Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.23
Comunicazione di cessazione della sospensione di diritto
dell'onorevole Giuseppe Gennuso dalla carica di deputato regionale
e contestuale cessazione dell'affidamento temporaneo delle funzioni
di deputato regionale supplente dell'onorevole Daniela Ternullo
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta nota e-mail del 29 luglio
2019 da parte dell'onorevole Giuseppe Gennuso (nota assunta al
bollo d'ingresso della Segreteria generale del 30 luglio successivo
e protocollata al n. 5495/AulaPG di pari data), con la quale è
stata trasmessa documentazione da cui risulta il venir meno della
misura cautelare emessa nei confronti del parlamentare regionale.
Pertanto, a decorrere dalla data del provvedimento giudiziario di
revoca della misura cautelare (provvedimento n. 14371/19 R.G.I.P.
del 29/07/2019, depositato in pari data, del Tribunale di Roma -
Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, nonché del
relativo verbale di esecuzione della Guardia di finanza - Tenenza
di Pozzallo del 29 luglio 2019, verbale nel quale viene specificato
il venir meno della misura cautelare del divieto di dimora nel
Comune di Palermo e dell'obbligo di firma presso la Polizia
giudiziaria), così come previsto dal Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 27 marzo 2019 cessa la sospensione di
diritto dell'onorevole Gennuso dalla carica di deputato regionale.
Con pari decorrenza, cessa contestualmente l'affidamento
temporaneo delle funzioni di deputato regionale supplente
dell'onorevole Daniela Ternullo.
L'Assemblea ne prende atto.
Invito il deputato segretario a dare lettura del processo verbale
della seduta precedente.
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta n.
133 del 24 luglio 2019 che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di temporaneo mantenimento in vita
del Gruppo parlamentare ORA - Sicilia
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della cessazione
dell'affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente dell'onorevole Daniela Ternullo, di cui l'Assemblea ha
preso testé atto, il Gruppo parlamentare ORA - Sicilia -
sceso al di sotto del numero minimo di deputati previsto dal comma
2 dell'art. 23 del Regolamento interno dell'ARS per costituire un
Gruppo parlamentare - rimane temporaneamente in vita fino a
quando il Consiglio di Presidenza avrà deliberato al riguardo,
secondo la prassi di questa Assemblea regionale e di quella
vigente alla Camera dei Deputati.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione dei disegni di legge
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno che reca:
Discussione dei disegni di legge. Invito i componenti la I
Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
Sospendiamo i lavori per riprenderli alle ore 17.00.
La Commissione Bilancio' è autorizzata a riunirsi per l'esame di
alcuni emendamenti in ordine ai seguenti disegni di legge:
Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in
materia di pubblica amministrazione e personale e Interventi a
sostegno di beni e attività culturali, del lavoro, dello sport e
del turismo .
L'Aula è sospesa e riprenderà alle ore 17.00.
(La seduta, sospesa alle ore 16.31, è ripresa alle ore
17.14)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Invito la commissione a prendere posto al banco alla
medesima assegnato.
Sull'ordine dei lavori
PALMERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
vorrei invitare la Presidenza ad impegnarsi a mettere in votazione
un ordine del giorno prima della chiusura dell'Assemblea per la
pausa estiva.
In particolare, un ordine del giorno che ho presentato il 2 luglio
u.s., sulla istituzione di una Commissione di indagine sulle
autorizzazioni rilasciate, inerenti gli impianti di energia
alternativa e di trattamento dei rifiuti, proprio per la
particolare importanza e l'attualità di un tema che, a suo tempo, è
stato sollevato anche da un assessore pro-tempore della precedente
legislatura, che non ha avuto alcun seguito, nonostante i risultati
sconcertanti che son venuti fuori in seguito alla sua attività, ed
oggi anche in seguito al caso Orata.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, tutte queste Commissioni le
vediamo, in ogni caso lo mettiamo in votazione.
FAVA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo l'intenzione
dell'onorevole Palmeri, credo che sia un tema che valga la pena
approfondire, anche per le evenienze e le emergenze di queste
settimane e di questi mesi.
Credo, però, che il luogo che si può assumere responsabilità e
titolarità per questo argomento, sia la Commissione d'inchiesta
antimafia ed anticorruzione.
Mi sembra di dover raccogliere la sollecitazione che arriva dalla
collega affinché, all'interno di questa Commissione, si faccia un
Comitato ad hoc che su questo costruisca ed istruisca un proprio
lavoro, non in autonomia rispetto alla Commissione, ma con una
capacità di approfondimento che non sia legata soltanto al
calendario dei lavori della plenaria.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, non c'è dubbio che la proposta
dell'onorevole Fava di costituire una sottocommissione all'interno
della Commissione antimafia sia oggettivamente la cosa più logica,
e avrebbe gli stessi strumenti di una nuova commissione che
dovremmo ad istituire.
Comunque, non c'è bisogno di intervenire. Ci ragioniamo più tardi
nel mio ufficio appena finiamo in Aula e decidiamo che cosa
dobbiamo fare.
Se dovessimo decidere di fare la commissione porteremmo certamente
l'ordine del giorno.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, magari ne parliamo prima della
chiusura dei lavori dell'Assemblea, proprio per capire come si può
procedere, perché ci sono dei componenti che non sono all'interno
della Commissione antimafia che hanno seguito i lavori.
Quindi, capire come si può articolare all'interno della
Commissione antimafia. Ecco perché, a mio parere, la votazione
dell'ordine del giorno potrebbe essere un modo in Assemblea per
capire come poter organizzare questi lavori.
PRESIDENTE. Siccome questi lavori non si possono discutere in
Aula, li deve discutere la Presidenza, per cui, se voi siete
d'accordo, alla fine della seduta invito sia l'onorevole Fava che
l'onorevole Palmeri più gli Uffici nel mio ufficio dove ne
parliamo, discutiamo e decidiamo insieme che cosa fare.
Onorevoli colleghi, siccome per chiudere il collegato della I
Commissione mancano soltanto tre emendamenti oltre al voto finale,
ma due di questi emendamenti devono avere ancora il parere della
Commissione Bilancio, avevamo autorizzato la Commissione Bilancio a
riunirsi in questa mezz'ora di sospensione, ma mi sembra di capire
che non si è riunita perché manca il Presidente della Commissione,
manca anche il Vicepresidente della Commissione, per cui non si è
riunita.
Allora la mia proposta è andare avanti con i lavori e appena la
Commissione si riunisce e potrà apprezzare questi emendamenti,
dandoci il parere, noi immediatamente riprendiamo, quale che sia la
discussione al momento, la votazione di questi emendamenti e
chiudiamo il collegato della I Commissione.
Seguito della discussione del disegno di legge Collegato alla
legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in materia di
autonomie locali (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto 2) del II punto all'ordine del
giorno: Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno
2019 in materia di autonomie locali (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)
(Seguito).
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Articolo 1
Utilizzo mezzi ed attrezzature per la manutenzione di immobili e
della viabilità .
1. Le Città metropolitane, i liberi Consorzi comunali ed i comuni,
anche in forma associata, possono richiedere a qualsiasi istituto
e/o ente pubblico regionale la disponibilità, a titolo gratuito, di
mezzi e/o attrezzature utili ad effettuare la manutenzione di
immobili ed infrastrutture, con priorità assoluta per la
manutenzione della viabilità secondaria, ivi compresa la pulizia di
scoline e corsi d'acqua, nonché per le altre regimazioni idriche di
pubblica utilità. Gli enti e istituti a cui è richiesta la
disponibilità sono obbligati a sottoscrivere un accordo operativo
entro 7 giorni dall'avvenuta richiesta, che può avvenire, in caso
di particolari urgenze, anche tramite posta elettronica certificata
o e-mail istituzionale tra gli organismi di vertice degli enti
coinvolti.
CAFEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
sull'articolo 1 avevamo presentato un subemendamento che,
evidentemente, è stato considerato dagli Uffici un emendamento
aggiuntivo.
Il mio intervento qui non è per chiederne la riammissione, ma per
sottolineare la connessione di quel subemendamento e per
individuare in qualche modo anche un modus operandi rispetto a
trasformare la risoluzione di esigenze oggettive emerse a causa, in
questo caso, degli impedimenti che sono stati necessari per far
fronte a risolvere problematiche di viabilità. Cosa è che mette in
luce questo articolo 1 e che io sottolineavo con l'emendamento, con
il sub-emendamento? Quello che mette in luce l'articolo 1 è
l'esigenza di poter utilizzare mezzi a titolo gratuito per la
risoluzione di problematiche impreviste.
L'emendamento da me presentato che, voglio dire, ne parlo
solamente per sottolineare il tema, questo articolo 1 mette in
evidenza una mancanza di dialogo e di consapevolezza di mezzi e
infrastrutture a disposizione dei vari dipartimenti e un
funzionamento della macchina amministrativa regionale, come anche
quella dei Comuni, che non tende a fare squadra.
L'emendamento parlava comunque di utilizzare dei fondi per
promuovere, sia tra i rami dell'amministrazione regionale e delle
società da esse controllate e sia tra i Comuni, la cultura della
sharing economy, che non è solamente un aspetto che riguarda il
cittadino o che riguarda la collaborazione fra società private, ma
la realizzazione e lo stimolo da parte dell'amministrazione
regionale di una piattaforma che sviluppi e in qualche modo agevoli
lo scambio gratuito di mezzi e attrezzature fra enti locali o fra i
vari dipartimenti. E secondo me un senso di responsabilità e di
indirizzo che attraverso l'attività legislativa l'amministrazione
regionale può dare a se stessa e a tutti i dipartimenti, e può in
qualche modo spingere i vari enti locali e i Comuni che sono
comunque l'elemento più lo scalino più basso su cui si vanno a
scaricare tutte le carenze economiche per produrre una nuova
formula di cultura che tende a ottimizzare e a condividere le
risorse tra enti pubblici e tra amministrazioni della Regione.
Sull'ordine dei lavori
CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
intervengo sull'ordine dei lavori perché i miei colleghi mi
riferiscono di essere in Commissione bilancio, che attualmente è in
corso e che sta svolgendo i propri lavori.
Per cui, noi abbiamo tre unità in meno che potrebbero votare e che
in questo momento io non so se è autorizzata la concomitanza
dell'Aula con la Commissione bilancio, questo dico non lo so e
glielo chiedo, però attualmente ci sono tanti deputati in
Commissione bilancio, e quindi stiamo procedendo alle votazioni con
una Commissione che è in corso di svolgimento.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, io ho autorizzato la Commissione
Bilancio quando abbiamo sospeso l'Aula, mi è stato detto poi che
ah, si stanno riunendo adesso, questo è avevano il tempo per
riunirsi prima. Finché non si vota continuiamo, al momento del voto
sospendiamo i lavori. Se non ci sono altri interventi
sospendiamo stanno vedendo la Commissione bilancio a che punto è
ma ognuno dica la sua tanto non vi sento se non parlate al
microfono.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, sono
d'accordo con Lei è inutile che magari, ciascuno dai banchi dice la
sua, ma diciamo tutti la stessa cosa alla fine, che oggettivamente
non ha senso continuare i lavori d'Aula in queste condizioni,
mentre c'è la Commissione bilancio riunita, quindi credo che sia
opportuno sospendere i lavori d'Aula in attesa che la Commissione
bilancio finisca i lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, ha ripetuto quello che avevo detto
io che può essere che non era stato chiaro, perché è esattamente
così. La Commissione bilancio non si sarebbe dovuta riunire adesso,
si doveva riunire nell'ora che abbiamo dato di sospensione, invece
hanno aspettato che si tornasse in Aula per cominciare a riunirsi,
per cui, è ovvio che non può essere e se non ci sono altri
interventi, ho detto prima, ma bisognerebbe passare materialmente
al voto degli emendamenti sospendiamo l'Aula. Se per favore, però,
mi fate sapere quanto tempo ha bisogno la Commissione, in modo che
CRACOLICI. A domani.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, dobbiamo lavorare la prego. Se
fosse possibile anche meno di mezz'ora, perché dobbiamo Io non so
se avete capito, io per primo, che noi dobbiamo concludere quanto
meno questo secondo ed il terzo della V Commissione. Per cui,
siccome tutti abbiamo interesse a chiudere il più presto possibile,
meno intervalli inutili facciamo e meglio è.
Noi siamo qua. Aspettiamo che la Commissione Io vorrei che
qualcuno mi dicesse se la Commissione ha bisogno di tre, quattro
minuti aspettiamo.
CALDERONE. Alla Commissione serve mezz'ora.
PRESIDENTE. Benissimo. Allora la seduta è sospesa per mezz'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 17.31, è ripresa alle ore
18.21)
La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge Collegato alla
legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in materia di pubblica
amministrazione e personale (n. 491 Stralcio I COMM/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi fermiamo, un attimo, il nuovo DDL
che avevamo iniziato. Torniamo a quello precedentemente
accantonato, perché sono stati apprezzati dalla Commissione i tre
emendamenti. Dalla Commissione sono arrivati quello famoso di
Birgi, che ora distribuiamo, e l'altro che doveva essere approvato
in Commissione.
Allora, colleghi scusate. Se mi date un attimo di attenzione vi
spiego a che punto siamo. Siamo già tornati al primo Collegato.
Dalla Commissione Bilancio sono arrivati due emendamenti, non più
tre. Uno che è quello di Birgi, e l'altro che è quello
dell'onorevole Calderone e dell'onorevole De Domenico, sulla
provincia di Messina.
Quindi, onorevole De Luca, il suo emendamento mi dicono che è
stato, in qualche maniera, ritirato da lei in Commissione?
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi la Commissione
Bilancio' ha espresso parere favorevole. Poi, siccome gli uffici e
qualche collega, manifestavano qualche dubbio a livello procedurale
io ho detto, guardate io vi do la mia disponibilità e lo ritiro.
Ovviamente, fermo restando ciò che mi ha spiegato lei stesso che
con l'unanimità dell'Aula lo possiamo trattare tranquillamente,
perché il Regolamento interno serve a regolamentare le nostre
attività. Ragion per cui, con l'unanimità dell'Aula, noi lo
possiamo fare e, volendo, lo potremmo fare anche adesso.
Per cui, per quanto mi riguarda
PRESIDENTE. Adesso no, perché siamo senza il parere della
Commissione. Per cui, la Commissione ce ne ha portati due, a cui ha
dato il parere favorevole. Però lo possiamo inserire al prossimo
collegato', con quello di domani.
DE LUCA. Esattamente, tranquillamente.
PRESIDENTE. Allora, colleghi sono stati distribuiti i due
emendamenti?
BARBAGALLO. No, uno solo
PRESIDENTE. Due devono essere. Perché ne è stato distribuito uno
soltanto? Sono l'A.32.R e A6.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro che già io
preannuncio il mio voto favorevole agli emendamenti dell'onorevole
Calderone, dell'onorevole De Domenico che riguardano un milione di
euro per i Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Saponara e altri.
Però, Presidente, ci sono anche altri emendamenti che hanno, non
dico importanza maggiore, ma uguale importanza. Mi riferisco sempre
a quell'emendamento sullo IACP di Palermo, dove non c'è bisogno di
copertura finanziaria e dove noi rischiamo, se non approviamo nel
giro di qualche giorno, il fallimento dello IACP di Palermo, con il
conseguente licenziamento di tutti i dipendenti.
Per cui, signor Presidente, io chiedo a lei, visto che non si
tratta di trovare coperture finanziarie di reperire l'emendamento
che riguardano tutti gli IACP, tra cui quelli di Palermo, per
liberare quelle risorse che permettono di evitare i fallimenti.
Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, siccome sappiamo qual è l'urgenza di
questo emendamento e stiamo autorizzando alcuni emendamenti ad
essere trasferiti nel prossimo Collegato, quello di cui si
discuterà tra un po' e domani, immagino, che è possibile.
TAMAJO. Non lo possiamo votare oggi?
PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, in ogni caso oggi non c'è. Per cui
non lo potrei mettere in votazione visto che materialmente nel
fascicolo non c'è. Io posso mettere in votazione le cose del
fascicolo.
TAMAJO. Ma questo emendamento è andato già in Commissione
Bilancio'.
PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, noi il primo Collegato lo abbiamo
terminato. C'erano per finire quel primo collegato questi altri due
emendamenti che dovevano andare in Commissione Bilancio', ma tra
un quarto d'ora iniziamo il dibattito sul secondo Collegato che è
sempre della I Commissione. Per cui io credo che in questa
occasione, se lei lo ripresenta, oppure vede con gli Uffici, ma in
questo momento io non lo posso porre in votazione. Ma subito dopo
sì.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, già nella
scorsa seduta il Partito Democratico aveva fatto alcuni interventi
evidenziando la necessità che non si facesse un intervento
specifico per i comuni del messinese ma si istituisse un fondo o si
modificasse l'articolo 1 prevedendo un fondo unico per tutti i
comuni che avevano subito come gli abitanti di Barcellona Pozzo di
Gotto, delle calamità pregresse.
Quindi noi siamo disponibili e stiamo scrivendo degli emendamenti
in questo senso. Se volete scriviamo. Ne facciamo uno che riguarda
le calamità pregresse e uno che riguarda quelle attuali ma è
insopportabile che l'Assemblea intervenga in modo specifico su un
singolo comune o su tre comuni e non si occupi di tutte le calamità
presenti e passate che hanno riguardato la nostra Terra.
Io credo che rappresentiamo tutta la Sicilia, quindi è
insopportabile questo atteggiamento di faziosità. Dico, con un poco
di buon senso questa potrebbe essere la soluzione che dia, signor
Presidente, serenità anche all'Aula, perché ricordo che questo
emendamento non era né nel testo base nè fa parte degli aggiuntivi
scelti non da tutte le forze parlamentari, proprio perché si è
assunta la responsabilità, Presidente, di scegliere questi due
emendamenti, noi crediamo che questo clima di distensione agevoli
anche i lavori delle prossime ore.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, io vorrei segnalarle che questo
emendamento è firmato anche da un rappresentante del PD, e in ogni
caso, ripeto, siamo in fase di chiusura del primo collegato ma
apriamo tra un quarto d'ora il secondo collegato relativo alla I
Commissione.
Io credo che se ci fossero delle esigenze particolari, ma intanto
io posso fare votare soltanto questi due emendamenti e ripeto
BARBAGALLO. Abbiamo presentato un subemendamento. Lo bocci,
Presidente.
PRESIDENTE. Se c'è un subemendamento valuteremo. Però io intanto
oggi non mi posso inventare altre cose. Questi sono gli
emendamenti. Abbiamo autorizzato la Commissione Bilancio' a
riunirsi durante l'Aula, abbiamo sospeso proprio per fare valutare
questi due e questi due sono.
Dopodiché li mettiamo in votazione, se il vostro Gruppo ritiene di
non doverli apprezzare voterà no. Io ora non mi posso mettere a
ricominciare tutta la valutazione sugli emendamenti, perché non
siamo in condizioni di farlo.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, ero
intervenuto la volta passata chiedendo anch'io che ci fosse un
carattere di generalità rispetto a questi interventi ma,
evidentemente, si continua sempre a fare le stesse pratiche.
L'altra volta ho fatto una domanda all'assessore Grasso, però
pregherei la sua Presidenza di farmi dare una risposta
dall'Assessore quando è possibile perché è venuta qui in Aula -
colleghi lo ricorderete - a dire che il Fondo delle autonomie
locali, cioè il Fondo globale per tutti i comuni, è stato sempre
aggredito da tutte le riserve che ci sono state. Questa rappresenta
un'ulteriore riserva. Domanda numero 1: l'assessore cosa ne pensa
di aggravare ancora di più il Fondo con un'ulteriore riserva? Il
suo parere è positivo o negativo? Perché vorrei capire se è
consequenziale rispetto alla proposta dell'Assessore di togliere le
riserve in quanto, lo ricordo a questo Parlamento, l'Assessore
venne in questo Parlamento con un emendamento per chiedere di
togliere alcune riserve e, quindi, oggi ne stiamo aggiungendo
un'altra. Seconda cosa - e questa, probabilmente, è più pertinente
all'assessore per l'economia, professor Armao - ma se i fondi
globali per i comuni sono già stati assegnati per il 2019, come
andiamo a spiegare ai comuni che glieli andremo a ripartire con un
milione di euro in meno? È una pratica che, secondo lei, è, in
qualche modo, possibile?
PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, credo che su questa cosa qui il
Governo, ovviamente, debba dare il suo parere. È un emendamento
presentato da parlamentari, non è stato presentato dal Governo,
questo è ovvio. Dopodiché, il Governo tra poco dovrà esprimere qual
è il suo parere e, quindi, lo scopriremo tra trenta secondi.
CANCELLERI. Se mi può fare dare una risposta, Presidente.
PRESIDENTE. Non è una cosa presentata dall'onorevole Grasso.
CANCELLERI. Il Governo si deve esprimere.
PRESIDENTE. Appena arriviamo alla votazione chiederò al Governo il
parere.
CANCELLERI. L'Assessore sta chiedendo la parola, gliela dia.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, c'è poco da dire. Quando si è trattato delle
riserve, in Commissione, ho spiegato che è un problema generale
quello delle riserve. Mi è stato detto dai deputati che era una
prerogativa, le riserve dell'Aula dei deputati, tant'è che avevo
presentato, nella finanziaria, una norma che abolisse le riserve.
Proprio in I Commissione, da tutti i Gruppi, c'è stata una levata
di scudi dicendo che le riserve erano una prerogativa dei
parlamentari e che era un atto di arroganza da parte del Governo.
Quindi, siccome riguarda non questa ma tutte le riserve e dal punto
di vista della condivisione ci sono esigenze in tutto, così come
per le altre riserve anche questa è una riserva che è a discrezione
- perché lo ha stabilito l'Aula nella finanziaria - dei
parlamentari. Quindi, il Governo si rimette all'Aula.
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Signor Presidente, solo
per rappresentare che anche noi ci rimettiamo all'Aula però, per
onestà intellettuale, dobbiamo dire che siamo stati presenti alla
Commissione Bilancio e il direttore delle autonomie, la dottoressa
Rizza, è stata sentita dalla Commissione Bilancio, ero presente, e
ha fatto presente che il Fondo delle autonomie è già stato
ripartito, siamo alla seconda trimestralità, mancano addirittura 23
milioni perché rappresentano una parte del Fondo che non è stato
patrimonializzato, perché non ci sono state le vendite degli
immobili. E, poi, dovrebbe essere riassettata la ripartizione dei
fondi che sono stati già erogati ai comuni.
Io comunico quello che ho avvertito e che ho apprezzato in
Commissione Bilancio, poi l'Aula dovrà decidere.
CANCELLERI. Presidente, sta dicendo che non c'è copertura.
PELLEGRINO, presidente della Commissione. No, assolutamente, non
sono il presidente della Commissione Bilancio.
CANCELLERI. No, lei, la dottoressa Rizza per il suo tramite.
PRESIDENTE. Scusatemi, onorevole Pellegrino, assessore Cordaro,
scusate. Questi emendamenti stanno arrivando dalla Commissione
Bilancio che ha dato il parere. Non è che ci si può rimettere
all'Aula sulla copertura. La copertura c'è o non c'è.
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Non ci stiamo rimettendo
sulla copertura all'Aula, ci stiamo rimettendo per
l'approvazione...
PRESIDENTE. Allora, siccome la Commissione Bilancio ha comunicato
che la copertura c'è fatemi capire perché altrimenti.
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Noi ci rimettiamo
all'Aula.
PRESIDENTE. Ho capito sul merito, non sulla copertura. La
copertura c'è ovviamente.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
CRACOLICI. Signor Presidente, premesso che anch'io sono convinto
che norme del genere hanno un senso se sono generali ed astratte;
non si fanno norme per una provincia, perché questo crea una corsa
a fare ognuno l'emendamento per la propria provincia. Detto questo,
guardate che la cosa che ha detto l'onorevole Pellegrino è
delicata, chiederei all'Assessore per l'economia che forse gli è
sfuggito la cosa che ha detto Pellegrino.
Noi tecnicamente stiamo facendo un debito fuori bilancio. Vi è
chiaro? Abbiamo un bilancio approvato su cui è stato fatto un piano
di riparto, i comuni hanno iscritte nel proprio bilancio le
trimestralità sulla base dell'atto approvato, nel momento in cui
andiamo a sottrarre dalle disponibilità generali risorse ulteriori
per farle diventare riserve, è chiaro che ci sarà un'iscrizione al
bilancio dei Comuni X e una disponibilità Y che la Regione avrà
a disposizione per
Quindi i due bilanci non si leggeranno insieme, ovvero il piano di
riparto approvato dall'Assessorato non è coerente con le risorse
disponibili del bilancio della Regione. Quindi, quale conseguenza
determina questa cosa? Che c'è un debito fuori bilancio.
Allora, attenzione che stiamo parlando di una cosa delicata, non è
che l'affrontiamo: ci rimettiamo all'Aula, vediamo a chi arriva
prima , quindi forse qualche approfondimento tecnico perché la
vicenda è molto delicata, perché quando si fa un piano di riparto
c'è una obbligazione che si determina tra la Regione e i Comuni che
iscrivono nei propri bilanci le risorse in entrata sulla base del
decreto fatto dalla Regione. Quindi, non è che stiamo giocando che
poi cambiamo in corso d'opera le cose. Allora, o c'è una risorsa
aggiuntiva per dare copertura a questa spesa o non si può
utilizzare il bilancio dei comuni perché bisogna andare a
modificare il piano di riparto del bilancio.
Assessore agli enti locali mi dispiace lei non fa bene l'Assessore
perché lei ha il dovere di difendere la generalità dei comuni,
invece arriva qui e si rimette all'Aula perché il Fondo di riserva
è nella disponibilità dei deputati, ma lei è qui pagata per fare
l'Assessore agli enti locali non per fare quello che ascolta e
l'ultima parola che ascolta la convince. Lei fa male l'Assessore
agli enti locali perché sta dimostrando di non avere la funzione a
garanzia di tutti i comuni della Regione siciliana.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, signor Presidente della Regione,
signori Assessori, colleghi deputati, la scorsa seduta - stavo per
dire udienza, e me ne scuso - legittimamente e con toni più pacati
per il vero si era sostenuto anche da parte dei colleghi del
Movimento Cinque Stelle che questa norma per Barcellona, per
l'alluvione del 2011 non andava bene perché veniva meno il
carattere che deve contraddistinguere la norma che è quello
dell'astrattezza.
Avevo evidenziato che, sì certo che una norma deve essere
astratta, ma l'alluvione più antica, non risarcita, neanche un
euro, presidente Cappello, era quella del 2011.
Purtuttavia, medio tempore, mi sono reso conto anche con la
collaborazione dei deputati messinesi, dell'onorevole De Domenico,
dell'onorevole Catalfamo che, in provincia di Messina, c'erano sati
altri comuni colpiti dall'alluvione del 2011, primo fra tutti,
Saponara, che addirittura aveva subito non soltanto perdite di
carattere economico e materiale ma erano venuti a morte due o tre
persone.
Quindi ritengo, con grande oculatezza, abbiamo nuovamente scritto
la norma e abbiamo esteso questo benedetto milione di euro a tutti
i comuni della provincia di Messina che per l'alluvione del 2011
BARBAGALLO. Guarda caso parliamo della provincia di Messina, ma
non ci prendiamo in giro
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, faccia parlare, lei ha già
parlato. Caso mai richiede la parola, prego onorevole Calderone.
CALDERONE. No, non perdo il filo Presidente, ascolto perché non ci
sono problemi.
Era la provincia di Messina perché l'alluvione del 2011 è stato in
provincia di Messina, non potevamo parlare della provincia di
Agrigento, di Caltanissetta o di Catania, perché gli eventi
alluvionali del 2011, che sono i più antichi - basta andare a
verificare su Wikipedia e vedere quali sono gli eventi alluvionali
più remoti e si arriva agli eventi del 2011 -, quindi non è una
norma per favorire Barcellona o la provincia di Messina.
E' una norma per cercare, minimamente, perché pensate un po' con
un milione di euro quello che si potrà fare, di risarcire tutti i
comuni della provincia di Messina che nel 2011 hanno subito dei
danni.
Purtuttavia se vogliono estendere questa norma anche ad altri
comuni, ma deve riguardare sempre l'alluvione del 2011, non ho
problemi.
Il problema è la data, onorevole Barbagallo, non mi sta seguendo,
se mettiamo questi soldi per tutti i comuni di tutto il mondo,
l'importante
BARBAGALLO. No, di tutto il mondo, della Sicilia.
CALDERONE. Ovviamente, era una battuta, onorevole Barbagallo
Apprezzerei molto che lei si rivolgesse a me con lo stesso garbo
col quale mi rivolgo a lei. Sarebbe veramente una bella cosa.
PRESIENTE. Onorevole Calderone, vorrei che tutti e due vi
rivolgeste a me, invece, che parlare tra di voi.
CALDERONE. Ha ragione Presidente, la regola è che mi devo
rivolgere a lei. Allora, dico che anche il subemendamento potrebbe
andare bene, scritto dai colleghi del PD, l'importante è che si
faccia riferimento all'alluvione del 2011. Tutti i comuni della
Sicilia che riguardano l'alluvione del 2011, potranno essere
minimamente risarciti, quindi, non ho alcun problema, il mio era un
problema temporale, perché ci sono comuni alluvionati nel 2018 ma
ritengo ragionevole pensare che prima a quelli del 2011. 2011,
tutta la Sicilia va benissimo. Non sono il deputato di Barcellona
Pozzo di Gotto del quale mi onoro e mi pregio esser nato, sono il
deputato di tutta la Sicilia, quindi, per me non ci sono problemi,
facevo soltanto un ragionamento di carattere cronologico, quindi,
se il PD vuole estendere la norma con quel subemendamento al 2011
per tutti i comuni della Sicilia non ci sono problemi di sorta,
sono pronto anche a votare il subemendamento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà. Poi, gli onorevoli Dipasquale e Figuccia.
DI PAOLA. Presidente, onorevoli colleghi, cittadini, intervengo
perché vorrei sottolineare che il Movimento Cinque Stelle non è
contrario ai cittadini ed alle città di Barcellona Pozzo di Gotto,
Saponara, che hanno subito quest'alluvione nel 2011, ma vorrei
intervenire per fare una proposta all'Aula e anche ai colleghi:
visto che, in qualche modo, e noi siamo d'accordo su questo,
vogliamo creare un fondo per tutti i comuni per tutti i territori
siciliani che hanno subito delle calamità naturali nell'arco degli
anni.
Possiamo partire dal 2011, non baderei solo ed esclusivamente
all'anno di riferimento della calamità naturale.
E, se è una questione di fondi, signor Presidente, basta prendere
tutti i fondi che ci sono all'interno dei collegati e agli articoli
che al momento hanno degli importi e che sostengono alcune norme
che sicuramente non fanno bene ai siciliani e non fanno bene alla
Sicilia. Togliamo quegli articoli inutili, prendiamo quelle somme e
rimpinguiamo questo fondo, in modo tale da creare un fondo non solo
di un milione di euro, onorevoli colleghi, creiamo un fondo
rimpinguando con quattro, cinque, sei milioni di euro e creiamo un
unico fondo per tutti i territori siciliani. Perché, cari colleghi,
al di là dell'anno di riferimento, chi ha subito una calamità
naturale, ha patito nel tempo problemi enormi, quindi, se usciamo
da quest'Aula dicendo per l'alluvione del 2011 che ha riguardato
quei comuni del messinese stiamo facendo qualcosa', perché è un
qualcosa quel milione di euro perché probabilmente ci vorrebbero
molti più soldi, molti più fondi e con tutti gli altri comuni, con
tutti gli altri territori, signor Presidente, noi che cosa andremo
a dire? Che l'Aula ha deciso per l'anno di riferimento 2011.
Allora, colleghi cerchiamo di fare una norma che possa essere
astratta, aumentando, rimpinguando questo fondo e credo che tutta
la Sicilia e i siciliani applaudirebbero per quanto fatto qui in
Aula.
PRESIDENTE. Io vorrei ricordare ai deputati che noi comunque
dobbiamo andare avanti con i lavori, per cui, visto e considerato
il numero di interventi che c'è su ogni emendamento, a partire dal
prossimo collegato mi vedo costretto ad utilizzare a pieno il
Regolamento, per cui ad ogni deputato può essere data, per ogni
articolo, una sola volta la parola.
E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
interveniamo purtroppo su questa questione inerente l'intervento
economico a favore dei danni in provincia di Messina, a Barcellona
Pozzo di Gotto. Io ripeto al collega onorevole Calderone
E' difficile intervenire oggi, signor Presidente, c'è un po' di
confusione in Aula.
PRESIDENTE. Sì, ha ragione, colleghi, onorevole Marano, onorevole
Gallo, Assessore Scavone, Assessore Turano, onorevole Assenza, per
favore prendete posto. Io vi garantisco che faremo mettere al più
presto i microfoni al posto perché questo passeggio che c'è in Aula
è una cosa che non può più essere considerato ammissibile. Per
favore, potete stare seduti e ascoltare un collega che parla?
DIPASQUALE. Grazie Presidente, quindi mi dispiace mettermi in
contrapposizione con il collega Calderone ed i colleghi che hanno
condiviso l'emendamento su questo intervento, anche perché ho
promesso al mio collega De Domenico, della provincia di Messina,
che è altrettanto interessato - così come comunque lo siamo tutti
quanti noi - a quelli che sono i danni che ha subito questa
provincia durante gli eventi calamitosi che ci sono stati, però mi
permetto di dire che dobbiamo andare oltre, anche perché, caro
Presidente, tutti presentiamo gli emendamenti per i danni
alluvionali o di altro tipo, ci sono emendamenti presentati da noi
in ogni finanziaria degli ultimi due anni, e io parlo per Vittoria,
per Comiso, per Ragusa, che hanno subito danni importanti.
Il Presidente della Regione è venuto a Vittoria, se ne è andato
non mi ricordo se con le lacrime agli occhi o quasi quando ha
parlato con i serricoltori. Morale della favola, sono passati due
anni e i serricoltori continuano a vedere quelle poche zucchine che
gli sono rimaste nelle serre, invece delle risorse economiche.
E, io lo capisco, voi siete la maggioranza, voi siete il Governo e
decidete quali sono gli emendamenti che devono andare avanti e
quelli che devono essere bocciati.
Vi assumete, però, la responsabilità, perché io non so come voterà
il Gruppo del Partito Democratico, però, vi state assumendo la
responsabilità di lasciare fuori tutto il resto dei comuni e delle
imprese agricole e zootecniche che hanno subito danni.
A Vittoria, il Presidente della Regione non ci potrà andare più
con le lacrime agli occhi. Secondo me è difficile. Io, un
contributo glielo darò nei prossimi giorni, ma dopo che gli hanno
promesso, che gli avete promesso gli interventi e, poi, gli
emendamenti nostri vengono bocciati, gli interventi vostri non ci
sono e quei pochi che ci sono, sono per altri territori e per
logiche di maggioranza, perché gli interventi antichi ci sono anche
in provincia di Ragusa, 2011 Barcellona, 2012 Atos, quindi, troppo
debole.
Noi abbiamo presentato una serie di emendamenti che prevedono
l'aumento della copertura finanziaria perché il milione è troppo
poco, perché riteniamo che la provincia di Messina debba avere
questo ristoro - ed io, qui, accolgo le indicazioni e le
sollecitazioni del collega De Domenico -, così come riteniamo che
ci sono anche gli altri comuni, che si trovano nelle stesse
condizioni, che hanno bisogno di questo tipo di aiuto e, quindi,
aumentiamo da un milione a cinque milioni.
Abbiamo individuato una copertura finanziaria diversa, anche nella
fonte e, quindi, se vogliamo fare una cosa seria e non becera
campagna elettorale, perché forse c'è qualche comune che deve
andare a votare, una cosa seria è questa. Se questo non accadrà,
non so se voteremo contro, penso che voteremo a favore ma,
racconteremo a tutta la Sicilia che voi, ovviamente, del resto
della Sicilia ve ne infischiate, ve ne disinteressate e che vi fate
solamente quei piccoli interessi in base a quelli che sono gli
equilibri d'Aula, la necessità del voto che vi serve dai banchi
della maggioranza.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, in realtà, veramente, approfittavo
della presenza dell'assessore. Sono assolutamente d'accordo
all'idea di sostenere l'emendamento Calderone e propongo un
subemendamento per dare ristoro a tutti quei comuni che in Sicilia
sono stati colpiti, signor Presidente dell'Assemblea, da questo
fenomeno, perché, onorevole Calderone, vero è che il 2011 è la data
a cui fa riferimento l'ultima alluvione in quella zona ma, se
andiamo indietro nel tempo, ne abbiamo di alluvioni prima, a
partire da Mosè. Ve lo ricordate l'alluvione di Mosè? E subito dopo
Messina nel 763, Modica nell'ottobre, caro onorevole Dipasquale,
del 1833, Corleone nel 2018.
Signor Presidente, allora, proviamo a dare carattere di
generalità, d'astrattezza a queste norme.
Diamo, assolutamente, sostegno all'emendamento dell'onorevole
Calderone ma, in nome di qualcosa di più serio del ricordare Mosè,
diamo ristoro a tutto il territorio regionale ed a tutti i comuni
dell'area che sono stati colpiti dall'alluvione.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, onestamente, era Noè, quello, non
era Mosè, ma va bene uguale.
E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, credo che, dopo una serie di
discussioni, un punto di mediazione possa essere l'emendamento
presentato dal PD che estende a tutti i comuni che hanno subito
danni e calamità naturali.
Ovviamente, a questo punto, diventa più che altro uno strumento
simbolo ed, allo stesso tempo, io proporrò - assieme a chi lo vorrà
sottoscrivere - un ordine del giorno per impegnare il Governo a far
sì che eventuali somme che dovessero rinvenirsi da economie di
bilancio possano essere destinate a tutti i comuni che hanno subito
calamità perché, purtroppo, sono tanti ed è giusto che si diano
risposte. Ovviamente, partendo da quelli più datati.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha
facoltà.
MARANO. Signor Presidente, colleghi, Governo, ho sentito parlare
di un'alluvione grave, come quella successa a Barcellona Pozzo di
Gotto.
Non è che ci sono alluvioni gravi o meno gravi, le alluvioni sono
alluvioni e quando ci sono famiglie che piangono a causa dei morti
- come per esempio, quelle tragedie che ci sono state quest'anno, a
fine anno, credo che non ci siano tragedie che sono meno gravi e
tragedie più gravi. Sono tragedie gravi e noi dobbiamo cercare
sicuramente di poter - come diceva il mio collega Di Paola -
pensare ad istituire un fondo per tutti i comuni.
Ovviamente, non ce l'abbiamo con i cittadini di Barcellona Pozzo
di Gotto ma siamo deputati regionali e vogliamo agire
nell'interesse di tutta la Regione siciliana.
Piuttosto si dovrebbero fare anche, oltre a tamponare poi i
disastri, dei piani d'intervento preventivi che possano attutire i
danni e le emergenze che siamo costretti sempre ad affrontare in
questa Regione.
PRESIDENTE. Facevo una valutazione: meno male che siamo in Sicilia
perché se fossimo in Italia questo milione doveva essere
distribuito per ottomila comuni
Io vorrei capire qual è la posizione ultima perché sono stati
presentati dei subemendamenti.
Uno è stato proposto ed è ammissibile, gli altri che cambiano le
coperture, non sono ammissibili, sono ritirati.
Pongo in votazione l'emendamento A32R.1, dell'onorevole Lupo:
Dopo le parole Messina' aggiungere le parole nonché per tutti i
comuni che hanno subito danni a seguito delle calamità naturali' .
Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. La Commissione l'ha già comunicato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A32R, dell'onorevole Calderone, così come
emendato.
CANCELLERI. Chiedo la votazione per scrutinio palese nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento A32R
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio palese nominale
dell'emendamento A32R.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 64
Votanti 56
Maggioranza 29
Favorevoli 56
Contrari 0
Astenuti 0
(E' approvato)
Anche col voto degli onorevoli Lo Giudice, Assenza.
Come mai ci sono tante postazioni dove non ha funzionato?
Onorevole Lentini, il dito deve essere tenuto poggiato, funzionano
tutti.
Comunque, non c'è problema tanto non c'è questione di maggioranza.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Gucciardi.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 491
Stralcio I COMM/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'emendamento A6.I
PARTE R.
Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Onorevole Lupo, lei l'altra volta aveva chiesto, aveva
sottolineato che ci poteva essere uno sbaglio di riferimento
normativo, in realtà è così, per cui per evitare cose più
complicate è stato presentato un emendamento che corregge l'errore
che era stato fatto.
Pongo quindi in votazione l'emendamento 117.1 a firma della
Commissione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Articolo 11
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno
2019 in materia di pubblica amministrazione e personale (n.
491 Stralcio I COMM/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge Collegato alla legge di stabilità regionale per
l'anno 2019 in materia di pubblica amministrazione e personale (
n. 491 Stralcio I COMM/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione finale per scrutinio
nominale:
Presenti .................... 64
Votanti ......................58
Maggioranza .............30
Favorevoli ............... 33
Contrari .................... 25
Astenuti ................... 00
(L'Assemblea approva)
Seguito della discussione del disegno di legge Collegato alla
legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in materia di
autonomie locali (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, a partire da questo nuovo disegno
di legge che andiamo ad esaminare, considerato che abbiamo tempo
molto ristretti, anche se con dispiacere, perché a me piace dare
voce e fare il dibattito su ogni legge - però a questo punto li
dobbiamo votare velocemente - per cui ricordo il Regolamento di
questa Assemblea, su ogni articolo ogni deputato può intervenire
una sola volta sugli emendamenti e una sola volta per dichiarazione
di voto.
Riprendiamo, quindi, dagli emendamenti presentati all'esame
all'articolo 1.
Sull'ordine dei lavori
BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
prendiamo atto della decisione della Presidenza, però vorremmo fare
chiarezza, Presidente, su questa vicenda degli emendamenti
aggiuntivi, perché da ora in poi tratteremo gli altri collegati,
sugli aggiuntivi come ci regoliamo? Li accantoniamo tutti e non ce
ne occupiamo, come è giusto che sia per rispetto delle forze
parlamentari, del lavoro della Commissione, oppure ci ritroviamo
emendamenti aggiuntivi a saltare, chiamiamo la Commissione
Bilancio, la facciamo intervenire, perché è chiaro che se si è
presa una decisione sul contingentamento dei termini, ci devono
essere decisioni conseguenziali anche su altri aspetti.
PRESIDENTE. Mi sembra un suggerimento molto serio, onorevole
Barbagallo, e quindi lo accetto volentieri. È ovvio che anche prima
gli aggiuntivi non erano stati tenuti in considerazione. Ci sono
stati soltanto, come avete visto, questi due, quello su Birgi in
particolare, perché si è capito che aveva un'urgenza assolutamente
massima per cui, ovviamente, siamo persone responsabili, quindi, la
linea è assolutamente quella, nel caso in cui si dovesse scoprire
che c'è qualcosa di tremendamente urgente ovviamente ne parleremo e
la Presidenza si assumerà la responsabilità di fare delle scelte
credo responsabili.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in
materia di autonomie locali (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, nel
novembre scorso nel palermitano c'è stata un'alluvione che
purtroppo ha portato 11 vittime tra cui un medico che stava andando
a svolgere la propria funzione a Corleone.
L'articolo 1 che nasce dal mio emendamento, nasce proprio quel
giorno, nel momento in cui si è scoperto che gli operai dell'ESA
che erano 68 trattoristi avevano a disposizione tre mezzi di cui
due da manutentare e uno a disposizione che non era utile per le
operazioni di sgombero che andavano fatte in quel momento
all'interno del palermitano che necessitava di mezzi idonei. La
norma nasce proprio per questo e permetterebbe agli enti locali e
alle province, ai liberi consorzi e alle Città metropolitane di
utilizzare dei mezzi che sono presenti in altre province e
permetterebbero la risoluzione dei problemi in maniera immediata
evitando quello che è successo purtroppo a Palermo nel novembre
scorso.
PRESIDENTE. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.2
dell'onorevole Lupo.
Vi ricordo che sugli emendamenti per ogni articolo si può
intervenire una sola volta.
LUPO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
l'emendamento soppressivo 1.2 è ritirato. E' chiaro che noi siamo
per favorire la collaborazione tra enti, tra istituzioni, se fosse
necessaria una legge per garantire una corretta collaborazione
istituzionale tra Comuni, Città metropolitane, Liberi Consorzi.
Manterremmo invece l'emendamento 1.1 perché appunto estenda questa
facoltà di collaborazione, visto che si prevede per legge anche
alle Città metropolitane e ai Liberi Consorzi, cioè mi sembra
normale che tra Comuni ed enti intermedi si collabori in una
condizione di gravità come quella descritta dall'onorevole Sunseri
per fare sinergie e trovare insieme soluzioni.
PRESIDENTE. Fermo restando che io sono d'accordo con l'onorevole
Lupo, secondo me questo non era il caso di farne un disegno di
legge, sarebbe bastata una lettera da parte della Regione o del
Comune interessato.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Zafarana il suo emendamento
soppressivo 1.4 è ritirato?
ZAFARANA. Sì, è ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, volevo
solo dire che per un mal funzionamento del sistema di voto poco fa
non ha segnato il mio voto, che era contrario.
PRESIDENTE. Ne prendiamo nota.
Si passa alla votazione dell'emendamento 1.1, dell'onorevole Lupo.
Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le Autonomie locali e la funzione pubblica.
Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Fondo regionale isole minori per acquisto di
biodigestori
per la produzione di biogas
1. E' istituito un Fondo regionale per le isole minori con una
dotazione finanziaria di 100 migliaia di euro per l'esercizio
finanziario 2019, destinato all'erogazione di un contributo pari al
50 per cento del costo sostenuto da privati ed enti locali per
l'acquisto di biodigestori per la produzione di biogas.
2. Con decreto dell'Assessore regionale per l'energia e i servizi
di pubblica utilità, di concerto con l'Assessore regionale per
l'economia, da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, sono stabilite le disposizioni
attuative.
3. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante
riduzione di pari importo, per l'esercizio finanziario 2019, delle
disponibilità della Missione 20, Programma 3, Capitolo 215704 -
accantonamento 1001».
Onorevoli colleghi, gli emendamenti soppressivi sono ritirati?
LUPO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO, relatore. Io ho chiesto nei giorni scorsi all'assessore alla
Energia di precisarmi meglio il contenuto di questo articolo perché
certamente noi siamo orientati ad aiutare le isole minori ma vorrei
capire bene cosa si intende per biodigestore.
Ora, siccome pare, se così non è la Commissione mi smentisca, il
Presidente Savarino potrà farlo, la Commissione Ambiente ed Energia
non lo ha esaminato, non ha reso parere, il Governo mi ha risposto
che l'emendamento non lo conosce, se è possibile almeno avere una
illustrazione da parte dei proponenti e mi chiedo se è possibile
anche migliorare e spiegare meglio quale è il contenuto della
norma.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho saputo che l'assessore Pierobon
ritarda un attimo ma sta per arrivare, quindi accantonerei un
attimo perché in assenza dell'assessore al ramo mi sembra anche
scortese apprezzare questo articolo. Per cui accantoniamo
l'articolo 2.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Iscrizione in bilancio di somme relative a contributi
erogati
agli enti locali e non realizzati per cause non
imputabili ai medesimi enti
1. All'articolo 21 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8, dopo
il comma 6 è aggiunto il seguente:
6 bis. Con le medesime modalità di cui al comma 6 e fino
all'importo massimo di 100 migliaia di euro per l'anno 2019 sono
iscritte nel bilancio regionale le somme introitate all'erario
regionale relative a contributi straordinari erogati agli enti
locali e non attivati o definiti per cause non imputabili agli
stessi. Ai relativi oneri si provvede a valere sui trasferimenti
regionali di cui al comma l dell'articolo 6 della legge regionale
28 gennaio 2014, n. 5 e successive modifiche ed integrazioni».
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, mantiene il suo emendamento
soppressivo?
LUPO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi se il
Governo lo può meglio illustrare perché, diciamo, il contenuto è un
po' enigmatico.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli colleghi si tratta di somme che sono
state assegnate ai Comuni, in particolare al Comune di Calatabiano,
Petralia Sottana e Ucrìa. Sono somme assegnate già nel 2014 - i
Comuni hanno fatto richiesta e sicuramente, non c'eravamo noi, per
un disguido tra Assessorato bilancio e Assessorato delle autonomie
locali -non sono state erogate. Per cui, sono sempre fondi delle
Autonomie locali e, quindi, del Fondo Autonomie ma già destinate,
con norma, a quei comuni. Quindi si chiede la reiscrizione.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto grazie per
la spiegazione ma io volevo chiedere, mi scusi assessore, ma il
fondo è stato già ripartito? Se il fondo è stato ripartito, queste
coperture non ci sono. Scusate, ma in Commissione bilancio questa
cosa era stata sollevata. Se il Fondo è già stato ripartito, le
coperture di questo emendamento non ci sono e, tra l'altro, c'è la
bollinatura su questo emendamento da parte della Ragioneria?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Sì
SUNSERI. Siamo sicuri? Io non ne sono così convinto. Chiediamo al
Ragioniere se conferma.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, questa è una cosa già approvata
dalla Commissione Bilancio .
SUNSERI. No, no, no. Non è così, Presidente, perché quando siamo
arrivati in Commissione Bilancio questo problema è stato sollevato.
Perché se il Fondo è stato ripartito, le coperture per questo
emendamento non ci sono. Ora se il Ragioniere, invece, conferma che
le coperture a questo emendamento ci sono, poi, certo, bisognerà
capire. Chiaramente parliamo di una cifra esigua, centomila euro,
evidentemente ci sono questi comuni che sono stati individuati ad
hoc.
PRESIDENTE. Per gli interventi successivi, se un emendamento è qui
ed è arrivato qui dalla Commissione Bilancio, la Commissione
Bilancio ha valutato se c'è la copertura, perché altrimenti non
potrebbero arrivare qui. Per cui non facciamo interventi per
chiedere la copertura.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli colleghi volevo specificare questo.
Non si tratta di somme erogate quest'anno, e quindi del fondo di
quest'anno. Sono somme che erano state erogate già agli Enti locali
e si chiede il riaccredito delle somme che erano state ferme,
rimaste presso la Ragioneria. Quindi, è un riaccredito di somme su
somme già assegnate precedentemente.
LUPO, relatore. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi dichiaro di
ritirare l'emendamento 3.1. Alla luce delle spiegazioni fornite
dall'assessore ritiriamo l'emendamento soppressivo, quindi
condividiamo il contenuto, però piuttosto che cambiare il piano di
riparto del Fondo delle Autonomie per tutti i Comuni, perché così
non avranno mai saldi, per centomila euro, forse il Governo avrebbe
potuto valutare una copertura finanziaria diversa. Perché gli
articoli 3, credo, il 5 e il 6 cambiano continuamente le
assegnazioni del Fondo per le Autonomie. Questi benedetti soldi ai
Comuni, quando devono essere ripartiti con certezza, visto che
alcuni Comuni hanno già approvato i bilanci di previsione?
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 3, con il parere
favorevole del Governo e della Commissione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 29
dicembre 2016, n. 27
in materia di fuoriuscita del personale precario
1. All'articolo 3, comma 19, della legge regionale 29 dicembre
2016, n. 27, dopo le parole non è inferiore a dieci sono aggiunte
le parole con decorrenza dalla data del 31 dicembre 2016 .
2. All'articolo 3, comma 20, della legge regionale n. 27/2016,
dopo le parole modalità attuative. sono aggiunte le parole
L'autorizzazione ai beneficiari delle misure relative alla
negoziazione del credito è subordinata ad apposita attività
ricognitiva a carico dell'amministrazione regionale che, accertate
evidenti condizioni di vantaggio nella determinazione del costo del
credito, si sostituirà ai beneficiari stessi negoziando la suddetta
misura direttamente con gli Istituti di credito individuati».
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Lupo l'emendamento
soppressivo 4.1.
Onorevole Lupo, lo mantiene?
LUPO, relatore. Chiedo al Governo se può illustrare l'articolo.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli, la norma, anche per consentire un
risparmio, prevede la fuoriuscita dei precari che andranno in
pensione tra 10 anni. Quindi si danno 5 anni di buonuscita. Ci sono
alcuni emendamenti che prevedono di spostare il termine da 10 a 5
anni. Dico, spostando il termine da 10 a 5 anni, voi capite che poi
sulla storicizzazione del fondo del precariato si avrà qualche
problema. Ecco perché mi permetto di chiedere eventualmente il
ritiro degli altri emendamenti.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la norma a cui
facciamo riferimento ha avuto un effetto scarso e apprezziamo
l'emendamento del Governo che sicuramente tende a migliorare quella
che è una norma che non ha prodotto quello che ci si aspettava.
L'emendamento che riduce da 10 a 5, mi scusi Assessore,
l'emendamento che è rivolto semplicemente ad abbassare da 10 a 5
permetterebbe sicuramente a molte più persone di accettare quello
che è uno scivolo di pensionamento ed evitare che i Comuni abbiano
dei procedimenti di stabilizzazione. Non prevede un maggiore costo
per la Regione ma semplicemente un mancato risparmio o maggiore
risparmio per la Regione ma di fatto permetterebbe, sicuramente -
ma lei questo lo capisce perfettamente - a più persone di accettare
che anziché a 7, 8 anni con 5 anni di preavviso e ai Comuni di
evitare dei processi di stabilizzazione che invece vedrebbero delle
persone che due anni dopo, tre anni dopo praticamente se ne
andrebbero in pensione. Semplicemente di buon senso. L'altro invece
che riguarda il 4.5 è semplicemente una specifica alla norma.
Perché quello che ci veniva sottoposto dai Comuni.
PRESIDENTE. Gli emendamenti soppressivi 4.1 e 4.3 dell'onorevole
Lupo sono stati ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 4.4, dell'onorevole Sunseri. Il parere
del Governo?
GRASSO, assessore per le Autonomie locali e la funzione pubblica.
Contrario, per le ragioni che mi sono state esposte dagli Uffici
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. La Commissione si
rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 4.5, dell'onorevole Sunseri. Il parere
del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. La Commissione si
rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
L'emendamento 4.2 è già stato ritirato dall'onorevole Lupo.
Pongo, pertanto, in votazione l'articolo 4.
CAFEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, c'è un emendamento della Commissione,
l'emendamento 4.6, che non è stato votato.
PRESIDENTE. Forse ha ragione. Questo emendamento però mi sembra
che preveda un ampliamento.
CAFEO. Signor Presidente, di fatto questo emendamento risolve una
dimenticanza della legge Finanziaria che impedisce l'applicazione
della normativa per le stabilizzazioni per i dipendenti ex Pirelli.
È una correzione di una svista della Finanziaria.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 4.6?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 2, precedentemente accantonato.
Assessore Pierobon, abbiamo aspettato che lei arrivasse perché
l'Aula ha chiesto delle spiegazioni sulla motivazione di questo
articolo 2. Le do la parola.
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Signor Presidente, onorevoli deputati, innanzitutto questo
articolo 2 non è stato proposto da noi. Comunque, in ogni caso, non
siamo d'accordo al fatto che i beneficiari siano anche i privati.
Segnalo a chi ha proposto l'articolo che i privati, per poter
gestire un siffatto impianto, devono essere dei gestori, cioè
autorizzati, quindi lasciamo, piuttosto, soggetti pubblici.
Secondariamente, stiamo parlando di acquisto. Acquisto' è un
termine polisenso. È meglio parlare di realizzazione, per evitare
poi che ci siano compravendite di impianti con soggetti intermedi.
Stiamo parlando di una tecnologia unica, l'anaerobico. Io direi di
parlare in maniera più generale, lasciando un'apertura laica a
tutti, anche perché gli impianti di biodigestione a volte producono
anche fenomeni odorigeni. Sostituiamo, piuttosto, con trattamento
di FORSU o similare, lasciando la scelta a caso, per caso. Perché,
evidentemente, deve essere il soggetto beneficiario che, inserito
in quel contesto dell'Isola, deve decidere quale può essere il più
acconcio anche per il consenso sociale ed ambientale.
PRESIDENTE. L'Assessore ha parlato sull'emendamento 2.8, non
sull'articolo. Assessore Pierobon lei ha fatto riferimento
all'emendamento 2.8 e ha detto che non è d'accordo. Il Governo lo
ritira? Se c'è una legge gli articoli sono del Governo e gli
emendamenti sono dei deputati. Abbiamo fatto questo e quello, il
famoso 17 che è stato riportato, però di fatto è diventato testo
del Governo. Su richiesta del Governo è stralciato l'articolo 2.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome la norma
è stata proposta credo da qualcuno in Commissione, approvata dalla
Commissione, io sono d'accordo col Governo che bisogna stralciarla.
Ma lei lo deve fare votare lo stralcio. Perché non è nella potestà
del Governo stralciare una norma approvata in Commissione.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ma della
Presidenza sì.
CRACOLICI. Premesso che sono d'accordo. Però, formalmente, lo
stralcio va votato. Perché altrimenti che può succedere domani? Che
la Commissione approva una norma col parere contrario del Governo,
il Governo viene in Aula e lo stralcia. È evidente che non può
funzionare.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, io ho ancora tanto da imparare,
ma va fatta votare una norma che è già stata emendata e che, a un
certo punto, il Governo chiede di stralciare. Questa ancora non è
stata iniziata a votare. Fino a prova contraria le leggi sono
proposte dal Governo.
CRACOLICI. Signor Presidente, la legge che arriva in Aula è
firmata dalla Prima Commissione. Il Governo non c'entra più niente.
Quando arriva un testo in Aula, il testo è della Commissione
proponente.
Io sono d'accordo a stralciarlo, anzi aggiungo una cosa: fare una
norma che prevede 100 mila euro per impianti che costano almeno un
milione minimo cadauno, mi pare ridicola Quindi figuratevi, io ne
potrei aggiungere argomenti contro, però ripeto, lo stralcio è
un'attività dell'Aula non del Governo, perché se no si crea un
corto circuito.
SAVARINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. In ogni caso onorevole Cracolici per
ritornare sulla mia posizione ci dovrebbe essere qualcuno che dice
che non la vuole stralciata.
SAVARINO. Signor Presidente, essendo questo un tema di competenza
della IV Commissione e noi non ci siamo espressi, rientrando nei
poterei della Presidenza quella di rinviarlo in IV Commissione dove
possiamo apprezzarlo, modificarlo, secondo le indicazioni che
vengono dal Governo, in sintonia anche con i colleghi all'interno
della IV Commissione, riportarlo nell'allegato della IV.
PRESIDENTE. Perfetto, ottima proposta Allora lo rinviamo in
Commissione e se ne riparla al collegato della IV ,per cui in ogni
caso possiamo votare la legge che era la cosa che mi interessava.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Contributo per il personale in sovrannumero dei
comuni in dissesto
1. Al comma 8 dell'articolo 20 della legge regionale 10 luglio
2018, n. 10 le parole 2011 - 2017 sono sostituite dalle parole
2011 - 2020 . Agli oneri di cui al presente articolo si provvede a
valere sulle risorse di cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge
regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e successive modifiche ed
integrazioni».
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Lupo l'emendamento
soppressivo 5.1. Lo mantiene?
LUPO, relatore. Chiediamo che il Governo lo illustri.
PRESIDENTE. Ho capito, chiedete che il Governo lo illustri. Poi,
onorevole Cracolici lei mi deve dire come è che l'Aula chiede
all'Assessore Pierobon di spiegare l'articolo che invece è stato
approvato in Commissione.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo è il contributo per
il personale in sovrannumero nei Comuni in dissesto; era previsto
per il 2017, abbiamo avuto delle istanze di altri Comuni in
dissesto per il 2018 è c'è la copertura che va sempre sul fondo
delle autonomie locali.
PRESIDENTE. Il soppressivo all'articolo 5 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi;
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura.
«Articolo 6
Risorse per la stabilizzazione del personale
precario degli enti locali
1. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 26,
comma 11, della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 per l'anno
2017, quantificati in 1.400 migliaia di euro, si provvede con le
maggiori entrate derivanti dai recuperi da operare nel corrente
esercizio ai sensi del comma 1 dell'articolo 6 della legge
regionale n. 28 gennaio 2014, n. 5 e successive modifiche ed
integrazioni».
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
l'articolo 6 è ritirato dai proponenti.
PRESIDENTE. Per me, se lo volete ritirare.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo
innanzitutto specificare il fatto che chiaramente il soppressivo
era stato fatto per avere l'opportunità di potere intervenire per
chiarimenti rispetto alla materia.
Poi, la proposta successiva, l'emendamento 6.2 era prima di fare
ulteriori approfondimenti, mira a trovare una copertura quanto più
possibile sicura, perché per il personale identificato appunto da
questa norma, che è l'ex FNO, ex lavoratori Pirelli di Villafranca
Tirrenia e Siracusa praticamente, come si recita nell'articolo 6,
si interpreta che non vi fosse ancora stata la copertura per l'anno
2017 e quindi la copertura in questo momento, stando all'articolo,
sembrerebbe non sicura.
Però poi da ricerche successive - e il mio intervento è volto
proprio ad avere rassicurazioni in questo senso dall'Assessore -
col decreto delle autonomie locali del 6 marzo 2019, mi sembra che
la copertura sia stata assicurata e la consistenza economica c'è
per poter assicurare, pertanto ritengo che sia questo.
Volevo assicurazioni su questo, onorevole Pellegrino, quindi
assessore, se vuole eventualmente dare conferma di questo, la
ringrazio.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Confermo e abbiamo anche fornito copia del decreto.
PRESIDENTE. Conferma il ritiro dell'articolo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Che i fondi sono stati già erogati per tutti i comuni e non occorre
fare la norma, e già è stato emesso e pubblicato il decreto.
PRESIDENTE. Quindi, il Governo è favorevole alla proposta della
Commissione di ritirarlo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Sì.
PRESIDENTE. Se l'Aula è d'accordo, viene ritirato.
(L'articolo 6, non sorgendo osservazioni in Aula, è dunque da
intendersi soppresso)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7
Modifiche all'articolo 14 della legge regionale 26
agosto 1992, n. 7
in materia di esperti nominati dal Sindaco
1. L'articolo 14 della legge regionale 26 agosto 1992, n. 7 è così
modificato:
a) al comma l aggiungere il seguente periodo: Il disciplinare
d'incarico è pubblicato sull'albo pretorio dell'ente, pena
l'inefficacia del contratto. ;
b) il comma 4 è sostituito dal seguente:
4. A decorrere dalla stipula del disciplinare d'incarico,
l'esperto redige, con cadenza semestrale, una relazione
illustrativa delle attività svolte. La relazione è presentata al
Sindaco il quale provvede alla trasmissione della stessa al
Consiglio comunale ed è pubblicata, entro tre giorni dalla
presentazione, nell'albo pretorio del Comune. La mancata o
ritardata consegna comporta la sospensione dell'incarico. ;
c) il comma 5 è sostituito dal seguente:
5. Agli esperti è corrisposto un compenso massimo pari a quello
globale previsto per il dipendente apicale in servizio. È
consentito l'espletamento dell'incarico a titolo gratuito».
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Lupo
l'emendamento soppressivo 7.1.
LUPO, relatore. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi
proponiamo la soppressione e spero che tutta l'Aula sia d'accordo a
sopprimere questo articolo 7. Che si voglia equiparare la
retribuzione degli esperti nominati dal Sindaco alla figura apicale
del Comune, mi sembra una cosa francamente folle, la figura apicale
del comune di Palermo, non so quanto guadagnerà il Segretario
generale, cioè a dire che un esperto del Sindaco è equiparato,
francamente mi sembra una cosa assolutamente sproporzionata.
Se il Governo è di avviso diverso, lo invito a spiegare la ratio
di questa norma.
PRESIDENTE. Votiamo l'emendamento soppressivo dell'articolo.
Il Governo è favorevole o contrario alla soppressione?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Il Governo è favorevole alla soppressione.
PRESIDENTE. Immagino la Commissione no Visto che lo ha
presentato.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato dalla
Commissione l'emendamento A.17.
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare per
illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, in relazione a questo emendamento, le somme
erano destinate alle attività di cargo, invece si chiede che venga
implementata l'attività che è collegata proprio all'erogazione di
questa somma già erogata, per l'implementazione ed il sostegno
delle attività aeroportuali esistenti, quindi non ci sono spese.
PRESIDENTE. Allora, facciamo una cosa, onorevole Pellegrino,
glielo chiedo per cortesia, anche all'onorevole Assenza. Siccome
finito questo collegato, domani iniziamo il nuovo collegato, con
calma, senza presentarli così che nessuno capisce di che cosa si
tratta, lo presentiamo per domani, lo mettiamo nel nuovo collegato
di domani e lo valutiamo già a partire da domani, perché nessuno
capisce niente di questa cosa.
Mi viene veramente difficile, capisco anche quelli che si
lamentano sugli aggiuntivi. Perché non è stato presentato prima in
modo che lo potessimo apprezzare?
PELLEGRINO, presidente della Commissione. E' per l'attività
aeroportuale di Comiso. Si tratta di una realtà che è lontana dal
mio territorio di appartenenza.
PRESIDENTE. Onorevole Pellegrino, così come abbiamo fatto per
l'altra legge, se trovo l'Aula favorevole a farlo, non si fa.
PELLEGRINO, presidente della Commissione. Ma non ci sono spese
ulteriori.
PRESIDENTE. Ma non è un fatto di spesa.
DIPASQUALE. Si tratta del principio della non urgenza
PRESIDENTE. Onorevole Pellegrino, qui non è un problema di
copertura o non copertura, ci sono tutti i colleghi che hanno
centomila aggiuntivi, allora per portarne uno e non gli altri
dovremmo avere un minimo di motivazione.
Siccome onestamente non si è capita, lo dico e mi dispiace dirlo,
sia all'onorevole Assenza che a lei, portiamolo domani, vediamo di
capirlo meglio e lo valutiamo perché così giustamente sessantanove
colleghi non coinvolti vorrebbero presentare il loro emendamento
aggiuntivo e se no ci troviamo veramente nelle condizioni peggiori.
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Assenza, non lo intenda male,
perché lo possiamo discutere tranquillamente domani.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per dire che
non è nessun tentativo di colpo di mano, questo emendamento era
stato presentato prima dalla Commissione Bilancio ed era stato
stralciato perché aggiuntivo. Si riferisce alle somme che questo
Parlamento ha già approvato su proposta dell'onorevole Dipasquale
di destinare un milione per lo studio e la predisposizione degli
atti propedeutici al progetto del cargo sull'aeroporto.
Il Comune di Comiso ha già avviato queste pratiche, questo studio
e si è rilevato che il milione per questo studio è in esubero, cioè
si spenderanno al massimo due, trecento mila euro, quindi quella
somma residua già stanziata e già erogata in parte al Comune
potrebbe con questo emendamento essere destinato anche per
l'implementazione delle attività aeroportuali per un aeroporto che
al pari di quello di Birgi sta affrontando grossissime difficoltà.
Quindi non c'è un euro di aumento di spesa, vi è solo la
possibilità di utilizzare parte delle somme già stanziate per
questo scopo.
PRESIDENTE. Onorevole Assenza, non ho dubbi su quello che lei sta
dicendo. Il problema è soltanto che tutti i colleghi hanno un
emendamento aggiuntivo, abbiamo detto no a tutti, ripeto, se ci
fossero motivazioni assolutamente particolari, le valutiamo, se no
lo presentiamo domani nell'altro collegato che votiamo domani.
ASSENZA. Siccome è un emendamento predisposto dalla Commissione
Bilancio
PRESIDENTE. Sì, ho capito, però non mi metta in difficoltà con gli
altri colleghi. Abbiamo l'ultima cosa da votare che è il famoso
salva Catania', che per carità, se no il sindaco si convince che
sono io che non lo voglio votare, che è l'emendamento A.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in
materia di autonomie locali » (491 Stralcio I COMM bis/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Collegato alla legge di stabilità regionale
per l'anno 2019 in materia di autonomie locali» (491 Stralcio I COMM
bis/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
(Si procede alla votazione)
Presenti .................... 34
Onorevoli colleghi, l'Assemblea non è in numero legale.
Rinviamo la votazione finale a domani e pertanto la seduta è
rinviata a domani, 31 luglio 2019, alle ore 16.00, col seguente
ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Collegato alla legge di stabilità regionale per l'anno 2019 in
materia di autonomie locali (n. 491 Stralcio I COMM bis/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
dello sport e del turismo (n. 491 Stralcio V COMM/A) (Seguito)
Relatore: on. Sammartino
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-179-267/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savarino
La seduta è tolta alle ore 19.41
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le Attività produttive
N. 301 - Mancata applicazione delle nuove disposizioni del Codice
della nautica da diporto.
Firmatari: Pullara Carmelo
- Con nota prot. n. 43783/IN.17 del 10 agosto 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture. - Con
nota prot. n. 60305/IN.17 del 30 novembre 2018 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive,
revocando la precedente delega.
N. 780 - Istituzione di una zona economica speciale a Catania ed
inserimento nella perimetrazione della zona industriale di
Belpasso.
Firmatari: Papale Alfio
- Con nota prot. n. 24123/IN.17 del 7 giugno 2019, il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per le attività
produttive.
- da parte dell'Assessore per le Autonomie locali e la funzione
pubblica
N. 727 - Legittimità delle procedure adottate dal Comune di
Acireale per l'istituzione e l'affidamento di ticket d'ingresso e
di aree di sosta a pagamento in occasione del carnevale 2019.
Firmatari: Sammartino Luca
- da parte dell'Assessore per l'Economia
N. 527 - Valorizzazione degli immobili dell'Istituto regionale del
vino e dell'olio (IRVO).
Firmatari: Lupo Giuseppe
- Con nota prot. n. 60296/IN.17 del 3 dicembre 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.
- da parte dell'Assessore per il Territorio e l'ambiente
N. 726 - Chiarimenti in merito al 'Casolare rurale' e all'area
circostante, siti nel comune di Cinisi (PA).
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
- Con nota 2528/Gab l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha
fornito risposta scritta all'interrogazione, precisando di essere
stato delegato dalla Presidente della Regione con nota prot. n.
22318 del 28 maggio 2019.
N. 804 - Chiarimenti e provvedimenti per i produttori danneggiati
dal sisma del 6 ottobre 2018.
Firmatari:Galvagno Gaetano
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Nuovo ordinamento dei centri interaziendali per l'addestramento
professionale nell'industria e per l'innovazione produttiva (CIAPI)
(n. 588).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Sammartino,
Cafeo, Ternullo e Catanzaro il 5 luglio 2019.
- Disposizioni per l'editoria. Modifiche alla legge regionale 30
dicembre 2013, n. 24 (n. 589).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Sammartino,
Pullara, Calderone, Lo Curto, Lupo, Aricò, Genovese, Catalfamo, Lo
Giudice e Savona il 25 luglio 2019.
- Interventi regionali per la regolamentazione degli orari di
chiusura dei locali notturni, da ballo e di intrattenimento (n.
590).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Calderone,
Gallo, Lentini, Mancuso, Papale, Pellegrino, Ragusa e Savona il 25
luglio 2019.
- Disposizioni per un sistema integrato delle politiche
strutturali per la promozione del benessere familiare e della
natalità (n. 591).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Catalfamo,
Amata, Cannata e Galvagno il 25 luglio 2019.
- Ordinamento della polizia locale (n. 592).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore regionale per le autonomie
locali e la funzione pubblica (Grasso) il 25 luglio 2019.
Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
competente Commissione
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione della figura dell'infermiere di famiglia
per l'assistenza continua nel distretto socio-sanitario
(n. 593).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 luglio 2019.
Inviato il 26 luglio 2019.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disciplina degli interventi finanziari risarcitori a seguito di
interventi calamitosi sul territorio regionale (n. 577)
Di iniziativa parlamentare
Inviato il 25 luglio 2019.
Parere IV.
- Modifiche all'articolo 25 del Decreto Presidenziale 20 agosto
1960, n. 3 - Approvazione del testo unico delle leggi per la
elezione dei consigli comunali nella Regione siciliana (n. 578)
Di iniziativa parlamentare
Inviato il 25 luglio 2019.
- Modifiche all'articolo 32 delle legge regionale 20 marzo 1951,
n. 29 in materia di elezione dei deputati all'Assemblea regionale
siciliana (n. 579)
Di iniziativa parlamentare
Inviato il 25 luglio 2019.
- Sicilia partecipa (n. 582)
Di iniziativa parlamentare
Inviato il 25 luglio 2019.
Parere IV.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Qualifica di polizia amministrativa per gli accertatori dei
titoli di viaggio sulle linee urbane ed extra urbane (n. 586)
Di iniziativa parlamentare
Inviato il 25 luglio 2019.
- Applicazione nella Regione siciliana delle previsioni della
Legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi 682, 683 e 684
(n. 571)
Di iniziativa parlamentare
Inviato il 25 luglio 2019.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Disciplina sull'architettura rurale (n. 580)
Di iniziativa parlamentare
Inviato il 25 luglio 2019.
Parere III e IV.
- Norme per la promozione e valorizzazione di percorsi turistico-
culturali e del patrimonio d'arte contemporanea di Gibellina (n.
583)
Di iniziativa parlamentare
Inviato il 25 luglio 2019.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Contributo a sostegno dell'acquisto di protesi tricologica a
favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia (n. 581)
Di iniziativa parlamentare
Inviato il 25 luglio 2019.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la Commissione Esame delle attività dell'Unione
europea' nella seduta n. 62 del 16 luglio 2019 ha approvato la
risoluzione Attuazione della programmazione regionale comunitaria
e strumenti per il superamento delle relative criticità' (n. 2/UE).
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
Si comunica che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 264 del 18 luglio 2019 relativa a: Accordo di
Programma Quadro per il trasporto ferroviario - V Atto
integrativo .
La predetta delibera è stata trasmessa alla II, alla IV
Commissione legislativa ed alla Commissione per l'esame delle
questioni concernenti l'attività dell'Unione europea.
Copia della stessa è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Comunicazione di trasmissione della situazione
quadrimestrale
di cassa e di tesoreria della Regione
Si comunica che l'Assessorato regionale dell'economia,
dipartimento bilancio e tesoro, ha trasmesso in data 16 luglio 2019
la Situazione quadrimestrale di cassa e di tesoreria della Regione
in attuazione dell'articolo 4, comma 1, della legge regionale 8
luglio 1977, n. 47, modificato dall'articolo 31 della legge
regionale 11 agosto 2017, n. 16. Situazione al 30 aprile 2019.
Copia della sopracitata documentazione è stata trasmessa alla II
Commissione parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 931 - Chiarimenti sull'utilizzo degli autisti c.d.
'somministrati' da parte dell'Azienda Siciliana Trasporti.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 939 - Chiarimenti sulle modalità di accreditamento degli enti
formativi.
- Assessore Istruzione e Formazione
Cracolici Antonello
N. 943 - Chiarimenti in merito all'elenco-anagrafe delle opere
pubbliche incompiute per l'anno 2018.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Paola Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 946 - Chiarimenti in merito alla nomina dei direttori dei
parchi archeologici regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Di Paola Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 948 - Revoca in autotutela di decreti assessoriali concernenti
i piani paesaggistici.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 949 - Interventi in ordine alle urgenti soluzioni da adottare
con riferimento al Museo regionale di Messina e alla salvaguardia
delle relative opere d'arte.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
De Luca Antonino; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio
N. 950 - Mancata applicazione dell'articolo 2 della l. r. n. 20
del 2016 con riferimento ai complessi termali di Sciacca e
Acireale.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 951 - Riconoscimento del credito vantato dai Comuni siciliani
sulla quota-parte spettante alle ASP relativa ai ricoveri dei
disabili psichici.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Di Caro Giovanni; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 954 - Iniziative per rimediare ai disagi arrecati ai pazienti a
seguito delle modifiche al canale distributivo dei farmaci.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Caro Giovanni; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 933 - Chiarimenti urgenti in merito alle forniture del
microinfusore 670G Guardian 3 destinato ai pazienti affetti da
diabete.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 932 - Pagamento delle borse incentivanti e degli emolumenti dei
docenti del percorso formativo per 'operatore sportello bancario'
realizzato dall'ente di formazione FOR.EVER soc.coop. di Catania
nell'anno 2013.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 934 - Intendimenti in ordine alla messa in sicurezza del
pontile Romagnolo ubicato in via Messina Marine nel Comune di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Schillaci Roberta; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 935 - Chiarimenti in merito alle modalità di
utilizzazione delle maggiori risorse stanziate dalla legge
regionale n. 8 del 2018 a favore delle Asp per i soggetti affetti
da DSA nonché in ordine all'eventuale incremento degli organici
esistenti nelle relative strutture specializzate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 936 - Delucidazioni circa l'erogazione delle borse di studio in
favore degli studenti iscritti alle istituzioni scolastiche
secondarie di secondo grado di cui all'articolo 8 del D.lgs. n. 63
del 2017.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 937 - Chiarimenti circa la gestione delle risorse finanziarie
per le imprese agricole danneggiate dagli eventi calamitosi
avvenuti tra il 2015 e il 2017.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Sunseri Luigi; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 940 - Motivi del mancato censimento dell'incendio avvenuto
nella zona 'Cibali', a Catania, nelle planimetrie del sistema
informativo forestale.
- Presidente Regione
Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 941 - Messa in sicurezza dello svincolo autostradale di Irosa.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Schillaci Roberta; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 942 - Notizie circa i lavori di ristrutturazione dell'asilo
nido comunale di via Macello, sito nel Comune di San Giovanni La
Punta (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 944 - Chiarimenti in merito alle modalità operative per la
fornitura di presìdi e ausili medici spettanti alle persone con
disabilità con particolare riferimento all'ASP di Mazara del Vallo
(TP).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 945 - Chiarimenti inerenti al servizio SEUS 118 nella città di
Mazara del Vallo (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 947 - Verifica sulla situazione degli ospedali 'Trigona' di
Noto e 'Di Maria' di Avola (SR) in relazione alla carenza di
medici.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 952 - Chiarimenti in ordine all'aggiornamento periodico
dell'Albo degli operatori della formazione professionale ex art. 14
della l. r. n. 24 del 1976.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 953 - Chiarimenti in merito al modus operandi del Commissario
del Libero Consorzio comunale di Trapani relativamente alla futura
allocazione dei licei di Mazara del Vallo (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 184 - Acquisto di un acceleratore lineare presso l'ospedale di
Taormina (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo; Ragusa Orazio; Lentini
Salvatore; Papale Alfio; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
Mancuso Michele
N. 185 - Modifica in via amministrativa della disciplina in
materia di rinnovo dell'autorizzazione allo scarico degli
insediamenti civili.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 186 - Notizie in merito al definanziamento del Dipartimento di
cinema documentario della Scuola nazionale di cinema - sede di
Palermo.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Lupo Giuseppe
N. 187 - Misure urgenti finalizzate al superamento della crisi
delle imprese del comparto ittico.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Di Mauro Giovanni
N. 188 - Affermazione del principio di continuità territoriale per
la Regione siciliana.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Domenico Francesco; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare;
Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale Emanuele;
Cafeo Giovanni
N. 189 - Rimedi esperibili avverso il verbale delle unità di
valutazione multidimensionali delle Aziende sanitarie provinciali.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pasqua Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 269 - Opportune iniziative volte a contrastare le
diseguaglianze derivanti dall'applicazione della proposta di
autonomia differenziata nel comparto scolastico regionale.
Cracolici Antonello; Lo Curto Eleonora; Fava Claudio; Gucciardi
Baldassare; Aricò Alessandro; Caronia Marianna; Lupo Giuseppe;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Lantieri Annunziata Luisa; Sammartino Luca; Tamajo
Edmondo; Pullara Carmelo; Catanzaro Michele; Calderone Tommaso A.;
De Domenico Francesco; Cafeo Giovanni
Presentata il 24/07/19
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni