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Resoconto d'Aula della Seduta n. 119 di mercoledì 05 giugno 2019
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


                   La seduta è aperta alle ore 16.22

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  il  congedo, per  motivi  personali,  degli
  onorevoli  Barbagallo e Arancio che, peraltro, erano assenti  anche
  ieri  e,  probabilmente,  io non l'ho comunicato,  per  cui  devono
  valere anche per ieri.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  siccome ancora  ci  sono  delle  Commissioni
  riunite e non abbiamo fatto la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari,  sospendo la seduta  fino alle ore  17.00,  chiamo  i
  Capigruppo  in  Sala Lettura per fare la Conferenza dei  Presidenti
  dei   Gruppi   parlamentari,  appena  finisce  la  Conferenza   dei
  Presidenti Gruppi parlamentari ricomincerà la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.23, è ripresa alle ore 16.57)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si è appena conclusa la Conferenza
  dei  Presidenti  dei Gruppi parlamentari che ha  deliberato  quanto
  segue:
   Nella  giornata di oggi, 5 giugno 2019, si concluderà l'esame  del
  disegno di legge in materia di pesca e si avvierà il DDL in materia
  di diritto allo studio.
   L'Aula terrà poi seduta, martedì 11 giugno 2019, oltre che per gli
  eventuali  argomenti sopra menzionati, per avviare  la  discussione
  del  DDL del cosiddetto  Collegato , e a seguire del DDL in materia
  di   Riforma  rifiuti . Verrà inoltre posto all'ordine  del  giorno
  dell'Aula il DDL  Cultura della pace in Sicilia .
   Giovedì  13  giugno  2019,  verrà dedicata  apposita  seduta  alla
  trattazione della cosiddetta  Questione morale .
   La Conferenza, infine, preso atto dell'impegno assunto dal Governo
  di  presentare un DDL in materia di modifica dei dati  di  elezione
  degli organi di vasta area nel giro di pochissimi giorni.
   Le  Commissioni daranno priorità all'esame dei DDL in  materia  di
  riforma dell'Istituto zooprofilattico, la  Plastic free  e  i  beni
  Unesco,  oltre  che  -  ovviamente -  a  quello  del  rinvio  delle
  elezioni.


   Seguito  della  discussione del disegno di  legge   Norme  per  la
  salvaguardia  della  cultura  e delle  identità  marine  e  per  la
  promozione   dell'economia  del  mare.   Disciplina   della   pesca
  mediterranea in Sicilia  (nn. 291-292/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto  all'ordine  del  giorno:
  Discussione  dei  disegni  di legge.  Si  procede  con  il  seguito
  dell'esame  del  disegno di legge  Norme per la salvaguardia  della
  cultura  e  delle identità marine e per la promozione dell'economia
  del mare. Disciplina della pesca mediterranea in Sicilia  (nn. 291-
  292/A), posto al numero 2).
   Invito i componenti la III Commissione a prendere posto presso  il
  banco delle Commissioni.
   Comunico  che  è  arrivato  dalla  Commissione   Bilancio   -   lo
  aspettavamo già per ieri, che però non era stato possibile averlo -
  l'emendamento  A5.1,  che avevamo richiesto  la  volta  precedente,
  presentato all'emendamento del Governo A5.

   SAVARINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Poi, ho dimenticato che, alla fine di questa seduta

   SAVARINO. Presidente, lei ha detto che

   PRESIDENTE.  Scusi, ho dimenticato prima che a termine  di  questa
  seduta  verranno  votati alcuni ordini del giorno  che  sono  stati
  presentati. Prego.


                        Sull'ordine dei lavori

   SAVARINO.  Sì,  signor   Presidente, le volevo  dire  che  lei  ha
  sottolineato  di  dare  priorità ad alcuni disegni  di  legge,  tra
  questo  il  DDL  sul  plastic free, che già è stato  esitato  dalla
  Commissione IV, così come anche il DDL sull'inquinamento, al  quale
  la  Conferenza  dei Capigruppo aveva dato priorità e sono  entrambi
  come  anche  il  DDL  sul recupero delle acque reflue,  quindi  tre
  disegni  di  legge già esitati dalla IV, e trasmessi in Commissione
   Bilancio   solo  per  la  copertura  finanziaria,  che  per  altro
  riteniamo non sia necessaria, però è giusto che ci sia la relazione
  della   Commissione   Bilancio .  Quindi,  se  per   cortesia   può
  sollecitare la Commissione  Bilancio  rispetto a questi disegni  di
  legge già nel merito esitati.


  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 291-
                                 292/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  invito  i  componenti  la   III
  Commissione a prendere posto nell'apposito banco.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'emendamento A5.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le regole  della
  politica  le conosco e credo di essere consapevole che  poi  ognuno
  esercita  il  suo  ruolo, però nell'esprimere il mio  apprezzamento
  sull'emendamento proposto dal Governo - che sottoscrivo e voterò  -
  volevo soltanto far rilevare che uguale emendamento era stato da me
  depositato  al  testo, sul quale la Commissione aveva  dato  parere
  negativo perché il Governo non aveva dato copertura.
   Ora,  tra  l'altro io avevo chiesto semplicemente 200  mila  euro,
  vedo  che  siamo  arrivati  a  un milione  e  mezzo,  ripeto,  sono
  contento,  però suggerirei al Governo di avere un metro,  un  metro
  che sia il Governo dell'Aula perché, se si dà un parere negativo  a
  un  deputato perché è dell'opposizione e poi, un minuto dopo, se ne
  dà  uno positivo a uno che aumenta di 7 volte quello per cui  aveva
  dato  parere  negativo, questo non delegittima me,  delegittima  il
  Governo, lo dico a futura memoria.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Cracolici, onestamente  l'argomento
  era  già  stato affrontato nella seduta precedente, e  comunque  la
  ringrazio per averlo ricordato.
   Con il parere favorevole della Commissione e del Governo, pongo in
  votazione il sub emendamento A 5.1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento A.5.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 42. Ne do lettura:

                             «Articolo 42
                           Entrata in vigore

         1.  La  presente legge sarà pubblicata nella  Gazzetta
      Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
      giorno stesso della sua pubblicazione.
         2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla  e
      di farla osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  onorevole   colleghi,   signor
  Presidente  della  Regione,  signori  Assessori,  Commissione,   io
  intervengo  a nome del Gruppo parlamentare del Partito Democratico,
  ringrazio il Capogruppo e i miei colleghi, e in particolar  modo  i
  colleghi della Commissione agricoltura, il vicepresidente Catanzaro
  e il segretario Cafeo.
   Ho chiesto di potere intervenire perché, come i colleghi sanno, ho
  avuto il piacere in III Commissione, anche se non è una Commissione
  di  cui io ne faccio parte, però ho seguito i lavori costantemente,
  cercando  di  dare un contributo su quello che era  una  parte  del
  settore   della  pesca,  che  poi  io  ho  seguito  e  che  conosco
  personalmente, che è quella della pesca sportiva.
   Io penso che siamo stati bravi e in condizione di poter offrire un
  disegno  di  legge  che  mancava, che grazie  alle  sinergie  della
  maggioranza,  del Governo anche, lì l'Assessore  ha  fatto  la  sua
  parte,  insieme  ai  Gruppi parlamentari  tutti,  erano  diversi  i
  disegni di legge che sono stati presentati sulla materia, di cui ce
  n'era  uno  anche  nostro  che  aveva  seguito  il  nostro  giovane
  vicepresidente da uomo di Sciacca, che è una città che, come  tutti
  noi  sappiamo,  ha una grande cultura marinara e  abbiamo  dato  un
  nostro contributo con il nostro disegno di legge in merito a quella
  che era la pesca professionale.
   Io  penso  che  con  questo  disegno  di  legge  noi  siamo  nelle
  condizioni  di aprire una pagina nuova su un comparto  della  pesca
  che,   sicuramente,  vuole  tanta  attenzione,  che  è  quello   di
  utilizzare anche la pesca per motivi turistici.
   E  qui  il collega Catanzaro, insieme al collega Cafeo sono  stati
  bravi,  insieme  alla Commissione, a voler sviluppare  bene  questo
  settore.  Io mi sono permesso di dare un contributo in merito  alla
  pesca  sportiva  e  ringrazio i colleghi della  Commissione  tutti,
  tutti  davvero,  perché  in  un  momento  particolare,  quando   si
  rischiava   di  penalizzare  la  pesca  sportiva  e  ringrazio   la
  Federazione  italiana pesca, la FIPSAS, che è l'unica  riconosciuta
  dal   Coni,  abbiamo  avuto  il  piacere  di  avere  qui  anche  il
  Presidente  nazionale di categoria per difendere quella che  poteva
  essere   una  penalizzazione  del  comparto  pesca  sportiva,   con
  l'introduzione del tesserino, della licenza.
   Io  ringrazio  di  cuore, davvero, i colleghi  e  la  Commissione,
  tutti,  i  colleghi della maggioranza, i colleghi dell'opposizione,
  che  davvero abbiamo fatto squadra e sintesi in Commissione, a  tal
  punto  che in un'ora e mezza la scorsa volta si è approvata  questa
  legge.
   Quindi,  si  possono  fare le cose insieme,  quando  riusciamo  ad
  affrontarle  nel  merito delle questioni, e questa  è  davvero  una
  dimostrazione  che questo Parlamento ha dato. Sono  particolarmente
  contento  che  abbiamo  questo disegno  complessivo  che  tocca  la
  marineria  con  la  possibilità della pesca  turismo,  della  pesca
  dilettantistica e la pesca sportiva che ci mette in  condizione  di
  non  maltrattare i pescatori sportivi. E' ovviamente  sperimentale,
  come  tutte le nuove leggi, l'andremo a visionare e andremo a  fare
  un monitoraggio molto attento.
   Ho  dimenticato  il  Presidente della Commissione,  che  ho  visto
  poc'anzi, l'onorevole Ragusa, che ringrazio per la pazienza che  ha
  avuto, e non ho difficoltà a riconoscergli, davvero, la capacità di
  mettere  un  punto fermo anche sul lavoro che era  stato  fatto  in
  Commissione  e  di  ascoltare  le  altre  parti,  questo  io,  caro
  onorevole Ragusa, gliene do testimonianza qui e la ringrazio.
   Per  quanto riguarda l'ultimo aspetto e concludo, riguarda  quello
  dei  ricci,  abbiamo lanciato un allarme, avevamo previsto  noi  in
  Commissione  una  norma più restrittiva, proprio il  divieto  della
  pesca  dei ricci, perché stanno scomparendo, ve ne accorgerete  che
  scompariranno,  ci troviamo davanti a questo scenario.  L'onorevole
  Cracolici ha voluto dare un contributo e io l'ho accettato,  che  è
  quello   di   lasciare  questa  decisione  ad  un   confronto   più
  scientifico,  e  sono  sicuro che l'Assessore  Bandiera  utilizzerà
  questa indicazione affinché possiamo salvaguardare il riccio che  è
  alla base della catena alimentare di tutto il nostro mare.

   FOTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, è una dichiarazione
  di  voto  che  è  un  po'  un misto tra le  sensazioni  del  Gruppo
  parlamentare  che  rappresento, insieme alle  colleghe  Zafarana  e
  Marano  in  III  Commissione, e anche in qualità  di  membro  della
  Commissione.
   Devo  confermare che l'andamento dei lavori è stato davvero  mosso
  da  spirito  di  collaborazione verso un  comparto  che  ha  visto,
  nell'ultimo decennio, un calo vertiginoso del numero di operatori.
     Notevoli le difficoltà, in parte che accomunano tutte le imprese
  del   nostro   territorio  regionale,  e   quindi   la   difficoltà
  dell'accesso  al  credito,  una  concorrenza  nel  contesto   della
  globalizzazione  che  ci ha visti soccombere,  e  una  legislazione
  europea  che ha, di fatto, eroso la nostra capacità di affermazione
  sul mercato.
   Trovo  che in questo particolare momento, l'approvazione di questa
  legge,  che  è  stata  fatta,  speriamo  poi  ogni  legge  si   può
  perfezionare,   ci  saranno  anche  dei  passaggi  importanti   che
  riguarderanno il decreto che l'assessorato dovrà man mano, speriamo
  nella  tempistica  prevista,  emanare per  regolamentare  la  pesca
  didattica, per regolamentare e disciplinare in maniera, speriamo il
  meno  burocratica  possibile, tutte le attività che  serviranno  ai
  nostri  operatori  per  poter  diversificare  la  propria  attività
  imprenditoriale e renderla al passo dei tempi, molto agile,  e  che
  possa   sviluppare  nuovamente,  fare  riattecchire  quella   micro
  economia  familiare.  Perché dobbiamo ricordare  che  la  pesca  in
  Sicilia è fatta il più delle volte di piccolissime aziende, quasi o
  poco più a conduzione familiare.
   Ci  auguriamo  che  ci sia anche una prossima  approvazione  della
  legge  sulla riduzione del consumo di plastica, perché  lì  c'è  un
  passaggio  importante che riguarda il fenomeno, quello  che  capita
  insomma a chi pesca, di tirare su a bordo moltissimi rifiuti, e che
  oggi,  non  essendo perfettamente regolato, mette in  difficoltà  i
  nostri pescatori.
   Altra  cosa che chiedo e di cui vorrei portare l'Assemblea ad  una
  riflessione:  pochi  giorni  fa siamo  venuti  a  conoscenza  della
  drammatica situazione sulla questione delle quote tonno. La  nostra
  Regione risulta ancora una volta penalizzata dalla ripartizione. Mi
  auguro  che  il  Governo e l'assessore riescano finalmente  a  fare
  valere con forza il valore ed il legame importante, l'identità e la
  tradizione soprattutto, che questo tipo di pesca rappresenta per il
  nostro Territorio.

   RAGUSA, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA, presidente della Commissione. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi,  grazie  per questo momento. Portiamo  avanti  e  abbiamo
  portato  avanti la legge sulla pesca dopo diciotto anni,  io  penso
  che  sia il primo passo verso le riforme, perché da un anno e mezzo
  a  questa  parte  ascoltiamo "riforme,  riforme"  e  penso  che  il
  Governo,  ma  tutti  i  colleghi e i deputati impegnati  nel  senso
  civico  a  portare  avanti  con  molta  responsabilità  l'interesse
  personale della nostra Sicilia, oggi iniziamo con la pesca.
   E'  doveroso ringraziare tutti, tutti i colleghi, tutti alla pari,
  molto  intelligenti,  generosi, hanno dato e fornito  esperienza  e
  contributo  a  tutti i livelli. E' da ringraziare  anche  il  corpo
  amministrativo,  tutti i dirigenti si sono messi intorno  a  questa
  esperienza nella III Commissione. Abbiamo inaugurato in Commissione
  una   stagione  diversa  della  politica,  non  dello  scontro   ma
  dell'incontro, lo stare insieme e contribuire per quello che si può
  dare e per quello che si è capaci di fare.
   Abbiamo fatto tante cose importanti, abbiamo udito tanta gente  in
  Sicilia,  abbiamo incontrato, ora, fatta la pesca  stasera  abbiamo
  incardinato  la  caccia.  Sarà  questa  stessa  filosofia  che   ci
  caratterizzerà  in  questa esperienza di  norma.  Aspettiamo,  caro
  Presidente  Micciché  e  caro Presidente Musumeci,  che  ci  diate,
  Assessore Bandiera, la riforma sui consorzi di bonifica. Noi  siamo
  pronti,  vi aspettiamo, e con questa filosofia cercheremo  di  fare
  anche  questa  riforma.  Volevo anche dirvi che  aspettiamo  sempre
  anche la riforma sui forestali, siamo pronti per incontrare in modo
  vivace, intelligente e serio i comparti che aspettano da tanti anni
  delle riforme.
   La  III  Commissione, con i loro onorevoli deputati, è  pronta  ad
  affrontare  ogni tipo di realtà per portare risultati  avanti,  che
  possano  dare  risposte concrete ai tanti cittadini che  aspettano.
  Quindi,  caro Presidente, la ringrazio per avermi dato  la  parola.
  Andiamo avanti.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Ragusa.  Se  non  ci  sono  altri
  interventi, possiamo passare alla votazione finale della  legge  in
  esame,  non prima di un ringraziamento da parte mia per  il  lavoro
  che  è  stato  fatto da tutta l'Assemblea, alla collaborazione  fra
  tutti,  alla  collaborazione fra Governo e Assemblea, che  è  stata
  particolarmente importante, ringrazio l'Assessore Bandiera  per  il
  lavoro  che ha svolto in questi giorni. Passiamo alla votazione,  e
  ancora complimenti a tutta la III Commissione per questa legge, che
  penso  sia una buona legge, ma quanto meno è stata una legge che  è
  stata fatta col vero interesse di tutti.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Norme per la salvaguardia della cultura e delle identità marine e
   per la promozione dell'economia del mare. Disciplina della pesca
               mediterranea in Sicilia» (nn. 291-292/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge «Norme per la salvaguardia della  cultura  e
  delle  identità marine e per la promozione dell'economia  del  mare.
  Disciplina della pesca mediterranea in Sicilia» (nn. 291-292/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            61
   Votanti             60
   Maggioranza         31
   Favorevoli          60
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   MUSUMECI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  anche  io, a nome del Governo, desidero  ringraziare  il
  Parlamento  per questo proficuo lavoro in un clima di serenità,  di
  concordia  e di grande responsabilità. Credo che sia un  importante
  risultato  per  un  settore produttivo fin  troppo  trascurato  nel
  passato. Ringrazio quindi il lavoro della Commissione, il lavoro di
  tutti  i parlamentari, del Dipartimento della pesca mediterranea  e
  del suo Assessore. Andiamo avanti, nel nome dei legittimi interessi
  dei siciliani. Grazie ancora.


            Seguito della discussione del disegno di legge
    «Disposizioni in materia di diritto allo studio» (nn. 304-14/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede  con  il seguito  della  discussione  del
  disegno  di legge «Disposizioni in materia di diritto allo  studio»
  (nn. 304-14/A) posto al numero 1).
   Invito   i   componenti  la  V  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.

   ARICO'.  Signor  Presidente, ci sono degli ordini  del  giorno  da
  votare.

   PRESIDENTE.  Gli  ordini del giorno li voteremo  alla  fine  della
  seduta,  quando finiremo di trattare il disegno di legge. Invito  i
  componenti  la  V  Commissione  a prendere  posto  al  banco  delle
  Commissioni.  Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              Articolo 1
                        Ambito di applicazione

   l.  Con  la  presente legge la Regione riconosce e  garantisce  il
  diritto  allo  studio  sul  proprio territorio.  A  tal  fine,  nel
  rispetto  dei principi di buon andamento, efficienza,  efficacia  e
  adeguatezza   della   pubblica  amministrazione,   disciplina   gli
  interventi  regionali  a  sostegno delle  politiche  educative,  ne
  assicura  la  qualità, intraprende e persegue  le  politiche  e  le
  azioni  volte al miglioramento della complessiva offerta  formativa
  affinché quest'ultima risponda a criteri di competenza, continuità,
  coerenza  e  avanzamento della conoscenza,  secondo  un  prevalente
  criterio di continuità del progetto formativo individuale.

   2. La Regione, nel rispetto dell'ordinamento dell'Unione Europea e
  delle   strategie  di  Lisbona,  della  Costituzione,  delle  leggi
  costituzionali,  dei livelli essenziali delle  prestazioni  di  cui
  alla  lett.  "m")  del  comma 2 dell'art. 117  Cost.,  delle  norme
  generali  dettate  con  legge dello Stato  e  dell'autonomia  delle
  istituzioni  scolastiche  e  universitarie,  esercita,   ai   sensi
  dell'art.  14  dello Statuto, la potestà legislativa  esclusiva  in
  materia  di istruzione primaria e formazione professionale, nonché,
  ai  sensi  dell'art.  17 dello Statuto, la potestà  concorrente  in
  materia  di  istruzione  secondaria di  primo  e  secondo  grado  e
  universitaria, promuovendo lo sviluppo e la piena realizzazione  di
  un   sistema  integrato  di  educazione,  istruzione  e  formazione
  professionale, capace di rispondere alle esigenze di  sviluppo  dei
  territorio.

   Si  passa  all'esame dell'emendamento 1.1, a firma degli onorevoli
  Di Paola e Trizzino. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Il  Governo  si rimette all'Aula perché teoricamente il tema  della
  formazione   è  estraneo  alla  legge  sul  diritto  allo   studio.
  L'inserimento,  però, se i proponenti mantengono l'emendamento,  il
  Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               Articolo 2
                                  Principi e finalità

   1.  La  Regione  considera l'istruzione e  la  formazione  fattori
  primari  per lo sviluppo e la realizzazione della persona  umana  e
  strumento  per la crescita democratica e per lo sviluppo culturale,
  economico, sociale del territorio, per la formazione alla legalità,
  anche  nell'ottica della prevenzione e del contrasto ad ogni  forma
  di criminalità.

   2.  Il  sistema regionale di istruzione e formazione si fonda  sui
  valori  del  pluralismo e si realizza coerentemente ai principi  di
  libertà  di  scelta  e  centralità  della  persona,  autonomia   di
  insegnamento  e  pari  opportunità  e  si  conforma   ai   principi
  dell'autonomia  delle  istituzioni  scolastiche  e  di   pluralismo
  dell'offerta  formativa, anche per il tramite di operatori  privati
  qualificati     e     abilitati     attraverso     lo     strumento
  dell'accreditamento.

   3. La Regione orienta le proprie politiche garantendo l'accesso  a
  tutti  i  gradi  dell'istruzione  e  della  formazione,  nonché  il
  sostegno  al  completamento del percorso scolastico e  formativo  e
  all'inserimento nel mondo del lavoro, nel rispetto delle  vocazioni
  individuali  e  del  livello  di  istruzione  di  ciascuno  in  una
  prospettiva di Lifelong Learning.

   4.   La  Regione  promuove  interventi  formativi  finalizzati   a
  sostenere  il  diritto/dovere  all'istruzione  nel  rispetto  e  in
  armonia con le peculiarità evolutive e l'identità dell'individuo.

   5.  La Regione provvede al mantenimento ed alla valorizzazione dei
  servizi  finalizzati ad assicurare il diritto allo studio,  secondo
  criteri  di equilibrata distribuzione dell'offerta formativa  nelle
  diverse  aree territoriali con priorità per le aree che  presentano
  un indice elevato di povertà educativa.

   6.  La  Regione,  nell'esercizio delle  proprie  funzioni,  svolge
  azioni per la riduzione del tasso di dispersione scolastica; a tale
  scopo, e d'intesa con le competenti istituzioni dello Stato,  opera
  per  prevenire  la  dispersione e per recuperare le  situazioni  di
  svantaggio di coloro che non abbiano completato il proprio percorso
  di studi e di formazione. Valorizza, altresì, la cultura del lavoro
  e  della  cittadinanza attiva, anche attraverso  la  promozione  di
  percorsi  professionalizzanti teorico-pratici. Incentiva  anche  la
  realizzazione di specifiche iniziative per l'integrazione sociale e
  lavorativa dei cittadini di origine straniera.

   7.  La  Regione, riconoscendo la fondamentale valenza dei processi
  di  istruzione  e  formazione, adotta,  nei  limiti  delle  proprie
  competenze  e prerogative, azioni per migliorarne l'organizzazione,
  finalizzarne la programmazione, rendere complessivamente efficiente
  il   sistema,   ottimizzare  l'uso  delle  risorse   e   facilitare
  l'apprendimento  delle  persone portatrici  di  disagio  economico,
  sociale  e  culturale,  anche attraverso  il  coinvolgimento  delle
  agenzie sociali ed educative del territorio.

   8.  La  Regione, nel sostenere percorsi d'istruzione e  formazione
  che  trasmettano  adeguate conoscenze e competenze  scientifiche  e
  culturali,  nonché la diffusione di un pensiero critico,  favorisce
  modelli  innovativi di apprendimento in grado di  contribuire  alla
  formazione  di cittadini responsabili, critici e consapevoli  e  di
  incidere favorevolmente nell'inserimento nel mercato del lavoro.

   9.  La  Regione,  nella consapevolezza delle  nuove  sfide  e  dei
  cambiamenti  che  promanano dalle professioni,  dai  saperi,  dalla
  società  e  dal  territorio, promuove nuovi percorsi  formativi  ed
  ambiti  dì ricerca volti a favorire l'inserimento lavorativo  e  la
  promozione sociale dei giovani.

   10.  La  Regione promuove l'integrazione fra le specifiche  azioni
  formative,  favorendo  il  raccordo  tra  istruzione  e  formazione
  professionale, università e tessuto produttivo, anche  al  fine  di
  realizzare  filiere  settoriali per  incrementare  l'occupazione  e
  alimentare un circuito virtuoso con l'economia locale. In  coerenza
  con  tali  obiettivi, sostiene le modalità formative  previste  dal
  sistema educativo duale.

   11.  La  Regione  favorisce il contributo e la  partecipazione  di
  tutti gli attori che concorrono allo sviluppo del sistema integrato
  di  educazione,  istruzione,  formazione  e  professionalizzazione,
  valorizzando  in  particolare il ruolo dei docenti,  del  personale
  tecnico-amministrativo  ed  ausiliario,  delle   famiglie   e   del
  partenariato economico e sociale.

   12.  La  Regione favorisce l'attivazione di  percorsi di  garanzia
  delle   competenze   destinati  alla  popolazione  adulta  in   età
  lavorativa e finalizzati all'acquisizione delle competenze di  base
  e  trasversali, nell'ambito del  Piano di garanzia delle competenze
  per  l'apprendimento permanente  e del  Piano nazionale di garanzia
  delle competenze della popolazione adulta in Italia .

   13. La Regione, al fine di diffondere una cultura alimentare volta
  alla   salubrità   e  alla  promozione  della  dieta   mediterranea
  all'interno   delle   scuole,  promuove  l'inserimento   nei   menù
  scolastici   di   prodotti  a  chilometro  zero,  ovvero   prodotti
  provenienti da filiera corta la cui natura e modalità di produzione
  è immediatamente identificabile e tracciabile.

   Comunico che all'articolo 2 è stato presentato l'emendamento  2.1,
  a firma del Governo.
   Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                 Art. 3
                                  Destinatari

   1. Destinatari della presente legge sono:

   a)  le  studentesse  e  gli studenti frequentanti  in  Sicilia  le
  istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado;
   b)  le  studentesse  e  gli studenti frequentanti  in  Sicilia  le
  istituzioni scolastiche paritarie private e degli enti  locali,  di
  ogni ordine e grado;
   c) le studentesse e gli studenti frequentanti in Sicilia i servizi
  educativi  per  l'infanzia  e le scuole per  l'infanzia  statali  e
  paritarie;
   d)  le  studentesse e gli studenti dei corsi d'obbligo del sistema
  regionale   di   istruzione  e  formazione   professionale   (leFP)
  organizzati   da   istituzioni  formative  pubbliche   o   private,
  accreditate secondo la disciplina regionale vigente;
   e)  le studentesse e gli studenti iscritti ai percorsi del Sistema
  di  istruzione  tecnica  superiore  (ITS)  nonché  del  Sistema  di
  istruzione   e   formazione  tecnica  superiore   (IFTS)   di   cui
  rispettivamente ai capi II e III del DPCM 25 gennaio 2008;
   f)  le  studentesse  e gli studenti, in possesso  del  diploma  di
  scuola  secondaria di secondo grado, iscritti alle istituzioni  per
  l'alta  formazione artistica, coreutica e musicale (AFAM)  operanti
  nella  Regione, secondo quanto previsto dall'articolo 6 della legge
  21 dicembre 1999, n. 508 ;
   g)   le  studentesse  e  gli  studenti  iscritti  ai  percorsi  di
  istruzione degli adulti di primo e secondo livello, anche  in  sede
  carceraria;
   h)  le  studentesse e gli studenti iscritti ai  corsi  di  laurea,
  laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico delle Università
  della Regione;
   i)   le  studentesse  e  gli  studenti  iscritti  alle  Scuole  di
  specializzazione ed alle Scuole superiori di perfezionamento di cui
  al  decreto  del Presidente della Repubblica n. 162  del  10  marzo
  1982,  ai  Corsi  di  dottorato  di  ricerca  istituiti  presso  le
  Università   degli  studi  e  presso  gli  Istituti  di  istruzione
  universitaria  ed  in  generale  ai  Corsi  di  specializzazione  e
  perfezionamento post-laurea;
   l)  le  studentesse e gli studenti di nazionalità  straniera  e  i
  minori  non  accompagnati  e  i soggetti  ai  quali  le  competenti
  autorità statali abbiano riconosciuto la condizione di apolide o di
  rifugiato  politico, i quali fruiscono dei servizi e  dei  benefici
  economici   secondo  gli  accordi  internazionali  e   le   vigenti
  disposizioni  statali e comunitarie. Tali benefici  sono  estesi  a
  coloro per i quali sia stato avviato il procedimento amministrativo
  volto a riconoscere la condizione di apolide o rifugiato politico;
   m)  le  studentesse e gli studenti con disabilità certificata  e/o
  con   bisogni  educativi  speciali  (BES)  di  cui  alla  Direttiva
  ministeriale 27 dicembre 2012;
   n)  i soggetti disoccupati, inoccupati e al di fuori di ogni ciclo
  di istruzione e formazione (NEET);
   o)  le  studentesse  e gli studenti non inseriti  in  un  percorso
  formativo e che non hanno conseguito un titolo di studio di  scuola
  media  superiore  o  che si trovano in una situazione  di  evidente
  svantaggio economico.

   Comunico che all'articolo 3 è stato presentato l'emendamento  3.1,
  a firma del Governo.
   Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.1.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                 Art. 4
                       Competenza della Regione

   1. Le competenze della Regione riguardano:

   a)  la  programmazione  dei  servizi  educativi  di  istruzione  e
  formazione;
   b)  la  programmazione di standard minimi di qualità  dell'offerta
  formativa   sul   territorio  regionale,  anche   con   riferimento
  all'istruzione e formazione professionale, statale e paritaria;
   c)  la  programmazione  degli interventi in  materia  di  edilizia
  scolastica e universitaria anche residenziale;
   d) la programmazione degli interventi a sostegno del funzionamento
  delle scuole;
   e)  la predisposizione di uno studio che analizzi i costi standard
  di sostenibilità per ogni singolo studente;
   f)  la  determinazione del calendario scolastico e relativi ambiti
  di flessibilità;
   g)  l'assistenza  e  il  supporto alle istituzioni  scolastiche  e
  formative   previa   intesa   con  il  Ministero   dell'Istruzione,
  dell'Università e della Ricerca (MIRA);
   h)  l'autorizzazione alla attivazione di nuove scuole e  corsi  di
  studio    e    dei   relativi   percorsi   formativi    nell'ambito
  dell'istruzione secondaria di secondo grado;
   i) la gestione delle scuole dell'infanzia regionali ai sensi della
  legge  regionale 16 agosto 1975, n. 67  Provvedimenti per la scuola
  materna  in Sicilia  e della legge regionale 1 agosto 1990,  n.  15
   Norme relative al riordinamento della scuola materna regionale ;
   j) la gestione delle scuole secondarie regionali ai sensi della la
  legge  regionale  19  aprile  1974, n.  7   Provvedimenti  per  gli
  istituti  regionali  d'arte e per l'Istituto tecnico  femminile  di
  Catania   e della legge regionale 5 settembre 1990, n. 34  Riordino
  degli  istituti regionali di istruzione artistica, professionale  e
  tecnica ;
   k)  il  riconoscimento,  la  modifica e  la  revoca  della  parità
  scolastica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica  14
  maggio1985, n. 246  Norme di attuazione dello statuto della Regione
  Siciliana in materia di pubblica istruzione  e della legge 10 marzo
  2000,  n.  62   Norme per la parità scolastica e  disposizioni  sul
  diritto allo studio e all'istruzione ;
   l) lo svolgimento, in relazione a tutti i gradi di istruzione e ai
  percorsi di istruzione e formazione professionale, dei servizi  per
  l'inclusione  scolastica  degli  studenti  con  disabilità  fisica,
  intellettiva  o  sensoriale, tramite il coinvolgimento  degli  enti
  preposti;
   m)  la regolamentazione, nel rispetto dei livelli essenziali delle
  prestazioni,  del sistema di istruzione e formazione professionale,
  in  particolare  attraverso la definizione  dei  percorsi  e  delle
  azioni   dell'offerta   formativa,   dei   relativi   standard   di
  apprendimento e di erogazione, nonché l'attribuzione delle  risorse
  e la valutazione del sistema;
   n) l'attivazione di  percorsi di istruzione integrati  finalizzati
  al  conseguimento, anche in apprendistato, di una qualifica e/o  un
  diploma professionale che consenta la prosecuzione della formazione
  nel livello di istruzione superiore;
   o)  la  promozione  dell'integrazione tra  i  diversi  livelli  di
  istruzione e tra istruzione e formazione professionale, al fine  di
  sostenere lo sviluppo della cultura tecnica, artistica, scientifica
  e  professionale,  attraverso interventi  che  ne  valorizzino  gli
  specifici  apporti  ed  assicurino  il  raccordo  con  il   sistema
  universitario;
   p)    la   legislazione   esclusiva,   scorporata   dal   presente
  provvedimento, in materia di formazione professionale degli  adulti
  e relativa all'assolvimento dell'obbligo scolastico (leFP);
   q)  la  programmazione,  la promozione e il sostegno  dell'offerta
  formativa  e  delle  attività  realizzate  dagli  Istituti  Tecnici
  Superiori (1TS), e dai percorsi di istruzione e Formazione  tecnica
  Superiore (IFTS), incluse le misure per facilitare la creazione  di
  reti  sostenibili  ed  integrate per la stessa  formazione  tecnica
  superiore, anche ai sensi del decreto del Presidente del  Consiglio
  dei Ministri 25 gennaio 2008.

   2.  La  Regione, per le finalità di cui alla presente legge, opera
  anche  nell'ambito  del  Sistema  integrato  di  educazione  e   di
  istruzione in coerenza con il Piano Nazionale di formazione di  cui
  alla  legge  del 13 luglio 2015, n. 107 e successive  modifiche  ed
  integrazioni.

   Comunico che all'articolo 4 non sono stati presentati emendamenti.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                                 Art. 5
         Competenza dei liberi consorzi comunali, delle città
                      metropolitane e dei comuni

   1.  Le  competenze  dei  liberi consorzi comunali  e  delle  città
  metropolitane  relativamente all'istruzione  secondaria  superiore,
  nonché  dei  comuni,  con riferimento agli  altri  gradi  inferiori
  dell'istruzione scolastica, riguardano:

   a) la gestione di scuole paritarie di ogni ordine e grado;
   b)  gli  interventi in favore degli studenti in  attuazione  degli
  strumenti  di programmazione regionale e da sottoporre a  verifiche
  periodica;
   c)  la programmazione degli interventi in materia di diritto  allo
  studio e regolamentazione dei servizi scolastici;
   d)   la   concessione   d'uso  degli  edifici   scolastici   nella
  disponibilità  degli  enti  locali e la  manutenzione  ordinaria  e
  straordinaria dei relativi immobili ed impianti;
   e) la fornitura di arredi e dotazioni scolastiche;
   f)  il  piano  di  utilizzazione degli  edifici  e  di  uso  delle
  attrezzature, d'intesa con le istituzioni scolastiche;
   g)  la partecipazione ai tavoli provinciali di programmazione  per
  il  dimensionamento  scolastico ai sensi e nei limiti  della  legge
  regionale 24 febbraio 2000, n. 6;
   h) la sospensione delle lezioni in casi gravi e urgenti;
   i)   l'espletamento  dei  servizi  di  refezione  scolastica   con
  particolare riferimento alla scuola per l'infanzia e primaria;
   l)   l'espletamento  dei  servizi  di  trasporto  scolastico,  con
  particolare  riferimento alla mobilità interurbana  degli  studenti
  delle scuole superiori di II grado;
   m)  l'espletamento  dei servizi di trasporto e di  assistenza  per
  l'autonomia  e  la  comunicazione  personale  degli  studenti   con
  disabilità fisica, intellettiva o sensoriale.

   Comunico che all'articolo 5 è stato presentato l'emendamento  5.1,
  di soppressione dell'articolo, dagli onorevoli Di Paola ed altri.
   Lo dichiaro inammissibile.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                                 Art. 6
        Valorizzazione dell'offerta formativa sul territorio e
                      sviluppo del capitale umano

   1.  La  Regione,  per le parti di competenza,  esercita  il  ruolo
  d'indirizzo  politico  e programmazione in materia  di  istruzione,
  favorendo  percorsi  formativi mirati allo  sviluppo  del  capitale
  umano  ed  al  miglioramento della qualità  dell'insegnamento,  nel
  rispetto  delle previsioni legislative generali, delle  specificità
  territoriali e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.

   2.  La  Regione,  al  fine  di realizzare un'offerta  diffusa  sul
  territorio  regionale, promuove la messa in rete delle  istituzioni
  scolastiche, favorendo forme di collaborazione tra le stesse  e  la
  costruzione di reti e relazioni per l'apprendimento permanente  con
  gli  enti locali, il tessuto produttivo, nonché la costituzione  di
  banche dati di reti territoriali.

   Comunico che all'articolo 6 è stato presentato l'emendamento  6.1,
  a firma dell'onorevole Lupo.  Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 6.1.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                                 Art. 7
               Tipologia dei servizi e delle prestazioni

   1.  La  Regione,  i  liberi  consorzi e  le  città  metropolitane,
  ciascuno in relazione alle proprie competenze, assicurano  ad  ogni
  persona il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione mediante
  azioni e modalità, previste nella presente legge e nell'ordinamento
  regionale, volte a:

   a) accrescere la qualità dell'offerta formativa ed educativa;
   b)  facilitare l'assolvimento del diritto-dovere e dell'obbligo di
  istruzione;
   c)  favorire l'accesso e la frequenza ai percorsi di istruzione  e
  formazione;
   d)  rimuovere  gli  ostacoli di ordine  economico  e  sociale  che
  impediscono l'accesso e la libertà di scelta dei percorsi educativi
  da parte delle famiglie;
   e)  costruire e rafforzare la qualificazione personale ed il senso
  civico dei discenti e della comunità;
   f)  valorizzare  l'identità siciliana  e  sostenere  le  minoranze
  linguistiche e culturali;
   g)  favorire  l'accrescimento  e il consolidamento  della  cultura
  della legalità e del contrasto ad ogni forma di violenza, anche  di
  genere;
   h)  individuare criteri per la progettazione pluriennale dei piani
  dei  servizi  da  erogare  al  sistema educativo  di  istruzione  e
  formazione regionale;
   i)  stimolare la progettazione e la realizzazione di  percorsi  di
  innovazione  didattica, metodologica e organizzativa finalizzati  a
  sostenere i passaggi all'interno del sistema dell'istruzione;
   j)  valorizzare  i centri provinciali di istruzione  degli  adulti
  (CPIA)  anche  come  struttura  di  servizio  per  la  lettura  dei
  fabbisogni formativi del territorio.

   2.  Per raggiungere gli obiettivi previsti dalla presente legge la
  Regione, nel rispetto delle proprie attribuzioni, promuove e svolge
  le seguenti azioni:

   a)  interventi per gli alunni delle scuole dell'infanzia, primaria
  e  secondaria di primo e secondo grado, iscritti in Sicilia volti a
  rendere  il  sistema di istruzione coerente con i bisogni  espressi
  dal  territorio, tramite iniziative atte a favorire  la  continuità
  didattica  e metodologica anche tramite la razionalizzazione  della
  rete scolastica e la razionalizzazione dei processi di orientamento
  e  identificazione di strumenti operativi per favorire la scolarità
  e, tra questi, il tempo pieno e la refezione scolastica;
   b) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica attraverso
  percorsi  che  garantiscano i livelli essenziali delle  prestazioni
  definite a livello nazionale e gli standard di competenza, ai  fini
  del  riconoscimento  e della spendibilità dei  percorsi  in  ambito
  regionale, nazionale ed europeo;
   c)  specifiche azioni di tutela e promozione dell'inclusione delle
  persone disabili nel sistema educativo;
   d) interventi di educazione alla cura e salvaguardia dell'ambiente
  e dei siti di interesse storico e culturale;
   e)   interventi  di  educazione  alla  salute,  alla   prevenzione
  sanitaria ed all'igiene;
   f)   interventi  di  educazione  ai  corretti  stili  di  vita  ed
  all'educazione motoria e musicale;
   g) interventi per favorire l'educazione stradale;
   h)   iniziative   orientate  a  favorire   l'accrescimento   della
  conoscenza  delle  culture di altri Paesi e il potenziamento  degli
  apprendimenti linguistici;
   i)  erogazione diretta, o tramite specifici buoni,  di  sussidi  e
  borse dì studio;
   j)  erogazione  di  contributi alle  scuole  paritarie,  per  come
  previsti dall'art. 11 della legge regionale 08 maggio 2018, n. 8  e
  successive  modifiche, per favorire la libertà di scelta  da  parte
  delle famiglie e l'erogazione di contributi a studenti bisognosi  e
  meritevoli per la frequenza di scuole secondarie di II grado;
   k)   interventi  a  sostegno  della  mobilità  extraurbana   degli
  studenti, in favore dei Comuni sprovvisti degli indirizzi di studio
  di  istruzione  secondaria  di  2  grado   per  l'abbattimento  dei
  relativi costi a carico dell'utenza;
   l)  erogazione  di contributi per spese relative  alla  frequenza,
  anche  convittuale  e  semiconvittuale, di percorsi  scolastici  da
  parte  di  soggetti bisognosi o disagiati o residenti  in  aree  di
  marginalità geografica (zone interne e di montagna disagiate, o  in
  isole minori);
   m)  fornitura  gratuita di libri di testo  per  gli  alunni  della
  scuola primaria ed iniziative atte a favorire la fornitura di libri
  di  testo  secondo  le  previsioni di cui all'art.  9  del  decreto
  legislativo  13  aprile  2017,  n. 63  anche  tramite  l'accesso  a
  biblioteche multimediali digitali e la sperimentazione del comodato
  d'uso gratuito;
   n)  realizzazione  di  progetti  e  iniziative  volti  a  favorire
  l'accessibilità  gratuita e la fruizione  di  biblioteche,  teatri,
  attività culturali, infrastrutture tecnologiche, laboratori e studi
  d'artista,  centri di ricerca e sperimentazione attività ricreative
  e sportive, anche promuovendo partenariati tra pubblico e privato;
   o)   programmazione  pluriennale  ed  interventi  per   l'edilizia
  scolastica;
   p)  erogazione  di  sussidi e servizi per l'inclusione  scolastica
  degli studenti con riconosciute disabilità di varia natura e/o  con
  disturbi specifici dell'apprendimento;
   q)  sostegno  all'inclusione scolastica degli  studenti  privi  di
  cittadinanza italiana;
   r)   interventi   per   garantire  il  diritto   allo   studio   e
  l'apprendimento di soggetti ospedalizzati o in stato di detenzione;
   s)  interventi a favore di studenti e scuole in isole minori, o in
  aree  interne e/o a rischio di spopolamento, e/o soggette a degrado
  sociale;
   t) azioni di sostegno dei percorsi di alta formazione e formazione
  specialistica;
   u)  sostegno  all'orientamento e all'integrazione tra  istruzione,
  formazione professionale e mondo del lavoro;
   v)  interventi  specifici  di  formazione  in  assetto  lavorativo
  (apprendistato, tirocini, stage);
   w)  interventi  a favore di adulti in età lavorativa,  finalizzati
  all'acquisizione  delle competenze di base e  trasversali  previste
  nei  percorsi di garanzia delle competenze ;
   x)  interventi per facilitare servizi abitativi e di  ristorazione
  degli studenti universitari;
   y)  azioni  orientate  alla  diffusione dell'innovazione  e  della
  internazionalizzazione;
   z)  sostegno  alla  mobilità internazionale  degli  studenti,  con
  particolare riferimento agli studenti universitari;
   aa)  interventi e strumenti atti a fornire, in presenza o  tramite
  piattaforme informatiche, il servizio Sportello per lo Studente con
  funzioni  di  front-office,  al fine di facilitare  l'accesso  alle
  informazioni  ed  ai servizi forniti dalle istituzioni  scolastiche
  della Regione;
   aa1)  promozione  della formazione dei docenti  perché  in  ambito
  scolastico  attivino percorsi di educazione all'autostima  ed  alla
  valorizzazione  delle diverse forme di intelligenza  degli  alunni,
  nonché   alla   prevenzione  delle  dipendenze  da   uso/abuso   di
  sostanze(tabacco,   alcool,  droghe)   e   da   cattive   abitudini
  alimentari.

   3. La Regione riconosce e assume livelli essenziali di prestazione
  contenuti nel decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68 e successive
  modifiche e integrazioni.

   4.  E'  attivato,  mediante utilizzazione del  servizio  sanitario
  regionale  (i  Consultori), un continuativo supporto psicologico  e
  pedagogico per le scuole di ogni ordine e grado.

   5.  La  Regione  vigila  affinché le  università  e  gli  istituti
  scolastici   garantiscano  la  fornitura  di  materiali  didattici,
  compreso l'abbigliamento, per lo svolgimento di attività frontali e
  di laboratorio.

   Si  passa  all'emendamento 7.4, a firma  dell'onorevole  Lupo.  Il
  parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 7.1, a firma  dell'onorevole  Lupo.  Il
  parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  7.3, a firma  dell'onorevole  Lupo  ed
  altri. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Preciso  che c'è un errore  nel  testo  che  si  deve
  leggere  alla lettera c) del comma 1 e non del comma 2 .
   Pongo in votazione l'emendamento 7.3.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  7.2, a firma  dell'onorevole  Lupo  ed
  altri. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Preciso che anche questo è al comma 1.  Lo  pongo  in
  votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 7.5, a firma del Governo.
   Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  7.6,  del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  7.7,  del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 7, così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                                 Art. 8
              Piano regionale per il diritto allo studio

   1.  Per  l'attuazione dei princìpi di cui all'art. 2,  nonché  per
  l'individuazione dei servizi e delle prestazioni di cui all'art  7,
  entro  centottanta  giorni dalla data di entrata  in  vigore  della
  presente  legge,  con  delibera di  Giunta,  è  adottato  il  Piano
  regionale  triennale  per il diritto allo studio,  aggiornabile  in
  funzione  delle  esigenze  del settore  e  di  eventuali  modifiche
  normative, e il correlato Programma annuale dì attuazione,  tenendo
  conto  anche di quanto disposto dall'art. 25 della legge  regionale
  25  novembre 2002, n. 20 in materia di programmi triennali e  piani
  di intervento relativi al diritto allo studio universitario.

   2.  Il  Piano  regionale è sottoposto al parere  preventivo  della
  competente   Commissione   legislativa   dell'Assemblea   regionale
  siciliana  ed  è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della  Regione
  siciliana.

   3.  A decorrere dalla data in cui è reso il parere di cui al comma
  2,   l'Assessore  regionale  per  l'istruzione  e   la   formazione
  professionale  presenta  alla  competente  Commissione  legislativa
  dell'Assemblea  regionale  siciliana una  relazione  annuale  sullo
  stato   di  attuazione  di  quanto  previsto  nel  Piano  regionale
  triennale per il diritto allo studio.

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 8.1,  a  firma  del
  Governo.
   Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 8, così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                                 Art. 9
             Consulta regionale per il diritto allo studio

   1.  La  Regione  identifica  il metodo della  concertazione  quale
  strumento  fondamentale per l'attuazione dei  fini  della  presente
  legge  e per la realizzazione delle azioni che in essa si prefigge.
  A  tal  fine  promuove, anche attraverso la stipula  di  accordi  o
  intese,  la più ampia collaborazione istituzionale con enti locali,
  istituzioni scolastiche e formative, università, nonché  con  altri
  soggetti, pubblici o privati, portatori di interessi giuridicamente
  e socialmente rilevanti nelle materie di cui alla presente legge.

   2.   L'Assessore  regionale  per  l'istruzione  e  la   formazione
  professionale,  al  fine di dare attuazione  in  modo  integrato  e
  coordinato  alle azioni di cui alla presente legge a  garanzia  dei
  principi  di  trasparenza e semplificazione e al fine di  stabilire
  rapporti  funzionali con i portatori di interesse, istituisce,  con
  decreto,  la   Consulta regionale per il diritto allo studio   alla
  quale  è demandato il compito di redigere, su proposta del medesimo
  Assessore, il Piano regionale di cui al precedente art. 8.

   3.  La   Consulta regionale per il diritto allo studio  è composta
  da:

   a)   Assessore   regionale  per  l'istruzione  e   la   formazione
  professionale o suo delegato con funzioni di Presidente;
   b) Dirigente generale del dipartimento regionale dell'istruzione e
  la formazione professionale o suo delegato;
   c) Direttore dell'USR o suo delegato;
   d)  Presidente  della  Coordinamento  regionale  delle  università
  siciliane (C.R.U.S.) o suo delegato;
   e) il Presidente dell'ANCI regionale o suo delegato;
   f) un rappresentante dei liberi Consorzi comunali;
   g)   uno   dei   Presidenti   degli  ERSU   regionali,   designato
  dall'Assessore   regionale  dell'Istruzione  e   della   formazione
  professionale;
   h)   un  Direttore  di  Istituto  di  Alta  Formazione  Artistica,
  Coreutica  e  Musicale,  in rappresentanza delle  istituzioni  AFAM
  operanti nella Regione;
   i)  un  rappresentante per ciascuna delle organizzazioni sindacali
  del   personale  della  scuola,  indicato  dalle  rispettive  sigle
  firmatarie di contratto nazionale;
   j)  un  rappresentante  degli  Enti  del  terzo  settore  (decreto
  legislativo 3 luglio 2017, n. 117);
   k)   il   coordinatore  del  Forum  regionale  delle  associazioni
  maggiormente  rappresentative  dei  genitori  della  scuola   della
  Regione  Sicilia (F.O.R.A.G.S. Sicilia) di cui al Decreto  MIUR  n.
  9681 del 31.05.2016);
   l)  Presidente  del Coordinamento regionale delle  Consulte  degli
  studenti;
   m)  un  rappresentante degli studenti delle Istituzioni per l'Alta
  Formazione Artistica, Coreutica e Musicale operanti nella Regione;
   n)  due  rappresentanti degli studenti universitari eletti  tra  i
  rappresentanti degli studenti nei consigli di amministrazione delle
  Università;
   o)  un  rappresentante  delle associazioni più  rappresentative  a
  livello nazionale delle scuole paritarie;
   p)   un  rappresentante  delle  associazioni  rappresentative  dei
  presidi;
   q)   due  rappresentanti  delle  associazioni  regionali  per   le
  politiche a favore delle persone con disabilità.

   4.  La  Consulta esprime altresì parere obbligatorio sulle materie
  di  sua competenza che saranno disciplinate da apposito decreto del
  Presidente  della  Regione, previa delibera di Giunta,  sentita  la
  competente   Commissione   legislativa   dell'Assemblea   regionale
  siciliana,  da  adottarsi entro centottanta giorni  dalla  data  di
  entrata in vigore della presente legge.

   5.  I  componenti  della  Consulta regionale per il  diritto  allo
  studio   rimangono  in carica per un triennio e  la  partecipazione
  alle relative sedute non dà diritto ad alcun compenso né a rimborsi
  spese.  La  Consulta  esercita le sue  funzioni  purché  sia  stato
  designato un numero di membri non inferiore alla metà più  uno.  Si
  riunisce  ordinariamente  almeno tre  volte  l'anno.  Può,  altresì
  riunirsi  in seduta straordinaria per iniziativa del suo Presidente
  o quando lo richiedano almeno metà più uno dei suoi componenti. Per
  la validità delle sedute, in seconda convocazione basta la presenza
  di un terzo dei componenti, arrotondato per eccesso.

   Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  9.1,  a  firma
  dell'onorevole Catanzaro ed altri.
   Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 9.2, del Governo.
   Comunico  che è stato presentato dal Governo l'emendamento  9.2.R,
  sostitutivo dell'emendamento 9.2.

   SAMMARTINO,  Presidente della Commissione e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO,  Presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  dell'emendamento 9.2.R resta  in  vita  solo  l'ultima
  parte, dove dice  Dopo il comma 5 sono aggiunti . , perché la prima
  parte è stata superata.

   PRESIDENTE.  Se  non  sorgono  osservazioni,  pongo  in  votazione
  l'emendamento 9.2.R.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 9.3 è precluso.
   Si  passa  all'emendamento  9.4,  del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 9, così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                                Art. 10.
                          Libretto formativo

   1.  Il  libretto  formativo personale redatto in  conformità  alle
  normative nazionali e comunitarie, costituisce il documento in  cui
  è  possibile  registrare le attività e le competenze  acquisite  da
  ciascun discente durante il percorso di istruzione e formazione,  a
  partire  dalla  frequenza  della scuola primaria,  compreso  quello
  dell'istruzione degli adulti.

   2.   Esso   viene   rilasciato  di  concerto  con   il   Ministero
  dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, su richiesta  del
  singolo interessato, dopo l'assolvimento dell'obbligo scolastico  e
  attesta   i   titoli  di  studio  acquisiti,  le   qualifiche,   le
  certificazioni  professionali  conseguite,  la  frequenza   ed   il
  superamento  delle prove finali di percorsi formativi  tecnici  e/o
  professionalizzanti  e/o di cultura generale condotti  da  soggetti
  pubblici  o privati, le competenze formali, non formali e informali
  ed  i  crediti formativi comunque acquisiti. A tal fine l'Assessore
  regionale   per   l'istruzione   e  la   formazione   professionale
  identifica,  in  accordo con il MIUR, i soggetti certificatori  dei
  dati riportati nel libretto.

   3.   L'Assessore  regionale  per  l'istruzione  e  la   formazione
  professionale  definisce,  con  decreto  ed  entro  diciotto   mesi
  dall'approvazione  della  presente  legge,  previo   parere   della
  competente   Commissione   legislativa   dell'Assemblea   regionale
  siciliana,  le caratteristiche del libretto formativo, le  modalità
  per  il  rilascio dello stesso e le eventuali determinazioni  volte
  alla  sua  informatizzazione,  ferma restando  l'assenza  di  oneri
  economici  a  carico  dello  studente. Per  rendere  effettivamente
  intellegibili   e   correlabili  i  dati  dei  percorsi   formativi
  individuali  degli studenti, l'Assessore regionale per l'istruzione
  e  la  formazione  professionale svolge, in collaborazione  con  il
  MIUR,   azioni  finalizzate  ad  interconnettere  le  banche   dati
  ministeriali  con quelle regionali della scuola e universitarie  in
  modo da garantire validità e spendibilità del libretto formativo in
  Italia e nella Unione europea .

   Comunico  che  è stato presentato l'emendamento soppressivo  10.1,
  degli onorevoli Di Paola ed altri.
   Pongo  in  votazione  il  mantenimento  dell'articolo  10.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                                Art. 11.
                         Carta dello studente

   1.  La Regione integra la carta dello studente, di cui all'art. 10
  del  decreto  legislativo  13  aprile  2017,  n.  63  e  successive
  modifiche  e  integrazioni, con interventi specifici  per  favorire
  l'accesso  agevolato  a  beni e servizi  e  interventi  individuali
  nell'ambito  del diritto allo studio con le modalità stabilite  con
  decreto    dell'Assessore   all'istruzione   e   alla    formazione
  professionale,  sentito  il  parere  della  competente  Commissione
  legislativa dell'assemblea regionale siciliana .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                                Art. 12.
                     Misure sui trasporti pubblici

   1.  Al fine di consentire la frequenza di ogni tipo di percorso di
  studio  attivato sul proprio territorio, l'Assessore regionale  per
  le  autonomie  locali,  di concerto con l'Assessore  regionale  per
  l'istruzione  e la formazione professionale, previa delibera  della
  Giunta  regionale,  provvede  a  determinare  le  modalità  per  il
  finanziamento  delle  spese di trasporto degli  studenti  riservate
  nell'ambito delle assegnazioni alle autonomie locali, garantendo la
  gratuità  del trasporto per gli studenti in maggiori condizioni  di
  disagio socio-economico.

   2.  Qualora  il  trasporto  pubblico non garantisca  il  servizio,
  l'Assessore   per  l'istruzione  e  la  formazione   professionale,
  provvede a determinare le modalità di promozione e finanziamento di
  servizi di trasporto flessibili, ovvero sistemi di trasporto non di
  linea,  e  in  specie i servizi a chiamata, o servizi  di  mobilità
  condivisa, con particolare riferimento alle aree caratterizzate  da
  Sdomanda  debole , così come definite nella delibera  dell'Autorità
  di regolazione dei trasporti n. 48 del 30 marzo 2017.

   3.  Al  fine  di  ogni utile pianificazione della  mobilità  degli
  studenti,  è  previsto,  di  concerto  con  gli  enti  locali,   il
  rilevamento  statistico  dei  flussi annuali  presso  l'assessorato
  dell'istruzione e della formazione professionale.

   4.  Per  gli studenti universitari idonei alle borse di  studio  e
  iscritti presso le Università siciliane e nei consorzi universitari
  è garantita la gratuità del trasporto pubblico locale su gomma e su
  rotaia nelle sedi dei corsi di laurea per il tramite degli ERSU che
  provvedono   prioritariamente,  compatibilmente  con   le   risorse
  assegnate, a valere sulla missione 4, programma 7 capitolo 373312.

   5.   A   decorrere  dall'esercizio  finanziario  2019  le  riserve
  nell'ambito  delle  assegnazione  alle  autonomie  locali  per   il
  trasporto  degli  studenti sono incrementate  del  30%  rispetto  a
  quelle previste per l'esercizio finanziario 2018 .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                                Art. 13.
                Misure per attività motorie e sportive

   1.  Al  fine  di  creare  le condizioni per le  pari  opportunità,
  prevenire  la  dispersione  scolastica,  contrastare  fenomeni   di
  disagio  individuale  e migliorare lo stile  di  vita,  la  Regione
  sostiene azioni in favore delle attività motorie e sportive  presso
  le  istituzioni  scolastiche del territorio  regionale,  riservando
  particolare  attenzione  agli studenti  disabili.  A  tal  fine  la
  Regione, anche attraverso il monitoraggio e la programmazione delle
  azioni  per  l'edilizia  scolastica,  assume  iniziative  volte   a
  progettare,  istituire, potenziare ed adeguare le  palestre  e  gli
  impianti  dei plessi scolastici. D'intesa con l'USR ed  i  Comitati
  regionali   del   CONI  e  del  CIP,  l'Assessore   regionale   per
  l'istruzione  e  per la formazione professionale, di  concerto  con
  l'Assessore  regionale per il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo,
  definisce i relativi interventi all'interno del Piano regionale per
  il  diritto  allo  studio  e  del correlato  Programma  annuale  di
  attuazione,  avendo  riguardo anche al  ruolo  dell'associazionismo
  sportivo senza finalità di lucro.

   2.  L'assessorato  regionale dell'istruzione  e  della  formazione
  professionale, di concerto con l'assessorato regionale del turismo,
  dello  sport  e  dello  spettacolo, l'USR  Sicilia  ed  i  Comitati
  regionali  di CONI e CIP, si propone di favorire azioni a  sostegno
  delle istituzioni scolastiche frequentate dagli studenti atleti  di
  alto  livello al fine di fornire la possibilità a questi ultimi  di
  conciliare l'attività agonistica con lo studio attraverso  modalità
  di   formazione  a  distanza  che  prevedono,  oltre  al  programma
  formativo  personalizzato, l'utilizzo di piattaforme digitali  come
  strumenti   integrativi  della  didattica  in   caso   di   assenze
  prolungate, in conformità a quanto previsto dalla legge n. 107  del
  2015 e dal decreto ministeriale 11 dicembre 2015, n. 935 .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne dò lettura:

                                Art. 14.
   Obbligo di istruzione e diritto-dovere di istruzione e formazione

   1.   L'obbligo   di  istruzione  ed  il  correlato  diritto-dovere
  all'istruzione  e  alla  formazione, si  considerano  assolti,  nel
  rispetto delle norme e delle leggi nazionali, anche in seguito alla
  frequenza  dei  primi  due  anni  dei  percorsi  di  istruzione   e
  formazione  professionale  di  secondo  ciclo.  A  tal  fine,   gli
  obiettivi formativi minimi e i curricula del primo biennio di  tali
  percorsi   devono  essere  conformi  agli  standard  definiti   dal
  Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

   2.  La  Regione favorisce l'adempimento dell'obbligo di istruzione
  di  cui  al  comma 1 promuovendo azioni finalizzate a  prevenire  e
  contrastare la dispersione scolastica e formativa.

   3.  Al  fine  di  incentivare l'istruzione e la  formazione  degli
  adulti,  la  Regione  promuove azioni formative  rivolte  anche  ad
  allievi  che  hanno  frequentato i  percorsi  del  primo  ciclo  di
  istruzione senza conseguirne il titolo di studio conclusivo,  ferma
  restando  la  competenza delle istituzioni  scolastiche  del  primo
  ciclo al rilascio delle relative certificazioni .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne dò lettura:

                                Art. 15.
      Provvedimenti ed azioni per le infrastrutture e l'edilizia
                              scolastica

   1. La Regione, nell'interesse della qualità di vita degli studenti
  e degli operatori, ma anche affinché l'erogazione dell'insegnamento
  sia  efficiente,  provvede,  per il  tramite  degli  enti  pubblici
  competenti  ed  avvalendosi  del  sistema  dell'anagrafe  regionale
  dell'edilizia scolastica, a sostenere l'allestimento di ambienti di
  apprendimento e laboratori, nonché l'adeguamento a modelli standard
  di  funzionalità ed efficienza, di salubrità degli  ambienti  e  di
  sicurezza,  degli  immobili  e  delle infrastrutture  di  proprietà
  pubblica adibiti all'istruzione scolastica di ogni ordine e grado.

   2.  Per  le  finalità  di  cui al comma  1  la  Regione,  mediante
  l'utilizzazione di risorse regionali ed extra regionali, predispone
  atti  e  provvedimenti per la verifica della vulnerabilità sismica,
  l'adeguamento  pedagogico-didattico strutturale,  impiantistico  ed
  energetico degli edifici per il miglioramento delle strutture, e in
  particolare   degli  ambienti  in  cui  si  svolge   la   refezione
  scolastica,  nonché per la rimozione delle barriere architettoniche
  e per la realizzazione di interventi di straordinaria manutenzione,
  nonché  per  la  progettazione  e  realizzazione  di  nuove  scuole
  tecnologicamente innovative ed ecocompatibili.

   3.   L'Assessore  regionale  per  l'istruzione  e  la   formazione
  professionale,  nei  casi  di necessità  e  urgenza,  definiti  con
  apposito   decreto  da  emanarsi,  previo  parere  della   Consulta
  regionale  per  il diritto allo studio, nel termine  di  centoventi
  giorni  dalla  data  di  entrata in vigore  della  presente  legge,
  provvede   al   finanziamento  degli  enti  locali  per   specifici
  interventi,  secondo quanto disciplinato dall'art. 10  della  legge
  regionale 8 maggio 2018, n. 8 .

   L'emendamento 15.1, è inammissibile.
   Pongo  in votazione l'articolo 15. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                                Art. 16.
      Interventi rivolti ai soggetti con disabilità o con bisogni
                          educativi speciali

   1.  La  Regione,  di  concerto con gli  enti  locali,  promuove  e
  sostiene interventi diretti a garantire, con erogazione puntuale  e
  continuativa,  la  piena realizzazione della  persona,  il  diritto
  all'istruzione, all'apprendimento e all'inclusione  degli  studenti
  con  disabilità  certificata ai sensi dell'art.  3  della  legge  5
  febbraio  1992,  n.  104, o con bisogni educativi  speciali  (3E5),
  ovvero  con  disturbi  specifici  dell'apprendimento  (D5A)  o  con
  disturbi da deficit di attenzione e iperattività (A.D.H.D.), o  con
  disturbi della deglutizione in soggetti disfagici.

   2.  Nell'ambito  degli interventi di cui al comma  1,  la  Regione
  promuove  e  sostiene  le  attività previste  dai  Piani  Didattici
  Personalizzati  (PDP)  delle  singole istituzioni  scolastiche  per
  favorire  la piena inclusione degli studenti individuati  ai  sensi
  della  legge  8  ottobre 2010 n. 170. La Regione prevede,  altresì,
  misure per il sostegno a genitori e/o tutori di studenti del  primo
  ciclo   dell'istruzione   con   DSA  per   garantire   l'assistenza
  domiciliare alle attività scolastiche.

   3. La Regione, per assicurare l'accesso e la frequenza del sistema
  educativo,   collabora  con  gli  enti  locali  e   le   competenti
  istituzioni  per assicurare la fornitura di specifici  ed  adeguati
  servizi di trasporto, di materiale didattico e strumentale,  nonché
  dei servizi di assistenza specialistica previsti dalla legge 104/92
  e  di  assistenza igienico-personale, così come fissato dalla legge
  regionale  del 5 novembre 2004 n. 15 e dall'articolo 6 della  legge
  regionale del 5 dicembre 2016, n. 24 e ss. mm. ii..

   4.  La Regione riconosce i  Centri territoriali di supporto  (CTS)
  e  le   Scuole  Polo per l'inclusione  già individuati dall'Ufficio
  scolastico  regionale,  quali istituzioni  di  riferimento  per  la
  promozione  delle  iniziative in favore dei  soggetti  diversamente
  abili  con  disturbi  specifici  d'apprendimento  e/o  con  Bisogni
  Educativi Speciali (B.E.S.).

   5.   La  Regione,  per  il  tramite  degli  assessorati  regionali
  competenti,  degli  Enti  locali, delle istituzioni  scolastiche  e
  delle  aziende sanitarie provinciali, nel rispetto delle reciproche
  competenze,  individua gli interventi diretti ad assicurare  quanto
  previsto  dal  comma  1;  a  tal  fine,  possono  essere  stipulati
  specifici  accordi  e protocolli d'intesa con  soggetti  del  terzo
  settore di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117  e  con
  associazioni  di familiari senza fini di lucro finalizzati  ad  una
  programmazione integrata con i servizi educativi, sanitari,  socio-
  assistenziali,  culturali, ricreativi  e  sportivi,  a  favore  dei
  soggetti    diversamente   abili   o   con    disturbi    specifici
  d'apprendimento o bisogni educativi speciali (B.E.S.).

   6.  L'Assessorato  regionale dell'istruzione  e  della  formazione
  professionale ai fini della pianificazione delle specifiche azioni,
  d'intesa  con  l'Assessorato regionale della salute,  l'Assessorato
  regionale  della famiglia, delle politiche sociali  e  del  lavoro,
  l'assessorato  regionale del turismo, spettacolo e  sport,  con  il
  supporto   delle  associazioni  maggiormente  rappresentative   dei
  genitori  e/o  delle famiglie della scuola, nonché  con  il  parere
  della  competente Commissione legislativa dell'Assemblea  regionale
  siciliana  emana, entro centottanta giorni dall'approvazione  della
  presente  legge,  linee guida che agevolano l'effettiva  inclusione
  delle  persone con disabilità all'interno di percorsi e  scolastici
  e/o  formativi, nonché l'inserimento sociale e riabilitativo  degli
  stessi,  anche  attraverso  servizi  domiciliari  in  favore  delle
  famiglie e delle stesse persone con disabilità, tenendo conto delle
  competenze  e  delle  attribuzioni  degli  enti  locali   e   delle
  istituzioni  statali  e  regionali. D'intesa  con  le  associazioni
  professionali  più rappresentative del settore si provvede  con  le
  stesse  modalità  e  nello stesso periodo di centottanta  giorni  a
  individuare   indirizzi  omogenei  sul  territorio  regionale   per
  l'utilizzazione delle specifiche figure professionali .

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 16.4, dell'onorevole
  Lupo.
   Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  16.5, del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  16.8, del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 16.1 è precluso.
   L'emendamento 16.2, dell'onorevole Di Paola, è inammissibile.
   Si  passa all'emendamento 16.3, dell'onorevole Savarino. Il parere
  del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  16.6, del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  16.7, del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 16, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                                Art. 17.
      Azioni di sostegno a favore delle relazioni interculturali

   1.  La  Regione,  attraverso  specifici  progetti,  applicando  le
  indicazioni nazionali contenute nelle Linee guida per l'accoglienza
  e l'integrazione degli alunni stranieri, indirizza, d'intesa con le
  istituzioni  territoriali  interessate,  gli  interventi  volti  al
  miglioramento  della  qualità delle relazioni  interculturali,  con
  specifico riferimento alle caratteristiche stanziali o di  transito
  degli  studenti migranti; in tali ambiti e per gli specifici  scopi
  di  sostegno,  la  Regione  può sostenere diversificate  iniziative
  anche di mediazione culturale, accoglienza e tutoraggio.

   2.  Le  azioni  di  cui  al comma 1 sono  attuate  e  gestite,  in
  collaborazione  con le singole e dedicate istituzioni  scolastiche,
  dagli  enti locali, dalle università, dalle istituzioni per  l'Alta
  Formazione artistica, coreutica e musicale operanti nella  Regione,
  dai   soggetti  del  terzo  settore  di  cui  al  d.lgs.   117/2017
  dell'associazionismo  e del volontariato, e possono  svolgersi  sia
  nell'ambito   dell'orario  scolastico,   sia   in   orario   extra-
  curriculare.

   3.   A  seguito  delle  specifiche  prove  di  accertamento  della
  conoscenza della lingua italiana dei cittadini stranieri che per la
  prima volta accedono al sistema educativo e formativo siciliano, la
  Regione,  con  le  stesse modalità gestionali di cui  al  comma  2,
  sostiene  processi  orientati  a facilitare  l'apprendimento  della
  lingua qualora la conoscenza risultasse scarsa o insufficiente.

   4.  La  Regione  favorisce  iniziative  atte  a  sostenere  ed   a
  consentire   il  completamento  dei  percorsi  di  istruzione   dei
  cosiddetti   minori  stranieri  di seconda/terza  generazione;  non
  accompagnati; rifugiati; apolidi, anche nell'ambito di progetti  di
  cooperazione internazionale.

   5.  La Regione favorisce iniziative atte a facilitare ragazzi  non
  italiani   nei  percorsi  di  studio  dell'istruzione  e  dell'alta
  formazione.

   6.  La  Regione promuove, altresì, iniziative progettuali, atte  a
  favorire e migliorare l'apprendimento di almeno una lingua  europea
  da parte degli studenti del sistema regionale di istruzione.

   7.  La  Regione incentiva e sostiene i progetti deli enti  locali,
  delle  istituzioni scolastiche e del terzo settore  finalizzati  ad
  agevolare il diritto allo studio degli alunni nomadi in età scolare
  e adulti di cui alla normativa regionale in materia .

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 17.1, dell'onorevole
  Lupo. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 17, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 18. Ne dò lettura:

                                Art. 18.
   Sostegno all'integrazione di persone sottoposte a pene detentive
                      o provvedimenti restrittivi

   1.  La  Regione  al  fine di accompagnare l'inclusione  sociale  e
  lavorativa,  nonché per far acquisire, recuperare o  accrescere  le
  competenze di base e tecnico-professionali di quanti si trovino  in
  stato  di  detenzione o scontino misure alternative alla detenzione
  sostiene  mediante eventuali atti convenzionali  con  i  competenti
  Ministeri,  il  sostegno allo svolgimento di progetti  specifici  e
  corsi di istruzione e formazione gestiti da istituzioni scolastiche
  di primo e secondo livello di istruzione degli adulti, anche con la
  collaborazione  delle  università da effettuare  all'interno  degli
  istituti  di  pena,  o in area penale esterna ovvero  in  strutture
  scolastiche  e  formative del territorio, sentito  il  Garante  dei
  detenuti.

   2.   Nello  svolgimento  delle  attività  didattiche  e  formative
  previste  dal precedente comma, la Regione può promuovere  progetti
  di  utilizzo  di  tecnologie  multimediali  per  l'insegnamento   a
  distanza .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 19. Ne dò lettura:

                                Art. 19.
                 Sostegno agli studenti ospedalizzati

   1.   La   Regione  sostiene  il  pieno  diritto  allo   studio   e
  all'apprendimento degli studenti in condizione di  ospedalizzazione
  ampliando il servizio educativo-didattico di  Scuola in Ospedale  e
  favorendo  la realizzazione dei progetti di istruzione  domiciliare
  per  tutti  gli studenti impossibilitati alla frequenza  scolastica
  per  motivi  di salute. Ogni azione in tale ambito è finalizzata  a
  favorire il mantenimento dei rapporti del singolo studente  con  il
  proprio  ambiente scolastico ed il correlato sistema  di  relazioni
  sociali ed amicali.

   2.  Gli  interventi  di  cui al presente articolo  sono  destinati
  esclusivamente ad alunni iscritti a scuole, di ogni ordine e grado,
  ospedalizzati  a  causa di gravi patologie o sottoposti  a  terapie
  domiciliari che impediscono la frequenza della scuola per non  meno
  di trenta giorni.

   3.  La  Regione, al fine di assicurare il diritto  allo  studio  e
  all'apprendimento degli studenti ospedalizzati di cui ai  superiori
  commi  1  e 2, d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale, stipula
  protocolli  operativi con le aziende sanitarie locali e le  aziende
  ospedaliere  e  gli enti locali, per l'attivazione dei  presidi  di
   Scuola   in  ospedale   per  rispondere  ai  bisogni  dei  singoli
  territori. La Regione, inoltre, supporta l'azione delle  Scuole  in
  Ospedale  fornendo tecnologie multimediali utili per l'insegnamento
  a distanza.

   4.  La  Regione,  nell'ambito della normativa  vigente  e  tramite
  l'azione  coordinata dell'assessorato regionale  dell'istruzione  e
  della  formazione professionale, dell'assessorato  regionale  della
  famiglia,   delle   politiche   sociali   e   del   lavoro   nonché
  dell'assessorato regionale della salute, sostiene  l'erogazione  di
  servizi  non programmabili all'inizio dell'anno scolastico per  gli
  alunni   ospedalizzati   attraverso  accordi   di   rete   con   le
  articolazioni    territoriali   del   Ministero    dell'Istruzione,
  dell'Università e della Ricerca, le aziende sanitarie ed  i  centri
  di supporto territoriale .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 20. Ne dò lettura:

                                Art. 20.
   Interventi a favore di studenti residenti in aree di marginalità
                             geografica e
                      ad elevato degrado sociale

   1.  La  Regione promuove e sostiene azioni ed interventi mirati  a
  valorizzare  e  mantenere  i processi di insegnamento/apprendimento
  nelle  isole minori e nelle aree montane e/o interne, o nelle  aree
  urbane e metropolitane soggette ad elevato degrado sociale, al fine
  di  garantire  il  diritto all'istruzione, favorire  la  permanenza
  della   popolazione  in  tali  aree,  contrastare   il   decremento
  demografico,  affermare  la cultura dell'identità  locale  e  della
  crescita civile.

   2.   La   Regione,   in  ossequio  al  principio   di   continuità
  territoriale, al fine di garantire il diritto all'istruzione  nelle
  isole  minori, promuove interventi volti a ridurre il disagio degli
  studenti   in   esse  residenti.  In  tale  contesto   la   Regione
  contribuisce  al  superamento  delle  difficoltà  logistiche  e  di
  trasporto  degli studenti residenti nelle isole minori, iscritti  e
  frequentanti scuole di ogni ordine e grado presso altri comuni  del
  territorio  regionale, purché appartenenti a famiglie in situazione
  di  disagio socio-economico, attraverso forme di sostegno economico
  alla   frequenza  di  istituzioni  convittuali  aventi   sede   sul
  territorio regionale, nonché mediante l'attivazione sperimentale di
  forme   di   insegnamento  a  distanza.  Allo  scopo  di   favorire
  l'istruzione  nelle isole minori e di alleviare  il  disagio  degli
  studenti   e   delle  loro  famiglie,  la  Regione  può   stipulare
  convenzioni specifiche con le imprese che gestiscono i trasporti.

   3.  Le  modalità attuative dell'intervento di cui al comma 2  sono
  definite  dal  piano triennale di cui all'articolo 8 e  nei  limiti
  delle risorse finanziarie disponibili.

   4.  La  Regione, d'intesa con i competenti Ministeri e in  accordo
  con  l'USR  e gli Osservatori di area sulla dispersione scolastica,
  con  le  istituzioni  scolastiche e formative e  gli  enti  locali,
  singoli  o  associati, sostiene, anche con specifici finanziamenti,
  attività  e servizi finalizzati a rendere qualitativamente adeguato
  il   servizio  scolastico  e  ad  offrire  agli  allievi   migliori
  opportunità  di  apprendimento, con  particolare  riferimento  alla
  graduale  introduzione, a partire dalle aree a più elevato  disagio
  sociale,   del   modello  orario  a  tempo  normale  nella   scuola
  dell'infanzia,  a  tempo  pieno nella scuola  primaria  e  a  tempo
  prolungato  nella  scuola secondaria di primo  grado,  al  fine  di
  superare condizioni di povertà educativa e di equilibrare disparità
  su scala nazionale .

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 20.3, dell'onorevole
  Lupo. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento20.1, dell'onorevole Di Paola ed  altri,
  che   si   invita   alla   riformulazione   inserendo   la   parola
   prioritariamente .

   FOTI. E' riformulato con la parola  prioritariamente .

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole con la correzione.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrari si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 20.2, dell'onorevole Lupo.
   Anche  qui, si invita il firmatario ad una riformulazione,  perché
  il  testo  dell'emendamento lede il significato con riferimento  al
  modello orario della scuola dell'infanzia.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor  Presidente, una precisazione. Chiedo all'onorevole Lupo,  è
  tecnicamente  non  ammissibile  sul piano  normativo  perché  nella
  scuola  dell'infanzia il tempo normale che è richiamato è  a  tempo
  pieno.

   PRESIDENTE. Assessore, l'emendamento è già stato ritirato.
   Devo  chiedere  la cortesia, sia al Governo che alla  Commissione,
  quando prendete la parola, di alzarvi in piedi. Grazie.
   L'emendamento 20.2 è quindi ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 20.4. è inammissibile.
   Pongo  in votazione l'articolo 20. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                               Art. 21.
     Misure per il contrasto alla violenza ed alla discriminazione

   1.  La Regione, nell'ambito delle azioni in favore dell'istruzione
  e della formazione sul proprio territorio, contribuisce a sostenere
  l'impegno  dei docenti nella formazione di un sano senso  civico  e
  sociale e del contrasto alla violenza esercitata in forma palese  o
  sottesa,  nonché ogni forma di discriminazione diretta o indiretta.
  In tale ambito la Regione contribuisce a sostenere azioni formative
  finalizzate  al  supporto della legalità ed al  contrasto  di  ogni
  forma di criminalità.

   2. La Regione promuove progetti ed azioni utili all'affermazione e
  valorizzazione della differenza di genere, alla prevenzione  ed  al
  contrasto  di ogni forma di violenza e discriminazione, di  lesione
  della  dignità  della persona, di bullismo, di cyber  bullismo,  di
  violenza  di  genere, di omofobia, di discriminazione religiosa  ed
  etnica, di devianza minorile.

   LUPO. Signor Presidente, ma l'emendamento 20.4?

   PRESIDENTE.  E' stato trasmesso alla Commissione per la  copertura
  finanziaria.
   Si  passa  all'emendamento  21.7, del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 21.3 è precluso.
   Si  passa all'emendamento 21.8, del Governo, che è una riscrittura
  del   comma  2.  Se  viene  approvato  decadono  tutti  gli   altri
  emendamenti. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti 21.4, 21.2, 21.5, 21.6 e 21.1 sono superati.
   Pongo  in  votazione l'articolo 21, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:

                               Art. 22.
          Azioni di valorizzazione dell'identità siciliana e
         di sostegno delle minoranze linguistiche e culturali

   1.  La  Regione,  con il coinvolgimento degli enti  locali,  delle
  università,  delle  istituzione per  l'alta  formazione  artistica,
  coreutica  e musicale operanti nella Regione e dell'associazionismo
  culturale, anche in riferimento alla legge regionale 3 giugno  2011
  n.  9,  promuove la valorizzazione e il rafforzamento dell'identità
  siciliana  anche  in  considerazione  della  sua  centralità  nella
  cultura   euro-mediterranea,  attraverso  attività  formative,   di
  ricerca  ed  educative  volte  all'acquisizione  di  una  rinnovata
  consapevolezza  della  storia e della  cultura  regionale  e  delle
  potenzialità   dello  strumento  autonomistico,   con   l'ulteriore
  obiettivo  di  favorire  la costruzione di un  rinnovato  senso  di
  identità e di appartenenza alla comunità regionale.

   2.  Per  la  piena attuazione del diritto allo studio nel  proprio
  territorio,  la  Regione  sostiene le attività  didattico-formative
  delle   Istituzioni  scolastiche  pubbliche  operanti  nei   Comuni
  rientranti  nella delimitazione territoriale di cui all'articolo  3
  della  legge  15  dicembre 1999, n. 482 e  salvaguardate  ai  sensi
  dell'articolo  10, comma 5 della legge regionale 16 dicembre  2008,
  n.  22  e  promuove,  d'intesa con le  comunità  locali  e  con  le
  università, azioni dirette a salvaguardare l'identità linguistica e
  culturale delle comunità arbéreshe e gallo-italiche della Sicilia.

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 22.R, di
  riscrittura dell'articolo.
   Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 22, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:

                               Art. 23.
        Interventi per la continuità didattica e l'orientamento

   1.  La  Regione,  nell'ottica di un'efficace e  mirata  azione  di
  prevenzione,   contrasto   e  recupero  degli   insuccessi,   della
  dispersione  e  degli abbandoni, privilegia modelli e  percorsi  di
  continuità  ed  innovazione  didattica (ivi  inclusa  la  didattica
  orizzontale e verticale), metodologica e organizzativa.

   2.  La  Regione sostiene, in coerenza con le disposizioni  statali
  vigenti,  azioni  per il contrasto dei fenomeni di dispersione  nei
  diversi periodi di istruzione, con particolare riferimento a quello
  dell'obbligo scolastico, e favorisce percorsi di orientamento nelle
  fasi  di  passaggio  tra  i  differenti  gradi  di  istruzione,  in
  particolare nella transizione tra scuola secondaria di II  grado  e
  il sistema di istruzione, ITS, universitario e AFAM.

   3.  Nell'ambito  delle azioni di cui al comma 2,  la  Regione,  di
  concerto  con  l'Ufficio  Scolastico  Regionale  e  le  Università,
  promuove  l'istituzione  di strutture di  orientamento  scolastico,
  universitario e professionale, che prevedono attività  informative,
  formative  e  di consulenza volte a favorire la scelta  consapevole
  dei  percorsi di istruzione, di professionalizzazione e del lavoro,
  tenendo conto delle capacità e delle aspirazioni individuali per il
  pieno sviluppo della persona.

   4.  Al  fine  di  incentivare sul territorio un adeguato  sviluppo
  dell'imprenditorialità e dell'occupazione in  impresa,  la  Regione
  promuove,   attraverso   opportune   forme   di   orientamento   ed
  accompagnamento  al  lavoro,  specifici  interventi  formativi   in
  impresa  e  attività idonee a favorire processi di  auto-impiego  e
  auto-imprenditorialità.

   5.  La  Regione  promuove e sostiene iniziative  educative,  anche
  sperimentali, volte al sostegno del valore pedagogico  del  lavoro,
  promosse  di  concerto tra istituzioni formative ed  organizzazioni
  del  terzo  settore di cui al d.lgs. n. 117/2017, enti  bilaterali,
  associazioni di categoria del lavoro.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:

                               Art. 24.
          Iniziative di contrasto alla dispersione scolastica

   1.  La  Regione,  al  fine di contrastare  la  dispersione  e  gli
  abbandoni   scolastici  e  dare  adeguato  sostegno   al   successo
  formativo,  anche attraverso la destinazione di risorse comunitarie
  all'uopo   individuate  nella  programmazione   dei   fondi   extra
  regionali, adotta le seguenti misure:

   a) istituzione del sistema informatizzato dell'anagrafe scolastica
  regionale  degli  studenti, funzionale anche  al  monitoraggio  del
  fenomeno di dispersione scolastica;
   b)   nelle   more   dell'attivazione  del  sistema  informatizzato
  dell'anagrafe  scolastica regionale degli studenti,  l'Osservatorio
  regionale,    già   istituito   presso   l'assessorato    regionale
  all'istruzione   ed   alla   formazione   professionale   con    la
  collaborazione  degli osservatori provinciali e di area  contro  la
  dispersione  scolastica dell'USR Sicilia, monitora l'andamento  del
  fenomeno   di   dispersione  scolastica.  Detti  osservatori   sono
  riconosciuti  come organismi di riferimento per  la  promozione  di
  iniziative  rivolte al contrasto delle diverse fenomenologie  della
  dispersione  scolastica.  L'Osservatorio  regionale  citato,  cessa
  all'atto    della   funzionalizzazione   dell'anagrafe   scolastica
  regionale degli studenti;
   c)  concorre,  in relazione agli esiti del predetto  monitoraggio,
  d'intesa con le competenti istituzioni statali e locali e  con  gli
  Osservatori  istituiti dall'USR Sicilia alla definizione  di  piani
  pluriennali  d'intervento  per  il  progressivo  contenimento   dei
  diversi fenomeni di dispersione nonché per il contrasto delle nuove
  forme di povertà educativa;
   d)  promuove  azioni  finalizzate alla permanenza  degli  studenti
  negli  istituti  quali  il prolungamento giornaliero  di  frequenza
  nella  scuola  e  la  contestuale programmazione  di  attività  per
  l'ampliamento dell'offerta formativa, su tematiche di attualità  ed
  interesse socio-culturale e sportivo e comunque integrate nel piano
  dell'offerta formativa;
   e)   promuove  e  sostiene  progetti  integrati  multi  settoriali
  sviluppati in rete dalle scuole di ogni ordine e grado operanti  in
  aree  disagiate e/o ad alto rischio dì dispersione scolastica e  di
  devianza giovanile;
   f)   promuove   azioni  sinergiche  fra  istituzioni  scolastiche,
  strutture   formative  accreditate  dalla  Regione  e  centri   per
  l'impiego  al fine di prevenire fenomeni di dispersione e sostenere
  l'obbligo di istruzione e formazione.

   2.  La  Regione, d'intesa con I'USR e con gli Osservatori di area,
  sostiene  le  scuole  di  ogni  ordine  e  grado  nelle  azioni  di
  sensibilizzazione   e  formazione  dei  docenti   sulle   tematiche
  psicopedagogiche  ed  educativo-didattiche  volte  a  favorire   il
  successo  formativo  di  tutti.  Tali  azioni  ed  interventi  sono
  condotti  con la collaborazione ed il coinvolgimento delle  Agenzie
  educative impegnate nella promozione del benessere a scuola.

   3.  Con  decreto dell'Assessore regionale dell'istruzione e  della
  formazione  professionale  è istituito,  entro  centottanta  giorni
  dall'entrata in vigore della presente legge, un Comitato paritetico
  Regione-Ufficio scolastico regionale per l'analisi, il monitoraggio
  la progettazione di iniziative macrosistemiche per ii contrasto del
  fenomeno della dispersione scolastica.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:

                               Art. 25.
        Integrazione fra istruzione e formazione professionale
                           tecnico-superiore

   1.  La  Regione promuove l'integrazione tra i diversi  sistemi  di
  istruzione  e  la  formazione  professionale  tramite  un   modello
  educativo, di lungo periodo, orientato allo sviluppo del potenziale
  umano,  sociale e produttivo dei territori in una logica di rete  e
  di  innovazione che risponda alla domanda del tessuto produttivo  e
  consideri i bisogni del territorio.

   2.  La  Regione,  allo  scopo di diffondere  la  cultura  tecnico-
  scientifica  e professionale e di sostenere in modo sistematico  lo
  sviluppo  economico  e  la  competitività del  sistema  produttivo,
  prevede:

   a)  un'offerta  più stabile e articolata di percorsi  per  tecnici
  superiori di diverso livello;
   b)  il  rafforzamento  del ruolo degli istituti  tecnici  e  degli
  istituti   professionali   nell'ambito   della   filiera   tecnico-
  scientifica;
   c) l'orientamento permanente dei giovani;
   d)  il sostegno delle politiche attive del lavoro in raccordo  con
  la    formazione    continua    dei    lavoratori,    nel    quadro
  dell'apprendimento permanente per tutto il corso della vita.

   3.  La  Regione promuove gli Istituti Tecnici Superiori  (ITS),  i
  percorsi  di  Istruzione  e  Formazione  Superiore  (IFTS)   e   le
  aggregazioni in rete degli stessi al fine di:

   a)   effettuare   una   programmazione  dei   percorsi   formativi
  curriculari   ed   extracurriculari  secondo  la  metodologia   per
  competenze e le normative vigenti;
   b) implementare percorsi innovativi rispondenti al sistema duale;
   c)  attuare modalità di attestazione e di validazione dei  crediti
  formativi;
   d)   sostenere  iniziative  di  aggiornamento  dei  docenti,   dei
  dirigenti  scolastici, del personale ATA, del personale degli  enti
  di formazione, del personale delle aziende impegnato nelle attività
  didattiche;
   e) effettuare stage docenti/operatori in Italia e all'estero;
   f)  orientare  ed accompagnare i giovani nelle scelte  durante  il
  ciclo  di  studi  e al termine dello stesso, per l'inserimento  nel
  mercato del lavoro;
   g)   effettuare  azioni  di  informazione  e  di  diffusione   nel
  territorio;
   h)  assicurare  il  raccordo con il sistema delle  imprese  e  dei
  servizi  per il lavoro, per facilitare l'accompagnamento al  lavoro
  dei   giovani   che   stiano  frequentando   o   abbiano   concluso
  positivamente  i percorsi formativi, anche attraverso l'attivazione
  di   misure   e   dispositivi   di  facilitazione   all'inserimento
  lavorativo.

   4. I criteri e le modalità per la realizzazione delle aggregazioni
  in  reti  permanenti di cui al comma 3 sono determinati con decreto
  del  Presidente della Regione su proposta dell'Assessore  regionale
  all'istruzione  ed  alla formazione professionale  previa  delibera
  della Giunta di governo.

   5.  La  Regione promuove percorsi formativi in assetto  lavorativo
  per  gli  studenti delle scuole secondarie e per l'alta  formazione
  con   particolare   riguardo  all'apprendistato   di   I   livello,
  all'apprendistato professionalizzante ed all'apprendistato di  alta
  formazione  e  ricerca,  nonché forme  innovative  quali  l'impresa
  didattica e le botteghe di mestiere

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:

                               Art. 26.
         Indirizzi e criteri per la costruzione di percorsi di
                       alternanza scuola-lavoro

   1.   L'alternanza   scuola-lavoro  e  l'apprendistato   formativo,
  attraverso l'integrazione tra periodi di formazione in  aula  e  di
  apprendimento  sul  posto  di  lavoro,  costituiscono  le  modalità
  formative  privilegiate per garantire l'acquisizione di  competenze
  generali  e  tecnico-professionali atte a  migliorare  lo  sviluppo
  della  persona  e  l'occupazione. La Regione, tramite  attività  di
  orientamento e di analisi delle competenze, supporta le istituzioni
  scolastiche,  nel  rispetto  delle  prerogative  dei  loro   organi
  collegiali,  nella  predisposizione  del  percorso  più  idoneo   e
  coerente con gli indirizzi e le finalità degli studi intrapresi dai
  discenti   tenendo  conto  delle  attitudini  e  delle  aspirazioni
  espresse da ciascuno.

   2. Lo strumento metodologico e didattico dell'alternanza - rivolto
  agli   studenti   iscritti  all'ultimo  triennio   degli   Istituti
  professionali  statali e regionali, degli istituti  tecnici  e  dei
  licei, e dell'ultimo biennio degli enti di formazione professionale
  -  accresce la motivazione nello studio e arricchisce la formazione
  scolastica con l'acquisizione di competenze maturate "sul campo".

   3.  La  Regione promuove e adotta, secondo la normativa  nazionale
  vigente,  il  progetto formativo personalizzato  per  gli  istituti
  professionali e i centri di formazione professionale.

   4.  La Regione adotta strumenti di comunicazione atti a diffondere
  la  valenza ed i contenuti dei progetti dì alternanza scuola-lavoro
  anche  allo  scopo di consentire che gli studenti  conoscano  quali
  strumenti, resi disponibili dal Ministero, vigilano sul sistema  di
  alternanza  (carta  dei  diritti  e  dei  doveri;  bottone   rosso;
  piattaforma  per l'alternanza scuola-lavoro). La Regione  incentiva
  la   cultura  imprenditoriale  sostenendo  progetti  formativi  per
  sviluppare  competenze teoriche e pratiche di tipo  imprenditoriale
  rispondenti alla vocazione territoriale.

   5.   Le  figure  professionali  deputate  a  seguire  lo  studente
  nell'attività di alternanza, nel rispetto della normativa nazionale
  vigente, sono:

   a) tutor interno, individuato in un docente della scuola;
   b) tutor esterno, individuato dalla struttura ospitante.

   6.  Con  decreto  dell'Assessore regionale per l'istruzione  e  la
  formazione   professionale,  da  emanarsi  entro   novanta   giorni
  dall'entrata in vigore della presente legge, è istituito il  tavolo
  permanente di monitoraggio con il compito di:

   a)  monitorare e promuovere indagini conoscitive dei  percorsi  di
  alternanza  che  si  svolgono nella Regione,  anche  attraverso  la
  raccolta di segnalazioni relative a percorsi difformi rispetto alla
  normativa;
   b) promozione di buone prassi di alternanza;
   c)  verifica  della  partecipazione e  coinvolgimento  attivo  del
  tessuto imprenditoriale.

   7.  Il Tavolo di cui al comma 6 è composto da: Assessore regionale
  per  l'istruzione e la formazione professionale o suo delegato,  un
  rappresentante   dell'USR,   un   rappresentante   della   Consulta
  provinciale  degli  studenti in Sicilia,  un  rappresentante  delle
  associazioni di categoria.

   8.  Il  conseguimento delle qualifiche e dei diplomi professionali
  da  parte  degli  studenti del sistema di istruzione  e  formazione
  professionale, anche degli adulti e nelle sedi carcerarie,  avviene
  prevedendo  le  attività  di  alternanza  scuola  lavoro  e   anche
  attraverso   l'apprendistato  per  la  qualifica   e   ii   diploma
  professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore  e  il
  certificato   di   specializzazione  tecnica   superiore   di   cui
  all'articolo 43 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.

     9.  L'Assessore per l'istruzione e la formazione  professionale,
  d'intesa  con l'USR, definisce le modalità e le azioni di  sostegno
  alla  formazione  in  apprendistato nei percorsi  di  istruzione  e
  formazione  professionale e di istruzione del secondo ciclo,  anche
  degli adulti e nelle sedi carcerarie, prevedendo altresì misure  di
  incentivazione e sostegno rivolte alle imprese che partecipano alle
  esperienze di alternanza scuola-lavoro e apprendistato formativo.

   10.  Le  imprese che intendono avviare un percorso  di  alternanza
  scuola-lavoro   devono  essere  in  possesso  della  certificazione
  antimafia e non devono aver proceduto a licenziamenti collettivi  o
  senza  giustificato  motivo nei dodici mesi precedenti  la  stipula
  dell'accordo  relativo  al  progetto di alternanza  con  l'istituto
  scolastico.

   11.  Allo  studente  in  apprendistato è garantita  l'informazione
  preventiva  su diritti e tutele nel mondo del lavoro nelle  ore  di
  insegnamento delle materie professionali coinvolte nello stage.

   12. Nessun onere economico diretto o indiretto può derivare per lo
  studente  dalla partecipazione a percorsi formativi  di  alternanza
  scuola-lavoro.

   13. Agli studenti che partecipano ai percorsi di attività duale  è
  garantita  idonea copertura assicurativa prevista  dalle  normative
  vigenti.

   14.  Il  piano  formativo convenuto contiene le mansioni  che  gli
  studenti  sono tenuti a svolgere. Nel caso in cui venisse  rilevata
  la  difformità tra piano formativo e le mansioni realmente  svolte,
  il dirigente scolastico, anche su segnalazione del tutor interno  o
  degli organi collegiali d'istituto, può rescindere il rapporto  con
  il soggetto ospitante.

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 26.1, dell'onorevole
  Di Paola.
   Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 26.3 è inammissibile.
   Si passa all'emendamento 26.2, a firma dell'onorevole Di Paola. Il
  parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 26, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                               Art. 27.
           Progetti indirizzati all'evoluzione dell'offerta
                               formativa

     1.  La  Regione  e gli enti locali, ciascuno per  le  rispettive
  competenze  ed  in  sinergia  con  soggetti  pubblici   e   privati
  giuridicamente  e  socialmente titolati,  nell'ottica  di  favorire
  l'evoluzione delle politiche formative e di ampliarne le potenziali
  ricadute  culturali,  economiche  e  sociali,  anche  al  fine   di
  innalzare i livelli di apprendimento degli studenti, di favorire lo
  sviluppo  di  personalità,  cultura  e  civiltà  dei  discenti,  di
  indirizzare  verso  sani  stili di vita, di educazione  ambientale,
  sanitaria  e di prevenzione delle malattie, promuovono e sostengono
  l'ulteriore  attuazione di attività e progetti, anche  a  carattere
  sperimentale, volti a realizzare:

   a)  iniziative  per  implementare i processi di scolarizzazione  a
  tempo   pieno,   integrata  con  il  territorio,  e   le   attività
  parascolastiche ed interscolastiche di tipo educativo,  ricreativo,
  sportivo, ambientale, artistico, culturale in genere;
   b)   promozione  della  cultura  dell'inclusione  e  della   piena
  integrazione  sociale,  culturale,  religiosa  e  della  parità  di
  genere;
   c) promozione ed educazione alla salute ed all'igiene;
   d) interventi per favorire l'educazione sessuale;
   e)  sensibilizzazione all'adozione di corretti stili di vita anche
  attraverso  lo  sviluppo  di interventi di  medicina  scolastica  e
  sociale, avvalendosi del contributo derivante in particolare  dagli
  insegnamenti   di   Educazione   di   scienze   motorie   e   dalla
  collaborazione  con  l'Università  e  le  strutture   del   Sistema
  sanitario regionale;
   f) promozione dell'educazione alimentare;
   g)  interventi per favorire la conoscenza delle problematiche  del
  tabagismo,  dell'alcolismo, dell'uso di droghe e per la prevenzione
  di tali fenomeni;
   h) interventi per promuovere l'educazione stradale e la conoscenza
  di elementi di traumatologia e primo soccorso;
   i)   promozione  dell'educazione  all'ambiente  e  allo   sviluppo
  sostenibile;
   j) promozione della cultura musicale, artistica e sportiva;
   k)  interventi  finalizzati  alla  valorizzazione  del  patrimonio
  paesaggistico,   monumentale   ed   architettonico   presente   nel
  territorio regionale e nazionale;
   l)  interventi per promuovere e favorire l'accesso e l'utilizzo di
  strutture  culturali, scientifiche, sportive e del mondo produttivo
  esistenti sul territorio;
   m)  azioni  programmate ed attuate dì concerto  con  l'Assessorato
  regionale  della  salute e con i competenti  ordini  professionali,
  finalizzate  a  sviluppare  servizi  di  psicologia  pediatrica  in
  ospedale per il supporto ai minori in situazioni di rischio  psico-
  relazionale;
   n)  promozione di momenti di confronto tra istituzioni scolastiche
  e   famiglie,  nell'ottica  della  corresponsabilità   del   "Patto
  educativo";
   o)  iniziative  per  favorire processi  di  collaborazione  tra  i
  cittadini,   le   istituzioni   formative   territoriali,   e    le
  organizzazioni del terzo settore di cui al d.lgs n.  117/2017,  tra
  scuola, famiglia e territorio;
   p)   implementazione  in  ambito  didattico  ed  educativo   delle
  tecnologie  multimediali, della didattica  digitale,  nonché  delle
  reti Wi-Fi;
   q)  iniziative  di orientamento e valorizzazione delle  vocazioni,
  svolte dalle istituzioni scolastiche di concerto con istituzioni  e
  realtà accademiche, culturali, sociali e produttive;
   r)  iniziative per la continuità tra i diversi gradi e  ordini  di
  scuole;
   s) interventi per favorire l'aggiornamento dei docenti .

   2.  La  Regione, nell'ambito delle proprie competenze, al fine  di
  sviluppare  una  educazione  civica maggiormente  rispondente  alle
  nuove   tecnologie   multimediali  e  di  prevenire   fenomeni   di
  adescamento  minorile, di cyberbullismo e di  ogni  altro  pericolo
  connesso  alla  rete, promuove programmi ed iniziative  finalizzate
  all'acquisizione  di un metodo di utilizzo corretto  e  consapevole
  degli  strumenti digitali da parte dello studente.  Dette  attività
  possono svolgersi nelle scuole secondarie di primo grado durante le
  ore destinate all'educazione civica.

   3.  La  Regione  promuove progetti singoli o  in  rete  presso  le
  istituzioni   scolastiche   del   primo   e   del   secondo   ciclo
  dell'istruzione,  anche  con l'utilizzo di  risorse  extraregionali
  per:

   a)  coordinare le attività motorie e sportive con il  supporto  di
  competenze professionali qualificate e certificate;
   b) contrastare le varie tipologie di disagio (comprese le forme di
  autismo),     prevenire     disturbi    del     comportamento     e
  dell'apprendimento,  sostenere attività  di  ascolto  e  consulenza
  alunni,   genitori  e  docenti  con  il  supporto   di   competenze
  professionali,   qualificate  e  certificate,  nelle   aree   della
  psicologia, pedagogia, counseling e mediazione culturale;
   c)  ampliare l'offerta formativa, curriculare ed extracurriculare,
  di  una  o  più lingue straniere comunitarie, in particolare  della
  lingua  inglese,  con  il  supporto  di  competenze  qualificate  e
  certificate.

   4. Per la realizzazione dei progetti di cui al comma 3 i dirigenti
  scolastici sono autorizzati al reclutamento di figure professionali
  qualificate.

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 27.3. Il
  parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 27.1, dell'onorevole Di Paola. Il parere
  del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 27.2, degli onorevoli Lupo e Sammartino.
  Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  votazione  l'articolo  27,  nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:

                               Art. 28.
            Iniziative per la scuola dell'infanzia 0-6 anni

   1.  La  Regione,  nell'ottica di attuare il sistema  integrato  di
  educazione  ed  istruzione dalla nascita fino ai sei  anni,  previo
  confronto con l'ANCI e con le titolate OO.SS e di categoria, svolge
  azioni   e  conduce  interventi  nel  rispetto  delle  disposizioni
  statali, di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n.  65  tesi
  alla   piena   realizzazione  dei  diritti  della   persona,   alla
  valorizzazione  delle differenze di genere, all'integrazione  delle
  diverse  culture.  In  particolare si  occupa  della  gestione  dei
  servizi per:

   a)  la prima infanzia (nidi di infanzia e servizi integrativi come
  definiti dal D.P.R.S. n. 126/2013) (0-3 anni);
   b) la fascia di età 24 e 36 mesi (Sezioni Primavera);
   c) la Scuola dell'infanzia, la fascia di età dai 4 ai 6 anni.

   2.  La  gestione del sistema integrato di cui al comma 1 afferisce
  ai Dipartimenti regionali competenti in materia.

   3.  Le  scuole  per  l'infanzia non paritarie  si  attengono  alle
  vigenti disposizioni.

   4.   L'Assessore  regionale  per  l'istruzione  e  la   formazione
  professionale,  al  fine di dare attuazione  in  modo  integrato  e
  coordinato  alle  azioni di cui al presente  articolo,  adotta  gli
  strumenti   per   l'informazione   e   la   concertazione   con   i
  rappresentanti  dei  soggetti di cui al comma 1,  finalizzati  alla
  predisposizione dei servizi sul territorio regionale.

   5.  Il  sistema di educazione e istruzione integrato favorisce  un
  approccio   olistico   alla  famiglia,  promuovendo   percorsi   di
  genitorialità  positiva  e servizi di sostegno  alle  famiglie  con
  fragilità evidenti.

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 28.2, del  Governo.
  Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 28.3, a firma del  Governo.  Il  parere
  della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 28.1 è precluso.
   Pongo  in  votazione l'articolo 28, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:

                               Art. 29.
                  Iniziative per la diffusione della
               internazionalizzazione, dell'innovazione.

   1.  La  Regione considera l'innovazione e l'internazionalizzazione
  fattori strategici delle politiche d'istruzione, della formazione e
  del  lavoro,  nonché  strumenti  per  qualificare  e  far  crescere
  occupazione, produttività e coesione sociale.

   2.  La  Regione intrattiene e promuove in ambito euro-mediterraneo
  ed  internazionale rapporti e relazioni atti a favorire la mobilità
  degli studenti, e al fine di arricchire il bagaglio culturale e  di
  esperienza dei giovani, contribuisce a sostenere periodi di  studio
  all'estero.  In tali ambiti favorisce la diffusione  della  cultura
  europea  anche attraverso la realizzazione di scambi internazionali
  e  di periodi formativi presso enti, istituzioni o imprese di altri
  Paesi europei.

   3. La Regione promuove azioni mirate a sviluppare l'utilizzo delle
  tecnologie digitali per la didattica, per la modernizzazione  degli
  ambienti  e  degli strumenti di apprendimento e per la  valutazione
  dei risultati formativi.

   4.  La Regione, entro dodici mesi dall'approvazione della presente
  legge, istituisce una piattaforma digitale al fine di raccogliere e
  diffondere  l'offerta  formativa erogata  su  tutto  il  territorio
  regionale,   le   normative,  i  dati   e   gli   strumenti   utili
  all'attuazione del diritto allo studio.

   5.   La   Regione   contribuisce   a   sostenere   l'aggiornamento
  professionale di insegnanti e formatori e l'adozione di dispositivi
  integrabili  e interoperabili da destinare all'attività individuale
  e di gruppo degli studenti.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:

                                Art. 30.
            Iniziative per la diffusione dell'apprendimento
                              permanente

   1.  La  Regione  sostiene  azioni per  l'apprendimento  permanente
  caratterizzate  da  elementi  di specificità,  specializzazione  ed
  eccellenza,   avendo  particolare  attenzione  alle   esigenze   di
  riqualificazione  ed  avanzamento delle conoscenze  nel  mondo  del
  lavoro. Sono riconosciute coerenti le attività che:

   a)  utilizzano modalità e strumenti didattici altamente innovativi
  e   favoriscono   la   partecipazione   attiva   dei   destinatari,
  stimolandone le potenzialità creative e le capacità di  adattamento
  alle mutanti esigenze del mercato del lavoro;
   b)   avviano  percorsi  che  prevedono  la  trasferibilità  e   la
  replicabilità  delle azioni progettuali nel sistema di  istruzione,
  formazione, lavoro e professioni;
   c) realizzano in modo stabile, duraturo ed efficace, iniziative di
  contrasto alla povertà educativa;
   d)  favoriscono  la costituzione di reti tra operatori,  anche  di
  natura transnazionale;
   e)  promuovono  progetti di ricerca e di didattica  ancorati  alle
  linee  strategiche  fissate periodicamente dalla Regione,  d'intesa
  con  l'USR  e  le università ed atte a vivacizzare il  mercato  del
  lavoro e l'occupazione in Sicilia

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:

                               Art. 31.
           Programmazione e coordinamento della ricerca nel
                         territorio regionale

   1.   La   compatibilità   dell'offerta   formativa   del   sistema
  dell'istruzione, della formazione professionale e della ricerca  ai
  fabbisogni  del  sistema  produttivo,  in  termini  di  abilità   e
  competenze,   in   coerenza   con   la   Strategia   regionale   di
  specializzazione  intelligente e in stretto coordinamento  con  gli
  assessorati  regionali  competenti  per  materia,  rappresenta  una
  priorità  per  lo  sviluppo della Regione. In tale  prospettiva  la
  Regione  promuove  iniziative di supporto per il rafforzamento,  ai
  pertinenti  i  livelli  di  istruzione, delle  competenze  tecnico-
  scientifiche  degli  studenti siciliani anche  per  il  tramite  di
  progetti di ricerca con il coinvolgimento di istituzioni regionali,
  università, enti di ricerca.

   2.   Il  potenziamento  delle  competenze  è  orientato  anche  al
  rafforzamento   del   collegamento  del   sistema   dell'istruzione
  terziaria,  dei  percorsi formativi di eccellenza,  universitari  e
  post-universitari, delle attività di ricerca, con le  esigenze  del
  mercato,  del  territorio e del mondo del lavoro,  onde  promuovere
  sinergie  virtuose  con il sistema impresa e favorire  lo  sviluppo
  economico e la competitività.

   3.  Con decreto del Presidente della Regione, che ne stabilisce la
  composizione,  è istituito il "Comitato per il coordinamento  della
  Ricerca in Sicilia" che coordina le linee strategiche della ricerca
  in  ambito  regionale  e  contribuisce  alla  loro  definizione   e
  programmazione nel rispetto degli indirizzi nazionali.

   4.  Il  Comitato  di cui al comma 3 è convocato e  presieduto  dal
  Presidente   della   Regione  o  suo   delegato   e   si   riunisce
  periodicamente,  con cadenza almeno trimestrale. La  partecipazione
  al Comitato non dà diritto ad alcun compenso né a rimborsi spese.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 32. Ne do lettura:

                               Art. 32.
            Interventi a sostegno del sistema universitario

   1.  La  Regione con interventi ed azioni specifiche garantisce  il
  diritto  agli  studi universitari a tutti i cittadini, supportando,
  in  particolare  gli  studenti  che versano  in  condizioni  socio-
  economiche  disagiate e favorendo il percorso formativo  di  coloro
  che, seppur privi di mezzi, mirano a raggiungere i livelli più alti
  degli studi grazie alle personali capacità e al merito.

   2.  La Regione, sentite le università aventi sede istituzionale in
  Sicilia,  definisce progetti ed azioni finalizzati a  sostenere  la
  qualità  degli studi universitari e le pari opportunità di  accesso
  alla ricerca, con particolare riferimento ai seguenti interventi:

   a)  promozione dei processi di internazionalizzazione degli  studi
  universitari e supporto ai collegati piani di mobilità;
   b) sostegno per l'accesso ai corsi di specializzazione ed attività
  formative di terzo livello;
   c)  supporto  ad esperienze di ricerca e lavoro scientifico  sotto
  forma  di borse di studio, apprendistato di terzo livello,  assegni
  di   ricerca,   contratti  a  tempo  determinato   previsti   dalla
  legislazione  vigente  in  materia di  reclutamento  del  personale
  universitario e degli enti di ricerca;
   d)  erogazione di contributi a studenti bisognosi e meritevoli per
  la  frequenza  dei  processi di alta formazione, non  inferiori  al
  biennio  magistrale, presso istituzioni di alta rilevanza nazionale
  ed internazionale;
   e)   iniziative   finalizzate  a  favorire  il   rientro,   presso
  istituzioni accademiche ed enti di ricerca aventi sede in  Sicilia,
  di  studiosi che abbiano svolto in Sicilia parte del loro  percorso
  di   istruzione   superiore   (scolarità   di   secondo   grado   o
  universitaria)  e  che  operino presso  istituzioni  accademiche  o
  scientifiche estere da almeno tre anni e da non più di cinque;
   f)   monitoraggio  congiunto  tra  Regione  e  università,   degli
  indicatori di valutazione del sistema universitario regionale,  per
  la  definizione di ulteriori interventi orientati al  miglioramento
  degli  standard formativi e del livello di competitività  nazionale
  ed internazionale;
   g)  promozione  e sostegno ad attività di raccordo e  orientamento
  con  le  scuole secondarie di II grado, finalizzate al contenimento
  della dispersione e dell'abbandono degli studi universitari.

   3.   Nell'interesse  degli  studenti  universitari  residenti   in
  Sicilia,   la   Regione   può  stipulare   accordi   convenzionali,
  limitatamente a specificate ed individuate azioni, con  istituzioni
  universitarie operanti in Sicilia ed i cui titoli di  studio  siano
  ufficialmente riconosciuti dal governo italiano.

   4.  La  Regione,  al fine di valorizzare ogni tipo di  iniziativa,
  anche  ricreativa, mirata al miglioramento della  qualità  di  vita
  degli  studenti,  attua azioni finalizzate a  sostenere  l'attività
  sportiva  universitaria ed i relativi impianti, ed a supportare  il
  funzionamento   dei  comitati  che  sovraintendono  alle   attività
  sportive.

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 32.1, del  Governo.
  Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 32, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:

                              Articolo 33
        Disposizioni per il diritto allo studio universitario e
        modifiche alla legge regionale 25 novembre 2002, n. 20.

   1.  La  Regione,  al  fine di potenziare e  diffondere  gli  studi
  universitari,  di contribuire all'avanzamento delle conoscenze,  di
  implementare   la  qualificazione  degli  studenti  siciliani,   di
  facilitare l'accesso ai gradi più alti degli studi anche rimuovendo
  eventuali  ostacoli  economici  e/o sociali,  attua  interventi  in
  materia di diritto allo studio universitario per il tramite di Enti
  regionali  (ERSU)  istituiti in numero corrispondente  agli  atenei
  siciliani.  Questi  ultimi  erogano  servizi  di  cui  alla   legge
  regionale 25 novembre 2002, n. 20 ( Interventi per l'attuazione del
  diritto   allo  studio  universitario  in  Sicilia )  e  successive
  modifiche ed integrazioni.

   2.  Alla  legge  regionale  20/2002  sono  apportate  le  seguenti
  modifiche:

   a) all'articolo 2, il primo periodo del comma 1 è così modificato:
   Gli interventi di cui alla presente legge sono destinati a tutti i
  soggetti  aventi  titolo  a  frequentare  corsi  di  studio   nelle
  Università della Regione, indipendentemente dalla loro provenienza,
  compresi  gli  studenti frequentanti le sedi  decentrate  presso  i
  Consorzi Universitari riconosciuti dalla Regione. ;
   b)  all'articolo 3, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente  comma
  2bis:  Gli studenti delle Scuole di Specializzazione e i dottorandi
  possono  usufruire  dei servizi di ristorazione  e  delle  attività
  culturali e ricreative e di promozione sportiva e turistica  previa
  convenzione da stipulare tra gli ERSU e gli Atenei ;
   c)   all'articolo  5,  al  comma  3,  lett.  f)  le  parole    Due
  rappresentanti , sono sostituite da  Un rappresentante ;
   d) all'articolo 9 sono apportate le seguenti modifiche:
   1) i commi 3 e 4 sono abrogati;
   2) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
    3.  Il  provvedimento di nomina e la durata  sono  stabiliti  dal
  successivo articolo 10 ;
   e) all'articolo 14, è aggiunto il seguente comma:
    6. Il direttore presenta, entro il mese di dicembre di ogni anno,
  al Consiglio di Amministrazione, una relazione sull'attività svolta
  ed un programma dì lavoro per l'anno successivo ;
   f)   l'articolo  17  è  sostituito  dal  seguente:   Le  indennità
  spettanti  ai  componenti del Consiglio di  amministrazione  ed  al
  Presidente,  al  Collegio dei revisori dei conti sono  determinate,
  con   decreto  dell'Assessore  per  l'istruzione  e  la  formazione
  professionale,  nei  limiti  da quanto stabilito  dall'articolo  17
  della legge regionale 12 maggio 2010, n.11. ;
   g) l'articolo 30 è abrogato. .

   Si passa all'emendamento 33.1. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 33, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:

                              Articolo 34.
                          Clausola valutativa

   1.  La Regione, tramite l'Assessorato regionale dell'istruzione  e
  della formazione professionale, monitora e controlla il livello  di
  avanzamento  e  di  efficacia di tutti gli interventi  previsti  in
  materia  di Enti regionali per il diritto allo studio, in relazione
  all'utilizzazione delle risorse e al raggiungimento degli obiettivi
  definiti  dal  piano triennale, valutandone i risultati  conseguiti
  anche  ai  fini degli aggiornamenti successivi del piano.  Tra  gli
  strumenti  relativi  alla  citata valutazione  rientrano  parametri
  riferiti  al  gradimento  dei fruitori nei  confronti  dei  servizi
  erogati.

   2.   L'Assessore  regionale  per  l'istruzione  e  la   formazione
  professionale  presenta  alla  Commissione  legislativa  competente
  dell'Assemblea   regionale   siciliana   una   relazione    annuale
  sull'attività  di  vigilanza  e  sui  dati  di  applicazione  degli
  interventi di cui al comma 1. .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 35. Ne do lettura:

                              Articolo 35
                         Consorzi universitari

   1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 21, comma 8, della
  legge  regionale  17  marzo 2016, n. 3, e successive  modifiche  ed
  integrazioni,  i trasferimenti in favore dei Consorzi  universitari
  di  cui  all'articolo 66, comma 1, della legge regionale  26  marzo
  2002,  n.  2, sono condizionati, a far data dall'entrata in  vigore
  della  presente  legge,  alla ridefinizione  della  governance  che
  preveda un Consiglio di amministrazione con tre componenti, uno  in
  rappresentanza   dell'Università   di   riferimento,   e   uno   in
  rappresentanza  dell'Assemblea  degli  enti  consorziati,  nominato
  avendo   riguardo   alla  pesatura  della  relativa   contribuzione
  finanziaria,  oltre  al Presidente di nomina  regionale,  ai  sensi
  dell'art. 4 della legge regionale 10 luglio 2018, n. 10. .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 36. Ne do lettura:

                              Articolo 36.
            Interventi relativi all'edilizia universitaria

   1.  La Regione nell'interesse della qualità di vita di studenti ed
  operatori  contribuisce affinché gli immobili e le  infrastrutture,
  di   proprietà   pubblica,   adibiti  alla   formazione   ed   alla
  residenzialità  universitaria, siano adeguatamente  strutturati  in
  funzione  di  moderni standard di funzionalità, di salubrità  degli
  ambienti, di sicurezza ed efficienza energetica. Promuove, altresì,
  ogni  forma  di  collaborazione  tra  enti  pubblici  orientata  al
  miglioramento ed efficientamento delle sedi universitarie,  incluse
  quelle decentrate.

   2.  Ai  fini  di  cui al comma 1, la Regione predispone  un  piano
  triennale  di  interventi  per  sostenere  la  realizzazione  e  la
  ristrutturazione  e  l'acquisto di edifici adeguatamente  integrati
  nel  contesto  sociale  ed ambientale, oltre  che  per  qualificare
  immobili già esistenti, adibiti o da adibire ad alloggi e residenze
  per gli studenti universitari. .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 37. Ne do lettura:

                              Articolo 37
                           Prestito d'onore

   1. Agli studenti in possesso dei requisiti di merito e di reddito,
  possono  essere concessi, a partire dal terzo anno di  corso  delle
  lauree  magistrali a ciclo unico e del primo anno  di  corso  delle
  lauree  magistrali  biennali, da imprese  e  istituti  di  credito,
  prestiti  d'onore  destinati a sopperire alle  esigenze  di  ordine
  economico connesse alla frequenza degli studi.

   2.  Il  prestito d'onore è rimborsato ratealmente con interessi  a
  carico  del  bilancio  degli  ERSU,  dopo  il  completamento  o  la
  definitiva  interruzione  degli studi e non  prima  dell'inizio  di
  un'attività  di lavoro dipendente o autonomo. La rata  di  rimborso
  del  prestito non può superare il 20% del reddito del beneficiario.
  Decorsi  comunque  tre anni dal completamento  o  dall'interruzione
  degli studi, il beneficiario che non abbia iniziato alcuna attività
  lavorativa  è  tenuto al rimborso del prestito e, limitatamente  al
  periodo  successivo al completamento o alla definitiva interruzione
  degli   studi,  alla  corresponsione  degli  interessi   al   tasso
  agevolato.

   3.  L'Assessore  regionale per l'istruzione e  per  la  formazione
  professionale,  sentita la Consulta regionale per il  diritto  allo
  studio  di  cui all'articolo 9, disciplina con proprio  decreto  le
  modalità di concessione dei prestiti di cui al comma 1 che gli ERSU
  provvedono  ad  erogare nei limiti dello stanziamento  del  proprio
  bilancio,  con l'esclusivo onere del contributo in conto interessi,
  con  modalità definite dal consiglio di amministrazione sulla  base
  di  quanto  stabilito con decreto assessoriale. Le convenzioni  che
  gli   ERSU  stipulano  con  le  aziende  ed  istituti  di   credito
  disciplinano  i  termini  di erogazione  rateale  del  prestito  in
  relazione all'inizio dei corsi e ai livelli di profitto.

   4.  Al  fine  di  attivare  le procedure per  la  concessione  dei
  prestiti  d'onore di cui al presente articolo sono destinate  parte
  delle  disponibilità delle risorse di cui alla missione 4 programma
  7  capitolo  373312 pari a 500 migliaia di euro per ciascuno  degli
  esercizi finanziari 2019 e 2020. .

   Comunico  che  è stato presentato l'emendamento soppressivo  37.1,
  dell'onorevole Di Paola. Il parere della Commissione?

   SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 37. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  al  Titolo VI  Disposizioni finanziarie, transitorie  e
  finali , articolo 38. Ne do lettura:

                              Articolo 38
                           Norma finanziaria

   1.  All'attuazione  delle  disposizioni della  presente  legge  si
  provvede con le risorse di cui al bilancio della Regione per l'anno
  2019  e  per  il  triennio  2019-2021,  relative  alle  missioni  e
  programmi di seguito individuati, nei limiti di disponibilità degli
  stessi  da  utilizzarsi anche per le finalità di cui agli  articoli
  elencati a fianco di ciascuno di essi:

   a)  missione 4 programma 3 cap. 772003-772004-772006 e 372556 art.
  7, comma 2, lett. o) e art. 15;
   b) missione 4 programma 3 cap. 772040 art. 15, comma 3;
   c) missione 4 programma 2 cap. 373314 art. 4, comma 1, lett. a);
   d)  missione  4 programma 6 cap. 373354- 373355 art. 4,  comma  1,
  lett. k); art. 14; art. 25 e art. 26;
   e) missione 4 programma 2 cap. 372004-372005-372006-373002-373306,
  art. 4, comma 1 lett. h);
   f) missione 4 programma 1 cap. 373701, art. 7 e art. 28;
   g)  missione 4 programma 2 cap. 372007-372008-372025-373002-373306
  art. 4, comma 1 lett. j);
   h) missione 4 programma 2 cap. 373739 art. 7, comma 2, lett. j);
   i) missione 4 programma 2 cap. 372518 art 7, comma 2, lett. m);
   j) missione 4 programma 7 cap. 373312 art. 12, art. 33 e art. 37;
   k) missione 4 programma 4 cap. 373718 art. 35;
   l)  missione 4 programma 6 cap. 372522 art. 7, comma 2 e art.  28,
  comma1, lett. b);
   m)  missione 4 programma 6 cap. 372555 art. 7, comma 2,  art.  21;
  art. 22; art. 27;
   n) missione 4 programma 4 cap.373313 art.32, comma 4;
   o)  missione 4 programma 4 cap. 373352 art.4, comma 1,  lett.  p);
  art. 25.

   2.  All'attuazione  delle  disposizioni della  presente  legge  si
  provvede  altresì  con risorse dello Stato di  seguito  elencate  e
  limitatamente  alle  finalità di cui ai relativi  provvedimenti  di
  assegnazione:

   a)  missione 4 programma 4 cap.374101 art. 4, comma 1,  lett.  k);
  art 14, art 25 e art. 26;
   b)  missione 4 programma 4 cap. 373342 art. 4, comma 1, lett.  p);
  art. 25;
   c) missione 4 programma 2 cap. 373716 art. 7, comma 2 lett. i);
   d) missione 4 programma 2 cap. 373346 art. 7, comma 2, lett. m);
   e) missione 4 programma 7 cap. 373310 art. 33;
   f)  con  le somme di cui al d.lgs. 63/2017 per le finalità di  cui
  all'articolo  7,  comma 2, lett. l), 10, 16 e di  cui  all'art.  19
  nonché con le ulteriori risorse statali assegnate alla Regione, ivi
  comprese quelle di cui al Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020.

   3.  All'attuazione  delle  disposizioni della  presente  legge  si
  provvede altresì con le risorse di cui al PO FERS 2014-2020  azione
  10.7.1  e di cui al PO FSE 2014-2020 asse 3, ot 8 e ot 10,  asse  5
  per  le  finalità di cui all'articolo 24, nonché con  le  ulteriori
  assegnazioni dell'Unione Europea.

   4.  Le  disposizioni della presente legge non comportano  nuovi  o
  maggiori oneri a carico del bilancio della Regione.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 39. Ne do lettura:

                              Articolo 39.
                             Norma finale

   1.   Le  disposizioni  delle  presente  legge  si  applicano   sul
  territorio  regionale, nel rispetto del riparto di  competenze  tra
  Stato  e  Regione e in quanto compatibili con la disciplina statale
  in materia vigente e sue successive modifiche ed integrazioni.

   2.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della  Regione  siciliana. È fatto obbligo  a  chiunque  spetti  di
  osservarla e di farla osservare come legge della Regione. .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   CRACOLICI. Approvi lei la legge, signor Presidente

   PRESIDENTE. Non posso  Io rispetto le regole, onorevole Cracolici
  Posso  essere veloce, posso essere un po' non rispettoso totalmente
  delle formalità, ma rispetto le regole
   Presidente Musumeci, oggi se avessimo portato qualsiasi legge  con
  il  clima  che c'è in questa Assemblea avremmo potuto approvare  di
  tutto.  C'è  un  clima  meraviglioso, magari potesse  essere  tutto
  l'anno così sempre.

   CRACOLICI. Non esageriamo.

   PRESIDENTE.  Intanto  oggi  è  così e  ne  siamo  felici.  Abbiamo
  stabilito il diritto alla pesca, il diritto allo studio.
   Sospendo la seduta per cinque minuti.

        (La seduta, sospesa alle ore 17.30, è ripresa alle ore
                                17.57)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico  che  gli  Uffici  e  le
  Commissioni hanno analizzato i seguenti emendamenti aggiuntivi.
   Si  passa  all'emendamento A10, a firma del Governo. Lo  pongo  in
  votazione  con  il  parere  favorevole  della  Commissione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento A11, a firma della Commissione. Lo pongo
  in votazione con il parere favorevole del Governo. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento A9R, a firma del Governo. Lo  pongo  in
  votazione  con  il  parere  favorevole  della  Commissione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Possiamo passare al voto finale.

   DI CARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non ho  avuto
  modo  di dirlo, anche all'Assessore in Commissione, in sede d'esame
  di  questo disegno di legge, che è un disegno di legge che è più un
  testo unico, si limita ad elencare tutta una serie di problematiche
  e  di  temi,  li  affronta in realtà quasi tutti,  però  di  fatto,
  soprattutto quando è ritornato dalla Commissione Bilancio,  non  li
  risolve.
   Si  pone  il tema del trasporto scolastico, si pone il tema  della
  refezione scolastica, dell'edilizia scolastica, dell'assistenza  ai
  disabili,  degli Asacom e di quant'altro, però di fatto sono  delle
  vere  e  proprie promesse nel nulla, perché non li risolve,  perché
  non   c'è  assolutamente  modo  di  coprire  dal  punto  di   vista
  finanziario  questo benedetto libro dei sogni, e  non  ci  sono  di
  conseguenza  le risposte ai territori, le risposte ai comuni,  alle
  università, alle scuole di ogni ordine e grado.
   Io  non dico che questo sia un cattivo disegno di legge o sia  una
  legge  cattiva, però è solamente una serie di impegni che, a questo
  punto  ci  si augura solamente di mantenere nel futuro  perché,  di
  fatto, questo è completamente il nulla, visto e considerato che non
  ha  alcun  tipo  di copertura finanziaria, soprattutto  per  quanto
  riguarda l'accesso ai luoghi del sapere e alla sicurezza nei luoghi
  del  sapere,  all'assistenza disabili, al trasporto  delle  persone
  poco  abbienti,  degli  alunni  poco  abbienti  che  accedono  agli
  istituti scolastici e quant'altro.
   Quindi  come  impianto diciamo che ci siamo,  però  come  sostanza
  diciamo  che è poco o nulla. Anche per questo dichiaro, a nome  del
  Gruppo parlamentare, che noi ci asterremo dal voto finale di questo
  disegno di legge.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO. Signor Presidente, sarò telegrafica questa volta.  Sono
  felice di annunciare il voto favorevole del Gruppo parlamentare UDC
  a  questo  disegno di legge che segna una svolta  nel  mondo  della
  istruzione e della formazione scolastica, del ruolo che la  Regione
  può  e  deve esercitare in direzione di quella formazione a  cui  i
  nostri  giovani  hanno diritto per mettere al  servizio  di  questa
  Terra le loro intelligenze, i loro saperi e le loro competenze.
   Voglio  proprio  sperare  e,  in  questo  mi  sorprende  non  poco
  l'atteggiamento  sempre negativo di chi dice si astiene,  questa  è
  una  grande  riforma,  la scuola siciliana non  ha  mai  avuto,  la
  Regione  siciliana  non  ha mai avuto una legge  sul  diritto  allo
  studio e sono certa che, al di là dell'enunciazione di principi, ci
  saranno  anche  le  risorse necessarie questi  principi  in  azioni
  dirette, come già sta facendo il Governo con tutti i fondi che sono
  stati  messi a disposizione, anche per l'edilizia scolastica e  con
  il finanziamento attraverso fondi extraregionali.
   Mi  permetto  solo di vantarmi, tra virgolette, con il  placet  di
  tutta  la Commissione che bene ha accolto il mio emendamento a  suo
  tempo,  perché non ce ne sono miei emendamenti adesso in  Aula,  in
  quanto accolti in Commissione a suo tempo.
   In  questa legge è stata cancellata la parola tolleranza, che  era
  una  parola,  tra virgolette, che sul piano culturale segna  sempre
  l'idea  che  ci  sia  qualcuno che è superiore a  colui  che  viene
  tollerato.   Parliamo,  invece,  di  processi  di  inclusione,   di
  integrazione, di rispetto e la scuola siciliana deve essere oggetto
  di  questo,  deve essere pienamente investita di questo ruolo,  che
  non  è  un  ruolo può, in maniera asettica, tollerare qualcuno,  ma
  dare dignità e rispetto a ciascuno che alla scuola si approccia,  a
  ciascuno che nella scuola deve trovare diritti.
   Ancora,     un'ultima     cosa,     proprio     che     differisce
  dall'interpretazione   data  da  chi  mi  ha   preceduto,   proprio
  nell'articolo 27, laddove si dice al punto 3, comma 3, "La  Regione
  promuove progetti singoli o associati di reti di scuole", con anche
  fondi extraregionali, per sostenere i processi che dentro le scuole
  si  attivino a favore dei soggetti disabili, perché sui  professori
  non  può  gravare ogni competenza, quindi con figure specialistiche
  che  possono  fare  il  loro  ruolo, sia  per  lo  sport,  sia  per
  l'apprendimento di lingue straniere e altro.
   Quindi, siamo felici di dare il nostro convinto sostegno a  questa
  norma  e  di inaugurare, questa è la terza riforma che si  vara  in
  poco tempo, signor Presidente Musumeci, ne possiamo essere fieri.

   DE DOMENICO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  DOMENICO.  Signor  Presidente,  signori  Assessori,  onorevoli
  colleghi,  a  nome  del Gruppo del Partito Democratico  esprimo  un
  plauso  per l'approvazione di questa legge che, sia nel metodo  che
  si  è  seguito, e quindi un ringraziamento alla Commissione che  ha
  svolto  un  ruolo fondamentale, ma anche all'Assessore,  dicevo  il
  metodo che è quello della concertazione.
   Sono  state sentire le parti interessate, gli stakeholders,  ed  è
  venuto  fuori  un disegno di legge ambizioso, un disegno  di  legge
  quadro   che   guarda   ad  un  inquadramento   complessivo   della
  problematica.
   Noi voteremo favorevolmente, però vorrei aggiungere una postilla a
  questo voto, ed è un invito a dare contenuti a questa legge, perché
  è una legge importante, ma se non si danno i giusti contenuti resta
  una  cornice  vuota,  senza  un quadro di  grande  livello,  e  noi
  vogliamo un quadro di grande livello, signor Presidente. Faccio  un
  esempio:  la Regione Puglia e la Regione Campania investono  -  non
  spendono,  investono - sulla formazione. La Sicilia ha bisogno  più
  delle  altre  Regioni di investire, e allora dirottiamo  anche  sul
  settore  della  formazione, sfruttando quelle che  sono  le  nostre
  università.
   Le  università  siciliane possono essere strumento  e  veicolo  di
  sviluppo   economico   e  di  attrazione  di  studenti   stranieri,
  soprattutto, faccio riferimento ad un emendamento che non  è  stato
  approvato  per  mancanza di copertura ma che  è  fondamentale,  che
  riguarda quello del tempo prolungato nelle nostre scuole, siamo  la
  Regione  che  ha  meno tempo prolungato di tutta  Italia,  dobbiamo
  trovare le risorse, perché significa occupazione e perché significa
  mettere i nostri figli nelle stesse condizioni dei figli di  coloro
  che risiedono nel resto d'Italia.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Fava.  Ne  ha
  facoltà.

   FAVA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   altrettanto
  telegraficamente, io condivido le perplessità espresse dal  collega
  del  Movimento Cinque Stelle, ma voterò a favore, perché credo  che
  occorra dare anche forza ad una legge che non ha soltanto un valore
  simbolico.
   Noi  per  la prima volta colmiamo un vuoto legislativo  che  aveva
  fatto della Sicilia un unicum; era l'unica Regione d'Italia in  cui
  non  ci  fosse una legge organica sul diritto allo studio, e questo
  ci  ha  anche portato, nel corso degli anni, a collezionare  alcuni
  record  tragicamente negativi: la Regione col  più  alto  tasso  di
  abbandono  scolastico,  la Regione col più  basso  tasso  di  tempo
  pieno.
   Io credo che occorrano investimenti perché alcune misure contenute
  in questa legge siano fattuali, effettive e concrete, ma ci sono in
  questa  legge anche alcune indicazioni che a costo zero  fanno  del
  diritto  allo studio non soltanto un auspicio, ma anche una pratica
  che può avere la sua concretezza.
   Penso  a tutto quello che è stato previsto sulle misure contro  le
  discriminazioni,   la scolarizzazione per i richiedenti  asilo,  la
  capacità di vigilare sul fatto che l'alternativa scuola-lavoro  non
  si  traduca  nel  fallimento che ha prodotto in  questi  anni;  per
  questo credo, condividendo la preoccupazione che senza investimenti
  adeguati  una  parte  di questa legge rischia  di  restare  lettera
  morta,  che  ci siano altre indicazioni di buon senso  e  anche  di
  impegno  sostanziale e morale a fare in modo che  il  diritto  allo
  studio  non sia soltanto un'etichetta astratta da offrire ai nostri
  studenti,  ma un impegno concreto anche per la qualità del  diritto
  allo   studio   e   per  un'integrazione  sociale  che   attraverso
  l'effettività di questo diritto si può realizzare, queste  sono  le
  ragioni del mio voto favorevole.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Calderone.  Ne  ha
  facoltà.

   CALDERONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori,  io
  intervengo   per   annunciare  il  voto   favorevole   del   Gruppo
  parlamentare Forza Italia e complimentarmi per l'ottimo testo che è
  stato preparato e partorito dal Governo, per l'ottimo lavoro svolto
  dalla  Commissione e per il clima, ne avete fatto più volte  cenno,
  che  in  verità a me assai piace, di collaborazione, di lavoro,  di
  fattivo  e  brillante lavoro, che può portare,  come  ella,  signor
  Presidente, ha detto, soltanto dei grandi benefici per la Sicilia e
  per siciliani.
   Basterebbe  verificare  soltanto quanto  scritto  all'articolo  2,
  rubricato   Principi  e finalità , per rendersi  conto  che  non  è
  soltanto  un  libro  dei sogni. Si è pensato ai disabili,  a  tante
  categorie,  e  si è pensato e credo si sono risolti tanti  problemi
  con questo disegno di legge.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Pullara.  Ne  ha
  facoltà.

   PULLARA.  Signor Presidente, intervengo perché ho seguito l'ottimo
  lavoro svolto in Commissione. Debbo dire un lavoro fatto in maniera
  sinergica  e  non fatto esclusivamente all'interno del Palazzo,  ma
  fatto  con  le rappresentanze degli studenti, con le rappresentanze
  degli insegnanti e con tutti quelli che sono, nella buona sostanza,
  gli  stakeholder,  cioè  a dire i portatori  di  interessi  su  una
  problematica che, una volta ogni tanto, viene affrontata in maniera
  organica ed a tutto tondo, sviscerando a 360 gradi  quello che  può
  essere  una  problematica, che è quella di  consentire  alle  nuove
  generazioni di potere veramente paragonarsi a quello che è il resto
  d'Europa.
   Certo, se si  dovessero fare i conti con le economie o con ciò che
  è  disponibile  da  un punto di vista economico, probabilmente  non
  faremmo   mai   niente  di  carattere  giuridico;   invece,   dare,
  innanzitutto  e  riuscire a fare qualcosa  che  sia  un'impalcatura
  costruita  su  misura  su un mondo e su una  problematica,  che  da
  sempre  si viene additati per i problemi che la stessa determina  a
  cascata  per  la  mancata  capacità  delle  nostre  generazioni  di
  confrontarsi   con   le  generazioni  d'Europa,   è   assolutamente
  necessario.
   Debbo  dire  che è stato fatto un ottimo lavoro. E'  assolutamente
  necessario approvare questa legge, una legge organica.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Aricò.  Ne  ha
  facoltà.

   ARICO'.  Signor  Presidente, onorevole Presidente  della  Regione,
  Assessori,  onorevoli colleghi, oggi è una bella pagina  di  questo
  Parlamento. Gran lavoro sviluppato dal Governo regionale, un ottimo
  lavoro  svolto  dalla  Commissione, un  Parlamento  che  ha  voluto
  iniziare,  già  qualche settimana fatta, l'era  delle  riforme  che
  avevamo preventivato, avevamo chiesto. Oggi, una legge organica sul
  diritto  allo  studio  che  traccia alcuni  punti  importanti  come
  l'identità della nostra terra, come la possibilità di incentivare i
  trasporti   per  gli  alunni  delle  scuole  e,  vista   la   bella
  manifestazione  che  si  è  tenuta anche lunedì,  in  presenza  del
  Presidente  della Repubblica, la possibilità di fare interagire  le
  scuole e gli alunni con le attività sportive.
   C'è  un  impegno,  anche,  del  Presidente  della  Regione  e  del
  Presidente dell'Assemblea stessa, dei due Presidenti, che lo  sport
  possa  incominciare ad essere anche centrale per lo sviluppo  delle
  nuove  generazioni.  E questa legge, anche se parla  di  scuola,  e
  soprattutto di scuola, lo sancisce all'interno di un suo  articolo.
  Questo lo riteniamo un fatto estremamente importante.
   Non  possiamo che essere soddisfatti di questa sessione di  lavori
  che, siamo sicuri, già dalle prossime settimane, potrà dare altri e
  numerosi frutti.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
   Onorevole Lupo, per il suo Gruppo è già intervenuto l'onorevole De
  Domenico, pertanto, ha diritto a due minuti di tempo.

   LUPO. Signor Presidente, è già intervenuto, a nome del Gruppo  del
  Partito  Democratico, l'onorevole De Domenico. Intervengo solo  per
  precisare che presenteremo un ordine del giorno che riprende un po'
  il  contenuto  dell'emendamento 20.4,  che  è  stato  precluso  per
  mancanza di copertura.
   Capisco   che   in  questo  momento  ci  sono  delle   particolari
  difficoltà.   Con  l'ordine  del  giorno,  però,   vogliamo   porre
  all'attenzione del Governo un'esigenza che è quella  di  impegnarsi
  alla  redazione  di un piano di interventi per la realizzazione  di
  attività extrascolastiche nelle aree maggiormente esposte a rischio
  marginalità  sociali,  quindi, quartieri a rischio.  E  fare  tutto
  quanto  è  possibile per favorire anche l'impegno  pomeridiano  dei
  ragazzi  a  scuola,  utilizzando anche  le  strutture  sportive  e,
  quindi,  tutto quanto può servire a mettere in campo iniziative  di
  lotta  alla  dispersione  scolastica e di  sostegno  anche  per  la
  crescita dei giovani nelle aree più svantaggiate.
   Colgo  anche l'occasione per dire che questo è un disegno di legge
  che   certamente  rappresenta  una  direzione  di  marcia  che   il
  Parlamento ed il nostro Gruppo parlamentare intende darsi  rispetto
  ai  temi  dell'istruzione e della formazione, ma,  ovviamente,  noi
  richiamiamo, fra virgolette, ad una coerenza più ampia in tutte  le
  sedi  in  cui  sarà necessario sostenere il mondo  della  scuola  e
  dell'Università.
   Mi   riferisco  alle  borse  di  studio,  ai  CUS,  mi  riferisco,
  ovviamente,  alle  esigenze, in occasione  dei  prossimi  documenti
  finanziari che andremo ad esaminare, di dare anche sostanza e forza
  in termini finanziari a norme che noi condividiamo e che approviamo
  ma,  rispetto  alle quali, serve anche un'attuazione concreta  che,
  ovviamente, richiederà delle risorse.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, io intervengo brevemente  a
  conclusione  di questi interventi sulle dichiarazioni di  voto  per
  esprimere un grande apprezzamento alle modalità con le quali  oggi,
  qui,  per merito di tutto il Parlamento, di tutta l'Assemblea si  è
  scritta  una  pagina  importante nella  volontà  di  questo  stesso
  Parlamento  a  porre la giusta e doverosa enfasi - come  ha  appena
  ricordato l'onorevole Lupo - sull'asse portante del presente e  del
  futuro  della nostra società, che sono l'istruzione e la formazione
  professionale.
   Non  manca  il  Governo,  a  partire dal Presidente,  di  cogliere
  l'esigenza ovviamente che quanto dalla legge fissato in termini  di
  diritti  e di doveri, di istituzioni, di enti locali e di  comunità
  educante, debba essere tradotto, oltre quanto già non sia tradotto,
  in termini operativi con basi solide di efficacia e di efficienza.
   E,  però,  debbo  dire che per quanto richiamato, soprattutto  con
  riferimento  al  tempo pieno, già da quest'anno si partirà  con  la
  sperimentazione finanziata dal MIUR e cofinanziata dalla Regione in
  15  aree regionali ad elevato disagio economico, così come, proprio
  in  queste  ore, stiamo sottoscrivendo con l'INDIRE una convenzione
  per  il potenziamento delle azioni di internazionalizzazione  delle
  scuole  e  delle  università. Così come  in  questi  anni  è  stato
  possibile  ampliare progressivamente anche il lotto e  la  quantità
  delle  borse di studio erogate a favore degli studenti universitari
  bisognosi e meritevoli.
   A  me  spetta  e  sento  come  un  dovere  quello  ringraziare  la
  Commissione  per  il lavoro che congiuntamente  abbiamo  svolto  in
  questi  mesi  con  un  metodo  che è  stato  un  metodo  di  grande
  condivisione,  con gli esponenti della coalizione che  sostiene  il
  Governo,  con  tutti  i  componenti  dell'opposizione,  compresi  i
  colleghi parlamentari del Movimento Cinque Stelle e mi dolgo, se mi
  è   consentito,  sul  piano  personale,  per  la  dichiarazione  di
  astensione,  non solo perché tanti degli emendamenti proposti  sono
  stati  accolti,  ma anche e soprattutto perché i  parlamentari  del
  Movimento  hanno  partecipato  attivamente  alla  redazione  ed  al
  miglioramento del testo formulato dal Governo.
   Conclusivamente,  quindi, io rinnovo questo  ringraziamento  e  mi
  auguro  che questa legge sul diritto allo studio, fissando  paletti
  fondamentali  tra  diritti  e doveri ma, soprattutto,  individuando
  organismi     anche     di     collaborazione    interassessoriale,
  interistituzionale,  possa  servire  a  costituire  volano  per  il
  miglioramento  dell'istruzione ma, soprattutto, per  l'affermazione
  di  quella società della conoscenza che è stata fissata dall'Agenda
  di Lisbona del 2000.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Lagalla. Nel complimentarmi  anch'io
  con  la  Commissione e con tutta l'Aula per il lavoro che  è  stato
  svolto  anche in occasione di questa legge sul diritto allo  studio
  particolarmente importante, chiedo ai colleghi di prendere posto.


   Presentazione e votazione degli ordini del giorno n. 113, n. 114,
                        n. 115, n. 116 e n. 117

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono stati presentati  gli  ordini  del
  giorno n. 113, n. 114, n. 115, n. 116 e n. 117.
   Pongo  in votazione l'ordine del giorno n. 113, dell'onorevole  Lo
  Giudice. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno n. 114,  degli  onorevoli
  Pagana ed altri. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno n. 115,  degli  onorevoli
  Aricò  ed altri. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   ARICO'.  Signor  Presidente, volevo precisare che nella  votazione
  dell'ordine del giorno n. 113 mi sono astenuto.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno n. 116,  degli  onorevoli
  Cancelleri ed altri. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno n. 117,  degli  onorevoli
  Lupo  ed  altri. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor  Presidente, sugli ordini del giorno,  purtroppo
  non  mi  ha  sentito,  ma  io avevo chiesto  la  parola  prima  che
  venissero approvati.
   La   richiesta   che  fa  l'onorevole  Pagana  di  istituire   una
  Commissione di indagine sul servizio idrico, al di là degli indubbi
  problemi  che il servizio idrico in Sicilia sta dando, di cui  devo
  dire  che  la  mia Commissione, la Commissione che presiedo,  si  è
  occupata fin dall'insediamento e anche in alcuni casi portato nelle
  situazioni  più  critiche anche all'approvazione di risoluzioni  su
  questo  tema. Non era istituita ancora la Commissione  Antimafia  e
  abbiamo sollevato anche delle notizie criminis che abbiamo riferito
  anche  alle  Procure competenti. Una volta istituita la Commissione
  Antimafia, il Presidente Fava e la sua Commissione si sono occupati
  della parte patologica e quindi più a rischio di questo tema.
   Quindi,   vorrei   dire  su  questo  tema   c'è   già   stato   un
  approfondimento sia della mia che della Commissione Antimafia.  Non
  vorrei che si accavallassero

   PRESIDENTE.  Mi  scusi,  onorevole  Savarino.  Quando  l'onorevole
  Pagana   ha   portato   questo  ordine  del  giorno,   ho   chiesto
  all'onorevole Pagana di mettersi d'accordo con la sua  Commissione.
  Questo accordo è avvenuto? Perché se no diventa

  SAVARINO.  Io  ho  detto che ritengo sia utile l'indagine.  Ma  non
  vorrei,  siccome  so che il Presidente Fava perché  io  sono  stata
  convocata e audita in Commissione se ne sta già occupando.  Quindi,
  per  alcuni  aspetti  ce  ne  siamo  occupati  noi,  per  altri  la
  Commissione Antimafia, non vorrei che fosse ultronea.

  PRESIDENTE. Va bene, ho capito. L'importante è che ci sia stata  la
  richiesta.  Dopo  di  che è stato fatto tutto, poi  ne  riparleremo
  successivamente quando si dovrà insediare vediamo che cosa fare.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
    «Disposizioni in materia di diritto allo studio» (nn. 304-14/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  «Disposizioni in materia  di  diritto  allo
  studio» (nn. 304-14/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti . . . . . . . . . . . . . . . .   63
   Votanti             37
   Maggioranza         19
   Favorevoli          37
   Contrari            0
   Astenuti            18

                         (L'Assemblea approva)

  (L'onorevole  Dipasquale, non avendo potuto  esprimere  il  proprio
  voto, dichiara che avrebbe votato favorevolmente)

  PRESIDENTE. Si prende atto che l'onorevole Dipasquale ha  votato  a
  favore.

      (L'Assessore Cordaro, altresì,  fa cenno che avrebbe votato
                            favorevolmente)


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CANCELLERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Presidente   della   Regione,  Assessori,   io   sto   intervenendo
  sull'ordine  del giorno che abbiamo approvato, però,due  parole  le
  volevo  spendere non fosse altro perché è una questione secondo  me
  molto  rilevante in questo momento che personalmente mi  preoccupa.
  Credo  che  preoccupi un po' tutti, perché non  penso  che  ci  sia
  leggerezza in questa situazione.
   Purtroppo, con la legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1,  abbiamo
  fatto  un  accantonamento  negativo per  141  milioni  nelle  more,
  appunto diceva l'articolo, di una definizione di un accordo con  lo
  Stato.  Accordo con lo Stato che ancora non è avvenuto, chiaramente
  si spera, come tutti i siciliani, che avvenga il prima possibile e,
  però, questo sta gettando nel panico l'intero settore del trasporto
  pubblico locale perché c'è una decurtazione di 48 milioni  di  euro
  e, quindi, del 47,333 per cento. Cioè, significa che dal 1  luglio
  visto  che l'Assessorato ha già mandato ai Comuni e quindi i Comuni
  direttamente  alle  rispettive ditte, che entro  il  15  di  giugno
  devono  in  tutti i modi rivalutare il loro budget  sulla  base  di
  questa decurtazione e dal 1  luglio il budget sarà decurtato.
   Ora,  è  chiaro, non ci vuole assolutamente nessuno con una laurea
  in  economia aziendale, ma è chiaro che questo segnerà la  fine  di
  tante  aziende,  la  fine  di tanti posti  di  lavoro  e  la  fine,
  ovviamente, anche di tanti servizi sul territorio per i cittadini.
   Ecco, con questo ordine del giorno io chiedevo al Presidente della
  Regione e agli Assessori competenti di fissare una data in Aula per
  potere discutere e anche per conoscere quali sono le iniziative che
  intendono mettere a disposizione di questo tema.

   PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, però lei che è Vicepresidente di
  questa  Assemblea  mi deve aiutare nei lavori. È  stato  approvato,
  quindi il Presidente della Regione lo avrà.

   CANCELLERI. Lo volevo solo illustrare, signor Presidente.

   LUPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Onorevole  Pagana,  se  lei  intende intervenire  sull'ordine  del
  giorno  non  le  do  la parola perché è stato  approvato.  È  stato
  approvato,  onorevole Pagana, così come l'ho detto per  l'onorevole
  Cancelleri. L'ordine del giorno è stato approvato; più  che  essere
  approvato che volete

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo a lei  ma
  anche  al  Governo per chiedere se è possibile riaprire i  termini,
  anche  per  qualche  giorno, sul disegno di legge  di  riforma  dei
  rifiuti.
   Abbiamo approvato negli ultimi due giorni con spirito costruttivo,
  propositivo,  nel rispetto del nostro ruolo di opposizione  abbiamo
  avanzato proposte, due disegni di legge che sono stati pesca e oggi
  questo  del  diritto allo studio. Credo che anche  sul  disegno  di
  legge  di  riforma del sistema di smaltimento dei rifiuti serva  il
  concorso  da  parte  di  tutti, la proposta  che  viene  anche  dai
  territori.
   Alcuni sindaci ci hanno chiesto di organizzare degli incontri,  di
  approfondire  il  testo,  se  è possibile  ancor  prima  che  venga
  approvato  in  Aula.  So  che  già  questo  è  stato  fatto   anche
  nell'ambito   della   Commissione,   la   Presidente   ha    svolto
  diligentemente   e   con   attenzione   questo   ruolo   anche   di
  coinvolgimento.
   Siccome  prima  noi avremo all'esame del Parlamento l'approvazione
  del disegno di legge sul collegato generale, senza che ciò comporti
  la  perdita  di  un  minuto di tempo in più per l'approvazione  del
  disegno  di  legge di riforma del sistema dei rifiuti e considerato
  che  i  termini sono già scaduti da un po' di tempo, se è possibile
  avere  ancora  48  ore,  2-3 giorni di tempo  per  approfondire  il
  contenuto  del  disegno di legge ed eventualmente presentare  degli
  emendamenti  che,  ovviamente, non stravolgano l'impianto  generale
  del  disegno di legge già esitato dalla Commissione anche  al  fine
  poi di velocizzarne la discussione e l'esame in Aula.

               Presidenza del Vicepresidente CANCELLERI

   Questa  è  una richiesta che rivolgo al Presidente dell'Assemblea,
  ma ovviamente anche se il Governo è d'accordo. Grazie.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, il  tema  del
  trasporto pubblico locale, sul quale l'assessore Falcone  ha  avuto
  modo di svolgere alcune precisazioni sulla stampa assolutamente  in
  linea  con  le cose che abbiamo concordato, deve essere  riguardato
  alla luce dell'emendamento presentato lunedì scorso alla Camera con
  riguardo  al  disegno  di legge di conversione  del  decreto  legge
  all'esame del primo ramo del Parlamento e riguardante il cosiddetto
  decreto   legge  crescita   n.  34 del  2019,  recepisce  l'accordo
  firmato  tra  il Presidente della Regione, onorevole Musumeci  e  i
  Ministri  Tria  e  Lezi il 15 maggio scorso, ed  è,  come  voi  ben
  sapete,  composto da una parte finanziaria e da una parte  di  tipo
  normativo  che riguarda le nostre province, le nostre ex  province,
  oggi liberi consorzi e città metropolitane.
   Quindi  sul  punto, di questi 150 milioni, 50 sono destinati  alla
  Regione e saranno, come ha già assicurato l'assessore Falcone e non
  posso   che   ribadirlo   in  questa  sede,   prioritariamente   le
  obbligazioni   giuridicamente  vincolanti,   fermo   restando   che
  attraverso altri meccanismi finanziari di cui dirò poi in  sede  di
  trattazione  del collegato, si porranno in linea con la possibilità
  di   attivare   tutta  la  spesa  sulla  quale  è  intervenuto   lo
  stanziamento  da  parte del bilancio approvato  con  la  legge  del
  bilancio  regionale n. 1 del 2019, quindi proprio per  questo,  già
  martedì mattina presenteremo una norma che consente,  - se inserita
  nel  disegno di legge collegato che viene all'esame nel  pomeriggio
  dell'11  -,  di  attivare la spesa immediatamente   dopo  la  piena
  conversione  del  decreto  legge  n.  34  del  2019,   quindi   non
  attenderemo  la definitiva conversione ma la norma consentirà,  una
  volta  intervenuta la conversione, di erogare le risorse in  favore
  delle province e quindi attivare anche la spesa per quanto concerne
  le   obbligazioni,  giuridicamente  vincolanti,  relativamente   al
  trasporto.
   Sotto   questo   profilo  si  possono  dare  giuste   informazioni
  rasserenanti  al  settore  che,  opportunamente  aveva  subìto   le
  fibrillazioni al seguito dell'atto dovuto da parte dell'assessorato
  di preannuncio di tagli che, siamo assolutamente convinti, potranno
  essere scongiurati.

   PRESIDENTE.  Rispetto  alla  richiesta  dell'onorevole   Lupo   di
  riapertura  dei termini per gli emendamenti relativi al disegno  di
  legge sui rifiuti, io chiaramente non posso che chiedere, se l'Aula
  è  d'accordo, il Presidente della Commissione, chiaramente  a  nome
  della   Commissione,  se  l'assessore  competente   Pierobon   sono
  d'accordo,  di  rinviare i termini a lunedì, però  ci  deve  essere
  condivisione.

   SAVARINO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi  abbiamo
  lavorato  per  diversi  mesi  in Commissione,  abbiamo  cercato  di
  ascoltare tutti e di fare un lavoro che coinvolgesse tutti i Gruppi
  parlamentari.
   Certo  è una riforma complessa perché viene fuori da tante ruggini
  passate,  da  tante normative che si sono accavallate  e  quindi  è
  chiaro  che  possano  sorgere sempre fino  all'ultimo  momento  per
  migliorare il testo e noi siamo disponibili ad ascoltare  qualsiasi
  sollecitazione   arrivi,  e  venga  dalle   opposizioni   o   dalla
  maggioranza, poco importa; l'importante è cercare di fare un  testo
  che  superi  i  problemi che ci sono, si inquadri in una  normativa
  nazionale  che ha una direttrice che ormai è chiara, che  è  quella
  delle  aziende  pubbliche, che è quella di riordinare  il  sistema,
  quella di economicizzare, quella di una gestione che sia improntate
  ad   un  sistema  che  per  ora  ha  creato  troppe  falle  e  poca
  funzionalità.
   Per  cui  la  disponibilità  al di là di  aprire  il  termine,  la
  disponibilità  della Commissione a raccogliere, a  presentare  come
  commissione eventuali aggiustamenti che arrivino anche la  prossima
  settimana, c'è tutta
   Noi  oggi  in  Commissione  abbiamo,  con  l'assessore,  esaminato
  insieme  gli  emendamenti già presentati e li abbiamo valutati  nel
  merito  insieme, facendo un lavoro che serviva proprio per  evitare
  di  arrivare in Aula con approssimazione, ma se la Presidenza me lo
  permette chiedo che questo tema venga trattato martedì prossimo.
   Da   qui   a  martedì  mattina  se  dovessero  arrivare  ulteriori
  sollecitazioni,  la  Commissione e credo  anche  l'assessore  e  il
  Governo,  sono  disponibili ad ascoltare  e  trovare  le  soluzioni
  giuridiche  più  consone  per cercare di  far  sì  che  la  riforma
  migliori.

   PRESIDENTE. Assessore Pierobon, si vuole esprimere?

   PIEROBON, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Va bene così.

   PRESIDENTE.  Perfetto allora la condivisione del  buon  senso,  mi
  pare  abbia  guidato  la decisione di tutti e questa  è  una  buona
  pratica.
   Il  termine per gli emendamenti è fissato a lunedì 10 entro le ore
  13.00.
   Ovviamente  tutti  gli  emendamenti che  arriveranno,  chiaramente
  nuovi,   non  trattati  in  precedenza,  verranno  trasmessi   alla
  Commissione che così li valuterà nel pieno delle sue competenze.
   L'ultimo  intervento, aveva chiesto di parlare l'onorevole  Pagana
  ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento.

   PAGANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PAGANA.  Grazie  Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,  volevo
  ringraziare lei, e quindi tramite lei anche l'Aula ed esprimere  la
  mia  soddisfazione personale, perché questo ordine del  giorno  con
  cui si chiede l'istituzione di una Commissione speciale di indagine
  e di studio sulla gestione del servizio idrico integrato in Sicilia
  è  stato  approvato  con la presenza in Aula del  Presidente  della
  Regione e dell'assessore competente.
   Volevo   ringraziare   anche  il  Presidente   della   Commissione
   Antimafia ,  che  ha  sottoscritto  l'ordine  del  giorno,  e   la
  Presidente Savarino con cui sono certa collaboreremo.
   L'istituzione di questa Commissione non vuol dire  che  non  si  è
  lavorato,  ma  sicuramente vuol dire che  siccome  noi  abbiamo  il
  dovere  di  fare  di  più in quanto Parlamento  siciliano,  abbiamo
  questo strumento ed intendiamo utilizzarlo.
   Nella provincia di Enna, ma non credo solo in quella provincia, in
  questi  giorni, sta continuando ad avere luogo l'ennesima  violenza
  nei  confronti  dei  cittadini che usufruiscono dell'acqua.  E'  da
  gennaio  che  non si vedono nemmeno recapitare le  bollette  e,  se
  tutto  questo è possibile evidentemente un responsabile c'è, quindi
  io  ringrazio ancora tramite la Presidenza l'Aula tutta e  speriamo
  che questa Commissione venga insediata presto.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta sarà rinviata a  martedì
  prossimo;  chiaramente,  come  da programma  della  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, doveva esserci, alle ore 15.00,
  l'attività ispettiva, ma, non essendo in questo momento  pronta  la
  rubrica  per  una  necessaria interlocuzione con gli  Assessori,  è
  rinviata a mercoledì prossimo, in maniera eccezionale ed in  deroga
  alle  deliberazioni  della  Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari.


     Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a martedì,  11  giugno
  2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

   I -Comunicazioni
  II -Discussione dei disegni di legge:
       1)  Collegato  al  disegno  di  legge  n.  476   Disposizioni
         programmatiche e correttive per l'anno 2019. Legge di stabilità
         regionale . (n. 491)

       2)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti . (nn. 290-49-76-179-267/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       3)  Cultura della Pace in Sicilia . (n. 514/A)

         Relatore: on. Lupo

                   La seduta è tolta alle ore 18.38

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte  scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
  utilità

   N.  481  - Notizie in merito all'autorizzazione rilasciata per  la
  realizzazione e gestione di un impianto di produzione di compost di
  qualità  e stoccaggio di rifiuti in contrada Paterna nel territorio
  di Terrasini (PA).
   Firmatari: Fava Claudio
   - Con nota prot. n. 59335/IN.17 del 26 novembre 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.

   N.      542   -   Iniziative   per   contrastare   il   piano   di
  riorganizzazione aziendale dell'Enel.
   Firmatari: Lupo Giuseppe
   - Con nota prot. n. 62185/IN.17 del 12 dicembre 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive. -
  Con nota prot. n. 1072/A04 del 27 febbraio 2019 l'Assessore per  le
  attività produttive ha eccepito la propria incompetenza. - Con nota
  prot.  n. 12923/IN.17 del 28 marzo 2019 il Presidente della Regione
  ha   delegato   l'Assessore   per  l'energia.   -    La    risposta
  dell'Assessore  per l'energia è pervenuta con nota  del  Presidente
  della Regione prot. n. 9144 del 24 maggio 2019.

   N.  667  - Iniziative urgenti per consentire la realizzazione  del
  progetto 'Argo-Cassiopea' di Eni.
   Firmatari: Arancio Giuseppe Concetto
   -  Con  nota prot. n. 10036/IN.17 dell'11 marzo 2019 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni