Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.27
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Cancelleri
Dimissioni dalla carica di deputato regionale dell'onorevole
Cancelleri
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, intanto volevo farle da parte
mia, personale, e di tutti i complimenti per l'incarico ricevuto e
spero veramente che lei possa essere una persona di riferimento per
tutta la Sicilia e per tutti noi, visto che ha un incarico
importantissimo ed in un posto fondamentale per quanto riguarda la
Sicilia.
Spero, so già che sarà così, che lei possa anche essere
determinante come delegato del suo Ministero al CIPE, perché è la
cosa più importante che esista, ne ho esperienza di lunga data, e
veramente le faccio personalmente a nome di tutti, veramente, i
nostri più grandi complimenti e l'augurio di buon lavoro.
CANCELLERI. Grazie, Presidente, onorevoli deputati, membri del
Governo. Presidente, io sono stato eletto qui per la prima volta il
5 dicembre del 2012, per la prima volta sono entrato dentro questa
Istituzione, dentro questo Parlamento e piano piano insieme ai miei
colleghi di quella Legislatura, la XVI, abbiamo cominciato a
conoscere tanti altri parlamentari a confrontarci con coloro che
vedevamo in televisione o leggevamo sui giornali. Era il gota della
politica regionale. E abbiamo imparato ad apprezzare conoscendo
anche gli Uffici di questa Assemblea, dall'ultimo dei commessi
della bouvette, fino ad arrivare al più alto dirigente di questo
Palazzo, lavorando con loro, guadagnandoci - perché no - la stima,
il rispetto, ma soprattutto cercando di portare ogni giorno un
pezzo in più a quella che per noi è e rimane una Istituzione, la
più importante della nostra Terra, e con grande probabilità una fra
le più importanti di tutto questo Paese.
Sono chiaramente onorato, oggi, di potere ricoprire un ruolo così
importante, ma è ovvio che i grandi risultati non si raggiungono da
soli, ma si raggiungono grazie al lavoro di un Gruppo parlamentare
come quello del Movimento Cinque Stelle, che davvero mi ha dato
tanto in termini di stima, di fiducia e che soprattutto mi ha
insegnato a vivere insieme ai tanti altri pensieri, alle tante
altre teste che ragionavano in quel Gruppo parlamentare, e a
portare sempre di più e sempre avanti battaglie importanti.
Ma sarebbe anche sicuramente ingiusto non tributare un
ringraziamento a chi era maggioranza nella passata legislatura, ed
oggi è opposizione, ed a chi era opposizione nella passata
legislatura ed oggi è maggioranza, perché, grazie al confronto, a
volte anche molto duro politicamente parlando, però sicuramente ha
portato almeno a me, ma sicuramente anche a tutti gli altri, la
possibilità di confrontarsi, ed il confronto per me rimane sempre
crescita.
Non dimenticherò mai le tante persone che lavorano in questo
Palazzo, dai vari Segretari generali che si sono succeduti fino
all'ultimo, che ringrazio particolarmente per il lavoro che abbiamo
e siamo riusciti a portare insieme - soprattutto in quest'anno di
permanenza all'interno dell'Ufficio di Presidenza - ma a tutti gli
altri che, dirigendo i vari settori o lavorando nei vari Uffici di
questo Palazzo, o occupandosi da commessi, a volte anche
rammendando i pantaloni - perché mi è capitato anche questo in
questa Assemblea, di avere qualche problema ai pantaloni che si
scucivano -, ed è una cosa che può capitare, davvero ci siamo dati
una mano tutti come una grande famiglia, ed è un grande ricordo che
porterò, e soprattutto è una grande esperienza di vita che vorrò
portare all'interno di quel Parlamento nazionale, che spero che
possa essere familiare, accogliente, ma che soprattutto voglia
avere un rapporto umano, così come umano è stato il rapporto che ho
avuto in questi sette anni qui dentro.
Evitando adesso di commuovermi troppo ringrazio lei, Presidente, a
nome di tutto questo Parlamento, ringrazio i membri del Governo in
rappresentanza di tutto il Governo regionale, e ringrazio
soprattutto gli Uffici, tutti quelli che in questi anni mi hanno e
ci hanno coadiuvato, e un ringraziamento ragazzi va a voi, che
siete stati la mia famiglia più vera, più vicina, e che nonostante
tutto, e a volte nonostante anche il mio carattere, siete stati
comunque sempre la spalla dove ho potuto portare avanti tutti le
battaglie, grazie.
(Applausi)
PRESIDENTE. Presidente Cancelleri, non è che sta andando in
guerra Va a fare il Ministro
Ed allora, intanto grazie onorevole Cancelleri per le parole che
ha detto per tutti, ma ora la prima comunicazione che devo fare è
che l'onorevole Cancelleri si è dimesso; non potevo perché finora
non l'avevo detto.
Comunico che con nota prot. n. 7/19 del 13 settembre 2019, assunta
al bollo d'ingresso della Presidenza del 16 settembre successivo e
protocollata al n. 61537AulaPG di pari data, il Vicepresidente di
quest'Assemblea regionale, on. Giovanni Carlo Cancelleri, ha
dichiarato di dimettersi dalla carica di deputato regionale.
Ne do lettura:
Caro Presidente,
Ti comunico le mie dimissioni da Deputato dell'Assemblea Regionale
Siciliana con decorrenza immediata.
Ti ringrazio e Ti porgo cordiali saluti.
Il Vice Presidente
Giovanni Carlo Cancelleri
Trattandosi di dimissioni che rimuovono una causa di
incompatibilità prevista al comma 1 dell'articolo 10 ter della
legge elettorale siciliana (l.r. n. 29/51), vale a dire
dell'incompatibilità tra la carica di deputato regionale e quella
di viceministro della Repubblica, l'Assemblea ne prende atto.
All'attribuzione del seggio resosi vacante, si procederà
successivamente a termini di legge e di Regolamento interno
dell'Ars.
Sulla sollecita trattazione di interrogazioni
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
rivolgo gli auguri all'onorevole Cancelleri. Il mio intervento,
Presidente, è legato a dei fatti che sono usciti sui giornali
qualche giorno fa, riguardano a me un tema molto importante e caro
perché riguarda il territorio della provincia di Agrigento. Sono
usciti in questi giorni degli articoli importanti, appunto, sulla
Scala dei Turchi. E' un sito per la provincia di Agrigento ma,
penso, anche per il territorio siciliano. Se i colleghi mi
ascoltassero
PRESIDENTE. Colleghi, capisco che c'è un attimo onorevole
Catanzaro un attimo soltanto. Ci sono i baci e gli abbracci che non
mi sento di interrompere, se ora per favore ascoltiamo un attimo
l'onorevole Catanzaro così poi possiamo iniziare la seduta.
CATANZARO. Si, dicevo, il tema in questione è la Scala dei Turchi.
In questi giorni, appunto, la Scala dei Turchi è stata al centro
delle cronache nazionali. Alcuni consiglieri comunali, il sindaco,
hanno fatto delle dichiarazioni. Il mio intervento è per chiedere
l'attenzione del Governo regionale e dell'Assemblea tutta, degli
onorevoli colleghi, perché noi siamo di fronte ad un fatto che, dal
mio punto di vista - non voglio assolutamente lanciare alcun
allarme - però è un fatto abbastanza particolare e importante, da
attenzionare come Governo regionale, perché diciamo che l'argomento
che è uscito riguarda la mercificazione, appunto, di uno dei siti
più belli che noi abbiamo in provincia di Agrigento, e penso anche
io come Sicilia.
Appunto per questo ho dovuto, e mi sono subito premurato a fare
nei giorni pregressi una interrogazione, ho chiesto al Gruppo
parlamentare di cui faccio parte il supporto a questa
interrogazione, perché ritengo che quello che abbiamo ascoltato,
perché ancora non c'è nulla di concreto, però le varie
dichiarazioni hanno detto ed hanno parlato di un accordo tra il
Comune ed un privato. Un accordo che vede il 70% di riconoscimento
per 70 anni al privato rispetto all'immagine della Scala dei
Turchi. Io per questo ho voluto muovere e fare un'interrogazione
immediata all'assessore Cordaro, con il quale ho avuto anche la
possibilità di interloquire e dire che dobbiamo attenzionare lo
dico ai colleghi Cinque Stelle perché, al di là di tutto, è un tema
molto importante e ci sono due rappresentanti dei Cinque Stelle nel
territorio agrigentino.
All'assessore Cordaro abbiamo avuto anche la possibilità di
parlare e dire di essere attenti su questo tema, e su quello che si
deve fare, perché è chiaro che la Regione è intervenuta anche con
finanziamento proprio per fare dei lavori su un terreno privato,
quindi dobbiamo capire bene, dobbiamo seguire con attenzione quello
che accade. Siccome la Scala dei Turchi è un qualcosa di
estremamente importante, non soltanto ripeto per il territorio
agrigentino, ma per tutta la Sicilia, quello che chiedo è di dare
massima celerità all'interrogazione e all'interpellanza presentate
e dico al Governo di essere vigili e attenti su quello che accade
nelle prossime settimane.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda l'interrogazione cercherò di farla
inserire il prima possibile.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare su questo argomento, ma senza
iniziare un dibattito.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, io attenderò, onorevole Catanzaro,
di leggere la sua interrogazione che, però, come lei sa, sarà
destinata ad un approfondimento che faremmo in Aula nelle forme
dovute.
Allo stato faccio presente a lei, alla deputazione agrigentina ed
all'Aula tutta che l'accertamento che abbiamo condotto ci ha
portato a valutare un dato che è davvero sorprendente, cioè la
proprietà privata della quasi totalità del sito della Scala dei
Turchi.
Allo stato vi è, peraltro, un contenzioso tra il privato ed il
Comune di Realmonte, che intenderebbe acquisire questo bene
ambientale straordinario, tra i più importanti del patrimonio
siciliano.
Però, questo per noi è un tema che va approfondito in attesa e,
soprattutto, un attimo dopo che il contenzioso si chiuderà perché
la Regione vuole intervenire, con tutta la forza possibile, perché
un bene del genere, non solo non può essere oggetto di contenzioso
fra un privato e l'amministrazione comunale che - credo - con
qualche difficoltà avrebbe la possibilità di gestire ma,
soprattutto, valuteremo - dopo aver conosciuto l'esito di questo
contenzioso - la possibilità che vi è in diritto di un procedimento
di espropriazione perché per noi il bene primario è la fruibilità
pubblica della Scala dei Turchi.
PRESIDENTE. Io sto aspettando il Presidente della V Commissione,
onorevole Sammartino, perché dobbiamo iniziare i lavori con la V
Commissione.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Non potrei ma, visto che aspettiamo l'onorevole
Sammartino, le do la parola.
DE LUCA. Grazie, signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
approfittare del tempo che abbiamo per chiedere all'assessore Armao
di voler anticipare a quest'Aula la risposta che darà ad
un'interrogazione urgente che ho presentato in merito al contratto
di locazione, per 114 mila euro annui, tra la Regione siciliana e
l'AD Studio di architettura che in questi giorni abbiamo scoperto
essere partecipata, in gran parte, da Antonello Montante.
E lo vorremmo sapere perché, da una determina della Regione
siciliana ho scoperto che questo contratto è stato sottoscritto,
per la prima volta, nel 1998. Era un sei più sei, c'è stato un
tacito rinnovo, quindi, nel 2016, ad ottobre, è stato
necessariamente sottoscritto un nuovo contratto.
Essendo che le notizie, che riguardavano il coinvolgimento,
nell'inchiesta, di Antonello Montante, risalgono al 2015 vorrei
capire, a differenza dei rinnovi, se la sottoscrizione dell'allora
assessore o del dirigente era accompagnata dal controllo sulla
certificazione antimafia, o se questo certificato non c'era.
Perché, in quel caso, la Regione dovrebbe provvedere
immediatamente non solo a contestare questo addebito agli Uffici
che se ne sono occupati, ma dovrebbe anche esporre la questione
alla competente Procura.
Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge
Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
dello sport e del turismo (n. 491 Stralcio V COMM/A)
PRESIDENTE. Essendo arrivato l'onorevole Sammartino, si passa al
II punto all'ordine del giorno: Seguito della discussione del
disegno di legge n. 491 Stralcio V COMM/A Interventi a sostegno di
beni e attività culturali, del lavoro, dello sport e del turismo .
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto al banco
alla medesima assegnato.
Onorevoli colleghi, comunico che avevamo scritto una lettera al
Presidente della Regione per capire se ci potesse essere la
copertura per il collegato.
Io stamattina ho ricevuto una lettera del Presidente che mi dice
che, sostanzialmente, l'eredità trovata in questa Regione è più
grave del previsto ed in più questa ulteriore disavanzo di 400
milioni di euro non ci mette nelle condizioni di coprire le spese
previste in questo collegato, in questi collegati. Per cui mi sono
recato in V Commissione, che era in quel momento riunita sotto la
Presidenza dell'onorevole Sammartino, e ho chiesto di fatto un
cambio di rotta rispetto a quello che si stava facendo, perché si
stava iniziando a valutare gli emendamenti che erano stati
presentati, ma ho comunicato a tutta la Commissione. Chiedo scusa,
colleghi. Onorevole Di Mauro, la prego. Non si sente niente ed è
importante quello che sto dicendo.
Ho comunicato che avevo ricevuto questa lettera, l'ho letta in
Commissione e ho pregato quindi ho dato mandato nel caso in cui la
Commissione lo volesse fare, alla Commissione di stralciare dagli
articoli tutti quelli che fossero oggetto di spesa. A questo punto
chiederei al Presidente Sammartino a che punto è la Commissione,
che tipo di lavoro è stato fatto fino a questo momento perché,
diciamo, che in linea di massima la mia proposta è quella di
aspettare che la Commissione finisca questo lavoro che non sarebbe,
diciamoci la verità, di competenza della V trattando argomenti di
tutti e quindi anche di altre Commissioni.
Ma a questo punto c'è soltanto da stralciare tutti gli articoli
che prevedono spesa. Se la Commissione, spero in tempi brevi, entro
domattina al massimo, possa fare questo lavoro, poi lo invia alla
Presidenza e a quel punto io dovrò fare una Conferenza dei
capigruppo per decidere sull'andamento dei lavori per i prossimi
giorni, ritenendo che per domani sarebbe difficile arrivare alla
votazione.
Onorevole Sammartino, ritenendo che per domani è difficile potere
arrivare alla votazione del collegato, del maxi emendamento io le
lascio la parola, perché se così fosse domani prevederei di fare un
lavoro ispettivo di interrogazioni parlamentari e vedremo quali
sono eventualmente gli Assessori disponibili. Eventualmente Sanità.
Se invece fosse possibile iniziare a votare già domani stesso il
collegato facciamo questo.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Sammartino che ci dice qual è la
situazione in questo momento, e poi prendiamo una decisione.
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, Governo, onorevoli colleghi, come ha già anticipato, la
Commissione oggi si è interrotta quando lei ha dato comunicazione
della non copertura di spesa che il Governo ha trasmesso, che ha
impedito di continuare a fare sì che la Commissione lavorasse.
Per questo si è deciso di stralciare tutte le norme che non hanno
copertura ed è stata rinviata la Commissione a domani mattina alle
10.30, perché in questo istante, grazie agli Uffici dell'Assemblea
regionale, si stanno vagliando tutte le norme che comportano spese
per essere stralciate e sono stati dichiarati inammissibili tutti
gli emendamenti, sia del Governo che delle forze parlamentari, che
prevedevano impegno di spesa.
Presidente Miccichè la turbolenta gestione di questi collegati ci
consegna in queste ore uno spaccato complicato da potere definire
nel breve periodo. Io spero che domani la Commissione si possa
esprimere nel valutare, nell'apprezzare il lavoro svolto in questi
mesi dai colleghi Presidenti delle Commissioni e dai colleghi
parlamentari e quindi i tempi che poi l'Aula sarà chiamata a
rispettare dipenderanno dall'esito della Commissione di domani
mattina. Grazie
PRESIDENTE. Onorevole Sammartino, la Commissione domani ha il
compito di stralciare tutto quello che è di spesa e poi credo che
per tutto il lavoro che è stato fatto e per gli altri emendamenti
sarà l'Aula direttamente a valutare. Per cui, quali sono i tempi
che lei si sta dando. Perché non dovrebbe essere possibile
domattina presto potere avere già...
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Si inizia a
votare.
PRESIDENTE. Cosa si inizia a votare? In Commissione?
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. In
Commissione domani mattina si inizierà a votare.
PRESIDENTE. Cosa dovete votare? Giusto per capire.
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Dobbiamo
apprezzare gli emendamenti proposti dai colleghi e dal Governo che
non hanno spesa.
PRESIDENTE. Ah, gli emendamenti agli articoli senza spesa.
Perfetto. Non avevo capito. Benissimo.
Allora io direi che a questo punto è inutile andare avanti. L'Aula
la chiudiamo. Noi domani la riapriamo alle ore 16.00. Vorrei
chiedere all'onorevole Sammartino che lo facciamo direttamente con
la Rubrica Sanità , non c'è possibilità - secondo me - di iniziare
a votare in Aula. Noi li lasciamo all'ordine del giorno tutte e
due, mettiamo al primo punto il collegato; nel caso in cui non si
potesse fare il collegato facciamo gli atti ispettivi.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori,
vorrei chiedere, se il Governo è disponibile, a riferire all'Aula
sulla condizione economico-finanziaria della Regione siciliana.
Siccome, come noi sostenevamo, è evidente che l'aggravarsi del
disavanzo non mette questa Aula nelle condizioni di approvare
ulteriori norme di spesa, noi lo sostenevamo e l'abbiamo sostenuto
con forza anche nell'ultima seduta, come lei ricorderà, credo che è
fondamentale che l'Assessore per l'economa riferisca al Parlamento
sulla reale condizione economico-finanziaria della Regione
siciliana. Anche per capire quale può essere il programma dei
lavori da portare avanti da qui a fine anno. Grazie.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Mi scusi volevo chiedere all'onorevole
Sammartino se è scontato che comunque non ci sono norme aggiuntive?
Perché se no, viene meno l'impegno che ha preso questa Presidenza.
SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, la Commissione sta rispettando pedissequamente il
lavoro che la sua Presidenza ha trasmesso in Commissione.
PRESIDENTE. Quindi escludendo, come più volte detto, eventuali
norme aggiuntive. Benissimo. Prego onorevole Cappello, ha facoltà
di parlare.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del
Governo, noi non possiamo fare finta che non sia successo nulla. A
voglia di buona volontà da parte della sua Presidenza, però quando
otteniamo una risposta da parte del Governo e, in particolar modo,
da parte dell'Assessore, con non so quanti mesi di ritardo, di
mancata copertura di questi collegati per i quali si è fatto
battaglia in Aula, signor Presidente a questo punto mi pento pure
di avere fatto perché abbiamo sostanzialmente, per colpa di
questo Governo, per colpa di questo Assessore, ruotato come un
criceto a vuoto inutilmente.
Apprezzo la richiesta che testé ha fatto l'onorevole Lupo, però
signor Presidente, preferirei che queste considerazioni sui conti
l'Assessore Armao le facesse prima ancora di impegnare l'Assemblea
in lavori di mesi e di tutte le Commissioni che alla fine ci hanno
portato ad un nulla di fatto. Questa cosa, signor Assessore, è
gravissima. Perché nella misura in cui lei sostiene e afferma che
questi collegati sono privi della copertura di spesa, noi ci siamo
ritrovati a perdere tempo sistematicamente per poi ritrovarci in
Aula a breve a discutere di norme ordinamentali a ridosso della
parifica, a ridosso del giudizio della Corte dei conti. E con
estremo ritardo anche quest'anno arriveremo con il fiatone per
l'approvazione della finanziaria.
Se il percorso di questo Governo, che a questo punto mi pare avere
scoperto le carte in maniera chiara, perché sta diventando uno
scarica barile nei confronti dell'Assemblea, ostaggio ancora una
volta di un Governo che non sa nemmeno se le norme possano o meno
essere coperte sotto il profilo economico. Se questo percorso deve
continuare ad essere questo, signor Assessore, noi ne prendiamo
atto. Ma certamente non possiamo dire che lei stia facendo nemmeno
il suo dovere. E questa è una cosa assolutamente grave.
Ripeto, signor Presidente, abbiamo impegnato un Parlamento,
abbiamo impegnato tutte le Commissioni, abbiamo anche affrontato
una battaglia contro di lei da questo punto di vista, per poi
arrivare sostanzialmente ad un nulla di fatto. Già stamattina i
miei colleghi hanno stigmatizzato questo comportamento in
Commissione. Ma oggi non possiamo non ribadire la stigmatizzazione
di questo atteggiamento così pressapochista in questa Aula.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, assessori, colleghi parlamentari,
mi aspettavo che oggi partecipasse il Presidente della Regione
perché quello che sta succedendo è davvero drammatico.
Abbiamo una Sicilia che si aspetta alcune risposte importanti. Chi
ha caricato di significato il collegato siete stati voi Voi,
proprio voi
I collegati, tutta questa procedura dei tanti collegati non è che
se l'è inventata l'opposizione Ve la siete inventata, voi
Vi siete inventati questa strategia di tanti collegati e dopo di
che l'avete riempita di contenuti, aspettavamo chissà quale riposte
con questi collegati e, morale della favola, dopo l'8 agosto -
perché c'è un passaggio che a me non torna, l'8 agosto scorso avete
fatto una Giunta - onorevole Cracolici lei che ha qualche scuola
parlamentare in più rispetto a molti di noi, non lo sapeva?
Forse era a mare a farsi i bagni con Salvini.
Dicevo, l'8 agosto avete fatto una Giunta e avete determinato
alcune scelte. Avete ricoperto il disavanzo che c'era, l'8 agosto
Me lo spiegate perché dall'8 agosto fino a stamattina non
comunicate al Parlamento di fermarsi?
Ne dovevamo prendere atto dalla pubblicazione della delibera di
Giunta. E' assurdo
Voi avete fatto lavorare inutilmente tutte le commissioni quando
si poteva dire fin da subito che il collegato non poteva andare
avanti.
Questo collegato - per questo mi aspettavo che venisse il
Presidente della Regione - da questa non approvazione, perché è
verso questo risultato che si va e purtroppo dei danni si faranno.
Alcune categorie dei danni ne avranno, alcune aspettative non
troveranno risposte con questo collegato che si aspettava tutto il
mondo.
Secondo me le responsabilità del Governo sono davvero immense.
Oggi è venuto lei, Presidente dell'Assemblea, a scusarsi. Secondo
me non doveva venire lei, Presidente, perché responsabilità la
Presidenza e gli uffici dell'Assemblea non ne hanno.
Anche questo abbiamo sentito
Le responsabilità sono di un Governo che purtroppo non è riuscito
a programmare bene e non è riuscito neanche a comunicare
all'Assemblea che quelle risorse che pensavamo tutti di avere -
stamattina sono partito da Ragusa e ho fatto un bel po' di strada
pensando di trovare le risorse da poter utilizzare e invece scopro
che non c'è a disposizione un centesimo.
Lo scopro solamente stamattina. Riteniamo davvero di potere andare
avanti in questo modo?
Pensate che la programmazione che deve avere un Governo della
Regione, di una Regione importante come la Sicilia la possiamo
portare avanti così come un consiglio di quartiere di un comune?
Siamo la Regione siciliana
Sono davvero preoccupato, sono rammaricato, sono demoralizzato
perché non riusciamo davvero a produrre nulla ma sono preoccupato
perché non riusciamo davvero a dare risposte.
Qual è la soluzione? Portare in Aula, stralciare le norme che
avevano impegno di spesa e portare quelle senza impegno di spesa?
Noi rischiamo di portare qui davvero il nulla. L'ho detto oggi in
Commissione
Secondo me, dobbiamo fermarci. Io domani farò la mia parte in
Commissione, insieme a tutti quei colleghi che condivideranno
questo percorso, perché è tempo sprecato
Noi invece dobbiamo vedere come ritornare indietro per fare uno
strumento finanziario di fine anno che metta in condizione,
capogruppo Aricò, la Sicilia di completare l'anno in quelle che
sono le esigenze fondamentali, e poi, dopodiché, di avviare una
stagione che sia davvero riformatrice per qualche norma che
dobbiamo portare avanti, e qui condivido, ovviamente, l'intervento
che ha fatto l'onorevole Lupo.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
Cerchiamo di capire bene come è la situazione economica, in modo
da riuscire a capire bene quali siano le leggi che possiamo fare.
Secondo me l'improvvisazione che stiamo vedendo non trova riscontri
in quest'Aula, almeno negli ultimi quindici anni.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini, noi
oggi possiamo comunicare ai siciliani di chiudere la Sicilia.
Chiudiamo tutto, Presidente
Chiudiamo i teatri, diciamo ai lavoratori dei parchi e delle
riserve che non ci saranno soldi per gli stipendi, diciamo a tutti
quei lavoratori che in questi sei mesi noi qui, nonostante il
lavoro di tutti i colleghi all'interno delle Commissioni, perché
ricordiamolo, Presidente, i collegati partono e iniziano dalla
legge finanziaria. Dopo la finanziaria, iniziano i collegati,
Commissione per Commissione, e ogni singolo collega ha dato il
massimo, per la Regione e per il singolo territorio, che da domani
non avrà risposte. E non avrà risposte, colleghi, perché
inizialmente gli importi che si dovevano spendere all'interno di
questi collegati erano all'incirca di 40 milioni di euro. Noi
questo importo come lo abbiamo conosciuto? Tramite la finanziaria.
Ad un certo punto, Presidente, grazie anche all'azione del
Presidente Miccichè, e quindi con la riscrittura di questi
collegati, ci si è chiesto: ma questi 40 milioni di euro ci sono?
Ad un certo punto, da 40 milioni di euro si è passati a - forse -
30 milioni di euro. Oggi ci è stato detto in V Commissione, sempre
dal Presidente Miccichè, che nel dubbio ha inviato una lettera
all'Assessore per l'economia - che adesso non c'è, parlo con lei
Presidente - all'Assessore per l'economia e il bilancio di questa
Regione e al Presidente Musumeci, chiedendo espressamente quanti
soldi ci siano per i collegati e per la riscrittura, visto anche il
disavanzo di 400 milioni di euro. La risposta dell'Assessore per
l'economia è stata, a mio modo di vedere, da quello che ho capito
io, fumosa. La risposta del Presidente Musumeci è stata secca: non
ci sono soldi, non ci sono soldi da spendere.
Ora mi chiedo, signor Presidente, e lo ha chiesto anche il
Capogruppo del Partito Democratico, qui oggi tutti insieme, tutti
noi colleghi, dobbiamo chiedere un' operazione trasparenza sui
conti della Regione, perché a questo punto mi chiedo se la
finanziaria che abbiamo fatto, l'abbiamo fatta in modo corretto. E'
corretta la finanziaria che abbiamo approvato? E mi dispiace dirlo,
io non accetto che l'Assessore Cordaro, in rappresentanza del
Governo, mi dica che è tutta colpa della parifica, che stiamo
aspettando la parifica della Corte dei Conti. Io non posso credere
che tutti questi problemi che si andranno a riscontrare da parte
dei siciliani e della Sicilia dipendano dalla parifica della Corte
dei Conti che, colleghi, avviene ogni anno
Allora Presidente, così come ha fatto il Capogruppo del PD, io le
chiedo espressamente che venga fatta un'Aula dove l'Assessore Armao
riferisca, e faccia finalmente un'operazione di chiarezza sui conti
della Regione perché lo dobbiamo ai siciliani e lo dobbiamo a tutti
quei cittadini che oggi, dopo questa operazione, non avranno
nemmeno lo stipendio e, praticamente, possiamo chiudere teatri,
come dicevo prima, sport e tutto il resto delle attività siciliane.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo ai
sensi dell'ex articolo 83 del Regolamento interno per portare
all'attenzione dell'Aula e del Governo, che sicuramente già saprà
la questione
PRESIDENTE. Onorevoli Ciancio, mi scusi. Desiderava intervenire
sul dibattito in corso a proposito del collegato l'onorevole Aricò.
Siccome lei ha chiesto di intervenire ai sensi dell'articolo 83, è
un'altra vicenda. Chiudiamo la discussione sui collegati e poi
iniziamo con gli interventi ai sensi dell'articolo 83 in quanto ho
altre richieste.
Onorevole Ciancio, parlerà subito dopo.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Aricò.
ARICO'. Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi,
mi dispiace e poi sentiremo probabilmente il vicepresidente della
Regione, nonché assessore all'economia, per le vicende che hanno
toccato gli ultimi mesi, ci hanno toccato, per quanto riguarda
l'esito del collegato.
Cosa c'è da dire?
Mentre prima tutta una serie di articoli erano stati considerati,
specialmente dai componenti dell'opposizione, come articoli
superflui, addirittura qualcuno aveva definito parte del collegato
come marchette in termini politici.
Questo oggi dai fatti e dagli interventi è stato smentito dagli
interventi di alcuni colleghi che hanno definito il collegato come
uno strumento legislativo importante e fondamentale, per esempio
per portare avanti le problematiche dei parchi, delle riserve, dei
teatri.
Allora, Presidente, delle due, una.
Ed è vero che probabilmente quest'anno ci siamo incartati
sull'utilizzo del Regolamento facendo dei collegati alla
finanziaria, che probabilmente non dovevano essere fatti e spero,
come già si è determinata la Conferenza dei Capigruppo nelle scorse
settimane, che quest'anno quando approveremo la finanziaria
regionale eviteremo l'uso di questi collegati.
Ma è anche vero che il Governo e tutta la maggioranza era
disposta, nonché con forza aveva chiesto l'approvazione della
finanziaria e dei relativi collegati entro la chiusura del periodo
estivo, vacanziero.
Tutto questo non è stato fatto. Ed è vero che successivamente è
arrivata una nota della Corte dei Conti, datata credo 8 settembre,
che è stata trasmessa e riferita dall'assessore al bilancio in
Commissione appena il Governo ne ha preso consapevolezza per dire,
per manifestare all'Assemblea che i conti non andavano a posto, non
erano a posto.
Ma dobbiamo ribadire e fare un'operazione verità, oggi in
quest'Aula, che il disavanzo prodotto di quasi 400 milioni non è
imputabile al passato esercizio finanziario, quello che ha
approvato l'Aula l'anno scorso, ma si parla addirittura dal 1993 a
seguire.
Signor Presidente, io ritengo che oggi non si può fare altro che
prendere consapevolezza di questa nota della Corte dei Conti. Se
c'è la volontà di questa Aula di approvare i collegati dove ci sono
al proprio interno leggi importanti, anche se non trovano copertura
e spunteremo quelle hanno bisogno di copertura finanziaria e
dopodiché lavoriamo per le riforme.
C'è ancora una legge sui rifiuti che aspetta da troppi mesi.
Noi sappiamo le problematiche che stanno investendo tutte le città
siciliane, tra cui anche il capoluogo, la città di Palermo, con
tutte le problematiche relative, e il Presidente della Commissione
ambiente più volte, e noi come Gruppo di Diventerà Bellissima,
abbiamo chiesto di dare priorità a questa importante riforma.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
Quindi, Presidente noi siamo disponibili e lancio un appello
all'Aula di approvare velocemente il collegato o comunque i
collegati, o quello che rimane dei collegati. Dopodiché andiamo
subito, velocemente ad approvare le riforme, come quella sui
rifiuti, che da troppo tempo la Sicilia aspetta.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, a
proposito della grave situazione economico-finanziaria che si è
determinata e che ormai è conclamata, ufficializzata e che ha
travolto ogni intervento di spesa che riguarda il collegato, devo
ritenere non solo ovviamente norme di spesa del collegato, ho
chiesto che l'assessore riferisse all'Aula rispetto anche al
programma dei lavori che possiamo affrontare in relazione agli
impegni di spesa.
Desidero richiamare l'attenzione della Presidenza, dell'Assemblea,
dei colleghi e anche del Governo, direi soprattutto del Governo,
rispetto al contenuto dell'articolo 12 della legge 13 di
quest'anno, cioè la legge di stabilità, anzi il collegato generale
ultimo che noi abbiamo approvato, la legge 13 del 19 luglio 2019,
laddove la norma dispone il ripristino delle autorizzazioni di
spesa di cui all'allegato 2 della legge di stabilità. La norma
fissa anche dei criteri. Il criterio A obbligazioni giuridicamente
vincolanti, il criterio B spese connesse ad attività di
programmazione annuale di enti e istituzioni , il criterio C voci
residue .
Lei ricorderà perfettamente il dibattito che si è sviluppato in
relazione al fatto che, sostanzialmente, l'allegato 2 alla legge di
stabilità congelava 141 milioni circa di spesa sulla spesa corrente
del 2019 e in relazione al fatto che con la legge 13/2019 si era
nella condizione di sbloccare circa 114 milioni di spesa rispetto
ai 141. Ci fu un grande dibattito sulla priorità da seguire, da
adottare e sui capitoli da scongelare, tutti, in parte,
proporzionalmente, dando priorità come poi si decise, appunto alla
spesa giuridicamente vincolante.
Si arriva per ultimo alla delibera della giunta dell'8 agosto, di
cui parlava bene e a proposito l'onorevole Di Pasquale, dopo una
delibera del 30 di luglio e dopo il parere adottato dalla
Commissione Bilancio. In quella sede noi abbiamo manifestato la
nostra contrarietà rispetto alla proposta che la giunta formulava
perché io credo, Presidente, che il programma che originariamente
il Governo intendeva seguire oggi è inattuabile e quindi quella
delibera oggi deve essere riconsiderata.
Mi spiego meglio. Il Governo riteneva che i capitoli di spesa che
non erano stati scongelati potessero essere scongelati, tra
virgolette, in occasione per esempio di un assestamento o di un
ulteriore intervento legislativo. Se oggi il Governo dice che non
ci sono altre risorse da utilizzare entro fine anno, evidentemente
alcuni capitoli di spesa che sono oggi congelati rimarranno
congelati perché, da quel che mi è dato di capire, la comunicazione
resa dall'assessore Armao alla Commissione Bilancio parla della
necessità a seguito dell'accertato ulteriore disavanzo di ridurre
spese e aumentare entrate.
Ora noi abbiamo 141 milioni di euro congelati in bilancio, ne
abbiamo scongelati 114, cosa ne sarà degli altri 27 milioni? Perché
io le chiedo, Presidente, perché quella finanziaria si approvò
nella consapevolezza che c'era un prima e un dopo, c'era un
criterio A, un criterio B ed un criterio C ma alla fine tutti i
capitoli approvati in legge di stabilità sarebbero stati
scongelati, se oggi non è più così, io credo che c'è la necessità
di riconsiderare sicuramente la delibera di giunta e questo è
compito del Governo. Se il Governo lo ritenesse, evidentemente,
anche la norma che ha originato quella delibera di giunta.
Giusto per fare qualche esempio, noi abbiamo ancora congelati 2
milioni di euro sul capitolo dello sport, abbiamo ancora congelati
300 mila euro che riguardano l'Orchestra Sinfonica Siciliana, 265
mila Euro che riguardano il Teatro Massimo di Palermo. Sono
stipendi, perché queste non sono obbligazioni giuridicamente
vincolanti ed altre invece sono state considerate tali? Anche
obbligazioni contratte da altri teatri? Io dico, giustamente, non
capisco però perché alcuni si ed altri no.
Allora, le cose sono due: o il Governo ci dice che è in grado di
coprire 27 milioni da qui a fine anno, e cioè di scongelare tutto,
o a mio avviso, bisogna considerare quella delibera adottata il 30
luglio, e poi se non sbaglio l'8 agosto, adottando criteri diversi
e spalmando equamente le risorse finanziarie disponibili senza
alcuna discriminazione. Se sono giuridicamente vincolanti alcuni
finanziamenti e alcune spese relative ai teatri e poi si lascia
congelato un milione e 600 mila Euro del Fondo Unico per lo
Spettacolo evidentemente c'è qualcosa che non funziona e ci sono
troppe incoerenze. Quindi io vorrei pregarla Presidente, di intesa
col Governo, di metterci nelle condizioni di riconsiderare quello
che va riconsiderato alla luce appunto delle novità date
dall'accertato maggiore disavanzo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Non c'è dubbio che quello che
dice l'onorevole Lupo, prima di dare la parola all'onorevole
Barbagallo, un attimo solo, assessore lascia qualche cosa. Cioè,
noi vero è che ora non stiamo finanziando più niente, perché ci è
stato comunicato. Ma, effettivamente, sono state finanziate prima
delle cose su cui si è fatta una scelta di priorità diciamo, Visto
che oggi non ci sono più risorse è ovvio che quell'eco - a meno che
non ci dite diversamente - che quegli impegni che erano stati presi
per legge, oggi non sono - come dire - non possono essere
soddisfatte.
Quindi, quello che dice - io non credo onorevole Lupo che noi
possiamo riconsiderare una legge - la legge c'è, poi se vogliamo
domani ne facciamo un'altra in cui facciamo dei cambiamenti ma che
però si capisca effettivamente se quelle risorse sono scongelabili
o meno, perché se non lo sono, non c'è dubbio che devono fare parte
di una valutazione da parte delle varie Commissioni, e mia
personalmente, e di tutti, per capire come poi andarla a coprire.
Assessore ritiene di potere rispondere adesso?
ARMAO, assessore per l'Economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'Economia. Signor Presidente, intervengo
anche in ordine a talune osservazioni a dir poco inesatte che sono
state formulate sul piano economico-finanziario e di bilancio. Non
certamente per questo profilo ultimo, che è evidenziato
dall'onorevole Lupo, che è assolutamente appropriato e che tiene
conto di una serie di vincoli che l'Assemblea ha ritenuto di dare
quando si è trattato di allocare una serie limitata di risorse
rispetto a quelle che erano state congelate in sede di approvazione
di Bilancio.
Purtroppo si è impostata una grigia, che ha vincolato la Giunta,
pertanto quei deliberati cui faceva poc'anzi riferimento
l'onorevole Lupo, non sono altro che il riflesso di una scelta
parlamentare, di una scelta del Parlamento, di regimentare
l'assegnazione di queste risorse. Se, facciamo una ipotesi, si
togliesse quella serie di grigie, quella serie di parametri che
hanno dato priorità ad alcune voci, e non priorità ad altre, oggi
potremmo corrispondere ad una serie di esigenze immediate per cui
ci troviamo, per esempio, impegni di spesa integrali fino a
dicembre - che oggi non servono - per dicembre, e invece ci
troviamo rispetto a dare risposta ad una cosa che ha bisogno di
risorse domani forse per non chiudere.
Probabilmente, ma questa è una valutazione che domani si potrà
fare anche in Commissione, se - vista la condizione finanziaria -
riusciamo ad eliminare questi paletti, potremmo redistribuire,
anche di intesa con la Commissione Bilancio - l parere della
Commissione Bilancio rimane, quindi non è escluso dalla abrogazione
delle griglie - in modo da far soffrire meno tutti ma non tagliare,
interamente, interi settori. Questa è una cosa che lascio alla
riflessione dei parlamentari ma che credo che possa essere una
soluzione per rispondere ad esigenze immediate che si prospettano.
Quindi questo per quanto riguarda le spese congelate.
In generale vorrei precisare, ecco a me dispiace dover
puntualizzare, noi non abbiamo nascosto nulla. L'onorevole Di
Pasquale sa quale è la mia puntualità nelle relazioni
istituzionali, e mai avrei potuto sottacere questioni la cui
interlocuzione è stata tenuta con la Commissione bilancio. Mi
dispiace che l'onorevole Sammartino si senta non considerato
dall'assessore all'economia nelle informative, ma il mio
interlocutore è, e rimane, la Commissione Bilancio.
Il primo giorno utile in cui si è riunita la Commissione Bilancio,
il Presidente ha avuto - e mi dispiace che oggi non ci sia, ma lui
lo sa e ne abbiamo parlato serenamente - comunicazione della
situazione, quindi appena ha riaperto l'attività della Commissione
Bilancio, che è diciamo il mio diretto interlocutore; il Presidente
dell'Assemblea giustamente interloquisce con il Presidente della
Regione e da esso aveva avuto la formazione. I lavori sono
ricominciati il 9 settembre non il 1 settembre onorevole
Sammartino, quindi il primo giorno utile la Commissione lo ha
saputo, ed è stato lo stesso giorno in cui io ho saputo brevi manu
di questo disegno di legge che, come è noto, non è più quello di
origine governativa, e degli importi che ho letto la stessa mattina
in cui ho mandato l'informativa.
Quindi assoluta trasparenza di relazioni al di là dei rapporti
informali che ci sono stati, nei quali evidentemente c'era la piena
contezza della situazione, quindi sotto questo profilo la
comunicazione è avvenuta nelle forme di rito. Ieri, poi, il
Presidente dell'Assemblea, giustamente, ha ritenuto di chiedere un
chiarimento definitivo al Governo che ieri stesso lo ha fornito.
Io vorrei sulla questione del disavanzo, visto che mi si chiede un
approfondimento, Presidente, se sono autorizzato anche in termini
di tempo, a dare una breve precisazione anche in relazione alle
questioni che sono state prospettate, che involgono quindi non si
tratta di mesi, noi diciamo abbiamo approvato il rendiconto nella
seconda versione che è stata frutto dell'interlocuzione con gli
Uffici della Corte dei Conti il 9 di agosto, e la emergenza dei 400
milioni è arrivata sostanzialmente l'8 agosto, prima potevano
essere pensate che era 2,7 miliardi, abbiamo cominciato con un
montante di 2,7 miliardi siamo arrivati a 400, potevamo arrivare a
0 laddove avessimo ricongiunto tutte le voci che ci ha chiesto di
ricongiungere la Corte dei Conti. Quindi, fino al 9 di agosto la
situazione era un'altra, dal 9 di agosto è cambiata e appena
l'Assemblea ha riaperto è stata data adeguata informativa, che
testualmente leggo:
Il rendiconto 2018 segna la definita applicazione del 118 alla
contabilità pubblica della Regione, una svolta nella ostruzione
della partita di bilancio, che contribuirà a rendere più
trasparenti i conti della Regione, nonostante abbia dovuto farsi
carico di un pensante disavanzo emerso nei documenti contabili
della precedente legislatura. La Giunta regionale, con delibera 213
del 10 giugno 2019, ha approvato un primo rendiconto della Regione
per l'esercizio 2018, che è stato trasmesso alla Corte dei Conti
per il rituale del giudizio di parificazione in data 13 giugno.
Effettuato un primo esame, la Corte dei Conti, con ordinanza n. 4
del 2019 del 24 giugno 2019, superando l'orientamento espresso
nelle precedenti parifiche, ha rilevato l'opportunità di meglio su
esplicitare il risultato di amministrazione nell'anno 2018, con
particolare riferimento alle sue distinte componenti, fondi
vincolati e fondi liberi risalenti nel tempo ed ancora imputati
nell'esercizio. Infatti dall'esame del documento contabile è
emerso, anche a seguito di un confronto con gli Uffici della
ragioneria generale, che nelle quote vincolate extra regionali,
cioè finanziamenti provenienti dallo Stato o dall'Unione Europea,
dal risultato di amministrazione del rendiconto generale esponeva
importi negativi, quindi maggiori entrate da percepire dovendosi
rilevare che la corretta gestione dei fondi vincolati extra
regionali, non può produrre importi negativi cioè disavanzi, in
quanto possono essere impiegate solo risorse puntualmente assegnate
ed in misura non superiore alle assegnazione medesime. Quello
svolto è stato un lavoro molto complesso e senza precedenti, ed ha
riguardato 64 mila capitoli in uscita, e 14 mila capitoli in
entrata, per circa 30 esercizi finanziari, coinvolgendo l'intera
amministrazione finanziaria regionale che ha fatto un lavoro
straordinario di cui occorre dare atto. L'Assessorato regionale
all'economia, peraltro, ha svolto anche un ulteriore verifica
analitica delle registrazioni contabili effettuati su ciascun
capitolo interessato del bilancio regionale che tenesse conto delle
imputazioni effettuate nel tempo ed ha, conseguentemente,
predisposto una nuova stesura del rendiconto che è stato approvato
dalla Giunta con delibera n. 281 dell'8 agosto e trasmessa alla
Corte dei Conti il 9 agosto successivo. Dalla complessa attività di
ricognizione contabile effettuata sulle rubriche dei diversi
dipartimenti regionali sono emerse registrazioni inappropriate -
come diceva bene l'onorevole Aricò - risalenti nel tempo di più di
20 anni nel senso delineato in un primo tempo imputabili - come
dicevo pocanzi - a 2,7 miliardi .
Cioè, se non fossimo riusciti ad effettuare quelle che vanno
definite tecnicamente come delle riconciliazioni contabili , oggi
avremmo dovuto portare in Aula un disavanzo da 2 miliardi e 700
milioni che si aggiungeva a quello dei 2,3 precedenti. Per fortuna
con un lavoro straordinario, ripeto, fatto dall'Assessorato, si
sono recuperate risorse fino a scendere a 400 milioni in gran parte
riconducibili all'Assessorato alla Sanità che non è riuscito, in
parte per profili strettamente contabili ed in parte per tenuta dei
conti stessi, a giustificare queste partite risalenti.
In esito a tale complessa attività la Ragioneria, peraltro
completato in breve termini, le quote vincolate risultate
dall'Amministrazione sono risultate a 3 miliardi 623 milioni di
euro, mentre il disavanzo delle quote libere è pari a 7,3 miliardi
di euro e, quindi, maggiori di circa 400 milioni rispetto alla
quantificazione precedente di 6 miliardi e novecento, importo per
il quale si doveva procedere, se confermato in sede di parifica,
perché in questo momento questa è la prospettazione
dell'Assessorato, del Governo regionale, dobbiamo aspettare il
giudizio di parifica della Corte, al rituale ripianamento nel
triennio o fino alla fine della legislatura. Occorre segnalare che,
senza gli effetti di tale operazione, vado alla conclusione
presidente, di tali operazioni pluriennali, come si è detto in gran
parte trentennale il risultato di amministrazione della regione può
dirsi in sostanziale equilibrio: il disavanzo del 2018, mi
riferisce la ragioneria, equivale a 800.000 euro. Quindi stiamo
parlando di un rendiconto, sostanzialmente, in pareggio, su un
bilancio di 27 miliardi. Quindi 800 mila euro comprenderete che
sono una cifra assolutamente limitata. Questi numeri, quasi 400
milioni sono effetto di una ricognizione che ha riguardato un
periodo molto ampio di tempo. La Corte dei Conti della Regione
siciliana in una complessa iniziativa che stanno svolgendo e che
non solo determina la definitiva chiusura con scelte contabili del
passato ma consente di conseguire la piena trasparenza economico-
finanziari dei nostri bilanci per avere, finalmente, conti in
regola come è opportuna che sia per una Regione che ambisce ad
avere le carte in regola ma anche i conti in regola. Infine per
attenuare gli effetti finanziari di un ineludibile ripianamento nei
prossimi esercizi occorre, per quanto possibile, compensarne gli
effetti - lo anticipava l'onorevole Lupo, probabilmente riferendosi
a quanto già depositato in Commissione Bilancio - bisognerà fare
riferimento o alla riduzione di diseconomie o accrescendo le
entrate. In tal senso un primo positivo effetto si rinviene - come
peraltro annunciato dall'ex ministro Tria e che immagino confermerà
il nuovo ministro dell'economia - con gli effetti positivi
derivanti dalla fatturazione elettronica i cui effetti si
dispiegano anche nel bilancio regionale poiché una maggiore
fatturazione determina un incremento del gettito IVA
Quindi, su questo saremo più precisi in sede di assestamento,
quindi allo stato considero essenziale avere un quadro così come
descritto dopodiché, dopo la parifica, vedremo in sede di
assestamento e di eventuali variazioni cosa si può realizzare,
fermo restando - e veramente concludo - quello che diceva avuto
riguardo a ciò che diceva l'onorevole Lupo che si potrebbe
scongiurare la crisi di alcuni comparti importantissimi per la
Sicilia quali sono i teatri e lo sport, provvedere ad una
distribuzione più coerente con l'effettivo fabbisogno con i
principi formali delle obbligazioni giuridicamente vincolanti che,
come voi sapete, sono un dato squisitamente formale,
all'assegnazione dei 114 milioni di cui si è detto.
PRESIDENTE. Assessore Armao, due cose. La prima è sui tempi di
informazione che noi abbiamo avuto. Il Governo era presente in Aula
quando abbiamo cominciato a discutere dei collegati , sarebbe
stato il caso che voi stessi ci fermaste sapendo .
Peraltro, a parte che avevamo avuto delle interlocuzioni
precedenti in cui c'era stato detto di andare avanti perché non ci
sarebbero stati problemi di copertura e, in ogni caso, quel giorno
in cui siamo stati qua a discutere, una giornata intera, se
rinviare o meno alla Commissione il collegato , il Governo era
presente e poteva intervenire per dire che non c'era la copertura e
che sarebbe stato inutile andare avanti. Ma io non do nessuna
responsabilità su questo al Governo perché capisco benissimo che ci
sono state una serie di novità, tra cui quella dei 400 milioni, che
hanno creato degli scompensi.
Diciamo che la cosa più corretta sarebbe stata quella di essere
avvertiti un attimo prima rispetto a quando siamo stati avvertiti,
ma non c'è problema.
Ora, su quello su cui è intervenuto l'onorevole Lupo, Assessore,
lei ci sta chiedendo di eliminare i vincoli, cosa che non credo si
possa fare perché quei vincoli sono stati messi perché si sapeva
che ci sarebbe stata una copertura successiva e, quindi, si è
ragionato in termini abbastanza sereni su quelle che erano anche le
indicazioni del Governo su quali erano le cose da coprire prima
rispetto a quelle da coprire dopo. Ma oggi noi non possiamo andare
a togliere i vincoli perché significa che altrimenti il Parlamento
non avrebbe più ruolo.
O andiamo a votare capitolo per capitolo, e stiamo due mesi a
votare ogni legge, oppure bisogna capire bene quando possono essere
coperti, quando potranno essere scongelate queste cifre oppure
rivederci un attimo e capire bene il da farsi.
Non è mestiere mio quello del bilancio per cui io vado un minimo a
tentoni però, facendo il conto della serva - come si diceva una
volta - l'eliminazione dei vincoli non mi convince sinceramente
perché significherebbe che il Parlamento non ha più ruolo. Allora,
è inutile che si portano le leggi qui in Parlamento e non può
essere certo il Governo a decidere come spendere delle cifre
rispetto a delle altre.
Però, io credo che questo sarà oggetto, anche in Commissione
Bilancio , di un'analisi un po' più precisa perché anch'io debbo
capire bene.
Non c'è dubbio che l'intervento dell'onorevole Lupo mi ha
ricordato una cosa che non ricordavo, che effettivamente quei
vincoli ci sono e non possiamo considerare oggi - tanto per essere
chiari - che i teatri di Catania e di Messina siano stati coperti e
quelli di Palermo no, per esempio. Non perché io sia palermitano,
ma, come fatto di principio, credo che siano tutte cose che vadano
fatte in egual misura.
Comunque, questo sarà oggetto, colleghi, di grande, molta
attenzione anche da parte mia di quello che è stato votato sino ad
oggi e di quello che c'è da sistemare e lo andremo a vedere man
mano che si fanno le cose.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevole colleghi, abbiamo
ascoltato con molta attenzione l'intervento del Governo e del
collega Aricò.
Francamente, abbiamo sentito tutto, ma non abbiamo sentito l'unica
cosa che ci aspettavamo di sentire oggi in Aula, cioè le scuse del
Governo e del centrodestra per questa condotta scellerata della
sessione di bilancio.
Sentiamo ancora oggi frasi del tipo approvare velocemente il
collegato' , che è una frase che sentiamo in quest'Aula da mesi.
Ci aspettavamo le scuse non soltanto per la questione che è stata
di grande attualità su questi continui collegati , quanto per la
forzatura che ha voluto il Governo di approvare il bilancio a
gennaio, senza un preventivo contraddittorio, un preventivo accordo
col Governo nazionale che desse certezze ai conti della Regione
siciliana.
Da quel primo errore, tutti gli errori vengono a catena. Alcuni
gravi, alcuni imperdonabili, altri che fanno male, altri che fanno
meno male come quelli gravissimi a cui hanno fatto riferimento
prima i colleghi del mio Gruppo parlamentare.
Ora a pagare le conseguenze sono alcune categorie. Penso
soprattutto ai teatri, ai teatri siciliani che pensavano di potere
contare dopo la chiusura dell'estate su alcune entrate certe e,
invece, si sono visti presi in giro dal centrodestra.
Con alcune affermazioni singolari, durante il periodo estivo
l'Assessore Messina ha passato tutto il tempo girando il territorio
della Regione siciliana e accusando questo Parlamento, Presidente,
io ho pure pensato all'inizio dei lavori che forse sarebbe dovuto
intervenire lei personalmente per le continue accuse che venivano
rivolte al Parlamento siciliano per non avere dato copertura a
questo sedicente emendamento che riguardava i teatri.
Io ricordo a quest'Aula che sul collegato della V Commissione,
potrà testimoniare il Presidente Sammartino, nessun emendamento di
copertura delle spese relative ai teatri è arrivato a luglio da
parte del Governo della trattazione in Commissione e in Aula. Non
solo, ma alla riapertura, quando tutti aspettavano finalmente il
rimpinguarsi dei capitoli, è arrivato in modo secco questo rinvio a
data da destinarsi perché abbiamo scoperto all'improvviso che i
soldi non ci sono.
Io ho apprezzato che oggi in qualche modo sia stata
parlamentarizzata questa questione, perché onorevole Aricò, quando
lei dichiara alla stampa che il Governo regionale provvederà dopo
il giudizio di parifica io ho tutta l'impressione che questo è un
rinvio, non sine die, rinvio non so a quale anno, perché
l'impressione che si respira nei Palazzi, non solo della politica,
è che il giudizio di parifica comporterà ulteriori riduzioni.
Quindi, smettiamola di illudere i lavoratori dei teatri e i
tantissimi lavoratori siciliani che ancora, al 20 settembre, per un
errore gravissimo del Governo, per cui ancora non sono arrivate le
scuse aspettano il pagamento di spese obbligatorie e degli
stipendi.
Chiudo, infine, Presidente, perché il prossimo appuntamento, ormai
non so più se definirla finanziaria Netflix', anche perché ci sarà
un'altra puntata appassionante del collegato , il prossimo
appuntamento su cui quest'Aula si dovrà confrontare pare che sia la
legge, anzi la riforma sui rifiuti.
Io ci tengo a precisare da questo palco che, nonostante gli sforzi
del Presidente della mia Commissione parlamentare, dell'Assessore
Pierobon, le riforme sono quelle che si fanno a più mani. Per ora è
arrivata soltanto una forzatura continua del Governo che il Partito
democratico non condivide. E' una riforma che pasticcia
ulteriormente la situazione dei rifiuti che i siciliani pagheranno
per anni.
Io consiglio vivamente un intervento minimo che consentirebbe di
risolvere il problema che più volte è stato evidenziato dalla Corte
dei conti, Assessore Pierobon. Facciamo una norma di una pagina che
modifichi la legge 9, prevedendo 5 ATO, come ha suggerito più volte
la Corte dei conti, e una norma che garantisca la previsione
pubblica, la partecipazione pubblica dell'SRR e non private
altrimenti ci infiliamo in un vicolo cieco.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, Presidente, da questa rassegna di interventi
provenienti da tutto l'arco parlamentare e anche dalle
argomentazioni del vicepresidente, Assessore Armao, mi sento di
raccontare un po' a tutti quali sono le mie sensazioni.
Quest'anno lo abbiamo trascorso con questo strascico dei
collegati . Sono diventati il tormentone dell'estate; però, un
tormentone che non è divertente come quello che accompagna
l'estate, ma è un tormentone che ci ha accompagnati perché in tante
persone, tra le più variegate categorie, ci hanno chiesto, senza
chiederci, a prescindere da quale partito appartenessimo, quali
risposte stiamo dando, inseguendo una campagna elettorale,
inseguendone un'altra, inseguendone un'altra, inseguendo una crisi,
inseguendo un mal di pancia.
Ora, mi chiedo: durante questa Legislatura, sono state fatte delle
riforme sostanziali, magari di iniziativa parlamentare o
governativa? La mia risposta è no. Ci stiamo trascinando gli stessi
problemi della scorsa Legislatura e di quella precedente e di
quella precedente ancora, quando anagraficamente, storicamente, a
secondo del Gruppo di cui si fa parte, ognuno - magari non
personalmente ma per il Gruppo di appartenenza di cui si fa parte -
si dovrebbe fare carico con una riflessione. Da questo non escluso
il mio Gruppo anche se politicamente, anagraficamente tra i più
giovani, siamo tra quelli che abbiamo contribuito meno alla
situazione attuale della nostra Regione. Ci potremmo fare carico,
come abbiamo sempre proposto, della nostra parte di lavoro e a
garanzia di questo c'è la nostra presenza qui in Aula.
Signor Presidente, è il momento di serrare i ranghi e tirare le
redini, mettersi a lavoro. Io invoco anche l'onorevole Sammartino
perché quest'Aula e questo Parlamento hanno dimostrato che quando
si deve fare una legge, e che serve, si lavora anche la sera, si
lavora tutti i giorni. Invece, qui si allunga il brodo perdendo
sempre tempo. Siamo arrivati, addirittura, secondo le
raccomandazioni di un organo esterno, e quindi dobbiamo aspettare
la parifica. Prego tutti di non allungare ulteriormente i tempi e
dare una dimostrazione di forza che deve essere quella di, quanto
meno, urgentemente prendere le norme senza copertura, che servono,
e approvarle e appena possibile, quando possibile, la situazione
del teatro Bellini di Catania che è quella che conosco per motivi
di prossimità ma, ovviamente, non ha più dignità di altri drammi, è
diventato davvero un dramma. Qui si rischia di far saltare la
stagione concertistica, di dovere restituire i soldi degli
abbonamenti, di abbattere una città che già sta soffrendo di suo
per via del dissesto. E si attendeva con fiducia e speranza che
l'Aula facesse il proprio compito. Invece qui siamo ancora ad
arrabattarci di settimana in settimana, noi siamo qui a fare viaggi
persi nel senso persi perché non si approva.
Su un altro versante, quello amministrativo: oggi abbiamo ricevuto
in III Commissione i Comuni montani che stanno vivendo una
situazione veramente drammatica e che aspettano atti
amministrativi, decreti interassessoriali, azioni concrete.
Ora, signor Presidente, il mio messaggio è: lavoriamo, facciamo
questo passo importante e poi iniziamo con le riforme in maniera
seria per riscattare davanti al popolo siciliano l'immagine di una
politica che veramente sembra chiusa in quest'Aula a parlare di se
stessa e non a fare il proprio dovere. Grazie.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per due
precisazioni. La prima, mi pare ovvio, è stato detto anche in
quest'Aula, che sui collegati si è commesso un errore. E il primo
ad ammetterlo è stato, con l'onestà intellettuale che gli
appartiene, proprio il Presidente Miccichè. Un errore a cui si è
cercato poi di rimediare questa estate. E dopo una Conferenza dei
Capigruppo quando dovevamo chiudere nelle varie Commissioni i
collegati materia per materia, ci è stato chiesto di ridurre al
minimo quello che erano i collegati e le tante norme presentate
dai colleghi come emendamenti per materie, ognuno nelle competenze
della propria Commissione.
Noi personalmente in IV Commissione - era un collegato di 80
articoli, se i colleghi ricordano - lo abbiamo ridotto a 24, cioè
alle norme più urgenti e più importanti. Il collega Orazio Ragusa
nella III Commissione ha fatto più o meno la stessa cosa, erano una
ventina gli articoli. Purtroppo, in V Commissione questo non è
stato fatto, perché se in V Commissione si fosse ridotto veramente
alle esigenze più importanti e quindi ai teatri, come oggi con
grande allarme i colleghi dicono, probabilmente saremmo riusciti a
chiudere tutto in poco tempo. Ma il collegato della V Commissione è
arrivato in Aula con 80 articoli, più o meno, e gli emendamenti
hanno fatto lievitare ulteriormente. Ci si è - come dire - un po'
sbracati molto ben oltre le urgenze-emergenze e molto ben oltre i
teatri e le priorità. Non voglio citarle perché ognuno pensa di
avere sensibilità nel proprio territorio e, quindi, non è giusto
offendere nessuno.
Gli emendamenti che sono arrivati agli articoli del collegato
della V erano non tutti urgenti e prioritari, in maniera elegante.
Ci siamo ritrovati a non potere affrontare quella mole enorme di
emendamenti e di articoli di spesa. E poi è subentrato quanto il
Governo ci ha esposto.
Errori, quindi, dopo errori, gestioni sbagliate - diciamo - da
parte di tutti.
Oggi, dice bene l'onorevole Foti, se riuscissimo quantomeno ad
approvare le norme non di spesa qualche segnale di risposta ai
nostri territori si potrebbe dare in maniera veloce, se veloce può
esserlo, altrimenti ammazziamolo del tutto, chiudiamo questa
stagione triste e apriamo un'altra pagina.
L'altra pagina è rappresentata dai tanti disegni di legge che
aspettano di vedere l'Aula, alcuni già esitati anche dalla
Commissione Bilancio , altri stanno aspettando - i colleghi lo
sanno - la relazione finanziaria in Commissione Bilancio .
Più volte, Presidente, mi sono occupata qui di chiederle, di
segnalarle - l'ho detto anche all'Assessore Armao perché in molti
casi manca la relazione del Ragioniere generale - e ci sono dei
disegni di legge che, in effetti, non hanno bisogno di copertura di
spesa o che si compensano che potrebbero essere esitati in tempi
brevi.
Sulla legge dei rifiuti abbiamo fatto un lavoro per mesi che ha
impegnato tutti, l'onorevole Barbagallo ce ne dà merito, ma non
basta Non basta avere il merito di avere lavorato se poi non
raggiungiamo un risultato che sia utile a questa Terra.
Non mi innamoro del lavoro fatto e più volte abbiamo riportato in
Commissione il disegno di legge nello sforzo di trovare
ulteriormente una sintesi e sono disposta - e sono certa anche
l'Assessore Pierobon - a farlo ancora.
Proprio in queste ore gli uffici al Dipartimento rifiuti stanno
approfondendo la norma che riguarda il personale amministrativo
che, per sfatare una fake new che gira su questo disegno di legge,
tutti gli operai sono salvaguardati dalla normativa sull'ambiente
per cui sono tutti preservati e tutelati. Anzi, nel disegno di
legge che è uscito dalla nostra Commissione anche gli interinali,
che la normativa nazionale non prevede, saranno tutelati. Gli
amministrativi, se gli enti diventano enti pubblici, dovranno
subire una selezione, ma stiamo facendo con l'avvocato Spedale, con
gli uffici del Dipartimento un approfondimento per vedere se si può
mutuare la normativa che è stata utilizzata per la SEUS - 118 e la
SAS in modo da dare garanzie e serenità a tutti i lavoratori.
Questo è l'interesse di ognuno di noi, ma, Presidente, sia chiaro
che se questa legge risolve definitivamente tutto quello che in
questi anni ha permesso un sistema dei rifiuti di diventare un
sistema affaristico-mafioso, noi la portiamo avanti. Se questo non
si risolve e si continua a perpetrare un sistema che fa acqua da
tutte le parti, saremo i primi a tirarci indietro.
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Vi chiedo di rimanere in tema perché dobbiamo
discutere cosa fare con questo collegato . Cerchiamo di non
spaziare nel mondo intero degli argomenti perché non finiamo più.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Galvagno.
GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, per fare
un po' di chiarezza su quello che è stato l'iter lunghissimo e
questa esperienza che è stata fatta che dura ormai da 6 mesi o
forse anche di più.
Chiaramente, Presidente Miccichè, non sono qui per difendere anche
la sua posizione su quello che è stato il susseguirsi dei lavori,
ma per quella che è la mia memoria - ne parlavo prima anche con il
mio amico onorevole Dipasquale - si è seguito un iter anche, forse,
in funzione del fatto che in Commissione Bilancio è stato deciso
di spacchettare tutti quanti gli emendamenti e rimandarli alle
Commissioni di merito, e forse si è seguito anche l'iter di creare
più collegati , che sicuramente è stato un errore, perché ha
generato soltanto confusione, ha generato soltanto delle
lungaggini che ci hanno portato essere a settembre ed aver concluso
veramente poco rispetto a quello che avremmo potuto fare.
Io però mi sento di ringraziare l'onorevole Savarino, Presidente
della IV Commissione, ma non posso non riconoscere anche il merito
all'onorevole Sammartino per il lavoro svolto in V Commissione o,
perlomeno, per quello che abbiamo avuto noi modo di vedere, devo
riconoscere che la V Commissione si è interfacciata spesse volte
con la II Commissione, e certamente non posso che elogiare
l'onorevole Sammartino, non per un discorso di partito, ma per un
discorso di merito di tutta la Commissione; quindi, ad onor del
vero, io non posso che essere con voi in questa circostanza.
Io credo che però, in questa fase, ognuno abbia curato il proprio
orticello e ognuno abbia creato talmente tanto lavoro da avere
impantanato la macchina.
Io ricordo il lavoro che abbiamo fatto insieme all'Assessore Armao
e al Presidente Savona, dove avevamo detto quali fossero le reali
disponibilità economiche che avevamo da potere portare avanti, ma
questa cosa l'abbiamo detta noi 6 mesi fa, 7 mesi fa. Credo che se
noi ci fossimo contenuti in quelle che erano state le indicazioni
della Commissione Bilancio , oggi avremmo già prodotto tutte
quelle leggi che molti lavoratori stanno aspettando.
Avendo ascoltato anche l'intervento dell'onorevole Barbagallo, che
avendo avuto l'esperienza di Assessore regionale, conosce bene
l'Assessorato e le relative dinamiche, però vorrei ricordare
all'onorevole Barbagallo, che giustamente ha fatto un intervento
sull'Assessore Messina, che purtroppo noi, fino all'ultimo giorno,
abbiamo cercato di trovare le risorse e trovare la quadra con
l'opposizione - lo ricorderà il Capogruppo Cappello, lo ricorderà
l'onorevole Ciancio - per far sì di poter dare risposta ai teatri
che sono in una situazione disastrosa.
Credo che abbiamo cercato veramente, sino all'ultimo, di portare
avanti il risultato, abbiamo cercato sino all'ultimo di ottemperare
agli impegni che avevamo preso, ma purtroppo credo che siamo stati
ostacolati solo ed esclusivamente dai molteplici emendamenti messi
all'interno del collegato . Quindi, io mi affido a lei, Presidente
Micciché, per quello che sarà l'iter futuro dei lavori, perché
credo che la Sicilia e i siciliani abbiano bisogno di risposte.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'onorevole Pullara, per
quanto riguarda l'obiezione dell'onorevole Lupo prima, sulla
questione dei vincoli, manteniamo le cose come stanno. Credo che
sia necessario riportarlo in Commissione Bilancio . Discutiamo
questo argomento in Commissione Bilancio , perché vediamo se, con
il Presidente della Commissione, con il Governo, si riesce a
trovare una soluzione che non sia quella di togliere vincoli,
perché non si può, né quella di non finanziare quelle cose che non
sono state scongelate, perché anche quello che non si può.
E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha facoltà.
Sono chiusi gli interventi sul tema, poi ha chiesto di parlare, ai
sensi dell'articolo 83, l'onorevole Trizzino.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PULLARA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
intervengo per fare un attimino il punto della situazione, perché
qua sembrerebbe che si sia fatto qualcosa in pochi, mentre tutti
gli altri siano stati a guardare. Io non ho firmato, come sapete,
l'ultimo maxi emendamento, perché l'ho ritenuto un riassunto,
secondo me, non veritiero, di quello che era il lavoro fatto fino a
quel momento da tutte le Commissioni.
Vorrei ricordare che il percorso dei cosiddetti collegatini ,
quindi quelli delle varie Commissioni, per argomento, era un
percorso che si era stabilito in Conferenza dei Capigruppo,
concordato da tutti.
Per carità, la macchina si è inceppata, le cose non sono andate
esattamente come dovevano andare, e quant'altro. Però, oggi, fare
un ragionamento e dire che, forse, tutto questo non si è raggiunto
perché gli articoli, gli emendamenti o quanto messo nei singoli
collegati fosse qualcosa di stratosferico rispetto al tutto mi
pare assolutamente sbagliato.
Così come mi pare il festival dell'ipocrisia dire che se si
portano avanti le istanze dei territori è come se si commettesse
chissà quale forma di reato. Beh, su questo non sono d'accordo. Noi
siamo eletti in territori; siamo eletti in rappresentanza dei
nostri territori e dei siciliani e portiamo avanti istanze che sono
di carattere generale e istanze che sono di carattere non
particolare personale, ma istanze che vengono correttamente dai
territori che aspettano risposte, probabilmente da anni, per fare
questa o quell'altra attività che è assolutamente legittimo
richiedere soprattutto in momenti in cui le finanze dei comuni sono
assolutamente quasi allo zero, quasi tutti i comuni sono in
dissesto e, quindi, correttamente chiedono a tutti i parlamentari
di farsi portavoce rispetto a queste necessità.
Io, però, così come non ho firmato il maxi emendamento che era un
riassunto - ritenevo - non veritiero, tra l'altro che non dava
dignità del lavoro svolto da me e da tutti i colleghi, a
prescindere dall'appartenenza nelle diverse Commissioni,
altrettanto oggi in V Commissione, pur nell'ammissione che
probabilmente qualcosa si è inceppato nella macchina che avrebbe
dovuto certificare o valutare la spesa correttamente, ho detto:
Sì, bene; ma che significa? L'ottimo è nemico del buono .
Noi oggi, almeno ai siciliani, le risposte che dobbiamo dare,
seppur di carattere normativo e giuridico, vanno date. Ci sono una
serie di emendamenti che riguardano risposte che vanno, per
esempio, se parlo della Commissione Sanità , agli OSS, ai medici
non specializzati o ad altre figure professionali, di cui secondo
me è il caso di approfondirle e, perché no, portarle in Aula per
essere approvate, per dare quelle risposte alle categorie che non
sono categorie, che saranno poi di riverbero sul territorio, a
favore dei siciliani, a volte anche di carattere occupazionale.
Bene. Che senso ha oggi buttare l'acqua con tutto il bambino ;
mi pare una cosa assolutamente sbagliata. Ormai siamo in questo
tragitto, dobbiamo provare ad arrivare alla fine. Proviamoci a
farlo velocemente.
Sono sicuro che in Commissione così come abbiamo lavorato fino ad
oggi in sinergia, ripeto, a prescindere dall'appartenenza, secondo
me in un lavoro veramente proiettato per dare quelle risposte
necessarie, sicuramente domani nelle ore necessarie, sotto la
Presidenza dell'onorevole Sammartino, riusciremo a chiudere il
lavoro e, perché no, provare la prossima settimana a definire
questa norma. Da lì, sì, ripartire per le altre norme di riforma
prima che entriamo nella sessione di bilancio, che possono essere
quella dei rifiuti o quant'altre riteniamo in Capigruppo di volere
incardinare e lì arrivare ad un risultato.
Oggi ritengo sbagliato continuare a fare ulteriori cambi di marcia
perché possono ulteriormente dare quella sensazione di un
Parlamento tutto sbandato, perché quando ci sono delle colpe le
risposte non si danno non è vero che il fatto o le negatività
ricadono solo su una parte. Non è così. La gente ci guarda e quelle
poche risposte che possiamo dare è giusto che le diamo.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
TRIZZINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto dello
spazio che mi viene concesso ai sensi dell'articolo 83 per
riprendere un discorso che alcuni colleghi, sia della maggioranza
che dell'opposizione, hanno anticipato.
L'onorevole Aricò prima, così come l'onorevole Savarino e
l'onorevole Barbagallo, parlavano dell'emergenza rifiuti. Non a
torto utilizzavano il termine emergenza perché, sebbene
l'emergenza si sia conclusa ormai un anno fa, in realtà viviamo
ancora una situazione che è del tutto lontana da quella che è
l'ordinarietà.
Dispiace, per non dire altro, avere utilizzato l'intero anno
legislativo per discutere di 6 disegni di legge collegati e poi
vederne approvato uno soltanto e, per colpa di questo lavoro, avere
accantonato quella che era la riforma principale che in questo
momento i siciliani attendono, che è quella dei rifiuti.
Una riforma sulla quale - lo dico con estrema onestà - hanno
lavorato le opposizioni insieme alla maggioranza. E' uscito fuori
un documento che è perfettibile. Bisognerà vedere poi, come diceva
l'onorevole Barbagallo, se utilizzare una modifica alla legge 9, se
riformarla per intero, ma comunque il dibattito che si deve portare
in Aula è fondamentale per dare un segnale ai siciliani, cioè
l'Assemblea regionale siciliana non si può, diciamo, allontanare da
quello che è il tema principale che in questo momento attanaglia la
Sicilia.
Io intervengo ricordando quelli che sono gli ultimi accadimenti
avvenuti nella città di Palermo e intervengo non perché sono un
deputato palermitano ma perché appartengo ad un'Assemblea regionale
e sostengo che quello che sta avvenendo adesso a Palermo è una
questione che riguarda tutta la Sicilia, perché la discarica di
Bellolampo, cioè quella di Palermo, sebbene appartiene come
titolarità al Comune di Palermo, è comunque la più grande discarica
pubblica della Sicilia, se non dell'Italia meridionale, sulla quale
insiste una quantità di rifiuti che superano mille tonnellate al
giorno. Queste mille tonnellate al giorno in questo momento -
vorrei un po' di attenzione da parte dei colleghi perché secondo me
è il tema più delicato in questo momento - da qualche settimana non
può più essere conferita in quella discarica e deve essere
distribuita nelle altre discariche siciliane. Catania pochi giorni
fa ha chiuso i cancelli perché sostiene che il rifiuto che viene
trattato da Palermo non è compatibile con quelli che sono i
parametri e per questo motivo i rifiuti che vengono prodotti dalla
città di Palermo verranno distribuiti tra Trapani, Alcamo, Enna e
Lentini.
C'è un dibattito aperto e tra pochi giorni il sindaco della città
di Palermo verrà sentito in Commissione Antimafia per riferire
questi fatti tra ARPA e il Comune di Palermo. Io vorrei che l'Aula
s'intestasse questa battaglia perché è fondamentale riprendere uno
dei temi principali che sono oggetto di dibattito e per il quale
non si è discusso per niente nell'ultimo anno. Io vorrei ricordare
che questa riforma che, ripeto, sia integrale o che sia
semplicemente modificativa della legge 9 è fondamentale anche per
l'approvazione del piano regionale dei rifiuti perché, lo ricordo,
nel disegno di legge che ha proposto il Presidente Musumeci, i
primi articoli impongono che vi sia questa revisione della legge e
successivamente l'approvazione del piano dei rifiuti, piano che è
strumento fondamentale per la nuova programmazione degli impianti
tra cui quello di Palermo.
Concludo ricordando che l'impianto di Palermo era tra quelli
previsti all'interno dell'ultima ordinanza emergenziale nazionale,
la realizzazione della settima vasca di Bellolampo rientrava tra i
poteri straordinari che venivano concessi al commissario
straordinario delegato, cioè il Presidente Musumeci. Questo
impianto doveva essere completato entro marzo 2019, non è stato
completato; dalla RAP, cioè dall'ente pubblico che gestisce
l'impianto di Bellolampo, apprendiamo che sarà necessario ancora un
altro anno. Dobbiamo intestarci questa battaglia perché è chiaro
che da qui ad un anno i rifiuti di Palermo da qualche parte
dovranno essere conferiti e siccome dobbiamo rispettare i principi
di prossimità e diritto ambientale è chiaro che questi rifiuti
devono essere conferiti nella città di Palermo, all'interno della
discarica che è predisposta per questo scopo.
CIANCIO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, approfitto della presenza sia
dell'assessore Armao che dell'assessore Cordaro per sottoporre al
Governo e all'Aula una questione che nella città di Catania sta
provocando molto fermento. L'agenzia del Demanio ha deciso di
vendere/svendere settemila metri di terreno che sono presenti alla
Plaia che, lo dico subito, non fanno parte ovviamente del Demanio
regionale, ma sono praticamente attaccati e trattasi di uno dei
pochissimi polmoni verdi rimasti in una città che affoga nel
cemento.
Ieri c'è stata un'assemblea di associazioni, domani ci sarà una
manifestazione, noi ci stiamo muovendo attraverso i nostri
rappresentanti al Parlamento nazionale ma chiedo al governo
regionale di porre in essere tutte le azioni possibili per evitare
la svendita di questo terreno. Tutto questo parallelamente viene
accompagnato da una delibera di giunta - e qua vengo alla questione
riguardante l'assessore Armao - la delibera 306 del 4 settembre
2019, quindi di pochi giorni fa, che ha previsto la dismissione di
170 beni immobili - e qui lo dico a tutta l'Aula, anche se siamo
rimasti in pochi - che sono tra immobili, fabbricati e terreni su
tutto il territorio regionale. Abbiamo visto le particelle che
riguardano la Plaia e sono all'interno di una struttura ricettiva.
Quindi, la prima domanda - ma lo farò anche ufficialmente - è,
intanto quale concessione, quale atto autorizzatorio ha permesso a
questa struttura di utilizzare e chiudere dei terreni demaniali e
soprattutto cosa succederà una volta che questi terreni verranno
venduti. Perché se è vero che fino ad oggi sono dei giardini,
comunque chiusi, però dei giardini di una struttura, una volta
venduti non avremo più la possibilità di tutelarli.
Quindi la domanda, le domande che faccio al Governo sono due: una,
di schierarsi contro la vendita del boschetto della Plaia,
supportando la battaglia che stanno facendo tante associazioni e
cittadini sul territorio. E' di stamattina la notizia che il Comune
di Catania ha ricevuto una lettera, qualche mese fa, a maggio, in
cui si chiedeva di comprare questo terreno, ma il Comune di Catania
non ha dato nessuna risposta e non ha risposto entro i termini.
Ovviamente, abbiamo richiesto l'accesso agli atti anche su questo
tema e ci aspettiamo una risposta. E la seconda domanda, sia nello
specifico dei terreni demaniali regionali che sono sulla Plaia, sia
sulla dismissione dei beni in generale della nostra Regione, quale
sia un po' il programma ed il futuro di questo atto che vede il
Governo.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, intende rispondere all'onorevole
Ciancio?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, Presidente,
vorrei dire all'onorevole Ciancio che il Governo, con riferimento
al primo argomento da lei trattato, è pronto a confrontarsi e
quindi le chiedo di partecipare ad un incontro all'uopo collocato -
lo farò io insieme ai Beni Culturali - per valutare eventualmente
la possibilità di un vincolo paesaggistico sul luogo. Quindi,
questo è un tema da approfondire e da studiare insieme e
chiaramente lo faremo, lo farò volentieri coinvolgendo anche i
parlamentari di quella Provincia che vorranno dare un contributo.
SUNSERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del
Governo, sapete sa benissimo che purtroppo l'assenza di un piano
rifiuti in Sicilia, ci sta condannando a perdere circa 50 milioni
di Euro che riguardano la programmazione 2014-2020 per la
realizzazione di impianti pubblici, proprio perché manca la
condizionalità ex ante, cioè quella necessaria affinché si possano
spendere questi fondi comunitari necessari per uno dei problemi
principali di questa terra.
E come se non bastasse, da organi di stampa, in questi giorni
veniamo ad apprendere che la Regione, l'assessore Pierobon, ha
intenzione di dare una cifra intorno ai sette milioni di Euro, al
Comune di Palermo, per risolvere uno di quei problemi che riguarda
Bello Lampo. Già a luglio, quando questa voce circolava, abbiamo
fatto una richiesta di audizione in Commissione Bilancio per
chiedere perché al Comune di Palermo bisogna dare questi soldi, da
dove vengono questi soldi.
Ma, pian piano che passano i giorni si scopre che questi soldi
dovrebbero servire alla gestione del percolato delle vasche già
chiuse, ma sappiamo benissimo che i soldi post mortem che sono
stati destinati all'utilizzo delle vasche che sono in questo
momento chiuse, a questo punto non sappiamo che fine hanno fatto,
se la Regione deve intervenire, e come se non bastasse, in questo
rimpallo di responsabilità tra Regione, Comune ed ARPA, si scopre
che il Presidente della RAP Palermo, ad un certo punto praticamente
- il dottor Norata - si ritrova ad essere Commissario liquidazione
di ecologia ed ambiente, quindi una gestione del pubblico che di
fatto non riesce più a funzionare. Il Presidente della RAP Palermo
e nel frattempo, sempre nella stessa Provincia si ritrova ad avere
delle quote in una società privata che invece gestisce rifiuti
organici in un impianto che la Regione ha fatto di tutto affinché
aprisse il 14 di agosto di quest'anno.
Allora sicuramente c'è qualcosa che non funziona perché se il
sindaco di Palermo viene a denunciare il fatto che la gestione dei
rifiuti è in mano a privati, e poi si scopre che il Presidente
della RAP Palermo in questo momento ha delle quote societarie in
una società che gestisce la Ecox Srl i rifiuti organici anche dei
comuni della provincia di Palermo, probabilmente qualcosa non
torna. Quindi, mi auguro che si organizzi un'audizione in
Commissione Bilancio, e l'assessore Pierobon venga a spiegare il
perché si vogliono dare questi soldi al Comune per la gestione del
percolato.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi mi fa piacere che
tra l'altro molti colleghi e non eravamo assolutamente d'accordo né
con l'onorevole Sunseri, né con altri parlamentari che sono
intervenuti sul tema, stiamo proprio facendo riferimento alla
vertenza della discarica di Bellolampo, oggi noi ci troviamo di
fronte ad una contradizione enorme, che coinvolge l'amministrazione
comunale di Palermo, dove il buon Norata, Presidente della Rap è
addirittura arrivato a contraddire se stesso, perché arrivato ad un
certo punto caro onorevole collega, loro hanno addirittura
sostenuto che l'Arpa dice il falso, e che in effetti quei rifiuti
che sono sul piazzale di Bellolampo, parliamo di qualcosa come 30
tonnellate di rifiuti, secondo le dichiarazioni di Norata l'Arpa
sostiene il falso caro assessore Cordaro. Io penso che l'Arpa si
avvalga di funzionari che nel loro ruolo di ufficiali di polizia
giudiziaria si assumono le responsabilità del loro lavoro, anche di
natura penale, e che soprattutto quei funzionari, quando sono
andati a fare il controllo dei camion verso Oicos, non è che hanno
fatto delle valutazioni di carattere personale, si sono avvalsi
ovviamente del loro ruolo. Io ho sentito il Direttore generale di
Arpa Sicilia, non mi sembra, contrariamente a quello che dice
Norata, che ci siano state delle smentite rispetto a quella nota.
Per cui, insomma, mi sembra chiaro che la RAP debba assumersi le
responsabilità, e il punto di caduta qual è? Il punto di caduta è
che purtroppo da due anni stiamo portando avanti un progetto
rispetto al sistema dei rifiuti, che in alcun modo ha visto dei
passi in avanti, certamente ci stanno le responsabilità dei sindaci
delle aree metropolitane, Palermo, Messina e Catania, che sono
quelli che abbassano assolutamente la media rispetto al sistema di
raccolta di differenziata, però pur vero è che non mi sembra che ci
siano stati realizzati quegli impianti delle nuove tecnologie a cui
ci si richiamava. Mi sembra che città come Brescia, come Manhattan
hanno realizzato degli impianti là dove il sistema della raccolta
differenziata non è decollato, ragion per cui noi oggi ci
ritroviamo con una vera e propria discarica a cielo aperto come si
evince dalle relazioni dell'Arpa, una vera e propria bomba
ecologica che insiste per quanto riguarda la discarica di
Bellolampo su un comprensorio vastissimo che coinvolge comuni come
Carini, Cinisi, Terrasini, Capaci, ma anche un comprensorio di area
vasta che coinvolge diversi quartieri della città di Palermo,
Bellolampo, Borgonuovo, Passo di Rigano, Uditore, Cruillas, Noce,
dove quelle zone sono diventate assolutamente invivibili.
Noi parliamo di una discarica che nasce in questa città 50 anni
addietro, non c'erano ancora le tecnologie in grado di affrontare
in maniera seria il sistema di raccolta e di smaltimento di
rifiuti, oggi quelle tecnologie sono ampiamente conosciute, e
certamente nel sistema di differenziata ci sarà pur sempre una
parte di umido che finirà in discarica, ma sarà un rifiuto
energizzato, sarà un rifiuto che finisce in discarica per minima
parte, e allora oggi anche se dovesse andare a finire nella
discarica di Bellolampo un rifiuto trattato lì, siccome finisce
tutto in un sistema che ormai è di degrado, di inquinamento, delle
falde, dell'aria, noi in quella discarica oggi non abbiamo
alternative, dobbiamo avviare un processo di bonifica e chiuderla
perché ci racconteranno i dati che nei prossimi anni in quelle zone
della città tanti morti ci sono stati, tumori, leucemie e noi non
possiamo continuare ad avallare questo sistema con un modello di
rimpallo che vede, tra l'altro, da una parte l'amministrazione
comunale e dall'altra la RAP.
Credo che come Governo regionale dobbiamo assumere e mi sembra di
capire che, da parte dell'assessorato territorio, ci sia la voglia
di non fare passi indietro, l'Arpa ha fatto delle denunce chiare
mettendo nero su bianco per cui la discarica va bonificata e va,
assolutamente, chiusa prima possibile.
PAGANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAGANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
intervengo per sollecitare la Presidenza dell'Assemblea affinché
venga istituita la Commissione che era stata votata dall'Aula il 5
giugno del 2019, la Commissione ai sensi dell'articolo 29 del
nostro Statuto di indagine e di studio sul servizio idrico-
integrato e la gestione dell'acqua in Sicilia.
L'articolo 14 dello Statuto, sebbene per le opere che e per quanto
non sia di interesse nazionale, ci dà competenze su questa
benedetta acqua pubblica e i nostri benedetti cittadini siciliani
continuano ancora a subire questo sistema. In provincia di Enna
l'acqua è gestita da una società totalmente privata, una società
che si è permessa per guasti il 5 luglio a sospendere l'erogazione
idrica nel comune di Leonforte e l'ha tenuta sospesa dal 5 luglio
fino a giorno 10, in questi giorni stanno arrivando bollette che
non sono arrivate per mesi agli utenti della provincia di Enna, si
parla di bollette di migliaia di euro. La situazione dei siciliani
sappiamo benissimo qual è, e non ci possiamo permettere se non se
lo possono permettere i siciliani fuori da questo palazzo, noi
dentro non ci possiamo permettere di fare finta di niente davanti a
tutto questo.
PRESIDENTE. Mi dicono gli Uffici, per sua informazione, che
l'ordine del giorno non è stato approvato, comunque stiamo
approfondendo. Lo potete riproporre, ovviamente, e metterlo ai
voti. Faremo una ricerca più attenta sulla costituzione di questa
Commissione speciale ai sensi dell'articolo 29.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, su questo
scorcio d'Aula si sta parlando della questione rifiuti e delle
vicende delle ultime settimane. Non sono di Palermo ma, da qualche
anno ho a che fare con Palermo, perché trascorro qualche giorno
della settimana.
Bene Presidente, non poche volte, lo confesso, mi devo portare la
differenziata che produco qui a Palermo ad Acireale perché non
riesco a trovare un cassonetto della differenziata vuota. Lo
ammetto, vado in torto, faccio un'importazione di raccolta
differenziata. Io sono convinta che in queste settimane in cui il
sindaco di Palermo si lamenta del fatto che la Regione non gli
abbia costruito la discarica la dice lunga e, certi paragoni li
trovo inappropriati. Perché se è vero che le grandi città
metropolitane contribuiscono in maniera assolutamente negativa alla
performance della Regione, come ha fatto notare il collega
Trizzino, è vero c'è una discreta percentuale ma a farla sono i
piccoli comuni, delle tre grandi città quella che non paga la
discarica, perché la discarica gliel'ha costruita la Regione con i
soldi di tutti i siciliani, è Palermo perché Catania la discarica
la paga, la paga 130 euro a tonnellata e il Comune di Catania è
stato costretto ad aumentare la tariffa del 16% a carico di quelli
che la pagano, in attesa che a livello nazionale si trovi lo
stratagemma per inserire la tariffa e la bolletta dei rifiuti in
sistemi di pagamento obbligatori.
Ora io mi chiedo, quando si sale su questo scranno, pensando
all'intervento dell'onorevole Figuccia, bisognerebbe raccomandare
al sindaco di Palermo di occuparsi un po' meno di argomenti poetici
e pittoreschi ed occuparsi di più di quello che riguarda una delle
vergogne siciliane, a cui Palermo non può sottrarsi.
Non si fa la raccolta differenziata, possiamo costruirgli dieci
discariche e sarà capace di riempirle tutte. Perché?
Oggi è impossibile chiedere a noi dell'Assemblea, e per questo
dico che non voterò mai un emendamento che finanzia il pagamento
delle bollette che il sindaco, da vent'anni, non riesce a far
pagare.
Inizi ad incrociare le banche dati, inizi a coinvolgere le
attività produttive, si vedono in giro cassonetti pieni di ogni ben
di Dio, cartoni, plastica che potrebbero essere avviati ad
un'economia virtuosa ed, invece, è tutto allo sfacelo perché
Pantalone paga.
Bene, io non ci sto e non ci sto neanche a paragoni inappropriati.
Onorevole Figuccia, so che non è cortese rivolgersi, però guardi
che ci sono delle differenze profonde. Noi facciamo la nostra
parte, come ha detto l'onorevole Trizzino accompagneremo il
percorso di questo benedetto piano dei rifiuti per il bene dei
Siciliani.
Proveremo a migliorare la legge e siamo disposti a lavorare anche
la domenica - e non sto scherzando - per ottenere una riforma che
sia una modifica della legge 9, una nuova riforma, siamo d'accordo.
Ma tiriamoci fuori dal dibattito delle cose che sono problemi
comunali.
E' vero, Palermo è una grande città, che dà lustro a tutta la
Sicilia, il capoluogo della Regione e su essa grava il peso anche
della nostra presenza, sotto tanti aspetti. Ma è impensabile che si
parli di costi di trasporto.
Io voglio ricordare che all'indomani dell'elezione di Patrizio
Cinque, che era il sindaco di Bagheria, lo informai del fatto che
il suo Comune portava i rifiuti alla discarica OICOS, la discarica
di Palermo, e dopo poche settimane riuscì a ridurre un po' il
tragitto facendosi assegnare i rifiuti ad una discarica un po' più
vicina.
Non capisco perché oggi il comune di Palermo, o comunque il
sindaco, voglia scaricare delle responsabilità agli altri senza
assumersi le sue.
Oltretutto a pagare le conseguenze di questa vicenda così sconcia
sono dei territori - e qui mi rivolgo anche alla collega Jose
Marano, in questi giorni impegnata proprio su questo fronte.
E' stata lei a porre la questione della qualità di questi rifiuti
stabilizzati.
Nessuno osi dire che l'ARPA fa analisi farlocche oppure si mette
là a fare gli sgambetti, perché si crede di essere al centro
dell'Universo questo sindaco Addirittura l'ARPA si scomoda a fare
delle analisi superficiali. Non ci stiamo.
Il trattamento meccanico biologico e la stabilizzazione dei
rifiuti - lo sappiamo già dai tempi di Crocetta - ha delle deroghe
sul tempo e, quindi, quel prodotto non è maturato, ancora è
putrescente ed a soffrirne sono le popolazioni di Misterbianco e
Motta che devono subire il fetore e la paura, il patos delle
malattie che potrebbe provocare questa situazione.
Quindi, vorrei per favore che, se dovesse arrivare in Aula
qualcosa, fosse qualcosa di trattabile, perché questo argomento è
veramente fuori discussione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 18 settembre 2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine
del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
dello sport e del turismo (n. 491 Stralcio V COMM/A) (Seguito)
Relatore: on. Sammartino
III - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Salute (V. allegato)
La seduta è tolta alle ore 18.24
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per l' Energia e i servizi di pubblica
utilità
N. 430 - Chiarimenti circa gli oneri di vigilanza, manutenzione e
gestione delle acque del potabilizzatore Ancipa in territorio di
Troina (EN).
Firmatari: Pagana Elena; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo
Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di
Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Marano Jose; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi; Tancredi Sergio; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano
Con nota prot. n. 57428/IN.17 del 15 novembre 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.
N. 548 - Chiarimenti e verifiche urgenti sui disservizi e i danni
causati dalla mancata puntuale raccolta dei rifiuti nel comune di
Lampedusa e Linosa (AG).
Firmatari: Di Caro Giovanni; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
- Con nota prot. n. 62184/IN.17 del 12 dicembre 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifica della legge regionale 15 settembre 1997, n. 35 e
successive modifiche ed integrazioni, relativo alla elezione
diretta del sindaco e in materia elettorale in genere (n. 595).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 settembre 2019.
Inviato il 13 settembre 2019.
- Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Modifiche al decreto legislativo n. 39 del 2013 e successive
modifiche ed integrazioni, in materia di inconferibilità (n. 599).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 settembre 2019.
Inviato il 13 settembre 2019.
- Partecipazione degli enti locali a consorzi e contratti similari
per l'attivazione di strumenti multilaterali (n. 600).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 settembre 2019.
Inviato il 13 settembre 2019.
Parere II e III.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Legge quadro sull'Edilizia Residenziale Pubblica e riordino
degli Istituti Autonomi delle Case Popolari della Regione siciliana
(n. 598).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 settembre 2019.
Inviato il 13 settembre 2019.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per la promozione ed il sostegno delle Associazioni pro-
loco (n. 594).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 settembre 2019.
Inviato il 13 settembre 2019.
Parere I.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme per garantire l'uguaglianza, l'umanizzazione e la
personalizzazione delle cure anche con riferimento alla medicina
complementare ed integrata (n. 596).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 settembre 2019.
Inviato il 13 settembre 2019.
Parere V.
- Interventi a sostegno dei malati oncologici (n. 597).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 settembre 2019.
Inviato il 13 settembre 2019.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Disposizioni per l'editoria. Modifiche alla legge regionale 30
dicembre 2013, n. 24 (n. 589)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 13 settembre 2019.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Nuovo ordinamento dei centri interaziendali per l'addestramento
professionale nell'industria e per l'innovazione produttiva (CIAPI)
(n. 588)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 13 settembre 2019.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disposizioni per un sistema integrato delle politiche
strutturali per la promozione del benessere familiare e della
natalità (n. 591)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 13 settembre 2019.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente Parco fluviale dell'Alcantara - Designazione Presidente (n.
59/I).
Pervenuto in data 23 agosto 2019.
Inviato in data 10 settembre 2019.
- Ente Parco dell'Etna - Designazione Presidente (n. 60/I).
Pervenuto in data 23 agosto 2019.
Inviato in data 10 settembre 2019.
- Ente Parco dei Nebrodi - Designazione Presidente (n. 61/I).
Pervenuto in data 23 agosto 2019.
Inviato in data 10 settembre 2019.
- Ente Parco delle Madonie - Designazione Presidente (n. 62/I).
Pervenuto in data 23 agosto 2019.
Inviato in data 10 settembre 2019.
BILANCIO (II)
COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- FSC 2014/2020. Patto per il Sud della Regione siciliana.
Aggiornamento elenco degli interventi di cui all'Allegato B del
Patto - Settori d'intervento Interventi prioritari di
riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete viaria
secondaria' - Deliberazione della Giunta regionale n. 3 del 3
gennaio 2019 (n. 63/II-UE).
Pervenuto in data 23 agosto 2019.
Inviato in data 13 settembre 2019.
- P.O. FESR Sicilia 2014/2020 - Modifiche del Programma (n. 64/II-
UE).
Pervenuto in data 11 settembre 2019.
Inviato in data 13 settembre 2019.
- FSC 2014/2020. Patto per il Sud della Regione siciliana.
Riprogrammazione interventi di cui all'Allegato B del Patto -
Intervento strategico: Riqualificazione urbana: interventi di
recupero e rifunzionalizzazione finalizzati al miglioramento della
qualità della vita e dallo sviluppo sostenibile dei comuni della
Regione siciliana' e intervento strategico: Interventi su poli e
beni culturali ad alta attrattività turistica: interventi su beni
culturali, storico-artistici di culto' - Deliberazione della Giunta
regionale n. 3 del 3 gennaio 2019 (n. 65/II-UE).
Pervenuto in data 11 settembre 2019.
Inviato in data 13 settembre 2019.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 985 - Interventi in merito ai disservizi denunciati dai
residenti dell'Istituto per ciechi 'Ardizzone-Gioeni' di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 986 - Interventi in merito alla dispersione di idrocarburi dal
pozzo di estrazione sito in contrada Moncillé tra i Comuni di
Ragusa e Modica.
- Assessore Attività produttive
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale Emanuele
N. 993 - Chiarimenti sul mancato utilizzo del finanziamento
erogato per l'avvio del piano di gestione per i siti Unesco, in
particolare nella città di Caltagirone.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio Gianina;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 996 - Interventi in ordine alle criticità del Presidio
ospedaliero SS. Salvatore di Mistretta (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Luca Antonino; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio
N. 997 - Chiarimenti in merito alla mancata erogazione del
servizio idrico nella città di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Di Paola Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 999 - Chiarimenti in merito alle condizioni igieniche e di
sicurezza dei presìdi di continuità assistenziale dell'ASP di
Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1001 - Iniziative per valorizzare il Parco dei monti sicani.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Catanzaro Michele
N. 1002 - Finanziamento per la realizzazione della rete idrica del
quartiere Manfria nel Comune di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Arancio Giuseppe Concetto
N. 1007 - Chiarimenti sul D.A. n. 304/Gab del 5 luglio 2019
dell'Assessorato Territorio e ambiente.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1008 - Chiarimenti in merito alla riapertura del pronto
soccorso dell'ospedale di Giarre (CT) 'S. Giovanni di Dio e
Sant'Isidoro'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Marano Jose; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1009 - Verifica della sussistenza dei requisiti per la nomina a
Direttore sanitario dell' A.O. Papardo di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Luca Antonino; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio
N. 1010 - Precisazioni sull'espletamento della gara d'appalto per
la bonifica di Monte Calvario a Biancavilla (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1015 - Chiarimenti circa l'erogazione delle somme di cui al
comma 37 dell'articolo 2 della legge regionale n. 24 del 2018.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 982 - Proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori
dell'UniCredit dell'area commerciale di Messina.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
De Domenico Francesco; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare;
Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale Emanuele;
Cafeo Giovanni
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 981 - Iniziative urgenti finalizzate a garantire ai dipendenti
regionali, assunti ex. l.r. 11/1990, il diritto ad avere
ricongiunto gratuitamente, ai fini dell'indennità di buonuscita, il
periodo di servizio pre-ruolo.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Rizzotto Antonino; Lantieri Annunziata Luisa; Genovese Luigi
N. 983 - Chiarimenti in merito al progetto 'Interventi Quartieri
Serio Porta Euracea' nell'ambito del Patto per il Sud.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Sunseri Luigi; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 984 - Prevenzione e interventi sulla rete regionale dei centri
di senologia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cafeo Giovanni; Cracolici Antonello; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele
N. 987 - Interventi per l'adeguamento delle rette da corrispondere
alle strutture di cui al D.P. n. 96 del 31 marzo 2015.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 988 - Carenza di personale e attrezzature presso l'ospedale
'Ferro - Capra - Branciforti' di Leonforte (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pagana Elena; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 989 - Interventi per la valorizzazione dell'Area archeologica e
antiquarium di Sabucina, a Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 990 - Iniziative urgenti per il trasferimento del DASOE nei
locali dell'Assessorato regionale per la salute.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 991 - Chiarimenti sul trofeo di caccia a scopo di beneficenza
organizzato per il 28 luglio 2019 nel Comune di Caccamo (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 992 - Chiarimenti in merito alla legittimità della gestione dei
siti culturali da parte dell'Amministrazione comunale di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 994 - Iniziative presso il Governo nazionale per contrastare la
permanente inefficienza del servizio postale nella città di
Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
De Domenico Francesco
N. 995 - Vigilanza sui servizi ai minori allontanati dal nucleo
familiare di origine.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Schillaci Roberta; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 998 - Chiarimenti in merito all'istituzione del Collegio dei
revisori dei conti ai sensi della l. 148 del 2011.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1000 - Disposizioni urgenti in ordine alla composizione del
Consiglio comunale di Casteltermini (AG) a seguito della sentenza.
n. 1378/19 della Corte d'Appello di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1003 - Chiarimenti sulla chiusura della S.P. 7/I tra i comuni
di Castiglione di Sicilia e Francavilla.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Zitelli Giuseppe
N. 1004 - Chiarimenti in merito all'erogazione dei gettoni di
presenza ai Capigruppo che partecipino alle sedute delle
Commissioni consiliari nel Comune di Giarre (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Marano Jose; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1005 - Interventi urgenti per la messa in sicurezza della
strada provinciale 44 in prossimità del Comune di Santa Margherita
di Belice (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catanzaro Michele
N. 1006 - Chiarimenti in merito al progetto di riconversione
dell'ex ospedale 'Regina Margherita' di Messina in 'Cittadella
della cultura'.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1011 - Chiarimenti in merito ai mancati pagamenti del
contributo progettuale di cui all'Avviso 2/2018 - percorsi di
formazione attuati nell'ambito del catalogo regionale dell'offerta
formativa.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Di Caro Giovanni; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1012 - Chiarimenti in merito al rischio chiusura del centro
recupero tartarughe di Lampedusa (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
Di Caro Giovanni; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1013 - Chiarimenti circa la realizzazione dei lavori di
costruzione dell'impianto industriale di Termini Imerese, delle
relative condotte fognarie e delle condotte per il riuso delle
acque depurate.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Sunseri Luigi; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1014 - Chiarimenti sulle promozioni professionali dei
dipendenti della Cassa regionale per il credito alle imprese
artigiane (CRIAS).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Calderone Tommaso A.
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 195 - Misure urgenti per contrastare la grave crisi
dell'olivicoltura siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 275 - Monitoraggio sanitario dei residenti nell'area di Capo di
Santa Panagia (SR).
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Presentata il 11/09/19
N. 276 - Dichiarazione dello stato di calamità naturale a seguito
degli ingenti danni provocati dall'alluvione nel territorio ennese.
Pagana Elena; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Presentata il 11/09/19
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni