Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.17
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
Genovese.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di dimissioni dalla carica di Deputato
dell'Assemblea regionale siciliana
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Presidenza ha ricevuto [in
data 2 luglio 2019, n.d.r.] la nota prot. n. 22/2019 del 2
luglio 2019 dell'onorevole Giuseppe Milazzo.
Ne do lettura:
All'On. Gianfranco Miccichè
Presidente
A.R.S.
Alla Corte Suprema di Cassazione
Ufficio elettorale iustiziacert.it
Al Dott. Fabrizio Scimè
Segretario Generale A.R.S.
LORO SEDI
Il sottoscritto Giuseppe Milazzo, essendo stato proclamato quale
membro al Parlamento Europeo, e dovendo rimuovere le cause di
incompatibilità optando tra la carica di componente dell'Assemblea
Regionale Siciliana e membro del Parlamento Europeo, comunica in
data odierna di rassegnare le proprie dimissioni, con decorrenza
dal 3 luglio c.m., dalla carica di Deputato dell'Assemblea
Regionale Siciliana, optando, quindi, per la carica di Parlamentare
Europeo.
Cordiali saluti.
Palermo lì 2 luglio 2019
f.to: On. Giuseppe Milazzo
Trattandosi di dimissioni che rimuovono una causa di
incompatibilità, l'Assemblea ne prende atto.
All'attribuzione del seggio che si renderà vacante, si procederà
successivamente a norma di legge e di Regolamento interno.
Pertanto, domani, 3 luglio 2019, si procederà all'attribuzione
del seggio rimasto vacante, che andrà al primo dei non eletti.
Pertanto, la Commissione Verifica poteri è convocata per domani
alle ore 15.00 per valutare la questione del subentrante che sarà
l'onorevole Lentini.
CRACOLICI. Non c'è bisogno della Commissione, lo faccia lei
Presidente
PRESIDENTE. Ci vediamo domani.
per l'anno finanziario 2018 (Doc. n. 15/)
Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana
per l'anno finanziario 2018 (Doc. n. 158)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto all'ordine
del giorno: Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale
siciliana per l'anno finanziario 2018 (Doc. n. 158).
Preliminarmente, comunico che al fine di dar corso alla redazione
del presente documento finanziario, come previsto dalla normativa
vigente, nella seduta n. 16 del 25 giugno 2019 il Consiglio di
Presidenza ha approvato il riaccertamento ordinario dei residui per
l'anno 2018 e conseguenti variazioni allo schema del bilancio 2019,
che non sorgendo osservazioni sono approvate. Ha facoltà di parlare
il Presidente on. Assenza sul rendiconto.
ASSENZA, deputato questore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
i colleghi hanno a disposizione evidentemente sia la relazione sia
tutte le tabelle e gli allegati, e quindi possono verificare
l'andamento della gestione dell'Assemblea per l'anno finanziario
concluso nel 2018, in pratica il conto consuntivo.
Quindi la relazione e gli allegati non fanno altro che prendere
atto della situazione della gestione che, debbo dire con un punto
di orgoglio, anche a nome dell'intera Assemblea, non solo mia,
continua nella sua opera di contenimento delle spese, e di
riduzione dei costi, e ciò sarà ancora più visibile nei prossimi
anni, perché le decisioni responsabilmente prese in materia di
tetti alle pensioni, e di riduzione dei vitalizi, contribuiranno
ulteriormente al contenimento della spesa dell'Assemblea.
Il Collegio dei Deputati Questori al cui nome parlo, composto
dagli onorevole Bulla e Siragusa, ha esaminato questo rendiconto in
più sedute, sono stati posti dei quesiti, delle richieste di
chiarimento agli Uffici che puntualmente sono stare rese, dopo di
che il Consiglio di Presidenza in una seduta abbastanza tranquilla,
ma altrettanto partecipata da parte di tutti i componenti del
Consiglio, ha esaminato a sua volta, ed ha ritenuto di approvare il
rendiconto, motivo per cui in questa sede ci si permette sottoporlo
all'Aula per l'approvazione finale, ci si riporta per il resto al
testo e agli allegati.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente Assenza, e grazie anche per il
lavoro che ha svolto il Collegio dei Questori.
Dichiaro aperta la discussione; se non ci sono interventi pongo in
votazione il passaggio all'esame del Documento contabile numero
158. Assessore Pierobon e assessore Bandiera dovreste uscire perché
è previsto dal Regolamento interno che siano presenti solo gli
assessori deputati. Possono essere presenti solo i deputati.
Grazie.
BARBAGALLO. C'è una regola.
PRESIDENTE. C'è una regola e la rispettiamo, non è la prima volta
che rispettiamo una regola, onorevole Barbagallo. Pongo in
votazione il passaggio all'esame. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'Entrata.
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese correnti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese in conto
capitale.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura dell'Utilizzo avanzo di Amministrazione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo 2 -Trasferimenti correnti.
Si dà lettura della Tipologia 101 Trasferimenti correnti da
Amministrazioni pubbliche .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si dà lettura della Tipologia 103 Trasferimenti correnti da
Imprese .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Il Titolo 2 -Trasferimenti correnti è approvato)
Si passa al Titolo 3 - Entrate extratributarie.
Si dà lettura della Tipologia 300 Interessi attivi
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si dà lettura della Tipologia 500 Rimborsi e altre entrate
correnti .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Il Titolo 3 - Entrate extratributarie è approvato)
Si passa al Titolo 4 - Entrate in conto capitale.
Si dà lettura della Tipologia 300 Altri trasferimenti in conto
capitale
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Il Titolo 4 - Entrate in conto capitale è approvato)
Si passa al Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro.
Si dà lettura della Tipologia 100 Entrate per partite di giro
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si dà lettura della Tipologia 200 Entrate per conto terzi
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Il Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro è
approvato)
Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione.
Si dà lettura del Programma 1 Organi istituzionali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 2 Segreteria generale .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 3 Gestione economica, finanziaria,
programmazione, provveditorato .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 5 Gestione dei beni demaniali e
patrimoniali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 8 Statistica e sistemi informativi .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 10 Risorse umane .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 11 Altri servizi generali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(La Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione è
approvata)
Si passa alla Missione 20 - Fondi e accantonamenti.
Si dà lettura del Programma 1 Fondo di riserva .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(La Missione 20 - Fondi e accantonamenti è approvata)
Si passa alla Missione 99 - Servizi per conto terzi.
Si dà lettura del Programma 1 Servizi per conto terzi e partite
di giro .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(La Missione 99 - Servizi per conto terzi è approvata)
Si passa ai Riepiloghi.
Si dà lettura del Riepilogo generale Entrate per Titoli, del
Riepilogo generale delle Spese per Missioni e del Riepilogo
generale delle Spese per Titoli, del Quadro generale riassuntivo,
degli Equilibri di Bilancio, del Conto Economico, dello Stato
Patrimoniale, del Rendiconto di gestione dell'Economo, del Fondo di
Previdenza per il Personale, del Fondo di Solidarietà Deputati e
degli Allegati A, B, C, D, E, F, G, H, I, e i Rendiconti dei Gruppi
parlamentari, ponendo in votazione l'intero Documento numero 158
con le variazioni conseguenti al riaccertamento ordinario dei
residui per l'anno 2018, premesse, annessi ed allegati.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'intero documento. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi. Abbiamo approvato il Rendiconto di
gestione dell'Assemblea.
(E' approvato)
Congedi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, hanno chiesto congedo per la
seduta odierna gli onorevoli Mangiacavallo e Marano.
L'Assemblea ne prende atto.
di legge n. 476 'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno
2019. Legge di stabilità regionale'" (n. 491/A)
Seguito della discussione del disegno di legge Collegato al
disegno di legge n. 476 Disposizioni programmatiche e correttive
per l'anno 2019. Legge di stabilità regionale' (n. 491/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi si passa al III punto dell'ordine
del giorno: Discussione dei disegni di legge.
Si riprende con il seguito della discussione del disegno di legge
Collegato al disegno di legge n. 476 Disposizioni programmatiche
e correttive per l'anno 2019. Legge di stabilità regionale' (n.
491/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la Commissione Bilancio a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Si riprende con l'esame dell'articolo 10.
Ricordo che nella seduta precedente erano stati bocciati
l'articolo 8 e l'articolo 9.
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Articolo 10
Confidi iscritti all'albo degli intermediari finanziari
1. Ai Confidi iscritti all'albo degli intermediari finanziari di
cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n.
385 e successive modifiche e integrazioni, non si applicano le
disposizioni di cui alla lettera c) dell'articolo 5 della legge
regionale 21 settembre 2005, n. 11.».
Ci sono degli emendamenti.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo chiesto
dell'assessore Armao non perché io abbia crisi di astinenza della
non partecipazione dell'Assessore, semplicemente perché su questo
articolo, in particolare, visto che quest'articolo,
sostanzialmente, si pone l'obiettivo di togliere l'obbligatorietà
della nomina del revisore da parte della Regione, per i consorzi
fidi che sono sottoposti a vigilanza ai sensi del 106, che io
condivido, anche perché sono vigilati dalla Banca d'Italia, non
capisco cosa debba vigilare ulteriormente la Regione. Però,
considerato che i confidi ormai sono tutti o vigilati dalla Banca
d'Italia o gestiti con le procedure di vigilanza, tra l'altro la
Regione quando questa norma fu fatta, cioè di nominare i revisori,
lo ha fatto perché era la Regione che contribuiva al finanziamento
dei confidi e, oggi, visto che i confidi non ricevono più risorse
per la patrimonializzazione dei propri consorzi, chiedevo
all'Assessore di estendere l'esclusione dei revisori
dell'amministrazione regionale a tutti i confidi, visto che hanno
comunque il loro collegio dei revisori e rispondono secondo le
regole professionali alle norme della contabilità, della vigilanza
e della trasparenza. Quindi, la mia voleva essere un'estensione del
principio di sottrazione dalla vigilanza ai revisori della Regione
a tutti i consorzi fidi e non solo a quelli ai sensi del 106.
PRESIDENTE. Ma in tal senso è stato presentato un emendamento
oppure no?
CRACOLICI. No, in tal caso lo dovrà presentare il Governo.
PRESIDENTE. C'è comunque l'emendamento dell'onorevole Cancelleri.
Intanto sono stati presentati due emendamenti soppressivi
dell'articolo 10, l'emendamento 10.1 a firma dell'onorevole Assenza
ed altri e l'emendamento 10.2 a firma dell'onorevole Marano ed
altri.
Li pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario
resti seduto.
(Non sono approvati)
Si passa all'emendamento 10.4, a firma dell'onorevole Cancelleri
ed altri, quello a cui facevamo riferimento. Lei, onorevole
Cancelleri, è dello stesso parere, immagino, dell'onorevole
Cracolici.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Ci rimettiamo all'Aula.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
E' approvato l'emendamento 10.4 e, quindi, è già approvato
l'articolo 10.
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Articolo 11
Patrimonio immobiliare regionale
1. Il Dipartimento regionale tecnico, avvalendosi degli uffici del
Genio Civile, provvede alla ricognizione straordinaria della
situazione patrimoniale della Regione, stabilita dal punto 9.2
dell'Allegato n. 4/3 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
ed al conseguente rinnovo degli inventari stabilito dall'articolo
64 del medesimo decreto legislativo, svolge i compiti in materia
tecnico ed estimativo immobiliare, sia per gli immobili di
proprietà regionale che di terzi, effettua il controllo, la
vigilanza e la tutela del patrimonio e del demanio regionale e cura
gli adempimenti tecnici connessi all'assunzione dei beni immobili
nella consistenza del patrimonio regionale.».
Di fatto c'è un unico emendamento, anche se sono vari, sono tutti
uguali, poiché tutti soppressivi.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
cittadini, questo articolo prevede la ricognizione straordinaria
della situazione patrimoniale della Regione e fin qui - ce lo
chiede pure la Corte dei Conti quindi è doveroso farlo -, però
Assessore le volevo chiedere: che fine ha fatto il dossier che è
stato fatto nel 2009 per quanto riguarda la situazione
patrimoniale, dove la Regione ha speso 91 milioni di euro? Perché
91 milioni di euro non sono noccioline, sono 91 milioni di euro che
la Regione siciliana ha speso per un dossier per una ricognizione
patrimoniale.
E' stato fatto nel 2009, da articoli di stampa si evince che si è
tirato fuori un server e che all'interno di questo server
dovrebbero esserci delle informazioni riguardanti lo stato
patrimoniale della Regione siciliana.
Ora, volevo capire se questo server è stato, in qualche modo, come
dire, consultato da parte di funzionari o di dipendenti. Dopodiché,
visto che stiamo facendo una ricognizione patrimoniale solo oggi o,
comunque, oggi stiamo approvando un articolo che dice di iniziare a
fare una ricognizione patrimoniale di tutti gli immobili della
Regione siciliana, allora, la mia domanda è: come facciamo ad
approvare un ulteriore articolo che è inserito all'interno di
questo collegato per quanto riguarda il Centro direzionale?
Noi, ad oggi, non abbiamo lo stato completo della situazione
patrimoniale della Regione siciliana ma, nello stesso tempo,
inseriamo nello stesso disegno di legge un ulteriore articolo che,
al momento è stato accantonato e, poi, ne ridiscuteremo, dove si
dice facciamo il Centro direzionale. Quindi, non siamo a conoscenza
della situazione patrimoniale di tutta la Regione ma, nello stesso
tempo, in un altro articolo ci esponiamo nell'andare a fare un
Centro direzionale. Allora, signor Assessore, le volevo chiedere,
appunto, che fine ha fatto questo server che è costato 91 milioni
di euro? E poi volevo ulteriori delucidazioni per quanto riguarda
il collegamento tra questo articolo e l'articolo che riguarda il
Centro direzionale. Grazie.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente
della Regione, signori Assessori, l'articolo 11 mi chiedo se
davvero sia necessario. Nel senso che, di fatto, almeno così come è
scritto, pone un obbligo che è già stabilito dal Decreto
legislativo 118. Quindi, non capisco perché mai dovremmo recepirlo
specificatamente e indicare le competenze al Dipartimento regionale
tecnico. Può essere un adempimento amministrativo dell'Assessore,
della Giunta, o necessita una norma regionale? Noi, per altro, il
Decreto legislativo 118 lo abbiamo recepito. Non ricordo sul punto
specifico, però, intanto vorrei capire qual è l'utilità della
norma, visto che il Decreto legislativo 118, di fatto, si applica
anche in Sicilia.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, le questioni
sono due, partirei dalla seconda che pone il presidente Lupo e
concerne la ragionevolezza di questo articolo. Questo articolo
rileva non tanto ai fini di un adempimento prescritto per legge
Premettiamo che il recepimento del 118, come dice anche la Corte
dei Conti, è avvenuto in modo illegittimo da parte della Regione,
cioè è avvenuto con legge regionale mentre, come è noto, la Corte
dei conti lo ha più volte evidenziato e noi stiamo seguendo la
linea corretta che è quella di effettuarne un recepimento con norme
di attuazione dello Statuto. Tant'è che la Giunta ha già
predisposto un testo, è andato alla Commissione paritetica e
quest'ultima ha approvato il testo di adeguamento, oltre che
contenente altre cose, di recepimento nell'ordinamento regionale
del 118 che, quindi, va recepito con norma di attuazione dello
Statuto e non con norma autoliquidativa della Regione. Ma questa
disposizione non concerne l'attuazione del 118 che è un adempimento
cui, comunque, noi siamo tenuti, ma serve a consacrare la
possibilità del Dipartimento di avvalersi del Genio civile, quindi
un'operazione organizzatoria di collaborazione tra strutture per
realizzare, nel più breve tempo possibile, poiché purtroppo si sono
registrate in passato - e ne posso dare informazione per diretta
esperienza - problemi di disallineamento tra il nostro Ufficio
patrimonio e i Geni civili che alcune volte hanno ritenuto di non
occuparsi di queste cose, ma di rinviare oltre misura adempimenti
che, invece, sono obbligatori per legge. Questo è il senso. È una
norma di tipo organizzatorio, non una norma che introduce un
obbligo che già sussiste e a cui intendiamo prestare ossequio.
Secondo profilo che è quello riguardante la vicenda di Sicilia
patrimonio immobiliare e tutte le disastrose questioni che ad essa
sono connesse. E' noto che sul punto, oltre al contenzioso che è in
essere ed una serie di accertamenti da parte delle Procura della
Corte dei Conti, della Procura della Repubblica che ha, più volte,
sequestrato atti e sta facendo gli opportuni accertamenti, sul
punto la Regione ha acquisito il server ma, ad oggi, non risulta
disponibile la password per entrare nel documento.
Abbiamo fatto un'intimazione alla proprietà, ma non è questo il
contesto. Ovviamente, sono disponibile a dare tutti i ragguagli del
caso. Stiamo tutelando gli interessi dell'Amministrazione nel
miglior modo possibile ma, ad oggi, questa banca dati non è
direttamente disponibile e, comunque, trattandosi di valori
immobiliari andrebbe certamente aggiornata. Certamente, non si
dovranno fare nuovamente le planimetrie, non si dovrà svolgere
un'attività tecnica, che è già stata svolta e rimane tale.
Tuttavia, ai fini dell'aggiornamento patrimoniale e quindi della
redazione di uno stato patrimoniale aggiornato, è necessario questo
tipo di attività che, oggi, abbiamo inserito nell'articolo.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, ho ascoltato l'Assessore ed ho letto la
norma. Ci sono cose che non coincidono. La prima: in atto la
competenza in materia di patrimonio, quindi, connessa anche al
cosiddetto inventario, essendo un valore economico, è in capo
all'Assessorato all'economia. Mi pare che qui stabiliamo che il
Dipartimento regionale tecnico, che se non vado errato è
all'Assessorato alle infrastrutture, quindi, stiamo cambiando la
destinazione e la competenza in materia di patrimonio dall'economia
alle infrastrutture. Come no, Assessore? Il Dipartimento Regionale
Tecnico è inquadrato presso l'Assessorato alle infrastrutture. Se
la competenza in materia di inventario, gestione - poi, ci vengo a
che cosa - non solo il Dipartimento si avvale degli uffici del
Genio Civile, ma questo avvalimento determina che i compiti in
materia tecnico ed estimativo immobiliare, sia per gli immobili di
proprietà regionale che di terzi. E, ma attenzione di terzi , che
vuol dire di terzi in una legge? Vuol dire che questo soggetto che
andiamo a costituire o che assume queste competenze potrà svolgerlo
anche per compiti non direttamente connessi all'Amministrazione
regionale.
Allora, o scriviamo ad esempio il patrimonio immobiliare di
proprietà della Regione o degli enti da esso vigilati o
controllati , tipo gli ACP, eccetera, eccetera. Ma dire di terzi
significa dei privati. Dopodiché faccio un'ultima considerazione:
siccome questa sembra una norma apparentemente innocua, ma siccome
riguarda la materia ordinamentale, vorrei capire come sta
funzionando questo collegato . In I Commissione abbiamo esaminato
il collegato Pubblica amministrazione. Qui ci sono norme che
riguardano l'ordinamento della Pubblica amministrazione che sono
rimaste nel collegato madre, altri invece che sono probabilmente
figli di un dio minore, sono andati al collegato al collegato.
Io penso - Assessore, Presidente, mi ascolti lei qua perché questo
attiene al suo ufficio -, credo che questa norma, ripeto, nel
merito vediamola meglio, se deve essere precisata, se deve essere
definito il compito del Dipartimento tecnico in rapporto
all'economia, vediamola bene sul piano dell'efficacia, diciamo,
lessicale. Ma, in ogni caso, segue il destino delle altre norme
sulla Pubblica amministrazione perché qui stiamo facendo una
Pubblica Amministrazione a saltare, a seconda di chi è rimasto e di
chi è uscito, probabilmente anche lì per una telefonata. Almeno
spero che non sia così, ma, il sospetto obiettivamente mi viene.
PRESIDENTE. E allora, per rispondere all'onorevole Cracolici, che
fa un'obiezione corretta, salvo il fatto che nel collegato
generale vanno norme di tipo generale che decide il Governo, ed il
Governo ha presentato il collegato con queste norme e io posso,
poi, intervenire eventualmente sugli emendamenti e considerarli
aggiuntivi tant'è che, ora vedrete, che sugli emendamenti la
decisione della Presidenza è stata molto rigida. Ma da questo punto
di vista, la norma presentata dal Governo prevede questo articolo e
noi, ovviamente, lo seguiamo, non possiamo fare altro.
Io da una legge non posso togliere un articolo.
CRACOLICI. Certo che lo può fare. E' il suo compito.
PRESIDENTE. Lo può decidere l'Aula. Io posso discutere sugli
emendamenti ma, onorevole Cracolici, tutti questi articoli sono uno
diverso dall'altro. Riguardano cose completamente diverse. Tra
queste diversità ce n'è una che riguarda il patrimonio ma non posso
decidere io qual è la diversità giusta e qual è la diversità
sbagliata. Questo è fin troppo ovvio.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprendo con
stupore e con sconcerto che la Regione siciliana, in questo
momento, è titolare di un server, costato 91 milioni, e non è in
possesso della password.
Sono sconcertato soprattutto, e di questo chiedo anche chiarimenti
all'Assessore, se noi in seguito a questa mancanza di titolarità
della password siamo fermi per via di un contenzioso o se non
sarebbe stato più logico, dato che siamo nel 2019, rivolgersi ad
uno studio informatico per bypassare questa password?
E in caso affermativo mi sembra quanto meno il minimo dato che lei
sta assentendo, quindi, siamo in dirittura di arrivo, è questione
di tempo, per rientrare in possesso di questi dati, mi sembra una
cosa quanto meno logica, fin quanto e fintanto non saremo in
possesso dei dati già conosciuti e per i quali abbiamo già pagato
fior di quattrini, accantonare questa norma e non sottoporla al
voto di una Assemblea perché nel momento in cui abbiamo speso 91
milioni di euro, prima di agire su questo campo vorrei, e credo che
lo voglia l'Aula per intero, avere cognizione di che cosa c'è in
questo benedetto server. E credo che sia, quantomeno, un'opzione da
tenere in considerazione, quella del ritiro, Assessore.
PRESIDENTE. Assessore, ritenete di rispondere? Perché
effettivamente qualche dubbio sorge.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ripeto, non
abbiamo certezza in questo momento dei tempi di risoluzione del
problema che ho illustrato.
E' evidente che non è questa la sede per approfondire questioni
concernenti una vicenda dai contorni assai controversi, come gran
parte dei parlamentari sanno per averne approfondito le questioni.
L'alternativa è che rischiamo di restare fermi e non rispettare un
adempimento previsto dalla legge.
Questo ci consente, questa norma ci consente di avviare il
percorso. Ovviamente, non appena - ed è mia personale
responsabilità, e lo dico di fronte l'Assemblea, risolvere questa
questione nel più breve tempo possibile - avremo più dati a
disposizione certamente potremo incrociarli e agire più
speditamente.
Però, nelle more, dire che non procediamo a questo importante
adempimento, ex 118, in attesa di aprire questo benedetto server,
rischiamo di allungare un adempimento che, invece, anche nei
confronti della Corte dei Conti è giusto che la Regione dimostri di
volere definire nel più breve tempo possibile.
Quindi, sotto questo profilo inviterei all'approvazione della
norma, salvo restando che informerò la Commissione Bilancio', il
Presidente mi userà la cortesia quando vuole di dedicare una seduta
all'approfondimento di questa questione della risoluzione della
vicenda della password del server.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, Assessore, giusto per curiosità e per
capire quello che stiamo facendo, ma questo nuovo sistema di
accertamento prevederà altri costi? Un'altra società a cui si dovrà
affidare?
ARMAO, assessore per l'economia. Sono le strutture interne,
ovviamente, dell'Assessorato e del Dipartimento tecnico del Genio
civile.
CRACOLICI. Il Dipartimento tecnico è infrastrutture, allora?
ARMAO, assessore per l'economia. Strutture interne della Regione.
Nessun ricorso all'esterno, tanto meno a società.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Presidente, per capire meglio, forse non l'ha spiegato
bene l'Assessore. In pratica si tratterebbe di un lavoro già fatto,
non si sa da chi, pagato dalla Regione 91 milioni di euro in un
server, forse è un server della server farm di Google o di
Facebook, non lo so, 91 milioni di euro, e chi ha fatto questo
lavoro non vuole cedere la password alla Regione. Quindi, c'è un
lavoro già fatto, custodito da una password ed un lavoro da fare ex
novo dal Genio civile. E' questo che ci state chiedendo di votare
se non sbaglio. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, pure io ho capito questo, per
questo non riesco a capire bene qual è la norma e chiedo se ci sono
altri costi.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Spero di essere esaustivo. Grazie
Presidente. Questo adempimento è obbligatorio. La Regione,
ovviamente, ha già planimetrie che nel tempo ha acquisito o
formulato. E' necessario avviare un aggiornamento perché la Corte
dei Conti, come ha sottolineato nel corso del giudizio di parifica,
chiede che vi sia un pieno adempimento del punto 9 2 dell'allegato
4/3 del decreto legislativo 118 circa la situazione patrimoniale
della Regione. E' un adempimento al quale non possiamo sottrarci e,
pertanto, in attesa di risolvere - ed è, ripeto, mio personale
impegno nei confronti del Parlamento risolvere la questione il
prima possibile, ovviamente, io ho ereditato questa vicenda, non
l'ho determinata, ma la risolveremo prima possibile col
Dipartimento -, nel frattempo cominciamo gli adempimenti previsti
dalla legge.
E' un modo di non restare impantanati perché da un lato ancora
quel problema non si risolve, dall'altro non si interviene, fermo
restando che anche se avessimo fruibili, oggi, tutti i dati
contenuti nel server, quei dati risalgono a sei, sette anni fa e,
quindi, un aggiornamento bisogna farlo e comunque ci vogliono
tecnici per fare l'aggiornamento, tecnici di cui l'Assessorato
all'economia non dispone, ecco perché si attiva il Dipartimento
tecnico e il Genio civile, perché ci vogliono dei tecnici, geometri
ed ingegneri per fare le valutazioni, non le possono fare i
funzionari amministrativi dell'Assessorato all'economia, quindi, è
un modo di dimostrare concretamente alla Corte dei Conti che
avviamo il percorso, ovviamente, come contiamo, risolvendo il
problema della password avremo materiali disponibili da incrociare
con i dati che nel frattempo si vanno acquisendo.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Presidente, Governo, colleghi, Assessore noi non
vogliamo e non vorremmo votare pregiudizialmente contro questa
norma però, al netto delle sue risposte, tutti gli interventi che
mi hanno preceduto hanno posto dei dubbi e una richiesta forte di
approfondimento nella sede naturale della norma stessa che è la I
Commissione, per cui le chiediamo un atto di buona volontà, lo
stralcio, l'assegnazione alla I Commissione in modo tale che alcun
processo venga praticamente interrotto e che in I Commissione si
abbia tutto il tempo di potere approfondire la questione e dare lei
le risposte che i colleghi chiedono in quella sede per un esame
esaustivo della norma stessa, Assessore.
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, credo che sia la proposta migliore
che mi sembra che l'assessore Armao abbia già, almeno con la testa,
indicato che gli va bene per cui se magari lo dichiara al microfono
che è d'accordo con questa
ARMAO, assessore per l'economia. Segnalo che la norma era stata
approvata dalla Commissione Bilancio', quindi, c'era stato un
assenso della Commissione Bilancio' ma se si ritiene opportuno un
approfondimento in I Commissione, il Governo non si sottrae a
questo approfondimento ovviamente. Grazie.
PRESIDENTE. Rinviamo in I Commissione e la voteremo in un'altra
occasione. Andiamo avanti.
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura.
«Articolo 12
Interventi per la tutela e lo sviluppo dello sport
1. Per le finalità di cui all'articolo articolo 21 della legge
regionale 17 maggio 1984, n. 31 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2019, la spesa di 1.000 migliaia di euro, di cui 500
migliaia di euro in favore di società sportive iscritte al Comitato
italiano paraolimpico (CIP) (Missione 6, Programma 1, Capitolo
473710).
2. Per le finalità di cui agli articoli da 12 a 16 della legge
regionale 16 maggio 1978, n. 8 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2019, la spesa di 500 migliaia di euro (Missione 6,
Programma 1, Capitolo 473709). Ai relativi oneri, pari a 500
migliaia di euro, si provvede mediante riduzione di pari importo
delle disponibilità della Missione 20, Programma 3, Capitolo
215704, accantonamento 1001.
3. Al fine di promuovere la realizzazione della tappa siciliana
dell'European golf tour in Sicilia è autorizzata la spesa di 300
migliaia di euro per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021.
Agli oneri derivanti dal presente comma, si provvede, per
l'esercizio 2021, mediante riduzione di pari importo delle
disponibilità della Missione 20, Programma 3, Capitolo 215704,
accantonamento 1001».
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi e, a
questo punto, onorevole Presidente della Regione - anche perché
credo che in questo momento il mio interlocutore per lo sport sia
lei -, ho presentato un subemendamento all'emendamento 12.8 della
collega Zafarana, perché credo che lo sport, attraverso due
importanti leggi che questa Regione ha, che sono la legge n. 8 e la
legge n. 31, che riguardano rispettivamente il secondo e il primo
comma, vadano ulteriormente potenziate.
Questa era una proposta che avevamo portato anche in Commissione
Bilancio' ma che, purtroppo, per fare spazio a quello che è un
torneo di golf - per carità non me ne abbia a male il proponente -
abbiamo distratto 300 mila euro, che sono delle forze fresche per
dare, invece, la possibilità a tante società sportive di potere
fare viaggiare.
La legge 31, nello specifico l'articolo 21, si occupa proprio di
risarcire, o meglio ancora di dare carburante, in termini
economici, alle tante società sportive che, poi, portano i giovani
e i meno giovani in giro per l'Italia, permettendogli di potere
fare le trasferte e di potere fare le trasferte a quelle società
che, appunto, non si possono permettere di affrontare campionati.
Quindi, ci ritroviamo di fronte a società sportive, di qualunque
tipo e natura, che magari vincono i campionati, ci appassionano
perché magari diventiamo tifosi di quelle discipline, però,
purtroppo, poi non si trovano il terreno sotto i piedi.
La proposta qual è? Cassare il comma 3, recuperare i 300 mila euro
per potere destinare 200 mila euro al primo comma e 100 mila euro
al secondo comma e dare la possibilità a queste società e a queste
leggi regionali di potere avere carburante maggiore. Questo è
quanto.
Presidente Micciché c'è il subemendamento al 12.8 che credo possa
essere distribuito e io la pregherei, se fosse possibile, di
metterlo in votazione.
PRESIDENTE. Distribuiamo un attimo il subemendamento.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catalfamo ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
491/A
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
signori Assessori, onorevoli colleghi, questo Governo regionale
deve decidere se puntiamo o meno sullo sport. Noi presentiamo un
emendamento che interviene sulla legge n. 8, che è la legge
regionale del 1978 che regola l'attività e la promozione di base
del settore dello sport.
Io vorrei ricordare che tutte le altre Regioni hanno messo un
accento particolare sullo sport, perché lo sport è salute
fondamentalmente e attraverso lo sport si può incidere sulla spesa
sanitaria e già la Regione Emilia Romagna, così come la Lombardia,
stanno intervenendo sulle cosiddette palestre della salute che
interverranno assolutamente su quelli che sono i livelli sanitari
della popolazione.
Con questo emendamento si mira a ripristinare semplicemente i
livelli di risorse che c'erano nella scorsa legislatura. Capisco
che le risorse della Regione, oggi, siano risicate, però credo che
la Giunta, questa Giunta, debba decidere dove allocare le risorse e
credo che lo sport sia un settore ad alto moltiplicatore, perché
ricordiamoci che oltre ad essere salute ed un potente strumento di
integrazione sociale, lo sport attraverso le grandi manifestazioni
sportive, può incidere sulla leva economica e diventare uno dei
principali volani di tutta l'economia regionale.
Quindi, chiedo di apprezzare questo emendamento, di allocare
maggiori risorse per la legge n. 8, perché credo che la Regione ne
abbia sicuramente un ritorno notevole. Grazie.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, in qualche modo sono stata anticipata dai
colleghi ed ero qui per rappresentare anche la proposta
dell'onorevole Marano. I colleghi troveranno degli emendamenti a
proposito di questo articolo che volevo spiegare e preannunciare
che la proposta del collega Cancelleri ci convince ancora di più
sulla ragionevolezza, la ragionevolezza di fare quello che si può
per contribuire alle società sportive che con il loro vivaio fin
dalla tenera età, fino ai giovani che poi diventeranno
possibilmente degli sportivi, perché no, anche di professione,
hanno visto negli ultimi anni loro malgrado un graduale
evidentemente si è stati costretti a ridurre i capitoli. In questo
caso continuiamo a proporre l'abrogazione dell'articolo 3, del
comma 3 per appoggiare l'emendamento Cancelleri.
Vorremmo tra l'altro fare notare che il calendario di questo
European Golf tour del comma 3, già sarebbe stato pubblicato e da
quello che abbiamo visto non sono previste tappe in Sicilia,
eventualmente se ce ne sarà la possibilità di fare un
approfondimento ben venga, altrimenti per noi va bene cassare
direttamente il comma tre.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
Arancio.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 491/A
DE DOMENICO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
rappresentare di essere d'accordo su questo emendamento perché la
nostra Regione in materia di sport ha bisogno sempre più di risorse
perché gli enti locali non stanno dando nessuna mano o non possono
dare nessuna mano alle società sportive.
Oggi le società sportive rappresentano un avamposto culturale,
sociale e di prevenzione sia dal punto di vista sociale, sia dal
punto vista della crescita dei giovani, quindi dare più spazi, più
risorse allo sport e alle società che su base dilettantistica ogni
giorno combattono per sottrarre questi ragazzi da cattive
tentazioni io ritengo che sia un dovere della nostra Regione, anzi
auspico che queste si possano trovare altre risorse da fornire a
chi ogni giorno fa sport in condizione assolutamente difficile con
una impiantistica vecchia e con tariffe che fanno pagare i comuni
che sono assolutamente al di fuori delle possibilità economiche
delle società dilettantisti.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
cittadini, io, accodandomi alla richiesta fatta da altri colleghi
sul comma 3, tra l'altro volevo delle delucidazioni ma non so a chi
chiedere perché l'Assessore alla sport, la delega in questo caso
allo sport chi ce l'ha. Il Presidente Musumeci, ok.
Allora la richiesta è questa: a fronte di tanti giovani siciliani
che non riescono a fare sport perché non riescono ad acquistare
nemmeno le attrezzature per fare sport visto le grosse difficoltà
economiche che versano molte famiglie siciliane, come facciamo ad
inserire nel comma 3 una norma che prevede di dare trecento mila
euro per l'organizzazione di questa tappa siciliana di golf?
A mio modo di vedere è un non senso considerando, ripeto, le
condizioni in cui versano molti giovani siciliani che vogliono fare
sport e dopodiché, sempre al Presidente Musumeci volevo chiedere se
il contributo che viene dato al CIP riguarda oltre ai giovani con
disabilità fisica, pure i giovani o comunque gli atleti con
disabilità psichica che fanno sport non agonistico, perché c'era un
emendamento, avevo proposto un emendamento che riguardava pure
l'affidamento di una parte di questi contributi ad atleti che fanno
sport e hanno disabilità psichiche e non fanno sport e fanno sport
non agonistico, quindi la differenza è tra atleti che hanno
disabilità fisiche e quindi sono all'interno del CIP, atleti con
disabilità sia fisiche che psichiche che fanno sport agonistico e
volevo capire dal Presidente Musumeci se all'interno del CIP e dei
contributi che noi daremo al CIP, riguardano pure gli atleti con
disabilità psichica che fanno sport non agonistico.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto
della presenza in Aula del Presidente della Regione perché questo
dibattito sull'articolo che riguarda lo sport sta stimolando alcune
riflessioni. Io ho capito che l'Aula si sta orientando
nell'approvare l'emendamento dell'onorevole Cancelleri che prevede
lo stanziamento tra il primo e il secondo comma.
Una riflessione va fatta, certamente però, sulla natura degli
eventi sportivi in Sicilia. Il comma 3, che prevede il sostegno
all'European Golf Tour, se in questa fase può saltare, però
certamente impone una previsione di quella che deve essere la
programmazione dei grandi eventi sportivi. Io credo che alla luce
del taglio consistente che è avvenuto durante la finanziaria di
quest'anno, sia per il sostegno alle attività sportive della legge
8, che di quella dello sport al vertice, ma anche dei capitoli del
bilancio del turismo, ha comportato una...io aspetto anche che il
Presidente della Regione finisca, così sente il mio intervento.
Posso, signor Presidente della Regione?
MUSUMECI, presidente della Regione. Io sono qui ad ascoltarla dal
primo secondo. Se poi lei ha bisogni di incrociare il mio sguardo,
sarò felice di poterglielo offrire.
BARBAGALLO. Dicevo, la soppressione che sta maturando del comma 3,
impone una riflessione, non solo all'Assemblea, ma anche al
Governo, sul ruolo che vogliamo dare ai grandi eventi sportivi in
Sicilia, che non sono solo quelli dell'European Golf Tour, che è
finito. Anziché com'era giusto, in una programmazione di un atto
amministrativo, non annuale, ma pluriennale, a tre, a cinque, a
sette anni, quando siamo in grado di attrarre grandi investimenti e
grandi coperture di sponsorizzazioni private, non dobbiamo
intervenire in Aula per prevedere un evento che deve farsi fra tre
mesi.
Quindi, io ritengo che nella nuova designazione dell'assessore
allo sport, nella nuova definizione degli atti di programmazione,
una scelta va fatta prevedendo un capitolo specifico per le grandi
attività sportive, prevedendo anche uno stanziamento nel tempo in
cui siamo in grado poi di fare una scelta. Io sono contento, signor
Presidente, se la scelta passa dalle Commissioni di merito, passa
dall'Assemblea, concentrando le risorse su quelli che sono i grandi
eventi sportivi, ma che riescono a darci una grande promozione
turistica.
Al contempo, una riflessione profonda si impone anche su questa
distinzione antica, tra legge 8 e legge 31, in cui non dobbiamo
fare più una guerra dei poveri, ma va rivista, e io credo che
questa può essere anche l'occasione per farci noi promotori di un
ordine del giorno, in cui ci faremo carico di proporre una riforma,
ma mi diceva il presidente della V che sarebbe ben disposto ad
affrontarla, per rivedere le questioni dello sport che ormai sono
vetuste.
L'ultimo accenno, so che ci sarà una rivisitazione degli
interventi del Patto per il Sud in Giunta di Governo. Nella scorsa
legislatura siamo riusciti ad accantonare consistenti investimenti
per gli impianti sportivi. Signor Presidente, è un tema di grande
attualità, facendo una scelta, il mio è un appello accorato,
evitiamo di fare cattedrali nel deserto. Se ci sono grandi eventi
sportivi, allora prevediamo grandi stadi per quegli eventi,
altrimenti proviamo a dare poco a molti, garantendo anche nei
piccoli paesi gli impianti sportivi, che non è lo stadio con
migliaia di posti, l'impianto è un campo in erba sintetica, o un
campetto di pallavolo o di pallacanestro dove i più grandi e i più
piccoli possono fare sport e salute.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, Governo, signor Presidente della
Regione, onorevoli colleghi, con attenzione ho ascoltato le
argomentazioni dei colleghi che mi hanno preceduto, e dico che
certamente valorizzare lo sport e valorizzarlo anche a livello
dilettantistico e incentivarlo è un fatto importante se non
addirittura encomiabile.
Però bisogna andare a cogliere il significato del terzo comma di
questa norma, perché non è soltanto finanziaria, uso un termine
forse poco elegante, un evento, questa manifestazione, questo tour
comporta un ricordo economico e di vantaggio e di immagine per la
Sicilia straordinario. E' una norma che va osservata e verificata
da un punto di vista globale, soprattutto per un principio
importante che è quello della finalità della norma, non è una norma
che decide, non è il legislatore che damblé decide di dare delle
somme, vabbé il golf in Sicilia, ma ci sono le società
dilettantistiche, prima face sembrerebbe un'osservazione, e magari
lo è anche condivisibile.
Però io vorrei sottolineare, e su questo sensibilizzare i colleghi
che mi hanno preceduto, su quello che ho detto, cioè è una norma
che ha un ritorno di immagine ed economico straordinario, e credo
che sia una buona norma e per queste ragioni il gruppo parlamentare
di Forza Italia, faccio un'anticipazione della dichiarazione di
voto, la voterà con convinzione.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo è per
entrare nel merito dell'emendamento da me presentato, nell'ottica
appunto di potere fare diciamo un servizio migliore anche rispetto
ad una amministrazione di queste risorse che sono previste, il
milione no, previsto dall'articolo 12, il mio emendamento va ad
individuare come destinatario il CIP, il Comitato Italiano
Paraolimpico, della individuazione dei 500 mila euro, in maniera
come dire indipendente poi da quello che succede per l'applicazione
dell'art. 21, così previsto dal comma 1, per fare in modo
sostanzialmente che questa cosa dia la possibilità alle
associazioni iscritte al Comitato Italiano Paraolimpico di potere
organizzare, partecipare ed ottenere i benefici anche per coloro
che non partecipano ai campionati nazionali di serie A, perché
verificando e controllando il dettato dell'art. 21 della legge 31,
questa prevede esclusivamente la serie A.
Pertanto, con questo emendamento si va ad allargare la possibilità
per tutte le altre associazioni, anche coloro che partecipano da
categorie dalla B in poi, di potere accedere al contributo; volevo
specificare in maniera più chiara il mio intervento.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente della
Regione, assessori, proprio in questo Palazzo poche settimane fa,
con l'immenso piacere di avere presente il Presidente della
Repubblica, si è celebrata una importantissima manifestazione
sportiva, e tutti abbiamo sottolineato l'estrema importanza dello
sport per la nostra società, per la nostra economia, per i giovani,
per la salute dei nostri giovani, per la prevenzione, ricordo che
in quell'occasione il Presidente della Regione ebbe a dire che in
Sicilia abbiamo un tasso di obesità infantile molto elevato, e dire
giustamente che appunto la prevenzione, già a partire dai primi
anni, si fa appunto anche con l'attività fisica, e questo
ovviamente comporta una serie di interventi, penso alle scuole,
penso al nuovo disegno di legge che è presente in V commissione,
che ci auguriamo quanto prima possa appunto arrivare in Aula,
quindi il tema dello sport è un tema che riguarda vari aspetti,
purtroppo per le note vicende, per le difficoltà economiche
finanziarie che la Regione sta attraversando in occasione della
legge di stabilità e nell'approvazione del bilancio, il settore
sportivo è stato enormemente penalizzato perfino rispetto a quanto
questa stessa Assemblea regionale siciliana non è riuscita a fare
lo scorso anno, appunto per il 2018. Quindi versa già in condizioni
di difficoltà.
Ovviamente l'articolo 12 ha il nostro sostegno ma non possiamo
pensare che con la previsione che contiene si possa dare una
risposta piena a quelle che sono le aspettative dello sport in
Sicilia perché ne deriverebbe un taglio di circa il 40% rispetto
alla dotazione finanziaria dello scorso anno.
Concludo, Presidente. Io credo che - ed invito il Governo a farlo
- va valutato con attenzione l'emendamento 12.7 che, ovviamente,
trova la nostra condivisione che pone l'esigenza di dare una
dotazione finanziaria aggiuntiva alla legge n. 8/78. La legge n. 8
del 78 è quella che riguarda lo sport per tutti, è l'unica legge
di questa regione che aiuta migliaia di associazioni sportive,
dilettantistiche che non hanno finalità di lucro, che consentono ai
nostri giovani, e non solo ai nostri giovani, di praticare le
attività sportive in ognuno dei Comuni della nostra Regione. Ora
l'emendamento propone uno stanziamento aggiuntivo di 2 milioni di
euro, ne indica anche i capitoli a copertura.
Io invito il Governo a fare una verifica se è possibile accogliere
questa proposta o, diversamente, quali sono le disponibilità
aggiuntive che è possibile offrire a sostegno di un settore
fondamentale per la nostra vista sociale che è, appunto, il settore
sportivo anche considerato che, sul punto, c'è stato un dibattito
unanime e che ha visto insieme tutti i Gruppi parlamentari.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Dopo l'intervento dell'onorevole Savarino chiederei
all'assessore Armao di valutare un attimo la possibilità di quello
che ha detto l'onorevole Lupo, e cioè di immaginare il passaggio
all'emendamento 12.7 dell'onorevole Schillaci e Palmeri con cui,
forse, si potrebbero risolvere tutte le questioni. Per cui, al
limite, mi sembrerebbe forse la soluzione migliore.
Prego, onorevole Savarino, ha facoltà di parlare.
SAVARINO. Signor Presidente, lei mi ha anticipato, io chiedevo
esattamente questo. Chiedevo di apporre la mia firma
all'emendamento 12.7 della collega Schillaci condividendone la
bontà e chiedevo di fare un approfondimento se questa copertura
individuata dalla collega fosse una copertura idonea a sostenere
l'emendamento perché è chiaro che trovare più finanziamenti per lo
sport ai nostri ragazzi ed hanno assoluta priorità.
Annuncio a questa Aula che io sto lavorando proprio in questi
giorni ad un disegno di legge che, tra le altre cose, prevede di
spostare, onorevole Lagalla, il servizio dello sport dall'Assessore
al turismo all'Assessorato formazione, perché ritengo che sia più
giusto immaginare che degli impianti sportivi siano allocati in
vicinanza delle scuole o che quelli che siano già in uso alle
scuole possano essere migliorate ed ampliate ed aperti alla libera
fruizione anche fuori dagli orari scolastici. Questo permetterebbe
anche nei Comuni minori, ed ha ragione il collega Barbagallo, che
ha parlato prima di me, a tutti i ragazzi soprattutto nei Comuni
più piccoli, nelle Province più lontane di poter usufruire di
queste strutture e, così, allontanarli dalla noia e dal nulla, e
dalla noia spesso chi li avvicina è il malaffare o le brutte
abitudini. Lo sport, invece, aiuta i ragazzi ad avere una vita
migliore perché fisicamente li porta anche a tenersi lontano dalle
droghe, tenersi lontani da cattive abitudini. Per cui, se si riesce
a coprire questo emendamento, io annuncio il mio voto favorevole.
Ovviamente il mio voto favorevole è anche dato all'emendamento
dell'onorevole Zafarana perché ritengo giuste le sue sollecitazioni
sul 12.8, peraltro sono sollecitazioni che sono arrivate anche a
noi e, quindi, potremmo aprire anche a tutte le altre società che
non sono in serie A e che però coinvolgono ragazzi diversamente
abili nello sport, quindi è anche un modo per tenerli più attivi e
inserirli in società. E' molto utile soprattutto nelle nostre
province e nei comuni minori. Non condivido il ragionamento sul
grande evento perché secondo me i grandi eventi sono sempre
un'occasione utile per attrarre turismo.
PRESIDENTE. Presidente Musumeci, mi sembra di capire che se il
centro sinistra con l'onorevole Lupo ed il centro destra con
l'onorevole Savarino chiedono entrambi una maggiore attenzione ad
un emendamento del Gruppo Movimento Cinque Stelle, vuol dire che
c'è l'intero Parlamento d'accordo a fare questa cosa, per cui mi
sembrerebbe opportuno, forse la cosa migliore sarebbe una
riscrittura dell'articolo 12, in modo che si possa ragionare un
attimo insieme e vedere di capire come collocare queste somme. Se
il Presidente Musumeci e l'assessore Armao sono d'accordo
ARMAO, assessore per l'economia. Sì, Presidente, siamo d'accordo.
PRESIDENTE. Benissimo, allora in questo momento accantoniamo
l'articolo 12 e aspettiamo una riscrittura che magari si faccia in
Commissione, mi sembra anche meglio, in modo che tutti siano
coinvolti.
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
Art. 13.
Opere incompiute per cause di forza maggiore
e interventi relativi all'impiantistica sportiva
1. I comuni destinatari di decreti di finanziamento, utilmente
collocati in graduatorie di merito, a seguito di bando pubblico,
impossibilitati ad eseguire ovvero a completare i relativi
interventi per causa di forza maggiore e/o calamità naturali, sono
autorizzati ad utilizzare le risorse stanziate e non spese per la
realizzazione di interventi della stessa tipologia nell'ambito del
territorio comunale, nonché per interventi di recupero o
completamento di opere presenti sul territorio comunale, di cui
all'elenco previsto all'articolo 44 bis del decreto legge 6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge
22 dicembre 2011, n. 214, per i quali gli uffici competenti del
Genio civile abbiano attestato l'adeguatezza delle condizioni
strutturali, previo parere del competente Assessorato.
2. Ai fini della razionalizzazione della spesa, le risorse del
Piano operativo complementare, assegnate ai comuni per interventi
relativi all'impiantistica sportiva, possono essere rimodulate
dagli enti beneficiari a condizione che vengano utilizzate per le
medesime finalità.
Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati due
emendamenti soppressivi dell'articolo 13, l'emendamento 13.1 a
firma dell'onorevole Lupo ed altri e l'emendamento 13.6 a firma
dell'onorevole Sunseri ed altri.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
cittadini, questo articolo tenta di superare una vergogna della
nostra Regione, che sono le incompiute, infrastrutture che negli
anni si è tentato di realizzare, da una vecchia politica che nel
passato - parliamo degli anni Novanta, degli anni Duemila - nel
passato prendeva le somme che erano a disposizione e le investiva
su opere che poi non vedevano mai la luce.
Molte di queste opere - e l'anno scorso il Ministero delle
infrastrutture e trasporti ha rilasciato una lista per la Regione
siciliana - sono nella nostra Regione, nella nostra Regione ci sono
162 incompiute, è la Regione in Italia che ha il più alto numero di
incompiute. Con il mio Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle
la scorsa estate le abbiamo viste quasi tutte. Purtroppo la maggior
parte di queste opere devono essere in qualche modo rase al suolo,
di modo tale da restituire quella porzione di terreno ai cittadini
o alla città. Altre opere, invece, che sono delle opere che possono
essere completate, è giusto che vengano completate dopo le immani
somme che sono state spese per portarle a quel punto.
Quindi sotto questo punto di vista l'articolo è meritevole, tant'è
che abbiamo fatto degli emendamenti in Commissione Bilancio,
abbiamo fatto riferimento proprio a questa lista che il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ogni anno emette. C'è un però
all'interno di questo articolo e voglio che l'Assessore in qualche
modo lo espliciti meglio: noi all'interno dell'articolo cosa
diciamo? Le città che hanno partecipato a dei bandi per determinate
infrastrutture e ad un certo punto quelle infrastrutture non sono
state completate, per vari motivi. Noi diciamo: bene, quelle città
anziché utilizzare le somme a cui sono state assegnare per quella
graduatoria, utilizzano quelle somme per completare altre opere.
Io chiedo all'Assessore se questo è possibile, cioè se noi
possiamo prendere le somme date da una graduatoria, quindi date da
un bando, se noi possiamo prendere quelle somme e dislocarle per
altre infrastrutture sempre per quelle città.
Facciamo un esempio: se la città di Catania ha partecipato ad un
bando - qua vedo pure il discorso degli impianti sportivi - per la
realizzazione di un palazzetto ed è entrato all'interno della
graduatoria, ad un certo punto io quel progetto non riesco a
completarlo, per vari motivi, allora dico alla stessa città
utilizza quella somma per realizzare un impianto simile, comunque
un impianto sempre ricadente allo sport. Io chiedo all'Assessore se
tutto ciò è possibile. Cioè se io ho partecipato ad un bando se
posso poi dislocare quelle somme in un'altra opera, se non c'è un
contraddittorio.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ribadisco in
Aula quanto abbiamo affermato, come Partito Democratico, nel corso
dell'attività istruttoria nelle Commissioni parlamentari,
segnatamente nella IV.
Noi riteniamo che in questa vicenda ci sia una grave lesione degli
altri partecipanti ai bandi di gara. Quando si stila una
graduatoria ci sono dei criteri ponderati, dei punteggi attribuiti.
In questo caso sono stati attribuiti più punteggi ad un determinato
progetto per delle ragioni. Se quel progetto non si può più fare è
giusto che scorra la graduatoria.
Quindi l'articolo rompe un principio di equità e di giustizia nei
confronti degli altri progetti che sono in graduatoria. Se poi
bisogna intervenire per fattispecie specifiche per alcuni Comuni
che, oggettivamente, hanno ricevuto delle calamità naturali o ci
sono state della cause di forza maggiore per il completamento di
alcune opere - che ci può stare Assessore Falcone - noi siamo per
fare a quel punto un articolo a parte con delle previsioni di spesa
dove si dica se c'è stata una calamità naturale che ha colpito i
Comuni X, Y e Z, in quel determinato giorno. Ma mai e poi mai
vanificare le legittime aspettative, gli interessi legittimi degli
altri partecipanti ai bandi di gara che ritengono ora di essere
assegnatari di alcune risorse e che, con l'approvazione di questo
articolo, verrebbero pregiudicati.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del
Governo, ho letto con attenzione l'articolo 13 e, mi creda signor
Presidente, ho difficoltà nella comprensione. Perché è chiaro che
qui parliamo di Comuni che sono stati impossibilitati ad eseguire e
a realizzare l'intervento in via definitiva per cause di forza
maggiore o calamità naturali.
A suo tempo, avevo segnalato per esempio il Comune di Marineo, il
Comune di Corleone, il Comune di Casteltermini, sono dei Comuni che
sono stati danneggiati per eventi causati da cause di forza
maggiore o da calamità naturali, nel momento in cui stessero per
definire la realizzazione dell'impianto sportivo. Per cui io penso
che, in questa fattispecie, rientrano anche questi Comuni. Però
vorrei capire - e qui non so chi mi può dare delle delucidazioni -
come si fa a reperire le risorse per questi Comuni che hanno subito
questi eventi calamitosi per definire l'opera infrastrutturale.
Perché da quello che leggo in questo articolo, non mi è
assolutamente chiaro.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rischiamo di
fare una grande confusione su obiettivi, magari condivisibili, ma
con delle norme che rischiano di non avere o di non raggiungere e
perseguire gli obiettivi che, per esempio, da ultimo l'onorevole
Tamajo citava e che questa norma, comunque, non consente di
raggiungere gli obiettivi, ma non lo dico io, lo dice quello che è
scritto qui.
Sono d'accordo con quello che ha detto l'onorevole Barbagallo. Le
graduatorie sugli impianti sportivi avevano una procedura in cui
c'era il CONI, la dichiarazione di priorità sulla base di una serie
di parametri. Si entrava in questa graduatoria, non è che la
graduatoria finanziava i Comuni, finanziava le opere che erano poi
allocate nei Comuni.
Ora dire che siccome un Comune non è stato in grado per cause di
forza maggiore, che poi è una causa tutta da dimostrare sul piano
giuridico, mentre le calamità naturali sono attestate da autorità
tipo il Prefetto o la stessa Amministrazione regionale con la
dichiarazione di danni, che vuol dire che un Comune che non ha
fatto un'opera, un campo sportivo, prende i soldi - che a quel
punto diventano del Comune - e fa, invece del campo sportivo, un
campo di hockey sul ghiaccio.
Cioè, tecnicamente, diciamo, se utilizzassimo la dizione esatta
del codice penale - dov'è il neo capogruppo di Forza Italia? Eccolo
là - sarebbe distrazione di fondi, no? Tecnicamente è un'operazione
che non ha fondamento giuridico perché fai una cosa al posto di
un'altra. Qual è la finalità di questa norma? Che non possono
essere realizzate opere che sono state avviate all'inizio e quindi
non possono essere completati, perché? Perché è cambiato, è
insufficiente il finanziamento? E allora che fa, abbandoniamo
quello che avevamo fatto per fare altre cose?
Attenzione, noi purtroppo in Sicilia siamo stati anche vittima,
credo che il Presidente della Regione nella sua ex qualità di
Presidente della Provincia ricorderà quando si andava in giro con
le valigette e si proponevano piscine, impianti sportivi in comuni
dove probabilmente uno che andava in piscina non l'avrebbero mai
trovato, oppure magari un Comune accanto all'altro facevano due
piscine.
Ecco, io credo che la logica della programmazione da un lato e
della funzionalità debba essere sempre quella che ispira il buon
andamento dell'Amministrazione e gli impianti sportivi sono uno dei
sistemi di coordinamento e di efficacia addirittura sovracomunale
per realizzare, come dire, esigenze di diffusione della pratica
sportiva. Io, questo emendamento non lo capisco, ripeto, mi è
oscura la finalità perché questo emendamento non risolverà magari
colui che lo ha ispirato, alla fine, non gli risolverà il problema,
perché complicherà il percorso, mentre sono dell'avviso che laddove
ci sono situazioni di danneggiamenti a seguito fatti alluvionali, a
seguito fatti di calamità naturali, beh, troviamo una soluzione per
completare quegli impianti che altrimenti, questo sì, rimarranno
incompiute vita natural durante.
Ma una cosa è quella, altra cosa è quella che io utilizzo i fondi
di un impianto sportivo nello stesso Comune per fare un'altra cosa,
questo è obiettivamente una cosa che non si può sentire, va, o no?
PRESIDENTE. Nessun altro deputato ha chiesto di intervenire.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, io rispondo perché i colleghi, pur avendo avuto
spiegata la norma in Commissione, averla condivisa, arrivano in
Aula, giustamente chiedono ulteriormente dei chiarimenti. Magari,
attenzione, dimenticando alcune precisazioni e specificazioni che
abbiamo fatto in Commissione. Andiamo per ordine.
Tutto giusto quello che ha detto il collega che ha parlato per
ultimo. Se partisse dal necessario presupposto, purtroppo
l'onorevole Cracolici parte da un presupposto totalmente sbagliato,
ed ora ci arriviamo. L'articolo consta di due comma, il primo comma
è un comma a parte, rispetto al secondo. Il primo comma cosa dice?
Che tutti quei Comuni che hanno partecipato ad un bando e si sono
aggiudicati, si sono collocati in posizione utile - quindi hanno
ottenuto un punteggio tale che li ponesse in una graduatoria con
priorità rispetto agli altri - ed hanno avuto durante il corso del
finanziamento un caso imprevisto un evento imprevisto,
imprevedibile, vi è stata forza maggiore - e ci è stato d'esempio
uno dei comuni tra questi che può essere considerato Serradifalco,
che ha avuto un evento alluvionale che ha impedito l'attuazione di
quell'immobile - di quell'opera, cosa si chiede? Si consente di
realizzare sempre quell'opera, non più sullo stesso sedime, ma
all'interno dello stesso territorio comunale.
Ho fatto un esempio, ma ne potremmo fare almeno dieci in Sicilia.
E allora noi cosa diciamo: fermo restando che le opere incompiute
sono incompiute non perché il Comune vuole cambiare, vuole
stravolgere, vuole alterare la graduatoria, perché il Comune è
impossibilitato a realizzare quell'opera. Tra l'altro, vorrei dire
e vorrei rispondere al collega Di Paola, che la responsabilità -
attenzione - di tutte queste opere di cui parliamo non è della
Regione siciliana. La Regione siciliana sta intervenendo per potere
sanare, correggere, regolarizzare situazioni che oggi sono,
purtroppo, ahimè, cattedrali nel deserto.
Io ieri sono stato, così quasi per caso, a Vittoria dove siamo
andati a visitare l'Autoporto di Vittoria, un'opera che era stata
finanziata più di dieci anni fa. Un'opera per la quale sono stati
spesi 14 milioni di euro, doveva essere uno stralcio funzionale,
siamo arrivati là, c'erano molte parti dell'opera ancora
irrealizzate, ancora incompiute. Una situazione di un degrado
inverosimile.
E il Comune di Vittoria, che era soggetto attuatore, anziché
completare l'opera, anziché gestire l'opera, anziché metterla a
disposizione della fruizione della logistica locale cosa fa? Nulla
Rimane inerte.
E' chiaro che domani la Regione siciliana manderà gli ispettori,
perché vogliamo vedere cosa si è fatto, perché non si è realizzato,
perché non si è dato in gestione secondo la convenzione, e poi
reperiamo le risorse per completare questa opera.
Ci sarà stato un fatto imprevisto. Ci sarà stata una forza
maggiore. Ci sarà stata una calamità naturale. Se rientrerà in
queste fattispecie è chiaro che noi potremo consentire di
intervenire con questa norma. Se non ci saranno queste particolari
condizioni questa norma non verrà attuata per il caso
dell'Autoporto di Vittoria.
Andiamo al secondo comma. Il secondo comma, non ha niente a che
vedere con il primo comma.
Il secondo comma cosa prevede? Prevede un patto. Nel 2017 il
Governo mise a disposizione dei comuni 115 milioni di euro con i
fondi PAC. Dovevamo scegliere come assegnarli. Li assegnavamo in
proporzione al numero di abitanti? Al territorio o a qualche altro
tipo di criterio? No.
Abbiamo scelto, tutti insieme, l'Aula scelse un criterio. Il
criterio era che quelle somme venivano assegnate prioritariamente
ai comuni che fossero stati beneficiari della graduatoria del
3.3.2.2. Che significa?
Era una graduatoria dell'impiantistica. Cioè abbiamo detto: ci
sono 77 comuni che sono stati utilmente inseriti in una
graduatoria, una graduatoria dei fondi comunitari. Prendiamo a
modello, prendiamo come criterio quella graduatoria. Ma non avevano
partecipato quei comuni per ottenere quei finanziamenti. E abbiamo,
quindi, trasferito, traslato la graduatoria per assegnare quei
soldi.
Nel frattempo, però, quella graduatoria era vetusta, cioè era una
graduatoria datata.
Ci sono alcuni comuni che, pur avendo ottenuto un finanziamento,
leggasi Caltagirone, ma potrei dire tanti altri comuni, hanno
ottenuto un finanziamento, quel finanziamento per fare quella cosa
non è più idoneo. E ne abbiamo parlato. L'abbiamo concordato in
Commissione, ne abbiamo parlato più volte.
E, allora, oggi questo articolo è un articolo che non è di Tizio,
di Caio, di Sempronio, poi l'Aula è sovrana, può fare quello che
vuole, attenzione. Noi ci rimettiamo al parere sovrano dell'Aula,
però noi riteniamo che il comma 1 sia assolutamente necessario
perché sana la possibilità per quei comuni che hanno avuto
utilmente un finanziamento di poterlo realizzare, in quanto la
impossibilità è dettata da fatti imprevisti, da casi fortuiti o da
forza maggiore.
Il secondo comma è da approvare perché consente a dei Comuni che
sono stati inseriti ed hanno avuto assegnato un finanziamento in
base ad un criterio che era quella graduatoria essendo
impossibilitati a realizzarlo.
Oggi noi con questa norma consentiamo di poterlo attivare per cui,
per queste ragioni, chiedo all'Aula l'approvazione di questa norma.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi,
l'assessore Falcone non mi ha convinto ma spiego perché.
Mi scusi, se il Comune X vince un bando per la realizzazione di un
asilo nido con il PO FESR 2014/2020 e per forza di calamità
maggiore non riesce a realizzare l'asilo nido, noi, non so in che
modo, con una legge regionale deroghiamo, superiamo un avviso
pubblico, un bando pubblico.
Nel 2023 quando dovremo certificare, quando la Commissione Europea
dovrà certificare la spesa di quel asilo nido, come facciamo a
certificare quella spesa? Come si può certificare la spesa per
un'altra cosa rispetto a quella che è data dall'avviso pubblico?
Non capisco questo procedimento. Come riusciamo a derogare un
avviso pubblico con una legge regionale tra l'altro finanziando
un'opera che non è più quella dell'avviso pubblico. Questa è la
cosa che sfugge, a prescindere dal comma 2, è il comma 1 il
problema.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, l'articolo
13 non ha la condivisione del Partito Democratico, perché non è un
articolo che dice con chiarezza cosa si propone di realizzare e
perché, così com'è scritto, ha delle palesi contraddizioni.
Cioè, se c'è stato un bando pubblico per l'assegnazione di
finanziamenti, i finanziamenti sono stati destinati alla
realizzazione di determinate opere pubbliche, non è che il soggetto
beneficiario è il Comune e se vince trasferiamo questa quota di
investimenti al Comune e il Comune fa quello che vuole perché, se
le opere pubbliche da realizzare, per esempio, erano scuole e c'è
un Comune che si è aggiudicato, si è piazzato in testa alla
graduatoria e quindi assegnatario dei fondi per la realizzazione
della scuola A e se la stessa scuola non si può realizzare perché,
causa forza maggiore, ci si accorge che là dove si doveva costruire
non si può costruire ci sarà il Comune accanto che probabilmente li
segue immediatamente in graduatoria che è rimasto fuori dal
finanziamento, non ha avuto affidato il finanziamento. Ma se
l'opera del Comune che precedeva non è finanziabile subentra
nell'assegnazione del finanziamento.
Cioè, non è che viene destinato il finanziamento al Comune in
maniera generica per la realizzazione di quella tipologia di opera
cioè, per esempio, una scuola nel territorio comunale, il
finanziamento viene assegnato per la realizzazione della scuola che
ha un nome e un cognome con un progetto in base al quale quel
Comune si è aggiudicato appunto l'assegnazione dei fondi. Se quella
scuola non si può più costruire probabilmente ci sarà un altro
Comune che avrà diritto a subentrare nella graduatoria del bando
pubblico e ad assegnarsi il finanziamento.
Questa è la ragione per la quale non ci convince l'attuale
formulazione. Poi l'assessore nel suo intervento ha parlato anche
d'altro, ha parlato di varianti, ma una cosa è una variante, una
cosa è che l'opera non può essere più realizzata causa forza
maggiore perché ci si accorge, fra virgolette, che doveva essere
costruita su un terreno paludoso. Se il terreno è paludoso, il
Comune A non si può più aggiudicare il finanziamento per la
costruzione della scuola, sarà un altro Comune ad averne diritto,
che si ritrova nella graduatoria e che ha diritto a subentrare.
Quando si fa un bando pubblico di gara, si fa così.
Poi io non so di quale caso parliamo, se parliamo di bandi
scaduti, se parliamo di bandi laddove ancora ci potrebbe essere lo
scorrimento della graduatoria. Ci chiedete di votare una cosa che
al momento a noi risulta incomprensibile e che, pertanto, non
possiamo votare.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io ho imparato a fare il deputato
ascoltando in Aula e, come dire, convincendomi anche perché uno
non può partecipare a tutte le Commissioni, quindi chiedo scusa
all'assessore se non ho partecipato alla Commissione per istruirmi
sulle sue riflessioni. Però, in Aula, siccome solo gli stupidi non
cambiano opinione, e io non ho nessun preconcetto sulle norme che
vengono proposte, se mi convince li voto, se non mi convince non li
voto.
E devo dire che ascoltando l'assessore mi aveva convinto. Dice che
se c'è un fatto straordinario, per cui ha fatto l'esempio della
scuola di Serradifalco, dice: avevamo previsto un finanziamento per
fare delle cose; nel frattempo è successa un'altra cosa; lì bisogna
spostare di sedime il luogo dove realizzare il manufatto. E quindi
c'è che cosa? C'è la necessità di fare una variante progettuale. O
almeno credo che si chiami così, io non sono né architetto, né
ingegnere, credo però che si chiami variante progettuale.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Non è una
variante
CRACOLICI. Non è una variante e cosa è? Allora, stiamo dicendo
un'altra cosa Assessore lei continua ad omettere il punto, mi
scusi. Cioè, se io ho avuto un finanziamento per fare il tetto di
una scuola e non posso più fare il tetto, quei soldi che sono
arrivati al mio Comune per fare il tetto li posso usare nonché per
interventi di recupero o completamento di opere presenti nel
territorio comunale , questo c'è scritto nella norma, assessore.
Quindi quei soldi per fare il tetto li posso usare, ad esempio, per
completare un impianto sportivo - visto che parliamo di impianti
sportivi - o per un'altra cosa.
ZAFARANA. Di cui all'elenco.
CRACOLICI. Di cui all'elenco. Allora lo dico perché a volte,
piuttosto che raggiungere obiettivi, perché se c'è un problema ce
ne facciamo carico tutti e troviamo una soluzione per risolverlo,
ci mancherebbe Vogliamo penalizzare il comune di Serradifalco
Nessuno credo sia così stupido da mettersi di traverso.
Ma se facciamo norme generali e astratte che introducono il
principio che, una volta ottenuto il finanziamento per un'opera, se
per caso succede qualcosa si possono utilizzare le risorse per
altre cose, mi pare questo un errore metodologico con cui
affrontiamo spesso i problemi. E per risolvere i problemi ne
creiamo altri.
Io sono convinto che una norma del genere non risolve i problemi,
perché accentua gli elementi di contrattazione tra i comuni, la
Regione, i geni civili, e determina quel caos amministrativo che è
una delle cause della paralisi con cui si interviene soprattutto
nelle opere pubbliche nella nostra Regione.
Assessore, io l'ho ascoltata. Cercavo di convincermi proprio
perché non ho nulla cioè non è che ho un fatto di contrarietà
specifica. Però, sinceramente, ascoltandola mi sono convinto che
questa linearità che lei ha cercato di dare a questa norma, così
come è congegnata, la norma non ce l'ha proprio. Pertanto, se
rimane così, io non voto a favore. Poi, dopodiché passerà e ne
prendo atto.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, ascoltando gli interventi, e comunque
questo è un articolo che abbiamo visto stralciare anche durante la
finanziaria, dove c'era stata un'ampia disamina, consapevolmente,
con i problemi che ci sono sul territorio io voglio dire,
provengo da un territorio che proprio a dicembre è stato colpito da
un terremoto. E sappiamo bene quanto le variabili non prevedibili,
fatti assolutamente che non possono essere programmati possono
incidere fortemente nella vita del territorio.
Ora, ho sentito poco fa il collega Cracolici sollevare alcune
preoccupazioni. Io direi che la norma mi sembra abbastanza astratta
e che si parli anche di interventi della stessa tipologia perché è
chiaro che poi a ogni legge dipende da come viene utilizzata.
E' chiaro che se devo fare due piazze una mi va a ribasso, la
ditta non me la riesce a completare e allora io cancello i lavori
da una piazza e sposto quei soldi per il completamento della prima
piazza già qua c'è una distorsione dell'utilizzo delle somme, una
distorsione che è effetto di cose creato dall'uomo, da errori
creati dall'uomo.
Ma quando ci sono fatti che vengono denominati come causa forza
maggiore e calamità naturali, quindi parliamo di fatti
imprevedibili e della stessa tipologia significa che se non si può
fare il tetto di una scuola si farà il tetto o opere murarie di
un'altra scuola, proprio perché di altra tipologia, di certo non
per la spesa corrente, quindi trovo questa norma apprezzabile e in
soccorso mi sembra che non ci sia scritto il nome di un comune ma
che possa essere utilizzato utilmente, previo parere del competente
assessorato, tra l'altro, in maniera abbastanza morigerata e
conforme a quello che era la destinazione prevista inizialmente per
quelle risorse. Lo trovo uno strumento che può essere utilmente
utilizzabile per i comuni.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole La Rocca Ruvolo ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge 491/A
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
credo sia opportuno leggere attentamente questo articolo. La prima
osservazione che bisogna fare è relativa a risorse che sono state
stanziate e non spese nei confronti di un comune, cioè un comune ha
ricevuto un finanziamento e queste risorse non sono state spese.
Questa norma a che cosa serve? Serve a fare due cose: o intervenire
negli interventi che sono non ultimati a causa di forza maggiore,
che sono di ampia considerazione, la seconda parte è nonché gli
interventi di cui che sarebbero opere incompiute. Questo vuol dire,
incompiute, cioè un articolo di una legge nazionale che stabilisce
quando si comincia a dire di cui all'elenco etc. etc., vuol dire
che si tratta di opere incompiute, quindi il Governo cosa propone?
Propone con i soldi stanziati e non spesi cioè che già sono in
cassa ai Comuni che invece di restituirli non realizza quella
determinata opera per una serie di motivi che comunque sono
imputabili al comune, il comune fa una scelta in due direzioni di
marcia o se ha delle opere immobiliari che non sono state
completate a causa di forza maggiore e quindi ci sarà la
possibilità di stornare i fondi sempre nello stesso settore per
completare quell'opera oppure di destinarli a una opera incompiuta.
Siccome tutti quanti facciamo sempre, come posso dire, accuse di
opere che non sono complete, io credo che questa norma possa essere
utilizzata a buon fine per realizzare cose che sono tuttora nel
nostro territorio, pocanzi il collega Di Paola faceva un elenco di
165 opere, e potrebbe essere l'occasione per completarne qualcuna.
Se c'è, come posso dire, la buona volontà ad affrontare un articolo
di questo tipo, che è generico, non riguarda un determinato comune,
non riguarda un opera, ma dà la possibilità ai comuni di completare
le opere che sono rimaste in aria.
PRESIDENTE. Pongo in votazione gli emendamenti 13.1 e 13.6, di
identico contenuto.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non sono approvati)
Si passa all'emendamenti 13.2. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamenti 13.3. Lo pongo in votazione.
LUPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Per l'emendamento 13.3? Perché gli altri sono già
stati respinti.
LUPO. Non chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 13.3.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
L'emendamento 13.4 è assorbito.
Pongo in votazione l'articolo 13.
CRACOLICI. Comunico il mio voto contrario sull'articolo 13.
LUPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 13
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 13.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti . . . . . . . . . . . . . . . . 61
Votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 52
Contrari 7
Astenuti 0
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Art. 14
Disposizioni finanziarie in favore della società Servizi
Ausiliari Sicilia S.C.P.A.
1. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2 dell'articolo 8 -
Allegato 1, Parte B - della legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1,
capitolo 216529, è incrementata, per l'esercizio finanziario 2019,
di 1.500 migliaia di euro.
2. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede, per
l'esercizio finanziario 2019, mediante riduzione di pari importo
delle disponibilità della Missione 20, Pro-gramma 3, Capitolo
215704, accantonamento 1001».
Comunico che all'articolo 14 ci sono soltanto gli emendamenti
soppressivi dell'onorevole Lupo.
Pongo in votazione gli emendamenti 14.1 e 14.4. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non sono approvati)
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, mi faccio sempre portavoce del
soppressivo della collega Marano. Noi desideravamo avere dei
chiarimenti a proposito di questo aumento sul capitolo, che vede un
ulteriore impinguamento, perché negli ultimi anni sempre sulla
SCVA, ci sono stati dei cospicui aumenti a fronte di tagli
generalizzati su tutti i capitoli. Ora, volevamo capire come mai
c'è la necessità di un'ulteriore impinguamento del capitolo, perché
altrimenti chiediamo che venga messo in votazione il soppressivo.
PRESIDENTE. Allora, il soppressivo dell'articolo, onorevole Foti,
è stato respinto. In realtà, le posso rispondere io stesso, questi
sono quelli che sono stati riassunti, per cui il capitolo prevedeva
soltanto poche ore lavorative e queste penso che siano quelle che
le rimettono nelle ore normali. Per cui non c'è una nuova spesa.
Comunque, sono gli stessi personaggi che erano stati...
SAVONA, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVONA, presidente della Commissione. Questo importo serve a
rimpinguare le ore lavorative per quei soggetti che sono stati
assunti a fine anno. Da 11 ore e 30 settimanali, passerebbe intorno
a 28 ore. Ci vuole un rimpinguamento almeno di un milione e mezzo,
dovrebbero essere due, ma con un milione e mezzo, perché altre
risorse non ce n'erano.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Savona. Pongo in votazione
l'emendamento 14.2.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
L'emendamento 14.3, sul comma 2, è inammissibile perché non c'è la
copertura, per cui non lo possiamo ammettere.
Pongo in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do' lettura:
«Art. 15
Contributo alla Fondazione Giuseppe Whitaker
1. L'Assessore regionale per i beni culturali e l'identità
siciliana è autorizzato a concedere alla Fondazione Giuseppe
Whitaker, per l'utilizzo di Villa Malfitano quale sede per lo
svolgimento di convegni ed altre manifestazioni da parte degli
Assessora-ti regionali e per la fruizione al pubblico del annesso
parco, un contributo, per l'esercizio finanziario 2019, di 360
migliaia di euro.
2. Per le finalità del comma 1, l'Assessore regionale per i beni
culturali e l'identità siciliana è autorizzato a stipulare apposita
convenzione con la Fondazione Giuseppe Whitaker.
3. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede, per
l'esercizio finanziario 2019, mediante riduzione di pari importo
delle disponibilità della Missione 20, Pro-gramma 3, Capitolo
215704, accantonamento 1001».
Si passa all'emendamento soppressivo 15.2, dell'onorevole Lupo. E'
mantenuto? Lo pongo in votazione.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, su questo
articolo, senza nulla togliere alla fondazione o senza mettere in
dubbio l'attività meritoria che sicuramente portano avanti, però io
vorrei un chiarimento anche in questo sul metodo con cui questo
collegato è stato portato avanti, perché mi è stato detto tutti
gli articoli che riguardano la V Commissione sono in un collegato
a parte settoriale, che appunto riguarda tutti quegli enti che
nella scorsa finanziaria hanno ricevuto un taglio non indifferente
delle risorse.
Noi nella scorsa Legislatura abbiamo a lungo dibattuto sulla
tabella H, sulla modalità di finanziamento di tutti questi enti,
eravamo riusciti in qualche modo ad elaborare un testo che
prevedesse dei bandi annuali ai quali le fondazioni, le
associazioni che si occupassero di cultura potevano partecipare
ogni anno. Ora, inserire questo articolo, in questa modalità, con
questa forma, quando nello stesso momento ci sono tanti altri enti,
e il Presidente sa bene che mi riferisco per esempio ai teatri, ma
anche ad altre fondazioni che addirittura hanno avuto un
finanziamento decurtato fino a zero nel 2021, significa far, in
qualche modo, alzare le barricate di tutti questi enti che
giustamente si vedono superati e surclassati da altre fondazioni.
E' una modalità di lavoro che noi non condividiamo. Ripeto, è un
tipo di finanziamento che secondo me non rende giustizia neanche
alle realtà che vengono finanziate in questo modo.
Quindi, io vorrei capire dal Governo come intende procedere visto
che ci sono tanti soggetti che aspettano questo collegato , come
intende procedere per tutti questi altri, e solo dopo valuteremo
come comportarci con questi articoli, perché non si possono fare
figli e figliastri, se ci comportiamo e se rimpinguiamo i capitoli
per una fondazione, per una associazione, lo dobbiamo fare in egual
modo anche per tutti gli altri.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
condivido in pieno l'intervento della collega Ciancio, perché qui
si mette in dubbio il modo di procedere e sono d'accordo che non si
possono fare figli e figliastri; tuttavia, qualora l'emendamento
sulla soppressione non dovesse passare, io volevo assolutamente
mettere in evidenza quanto la cifra indicata dal Governo è
eccessiva, quindi vorrei che si apprezzasse l'emendamento di una
riduzione, eventualmente di somma disponibile per la Whitaker, e
volevo anche evidenziare che la fondazione ha avuto è stata diciamo
oggetto di una interrogazione a mia firma, perché la fondazione
aveva una convenzione con la Regione siciliana, dove prevedeva
l'apertura del parco al pubblico, cosa che non è stata
assolutamente garantita. Ecco perché avevamo fatto lo scorso anno
la fondazione Whitaker non apriva sempre al pubblico, sebbene c'era
una convenzione in atto.
Quindi, quello che chiedo con questo emendamento è intanto la
riduzione della cifra perché eccessiva, 350 mila euro per la
fondazione, anche perché volevo evidenziare che la fondazione apre
ad eventi la villa, per cui guadagna e ha degli introiti e, quindi,
potrebbe mantenere da sola la villa, e poi che ci sia una
convenzione che passi dal parere della V Commissione.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente della
Regione, Assessori, intanto volevamo fare presente, come Gruppo del
PD, che è presente in V Commissione il collegato stralcio che
riguarda le attività culturali e che, oltre la fondazione Whitaker,
com'è noto, molte altre istituzioni culturali della nostra Regione
necessitano di un intervento.
Non si capisce per quale ragione solo per la Whitaker debba
esserci un articolo, che è l'articolo 15 nel collegato generale,
e non per tante altre istituzioni: Museo del papiro di Siracusa,
Museo delle marionette di Palermo, Il Mandralisca di Cefalù.
L'elenco è lungo e non continuo.
Ma non è solo questo l'aspetto che volevo sottolineare. Volevo
anche sottolineare l'aspetto della finalità per la quale viene
proposto un finanziamento aggiuntivo di 360 migliaia di euro, cioè
io non sarei contrario a valutare un finanziamento aggiuntivo per
le attività culturali, istituzionali della fondazione Whitaker,
insieme ovviamente al rifinanziamento delle altre istituzioni
culturali. Non è questo il punto. Viene proposto un finanziamento
aggiuntivo di 360 migliaia di euro, perché? Affinchè la fondazione
Giuseppe Whitaker possa dare l'utilizzo di Villa Malfitano quale
sede per lo svolgimento di convegni ed altre manifestazioni da
parte degli Assessorati regionali e per la fruizione al pubblico
dell'annesso parco.
Mi risulta che il parco è già fruibile al pubblico, basta andare
in un qualsiasi giorno per rendersene conto, per vedere che il
parco di Villa Malfitano, in via Dante, qui a Palermo, per i
colleghi che non sono di Palermo o che non hanno avuto modo di
visitare il parco invito a farlo perché è davvero gradevole, il
parco è normalmente visitato, frequentato dal pubblico, da famiglie
con bambini.
Allora, ci si propone di dare 360.000 euro alla Whitaker affinchè
Villa Malfitano possa essere utilizzata per lo svolgimento di
convegni e di altre manifestazioni da parte degli Assessorati
regionali? noi siamo contrari Io penso che gli Assessorati
regionali, la Presidenza della Regione abbiano già i capitoli di
spesa da poter utilizzare per l'organizzazione di convegni, di
manifestazioni, sicuramente è legittimo organizzarle e non dubito
che possano essere organizzate anche manifestazioni e convegni
interessanti ma, se la finalità è questa, non si tratta di aiutare
la Whitaker in quanto istituzione culturale si tratta semplicemente
di finanziare convegni che il Governo intende realizzare.
Quindi, io invito il Presidente della Regione che, al momento, ha
la delega ai Beni culturali, a chiarire questo aspetto, perché, se
l'intento è quello di aiutare la Whitaker, venga stralciato
l'articolo 15 e trasferito al disegno di legge presente in V
Commissione che tratta delle attività culturali. Se l'obiettivo è
finanziare convegni della Giunta regionale io non penso che questo
sia lo strumento e, sicuramente, noi non siamo d'accordo.
PRESIDENTE. Volevo ricordare, onorevole Lupo, che questo articolo
h nel disegno di legge del Governo.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, io raccolgo, d'intesa con il Presidente della Regione, la
richiesta del Parlamento di assegnare alla Commissione competente,
al fine di rendere omogeneo l'intervento in favore del
(Brusio in Aula)
ARMAO, assessore per l'economia. Vorrei, però puntualizzare alcune
cose
CRACOLICI. Ridi ogni tanto
ARMAO, assessore per l'economia. Ma io rido, lo sai che non sono
un lupucuvio.
Vorrei precisare sul punto una cosa: primo, la fondazione
Whitaker, lo precisa la circostanza che il presidente viene
nominato dall'Accademia dei Lincei, è una istituzione culturale, mi
permetto onorevole Lupo con grandissimo rispetto per i miei amici
del Museo delle marionette e per coloro che conosco bene, essendo
stato assessore per i beni culturali del Museo del papiro, che
svolge una funzione eccellente, non credo che possiamo comparare
una istituzione culturale di livello internazionale qual è la
fondazione Whitaker, perché se mettiamo tutto insieme facciamo solo
confusione. Ed allora, questa è una perla del panorama culturale
siciliano, è una perla di prestigioso livello; il Procuratore
nazionale della Corte dei conti è il Presidente del Collegio dei
revisori ed è lui che ha quantificato, ascrivendo alla Regione
questo fabbisogno finanziario.
La fondazione Whitaker gestisce Mozia
(Interruzione dell'onorevole Lupo)
ARMAO, assessore per l'economia. Lo so, lo so, ma volevo
precisare, e concludo, che sul punto abbiamo l'intervento della
Fondazione Terzo millennio', presieduta dal professore Emmanuele
Emanuele, che ha riversato sulla Fondazione oltre 700 mila euro di
contributo privato proprio per rafforzare l'offerta culturale.
Quindi, la Regione - e questo è un articolo che io sto difendendo e
che sto illustrando, ma il redattore lo si evince dal testo, è il
professore Tusa che oggi non è più qui tra noi e quindi l'aveva
redatto lui e quindi noi di questo stiamo parlando.
Ora, se si può precisare e migliorare ovviamente il Governo
accoglie questo spunto dell'Assemblea, però vorrei sottolineare
l'assoluta rilevanza della fondazione Whitaker e l'assoluto
servizio culturale che svolge, di livello internazionale.
Quindi, signor Presidente, assecondando la proposta del
Parlamento, si stralci la norma e si può rinviare alla V
Commissione, affinchè venga considerata nell'ambito più ampio, pur
sottolineandone l'assoluto rilievo.
PRESIDENTE. Allora, secondo la proposta del Governo, l'articolo 15
all'unanimità viene inviato alla V Commissione.
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Art. 16.
Disposizioni in favore dell'Organismo Indipendente di
Valutazione. Riconoscimento della legittimità del debito
fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma l,
lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118
1. All'articolo 36, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 le
parole per ciascuno degli esercizi finanziari 2015, 2016 e 2017
sono sostituite con le parole A decorrere dall'esercizio
finanziario 2019 e dopo le parole D. P. Reg. 21 giugno 2012, n.
52 sono aggiunte le parole oltre IVA e contributi previdenziali
se dovuti per legge .
2. Per le finalità di cui al comma 1, è autorizzata, per il
triennio 2019-2021, la spesa annua di euro 83.106,17 (Missione 1,
Programma 11, Capitolo 108560 - euro 70.376,00, Missione 1,
Programma 8, Capitolo 108006, art. 1 - euro 8.905,17, Missione 1,
Programma 10, Capitolo 109001 - euro 3.825,00).
3. In relazione alle obbligazioni assunte dalla Regione per IVA e
contributi previdenziali sui compensi ai componenti dell'Organismo
indipendente di valutazione per le quali non è stato assunto il
relativo impegno di spesa, ai sensi e per gli effetti dell'articolo
73, comma l, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche ed integrazioni, è riconosciuta la
legittimità del debito fuori bilancio pari a complessivi euro
89.446,81 di cui: euro 76.398,06 (Missione 1, Programma 11, macro
aggregato 1.03, Capitolo 108560), euro 8.905,00 (Missione l,
Programma 10, macro aggregato 1.01, Capitolo 108166) ed euro
4.143,75 (Missione 1, Programma 10, macro aggregato 1.01, Capitolo
109017).
4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, quantificati in
euro 172.552,98 per l'esercizio finanziario 2019 e in euro
83.106,17 per ciascuno degli esercizi finanziari 2020 e 2021 si fa
fronte con le disponibilità della Missione 20, Programma 6,
capitolo 215740 per l'esercizio finanziario 2019, della Missione
20, Programma 2, capitolo 613950 per l'esercizio finanziario 2020 e
della Missione 20, Programma 6, capitolo 215740 per l'esercizio
finanziario 2021».
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo parlare un
attimo dell'articolo 16 per due ordini di motivi: uno tecnico,
diciamo così, ed uno politico.
Intanto, dobbiamo accertare una cosa: al comma 3 dell'articolo 16
stiamo praticamente riconoscendo un debito fuori bilancio perché
nell'articolo 36 della finanziaria del 2015, quindi nella legge
regionale n. 9/2015, erano state inserite per il triennio 2015/2017
delle somme per l'Organismo indipendente di valutazione, soltanto
che, come sappiamo legiferare bene noi in questo Parlamento,
c'eravamo scordati solamente l'Iva e i contributi previdenziali.
Quindi, nel capitolo c'eravamo scordati qualcosa che dovevamo
mettere per forza. Questo è il modo in cui legifera qua dentro,
spesso in maniera distratta.
Quindi, questo è il problema dal punto di vista tecnico che poteva
anche essere sollevato in quella sede da parte dell'Assessorato
dell'economia del tempo, eccetera. Invece, questo non è avvenuto;
non è avvenuto neanche in Commissione.
Ma poi c'è un altro problema che invece è di ordine forse
politico, perché l'Organismo indipendente di valutazione dovrebbe,
appunto, valutare quelli che sono gli obiettivi che vengono posti
ai direttori generali, ai vari dirigenti dei vari settori,
Assessorati, eccetera. Ma a tutt'oggi, secondo me, gli obiettivi
che vengono posti sono effettivamente molto bassi e dimostrazione
ne è il livello in cui noi ci troviamo attualmente e gli obiettivi,
che se sono bassi, ovviamente i risultati saranno bassi, se noi
invece cominciamo a porci degli obiettivi molto più alti ovviamente
questa Regione vedrà, forse, qualcosina in più.
Mi spiego meglio: ovviamente noi sui fondi europei, sulle
prestazioni sanitarie, ad esempio delle aziende ospedaliere
all'interno dell'Assessorato, ad ogni dirigente viene dato un
obiettivo da raggiungere, ma se questo è basso l'unica cosa che si
raggiungerà è che alla fine dell'anno gli verranno riconosciuti
quelli che sono i premi obiettivo; quindi, avrà sicuramente un
tornaconto personale perché giustamente li ha raggiunti quegli
obiettivi, ma noi cittadini di questa Regione ancora non riusciremo
mai a vedere qualcosa di concreto per questa Terra e questi vanno
posti soprattutto per quanto riguarda, ad esempio, accelerare gli
atti burocratici, la spesa per quanto riguarda i fondi europei,
tanto per fare degli esempi. Se questi obiettivi seri, invece, non
vengono posti, saremmo qui a discutere sempre dei problemi che si
andranno ad accumulare e mai una soluzione certa.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli emendamenti.
Onorevole Lupo, lei insiste sull'emendamento 16.1? Lo ritira?
LUPO. No, lo mantengo.
PRESIDENTE. L'emendamento 16.1 è soppressivo dell'intero articolo.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione. Favorevole. Manteniamo
l'articolo perché mi pare che sia doveroso mantenerlo.
PRESIDENTE. Quindi il parere è negativo rispetto all'emendamento?
SAVONA, presidente della Commissione. Certo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 16.1, dell'onorevole
Lupo.
CAPPELLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 16.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 16.1.
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole
all'approvazione dell'emendamento 16.1 che vuol dire soppressione
dell'articolo 16, preme il pulsante verde; chi è contrario preme il
pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti . . . . . . . . . . . . . . . . 59
Votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 25
Contrari 29
Astenuti 0
(Non è approvato)
L'emendamento 16.3 è precluso.
Si passa all'emendamento 16.2, a firma dell'onorevole Lupo.
LUPO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 16.7 I parte, a firma degli onorevoli
Zafarana ed altri. Occorre un parere del Governo sulla copertura
finanziaria.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio
emendamento va nell'ottica, dopo avere superato il passaggio della
mancata soppressione, di rettificare l'operazione che si sta
provando a fare, rispetto appunto al compenso dell'organismo
indipendente di valutazione.
L'organismo, di per sé, chiaramente deve svolgere il suo operato.
Nessuno ha una contrarietà rispetto alla opportunità che l'operato
venga retribuito, però il decreto del Presidente della Regione del
2012 prevede che i compensi - e stiamo parlando anche della fascia
tetto massima - siano comprensivi di IVA e contributi
previdenziali.
In questa stesura, in questa versione, questo Governo sta
provando, invece, ad escludere l'IVA e i contributi previdenziali
se dovuti per legge. Lo sappiamo che sono dovuti per legge.
Dopodichè, nel rispetto dell'attuale vigente decreto del Presidente
della Regione, non si comprende perché, invece, la copertura di IVA
e contributi previdenziali debba essere fatta in sovrappiù rispetto
ai 65 mila euro lordi che dovrebbe costare l'organismo indipendente
di valutazione. Anche perché operazioni del genere poi danno vita,
danno luogo, comunque, a situazioni di copertura che devono essere
in qualche modo poi sanate.
Dopodichè ritengo che questo Governo potrebbe ritornare sui propri
passi e andare a individuare una copertura qual è quella prevista
dall'attuale decreto del Presidente della Regione, cioè appunto
compresi gli oneri all'interno della quantificazione individuata.
PRESIDENTE. Su questo emendamento Assessore Armao, occorre un
parere del Governo.
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Con il parere contrario di Governo e della
Commissione, pongo in votazione l'emendamento 16.7 I parte.
ZAFARANA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 16.7 I parte
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 16.7 I parte.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 59
Votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 26
Contrari 28
Astenuti 0
(Non è approvato)
L'emendamento 16.4 è precluso dalla bocciatura dell'emendamento
precedente.
L'emendamento 16.7 è inammissibile perché reca la copertura
finanziaria dell'intero articolo.
Pongo in votazione l'articolo 16.
CAPPELLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
PULLARA. Chiedo la votazione per scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 16
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell'articolo
16.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 61
Votanti 42
Maggioranza 22
Favorevoli 23
Contrari 19
Astenuti 0
(E' approvato)
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Art. 17.
Modifiche ed abrogazione di norme
1. Al comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale 17
marzo 2016, n. 3 e successive modifiche e integrazioni,
prima delle parole comunque sovvenzionati sono aggiunte
le seguenti parole pubblici non economici .
2. Al comma 26 dell'articolo 49 della legge regionale 7
maggio 2015, n. 9, sono soppresse le parole: anche al
personale del comparto non dirigenziale e .
3. All'articolo 27 della legge regionale 8 maggio 2018,
n. 8, così come modificato dall'articolo 3, comma 1,
della legge regionale 16 dicembre 2018, n. 24, è aggiunto
il seguente comma:
1 bis. Per le finalità di cui al comma precedente
l'Assessorato regionale delle infrastrutture e della
mobilità è autorizzato ad erogare un contributo ai
soggetti titolari di attività di servizio pubblico di
trasporto non di linea in servizio di piazza di cui al
comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 6 aprile
1996, n. 29, già individuati secondo le modalità previste
dal comma 150 dell'art. 11 della legge regionale 9 maggio
2012, n. 26 e nei limiti previsti dalle disposizioni di
attuazione per il biennio 2013 e 2014. .
4 All'articolo 5 della legge regionale 8 maggio 2018,
n. 8 è aggiunto il seguente comma:
4 bis. Nelle more ovvero in caso di definizione
negativa della procedura ex articolo 108 del trattato UE
le misure agevolative previste dal presente articolo si
applicano secondo le vigenti disposizioni di cui al
Regolamento de minimis n. 1407/2013 e successive
modifiche ed integrazioni. .
5. L'articolo 31 della legge regionale 9 dicembre 1980,
n, 127 è sostituito dal seguente:
Art. 31
1. Nei casi previsti dal precedente articolo 30 ed in
tutti gli altri casi in cui se ne ravvisi il pubblico
interesse, salve diverse specifiche disposizioni di
legge, l'Assessorato dell'energia e dei servizi di
pubblica utilità può dare in concessione il diritto di
coltivazione del giacimento. .
6. Al comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 8
maggio 2018 n. 8, primo periodo, sono soppresse le parole
esclusi i bacini montani. .
7. Al comma 9 dell'articolo 99 della legge regionale 8
maggio 2018, n. 8, dopo le parole Fondo per lo Sviluppo
e la Coesione (FSC) 2014-2020 è aggiunto il seguente
periodo L'utilizzo del FSC per le predette finalità è
subordinato all'espletamento della procedura di
riprogrammazione delle risorse assegnate alla Regione
Sicilia a valere sul FSC 2014-2020, ai sensi del comma
1 .
8. Allo scopo di impedire ulteriori alterazioni del
territorio dovute al mancato completamento di opere
previste all'interno delle convenzioni di cui
all'articolo 14, comma 4, della legge regionale 27
dicembre 1978, n. 71, i termini di validità delle
convenzioni, nonché i termini di inizio e fine lavori
nell'ambito delle convenzioni di lottizzazione stipulate
ed efficaci alla data di entrata in vigore della presente
legge, sono differiti di anni tre.
9. Ai fini dell'attuazione delle disposizioni di cui
all'articolo 17 della legge regionale 12 maggio 2010, n.
11 e successive modifiche e integrazioni, nei confronti
del Comitato regionale per le comunicazioni di cui
all'articolo 101 della legge regionale 26 marzo 2002, n.
2 e per la Commissione paritetica di cui all'articolo 43
dello Statuto, ai medesimi organismi non si applica la
classificazione di cui al comma 2 del citato articolo 17.
10. Al comma 11 dell'articolo 1 della legge regionale
16 dicembre 2018, n. 24, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) il periodo attraverso un soggetto bancario
previamente individuato nelle forme di legge è
soppresso;
b) il periodo la somma massima garantita e quindi
erogabile nel corso dell'esercizio finanziario 2018 è
sostituito dal seguente: la somma massima garantita e
quindi erogabile nel corso del biennio 2018-2019 da un
soggetto bancario previamente individuato nelle forme di
legge .
11. Il comma 3 dell'articolo 64 della legge regionale
12 agosto 2014, n. 21 si interpreta nel senso che le
cause di esclusione dai benefici dei commi precedenti non
si applicano in presenza di pronunce giudiziali e di atti
di conciliazione regolarmente sottoscritti innanzi gli
organi deputati delle Società a maggioritaria
partecipazione pubblica disciolte o poste in
liquidazione.
12. Al fine di fare fronte al potenziamento dei compiti
istituzionali della centrale unica di Committenza di cui
all'articolo 55 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9
e successive modifiche e integrazioni, derivanti dalla
normativa comunitaria e nazionale in materia di
razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica
regionale per gli acquisti di beni e servizi, il
Dipartimento regionale della funzione pubblica è
autorizzato ad attivare l'istituto di cui al comma 2-bis
dell'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165. Le procedure di cui al presente comma, previa
individuazione delle professionalità e dei requisiti, di
concerto con il Dipartimento del bilancio e del tesoro,
sono attivate, nei limiti degli stanziamenti di bilancio
in atto destinati ai relativi pagamenti e dei posti
vacanti, entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge. Alle procedure di selezione,
svolte con le modalità di cui all'articolo 42 della legge
regionale 12 maggio 2010, n. 11, possono partecipare
tutti i soggetti aventi diritto, ai sensi di legge, alla
data di entrata in vigore della presente legge. A
conclusione delle procedure di cui al presente comma, è
ridotta per le corrispondenti unità, l'autorizzazione
delle posizioni di comando vigenti alla data di entrata
in vigore della presente legge».
Presidenza del Presidente MICCICHE'
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, sull'articolo 17 noi, iniziando dal
comma 1, volevamo un chiarimento, assessore Armao per intendere bene
qual è la ratio della norma.
PRESIDENTE. Se, per favore, gli Assessori si seggono tutti e
riprendiamo la calma, grazie. Prego, onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Se ricordo bene, l'articolo 1, assessore Armao,
prevede, nella scorsa Legislatura abbiamo approvato la gratuità
delle cariche negli enti sottoposti a controllo e vigilanza della
Regione.
Con questo articolo viene modificata la previsione per gli enti
pubblici non economici che restano gratuiti, mentre viene modificata
per le altre. Quindi, le chiediamo: vale per i teatri? Sì o no?
Perché sarebbe una grande sconfitta se i consigli di amministrazione
delle istituzioni culturali, che abbiamo previsto nella scorsa
Legislatura a titolo gratuito, ritornano ad essere a titolo oneroso.
Non sarebbe un bel biglietto da visita.
Vorremmo una distinzione chiara di quali sono gli enti che
continuano ad essere gratuiti e quelli che non sono più a titolo
gratuito e quali sono le ragioni per cui abbiamo deciso di dare
emolumenti agli enti sottoposti al controllo e alla vigilanza anche
perché mi pare che era stata una norma apprezzata nella scorsa
legislatura.
PRESIDENTE. Possiamo iniziare le votazioni.
BARBAGALLO. Chiedevano un chiarimento al Governo prima di votare.
Siamo disposti ad aspettare qualche minuto prima di votare. Se
vuole chiediamo noi la sospensione.
PRESIDENTE. Chiedete voi un paio di minuti? Ma se il Governo non
chiede di parlare io non posso fare niente.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio intervento
è anche volto a suscitare eventualmente un intervento da parte
dell'assessore Armao qualora voglia, come non ha fatto invece
finora, spiegarci esattamente che cosa si intende fare in questo
comma.
Al primo comma, in particolar modo in queste modifiche e
abrogazione di norma, questo articolo omnibus in cui c'è di tutto e
di più, e questo è anche - diciamo - Presidente Micciché, una
contestazione vibrata che faccio a questo modo di lavorare. Noi non
possiamo avere un articolo 17 che praticamente è una finanziaria
dentro il collegato , finanziaria intesa malamente come legge
omnibus che ha dentro norme sui dipendenti regionali, norme sulle
cave, norme non mi ricordo cos'altro, ma lo vedremo nel merito.
E' veramente allucinante lavorare così senza avere anche la
possibilità di fare comunque il giusto approfondimento, perché il
giusto approfondimento si ha solo se si affrontano i temi in
maniera diretta.
Entro nel merito, per ora esclusivamente del comma 1, al quale ho
presentato un emendamento. Perché? Praticamente si dispone che le
previsioni di cui al decreto legislativo n. 78 del 2010, quindi
norma nazionale, che vuole che tutti i CDA degli enti sotto il
controllo e vigilati della Regione, la partecipazione debba essere
comunque sempre a titolo onorifico, praticamente esclude gli enti
pubblici non economici e lascia, pertanto, dentro gli enti
economici.
Ora, sul numero di questi enti economici e di quanto va a gravare
questa nuova norma a noi praticamente, oggi, se l'Assessore vorrà
dircelo perché a questo punto vuole anche copertura questa norma.
Io direi che noi dovremmo, invece, innanzitutto stralciare,
propongo totalmente che il Governo stralci, Presidente, lei nella
sua funzione di garante dei lavori di quest'Aula, che si stralcino
cose improponibili come questo articolo. Perché innanzitutto noi
abbiamo un inquadramento normativo nazionale, che è il decreto
legislativo n. 78 del 2000 che al comma 6 e all'articolo 6 comma 2
prevede quello che vi dicevo prima, cioè la partecipazione a titolo
onorifico con gettone di presenza, è chiaro. Ora che succede?
Siccome noi nel lontano 2016 abbiamo fatto, purtroppo, le leggi
recepite in Sicilia sempre in salsa siciliana, se uno va a leggersi
in maniera puntuale l'articolo 18, comma 1, della legge regionale
n. 3 del 2016 si evince che questa previsione si applica sì a tutti
gli uffici dell'amministrazione regionale alle dipendenze della
Regione, esclude però tutti gli enti nominativamente indicati
dall'allegato 1, parte A), della presente legge e io ne ho elenco
per chi vorrà eventualmente prenderne visione.
Quindi, non soltanto noi non abbiamo i nostri enti controllati che
svolgono secondo legge nei Cda la loro funzione a titolo onorifico
così come previsto dalla legge nazionale, ma in più, ne abbiamo
esclusi altrettanti, sono una ventina, se voi considerate che,
orientativamente, il costo di questi Cda, così come previsto, è
intorno ai cinquantamila Euro ma mi sto tenendo bassa, perché il
DPR di cui parlavo nel precedente intervento, prevede compensi fino
a sessantacinquemila Euro per il Cda, sessantacinquemila per venti
enti vuol dire che noi abbiamo una quantificazione di ciccia e di
copertura economica che la Regione, contrariamente a quanto
previsto da norma statale, eroga.
Pertanto, potrà sembrare complesso il discorso ma è invece molto
semplice: io direi di lasciare il mondo come è, anzi, di adeguarci
in toto alla legge nazionale che nell'ottica di un sano indirizzo
di spending review voleva appunto la partecipazione onorifica con
chiaramente rimborso di gettone di presenza.
Quello che è giusto dare si dà chiaramente per la comprovata
esperienza e professionalità di chi va a ricoprire questi
incarichi, ciò che non è dovuto da legge nazionale non riteniamo
debba essere riconosciuto e, pertanto, ho presentato un emendamento
in tal senso, al netto del fatto che richiedo, chiaramente, che
questa norma venga tolta da questo testo. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, io ho avuto modo adesso, perché
questa è una norma che è stata poi modificata nell'iter di questa
legge, dove io non posso dare torto - Presidente Musumeci -
all'onorevole Zafarana, nel senso che sono inserite in questo
articolo 17, veramente di tutto.
CRACOLICI. E' una finanziaria.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, grazie. Che va dal potenziamento dei
compiti della Centrale unica di committenza, cosa che è già
difficile da capire, al finanziamento alle piccole e medie imprese,
organi di amministrazione, incarichi di organi di amministrazione,
contributi per il trasporto pubblico su piazza, coltivazione di
giacimenti di cave, questo più che un articolo di un disegno di
legge è davvero una finanziaria.
E allora, io direi a tutti una cosa, la dobbiamo, questa cosa qui,
onorevole Savona, presidente della Commissione, le chiedo scusa ma
questa norma qua, fermo restando che in Commissione è stata
approvata, per cui evidentemente un lavoro è stato fatto, però,
credo sinceramente che un minimo di analisi vada fatta. Le
opposizioni su questo hanno pienamente ragione a protestare, e io
non voglio creare nessun vulnus su quello che poi si approva in
questo Parlamento e quindi chiedo al Governo la cortesia di fermare
un attimo - tanto, siamo praticamente arrivati all'ultimo articolo
-, io farei stasera una convocazione della Commissione, se fosse
possibile, in cui verifichiamo questo articolo 17 se in qualche
maniera può trovare un accoglimento da parte di tutti anche se,
onorevole Zafarana, mi piacerebbe dire che in Commissione
Bilancio c'era già stata, e anche tutti i Gruppi erano già stati
in Commissione Bilancio però, effettivamente
ZAFARANA. Io no, non mi sono presentata in Commissione Bilancio .
PRESIDENTE. dalla Commissione Bilancio deve essere passata.
Però mi rendo conto che rispetto ad un ordine dei lavori che ci
eravamo dati precedentemente, e cioè di non inserire per esempio
gli emendamenti aggiuntivi che non fossero squisitamente urgenti e
quindi inderogabili e che era quella di lasciare le cose un po'
come stavano, mi rendo conto che questo articolo 17 è enorme, c'è
di tutto, e credo che vada fatta un'analisi un attimo più precisa
per cui, se il Governo è d'accordo, sospendiamo l'Aula e ci
rivediamo domani.
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori, alla fine.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Intanto, ha facoltà di parlare l'assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Noi siamo d'accordo. Vorrei solo
precisare che la stesura dell'originario articolo di modifica
dell'abrogazione di norma del disegno di legge presentato dal
Governo non aveva questa dimensione, quindi, raccolgo per quanto di
competenza, però è anche frutto del lavoro della Commissione la
dilatazione dell'articolo.
Ecco non ci vogliamo esimere da responsabilità, però, è chiaro che
è un lavoro condiviso su cui non abbiamo l'intera responsabilità,
però, la Commissione questo testo ha approvato, se si ritiene -
come è opportuno - di disarticolarlo, tenendo presente, signor
Presidente
PRESIDENTE. Ha ragione l'assessore Armao su questo, però, appunto,
ho parlato col Presidente della Commissione. Cioè, visto e
considerato che comunque, di fatto - senza dare responsabilità a
nessuno - ne è venuto fuori un articolo un po' troppo corposo per
essere trattato in Aula così - come se parlassimo di commi, e
invece qui sono leggi: ognuno di questi commi è una legge - per
cui, di fatto, è meglio che ci fermiamo un attimo.
Io, se il Presidente Savona è d'accordo, onorevoli colleghi, se vi
togliete un attimo da lì, onorevole Cracolici, per favore sto
parlando con il Presidente Savona, la ringrazio.
Se voi siete d'accordo
SAVONA, presidente della Commissione. Comma per comma, domani.
PRESIDENTE. Comma per comma, domani. Perfetto. E allora domani
mattina è convocata la Commissione Bilancio . Rivediamo tutto
questo comma per comma.
Poi, però, scusate, in Commissione Bilancio' i partiti sono
presenti e, quindi, una volta che poi lo rivedono in Commissione,
domani sera non mi rifate di nuovo la stessa obiezione, perché
ovviamente non potrebbe avere senso essere ripresa.
Siccome anche il Governo è d'accordo, la cosa migliore è che
domani torni in Commissione e giovedì lo riportiamo in Aula per la
votazione, che mi sembra la soluzione migliore.
Il Governo è d'accordo.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. E poi chiudiamo la seduta e la
riaggiorniamo a dopodomani, perché domani, invece, si fa la
Commissione Bilancio' per rivedere, scusi onorevole Lupo.
Presidente Musumeci, domani la Commissione Bilancio deve
rivedere quegli articoli che abbiamo accantonato, su alcuni dei
quali deve essere fatta una riscrittura, più questo articolo 17, in
modo che, dopodomani, noi possiamo votare tutto il disegno di
legge.
CRACOLICI. Dopodomani?
PRESIDENTE. Domani in Commissione Bilancio tutto il giorno e,
dopodomani, votazione. Va bene così? Col voto finale dopodomani.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. A questo punto se la Commissione
fa la chiusura anche sugli aggiuntivi che sono stati presentati,
arriviamo a un testo compiuto e così definiamo. Va bene?
PRESIDENTE. Va bene, lo proponiamo e valutiamo domani.
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, noi condividiamo l'esigenza di
approfondire le singole norme contenute.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, possiamo ascoltare l'onorevole
Lupo?
LUPO. Condividiamo l'esigenza di approfondire le singole norme
contenute nell'articolo 17 per fare un lavoro migliore e
soprattutto un lavoro più trasparente. Se la Commissione Bilancio
inizia a lavorare domattina, io penso che si possa fare Aula anche
domani alle ore 17.00. Se poi il Governo non è disponibile è un
altro discorso. Per quanto ci riguarda noi siamo disponibili.
Il metodo di lavoro, ancor prima che lei si pronunci sul tema, lo
deciderà liberamente, ovviamente è nelle sue prerogative. Però,
signor Presidente, il percorso prudente che lei indica, ovviamente,
non consentirebbe di presentare alla fine - così mi auguro che sia
- emendamenti aggiuntivi. Se il Governo intende presentare
emendamenti aggiuntivi, io prego il Governo di chiarirlo, perché
non ci possiamo preoccupare dell'articolo 17 se poi, all'ultimo
secondo, arrivano una pioggia di emendamenti. Quindi eventualmente
inviterei
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, non stiamo sospendendo in attesa di
altri emendamenti.
Quelli che ci sono, ci sono, e su questo si valuta. Questo è
sicuro. Altre cose non ce ne saranno.
LUPO. Quindi non ci saranno altri emendamenti aggiuntivi. Grazie
signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, ci può essere qualche emendamento che
viene presentato a seguito delle riscritture di alcuni articoli o
dei chiarimenti che si stanno formando. Ma certamente di cose
aggiuntive non ce ne saranno.
La seduta è chiusa.
Vediamo se è possibile rinviarla a dopodomani; intanto, domani si
convoca la Commissione, si fanno tutte le valutazioni su tutti gli
articoli, anche quelli accantonati e poi, con una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, decideremo cosa fare.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Intervengo
per dichiarare che ho partecipato alla votazione dell'articolo 16.
Non risulta il mio voto.
La seduta è tolta alle ore 18.40(*)
(*) L'ordine del giorno della seduta n. 128 è pubblicato sul sito
internet istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana e di
seguito riportato:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XI SESSIONE ORDINARIA
128a SEDUTA PUBBLICA1
Mercoledì 10 luglio 2019 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I -ATTRIBUZIONE DEL SEGGIO RESOSI VACANTE A SEGUITO DELLE
DIMISSIONI DELL'ONOREVOLE GIUSEPPE MILAZZO DALLA CARICA DI DEPUTATO
REGIONALE
II -COMUNICAZIONI
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Collegato al disegno di legge n. 476 Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2019. Legge di stabilità
regionale' (n. 491/A) (Seguito)
Relatore: on. Mancuso
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove
disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-
179-267/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Disciplina degli interventi finanziari risarcitori a seguito di
interventi calamitosi sul territorio regionale (n. 577).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Calderone,
Milazzo, Cannata, Gallo, Genovese, Mancuso, Papale, Pellegrino,
Ragusa e Savona il 27 giugno 2019.
- Modifiche all'articolo 25 del Decreto Presidenziale 20 agosto
1960 n. 3 - Approvazione del testo unico delle leggi per la
elezione dei consigli comunali nella Regione Siciliana (n. 578).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Campo, Cappello, Ciancio, A. De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 27 giugno
2019.
- Modifiche all'articolo 32 della legge regionale 20 marzo 1951 n.
29 in materia di elezione dei deputati all'Assemblea regionale
siciliana (n. 579).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Campo, Cappello, Ciancio, A. De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 27 giugno
2019.
- Disciplina sulla architettura rurale (n. 580).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi il
27 giugno 2019.
- Contributo a sostegno dell'acquisto di protesi tricologica a
favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia (n. 581).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Paola
Cancelleri, Campo, Cappello, Ciancio, Di Caro, De Luca, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pasqua, Pagana, Palmeri, Siragusa, Sunseri,
Schillaci, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 27 giugno 2019.
- Sicilia partecipa (n. 582).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Catanzaro,
Arancio, Barbagallo, Cafeo, Cracolici, De Domenico, Dipasquale,
Gucciardi, Lupo e Sammartino il 27 giugno 2019.
- Norme per la promozione e valorizzazione dei percorsi turistico-
culturali e del patrimonio d'arte contemporanea di Gibellina (n.
583).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi il
27 giugno 2019.
- Norme a garanzia delle condizioni di sicurezza sulle aree
sciabili (n. 584).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Barbagallo,
Lupo, Arancio, Cafeo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico,
Dipasquale, Gucciardi e Sammartino l'1 luglio 2019.
- Riordino dei Consorzi di bonifica e di irrigazione della Regione
siciliana (n. 585).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci), su proposta dell'Assessore regionale per l'agricoltura,
lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea (Bandiera) l'1 luglio
2019.
- Qualifica di polizia amministrativa per gli accertatori dei
titoli di viaggio sulle linee urbane ed extra urbane (n. 586).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zitelli,
Aricò, Galluzzo e Savarino l'1 luglio 2019.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Intervento finanziario urgente a favore del Comune di Nicolosi
per sostenere l'attività espropriativa sui terreni relativi alle
vie sommitali di accesso al versante sud del vulcano Etna (n. 572)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 28 giugno 2019.
- Modifiche alla legge regionale 4 gennaio 2014, n. 1. Misure
eccezionali di contenimento della spesa relativa ai costi della
politica (n. 574)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 giugno 2019.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Interventi per contrastare il fenomeno del tabagismo per la
tutela della salute e dell'ambiente (n. 569)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 giugno 2019.
- Norme per la città dei bambini e delle bambine (n. 573)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 giugno 2019.
Parere I e IV.
Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge alla
competente Commissione
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme in materia di contenimento dell'inquinamento luminoso e di
risparmio energetico. (n. 175)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato l'1 luglio 2019.
Parere I.
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Schema di decreto attuativo dell'articolo 19, comma 2 della
legge regionale n. 1/2019 (n. 56/VI).
Reso in data 26 giugno 2019.
Inviato in data 28 giugno 2019.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la Commissione Bilancio (II)' nella seduta n. 138
del 25 giugno 2019 ha approvato la risoluzione Iniziative da
intraprendere per la gestione del servizio di riscossione in
Sicilia' (n. 7/II).
Comunicazione di rettifica relativa al numero di seduta di
approvazione di risoluzioni
Si comunica che nella seduta d'Aula n. 123 del 18 giugno 2019, è
stata indicata, per mero errore materiale, la seduta n. 153 dell'11
giugno 2019 della Commissione Bilancio' quale numero di seduta di
approvazione della risoluzione Riprogrammazione degli interventi a
valere sulle risorse FSC 2014/2020 - Patto per il sud della Regione
siciliana' (n. 5/II) e della risoluzione Misure per il rilancio
dell'economia nel settore artigiano e cooperativo' (n. 6/II).
E' pertanto da intendersi la seduta n. 135 dell'11 giugno 2019 e
non la n. 153 dell'11 giugno 2019, come erroneamente indicato.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentata:
N. 903 - Chiarimenti sul conflitto di competenze tra Dipartimenti
regionali per la vigilanza sul Consorzio agrario interprovinciale
di Ragusa e Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Attività produttive
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 904 - Chiarimenti urgenti circa la continuità dei servizi di
assistenza specialistica in favore dei minori con handicap grave
nelle scuole.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Figuccia Vincenzo
N. 910 - Delucidazioni e provvedimenti in merito alla nomina di
Direttore artistico delle FOSS.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo
N. 912 - Chiarimenti circa il finanziamento dei programmi di
assistenza attuati dalle I.I.P.P.AB per i soggetti di cui al comma
1, dell'articolo 9, della l.r. 8 del 2017.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 905 - Chiarimenti circa il bando per l'affidamento in
concessione degli immobili del demanio marittimo.
- Assessore Territorio e Ambiente
De Domenico Francesco; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;
Dipasquale Emanuele
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 902 - Chiarimenti su alcune presunte irregolarità
nell'esercizio del trasporto pubblico locale da parte della Ditta
Zappalà e Torrisi s.r.l.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 906 - Interventi a favore dei livelli occupazionali di quaranta
autisti idonei in precedente selezione di personale bandita
dall'AMT di Catania.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 907 - Chiarimenti sui contratti a tempo indeterminato part-time
dei dipendenti della ditta Interbus s.p.a. esercente il trasporto
pubblico locale.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 908 - Delucidazioni sulle procedure seguite per le nomine dei
direttori dei Parchi archeologici.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Sammartino Luca
N. 909 - Chiarimenti in riferimento all'applicazione della
disciplina dei gettoni di presenza nelle commissioni consiliari del
Comune di Avola (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose;
Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 911 - Chiarimenti in merito all'opportunità di procedere al
completamento dell'opera 'Diga Pietrarossa' nel territorio di
Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 913 - Precisazioni e intendimenti sull'istituzione del Forum
permanente contro la mafia e la criminalità organizzata di cui
alla l.r. n. 15 del 2018.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
N. 263 - Definizione del regolamento attuativo dell'IRCA e
garanzia dei relativi livelli occupazionali.
Lupo Giuseppe
Presentata il 25/06/19
N. 264 - Sostegno alle imprese agrarie siciliane danneggiate
dagli eventi calamitosi verificatisi tra il 31 ottobre e il 4
novembre 2019.
Sunseri Luigi; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Presentata il 27/06/19
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana
per l'anno finanziario 2018 (Doc. n. 158)
1 Convocazione effettuata con e-mail del Vicesegretario generale
dell'Area Istituzionale dell'A.R.S. in data 4 luglio 2019