Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 15.23
DIPASQUALE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
Catanzaro.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Claudio Fava, Giuseppe
Zitelli, Antonino De Luca e Roberta Schillaci, rispettivamente
Presidente, Segretario e componenti della Commissione parlamentare
Antimafia e anticorruzione, saranno in missione a Bologna il 18
giugno 2019.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di elezione dell'Ufficio di Presidenza della
Commissione parlamentare speciale in materia di contenimento della
spesa relativa agli assegni vitalizi
per i deputati cessati dal mandato
PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 2 del 29 maggio 2019, la
Commissione parlamentare speciale in materia di contenimento della
spesa relativa agli assegni vitalizi per i deputati cessati dal
mandato ha provveduto all'elezione dell'Ufficio di Presidenza, che
risulta così composto:
- Presidente: on. Stefano Pellegrino;
- Vicepresidenti: on. Antonino Cracolici;
on. Giovanni Carlo Cancelleri;
- Segretario: on. Nicola D'Agostino.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Economia
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Economia .
Si passa all'interpellanza n. 30 Ristrutturazione degli immobili
siti sull'Etna , a firma dell'onorevole Barbagallo.
Al Presidente della Regione, all'Assessore per le attività
produttive e all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso
che:
il vulcano Etna è stato riconosciuto patrimonio dell'Unesco ed è,
pertanto, un attrattore turistico di grandissimo rilievo, richiama,
infatti, sportivi, appassionati di montagna, escursionisti,
scienziati da tutte le parti del mondo;
tuttavia, numerose criticità rendono la fruizione di tale
patrimonio difficoltosa;
la domanda turistica è orientata verso le quote più alte del
vulcano dove è necessario garantire una adeguata accoglienza e
relativa ricettività turistica;
attualmente, al di sopra dei 1800 mt. s.l.m., vi sono importanti
strutture ricettive di proprietà pubblica per un totale di circa
500 posti letto; si tratta, tra le altre, del Grande Albergo
dell'Etna, di proprietà del demanio regionale, e del Villaggio
Mareneve, di proprietà della Città metropolitana di Catania;
tali strutture sono del tutto in disuso da oltre vent'anni;
per conoscere se non ritengano necessario, all'interno della
programmazione dei fondi UE, garantire una riserva per consentire
la ristrutturazione, nonché la successiva gestione, dei suddetti
immobili.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per illustrarla.
BARBAGALLO. Signor Presidente, signor Assessore, noi con questa
interpellanza chiediamo di conoscere la condotta del Governo in
ordine al patrimonio pubblico ricadente, in genere, su tutti i siti
Unesco, ma nello specifico, sul vulcano Etna.
Come lei sa, assessore Bandiera, una delle questioni precipue che
riguardano la promozione turistica della Sicilia è quella della
ricettività. L'Etna, non solo è uno dei siti Unesco, ma in questo
periodo di grande valorizzazione del turismo naturalistico, ha una
domanda di turisti particolarmente interessante. Spesso, però, non
riusciamo a garantire la ricettività ad alta quota, perché il
turista che si vuole recare sull'Etna non riesce magari a trovare
il posto letto ad un'altitudine adeguata, lo trova o sui paesi
etnei o a Catania città, a Taormina, ad Acireale.
L'obiettivo, quindi, dell'interpellanza è quello di stimolare
l'azione del Governo, in tutte le sue misure, il PSR, il POFESR,
soprattutto quelle relative all'asse 3, ad utilizzare le risorse
dei fondi comunitari per riqualificare le strutture del patrimonio
pubblico esistente oggi sull'Etna e segnatamente sopra i 1800
metri, che avrebbero un grande valore attrattivo.
Noi ne abbiamo citati alcuni, per fare un esempio il Grande
Albergo dell'Etna, che è l'albergo storico dove ha dormito De
Gasperi, a tutti i lotti del vecchio Villaggio Mareneve, per non
parlare ai lotti distrutti a Piano Premonzana, nell'eruzione del
2002. Sono 4 lotti, come dire, su cui, oggi, la zona è zona C, si
potrebbe riedificare e con un sostegno importante, quella di Piano
Premonzana potrebbe essere una delle stazioni sciistiche che non ha
nulla da invidiare ad altre stazioni di prestigio italiane,
ricordandosi che l'Etna è uno dei tre posti al mondo dove si può
sciare guardando il mare.
Perché no, poi, ci sono tante porzioni di patrimonio
ecclesiastico, anche se versano in condizioni di abbandono, e noi
ci aspettiamo dal Governo una risposta in termini di attenzioni e
di percorso di valorizzazione di queste strutture che potrebbero
essere importanti per la valorizzazione della Sicilia.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao per fornire la
risposta.
ARMAO, Assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, con riguardo a questa interpellanza - che ovviamente è
apprezzabile nell'intenzione di affrontare il tema degli immobili
in stato di fatiscenza, soprattutto se in una località turistica,
quindi, di utilizzo pubblico più che apprezzabile - devo precisare,
con riferimento alla nota della Segreteria generale, che è stata
richiesto al Dipartimento finanza e credito una precisazione sul
punto.
Il dirigente del Dipartimento, in base alle informazioni fornite
dal servizio 7 Demanio e Patrimonio Indisponibile , ha precisato
che, pur facendo l'interpellanza riferimento al grande albergo
Etna, da accertamenti effettuati risulta, invece, che l'albergo
sito nel comune di Ragalna, è un bene immobile che appartiene
all'Ente Parco dell'Etna e, pertanto, non fa parte del demanio
regionale, come plausibilmente - ma, onorevole, mi dia il beneficio
di inventario - anche gli altri beni.
Essendo interesse pieno del Governo, ed essendoci la massima
attenzione a che tutti i beni immobili possano essere valorizzati
e, soprattutto, orientati alla ricezione turistica, segnaleremo la
situazione al collega dell'Assessorato per il territorio e
l'ambiente affinché ne informi i vertici del Parco dell'Etna per un
pronto intervento.
E', comunque, ferma l'attenzione del Governo sulla vigilanza a che
si intervenga in merito.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi o meno soddisfatto della risposta.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, io
mi ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore Armao.
E' un'interpellanza, non è un'interrogazione perché ho apprezzato
il piglio e l'intenzione ferma.
Tenga conto che non sono soltanto beni dell'Ente parco, molti sono
dei comuni.
Quindi, nella riflessione col Dipartimento, si dovrebbe dare la
possibilità di accedere agli altri enti pubblici non economici.
PRESIDENTE. Va bene, si ritiene soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 139 Iniziative per garantire la
gratuità degli estratti di ruolo sulle cartelle esattoriali di
Riscossione Sicilia , dell'onorevole Cracolici ed altri.
Essendo assente dall'Aula l'interrogante, la stessa si trasforma
in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Foti e Pagana.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Economia
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 42, Gestione dei
complessi cremotermali e idrominerali di Acireale (CT) e Sciacca
(AG) , degli onorevoli Foti, Campo ed altri.
Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che con l'articolo 21 della legge regionale 14 maggio
2010, n. 11 si dava mandato alla Ragioneria Generale della Regione
di attivare le procedure necessarie a porre in liquidazione le
società Terme di Acireale s.p.a. e Terme di Sciacca s.p.a. e
contestualmente avviare il processo per l'affidamento a soggetti
privati, attraverso svolgimento gara a evidenza pubblica, della
gestione e la valorizzazione dei complessi cremotermali e
idrominerali esistenti nel bacino idrotermale di Acireale e
Sciacca;
rilevato che in data 22 novembre 2011 la Ragioneria Generale della
Regione, in ottemperanza a quanto statuito dall'articolo 21 della
legge regionale suddetta, stipulava un contratto di servizio per un
importo di 200.000 euro più IVA, con la società Sviluppo Italia
Sicilia s.p.a., per l'affidamento del servizio di consulenza
nell'affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione
dei complessi cremo termali ed idrotermali esistenti nel bacino
idrotermale di Acireale e di Sciacca;
tenuto conto che sono stati liquidati alla società Sviluppo Italia
Sicilia s.p.a. circa 160.000 euro ( 120.000 euro + IVA, 10.731,58
euro per spese di trasferta e 6.240 euro per spese di consulenza)
per le attività realizzate secondo quanto previsto dal contratto di
servizio suddetto nel corso dell'anno 2012;
considerato che il contratto prevedeva che il saldo della
rimanente parte del budget previsto, circa 44.000 euro, fosse
subordinato alla definizione da parte dell'Amministrazione
regionale delle procedure di gara per l'affidamento in gestione a
privati dei suddetti complessi idrotermali e che Sviluppo Italia
Sicilia s.p.a. avrebbe dovuto garantire l'assistenza tecnica al
fine di assicurare ai potenziali concessionari una compiuta
informazione nonché la visita nei complessi aziendali e la
predisposizione e assistenza nella consultazione della data room;
considerato inoltre che non si è proceduto allo svolgimento delle
gare ad evidenza pubblica per l'affidamento a soggetti privati
della gestione e la valorizzazione dei complessi cremotermali e
idrominerali esistenti nel bacino idrotermale di Acireale e Sciacca
nonostante i lavori preparatori e propedeutici siano stati compiuti
così come comprovato dalla stipula e dal relativo saldo alla
Società Sviluppo Italia Sicilia s.p.a.;
per conoscere:
le motivazioni, di ordine tecnico e/o giuridico, che abbiano
ostato alla pubblicazione dei bandi per la manifestazione di
interesse prima e allo svolgimento delle gare ad evidenza pubblica
poi per l'affidamento a soggetti privati della gestione e la
valorizzazione dei complessi cremotermali e idrominerali esistenti
nel bacino idrotermale di Acireale e Sciacca;
se il mancato affidamento a soggetti privati della gestione dei
complessi termali previsto dall'articolo 21 della legge regionale
11/2010, nonostante le somme all'uopo sborsate a carico del
bilancio regionale, non possa rappresentare profili di danno
erariale .
Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao per fornire la risposta.
ARMAO, Assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, sul punto devo segnalare, e su questo preannuncio
l'adozione di provvedimenti in merito nei confronti degli Uffici
che, nonostante si tratti di un'interpellanza di quasi un anno fa,
ancora non hanno risposto. Per questo preannuncio all'Assemblea che
adotterò provvedimenti formali nei confronti del dirigente.
Se può essere sufficiente - considerato che seguo questa
situazione con grande apprensione, pari a quella degli
interroganti, perché è un tema cruciale come, peraltro, pienamente
avvertito dal Presidente Musumeci che, regolarmente, mi chiede lo
stato di avanzamento delle cose - posso fornire una risposta alla
luce dei fatti a me conosciuti se può soddisfare gli interpellanti.
La questione concerne gli immobili sottoposti a procedura per
quanto riguarda Acireale, a procedura esecutiva immobiliare. Per
questi stiamo accendendo il mutuo per il quale c'è già la
preannotazione di impegno con Cassa depositi e prestiti ed il
Ragioniere generale si recherà venerdì prossimo proprio alla Cassa
depositi e prestiti per la formale accensione del mutuo affinché in
tempo si possa presentare offerta per l'acquisizione degli
immobili, così come indicato dalla legge approvata, e poi
reiterata, nell'ultima legge di bilancio.
Per quanto concerne Sciacca, invece, la situazione ha visto in
qualche modo il comune, che era stato originariamente indicato
dall'Amministrazione regionale del bilancio,- qualche giorno prima
della scadenza della precedente legislatura, come il soggetto che
avrebbe dovuto avviare tutte le attività procedurali per la
ricognizione catastale, poi l'avvio delle procedure di evidenza
pubblica per l'affidamento dei beni termali.
Con il Comune di Sciacca c'è un'ampia collaborazione, di questo
non posso che ringraziare il Sindaco che ha fornito sempre
tempestivamente con gli strumenti che può, purtroppo
l'Amministrazione comunale non ha al suo interno la dotazione
adeguata per rispondere alla esigenza di seguire la questione così
complessa, siamo intervenuti noi come Assessorato, siamo
sostanzialmente pronti, è sul mio tavolo lo schema di
manifestazione di interesse di cui devo parlare col Presidente
della Regione nelle prossime ore e laddove condiviso potrà essere
pubblicato. E posso preannunciare che è pronto anche l'affidamento
del parco urbano delle terme del Comune di Sciacca, ovviamente con
tutte le misure di cautela per un'area così delicata.
PRESIDENTE. I deputati si ritengono soddisfatti?
CAPPELLO. Ne prendiamo atto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 254 dell'onorevole
Figuccia. Non essendo presente in Aula il
firmatario,l'interrogazione si trasforma in interrogazione con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 295 Ricollocazione professionale
degli ex dipendenti della Società Sicilia e-Ricerca S.p.A., in
liquidazione , a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'economia e
all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro,
premesso che:
la Società Sicilia e-Ricerca S.p.A. è una società partecipata al
100% dalla Regione Sicilia;
con verbale di assemblea del socio unico del 21 Gennaio 2015 è
stata posta in Liquidazione;
nello stesso anno, è stata avviata la procedura di licenziamento
collettivo della forza lavoro;
i dipendenti delle società partecipate in liquidazione sono stati
iscritti nell'apposito Albo speciale previsto dall'art.64 della
legge regionale 12 agosto 2014, n.21;
considerato che:
i lavoratori della società de qua versano da più di due anni in
una situazione di incertezza in ordine alle modalità e ai tempi di
collocazione;
si tratta di soggetti qualificati che potrebbero rispondere alle
esigenze di competenza richieste nei vari rami dell'amministrazione
regionale;
ritenuto l'interesse della Regione siciliana ad apprestare forme
di tutela occupazionale in favore dei lavoratori;
per sapere come intendano procedere alla ricollocazione degli ex
dipendenti delle Società regionali in liquidazione inseriti
nell'albo speciale di cui alla richiamata disposizione normativa. .
Ha facoltà di parlare L'Assessore Armao per fornire la risposta.
ARMAO, Assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, anche per questo non è la scarsa attenzione riservata
agli onorevoli deputati del Movimento Cinque Stelle, ma soltanto un
nuovo caso in cui il dirigente non ha risposto.
Per questo preannuncio parimenti l'adozione di atti formali nei
confronti della omessa risposta, ma devo dire che sul punto non è
pervenuta dagli Uffici il riscontro.
E' mio impegno formulare una nota di sollecito al fine di poter
rispondere nelle prossime sedute, adeguatamente, alla
interrogazione degli onorevoli Schillaci ed altri del Movimento
Cinque Stelle.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, rinviamo la discussione.
Si passa all'interpellanza n. 103 Rifinanziamento del fondo di
rotazione per la progettazione degli enti locali , a firma
dell'onorevole Lupo.
Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'Economia e
all'Assessore per le Autonomie locali e la funzione pubblica,
premesso che:
l'art. 99, c. 13, della legge di stabilità regionale per il 2018,
ha destinato la somma di 20 milioni di euro al rifinanziamento del
Fondo di rotazione per la progettazione istituito con l'art. 31
della l.r. 14 maggio 2009, n. 6;
il Fondo è destinato agli enti locali per la copertura delle spese
occorrenti per la progettazione di interventi, con priorità per
quelli coerenti con la politica di coesione e col ciclo di
programmazione 2014/2020;
si tratta, pertanto, di una norma che supporta gli enti locali
nell'accesso a fonti di finanziamento, regionali ed extraregionali,
con l'obiettivo di colmare una annosa lacuna data dalla scarsa
capacità progettuale degli enti;
tale norma è oggi ancor più importante se si pensa alle ingenti
risorse a disposizione provenienti dal Patto per la Sicilia e dalle
politiche di coesione che rischiano di rimanere inutilizzate in
assenza di adeguata progettazione;
considerato che:
l'art. 99 della l.r. 8/2018 è stato impugnato dalla Stato per
mancanza di copertura finanziaria in quanto le risorse sono
impegnate a valere sul Fondo di sviluppo e coesione;
in sede di approvazione del c.d. 'Collegato' alla legge di
stabilità 2018, il Governo non ha ritenuto di presentare alcuna
proposta normativa al fine di superare le criticità generate
dall'impugnativa, diversamente da quanto avvenuto per altre
fattispecie;
appare necessario procedere al rifinanziamento del Fondo di
rotazione per la progettazione;
per conoscere se non ritengano di dover dare attuazione al
disposto dell'art. 99, c. 13 della l.r. 8/2018, rifinanziando il
Fondo per la progettazione anche attraverso l'utilizzo di risorse
regionali, al fine di scongiurare il rischio di disperdere milioni
di euro per mancanza di adeguata progettazione .
Ha facoltà di parlare L'Assessore Armao per fornire la risposta.
ARMAO, Assessore per l'economia. Con riferimento all'atto
ispettivo presentato all'onorevole Presidente della Regione con
nota del 2018, ha delegato questo Assessorato a riscontrare
l'interpellanza presentata dall'onorevole Lupo.
Premesso quanto sopra si comunica che gli argomenti trattati
nell'interpellanza esulano in vero dalla competenza di questo
Assessorato, tuttavia è stato richiesto l'orientamento in merito
all'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione
pubblica che ha rappresentato che con il comma 13 dell'articolo 99
della legge regionale 8 del 2018 è stato rifinanziato il fondo di
rotazione per le spese occorrenti alla progettazione definitiva,
già disciplinata dall'articolo 31 della legge n. 6 del 2009,
destinando per l'esercizio 2018 la somma di 20 mila migliaia di
euro a valere sulle risorse derivanti dal fondo del primo ambito di
intervento del piano di completamento del Documento di
programmazione finanziaria del Fondo per lo sviluppo e la coesione,
FSC del 2014-2020 secondo le procedure adottate dalla delibera CIPE
n. 10 del 2015.
A riguardo si evidenzia che l'articolo 31 della legge regionale n.
6 del 2009 ha istituito nel bilancio della Regione Ragioneria
Generale un fondo di progettazione di rotazione destinata alla
copertura della finanziaria delle spese correnti per la
progettazione definitiva, necessaria per l'accesso alle risorse
anche di provenienza extra regionale provvedendo, in particolare,
che l'85% del fondo medesimo venisse riservato agli enti locali
secondo modalità ed i criteri di utilizzazione da stabilire con
decreto dell'Assessore regionale ai lavori pubblici di concerto con
l'Assessore per il bilancio e le finanze, previa deliberazione
della Giunta regionale.
Per completezza, si fa presente che la Ragioneria Generale ha
provveduto con DRG 17 ottobre 2018 all'iscrizione nel capitolo
684206 del Dipartimento tecnico della somma di 8.700.656,85
relativa al Fondo di rotazione destinato alla copertura finanziaria
delle spese correnti per la progettazione del citato articolo 31,
sicché la dotazione finanziaria, ancorché non integrale secondo
l'originaria previsione allo stato appare congrua e quindi foriera
di possibilità di utilizzo da parte degli uffici per la
progettazione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dichiaro
parzialmente soddisfatto.
L'Assessore per l'economia, per le sue competenze ha risposto,
resta il fatto che il fondo deve trovare un'adeguata attuazione di
utilizzo e quindi un utilizzo adeguato da parte degli Assessorati
competenti. Quindi, se è possibile, inviterei a trasferire la
stessa interpellanza anche all'Assessore per le infrastrutture,
oppure riformulerò alla luce della risposta un nuovo atto ispettivo
rivolto all'Assessore per le infrastrutture per sapere quale
utilizzo si è fatto del Fondo stesso a vantaggio della
progettazione.
Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, trasferiamo l'interpellanza anche
all'Assessore per le infrastrutture informalmente per avere una
risposta. Credo che ci sia anche una norma nel collegato' che
riguarda finanziamenti che si rifà all'articolo 99 a proposito di
piani regolatori e di
ARMAO, Assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, Assessore per l'economia. Signor Presidente, siccome
qualche secondo fa mi è stato consegnato il riscontro
all'interrogazione n. 295, a firma dell'onorevole Schillaci, sono
in grado di rispondere.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao per fornire la
risposta all'interrogazione n. 295.
ARMAO, Assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, con riferimento all'interrogazione 295, per quanto di
competenza di questo Assessorato, si rappresenta che, con nota
prot. n. 4383 del 3 settembre scorso, è stato interessato l'Ufficio
speciale per la chiusura delle liquidazioni di questo Assessorato,
per fornire ogni elemento utile e necessario sull'argomento di che
trattasi.
Con nota prot. n. 1475 del 12 giugno il Dirigente responsabile -
costato con lei che sono 9 mesi, onorevole - dell'Ufficio Speciale
ha relazionato rappresentando che gli ex dipendenti della società
Sicilia e Ricerca in liquidazione, aventi diritto ai sensi
dell'articolo 64 della legge regionale 21/2014, sono stati
utilmente inseriti nell'Albo del personale e sono attualmente in
servizio presso la società a far data dal 31 dicembre.
Sono passati sei mesi per acclararlo, però io ne prendo atto.
Ovviamente non dipende da me, ma adotterò i conseguenti
provvedimenti.
Grazie.
PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci ne prende atto.
Si passa all'interpellanza n. 117 Trasmissione, da parte di enti
e società a vario Titolo partecipate o controllate dalla Regione,
della documentazione utile alla redazione del bilancio consolidato
2017 della Regione , a firma del Movimento Cinque Stelle.
Al Presidente della Regione e All'Assessore per l'economia,
premesso che:
con deliberazione n. 361 del 3 ottobre 2018, la Giunta regionale
ha approvato, così come trasmessi con nota prot. n. 5049B.05 di
pari data dall'Assessorato regionale all'economia, l'elenco del
Gruppo di Amministrazione Pubblica (GAP), ovvero:
a) gli organismi strumentali
b) gli enti strumentali controllati;
c) gli enti strumentali partecipati;
d) le società controllate;
e) società partecipate, Nonché l'elenco dei medesimi enti
rientranti nel perimetro c.d. di consolidamento; attività questa
propedeutica alla redazione del bilancio consolidato 2017;
conseguentemente, in pari data, la Giunta regionale, con
deliberazione n. 363, ha approvato il bilancio consolidato 2017;
rilevato che:
da un esame del primo elenco, ossia quello relativo al Gruppo di
Amministrazione Pubblica (GAP), risultano appartenenti allo stesso
n. 164 fra enti e società;
il secondo elenco, quello relativo ai soggetti rientranti nel
perimetro di consolidamento, viene redatto sulla scorta di due
parametri di esclusione dei soggetti inseriti nel primo:
a) l'irrilevanza, ovvero quando il bilancio di una componente del
gruppo risulti, appunto, irrilevante ai fini della determinazione
del risultato economico del gruppo stesso;
b) l'impossibilità di reperire le informazioni necessarie al
consolidamento in tempi ragionevoli e senza spese sproporzionate;
in seguito all'applicazione di questi due criteri, l'elenco dei
soggetti rientranti nel perimetro di consolidamento, avrebbe dovuto
constare di un numero pari a 25 fra enti e società e organismi;
tuttavia, non avendo 14 di queste ultimi soggetti - come
rilevabile dalla stessa Relazione sulla Gestione consolidata e nota
integrativa inclusa nell'All. A alla deliberazione n. 363 del 3
ottobre - trasmesso la documentazione in tempo utile, l'elenco
relativo al perimetro di consolidamento è composto da soli 11
soggetti;
considerato che detta circostanza comporta, inevitabilmente una
rappresentazione non veritiera (se non addirittura falsata) del
bilancio consolidato, tenuto conto, peraltro, della già rilevante e
patologica causa di esclusione dall'elenco relativo al perimetro di
consolidamento determinata dal parametro di cui al precedente punto
b);
per conoscere quali iniziative intendano assumere in ordine alla
mancata trasmissione, da parte degli organismi strumentali, degli
enti strumentali controllati, degli enti strumentali partecipati,
delle società controllate e delle società partecipate, della
documentazione utile alla redazione del bilancio consolidato 2017
della Regione, ai sensi degli articoli 11 bis e 11 quinquies del
D.Lgs n. 118/2011 .
Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao per fornire la risposta.
ARMAO, Assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, con riguardo a questa interpellanza si fa presente che è
stato richiesto al Dipartimento Bilancio e Tesoro di voler fornire
ogni elemento utile e necessario per dare esecuzione al riscontro
dell'atto ispettivo in questione.
Con nota prot. n. 425 del 7 gennaio 2019 la Ragioneria generale,
sulla base delle informazioni assunte attraverso il riscontro del
Servizio Bilancio, ha relazionato quanto segue.
Al fine di facilitare la trasmissione della documentazione
necessaria nei tempi previsti, sono state adottate le seguenti
azioni amministrative:
Proposta di realizzazione di una piattaforma informatica
raggiungibile tramite un portale mediante credenziali di accesso.
La piattaforma permetterà a tutti i soggetti individuati dal Gruppo
Amministrazione pubblica, indipendentemente dai criteri di
rilevanza di caricare tutti i dati necessari. Con i dati in
possesso sarà possibile acquisire in tempi brevi i dati per
l'individuazione dei soggetti che partecipano al perimetro di
consolidamento, cosiddetto elenco 2, e conseguentemente aggregare i
dati di bilancio per la predisposizione di prospetti di competenza
della Ragioneria generale, stato patrimoniale attivo, passivo,
conto economico, nota integrativa del bilancio consolidato.
Si evidenzia che sono state già condotte diverse analisi in
collaborazione con i tecnici della società Sicilia digitale per la
realizzazione della citata piattaforma. E quindi è in corso di
predisposizione e approntamento.
Giova, inoltre, sottolineare che l'articolo 7 della legge n.
21/2018, Norme in materia di approvazione dei bilanci degli enti
regionali , dispone, nella eventualità che gli enti obbligati alla
comunicazione di bilanci non rispettino le scadenze della
presentazione dell'allegato 11 del d.lgs. n. 118/2011 e successive
modifiche e integrazioni, l'immediata decadenza e la sostituzione
degli organi di amministrazione.
Quindi, è norma nota a codesta eccellentissima Assemblea, poiché
essa stessa ha approvato questa disposizione che, in termini
sanzionatori, prevede un intervento di tipo organizzatorio, un
cosiddetto controllo sugli organi con effetti decadenziali per i
soggetti inadempienti.
PRESIDENTE. L'onorevole Cappello ne prende atto.
Si passa all'interrogazione n. 735 Chiarimenti in merito
all'affidamento dei servizi integrati di vigilanza armata per le
Aziende del sistema sanitario regionale articolata in 6 lotti , a
firma dell'onorevole Di Mauro.
Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
con decreto dirigenziale n. 1175 del 27.06.2017, la Centrale Unica
di Committenza della Regione siciliana ha indetto una gara
telematica mediante convenzione, per la durata di 5 anni, per
l'affidamento dei servizi integrati di vigilanza armata per le
Aziende del Sistema Sanitario Regionale, articolata in 6 lotti, da
espletare mediante procedura aperta, per un importo complessivo
quinquennale a base d'asta pari ad euro 42.743.827,31;
nel predisporre relativo disciplinare di gara è stato precisato
che la procedura sarebbe stata espletata ai sensi dell'art. 58 del
D. Lgs. N. 50/2016 in modalità telematica mediante la piattaforma di
e-procurement della CUCRS;
con riferimento alle modalità di partecipazione, il disciplinare
di gara ha prescritto che i partecipanti avrebbero dovuto far
pervenire tutta la documentazione richiesta esclusivamente per via
telematica attraverso il Sistema informatico elettronico con
sottoscrizione digitale, entro le ore 12.00 del giorno 15 settembre
2017;
considerato che:
l'Amministrazione ha espletato tutte le fasi della procedura di
gara e con decreto n. 3093 del 14 novembre 2018, ha aggiudicato i
servizi integrati relativamente ai lotti nn. 1, 2, 4, 5 e 6;
quanto al lotto n. 3, essendo per lo stesso pervenuta una sola
offerta valida da parte di una ditta già aggiudicataria di n. 2
lotti, per l'affidamento dello stesso è stata indetta una procedura
negoziata;
rilevato che:
leggendo pagina V del Giornale La Repubblica di Palermo del 26
febbraio 2019 si apprende che l'affidamento dei servizi integrati di
vigilanza armata per le Aziende del Sistema Sanitario Regionale,
articolata in 6 lotti, è bloccato;
sempre da notizie giornalistiche sembra che ci sia un ricorso
pendente e che tutto ciò abbia determinato uno stallo nella
procedura di affidamento del servizio;
ritenuto che:
l'8 Febbraio 2019, il Tar Sicilia - Sezione I - ha accolto il
ricorso presentato dall'Azienda di vigilanza esclusa, accogliendo
unicamente la censura relativa all'illegittima composizione della
commissione di gara. L'illegittimità riguarderebbe il componente
scelto dall'Urega;
con decreto D. A. S. n. 2799 del 21 dicembre 2017 a firma del
Dirigente della CUCRS Avv. Fabio Damiani si nominavano quali
componenti della Commissione di Gare n. 3 membri Dott. Giuseppe
Morales, Avv. M. Maddalena Bonura e l'Arch. Giuseppe Barbuscia;
visto che:
come si evince dal decreto di nomina della commissione di gara,
non figura alcun Ing. Ferlazzo tra i membri sorteggiati;
il Tar Sicilia ha annullato gli atti per 'illegittimità del
provvedimento del sorteggio e di nomina dell'Ing. Ferlazzo';
per sapere se sia intendimento del Governo regionale presentare
ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa.
Ha facoltà di parlare l'assessore Armao per fornire la risposta.
ARMAO, Assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, con riferimento all'interrogazione in oggetto, per quanto
di competenza di questo assessorato, si rappresenta che è stato
interessato il Ragioniere Generale a fornire ogni elemento utile
alla rappresentazione della situazione, così come richiesta
nell'interrogazione.
Con nota dell'11 aprile il Ragioniere generale ha rappresentato
quanto segue:
Con sentenza breve del Tar Palermo, sezione I, è stata annullata
la procedura di gara regionale dei servizi integrativi vigilanza
armata, di cui al DAS di aggiudicazione, a causa della presunta
errata composizione della Commissione di gara, stante alla presenza
in seno alla stessa dell'ing. Ferlazzo, che avendo rinunciato per
due volte consecutive, a far parte ad altre commissioni di gara,
avrebbe dovuto essere escluso all'albo investigazione e sicurezza e
relative attrezzature. Si parla dell'albo Urega, sotto sezione B224.
Dalla lettura della sopra citata sentenza, ove asserito dai
giudici della Camera di Consiglio, ne consegue l'illegittimità,
mediante sorteggio e di nomina del medesimo ing. Ferlazzo a far
parte della commissione di gara in parola con l'annullamento del
relativo provvedimento, che si riverbera, con effetto caducante, su
tutti gli ulteriori atti e provvedimenti concernenti gli esiti di
gara , quindi, un travolgimento di tutte le operazioni di gara
conseguenti all'atto annullato.
Si è rilevato che lo stesso ing. Ferlazzo non era mai stato
nominato componente tecnico della gara in argomento, giusto decreto
di nomina del 21 dicembre 2017.
Quanto sopra è stato rappresentato all'Avvocatura Distrettuale
dello Stato, trasmettendo apposito rapporto informativo, giusta nota
n. 10127 del 27 febbraio 2019 con invito a resistere in appello.
L'Avvocatura Distrettuale dello Stato, con nota del 2 aprile
scorso, ha confermato l'avvenuto deposito dell'appello avverso la
sentenza n. 499/19 del Tar Sicilia Palermo, comunicando altresì che
il CGA sulla concomitante impugnativa della Mondialpol, ha accolto
la domanda cautelare e, quindi, sospendendo gli effetti della
sentenza, com'è noto.
Come si rileva dalla predetta ordinanza, l'ordinanza riguardante
altra fattispecie ed altro giudizio, ma di analoga configurazione,
l'ordinanza n. 216 del 2019, emergendo elementi di fondatezza
nell'appello nell'evidenza di un pregiudizio grave derivante,
altrimenti, dalla radicale caducazione della gara, si impone la
sospensione dell'esecuzione della sentenza di primo grado,
ripristinando gli effetti degli atti impugnati ed in particolare
dell'aggiudicazione .
Per il superiore rilievo quest'Assessorato all'economia, con DAS
n. 611 dell'1 aprile 2019 ha: preso atto dell'ordinanza n. 216/2019
del CGA, che accoglie l'istanza cautelare di cui al ricorso della
ditta Mondialpol, ed ha sospeso l'esecutività della sentenza n. 449
del 2019 del Tar Sicilia Palermo;
ha messo in esecuzione l'ordinanza n. 216 del CGA, ripristinando
gli effetti degli atti impugnati;
ha avviato la stipula delle convenzioni per i servizi integrativi
di vigilanza armata per l'azienda del Servizio sanitario regionale
ad eccezione di quelle relative ai lotti n. 4(Ragusa e Siracusa) e 6
(Caltanissetta), per i quali sono in corso ulteriori verifiche di
legge sull'aggiudicatario, riservandosi di ottemperare,
eventualmente, a diverse determinazioni del CGA in merito.
PRESIDENTE. Grazie. Mi ritengo soddisfatto della risposta.
Si passa all'interrogazione n. 764 Politiche per stimolare la
crescita economica, produttiva ed occupazionale della Sicilia , a
firma degli onorevoli Lupo ed altri.
Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
il 2019 sarà un anno di diminuzione della crescita per l'economia
mondiale, ma i dati relativi all'Italia risultano particolarmente
allarmanti;
in primo luogo, il nostro Paese è entrato ufficialmente in
recessione tecnica dopo che, nel 2018, per due trimestri consecutivi
la crescita del PIL ha registrato percentuali negative;
le previsioni per il 2019 contenute nel DEF 2019- 2021 delineano
un quadro programmatico di crescita dell'1,5% ma i principali
osservatori economici hanno rivisto molto al ribasso tale stima;
sia la Banca d'Italia che il FMI hanno diffuso proiezioni che
indicano un consistente rallentamento dell'economia per l'anno in
corso, mentre l'OCSE prevede che il segno negativo perdurerà e solo
nel 2020 il PIL tornerà a crescere (+0,5%);
a tali sconfortanti stime si aggiungono quelle di Confindustria
che prevede crescita zero per tutto il 2019, con investimenti
privati in picchiata e il crollo della fiducia delle imprese;
secondo l'associazione degli industriali, le politiche economiche
del governo nazionale sul reddito di cittadinanza e la quota 100,
realizzate in deficit, porteranno a scelte dolorose tra l'aumento
delle tasse o l'innalzamento oltre il 3% del rapporto deficit/pil;
considerato che:
il quadro programmatico di crescita per il triennio 2019-2021
tracciato nel DEFR e nella successiva nota di aggiornamento, nel
prevedere una crescita per la Sicilia che va dal 1,5% del 2019
all'1,2% del 2021, appare con tutta evidenza irrealizzabile;
la Sicilia subirà inevitabilmente gli effetti di un così forte
rallentamento della crescita con il peggioramento di tutti i saldi
di bilancio e con l'ulteriore aggravarsi di tutte le criticità
generate dalla drammatica crisi degli anni scorsi;
per sapere:
se ritengano ancora attuali le previsioni contenute nel DEFR 2019-
2021 e nella legge di bilancio circa l'andamento dell'economia
siciliana alla luce del peggioramento delle stime di crescita per
l'anno in corso;
se non ritengano indispensabile l'adozione di politiche
strategiche per stimolare la crescita economica, produttiva ed
occupazionale della Sicilia.
Ha facoltà di parlare l'assessore Armao per fornire la risposta.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, mi scuso anche
in questo caso purtroppo non è pervenuta la risposta dagli Uffici.
Anche in questa ipotesi provvederò conseguentemente a richiedere un
chiarimento sulle ragioni del ritardo. Chiedo venia all'onorevole
Lupo.
PRESIDENTE. Va bene, allora, onorevole Lupo, rinviamo la
trattazione.
Si passa all'interrogazione n. 777 Notizie in ordine alla grave
situazione finanziaria dell'EAS in liquidazione , a firma
dell'onorevole Barbagallo.
Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
con deliberazione n. 88 del 13 marzo 2019, il Governo ha preso
atto dei rendiconti dell'Ente acquedotti siciliani in liquidazione
per gli esercizi finanziari dal 2007 al 2012;
la relazione del Commissario liquidatore dell'Ente e il quadro
riassuntivo della situazione contabile delineano un contesto
finanziario di allarmante criticità;
considerato che:
l'Ente è stato posto in liquidazione nel 2004 e le competenze sono
state trasferite a Siciliacque spa, alla quale sono stati ceduti 62
serbatoi comunali nonché 11 sistemi acquedottistici;
la convenzione stipulata tra Regione siciliana, EAS e Siciliacque
disponeva che quest'ultima avrebbe fornito l'acqua ad EAS ad un
determinato prezzo per poi essere venduta agli utenti applicando la
tariffa determinata per legge, che di fatto era inferiore al prezzo
pagato alla società fornitrice;
tali condizioni hanno velocemente fatto precipitare l'EAS in gravi
condizioni finanziarie ed hanno determinato condizioni strutturali
di squilibrio che, peraltro, si sono cumulate con pregresse
criticità derivanti da fatti gestionali precedenti alla
liquidazione;
nelle more della piena applicazione della normativa in materia di
affidamento del servizio idrico integrato, l'EAS ha continuato a
fornire l'acqua comprata da Siciliacque a moltissimi comuni e a
migliaia di utenti, non potendo sottrarsi agli obblighi di servizio
pubblico, cumulando perdite su perdite;
l'ente, pertanto, difficilmente è stato in grado di adottare i
bilanci e i consuntivi per impossibilità di raggiungere il pareggio;
a partire dall'esercizio finanziario 2007 e fino a quello 2016,
l'EAS, al fine di evitare interruzione di servizio pubblico, è stato
autorizzato, con deliberazioni di Giunta, al solo pagamento delle
spese necessarie ed inderogabili;
il Commissario liquidatore ha dichiarato, con nota 18 dicembre
2018, lo stato di insolvenza dell'Ente;
premesso inoltre che:
l'art. 1 della l.r. 8/18 ha indicato il 31 ottobre 2018 quale
termine ultimo per la consegna delle reti e degli impianti idrici
alle amministrazioni comunali, ma in molti comuni la fornitura
idrica continua ad essere garantita dall'EAS poiché i Comuni hanno
impugnato la nomina dei commissari che dovevano definire la
procedura di consegna;
ai sensi dell'art. 33 della l.r. 8/2018, è cessata la garanzia
solidale della Regione per i crediti vantati da Siciliacque per la
fornitura idrica all'EAS;
il Commissario liquidatore dell'ente, con nota del 25 febbraio
2019, ha stimato un dissesto finanziario complessivo di circa 250
milioni di euro;
per sapere:
quali provvedimenti o iniziative intendano intraprendere al fine
di procedere alla liquidazione dell'EAS e al ripiano dell'ingente
disavanzo finanziario;
quando saranno definite le procedure di consegna degli impianti e
delle reti ai sensi dell'art. 1 della già richiamata l.r. 8/2018.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao per fornire la risposta.
ARMAO, Assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, con riferimento all'interrogazione di cui in oggetto,
questione di assoluto rilievo e di grave conseguenze finanziarie,
come formulata dall'onorevole Barbagallo, è stato interessato
l'Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazione che, come è
noto opera con riguarda a fattispecie come quella dell'EAS.
Il Dirigente dell'Ufficio speciale, dott.ssa Signorino, ha
relazionato rappresentando che l'Ente Acquedotti siciliani è stato
posto in liquidazione ai sensi dell'art. 1 della legge regionale n.
9 del 2004 (sono passati quindici anni), integrato poi dalla legge
n. 17 del 2004 e poi dalla legge n. 20 del 2008 con decorrenza dal
primo settembre 2004, attribuendo all'Assessorato regionale al
Bilancio i poteri di vigilanza sull'Ente.
Negli anni l'EAS ha man mano dismesso la gestione del servizio
idrico per i comuni serviti e, ad oggi, mantiene il servizio idrico
per i seguenti comuni della provincia di Trapani: Buseto Palizzolo,
Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Favignana e Gibellina.
La risposta è particolarmente articolata in considerazione della
complessità della questione.
La Convenzione con Sicilia Acque c'è stata ad opera dell'art. 33
della legge n. 8 del 2018 perché sostanzialmente vi era un sistema
di garanzie che si riverberava direttamente sulla Regione.
In coerenza con l'articolo 4 legge regionale n. 16, a mezzo della
Deliberazione 463 del 2018, avente oggetto Enti sviluppo agricolo
- Delibera Consiglio di amministrazione di aree speciali
transitorie ha espresso parere favorevole sulla delibera del
Consiglio di amministrazione dell'ente di sviluppo agricolo,
scusate ma forse mi hanno messo delle note
L'Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazione con numerose
note in occasioni di numerosi incontri e tavoli tecnici ha più
volte evocato la esigenza di dismettere i rapporti di fornitura di
acque nei confronti dei comuni interessati.
Si aggiunga che la maggioranza dei sindaci che si sono visti
scavalcare dai Commissari ad acta, nominati dall'Assessore per
l'Energia, hanno adito il TAR avverso i provvedimenti di nomina
degli stessi Commissari, tutto ciò comportando provvedimenti di
sospensione dei decreti, non tenendo conto del servizio pubblico
gestito da EAS.
Oggi l'EAS è ritenuta in stato di decozione, pertanto, l'Ufficio
ha proposto di porla in liquidazione coatta amministrativa, sul
punto si è già orientata la Giunta regionale e nei prossimi giorni
dovrebbe essere firmato il provvedimento di messa in liquidazione
coatta amministrativa dell'Ente acquedotto siciliani.
Dovendo predisporre il decreto del Presidente della Regione con il
quale dare attuazione a tale procedura si è ritenuto opportuno
richiedere all'Ufficio legislativo e legale un parere circa la
possibilità di prevedere in via del tutto eccezionale, ecco per un
periodo ovviamente limitato, la contestuale continuazione del
servizio di gestione della rete idrica per i comuni impossibilitati
a farsi carico delle reti idriche.
L'Ufficio legislativo ha reso il parere il 23 maggio scorso
concludendo sostanzialmente che andrà valutata caso per caso la
sussistenza delle ragioni di interesse pubblico, non altrimenti
perseguibili, che consenta di accedere alla fattispecie
dell'esercizio provvisorio.
Ad oggi l'Ufficio ha già predisposto lo schema di decreto
presidenziale attuativo della suddetta delibera n. 145 del 2019,
con la quale è stata disposta la liquidazione coatta amministrativa
in ordine alle problematiche connesse al servizio idrico di
competenza dell'Assessorato regionale per l'Energia, l'Ufficio
speciale per le chiusure delle liquidazioni con promemoria del 30
gennaio scorso ha evidenziato che il termine ultimo del 31 ottobre
2018, indicato dall'articolo 1 della legge 8 del 2018, per il
completamento della procedura di consegna degli impianti delle rete
idriche, non è stato rispettato, e ha prospettato una possibile
soluzione mediante l'attuazione delle previsioni di cui alla legge
regionale n. 19 del 2015 Disciplina in materia di risorse
idriche , quindi, la situazione è assai complicata ma l'iter
amministrativo della liquidazione coatta amministrativa dovrebbe
consentire una svolta nella gestione quindicennale di una
liquidazione purtroppo risultata assolutamente priva di esiti
positivi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo della
Regione, assessore Armao, eravamo a conoscenza della deliberazione
di Giunta di Governo che aveva definito la procedura di
liquidazione coatta amministrativa, noi riteniamo come Partito
Democratico che bisogna intervenire presto.
Proprio oggi in Commissione Ambiente e mobilità abbiamo fatto
richiesta di audizione delle amministrazioni interessante perché
riteniamo che prima dell'adozione del provvedimento di competenza
del Presidente della Regione ci siano le condizioni per una
soluzione normativa anche con un modello di fondo di rotazione che
metta i Comuni in condizioni di acquistare i contatori perché
altrimenti continuiamo in questo sforzo anche da parte degli uffici
per riepilogare i fatti e inseguire commissariamenti che però nel
corso degli anni si sono rivelati infruttuosi sia per l'albo, come
lei ricorda, dei commissari liquidatori, sia per il contenzioso
elevatissimo che c'è con le Amministrazioni.
Quindi, noi riteniamo che una soluzione di questo tipo tempestiva
trattata nella Commissione di merito anche con il suo autorevole
intervento possa sbloccare con un fondo di rotazione questa
situazione anche perché a nostro giudizio l'adozione del
provvedimento del Presidente aggraverebbe le cose, non sarebbe
certamente un provvedimento che possa andare verso una soluzione
della questione ormai annosa. Nei termini della risposta mi ritengo
parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 169 Chiarimenti urgenti
in merito alle autorizzazioni di spesa connesse alla copertura del
disavanzo regionale , a firma degli onorevoli Lupo, Cracolici e
Gucciardi.
«All'Assessore per l'economia, premesso che: nella legge regionale
1/2019, ultima legge finanziaria, all'articolo 10 è stato stabilito
un apposito fondo di accantonamento in cui sono state iscritte le
somme corrispondenti alle riduzioni delle autorizzazioni di spesa
pari a circa 141 milioni di euro; tale indirizzo finanziario è
condizionato dall'approvazione da parte dello Stato
dell'autorizzazione di legge che consenta la ripartizione in trenta
esercizi della copertura del disavanzo eccedente le quote di cui al
comma 874 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n.145; la
norma stabilisce che le somme accantonate nel succitato fondo, e
analiticamente elencate nell'allegato 2 della legge finanziaria,
sarebbero poi successivamente ripristinate solo a seguito
dell'entrata in vigore dell'autorizzazione di legge da parte dello
Stato;
considerato che:
nell'Allegato 2 sono previsti tagli destinati ai settori economici
e produttivi, al mondo della cultura e in particolare dei teatri, a
quello dell'agricoltura e del trasporto pubblico locale (-
48.000.000,00), nonché, su numerose realtà che garantiscono
l'erogazione di servizi fondamentali quali a titolo
esemplificativo: i PIP (- 8.781.633,36) i consorzi di bonifica (-
8.506.388,41), l'ESA (- 1.795.000,00), i lavoratori forestali (-
53.069.153,34), l'IRVV (- 500.000,00), l'ISZ (- 755.391,50), il
fondo per il potenziamento delle attività sportive (-2.000.000,00),
l'obbligo scolastico (- 1.000.000,00), gli ERSU (- 2.400.000,00),
le scuole primarie paritarie e secondarie di primo grado (-
600.000,00), diversi soggetti del mondo della disabilità e del
sociale;
atteso che: non si conosce quali siano gli sviluppi inerenti la
negoziazione, la stipula e l'attuazione degli accordi tra il
Governo e la Regione siciliana in materia di finanza pubblica
nonostante il Governo della Regione sia stato sollecitato a
riferirne nel merito allo scopo di scongiurare un epilogo
drammatico per le categorie interessate; qualora la succitata
negoziazione non giunga agli esiti annunciati, saremmo dinanzi ad
una situazione irrecuperabile per assenza di risorse adeguate che
imporrebbe la paralisi della spesa;
per conoscere: se non ritenga necessario e urgente, come già
sollecitato, riferire sullo stato di attuazione della negoziazione
assunta con lo Stato connessa all'autorizzazione di ripristino
delle risorse necessarie; quali iniziative urgenti siano o saranno
assunte qualora tale negoziazione non giunga ad esito positivo,
allo scopo di garantire la copertura della spesa funzionale ai
bisogni».
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per illustrare
l'interpellanza.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
l'interpellanza n. 169, che ha presentato il Gruppo del Partito
democratico, riguarda appunto quanto è accaduto in occasione
dell'approvazione della legge finanziaria, legge di stabilità 2019
laddove è stato stabilito, come è noto l'accantonamento in uno
specifico fondo di circa 141 milioni di euro che si riferiscono a
vari capitoli di spesa, la comunicazione del governo ha il
dibattito domani quindi penso che domani potrà anche essere
l'occasione per avere qualche elemento in più di valutazione anche
per consentire all'Aula di esprimersi.
Come è noto l'indirizzo finanziario è condizionato
dall'approvazione da parte dello Stato dell'autorizzazione di legge
che consenta la ripartizione in trenta esercizi della copertura del
disavanzo eccedente le quote di cui al comma 874 dell'art. 1 della
legge 30 dicembre 2018 n. 145. La norma stabilisce che le somme
accantonate nel succitato fondo e analiticamente elencate
nell'allegato 2 della legge finanziaria sarebbero poi
successivamente ripristinate solo a seguito dell'entrata in vigore
dell'autorizzazione di legge da parte dello Stato. L'allegato 2
contiene appunto gli accantonamenti relativi a capitoli di spesa
assolutamente fondamentali per la vita della Regione che riguardano
diversi settori, il mondo della cultura in particolare i teatri,
dell'agricoltura, del trasporto pubblico locale, l'erogazione di
servizi fondamentali, i progetti di inserimento professionali, i
consorzi di bonifica, l'ESA, i lavoratori forestali, le attività
sportive ma anche l'obbligo scolastico, le scuole primarie e
diversi interventi anche a favore dei soggetti disabili.
Domani sarà l'occasione per avere comunicazioni più precise da
parte del Governo ma già in questa sede vorremmo una risposta da
parte dell'assessore anche per sapere se c'è un piano B, cioè cosa
si può fare, cosa intende fare il governo nel caso in cui non si
avesse da parte dello Stato una risposta positiva che ovviamente
auspichiamo e che ci auguriamo possa esserci e quindi chiediamo
all'assessore di riferire sullo Stato di attuazione della
negoziazione in corso con lo Stato connessa all'autorizzazione per
i ripristino delle somme necessarie a garantire gli interventi di
spesa di cui prima dicevo fondamentali per la vita della nostra
regione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Armao per fornire la
risposta.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, credo che quando ha presentato questa interpellanza
l'onorevole Lupo non pensava di essere così tempestivo
nell'affrontare questa questione. Vengo da Roma proprio per questo
tema, ma non vorrei togliere argomenti a domani dove, ovviamente,
il dibattito vedrà tutta l'Aula coinvolta e quindi oggi posso dare
alcuni accenni e domani riservandomi di essere più puntuale, come
di solito accade su questioni così delicate da parte
dell'Assessorato dell'economia, che non lesina informazioni e
puntualizzazioni come ha fatto ieri a seguito della pubblicazione
della risultanza della Commissione di studio sulla situazione del
disavanzo 2017.
In merito, com'è noto, è stato concluso un accordo tra il
Presidente della Regione siciliana ed il Ministero dell'economia ed
il Ministero del sud che ha visto la disponibilità riconosciuta,
tacciata da taluno come un tradimento della Sicilia, ma si tratta
di facile gioco nel ritenere queste affermazioni assolutamente
prive di fondamento e mi limito a queste considerazioni per non
tracimare in altre affermazioni che sarebbero politicamente poco
corrette.
Ci si sofferma su una portata dell'accordo che quindi utilizza
temporaneamente - e solo chi non vuol vedere non vede - si tratta,
infatti, di un utilizzo temporaneo perché nell'accordo è previsto
che l'utilizzo delle risorse FSC (Fondo per lo Sviluppo e la
Coesione) sia temporaneo, per cui non è assolutamente vero che c'è
distrazione di somme da investimenti, semmai al contrario perché,
attraverso questo utilizzo di risorse temporaneo, si consente alle
province di non perdere del tutto le risorse per gli investimenti
come accadrebbe laddove le facessimo scivolare verso il dissesto.
Perché, in assenza di un intervento tempestivo, come quello che il
Governo regionale, grazie alla leale interlocuzione col Governo
nazionale, che si è svolta finora in assoluta linearità
istituzionale, senza alcun tipo di intrusione politica nel raccordo
e nell'interlocuzione, ecco, se non intervenissimo tempestivamente
le province morirebbero e una volta che le province vanno in
default si perderebbero le risorse degli investimenti, non solo
quelle, ma anche i 540 milioni che abbiamo ottenuto grazie
all'accordo stipulato nel dicembre scorso.
E' dissennata, quindi, la posizione di chi ritiene che bisognava
aprire un confronto serrato e alzando le barricate nei confronti
dello Stato perché non avrebbe portato praticamente a nulla, come
per anni non sono riusciti a portare nulla coloro che oggi dicono
che si doveva fare una rivendicazione che non hanno mai fatto,
ebbene, noi siamo riusciti a portare queste risorse che consentono
di non mandare le province in default. Con queste 100 milioni si
rinvengono anche 50 milioni che vengono destinati non come dice
altra dissennata interpretazione di qualche sindaco per cui noi ci
saremmo fregati - si è usata questa espressione assolutamente
inappropriata rispetto a quest'Aula, ma purtroppo ricorrente nei
comunicati stampa - 50 milioni per turare un buco di bilancio.
Noi stiamo utilizzando, come abbiamo spiegato ed illustrato ieri
con il plauso delle Organizzazioni sindacali e la collaborazione di
tutta la Commissione Bilancio e della Commissione trasporti
dell'Assemblea, queste risorse per il trasporto pubblico locale,
cioè per obbligazioni giuridicamente vincolanti e pertanto non
stiamo turando nessun buco ma stiamo corrispondendo ad una esigenza
dei territori: molto ampia, rilevante e, credo, assolutamente
condivisa tra le forze politiche, non retaggio di questa o di
quell'altra forza politica. Infine, per quanto concerne le altre
voci che evocava l'onorevole Lupo che sono parimenti ed
assolutamente prioritarie, faccio riferimento alle spese per lo
sport, faccio riferimento alle spese per i teatri, faccio
riferimento alle spese per le società che sosteniamo, per i
consorzi di bonifica a cui sempre ricorre l'Assessore Bandiera,
ricordandoci sempre che abbiamo questi importanti oneri cui
dobbiamo far fronte, attraverso un contenimento ed una spalmatura
dobbiamo nelle prossime ore comprendere se quadriennale o decennale
ma è ancora oggetto del negoziato con lo stato che consentirà di
abbassare, in parte qua, in parte là, la quota di ripianamento del
disavanzo e quindi liberando alcune risorse.
Si immagina che queste risorse potrebbero essere tra i 40 ed il 60
milioni, il che ci consentirebbe di arrivare sostanzialmente
attorno ai 110 milioni che sono molto prossimi ai 140 che si
raggiungerebbero comunque in sede di assestamento.
Quindi, conclusivamente, al netto della bontà dell'operazione di
intervento finanziario in favore delle province, che è effetto del
negoziato leale con il Ministero dell'Economia e il ministero del
Sud, e ringrazio in quest'occasione il Ministro Tria e il
sottosegretario Villarosa, e ringrazio anche il Ministro Lezzi per
aver sempre corrisposto con assoluta linearità alle richieste.
Dopo di che, con i 50 milioni prioritariamente orientati alle
obbligazioni giuridicamente vincolanti e per il resto con
intervento sulla spalmatura parziale del disavanzo e poi in
assestamento per arrivare fino ai 141, quel che è certo è che tutti
gli impegni che sono stati presi nel bilancio saranno rispettati
entro l'esercizio finanziario.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dichiaro
insoddisfatto e mi auguro che il dibattito di domani possa essere
utile a colmare lacune informative, ma non chiedo altro nel
rispetto dell'Aula, affinché su questo, si svolga anche un
dibattito domani.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 171 Riorganizzazione
dei lavoratori dei consorzi di bonifica della Regione e la
riduzione dei contenziosi giudiziari , degli onorevoli Campo ed
altri.
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'economia e
all'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea, premesso che:
quanto alla disciplina regionale in tema di assunzioni alle
dipendenze dei consorzi di bonifica, la L.R. 6.4.1981 n. 49
(recante norme provvisorie in materia di bonifica), dispone,
all'art. 3 che è fatto divieto ai consorzi di bonifica di
procedere, sotto qualsiasi forma, a nuove assunzioni di personale,
ad eccezione di quelle destinate esclusivamente alla copertura di
posti vacanti della carriera direttiva dei ruoli organici,
stabilendo, dunque, di fatto il divieto di nuove assunzioni fuori
organico;
la L.R. 25 maggio 1995 n. 45 (Norme sui consorzi di bonifica.
Garanzie occupazionali per i prestatori d'opera dell'ESA e
disposizioni per i commissari straordinari), all'art. 30, nel testo
modificato dall'art. 1 della L.R. 25.5.1995 n. 48, dall'art. 12
della L.R. 18 maggio 1996 n. 33, dall'art. 3 della L.R. 30 ottobre
1995 n. 77, ha consentito ai consorzi di assumere con rapporto di
lavoro a tempo indeterminato gli operai, i braccianti agricoli ed
altri soggetti che nel triennio 1992/1994 avevano prestato alle
loro dipendenze, a qualunque titolo, la loro opera per un numero
non inferiore a 400 giornate lavorative ai fini previdenziali o
almeno 250 in due anni del predetto triennio;
il comma 4 dell'art. 30 della citata L.R. n. 45 del 1995 ha
introdotto, inoltre, misure assistenziali che garantivano nei
successivi anni, in presenza di specifici presupposti, ai
lavoratori che avevano lavorato alle dipendenze del medesimo
consorzio, un certo numero di giornate lavorative a fini
previdenziali;
l'assunzione a tempo indeterminato fu estesa, dal c. 5 bis del
richiamato art. 30, fino al cento per cento di ciascun contingente
di ogni singolo consorzio agli operai, ai braccianti agricoli, e
agli altri soggetti non rientranti nel comma 1 già iscritti nella
fascia di garanzia di centocinquantuno giornate lavorative, secondo
una graduatoria che teneva conto dell'anzianità suddetta e a parità
della maggiore anzianità di iscrizione negli elenchi anagrafici;
rilevato che: questo piano straordinario di stabilizzazione e di
misure occupazionali assistenziali fu accompagnato dall'imposizione
del divieto (art. 32), di procedere, sotto qualsiasi forma, a nuove
assunzioni di personale e dalla predisposizione, da parte della
Regione, delle risorse finanziare necessarie per l'applicazione
dell'art. 30 su indicato;
la successiva L.R. 30 ottobre 1995 n. 76 (Norme per il personale
dell'assistenza tecnica, dell'ESA, dei consorzi di bonifica e degli
enti parco. Disposizioni varie in materia di agricoltura) all'art.
3 ha autorizzato i Consorzi di bonifica, a decorrere dal primo
gennaio 1996, in presenza di comprovate esigenze funzionali, a
stipulare rapporti di lavoro ai sensi della legge 18 aprile 1962,
n. 230, avvalendosi preferibilmente dei contrattisti d'opera
utilizzati nel triennio 1992 - 1994 per i fini istituzionali dei
consorzi medesimi e con le modalità previste dal c. 6 dell'art. 30
della L.R. n 45 del 1995;
l'efficacia di questa disposizione è stata prorogata al 31
dicembre 1999 dall'art. 1 della L.R. 6.8.1999 n. 12 e al 31.12.2001
dall'art. 2 della L.R. 22.8.2000 n.16;
la L.R. n. 76 del 1995 all'art. 4 c. 1 ha previsto, inoltre, che
nelle more dell'attuazione della previsione normativa di cui agli
articoli 30 e 31 della legge regionale 25 maggio 1995, n. 45, i
consorzi di bonifica e di bonifica montana, ai fini del ricorso
alla manodopera occorrente per l'esecuzione di lavori definiti e
predeterminati avente carattere stagionale od occasionale,
continueranno ad avvalersi della legge 18 aprile 1962, n. 230;
la L.R. 16 aprile 2003, n. 4 (Norme programmatiche e finanziarie
per l'anno 2003), con l'art. 106 c. 1, nelle more del riordino
complessivo dei consorzi di bonifica, finalizzato ad assicurare
efficienza ed economicità di gestione ha prorogato i contratti di
cui all'articolo 3 della L.R. 30 ottobre 1995, n. 76, fino al 1
dicembre 2008, (termine, poi, prorogato dall'articolo 1 della L.R.
del 1.2.2006 n. 4 al 31 dicembre 2008 e ulteriormente prorogato al
31.3.2010 dall'art. 1 c. 2 della L.R. 29.12.2009 n. 13);
il citato articolo 106 della L.R. n. 4 del 2003 al c. 2 ha
introdotto, inoltre, misure occupazionali assistenziali analoghe a
quelle previste dall' art.30 della L.R. n. 45 del 1995;
la L.R. 28 giugno 2010, n. 14 (Norme in materia di personale dei
consorzi di bonifica), all'art. 1 comma 2 ha confermato il divieto
per i consorzi di bonifica di procedere ad assunzioni di personale
sotto qualsiasi forma e con qualsiasi imputazione contabile, sia a
carico della Regione sia a carico dei medesimi consorzi, ad
eccezione di quelle correlate all'estensione delle garanzie
occupazionali (volte a sopperire alle esigenze determinatesi in
conseguenza delle calamità naturali verificatesi nel periodo 2009-
2010 ed allo scopo di realizzare interventi e/o lavori di
manutenzione e ammodernamento delle reti irrigue collettive e delle
reti scolanti);
ritenuto che: l'individuazione specifica, nella quantità, delle
risorse finanziare che, per ciascun periodo di bilancio, la Regione
era tenuta a mettere a disposizione per il ricorso alle assunzioni
a tempo determinato e per l'attuazione del sistema delle garanzie
occupazionali, attesta in modo inequivocabile l'intenzione del
legislatore regionale di cristallizzare le piante organiche e di
non ampliarle nella misura corrispondente al numero dei lavoratori
che i consorzi di bonifica erano stati autorizzati ad assumere a
tempo determinato in caso di comprovate esigenze funzionali ovvero
ove occorrente per l'esecuzione di lavori definiti e predeterminati
aventi carattere stagionale o occasionale;
risulta chiara, la volontà del legislatore di consentire nel
sistema delle assunzioni dei consorzi di bonifica solo circoscritte
ipotesi di assunzione a tempo determinato, rinviando per le
modalità di assunzione alla Legge n. 230 del 1962;
è pacifica la natura di enti pubblici economici dei Consorzi di
Bonifica, regolamentati, finanziati e vigilati della Regione (ex
multis, Cassazione Sez.Un. n.1548/2017);
è noto lo stato di forte crisi in cui versano gli 11 Consorzi, le
cui funzioni di interesse pubblico oggi sono snaturate per la
mancanza di programmazione e la costante diminuzione dei
trasferimenti regionali;
la grave crisi economica finanziaria in cui versano i Consorzi di
Bonifica siciliani ed il Consorzio di Ragusa in particolare ha
causato l'impossibilità di garantire la normale gestione degli enti
e aggravato la posizione dei propri dipendenti che non percepiscono
da oltre 15 mesi gli stipendi;
a ciò si aggiungano le conseguenze connesse alle numerose sentenze
del Giudice del lavoro che affermano l'illegittimità
dell'apposizione del termine ai contratti stipulati con i
lavoratori a tempo determinato, beneficiari delle garanzie
occupazionali, e che su tale illegittimità fondano l'accoglimento
delle domande di conversione in rapporto a tempo indeterminato dei
suddetti contratti, nonché le domande rivolte ad ottenere le
indennità risarcitorie;
considerato che: tra le criticità più volte segnalate nelle sedi
istituzionali preposte vi sono l'ammontare dei debiti pari a circa
70 milioni, il blocco delle piante organiche e la mancanza di
figure professionali necessarie per le attività;
nei POV (Piano di Organizzazione Variabile) di alcuni consorzi di
bonifica, tra i quali quelli del consorzio di Ragusa e di Siracusa,
si registrano numerose decine di posti liberi;
visto che: una strada percorribile per eliminare il contenzioso e
dare serenità ai lavoratori potrebbe essere quella intrapresa dalla
Regione Sardegna, ai sensi dell'art. 10 comma 8 lett. a) e b) della
Legge regionale 28/12/2018 N. 48;
tale previsione prevede che i consorzi di bonifica, nell'ambito
delle risorse disponibili nei propri bilanci, procedano
all'assunzione nelle proprie dotazioni organiche, per almeno otto
mesi di ciascun anno, del personale che ha prestato attività
lavorativa a favore dei consorzi con contratti a tempo determinato
per almeno trecento novanta giornate lavorative negli ultimi cinque
anni;
viene previsto altresì che i posti vacanti nelle dotazioni
organiche dei consorzi di bonifica derivanti dalla cessazione, a
qualsiasi titolo, di rapporti di lavoro a tempo indeterminato del
personale operaio sono coperti, nei limiti dei posti risultanti dal
Piano di organizzazione variabile (POV), mediante la trasformazione
a tempo indeterminato dei contratti di lavoro delle corrispondenti
categorie di personale avventizio secondo un ordine di priorità da
determinarsi con deliberazione della Giunta regionale;
gli oneri derivanti dall'attuazione delle su indicate disposizioni
potrebbero trovare copertura nei finanziamenti della Regione
stanziati annualmente per l'assunzione del personale avventizio;
per conoscere se non ravvisino la necessità di attivarsi per:
a) avviare misure che consentano ai Consorzi di far fronte alle
conseguenze delle numerose sentenze del Giudice del lavoro
dichiaranti l'illegittimità dell'apposizione del termine ai
contratti a tempo determinato stipulati, e alla conseguente
conversione degli stessi a tempo indeterminato, nonché alle
indennità risarcitorie;
b) agevolare, nel rispetto delle leggi in vigore, la soluzione di
eventuali controversie fra consorziati e consorzi attraverso
l'attività conciliativa;
c) verificare se anche in Sicilia, così come fatto dalla Regione
Sardegna, sia possibile prevedere l'assunzione nelle dotazioni
organiche dei consorzi, per un numero congruo di mesi l'anno, del
personale che ha prestato attività lavorativa a favore dei consorzi
con contratti a tempo determinato per un numero determinato di
giornate lavorative negli ultimi anni, nonché il riempimento dei
posti vacanti nelle dotazioni organiche di ciascun consorzio, nei
limiti dei posti risultanti dal Piano di organizzazione variabile
(POV), mediante la trasformazione a tempo indeterminato dei
contratti di lavoro delle corrispondenti categorie di personale
avventizio o l'inserimento dei lavoratori che abbiano ottenuto
sentenze del Giudice del lavoro di conversione a tempo
indeterminato del proprio contratto».
Onorevoli colleghi, l'argomento era stato già trattato nel corso
dello svolgimento della seduta n. 118 dall'Assessore per
l'Agricoltura; adesso tocca all'Assessore per l'economia.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per l'economia per fornire la
risposta.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, in riferimento all'atto ispettivo n. 171, l'onorevole
Presidente della Regione ha delegato questo assessorato e
l'assessorato per l'agricoltura con nota del 7 giugno 2019.
Premesso quanto sopra si comunica che gli argomenti trattati sono
dell'assessorato per l'agricoltura che, come è noto, svolge le
funzioni di vigilanza nei confronti degli enti in argomento.
Tuttavia, per maggiore informazione, si rappresenta che con
riguardo agli aspetti contabili di competenza dell'assessorato per
l'economia, il Servizio Bilancio e Programmazione provvede alle
iscrizioni delle dotazioni finanziarie per ciascun esercizio
finanziario, a seguito dell'approvazione della legge di bilancio e
della relativa legge di stabilità finanziaria nonché in attuazione
di eventuali leggi regionali, sui pertinenti capitoli di spesa
147303, 147320, 155817 rimanendo in capo al Dipartimento regionale
Sviluppo rurale e territoriale tutte le altre competenze.
Quindi la risposta dell'assessore per l'economia, che non vuole
essere una elusione di risposta, si limita ai profili squisitamente
contabili e sono certo che l'assessore Bandiera, che me lo
conferma, ha già reso in precedente seduta, precisazioni in merito,
laddove sia necessario compendiare con ulteriori approfondimenti la
piena disponibilità da parte di entrambi a fornire ogni chiarimento
in merito.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CAMPO, Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'interpellanza era
già stata, abbondantemente trattata la settimana scorsa
dall'assessore Bandiera, però colgo l'occasione della presenza
dell'assessore Armao per ribadire nuovamente la condizione
particolare del Consorzio di bonifica di Ragusa, dove i dipendenti
non sono pagati da 18 mesi, esortandola a trovare le risorse per un
contributo straordinario, governativo, nel collegato perché siamo
di fronte ad una vera e propria questione sociale.
Mi corre l'obbligo di farlo presente, per l'ennesima volta; oggi
si sono liberate delle somme, 250 mila euro, che sono stati
spalmati in maniera proporzionale a tutti i dipendenti ma non
arrivano a coprire neanche un'intera mensilità, quindi è
importante, cercare di non creare questa mattanza sociale e questo
disagio all'interno degli operatori del Consorzio. Prendo atto
della risposta dell'assessore all'interpellanza n. 171.
Seguito della discussione del disegno di legge «Cultura della Pace
in Sicilia» (n. 514/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Cultura della
Pace in Sicilia» (n. 514/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Avevamo trattato, nella scorsa seduta, la discussione generale,
che si era completata, ed avevamo già votato il passaggio all'esame
degli articoli.
Si passa, quindi, all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Oggetto e finalità
1. La Regione siciliana, in coerenza con i principi costituzionali
che sanciscono il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione
delle controversie internazionali, la promozione dei diritti umani,
delle libertà democratiche e della cooperazione internazionale,
riconosce nella pace un diritto fondamentale degli uomini e dei
popoli.
2. Allo scopo di rendere concreta l'aspirazione dei cittadini
siciliani a fare della Sicilia una terra di pace, la presente legge
promuove la cultura della pace e della non violenza mediante
iniziative culturali e di ricerca, di educazione, di cooperazione e
di informazione.
3. Per il conseguimento di questi obiettivi, la Regione realizza
interventi diretti e favorisce interventi di enti locali nonché di
organismi associativi, istituzioni culturali, gruppi di
volontariato e di cooperazione internazionale presenti sul
territorio regionale».
Onorevoli colleghi, l'emendamento 1.1 è decaduto per assenza
dall'Aula dell'onorevole Catalfamo, unico firmatario.
Si passa all'emendamento 1.2, degli onorevoli Calderone ed altri.
Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Giornate per la pace, la non violenza, i diritti umani
1. Il 2 ottobre, proclamata Giornata internazionale della non
violenza dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con
Risoluzione A/RES/61/271 del 15 giugno 2007, è individuata come
giornata per la pace, la non violenza ed i diritti umani nella
Regione siciliana.
2. La Regione riconosce altresì la Giornata internazionale della
pace che si svolge il 21 settembre e la Giornata internazionale dei
diritti umani che si svolge il 10 dicembre.
3. Annualmente, con decreto del Presidente della Regione da
pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Regione, sono indicate le
iniziative da realizzare e da promuovere per le celebrazioni
relative al 2 ottobre. Il programma delle iniziative è formulato
anche sulla base delle proposte avanzate dal Comitato permanente di
cui all'articolo 5 e, comunque, previo parere favorevole dello
stesso».
Onorevoli colleghi, l'emendamento 2.1 è decaduto per assenza
dall'Aula dell'onorevole Catalfamo, unico firmatario.
Si passa all'emendamento 2.2, degli onorevoli Calderone ed altri.
Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 2.3 è assorbito dall'approvazione dell'emendamento
2.2.
Si passa all'esame dell'emendamento 2.4, degli onorevoli Calderone
ed altri.
CALDERONE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Premio per la non violenza e per i diritti umani
1. E' istituito il Premio per la Pace, la Nonviolenza, i Diritti
Umani, da assegnare a persone, enti, organismi associativi e
cooperative, comitati e organizzazioni, che si siano
particolarmente distinti nella realizzazione di iniziative sui temi
di cui alla presente legge.
2. Il premio denominato Sicilia per la Pace' è conferito
annualmente dal Presidente della Regione, anche su proposta del
Comitato permanente di cui all'articolo 5 e, comunque, previo
parere favorevole dello stesso. Il Premio è consegnato il 2
ottobre».
Onorevoli colleghi, l'emendamento 3.1 è decaduto per assenza
dall'Aula dell'onorevole Catalfamo, unico firmatario.
Si passa all'emendamento 3.2, degli onorevoli Calderone ed altri.
Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Registro regionale delle associazioni operanti per la
pace
1. Presso la Presidenza della Regione è istituito il Registro
regionale degli enti e delle associazioni che operano in favore
della pace e della solidarietà con i Paesi in via di sviluppo, dei
diritti umani, della difesa non violenta, del disarmo.
2. Ai fini dell'iscrizione nel registro di cui al comma 1 gli enti
e le associazioni che ne fanno domanda devono possedere i seguenti
requisiti:
a) operare senza fini di lucro;
b) avere un ordinamento interno a base democratica;
c) operare in ambito regionale da più di un anno;
d) prevedere nel proprio statuto, fra gli scopi sociali, in modo
esclusivo o prevalente le finalità di cui al comma 1 del presente
articolo.
3. La formazione del Registro ed ogni successiva modificazione è
disposta con decreto del Presidente della Regione da pubblicare sul
sito web della Regione».
Onorevoli colleghi, l'emendamento 4.1 è decaduto per assenza
dall'Aula dell'onorevole Catalfamo, unico firmatario.
Si passa all'emendamento 4.2, degli onorevoli Calderone ed altri.
Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Istituzione del Comitato permanente per la pace
1. E' istituito il Comitato regionale permanente per la pace.
2. Il Comitato è composto:
a) dal Presidente della Regione, o da un suo delegato, che lo
presiede;
b) da tre membri designati dal Presidente dell'Assemblea regionale
siciliana scelti tra i suoi componenti. Tali componenti decadono
qualora cessino dalle funzioni di deputato regionale;
c) da sei rappresentanti delle associazioni comprese nel Registro
di cui all'articolo 4, scelti dal Presidente dell'Assemblea
regionale siciliana fra quelli indicati dalle associazioni stesse.
In sede di prima applicazione della presente legge, provvedono alla
designazione le associazioni che risultano iscritte entro il terzo
mese dalla emanazione del decreto di formazione del Registro.
3. I componenti del Comitato permanente per la pace sono nominati
con decreto del Presidente della Regione.
4. Il Comitato dura in carica cinque anni ed è, in ogni caso,
integralmente rinnovato ad ogni inizio di legislatura
dell'Assemblea regionale siciliana.
5. Il Comitato adotta, come primo atto, un regolamento interno per
disciplinare il proprio funzionamento. Per la validità delle sedute
è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti e le
deliberazioni sono valide se assunte con il voto favorevole della
maggioranza degli intervenuti.
6. A quanto necessario per il buon funzionamento del Comitato, ivi
compresa la sala delle riunioni, provvede la Presidenza della
Regione senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».
Onorevoli colleghi, l'emendamento 5.1 è decaduto per assenza
dall'Aula dell'onorevole Catalfamo, unico firmatario.
Si passa all'emendamento 5.2, degli onorevoli Calderone ed altri.
Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Funzioni del Comitato permanente per la pace
1. Il Comitato permanente per la pace concorre:
a) alla formulazione del programma annuale di interventi, di cui
all'articolo 7;
b) alla predisposizione del piano triennale ed eventualmente delle
relative linee annuali di intervento per la realizzazione delle
iniziative di cui all'articolo 7;
c) alla formulazione delle proposte di cui agli articoli 2 e 3.
2. Il Comitato collabora con gli organismi, altri comitati e
commissioni regionali sui temi riguardanti la pace, la non violenza
ed i diritti umani.
3. Il Comitato esprime parere obbligatorio sulle iniziative di cui
agli articoli 2, 3 e 7.
4. Il Comitato esprime parere ogni qual volta ne venga richiesto e
svolge funzioni di alta sorveglianza sulle attività del Centro di
cui all'articolo 9».
Onorevoli colleghi, l'emendamento 6.1 è decaduto per assenza
dall'Aula dell'onorevole Catalfamo, unico firmatario.
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Iniziative
1. Per la conoscenza, l'approfondimento e la diffusione delle
tematiche oggetto della presente legge, la Regione interviene:
a) per favorire la realizzazione di incontri, manifestazioni,
convegni e seminari di informazione, formazione e studio, anche con
la partecipazione di studiosi ed esperti di livello nazionale ed
internazionale, anche promossi da enti, istituzioni culturali,
organismi associativi e cooperativi ed organizzazioni non
governative legalmente riconosciute, che svolgano attività di
educazione alla pace e ai diritti umani;
b) per la promozione di attività di indagine e di ricerca in tema
di:
pace, non violenza, diritti fondamentali delle persone e dei
popoli;
nuovi rapporti tra organizzazione economico-produttiva, ricerca
scientifica ed innovazione tecnologica nel quadro dello sviluppo di
una politica di pace;
3) esperienze, ragioni e prospettive storiche del principio della
nonviolenza;
4) pedagogia e didattica dirette alla produzione di programmi
scolastici per la pace;
5) Peace Research, diritti umani, risoluzione non armata dei
conflitti, sviluppo sostenibile, particolarmente per ricerche
riferite all'area mediterranea ed al ruolo della Sicilia in tale
area, anche attraverso la concessione di premi per tesi di laurea,
di specializzazione, di dottorato di ricerca, di master, presso
Università presenti nella Regione;
c) per agevolare programmi di soggiorni in Sicilia di studenti di
ogni ordine e grado, singoli o in gruppo, al fine di consentire una
migliore comprensione delle rispettive culture, a condizioni di
reciprocità con iniziative analoghe realizzate da governi o da
organizzazioni di altri paesi, in particolare di quelli dell'area
mediterranea;
d) per attivare la formazione dei volontari in servizio civile di
cui alla legge 6 marzo 2001, n. 64, in particolare sulle tematiche
di cui alla presente legge».
Onorevoli colleghi, l'emendamento 7.1 è decaduto per assenza
dall'Aula dell'onorevole Catalfamo, unico firmatario.
Si passa all'emendamento 7.2, degli onorevoli Calderone ed altri.
Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Programma degli interventi
1. Sulla base del piano triennale delle iniziative approvato dal
Comitato permanente per la pace di cui all'articolo 5 e delle
eventuali linee guida annuali redatte dallo stesso, viene
annualmente predisposto il programma degli interventi relativo alle
iniziative di cui all'articolo 7.
2. Il programma contiene le iniziative direttamente promosse dalla
Amministrazione regionale e quelle proposte da enti pubblici ed
enti privati come individuati dalla presente legge. Il programma,
articolato per le diverse aree di intervento, dopo avere acquisito
il parere favorevole del Comitato permanente per la pace ed il
parere delle commissioni legislative dell'Assemblea regionale
siciliana competenti, da esprimersi entro 15 giorni dal ricevimento
del programma, è approvato con decreto del Presidente della
Regione, previa deliberazione della Giunta regionale».
Si passa all'emendamento 8.1, dell'onorevole Catalfamo.
CATALFAMO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Centro di documentazione ed iniziativa sui problemi
del disarmo mediterraneo e della difesa non armata e non
violenta
1.L'Assemblea regionale siciliana, nello spirito del Processo di
Barcellona che ha portato nel 2008 alla nascita dell'Unione per il
Mediterraneo, promuove l'istituzione di un Centro di documentazione
ed iniziativa sui problemi della cooperazione tra le due sponde del
mare interno, specializzato sul disarmo euromediterraneo e sulla
sperimentazione delle Ambasciate di Pace e dei Corpi Civili di
Pace, avvalendosi del Comitato di cui all'articolo 5».
Si passa all'esame dell'emendamento 9.1, dell'onorevole Catalfamo.
CATALFAMO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 9.2, della Commissione. Il parere del
Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'articolo 9 è approvato, perché l'emendamento 9.2 è interamente
sostituito dell'articolo 9.
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Clausola di invarianza finanziaria
1. All'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge si
provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie
disponibili a legislazione vigente e senza nuovi oneri a carico del
bilancio della Regione».
Si passa all'esame dell'emendamento 10.1, dell'onorevole
Catalfamo.
CATALFAMO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 10. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Si passa all'esame dell'emendamento 11.1, dell'onorevole
Catalfamo.
CATALFAMO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 11. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cannata ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Cultura della Pace in Sicilia» (n. 514/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale per
scrutinio nominale del disegno di legge «Cultura della Pace in
Sicilia» (n. 514/A).
LO CURTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci tenevo ad
esprimere il mio compiacimento, e quello del Gruppo parlamentare
che rappresento, l'UDC, in merito a questa legge che è una legge
importante, soprattutto una legge che stabilisce principi e
sancisce comportamenti, anche in capo alle istituzioni e, mi
auguro, anche in capo ai cittadini.
Una legge che, ovviamente, abbiamo apprezzato, soprattutto, per il
tono con cui ha stabilito questi stessi principi, soprattutto a
salvaguardia, proprio, dei diritti umani e del rifiuto di qualunque
forma di violenza alla dignità della persona.
Mi piace sottolineare che non ho inteso proporre emendamenti
perché, in particolare lo avrei voluto fare, visto che c'è stata
una specificazione sul tema del razzismo, ed io l'avrei voluto fare
contro ogni forma di omofobia ed ogni forma di violenza alla
dignità della persona.
E, dico, mi sono sottratta alla fine a questo obbligo morale, solo
perché, in effetti, dentro le parole diritti umani è contemplata
la dignità, in assoluto, di ogni persona, con le sue diversità e
con la sua identità, quale che essa sia, religiosa, culturale,
sessuale, di opinione e di pensiero.
Ciò detto, naturalmente, e solo per questo, forse la mia
preoccupazione, inizialmente, era quella di volerlo specificare con
un emendamento, perché molto spesso l'offesa che viene anche dal
linguaggio che, normalmente, si usa, in modo banale, molto spesso,
invece, è sintomo di una cultura omofoba e di una cultura,
assolutamente, non conforme a chi deve testimoniare il rispetto e
la dignità della persona umana.
Alla fine, ritenendolo ultroneo, ho preferito, come dire, fare
questa dichiarazione, che rimanga a memoria ma, naturalmente, con
il compiacimento mio e di tutto l'intero Gruppo, daremo parere
favorevole alla legge.
CALDERONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, in
questo momento particolare, in questo momento storico, dove è
possibile verificare e constatare una certa deriva, credo che un
disegno come quello che è stato proposto dal Movimento 5 Stelle e
dal Partito democratico ed anche dall'onorevole Fava sia stato, da
un punto di vista sociale e sociologico, assolutamente opportuno.
Complimenti, quindi
Noi, come Forza Italia, abbiamo ritenuto di dare il nostro
contributo estendendo tutte queste encomiabili iniziative per la
pace, così come contenute nel disegno di legge che ci apprestiamo
ad approvare, abbiamo ritenuto di estenderle anche alla lotta
contro il razzismo, proprio perché il momento storico, piuttosto
complicato, per non dire allarmante, credo questo richieda.
Le istituzioni, quindi, devono sempre rimanere a presidio di
quelle che sono e di quelli che sono i principi fondanti e
fondamentali.
Annuncio, signor Presidente e onorevoli colleghi, con ferma
convinzione, il voto favorevole di Forza Italia.
CAMPO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, noi, come
cofirmatari, non possiamo che dichiararci favorevoli al disegno di
legge ma mi preme sottolineare come quest'Aula, forse per la prima
volta, è unita e compatta a votare tutti insieme un disegno di
legge che sicuramente ha un valore ideologico, non servirà a
risolvere i problemi della disoccupazione in Sicilia, dei
trasporti, della Sanità, dei rifiuti e di tutto quello che affligge
la nostra Terra però, con ferma convinzione, afferma che la Regione
Sicilia è una regione di pace, al centro del Mediterraneo.
E' una regione che si propone per l'unione dei popoli ed è contro
tutte le guerre. E questo ovviamente non poteva vedere quest'Aula
divisa ed in contrapposizione.
Quindi, esprimo anche la mia soddisfazione per l'approvazione, che
a breve avverrà, di questo disegno di legge.
LUPO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, brevemente per
esprimere il voto favorevole del Partito democratico.
Io penso che sia un buon punto di partenza.
E' un disegno di legge che impegnerà il Governo, l'Aula ad essere
coerente in futuro. Ed io penso che, anche in futuro, sarà
necessario destinare risorse economiche al funzionamento di questo
disegno di legge, non appena entrerà in vigore la legge, che in
questo momento non ha copertura finanziaria ma per la quale mi
auspico che, quanto prima, possa trovare quelle risorse quanto meno
per garantire un adeguato funzionamento degli organismi, della
consulta, del Forum nonché per realizzare tutte quelle iniziative
che sarà opportuno realizzare, per esempio penso al mondo della
scuola per diffondere la cultura della pace.
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, come Presidente della Commissione un
ringraziamento va ai promotori del disegno di legge, li voglio
individuare, che sono Nicolai Catania, Presidente
dell'organizzazione APA, ONG, e Francesco Lo Cascio che è portavoce
della consulta della pace.
Hanno dato un contributo non indifferente alla stesura del disegno
di legge ed è giusto ricordarli anche in quest'occasione. Un plauso
va anche a loro per questo progresso che si vuole dare all'umanità
verso la pace ed il concreto sviluppo anche da parte dei Siciliani.
FAVA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, annunciando il mio
voto favorevole, raccolgo anche la sollecitazione che arriva
dall'onorevole Lupo.
E' una legge che va dotata di mezzi, di strumenti, altrimenti
resta soltanto un'ambizione, un pensiero alto che, però, non riesce
a produrre risultati.
Credo anche che questo principio, che ci trova tutti consapevoli
concordi nell'affermare una cultura della pace come priorità nella
storia e nella cronaca di questa Terra, abbia, poi, bisogno di
essere declinato quotidianamente con le cose che accadono.
Mi permetta di accompagnare il mio voto a favore di questo disegno
di legge con parole di solidarietà, che io mi auguro siano
condivise da tutta l'Assemblea, nei confronti del Procuratore della
Repubblica di Agrigento, Patronaggio, per la minaccia grave che ha
ricevuto.
Il Procuratore Patronaggio questa minaccia la riceve per il modo
in cui ha ritenuto che la giustizia dovesse essere anche un luogo
di tutela e di garanzia per i diritti di tutti, applicando leggi e
regole.
E, siccome crediamo che la cultura della pace voglia anche dire
capacità di accoglienza, evitare la criminalizzazione della
migrazione, fare in modo che questa sia una terra aperta e non una
somma di trincee e pensiamo che l'attività della Procura della
Repubblica di Agrigento si sia mossa nel solco dei principi dettati
dalla carta costituzionale, secondo questa sensibilità e con questo
obiettivo, credo che abbia un senso oggi che insieme proclamiamo ed
accogliamo questo disegno di legge come il frutto di un voto
unanime di questa Assemblea, che ci sia un pensiero di attenzione e
di solidarietà e di vigilanza nei confronti del Procuratore della
Repubblica di Agrigento e su quanto attorno a questo tema rischia
di determinarsi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli
colleghi, io avrei fatto a meno di intervenire su questo punto,
perché ho seguito questo disegno di legge - nonostante io sia qui
presente e molti colleghi manchino - per dare il mio contributo con
il voto, però pensando sempre che siamo arrivati al punto che è
necessario fare un disegno di legge per ristabilire delle cose che
sono, a mio avviso, completamente - dovrebbero essere - cose
completamente scontate: pace, integrazione, solidarietà, razzismo,
delle cose che sono così, dovevano essere così ovvie.
Già il fatto stesso che siamo qui e stiamo votando un disegno di
legge significa che qualcosa è cambiato rispetto agli ultimi
cinquant'anni, all'ultima guerra, perché ritornare a mettere al
centro del dibattito politico in un Parlamento questioni e
argomenti come la pace o come la solidarietà tra i popoli significa
che c'è qualcosa che fa allarmare la classe dirigente e la classe
politica di un'Isola.
Questa è una cosa che mi fa pensare ed ovviamente mi fa
preoccupare, però, cari amici, ce la dobbiamo passare tutti la mano
sulla coscienza e se la devono passare, in particolar modo, coloro
che poi si prestano anche a questa forma di degrado che sta
avvenendo in questi ultimi anni, perché io non voglio fare proprio
polemica, però uno sfogo pulito me lo devo togliere, quindi non
dimentichiamoci che se siamo arrivati a questo punto è perché
qualcuno o qualcosa ha messo in discussione o sta mettendo in
discussione quelle che erano delle cose scontate. E non
dimentichiamoci che se qualcuno li mette in discussione o li ha
messi in discussione è anche perché c'è chi vicino a noi e
sostenuti da noi li mette in grado di fare queste cose.
Passiamo la mano sulla coscienza, perché se siamo arrivati a
questo punto è perché abbiamo dato forza e si dà forza anche
inconsapevolmente, anche inconsciamente, anche appoggiando
attraverso i nostri partiti di riferimento a livello nazionale
quelli che sono processi che stanno portando il nostro paese a
diventare meno democratico.
E quando io vedo - e concludo e la smetto subito perché capisco
che il mio può essere un intervento non comodo - quando il nostro
paese diventa il riferimento e la sintesi di quella che è l'estrema
destra europea che, sicuramente, ha ed è vicino a tutti questi
processi e che rafforzano questi processi, sicuramente noi abbiamo
motivo di preoccuparci; però, io mi permetto di dire alla forze
politiche che a livello nazionale - e non è una sola, sono più di
una - perché a volte la responsabilità ce l'ha chi li sostiene, ma
anche chi gli dice: Cambia alleato e prendi a noi per fare le
stesse cose , io penso che dobbiamo stare un pochino più attenti,
perché davvero il lavoro che abbiamo fatto è un lavoro che ha un
significato, e se ha un significato è proprio perché valori che
erano scontati oggi non lo sono più.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Cracolici, Arancio,
Catanzaro e Lantieri hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine del giorno della prossima seduta
PRESIDENTE. Prima di passare alla votazione finale, per cui
invito i deputati a inserire il tesserino, comunico che la seduta
sarà rinviata a domani alle ore 16.00 con all'ordine del giorno:
comunicazioni; dibattito sulla cosiddetta questione morale ;
dibattito sulla trattativa Stato - Regione siciliana in materia di
rapporti finanziari e, poi, i due disegni di legge, il collegato'
e quello sui rifiuti.
Formulo all'Aula anche una proposta e cioè di tenere il dibattito
sia sulla questione morale che sulla trattativa Stato - Regione
siciliana di due ore ciascuno, dividendo il tempo di un'ora a tutti
i Gruppi parlamentari e un'altra ora relativamente alla
rappresentanza in sede parlamentare. Se la proposta è accettata
procederemo in questo senso domani.
CAPPELLO. Signor Presidente, può cortesemente ripetere quanto
detto sul contingentamento dei tempi?
PRESIDENTE. Due ore per ciascun dibattito, per ciascun argomento,
che è suddiviso un'ora, praticamente, equamente per tutti i Gruppi
parlamentari e l'altra ora in ordine alla rappresentanza numerica
che è nel Parlamento. Chiaro?
CAPPELLO. Va bene.
PRESIDENTE. Bene. Quindi la proposta è accolta.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
« Cultura della pace in Sicilia » (n. 514/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Cultura della pace in Sicilia » (n. 514/A).
Ci sono comunicazioni di colleghi in congedo?
LO CURTO. Sì.
PRESIDENTE. Lo comunichi, onorevole.
Onorevole Compagnone deve comunicare qualcuno in congedo? Lo venga
a comunicare.
Annulliamo la votazione.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Pullara e Bulla hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Cultura della pace in Sicilia » (n. 514/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Cultura della pace in Sicilia» (514/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 39
Votanti .. 36
Maggioranza 19
Favorevoli 36
Contrari 0
Astenuti 2
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 13
giugno 2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -DIBATTITO SULLA COSIDDETTA QUESTIONE MORALE
III - DIBATTITO SULLA TRATTATIVA STATO - REGIONE SICILIANA IN
MATERIA DI RAPPORTI FINANZIARI
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Collegato al disegno di legge n. 476 Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2019. Legge di stabilità
regionale (n. 491/A) (Seguito)
Relatore: on. Mancuso
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove
disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-
179-267/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
La seduta è tolta alle ore 16.39
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Consulta giovanile regionale (n. 568)
Di iniziativa parlamentare
Inviato l'11 giugno 2019.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme a sostegno del settore della produzione di birra
artigianale (n. 563)
Di iniziativa parlamentare
Inviato l'11 giugno 2019.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme in materia di caratterizzazione e contenimento delle
emissioni in atmosfera provenienti dalle attività ad impatto
odorigeno (n. 565)
Di iniziativa parlamentare
Inviato l'11 giugno 2019.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme in materia di contenimento dell'inquinamento luminoso e di
risparmio energetico (n. 567)
Di iniziativa parlamentare
Inviato l'11 giugno 2019.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
ATTIVITA' PRODUTTIVE (I)
- C.C.I.A.A. di Caltanissetta - Designazione Commissario
straordinario (n. 57/I).
Pervenuto in data 6 giugno 2019.
Inviato in data 11 giugno 2019.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Schema di decreto attuativo dell'articolo 19, comma 2 della
legge regionale 1/2019 (n. 56/VI).
Pervenuto in data 6 giugno 2019.
Inviato in data 11 giugno 2019.