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Resoconto d'Aula della Seduta n. 134 di martedì 30 luglio 2019
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.23

       Comunicazione di cessazione della sospensione di diritto
  dell'onorevole Giuseppe Gennuso dalla carica di deputato regionale
  e contestuale cessazione dell'affidamento temporaneo delle funzioni
    di deputato regionale supplente dell'onorevole Daniela Ternullo

   PRESIDENTE.  Comunico che è pervenuta nota e-mail  del  29  luglio
  2019  da  parte  dell'onorevole Giuseppe Gennuso (nota  assunta  al
  bollo d'ingresso della Segreteria generale del 30 luglio successivo
  e  protocollata  al n. 5495/AulaPG di pari data), con  la  quale  è
  stata  trasmessa documentazione da cui risulta il venir meno  della
  misura cautelare emessa nei confronti del parlamentare regionale.
   Pertanto, a decorrere dalla data del provvedimento giudiziario  di
  revoca  della misura cautelare (provvedimento n. 14371/19  R.G.I.P.
  del  29/07/2019, depositato in pari data, del Tribunale di  Roma  -
  Ufficio  del  Giudice  per  le  indagini  preliminari,  nonché  del
  relativo  verbale di esecuzione della Guardia di finanza -  Tenenza
  di Pozzallo del 29 luglio 2019, verbale nel quale viene specificato
  il  venir  meno  della misura cautelare del divieto di  dimora  nel
  Comune  di  Palermo  e  dell'obbligo di  firma  presso  la  Polizia
  giudiziaria),  così  come previsto dal Decreto del  Presidente  del
  Consiglio  dei  Ministri del 27 marzo 2019 cessa la sospensione  di
  diritto dell'onorevole Gennuso dalla carica di deputato regionale.
   Con   pari   decorrenza,   cessa   contestualmente   l'affidamento
  temporaneo   delle   funzioni  di  deputato   regionale   supplente
  dell'onorevole Daniela Ternullo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Invito  il deputato segretario a dare lettura del processo verbale
  della seduta precedente.

   ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta  n.
  133  del  24 luglio 2019 che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

           Comunicazione di temporaneo mantenimento in vita
                del Gruppo parlamentare  ORA - Sicilia

   PRESIDENTE.    Comunico   che,   a   seguito   della    cessazione
  dell'affidamento  temporaneo delle funzioni di  deputato  regionale
  supplente  dell'onorevole Daniela Ternullo, di cui  l'Assemblea  ha
  preso  testé  atto, il  Gruppo  parlamentare    ORA  -  Sicilia   -
  sceso  al di sotto del numero minimo di deputati previsto dal comma
  2  dell'art. 23 del Regolamento interno dell'ARS per costituire  un
  Gruppo   parlamentare  - rimane temporaneamente  in   vita  fino  a
  quando  il  Consiglio  di Presidenza avrà deliberato  al  riguardo,
  secondo  la   prassi  di  questa  Assemblea regionale e di   quella
  vigente  alla   Camera dei Deputati.

   L'Assemblea ne prende atto.

                   Discussione dei disegni di legge

   PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno che  reca:
  Discussione  dei  disegni  di  legge.  Invito  i  componenti  la  I
  Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
   Sospendiamo i lavori per riprenderli alle ore 17.00.
   La  Commissione  Bilancio' è autorizzata a riunirsi per l'esame di
  alcuni   emendamenti  in  ordine  ai  seguenti  disegni  di  legge:
   Collegato  alla legge di stabilità regionale per  l'anno  2019  in
  materia  di  pubblica amministrazione e personale  e  Interventi  a
  sostegno  di beni e attività culturali, del lavoro, dello  sport  e
  del turismo .
   L'Aula è sospesa e riprenderà alle ore 17.00.

        (La seduta, sospesa alle ore 16.31, è ripresa alle ore
                                17.14)

   La seduta è ripresa.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE. Invito la commissione a prendere posto al  banco  alla
  medesima assegnato.


                        Sull'ordine dei lavori

   PALMERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  perché
  vorrei  invitare la Presidenza ad impegnarsi a mettere in votazione
  un  ordine  del giorno prima della chiusura dell'Assemblea  per  la
  pausa estiva.
   In particolare, un ordine del giorno che ho presentato il 2 luglio
  u.s.,  sulla  istituzione  di  una Commissione  di  indagine  sulle
  autorizzazioni  rilasciate,  inerenti  gli  impianti   di   energia
  alternativa   e  di  trattamento  dei  rifiuti,  proprio   per   la
  particolare importanza e l'attualità di un tema che, a suo tempo, è
  stato  sollevato anche da un assessore pro-tempore della precedente
  legislatura, che non ha avuto alcun seguito, nonostante i risultati
  sconcertanti che son venuti fuori in seguito alla sua attività,  ed
  oggi anche in seguito al caso Orata.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Palmeri,  tutte  queste  Commissioni   le
  vediamo, in ogni caso lo mettiamo in votazione.

   FAVA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo l'intenzione
  dell'onorevole  Palmeri, credo che sia un tema che  valga  la  pena
  approfondire,  anche  per le evenienze e  le  emergenze  di  queste
  settimane e di questi mesi.
   Credo,  però,  che  il luogo che si può assumere responsabilità  e
  titolarità  per  questo  argomento, sia la Commissione  d'inchiesta
  antimafia ed anticorruzione.
   Mi  sembra di dover raccogliere la sollecitazione che arriva dalla
  collega  affinché, all'interno di questa Commissione, si faccia  un
  Comitato  ad hoc che su questo costruisca ed istruisca  un  proprio
  lavoro,  non  in autonomia rispetto alla Commissione,  ma  con  una
  capacità  di  approfondimento  che  non  sia  legata  soltanto   al
  calendario dei lavori della plenaria.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Palmeri, non c'è dubbio  che  la  proposta
  dell'onorevole Fava di costituire una sottocommissione  all'interno
  della  Commissione antimafia sia oggettivamente la cosa più logica,
  e  avrebbe  gli  stessi  strumenti di  una  nuova  commissione  che
  dovremmo ad istituire.
   Comunque, non c'è bisogno di intervenire. Ci ragioniamo più  tardi
  nel  mio  ufficio  appena  finiamo in Aula  e  decidiamo  che  cosa
  dobbiamo fare.
   Se dovessimo decidere di fare la commissione porteremmo certamente
  l'ordine del giorno.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI.  Signor  Presidente,  magari  ne  parliamo  prima   della
  chiusura dei lavori dell'Assemblea, proprio per capire come si  può
  procedere,  perché ci sono dei componenti che non sono  all'interno
  della Commissione antimafia che hanno seguito i lavori.
   Quindi,   capire   come  si  può  articolare   all'interno   della
  Commissione  antimafia.  Ecco perché, a mio  parere,  la  votazione
  dell'ordine  del  giorno potrebbe essere un modo in  Assemblea  per
  capire come poter organizzare questi lavori.

   PRESIDENTE.  Siccome  questi lavori non si  possono  discutere  in
  Aula,  li  deve  discutere la Presidenza, per  cui,  se  voi  siete
  d'accordo, alla fine della seduta invito sia l'onorevole  Fava  che
  l'onorevole  Palmeri  più  gli  Uffici  nel  mio  ufficio  dove  ne
  parliamo, discutiamo e decidiamo insieme che cosa fare.
   Onorevoli  colleghi,  siccome per chiudere il  collegato  della  I
  Commissione mancano soltanto tre emendamenti oltre al voto  finale,
  ma  due  di questi emendamenti devono avere ancora il parere  della
  Commissione Bilancio, avevamo autorizzato la Commissione Bilancio a
  riunirsi in questa mezz'ora di sospensione, ma mi sembra di  capire
  che  non si è riunita perché manca il Presidente della Commissione,
  manca anche il Vicepresidente della Commissione, per cui non  si  è
  riunita.
   Allora  la  mia proposta è andare avanti con i lavori e appena  la
  Commissione  si  riunisce  e potrà apprezzare  questi  emendamenti,
  dandoci il parere, noi immediatamente riprendiamo, quale che sia la
  discussione  al  momento,  la votazione  di  questi  emendamenti  e
  chiudiamo il collegato della I Commissione.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge   Collegato  alla
  legge  di  stabilità  regionale  per  l'anno  2019  in  materia  di
  autonomie locali  (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al punto 2) del II  punto  all'ordine  del
  giorno:   Collegato  alla legge di stabilità regionale  per  l'anno
  2019 in materia di autonomie locali  (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)
  (Seguito).
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              Articolo 1
    Utilizzo mezzi ed attrezzature per la manutenzione di immobili e
                           della viabilità .

   1. Le Città metropolitane, i liberi Consorzi comunali ed i comuni,
  anche  in  forma associata, possono richiedere a qualsiasi istituto
  e/o ente pubblico regionale la disponibilità, a titolo gratuito, di
  mezzi  e/o  attrezzature  utili ad effettuare  la  manutenzione  di
  immobili   ed   infrastrutture,  con  priorità  assoluta   per   la
  manutenzione della viabilità secondaria, ivi compresa la pulizia di
  scoline e corsi d'acqua, nonché per le altre regimazioni idriche di
  pubblica  utilità.  Gli  enti  e istituti  a  cui  è  richiesta  la
  disponibilità  sono obbligati a sottoscrivere un accordo  operativo
  entro  7 giorni dall'avvenuta richiesta, che può avvenire, in  caso
  di particolari urgenze, anche tramite posta elettronica certificata
  o  e-mail  istituzionale tra gli organismi di  vertice  degli  enti
  coinvolti.

   CAFEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAFEO.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    Governo,
  sull'articolo   1   avevamo  presentato  un   subemendamento   che,
  evidentemente,  è  stato considerato dagli  Uffici  un  emendamento
  aggiuntivo.
   Il  mio intervento qui non è per chiederne la riammissione, ma per
  sottolineare   la   connessione  di  quel  subemendamento   e   per
  individuare  in  qualche modo anche un modus  operandi  rispetto  a
  trasformare la risoluzione di esigenze oggettive emerse a causa, in
  questo  caso,  degli impedimenti che sono stati necessari  per  far
  fronte a risolvere problematiche di viabilità. Cosa è che mette  in
  luce questo articolo 1 e che io sottolineavo con l'emendamento, con
  il  sub-emendamento?  Quello  che mette  in  luce  l'articolo  1  è
  l'esigenza  di  poter  utilizzare mezzi a titolo  gratuito  per  la
  risoluzione di problematiche impreviste.
   L'emendamento  da  me  presentato  che,  voglio  dire,  ne   parlo
  solamente  per  sottolineare il tema, questo articolo  1  mette  in
  evidenza  una mancanza di dialogo e di consapevolezza  di  mezzi  e
  infrastrutture   a   disposizione  dei  vari  dipartimenti   e   un
  funzionamento della macchina amministrativa regionale,  come  anche
  quella dei Comuni, che non tende a fare squadra.
   L'emendamento  parlava  comunque  di  utilizzare  dei  fondi   per
  promuovere, sia tra i rami dell'amministrazione regionale  e  delle
  società  da  esse controllate e sia tra i Comuni, la cultura  della
  sharing  economy, che non è solamente un aspetto  che  riguarda  il
  cittadino o che riguarda la collaborazione fra società private,  ma
  la   realizzazione  e  lo  stimolo  da  parte  dell'amministrazione
  regionale di una piattaforma che sviluppi e in qualche modo agevoli
  lo scambio gratuito di mezzi e attrezzature fra enti locali o fra i
  vari  dipartimenti.  E secondo me un senso di responsabilità  e  di
  indirizzo  che  attraverso l'attività legislativa l'amministrazione
  regionale può dare a se stessa e a tutti i dipartimenti, e  può  in
  qualche  modo  spingere i vari enti locali  e  i  Comuni  che  sono
  comunque  l'elemento più lo scalino più basso su  cui  si  vanno  a
  scaricare  tutte  le  carenze economiche  per  produrre  una  nuova
  formula  di  cultura  che tende a ottimizzare e  a  condividere  le
  risorse tra enti pubblici e tra amministrazioni della Regione.


                        Sull'ordine dei lavori

   CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,  io
  intervengo  sull'ordine  dei  lavori  perché  i  miei  colleghi  mi
  riferiscono di essere in Commissione bilancio, che attualmente è in
  corso e che sta svolgendo i propri lavori.
   Per cui, noi abbiamo tre unità in meno che potrebbero votare e che
  in  questo  momento  io  non  so se è autorizzata  la  concomitanza
  dell'Aula  con la Commissione bilancio, questo dico  non  lo  so  e
  glielo   chiedo,  però  attualmente  ci  sono  tanti  deputati   in
  Commissione bilancio, e quindi stiamo procedendo alle votazioni con
  una Commissione che è in corso di svolgimento.

   PRESIDENTE.   Chiedo  scusa,  io  ho  autorizzato  la  Commissione
  Bilancio  quando abbiamo sospeso l'Aula, mi è stato detto poi  che
  ah,  si  stanno  riunendo adesso, questo è  avevano  il  tempo  per
  riunirsi prima. Finché non si vota continuiamo, al momento del voto
  sospendiamo   i   lavori.   Se  non  ci   sono   altri   interventi
  sospendiamo stanno vedendo la Commissione bilancio a  che  punto  è
  ma   ognuno  dica  la  sua tanto non vi sento  se  non  parlate  al
  microfono.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  sono
  d'accordo con Lei è inutile che magari, ciascuno dai banchi dice la
  sua,  ma diciamo tutti la stessa cosa alla fine, che oggettivamente
  non  ha  senso  continuare i lavori d'Aula  in  queste  condizioni,
  mentre  c'è la Commissione bilancio riunita, quindi credo  che  sia
  opportuno  sospendere i lavori d'Aula in attesa che la  Commissione
  bilancio finisca i lavori.

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, ha ripetuto quello che avevo detto
  io  che  può  essere che non era stato chiaro, perché è esattamente
  così. La Commissione bilancio non si sarebbe dovuta riunire adesso,
  si  doveva riunire nell'ora che abbiamo dato di sospensione, invece
  hanno  aspettato che si tornasse in Aula per cominciare a riunirsi,
  per  cui,  è  ovvio  che  non può essere e se  non  ci  sono  altri
  interventi,  ho detto prima, ma bisognerebbe passare  materialmente
  al  voto degli emendamenti sospendiamo l'Aula. Se per favore, però,
  mi fate sapere quanto tempo ha bisogno la Commissione, in modo che

   CRACOLICI. A domani.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, dobbiamo lavorare la  prego.  Se
  fosse  possibile anche meno di mezz'ora, perché dobbiamo Io non  so
  se  avete capito, io per primo, che noi dobbiamo concludere  quanto
  meno  questo  secondo  ed il terzo della V  Commissione.  Per  cui,
  siccome tutti abbiamo interesse a chiudere il più presto possibile,
  meno intervalli inutili facciamo e meglio è.
   Noi  siamo  qua.  Aspettiamo  che  la  Commissione Io  vorrei  che
  qualcuno  mi  dicesse se la Commissione ha bisogno di tre,  quattro
  minuti aspettiamo.

   CALDERONE. Alla Commissione serve mezz'ora.

   PRESIDENTE. Benissimo. Allora la seduta è sospesa per mezz'ora.

        (La seduta, sospesa alle ore 17.31, è ripresa alle ore
                                18.21)

   La seduta è ripresa.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge   Collegato  alla
  legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in materia di pubblica
  amministrazione e personale  (n. 491 Stralcio I COMM/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi fermiamo, un attimo, il  nuovo  DDL
  che   avevamo   iniziato.   Torniamo   a   quello   precedentemente
  accantonato, perché sono stati apprezzati dalla Commissione  i  tre
  emendamenti.  Dalla  Commissione sono  arrivati  quello  famoso  di
  Birgi,  che ora distribuiamo, e l'altro che doveva essere approvato
  in Commissione.
   Allora,  colleghi scusate. Se mi date un attimo di  attenzione  vi
  spiego  a  che  punto siamo. Siamo già tornati al primo  Collegato.
  Dalla  Commissione Bilancio sono arrivati due emendamenti, non  più
  tre.   Uno  che  è  quello  di  Birgi,  e  l'altro  che  è   quello
  dell'onorevole  Calderone  e  dell'onorevole  De  Domenico,   sulla
  provincia di Messina.
   Quindi,  onorevole De Luca, il suo emendamento  mi  dicono  che  è
  stato, in qualche maniera, ritirato da lei in Commissione?

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi  la  Commissione
   Bilancio' ha espresso parere favorevole. Poi, siccome gli uffici e
  qualche collega, manifestavano qualche dubbio a livello procedurale
  io  ho  detto, guardate io vi do la mia disponibilità e lo  ritiro.
  Ovviamente,  fermo restando ciò che mi ha spiegato lei  stesso  che
  con  l'unanimità  dell'Aula  lo possiamo trattare  tranquillamente,
  perché  il  Regolamento  interno serve a  regolamentare  le  nostre
  attività.  Ragion  per  cui,  con  l'unanimità  dell'Aula,  noi  lo
  possiamo fare e, volendo, lo potremmo fare anche adesso.
   Per cui, per quanto mi riguarda

   PRESIDENTE.  Adesso  no,  perché  siamo  senza  il  parere   della
  Commissione. Per cui, la Commissione ce ne ha portati due, a cui ha
  dato  il  parere favorevole. Però lo possiamo inserire al  prossimo
   collegato', con quello di domani.

   DE LUCA. Esattamente, tranquillamente.

   PRESIDENTE.  Allora,  colleghi  sono  stati  distribuiti   i   due
  emendamenti?

   BARBAGALLO. No, uno solo

   PRESIDENTE.  Due devono essere. Perché ne è stato distribuito  uno
  soltanto? Sono l'A.32.R e A6.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro che già io
  preannuncio  il mio voto favorevole agli emendamenti dell'onorevole
  Calderone, dell'onorevole De Domenico che riguardano un milione  di
  euro  per i Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Saponara e  altri.
  Però,  Presidente, ci sono anche altri emendamenti che  hanno,  non
  dico importanza maggiore, ma uguale importanza. Mi riferisco sempre
  a  quell'emendamento sullo IACP di Palermo, dove non c'è bisogno di
  copertura  finanziaria e dove noi rischiamo, se non approviamo  nel
  giro di qualche giorno, il fallimento dello IACP di Palermo, con il
  conseguente licenziamento di tutti i dipendenti.
   Per  cui,  signor Presidente, io chiedo a lei, visto  che  non  si
  tratta  di  trovare coperture finanziarie di reperire l'emendamento
  che  riguardano  tutti  gli IACP, tra cui quelli  di  Palermo,  per
  liberare  quelle  risorse che permettono di evitare  i  fallimenti.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, siccome sappiamo qual è l'urgenza di
  questo  emendamento  e  stiamo autorizzando alcuni  emendamenti  ad
  essere  trasferiti  nel  prossimo  Collegato,  quello  di  cui   si
  discuterà tra un po' e domani, immagino, che è possibile.

   TAMAJO. Non lo possiamo votare oggi?

   PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, in ogni caso oggi non c'è.  Per  cui
  non  lo  potrei  mettere in votazione visto che  materialmente  nel
  fascicolo  non  c'è.  Io  posso mettere in votazione  le  cose  del
  fascicolo.

   TAMAJO.   Ma  questo  emendamento  è  andato  già  in  Commissione
   Bilancio'.

   PRESIDENTE.  Onorevole Tamajo, noi il primo Collegato  lo  abbiamo
  terminato. C'erano per finire quel primo collegato questi altri due
  emendamenti che dovevano andare in Commissione  Bilancio',  ma  tra
  un  quarto d'ora iniziamo il dibattito sul secondo Collegato che  è
  sempre  della  I  Commissione. Per  cui  io  credo  che  in  questa
  occasione, se lei lo ripresenta, oppure vede con gli Uffici, ma  in
  questo  momento io non lo posso porre in votazione. Ma subito  dopo
  sì.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  già  nella
  scorsa  seduta il Partito Democratico aveva fatto alcuni interventi
  evidenziando  la  necessità  che  non  si  facesse  un   intervento
  specifico per i comuni del messinese ma si istituisse un fondo o si
  modificasse  l'articolo 1 prevedendo un fondo  unico  per  tutti  i
  comuni che avevano subito come gli abitanti di Barcellona Pozzo  di
  Gotto, delle calamità pregresse.
   Quindi  noi siamo disponibili e stiamo scrivendo degli emendamenti
  in  questo senso. Se volete scriviamo. Ne facciamo uno che riguarda
  le  calamità  pregresse  e uno che riguarda  quelle  attuali  ma  è
  insopportabile che l'Assemblea intervenga in modo specifico  su  un
  singolo comune o su tre comuni e non si occupi di tutte le calamità
  presenti e passate che hanno riguardato la nostra Terra.
   Io   credo   che  rappresentiamo  tutta  la  Sicilia,   quindi   è
  insopportabile questo atteggiamento di faziosità. Dico, con un poco
  di  buon senso questa potrebbe essere la soluzione che dia,  signor
  Presidente,  serenità  anche all'Aula, perché  ricordo  che  questo
  emendamento non era né nel testo base nè fa parte degli  aggiuntivi
  scelti  non  da tutte le forze parlamentari, proprio  perché  si  è
  assunta  la  responsabilità, Presidente, di  scegliere  questi  due
  emendamenti,  noi crediamo che questo clima di distensione  agevoli
  anche i lavori delle prossime ore.

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, io vorrei segnalarle che  questo
  emendamento è firmato anche da un rappresentante del PD, e in  ogni
  caso,  ripeto,  siamo in fase di chiusura del  primo  collegato  ma
  apriamo  tra un quarto d'ora il secondo collegato relativo  alla  I
  Commissione.
   Io  credo che se ci fossero delle esigenze particolari, ma intanto
  io posso fare votare soltanto questi due emendamenti e ripeto

   BARBAGALLO.  Abbiamo  presentato  un  subemendamento.  Lo   bocci,
  Presidente.

   PRESIDENTE. Se c'è un subemendamento valuteremo. Però  io  intanto
  oggi   non   mi  posso  inventare  altre  cose.  Questi  sono   gli
  emendamenti.  Abbiamo  autorizzato  la  Commissione   Bilancio'   a
  riunirsi  durante l'Aula, abbiamo sospeso proprio per fare valutare
  questi due e questi due sono.
  Dopodiché li mettiamo in votazione, se il vostro Gruppo ritiene  di
  non  doverli  apprezzare voterà no. Io ora non mi posso  mettere  a
  ricominciare  tutta  la valutazione sugli emendamenti,  perché  non
  siamo in condizioni di farlo.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,  ero
  intervenuto  la  volta passata chiedendo anch'io che  ci  fosse  un
  carattere   di   generalità  rispetto  a  questi   interventi   ma,
  evidentemente,  si  continua  sempre a  fare  le  stesse  pratiche.
  L'altra  volta  ho  fatto  una domanda all'assessore  Grasso,  però
  pregherei   la   sua   Presidenza  di  farmi  dare   una   risposta
  dall'Assessore quando è possibile perché è venuta  qui  in  Aula  -
  colleghi  lo  ricorderete  - a dire che il  Fondo  delle  autonomie
  locali,  cioè  il Fondo globale per tutti i comuni, è stato  sempre
  aggredito da tutte le riserve che ci sono state. Questa rappresenta
  un'ulteriore riserva. Domanda numero 1: l'assessore cosa  ne  pensa
  di  aggravare ancora di più il Fondo con un'ulteriore  riserva?  Il
  suo  parere  è  positivo  o negativo? Perché  vorrei  capire  se  è
  consequenziale rispetto alla proposta dell'Assessore di togliere le
  riserve  in  quanto,  lo  ricordo a questo Parlamento,  l'Assessore
  venne  in  questo  Parlamento con un emendamento  per  chiedere  di
  togliere  alcune  riserve  e, quindi, oggi  ne  stiamo  aggiungendo
  un'altra.  Seconda cosa - e questa, probabilmente, è più pertinente
  all'assessore  per l'economia, professor Armao  -  ma  se  i  fondi
  globali  per  i comuni sono già stati assegnati per il  2019,  come
  andiamo a spiegare ai comuni che glieli andremo a ripartire con  un
  milione  di  euro in meno? È una pratica che, secondo  lei,  è,  in
  qualche modo, possibile?

   PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, credo che su questa cosa qui  il
  Governo,  ovviamente, debba dare il suo parere.  È  un  emendamento
  presentato  da  parlamentari, non è stato presentato  dal  Governo,
  questo è ovvio. Dopodiché, il Governo tra poco dovrà esprimere qual
  è il suo parere e, quindi, lo scopriremo tra trenta secondi.

   CANCELLERI. Se mi può fare dare una risposta, Presidente.

   PRESIDENTE. Non è una cosa presentata dall'onorevole Grasso.

   CANCELLERI. Il Governo si deve esprimere.

   PRESIDENTE. Appena arriviamo alla votazione chiederò al Governo il
  parere.

   CANCELLERI. L'Assessore sta chiedendo la parola, gliela dia.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente, c'è poco da dire. Quando si  è  trattato  delle
  riserve,  in  Commissione, ho spiegato che è un  problema  generale
  quello  delle riserve. Mi è stato detto dai deputati  che  era  una
  prerogativa,  le riserve dell'Aula dei deputati, tant'è  che  avevo
  presentato,  nella finanziaria, una norma che abolisse le  riserve.
  Proprio  in I Commissione, da tutti i Gruppi, c'è stata una  levata
  di   scudi  dicendo  che  le  riserve  erano  una  prerogativa  dei
  parlamentari  e che era un atto di arroganza da parte del  Governo.
  Quindi, siccome riguarda non questa ma tutte le riserve e dal punto
  di  vista  della condivisione ci sono esigenze in tutto, così  come
  per le altre riserve anche questa è una riserva che è a discrezione
  -   perché  lo  ha  stabilito  l'Aula  nella  finanziaria   -   dei
  parlamentari. Quindi, il Governo si rimette all'Aula.

   PELLEGRINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PELLEGRINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,  solo
  per  rappresentare che anche noi ci rimettiamo all'Aula  però,  per
  onestà  intellettuale, dobbiamo dire che siamo stati presenti  alla
  Commissione Bilancio e il direttore delle autonomie, la  dottoressa
  Rizza, è stata sentita dalla Commissione Bilancio, ero presente,  e
  ha  fatto  presente  che  il  Fondo delle  autonomie  è  già  stato
  ripartito, siamo alla seconda trimestralità, mancano addirittura 23
  milioni  perché rappresentano una parte del Fondo che non  è  stato
  patrimonializzato,  perché  non ci  sono  state  le  vendite  degli
  immobili.  E, poi, dovrebbe essere riassettata la ripartizione  dei
  fondi che sono stati già erogati ai comuni.
   Io  comunico  quello  che  ho avvertito e  che  ho  apprezzato  in
  Commissione Bilancio, poi l'Aula dovrà decidere.

   CANCELLERI. Presidente, sta dicendo che non c'è copertura.

   PELLEGRINO,  presidente della Commissione. No, assolutamente,  non
  sono il presidente della Commissione Bilancio.

   CANCELLERI. No, lei, la dottoressa Rizza per il suo tramite.

   PRESIDENTE.  Scusatemi, onorevole Pellegrino,  assessore  Cordaro,
  scusate.  Questi  emendamenti  stanno arrivando  dalla  Commissione
  Bilancio  che  ha  dato il parere. Non è che ci  si  può  rimettere
  all'Aula sulla copertura. La copertura c'è o non c'è.

   PELLEGRINO, presidente della Commissione. Non ci stiamo rimettendo
  sulla    copertura    all'Aula,   ci    stiamo    rimettendo    per
  l'approvazione...

   PRESIDENTE. Allora, siccome la Commissione Bilancio ha  comunicato
  che la copertura c'è fatemi capire perché altrimenti.

   PELLEGRINO,  presidente  della  Commissione.  Noi  ci   rimettiamo
  all'Aula.

   PRESIDENTE.  Ho  capito  sul  merito,  non  sulla  copertura.   La
  copertura c'è ovviamente.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   CRACOLICI.  Signor Presidente, premesso che anch'io sono  convinto
  che  norme  del genere hanno un senso se sono generali ed astratte;
  non  si fanno norme per una provincia, perché questo crea una corsa
  a fare ognuno l'emendamento per la propria provincia. Detto questo,
  guardate  che  la  cosa  che  ha  detto  l'onorevole  Pellegrino  è
  delicata,  chiederei all'Assessore per l'economia che forse  gli  è
  sfuggito la cosa che ha detto Pellegrino.
   Noi  tecnicamente stiamo facendo un debito fuori  bilancio.  Vi  è
  chiaro? Abbiamo un bilancio approvato su cui è stato fatto un piano
  di  riparto,  i  comuni  hanno iscritte  nel  proprio  bilancio  le
  trimestralità  sulla base dell'atto approvato, nel momento  in  cui
  andiamo  a sottrarre dalle disponibilità generali risorse ulteriori
  per farle diventare riserve, è chiaro che ci sarà un'iscrizione  al
  bilancio dei Comuni  X  e una disponibilità  Y  che la Regione avrà
  a disposizione per
   Quindi i due bilanci non si leggeranno insieme, ovvero il piano di
  riparto  approvato dall'Assessorato non è coerente con  le  risorse
  disponibili  del bilancio della Regione. Quindi, quale  conseguenza
  determina questa cosa? Che c'è un debito fuori bilancio.
   Allora, attenzione che stiamo parlando di una cosa delicata, non è
  che  l'affrontiamo:  ci rimettiamo all'Aula, vediamo a  chi  arriva
  prima   ,  quindi forse qualche approfondimento tecnico  perché  la
  vicenda  è molto delicata, perché quando si fa un piano di  riparto
  c'è una obbligazione che si determina tra la Regione e i Comuni che
  iscrivono nei propri bilanci le risorse in entrata sulla  base  del
  decreto fatto dalla Regione. Quindi, non è che stiamo giocando  che
  poi  cambiamo in corso d'opera le cose. Allora, o c'è  una  risorsa
  aggiuntiva  per  dare  copertura  a  questa  spesa  o  non  si  può
  utilizzare  il  bilancio  dei  comuni  perché  bisogna   andare   a
  modificare il piano di riparto del bilancio.
   Assessore agli enti locali mi dispiace lei non fa bene l'Assessore
  perché  lei  ha  il dovere di difendere la generalità  dei  comuni,
  invece  arriva qui e si rimette all'Aula perché il Fondo di riserva
  è  nella  disponibilità dei deputati, ma lei è qui pagata per  fare
  l'Assessore  agli  enti locali non per fare quello  che  ascolta  e
  l'ultima  parola  che ascolta la convince. Lei fa male  l'Assessore
  agli enti locali perché sta dimostrando di non avere la funzione  a
  garanzia di tutti i comuni della Regione siciliana.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor  Presidente, signor Presidente  della  Regione,
  signori Assessori, colleghi deputati, la scorsa seduta - stavo  per
  dire  udienza, e me ne scuso - legittimamente e con toni più pacati
  per  il  vero  si  era sostenuto anche da parte  dei  colleghi  del
  Movimento  Cinque  Stelle  che questa  norma  per  Barcellona,  per
  l'alluvione  del  2011  non  andava  bene  perché  veniva  meno  il
  carattere  che  deve  contraddistinguere  la  norma  che  è  quello
  dell'astrattezza.
   Avevo  evidenziato  che,  sì  certo  che  una  norma  deve  essere
  astratta,  ma  l'alluvione più antica, non  risarcita,  neanche  un
  euro, presidente Cappello, era quella del 2011.
   Purtuttavia,  medio  tempore, mi sono  reso  conto  anche  con  la
  collaborazione dei deputati messinesi, dell'onorevole De  Domenico,
  dell'onorevole Catalfamo che, in provincia di Messina, c'erano sati
  altri  comuni  colpiti dall'alluvione del 2011,  primo  fra  tutti,
  Saponara,  che  addirittura aveva subito non  soltanto  perdite  di
  carattere economico e materiale ma erano venuti a morte due  o  tre
  persone.
   Quindi  ritengo, con grande oculatezza, abbiamo nuovamente scritto
  la  norma e abbiamo esteso questo benedetto milione di euro a tutti
  i comuni della provincia di Messina che per l'alluvione del 2011

   BARBAGALLO.  Guarda caso parliamo della provincia di  Messina,  ma
  non ci prendiamo in giro

   PRESIDENTE.  Onorevole  Barbagallo, faccia  parlare,  lei  ha  già
  parlato. Caso mai richiede la parola, prego onorevole Calderone.

   CALDERONE. No, non perdo il filo Presidente, ascolto perché non ci
  sono problemi.
   Era la provincia di Messina perché l'alluvione del 2011 è stato in
  provincia  di  Messina,  non potevamo parlare  della  provincia  di
  Agrigento,  di  Caltanissetta  o  di  Catania,  perché  gli  eventi
  alluvionali  del  2011, che sono i più antichi  -  basta  andare  a
  verificare  su Wikipedia e vedere quali sono gli eventi alluvionali
  più  remoti e si arriva agli eventi del 2011 -, quindi  non  è  una
  norma per favorire Barcellona o la provincia di Messina.
   E'  una norma per cercare, minimamente, perché pensate un po'  con
  un  milione di euro quello che si potrà fare, di risarcire tutti  i
  comuni  della  provincia di Messina che nel 2011 hanno  subito  dei
  danni.
   Purtuttavia  se  vogliono estendere questa norma  anche  ad  altri
  comuni,  ma  deve riguardare sempre l'alluvione del  2011,  non  ho
  problemi.
   Il  problema è la data, onorevole Barbagallo, non mi sta seguendo,
  se  mettiamo  questi soldi per tutti i comuni di  tutto  il  mondo,
  l'importante

   BARBAGALLO. No, di tutto il mondo, della Sicilia.

   CALDERONE.  Ovviamente,  era  una battuta,  onorevole  Barbagallo
  Apprezzerei  molto che lei si rivolgesse a me con lo  stesso  garbo
  col quale mi rivolgo a lei. Sarebbe veramente una bella cosa.

   PRESIENTE.  Onorevole  Calderone,  vorrei  che  tutti  e  due   vi
  rivolgeste a me, invece, che parlare tra di voi.

   CALDERONE.  Ha  ragione  Presidente,  la  regola  è  che  mi  devo
  rivolgere a lei. Allora, dico che anche il subemendamento  potrebbe
  andare  bene, scritto dai colleghi del PD, l'importante  è  che  si
  faccia  riferimento all'alluvione del 2011. Tutti  i  comuni  della
  Sicilia  che  riguardano  l'alluvione  del  2011,  potranno  essere
  minimamente risarciti, quindi, non ho alcun problema, il mio era un
  problema temporale, perché ci sono comuni alluvionati nel  2018  ma
  ritengo  ragionevole  pensare che prima a quelli  del  2011.  2011,
  tutta  la  Sicilia va benissimo. Non sono il deputato di Barcellona
  Pozzo  di Gotto del quale mi onoro e mi pregio esser nato, sono  il
  deputato  di tutta la Sicilia, quindi, per me non ci sono problemi,
  facevo  soltanto un ragionamento di carattere cronologico,  quindi,
  se  il PD vuole estendere la norma con quel subemendamento al  2011
  per  tutti  i comuni della Sicilia non ci sono problemi  di  sorta,
  sono pronto anche a votare il subemendamento.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà. Poi, gli onorevoli Dipasquale e Figuccia.

   DI  PAOLA.  Presidente, onorevoli colleghi, cittadini,  intervengo
  perché  vorrei sottolineare che il Movimento Cinque  Stelle  non  è
  contrario ai cittadini ed alle città di Barcellona Pozzo di  Gotto,
  Saponara,  che  hanno subito quest'alluvione nel  2011,  ma  vorrei
  intervenire  per  fare una proposta all'Aula e anche  ai  colleghi:
  visto  che,  in  qualche  modo, e noi siamo  d'accordo  su  questo,
  vogliamo  creare un fondo per tutti i comuni per tutti i  territori
  siciliani che hanno subito delle calamità naturali nell'arco  degli
  anni.
   Possiamo  partire  dal  2011, non baderei solo  ed  esclusivamente
  all'anno di riferimento della calamità naturale.
   E,  se è una questione di fondi, signor Presidente, basta prendere
  tutti i fondi che ci sono all'interno dei collegati e agli articoli
  che  al  momento hanno degli importi e che sostengono alcune  norme
  che  sicuramente non fanno bene ai siciliani e non fanno bene  alla
  Sicilia. Togliamo quegli articoli inutili, prendiamo quelle somme e
  rimpinguiamo questo fondo, in modo tale da creare un fondo non solo
  di  un  milione  di  euro,  onorevoli colleghi,  creiamo  un  fondo
  rimpinguando con quattro, cinque, sei milioni di euro e creiamo  un
  unico fondo per tutti i territori siciliani. Perché, cari colleghi,
  al  di  là  dell'anno  di riferimento, chi ha subito  una  calamità
  naturale,  ha patito nel tempo problemi enormi, quindi, se  usciamo
  da  quest'Aula dicendo  per l'alluvione del 2011 che ha  riguardato
  quei  comuni  del messinese stiamo facendo qualcosa', perché  è  un
  qualcosa  quel  milione di euro perché probabilmente ci  vorrebbero
  molti più soldi, molti più fondi e con tutti gli altri comuni,  con
  tutti  gli altri territori, signor Presidente, noi che cosa andremo
  a dire? Che l'Aula ha deciso per l'anno di riferimento 2011.
   Allora,  colleghi  cerchiamo di fare una norma  che  possa  essere
  astratta,  aumentando, rimpinguando questo fondo e credo che  tutta
  la  Sicilia e i siciliani applaudirebbero per quanto fatto  qui  in
  Aula.

   PRESIDENTE.  Io  vorrei  ricordare ai deputati  che  noi  comunque
  dobbiamo  andare avanti con i lavori, per cui, visto e  considerato
  il  numero di interventi che c'è su ogni emendamento, a partire dal
  prossimo  collegato  mi  vedo costretto ad utilizzare  a  pieno  il
  Regolamento,  per cui ad ogni deputato può essere  data,  per  ogni
  articolo, una sola volta la parola.
    E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessori, colleghi  parlamentari,
  interveniamo  purtroppo su questa questione  inerente  l'intervento
  economico  a favore dei danni in provincia di Messina, a Barcellona
  Pozzo di Gotto. Io ripeto al collega onorevole Calderone
   E'  difficile intervenire oggi, signor Presidente, c'è un  po'  di
  confusione in Aula.

   PRESIDENTE. Sì, ha ragione, colleghi, onorevole Marano,  onorevole
  Gallo, Assessore Scavone, Assessore Turano, onorevole Assenza,  per
  favore  prendete posto. Io vi garantisco che faremo mettere al  più
  presto i microfoni al posto perché questo passeggio che c'è in Aula
  è  una  cosa  che  non può più essere considerato ammissibile.  Per
  favore, potete stare seduti e ascoltare un collega che parla?

   DIPASQUALE.  Grazie  Presidente, quindi mi  dispiace  mettermi  in
  contrapposizione con il collega Calderone ed i colleghi  che  hanno
  condiviso  l'emendamento  su  questo intervento,  anche  perché  ho
  promesso  al  mio collega De Domenico, della provincia di  Messina,
  che  è  altrettanto interessato - così come comunque lo siamo tutti
  quanti  noi  -  a  quelli che sono i danni  che  ha  subito  questa
  provincia durante gli eventi calamitosi che ci sono stati, però  mi
  permetto  di  dire  che dobbiamo andare oltre, anche  perché,  caro
  Presidente,   tutti  presentiamo  gli  emendamenti  per   i   danni
  alluvionali o di altro tipo, ci sono emendamenti presentati da  noi
  in ogni finanziaria degli ultimi due anni, e io parlo per Vittoria,
  per Comiso, per Ragusa, che hanno subito danni importanti.
   Il  Presidente della Regione è venuto a Vittoria, se ne  è  andato
  non  mi  ricordo  se con le lacrime agli occhi o  quasi  quando  ha
  parlato  con i serricoltori. Morale della favola, sono passati  due
  anni e i serricoltori continuano a vedere quelle poche zucchine che
  gli sono rimaste nelle serre, invece delle risorse economiche.
   E, io lo capisco, voi siete la maggioranza, voi siete il Governo e
  decidete  quali  sono gli emendamenti che devono  andare  avanti  e
  quelli che devono essere bocciati.
   Vi assumete, però, la responsabilità, perché io non so come voterà
  il  Gruppo  del  Partito Democratico, però, vi state  assumendo  la
  responsabilità di lasciare fuori tutto il resto dei comuni e  delle
  imprese agricole e zootecniche che hanno subito danni.
   A  Vittoria, il Presidente della Regione non ci potrà  andare  più
  con  le  lacrime  agli  occhi.  Secondo  me  è  difficile.  Io,  un
  contributo glielo darò nei prossimi giorni, ma dopo che  gli  hanno
  promesso,  che  gli  avete  promesso gli  interventi  e,  poi,  gli
  emendamenti nostri vengono bocciati, gli interventi vostri  non  ci
  sono  e  quei  pochi che ci sono, sono per altri  territori  e  per
  logiche di maggioranza, perché gli interventi antichi ci sono anche
  in  provincia di Ragusa, 2011 Barcellona, 2012 Atos, quindi, troppo
  debole.
   Noi  abbiamo  presentato  una serie di emendamenti  che  prevedono
  l'aumento  della copertura finanziaria perché il milione  è  troppo
  poco,  perché  riteniamo che la provincia di  Messina  debba  avere
  questo  ristoro  -  ed  io,  qui,  accolgo  le  indicazioni  e   le
  sollecitazioni del collega De Domenico -, così come  riteniamo  che
  ci  sono  anche  gli  altri  comuni, che si  trovano  nelle  stesse
  condizioni,  che hanno bisogno di questo tipo di aiuto  e,  quindi,
  aumentiamo da un milione a cinque milioni.
   Abbiamo individuato una copertura finanziaria diversa, anche nella
  fonte  e,  quindi,  se vogliamo fare una cosa seria  e  non  becera
  campagna  elettorale,  perché forse c'è  qualche  comune  che  deve
  andare  a  votare, una cosa seria è questa. Se questo non  accadrà,
  non  so  se  voteremo  contro, penso  che  voteremo  a  favore  ma,
  racconteremo  a  tutta  la Sicilia che voi, ovviamente,  del  resto
  della Sicilia ve ne infischiate, ve ne disinteressate e che vi fate
  solamente  quei  piccoli interessi in base a quelli  che  sono  gli
  equilibri  d'Aula, la necessità del voto che vi  serve  dai  banchi
  della maggioranza.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, in realtà, veramente,  approfittavo
  della   presenza   dell'assessore.  Sono  assolutamente   d'accordo
  all'idea  di  sostenere  l'emendamento  Calderone  e  propongo   un
  subemendamento per dare ristoro a tutti quei comuni che in  Sicilia
  sono  stati  colpiti, signor Presidente dell'Assemblea,  da  questo
  fenomeno, perché, onorevole Calderone, vero è che il 2011 è la data
  a  cui  fa  riferimento l'ultima alluvione in quella  zona  ma,  se
  andiamo  indietro  nel  tempo, ne abbiamo  di  alluvioni  prima,  a
  partire da Mosè. Ve lo ricordate l'alluvione di Mosè? E subito dopo
  Messina  nel  763, Modica nell'ottobre, caro onorevole  Dipasquale,
  del 1833, Corleone nel 2018.
   Signor   Presidente,  allora,  proviamo  a   dare   carattere   di
  generalità, d'astrattezza a queste norme.
   Diamo,   assolutamente,  sostegno  all'emendamento  dell'onorevole
  Calderone ma, in nome di qualcosa di più serio del ricordare  Mosè,
  diamo  ristoro a tutto il territorio regionale ed a tutti i  comuni
  dell'area che sono stati colpiti dall'alluvione.

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, onestamente, era Noè, quello,  non
  era Mosè, ma va bene uguale.
   E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico. Ne ha facoltà.

   DE  DOMENICO.  Signor Presidente, credo che,  dopo  una  serie  di
  discussioni,  un  punto  di mediazione possa  essere  l'emendamento
  presentato  dal  PD che estende a tutti i comuni che  hanno  subito
  danni e calamità naturali.
   Ovviamente,  a  questo punto, diventa più che altro uno  strumento
  simbolo ed, allo stesso tempo, io proporrò - assieme a chi lo vorrà
  sottoscrivere - un ordine del giorno per impegnare il Governo a far
  sì  che  eventuali somme che dovessero rinvenirsi  da  economie  di
  bilancio possano essere destinate a tutti i comuni che hanno subito
  calamità  perché, purtroppo, sono tanti ed è giusto  che  si  diano
  risposte. Ovviamente, partendo da quelli più datati.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Marano.  Ne  ha
  facoltà.

   MARANO.  Signor Presidente, colleghi, Governo, ho sentito  parlare
  di  un'alluvione grave, come quella successa a Barcellona Pozzo  di
  Gotto.
   Non  è che ci sono alluvioni gravi o meno gravi, le alluvioni sono
  alluvioni e quando ci sono famiglie che piangono a causa dei  morti
  - come per esempio, quelle tragedie che ci sono state quest'anno, a
  fine  anno, credo che non ci siano tragedie che sono meno  gravi  e
  tragedie  più  gravi.  Sono tragedie gravi e noi  dobbiamo  cercare
  sicuramente  di  poter  - come diceva il mio  collega  Di  Paola  -
  pensare ad istituire un fondo per tutti i comuni.
   Ovviamente,  non ce l'abbiamo con i cittadini di Barcellona  Pozzo
  di   Gotto   ma   siamo  deputati  regionali   e   vogliamo   agire
  nell'interesse di tutta la Regione siciliana.
   Piuttosto  si  dovrebbero  fare anche, oltre  a  tamponare  poi  i
  disastri, dei piani d'intervento preventivi che possano attutire  i
  danni  e  le emergenze che siamo costretti sempre ad affrontare  in
  questa Regione.

   PRESIDENTE. Facevo una valutazione: meno male che siamo in Sicilia
  perché   se   fossimo  in  Italia  questo  milione  doveva   essere
  distribuito per ottomila comuni
   Io  vorrei  capire  qual è la posizione ultima perché  sono  stati
  presentati dei subemendamenti.
   Uno  è stato proposto ed è ammissibile, gli altri che cambiano  le
  coperture, non sono ammissibili, sono ritirati.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento A32R.1,  dell'onorevole  Lupo:
   Dopo le parole  Messina' aggiungere le parole  nonché per tutti  i
  comuni che hanno subito danni a seguito delle calamità naturali' .
   Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE.  La Commissione l'ha già comunicato. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A32R, dell'onorevole Calderone, così come
  emendato.


   CANCELLERI. Chiedo la votazione per scrutinio palese nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento A32R

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,  indìco  la  votazione per  scrutinio  palese  nominale
  dell'emendamento A32R.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            64
   Votanti             56
   Maggioranza         29
   Favorevoli          56
   Contrari              0
   Astenuti              0

                            (E' approvato)

   Anche col voto degli onorevoli Lo Giudice, Assenza.
   Come mai ci sono tante postazioni dove non ha funzionato?
   Onorevole Lentini, il dito deve essere tenuto poggiato, funzionano
  tutti.
   Comunque, non c'è problema tanto non c'è questione di maggioranza.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Gucciardi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 491
                           Stralcio I COMM/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si  passa  all'emendamento  A6.I
  PARTE R.
   Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore  per  le  autonomie  e  la  funzione  pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Onorevole   Lupo,   lei   l'altra  volta  aveva   chiesto,   aveva
  sottolineato  che  ci  poteva  essere uno  sbaglio  di  riferimento
  normativo,  in  realtà  è  così,  per  cui  per  evitare  cose  più
  complicate è stato presentato un emendamento che corregge  l'errore
  che era stato fatto.
   Pongo  quindi  in  votazione l'emendamento  117.1  a  firma  della
  Commissione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                             «Articolo 11
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)


        Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
     legge Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno
     2019 in materia di pubblica amministrazione e personale  (n.
                        491 Stralcio I COMM/A)

   PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale  del
  disegno  di legge  Collegato alla legge di stabilità regionale  per
  l'anno  2019 in materia di pubblica amministrazione e personale   (
  n. 491 Stralcio I COMM/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione finale per  scrutinio
  nominale:

   Presenti .................... 64
   Votanti ......................58
   Maggioranza .............30
   Favorevoli ...............  33
   Contrari .................... 25
   Astenuti ...................  00

                         (L'Assemblea approva)


   Seguito  della  discussione del disegno di legge   Collegato  alla
  legge  di  stabilità  regionale  per  l'anno  2019  in  materia  di
  autonomie locali  (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, a partire da questo nuovo  disegno
  di  legge  che andiamo ad esaminare, considerato che abbiamo  tempo
  molto  ristretti, anche se con dispiacere, perché a me  piace  dare
  voce  e  fare il dibattito su ogni legge - però a questo  punto  li
  dobbiamo  votare  velocemente - per cui ricordo il  Regolamento  di
  questa  Assemblea, su ogni articolo ogni deputato  può  intervenire
  una sola volta sugli emendamenti e una sola volta per dichiarazione
  di voto.
   Riprendiamo,   quindi,  dagli  emendamenti  presentati   all'esame
  all'articolo 1.


                        Sull'ordine dei lavori

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  prendiamo atto della decisione della Presidenza, però vorremmo fare
  chiarezza,   Presidente,  su  questa  vicenda   degli   emendamenti
  aggiuntivi,  perché da ora in poi tratteremo gli  altri  collegati,
  sugli aggiuntivi come ci regoliamo? Li accantoniamo tutti e non  ce
  ne  occupiamo,  come  è  giusto che sia per  rispetto  delle  forze
  parlamentari,  del lavoro della Commissione, oppure  ci  ritroviamo
  emendamenti   aggiuntivi  a  saltare,  chiamiamo   la   Commissione
  Bilancio,  la facciamo intervenire, perché è chiaro  che  se  si  è
  presa  una  decisione sul contingentamento dei termini,  ci  devono
  essere decisioni conseguenziali anche su altri aspetti.

   PRESIDENTE.  Mi  sembra  un suggerimento  molto  serio,  onorevole
  Barbagallo, e quindi lo accetto volentieri. È ovvio che anche prima
  gli  aggiuntivi non erano stati tenuti in considerazione.  Ci  sono
  stati  soltanto, come avete visto, questi due, quello su  Birgi  in
  particolare,  perché si è capito che aveva un'urgenza assolutamente
  massima per cui, ovviamente, siamo persone responsabili, quindi, la
  linea  è  assolutamente quella, nel caso in cui si dovesse scoprire
  che c'è qualcosa di tremendamente urgente ovviamente ne parleremo e
  la  Presidenza si assumerà la responsabilità di fare  delle  scelte
  credo responsabili.


   Riprende  il  seguito  della  discussione  del  disegno  di  legge
   Collegato  alla legge di stabilità regionale per  l'anno  2019  in
  materia di autonomie locali  (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,  nel
  novembre   scorso  nel  palermitano  c'è  stata  un'alluvione   che
  purtroppo ha portato 11 vittime tra cui un medico che stava andando
  a svolgere la propria funzione a Corleone.
   L'articolo  1  che nasce dal mio emendamento, nasce  proprio  quel
  giorno,  nel  momento in cui si è scoperto che gli operai  dell'ESA
  che  erano 68 trattoristi avevano a disposizione tre mezzi  di  cui
  due  da  manutentare e uno a disposizione che non era utile per  le
  operazioni   di  sgombero  che  andavano  fatte  in  quel   momento
  all'interno  del  palermitano che necessitava di mezzi  idonei.  La
  norma  nasce proprio per questo e permetterebbe agli enti locali  e
  alle  province,  ai liberi consorzi e alle Città  metropolitane  di
  utilizzare  dei  mezzi  che  sono  presenti  in  altre  province  e
  permetterebbero  la risoluzione dei problemi in  maniera  immediata
  evitando  quello  che è successo purtroppo a Palermo  nel  novembre
  scorso.

   PRESIDENTE.   Si   passa   alla  votazione  dell'emendamento   1.2
  dell'onorevole Lupo.
   Vi  ricordo  che  sugli  emendamenti  per  ogni  articolo  si  può
  intervenire una sola volta.

   LUPO, relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO,  relatore.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,
  l'emendamento soppressivo 1.2 è ritirato. E' chiaro che  noi  siamo
  per  favorire la collaborazione tra enti, tra istituzioni, se fosse
  necessaria  una  legge  per garantire una  corretta  collaborazione
  istituzionale tra Comuni, Città metropolitane, Liberi Consorzi.
   Manterremmo invece l'emendamento 1.1 perché appunto estenda questa
  facoltà  di  collaborazione, visto che si prevede per  legge  anche
  alle  Città  metropolitane  e ai Liberi Consorzi,  cioè  mi  sembra
  normale  che  tra  Comuni ed enti intermedi  si  collabori  in  una
  condizione di gravità come quella descritta dall'onorevole  Sunseri
  per fare sinergie e trovare insieme soluzioni.

   PRESIDENTE.  Fermo restando che io sono d'accordo con  l'onorevole
  Lupo,  secondo  me questo non era il caso di farne  un  disegno  di
  legge,  sarebbe bastata una lettera da parte della  Regione  o  del
  Comune interessato.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Onorevole Zafarana il suo  emendamento
  soppressivo 1.4 è ritirato?

   ZAFARANA. Sì, è ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   PALMERI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  volevo
  solo dire che per un mal funzionamento del sistema di voto poco  fa
  non ha segnato il mio voto, che era contrario.

   PRESIDENTE. Ne prendiamo nota.
   Si passa alla votazione dell'emendamento 1.1, dell'onorevole Lupo.
  Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le Autonomie locali e la funzione pubblica.
  Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
             Fondo regionale isole minori per acquisto di
                             biodigestori
                      per la produzione di biogas

   1.  E'  istituito un Fondo regionale per le isole minori  con  una
  dotazione  finanziaria  di 100 migliaia  di  euro  per  l'esercizio
  finanziario 2019, destinato all'erogazione di un contributo pari al
  50  per  cento  del costo sostenuto da privati ed enti  locali  per
  l'acquisto di biodigestori per la produzione di biogas.

   2.  Con decreto dell'Assessore regionale per l'energia e i servizi
  di  pubblica  utilità,  di concerto con l'Assessore  regionale  per
  l'economia,  da emanarsi entro 90 giorni dalla data di  entrata  in
  vigore   della  presente  legge,  sono  stabilite  le  disposizioni
  attuative.

   3. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante
  riduzione di pari importo, per l'esercizio finanziario 2019,  delle
  disponibilità  della Missione 20, Programma 3,  Capitolo  215704  -
  accantonamento 1001».

   Onorevoli colleghi, gli emendamenti soppressivi sono ritirati?

   LUPO, relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO, relatore. Io ho chiesto nei giorni scorsi all'assessore alla
  Energia di precisarmi meglio il contenuto di questo articolo perché
  certamente noi siamo orientati ad aiutare le isole minori ma vorrei
  capire bene cosa si intende per biodigestore.
   Ora,  siccome pare, se così non è la Commissione mi smentisca,  il
  Presidente Savarino potrà farlo, la Commissione Ambiente ed Energia
  non  lo ha esaminato, non ha reso parere, il Governo mi ha risposto
  che  l'emendamento non lo conosce, se è possibile almeno avere  una
  illustrazione  da parte dei proponenti e mi chiedo se  è  possibile
  anche  migliorare  e  spiegare meglio quale è  il  contenuto  della
  norma.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho saputo che l'assessore Pierobon
  ritarda  un  attimo  ma  sta per arrivare, quindi  accantonerei  un
  attimo  perché  in assenza dell'assessore al ramo mi  sembra  anche
  scortese   apprezzare   questo  articolo.  Per   cui   accantoniamo
  l'articolo 2.
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
         Iscrizione in bilancio di somme relative a contributi
                                erogati
            agli enti locali e non realizzati per cause non
                      imputabili ai medesimi enti

   1. All'articolo 21 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8, dopo
  il comma 6 è aggiunto il seguente:

    6  bis.  Con  le  medesime modalità di cui  al  comma  6  e  fino
  all'importo  massimo di 100 migliaia di euro per l'anno  2019  sono
  iscritte  nel  bilancio  regionale le somme  introitate  all'erario
  regionale  relative  a contributi straordinari  erogati  agli  enti
  locali  e  non  attivati o definiti per cause non  imputabili  agli
  stessi.  Ai  relativi oneri si provvede a valere sui  trasferimenti
  regionali  di cui al comma l dell'articolo 6 della legge  regionale
  28 gennaio 2014, n. 5 e successive modifiche ed integrazioni».

   PRESIDENTE.   Onorevole   Lupo,  mantiene   il   suo   emendamento
  soppressivo?

   LUPO, relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO,  relatore.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi  se  il
  Governo lo può meglio illustrare perché, diciamo, il contenuto è un
  po' enigmatico.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente, onorevoli colleghi si tratta di somme che  sono
  state assegnate ai Comuni, in particolare al Comune di Calatabiano,
  Petralia  Sottana e Ucrìa. Sono somme assegnate già nel  2014  -  i
  Comuni hanno fatto richiesta e sicuramente, non c'eravamo noi,  per
  un  disguido tra Assessorato bilancio e Assessorato delle autonomie
  locali  -non  sono state erogate. Per cui, sono sempre fondi  delle
  Autonomie  locali e, quindi, del Fondo Autonomie ma già  destinate,
  con norma, a quei comuni. Quindi si chiede la reiscrizione.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto grazie per
  la  spiegazione  ma io volevo chiedere, mi scusi assessore,  ma  il
  fondo  è stato già ripartito? Se il fondo è stato ripartito, queste
  coperture  non ci sono. Scusate, ma in Commissione bilancio  questa
  cosa  era  stata sollevata. Se il Fondo è già stato  ripartito,  le
  coperture di questo emendamento non ci sono e, tra l'altro, c'è  la
  bollinatura su questo emendamento da parte della Ragioneria?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Sì

   SUNSERI. Siamo sicuri? Io non ne sono così convinto. Chiediamo  al
  Ragioniere se conferma.

   PRESIDENTE.  Onorevole Sunseri, questa è una  cosa  già  approvata
  dalla Commissione  Bilancio .

   SUNSERI.  No, no, no. Non è così, Presidente, perché quando  siamo
  arrivati in Commissione Bilancio questo problema è stato sollevato.
  Perché  se  il  Fondo  è stato ripartito, le coperture  per  questo
  emendamento non ci sono. Ora se il Ragioniere, invece, conferma che
  le  coperture  a questo emendamento ci sono, poi, certo,  bisognerà
  capire.  Chiaramente parliamo di una cifra esigua, centomila  euro,
  evidentemente  ci sono questi comuni che sono stati individuati  ad
  hoc.

   PRESIDENTE. Per gli interventi successivi, se un emendamento è qui
  ed  è  arrivato  qui  dalla  Commissione Bilancio,  la  Commissione
  Bilancio  ha  valutato se c'è la copertura, perché  altrimenti  non
  potrebbero  arrivare  qui.  Per cui  non  facciamo  interventi  per
  chiedere la copertura.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi volevo specificare  questo.
  Non  si  tratta di somme erogate quest'anno, e quindi del fondo  di
  quest'anno. Sono somme che erano state erogate già agli Enti locali
  e  si  chiede  il  riaccredito delle somme che erano  state  ferme,
  rimaste presso la Ragioneria. Quindi, è un riaccredito di somme  su
  somme già assegnate precedentemente.

   LUPO, relatore. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi dichiaro  di
  ritirare  l'emendamento  3.1. Alla luce delle  spiegazioni  fornite
  dall'assessore   ritiriamo   l'emendamento    soppressivo,   quindi
  condividiamo il contenuto, però piuttosto che cambiare il piano  di
  riparto  del Fondo delle Autonomie per tutti i Comuni, perché  così
  non avranno mai saldi, per centomila euro, forse il Governo avrebbe
  potuto  valutare  una  copertura finanziaria  diversa.  Perché  gli
  articoli  3,  credo,  il  5  e  il  6  cambiano  continuamente   le
  assegnazioni del Fondo per le Autonomie. Questi benedetti soldi  ai
  Comuni,  quando  devono essere ripartiti con  certezza,  visto  che
  alcuni Comuni hanno già approvato i bilanci di previsione?

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'articolo  3,  con  il  parere
  favorevole del Governo e della Commissione. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
           Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 29
                         dicembre 2016, n. 27
           in materia di fuoriuscita del personale precario

   1.  All'articolo  3, comma 19, della legge regionale  29  dicembre
  2016, n. 27, dopo le parole  non è inferiore a dieci  sono aggiunte
  le parole  con decorrenza dalla data del 31 dicembre 2016 .

   2.  All'articolo  3, comma 20, della legge regionale  n.  27/2016,
  dopo  le  parole   modalità attuative.   sono  aggiunte  le  parole
   L'autorizzazione  ai  beneficiari  delle  misure   relative   alla
  negoziazione  del  credito  è  subordinata  ad  apposita   attività
  ricognitiva a carico dell'amministrazione regionale che,  accertate
  evidenti condizioni di vantaggio nella determinazione del costo del
  credito, si sostituirà ai beneficiari stessi negoziando la suddetta
  misura direttamente con gli Istituti di credito individuati».

   Comunico  che è stato presentato dall'onorevole Lupo l'emendamento
  soppressivo 4.1.
   Onorevole Lupo, lo mantiene?

   LUPO, relatore. Chiedo al Governo se può illustrare l'articolo.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente, onorevoli, la norma, anche  per  consentire  un
  risparmio,  prevede  la  fuoriuscita dei precari  che  andranno  in
  pensione tra 10 anni. Quindi si danno 5 anni di buonuscita. Ci sono
  alcuni emendamenti che prevedono di spostare il termine da 10  a  5
  anni. Dico, spostando il termine da 10 a 5 anni, voi capite che poi
  sulla  storicizzazione  del fondo del precariato  si  avrà  qualche
  problema.  Ecco  perché  mi permetto di chiedere  eventualmente  il
  ritiro degli altri emendamenti.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la  norma  a  cui
  facciamo  riferimento  ha  avuto un effetto  scarso  e  apprezziamo
  l'emendamento del Governo che sicuramente tende a migliorare quella
  che  è  una  norma che non ha prodotto quello che ci si  aspettava.
  L'emendamento   che  riduce  da  10  a  5,  mi   scusi   Assessore,
  l'emendamento che è rivolto semplicemente ad abbassare da  10  a  5
  permetterebbe  sicuramente a molte più persone di accettare  quello
  che  è uno scivolo di pensionamento ed evitare che i Comuni abbiano
  dei  procedimenti di stabilizzazione. Non prevede un maggiore costo
  per  la  Regione ma semplicemente un mancato risparmio  o  maggiore
  risparmio  per la Regione ma di fatto permetterebbe, sicuramente  -
  ma lei questo lo capisce perfettamente - a più persone di accettare
  che  anziché  a 7, 8 anni con 5 anni di preavviso e  ai  Comuni  di
  evitare dei processi di stabilizzazione che invece vedrebbero delle
  persone  che  due  anni  dopo, tre anni  dopo  praticamente  se  ne
  andrebbero in pensione. Semplicemente di buon senso. L'altro invece
  che  riguarda  il  4.5  è semplicemente una specifica  alla  norma.
  Perché quello che ci veniva sottoposto dai Comuni.

   PRESIDENTE.  Gli emendamenti soppressivi 4.1 e 4.3  dell'onorevole
  Lupo sono stati ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 4.4, dell'onorevole Sunseri. Il  parere
  del Governo?

   GRASSO,  assessore per le Autonomie locali e la funzione pubblica.
  Contrario, per le ragioni che mi sono state esposte dagli Uffici

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   PELLEGRINO,  presidente  della  Commissione.  La  Commissione   si
  rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 4.5, dell'onorevole Sunseri. Il  parere
  del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   PELLEGRINO,  presidente  della  Commissione.  La  Commissione   si
  rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   L'emendamento 4.2 è già stato ritirato dall'onorevole Lupo.
   Pongo, pertanto, in votazione l'articolo 4.

   CAFEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAFEO.  Signor  Presidente, c'è un emendamento della  Commissione,
  l'emendamento 4.6, che non è stato votato.

   PRESIDENTE.  Forse ha ragione. Questo emendamento però  mi  sembra
  che preveda un ampliamento.

   CAFEO. Signor Presidente, di fatto questo emendamento risolve  una
  dimenticanza  della legge Finanziaria che impedisce  l'applicazione
  della normativa per le stabilizzazioni per i dipendenti ex Pirelli.
  È una correzione di una svista della Finanziaria.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 4.6?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 4 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si riprende l'esame dell'articolo 2, precedentemente accantonato.
   Assessore  Pierobon,  abbiamo aspettato che lei  arrivasse  perché
  l'Aula  ha  chiesto delle spiegazioni sulla motivazione  di  questo
  articolo 2. Le do la parola.

   PIEROBON,  assessore  per  l'energia  ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Signor Presidente, onorevoli deputati, innanzitutto questo
  articolo 2 non è stato proposto da noi. Comunque, in ogni caso, non
  siamo d'accordo al fatto che i beneficiari siano anche i privati.
   Segnalo  a  chi  ha proposto l'articolo che i privati,  per  poter
  gestire  un  siffatto  impianto, devono essere  dei  gestori,  cioè
  autorizzati,   quindi  lasciamo,  piuttosto,   soggetti   pubblici.
  Secondariamente,  stiamo  parlando di  acquisto.   Acquisto'  è  un
  termine  polisenso. È meglio parlare di realizzazione, per  evitare
  poi che ci siano compravendite di impianti con soggetti intermedi.
   Stiamo parlando di una tecnologia unica, l'anaerobico. Io direi di
  parlare  in  maniera  più generale, lasciando un'apertura  laica  a
  tutti, anche perché gli impianti di biodigestione a volte producono
  anche  fenomeni odorigeni. Sostituiamo, piuttosto, con  trattamento
  di  FORSU o similare, lasciando la scelta a caso, per caso. Perché,
  evidentemente, deve essere il soggetto beneficiario  che,  inserito
  in  quel contesto dell'Isola, deve decidere quale può essere il più
  acconcio anche per il consenso sociale ed ambientale.

   PRESIDENTE.  L'Assessore  ha  parlato  sull'emendamento  2.8,  non
  sull'articolo.   Assessore  Pierobon  lei  ha   fatto   riferimento
  all'emendamento 2.8 e ha detto che non è d'accordo. Il  Governo  lo
  ritira?  Se  c'è  una legge gli articoli sono  del  Governo  e  gli
  emendamenti  sono dei deputati. Abbiamo fatto questo e  quello,  il
  famoso  17  che è stato riportato, però di fatto è diventato  testo
  del Governo. Su richiesta del Governo è stralciato l'articolo 2.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome la norma
  è  stata proposta credo da qualcuno in Commissione, approvata dalla
  Commissione, io sono d'accordo col Governo che bisogna stralciarla.
  Ma  lei lo deve fare votare lo stralcio. Perché non è nella potestà
  del Governo stralciare una norma approvata in Commissione.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Ma  della
  Presidenza sì.

   CRACOLICI.  Premesso  che sono d'accordo.  Però,  formalmente,  lo
  stralcio va votato. Perché altrimenti che può succedere domani? Che
  la  Commissione approva una norma col parere contrario del Governo,
  il  Governo  viene in Aula e lo stralcia. È evidente  che  non  può
  funzionare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, io ho ancora tanto da  imparare,
  ma  va fatta votare una norma che è già stata emendata e che, a  un
  certo  punto, il Governo chiede di stralciare. Questa ancora non  è
  stata  iniziata  a  votare. Fino a prova contraria  le  leggi  sono
  proposte dal Governo.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, la legge  che  arriva  in  Aula  è
  firmata dalla Prima Commissione. Il Governo non c'entra più niente.
  Quando  arriva  un  testo  in Aula, il testo  è  della  Commissione
  proponente.
   Io  sono d'accordo a stralciarlo, anzi aggiungo una cosa: fare una
  norma che prevede 100 mila euro per impianti che costano almeno  un
  milione minimo cadauno, mi pare ridicola  Quindi figuratevi, io  ne
  potrei  aggiungere  argomenti contro, però ripeto,  lo  stralcio  è
  un'attività  dell'Aula non del Governo, perché se  no  si  crea  un
  corto circuito.

   SAVARINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. In ogni caso onorevole  Cracolici  per
  ritornare sulla mia posizione ci dovrebbe essere qualcuno che  dice
  che non la vuole stralciata.

   SAVARINO.  Signor Presidente, essendo questo un tema di competenza
  della  IV  Commissione e noi non ci siamo espressi, rientrando  nei
  poterei della Presidenza quella di rinviarlo in IV Commissione dove
  possiamo  apprezzarlo,  modificarlo,  secondo  le  indicazioni  che
  vengono  dal  Governo, in sintonia anche con i colleghi all'interno
  della IV Commissione, riportarlo nell'allegato della IV.

   PRESIDENTE.  Perfetto,  ottima proposta   Allora  lo  rinviamo  in
  Commissione e se ne riparla al collegato della IV ,per cui in  ogni
  caso possiamo votare la legge che era la cosa che mi interessava.

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Articolo 5
            Contributo per il personale in sovrannumero dei
                          comuni in dissesto

   1.  Al  comma 8 dell'articolo 20 della legge regionale  10  luglio
  2018,  n.  10 le parole  2011 - 2017  sono sostituite dalle  parole
   2011 - 2020 . Agli oneri di cui al presente articolo si provvede a
  valere sulle risorse di cui al comma 1 dell'articolo 6 della  legge
  regionale  28  gennaio  2014,  n.  5  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni».

   Comunico  che è stato presentato dall'onorevole Lupo l'emendamento
  soppressivo 5.1. Lo mantiene?

   LUPO, relatore. Chiediamo che il Governo lo illustri.

   PRESIDENTE.  Ho capito, chiedete che il Governo lo illustri.  Poi,
  onorevole  Cracolici  lei mi deve dire come  è  che  l'Aula  chiede
  all'Assessore  Pierobon di spiegare l'articolo che invece  è  stato
  approvato in Commissione.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, questo è il contributo  per
  il  personale in sovrannumero nei Comuni in dissesto; era  previsto
  per  il  2017,  abbiamo  avuto delle istanze  di  altri  Comuni  in
  dissesto  per  il 2018 è c'è la copertura che va sempre  sul  fondo
  delle autonomie locali.

   PRESIDENTE. Il soppressivo all'articolo 5 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi;

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura.

                              «Articolo 6
             Risorse per la stabilizzazione del personale
                      precario degli enti locali

   1.  Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo  26,
  comma  11,  della legge regionale 8 maggio 2018, n.  8  per  l'anno
  2017,  quantificati in 1.400 migliaia di euro, si provvede  con  le
  maggiori  entrate  derivanti dai recuperi da operare  nel  corrente
  esercizio  ai  sensi  del  comma  1  dell'articolo  6  della  legge
  regionale  n.  28  gennaio  2014, n. 5 e  successive  modifiche  ed
  integrazioni».

   PELLEGRINO,   presidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  l'articolo 6 è ritirato dai proponenti.

   PRESIDENTE. Per me, se lo volete ritirare.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io   volevo
  innanzitutto  specificare il fatto che chiaramente  il  soppressivo
  era  stato fatto per avere l'opportunità di potere intervenire  per
  chiarimenti rispetto alla materia.
   Poi,  la proposta successiva, l'emendamento 6.2 era prima di  fare
  ulteriori approfondimenti, mira a trovare una copertura quanto  più
  possibile  sicura, perché per il personale identificato appunto  da
  questa  norma, che è l'ex FNO, ex lavoratori Pirelli di Villafranca
  Tirrenia  e Siracusa praticamente, come si recita nell'articolo  6,
  si interpreta che non vi fosse ancora stata la copertura per l'anno
  2017  e quindi la copertura in questo momento, stando all'articolo,
  sembrerebbe non sicura.
   Però  poi  da  ricerche successive - e il mio intervento  è  volto
  proprio  ad  avere rassicurazioni in questo senso dall'Assessore  -
  col  decreto delle autonomie locali del 6 marzo 2019, mi sembra che
  la  copertura  sia stata assicurata e la consistenza economica  c'è
  per poter assicurare, pertanto ritengo che sia questo.
   Volevo  assicurazioni  su  questo,  onorevole  Pellegrino,  quindi
  assessore,  se  vuole  eventualmente dare conferma  di  questo,  la
  ringrazio.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Confermo e abbiamo anche fornito copia del decreto.

   PRESIDENTE. Conferma il ritiro dell'articolo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Che i fondi sono stati già erogati per tutti i comuni e non occorre
  fare la norma, e già è stato emesso e pubblicato il decreto.

   PRESIDENTE.  Quindi, il Governo è favorevole alla  proposta  della
  Commissione di ritirarlo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Sì.

   PRESIDENTE. Se l'Aula è d'accordo, viene ritirato.
     (L'articolo 6, non sorgendo osservazioni in Aula, è dunque da
                         intendersi soppresso)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                              «Articolo 7
          Modifiche all'articolo 14 della legge regionale 26
                           agosto 1992, n. 7
               in materia di esperti nominati dal Sindaco

   1. L'articolo 14 della legge regionale 26 agosto 1992, n. 7 è così
  modificato:

   a)  al  comma  l aggiungere il seguente periodo:  Il  disciplinare
  d'incarico   è   pubblicato  sull'albo  pretorio  dell'ente,   pena
  l'inefficacia del contratto. ;

   b) il comma 4 è sostituito dal seguente:
    4.   A  decorrere  dalla  stipula  del  disciplinare  d'incarico,
  l'esperto   redige,   con   cadenza   semestrale,   una   relazione
  illustrativa  delle attività svolte. La relazione è  presentata  al
  Sindaco  il  quale  provvede  alla  trasmissione  della  stessa  al
  Consiglio  comunale  ed  è  pubblicata,  entro  tre  giorni   dalla
  presentazione,  nell'albo  pretorio  del  Comune.  La   mancata   o
  ritardata consegna comporta la sospensione dell'incarico. ;

   c) il comma 5 è sostituito dal seguente:
      5. Agli esperti è corrisposto un compenso massimo pari a quello
  globale   previsto  per  il  dipendente  apicale  in  servizio.   È
  consentito l'espletamento dell'incarico a titolo gratuito».

   Comunico   che  è  stato  presentato  dall'onorevole   Lupo
  l'emendamento soppressivo 7.1.

   LUPO, relatore. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO,   relatore.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   noi
  proponiamo la soppressione e spero che tutta l'Aula sia d'accordo a
  sopprimere   questo  articolo  7.  Che  si  voglia  equiparare   la
  retribuzione degli esperti nominati dal Sindaco alla figura apicale
  del Comune, mi sembra una cosa francamente folle, la figura apicale
  del  comune  di  Palermo,  non so quanto guadagnerà  il  Segretario
  generale,  cioè  a  dire che un esperto del Sindaco  è  equiparato,
  francamente mi sembra una cosa assolutamente sproporzionata.
   Se  il  Governo è di avviso diverso, lo invito a spiegare la ratio
  di questa norma.

   PRESIDENTE. Votiamo l'emendamento soppressivo dell'articolo.
   Il Governo è favorevole o contrario alla soppressione?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Il Governo è favorevole alla soppressione.

   PRESIDENTE.  Immagino  la  Commissione  no   Visto   che   lo   ha
  presentato.
   Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Onorevoli   colleghi,  comunico  che  è  stato  presentato   dalla
  Commissione l'emendamento A.17.

   PELLEGRINO,  presidente della Commissione. Chiedo di  parlare  per
  illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PELLEGRINO,   presidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  in relazione a questo emendamento,  le  somme
  erano  destinate alle attività di cargo, invece si chiede che venga
  implementata  l'attività che è collegata proprio all'erogazione  di
  questa  somma  già erogata, per l'implementazione  ed  il  sostegno
  delle attività aeroportuali esistenti, quindi non ci sono spese.

   PRESIDENTE.  Allora,  facciamo  una  cosa,  onorevole  Pellegrino,
  glielo  chiedo  per cortesia, anche all'onorevole Assenza.  Siccome
  finito  questo  collegato, domani iniziamo il nuovo collegato,  con
  calma,  senza presentarli così che nessuno capisce di che  cosa  si
  tratta,  lo presentiamo per domani, lo mettiamo nel nuovo collegato
  di  domani  e lo valutiamo già a partire da domani, perché  nessuno
  capisce niente di questa cosa.
   Mi   viene  veramente  difficile,  capisco  anche  quelli  che  si
  lamentano sugli aggiuntivi. Perché non è stato presentato prima  in
  modo che lo potessimo apprezzare?

   PELLEGRINO,  presidente  della  Commissione.  E'  per   l'attività
  aeroportuale di Comiso. Si tratta di una realtà che è  lontana  dal
  mio territorio di appartenenza.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Pellegrino, così come  abbiamo  fatto  per
  l'altra legge, se trovo l'Aula favorevole a farlo, non si fa.

   PELLEGRINO,  presidente della Commissione. Ma non  ci  sono  spese
  ulteriori.

   PRESIDENTE. Ma non è un fatto di spesa.

   DIPASQUALE. Si tratta del principio della  non urgenza

   PRESIDENTE.  Onorevole  Pellegrino,  qui  non  è  un  problema  di
  copertura  o  non  copertura, ci sono tutti i  colleghi  che  hanno
  centomila  aggiuntivi, allora per portarne  uno  e  non  gli  altri
  dovremmo avere un minimo di motivazione.
   Siccome onestamente non si è capita, lo dico e mi dispiace  dirlo,
  sia all'onorevole Assenza che a lei, portiamolo domani, vediamo  di
  capirlo  meglio e lo valutiamo perché così giustamente sessantanove
  colleghi  non  coinvolti vorrebbero presentare il loro  emendamento
  aggiuntivo e se no ci troviamo veramente nelle condizioni peggiori.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Assenza, non lo intenda male,
  perché lo possiamo discutere tranquillamente domani.

   ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per dire  che
  non  è  nessun  tentativo di colpo di mano, questo emendamento  era
  stato  presentato  prima dalla Commissione Bilancio  ed  era  stato
  stralciato  perché aggiuntivo. Si riferisce alle somme  che  questo
  Parlamento  ha già approvato su proposta dell'onorevole  Dipasquale
  di  destinare  un milione per lo studio e la predisposizione  degli
  atti propedeutici al progetto del cargo sull'aeroporto.
   Il  Comune di Comiso ha già avviato queste pratiche, questo studio
  e si è rilevato che il milione per questo studio è in esubero, cioè
  si  spenderanno al massimo due, trecento mila euro,  quindi  quella
  somma  residua  già  stanziata e già erogata  in  parte  al  Comune
  potrebbe   con  questo  emendamento  essere  destinato  anche   per
  l'implementazione delle attività aeroportuali per un aeroporto  che
  al  pari di quello di Birgi sta affrontando grossissime difficoltà.
  Quindi  non  c'è  un  euro  di aumento  di  spesa,  vi  è  solo  la
  possibilità  di  utilizzare parte delle  somme  già  stanziate  per
  questo scopo.

   PRESIDENTE. Onorevole Assenza, non ho dubbi su quello che lei  sta
  dicendo.  Il  problema è soltanto che tutti  i  colleghi  hanno  un
  emendamento  aggiuntivo, abbiamo detto no a tutti,  ripeto,  se  ci
  fossero motivazioni assolutamente particolari, le valutiamo, se  no
  lo presentiamo domani nell'altro collegato che votiamo domani.

   ASSENZA.  Siccome  è un emendamento predisposto dalla  Commissione
   Bilancio

   PRESIDENTE. Sì, ho capito, però non mi metta in difficoltà con gli
  altri  colleghi. Abbiamo l'ultima cosa da votare che  è  il  famoso
   salva  Catania', che per carità, se no il sindaco si convince  che
  sono io che non lo voglio votare, che è l'emendamento A.1.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
                             Norma finale

   1.   La   presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
  ufficiale della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla  e  di
  farla osservare come legge della Regione».

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
    «Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in
       materia di autonomie locali » (491 Stralcio I COMM bis/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge «Collegato alla legge di stabilità  regionale
  per l'anno 2019 in materia di autonomie locali» (491 Stralcio I COMM
  bis/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Presenti .................... 34


   Onorevoli colleghi, l'Assemblea non è in numero legale.
   Rinviamo  la  votazione finale a domani e  pertanto  la  seduta  è
  rinviata  a  domani, 31 luglio 2019, alle ore 16.00,  col  seguente
  ordine del giorno:

   I -COMUNICAZIONI

   II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in
         materia di autonomie locali  (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
         dello sport e del turismo  (n. 491 Stralcio V COMM/A) (Seguito)

         Relatore: on. Sammartino

       2)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-179-267/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

                   La seduta è tolta alle ore 19.41

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte  scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le Attività produttive

   N.  301 - Mancata applicazione delle nuove disposizioni del Codice
  della nautica da diporto.
   Firmatari: Pullara Carmelo
   -  Con  nota prot. n. 43783/IN.17 del 10 agosto 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture. -  Con
  nota  prot. n. 60305/IN.17 del 30 novembre 2018 il Presidente della
  Regione   ha  delegato  l'Assessore  per  le  attività  produttive,
  revocando la precedente delega.

   N.  780 - Istituzione di una zona economica speciale a Catania  ed
  inserimento   nella  perimetrazione  della  zona   industriale   di
  Belpasso.
   Firmatari: Papale Alfio
   -  Con  nota prot. n. 24123/IN.17 del 7 giugno 2019, il Presidente
  della  Regione, ha delegato l'Assessore regionale per  le  attività
  produttive.

   -  da  parte dell'Assessore per le Autonomie locali e la  funzione
  pubblica

   N.  727  -  Legittimità  delle procedure adottate  dal  Comune  di
  Acireale  per l'istituzione e l'affidamento di ticket d'ingresso  e
  di aree di sosta a pagamento in occasione del carnevale 2019.
   Firmatari: Sammartino Luca

   - da parte dell'Assessore per l'Economia

   N. 527 - Valorizzazione degli immobili dell'Istituto regionale del
  vino e dell'olio (IRVO).
   Firmatari: Lupo Giuseppe
   -  Con nota prot. n. 60296/IN.17 del 3 dicembre 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.

   - da parte dell'Assessore per il Territorio e l'ambiente

   N.  726  -  Chiarimenti in merito al 'Casolare rurale' e  all'area
  circostante, siti nel comune di Cinisi (PA).
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti Angela;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
  Valentina;  Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;  Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   -  Con nota 2528/Gab l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha
  fornito  risposta scritta all'interrogazione, precisando di  essere
  stato  delegato dalla Presidente della Regione con  nota  prot.  n.
  22318 del 28 maggio 2019.

   N.  804 - Chiarimenti e provvedimenti per i produttori danneggiati
  dal sisma del 6 ottobre 2018.
   Firmatari:Galvagno Gaetano

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Nuovo ordinamento dei centri interaziendali per l'addestramento
  professionale nell'industria e per l'innovazione produttiva (CIAPI)
  (n. 588).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Sammartino,
  Cafeo, Ternullo e Catanzaro il 5 luglio 2019.

   -  Disposizioni per l'editoria. Modifiche alla legge regionale  30
  dicembre 2013, n. 24 (n. 589).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Sammartino,
  Pullara, Calderone, Lo Curto, Lupo, Aricò, Genovese, Catalfamo,  Lo
  Giudice e Savona il 25 luglio 2019.

   -  Interventi  regionali per la regolamentazione  degli  orari  di
  chiusura  dei  locali  notturni, da ballo e di intrattenimento  (n.
  590).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Calderone,
  Gallo, Lentini, Mancuso, Papale, Pellegrino, Ragusa e Savona il  25
  luglio 2019.

   -   Disposizioni   per  un  sistema  integrato   delle   politiche
  strutturali  per  la  promozione del benessere  familiare  e  della
  natalità (n. 591).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Catalfamo,
  Amata, Cannata e Galvagno il 25 luglio 2019.

   - Ordinamento della polizia locale (n. 592).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci)  su proposta dell'Assessore regionale per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica (Grasso) il 25 luglio 2019.

     Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
                        competente Commissione

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

       -  Istituzione della figura dell'infermiere di famiglia
     per  l'assistenza continua nel distretto  socio-sanitario
     (n. 593).
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 25 luglio 2019.
       Inviato il 26 luglio 2019.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Disciplina degli interventi finanziari risarcitori a seguito di
  interventi calamitosi sul territorio regionale (n. 577)
   Di iniziativa parlamentare
   Inviato il 25 luglio 2019.
   Parere IV.

   -  Modifiche all'articolo 25 del Decreto Presidenziale  20  agosto
  1960,  n.  3  -  Approvazione del testo unico delle  leggi  per  la
  elezione dei consigli comunali nella Regione siciliana (n. 578)
   Di iniziativa parlamentare
   Inviato il 25 luglio 2019.

   -  Modifiche all'articolo 32 delle legge regionale 20 marzo  1951,
  n.  29  in materia di elezione dei deputati all'Assemblea regionale
  siciliana (n. 579)
   Di iniziativa parlamentare
   Inviato il 25 luglio 2019.

   - Sicilia partecipa (n. 582)
   Di iniziativa parlamentare
   Inviato il 25 luglio 2019.
   Parere IV.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Qualifica  di  polizia amministrativa per gli  accertatori  dei
  titoli di viaggio sulle linee urbane ed extra urbane (n. 586)
   Di iniziativa parlamentare
   Inviato il 25 luglio 2019.

   -  Applicazione  nella  Regione siciliana delle  previsioni  della
  Legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi 682, 683 e 684
   (n. 571)
   Di iniziativa parlamentare
   Inviato il 25 luglio 2019.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Disciplina sull'architettura rurale (n. 580)
   Di iniziativa parlamentare
   Inviato il 25 luglio 2019.
   Parere III e IV.

   -  Norme per la promozione e valorizzazione di percorsi turistico-
  culturali  e  del patrimonio d'arte contemporanea di Gibellina  (n.
  583)
   Di iniziativa parlamentare
   Inviato il 25 luglio 2019.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Contributo  a sostegno dell'acquisto di protesi  tricologica  a
  favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia (n. 581)
   Di iniziativa parlamentare
   Inviato il 25 luglio 2019.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si  comunica  che la Commissione  Esame delle attività dell'Unione
  europea'  nella  seduta n. 62 del 16 luglio 2019  ha  approvato  la
  risoluzione   Attuazione della programmazione regionale comunitaria
  e strumenti per il superamento delle relative criticità' (n. 2/UE).

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   Si   comunica  che  è  pervenuta  la  deliberazione  della  Giunta
  regionale  n.  264  del  18  luglio 2019 relativa  a:   Accordo  di
  Programma   Quadro   per  il  trasporto  ferroviario   -   V   Atto
  integrativo .

   La   predetta  delibera  è  stata  trasmessa  alla  II,  alla   IV
  Commissione  legislativa  ed  alla Commissione  per  l'esame  delle
  questioni concernenti l'attività dell'Unione europea.

   Copia  della  stessa è disponibile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

            Comunicazione di trasmissione della situazione
                            quadrimestrale
                 di cassa e di tesoreria della Regione

   Si    comunica    che   l'Assessorato   regionale   dell'economia,
  dipartimento bilancio e tesoro, ha trasmesso in data 16 luglio 2019
  la  Situazione quadrimestrale di cassa e di tesoreria della Regione
  in  attuazione  dell'articolo 4, comma 1, della legge  regionale  8
  luglio  1977,  n.  47,  modificato  dall'articolo  31  della  legge
  regionale 11 agosto 2017, n. 16. Situazione al 30 aprile 2019.

   Copia  della sopracitata documentazione è stata trasmessa alla  II
  Commissione parlamentare.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.   931   -   Chiarimenti  sull'utilizzo   degli   autisti   c.d.
  'somministrati' da parte dell'Azienda Siciliana Trasporti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  939 - Chiarimenti sulle modalità di accreditamento degli  enti
  formativi.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Cracolici Antonello

   N.  943  -  Chiarimenti in merito all'elenco-anagrafe delle  opere
  pubbliche incompiute per l'anno 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di  Paola  Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro  Giovanni; Campo Stefania; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  946  -  Chiarimenti in merito alla nomina  dei  direttori  dei
  parchi archeologici regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Di  Paola  Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro  Giovanni; Campo Stefania; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  948 - Revoca in autotutela di decreti assessoriali concernenti
  i piani paesaggistici.
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  949  - Interventi in ordine alle urgenti soluzioni da adottare
  con  riferimento al Museo regionale di Messina e alla  salvaguardia
  delle relative opere d'arte.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   De  Luca  Antonino; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio

   N.  950 - Mancata applicazione dell'articolo 2 della l. r.  n.  20
  del  2016  con  riferimento  ai  complessi  termali  di  Sciacca  e
  Acireale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  951  - Riconoscimento del credito vantato dai Comuni siciliani
  sulla  quota-parte  spettante alle ASP  relativa  ai  ricoveri  dei
  disabili psichici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Di  Caro  Giovanni; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Campo  Stefania;  Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 954 - Iniziative per rimediare ai disagi arrecati ai pazienti a
  seguito delle modifiche al canale distributivo dei farmaci.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di  Caro  Giovanni; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Campo  Stefania;  Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  933  -  Chiarimenti  urgenti  in  merito  alle  forniture  del
  microinfusore  670G  Guardian 3 destinato ai  pazienti  affetti  da
  diabete.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N. 932 - Pagamento delle borse incentivanti e degli emolumenti dei
  docenti  del percorso formativo per 'operatore sportello  bancario'
  realizzato  dall'ente di formazione FOR.EVER soc.coop.  di  Catania
  nell'anno 2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  934  -  Intendimenti  in ordine alla messa  in  sicurezza  del
  pontile  Romagnolo  ubicato in via Messina  Marine  nel  Comune  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Schillaci  Roberta; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.    935   -   Chiarimenti   in   merito   alle    modalità    di
  utilizzazione   delle  maggiori  risorse  stanziate   dalla   legge
  regionale  n. 8 del 2018 a favore delle Asp per i soggetti  affetti
  da  DSA  nonché  in ordine all'eventuale incremento degli  organici
  esistenti nelle relative strutture specializzate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Tancredi  Sergio; Sunseri  Luigi;  Schillaci Roberta; Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 936 - Delucidazioni circa l'erogazione delle borse di studio in
  favore   degli  studenti  iscritti  alle  istituzioni   scolastiche
  secondarie di secondo grado di cui all'articolo 8 del D.lgs. n.  63
  del 2017.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  937  - Chiarimenti circa la gestione delle risorse finanziarie
  per   le  imprese  agricole  danneggiate  dagli  eventi  calamitosi
  avvenuti tra il 2015 e il 2017.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Sunseri  Luigi;  Cancelleri  Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci  Roberta;  Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  940  -  Motivi  del mancato censimento dell'incendio  avvenuto
  nella  zona  'Cibali',  a  Catania, nelle planimetrie  del  sistema
  informativo forestale.
   - Presidente Regione
   Ciancio   Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 941 - Messa in sicurezza dello svincolo autostradale di Irosa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Schillaci  Roberta; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  942  -  Notizie circa i lavori di ristrutturazione  dell'asilo
  nido  comunale di via Macello, sito nel Comune di San  Giovanni  La
  Punta (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  944  -  Chiarimenti in merito alle modalità operative  per  la
  fornitura  di  presìdi e ausili medici spettanti alle  persone  con
  disabilità con particolare riferimento all'ASP di Mazara del  Vallo
  (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Tancredi  Sergio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  945 - Chiarimenti inerenti al servizio SEUS 118 nella città di
  Mazara del Vallo (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Tancredi  Sergio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  947  -  Verifica sulla situazione degli ospedali 'Trigona'  di
  Noto  e  'Di  Maria'  di Avola (SR) in relazione  alla  carenza  di
  medici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;  Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.   952  -  Chiarimenti  in  ordine  all'aggiornamento  periodico
  dell'Albo degli operatori della formazione professionale ex art. 14
  della l. r. n. 24 del 1976.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Tancredi  Sergio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  953  - Chiarimenti in merito al modus operandi del Commissario
  del  Libero Consorzio comunale di Trapani relativamente alla futura
  allocazione dei licei di Mazara del Vallo (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Tancredi  Sergio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  184 - Acquisto di un acceleratore lineare presso l'ospedale di
  Taormina (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone  Tommaso  A.;  Savona Riccardo; Ragusa  Orazio;  Lentini
  Salvatore;  Papale  Alfio;  Pellegrino  Stefano;  Gallo   Riccardo;
  Mancuso Michele

   N.  185  -  Modifica  in via amministrativa  della  disciplina  in
  materia   di   rinnovo  dell'autorizzazione  allo   scarico   degli
  insediamenti civili.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  186 - Notizie in merito al definanziamento del Dipartimento di
  cinema  documentario della Scuola nazionale di  cinema  -  sede  di
  Palermo.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Lupo Giuseppe

   N.  187  -  Misure urgenti finalizzate al superamento della  crisi
  delle imprese del comparto ittico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Di Mauro Giovanni

   N. 188 - Affermazione del principio di continuità territoriale per
  la Regione siciliana.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   De  Domenico Francesco; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare;
  Lupo  Giuseppe;  Arancio  Giuseppe Concetto;  Dipasquale  Emanuele;
  Cafeo Giovanni

   N.  189  -  Rimedi esperibili avverso il verbale  delle  unità  di
  valutazione multidimensionali delle Aziende sanitarie provinciali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pasqua  Giorgio;  Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   N.   269   -   Opportune  iniziative  volte   a   contrastare   le
  diseguaglianze  derivanti  dall'applicazione  della   proposta   di
  autonomia differenziata nel comparto scolastico regionale.
   Cracolici  Antonello; Lo Curto Eleonora; Fava  Claudio;  Gucciardi
  Baldassare;  Aricò  Alessandro; Caronia  Marianna;  Lupo  Giuseppe;
  Arancio  Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele;  Lantieri  Annunziata  Luisa;  Sammartino  Luca;   Tamajo
  Edmondo; Pullara Carmelo; Catanzaro Michele; Calderone Tommaso  A.;
  De Domenico Francesco; Cafeo Giovanni
   Presentata il 24/07/19

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni