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Resoconto d'Aula della Seduta n. 138 di martedì 17 settembre 2019
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.27

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Cancelleri

     Dimissioni dalla carica di deputato regionale dell'onorevole
                              Cancelleri

  CANCELLERI. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  CANCELLERI. Grazie, Presidente.

  PRESIDENTE.  Onorevole Cancelleri, intanto volevo  farle  da  parte
  mia, personale, e di tutti i complimenti per l'incarico ricevuto  e
  spero veramente che lei possa essere una persona di riferimento per
  tutta  la  Sicilia  e  per  tutti noi, visto  che  ha  un  incarico
  importantissimo ed in un posto fondamentale per quanto riguarda  la
  Sicilia.
  Spero,   so  già  che  sarà  così,  che  lei  possa  anche   essere
  determinante come delegato del suo Ministero al CIPE, perché  è  la
  cosa  più importante che esista, ne ho esperienza di lunga data,  e
  veramente  le  faccio personalmente a nome di tutti,  veramente,  i
  nostri più grandi complimenti e l'augurio di buon lavoro.

   CANCELLERI.  Grazie,  Presidente, onorevoli deputati,  membri  del
  Governo. Presidente, io sono stato eletto qui per la prima volta il
  5  dicembre del 2012, per la prima volta sono entrato dentro questa
  Istituzione, dentro questo Parlamento e piano piano insieme ai miei
  colleghi  di  quella  Legislatura, la  XVI,  abbiamo  cominciato  a
  conoscere  tanti altri parlamentari a confrontarci con  coloro  che
  vedevamo in televisione o leggevamo sui giornali. Era il gota della
  politica  regionale.  E  abbiamo imparato ad apprezzare  conoscendo
  anche  gli  Uffici  di questa Assemblea, dall'ultimo  dei  commessi
  della  bouvette, fino ad arrivare al più alto dirigente  di  questo
  Palazzo, lavorando con loro, guadagnandoci - perché no - la  stima,
  il  rispetto,  ma soprattutto cercando di portare  ogni  giorno  un
  pezzo  in  più a quella che per noi è e rimane una Istituzione,  la
  più importante della nostra Terra, e con grande probabilità una fra
  le più importanti di tutto questo Paese.
   Sono  chiaramente onorato, oggi, di potere ricoprire un ruolo così
  importante, ma è ovvio che i grandi risultati non si raggiungono da
  soli,  ma si raggiungono grazie al lavoro di un Gruppo parlamentare
  come  quello del Movimento Cinque Stelle, che davvero  mi  ha  dato
  tanto  in  termini  di stima, di fiducia e che  soprattutto  mi  ha
  insegnato  a  vivere  insieme ai tanti altri pensieri,  alle  tante
  altre  teste  che  ragionavano in quel  Gruppo  parlamentare,  e  a
  portare sempre di più e sempre avanti battaglie importanti.
   Ma   sarebbe   anche   sicuramente  ingiusto  non   tributare   un
  ringraziamento a chi era maggioranza nella passata legislatura,  ed
  oggi  è  opposizione,  ed  a  chi  era  opposizione  nella  passata
  legislatura  ed oggi è maggioranza, perché, grazie al confronto,  a
  volte anche molto duro politicamente parlando, però sicuramente  ha
  portato  almeno a me, ma sicuramente anche a tutti  gli  altri,  la
  possibilità  di confrontarsi, ed il confronto per me rimane  sempre
  crescita.
   Non  dimenticherò  mai  le tante persone che  lavorano  in  questo
  Palazzo,  dai  vari Segretari generali che si sono  succeduti  fino
  all'ultimo, che ringrazio particolarmente per il lavoro che abbiamo
  e  siamo riusciti a portare insieme - soprattutto in quest'anno  di
  permanenza all'interno dell'Ufficio di Presidenza - ma a tutti  gli
  altri che, dirigendo i vari settori o lavorando nei vari Uffici  di
  questo   Palazzo,  o  occupandosi  da   commessi,  a  volte   anche
  rammendando  i  pantaloni - perché mi è capitato  anche  questo  in
  questa  Assemblea, di avere qualche problema ai  pantaloni  che  si
  scucivano -, ed è una cosa che può capitare, davvero ci siamo  dati
  una mano tutti come una grande famiglia, ed è un grande ricordo che
  porterò,  e soprattutto è una grande esperienza di vita  che  vorrò
  portare  all'interno di quel Parlamento nazionale,  che  spero  che
  possa  essere  familiare, accogliente, ma  che  soprattutto  voglia
  avere un rapporto umano, così come umano è stato il rapporto che ho
  avuto in questi sette anni qui dentro.
   Evitando adesso di commuovermi troppo ringrazio lei, Presidente, a
  nome di tutto questo Parlamento, ringrazio i membri del Governo  in
  rappresentanza   di  tutto  il  Governo  regionale,   e   ringrazio
  soprattutto gli Uffici, tutti quelli che in questi anni mi hanno  e
  ci  hanno  coadiuvato, e un ringraziamento ragazzi va  a  voi,  che
  siete  stati la mia famiglia più vera, più vicina, e che nonostante
  tutto,  e  a  volte nonostante anche il mio carattere, siete  stati
  comunque  sempre la spalla dove ho potuto portare avanti  tutti  le
  battaglie, grazie.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE.  Presidente  Cancelleri, non  è  che  sta  andando  in
  guerra  Va a fare il Ministro
   Ed  allora, intanto grazie onorevole Cancelleri per le parole  che
  ha  detto per tutti, ma ora la prima comunicazione che devo fare  è
  che  l'onorevole Cancelleri si è dimesso; non potevo perché  finora
  non l'avevo detto.
   Comunico che con nota prot. n. 7/19 del 13 settembre 2019, assunta
  al bollo d'ingresso della Presidenza del 16 settembre successivo  e
  protocollata  al n. 61537AulaPG di pari data, il Vicepresidente  di
  quest'Assemblea  regionale,  on.  Giovanni  Carlo  Cancelleri,   ha
  dichiarato di dimettersi dalla carica di deputato regionale.
   Ne do lettura:

    Caro Presidente,
   Ti comunico le mie dimissioni da Deputato dell'Assemblea Regionale
  Siciliana con decorrenza immediata.

   Ti ringrazio e Ti porgo cordiali saluti.

   Il Vice Presidente

   Giovanni Carlo Cancelleri

   Trattandosi   di   dimissioni   che   rimuovono   una   causa   di
  incompatibilità  prevista  al comma 1 dell'articolo  10  ter  della
  legge   elettorale  siciliana  (l.r.  n.  29/51),   vale   a   dire
  dell'incompatibilità tra la carica di deputato regionale  e  quella
  di viceministro della Repubblica, l'Assemblea ne prende atto.
   All'attribuzione   del   seggio  resosi  vacante,   si   procederà
  successivamente  a  termini  di  legge  e  di  Regolamento  interno
  dell'Ars.


             Sulla sollecita trattazione di interrogazioni

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori,
  rivolgo  gli  auguri all'onorevole Cancelleri. Il  mio  intervento,
  Presidente,  è  legato  a dei fatti che sono  usciti  sui  giornali
  qualche giorno fa, riguardano a me un tema molto importante e  caro
  perché  riguarda  il territorio della provincia di Agrigento.  Sono
  usciti  in questi giorni degli articoli importanti, appunto,  sulla
  Scala  dei  Turchi. E' un sito per la provincia  di  Agrigento  ma,
  penso,  anche  per  il  territorio  siciliano.  Se  i  colleghi  mi
  ascoltassero

   PRESIDENTE.  Colleghi,  capisco  che  c'è  un  attimo    onorevole
  Catanzaro un attimo soltanto. Ci sono i baci e gli abbracci che non
  mi  sento  di interrompere, se ora per favore ascoltiamo un  attimo
  l'onorevole Catanzaro così poi possiamo iniziare la seduta.

   CATANZARO. Si, dicevo, il tema in questione è la Scala dei Turchi.
  In  questi  giorni, appunto, la Scala dei Turchi è stata al  centro
  delle  cronache nazionali. Alcuni consiglieri comunali, il sindaco,
  hanno  fatto delle dichiarazioni. Il mio intervento è per  chiedere
  l'attenzione  del Governo regionale e dell'Assemblea  tutta,  degli
  onorevoli colleghi, perché noi siamo di fronte ad un fatto che, dal
  mio  punto  di  vista  -  non voglio assolutamente  lanciare  alcun
  allarme  - però è un fatto abbastanza particolare e importante,  da
  attenzionare come Governo regionale, perché diciamo che l'argomento
  che  è uscito riguarda la mercificazione, appunto, di uno dei  siti
  più  belli che noi abbiamo in provincia di Agrigento, e penso anche
  io come Sicilia.
   Appunto  per questo ho dovuto, e mi sono subito premurato  a  fare
  nei  giorni  pregressi  una interrogazione, ho  chiesto  al  Gruppo
  parlamentare   di   cui   faccio  parte  il   supporto   a   questa
  interrogazione,  perché ritengo che quello che  abbiamo  ascoltato,
  perché   ancora   non  c'è  nulla  di  concreto,  però   le   varie
  dichiarazioni  hanno detto ed hanno parlato di un  accordo  tra  il
  Comune  ed un privato. Un accordo che vede il 70% di riconoscimento
  per  70  anni  al  privato rispetto all'immagine  della  Scala  dei
  Turchi.  Io  per  questo ho voluto muovere e fare un'interrogazione
  immediata  all'assessore Cordaro, con il quale ho  avuto  anche  la
  possibilità  di  interloquire e dire che  dobbiamo  attenzionare lo
  dico ai colleghi Cinque Stelle perché, al di là di tutto, è un tema
  molto importante e ci sono due rappresentanti dei Cinque Stelle nel
  territorio agrigentino.
   All'assessore  Cordaro  abbiamo  avuto  anche  la  possibilità  di
  parlare e dire di essere attenti su questo tema, e su quello che si
  deve  fare, perché è chiaro che la Regione è intervenuta anche  con
  finanziamento  proprio per fare dei lavori su un  terreno  privato,
  quindi dobbiamo capire bene, dobbiamo seguire con attenzione quello
  che  accade.  Siccome  la  Scala  dei  Turchi  è  un  qualcosa   di
  estremamente  importante,  non soltanto ripeto  per  il  territorio
  agrigentino, ma per tutta la Sicilia, quello che chiedo è  di  dare
  massima  celerità all'interrogazione e all'interpellanza presentate
  e  dico  al Governo di essere vigili e attenti su quello che accade
  nelle prossime settimane.

   PRESIDENTE. Per quanto riguarda l'interrogazione cercherò di farla
  inserire il prima possibile.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare su questo argomento,  ma  senza
  iniziare un dibattito.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, io attenderò, onorevole  Catanzaro,
  di  leggere  la  sua interrogazione che, però, come  lei  sa,  sarà
  destinata  ad  un approfondimento che faremmo in Aula  nelle  forme
  dovute.
   Allo stato faccio presente a lei, alla deputazione agrigentina  ed
  all'Aula  tutta  che  l'accertamento che  abbiamo  condotto  ci  ha
  portato  a  valutare  un dato che è davvero sorprendente,  cioè  la
  proprietà  privata della quasi totalità del sito  della  Scala  dei
  Turchi.
   Allo  stato  vi è, peraltro, un contenzioso tra il privato  ed  il
  Comune  di  Realmonte,  che  intenderebbe  acquisire  questo   bene
  ambientale  straordinario,  tra  i più  importanti  del  patrimonio
  siciliano.
   Però,  questo per noi è un tema che va approfondito in  attesa  e,
  soprattutto,  un attimo dopo che il contenzioso si chiuderà  perché
  la  Regione vuole intervenire, con tutta la forza possibile, perché
  un  bene del genere, non solo non può essere oggetto di contenzioso
  fra  un  privato e l'amministrazione comunale che  -  credo  -  con
  qualche   difficoltà  avrebbe  la  possibilità   di   gestire   ma,
  soprattutto,  valuteremo - dopo aver conosciuto l'esito  di  questo
  contenzioso - la possibilità che vi è in diritto di un procedimento
  di  espropriazione perché per noi il bene primario è la  fruibilità
  pubblica della Scala dei Turchi.

   PRESIDENTE.  Io sto aspettando il Presidente della V  Commissione,
  onorevole Sammartino, perché dobbiamo iniziare i lavori  con  la  V
  Commissione.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Non  potrei  ma,  visto  che  aspettiamo  l'onorevole
  Sammartino, le do la parola.

   DE  LUCA.  Grazie,  signor Presidente, onorevoli colleghi,  volevo
  approfittare del tempo che abbiamo per chiedere all'assessore Armao
  di   voler  anticipare  a  quest'Aula  la  risposta  che  darà   ad
  un'interrogazione urgente che ho presentato in merito al  contratto
  di  locazione, per 114 mila euro annui, tra la Regione siciliana  e
  l'AD  Studio di architettura che in questi giorni abbiamo  scoperto
  essere partecipata, in gran parte, da Antonello Montante.
   E  lo  vorremmo  sapere  perché, da una  determina  della  Regione
  siciliana  ho  scoperto che questo contratto è stato  sottoscritto,
  per  la  prima  volta, nel 1998. Era un sei più sei, c'è  stato  un
  tacito   rinnovo,   quindi,  nel  2016,   ad   ottobre,   è   stato
  necessariamente sottoscritto un nuovo contratto.
   Essendo  che  le  notizie,  che  riguardavano  il  coinvolgimento,
  nell'inchiesta,  di Antonello Montante, risalgono  al  2015  vorrei
  capire,  a differenza dei rinnovi, se la sottoscrizione dell'allora
  assessore  o  del  dirigente era accompagnata dal  controllo  sulla
  certificazione antimafia, o se questo certificato non c'era.
   Perché,   in   quel   caso,   la   Regione   dovrebbe   provvedere
  immediatamente  non solo a contestare questo addebito  agli  Uffici
  che  se  ne  sono occupati, ma dovrebbe anche esporre la  questione
  alla competente Procura.


       Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge
    Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
         dello sport e del turismo  (n. 491 Stralcio V COMM/A)

   PRESIDENTE. Essendo arrivato l'onorevole Sammartino, si  passa  al
  II  punto  all'ordine  del giorno: Seguito  della  discussione  del
  disegno di legge n. 491 Stralcio V COMM/A  Interventi a sostegno di
  beni e attività culturali, del lavoro, dello sport e del turismo .
   Invito  i  componenti la V Commissione a prendere posto  al  banco
  alla medesima assegnato.
   Onorevoli  colleghi, comunico che avevamo scritto una  lettera  al
  Presidente  della  Regione  per capire  se  ci  potesse  essere  la
  copertura per il collegato.
   Io  stamattina ho ricevuto una lettera del Presidente che mi  dice
  che,  sostanzialmente, l'eredità trovata in questa  Regione  è  più
  grave  del  previsto ed in più questa ulteriore  disavanzo  di  400
  milioni  di euro non ci mette nelle condizioni di coprire le  spese
  previste in questo collegato, in questi collegati. Per cui mi  sono
  recato  in V Commissione, che era in quel momento riunita sotto  la
  Presidenza  dell'onorevole Sammartino, e ho  chiesto  di  fatto  un
  cambio  di rotta rispetto a quello che si stava facendo, perché  si
  stava   iniziando  a  valutare  gli  emendamenti  che  erano  stati
  presentati, ma ho comunicato a tutta la Commissione. Chiedo  scusa,
  colleghi.  Onorevole Di Mauro, la prego. Non si sente niente  ed  è
  importante quello che sto dicendo.
   Ho  comunicato  che avevo ricevuto questa lettera, l'ho  letta  in
  Commissione e ho pregato quindi ho dato mandato nel caso in cui  la
  Commissione  lo volesse fare, alla Commissione di stralciare  dagli
  articoli tutti quelli che fossero oggetto di spesa. A questo  punto
  chiederei  al  Presidente Sammartino a che punto è la  Commissione,
  che  tipo  di  lavoro è stato fatto fino a questo  momento  perché,
  diciamo,  che  in  linea di massima la mia  proposta  è  quella  di
  aspettare che la Commissione finisca questo lavoro che non sarebbe,
  diciamoci  la verità, di competenza della V trattando argomenti  di
  tutti e quindi anche di altre Commissioni.
   Ma  a  questo punto c'è soltanto da stralciare tutti gli  articoli
  che prevedono spesa. Se la Commissione, spero in tempi brevi, entro
  domattina  al massimo, possa fare questo lavoro, poi lo invia  alla
  Presidenza  e  a  quel  punto  io dovrò  fare  una  Conferenza  dei
  capigruppo  per decidere sull'andamento dei lavori per  i  prossimi
  giorni,  ritenendo che per domani sarebbe difficile  arrivare  alla
  votazione.
   Onorevole Sammartino, ritenendo che per domani è difficile  potere
  arrivare alla votazione del collegato, del maxi emendamento  io  le
  lascio la parola, perché se così fosse domani prevederei di fare un
  lavoro  ispettivo di interrogazioni parlamentari  e  vedremo  quali
  sono eventualmente gli Assessori disponibili. Eventualmente Sanità.
  Se  invece  fosse possibile iniziare a votare già domani stesso  il
  collegato facciamo questo.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Sammartino che ci dice qual è la
  situazione in questo momento, e poi prendiamo una decisione.

   SAMMARTINO,  Presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente, Governo, onorevoli colleghi, come ha già anticipato, la
  Commissione  oggi si è interrotta quando lei ha dato  comunicazione
  della  non copertura di spesa che il Governo ha trasmesso,  che  ha
  impedito di continuare a fare sì che la Commissione lavorasse.
   Per  questo si è deciso di stralciare tutte le norme che non hanno
  copertura ed è stata rinviata la Commissione a domani mattina  alle
  10.30,  perché in questo istante, grazie agli Uffici dell'Assemblea
  regionale, si stanno vagliando tutte le norme che comportano  spese
  per  essere stralciate e sono stati dichiarati inammissibili  tutti
  gli  emendamenti, sia del Governo che delle forze parlamentari, che
  prevedevano impegno di spesa.
   Presidente Miccichè la turbolenta gestione di questi collegati  ci
  consegna  in queste ore uno spaccato complicato da potere  definire
  nel  breve  periodo.  Io spero che domani la Commissione  si  possa
  esprimere nel valutare, nell'apprezzare il lavoro svolto in  questi
  mesi  dai  colleghi  Presidenti delle Commissioni  e  dai  colleghi
  parlamentari  e  quindi  i tempi che poi  l'Aula  sarà  chiamata  a
  rispettare  dipenderanno  dall'esito della  Commissione  di  domani
  mattina. Grazie

   PRESIDENTE.  Onorevole  Sammartino, la Commissione  domani  ha  il
  compito  di stralciare tutto quello che è di spesa e poi credo  che
  per  tutto  il lavoro che è stato fatto e per gli altri emendamenti
  sarà  l'Aula direttamente a valutare. Per cui, quali sono  i  tempi
  che  lei  si  sta  dando.  Perché  non  dovrebbe  essere  possibile
  domattina presto potere avere già...

   SAMMARTINO, Presidente della Commissione e relatore. Si  inizia  a
  votare.

   PRESIDENTE. Cosa si inizia a votare? In Commissione?

   SAMMARTINO,   Presidente   della  Commissione   e   relatore.   In
  Commissione domani mattina si inizierà a votare.

   PRESIDENTE. Cosa dovete votare? Giusto per capire.

   SAMMARTINO,  Presidente  della Commissione  e  relatore.  Dobbiamo
  apprezzare gli emendamenti proposti dai colleghi e dal Governo  che
  non hanno spesa.

   PRESIDENTE.  Ah,  gli  emendamenti  agli  articoli  senza   spesa.
  Perfetto. Non avevo capito. Benissimo.
   Allora io direi che a questo punto è inutile andare avanti. L'Aula
  la  chiudiamo.  Noi  domani la riapriamo  alle  ore  16.00.  Vorrei
  chiedere all'onorevole Sammartino che lo facciamo direttamente  con
  la Rubrica  Sanità , non c'è possibilità - secondo me - di iniziare
  a  votare  in Aula. Noi li lasciamo all'ordine del giorno  tutte  e
  due,  mettiamo al primo punto il collegato; nel caso in cui non  si
  potesse fare il collegato facciamo gli atti ispettivi.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, signori  assessori,
  vorrei  chiedere, se il Governo è disponibile, a riferire  all'Aula
  sulla  condizione  economico-finanziaria della  Regione  siciliana.
  Siccome,  come  noi  sostenevamo, è evidente che  l'aggravarsi  del
  disavanzo  non  mette  questa Aula nelle  condizioni  di  approvare
  ulteriori  norme di spesa, noi lo sostenevamo e l'abbiamo sostenuto
  con forza anche nell'ultima seduta, come lei ricorderà, credo che è
  fondamentale che l'Assessore per l'economa riferisca al  Parlamento
  sulla   reale   condizione  economico-finanziaria   della   Regione
  siciliana.  Anche  per  capire quale può essere  il  programma  dei
  lavori da portare avanti da qui a fine anno. Grazie.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Mi scusi volevo chiedere all'onorevole
  Sammartino se è scontato che comunque non ci sono norme aggiuntive?
  Perché se no, viene meno l'impegno che ha preso questa Presidenza.

   SAMMARTINO,  Presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  la  Commissione  sta  rispettando  pedissequamente  il
  lavoro che la sua Presidenza ha trasmesso in Commissione.

   PRESIDENTE.  Quindi  escludendo, come più volte  detto,  eventuali
  norme  aggiuntive. Benissimo. Prego onorevole Cappello, ha  facoltà
  di parlare.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  signori  del
  Governo, noi non possiamo fare finta che non sia successo nulla.  A
  voglia  di buona volontà da parte della sua Presidenza, però quando
  otteniamo una risposta da parte del Governo e, in particolar  modo,
  da  parte  dell'Assessore, con non so quanti mesi  di  ritardo,  di
  mancata  copertura  di questi collegati per  i  quali  si  è  fatto
  battaglia  in Aula, signor Presidente a questo punto mi pento  pure
  di  avere  fatto    perché abbiamo sostanzialmente,  per  colpa  di
  questo  Governo,  per colpa di questo Assessore,  ruotato  come  un
  criceto a vuoto inutilmente.
   Apprezzo  la richiesta che testé ha fatto l'onorevole  Lupo,  però
  signor  Presidente, preferirei che queste considerazioni sui  conti
  l'Assessore  Armao le facesse prima ancora di impegnare l'Assemblea
  in  lavori di mesi e di tutte le Commissioni che alla fine ci hanno
  portato  ad  un  nulla di fatto. Questa cosa, signor  Assessore,  è
  gravissima.  Perché nella misura in cui lei sostiene e afferma  che
  questi collegati sono privi della copertura di spesa, noi ci  siamo
  ritrovati  a  perdere tempo sistematicamente per poi ritrovarci  in
  Aula  a  breve  a discutere di norme ordinamentali a ridosso  della
  parifica,  a  ridosso del giudizio della Corte  dei  conti.  E  con
  estremo  ritardo  anche quest'anno arriveremo con  il  fiatone  per
  l'approvazione della finanziaria.
   Se il percorso di questo Governo, che a questo punto mi pare avere
  scoperto  le  carte  in maniera chiara, perché sta  diventando  uno
  scarica  barile nei confronti dell'Assemblea, ostaggio  ancora  una
  volta  di un Governo che non sa nemmeno se le norme possano o  meno
  essere coperte sotto il profilo economico. Se questo percorso  deve
  continuare  ad  essere questo, signor Assessore, noi  ne  prendiamo
  atto.  Ma certamente non possiamo dire che lei stia facendo nemmeno
  il suo dovere. E questa è una cosa assolutamente grave.
   Ripeto,   signor  Presidente,  abbiamo  impegnato  un  Parlamento,
  abbiamo  impegnato tutte le Commissioni, abbiamo  anche  affrontato
  una  battaglia  contro di lei da questo punto  di  vista,  per  poi
  arrivare  sostanzialmente ad un nulla di fatto.  Già  stamattina  i
  miei   colleghi   hanno  stigmatizzato  questo   comportamento   in
  Commissione.  Ma oggi non possiamo non ribadire la stigmatizzazione
  di questo atteggiamento così  pressapochista  in questa Aula.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, assessori, colleghi  parlamentari,
  mi  aspettavo  che  oggi partecipasse il Presidente  della  Regione
  perché quello che sta succedendo è davvero drammatico.
   Abbiamo una Sicilia che si aspetta alcune risposte importanti. Chi
  ha  caricato  di  significato il collegato siete  stati  voi   Voi,
  proprio voi
   I  collegati, tutta questa procedura dei tanti collegati non è che
  se l'è inventata l'opposizione  Ve la siete inventata, voi
   Vi  siete inventati questa strategia di tanti collegati e dopo  di
  che l'avete riempita di contenuti, aspettavamo chissà quale riposte
  con  questi  collegati e, morale della favola, dopo  l'8  agosto  -
  perché c'è un passaggio che a me non torna, l'8 agosto scorso avete
  fatto  una  Giunta - onorevole Cracolici lei che ha qualche  scuola
  parlamentare in più rispetto a molti di noi, non lo sapeva?
   Forse era a mare a farsi i bagni con Salvini.
   Dicevo,  l'8  agosto  avete fatto una Giunta e  avete  determinato
  alcune scelte. Avete ricoperto il disavanzo che c'era, l'8 agosto
   Me  lo  spiegate  perché  dall'8  agosto  fino  a  stamattina  non
  comunicate al Parlamento di fermarsi?
   Ne  dovevamo  prendere atto dalla pubblicazione della delibera  di
  Giunta. E' assurdo
   Voi  avete fatto lavorare inutilmente tutte le commissioni  quando
  si  poteva  dire fin da subito che il collegato non  poteva  andare
  avanti.
   Questo  collegato  -  per  questo  mi  aspettavo  che  venisse  il
  Presidente  della  Regione - da questa non approvazione,  perché  è
  verso questo risultato che si va e purtroppo dei danni si faranno.
   Alcune  categorie  dei  danni ne avranno, alcune  aspettative  non
  troveranno risposte con questo collegato che si aspettava tutto  il
  mondo.
   Secondo me le responsabilità del Governo sono davvero immense.
   Oggi  è venuto lei, Presidente dell'Assemblea, a scusarsi. Secondo
  me  non  doveva  venire lei, Presidente, perché  responsabilità  la
  Presidenza e gli uffici dell'Assemblea non ne hanno.
   Anche questo abbiamo sentito
   Le  responsabilità sono di un Governo che purtroppo non è riuscito
  a   programmare  bene  e  non  è  riuscito  neanche  a   comunicare
  all'Assemblea  che quelle risorse che pensavamo tutti  di  avere  -
  stamattina sono partito da Ragusa e ho fatto un bel po'  di  strada
  pensando di trovare le risorse da poter utilizzare e invece  scopro
  che non c'è a disposizione un centesimo.
   Lo scopro solamente stamattina. Riteniamo davvero di potere andare
  avanti in questo modo?
   Pensate  che  la  programmazione che deve avere un  Governo  della
  Regione,  di  una  Regione importante come la Sicilia  la  possiamo
  portare avanti così come un consiglio di quartiere di un comune?
   Siamo la Regione siciliana
   Sono  davvero  preoccupato, sono rammaricato,  sono  demoralizzato
  perché  non  riusciamo davvero a produrre nulla ma sono preoccupato
  perché non riusciamo davvero a dare risposte.
   Qual  è  la  soluzione? Portare in Aula, stralciare le  norme  che
  avevano impegno di spesa e portare quelle senza impegno di spesa?
   Noi rischiamo di portare qui davvero il nulla. L'ho detto oggi  in
  Commissione
   Secondo  me,  dobbiamo fermarci. Io domani farò la  mia  parte  in
  Commissione,  insieme  a  tutti quei  colleghi  che  condivideranno
  questo percorso, perché è tempo sprecato
   Noi  invece dobbiamo vedere come ritornare indietro per  fare  uno
  strumento  finanziario  di  fine  anno  che  metta  in  condizione,
  capogruppo  Aricò, la Sicilia di completare l'anno  in  quelle  che
  sono  le  esigenze fondamentali, e poi, dopodiché, di  avviare  una
  stagione  che  sia  davvero  riformatrice  per  qualche  norma  che
  dobbiamo  portare avanti, e qui condivido, ovviamente, l'intervento
  che ha fatto l'onorevole Lupo.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   Cerchiamo di capire bene come è la situazione economica,  in  modo
  da  riuscire a capire bene quali siano le leggi che possiamo  fare.
  Secondo me l'improvvisazione che stiamo vedendo non trova riscontri
  in quest'Aula, almeno negli ultimi quindici anni.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini,  noi
  oggi  possiamo  comunicare ai siciliani  di  chiudere  la  Sicilia.
  Chiudiamo tutto, Presidente
   Chiudiamo  i  teatri, diciamo ai lavoratori  dei  parchi  e  delle
  riserve che non ci saranno soldi per gli stipendi, diciamo a  tutti
  quei  lavoratori  che  in questi sei mesi noi  qui,  nonostante  il
  lavoro  di  tutti i colleghi all'interno delle Commissioni,  perché
  ricordiamolo,  Presidente, i collegati  partono  e  iniziano  dalla
  legge  finanziaria.  Dopo  la finanziaria,  iniziano  i  collegati,
  Commissione  per  Commissione, e ogni singolo collega  ha  dato  il
  massimo, per la Regione e per il singolo territorio, che da  domani
  non   avrà   risposte.  E  non  avrà  risposte,  colleghi,   perché
  inizialmente  gli importi che si dovevano spendere  all'interno  di
  questi  collegati  erano all'incirca di 40  milioni  di  euro.  Noi
  questo importo come lo abbiamo conosciuto? Tramite la finanziaria.
   Ad  un  certo  punto,  Presidente,  grazie  anche  all'azione  del
  Presidente  Miccichè,  e  quindi  con  la  riscrittura  di   questi
  collegati, ci si è chiesto:  ma questi 40 milioni di euro ci sono?
  Ad  un certo punto, da 40 milioni di euro si è passati a - forse  -
  30  milioni di euro. Oggi ci è stato detto in V Commissione, sempre
  dal  Presidente  Miccichè, che nel dubbio ha  inviato  una  lettera
  all'Assessore  per l'economia - che adesso non c'è, parlo  con  lei
  Presidente -  all'Assessore per l'economia e il bilancio di  questa
  Regione  e  al Presidente Musumeci, chiedendo espressamente  quanti
  soldi ci siano per i collegati e per la riscrittura, visto anche il
  disavanzo  di  400 milioni di euro. La risposta dell'Assessore  per
  l'economia è stata, a mio modo di vedere, da quello che  ho  capito
  io,  fumosa. La risposta del Presidente Musumeci è stata secca: non
  ci sono soldi, non ci sono soldi da spendere.
   Ora  mi  chiedo,  signor  Presidente, e lo  ha  chiesto  anche  il
  Capogruppo  del Partito Democratico, qui oggi tutti insieme,  tutti
  noi  colleghi,  dobbiamo chiedere un' operazione  trasparenza   sui
  conti  della  Regione,  perché  a questo  punto  mi  chiedo  se  la
  finanziaria che abbiamo fatto, l'abbiamo fatta in modo corretto. E'
  corretta la finanziaria che abbiamo approvato? E mi dispiace dirlo,
  io  non  accetto  che  l'Assessore Cordaro, in  rappresentanza  del
  Governo,  mi  dica  che  è tutta colpa della parifica,  che  stiamo
  aspettando la parifica della Corte dei Conti. Io non posso  credere
  che  tutti questi problemi che si andranno a riscontrare  da  parte
  dei  siciliani e della Sicilia dipendano dalla parifica della Corte
  dei Conti che, colleghi, avviene ogni anno
   Allora Presidente, così come ha fatto il Capogruppo del PD, io  le
  chiedo espressamente che venga fatta un'Aula dove l'Assessore Armao
  riferisca, e faccia finalmente un'operazione di chiarezza sui conti
  della Regione perché lo dobbiamo ai siciliani e lo dobbiamo a tutti
  quei  cittadini  che  oggi,  dopo questa  operazione,  non  avranno
  nemmeno  lo  stipendio e, praticamente, possiamo  chiudere  teatri,
  come dicevo prima, sport e tutto il resto delle attività siciliane.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo  ai
  sensi  dell'ex  articolo  83 del Regolamento  interno  per  portare
  all'attenzione dell'Aula e del Governo, che sicuramente  già  saprà
  la questione

   PRESIDENTE.  Onorevoli  Ciancio, mi scusi. Desiderava  intervenire
  sul dibattito in corso a proposito del collegato l'onorevole Aricò.
   Siccome lei ha chiesto di intervenire ai sensi dell'articolo 83, è
  un'altra  vicenda.  Chiudiamo la discussione sui  collegati  e  poi
  iniziamo con gli interventi ai sensi dell'articolo 83 in quanto  ho
  altre richieste.
   Onorevole Ciancio, parlerà subito dopo.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Aricò.

   ARICO'. Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi,
  mi  dispiace e poi sentiremo probabilmente il vicepresidente  della
  Regione,  nonché assessore all'economia, per le vicende  che  hanno
  toccato  gli  ultimi  mesi, ci hanno toccato, per  quanto  riguarda
  l'esito del collegato.
   Cosa c'è da dire?
   Mentre  prima tutta una serie di articoli erano stati considerati,
  specialmente   dai  componenti  dell'opposizione,   come   articoli
  superflui, addirittura qualcuno aveva definito parte del  collegato
  come  marchette  in termini politici.
   Questo  oggi  dai fatti e dagli interventi è stato smentito  dagli
  interventi di alcuni colleghi che hanno definito il collegato  come
  uno  strumento legislativo importante e fondamentale,  per  esempio
  per  portare avanti le problematiche dei parchi, delle riserve, dei
  teatri.
   Allora, Presidente, delle due, una.
   Ed   è  vero  che  probabilmente  quest'anno  ci  siamo  incartati
  sull'utilizzo   del   Regolamento  facendo   dei   collegati   alla
  finanziaria, che probabilmente non dovevano essere fatti  e  spero,
  come già si è determinata la Conferenza dei Capigruppo nelle scorse
  settimane,   che  quest'anno  quando  approveremo  la   finanziaria
  regionale eviteremo l'uso di questi collegati.
   Ma  è  anche  vero  che  il  Governo e tutta  la  maggioranza  era
  disposta,  nonché  con  forza  aveva chiesto  l'approvazione  della
  finanziaria e dei relativi collegati entro la chiusura del  periodo
  estivo, vacanziero.
   Tutto  questo  non è stato fatto. Ed è vero che successivamente  è
  arrivata  una nota della Corte dei Conti, datata credo 8 settembre,
  che  è  stata  trasmessa e riferita dall'assessore al  bilancio  in
  Commissione appena il Governo ne ha preso consapevolezza per  dire,
  per manifestare all'Assemblea che i conti non andavano a posto, non
  erano a posto.
   Ma   dobbiamo  ribadire  e  fare  un'operazione  verità,  oggi  in
  quest'Aula,  che il disavanzo prodotto di quasi 400 milioni  non  è
  imputabile  al  passato  esercizio  finanziario,  quello   che   ha
  approvato l'Aula l'anno scorso, ma si parla addirittura dal 1993  a
  seguire.
   Signor  Presidente, io ritengo che oggi non si può fare altro  che
  prendere  consapevolezza di questa nota della Corte dei  Conti.  Se
  c'è la volontà di questa Aula di approvare i collegati dove ci sono
  al proprio interno leggi importanti, anche se non trovano copertura
  e  spunteremo  quelle  hanno  bisogno di  copertura  finanziaria  e
  dopodiché lavoriamo per le riforme.
   C'è ancora una legge sui rifiuti che aspetta da troppi mesi.
   Noi sappiamo le problematiche che stanno investendo tutte le città
  siciliane,  tra  cui anche il capoluogo, la città di  Palermo,  con
  tutte  le problematiche relative, e il Presidente della Commissione
  ambiente  più  volte,  e  noi come Gruppo di Diventerà  Bellissima,
  abbiamo chiesto di dare priorità a questa importante riforma.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   Quindi,  Presidente  noi siamo disponibili  e  lancio  un  appello
  all'Aula  di  approvare  velocemente  il  collegato  o  comunque  i
  collegati,  o  quello che rimane dei collegati.  Dopodiché  andiamo
  subito,  velocemente  ad  approvare le  riforme,  come  quella  sui
  rifiuti, che da troppo tempo la Sicilia aspetta.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor  Presidente,  assessori,  onorevoli   colleghi,   a
  proposito  della grave situazione economico-finanziaria  che  si  è
  determinata  e  che  ormai è conclamata, ufficializzata  e  che  ha
  travolto  ogni intervento di spesa che riguarda il collegato,  devo
  ritenere  non  solo  ovviamente norme di spesa  del  collegato,  ho
  chiesto  che  l'assessore  riferisse  all'Aula  rispetto  anche  al
  programma  dei  lavori che possiamo affrontare  in  relazione  agli
  impegni di spesa.
   Desidero richiamare l'attenzione della Presidenza, dell'Assemblea,
  dei  colleghi  e anche del Governo, direi soprattutto del  Governo,
  rispetto   al  contenuto  dell'articolo  12  della  legge   13   di
  quest'anno, cioè la legge di stabilità, anzi il collegato  generale
  ultimo  che noi abbiamo approvato, la legge 13 del 19 luglio  2019,
  laddove  la  norma  dispone il ripristino delle  autorizzazioni  di
  spesa  di  cui  all'allegato 2 della legge di stabilità.  La  norma
  fissa anche dei criteri. Il criterio A  obbligazioni giuridicamente
  vincolanti,   il  criterio  B   spese  connesse  ad   attività   di
  programmazione annuale di enti e istituzioni , il criterio C   voci
  residue .
   Lei  ricorderà  perfettamente il dibattito che si è sviluppato  in
  relazione al fatto che, sostanzialmente, l'allegato 2 alla legge di
  stabilità congelava 141 milioni circa di spesa sulla spesa corrente
  del  2019 e in relazione al fatto che con la legge 13/2019  si  era
  nella  condizione di sbloccare circa 114 milioni di spesa  rispetto
  ai  141.  Ci  fu un grande dibattito sulla priorità da seguire,  da
  adottare   e   sui  capitoli  da  scongelare,  tutti,   in   parte,
  proporzionalmente, dando priorità come poi si decise, appunto  alla
  spesa giuridicamente vincolante.
   Si  arriva per ultimo alla delibera della giunta dell'8 agosto, di
  cui  parlava bene e a proposito l'onorevole Di Pasquale,  dopo  una
  delibera  del  30  di  luglio  e  dopo  il  parere  adottato  dalla
  Commissione  Bilancio.  In quella sede noi abbiamo  manifestato  la
  nostra  contrarietà rispetto alla proposta che la giunta  formulava
  perché  io  credo, Presidente, che il programma che originariamente
  il  Governo  intendeva seguire oggi è inattuabile e  quindi  quella
  delibera oggi deve essere riconsiderata.
   Mi  spiego meglio. Il Governo riteneva che i capitoli di spesa che
  non   erano  stati  scongelati  potessero  essere  scongelati,  tra
  virgolette,  in occasione per esempio di un assestamento  o  di  un
  ulteriore intervento legislativo. Se oggi il Governo dice  che  non
  ci  sono altre risorse da utilizzare entro fine anno, evidentemente
  alcuni  capitoli  di  spesa  che  sono  oggi  congelati  rimarranno
  congelati perché, da quel che mi è dato di capire, la comunicazione
  resa  dall'assessore  Armao alla Commissione Bilancio  parla  della
  necessità  a seguito dell'accertato ulteriore disavanzo di  ridurre
  spese e aumentare entrate.
   Ora  noi  abbiamo  141 milioni di euro congelati in  bilancio,  ne
  abbiamo scongelati 114, cosa ne sarà degli altri 27 milioni? Perché
  io  le  chiedo,  Presidente, perché quella finanziaria  si  approvò
  nella  consapevolezza  che  c'era un prima  e  un  dopo,  c'era  un
  criterio  A,  un criterio B ed un criterio C ma alla fine  tutti  i
  capitoli   approvati   in  legge  di  stabilità   sarebbero   stati
  scongelati,  se oggi non è più così, io credo che c'è la  necessità
  di  riconsiderare  sicuramente la delibera di  giunta  e  questo  è
  compito  del  Governo.  Se il Governo lo ritenesse,  evidentemente,
  anche la norma che ha originato quella delibera di giunta.
   Giusto  per  fare qualche esempio, noi abbiamo ancora congelati  2
  milioni  di euro sul capitolo dello sport, abbiamo ancora congelati
  300  mila euro che riguardano l'Orchestra Sinfonica Siciliana,  265
  mila  Euro  che  riguardano  il Teatro  Massimo  di  Palermo.  Sono
  stipendi,   perché  queste  non  sono  obbligazioni  giuridicamente
  vincolanti  ed  altre  invece sono state  considerate  tali?  Anche
  obbligazioni  contratte da altri teatri? Io dico, giustamente,  non
  capisco però perché alcuni si ed altri no.
   Allora,  le cose sono due: o il Governo ci dice che è in grado  di
  coprire 27 milioni da qui a fine anno, e cioè di scongelare  tutto,
  o  a mio avviso, bisogna considerare quella delibera adottata il 30
  luglio,  e poi se non sbaglio l'8 agosto, adottando criteri diversi
  e  spalmando  equamente  le risorse finanziarie  disponibili  senza
  alcuna  discriminazione. Se sono giuridicamente  vincolanti  alcuni
  finanziamenti  e alcune spese relative ai teatri e  poi  si  lascia
  congelato  un  milione  e  600 mila Euro del  Fondo  Unico  per  lo
  Spettacolo evidentemente c'è qualcosa che non funziona  e  ci  sono
  troppe  incoerenze. Quindi io vorrei pregarla Presidente, di intesa
  col  Governo, di metterci nelle condizioni di riconsiderare  quello
  che   va   riconsiderato  alla  luce  appunto  delle  novità   date
  dall'accertato maggiore disavanzo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Non c'è dubbio che quello  che
  dice  l'onorevole  Lupo,  prima  di dare  la  parola  all'onorevole
  Barbagallo,  un attimo solo, assessore lascia qualche  cosa.  Cioè,
  noi  vero è che ora non stiamo finanziando più niente, perché ci  è
  stato  comunicato. Ma, effettivamente, sono state finanziate  prima
  delle  cose su cui si è fatta una scelta di priorità diciamo, Visto
  che oggi non ci sono più risorse è ovvio che quell'eco - a meno che
  non ci dite diversamente - che quegli impegni che erano stati presi
  per  legge,  oggi  non  sono  - come  dire  -  non  possono  essere
  soddisfatte.
   Quindi,  quello  che dice - io non credo onorevole  Lupo  che  noi
  possiamo  riconsiderare una legge - la legge c'è, poi  se  vogliamo
  domani ne facciamo un'altra in cui facciamo dei cambiamenti ma  che
  però  si capisca effettivamente se quelle risorse sono scongelabili
  o meno, perché se non lo sono, non c'è dubbio che devono fare parte
  di  una  valutazione  da  parte  delle  varie  Commissioni,  e  mia
  personalmente, e di tutti, per capire come poi andarla  a  coprire.
  Assessore ritiene di potere rispondere adesso?

   ARMAO, assessore per l'Economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'Economia. Signor Presidente,  intervengo
  anche in ordine a talune osservazioni a dir poco inesatte che  sono
  state formulate sul piano economico-finanziario e di bilancio.  Non
  certamente   per   questo  profilo  ultimo,   che   è   evidenziato
  dall'onorevole Lupo, che è assolutamente appropriato  e  che  tiene
  conto  di una serie di vincoli che l'Assemblea ha ritenuto di  dare
  quando  si  è  trattato di allocare una serie limitata  di  risorse
  rispetto a quelle che erano state congelate in sede di approvazione
  di Bilancio.
   Purtroppo  si è impostata una grigia, che ha vincolato la  Giunta,
  pertanto   quei   deliberati   cui  faceva   poc'anzi   riferimento
  l'onorevole  Lupo,  non sono altro che il riflesso  di  una  scelta
  parlamentare,   di  una  scelta  del  Parlamento,  di   regimentare
  l'assegnazione  di  queste risorse. Se, facciamo  una  ipotesi,  si
  togliesse  quella  serie di grigie, quella serie di  parametri  che
  hanno  dato priorità ad alcune voci, e non priorità ad altre,  oggi
  potremmo corrispondere ad una serie di esigenze immediate  per  cui
  ci  troviamo,  per  esempio,  impegni di  spesa  integrali  fino  a
  dicembre  -  che  oggi  non servono - per  dicembre,  e  invece  ci
  troviamo  rispetto a dare risposta ad una cosa che  ha  bisogno  di
  risorse domani forse per non chiudere.
   Probabilmente,  ma questa è una valutazione che  domani  si  potrà
  fare  anche in Commissione, se - vista la condizione finanziaria  -
  riusciamo  ad  eliminare  questi paletti,  potremmo  redistribuire,
  anche  di  intesa  con la Commissione Bilancio -   l  parere  della
  Commissione Bilancio rimane, quindi non è escluso dalla abrogazione
  delle griglie - in modo da far soffrire meno tutti ma non tagliare,
  interamente,  interi  settori. Questa è una cosa  che  lascio  alla
  riflessione  dei  parlamentari ma che credo che  possa  essere  una
  soluzione  per rispondere ad esigenze immediate che si prospettano.
  Quindi questo per quanto riguarda le spese congelate.
   In   generale   vorrei  precisare,  ecco  a  me   dispiace   dover
  puntualizzare,  noi  non  abbiamo nascosto  nulla.  L'onorevole  Di
  Pasquale   sa   quale   è   la  mia  puntualità   nelle   relazioni
  istituzionali,  e  mai  avrei  potuto sottacere  questioni  la  cui
  interlocuzione  è  stata  tenuta con la  Commissione  bilancio.  Mi
  dispiace  che  l'onorevole  Sammartino  si  senta  non  considerato
  dall'assessore   all'economia  nelle   informative,   ma   il   mio
  interlocutore è, e rimane, la Commissione Bilancio.
   Il primo giorno utile in cui si è riunita la Commissione Bilancio,
  il  Presidente ha avuto - e mi dispiace che oggi non ci sia, ma lui
  lo  sa  e  ne  abbiamo  parlato serenamente -  comunicazione  della
  situazione,  quindi appena ha riaperto l'attività della Commissione
  Bilancio, che è diciamo il mio diretto interlocutore; il Presidente
  dell'Assemblea  giustamente interloquisce con il  Presidente  della
  Regione  e  da  esso  aveva  avuto la  formazione.  I  lavori  sono
  ricominciati  il  9  settembre  non  il  1   settembre    onorevole
  Sammartino,  quindi  il primo giorno utile  la  Commissione  lo  ha
  saputo, ed è stato lo stesso giorno in cui io ho saputo brevi  manu
  di  questo  disegno di legge che, come è noto, non è più quello  di
  origine governativa, e degli importi che ho letto la stessa mattina
  in cui ho mandato l'informativa.
   Quindi  assoluta  trasparenza di relazioni al di là  dei  rapporti
  informali che ci sono stati, nei quali evidentemente c'era la piena
  contezza   della  situazione,  quindi  sotto  questo   profilo   la
  comunicazione  è  avvenuta  nelle forme  di  rito.  Ieri,  poi,  il
  Presidente dell'Assemblea, giustamente, ha ritenuto di chiedere  un
  chiarimento definitivo al Governo che ieri stesso lo ha fornito.
   Io vorrei sulla questione del disavanzo, visto che mi si chiede un
  approfondimento, Presidente, se sono autorizzato anche  in  termini
  di  tempo,  a  dare una breve precisazione anche in relazione  alle
  questioni che sono state prospettate, che involgono quindi  non  si
  tratta  di mesi, noi diciamo abbiamo approvato il rendiconto  nella
  seconda  versione  che è stata frutto dell'interlocuzione  con  gli
  Uffici della Corte dei Conti il 9 di agosto, e la emergenza dei 400
  milioni  è  arrivata  sostanzialmente l'8  agosto,  prima  potevano
  essere  pensate  che era 2,7 miliardi, abbiamo  cominciato  con  un
  montante di 2,7 miliardi siamo arrivati a 400, potevamo arrivare  a
  0  laddove avessimo ricongiunto tutte le voci che ci ha chiesto  di
  ricongiungere la Corte dei Conti. Quindi, fino al 9  di  agosto  la
  situazione  era  un'altra,  dal 9 di agosto  è  cambiata  e  appena
  l'Assemblea  ha  riaperto  è stata data adeguata  informativa,  che
  testualmente leggo:
    Il  rendiconto 2018 segna la definita applicazione del  118  alla
  contabilità  pubblica  della Regione, una svolta  nella  ostruzione
  della   partita  di  bilancio,  che  contribuirà  a   rendere   più
  trasparenti  i conti della Regione, nonostante abbia  dovuto  farsi
  carico  di  un  pensante disavanzo emerso nei  documenti  contabili
  della precedente legislatura. La Giunta regionale, con delibera 213
  del  10 giugno 2019, ha approvato un primo rendiconto della Regione
  per  l'esercizio 2018, che è stato trasmesso alla Corte  dei  Conti
  per  il  rituale del giudizio di parificazione in data  13  giugno.
  Effettuato un primo esame, la Corte dei Conti, con ordinanza  n.  4
  del  2019  del  24  giugno 2019, superando l'orientamento  espresso
  nelle precedenti parifiche, ha rilevato l'opportunità di meglio  su
  esplicitare  il  risultato di amministrazione nell'anno  2018,  con
  particolare   riferimento  alle  sue  distinte  componenti,   fondi
  vincolati  e  fondi liberi risalenti nel tempo ed  ancora  imputati
  nell'esercizio.  Infatti  dall'esame  del  documento  contabile   è
  emerso,  anche  a  seguito di un confronto  con  gli  Uffici  della
  ragioneria  generale,  che nelle quote vincolate  extra  regionali,
  cioè  finanziamenti provenienti dallo Stato o dall'Unione  Europea,
  dal  risultato di amministrazione del rendiconto generale  esponeva
  importi  negativi,  quindi maggiori entrate da percepire  dovendosi
  rilevare  che  la  corretta  gestione  dei  fondi  vincolati  extra
  regionali,  non  può produrre importi negativi cioè  disavanzi,  in
  quanto possono essere impiegate solo risorse puntualmente assegnate
  ed  in  misura  non  superiore alle assegnazione  medesime.  Quello
  svolto è stato un lavoro molto complesso e senza precedenti, ed  ha
  riguardato  64  mila  capitoli in uscita, e  14  mila  capitoli  in
  entrata,  per  circa 30 esercizi finanziari, coinvolgendo  l'intera
  amministrazione  finanziaria  regionale  che  ha  fatto  un  lavoro
  straordinario  di  cui  occorre dare atto. L'Assessorato  regionale
  all'economia,  peraltro,  ha  svolto anche  un  ulteriore  verifica
  analitica  delle  registrazioni  contabili  effettuati  su  ciascun
  capitolo interessato del bilancio regionale che tenesse conto delle
  imputazioni   effettuate   nel  tempo  ed   ha,   conseguentemente,
  predisposto una nuova stesura del rendiconto che è stato  approvato
  dalla  Giunta  con delibera n. 281 dell'8 agosto e  trasmessa  alla
  Corte dei Conti il 9 agosto successivo. Dalla complessa attività di
  ricognizione  contabile  effettuata  sulle  rubriche  dei   diversi
  dipartimenti  regionali sono emerse registrazioni  inappropriate  -
  come diceva bene l'onorevole Aricò - risalenti nel tempo di più  di
  20  anni  nel senso delineato in un primo tempo imputabili  -  come
  dicevo pocanzi - a 2,7 miliardi .
   Cioè,  se  non  fossimo riusciti ad effettuare  quelle  che  vanno
  definite tecnicamente come delle  riconciliazioni contabili ,  oggi
  avremmo  dovuto  portare in Aula un disavanzo da 2 miliardi  e  700
  milioni  che si aggiungeva a quello dei 2,3 precedenti. Per fortuna
  con  un  lavoro  straordinario, ripeto, fatto dall'Assessorato,  si
  sono recuperate risorse fino a scendere a 400 milioni in gran parte
  riconducibili  all'Assessorato alla Sanità che non è  riuscito,  in
  parte per profili strettamente contabili ed in parte per tenuta dei
  conti stessi, a giustificare queste partite risalenti.
    In  esito  a  tale  complessa attività  la  Ragioneria,  peraltro
  completato   in   breve  termini,  le  quote  vincolate   risultate
  dall'Amministrazione  sono risultate a 3 miliardi  623  milioni  di
  euro,  mentre il disavanzo delle quote libere è pari a 7,3 miliardi
  di  euro  e,  quindi, maggiori di circa 400 milioni  rispetto  alla
  quantificazione precedente di 6 miliardi e novecento,  importo  per
  il  quale  si doveva procedere, se confermato in sede di  parifica,
  perché    in    questo   momento   questa   è   la   prospettazione
  dell'Assessorato,  del  Governo regionale,  dobbiamo  aspettare  il
  giudizio  di  parifica  della Corte, al  rituale  ripianamento  nel
  triennio o fino alla fine della legislatura. Occorre segnalare che,
  senza  gli  effetti  di  tale  operazione,  vado  alla  conclusione
  presidente, di tali operazioni pluriennali, come si è detto in gran
  parte trentennale il risultato di amministrazione della regione può
  dirsi  in  sostanziale  equilibrio:  il  disavanzo  del  2018,   mi
  riferisce  la  ragioneria, equivale a 800.000 euro.  Quindi  stiamo
  parlando  di  un  rendiconto, sostanzialmente, in pareggio,  su  un
  bilancio  di  27  miliardi. Quindi 800 mila euro comprenderete  che
  sono  una  cifra assolutamente limitata. Questi numeri,  quasi  400
  milioni  sono  effetto  di una ricognizione che  ha  riguardato  un
  periodo  molto  ampio  di tempo. La Corte dei Conti  della  Regione
  siciliana  in una complessa iniziativa che stanno svolgendo  e  che
  non  solo determina la definitiva chiusura con scelte contabili del
  passato  ma  consente di conseguire la piena trasparenza economico-
  finanziari  dei  nostri  bilanci per avere,  finalmente,  conti  in
  regola  come  è  opportuna che sia per una Regione che  ambisce  ad
  avere  le  carte in regola ma anche i conti in regola.  Infine  per
  attenuare gli effetti finanziari di un ineludibile ripianamento nei
  prossimi  esercizi occorre, per quanto possibile,  compensarne  gli
  effetti - lo anticipava l'onorevole Lupo, probabilmente riferendosi
  a  quanto  già depositato in Commissione Bilancio - bisognerà  fare
  riferimento  o  alla  riduzione  di diseconomie  o  accrescendo  le
  entrate. In tal senso un primo positivo effetto si rinviene -  come
  peraltro annunciato dall'ex ministro Tria e che immagino confermerà
  il   nuovo  ministro  dell'economia  -  con  gli  effetti  positivi
  derivanti   dalla  fatturazione  elettronica  i  cui   effetti   si
  dispiegano  anche  nel  bilancio  regionale  poiché  una   maggiore
  fatturazione determina un incremento del gettito IVA
   Quindi,  su  questo  saremo più precisi in sede  di  assestamento,
  quindi  allo stato considero essenziale avere un quadro  così  come
  descritto  dopodiché,  dopo  la  parifica,  vedremo  in   sede   di
  assestamento  e  di  eventuali variazioni cosa si  può  realizzare,
  fermo  restando  - e veramente concludo - quello che  diceva  avuto
  riguardo  a  ciò  che  diceva  l'onorevole  Lupo  che  si  potrebbe
  scongiurare  la  crisi  di alcuni comparti importantissimi  per  la
  Sicilia  quali  sono  i  teatri  e  lo  sport,  provvedere  ad  una
  distribuzione  più  coerente  con  l'effettivo  fabbisogno  con   i
  principi formali delle obbligazioni giuridicamente vincolanti  che,
  come    voi   sapete,   sono   un   dato   squisitamente   formale,
  all'assegnazione dei 114 milioni di cui si è detto.

   PRESIDENTE.  Assessore Armao, due cose. La prima è  sui  tempi  di
  informazione che noi abbiamo avuto. Il Governo era presente in Aula
  quando  abbiamo  cominciato a discutere  dei   collegati ,  sarebbe
  stato il caso che voi stessi ci fermaste sapendo  .
   Peraltro,   a   parte  che  avevamo  avuto  delle   interlocuzioni
  precedenti in cui c'era stato detto di andare avanti perché non  ci
  sarebbero stati problemi di copertura e, in ogni caso, quel  giorno
  in  cui  siamo  stati  qua  a discutere, una  giornata  intera,  se
  rinviare  o  meno alla Commissione il  collegato , il  Governo  era
  presente e poteva intervenire per dire che non c'era la copertura e
  che  sarebbe  stato  inutile andare avanti. Ma io  non  do  nessuna
  responsabilità su questo al Governo perché capisco benissimo che ci
  sono state una serie di novità, tra cui quella dei 400 milioni, che
  hanno creato degli scompensi.
   Diciamo  che la cosa più corretta sarebbe stata quella  di  essere
  avvertiti  un attimo prima rispetto a quando siamo stati avvertiti,
  ma non c'è problema.
   Ora,  su  quello su cui è intervenuto l'onorevole Lupo, Assessore,
  lei ci sta chiedendo di eliminare i vincoli, cosa che non credo  si
  possa  fare perché quei vincoli sono stati messi perché  si  sapeva
  che  ci  sarebbe  stata una copertura successiva e,  quindi,  si  è
  ragionato in termini abbastanza sereni su quelle che erano anche le
  indicazioni  del  Governo su quali erano le cose da  coprire  prima
  rispetto a quelle da coprire dopo. Ma oggi noi non possiamo  andare
  a  togliere i vincoli perché significa che altrimenti il Parlamento
  non avrebbe più ruolo.
   O  andiamo  a votare capitolo per capitolo, e stiamo  due  mesi  a
  votare ogni legge, oppure bisogna capire bene quando possono essere
  coperti,  quando  potranno essere scongelate  queste  cifre  oppure
  rivederci un attimo e capire bene il da farsi.
   Non è mestiere mio quello del bilancio per cui io vado un minimo a
  tentoni  però,  facendo il conto della serva - come si  diceva  una
  volta  -  l'eliminazione dei vincoli non mi  convince  sinceramente
  perché  significherebbe che il Parlamento non ha più ruolo. Allora,
  è  inutile  che  si portano le leggi qui in Parlamento  e  non  può
  essere  certo  il  Governo  a decidere come  spendere  delle  cifre
  rispetto a delle altre.
   Però,  io  credo  che  questo sarà oggetto, anche  in  Commissione
   Bilancio ,  di un'analisi un po' più precisa perché anch'io  debbo
  capire bene.
   Non  c'è  dubbio  che  l'intervento  dell'onorevole  Lupo  mi   ha
  ricordato  una  cosa  che  non ricordavo, che  effettivamente  quei
  vincoli ci sono e non possiamo considerare oggi - tanto per  essere
  chiari - che i teatri di Catania e di Messina siano stati coperti e
  quelli  di Palermo no, per esempio.  Non perché io sia palermitano,
  ma,  come fatto di principio, credo che siano tutte cose che vadano
  fatte in egual misura.
   Comunque,   questo  sarà  oggetto,  colleghi,  di  grande,   molta
  attenzione anche da parte mia di quello che è stato votato sino  ad
  oggi  e  di  quello che c'è da sistemare e lo andremo a vedere  man
  mano che si fanno le cose.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.   Signor  Presidente,  onorevole   colleghi,   abbiamo
  ascoltato  con  molta attenzione l'intervento  del  Governo  e  del
  collega Aricò.
   Francamente, abbiamo sentito tutto, ma non abbiamo sentito l'unica
  cosa che ci aspettavamo di sentire oggi in Aula, cioè le scuse  del
  Governo  e  del  centrodestra per questa condotta scellerata  della
  sessione di bilancio.
   Sentiamo  ancora  oggi  frasi del tipo  approvare  velocemente  il
   collegato' , che è una frase che sentiamo in quest'Aula da mesi.
   Ci  aspettavamo le scuse non soltanto per la questione che è stata
  di  grande attualità su questi continui  collegati , quanto per  la
  forzatura  che  ha  voluto il Governo di approvare  il  bilancio  a
  gennaio, senza un preventivo contraddittorio, un preventivo accordo
  col  Governo  nazionale che desse certezze ai conti  della  Regione
  siciliana.
   Da  quel  primo errore, tutti gli errori vengono a catena.  Alcuni
  gravi, alcuni imperdonabili, altri che fanno male, altri che  fanno
  meno  male  come  quelli gravissimi a cui hanno  fatto  riferimento
  prima i colleghi del mio Gruppo parlamentare.
   Ora   a   pagare  le  conseguenze  sono  alcune  categorie.  Penso
  soprattutto ai teatri, ai teatri siciliani che pensavano di  potere
  contare  dopo  la chiusura dell'estate su alcune entrate  certe  e,
  invece, si sono visti presi in giro dal centrodestra.
   Con  alcune  affermazioni  singolari, durante  il  periodo  estivo
  l'Assessore Messina ha passato tutto il tempo girando il territorio
  della  Regione siciliana e accusando questo Parlamento, Presidente,
  io  ho  pure pensato all'inizio dei lavori che forse sarebbe dovuto
  intervenire  lei personalmente per le continue accuse che  venivano
  rivolte  al  Parlamento siciliano per non avere  dato  copertura  a
  questo sedicente emendamento che riguardava i teatri.
   Io  ricordo  a quest'Aula che sul  collegato  della V Commissione,
  potrà testimoniare il Presidente Sammartino, nessun emendamento  di
  copertura  delle spese relative ai teatri è arrivato  a  luglio  da
  parte  del Governo della trattazione in Commissione e in Aula.  Non
  solo,  ma  alla riapertura, quando tutti aspettavano finalmente  il
  rimpinguarsi dei capitoli, è arrivato in modo secco questo rinvio a
  data  da  destinarsi perché abbiamo scoperto all'improvviso  che  i
  soldi non ci sono.
   Io   ho   apprezzato   che  oggi  in  qualche   modo   sia   stata
  parlamentarizzata questa questione, perché onorevole Aricò,  quando
  lei  dichiara alla stampa che il Governo regionale provvederà  dopo
  il  giudizio di parifica io ho tutta l'impressione che questo è  un
  rinvio,  non  sine  die,  rinvio  non  so  a  quale  anno,   perché
  l'impressione che si respira nei Palazzi, non solo della  politica,
  è  che  il  giudizio  di  parifica comporterà ulteriori  riduzioni.
  Quindi,  smettiamola  di  illudere i  lavoratori  dei  teatri  e  i
  tantissimi lavoratori siciliani che ancora, al 20 settembre, per un
  errore gravissimo del Governo, per cui ancora non sono arrivate  le
  scuse   aspettano  il  pagamento  di  spese  obbligatorie  e  degli
  stipendi.
   Chiudo, infine, Presidente, perché il prossimo appuntamento, ormai
  non so più se definirla  finanziaria Netflix', anche perché ci sarà
  un'altra   puntata  appassionante  del   collegato ,  il   prossimo
  appuntamento su cui quest'Aula si dovrà confrontare pare che sia la
  legge, anzi la riforma sui rifiuti.
   Io ci tengo a precisare da questo palco che, nonostante gli sforzi
  del  Presidente  della mia Commissione parlamentare, dell'Assessore
  Pierobon, le riforme sono quelle che si fanno a più mani. Per ora è
  arrivata soltanto una forzatura continua del Governo che il Partito
  democratico   non   condivide.  E'  una   riforma   che   pasticcia
  ulteriormente la situazione dei rifiuti che i siciliani  pagheranno
  per anni.
   Io  consiglio vivamente un intervento minimo che consentirebbe  di
  risolvere il problema che più volte è stato evidenziato dalla Corte
  dei conti, Assessore Pierobon. Facciamo una norma di una pagina che
  modifichi la legge 9, prevedendo 5 ATO, come ha suggerito più volte
  la  Corte  dei  conti,  e  una norma che garantisca  la  previsione
  pubblica,  la  partecipazione  pubblica  dell'SRR  e  non   private
  altrimenti ci infiliamo in un vicolo cieco.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.   Grazie,  Presidente,  da  questa  rassegna  di  interventi
  provenienti   da   tutto   l'arco  parlamentare   e   anche   dalle
  argomentazioni  del vicepresidente, Assessore Armao,  mi  sento  di
  raccontare un po' a tutti quali sono le mie sensazioni.
   Quest'anno   lo   abbiamo  trascorso  con  questo  strascico   dei
   collegati .  Sono  diventati il tormentone dell'estate;  però,  un
  tormentone   che  non  è  divertente  come  quello  che  accompagna
  l'estate, ma è un tormentone che ci ha accompagnati perché in tante
  persone,  tra  le più variegate categorie, ci hanno chiesto,  senza
  chiederci,  a  prescindere da quale partito  appartenessimo,  quali
  risposte   stiamo   dando,  inseguendo  una  campagna   elettorale,
  inseguendone un'altra, inseguendone un'altra, inseguendo una crisi,
  inseguendo un mal di pancia.
   Ora, mi chiedo: durante questa Legislatura, sono state fatte delle
  riforme   sostanziali,   magari  di   iniziativa   parlamentare   o
  governativa? La mia risposta è no. Ci stiamo trascinando gli stessi
  problemi  della  scorsa  Legislatura e di quella  precedente  e  di
  quella  precedente ancora, quando anagraficamente, storicamente,  a
  secondo  del  Gruppo  di  cui  si fa parte,  ognuno  -  magari  non
  personalmente ma per il Gruppo di appartenenza di cui si fa parte -
  si  dovrebbe fare carico con una riflessione. Da questo non escluso
  il  mio  Gruppo anche se politicamente, anagraficamente tra  i  più
  giovani,  siamo  tra  quelli  che  abbiamo  contribuito  meno  alla
  situazione  attuale della nostra Regione. Ci potremmo fare  carico,
  come  abbiamo  sempre proposto, della nostra parte di  lavoro  e  a
  garanzia di questo c'è la nostra presenza qui in Aula.
   Signor  Presidente, è il momento di serrare i ranghi e  tirare  le
  redini,  mettersi a lavoro. Io invoco anche l'onorevole  Sammartino
  perché  quest'Aula e questo Parlamento hanno dimostrato che  quando
  si  deve  fare una legge, e che serve, si lavora anche la sera,  si
  lavora  tutti  i  giorni. Invece, qui si allunga il brodo  perdendo
  sempre    tempo.   Siamo   arrivati,   addirittura,   secondo    le
  raccomandazioni  di un organo esterno, e quindi dobbiamo  aspettare
  la  parifica. Prego tutti di non allungare ulteriormente i tempi  e
  dare  una dimostrazione di forza che deve essere quella di,  quanto
  meno,  urgentemente prendere le norme senza copertura, che servono,
  e  approvarle  e appena possibile, quando possibile, la  situazione
  del  teatro Bellini di Catania che è quella che conosco per  motivi
  di prossimità ma, ovviamente, non ha più dignità di altri drammi, è
  diventato  davvero  un dramma. Qui si rischia  di  far  saltare  la
  stagione   concertistica,  di  dovere  restituire  i  soldi   degli
  abbonamenti,  di abbattere una città che già sta soffrendo  di  suo
  per  via  del  dissesto. E si attendeva con fiducia e speranza  che
  l'Aula  facesse  il  proprio compito. Invece qui  siamo  ancora  ad
  arrabattarci di settimana in settimana, noi siamo qui a fare viaggi
  persi nel senso persi perché non si approva.
   Su un altro versante, quello amministrativo: oggi abbiamo ricevuto
  in  III  Commissione  i  Comuni  montani  che  stanno  vivendo  una
  situazione    veramente   drammatica   e   che    aspettano    atti
  amministrativi, decreti interassessoriali, azioni concrete.
   Ora,  signor  Presidente, il mio messaggio è: lavoriamo,  facciamo
  questo  passo importante e poi iniziamo con le riforme  in  maniera
  seria per riscattare davanti al popolo siciliano l'immagine di  una
  politica che veramente sembra chiusa in quest'Aula a parlare di  se
  stessa e non a fare il proprio dovere. Grazie.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  solo  per  due
  precisazioni.  La  prima, mi pare ovvio, è  stato  detto  anche  in
  quest'Aula, che sui  collegati  si è commesso un errore. E il primo
  ad   ammetterlo  è  stato,  con  l'onestà  intellettuale  che   gli
  appartiene, proprio il Presidente Miccichè. Un errore a  cui  si  è
  cercato  poi di rimediare questa estate. E dopo una Conferenza  dei
  Capigruppo  quando  dovevamo chiudere  nelle  varie  Commissioni  i
   collegati  materia per materia, ci è stato chiesto di  ridurre  al
  minimo  quello che erano i  collegati  e le tante norme  presentate
  dai  colleghi come emendamenti per materie, ognuno nelle competenze
  della propria Commissione.
   Noi  personalmente  in IV Commissione - era un  collegato   di  80
  articoli, se i colleghi ricordano - lo abbiamo ridotto a  24,  cioè
  alle  norme più urgenti e più importanti. Il collega Orazio  Ragusa
  nella III Commissione ha fatto più o meno la stessa cosa, erano una
  ventina  gli  articoli. Purtroppo, in V Commissione  questo  non  è
  stato  fatto, perché se in V Commissione si fosse ridotto veramente
  alle  esigenze  più importanti e quindi ai teatri,  come  oggi  con
  grande allarme i colleghi dicono, probabilmente saremmo riusciti  a
  chiudere tutto in poco tempo. Ma il collegato della V Commissione è
  arrivato  in  Aula con 80 articoli, più o meno, e  gli  emendamenti
  hanno  fatto lievitare ulteriormente. Ci si è - come dire - un  po'
  sbracati molto ben oltre le urgenze-emergenze e molto ben  oltre  i
  teatri  e  le priorità. Non voglio citarle perché ognuno  pensa  di
  avere  sensibilità nel proprio territorio e, quindi, non  è  giusto
  offendere nessuno.
   Gli  emendamenti  che sono arrivati agli articoli del   collegato
  della V erano non tutti urgenti e prioritari, in maniera elegante.
   Ci  siamo ritrovati a non potere affrontare quella mole enorme  di
  emendamenti  e di articoli di spesa. E poi è subentrato  quanto  il
  Governo ci ha esposto.
   Errori,  quindi, dopo errori, gestioni sbagliate -  diciamo  -  da
  parte di tutti.
   Oggi,  dice  bene l'onorevole Foti, se riuscissimo  quantomeno  ad
  approvare  le  norme non di spesa qualche segnale  di  risposta  ai
  nostri territori si potrebbe dare in maniera veloce, se veloce  può
  esserlo,  altrimenti  ammazziamolo  del  tutto,  chiudiamo   questa
  stagione triste e apriamo un'altra pagina.
   L'altra  pagina  è rappresentata dai tanti disegni  di  legge  che
  aspettano  di  vedere  l'Aula,  alcuni  già  esitati  anche   dalla
  Commissione   Bilancio , altri stanno aspettando -  i  colleghi  lo
  sanno - la relazione finanziaria in Commissione  Bilancio .
   Più  volte,  Presidente, mi sono occupata  qui  di  chiederle,  di
  segnalarle - l'ho detto anche all'Assessore Armao perché  in  molti
  casi  manca  la relazione del Ragioniere generale - e ci  sono  dei
  disegni di legge che, in effetti, non hanno bisogno di copertura di
  spesa  o  che si compensano che potrebbero essere esitati in  tempi
  brevi.
   Sulla  legge dei rifiuti abbiamo fatto un lavoro per mesi  che  ha
  impegnato  tutti, l'onorevole Barbagallo ce ne dà  merito,  ma  non
  basta   Non  basta  avere il merito di avere lavorato  se  poi  non
  raggiungiamo un risultato che sia utile a questa Terra.
   Non mi innamoro del lavoro fatto e più volte abbiamo riportato  in
  Commissione   il   disegno  di  legge  nello  sforzo   di   trovare
  ulteriormente  una  sintesi e sono disposta - e  sono  certa  anche
  l'Assessore Pierobon -  a farlo ancora.
   Proprio  in  queste ore gli uffici al Dipartimento rifiuti  stanno
  approfondendo  la  norma  che riguarda il personale  amministrativo
  che,  per sfatare una fake new che gira su questo disegno di legge,
  tutti  gli  operai sono salvaguardati dalla normativa sull'ambiente
  per  cui  sono  tutti preservati e tutelati. Anzi, nel  disegno  di
  legge  che  è uscito dalla nostra Commissione anche gli interinali,
  che  la  normativa  nazionale non prevede,  saranno  tutelati.  Gli
  amministrativi,  se  gli  enti diventano  enti  pubblici,  dovranno
  subire una selezione, ma stiamo facendo con l'avvocato Spedale, con
  gli uffici del Dipartimento un approfondimento per vedere se si può
  mutuare la normativa che è stata utilizzata per la SEUS - 118 e  la
  SAS in modo da dare garanzie e serenità a tutti i lavoratori.
   Questo  è l'interesse di ognuno di noi, ma, Presidente, sia chiaro
  che  se  questa legge risolve definitivamente tutto quello  che  in
  questi  anni  ha  permesso un sistema dei rifiuti di  diventare  un
  sistema affaristico-mafioso, noi la portiamo avanti. Se questo  non
  si  risolve e si continua a perpetrare un sistema che fa  acqua  da
  tutte le parti, saremo i primi a tirarci indietro.

   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Vi  chiedo  di  rimanere  in  tema  perché   dobbiamo
  discutere  cosa  fare  con  questo  collegato .  Cerchiamo  di  non
  spaziare nel mondo intero degli argomenti perché non finiamo più.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Galvagno.

   GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, per fare
  un  po'  di  chiarezza su quello che è stato l'iter  lunghissimo  e
  questa  esperienza che è stata fatta che dura ormai  da  6  mesi  o
  forse anche di più.
   Chiaramente, Presidente Miccichè, non sono qui per difendere anche
  la  sua  posizione su quello che è stato il susseguirsi dei lavori,
  ma  per quella che è la mia memoria - ne parlavo prima anche con il
  mio amico onorevole Dipasquale - si è seguito un iter anche, forse,
  in  funzione del fatto che in Commissione  Bilancio  è stato deciso
  di  spacchettare  tutti quanti gli emendamenti  e  rimandarli  alle
  Commissioni di merito, e forse si è seguito anche l'iter di  creare
  più   collegati ,  che  sicuramente è stato un  errore,  perché  ha
  generato   soltanto   confusione,  ha  generato   soltanto    delle
  lungaggini che ci hanno portato essere a settembre ed aver concluso
  veramente poco rispetto a quello che avremmo potuto  fare.
   Io  però  mi sento di ringraziare l'onorevole Savarino, Presidente
  della  IV Commissione, ma non posso non riconoscere anche il merito
  all'onorevole  Sammartino per il lavoro svolto in V Commissione  o,
  perlomeno,  per quello che abbiamo avuto noi modo di  vedere,  devo
  riconoscere  che la V Commissione si è interfacciata  spesse  volte
  con  la  II  Commissione,  e  certamente  non  posso  che  elogiare
  l'onorevole Sammartino, non per un discorso di partito, ma  per  un
  discorso  di  merito di tutta la Commissione; quindi, ad  onor  del
  vero, io non posso che essere con voi in questa circostanza.
   Io  credo che però, in questa fase, ognuno abbia curato il proprio
  orticello  e  ognuno abbia creato talmente tanto  lavoro  da  avere
  impantanato la macchina.
   Io ricordo il lavoro che abbiamo fatto insieme all'Assessore Armao
  e  al  Presidente Savona, dove avevamo detto quali fossero le reali
  disponibilità economiche che avevamo da potere portare  avanti,  ma
  questa cosa l'abbiamo detta noi 6 mesi fa, 7 mesi fa. Credo che  se
  noi  ci  fossimo contenuti in quelle che erano state le indicazioni
  della  Commissione   Bilancio , oggi  avremmo  già  prodotto  tutte
  quelle leggi che molti lavoratori stanno aspettando.
   Avendo ascoltato anche l'intervento dell'onorevole Barbagallo, che
  avendo  avuto  l'esperienza di Assessore  regionale,  conosce  bene
  l'Assessorato  e  le  relative  dinamiche,  però  vorrei  ricordare
  all'onorevole  Barbagallo, che giustamente ha fatto  un  intervento
  sull'Assessore Messina, che purtroppo noi, fino all'ultimo  giorno,
  abbiamo  cercato  di  trovare le risorse e trovare  la  quadra  con
  l'opposizione - lo ricorderà il Capogruppo Cappello,  lo  ricorderà
  l'onorevole Ciancio - per far sì di poter dare risposta  ai  teatri
  che sono in una situazione disastrosa.
   Credo  che abbiamo cercato veramente, sino all'ultimo, di  portare
  avanti il risultato, abbiamo cercato sino all'ultimo di ottemperare
  agli  impegni che avevamo preso, ma purtroppo credo che siamo stati
  ostacolati solo ed esclusivamente dai molteplici emendamenti  messi
  all'interno del  collegato . Quindi, io mi affido a lei, Presidente
  Micciché,  per  quello che sarà l'iter futuro  dei  lavori,  perché
  credo che la Sicilia e i siciliani abbiano bisogno di risposte.

   PRESIDENTE.  Prima  di dare la parola all'onorevole  Pullara,  per
  quanto  riguarda  l'obiezione  dell'onorevole  Lupo  prima,   sulla
  questione  dei vincoli, manteniamo le cose come stanno.  Credo  che
  sia  necessario  riportarlo in Commissione   Bilancio .  Discutiamo
  questo argomento in Commissione  Bilancio , perché vediamo se,  con
  il  Presidente  della  Commissione, con il  Governo,  si  riesce  a
  trovare  una  soluzione  che non sia quella  di  togliere  vincoli,
  perché non si può, né quella di non finanziare quelle cose che  non
  sono state scongelate, perché anche quello che non si può.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha facoltà.
   Sono chiusi gli interventi sul tema, poi ha chiesto di parlare, ai
  sensi dell'articolo 83, l'onorevole Trizzino.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PULLARA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Governo,
  intervengo  per fare un attimino il punto della situazione,  perché
  qua  sembrerebbe che si sia fatto qualcosa in pochi,  mentre  tutti
  gli  altri siano stati a guardare. Io non ho firmato, come  sapete,
  l'ultimo  maxi  emendamento,  perché l'ho  ritenuto  un  riassunto,
  secondo me, non veritiero, di quello che era il lavoro fatto fino a
  quel momento da tutte le Commissioni.
   Vorrei  ricordare  che  il percorso dei cosiddetti   collegatini ,
  quindi  quelli  delle  varie Commissioni,  per  argomento,  era  un
  percorso  che  si  era  stabilito  in  Conferenza  dei  Capigruppo,
  concordato da tutti.
   Per  carità,  la macchina si è inceppata, le cose non sono  andate
  esattamente come dovevano andare, e quant'altro. Però,  oggi,  fare
  un  ragionamento e dire che, forse, tutto questo non si è raggiunto
  perché  gli  articoli, gli emendamenti o quanto messo  nei  singoli
   collegati   fosse qualcosa di stratosferico rispetto al  tutto  mi
  pare assolutamente sbagliato.
   Così  come  mi  pare il festival dell'ipocrisia  dire  che  se  si
  portano  avanti  le istanze dei territori è come se si  commettesse
  chissà quale forma di reato. Beh, su questo non sono d'accordo. Noi
  siamo  eletti  in  territori; siamo eletti  in  rappresentanza  dei
  nostri territori e dei siciliani e portiamo avanti istanze che sono
  di   carattere  generale  e  istanze  che  sono  di  carattere  non
  particolare  personale,  ma istanze che vengono  correttamente  dai
  territori che aspettano risposte, probabilmente da anni,  per  fare
  questa   o  quell'altra  attività  che  è  assolutamente  legittimo
  richiedere soprattutto in momenti in cui le finanze dei comuni sono
  assolutamente  quasi  allo  zero, quasi  tutti  i  comuni  sono  in
  dissesto  e,  quindi, correttamente chiedono a tutti i parlamentari
  di farsi portavoce rispetto a queste necessità.
   Io, però, così come non ho firmato il maxi emendamento che era  un
  riassunto  -  ritenevo - non veritiero, tra l'altro  che  non  dava
  dignità  del  lavoro  svolto  da  me  e  da  tutti  i  colleghi,  a
  prescindere    dall'appartenenza   nelle    diverse    Commissioni,
  altrettanto   oggi  in  V  Commissione,  pur  nell'ammissione   che
  probabilmente  qualcosa si è inceppato nella macchina  che  avrebbe
  dovuto  certificare  o valutare la spesa correttamente,  ho  detto:
   Sì, bene; ma che significa? L'ottimo è nemico del buono  .
   Noi  oggi,  almeno  ai siciliani, le risposte che  dobbiamo  dare,
  seppur di carattere normativo e giuridico, vanno date. Ci sono  una
  serie  di  emendamenti  che  riguardano  risposte  che  vanno,  per
  esempio,  se parlo della Commissione  Sanità , agli OSS, ai  medici
  non  specializzati o ad altre figure professionali, di cui  secondo
  me  è  il caso di approfondirle e, perché no, portarle in Aula  per
  essere  approvate, per dare quelle risposte alle categorie che  non
  sono  categorie,  che saranno poi di riverbero  sul  territorio,  a
  favore dei siciliani, a volte anche di carattere occupazionale.
   Bene.  Che  senso ha oggi  buttare l'acqua con tutto il bambino  ;
  mi  pare  una cosa assolutamente sbagliata. Ormai siamo  in  questo
  tragitto,  dobbiamo  provare ad arrivare alla  fine.  Proviamoci  a
  farlo velocemente.
   Sono sicuro che in Commissione così come abbiamo lavorato fino  ad
  oggi  in sinergia, ripeto, a prescindere dall'appartenenza, secondo
  me  in  un  lavoro  veramente proiettato per dare  quelle  risposte
  necessarie,  sicuramente  domani nelle  ore  necessarie,  sotto  la
  Presidenza  dell'onorevole Sammartino,  riusciremo  a  chiudere  il
  lavoro  e,  perché  no,  provare la prossima settimana  a  definire
  questa  norma. Da lì, sì, ripartire per le altre norme  di  riforma
  prima  che entriamo nella sessione di bilancio, che possono  essere
  quella  dei rifiuti o quant'altre riteniamo in Capigruppo di volere
  incardinare e lì arrivare ad un risultato.
   Oggi ritengo sbagliato continuare a fare ulteriori cambi di marcia
  perché   possono  ulteriormente  dare  quella  sensazione   di   un
  Parlamento  tutto sbandato, perché quando ci sono  delle  colpe  le
  risposte  non  si  danno non è vero che il fatto  o  le  negatività
  ricadono solo su una parte. Non è così. La gente ci guarda e quelle
  poche risposte che possiamo dare è giusto che le diamo.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   TRIZZINO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto  dello
  spazio  che  mi  viene  concesso  ai  sensi  dell'articolo  83  per
  riprendere  un discorso che alcuni colleghi, sia della  maggioranza
  che dell'opposizione, hanno anticipato.
   L'onorevole  Aricò  prima,  così  come  l'onorevole   Savarino   e
  l'onorevole  Barbagallo, parlavano dell'emergenza  rifiuti.  Non  a
  torto   utilizzavano   il  termine   emergenza    perché,   sebbene
  l'emergenza  si  sia conclusa ormai un anno fa, in  realtà  viviamo
  ancora  una  situazione che è del tutto lontana  da  quella  che  è
  l'ordinarietà.
   Dispiace,  per  non  dire  altro, avere utilizzato  l'intero  anno
  legislativo per discutere di 6 disegni di legge  collegati   e  poi
  vederne approvato uno soltanto e, per colpa di questo lavoro, avere
  accantonato  quella  che era la riforma principale  che  in  questo
  momento i siciliani attendono, che è quella dei rifiuti.
   Una  riforma  sulla  quale - lo dico con estrema  onestà  -  hanno
  lavorato  le opposizioni insieme alla maggioranza. E' uscito  fuori
  un  documento che è perfettibile. Bisognerà vedere poi, come diceva
  l'onorevole Barbagallo, se utilizzare una modifica alla legge 9, se
  riformarla per intero, ma comunque il dibattito che si deve portare
  in  Aula  è  fondamentale per dare un segnale  ai  siciliani,  cioè
  l'Assemblea regionale siciliana non si può, diciamo, allontanare da
  quello che è il tema principale che in questo momento attanaglia la
  Sicilia.
   Io  intervengo  ricordando quelli che sono gli ultimi  accadimenti
  avvenuti  nella  città di Palermo e intervengo non perché  sono  un
  deputato palermitano ma perché appartengo ad un'Assemblea regionale
  e  sostengo  che quello che sta avvenendo adesso a  Palermo  è  una
  questione  che  riguarda tutta la Sicilia, perché la  discarica  di
  Bellolampo,  cioè  quella  di  Palermo,  sebbene  appartiene   come
  titolarità al Comune di Palermo, è comunque la più grande discarica
  pubblica della Sicilia, se non dell'Italia meridionale, sulla quale
  insiste  una  quantità di rifiuti che superano mille tonnellate  al
  giorno.  Queste  mille tonnellate al giorno  in  questo  momento  -
  vorrei un po' di attenzione da parte dei colleghi perché secondo me
  è il tema più delicato in questo momento - da qualche settimana non
  può  più  essere  conferita  in  quella  discarica  e  deve  essere
  distribuita nelle altre discariche siciliane. Catania pochi  giorni
  fa  ha  chiuso i cancelli perché sostiene che il rifiuto che  viene
  trattato  da  Palermo  non è compatibile  con  quelli  che  sono  i
  parametri e per questo motivo i rifiuti che vengono prodotti  dalla
  città  di Palermo verranno distribuiti tra Trapani, Alcamo, Enna  e
  Lentini.
   C'è  un dibattito aperto e tra pochi giorni il sindaco della città
  di  Palermo  verrà  sentito in Commissione Antimafia  per  riferire
  questi  fatti tra ARPA e il Comune di Palermo. Io vorrei che l'Aula
  s'intestasse questa battaglia perché è fondamentale riprendere  uno
  dei  temi  principali che sono oggetto di dibattito e per il  quale
  non  si è discusso per niente nell'ultimo anno. Io vorrei ricordare
  che   questa  riforma  che,  ripeto,  sia  integrale  o   che   sia
  semplicemente modificativa della legge 9 è fondamentale  anche  per
  l'approvazione del piano regionale dei rifiuti perché, lo  ricordo,
  nel  disegno  di  legge che ha proposto il Presidente  Musumeci,  i
  primi articoli impongono che vi sia questa revisione della legge  e
  successivamente l'approvazione del piano dei rifiuti, piano  che  è
  strumento  fondamentale per la nuova programmazione degli  impianti
  tra cui quello di Palermo.
   Concludo  ricordando  che l'impianto di  Palermo  era  tra  quelli
  previsti  all'interno dell'ultima ordinanza emergenziale nazionale,
  la realizzazione della settima vasca di Bellolampo rientrava tra  i
  poteri   straordinari   che   venivano  concessi   al   commissario
  straordinario   delegato,  cioè  il  Presidente  Musumeci.   Questo
  impianto  doveva essere completato entro marzo 2019,  non  è  stato
  completato;  dalla  RAP,  cioè  dall'ente  pubblico  che   gestisce
  l'impianto di Bellolampo, apprendiamo che sarà necessario ancora un
  altro  anno. Dobbiamo intestarci questa battaglia perché  è  chiaro
  che  da  qui  ad  un  anno i rifiuti di Palermo  da  qualche  parte
  dovranno  essere conferiti e siccome dobbiamo rispettare i principi
  di  prossimità  e  diritto ambientale è chiaro che  questi  rifiuti
  devono  essere conferiti nella città di Palermo, all'interno  della
  discarica che è predisposta per questo scopo.

   CIANCIO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.   Signor  Presidente,  approfitto  della   presenza   sia
  dell'assessore Armao che dell'assessore Cordaro per  sottoporre  al
  Governo  e  all'Aula una questione che nella città di  Catania  sta
  provocando  molto  fermento. L'agenzia del  Demanio  ha  deciso  di
  vendere/svendere settemila metri di terreno che sono presenti  alla
  Plaia  che, lo dico subito, non fanno parte ovviamente del  Demanio
  regionale,  ma sono praticamente attaccati e trattasi  di  uno  dei
  pochissimi  polmoni  verdi  rimasti in una  città  che  affoga  nel
  cemento.
   Ieri  c'è  stata un'assemblea di associazioni, domani ci sarà  una
  manifestazione,  noi  ci  stiamo  muovendo  attraverso   i   nostri
  rappresentanti  al  Parlamento  nazionale  ma  chiedo  al   governo
  regionale di porre in essere tutte le azioni possibili per  evitare
  la  svendita  di questo terreno. Tutto questo parallelamente  viene
  accompagnato da una delibera di giunta - e qua vengo alla questione
  riguardante  l'assessore Armao - la delibera 306  del  4  settembre
  2019, quindi di pochi giorni fa, che ha previsto la dismissione  di
  170  beni  immobili - e qui lo dico a tutta l'Aula, anche se  siamo
  rimasti  in pochi - che sono tra immobili, fabbricati e terreni  su
  tutto  il  territorio regionale. Abbiamo visto  le  particelle  che
  riguardano la Plaia e sono all'interno di una struttura ricettiva.
   Quindi,  la  prima domanda - ma lo farò anche ufficialmente  -  è,
  intanto quale concessione, quale atto autorizzatorio ha permesso  a
  questa  struttura di utilizzare e chiudere dei terreni demaniali  e
  soprattutto  cosa  succederà una volta che questi terreni  verranno
  venduti.  Perché  se  è vero che fino ad oggi  sono  dei  giardini,
  comunque  chiusi,  però dei giardini di una  struttura,  una  volta
  venduti non avremo più la possibilità di tutelarli.
   Quindi la domanda, le domande che faccio al Governo sono due: una,
  di   schierarsi  contro  la  vendita  del  boschetto  della  Plaia,
  supportando  la  battaglia che stanno facendo tante associazioni  e
  cittadini sul territorio. E' di stamattina la notizia che il Comune
  di  Catania ha ricevuto una lettera, qualche mese fa, a maggio,  in
  cui si chiedeva di comprare questo terreno, ma il Comune di Catania
  non  ha  dato nessuna risposta e non ha risposto entro  i  termini.
  Ovviamente, abbiamo richiesto l'accesso agli atti anche  su  questo
  tema  e ci aspettiamo una risposta. E la seconda domanda, sia nello
  specifico dei terreni demaniali regionali che sono sulla Plaia, sia
  sulla  dismissione dei beni in generale della nostra Regione, quale
  sia  un  po' il programma ed il futuro di questo atto che  vede  il
  Governo.

   PRESIDENTE.  Assessore  Cordaro, intende rispondere  all'onorevole
  Ciancio?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, Presidente,
  vorrei  dire  all'onorevole Ciancio che il Governo, con riferimento
  al  primo  argomento  da lei trattato, è pronto  a  confrontarsi  e
  quindi le chiedo di partecipare ad un incontro all'uopo collocato -
  lo  farò  io insieme ai Beni Culturali - per valutare eventualmente
  la  possibilità  di  un vincolo paesaggistico  sul  luogo.  Quindi,
  questo  è  un  tema  da  approfondire  e  da  studiare  insieme   e
  chiaramente  lo  faremo, lo farò volentieri  coinvolgendo  anche  i
  parlamentari di quella Provincia che vorranno dare un contributo.

   SUNSERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  membri   del
  Governo,  sapete sa benissimo che purtroppo l'assenza di  un  piano
  rifiuti  in Sicilia, ci sta condannando a perdere circa 50  milioni
  di   Euro  che  riguardano  la  programmazione  2014-2020  per   la
  realizzazione  di  impianti  pubblici,  proprio  perché  manca   la
  condizionalità ex ante, cioè quella necessaria affinché si  possano
  spendere  questi  fondi comunitari necessari per uno  dei  problemi
  principali di questa terra.
   E  come  se  non  bastasse, da organi di stampa, in questi  giorni
  veniamo  ad  apprendere  che la Regione, l'assessore  Pierobon,  ha
  intenzione di dare una cifra intorno ai sette milioni di  Euro,  al
  Comune  di Palermo, per risolvere uno di quei problemi che riguarda
  Bello  Lampo.  Già a luglio, quando questa voce circolava,  abbiamo
  fatto  una  richiesta  di  audizione in  Commissione  Bilancio  per
  chiedere perché al Comune di Palermo bisogna dare questi soldi,  da
  dove vengono questi soldi.
   Ma,  pian  piano che passano i giorni si scopre che  questi  soldi
  dovrebbero  servire alla gestione del percolato  delle  vasche  già
  chiuse,  ma  sappiamo benissimo che i soldi post  mortem  che  sono
  stati  destinati  all'utilizzo delle  vasche  che  sono  in  questo
  momento  chiuse, a questo punto non sappiamo che fine hanno  fatto,
  se  la  Regione deve intervenire, e come se non bastasse, in questo
  rimpallo  di responsabilità tra Regione, Comune ed ARPA, si  scopre
  che il Presidente della RAP Palermo, ad un certo punto praticamente
  -  il dottor Norata - si ritrova ad essere Commissario liquidazione
  di  ecologia ed ambiente, quindi una gestione del pubblico  che  di
  fatto  non riesce più a funzionare. Il Presidente della RAP Palermo
  e  nel frattempo, sempre nella stessa Provincia si ritrova ad avere
  delle  quote  in  una società privata che invece  gestisce  rifiuti
  organici  in un impianto che la Regione ha fatto di tutto  affinché
  aprisse il 14 di agosto di quest'anno.
   Allora  sicuramente  c'è qualcosa che non funziona  perché  se  il
  sindaco di Palermo viene a denunciare il fatto che la gestione  dei
  rifiuti  è  in  mano a privati, e poi si scopre che  il  Presidente
  della  RAP  Palermo in questo momento ha delle quote societarie  in
  una  società che gestisce la Ecox Srl i rifiuti organici anche  dei
  comuni  della  provincia  di  Palermo, probabilmente  qualcosa  non
  torna.   Quindi,  mi  auguro  che  si  organizzi  un'audizione   in
  Commissione  Bilancio, e l'assessore Pierobon venga a  spiegare  il
  perché si vogliono dare questi soldi al Comune per la gestione  del
  percolato.

   FIGUCCIA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi mi fa piacere  che
  tra l'altro molti colleghi e non eravamo assolutamente d'accordo né
  con  l'onorevole  Sunseri,  né  con  altri  parlamentari  che  sono
  intervenuti  sul  tema,  stiamo proprio  facendo  riferimento  alla
  vertenza  della  discarica di Bellolampo, oggi noi ci  troviamo  di
  fronte ad una contradizione enorme, che coinvolge l'amministrazione
  comunale  di Palermo, dove il buon Norata, Presidente della  Rap  è
  addirittura arrivato a contraddire se stesso, perché arrivato ad un
  certo   punto   caro  onorevole  collega,  loro  hanno  addirittura
  sostenuto  che l'Arpa dice il falso, e che in effetti quei  rifiuti
  che  sono sul piazzale di Bellolampo, parliamo di qualcosa come  30
  tonnellate  di  rifiuti, secondo le dichiarazioni di Norata  l'Arpa
  sostiene  il falso caro assessore Cordaro. Io penso che  l'Arpa  si
  avvalga  di  funzionari che nel loro ruolo di ufficiali di  polizia
  giudiziaria si assumono le responsabilità del loro lavoro, anche di
  natura  penale,  e  che  soprattutto quei funzionari,  quando  sono
  andati a fare il controllo dei camion verso Oicos, non è che  hanno
  fatto  delle  valutazioni di carattere personale, si  sono  avvalsi
  ovviamente  del loro ruolo. Io ho sentito il Direttore generale  di
  Arpa  Sicilia,  non  mi sembra, contrariamente a  quello  che  dice
  Norata,  che ci siano state delle smentite rispetto a quella  nota.
  Per  cui,  insomma, mi sembra chiaro che la RAP debba assumersi  le
  responsabilità, e il punto di caduta qual è? Il punto di  caduta  è
  che  purtroppo  da  due  anni stiamo portando  avanti  un  progetto
  rispetto  al  sistema dei rifiuti, che in alcun modo ha  visto  dei
  passi in avanti, certamente ci stanno le responsabilità dei sindaci
  delle  aree  metropolitane, Palermo, Messina e  Catania,  che  sono
  quelli che abbassano assolutamente la media rispetto al sistema  di
  raccolta di differenziata, però pur vero è che non mi sembra che ci
  siano stati realizzati quegli impianti delle nuove tecnologie a cui
  ci  si richiamava. Mi sembra che città come Brescia, come Manhattan
  hanno  realizzato degli impianti là dove il sistema della  raccolta
  differenziata  non  è  decollato,  ragion  per  cui  noi  oggi   ci
  ritroviamo con una vera e propria discarica a cielo aperto come  si
  evince  dalle  relazioni  dell'Arpa,  una  vera  e  propria   bomba
  ecologica   che  insiste  per  quanto  riguarda  la  discarica   di
  Bellolampo su un comprensorio vastissimo che coinvolge comuni  come
  Carini, Cinisi, Terrasini, Capaci, ma anche un comprensorio di area
  vasta  che  coinvolge  diversi quartieri della  città  di  Palermo,
  Bellolampo,  Borgonuovo, Passo di Rigano, Uditore, Cruillas,  Noce,
  dove quelle zone sono diventate assolutamente invivibili.
   Noi  parliamo di una discarica che nasce in questa città  50  anni
  addietro,  non c'erano ancora le tecnologie in grado di  affrontare
  in  maniera  seria  il  sistema di raccolta  e  di  smaltimento  di
  rifiuti,  oggi  quelle  tecnologie sono  ampiamente  conosciute,  e
  certamente  nel  sistema di differenziata ci sarà  pur  sempre  una
  parte  di  umido  che  finirà  in discarica,  ma  sarà  un  rifiuto
  energizzato,  sarà un rifiuto che finisce in discarica  per  minima
  parte,  e  allora  oggi  anche se dovesse  andare  a  finire  nella
  discarica  di  Bellolampo un rifiuto trattato lì,  siccome  finisce
  tutto  in un sistema che ormai è di degrado, di inquinamento, delle
  falde,   dell'aria,  noi  in  quella  discarica  oggi  non  abbiamo
  alternative, dobbiamo avviare un processo di bonifica  e  chiuderla
  perché ci racconteranno i dati che nei prossimi anni in quelle zone
  della  città tanti morti ci sono stati, tumori, leucemie e noi  non
  possiamo  continuare ad avallare questo sistema con un  modello  di
  rimpallo  che  vede,  tra  l'altro, da una parte  l'amministrazione
  comunale e dall'altra la RAP.
   Credo che come Governo regionale dobbiamo assumere e mi sembra  di
  capire  che, da parte dell'assessorato territorio, ci sia la voglia
  di  non  fare passi indietro, l'Arpa ha fatto delle denunce  chiare
  mettendo  nero su bianco per cui la discarica va bonificata  e  va,
  assolutamente, chiusa prima possibile.

   PAGANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PAGANA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   assessori,
  intervengo  per  sollecitare la Presidenza dell'Assemblea  affinché
  venga istituita la Commissione che era stata votata dall'Aula il  5
  giugno  del  2019,  la  Commissione ai sensi dell'articolo  29  del
  nostro  Statuto  di  indagine  e di  studio  sul  servizio  idrico-
  integrato e la gestione dell'acqua in Sicilia.
   L'articolo 14 dello Statuto, sebbene per le opere che e per quanto
  non  sia  di  interesse  nazionale,  ci  dà  competenze  su  questa
  benedetta  acqua pubblica e i nostri benedetti cittadini  siciliani
  continuano  ancora  a subire questo sistema. In provincia  di  Enna
  l'acqua  è  gestita da una società totalmente privata, una  società
  che  si è permessa per guasti il 5 luglio a sospendere l'erogazione
  idrica  nel comune di Leonforte e l'ha tenuta sospesa dal 5  luglio
  fino  a  giorno 10, in questi giorni stanno arrivando bollette  che
  non sono arrivate per mesi agli utenti della provincia di Enna,  si
  parla  di bollette di migliaia di euro. La situazione dei siciliani
  sappiamo benissimo qual è, e non ci possiamo permettere se  non  se
  lo  possono  permettere i siciliani fuori da  questo  palazzo,  noi
  dentro non ci possiamo permettere di fare finta di niente davanti a
  tutto questo.

   PRESIDENTE.  Mi  dicono  gli  Uffici, per  sua  informazione,  che
  l'ordine  del  giorno  non  è  stato  approvato,  comunque   stiamo
  approfondendo.  Lo  potete riproporre, ovviamente,  e  metterlo  ai
  voti.  Faremo una ricerca più attenta sulla costituzione di  questa
  Commissione speciale ai sensi dell'articolo 29.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, su questo
  scorcio  d'Aula  si sta parlando della questione  rifiuti  e  delle
  vicende  delle ultime settimane. Non sono di Palermo ma, da qualche
  anno  ho  a  che fare con Palermo, perché trascorro qualche  giorno
  della settimana.
   Bene Presidente, non poche volte, lo confesso, mi devo portare  la
  differenziata  che  produco qui a Palermo ad  Acireale  perché  non
  riesco  a  trovare  un  cassonetto della  differenziata  vuota.  Lo
  ammetto,   vado  in  torto,  faccio  un'importazione  di   raccolta
  differenziata. Io sono convinta che in queste settimane in  cui  il
  sindaco  di  Palermo si lamenta del fatto che la  Regione  non  gli
  abbia  costruito  la discarica la dice lunga e, certi  paragoni  li
  trovo   inappropriati.  Perché  se  è  vero  che  le  grandi  città
  metropolitane contribuiscono in maniera assolutamente negativa alla
  performance  della  Regione,  come  ha  fatto  notare  il   collega
  Trizzino,  è  vero c'è una discreta percentuale ma a farla  sono  i
  piccoli  comuni,  delle tre grandi città quella  che  non  paga  la
  discarica, perché la discarica gliel'ha costruita la Regione con  i
  soldi  di  tutti i siciliani, è Palermo perché Catania la discarica
  la  paga,  la paga 130 euro a tonnellata e il Comune di  Catania  è
  stato  costretto ad aumentare la tariffa del 16% a carico di quelli
  che  la  pagano,  in  attesa che a livello nazionale  si  trovi  lo
  stratagemma  per inserire la tariffa e la bolletta dei  rifiuti  in
  sistemi di pagamento obbligatori.
   Ora  io  mi  chiedo,  quando si sale su questo  scranno,  pensando
  all'intervento  dell'onorevole Figuccia, bisognerebbe  raccomandare
  al sindaco di Palermo di occuparsi un po' meno di argomenti poetici
  e  pittoreschi ed occuparsi di più di quello che riguarda una delle
  vergogne siciliane, a cui Palermo non può sottrarsi.
   Non  si  fa la raccolta differenziata, possiamo costruirgli  dieci
  discariche e sarà capace di riempirle tutte. Perché?
   Oggi  è  impossibile chiedere a noi dell'Assemblea, e  per  questo
  dico  che  non voterò mai un emendamento che finanzia il  pagamento
  delle  bollette  che il sindaco, da vent'anni,  non  riesce  a  far
  pagare.
   Inizi  ad  incrociare  le  banche dati,  inizi  a  coinvolgere  le
  attività produttive, si vedono in giro cassonetti pieni di ogni ben
  di   Dio,  cartoni,  plastica  che  potrebbero  essere  avviati  ad
  un'economia  virtuosa  ed,  invece, è  tutto  allo  sfacelo  perché
  Pantalone paga.
   Bene, io non ci sto e non ci sto neanche a paragoni inappropriati.
   Onorevole  Figuccia, so che non è cortese rivolgersi, però  guardi
  che  ci  sono  delle  differenze profonde. Noi facciamo  la  nostra
  parte,  come  ha  detto  l'onorevole  Trizzino  accompagneremo   il
  percorso  di  questo benedetto piano dei rifiuti per  il  bene  dei
  Siciliani.
   Proveremo a migliorare la legge e siamo disposti a lavorare  anche
  la  domenica - e non sto scherzando - per ottenere una riforma  che
  sia una modifica della legge 9, una nuova riforma, siamo d'accordo.
  Ma  tiriamoci  fuori  dal dibattito delle cose  che  sono  problemi
  comunali.
   E'  vero,  Palermo è una grande città, che dà lustro  a  tutta  la
  Sicilia,  il capoluogo della Regione e su essa grava il peso  anche
  della nostra presenza, sotto tanti aspetti. Ma è impensabile che si
  parli di costi di trasporto.
   Io  voglio  ricordare che all'indomani dell'elezione  di  Patrizio
  Cinque,  che era il sindaco di Bagheria, lo informai del fatto  che
  il  suo Comune portava i rifiuti alla discarica OICOS, la discarica
  di  Palermo,  e  dopo poche settimane riuscì a ridurre  un  po'  il
  tragitto facendosi assegnare i rifiuti ad una discarica un po'  più
  vicina.
   Non  capisco  perché  oggi il comune di  Palermo,  o  comunque  il
  sindaco,  voglia  scaricare delle responsabilità agli  altri  senza
  assumersi le sue.
   Oltretutto a pagare le conseguenze di questa vicenda così  sconcia
  sono  dei  territori  - e qui mi rivolgo anche  alla  collega  Jose
  Marano, in questi giorni impegnata proprio su questo fronte.
   E'  stata lei a porre la questione della qualità di questi rifiuti
  stabilizzati.
   Nessuno  osi dire che l'ARPA fa analisi farlocche oppure si  mette
  là  a  fare  gli  sgambetti, perché si crede di  essere  al  centro
  dell'Universo questo sindaco  Addirittura l'ARPA si scomoda a  fare
  delle analisi superficiali. Non ci stiamo.
   Il  trattamento  meccanico  biologico  e  la  stabilizzazione  dei
  rifiuti  - lo sappiamo già dai tempi di Crocetta - ha delle deroghe
  sul  tempo  e,  quindi,  quel prodotto non  è  maturato,  ancora  è
  putrescente  ed  a soffrirne sono le popolazioni di Misterbianco  e
  Motta  che  devono  subire il fetore e la  paura,  il  patos  delle
  malattie che potrebbe provocare questa situazione.
   Quindi,  vorrei  per  favore  che, se  dovesse  arrivare  in  Aula
  qualcosa,  fosse qualcosa di trattabile, perché questo argomento  è
  veramente fuori discussione.


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì 18 settembre 2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine
  del giorno:

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

    - Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
       dello sport e del turismo  (n. 491 Stralcio V COMM/A) (Seguito)

      Relatore: on. Sammartino

   III  - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3,  DEL
    REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
    RUBRICA:  Salute  (V. allegato)

                   La seduta è tolta alle ore 18.24

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposta  scritta pervenuta alla seguente interrogazione:

   -  da parte dell'Assessore per l' Energia e i servizi di pubblica
  utilità

   N. 430 - Chiarimenti circa gli oneri di vigilanza, manutenzione  e
  gestione  delle acque del potabilizzatore Ancipa in  territorio  di
  Troina (EN).
   Firmatari:   Pagana  Elena;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;   Campo
  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di
  Caro  Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
  Marano  Jose; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
  Siragusa  Salvatore;  Sunseri Luigi;  Tancredi   Sergio;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana Valentina; Zito Stefano
   Con  nota  prot. n. 57428/IN.17 del 15 novembre 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.

   N.  548 - Chiarimenti e verifiche urgenti sui disservizi e i danni
  causati  dalla mancata puntuale raccolta dei rifiuti nel comune  di
  Lampedusa e Linosa (AG).
   Firmatari:  Di Caro Giovanni; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti Angela;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Campo  Stefania;  Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   - Con nota prot. n. 62184/IN.17 del 12 dicembre 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.

     (*)  Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Modifica  della  legge regionale 15 settembre  1997,  n.  35  e
  successive  modifiche  ed  integrazioni,  relativo  alla   elezione
  diretta del sindaco e in materia elettorale in genere (n. 595).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 10 settembre 2019.
   Inviato il 13 settembre 2019.

   -  Disegno  di  legge  voto  da  sottoporre  al  Parlamento  della
  Repubblica,  ai  sensi  dell'articolo  18  dello  Statuto,  recante
   Modifiche  al  decreto  legislativo n. 39 del  2013  e  successive
  modifiche ed integrazioni, in materia di inconferibilità  (n. 599).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 10 settembre 2019.
   Inviato il 13 settembre 2019.

   - Partecipazione degli enti locali a consorzi e contratti similari
  per l'attivazione di strumenti multilaterali (n. 600).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 10 settembre 2019.
   Inviato il 13 settembre 2019.
   Parere II e III.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Legge  quadro  sull'Edilizia Residenziale Pubblica  e  riordino
  degli Istituti Autonomi delle Case Popolari della Regione siciliana
  (n. 598).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 10 settembre 2019.
   Inviato il 13 settembre 2019.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme per la promozione ed il sostegno delle Associazioni  pro-
  loco (n. 594).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 10 settembre 2019.
   Inviato il 13 settembre 2019.
   Parere I.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Norme  per  garantire  l'uguaglianza,  l'umanizzazione  e   la
  personalizzazione  delle cure anche con riferimento  alla  medicina
  complementare ed integrata (n. 596).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 10 settembre 2019.
   Inviato il 13 settembre 2019.
   Parere V.

   - Interventi a sostegno dei malati oncologici (n. 597).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 10 settembre 2019.
   Inviato il 13 settembre 2019.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Disposizioni per l'editoria. Modifiche alla legge regionale  30
  dicembre 2013, n. 24 (n. 589)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 13 settembre 2019.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Nuovo ordinamento dei centri interaziendali per l'addestramento
  professionale nell'industria e per l'innovazione produttiva (CIAPI)
  (n. 588)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 13 settembre 2019.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Disposizioni   per  un  sistema  integrato   delle   politiche
  strutturali  per  la  promozione del benessere  familiare  e  della
  natalità (n. 591)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 13 settembre 2019.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Ente Parco fluviale dell'Alcantara - Designazione Presidente (n.
  59/I).
   Pervenuto in data 23 agosto 2019.
   Inviato in data 10 settembre 2019.

   - Ente Parco dell'Etna - Designazione Presidente (n. 60/I).
   Pervenuto in data 23 agosto 2019.
   Inviato in data 10 settembre 2019.

   - Ente Parco dei Nebrodi - Designazione Presidente (n. 61/I).
   Pervenuto in data 23 agosto 2019.
   Inviato in data 10 settembre 2019.

   - Ente Parco delle Madonie - Designazione Presidente (n. 62/I).
   Pervenuto in data 23 agosto 2019.
   Inviato in data 10 settembre 2019.

                             BILANCIO (II)

         COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  FSC  2014/2020.  Patto  per  il Sud  della  Regione  siciliana.
  Aggiornamento  elenco degli interventi di cui  all'Allegato  B  del
  Patto   -   Settori   d'intervento    Interventi   prioritari    di
  riqualificazione   e   rifunzionalizzazione   della   rete   viaria
  secondaria'  -  Deliberazione della Giunta regionale  n.  3  del  3
  gennaio 2019 (n. 63/II-UE).
   Pervenuto in data 23 agosto 2019.
   Inviato in data 13 settembre 2019.

   - P.O. FESR Sicilia 2014/2020 - Modifiche del Programma (n. 64/II-
  UE).
   Pervenuto in data 11 settembre 2019.
   Inviato in data 13 settembre 2019.

   -  FSC  2014/2020.  Patto  per  il Sud  della  Regione  siciliana.
  Riprogrammazione  interventi di cui  all'Allegato  B  del  Patto  -
  Intervento  strategico:   Riqualificazione  urbana:  interventi  di
  recupero e rifunzionalizzazione finalizzati al miglioramento  della
  qualità  della vita e dallo sviluppo sostenibile dei  comuni  della
  Regione siciliana' e intervento strategico:  Interventi su  poli  e
  beni  culturali ad alta attrattività turistica: interventi su  beni
  culturali, storico-artistici di culto' - Deliberazione della Giunta
  regionale n. 3 del 3 gennaio 2019 (n. 65/II-UE).
   Pervenuto in data 11 settembre 2019.
   Inviato in data 13 settembre 2019.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  985  -  Interventi  in  merito ai  disservizi  denunciati  dai
  residenti dell'Istituto per ciechi 'Ardizzone-Gioeni' di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Ciancio  Gianina;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  986 - Interventi in merito alla dispersione di idrocarburi dal
  pozzo  di  estrazione sito in contrada Moncillé  tra  i  Comuni  di
  Ragusa e Modica.
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale Emanuele

   N.  993  -  Chiarimenti  sul  mancato utilizzo  del  finanziamento
  erogato  per  l'avvio del piano di gestione per i siti  Unesco,  in
  particolare nella città di Caltagirone.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cappello  Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciancio  Gianina;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  996  -  Interventi  in  ordine  alle  criticità  del  Presidio
  ospedaliero SS. Salvatore di Mistretta (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De  Luca  Antonino; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio

   N.  997  -  Chiarimenti  in  merito alla  mancata  erogazione  del
  servizio idrico nella città di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Di  Paola  Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro  Giovanni; Campo Stefania; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  999  -  Chiarimenti in merito alle condizioni igieniche  e  di
  sicurezza  dei  presìdi  di  continuità assistenziale  dell'ASP  di
  Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di  Paola  Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro  Giovanni; Campo Stefania; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 1001 - Iniziative per valorizzare il Parco dei monti sicani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Catanzaro Michele

   N. 1002 - Finanziamento per la realizzazione della rete idrica del
  quartiere Manfria nel Comune di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Arancio Giuseppe Concetto

   N.  1007  -  Chiarimenti sul D.A. n. 304/Gab  del  5  luglio  2019
  dell'Assessorato Territorio e ambiente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo  Stefania;  Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1008  -  Chiarimenti  in  merito alla  riapertura  del  pronto
  soccorso  dell'ospedale  di  Giarre (CT)  'S.  Giovanni  di  Dio  e
  Sant'Isidoro'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Marano   Jose;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 1009 - Verifica della sussistenza dei requisiti per la nomina a
  Direttore sanitario dell' A.O. Papardo di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De  Luca  Antonino; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio

   N.  1010 - Precisazioni sull'espletamento della gara d'appalto per
  la bonifica di Monte Calvario a Biancavilla (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Ciancio  Gianina;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1015  - Chiarimenti circa l'erogazione delle somme di  cui  al
  comma 37 dell'articolo 2 della legge regionale n. 24 del 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  982  -  Proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori
  dell'UniCredit dell'area commerciale di Messina.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   De  Domenico Francesco; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare;
  Lupo  Giuseppe;  Arancio  Giuseppe Concetto;  Dipasquale  Emanuele;
  Cafeo Giovanni

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  981 - Iniziative urgenti finalizzate a garantire ai dipendenti
  regionali,   assunti  ex.  l.r.  11/1990,  il  diritto   ad   avere
  ricongiunto gratuitamente, ai fini dell'indennità di buonuscita, il
  periodo di servizio pre-ruolo.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Rizzotto Antonino; Lantieri Annunziata Luisa; Genovese Luigi

   N.  983  - Chiarimenti in merito al progetto 'Interventi Quartieri
  Serio Porta Euracea' nell'ambito del Patto per il Sud.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Sunseri  Luigi;  Cancelleri  Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci  Roberta;  Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  984 - Prevenzione e interventi sulla rete regionale dei centri
  di senologia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cafeo   Giovanni;   Cracolici  Antonello;   Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro Michele

   N. 987 - Interventi per l'adeguamento delle rette da corrispondere
  alle strutture di cui al D.P. n. 96 del 31 marzo 2015.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  988  -  Carenza di personale e attrezzature presso  l'ospedale
  'Ferro - Capra - Branciforti' di Leonforte (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pagana  Elena;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 989 - Interventi per la valorizzazione dell'Area archeologica e
  antiquarium di Sabucina, a Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  990  -  Iniziative urgenti per il trasferimento del DASOE  nei
  locali dell'Assessorato regionale per la salute.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  991  - Chiarimenti sul trofeo di caccia a scopo di beneficenza
  organizzato per il 28 luglio 2019 nel Comune di Caccamo (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Salute
   Campo  Stefania;  Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 992 - Chiarimenti in merito alla legittimità della gestione dei
  siti culturali da parte dell'Amministrazione comunale di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Tancredi  Sergio; Sunseri  Luigi;  Schillaci Roberta; Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 994 - Iniziative presso il Governo nazionale per contrastare la
  permanente  inefficienza  del  servizio  postale  nella  città   di
  Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   De Domenico Francesco

   N.  995  - Vigilanza sui servizi ai minori allontanati dal  nucleo
  familiare di origine.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Schillaci  Roberta; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  998  - Chiarimenti in merito all'istituzione del Collegio  dei
  revisori dei conti ai sensi della l. 148 del 2011.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1000  -  Disposizioni urgenti in ordine alla composizione  del
  Consiglio  comunale di Casteltermini (AG) a seguito della sentenza.
  n. 1378/19 della Corte d'Appello di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Mangiacavallo   Matteo;   Cancelleri  Giovanni   Carlo;   Cappello
  Francesco;   Ciancio  Gianina;  Foti  Angela;  Palmeri   Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1003 - Chiarimenti sulla chiusura della S.P. 7/I tra i  comuni
  di Castiglione di Sicilia e Francavilla.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Zitelli Giuseppe

   N.  1004  -  Chiarimenti in merito all'erogazione dei  gettoni  di
  presenza   ai   Capigruppo  che  partecipino  alle   sedute   delle
  Commissioni consiliari nel Comune di Giarre (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Marano   Jose;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1005  -  Interventi urgenti per la messa  in  sicurezza  della
  strada  provinciale 44 in prossimità del Comune di Santa Margherita
  di Belice (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catanzaro Michele

   N.  1006  -  Chiarimenti  in merito al progetto  di  riconversione
  dell'ex  ospedale  'Regina Margherita' di  Messina  in  'Cittadella
  della cultura'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.   1011  -  Chiarimenti  in  merito  ai  mancati  pagamenti  del
  contributo  progettuale  di cui all'Avviso  2/2018  -  percorsi  di
  formazione  attuati nell'ambito del catalogo regionale dell'offerta
  formativa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Di  Caro  Giovanni; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Campo  Stefania;  Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1012  -  Chiarimenti in merito al rischio chiusura del  centro
  recupero tartarughe di Lampedusa (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Di  Caro  Giovanni; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Campo  Stefania;  Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1013  -  Chiarimenti  circa  la realizzazione  dei  lavori  di
  costruzione  dell'impianto industriale di  Termini  Imerese,  delle
  relative  condotte  fognarie e delle condotte per  il  riuso  delle
  acque depurate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Sunseri  Luigi;  Cancelleri  Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci  Roberta;  Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.   1014   -  Chiarimenti  sulle  promozioni  professionali   dei
  dipendenti  della  Cassa  regionale per  il  credito  alle  imprese
  artigiane (CRIAS).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Calderone Tommaso A.

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N.   195   -  Misure  urgenti  per  contrastare  la  grave   crisi
  dell'olivicoltura siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Campo  Stefania;  Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N. 275 - Monitoraggio sanitario dei residenti nell'area di Capo di
  Santa Panagia (SR).
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;  Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   Presentata il 11/09/19

   N.  276 - Dichiarazione dello stato di calamità naturale a seguito
  degli ingenti danni provocati dall'alluvione nel territorio ennese.
   Pagana  Elena;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   Presentata il 11/09/19

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni