Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.17
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Cafeo, Mangiacavallo e Pasqua.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Seguito della discussione del disegno di legge Collegato al
disegno di legge
n. 476 Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2019.
Legge di stabilità regionale' (n. 491/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
n. 491/A Collegato al disegno di legge n. 476 Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2019. Legge di stabilità
regionale' , posto al numero 1).
Il Presidente della Commissione Bilancio non è presente in Aula,
né mi sembra ci siano altri componenti. Pertanto, sospendo la
seduta per cinque minuti in attesa che siano presenti in Aula i
componenti della Commissione.
(La seduta, sospesa alle ore 16.20, è ripresa alle ore16.37)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Invito i componenti la Commissione Bilancio a
prendere posto al banco della Commissione.
Congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che ha chiesto congedo
per la seduta odierna l'onorevole Cannata.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge 491/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si riprende la discussione del
disegno di legge n. 491/A.
Si torna all'articolo 8.
Sull'ordine dei lavori
CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini, non
possiamo chiudere gli occhi rispetto a quello che non è accaduto
ieri, perché dietro il paravento della presunta costituzionalità o
incostituzionalità, siamo rimasti per circa quattro ore in questa
Aula senza che facessimo alcuna attività su questo collegato' che
orami è diventato sostanzialmente un miraggio o qualche cosa che
non esiste.
Signor Presidente, non so se sia necessaria la convocazione di una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, alla presenza
del Presidente della Regione che, oggi, pare essere a Roma e,
quindi, assente.
Tuttavia, è evidente che in questo momento all'interno della
maggioranza si sta consumando una crisi che abbiamo già denunciato
nel momento in cui Forza Italia si è posta contro Forza Italia,
quando abbiamo discusso della questione dei rapporti tra lo Stato e
la Regione.
Signor Presidente, questa è una questione politica. E' vero che
noi vi abbiamo esortato a fare più sedute d'Aula o a stare in Aula,
ma lo abbiamo chiesto al fine di portare a compimento dei
provvedimenti utili per i siciliani.
Ma a questo punto mi chiedo e vi chiedo: ci sono le condizioni per
potere proseguire questa Aula e per potere proseguire i lavori sul
collegato'? E, soprattutto, signor Presidente Di Mauro qual è il
percorso che questo Governo intende darsi e dare a questa Assemblea
su questo provvedimento? Anche perché questo è il collegato
generale, poi ne abbiamo altri quattro o cinque.
Se questo è l'andazzo, signor Presidente, penso che - né noi
dell'opposizione né voi della maggioranza - facciamo un buon
servizio ai siciliani. Se c'è una crisi di Governo, venga Musumeci,
la dichiari, si apra un confronto e un dibattito perché non può
riguardare soltanto la maggioranza di Governo ma deve investire
tutto il Parlamento e si prendano le debite conseguenze.
La mia richiesta è quella intanto di convocare una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per stabilire quale debba
essere il percorso sulle restanti norme del collegato' e che si
convochi, alla prima Aula utile, il Presidente Musumeci affinché
riferisca su questa conclamata crisi di Governo.
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, i dubbi sulla natura
costituzionale degli emendamenti, la Presidenza se li è chiariti.
La Presidenza è in condizione certamente di continuare i lavori. Il
Governo è qui presente in Aula, ed è pronto a continuare i lavori.
Abbiamo un disegno di legge incardinato, abbiamo esaminato alcuni
articoli, altri sono stati accantonati ed avevamo sospeso i lavori
in ordine all'articolo 14. Restava da esaminare soltanto
l'emendamento 8.14 per consentire l'esame e l'approvazione
eventuale delle disposizioni in materia di trasporto pubblico.
Credo che sia un articolo molto importante su cui c'è anche
un'attività del Parlamento nazionale proprio per cercare di
dirimere una vicenda che riguarda anche diverse comunità.
Per quanto ci riguarda, siamo orientati a continuare i lavori.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, già la scorsa settimana, dopo l'attacco
di Forza Italia al Governo della Regione sul tema dell'accordo
Stato-Regione abbiamo detto che, a nostro avviso, si era
ufficialmente aperta una crisi di Governo e che la maggioranza era
esplosa o - se non vogliamo definirla maggioranza - chiamiamola
coalizione di Governo, non cambia molto. Credo che i fatti
successivi abbiano confermato che avevamo ragione.
Ieri non si è svolta Aula e non si capisce bene per quale ragione,
dopo che per altro il Presidente Micciché aveva, nelle sedute
precedenti, insistito sul fatto di approvare con urgenza il
collegato' perché conteneva norme importanti per i lavoratori, per
la nostra regione e noi non ci siamo frapposti, non abbiamo
impedito un'accelerazione del percorso - fermo restando che siamo
opposizione - riteniamo utile che l'Aula lavori e approvi le leggi
di cui la Sicilia ha bisogno.
Mi sembra che il risultato di ieri con il rinvio confermi che
tutto ciò invece sia esattamente in termini opposti e che, cioè, la
crisi interna alla maggioranza prosegua, che il Governo non riesce
ad uscire dalla frattura che ha caratterizzato le ultime settimane.
Abbiamo sentito il Presidente dell'Assemblea dire che per quanto
riguarda la presenza dell'Assemblea, siamo pronti ad andare avanti.
Vorrei sapere se questo è anche il pensiero del Governo.
E' chiaro che noi voteremo coerentemente con gli emendamenti che
sono stati depositati e che vedono il Partito Democratico - per
quanto ci riguarda - non d'accordo rispetto a moltissime delle
proposte contenute nell'articolato.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Non più tardi
di una settimana fa, il Presidente della Regione alle domande di
molti giornalisti ha confermato che l'impegno del Governo continua,
che non c'è nessuna crisi e che accadimenti assolutamente
contingenti, quali quelli accaduti la settimana scorsa, sono legati
ad una normale dialettica parlamentare.
In ogni caso, per quanto ci riguarda, signor Presidente, anche in
ragione dei suoi chiarimenti sul dato tecnico legato agli
approfondimenti di ieri, il Governo è pronto ad andare avanti.
E' chiaro che i numeri di Aula li valuteremo insieme a lei, signor
Presidente.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
491/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, siete già in possesso del
subemendamento 8.14.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, assessore Falcone, la scorsa Seduta
quando ci siamo determinati nell'approvazione o nel proseguo
dell'approvazione di questo articolo, che non ci piace ma
comprendiamo sia importante, le abbiamo chiesto per quale
motivazione il Governo continui ad insistere ad estendere gli
effetti dell'articolo sul trasporto pubblico locale anche alla
società Jonica Trasporti .
Noi riteniamo che questo subemendamento debba essere ritirato dal
Governo, l'emendamento 8.14 deve essere ritirato, a meno che lei
non ci convinca che questa estensione sia utile ma, Assessore, non
penso che riuscirà a convincerci, anche perché se non ricordo male
le motivazioni da lei addotte la scorsa volta ci hanno lasciato più
perplessi che convinti. Per cui, se il Governo facesse un atto di
buona volontà e provvedesse a ritirare questo subemendamento, penso
potremmo ridiscutere di un articolo che, certamente non ci piace,
ma avremmo contenuto quanti più danni possibili dagli effetti della
norma stessa.
FAVA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che nessuno
obietta al fatto che vengano estesi sgravi sui costi dei trasporti
a tutti i passeggeri e gli utenti che si trovano nelle cosiddette
fasce protette' che prevede questa legge, c'è però un punto di
fondo che ci interroga con questo emendamento, perché la Jonica
Trasporti' è una società che possiede lo 0,04% dell'AST, una
percentuale minima, ed è l'unica società che ha servizi di
trasporto su gomma, a parte l'Azienda Siciliana dei Trasporti, ed è
già una cosa abbastanza insolita, ma la cosa ancor più insolita è
che si continui a tenere in vita questa società sapendo che il 49%
del suo capitale è di proprietà di Antonello Montante.
Noi naturalmente abbiamo ogni dovuta attenzione e rispetto per i
diciotto dipendenti, non più di tanti, diciotto dipendenti della
Jonica Trasporti', crediamo e chiediamo in questo senso al Governo
di attivarsi perché si liquidi definitamente questa società, perché
continuare a mantenere una società, peraltro in perdita, con una
funzione minima e marginale che riguarda soltanto un paio di tratte
coperte, e solo per consentire ad Antonello Montante di mantenere
una sua formale e minoritaria quota di partecipazione all'interno
dell'assetto dell'AST, viste le cose accadute e visto ciò che è
accaduto sull'AST e su Jonica Trasporti' in anni recenti tra il
Governo e questa Assemblea, credo sia urgente porre termine,
definitamente, a questa vicenda.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, io
continuo ad affermare una tesi che credo sia la più giusta: la
Jonica Trasporti S.p.A.' è l'unica società partecipata di AST, al
51% in questo momento, ma da quella che è la strategia governativa
regionale diventerà al 100% una società di AST che serve un
territorio della provincia di Messina composto da venti comuni.
Non capisco per quale motivazione in questo momento dovrebbero
trovarsi scoperti rispetto ad una agevolazione che noi stiamo dando
ad AST, e quindi di conseguenza domattina noi ci ritroveremo con
venti comuni della provincia di Messina che non possono usufruire
di agevolazioni che AST già ha.
Allora, rispetto a tutto questo io ringrazio innanzitutto
l'Assessore Falcone che sta andando avanti; con l'Assessore Armao
abbiamo discusso della possibilità e questo è l'intendimento del
Governo di far, cioè, diventare la Jonica a completa partecipazione
da parte di AST, non vedo perché l'utenza di questi venti comuni
debba essere paralizzata, perché di questo noi parliamo. Qua non si
tratta di favorire una società che non ha nulla a che vedere con la
Regione siciliana: la Jonica, oggi, a tutti gli effetti è l'unica
società che si occupa di trasporto pubblico locale, partecipata di
AST. Non c'entra nulla il discorso di chi ha rappresentato e
rappresenta quote societarie all'interno di questa perché ormai
sappiamo benissimo che quello che è l'andamento tracciato - e mi
riferisco al mio collega Fava - è quello di far diventare la Ionica
una società pubblica a tutti gli effetti, con partecipazione al
cento per cento di AST. Aggiungo a questo che la Ionica Trasporti'
non è una società che ha perdite, anche questo che è stato
conclamato da alcuni giornali non risulta vero, tant'è vero che la
Ionica chiude tutti i bilanci in positivo, svolge anche dei servizi
per RFI, per cui non capisco di cosa parliamo.
Si tratta però, non approvando questo emendamento di andare a
conclamare quella che può essere una situazione invece deficitaria
per quei venti comuni della zona Ionica, ed ho letto un passaggio
io, la volta scorsa, di un disabile che abita nel comune di Alì
Terme che chiede ad AST la possibilità di poter avere la tessera
gratuita. AST cosa risponde, giustamente? In questo momento io come
AST, non effettuo un servizio sul territorio del comune di Alì
Terme, e quindi non posso dare la tessera gratuita. Questa è una
disparità che invece quest'Aula deve andare a sanare. E siccome lo
abbiamo già approvato nel primo emendamento, che riguarda il comma
1, e cioè le Forze dell'ordine, è assurdo che noi diamo
l'agevolazione alla Ionica' per le Forze dell'ordine e non la
diamo a studenti disabili e quant'altro, che sono previste
all'interno di questo articolato. E allora, se dobbiamo fare le
cose per bene, ed il mio collega Cracolici la volta scorsa l'ha
detto, dicendo l'abbiamo fatto per il comma 1, facciamolo anche
per il comma 2, se facciamo le cose in maniera organica .
Altrimenti, ci ritroviamo a fare delle norme che sono assurde,
perché noi, se bocciamo questo emendamento - è bene che lo sappiamo
-, per il comma 1 abbiamo dato l'agevolazione alle Forze
dell'ordine estese anche alla Ionica, poi per gli studenti, o per i
disabili, o per gli ultra sessantacinquenni al comma 2, non glieli
diamo. Ma uscendo da qui, io, voi e tutti quanti, che cosa dobbiamo
raccontare? Che per le Forze dell'ordine queste cose vanno bene?
Per i disabili non vanno bene? Per gli ultra sessantacinquenni non
vanno bene e per gli studenti non vanno bene?
Allora, siccome questo Parlamento si onora di essere rappresentato
da settanta parlamentari che ovviamente rappresentano l'intera
Sicilia, credo che bisogna legiferare in maniera organica.
Legiferare in maniera organica significa materialmente approvare
anche questo emendamento, l'8.14 e quindi fare un quadro completo,
perché ripeto, la Ionica Trasporti' non è una società privata,
assolutamente. E' l'unica società partecipata di AST che si occupa
di trasporto pubblico locale.
Quindi, mi auguro, non solo che la maggioranza voti e sostenga
questo emendamento, come è giusto che sia, ma che tutto il
Parlamento dia questa possibilità che non è un estensione a
qualcuno, ma che è semplicemente un evitare una disparità di
trattamento rispetto a quello che è un territorio che diversamente
non sarebbe e non potrebbe essere in condizioni di utilizzare
queste agevolazioni. Vi ho portato l'esempio del disabile, del
territorio del comune di Alì Terme, e questa è la situazione. E
quindi mi auguro che ci sia un'approvazione dell'emendamento da
parte di tutti.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Facciamo completare gli interventi, poi ha chiesto di intervenire
sull'ordine dei lavori, l'onorevole Cracolici, vediamo quale novità
ci porterà.
CANCELLERI. Signor Presidente, Assessori, colleghi, io continuo ad
avere ancora delle remore molto forti sull'impianto di
quest'articolo.
Le dico una cosa: io non vorrei che, innanzi tutto, si
cominciassero a configurare, intanto, degli aiuti specifici ad una
sola società, visto che l'altra volta -mi dispiace fra l'altro,
ma glielo abbiamo dovuto ricordare noi dell'opposizione
all'assessore Falcone - che per TPL cioè Trasporto Pubblico
Locale, non si intende la società pubblica, ma si intendono tutte
le società su gomma che espletano questo servizio, per cui stiamo
andando ad agevolarne solo una a discapito di tutte le altre.
Questo è il primo, e sono convinto che genererà una montagna di
ricorsi, da un lato, nei confronti della Regione siciliana e
secondo me anche qualche ricorso a qualche Corte di giustizia da
qualche parte, in Italia ed in Europa, per fare rispettare i
principi degli aiuti di Stato, che non possono essere erogati
soltanto ad una singola fascia. Ma questo rimane nelle ipotesi,
ecco, io non lo so.
Quello che invece non rimane nelle ipotesi, signor Presidente - e
lei che negli anni è stato anche autorevole membro della
Commissione Bilancio , assessore di questa Regione, e sicuramente
mi potrà dare una mano, come tanti altri me la potranno dare - è la
risposta ad un quesito che mi sono posto in questi giorni dopo che
l'Aula era finita, ed è il motivo per il quale io le chiedo di
accantonare questo articolo e di chiedere al presidente della
Commissione Bilancio di fare una audizione col Presidente
dell'AST, quindi di accantonarlo per fare una audizione col
Presidente dell'AST e le dico il perché.
Noi su questo fondo ogni anno diamo 22 milioni di euro alla
società AST, con una norma a un certo punto, chiediamo, o meglio
diciamo, o meglio obblighiamo la società a spendere una parte di
quei 22 milioni, cioè 10 milioni, per andare a istituire servizi
gratuiti di ticket gratuito per alcune fasce. Per carità,
nobilissimo, e io credo che qua dentro non c'è nessuno che sia in
disaccordo, siamo tutti d'accordo su questa cosa.
Però vi chiedo, ma noi siamo nell'ipotesi A dove praticamente
diamo soldi senza sapere minimamente cosa ci fanno? Cioè senza
avere una rendicontazione delle spese? Perché io credo che una
società partecipata dalla Regione che chiede alla Regione di avere
dei denari, glielo faccia in ragione di un elenco di spese che
abbia, che poi alla fine come numero, come somma, come totale fanno
22 milioni di euro, il che se siamo in questa ipotesi, e allora io
dico: E come è che stiamo distraendo 10 milioni di euro? Cosa
faranno non pagheranno più gli stipendi? Non aggiusteranno più gli
autobus? Che faranno? Cioè come andranno a rimpinguare questo
mancato introito di quei biglietti che stiamo quantificando in 10
milioni di euro se dal loro bilancio glieli stiamo togliendo per
destinarli a quella gratuità? Oppure siamo nel secondo caso, che
stiamo dando soldi e mi riferisco ai 22 milioni, glieli davamo come
si dice, giocando un po' con i latinismi siciliani ad muzzum cioè
così tanto per stabilire una cifra: quanto c'è rimasto 22?
Diamogliene 22; l anno prossimo gliene daremo 20, quell'anno dopo
24. Cioè dove siamo? In quale campo siamo? Siamo nel campo della
irresponsabilità? Stiamo facendo fallire una società con certezza e
sicurezza? O siamo nell'ipotesi nella quale diamo soldi alle
società partecipate senza avere uno straccio di carta che dica
quanti soldi veramente servono? Perché sia nell'una che nell'altra
situazione io sono in questo momento in forte imbarazzo e chiedo di
nuovo al Presidente della Commissione Bilancio di audire il
Presidente dell'AST, perché voglio capire questa richiesta se è
sostenibile e i 22 milioni di euro che eroghiamo ogni anno se
invece nascono da una richiesta legittima e dettagliata.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, buon giorno Governo, colleghi e
cittadini, io volevo sottoporre due questioni. La prima che
riguarda l'ammissibilità dell'8.14 in quanto senza nulla togliere
alle categorie che sono indicate in questo subemendamento noi
abbiamo concluso la scorsa seduta con l'esame di tutti gli
emendamenti e con il Presidente Micciché che aveva rinviato
soltanto per la votazione finale. Quindi, vorrei capire
innanzitutto se il Regolamento cui l'Aula dovrebbe attenersi,
quanto meno nelle votazioni, ha un valore oppure se è carta
straccia.
Entrando poi nel merito dell'articolo, noi avevamo, anche, portato
avanti il punto di vista che se questa Assemblea regionale vuole
consentire il trasporto gratuito ben venga alle categorie deboli o
alle Forze dell'ordine per rafforzare il livello di sicurezza sui
nostri mezzi pubblici può tranquillamente fare una norma in cui
anziché disporre del trasferimento di ulteriori somme alla società
AST può semplicemente deliberare che determinate categorie, con il
loro certificato, con il loro tesserino, con un documento di
riconoscimento, hanno titolo a viaggiare gratuitamente, e questo lo
si può fare tranquillamente con degli atti normativi che possono
essere esitati dalla competente Commissione con dei decreti e ove
necessario dall'Aula, ma secondo me non servirebbe nemmeno l'Aula,
basterebbe un semplicissimo decreto assessoriale oppure un
provvedimento della Giunta.
Se invece ci sono dei problemi economici nell'azienda AST, e il
Governo ci vuole mettere dei soldi, non utilizzi come scusa la
sicurezza, gli invalidi e le categorie disagiate, perché utilizzare
queste categorie per nascondere la cattiva amministrazione o
l'incapacità di vigilanza sulle nostre aziende partecipate è
veramente squallido. E noi, onestamente, come Assemblea, come Aula
non credo che possiamo permetterci un simile livello
trasformandolo, traducendolo in una norma.
Per cui mi associo anche alle richieste dell'onorevole Cancelleri
di volere, eventualmente, valutare il ritiro della norma per
rimandarla in Commissione e cercare di aprire un ragionamento.
Vogliamo far viaggiare gratuitamente delle categorie? Siamo
d'accordo. Però facciamolo con uno strumento che sia idoneo, adatto
e che calzi realmente a questa esigenza. Se invece c'è un problema
economico, affrontiamolo nei modi giusti.
Grazie.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io sono
andato a vedere questo capitolo, il 478102 e, come diceva anche
l'onorevole Cancelleri, noi in questo capitolo diamo all'AST ogni
anno 22 milioni di euro. Glieli abbiamo dati anche negli anni
precedenti.
Ora, effettivamente, se questa norma va a vincolare questi 10
milioni di euro per quelle categorie, attenzione, è meritevole, lo
abbiamo detto, lo abbiamo ripetuto anche più volte qui in Aula, è
meritevole questo tipo di azione, ma se noi andiamo a vincolare
questa somma, che cosa succederà? AST riuscirà comunque a gestire
tutti i servizi che ha gestito negli anni passati? Domanda.
E dopo di che, se noi aggiungiamo un ulteriore compagnia tramite
questo emendamento, la Trasporti Jonica, che, attenzione, io non
entro nel merito, però se aggiungiamo una compagnia, vero è che è
partecipata dell'AST, però anche qui, siccome si va a valere dello
stesso capitolo, questo non andrà a produrre un ulteriore danno
alla compagnia AST? Perché ad oggi le problematiche, i dubbi
sorgono spontanei.
E allora io spero che l'Assessore magari accolga la proposta di,
quantomeno, o accantonare o rimandare questa norma in Commissione
in modo tale che ne possiamo discutere meglio, ripetendo che la
parte meritevole di avvantaggiare le categorie che sono inserite
all'interno di questo articolo è condivisibile da tutti.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io non
vorrei che su questo articolo si stia giocando un equivoco. È stata
fatta un'analisi corretta anche dagli ultimi interventi dove si
sostiene che giustamente sono state postate delle somme
annualmente, che ammontano a 22 milioni di euro, e rispetto a
quelle somme oggi stiamo facendo un attimino l'analisi di come
dovrebbero essere utilizzate queste risorse pari a 6 milioni di
euro. 6 milioni e 4 sono i 10 milioni di euro.
Detto questo non mi sembra di capire, assessore Falcone, dalla
lettura dell'emendamento che lei ha in mente, o che il Governo ha
in mente, di aggiungere altre risorse. Questo significa che se in
passato, dai tempi in cui l'AST doveva mettere le ali, lo ricardate
quando nel precedente Governo l'AST doveva mettere le ali, se da
quei tempi ad oggi ci sono stati degli sprechi e adesso il Governo
in qualche modo riesce a razionalizzare la spesa al punto tale che
di 10 milioni di euro, quei 10 milioni di euro verranno utilizzati
per garantire, da una parte il tema della sicurezza attraverso la
possibilità di accedere delle forze dell'ordine, dall'altra le
fasce deboli quali disabili, studenti universitari a me sembra una
cosa assolutamente meritevole.
Certo, assessore Falcone, le chiedo scusa ma su questo volevo
porle un quesito che in realtà viaggia sulle considerazioni del
Presidente Fava; l'unico elemento per me su cui vale veramente la
pena di discutere, e questa è una domanda che pongo al Governo, se
effettivamente questa Jonica Trasporti vede una partecipazione al
51 per cento di AST e al 49 per cento di una società che, come
dire, è di proprietà di chi acquisendo quelle azioni e quelle quote
oggi per altri fatti si trova implicato in procedure giudiziarie
ovvero, per fare nomi e cognomi, come è stato già ricordato da
Montante, certo questa sì è, come dire, un tema.
Allora io mi chiedo: c'è la volontà da parte del Governo di, come
diceva anche l'onorevole Lo Giudice, arrivare ad eliminare questa
quota di partecipazione togliendo ogni macchia rispetto alla
possibilità di una governance che viaggi sui temi della trasparenza
e della legalità. Se c'è questo, mi rivolgo al Movimento Cinque
Stelle e allo stesso onorevole Fava, mi sembra che, diciamo, saremo
usciti dalla difficoltà nella quale anch'io mi troverei in quel
caso. Ma se questo dovesse essere fatto, perché no, mi sembra che
colleghi un operazione di razionalizzazione della spesa dove prima
con 22 milioni di euro facevamo delle cose, oggi con quelle somme
oltre a garantire gli stipendi, a garantire gli investimenti,
offriamo anche un servizio essenziale di assistenza, mettendo
alcune fasce di cittadini nelle condizioni di poter usufruire di un
servizio. Quindi questa considerazione e questa domanda al Governo
e all'Assessore Falcone.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, io
desidero premettere che ovviamente il Gruppo del Partito
Democratico è d'accordo a consentire il trasporto per ragioni di
sicurezza degli appartenenti alle forze dell'ordine, alle forze
armate, dei componenti dei Corpi dello Stato, così come al
trasporto gratuito per gli ultra 65enni nonché per i disabili, per
gli studenti. Semmai, troviamo limitativo che ciò possa accadere
solo per le tratte diciamo laddove interviene l'AST o, secondo voi,
la Jonica trasporti e non anche per le altre tratte, perché se il
diritto alla sicurezza e alla mobilità per questi soggetti
dev'essere garantito, dev'essere garantito per l'intero trasporto
pubblico locale nell'isola.
Quindi, semmai, risulta riduttiva la previsione del Governo. Va
anche detto che non è indubbiamente commisurato al nostro avviso un
finanziamento di 10 milioni di euro per l'esenzione esclusivamente
di queste categorie considerato che oggi siamo al 26 di giugno, e
che cioè il provvedimento, ancorché approvata la legge entrerà in
vigore presumibilmente intorno a metà luglio, quindi 10 milioni di
euro per esentare solo queste categorie dal pagamento dal biglietto
per il trasporto sui mezzi dell'AST sostanzialmente per 5 mesi,
sicuramente i 10 milioni sembrano una cifra spropositata. Anzi,
riteniamo che lo siano una cifra spropositata, anche perché così
come sono scritte le norme vincolano l'utilizzo di questi 10
milioni di euro, come hanno detto i colleghi che sono intervenuti
prima di me, esclusivamente a copertura di queste esenzioni.
Quindi c'è una destinazione vincolata. Significa che AST non potrà
utilizzare queste somme per la destinazione specificatamente
indicata dalle norme e in particolare dai commi 1 e 2. Allora io
credo che, considerato le cose che ci siamo detti, che hanno già
formato oggetto di dibattito, questo articolo debba essere
stralciato e rinviato al collegato specifico della IV Commissione
che riguarda il settore dei trasporti. Non si capisce perché,
essendo questa una norma specifica che riguarda il trasporto
pubblico, debba essere affrontata nell'ambito del collegato
generale quando la IV Commissione non ha ancora dato il voto dopo
la copertura della Commissione bilancio, perché, se non erro, gli
emendamenti di copertura al bilancio sono stati valutati questa
mattina, ieri. Se sbaglio, il Presidente Savona mi corregga, ma è
così. E, quindi, adesso, il disegno di legge con gli emendamenti di
copertura, apprezzati dalla Commissione bilancio, saranno
ritrasmessi alla IV Commissione per il voto finale, per poi poter
essere calendarizzato il provvedimento per l'Aula.
Siamo, quindi, in tempo, per ricondurre l'articolo 8 ad un
percorso di normalità, stralciandolo dal Collegato generale, per
riportarlo al collegato specifico della IV Commissione. Non
essendoci, peraltro, il problema di copertura, perché se la
copertura, la II Commissione l'aveva già data per il Collegato
generale, ovviamente, se la norma è rinviata dal disegno di legge
n. 491, stralcio IV, della IV Commissione, la copertura resta.
Questa è, dunque, la nostra proposta. Nel frattempo, noi chiediamo
che la IV Commissione riconsideri anche l'entità della copertura,
perché riteniamo che 10 milioni di euro, solo per le esenzioni di
cui parlavamo, e che sono scritte nell'articolo, sia una cifra
assolutamente spropositata.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, solo per rispondere alla
sollecitazione dell'onorevole Lupo. Questo Collegato' è già stato
in Commissione IV. Su questo articolo, abbiamo anche audito il
presidente dell'AST. E, abbiamo fatto le valutazioni in Commissione
e poi è andato in Bilancio. Se, però, l'Aula dovesse ritenere utile
un ulteriore approfondimento, noi la prossima settimana abbiamo il
collegato di competenza e possiamo traslarlo lì.
Noi, obiettivamente, però, già ce ne siamo occupati ed abbiamo
anche fatto l'audizione in merito con il presidente dell'AST. Mi
rimetto, quindi, alla volontà dell'Aula. La mia disponibilità
LUPO. Quando?
SAVARINO. Quando è arrivato il collegato, ovviamente, mesi fa,
certo.
Io sono disponibile, la prossima settimana noi abbiamo convocato
la Commissione sul Collegato di competenza, quindi, se volete,
possiamo traslarlo lì, approfondirlo. Io mi rimetto all'Aula, però,
ho il dovere di dirvi che l'audizione sul tema, noi l'abbiamo già
fatta in Commissione.
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, ho fatto un richiamo sull'ordine dei
lavori perché in questa seduta, che è appena iniziata, stiamo
riuscendo a dimostrare di fare diventare complicate le cose
semplici.
Eravamo al voto finale a questo articolo ed, addirittura, era
stato chiesto il voto segreto. Il Presidente dell'Assemblea ha
tolto la seduta, rinviando ad altra seduta. Se eravamo al voto
finale, vuol dire che tutti gli emendamenti erano stati votati.
Quell'emendamento presentato oggi al collegato, per la verità e
per onestà, era stato già presentato, ed il Presidente
dell'Assemblea l'aveva dichiarato assorbito dal voto sul comma 1
che, in realtà, l'intendimento, mi pare chiaro, è evidente che non
si può estendere ad una società per alcune categorie e non anche
per altre.
Questo problema, quindi, eventualmente, se c'era bisogno di
confermarlo, si poteva risolvere col 117.
Ma perché sto parlando? Io sono contrario già al testo iniziale,
perché, intanto non c'entra nulla che Jonica Servizi sia una
società partecipata. Jonica Servizi è una società, e risponde dei
suoi bilanci con la sua attività, se ha delle perdite, i soci
devono ricapitalizzare. Ma se noi estendiamo la possibilità di
utilizzare, come dire, fasce di gratuità alle società partecipate
di chi? di AST? Ed a quelle che sono in concessione, perché no?
Diventa questo un ulteriore elemento di discriminazione tra chi
svolge il servizio in concessione, per conto della Regione e chi,
oltre ad essere in concessione, è partecipato dalla Regione.
L'assessore Falcone, però, nella scorsa seduta, ci ha illuminato,
nel senso che ci ha detto che questa norma l'abbiamo messa per
favorire le modalità con cui eroghiamo il contributo che diamo
all'AST, perché ogni volta ci sono difficoltà, se li possiamo dare.
Uno è in regime di aiuto, se è ricapitalizzazione, intervento sulle
perdite .
Dico subito che questi argomenti nascondono un imbroglio, perché?
Perché se fosse come dice l'assessore Falcone sarebbe stato
corretto dire noi abbiamo 22 milioni che ogni anno diamo all'AST,
siccome abbiamo difficoltà a darle come forma di ricapitalizzazione
o di ricavo perdite, ci inventiamo, solo per l'AST, un
provvedimento che dice che quei 22 milioni - e non 10 - te li diamo
se tu fai viaggiare gratuitamente quelle categorie che sono lì .
Avrebbe avuto un senso.
No, si fa, invece, un provvedimento per dieci, quindi dodici
continueremo a darli come li abbiamo sempre dati, cioè per
ricapitalizzare perdite, quindi con le procedure di infrazione che
potrebbe essere comminata dalle autorità europee.
Allora, perché noi riusciamo a far diventare complicate le cose
semplici?
Perché questa norma nasconde un imbroglio e l'imbroglio qual è?
Che noi già diamo 22 milioni all'AST, ed io sono per darli tanto
per essere chiari - perché, purtroppo, le aziende pubbliche hanno
dei costi di gestione inevitabilmente più alti, per mille ragioni,
quindi sono strutturalmente in perdita.
PRESIDENTE. Di gran lunga inferiore
CRACOLICI. Ma questo anche quelle in concessione.
Quindi, io non ho difficoltà a dare i 22 milioni all'AST, come li
abbiamo sempre dati. Ma qui che cosa stiamo facendo? Stiamo
rendendo più complicata la modalità con cui daremo questi 22
milioni perché io insisto - e l'assessore non può far finta di non
capire, perché l'assessore ha il dovere di parlare con i suoi
Uffici.
Quando ci sarà il decreto del Governo che disciplinerà le modalità
con le quali queste categorie esenti saranno autorizzate a salire
sugli autobus dell'AST - aggiungo: Anche quelli urbani? .
CANCELLERI. Sì, sì, C'è scritto, urbani.
CRACOLICI. Quindi, ci saranno cittadini che viaggeranno gratis a
Ragusa o a Modica o a Siracusa mentre a Catania, a Messina, a
Palermo non si viaggia gratis. Quelle sono pure aziende pubbliche
Altro elemento ulteriore.
Ma qui si sta facendo un'operazione in cui si dirà ad un
funzionario che poi dovrà fare il decreto di liquidazione ti do
questi 10 milioni, 4 più 6, ma tu mi devi dimostrare quanti sono
stati quelli che hanno viaggiato ultra sessantacinquenni,
carabinieri, poliziotti in servizio, etc ..
Mi troverete un funzionario che ci metterà la firma ed io vi
offrirò un caffè.
Allora, fare diventare le cose semplici complicate è la
dimostrazione di come fare propaganda, perché questa è una norma di
propaganda
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei sta parlando sul merito. Lei
aveva chiesto la parola sull'ordine dei lavori.
CRACOLICI. L'ordine dei lavori è che l'emendamento ..
PRESIDENTE. Questo l'abbiamo capito.
CRACOLICI. Mi fa finire?
PRESIDENTE. Si, certo, sull'ordine dei lavori.
CRACOLICI. Perché, anche quando non potevo intervenire sul
dibattito?
PRESIDENTE. Certo che poteva intervenire. Ma lei ha chiesto di
parlare sull'ordine dei lavori. Il tempo è passato, siamo ad 1
minuto e 51 secondi oltre.
L'ho fatto parlare per ultimo per dare un contributo alla
discussione, positivo.
CRACOLICI. Meno male che la prendo a ridere
Quindi io considero questa norma sbagliata, ma non perché sia
contrario a far viaggiare gratuitamente i militari, i bei ragazzi
studenti, o gli ultrasessantacinquenni, perché così non farete
viaggiare gratis nessuno e renderete complicata la modalità di
erogare questi soldi.
Ecco perché raccolgo l'appello dell'onorevole Lupo: stralciatela
questa norma Fate in modo che possa essere presentata funzionando
e non complicando la vita dell'AST, perché così rischiamo di
mandare a ramengo l'AST.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, le leggo il resoconto
stenografico dell'ultima seduta:
L'emendamento 8.3, posto in votazione con il parere contrario del
Governo e della Commissione, non è approvato.
Si pone in votazione l'articolo 8 nel testo risultante.
L'onorevole Cappello chiede che la votazione avvenga per scrutinio
segreto. Il Presidente, prendendo atto di una disponibilità del
Governo alla presentazione di un subemendamento, stabilisce che,
momentaneamente, la procedura di votazione non prosegua. Quindi
apprezzate le circostanze, rinvia la seduta .
Come vede, onorevole Cracolici, l'emendamento 8.14 del Governo è
in piena regola e deve essere esaminato.
CANCELLERI. Ma se il subemendamento 8.7 è stato bocciato, non
dovrebbe escludere la trattazione del subemendamento?
PRESIDENTE. E' stato riassorbito dalla riscrittura del comma 2.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge 491/A
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, il Governo ritira l'emendamento 8.14.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
CANCELLERI. Chiedo di accantonare l'articolo e rinviarlo in
Commissione.
PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, il Governo ha risposto che
ritira l'emendamento.
CANCELLERI. Chiediamo che lo stralcio dell'articolo venga rinviato
in Commissione.
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, vuole rispondere ufficialmente?
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, il Governo ritira l'emendamento che aveva presentato.
Per cui chiede di votare l'articolo così come era stato emendato la
volta scorsa.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 8. Il parere della
Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Favorevole.
CAPPELLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 8
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 8.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . . . . . . . . . . . . . . . . 57
Votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 26
Contrari 27
Astenuti 0
(Non è approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Convenzioni in materia di energia e servizi di pubblica
utilità
1. Al fine di consentire all'Assessore regionale per l'energia e i
servizi di pubblica utilità di concludere accordi di
collaborazione, a titolo gratuito e con il solo rimborso delle
spese di missione, con enti pubblici territoriali, aventi ad
oggetto l'assistenza tecnica ed il supporto su aspetti tecnico-
specialistici inerenti al sistema regionale di gestione dei
rifiuti, è autorizzata la spesa di euro 15 migliaia di euro quale
rimborso delle spese di missione, di cui 10 migliaia di euro per
l'anno 2019 e 5 migliaia di euro per l'anno 2020.
2. Al fine di consentire all'Assessore regionale per l'energia e i
servizi di pubblica utilità di sottoscrivere con l'Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - ISPRA un
Accordo Quadro per il supporto tecnico-scientifico nei settori dei
rifiuti, della bonifica dei siti contaminati e delle acque, è
autorizzata la spesa complessiva di euro 20 migliaia di cui euro,
di cui 10 migliaia per l'anno 2019 e 10 migliaia per l'anno 2020».
All'articolo 9 sono stati presentati emendamenti soltanto
soppressivi.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, poco fa negli
interventi dei colleghi sentivo parlare di propaganda. Anche qui
sull'articolo 9 stiamo parlando di tematica rifiuti, noi andiamo a
dare 15 mila euro per una convenzione e altri 10 mila per un'altra
convenzione con ISPRA.
Ora, signor Presidente, io dalle parole del sento sempre dire che
la problematica dei rifiuti la si sta risolvendo. La si sta
risolvendo grazie ad un piano regionale dei rifiuti che si sta per
approvare insieme ad un disegno di legge sui rifiuti che è già
completo e che arriverà in Aula dopo questo collegato.
Sui giornali si legge pure che non stiamo più autorizzando
discariche private ma stiamo realizzando solo discariche pubbliche.
Viceversa, invece, nella realtà, andando all'interno delle varie
Conferenze di servizi che vengono fatte all'interno dei
dipartimenti, noi autorizziamo discariche private. Non ultima è
stata autorizzata la discarica privata di Serradifalco con annesso
TMB.
Cosa vi voglio dire? Vi voglio dire che, nel frattempo, c'è un
caos enorme per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e c'è un
caos enorme soprattutto sull'impiantistica perché questo Governo
regionale, ad oggi, non ha deciso cosa ne vorrà fare dei rifiuti.
Se li vuole bruciare, se li vuole inserire all'interno di
discariche. Cosa vuole fare con questi rifiuti, ad oggi, non si è
capito.
Nel frattempo che c'è un caos enorme sulla gestione dei rifiuti e
per un capriccio, e mi dispiace dirlo, per un capriccio del
Presidente della Regione noi andiamo a fare un disegno di legge che
va a rivoluzionare tutto e va a dare oneri alle province.
Noi combattiamo e poi all'interno del collegato inseriamo che
cosa? Una norma dove andiamo a dare 10 mila euro e 15 mila euro per
delle convenzioni.
Ora, anche qui questo articolo è un articolo propagandistico.
Perché se effettivamente vogliamo mettere mano sui rifiuti e
vogliamo in qualche modo sistemare tutto quel caos che c'è
sull'impiantistica, dobbiamo intervenire all'interno degli uffici.
Dobbiamo intervenire all'interno del dipartimento ambiente,
all'interno del dipartimento energia.
Vi invito a partecipare alle Conferenze di servizi dove i nostri
funzionari molto spesso sono inermi davanti ai vari progetti che
vengono presentati da aziende privati.
Allora è questo quello che si deve andare a fare e non presentarsi
con un articolo, con due norme dove andiamo a fare convenzioni per
10 e 15 mila euro.
Questa si chiama propaganda e, nello stesso tempo, proviamo ad
affrontare un problema enorme. Forse nemmeno con il fioretto, con
la fionda forse.
PRESIDENTE. Si passa alla votazione. Pongo in votazione il
mantenimento dell'articolo 9.
CAPPELLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto del mantenimento dell'articolo 9
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del
mantenimento dell'articolo 9.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 57
Votanti 48
Maggioranza 25
Favorevoli 23
Contrari 25
Astenuti 0
(Non è approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Confidi iscritti all'albo degli intermediari finanziari
1. Ai Confidi iscritti all'albo degli intermediari finanziari di
cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n.
385 e successive modifiche e integrazioni, non si applicano le
disposizioni di cui alla lettera c) dell'articolo 5 della legge
regionale 21 settembre 2005, n. 11».
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.29, è ripresa alle ore 17.38)
La seduta è ripresa.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, ho avuto modo di riscontrare
l'esito del voto a scrutinio segreto relativo agli articoli 8 e 9
del disegno di legge cosiddetto Collegato', che stiamo trattando
in queste ore in Parlamento.
Ebbene, signor Presidente, sull'articolo 8, che ha visto la
proposta del Collegato respinta per 27 voti contro 26, risultano
non votanti, uno fra tutti l'onorevole Rizzotto, che pure dice di
essere stato in Aula e di avere votato, ed era in Aula e si è
accesa la lampadina, così come l'onorevole Papale, oltre ad altri
che bisognerebbe accertare.
Con riferimento all'articolo 9, addirittura, che ha visto la
proposta del disegno di legge respinta per 25 voti contro 23,
quindi con due voti di scarto, risulterebbero non votanti - e hanno
affermato tutti di avere votato, essendo in Aula - i colleghi
Caronia, Catalfamo, Figuccia, Galluzzo e addirittura il collega
Lagalla, che ha votato accanto a me. Evidentemente, signor
Presidente, c'è un problema legato al riscontro tra il voto e
quello che viene raffigurato nel display.
CANCELLERI. U palluni è mio e si un vinciu io minni vaiu
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Questo
significa che le due votazioni sono oggettivamente risultate
falsate, e per questa ragione le chiedo, in conseguenza, di
valutare l'opportunità di ripetere i voti non prima, evidentemente,
di avere accertato la corretta funzionalità del sistema di
votazione elettronica.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, scusate, io credo che le cose
dette dall'assessore Cordaro siano cose importanti, che meritano un
approfondimento, quanto meno sul piano tecnico, al fine di
verificare se c'è qualche guasto.
Pertanto, se non sorgono osservazioni, propongo il rinvio dei
lavori a martedì prossimo, alle ore 16.00, con lo stesso ordine del
giorno.
(Proteste da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)
Onorevoli colleghi, così non possiamo continuare
L'onorevole Cordaro ha formulato una proposta e, soprattutto, ha
messo in rilievo una cosa molto importante, e cioè che alcuni
colleghi, che hanno certamente votato, non risultano agli atti dei
documenti che abbiamo qui presso la Segreteria Generale.
(Proteste da parte dell'onorevole Cancelleri)
Onorevole Cancelleri Onorevole Cancelleri Io credo, onorevole
Cancelleri, che dobbiamo lavorare, io credo che sia corretto che le
osservazioni che ha fatto l'onorevole Cordaro, soprattutto in
ordine alle questioni tecniche, siano verificate, perché abbiamo il
diritto-dovere di fare una verifica.
Pertanto, non sorgendo osservazioni, la seduta è rinviata a
martedì, 2 luglio 2019, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.42 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta n. 127 è pubblicato sul sito
internet istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana e di
seguito riportato:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XI SESSIONE ORDINARIA
127a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 2 luglio 2019 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PER L'ANNO FINANZIARIO 2018 (Doc. n. 158)
Relatori: i deputati Questori
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Collegato al disegno di legge n. 476 Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2019. Legge di stabilità
regionale' (n. 491/A) (Seguito)
Relatore: on. Mancuso
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove
disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-
179-267/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)
- Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità
N. 680 - Azioni in favore della diga Trinità nel trapanese.
Firmatari: Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
- Con nota prot. n. 11250/IN.17 del 18 marzo 2019 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.
(*) La risposta alla suddetta interrogazione sarà pubblicata
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentata:
N. 896 - Delucidazioni circa la spesa a carico degli utenti
domestici del servizio idrico integrato nei comuni siciliani.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Barbagallo Anthony Emanuele
L'interrogazione sarà posta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 900 - Fornitura di sensori collegati al microinfusore
glucometrico 670 G per la platea dei soggetti diabetici.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele; Arancio Giuseppe Concetto; De Domenico
Francesco; Cafeo Giovanni
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 897 - Interventi urgenti in ordine alle precarie condizioni
delle spiagge dell'isola di Lampedusa (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 898 - Interventi in merito alle gravose condizioni in cui versa
il porto di Selinunte (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 899 - Delucidazioni in merito alle condizioni di viaggio nella
tratta ferroviaria Messina-Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catalfamo Antonio
N. 901 - Chiarimenti in merito alla rimodulazione degli assetti
organizzativi dei dipartimenti regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 177 - Interventi in materia di gestione forestale e
aggiornamento del Piano forestale regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Allegato B
Risposta scritta ad interrogazione