Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.17
DIPASQUALE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta n. 128 del 10 luglio 2019 che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
Di Paola.
L'Assemblea ne prende atto.
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Infrastrutture e mobilità
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Infrastrutture e mobilità .
Si procede con l'interrogazione n. 730 Interventi urgenti per la
messa in sicurezza della S.S. 640 nel tratto Agrigento-Porto
Empedocle , a firma degli onorevoli Catanzaro e Lupo.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
la statale 640 'Strada degli Scrittori' (ex-640 di Porto
Empedocle) costituisce il collegamento diretto tra i capoluoghi
delle provincie di Agrigento e Caltanissetta ed è una dorsale di 72
km, strategica per la viabilità regionale.
è un'arteria che unisce cultura e turismo attraversando i luoghi
dove hanno vissuto autori come Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia,
Andrea Camilleri, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Antonio Russello,
Pier Maria Rosso di San Secondo e molti altri, da Racalmuto a Porto
Empedocle, passando per Favara e Agrigento fino a Caltanissetta. Un
viaggio nella storia a contatto con personaggi raccontati in pagine
e pagine di letteratura e di teatro, che hanno appassionato e
formato intere generazioni di tutto il mondo e che rivivranno
nell'itinerario che attraversa i luoghi resi celebri dagli autori;
nel tratto che va da Agrigento a Porto Empedocle attraversa un
percorso unico fatto di teatri, castelli, palazzi, musei, paesaggi
mozzafiato, congiungendo la casa natale di Pirandello, fino alla
sua Girgenti, passando dalla Scala dei Turchi e dalla miniera di
sale di Realmonte;
considerato che:
il tratto che congiunge la località di San Leone con Porto
Empedocle è interessato da accentuati fenomeno di erosione
accelerata che hanno già di fatto inibito l'utilizzo di alcuni km
di coste e spiagge;
si sono verificati fenomeni di crollo che hanno causato danni e
alimentato il rischio per la stessa vita umana;
le situazioni di maggior criticità si registrano da Zingarello
fino a Punta bianca, nel viale delle dune e al Caos in quanto i
fenomeni gravitativi di tipo crollo presto coinvolgeranno la
galleria 640, che è l'unica infrastruttura che permette ai camion,
provenienti dal porto di Porto Empedocle, di andare ovunque in
Sicilia;
le frane coinvolgeranno pure alcune civili abitazioni ed
importanti infrastrutture viarie;
visto che il comune di Agrigento non è in grado di presentare
alcun progetto alla Regione;
per sapere se e quali iniziative urgenti abbiano intrapreso o
intendano intraprendere per mettere in sicurezza questa importante
arteria stradale».
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire la risposta.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, in merito all'interrogazione n. 730, sono interventi
sostanzialmente di messa in sicurezza della S.S. 640, strada degli
scrittori.
Gli interroganti descrivono questa strada di primaria importanza e
lo è. Sappiamo tutte le difficoltà che questa strada, partendo da
Porto Empedocle, arrivando ad Agrigento e quindi a Caltanissetta,
sta vivendo, ma gli interroganti per questa vicenda chiedono la
messa in sicurezza da Porto Empedocle fino ad Agrigento.
Il Governo regionale ha già pungolato e ha già anche, diciamo
così, stabilito alcuni interventi assieme all'ANAS che possano
mettere in sicurezza questo tratto di strada, molto breve rispetto
all'intera arteria, e già dal mese di settembre possono partire i
primi interventi di manutenzione straordinaria.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Catanzaro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
intanto mi preme oggi parlare della S.S. 640. però parlarne con una
certa emozione perché oggi è un giorno abbastanza importante perché
una delle persone più rappresentative di quel territorio è
scomparsa. Quindi, è un argomento, quello di oggi, sulla S.S. 640
che non era previsto; però, oggi è scomparso Camilleri e, quindi,
mi corre l'obbligo di ricordarlo e di condividerlo con l'Aula.
Io della risposta dell'Assessore mi ritengo, ovviamente,
soddisfatto per quello che già si è posto in essere sull'inizio dei
lavori, però vorrei anche un attimino ricordare all'Assessore che
quella strada, così denominata la strada degli scrittori , è una
strada molto ma molto importante con un percorso di 72 chilometri.
È chiaro che lei sta facendo i lavori per la messa in sicurezza
sulla Porto Empedocle, però quello è uno snodo davvero importante
perché è un collegamento tra Agrigento e Caltanissetta dove in quel
tratto di strada noi abbiamo molte cose importanti di castelli ed
altro.
Quindi, ovviamente, comprenderà bene, Assessore, che dobbiamo
davvero correre perché ci sono anche delle enormi difficoltà per la
gente che vive quel territorio e, le ritorno a ripetere, non vuole
essere la mia una polemica, di dare un occhio di riguardo e di
attenzione al tratto della viabilità della provincia di Agrigento,
perché lei che qualche settimana fa è venuto, e io la ringrazio,
nel territorio agrigentino rispetto alle cose che avevamo anche
altre interrogazioni che avevamo trattato in Aula, ha compreso bene
lo stato di disagio sulla viabilità che i cittadini della provincia
di Agrigento - e non solo - ma quelli che si trovano di passaggio
sulla provincia di Agrigento, sono costretti a vivere giornalmente.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, deve concludere. Deve dirci se è
soddisfatto o meno.
CATANZARO. Sto completando. Quindi, per noi è molto importante che
ci sia un'ulteriore attenzione sulla S.S. 640.
PRESIDENTE. Quindi, è soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 773 Chiarimenti in merito
all'evento franoso del 26 marzo 2019 che ha interessato parte del
complesso residenziale Arcadia' del comune di Porto Empedocle , a
firma degli onorevoli Di Mauro, Pullara e Compagnone.
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità e all'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che:
a seguito del grave evento franoso che in data 26 marzo 2019 ha
interessato il costone marnoso posto tra le vie Vincenzella e
Lincoln nel territorio del Comune di Porto Empedocle, nei pressi
del quale sorge il complesso residenziale Arcadia , su segnalazione
dell'Amministrazione comunale, si è richiesto un urgente
sopralluogo congiunto, cui hanno preso parte il Sindaco,
l'Assessore ai LL.PP., il Dirigente responsabile del Settore LL.PP.
del Comune di Porto Empedocle, unitamente ai funzionari e ai
tecnici del Servizio 10 del Dipartimento regionale della Protezione
civile, alla presenza dei Vigili del fuoco e delle Autorità di
pubblica sicurezza, allo scopo di verificare l'entità del dissesto
medesimo che ha interessato il versante in oggetto e stabilire le
misure consequenziali da adottare;
la verifica dei luoghi ha evidenziato la presenza di un importante
ammasso detritico, quantificabile in circa 400 mc, scivolato dalla
sommità del versante posto a circa 55 metri dal piano stradale,
riversatosi pericolosamente su una delle palazzine ubicate
nell'estremità ovest del complesso residenziale Arcadia ,
invadendone integralmente la strada privata di confine ed i
magazzini esposti al versante. L'ulteriore porzione di pendio, non
coinvolta dai descritti smottamenti, inoltre, apparirebbe anch'essa
in procinto di franare, richiedendo interventi urgenti di riduzione
del rischio residuo incombente;
rilevato che il Sindaco di Porto Empedocle, con Ordinanza emessa
in pari data dell'evento occorso, a seguito delle risultanze emerse
dal sopralluogo congiunto descritto, in
considerazione dell'esigenza di salvaguardia della pubblica e
privata incolumità, ha disposto lo sgombero immediato dei residenti
della palazzina del complesso Arcadia contraddistinta con la
lettera 'E', nonché l'interdizione parziale di taluni spazi,
maggiormente esposti al pericolo di nuovi smottamenti, delle
ulteriori palazzine del complesso residenziale;
considerato che:
l'area interessata dall'evento franoso ricade in zona ad elevato
rischio di dissesto idrogeologico (R4) come risulta dal P.A.I., e
in passato si erano registrati ulteriori eventi della medesima
natura, cui hanno fatto seguito provvedimenti contingenti che, come
i recenti fatti di cronaca dimostrano, non hanno arginato il
fenomeno.
il complesso residenziale Arcadia è sorto in data anteriore
all'apposizione del summenzionato vincolo e successivamente alla
sua edificazione sono stati registrati numerosi smottamenti
nell'area in cui sorge, tanto da determinare una revisione del
P.A.I. Il Dipartimento regionale della Protezione civile, a tal
proposito, già negli anni 2010 e 2011, sollecitava
l'Amministrazione comunale empedoclina ad intervenire con misure
idonee a mitigare efficacemente il rischio idrogeologico incombente
nella area anzidetta;
alla luce delle verifiche condotte nel corso del citato
sopralluogo, sembrerebbe che una delle possibili cause innescanti
il movimento franoso sia la presenza di un affioramento idrico che
impregna i detriti accumulatisi, indicativo di una possibile
perdita del sistema idrico - fognario. A tal proposito, il Comune
rendeva noto ai partecipanti il sopraluogo di avere invitato
Girgenti Acque , gestore del sistema idrico integrato, ad
effettuare le dovute verifiche che scongiurassero la presenza di
perdite nella zona in questione;
visto che i provvedimenti contingenti disposti con ordinanza
sindacale, purtroppo sistematicamente reiterati in occasione del
susseguirsi degli eventi franosi, essendo finalizzati a
fronteggiare prevalentemente il pericolo in atto, mediante ordini
di sgombero o interventi palliativi, non incidono definitivamente
sulle cause che determinano il fenomeno che andrebbero altrimenti
affrontate con adeguanti interventi di consolidamento
del territorio, certamente onerosi rispetto alle già esigue risorse
economiche a disposizione dell'Amministrazione comunale;
per sapere:
quali provvedimenti siano stati assunti nel corso degli anni, a
fronte del susseguirsi degli smottamenti avvenuti nella area
anzidetta, per fronteggiare il grave rischio di dissesto
idrogeologico che incombe;
se risulti redatto il progetto di consolidamento dell'area in
questione e se sia stato inserito nella programmazione degli
interventi a tal fine previsti dall'Assessore per il territorio e
l'ambiente;
se non ritengano opportuno rendere disponibili adeguate risorse
economiche che permettano gli studi geotecnici necessari ad
individuare gli interventi più idonei a ridurre l'attuale rischio
di dissesto che caratterizza l'intera zona;
se abbiano assunto, o ritengano di dover assumere provvedimenti
volti ad alleviare i gravi disagi ripetutamente sofferti dai
residenti della zona in occasione delle ordinanze di sgombero
disposte dall'Amministrazione comunale».
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per rispondere
all'interrogazione.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, in merito all'interrogazione n. 773, ancorché non sia
di competenza di questo Assessorato perché la competenza è del
Territorio e ambiente, e noi in tal senso abbiamo anche scritto al
collega, però posso dire che già il collega Cordaro e il
Dipartimento Territorio e ambiente si è già attivato per procedere
a tutti gli atti propedeutici relativamente alla messa in sicurezza
del territorio interessato, appunto, da questo evento franoso che
poi è il complesso residenziale Arcadia del Comune di Porto
Empedocle.
PRESIDENTE. Quindi, trasferiamo l'interrogazione all'Assessore per
il territorio e l'ambiente.
Si passa all'interrogazione n. 789 Chiarimenti in merito alla
nuova sede del Commissariato della Polizia di Stato a Niscemi , a
firma degli onorevoli Di Paola, Cancelleri, Ciancio, Foti,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito,
Tancredi, Sunseri, Schillaci, Di Caro, Campo, Marano, Pagana, De
Luca, Pasqua.
Non è presente l'onorevole Di Paola, primo firmatario, ma ci sono
molti altri deputati.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità, premesso che:
l'attuale sede del Commissariato di Polizia di Stato di Niscemi,
in viale Mario Gori, concessa in affitto da privati e attualmente
posta sotto sfratto esecutivo, versa da diverso tempo in condizioni
critiche;
con Delibera n. 68 del 27 novembre 2017, il Consiglio Comunale di
Niscemi aveva approvato la 'Mozione di indirizzo sul mantenimento
del locale del Commissariato di P.S.', deliberando la destinazione
dei locali dell'Ufficio tecnico comunale a nuova sede del
Commissariato di Polizia;
appreso che come riportato da notizie di stampa del 22 marzo 2019,
è stata 'ammessa la richiesta di finanziamento di oltre 1 milione
di euro che l'Amministrazione comunale di Niscemi aveva presentato
nel mese di novembre, per l'adeguamento di locali dell'Ufficio
tecnico del Comune a nuova sede del Commissariato di Polizia.' da
parte dell'Assessorato regionale delle infrastrutture e della
mobilità, ed altresì che 'Le somme saranno reperite da parte della
Giunta di Governo regionale, con la rimodulazione della
programmazione relativa alle risorse finanziarie provenienti dal
Patto del Sud.' (Cfr.https://www.accentonews.it/niscemi-1-
milione-di-euro-per-i-locali-destinati-alcommissariato-di-
polizia/);
considerato che in data 27 febbraio 2019, la Prefettura - UTG di
Caltanissetta aveva già avviato un'indagine di mercato relativa
alla ricerca di locali nel Comune di Niscemi da prendere in
locazione per la destinazione a nuova sede del Commissariato di
Polizia di Stato, aventi una superficie complessiva di circa mq
1200, distribuita tra uffici ed alloggi individuali, oltre a mq 400
di area parcheggio;
il termine per la presentazione delle domande da parte dei
soggetti interessati a concedere un immobile in locazione scadrà il
30 aprile 2019, sicché la procedura è ancora aperta;
per sapere:
se la richiesta di finanziamento presentata dal Comune di Niscemi
per l'adeguamento dei locali dell'Ufficio tecnico per le finalità
descritte sia stata effettivamente ammessa;
quale documentazione sia stata valutata ai fini dell'ammissione
del finanziamento, considerato che la procedura avviata dalla
Prefettura di Caltanissetta relativa alla ricerca di immobili da
prendere in locazione per la destinazione a nuova sede del
Commissariato di Polizia di Stato non si è ancora conclusa;
con quali risorse si intenda provvedere al finanziamento dei
lavori di adeguamento dei locali e, in particolare, se e con quali
modalità si intendano utilizzare le risorse previste dal Patto per
il Sud».
Ha facoltà di parlare l'Assessore Falcone per rispondere
all'interrogazione.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. In merito
all'interrogazione n. 789, invece, rientra in un quadro molto più
vasto che è il cosiddetto Patto per il Sud .
Quando nel 2016 la Regione siciliana, con il Governo nazionale,
firmò il Patto per il Sud da 2 milioni e 300 mila euro si
prevedevano interventi per 300 mila euro nelle infrastrutture.
Gli interventi erano così segmentanti: il primo intervento
riguardava i comuni al di sotto dei 5000 abitanti (A1); interventi
per i comuni al di sopra dei 5000 abitanti (A2); poi vi erano le
Chiese che era la linea B); poi vi era un intervento con l'articolo
38 e un altro intervento, invece, riguardava appunto i
Commissariati di Polizia, le caserme o, addirittura, a Catania i
tribunali, i presidi di legalità come la Cittadella giudiziaria a
Catania ma anche in altre parti di Sicilia.
Questo progetto non è rientrato in questo segmento. Stiamo
valutando la possibilità di poterlo fare rientrare all'interno di
una riprogrammazione. Stiamo aspettando di conseguire i ribassi
d'asta, da un lato, e le economie dall'altro.
Ad esempio, ci sono dei progetti che non sono stati, che non
possono essere portati a finanziamento perché ci sono delle
carenze, perché non sono più attuali, perché non sono anche
ritenuti più necessari dalle stesse stazioni proponenti e, quindi,
con le risorse che riusciremo a liberare stiamo pensando anche di
mettere in campo delle risorse dedicate alle caserme e ai
commissariati di Polizia.
Alla fine di settembre avremo le idee chiare per potere dire quali
sono e quanti sono i progetti che di questo segmento potranno
rientrare. Speriamo, ma siamo anche convinti, che il Commissariato
di Pubblica sicurezza di Niscemi possa essere tra questi.
PRESIDENTE. E' soddisfatto onorevole Cappello?
CAPPELLO. Parzialmente soddisfatto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo, per la seduta odierna,
gli onorevoli Mangiacavallo e Trizzino.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende lo svolgimento di interrogazioni e interpellanze
della rubrica Infrastrutture e mobilità
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 795 Politiche di
risanamento urbanistico e abitativo per la Città di Messina , a
firma dell'onorevole De Domenico. Poiché il firmatario non è
presente in Aula, l'interrogazione si intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 796 Chiarimenti circa i lavori di
ricostruzione della sezione idraulica del torrente Archi , a firma
dell'onorevole Barbagallo.
«All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità, premesso che:
a breve inizieranno i lavori di ricostruzione della sezione
idraulica del torrente Archi nel comune di Scordia, resisi
necessari dopo le piogge alluvionali dello scorso autunno;
le opere prevedono di riportare alla sua originaria destinazione
una strada che è in realtà l'alveo del fiume;
tale strada sarà pertanto abolita ma, a quel punto, sarà
impossibile l'accesso a fondi privati ed abitazioni;
per sapere quali soluzioni alternative siano state messe in campo
al fine di consentire ai proprietari dei terreni e delle abitazioni
l'accesso ai loro beni».
Ha facoltà di parlare l'Assessore Falcone per fornire la risposta.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, anche questo intervento di cui si parla nella
interrogazione n. 796 rientra ed è rientrato in un più vasto quadro
di interventi che sono stati fatti tramite i Geni civili, il
Dipartimento regionale tecnico che, in questo senso, però, è stato
utilizzato non direttamente, ma come braccio operativo
dell'autorità di bacino.
Noi siamo entrati a dare una mano - diciamo così - siamo
intervenuti, per dare una mano e come braccio, appunto, tecnico
dell'autorità di bacino e abbiamo fatto vari interventi. Nel 2000 e
fine 2018-2019 abbiamo fatto in tutta la Sicilia circa 108
interventi, tra cui anche questo intervento. E' chiaro che questi
sono degli interventi tampone, poi ci sono interventi di
programmazione, di pianificazione degli alvei, dei torrenti, di
risagomatura, di messa in sicurezza che attengono non alla
competenza dell'Assessorato di cui ho la responsabilità, quanto
invece dell'autorità di bacino.
PRESIDENTE. Ha la facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
Onorevole Barbagallo, si ritiene soddisfatto? Lei, onorevole
Barbagallo, ha avuto il pregio di fare una interrogazione molto
sintetica, sia questa che l'altra. Non si è allungato in tre,
quattro pagine, come fanno altri colleghi che, a mio parere, non è
opportuno.
BARBAGALLO. Come lei ben sa, Signor Presidente, non contano le
righe dell'interrogazione, ma il contenuto.
Prendiamo atto della risposta dell'assessore Falcone. Noi facciamo
rilevare, Assessore, che ancora i lavori non sono finiti e come lei
ben sa, perché è di quella zona, crea grande preoccupazione,
agitazione alla cittadinanza, soprattutto alle tante attività
produttive, perché è una zona dedita all'agricoltura; quindi, è
anche questa l'occasione per sollecitare la definizione dei lavori
a regola d'arte, fermo restando che, al di là delle competenze,
dell'autorità di bacino, però certamente il ruolo sollecitatorio
del Governo può essere importante.
Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 797 Interventi per la
messa in sicurezza della S.P. 122 , a firma dell'onorevole
Barbagallo.
«All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità, per sapere
quali urgenti provvedimenti si intendano adottare al fine di
mettere in sicurezza la S.P. 122, nel comune di Adrano, che versa
in condizioni di totale degrado ed abbandono, a tutela della
pubblica incolumità e del diritto alla mobilità».
Ha facoltà di parlare l'Assessore Falcone per fornire la risposta.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, soltanto brevissimamente per dire, giustamente ha detto
bene il collega Barbagallo in merito al torrente Archi, i lavori
non sono stati ancora conclusi, perché? Perché vi è stato un
problema. Purtroppo, dobbiamo rimpinguare quel capitolo che aveva
una sua dotazione, una previsione, dotazione finanziaria che poi
non venne accolta in Aula; però, voglio rassicurare che i lavori,
ma sia a Scordia ad Acicastello c'è qualche altra questione, nel
giarrese, ma anche in altre parti della Sicilia, li stiamo
completando nel momento in cui avremo la definizione dell'ordinanza
558 da parte del Dipartimento nazionale di Protezione civile, che
già è stata, proprio nei giorni scorsi, erogata, ed il direttore
Foti la sta appunto regolarizzando e la sta traducendo in impegno
spesa.
Invece, sulla 100 S.P. 122, questa è una strada appunto che
riguarda una zona interna tra il paternese Adrano e quindi la
provincia di Enna. Questa strada non è stata ricompresa né nel
Patto per il Sud, né nella PQ, né nel piano straordinario che
avevamo fatto l'anno scorso, ma la stiamo facendo rientrare in un
nuovo piano, il cosiddetto Piano Toninelli che abbiamo trasferito
e che proprio tra stasera e domani trasmetteremo a Roma, proprio
per la nomina, per dare seguito alla nomina del Commissario e
potere adeguatamente intervenire.
Noi abbiamo previsto circa 270 interventi, questo è un intervento
che sarà ricompreso in altri 130 interventi, appunto, che dovrà
curare il Commissario governativo per le strade provinciali.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
BARBAGALLO. Signor Presidente, anche in questo caso prendiamo atto
della risposta del Governo. Ovviamente, sono un po' preoccupato,
Assessore, di questo iter a cavallo col Governo nazionale, del
numero degli interventi, quindi noi teniamo ferma la nostra
preoccupazione.
Abbiamo trasmesso al Governo l'evidenza e l'importanza di questa
strada, confidiamo anche che in tutti i passaggi successivi non
venga meno l'attenzione del Governo per attenzionare e valorizzare
questo tratto di strada, perché, Presidente, è davvero un tratto di
strada pericolo e, quindi, occorre tutta l'urgenza e la perizia da
parte degli organi competenti.
Mi dichiaro parzialmente soddisfatto della risposta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 802 Chiarimenti sulla
redazione del Piano regionale di mobilità ciclistica e altre azioni
per lo sviluppo della mobilità ciclistica e non motorizzata in
Sicilia , a firma degli onorevoli Marana, Cancelleri, Cappello,
Ciancio, Foti, Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Trizzino,
Zafarana, Zito, Tancredi, Sunseri, Schillaci, Di Caro, Campo, Di
Paola, Pagana, De Luca, Pasqua.
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le attività
produttive, all'Assessore per le infrastrutture e la mobilità,
all'Assessore per la salute, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente e all'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo, premesso che:
la legge 11 gennaio 2018 n.2, denominata 'Disposizioni per lo
sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete
nazionale di percorribilità ciclistica', persegue l'obiettivo di
promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per
le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative,
al fine di migliorare l'efficienza, la sicurezza e la sostenibilità
della mobilita' urbana, tutelare il patrimonio naturale e
ambientale, ridurre gli effetti negativi della mobilita' in
relazione alla salute e al consumo di suolo, valorizzare il
territorio e i beni culturali e accrescere e sviluppare l'attività
turistica;
la medesima legge stabilisce che lo Stato, le Regioni (incluse
quelle a Statuto speciale), gli enti locali e gli altri soggetti
pubblici interessati, nell'ambito delle rispettive competenze,
perseguono il suddetto l'obiettivo in modo, in primo luogo, da
rendere lo sviluppo della mobilita' ciclistica e delle
necessarie infrastrutture di rete una componente fondamentale delle
politiche della mobilita' in tutto il territorio nazionale e, in
secondo luogo, da pervenire ad un sistema generale e integrato
della mobilita' sostenibile dal punto di vista economico, sociale e
ambientale e accessibile a tutti i cittadini;
per il conseguimento delle suddette finalità, ai sensi dell'art. 5
della medesima l. n. 2 del 2018, le Regioni, nell'ambito delle
proprie competenze, sono tenute a predisporre e approvare con
cadenza triennale, il Piano regionale della mobilita' ciclistica il
quale individua gli interventi da adottare per promuovere l'uso
della bicicletta come mezzo di trasporto, sia per le esigenze
quotidiane, sia per le attività turistiche e ricreative nel
territorio regionale;
al fine di conseguire al meglio le finalità della l. n. 2 del
2018, le singole Regioni devono, inoltre, assicurare un efficace
coordinamento dell'azione amministrativa degli enti locali e
territoriali concernente la mobilita' ciclistica e le relative
infrastrutture e promuovere la partecipazione degli utenti alla
programmazione, realizzazione e gestione della rete cicloviaria
regionale;
diverse Regioni hanno già ottemperato alla redazione del Piano
regionale, tra cui la Regione Puglia, la Regione Sardegna e la
Regione Lombardia;
considerato che:
è attualmente in corso di redazione il Piano generale della
mobilità ciclistica, previsto dall'art. 3 della l. n. 2 del 2018, a
cui i piani regionali dovranno adeguarsi. In particolare, il Piano
generale della mobilità ciclistica è articolato in due settori di
intervento: ambito urbano e metropolitano e percorsi definiti a
livello regionale, nazionale ed europeo;
con riferimento alla parte del Piano relativa ai percorsi a
livello regionale, Direzione generale per le strade e le autostrade
presso il Dipartimento per le Infrastrutture, i sistemi informativi
e statistici, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,
con nota del 31 gennaio 2019, ha richiesto alla Federazione
Italiana Ambiente e Bicicletta (F.I.A.B) la documentazione
riguardante i tracciati 'Bicitalia' individuati ad oggi dalla
stessa come punto di partenza per arrivare a definire i percorsi
'Bicitalia', parte fondamentale del 'Piano della mobilità
ciclistica';
la F.I.A.B ha risposto con nota pervenuta il 15 marzo 2019, n.
3494, mettendo a disposizione del Ministero il proprio lavoro
(visualizzabile al link: http://www.bicitalia.org/images/schede/MIT-
2019/) che è stato sottoposto a verifica dalla Direzione Generale,
attraverso l'utilizzo del sistema informativo geografico ARCGIS;
a breve, la Direzione generale per le strade e le autostrade
invierà a tutte le Regioni i tracciati attualmente collezionati da
F.I.A.B con l'obiettivo di avere da loro una conferma o una
modifica dei percorsi di propria competenza. Le eventuali modifiche
da parte delle Regioni dovranno essere effettuate sempre attraverso
software di geolocalizzazione e dovranno essere inviati alla
Direzione Generale per le Strade e le Autostrade per una verifica
e, nel momento in cui tutte le regioni confermeranno o
modificheranno il lavoro di definizione di 'Bicitalia' nel proprio
territorio, la Direzione generale per le strade e le autostrade
elaborerà la mappa completa di Bicitalia da sottoporre in
Conferenza Unificata;
è stato recentemente firmato il Protocollo d'intesa sulla
progettazione e realizzazione della 'Ciclovia della Magna Grecia'
tra il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e le Regioni
interessate (Regione Calabria, Regione Basilicata, Regione
siciliana). La Ciclovia della Magna Grecia ambisce ad essere la
prima ciclovia del Sud Italia con una lunghezza complessiva di
circa 1.020 km e si inserisce nel progetto più ampio della
realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche;
ritenuto che:
in Sicilia, secondo l' 'Atlante di viaggio lungo le delle ferrovie
dismesse' redatto nel 2017 da F.S.I italiane e R.F.I, vi sono oltre
1000 chilometri di binari ferrovie dismesse che si prestano, per le
loro le condizioni tecniche e geografiche (tra cui:percorso
ininterrotto e in sede propria, proprietà o controllo pubblico sul
destino della ferrovia, pendenza regolare e modesta,
interconnessione con altri servizi di trasporto pubblico) ad essere
un elemento primario e fondamentale di una rete regionale di
percorribilità ciclistica e, comunque, adatta ad utenti non
motorizzati (le c.d. 'greenways');
al fine di valorizzare le potenzialità dei progetti di recupero
come greenways dei vecchi tracciati ferroviari, è necessario che
gli interventi di riutilizzo non si limitino alla creazione di
semplici piste ciclabili, ma mirino alla sviluppo di veri e propri
progetti integrati di sviluppo, in grado di far risaltare il
passato ferroviario e di promuovere i territori attraversati,
portando benefici per le popolazioni interessate e favorendo la
creazione di nuove attività economiche,
per sapere:
quale sia lo stato dell'arte circa la redazione del Piano
regionale della mobilità ciclistica della Regione siciliana;
quali determinazioni intendano attuare al fine di realizzare e
garantire, da parte della Regione, un coordinamento dell'azione
amministrativa delle Città metropolitane, dei Liberi Consorzi
comunali e dei Comuni siciliani concernente la mobilità ciclistica
e le relative infrastrutture, con particolare riferimento alla
realizzazione della ciclovia 'Magna Grecia';
quali determinazioni intendano attuare al fine di promuovere la
partecipazione dei cittadini, delle cittadine e degli utenti alla
programmazione, realizzazione e gestione della rete cicloviaria in
Sicilia;
se, al fine di interloquire in maniera proficua con la Direzione
generale per le strade e le autostrade del Ministero dei Trasporti
e delle infrastrutture in merito ai tracciati 'Bicitalia', non
reputino opportuno convocare al più presto un tavolo tecnico, con
rappresentanti delle F.I.A.B siciliane, associazioni e altre realtà
attive nel mondo ciclistisco, operatori del mondo turistico,
Università e rappresentanti di F.S.I. italiane e R.S.I nonché degli
enti locali al fine di valutare i tracciati proposti;
quali determinazioni intendano attuare al fine di promuovere un
riutilizzo ed una trasformazione delle ferrovie dismesse nonché le
aree e riserve naturali, per la percorribilità ciclistica e lo
sviluppo turistico».
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire la risposta.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, io, anche qua, per un attimo prima di rispondere
all'interrogazione n. 802, desideravo precisare all'onorevole
Barbagallo anche un fatto essenziale. Sappiamo bene che ci possono
essere problemi, noi però abbiamo, proprio per evitare, la
cosiddetta clausola di salvaguardia. Abbiamo mandato in gara, a
settembre completiamo le operazioni di gara e aggiudichiamo lavori
per 45 milioni di euro, un accordo quadro che servirà per
finanziare 5 milioni di euro di opere indistinte in ciascuna delle
9 province di Sicilia.
Cioè, noi abbiamo questo accordo quadro col quale interverremo in
via sostitutiva, addirittura supplementare, laddove si prevederà la
necessità di farlo. Per cui, se questa strada, la 122, onorevole
Barbagallo, non dovesse essere attenzionata, non dovesse rientrare
in un finanziamento regionale e/o nazionale, eventualmente magari
cercheremo, in una parte, cercheremo di intervenire con questo
accordo quadro.
PRESIDENTE. Assessore Falcone deve rispondere all'interrogazione
n. 802.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Sì,
rispondo all'interrogazione n. 802, avevo già completato.
L'interrogazione n. 802, invece, è un'interrogazione che in un
certo senso è stata anche presa in considerazione, già quasi
superata, nel senso che l'avevamo letta e proprio per tale ragione
a maggio scorso abbiamo fatto un incontro con tutte le
associazioni, è venuta la F.I.A.B., ma sono venute tutte le
associazioni che sono amanti della bicicletta, delle ciclovie, e
quindi della sostenibilità ambientale e abbiamo illustrato il
progetto.
Sostanzialmente, è così il progetto: noi abbiamo 16 milioni di
euro che saranno affidati alla Regione capofila, che è la Regione
Calabria, l'intero tratto sono circa 1.100 chilometri, la Sicilia è
interessata per circa 300 chilometri. Assieme all'Università di
Catania, assieme ai Parchi, assieme alle associazioni, al mondo
associazionistico, assieme alle Sovrintendenze, assieme ai Comuni,
stiamo ragionando perché questa ciclovia possa toccare quanti più
territori possibili e quanti più Comuni della Sicilia nord, del
nord-est, settentrionale e orientale, che vadano da Messina sino ad
arrivare a Portopalo. Per questo motivo qua si chiama Magna Grecia,
proprio perché dovrebbe toccare quella parte che ha dei ricordi
storici.
In questo senso, abbiamo e stiamo raggiungendo un accordo per cui,
alla fine, già riteniamo nei primissimi di settembre di presentare
il progetto che possa essere messo in gara dalla Regione Calabria e
poterlo, quindi, appaltare per quanto riguarda i servizi di
ingegneria e di architettura. Dopodiché ci aspettiamo che il
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa finanziare
appunto le opere.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Marano per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
MARANO. Grazie, Presidente. Assessore, la mia interrogazione non
ha come oggetto solamente la questione della Magna Grecia, che è un
progetto evidente che rientra nel settore della mobilità
ciclistica. Chiedo chiarimenti in merito alla redazione del Piano
regionale di mobilità ciclistica.
C'è una legge, Assessore, la n. 2 dell'11 maggio del 2018,
denominata Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in
bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di
percorribilità ciclistica , che ha l'obiettivo di promuovere
l'utilizzo della bicicletta nella nostra quotidianità, ai fini
turistici, ricreativi, per migliorare l'efficienza, la sicurezza e
la sostenibilità della mobilità urbana.
Questa legge impone alle Regioni - anche quelle a Statuto speciale
- di redigere un Piano regionale della mobilità ciclistica
triennalmente.
So della questione della Magna Grecia perché ho seguito le sue
interlocuzioni, e so anche bene che il progetto è partito anche
grazie ai fondi stanziati dal Ministero delle infrastrutture e
trasporti.
Chiedo informazioni e spiegazioni su quelli che sono i progetti
per la promozione della mobilità ciclistica nei prossimi mesi, in
virtù della pianificazione all'interno del Piano regionale della
mobilità.
Non sono soddisfatta della risposta dell'Assessore.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 808 Chiarimenti in
merito alle continue disfunzioni che caratterizzano il servizio di
trasporto ferroviario e di 'bus-treno' sulla tratta Catania-
Caltagirone-Niscemi-Gela , a firma degli onorevoli Cappello,
Cancelleri, Ciancio, Foti, Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa,
Trizzino, Zafarana, Zito, Tancredi, Sunseri, Schillaci, Di Caro,
Campo, Di Paola, Marano, De Luca, Pasqua.
Al Presidente della Regione e all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità, premesso che:
malgrado la riattivazione del servizio ferroviario sulla tratta
Catania-Caltagirone-Niscemi-Gela, limitatamente alla tratta Catania-
Caltagirone, sia ormai avvenuta da diversi mesi, ad oggi, a causa
di gravi e continue inefficienze organizzative e strutturali, lo
stesso risulta ancora fortemente insufficiente e carente rispetto
alle reali necessità di tutti quegli utenti che quotidianamente
sono costretti ad usufruirne;
dalla riattivazione del servizio ad oggi, le legittime e ripetute
segnalazioni dei pendolari, i quali si trovano ormai da mesi a fare
i conti con disagi estremi, spesso accompagnati anche da un
considerevole aggravio economico, nonché delle associazioni, non
hanno ancora ricevuto alcuna risposta esaustiva;
rilevato come, ultimamente, i disagi che i pendolari si trovano ad
affrontare quotidianamente, si siano incredibilmente ed
ulteriormente aggravati, poiché il servizio di 'bus-treno', che
dovrebbe sostituire il treno, e garantire il regolare collegamento
Caltagirone-Niscemi-Gela, oltre ad aver già fatto registrare
riduzioni nel numero di corse, orari assurdi e inadeguati rispetto
alle reali esigenze lavorative degli utenti, ed affidamenti a nuove
aziende (attualmente Etna trasporti), non offre neppure la corsa di
ritorno per Caltagirone, costringendo, pertanto, i pendolari ad
arrangiarsi con mezzi di fortuna o propri;
rilevato inoltre come molteplici e contraddittorie appaiono le
informazioni relative ad un'adeguata, soddisfacente e definitiva
riorganizzazione sia del servizio di trasporto ferroviario, che di
quello di bus-treno , sulla predetta tratta Catania-Caltagirone-
Niscemi-Gela;
considerato che:
ancora oggi, nulla si è provveduto a modificare rispetto agli
orari di partenza ed arrivo dei treni, non ponendo quindi rimedio
anche al problema delle coincidenze, per venire incontro alle
richieste degli studenti e dei lavoratori pendolari;
come noto e ribadito già in tutte le sedi, la Regione siciliana,
quale committente, avendo ben chiare quali siano le esigenze del
territorio, i bisogni dei cittadini in materia di servizi di
trasporto e tenuto conto delle risorse effettivamente impegnate,
deve sovraintendere a che tali servizi siano erogati in modo
corretto ed adeguato;
la situazione sopradescritta imporrebbe alla Regione, attraverso
l'Assessore competente, di attivarsi ed agire al fine di ottenere
un servizio ferroviario più efficiente, tramite l'incentivazione di
orari più consoni e funzionali rispetto alle esigenze degli utenti,
la previsione di più corse, ottimizzando inoltre il servizio di
'bus-treno';
per sapere se e come intendano intervenire al fine di assumere
ogni necessaria azione ed urgente provvedimento, impedendo che la
situazione delineata permanga, ottimizzando il servizio di
trasporto ferroviario e di 'bus-treno' sulla tratta Catania-
Caltagirone-Niscemi-Gela, e fornendo, altresì, adeguate risposte
alle reali necessità degli utenti .
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per rispondere
all'interrogazione.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, posso anche rispondere all'onorevole Marano.
PRESIDENTE. Assessore, non deve rispondere. Non si tratta di un
ping pong fra lei e l'onorevole Marano.
Onorevole Falcone, la invito ad attenersi al tema, si attenga
all'interrogazione che ho appena letto.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Onorevole
Marano, le fornirò una risposta scritta in maniera più puntuale e
faremo un incontro tecnico in Assessorato per parlare del Piano
regionale della mobilità ciclistica.
Relativamente all'interrogazione n. 808, in effetti, da quando
abbiamo riaperto la tratta ferroviaria, la Lentini - diramazione
Lentini Caltagirone - abbiamo dopo due anni dovuto modificare gli
orari perché, mentre prima il pendolarismo era da Catania verso
Caltagirone, ed era un pendolarismo studentesco, successivamente, a
seguito di richieste, abbiamo trasformato il pendolarismo da
studentesco in lavorativo.
Abbiamo accolto le richieste di alcuni cittadini lavoratori che
dall'entroterra di Catania si vogliono riversare sulla stessa città
metropolitana, sul capoluogo. Così abbiamo cambiato gli orari del
treno.
Il primo treno quindi parte alle ore 6.10 ed arriva in appena
un'ora e trentacinque minuti a Catania, esattamente alle 7.45.
Voglio fare una precisazione. Prima della riapertura della tratta,
il treno viaggiava in un'ora e cinquanta minuti, oggi abbiamo
ridotto di circa quindici minuti questo tragitto, fatto sicuramente
apprezzabile.
Inoltre, laddove manca ancora il treno, nella tratta Caltagirone-
Niscemi e Niscemi-Gela, vi sono i bus sostitutivi. Questi bus
sostitutivi andavano in collegamento al pendolarismo che da Catania
andava a Caltagirone e da Caltagirone a Niscemi e poi a Gela.
Nel momento in cui abbiamo invertito gli orari, questi bus, questi
collegamenti sono stati invertiti anch'essi.
Devo dire, proprio per garantire anche il precedente servizio,
abbiamo aumentato un bus da Militello verso Catania, lo abbiamo
mantenuto in aggiunta e in aggiunta abbiamo mantenuto due bus che
vanno da Caltagirone a Niscemi e da Niscemi a Gela e viceversa.
Questo per non alterare i collegamenti che c'erano fra Gela e
Caltagirone.
Di questi collegamenti però, onorevole Cappello, uno lo abbiamo
soppresso, successivamente, perché dopo una settimana ci è arrivata
una nota da parte del Direttore dell'AST che ci ha sottoposto una
considerazione: se era giusto che, dopo una settimana, tenessimo un
collegamento su strada e su gomma atteso che in ben 14 corse,
avesse viaggiato soltanto un utente. A questo punto abbiamo dovuto
procedere alla soppressione di quella corsa. Ne rimane, invece, una
in più da Caltagirone verso Gela e ne rimane una in più da
Militello.
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, si ritiene soddisfatto?
CAPPELLO. Ne prendo atto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 817 Chiarimenti
urgenti in merito alle gravi condizioni del sistema dei servizi di
trasporto ferroviario, autolinee e dei collegamenti stradali che
interessano e penalizzano il Comune di Scordia (CT) , a firma degli
onorevoli Cappello, Cancelleri, Ciancio, Foti, Mangiacavallo,
Palmeri, Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito, Tancredi, Sunseri,
Schillaci, DiCaro, Campo, Di Paola, Marano, Pagana, De Luca,
Pasqua.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità, premesso che:
la vasta area in cui è ricompresa la città di Scordia è stata,
come noto, colpita da recenti e violenti eventi atmosferici, che
hanno pregiudicato fortemente il già deficitario sistema di
collegamenti del Calatino;
molteplici, legittime e ripetute sono le segnalazioni dei
pendolari, i quali si trovano ormai da tempo ad affrontare
ingiustificabili disagi determinati dalle pessime condizioni della
viabilità, in particolare quelle della strada intercomunale
Militello-Scordia;
gli attuali servizi di trasporto, predisposti a copertura della
vasta area del Calatino, sono insufficienti ed inadeguati a far
fronte all'emergenza di mobilità che investe la comunità di
pendolari, studenti, lavoratori, operatori economici e cittadini di
Scordia;
nonostante gli ingenti investimenti economici effettuati e la
riapertura al traffico ferroviario della tratta Catania-
Caltagirone, che interessa anche il Comune di Scordia, a causa di
un inadeguato impiego di mezzi, risorse umane e cattiva
programmazione degli orari di partenza/arrivo e fermate intermedie,
il servizio risulta ancora fortemente carente rispetto alle
effettive necessità degli utenti;
rilevato che:
a fronte di una maggiore richiesta di mobilità del territorio, si
apprende da numerosissimi utenti nonché dai diversi organi di
stampa, della soppressione di corse da Scordia per Catania da parte
della società di autolinee 'Interbus', nonché di pesanti ritardi
dei treni che collegano Scordia a Catania;
un ulteriore depotenziamento da parte delle società di autolinee,
mediante soppressione di corse giornaliere o in orari
particolarmente utili ai pendolari per raggiungere il proprio posto
di lavoro e/o studio penalizzerebbe l'utenza della città di Scordia
anche in relazione alle inefficienze del servizio ferroviario ed
alle pessime condizioni delle reti stradali;
considerato che:
la Regione siciliana deve avere ben chiaro che la situazione
sopradescritta è ormai divenuta intollerabile;
le problematiche sopra descritte, le effettive esigenze del
territorio ed i reali bisogni dei cittadini di Scordia, rimangono
tutt'oggi inascoltati da parte dell'attuale Governo della Regione;
solo attraverso il controllo costante, l'operato dell'Assessore
competente volto a pretendere la previsione di più corse, orari più
consoni e funzionali rispetto alle esigenze degli utenti, una
programmazione delle coincidenze più efficiente comporterà che
detti servizi ferroviari e di autolinee potranno essere erogati in
modo corretto ed adeguato;
per sapere se e come intendano intervenire al fine di assumere
ogni necessaria azione ed urgente provvedimento per impedire che la
situazione delineata permanga, continuando a comportare ulteriori e
inammissibili disagi per le popolazioni dei luoghi, nonché lo
spreco intollerabile di denaro pubblico».
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per rispondere
all'interrogazione.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, anche questa interrogazione n. 817, è più o meno sullo
stesso filone, riguarda il problema degli autobus, dei bus
sostitutivi, che abbiamo già risolto. In più devo dire che, non
soltanto si sono risolti ma oggi, per viaggiare in treno da Scordìa
a Catania ci si impiega appena 35 minuti. Io ritengo che questo sia
un collegamento molto sfidante, molto performante. In autovettura
da Scordìa a Catania e da Catania a Scordìa non riusciamo a tenere
lo stesso orario. Per cui, anche questo è stato superato perché
abbiamo avuto ben tre incontri, col sindaco Barchitta, col sindaco
Burtone e anche con un'associazione di pendolari e, alla fine,
abbiamo con loro concordato.
Per cui ritengo che, in questo senso, abbiamo corretto quelle
disfunzioni iniziali, anche alla luce del fatto che l'onorevole
Barbagallo aveva contestato l'utilizzo del materiale rotabile con
un ATL - cioè le vecchie Littorine - l'abbiamo, invece sostituito
con un più moderno Minuetto che, oggi, ha orari più ristretti,
quindi è molto più veloce ed ha degli standard qualitativi
sicuramente superiori.
CAPPELLO. Ne prendo atto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 818 Interventi urgenti
circa il reintegro lavorativo degli operai ex Keller , a firma
dell'onorevole Figuccia.
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e il lavoro, premesso che:
la Keller Elettromeccanica, nelle sue due sedi di Villacidro
(Sardegna) e Carini (Palermo), occupava quasi 500 operai
specializzati nella produzione di materiale rotabile e ferroviaria;
nel 2014 la sezione fallimentare del Tribunale di Cagliari ha
sancito di fatto il fallimento dell'Azienda;
a seguito del fallimento dell'Azienda, tutto il personale è stato
posto in mobilità;
ad oggi tutti i dipendenti sono rimasti privi di ogni
ammortizzatore sociale, decretando l'ennesimo fallimento delle
Istituzioni, incapaci di porre in essere un intervento di
salvataggio dell'Azienda;
considerato che:
a seguito degli incontri avvenuti tra l'Assessorato regionale
delle infrastrutture in indirizzo ed i vertici di RFI, nell'ottobre
del 2018 è stato pubblicato dal gruppo Ferrovie dello Stato sul
proprio sito web una bando di selezione del personale;
nel bando di selezione non si fa alcun riferimento al numero dei
posti disponibili, e che il primo non è stato dedicato a personale
disoccupato bensì 'aperto' a tutti coloro che avessero i requisiti
richiesti. Quest'ultimo punto non è in linea con le prerogative di
reinserimento del personale che rientra tra le categorie 'fragili'
e che avrebbe dovuto tenere in considerazione solo chi dovesse
essere ricollocato nel mondo del lavoro;
rilevato che:
giorno 1 aprile 2019, circa 50 dipendenti ex Keller hanno preso
servizio in RFI S.p.a, stabilimento O.N.A.I. di Carini, unitamente
ad altri selezionati che non fanno parte del bacino Keller e di cui
non si conosce con esattezza il numero;
il restante personale che non 'avrebbe' soddisfatto/interessato le
aspettative professionali di RFI è stato posto in graduatoria per
eventuali future necessità;
al momento, quindi, restano circa 100 ex dipendenti Keller
(compresi coloro i quali non hanno presentato domanda, che
avrebbero compilato in maniera difforme la stessa o che non sono in
possesso dei requisiti) che non hanno soluzione occupazionale;
preso atto che con delibera del 30/7/91 facente riferimento al
d.l. 29 marzo 1991 n. 108, convertito, con modificazioni, in legge
1 giugno 1991, n. 169, il Comitato interministeriale per il
coordinamento della politica industriale, autorizzava la GEPI
(visti gli elementi forniti dalla Regione siciliana con note
dell'11/03/91 e del 16/07/91 in merito alla particolare situazione
di alcune società localizzate in aree di crisi) a costituire
società aventi per oggetto la promozione di iniziative produttive
idonee a consentire il reimpiego di un massimo di 1.000 unità
(oppure di servirsi di società già costituite allo scopo di cui
sopra). Il numero di 1.000 unità fu distribuito per il reimpiego di
lavoratori di circa una dozzina di aziende siciliane ben
individuate tra cui la Keller di Palermo con 347 lavoratori,
lavoratori che in parte sono stati collocati all'epoca presso
l'area dei beni culturali ed in parte presso il comparto della
sanità;
per sapere:
se non ritengano opportuno, con l'urgenza del caso, trovare
soluzioni idonee al fine di ricollocare pienamente tutti i
dipendenti ex Keller aventi diritto al reintegro;
quali misure intendano adottare affinché vengano garantiti
strumenti di sostegno al reddito per i avoratori nella fase
transitoria fino all'effettiva ripresa dell'attività lavorativa .
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per rispondere
all'interrogazione.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, in merito agli operai ex Keller, anche questa è una
vicenda che si trascinava da oltre 6 anni. La Keller era una
importante azienda che costruiva treni, ma procedeva anche alla
manutenzione.
Successivamente, chiusa questa azienda, in parte era stata anche
rilevata da un'altra azienda, però vennero licenziati circa 200
operai. Di queste 200 maestranze, avendo superato il periodo degli
ammortizzatori sociali, cioè Cassa integrazione, disoccupazione,
tutto il resto, si sono presentati da noi, dal Governo regionale e
devo dire, dopo una lunghissima trattativa che abbiamo fatto con
RFI e Trenitalia, alla fine abbiamo ottenuto nessun tipo di
apertura da parte di Trenitalia, invece una significativa apertura
da parte di RFI che ha assunto ben 68 persone.
Di queste 68 persone, addirittura, c'è un'ipotesi di ulteriori
assunzioni appena a Carini partiranno delle azioni di manutenzione,
di ristrutturazione sia dei binari, ma anche del cosiddetto
materiale rotabile. Abbiamo fatto un bando pubblico, al quale hanno
partecipato circa 140 persone, di cui circa 120 dell'ex Keller, ne
sono stati assunti ben 68. Altri sono ancora in attesa e si
apriranno - così come riteniamo entro fine anno o l'aprile del 2020
- altre opportunità lavorative, il dirigente del personale di RFI
ci ha dato garanzie che procederà a ulteriori reclutamenti.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Figuccia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor assessore,
in realtà con l'assessore Falcone ho avuto il piacere di seguire
questa vertenza - come lui, giustamente, ricordava - già da qualche
anno, a far data dalla precedente legislatura, quando l'allora -
ricorderà l'assessore oggi alle infrastrutture - assessore Lo
Bello, nonché vicepresidente della Regione - mi dispiace fare
riferimento a persone che non sono oggi presenti in Aula - fece una
serie di rimpalli che generarono, purtroppo, questo misfatto,
ovvero il licenziamento in tronco di tanta gente che aveva, tra
l'altro, maturato esperienza in quell'ambito.
Oggi, al Governo regionale, il riconoscimento di un impegno, nella
persona dell'assessore Falcone, che è riuscito - come lui stesso
ricordava - a recuperare, attraverso RFI, l'esperienza di ben 68
unità. Gente che si era formata all'interno di quegli impianti,
nell'area del carinese, che aveva delle esperienze da poter portare
a testimonianza di un impegno e di un lavoro che non è soltanto a
beneficio di quelle famiglie ma che, soprattutto, a beneficio
torna, perché no, degli interventi infrastrutturali che riguardano
il gommato, che riguardano il sistema del trasporto ferroviario.
Pur tuttavia, l'assessore Falcone fa riferimento, da una parte
all'impegno di RFI ma, contestualmente, a come Trenitalia, chiamata
anch'essa ad assumersi delle responsabilità, di fatto troviamo meno
presente nel dibattito e nell'impegno. Questo, ovviamente, è una
cosa con la quale dobbiamo fare i conti, anche alla luce del fatto
che quegli avvisi, seppur da parte di un'azienda privata, erano
degli avvisi che rispondevano a procedure di trasparenza
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, si deve dichiarare soddisfatto o
non soddisfatto.
FIGUCCIA. Glielo sto dicendo, entro i tempi.
PRESIDENTE. No, i tempi no Io vorrei ricordare all'Aula che il
parlamentare che ha svolto l'interrogazione deve dichiarare se è
soddisfatto o no, non fare un intervento
FIGUCCIA. Lo sto facendo, se lei me lo permette
PRESIDENTE. Si avvii alla conclusione.
FIGUCCIA. Io ho un modo di spiegarle le cose, Presidente
PRESIDENTE. È semplice, le assicuro che è semplice
FIGUCCIA. Per lei è semplice, invece siccome ci sono le vite di
tanti padri di famiglia, e c'è di mezzo un tema che è quello delle
infrastrutture, penso che questo tema meriti rispetto a favore di
queste persone che attendono una risposta.
PRESIDENTE. È un problema di Regolamento, onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. E, quindi, nel merito, Presidente dell'Assemblea, noi
alla luce di una richiesta che è stata fatta dal sindacato, abbiamo
chiesto un'audizione all'assessore. In quel caso l'assessore, al
quale io ho finito di fare i complimenti, purtroppo non è stato
presente. Non è stato presente, assessore, noi abbiamo chiesto in
audizione la presenza anche di ANAS, ovviamente oltre che di
Trenitalia, nessuno dei due si è presentato e, quindi, io vorrei
chiederle assessore, nel dichiararmi parzialmente soddisfatto nel
merito, ma assolutamente, invece, soddisfatto rispetto al lavoro
che lei ha fatto e che tutti le riconoscono, di essere presente ad
una prossima audizione dove ANAS e Trenitalia, questa volta,
potranno essere presenti per aver modo - e qui ha ragione il
Presidente dell'Assemblea regionale - in quel contesto, che è più
adeguato rispetto a quello dell'Aula, e mi scuso con il Presidente
per aver preso più tempo del dovuto, per poter affrontare, in quel
contesto, in maniera strutturale, una questione che riguarda la
dimensione professionale e lavorativa di questa gente, ma anche il
tema dell'infrastrutturazione in Sicilia.
PRESIDENTE. L'onorevole Figuccia si ritiene parzialmente
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 829 Gravi carenze infrastrutturali
nel territorio del Libero Consorzio comunale di Enna , a firma
degli onorevoli Pagana e altri.
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità e all'Assessore per le attività produttive, premesso
che:
l'attività dì tutti i settori dell'economia del territorio ennese
è pesantemente condizionata dalla carenza strutturale delle vie di
comunicazione e delle infrastrutture in generale;
il completamento delle numerose opere e l'ammodernamento ed
ampliamento delle esistenti sono da inquadrare in una visione
organica per la soluzione della problematica della viabilità
interna e per il superamento degli squilibri territoriali;
l'isolamento di un'area ne determina la marginalità quale
incapacità ad attivare uno sviluppo economico e sociale autonomo,
collocando le imprese in una situazione di svantaggio rispetto ai
loro competitors;
sono necessari pertanto interventi urgenti ed improrogabili nonché
un piano strategico che facciano da supporto allo sviluppo
economico e forniscano alle imprese le condizioni per continuare ad
operare sul mercato;
tale situazione è, con tutta evidenza, elemento che contribuisce
alla scarsità di insediamenti produttivi nel territorio e al
continuo spopolamento delle aree interne;
il parametro popolazione è fondamentale nell'inquadramento dello
stato di fatto di un territorio, in quanto esso stesso rappresenta
un fattore di interdipendenza in un sistema socio-economico
moderno; basti pensare all'influenza che hanno sul fattore
popolazione, in positivo o in negativo, le variazioni dei fattori
sviluppo economico, impiego ed educazione;
rilevato che:
tra le aeree libero consorziali comunali, quella di Enna
rappresenta, sotto molteplici aspetti, elementi di particolare
gravità in merito alla già precaria dotazione di infrastrutture di
collegamento;
in particolare, appare grave la situazione dei collegamenti
stradali che, di fatto, isolano l'intero territorio libero
consorziale comunale;
considerato che:
la viabilità libero consorziale comunale, al pari della statale,
ha un ruolo fondamentale nel quadro generale delle infrastrutture
regionali e, nella maggior parte dei casi, risulta l'unica
viabilità esistente di collegamento tra paesi limitrofi
dell'entroterra siciliano;
i maggiori disservizi riguardano proprio i tratti di collegamento
interni essenziali per congiungersi con il tratto autostradale e le
principali vie di collegamento verso i poli economici più grandi;
la situazione precaria della viabilità nel territorio non è
elemento episodico o isolato: infatti, molte delle strade sono
interrotte e/o chiuse al traffico veicolare, ad esempio, la
chiusura al traffico della strada provinciale n. 20 o le pessime
condizioni del manto stradale della SP 21, creano enormi disagi per
delle zone caratterizzate da un alto tasso di attività agricole e
centri abitati;
anche la rete infrastrutturale ferroviaria risulta inadeguata e
carente, caratterizzata da strutture antiquate e poco funzionali,
in particolare per il trasporto merci;
è compito essenziale del Governo regionale sia garantire urgenti e
non procrastinabili interventi di manutenzione e messa in sicurezza
della rete stradale provinciale, sia predisporre un programma
urgente di potenziamento dell'intera rete viaria nel territorio
della ennese, anche come strumento per garantire opportunità di
sviluppo all'intera economia regionale;
per sapere:
se il Governo non ritenga opportuno intraprendere una complessiva
campagna di ammodernamento della rete infrastrutturale e
predisporre un piano strategico per lo sviluppo economico del
territorio di Enna;
quali mezzi e risorse il Governo regionale intenda investire sul
comparto infrastrutturale nell'area della ennese;
quali interventi il Governo intenda porre in essere al fine di
richiamare le autorità competenti ad una maggiore attenzione in
merito alla manutenzione e al potenziamento della rete stradale
nazionale, oltre che per le vie di comunicazione libero consorziali
comunali e comunali, e ferroviaria nel territorio di Enna».
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire risposta.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, la questione delle gravi carenze infrastrutturali nel
territorio di Enna, rubricata alla 829, è stata affrontata qualche
settimana fa ad Agira. Ne abbiamo parlato al Comune, ne abbiamo
parlato con i sindaci e la promotrice è stata la stessa collega
Pagana, abbiamo affrontato la vicenda.
Ora, a distanza di circa un mese, devo dire che finalmente la
Regione Siciliana, tramite il proprio Dipartimento, ha portato a
compimento ben sei progetti che riguardano varie strade della
provincia di Enna ad esempio la SP16, la SP64, ma riguardano anche
la SP19, SP94 Nicosia- Enna e alla A19, la SP85A, SP85B, insomma la
SP che va verso Regalbuto e ancora la SP23B e così via.
Dico queste cose perché ieri, tra l'altro, il Presidente Musumeci
si è incontrato con il nuovo amministratore delegato di Anas e in
più a questo piano straordinario che il Governo regionale ha messo
in campo per la provincia di Enna, che riguarda circa otto milioni
di euro al piano dell'accordo quadro che riguarda appunto cinque
milioni di euro, di cui ho detto pocanzi, vi sarà un'ulteriore
convenzione con l'Anas, vediamo se stavolta sarà appunto la volta
buona per potere intervenire in tutta una serie di strade della
provincia di Enna che sono interessate da frane, da smottamenti, da
degrado, insomma ad esempio ad iniziare dalla SP21 quella che va
dalla A19 verso Troina, Agira e quindi continua verso Troina e così
via. Ne possiamo dire tantissime, la parte nord, la parte sud,
siamo stati qualche tempo fa anche col sindaco di Pietraperzia, col
sindaco di Barrafranca, la 190, ma non stiamo qua a dire tutte le
strade.
Voglio dire però questo. Noi abbiamo pronto un piano che attueremo
già dalla fine di settembre e il piano sarà attuato appunto negli
interventi specifici che ho testé annunziato, ma anche con
l'accordo quadro, in più con la convenzione che faremo con l'Anas,
dipartimento manutenzione. Riteniamo che nel giro di un anno,
partendo da ottobre prossimo ad arrivare ad ottobre successivo,
soltanto nella provincia di Enna noi spenderemo dai dieci ai
quindici milioni di euro, tutti interventi pianificati, interventi
che saranno puntualmente realizzati e che sono stati già
specificatamente individuati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Pagana per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
PAGANA. Grazie, Presidente, nel ritenermi parzialmente soddisfatta
della risposta dell'assessore Falcone, volevo cogliere l'occasione
per raccontare all'Aula quanto accaduto qualche giorno fa. Allora,
anzitutto ho dovuto presentare un'interrogazione generale su tutte
le strade, sulla condizione infrastrutturale in provincia di Enna
perché altrimenti avrei dovuto fare un'interrogazione per ogni
singola strada. Anche gli interventi tampone che vengono fatti,
sono appunto interventi tampone quindi lasciano il tempo che
trovano, lasci pensare alla SP4 nei pressi di Valguarnera, a tratti
è anche imbarazzante.
Quindi, apprezzando naturalmente l'interesse del Governo nel voler
porre rimedio a questa crisi, perché di crisi si tratta, io la
scorsa seduta avevo anche investito della questione l'assessore per
le attività produttive, perché è chiaro che lungo le strade -
citiamo il caso di Aidone sul quale c'è una interrogazione a
risposta scritta - lungo le strade ci sono delle aziende agricole
che non riescono nemmeno a fare arrivare i fornitori e poi a
vendere i propri prodotti. Coglierei anche l'occasione, magari ne
parleremo con la Presidente della IV Commissione, per chiedere
un'audizione in IV Commissione con un punto all'ordine del giorno
che è la provincia di Enna, così da inquadrare tutti gli interventi
e così da potere anche tracciare, nei limiti del possibile, un
quadro temporale o comunque un crono-programma per potere dare
risposte ai cittadini, perché è chiaro che i cittadini che si
trovano le strade in quelle condizioni non vedono la politica, anzi
si arrabbiano giustamente con la politica e con le istituzioni.
PRESIDENTE. L'onorevole Pagana si ritiene parzialmente
soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 852 Chiarimenti in merito alla
manutenzione delle strade provinciali 238, 130, 21 e 20 bis
ricadenti nel territorio comunale di Campofranco (CL) , a firma
dell'onorevole Di Paola ed altri.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità, premesso che:
in data 24 gennaio 2019, il Comune di Campofranco ha trasmesso al
Libero Consorzio comunale di Caltanissetta una specifica richiesta
per l'avvio di procedure d'urgenza per il ripristino della
viabilità delle strade provinciali oggetto della presente
interrogazione invase, a seguito delle avverse condizioni
meteorologiche, da fanghiglia e terra;
in mancanza di riscontri, in data 13 maggio 2019, il Comune ha
reiterato la richiesta di interventi sulle SS.PP. interessate,
sottolineando l'urgenza di provvedere alla manutenzione a causa
delle pessime condizioni di percorribilità e di un importante
restringimento della carreggiata, dovuto in parte alla persistente
presenza della fanghiglia accumulatasi nel periodo invernale,
nonché al mancato diserbamento della vegetazione infestante lungo i
cigli delle strade medesime;
rilevato che:
nella SP 21 'Campofranco-bivio Molinella-stazione di Sutera', in
prossimità dell'abitato di Campofranco, la presenza notevole di
erbe infestanti pone seri problemi igienico-sanitari e la terra che
ha invaso la carreggiata nel periodo invernale ne rende pericoloso
il transito;
nella SP 20 bis 'Sutera-bivio Campofranco', subito dopo il bivio
per Sutera, la rimozione della terra che occupa circa metà della
carreggiata appare inderogabile, restringendo il transito proprio
in un tratto in curva estremamente pericoloso;
analoghe considerazioni possono farsi anche per la SP 130
'Campofranco-contrada Chiartasi' e soprattutto per la SP 238
'Strada intercomunale Sutera-Campofranco', che rappresenta
un'importante via di collegamento per entrambi i Comuni;
considerato che:
il deposito di terra e fanghiglia sulla carreggiata delle SS.PP de
quibus rappresenta una costante che si ripete ogni anno al
verificarsi delle prime piogge autunnali e durante tutto l'inverno
per le condizioni geomorfologiche del territorio;
l'approssimarsi della stagione estiva rende improrogabile il
diserbamento della vegetazione infestante che, oltre a
compromettere la visibilità sui tratti maggiormente pericolosi,
espongono le aree in parola al rischio di incendi che potrebbero
propagarsi agevolmente;
è verosimile ritenere che le esigue risorse finanziarie del Libero
Consorzio comunale di Caltanissetta non gli consentano di
provvedere al ripristino, neppure provvisorio e limitato
all'indispensabile, delle citate strade provinciali;
le pessime condizioni del sistema viario del Vallone raggiungono
livelli sempre più allarmanti, non solo per i rischi connessi alla
sicurezza stradale, ma anche per un progressivo e preoccupante
isolamento dell'area interna, con notevoli ricadute sullo sviluppo
economico, sulla libertà di circolazione delle persone e, non di
rado, persino sull'accessibilità ai servizi sanitari;
altresì, nel mese di marzo u.s. l'Assessore interrogato ha
presentato un Piano straordinario di manutenzione per le strade
provinciali, con oltre 102 milioni, predisposto e finanziato dalla
Regione, grazie ai fondi del Patto per il Sud, e all'Accordo di
programma quadro, destinato ai 9 Liberi Consorzi comunali
siciliani, con 70 interventi programmati ;
per sapere:
se tra gli interventi programmati nel piano straordinario
rientrino quelli relativi alle SS.PP. nn. 238, 130, 21 e 20 bis,
ricadenti nel territorio comunale di Campofranco (CL);
quali iniziative intendano, comunque, intraprendere per avviare i
lavori di manutenzione delle strade citate e di mitigazione del
rischio idrogeologico del territorio attraversato dalle suddette
SS.PP.;
quali siano gli interventi previsti per le strade provinciali
ricadenti nel territorio del Libero Consorzio comunale di
Caltanissetta».
Ha facoltà di parlare l'Assessore Falcone per fornire la risposta.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, vorrei fare intanto una precisazione: in genere gli
interventi che la Regione finanzia non sono interventi che finanzia
motu proprio ma li finanzia, appunto, perché i Liberi Consorzi -
come in questo caso quello di Caltanissetta - avanza delle
richieste.
Queste strade, devo dire, non sono rientrate tra le richieste
formulate dal Libero Consorzio, forse anche perché il degrado di
queste strade si è accentuato a seguito degli ultimi eventi
alluvionali, per cui abbiamo fatto richiesta alla Protezione Civile
per capire se potessero rientrare nell'ordinanza n. 558, cioè negli
ultimi eventi alluvionali dell'inverno trascorso.
Alcuni rientreranno, altri no, per cui come possiamo intervenire
su queste arterie?
Possiamo intervenire con l'accordo quadro. E allora questo è
l'impegno che prenderemo, però deve essere non soltanto il Comune
di Campofranco che avanzi questa richiesta ma ci deve pervenire
dallo stesso Libero Consorzio.
Io vorrei concludere, invece, rispondendo a questa interrogazione
per fare una precisazione: l'onorevole Pagana ha chiesto delle
audizione in IV Commissione - parleremo poi con il Presidente
Savarino - ma noi siamo pronti a venire in audizione per tracciare
provincia per provincia tutti gli interventi che sono stati
programmati e quelli che possiamo anche programmare a seguito delle
istanze, delle esigenze, delle necessità che il territorio
rappresenterà.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Cappello per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CAPPELLO. Ne prendo atto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 857 Chiarimenti su
alcune anomalie riguardanti la Camera di Commercio del Sud Est
Sicilia , a firma degli onorevoli Campo ed altri, riguarda
l'Assessore per le attività produttive, viene trasferita pertanto
alla Rubrica Attività produttive.
Relativamente all'interpellanza n. 173 Chiarimenti sul temporaneo
accantonamento negativo da parte delle misure stanziate per il
trasporto pubblico locale , a firma degli onorevoli Campo ed altri,
è superata dalla recente legge che ha dato copertura finanziaria
all'intero testo.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 18
luglio 2019, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II -Discussione dei disegni di legge:
1) Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in
materia di pubblica amministrazione e personale (n. 491 Stralcio I
COMM/A) (Seguito)
Relatore: on. Lupo
2) Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in
materia di autonomie locali (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)
(Seguito)
Relatore: on. Lupo
3) Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
dello sport e del turismo (n. 491 Stralcio V COMM/A)
Relatore: on. Sammartino
4) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-179-267/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savarino
La seduta è tolta alle ore 17.23
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio