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Resoconto d'Aula della Seduta n. 12 di martedì 30 gennaio 2018
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   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


                   La seduta è aperta alle ore 16.41

   ZITO,  segretario,  dà lettura del processo verbale  della  seduta
  precedente, che non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

            Sull'esito della votazione della mozione n. 10

   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in  merito  alla
  mozione  n.  10,  tengo  a puntualizzare che  la  settimana  scorsa
  riguardo la votazione di questa mozione io mi sono astenuto, mentre
  risulta  che  sia io che l'onorevole Catalfamo abbiamo estratto  il
  tesserino.  Tengo  a puntualizzare che io non ho  mai  estratto  il
  tesserino,  ma  mi  sono semplicemente astenuto,  anche  perché  la
  mozione  doveva  essere ritirata ma la votazione  era  già  aperta.
  Soltanto per questo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il   preavviso  di trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Tamajo e Trizzino.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni di legge presentati.

   ZITO, segretario:

   -  Autorizzazione  alla bruciatura di paglia,  sfalci  e  potature
  nelle attività agricole in Sicilia (n. 111).
   Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Aricò in data
  25 gennaio 2018.

   - Consorzio Unico Regionale di Ricerca (n. 130).
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Foti,
  Cappello,   Mangiacavallo,  Palmeri,  Ciancio,  Zito,   Cancelleri,
  Siragusa,  Trizzino, Tancredi, Zafarana, Di Paola, Pasqua,  Pagana,
  Sunseri,  De Luca, Schillaci, Marano, Campo e Di Caro  in  data  23
  gennaio 2018.

   -  Educazione  allo  sviluppo della coscienza  imprenditoriale  ed
  economica del territorio (n. 131).
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Foti,
  Cappello,   Mangiacavallo,  Palmeri,  Ciancio,  Zito,   Cancelleri,
  Siragusa,  Trizzino, Tancredi, Zafarana, Di Paola, Pasqua,  Pagana,
  Sunseri,  De Luca, Schillaci, Marano, Campo e Di Caro  in  data  23
  gennaio 2018.

   -  Partecipazione  delle  biblioteche e delle  reti  bibliotecarie
  provinciali siciliane ad S.B.N. (n. 132).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
  Cancelleri,  Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana in data 23 gennaio
  2018.

   -  Creazione degli archivi universitari per favorire la ricerca  e
  l'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro (n. 133).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
  Cancelleri,  Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana in data 23 gennaio
  2018.

   -  Modifiche  all'articolo 6 della legge regionale n. 18/1989  (n.
  134).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
  Cancelleri,  Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana in data 23 gennaio
  2018.

   - Norme in materia di discipline bio-naturali (n. 135).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
  Cancelleri,  Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana in data 23 gennaio
  2018.

   -  Modalità di esercizio delle medicine complementari da parte dei
  medici  e  odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti  (n.
  136).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
  Cancelleri,  Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana in data 23 gennaio
  2018.

   -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai sensi
  dell'articolo  41 ter dello Statuto al Parlamento della  Repubblica
  recante   Modifica dello Statuto Speciale della Regione Siciliana -
  Istituzione del Consiglio Regionale delle Autonomie Locali  per  la
  Sicilia C.A.L.S.' (n. 137).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Assenza  in
  data 25 gennaio 2018.

   - Istituzione della Giornata della famiglia (n. 138).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  in
  data 25 gennaio 2018.

   -  Norme  per  la  valorizzazione del patrimonio  immobiliare  dei
  centri storici (n. 139).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Assenza  in
  data 25 gennaio 2018.

   - Modifiche ed integrazioni agli artt. 5 e 8 della legge regionale
  10   Agosto  2016,  n.  16  recante   Recepimento  del  T.U.  delle
  disposizioni   legislative  e  regolamenti  in   materia   edilizia
  approvato  con  decreto del Presidente della  Repubblica  6  giugno
  2001, n. 380  (n. 140).
   Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo in
  data 25 gennaio 2018.

   -  Educazione alla cittadinanza attiva contro le mafie e i  poteri
  occulti (n. 141).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Ciancio,
  Campo,  Di  caro,  Di  Paola, Pasqua, De Luca, Schillaci,  Sunseri,
  Pagana,   Marano,   Cancelleri,  Palmeri,  Zito,  Cappello,   Foti,
  Trizzino, Mangiacavallo, Siragusa, Zafarana e Tancredi in  data  25
  gennaio 2018.

   -  Introduzione di prodotti biologici e dell'opzione vegetariana e
  vegana nella ristorazione collettiva pubblica (n. 142).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Zafarana,
  Campo,  Cancelleri, Cappello,  Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola,
  Foti,   Mangiacavallo, Marano, Palmeri,  Pagana, Pasqua, Schillaci,
  Siragusa,   Sunseri, Trizzino, Tancredi e Zito in data  25  gennaio
  2018.

   -   Disciplina   dell'autoscioglimento  dell'Assemblea   Regionale
  Siciliana e della nomina e revoca degli Assessori (n. 143).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Zafarana,
  Campo,  Cancelleri, Cappello,  Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola,
  Foti,   Mangiacavallo, Marano, Palmeri,  Pagana, Pasqua, Schillaci,
  Siragusa,   Sunseri, Trizzino, Tancredi e Zito in data  25  gennaio
  2018.

   - Norme in materia di inquinamento acustico (n. 144).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Zafarana,
  Campo,  Cancelleri, Cappello,  Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola,
  Foti,   Mangiacavallo, Marano, Palmeri,  Pagana, Pasqua, Schillaci,
  Siragusa,   Sunseri, Trizzino, Tancredi e Zito in data  25  gennaio
  2018.

   -  Determinazione  dei  criteri  generali  per  la  creazione,  la
  gestione e il controllo dei nidi familiari (n. 145).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Zafarana,
  Campo,  Cancelleri, Cappello,  Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola,
  Foti,   Mangiacavallo, Marano, Palmeri,  Pagana, Pasqua, Schillaci,
  Siragusa,   Sunseri, Trizzino, Tancredi e Zito in data  25  gennaio
  2018.

   - Abrogazione della norma che equipara le indennità dei componenti
  dell'ars a quelli del senato (n. 146).
   Di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Aricò,
  Assenza, Galluzzo, Savarino e Zitelli in data 25 gennaio 2018.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni di legge inviati alle competenti Commissioni.

   ZITO, segretario:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Stabilizzazione del personale precario. (n. 91).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.
   PARERE V.

   -  Ricandidatura terzo mandato del Sindaco nei comuni sino a 3.000
  abitanti.          (n. 102).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 gennaio 2018.

   -  Disposizioni in materia di elezione del Sindaco e del Consiglio
  comunale  nei comuni con popolazione compresa tra 10.000  e  15.000
  abitanti. (n. 97).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.

   - Istituzione del Garante regionale della famiglia. (n. 109).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.
   PARERE VI.

   -  Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 in  materia
  di elezione diretta degli organi. (n. 118).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.

   - Norme in materia di revisori dei conti. (n. 106).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.

                             BILANCIO (II)

   -   Nuove  norme  in  materia  di  agevolazioni  sulla  tassa   di
  circolazione  per le autovetture e mezzi in forza alle associazioni
  di protezione civile iscritte all'albo regionale. (n. 115).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.
   PARERE I.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Disposizioni in materia di promozione e tutela della attività di
  panificazione.      (n. 92).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.

   -  Incentivi  per  favorire  nuova imprenditorialità  giovanile  e
  femminile. (n. 93).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.

   -  Disposizioni per la lavorazione, trasformazione  e  vendita  di
  limitati  quantitativi  di  prodotti  agricoli  nell'ambito   della
  filiera corta e produzione locale. (n. 94).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.
   PARERE UE.

   - Norme in materia di contrasto dello spreco alimentare. (n. 99).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.
   PARERE VI.

   -  Trattamento biologico per combattere il fenomeno fitopatologico
  del punteruolo rosso. (n. 110).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.

   -  Norme  per  la  promozione, il sostegno  e  lo  sviluppo  delle
  cooperative di comunità nel territorio siciliano. (n. 113).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Istituzione dell'Autorità Portuale Regionale (ASPOR). (n. 95).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.
   PARERE III.

   -  Modifica  all'articolo  3, comma 1, della  legge  regionale  11
  agosto  2015, n. 19 (Misure volte a far coincidere gli ATO - Ambiti
  Territoriali Ottimali - con i bacini idrografici). (n. 98).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.

   -  Misure per il contrasto all'evasione tariffaria nei servizi  di
  trasporto pubblico regionale e locale. (n. 107).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.
   PARERE V.

   -  Disciplina dei servizi di Trasporto Pubblico Locale in Sicilia.
  (n. 108).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.
   PARERE I.

   -  Disegno  di  legge  voto  da  sottoporre  al  Parlamento  della
  Repubblica,  ai  sensi  dell'articolo  18  dello  Statuto,  recante
   Istituzione   di   sistemi  tariffari  agevolati   di   continuità
  territoriale  per i trasporti aerei e marittimi verso la  Sicilia'.
  (n. 116).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.

   -  Norme  finalizzate  alla  realizzazione  di  parcheggi  e  alla
  decongestione dei centri urbani. (n. 119).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-
  culturale  dei siti legati alla Seconda Guerra Mondiale in  Sicilia
  nel 75  anniversario dell'Operazione  Husky . (n. 103).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.

   -  Nuove  norme  in materia di contrasto all'obesità  infantile  e
  giovanile. (n. 112).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.
   PARERE III.

   -  Norme  per  il  riconoscimento e la promozione  delle  attività
  artistiche di strada.    (n. 117).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.
   PARERE I.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Interventi  a sostegno dei soggetti con Disturbi  Specifici  di
  Apprendimento (DSA). (n. 96).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.
   PARERE V.

   -  Norme  per  il controllo e la prevenzione del randagismo  e  la
  tutela degli animali da affezione. (n. 100).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.

   - Disposizioni per l'accesso alla psicoterapia. (n. 104).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 24 gennaio 2018.

   - Nuovi interventi a sostegno dell'autonomia abitativa dei giovani
  siciliani. (n. 114).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 gennaio 2018.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Amata,  con  nota  prot.  n.
  672/SG.LEG.PG.  del  19  gennaio 2018, ha  chiesto  di  apporre  la
  propria  firma  al  disegno  di legge n. 102   Ricandidatura  terzo
  mandato del Sindaco nei comuni sino a 3.000 abitanti .

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.   Invito  il  deputato  segretario  a   dare   lettura
  dell'interrogazione con richiesta di risposta orale presentata.

   ZITO, segretario:

   N.  10  -  Chiarimenti circa la realizzazione della settima  vasca
  della discarica di Bellolampo, sita nel Comune di Palermo.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   PRESIDENTE.  Avverto  che l'interrogazione testé  annunziata  sarà
  posta all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta in Commissione presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  8  - Interventi volti a garantire la sicurezza nei presìdi  di
  continuità assistenziale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ciancio  Gianina;  Campo  Stefania; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Pasqua  Giorgio;  De  Luca  Antonino;  Schillaci  Roberta;
  Sunseri  Luigi;  Pagana  Elena; Marano  Jose;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Palmeri  Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco;  Foti
  Angela;   Trizzino   Giampiero;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio

   N.11  -  Interventi  in  merito  alle  problematiche occupazionali
  del Consorzio Olimpo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Foti  Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania;  Cappello
  Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni;  Di
  Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Palmeri Valentina;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore;  Sunseri  Luigi;  Trizzino Giampiero;  Tancredi  Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano
   N.  15  -  Chiarimenti sull'esclusione dal 'Gruppo Misto'  di  una
  consigliera comunale del comune di Motta Sant'Anastasia (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Foti  Angela;  Zafarana  Valentina;  Tancredi  Sergio;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Ciancio  Gianina;  Cappello  Francesco;   Palmeri
  Valentina; Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania; De Luca  Antonino;
  Di  Caro  Giovanni;  Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana  Elena;
  Pasqua  Giorgio;  Schillaci  Roberta; Siragusa  Salvatore;  Sunseri
  Luigi; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.  20 - Interventi per scongiurare la soppressione del reparto di
  neurologia a Gela (CL).
   - Assessore Salute
   Arancio Giuseppe Concetto

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo ed alle competenti Commissioni.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  7 - Verifica delle condizioni igienico-sanitarie dell'Ospedale
  Vittorio Emanuele di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ciancio  Gianina;  Campo  Stefania; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Pasqua  Giorgio;  De  Luca  Antonino;  Schillaci  Roberta;
  Sunseri  Luigi;  Pagana  Elena; Marano  Jose;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Palmeri  Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco;  Foti
  Angela;   Trizzino   Giampiero;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio

   N. 9 - Interventi in favore del porto turistico di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di   Paola  Nunzio;  Ciancio  Gianina;  Campo  Stefania;  Di  Caro
  Giovanni;  Pasqua  Giorgio;  De Luca Antonino;  Schillaci  Roberta;
  Sunseri  Luigi;  Pagana  Elena; Marano  Jose;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Palmeri  Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco;  Foti
  Angela;   Trizzino  Giampiero;  Mangiacavallo   Matteo;    Siragusa
  Salvatore;  Zafarana Valentina; Tancredi Sergio

   N.  12  - Chiarimenti in merito alla pericolosa condizione in  cui
  versa il porto di Selinunte.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Tancredi  Sergio;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Ciancio  Gianina;
  Cappello   Francesco;   Palmeri  Valentina;   Zafarana   Valentina;
  Mangiacavallo  Matteo;  Foti  Angela;  Campo  Stefania;   De   Luca
  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose;  Pagana
  Elena;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci  Roberta;  Siragusa  Salvatore;
  Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.  13 - Notizie  in  merito  al  centro  chirurgico ambulatoriale
  Villa Maria s.r.l. di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zafarana  Valentina; Tancredi Sergio; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Ciancio    Gianina;   Cappello    Francesco;   Palmeri   Valentina;
  Mangiacavallo  Matteo;  Foti  Angela;  Campo  Stefania;   De   Luca
  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose;  Pagana
  Elena;  Pasqua  Giorgio; Schillaci Roberta;   Siragusa   Salvatore;
  Sunseri  Luigi;  Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.   14  -  Chiarimenti  sull'emergenza  rifiuti  con  particolare
  riferimento al comune di Licata (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Pullara Carmelo

   N.  16  -  Riapertura della Riserva naturale orientata 'Cavagrande
  del Cassibile'.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Cannata Rossana

   N.  17  -  Chiarimenti in merito alla delibera del  Consiglio  dei
  Ministri approvata in data 18 dicembre 2017.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cancelleri   Giovanni  Carlo;  Foti  Angela;  Zafarana  Valentina;
  Tancredi  Sergio;  Ciancio  Gianina;  Cappello  Francesco;  Palmeri
  Valentina; Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania; De Luca  Antonino;
  Di  Caro  Giovanni;  Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana  Elena;
  Pasqua  Giorgio;  Schillaci  Roberta; Siragusa  Salvatore;  Sunseri
  Luigi; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.  18  - Commemorazione del 'Giorno del ricordo' in memoria delle
  vittime delle Foibe.
   - Presidente Regione
   Assenza Giorgio

   N.  19 - Chiarimenti urgenti sui fatti avvenuti ad Isnello (PA) il
  4  gennaio 2018 nei confronti di soggetti richiedenti lo status  di
  rifugiato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Siragusa  Salvatore;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti   Angela;
  Zafarana  Valentina;  Tancredi Sergio;  Ciancio  Gianina;  Cappello
  Francesco; Palmeri Valentina; Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania;
  De  Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;
  Pagana  Elena;  Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;  Sunseri  Luigi;
  Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interpellanze presentate.

    ZITO, segretario:

   N.  7  -  Revoca in autotutela della nomina del Direttore generale
  dell'Arpa Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Palmeri Valentina; Di Paola Nunzio; Trizzino Giampiero; Cancelleri
  Giovanni   Carlo;  Campo  Stefania;  Sunseri  Luigi;  Mangiacavallo
  Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Pasqua
  Giorgio;   Zito  Stefano;  Ciancio  Gianina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose; Assenza Giorgio

   N.  8 - Incidenza  della  componente  non  osservata dell'economia
  sul bilancio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Sunseri  Luigi;  Palmeri  Valentina;  Di  Paola  Nunzio;  Trizzino
  Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Mangiacavallo
  Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Pasqua
  Giorgio;   Zito  Stefano;  Ciancio  Gianina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose; Assenza Giorgio

   N.  9  -  Iniziative per fronteggiare l'attuale  rapporto  tra  la
  società TUA - Trasporto Urbano Agrigento e gli stessi dipendenti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di Mauro Giovanni

   N.  10  - Allestimento dei teatri di pietra per la stagione estiva
  2018.
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  11 - Indennità del PSR 'a superficie' per il settore biologico
  e delle misure agroambientali in agricoltura.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Palmeri  Valentina;  Sunseri  Luigi;  Di  Paola  Nunzio;  Trizzino
  Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Mangiacavallo
  Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Pasqua
  Giorgio;   Zito  Stefano;  Ciancio  Gianina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose; Assenza Giorgio

   N. 12 - Salvaguardia dei lavoratori precari compresi nel bacino di
  cui all'art. 12 della l.r. n. 13 del 2009 e dei lavoratori della ex
  Pirelli di Villafranca e di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Di  Caro  Giovanni;  Palmeri Valentina; Sunseri  Luigi;  Di  Paola
  Nunzio;  Trizzino  Giampiero;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Campo
  Stefania;   Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;   Cappello
  Francesco;  Foti  Angela;  Pasqua Giorgio;  Zito  Stefano;  Ciancio
  Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De
  Luca Antonino; Pagana Elena; Marano Jose; Assenza Giorgio

   N.  13 - Revisione dei supporti economici in favore dei malati  di
  celiachia.
   - Assessore Salute
   Di  Paola  Nunzio;  Di Caro Giovanni; Palmeri  Valentina;  Sunseri
  Luigi;   Trizzino  Giampiero;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Campo
  Stefania;   Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;   Cappello
  Francesco;  Foti  Angela;  Pasqua Giorgio;  Zito  Stefano;  Ciancio
  Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De
  Luca Antonino; Pagana Elena; Marano Jose; Assenza Giorgio

   PRESIDENTE.   Avverto  che,  trascorsi  tre  giorni   dall'odierno
  annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione,  le
  interpellanze si intendono accettate e saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  mozioni presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  17  -  Chiusura  del  ciclo dei rifiuti nel  libero  Consorzio
  comunale di Trapani.
   Palmeri  Valentina;  Trizzino Giampiero;  Foti  Angela;  Di  Paola
  Nunzio;  Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Sunseri  Luigi;
  Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;  Cappello   Francesco;
  Pasqua  Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 22/01/18

   N.  18  -  Iniziative  per fronteggiare il rischio  idraulico  nei
  torrenti della Regione.
   Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio;
   Ragusa Orazio
   Presentata il 22/01/18

   N. 19 - Iniziative concernenti la nuova discarica ad Agira (EN).
   Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
   Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
   Presentata il 23/01/18

   N. 20 - Riqualificazione e valorizzazione delle aree ricadenti nel
  demanio marittimo.
   Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
   Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
   Presentata il 23/01/18

   N. 21 - Iniziative concernenti la gestione dei rifiuti in Sicilia.
   Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
   Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
   Presentata il 23/01/18

   N. 22 - Liquidazione e definitiva chiusura degli ATO.
   Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
   Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
   Presentata il 23/01/18

   N.  23  -  Adozione  di un piano per il lavoro  e  contrasto  alla
  povertà.
   Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
   Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
   Presentata il 23/01/18

   N. 24 - Iniziative concernenti la CRIAS.
   Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
   Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
   Presentata il 23/01/18

   N. 25 - Attivazione degli sportelli d'informazione al cittadino.
   Calderone Tommaso A.; Milazzo Giuseppe; Gallo Afflitto
   Riccardo; Papale Alfio; Ragusa Orazio
   Presentata il 23/01/18

   N. 26 - Rafforzamento degli interventi nel settore scolastico.
   Foti  Angela;  Palmeri  Valentina; Trizzino  Giampiero;  Di  Paola
  Nunzio;  Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Sunseri  Luigi;
  Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;  Cappello   Francesco;
  Pasqua  Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 25/01/18

   N.  27  -  Redazione e adozione del Piano di Utilizzo del  Demanio
  Marittimo (PUDM) del comune di Aci Castello (CT).
   Foti  Angela;  Palmeri  Valentina; Trizzino  Giampiero;  Di  Paola
  Nunzio;  Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Sunseri  Luigi;
  Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;  Cappello   Francesco;
  Pasqua  Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 25/01/18

   N.  28  -  Iniziative  volte ad ottenere il regime  di  continuità
  territoriale per la Sicilia.
   Cancelleri   Giovanni  Carlo;  Foti  Angela;  Palmeri   Valentina;
  Trizzino Giampiero; Di Paola Nunzio; Campo Stefania; Sunseri Luigi;
  Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;  Cappello   Francesco;
  Pasqua  Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 26/01/18

   N.  29  -  Riconoscimento  dello stato di  calamità  naturale  nel
  territorio dell'ex provincia regionale di Catania.
   Cappello  Francesco;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti   Angela;
  Palmeri  Valentina;  Trizzino Giampiero;  Di  Paola  Nunzio;  Campo
  Stefania;  Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina;
  Pasqua  Giorgio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 26/01/18

   N. 30 - Prevenzione incendi nel territorio siciliano.
   Trizzino Giampiero; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;
  Foti  Angela;  Palmeri Valentina; Di Paola Nunzio; Campo  Stefania;
  Sunseri  Luigi;  Mangiacavallo Matteo; Zafarana  Valentina;  Pasqua
  Giorgio;   Zito  Stefano;  Ciancio  Gianina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 29/01/18

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  mozioni  testé  annunziate  saranno
  demandate, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno,  alla
  Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   per   la
  determinazione della relativa data di discussione.

   parlamentari ai fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS
   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


   Comunicazione di trasmissione del regolamento interno dei Gruppi
    parlamentari ai fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS

   PRESIDENTE.   Invito il deputato segretario a dare  lettura  della
  seguente comunicazione.

   ZITO, segretario: Comunico che:

   -  con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 24 gennaio
  2018  e  protocollata  al  n.  984/AulaPG-TraspPG  del  26  gennaio
  successivo,  l'on. Antonio Catalfamo, nella qualità  di  Presidente
  del Gruppo parlamentare  Fratelli d'Italia , ha trasmesso copia, ai
  fini  della  pubblicazione sul sito web dell'ARS,  del  regolamento
  interno del Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto;

   -  è  pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 24 gennaio 2018,
  protocollata  al  n. 983/AulaPG-TraspPG del 26 gennaio  successivo,
  copia  del  verbale della riunione del 23 gennaio 2018  del  Gruppo
  parlamentare   UDC  -  Unione  dei  Democratici  Cristiani  e   dei
  Democratici di Centro ,  con cui è stata trasmessa copia,  ai  fini
  della  pubblicazione sul sito web dell'ARS, del regolamento interno
  del suddetto Gruppo parlamentare;

   -  con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 24 gennaio
  2018  e  protocollata  al  n.  982/AulaPG-TraspPG  del  26  gennaio
  successivo, l'on. Giuseppe Milazzo, nella qualità di Presidente del
  Gruppo  parlamentare  Forza Italia , ha trasmesso  copia,  ai  fini
  della  pubblicazione sul sito web dell'ARS, del regolamento interno
  del Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto;

   -  con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 22 gennaio
  2018  e  protocollata  al  n.  981/AulaPG-TraspPG  del  26  gennaio
  successivo,  l'on. Giuseppe Lupo, nella qualità di  Presidente  del
  Gruppo  parlamentare   Partito Democratico  XVII  legislatura ,  ha
  trasmesso copia, ai fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS,
  del  regolamento  interno del Gruppo parlamentare  da  egli  stesso
  presieduto;

   -  con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 23 gennaio
  2018  e  protocollata  al  n.  980/AulaPG-TraspPG  del  26  gennaio
  successivo,  l'on. Nicola D'Agostino, nella qualità  di  Presidente
  del  Gruppo parlamentare  Sicilia Futura , ha trasmesso  copia,  ai
  fini  della  pubblicazione sul sito web dell'ARS,  del  regolamento
  interno del Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto;

   -  con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 22 gennaio
  2018  e  protocollata  al  n.  979/AulaPG-TraspPG  del  26  gennaio
  successivo,  l'on. Valentina Zafarana, nella qualità di  Presidente
  del  Gruppo  parlamentare  Movimento Cinque Stelle ,  ha  trasmesso
  copia,  ai  fini  della pubblicazione sul sito  web  dell'ARS,  del
  regolamento   interno  del  Gruppo  parlamentare  da  ella   stessa
  presieduto;

   -  con  nota  pervenuta al protocollo generale ARS il 29  dicembre
  2017  e  protocollata  al  n.  978/AulaPG-TraspPG  del  26  gennaio
  successivo,  l'on. Cateno De Luca, nella qualità di Presidente  del
  Gruppo  parlamentare   Misto , ha trasmesso copia,  ai  fini  della
  pubblicazione  sul sito web dell'ARS, del regolamento  interno  del
  Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto;

   -  con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 15 gennaio
  2018  e  protocollata  al  n.  977/AulaPG-TraspPG  del  26  gennaio
  successivo, l'on. Carmelo Pullara, nella qualità di Presidente  del
  Gruppo  parlamentare  Popolari ed autonomisti , ha trasmesso copia,
  ai  fini della pubblicazione sul sito web dell'ARS, del regolamento
  interno del Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto;

   -  con nota pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea il 22 gennaio
  2018  e  protocollata  al  n.  976/AulaPG-TraspPG  del  26  gennaio
  successivo, l'on. Alessandro Aricò, nella qualità di Presidente del
  Gruppo  parlamentare  DiventeràBellissima , ha trasmesso copia,  ai
  fini  della  pubblicazione sul sito web dell'ARS,  del  regolamento
  interno del Gruppo parlamentare da egli stesso presieduto.

   PRESIDENTE.  Avverto  che  la documentazione  di  cui  sopra  sarà
  oggetto di pubblicazione nel sito internet dell'Assemblea ai  sensi
  dell'articolo 25 bis del Regolamento interno dell'ARS.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


      Procedura d'urgenza dell'esame del disegno di legge n. 103

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
   Procedura d'urgenza dell'esame del disegno di legge n. 103   Norme
  per  la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico culturale
  dei  siti  legati alla Seconda guerra mondiale in Sicilia  nel  75
  anniversario dell'Operazione Husky .
   L'Aula è chiamata ad esprimersi sulla procedura d'urgenza e,  come
  prevede  l'articolo 135, comma 2, del Regolamento interno, lo  deve
  fare per alzata e seduta.
   Pongo,  pertanto,  in  votazione la  procedura  d'urgenza.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   mità naturale nel territorio della ex Provincia regionale di Enna'
   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


     Discussione della mozione n. 2 «Riconoscimento dello stato di
                               calamità
     naturale nel territorio della ex Provincia regionale di Enna»

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
   Discussione  della  mozione n. 2  Riconoscimento  dello  stato  di
  calamità  naturale nel territorio della ex Provincia  regionale  di
  Enna , dell'onorevole Pagana.
   Ha  facoltà  di parlare il presentatore per illustrare la  mozione
  per non più di dieci minuti.

   PAGANA.  Signor Presidente, Governo, colleghi e cittadini  che  ci
  seguono,  stasera  siamo qui a discutere una semplice  mozione,  un
  semplice  atto  di  indirizzo politico rivolto al  Governo,  ed  in
  particolare all'assessore all'agricoltura Edi Bandiera.
   Quello che chiediamo con la mozione n. 2 è il riconoscimento dello
  stato  di  calamità naturale nel territorio della ex  Provincia  di
  Enna.  E'  un tema che abbiamo già avuto modo di affrontare,  è  un
  tema di estrema attualità e questa mozione potrebbe in qualche modo
  aiutare  a  respirare,  a far respirare un po',  potrebbe  comunque
  aiutare  un  po'  a  respirare  gli agricoltori  e  gli  allevatori
  dell'entroterra siciliano ma più in generale di tutta la Regione.
   Il   Presidente  comunica  all'assessore  che  già  è  pronto   un
  emendamento alla mozione al fine di estendere lo stato di  calamità
  naturale a tutto il territorio, all'intero territorio della Regione
  siciliana e non solo alla Provincia di Enna. Sappiamo tutti  quella
  che è la condizione dei nostri allevatori e dei nostri agricoltori.
  La  siccità  rappresenta solo uno dei diversi problemi  che  stanno
  vivendo.  E' noto a tutti che non piove dalla primavera  di  questo
  2017,  ed  è  noto a tutti che le temperature di questo  periodo  o
  comunque  le temperature di questi ultimi mesi non rientrano  nella
  normalità  e costituiscono una condizione di straordinaria  gravità
  per  i  nostri produttori agricoli. Produttori agricoli  che  dalla
  politica  degli  ultimi  anni sono senza dubbio  abbandonati,  sono
  stati emarginati, sono gli ultimi tra i cittadini siciliani e tra i
  lavoratori siciliani. Hanno una politica comunitaria che va contro,
  favorendo  le  importazioni e questo noi,  da  siciliani,  sappiamo
  quanto  ci  può  danneggiare, con una politica  nazionale  che  nei
  confronti dell'agricoltura sembra quasi inesistente.
   Assessore, in questo momento, mentre noi discutiamo questa mozione
  e  mentre  noi  chiediamo al Governo e chiediamo  all'Assemblea  di
  votarla  favorevolmente,  ci sono agricoltori  che  stanno  vedendo
  morire  i  propri capi di bestiame, ci sono allevatori  che  stanno
  soffrendo, allevatori che pronunciano con disperazione parole  come
  fame,  che  chiedono  aiuto  e lo gridano,  non  sanno  più  a  chi
  rivolgersi.  Sono  allevatori che vengono indotti addirittura  alla
  illegalità.
   Assessore,  io  colgo  l'occasione  della  discussione   e   della
  presentazione di questa mozione affinché questo assessorato, come è
  noto  sta già facendo, si faccia promotore di iniziative che vadano
  a  favore  del  settore primario della nostra economia,  che  siano
  tavoli   inter-assessoriali  dove  affrontare,  diciamo,  in   modo
  panoramico  quelli che sono tutti i problemi dalla trattazione  del
  tema  della  Brucellosi. E qui è necessaria anche un'interlocuzione
  con  il  ministro,  o  ancora i notevoli problemi  dai  prezzi  che
  purtroppo da decenni rimangono immutati.
   Assessore  noi chiediamo il voto di questa mozione, una  votazione
  favorevole,  ma soprattutto quello che chiediamo è una risposta  da
  parte   di  questo  Governo,  una  risposta  che  sia  concreta   e
  soprattutto  che aiuti gli imprenditori a predisporre tutte  quelle
  misure  che  sono  necessarie perché se finora  non  sono  arrivate
  segnalazioni   agli  organi  competenti,  effettivamente   c'è   un
  problema.  Perché  la siccità ha colpito tutti  e  gli  allevatori,
  addirittura, non sapevano che occorresse fare una segnalazione.
   Quindi  le chiediamo di farsi promotore per queste iniziative.  Lo
  chiediamo  a  lei, lo chiediamo all'intero Governo e  da  parte  di
  quest'Aula, tengo a precisare, ogni qualvolta ci sarà, comunque, da
  parte del gruppo politico, si intenderà intraprendere un'azione che
  vada  a  favore  esclusivo dei cittadini che siano  agricoltori,  o
  allevatori, siamo a completa disposizione.
   Purtroppo,  l'ho  detto  ieri sera ad un  incontro  al  quale  era
  presente  anche  l'Assessore. Gli agricoltori e gli  allevatori  in
  questa  società  sono gli ultimi, nella nostra  Sicilia,  sono  gli
  ultimi,  invece,  dovrebbero essere i primi  perché  è  il  settore
  primario, il cuore pulsante della nostra economia.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,  Governo,   onorevoli   colleghi,
  cittadini,  quale  migliore esordio oggi il primo intervento,  sono
  allungati  i microfoni, signor Presidente, non so cosa è  successo,
  ma mi ricordo che nella scorsa legislatura erano un po' più corti.
   Quale   migliore  esordio,  come  primo  intervento  della   prima
  legislatura, presieduta dalla S.V. Presidente Cancelleri. Non  nego
  che  mi sarebbe piaciuto vederla seduto su una altra seduta, ma per
  questa  legislatura ci accontenteremo di vederla sullo scranno  più
  alto del Parlamento.
   Ringrazio la collega Pagana che ha sollevato un tema tanto caro  a
  noi  siciliani  che  riguarda  appunto  l'agricoltura  e  ahimè  le
  condizioni in cui la nostra agricoltura versa sia per lo  stato  in
  cui  la  Sicilia sostanzialmente si trova. Ricordo a me stesso  che
  una delle lamentele più frequenti che gli agrumicoltori di Scordia,
  Palagonia,  Ramacca, delle parti della provincia di  Catania  dalla
  quale  provengo lamentano l'esosissimo costo dell'energia elettrica
  o  il  cattivo funzionamento dei consorzi di bonifica o le stagioni
  irrigue che sostanzialmente sono sempre inutili, costosissime, fini
  a  sé  stesse  e che soddisfano più che altro esigenze legate  agli
  enti stessi, piuttosto che ai contadini che sono i veri proprietari
  dei consorzi stessi.
   Se  poi  ci mettiamo che il 29 gennaio ci sono più di venti gradi,
  ieri  vedevo addirittura persone che facevano il bagno a  Mondello,
  credo che ci troviamo in una situazione assai drammatica perché  il
  sistema  degli  invasi che non si è completato, una Regione  che  è
  ricca d'acqua ma che non riesce a sfruttarla a dovere, ha messo  in
  grave  crisi  e  in  ginocchio appunto tutti i nostri  imprenditori
  agricoli  e in particolar modo gli agrumicoltori che hanno  chiesto
  con  forza  un  intervento  di questa Regione,  un  intervento  del
  Presidente  della Regione e quindi in particolar modo un intervento
  dell'Assessore per l'agricoltura.
   Credo sia doveroso da parte di questo Assessore e quindi di questo
  Governo,   appunto,  il  riconoscimento  dello  stato  di  calamità
  naturale,  ma  come bene ha detto la collega che mi  ha  preceduto,
  questo stato deve essere esteso a tutto il territorio della Regione
  siciliana,  perché,  ahimè, non è più un fenomeno  che  può  essere
  circoscritto  soltanto  alla provincia  di  Enna,  o  a  quella  di
  Catania,  ma  è l'intero territorio che sta soffrendo,  è  l'intero
  territorio che è in ginocchio.
   Ed,  allora,  da questo punto di vista io credo che il  Parlamento
  debba   impegnare  questo  Governo  affinché  chieda   nelle   sedi
  istituzionali  giuste,  quindi a Roma e al  Governo  nazionale,  un
  aiuto.
   Assessore,  avremo  modo  nel  corso  di  questa  legislatura   di
  confrontarci  sui problemi che, io sono certo, per  la  sua  storia
  personale  Lei  conosce che riguardano, appunto, l'intero  comparto
  dell'agricoltura.
   Partiamo con un impegno serio nei loro confronti per questo  stato
  che è di assoluta straordinarietà ed eccezionalità.
   Come  dicevo prima, ho visto persone che fanno il bagno,  però  mi
  chiedo  verso  quale  direzione sta andando questo  pianeta.  Verso
  quale  la nostra condotta, il consumismo sfrenato, lo smog e  tutto
  quello che conosciamo sta facendo precipitare il pianeta, la nostra
  Terra, la nostra Isola, la nostra nazione e, in generale, la  terra
  nella quale ci troviamo.
   Partiamo  da  questo impegno concreto, caro assessore,  diamo  una
  mano agli imprenditori agricoli a coloro che in questo momento  non
  ce  la  fanno  più  e  boccheggiano  e  poi  vediamo  in  che  modo
  intraprendere  un  percorso  serio  che  riguarda,  per  l'appunto,
  l'agricoltura,  gli  imprenditori siciliani e soprattutto  il  loro
  rapporto,  il rapporto di questa terra e di questa Sicilia  con  lo
  Stato nazionale.


   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


                        Sull'ordine dei lavori

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessori,  ho
  chiesto  la  parola  sull'ordine  dei  lavori  perché  capisco   la
  procedura d'urgenza sul disegno di legge n. 103. Tuttavia,  non  ho
  sentito l'intervento del proponente che quantomeno lo illustrasse.
   Nulla  in  contrario sulla opportunità di valorizzare  i  percorsi
  della  memoria, dell'operazione Husky sullo sbarco in  Sicilia  ma,
  francamente,  ripercorrere i luoghi della memoria  sulla  tipologia
  dei  piccoli bunker, queste strutture di 60 centimetri che arrivano
  con  procedura d'urgenza, addirittura in Parlamento, in un  momento
  storico come questo in cui ci aspettavamo, non lo comprendo.
   Capisco  che  ormai è stato posto in votazione, ma volevo  che  su
  questo si registrasse, signor Presidente, il mio voto contrario.

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, lo potrà fare perché il disegno di
  legge  è  semplicemente trasmesso in Commissione con  la  procedura
  d'urgenza,   quindi   potrà  esprimere  il   suo   dissenso   nella
  Commissione, e poi successivamente anche in Aula.

   FIGUCCIA.  Esprimo  il  mio voto negativo sul  metodo.  Mi  sembra
  inopportuno che in una fase storica come questa, dove una serie  di
  emergenze vengono rappresentate sul piano delle povertà, sul  piano
  del  lavoro, sul piano dell'emergenza idrica, una serie di temi che
  sono  stati, peraltro, affrontati giustamente attraverso  anche  la
  presentazione delle mozioni, mi sembra davvero inopportuno che  una
  norma come questa, tra l'altro rispetto alla quale capisco che  non
  c'è  praticamente neanche copertura finanziaria, perché si  rimanda
  ad  un generico capitolo istituito presso l'assessorato Turismo con
  un  riferimento a fatti storici, ecco, preferirei che affrontassimo
  in maniera più pronta, più precisa le emergenze di questo tempo, di
  questo  2018 legate alle povertà, legate ai giovani che non trovano
  occupazione,  legato ai temi delle imprese, della piccola  e  media
  impresa, legate a quei bacini di precariato, a partire anche  dagli
  stessi  voucher,  a partire da emergenza Palermo, a  partire  dalle
  politiche attive del lavoro che, ad esempio, in questi giorni hanno
  affollato le nostre piazze.
   Quindi,  le  chiederei,  per favore, signor  Presidente,  maggiore
  scrupolo  sulla valutazione delle procedure d'urgenza. Capisco  che
  non  attiene esattamente alla valutazione di questa Presidenza,  ma
  all'iter  complessivo attraverso il quale questi testi arrivano  ad
  essere trattati, ripeto, con procedura d'urgenza, in un che ritengo
  abbia altre priorità.
   Questa  era  una  valutazione  che atteneva,  ovviamente,  più  la
  Conferenza  dei Capigruppo, con il Presidente che l'ha valutata  in
  quella  fase,  quindi, ripeto, nulla da ridire  rispetto  alla  sua
  conduzione,  però, per favore, signor Presidente, conoscendo  anche
  la  sua  sensibilità,  sul tema facciamo in  modo  che  le  urgenze
  trattate in Parlamento siano altre.


   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


              Riprende la discussione della mozione n. 2

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  giorni  fa  ho
  incontrato  un  agricoltore,  nello  specifico  il   Consorzio  del
  mandarino  tardivo  di  Ciaculli , e parlando  del  problema  della
  siccità,  mi faceva una battuta che mi ha molto colpito:   l'albero
  non  aspetta la politica, non aspetta il dirigente, non aspetta  il
  burocrate .  L'albero,  quando non  è  messo  nelle  condizioni  di
  vegetare e di produrre frutti, ovviamente, tutto questo si  traduce
  in  un  disastro  per  coloro i quali investono un'intera  stagione
  sulla loro attività. Questo uno dei tanti esempi.
   Questa  mozione, certamente, signor Presidente, non mi  appassiona
  perché  il Parlamento non dovrebbe sentire il bisogno di presentare
  mozioni, qualcun altro dovrebbe arrivare prima.
   E,   sappiamo  tutti  della  visita  del  nostro  Presidente   del
  Consiglio,  l'onorevole Gentiloni, che entrando al Teatro  Massimo,
  appena  ha preso la parola, ha rassicurato tutti sul fatto  che  il
  Consiglio  dei  Ministri,  ha  detto, nei  prossimi  giorni,  forse
  durante le prossime ore, affronterà il problema.
   Il  vero  problema  è che il Governo, visto il clima  di  campagna
  elettorale, ho capito, ma sarà il mio personale convincimento,  non
  ha  intenzione  di  agevolare  alcuni  percorsi:  il  problema  dei
  rifiuti,  sul  quale  già il Parlamento si è confrontato  e,  nello
  specifico di questa seduta d'Aula, il problema della siccità.
   L'assessore,  mi  risulta,  ha  già  cercato  di  attivare  alcuni
  percorsi ma, lo dirà meglio personalmente, più puntualmente.
   Noi, come Forza Italia, certamente, non possiamo esprimerci contro
  una  mozione  che,  comunque, attenziona  un  problema,  che  è  un
  problema molto grave e delicato.
   Lo  facciamo, soprattutto, signor Presidente, perché deve rimanere
  traccia  sul  fatto che il Parlamento fa proprio questo  documento,
  questa mozione, spero, nella sua interezza, pone una questione.  La
  questione di oggi è che la Sicilia è veramente nei guai.
   Il   Parlamento,  però,  si  deve  porre  un  altro  problema:  la
  pianificazione di una tale questione di così grande rilevanza. O si
  pianifica  e  si  ipotizza  un sistema  complessivo  delle  risorse
  idriche, quindi, che vede l'utilizzo di dissalatori, degli  invasi,
  delle  sorgenti ma, anche, una campagna di sensibilizzazione  sullo
  spreco,  sullo  spreco  dell'acqua, che vede condutture  che  fanno
  perdere  lungo  il  percorso tanta acqua, l'utilizzo  nelle  grandi
  città con le turnazioni.
   Bisogna  riscrivere le regole sull'utilizzo dell'acqua in Sicilia,
  altrimenti  saremo  imminenti ad una desertificazione,  Presidente,
  Assessore.  Questo  in primis colpisce gli agricoltori  che  devono
  essere  tutelati  e  difesi e noi siamo certi, assessore  Bandiera,
  intanto  il suo profilo di tecnico, ma anche la sua sensibilità  di
  politico,  di componente della Giunta di Governo saprà  raccogliere
  questo invito del Movimento Cinque Stelle che facciamo tutti nostro
  e che lei saprà, ovviamente, perfezionare e porre in essere in modo
  ancora più compiuto.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bandiera.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  non
  posso  che  sottolineare il favore attorno  alla  mozione  proposta
  perché mi consente altresì di rappresentare all'Aula quello  che  è
  il  lavoro che l'Assessorato sta ponendo in essere. Non vi è dubbio
  che  ci  troviamo  dinanzi ad un'annata particolarmente  grave,  di
  carattere  particolarmente emergenziale e devo dire  che  se  avevo
  perplessità a circostanziare l'atto ad una singola provincia  e  ad
  una  parte  di essa, ritengo che un atto di carattere più generale,
  così  come  integrato, sia sicuramente la strada più pertinente  da
  percorrere  in  questa fase anche perché, a mio avviso,  su  questo
  tema possiamo muoverci su due binari.
   Uno  è quello di carattere ordinario, seppure quando si tratta  di
  danni  ci sia sempre una componente di eccezionalità e che è quello
  che  viene ulteriormente dettagliato nel decreto 102 del 2004 e che
  passa  per  una quantificazione del danno, puntuale, in termini  di
  percentuale lorda vendibile ed uno è quello che, a mio avviso,  con
  l'integrazione   all'atto  presentato  e  che   parla   dell'intero
  territorio  regionale,  consente all'Assessore  ed  al  Governo  di
  andare  avanti, ulteriormente, su quello che stavamo già procedendo
  a fare e, cioè siamo in una fase, intanto, di quantificazione della
  portata di questo danno.
   L'Assessorato  è in contatto con gli Ispettorati dell'agricoltura,
  con  tutte le sedi provinciali, stiamo chiedendo relazioni  perché,
  appunto,  c'è  da  fare una quantificazione anche  perché  era  già
  intendimento di confrontarsi e rapportarsi con il Governo nazionale
  perché  questa,  come  dicevo, ad apertura  di  intervento,  non  è
  un'annata  di carattere ordinario, siamo in Sicilia, la siccità  ci
  accompagna  nei  decenni, certamente nei  secoli,  ma  ci  troviamo
  dinanzi ad un'annata di particolare emergenza, per cui a ciò che  è
  previsto  sui  canoni ordinari va integrata un'azione ulteriormente
  forte  e  sicuramente la spinta che ci sarà attraverso la votazione
  dell'atto che guarda a tutto il territorio siciliano darà ulteriore
  forza  all'Assessorato  ed al Governo per affrontare e  rapportarsi
  con   il   Ministero   e  con  il  Governo  per   chiedere   misure
  particolarmente straordinarie, così come qualche lustro  fa  furono
  attuate in alcuni territori.
   Chiaramente  il  tema dei danni alle aziende agricole,  dei  danni
  alla  siccità, ma non soltanto alla siccità perché poi il mutamento
  climatico  ci  fa  vedere come in Sicilia si passa  da  siccità  ad
  alluvioni, spesso tifoni e trombe d'aria, non ultimo quello che  si
  è  verificato lo scorso 10 novembre nel territorio del vittoriese e
  quant'altro.
   Pertanto, dicevo, abbiamo necessità di muoverci a doppio  binario.
  Quindi,  da  un lato ben venga un atto che dà ulteriore mandato  ed
  ulteriore   forza   per  chiedere  al  Governo   nazionale   misure
  straordinarie. Era già in fase di elaborazione il raccordo con  gli
  Ispettorati di tutte le province siciliane ed accanto a questo  non
  vi  è  dubbio  che, poi, provincia per provincia o  territorio  per
  territorio, dobbiamo e possiamo attivare quanto è previsto  appunto
  dal  decreto legislativo 102 del 2004 e, cioè, che man mano che  si
  verificano  i  danni perché il danno chiaramente  va  calcolato  in
  maniera  ex  post - non possiamo prevedere il danno  prima  che  si
  consumi  del  tutto  -  il danno è la produzione  lorda  vendibile,
  quindi  c'è un'alta procedura che, comunque, abbiamo già deliberato
  in Giunta per 5 province e che riguarda quella più specifica per le
  singole  aziende,  dove  attraverso  il  calcolo  del  danno   alla
  produzione lorda vendibile che deve superare, dice l'articolo 5  di
  questo  decreto, il 30 per cento della produzione lorda  vendibile,
  possiamo  assicurare o possiamo provare ad assicurare alle  aziende
  ulteriori provvidenze specifiche.
   Io  ritengo  che  attraverso la votazione  di  quest'atto,  che  è
  appunto di carattere generale, intanto parta, in maniera forte, una
  spinta  dal  territorio siciliano, dal Parlamento siciliano  e  dal
  Governo  per  chiedere queste misure compensative con urgenza.  Nel
  frattempo,   chiaramente,  l'Assessorato  non  si   distrarrà   sul
  monitorare i danni, sul quantificarli, perché abbiamo il dovere  di
  assicurare  alle  aziende quanto più sostegno possibile  su  questo
  tema e dinanzi a questa calamità.
   Devo  dire,  tuttavia, che abbiamo il dovere - ed è una  cosa  che
  stiamo  cercando di infondere nel tessuto - di informare le aziende
  agricole e di promuovere l'attenzione anche su questo tema,  perché
  spesso   il  danno,  dal  punto  di  vista  economico,   ci   viene
  riconosciuto  in deroga, perché ormai la norma si muove  molto  sul
  principio delle assicurazioni, interviene sia sul danno in  deroga,
  sia  sulle  assicurazioni,  il Fondo nazionale  di  solidarietà,  e
  tuttavia  potrà accadere che, prima o poi, lo Stato, il Governo  ci
  chiami  alla  norma in senso stretto e, quindi, riconosca  soltanto
  alcuni  benefici, ma non tutti quelli di carattere economico perché
  sono  subordinati  all'assicurazione. Assicurazione  che  viene  in
  buona  parte rimborsata dal Fondo di solidarietà nazionale, quindi,
  nell'affrontare quest'emergenza e nel chiedere quest'anno con forza
  al  Governo nazionale, misure straordinarie, legate  a questo tema,
  non  vi  è  dubbio  che  c'è da continuare un  lavoro  che  abbiamo
  iniziato nel territorio per rendere ulteriormente edotto il settore
  e  cominciare a ragionare anche in termini di assicurazione,  visto
  che,  appunto,  il Fondo di solidarietà nazionale concorre  in  una
  misura percentuale significativa, importante, il 65 per cento,  con
  le aziende nel coprire parte di questa assicurazione.

   PRESIDENTE.  Grazie  assessore  Bandiera.  Comunico  che  è  stato
  presentato un emendamento alla mozione, il 2.1.

   MILAZZO. A firma di chi?

   PRESIDENTE.  L'emendamento  è a firma  degli  onorevoli  Cappello,
  Siragusa, Di Paola, Mangiacavallo.

   MILAZZO. Quello per tutte le province?

   PRESIDENTE. Sostituisce al primo capoverso la parola  ennese   con
  la  parola  siciliana  e  nell'impegno al Governo  la frase   della
  ex  provincia di Enna  con la frase  della Regione siciliana , cioè
  estende a tutto il territorio regionale l'impegno della mozione.
   Il parere del Governo?

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Favorevole.

    PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento   2.1.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione la mozione n. 2. Il parere del Governo?

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Favorevole.

    PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvata)

   nute nell'art. 3 della legge regionale n. 27 del 2016'
   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


                    Discussione della mozione n. 3
   «Attuazione delle disposizioni contenute nell'art. 3 della legge
                       regionale n. 27 del 2016»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine   del   giorno
   Discussione  della  mozione  n. 3 «Attuazione  delle  disposizioni
  contenute nell'art. 3 della legge regionale n. 27 del 2016».
  Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che:

   il  comma.  19 dell'art. 3 della legge regionale n.  27  del  2016
  stabilisce  che  i  soggetti  titolari  di  contratti   di   lavoro
  subordinato a tempo determinato stipulato con la Regione,  con  gli
  enti  sottoposti a vigilanza e tutela della stessa e gli  enti  del
  settore  sanitario  o  con  gli  enti pubblici  territoriali  della
  Regione,  inseriti  nell'elenco di cui  all'articolo  30,  comma,1,
  della   legge  regionale  n.  5/2014  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni, possono     optare,     in     alternativa       alla
  stabilizzazione,  per  la  fuoriuscita  definitiva  dal  bacino  di
  appartenenza   a   fronte  della  corresponsione  di   un'indennità
  omnicomprensiva   d'importo   corrispondente   a   5   anni   della
  retribuzione  già in godimento, da corrispondere in  rate  annuali.
  Resta in ogni caso esclusa l'ulteriore prosecuzione del rapporto di
  lavoro a tempo determinato. Le misure di cui al presente comma sono
  riconosciute unicamente ai soggetti per i quali il numero  di  anni
  necessari al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità  non  è
  inferiore a dieci;

   in ordine alla modalità di corresponsione della suddetta indennità
  il successivo comma 20 prescrive che 'i beneficiari delle misure di
  cui  al  comma 19 sono autorizzati a negoziare il relativo credito,
  con  l'applicazione  di  un  tasso  pari  al  TEGM  trimestralmente
  rilevato ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 marzo 1996, n.  108
  e  successive  modifiche  ed  integrazioni  per  le  operazioni  di
  anticipazione  e sconto, decurtato almeno del 30 per  cento  presso
  una  banca  di propria fiducia inserita in una long list pubblicata
  entro  il 30 giugno 2017 sul sito internet della Regione a  seguito
  di  interpello (avviso/richiesta di manifestazione di interesse) da
  parte  del  Dipartimento regionale delle finanze e del  credito  da
  esperirsi  entro  90 giorni dalla data di entrata in  vigore  della
  presente  legge.  La  Regione interviene nelle predette  operazioni
  creditizie  quale  debitore ceduto e sostiene il costo  finanziario
  della  cessione attraverso il pagamento del credito ceduto e  degli
  interessi in otto rate semestrali. Con decreto del Presidente della
  Regione,  da  emanarsi entro 60 giorni dalla  data  di  entrata  in
  vigore   della   presente  legge,  previa  delibera  della   Giunta
  regionale, sono definite le modalità attuative';

   CONSIDERATO che in ottemperanza agli obblighi di legge, con D.D.G.
  n. 582 dell'Assessorato dell'Economia- Dipartimento delle Finanze e
  del  Credito-  veniva approvata la long list delle banche  iscritte
  all'Albo  di  cui all''art.13 del D.lgs. n. 385/1993  (Testo  Unico
  Bancario)  interessate allo svolgimento delle operazioni creditizie
  di  cui  all'art.3, commi 19 e 20 della Legge regionale n. 27/2016,
  che hanno trasmesso manifestazioni di interesse;

   APPRESO che:

   il  Presidente  della Regione siciliana non ha  ancora  provveduto
  all'emanazione  del decreto di cui al comma 20  dell'art.  3  della
  Legge n. 27/2016 con il quale si sarebbe proceduto alla definizione
  delle modalità attuative della Legge;

   la  mancanza  di  tale decreto rende inattuate le norme  contenute
  nella  Legge  n.27/2016,  nega i diritti  di  tutti  quei  soggetti
  titolari  di  contratti di lavoro subordinato a  tempo  determinato
  stipulati  con  la Regione e rappresenta l'ennesimo  esempio  delle
  politiche di Governo lasciate incomplete,

                   impegna il Governo della Regione

   a  procedere  all'emanazione  del sopra  citato  decreto  e  venga
  istituita  un Ufficio speciale che si occupi della trattazione  dei
  casi».

                       FOTI - CANCELLERI - CAMPO - CAPPELLO - CIANCIO
                       DE LUCA A - DI CARO - DI PAOLA - MANGIACAVALLO
                       MARANO - PALMERI - PAGANA - PASQUA - SCHILLACI
           SIRAGUSA - SUNSERI - TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   Invito  l'onorevole Foti, prima firmataria, ad illustrarla per non
  più di dieci minuti.

   FOTI.  Signor  Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  purtroppo
  non   vedo   l'assessore  Bernadette  Grasso,  che  forse   sarebbe
  interessata  all'argomento.  Ma mi rivolgo  agli  altri  componenti
  della  Giunta,  consapevole della loro attenzione nei  riguardi  di
  quello  che è un bacino del precariato nell'ambito delle  Pubbliche
  amministrazioni,  che  spesso ci chiama a rispondere  su  tutte  le
  criticità che abbiamo ereditato dal passato.
   I  colleghi  della scorsa legislatura ricorderanno come attraverso
  parecchi  articoli inseriti nelle varie finanziarie si è prima  nel
  2014,  attraverso la legge n. 5, articolo 30, comma  1,  creato  un
  elenco unico di tutte queste persone che fanno parte del bacino del
  precariato.
   Si  è  anche  prevista  una norma per la  fuoriuscita;  una  norma
  alternativa  alla stabilizzazione, processo in cui tantissimi  enti
  pubblici,   in  questo  momento,  sono  coinvolti  e   cercano   di
  stabilizzare il personale.
   Però, l'alternativa per questo personale può essere quella appunto
  disposta dal comma 19, articolo 3, che dà una exit strategy,  ossia
  qualora il soggetto iscritto all'elenco abbia altre opportunità  di
  lavoro  o  decida di lasciare questo bacino, può avere un  sostegno
  che corrisponde a circa 5 anni della retribuzione già in godimento,
  qualora  abbia anche i requisiti, ossia non sia troppo vicino  alla
  pensione,  e  con questo sostegno economico, abbastanza importante,
  decidere  di farsi un'altra attività, decidere di uscire finalmente
  da questo bacino del precariato.
   Sappiamo  anche che, con un decreto dirigenziale, era  stato  dato
  seguito  a questa legge, ossia si era fatta una ricognizione  degli
  istituti  di  credito  disponibili ad  anticipare  queste  somme  e
  quest'elenco  è  stato  anche pubblicato sul sito  dell'Assessorato
  all'economia.
   Purtroppo,  ad  oggi, dobbiamo registrare che manca un  passaggio,
  ossia che il Presidente della Regione dia le disposizioni attuative
  sull'applicazione.
   Le  racconto un piccolo aneddoto: poche settimane fa,  sono  stata
  raggiunta  da alcuni precari di vari comuni che mi hanno sottoposto
  all'attenzione questa cosa. Io, devo dire che sono rimasta  un  po'
  stupita.  Credevo che già la legge fosse stata attuata,  che  molti
  precari  avessero potuto godere di questa norma.  Eppure,  dopo  un
  farraginoso giro di telefonate presso l'Assessorato alle  autonomie
  locali,  ad  entrambi  i dipartimenti, all'Assessorato  al  lavoro,
  tutti  i dirigenti mi hanno detto che  ancora per questa cabina  di
  regia,  questo ufficio speciale  - chiamiamolo come vogliamo  -  le
  disposizioni  attuative non sono state emanate dalla Giunta  e  dal
  Governo.
   Per  cui,  chiedo che si proceda, urgentemente, all'attuazione  di
  questo  dispositivo perché, in mancanza di tale decreto,  si  rende
  inattuata tutta la norma contenuta nella legge 27 del 2016.
   Ripeto, all'articolo 3, comma 19, si stabilisce, appunto, che  chi
  gode  di  un  contratto di lavoro subordinato, a tempo determinato,
  stipulato con la Regione, con enti sottoposti a vigilanza e  tutela
  della  stessa, o altri enti nel settore sanitario, o enti  pubblici
  territoriali della Regione, possa godere di questa strategia, ossia
  avere  sotto  forma di tranche semestrali quanto equivarrebbe  a  5
  anni del proprio stipendio.
   L'elenco degli istituti di credito è già stato fatto, ed  è  stato
  pubblicato, mancano le disposizioni attuative.
   Credo  che possa essere un aiuto dare questa opportunità, prevista
  dalla  legge approvata nella scorsa legislatura e per questo chiedo
  che il Governo si esprima e che l'Aula dia parere favorevole.
   Si   tratta,   solo,  di  ricordare  all'Assessore,  al   Governo,
  incoraggiarlo  in questa manovra che potrebbe, finalmente,  rendere
  attuabile  una  legge  approvata da questo  Parlamento  e,  ripeto,
  attesa  da tante persone che, con queste somme, potrebbero scrivere
  una nuova pagina del proprio futuro, alleggerire la posizione degli
  enti  pubblici  che  a  mala  pena riescono  a  dare  la  copertura
  attraverso  il  contributo  della  Regione  a  questi  stipendi  e,
  finalmente,  farli  uscire, per quelli che  lo  desidereranno,  dal
  bacino del precariato.

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO.  Signor Presidente, scusi il fatto che sono  impreparato.
  E' l'assessore Ippolito l'assessore al ramo, o l'assessore Grasso?

   LANTIERI. Grasso

   MILAZZO. E l'Assessore è in Aula.

   LANTIERI. No

   MILAZZO.  No   Quindi noi trattiamo mozioni senza  l'Assessore  al
  ramo presente in Aula?

   PRESIDENTE.  Non  è  una  colpa  di questo  Parlamento,  onorevole
  Milazzo

   MILAZZO. No, lo so Presidente però se passa il principio che...

   PRESIDENTE. La mozione è iscritta all'ordine del giorno già  dalla
  seduta precedente.

   MILAZZO.  Lo so Presidente, però questo è pregiudiziale  a  tutto
  L'Assessore  al  ramo deve essere presente in Aula,  quindi,  prima
  contesto  il Governo, così uso trattamento istituzionale per  tutti
  e, poi, non si tratta se non c'è il Governo, perché altrimenti

   LANTIERI. L'Assessore è del suo partito

   MILAZZO. Non ha importanza. L'Assessore sarà assente giustificato,
  sicuramente,  ma  mozioni senza Governo non se ne possono  trattare
  perché,  altrimenti,  ci parliamo addosso, lo  dico  a  tutela  del
  Parlamento.
   Quindi, l'Ufficio di Presidenza, si deve adoperare per fare venire
  qua  gli  Assessori perché altrimenti ci parliamo io e  l'onorevole
  Foti.
   Intanto,  partiamo da questo, Presidente, poi entrerò  nel  merito
  dell'argomento.

   PRESIDENTE.  Allora, onorevole Milazzo, la mozione,  come  dicevo,
  era iscritta già all'ordine del giorno della seduta precedente che,
  nel caso, è stata la settimana passata.
   Nessuno   dei  componenti  del  Governo  interessati,  l'assessore
  Bernadette Grasso, né il presidente Musumeci, hanno fatto sapere, a
  questa  Presidenza, che non ci sarebbe stata la loro presenza,  pur
  non  di meno, vista la sua richiesta, ovviamente, oggi qui in Aula,
  chiedo  all'onorevole Foti se è disponibile alla trattazione  della
  mozione  già  domani  in Aula e noi ci faremo  carico  di  chiamare
  l'assessore  Bernadette Grasso, in maniera tale da averla  in  Aula
  per le dovute risposte ad una sacrosanta mozione.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  avevo  proprio,
  all'inizio  della   mia  dichiarazione  e  dell'esposizione   della
  mozione,   fatto  notare  come  sono  dispiaciuta  del  fatto   che
  l'Assessore, purtroppo, non sia presente in Aula, sono sicura, come
  dice l'onorevole Milazzo, per causa di forza maggiore.
   Mi sono rivolta, infatti, ai membri della Giunta regionale, magari
  all'assessore Ippolito che, comunque, in parte, come Assessorato al
  lavoro   è  coinvolta  nell'argomento,  però,  è  chiaro   che   se
  l'Assessore  non  c'è  e l'Aula preferisce dare  indirizzo  con  la
  presenza   dell'Assessore,  mi  rimetto  alla  volontà  della   sua
  Presidenza, del suo Ufficio e dei colleghi.
   Non  c'è  alcun  problema, domani sarò presente come  la  prossima
  settimana, l'importante è che il messaggio venga recapitato perché,
  già  da  troppi  mesi,  queste persone stanno  aspettando  e  dalla
  celerità  con  cui il Governo provvederà a questo obbligo  previsto
  dalla  legge  dipende  anche  la vita di  molte  persone,  la  vita
  lavorativa chiaramente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti, soprattutto per avere compreso
  il  momento  del Governo in quanto l'Assessore non  è  in  Aula  e,
  quindi,  avere dato la disponibilità a potere discutere la  mozione
  già domani.
   Adesso  darò  mandato  agli  Uffici di  comunicare,  all'assessore
  Grasso,  di essere presente e concorderemo la presenza in Aula,  se
  non  per  domani,  mi farò carico di comunicarlo io  stesso  a  lei
  quando sarà possibile, poi, trattare direttamente la mozione.


   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


   Discussione della mozione n. 4 «Incentivi alle imprese artigiane»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  V  punto  dell'ordine   del   giorno:
   Discussione della mozione n. 4 «Incentivi alle imprese artigiane».
  Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che:

   con   il   Decreto  Legislativo  31  marzo  1998,  n.112  (Decreto
  Bassanini)  venivano  conferiti alle  Regioni  funzioni  e  compiti
  amministrativi dello Stato, in attuazione del Capo I della Legge 15
  marzo 1997, n. 59;

   il  trasferimento di funzioni, per espressa disposizione di Legge,
  avviene  con  modalità diverse per le Regioni a  statuto  ordinario
  rispetto a quelle a statuto speciale, per quest'ultime, infatti,  è
  previsto  l'adeguamento dei singoli Statuti, in mancanza del  quale
  le funzioni rimangono in capo allo Stato;

   gli  statuti delle regioni a statuto speciale vengono attuati, per
  le  materie e gli ambiti previsti, da norme approvate con la  forma
  di  decreto  legislativo. Il procedimento prevede che sullo  schema
  della  norma  di attuazione dello statuto speciale sia  sentita  la
  Commissione  Paritetica;  in  seguito  al  positivo  parere   della
  Commissione,  lo  schema  viene sottoposto alla  deliberazione  del
  Consiglio  dei  Ministri,  promulgato e pubblicato  sulla  Gazzetta
  ufficiale;

   in  materia  di  incentivi  alle imprese,  le  Regioni  a  statuto
  speciale: Sardegna (D. L.lgs 17 aprile 2001, n. 234), Trentino Alto
  Adige  ( d.lgs 11 giugno 2002, n.139), Friuli Venezia Giulia  (  d.
  lgs  23  aprile  2002, n. 110) e Valle D'Aosta ( d. lgs  15  luglio
  2015, n.116) provvedevano agli adeguamenti previsti e attuavano  il
  decentramento amministrativo, non così la Regione Siciliana;

   a causa di ciò, tutt'oggi le funzioni in materia di incentivi alle
  imprese  artigiane continuano ad essere, per la Sicilia, esercitate
  dallo  Stato,  creando  di  fatto una gestione  decentrata  per  le
  Regioni  a  statuto ordinario e per quelle a statuto  speciale  che
  hanno  adeguato  i  propri  statuti,  mentre  rimane  una  gestione
  centralizzata per la Regione siciliana;

   per  effetto  degli adeguamenti statutari attuati  dalle  predette
  Regioni  a  statuto  ordinario ricevono  i  trasferimenti  annuali,
  ripartiti  in  quote  trimestrali di eguale importo,  indicate  nei
  decreti  della  RGS, mentre la quota calcolata  per  gli  incentivi
  nella  Regione  Siciliana  viene riassegnata  alle  amministrazioni
  centrali  che  svolgono a livello statale le  funzioni,  in  attesa
  delle norme di attuazione previste dallo Statuto;

   VISTO che:

   la  legge  949/52  è  il  principale  strumento  agevolativo,  nel
  comparto  del  credito,  per sostenere lo  sviluppo  delle  imprese
  artigiane,  i beneficiari infatti sono tutte le imprese  artigiane,
  consorzi  e  società  consortili  costituiti,  anche  in  forma  di
  cooperativa, esclusivamente fra imprese artigiane;

   le  agevolazioni  per  l'accesso al credito con  la  Legge  949/52
  avvengono tramite Artigiancassa s.p.a;

   CONSIDERATO che:

   non   è   ancora   stato   avviato  l'iter  affinché   si   giunga
  all'approvazione  delle  norme  di  attuazione  per  effettuare  il
  trasferimento  delle  funzioni alla  Regione  Siciliana  e  attuare
  decentramento  amministrativo anche in materia  di  incentivi  alle
  imprese artigiane;

   tale  passaggio è indispensabile per stilare una nuova convenzione
  con  Artigiancassa s.p.a., riavviare l'attribuzione  delle  risorse
  messe  a disposizione dalla legge n. 949/52 e richiedere allo Stato
  gli oltre 200milioni di euro destinati agli artigiani siciliani;

   la   mancata   erogazione   delle  risorse   comporta   un   danno
  incalcolabile per gli ottantamila artigiani siciliani e tali  somme
  avrebbero  certamente salvato numerosi posti di lavoro e  garantito
  la sopravvivenza di molte famiglie, provate irrimediabilmente dalla
  crisi,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  avviare  tutte le procedure necessarie al trasferimento  delle
  funzioni  anche  in  materia di incentivi alle  imprese  artigiane,
  attuando così l'indispensabile decentramento amministrativo, perchè
  venga  riavviata l'attribuzione delle risorse messe a  disposizione
  dalla  legge  n.  949  del  1952 a favore delle  imprese  artigiane
  siciliane  e vengano richiesti allo Stato gli oltre 200 milioni  di
  euro pregressi ad esse destinati».

                       FOTI - CANCELLERI - CAMPO - CAPPELLO - CIANCIO
                       DE LUCA A - DI CARO - DI PAOLA - MANGIACAVALLO
                       MARANO - PALMERI - PAGANA - PASQUA - SCHILLACI
           SIRAGUSA - SUNSERI - TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   L'Assessore  di riferimento è presente in Aula e, quindi,  si  può
  trattare.
   Invito  l'onorevole Foti, prima firmataria, ad illustrarla per non
  più di dieci minuti.

   FOTI.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, nell'ultimo
  scorcio  della  scorsa  legislatura, in  III  Commissione,  abbiamo
  trattato  una  questione che, ad oggi, risulta  non  avere  trovato
  soluzione, che riguarda il comparto dell'artigianato.
   Ogni  anno,  a livello statale, vengono previste delle  somme  che
  vengono  dedicate  alle imprese artigiane di  tutto  il  territorio
  nazionale,  compresa la Sicilia, e sono quelli della legge  n.  949
  del 1952.
   Di solito, queste risorse economiche di cui beneficiano le imprese
  artigiane,  i consorzi e le società consortili, vengono  utilizzate
  per  gli  ammortamenti  dei mutui, per le scorte  di  magazzino  e,
  quindi,  potete  capire, in un contesto economico di  questo  tipo,
  quanto  siano utili, però queste risorse, nell'ambito della Regione
  siciliana  e  dei  circa 80 mila soggetti che si occupano  a  vario
  titolo  di  artigianato,  da  qualche anno,  non  arrivano  più  in
  Sicilia.
   Questa  problematica, che c'è stata esposta in  Commissione  dalle
  associazioni di categoria e dai rappresentanti di ARTIGIANCASSA  ha
  un'origine non recente.
   E'  una problematica nata a partire dal '97, quando con un decreto
  legislativo, il 112 del 31 marzo 1998, chiamato decreto  Bassanini,
  alcune  delle funzioni riguardanti l'artigianato vennero  spostate,
  le competenze, dallo Stato alle Regioni.
   L'iter  per  le Regioni a Statuto ordinario ha avuto subito  esito
  perché sono state trasferite le competenze e le relative risorse di
  questo  piano di riparto; per le Regioni a Statuto speciale,  quali
  Sardegna,  Trentino  Alto  Adige, Friuli  Venezia  Giulia  e  Valle
  D'Aosta,  sono stati gradualmente emanati dei decreti  legislativi,
  in  ottemperanza  alle  modifiche dei relativi  Statuti  di  queste
  Regioni  e  dei  provvedimenti che, a livello delle  Regioni,  sono
  stati  fatti  per potere recepire questo cambiamento apportato  dal
  decreto Bassanini.
   In  Sicilia, purtroppo, ancora ad oggi, dobbiamo registrare che il
  mancato   recepimento,   la   mancata   modifica   ha   comportato,
  conseguentemente   anche  alla  scadenza  della   convenzione   con
  ARTIGIANCASSA  che  è  stata  valida  fino  al  2012,  il   mancato
  trasferimento di queste somme. Quindi, dal 2012, la nostra  Regione
  non   può  godere  di  questo  importante  contributo  che,  voglio
  ricordare,  per il tessuto produttivo delle imprese artigiane,  era
  uno  strumento importantissimo e che, oggi, ha creato un  ulteriore
  gap, un ulteriore appesantimento a quelle che sono le problematiche
  generali di questo comparto che è davvero insopportabile.
   Di  cosa parliamo? Parliamo di circa 35, 38 milioni di euro l'anno
  che  vengono non più concessi alla Sicilia, ma vengono rimessi  nel
  calderone generale e ripartiti tra le altre Regioni.
   Io  ritengo  che  questo  sia un vero  peccato,  sia  davvero  uno
  schiaffo  per  i  siciliani e per gli artigiani in genere.  Abbiamo
  accumulato otre 200 milioni di perdite.
   Ecco,  avevo  presentato  una mozione, proprio  sullo  scorcio  di
  legislatura,  nel  mese  di  settembre, quindi,  visto  il  momento
  elettorale,  un  po' il trambusto, e anche oggi il  cambiamento  di
  Governo,  è  chiaro  che mi sono sentita in  dovere  di  riproporre
  questo  argomento, accertato che ancora, purtroppo,  l'iter  non  è
  stato avviato.
   Nella  mozione chiedo all'Assessore di avviare tutte le  procedure
  necessarie  al trasferimento delle funzioni, in materia di  imprese
  artigiane,    attuando    questo   decentramento    amministrativo,
  relazionandosi  con il Ministero e, se è possibile, chiedere  anche
  allo  Stato  che, gradualmente, ci faccia recuperare i 200  milioni
  che, a partire dal 2012, e siamo al 2018, abbiamo perso.
   Penso  che  sia  ovvio  che le imprese artigiane  siciliane  siano
  sottoposte a tutti gli obblighi di legge che anche le altre imprese
  artigiane delle altre Regioni hanno.
   Penso  che  ogni  giorno  si  misurino attraverso  la  creatività,
  attraverso  la  manodopera  e  penso anche  al  discorso  di  poche
  settimane  fa  del  presidente  Musumeci  che  ha  proprio  teso  a
  valorizzare  quanta importanza abbia per lo sviluppo della  Sicilia
  credere nel lavoro dell'artigianato, nelle maestranze.
   Però, è chiaro che in una condizione di mercato così difficile, il
  fatto  che  queste somme non trovino un iter corretto e  che  venga
  lamentato,  ancora oggi, il potere utilizzare queste  risorse,  sia
  qualcosa di cui il Governo possa prendere atto, se già non ha avuto
  modo  e  possa  urgentemente predisporre le modifiche che,  qualora
  richiederanno  un iter lungo, possa anche trovare  delle  soluzioni
  transitorie  e  anche  con lo Stato poter  chiedere  di  recuperare
  gradualmente queste somme che sono davvero importantissime.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  Assessori, ho apprezzato  molto  l'intervento
  dell'onorevole Foti, per dire il vero potevo pure intervenire prima
  che  la  stessa parlasse, ma ritenevo di farle un torto  e  non  lo
  voglio  assolutamente  perché  ogni qualvolta  una  forza  politica
  sollecita  il  Governo su argomenti così importanti  e  delicati  è
  chiaro che trova tutto il nostro apprezzamento.
   Ora,    per    onestà   intellettuale,   devo   dire   che,    fin
  dall'insediamento  del nuovo Governo e mio personale,  ho  ricevuto
  tanto i funzionari dell'ARTIGIANCASSA che sarebbe, poi, l'ente  che
  fa  da tramite tra il mondo delle imprese e le funzioni delegate  e
  gli  onorevoli Milazzo, La Rocca Ruvolo e Aricò perché,  su  questo
  punto,  mi  hanno  sollecitato, quindi, con  la  stessa  franchezza
  apprezzo il lavoro dell'onorevole Foti che ringrazio tanto.
   Però,  in  verità,  la  mozione stessa è da  considerare  superata
  perché in data 19 gennaio abbiamo mandato uno schema di delibera di
  Giunta che risolve proprio il problema.
   Purtroppo,   dico   purtroppo,  prima   dell'esecutività   bisogna
  consumare un passaggio in Commissione paritetica Stato-Regioni,  ma
  alla  prossima  Giunta, penso che la proposta  venga  approvata  e,
  dunque, alla prima Commissione utile sarà inoltrata.
   È  vero,  ahimè,  si sconta un ritardo, ormai, di diversi  anni  e
  questi anni passati hanno determinato un salasso per le casse della
  Regione  con effetti sul tessuto, sulla spina dorsale di  un  pezzo
  dell'economia  siciliana  perché  gli  artigiani  e  le   categorie
  rappresentano proprio questo e si è perso troppo tempo, anni,  anni
  e anni
   Stiamo  cercando di recuperare anche il pregresso ma già ci  siamo
  attivati,  quindi,  anticipo fin da subito che  il  parere,  potrei
  anche  dire  che la mozione non deve essere votata  perché  già  ci
  siamo  già  attivati  ma  mi sembrerebbe  di  essere  scortese  nei
  confronti dei colleghi, allora, le chiederò di votare la mozione  e
  di  considerarla  già superata per l'attività che  abbiamo  svolto,
  poi,   comunque,   il  voto  dell'Aula  non  può  che   corroborare
  l'iniziativa  del Governo che, ribadisco, in data 19 gennaio  si  è
  attivato. Quindi, anticipo il parere favorevole.

   PRESIDENTE.  Mi  pare  che l'Assessore abbia invitato  l'onorevole
  Foti, qualora lo volesse, a ritirare la mozione.

   TURANO,  assessore  per  le  attività produttive.  Presidente,  su
  questo  punto voglio essere chiaro. Votare la mozione non  può  che
  arricchire,  nel  rispetto dei ruoli, l'attività del  Parlamento  e
  l'attività del Governo; di fatto abbiamo già attivato le procedure,
  quindi,  l'invito di attivarsi è un invito superato perché  già  ci
  siamo attivati.

   PRESIDENTE. Benissimo, va bene, va bene, Assessore. E' chiaro

   TURANO,  assessore  per  le  attività  produttive.  Però,  siccome
  l'iniziativa che il Gruppo del Movimento Cinque Stelle  rappresenta
  e  la  stessa iniziativa mi è stata rappresentata anche dagli altri
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,  dire  questo  per  lasciare
  traccia agli atti parlamentari ed esprimere il parere favorevole, a
  me sembra, un atto saggio e corretto.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sulla mozione numero 4.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori,  mi
  sembra  di  capire che nelle intenzioni del Governo ci  sia,  anzi,
  l'idea  di accogliere questo ulteriore invito trasferito attraverso
  l'atto  della  mozione. D'altra parte si fa  riferimento  a  quelle
  somme pregresse destinate agli artigiani, parliamo di qualcosa come
  200  milioni  di  euro che si sono accumulati nel  tempo  che  sono
  legati,  ovviamente, a quella funzione che demanda, alla  fine,  al
  compito  della  Regione e che prevede anche il trasferimento  delle
  funzioni,  quindi,  se  non ho capito male,  la  disponibilità  del
  Governo è a votare la mozione e, quantomeno, il mio suggerimento  è
  in  questa  direzione, cioè, la mozione assolutamente  apprezzabile
  dell'onorevole  Foti, che io inviterei Presidente,  a  procedere  a
  votare.

   PRESIDENTE.   Preso   atto  dell'intervento  di   poc'anzi   anche
  dell'Assessore, che è stato abbastanza chiaro, pongo  in  votazione
  la  mozione n. 4. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvata)

   diritto  di  voto nel Comitato di Sorveglianza del PSR 2014-2020,
   della rappresentanza dell'Ordine regionale dei dottori agronomi e
   forestali della Sicilia'
   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


  Discussione  della mozione n. 5  Inclusione, tra i  componenti  con
  diritto  di  voto nel  Comitato di Sorveglianza del PSR  2014-2020,
  della  rappresentanza dell'Ordine regionale dei dottori agronomi  e
  forestali della Sicilia

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  VI  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione della mozione n. 5    Inclusione, tra i componenti  con
  diritto  di  voto nel  Comitato di Sorveglianza del PSR  2014-2020,
  della  rappresentanza dell'Ordine regionale dei dottori agronomi  e
  forestali della Sicilia , a firma degli onorevoli Foti, Cancelleri,
  Campo,   Cappello,  Ciancio,  De  Luca  A.,  Di  Caro,  Di   Paola,
  Mangiacavallo,   Marano,   Palmeri,  Pagana,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Trizzino, Tancredi, Zafarana, Zito.
   Ne do lettura:

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO  che  il  Comitato  di  Sorveglianza  del  Programma   di
  Sviluppo Rurale 2014 - 2020 della Sicilia (PSR Sicilia 2014-  2020)
  è  stato  istituito con D.A. n.01/GAB del 25/01/16 dell'Assessorato
  dell'Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca  mediterranea
  in  conformità agli art. 47 e 48 del citato Reg. (UE)  n.1303/2013,
  sulla  base  di  quanto contenuto nel paragrafo 15.2  dello  stesso
  Programma approvato con Decisione della Commissione Europea C(2015)
  8403 del 24 novembre 2015;

   ATTESO  che il Comitato di Sorveglianza è composto, secondo quanto
  previsto dall'art. 48 del Reg. (UE) n. 1303/2013, dal Reg. (UE)  n.
  240/2014 (Codice di Condotta) e dal paragrafo 15.2 del Programma di
  Sviluppo Rurale 2014 - 2020, dal Partenariato istituzionale  e  dal
  Partenariato socio
   - economico;

   RILEVATO  che  tra  i componenti del Comitato di Sorveglianza  con
  diritto  di voto manca la rappresentanza dell'Ordine Regionale  dei
  Dottori Agronomi e Forestali della Sicilia e che dalla comparazione
  della composizione degli omologhi Comitati di Sorveglianza PSR 2014-
  2020  di altre regioni la rappresentanza dell'Ordine Regionale  dei
  Ordine  dei  Dottori Agronomi e Forestali, con diritto di  voto,  è
  invece garantita;

   CONSIDERATO  che  la  mancanza della rappresentanza  del  suddetto
  Ordine  risulta incomprensibile poiché per questa via  ,durante  la
  programmazione e gestione delle misure del PSR, viene a mancare una
  voce altamente qualificata che, se presente invece, apporterebbe un
  positivo  giovamento  ai lavori di gestione  e  programmazione  del
  Comitato di Sorveglianza;

   ATTESO  che  nei  possibili casi di conflitto di interesse  è  già
  previsto  all'articolo 9 del Regolamento Interno  del  Comitato  di
  Sorveglianza  che  i componenti del Comitato devono  astenersi  dal
  partecipare  all'adozione  di  decisioni  che  possano  coinvolgere
  interessi propri o di soggetti, organizzazioni, enti, associazioni,
  comitati,  società  con i quali abbia rapporti. Il  soggetto  dovrà
  comunque astenersi in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni
  di convenienza, il Comitato è chiamato a decidere/prendere atto sul
  reale o potenziale conflitto d'interessi,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                              E PER ESSO
              L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA, LO SVILUPPO
                    RURALE E LA PESCA MEDITERRANEA

   a  porre  in  essere  tutte  le azione necessarie  affinché  venga
  inclusa   la  rappresentanza  dell'Ordine  Regionale  dei   Dottori
  Agronomi e Forestali della Sicilia tra i componenti con diritto  di
  voto del Comitato di Sorveglianza PSR Sicilia 2014 - 2020». (5)

   L'Assessore  per  l'agricoltura è  presente,  quindi  la  possiamo
  trattare.
   Ha  facoltà di parlare l'onorevole Foti, primo firmatario. Preciso
  che ha dieci minuti di tempo per illustrarla.

   FOTI. Signor Presidente, mi dispiace di avere un po' monopolizzato
  questa  seduta,  ma  ritengo che anche questa questione  sia  molto
  importante,  ed è una questione che ereditiamo anche  dalla  scorsa
  Legislatura,  però è cambiato l'Assessore e la problematica  ancora
  non è cambiata.
   Parliamo  di Comitato di Sorveglianza. Il Comitato di Sorveglianza
  è  un  organo  previsto dai Regolamenti europei,  un  soggetto,  un
  tavolo  allargato  dove i soggetti portatori di  interesse  tra  il
  partenariato  istituzionale  e quello socio-economico  territoriale
  discutono, valutano e trattano il come bisogna investire le risorse
  in questo caso del PSR.
   Questo  Comitato di Sorveglianza riconosciuto, che  periodicamente
  si  riunisce,  vede seduti al tavole le associazioni datoriali,  le
  cooperative,  associazioni  del  partenariato  ed  al  suo  interno
  vengono prese, secondo quel criterio dello sviluppo locale di base,
  e  quindi  di  una  partecipazione che legittimi  e  renda  davvero
  operative  e  condivise  le  azioni che  poi,  successivamente,  si
  declinano  dei  bandi,  vede  oggi mancare,  probabilmente  poi  lo
  vediamo  a  posteriori, manca di quell'anima, cioè essere realmente
  un luogo dove si dirimono delle questioni, dove i conflitti vengano
  discussi  proprio  per arrivare alla fase dei bandi  senza  che  si
  incappi continuamente in recriminazioni e impugnative varie.
   Abbiamo  assistito  in  questi anni a quanto  questa  mancanza  di
  discussione,  di  vera  discussione, porti  successivamente  ad  un
  rallentamento, a polemiche, a impugnative. Probabilmente, uno degli
  aspetti   che   bisogna  valutare,  ed  è  quello  a   cui   chiedo
  all'assessore  di  esprimersi ed all'Aula di esprimersi,  il  fatto
  che,  udite  udite, nel Comitato di Sorveglianza, che  riguarda  il
  PSR,  lo  sviluppo rurale non siedono gli agronomi.  Ecco,  per  me
  questa  è una questione davvero conflittuale, davvero che già  come
  punto di partenza ci pone una questione.
   Ed allora, si discute di agricoltura, si discute di sviluppo delle
  aree  rurali  che  praticamente sono la gran parte  del  territorio
  siciliano,  sono  spesso i loro stessi tecnici  che  sviluppano  le
  pratiche,  che  si  adoperano attivamente eppure non  siedono,  non
  hanno diritto di voto.
   Ed allora, sono andata un po' a guardare come nelle altre Regioni,
  dove di certo è meno sentita, perché il budget è inferiore rispetto
  alla  Sicilia, ma dove lo sviluppo rurale è chiaramente un'attività
  importantissima ed ho visto che in tantissime Regioni i Comitati di
  Sorveglianza vedono sedere l'Ordine Regionale dei dottori  agronomi
  e forestali ed in Sicilia no.
   Ed  allora, chiedo all'Assessore di volere valutare per ragioni di
  convenienza  di  opportunità,  di  logicità,  di  funzionalità,  di
  inserire anche questo ordine all'interno dei tavoli.
   E'  chiaro  che poi, per quanto riguarda i conflitti di interesse,
  lo   stesso   Regolamento  attualmente  vigente  del  Comitato   di
  sorveglianza, all'articolo 9 prevede che quando si devono  adottare
  dei  provvedimenti  o  decisioni che possono coinvolgere  interessi
  propri, i soggetti, questi o altri, non partecipano alla votazione,
  però partecipano alla discussione.
   Vorrei  anche dire che ho presentato un emendamento perché  sempre
  nell'ambito  degli ordini e delle figure professionali  in  Sicilia
  abbiamo  gli  agrotecnici e gli agrotecnici laureati  e  a  seguito
  anche  del  fallimento  dell'ARAS, chiedo  all'Assessore  di  voler
  valutare   la   presenza   nel  Comitato  di   sorveglianza   anche
  dell'Associazione allevatori Sicilia, perché per quanto riguarda il
  comparto  zootecnico non possiamo nascondere che ci sono fortissime
  lamentale sul fatto che non ci sia una rappresentanza del  comparto
  zootecnico  che,  seppure, all'interno dell'agricoltura  che  è  un
  grande   contenitore,  quello  zootecnico  sappiamo   avere   delle
  caratteristiche speciali e spesso in alcune aree della  Sicilia  ha
  una fortissima influenza.
   L'assenza  di  questi  soggetti rende ancora più  difficile  nelle
  disposizioni attuative, nell'emanazione dei bandi, nell'utilizzo di
  questo strumento una semplificazione, una condivisione.
   Quindi,  chiedo all'Assessore di esprimersi e all'Aula chiaramente
  di dare indirizzo all'Assessore, di fare le opportune valutazioni e
  prevedere delle forme di partecipazione qualificata al Comitato  di
  sorveglianza.

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. E' un ping-pong stasera

   MILAZZO.  Signor  Presidente, Governo,  onorevoli  colleghi,  avrà
  percepito da parte del Gruppo parlamentare Forza Italia la  massima
  disponibilità e correttezza.
   Signor  Presidente,  quella  di poco fa  era  una  mozione  perché
  impegnava  il  Governo  su  un  obiettivo  concreto,  che  era   il
  raggiungimento  di  un  obiettivo  istituzionale,  programmatico  e
  politico.
   Darò  una notizia all'onorevole Foti, ma prima vorrei cercare,  se
  possibile, di darci un criterio.
   Penso  che  la  mozione,  seppur non  una  norma,  deve  avere  un
  contenuto  sostanziale. E' più interessante l'emendamento  che  poi
  avete  presentato  della  mozione stessa.  Fermo  restando  che  la
  mozione   è   superata  perché  mi  risulta  che  l'Assessorato   e
  l'Assessore hanno già disposto quanto previsto nella mozione,  cioè
  ora  l'Assessore  lo  dirà.  Quindi,  la  mozione,  penso  che  non
  necessita nemmeno dell'approvazione.
   Ben  altra  cosa  è  l'emendamento che dà una  connotazione  nella
  designazione,  cioè  quando devi designare,  devi  individuare  dei
  componenti per un comitato, nello specifico all'interno della sfera
  dell'agricoltura e foreste, qualcuno che si occupa di quel settore,
  lo  devi  mettere  e questo può avere un suo significato  ristretto
  all'interno dell'alveo delle competenze.
   La  mozione  è  superata perché l'Assessorato ha  già  predisposto
  quello che dovremmo eventualmente votare, signor Presidente.
   Quindi,  invito  l'onorevole Foti, se  possibile,  a  ritirare  la
  mozione  e  ripresentare caso mai questa, ammesso che  per  questa,
  secondo  me,  ci vuole pure una norma, se dobbiamo  fare  una  cosa
  seria.  Quando si va a designare il responsabile, un comitato  dove
  ci sono lavori pubblici, ci dobbiamo mettere ingegneri, architetti,
  quando lo facciamo nell'ambito dell'agricoltura e foreste, mettiamo
  un numero minimo di esperti nel settore.
   Presentiamo un disegno di legge, visto che c'è anche disponibilità
  da  parte  del  sottoscritto, signor Presidente, ma la  mozione  mi
  sembra  superata.  Non  penso  che sia  necessario  votare,  signor
  Presidente.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà  questa
  sera  sono  molto  sintonizzato con i provvedimenti  dell'onorevole
  Foti, sarà la mia particolare simpatia verso questa Presidenza, che
  notoriamente mi sta più simpatica di altre, ma inviterei, invece, a
  continuare  a  tracciare un percorso che è un  po'  quello  che  il
  Governo ha già, d'altra parte, espresso fino a questo momento.
   Ho trovato molto saggio l'atteggiamento dell'Assessore Turano che,
  pur  considerando  tra virgolette già, non dico  superato,  ma  già
  affrontate le questioni del mondo degli artigiani, faceva  comunque
  sponda  ad una attività di un Gruppo parlamentare che tutto sommato
  è sintonizzato alla funzione del Governo.
   Sono  certo  nella  fattispecie, conoscendo l'assessore  Bandiera,
  che,  se  non sbaglio, peraltro è un tecnico oltre che uno  stimato
  politico  che  insieme agli altri parlamentari  ha  svolto  la  sua
  attività  nella precedente legislatura, che da buon  tecnico  quale
  egli è abbia già affrontato questa questione.
   Devo,   peraltro,  per  dovere  di  cronaca,  rappresentare  anche
  all'onorevole Foti che personalmente mi sono anche fatto  portavoce
  di  questo  genere di istanza non soltanto legata  al  Comitato  di
  sorveglianza,  ma  legata  anche  all'impostazione,   e   ringrazio
  l'onorevole Foti per questo spunto, che dovrà essere data al  nuovo
  PSR.
   Una  impostazione  che,  ovviamente, non può  più  prevedere  quel
  genere di interventi che demandano alle grossissime aziende, che di
  fatto  sono sempre gli stessi beneficiari, perché ricorderete  come
  nella  precedente  programmazione ci siamo  trovati  di  fronte  ad
  interventi  in favore sempre degli stessi che erano beneficiari  di
  interventi a cui solo quelli potevano avere accesso.
   Nelle linee di intervento di questo Governo mi sembra, invece,  ci
  sia una impostazione che vuole premiare, onorevole Foti, le piccole
  e le medie imprese nella logica di questa impostazione legata ad un
  Comitato di sorveglianza che deve avere al suo interno dei tecnici.
   Quindi,  ancora  grande  apprezzamento  nei  confronti  di  questa
  mozione  e di questa Presidenza, onorevole Cancelleri, che continuo
  ad  apprezzare molto più di altre Presidenze e di altre sedute  che
  si sono svolte in precedenza.

   PRESIDENTE.  Onorevole Figuccia, io le ricordo che la  Presidenza,
  al di là della persona che poi guida i lavori d'Aula, è comunque la
  stessa  Presidenza.  Per cui, la invito a rispettarla  come  organo
  massimo di questo Parlamento.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, per quanto  riguarda
  l'intervento    dell'onorevole    Milazzo,    intanto     chiederei
  all'Assessore  se già sono stati inclusi perché davvero  fino  alla
  scorsa  settimana  quando  credevo che  la  mozione  sarebbe  stata
  discussa  mentre poi ci siamo riservati una tematica che era  molto
  importante,  quella  dei rifiuti, portando a  questa  settimana  le
  altre,  mi  risulta  che  l'Ordine degli Agronomi  ancora  non  sia
  incluso.
   Per  quanto  riguarda  gli  altri,  l'emendamento  chiaramente  si
  mantiene e poi vorrei dire all'onorevole Milazzo che sì ci potrebbe
  essere una norma, chissà quale, però il Comitato di sorveglianza  è
  già  regolamentato dai regolamenti europei, sono citati proprio nel
  primo  paragrafo,  quindi  il n. 1303 del  2013  e  poi  successive
  integrazioni delle decisioni  della Commissione europea e,  quindi,
  non  c'è stato e non potrebbe esserci neppure ora una decisione  da
  parte del Parlamento, una norma che va in Gazzetta Ufficiale perché
  le  disposizioni sull'armonia di questo Comitato di  gestione  sono
  proprio  in seno all'Assessorato e all'Autorità, in questo caso  il
  dirigente generale.
   Questo non è un argomento che può essere oggetto di una norma. Non
  è  come  la  composizione dei consigli di amministrazione.  Quindi,
  secondo me, è fondamentale che l'Assessore si esprima.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca   mediterranea.   Signor  Presidente,   onorevoli   deputati,
  chiaramente, mi trovo in linea con quanto espresso negli interventi
  da  parte di tutti gli onorevoli deputati che hanno preso  parte  a
  questo dibattito.
   Giusto  per fare il punto, onorevole Foti.  Il Governo, attraverso
  il qui presente Assessore, in data 17 gennaio ha tenuto un incontro
  con la federazione, l'Ordine regionale dei dottori agronomi. Questo
  tema  è  stato ampiamente affrontato e non vi è dubbio che  era  un
  vulnus a dir poco strano il fatto che una figura così centrale, sul
  tema  della  gestione del PSR, della progettazione,  non  fosse,  a
  pieno  titolo,  presente,  appunto,  all'interno  del  Comitato  di
  sorveglianza.
   L'agronomo, il tecnico, è quella figura di raccordo importante fra
  il  tessuto  produttivo,  questo  insieme  alle  organizzazioni  di
  categoria,  alle  associazioni  dei  produttori  e  quant'altro,  e
  proprio  l'Assessorato.  E' quella figura che,  spesso,  scende  in
  campo e si trova in sintonia con le scelte sul PSR e sui bandi  con
  l'assessorato stesso o meno.
   Una  figura importante, un anello di questa catena particolarmente
  importante  e nei confronti della quale c'è la necessità  di  avere
  questa  interlocuzione, io dico, a pieno titolo,  perché,  fino  ad
  oggi, gli agronomi erano stati inseriti soltanto come uditori.  Non
  vi  è  dubbio,  quindi,  che il Governo ha  già  ritenuto  di  dare
  attenzione   a  questa  categoria  e  di  prevederne  l'inserimento
  all'interno del comitato di sorveglianza.
   C'è stata una riunione lo scorso 17 gennaio, a seguito della quale
  l'assessore stesso, nella sua qualità di presidente del comitato di
  sorveglianza,  ha  già  dato espressa indicazione  all'autorità  di
  gestione  di porre in essere tutte le iniziative utili  affinché  i
  dottori  agronomi  siano  inseriti a pieno titolo  all'interno  del
  comitato di sorveglianza.

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'emendamento  5.1,  a
  firma degli onorevoli Foti ed altri. Lo pongo in votazione.

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Milazzo,  ha  già  parlato,  l'allunghiamo
  troppo  L'impegno non è soltanto per gli agronomi ma anche per  gli
  agrotecnici,  gli  agrotecnici laureati, nonché una  rappresentanza
  dell'unione  allevatori di Sicilia, che sono altri  componenti  dei
  quali l'assessore non ha parlato.
   Io  direi di porlo in votazione, mi pare che non contrasta con  la
  volontà del Governo, andiamo avanti e votiamo anche questa mozione.

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà, per due minuti al massimo.

   MILAZZO. Signor Presidente, io capisco che lei sta presiedendo  in
  modo  impeccabile,  tuttavia, vale la  pena  di  ricordare  che  il
  sottoscritto non ha fatto riferimento solo all'emendamento, quindi,
  riguardante  l'indicazione nel comitato, all'interno  del  comitato
  di agronomi. Ho fatto riferimento al fatto che la mozione si fonda,
  il  significato della mozione dice all'Assessore:  Visto che tu non
  l'hai  fatto,  ti  invito, ti esorto a designare i  componenti  del
  comitato .
   L'Assessore  ha,  appena, detto che già ha fatto  questo.  Se  noi
  dobbiamo votare per votare, io non mi attaccherò al lampadario  per
  questa  mozione,  che non ha significati politici ostili  alla  mia
  parte,  però,  se  l'Aula  ha un senso  e  noi  ci  impegniamo,  ed
  impegniamo  il  Governo,  espressamente,  a  porre  in  essere  una
  determinata indicazione dell'Aula, e questa indicazione è già stata
  posta in essere, noi perché deliberiamo, perché votiamo?
   Signor   Presidente,  non  ha  più  senso  votare.  Si  vota   per
  inadempienza  di  un  Assessorato. Si vota  per  sensibilizzare  un
  Assessorato.  Si  vota  per  sancire un principio.  Se  questi  tre
  principi  sono stati già tutti raccolti dall'assessore  prima,  noi
  perché dobbiamo votare?
   Se  dobbiamo  votare a titolo di cortesia, io  lo  faccio,  perché
  l'onorevole  Foti è un deputato sensibile, capace, non l ostacolerò
  ma, votiamo un  non senso , perché già tutto questo è stato fatto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Milazzo. Volevo solo dire una  cosa.
  Se  il suo ragionamento fosse stato lo stesso, identico, alla  luce
  di   una   mozione  come  era  quella  originaria,  con   l'impegno
  originario,   allora  io  le avrei dato ragione  e  avrei  invitato
  l'onorevole Foti al ritiro. Ma, alla luce dell'emendamento 5.1,  mi
  pare  che si amplia la platea degli impegni dati all'Assessore  che
  non ha ancora chiaramente fatto perché riguardava gli agronomi,  ma
  non  riguarda  gli  agrotecnici,  gli  agrotecnici  laureati  e  il
  rappresentante  dell'Unione Allevatori  relativamente  al  comparto
  allevamento. Per cui, la mozione io credo che alla luce  di  questo
  emendamento abbia una sua dignità di lavoro.
   Quindi,  pongo  in  votazione l'emendamento  5.1.  Il  parere  del
  Governo?

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione la mozione n. 5, così come emendata. Il parere
  del Governo?

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


              Rinvio della discussione della mozione n. 7

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la  mozione n. 7  Sviluppo  delle
  linee  metropolitane  filoviarie  del  trasporto  rapido  di  massa
  nell'ambito   delle   città   metropolitane ,   primo    firmatario
  l'onorevole  Milazzo,  credo  che, in analogia  alla  richiesta  di
  ritiro di poco fa, visto che l'Assessore Falcone non è presente, la
  tratteremo   in  apposito  seduta  e  anche  lì  concorderemo   con
  l'Assessore Falcone quando sarà presente.
   Sia  chiaro,  ovviamente, che il mio intendimento per le  prossime
  sedute,  in merito a questo sistema di assenza, in questo caso  non
  può  essere  considerata  sicuramente  in  malafede  da  parte  dei
  componenti  del  Governo, non può però diventare  un'arma  per  non
  trattare  gli  argomenti in Aula. Oggi, con grande  buon  senso  da
  parte di tutti e soprattutto dell'onorevole Foti,  abbiamo rinviato
  la   trattazione  della  mozione  n.  3,  ed  ora  il  buon   senso
  dell'onorevole Milazzo, ci concede la stessa garanzia.
   Onorevoli colleghi, ho sentito prima dell'Aula, per le vie  brevi,
  quasi  tutti  i capigruppo - me ne sarà mancato qualcuno  e  me  ne
  scuso  ovviamente di questo - perché la I Commissione in  settimana
  ha esitato due disegni di legge che non contengono impegni di spesa
  che  possono diventare leggi di questa Regione, ovviamente  qualora
  questo Parlamento le ritenga valide.
   Le  due proposte di legge sono: la variazione di denominazione dei
  Comuni termali, cioè dare la possibilità facoltativa ai Comuni  che
  hanno  delle  terme  di  potere variare il  loro  nome  aggiungendo
  appunto la parola terme, e il secondo è invece una norma in materia
  di  variazione e rettifica dei confini tra i Comuni di  Grammichele
  e Mineo, cosa che è già stata accettata dai cittadini attraverso un
  referendum  popolare  sia  dei residenti  di  Grammichele  che  dai
  residenti di Mineo, rispettivamente in quella zona.
   Pertanto, chiuderò la seduta e la  rinvierò alle ore 18.25 di oggi
  per  incardinare i disegni di legge e dare poi il termine  per  gli
  emendamenti.


   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   LUPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, nel  confermare  la
  disponibilità  del  PD  a  trattare  i  disegni  di  legge  da  lei
  annunciati,  quindi così come c'eravamo prima detti,  vorrei  anche
  invitarla  a  mettere  all'ordine del giorno le  comunicazioni  del
  Presidente  della Regione sull'emergenza idrica, perché  nel  corso
  della  seduta  del 23 gennaio scorso il Presidente  Musumeci  aveva
  chiesto  nel  corso  di  una  prossima seduta,  che  il  Presidente
  dell'Assemblea con la Conferenza dei capigruppo vorrà  determinare,
  di  potere  riferire sul tema dell'emergenza idrica dichiarata  una
  emergenza grave e, peraltro, con particolare riferimento alla città
  di  Palermo  facendo anche riferimento ad alcuni  elementi  tecnici
  che,  appunto, richiedono un esame attento da parte del Parlamento.
  Quindi,  vorrei chiederle di metterlo all'ordine del giorno  perché
  il tema riveste carattere d'urgenza.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Lupo.  Come  sa   per   metterlo
  nell'ordine  del  giorno  dobbiamo  concordare  con  il  Presidente
  Musumeci la sua disponibilità. Mi faccio carico, come Presidente di
  questa  seduta, di concordare con lui e con il Presidente  Miccichè
  la  data  della possibile discussione di questo tema assai  caro  a
  tutti i siciliani.


   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata  ad  oggi,  martedì  30
  gennaio 2018, alle ore 18.25, con il seguente ordine del giorno:

    I  - COMUNICAZIONI
  II  -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
  1)  -  Variazione di denominazione dei comuni termali  (n. 75/A)

               Relatore: on. Mangiacavallo

  2)  -  Norme in materia di variazione e rettifica dei confini fra i
     comuni di Grammichele e Mineo  (n. 81/A)

               Relatore: on. Cancelleri

    III  -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 3 (V. allegato)
  IV  -   DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 7 (V. allegato)

                   La seduta è tolta alle ore 18.25

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio