iscritti ai percorsi di
istruzione degli adulti di primo e secondo livello, anche in sede
carceraria;
h) le studentesse e gli studenti iscritti ai corsi di laurea,
laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico delle Università
della Regione;
i) le studentesse e gli studenti iscritti alle Scuole di
specializzazione ed alle Scuole superiori di perfezionamento di cui
al decreto del Presidente della Repubblica n. 162 del 10 marzo
1982, ai Corsi di dottorato di ricerca istituiti presso le
Università degli studi e presso gli Istituti di istruzione
universitaria ed in generale ai Corsi di specializzazione e
perfezionamento post-laurea;
l) le studentesse e gli studenti di nazionalità straniera e i
minori non accompagnati e i soggetti ai quali le competenti
autorità statali abbiano riconosciuto la condizione di apolide o di
rifugiato politico, i quali fruiscono dei servizi e dei benefici
economici secondo gli accordi internazionali e le vigenti
disposizioni statali e comunitarie. Tali benefici sono estesi a
coloro per i quali sia stato avviato il procedimento amministrativo
volto a riconoscere la condizione di apolide o rifugiato politico;
m) le studentesse e gli studenti con disabilità certificata e/o
con bisogni educativi speciali (BES) di cui alla Direttiva
ministeriale 27 dicembre 2012;
n) i soggetti disoccupati, inoccupati e al di fuori di ogni ciclo
di istruzione e formazione (NEET);
o) le studentesse e gli studenti non inseriti in un percorso
formativo e che non hanno conseguito un titolo di studio di scuola
media superiore o che si trovano in una situazione di evidente
svantaggio economico.
Comunico che all'articolo 3 è stato presentato l'emendamento 3.1,
a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.1.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4
Competenza della Regione
1. Le competenze della Regione riguardano:
a) la programmazione dei servizi educativi di istruzione e
formazione;
b) la programmazione di standard minimi di qualità dell'offerta
formativa sul territorio regionale, anche con riferimento
all'istruzione e formazione professionale, statale e paritaria;
c) la programmazione degli interventi in materia di edilizia
scolastica e universitaria anche residenziale;
d) la programmazione degli interventi a sostegno del funzionamento
delle scuole;
e) la predisposizione di uno studio che analizzi i costi standard
di sostenibilità per ogni singolo studente;
f) la determinazione del calendario scolastico e relativi ambiti
di flessibilità;
g) l'assistenza e il supporto alle istituzioni scolastiche e
formative previa intesa con il Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca (MIRA);
h) l'autorizzazione alla attivazione di nuove scuole e corsi di
studio e dei relativi percorsi formativi nell'ambito
dell'istruzione secondaria di secondo grado;
i) la gestione delle scuole dell'infanzia regionali ai sensi della
legge regionale 16 agosto 1975, n. 67 Provvedimenti per la scuola
materna in Sicilia e della legge regionale 1 agosto 1990, n. 15
Norme relative al riordinamento della scuola materna regionale ;
j) la gestione delle scuole secondarie regionali ai sensi della la
legge regionale 19 aprile 1974, n. 7 Provvedimenti per gli
istituti regionali d'arte e per l'Istituto tecnico femminile di
Catania e della legge regionale 5 settembre 1990, n. 34 Riordino
degli istituti regionali di istruzione artistica, professionale e
tecnica ;
k) il riconoscimento, la modifica e la revoca della parità
scolastica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 14
maggio1985, n. 246 Norme di attuazione dello statuto della Regione
Siciliana in materia di pubblica istruzione e della legge 10 marzo
2000, n. 62 Norme per la parità scolastica e disposizioni sul
diritto allo studio e all'istruzione ;
l) lo svolgimento, in relazione a tutti i gradi di istruzione e ai
percorsi di istruzione e formazione professionale, dei servizi per
l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità fisica,
intellettiva o sensoriale, tramite il coinvolgimento degli enti
preposti;
m) la regolamentazione, nel rispetto dei livelli essenziali delle
prestazioni, del sistema di istruzione e formazione professionale,
in particolare attraverso la definizione dei percorsi e delle
azioni dell'offerta formativa, dei relativi standard di
apprendimento e di erogazione, nonché l'attribuzione delle risorse
e la valutazione del sistema;
n) l'attivazione di percorsi di istruzione integrati finalizzati
al conseguimento, anche in apprendistato, di una qualifica e/o un
diploma professionale che consenta la prosecuzione della formazione
nel livello di istruzione superiore;
o) la promozione dell'integrazione tra i diversi livelli di
istruzione e tra istruzione e formazione professionale, al fine di
sostenere lo sviluppo della cultura tecnica, artistica, scientifica
e professionale, attraverso interventi che ne valorizzino gli
specifici apporti ed assicurino il raccordo con il sistema
universitario;
p) la legislazione esclusiva, scorporata dal presente
provvedimento, in materia di formazione professionale degli adulti
e relativa all'assolvimento dell'obbligo scolastico (leFP);
q) la programmazione, la promozione e il sostegno dell'offerta
formativa e delle attività realizzate dagli Istituti Tecnici
Superiori (1TS), e dai percorsi di istruzione e Formazione tecnica
Superiore (IFTS), incluse le misure per facilitare la creazione di
reti sostenibili ed integrate per la stessa formazione tecnica
superiore, anche ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 25 gennaio 2008.
2. La Regione, per le finalità di cui alla presente legge, opera
anche nell'ambito del Sistema integrato di educazione e di
istruzione in coerenza con il Piano Nazionale di formazione di cui
alla legge del 13 luglio 2015, n. 107 e successive modifiche ed
integrazioni.
Comunico che all'articolo 4 non sono stati presentati emendamenti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
Art. 5
Competenza dei liberi consorzi comunali, delle città
metropolitane e dei comuni
1. Le competenze dei liberi consorzi comunali e delle città
metropolitane relativamente all'istruzione secondaria superiore,
nonché dei comuni, con riferimento agli altri gradi inferiori
dell'istruzione scolastica, riguardano:
a) la gestione di scuole paritarie di ogni ordine e grado;
b) gli interventi in favore degli studenti in attuazione degli
strumenti di programmazione regionale e da sottoporre a verifiche
periodica;
c) la programmazione degli interventi in materia di diritto allo
studio e regolamentazione dei servizi scolastici;
d) la concessione d'uso degli edifici scolastici nella
disponibilità degli enti locali e la manutenzione ordinaria e
straordinaria dei relativi immobili ed impianti;
e) la fornitura di arredi e dotazioni scolastiche;
f) il piano di utilizzazione degli edifici e di uso delle
attrezzature, d'intesa con le istituzioni scolastiche;
g) la partecipazione ai tavoli provinciali di programmazione per
il dimensionamento scolastico ai sensi e nei limiti della legge
regionale 24 febbraio 2000, n. 6;
h) la sospensione delle lezioni in casi gravi e urgenti;
i) l'espletamento dei servizi di refezione scolastica con
particolare riferimento alla scuola per l'infanzia e primaria;
l) l'espletamento dei servizi di trasporto scolastico, con
particolare riferimento alla mobilità interurbana degli studenti
delle scuole superiori di II grado;
m) l'espletamento dei servizi di trasporto e di assistenza per
l'autonomia e la comunicazione personale degli studenti con
disabilità fisica, intellettiva o sensoriale.
Comunico che all'articolo 5 è stato presentato l'emendamento 5.1,
di soppressione dell'articolo, dagli onorevoli Di Paola ed altri.
Lo dichiaro inammissibile.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
Art. 6
Valorizzazione dell'offerta formativa sul territorio e
sviluppo del capitale umano
1. La Regione, per le parti di competenza, esercita il ruolo
d'indirizzo politico e programmazione in materia di istruzione,
favorendo percorsi formativi mirati allo sviluppo del capitale
umano ed al miglioramento della qualità dell'insegnamento, nel
rispetto delle previsioni legislative generali, delle specificità
territoriali e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.
2. La Regione, al fine di realizzare un'offerta diffusa sul
territorio regionale, promuove la messa in rete delle istituzioni
scolastiche, favorendo forme di collaborazione tra le stesse e la
costruzione di reti e relazioni per l'apprendimento permanente con
gli enti locali, il tessuto produttivo, nonché la costituzione di
banche dati di reti territoriali.
Comunico che all'articolo 6 è stato presentato l'emendamento 6.1,
a firma dell'onorevole Lupo. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 6.1.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Art. 7
Tipologia dei servizi e delle prestazioni
1. La Regione, i liberi consorzi e le città metropolitane,
ciascuno in relazione alle proprie competenze, assicurano ad ogni
persona il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione mediante
azioni e modalità, previste nella presente legge e nell'ordinamento
regionale, volte a:
a) accrescere la qualità dell'offerta formativa ed educativa;
b) facilitare l'assolvimento del diritto-dovere e dell'obbligo di
istruzione;
c) favorire l'accesso e la frequenza ai percorsi di istruzione e
formazione;
d) rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che
impediscono l'accesso e la libertà di scelta dei percorsi educativi
da parte delle famiglie;
e) costruire e rafforzare la qualificazione personale ed il senso
civico dei discenti e della comunità;
f) valorizzare l'identità siciliana e sostenere le minoranze
linguistiche e culturali;
g) favorire l'accrescimento e il consolidamento della cultura
della legalità e del contrasto ad ogni forma di violenza, anche di
genere;
h) individuare criteri per la progettazione pluriennale dei piani
dei servizi da erogare al sistema educativo di istruzione e
formazione regionale;
i) stimolare la progettazione e la realizzazione di percorsi di
innovazione didattica, metodologica e organizzativa finalizzati a
sostenere i passaggi all'interno del sistema dell'istruzione;
j) valorizzare i centri provinciali di istruzione degli adulti
(CPIA) anche come struttura di servizio per la lettura dei
fabbisogni formativi del territorio.
2. Per raggiungere gli obiettivi previsti dalla presente legge la
Regione, nel rispetto delle proprie attribuzioni, promuove e svolge
le seguenti azioni:
a) interventi per gli alunni delle scuole dell'infanzia, primaria
e secondaria di primo e secondo grado, iscritti in Sicilia volti a
rendere il sistema di istruzione coerente con i bisogni espressi
dal territorio, tramite iniziative atte a favorire la continuità
didattica e metodologica anche tramite la razionalizzazione della
rete scolastica e la razionalizzazione dei processi di orientamento
e identificazione di strumenti operativi per favorire la scolarità
e, tra questi, il tempo pieno e la refezione scolastica;
b) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica attraverso
percorsi che garantiscano i livelli essenziali delle prestazioni
definite a livello nazionale e gli standard di competenza, ai fini
del riconoscimento e della spendibilità dei percorsi in ambito
regionale, nazionale ed europeo;
c) specifiche azioni di tutela e promozione dell'inclusione delle
persone disabili nel sistema educativo;
d) interventi di educazione alla cura e salvaguardia dell'ambiente
e dei siti di interesse storico e culturale;
e) interventi di educazione alla salute, alla prevenzione
sanitaria ed all'igiene;
f) interventi di educazione ai corretti stili di vita ed
all'educazione motoria e musicale;
g) interventi per favorire l'educazione stradale;
h) iniziative orientate a favorire l'accrescimento della
conoscenza delle culture di altri Paesi e il potenziamento degli
apprendimenti linguistici;
i) erogazione diretta, o tramite specifici buoni, di sussidi e
borse dì studio;
j) erogazione di contributi alle scuole paritarie, per come
previsti dall'art. 11 della legge regionale 08 maggio 2018, n. 8 e
successive modifiche, per favorire la libertà di scelta da parte
delle famiglie e l'erogazione di contributi a studenti bisognosi e
meritevoli per la frequenza di scuole secondarie di II grado;
k) interventi a sostegno della mobilità extraurbana degli
studenti, in favore dei Comuni sprovvisti degli indirizzi di studio
di istruzione secondaria di 2 grado per l'abbattimento dei
relativi costi a carico dell'utenza;
l) erogazione di contributi per spese relative alla frequenza,
anche convittuale e semiconvittuale, di percorsi scolastici da
parte di soggetti bisognosi o disagiati o residenti in aree di
marginalità geografica (zone interne e di montagna disagiate, o in
isole minori);
m) fornitura gratuita di libri di testo per gli alunni della
scuola primaria ed iniziative atte a favorire la fornitura di libri
di testo secondo le previsioni di cui all'art. 9 del decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 63 anche tramite l'accesso a
biblioteche multimediali digitali e la sperimentazione del comodato
d'uso gratuito;
n) realizzazione di progetti e iniziative volti a favorire
l'accessibilità gratuita e la fruizione di biblioteche, teatri,
attività culturali, infrastrutture tecnologiche, laboratori e studi
d'artista, centri di ricerca e sperimentazione attività ricreative
e sportive, anche promuovendo partenariati tra pubblico e privato;
o) programmazione pluriennale ed interventi per l'edilizia
scolastica;
p) erogazione di sussidi e servizi per l'inclusione scolastica
degli studenti con riconosciute disabilità di varia natura e/o con
disturbi specifici dell'apprendimento;
q) sostegno all'inclusione scolastica degli studenti privi di
cittadinanza italiana;
r) interventi per garantire il diritto allo studio e
l'apprendimento di soggetti ospedalizzati o in stato di detenzione;
s) interventi a favore di studenti e scuole in isole minori, o in
aree interne e/o a rischio di spopolamento, e/o soggette a degrado
sociale;
t) azioni di sostegno dei percorsi di alta formazione e formazione
specialistica;
u) sostegno all'orientamento e all'integrazione tra istruzione,
formazione professionale e mondo del lavoro;
v) interventi specifici di formazione in assetto lavorativo
(apprendistato, tirocini, stage);
w) interventi a favore di adulti in età lavorativa, finalizzati
all'acquisizione delle competenze di base e trasversali previste
nei percorsi di garanzia delle competenze ;
x) interventi per facilitare servizi abitativi e di ristorazione
degli studenti universitari;
y) azioni orientate alla diffusione dell'innovazione e della
internazionalizzazione;
z) sostegno alla mobilità internazionale degli studenti, con
particolare riferimento agli studenti universitari;
aa) interventi e strumenti atti a fornire, in presenza o tramite
piattaforme informatiche, il servizio Sportello per lo Studente con
funzioni di front-office, al fine di facilitare l'accesso alle
informazioni ed ai servizi forniti dalle istituzioni scolastiche
della Regione;
aa1) promozione della formazione dei docenti perché in ambito
scolastico attivino percorsi di educazione all'autostima ed alla
valorizzazione delle diverse forme di intelligenza degli alunni,
nonché alla prevenzione delle dipendenze da uso/abuso di
sostanze(tabacco, alcool, droghe) e da cattive abitudini
alimentari.
3. La Regione riconosce e assume livelli essenziali di prestazione
contenuti nel decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68 e successive
modifiche e integrazioni.
4. E' attivato, mediante utilizzazione del servizio sanitario
regionale (i Consultori), un continuativo supporto psicologico e
pedagogico per le scuole di ogni ordine e grado.
5. La Regione vigila affinché le università e gli istituti
scolastici garantiscano la fornitura di materiali didattici,
compreso l'abbigliamento, per lo svolgimento di attività frontali e
di laboratorio.
Si passa all'emendamento 7.4, a firma dell'onorevole Lupo. Il
parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.1, a firma dell'onorevole Lupo. Il
parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.3, a firma dell'onorevole Lupo ed
altri. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Preciso che c'è un errore nel testo che si deve
leggere alla lettera c) del comma 1 e non del comma 2 .
Pongo in votazione l'emendamento 7.3.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.2, a firma dell'onorevole Lupo ed
altri. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Preciso che anche questo è al comma 1. Lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.5, a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.6, del Governo. Il parere della
Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.7, del Governo. Il parere della
Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7, così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
Art. 8
Piano regionale per il diritto allo studio
1. Per l'attuazione dei princìpi di cui all'art. 2, nonché per
l'individuazione dei servizi e delle prestazioni di cui all'art 7,
entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, con delibera di Giunta, è adottato il Piano
regionale triennale per il diritto allo studio, aggiornabile in
funzione delle esigenze del settore e di eventuali modifiche
normative, e il correlato Programma annuale dì attuazione, tenendo
conto anche di quanto disposto dall'art. 25 della legge regionale
25 novembre 2002, n. 20 in materia di programmi triennali e piani
di intervento relativi al diritto allo studio universitario.
2. Il Piano regionale è sottoposto al parere preventivo della
competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana ed è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione
siciliana.
3. A decorrere dalla data in cui è reso il parere di cui al comma
2, l'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale presenta alla competente Commissione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana una relazione annuale sullo
stato di attuazione di quanto previsto nel Piano regionale
triennale per il diritto allo studio.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 8.1, a firma del
Governo.
Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 8, così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
Art. 9
Consulta regionale per il diritto allo studio
1. La Regione identifica il metodo della concertazione quale
strumento fondamentale per l'attuazione dei fini della presente
legge e per la realizzazione delle azioni che in essa si prefigge.
A tal fine promuove, anche attraverso la stipula di accordi o
intese, la più ampia collaborazione istituzionale con enti locali,
istituzioni scolastiche e formative, università, nonché con altri
soggetti, pubblici o privati, portatori di interessi giuridicamente
e socialmente rilevanti nelle materie di cui alla presente legge.
2. L'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale, al fine di dare attuazione in modo integrato e
coordinato alle azioni di cui alla presente legge a garanzia dei
principi di trasparenza e semplificazione e al fine di stabilire
rapporti funzionali con i portatori di interesse, istituisce, con
decreto, la Consulta regionale per il diritto allo studio alla
quale è demandato il compito di redigere, su proposta del medesimo
Assessore, il Piano regionale di cui al precedente art. 8.
3. La Consulta regionale per il diritto allo studio è composta
da:
a) Assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale o suo delegato con funzioni di Presidente;
b) Dirigente generale del dipartimento regionale dell'istruzione e
la formazione professionale o suo delegato;
c) Direttore dell'USR o suo delegato;
d) Presidente della Coordinamento regionale delle università
siciliane (C.R.U.S.) o suo delegato;
e) il Presidente dell'ANCI regionale o suo delegato;
f) un rappresentante dei liberi Consorzi comunali;
g) uno dei Presidenti degli ERSU regionali, designato
dall'Assessore regionale dell'Istruzione e della formazione
professionale;
h) un Direttore di Istituto di Alta Formazione Artistica,
Coreutica e Musicale, in rappresentanza delle istituzioni AFAM
operanti nella Regione;
i) un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni sindacali
del personale della scuola, indicato dalle rispettive sigle
firmatarie di contratto nazionale;
j) un rappresentante degli Enti del terzo settore (decreto
legislativo 3 luglio 2017, n. 117);
k) il coordinatore del Forum regionale delle associazioni
maggiormente rappresentative dei genitori della scuola della
Regione Sicilia (F.O.R.A.G.S. Sicilia) di cui al Decreto MIUR n.
9681 del 31.05.2016);
l) Presidente del Coordinamento regionale delle Consulte degli
studenti;
m) un rappresentante degli studenti delle Istituzioni per l'Alta
Formazione Artistica, Coreutica e Musicale operanti nella Regione;
n) due rappresentanti degli studenti universitari eletti tra i
rappresentanti degli studenti nei consigli di amministrazione delle
Università;
o) un rappresentante delle associazioni più rappresentative a
livello nazionale delle scuole paritarie;
p) un rappresentante delle associazioni rappresentative dei
presidi;
q) due rappresentanti delle associazioni regionali per le
politiche a favore delle persone con disabilità.
4. La Consulta esprime altresì parere obbligatorio sulle materie
di sua competenza che saranno disciplinate da apposito decreto del
Presidente della Regione, previa delibera di Giunta, sentita la
competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana, da adottarsi entro centottanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge.
5. I componenti della Consulta regionale per il diritto allo
studio rimangono in carica per un triennio e la partecipazione
alle relative sedute non dà diritto ad alcun compenso né a rimborsi
spese. La Consulta esercita le sue funzioni purché sia stato
designato un numero di membri non inferiore alla metà più uno. Si
riunisce ordinariamente almeno tre volte l'anno. Può, altresì
riunirsi in seduta straordinaria per iniziativa del suo Presidente
o quando lo richiedano almeno metà più uno dei suoi componenti. Per
la validità delle sedute, in seconda convocazione basta la presenza
di un terzo dei componenti, arrotondato per eccesso.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 9.1, a firma
dell'onorevole Catanzaro ed altri.
Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 9.2, del Governo.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 9.2.R,
sostitutivo dell'emendamento 9.2.
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, dell'emendamento 9.2.R resta in vita solo l'ultima
parte, dove dice Dopo il comma 5 sono aggiunti . , perché la prima
parte è stata superata.
PRESIDENTE. Se non sorgono osservazioni, pongo in votazione
l'emendamento 9.2.R.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 9.3 è precluso.
Si passa all'emendamento 9.4, del Governo. Il parere della
Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 9, così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
Art. 10.
Libretto formativo
1. Il libretto formativo personale redatto in conformità alle
normative nazionali e comunitarie, costituisce il documento in cui
è possibile registrare le attività e le competenze acquisite da
ciascun discente durante il percorso di istruzione e formazione, a
partire dalla frequenza della scuola primaria, compreso quello
dell'istruzione degli adulti.
2. Esso viene rilasciato di concerto con il Ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, su richiesta del
singolo interessato, dopo l'assolvimento dell'obbligo scolastico e
attesta i titoli di studio acquisiti, le qualifiche, le
certificazioni professionali conseguite, la frequenza ed il
superamento delle prove finali di percorsi formativi tecnici e/o
professionalizzanti e/o di cultura generale condotti da soggetti
pubblici o privati, le competenze formali, non formali e informali
ed i crediti formativi comunque acquisiti. A tal fine l'Assessore
regionale per l'istruzione e la formazione professionale
identifica, in accordo con il MIUR, i soggetti certificatori dei
dati riportati nel libretto.
3. L'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale definisce, con decreto ed entro diciotto mesi
dall'approvazione della presente legge, previo parere della
competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana, le caratteristiche del libretto formativo, le modalità
per il rilascio dello stesso e le eventuali determinazioni volte
alla sua informatizzazione, ferma restando l'assenza di oneri
economici a carico dello studente. Per rendere effettivamente
intellegibili e correlabili i dati dei percorsi formativi
individuali degli studenti, l'Assessore regionale per l'istruzione
e la formazione professionale svolge, in collaborazione con il
MIUR, azioni finalizzate ad interconnettere le banche dati
ministeriali con quelle regionali della scuola e universitarie in
modo da garantire validità e spendibilità del libretto formativo in
Italia e nella Unione europea .
Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo 10.1,
degli onorevoli Di Paola ed altri.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 10. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
Art. 11.
Carta dello studente
1. La Regione integra la carta dello studente, di cui all'art. 10
del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63 e successive
modifiche e integrazioni, con interventi specifici per favorire
l'accesso agevolato a beni e servizi e interventi individuali
nell'ambito del diritto allo studio con le modalità stabilite con
decreto dell'Assessore all'istruzione e alla formazione
professionale, sentito il parere della competente Commissione
legislativa dell'assemblea regionale siciliana .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
Art. 12.
Misure sui trasporti pubblici
1. Al fine di consentire la frequenza di ogni tipo di percorso di
studio attivato sul proprio territorio, l'Assessore regionale per
le autonomie locali, di concerto con l'Assessore regionale per
l'istruzione e la formazione professionale, previa delibera della
Giunta regionale, provvede a determinare le modalità per il
finanziamento delle spese di trasporto degli studenti riservate
nell'ambito delle assegnazioni alle autonomie locali, garantendo la
gratuità del trasporto per gli studenti in maggiori condizioni di
disagio socio-economico.
2. Qualora il trasporto pubblico non garantisca il servizio,
l'Assessore per l'istruzione e la formazione professionale,
provvede a determinare le modalità di promozione e finanziamento di
servizi di trasporto flessibili, ovvero sistemi di trasporto non di
linea, e in specie i servizi a chiamata, o servizi di mobilità
condivisa, con particolare riferimento alle aree caratterizzate da
Sdomanda debole , così come definite nella delibera dell'Autorità
di regolazione dei trasporti n. 48 del 30 marzo 2017.
3. Al fine di ogni utile pianificazione della mobilità degli
studenti, è previsto, di concerto con gli enti locali, il
rilevamento statistico dei flussi annuali presso l'assessorato
dell'istruzione e della formazione professionale.
4. Per gli studenti universitari idonei alle borse di studio e
iscritti presso le Università siciliane e nei consorzi universitari
è garantita la gratuità del trasporto pubblico locale su gomma e su
rotaia nelle sedi dei corsi di laurea per il tramite degli ERSU che
provvedono prioritariamente, compatibilmente con le risorse
assegnate, a valere sulla missione 4, programma 7 capitolo 373312.
5. A decorrere dall'esercizio finanziario 2019 le riserve
nell'ambito delle assegnazione alle autonomie locali per il
trasporto degli studenti sono incrementate del 30% rispetto a
quelle previste per l'esercizio finanziario 2018 .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
Art. 13.
Misure per attività motorie e sportive
1. Al fine di creare le condizioni per le pari opportunità,
prevenire la dispersione scolastica, contrastare fenomeni di
disagio individuale e migliorare lo stile di vita, la Regione
sostiene azioni in favore delle attività motorie e sportive presso
le istituzioni scolastiche del territorio regionale, riservando
particolare attenzione agli studenti disabili. A tal fine la
Regione, anche attraverso il monitoraggio e la programmazione delle
azioni per l'edilizia scolastica, assume iniziative volte a
progettare, istituire, potenziare ed adeguare le palestre e gli
impianti dei plessi scolastici. D'intesa con l'USR ed i Comitati
regionali del CONI e del CIP, l'Assessore regionale per
l'istruzione e per la formazione professionale, di concerto con
l'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
definisce i relativi interventi all'interno del Piano regionale per
il diritto allo studio e del correlato Programma annuale di
attuazione, avendo riguardo anche al ruolo dell'associazionismo
sportivo senza finalità di lucro.
2. L'assessorato regionale dell'istruzione e della formazione
professionale, di concerto con l'assessorato regionale del turismo,
dello sport e dello spettacolo, l'USR Sicilia ed i Comitati
regionali di CONI e CIP, si propone di favorire azioni a sostegno
delle istituzioni scolastiche frequentate dagli studenti atleti di
alto livello al fine di fornire la possibilità a questi ultimi di
conciliare l'attività agonistica con lo studio attraverso modalità
di formazione a distanza che prevedono, oltre al programma
formativo personalizzato, l'utilizzo di piattaforme digitali come
strumenti integrativi della didattica in caso di assenze
prolungate, in conformità a quanto previsto dalla legge n. 107 del
2015 e dal decreto ministeriale 11 dicembre 2015, n. 935 .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne dò lettura:
Art. 14.
Obbligo di istruzione e diritto-dovere di istruzione e formazione
1. L'obbligo di istruzione ed il correlato diritto-dovere
all'istruzione e alla formazione, si considerano assolti, nel
rispetto delle norme e delle leggi nazionali, anche in seguito alla
frequenza dei primi due anni dei percorsi di istruzione e
formazione professionale di secondo ciclo. A tal fine, gli
obiettivi formativi minimi e i curricula del primo biennio di tali
percorsi devono essere conformi agli standard definiti dal
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
2. La Regione favorisce l'adempimento dell'obbligo di istruzione
di cui al comma 1 promuovendo azioni finalizzate a prevenire e
contrastare la dispersione scolastica e formativa.
3. Al fine di incentivare l'istruzione e la formazione degli
adulti, la Regione promuove azioni formative rivolte anche ad
allievi che hanno frequentato i percorsi del primo ciclo di
istruzione senza conseguirne il titolo di studio conclusivo, ferma
restando la competenza delle istituzioni scolastiche del primo
ciclo al rilascio delle relative certificazioni .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne dò lettura:
Art. 15.
Provvedimenti ed azioni per le infrastrutture e l'edilizia
scolastica
1. La Regione, nell'interesse della qualità di vita degli studenti
e degli operatori, ma anche affinché l'erogazione dell'insegnamento
sia efficiente, provvede, per il tramite degli enti pubblici
competenti ed avvalendosi del sistema dell'anagrafe regionale
dell'edilizia scolastica, a sostenere l'allestimento di ambienti di
apprendimento e laboratori, nonché l'adeguamento a modelli standard
di funzionalità ed efficienza, di salubrità degli ambienti e di
sicurezza, degli immobili e delle infrastrutture di proprietà
pubblica adibiti all'istruzione scolastica di ogni ordine e grado.
2. Per le finalità di cui al comma 1 la Regione, mediante
l'utilizzazione di risorse regionali ed extra regionali, predispone
atti e provvedimenti per la verifica della vulnerabilità sismica,
l'adeguamento pedagogico-didattico strutturale, impiantistico ed
energetico degli edifici per il miglioramento delle strutture, e in
particolare degli ambienti in cui si svolge la refezione
scolastica, nonché per la rimozione delle barriere architettoniche
e per la realizzazione di interventi di straordinaria manutenzione,
nonché per la progettazione e realizzazione di nuove scuole
tecnologicamente innovative ed ecocompatibili.
3. L'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale, nei casi di necessità e urgenza, definiti con
apposito decreto da emanarsi, previo parere della Consulta
regionale per il diritto allo studio, nel termine di centoventi
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
provvede al finanziamento degli enti locali per specifici
interventi, secondo quanto disciplinato dall'art. 10 della legge
regionale 8 maggio 2018, n. 8 .
L'emendamento 15.1, è inammissibile.
Pongo in votazione l'articolo 15. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
Art. 16.
Interventi rivolti ai soggetti con disabilità o con bisogni
educativi speciali
1. La Regione, di concerto con gli enti locali, promuove e
sostiene interventi diretti a garantire, con erogazione puntuale e
continuativa, la piena realizzazione della persona, il diritto
all'istruzione, all'apprendimento e all'inclusione degli studenti
con disabilità certificata ai sensi dell'art. 3 della legge 5
febbraio 1992, n. 104, o con bisogni educativi speciali (3E5),
ovvero con disturbi specifici dell'apprendimento (D5A) o con
disturbi da deficit di attenzione e iperattività (A.D.H.D.), o con
disturbi della deglutizione in soggetti disfagici.
2. Nell'ambito degli interventi di cui al comma 1, la Regione
promuove e sostiene le attività previste dai Piani Didattici
Personalizzati (PDP) delle singole istituzioni scolastiche per
favorire la piena inclusione degli studenti individuati ai sensi
della legge 8 ottobre 2010 n. 170. La Regione prevede, altresì,
misure per il sostegno a genitori e/o tutori di studenti del primo
ciclo dell'istruzione con DSA per garantire l'assistenza
domiciliare alle attività scolastiche.
3. La Regione, per assicurare l'accesso e la frequenza del sistema
educativo, collabora con gli enti locali e le competenti
istituzioni per assicurare la fornitura di specifici ed adeguati
servizi di trasporto, di materiale didattico e strumentale, nonché
dei servizi di assistenza specialistica previsti dalla legge 104/92
e di assistenza igienico-personale, così come fissato dalla legge
regionale del 5 novembre 2004 n. 15 e dall'articolo 6 della legge
regionale del 5 dicembre 2016, n. 24 e ss. mm. ii..
4. La Regione riconosce i Centri territoriali di supporto (CTS)
e le Scuole Polo per l'inclusione già individuati dall'Ufficio
scolastico regionale, quali istituzioni di riferimento per la
promozione delle iniziative in favore dei soggetti diversamente
abili con disturbi specifici d'apprendimento e/o con Bisogni
Educativi Speciali (B.E.S.).
5. La Regione, per il tramite degli assessorati regionali
competenti, degli Enti locali, delle istituzioni scolastiche e
delle aziende sanitarie provinciali, nel rispetto delle reciproche
competenze, individua gli interventi diretti ad assicurare quanto
previsto dal comma 1; a tal fine, possono essere stipulati
specifici accordi e protocolli d'intesa con soggetti del terzo
settore di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e con
associazioni di familiari senza fini di lucro finalizzati ad una
programmazione integrata con i servizi educativi, sanitari, socio-
assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi, a favore dei
soggetti diversamente abili o con disturbi specifici
d'apprendimento o bisogni educativi speciali (B.E.S.).
6. L'Assessorato regionale dell'istruzione e della formazione
professionale ai fini della pianificazione delle specifiche azioni,
d'intesa con l'Assessorato regionale della salute, l'Assessorato
regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro,
l'assessorato regionale del turismo, spettacolo e sport, con il
supporto delle associazioni maggiormente rappresentative dei
genitori e/o delle famiglie della scuola, nonché con il parere
della competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana emana, entro centottanta giorni dall'approvazione della
presente legge, linee guida che agevolano l'effettiva inclusione
delle persone con disabilità all'interno di percorsi e scolastici
e/o formativi, nonché l'inserimento sociale e riabilitativo degli
stessi, anche attraverso servizi domiciliari in favore delle
famiglie e delle stesse persone con disabilità, tenendo conto delle
competenze e delle attribuzioni degli enti locali e delle
istituzioni statali e regionali. D'intesa con le associazioni
professionali più rappresentative del settore si provvede con le
stesse modalità e nello stesso periodo di centottanta giorni a
individuare indirizzi omogenei sul territorio regionale per
l'utilizzazione delle specifiche figure professionali .
Comunico che è stato presentato l'emendamento 16.4, dell'onorevole
Lupo.
Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 16.5, del Governo. Il parere della
Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 16.8, del Governo. Il parere della
Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 16.1 è precluso.
L'emendamento 16.2, dell'onorevole Di Paola, è inammissibile.
Si passa all'emendamento 16.3, dell'onorevole Savarino. Il parere
del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 16.6, del Governo. Il parere della
Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 16.7, del Governo. Il parere della
Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 16, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
Art. 17.
Azioni di sostegno a favore delle relazioni interculturali
1. La Regione, attraverso specifici progetti, applicando le
indicazioni nazionali contenute nelle Linee guida per l'accoglienza
e l'integrazione degli alunni stranieri, indirizza, d'intesa con le
istituzioni territoriali interessate, gli interventi volti al
miglioramento della qualità delle relazioni interculturali, con
specifico riferimento alle caratteristiche stanziali o di transito
degli studenti migranti; in tali ambiti e per gli specifici scopi
di sostegno, la Regione può sostenere diversificate iniziative
anche di mediazione culturale, accoglienza e tutoraggio.
2. Le azioni di cui al comma 1 sono attuate e gestite, in
collaborazione con le singole e dedicate istituzioni scolastiche,
dagli enti locali, dalle università, dalle istituzioni per l'Alta
Formazione artistica, coreutica e musicale operanti nella Regione,
dai soggetti del terzo settore di cui al d.lgs. 117/2017
dell'associazionismo e del volontariato, e possono svolgersi sia
nell'ambito dell'orario scolastico, sia in orario extra-
curriculare.
3. A seguito delle specifiche prove di accertamento della
conoscenza della lingua italiana dei cittadini stranieri che per la
prima volta accedono al sistema educativo e formativo siciliano, la
Regione, con le stesse modalità gestionali di cui al comma 2,
sostiene processi orientati a facilitare l'apprendimento della
lingua qualora la conoscenza risultasse scarsa o insufficiente.
4. La Regione favorisce iniziative atte a sostenere ed a
consentire il completamento dei percorsi di istruzione dei
cosiddetti minori stranieri di seconda/terza generazione; non
accompagnati; rifugiati; apolidi, anche nell'ambito di progetti di
cooperazione internazionale.
5. La Regione favorisce iniziative atte a facilitare ragazzi non
italiani nei percorsi di studio dell'istruzione e dell'alta
formazione.
6. La Regione promuove, altresì, iniziative progettuali, atte a
favorire e migliorare l'apprendimento di almeno una lingua europea
da parte degli studenti del sistema regionale di istruzione.
7. La Regione incentiva e sostiene i progetti deli enti locali,
delle istituzioni scolastiche e del terzo settore finalizzati ad
agevolare il diritto allo studio degli alunni nomadi in età scolare
e adulti di cui alla normativa regionale in materia .
Comunico che è stato presentato l'emendamento 17.1, dell'onorevole
Lupo. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 17, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 18. Ne dò lettura:
Art. 18.
Sostegno all'integrazione di persone sottoposte a pene detentive
o provvedimenti restrittivi
1. La Regione al fine di accompagnare l'inclusione sociale e
lavorativa, nonché per far acquisire, recuperare o accrescere le
competenze di base e tecnico-professionali di quanti si trovino in
stato di detenzione o scontino misure alternative alla detenzione
sostiene mediante eventuali atti convenzionali con i competenti
Ministeri, il sostegno allo svolgimento di progetti specifici e
corsi di istruzione e formazione gestiti da istituzioni scolastiche
di primo e secondo livello di istruzione degli adulti, anche con la
collaborazione delle università da effettuare all'interno degli
istituti di pena, o in area penale esterna ovvero in strutture
scolastiche e formative del territorio, sentito il Garante dei
detenuti.
2. Nello svolgimento delle attività didattiche e formative
previste dal precedente comma, la Regione può promuovere progetti
di utilizzo di tecnologie multimediali per l'insegnamento a
distanza .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 19. Ne dò lettura:
Art. 19.
Sostegno agli studenti ospedalizzati
1. La Regione sostiene il pieno diritto allo studio e
all'apprendimento degli studenti in condizione di ospedalizzazione
ampliando il servizio educativo-didattico di Scuola in Ospedale e
favorendo la realizzazione dei progetti di istruzione domiciliare
per tutti gli studenti impossibilitati alla frequenza scolastica
per motivi di salute. Ogni azione in tale ambito è finalizzata a
favorire il mantenimento dei rapporti del singolo studente con il
proprio ambiente scolastico ed il correlato sistema di relazioni
sociali ed amicali.
2. Gli interventi di cui al presente articolo sono destinati
esclusivamente ad alunni iscritti a scuole, di ogni ordine e grado,
ospedalizzati a causa di gravi patologie o sottoposti a terapie
domiciliari che impediscono la frequenza della scuola per non meno
di trenta giorni.
3. La Regione, al fine di assicurare il diritto allo studio e
all'apprendimento degli studenti ospedalizzati di cui ai superiori
commi 1 e 2, d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale, stipula
protocolli operativi con le aziende sanitarie locali e le aziende
ospedaliere e gli enti locali, per l'attivazione dei presidi di
Scuola in ospedale per rispondere ai bisogni dei singoli
territori. La Regione, inoltre, supporta l'azione delle Scuole in
Ospedale fornendo tecnologie multimediali utili per l'insegnamento
a distanza.
4. La Regione, nell'ambito della normativa vigente e tramite
l'azione coordinata dell'assessorato regionale dell'istruzione e
della formazione professionale, dell'assessorato regionale della
famiglia, delle politiche sociali e del lavoro nonché
dell'assessorato regionale della salute, sostiene l'erogazione di
servizi non programmabili all'inizio dell'anno scolastico per gli
alunni ospedalizzati attraverso accordi di rete con le
articolazioni territoriali del Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca, le aziende sanitarie ed i centri
di supporto territoriale .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 20. Ne dò lettura:
Art. 20.
Interventi a favore di studenti residenti in aree di marginalità
geografica e
ad elevato degrado sociale
1. La Regione promuove e sostiene azioni ed interventi mirati a
valorizzare e mantenere i processi di insegnamento/apprendimento
nelle isole minori e nelle aree montane e/o interne, o nelle aree
urbane e metropolitane soggette ad elevato degrado sociale, al fine
di garantire il diritto all'istruzione, favorire la permanenza
della popolazione in tali aree, contrastare il decremento
demografico, affermare la cultura dell'identità locale e della
crescita civile.
2. La Regione, in ossequio al principio di continuità
territoriale, al fine di garantire il diritto all'istruzione nelle
isole minori, promuove interventi volti a ridurre il disagio degli
studenti in esse residenti. In tale contesto la Regione
contribuisce al superamento delle difficoltà logistiche e di
trasporto degli studenti residenti nelle isole minori, iscritti e
frequentanti scuole di ogni ordine e grado presso altri comuni del
territorio regionale, purché appartenenti a famiglie in situazione
di disagio socio-economico, attraverso forme di sostegno economico
alla frequenza di istituzioni convittuali aventi sede sul
territorio regionale, nonché mediante l'attivazione sperimentale di
forme di insegnamento a distanza. Allo scopo di favorire
l'istruzione nelle isole minori e di alleviare il disagio degli
studenti e delle loro famiglie, la Regione può stipulare
convenzioni specifiche con le imprese che gestiscono i trasporti.
3. Le modalità attuative dell'intervento di cui al comma 2 sono
definite dal piano triennale di cui all'articolo 8 e nei limiti
delle risorse finanziarie disponibili.
4. La Regione, d'intesa con i competenti Ministeri e in accordo
con l'USR e gli Osservatori di area sulla dispersione scolastica,
con le istituzioni scolastiche e formative e gli enti locali,
singoli o associati, sostiene, anche con specifici finanziamenti,
attività e servizi finalizzati a rendere qualitativamente adeguato
il servizio scolastico e ad offrire agli allievi migliori
opportunità di apprendimento, con particolare riferimento alla
graduale introduzione, a partire dalle aree a più elevato disagio
sociale, del modello orario a tempo normale nella scuola
dell'infanzia, a tempo pieno nella scuola primaria e a tempo
prolungato nella scuola secondaria di primo grado, al fine di
superare condizioni di povertà educativa e di equilibrare disparità
su scala nazionale .
Comunico che è stato presentato l'emendamento 20.3, dell'onorevole
Lupo. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento20.1, dell'onorevole Di Paola ed altri,
che si invita alla riformulazione inserendo la parola
prioritariamente .
FOTI. E' riformulato con la parola prioritariamente .
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole con la correzione.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrari si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 20.2, dell'onorevole Lupo.
Anche qui, si invita il firmatario ad una riformulazione, perché
il testo dell'emendamento lede il significato con riferimento al
modello orario della scuola dell'infanzia.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, una precisazione. Chiedo all'onorevole Lupo, è
tecnicamente non ammissibile sul piano normativo perché nella
scuola dell'infanzia il tempo normale che è richiamato è a tempo
pieno.
PRESIDENTE. Assessore, l'emendamento è già stato ritirato.
Devo chiedere la cortesia, sia al Governo che alla Commissione,
quando prendete la parola, di alzarvi in piedi. Grazie.
L'emendamento 20.2 è quindi ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 20.4. è inammissibile.
Pongo in votazione l'articolo 20. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
Art. 21.
Misure per il contrasto alla violenza ed alla discriminazione
1. La Regione, nell'ambito delle azioni in favore dell'istruzione
e della formazione sul proprio territorio, contribuisce a sostenere
l'impegno dei docenti nella formazione di un sano senso civico e
sociale e del contrasto alla violenza esercitata in forma palese o
sottesa, nonché ogni forma di discriminazione diretta o indiretta.
In tale ambito la Regione contribuisce a sostenere azioni formative
finalizzate al supporto della legalità ed al contrasto di ogni
forma di criminalità.
2. La Regione promuove progetti ed azioni utili all'affermazione e
valorizzazione della differenza di genere, alla prevenzione ed al
contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione, di lesione
della dignità della persona, di bullismo, di cyber bullismo, di
violenza di genere, di omofobia, di discriminazione religiosa ed
etnica, di devianza minorile.
LUPO. Signor Presidente, ma l'emendamento 20.4?
PRESIDENTE. E' stato trasmesso alla Commissione per la copertura
finanziaria.
Si passa all'emendamento 21.7, del Governo. Il parere della
Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 21.3 è precluso.
Si passa all'emendamento 21.8, del Governo, che è una riscrittura
del comma 2. Se viene approvato decadono tutti gli altri
emendamenti. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 21.4, 21.2, 21.5, 21.6 e 21.1 sono superati.
Pongo in votazione l'articolo 21, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:
Art. 22.
Azioni di valorizzazione dell'identità siciliana e
di sostegno delle minoranze linguistiche e culturali
1. La Regione, con il coinvolgimento degli enti locali, delle
università, delle istituzione per l'alta formazione artistica,
coreutica e musicale operanti nella Regione e dell'associazionismo
culturale, anche in riferimento alla legge regionale 3 giugno 2011
n. 9, promuove la valorizzazione e il rafforzamento dell'identità
siciliana anche in considerazione della sua centralità nella
cultura euro-mediterranea, attraverso attività formative, di
ricerca ed educative volte all'acquisizione di una rinnovata
consapevolezza della storia e della cultura regionale e delle
potenzialità dello strumento autonomistico, con l'ulteriore
obiettivo di favorire la costruzione di un rinnovato senso di
identità e di appartenenza alla comunità regionale.
2. Per la piena attuazione del diritto allo studio nel proprio
territorio, la Regione sostiene le attività didattico-formative
delle Istituzioni scolastiche pubbliche operanti nei Comuni
rientranti nella delimitazione territoriale di cui all'articolo 3
della legge 15 dicembre 1999, n. 482 e salvaguardate ai sensi
dell'articolo 10, comma 5 della legge regionale 16 dicembre 2008,
n. 22 e promuove, d'intesa con le comunità locali e con le
università, azioni dirette a salvaguardare l'identità linguistica e
culturale delle comunità arbéreshe e gallo-italiche della Sicilia.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 22.R, di
riscrittura dell'articolo.
Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 22, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:
Art. 23.
Interventi per la continuità didattica e l'orientamento
1. La Regione, nell'ottica di un'efficace e mirata azione di
prevenzione, contrasto e recupero degli insuccessi, della
dispersione e degli abbandoni, privilegia modelli e percorsi di
continuità ed innovazione didattica (ivi inclusa la didattica
orizzontale e verticale), metodologica e organizzativa.
2. La Regione sostiene, in coerenza con le disposizioni statali
vigenti, azioni per il contrasto dei fenomeni di dispersione nei
diversi periodi di istruzione, con particolare riferimento a quello
dell'obbligo scolastico, e favorisce percorsi di orientamento nelle
fasi di passaggio tra i differenti gradi di istruzione, in
particolare nella transizione tra scuola secondaria di II grado e
il sistema di istruzione, ITS, universitario e AFAM.
3. Nell'ambito delle azioni di cui al comma 2, la Regione, di
concerto con l'Ufficio Scolastico Regionale e le Università,
promuove l'istituzione di strutture di orientamento scolastico,
universitario e professionale, che prevedono attività informative,
formative e di consulenza volte a favorire la scelta consapevole
dei percorsi di istruzione, di professionalizzazione e del lavoro,
tenendo conto delle capacità e delle aspirazioni individuali per il
pieno sviluppo della persona.
4. Al fine di incentivare sul territorio un adeguato sviluppo
dell'imprenditorialità e dell'occupazione in impresa, la Regione
promuove, attraverso opportune forme di orientamento ed
accompagnamento al lavoro, specifici interventi formativi in
impresa e attività idonee a favorire processi di auto-impiego e
auto-imprenditorialità.
5. La Regione promuove e sostiene iniziative educative, anche
sperimentali, volte al sostegno del valore pedagogico del lavoro,
promosse di concerto tra istituzioni formative ed organizzazioni
del terzo settore di cui al d.lgs. n. 117/2017, enti bilaterali,
associazioni di categoria del lavoro.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:
Art. 24.
Iniziative di contrasto alla dispersione scolastica
1. La Regione, al fine di contrastare la dispersione e gli
abbandoni scolastici e dare adeguato sostegno al successo
formativo, anche attraverso la destinazione di risorse comunitarie
all'uopo individuate nella programmazione dei fondi extra
regionali, adotta le seguenti misure:
a) istituzione del sistema informatizzato dell'anagrafe scolastica
regionale degli studenti, funzionale anche al monitoraggio del
fenomeno di dispersione scolastica;
b) nelle more dell'attivazione del sistema informatizzato
dell'anagrafe scolastica regionale degli studenti, l'Osservatorio
regionale, già istituito presso l'assessorato regionale
all'istruzione ed alla formazione professionale con la
collaborazione degli osservatori provinciali e di area contro la
dispersione scolastica dell'USR Sicilia, monitora l'andamento del
fenomeno di dispersione scolastica. Detti osservatori sono
riconosciuti come organismi di riferimento per la promozione di
iniziative rivolte al contrasto delle diverse fenomenologie della
dispersione scolastica. L'Osservatorio regionale citato, cessa
all'atto della funzionalizzazione dell'anagrafe scolastica
regionale degli studenti;
c) concorre, in relazione agli esiti del predetto monitoraggio,
d'intesa con le competenti istituzioni statali e locali e con gli
Osservatori istituiti dall'USR Sicilia alla definizione di piani
pluriennali d'intervento per il progressivo contenimento dei
diversi fenomeni di dispersione nonché per il contrasto delle nuove
forme di povertà educativa;
d) promuove azioni finalizzate alla permanenza degli studenti
negli istituti quali il prolungamento giornaliero di frequenza
nella scuola e la contestuale programmazione di attività per
l'ampliamento dell'offerta formativa, su tematiche di attualità ed
interesse socio-culturale e sportivo e comunque integrate nel piano
dell'offerta formativa;
e) promuove e sostiene progetti integrati multi settoriali
sviluppati in rete dalle scuole di ogni ordine e grado operanti in
aree disagiate e/o ad alto rischio dì dispersione scolastica e di
devianza giovanile;
f) promuove azioni sinergiche fra istituzioni scolastiche,
strutture formative accreditate dalla Regione e centri per
l'impiego al fine di prevenire fenomeni di dispersione e sostenere
l'obbligo di istruzione e formazione.
2. La Regione, d'intesa con I'USR e con gli Osservatori di area,
sostiene le scuole di ogni ordine e grado nelle azioni di
sensibilizzazione e formazione dei docenti sulle tematiche
psicopedagogiche ed educativo-didattiche volte a favorire il
successo formativo di tutti. Tali azioni ed interventi sono
condotti con la collaborazione ed il coinvolgimento delle Agenzie
educative impegnate nella promozione del benessere a scuola.
3. Con decreto dell'Assessore regionale dell'istruzione e della
formazione professionale è istituito, entro centottanta giorni
dall'entrata in vigore della presente legge, un Comitato paritetico
Regione-Ufficio scolastico regionale per l'analisi, il monitoraggio
la progettazione di iniziative macrosistemiche per ii contrasto del
fenomeno della dispersione scolastica.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:
Art. 25.
Integrazione fra istruzione e formazione professionale
tecnico-superiore
1. La Regione promuove l'integrazione tra i diversi sistemi di
istruzione e la formazione professionale tramite un modello
educativo, di lungo periodo, orientato allo sviluppo del potenziale
umano, sociale e produttivo dei territori in una logica di rete e
di innovazione che risponda alla domanda del tessuto produttivo e
consideri i bisogni del territorio.
2. La Regione, allo scopo di diffondere la cultura tecnico-
scientifica e professionale e di sostenere in modo sistematico lo
sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo,
prevede:
a) un'offerta più stabile e articolata di percorsi per tecnici
superiori di diverso livello;
b) il rafforzamento del ruolo degli istituti tecnici e degli
istituti professionali nell'ambito della filiera tecnico-
scientifica;
c) l'orientamento permanente dei giovani;
d) il sostegno delle politiche attive del lavoro in raccordo con
la formazione continua dei lavoratori, nel quadro
dell'apprendimento permanente per tutto il corso della vita.
3. La Regione promuove gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), i
percorsi di Istruzione e Formazione Superiore (IFTS) e le
aggregazioni in rete degli stessi al fine di:
a) effettuare una programmazione dei percorsi formativi
curriculari ed extracurriculari secondo la metodologia per
competenze e le normative vigenti;
b) implementare percorsi innovativi rispondenti al sistema duale;
c) attuare modalità di attestazione e di validazione dei crediti
formativi;
d) sostenere iniziative di aggiornamento dei docenti, dei
dirigenti scolastici, del personale ATA, del personale degli enti
di formazione, del personale delle aziende impegnato nelle attività
didattiche;
e) effettuare stage docenti/operatori in Italia e all'estero;
f) orientare ed accompagnare i giovani nelle scelte durante il
ciclo di studi e al termine dello stesso, per l'inserimento nel
mercato del lavoro;
g) effettuare azioni di informazione e di diffusione nel
territorio;
h) assicurare il raccordo con il sistema delle imprese e dei
servizi per il lavoro, per facilitare l'accompagnamento al lavoro
dei giovani che stiano frequentando o abbiano concluso
positivamente i percorsi formativi, anche attraverso l'attivazione
di misure e dispositivi di facilitazione all'inserimento
lavorativo.
4. I criteri e le modalità per la realizzazione delle aggregazioni
in reti permanenti di cui al comma 3 sono determinati con decreto
del Presidente della Regione su proposta dell'Assessore regionale
all'istruzione ed alla formazione professionale previa delibera
della Giunta di governo.
5. La Regione promuove percorsi formativi in assetto lavorativo
per gli studenti delle scuole secondarie e per l'alta formazione
con particolare riguardo all'apprendistato di I livello,
all'apprendistato professionalizzante ed all'apprendistato di alta
formazione e ricerca, nonché forme innovative quali l'impresa
didattica e le botteghe di mestiere
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:
Art. 26.
Indirizzi e criteri per la costruzione di percorsi di
alternanza scuola-lavoro
1. L'alternanza scuola-lavoro e l'apprendistato formativo,
attraverso l'integrazione tra periodi di formazione in aula e di
apprendimento sul posto di lavoro, costituiscono le modalità
formative privilegiate per garantire l'acquisizione di competenze
generali e tecnico-professionali atte a migliorare lo sviluppo
della persona e l'occupazione. La Regione, tramite attività di
orientamento e di analisi delle competenze, supporta le istituzioni
scolastiche, nel rispetto delle prerogative dei loro organi
collegiali, nella predisposizione del percorso più idoneo e
coerente con gli indirizzi e le finalità degli studi intrapresi dai
discenti tenendo conto delle attitudini e delle aspirazioni
espresse da ciascuno.
2. Lo strumento metodologico e didattico dell'alternanza - rivolto
agli studenti iscritti all'ultimo triennio degli Istituti
professionali statali e regionali, degli istituti tecnici e dei
licei, e dell'ultimo biennio degli enti di formazione professionale
- accresce la motivazione nello studio e arricchisce la formazione
scolastica con l'acquisizione di competenze maturate "sul campo".
3. La Regione promuove e adotta, secondo la normativa nazionale
vigente, il progetto formativo personalizzato per gli istituti
professionali e i centri di formazione professionale.
4. La Regione adotta strumenti di comunicazione atti a diffondere
la valenza ed i contenuti dei progetti dì alternanza scuola-lavoro
anche allo scopo di consentire che gli studenti conoscano quali
strumenti, resi disponibili dal Ministero, vigilano sul sistema di
alternanza (carta dei diritti e dei doveri; bottone rosso;
piattaforma per l'alternanza scuola-lavoro). La Regione incentiva
la cultura imprenditoriale sostenendo progetti formativi per
sviluppare competenze teoriche e pratiche di tipo imprenditoriale
rispondenti alla vocazione territoriale.
5. Le figure professionali deputate a seguire lo studente
nell'attività di alternanza, nel rispetto della normativa nazionale
vigente, sono:
a) tutor interno, individuato in un docente della scuola;
b) tutor esterno, individuato dalla struttura ospitante.
6. Con decreto dell'Assessore regionale per l'istruzione e la
formazione professionale, da emanarsi entro novanta giorni
dall'entrata in vigore della presente legge, è istituito il tavolo
permanente di monitoraggio con il compito di:
a) monitorare e promuovere indagini conoscitive dei percorsi di
alternanza che si svolgono nella Regione, anche attraverso la
raccolta di segnalazioni relative a percorsi difformi rispetto alla
normativa;
b) promozione di buone prassi di alternanza;
c) verifica della partecipazione e coinvolgimento attivo del
tessuto imprenditoriale.
7. Il Tavolo di cui al comma 6 è composto da: Assessore regionale
per l'istruzione e la formazione professionale o suo delegato, un
rappresentante dell'USR, un rappresentante della Consulta
provinciale degli studenti in Sicilia, un rappresentante delle
associazioni di categoria.
8. Il conseguimento delle qualifiche e dei diplomi professionali
da parte degli studenti del sistema di istruzione e formazione
professionale, anche degli adulti e nelle sedi carcerarie, avviene
prevedendo le attività di alternanza scuola lavoro e anche
attraverso l'apprendistato per la qualifica e ii diploma
professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il
certificato di specializzazione tecnica superiore di cui
all'articolo 43 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.
9. L'Assessore per l'istruzione e la formazione professionale,
d'intesa con l'USR, definisce le modalità e le azioni di sostegno
alla formazione in apprendistato nei percorsi di istruzione e
formazione professionale e di istruzione del secondo ciclo, anche
degli adulti e nelle sedi carcerarie, prevedendo altresì misure di
incentivazione e sostegno rivolte alle imprese che partecipano alle
esperienze di alternanza scuola-lavoro e apprendistato formativo.
10. Le imprese che intendono avviare un percorso di alternanza
scuola-lavoro devono essere in possesso della certificazione
antimafia e non devono aver proceduto a licenziamenti collettivi o
senza giustificato motivo nei dodici mesi precedenti la stipula
dell'accordo relativo al progetto di alternanza con l'istituto
scolastico.
11. Allo studente in apprendistato è garantita l'informazione
preventiva su diritti e tutele nel mondo del lavoro nelle ore di
insegnamento delle materie professionali coinvolte nello stage.
12. Nessun onere economico diretto o indiretto può derivare per lo
studente dalla partecipazione a percorsi formativi di alternanza
scuola-lavoro.
13. Agli studenti che partecipano ai percorsi di attività duale è
garantita idonea copertura assicurativa prevista dalle normative
vigenti.
14. Il piano formativo convenuto contiene le mansioni che gli
studenti sono tenuti a svolgere. Nel caso in cui venisse rilevata
la difformità tra piano formativo e le mansioni realmente svolte,
il dirigente scolastico, anche su segnalazione del tutor interno o
degli organi collegiali d'istituto, può rescindere il rapporto con
il soggetto ospitante.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 26.1, dell'onorevole
Di Paola.
Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 26.3 è inammissibile.
Si passa all'emendamento 26.2, a firma dell'onorevole Di Paola. Il
parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 26, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
Art. 27.
Progetti indirizzati all'evoluzione dell'offerta
formativa
1. La Regione e gli enti locali, ciascuno per le rispettive
competenze ed in sinergia con soggetti pubblici e privati
giuridicamente e socialmente titolati, nell'ottica di favorire
l'evoluzione delle politiche formative e di ampliarne le potenziali
ricadute culturali, economiche e sociali, anche al fine di
innalzare i livelli di apprendimento degli studenti, di favorire lo
sviluppo di personalità, cultura e civiltà dei discenti, di
indirizzare verso sani stili di vita, di educazione ambientale,
sanitaria e di prevenzione delle malattie, promuovono e sostengono
l'ulteriore attuazione di attività e progetti, anche a carattere
sperimentale, volti a realizzare:
a) iniziative per implementare i processi di scolarizzazione a
tempo pieno, integrata con il territorio, e le attività
parascolastiche ed interscolastiche di tipo educativo, ricreativo,
sportivo, ambientale, artistico, culturale in genere;
b) promozione della cultura dell'inclusione e della piena
integrazione sociale, culturale, religiosa e della parità di
genere;
c) promozione ed educazione alla salute ed all'igiene;
d) interventi per favorire l'educazione sessuale;
e) sensibilizzazione all'adozione di corretti stili di vita anche
attraverso lo sviluppo di interventi di medicina scolastica e
sociale, avvalendosi del contributo derivante in particolare dagli
insegnamenti di Educazione di scienze motorie e dalla
collaborazione con l'Università e le strutture del Sistema
sanitario regionale;
f) promozione dell'educazione alimentare;
g) interventi per favorire la conoscenza delle problematiche del
tabagismo, dell'alcolismo, dell'uso di droghe e per la prevenzione
di tali fenomeni;
h) interventi per promuovere l'educazione stradale e la conoscenza
di elementi di traumatologia e primo soccorso;
i) promozione dell'educazione all'ambiente e allo sviluppo
sostenibile;
j) promozione della cultura musicale, artistica e sportiva;
k) interventi finalizzati alla valorizzazione del patrimonio
paesaggistico, monumentale ed architettonico presente nel
territorio regionale e nazionale;
l) interventi per promuovere e favorire l'accesso e l'utilizzo di
strutture culturali, scientifiche, sportive e del mondo produttivo
esistenti sul territorio;
m) azioni programmate ed attuate dì concerto con l'Assessorato
regionale della salute e con i competenti ordini professionali,
finalizzate a sviluppare servizi di psicologia pediatrica in
ospedale per il supporto ai minori in situazioni di rischio psico-
relazionale;
n) promozione di momenti di confronto tra istituzioni scolastiche
e famiglie, nell'ottica della corresponsabilità del "Patto
educativo";
o) iniziative per favorire processi di collaborazione tra i
cittadini, le istituzioni formative territoriali, e le
organizzazioni del terzo settore di cui al d.lgs n. 117/2017, tra
scuola, famiglia e territorio;
p) implementazione in ambito didattico ed educativo delle
tecnologie multimediali, della didattica digitale, nonché delle
reti Wi-Fi;
q) iniziative di orientamento e valorizzazione delle vocazioni,
svolte dalle istituzioni scolastiche di concerto con istituzioni e
realtà accademiche, culturali, sociali e produttive;
r) iniziative per la continuità tra i diversi gradi e ordini di
scuole;
s) interventi per favorire l'aggiornamento dei docenti .
2. La Regione, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di
sviluppare una educazione civica maggiormente rispondente alle
nuove tecnologie multimediali e di prevenire fenomeni di
adescamento minorile, di cyberbullismo e di ogni altro pericolo
connesso alla rete, promuove programmi ed iniziative finalizzate
all'acquisizione di un metodo di utilizzo corretto e consapevole
degli strumenti digitali da parte dello studente. Dette attività
possono svolgersi nelle scuole secondarie di primo grado durante le
ore destinate all'educazione civica.
3. La Regione promuove progetti singoli o in rete presso le
istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo
dell'istruzione, anche con l'utilizzo di risorse extraregionali
per:
a) coordinare le attività motorie e sportive con il supporto di
competenze professionali qualificate e certificate;
b) contrastare le varie tipologie di disagio (comprese le forme di
autismo), prevenire disturbi del comportamento e
dell'apprendimento, sostenere attività di ascolto e consulenza
alunni, genitori e docenti con il supporto di competenze
professionali, qualificate e certificate, nelle aree della
psicologia, pedagogia, counseling e mediazione culturale;
c) ampliare l'offerta formativa, curriculare ed extracurriculare,
di una o più lingue straniere comunitarie, in particolare della
lingua inglese, con il supporto di competenze qualificate e
certificate.
4. Per la realizzazione dei progetti di cui al comma 3 i dirigenti
scolastici sono autorizzati al reclutamento di figure professionali
qualificate.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 27.3. Il
parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 27.1, dell'onorevole Di Paola. Il parere
del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 27.2, degli onorevoli Lupo e Sammartino.
Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo votazione l'articolo 27, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:
Art. 28.
Iniziative per la scuola dell'infanzia 0-6 anni
1. La Regione, nell'ottica di attuare il sistema integrato di
educazione ed istruzione dalla nascita fino ai sei anni, previo
confronto con l'ANCI e con le titolate OO.SS e di categoria, svolge
azioni e conduce interventi nel rispetto delle disposizioni
statali, di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 tesi
alla piena realizzazione dei diritti della persona, alla
valorizzazione delle differenze di genere, all'integrazione delle
diverse culture. In particolare si occupa della gestione dei
servizi per:
a) la prima infanzia (nidi di infanzia e servizi integrativi come
definiti dal D.P.R.S. n. 126/2013) (0-3 anni);
b) la fascia di età 24 e 36 mesi (Sezioni Primavera);
c) la Scuola dell'infanzia, la fascia di età dai 4 ai 6 anni.
2. La gestione del sistema integrato di cui al comma 1 afferisce
ai Dipartimenti regionali competenti in materia.
3. Le scuole per l'infanzia non paritarie si attengono alle
vigenti disposizioni.
4. L'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale, al fine di dare attuazione in modo integrato e
coordinato alle azioni di cui al presente articolo, adotta gli
strumenti per l'informazione e la concertazione con i
rappresentanti dei soggetti di cui al comma 1, finalizzati alla
predisposizione dei servizi sul territorio regionale.
5. Il sistema di educazione e istruzione integrato favorisce un
approccio olistico alla famiglia, promuovendo percorsi di
genitorialità positiva e servizi di sostegno alle famiglie con
fragilità evidenti.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 28.2, del Governo.
Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 28.3, a firma del Governo. Il parere
della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 28.1 è precluso.
Pongo in votazione l'articolo 28, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:
Art. 29.
Iniziative per la diffusione della
internazionalizzazione, dell'innovazione.
1. La Regione considera l'innovazione e l'internazionalizzazione
fattori strategici delle politiche d'istruzione, della formazione e
del lavoro, nonché strumenti per qualificare e far crescere
occupazione, produttività e coesione sociale.
2. La Regione intrattiene e promuove in ambito euro-mediterraneo
ed internazionale rapporti e relazioni atti a favorire la mobilità
degli studenti, e al fine di arricchire il bagaglio culturale e di
esperienza dei giovani, contribuisce a sostenere periodi di studio
all'estero. In tali ambiti favorisce la diffusione della cultura
europea anche attraverso la realizzazione di scambi internazionali
e di periodi formativi presso enti, istituzioni o imprese di altri
Paesi europei.
3. La Regione promuove azioni mirate a sviluppare l'utilizzo delle
tecnologie digitali per la didattica, per la modernizzazione degli
ambienti e degli strumenti di apprendimento e per la valutazione
dei risultati formativi.
4. La Regione, entro dodici mesi dall'approvazione della presente
legge, istituisce una piattaforma digitale al fine di raccogliere e
diffondere l'offerta formativa erogata su tutto il territorio
regionale, le normative, i dati e gli strumenti utili
all'attuazione del diritto allo studio.
5. La Regione contribuisce a sostenere l'aggiornamento
professionale di insegnanti e formatori e l'adozione di dispositivi
integrabili e interoperabili da destinare all'attività individuale
e di gruppo degli studenti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:
Art. 30.
Iniziative per la diffusione dell'apprendimento
permanente
1. La Regione sostiene azioni per l'apprendimento permanente
caratterizzate da elementi di specificità, specializzazione ed
eccellenza, avendo particolare attenzione alle esigenze di
riqualificazione ed avanzamento delle conoscenze nel mondo del
lavoro. Sono riconosciute coerenti le attività che:
a) utilizzano modalità e strumenti didattici altamente innovativi
e favoriscono la partecipazione attiva dei destinatari,
stimolandone le potenzialità creative e le capacità di adattamento
alle mutanti esigenze del mercato del lavoro;
b) avviano percorsi che prevedono la trasferibilità e la
replicabilità delle azioni progettuali nel sistema di istruzione,
formazione, lavoro e professioni;
c) realizzano in modo stabile, duraturo ed efficace, iniziative di
contrasto alla povertà educativa;
d) favoriscono la costituzione di reti tra operatori, anche di
natura transnazionale;
e) promuovono progetti di ricerca e di didattica ancorati alle
linee strategiche fissate periodicamente dalla Regione, d'intesa
con l'USR e le università ed atte a vivacizzare il mercato del
lavoro e l'occupazione in Sicilia
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:
Art. 31.
Programmazione e coordinamento della ricerca nel
territorio regionale
1. La compatibilità dell'offerta formativa del sistema
dell'istruzione, della formazione professionale e della ricerca ai
fabbisogni del sistema produttivo, in termini di abilità e
competenze, in coerenza con la Strategia regionale di
specializzazione intelligente e in stretto coordinamento con gli
assessorati regionali competenti per materia, rappresenta una
priorità per lo sviluppo della Regione. In tale prospettiva la
Regione promuove iniziative di supporto per il rafforzamento, ai
pertinenti i livelli di istruzione, delle competenze tecnico-
scientifiche degli studenti siciliani anche per il tramite di
progetti di ricerca con il coinvolgimento di istituzioni regionali,
università, enti di ricerca.
2. Il potenziamento delle competenze è orientato anche al
rafforzamento del collegamento del sistema dell'istruzione
terziaria, dei percorsi formativi di eccellenza, universitari e
post-universitari, delle attività di ricerca, con le esigenze del
mercato, del territorio e del mondo del lavoro, onde promuovere
sinergie virtuose con il sistema impresa e favorire lo sviluppo
economico e la competitività.
3. Con decreto del Presidente della Regione, che ne stabilisce la
composizione, è istituito il "Comitato per il coordinamento della
Ricerca in Sicilia" che coordina le linee strategiche della ricerca
in ambito regionale e contribuisce alla loro definizione e
programmazione nel rispetto degli indirizzi nazionali.
4. Il Comitato di cui al comma 3 è convocato e presieduto dal
Presidente della Regione o suo delegato e si riunisce
periodicamente, con cadenza almeno trimestrale. La partecipazione
al Comitato non dà diritto ad alcun compenso né a rimborsi spese.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 32. Ne do lettura:
Art. 32.
Interventi a sostegno del sistema universitario
1. La Regione con interventi ed azioni specifiche garantisce il
diritto agli studi universitari a tutti i cittadini, supportando,
in particolare gli studenti che versano in condizioni socio-
economiche disagiate e favorendo il percorso formativo di coloro
che, seppur privi di mezzi, mirano a raggiungere i livelli più alti
degli studi grazie alle personali capacità e al merito.
2. La Regione, sentite le università aventi sede istituzionale in
Sicilia, definisce progetti ed azioni finalizzati a sostenere la
qualità degli studi universitari e le pari opportunità di accesso
alla ricerca, con particolare riferimento ai seguenti interventi:
a) promozione dei processi di internazionalizzazione degli studi
universitari e supporto ai collegati piani di mobilità;
b) sostegno per l'accesso ai corsi di specializzazione ed attività
formative di terzo livello;
c) supporto ad esperienze di ricerca e lavoro scientifico sotto
forma di borse di studio, apprendistato di terzo livello, assegni
di ricerca, contratti a tempo determinato previsti dalla
legislazione vigente in materia di reclutamento del personale
universitario e degli enti di ricerca;
d) erogazione di contributi a studenti bisognosi e meritevoli per
la frequenza dei processi di alta formazione, non inferiori al
biennio magistrale, presso istituzioni di alta rilevanza nazionale
ed internazionale;
e) iniziative finalizzate a favorire il rientro, presso
istituzioni accademiche ed enti di ricerca aventi sede in Sicilia,
di studiosi che abbiano svolto in Sicilia parte del loro percorso
di istruzione superiore (scolarità di secondo grado o
universitaria) e che operino presso istituzioni accademiche o
scientifiche estere da almeno tre anni e da non più di cinque;
f) monitoraggio congiunto tra Regione e università, degli
indicatori di valutazione del sistema universitario regionale, per
la definizione di ulteriori interventi orientati al miglioramento
degli standard formativi e del livello di competitività nazionale
ed internazionale;
g) promozione e sostegno ad attività di raccordo e orientamento
con le scuole secondarie di II grado, finalizzate al contenimento
della dispersione e dell'abbandono degli studi universitari.
3. Nell'interesse degli studenti universitari residenti in
Sicilia, la Regione può stipulare accordi convenzionali,
limitatamente a specificate ed individuate azioni, con istituzioni
universitarie operanti in Sicilia ed i cui titoli di studio siano
ufficialmente riconosciuti dal governo italiano.
4. La Regione, al fine di valorizzare ogni tipo di iniziativa,
anche ricreativa, mirata al miglioramento della qualità di vita
degli studenti, attua azioni finalizzate a sostenere l'attività
sportiva universitaria ed i relativi impianti, ed a supportare il
funzionamento dei comitati che sovraintendono alle attività
sportive.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 32.1, del Governo.
Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 32, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:
Articolo 33
Disposizioni per il diritto allo studio universitario e
modifiche alla legge regionale 25 novembre 2002, n. 20.
1. La Regione, al fine di potenziare e diffondere gli studi
universitari, di contribuire all'avanzamento delle conoscenze, di
implementare la qualificazione degli studenti siciliani, di
facilitare l'accesso ai gradi più alti degli studi anche rimuovendo
eventuali ostacoli economici e/o sociali, attua interventi in
materia di diritto allo studio universitario per il tramite di Enti
regionali (ERSU) istituiti in numero corrispondente agli atenei
siciliani. Questi ultimi erogano servizi di cui alla legge
regionale 25 novembre 2002, n. 20 ( Interventi per l'attuazione del
diritto allo studio universitario in Sicilia ) e successive
modifiche ed integrazioni.
2. Alla legge regionale 20/2002 sono apportate le seguenti
modifiche:
a) all'articolo 2, il primo periodo del comma 1 è così modificato:
Gli interventi di cui alla presente legge sono destinati a tutti i
soggetti aventi titolo a frequentare corsi di studio nelle
Università della Regione, indipendentemente dalla loro provenienza,
compresi gli studenti frequentanti le sedi decentrate presso i
Consorzi Universitari riconosciuti dalla Regione. ;
b) all'articolo 3, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente comma
2bis: Gli studenti delle Scuole di Specializzazione e i dottorandi
possono usufruire dei servizi di ristorazione e delle attività
culturali e ricreative e di promozione sportiva e turistica previa
convenzione da stipulare tra gli ERSU e gli Atenei ;
c) all'articolo 5, al comma 3, lett. f) le parole Due
rappresentanti , sono sostituite da Un rappresentante ;
d) all'articolo 9 sono apportate le seguenti modifiche:
1) i commi 3 e 4 sono abrogati;
2) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
3. Il provvedimento di nomina e la durata sono stabiliti dal
successivo articolo 10 ;
e) all'articolo 14, è aggiunto il seguente comma:
6. Il direttore presenta, entro il mese di dicembre di ogni anno,
al Consiglio di Amministrazione, una relazione sull'attività svolta
ed un programma dì lavoro per l'anno successivo ;
f) l'articolo 17 è sostituito dal seguente: Le indennità
spettanti ai componenti del Consiglio di amministrazione ed al
Presidente, al Collegio dei revisori dei conti sono determinate,
con decreto dell'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale, nei limiti da quanto stabilito dall'articolo 17
della legge regionale 12 maggio 2010, n.11. ;
g) l'articolo 30 è abrogato. .
Si passa all'emendamento 33.1. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 33, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:
Articolo 34.
Clausola valutativa
1. La Regione, tramite l'Assessorato regionale dell'istruzione e
della formazione professionale, monitora e controlla il livello di
avanzamento e di efficacia di tutti gli interventi previsti in
materia di Enti regionali per il diritto allo studio, in relazione
all'utilizzazione delle risorse e al raggiungimento degli obiettivi
definiti dal piano triennale, valutandone i risultati conseguiti
anche ai fini degli aggiornamenti successivi del piano. Tra gli
strumenti relativi alla citata valutazione rientrano parametri
riferiti al gradimento dei fruitori nei confronti dei servizi
erogati.
2. L'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale presenta alla Commissione legislativa competente
dell'Assemblea regionale siciliana una relazione annuale
sull'attività di vigilanza e sui dati di applicazione degli
interventi di cui al comma 1. .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 35. Ne do lettura:
Articolo 35
Consorzi universitari
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 21, comma 8, della
legge regionale 17 marzo 2016, n. 3, e successive modifiche ed
integrazioni, i trasferimenti in favore dei Consorzi universitari
di cui all'articolo 66, comma 1, della legge regionale 26 marzo
2002, n. 2, sono condizionati, a far data dall'entrata in vigore
della presente legge, alla ridefinizione della governance che
preveda un Consiglio di amministrazione con tre componenti, uno in
rappresentanza dell'Università di riferimento, e uno in
rappresentanza dell'Assemblea degli enti consorziati, nominato
avendo riguardo alla pesatura della relativa contribuzione
finanziaria, oltre al Presidente di nomina regionale, ai sensi
dell'art. 4 della legge regionale 10 luglio 2018, n. 10. .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 36. Ne do lettura:
Articolo 36.
Interventi relativi all'edilizia universitaria
1. La Regione nell'interesse della qualità di vita di studenti ed
operatori contribuisce affinché gli immobili e le infrastrutture,
di proprietà pubblica, adibiti alla formazione ed alla
residenzialità universitaria, siano adeguatamente strutturati in
funzione di moderni standard di funzionalità, di salubrità degli
ambienti, di sicurezza ed efficienza energetica. Promuove, altresì,
ogni forma di collaborazione tra enti pubblici orientata al
miglioramento ed efficientamento delle sedi universitarie, incluse
quelle decentrate.
2. Ai fini di cui al comma 1, la Regione predispone un piano
triennale di interventi per sostenere la realizzazione e la
ristrutturazione e l'acquisto di edifici adeguatamente integrati
nel contesto sociale ed ambientale, oltre che per qualificare
immobili già esistenti, adibiti o da adibire ad alloggi e residenze
per gli studenti universitari. .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 37. Ne do lettura:
Articolo 37
Prestito d'onore
1. Agli studenti in possesso dei requisiti di merito e di reddito,
possono essere concessi, a partire dal terzo anno di corso delle
lauree magistrali a ciclo unico e del primo anno di corso delle
lauree magistrali biennali, da imprese e istituti di credito,
prestiti d'onore destinati a sopperire alle esigenze di ordine
economico connesse alla frequenza degli studi.
2. Il prestito d'onore è rimborsato ratealmente con interessi a
carico del bilancio degli ERSU, dopo il completamento o la
definitiva interruzione degli studi e non prima dell'inizio di
un'attività di lavoro dipendente o autonomo. La rata di rimborso
del prestito non può superare il 20% del reddito del beneficiario.
Decorsi comunque tre anni dal completamento o dall'interruzione
degli studi, il beneficiario che non abbia iniziato alcuna attività
lavorativa è tenuto al rimborso del prestito e, limitatamente al
periodo successivo al completamento o alla definitiva interruzione
degli studi, alla corresponsione degli interessi al tasso
agevolato.
3. L'Assessore regionale per l'istruzione e per la formazione
professionale, sentita la Consulta regionale per il diritto allo
studio di cui all'articolo 9, disciplina con proprio decreto le
modalità di concessione dei prestiti di cui al comma 1 che gli ERSU
provvedono ad erogare nei limiti dello stanziamento del proprio
bilancio, con l'esclusivo onere del contributo in conto interessi,
con modalità definite dal consiglio di amministrazione sulla base
di quanto stabilito con decreto assessoriale. Le convenzioni che
gli ERSU stipulano con le aziende ed istituti di credito
disciplinano i termini di erogazione rateale del prestito in
relazione all'inizio dei corsi e ai livelli di profitto.
4. Al fine di attivare le procedure per la concessione dei
prestiti d'onore di cui al presente articolo sono destinate parte
delle disponibilità delle risorse di cui alla missione 4 programma
7 capitolo 373312 pari a 500 migliaia di euro per ciascuno degli
esercizi finanziari 2019 e 2020. .
Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo 37.1,
dell'onorevole Di Paola. Il parere della Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 37. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo VI Disposizioni finanziarie, transitorie e
finali , articolo 38. Ne do lettura:
Articolo 38
Norma finanziaria
1. All'attuazione delle disposizioni della presente legge si
provvede con le risorse di cui al bilancio della Regione per l'anno
2019 e per il triennio 2019-2021, relative alle missioni e
programmi di seguito individuati, nei limiti di disponibilità degli
stessi da utilizzarsi anche per le finalità di cui agli articoli
elencati a fianco di ciascuno di essi:
a) missione 4 programma 3 cap. 772003-772004-772006 e 372556 art.
7, comma 2, lett. o) e art. 15;
b) missione 4 programma 3 cap. 772040 art. 15, comma 3;
c) missione 4 programma 2 cap. 373314 art. 4, comma 1, lett. a);
d) missione 4 programma 6 cap. 373354- 373355 art. 4, comma 1,
lett. k); art. 14; art. 25 e art. 26;
e) missione 4 programma 2 cap. 372004-372005-372006-373002-373306,
art. 4, comma 1 lett. h);
f) missione 4 programma 1 cap. 373701, art. 7 e art. 28;
g) missione 4 programma 2 cap. 372007-372008-372025-373002-373306
art. 4, comma 1 lett. j);
h) missione 4 programma 2 cap. 373739 art. 7, comma 2, lett. j);
i) missione 4 programma 2 cap. 372518 art 7, comma 2, lett. m);
j) missione 4 programma 7 cap. 373312 art. 12, art. 33 e art. 37;
k) missione 4 programma 4 cap. 373718 art. 35;
l) missione 4 programma 6 cap. 372522 art. 7, comma 2 e art. 28,
comma1, lett. b);
m) missione 4 programma 6 cap. 372555 art. 7, comma 2, art. 21;
art. 22; art. 27;
n) missione 4 programma 4 cap.373313 art.32, comma 4;
o) missione 4 programma 4 cap. 373352 art.4, comma 1, lett. p);
art. 25.
2. All'attuazione delle disposizioni della presente legge si
provvede altresì con risorse dello Stato di seguito elencate e
limitatamente alle finalità di cui ai relativi provvedimenti di
assegnazione:
a) missione 4 programma 4 cap.374101 art. 4, comma 1, lett. k);
art 14, art 25 e art. 26;
b) missione 4 programma 4 cap. 373342 art. 4, comma 1, lett. p);
art. 25;
c) missione 4 programma 2 cap. 373716 art. 7, comma 2 lett. i);
d) missione 4 programma 2 cap. 373346 art. 7, comma 2, lett. m);
e) missione 4 programma 7 cap. 373310 art. 33;
f) con le somme di cui al d.lgs. 63/2017 per le finalità di cui
all'articolo 7, comma 2, lett. l), 10, 16 e di cui all'art. 19
nonché con le ulteriori risorse statali assegnate alla Regione, ivi
comprese quelle di cui al Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020.
3. All'attuazione delle disposizioni della presente legge si
provvede altresì con le risorse di cui al PO FERS 2014-2020 azione
10.7.1 e di cui al PO FSE 2014-2020 asse 3, ot 8 e ot 10, asse 5
per le finalità di cui all'articolo 24, nonché con le ulteriori
assegnazioni dell'Unione Europea.
4. Le disposizioni della presente legge non comportano nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio della Regione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 39. Ne do lettura:
Articolo 39.
Norma finale
1. Le disposizioni delle presente legge si applicano sul
territorio regionale, nel rispetto del riparto di competenze tra
Stato e Regione e in quanto compatibili con la disciplina statale
in materia vigente e sue successive modifiche ed integrazioni.
2. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana. È fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarla e di farla osservare come legge della Regione. .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
CRACOLICI. Approvi lei la legge, signor Presidente
PRESIDENTE. Non posso Io rispetto le regole, onorevole Cracolici
Posso essere veloce, posso essere un po' non rispettoso totalmente
delle formalità, ma rispetto le regole
Presidente Musumeci, oggi se avessimo portato qualsiasi legge con
il clima che c'è in questa Assemblea avremmo potuto approvare di
tutto. C'è un clima meraviglioso, magari potesse essere tutto
l'anno così sempre.
CRACOLICI. Non esageriamo.
PRESIDENTE. Intanto oggi è così e ne siamo felici. Abbiamo
stabilito il diritto alla pesca, il diritto allo studio.
Sospendo la seduta per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.30, è ripresa alle ore
17.57)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che gli Uffici e le
Commissioni hanno analizzato i seguenti emendamenti aggiuntivi.
Si passa all'emendamento A10, a firma del Governo. Lo pongo in
votazione con il parere favorevole della Commissione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A11, a firma della Commissione. Lo pongo
in votazione con il parere favorevole del Governo. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A9R, a firma del Governo. Lo pongo in
votazione con il parere favorevole della Commissione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Possiamo passare al voto finale.
DI CARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non ho avuto
modo di dirlo, anche all'Assessore in Commissione, in sede d'esame
di questo disegno di legge, che è un disegno di legge che è più un
testo unico, si limita ad elencare tutta una serie di problematiche
e di temi, li affronta in realtà quasi tutti, però di fatto,
soprattutto quando è ritornato dalla Commissione Bilancio, non li
risolve.
Si pone il tema del trasporto scolastico, si pone il tema della
refezione scolastica, dell'edilizia scolastica, dell'assistenza ai
disabili, degli Asacom e di quant'altro, però di fatto sono delle
vere e proprie promesse nel nulla, perché non li risolve, perché
non c'è assolutamente modo di coprire dal punto di vista
finanziario questo benedetto libro dei sogni, e non ci sono di
conseguenza le risposte ai territori, le risposte ai comuni, alle
università, alle scuole di ogni ordine e grado.
Io non dico che questo sia un cattivo disegno di legge o sia una
legge cattiva, però è solamente una serie di impegni che, a questo
punto ci si augura solamente di mantenere nel futuro perché, di
fatto, questo è completamente il nulla, visto e considerato che non
ha alcun tipo di copertura finanziaria, soprattutto per quanto
riguarda l'accesso ai luoghi del sapere e alla sicurezza nei luoghi
del sapere, all'assistenza disabili, al trasporto delle persone
poco abbienti, degli alunni poco abbienti che accedono agli
istituti scolastici e quant'altro.
Quindi come impianto diciamo che ci siamo, però come sostanza
diciamo che è poco o nulla. Anche per questo dichiaro, a nome del
Gruppo parlamentare, che noi ci asterremo dal voto finale di questo
disegno di legge.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, sarò telegrafica questa volta. Sono
felice di annunciare il voto favorevole del Gruppo parlamentare UDC
a questo disegno di legge che segna una svolta nel mondo della
istruzione e della formazione scolastica, del ruolo che la Regione
può e deve esercitare in direzione di quella formazione a cui i
nostri giovani hanno diritto per mettere al servizio di questa
Terra le loro intelligenze, i loro saperi e le loro competenze.
Voglio proprio sperare e, in questo mi sorprende non poco
l'atteggiamento sempre negativo di chi dice si astiene, questa è
una grande riforma, la scuola siciliana non ha mai avuto, la
Regione siciliana non ha mai avuto una legge sul diritto allo
studio e sono certa che, al di là dell'enunciazione di principi, ci
saranno anche le risorse necessarie questi principi in azioni
dirette, come già sta facendo il Governo con tutti i fondi che sono
stati messi a disposizione, anche per l'edilizia scolastica e con
il finanziamento attraverso fondi extraregionali.
Mi permetto solo di vantarmi, tra virgolette, con il placet di
tutta la Commissione che bene ha accolto il mio emendamento a suo
tempo, perché non ce ne sono miei emendamenti adesso in Aula, in
quanto accolti in Commissione a suo tempo.
In questa legge è stata cancellata la parola tolleranza, che era
una parola, tra virgolette, che sul piano culturale segna sempre
l'idea che ci sia qualcuno che è superiore a colui che viene
tollerato. Parliamo, invece, di processi di inclusione, di
integrazione, di rispetto e la scuola siciliana deve essere oggetto
di questo, deve essere pienamente investita di questo ruolo, che
non è un ruolo può, in maniera asettica, tollerare qualcuno, ma
dare dignità e rispetto a ciascuno che alla scuola si approccia, a
ciascuno che nella scuola deve trovare diritti.
Ancora, un'ultima cosa, proprio che differisce
dall'interpretazione data da chi mi ha preceduto, proprio
nell'articolo 27, laddove si dice al punto 3, comma 3, "La Regione
promuove progetti singoli o associati di reti di scuole", con anche
fondi extraregionali, per sostenere i processi che dentro le scuole
si attivino a favore dei soggetti disabili, perché sui professori
non può gravare ogni competenza, quindi con figure specialistiche
che possono fare il loro ruolo, sia per lo sport, sia per
l'apprendimento di lingue straniere e altro.
Quindi, siamo felici di dare il nostro convinto sostegno a questa
norma e di inaugurare, questa è la terza riforma che si vara in
poco tempo, signor Presidente Musumeci, ne possiamo essere fieri.
DE DOMENICO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli
colleghi, a nome del Gruppo del Partito Democratico esprimo un
plauso per l'approvazione di questa legge che, sia nel metodo che
si è seguito, e quindi un ringraziamento alla Commissione che ha
svolto un ruolo fondamentale, ma anche all'Assessore, dicevo il
metodo che è quello della concertazione.
Sono state sentire le parti interessate, gli stakeholders, ed è
venuto fuori un disegno di legge ambizioso, un disegno di legge
quadro che guarda ad un inquadramento complessivo della
problematica.
Noi voteremo favorevolmente, però vorrei aggiungere una postilla a
questo voto, ed è un invito a dare contenuti a questa legge, perché
è una legge importante, ma se non si danno i giusti contenuti resta
una cornice vuota, senza un quadro di grande livello, e noi
vogliamo un quadro di grande livello, signor Presidente. Faccio un
esempio: la Regione Puglia e la Regione Campania investono - non
spendono, investono - sulla formazione. La Sicilia ha bisogno più
delle altre Regioni di investire, e allora dirottiamo anche sul
settore della formazione, sfruttando quelle che sono le nostre
università.
Le università siciliane possono essere strumento e veicolo di
sviluppo economico e di attrazione di studenti stranieri,
soprattutto, faccio riferimento ad un emendamento che non è stato
approvato per mancanza di copertura ma che è fondamentale, che
riguarda quello del tempo prolungato nelle nostre scuole, siamo la
Regione che ha meno tempo prolungato di tutta Italia, dobbiamo
trovare le risorse, perché significa occupazione e perché significa
mettere i nostri figli nelle stesse condizioni dei figli di coloro
che risiedono nel resto d'Italia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha
facoltà.
FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, altrettanto
telegraficamente, io condivido le perplessità espresse dal collega
del Movimento Cinque Stelle, ma voterò a favore, perché credo che
occorra dare anche forza ad una legge che non ha soltanto un valore
simbolico.
Noi per la prima volta colmiamo un vuoto legislativo che aveva
fatto della Sicilia un unicum; era l'unica Regione d'Italia in cui
non ci fosse una legge organica sul diritto allo studio, e questo
ci ha anche portato, nel corso degli anni, a collezionare alcuni
record tragicamente negativi: la Regione col più alto tasso di
abbandono scolastico, la Regione col più basso tasso di tempo
pieno.
Io credo che occorrano investimenti perché alcune misure contenute
in questa legge siano fattuali, effettive e concrete, ma ci sono in
questa legge anche alcune indicazioni che a costo zero fanno del
diritto allo studio non soltanto un auspicio, ma anche una pratica
che può avere la sua concretezza.
Penso a tutto quello che è stato previsto sulle misure contro le
discriminazioni, la scolarizzazione per i richiedenti asilo, la
capacità di vigilare sul fatto che l'alternativa scuola-lavoro non
si traduca nel fallimento che ha prodotto in questi anni; per
questo credo, condividendo la preoccupazione che senza investimenti
adeguati una parte di questa legge rischia di restare lettera
morta, che ci siano altre indicazioni di buon senso e anche di
impegno sostanziale e morale a fare in modo che il diritto allo
studio non sia soltanto un'etichetta astratta da offrire ai nostri
studenti, ma un impegno concreto anche per la qualità del diritto
allo studio e per un'integrazione sociale che attraverso
l'effettività di questo diritto si può realizzare, queste sono le
ragioni del mio voto favorevole.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha
facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io
intervengo per annunciare il voto favorevole del Gruppo
parlamentare Forza Italia e complimentarmi per l'ottimo testo che è
stato preparato e partorito dal Governo, per l'ottimo lavoro svolto
dalla Commissione e per il clima, ne avete fatto più volte cenno,
che in verità a me assai piace, di collaborazione, di lavoro, di
fattivo e brillante lavoro, che può portare, come ella, signor
Presidente, ha detto, soltanto dei grandi benefici per la Sicilia e
per siciliani.
Basterebbe verificare soltanto quanto scritto all'articolo 2,
rubricato Principi e finalità , per rendersi conto che non è
soltanto un libro dei sogni. Si è pensato ai disabili, a tante
categorie, e si è pensato e credo si sono risolti tanti problemi
con questo disegno di legge.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha
facoltà.
PULLARA. Signor Presidente, intervengo perché ho seguito l'ottimo
lavoro svolto in Commissione. Debbo dire un lavoro fatto in maniera
sinergica e non fatto esclusivamente all'interno del Palazzo, ma
fatto con le rappresentanze degli studenti, con le rappresentanze
degli insegnanti e con tutti quelli che sono, nella buona sostanza,
gli stakeholder, cioè a dire i portatori di interessi su una
problematica che, una volta ogni tanto, viene affrontata in maniera
organica ed a tutto tondo, sviscerando a 360 gradi quello che può
essere una problematica, che è quella di consentire alle nuove
generazioni di potere veramente paragonarsi a quello che è il resto
d'Europa.
Certo, se si dovessero fare i conti con le economie o con ciò che
è disponibile da un punto di vista economico, probabilmente non
faremmo mai niente di carattere giuridico; invece, dare,
innanzitutto e riuscire a fare qualcosa che sia un'impalcatura
costruita su misura su un mondo e su una problematica, che da
sempre si viene additati per i problemi che la stessa determina a
cascata per la mancata capacità delle nostre generazioni di
confrontarsi con le generazioni d'Europa, è assolutamente
necessario.
Debbo dire che è stato fatto un ottimo lavoro. E' assolutamente
necessario approvare questa legge, una legge organica.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Aricò. Ne ha
facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
Assessori, onorevoli colleghi, oggi è una bella pagina di questo
Parlamento. Gran lavoro sviluppato dal Governo regionale, un ottimo
lavoro svolto dalla Commissione, un Parlamento che ha voluto
iniziare, già qualche settimana fatta, l'era delle riforme che
avevamo preventivato, avevamo chiesto. Oggi, una legge organica sul
diritto allo studio che traccia alcuni punti importanti come
l'identità della nostra terra, come la possibilità di incentivare i
trasporti per gli alunni delle scuole e, vista la bella
manifestazione che si è tenuta anche lunedì, in presenza del
Presidente della Repubblica, la possibilità di fare interagire le
scuole e gli alunni con le attività sportive.
C'è un impegno, anche, del Presidente della Regione e del
Presidente dell'Assemblea stessa, dei due Presidenti, che lo sport
possa incominciare ad essere anche centrale per lo sviluppo delle
nuove generazioni. E questa legge, anche se parla di scuola, e
soprattutto di scuola, lo sancisce all'interno di un suo articolo.
Questo lo riteniamo un fatto estremamente importante.
Non possiamo che essere soddisfatti di questa sessione di lavori
che, siamo sicuri, già dalle prossime settimane, potrà dare altri e
numerosi frutti.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
Onorevole Lupo, per il suo Gruppo è già intervenuto l'onorevole De
Domenico, pertanto, ha diritto a due minuti di tempo.
LUPO. Signor Presidente, è già intervenuto, a nome del Gruppo del
Partito Democratico, l'onorevole De Domenico. Intervengo solo per
precisare che presenteremo un ordine del giorno che riprende un po'
il contenuto dell'emendamento 20.4, che è stato precluso per
mancanza di copertura.
Capisco che in questo momento ci sono delle particolari
difficoltà. Con l'ordine del giorno, però, vogliamo porre
all'attenzione del Governo un'esigenza che è quella di impegnarsi
alla redazione di un piano di interventi per la realizzazione di
attività extrascolastiche nelle aree maggiormente esposte a rischio
marginalità sociali, quindi, quartieri a rischio. E fare tutto
quanto è possibile per favorire anche l'impegno pomeridiano dei
ragazzi a scuola, utilizzando anche le strutture sportive e,
quindi, tutto quanto può servire a mettere in campo iniziative di
lotta alla dispersione scolastica e di sostegno anche per la
crescita dei giovani nelle aree più svantaggiate.
Colgo anche l'occasione per dire che questo è un disegno di legge
che certamente rappresenta una direzione di marcia che il
Parlamento ed il nostro Gruppo parlamentare intende darsi rispetto
ai temi dell'istruzione e della formazione, ma, ovviamente, noi
richiamiamo, fra virgolette, ad una coerenza più ampia in tutte le
sedi in cui sarà necessario sostenere il mondo della scuola e
dell'Università.
Mi riferisco alle borse di studio, ai CUS, mi riferisco,
ovviamente, alle esigenze, in occasione dei prossimi documenti
finanziari che andremo ad esaminare, di dare anche sostanza e forza
in termini finanziari a norme che noi condividiamo e che approviamo
ma, rispetto alle quali, serve anche un'attuazione concreta che,
ovviamente, richiederà delle risorse.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, onorevoli deputati, io intervengo brevemente a
conclusione di questi interventi sulle dichiarazioni di voto per
esprimere un grande apprezzamento alle modalità con le quali oggi,
qui, per merito di tutto il Parlamento, di tutta l'Assemblea si è
scritta una pagina importante nella volontà di questo stesso
Parlamento a porre la giusta e doverosa enfasi - come ha appena
ricordato l'onorevole Lupo - sull'asse portante del presente e del
futuro della nostra società, che sono l'istruzione e la formazione
professionale.
Non manca il Governo, a partire dal Presidente, di cogliere
l'esigenza ovviamente che quanto dalla legge fissato in termini di
diritti e di doveri, di istituzioni, di enti locali e di comunità
educante, debba essere tradotto, oltre quanto già non sia tradotto,
in termini operativi con basi solide di efficacia e di efficienza.
E, però, debbo dire che per quanto richiamato, soprattutto con
riferimento al tempo pieno, già da quest'anno si partirà con la
sperimentazione finanziata dal MIUR e cofinanziata dalla Regione in
15 aree regionali ad elevato disagio economico, così come, proprio
in queste ore, stiamo sottoscrivendo con l'INDIRE una convenzione
per il potenziamento delle azioni di internazionalizzazione delle
scuole e delle università. Così come in questi anni è stato
possibile ampliare progressivamente anche il lotto e la quantità
delle borse di studio erogate a favore degli studenti universitari
bisognosi e meritevoli.
A me spetta e sento come un dovere quello ringraziare la
Commissione per il lavoro che congiuntamente abbiamo svolto in
questi mesi con un metodo che è stato un metodo di grande
condivisione, con gli esponenti della coalizione che sostiene il
Governo, con tutti i componenti dell'opposizione, compresi i
colleghi parlamentari del Movimento Cinque Stelle e mi dolgo, se mi
è consentito, sul piano personale, per la dichiarazione di
astensione, non solo perché tanti degli emendamenti proposti sono
stati accolti, ma anche e soprattutto perché i parlamentari del
Movimento hanno partecipato attivamente alla redazione ed al
miglioramento del testo formulato dal Governo.
Conclusivamente, quindi, io rinnovo questo ringraziamento e mi
auguro che questa legge sul diritto allo studio, fissando paletti
fondamentali tra diritti e doveri ma, soprattutto, individuando
organismi anche di collaborazione interassessoriale,
interistituzionale, possa servire a costituire volano per il
miglioramento dell'istruzione ma, soprattutto, per l'affermazione
di quella società della conoscenza che è stata fissata dall'Agenda
di Lisbona del 2000.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Lagalla. Nel complimentarmi anch'io
con la Commissione e con tutta l'Aula per il lavoro che è stato
svolto anche in occasione di questa legge sul diritto allo studio
particolarmente importante, chiedo ai colleghi di prendere posto.
Presentazione e votazione degli ordini del giorno n. 113, n. 114,
n. 115, n. 116 e n. 117
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati gli ordini del
giorno n. 113, n. 114, n. 115, n. 116 e n. 117.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 113, dell'onorevole Lo
Giudice. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 114, degli onorevoli
Pagana ed altri. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 115, degli onorevoli
Aricò ed altri. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
ARICO'. Signor Presidente, volevo precisare che nella votazione
dell'ordine del giorno n. 113 mi sono astenuto.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 116, degli onorevoli
Cancelleri ed altri. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 117, degli onorevoli
Lupo ed altri. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, sugli ordini del giorno, purtroppo
non mi ha sentito, ma io avevo chiesto la parola prima che
venissero approvati.
La richiesta che fa l'onorevole Pagana di istituire una
Commissione di indagine sul servizio idrico, al di là degli indubbi
problemi che il servizio idrico in Sicilia sta dando, di cui devo
dire che la mia Commissione, la Commissione che presiedo, si è
occupata fin dall'insediamento e anche in alcuni casi portato nelle
situazioni più critiche anche all'approvazione di risoluzioni su
questo tema. Non era istituita ancora la Commissione Antimafia e
abbiamo sollevato anche delle notizie criminis che abbiamo riferito
anche alle Procure competenti. Una volta istituita la Commissione
Antimafia, il Presidente Fava e la sua Commissione si sono occupati
della parte patologica e quindi più a rischio di questo tema.
Quindi, vorrei dire su questo tema c'è già stato un
approfondimento sia della mia che della Commissione Antimafia. Non
vorrei che si accavallassero
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Savarino. Quando l'onorevole
Pagana ha portato questo ordine del giorno, ho chiesto
all'onorevole Pagana di mettersi d'accordo con la sua Commissione.
Questo accordo è avvenuto? Perché se no diventa
SAVARINO. Io ho detto che ritengo sia utile l'indagine. Ma non
vorrei, siccome so che il Presidente Fava perché io sono stata
convocata e audita in Commissione se ne sta già occupando. Quindi,
per alcuni aspetti ce ne siamo occupati noi, per altri la
Commissione Antimafia, non vorrei che fosse ultronea.
PRESIDENTE. Va bene, ho capito. L'importante è che ci sia stata la
richiesta. Dopo di che è stato fatto tutto, poi ne riparleremo
successivamente quando si dovrà insediare vediamo che cosa fare.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni in materia di diritto allo studio» (nn. 304-14/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disposizioni in materia di diritto allo
studio» (nn. 304-14/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . . . . . . . . . . . . . . . . 63
Votanti 37
Maggioranza 19
Favorevoli 37
Contrari 0
Astenuti 18
(L'Assemblea approva)
(L'onorevole Dipasquale, non avendo potuto esprimere il proprio
voto, dichiara che avrebbe votato favorevolmente)
PRESIDENTE. Si prende atto che l'onorevole Dipasquale ha votato a
favore.
(L'Assessore Cordaro, altresì, fa cenno che avrebbe votato
favorevolmente)
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CANCELLERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione, Assessori, io sto intervenendo
sull'ordine del giorno che abbiamo approvato, però,due parole le
volevo spendere non fosse altro perché è una questione secondo me
molto rilevante in questo momento che personalmente mi preoccupa.
Credo che preoccupi un po' tutti, perché non penso che ci sia
leggerezza in questa situazione.
Purtroppo, con la legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1, abbiamo
fatto un accantonamento negativo per 141 milioni nelle more,
appunto diceva l'articolo, di una definizione di un accordo con lo
Stato. Accordo con lo Stato che ancora non è avvenuto, chiaramente
si spera, come tutti i siciliani, che avvenga il prima possibile e,
però, questo sta gettando nel panico l'intero settore del trasporto
pubblico locale perché c'è una decurtazione di 48 milioni di euro
e, quindi, del 47,333 per cento. Cioè, significa che dal 1 luglio
visto che l'Assessorato ha già mandato ai Comuni e quindi i Comuni
direttamente alle rispettive ditte, che entro il 15 di giugno
devono in tutti i modi rivalutare il loro budget sulla base di
questa decurtazione e dal 1 luglio il budget sarà decurtato.
Ora, è chiaro, non ci vuole assolutamente nessuno con una laurea
in economia aziendale, ma è chiaro che questo segnerà la fine di
tante aziende, la fine di tanti posti di lavoro e la fine,
ovviamente, anche di tanti servizi sul territorio per i cittadini.
Ecco, con questo ordine del giorno io chiedevo al Presidente della
Regione e agli Assessori competenti di fissare una data in Aula per
potere discutere e anche per conoscere quali sono le iniziative che
intendono mettere a disposizione di questo tema.
PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, però lei che è Vicepresidente di
questa Assemblea mi deve aiutare nei lavori. È stato approvato,
quindi il Presidente della Regione lo avrà.
CANCELLERI. Lo volevo solo illustrare, signor Presidente.
LUPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Onorevole Pagana, se lei intende intervenire sull'ordine del
giorno non le do la parola perché è stato approvato. È stato
approvato, onorevole Pagana, così come l'ho detto per l'onorevole
Cancelleri. L'ordine del giorno è stato approvato; più che essere
approvato che volete
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo a lei ma
anche al Governo per chiedere se è possibile riaprire i termini,
anche per qualche giorno, sul disegno di legge di riforma dei
rifiuti.
Abbiamo approvato negli ultimi due giorni con spirito costruttivo,
propositivo, nel rispetto del nostro ruolo di opposizione abbiamo
avanzato proposte, due disegni di legge che sono stati pesca e oggi
questo del diritto allo studio. Credo che anche sul disegno di
legge di riforma del sistema di smaltimento dei rifiuti serva il
concorso da parte di tutti, la proposta che viene anche dai
territori.
Alcuni sindaci ci hanno chiesto di organizzare degli incontri, di
approfondire il testo, se è possibile ancor prima che venga
approvato in Aula. So che già questo è stato fatto anche
nell'ambito della Commissione, la Presidente ha svolto
diligentemente e con attenzione questo ruolo anche di
coinvolgimento.
Siccome prima noi avremo all'esame del Parlamento l'approvazione
del disegno di legge sul collegato generale, senza che ciò comporti
la perdita di un minuto di tempo in più per l'approvazione del
disegno di legge di riforma del sistema dei rifiuti e considerato
che i termini sono già scaduti da un po' di tempo, se è possibile
avere ancora 48 ore, 2-3 giorni di tempo per approfondire il
contenuto del disegno di legge ed eventualmente presentare degli
emendamenti che, ovviamente, non stravolgano l'impianto generale
del disegno di legge già esitato dalla Commissione anche al fine
poi di velocizzarne la discussione e l'esame in Aula.
Presidenza del Vicepresidente CANCELLERI
Questa è una richiesta che rivolgo al Presidente dell'Assemblea,
ma ovviamente anche se il Governo è d'accordo. Grazie.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, il tema del
trasporto pubblico locale, sul quale l'assessore Falcone ha avuto
modo di svolgere alcune precisazioni sulla stampa assolutamente in
linea con le cose che abbiamo concordato, deve essere riguardato
alla luce dell'emendamento presentato lunedì scorso alla Camera con
riguardo al disegno di legge di conversione del decreto legge
all'esame del primo ramo del Parlamento e riguardante il cosiddetto
decreto legge crescita n. 34 del 2019, recepisce l'accordo
firmato tra il Presidente della Regione, onorevole Musumeci e i
Ministri Tria e Lezi il 15 maggio scorso, ed è, come voi ben
sapete, composto da una parte finanziaria e da una parte di tipo
normativo che riguarda le nostre province, le nostre ex province,
oggi liberi consorzi e città metropolitane.
Quindi sul punto, di questi 150 milioni, 50 sono destinati alla
Regione e saranno, come ha già assicurato l'assessore Falcone e non
posso che ribadirlo in questa sede, prioritariamente le
obbligazioni giuridicamente vincolanti, fermo restando che
attraverso altri meccanismi finanziari di cui dirò poi in sede di
trattazione del collegato, si porranno in linea con la possibilità
di attivare tutta la spesa sulla quale è intervenuto lo
stanziamento da parte del bilancio approvato con la legge del
bilancio regionale n. 1 del 2019, quindi proprio per questo, già
martedì mattina presenteremo una norma che consente, - se inserita
nel disegno di legge collegato che viene all'esame nel pomeriggio
dell'11 -, di attivare la spesa immediatamente dopo la piena
conversione del decreto legge n. 34 del 2019, quindi non
attenderemo la definitiva conversione ma la norma consentirà, una
volta intervenuta la conversione, di erogare le risorse in favore
delle province e quindi attivare anche la spesa per quanto concerne
le obbligazioni, giuridicamente vincolanti, relativamente al
trasporto.
Sotto questo profilo si possono dare giuste informazioni
rasserenanti al settore che, opportunamente aveva subìto le
fibrillazioni al seguito dell'atto dovuto da parte dell'assessorato
di preannuncio di tagli che, siamo assolutamente convinti, potranno
essere scongiurati.
PRESIDENTE. Rispetto alla richiesta dell'onorevole Lupo di
riapertura dei termini per gli emendamenti relativi al disegno di
legge sui rifiuti, io chiaramente non posso che chiedere, se l'Aula
è d'accordo, il Presidente della Commissione, chiaramente a nome
della Commissione, se l'assessore competente Pierobon sono
d'accordo, di rinviare i termini a lunedì, però ci deve essere
condivisione.
SAVARINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi abbiamo
lavorato per diversi mesi in Commissione, abbiamo cercato di
ascoltare tutti e di fare un lavoro che coinvolgesse tutti i Gruppi
parlamentari.
Certo è una riforma complessa perché viene fuori da tante ruggini
passate, da tante normative che si sono accavallate e quindi è
chiaro che possano sorgere sempre fino all'ultimo momento per
migliorare il testo e noi siamo disponibili ad ascoltare qualsiasi
sollecitazione arrivi, e venga dalle opposizioni o dalla
maggioranza, poco importa; l'importante è cercare di fare un testo
che superi i problemi che ci sono, si inquadri in una normativa
nazionale che ha una direttrice che ormai è chiara, che è quella
delle aziende pubbliche, che è quella di riordinare il sistema,
quella di economicizzare, quella di una gestione che sia improntate
ad un sistema che per ora ha creato troppe falle e poca
funzionalità.
Per cui la disponibilità al di là di aprire il termine, la
disponibilità della Commissione a raccogliere, a presentare come
commissione eventuali aggiustamenti che arrivino anche la prossima
settimana, c'è tutta
Noi oggi in Commissione abbiamo, con l'assessore, esaminato
insieme gli emendamenti già presentati e li abbiamo valutati nel
merito insieme, facendo un lavoro che serviva proprio per evitare
di arrivare in Aula con approssimazione, ma se la Presidenza me lo
permette chiedo che questo tema venga trattato martedì prossimo.
Da qui a martedì mattina se dovessero arrivare ulteriori
sollecitazioni, la Commissione e credo anche l'assessore e il
Governo, sono disponibili ad ascoltare e trovare le soluzioni
giuridiche più consone per cercare di far sì che la riforma
migliori.
PRESIDENTE. Assessore Pierobon, si vuole esprimere?
PIEROBON, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Va bene così.
PRESIDENTE. Perfetto allora la condivisione del buon senso, mi
pare abbia guidato la decisione di tutti e questa è una buona
pratica.
Il termine per gli emendamenti è fissato a lunedì 10 entro le ore
13.00.
Ovviamente tutti gli emendamenti che arriveranno, chiaramente
nuovi, non trattati in precedenza, verranno trasmessi alla
Commissione che così li valuterà nel pieno delle sue competenze.
L'ultimo intervento, aveva chiesto di parlare l'onorevole Pagana
ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento.
PAGANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAGANA. Grazie Presidente, Governo, onorevoli colleghi, volevo
ringraziare lei, e quindi tramite lei anche l'Aula ed esprimere la
mia soddisfazione personale, perché questo ordine del giorno con
cui si chiede l'istituzione di una Commissione speciale di indagine
e di studio sulla gestione del servizio idrico integrato in Sicilia
è stato approvato con la presenza in Aula del Presidente della
Regione e dell'assessore competente.
Volevo ringraziare anche il Presidente della Commissione
Antimafia , che ha sottoscritto l'ordine del giorno, e la
Presidente Savarino con cui sono certa collaboreremo.
L'istituzione di questa Commissione non vuol dire che non si è
lavorato, ma sicuramente vuol dire che siccome noi abbiamo il
dovere di fare di più in quanto Parlamento siciliano, abbiamo
questo strumento ed intendiamo utilizzarlo.
Nella provincia di Enna, ma non credo solo in quella provincia, in
questi giorni, sta continuando ad avere luogo l'ennesima violenza
nei confronti dei cittadini che usufruiscono dell'acqua. E' da
gennaio che non si vedono nemmeno recapitare le bollette e, se
tutto questo è possibile evidentemente un responsabile c'è, quindi
io ringrazio ancora tramite la Presidenza l'Aula tutta e speriamo
che questa Commissione venga insediata presto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta sarà rinviata a martedì
prossimo; chiaramente, come da programma della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, doveva esserci, alle ore 15.00,
l'attività ispettiva, ma, non essendo in questo momento pronta la
rubrica per una necessaria interlocuzione con gli Assessori, è
rinviata a mercoledì prossimo, in maniera eccezionale ed in deroga
alle deliberazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 11 giugno
2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II -Discussione dei disegni di legge:
1) Collegato al disegno di legge n. 476 Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2019. Legge di stabilità
regionale . (n. 491)
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti . (nn. 290-49-76-179-267/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savarino
3) Cultura della Pace in Sicilia . (n. 514/A)
Relatore: on. Lupo
La seduta è tolta alle ore 18.38
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità
N. 481 - Notizie in merito all'autorizzazione rilasciata per la
realizzazione e gestione di un impianto di produzione di compost di
qualità e stoccaggio di rifiuti in contrada Paterna nel territorio
di Terrasini (PA).
Firmatari: Fava Claudio
- Con nota prot. n. 59335/IN.17 del 26 novembre 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.
N. 542 - Iniziative per contrastare il piano di
riorganizzazione aziendale dell'Enel.
Firmatari: Lupo Giuseppe
- Con nota prot. n. 62185/IN.17 del 12 dicembre 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive. -
Con nota prot. n. 1072/A04 del 27 febbraio 2019 l'Assessore per le
attività produttive ha eccepito la propria incompetenza. - Con nota
prot. n. 12923/IN.17 del 28 marzo 2019 il Presidente della Regione
ha delegato l'Assessore per l'energia. - La risposta
dell'Assessore per l'energia è pervenuta con nota del Presidente
della Regione prot. n. 9144 del 24 maggio 2019.
N. 667 - Iniziative urgenti per consentire la realizzazione del
progetto 'Argo-Cassiopea' di Eni.
Firmatari: Arancio Giuseppe Concetto
- Con nota prot. n. 10036/IN.17 dell'11 marzo 2019 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni