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Resoconto d'Aula della Seduta n. 127 di martedì 02 luglio 2019
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.17

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
  Genovese.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

         Comunicazione di dimissioni dalla carica di Deputato
                  dell'Assemblea regionale siciliana

     PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la Presidenza ha  ricevuto  [in
   data  2  luglio  2019, n.d.r.]  la  nota prot. n. 22/2019   del  2
   luglio 2019 dell'onorevole Giuseppe Milazzo.
     Ne do lettura:

      All'On. Gianfranco Miccichè
     Presidente
     A.R.S.

     Alla Corte Suprema di Cassazione
     Ufficio elettorale  iustiziacert.it

     Al Dott. Fabrizio Scimè
     Segretario Generale A.R.S.

     LORO SEDI

   Il  sottoscritto Giuseppe Milazzo, essendo stato proclamato  quale
  membro  al  Parlamento  Europeo, e dovendo rimuovere  le  cause  di
  incompatibilità optando tra la carica di componente  dell'Assemblea
  Regionale  Siciliana  e membro del Parlamento Europeo, comunica  in
  data  odierna  di rassegnare le proprie dimissioni, con  decorrenza
  dal   3  luglio  c.m.,  dalla  carica  di  Deputato  dell'Assemblea
  Regionale Siciliana, optando, quindi, per la carica di Parlamentare
  Europeo.

   Cordiali saluti.

   Palermo lì 2 luglio 2019

   f.to:  On. Giuseppe Milazzo

   Trattandosi   di   dimissioni   che   rimuovono   una   causa   di
  incompatibilità, l'Assemblea ne prende atto.
   All'attribuzione del seggio che si renderà vacante,  si  procederà
  successivamente a norma di legge e di Regolamento interno.
   Pertanto,   domani,  3 luglio 2019, si procederà  all'attribuzione
  del seggio rimasto vacante, che andrà al primo dei non eletti.
   Pertanto,  la Commissione Verifica poteri è convocata  per  domani
  alle  ore 15.00 per valutare la questione del subentrante che  sarà
  l'onorevole Lentini.

   CRACOLICI.  Non  c'è  bisogno  della Commissione,  lo  faccia  lei
  Presidente

   PRESIDENTE. Ci vediamo domani.

   per l'anno finanziario 2018 (Doc. n. 15/)

     Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana
               per l'anno finanziario 2018 (Doc. n. 158)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II  punto  all'ordine
  del  giorno:  Rendiconto  della gestione  dell'Assemblea  regionale
  siciliana per l'anno finanziario 2018 (Doc. n. 158).
   Preliminarmente, comunico che al fine di dar corso alla  redazione
  del  presente documento finanziario, come previsto dalla  normativa
  vigente,  nella  seduta n. 16 del 25 giugno 2019  il  Consiglio  di
  Presidenza ha approvato il riaccertamento ordinario dei residui per
  l'anno 2018 e conseguenti variazioni allo schema del bilancio 2019,
  che non sorgendo osservazioni sono approvate. Ha facoltà di parlare
  il Presidente on. Assenza sul rendiconto.

   ASSENZA, deputato questore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
  i  colleghi hanno a disposizione evidentemente sia la relazione sia
  tutte  le  tabelle  e  gli  allegati, e quindi  possono  verificare
  l'andamento  della  gestione dell'Assemblea per l'anno  finanziario
  concluso nel 2018, in pratica il conto consuntivo.
     Quindi  la relazione e gli allegati non fanno altro che prendere
  atto  della situazione della gestione che, debbo dire con un  punto
  di  orgoglio,  anche a nome dell'intera Assemblea,  non  solo  mia,
  continua  nella  sua  opera  di  contenimento  delle  spese,  e  di
  riduzione  dei costi, e ciò  sarà ancora più visibile nei  prossimi
  anni,  perché  le decisioni responsabilmente prese  in  materia  di
  tetti  alle  pensioni, e di riduzione dei vitalizi,  contribuiranno
  ulteriormente al contenimento della spesa dell'Assemblea.
   Il  Collegio  dei  Deputati Questori al cui nome  parlo,  composto
  dagli onorevole Bulla e Siragusa, ha esaminato questo rendiconto in
  più  sedute,  sono  stati  posti dei quesiti,  delle  richieste  di
  chiarimento agli Uffici che puntualmente sono stare rese,  dopo  di
  che il Consiglio di Presidenza in una seduta abbastanza tranquilla,
  ma  altrettanto  partecipata da parte di  tutti  i  componenti  del
  Consiglio, ha esaminato a sua volta, ed ha ritenuto di approvare il
  rendiconto, motivo per cui in questa sede ci si permette sottoporlo
  all'Aula  per l'approvazione finale, ci si riporta per il resto  al
  testo e agli allegati.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Presidente Assenza, e grazie  anche  per  il
  lavoro che ha svolto il Collegio dei Questori.
   Dichiaro aperta la discussione; se non ci sono interventi pongo in
  votazione  il  passaggio all'esame del Documento  contabile  numero
  158. Assessore Pierobon e assessore Bandiera dovreste uscire perché
  è  previsto  dal  Regolamento interno che siano presenti  solo  gli
  assessori  deputati.  Possono  essere  presenti  solo  i  deputati.
  Grazie.

   BARBAGALLO. C'è una regola.

   PRESIDENTE. C'è una regola e la rispettiamo, non è la prima  volta
  che   rispettiamo  una  regola,  onorevole  Barbagallo.  Pongo   in
  votazione  il  passaggio all'esame. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'Entrata.
   Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese correnti.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si  dà  lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese in conto
  capitale.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si dà lettura dell'Utilizzo avanzo di Amministrazione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si passa al Titolo 2 -Trasferimenti correnti.
   Si  dà  lettura  della  Tipologia 101  Trasferimenti  correnti  da
  Amministrazioni pubbliche .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  dà  lettura  della  Tipologia 103  Trasferimenti  correnti  da
  Imprese .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)
           (Il Titolo 2 -Trasferimenti correnti è approvato)

   Si passa al Titolo 3 - Entrate extratributarie.
   Si dà lettura della Tipologia 300  Interessi attivi
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  dà  lettura  della  Tipologia 500  Rimborsi  e  altre  entrate
  correnti .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)
          (Il Titolo 3 - Entrate extratributarie è approvato)

   Si passa al Titolo 4 - Entrate in conto capitale.
   Si  dà  lettura della Tipologia 300  Altri trasferimenti in  conto
  capitale
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)
         (Il Titolo 4 - Entrate in conto capitale è approvato)

   Si passa al Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro.
   Si dà lettura della Tipologia 100  Entrate per partite di giro
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si dà lettura della Tipologia 200  Entrate per conto terzi
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)
      (Il Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro è
                              approvato)

   Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
   Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione.
   Si dà lettura del Programma 1  Organi istituzionali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 2  Segreteria generale .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà  lettura del Programma 3  Gestione economica,  finanziaria,
  programmazione, provveditorato .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà  lettura  del Programma 5  Gestione dei  beni  demaniali  e
  patrimoniali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 8  Statistica e sistemi informativi .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 10  Risorse umane .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 11  Altri servizi generali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)
  (La  Missione 1  - Servizi istituzionali, generali e di gestione è
                              approvata)

   Si passa alla Missione 20 - Fondi e accantonamenti.
   Si dà lettura del Programma 1  Fondo di riserva .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)
        (La  Missione 20  - Fondi e accantonamenti è approvata)

   Si passa alla Missione 99 - Servizi per conto terzi.
   Si  dà  lettura del Programma 1  Servizi per conto terzi e partite
  di giro .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)
       (La  Missione 99  - Servizi per conto terzi è approvata)

   Si passa ai Riepiloghi.
   Si  dà  lettura  del Riepilogo generale Entrate  per  Titoli,  del
  Riepilogo  generale  delle  Spese  per  Missioni  e  del  Riepilogo
  generale  delle Spese per Titoli, del Quadro generale  riassuntivo,
  degli  Equilibri  di  Bilancio, del Conto  Economico,  dello  Stato
  Patrimoniale, del Rendiconto di gestione dell'Economo, del Fondo di
  Previdenza  per il Personale, del Fondo di Solidarietà  Deputati  e
  degli Allegati A, B, C, D, E, F, G, H, I, e i Rendiconti dei Gruppi
  parlamentari,  ponendo in votazione l'intero Documento  numero  158
  con  le  variazioni  conseguenti al  riaccertamento  ordinario  dei
  residui per l'anno 2018, premesse, annessi ed allegati.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'intero documento. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi. Abbiamo approvato il Rendiconto di
  gestione dell'Assemblea.

                            (E' approvato)

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, hanno  chiesto  congedo  per  la
  seduta odierna gli onorevoli Mangiacavallo e Marano.

   L'Assemblea ne prende atto.

   di legge n. 476 'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
   2019. Legge di stabilità regionale'" (n. 491/A)

   Seguito  della  discussione del disegno  di  legge   Collegato  al
  disegno  di  legge n. 476  Disposizioni programmatiche e correttive
  per l'anno 2019. Legge di stabilità regionale'  (n. 491/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi si passa al III punto  dell'ordine
  del giorno: Discussione dei disegni di legge.
    Si riprende con il seguito della discussione del disegno di legge
   Collegato  al disegno di legge n. 476  Disposizioni programmatiche
  e  correttive  per l'anno 2019. Legge di stabilità regionale'   (n.
  491/A), posto al numero 1).
   Invito i componenti la Commissione  Bilancio  a prendere posto  al
  banco delle Commissioni.
   Si riprende con l'esame dell'articolo 10.
   Ricordo   che   nella  seduta  precedente  erano  stati   bocciati
  l'articolo 8 e l'articolo 9.
   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                             «Articolo 10
        Confidi iscritti all'albo degli intermediari finanziari

   1.  Ai Confidi iscritti all'albo degli intermediari finanziari  di
  cui  all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993,  n.
  385  e  successive modifiche e integrazioni, non  si  applicano  le
  disposizioni  di cui alla lettera c) dell'articolo  5  della  legge
  regionale 21 settembre 2005, n. 11.».

   Ci sono degli emendamenti.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  avevo  chiesto
  dell'assessore  Armao non perché io abbia crisi di astinenza  della
  non  partecipazione dell'Assessore, semplicemente perché su  questo
  articolo,     in    particolare,    visto    che    quest'articolo,
  sostanzialmente,  si pone l'obiettivo di togliere  l'obbligatorietà
  della  nomina del revisore da parte della Regione, per  i  consorzi
  fidi  che  sono  sottoposti a vigilanza ai sensi del  106,  che  io
  condivido,  anche  perché sono vigilati dalla Banca  d'Italia,  non
  capisco  cosa  debba  vigilare  ulteriormente  la  Regione.   Però,
  considerato  che i confidi ormai sono tutti o vigilati dalla  Banca
  d'Italia  o  gestiti con le procedure di vigilanza, tra l'altro  la
  Regione  quando questa norma fu fatta, cioè di nominare i revisori,
  lo  ha fatto perché era la Regione che contribuiva al finanziamento
  dei  confidi e, oggi, visto che i confidi non ricevono più  risorse
  per   la   patrimonializzazione  dei  propri   consorzi,   chiedevo
  all'Assessore    di    estendere    l'esclusione    dei    revisori
  dell'amministrazione regionale a tutti i confidi, visto  che  hanno
  comunque  il  loro  collegio dei revisori e rispondono  secondo  le
  regole  professionali alle norme della contabilità, della vigilanza
  e della trasparenza. Quindi, la mia voleva essere un'estensione del
  principio di sottrazione dalla vigilanza ai revisori della  Regione
  a tutti i consorzi fidi e non solo a quelli ai sensi del 106.

   PRESIDENTE.  Ma  in  tal senso è stato presentato  un  emendamento
  oppure no?

   CRACOLICI. No, in tal caso lo dovrà presentare il Governo.

   PRESIDENTE.  C'è comunque l'emendamento dell'onorevole Cancelleri.
  Intanto   sono   stati   presentati  due  emendamenti   soppressivi
  dell'articolo 10, l'emendamento 10.1 a firma dell'onorevole Assenza
  ed  altri  e  l'emendamento 10.2 a firma dell'onorevole  Marano  ed
  altri.
   Li  pongo  in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario
  resti seduto.

                         (Non sono approvati)

   Si  passa  all'emendamento 10.4, a firma dell'onorevole Cancelleri
  ed  altri,  quello  a  cui  facevamo  riferimento.  Lei,  onorevole
  Cancelleri,   è   dello  stesso  parere,  immagino,  dell'onorevole
  Cracolici.
   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Ci rimettiamo all'Aula.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E'  approvato  l'emendamento  10.4  e,  quindi,  è  già  approvato
  l'articolo 10.
   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                             «Articolo 11
                   Patrimonio immobiliare regionale

   1. Il Dipartimento regionale tecnico, avvalendosi degli uffici del
  Genio   Civile,  provvede  alla  ricognizione  straordinaria  della
  situazione  patrimoniale  della Regione, stabilita  dal  punto  9.2
  dell'Allegato n. 4/3 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118
  ed  al  conseguente rinnovo degli inventari stabilito dall'articolo
  64  del  medesimo decreto legislativo, svolge i compiti in  materia
  tecnico  ed  estimativo  immobiliare,  sia  per  gli  immobili   di
  proprietà  regionale  che  di  terzi,  effettua  il  controllo,  la
  vigilanza e la tutela del patrimonio e del demanio regionale e cura
  gli  adempimenti tecnici connessi all'assunzione dei beni  immobili
  nella consistenza del patrimonio regionale.».

   Di  fatto c'è un unico emendamento, anche se sono vari, sono tutti
  uguali, poiché tutti soppressivi.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  cittadini,  questo  articolo prevede la ricognizione  straordinaria
  della  situazione patrimoniale della Regione e  fin  qui  -  ce  lo
  chiede  pure  la Corte dei Conti quindi è doveroso  farlo  -,  però
  Assessore  le volevo chiedere: che fine ha fatto il dossier  che  è
  stato   fatto   nel   2009  per  quanto  riguarda   la   situazione
  patrimoniale, dove la Regione ha speso 91 milioni di  euro?  Perché
  91 milioni di euro non sono noccioline, sono 91 milioni di euro che
  la  Regione  siciliana ha speso per un dossier per una ricognizione
  patrimoniale.
   E' stato fatto nel 2009, da articoli di stampa si evince che si  è
  tirato   fuori  un  server  e  che  all'interno  di  questo  server
  dovrebbero   esserci  delle  informazioni  riguardanti   lo   stato
  patrimoniale della Regione siciliana.
   Ora, volevo capire se questo server è stato, in qualche modo, come
  dire, consultato da parte di funzionari o di dipendenti. Dopodiché,
  visto che stiamo facendo una ricognizione patrimoniale solo oggi o,
  comunque, oggi stiamo approvando un articolo che dice di iniziare a
  fare  una  ricognizione patrimoniale di tutti  gli  immobili  della
  Regione  siciliana,  allora, la mia domanda  è:  come  facciamo  ad
  approvare  un  ulteriore  articolo che è  inserito  all'interno  di
  questo  collegato  per quanto riguarda il Centro direzionale?
   Noi,  ad  oggi,  non  abbiamo lo stato completo  della  situazione
  patrimoniale  della  Regione  siciliana  ma,  nello  stesso  tempo,
  inseriamo nello stesso disegno di legge un ulteriore articolo  che,
  al  momento è stato accantonato e, poi, ne ridiscuteremo,  dove  si
  dice facciamo il Centro direzionale. Quindi, non siamo a conoscenza
  della  situazione patrimoniale di tutta la Regione ma, nello stesso
  tempo,  in  un altro articolo ci esponiamo nell'andare  a  fare  un
  Centro  direzionale. Allora, signor Assessore, le volevo  chiedere,
  appunto,  che fine ha fatto questo server che è costato 91  milioni
  di  euro?  E poi volevo ulteriori delucidazioni per quanto riguarda
  il  collegamento tra questo articolo e l'articolo che  riguarda  il
  Centro direzionale. Grazie.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  signor  Presidente
  della  Regione,  signori  Assessori, l'articolo  11  mi  chiedo  se
  davvero sia necessario. Nel senso che, di fatto, almeno così come è
  scritto,   pone  un  obbligo  che  è  già  stabilito  dal   Decreto
  legislativo 118. Quindi, non capisco perché mai dovremmo  recepirlo
  specificatamente e indicare le competenze al Dipartimento regionale
  tecnico.  Può  essere un adempimento amministrativo dell'Assessore,
  della  Giunta, o necessita una norma regionale? Noi, per altro,  il
  Decreto legislativo 118 lo abbiamo recepito. Non ricordo sul  punto
  specifico,  però,  intanto vorrei capire  qual  è  l'utilità  della
  norma,  visto che il Decreto legislativo 118,  di fatto, si applica
  anche in Sicilia.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, le  questioni
  sono  due,  partirei dalla seconda che pone il  presidente  Lupo  e
  concerne  la  ragionevolezza di questo  articolo.  Questo  articolo
  rileva  non  tanto ai fini di un adempimento prescritto per  legge
  Premettiamo  che il recepimento del 118, come dice anche  la  Corte
  dei  Conti, è avvenuto in modo illegittimo da parte della  Regione,
  cioè  è avvenuto con legge regionale mentre, come è noto, la  Corte
  dei  conti  lo  ha più volte evidenziato e noi stiamo  seguendo  la
  linea corretta che è quella di effettuarne un recepimento con norme
  di   attuazione  dello  Statuto.  Tant'è  che  la  Giunta  ha   già
  predisposto  un  testo,  è  andato alla  Commissione  paritetica  e
  quest'ultima  ha  approvato  il testo  di  adeguamento,  oltre  che
  contenente  altre  cose, di recepimento nell'ordinamento  regionale
  del  118  che,  quindi, va recepito con norma di  attuazione  dello
  Statuto  e  non con norma autoliquidativa della Regione. Ma  questa
  disposizione non concerne l'attuazione del 118 che è un adempimento
  cui,  comunque,  noi  siamo  tenuti,  ma  serve  a  consacrare   la
  possibilità del Dipartimento di avvalersi del Genio civile,  quindi
  un'operazione  organizzatoria di collaborazione tra  strutture  per
  realizzare, nel più breve tempo possibile, poiché purtroppo si sono
  registrate  in passato - e ne posso dare informazione  per  diretta
  esperienza  -  problemi di disallineamento tra  il  nostro  Ufficio
  patrimonio e i Geni civili che alcune volte hanno ritenuto  di  non
  occuparsi  di queste cose, ma di rinviare oltre misura  adempimenti
  che,  invece, sono obbligatori per legge. Questo è il senso. È  una
  norma  di  tipo  organizzatorio, non una  norma  che  introduce  un
  obbligo che già sussiste e a cui intendiamo prestare ossequio.
   Secondo  profilo  che è quello riguardante la vicenda  di  Sicilia
  patrimonio immobiliare e tutte le disastrose questioni che ad  essa
  sono connesse. E' noto che sul punto, oltre al contenzioso che è in
  essere  ed  una serie di accertamenti da parte delle Procura  della
  Corte  dei Conti, della Procura della Repubblica che ha, più volte,
  sequestrato  atti  e  sta facendo gli opportuni  accertamenti,  sul
  punto  la  Regione ha acquisito il server ma, ad oggi, non  risulta
  disponibile la password per entrare nel documento.
   Abbiamo  fatto un'intimazione alla proprietà, ma non è  questo  il
  contesto. Ovviamente, sono disponibile a dare tutti i ragguagli del
  caso.  Stiamo  tutelando  gli  interessi  dell'Amministrazione  nel
  miglior  modo  possibile  ma, ad oggi,  questa  banca  dati  non  è
  direttamente  disponibile  e,  comunque,  trattandosi   di   valori
  immobiliari  andrebbe  certamente aggiornata.  Certamente,  non  si
  dovranno  fare  nuovamente le planimetrie, non  si  dovrà  svolgere
  un'attività  tecnica,  che  è  già  stata  svolta  e  rimane  tale.
  Tuttavia,  ai  fini dell'aggiornamento patrimoniale e quindi  della
  redazione di uno stato patrimoniale aggiornato, è necessario questo
  tipo di attività che, oggi, abbiamo inserito nell'articolo.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente, ho ascoltato l'Assessore ed  ho  letto  la
  norma.  Ci  sono  cose che non coincidono. La  prima:  in  atto  la
  competenza  in  materia di patrimonio, quindi,  connessa  anche  al
  cosiddetto  inventario,  essendo un valore  economico,  è  in  capo
  all'Assessorato  all'economia. Mi pare che qui  stabiliamo  che  il
  Dipartimento   regionale  tecnico,  che  se  non  vado   errato   è
  all'Assessorato  alle infrastrutture, quindi, stiamo  cambiando  la
  destinazione e la competenza in materia di patrimonio dall'economia
  alle  infrastrutture. Come no, Assessore? Il Dipartimento Regionale
  Tecnico  è inquadrato presso l'Assessorato alle infrastrutture.  Se
  la competenza in materia di inventario, gestione - poi, ci vengo  a
  che  cosa  -  non solo il Dipartimento si avvale degli  uffici  del
  Genio  Civile,  ma questo avvalimento determina che  i  compiti  in
  materia tecnico ed estimativo immobiliare, sia per gli immobili  di
  proprietà regionale che di terzi. E, ma attenzione  di terzi ,  che
  vuol dire di terzi in una legge? Vuol dire che questo soggetto  che
  andiamo a costituire o che assume queste competenze potrà svolgerlo
  anche  per  compiti  non direttamente connessi  all'Amministrazione
  regionale.
   Allora,  o  scriviamo  ad  esempio  il patrimonio  immobiliare  di
  proprietà   della  Regione  o  degli  enti  da  esso   vigilati   o
  controllati , tipo gli ACP, eccetera, eccetera. Ma dire  di  terzi
  significa  dei  privati. Dopodiché faccio un'ultima considerazione:
  siccome  questa sembra una norma apparentemente innocua, ma siccome
  riguarda   la  materia  ordinamentale,  vorrei  capire   come   sta
  funzionando questo  collegato . In I Commissione abbiamo  esaminato
  il   collegato   Pubblica amministrazione. Qui ci  sono  norme  che
  riguardano  l'ordinamento della Pubblica amministrazione  che  sono
  rimaste  nel  collegato madre, altri invece che sono  probabilmente
  figli di un dio minore, sono andati al collegato al collegato.
   Io penso - Assessore, Presidente, mi ascolti lei qua perché questo
  attiene  al  suo  ufficio -, credo che questa  norma,  ripeto,  nel
  merito  vediamola meglio, se deve essere precisata, se deve  essere
  definito   il   compito  del  Dipartimento  tecnico   in   rapporto
  all'economia,  vediamola  bene sul piano  dell'efficacia,  diciamo,
  lessicale.  Ma,  in ogni caso, segue il destino delle  altre  norme
  sulla  Pubblica  amministrazione  perché  qui  stiamo  facendo  una
  Pubblica Amministrazione a saltare, a seconda di chi è rimasto e di
  chi  è  uscito,  probabilmente anche lì per una telefonata.  Almeno
  spero che non sia così, ma, il sospetto obiettivamente mi viene.

   PRESIDENTE. E allora, per rispondere all'onorevole Cracolici,  che
  fa  un'obiezione  corretta,  salvo il  fatto  che  nel   collegato
  generale vanno norme di tipo generale che decide il Governo, ed  il
  Governo  ha presentato il  collegato  con queste norme e io  posso,
  poi,  intervenire  eventualmente sugli emendamenti  e  considerarli
  aggiuntivi  tant'è  che,  ora vedrete,  che  sugli  emendamenti  la
  decisione della Presidenza è stata molto rigida. Ma da questo punto
  di vista, la norma presentata dal Governo prevede questo articolo e
  noi, ovviamente, lo seguiamo, non possiamo fare altro.
   Io da una legge non posso togliere un articolo.

   CRACOLICI. Certo che lo può fare. E' il suo compito.

   PRESIDENTE.  Lo  può  decidere l'Aula. Io  posso  discutere  sugli
  emendamenti ma, onorevole Cracolici, tutti questi articoli sono uno
  diverso  dall'altro.  Riguardano cose  completamente  diverse.  Tra
  queste diversità ce n'è una che riguarda il patrimonio ma non posso
  decidere  io  qual  è  la diversità giusta e qual  è  la  diversità
  sbagliata. Questo è fin troppo ovvio.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  apprendo  con
  stupore  e  con  sconcerto  che  la Regione  siciliana,  in  questo
  momento,  è titolare di un server, costato 91 milioni, e non  è  in
  possesso della password.
   Sono sconcertato soprattutto, e di questo chiedo anche chiarimenti
  all'Assessore,  se noi in seguito a questa mancanza  di  titolarità
  della  password  siamo  fermi per via di un contenzioso  o  se  non
  sarebbe  stato  più logico, dato che siamo nel 2019, rivolgersi  ad
  uno studio informatico per bypassare questa password?
   E in caso affermativo mi sembra quanto meno il minimo dato che lei
  sta  assentendo, quindi, siamo in dirittura di arrivo, è  questione
  di  tempo, per rientrare in possesso di questi dati, mi sembra  una
  cosa  quanto  meno  logica, fin quanto e  fintanto  non  saremo  in
  possesso  dei dati già conosciuti e per i quali abbiamo già  pagato
  fior  di  quattrini, accantonare questa norma e non  sottoporla  al
  voto  di  una Assemblea perché nel momento in cui abbiamo speso  91
  milioni di euro, prima di agire su questo campo vorrei, e credo che
  lo  voglia l'Aula per intero, avere cognizione di che cosa  c'è  in
  questo benedetto server. E credo che sia, quantomeno, un'opzione da
  tenere in considerazione, quella del ritiro, Assessore.

   PRESIDENTE.    Assessore,   ritenete   di    rispondere?    Perché
  effettivamente qualche dubbio sorge.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  ripeto,  non
  abbiamo  certezza  in questo momento dei tempi di  risoluzione  del
  problema che ho illustrato.
   E'  evidente  che non è questa la sede per approfondire  questioni
  concernenti una vicenda dai contorni assai controversi,  come  gran
  parte dei parlamentari sanno per averne approfondito le questioni.
   L'alternativa è che rischiamo di restare fermi e non rispettare un
  adempimento previsto dalla legge.
   Questo  ci  consente,  questa norma  ci  consente  di  avviare  il
  percorso.   Ovviamente,  non  appena   -   ed   è   mia   personale
  responsabilità,  e lo dico di fronte l'Assemblea, risolvere  questa
  questione  nel  più  breve tempo possibile  -  avremo  più  dati  a
  disposizione   certamente   potremo   incrociarli   e   agire   più
  speditamente.
   Però,  nelle  more,  dire che non procediamo a  questo  importante
  adempimento,  ex 118, in attesa di aprire questo benedetto  server,
  rischiamo  di  allungare  un adempimento  che,  invece,  anche  nei
  confronti della Corte dei Conti è giusto che la Regione dimostri di
  volere definire nel più breve tempo possibile.
   Quindi,  sotto  questo  profilo inviterei  all'approvazione  della
  norma,  salvo restando che informerò la Commissione  Bilancio',  il
  Presidente mi userà la cortesia quando vuole di dedicare una seduta
  all'approfondimento  di  questa questione della  risoluzione  della
  vicenda della password del server.

   PRESIDENTE.  Chiedo scusa, Assessore, giusto per curiosità  e  per
  capire  quello  che  stiamo facendo, ma  questo  nuovo  sistema  di
  accertamento prevederà altri costi? Un'altra società a cui si dovrà
  affidare?

     ARMAO,  assessore  per  l'economia. Sono le  strutture  interne,
  ovviamente, dell'Assessorato e del Dipartimento tecnico  del  Genio
  civile.

   CRACOLICI. Il Dipartimento tecnico è infrastrutture, allora?

   ARMAO,  assessore per l'economia. Strutture interne della Regione.
  Nessun ricorso all'esterno, tanto meno a società.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO.  Presidente, per capire meglio, forse non l'ha  spiegato
  bene l'Assessore. In pratica si tratterebbe di un lavoro già fatto,
  non  si  sa da chi, pagato dalla Regione 91 milioni di euro  in  un
  server,  forse  è  un  server della server  farm  di  Google  o  di
  Facebook,  non  lo so, 91 milioni di euro, e chi  ha  fatto  questo
  lavoro  non vuole cedere la password alla Regione. Quindi,  c'è  un
  lavoro già fatto, custodito da una password ed un lavoro da fare ex
  novo  dal Genio civile. E' questo che ci state chiedendo di  votare
  se non sbaglio. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Di Caro, pure io  ho  capito  questo,  per
  questo non riesco a capire bene qual è la norma e chiedo se ci sono
  altri costi.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Spero di essere esaustivo. Grazie
  Presidente.   Questo  adempimento  è  obbligatorio.   La   Regione,
  ovviamente,  ha  già  planimetrie che  nel  tempo  ha  acquisito  o
  formulato. E' necessario avviare un aggiornamento perché  la  Corte
  dei Conti, come ha sottolineato nel corso del giudizio di parifica,
  chiede  che vi sia un pieno adempimento del punto 9 2 dell'allegato
  4/3  del  decreto legislativo 118 circa la situazione  patrimoniale
  della Regione. E' un adempimento al quale non possiamo sottrarci e,
  pertanto,  in  attesa  di risolvere - ed è, ripeto,  mio  personale
  impegno  nei  confronti del Parlamento risolvere  la  questione  il
  prima  possibile, ovviamente, io ho ereditato questa  vicenda,  non
  l'ho   determinata,   ma  la  risolveremo   prima   possibile   col
  Dipartimento  -, nel frattempo cominciamo gli adempimenti  previsti
  dalla legge.
   E'  un  modo  di non restare impantanati perché da un lato  ancora
  quel  problema non si risolve, dall'altro non si interviene,  fermo
  restando  che  anche  se  avessimo fruibili,  oggi,  tutti  i  dati
  contenuti nel server, quei dati risalgono a sei, sette anni  fa  e,
  quindi,  un  aggiornamento bisogna farlo  e  comunque  ci  vogliono
  tecnici  per  fare  l'aggiornamento, tecnici di  cui  l'Assessorato
  all'economia  non  dispone, ecco perché si attiva  il  Dipartimento
  tecnico e il Genio civile, perché ci vogliono dei tecnici, geometri
  ed  ingegneri  per  fare  le valutazioni, non  le  possono  fare  i
  funzionari amministrativi dell'Assessorato all'economia, quindi,  è
  un  modo  di  dimostrare concretamente alla  Corte  dei  Conti  che
  avviamo  il  percorso,  ovviamente, come  contiamo,  risolvendo  il
  problema  della password avremo materiali disponibili da incrociare
  con i dati che nel frattempo si vanno acquisendo.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Presidente,  Governo,  colleghi,  Assessore   noi   non
  vogliamo  e  non  vorremmo votare pregiudizialmente  contro  questa
  norma  però, al netto delle sue risposte, tutti gli interventi  che
  mi  hanno preceduto hanno posto dei dubbi e una richiesta forte  di
  approfondimento nella sede naturale della norma stessa che è  la  I
  Commissione,  per  cui le chiediamo un atto di  buona  volontà,  lo
  stralcio, l'assegnazione alla I Commissione in modo tale che  alcun
  processo  venga  praticamente interrotto e che in I Commissione  si
  abbia tutto il tempo di potere approfondire la questione e dare lei
  le  risposte  che i colleghi chiedono in quella sede per  un  esame
  esaustivo della norma stessa, Assessore.

   PRESIDENTE. Onorevole Cappello, credo che sia la proposta migliore
  che mi sembra che l'assessore Armao abbia già, almeno con la testa,
  indicato che gli va bene per cui se magari lo dichiara al microfono
  che è d'accordo con questa

   ARMAO,  assessore per l'economia. Segnalo che la norma  era  stata
  approvata  dalla  Commissione  Bilancio', quindi,  c'era  stato  un
  assenso della Commissione  Bilancio' ma se si ritiene opportuno  un
  approfondimento  in  I Commissione, il Governo  non  si  sottrae  a
  questo approfondimento ovviamente. Grazie.

   PRESIDENTE.  Rinviamo in I Commissione e la voteremo  in  un'altra
  occasione. Andiamo avanti.
   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura.

                             «Articolo 12
          Interventi per la tutela e lo sviluppo dello sport

   1.  Per  le  finalità di cui all'articolo articolo 21 della  legge
  regionale  17  maggio  1984, n. 31 è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario 2019, la spesa di 1.000 migliaia di euro,  di  cui  500
  migliaia di euro in favore di società sportive iscritte al Comitato
  italiano  paraolimpico  (CIP) (Missione 6,  Programma  1,  Capitolo
  473710).

   2.  Per  le  finalità di cui agli articoli da 12 a 16 della  legge
  regionale  16  maggio  1978,  n. 8 è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario  2019,  la spesa di 500 migliaia di euro  (Missione  6,
  Programma  1,  Capitolo  473709). Ai relativi  oneri,  pari  a  500
  migliaia  di  euro, si provvede mediante riduzione di pari  importo
  delle  disponibilità  della  Missione  20,  Programma  3,  Capitolo
  215704, accantonamento 1001.

   3.  Al  fine di promuovere la realizzazione della tappa  siciliana
  dell'European golf tour in Sicilia è autorizzata la  spesa  di  300
  migliaia  di  euro per ciascuno degli anni del triennio  2019-2021.
  Agli   oneri  derivanti  dal  presente  comma,  si  provvede,   per
  l'esercizio   2021,  mediante  riduzione  di  pari  importo   delle
  disponibilità  della  Missione 20, Programma  3,  Capitolo  215704,
  accantonamento 1001».

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi  e,  a
  questo  punto,  onorevole Presidente della Regione -  anche  perché
  credo  che in questo momento il mio interlocutore per lo sport  sia
  lei  -, ho presentato un subemendamento all'emendamento 12.8  della
  collega  Zafarana,  perché  credo  che  lo  sport,  attraverso  due
  importanti leggi che questa Regione ha, che sono la legge n. 8 e la
  legge  n. 31, che riguardano rispettivamente il secondo e il  primo
  comma, vadano ulteriormente potenziate.
   Questa  era  una proposta che avevamo portato anche in Commissione
   Bilancio'  ma che, purtroppo, per fare spazio a quello  che  è  un
  torneo di golf - per carità non me ne abbia a male il proponente  -
  abbiamo  distratto 300 mila euro, che sono delle forze fresche  per
  dare,  invece,  la possibilità a tante società sportive  di  potere
  fare viaggiare.
   La  legge 31, nello specifico l'articolo 21, si occupa proprio  di
  risarcire,   o  meglio  ancora  di  dare  carburante,  in   termini
  economici, alle tante società sportive che, poi, portano i  giovani
  e  i  meno  giovani in giro per l'Italia, permettendogli di  potere
  fare  le  trasferte e di potere fare le trasferte a quelle  società
  che,  appunto, non si possono permettere di affrontare  campionati.
  Quindi,  ci  ritroviamo di fronte a società sportive, di  qualunque
  tipo  e  natura,  che magari vincono i campionati, ci  appassionano
  perché  magari  diventiamo  tifosi  di  quelle  discipline,   però,
  purtroppo, poi non si trovano il terreno sotto i piedi.
   La proposta qual è? Cassare il comma 3, recuperare i 300 mila euro
  per  potere destinare 200 mila euro al primo comma e 100 mila  euro
  al  secondo comma e dare la possibilità a queste società e a queste
  leggi  regionali  di  potere avere carburante  maggiore.  Questo  è
  quanto.
   Presidente Micciché c'è il subemendamento al 12.8 che credo  possa
  essere  distribuito  e  io la pregherei,  se  fosse  possibile,  di
  metterlo in votazione.

   PRESIDENTE. Distribuiamo un attimo il subemendamento.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catalfamo ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
                                 491/A

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevole Presidente della  Regione,
  signori  Assessori,  onorevoli colleghi, questo  Governo  regionale
  deve  decidere  se puntiamo o meno sullo sport. Noi presentiamo  un
  emendamento  che  interviene sulla legge  n.  8,  che  è  la  legge
  regionale  del 1978 che regola l'attività e la promozione  di  base
  del settore dello sport.
   Io  vorrei  ricordare che tutte le altre Regioni  hanno  messo  un
  accento   particolare  sullo  sport,  perché  lo  sport  è   salute
  fondamentalmente e attraverso lo sport si può incidere sulla  spesa
  sanitaria  e già la Regione Emilia Romagna, così come la Lombardia,
  stanno  intervenendo sulle cosiddette  palestre della  salute   che
  interverranno  assolutamente su quelli che sono i livelli  sanitari
  della popolazione.
   Con  questo  emendamento  si mira a ripristinare  semplicemente  i
  livelli  di  risorse che c'erano nella scorsa legislatura.  Capisco
  che  le risorse della Regione, oggi, siano risicate, però credo che
  la Giunta, questa Giunta, debba decidere dove allocare le risorse e
  credo  che  lo sport sia un settore ad alto moltiplicatore,  perché
  ricordiamoci che oltre ad essere salute ed un potente strumento  di
  integrazione  sociale, lo sport attraverso le grandi manifestazioni
  sportive,  può  incidere sulla leva economica e diventare  uno  dei
  principali volani di tutta l'economia regionale.
   Quindi,  chiedo  di  apprezzare questo  emendamento,  di  allocare
  maggiori risorse per la legge n. 8, perché credo che la Regione  ne
  abbia sicuramente un ritorno notevole. Grazie.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, in qualche modo sono stata anticipata dai
  colleghi   ed   ero  qui  per  rappresentare  anche   la   proposta
  dell'onorevole  Marano. I colleghi troveranno degli  emendamenti  a
  proposito  di  questo articolo che volevo spiegare e  preannunciare
  che  la  proposta del collega Cancelleri ci convince ancora di  più
  sulla  ragionevolezza, la ragionevolezza di fare quello che si  può
  per  contribuire alle società sportive che con il loro  vivaio  fin
  dalla   tenera   età,   fino  ai  giovani  che   poi   diventeranno
  possibilmente  degli  sportivi, perché no,  anche  di  professione,
  hanno   visto   negli  ultimi  anni  loro  malgrado   un   graduale
  evidentemente si è stati costretti a ridurre i capitoli. In  questo
  caso  continuiamo  a  proporre l'abrogazione dell'articolo  3,  del
  comma 3 per appoggiare l'emendamento Cancelleri.
   Vorremmo  tra  l'altro  fare notare che il  calendario  di  questo
  European Golf tour del comma 3, già sarebbe stato pubblicato  e  da
  quello  che  abbiamo  visto  non sono previste  tappe  in  Sicilia,
  eventualmente   se   ce  ne  sarà  la  possibilità   di   fare   un
  approfondimento  ben  venga, altrimenti per  noi  va  bene  cassare
  direttamente il comma tre.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
  Arancio.

   L'Assemblea ne prende atto.

         Riprende la discussione del disegno di legge n. 491/A

   DE DOMENICO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE DOMENICO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
  rappresentare di essere d'accordo su questo emendamento  perché  la
  nostra Regione in materia di sport ha bisogno sempre più di risorse
  perché  gli enti locali non stanno dando nessuna mano o non possono
  dare nessuna mano alle società sportive.
   Oggi  le  società  sportive rappresentano un avamposto  culturale,
  sociale  e di prevenzione sia dal punto di vista sociale,  sia  dal
  punto vista della crescita dei giovani, quindi dare più spazi,  più
  risorse allo sport e alle società che su base dilettantistica  ogni
  giorno   combattono  per  sottrarre  questi  ragazzi   da   cattive
  tentazioni io ritengo che sia un dovere della nostra Regione,  anzi
  auspico  che queste si possano trovare altre risorse da  fornire  a
  chi  ogni giorno fa sport in condizione assolutamente difficile con
  una  impiantistica vecchia e con tariffe che fanno pagare i  comuni
  che  sono  assolutamente  al di fuori delle possibilità  economiche
  delle società dilettantisti.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  cittadini,  io, accodandomi alla richiesta fatta da altri  colleghi
  sul comma 3, tra l'altro volevo delle delucidazioni ma non so a chi
  chiedere  perché l'Assessore alla sport, la delega in  questo  caso
  allo sport chi ce l'ha. Il Presidente Musumeci, ok.
   Allora  la richiesta è questa: a fronte di tanti giovani siciliani
  che  non  riescono a fare sport perché non riescono  ad  acquistare
  nemmeno  le  attrezzature per fare sport visto le grosse difficoltà
  economiche  che versano molte famiglie siciliane, come facciamo  ad
  inserire  nel  comma 3 una norma che prevede di dare trecento  mila
  euro per l'organizzazione di questa tappa siciliana di golf?
   A  mio  modo  di  vedere è un non senso considerando,  ripeto,  le
  condizioni in cui versano molti giovani siciliani che vogliono fare
  sport e dopodiché, sempre al Presidente Musumeci volevo chiedere se
  il  contributo che viene dato al CIP riguarda oltre ai giovani  con
  disabilità  fisica,  pure  i  giovani o  comunque  gli  atleti  con
  disabilità psichica che fanno sport non agonistico, perché c'era un
  emendamento,  avevo  proposto un emendamento  che  riguardava  pure
  l'affidamento di una parte di questi contributi ad atleti che fanno
  sport  e hanno disabilità psichiche e non fanno sport e fanno sport
  non  agonistico,  quindi  la differenza  è  tra  atleti  che  hanno
  disabilità  fisiche e quindi sono all'interno del CIP,  atleti  con
  disabilità  sia fisiche che psichiche che fanno sport agonistico  e
  volevo capire dal Presidente Musumeci se all'interno del CIP e  dei
  contributi  che noi daremo al CIP, riguardano pure gli  atleti  con
  disabilità psichica che fanno sport non agonistico.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  approfitto
  della  presenza in Aula del Presidente della Regione perché  questo
  dibattito sull'articolo che riguarda lo sport sta stimolando alcune
  riflessioni.   Io   ho  capito  che  l'Aula   si   sta   orientando
  nell'approvare l'emendamento dell'onorevole Cancelleri che  prevede
  lo stanziamento tra il primo e il secondo comma.
   Una  riflessione  va  fatta, certamente però, sulla  natura  degli
  eventi  sportivi  in Sicilia. Il comma 3, che prevede  il  sostegno
  all'European  Golf  Tour,  se  in questa  fase  può  saltare,  però
  certamente  impone  una previsione di quella  che  deve  essere  la
  programmazione dei grandi eventi sportivi. Io credo che  alla  luce
  del  taglio  consistente che è avvenuto durante la  finanziaria  di
  quest'anno, sia per il sostegno alle attività sportive della  legge
  8,  che di quella dello sport al vertice, ma anche dei capitoli del
  bilancio del turismo, ha comportato una...io aspetto anche  che  il
  Presidente  della  Regione finisca, così sente il  mio  intervento.
  Posso, signor Presidente della Regione?

   MUSUMECI, presidente della Regione. Io sono qui ad ascoltarla  dal
  primo  secondo. Se poi lei ha bisogni di incrociare il mio sguardo,
  sarò felice di poterglielo offrire.

   BARBAGALLO. Dicevo, la soppressione che sta maturando del comma 3,
  impone  una  riflessione,  non  solo  all'Assemblea,  ma  anche  al
  Governo,  sul ruolo che vogliamo dare ai grandi eventi sportivi  in
  Sicilia,  che non sono solo quelli dell'European Golf Tour,  che  è
  finito.  Anziché com'era giusto, in una programmazione di  un  atto
  amministrativo,  non annuale, ma pluriennale, a tre,  a  cinque,  a
  sette anni, quando siamo in grado di attrarre grandi investimenti e
  grandi   coperture  di  sponsorizzazioni  private,   non   dobbiamo
  intervenire in Aula per prevedere un evento che deve farsi fra  tre
  mesi.
   Quindi,  io  ritengo  che nella nuova designazione  dell'assessore
  allo  sport,  nella nuova definizione degli atti di programmazione,
  una  scelta va fatta prevedendo un capitolo specifico per le grandi
  attività  sportive, prevedendo anche uno stanziamento nel tempo  in
  cui siamo in grado poi di fare una scelta. Io sono contento, signor
  Presidente,  se la scelta passa dalle Commissioni di merito,  passa
  dall'Assemblea, concentrando le risorse su quelli che sono i grandi
  eventi  sportivi,  ma  che riescono a darci una  grande  promozione
  turistica.
   Al  contempo, una riflessione profonda si impone anche  su  questa
  distinzione  antica, tra legge 8 e legge 31, in  cui  non  dobbiamo
  fare  più  una  guerra dei poveri, ma va rivista, e  io  credo  che
  questa può essere anche l'occasione per farci noi promotori  di  un
  ordine del giorno, in cui ci faremo carico di proporre una riforma,
  ma  mi  diceva  il presidente della V che sarebbe ben  disposto  ad
  affrontarla, per rivedere le questioni dello sport che  ormai  sono
  vetuste.
     L'ultimo  accenno,  so  che  ci  sarà  una  rivisitazione  degli
  interventi del Patto per il Sud in Giunta di Governo. Nella  scorsa
  legislatura  siamo riusciti ad accantonare consistenti investimenti
  per  gli impianti sportivi. Signor Presidente, è un tema di  grande
  attualità,  facendo  una  scelta, il mio  è  un  appello  accorato,
  evitiamo  di fare cattedrali nel deserto. Se ci sono grandi  eventi
  sportivi,  allora  prevediamo  grandi  stadi  per  quegli   eventi,
  altrimenti  proviamo  a  dare poco a molti,  garantendo  anche  nei
  piccoli  paesi  gli  impianti sportivi, che non  è  lo  stadio  con
  migliaia  di posti, l'impianto è un campo in erba sintetica,  o  un
  campetto di pallavolo o di pallacanestro dove i più grandi e i  più
  piccoli possono fare sport e salute.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor  Presidente, Governo, signor  Presidente  della
  Regione,  onorevoli  colleghi,  con  attenzione  ho  ascoltato   le
  argomentazioni  dei  colleghi che mi hanno preceduto,  e  dico  che
  certamente  valorizzare  lo sport e valorizzarlo  anche  a  livello
  dilettantistico  e  incentivarlo  è  un  fatto  importante  se  non
  addirittura encomiabile.
   Però  bisogna andare a cogliere il significato del terzo comma  di
  questa  norma,  perché non è soltanto finanziaria, uso  un  termine
  forse poco elegante, un evento, questa manifestazione, questo  tour
  comporta un ricordo economico e di vantaggio e di immagine  per  la
  Sicilia  straordinario. E' una norma che va osservata e  verificata
  da  un  punto  di  vista  globale,  soprattutto  per  un  principio
  importante che è quello della finalità della norma, non è una norma
  che  decide, non è il legislatore che damblé decide di  dare  delle
  somme,   vabbé  il  golf  in  Sicilia,  ma  ci  sono   le   società
  dilettantistiche, prima face sembrerebbe un'osservazione, e  magari
  lo è anche condivisibile.
   Però io vorrei sottolineare, e su questo sensibilizzare i colleghi
  che  mi  hanno preceduto, su quello che ho detto, cioè è una  norma
  che  ha un ritorno di immagine ed economico straordinario, e  credo
  che sia una buona norma e per queste ragioni il gruppo parlamentare
  di  Forza  Italia,  faccio un'anticipazione della dichiarazione  di
  voto, la voterà con convinzione.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo  è  per
  entrare  nel  merito dell'emendamento da me presentato, nell'ottica
  appunto  di potere fare diciamo un servizio migliore anche rispetto
  ad  una  amministrazione di queste risorse che  sono  previste,  il
  milione  no,  previsto dall'articolo 12, il mio emendamento  va  ad
  individuare   come  destinatario  il  CIP,  il  Comitato   Italiano
  Paraolimpico,  della individuazione dei 500 mila euro,  in  maniera
  come dire indipendente poi da quello che succede per l'applicazione
  dell'art.  21,  così  previsto  dal  comma  1,  per  fare  in  modo
  sostanzialmente   che   questa  cosa  dia   la   possibilità   alle
  associazioni iscritte al Comitato Italiano Paraolimpico  di  potere
  organizzare,  partecipare ed ottenere i benefici anche  per  coloro
  che  non  partecipano ai campionati nazionali di  serie  A,  perché
  verificando e controllando il dettato dell'art. 21 della legge  31,
  questa prevede esclusivamente la serie A.
   Pertanto, con questo emendamento si va ad allargare la possibilità
  per  tutte  le altre associazioni, anche coloro che partecipano  da
  categorie dalla B in poi, di potere accedere al contributo;  volevo
  specificare in maniera più chiara il mio intervento.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi,  Presidente  della
  Regione,  assessori, proprio in questo Palazzo poche settimane  fa,
  con  l'immenso  piacere  di  avere  presente  il  Presidente  della
  Repubblica,  si  è  celebrata  una  importantissima  manifestazione
  sportiva,  e tutti abbiamo sottolineato l'estrema importanza  dello
  sport per la nostra società, per la nostra economia, per i giovani,
  per  la salute dei nostri giovani, per la prevenzione, ricordo  che
  in  quell'occasione il Presidente della Regione ebbe a dire che  in
  Sicilia abbiamo un tasso di obesità infantile molto elevato, e dire
  giustamente  che  appunto la prevenzione, già a partire  dai  primi
  anni,   si  fa  appunto  anche  con  l'attività  fisica,  e  questo
  ovviamente  comporta una serie di interventi,  penso  alle  scuole,
  penso  al  nuovo disegno di legge che è presente in V  commissione,
  che  ci  auguriamo  quanto prima possa appunto  arrivare  in  Aula,
  quindi  il  tema dello sport è un tema che riguarda  vari  aspetti,
  purtroppo  per  le  note  vicende,  per  le  difficoltà  economiche
  finanziarie  che  la Regione sta attraversando in  occasione  della
  legge  di  stabilità e nell'approvazione del bilancio,  il  settore
  sportivo è stato enormemente penalizzato perfino rispetto a  quanto
  questa  stessa Assemblea regionale siciliana non è riuscita a  fare
  lo scorso anno, appunto per il 2018. Quindi versa già in condizioni
  di difficoltà.
   Ovviamente  l'articolo 12 ha il nostro sostegno  ma  non  possiamo
  pensare  che  con  la previsione che contiene  si  possa  dare  una
  risposta  piena  a quelle che sono le aspettative  dello  sport  in
  Sicilia  perché ne deriverebbe un taglio di circa il  40%  rispetto
  alla dotazione finanziaria dello scorso anno.
   Concludo, Presidente. Io credo che - ed invito il Governo a  farlo
  -  va  valutato con attenzione l'emendamento 12.7 che,  ovviamente,
  trova  la  nostra  condivisione che pone  l'esigenza  di  dare  una
  dotazione finanziaria aggiuntiva alla legge n. 8/78. La legge n.  8
  del   78 è quella che riguarda lo sport per tutti, è l'unica  legge
  di  questa  regione  che  aiuta migliaia di associazioni  sportive,
  dilettantistiche che non hanno finalità di lucro, che consentono ai
  nostri  giovani,  e  non solo ai nostri giovani,  di  praticare  le
  attività  sportive in ognuno dei Comuni della nostra  Regione.  Ora
  l'emendamento propone uno stanziamento aggiuntivo di 2  milioni  di
  euro, ne indica anche i capitoli a copertura.
   Io invito il Governo a fare una verifica se è possibile accogliere
  questa  proposta  o,  diversamente,  quali  sono  le  disponibilità
  aggiuntive  che  è  possibile offrire  a  sostegno  di  un  settore
  fondamentale per la nostra vista sociale che è, appunto, il settore
  sportivo  anche considerato che, sul punto, c'è stato un  dibattito
  unanime e che ha visto insieme tutti i Gruppi parlamentari.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Dopo  l'intervento dell'onorevole Savarino  chiederei
  all'assessore Armao di valutare un attimo la possibilità di  quello
  che  ha  detto l'onorevole Lupo, e cioè di immaginare il  passaggio
  all'emendamento  12.7 dell'onorevole Schillaci e Palmeri  con  cui,
  forse,  si  potrebbero risolvere tutte le questioni.  Per  cui,  al
  limite, mi sembrerebbe forse la soluzione migliore.
   Prego, onorevole Savarino, ha facoltà di parlare.

   SAVARINO.  Signor  Presidente, lei mi ha anticipato,  io  chiedevo
  esattamente   questo.   Chiedevo   di   apporre   la   mia    firma
  all'emendamento  12.7  della  collega Schillaci  condividendone  la
  bontà  e  chiedevo  di fare un approfondimento se questa  copertura
  individuata  dalla collega fosse una copertura idonea  a  sostenere
  l'emendamento perché è chiaro che trovare più finanziamenti per  lo
  sport ai nostri ragazzi ed hanno assoluta priorità.
   Annuncio  a  questa  Aula che io sto lavorando proprio  in  questi
  giorni  ad  un disegno di legge che, tra le altre cose, prevede  di
  spostare, onorevole Lagalla, il servizio dello sport dall'Assessore
  al  turismo all'Assessorato formazione, perché ritengo che sia  più
  giusto  immaginare  che degli impianti sportivi siano  allocati  in
  vicinanza  delle  scuole o che quelli che siano  già  in  uso  alle
  scuole  possano essere migliorate ed ampliate ed aperti alla libera
  fruizione  anche fuori dagli orari scolastici. Questo permetterebbe
  anche  nei Comuni minori, ed ha ragione il collega Barbagallo,  che
  ha  parlato  prima di me, a tutti i ragazzi soprattutto nei  Comuni
  più  piccoli,  nelle  Province più lontane di  poter  usufruire  di
  queste  strutture e, così, allontanarli dalla noia e dal  nulla,  e
  dalla  noia  spesso  chi  li avvicina è il malaffare  o  le  brutte
  abitudini.  Lo  sport, invece, aiuta i ragazzi ad  avere  una  vita
  migliore perché fisicamente li porta anche a tenersi lontano  dalle
  droghe, tenersi lontani da cattive abitudini. Per cui, se si riesce
  a  coprire  questo emendamento, io annuncio il mio voto favorevole.
  Ovviamente  il  mio  voto favorevole è anche  dato  all'emendamento
  dell'onorevole Zafarana perché ritengo giuste le sue sollecitazioni
  sul  12.8, peraltro sono sollecitazioni che sono arrivate  anche  a
  noi  e, quindi, potremmo aprire anche a tutte le altre società  che
  non  sono  in  serie A e che però coinvolgono ragazzi  diversamente
  abili nello sport, quindi è anche un modo per tenerli più attivi  e
  inserirli  in  società.  E'  molto utile soprattutto  nelle  nostre
  province  e  nei  comuni minori. Non condivido il ragionamento  sul
  grande  evento  perché  secondo me  i  grandi  eventi  sono  sempre
  un'occasione utile per attrarre turismo.

   PRESIDENTE.  Presidente Musumeci, mi sembra di capire  che  se  il
  centro  sinistra  con  l'onorevole Lupo ed  il  centro  destra  con
  l'onorevole  Savarino chiedono entrambi una maggiore attenzione  ad
  un  emendamento del Gruppo Movimento Cinque Stelle, vuol  dire  che
  c'è  l'intero Parlamento d'accordo a fare questa cosa, per  cui  mi
  sembrerebbe   opportuno,  forse  la  cosa  migliore   sarebbe   una
  riscrittura  dell'articolo 12, in modo che si  possa  ragionare  un
  attimo  insieme e vedere di capire come collocare queste somme.  Se
  il Presidente Musumeci e l'assessore Armao sono d'accordo

   ARMAO, assessore per l'economia. Sì, Presidente, siamo d'accordo.

   PRESIDENTE.  Benissimo,  allora  in  questo  momento  accantoniamo
  l'articolo 12 e aspettiamo una riscrittura che magari si faccia  in
  Commissione,  mi  sembra  anche meglio, in  modo  che  tutti  siano
  coinvolti.
   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                                Art. 13.
             Opere incompiute per cause di forza maggiore
           e interventi relativi all'impiantistica sportiva

   1.  I  comuni  destinatari di decreti di finanziamento,  utilmente
  collocati  in  graduatorie di merito, a seguito di bando  pubblico,
  impossibilitati  ad  eseguire  ovvero  a  completare   i   relativi
  interventi per causa di forza maggiore e/o calamità naturali,  sono
  autorizzati ad utilizzare le risorse stanziate e non spese  per  la
  realizzazione di interventi della stessa tipologia nell'ambito  del
  territorio   comunale,  nonché  per  interventi   di   recupero   o
  completamento  di  opere presenti sul territorio comunale,  di  cui
  all'elenco  previsto  all'articolo  44  bis  del  decreto  legge  6
  dicembre  2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla  legge
  22  dicembre  2011, n. 214, per i quali gli uffici  competenti  del
  Genio  civile  abbiano  attestato  l'adeguatezza  delle  condizioni
  strutturali, previo parere del competente Assessorato.

   2.  Ai  fini  della razionalizzazione della spesa, le risorse  del
  Piano  operativo complementare, assegnate ai comuni per  interventi
  relativi  all'impiantistica  sportiva,  possono  essere  rimodulate
  dagli  enti beneficiari a condizione che vengano utilizzate per  le
  medesime finalità.

   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  sono  stati  presentati   due
  emendamenti  soppressivi  dell'articolo 13,  l'emendamento  13.1  a
  firma  dell'onorevole Lupo ed altri e l'emendamento  13.6  a  firma
  dell'onorevole Sunseri ed altri.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  cittadini,  questo  articolo tenta di superare una  vergogna  della
  nostra  Regione, che sono le incompiute, infrastrutture  che  negli
  anni  si  è tentato di realizzare, da una vecchia politica che  nel
  passato  -  parliamo degli anni Novanta, degli anni Duemila  -  nel
  passato  prendeva le somme che erano a disposizione e le  investiva
  su opere che poi non vedevano mai la luce.
   Molte  di  queste  opere  -  e l'anno scorso  il  Ministero  delle
  infrastrutture e trasporti ha rilasciato una lista per  la  Regione
  siciliana - sono nella nostra Regione, nella nostra Regione ci sono
  162 incompiute, è la Regione in Italia che ha il più alto numero di
  incompiute. Con il mio Gruppo parlamentare Movimento Cinque  Stelle
  la scorsa estate le abbiamo viste quasi tutte. Purtroppo la maggior
  parte  di queste opere devono essere in qualche modo rase al suolo,
  di  modo tale da restituire quella porzione di terreno ai cittadini
  o alla città. Altre opere, invece, che sono delle opere che possono
  essere  completate, è giusto che vengano completate dopo le  immani
  somme che sono state spese per portarle a quel punto.
   Quindi sotto questo punto di vista l'articolo è meritevole, tant'è
  che  abbiamo  fatto  degli  emendamenti  in  Commissione  Bilancio,
  abbiamo  fatto riferimento proprio a questa lista che il  Ministero
  delle infrastrutture e dei trasporti ogni anno emette. C'è un  però
  all'interno di questo articolo e voglio che l'Assessore in  qualche
  modo  lo  espliciti  meglio:  noi  all'interno  dell'articolo  cosa
  diciamo? Le città che hanno partecipato a dei bandi per determinate
  infrastrutture e ad un certo punto quelle infrastrutture  non  sono
  state  completate, per vari motivi. Noi diciamo: bene, quelle città
  anziché  utilizzare le somme a cui sono state assegnare per  quella
  graduatoria, utilizzano quelle somme per completare altre opere.
   Io  chiedo  all'Assessore  se questo  è  possibile,  cioè  se  noi
  possiamo prendere le somme date da una graduatoria, quindi date  da
  un  bando,  se noi possiamo prendere quelle somme e dislocarle  per
  altre infrastrutture sempre per quelle città.
   Facciamo un esempio: se la città di Catania ha partecipato  ad  un
  bando - qua vedo pure il discorso degli impianti sportivi - per  la
  realizzazione  di  un  palazzetto ed è  entrato  all'interno  della
  graduatoria,  ad  un  certo punto io quel  progetto  non  riesco  a
  completarlo,  per  vari  motivi,  allora  dico  alla  stessa  città
   utilizza quella somma per realizzare un impianto simile,  comunque
  un impianto sempre ricadente allo sport. Io chiedo all'Assessore se
  tutto  ciò  è possibile. Cioè se io ho partecipato ad un  bando  se
  posso  poi dislocare quelle somme in un'altra opera, se non c'è  un
  contraddittorio.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ribadisco  in
  Aula  quanto abbiamo affermato, come Partito Democratico, nel corso
  dell'attività    istruttoria   nelle   Commissioni    parlamentari,
  segnatamente nella IV.
   Noi riteniamo che in questa vicenda ci sia una grave lesione degli
  altri   partecipanti  ai  bandi  di  gara.  Quando  si  stila   una
  graduatoria ci sono dei criteri ponderati, dei punteggi attribuiti.
  In questo caso sono stati attribuiti più punteggi ad un determinato
  progetto per delle ragioni. Se quel progetto non si può più fare  è
  giusto che scorra la graduatoria.
   Quindi l'articolo rompe un principio di equità e di giustizia  nei
  confronti  degli  altri progetti che sono in  graduatoria.  Se  poi
  bisogna  intervenire per fattispecie specifiche per  alcuni  Comuni
  che,  oggettivamente, hanno ricevuto delle calamità naturali  o  ci
  sono  state  della cause di forza maggiore per il completamento  di
  alcune  opere - che ci può stare Assessore Falcone - noi siamo  per
  fare a quel punto un articolo a parte con delle previsioni di spesa
  dove  si  dica se c'è stata una calamità naturale che ha colpito  i
  Comuni  X,  Y  e Z, in quel determinato giorno. Ma mai  e  poi  mai
  vanificare le legittime aspettative, gli interessi legittimi  degli
  altri  partecipanti ai bandi di gara che ritengono  ora  di  essere
  assegnatari di alcune risorse e che, con l'approvazione  di  questo
  articolo, verrebbero pregiudicati.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  signori   del
  Governo,  ho letto con attenzione l'articolo 13 e, mi creda  signor
  Presidente, ho difficoltà nella comprensione. Perché è  chiaro  che
  qui parliamo di Comuni che sono stati impossibilitati ad eseguire e
  a  realizzare  l'intervento in via definitiva per  cause  di  forza
  maggiore o calamità naturali.
   A  suo tempo, avevo segnalato per esempio il Comune di Marineo, il
  Comune di Corleone, il Comune di Casteltermini, sono dei Comuni che
  sono  stati  danneggiati  per eventi  causati  da  cause  di  forza
  maggiore  o  da calamità naturali, nel momento in cui stessero  per
  definire la realizzazione dell'impianto sportivo. Per cui io  penso
  che,  in  questa fattispecie, rientrano anche questi  Comuni.  Però
  vorrei capire - e qui non so chi mi può dare delle delucidazioni  -
  come si fa a reperire le risorse per questi Comuni che hanno subito
  questi  eventi  calamitosi  per definire l'opera  infrastrutturale.
  Perché  da  quello  che  leggo  in  questo  articolo,  non   mi   è
  assolutamente chiaro.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  rischiamo  di
  fare  una grande confusione su obiettivi, magari condivisibili,  ma
  con  delle norme che rischiano di non avere o di non raggiungere  e
  perseguire  gli  obiettivi che, per esempio, da ultimo  l'onorevole
  Tamajo  citava  e  che  questa norma,  comunque,  non  consente  di
  raggiungere gli obiettivi, ma non lo dico io, lo dice quello che  è
  scritto qui.
   Sono d'accordo con quello che ha detto l'onorevole Barbagallo.  Le
  graduatorie  sugli impianti sportivi avevano una procedura  in  cui
  c'era il CONI, la dichiarazione di priorità sulla base di una serie
  di  parametri.  Si  entrava in questa graduatoria,  non  è  che  la
  graduatoria finanziava i Comuni, finanziava le opere che erano  poi
  allocate nei Comuni.
   Ora  dire che siccome un Comune non è stato in grado per cause  di
  forza  maggiore, che poi è una causa tutta da dimostrare sul  piano
  giuridico,  mentre le calamità naturali sono attestate da  autorità
  tipo  il  Prefetto  o la stessa Amministrazione  regionale  con  la
  dichiarazione  di  danni, che vuol dire che un Comune  che  non  ha
  fatto  un'opera, un campo sportivo, prende i soldi  -  che  a  quel
  punto  diventano del Comune - e fa, invece del campo  sportivo,  un
  campo di hockey sul ghiaccio.
   Cioè,  tecnicamente, diciamo, se utilizzassimo la  dizione  esatta
  del codice penale - dov'è il neo capogruppo di Forza Italia? Eccolo
  là - sarebbe distrazione di fondi, no? Tecnicamente è un'operazione
  che  non  ha fondamento giuridico perché fai una cosa al  posto  di
  un'altra.  Qual  è  la finalità di questa norma?  Che  non  possono
  essere  realizzate opere che sono state avviate all'inizio e quindi
  non  possono  essere  completati,  perché?  Perché  è  cambiato,  è
  insufficiente  il  finanziamento? E  allora  che  fa,  abbandoniamo
  quello che avevamo fatto per fare altre cose?
   Attenzione,  noi purtroppo in Sicilia siamo stati  anche  vittima,
  credo  che  il  Presidente della Regione nella sua  ex  qualità  di
  Presidente della Provincia ricorderà quando si andava in  giro  con
  le  valigette e si proponevano piscine, impianti sportivi in comuni
  dove  probabilmente uno che andava in piscina non  l'avrebbero  mai
  trovato,  oppure  magari un Comune accanto all'altro  facevano  due
  piscine.
   Ecco,  io  credo che la logica della programmazione da un  lato  e
  della  funzionalità debba essere sempre quella che ispira  il  buon
  andamento dell'Amministrazione e gli impianti sportivi sono uno dei
  sistemi  di  coordinamento e di efficacia addirittura sovracomunale
  per  realizzare,  come dire, esigenze di diffusione  della  pratica
  sportiva.  Io,  questo  emendamento non lo capisco,  ripeto,  mi  è
  oscura  la finalità perché questo emendamento non risolverà  magari
  colui che lo ha ispirato, alla fine, non gli risolverà il problema,
  perché complicherà il percorso, mentre sono dell'avviso che laddove
  ci sono situazioni di danneggiamenti a seguito fatti alluvionali, a
  seguito fatti di calamità naturali, beh, troviamo una soluzione per
  completare  quegli impianti che altrimenti, questo  sì,  rimarranno
  incompiute vita natural durante.
   Ma  una cosa è quella, altra cosa è quella che io utilizzo i fondi
  di un impianto sportivo nello stesso Comune per fare un'altra cosa,
  questo è obiettivamente una cosa che non si può sentire, va, o no?

   PRESIDENTE. Nessun altro deputato ha chiesto di intervenire.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  io  rispondo  perché  i  colleghi,  pur  avendo  avuto
  spiegata  la  norma in Commissione, averla condivisa,  arrivano  in
  Aula,  giustamente chiedono ulteriormente dei chiarimenti.  Magari,
  attenzione,  dimenticando alcune precisazioni e specificazioni  che
  abbiamo fatto in Commissione. Andiamo per ordine.
   Tutto  giusto  quello che ha detto il collega che ha  parlato  per
  ultimo.   Se   partisse   dal  necessario  presupposto,   purtroppo
  l'onorevole Cracolici parte da un presupposto totalmente sbagliato,
  ed ora ci arriviamo. L'articolo consta di due comma, il primo comma
  è  un comma a parte, rispetto al secondo. Il primo comma cosa dice?
  Che  tutti quei Comuni che hanno partecipato ad un bando e si  sono
  aggiudicati,  si sono collocati in posizione utile -  quindi  hanno
  ottenuto  un  punteggio tale che li ponesse in una graduatoria  con
  priorità rispetto agli altri - ed hanno avuto durante il corso  del
  finanziamento   un   caso   imprevisto   un   evento    imprevisto,
  imprevedibile,  vi è stata forza maggiore - e ci è stato  d'esempio
  uno  dei comuni tra questi che può essere considerato Serradifalco,
  che ha avuto un evento alluvionale che ha impedito l'attuazione  di
  quell'immobile  - di quell'opera, cosa si chiede?  Si  consente  di
  realizzare  sempre  quell'opera, non più sullo  stesso  sedime,  ma
  all'interno dello stesso territorio comunale.
   Ho fatto un esempio, ma ne potremmo fare almeno dieci in Sicilia.
   E  allora noi cosa diciamo: fermo restando che le opere incompiute
  sono   incompiute  non  perché  il  Comune  vuole  cambiare,  vuole
  stravolgere,  vuole  alterare la graduatoria, perché  il  Comune  è
  impossibilitato a realizzare quell'opera. Tra l'altro, vorrei  dire
  e  vorrei  rispondere al collega Di Paola, che la responsabilità  -
  attenzione  -  di tutte queste opere di cui parliamo  non  è  della
  Regione siciliana. La Regione siciliana sta intervenendo per potere
  sanare,   correggere,  regolarizzare  situazioni  che  oggi   sono,
  purtroppo, ahimè, cattedrali nel deserto.
   Io  ieri  sono stato, così quasi per caso, a Vittoria  dove  siamo
  andati  a visitare l'Autoporto di Vittoria, un'opera che era  stata
  finanziata  più di dieci anni fa. Un'opera per la quale sono  stati
  spesi  14  milioni di euro, doveva essere uno stralcio  funzionale,
  siamo   arrivati   là,  c'erano  molte  parti   dell'opera   ancora
  irrealizzate,  ancora  incompiute. Una  situazione  di  un  degrado
  inverosimile.
   E  il  Comune  di  Vittoria, che era soggetto  attuatore,  anziché
  completare  l'opera, anziché gestire l'opera,  anziché  metterla  a
  disposizione della fruizione della logistica locale cosa fa? Nulla
  Rimane inerte.
   E'  chiaro  che domani la Regione siciliana manderà gli ispettori,
  perché vogliamo vedere cosa si è fatto, perché non si è realizzato,
  perché  non  si  è dato in gestione secondo la convenzione,  e  poi
  reperiamo le risorse per completare questa opera.
   Ci  sarà  stato  un  fatto imprevisto. Ci  sarà  stata  una  forza
  maggiore.  Ci  sarà stata una calamità naturale.  Se  rientrerà  in
  queste   fattispecie  è  chiaro  che  noi  potremo  consentire   di
  intervenire  con questa norma. Se non ci saranno queste particolari
  condizioni   questa   norma  non  verrà   attuata   per   il   caso
  dell'Autoporto di Vittoria.
   Andiamo  al secondo comma. Il secondo comma, non ha niente  a  che
  vedere con il primo comma.
   Il  secondo  comma  cosa prevede? Prevede un patto.  Nel  2017  il
  Governo  mise a disposizione dei comuni 115 milioni di euro  con  i
  fondi  PAC.  Dovevamo scegliere come assegnarli. Li assegnavamo  in
  proporzione al numero di abitanti? Al territorio o a qualche  altro
  tipo di criterio? No.
   Abbiamo  scelto,  tutti  insieme, l'Aula scelse  un  criterio.  Il
  criterio  era  che quelle somme venivano assegnate prioritariamente
  ai  comuni  che  fossero  stati beneficiari della  graduatoria  del
  3.3.2.2. Che significa?
   Era  una  graduatoria dell'impiantistica. Cioè abbiamo  detto:  ci
  sono   77  comuni  che  sono  stati  utilmente  inseriti   in   una
  graduatoria,  una  graduatoria dei fondi  comunitari.  Prendiamo  a
  modello, prendiamo come criterio quella graduatoria. Ma non avevano
  partecipato quei comuni per ottenere quei finanziamenti. E abbiamo,
  quindi,  trasferito,  traslato la graduatoria  per  assegnare  quei
  soldi.
   Nel  frattempo, però, quella graduatoria era vetusta, cioè era una
  graduatoria datata.
   Ci  sono  alcuni comuni che, pur avendo ottenuto un finanziamento,
  leggasi  Caltagirone,  ma  potrei dire tanti  altri  comuni,  hanno
  ottenuto un finanziamento, quel finanziamento per fare quella  cosa
  non  è  più  idoneo. E ne abbiamo parlato. L'abbiamo concordato  in
  Commissione, ne abbiamo parlato più volte.
   E,  allora, oggi questo articolo è un articolo che non è di Tizio,
  di  Caio,  di Sempronio, poi l'Aula è sovrana, può fare quello  che
  vuole,  attenzione. Noi ci rimettiamo al parere sovrano  dell'Aula,
  però  noi  riteniamo  che  il comma 1 sia assolutamente  necessario
  perché  sana  la  possibilità  per  quei  comuni  che  hanno  avuto
  utilmente  un  finanziamento di poterlo realizzare,  in  quanto  la
  impossibilità è dettata da fatti imprevisti, da casi fortuiti o  da
  forza maggiore.
   Il  secondo comma è da approvare perché consente a dei Comuni  che
  sono  stati  inseriti ed hanno avuto assegnato un finanziamento  in
  base   ad   un   criterio   che  era  quella  graduatoria   essendo
  impossibilitati a realizzarlo.
   Oggi noi con questa norma consentiamo di poterlo attivare per cui,
  per queste ragioni, chiedo all'Aula l'approvazione di questa norma.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Signor   Presidente,  assessori,  onorevoli   colleghi,
  l'assessore Falcone non mi ha convinto ma spiego perché.
   Mi scusi, se il Comune X vince un bando per la realizzazione di un
  asilo  nido  con  il  PO  FESR 2014/2020 e per  forza  di  calamità
  maggiore non riesce a realizzare l'asilo nido, noi, non so  in  che
  modo,  con  una  legge  regionale deroghiamo, superiamo  un  avviso
  pubblico, un bando pubblico.
   Nel 2023 quando dovremo certificare, quando la Commissione Europea
  dovrà  certificare  la spesa di quel asilo nido,  come  facciamo  a
  certificare  quella  spesa? Come si può certificare  la  spesa  per
  un'altra  cosa  rispetto a quella che è data dall'avviso  pubblico?
  Non  capisco  questo  procedimento. Come riusciamo  a  derogare  un
  avviso  pubblico  con  una legge regionale tra l'altro  finanziando
  un'opera  che non è più quella dell'avviso pubblico.  Questa  è  la
  cosa  che  sfugge,  a prescindere dal comma 2,  è  il  comma  1  il
  problema.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, l'articolo
  13  non ha la condivisione del Partito Democratico, perché non è un
  articolo  che  dice con chiarezza cosa si propone di  realizzare  e
  perché, così com'è scritto, ha delle palesi contraddizioni.
   Cioè,  se  c'è  stato  un  bando pubblico  per  l'assegnazione  di
  finanziamenti,   i   finanziamenti  sono   stati   destinati   alla
  realizzazione di determinate opere pubbliche, non è che il soggetto
  beneficiario  è  il Comune e se vince trasferiamo questa  quota  di
  investimenti al Comune e il Comune fa quello che vuole  perché,  se
  le  opere pubbliche da realizzare, per esempio, erano scuole e  c'è
  un  Comune  che  si  è  aggiudicato, si è piazzato  in  testa  alla
  graduatoria  e  quindi assegnatario dei fondi per la  realizzazione
  della  scuola A e se la stessa scuola non si può realizzare perché,
  causa forza maggiore, ci si accorge che là dove si doveva costruire
  non si può costruire ci sarà il Comune accanto che probabilmente li
  segue  immediatamente  in  graduatoria  che  è  rimasto  fuori  dal
  finanziamento,  non  ha  avuto affidato  il  finanziamento.  Ma  se
  l'opera  del  Comune  che  precedeva non  è  finanziabile  subentra
  nell'assegnazione del finanziamento.
   Cioè,  non  è  che viene destinato il finanziamento al  Comune  in
  maniera generica per la realizzazione di quella tipologia di  opera
  cioè,   per  esempio,  una  scuola  nel  territorio  comunale,   il
  finanziamento viene assegnato per la realizzazione della scuola che
  ha  un  nome  e  un cognome con un progetto in base al  quale  quel
  Comune si è aggiudicato appunto l'assegnazione dei fondi. Se quella
  scuola  non  si  può più costruire probabilmente ci sarà  un  altro
  Comune  che avrà diritto a subentrare nella graduatoria  del  bando
  pubblico e ad assegnarsi il finanziamento.
   Questa  è  la  ragione  per  la quale non  ci  convince  l'attuale
  formulazione.  Poi l'assessore nel suo intervento ha parlato  anche
  d'altro,  ha  parlato di varianti, ma una cosa è una variante,  una
  cosa  è  che  l'opera  non  può essere più realizzata  causa  forza
  maggiore  perché ci si accorge, fra virgolette, che  doveva  essere
  costruita  su  un terreno paludoso. Se il terreno  è  paludoso,  il
  Comune  A  non  si  può  più aggiudicare il  finanziamento  per  la
  costruzione  della scuola, sarà un altro Comune ad averne  diritto,
  che  si  ritrova nella graduatoria e che ha diritto  a  subentrare.
  Quando si fa un bando pubblico di gara, si fa così.
   Poi  io  non  so  di  quale caso parliamo, se  parliamo  di  bandi
  scaduti, se parliamo di bandi laddove ancora ci potrebbe essere  lo
  scorrimento della graduatoria. Ci chiedete di votare una  cosa  che
  al  momento  a  noi  risulta incomprensibile e che,  pertanto,  non
  possiamo votare.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, io ho imparato a fare  il  deputato
  ascoltando  in Aula e, come dire, convincendomi   anche perché  uno
  non  può  partecipare a tutte le Commissioni, quindi  chiedo  scusa
  all'assessore se non ho partecipato alla Commissione per  istruirmi
  sulle sue riflessioni. Però, in Aula, siccome solo gli stupidi  non
  cambiano  opinione, e io non ho nessun preconcetto sulle norme  che
  vengono proposte, se mi convince li voto, se non mi convince non li
  voto.
   E devo dire che ascoltando l'assessore mi aveva convinto. Dice che
  se  c'è  un  fatto straordinario, per cui ha fatto l'esempio  della
  scuola di Serradifalco, dice: avevamo previsto un finanziamento per
  fare delle cose; nel frattempo è successa un'altra cosa; lì bisogna
  spostare di sedime il luogo dove realizzare il manufatto. E  quindi
  c'è che cosa? C'è la necessità di fare una variante progettuale.  O
  almeno  credo  che  si chiami così, io non sono né  architetto,  né
  ingegnere, credo però che si chiami variante progettuale.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Non è  una
  variante

   CRACOLICI.  Non  è una variante e cosa è? Allora,  stiamo  dicendo
  un'altra  cosa   Assessore lei continua ad omettere  il  punto,  mi
  scusi.  Cioè, se io ho avuto un finanziamento per fare il tetto  di
  una  scuola  e  non posso più fare il tetto, quei  soldi  che  sono
  arrivati al mio Comune per fare il tetto li posso usare  nonché per
  interventi  di  recupero  o completamento  di  opere  presenti  nel
  territorio  comunale , questo c'è scritto nella  norma,  assessore.
  Quindi quei soldi per fare il tetto li posso usare, ad esempio, per
  completare  un impianto sportivo - visto che parliamo  di  impianti
  sportivi - o per un'altra cosa.

   ZAFARANA. Di cui all'elenco.

   CRACOLICI.  Di  cui  all'elenco. Allora lo dico  perché  a  volte,
  piuttosto  che raggiungere obiettivi, perché se c'è un problema  ce
  ne  facciamo  carico tutti e troviamo una soluzione per risolverlo,
  ci  mancherebbe   Vogliamo penalizzare il comune  di  Serradifalco
  Nessuno credo sia così stupido da mettersi di traverso.
   Ma  se  facciamo  norme  generali e astratte  che  introducono  il
  principio che, una volta ottenuto il finanziamento per un'opera, se
  per  caso  succede qualcosa si possono utilizzare  le  risorse  per
  altre  cose,  mi  pare  questo  un  errore  metodologico  con   cui
  affrontiamo  spesso  i  problemi. E per  risolvere  i  problemi  ne
  creiamo altri.
   Io  sono convinto che una norma del genere non risolve i problemi,
  perché  accentua gli elementi di contrattazione tra  i  comuni,  la
  Regione, i geni civili, e determina quel caos amministrativo che  è
  una  delle  cause della paralisi con cui si interviene  soprattutto
  nelle opere pubbliche nella nostra Regione.
   Assessore,  io  l'ho  ascoltata. Cercavo  di  convincermi  proprio
  perché  non  ho  nulla   cioè non è che ho un fatto di  contrarietà
  specifica.  Però, sinceramente, ascoltandola mi sono  convinto  che
  questa  linearità che lei ha cercato di dare a questa  norma,  così
  come  è  congegnata,  la  norma non ce l'ha proprio.  Pertanto,  se
  rimane  così,  io non voto a favore. Poi, dopodiché  passerà  e  ne
  prendo atto.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente, ascoltando gli interventi,  e  comunque
  questo è un articolo che abbiamo visto stralciare anche durante  la
  finanziaria,  dove c'era stata un'ampia disamina,  consapevolmente,
  con  i  problemi  che  ci sono sul territorio     io  voglio  dire,
  provengo da un territorio che proprio a dicembre è stato colpito da
  un  terremoto. E sappiamo bene quanto le variabili non prevedibili,
  fatti  assolutamente  che  non possono essere  programmati  possono
  incidere fortemente nella vita del territorio.
   Ora,  ho  sentito  poco fa il collega Cracolici  sollevare  alcune
  preoccupazioni. Io direi che la norma mi sembra abbastanza astratta
  e  che si parli anche di interventi della stessa tipologia perché è
  chiaro che poi a ogni legge dipende da come viene utilizzata.
   E'  chiaro  che  se devo fare due piazze una mi va a  ribasso,  la
  ditta  non me la riesce a completare e allora io cancello i  lavori
  da  una piazza e sposto quei soldi per il completamento della prima
  piazza  già qua c'è una distorsione dell'utilizzo delle somme,  una
  distorsione  che  è  effetto di cose creato  dall'uomo,  da  errori
  creati dall'uomo.
   Ma  quando  ci sono fatti che vengono denominati come causa  forza
  maggiore   e   calamità   naturali,  quindi   parliamo   di   fatti
  imprevedibili e della stessa tipologia significa che se non si  può
  fare  il  tetto di una scuola si farà il tetto o opere  murarie  di
  un'altra  scuola, proprio perché di altra tipologia, di  certo  non
  per la spesa corrente, quindi trovo questa norma apprezzabile e  in
  soccorso  mi sembra che non ci sia scritto il nome di un comune  ma
  che possa essere utilizzato utilmente, previo parere del competente
  assessorato,  tra  l'altro,  in  maniera  abbastanza  morigerata  e
  conforme a quello che era la destinazione prevista inizialmente per
  quelle  risorse.  Lo trovo uno strumento che può  essere  utilmente
  utilizzabile per i comuni.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole La Rocca Ruvolo  ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge 491/A

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
  credo  sia opportuno leggere attentamente questo articolo. La prima
  osservazione che bisogna fare è relativa a risorse che  sono  state
  stanziate e non spese nei confronti di un comune, cioè un comune ha
  ricevuto  un  finanziamento e queste risorse non sono state  spese.
  Questa norma a che cosa serve? Serve a fare due cose: o intervenire
  negli  interventi che sono non ultimati a causa di forza  maggiore,
  che  sono  di ampia considerazione, la seconda parte è  nonché  gli
  interventi di cui che sarebbero opere incompiute. Questo vuol dire,
  incompiute, cioè un articolo di una legge nazionale che  stabilisce
  quando  si  comincia a dire di cui all'elenco etc. etc., vuol  dire
  che si tratta di opere incompiute, quindi il Governo cosa propone?
   Propone  con  i soldi stanziati e non spesi cioè che già  sono  in
  cassa  ai  Comuni  che  invece di restituirli non  realizza  quella
  determinata  opera  per  una  serie di  motivi  che  comunque  sono
  imputabili  al comune, il comune fa una scelta in due direzioni  di
  marcia  o  se  ha  delle  opere  immobiliari  che  non  sono  state
  completate  a  causa  di  forza  maggiore  e  quindi  ci  sarà   la
  possibilità  di  stornare i fondi sempre nello stesso  settore  per
  completare quell'opera oppure di destinarli a una opera incompiuta.
   Siccome  tutti quanti facciamo sempre, come posso dire, accuse  di
  opere che non sono complete, io credo che questa norma possa essere
  utilizzata  a  buon fine per realizzare cose che sono  tuttora  nel
  nostro territorio, pocanzi il collega Di Paola faceva un elenco  di
  165  opere, e potrebbe essere l'occasione per completarne qualcuna.
  Se c'è, come posso dire, la buona volontà ad affrontare un articolo
  di questo tipo, che è generico, non riguarda un determinato comune,
  non riguarda un opera, ma dà la possibilità ai comuni di completare
  le opere che sono rimaste in aria.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione gli emendamenti 13.1  e  13.6,  di
  identico contenuto.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                         (Non sono approvati)

   Si passa all'emendamenti 13.2. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamenti 13.3. Lo pongo in votazione.

   LUPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  Per  l'emendamento 13.3? Perché gli  altri  sono  già
  stati respinti.

   LUPO. Non chiedo il voto segreto.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 13.3.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   L'emendamento 13.4 è assorbito.

   Pongo in votazione l'articolo 13.

   CRACOLICI. Comunico il mio voto contrario sull'articolo 13.

   LUPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 13

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'articolo 13.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.
                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti . . . . . . . . . . . . . . . .   61
   Votanti             59
   Maggioranza         30
   Favorevoli          52
   Contrari            7
   Astenuti            0

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14
        Disposizioni finanziarie in favore della società Servizi
                      Ausiliari Sicilia S.C.P.A.

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2 dell'articolo 8  -
  Allegato 1, Parte B - della legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1,
  capitolo 216529, è incrementata, per l'esercizio finanziario  2019,
  di 1.500 migliaia di euro.

   2.  Agli  oneri  derivanti dal presente articolo si provvede,  per
  l'esercizio  finanziario 2019, mediante riduzione di  pari  importo
  delle  disponibilità  della  Missione 20,  Pro-gramma  3,  Capitolo
  215704, accantonamento 1001».

   Comunico  che  all'articolo 14 ci sono  soltanto  gli  emendamenti
  soppressivi dell'onorevole Lupo.
   Pongo  in  votazione gli emendamenti 14.1 e 14.4. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.
                         (Non sono approvati)

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.   Signor   Presidente,  mi  faccio  sempre   portavoce   del
  soppressivo  della  collega  Marano.  Noi  desideravamo  avere  dei
  chiarimenti a proposito di questo aumento sul capitolo, che vede un
  ulteriore  impinguamento,  perché negli ultimi  anni  sempre  sulla
  SCVA,  ci  sono  stati  dei  cospicui aumenti  a  fronte  di  tagli
  generalizzati  su tutti i capitoli. Ora, volevamo capire  come  mai
  c'è la necessità di un'ulteriore impinguamento del capitolo, perché
  altrimenti chiediamo che venga messo in votazione il soppressivo.

   PRESIDENTE. Allora, il soppressivo dell'articolo, onorevole  Foti,
  è  stato respinto. In realtà, le posso rispondere io stesso, questi
  sono quelli che sono stati riassunti, per cui il capitolo prevedeva
  soltanto  poche ore lavorative e queste penso che siano quelle  che
  le  rimettono  nelle ore normali. Per cui non c'è una nuova  spesa.
  Comunque, sono gli stessi personaggi che erano stati...

   SAVONA, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVONA,  presidente  della Commissione.  Questo  importo  serve  a
  rimpinguare  le  ore lavorative per quei soggetti  che  sono  stati
  assunti a fine anno. Da 11 ore e 30 settimanali, passerebbe intorno
  a  28 ore. Ci vuole un rimpinguamento almeno di un milione e mezzo,
  dovrebbero  essere  due, ma con un milione e  mezzo,  perché  altre
  risorse non ce n'erano.

   PRESIDENTE.   Grazie   onorevole  Savona.   Pongo   in   votazione
  l'emendamento 14.2.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   L'emendamento 14.3, sul comma 2, è inammissibile perché non c'è la
  copertura, per cui non lo possiamo ammettere.
   Pongo  in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do' lettura:

                               «Art. 15
              Contributo alla Fondazione Giuseppe Whitaker

   1.  L'Assessore  regionale  per  i  beni  culturali  e  l'identità
  siciliana  è  autorizzato  a  concedere  alla  Fondazione  Giuseppe
  Whitaker,  per  l'utilizzo di Villa Malfitano  quale  sede  per  lo
  svolgimento  di  convegni ed altre manifestazioni  da  parte  degli
  Assessora-ti regionali e per la fruizione al pubblico  del  annesso
  parco,  un  contributo, per l'esercizio finanziario  2019,  di  360
  migliaia di euro.

   2.  Per le finalità del comma 1, l'Assessore regionale per i  beni
  culturali e l'identità siciliana è autorizzato a stipulare apposita
  convenzione con la Fondazione Giuseppe Whitaker.

   3.  Agli  oneri  derivanti dal presente articolo si provvede,  per
  l'esercizio  finanziario 2019, mediante riduzione di  pari  importo
  delle  disponibilità  della  Missione 20,  Pro-gramma  3,  Capitolo
  215704, accantonamento 1001».

   Si passa all'emendamento soppressivo 15.2, dell'onorevole Lupo. E'
  mantenuto? Lo pongo in votazione.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, su questo
  articolo,  senza nulla togliere alla fondazione o senza mettere  in
  dubbio l'attività meritoria che sicuramente portano avanti, però io
  vorrei  un  chiarimento anche in questo sul metodo con  cui  questo
   collegato   è stato portato avanti, perché mi è stato detto  tutti
  gli articoli che riguardano la V Commissione sono in un  collegato
  a  parte  settoriale, che appunto riguarda tutti  quegli  enti  che
  nella  scorsa finanziaria hanno ricevuto un taglio non indifferente
  delle risorse.
   Noi  nella  scorsa  Legislatura abbiamo a  lungo  dibattuto  sulla
  tabella  H,  sulla modalità di finanziamento di tutti questi  enti,
  eravamo  riusciti  in  qualche  modo  ad  elaborare  un  testo  che
  prevedesse   dei   bandi  annuali  ai  quali  le   fondazioni,   le
  associazioni  che  si  occupassero di cultura potevano  partecipare
  ogni  anno. Ora, inserire questo articolo, in questa modalità,  con
  questa forma, quando nello stesso momento ci sono tanti altri enti,
  e  il Presidente sa bene che mi riferisco per esempio ai teatri, ma
  anche   ad   altre  fondazioni  che  addirittura  hanno  avuto   un
  finanziamento  decurtato fino a zero nel 2021,  significa  far,  in
  qualche  modo,  alzare  le  barricate  di  tutti  questi  enti  che
  giustamente  si vedono superati e surclassati da altre  fondazioni.
  E'  una modalità di lavoro che noi non condividiamo. Ripeto,  è  un
  tipo  di  finanziamento che secondo me non rende giustizia  neanche
  alle realtà che vengono finanziate in questo modo.
   Quindi, io vorrei capire dal Governo come intende procedere  visto
  che  ci sono tanti soggetti che aspettano questo  collegato ,  come
  intende  procedere per tutti questi altri, e solo  dopo  valuteremo
  come  comportarci con questi articoli, perché non si  possono  fare
  figli  e figliastri, se ci comportiamo e se rimpinguiamo i capitoli
  per una fondazione, per una associazione, lo dobbiamo fare in egual
  modo anche per tutti gli altri.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  condivido  in pieno l'intervento della collega Ciancio, perché  qui
  si mette in dubbio il modo di procedere e sono d'accordo che non si
  possono  fare  figli e figliastri; tuttavia, qualora  l'emendamento
  sulla  soppressione  non dovesse passare, io  volevo  assolutamente
  mettere  in  evidenza  quanto  la  cifra  indicata  dal  Governo  è
  eccessiva,  quindi vorrei che si apprezzasse l'emendamento  di  una
  riduzione,  eventualmente di somma disponibile per la  Whitaker,  e
  volevo anche evidenziare che la fondazione ha avuto è stata diciamo
  oggetto  di  una interrogazione a mia firma, perché  la  fondazione
  aveva  una  convenzione  con la Regione siciliana,  dove  prevedeva
  l'apertura   del  parco  al  pubblico,  cosa  che   non   è   stata
  assolutamente garantita. Ecco perché avevamo fatto lo  scorso  anno
  la fondazione Whitaker non apriva sempre al pubblico, sebbene c'era
  una convenzione in atto.
   Quindi,  quello  che chiedo con questo emendamento  è  intanto  la
  riduzione  della  cifra perché eccessiva,  350  mila  euro  per  la
  fondazione, anche perché volevo evidenziare che la fondazione  apre
  ad eventi la villa, per cui guadagna e ha degli introiti e, quindi,
  potrebbe  mantenere  da  sola  la villa,  e  poi  che  ci  sia  una
  convenzione che passi dal parere della V Commissione.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi,  Presidente  della
  Regione, Assessori, intanto volevamo fare presente, come Gruppo del
  PD,  che  è  presente in V Commissione il  collegato stralcio   che
  riguarda le attività culturali e che, oltre la fondazione Whitaker,
  com'è  noto, molte altre istituzioni culturali della nostra Regione
  necessitano di un intervento.
   Non  si  capisce  per  quale ragione solo per  la  Whitaker  debba
  esserci  un articolo, che è l'articolo 15 nel  collegato  generale,
  e  non  per  tante altre istituzioni: Museo del papiro di Siracusa,
  Museo  delle  marionette  di  Palermo, Il  Mandralisca  di  Cefalù.
  L'elenco è lungo e non continuo.
   Ma  non  è  solo questo l'aspetto che volevo sottolineare.  Volevo
  anche  sottolineare  l'aspetto della finalità per  la  quale  viene
  proposto un finanziamento aggiuntivo di 360 migliaia di euro,  cioè
  io  non sarei contrario a valutare un finanziamento aggiuntivo  per
  le  attività  culturali, istituzionali della  fondazione  Whitaker,
  insieme  ovviamente  al  rifinanziamento  delle  altre  istituzioni
  culturali.  Non è questo il punto. Viene proposto un  finanziamento
  aggiuntivo  di 360 migliaia di euro, perché? Affinchè la fondazione
  Giuseppe  Whitaker possa dare l'utilizzo di Villa  Malfitano  quale
  sede  per   lo  svolgimento di convegni ed altre manifestazioni  da
  parte  degli  Assessorati regionali e per la fruizione al  pubblico
  dell'annesso parco.
   Mi  risulta che il parco è già fruibile al pubblico, basta  andare
  in  un  qualsiasi giorno per rendersene conto, per  vedere  che  il
  parco  di  Villa  Malfitano, in via Dante, qui  a  Palermo,  per  i
  colleghi  che  non sono di Palermo o che non hanno  avuto  modo  di
  visitare  il  parco invito a farlo perché è davvero  gradevole,  il
  parco è normalmente visitato, frequentato dal pubblico, da famiglie
  con bambini.
   Allora,  ci si propone di dare 360.000 euro alla Whitaker affinchè
  Villa  Malfitano  possa  essere utilizzata per  lo  svolgimento  di
  convegni  e  di  altre  manifestazioni da parte  degli  Assessorati
  regionali?  noi  siamo  contrari   Io  penso  che  gli  Assessorati
  regionali,  la Presidenza della Regione abbiano già i  capitoli  di
  spesa  da  poter  utilizzare per l'organizzazione di  convegni,  di
  manifestazioni, sicuramente è legittimo organizzarle e  non  dubito
  che  possano  essere  organizzate anche manifestazioni  e  convegni
  interessanti ma, se la finalità è questa, non si tratta di  aiutare
  la Whitaker in quanto istituzione culturale si tratta semplicemente
  di finanziare convegni che il Governo intende realizzare.
   Quindi, io invito il Presidente della Regione che, al momento,  ha
  la  delega ai Beni culturali, a chiarire questo aspetto, perché, se
  l'intento  è  quello  di  aiutare  la  Whitaker,  venga  stralciato
  l'articolo  15  e  trasferito al disegno di  legge  presente  in  V
  Commissione  che tratta delle attività culturali. Se l'obiettivo  è
  finanziare convegni della Giunta regionale io non penso che  questo
  sia lo strumento e, sicuramente, noi non siamo d'accordo.

   PRESIDENTE. Volevo ricordare, onorevole Lupo, che questo  articolo
  h nel disegno di legge del Governo.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati, io raccolgo, d'intesa con il Presidente della Regione, la
  richiesta  del Parlamento di assegnare alla Commissione competente,
  al fine di rendere omogeneo l'intervento in favore del

                           (Brusio in Aula)

   ARMAO, assessore per l'economia. Vorrei, però puntualizzare alcune
  cose

   CRACOLICI. Ridi ogni tanto

   ARMAO,  assessore per l'economia. Ma io rido, lo sai che non  sono
  un lupucuvio.
   Vorrei   precisare  sul  punto  una  cosa:  primo,  la  fondazione
  Whitaker,  lo  precisa  la  circostanza  che  il  presidente  viene
  nominato dall'Accademia dei Lincei, è una istituzione culturale, mi
  permetto  onorevole Lupo con grandissimo rispetto per i miei  amici
  del  Museo delle marionette e per coloro che conosco bene,  essendo
  stato  assessore  per i beni culturali del Museo  del  papiro,  che
  svolge  una  funzione eccellente, non credo che possiamo  comparare
  una  istituzione  culturale di livello  internazionale  qual  è  la
  fondazione Whitaker, perché se mettiamo tutto insieme facciamo solo
  confusione.  Ed  allora, questa è una perla del panorama  culturale
  siciliano,  è  una  perla  di prestigioso livello;  il  Procuratore
  nazionale  della Corte dei conti è il Presidente del  Collegio  dei
  revisori  ed  è  lui che ha quantificato, ascrivendo  alla  Regione
  questo fabbisogno finanziario.
   La fondazione Whitaker gestisce Mozia

                  (Interruzione dell'onorevole Lupo)

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Lo  so,  lo  so,  ma  volevo
  precisare,  e  concludo, che sul punto abbiamo  l'intervento  della
  Fondazione   Terzo millennio', presieduta dal professore  Emmanuele
  Emanuele, che ha riversato sulla Fondazione oltre 700 mila euro  di
  contributo  privato  proprio  per rafforzare  l'offerta  culturale.
  Quindi, la Regione - e questo è un articolo che io sto difendendo e
  che  sto illustrando, ma il redattore lo si evince dal testo, è  il
  professore  Tusa  che oggi non è più qui tra noi e  quindi  l'aveva
  redatto lui e quindi noi di questo stiamo parlando.
   Ora,  se  si  può  precisare e migliorare  ovviamente  il  Governo
  accoglie  questo  spunto dell'Assemblea, però  vorrei  sottolineare
  l'assoluta   rilevanza  della  fondazione  Whitaker  e   l'assoluto
  servizio culturale che svolge, di livello internazionale.
   Quindi,   signor   Presidente,  assecondando   la   proposta   del
  Parlamento,  si  stralci  la  norma  e  si  può  rinviare  alla   V
  Commissione, affinchè venga considerata nell'ambito più ampio,  pur
  sottolineandone l'assoluto rilievo.

   PRESIDENTE. Allora, secondo la proposta del Governo, l'articolo 15
  all'unanimità viene inviato alla V Commissione.
   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                               «Art. 16.
         Disposizioni in favore dell'Organismo Indipendente di
       Valutazione. Riconoscimento della legittimità del debito
          fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma l,
        lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
                                  118

   1.  All'articolo 36, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9  le
  parole   per ciascuno degli esercizi finanziari 2015, 2016 e  2017
  sono   sostituite   con  le  parole   A  decorrere   dall'esercizio
  finanziario 2019  e dopo le parole  D. P. Reg. 21 giugno  2012,  n.
  52   sono  aggiunte le parole  oltre IVA e contributi previdenziali
  se dovuti per legge .

   2.  Per  le  finalità  di cui al comma 1, è  autorizzata,  per  il
  triennio  2019-2021, la spesa annua di euro 83.106,17 (Missione  1,
  Programma  11,  Capitolo  108560  -  euro  70.376,00,  Missione  1,
  Programma  8, Capitolo 108006, art. 1 - euro 8.905,17, Missione  1,
  Programma 10, Capitolo 109001 - euro 3.825,00).

   3. In relazione alle obbligazioni assunte dalla Regione per IVA  e
  contributi  previdenziali sui compensi ai componenti dell'Organismo
  indipendente  di  valutazione per le quali non è stato  assunto  il
  relativo impegno di spesa, ai sensi e per gli effetti dell'articolo
  73, comma l, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
  118  e  successive  modifiche ed integrazioni,  è  riconosciuta  la
  legittimità  del  debito  fuori bilancio pari  a  complessivi  euro
  89.446,81  di cui: euro 76.398,06 (Missione 1, Programma 11,  macro
  aggregato  1.03,  Capitolo  108560),  euro  8.905,00  (Missione  l,
  Programma  10,  macro  aggregato 1.01,  Capitolo  108166)  ed  euro
  4.143,75  (Missione 1, Programma 10, macro aggregato 1.01, Capitolo
  109017).

   4.  Agli  oneri  derivanti dal presente articolo, quantificati  in
  euro   172.552,98  per  l'esercizio  finanziario  2019  e  in  euro
  83.106,17 per ciascuno degli esercizi finanziari 2020 e 2021 si  fa
  fronte  con  le  disponibilità  della  Missione  20,  Programma  6,
  capitolo  215740 per l'esercizio finanziario 2019,  della  Missione
  20, Programma 2, capitolo 613950 per l'esercizio finanziario 2020 e
  della  Missione  20, Programma 6, capitolo 215740  per  l'esercizio
  finanziario 2021».

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo parlare  un
  attimo  dell'articolo  16 per due ordini di  motivi:  uno  tecnico,
  diciamo così, ed uno politico.
   Intanto, dobbiamo accertare una cosa: al comma 3 dell'articolo  16
  stiamo  praticamente riconoscendo un debito fuori  bilancio  perché
  nell'articolo  36  della finanziaria del 2015, quindi  nella  legge
  regionale n. 9/2015, erano state inserite per il triennio 2015/2017
  delle  somme per l'Organismo indipendente di valutazione,  soltanto
  che,  come  sappiamo  legiferare bene  noi  in  questo  Parlamento,
  c'eravamo  scordati  solamente l'Iva e i contributi  previdenziali.
  Quindi,  nel  capitolo  c'eravamo scordati  qualcosa  che  dovevamo
  mettere  per  forza. Questo è il modo in cui legifera  qua  dentro,
  spesso in maniera distratta.
   Quindi, questo è il problema dal punto di vista tecnico che poteva
  anche  essere  sollevato  in quella sede da parte  dell'Assessorato
  dell'economia del tempo, eccetera. Invece, questo non  è  avvenuto;
  non è avvenuto neanche in Commissione.
   Ma  poi  c'è  un  altro  problema che invece  è  di  ordine  forse
  politico,  perché l'Organismo indipendente di valutazione dovrebbe,
  appunto,  valutare quelli che sono gli obiettivi che vengono  posti
  ai   direttori  generali,  ai  vari  dirigenti  dei  vari  settori,
  Assessorati,  eccetera. Ma a tutt'oggi, secondo me,  gli  obiettivi
  che  vengono  posti sono effettivamente molto bassi e dimostrazione
  ne è il livello in cui noi ci troviamo attualmente e gli obiettivi,
  che  se  sono bassi, ovviamente i risultati saranno bassi,  se  noi
  invece cominciamo a porci degli obiettivi molto più alti ovviamente
  questa Regione vedrà, forse, qualcosina in più.
   Mi   spiego  meglio:  ovviamente  noi  sui  fondi  europei,  sulle
  prestazioni   sanitarie,  ad  esempio  delle  aziende   ospedaliere
  all'interno  dell'Assessorato, ad  ogni  dirigente  viene  dato  un
  obiettivo da raggiungere, ma se questo è basso l'unica cosa che  si
  raggiungerà  è  che  alla fine dell'anno gli verranno  riconosciuti
  quelli  che  sono  i premi obiettivo; quindi, avrà  sicuramente  un
  tornaconto  personale  perché giustamente li  ha  raggiunti  quegli
  obiettivi, ma noi cittadini di questa Regione ancora non riusciremo
  mai  a  vedere qualcosa di concreto per questa Terra e questi vanno
  posti  soprattutto per quanto riguarda, ad esempio, accelerare  gli
  atti  burocratici, la spesa per quanto riguarda  i  fondi  europei,
  tanto per fare degli esempi. Se questi obiettivi seri, invece,  non
  vengono posti, saremmo qui a discutere sempre dei problemi  che  si
  andranno ad accumulare e mai una soluzione certa.

   PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli emendamenti.
   Onorevole Lupo, lei insiste sull'emendamento 16.1? Lo ritira?

   LUPO. No, lo mantengo.

   PRESIDENTE. L'emendamento 16.1 è soppressivo dell'intero articolo.
  Il parere della Commissione?

   SAVONA,   presidente  della  Commissione.  Favorevole.  Manteniamo
  l'articolo perché mi pare che sia doveroso mantenerlo.

   PRESIDENTE. Quindi il parere è negativo rispetto all'emendamento?

   SAVONA, presidente della Commissione. Certo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 16.1, dell'onorevole
  Lupo.

   CAPPELLO.  Chiedo che la votazione avvenga  per  scrutinio
  segreto.


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 16.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 16.1.
   Chiarisco    il   significato   del   voto:   chi   è    favorevole
  all'approvazione  dell'emendamento 16.1 che vuol  dire  soppressione
  dell'articolo 16, preme il pulsante verde; chi è contrario preme  il
  pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti . . . . . . . . . . . . . . . .   59
   Votanti             54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          25
   Contrari            29
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   L'emendamento 16.3 è precluso.
   Si passa all'emendamento 16.2, a firma dell'onorevole Lupo.

   LUPO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 16.7 I parte, a firma  degli  onorevoli
  Zafarana  ed  altri. Occorre un parere del Governo sulla  copertura
  finanziaria.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   il   mio
  emendamento va nell'ottica, dopo avere superato il passaggio  della
  mancata  soppressione,  di  rettificare  l'operazione  che  si  sta
  provando  a  fare,  rispetto  appunto  al  compenso  dell'organismo
  indipendente di valutazione.
   L'organismo, di per sé, chiaramente deve svolgere il suo  operato.
  Nessuno  ha una contrarietà rispetto alla opportunità che l'operato
  venga retribuito, però il decreto del Presidente della Regione  del
  2012  prevede che i compensi - e stiamo parlando anche della fascia
  tetto   massima   -   siano  comprensivi  di   IVA   e   contributi
  previdenziali.
   In   questa  stesura,  in  questa  versione,  questo  Governo  sta
  provando,  invece, ad escludere l'IVA e i contributi  previdenziali
  se  dovuti  per  legge.  Lo sappiamo che  sono  dovuti  per  legge.
  Dopodichè, nel rispetto dell'attuale vigente decreto del Presidente
  della Regione, non si comprende perché, invece, la copertura di IVA
  e contributi previdenziali debba essere fatta in sovrappiù rispetto
  ai 65 mila euro lordi che dovrebbe costare l'organismo indipendente
  di  valutazione. Anche perché operazioni del genere poi danno vita,
  danno  luogo, comunque, a situazioni di copertura che devono essere
  in qualche modo poi sanate.
   Dopodichè ritengo che questo Governo potrebbe ritornare sui propri
  passi  e  andare a individuare una copertura qual è quella prevista
  dall'attuale  decreto  del Presidente della Regione,  cioè  appunto
  compresi gli oneri all'interno della quantificazione individuata.

   PRESIDENTE.  Su  questo emendamento Assessore  Armao,  occorre  un
  parere del Governo.

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE.   Con   il  parere  contrario  di  Governo   e   della
  Commissione, pongo in votazione l'emendamento 16.7 I parte.

   ZAFARANA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.


     Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 16.7 I parte

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 16.7 I parte.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti             59
   Votanti             54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          26
   Contrari            28
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   L'emendamento  16.4  è  precluso dalla bocciatura  dell'emendamento
  precedente.
   L'emendamento  16.7  è  inammissibile  perché  reca  la   copertura
  finanziaria dell'intero articolo.

   Pongo in votazione l'articolo 16.

   CAPPELLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.

   PULLARA. Chiedo la votazione per scrutinio segreto.


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 16

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell'articolo
  16.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            61
   Votanti             42
   Maggioranza         22
   Favorevoli          23
   Contrari            19
   Astenuti            0

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                               «Art. 17.
                   Modifiche ed abrogazione di norme

       1.  Al comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale 17
     marzo  2016,  n. 3 e successive modifiche e  integrazioni,
     prima  delle parole  comunque sovvenzionati  sono aggiunte
     le seguenti parole  pubblici non economici .

       2. Al comma 26 dell'articolo 49 della legge regionale  7
     maggio  2015,  n. 9, sono soppresse le parole:   anche  al
     personale del comparto non dirigenziale e .

       3.  All'articolo 27 della legge regionale 8 maggio 2018,
     n.  8,  così  come modificato dall'articolo  3,  comma  1,
     della  legge regionale 16 dicembre 2018, n. 24, è aggiunto
     il seguente comma:

        1  bis.  Per  le  finalità di cui al  comma  precedente
     l'Assessorato  regionale  delle  infrastrutture  e   della
     mobilità  è  autorizzato  ad  erogare  un  contributo   ai
     soggetti  titolari  di  attività di servizio  pubblico  di
     trasporto  non di linea in servizio di piazza  di  cui  al
     comma  1  dell'articolo 5 della legge regionale  6  aprile
     1996,  n. 29, già individuati secondo le modalità previste
     dal  comma 150 dell'art. 11 della legge regionale 9 maggio
     2012,  n.  26 e nei limiti previsti dalle disposizioni  di
     attuazione per il biennio 2013 e 2014. .

       4  All'articolo 5 della legge regionale 8  maggio  2018,
     n. 8 è aggiunto il seguente comma:

        4  bis.  Nelle  more  ovvero  in  caso  di  definizione
     negativa  della procedura ex articolo 108 del trattato  UE
     le  misure  agevolative previste dal presente articolo  si
     applicano  secondo  le  vigenti  disposizioni  di  cui  al
     Regolamento    de  minimis   n.  1407/2013  e   successive
     modifiche ed integrazioni. .

       5.  L'articolo 31 della legge regionale 9 dicembre 1980,
     n, 127 è sostituito dal seguente:

                                Art. 31

       1.  Nei casi previsti dal precedente articolo 30  ed  in
     tutti  gli  altri  casi in cui se ne ravvisi  il  pubblico
     interesse,   salve  diverse  specifiche  disposizioni   di
     legge,   l'Assessorato  dell'energia  e  dei  servizi   di
     pubblica  utilità può dare in concessione  il  diritto  di
     coltivazione del giacimento. .

       6.  Al comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale  8
     maggio  2018 n. 8, primo periodo, sono soppresse le parole
      esclusi i bacini montani. .

       7.  Al comma 9 dell'articolo 99 della legge regionale  8
     maggio  2018, n. 8, dopo le parole  Fondo per lo  Sviluppo
     e  la  Coesione  (FSC) 2014-2020  è aggiunto  il  seguente
     periodo   L'utilizzo  del FSC per le predette  finalità  è
     subordinato    all'espletamento   della    procedura    di
     riprogrammazione  delle  risorse  assegnate  alla  Regione
     Sicilia  a  valere sul FSC 2014-2020, ai sensi  del  comma
     1 .

       8.  Allo  scopo  di impedire ulteriori  alterazioni  del
     territorio  dovute  al  mancato  completamento  di   opere
     previste    all'interno   delle   convenzioni    di    cui
     all'articolo  14,  comma  4,  della  legge  regionale   27
     dicembre  1978,  n.  71,  i  termini  di  validità   delle
     convenzioni,  nonché  i termini di inizio  e  fine  lavori
     nell'ambito  delle convenzioni di lottizzazione  stipulate
     ed  efficaci alla data di entrata in vigore della presente
     legge, sono differiti di anni tre.

       9.  Ai  fini dell'attuazione delle disposizioni  di  cui
     all'articolo 17 della legge regionale 12 maggio  2010,  n.
     11  e  successive modifiche e integrazioni, nei  confronti
     del   Comitato  regionale  per  le  comunicazioni  di  cui
     all'articolo 101 della legge regionale 26 marzo  2002,  n.
     2  e per la Commissione paritetica di cui all'articolo  43
     dello  Statuto, ai medesimi organismi non  si  applica  la
     classificazione di cui al comma 2 del citato articolo 17.

       10.  Al  comma 11 dell'articolo 1 della legge  regionale
     16  dicembre  2018,  n.  24, sono  apportate  le  seguenti
     modifiche:

       a)   il   periodo    attraverso  un  soggetto   bancario
     previamente   individuato  nelle   forme   di   legge    è
     soppresso;

       b)  il  periodo   la  somma massima garantita  e  quindi
     erogabile  nel  corso dell'esercizio finanziario  2018   è
     sostituito  dal  seguente:  la somma massima  garantita  e
     quindi  erogabile nel corso del biennio  2018-2019  da  un
     soggetto  bancario previamente individuato nelle forme  di
     legge .

       11.  Il  comma 3 dell'articolo 64 della legge  regionale
     12  agosto  2014,  n. 21 si interpreta nel  senso  che  le
     cause di esclusione dai benefici dei commi precedenti  non
     si  applicano in presenza di pronunce giudiziali e di atti
     di  conciliazione  regolarmente sottoscritti  innanzi  gli
     organi    deputati    delle   Società   a    maggioritaria
     partecipazione    pubblica   disciolte    o    poste    in
     liquidazione.

       12.  Al fine di fare fronte al potenziamento dei compiti
     istituzionali della centrale unica di Committenza  di  cui
     all'articolo 55 della legge regionale 7 maggio 2015, n.  9
     e  successive  modifiche e integrazioni,  derivanti  dalla
     normativa   comunitaria   e  nazionale   in   materia   di
     razionalizzazione   e  riduzione  della   spesa   pubblica
     regionale   per  gli  acquisti  di  beni  e  servizi,   il
     Dipartimento   regionale   della   funzione   pubblica   è
     autorizzato  ad attivare l'istituto di cui al comma  2-bis
     dell'articolo  30 del decreto legislativo 30  marzo  2001,
     n.  165.  Le  procedure di cui al presente  comma,  previa
     individuazione delle professionalità e dei  requisiti,  di
     concerto  con il Dipartimento del bilancio e  del  tesoro,
     sono  attivate, nei limiti degli stanziamenti di  bilancio
     in  atto  destinati  ai  relativi pagamenti  e  dei  posti
     vacanti,  entro  trenta giorni dalla data  di  entrata  in
     vigore  della presente legge. Alle procedure di selezione,
     svolte con le modalità di cui all'articolo 42 della  legge
     regionale  12  maggio  2010, n.  11,  possono  partecipare
     tutti  i soggetti aventi diritto, ai sensi di legge,  alla
     data  di  entrata  in  vigore  della  presente  legge.   A
     conclusione  delle procedure di cui al presente  comma,  è
     ridotta  per  le  corrispondenti  unità,  l'autorizzazione
     delle  posizioni di comando vigenti alla data  di  entrata
     in vigore della presente legge».

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, sull'articolo 17 noi, iniziando  dal
  comma 1, volevamo un chiarimento, assessore Armao per intendere bene
  qual è la ratio della norma.

   PRESIDENTE.  Se,  per  favore, gli Assessori  si  seggono  tutti  e
  riprendiamo la calma, grazie. Prego, onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO.  Se  ricordo  bene,  l'articolo  1,  assessore   Armao,
  prevede,  nella  scorsa  Legislatura abbiamo approvato  la  gratuità
  delle  cariche  negli enti sottoposti a controllo e vigilanza  della
  Regione.
   Con  questo  articolo viene modificata la previsione per  gli  enti
  pubblici non economici che restano gratuiti, mentre viene modificata
  per  le  altre. Quindi, le chiediamo: vale per i teatri?  Sì  o  no?
  Perché sarebbe una grande sconfitta se i consigli di amministrazione
  delle  istituzioni  culturali,  che abbiamo  previsto  nella  scorsa
  Legislatura a titolo gratuito, ritornano ad essere a titolo oneroso.
  Non sarebbe un bel biglietto da visita.
   Vorremmo  una  distinzione  chiara di  quali  sono  gli  enti  che
  continuano  ad essere gratuiti e quelli che non sono più  a  titolo
  gratuito  e  quali sono le ragioni per cui abbiamo deciso  di  dare
  emolumenti agli enti sottoposti al controllo e alla vigilanza anche
  perché  mi  pare  che era stata una norma apprezzata  nella  scorsa
  legislatura.

   PRESIDENTE. Possiamo iniziare le votazioni.

   BARBAGALLO. Chiedevano un chiarimento al Governo prima di  votare.
  Siamo  disposti  ad aspettare qualche minuto prima  di  votare.  Se
  vuole chiediamo noi la sospensione.

   PRESIDENTE.  Chiedete voi un paio di minuti? Ma se il Governo  non
  chiede di parlare io non posso fare niente.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio intervento
  è  anche  volto  a suscitare eventualmente un intervento  da  parte
  dell'assessore  Armao  qualora voglia, come  non  ha  fatto  invece
  finora,  spiegarci esattamente che cosa si intende fare  in  questo
  comma.
   Al  primo  comma,  in  particolar  modo  in  queste  modifiche   e
  abrogazione di norma, questo articolo omnibus in cui c'è di tutto e
  di  più,  e  questo  è anche - diciamo - Presidente  Micciché,  una
  contestazione vibrata che faccio a questo modo di lavorare. Noi non
  possiamo  avere  un articolo 17 che praticamente è una  finanziaria
  dentro  il   collegato , finanziaria intesa  malamente  come  legge
  omnibus  che ha dentro norme sui dipendenti regionali, norme  sulle
  cave, norme  non mi ricordo cos'altro, ma lo vedremo nel merito.
   E'  veramente  allucinante  lavorare così  senza  avere  anche  la
  possibilità di fare comunque il giusto approfondimento,  perché  il
  giusto  approfondimento  si ha solo se  si  affrontano  i  temi  in
  maniera diretta.
   Entro nel merito, per ora esclusivamente del comma 1, al quale  ho
  presentato un emendamento. Perché? Praticamente si dispone  che  le
  previsioni  di  cui al decreto legislativo n. 78 del  2010,  quindi
  norma  nazionale,  che vuole che tutti i CDA degli  enti  sotto  il
  controllo e vigilati della Regione, la partecipazione debba  essere
  comunque  sempre a titolo onorifico, praticamente esclude gli  enti
  pubblici  non  economici  e  lascia,  pertanto,  dentro  gli   enti
  economici.
   Ora,  sul numero di questi enti economici e di quanto va a gravare
  questa  nuova norma a noi praticamente, oggi, se l'Assessore  vorrà
  dircelo perché a questo punto vuole anche copertura questa norma.
   Io  direi  che  noi  dovremmo,  invece,  innanzitutto  stralciare,
  propongo  totalmente che il Governo stralci, Presidente, lei  nella
  sua  funzione di garante dei lavori di quest'Aula, che si stralcino
  cose  improponibili come questo articolo. Perché  innanzitutto  noi
  abbiamo  un  inquadramento normativo nazionale, che  è  il  decreto
  legislativo n. 78 del 2000 che al comma 6 e all'articolo 6 comma  2
  prevede quello che vi dicevo prima, cioè la partecipazione a titolo
  onorifico  con  gettone  di presenza, è chiaro.  Ora  che  succede?
  Siccome  noi  nel lontano 2016 abbiamo fatto, purtroppo,  le  leggi
  recepite in Sicilia sempre in salsa siciliana, se uno va a leggersi
  in  maniera puntuale l'articolo 18, comma 1, della legge  regionale
  n. 3 del 2016 si evince che questa previsione si applica sì a tutti
  gli  uffici  dell'amministrazione regionale alle  dipendenze  della
  Regione,  esclude  però  tutti  gli enti  nominativamente  indicati
  dall'allegato 1, parte A), della presente legge e io ne  ho  elenco
  per chi vorrà eventualmente prenderne visione.
   Quindi, non soltanto noi non abbiamo i nostri enti controllati che
  svolgono  secondo legge nei Cda la loro funzione a titolo onorifico
  così  come  previsto dalla legge nazionale, ma in più,  ne  abbiamo
  esclusi  altrettanti,  sono una ventina, se  voi  considerate  che,
  orientativamente,  il costo di questi Cda, così  come  previsto,  è
  intorno  ai cinquantamila Euro ma mi sto tenendo bassa,  perché  il
  DPR di cui parlavo nel precedente intervento, prevede compensi fino
  a  sessantacinquemila Euro per il Cda, sessantacinquemila per venti
  enti  vuol dire che noi abbiamo una quantificazione di ciccia e  di
  copertura  economica  che  la  Regione,  contrariamente  a   quanto
  previsto da norma statale, eroga.
     Pertanto, potrà sembrare complesso il discorso ma è invece molto
  semplice:  io direi di lasciare il mondo come è, anzi, di adeguarci
  in  toto  alla legge nazionale che nell'ottica di un sano indirizzo
  di  spending review voleva appunto la partecipazione onorifica  con
  chiaramente rimborso di gettone di presenza.
   Quello  che  è  giusto dare si dà chiaramente  per  la  comprovata
  esperienza   e  professionalità  di  chi  va  a  ricoprire   questi
  incarichi,  ciò che non è dovuto da legge nazionale  non  riteniamo
  debba essere riconosciuto e, pertanto, ho presentato un emendamento
  in  tal  senso,  al netto del fatto che richiedo, chiaramente,  che
  questa norma venga tolta da questo testo. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole Zafarana, io ho avuto modo  adesso,  perché
  questa  è una norma che è stata poi modificata nell'iter di  questa
  legge,  dove  io  non  posso dare torto  -  Presidente  Musumeci  -
  all'onorevole  Zafarana,  nel senso che  sono  inserite  in  questo
  articolo 17, veramente di tutto.

   CRACOLICI. E' una finanziaria.

   PRESIDENTE.  Chiedo  scusa, grazie. Che va dal  potenziamento  dei
  compiti  della  Centrale  unica di  committenza,  cosa  che  è  già
  difficile da capire, al finanziamento alle piccole e medie imprese,
  organi  di amministrazione, incarichi di organi di amministrazione,
  contributi  per  il trasporto pubblico su piazza,  coltivazione  di
  giacimenti  di  cave, questo più che un articolo di un  disegno  di
  legge è davvero una finanziaria.
   E allora, io direi a tutti una cosa, la dobbiamo, questa cosa qui,
  onorevole Savona, presidente della Commissione, le chiedo scusa  ma
  questa  norma  qua,  fermo  restando che  in  Commissione  è  stata
  approvata,  per  cui evidentemente un lavoro è stato  fatto,  però,
  credo  sinceramente  che  un  minimo  di  analisi  vada  fatta.  Le
  opposizioni su questo hanno pienamente ragione a protestare,  e  io
  non  voglio  creare nessun vulnus su quello che poi si  approva  in
  questo Parlamento e quindi chiedo al Governo la cortesia di fermare
  un  attimo - tanto, siamo praticamente arrivati all'ultimo articolo
  -,  io  farei stasera una convocazione della Commissione, se  fosse
  possibile,  in  cui verifichiamo questo articolo 17 se  in  qualche
  maniera  può  trovare un accoglimento da parte di tutti  anche  se,
  onorevole   Zafarana,  mi  piacerebbe  dire  che   in   Commissione
   Bilancio  c'era già stata, e anche tutti i Gruppi erano già  stati
  in Commissione  Bilancio  però, effettivamente

   ZAFARANA. Io no, non mi sono presentata in Commissione  Bilancio .

   PRESIDENTE.     dalla Commissione  Bilancio  deve essere  passata.
  Però  mi  rendo conto che rispetto ad un ordine dei lavori  che  ci
  eravamo  dati precedentemente, e cioè di non inserire  per  esempio
  gli emendamenti aggiuntivi che non fossero squisitamente urgenti  e
  quindi  inderogabili e che era quella di lasciare le  cose  un  po'
  come  stavano, mi rendo conto che questo articolo 17 è enorme,  c'è
  di  tutto, e credo che vada fatta un'analisi un attimo più  precisa
  per  cui,  se  il  Governo  è d'accordo, sospendiamo  l'Aula  e  ci
  rivediamo domani.

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori, alla fine.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Intanto, ha facoltà di parlare l'assessore Armao.

   ARMAO, assessore per l'economia. Noi siamo d'accordo. Vorrei  solo
  precisare  che  la  stesura dell'originario  articolo  di  modifica
  dell'abrogazione  di  norma del disegno  di  legge  presentato  dal
  Governo non aveva questa dimensione, quindi, raccolgo per quanto di
  competenza,  però  è anche frutto del lavoro della  Commissione  la
  dilatazione dell'articolo.
   Ecco non ci vogliamo esimere da responsabilità, però, è chiaro che
  è  un  lavoro condiviso su cui non abbiamo l'intera responsabilità,
  però,  la  Commissione questo testo ha approvato, se si  ritiene  -
  come  è  opportuno  - di disarticolarlo, tenendo  presente,  signor
  Presidente

   PRESIDENTE. Ha ragione l'assessore Armao su questo, però, appunto,
  ho  parlato  col  Presidente  della  Commissione.  Cioè,  visto   e
  considerato  che  comunque, di fatto - senza dare responsabilità  a
  nessuno  - ne è venuto fuori un articolo un po' troppo corposo  per
  essere  trattato  in  Aula così - come se parlassimo  di  commi,  e
  invece  qui sono leggi: ognuno di questi commi  è una legge  -  per
  cui, di fatto, è meglio che ci fermiamo un attimo.
   Io, se il Presidente Savona è d'accordo, onorevoli colleghi, se vi
  togliete  un  attimo  da lì, onorevole Cracolici,  per  favore  sto
  parlando con il Presidente Savona, la ringrazio.
   Se voi siete d'accordo

   SAVONA, presidente della Commissione. Comma per comma, domani.

   PRESIDENTE.  Comma per comma, domani. Perfetto.  E  allora  domani
  mattina  è  convocata  la Commissione  Bilancio .  Rivediamo  tutto
  questo comma per comma.
   Poi,  però,  scusate,  in Commissione  Bilancio'  i  partiti  sono
  presenti  e,  quindi, una volta che poi lo rivedono in Commissione,
  domani  sera  non  mi rifate di nuovo la stessa  obiezione,  perché
  ovviamente non potrebbe avere senso essere ripresa.
   Siccome  anche  il  Governo è d'accordo, la cosa  migliore  è  che
  domani torni in Commissione e giovedì lo riportiamo in Aula per  la
  votazione, che mi sembra la soluzione migliore.
   Il Governo è d'accordo.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  E poi  chiudiamo  la  seduta  e  la
  riaggiorniamo  a  dopodomani,  perché  domani,  invece,  si  fa  la
  Commissione  Bilancio' per rivedere, scusi onorevole Lupo.
   Presidente   Musumeci,  domani  la  Commissione   Bilancio    deve
  rivedere  quegli articoli che abbiamo accantonato,  su  alcuni  dei
  quali deve essere fatta una riscrittura, più questo articolo 17, in
  modo  che,  dopodomani, noi possiamo votare  tutto  il  disegno  di
  legge.

   CRACOLICI. Dopodomani?

   PRESIDENTE.  Domani in Commissione  Bilancio  tutto il  giorno  e,
  dopodomani, votazione. Va bene così? Col voto finale dopodomani.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore per l'economia. A questo punto se la Commissione
  fa  la  chiusura anche sugli aggiuntivi che sono stati  presentati,
  arriviamo a un testo compiuto e così definiamo. Va bene?

   PRESIDENTE. Va bene, lo proponiamo e valutiamo domani.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor   Presidente,   noi  condividiamo   l'esigenza   di
  approfondire le singole norme contenute.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, possiamo  ascoltare  l'onorevole
  Lupo?

   LUPO.  Condividiamo l'esigenza di approfondire  le  singole  norme
  contenute   nell'articolo  17  per  fare  un  lavoro   migliore   e
  soprattutto un lavoro più trasparente. Se la Commissione  Bilancio
  inizia a lavorare domattina, io penso che si possa fare Aula  anche
  domani  alle  ore 17.00. Se poi il Governo non è disponibile  è  un
  altro discorso. Per quanto ci riguarda noi siamo disponibili.
   Il  metodo di lavoro, ancor prima che lei si pronunci sul tema, lo
  deciderà  liberamente,  ovviamente è nelle sue  prerogative.  Però,
  signor Presidente, il percorso prudente che lei indica, ovviamente,
  non  consentirebbe di presentare alla fine - così mi auguro che sia
  -   emendamenti  aggiuntivi.  Se  il  Governo  intende   presentare
  emendamenti  aggiuntivi, io prego il Governo di  chiarirlo,  perché
  non  ci  possiamo  preoccupare dell'articolo 17 se poi,  all'ultimo
  secondo,  arrivano una pioggia di emendamenti. Quindi eventualmente
  inviterei

   PRESIDENTE.  Onorevole Lupo, non stiamo sospendendo in  attesa  di
  altri emendamenti.
   Quelli  che  ci  sono, ci sono, e su questo si  valuta.  Questo  è
  sicuro. Altre cose non ce ne saranno.

   LUPO.  Quindi non ci saranno altri emendamenti aggiuntivi.  Grazie
  signor Presidente.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, ci può essere qualche emendamento  che
  viene  presentato a seguito delle riscritture di alcuni articoli  o
  dei  chiarimenti  che  si stanno formando. Ma  certamente  di  cose
  aggiuntive non ce ne saranno.
   La seduta è chiusa.
   Vediamo se è possibile rinviarla a dopodomani; intanto, domani  si
  convoca la Commissione, si fanno tutte le valutazioni su tutti  gli
  articoli,  anche quelli accantonati e poi, con una  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, decideremo cosa fare.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Intervengo
  per  dichiarare che ho partecipato alla votazione dell'articolo 16.
  Non risulta il mio voto.

                  La seduta è tolta alle ore 18.40(*)


   (*)  L'ordine del giorno della seduta n. 128 è pubblicato sul sito
  internet  istituzionale  dell'Assemblea regionale  siciliana  e  di
  seguito riportato:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                         XI SESSIONE ORDINARIA


                         128a SEDUTA PUBBLICA1

                 Mercoledì 10 luglio 2019 - ore 11.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I   -ATTRIBUZIONE  DEL  SEGGIO  RESOSI  VACANTE  A  SEGUITO  DELLE
    DIMISSIONI DELL'ONOREVOLE GIUSEPPE MILAZZO DALLA CARICA DI DEPUTATO
    REGIONALE

   II -COMUNICAZIONI

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Collegato  al  disegno  di legge  n.  476   Disposizioni
         programmatiche e correttive per l'anno 2019. Legge di stabilità
         regionale'  (n. 491/A) (Seguito)

         Relatore: on. Mancuso

       2)    Riforma  degli  ambiti territoriali  ottimali  e  nuove
       disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-
         179-267/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Disciplina degli interventi finanziari risarcitori a seguito di
  interventi calamitosi sul territorio regionale (n. 577).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Calderone,
  Milazzo,  Cannata,  Gallo, Genovese, Mancuso,  Papale,  Pellegrino,
  Ragusa e Savona il 27 giugno 2019.

   -  Modifiche all'articolo 25 del Decreto Presidenziale  20  agosto
  1960  n.  3  -  Approvazione del testo unico  delle  leggi  per  la
  elezione dei consigli comunali nella Regione Siciliana (n. 578).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Campo,  Cappello,  Ciancio, A. De Luca, Di Caro,  Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 27 giugno
  2019.

   - Modifiche all'articolo 32 della legge regionale 20 marzo 1951 n.
  29  in  materia  di  elezione dei deputati all'Assemblea  regionale
  siciliana (n. 579).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Campo,  Cappello,  Ciancio, A. De Luca, Di Caro,  Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 27 giugno
  2019.

   - Disciplina sulla architettura rurale (n. 580).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi il
  27 giugno 2019.

   -  Contributo  a sostegno dell'acquisto di protesi  tricologica  a
  favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia (n. 581).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Di  Paola
  Cancelleri,  Campo,  Cappello, Ciancio, Di  Caro,  De  Luca,  Foti,
  Mangiacavallo, Marano, Pasqua, Pagana, Palmeri, Siragusa,  Sunseri,
  Schillaci, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 27 giugno 2019.

   - Sicilia partecipa (n. 582).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Catanzaro,
  Arancio,  Barbagallo,  Cafeo, Cracolici, De  Domenico,  Dipasquale,
  Gucciardi, Lupo e Sammartino il 27 giugno 2019.

   - Norme per la promozione e valorizzazione dei percorsi turistico-
  culturali  e  del patrimonio d'arte contemporanea di Gibellina  (n.
  583).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi il
  27 giugno 2019.

   -  Norme  a  garanzia  delle condizioni di  sicurezza  sulle  aree
  sciabili (n. 584).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Barbagallo,
  Lupo,   Arancio,   Cafeo,   Catanzaro,  Cracolici,   De   Domenico,
  Dipasquale, Gucciardi e Sammartino l'1 luglio 2019.

   - Riordino dei Consorzi di bonifica e di irrigazione della Regione
  siciliana (n. 585).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci), su proposta dell'Assessore regionale per l'agricoltura,
  lo  sviluppo rurale e la pesca mediterranea (Bandiera)  l'1  luglio
  2019.

   -  Qualifica  di  polizia amministrativa per gli  accertatori  dei
  titoli di viaggio sulle linee urbane ed extra urbane (n. 586).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Zitelli,
  Aricò, Galluzzo e Savarino l'1 luglio 2019.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Intervento finanziario urgente a favore del Comune di  Nicolosi
  per  sostenere  l'attività espropriativa sui terreni relativi  alle
  vie sommitali di accesso al versante sud del vulcano Etna (n. 572)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 28 giugno 2019.

   -  Modifiche  alla legge regionale 4 gennaio 2014, n.  1.   Misure
  eccezionali  di  contenimento della spesa relativa ai  costi  della
  politica  (n. 574)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 giugno 2019.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Interventi  per  contrastare il fenomeno del tabagismo  per  la
  tutela della salute e dell'ambiente (n. 569)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 giugno 2019.

   - Norme per la città dei bambini e delle bambine (n. 573)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 giugno 2019.
   Parere I e IV.

       Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge alla
                        competente Commissione

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Norme in materia di contenimento dell'inquinamento luminoso e di
  risparmio energetico. (n. 175)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'1 luglio 2019.
   Parere I.

       Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Schema  di  decreto attuativo dell'articolo 19, comma  2  della
  legge regionale n. 1/2019 (n. 56/VI).
   Reso in data 26 giugno 2019.
   Inviato in data 28 giugno 2019.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si comunica che la Commissione  Bilancio (II)' nella seduta n. 138
  del  25  giugno  2019  ha approvato la risoluzione   Iniziative  da
  intraprendere  per  la  gestione del  servizio  di  riscossione  in
  Sicilia' (n. 7/II).

      Comunicazione di rettifica relativa al numero di seduta di
                     approvazione di  risoluzioni

   Si  comunica che nella seduta d'Aula n. 123 del 18 giugno 2019,  è
  stata indicata, per mero errore materiale, la seduta n. 153 dell'11
  giugno 2019 della Commissione  Bilancio' quale numero di seduta  di
  approvazione della risoluzione  Riprogrammazione degli interventi a
  valere sulle risorse FSC 2014/2020 - Patto per il sud della Regione
  siciliana'  (n. 5/II) e della risoluzione  Misure per  il  rilancio
  dell'economia nel settore artigiano e cooperativo' (n. 6/II).
   E'  pertanto da intendersi la seduta n. 135 dell'11 giugno 2019  e
  non la n. 153 dell'11 giugno 2019, come erroneamente indicato.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentata:

   N.  903 - Chiarimenti sul conflitto di competenze tra Dipartimenti
  regionali  per  la vigilanza sul Consorzio agrario interprovinciale
  di Ragusa e Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Attività produttive
   Campo  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  904  - Chiarimenti urgenti circa la continuità dei servizi  di
  assistenza  specialistica in favore dei minori con  handicap  grave
  nelle scuole.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Figuccia Vincenzo

   N.  910  - Delucidazioni e provvedimenti in merito alla nomina  di
  Direttore artistico delle FOSS.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo

   N.  912  -  Chiarimenti circa il finanziamento  dei  programmi  di
  assistenza attuati dalle I.I.P.P.AB per i soggetti di cui al  comma
  1, dell'articolo 9, della l.r. 8 del 2017.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.   905  -  Chiarimenti  circa  il  bando  per  l'affidamento  in
  concessione degli immobili del demanio marittimo.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   De  Domenico Francesco; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe  Concetto;
  Dipasquale Emanuele

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.   902   -   Chiarimenti   su   alcune   presunte   irregolarità
  nell'esercizio del trasporto pubblico locale da parte  della  Ditta
  Zappalà e Torrisi s.r.l.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo  Stefania;  Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 906 - Interventi a favore dei livelli occupazionali di quaranta
  autisti   idonei  in  precedente  selezione  di  personale  bandita
  dall'AMT di Catania.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo Stefania;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 907 - Chiarimenti sui contratti a tempo indeterminato part-time
  dei  dipendenti della ditta Interbus s.p.a. esercente il  trasporto
  pubblico locale.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo  Stefania;  Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  908 - Delucidazioni sulle procedure seguite per le nomine  dei
  direttori dei Parchi archeologici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Sammartino Luca

   N.   909  -  Chiarimenti  in  riferimento  all'applicazione  della
  disciplina dei gettoni di presenza nelle commissioni consiliari del
  Comune di Avola (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;
  Di  Caro  Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;
  Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  911  -  Chiarimenti in merito all'opportunità di procedere  al
  completamento  dell'opera  'Diga  Pietrarossa'  nel  territorio  di
  Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Ciancio    Gianina;    Cancelleri   Giovanni    Carlo;    Cappello
  Francesco;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  913  - Precisazioni e intendimenti sull'istituzione del  Forum
  permanente  contro  la mafia e la  criminalità organizzata  di  cui
  alla l.r. n. 15 del 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Ciancio  Gianina;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   N.  263  -  Definizione  del  regolamento  attuativo  dell'IRCA  e
  garanzia dei relativi livelli occupazionali.
   Lupo Giuseppe
   Presentata il 25/06/19

   N.  264 -  Sostegno  alle  imprese  agrarie  siciliane danneggiate
  dagli  eventi  calamitosi verificatisi tra il 31  ottobre  e  il  4
  novembre 2019.
   Sunseri  Luigi;  Cancelleri  Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci  Roberta;  Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   Presentata il 27/06/19

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

     Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana
               per l'anno finanziario 2018 (Doc. n. 158)


   1  Convocazione effettuata con e-mail del Vicesegretario  generale
  dell'Area Istituzionale dell'A.R.S. in data 4 luglio 2019