Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.08
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Onorevoli colleghi, La Commissione Bilancio' ha appena terminato
l'esame del maxiemendamento proveniente dalla V Commissione su cui
sono stati aggiunti degli emendamenti che non erano previsti prima.
Prima di distribuirlo avrei bisogno di verificarlo dieci minuti,
rinviamo pertanto di venti minuti la seduta.
Avverto, quindi, che la seduta riprenderà alle ore 16.30 - giusto
il tempo di verificare queste modifiche fatte in Commissione
Bilancio'.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.09, è ripresa alle ore 16.36)
La seduta è ripresa.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catanzaro sarà in missione
dal 26 al 28 settembre 2019.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decadenza di cariche e di atti ispettivi e di
indirizzo politico
a seguito delle dimissioni dalla carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito delle dimissioni dell'on.le
Giovanni Carlo Cancelleri dalla carica di deputato regionale, di
cui l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 138 del 17 settembre
2019, lo stesso deputato:
1) lascia vacante il seggio rispettivamente ricoperto nella I
Commissione legislativa permanente Affari istituzionali e nella
Commissione parlamentare speciale in materia di contenimento della
spesa relativa agli assegni vitalizi per i deputati cessati dal
mandato;
2) decade dalla carica di Vicepresidente dell'ARS e da
Vicepresidente della Commissione parlamentare speciale in materia
di contenimento della spesa relativa agli assegni vitalizi per i
deputati cessati dal mandato.
Ne decade, altresì, la firma dagli atti ispettivi e di indirizzo
politico riportati in allegato al resoconto della presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, a proposito delle dimissioni dell'onorevole
Cancelleri, convoco per martedì prossimo la Commissione Verifica
dei poteri perché dobbiamo, quanto più velocemente possibile, per
martedì lo dobbiamo fare perché lo potremmo fare anche prima, però
oggi e domani non ci sono, se voi volete la posso anche fare per
giovedì, però mi dicono che qualcuno non può venire per cui è
meglio farla direttamente per martedì prossimo; anche perché, sulla
base delle risultanze della Commissione Verifica dei poteri che,
diciamo, non è scontata, cioè la Commissione Verifica dei poteri
può scegliere, può teoricamente ha davanti due-tre opzioni su chi
deve prendere il posto di deputato dell'onorevole Cancelleri,
potrebbero teoricamente variare i pesi dei partiti all'interno
delle Commissioni. Siccome l'onorevole Cancelleri era iscritto
soltanto alla I Commissione, delle Commissioni ordinarie, finché la
Commissione Verifica dei poteri non determinerà chi sarà la persona
che prenderà il posto dell'onorevole Cancelleri, non siamo nelle
condizioni neanche di fare una nomina alla I Commissione per
decidere chi sostituisce l'onorevole Cancelleri.
Per cui, al Presidente della I Commissione comunico che la
Commissione dovrà essere di fatto sospesa fino a quando, attraverso
i risultati della Commissione Verifica dei poteri, il partito che
dovrà indicare ci darà il nome della persona che sostituirà
l'onorevole Cancelleri.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Non è che su questo c'è un dibattito, è
una comunicazione che ho dato.
BARBAGALLO. Signore Presidente, le ho chiesto la parola perché,
sul suo intervento, ovviamente, si aprono alcune possibilità. La
sospensione delle attività della I Commissione significa che sono
sospesi i termini, perché è chiaro che se la Presidenza sospende le
attività della I Commissione e la maggioranza della Commissione
Verifica poteri, strumentalmente, come dire, dilata i tempi, i
termini non sono sospesi e, quindi, si combina un pasticcio anche a
garanzia delle prerogative non solo parlamentari, ma neanche dei
componenti della I Commissione.
PRESIDENTE. Scusate, perché io ero convinto che fosse una
conseguenza la sospensione della Commissione; però, effettivamente,
io non posso nominare il sostituto, ma la Commissione può andare
avanti. Quindi, esattamente come l'Aula, la Commissione può
continuare a lavorare.
BARBAGALLO. Quindi, allora la Commissione va avanti. Se la
Commissione va avanti l'auspicio, signor Presidente, da questo
podio è che la Commissione Verifica Poteri svolga il suo compito in
tempi solleciti e non dilazioni strumentalmente le attività di
verifica del seggio.
PRESIDENTE. Non so perché lei sta dicendo questa cosa, ma
ovviamente è così. Per cui, resta così. Noi, allora, martedì
prossimo riuniamo la Commissione Verifica dei Poteri per la
sostituzione dell'onorevole Cancelleri.
stampa
Sulle dichiarazioni rese dal Presidente della Regione in
conferenza stampa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore, se vi chiedo un attimo
di pazienza è perché ho qualcosa da dirvi. E' necessario che io
faccia un chiarimento a seguito della conferenza stampa che è stata
fatta dal Presidente della Regione su quello che è avvenuto in
questi ultimi mesi.
Con riferimento alle problematiche riguardanti il maggior
disavanzo recentemente accertato dal Governo regionale, più in
generale, alla complessiva situazione finanziaria della Regione ed
ai suoi effetti sull'esame dei disegni di legge all'attenzione
dell'Aula per i profili attinenti alla legittimità ed alla
copertura finanziaria, desidero precisare quanto segue.
In data 10 giugno 2019 - colleghi sto chiedendo la cortesia a
tutti, non credo che è difficilissimo, onorevole Savarino, non
credo sia difficile cinque minuti fare attenzione, grazie - in data
10 giugno 2019 è stato approvato dal Governo regionale un primo
Rendiconto per l'esercizio finanziario 2018 trasmesso alla Corte
dei conti per il giudizio di parifica. La Corte dei conti con
ordinanza del 24 giugno ha chiesto ulteriori chiarimenti sul
risultato di amministrazione con riferimento in particolare ai
fondi vincolati extra-regionali. Conseguentemente la Corte ha
segnalato un possibile peggioramento del risultato di
amministrazione pari a circa 2 miliardi e 700 milioni di euro che
si aggiungerebbero ai già acclarati 6 miliardi 974.
In Commissione Bilancio , nonostante l'avviso espresso dalla
Corte dei conti sul peggioramento del risultato, il Governo ha dato
copertura finanziaria ai disegni di legge in esame senza, peraltro,
informare la Commissione né l'Assemblea del carteggio in itinere
con la Corte dei conti.
A seguito della nota pervenuta dalla Corte dei conti,
l'Assessorato dell'Economia ha compiuto una verifica analitica e
puntuale delle registrazioni contabili effettuate, predisponendo un
nuovo Rendiconto generale che è stato approvato dalla Giunta l'8
agosto del 2018, con delibera n. 219 e ritirando contestualmente il
precedente rendiconto. Dalle operazioni di questa verifica è stato
accertato un aggravamento del risultato di amministrazione per
l'esercizio finanziario 2018 pari a circa 400 milioni di euro.
Contestualmente, con deliberazione n. 282 sempre dell'8 agosto,
la Giunta ha approvato un piano di rientro del disavanzo da cui,
però, non si evincono le necessarie fonti di copertura ovvero il
dettaglio dei capitoli da decurtare.
Il nuovo Rendiconto corredato da ulteriore documentazione,
successivamente richiesta anch'essa dalla Corte dei conti, risulta
in atto all'esame dell'Organo contabile per procedere alla
parifica.
Nessuna comunicazione ufficiale di tale carteggio con l'Organo
contabile e delle suddette delibere di Giunta è stata sino ad oggi
data alla Presidenza dell'Assemblea. Diciamo che queste sono tutte
informazioni che abbiamo dai giornali o da notizie che, grazie a
Dio, si recuperano.
Rammento che l'Aula che, durante la pausa estiva dei lavori, la
Presidenza dell'Assemblea, come anticipato nella seduta n. 135 del
31 luglio 2019, si è fatta carico, congiuntamente con la Presidenza
della Commissione Bilancio , di elaborare un testo di sintesi dei
disegni di legge collegati' in discussione da sottoporre all'esame
dell'Aula alla ripresa dei lavori.
Giova precisare che in tale fase l'Assessore per l'economia,
personalmente contattato da questa Presidenza alla fine del mese di
agosto, ha assicurato la copertura finanziaria del testo.
Nonostante ciò, nella prima seduta utile della nuova sessione, ad
apertura dei lavori, il 10 settembre scorso, ho chiesto
personalmente al Governo di fornire chiarimenti in merito proprio
al maggior disavanzo relativo all'esercizio 2018, pari a 400
milioni di euro, come quantificato nella delibera della Giunta
regionale, al fine di poter assicurare l'esame dei disegni di legge
all'ordine del giorno nel rispetto dei principi di copertura
finanziaria.
Il Governo, presente in Aula, si è impegnato a dare chiarimenti
alla Commissione Bilancio . In seguito ha trasmesso al Presidente
della Commissione una sintetica nota in cui si è limitato a
confermare il maggior disavanzo accertato, sottolineando la
necessità di procedere a riduzioni delle diseconomie ed
accrescimento delle entrate, ma senza fornire alcun chiarimento in
ordine alla disponibilità o meno di risorse per il collegato in
questione.
Ho inviato successivamente, direttamente al Presidente della
Regione in data 13 settembre una nota formale e personale per una
definitiva delucidazione in merito, allo scopo di garantire la
legittimità costituzionale del disegno di legge sotto il profilo
della correttezza e dell'idoneità delle coperture finanziarie.
Soltanto a seguito di questa ulteriore sollecitazione, in data 17
settembre è pervenuta la risposta del Presidente della Regione con
cui si raccomanda, in considerazione della pesante situazione
finanziaria ed in costanza del giudizio della Corte dei conti,
prudenza nell'esame del disegno di legge in discussione
limitandolo, quindi, alle norme urgenti che non prevedono spesa.
Fatto assolutamente condivisibile l'iniziativa del Presidente della
Regione.
E' mio preciso dovere, in qualità di Presidente dell'Assemblea,
assicurare l'osservanza dei principi costituzionali in materia di
equilibrio di bilancio e di corretta copertura finanziaria delle
leggi, anche in conformità alle ripetute sollecitazioni formulate
in tal senso dalla Corte dei Conti in sede di giudizio di parifica
del Rendiconto generale della Regione.
Per quanto riguarda i collegati, desidero evidenziare che
l'Assemblea già nell'ordine del giorno di approvazione del DEFR, n.
67 del 28 novembre 2018, accolto dal Governo, aveva già impegnato
l'Esecutivo ad individuare i riflessi finanziari dei cosiddetti
collegati', le cui implicazioni finanziarie, come sappiamo, si
sono chiarite soltanto negli ultimi giorni.
Successivamente, su richiesta dell'Esecutivo, lo strumento dei
collegati è stato utilizzato per consentire una rapida
approvazione dei documenti finanziari principali ed evitare il
ricorso all'esercizio provvisorio o quantomeno a contenerne i
tempi.
In proposito, occorre ricordare che il Governo ha presentato
all'Assemblea i disegni di legge di stabilità e di bilancio in data
24 dicembre 2018 con la volontà iniziale di approvarli entro il 31
dicembre, cosa che non sarebbe stata possibile.
In considerazione della ristrettezza dei tempi e al fine di
consentire l'approvazione degli strumenti finanziari con un
esercizio provvisorio del bilancio di durata minima, si è
convenuto, su proposta dell'Esecutivo, di approvare una legge di
stabilità limitata al suo contenuto tipico di natura squisitamente
finanziaria e di transitare le norme di settore ai disegni di legge
collegati, che sono stati presentati dal Governo il 16 gennaio
2019. Infatti, la legge di stabilità, depurata delle normative di
settore e di sistema, è stata approvata il 15 febbraio 2019.
Subito dopo l'approvazione della suddetta legge, è iniziato
l'esame del collegato principale e in considerazione
dell'eterogeneità dei suoi contenuti sono stati fatti altri
collegati di settore.
Questo deve chiarire il fatto che i collegati non sono un
capriccio o una invenzione o una volontà del Parlamento, come
erroneamente è stato detto, ma sono stati richiesti espressamente
dall'Esecutivo proprio per velocizzare - e noi abbiamo convenuto
che era anche giusto che si facessero - proprio per velocizzare i
tempi per l'approvazione del bilancio, entro una data tale che
evitasse lunghi esercizi provvisori.
Il Presidente della Regione, in quella Conferenza stampa, ha anche
detto che questo Parlamento tiene nei cassetti una serie di leggi
di riforma che, invece, sarebbero necessari alla Sicilia. Io non ho
dubbi che queste leggi siano necessarie alla Sicilia; così come non
ho dubbi che non esiste nessuna responsabilità di questo Governo
circa la situazione finanziaria che si è venuta a creare, perché i
400 milioni in più sono relativi a dati del '92, addirittura, e
riportiamo dall'inizio, forse dal primo anno dell'esistenza di
questa Regione, situazioni di bilancio non chiare e che,
finalmente, anzi bisogna dare merito a questo Governo, che stanno
per essere evidenziate in maniera precisa e in maniera totale; ma
non si può dare nessuna responsabilità a questo Parlamento, né di
avere inventato i collegati che sono stati una richiesta
specifica del Presidente della Regione o comunque del Governo
intero, né si può dare responsabilità a questo Parlamento sulle
leggi che non sono state approvate. Perché ne sono state approvate
tantissime, quando c'è stato il tempo di farle., ma se noi da
dicembre scorso ad oggi siamo ancora con i collegati non
definiti, questa certamente non è una responsabilità del
Parlamento.
Se il Parlamento fosse stato - così come secondo me sarebbe stato
corretto fare - avvisato che c'erano le problematiche di
finanziaria che oggi stanno emergendo, già nel giugno di quest'anno
quando sono emerse queste responsabilità, probabilmente invece che
andare appresso a questi collegati avremmo potuto mettere
immediatamente in esame le leggi a cui riferimento il Presidente
della Regione.
Peraltro, questo Parlamento quest'anno ha già legiferato una serie
di leggi, a prescindere dal collegato : la semplificazione
amministrativa, la disciplina della pesca, la semplificazione e
l'accelerazione delle procedure in materia di autorizzazione
paesaggistica, il diritto allo studio e altro. Per cui, non siamo
stati fermi, non abbiamo tenuto nel cassetto nessuna legge.
Peraltro, un fatto che devo dire sinceramente - mi dispiace che il
Presidente non è qua perché glielo direi direttamente - mi ha molto
amareggiato - e lo dico con assoluta serenità, senza che ciò voglia
rappresentare nessun inizio né di polemica né di scontro né di
altro - è che si è detto che alcuni disegni di legge sono tutti nel
cassetto, non si sa perché, forse per favorire qualcuno. Bene,
immagino che questa affermazione sia stata fatta in maniera così,
forse nella confusione della Conferenza stampa, perché posso
garantire al cento per cento che la legge sui rifiuti, che era
quella a cui faceva riferimento il Presidente, ne viene richiesta
l'accelerazione e la presentazione in Aula non solo dal Governo ma
praticamente da tutti i Partiti. Per cui, non c'è nessun Partito
che sta cercando di tenere chiusa nel cassetto la legge sui rifiuti
che credo sia interesse di tutti. E se sino ad oggi non è stata
ancora presa in considerazione, cosa che possiamo fare appena
finisce questo collegato , è stato soltanto per una mancanza di
tempi, dovuta anche ad una enorme perdita di tempo a seguito di
poche chiare informazioni che sono state date dal Governo a questo
Parlamento.
Io non ho assolutamente mai, né io né tutta l'Aula, tentato di
tenere nascosta qualche legge o qualsiasi iniziativa del Governo,
perché il mio compito - e lo ripeto oggi e l'ho detto credo il
giorno del mio insediamento - il mio compito primo è quello di
garantire che possa essere espletato e portato a termine il
programma con cui il Presidente Musumeci ha vinto le elezioni
perché è il popolo siciliano che ce lo ha chiesto, è il popolo
siciliano che lo ha voluto facendogli vincere le elezioni. Ma
contemporaneamente un altro mio primario compito è quello di
garantire tutta l'Aula, maggioranza e opposizione. Ricevo critiche
sia dalla maggioranza che dall'opposizione, qualcuno mi dice che
tratto troppo bene l'una, qualcuno mi dice che tratto troppo bene
l'altra. Cerco di farlo con equilibrio, ma avendo sempre chiaro che
devo comunque aiutare la maggioranza a portare avanti il suo
programma di Governo, il suo programma elettorale e devo aiutare
l'opposizione a evitare che la maggioranza possa fare cose che non
sono corrette nei confronti dell'opposizione, nei confronti di
altri. Questo è il mio mandato, questo è quello che quotidianamente
faccio all'interno di quest'Aula.
Cassetti non ce ne sono Se c'è qualche cassetto in questa
Assemblea, comunico al Governo che le chiavi non ci sono, sono
aperti Chiunque volesse verificare quello che c'è all'interno di
questi cassetti lo può fare tranquillamente perché non c'è nulla di
segreto, nulla di nascosto. Noi non facciamo altro che lavorare
Abbiamo bisogno di maggiore collaborazione anche da parte del
Governo che dovrebbe, prima di tutto, dare informazioni più precise
su ogni cosa che porta in Assemblea.
Da ultimo, mi corre l'obbligo di segnalare che il Consiglio dei
Ministri, in data 19 settembre, ha deliberato di impugnare gli
articoli 5, 12 e 15 del collegato generale concernente
rispettivamente l'attualizzazione di risorse previste dalla
normativa nazionale da destinare agli enti di area vasta, la
rideterminazione del disavanzo 2017 e il relativo piano delle
annualità 2018, 2019, 2020 e 2021 nonché le correlate variazioni di
bilancio.
Preciso a tal proposito che l'eventuale accoglimento da parte
della Corte costituzionale di questa impugnativa, in merito alle
modalità di ripiano del disavanzo, determinerebbe un peggioramento
del disavanzo sull'esercizio 2019 pari a 64,4 milioni di euro.
Reputo, pertanto, che in attesa della pronuncia della Corte
costituzionale in merito a questa impugnativa, sia necessario
accentuare i princìpi di prudenza cui mi ha ispirato il Presidente
Musumeci, di sana gestione finanziaria data l'indubbia delicatezza
delle condizioni generali dei conti pubblici regionali.
Ritengo, infine, che la ricostruzione cronologica e documentale,
che ho appena sottoposto all'attenzione dell'Aula, rappresenti
soltanto un utile contributo di chiarezza per l'individuazione del
percorso più corretto da seguire nell'esame dei prossimi documenti
finanziari.
Questo dovevo a quest'Aula e dovevo alla Sicilia dopo una
Conferenza stampa che ha creato sicuramente dei malumori
all'interno di questo Parlamento e delle amarezze - mie personali -
nei confronti di alcune cose che sono state riferite. Dopo di che
tutto ciò non cambia assolutamente nulla. Continuerò a fare il mio
lavoro di Presidente dell'Assemblea e tutti i miei uffici
continueranno a fare questo lavoro con la massima correttezza e con
la priorità assoluta - ripeto - che dobbiamo realizzare il
contratto di Governo che il Presidente Musumeci ha di fatto siglato
con i Siciliani, perché è quello che è stato presentato per essere
votato e devo garantire, e continuerò a garantire, e spero ve ne
accorgiate, la normale attività di questo Parlamento e devo
garantire la maggioranza così come devo garantire l'opposizione.
Il Presidente Violante che considero, nella mia lunga carriera
alla Camera dei Deputati, uno dei Presidenti della Camera più
bravi, più seri che ci siano stati, un giorno disse ad un suo
collega del PD - ai tempi credo si chiamassero DS - che gli
contestava il fatto di essere troppo garante delle opposizioni, lui
disse: Caro onorevole, normalmente le maggioranze si garantiscono
da sole, il mio compito era garantire anche le opposizioni .
Io non ho bisogno di dire niente anche perché, purtroppo, qui la
maggioranza non c'è e, quindi, devo garantire sia l'uno che l'altro
schieramento, visto che nessuno è maggioranza rispetto all'altro,
ma - credetemi - lo faccio questo sempre in buona fede.
Vorrei comunicare al Governo che mai il Governo dovrà immaginare e
dovrà pensare, come è stato detto, che questa Assemblea possa fare
qualcosa per boicottare o per rallentare l'attività di questo
Governo. Perché, a parte il fatto che sarei un pazzo considerato
che faccio anche personalmente parte di questa maggioranza, credo
che l'interesse di tutti noi sia quello di aiutare una Sicilia
debole con una economia non sana e con difficoltà da parte di
tutti. Quindi, tutti insieme dobbiamo fare qualcosa per aiutare la
Sicilia.
La cosa peggiore sarebbe boicottarla ma la cosa peggiore è anche
da parte di chi tenta di boicottare, invece, questo Parlamento,
dando spesso e troppo spesso informazioni che non corrispondono al
vero, e quindi abbiamo bisogno di una assoluta serietà da parte di
tutti e spero che sia reciproca a partire da oggi fino alla fine di
questa legislatura.
Possiamo passare all'ordine del giorno.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. No, non apriamo un dibattito su questo. Se volete poi
ci sarà una giornata dedicata a questo, me lo chiedete e faremo,
questa è stata soltanto una mia comunicazione.
Onorevole Cracolici, io sono pronto a partire da domani a
dedicare, lo avevo già detto l'altro giorno, una giornata d'Aula a
questo argomento ma oggi non è possibile, primo perché non è stato
avvertito il Governo di una ipotesi di questo tipo e neanche il
Presidente della Regione, che altrimenti sono certo sarebbe
presente, secondo perché anche se inusuale è stata una mia
personale ricostruzione dei fatti a seguito di alcune affermazioni
che non mi erano sembrate opportune.
Dopodiché, come ho già detto l'altra volta, se voi volete,
mettiamo all'ordine del giorno, senza difficoltà, una giornata in
cui si discute della situazione finanziaria della Regione.
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, chiedo di
intervenire sull'ordine dei lavori proprio per formulare questa
richiesta, se è possibile già domani dedicare una seduta
parlamentare ad approfondire i temi che lei ha trattato in
apertura. Lo ha fatto anche con dovizia di particolari, ovviamente
poi vorremmo sentire il Governo a conclusione del dibattito, se il
Governo meglio volesse introdurre domani i lavori con una propria
relazione in modo da avere un quadro completo, ma credo che questa
sia la priorità, fare chiarezza per capire anche come si può andare
avanti.
Lo avevo già fatto, ma ripeto formalmente questa richiesta.
PRESIDENTE. Io credo che per fare formalmente questa giornata
dobbiamo fare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, anche perché oggi la Commissione Bilancio ha
rilasciato definitivamente esaminato questo maxi emendamento che
era stato consegnato dalla V Commissione. Per cui, secondo l'idea
che ci eravamo dati noi, oggi viene presentato questo emendamento
che è già pronto o comunque se non è ancora pronto tra pochissimo
sarò distribuito e, quindi, darei il tempo per la presentazione di
eventuali emendamenti per domani potere, se fosse possibile, già
votare e concludere questo Collegato che credo sia una iattura per
tutti, per cui prima ce lo togliamo e meglio è.
Per quanto mi riguarda già dopo domani possiamo fare questa
giornata, o martedì se giovedì non volete, ma insomma la possiamo
fare però se potessimo prima completare questo Collegato e
togliercelo dal calendario dei lavori secondo me sarebbe la cosa
migliore.
CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
intervengo anch'io sull'ordine dei lavori perché è ovvio che, se da
un lato la settimana scorsa abbiamo denunciato ciò che è stato il
contenuto della conferenza stampa da parte del Presidente Musumeci,
denunciando il fatto che volesse a tutti i costi bypassare ancora
una volta il Parlamento, oggi Presidente, non possiamo trascurare
il peso delle sue parole, che giustamente sono una replica a quanto
affermato in quella conferenza stampa.
Però Presidente, deve consentire a queste opposizioni un dibattito
d'Aula alla presenza del Presidente Musumeci che giustamente avrà
il diritto di replicare a quanto testé lei stesso ha osservato ma
nello stesso modo dovranno fare sostanzialmente le opposizioni,
pertanto, Presidente le chiedo appunto la convocazione di una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari affinché insieme
si possa decidere quale giornata dedicare al dibattito d'Aula.
Un'altra cosa, Presidente, relativamente alle comunicazioni
inziali. Lei ha detto che convocherà la Commissione Verifica Poteri
la prossima settimana; ora, io non lo so se sia praticabile, però
visto che per noi si tratta della surroga di un seggio che siamo
convintamente debba spettare al Movimento Cinque Stelle, se potesse
essere convocata prima anziché martedì, il prossimo giovedì perché
questo, signor Presidente, se in quella Commissione, in quella
seduta o in più sedute non lo sappiamo come si determineranno i
lavori della Commissione, si risolvesse potremmo risolvere anche il
problema della I Commissione.
Lei ha agli atti la mia richiesta di sostituzione del componente
della I Commissione, appunto il collega Cancelleri, con il collega
Siragusa.
Signor Presidente, io non ho capito e sono qui a chiederle un
chiarimento perché non ho capito se i lavori della Commissione
dovranno intendersi sospesi per tutto o solo per la questione delle
nomine o solo per consentire alla Commissione stessa di avere il
numero sufficiente per approvare o bocciare una norma.
Io vorrei, Presidente, che Lei mi rispondesse formalmente sia
sulla possibilità di sostituire da parte del Capogruppo il
componente che in questo momento per incompatibilità si è dimesso
e, soprattutto, se la questione nomine viene a questo punto
superata dalla sospensione stessa in attesa della surroga, oppure
qual è la soluzione perché capisce bene che da questo punto di
vista essendo di meno i componenti del Movimento Cinque Stelle la
nostra attività verrebbe anche mortificata. Così come insistiamo
affinché la Commissione Verifica Poteri venga sostanzialmente
convocata il prima possibile onde evitare che vengano sospesi o
bloccati lavori che debbono ed hanno tutto il diritto di andare
avanti.
PRESIDENTE. Lei ha ragione, onorevole Cappello. Per quanto
riguarda questa cosa della I Commissione, avevo infatti chiesto la
sospensione. Poi l'intervento che è stato fatto mi ha convinto che
non fosse necessaria.
Per cui datemi due minuti di tempo per pensare e parlare anche con
gli Uffici per capire che cosa si deve fare con esattezza. Non
voglio sbagliare però non c'è dubbio che la I Commissione vive un
momento anche particolare in funzione dell'assenza momentanea,
speriamo, più momentanea possibile se si potesse dire da parte del
suo Presidente e anche per il fatto che il Gruppo di Forza Italia
in quella Commissione, il rappresentante del Gruppo di Forza Italia
è transitato in un altro Gruppo per cui c'è anche questo problema
che dovrebbe essere risolto.
E' una situazione che è meglio che io verifichi.
Sulla convocazione, l'abbiamo ormai convocata per martedì e non
siamo qui di nuovo ad aprire il dibattito, ma diciamo che
l'importante è che venga risolto il problema del funzionamento, poi
va benissimo martedì anche perché io ho un obbligo della
Costituzione che mi obbliga a sostituire in tempi immediati, mi
viene detto dalla Costituzione. Per cui il mio obbligo è
addirittura quello e per quanto mi riguarda si sarebbe potuto fare
anche prima.
Per cui martedì rimane la convocazione della Verifica Poteri, poi
per il resto lo vediamo.
ARICO'. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo,
il tema dei rifiuti. Signor Presidente apprendiamo che tutti i
Gruppi parlamentari sono favorevoli affinché si possa approvare
velocemente questo disegno di legge tanto atteso. Questa è la
richiesta che voglio fare.
Forse voi Cinque Stelle siete un po' nervosi perché è caduto uno
dei vostri capisaldi, cioè quello che è un vostro collega. Si è
dimesso per occupare un altro ruolo ed era uno degli assiomi
all'inizio.
Ci sarà il mandato zero, si dimettono per fare altro, un mandato
solo. Vi siete candidati per governare la Sicilia, oggi siete
nervosi.
(Proteste da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)
Signor Presidente, lei ha dichiarato in Conferenza dei Capigruppo
più volte tutti i Gruppi parlamentari erano disponibili ad
approvare la legge sui rifiuti.
PRESIDENTE. Ad approvare no. A portare in Aula.
ARICO'. Ci sono le riprese. A trattare l'argomento. A trattare va
bene. Io dico ad approvare, voi dite a trattare.
Dopodiché, Presidente, Presidente, io sono sicuro che il Governo,
il Presidente della Regione non si sottrarrà al di battito d'Aula;
la Conferenza stampa in alcuni casi è stata assolutamente chiara
quella del Presidente della Regione, da parlamentare non mi sono
sentito offeso da quanto dichiarato dal Presidente della Regione,
anzi credo che si sia fatta chiarezza sul debito pregresso della
Regione.
Signor Presidente, siccome non sempre, ogni settimana viene
convocata la Conferenza dei Capigruppo, io vorrei proporre alla
Presidenza ed anche all'Aula la possibilità di dare un canale
privilegiato e di emergenza anche al disegno di legge di tutela del
territorio.
Io ricordo, Presidente, anni fa c'è stata una tragedia che ha
colpito la Sicilia e con cadenza quasi annuale ci scappa il morto e
noi ci ritroviamo a dibattere delle questioni soltanto quando ci
scappa il morto. Quindi, io le chiedo e chiedo anche ai Gruppi
parlamentari, leviamoci come ha detto bene lei, il collegato, se
vorrà l'Aula e il Governo naturalmente rispondere per il dibattito
con una giornata dedicata, bene, poi ci sono due disegni di legge
governativi che aspetto, i rifiuti e soprattutto, a parte i
rifiuti, la tutela del territorio. Questa è la proposta che fa il
Gruppo parlamentare Diventerà Bellissima.
PRESIDENTE. Non ho dubbi su quello che ha detto l'onorevole Aricò,
cioè mai il Presidente si è sottratto alla presenza in Aula quando
c'è un dibattito che lo riguarda per cui sono certo che sarà qui.
Appena finisce questo mini dibattito che stiamo facendo,
convochiamo oggi stesso la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Intanto abbiamo distribuito l'emendamento, quindi diamo tempo fino
a mezzogiorno di domani per la presentazione di eventuali
subemendamenti in modo tale che alle ore 16.00 si possa votare.
Domani stesso, e non oggi, subito dopo si fa la Conferenza dei
Capigruppo in modo da stabilire quali disegni di legge prendere e
stabilire. Intanto, chiedo al Governo se c'è la disponibilità per
giovedì di fare questo dibattito d'Aula.
Onorevole Cordaro c'è la disponibilità? Va bene, allora se può
essere giovedì ma in ogni caso se non può essere giovedì sarà
martedì prossimo.
Il tempo per la presentazione degli emendamenti scade domani a
mezzogiorno, e domani alle ore 16.00 procederemo con le votazioni.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io l'ho ascoltata e devo dire che la
gravità delle cose che lei ha detto non è in qualche modo
commisurata alla solennità con la quale quest'Aula dovrebbe
prendere atto delle riflessioni che lei ha proposto. Perché qui non
stiamo parlando di un fatto procedurale o del fatto se il Governo,
come dire, è disponibile, non è disponibile, se la magnanimità del
suo Presidente e dei suoi assessori. Qui, Presidente, lei ci ha
detto sostanzialmente
PRESIDENTE. Colleghi, possiamo ascoltare l'onorevole Cracolici per
favore?
CRACOLICI. con la solennità del suo essere Presidente
dell'Assemblea Regionale Siciliana e quindi non una sua opinione
personale, ci ha detto, arrivo a dire in maniera persino più grave
e più solenne, di quello che sette anni fa il Governo di questo
paese presieduto dal senatore Monti, comunicò al Governo della
Regione l'avvio di una procedura, l'eventuale avvio di una
procedura per il commissariamento della Regione siciliana per una
condizione del suo deficit incontrollato.
Ora lei oggi ci ha comunicato due cose, tutto quello che è
avvenuto sul percorso dalla legge di stabilità presentata a
novembre 2018 e quindi il percorso dei vari collegati, e
contemporaneamente ci ha dato comunicazione della impugnativa,
fatta al collegato generale i cui effetti, per quello che mi è dato
sapere dalla lettura, diciamo, approssimativa dell'impugnativa,
incidono non solo sul disavanzo dell'anno in corso ma anche sulle
modalità di garantire le spese cosiddette obbligate, ancorché non
obbligatorie della Regione siciliana.
Questo si somma a un dato, come dire, altrettanto pericoloso per
questa Regione. Noi non sappiamo più se quello che ci dice il
Governo sia vero o falso perché lei, sostanzialmente, ha dichiarato
che il Governo ha ripetutamente mentito anche con i suoi silenzi a
questo Parlamento. Allora, Presidente, noi, di fronte a tutto
questo, io concordo con lei che faremo la seduta - secondo me la
seduta andava fatta ora, un minuto prima che lei parlasse - ma le
dico, sinceramente, io adesso non ho idea di che cosa è rimasto,
cosa è ma possiamo dare l'idea alla Sicilia, dopo le cose che lei
ha detto, che facciamo un ballo del Titanic? Cioè, qui sta, ormai
affondando decisamente la nave e noi chiamiamo i musicisti a fare
la musica e far finta di fare leggi con una condizione diciamo
politica, istituzionale, prima che politica arrivo a dire
istituzionale di una gravità che io - almeno a mia memoria - non
conosco un precedente.
Allora, Presidente, io le chiedo sinceramente, io non faccio il
giornalista, ma immagino che i giornali di domani, la TV, daranno
la notizia di quello che ha detto lei. E quindi, che facciamo? La
politica cosa fa? Si occupa invece di approvare il mini collegato,
quello che è rimasto in vita perché dobbiamo chiudere la stagione
dei collegati. Presidente, è la stagione dei collegati che ci ha
portato qui, e quindi credo che sia corretto da parte sua alla luce
delle sue dichiarazioni chiedere innanzitutto che domani - visto
che oggi il Presidente della Regione non c'è, immagino per impegni
istituzionali - ci sia un immediato confronto trasparente tra il
Governo e il Parlamento.
Guardi che le cose di cui lei ha parlato non si risolvono con una
battuta che magari il Cracolici di turno viene qui a dire
l'assessore Armao è il responsabile di questo, di quello . Alla
luce delle sue affermazioni, la conseguenza è che il Governo va
azzerato, per evidente inadeguatezza alla situazione straordinaria
e drammatica della Regione siciliana. Allora, ripeto, noi possiamo
pensare - e finisco - che di fronte a tutto questo, come dire, lei
ci ha dato una comunicazione - il suo pensiero - invece di fare una
conferenza stampa ce l'ha comunicato in Aula e noi andiamo avanti.
Io credo che delegittima tutto, tutti, questa situazione. Ecco
perché la invito ad una riflessione, come dire, che sia all'altezza
della gravità dei problemi che lei ha posto, anche al fine di
creare quelle condizioni di chiarimento immediato per capire come e
se dobbiamo andare avanti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici, lei ha fatto il suo
intervento enfatizzando molto quello che è stato detto. Io sono
stato chiarissimo. Quello che è la situazione attuale e conosciuta,
ed è stata conosciuta da questa Assemblea in questi giorni, tanto
che il Presidente della Regione ha già provveduto a chiedermi di
non affrontare leggi di spesa che quindi, diciamo da questo punto
di vista, risolve il problema del disavanzo. Non c'è dubbio che
bisognerà fare una bella giornata, una bella giornata
CRACOLICI. Presidente, ci sono norme di spesa nell'emendamento.
PRESIDENTE. Non ce ne sono. Non ce ne sono perché quelle cose che
sono poco chiare già la Commissione Bilancio ha presentato gli
emendamenti per potere eliminare quelle spese che ci sono. Per cui
è vero che ci sono, è sicuro che non ci saranno nel senso che sono
già stati presentati gli emendamenti per evitare queste per quanto
piccole spese, per cui non c'è dubbio che ci sarà bisogno un
importante dibattito d'Aula, che sarà un dibattito d'Aula
importante, ma voi dovete considerare una cosa, perché io ora ho
detto quello che penso su quello che è stato fatto, anche da alcuni
errori che sono stati fatti dal Governo in questo periodo ma non si
può non considerare che di questa situazione non è questo Governo
che ha responsabilità, e che se non altro questo Governo ci ha
fatto sapere come stanno le cose. Poi, che si potevano sapere prima
è vero, ma che di fatto è stata fatta una analisi per la prima
volta di settantamila voci di bilancio da cui sono emerse.
Ve lo dico perché ho parlato con il ragioniere generale, che mi ha
fatto capire alcune cose, voci che precedentemente non quest'anno
erano state messe a credito e che invece erano debiti, e viceversa
per cui capite quale era la situazione di questo bilancio, per cui
è necessario, e credo che sia la prima volta che sarà affrontata in
maniera così chiara ed in maniera così evidente, un dibattito per
capire prima di ogni altra cosa questo bilancio come è combinato.
Dopo di ché un giorno sarà necessario che quest'Aula si attrezzi
anche a studiare - sono certo che la capacità e l'interesse
dell'onorevole Cracolici in quel momento potranno essere molto
utili - una nuova impostazione di bilancio, perché così com'è è
veramente folle, continuare a seguire questo bilancio, questo tipo
di bilancio della Regione dove vengono messe in passivo voci per
spese che sono vincolate ma in contemporaneamente non vengono messe
in attivo le voci dei danari che dovrebbero arrivare per essere
pagati a questi vincoli. Cioè è una situazione - credetemi - io non
sono un economista, né lo voglio essere, ma un bilancio fosse anche
perché sono stato gestore di piccole situazioni tipo condominio,
credo vagamente di capirlo, e vedere che ci sono voci in uscita,
perché c'è l'impegno a pagare quella categoria, anche se ancora non
sono arrivati i soldi per pagarla, per cui si mette in uscita una
voce e non si mette in entrata l'altra, è chiaro che salta tutto, è
chiaro che sono bilanci veramente confusi, è chiaro che sono
bilanci che rasentano non dico la falsità ma la confusione sicuro
forse da trent'anni a questa parte.
Per cui di questo non si può non dare atto a questo Governo che
finalmente queste cose si stanno cominciando ad affrontare, si
potevano affrontare in stagioni precedenti e sarebbe stato
sicuramente meglio, forse oggi non saremmo a questo punto.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io penso che
l'ultimo intervento dell'onorevole Cracolici, forse per caso o
perché per dovere di cronaca io sicuramente non posso che
percepirlo e quindi raccontarlo, restituisce il senso di una
discussione rispetto alla quale mi sembra di capire che in effetti
rispetto alle cose che sono state dette dal Presidente
dell'Assemblea all'inizio del dibattito d'Aula, c'è forse non so se
dire per prudenza o per garbo, una sorta di retromarcia.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
Forse lei stesso si è reso conto che criminalizzare le
dichiarazioni del Governo su quello che il Governo è stato chiamato
a certificare, probabilmente è stato troppo, cioè se la Corte dei
Conti ha certificato quello che è accaduto rispetto ad un arco
temporale che dal '92 ad oggi, se poi questo c'entra meno
l'impugnativa della Corte Costituzionale, ma comunque anche quella
ci richiama ad alcuni aspetti. E le dichiarazioni del Presidente
dell'Assemblea giustamente, legittimamente, danno sponda
all'opposizione per dire, non lo dice chiaramente magari con garbo
istituzionale l'onorevole Cracolici, ma danno sponda ad una bagarre
interna forse lasciatemi dire anche ad un partito, perché il
Presidente della Regione viene citato e quasi rispetto a lui si
dice che le dichiarazioni tutto sommato sono legittime.
Non viene citato colui che è additato, si fa riferimento
all'Assessorato all'Economia e al bilancio e, in qualche modo, in
gioco mi pare chiaro è ad un rimpallo di responsabilità dove la
lite è tutta interna. Ora se c'è qualcuno che, nel suo ruolo, si è
limitato a certificare quello che la Corte dei Conti ci ha detto
che fa riferimento a quello che accade in 25 anni, non mi sembra
che si possa dire che quella posizione del Governo sia stata una
posizione strumentale. Cioè il Governo si è limitato a dire come
effettivamente stanno le cose.
Ora io voglio dire questo: siediti, per favore, è l'ultima cosa di
cui abbiamo bisogno, che delle liti interne ad un partito finiscano
con l'imbrigliare la già difficile posizione di un Governo che si
ritrova a fare un lavoro estremo per fare uscire la Sicilia dalla
palude nella quale ci ritroviamo, non certamente per storie
ascrivibili alle scelte di questo Governo, e si procede, invece, e
qui intervengo sull'ordine dei lavori procedendo, intanto, con
l'approvare rapidamente questo collegato perché dall'opposizione
stessa è arrivata la voce che quel collegato era un collegato fatto
di marchette . Ora è stato ripulito delle marchette , ci
ritroviamo con norme di natura ordinamentale, viva iddio approviamo
queste norme di natura ordinamentale che hanno carattere, come
spesso è stato chiesto dalle opposizioni, di generalità ed
astrattezza.
Un riferimento all'intervento del Capogruppo di Diventerò
Bellissima. Anche io credo, sono certo di interpretare il pensiero
del Gruppo, che quelle norme che fanno riferimento a riforme di
settore e, tra queste, sicuramente quella della tutela del
territorio e, in primis, quello del sistema dei rifiuti che
peraltro è oggetto di tante attenzioni, di indagini, da parte della
procura rispetto al quale anche le Commissioni antimafie in Sicilia
e a livello nazionale stanno intervenendo anche su alcuni siti
particolarmente complessi, a partire dalla discarica di Bellolampo.
Credo che queste sono riforme nel merito del quale dovremmo entrare
prima possibile.
Per cui la proposta è quella di superare le bagarre interne,
votare immediatamente il collegato dove dentro ci stanno, tra
l'altro, temi importanti legati al fondo di garanzia, al sistema
della sanità, al sistema della forestazione e, subito dopo, passare
a queste riforme che sono riforme importanti che i siciliani
attendono.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, sarò
veramente telegrafico, io desidero soltanto rassegnare al
Presidente Miccichè l'applauso di Forza Italia perché, a mio modo
di vedere, oggi ha tenuto un discorso, ha fatto un intervento di
grandissimo profilo istituzionale e, soprattutto, ha fatto un
intervento a tutela di tutto il Parlamento.
Io credo che questo intervento del Presidente Miccichè doveva
essere salutato in maniera totale, complessiva, come un intervento
di ottimo profilo istituzionale e di grande chiarimento soprattutto
sulla scorta e alla stregua di tutto quello che era avvenuto. Solo
un'osservazione desidero fare da ultimo: nessuna bega interna,
onorevole Figuccia. Le beghe interne Forza Italia, da sempre, ha
l'abitudine di risolverle e risolverle al meglio. Non credo che il
presidente Miccichè e credo, invece, di interpretare in maniera
abbastanza fedele il suo intervento, volesse puntare il dito contro
qualcuno, nei confronti di qualcuno. Le beghe Forza Italia ha
l'autorevolezza, la forza ed il prestigio di risolverle all'interno
delle proprie mura. Quindi nessuna bega, nessun discorso
conflittuale, nessun indice puntato; piuttosto, e lo ribadisco e
concludo, signor Presidente, un plauso all'intervento di alto
profilo istituzionale del Presidente Miccichè.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
cittadini, ascoltando le parole del Presidente Miccichè mi è sorto
un dubbio sull'analisi che ha fatto, tra l'altro abbastanza
dettagliata; il dubbio che mi è sorto è se questo Governo regionale
oggi si presuppone, o comunque il proposito di questo Governo
regionale è quello di fare il curatore fallimentare della Sicilia.
Perché, signor Presidente, è evidente che, da quello appunto detto
dal Presidente Miccichè, che già a giugno, già a giugno si
conoscevano un po' le sorti della
ARICO'. Ma è sull'ordine dei lavori che sta svolgendo questo
intervento?
DI PAOLA. La Corte dei Conti aveva già dato un warning al Governo
PRESIDENTE. Onorevole Aricò, si accomodi
DI PAOLA. Signor Presidente, però, io non ho interrotto il collega
Aricò.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola
DI PAOLA. Non mi pare che lei è intervenuto sull'ordine dei
lavori.
FIGUCCIA. Signor Presidente, ma il dibattito è domani.
DI PAOLA. Signor Presidente, stavo facendo un'osservazione.
PRESIDENTE. Onorevole Aricò, con l'onorevole Di Paola chiudiamo
gli interventi che sono scaturiti dalla relazione che ha fatto
l'onorevole Miccichè. Peraltro, anche questi interventi potevano
essere evitati e rinviarli al dibattito che si dovrebbe fare.
Comunque, questo è l'ultimo e chiudiamo ed iniziamo, poi, la
rubrica delle interrogazioni al turismo. Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Sarò breve. Il punto, signor Presidente, è proprio
questo, che già a giugno si conosceva lo stato del disavanzo della
Regione siciliana e non capisco perché, faccio un plauso, a questo
punto, alle opposizioni. Faccio un plauso alla opposizioni che a
luglio hanno fermato il disegno di legge relativo al Collegato
della V Commissione, perché non so cosa sarebbe successo oggi se
noi avessimo approvato a luglio quel Collegato della V Commissione
Ricordiamocelo questo E questo è un fatto gravissimo, gravissimo
perché l'Assemblea Regionale da un lato stava andando in una
direzione mentre la Corte dei Conti ed il Governo a questo punto
era su tutt'altra direzione.
Chiudo dicendo, signor Presidente, e poi ovviamente tratteremo
meglio questo punto nella seduta d'Aula specifica, che le
opposizioni, che il Movimento Cinque Stelle è stato sempre pronto
in questi due anni a trattare le riforme non ad approvare, a
trattare le riforme qui in Aula. Il problema sa qual è, signor
Presidente? Che in questi due anni di riforme in Aula, ma non per
colpa delle opposizioni, ma per colpa di una maggioranza
completamente frammentaria, così com'è stato detto dal Governo
Musumeci che non esiste una maggioranza all'interno di
quest'Assemblea, dicevo queste riforme all'interno dell'assemblea
non sono arrivate
In questi due anni abbiamo trattato solo ed esclusivamente nella
maggior parte disegni di legge di natura economica. Quindi, se c'è
un colpevole per le non riforme che in questi due anni non sono
arrivate all'interno del Parlamento siciliano, è la maggioranza. E
su questo i Presidenti dei Gruppi parlamentari dei partiti di
maggioranza devono prenderne atto e fare una grande riflessione.
"TURISMO"
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanza della rubrica
Turismo, sport e spettacolo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al terzo punto all'ordine
del giorno Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanza della
rubrica Turismo, sport e spettacolo .
L'assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo è
in Aula.
Si passa all'interpellanza n. 86 Incremento delle presenze
turistiche nell'ambito territoriale dell'aeroporto di Comiso , a
firma degli onorevoli Campo ed altri.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
l'art. 11 della l. r. n. 24/2016 reca disposizioni per favorire
l'incremento delle presenze turistiche negli ambiti territoriali
afferenti agli aeroporti di Trapani Birgi e di Comiso;
in particolare il comma 1 dell'art. 11 della l. r. n. 24/2016
dispone che, al fine di favorire l'incremento delle presenze
turistiche nel territorio regionale, tenuto conto della
potenzialità di sviluppo turistico degli ambiti territoriali in cui
sono ricompresi gli aeroporti di Trapani Birgi e di Comiso,
l'Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello
spettacolo, previo parere della competente Commissione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana, sentiti l'Assessorato regionale
delle infrastrutture e della mobilità e l'Assessorato regionale
dell'economia, è autorizzato a finanziare interventi a sostegno
delle attività di promozione del territorio svolte dai comuni
siciliani;
rilevato che:
in data 4 giugno 2018 la So.A.Co. Sp.a. (Società dell'Aeroporto di
Comiso) ha trasmesso all'attenzione degli Uffici dell'Assessorato
del Turismo il progetto per l'incremento delle presenze turistiche
nell'ambito territoriale afferente all'aeroporto di Comiso, redatto
dalla stessa su mandato dei Comuni aderenti alla convenzione de
quo;
secondo il cronoprogramma condiviso nel corso dei vari tavoli
tecnici, erano stati indicati in trenta giorni i termini temporali
per l'approvazione del documento da parte delle Commissioni
legislative e degli Assessorati competenti;
l'iter completo di approvazione, propedeutico alla pubblicazione
del bando di gara per la realizzazione del progetto di
valorizzazione del territorio, è altresì legato ai visti da parte
dell'Assessorato dell'Economia e della Ragioneria generale, alle
emissione dei decreti di impegno delle somme ed alla approvazione
finale dell'incartamento da parte della Corte dei Conti;
considerato che:
risulta evidente che molteplici sono i passaggi legati
all'approvazione dei documenti e che mancano ancora certezze su
alcuni aspetti legati alla gestione dei flussi e delle competenze
finanziarie inerenti al progetto, che stanno ingenerando molta
imprecisione e confusione nella gestione del processo di avvio da
parte dell'ente capofila Comune di Comiso e della Centrale Unica di
Committenza individuata dai comuni del bacino di riferimento
dell'aeroporto di Comiso;
allo stato degli atti, nonostante il sollecito posto in essere
dalla So.A.Co., i termini del cronoprogramma sono ampiamente
scaduti e l'iter è fermo, e pertanto i 9 milioni utilizzabili e
destinati all'incentivazione dei flussi turistici rischiano di
andare perduti;
è necessario garantire un rapido ed efficiente iter per
l'approvazione del bando per l'incentivazione dei flussi turistici
così da permetterne la pubblicazione e quindi avviare la gara per
l'istituzione di nuove rotte e la conferma di quelle che
attualmente servono l'aeroporto Pio la Torre di Comiso;
se il bando non verrà pubblicato entro i primi di agosto i danni
per l'aeroporto di Comiso saranno enormi, in quanto non potranno
esserci nuove rotte, non potranno esserci garanzie sulle conferme
delle rotte attuali e salteranno centinaia di posti di lavoro;
per conoscere:
se non intendano attivarsi celermente per sbloccare l'iter
amministrativo, anche in considerazione del fatto che i vettori
aerei completeranno le programmazioni della stagione estiva 2019
entro la fine di settembre;
se non reputino opportuno permettere alla Società dell'Aeroporto
di Comiso definire l'iter di gara con urgenza, così da poter
garantire l'implementazione di azioni che permetterebbero di
incrementare i flussi turistici e scongiurare il rischio di
compromettere la stagione estiva 2019 con pesanti ricadute negative
in termini di produzione del prodotto interno lordo nel territorio
di riferimento l'aeroporto di Comiso».
Ha facoltà di parlare l'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, onorevoli deputati, con riferimento
all'interpellanza n. 86 il dipartimento del turismo, dello sport e
dello spettacolo riveste il ruolo di soggetto attuatore
dell'articolo 11 della legge regionale 5 dicembre 2016, n. 24,
recante Disposizioni per favorire l'incremento delle presenze
turistiche negli ambiti territoriali afferente agli aeroporti di
Trapani, Birgi e di Comiso per quanto di competenza. In tale ambito
l'attività degli uffici è stata puntualmente seguita come di
seguito specificata in ordine cronologico:
- con Decreto assessoriale n. 3503 del 27 dicembre 2017 è stata
approvata la ripartizione proporzionale (cd. Piano di riparto)
delle somme appostate al comma 2 della suddetta normativa, tra i
comuni degli ambiti territoriali di cui sopra; tale ripartizione ha
sostituito quella approvata in precedenza per la rinuncia di alcuni
comuni firmatari della convenzione prevista dalla legge medesima.
Al predetto decreto assessoriale ha fatto seguito il decreto di
impegno delle somme per l'anno 2017;
- con successivo Decreto assessoriale n. 147 dell'8 febbraio 2018
è stato adottato il piano di riparto per le annualità 2018 e 2019,
seguito dal Decreto assessoriale n. 1329 del 31 maggio 2018 per
l'annualità 2020. In particolare, l'approvazione del quadro di
riparto per il 2020 è stato reso possibile dalla legge regionale di
stabilità del 9 maggio 2018, n. 8. Il piano di riparto anno 2020 ha
consentito, altresì, il completamento del programma triennale -
ripartizione somme - previsto dalla legge;
- le convenzioni stipulate dai comuni ricadenti negli ambiti
territoriali degli aeroporti di Trapani - Birgi e di Comiso e
trasmesse al summenzionato Dipartimento, sono state inoltrate con
nota assessoriale prot. n. 21581 del 27 giugno 2018 alla Presidenza
della Regione al fine di acquisire il parere della Commissione
dell'ARS competente per materia,
- la Segreteria Generale della Presidenza della Regione, a sua
volta, con nota prot. n. 37090 del 4 luglio 2018 ha inviato le
Convenzioni e relativi allegati al Presidente dell'Assemblea
regionale per l'inoltro alla Commissione di merito. Si rammenta a
tale proposito che la piena efficacia della convenzione è
propedeutica all'erogazione dei finanziamenti previsti dalla legge,
ai sensi del comma 5 della legge in oggetto;
- il Servizio 6 , Coordinamento intersettoriale Attività
Economiche e Produttive - Tutela Consumatori della Segreteria
Generale della Presidenza della Regione, con nota prot. n. 41121
del 25 luglio 2018 ha comunicato che la V Commissione legislativa
dell'Assemblea Regionale Siciliana, nella seduta n. 30 del 24
luglio 2018, ha espresso parere favorevole ed ha allegato copia
della nota prot. n. 005408 del 25 luglio 2018 di comunicazione del
parere favorevole a maggioranza inviata dall'Ufficio per il
Coordinamento dell'attività legislativa al Presidente della
Regione;
- con il D.D.G. n. 1916/Serv 1 del 30 luglio 2018 - registrato al
n. 1208 del 22 agosto 2018 presso la Ragioneria centrale del
Dipartimento del Turismo, dello sport e dello Spettacolo - in
attuazione dell'articolo 11, comma 4 della legge regionale 5
dicembre 2016, n. 24 sono stati finanziati gli interventi a
sostegno delle attività di promozione del territorio svolte dai
comuni costituenti gli ambiti territoriali afferenti agli aeroporti
Vincenzo Florio di Trapani Birgi e Pio La Torre di Comiso. Nel caso
specifico dell'aeroporto di Comiso, di cui all'interpellanza in
oggetto, il decreto ha impegnato le somme di 1.638.000,00 per
l'annualità 2018, 1.774.500,00 per l'annualità 2019 e di
1.774.500,00 per l'annualità 2020;
- con nota prot. n. 0047472 del 27 dicembre 2018 il comune di
Comiso ha comunicato i risultati delle procedure di gara attivate
con l'ausilio della C.U.C. Trinakria Sud di Comiso Mazzarrone,
finalizzate all'affidamento dei servizi di promozione e
comunicazione per favorire l'incremento delle presenza turistiche
nell'ambito territoriale di riferimento e, contestualmente, ha
chiesto la liquidazione dello stanziamento finanziario relativo
all'annualità 2017 - effettuato con D.D.G. 3535 del 28 dicembre
2017 - pari ad 1.500.000,00, di cui ha dichiarato l'immediata
spendibilità;
- con D.D.G. n. 3614 del 27 dicembre 2018, registrato al n. 2466
del 3 gennaio 2019, in attuazione dell'articolo 11, comma 4 della
legge regionale 24/2016 si è provveduto a liquidare l'anticipazione
dello stanziamento finanziario relativo all'annualità 2017 pari ad
1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila/00) a valere sul Capitolo
473311 del bilancio regionale relativamente all'ambito territoriale
su cui insiste l'aeroporto Pio La Torre di Comiso, in favore del
comune di Comiso, quale capofila in nome e per conto dei comuni
costituenti l'ambito territoriale di che trattasi.
Per quanto sopra, si ritiene che l'iter di approvazione degli
interventi di cui all'articolo 11 della legge regionale 5 dicembre
2016, n. 24, recante Disposizioni per favorire l'incremento delle
presenze turistiche negli ambiti territoriali afferenti agli
aeroporti di Trapani - Birgi e di Comiso , oggetto delle
osservazioni dell'onorevole interrogante, sia stato svolto dagli
uffici del Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello
Spettacolo, nel pieno rispetto dei compiti istituzionali.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori Assessori,
l'interpellanza aveva come oggetto l'incremento delle presenze
turistiche dell'Aeroporto di Comiso ed era stata presentata il 24
luglio 2018. Si chiedeva, appunto, di approvare il progetto di
SOACO presentato il 4 giugno 2018. Quindi, sono passati 15 mesi, io
pensavo che con questa interrogazione, il Governo e l'Assessorato
cogliesse la solerzia con la quale chiedevo queste cose. Invece c'è
stato un ritardo di circa due mesi, e capisco che il ritardo è
dovuto anche a SOACO, che ha presentato il progetto agli inizi di
giugno. Quindi, fuori tempo massimo per programmare la stagione
2019.
A dire queste cose non sono soltanto io, lo ammette lo stesso
presidente di SOACO, Silvio Meli, è il massimo che potevamo
ottenere. Il bando arriva in un momento in cui le Compagnie hanno
già programmato la Summer 2019. Quindi la speranza era trovare
qualcuno che avesse ancora qualche gap da colmare. Ma insomma, per
l'Aeroporto di Comiso, l'unica soluzione è trovare delle Compagnie
che possano colmare qualche gap? Comiso continua ad essere ruotino
di scorta di Catania e viene gestita in questa maniera? Senza
alcuna progettualità? E i dati sono chiari ed evidenti. Perché noi
abbiamo avuto 17 milioni e 400, di cui appunto 15 milioni e mezzo
di questo bando, e un milione e 900 dei Fondi ex-insicem, che in 15
mesi non si è riusciti ancora a spendere, non si è riusciti a
destinare queste somme ai cittadini.
A questo bando di gara, a questo progetto, partecipano solo 2
Compagnie su 15 e per due tratte: una per la Germania e una per
Torino, e le stesse non vengono poi completate. Praticamente ad
oggi non campiamo perché, forse non c'è stata una intesa con queste
due Compagnie o non sono state messe nelle condizioni di sorvolare
da Comiso.
Ad oggi apprendiamo anche che, qualche giorno fa, la Ryanair ha
cancellato alcune tratte da Comiso. Quindi non avremo più voli per
Londra, nessuno per Roma, e niente per Dusseldorf. I dati sono
evidenti: da 45 mila passeggeri, quest'anno si è passati a ben 30
mila passeggeri. Quindicimila in meno, cioè il 33 per cento in
meno. Io mi chiedo quale sia la progettualità per questo Aeroporto,
Assessore.
Fra l'altro, prima delle vacanze, nel collegato alla finanziaria
c'era una norma di un deputato di maggioranza, che voleva stornare
500 mila euro dal milione destinato per il Cargo. Ma è possibile
mai che ci si impegna ad attivare l'Aeroporto di Comiso e a
promuoverlo grazie anche al Cargo e vengano prelevate somme da lì
quando la maggioranza, per carità sicuramente quei fondi servivano
a colmare qualche buco del bilancio del Comune, pregevolissima
operazione, ma sicuramente si potevano trovare risorse altrove.
Nuove risorse aggiuntive e non sottrarre questo al progetto Cargo.
E ancora, che cosa ci resta di questo Aeroporto di Comiso? Io vado
a concludere: 17 milioni e mezzo non ancora utilizzati,
l'opportunità di vedere attivare sì la continuità territoriale,
pregevolissimo intervento dello Stato che, sicuramente, dal 28
marzo permetterà di rilanciare le due tratte di Milano e Roma dagli
Aeroporti di Comiso e di Birgi. A listino incassato non farà altro
che sanare i propri bilanci e continueremo ad avere il problema.
Cioè al territorio non verrà portata nessuna risorsa aggiuntiva
perché SOACO non ha progetti, non è dato sapere quali siano questi
progetti di SOACO e neanche di SAC, socio di maggioranza.
La nostra proposta è stata chiara, Assessore. Siamo stati sempre
per una gestione a rete unificata degli interi aeroporti siciliani.
PRESIDENTE. Onorevole Campo, dovete limitarvi e aggiungere qualche
piccola cosa in ordine al fatto se siate soddisfatti o meno.
Non è un prosieguo del dibattito, questo dice il Regolamento.
La lascio parlare ma se lei parla più di cinque minuti, mi mette
in imbarazzo, questo vale per tutti
CAMPO. Concludo, signor Presidente. Abbiamo presentato una
proposta di legge due giorni fa avente ad oggetto norme per
l'istituzione del sistema aeroportuale delle Isole siciliane.
Spero che ci sia una maggiore visione e una maggiore progettualità
per gli aeroporti minori di Comiso e di Birgi e quindi non mi
ritengo per nulla soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 416 Chiarimenti in
ordine alla nomina del Sovrintendente della Fondazione Orchestra
Sinfonica Siciliana , degli onorevoli Schillaci ed altri.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore regionale per il
turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso che:
l'Orchestra Sinfonica Siciliana, istituita con legge regionale del
1951 e trasformata in fondazione (FOSS) nel marzo 2003, costituisce
una delle più importanti istituzioni culturali dell'Isola,
riconosciuta in tutto il panorama nazionale ed internazionale;
ai sensi dell'art. 35 della l. r. 26 marzo 2002, n. 2, è
disciplinata secondo i principi, le procedure ed i tempi previsti
dal decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, a mente del quale
'il sovraintendente delle fondazioni lirico-sinfoniche deve essere
scelto tra persone dotate di specifica e comprovata esperienza nel
settore dell'organizzazione musicale e della gestione di enti
consimili';
la FOSS gode, nell'ambito dei finanziamenti allo spettacolo, di
importanti contributi da parte della Regione e del Ministero dei
Beni e le attività culturali;
considerato che:
dopo un lungo periodo di dissesto finanziario caratterizzato da un
debito pari a 14 milioni di euro per stipendi non pagati,
contributi previdenziali e Tfr non versati ai dipendenti, ai
tecnici e ai musicisti, l'Ente vive un momento di forte ripresa,
con un bilancio in attivo per il terzo anno consecutivo;
detta ripresa è da imputare all'operato della nuova gestione che,
per il tramite di un'azione di strutturazione del debito con il
contributo a fondo perduto della Regione (Ris), di un attento
controllo della spesa, di un nuovo contratto integrativo aziendale
e di un piano di esodo incentivato, ha tamponato le carenze
gestionali della sovraintendenza e dei consigli di amministrazione
avvicendatesi sino al 2013;
in vista della nomina del Sovraintendente, le organizzazioni
sindacali sono mosse da un forte stato di agitazione e chiedono una
selezione pubblica per titoli e competenze, in linea con la scelta
operata nell'ultimo triennio;
ritenuto:
l'interesse della Regione Siciliana a garantire la nomina di un
Sovrintendente titolato e competente a tutela dello sviluppo della
cultura e della salvaguardia del patrimonio storico e artistico
siciliano;
l'interesse a tutelare i diritti dei lavoratori e della
collettività;
l'interesse a garantire il corretto utilizzo di fondi pubblici;
per sapere quali misure e/o azioni intendano adottare in ordine
alla nomina del Sovrintendente della FOSS al fine di preservare la
pax sindacale e dare continuità al processo di risanamento dei
conti della stessa Fondazione».
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la
risposta.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, con l'interrogazione parlamentare n. 416
l'onorevole Schillaci ha chiesto chiarimenti in ordine alla nomina
del Sovrintendente alla Fondazione Orchestra Sinfonica FOSS.
La figura del Sovrintendente che è organo della Fondazione è
prevista dal vigente statuto approvato con decreto assessoriale n.
2165 del 3 dicembre 2014 in particolare l'articolo 10 - Organi -
recita testualmente Sono organi della Fondazione: a) il
Presidente, b) il Consiglio di amministrazione; c) il
Sovrintendente; d) il collegio dei Revisori dei conti.
L'articolo 17 - Sovrintendente - recita testualmente Il
Sovrintendente è scelto dal CDA che altresì ne determina il
compenso tra persone dotate di specifiche e comprovate esperienze
nel settore amministrativo e artistico.
Cessa dalla carica unitamente al Consiglio di amministrazione che
lo ha nominato e può essere riconfermato.
Nel caso di scadenza naturale del CDA il Sovrintendente continua
ad esercitare le sue funzioni fino alla nomina del nuovo consiglio.
Il Consiglio di Amministrazione può revocare il Sovrintendente con
delibera presa a maggioranza assoluta dei componenti solo per gravi
motivi.
In base alle previsioni statutarie quindi il Sovrintendente è
scelto dal CDA che altresì ne determina il compenso fra persone
dotate di specifiche e comprovate esperienze nel settore
amministrativo ed artistico.
Spetta quindi al Consiglio di amministrazione, che ne ha le
prerogative, nel rispetto delle previsioni statutarie scegliere il
Sovrintendente individuando le procedure ritenute più idonee per
attuare la scelta.
Il Consiglio di amministrazione della Fondazione FOSS, Orchestra
sinfonica siciliana, istituito con decreto presidenziale n.
123/Serv.1/SG del 20 marzo 2019 ha provveduto, a seguito di avviso
pubblico, alla selezione alla successiva nomina del prof. Antonino
Marcellino, Sovrintendente della Fondazione - giusta delibera del
CDA n. 1 del 2019.
Per quanto sopra, si ritiene che la scelta sia stata operata nel
rispetto delle norme e nelle prerogative statutarie.
PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci non è soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 456 Interventi in merito alla
diffamazione subita dalla città di Agrigento a seguito di un
servizio giornalistico intitolato 'Agrigentini disonesti' , degli
onorevoli Di Mauro ed altri.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
e l'identità siciliana, premesso che:
per la Città di Agrigento l'ospitalità è sacra da 2600 anni, dai
tempi del munifico Gellia, (che nell'antica Akragas era solito
accogliere e ospitare a sue spese ogni forestiero);
in data 27 settembre alle ore 13.00, a seguito di un servizio
giornalistico titolato Agrigentini disonesti a cura del Sig. Dott.
Carmelo Sardo trasmesso nell'ambito del Telegiornale TG5 su rete
Mediaset Canale 5 (visibile su sito:
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/tg5/agrigentini-
disonesti F308717201079C12 ) veniva data conoscenza della polemica
insorta in ordine a una condotta diffamatoria, come tale penalmente
rilevante, posta in essere con la pubblicazione della guida
Turistica edita da casa Editrice Feltrinelli, dedicata alla
Sicilia, che fa parte della collana Easy Rough Guide Easy titolata
rispettivamente 'Italia del Sud' e 'Isole' e 'Sicilia';
il testo, contenuto nella Guida turistica britannica e
individuato alla pagina titolata 'Agrigento e la Valle dei Templi',
contiene una serie di valutazioni e affermazioni assolutamente
personali, della autrice della guida Rose Belford e di sicuro
visionate e approvate dalla Casa Editrice che ha curato la stampa,
pubblicazione e commercializzazione della guida, tecnicamente
incomplete e obiettivamente lesive della immagine, prestigio,
decoro, dignità e forza attrattiva della Città di Agrigento, dei
cittadini tutti, degli esercenti del commercio, del servizio di
turismo e ristorazione e disegna un quadro impietoso e allarmante,
anche sotto il profilo della accoglienza e della sicurezza
assicurata al turista e al visitatore, attribuendo alla Città di
Agrigento la terribile etichetta di città con scarso senso di
identità , dove gli atteggiamenti mafiosi sono bene radicati e dove
si rinviene una maggiore tendenza tra i ristoratori, rispetto al
resto della Sicilia, a perpetrare piccole truffe come l'aggiunta di
rincari per il coperto con degli assaggi che non avete mai ordinato
e poi metterveli in conto;
precisamente, scrive l'autrice Ros Belford per la collana Easy
Rough Guide: Le statistiche del governo indicano che Agrigento è
una delle città più povere d'Italia e non risulta una sorpresa
apprendere che qui gli atteggiamenti di tipo mafioso sono ben
radicati, e ancora la città ha uno scarso senso d'identità. Poi
osserva: Nessun pericolo per i turisti solo una maggiore tendenza
tra i ristoratori, rispetto al resto della Sicilia, a perpetrare
piccole truffe come l'aggiunta di rincari per il coperto o
presentarsi con degli assaggi che non avete ordinato e poi
metterveli nel conto;
considerato che:
tale narrativa e descrizione della Città di Agrigento è
palesemente diffamatoria e intrisa dei peggiori stereotipi
antimeridionali, nonché falsa e sicuramente lesiva dell'immagine di
chi la abita e soprattutto di quanti esercitino con onestà,
dedizione e sacrificio il commercio ed il servizio del turismo,
dell'accoglienza e della ristorazione sopra tutte, essa
proponendosi con chiari intenti di discredito e disprezzo e con
potenzialità di dissuasione del turista rispetto alla scelta di
trascorrere nel suo territorio momenti di visita, vacanza e
ristoro;
ad aggravare ulteriormente gli effetti della condotta
diffamatoria posta in essere dall'autrice della guida turistica
Rose Belford, in concorso con la casa Editrice La Feltrinelli, tra
le più importanti catene italiane di librerie e negozi di musica,
la considerazione che la Rough Guide, come affermato dalla stessa
casa editrice in una nota stampa, è uno dei marchi più autorevoli
dell'editoria di viaggio, nato in Inghilterra nel 1982 e oggi
distribuito in tutto il mondo con oltre 120 destinazioni, sicché
appare indeterminabile ed ingente il danno provocato con effetti di
risonanza, proporzionati alla ai limiti territoriali o allo spettro
di commercializzazione e diffusione anche virtuale e .per via
telematica della guida in discorso, già in vendita nelle principali
librerie, tabaccherie e cartolerie autorizzate oltre che su
numerosi portali telematici quali:
http://www.lafeltrinelli.it Libri Viaggi
Guide turistiche Belford Ros https://www.roughguides.com
http://www.feltrinellieditore.it/roughguides https://www.e-
bay.it;
https://www. Hoepli.it https://www.amazon.it
https://www.ibs.it/libri/collane/easy-roughguide-p200106
https://www.ibs.it/italia-del-sud-isole-librovari/e/9788807713507
http://www.buono-prezzo.it/sconti/offerte
https://www.hoepli.it GUIDE TURISTICHE ITALIA
https://www.mondadoristore.it/libri/Ros-Belford/aut00002147
e vari altri siti rinvenibili digitando sulla barra di ricerca le
parole 'Rose Guide Sicilia';
ritenuto che:
i fatti falsi ed offensivi per la Città di Agrigento, per gli
esercenti, per il commercio, per i servizi del turismo e della
ristorazione, oltre che penalmente rilevanti sotto il profilo del
reato di diffamazione come qui di seguito illustrati di cui è
venuto a conoscenza solo recentemente;
la città di Agrigento venga indicata come una delle città più
povere d'Italia non autorizza nessuno a scrivere che gli
atteggiamenti mafiosi sono ben radicati e soprattutto a far passare
il messaggio a dir poco forviante che i ristoratori agrigentini
tendono a truffare i turisti;
sbandierare gli atteggiamenti mafiosi come biglietto da visita
per i turisti, non è certamente tollerabile, mortifica la dignità e
l'onorabilità della città oltre che onesta e il sacrificio di un
intero sistema legato al tessuto produttivo;
visto che:
la guida è piena di passi sconcertanti come quello che riguarda
Agrigento, un'offesa ai commercianti onesti, a coloro che credono
nel lavoro, a quelli che si sono battuti per anni affinché il buon
nome della Sicilia e dei Siciliani non venisse necessariamente
affiancato alla parola 'Mafia';
la guida adopera un linguaggio offensivo, figlio di stereotipi
razzisti che per troppo tempo hanno penalizzato e spesso condannato
con il marchio di infamia un territorio ricco di risorse e di
persone perbene, che ormai da tanto tempo si impegnano
quotidianamente per superare quei problemi che affliggono questa
comunità, ma che in buona parte sono superati;
per sapere:
quali iniziative intendano assumere per bloccare la pubblicazione
di questa rivista;
quali iniziative intendano portare avanti affinché venga ritirata
la rivista da tutti i punti vendita nelle principali librerie,
tabaccherie e cartolerie autorizzate oltre che su numerosi portali
telematici;
se non sia il caso di promuovere un'azione legale nei confronti
della stessa casa editrice a tutela della Città di Agrigento e o se
non intenda con espressa riserva costituirsi parte civile
nell'eventuale procedimento penale ai fini altresì di ottenimento
del risarcimento danni di giustizia e con richiesta di punizione
del responsabile dei fatti denunciati;
se non intendano richiedere preliminarmente il Sequestro
Probatorio, della rivista e di ogni sua ulteriore stampa, nonché le
stampe e le cose pertinenti al reato necessarie per l'accertamento
dei fatti, mediante le quali il reato è stato commesso; nonché
quanto rappresenti prodotto ( risultato), profitto (id est:
vantaggio economico ) e prezzo (compenso dato o promesso per
indurre, istigare o determinare un altro soggetto a commettere il
reato) della pubblicazione da cui la condotta è posta in essere».
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, l'interrogazione in oggetto prende spunto da un
servizio giornalistico trasmesso da una rete televisiva nazionale e
dalle polemiche scaturite a seguito della notizia sulla città di
Agrigento contenute nella guida turistica dedicata alla Sicilia,
edita dalla casa editrice Feltrinelli che fa parte della collana
intitolata Italia del Sud e Isole e Sicilia .
Nella suddetta pubblicazione si riportano giudizi molto negativi
sulla città di Agrigento e sui suoi abitanti a cui vengono
attribuiti ben radicati atteggiamenti mafiosi, in particolare per
la categoria dei ristoratori viene evidenziata una propensione a
compiere piccole truffe ai danni di turisti e visitatori.
Secondo l'onorevole interrogante, tali valutazioni sono da
considerare decisamente false e offensive e che, seppur frutto di
una visione personalissima della scrittrice, costituiscono una vera
azione diffamatori dell'intera comunità agrigentina resa ancora più
rilevante dalla diffusione e commercializzazione della guida sia
con i mezzi telematici che nelle principali librerie.
Con successiva nota prot. n. 59118 del 23/11/2018 l'onorevole
Presidente, nel delegare questo Assessorato a trattare l'atto
ispettivo in oggetto, invitava l'Assessorato regionale per i Beni
culturali e l'Ufficio legislativo e Legale a fornire utili
elementi.
L'Ufficio di diretta collaborazione dello scrivente, ha quindi
avviato le dovute interlocuzioni con l'Ufficio Legislativo e Legale
che, con nota prot. n. 1502 del 9/7/2019, pur specificando che
esula dalle sue competenze una qualunque valutazione della
rilevanza penale della condotta posta in essere, ha fornito alcune
considerazioni tecnico-giuridiche di carattere generale.
Analizzando nel dettaglio le richieste dell'onorevole Di Mauro
che chiedeva di assumere iniziative per bloccare la pubblicazione e
il ritiro della rivista e di prendere in considerazione
l'eventualità di promuovere un'azione legale nei confronti della
casa editrice a tutela della città di Agrigento, ovvero di
costituirsi parte civile nell'eventuale procedimento penale,
chiedendo il sequestro probatorio della rivista e di ogni sua
ulteriore stampa, l'Ufficio Legislativo e Legale ha precisato che
l'eventuale costituzione di parte civile deve avere alla base
comunque la sussistenza di un procedimento penale nel quale la
stessa sia stata individuata quale parte offesa.
Quanto poi all'attivazione di misure cautelari, quali il
sequestro della rivista e di ogni sua ulteriore stampa, viene
richiamato il dispositivo di cui all'articolo 21, comma 3, della
Costituzione, a mente del quale si può procedere a sequestro
soltanto per atto motivato dell'Autorità giudiziaria nel caso di
delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo
autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la stessa legge
prescriva per indicazione dei responsabili , restando in ogni caso
preclusa la tutela cautelare atipica di cui all'articolo 700
c.p.c., per ottenere la rimozione della pubblicazione ritenuta
lesiva.
L'Ufficio di diretta collaborazione dell'Assessore pro tempore
come, tra l'altro, suggerito, dagli Uffici Legislativi ha inviato
formale richiesta al Sindaco di Agrigento, con nota prot. n. 2066
del 5/6/2019, al fine di acquisire informazioni sulle iniziative
eventualmente assunte dallo stesso per tutelare l'immagine della
città.
Non avendo ricevuto alcun riscontro dall'Amministrazione comunale
e avendo contestualmente appreso da organi di stampa che la
Confcommercio Sicilia ha proceduto a formalizzare un esposto-
querela nei confronti della Casa editrice Feltrinelli, anche al
fine di non sovrapporre diverse azioni legali e sulla base delle
considerazione rappresentate dall'Ufficio Legislativo e Legale
l'Assessore pro tempore ha deciso di non agire direttamente.
PRESIDENTE. Mi ritengo soddisfatto in qualità di firmatario
dell'interrogazione.
Si passa all'interpellanza n. 123 Corretto riconoscimento della
qualifica di accompagnatore turistico , a firma dell'onorevole
Barbagallo.
«All'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso
che con sentenza pronunciata dal TAR Sicilia - sez. di Catania, è
stata accolta l'istanza di iscrizione all'albo regionale degli
accompagnatori turistici, disciplinato dall'articolo 4 della l.r.
8/2004, presentata da un soggetto che aveva conseguito la qualifica
professionale predetta dopo avere frequentato un corso di
formazione organizzato dall'Assessorato regionale al Lavoro nel
2005;
considerato che:
la succitata legge regionale n. 8/2004 subordina l'esercizio
dell'attività di accompagnatore turistico all'iscrizione
all'apposito albo istituito presso l'Assessorato al Turismo e al
conseguimento dell'abilitazione previa frequenza di corsi
organizzati dallo stesso Assessorato, di durata non inferiore alle
300 ore, in collaborazione con le Università siciliane o con gli
istituti di istruzione secondaria;
sulla scorta di tale disciplina, l'Assessorato al Turismo aveva
ritenuto non idoneo, ai fini dell'iscrizione all'albo degli
accompagnatori, il titolo conseguito a seguito di un percorso
formativo differente e non previsto dalla legge istitutiva dello
stesso albo;
il giudice amministrativo ha, invece, riconosciuto piena validità
al titolo conseguito a seguito della frequenza dei corsi di
formazione finanziati dalla stessa Regione siciliana ai sensi della
l.r. n. 24/1976 ai fini dell'iscrizione all'albo ex art. 4 della l.
r 8/2004, 'anche per ragioni di palese coerenza del sistema
normativo ed amministrativo regionale';
infatti, è la tesi del TAR Sicilia, 'ove la norma in esame dovesse
essere interpretata nel senso che soltanto da corsi patrocinati
dall'Assessorato al Turismo, certamente non più competente
dell'Assessorato al Lavoro in tema di formazione al lavoro, dovesse
conseguire un titolo abilitante, si consentirebbe una conseguenza
illogica e che priverebbe i momenti formativi organizzati proprio
dall'organo regionale naturalmente competente in detta materia di
un concreto valore giuridico';
ritenuto che è verosimile prevedere che vi siano molti altri casi
simili e che perverranno all'Assessorato al Turismo numerose
richieste di iscrizione all'albo degli accompagnatori turistici da
parte di coloro che hanno seguito e superato corsi di formazione
per il rilascio della qualifica finanziati con risorse regionali;
per conoscere se non ritenga di dovere adottare provvedimenti ai
fini del riconoscimento delle qualifiche di accompagnatore
turistico, e quindi della relativa iscrizione all'apposito albo
istituito dall'art. 4 della l.r. 8/2004, conseguite a seguito della
frequenza dei corsi di formazione professionale organizzati ai
sensi della l.r. n. 24/1976, anche per evitare ulteriori
contenziosi».
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, onorevoli deputati, con riferimento all'atto
ispettivo in oggetto si specifica e si rappresenta quanto segue.
L'articolo 4 della legge regionale del 3 maggio 2004 n. 8
disciplina le attività di guida turistica, guida ambientale
escursionistica, accompagnatoria turistica e guida subacquea
prevede al comma 3 che l'abilitazione all'esercizio delle attività
di accompagnatoria si consegue con la frequenza di appositi corsi
di durata non inferiore alle 300 ore riservate a coloro i quali
siano in possesso di diploma di scuola media superiori e con il
superamento del relativo esame.
I corso sono organizzati dall'Assessorato regionale del turismo,
delle comunicazioni e dei trasporti in collaborazione con le
Università siciliane, con gli Istituti di Formazione secondarie
della Regione.
Il Dipartimento Turismo facendo seguito alle interlocuzioni già
avviate precedentemente con nota prot. n. 38108 del 13/11/2018 ha
avviato formalmente le azioni finalizzate a definire sinergicamente
con il componente Dipartimento della formazione professionale
l'attuazione del predetto dettato normativo ad oggi non ancora
realizzato.
Allo scopo di verificare la fattibilità dei percorsi formativi in
argomento con particolare riguardo a modalità organizzative,
contenuti, programmi e destinatari, aspetti logistici etc, si sono
avviati appositi incontri operativi di approfondimento e sono stati
individuati i referenti di dipartimenti per la trattazione di
problematica rappresentata.
Si è inoltre ritenuto opportuno acquisire ogni utile indicazione
relativamente alla definizione dei percorsi formativi da avviare
anche da parte di referenti appositamente individuati dai rettori
delle Università siciliane appositamente interpellati.
D'altra parte nell'ambito delle competenze della Regione una
specifica amministrazione, quella della Formazione professionale
pone in essere sulla base di altra specifica normativa azione
relativa alla qualificazione professionale di fondamentale
importanza e appare evidente la necessità di evitare incoerenza e
di ottimizzare le ormai limitate risorse finanziarie disponibile.
A tal proposito, riguardo alla problematica sollevata con
l'interpellanza in argomento, è opportuno e utile prendere atto di
quanto affermato dal giudice amministrativo con la sentenza
riferita, a proposito dell'interpretazione della legge regionale n.
8/2004 nella parte relativa all'abilitazione degli accompagnatori
turistici, riconoscendosi piena validità al titolo conseguito a
seguito della frequenza del corso di formazione finanziato dalla
stessa Regione siciliana ai sensi della legge regionale n. 24/76,
anche per ragioni di palese coerenza del sistema normativo ed
amministrativo regionale.
I percorsi formativi organizzati dall'Amministrazione regionale
competente in materia di formazione professionale è giusto abbiano
validità nel campo della qualificazione degli accompagnatori
turistici, alla luce dell'interpretazione fornita dal TAR Sicilia,
ove però siano rispettati gli standard formativi definiti per la
particolare categoria di tali operatori professionali.
In caso di formazione regolamentata infatti, (come nel caso del
corso abilitante di accompagnatore turistico) il Dipartimento
formazione, in collaborazione con il Dipartimento competente in
materia, definirà gli standard formativi da rispettare
nell'organizzazione dei corsi, attraverso l'approvazione del
profilo professionale e della relativa scheda corso in coerenza con
le normative di riferimento, i quali saranno inseriti nel
repertorio regionale delle qualificazioni.
I corsi saranno poi organizzati dagli enti formativi accreditati
presso la Regione rispettando gli standard definiti dalla Regione.
Nell'ambito della interlocuzione già avviata con il Dipartimento
della Formazione Professionale, dunque, la tematica sollevata
dall'interpellanza e dalla predetta interpretazione dell'articolo 4
della legge regionale n. 8/2004 da parte del giudice amministrativo
andrà ad integrare gli elementi relativi alla organizzazione dei
nuovi corsi abilitanti, al fine dell'opportuno riconoscimento delle
qualifiche di accompagnatore turistico conseguite anche a seguito
della frequenza dei corsi di formazione professionale organizzati
ai sensi della ulteriore legge regionale n. 24/76, concordandosi
con l'esigenza di evitare ulteriori contenziosi amministrativi e
riportare la coerenza tra i sistemi normativi e amministrativi
della Regione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
BARBAGALLO. Signor Presidente, avrebbe dovuto darmi la parola
prima della risposta.
Complimenti Assessore, una bella notizia Ogni tanto in
quest'Aula, che spesso c'è il ritorno di grida di dolore, invece
arriva una bella notizia
Io credo che sia stata anche una scelta coraggiosa da parte del
Dipartimento di riconoscere il lavoro formativo che è stato fatto
tanti e tanti anni fa nei confronti di alcune categorie
professionali, secondo me è una scelta che garantirà un servizio
importante alla Sicilia, perché aumentano le figure che possono
essere in grado di svolgere questo servizio.
Se lo ritiene, Assessore, o in Commissione parlamentare o anche
con un tavolo informale, perché secondo me non sarà semplicissimo
nel rapporto con l'Assessorato regionale alla formazione reperire
l'elenco esatto dei soggetti che sono stati abilitati, gli enti di
formazione che hanno rilasciato l'attestato, quindi secondo me
occorre la collaborazione di tutti per censire intanto l'elenco
esatto dei soggetti che possono essere equiparati alla figura di
accompagnatore turistico e occorre anche, concretamente, ho capito
dalla risposta che ho ascoltato oggi per la prima volta, quali
dovranno essere le attività formative che dovranno essere svolte
nel prossimo periodo.
Si colma anche una lacuna decennale perché da tanti e tanti anni
non vengono accreditate figure di accompagnatore turistico così
credo che viene dato un segnale concreto.
Naturalmente, mi ritengo soddisfatto della risposta
dell'Assessore.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 132 Presunte
irregolarità del bando/corso per guide vulcanologiche alla luce
dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Catania , a firma
degli onorevoli Foti ed altri.
«Al Presidente della Regione e all' Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
nel corso del 2016 e del 2017 sono stati emanati due successivi
bandi/corsi per il conseguimento dell'abilitazione alla professione
di Guida Vulcanologica;
i bandi sono stati redatti dall'assessorato regionale al Turismo,
l'ultimo dei quali con D.A. n.14 del 09/06/2017/, in collaborazione
con il Collegio regionale delle Guide alpine e Vulcanologiche della
Sicilia;
i bandi prevedevano prove preselettive e un successivo corso di
abilitazione professionale;
il corso ha lo scopo di formare le Guide Vulcanologiche abilitate
all'accompagnamento di turisti e visitatori sui vulcani, Etna e
Stromboli, con l'esclusione di percorsi in zone rocciose,
ghiacciai, terreni innevati o che richiedano comunque l'uso di
corda, piccozza e ramponi;
considerato che:
i sottoscritti deputati, con l'interpellanza n.52, svolta nella
seduta d'Assemblea n. 65 del 26 settembre 2018, segnalavano al
Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo sport e
lo spettacolo, diverse irregolarità e criticità, oggetto di
segnalazioni e di una denuncia alla Magistratura, le quali
avrebbero viziato le prove preselettive e alterato l'esito finale
dei bandi/corsi per il conseguimento dell'abilitazione alla
professione di Guida Vulcanologica, denunciando un modus operandi
volto ad avvantaggiare persone vicine ai componenti del consiglio
direttivo del Collegio competente a svolgere le procedure d'esame o
di altre guide alpine e vulcanologiche già abilitate;
per tali motivi, veniva richiesto un intervento urgente del
Governo regionale, la costituzione di una Commissione di indagine e
la sospensione degli esiti delle prove;
durante la seduta, inoltre, la sottoscritta interpellante Angela
Foti, espressamente chiedeva all'Assessore per il Turismo, lo sport
e lo spettacolo, dott. Sandro Pappalardo, di 'prendere una
posizione e assumere delle scelte';
l'Assessore replicava, così come riportato nel resoconto
stenografico della seduta citata;
non risulta agli interpellanti che il Tar Sicilia abbia rigettato
la domanda di sospensione, ma che abbia rigettato un ricorso in cui
i ricorrenti chiedevano un ricalcolo del tempo della cronoscalata,
mentre risulta che abbia accolto quello di altri partecipanti, i
quali lamentavano numerose irregolarità, con riguardo alla mappa,
comprese le imprecisioni sulla raccolta dei documenti;
i magistrati della Procura della Repubblica di Catania, i quali
basano le proprie convinzioni su numerose intercettazioni
telefoniche, contestano ad alcuni membri del Collegio siciliano
delle guide, e segnatamente Biagio Ragonese (presidente del
direttivo del collegio), Orazio Distefano (vicepresidente) e
Antonio Rizzo (componente), i reati di abuso di ufficio e di falso
in atto pubblico, commessi al fine di favorire indebitamente i
propri congiunti;
ove venisse confermata, altresì, la notizia riportata dagli organi
di stampa che, su 19 ammessi, addirittura 12 di questi
risulterebbero essere legati da vincoli di parentela diretta con i
componenti del consiglio direttivo del Collegio e con altre guide
dell'Etna, e di come dalle intercettazioni risulti come si
studiasse il modo di modificare la commissione valutatrice a favore
dei raccomandati, ne deriverebbe che l'imparzialità della Pubblica
Amministrazione e la credibilità delle Istituzioni ne sarebbero
seriamente compromesse;
si ribadisce che il Bando/corso è, a tutti gli effetti, da
considerare un concorso pubblico, tra l'altro costato ben 250 euro
a ciascuno dei 104 partecipanti all'ultimo bando;
i soggetti che hanno ottenuto l'abilitazione grazie a questo
sistema, il quale ben può essere definito falsato e corrotto, non
garantiscono affatto serietà e professionalità, ne consegue che
tali individui potrebbero rappresentare un pericolo per la pubblica
incolumità e potrebbero mettere a rischio la sicurezza di coloro
che, in caso soprattutto di escursioni insidiose, presuppongono la
preparazione e l'adeguatezza dei professionisti a cui si sono
rivolti;
per conoscere - alla luce di quanto emerso dalla indagini della
Procura della Repubblica, allo scopo di riconsegnare credibilità
all'operato delle Istituzioni e per garantire l'imparzialità della
P.A., la quale, attesi i fatti, risulta purtroppo compromessa; a
difesa, altresì, dei diritti e delle legittime aspettative di tutti
i cittadini siciliani e, infine, per ripristinare quella fiducia
che il pubblico ripone sui professionisti che, in quanto abilitati,
dovrebbero ottenere il titolo attraverso un bando/corso che ne
garantisca la reale professionalità - se ritengano, finalmente,
opportuno:
prendere i necessari provvedimenti, annullare il bando/corso e
ritirare le licenze indebitamente ottenute, secondo le proprie
prerogative e competenze;
prendere i necessari provvedimenti nei confronti del funzionario
regionale, dott. Giuseppe Dentici, nominato presidente della
commissione esaminatrice, e degli altri due membri, scelti dal
Collegio delle Guide».
Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, per quanto riguarda l'interpellanza n. 132 sulle
presunte irregolarità del bando per guide vulcanologiche, si
premette che quanto riportato dagli organi di stampa alla fine
dello scorso anno, pur non rappresentando l'esito finale degli
accertamenti e dei giudizi da parte della Magistratura sulla
vicenda riguardante il bando finalizzato all'abilitazione di guide
vulcanologiche, ha comunque destato molta preoccupazione
nell'Amministrazione la quale, senza volere ovviamente anticipare
il giudizio definitivo sulla questione, ha posto in essere le
opportune azioni cautelative volte a garantire le indispensabili
caratteristiche di trasparenza e correttezza delle procedure
rivolte alla abilitazione delle guide vulcanologiche funzionali
anche, con riferimento giustamente all'interpellanza in argomento,
alla individuazione degli imprescindibili requisiti di sicurezza,
di preparazione ed adeguatezza dei professionisti a cui si rivolge
per quei servizi.
Così, con nota prot. 40238 del 3.12.2018, il Dirigente Generale
Turismo, con riferimento alle notizie di stampa relative alle
presunte irregolarità riferibili al concorso per abilitazione alla
professione di guida vulcanologica, e preso atto anche della
necessità delle conseguenti ulteriori verifiche sulla relativa
documentazione, fatta pervenire al Dipartimento da parte del
collegio regionale guide alpine e vulcanologiche, si è richiesto,
nelle more degli esiti dell'inchiesta giudiziaria, di sospendere il
rilascio della abilitazioni conseguenti al prescritto corso, o,
nell'eventualità si fosse proceduto al rilascio, di sospendere
l'efficacia dei suddetti titoli.
Considerata l'assenza di qualsiasi comunicazione di ricorso nei
successivi giorni, con ulteriore nota prot. 41781 del 14.12.2018,
si chiedeva di notiziare con urgenza circa le attività e la
documentazione posta in essere rispetto alla predetta richiesta.
Più recentemente, l'Avvocatura distrettuale dello Stato di
Catania, con nota del 29.01.2019, ha trasmetto al Dipartimento
Turismo l'ordinanza collegiale del TAR Catania n. 43/19 del
22.01.2019, con cui lo stesso Tribunale ha negato la sospensione
cautelare sul ricorso presentato dai controinteressati per
l'annullamento degli atti del collegio regionale delle guide alpine
e vulcanologiche relative allo svolgimento delle prove pratica e
teorica, all'approvazione degli elenchi degli ammessi alle predette
prove e alla approvazione della graduatoria finale.
Il TAR, considerato l'art. 55 del Codice di procedura
amministrativa, pur riconoscendo che, ad un primo sommario esame
della domanda cautelare, il ricorso appare contraddistinto da una
parvenza di fondatezza, ha ritenuto tuttavia, che le esigenze dei
ricorrenti siano favorevolmente apprezzabili ed adeguatamente
tutelabili con la sollecita definizione del giudizio nel merito .
Alla luce della predetta ordinanza del TAR di Catania, si è
ritenuto opportuno sospendere eventuali ulteriori azioni o
richieste nei confronti del collegio regionale delle guide alpine e
vulcanologiche in ordine alla procedura abilitativa, onde evitare
interferenze con giudizi in corso di definizione, rinviando ogni
opportuna decisione all'acquisizione del giudizio di merito e nelle
more della definizione dell'ulteriore ambito giudiziario della
vicenda, relativo agli aspetti penali.
Cautelativamente, inoltre, nelle more della definizione del
giudizio e dell'accertamento definitivo delle eventuali
responsabilità, è stato disposto dal dipartimento Turismo, Sport e
Spettacolo il trasferimento ad altro ufficio del funzionario
regionale, presidente della Commissione esaminatrice.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Foti per dichiararsi
soddisfatta o meno della risposta fornita dall'Assessore.
FOTI. Assessore, io le devo dire, purtroppo, che mi dichiaro
insoddisfatta, ma non perché la sua risposta non sia soddisfacente,
mi autoassolvo intanto perché l'acustica di quest'Aula fa veramente
pena, signor Presidente, questo glielo devo dire quindi gran parte
delle cose che ha detto, quanto meno i numeri delle note e delle
date mi sono risultati poco chiari, ma perché lei assessore deve
sapere che un'interrogazione molto simile è stata discussa in
quest'Aula a settembre dello scorso anno, c'era il suo
predecessore, questa vicenda si era da poco consumata, chiedevo di
ripetere gli esami, dare un po' di giustizia nella Terra ben
descritta dal film che uscirà fra qualche giorno dell'attore
palermitano Lipari della Terra del tutto a posto cioè dove i
figli di ed i parenti di miracolo, sono sempre quelli che hanno
maggiori opportunità rispetto ad altri siciliani altrettanto
meritevoli.
Signor Presidente, Assessore, purtroppo a pensare a quello a cui
la politica e la Pubblica amministrazione non riesce a pensare, ci
deve pensare la Magistratura e i siciliani che in massa devono fare
ricorsi, perché è vero c'è un processo, tra qualche giorno si andrà
ad affrontare un processo, si vedranno se queste responsabilità da
parte anche di dipendenti regionali che tipo di influenza hanno
avuto.
A tutt'oggi, come ha detto lei, nonostante successivamente allo
scandalo dell'inchiesta Etna che ha falcidiato anche il gruppo che
aveva esaminato in particolare i parenti di ha deciso di dare
conferma e validità a quello che è stato l'atto dell'assessorato
con cui si dava il via libera a queste nuove guide di poter
lavorare. Rimane sempre il dubbio: sono preparati? Ce lo auguriamo.
Succederà qualcosa? Ci auguriamo ovviamente di no. Ma mi auguro
anche che si cambi sistema, che ci sia maggiore controllo, che ci
sia assolutamente la volontà da parte di questo assessorato di
sovrintendere in maniera più ferma, più decisa, nelle prossime, -
mi auguro - imminenti operazioni di selezione. Perché, vorrei dire
che intorno all'Etna, che è un motivo di business per il nostro
territorio, tutto il territorio essendo anche un bene Unesco,
diciamo, riguarda tutta la Sicilia, si è, diciamo, attorniato un
poco di affaristi, ed intorno a questi solo la Magistratura, per il
momento, ci può.
Facciamo la nostra parte, grazie. Ovviamente, mi dichiaro
insoddisfatta, vediamo il processo e vediamo cosa succede.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 602 Degrado della
Palazzina Cinese nel Comune di Palermo , a firma degli onorevoli
Schillaci, Di Caro, De Luca, Zafarana, Sunseri, Campo, Cancelleri,
Cappello, Ciancio, Di Paola, Foti, Mangiacavallo, Marano,
Pagana, Pasqua, Palmeri, Tancredi, Siragusa, Trizzino, Zito.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Grazie, Signor Presidente, in merito all'interrogazione n. 602
Degrado della Palazzina Cinese nel Comune di Palermo , quindi con
riferimento all'atto ispettivo in oggetto, si comunica che con nota
prot. n. 8571n del 16/05/2019 la Presidenza della Regione ha
incaricato di provvedere alla risposta l'Assessorato Regionale dei
beni Culturali e dell'Identità Siciliana.
In ogni caso, si rappresenta che, per le tematiche trattate, non
si rilevano profili di competenza da parte dell'Assessorato Sport,
Turismo e Spettacolo.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, l'Assessore si dichiara
incompetente. Viene, pertanto, trasferita alla Rubrica di
competenza dell'Assessore per i Beni culturali.
Si passa all'interrogazione n. 627 Chiarimenti in merito alla
rimozione del sovrintendente della Fondazione Orchestra sinfonica
siciliana a firma degli onorevoli Barbagallo, Lupo, Cracolici,
Arancio, Cafeo, Catanzaro, De Domenico, Dipasquale, Gucciardi,
Lantieri, Sammartino.
«All'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso
che:
con recente provvedimento dell'Assessore per il turismo in
indirizzo, il Sovrintendente della Fondazione Orchestra Sinfonica
Siciliana, dott. Pace, è stato rimosso dall'incarico con ampio
anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto;
a tale rimozione si è arrivati dopo la decadenza del consiglio di
amministrazione dell'ente a seguito delle dimissioni dei tre membri
di nomina regionale e la designazione di un commissario ad acta;
ritenuto che:
la gestione dell'ente da parte del dott. Pace ha fatto conseguire
alla Foss importantissimi risultati sia sul fronte del risanamento
dei conti che della qualità della produzione artistica, in un
percorso virtuoso di rinascita e di diversificazione
dell'attività che ha visto una netta ripresa degli investimenti e
degli incassi al botteghino e la riduzione degli sprechi: basti
pensare che i parametri del Piano di risanamento, con scadenza
2019, sono stati già raggiunti nel 2017;
è stata avviata un'azione di ristrutturazione del debito con il
contributo a fondo perduto a carico del Fondo di rotazione (Ris)
che ha consentito l'azzeramento dei debiti pregressi e
l'attivazione di un mutuo trentennale da restituire alla Regione;
i risultati sul piano artistico non sono mancati, con la creazione
dell'Orchestra Giovanile Siciliana, l'arrivo di numerosi sponsor,
la valorizzazione della sede, il Politeama Garibaldi, come sito
culturale inserito nei percorsi turistici internazionali in
occasione di Palermo Capitale della Cultura 2018;
inoltre, nel 2017 la FOSS ha ottenuto il massimo aumento possibile
del contributo, pari al 7 per cento, della quota del Fondo unico
dello spettacolo, che tiene conto della qualità espressa nella
produzione artistica;
per sapere:
quali siano le ragioni che hanno motivato la rimozione del
Sovrintendente della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana;
per quali motivi i tre membri di nomina regionale del Cda si siano
dimessi e quando sarà ripristinata l'ordinaria gestione dell'ente;
quali iniziative intenda intraprendere al fine di non disperdere i
notevoli risultati conseguiti in questi anni dalla FOSS ed impedire
un ritorno a gestioni non improntate a regolarità ed efficienza
amministrative».
Onorevole Schillaci, a proposito della interrogazione di poco fa,
quella relativa, scusi un attimo, la n. 416 Chiarimenti in ordine
alla nomina del Sovrintendente della Fondazione Orchestra Sinfonica
Siciliana , lei dichiarava che era stata superata. Ha preso atto e,
quindi, era superata.
SCHILLACI. Era per l'altra.
PRESIDENTE. Su questa di ora, sulla quale lei vuole intervenire,
l'Assessore si è dichiarato incompetente. L'ho capito, ma
l'assessore si è dichiarato incompetente. E' incompetente
interloquire con questo assessore, viene trasferito.
Onorevole Foti cosa vuole?
FOTI. Cosa vuole? Sto chiedendo
PRESIDENTE. Cosa vuole, onorevole Foti?
FOTI. Cosa voglio?
PRESIDENTE. Cosa vuole? Me lo dica, me lo dica. Sì, ma non è
competente. E' competente l'Assessore per i Beni culturali.
Allora, si passa all'interrogazione n. 627.
FOTI. L'onorevole Schillaci sta dicendo di intervenire sull'ordine
dei lavori.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la
risposta all'interrogazione n. 627.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Onorevole Barbagallo, l'interrogazione n. 627 Chiarimenti in
merito alla rimozione del Sovrintendente della Fondazione orchestra
Sinfonica Siciliana , preliminarmente si rappresenta che il dottor
Giorgio Pace, ex Sovrintendente della Fondazione Orchestra
Sinfonica Siciliana FOSS', non è stato rimosso dall'incarico,
piuttosto si è provveduto a dare attuazione alle previsioni del
vigente statuto della FOSS approvato con decreto assessoriale 2165
del 3/12/2014.
L'articolo 17 dello Statuto vigente della Fondazione recita
testualmente che il Sovrintendente scelto dal Consiglio di
amministrazione che altresì ne determina il compenso, tra persone
dotate di specifica e comprovata esperienza nel settore
amministrativo ed artistico, cessa dalla carica unitamente al
Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato e può essere
confermato. Nel caso di scadenza naturale del CdA, il
Sovrintendente continua ad esercitare le sue funzioni fino alla
nomina del nuovo consiglio. Il Consiglio di Amministrazione può
revocare il Soprintendente con delibera presa a maggioranza
assoluta dei componenti solo per gravi motivi. .
Il Consiglio di Amministrazione nominato con D.P. n. 09/Serv. 1/SG
del 19/05/2015, che originariamente ha selezionato ed incaricato il
dottor Giorgio Pace, è cessato dalla carica naturalmente, a fine
mandato, ed in sostituzione con DD.PP. n. 181/Serv. 1/SG del 18
aprile 2018 n. 327/Serv. 1/SG del 26 giugno 2018, il Presidente
della Regione Siciliana ha provveduto alla nomina di un nuovo
Consiglio di Amministrazione.
Il nuovo CdA nella seduta del 7 maggio 2018 (verbale n. 1), ha
deliberato di mantenere nelle funzioni il Sovrintendente dott.
Giorgio Pace, al fine esclusivo di assicurare tutte le funzioni
istituzionali della Fondazione, nelle more di procedere alla
modifica di talune previsioni statutarie. Infatti il combinato
disposto degli artt. 13, 17 e 18 del vigente Statuto, a parere del
nuovo Consiglio di Amministrazione, non consentiva al medesimo di
valutare, in tempi ragionevoli, la riconferma o meno del
Sovrintendente pro tempore, in base alle attività svolte ed i
risultati effettivamente conseguiti.
Il mantenimento nelle funzioni del Sovrintendente, dettata non
certo da valutazioni sui risultati effettivamente conseguiti nella
gestione, ma semplicemente per non arrecare pregiudizio alla
Fondazione, non ha impedito al medesimo CdA, con prot. N. 6941/O-2
del 02.10.2018, effettuati ulteriori approfondimenti, ed acquisito
un parere legale in ordine alla posizione giuridica del medesimo
Sovrintendente, di procedere alla sospensione della retribuzione al
Sovrintendente della FOSS, per presumibili violazioni delle
previsioni di cu all'art. 5, comma 9 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95
e ss.mm.ii. e della circolare n. 4 del 2015 del Ministero della
Semplificazione e la pubblica amministrazione dell'11 ottobre 2015.
A prescindere dalle valutazioni poste in essere dal CdA, rispetto
alla posizione giuridica del Sovrintendente, tre dei cinque
componenti l'Organo di Amministrazione hanno poi ravvisato di
dimettersi.
In particolare le dimissioni intervenute sono state motivate, da
due dei tre componenti dimissionari in ragione di gravi disarmonie
manifestatesi del contesto operativo del Consiglio di
Amministrazione .. orientamenti diametralmente divergenti
riguardanti tematiche fondamentali per la vita della fondazione
che hanno fatto venire meno le condizioni minime ed essenziali di
serenità necessarie per il proseguimento nell'incarico .
Il Presidente della Regione Siciliana, preso atto delle dimissioni
dei tre dei cinque componenti del CdA e della motivazioni poste a
base delle stesse ha ritenuto di accorglierle.
Stante le dimissioni dei tre dei cinque componenti, ed al fine di
effettuare i necessari approfondimenti giuridici in ordine alle
iniziative più opportune da intraprendere per assicurare che la
FOSS riprendesse quanto prima la sua funzione, nella piena
operatività, si è avviata richiesta di parere all'Avvocatura
Distrettuale dello Stato di Palermo, giusta nota prot. N. 5322/Gab
del 22.11.2018.
L'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, con parere n.
6669/2018, ha espresso l'avviso che il Consiglio di Amministrazione
andava integralmente costituito e che appariva preferibile che
l'Assessore del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, nella
qualità di autorità vigilante, individuasse dei Commissari che
potessero consentire lo svolgimento delle attività della
Fondazione, in attesa della ricostituzione integrale del Consiglio,
secondo le disposizioni statutarie.
L'Assessore regionale del Turismo, dello sport e dello Spettacolo
pro tempore, constatata la situazione e confortato dal parere
dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato, ha disposto la nomina di
un Commissario ad acta a cui sono stati attribuiti una serie di
poteri utili ad assicurare la funzionalità della FOSS.
Ritornando alla posizione del dott. Giorgio Pace, stante le
previsioni di cu all'art. 17 del vigente Statuto, l'Assessore pro
tempore ha disposto che il Commissario fosse onerato di provvedere
allla puntuale attuazione delle previsioni di cui al sopra citato
articolo dello Statuto vigente ed in particolare:
2.1) prendere atto che per effetto della cessazione dell'ultimo
CdA, giusto DD.AA. 23/Gab del 7.12.2018, a suo tempo nominato con i
DD.PP. n. 181/Serv.1/SG del 18.04.2018, n. 327/Serv. 1/SG del
26.06.2018 e n. 512 Serv. 1/SG del 20.09.2018, in ossequio alle
previsioni di cu all'art. 17 dello Statuto vigente, il
Sovrintendente pro tempore cessa dall'incarico;
2.2) provvedere all'individuazione di un dirigente/funzionario, in
possesso di idonea competenza, esperienza e capacità, interno alla
Fondazione, che assuma temporaneamente il ruolo di Sovrintendente
ff., senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio FOSS, per
ottemperare alle contingenti esigenze amministrativo-contabili
-legali, per non oltre 30 gg e comunque fino all'insediamento del
nuovo CdA, che a sua volta provvederà , ai sensi dell'art. 17 dello
Statuto vigente, alla nomina del nuovo Sovrintendente, scelto tra
persone dotate di specifica e comprovata esperienza nel settore
amministrativo ed artistico.
Il Commissario ad acta ha quindi provveduto a dare corso al
mandato ricevuto adottando i verbali n. 3 del 24.12.2018 e n. 4 del
27.12.2018. Rispettivamente con il prima ha preso atto della
cessazione dalla carica del Sovrintendente Giorgio Pace ai sensi
dello Statuto e con il secondo ha provveduto al conferimento delle
funzioni del Sovrintendente pro tempore al funzionario che già
rivestiva il ruolo di Direttore Amministrativo e Capo del
Personale, senza oneri aggiuntivi a carico del Bilancio della FOSS.
In conclusione, si rappresenta che con Decreto Presidenziale n.
123/Serv. 1/SG del 20.03.2019 è stato ricostituito il Consiglio di
Amministrazione della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, ai
sensi degli artt. 11,12 e 13, ultimo comma, dello Statuto della
Fondazione.
Il CdA della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana risulta così
composto:
·Avv. Stefano Santoro, Presidente;
·Dott. Marco Intravaia, Componente;
·Prof. Giulio Pirrotta, componente;
·Prof.ssa Sonia Giacalone, componente.
Inoltre, con Delibera del Consiglio di Amministrazione della
Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana n. 1 del 24/2019, a
seguito del visto pubblico, è stato individuato il prof. Antonino
Marcellino quale Sovrintendente della Fondazione.
PRESIDENTE. Non si ritiene soddisfatto, onorevole Barbagallo.
Sempre non può essere, mi suggerisce il deputato Galvagno. Ne
prendiamo atto.
Si passa all'interpellanza n. 149 Potenziamento dell'unità
operativa turistica di base di Taormina (ME) , a firma
dell'onorevole Barbagallo.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
l'art. 4 della legge regionale n. 10 del 2005, ha previsto
l'istituzione, in luogo delle soppresse aziende autonome di
soggiorno e turismo, dei 'servizi turistici regionali', quali
diramazioni del Dipartimento regionale Turismo, Sport e Spettacolo,
in numero di almeno uno per ogni provincia;
a seguito di ciò, nelle località turistiche più importanti
dell'Isola, già sedi delle predette Aziende, risultano istituite
unità operative di base, incardinate all'interno dei relativi
servizi di ambito provinciale, con il compito di promuovere e
valorizzare le risorse turistiche del territorio, progettare e
realizzare manifestazioni, fornire assistenza ai turisti e agli
operatori turistici pubblici e privati, raccogliere i dati sulle
presenze turistiche, vigilare sulle imprese turistiche operanti sul
territorio;
la proposta di rimodulazione dell'assetto organizzativo del
dipartimento regionale del turismo sport spettacolo, formulata dal
Dirigente Generale del Dipartimento con nota prot. 174 del
03/01/2019, prevede che la riduzione delle postazioni dirigenziali,
di cui all'art. 13 comma 3 della legge regionale 17 marzo 2016 n.
3, sia conseguita attraverso la soppressione di tutte le unità
operative dislocate nel territorio dell'Isola, e pertanto anche
Taormina, dove verrebbero assicurati dei semplici sportelli
informativi, 'al servizio del turista e del viaggiatore';
considerato che:
siffatta scelta si pone in controtendenza rispetto
all'intendimento, più volte manifestato dal Presidente della
Regione, di potenziare l'intervento in uno dei settori maggiormente
trainanti dell'economia isolana, allo scopo di rafforzare la
capacità attrattiva dei territori e l'immagine internazionale della
Sicilia, e anche all'obiettivo, anch'esso posto come premessa
dell'azione amministrativa del Governo regionale, di operare il
decentramento burocratico delle competenze, che verrebbero,
viceversa, in tal modo, accentrate, privando importanti territori e
mete turistiche di caratura internazionale, talune delle quali sede
di patrimonio UNESCO, di un ufficio di preminente importanza, il
cui ruolo e la cui operatività occorrerebbe, al contrario
potenziare;
per conoscere:
quali provvedimenti intendano assumere per il rilancio dei servizi
turistici della nostra Regione;
se non ritengano che, nell'ambito di una rimodulazione
dell'assetto organizzativo del dipartimento regionale del turismo
dello sport e dello spettacolo, l'unità operativa turistica di base
di Taormina, meta turistica notoriamente riconosciuta a livello
internazionale e potenziale polo attrazione turistica di grande
importanza per lo sviluppo economico oltre che turistico
dell'intera Regione, non debba essere non solo mantenuta ma
ulteriormente potenziata».
BARBAGALLO. Chiedo di parlare per illustrarla.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, nel
corso degli ultimi anni gli uffici della Regione hanno avuto una
progressiva e complessiva riorganizzazione. Questa progressiva e
complessiva riorganizzazione, ovviamente, ha riguardato anche gli
uffici dell'Assessorato regionale al turismo e, naturalmente, gli
uffici periferici dell'Assessorato regionale al turismo.
Io immagino assessore che, al momento del suo insediamento, lei si
sarà trovato un bel po' di carte da questo punto di vista, perché
c'è un susseguirsi di governi, a prescindere dal colore politico.
Quello che noi chiediamo con l'interpellanza è che, nella
riorganizzazione degli uffici periferici dell'Assessorato al
turismo, dove tradizionalmente per ogni provincia c'era un ufficio
periferico, questo principio che negli anni è stato più o meno
mantenuto con qualche deroga per la vicenda di Taormina, come dire,
merita un'attenzione particolare.
Sicuramente l'ufficio e l'unità operativa di Taormina rappresenta
un'interfaccia storica della Regione siciliana non solo perché
Taormina è un attrattore di eventi ma anche perché è la capitale
del turismo siciliano.
Quindi, nell'ambito delle prossime riorganizzazioni ecco quello
che chiediamo come Partito democratico è che ci deve essere ancora
una unità periferica lontano da Palermo prima anche nelle altre
province quella sia a Taormina che, per presenze, numero di
turisti, complessità, certamente ha la caratura non solo di unità
operativa ma anche di servizio.
Certamente, ed è sotto gli occhi di tutti la presenza di turisti e
la complessità dell'organizzazione dell'offerta turistica è molto
più impellente a Taormina piuttosto che a Caltanissetta, ad
Agrigento, ad Enna, a Messina, e non vorrei andare oltre.
Quindi, questo è il sentimento con cui abbiamo chiesto di
conoscere la condotta del Governo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la
risposta.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, onorevoli deputati, in merito a questa
interpellanza n. 149 che investe la materia della rimodulazione
dell'assetto organizzativo del dipartimento e che è strettamente
connessa, come è noto, alla più generale e complessiva
riorganizzazione dell'intero apparato amministrativo
dell'amministrazione la cui definitiva elaborazione è stata
delegata alla segreteria generale della Presidenza della Regione.
Appare prioritariamente opportuno evidenziare che, con
riferimento alle procedure prodromiche e alla formalizzazione della
proposta, ciascun dipartimento è stato chiamato ad assicurare il
rispetto di specifici parametri fissati dal Governo della Regione
con apposite direttive presidenziali che ne hanno disciplinato
modalità e tempi.
Alla elaborazione della proposta dipartimentale definitiva si è
giunti attraverso un articolato percorso che si è concluso, a
seguito dell'ultima decisiva riunione del 19 marzo 2019 tra lo
scrivente assessorato, la segreteria generale della Presidenza
della Regione e il Dipartimento regionale delle funzioni pubbliche
e del personale che ha visto la presenza anche delle organizzazioni
sindacali.
Nel corso dell'incontro è stato avanzata una generale richiesta di
mantenere sul territorio le unità operative di Cefalù, Taormina e
Caltagirone nella considerazione della particolare vocazione
turistica dei rispettivi territori. Le richieste in parola a
seguito di approfondimento, confronto delle successive valutazioni
del dirigente generale è stata accolta e, pertanto, l'attuale nuovo
assetto organizzativo del Dipartimento conta al suo interno le tre
unità operative sopra citate, tenendo sempre alla valutazione nella
dovuta considerazione la più complessa attività di
razionalizzazione della funzione anche al fine di conformare la
connotazione strutturale del dipartimento prioritariamente ai
principi segnatamente raccomandati di competenza, efficacia,
economicità ed omogeneità.
Il mantenimento della struttura operativa turistica di base di
Taormina, sarà accompagnata da un funzionale potenziamento in
relazione alla specifica connotazione della stessa quale polo di
rilevante attrazione per lo sviluppo turistico della Regione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'Assessore.
Onorevole Barbagallo, mi ricordo che lei era assessore, quindi,
vedo una particolare attenzione. Verifico che c'è una particolare
attenzione sul tema del turismo ed è nell'ambito dei suoi compiti.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'ambito
delle riorganizzazioni. Ogni due anni riorganizziamo tutti gli
uffici.
Io, Assessore, una valutazione sul servizio a Taormina piuttosto
che in qualche altro capoluogo, secondo me, la farei perché
renderemmo onore alla Perla del Mediterraneo.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 150 Nomina del
consiglio di amministrazione dell'Ente autonomo regionale Teatro di
Messina a firma degli onorevoli Zafarana, Cappello, Ciancio,
Foti, Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Trizzino, Zito, Tancredi
Sunseri, Schillaci, Di Caro, Campo, Di Paola, Marano, Pagana, De
Luca.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
con legge regionale 10 gennaio 1995 n. 4 la Regione siciliana ha
istituito l'Ente Autonomo Regionale 'Teatro di Messina',
strutturando, quali organi dell'ente medesimo, ai sensi degli artt.
6 e ss. il Presidente, il Sovrintendente, il Consiglio di
Amministrazione e il Collegio dei Revisori;
in particolare, l'art. 9 della predetta legge prevedeva la nomina,
con decreto dell'Assessore del Consiglio di Amministrazione,
composta da un Rappresentante della Regione, designato dal medesimo
assessore competente, tre rappresentanti del Comune di Messina, Due
rappresentanti della Provincia Regionale di Messina, oltre che dal
Presidente, dal Sovrintendente (che vi partecipa senza diritto di
voto) e dal direttore artistico della musica o della prosa (con
voto consultivo);
l'Assessore regionale al turismo, allo sport e allo spettacolo, ai
sensi dell'art. 39, comma 4 della legge regionale 7 maggio 2015, n.
9 e successive modifiche ed integrazioni, come modificato dall'art.
6, comma 5 della legge regionale 11 agosto 2017, n. 16, con D.A. n.
09/Gab del 31.07.2018 ha rideterminato la composizione del C.d.A.
che deve essere composto da: un rappresentante della Regione
siciliana, designato dall'Assessore medesimo, con funzioni di
Presidente e legale rappresentante, un componente designato dal
Sindaco della Città di Messina e un componente designato dal legale
rappresentante della Città Metropolitana di Messina, onerando
l'Ente medesimo all'aggiornamento del proprio statuto;
l'Assessore regionale al turismo, allo sport e allo spettacolo,
con D.A. n. 10/Gab del 28.08.2018, ha nominato la dott.ssa Daniela
Lo Cascio quale commissario ad acta per la modifica dello Statuto,
l'approvazione del Bilancio Preventivo 2018-2020 e del Bilancio
consuntivo 2017 e, con successivo D.A. n. 13/Gab del 2.10.2018 'al
fine di assicurare l'azione amministrativa' dell'Ente Teatro di
Messina, ha incaricato altresì il predetto commissario di adottare
'ogni atto urgente e indifferibile necessario per consentire
all'ente stesso di potere regolarmente costituirsi in opposizione
nei giudizi per ricorsi di diversa natura';
con decreto n. 03 del 3.10.2018 il Commissario ad Acta ha emanato
il nuovo Statuto dell'Ente, approvato con D.A. n. 2805/S8
dell'Assessore competente, il quale prevede, all'art. 12, in
conformità alla legge istitutiva e al D.A. n. 09/Gab del
31.07.2018, che il Consiglio di Amministrazione è nominato con
Decreto dell'Assessore Regionale del Turismo, Sport e Spettacolo,
che, peraltro, ne designa un componente con funzioni di Presidente
e legale rappresentante;
con D.A. n. 15/Gab del 22.10.2018 l'Assessore regionale
competente, in ulteriore estensione del mandato conferito al
Commissario ad acta, ha autorizzato lo stesso ad adottare (1) linee
guida per la programmazione della Stagione artistica 2018/2019 e
valutazione strumenti finanziari per la sua approvazione e
realizzazione, nonchè per l'attuazione di tutte le attività
correlate e (2) perfezionamento atti amministrativi già in itinere
per l'affidamento di servizi funzionali all'attività;
con D.A. n. 24/Gab del 19.12.2018, l'Assessore regionale ha
rinnovato l'incarico al Commissario ad acta per la durata di mesi 3
e comunque fino alla data dell'insediamento del Consiglio di
Amministrazione dell'Ente, estendendo ulteriormente la competenza
del medesimo commissario incaricandolo di provvedere all'adozione
degli atti indifferibili e urgenti relativi a: circuitazione di
spettacoli in luoghi della cultura; attività per le famiglie ed il
sociale; campagna abbonamenti della stagione di prosa;
con D.A. n. 02/Gab del 21.01.2019, l'Assessore regionale, ha
esteso, ancora una volta le competenze del commissario
incaricandolo di esercitare le funzioni di legale rappresentante
finalizzate al presidio delle esigenze necessarie per assicurare il
corretto funzionamento dell'ente, sostanzialmente senza fornire
alcuna motivazione in ordine alla necessità del rinnovo
dell'incarico e alla mancata nomina del Consiglio di
Amministrazione;
rilevato che:
l'incarico di Commissario ad acta, per espressa previsione della
legge istitutiva dell'ente e dello statuto da ultimo approvato, ha
natura transitoria, che trova la propria ragion d'essere
nell'esigenza di consentire la prosecuzione dell'attività dell'ente
nelle ipotesi di decadenza o mancato rinnovo del Consiglio di
Amministrazione;
il ritardo nella nomina del Consiglio di Amministrazione impedisce
il corretto ed ordinato funzionamento dell'Ente e ne ritarda
l'azione amministrativa, necessitando il Commissario di ripetute e
continue estensioni dell'incarico;
allo stato Commissario ad acta è autorizzato, esclusivamente, a
porre in essere atti indifferibili e urgenti, non potendo, quindi,
procedere ad una adeguata pianificazione dell'attività dell'ente e,
dunque, svilendo la funzione, normativamente prevista, dell'Ente
Teatro di Messina considerato che alla luce della situazione
delineata, è certamente censurabile la proroga da ultimo effettuata
con D.A. n. 02/Gab del 21.01.2019, che, mantenendo lo statu quo di
una gestione emergenziale rinvia, sostanzialmente a data da
destinarsi, la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, e
impedisce la pianificazione di lungo periodo dell'attività
dell'Ente;
per conoscere:
lo stato di avanzamento della procedura di nomina del Consiglio di
Amministrazione da parte dell'Assessore Regionale dello Turismo,
dello Sport e dello Spettacolo;
le ragioni per le quali non si sia ancora proceduto alla nomina
del Consiglio di Amministrazione».
Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Grazie, signor Presidente.
In merito all'interpellanza n. 150, specifichiamo che con la
legge regionale 10 gennaio 1195, n. 4 è stato istituito l'Ente
autonomo regionale Teatro di Messina .
Nel periodo compreso tra il novembre 2017 ed il luglio 2018 sono
intervenute le dimissioni dei due terzi dei componenti del C.d.A,
non consentendo all'organo medesimo di potere espletare alcuna
azione finalizzata alla corretta gestione amministrativa ed al
prosieguo dell'attività artistica.
Preso atto della situazione intervenuta e tenuto conto delle
previsioni di cui all'articolo 39, comma 4 della legge regionale 7
maggio 2015, n. 9 modificato dall'articolo 6, comma 5 della legge
regionale 11 agosto 2017, n. 16 con il quale il legislatore ha
disposto che Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, fermo restando il numero massimo di tre
componenti del consiglio di amministrazione, ciascun assessore
regionale, con proprio decreto, definisce le rappresentanze degli
organi degli enti di cui al comma 1, sottoposti a controllo e
vigilanza, mantenendo, se previsto, due componenti in
rappresentanza delle istituzioni o delle associazioni
rappresentative di interessi economici e sociali, fermo restando
che il legale rappresentante dell'ente comunque denominato è
individuato tra i componenti in rappresentanza dell'amministrazione
regionale. Sono abrogate tutte le norme in contrasto con la
presente disposizioni , si è ritenuto opportuno provvedere al
temporaneo commissariamento dell'Ente.
Il Commissario ad Acta, dirigente di ruolo dell'amministrazione
reginale, all'uopo nominato, è stato incaricato, giusto Decreto
assessoriale del 28 agosto 2018, di uniformare in prima istanza lo
statuto dell'Ente autonomo Teatro di Messina alle intervenute
disposizioni regionali.
Inoltre, con i DD. AA. del 19 dicembre 2018 e del 28 febbraio
2019, e del 20 marzo 2019, stante le esigenze del tempo
intervenute, al fine di consentire il disbrigo delle questioni
indifferibili ed urgenti, e nelle more delle designazioni dei
componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione si è provveduto
ad estendere i poteri originariamente attribuiti al commissario al
fine di assicurare il corretto svolgimento dell'azione
amministrativa e la programmazione e gestione della stagione
artistica.
Si fa presente altresì che con il D. A. n. 14 dell'11 ottobre
2018, ai sensi dell'articolo 8 dello statuto vigente è stato
nominato, per un quadriennio, il nuovo Sovrintendente dell'Ente
autonomo Teatro di Messina, nella persona del dott. Gianfranco
Scoglio, che ha affiancato il Commissario ad Acta per quanto
riguarda le sue competenze, assicurando il proseguo puntuale delle
attività artistico-musicali, che non si sono interrotte né hanno
subito rallentamenti o nocumento dalla situazione generatasi.
Con protocollo n. 630/GAB del 18/02/2019, il precedente Assessore,
nel rispetto delle prerogative che la norma consente in materia di
nomine, ed in ossequio alle previsioni statutarie, ha provveduta
alla designazione del nuovo Presidente nella persona del dott.
Orazio Miloro.
Con riferimento alle designazioni dei componenti di competenza del
sindaco di Messina e della Città Metropolitana solo di recente sono
pervenute le relative indicazioni.
Pertanto, con D. A. n. 19 dell'1/08/2019, è stato ricostituito il
Consiglio di Amministrazione dell'Ente Autonomo Teatro di Messina,
di cui alla legge regionale 10 gennaio 1995, n. 4 come ridefinito
dall'articolo 1 del 31 luglio 2018. Il C.d.A. dell'Ente autonomo
Teatro di Messina, insediatosi il 5 agosto 2019, giusto Verbale di
insediamento n. 1 risulta così composto:
-dott. Orazione Miloro, con funzioni di Presidente e legale
rappresentante;
-arch. Antonino Principato, con funzioni di componente;
-dott. Giuseppe Ministeri, con funzioni di componente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Zafarana per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, io la
ringrazio per il dettaglio della sua risposta ed è stata una
risposta talmente dettagliata che ha racchiuso in sé tutti i
passaggi e tutti i vari Decreti assessoriali che hanno rinnovato
per più e più volte, nell'arco di un anno e più, la proroga del
commissariamento ad acta di un ente che è vitale per la cultura
della Città metropolitana di Messina: il terzo teatro siciliano.
Io ritengo scandaloso che oggi in Sicilia noi abbiamo una
risposta, al solito, in ritardo, in grave ritardo rispetto alla mia
presentazione agli atti del sistema e all'invio all'amministrazione
tramite il sistema dell'Assemblea, ed in questo ritardo, purtroppo,
si annidano le inefficienze, si annida il fatto che la prima
istituzione culturale della città metropolitana di Messina,
ancorché lei dica - ma io lo capisco che lei, insomma, non è
messinese e quindi probabilmente non ha potuto sapere e seguire
come è stato amministrato in quest'anno il teatro - ma lei diceva
che non vi sono stati ritardi nella programmazione ma invece sì,
perché per quanto una programmazione teatrale è stata fatta, ma
sicuramente il respiro che questa programmazione può avere se fatta
a maggio del 2018, o se iniziata ad agosto del 2019 penso che abbia
una significativa importanza, il respiro che può avere una
programmazione fatta, attingendo anche ai canali della
circuitazione, attingendo ad una presenza di un C.d.A. in essere
legittimato, io personalmente non me la prendo con lei perché lei
non c'era, io questa interrogazione la feci ai tempi del precedente
Assessore ma me la prendo con l'amministrazione che permette
determinate lungaggini, perché cosa c'è stato nel mezzo? C'è stata
anche la decisione di forza, da parte del sindaco della città di
Messina, di potere esprimere il Presidente, cosa che non è prevista
dallo Statuto così come modificato con legge in quest'Aula.
Pertanto l'avere preso tempo, il non avere imposto, da parte di
questa amministrazione, quelli che sono i ruoli, i tempi e chi deve
fare le nomine per legge, avere permesso, quindi, questo elastico
che si è sfilacciato giorno dopo giorno, ha fatto sì che di fatto
un teatro Vittorio Emanuele, che per la città di Messina è di
vitale importanza, non abbia potuto avere una gestione,
innanzitutto interna adeguata nonostante le difficoltà economiche
perché il Presidente uscente si è trovato a dover firmare anche
atti in condizioni - lei mi comprenderà- diciamo così, di grave e
di forte incertezza. E poi un commissariamento che ha sì fatto
qualcosa, ma commissariare lei sa bene che non è la stessa cosa che
avere un consiglio di amministrazione pienamente legittimato, e
questo chiaramente ha avuto refluenze anche sull'offerta
territoriale che si è poi realizzata nel territorio di Messina ed
io, veramente, auspico che questo non avvenga più perché la
politica deve fare le proprie scelte, ma la politica non deve
essere una politica politicante , cioè che occupa poltrone e che
si fa i suoi giochetti come per esempio ora io ti creo una
difficoltà, poi vediamo tu come mi rispondi...poi magari passa una
finanziaria e allora io ti do gli altri due nomi e allora arriviamo
alla quadra , perché poi ad agosto fortunatamente si è arrivati
alla quadra.
Io non mi esprimo nel merito dell'operato delle singole persone
che poi finalmente sono state operate, io ho spinto, ho inteso
spingere l'amministrazione dal momento che, appunto, esprime il
personaggio che diventa il Presidente, legale rappresentante
dell'ente, perché invece l'iter venisse abbreviato. E che non si
ripeta più perché tutte queste lungaggini, così come per il caso
del Teatro Vittorio Emanuele in quest'anno trascorso, ma come
succede spesso in tante altre situazioni, praticamente permettono
che non si raggiungano veri livelli di efficienza e una offerta
culturale - nel caso in particolare di questo stiamo parlando -
all'altezza di una Città metropolitana come Messina.
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, si dichiara non soddisfatta?
ZAFARANA. Mi dichiaro non soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 743 Richiesta urgente
di chiarimenti in merito alla soppressione dell'unità operativa del
Museo regionale della ceramica di Caltagirone , a firma degli
onorevoli Cappello, Ciancio, Foti, Mangiacavallo, Palmeri,
Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito, Tancredi, Sunseri, Schillaci,
Di Caro, Campo, Di Paola, Marano, Pagana, De Luca, Pasqua.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
la città di Caltagirone, per le caratteristiche del suo
territorio, per il proprio patrimonio storico, culturale,
artistico, archeologico è un centro noto a livello internazionale,
un luogo di rilevante importanza turistica e, come risaputo, per
l'eccezionale valore del suo patrimonio monumentale, dal 2002
insignito del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte
dell'UNESCO;
Caltagirone, in virtù della sua pregiatissima produzione ceramica,
attività sviluppatasi nei secoli, ospita il Museo Regionale della
Ceramica, istituzione fondamentale per l'attrazione e lo sviluppo
economico-turistico del territorio ed anche per l'intera Regione,
infatti, lo stesso Museo non a caso è ed è stato destinatario di
ingenti investimenti per opere di ristrutturazione, rinnovamento e
riorganizzazione del servizio offerto;
rilevato che la Regione siciliana, nell'ambito di un'azione di
riorganizzazione dell'assetto degli uffici e delle unità operative
dei vari Assessorati, ha previsto la soppressione dell'unità
operativa del Museo regionale della ceramica di Caltagirone, che
verrà inglobata in un'unica unità insieme con altri musei del
catanese;
considerato che:
con riguardo alla specifica situazione sopradescritta, il
decentramento burocratico delle competenze, l'autonomia, la
organizzazione in diverse Unità Operative, rappresentano elementi
fondamentali ed indispensabili al fine di promuovere, valorizzare,
rilanciare le particolari risorse ed il patrimonio turistico del
territorio;
la soppressione detta, con consequenziale perdita di autonomia
gestionale comporta, un inutile 'risparmio di risorse', nell'ottica
delle prevedibili perdite conseguenti, (vista la particolare
specificità dell'offerta culturale), al fatto che il territorio
viene privato della possibilità di articolare, organizzare,
valorizzare la ricchezza del proprio vasto patrimonio storico,
culturale, artistico ed archeologico;
è necessario ed imprescindibile un mutamento delle decisioni prese
e delle dannose scelte operate;
per sapere se e come intendano intervenire, al fine di assumere
ogni necessaria azione ed urgente provvedimento consequenziale per
impedire che l'assetto burocratico/amministrativo delineato
permanga e determini le conseguenze negative sopra specificate».
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, onorevole Cappello, in riferimento all'atto
ispettivo in oggetto, si comunica che con nota prot. n. 25890 del
18 giugno 2019 la Presidenza della Regione ha incaricato di
provvedere alla risposta l'Assessorato regionale dei beni culturali
e dell'identità siciliana. In ogni caso, si rappresenta che, per le
tematiche trattate, non si rilevano profili di competenza da parte
dell'Assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo.
Grazie.
PRESIDENTE. Allora, trasferiamo questa interrogazione
all'Assessore per i beni culturali.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
GALVAGNO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per porre
l'attenzione su quella che è la vicenda inerente Thomas Cook che è
il primo tour operator presente nel mercato e il grave fallimento
che l'ha colpito e che, indirettamente, colpisce anche tantissimi
operatori del turismo.
Visto e considerato che abbiamo l'opportunità di avere qui
l'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo, l'Assessore
Messina, chiedo l'impegno da parte del Governo per poter sostentare
ed essere da ponte per quelle che possono essere le soluzioni per
salvaguardare tutti quelli che sono gli operatori del settore.
Grazie.
SCHILLACI. Chiedo di parare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, in
qualità di rappresentante del Governo qua in Aula, io le chiedo
formalmente di farsi messaggero di una richiesta perché
indirettamente riguarda anche lei in qualità di Assessore per il
turismo, perché con il patrimonio artistico e culturale in una
terra come la Sicilia si fa turismo. Quindi, vorrei che lei si
facesse messaggero. Perché, veda, da componente della V
Commissione, da parlamentare, ma soprattutto da siciliana, mi sento
orfana di un Assessore come è stato Sebastiano Tusa. Mi rendo conto
che ancora, a distanza di tempo, la Sicilia non può stare più senza
un assessore per i beni culturali.
Noi abbiamo un patrimonio artistico e culturale immenso. Credo che
anche l'Assessore Tusa, che è stato un uomo di altissimo profilo e
soprattutto un abilissimo professionista, oggi vorrebbe che la
Sicilia andasse avanti. Quindi, occorre che si faccia la nomina di
un assessore, capace di portare avanti il nostro patrimonio
artistico-culturale.
Io avevo presentato una interrogazione che riguarda uno dei tanti
gioielli del patrimonio palermitano che è la Palazzina Cinese che è
in uno stato di assoluto degrado, e l'avevo fatta esattamente nove
mesi fa. A dicembre 2018 avevo presentato questa interrogazione e
non ho la possibilità di potere discutere di queste problematiche.
Ora, noi qua in Regione Sicilia dobbiamo decidere: il nostro
patrimonio artistico è il famoso oro nero che fa muovere l'economia
di questa Sicilia? Ed allora, organizziamo affinché questa Sicilia
possa andare avanti e possa far sì che il nostro patrimonio
artistico sia davvero un volano per l'intera economia del
territorio siciliano. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 25 settembre 2019, alle ore 16,00, con il seguente ordine
del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
dello sport e del turismo. (n. 491 Stralcio V COMM/A) (Seguito)
Relatore: on. Sammartino
La seduta è tolta alle ore 18.35
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Riforma organica del turismo nella Regione siciliana (n. 601).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Siragusa, Di
Paola, Schillaci, Cappello, Campo, Ciancio, Sunseri, Foti, Di Caro,
Mangiacavallo, Palmeri, Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito, Pagana,
De Luca A., Pasqua e Marano il 19 settembre 2019.
- Disposizioni normative per la tutela, valorizzazione e
promozione dei molini ad acqua e delle strutture pre - industriali
(n. 602).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana il 19 settembre
2019.
- Interpretazione autentica dell'articolo 4, comma 6, della legge
regionale 15 settembre 1997, n. 35 (n. 603).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Arico' il 19
settembre 2019.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
D.F.B. 2018 (n. 604).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore regionale per l'economia
(Armao) 19 settembre 2019.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) e lettera d) del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche
ed integrazioni - D.F.B. 2018 (n. 605).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore regionale per l'economia
(Armao) 19 settembre 2019.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la Commissione Salute, Servizi sociali e sanitari
(VI)' nella seduta n. 121 dell'11 settembre 2019 ha approvato la
risoluzione Atto di indirizzo in ordine ai servizi di audiologia
infantile' (n. 13/VI).
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
N. 1016 - Chiarimenti urgenti in merito al contributo regionale
per il servizio di trasporto riconosciuto agli studenti pendolari
per raggiungere le scuole medie superiori da Mineo a Caltagirone
(CT).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1017 - Chiarimenti urgenti in merito al mancato svolgimento
della gara d'appalto relativa alla fornitura di materiale
specialistico per l'emodinamica revocata con deliberazione n. 1770
del 2019 dal Direttore generale dell'Azienda ospedaliera Cannizzaro
di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1019 - Chiarimenti sulla libera fruizione delle coste e sulle
irregolarità riscontrate in numerosi lidi e stabilimenti
balneari.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
N. 1020 - Chiarimenti sugli accertamenti di laboratorio sul grano
d'importazione e sulle politiche agricole a sostegno del comparto
produttivo.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Pagana Elena; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
N. 1021 - Chiarimenti urgenti in merito alla formazione di un
gruppo di lavoro per la valutazione del rinnovo AIA alla società
Oikos s.p.a.
- Presidente Regione
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
N. 1022 - Chiarimenti sull'esclusione dell'autoporto e del mercato
ortofrutticolo di Vittoria (RG) dalla Zes Sicilia Orientale.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
N. 1024 - Interventi per la proroga straordinaria sugli avvisi di
cui al PO FESR 2014-20 segnatamente alle misure: 3.5.1 01 - 3.5.1
02.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1026 - Chiarimenti in ordine ai procedimenti amministrativi
per la realizzazione dell'impianto di biometano in c.da
Grottarossa (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 1027 - Chiarimenti in ordine al mancato scorrimento della
graduatoria per operatori socio-sanitari (OSS) presso l'ARNAS
Civico di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 1028 - Chiarimenti in merito al contratto di locazione
intercorrente tra la Regione siciliana e la società 'AD
Architettura Design s.r.l.'.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio
N. 1029 - Chiarimenti circa i controlli di sicurezza sismica della
scuola 'Maria Teresa di Calcutta' di Tremestieri Etneo (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Foti Angela; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 1018 - Interventi urgenti per la pulizia degli alvei dei fiumi
ricadenti nel territorio del Libero Consorzio comunale di Agrigento
con particolare attenzione al Sosio-Verdura.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Catanzaro Michele
N. 1023 - Interventi di contrasto al fenomeno dell'erosione
costiera nella frazione del litorale messinese di Acqualadroni.
- Assessore Territorio e Ambiente
De Domenico Francesco
Le interrogazioni saranno inviate al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1030 - Iniziative in merito alla copertura finanziaria degli
oneri assicurativi dei lavoratori utilizzati in attività
socialmente utili presso le strutture dell'Assessorato regionale
dei beni culturali e dell'identità siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
N. 1031 - Iniziative in merito alla copertura finanziaria degli
oneri assicurativi dei lavoratori utilizzati in attività
socialmente utili presso le strutture
dell'Amministrazione regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 196 - Manutenzione del verde nei terreni di pertinenza dell'ex
P.O. 'Santo Bambino' di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Foti Angela; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 197 - Notizie in merito al ventilato accordo per lo
sfruttamento economico dell'immagine e della gestione della 'Scala
dei Turchi' sita nel territorio del Comune di Realmonte (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Catanzaro Michele; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Lupo
Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele;
Dipasquale Emanuele; Sammartino Luca; De Domenico Francesco; Cafeo
Giovanni
N. 198 - Chiarimenti in merito alla 'Stipula di Convenzioni con
una o più Centrali di committenza di altre Regioni'.
- Assessore Salute
- Assessore Economia
Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;
D'Agostino Nicola; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony
Emanuele; Dipasquale Emanuele; Sammartino Luca; Catanzaro Michele;
De Domenico Francesco; Cafeo Giovanni
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 277 - Ripristino del ponte di collegamento stradale tra i
comuni di Motta S. Anastasia e Misterbianco (CT).
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
Presentata il 16/09/19
N. 278 - Dichiarazione dello stato di calamità naturale e ristoro
dei danni da Gliridi nel territorio dei Nebrodi.
Catalfamo Antonio; Galvagno Gaetano; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 18/09/19
N. 279 - Riqualificazione dell'area industriale di Termini Imerese
e sviluppo sostenibile del comprensorio.
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Sammartino Luca; Catanzaro Michele; De Domenico
Francesco; Cafeo Giovanni
Presentata il 18/09/19
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Elenco atti da cui è decaduta la firma dell'on. Cancelleri