Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.23
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale delle sedute n.
12 e 13 del 30 gennaio 2018, che non sorgendo osservazioni, si
intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Trizzino, Calderone, Gallo, Rizzotto,
Catalfamo e Compagnone.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
ZITO, segretario:
N. 21 - Iniziative in autotutela in sede di procedimento
amministrativo per la realizzazione di impianto di
valorizzazione energetica.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Galluzzo Giuseppe
N. 22 - Chiarimenti circa la realizzazione della Centrale
elettrica Ettore Majorana di Termini Imerese (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Attività produttive
Sunseri Luigi; Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti
Angela; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina;
Cappello Francesco; Palmeri Valentina; Mangiacavallo Matteo; Campo
Stefania; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 23 - Interventi sul sito archeologico di contrada Stretto nel
comune di Partanna (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Palmeri Valentina; De Luca Antonino; Zafarana Valentina; Campo
Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio;
Schillaci Roberta; Tancredi Sergio; Siragusa Salvatore; Sunseri
Luigi; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 24 - Interventi per garantire l'accesso semplificato e gratuito
agli atti di Riscossione Sicilia S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci Roberta;
Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano Jose; Cancelleri Giovanni
Carlo; Palmeri Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco; Foti
Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio
N. 25 - Chiarimenti su alcune criticità riguardanti la corretta
codifica dei DRG 498 e 500 emerse in alcune cliniche private.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro Giovanni;
Di Paola Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci
Roberta; Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano Jose; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela;
Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore;
Zafarana Valentina; Tancredi Sergio
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
mozione presentata.
ZITO, segretario:
N. 31 - Interventi a sostegno dei giovani professionisti mediante
l'utilizzo dei fondi europei.
Ciancio Gianina; Campo Stefania; Trizzino Giampiero; Palmeri
Valentina; Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo;
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Pasqua
Giorgio; Zito Stefano; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena; Di Caro
Giovanni; Marano Jose; Cancelleri Giovanni Carlo
Presentata il 30/01/18
PRESIDENTE. Avverto che la mozione testé annunziata sarà
demandata, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la
determinazione della relativa data di discussione.
Comunicazione relativa alle mozioni n. 17, n. 19 e n. 21
PRESIDENTE. Comunico che:
a seguito dell'accettazione come raccomandazione, da parte del
Governo, nella seduta d'Aula n. 11 del 23 gennaio 2018, dell'ordine
del giorno n. 2 Chiusura del ciclo dei rifiuti della provincia di
Trapani , è da intendersi preclusa la mozione n. 17, di identico
contenuto;
ai sensi dell'art. 123 bis Reg. int. Ars, le mozioni nn. 19 e 21,
in materia di rifiuti non potranno essere discusse nella corrente
sessione in quanto ripropositive del contenuto di altre mozioni
respinte dall'Assemblea nella citata seduta n. 11 del 2018.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Sulla situazione degli ex lavoratori Servirail
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di passare al II punto
all'ordine del giorno, che reca Discussione di disegni di legge ,
l'onorevole De Luca Cateno ha chiesto la parola per comunicazioni
da fare all'Assemblea. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Signor Presidente, sarò breve. Approfitto anche
della presenza dell'Assessore Marco Falcone con il quale avevamo
già accennato, informalmente, la questione ed ora è diventata anche
di particolare attenzione dopo che anche l'Ufficio diocesano per i
problemi sociali ed il lavoro ha scritto, esattamente il 10 di
gennaio 2018, al Presidente Musumeci per sottoporre la situazione
degli ex lavoratori Servirail. E' una questione che, Assessore
avevamo già cominciato a discutere perché c'è stata sottoposta da
parte di questi venticinque lavoratori che sono rimasti,
paradossalmente, esclusi da quelle che sono state tutte le
attività, successive di riassorbimento, derivanti dalla
modificazione del contratto di servizi che da dicembre 2011 ha
portato alla totale cessazione dei servizi notturni sui treni di
lunga percorrenza da Roma in giù.
E questa è una vicenda che si trascina dal dicembre 2011,
inizialmente ha portato al licenziamento di circa ottocento
lavoratori, - nei vari anni Trenitalia li ha assorbiti in gran
parte in una miriade di società collegate - e alla fine di tutto
questo percorso, però, sono rimasti, già da oltre un anno, - anche
senza ammortizzatori sociali - 25 lavoratori che fanno,
fondamentalmente, riferimento alla città di Messina.
Le chiedo Assessore di voler attenzionare e incontrare queste
persone, ma per un motivo molto semplice.
Il Presidente Musumeci ha incontrato qualche settimana fa il
Comitato dei pendolari per chiedere cosa ne pensavano e soprattutto
anche quale potessero essere le indicazioni nella revisione del
Contratto dei servizi che con Trenitalia so che state facendo, anzi
lei, giustamente, ha posto delle questioni riguardanti anche per
evitare un affidamento a scatola chiusa in termini di alcuni
servizi che in passato non sono stati resi secondo quelli che
comunque erano gli standard qualitativi da parte di Trenitalia.
Le chiedo semplicemente questo, di dare una risposta. Io credo che
oggi la politica debba prendere le sue responsabilità e magari se
dire no perché non ci sono più possibilità e dirlo in termini anche
per un senso di responsabilità, di sturziana memoria, ma quello che
non è pensabile è che comunque si continui a coltivare delle
illusioni sul forse', o peggio ancora, di trovarsi di fronte a
periodi sospetti come le campagne elettorali, e alimentare quindi
illusioni che probabilmente potrebbero oggi non trovare più alcuna
possibilità di riscontro.
Io chiedo però, e credo che oggi, che siamo in una fase dove si
stanno riaffidando delle somme importanti a Trenitalia, si sta
rivedendo il Contratto di servizi, che questa questione, Assessore,
debba essere posta, in termini perentori e in termini definitivi.
D'altronde, ribadisco, non si comprende come mai solo venticinque
lavoratori su ottocento siano rimasti, alla fine, esclusi da
qualunque tipo di ricollocazione in queste società satelliti.
Quindi, approfitto della sua presenza e le consegno la copia della
nota che è stata mandata dall'Ufficio diocesano per i problemi
sociali ed il lavoro, glielo consegno, è stata indirizzata
direttamente al presidente Musumeci e confido nella sua
sensibilità, ma soprattutto confido in quello che sarà un suo
intervento risolutorio, in un senso o in un altro. Grazie,
Assessore e grazie, signor Presidente per avermi dato la parola.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Congedo
PRESIDENTE. Comunico all'Aula che ha chiesto congedo, per la
giornata odierna, l'onorevole Cracolici.
L'Assemblea ne prende atto.
minazione dei comuni termali' (n. 75/A)
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Seguito della discussione del disegno di legge «Variazione di
denominazione dei comuni termali» (n. 75/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Variazione di
denominazione dei comuni termali » (n. 75/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto nell'apposito
banco.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Mangiacavallo, per
svolgere la relazione.
MANGIACAVALLO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è
un disegno di legge presentato nella scorsa legislatura dal mio
Gruppo parlamentare e si tratta di una legge di modifica della
legge regionale del 23 dicembre 2000 che riguarda la variazione di
denominazione dei comuni. Nasce dall'esigenza di dare un percorso
diverso a quei comuni che contengono nel proprio interno un
insediamento termale e quindi la necessità nasce da un'esperienza
vissuta nel mio comune che è Sciacca in cui si voleva cambiare
denominazione aggiungendo la parola terme , ma bisognava passare
per un referendum. Questo referendum era oneroso per il comune e
non si è più fatto.
Quindi, da quell'esigenza nasce questo disegno di legge perché i
comuni che hanno all' interno del proprio territorio un
insediamento termale possono promuovere questo insediamento
attraverso anche la dizione terme nella propria denominazione.
Pertanto, per quei pochi comuni della Regione siciliana che hanno
un insediamento termale con questo disegno di legge si può variare
la denominazione con una delibera del Consiglio comunale senza fare
ricorso al referendum.
È una legge condivisa dal mio Gruppo parlamentare, ma anche
dall'onorevole Michele Catanzaro che aveva proposto analogo disegno
di legge durante questa legislatura e mi faccio portavoce anche
della sua istanza, e sottoscrive questo disegno di legge.
Altro da dire non c'è, è un disegno di legge che era già presente
nella scorsa legislatura, era arrivato in Aula per la discussione,
erano stati fissati i termini e adesso, grazie alla procedura
velocizzata è arrivato nuovamente in Aula.
PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Modifiche all'articolo 8 della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 30
in materia di variazione di denominazione dei comuni
termali
1. All'articolo 8 della legge regionale 23 dicembre
2000, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni sono
apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 2 dopo le parole dell'intero comune'
sono aggiunte le parole , fatta eccezione per i casi
disciplinati dal comma 2 bis';
b) dopo il comma 2 è inserito il seguente:
2 bis. Ai comuni sui cui territori insistono
insediamenti e/o bacini termali è consentita l'aggiunta
della parola terme' alla propria denominazione, previa
deliberazione del consiglio comunale adottata a
maggioranza dei due terzi dei consiglieri. Entro sessanta
giorni dalla pubblicazione della delibera nell'albo
pretorio, i cittadini del comune interessato possono
esprimere il proprio dissenso alla modifica di
denominazione mediante la presentazione, alla sede
dell'ente, di una petizione sottoscritta dagli elettori
iscritti nelle liste elettorali del comune. La mancata
sottoscrizione della petizione equivale all'adesione alla
modifica di denominazione. La delibera del consiglio
comunale acquista efficacia alla scadenza del termine di
cui al presente comma, a condizione che non sia stata
presentata una petizione sottoscritta da almeno un quinto
degli elettori iscritti nelle liste elettorali del
comune. ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno stesso della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
di farla osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
zione di denominazione dei comuni termali' (n. 75/A)
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Variazione di denominazione dei comuni termali » (75/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Variazione di denominazione dei comuni termali
» (75/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 36
Maggioranza 19
Favorevoli 36
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
variazione e rettifica dei confini dei comuni di Grammichele e Mineo'
(n. 81/A)
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Rinvio della discussione del disegno di legge Norme in materia
di variazione e rettifica dei confini fra i comuni di Grammichele e
Mineo (n. 81/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, era pervenuta la richiesta di
rinviare l'esame del disegno di legge Norme in materia di
variazione e rettifica dei confini fra i comuni di Grammichele e
Mineo (n. 81/A), posto al n. 2) del II punto dell'ordine del
giorno.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
nute nell'articolo 3 della legge regionale n. 27 del 2016'
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Discussione della mozione n. 3 Attuazione delle disposizioni
contenute nell'art. 3 della legge regionale n. 27 del 2016
PRESIDENTE. Si passa, quindi, al III punto dell'ordine del giorno
che reca: Discussione della mozione n. 3 Attuazione delle
disposizioni contenute nell'art. 3 della legge regionale n. 27 del
2016. , a firma degli onorevoli Foti, Cancelleri, Campo, Cappello,
Ciancio, De Luca A., Di Caro Di Paola, Mangiacavallo, Marano,
Palmeri, Pagana, Pasqua, Schillaci, Siragusa, Sunseri, Trizzino,
Tancredi, Zafarana, Zito.
Ne do lettura:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
il comma. 19 dell'art. 3 della legge regionale n. 27 del 2016
stabilisce che i soggetti titolari di contratti di lavoro
subordinato a tempo determinato stipulato con la Regione, con gli
enti sottoposti a vigilanza e tutela della stessa e gli enti del
settore sanitario o con gli enti pubblici territoriali della
Regione, inseriti nell'elenco di cui all'articolo 30, comma,1,
della legge regionale n. 5/2014 e successive modifiche ed
integrazioni, possono optare, in alternativa alla
stabilizzazione, per la fuoriuscita definitiva dal bacino di
appartenenza a fronte della corresponsione di un'indennità
omnicomprensiva d'importo corrispondente a 5 anni della
retribuzione già in godimento, da corrispondere in rate annuali.
Resta in ogni caso esclusa l'ulteriore prosecuzione del rapporto di
lavoro a tempo determinato. Le misure di cui al presente comma sono
riconosciute unicamente ai soggetti per i quali il numero di anni
necessari al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità non è
inferiore a dieci;
in ordine alla modalità di corresponsione della suddetta indennità
il successivo comma 20 prescrive che 'i beneficiari delle misure di
cui al comma 19 sono autorizzati a negoziare il relativo credito,
con l'applicazione di un tasso pari al TEGM trimestralmente
rilevato ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 marzo 1996, n. 108
e successive modifiche ed integrazioni per le operazioni di
anticipazione e sconto, decurtato almeno del 30 per cento presso
una banca di propria fiducia inserita in una long list pubblicata
entro il 30 giugno 2017 sul sito internet della Regione a seguito
di interpello (avviso/richiesta di manifestazione di interesse) da
parte del Dipartimento regionale delle finanze e del credito da
esperirsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge. La Regione interviene nelle predette operazioni
creditizie quale debitore ceduto e sostiene il costo finanziario
della cessione attraverso il pagamento del credito ceduto e degli
interessi in otto rate semestrali. Con decreto del Presidente della
Regione, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, previa delibera della Giunta
regionale, sono definite le modalità attuative';
CONSIDERATO che in ottemperanza agli obblighi di legge, con D.D.G.
n. 582 dell'Assessorato dell'Economia- Dipartimento delle Finanze e
del Credito- veniva approvata la long list delle banche iscritte
all'Albo di cui all''art.13 del D.lgs. n. 385/1993 (Testo Unico
Bancario) interessate allo svolgimento delle operazioni creditizie
di cui all'art.3, commi 19 e 20 della Legge regionale n. 27/2016,
che hanno trasmesso manifestazioni di interesse;
APPRESO che:
il Presidente della Regione siciliana non ha ancora provveduto
all'emanazione del decreto di cui al comma 20 dell'art. 3 della
Legge n. 27/2016 con il quale si sarebbe proceduto alla definizione
delle modalità attuative della Legge;
la mancanza di tale decreto rende inattuate le norme contenute
nella Legge n.27/2016, nega i diritti di tutti quei soggetti
titolari di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato
stipulati con la Regione e rappresenta l'ennesimo esempio delle
politiche di Governo lasciate incomplete,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a procedere all'emanazione del sopra citato decreto e venga
istituita un Ufficio speciale che si occupi della trattazione dei
casi».
FOTI. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, io a dire il vero ieri avevo illustrato
il contenuto della mozione però purtroppo l'Assessore non era
presente in Aula e, su richiesta del collega Milazzo, si è chiesto
di ripetere oggi l'esposizione alla presenza dell'Assessore che
vedo qui in Aula.
Assessore Grasso, lei è stata deputato nella scorsa legislatura
insieme a noi, oggi è chiamata a questo importantissimo e delicato
compito, quindi conosce bene la questione. Si tratta di questo: la
legge n. 27 del 2016, all'articolo 3 e al comma 19, prevedeva per
tutte le persone iscritte nell'elenco di una legge precedente, la
n. 5 del 2014, e che attualmente hanno un contratto stipulato con
la Regione, Enti locali e ASP partecipate, - insomma parliamo del
grande bacino dei precari - potessero utilizzare una strategia di
uscita per quella che è una delle più annose questione che riguarda
tutto il territorio regionale e che interessa le casse della
Regione e che ha condizionato un'intera generazione di siciliani.
Questa misura prevede che, su richiesta della persona avente i
requisiti anche di età, si possa avviare una procedura di
fuoriuscita che da un, chiamiamolo, trattamento di fine rapporto,
che equivale, da un punto di vista economico a cinque anni delle
remunerazioni che avrebbe ricevuto se fosse rimasta in forza alla
Pubblica Amministrazione. Sappiamo che l'assessorato per l'Economia
ha fatto, anche attraverso una serie di decreti, una ricognizione
degli istituti di credito disponibili ad anticipare queste somme e
che il decreto è stato pubblicato, però, di fatto non si riesce ad
attivare la norma perché manca un ulteriore passaggio che è quello
di un decreto del Presidente della Regione che, attraverso delle
linee guida o attraverso un ufficio speciale, - come si riterrà -
che coordini entrambi i dipartimenti dell'assessorato alle
autonomie locali e l'assessorato per il lavoro, finalmente possa
valutare le richieste da parte dei lavoratori.
Noi riteniamo che sia una norma di buon senso, non a caso l'Aula
nella scorsa legislatura l'approvò; troviamo insomma molto
spiacevole che ancora manchi questo passaggio e come atto di
indirizzo per il Governo desideriamo chiedere un impegno affinché
si proceda all'emanazione del decreto previsto al comma 20, sempre
dell'articolo 3 della legge 27 del 2016 e si possa finalmente
avviare questa procedura. Grazie.
PRESIDENTE. Non avendo altri deputati chiesto di intervenire sulla
mozione, ha facoltà di parlare l'Assessore Grasso.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ieri ero assente per
motivi di lavoro, mi scuso, però dico - per amore di verità - che
comunque non sono io il titolare della mozione perché i lavoratori
ASU appartengono all'assessorato Lavoro, tuttavia .
FOTI. Ieri l'assessore Ippolito intervenendo su questa cosa ha
detto che non era competente, lei
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Ma non ha importanza, ma scusate, siccome si parlava di personale,
ma abbiamo fatto un approfondimento ed ecco perché sarò comunque
precisa.
Sostanzialmente, così come ricordava uno dei presentatori della
mozione, l'onorevole Foti, all'articolo 30, comma 1, disponeva,
appunto, che i lavoratori che non volessero più proseguire
l'attività di lavoro, che erano titolari di un contratto a tempo
determinato, avrebbero potuto fuoriuscire dal bacino.
Era questo, come tutti mi insegnate, un adempimento che già il
precedente Governo avrebbe dovuto fare perché era previsto nei 60
giorni dall'emanazione della legge.
Tuttavia, stamattina, ho sentito entrambi i dipartimenti, Lavoro
ed Finanze, e stanno accelerando le procedure. Il dipartimento
Finanze ha, persino, individuato le banche presso cui accedere ed
il dipartimento Lavoro sta provvedendo alla stesura della norma
attuativa perché, individuate le banche, la norma attuativa, in
modo che poi i precari, coloro che appunto vogliono uscire dal
bacino, possano attingere.
Quindi, sarà nostro impegno cercare di accelerare il processo nel
breve tempo possibile, mi hanno assicurato, definirlo. Pertanto il
parere è favorevole precisando che vi sono adempimenti in corso.
FOTI. Il decreto previsto al comma 20 dell'articolo 30 .
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Sono competenti il dipartimento Lavoro ed il dipartimento Finanze.
Il dipartimento Finanze deve individuare, quindi, le banche ed il
dipartimento Lavoro deve predisporre il decreto attuativo che poi
firmerà il Presidente della Regione.
PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione n. 3. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
(E' approvata)
Rinvio della discussione della mozione n. 7
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi è una richiesta di rinvio della
discussione della mozione n. 7, - credo che non sorgano
osservazioni su questa cosa - come resta la discussione del
disegno di legge n. 81/A Norme in materia di variazione e
rettifica dei confini fra i comuni di Grammichele e Mineo e che
potremmo rinviare anche a martedì prossimo, alle ore 16.00.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Sull'ordine dei lavori
CANCELLERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
credo che il rinvio della discussione del disegno di legge sulla
ridefinizione dei confini sia nato per la richiesta di un
deputato, però se fosse possibile oggi, potremmo illustrarne i
contenuti e votare il passaggio agli articoli e lasciare soltanto
il voto finale, ci porteremmo avanti.
PRESIDENTE. Mi scusi, abbiamo già deciso di rinviarlo a martedì,
tanto sarà una discussione breve.
Onorevoli colleghi, comunico che è convocata presso la Sala
lettura la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, per
stilare il programma dei lavori. Pertanto, la seduta sarà sospesa
per la comunicazione del programma che sarà stilato in sede di
Conferenza.
La seduta è sospesa e riprenderà alla fine della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 16.54, è ripresa alle ore 17.39)
La seduta è ripresa.
dei Gruppi parlamentari
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Comunicazione relativa all'esito della Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidente dei
Gruppi parlamentari, testé riunita, ha approvato all'unanimità il
seguente calendario dei lavori parlamentari per la prossima
settimana:
- l'Aula terrà seduta martedì 6 febbraio 2018, oltre che per la
trattazione degli argomenti iscritti all'ordine del giorno della
presente seduta, per la discussione delle mozioni nn. 28
(continuità territoriale), 31 (formazione professionale), nonché di
altra mozione di imminente presentazione in materia di centri unici
di prenotazione (Cup), e per l'esame della proposta di istituzione
di una Commissione speciale di indagine sul randagismo in Sicilia.
Si è inoltre convenuto di dedicare, previo raccordo con il
Governo, apposita seduta d'Aula alla discussione di mozioni in
materia di emergenza idrica.
La Conferenza ha inoltre deliberato che le competenti Commissioni
diano priorità all'esame dei seguenti disegni di legge:
- ddl in materia di terzo mandato dei Sindaci (I Commissione);
- ddl in materia di turismo (V Commissione);
- ddl in materia di accorpamento Assessorati Turismo e Beni
culturali (I Commissione);
- ddl in materia di panificazione (III Commissione);
- ddl in materia di piani regolatori (IV Commissione);
- ddl in materia di insegnanti di sostegno (V Commissione);
- ddl di modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 8 del 12
gennaio 2012 (III Commissione);
-ddl in materia di congestione centri urbani (IV Commissione).
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 6 febbraio
2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
1) - Norme in materia di variazione e rettifica dei confini fra i
comuni di Grammichele e Mineo (n. 81/A) (seguito)
Relatore: on. Cancelleri
III - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 7 (V. allegato)
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 28 (V. allegato)
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 31 (V. allegato)
La seduta è tolta alle ore 17.40
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio