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Resoconto d'Aula della Seduta n. 126 di mercoledì 26 giugno 2019
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.17

   ZITO,  segretario,  dà lettura del processo verbale  della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Cafeo, Mangiacavallo e Pasqua.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


     Seguito della discussione del disegno di legge  Collegato al
                           disegno di legge
   n. 476  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2019.
               Legge di stabilità regionale'  (n. 491/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  n.  491/A   Collegato  al  disegno di legge  n.  476   Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2019. Legge  di  stabilità
  regionale' , posto al numero 1).
   Il Presidente della Commissione  Bilancio  non è presente in Aula,
  né  mi  sembra  ci  siano altri componenti. Pertanto,  sospendo  la
  seduta  per cinque minuti in attesa che siano presenti  in  Aula  i
  componenti della Commissione.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.20, è ripresa alle ore16.37)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Invito  i  componenti  la  Commissione   Bilancio   a
  prendere posto al banco della Commissione.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna l'onorevole Cannata.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge 491/A

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si riprende la discussione del
  disegno di legge n. 491/A.
   Si torna all'articolo 8.


                        Sull'ordine dei lavori

   CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente, Governo, colleghi,  cittadini,  non
  possiamo  chiudere gli occhi rispetto a quello che non  è  accaduto
  ieri, perché dietro il paravento della presunta costituzionalità  o
  incostituzionalità, siamo rimasti per circa quattro ore  in  questa
  Aula senza che facessimo alcuna attività su questo  collegato'  che
  orami  è  diventato sostanzialmente un miraggio o qualche cosa  che
  non esiste.
   Signor Presidente, non so se sia necessaria la convocazione di una
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  alla  presenza
  del  Presidente  della Regione che, oggi, pare  essere  a  Roma  e,
  quindi, assente.
   Tuttavia,  è  evidente  che  in questo momento  all'interno  della
  maggioranza si sta consumando una crisi che abbiamo già  denunciato
  nel  momento  in cui Forza Italia si è posta contro  Forza  Italia,
  quando abbiamo discusso della questione dei rapporti tra lo Stato e
  la Regione.
   Signor  Presidente, questa è una questione politica. E'  vero  che
  noi vi abbiamo esortato a fare più sedute d'Aula o a stare in Aula,
  ma  lo  abbiamo  chiesto  al  fine  di  portare  a  compimento  dei
  provvedimenti utili per i siciliani.
   Ma a questo punto mi chiedo e vi chiedo: ci sono le condizioni per
  potere proseguire questa Aula e per potere proseguire i lavori  sul
   collegato'? E, soprattutto, signor Presidente Di Mauro qual  è  il
  percorso che questo Governo intende darsi e dare a questa Assemblea
  su  questo  provvedimento?  Anche  perché  questo  è  il  collegato
  generale, poi ne abbiamo altri quattro o cinque.
   Se  questo  è  l'andazzo, signor Presidente, penso che  -  né  noi
  dell'opposizione  né  voi  della maggioranza  -  facciamo  un  buon
  servizio ai siciliani. Se c'è una crisi di Governo, venga Musumeci,
  la  dichiari,  si apra un confronto e un dibattito perché  non  può
  riguardare  soltanto la maggioranza di Governo  ma  deve  investire
  tutto il Parlamento e si prendano le debite conseguenze.
   La  mia richiesta è quella intanto di convocare una Conferenza dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  per  stabilire  quale  debba
  essere  il percorso sulle restanti norme del  collegato' e  che  si
  convochi,  alla  prima Aula utile, il Presidente Musumeci  affinché
  riferisca su questa conclamata crisi di Governo.

   PRESIDENTE.    Onorevole   Cappello,   i   dubbi   sulla    natura
  costituzionale degli emendamenti, la Presidenza se li  è  chiariti.
  La Presidenza è in condizione certamente di continuare i lavori. Il
  Governo è qui presente in Aula, ed è pronto a continuare i lavori.
   Abbiamo un disegno di legge incardinato, abbiamo esaminato  alcuni
  articoli, altri sono stati accantonati ed avevamo sospeso i  lavori
  in   ordine   all'articolo  14.  Restava  da   esaminare   soltanto
  l'emendamento   8.14  per  consentire  l'esame   e   l'approvazione
  eventuale delle disposizioni in materia di trasporto pubblico.
   Credo  che  sia  un  articolo molto importante su  cui  c'è  anche
  un'attività  del  Parlamento  nazionale  proprio  per  cercare   di
  dirimere una vicenda che riguarda anche diverse comunità.
   Per quanto ci riguarda, siamo orientati a continuare i lavori.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, già la scorsa settimana, dopo  l'attacco
  di  Forza  Italia  al Governo della Regione sul  tema  dell'accordo
  Stato-Regione   abbiamo  detto  che,  a  nostro  avviso,   si   era
  ufficialmente aperta una crisi di Governo e che la maggioranza  era
  esplosa  o  -  se non vogliamo definirla maggioranza -  chiamiamola
  coalizione  di  Governo,  non  cambia  molto.  Credo  che  i  fatti
  successivi abbiano confermato che avevamo ragione.
   Ieri non si è svolta Aula e non si capisce bene per quale ragione,
  dopo  che  per  altro  il Presidente Micciché aveva,  nelle  sedute
  precedenti,  insistito  sul  fatto  di  approvare  con  urgenza  il
   collegato' perché conteneva norme importanti per i lavoratori, per
  la  nostra  regione  e  noi  non ci siamo  frapposti,  non  abbiamo
  impedito  un'accelerazione del percorso - fermo restando che  siamo
  opposizione - riteniamo utile che l'Aula lavori e approvi le  leggi
  di cui la Sicilia ha bisogno.
   Mi  sembra  che  il risultato di ieri con il rinvio  confermi  che
  tutto ciò invece sia esattamente in termini opposti e che, cioè, la
  crisi  interna alla maggioranza prosegua, che il Governo non riesce
  ad uscire dalla frattura che ha caratterizzato le ultime settimane.
   Abbiamo  sentito il Presidente dell'Assemblea dire che per  quanto
  riguarda la presenza dell'Assemblea, siamo pronti ad andare avanti.
  Vorrei sapere se questo è anche il pensiero del Governo.
   E'  chiaro che noi voteremo coerentemente con gli emendamenti  che
  sono  stati  depositati e che vedono il Partito Democratico  -  per
  quanto  ci  riguarda  - non d'accordo rispetto a  moltissime  delle
  proposte contenute nell'articolato.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Non più  tardi
  di  una  settimana fa, il Presidente della Regione alle domande  di
  molti giornalisti ha confermato che l'impegno del Governo continua,
  che   non   c'è  nessuna  crisi  e  che  accadimenti  assolutamente
  contingenti, quali quelli accaduti la settimana scorsa, sono legati
  ad una normale dialettica parlamentare.
   In  ogni caso, per quanto ci riguarda, signor Presidente, anche in
  ragione   dei  suoi  chiarimenti  sul  dato  tecnico  legato   agli
  approfondimenti di ieri, il Governo è pronto ad andare avanti.
   E' chiaro che i numeri di Aula li valuteremo insieme a lei, signor
  Presidente.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 491/A

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  siete  già  in  possesso   del
  subemendamento 8.14.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor Presidente, assessore Falcone, la scorsa  Seduta
  quando  ci  siamo  determinati  nell'approvazione  o  nel  proseguo
  dell'approvazione  di  questo  articolo,  che  non  ci   piace   ma
  comprendiamo   sia  importante,  le  abbiamo  chiesto   per   quale
  motivazione  il  Governo  continui ad insistere  ad  estendere  gli
  effetti  dell'articolo  sul trasporto pubblico  locale  anche  alla
  società  Jonica Trasporti .
   Noi  riteniamo che questo subemendamento debba essere ritirato dal
  Governo,  l'emendamento 8.14 deve essere ritirato, a meno  che  lei
  non  ci convinca che questa estensione sia utile ma, Assessore, non
  penso che riuscirà a convincerci, anche perché se non ricordo  male
  le motivazioni da lei addotte la scorsa volta ci hanno lasciato più
  perplessi che convinti. Per cui, se il Governo facesse un  atto  di
  buona volontà e provvedesse a ritirare questo subemendamento, penso
  potremmo  ridiscutere di un articolo che, certamente non ci  piace,
  ma avremmo contenuto quanti più danni possibili dagli effetti della
  norma stessa.

   FAVA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che nessuno
  obietta  al fatto che vengano estesi sgravi sui costi dei trasporti
  a  tutti  i passeggeri e gli utenti che si trovano nelle cosiddette
   fasce  protette' che prevede questa legge, c'è però  un  punto  di
  fondo  che  ci interroga con questo emendamento, perché la   Jonica
  Trasporti'   è  una  società che possiede lo  0,04%  dell'AST,  una
  percentuale  minima,  ed  è  l'unica  società  che  ha  servizi  di
  trasporto su gomma, a parte l'Azienda Siciliana dei Trasporti, ed è
  già  una cosa abbastanza insolita, ma la cosa ancor più insolita  è
  che  si continui a tenere in vita questa società sapendo che il 49%
  del suo capitale è di proprietà di Antonello Montante.
   Noi  naturalmente abbiamo ogni dovuta attenzione e rispetto per  i
  diciotto  dipendenti, non più di tanti, diciotto  dipendenti  della
   Jonica Trasporti', crediamo e chiediamo in questo senso al Governo
  di attivarsi perché si liquidi definitamente questa società, perché
  continuare  a mantenere una società, peraltro in perdita,  con  una
  funzione minima e marginale che riguarda soltanto un paio di tratte
  coperte,  e solo per consentire ad Antonello Montante di  mantenere
  una  sua  formale e minoritaria quota di partecipazione all'interno
  dell'assetto  dell'AST, viste le cose accadute e visto  ciò  che  è
  accaduto  sull'AST e su  Jonica Trasporti' in anni recenti  tra  il
  Governo  e  questa  Assemblea, credo  sia  urgente  porre  termine,
  definitamente, a questa vicenda.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  GIUDICE.  Signor Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,  io
  continuo  ad  affermare una tesi che credo sia la  più  giusta:  la
   Jonica Trasporti S.p.A.' è l'unica società partecipata di AST,  al
  51%  in questo momento, ma da quella che è la strategia governativa
  regionale  diventerà  al  100% una società  di  AST  che  serve  un
  territorio della provincia di Messina composto da venti comuni.
   Non  capisco  per  quale motivazione in questo momento  dovrebbero
  trovarsi scoperti rispetto ad una agevolazione che noi stiamo dando
  ad  AST,  e quindi di conseguenza domattina noi ci ritroveremo  con
  venti  comuni della provincia di Messina che non possono  usufruire
  di agevolazioni che AST già ha.
   Allora,   rispetto  a  tutto  questo  io  ringrazio   innanzitutto
  l'Assessore  Falcone che sta andando avanti; con l'Assessore  Armao
  abbiamo  discusso  della possibilità e questo è l'intendimento  del
  Governo di far, cioè, diventare la Jonica a completa partecipazione
  da  parte  di AST, non vedo perché l'utenza di questi venti  comuni
  debba essere paralizzata, perché di questo noi parliamo. Qua non si
  tratta di favorire una società che non ha nulla a che vedere con la
  Regione  siciliana: la Jonica, oggi, a tutti gli effetti è  l'unica
  società che si occupa di trasporto pubblico locale, partecipata  di
  AST.  Non  c'entra  nulla  il discorso di chi  ha  rappresentato  e
  rappresenta  quote  societarie all'interno di questa  perché  ormai
  sappiamo benissimo che quello che è l'andamento tracciato -   e  mi
  riferisco al mio collega Fava - è quello di far diventare la Ionica
  una  società  pubblica a tutti gli effetti, con  partecipazione  al
  cento per cento di AST. Aggiungo a questo che la  Ionica Trasporti'
  non  è  una  società  che  ha perdite, anche  questo  che  è  stato
  conclamato da alcuni giornali non risulta vero, tant'è vero che  la
  Ionica chiude tutti i bilanci in positivo, svolge anche dei servizi
  per RFI, per cui non capisco di cosa parliamo.
   Si  tratta  però, non approvando questo emendamento  di  andare  a
  conclamare  quella che può essere una situazione invece deficitaria
  per  quei  venti comuni della zona Ionica, ed ho letto un passaggio
  io,  la  volta scorsa, di un disabile che abita nel comune  di  Alì
  Terme  che  chiede ad AST la possibilità di poter avere la  tessera
  gratuita. AST cosa risponde, giustamente? In questo momento io come
  AST,  non  effettuo un servizio sul territorio del  comune  di  Alì
  Terme,  e quindi non posso dare la tessera gratuita. Questa  è  una
  disparità che invece quest'Aula deve andare a sanare. E siccome  lo
  abbiamo già approvato nel primo emendamento, che riguarda il  comma
  1,   e   cioè  le  Forze  dell'ordine,  è  assurdo  che  noi  diamo
  l'agevolazione  alla   Ionica' per le Forze dell'ordine  e  non  la
  diamo   a  studenti  disabili  e  quant'altro,  che  sono  previste
  all'interno  di  questo articolato. E allora, se dobbiamo  fare  le
  cose  per  bene, ed il mio collega Cracolici la volta  scorsa  l'ha
  detto,  dicendo   l'abbiamo fatto per il comma 1, facciamolo  anche
  per  il  comma  2,  se  facciamo  le  cose  in  maniera  organica .
  Altrimenti,  ci  ritroviamo a fare delle norme  che  sono  assurde,
  perché noi, se bocciamo questo emendamento - è bene che lo sappiamo
  -,   per  il  comma  1  abbiamo  dato  l'agevolazione  alle   Forze
  dell'ordine estese anche alla Ionica, poi per gli studenti, o per i
  disabili, o per gli ultra sessantacinquenni al comma 2, non  glieli
  diamo. Ma uscendo da qui, io, voi e tutti quanti, che cosa dobbiamo
  raccontare?  Che per le Forze dell'ordine queste cose  vanno  bene?
  Per  i disabili non vanno bene? Per gli ultra sessantacinquenni non
  vanno bene e per gli studenti non vanno bene?
   Allora, siccome questo Parlamento si onora di essere rappresentato
  da  settanta  parlamentari  che ovviamente  rappresentano  l'intera
  Sicilia,   credo  che  bisogna  legiferare  in  maniera   organica.
  Legiferare  in  maniera organica significa materialmente  approvare
  anche  questo emendamento, l'8.14 e quindi fare un quadro completo,
  perché  ripeto,  la  Ionica Trasporti' non è una  società  privata,
  assolutamente. E' l'unica società partecipata di AST che si  occupa
  di trasporto pubblico locale.
     Quindi,  mi auguro, non solo che la maggioranza voti e  sostenga
  questo  emendamento,  come  è giusto  che  sia,  ma  che  tutto  il
  Parlamento  dia  questa  possibilità che  non  è  un  estensione  a
  qualcuno,  ma  che  è  semplicemente un evitare  una  disparità  di
  trattamento  rispetto a quello che è un territorio che diversamente
  non  sarebbe  e  non  potrebbe essere in condizioni  di  utilizzare
  queste  agevolazioni.  Vi ho portato l'esempio  del  disabile,  del
  territorio  del  comune di Alì Terme, e questa è la  situazione.  E
  quindi  mi  auguro  che ci sia un'approvazione dell'emendamento  da
  parte di tutti.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Facciamo  completare gli interventi, poi ha chiesto di intervenire
  sull'ordine dei lavori, l'onorevole Cracolici, vediamo quale novità
  ci porterà.

   CANCELLERI. Signor Presidente, Assessori, colleghi, io continuo ad
  avere   ancora   delle   remore  molto   forti   sull'impianto   di
  quest'articolo.
   Le   dico  una  cosa:  io  non  vorrei  che,  innanzi  tutto,   si
  cominciassero a configurare, intanto, degli aiuti specifici ad  una
  sola  società, visto che  l'altra volta  -mi dispiace fra  l'altro,
  ma   glielo   abbiamo   dovuto   ricordare   noi   dell'opposizione
  all'assessore  Falcone  -   che  per TPL  cioè  Trasporto  Pubblico
  Locale,  non si intende la società pubblica, ma si intendono  tutte
  le  società su gomma che espletano questo servizio,  per cui stiamo
  andando ad agevolarne solo una a discapito di tutte le altre.
   Questo  è  il primo, e sono convinto che genererà una montagna  di
  ricorsi,  da  un  lato,  nei confronti della  Regione  siciliana  e
  secondo  me  anche qualche ricorso a qualche Corte di giustizia  da
  qualche  parte,  in  Italia ed in Europa,  per  fare  rispettare  i
  principi  degli  aiuti  di Stato, che non  possono  essere  erogati
  soltanto  ad  una singola fascia.  Ma questo rimane nelle  ipotesi,
  ecco, io non lo so.
   Quello che invece non rimane nelle ipotesi, signor Presidente -  e
  lei   che  negli  anni  è  stato  anche  autorevole  membro   della
  Commissione   Bilancio , assessore di questa Regione, e sicuramente
  mi potrà dare una mano, come tanti altri me la potranno dare - è la
  risposta ad un quesito che mi sono posto in questi giorni dopo  che
  l'Aula  era  finita, ed è il motivo per il quale io  le  chiedo  di
  accantonare  questo  articolo  e di chiedere  al  presidente  della
  Commissione   Bilancio   di  fare  una  audizione  col   Presidente
  dell'AST,  quindi  di  accantonarlo  per  fare  una  audizione  col
  Presidente dell'AST e le dico il perché.
   Noi  su  questo  fondo  ogni anno diamo 22 milioni  di  euro  alla
  società  AST, con una norma a un certo punto, chiediamo,  o  meglio
  diciamo,  o meglio obblighiamo la società a spendere una  parte  di
  quei  22  milioni, cioè 10 milioni, per andare a istituire  servizi
  gratuiti   di  ticket  gratuito  per  alcune  fasce.  Per   carità,
  nobilissimo, e io credo che qua dentro non c'è nessuno che  sia  in
  disaccordo, siamo tutti d'accordo su questa cosa.
   Però  vi  chiedo, ma noi siamo nell'ipotesi  A  dove  praticamente
  diamo  soldi  senza  sapere minimamente cosa ci fanno?  Cioè  senza
  avere  una  rendicontazione delle spese? Perché io  credo  che  una
  società partecipata dalla Regione che chiede alla Regione di  avere
  dei  denari,  glielo faccia in ragione di un elenco  di  spese  che
  abbia, che poi alla fine come numero, come somma, come totale fanno
  22  milioni di euro, il che se siamo in questa ipotesi, e allora io
  dico:  E  come  è che stiamo distraendo 10 milioni  di  euro?  Cosa
  faranno non pagheranno più gli stipendi? Non aggiusteranno più  gli
  autobus?  Che  faranno?  Cioè come andranno  a  rimpinguare  questo
  mancato introito di quei biglietti che stiamo quantificando  in  10
  milioni  di  euro se dal loro bilancio glieli stiamo togliendo  per
  destinarli  a quella gratuità? Oppure siamo nel secondo  caso,  che
  stiamo dando soldi e mi riferisco ai 22 milioni, glieli davamo come
  si dice, giocando un po' con i latinismi siciliani  ad muzzum  cioè
  così  tanto  per  stabilire  una  cifra:  quanto  c'è  rimasto  22?
  Diamogliene  22; l anno prossimo gliene daremo 20, quell'anno  dopo
  24.  Cioè  dove siamo? In quale campo siamo? Siamo nel campo  della
  irresponsabilità? Stiamo facendo fallire una società con certezza e
  sicurezza?  O  siamo  nell'ipotesi nella  quale  diamo  soldi  alle
  società  partecipate senza avere uno straccio  di  carta  che  dica
  quanti  soldi veramente servono? Perché sia nell'una che nell'altra
  situazione io sono in questo momento in forte imbarazzo e chiedo di
  nuovo  al  Presidente  della Commissione  Bilancio   di  audire  il
  Presidente  dell'AST, perché voglio capire questa  richiesta  se  è
  sostenibile  e  i  22 milioni di euro che eroghiamo  ogni  anno  se
  invece nascono da una richiesta legittima e dettagliata.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor  Presidente, buon  giorno  Governo,  colleghi  e
  cittadini,  io  volevo  sottoporre  due  questioni.  La  prima  che
  riguarda  l'ammissibilità dell'8.14 in quanto senza nulla  togliere
  alle  categorie  che  sono  indicate in questo  subemendamento  noi
  abbiamo  concluso  la  scorsa  seduta  con  l'esame  di  tutti  gli
  emendamenti  e  con  il  Presidente  Micciché  che  aveva  rinviato
  soltanto   per   la   votazione  finale.  Quindi,   vorrei   capire
  innanzitutto  se  il  Regolamento cui  l'Aula  dovrebbe  attenersi,
  quanto  meno  nelle  votazioni, ha un  valore  oppure  se  è  carta
  straccia.
   Entrando poi nel merito dell'articolo, noi avevamo, anche, portato
  avanti  il  punto di vista che se questa Assemblea regionale  vuole
  consentire il trasporto gratuito ben venga alle categorie deboli  o
  alle  Forze dell'ordine per rafforzare il livello di sicurezza  sui
  nostri  mezzi  pubblici può tranquillamente fare una norma  in  cui
  anziché  disporre del trasferimento di ulteriori somme alla società
  AST può semplicemente deliberare che determinate categorie, con  il
  loro  certificato,  con il loro tesserino,  con   un  documento  di
  riconoscimento, hanno titolo a viaggiare gratuitamente, e questo lo
  si  può  fare tranquillamente con degli atti normativi che  possono
  essere esitati dalla competente Commissione con dei decreti  e  ove
  necessario dall'Aula, ma secondo me non servirebbe nemmeno  l'Aula,
  basterebbe   un  semplicissimo  decreto  assessoriale   oppure   un
  provvedimento della Giunta.
   Se  invece ci sono dei problemi economici nell'azienda AST,  e  il
  Governo  ci  vuole mettere dei soldi, non utilizzi  come  scusa  la
  sicurezza, gli invalidi e le categorie disagiate, perché utilizzare
  queste  categorie  per  nascondere  la  cattiva  amministrazione  o
  l'incapacità  di  vigilanza  sulle  nostre  aziende  partecipate  è
  veramente squallido. E noi, onestamente, come Assemblea, come  Aula
  non    credo   che   possiamo   permetterci   un   simile   livello
  trasformandolo, traducendolo in una norma.
   Per  cui mi associo anche alle richieste dell'onorevole Cancelleri
  di  volere,  eventualmente,  valutare il  ritiro  della  norma  per
  rimandarla  in  Commissione e cercare di  aprire  un  ragionamento.
  Vogliamo   far  viaggiare  gratuitamente  delle  categorie?   Siamo
  d'accordo. Però facciamolo con uno strumento che sia idoneo, adatto
  e  che calzi realmente a questa esigenza. Se invece c'è un problema
  economico, affrontiamolo nei modi giusti.
   Grazie.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io sono
  andato  a  vedere questo capitolo, il 478102 e, come  diceva  anche
  l'onorevole  Cancelleri, noi in questo capitolo diamo all'AST  ogni
  anno  22  milioni  di euro. Glieli abbiamo dati  anche  negli  anni
  precedenti.
   Ora,  effettivamente,  se questa norma va a  vincolare  questi  10
  milioni di euro per quelle categorie, attenzione, è meritevole,  lo
  abbiamo  detto, lo abbiamo ripetuto anche più volte qui in Aula,  è
  meritevole  questo  tipo di azione, ma se noi andiamo  a  vincolare
  questa  somma, che cosa succederà? AST riuscirà comunque a  gestire
  tutti i servizi che ha gestito negli anni passati? Domanda.
   E  dopo  di che, se noi aggiungiamo un ulteriore compagnia tramite
  questo  emendamento, la Trasporti Jonica, che, attenzione,  io  non
  entro  nel merito, però se aggiungiamo una compagnia, vero è che  è
  partecipata dell'AST, però anche qui, siccome si va a valere  dello
  stesso  capitolo,  questo non andrà a produrre un  ulteriore  danno
  alla  compagnia  AST?  Perché ad oggi  le  problematiche,  i  dubbi
  sorgono spontanei.
   E  allora io spero che l'Assessore magari accolga la proposta  di,
  quantomeno,  o accantonare o rimandare questa norma in  Commissione
  in  modo  tale che ne possiamo discutere meglio, ripetendo  che  la
  parte  meritevole di avvantaggiare le categorie che  sono  inserite
  all'interno di questo articolo è condivisibile da tutti.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  io  non
  vorrei che su questo articolo si stia giocando un equivoco. È stata
  fatta  un'analisi  corretta anche dagli ultimi interventi  dove  si
  sostiene   che   giustamente  sono  state   postate   delle   somme
  annualmente,  che  ammontano a 22 milioni di  euro,  e  rispetto  a
  quelle  somme  oggi  stiamo facendo un attimino l'analisi  di  come
  dovrebbero  essere utilizzate queste risorse pari a  6  milioni  di
  euro.  6 milioni e 4 sono i 10 milioni di euro.
   Detto  questo  non mi sembra di capire, assessore  Falcone,  dalla
  lettura  dell'emendamento che lei ha in mente, o che il Governo  ha
  in  mente, di aggiungere altre risorse. Questo significa che se  in
  passato, dai tempi in cui l'AST doveva mettere le ali, lo ricardate
  quando  nel precedente Governo l'AST doveva mettere le ali,  se  da
  quei  tempi ad oggi ci sono stati degli sprechi e adesso il Governo
  in  qualche modo riesce a razionalizzare la spesa al punto tale che
  di  10 milioni di euro, quei 10 milioni di euro verranno utilizzati
  per  garantire, da una parte il tema della sicurezza attraverso  la
  possibilità  di  accedere  delle forze dell'ordine,  dall'altra  le
  fasce deboli quali disabili, studenti universitari  a me sembra una
  cosa assolutamente meritevole.
   Certo,  assessore  Falcone, le chiedo scusa ma  su  questo  volevo
  porle  un  quesito  che in realtà viaggia sulle considerazioni  del
  Presidente  Fava; l'unico elemento per me su cui vale veramente  la
  pena di discutere, e questa è una domanda che pongo al Governo,  se
  effettivamente  questa Jonica Trasporti vede una partecipazione  al
  51  per  cento  di AST e al 49 per cento di una società  che,  come
  dire, è di proprietà di chi acquisendo quelle azioni e quelle quote
  oggi  per  altri fatti si trova implicato in procedure  giudiziarie
  ovvero,  per  fare  nomi e cognomi, come è stato già  ricordato  da
  Montante, certo questa sì è, come dire, un tema.
   Allora io mi chiedo: c'è la volontà da parte del Governo di,  come
  diceva  anche l'onorevole Lo Giudice, arrivare ad eliminare  questa
  quota  di  partecipazione  togliendo  ogni  macchia  rispetto  alla
  possibilità di una governance che viaggi sui temi della trasparenza
  e  della  legalità. Se c'è questo, mi rivolgo al  Movimento  Cinque
  Stelle e allo stesso onorevole Fava, mi sembra che, diciamo, saremo
  usciti  dalla  difficoltà nella quale anch'io mi troverei  in  quel
  caso.  Ma se questo dovesse essere fatto, perché no, mi sembra  che
  colleghi un operazione di razionalizzazione della spesa dove  prima
  con  22 milioni di euro facevamo delle cose, oggi con quelle  somme
  oltre  a  garantire  gli  stipendi, a garantire  gli  investimenti,
  offriamo  anche  un  servizio essenziale  di  assistenza,  mettendo
  alcune fasce di cittadini nelle condizioni di poter usufruire di un
  servizio. Quindi questa considerazione e questa domanda al  Governo
  e all'Assessore Falcone.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor  Presidente,  Assessori,  onorevoli  colleghi,   io
  desidero   premettere  che  ovviamente  il   Gruppo   del   Partito
  Democratico  è d'accordo a consentire il trasporto per  ragioni  di
  sicurezza  degli  appartenenti alle forze dell'ordine,  alle  forze
  armate,  dei  componenti  dei  Corpi  dello  Stato,  così  come  al
  trasporto gratuito per gli ultra 65enni nonché per i disabili,  per
  gli  studenti.  Semmai, troviamo limitativo che ciò possa  accadere
  solo per le tratte diciamo laddove interviene l'AST o, secondo voi,
  la  Jonica trasporti e non anche per le altre tratte, perché se  il
  diritto   alla  sicurezza  e  alla  mobilità  per  questi  soggetti
  dev'essere  garantito, dev'essere garantito per l'intero  trasporto
  pubblico locale nell'isola.
   Quindi,  semmai, risulta riduttiva la previsione del  Governo.  Va
  anche detto che non è indubbiamente commisurato al nostro avviso un
  finanziamento  di 10 milioni di euro per l'esenzione esclusivamente
  di  queste categorie considerato che oggi siamo al 26 di giugno,  e
  che  cioè il provvedimento, ancorché approvata la legge entrerà  in
  vigore presumibilmente intorno a metà luglio, quindi 10 milioni  di
  euro per esentare solo queste categorie dal pagamento dal biglietto
  per  il  trasporto sui mezzi dell'AST sostanzialmente per  5  mesi,
  sicuramente  i  10  milioni sembrano una cifra spropositata.  Anzi,
  riteniamo  che lo siano una cifra spropositata, anche  perché  così
  come  sono  scritte  le  norme vincolano l'utilizzo  di  questi  10
  milioni  di  euro, come hanno detto i colleghi che sono intervenuti
  prima di me, esclusivamente a copertura di queste esenzioni.
   Quindi c'è una destinazione vincolata. Significa che AST non potrà
  utilizzare   queste  somme  per  la  destinazione  specificatamente
  indicata  dalle norme e in particolare dai commi 1 e 2.  Allora  io
  credo  che, considerato le cose che ci siamo detti, che  hanno  già
  formato   oggetto  di  dibattito,  questo  articolo  debba   essere
  stralciato  e rinviato al collegato specifico della IV  Commissione
  che  riguarda  il  settore dei trasporti. Non  si  capisce  perché,
  essendo  questa  una  norma  specifica che  riguarda  il  trasporto
  pubblico,   debba  essere  affrontata  nell'ambito  del   collegato
  generale  quando la IV Commissione non ha ancora dato il voto  dopo
  la  copertura della Commissione bilancio, perché, se non erro,  gli
  emendamenti  di  copertura al bilancio sono stati  valutati  questa
  mattina, ieri. Se sbaglio, il Presidente Savona mi corregga,  ma  è
  così. E, quindi, adesso, il disegno di legge con gli emendamenti di
  copertura,   apprezzati   dalla   Commissione   bilancio,   saranno
  ritrasmessi alla IV Commissione per il voto finale, per  poi  poter
  essere calendarizzato il provvedimento per l'Aula.
   Siamo,  quindi,  in  tempo,  per ricondurre  l'articolo  8  ad  un
  percorso  di  normalità, stralciandolo dal Collegato generale,  per
  riportarlo  al  collegato  specifico  della  IV  Commissione.   Non
  essendoci,  peraltro,  il  problema  di  copertura,  perché  se  la
  copertura,  la  II  Commissione l'aveva già data per  il  Collegato
  generale, ovviamente, se la norma è rinviata dal disegno  di  legge
  n. 491, stralcio IV, della IV Commissione, la copertura resta.
   Questa è, dunque, la nostra proposta. Nel frattempo, noi chiediamo
  che  la  IV Commissione riconsideri anche l'entità della copertura,
  perché  riteniamo che 10 milioni di euro, solo per le esenzioni  di
  cui  parlavamo,  e che sono scritte nell'articolo,  sia  una  cifra
  assolutamente spropositata.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.   Signor   Presidente,   solo   per   rispondere    alla
  sollecitazione dell'onorevole Lupo. Questo  Collegato' è già  stato
  in  Commissione  IV. Su questo articolo, abbiamo  anche  audito  il
  presidente dell'AST. E, abbiamo fatto le valutazioni in Commissione
  e poi è andato in Bilancio. Se, però, l'Aula dovesse ritenere utile
  un  ulteriore approfondimento, noi la prossima settimana abbiamo il
  collegato di competenza e possiamo traslarlo lì.
   Noi,  obiettivamente, però, già ce ne siamo  occupati  ed  abbiamo
  anche  fatto  l'audizione in merito con il presidente dell'AST.  Mi
  rimetto, quindi, alla volontà dell'Aula. La mia disponibilità

   LUPO. Quando?

   SAVARINO.  Quando  è arrivato il collegato, ovviamente,  mesi  fa,
  certo.
   Io  sono  disponibile, la prossima settimana noi abbiamo convocato
  la  Commissione  sul  Collegato di competenza, quindi,  se  volete,
  possiamo traslarlo lì, approfondirlo. Io mi rimetto all'Aula, però,
  ho  il dovere di dirvi che l'audizione sul tema, noi l'abbiamo  già
  fatta in Commissione.


                        Sull'ordine dei lavori

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, ho fatto un richiamo sull'ordine dei
  lavori  perché  in  questa  seduta, che è appena  iniziata,  stiamo
  riuscendo  a  dimostrare  di  fare  diventare  complicate  le  cose
  semplici.
   Eravamo  al  voto  finale a questo articolo ed,  addirittura,  era
  stato  chiesto  il  voto segreto. Il Presidente  dell'Assemblea  ha
  tolto  la  seduta, rinviando ad altra seduta. Se  eravamo  al  voto
  finale, vuol dire che tutti gli emendamenti erano stati votati.
   Quell'emendamento presentato oggi al collegato, per  la  verità  e
  per   onestà,   era   stato  già  presentato,  ed   il   Presidente
  dell'Assemblea l'aveva dichiarato assorbito dal voto  sul  comma  1
  che, in realtà, l'intendimento, mi pare chiaro, è evidente che  non
  si  può  estendere ad una società per alcune categorie e non  anche
  per altre.
   Questo  problema,  quindi,  eventualmente,  se  c'era  bisogno  di
  confermarlo, si poteva risolvere col 117.
   Ma  perché  sto parlando? Io sono contrario già al testo iniziale,
  perché,  intanto  non  c'entra nulla che  Jonica  Servizi  sia  una
  società  partecipata. Jonica Servizi è una società, e risponde  dei
  suoi  bilanci  con  la sua attività, se ha delle  perdite,  i  soci
  devono  ricapitalizzare.  Ma se noi estendiamo  la  possibilità  di
  utilizzare,  come dire, fasce di gratuità alle società  partecipate
  di chi? di AST? Ed a quelle che sono in concessione, perché no?
   Diventa  questo un ulteriore elemento di discriminazione  tra  chi
  svolge  il servizio in concessione, per conto della Regione e  chi,
  oltre ad essere in concessione, è partecipato dalla Regione.
   L'assessore  Falcone, però, nella scorsa seduta, ci ha illuminato,
  nel  senso  che  ci ha detto che questa norma l'abbiamo  messa  per
  favorire  le  modalità  con cui eroghiamo il contributo  che  diamo
  all'AST, perché ogni volta ci sono difficoltà, se li possiamo dare.
  Uno è in regime di aiuto, se è ricapitalizzazione, intervento sulle
  perdite .
   Dico  subito che questi argomenti nascondono un imbroglio, perché?
  Perché  se  fosse  come  dice  l'assessore  Falcone  sarebbe  stato
  corretto  dire  noi abbiamo 22 milioni che ogni anno diamo all'AST,
  siccome abbiamo difficoltà a darle come forma di ricapitalizzazione
  o   di   ricavo  perdite,  ci  inventiamo,  solo  per   l'AST,   un
  provvedimento che dice che quei 22 milioni - e non 10 - te li diamo
  se  tu  fai viaggiare gratuitamente quelle categorie che sono  lì .
  Avrebbe avuto un senso.
   No,  si  fa,  invece,  un provvedimento per dieci,  quindi  dodici
  continueremo  a  darli  come  li  abbiamo  sempre  dati,  cioè  per
  ricapitalizzare perdite, quindi con le procedure di infrazione  che
  potrebbe essere comminata dalle autorità europee.
   Allora,  perché noi riusciamo a far diventare complicate  le  cose
  semplici?
   Perché  questa norma nasconde un imbroglio e l'imbroglio  qual  è?
  Che  noi  già diamo 22 milioni all'AST, ed io sono per darli  tanto
  per  essere chiari - perché, purtroppo, le aziende pubbliche  hanno
  dei  costi di gestione inevitabilmente più alti, per mille ragioni,
  quindi sono strutturalmente in perdita.

   PRESIDENTE. Di gran lunga inferiore

   CRACOLICI. Ma questo anche quelle in concessione.
   Quindi, io non ho difficoltà a dare i 22 milioni all'AST, come  li
  abbiamo  sempre  dati.  Ma  qui  che cosa  stiamo  facendo?  Stiamo
  rendendo  più  complicata  la modalità con  cui  daremo  questi  22
  milioni perché io insisto - e l'assessore non può far finta di  non
  capire,  perché  l'assessore ha il dovere di  parlare  con  i  suoi
  Uffici.
   Quando ci sarà il decreto del Governo che disciplinerà le modalità
  con  le  quali queste categorie esenti saranno autorizzate a salire
  sugli autobus dell'AST - aggiungo:  Anche quelli urbani? .

   CANCELLERI. Sì, sì, C'è scritto, urbani.

   CRACOLICI. Quindi, ci saranno cittadini che viaggeranno  gratis  a
  Ragusa  o  a  Modica o a Siracusa mentre a Catania,  a  Messina,  a
  Palermo  non si viaggia gratis. Quelle sono pure aziende pubbliche
  Altro elemento ulteriore.
   Ma  qui  si  sta  facendo un'operazione  in  cui  si  dirà  ad  un
  funzionario  che poi dovrà fare il decreto di liquidazione   ti  do
  questi  10  milioni, 4 più 6, ma tu mi devi dimostrare quanti  sono
  stati   quelli   che   hanno  viaggiato  ultra   sessantacinquenni,
  carabinieri, poliziotti in servizio, etc ..
   Mi  troverete  un funzionario che ci metterà la  firma  ed  io  vi
  offrirò un caffè.
   Allora,   fare  diventare  le  cose  semplici  complicate   è   la
  dimostrazione di come fare propaganda, perché questa è una norma di
  propaganda

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei sta parlando sul merito.  Lei
  aveva chiesto la parola sull'ordine dei lavori.

   CRACOLICI. L'ordine dei lavori è che l'emendamento  ..

   PRESIDENTE. Questo l'abbiamo capito.

   CRACOLICI. Mi fa finire?

   PRESIDENTE. Si, certo, sull'ordine dei lavori.

   CRACOLICI.  Perché,  anche  quando  non  potevo  intervenire   sul
  dibattito?

   PRESIDENTE.  Certo che poteva intervenire. Ma lei  ha  chiesto  di
  parlare  sull'ordine  dei lavori. Il tempo è passato,  siamo  ad  1
  minuto e 51 secondi oltre.
   L'ho  fatto  parlare  per  ultimo  per  dare  un  contributo  alla
  discussione, positivo.

   CRACOLICI. Meno male che la prendo a ridere
   Quindi  io  considero questa norma sbagliata, ma  non  perché  sia
  contrario  a far viaggiare gratuitamente i militari, i bei  ragazzi
  studenti,  o  gli  ultrasessantacinquenni, perché così  non  farete
  viaggiare  gratis  nessuno e renderete complicata  la  modalità  di
  erogare questi soldi.
   Ecco  perché  raccolgo l'appello dell'onorevole Lupo: stralciatela
  questa  norma  Fate in modo che possa essere presentata funzionando
  e  non  complicando  la  vita dell'AST, perché  così  rischiamo  di
  mandare a ramengo l'AST.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Cracolici,   le   leggo   il   resoconto
  stenografico dell'ultima seduta:
    L'emendamento 8.3, posto in votazione con il parere contrario del
  Governo e della Commissione, non è approvato.
   Si   pone   in   votazione  l'articolo  8  nel  testo  risultante.
  L'onorevole Cappello chiede che la votazione avvenga per  scrutinio
  segreto.  Il  Presidente, prendendo atto di una  disponibilità  del
  Governo  alla  presentazione di un subemendamento, stabilisce  che,
  momentaneamente,  la  procedura di votazione non  prosegua.  Quindi
  apprezzate le circostanze, rinvia la seduta  .
   Come  vede, onorevole Cracolici, l'emendamento 8.14 del Governo  è
  in piena regola e deve essere esaminato.

   CANCELLERI.  Ma  se  il subemendamento 8.7 è stato  bocciato,  non
  dovrebbe escludere la trattazione del subemendamento?

   PRESIDENTE. E' stato riassorbito dalla riscrittura del comma 2.


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge 491/A

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente, il Governo ritira l'emendamento 8.14.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   CANCELLERI.  Chiedo  di  accantonare  l'articolo  e  rinviarlo  in
  Commissione.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cancelleri, il  Governo  ha  risposto  che
  ritira l'emendamento.

   CANCELLERI. Chiediamo che lo stralcio dell'articolo venga rinviato
  in Commissione.

   PRESIDENTE. Onorevole Assessore, vuole rispondere ufficialmente?

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  il Governo ritira l'emendamento che aveva  presentato.
  Per cui chiede di votare l'articolo così come era stato emendato la
  volta scorsa.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo  8.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Favorevole.

   CAPPELLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 8

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'articolo 8.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti . . . . . . . . . . . . . . . .   57
   Votanti             53
   Maggioranza         27
   Favorevoli          26
   Contrari            27
   Astenuti              0

                           (Non è approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
        Convenzioni in materia di energia e servizi di pubblica
                                utilità

   1. Al fine di consentire all'Assessore regionale per l'energia e i
  servizi   di   pubblica   utilità   di   concludere   accordi    di
  collaborazione,  a  titolo gratuito e con il  solo  rimborso  delle
  spese  di  missione,  con  enti pubblici  territoriali,  aventi  ad
  oggetto  l'assistenza tecnica ed il supporto  su  aspetti  tecnico-
  specialistici  inerenti  al  sistema  regionale  di  gestione   dei
  rifiuti,  è autorizzata la spesa di euro 15 migliaia di euro  quale
  rimborso  delle spese di missione, di cui 10 migliaia di  euro  per
  l'anno 2019 e  5 migliaia di euro per l'anno 2020.

   2. Al fine di consentire all'Assessore regionale per l'energia e i
  servizi   di  pubblica  utilità  di  sottoscrivere  con  l'Istituto
  Superiore  per  la Protezione e la Ricerca Ambientale  -  ISPRA  un
  Accordo Quadro per il supporto tecnico-scientifico nei settori  dei
  rifiuti,  della  bonifica dei siti contaminati  e  delle  acque,  è
  autorizzata la spesa complessiva di euro 20 migliaia di  cui  euro,
  di cui 10 migliaia per l'anno 2019 e 10 migliaia per l'anno 2020».

   All'articolo   9   sono  stati  presentati  emendamenti   soltanto
  soppressivi.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, poco  fa  negli
  interventi  dei colleghi sentivo parlare di propaganda.  Anche  qui
  sull'articolo 9 stiamo parlando di tematica rifiuti, noi andiamo  a
  dare  15 mila euro per una convenzione e altri 10 mila per un'altra
  convenzione con ISPRA.
   Ora, signor Presidente, io dalle parole del sento sempre dire  che
  la  problematica  dei  rifiuti la si  sta  risolvendo.  La  si  sta
  risolvendo grazie ad un piano regionale dei rifiuti che si sta  per
  approvare  insieme  ad un disegno di legge sui rifiuti  che  è  già
  completo e che arriverà in Aula dopo questo collegato.
   Sui  giornali  si  legge  pure  che non  stiamo  più  autorizzando
  discariche private ma stiamo realizzando solo discariche pubbliche.
  Viceversa,  invece, nella realtà, andando all'interno  delle  varie
  Conferenze   di   servizi   che  vengono  fatte   all'interno   dei
  dipartimenti,  noi autorizziamo discariche private.  Non  ultima  è
  stata  autorizzata la discarica privata di Serradifalco con annesso
  TMB.
   Cosa  vi  voglio dire? Vi voglio dire che, nel frattempo,  c'è  un
  caos  enorme per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e  c'è  un
  caos  enorme  soprattutto sull'impiantistica perché questo  Governo
  regionale,  ad oggi, non ha deciso cosa ne vorrà fare dei  rifiuti.
  Se   li  vuole  bruciare,  se  li  vuole  inserire  all'interno  di
  discariche. Cosa vuole fare con questi rifiuti, ad oggi, non  si  è
  capito.
   Nel frattempo che c'è un caos enorme sulla gestione dei rifiuti  e
  per  un  capriccio,  e  mi dispiace dirlo,  per  un  capriccio  del
  Presidente della Regione noi andiamo a fare un disegno di legge che
  va a rivoluzionare tutto e va a dare oneri alle province.
   Noi  combattiamo  e  poi all'interno del collegato  inseriamo  che
  cosa? Una norma dove andiamo a dare 10 mila euro e 15 mila euro per
  delle convenzioni.
   Ora,  anche  qui  questo  articolo è un articolo  propagandistico.
  Perché  se  effettivamente  vogliamo mettere  mano  sui  rifiuti  e
  vogliamo  in  qualche  modo  sistemare  tutto  quel  caos  che  c'è
  sull'impiantistica, dobbiamo intervenire all'interno degli  uffici.
  Dobbiamo   intervenire   all'interno  del  dipartimento   ambiente,
  all'interno del dipartimento energia.
   Vi  invito a partecipare alle Conferenze di servizi dove i  nostri
  funzionari  molto spesso sono inermi davanti ai vari  progetti  che
  vengono presentati da aziende privati.
   Allora è questo quello che si deve andare a fare e non presentarsi
  con  un articolo, con due norme dove andiamo a fare convenzioni per
  10 e 15 mila euro.
   Questa  si  chiama propaganda e, nello stesso tempo,  proviamo  ad
  affrontare  un problema enorme. Forse nemmeno con il fioretto,  con
  la fionda forse.

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione.  Pongo  in  votazione  il
  mantenimento dell'articolo 9.

   CAPPELLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Votazione per scrutinio segreto del mantenimento dell'articolo 9

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,   indìco  la  votazione  per  scrutinio   segreto   del
  mantenimento dell'articolo 9.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            57
   Votanti             48
   Maggioranza         25
   Favorevoli          23
   Contrari            25
   Astenuti              0

                           (Non è approvato)

  Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
        Confidi iscritti all'albo degli intermediari finanziari

   1.  Ai Confidi iscritti all'albo degli intermediari finanziari  di
  cui  all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993,  n.
  385  e  successive modifiche e integrazioni, non  si  applicano  le
  disposizioni  di cui alla lettera c) dell'articolo  5  della  legge
  regionale 21 settembre 2005, n. 11».

  Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.29, è ripresa alle ore 17.38)

   La seduta è ripresa.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ho  avuto  modo  di  riscontrare
  l'esito del voto a scrutinio segreto relativo agli articoli 8  e  9
  del  disegno di legge cosiddetto  Collegato', che stiamo  trattando
  in queste ore in Parlamento.
   Ebbene,  signor  Presidente, sull'articolo  8,  che  ha  visto  la
  proposta  del  Collegato respinta per 27 voti contro 26,  risultano
  non  votanti, uno fra tutti l'onorevole Rizzotto, che pure dice  di
  essere  stato  in Aula e di avere votato, ed era in  Aula  e  si  è
  accesa  la lampadina, così come l'onorevole Papale, oltre ad  altri
  che bisognerebbe accertare.
   Con  riferimento  all'articolo 9, addirittura,  che  ha  visto  la
  proposta  del  disegno di legge respinta per  25  voti  contro  23,
  quindi con due voti di scarto, risulterebbero non votanti - e hanno
  affermato  tutti  di avere votato, essendo in  Aula  -  i  colleghi
  Caronia,  Catalfamo,  Figuccia, Galluzzo e addirittura  il  collega
  Lagalla,  che  ha  votato  accanto  a  me.  Evidentemente,   signor
  Presidente,  c'è  un problema legato al riscontro  tra  il  voto  e
  quello che viene raffigurato nel display.

   CANCELLERI. U palluni è mio e si un vinciu io minni vaiu

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Questo
  significa  che  le  due  votazioni  sono  oggettivamente  risultate
  falsate,  e  per  questa  ragione le  chiedo,  in  conseguenza,  di
  valutare l'opportunità di ripetere i voti non prima, evidentemente,
  di   avere  accertato  la  corretta  funzionalità  del  sistema  di
  votazione elettronica.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, scusate, io  credo  che  le  cose
  dette dall'assessore Cordaro siano cose importanti, che meritano un
  approfondimento,  quanto  meno  sul  piano  tecnico,  al  fine   di
  verificare se c'è qualche guasto.
   Pertanto,  se  non sorgono osservazioni, propongo  il  rinvio  dei
  lavori a martedì prossimo, alle ore 16.00, con lo stesso ordine del
  giorno.

     (Proteste da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)

   Onorevoli colleghi, così non possiamo continuare
   L'onorevole  Cordaro ha formulato una proposta e, soprattutto,  ha
  messo  in  rilievo  una cosa molto importante, e  cioè  che  alcuni
  colleghi, che hanno certamente votato, non risultano agli atti  dei
  documenti che abbiamo qui presso la Segreteria Generale.

             (Proteste da parte dell'onorevole Cancelleri)

   Onorevole  Cancelleri  Onorevole Cancelleri  Io  credo,  onorevole
  Cancelleri, che dobbiamo lavorare, io credo che sia corretto che le
  osservazioni  che  ha  fatto l'onorevole  Cordaro,  soprattutto  in
  ordine alle questioni tecniche, siano verificate, perché abbiamo il
  diritto-dovere di fare una verifica.
   Pertanto,  non  sorgendo  osservazioni, la  seduta  è  rinviata  a
  martedì, 2 luglio 2019, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.42 (*)


   (*)  L'ordine del giorno della seduta n. 127 è pubblicato sul sito
  internet  istituzionale  dell'Assemblea regionale  siciliana  e  di
  seguito riportato:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                         XI SESSIONE ORDINARIA


                         127a SEDUTA PUBBLICA

                   Martedì 2 luglio 2019 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II  -RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE  SICILIANA
    PER L'ANNO FINANZIARIO 2018  (Doc. n. 158)

    Relatori: i deputati Questori

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Collegato  al  disegno  di legge  n.  476   Disposizioni
         programmatiche e correttive per l'anno 2019. Legge di stabilità
         regionale'  (n. 491/A) (Seguito)

         Relatore: on. Mancuso

       2)    Riforma  degli  ambiti territoriali  ottimali  e  nuove
         disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-
         179-267/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)

   - Risposta  scritta pervenuta alla seguente interrogazione:

   -  da  parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di  pubblica
  utilità

   N. 680 - Azioni in favore della diga Trinità nel trapanese.
   Firmatari:  Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;   Ciancio  Gianina;  Foti Angela; Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   -  Con  nota  prot. n. 11250/IN.17 del 18 marzo 2019 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.

   (*)  La  risposta  alla  suddetta interrogazione  sarà  pubblicata
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentata:

   N.  896  -  Delucidazioni circa la spesa  a  carico  degli  utenti
  domestici del  servizio  idrico  integrato  nei  comuni siciliani.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   L'interrogazione  sarà  posta all'ordine  del  giorno  per  essere
  svolta al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.   900   -  Fornitura  di  sensori  collegati  al  microinfusore
  glucometrico 670 G per la platea dei soggetti diabetici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro   Michele;  Arancio  Giuseppe  Concetto;   De   Domenico
  Francesco; Cafeo Giovanni

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  897  -  Interventi urgenti in ordine alle precarie  condizioni
  delle spiagge dell'isola di Lampedusa (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Mangiacavallo   Matteo;   Cancelleri  Giovanni   Carlo;   Cappello
  Francesco;   Ciancio  Gianina;  Foti  Angela;  Palmeri   Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 898 - Interventi in merito alle gravose condizioni in cui versa
  il porto di Selinunte (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Tancredi Sergio; Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  899 - Delucidazioni in merito alle condizioni di viaggio nella
  tratta ferroviaria Messina-Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catalfamo Antonio

   N.  901  - Chiarimenti in merito alla rimodulazione degli  assetti
  organizzativi dei dipartimenti regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;  Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N.   177   -  Interventi  in  materia  di  gestione  forestale   e
  aggiornamento del Piano forestale regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Ciancio   Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

  Allegato B

                  Risposta scritta ad interrogazione