Presidenza del vicepresidente Cancelleri
La seduta è aperta alle ore 16.41
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente, che non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Sull'esito della votazione della mozione n. 10
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in merito alla
mozione n. 10, tengo a puntualizzare che la settimana scorsa
riguardo la votazione di questa mozione io mi sono astenuto, mentre
risulta che sia io che l'onorevole Catalfamo abbiamo estratto il
tesserino. Tengo a puntualizzare che io non ho mai estratto il
tesserino, ma mi sono semplicemente astenuto, anche perché la
mozione doveva essere ritirata ma la votazione era già aperta.
Soltanto per questo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Tamajo e Trizzino.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge presentati.
ZITO, segretario:
- Autorizzazione alla bruciatura di paglia, sfalci e potature
nelle attività agricole in Sicilia (n. 111).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Aricò in data
25 gennaio 2018.
- Consorzio Unico Regionale di Ricerca (n. 130).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Foti,
Cappello, Mangiacavallo, Palmeri, Ciancio, Zito, Cancelleri,
Siragusa, Trizzino, Tancredi, Zafarana, Di Paola, Pasqua, Pagana,
Sunseri, De Luca, Schillaci, Marano, Campo e Di Caro in data 23
gennaio 2018.
- Educazione allo sviluppo della coscienza imprenditoriale ed
economica del territorio (n. 131).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Foti,
Cappello, Mangiacavallo, Palmeri, Ciancio, Zito, Cancelleri,
Siragusa, Trizzino, Tancredi, Zafarana, Di Paola, Pasqua, Pagana,
Sunseri, De Luca, Schillaci, Marano, Campo e Di Caro in data 23
gennaio 2018.
- Partecipazione delle biblioteche e delle reti bibliotecarie
provinciali siciliane ad S.B.N. (n. 132).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana in data 23 gennaio
2018.
- Creazione degli archivi universitari per favorire la ricerca e
l'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro (n. 133).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana in data 23 gennaio
2018.
- Modifiche all'articolo 6 della legge regionale n. 18/1989 (n.
134).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana in data 23 gennaio
2018.
- Norme in materia di discipline bio-naturali (n. 135).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana in data 23 gennaio
2018.
- Modalità di esercizio delle medicine complementari da parte dei
medici e odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti (n.
136).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana in data 23 gennaio
2018.
- Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai sensi
dell'articolo 41 ter dello Statuto al Parlamento della Repubblica
recante Modifica dello Statuto Speciale della Regione Siciliana -
Istituzione del Consiglio Regionale delle Autonomie Locali per la
Sicilia C.A.L.S.' (n. 137).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Assenza in
data 25 gennaio 2018.
- Istituzione della Giornata della famiglia (n. 138).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia in
data 25 gennaio 2018.
- Norme per la valorizzazione del patrimonio immobiliare dei
centri storici (n. 139).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Assenza in
data 25 gennaio 2018.
- Modifiche ed integrazioni agli artt. 5 e 8 della legge regionale
10 Agosto 2016, n. 16 recante Recepimento del T.U. delle
disposizioni legislative e regolamenti in materia edilizia
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
2001, n. 380 (n. 140).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo in
data 25 gennaio 2018.
- Educazione alla cittadinanza attiva contro le mafie e i poteri
occulti (n. 141).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ciancio,
Campo, Di caro, Di Paola, Pasqua, De Luca, Schillaci, Sunseri,
Pagana, Marano, Cancelleri, Palmeri, Zito, Cappello, Foti,
Trizzino, Mangiacavallo, Siragusa, Zafarana e Tancredi in data 25
gennaio 2018.
- Introduzione di prodotti biologici e dell'opzione vegetariana e
vegana nella ristorazione collettiva pubblica (n. 142).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zafarana,
Campo, Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola,
Foti, Mangiacavallo, Marano, Palmeri, Pagana, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Trizzino, Tancredi e Zito in data 25 gennaio
2018.
- Disciplina dell'autoscioglimento dell'Assemblea Regionale
Siciliana e della nomina e revoca degli Assessori (n. 143).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zafarana,
Campo, Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola,
Foti, Mangiacavallo, Marano, Palmeri, Pagana, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Trizzino, Tancredi e Zito in data 25 gennaio
2018.
- Norme in materia di inquinamento acustico (n. 144).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zafarana,
Campo, Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola,
Foti, Mangiacavallo, Marano, Palmeri, Pagana, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Trizzino, Tancredi e Zito in data 25 gennaio
2018.
- Determinazione dei criteri generali per la creazione, la
gestione e il controllo dei nidi familiari (n. 145).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zafarana,
Campo, Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola,
Foti, Mangiacavallo, Marano, Palmeri, Pagana, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Trizzino, Tancredi e Zito in data 25 gennaio
2018.
- Abrogazione della norma che equipara le indennità dei componenti
dell'ars a quelli del senato (n. 146).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Aricò,
Assenza, Galluzzo, Savarino e Zitelli in data 25 gennaio 2018.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge inviati alle competenti Commissioni.
ZITO, segretario:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Stabilizzazione del personale precario. (n. 91).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
PARERE V.
- Ricandidatura terzo mandato del Sindaco nei comuni sino a 3.000
abitanti. (n. 102).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 gennaio 2018.
- Disposizioni in materia di elezione del Sindaco e del Consiglio
comunale nei comuni con popolazione compresa tra 10.000 e 15.000
abitanti. (n. 97).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
- Istituzione del Garante regionale della famiglia. (n. 109).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
PARERE VI.
- Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 in materia
di elezione diretta degli organi. (n. 118).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
- Norme in materia di revisori dei conti. (n. 106).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
BILANCIO (II)
- Nuove norme in materia di agevolazioni sulla tassa di
circolazione per le autovetture e mezzi in forza alle associazioni
di protezione civile iscritte all'albo regionale. (n. 115).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
PARERE I.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Disposizioni in materia di promozione e tutela della attività di
panificazione. (n. 92).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
- Incentivi per favorire nuova imprenditorialità giovanile e
femminile. (n. 93).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
- Disposizioni per la lavorazione, trasformazione e vendita di
limitati quantitativi di prodotti agricoli nell'ambito della
filiera corta e produzione locale. (n. 94).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
PARERE UE.
- Norme in materia di contrasto dello spreco alimentare. (n. 99).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
PARERE VI.
- Trattamento biologico per combattere il fenomeno fitopatologico
del punteruolo rosso. (n. 110).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
- Norme per la promozione, il sostegno e lo sviluppo delle
cooperative di comunità nel territorio siciliano. (n. 113).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Istituzione dell'Autorità Portuale Regionale (ASPOR). (n. 95).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
PARERE III.
- Modifica all'articolo 3, comma 1, della legge regionale 11
agosto 2015, n. 19 (Misure volte a far coincidere gli ATO - Ambiti
Territoriali Ottimali - con i bacini idrografici). (n. 98).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
- Misure per il contrasto all'evasione tariffaria nei servizi di
trasporto pubblico regionale e locale. (n. 107).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
PARERE V.
- Disciplina dei servizi di Trasporto Pubblico Locale in Sicilia.
(n. 108).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
PARERE I.
- Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Istituzione di sistemi tariffari agevolati di continuità
territoriale per i trasporti aerei e marittimi verso la Sicilia'.
(n. 116).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
- Norme finalizzate alla realizzazione di parcheggi e alla
decongestione dei centri urbani. (n. 119).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-
culturale dei siti legati alla Seconda Guerra Mondiale in Sicilia
nel 75 anniversario dell'Operazione Husky . (n. 103).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
- Nuove norme in materia di contrasto all'obesità infantile e
giovanile. (n. 112).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
PARERE III.
- Norme per il riconoscimento e la promozione delle attività
artistiche di strada. (n. 117).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
PARERE I.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Interventi a sostegno dei soggetti con Disturbi Specifici di
Apprendimento (DSA). (n. 96).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
PARERE V.
- Norme per il controllo e la prevenzione del randagismo e la
tutela degli animali da affezione. (n. 100).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
- Disposizioni per l'accesso alla psicoterapia. (n. 104).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 gennaio 2018.
- Nuovi interventi a sostegno dell'autonomia abitativa dei giovani
siciliani. (n. 114).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 gennaio 2018.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Amata, con nota prot. n.
672/SG.LEG.PG. del 19 gennaio 2018, ha chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 102 Ricandidatura terzo
mandato del Sindaco nei comuni sino a 3.000 abitanti .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura
dell'interrogazione con richiesta di risposta orale presentata.
ZITO, segretario:
N. 10 - Chiarimenti circa la realizzazione della settima vasca
della discarica di Bellolampo, sita nel Comune di Palermo.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Barbagallo Anthony Emanuele
PRESIDENTE. Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà
posta all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta in Commissione presentate.
ZITO, segretario:
N. 8 - Interventi volti a garantire la sicurezza nei presìdi di
continuità assistenziale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci Roberta;
Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano Jose; Cancelleri Giovanni
Carlo; Palmeri Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco; Foti
Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio
N.11 - Interventi in merito alle problematiche occupazionali
del Consorzio Olimpo.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Palmeri Valentina;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 15 - Chiarimenti sull'esclusione dal 'Gruppo Misto' di una
consigliera comunale del comune di Motta Sant'Anastasia (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Foti Angela; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio; Cancelleri
Giovanni Carlo; Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Palmeri
Valentina; Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania; De Luca Antonino;
Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena;
Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore; Sunseri
Luigi; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 20 - Interventi per scongiurare la soppressione del reparto di
neurologia a Gela (CL).
- Assessore Salute
Arancio Giuseppe Concetto
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo ed alle competenti Commissioni.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
ZITO, segretario:
N. 7 - Verifica delle condizioni igienico-sanitarie dell'Ospedale
Vittorio Emanuele di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci Roberta;
Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano Jose; Cancelleri Giovanni
Carlo; Palmeri Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco; Foti
Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio
N. 9 - Interventi in favore del porto turistico di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Paola Nunzio; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro
Giovanni; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci Roberta;
Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano Jose; Cancelleri Giovanni
Carlo; Palmeri Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco; Foti
Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio
N. 12 - Chiarimenti in merito alla pericolosa condizione in cui
versa il porto di Selinunte.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio Gianina;
Cappello Francesco; Palmeri Valentina; Zafarana Valentina;
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Campo Stefania; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 13 - Notizie in merito al centro chirurgico ambulatoriale
Villa Maria s.r.l. di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zafarana Valentina; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Palmeri Valentina;
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Campo Stefania; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 14 - Chiarimenti sull'emergenza rifiuti con particolare
riferimento al comune di Licata (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Pullara Carmelo
N. 16 - Riapertura della Riserva naturale orientata 'Cavagrande
del Cassibile'.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Territorio e Ambiente
Cannata Rossana
N. 17 - Chiarimenti in merito alla delibera del Consiglio dei
Ministri approvata in data 18 dicembre 2017.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Zafarana Valentina;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Palmeri
Valentina; Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania; De Luca Antonino;
Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena;
Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore; Sunseri
Luigi; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 18 - Commemorazione del 'Giorno del ricordo' in memoria delle
vittime delle Foibe.
- Presidente Regione
Assenza Giorgio
N. 19 - Chiarimenti urgenti sui fatti avvenuti ad Isnello (PA) il
4 gennaio 2018 nei confronti di soggetti richiedenti lo status di
rifugiato.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela;
Zafarana Valentina; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello
Francesco; Palmeri Valentina; Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania;
De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi;
Trizzino Giampiero; Zito Stefano
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
ZITO, segretario:
N. 7 - Revoca in autotutela della nomina del Direttore generale
dell'Arpa Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Palmeri Valentina; Di Paola Nunzio; Trizzino Giampiero; Cancelleri
Giovanni Carlo; Campo Stefania; Sunseri Luigi; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Pasqua
Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose; Assenza Giorgio
N. 8 - Incidenza della componente non osservata dell'economia
sul bilancio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Sunseri Luigi; Palmeri Valentina; Di Paola Nunzio; Trizzino
Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Pasqua
Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose; Assenza Giorgio
N. 9 - Iniziative per fronteggiare l'attuale rapporto tra la
società TUA - Trasporto Urbano Agrigento e gli stessi dipendenti.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Mauro Giovanni
N. 10 - Allestimento dei teatri di pietra per la stagione estiva
2018.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 11 - Indennità del PSR 'a superficie' per il settore biologico
e delle misure agroambientali in agricoltura.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Palmeri Valentina; Sunseri Luigi; Di Paola Nunzio; Trizzino
Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Pasqua
Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose; Assenza Giorgio
N. 12 - Salvaguardia dei lavoratori precari compresi nel bacino di
cui all'art. 12 della l.r. n. 13 del 2009 e dei lavoratori della ex
Pirelli di Villafranca e di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Di Caro Giovanni; Palmeri Valentina; Sunseri Luigi; Di Paola
Nunzio; Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo
Stefania; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; Foti Angela; Pasqua Giorgio; Zito Stefano; Ciancio
Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De
Luca Antonino; Pagana Elena; Marano Jose; Assenza Giorgio
N. 13 - Revisione dei supporti economici in favore dei malati di
celiachia.
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Di Caro Giovanni; Palmeri Valentina; Sunseri
Luigi; Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo
Stefania; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; Foti Angela; Pasqua Giorgio; Zito Stefano; Ciancio
Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De
Luca Antonino; Pagana Elena; Marano Jose; Assenza Giorgio
PRESIDENTE. Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno
annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le
interpellanze si intendono accettate e saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
ZITO, segretario:
N. 17 - Chiusura del ciclo dei rifiuti nel libero Consorzio
comunale di Trapani.
Palmeri Valentina; Trizzino Giampiero; Foti Angela; Di Paola
Nunzio; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Sunseri Luigi;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco;
Pasqua Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose
Presentata il 22/01/18
N. 18 - Iniziative per fronteggiare il rischio idraulico nei
torrenti della Regione.
Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio;
Ragusa Orazio
Presentata il 22/01/18
N. 19 - Iniziative concernenti la nuova discarica ad Agira (EN).
Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
Presentata il 23/01/18
N. 20 - Riqualificazione e valorizzazione delle aree ricadenti nel
demanio marittimo.
Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
Presentata il 23/01/18
N. 21 - Iniziative concernenti la gestione dei rifiuti in Sicilia.
Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
Presentata il 23/01/18
N. 22 - Liquidazione e definitiva chiusura degli ATO.
Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
Presentata il 23/01/18
N. 23 - Adozione di un piano per il lavoro e contrasto alla
povertà.
Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
Presentata il 23/01/18
N. 24 - Iniziative concernenti la CRIAS.
Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
Presentata il 23/01/18
N. 25 - Attivazione degli sportelli d'informazione al cittadino.
Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
Presentata il 23/01/18
N. 26 - Rafforzamento degli interventi nel settore scolastico.
Foti Angela; Palmeri Valentina; Trizzino Giampiero; Di Paola
Nunzio; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Sunseri Luigi;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco;
Pasqua Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose
Presentata il 25/01/18
N. 27 - Redazione e adozione del Piano di Utilizzo del Demanio
Marittimo (PUDM) del comune di Aci Castello (CT).
Foti Angela; Palmeri Valentina; Trizzino Giampiero; Di Paola
Nunzio; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Sunseri Luigi;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco;
Pasqua Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose
Presentata il 25/01/18
N. 28 - Iniziative volte ad ottenere il regime di continuità
territoriale per la Sicilia.
Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Trizzino Giampiero; Di Paola Nunzio; Campo Stefania; Sunseri Luigi;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco;
Pasqua Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose
Presentata il 26/01/18
N. 29 - Riconoscimento dello stato di calamità naturale nel
territorio dell'ex provincia regionale di Catania.
Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela;
Palmeri Valentina; Trizzino Giampiero; Di Paola Nunzio; Campo
Stefania; Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina;
Pasqua Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose
Presentata il 26/01/18
N. 30 - Prevenzione incendi nel territorio siciliano.
Trizzino Giampiero; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;
Foti Angela; Palmeri Valentina; Di Paola Nunzio; Campo Stefania;
Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Pasqua
Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose
Presentata il 29/01/18
PRESIDENTE. Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
demandate, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la
determinazione della relativa data di discussione.
parlamentari ai fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Comunicazione di trasmissione del regolamento interno dei Gruppi
parlamentari ai fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
seguente comunicazione.
ZITO, segretario: Comunico che:
- con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 24 gennaio
2018 e protocollata al n. 984/AulaPG-TraspPG del 26 gennaio
successivo, l'on. Antonio Catalfamo, nella qualità di Presidente
del Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia , ha trasmesso copia, ai
fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS, del regolamento
interno del Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto;
- è pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 24 gennaio 2018,
protocollata al n. 983/AulaPG-TraspPG del 26 gennaio successivo,
copia del verbale della riunione del 23 gennaio 2018 del Gruppo
parlamentare UDC - Unione dei Democratici Cristiani e dei
Democratici di Centro , con cui è stata trasmessa copia, ai fini
della pubblicazione sul sito web dell'ARS, del regolamento interno
del suddetto Gruppo parlamentare;
- con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 24 gennaio
2018 e protocollata al n. 982/AulaPG-TraspPG del 26 gennaio
successivo, l'on. Giuseppe Milazzo, nella qualità di Presidente del
Gruppo parlamentare Forza Italia , ha trasmesso copia, ai fini
della pubblicazione sul sito web dell'ARS, del regolamento interno
del Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto;
- con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 22 gennaio
2018 e protocollata al n. 981/AulaPG-TraspPG del 26 gennaio
successivo, l'on. Giuseppe Lupo, nella qualità di Presidente del
Gruppo parlamentare Partito Democratico XVII legislatura , ha
trasmesso copia, ai fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS,
del regolamento interno del Gruppo parlamentare da egli stesso
presieduto;
- con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 23 gennaio
2018 e protocollata al n. 980/AulaPG-TraspPG del 26 gennaio
successivo, l'on. Nicola D'Agostino, nella qualità di Presidente
del Gruppo parlamentare Sicilia Futura , ha trasmesso copia, ai
fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS, del regolamento
interno del Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto;
- con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 22 gennaio
2018 e protocollata al n. 979/AulaPG-TraspPG del 26 gennaio
successivo, l'on. Valentina Zafarana, nella qualità di Presidente
del Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle , ha trasmesso
copia, ai fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS, del
regolamento interno del Gruppo parlamentare da ella stessa
presieduto;
- con nota pervenuta al protocollo generale ARS il 29 dicembre
2017 e protocollata al n. 978/AulaPG-TraspPG del 26 gennaio
successivo, l'on. Cateno De Luca, nella qualità di Presidente del
Gruppo parlamentare Misto , ha trasmesso copia, ai fini della
pubblicazione sul sito web dell'ARS, del regolamento interno del
Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto;
- con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 15 gennaio
2018 e protocollata al n. 977/AulaPG-TraspPG del 26 gennaio
successivo, l'on. Carmelo Pullara, nella qualità di Presidente del
Gruppo parlamentare Popolari ed autonomisti , ha trasmesso copia,
ai fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS, del regolamento
interno del Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto;
- con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 22 gennaio
2018 e protocollata al n. 976/AulaPG-TraspPG del 26 gennaio
successivo, l'on. Alessandro Aricò, nella qualità di Presidente del
Gruppo parlamentare DiventeràBellissima , ha trasmesso copia, ai
fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS, del regolamento
interno del Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto.
PRESIDENTE. Avverto che la documentazione di cui sopra sarà
oggetto di pubblicazione nel sito internet dell'Assemblea ai sensi
dell'articolo 25 bis del Regolamento interno dell'ARS.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Procedura d'urgenza dell'esame del disegno di legge n. 103
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Procedura d'urgenza dell'esame del disegno di legge n. 103 Norme
per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico culturale
dei siti legati alla Seconda guerra mondiale in Sicilia nel 75
anniversario dell'Operazione Husky .
L'Aula è chiamata ad esprimersi sulla procedura d'urgenza e, come
prevede l'articolo 135, comma 2, del Regolamento interno, lo deve
fare per alzata e seduta.
Pongo, pertanto, in votazione la procedura d'urgenza. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
mità naturale nel territorio della ex Provincia regionale di Enna'
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Discussione della mozione n. 2 «Riconoscimento dello stato di
calamità
naturale nel territorio della ex Provincia regionale di Enna»
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 2 Riconoscimento dello stato di
calamità naturale nel territorio della ex Provincia regionale di
Enna , dell'onorevole Pagana.
Ha facoltà di parlare il presentatore per illustrare la mozione
per non più di dieci minuti.
PAGANA. Signor Presidente, Governo, colleghi e cittadini che ci
seguono, stasera siamo qui a discutere una semplice mozione, un
semplice atto di indirizzo politico rivolto al Governo, ed in
particolare all'assessore all'agricoltura Edi Bandiera.
Quello che chiediamo con la mozione n. 2 è il riconoscimento dello
stato di calamità naturale nel territorio della ex Provincia di
Enna. E' un tema che abbiamo già avuto modo di affrontare, è un
tema di estrema attualità e questa mozione potrebbe in qualche modo
aiutare a respirare, a far respirare un po', potrebbe comunque
aiutare un po' a respirare gli agricoltori e gli allevatori
dell'entroterra siciliano ma più in generale di tutta la Regione.
Il Presidente comunica all'assessore che già è pronto un
emendamento alla mozione al fine di estendere lo stato di calamità
naturale a tutto il territorio, all'intero territorio della Regione
siciliana e non solo alla Provincia di Enna. Sappiamo tutti quella
che è la condizione dei nostri allevatori e dei nostri agricoltori.
La siccità rappresenta solo uno dei diversi problemi che stanno
vivendo. E' noto a tutti che non piove dalla primavera di questo
2017, ed è noto a tutti che le temperature di questo periodo o
comunque le temperature di questi ultimi mesi non rientrano nella
normalità e costituiscono una condizione di straordinaria gravità
per i nostri produttori agricoli. Produttori agricoli che dalla
politica degli ultimi anni sono senza dubbio abbandonati, sono
stati emarginati, sono gli ultimi tra i cittadini siciliani e tra i
lavoratori siciliani. Hanno una politica comunitaria che va contro,
favorendo le importazioni e questo noi, da siciliani, sappiamo
quanto ci può danneggiare, con una politica nazionale che nei
confronti dell'agricoltura sembra quasi inesistente.
Assessore, in questo momento, mentre noi discutiamo questa mozione
e mentre noi chiediamo al Governo e chiediamo all'Assemblea di
votarla favorevolmente, ci sono agricoltori che stanno vedendo
morire i propri capi di bestiame, ci sono allevatori che stanno
soffrendo, allevatori che pronunciano con disperazione parole come
fame, che chiedono aiuto e lo gridano, non sanno più a chi
rivolgersi. Sono allevatori che vengono indotti addirittura alla
illegalità.
Assessore, io colgo l'occasione della discussione e della
presentazione di questa mozione affinché questo assessorato, come è
noto sta già facendo, si faccia promotore di iniziative che vadano
a favore del settore primario della nostra economia, che siano
tavoli inter-assessoriali dove affrontare, diciamo, in modo
panoramico quelli che sono tutti i problemi dalla trattazione del
tema della Brucellosi. E qui è necessaria anche un'interlocuzione
con il ministro, o ancora i notevoli problemi dai prezzi che
purtroppo da decenni rimangono immutati.
Assessore noi chiediamo il voto di questa mozione, una votazione
favorevole, ma soprattutto quello che chiediamo è una risposta da
parte di questo Governo, una risposta che sia concreta e
soprattutto che aiuti gli imprenditori a predisporre tutte quelle
misure che sono necessarie perché se finora non sono arrivate
segnalazioni agli organi competenti, effettivamente c'è un
problema. Perché la siccità ha colpito tutti e gli allevatori,
addirittura, non sapevano che occorresse fare una segnalazione.
Quindi le chiediamo di farsi promotore per queste iniziative. Lo
chiediamo a lei, lo chiediamo all'intero Governo e da parte di
quest'Aula, tengo a precisare, ogni qualvolta ci sarà, comunque, da
parte del gruppo politico, si intenderà intraprendere un'azione che
vada a favore esclusivo dei cittadini che siano agricoltori, o
allevatori, siamo a completa disposizione.
Purtroppo, l'ho detto ieri sera ad un incontro al quale era
presente anche l'Assessore. Gli agricoltori e gli allevatori in
questa società sono gli ultimi, nella nostra Sicilia, sono gli
ultimi, invece, dovrebbero essere i primi perché è il settore
primario, il cuore pulsante della nostra economia.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
cittadini, quale migliore esordio oggi il primo intervento, sono
allungati i microfoni, signor Presidente, non so cosa è successo,
ma mi ricordo che nella scorsa legislatura erano un po' più corti.
Quale migliore esordio, come primo intervento della prima
legislatura, presieduta dalla S.V. Presidente Cancelleri. Non nego
che mi sarebbe piaciuto vederla seduto su una altra seduta, ma per
questa legislatura ci accontenteremo di vederla sullo scranno più
alto del Parlamento.
Ringrazio la collega Pagana che ha sollevato un tema tanto caro a
noi siciliani che riguarda appunto l'agricoltura e ahimè le
condizioni in cui la nostra agricoltura versa sia per lo stato in
cui la Sicilia sostanzialmente si trova. Ricordo a me stesso che
una delle lamentele più frequenti che gli agrumicoltori di Scordia,
Palagonia, Ramacca, delle parti della provincia di Catania dalla
quale provengo lamentano l'esosissimo costo dell'energia elettrica
o il cattivo funzionamento dei consorzi di bonifica o le stagioni
irrigue che sostanzialmente sono sempre inutili, costosissime, fini
a sé stesse e che soddisfano più che altro esigenze legate agli
enti stessi, piuttosto che ai contadini che sono i veri proprietari
dei consorzi stessi.
Se poi ci mettiamo che il 29 gennaio ci sono più di venti gradi,
ieri vedevo addirittura persone che facevano il bagno a Mondello,
credo che ci troviamo in una situazione assai drammatica perché il
sistema degli invasi che non si è completato, una Regione che è
ricca d'acqua ma che non riesce a sfruttarla a dovere, ha messo in
grave crisi e in ginocchio appunto tutti i nostri imprenditori
agricoli e in particolar modo gli agrumicoltori che hanno chiesto
con forza un intervento di questa Regione, un intervento del
Presidente della Regione e quindi in particolar modo un intervento
dell'Assessore per l'agricoltura.
Credo sia doveroso da parte di questo Assessore e quindi di questo
Governo, appunto, il riconoscimento dello stato di calamità
naturale, ma come bene ha detto la collega che mi ha preceduto,
questo stato deve essere esteso a tutto il territorio della Regione
siciliana, perché, ahimè, non è più un fenomeno che può essere
circoscritto soltanto alla provincia di Enna, o a quella di
Catania, ma è l'intero territorio che sta soffrendo, è l'intero
territorio che è in ginocchio.
Ed, allora, da questo punto di vista io credo che il Parlamento
debba impegnare questo Governo affinché chieda nelle sedi
istituzionali giuste, quindi a Roma e al Governo nazionale, un
aiuto.
Assessore, avremo modo nel corso di questa legislatura di
confrontarci sui problemi che, io sono certo, per la sua storia
personale Lei conosce che riguardano, appunto, l'intero comparto
dell'agricoltura.
Partiamo con un impegno serio nei loro confronti per questo stato
che è di assoluta straordinarietà ed eccezionalità.
Come dicevo prima, ho visto persone che fanno il bagno, però mi
chiedo verso quale direzione sta andando questo pianeta. Verso
quale la nostra condotta, il consumismo sfrenato, lo smog e tutto
quello che conosciamo sta facendo precipitare il pianeta, la nostra
Terra, la nostra Isola, la nostra nazione e, in generale, la terra
nella quale ci troviamo.
Partiamo da questo impegno concreto, caro assessore, diamo una
mano agli imprenditori agricoli a coloro che in questo momento non
ce la fanno più e boccheggiano e poi vediamo in che modo
intraprendere un percorso serio che riguarda, per l'appunto,
l'agricoltura, gli imprenditori siciliani e soprattutto il loro
rapporto, il rapporto di questa terra e di questa Sicilia con lo
Stato nazionale.
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Sull'ordine dei lavori
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, ho
chiesto la parola sull'ordine dei lavori perché capisco la
procedura d'urgenza sul disegno di legge n. 103. Tuttavia, non ho
sentito l'intervento del proponente che quantomeno lo illustrasse.
Nulla in contrario sulla opportunità di valorizzare i percorsi
della memoria, dell'operazione Husky sullo sbarco in Sicilia ma,
francamente, ripercorrere i luoghi della memoria sulla tipologia
dei piccoli bunker, queste strutture di 60 centimetri che arrivano
con procedura d'urgenza, addirittura in Parlamento, in un momento
storico come questo in cui ci aspettavamo, non lo comprendo.
Capisco che ormai è stato posto in votazione, ma volevo che su
questo si registrasse, signor Presidente, il mio voto contrario.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, lo potrà fare perché il disegno di
legge è semplicemente trasmesso in Commissione con la procedura
d'urgenza, quindi potrà esprimere il suo dissenso nella
Commissione, e poi successivamente anche in Aula.
FIGUCCIA. Esprimo il mio voto negativo sul metodo. Mi sembra
inopportuno che in una fase storica come questa, dove una serie di
emergenze vengono rappresentate sul piano delle povertà, sul piano
del lavoro, sul piano dell'emergenza idrica, una serie di temi che
sono stati, peraltro, affrontati giustamente attraverso anche la
presentazione delle mozioni, mi sembra davvero inopportuno che una
norma come questa, tra l'altro rispetto alla quale capisco che non
c'è praticamente neanche copertura finanziaria, perché si rimanda
ad un generico capitolo istituito presso l'assessorato Turismo con
un riferimento a fatti storici, ecco, preferirei che affrontassimo
in maniera più pronta, più precisa le emergenze di questo tempo, di
questo 2018 legate alle povertà, legate ai giovani che non trovano
occupazione, legato ai temi delle imprese, della piccola e media
impresa, legate a quei bacini di precariato, a partire anche dagli
stessi voucher, a partire da emergenza Palermo, a partire dalle
politiche attive del lavoro che, ad esempio, in questi giorni hanno
affollato le nostre piazze.
Quindi, le chiederei, per favore, signor Presidente, maggiore
scrupolo sulla valutazione delle procedure d'urgenza. Capisco che
non attiene esattamente alla valutazione di questa Presidenza, ma
all'iter complessivo attraverso il quale questi testi arrivano ad
essere trattati, ripeto, con procedura d'urgenza, in un che ritengo
abbia altre priorità.
Questa era una valutazione che atteneva, ovviamente, più la
Conferenza dei Capigruppo, con il Presidente che l'ha valutata in
quella fase, quindi, ripeto, nulla da ridire rispetto alla sua
conduzione, però, per favore, signor Presidente, conoscendo anche
la sua sensibilità, sul tema facciamo in modo che le urgenze
trattate in Parlamento siano altre.
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Riprende la discussione della mozione n. 2
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, giorni fa ho
incontrato un agricoltore, nello specifico il Consorzio del
mandarino tardivo di Ciaculli , e parlando del problema della
siccità, mi faceva una battuta che mi ha molto colpito: l'albero
non aspetta la politica, non aspetta il dirigente, non aspetta il
burocrate . L'albero, quando non è messo nelle condizioni di
vegetare e di produrre frutti, ovviamente, tutto questo si traduce
in un disastro per coloro i quali investono un'intera stagione
sulla loro attività. Questo uno dei tanti esempi.
Questa mozione, certamente, signor Presidente, non mi appassiona
perché il Parlamento non dovrebbe sentire il bisogno di presentare
mozioni, qualcun altro dovrebbe arrivare prima.
E, sappiamo tutti della visita del nostro Presidente del
Consiglio, l'onorevole Gentiloni, che entrando al Teatro Massimo,
appena ha preso la parola, ha rassicurato tutti sul fatto che il
Consiglio dei Ministri, ha detto, nei prossimi giorni, forse
durante le prossime ore, affronterà il problema.
Il vero problema è che il Governo, visto il clima di campagna
elettorale, ho capito, ma sarà il mio personale convincimento, non
ha intenzione di agevolare alcuni percorsi: il problema dei
rifiuti, sul quale già il Parlamento si è confrontato e, nello
specifico di questa seduta d'Aula, il problema della siccità.
L'assessore, mi risulta, ha già cercato di attivare alcuni
percorsi ma, lo dirà meglio personalmente, più puntualmente.
Noi, come Forza Italia, certamente, non possiamo esprimerci contro
una mozione che, comunque, attenziona un problema, che è un
problema molto grave e delicato.
Lo facciamo, soprattutto, signor Presidente, perché deve rimanere
traccia sul fatto che il Parlamento fa proprio questo documento,
questa mozione, spero, nella sua interezza, pone una questione. La
questione di oggi è che la Sicilia è veramente nei guai.
Il Parlamento, però, si deve porre un altro problema: la
pianificazione di una tale questione di così grande rilevanza. O si
pianifica e si ipotizza un sistema complessivo delle risorse
idriche, quindi, che vede l'utilizzo di dissalatori, degli invasi,
delle sorgenti ma, anche, una campagna di sensibilizzazione sullo
spreco, sullo spreco dell'acqua, che vede condutture che fanno
perdere lungo il percorso tanta acqua, l'utilizzo nelle grandi
città con le turnazioni.
Bisogna riscrivere le regole sull'utilizzo dell'acqua in Sicilia,
altrimenti saremo imminenti ad una desertificazione, Presidente,
Assessore. Questo in primis colpisce gli agricoltori che devono
essere tutelati e difesi e noi siamo certi, assessore Bandiera,
intanto il suo profilo di tecnico, ma anche la sua sensibilità di
politico, di componente della Giunta di Governo saprà raccogliere
questo invito del Movimento Cinque Stelle che facciamo tutti nostro
e che lei saprà, ovviamente, perfezionare e porre in essere in modo
ancora più compiuto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bandiera.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non
posso che sottolineare il favore attorno alla mozione proposta
perché mi consente altresì di rappresentare all'Aula quello che è
il lavoro che l'Assessorato sta ponendo in essere. Non vi è dubbio
che ci troviamo dinanzi ad un'annata particolarmente grave, di
carattere particolarmente emergenziale e devo dire che se avevo
perplessità a circostanziare l'atto ad una singola provincia e ad
una parte di essa, ritengo che un atto di carattere più generale,
così come integrato, sia sicuramente la strada più pertinente da
percorrere in questa fase anche perché, a mio avviso, su questo
tema possiamo muoverci su due binari.
Uno è quello di carattere ordinario, seppure quando si tratta di
danni ci sia sempre una componente di eccezionalità e che è quello
che viene ulteriormente dettagliato nel decreto 102 del 2004 e che
passa per una quantificazione del danno, puntuale, in termini di
percentuale lorda vendibile ed uno è quello che, a mio avviso, con
l'integrazione all'atto presentato e che parla dell'intero
territorio regionale, consente all'Assessore ed al Governo di
andare avanti, ulteriormente, su quello che stavamo già procedendo
a fare e, cioè siamo in una fase, intanto, di quantificazione della
portata di questo danno.
L'Assessorato è in contatto con gli Ispettorati dell'agricoltura,
con tutte le sedi provinciali, stiamo chiedendo relazioni perché,
appunto, c'è da fare una quantificazione anche perché era già
intendimento di confrontarsi e rapportarsi con il Governo nazionale
perché questa, come dicevo, ad apertura di intervento, non è
un'annata di carattere ordinario, siamo in Sicilia, la siccità ci
accompagna nei decenni, certamente nei secoli, ma ci troviamo
dinanzi ad un'annata di particolare emergenza, per cui a ciò che è
previsto sui canoni ordinari va integrata un'azione ulteriormente
forte e sicuramente la spinta che ci sarà attraverso la votazione
dell'atto che guarda a tutto il territorio siciliano darà ulteriore
forza all'Assessorato ed al Governo per affrontare e rapportarsi
con il Ministero e con il Governo per chiedere misure
particolarmente straordinarie, così come qualche lustro fa furono
attuate in alcuni territori.
Chiaramente il tema dei danni alle aziende agricole, dei danni
alla siccità, ma non soltanto alla siccità perché poi il mutamento
climatico ci fa vedere come in Sicilia si passa da siccità ad
alluvioni, spesso tifoni e trombe d'aria, non ultimo quello che si
è verificato lo scorso 10 novembre nel territorio del vittoriese e
quant'altro.
Pertanto, dicevo, abbiamo necessità di muoverci a doppio binario.
Quindi, da un lato ben venga un atto che dà ulteriore mandato ed
ulteriore forza per chiedere al Governo nazionale misure
straordinarie. Era già in fase di elaborazione il raccordo con gli
Ispettorati di tutte le province siciliane ed accanto a questo non
vi è dubbio che, poi, provincia per provincia o territorio per
territorio, dobbiamo e possiamo attivare quanto è previsto appunto
dal decreto legislativo 102 del 2004 e, cioè, che man mano che si
verificano i danni perché il danno chiaramente va calcolato in
maniera ex post - non possiamo prevedere il danno prima che si
consumi del tutto - il danno è la produzione lorda vendibile,
quindi c'è un'alta procedura che, comunque, abbiamo già deliberato
in Giunta per 5 province e che riguarda quella più specifica per le
singole aziende, dove attraverso il calcolo del danno alla
produzione lorda vendibile che deve superare, dice l'articolo 5 di
questo decreto, il 30 per cento della produzione lorda vendibile,
possiamo assicurare o possiamo provare ad assicurare alle aziende
ulteriori provvidenze specifiche.
Io ritengo che attraverso la votazione di quest'atto, che è
appunto di carattere generale, intanto parta, in maniera forte, una
spinta dal territorio siciliano, dal Parlamento siciliano e dal
Governo per chiedere queste misure compensative con urgenza. Nel
frattempo, chiaramente, l'Assessorato non si distrarrà sul
monitorare i danni, sul quantificarli, perché abbiamo il dovere di
assicurare alle aziende quanto più sostegno possibile su questo
tema e dinanzi a questa calamità.
Devo dire, tuttavia, che abbiamo il dovere - ed è una cosa che
stiamo cercando di infondere nel tessuto - di informare le aziende
agricole e di promuovere l'attenzione anche su questo tema, perché
spesso il danno, dal punto di vista economico, ci viene
riconosciuto in deroga, perché ormai la norma si muove molto sul
principio delle assicurazioni, interviene sia sul danno in deroga,
sia sulle assicurazioni, il Fondo nazionale di solidarietà, e
tuttavia potrà accadere che, prima o poi, lo Stato, il Governo ci
chiami alla norma in senso stretto e, quindi, riconosca soltanto
alcuni benefici, ma non tutti quelli di carattere economico perché
sono subordinati all'assicurazione. Assicurazione che viene in
buona parte rimborsata dal Fondo di solidarietà nazionale, quindi,
nell'affrontare quest'emergenza e nel chiedere quest'anno con forza
al Governo nazionale, misure straordinarie, legate a questo tema,
non vi è dubbio che c'è da continuare un lavoro che abbiamo
iniziato nel territorio per rendere ulteriormente edotto il settore
e cominciare a ragionare anche in termini di assicurazione, visto
che, appunto, il Fondo di solidarietà nazionale concorre in una
misura percentuale significativa, importante, il 65 per cento, con
le aziende nel coprire parte di questa assicurazione.
PRESIDENTE. Grazie assessore Bandiera. Comunico che è stato
presentato un emendamento alla mozione, il 2.1.
MILAZZO. A firma di chi?
PRESIDENTE. L'emendamento è a firma degli onorevoli Cappello,
Siragusa, Di Paola, Mangiacavallo.
MILAZZO. Quello per tutte le province?
PRESIDENTE. Sostituisce al primo capoverso la parola ennese con
la parola siciliana e nell'impegno al Governo la frase della
ex provincia di Enna con la frase della Regione siciliana , cioè
estende a tutto il territorio regionale l'impegno della mozione.
Il parere del Governo?
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la mozione n. 2. Il parere del Governo?
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
nute nell'art. 3 della legge regionale n. 27 del 2016'
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Discussione della mozione n. 3
«Attuazione delle disposizioni contenute nell'art. 3 della legge
regionale n. 27 del 2016»
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno
Discussione della mozione n. 3 «Attuazione delle disposizioni
contenute nell'art. 3 della legge regionale n. 27 del 2016».
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
il comma. 19 dell'art. 3 della legge regionale n. 27 del 2016
stabilisce che i soggetti titolari di contratti di lavoro
subordinato a tempo determinato stipulato con la Regione, con gli
enti sottoposti a vigilanza e tutela della stessa e gli enti del
settore sanitario o con gli enti pubblici territoriali della
Regione, inseriti nell'elenco di cui all'articolo 30, comma,1,
della legge regionale n. 5/2014 e successive modifiche ed
integrazioni, possono optare, in alternativa alla
stabilizzazione, per la fuoriuscita definitiva dal bacino di
appartenenza a fronte della corresponsione di un'indennità
omnicomprensiva d'importo corrispondente a 5 anni della
retribuzione già in godimento, da corrispondere in rate annuali.
Resta in ogni caso esclusa l'ulteriore prosecuzione del rapporto di
lavoro a tempo determinato. Le misure di cui al presente comma sono
riconosciute unicamente ai soggetti per i quali il numero di anni
necessari al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità non è
inferiore a dieci;
in ordine alla modalità di corresponsione della suddetta indennità
il successivo comma 20 prescrive che 'i beneficiari delle misure di
cui al comma 19 sono autorizzati a negoziare il relativo credito,
con l'applicazione di un tasso pari al TEGM trimestralmente
rilevato ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 marzo 1996, n. 108
e successive modifiche ed integrazioni per le operazioni di
anticipazione e sconto, decurtato almeno del 30 per cento presso
una banca di propria fiducia inserita in una long list pubblicata
entro il 30 giugno 2017 sul sito internet della Regione a seguito
di interpello (avviso/richiesta di manifestazione di interesse) da
parte del Dipartimento regionale delle finanze e del credito da
esperirsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge. La Regione interviene nelle predette operazioni
creditizie quale debitore ceduto e sostiene il costo finanziario
della cessione attraverso il pagamento del credito ceduto e degli
interessi in otto rate semestrali. Con decreto del Presidente della
Regione, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, previa delibera della Giunta
regionale, sono definite le modalità attuative';
CONSIDERATO che in ottemperanza agli obblighi di legge, con D.D.G.
n. 582 dell'Assessorato dell'Economia- Dipartimento delle Finanze e
del Credito- veniva approvata la long list delle banche iscritte
all'Albo di cui all''art.13 del D.lgs. n. 385/1993 (Testo Unico
Bancario) interessate allo svolgimento delle operazioni creditizie
di cui all'art.3, commi 19 e 20 della Legge regionale n. 27/2016,
che hanno trasmesso manifestazioni di interesse;
APPRESO che:
il Presidente della Regione siciliana non ha ancora provveduto
all'emanazione del decreto di cui al comma 20 dell'art. 3 della
Legge n. 27/2016 con il quale si sarebbe proceduto alla definizione
delle modalità attuative della Legge;
la mancanza di tale decreto rende inattuate le norme contenute
nella Legge n.27/2016, nega i diritti di tutti quei soggetti
titolari di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato
stipulati con la Regione e rappresenta l'ennesimo esempio delle
politiche di Governo lasciate incomplete,
impegna il Governo della Regione
a procedere all'emanazione del sopra citato decreto e venga
istituita un Ufficio speciale che si occupi della trattazione dei
casi».
FOTI - CANCELLERI - CAMPO - CAPPELLO - CIANCIO
DE LUCA A - DI CARO - DI PAOLA - MANGIACAVALLO
MARANO - PALMERI - PAGANA - PASQUA - SCHILLACI
SIRAGUSA - SUNSERI - TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
Invito l'onorevole Foti, prima firmataria, ad illustrarla per non
più di dieci minuti.
FOTI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, purtroppo
non vedo l'assessore Bernadette Grasso, che forse sarebbe
interessata all'argomento. Ma mi rivolgo agli altri componenti
della Giunta, consapevole della loro attenzione nei riguardi di
quello che è un bacino del precariato nell'ambito delle Pubbliche
amministrazioni, che spesso ci chiama a rispondere su tutte le
criticità che abbiamo ereditato dal passato.
I colleghi della scorsa legislatura ricorderanno come attraverso
parecchi articoli inseriti nelle varie finanziarie si è prima nel
2014, attraverso la legge n. 5, articolo 30, comma 1, creato un
elenco unico di tutte queste persone che fanno parte del bacino del
precariato.
Si è anche prevista una norma per la fuoriuscita; una norma
alternativa alla stabilizzazione, processo in cui tantissimi enti
pubblici, in questo momento, sono coinvolti e cercano di
stabilizzare il personale.
Però, l'alternativa per questo personale può essere quella appunto
disposta dal comma 19, articolo 3, che dà una exit strategy, ossia
qualora il soggetto iscritto all'elenco abbia altre opportunità di
lavoro o decida di lasciare questo bacino, può avere un sostegno
che corrisponde a circa 5 anni della retribuzione già in godimento,
qualora abbia anche i requisiti, ossia non sia troppo vicino alla
pensione, e con questo sostegno economico, abbastanza importante,
decidere di farsi un'altra attività, decidere di uscire finalmente
da questo bacino del precariato.
Sappiamo anche che, con un decreto dirigenziale, era stato dato
seguito a questa legge, ossia si era fatta una ricognizione degli
istituti di credito disponibili ad anticipare queste somme e
quest'elenco è stato anche pubblicato sul sito dell'Assessorato
all'economia.
Purtroppo, ad oggi, dobbiamo registrare che manca un passaggio,
ossia che il Presidente della Regione dia le disposizioni attuative
sull'applicazione.
Le racconto un piccolo aneddoto: poche settimane fa, sono stata
raggiunta da alcuni precari di vari comuni che mi hanno sottoposto
all'attenzione questa cosa. Io, devo dire che sono rimasta un po'
stupita. Credevo che già la legge fosse stata attuata, che molti
precari avessero potuto godere di questa norma. Eppure, dopo un
farraginoso giro di telefonate presso l'Assessorato alle autonomie
locali, ad entrambi i dipartimenti, all'Assessorato al lavoro,
tutti i dirigenti mi hanno detto che ancora per questa cabina di
regia, questo ufficio speciale - chiamiamolo come vogliamo - le
disposizioni attuative non sono state emanate dalla Giunta e dal
Governo.
Per cui, chiedo che si proceda, urgentemente, all'attuazione di
questo dispositivo perché, in mancanza di tale decreto, si rende
inattuata tutta la norma contenuta nella legge 27 del 2016.
Ripeto, all'articolo 3, comma 19, si stabilisce, appunto, che chi
gode di un contratto di lavoro subordinato, a tempo determinato,
stipulato con la Regione, con enti sottoposti a vigilanza e tutela
della stessa, o altri enti nel settore sanitario, o enti pubblici
territoriali della Regione, possa godere di questa strategia, ossia
avere sotto forma di tranche semestrali quanto equivarrebbe a 5
anni del proprio stipendio.
L'elenco degli istituti di credito è già stato fatto, ed è stato
pubblicato, mancano le disposizioni attuative.
Credo che possa essere un aiuto dare questa opportunità, prevista
dalla legge approvata nella scorsa legislatura e per questo chiedo
che il Governo si esprima e che l'Aula dia parere favorevole.
Si tratta, solo, di ricordare all'Assessore, al Governo,
incoraggiarlo in questa manovra che potrebbe, finalmente, rendere
attuabile una legge approvata da questo Parlamento e, ripeto,
attesa da tante persone che, con queste somme, potrebbero scrivere
una nuova pagina del proprio futuro, alleggerire la posizione degli
enti pubblici che a mala pena riescono a dare la copertura
attraverso il contributo della Regione a questi stipendi e,
finalmente, farli uscire, per quelli che lo desidereranno, dal
bacino del precariato.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, scusi il fatto che sono impreparato.
E' l'assessore Ippolito l'assessore al ramo, o l'assessore Grasso?
LANTIERI. Grasso
MILAZZO. E l'Assessore è in Aula.
LANTIERI. No
MILAZZO. No Quindi noi trattiamo mozioni senza l'Assessore al
ramo presente in Aula?
PRESIDENTE. Non è una colpa di questo Parlamento, onorevole
Milazzo
MILAZZO. No, lo so Presidente però se passa il principio che...
PRESIDENTE. La mozione è iscritta all'ordine del giorno già dalla
seduta precedente.
MILAZZO. Lo so Presidente, però questo è pregiudiziale a tutto
L'Assessore al ramo deve essere presente in Aula, quindi, prima
contesto il Governo, così uso trattamento istituzionale per tutti
e, poi, non si tratta se non c'è il Governo, perché altrimenti
LANTIERI. L'Assessore è del suo partito
MILAZZO. Non ha importanza. L'Assessore sarà assente giustificato,
sicuramente, ma mozioni senza Governo non se ne possono trattare
perché, altrimenti, ci parliamo addosso, lo dico a tutela del
Parlamento.
Quindi, l'Ufficio di Presidenza, si deve adoperare per fare venire
qua gli Assessori perché altrimenti ci parliamo io e l'onorevole
Foti.
Intanto, partiamo da questo, Presidente, poi entrerò nel merito
dell'argomento.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Milazzo, la mozione, come dicevo,
era iscritta già all'ordine del giorno della seduta precedente che,
nel caso, è stata la settimana passata.
Nessuno dei componenti del Governo interessati, l'assessore
Bernadette Grasso, né il presidente Musumeci, hanno fatto sapere, a
questa Presidenza, che non ci sarebbe stata la loro presenza, pur
non di meno, vista la sua richiesta, ovviamente, oggi qui in Aula,
chiedo all'onorevole Foti se è disponibile alla trattazione della
mozione già domani in Aula e noi ci faremo carico di chiamare
l'assessore Bernadette Grasso, in maniera tale da averla in Aula
per le dovute risposte ad una sacrosanta mozione.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo proprio,
all'inizio della mia dichiarazione e dell'esposizione della
mozione, fatto notare come sono dispiaciuta del fatto che
l'Assessore, purtroppo, non sia presente in Aula, sono sicura, come
dice l'onorevole Milazzo, per causa di forza maggiore.
Mi sono rivolta, infatti, ai membri della Giunta regionale, magari
all'assessore Ippolito che, comunque, in parte, come Assessorato al
lavoro è coinvolta nell'argomento, però, è chiaro che se
l'Assessore non c'è e l'Aula preferisce dare indirizzo con la
presenza dell'Assessore, mi rimetto alla volontà della sua
Presidenza, del suo Ufficio e dei colleghi.
Non c'è alcun problema, domani sarò presente come la prossima
settimana, l'importante è che il messaggio venga recapitato perché,
già da troppi mesi, queste persone stanno aspettando e dalla
celerità con cui il Governo provvederà a questo obbligo previsto
dalla legge dipende anche la vita di molte persone, la vita
lavorativa chiaramente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti, soprattutto per avere compreso
il momento del Governo in quanto l'Assessore non è in Aula e,
quindi, avere dato la disponibilità a potere discutere la mozione
già domani.
Adesso darò mandato agli Uffici di comunicare, all'assessore
Grasso, di essere presente e concorderemo la presenza in Aula, se
non per domani, mi farò carico di comunicarlo io stesso a lei
quando sarà possibile, poi, trattare direttamente la mozione.
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Discussione della mozione n. 4 «Incentivi alle imprese artigiane»
PRESIDENTE. Si passa al V punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 4 «Incentivi alle imprese artigiane».
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
con il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.112 (Decreto
Bassanini) venivano conferiti alle Regioni funzioni e compiti
amministrativi dello Stato, in attuazione del Capo I della Legge 15
marzo 1997, n. 59;
il trasferimento di funzioni, per espressa disposizione di Legge,
avviene con modalità diverse per le Regioni a statuto ordinario
rispetto a quelle a statuto speciale, per quest'ultime, infatti, è
previsto l'adeguamento dei singoli Statuti, in mancanza del quale
le funzioni rimangono in capo allo Stato;
gli statuti delle regioni a statuto speciale vengono attuati, per
le materie e gli ambiti previsti, da norme approvate con la forma
di decreto legislativo. Il procedimento prevede che sullo schema
della norma di attuazione dello statuto speciale sia sentita la
Commissione Paritetica; in seguito al positivo parere della
Commissione, lo schema viene sottoposto alla deliberazione del
Consiglio dei Ministri, promulgato e pubblicato sulla Gazzetta
ufficiale;
in materia di incentivi alle imprese, le Regioni a statuto
speciale: Sardegna (D. L.lgs 17 aprile 2001, n. 234), Trentino Alto
Adige ( d.lgs 11 giugno 2002, n.139), Friuli Venezia Giulia ( d.
lgs 23 aprile 2002, n. 110) e Valle D'Aosta ( d. lgs 15 luglio
2015, n.116) provvedevano agli adeguamenti previsti e attuavano il
decentramento amministrativo, non così la Regione Siciliana;
a causa di ciò, tutt'oggi le funzioni in materia di incentivi alle
imprese artigiane continuano ad essere, per la Sicilia, esercitate
dallo Stato, creando di fatto una gestione decentrata per le
Regioni a statuto ordinario e per quelle a statuto speciale che
hanno adeguato i propri statuti, mentre rimane una gestione
centralizzata per la Regione siciliana;
per effetto degli adeguamenti statutari attuati dalle predette
Regioni a statuto ordinario ricevono i trasferimenti annuali,
ripartiti in quote trimestrali di eguale importo, indicate nei
decreti della RGS, mentre la quota calcolata per gli incentivi
nella Regione Siciliana viene riassegnata alle amministrazioni
centrali che svolgono a livello statale le funzioni, in attesa
delle norme di attuazione previste dallo Statuto;
VISTO che:
la legge 949/52 è il principale strumento agevolativo, nel
comparto del credito, per sostenere lo sviluppo delle imprese
artigiane, i beneficiari infatti sono tutte le imprese artigiane,
consorzi e società consortili costituiti, anche in forma di
cooperativa, esclusivamente fra imprese artigiane;
le agevolazioni per l'accesso al credito con la Legge 949/52
avvengono tramite Artigiancassa s.p.a;
CONSIDERATO che:
non è ancora stato avviato l'iter affinché si giunga
all'approvazione delle norme di attuazione per effettuare il
trasferimento delle funzioni alla Regione Siciliana e attuare
decentramento amministrativo anche in materia di incentivi alle
imprese artigiane;
tale passaggio è indispensabile per stilare una nuova convenzione
con Artigiancassa s.p.a., riavviare l'attribuzione delle risorse
messe a disposizione dalla legge n. 949/52 e richiedere allo Stato
gli oltre 200milioni di euro destinati agli artigiani siciliani;
la mancata erogazione delle risorse comporta un danno
incalcolabile per gli ottantamila artigiani siciliani e tali somme
avrebbero certamente salvato numerosi posti di lavoro e garantito
la sopravvivenza di molte famiglie, provate irrimediabilmente dalla
crisi,
impegna il Governo della Regione
ad avviare tutte le procedure necessarie al trasferimento delle
funzioni anche in materia di incentivi alle imprese artigiane,
attuando così l'indispensabile decentramento amministrativo, perchè
venga riavviata l'attribuzione delle risorse messe a disposizione
dalla legge n. 949 del 1952 a favore delle imprese artigiane
siciliane e vengano richiesti allo Stato gli oltre 200 milioni di
euro pregressi ad esse destinati».
FOTI - CANCELLERI - CAMPO - CAPPELLO - CIANCIO
DE LUCA A - DI CARO - DI PAOLA - MANGIACAVALLO
MARANO - PALMERI - PAGANA - PASQUA - SCHILLACI
SIRAGUSA - SUNSERI - TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
L'Assessore di riferimento è presente in Aula e, quindi, si può
trattare.
Invito l'onorevole Foti, prima firmataria, ad illustrarla per non
più di dieci minuti.
FOTI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, nell'ultimo
scorcio della scorsa legislatura, in III Commissione, abbiamo
trattato una questione che, ad oggi, risulta non avere trovato
soluzione, che riguarda il comparto dell'artigianato.
Ogni anno, a livello statale, vengono previste delle somme che
vengono dedicate alle imprese artigiane di tutto il territorio
nazionale, compresa la Sicilia, e sono quelli della legge n. 949
del 1952.
Di solito, queste risorse economiche di cui beneficiano le imprese
artigiane, i consorzi e le società consortili, vengono utilizzate
per gli ammortamenti dei mutui, per le scorte di magazzino e,
quindi, potete capire, in un contesto economico di questo tipo,
quanto siano utili, però queste risorse, nell'ambito della Regione
siciliana e dei circa 80 mila soggetti che si occupano a vario
titolo di artigianato, da qualche anno, non arrivano più in
Sicilia.
Questa problematica, che c'è stata esposta in Commissione dalle
associazioni di categoria e dai rappresentanti di ARTIGIANCASSA ha
un'origine non recente.
E' una problematica nata a partire dal '97, quando con un decreto
legislativo, il 112 del 31 marzo 1998, chiamato decreto Bassanini,
alcune delle funzioni riguardanti l'artigianato vennero spostate,
le competenze, dallo Stato alle Regioni.
L'iter per le Regioni a Statuto ordinario ha avuto subito esito
perché sono state trasferite le competenze e le relative risorse di
questo piano di riparto; per le Regioni a Statuto speciale, quali
Sardegna, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Valle
D'Aosta, sono stati gradualmente emanati dei decreti legislativi,
in ottemperanza alle modifiche dei relativi Statuti di queste
Regioni e dei provvedimenti che, a livello delle Regioni, sono
stati fatti per potere recepire questo cambiamento apportato dal
decreto Bassanini.
In Sicilia, purtroppo, ancora ad oggi, dobbiamo registrare che il
mancato recepimento, la mancata modifica ha comportato,
conseguentemente anche alla scadenza della convenzione con
ARTIGIANCASSA che è stata valida fino al 2012, il mancato
trasferimento di queste somme. Quindi, dal 2012, la nostra Regione
non può godere di questo importante contributo che, voglio
ricordare, per il tessuto produttivo delle imprese artigiane, era
uno strumento importantissimo e che, oggi, ha creato un ulteriore
gap, un ulteriore appesantimento a quelle che sono le problematiche
generali di questo comparto che è davvero insopportabile.
Di cosa parliamo? Parliamo di circa 35, 38 milioni di euro l'anno
che vengono non più concessi alla Sicilia, ma vengono rimessi nel
calderone generale e ripartiti tra le altre Regioni.
Io ritengo che questo sia un vero peccato, sia davvero uno
schiaffo per i siciliani e per gli artigiani in genere. Abbiamo
accumulato otre 200 milioni di perdite.
Ecco, avevo presentato una mozione, proprio sullo scorcio di
legislatura, nel mese di settembre, quindi, visto il momento
elettorale, un po' il trambusto, e anche oggi il cambiamento di
Governo, è chiaro che mi sono sentita in dovere di riproporre
questo argomento, accertato che ancora, purtroppo, l'iter non è
stato avviato.
Nella mozione chiedo all'Assessore di avviare tutte le procedure
necessarie al trasferimento delle funzioni, in materia di imprese
artigiane, attuando questo decentramento amministrativo,
relazionandosi con il Ministero e, se è possibile, chiedere anche
allo Stato che, gradualmente, ci faccia recuperare i 200 milioni
che, a partire dal 2012, e siamo al 2018, abbiamo perso.
Penso che sia ovvio che le imprese artigiane siciliane siano
sottoposte a tutti gli obblighi di legge che anche le altre imprese
artigiane delle altre Regioni hanno.
Penso che ogni giorno si misurino attraverso la creatività,
attraverso la manodopera e penso anche al discorso di poche
settimane fa del presidente Musumeci che ha proprio teso a
valorizzare quanta importanza abbia per lo sviluppo della Sicilia
credere nel lavoro dell'artigianato, nelle maestranze.
Però, è chiaro che in una condizione di mercato così difficile, il
fatto che queste somme non trovino un iter corretto e che venga
lamentato, ancora oggi, il potere utilizzare queste risorse, sia
qualcosa di cui il Governo possa prendere atto, se già non ha avuto
modo e possa urgentemente predisporre le modifiche che, qualora
richiederanno un iter lungo, possa anche trovare delle soluzioni
transitorie e anche con lo Stato poter chiedere di recuperare
gradualmente queste somme che sono davvero importantissime.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, Assessori, ho apprezzato molto l'intervento
dell'onorevole Foti, per dire il vero potevo pure intervenire prima
che la stessa parlasse, ma ritenevo di farle un torto e non lo
voglio assolutamente perché ogni qualvolta una forza politica
sollecita il Governo su argomenti così importanti e delicati è
chiaro che trova tutto il nostro apprezzamento.
Ora, per onestà intellettuale, devo dire che, fin
dall'insediamento del nuovo Governo e mio personale, ho ricevuto
tanto i funzionari dell'ARTIGIANCASSA che sarebbe, poi, l'ente che
fa da tramite tra il mondo delle imprese e le funzioni delegate e
gli onorevoli Milazzo, La Rocca Ruvolo e Aricò perché, su questo
punto, mi hanno sollecitato, quindi, con la stessa franchezza
apprezzo il lavoro dell'onorevole Foti che ringrazio tanto.
Però, in verità, la mozione stessa è da considerare superata
perché in data 19 gennaio abbiamo mandato uno schema di delibera di
Giunta che risolve proprio il problema.
Purtroppo, dico purtroppo, prima dell'esecutività bisogna
consumare un passaggio in Commissione paritetica Stato-Regioni, ma
alla prossima Giunta, penso che la proposta venga approvata e,
dunque, alla prima Commissione utile sarà inoltrata.
È vero, ahimè, si sconta un ritardo, ormai, di diversi anni e
questi anni passati hanno determinato un salasso per le casse della
Regione con effetti sul tessuto, sulla spina dorsale di un pezzo
dell'economia siciliana perché gli artigiani e le categorie
rappresentano proprio questo e si è perso troppo tempo, anni, anni
e anni
Stiamo cercando di recuperare anche il pregresso ma già ci siamo
attivati, quindi, anticipo fin da subito che il parere, potrei
anche dire che la mozione non deve essere votata perché già ci
siamo già attivati ma mi sembrerebbe di essere scortese nei
confronti dei colleghi, allora, le chiederò di votare la mozione e
di considerarla già superata per l'attività che abbiamo svolto,
poi, comunque, il voto dell'Aula non può che corroborare
l'iniziativa del Governo che, ribadisco, in data 19 gennaio si è
attivato. Quindi, anticipo il parere favorevole.
PRESIDENTE. Mi pare che l'Assessore abbia invitato l'onorevole
Foti, qualora lo volesse, a ritirare la mozione.
TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente, su
questo punto voglio essere chiaro. Votare la mozione non può che
arricchire, nel rispetto dei ruoli, l'attività del Parlamento e
l'attività del Governo; di fatto abbiamo già attivato le procedure,
quindi, l'invito di attivarsi è un invito superato perché già ci
siamo attivati.
PRESIDENTE. Benissimo, va bene, va bene, Assessore. E' chiaro
TURANO, assessore per le attività produttive. Però, siccome
l'iniziativa che il Gruppo del Movimento Cinque Stelle rappresenta
e la stessa iniziativa mi è stata rappresentata anche dagli altri
Presidenti dei Gruppi parlamentari, dire questo per lasciare
traccia agli atti parlamentari ed esprimere il parere favorevole, a
me sembra, un atto saggio e corretto.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sulla mozione numero 4.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, mi
sembra di capire che nelle intenzioni del Governo ci sia, anzi,
l'idea di accogliere questo ulteriore invito trasferito attraverso
l'atto della mozione. D'altra parte si fa riferimento a quelle
somme pregresse destinate agli artigiani, parliamo di qualcosa come
200 milioni di euro che si sono accumulati nel tempo che sono
legati, ovviamente, a quella funzione che demanda, alla fine, al
compito della Regione e che prevede anche il trasferimento delle
funzioni, quindi, se non ho capito male, la disponibilità del
Governo è a votare la mozione e, quantomeno, il mio suggerimento è
in questa direzione, cioè, la mozione assolutamente apprezzabile
dell'onorevole Foti, che io inviterei Presidente, a procedere a
votare.
PRESIDENTE. Preso atto dell'intervento di poc'anzi anche
dell'Assessore, che è stato abbastanza chiaro, pongo in votazione
la mozione n. 4. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
diritto di voto nel Comitato di Sorveglianza del PSR 2014-2020,
della rappresentanza dell'Ordine regionale dei dottori agronomi e
forestali della Sicilia'
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Discussione della mozione n. 5 Inclusione, tra i componenti con
diritto di voto nel Comitato di Sorveglianza del PSR 2014-2020,
della rappresentanza dell'Ordine regionale dei dottori agronomi e
forestali della Sicilia
PRESIDENTE. Si passa al punto VI dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 5 Inclusione, tra i componenti con
diritto di voto nel Comitato di Sorveglianza del PSR 2014-2020,
della rappresentanza dell'Ordine regionale dei dottori agronomi e
forestali della Sicilia , a firma degli onorevoli Foti, Cancelleri,
Campo, Cappello, Ciancio, De Luca A., Di Caro, Di Paola,
Mangiacavallo, Marano, Palmeri, Pagana, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Trizzino, Tancredi, Zafarana, Zito.
Ne do lettura:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che il Comitato di Sorveglianza del Programma di
Sviluppo Rurale 2014 - 2020 della Sicilia (PSR Sicilia 2014- 2020)
è stato istituito con D.A. n.01/GAB del 25/01/16 dell'Assessorato
dell'Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea
in conformità agli art. 47 e 48 del citato Reg. (UE) n.1303/2013,
sulla base di quanto contenuto nel paragrafo 15.2 dello stesso
Programma approvato con Decisione della Commissione Europea C(2015)
8403 del 24 novembre 2015;
ATTESO che il Comitato di Sorveglianza è composto, secondo quanto
previsto dall'art. 48 del Reg. (UE) n. 1303/2013, dal Reg. (UE) n.
240/2014 (Codice di Condotta) e dal paragrafo 15.2 del Programma di
Sviluppo Rurale 2014 - 2020, dal Partenariato istituzionale e dal
Partenariato socio
- economico;
RILEVATO che tra i componenti del Comitato di Sorveglianza con
diritto di voto manca la rappresentanza dell'Ordine Regionale dei
Dottori Agronomi e Forestali della Sicilia e che dalla comparazione
della composizione degli omologhi Comitati di Sorveglianza PSR 2014-
2020 di altre regioni la rappresentanza dell'Ordine Regionale dei
Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, con diritto di voto, è
invece garantita;
CONSIDERATO che la mancanza della rappresentanza del suddetto
Ordine risulta incomprensibile poiché per questa via ,durante la
programmazione e gestione delle misure del PSR, viene a mancare una
voce altamente qualificata che, se presente invece, apporterebbe un
positivo giovamento ai lavori di gestione e programmazione del
Comitato di Sorveglianza;
ATTESO che nei possibili casi di conflitto di interesse è già
previsto all'articolo 9 del Regolamento Interno del Comitato di
Sorveglianza che i componenti del Comitato devono astenersi dal
partecipare all'adozione di decisioni che possano coinvolgere
interessi propri o di soggetti, organizzazioni, enti, associazioni,
comitati, società con i quali abbia rapporti. Il soggetto dovrà
comunque astenersi in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni
di convenienza, il Comitato è chiamato a decidere/prendere atto sul
reale o potenziale conflitto d'interessi,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E PER ESSO
L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA, LO SVILUPPO
RURALE E LA PESCA MEDITERRANEA
a porre in essere tutte le azione necessarie affinché venga
inclusa la rappresentanza dell'Ordine Regionale dei Dottori
Agronomi e Forestali della Sicilia tra i componenti con diritto di
voto del Comitato di Sorveglianza PSR Sicilia 2014 - 2020». (5)
L'Assessore per l'agricoltura è presente, quindi la possiamo
trattare.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Foti, primo firmatario. Preciso
che ha dieci minuti di tempo per illustrarla.
FOTI. Signor Presidente, mi dispiace di avere un po' monopolizzato
questa seduta, ma ritengo che anche questa questione sia molto
importante, ed è una questione che ereditiamo anche dalla scorsa
Legislatura, però è cambiato l'Assessore e la problematica ancora
non è cambiata.
Parliamo di Comitato di Sorveglianza. Il Comitato di Sorveglianza
è un organo previsto dai Regolamenti europei, un soggetto, un
tavolo allargato dove i soggetti portatori di interesse tra il
partenariato istituzionale e quello socio-economico territoriale
discutono, valutano e trattano il come bisogna investire le risorse
in questo caso del PSR.
Questo Comitato di Sorveglianza riconosciuto, che periodicamente
si riunisce, vede seduti al tavole le associazioni datoriali, le
cooperative, associazioni del partenariato ed al suo interno
vengono prese, secondo quel criterio dello sviluppo locale di base,
e quindi di una partecipazione che legittimi e renda davvero
operative e condivise le azioni che poi, successivamente, si
declinano dei bandi, vede oggi mancare, probabilmente poi lo
vediamo a posteriori, manca di quell'anima, cioè essere realmente
un luogo dove si dirimono delle questioni, dove i conflitti vengano
discussi proprio per arrivare alla fase dei bandi senza che si
incappi continuamente in recriminazioni e impugnative varie.
Abbiamo assistito in questi anni a quanto questa mancanza di
discussione, di vera discussione, porti successivamente ad un
rallentamento, a polemiche, a impugnative. Probabilmente, uno degli
aspetti che bisogna valutare, ed è quello a cui chiedo
all'assessore di esprimersi ed all'Aula di esprimersi, il fatto
che, udite udite, nel Comitato di Sorveglianza, che riguarda il
PSR, lo sviluppo rurale non siedono gli agronomi. Ecco, per me
questa è una questione davvero conflittuale, davvero che già come
punto di partenza ci pone una questione.
Ed allora, si discute di agricoltura, si discute di sviluppo delle
aree rurali che praticamente sono la gran parte del territorio
siciliano, sono spesso i loro stessi tecnici che sviluppano le
pratiche, che si adoperano attivamente eppure non siedono, non
hanno diritto di voto.
Ed allora, sono andata un po' a guardare come nelle altre Regioni,
dove di certo è meno sentita, perché il budget è inferiore rispetto
alla Sicilia, ma dove lo sviluppo rurale è chiaramente un'attività
importantissima ed ho visto che in tantissime Regioni i Comitati di
Sorveglianza vedono sedere l'Ordine Regionale dei dottori agronomi
e forestali ed in Sicilia no.
Ed allora, chiedo all'Assessore di volere valutare per ragioni di
convenienza di opportunità, di logicità, di funzionalità, di
inserire anche questo ordine all'interno dei tavoli.
E' chiaro che poi, per quanto riguarda i conflitti di interesse,
lo stesso Regolamento attualmente vigente del Comitato di
sorveglianza, all'articolo 9 prevede che quando si devono adottare
dei provvedimenti o decisioni che possono coinvolgere interessi
propri, i soggetti, questi o altri, non partecipano alla votazione,
però partecipano alla discussione.
Vorrei anche dire che ho presentato un emendamento perché sempre
nell'ambito degli ordini e delle figure professionali in Sicilia
abbiamo gli agrotecnici e gli agrotecnici laureati e a seguito
anche del fallimento dell'ARAS, chiedo all'Assessore di voler
valutare la presenza nel Comitato di sorveglianza anche
dell'Associazione allevatori Sicilia, perché per quanto riguarda il
comparto zootecnico non possiamo nascondere che ci sono fortissime
lamentale sul fatto che non ci sia una rappresentanza del comparto
zootecnico che, seppure, all'interno dell'agricoltura che è un
grande contenitore, quello zootecnico sappiamo avere delle
caratteristiche speciali e spesso in alcune aree della Sicilia ha
una fortissima influenza.
L'assenza di questi soggetti rende ancora più difficile nelle
disposizioni attuative, nell'emanazione dei bandi, nell'utilizzo di
questo strumento una semplificazione, una condivisione.
Quindi, chiedo all'Assessore di esprimersi e all'Aula chiaramente
di dare indirizzo all'Assessore, di fare le opportune valutazioni e
prevedere delle forme di partecipazione qualificata al Comitato di
sorveglianza.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. E' un ping-pong stasera
MILAZZO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, avrà
percepito da parte del Gruppo parlamentare Forza Italia la massima
disponibilità e correttezza.
Signor Presidente, quella di poco fa era una mozione perché
impegnava il Governo su un obiettivo concreto, che era il
raggiungimento di un obiettivo istituzionale, programmatico e
politico.
Darò una notizia all'onorevole Foti, ma prima vorrei cercare, se
possibile, di darci un criterio.
Penso che la mozione, seppur non una norma, deve avere un
contenuto sostanziale. E' più interessante l'emendamento che poi
avete presentato della mozione stessa. Fermo restando che la
mozione è superata perché mi risulta che l'Assessorato e
l'Assessore hanno già disposto quanto previsto nella mozione, cioè
ora l'Assessore lo dirà. Quindi, la mozione, penso che non
necessita nemmeno dell'approvazione.
Ben altra cosa è l'emendamento che dà una connotazione nella
designazione, cioè quando devi designare, devi individuare dei
componenti per un comitato, nello specifico all'interno della sfera
dell'agricoltura e foreste, qualcuno che si occupa di quel settore,
lo devi mettere e questo può avere un suo significato ristretto
all'interno dell'alveo delle competenze.
La mozione è superata perché l'Assessorato ha già predisposto
quello che dovremmo eventualmente votare, signor Presidente.
Quindi, invito l'onorevole Foti, se possibile, a ritirare la
mozione e ripresentare caso mai questa, ammesso che per questa,
secondo me, ci vuole pure una norma, se dobbiamo fare una cosa
seria. Quando si va a designare il responsabile, un comitato dove
ci sono lavori pubblici, ci dobbiamo mettere ingegneri, architetti,
quando lo facciamo nell'ambito dell'agricoltura e foreste, mettiamo
un numero minimo di esperti nel settore.
Presentiamo un disegno di legge, visto che c'è anche disponibilità
da parte del sottoscritto, signor Presidente, ma la mozione mi
sembra superata. Non penso che sia necessario votare, signor
Presidente.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà questa
sera sono molto sintonizzato con i provvedimenti dell'onorevole
Foti, sarà la mia particolare simpatia verso questa Presidenza, che
notoriamente mi sta più simpatica di altre, ma inviterei, invece, a
continuare a tracciare un percorso che è un po' quello che il
Governo ha già, d'altra parte, espresso fino a questo momento.
Ho trovato molto saggio l'atteggiamento dell'Assessore Turano che,
pur considerando tra virgolette già, non dico superato, ma già
affrontate le questioni del mondo degli artigiani, faceva comunque
sponda ad una attività di un Gruppo parlamentare che tutto sommato
è sintonizzato alla funzione del Governo.
Sono certo nella fattispecie, conoscendo l'assessore Bandiera,
che, se non sbaglio, peraltro è un tecnico oltre che uno stimato
politico che insieme agli altri parlamentari ha svolto la sua
attività nella precedente legislatura, che da buon tecnico quale
egli è abbia già affrontato questa questione.
Devo, peraltro, per dovere di cronaca, rappresentare anche
all'onorevole Foti che personalmente mi sono anche fatto portavoce
di questo genere di istanza non soltanto legata al Comitato di
sorveglianza, ma legata anche all'impostazione, e ringrazio
l'onorevole Foti per questo spunto, che dovrà essere data al nuovo
PSR.
Una impostazione che, ovviamente, non può più prevedere quel
genere di interventi che demandano alle grossissime aziende, che di
fatto sono sempre gli stessi beneficiari, perché ricorderete come
nella precedente programmazione ci siamo trovati di fronte ad
interventi in favore sempre degli stessi che erano beneficiari di
interventi a cui solo quelli potevano avere accesso.
Nelle linee di intervento di questo Governo mi sembra, invece, ci
sia una impostazione che vuole premiare, onorevole Foti, le piccole
e le medie imprese nella logica di questa impostazione legata ad un
Comitato di sorveglianza che deve avere al suo interno dei tecnici.
Quindi, ancora grande apprezzamento nei confronti di questa
mozione e di questa Presidenza, onorevole Cancelleri, che continuo
ad apprezzare molto più di altre Presidenze e di altre sedute che
si sono svolte in precedenza.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, io le ricordo che la Presidenza,
al di là della persona che poi guida i lavori d'Aula, è comunque la
stessa Presidenza. Per cui, la invito a rispettarla come organo
massimo di questo Parlamento.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per quanto riguarda
l'intervento dell'onorevole Milazzo, intanto chiederei
all'Assessore se già sono stati inclusi perché davvero fino alla
scorsa settimana quando credevo che la mozione sarebbe stata
discussa mentre poi ci siamo riservati una tematica che era molto
importante, quella dei rifiuti, portando a questa settimana le
altre, mi risulta che l'Ordine degli Agronomi ancora non sia
incluso.
Per quanto riguarda gli altri, l'emendamento chiaramente si
mantiene e poi vorrei dire all'onorevole Milazzo che sì ci potrebbe
essere una norma, chissà quale, però il Comitato di sorveglianza è
già regolamentato dai regolamenti europei, sono citati proprio nel
primo paragrafo, quindi il n. 1303 del 2013 e poi successive
integrazioni delle decisioni della Commissione europea e, quindi,
non c'è stato e non potrebbe esserci neppure ora una decisione da
parte del Parlamento, una norma che va in Gazzetta Ufficiale perché
le disposizioni sull'armonia di questo Comitato di gestione sono
proprio in seno all'Assessorato e all'Autorità, in questo caso il
dirigente generale.
Questo non è un argomento che può essere oggetto di una norma. Non
è come la composizione dei consigli di amministrazione. Quindi,
secondo me, è fondamentale che l'Assessore si esprima.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati,
chiaramente, mi trovo in linea con quanto espresso negli interventi
da parte di tutti gli onorevoli deputati che hanno preso parte a
questo dibattito.
Giusto per fare il punto, onorevole Foti. Il Governo, attraverso
il qui presente Assessore, in data 17 gennaio ha tenuto un incontro
con la federazione, l'Ordine regionale dei dottori agronomi. Questo
tema è stato ampiamente affrontato e non vi è dubbio che era un
vulnus a dir poco strano il fatto che una figura così centrale, sul
tema della gestione del PSR, della progettazione, non fosse, a
pieno titolo, presente, appunto, all'interno del Comitato di
sorveglianza.
L'agronomo, il tecnico, è quella figura di raccordo importante fra
il tessuto produttivo, questo insieme alle organizzazioni di
categoria, alle associazioni dei produttori e quant'altro, e
proprio l'Assessorato. E' quella figura che, spesso, scende in
campo e si trova in sintonia con le scelte sul PSR e sui bandi con
l'assessorato stesso o meno.
Una figura importante, un anello di questa catena particolarmente
importante e nei confronti della quale c'è la necessità di avere
questa interlocuzione, io dico, a pieno titolo, perché, fino ad
oggi, gli agronomi erano stati inseriti soltanto come uditori. Non
vi è dubbio, quindi, che il Governo ha già ritenuto di dare
attenzione a questa categoria e di prevederne l'inserimento
all'interno del comitato di sorveglianza.
C'è stata una riunione lo scorso 17 gennaio, a seguito della quale
l'assessore stesso, nella sua qualità di presidente del comitato di
sorveglianza, ha già dato espressa indicazione all'autorità di
gestione di porre in essere tutte le iniziative utili affinché i
dottori agronomi siano inseriti a pieno titolo all'interno del
comitato di sorveglianza.
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'emendamento 5.1, a
firma degli onorevoli Foti ed altri. Lo pongo in votazione.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, ha già parlato, l'allunghiamo
troppo L'impegno non è soltanto per gli agronomi ma anche per gli
agrotecnici, gli agrotecnici laureati, nonché una rappresentanza
dell'unione allevatori di Sicilia, che sono altri componenti dei
quali l'assessore non ha parlato.
Io direi di porlo in votazione, mi pare che non contrasta con la
volontà del Governo, andiamo avanti e votiamo anche questa mozione.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, per due minuti al massimo.
MILAZZO. Signor Presidente, io capisco che lei sta presiedendo in
modo impeccabile, tuttavia, vale la pena di ricordare che il
sottoscritto non ha fatto riferimento solo all'emendamento, quindi,
riguardante l'indicazione nel comitato, all'interno del comitato
di agronomi. Ho fatto riferimento al fatto che la mozione si fonda,
il significato della mozione dice all'Assessore: Visto che tu non
l'hai fatto, ti invito, ti esorto a designare i componenti del
comitato .
L'Assessore ha, appena, detto che già ha fatto questo. Se noi
dobbiamo votare per votare, io non mi attaccherò al lampadario per
questa mozione, che non ha significati politici ostili alla mia
parte, però, se l'Aula ha un senso e noi ci impegniamo, ed
impegniamo il Governo, espressamente, a porre in essere una
determinata indicazione dell'Aula, e questa indicazione è già stata
posta in essere, noi perché deliberiamo, perché votiamo?
Signor Presidente, non ha più senso votare. Si vota per
inadempienza di un Assessorato. Si vota per sensibilizzare un
Assessorato. Si vota per sancire un principio. Se questi tre
principi sono stati già tutti raccolti dall'assessore prima, noi
perché dobbiamo votare?
Se dobbiamo votare a titolo di cortesia, io lo faccio, perché
l'onorevole Foti è un deputato sensibile, capace, non l ostacolerò
ma, votiamo un non senso , perché già tutto questo è stato fatto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Milazzo. Volevo solo dire una cosa.
Se il suo ragionamento fosse stato lo stesso, identico, alla luce
di una mozione come era quella originaria, con l'impegno
originario, allora io le avrei dato ragione e avrei invitato
l'onorevole Foti al ritiro. Ma, alla luce dell'emendamento 5.1, mi
pare che si amplia la platea degli impegni dati all'Assessore che
non ha ancora chiaramente fatto perché riguardava gli agronomi, ma
non riguarda gli agrotecnici, gli agrotecnici laureati e il
rappresentante dell'Unione Allevatori relativamente al comparto
allevamento. Per cui, la mozione io credo che alla luce di questo
emendamento abbia una sua dignità di lavoro.
Quindi, pongo in votazione l'emendamento 5.1. Il parere del
Governo?
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la mozione n. 5, così come emendata. Il parere
del Governo?
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Rinvio della discussione della mozione n. 7
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la mozione n. 7 Sviluppo delle
linee metropolitane filoviarie del trasporto rapido di massa
nell'ambito delle città metropolitane , primo firmatario
l'onorevole Milazzo, credo che, in analogia alla richiesta di
ritiro di poco fa, visto che l'Assessore Falcone non è presente, la
tratteremo in apposito seduta e anche lì concorderemo con
l'Assessore Falcone quando sarà presente.
Sia chiaro, ovviamente, che il mio intendimento per le prossime
sedute, in merito a questo sistema di assenza, in questo caso non
può essere considerata sicuramente in malafede da parte dei
componenti del Governo, non può però diventare un'arma per non
trattare gli argomenti in Aula. Oggi, con grande buon senso da
parte di tutti e soprattutto dell'onorevole Foti, abbiamo rinviato
la trattazione della mozione n. 3, ed ora il buon senso
dell'onorevole Milazzo, ci concede la stessa garanzia.
Onorevoli colleghi, ho sentito prima dell'Aula, per le vie brevi,
quasi tutti i capigruppo - me ne sarà mancato qualcuno e me ne
scuso ovviamente di questo - perché la I Commissione in settimana
ha esitato due disegni di legge che non contengono impegni di spesa
che possono diventare leggi di questa Regione, ovviamente qualora
questo Parlamento le ritenga valide.
Le due proposte di legge sono: la variazione di denominazione dei
Comuni termali, cioè dare la possibilità facoltativa ai Comuni che
hanno delle terme di potere variare il loro nome aggiungendo
appunto la parola terme, e il secondo è invece una norma in materia
di variazione e rettifica dei confini tra i Comuni di Grammichele
e Mineo, cosa che è già stata accettata dai cittadini attraverso un
referendum popolare sia dei residenti di Grammichele che dai
residenti di Mineo, rispettivamente in quella zona.
Pertanto, chiuderò la seduta e la rinvierò alle ore 18.25 di oggi
per incardinare i disegni di legge e dare poi il termine per gli
emendamenti.
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
LUPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel confermare la
disponibilità del PD a trattare i disegni di legge da lei
annunciati, quindi così come c'eravamo prima detti, vorrei anche
invitarla a mettere all'ordine del giorno le comunicazioni del
Presidente della Regione sull'emergenza idrica, perché nel corso
della seduta del 23 gennaio scorso il Presidente Musumeci aveva
chiesto nel corso di una prossima seduta, che il Presidente
dell'Assemblea con la Conferenza dei capigruppo vorrà determinare,
di potere riferire sul tema dell'emergenza idrica dichiarata una
emergenza grave e, peraltro, con particolare riferimento alla città
di Palermo facendo anche riferimento ad alcuni elementi tecnici
che, appunto, richiedono un esame attento da parte del Parlamento.
Quindi, vorrei chiederle di metterlo all'ordine del giorno perché
il tema riveste carattere d'urgenza.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Come sa per metterlo
nell'ordine del giorno dobbiamo concordare con il Presidente
Musumeci la sua disponibilità. Mi faccio carico, come Presidente di
questa seduta, di concordare con lui e con il Presidente Miccichè
la data della possibile discussione di questo tema assai caro a
tutti i siciliani.
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, martedì 30
gennaio 2018, alle ore 18.25, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Variazione di denominazione dei comuni termali (n. 75/A)
Relatore: on. Mangiacavallo
2) - Norme in materia di variazione e rettifica dei confini fra i
comuni di Grammichele e Mineo (n. 81/A)
Relatore: on. Cancelleri
III - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 3 (V. allegato)
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 7 (V. allegato)
La seduta è tolta alle ore 18.25
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio