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Resoconto d'Aula della Seduta n. 14 di mercoledì 31 gennaio 2018
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.23

   ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale delle sedute  n.
  12  e  13  del  30 gennaio 2018, che non sorgendo osservazioni,  si
  intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna   gli  onorevoli  Trizzino,  Calderone,  Gallo,   Rizzotto,
  Catalfamo e Compagnone.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   ZITO, segretario:

   N.   21  -  Iniziative  in  autotutela  in  sede  di  procedimento
  amministrativo   per    la    realizzazione    di    impianto    di
  valorizzazione energetica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Galluzzo Giuseppe

   N.   22  -  Chiarimenti  circa  la  realizzazione  della  Centrale
  elettrica Ettore Majorana di Termini Imerese (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Attività produttive
   Sunseri Luigi; Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti
  Angela;  Zafarana  Valentina;  Tancredi  Sergio;  Ciancio  Gianina;
  Cappello Francesco; Palmeri Valentina; Mangiacavallo Matteo;  Campo
  Stefania;  De  Luca Antonino; Di Caro Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;
  Marano  Jose;  Pagana  Elena;  Pasqua Giorgio;  Schillaci  Roberta;
  Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.  23 - Interventi sul sito archeologico di contrada Stretto  nel
  comune di Partanna (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Palmeri  Valentina;  De Luca Antonino; Zafarana  Valentina;  Campo
  Stefania;    Cancelleri   Giovanni   Carlo;   Cappello   Francesco;
  Ciancio  Gianina; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo  Matteo; Marano Jose; Pagana Elena;  Pasqua  Giorgio;
  Schillaci  Roberta; Tancredi Sergio; Siragusa  Salvatore;   Sunseri
  Luigi;  Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N. 24 - Interventi per garantire l'accesso semplificato e gratuito
  agli atti di Riscossione Sicilia S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Ciancio  Gianina;  Campo  Stefania; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Pasqua  Giorgio;  De  Luca  Antonino;  Schillaci  Roberta;
  Sunseri  Luigi;  Pagana  Elena; Marano  Jose;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Palmeri  Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco;  Foti
  Angela;   Trizzino   Giampiero;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio

   N.  25  -  Chiarimenti su alcune criticità riguardanti la corretta
  codifica dei DRG 498 e 500 emerse in alcune cliniche private.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro  Giovanni;
  Di  Paola  Nunzio;  Pasqua  Giorgio; De  Luca  Antonino;  Schillaci
  Roberta;  Sunseri  Luigi;  Pagana Elena;  Marano  Jose;  Cancelleri
  Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela;
  Trizzino   Giampiero;  Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;
  Zafarana Valentina; Tancredi Sergio

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  della
  mozione presentata.

   ZITO, segretario:

   N.  31 - Interventi a sostegno dei giovani professionisti mediante
  l'utilizzo dei fondi europei.
   Ciancio  Gianina;  Campo  Stefania;  Trizzino  Giampiero;  Palmeri
  Valentina; Di Paola Nunzio;  Sunseri  Luigi; Mangiacavallo  Matteo;
  Zafarana   Valentina;  Cappello  Francesco;  Foti  Angela;   Pasqua
  Giorgio;   Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;  Tancredi   Sergio;
  Schillaci  Roberta;  De  Luca  Antonino;  Pagana  Elena;  Di   Caro
  Giovanni; Marano Jose; Cancelleri Giovanni Carlo
   Presentata il 30/01/18

   PRESIDENTE.   Avverto  che  la  mozione  testé   annunziata   sarà
  demandata, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno,  alla
  Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   per   la
  determinazione della relativa data di discussione.

       Comunicazione relativa alle mozioni n. 17, n. 19 e n. 21

   PRESIDENTE.  Comunico che:
   a  seguito  dell'accettazione come raccomandazione, da  parte  del
  Governo, nella seduta d'Aula n. 11 del 23 gennaio 2018, dell'ordine
  del giorno n. 2  Chiusura del ciclo dei rifiuti della provincia  di
  Trapani ,  è  da intendersi preclusa la mozione n. 17, di  identico
  contenuto;
   ai  sensi dell'art. 123 bis Reg. int. Ars, le mozioni nn. 19 e 21,
  in  materia di rifiuti non potranno essere discusse nella  corrente
  sessione  in  quanto ripropositive del contenuto di  altre  mozioni
  respinte dall'Assemblea nella citata seduta n. 11 del 2018.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


            Sulla situazione degli ex lavoratori Servirail

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, prima di  passare  al  II  punto
  all'ordine del giorno, che reca  Discussione di disegni di  legge ,
  l'onorevole  De Luca Cateno ha chiesto la parola per  comunicazioni
  da fare all'Assemblea. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  CATENO. Signor Presidente, sarò breve. Approfitto  anche
  della  presenza dell'Assessore Marco Falcone con il  quale  avevamo
  già accennato, informalmente, la questione ed ora è diventata anche
  di particolare attenzione dopo che anche l'Ufficio diocesano per  i
  problemi  sociali  ed il lavoro ha scritto, esattamente  il  10  di
  gennaio  2018, al Presidente Musumeci per sottoporre la  situazione
  degli  ex  lavoratori  Servirail. E' una questione  che,  Assessore
  avevamo  già cominciato a discutere perché c'è stata sottoposta  da
  parte   di    questi  venticinque  lavoratori  che  sono   rimasti,
  paradossalmente,  esclusi  da  quelle  che  sono  state  tutte   le
  attività,    successive   di   riassorbimento,   derivanti    dalla
  modificazione  del  contratto di servizi che da  dicembre  2011  ha
  portato  alla totale cessazione dei servizi notturni sui  treni  di
  lunga percorrenza da  Roma in giù.
   E  questa  è  una  vicenda  che  si trascina  dal  dicembre  2011,
  inizialmente  ha  portato  al  licenziamento  di  circa   ottocento
  lavoratori,   -  nei vari anni Trenitalia li ha assorbiti  in  gran
  parte  in una miriade di società collegate - e  alla fine di  tutto
  questo percorso, però, sono rimasti, già da oltre un anno,  - anche
  senza   ammortizzatori   sociali  -  25   lavoratori   che   fanno,
  fondamentalmente, riferimento alla città di Messina.
   Le  chiedo  Assessore  di voler attenzionare e  incontrare  queste
  persone, ma per un motivo molto semplice.
   Il  Presidente  Musumeci  ha incontrato qualche  settimana  fa  il
  Comitato dei pendolari per chiedere cosa ne pensavano e soprattutto
  anche  quale  potessero essere le indicazioni nella  revisione  del
  Contratto dei servizi che con Trenitalia so che state facendo, anzi
  lei,  giustamente, ha posto delle questioni riguardanti  anche  per
  evitare  un  affidamento  a scatola chiusa  in  termini  di  alcuni
  servizi  che  in  passato non sono stati resi  secondo  quelli  che
  comunque erano gli standard qualitativi da parte di Trenitalia.
   Le chiedo semplicemente questo, di dare una risposta. Io credo che
  oggi  la politica debba prendere le sue responsabilità e magari  se
  dire no perché non ci sono più possibilità e dirlo in termini anche
  per un senso di responsabilità, di sturziana memoria, ma quello che
  non  è  pensabile  è  che comunque si continui  a  coltivare  delle
  illusioni  sul  forse', o peggio ancora, di trovarsi  di  fronte  a
  periodi  sospetti come le campagne elettorali, e alimentare  quindi
  illusioni che probabilmente potrebbero oggi non trovare più  alcuna
  possibilità di riscontro.
   Io  chiedo però, e credo che oggi, che siamo in una fase  dove  si
  stanno  riaffidando  delle somme importanti a  Trenitalia,  si  sta
  rivedendo il Contratto di servizi, che questa questione, Assessore,
  debba  essere posta, in termini perentori e in termini  definitivi.
  D'altronde,  ribadisco, non si comprende come mai solo  venticinque
  lavoratori  su  ottocento  siano rimasti,  alla  fine,  esclusi  da
  qualunque tipo di ricollocazione in queste società satelliti.
   Quindi, approfitto della sua presenza e le consegno la copia della
  nota  che  è  stata mandata dall'Ufficio diocesano per  i  problemi
  sociali   ed  il  lavoro,  glielo  consegno,  è  stata  indirizzata
  direttamente   al   presidente  Musumeci  e   confido   nella   sua
  sensibilità,  ma  soprattutto confido in quello  che  sarà  un  suo
  intervento  risolutorio,  in  un  senso  o  in  un  altro.  Grazie,
  Assessore e grazie, signor Presidente per avermi dato la parola.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  all'Aula che ha  chiesto  congedo,  per  la
  giornata odierna, l'onorevole Cracolici.

   L'Assemblea ne prende atto.

   minazione dei comuni termali' (n. 75/A)
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


   Seguito  della  discussione del disegno di  legge  «Variazione  di
  denominazione  dei comuni termali» (n. 75/A)

      PRESIDENTE.  Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con la discussione del disegno di legge «Variazione di
  denominazione dei comuni termali » (n. 75/A), posto al  numero  1).
  Invito i componenti la I Commissione a prendere posto nell'apposito
  banco.
   Ha  facoltà  di parlare il relatore, onorevole Mangiacavallo,  per
  svolgere la relazione.

   MANGIACAVALLO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  è
  un  disegno  di legge presentato nella scorsa legislatura  dal  mio
  Gruppo  parlamentare  e si tratta di una legge  di  modifica  della
  legge regionale del 23 dicembre 2000 che riguarda la  variazione di
  denominazione dei comuni. Nasce dall'esigenza di dare  un  percorso
  diverso  a  quei  comuni  che contengono  nel  proprio  interno  un
  insediamento  termale e quindi la necessità nasce da  un'esperienza
  vissuta  nel  mio  comune che è Sciacca in cui si  voleva  cambiare
  denominazione  aggiungendo la parola  terme , ma bisognava  passare
  per  un  referendum. Questo referendum era oneroso per il comune  e
  non si è più fatto.
   Quindi,  da quell'esigenza nasce questo disegno di legge perché  i
  comuni   che   hanno  all'  interno  del  proprio   territorio   un
  insediamento   termale  possono  promuovere   questo   insediamento
  attraverso anche la dizione  terme  nella propria denominazione.
   Pertanto, per quei pochi comuni della Regione siciliana che  hanno
  un  insediamento termale con questo disegno di legge si può variare
  la denominazione con una delibera del Consiglio comunale senza fare
  ricorso al referendum.
   È  una  legge  condivisa  dal mio Gruppo  parlamentare,  ma  anche
  dall'onorevole Michele Catanzaro che aveva proposto analogo disegno
  di  legge  durante questa legislatura e mi faccio  portavoce  anche
  della sua istanza, e sottoscrive questo disegno di legge.
   Altro  da dire non c'è, è un disegno di legge che era già presente
  nella  scorsa legislatura, era arrivato in Aula per la discussione,
  erano  stati  fissati  i  termini e adesso, grazie  alla  procedura
  velocizzata è arrivato nuovamente in Aula.

    PRESIDENTE.  Non  avendo  alcun  deputato  chiesto  di   parlare,
  dichiaro  chiusa  la discussione generale e pongo in  votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
           Modifiche all'articolo 8 della legge regionale 23
                         dicembre 2000, n. 30
         in materia di variazione di denominazione dei comuni
                                termali

         1.  All'articolo 8 della legge regionale 23  dicembre
     2000,  n. 30 e successive modifiche ed integrazioni  sono
     apportate le seguenti modifiche:

         a)  al  comma  2 dopo le parole  dell'intero  comune'
     sono  aggiunte le parole  , fatta eccezione  per  i  casi
     disciplinati dal comma 2 bis';

         b) dopo il comma 2 è inserito il seguente:

          2   bis.  Ai  comuni  sui  cui  territori  insistono
     insediamenti  e/o bacini termali è consentita  l'aggiunta
     della  parola  terme' alla propria denominazione,  previa
     deliberazione   del   consiglio   comunale   adottata   a
     maggioranza dei due terzi dei consiglieri. Entro sessanta
     giorni   dalla  pubblicazione  della  delibera  nell'albo
     pretorio,  i  cittadini  del comune  interessato  possono
     esprimere   il   proprio  dissenso   alla   modifica   di
     denominazione  mediante  la  presentazione,   alla   sede
     dell'ente,  di una petizione sottoscritta dagli  elettori
     iscritti  nelle liste elettorali del comune.  La  mancata
     sottoscrizione della petizione equivale all'adesione alla
     modifica  di  denominazione. La  delibera  del  consiglio
     comunale acquista efficacia alla scadenza del termine  di
     cui  al  presente comma, a condizione che non  sia  stata
     presentata una petizione sottoscritta da almeno un quinto
     degli  elettori  iscritti  nelle  liste  elettorali   del
     comune. ».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
                           Entrata in vigore

         1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
     ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
     giorno stesso della sua pubblicazione.

         2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
     di farla osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   zione di denominazione dei comuni termali' (n. 75/A)
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
       «Variazione di denominazione dei comuni termali » (75/A)

    PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge «Variazione di denominazione dei comuni termali
  » (75/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  36
   Maggioranza         19
   Favorevoli          36
   Contrari             0
   Astenuti             0

                         (L'Assemblea approva)

   variazione e rettifica dei confini dei comuni di Grammichele e Mineo'
   (n. 81/A)
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


   Rinvio della discussione del disegno di legge   Norme in materia
  di variazione e rettifica dei confini fra i comuni di Grammichele e
                           Mineo  (n. 81/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, era pervenuta  la  richiesta  di
  rinviare  l'esame  del  disegno di  legge    Norme  in  materia  di
  variazione  e  rettifica dei confini fra i comuni di Grammichele  e
  Mineo   (n.  81/A),  posto al n. 2) del II  punto  dell'ordine  del
  giorno.
   Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.

   nute nell'articolo 3 della legge regionale n. 27 del 2016'

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


     Discussione della mozione n. 3  Attuazione delle disposizioni
      contenute nell'art. 3 della legge regionale n. 27 del 2016

   PRESIDENTE. Si passa, quindi, al  III punto dell'ordine del giorno
  che  reca:   Discussione  della  mozione  n.  3   Attuazione  delle
  disposizioni contenute nell'art. 3 della legge regionale n. 27  del
  2016. ,  a firma degli onorevoli Foti, Cancelleri, Campo, Cappello,
  Ciancio,  De  Luca  A.,  Di Caro  Di Paola, Mangiacavallo,  Marano,
  Palmeri,  Pagana,  Pasqua, Schillaci, Siragusa, Sunseri,  Trizzino,
  Tancredi, Zafarana, Zito.
    Ne do lettura:

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   il  comma.  19 dell'art. 3 della legge regionale n.  27  del  2016
  stabilisce  che  i  soggetti  titolari  di  contratti   di   lavoro
  subordinato a tempo determinato stipulato con la Regione,  con  gli
  enti  sottoposti a vigilanza e tutela della stessa e gli  enti  del
  settore  sanitario  o  con  gli  enti pubblici  territoriali  della
  Regione,  inseriti  nell'elenco di cui  all'articolo  30,  comma,1,
  della   legge  regionale  n.  5/2014  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni,    possono   optare,    in        alternativa    alla
  stabilizzazione,  per  la  fuoriuscita  definitiva  dal  bacino  di
  appartenenza   a   fronte  della  corresponsione  di   un'indennità
  omnicomprensiva   d'importo   corrispondente   a   5   anni   della
  retribuzione  già in godimento, da corrispondere in  rate  annuali.
  Resta in ogni caso esclusa l'ulteriore prosecuzione del rapporto di
  lavoro a tempo determinato. Le misure di cui al presente comma sono
  riconosciute unicamente ai soggetti per i quali il numero  di  anni
  necessari al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità  non  è
  inferiore a dieci;

   in ordine alla modalità di corresponsione della suddetta indennità
  il successivo comma 20 prescrive che 'i beneficiari delle misure di
  cui  al  comma 19 sono autorizzati a negoziare il relativo credito,
  con  l'applicazione  di  un  tasso  pari  al  TEGM  trimestralmente
  rilevato ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 marzo 1996, n.  108
  e  successive  modifiche  ed  integrazioni  per  le  operazioni  di
  anticipazione  e sconto, decurtato almeno del 30 per  cento  presso
  una  banca  di propria fiducia inserita in una long list pubblicata
  entro  il 30 giugno 2017 sul sito internet della Regione a  seguito
  di  interpello (avviso/richiesta di manifestazione di interesse) da
  parte  del  Dipartimento regionale delle finanze e del  credito  da
  esperirsi  entro  90 giorni dalla data di entrata in  vigore  della
  presente  legge.  La  Regione interviene nelle predette  operazioni
  creditizie  quale  debitore ceduto e sostiene il costo  finanziario
  della  cessione attraverso il pagamento del credito ceduto e  degli
  interessi in otto rate semestrali. Con decreto del Presidente della
  Regione,  da  emanarsi entro 60 giorni dalla  data  di  entrata  in
  vigore   della   presente  legge,  previa  delibera  della   Giunta
  regionale, sono definite le modalità attuative';

   CONSIDERATO che in ottemperanza agli obblighi di legge, con D.D.G.
  n. 582 dell'Assessorato dell'Economia- Dipartimento delle Finanze e
  del  Credito-  veniva approvata la long list delle banche  iscritte
  all'Albo  di  cui all''art.13 del D.lgs. n. 385/1993  (Testo  Unico
  Bancario)  interessate allo svolgimento delle operazioni creditizie
  di  cui  all'art.3, commi 19 e 20 della Legge regionale n. 27/2016,
  che hanno trasmesso manifestazioni di interesse;

   APPRESO che:

   il  Presidente  della Regione siciliana non ha  ancora  provveduto
  all'emanazione  del decreto di cui al comma 20  dell'art.  3  della
  Legge n. 27/2016 con il quale si sarebbe proceduto alla definizione
  delle modalità attuative della Legge;

   la  mancanza  di  tale decreto rende inattuate le norme  contenute
  nella  Legge  n.27/2016,  nega i diritti  di  tutti  quei  soggetti
  titolari  di  contratti di lavoro subordinato a  tempo  determinato
  stipulati  con  la Regione e rappresenta l'ennesimo  esempio  delle
  politiche di Governo lasciate incomplete,

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  procedere  all'emanazione  del sopra  citato  decreto  e  venga
  istituita  un Ufficio speciale che si occupi della trattazione  dei
  casi».

   FOTI. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, io a dire il vero ieri avevo  illustrato
  il  contenuto  della  mozione però purtroppo  l'Assessore  non  era
  presente in Aula e, su richiesta del collega Milazzo, si è  chiesto
  di  ripetere  oggi  l'esposizione alla presenza dell'Assessore  che
  vedo qui in Aula.
   Assessore  Grasso,  lei è stata deputato nella scorsa  legislatura
  insieme  a noi, oggi è chiamata a questo importantissimo e delicato
  compito, quindi conosce bene la questione. Si tratta di questo:  la
  legge  n. 27 del 2016, all'articolo 3 e al comma 19, prevedeva  per
  tutte  le persone iscritte nell'elenco di una legge precedente,  la
  n.  5 del 2014, e che attualmente hanno un contratto stipulato  con
  la  Regione, Enti locali e ASP partecipate,  - insomma parliamo del
  grande bacino dei precari -  potessero utilizzare una strategia  di
  uscita per quella che è una delle più annose questione che riguarda
  tutto  il  territorio  regionale e che  interessa  le  casse  della
  Regione  e  che ha condizionato un'intera generazione di siciliani.
  Questa  misura  prevede che, su richiesta della  persona  avente  i
  requisiti  anche  di  età,  si  possa  avviare  una  procedura   di
  fuoriuscita  che da un, chiamiamolo, trattamento di fine  rapporto,
  che  equivale, da un punto di vista economico a cinque  anni  delle
  remunerazioni che avrebbe ricevuto se fosse rimasta in  forza  alla
  Pubblica Amministrazione. Sappiamo che l'assessorato per l'Economia
  ha  fatto,  anche attraverso una serie di decreti, una ricognizione
  degli istituti di credito disponibili ad anticipare queste somme  e
  che il decreto è stato pubblicato, però, di fatto non si riesce  ad
  attivare la norma perché manca un ulteriore passaggio che è  quello
  di  un  decreto del Presidente della Regione che, attraverso  delle
  linee guida o attraverso un ufficio speciale,  - come si riterrà  -
  che   coordini   entrambi  i  dipartimenti  dell'assessorato   alle
  autonomie  locali  e l'assessorato per il lavoro, finalmente  possa
  valutare le richieste da parte dei lavoratori.
   Noi  riteniamo che sia una norma di buon senso, non a caso  l'Aula
  nella   scorsa   legislatura  l'approvò;  troviamo  insomma   molto
  spiacevole  che  ancora  manchi questo passaggio  e  come  atto  di
  indirizzo  per il Governo desideriamo chiedere un impegno  affinché
  si  proceda all'emanazione del decreto previsto al comma 20, sempre
  dell'articolo  3  della  legge 27 del 2016 e  si  possa  finalmente
  avviare questa procedura. Grazie.

   PRESIDENTE. Non avendo altri deputati chiesto di intervenire sulla
  mozione, ha facoltà di parlare l'Assessore Grasso.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, io ieri  ero  assente  per
  motivi di lavoro, mi scuso, però dico -  per amore di verità -  che
  comunque  non sono io il titolare della mozione perché i lavoratori
  ASU appartengono all'assessorato Lavoro, tuttavia .

   FOTI.  Ieri  l'assessore Ippolito intervenendo su questa  cosa  ha
  detto che non era competente,  lei

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Ma non ha importanza,  ma scusate, siccome si parlava di personale,
  ma  abbiamo  fatto un approfondimento ed ecco perché sarò  comunque
  precisa.
   Sostanzialmente,  così come ricordava uno dei  presentatori  della
  mozione,  l'onorevole Foti, all'articolo 30,  comma  1,  disponeva,
  appunto,   che  i  lavoratori  che  non  volessero  più  proseguire
  l'attività  di lavoro, che erano titolari di un contratto  a  tempo
  determinato, avrebbero potuto fuoriuscire dal bacino.
   Era  questo, come tutti mi insegnate, un adempimento  che  già  il
  precedente Governo avrebbe dovuto fare perché era previsto  nei  60
  giorni dall'emanazione della legge.
   Tuttavia,  stamattina, ho sentito entrambi i dipartimenti,  Lavoro
  ed  Finanze,  e  stanno accelerando le procedure.  Il  dipartimento
  Finanze  ha, persino, individuato le banche presso cui accedere  ed
  il  dipartimento  Lavoro sta provvedendo alla stesura  della  norma
  attuativa  perché,  individuate le banche, la norma  attuativa,  in
  modo  che  poi  i precari, coloro che appunto vogliono  uscire  dal
  bacino, possano attingere.
   Quindi, sarà nostro impegno cercare di accelerare il processo  nel
  breve tempo possibile, mi hanno assicurato, definirlo. Pertanto  il
  parere è favorevole precisando che vi sono adempimenti in corso.

   FOTI. Il decreto previsto al comma 20 dell'articolo 30 .

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Sono competenti il  dipartimento Lavoro ed il dipartimento Finanze.
  Il  dipartimento Finanze deve individuare, quindi, le banche ed  il
  dipartimento Lavoro deve predisporre il decreto attuativo  che  poi
  firmerà il Presidente della Regione.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione la mozione n. 3. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                            (E' approvata)

              Rinvio della discussione della mozione n. 7

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi è una richiesta di rinvio della
  discussione   della  mozione  n.  7,   -  credo  che  non   sorgano
  osservazioni  su  questa  cosa -  come  resta  la  discussione  del
  disegno  di  legge  n.  81/A   Norme in  materia  di  variazione  e
  rettifica  dei confini fra i comuni di Grammichele e Mineo   e  che
  potremmo rinviare anche a  martedì prossimo, alle ore 16.00.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                        Sull'ordine dei lavori

   CANCELLERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  credo  che il rinvio della discussione del  disegno di legge  sulla
  ridefinizione  dei  confini  sia  nato  per   la  richiesta  di  un
  deputato,  però  se fosse possibile oggi, potremmo   illustrarne  i
  contenuti e  votare il passaggio agli articoli e lasciare  soltanto
  il voto finale, ci porteremmo avanti.

   PRESIDENTE. Mi scusi, abbiamo già deciso di rinviarlo  a  martedì,
  tanto sarà una discussione breve.
   Onorevoli  colleghi,  comunico che  è  convocata  presso  la  Sala
  lettura  la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  per
  stilare  il programma dei lavori. Pertanto, la seduta sarà  sospesa
  per   la  comunicazione del programma che sarà stilato in  sede  di
  Conferenza.
   La  seduta  è sospesa e riprenderà alla fine della Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.54, è ripresa alle ore 17.39)

   La seduta è ripresa.

                        dei Gruppi parlamentari

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


   Comunicazione relativa all'esito della Conferenza dei Presidenti
                        dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidente  dei
  Gruppi  parlamentari, testé riunita, ha approvato all'unanimità  il
  seguente   calendario  dei  lavori  parlamentari  per  la  prossima
  settimana:

   -  l'Aula terrà seduta martedì 6 febbraio 2018, oltre che  per  la
  trattazione  degli argomenti iscritti all'ordine del  giorno  della
  presente   seduta,  per  la  discussione  delle  mozioni   nn.   28
  (continuità territoriale), 31 (formazione professionale), nonché di
  altra mozione di imminente presentazione in materia di centri unici
  di  prenotazione (Cup), e per l'esame della proposta di istituzione
  di una Commissione speciale di indagine sul randagismo in Sicilia.
   Si  è  inoltre  convenuto  di dedicare,  previo  raccordo  con  il
  Governo,  apposita  seduta d'Aula alla discussione  di  mozioni  in
  materia di emergenza idrica.

   La  Conferenza ha inoltre deliberato che le competenti Commissioni
  diano priorità all'esame dei seguenti disegni di legge:

   - ddl in materia di terzo mandato dei Sindaci (I Commissione);
   - ddl in materia di turismo (V Commissione);
   -  ddl  in  materia  di accorpamento Assessorati  Turismo  e  Beni
  culturali (I Commissione);
   - ddl in materia di panificazione (III Commissione);
   - ddl in materia di piani regolatori (IV Commissione);
   - ddl in  materia di insegnanti di sostegno (V Commissione);
   - ddl di modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 8 del 12
  gennaio 2012 (III Commissione);
   -ddl in materia di congestione centri urbani (IV Commissione).

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì  6  febbraio
  2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

    I  - COMUNICAZIONI
  II  -  DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
  1)  -  Norme in materia di variazione e rettifica dei confini fra i
     comuni di Grammichele e Mineo  (n. 81/A) (seguito)

               Relatore: on. Cancelleri

    III  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 7 (V. allegato)
  IV  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 28 (V. allegato)
  V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 31 (V. allegato)

                   La seduta è tolta alle ore 17.40

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio