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Resoconto d'Aula della Seduta n. 140 di martedì 24 settembre 2019
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.08

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Onorevoli  colleghi, La Commissione  Bilancio' ha appena terminato
  l'esame del maxiemendamento proveniente dalla V Commissione su  cui
  sono stati aggiunti degli emendamenti che non erano previsti prima.
   Prima  di distribuirlo avrei bisogno di verificarlo dieci  minuti,
  rinviamo pertanto di venti minuti la seduta.
   Avverto, quindi,  che la seduta riprenderà alle ore 16.30 - giusto
  il  tempo  di  verificare  queste modifiche  fatte  in  Commissione
   Bilancio'.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.09, è ripresa alle ore 16.36)

   La seduta è ripresa.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Catanzaro sarà  in  missione
  dal 26 al 28 settembre 2019.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di decadenza di cariche e di atti ispettivi e di
                          indirizzo politico
     a seguito delle dimissioni dalla carica di deputato regionale

   PRESIDENTE.  Comunico  che, a seguito delle dimissioni  dell'on.le
  Giovanni  Carlo Cancelleri dalla carica di deputato  regionale,  di
  cui  l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 138 del 17 settembre
  2019, lo stesso deputato:

   1)  lascia  vacante  il seggio rispettivamente ricoperto  nella  I
  Commissione  legislativa permanente  Affari istituzionali  e  nella
  Commissione parlamentare speciale in materia di contenimento  della
  spesa  relativa  agli assegni vitalizi per i deputati  cessati  dal
  mandato;

   2)   decade   dalla  carica  di  Vicepresidente  dell'ARS   e   da
  Vicepresidente della Commissione parlamentare speciale  in  materia
  di  contenimento della spesa relativa agli assegni vitalizi  per  i
  deputati cessati dal mandato.

   Ne  decade, altresì, la firma dagli atti ispettivi e di  indirizzo
  politico riportati in allegato al resoconto della presente seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  a proposito delle dimissioni  dell'onorevole
  Cancelleri,  convoco  per martedì prossimo la Commissione  Verifica
  dei  poteri perché dobbiamo, quanto più velocemente possibile,  per
  martedì lo dobbiamo fare perché lo potremmo fare anche prima,  però
  oggi  e  domani non ci sono, se voi volete la posso anche fare  per
  giovedì,  però  mi  dicono che qualcuno non può venire  per  cui  è
  meglio farla direttamente per martedì prossimo; anche perché, sulla
  base  delle risultanze della Commissione Verifica dei poteri   che,
  diciamo,  non è scontata, cioè la Commissione Verifica  dei  poteri
  può  scegliere, può teoricamente ha davanti due-tre opzioni su  chi
  deve  prendere  il  posto  di  deputato dell'onorevole  Cancelleri,
  potrebbero  teoricamente  variare i pesi  dei  partiti  all'interno
  delle  Commissioni.  Siccome l'onorevole  Cancelleri  era  iscritto
  soltanto alla I Commissione, delle Commissioni ordinarie, finché la
  Commissione Verifica dei poteri non determinerà chi sarà la persona
  che  prenderà il posto dell'onorevole Cancelleri, non  siamo  nelle
  condizioni  neanche  di  fare una nomina alla   I  Commissione  per
  decidere chi sostituisce l'onorevole Cancelleri.
   Per  cui,  al  Presidente  della I  Commissione  comunico  che  la
  Commissione dovrà essere di fatto sospesa fino a quando, attraverso
  i  risultati della Commissione Verifica dei poteri, il partito  che
  dovrà  indicare  ci  darà  il  nome della  persona  che  sostituirà
  l'onorevole Cancelleri.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Non è che su questo c'è un dibattito, è
  una comunicazione che ho dato.

   BARBAGALLO.  Signore Presidente, le ho chiesto la  parola  perché,
  sul  suo  intervento, ovviamente, si aprono alcune possibilità.  La
  sospensione delle attività della I Commissione significa  che  sono
  sospesi i termini, perché è chiaro che se la Presidenza sospende le
  attività  della  I  Commissione e la maggioranza della  Commissione
  Verifica  poteri,  strumentalmente, come dire, dilata  i  tempi,  i
  termini non sono sospesi e, quindi, si combina un pasticcio anche a
  garanzia  delle prerogative non solo parlamentari, ma  neanche  dei
  componenti della I Commissione.

   PRESIDENTE.  Scusate,  perché  io  ero  convinto  che  fosse   una
  conseguenza la sospensione della Commissione; però, effettivamente,
  io  non  posso nominare il sostituto, ma la Commissione può  andare
  avanti.  Quindi,  esattamente  come  l'Aula,  la  Commissione   può
  continuare a lavorare.

   BARBAGALLO.  Quindi,  allora  la  Commissione  va  avanti.  Se  la
  Commissione  va  avanti  l'auspicio, signor Presidente,  da  questo
  podio è che la Commissione Verifica Poteri svolga il suo compito in
  tempi  solleciti  e non dilazioni strumentalmente  le  attività  di
  verifica del seggio.

   PRESIDENTE.  Non  so  perché  lei  sta  dicendo  questa  cosa,  ma
  ovviamente  è  così.  Per  cui, resta così.  Noi,  allora,  martedì
  prossimo  riuniamo  la  Commissione  Verifica  dei  Poteri  per  la
  sostituzione dell'onorevole Cancelleri.

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       Sulle dichiarazioni rese dal Presidente della Regione in
                           conferenza stampa

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore, se vi chiedo un attimo
  di  pazienza  è perché ho qualcosa da dirvi. E' necessario  che  io
  faccia un chiarimento a seguito della conferenza stampa che è stata
  fatta  dal  Presidente della Regione su quello che  è  avvenuto  in
  questi ultimi mesi.
   Con   riferimento  alle  problematiche  riguardanti   il   maggior
  disavanzo  recentemente  accertato dal Governo  regionale,  più  in
  generale, alla complessiva situazione finanziaria della Regione  ed
  ai  suoi  effetti  sull'esame dei disegni di  legge  all'attenzione
  dell'Aula  per  i  profili  attinenti  alla  legittimità  ed   alla
  copertura finanziaria, desidero precisare quanto segue.
   In  data  10  giugno 2019 - colleghi sto chiedendo la  cortesia  a
  tutti,  non  credo  che è difficilissimo, onorevole  Savarino,  non
  credo sia difficile cinque minuti fare attenzione, grazie - in data
  10  giugno  2019 è stato approvato dal Governo regionale  un  primo
  Rendiconto  per l'esercizio finanziario 2018 trasmesso  alla  Corte
  dei  conti  per  il giudizio di parifica. La Corte  dei  conti  con
  ordinanza  del  24  giugno  ha chiesto  ulteriori  chiarimenti  sul
  risultato  di  amministrazione con riferimento  in  particolare  ai
  fondi  vincolati  extra-regionali.  Conseguentemente  la  Corte  ha
  segnalato    un   possibile   peggioramento   del   risultato    di
  amministrazione pari a circa 2 miliardi e 700 milioni di  euro  che
  si aggiungerebbero ai già acclarati 6 miliardi 974.
   In  Commissione   Bilancio , nonostante  l'avviso  espresso  dalla
  Corte dei conti sul peggioramento del risultato, il Governo ha dato
  copertura finanziaria ai disegni di legge in esame senza, peraltro,
  informare  la Commissione né l'Assemblea del carteggio  in  itinere
  con la Corte dei conti.
   A   seguito   della   nota  pervenuta  dalla  Corte   dei   conti,
  l'Assessorato  dell'Economia ha compiuto una verifica  analitica  e
  puntuale delle registrazioni contabili effettuate, predisponendo un
  nuovo  Rendiconto generale che è stato approvato dalla  Giunta  l'8
  agosto del 2018, con delibera n. 219 e ritirando contestualmente il
  precedente rendiconto. Dalle operazioni di questa verifica è  stato
  accertato  un  aggravamento del risultato  di  amministrazione  per
  l'esercizio finanziario 2018 pari a circa 400 milioni di euro.
   Contestualmente,  con deliberazione n. 282 sempre  dell'8  agosto,
  la  Giunta ha approvato un piano di rientro del disavanzo  da  cui,
  però,  non  si evincono le necessarie fonti di copertura ovvero  il
  dettaglio dei capitoli da decurtare.
   Il   nuovo   Rendiconto  corredato  da  ulteriore  documentazione,
  successivamente richiesta anch'essa dalla Corte dei conti,  risulta
  in   atto  all'esame  dell'Organo  contabile  per  procedere   alla
  parifica.
   Nessuna  comunicazione  ufficiale di tale carteggio  con  l'Organo
  contabile e delle suddette delibere di Giunta è stata sino ad  oggi
  data  alla Presidenza dell'Assemblea. Diciamo che queste sono tutte
  informazioni  che abbiamo dai giornali o da notizie che,  grazie  a
  Dio, si recuperano.
   Rammento  che l'Aula che, durante la pausa estiva dei  lavori,  la
  Presidenza dell'Assemblea, come anticipato nella seduta n. 135  del
  31 luglio 2019, si è fatta carico, congiuntamente con la Presidenza
  della Commissione  Bilancio , di elaborare un testo di sintesi  dei
  disegni di legge  collegati' in discussione da sottoporre all'esame
  dell'Aula alla ripresa dei lavori.
   Giova  precisare  che  in  tale fase l'Assessore  per  l'economia,
  personalmente contattato da questa Presidenza alla fine del mese di
  agosto, ha assicurato la copertura finanziaria del testo.
   Nonostante ciò, nella prima seduta utile della nuova sessione,  ad
  apertura   dei   lavori,  il  10  settembre  scorso,   ho   chiesto
  personalmente  al Governo di fornire chiarimenti in merito  proprio
  al  maggior  disavanzo  relativo all'esercizio  2018,  pari  a  400
  milioni  di  euro,  come quantificato nella delibera  della  Giunta
  regionale, al fine di poter assicurare l'esame dei disegni di legge
  all'ordine  del  giorno  nel  rispetto dei  principi  di  copertura
  finanziaria.
   Il  Governo,  presente in Aula, si è impegnato a dare  chiarimenti
  alla  Commissione  Bilancio . In seguito ha trasmesso al Presidente
  della  Commissione  una  sintetica nota in  cui  si  è  limitato  a
  confermare   il  maggior  disavanzo  accertato,  sottolineando   la
  necessità   di   procedere  a  riduzioni   delle   diseconomie   ed
  accrescimento delle entrate, ma senza fornire alcun chiarimento  in
  ordine  alla disponibilità o meno di risorse per il  collegato   in
  questione.
   Ho  inviato  successivamente,  direttamente  al  Presidente  della
  Regione  in data 13 settembre una nota formale e personale per  una
  definitiva  delucidazione in merito, allo  scopo  di  garantire  la
  legittimità  costituzionale del disegno di legge sotto  il  profilo
  della correttezza e dell'idoneità delle coperture finanziarie.
   Soltanto a seguito di questa ulteriore sollecitazione, in data  17
  settembre è pervenuta la risposta del Presidente della Regione  con
  cui  si  raccomanda,  in  considerazione della  pesante  situazione
  finanziaria  ed  in costanza del giudizio della  Corte  dei  conti,
  prudenza   nell'esame   del  disegno  di   legge   in   discussione
  limitandolo,  quindi,  alle norme urgenti che non prevedono  spesa.
  Fatto assolutamente condivisibile l'iniziativa del Presidente della
  Regione.
   E'  mio  preciso  dovere, in qualità di Presidente dell'Assemblea,
  assicurare  l'osservanza dei principi costituzionali in materia  di
  equilibrio  di  bilancio e di corretta copertura finanziaria  delle
  leggi,  anche in conformità alle ripetute sollecitazioni  formulate
  in  tal senso dalla Corte dei Conti in sede di giudizio di parifica
  del Rendiconto generale della Regione.
   Per   quanto  riguarda  i  collegati,  desidero  evidenziare   che
  l'Assemblea già nell'ordine del giorno di approvazione del DEFR, n.
  67  del  28 novembre 2018, accolto dal Governo, aveva già impegnato
  l'Esecutivo  ad  individuare i riflessi finanziari  dei  cosiddetti
   collegati',  le  cui implicazioni finanziarie, come  sappiamo,  si
  sono chiarite soltanto negli ultimi giorni.
   Successivamente,  su richiesta dell'Esecutivo,  lo  strumento  dei
   collegati    è   stato  utilizzato  per  consentire   una   rapida
  approvazione  dei  documenti finanziari principali  ed  evitare  il
  ricorso  all'esercizio  provvisorio o  quantomeno  a  contenerne  i
  tempi.
   In   proposito,  occorre  ricordare che il Governo  ha  presentato
  all'Assemblea i disegni di legge di stabilità e di bilancio in data
  24  dicembre 2018 con la volontà iniziale di approvarli entro il 31
  dicembre, cosa che non sarebbe stata possibile.
   In  considerazione  della ristrettezza dei  tempi  e  al  fine  di
  consentire  l'approvazione  degli  strumenti  finanziari   con   un
  esercizio  provvisorio  del  bilancio  di  durata  minima,   si   è
  convenuto,  su proposta dell'Esecutivo, di approvare una  legge  di
  stabilità  limitata al suo contenuto tipico di natura squisitamente
  finanziaria e di transitare le norme di settore ai disegni di legge
  collegati,  che  sono stati presentati dal Governo  il  16  gennaio
  2019.  Infatti, la legge di stabilità, depurata delle normative  di
  settore e di sistema, è stata approvata il 15 febbraio 2019.
   Subito  dopo  l'approvazione  della  suddetta  legge,  è  iniziato
  l'esame    del    collegato    principale   e   in   considerazione
  dell'eterogeneità  dei  suoi  contenuti  sono  stati  fatti   altri
   collegati  di settore.
   Questo  deve  chiarire  il  fatto che i  collegati   non  sono  un
  capriccio  o  una  invenzione o una volontà  del  Parlamento,  come
  erroneamente  è stato detto, ma sono stati richiesti  espressamente
  dall'Esecutivo  proprio per velocizzare - e noi  abbiamo  convenuto
  che  era anche giusto che si facessero - proprio per velocizzare  i
  tempi  per  l'approvazione del bilancio, entro una  data  tale  che
  evitasse lunghi esercizi provvisori.
   Il Presidente della Regione, in quella Conferenza stampa, ha anche
  detto  che questo Parlamento tiene nei cassetti una serie di  leggi
  di riforma che, invece, sarebbero necessari alla Sicilia. Io non ho
  dubbi che queste leggi siano necessarie alla Sicilia; così come non
  ho  dubbi  che non esiste nessuna responsabilità di questo  Governo
  circa la situazione finanziaria che si è venuta a creare, perché  i
  400  milioni  in  più sono relativi a dati del '92, addirittura,  e
  riportiamo  dall'inizio,  forse dal primo  anno  dell'esistenza  di
  questa   Regione,  situazioni  di  bilancio  non  chiare   e   che,
  finalmente, anzi bisogna dare merito a questo Governo,  che  stanno
  per  essere evidenziate in maniera precisa e in maniera totale;  ma
  non  si può dare nessuna responsabilità a questo Parlamento, né  di
  avere   inventato  i   collegati   che  sono  stati  una  richiesta
  specifica  del  Presidente della Regione  o  comunque  del  Governo
  intero,  né  si  può dare responsabilità a questo Parlamento  sulle
  leggi  che non sono state approvate. Perché ne sono state approvate
  tantissime,  quando  c'è stato il tempo di farle.,  ma  se  noi  da
  dicembre  scorso  ad  oggi  siamo  ancora  con  i   collegati   non
  definiti,   questa   certamente  non  è  una   responsabilità   del
  Parlamento.
   Se  il Parlamento fosse stato - così come secondo me sarebbe stato
  corretto   fare   -  avvisato  che  c'erano  le  problematiche   di
  finanziaria che oggi stanno emergendo, già nel giugno di quest'anno
  quando sono emerse queste responsabilità, probabilmente invece  che
  andare   appresso  a  questi   collegati   avremmo  potuto  mettere
  immediatamente  in esame le leggi a cui riferimento  il  Presidente
  della Regione.
   Peraltro, questo Parlamento quest'anno ha già legiferato una serie
  di   leggi,  a  prescindere  dal   collegato :  la  semplificazione
  amministrativa,  la  disciplina della pesca, la  semplificazione  e
  l'accelerazione  delle  procedure  in  materia  di   autorizzazione
  paesaggistica, il diritto allo studio e altro. Per cui,  non  siamo
  stati  fermi,  non  abbiamo  tenuto  nel  cassetto  nessuna  legge.
  Peraltro, un fatto che devo dire sinceramente - mi dispiace che  il
  Presidente non è qua perché glielo direi direttamente - mi ha molto
  amareggiato - e lo dico con assoluta serenità, senza che ciò voglia
  rappresentare  nessun inizio né di polemica né  di  scontro  né  di
  altro - è che si è detto che alcuni disegni di legge sono tutti nel
  cassetto,  non  si  sa perché, forse per favorire  qualcuno.  Bene,
  immagino  che questa affermazione sia stata fatta in maniera  così,
  forse  nella  confusione  della  Conferenza  stampa,  perché  posso
  garantire  al  cento per cento che la legge sui  rifiuti,  che  era
  quella  a  cui faceva riferimento il Presidente, ne viene richiesta
  l'accelerazione e la presentazione in Aula non solo dal Governo  ma
  praticamente  da tutti i Partiti. Per cui, non c'è  nessun  Partito
  che sta cercando di tenere chiusa nel cassetto la legge sui rifiuti
  che  credo  sia interesse di tutti. E se sino ad oggi non  è  stata
  ancora  presa  in  considerazione, cosa che  possiamo  fare  appena
  finisce  questo  collegato , è stato soltanto per una  mancanza  di
  tempi,  dovuta anche ad una enorme perdita di tempo  a  seguito  di
  poche  chiare informazioni che sono state date dal Governo a questo
  Parlamento.
   Io  non  ho  assolutamente mai, né io né tutta l'Aula, tentato  di
  tenere  nascosta qualche legge o qualsiasi iniziativa del  Governo,
  perché  il  mio  compito - e lo ripeto oggi e l'ho detto  credo  il
  giorno  del  mio insediamento - il mio compito primo  è  quello  di
  garantire  che  possa  essere espletato  e  portato  a  termine  il
  programma  con  cui  il Presidente Musumeci ha  vinto  le  elezioni
  perché  è  il  popolo siciliano che ce lo ha chiesto, è  il  popolo
  siciliano  che  lo  ha voluto facendogli vincere  le  elezioni.  Ma
  contemporaneamente  un  altro  mio primario  compito  è  quello  di
  garantire tutta l'Aula, maggioranza e opposizione. Ricevo  critiche
  sia  dalla maggioranza che dall'opposizione, qualcuno mi  dice  che
  tratto  troppo bene l'una, qualcuno mi dice che tratto troppo  bene
  l'altra. Cerco di farlo con equilibrio, ma avendo sempre chiaro che
  devo  comunque  aiutare  la maggioranza a  portare  avanti  il  suo
  programma  di  Governo, il suo programma elettorale e devo  aiutare
  l'opposizione a evitare che la maggioranza possa fare cose che  non
  sono  corrette  nei confronti dell'opposizione,  nei  confronti  di
  altri. Questo è il mio mandato, questo è quello che quotidianamente
  faccio all'interno di quest'Aula.
   Cassetti  non  ce  ne  sono   Se c'è qualche  cassetto  in  questa
  Assemblea,  comunico al Governo che le chiavi  non  ci  sono,  sono
  aperti   Chiunque volesse verificare quello che c'è all'interno  di
  questi cassetti lo può fare tranquillamente perché non c'è nulla di
  segreto, nulla di nascosto. Noi non facciamo altro che lavorare
   Abbiamo  bisogno  di maggiore collaborazione anche  da  parte  del
  Governo che dovrebbe, prima di tutto, dare informazioni più precise
  su ogni cosa che porta in Assemblea.
   Da  ultimo,  mi corre l'obbligo di segnalare che il Consiglio  dei
  Ministri,  in  data 19 settembre, ha deliberato  di  impugnare  gli
  articoli   5,   12  e  15  del   collegato   generale   concernente
  rispettivamente   l'attualizzazione  di  risorse   previste   dalla
  normativa  nazionale  da  destinare agli enti  di  area  vasta,  la
  rideterminazione  del  disavanzo 2017 e  il  relativo  piano  delle
  annualità 2018, 2019, 2020 e 2021 nonché le correlate variazioni di
  bilancio.
   Preciso  a  tal  proposito che l'eventuale accoglimento  da  parte
  della  Corte  costituzionale di questa impugnativa, in merito  alle
  modalità  di ripiano del disavanzo, determinerebbe un peggioramento
  del disavanzo sull'esercizio 2019 pari a 64,4 milioni di euro.
   Reputo,  pertanto,  che  in  attesa della  pronuncia  della  Corte
  costituzionale  in  merito  a  questa impugnativa,  sia  necessario
  accentuare  i princìpi di prudenza cui mi ha ispirato il Presidente
  Musumeci,  di sana gestione finanziaria data l'indubbia delicatezza
  delle condizioni generali dei conti pubblici regionali.
   Ritengo,  infine, che la ricostruzione cronologica e  documentale,
  che  ho  appena  sottoposto all'attenzione  dell'Aula,  rappresenti
  soltanto un utile contributo di chiarezza per l'individuazione  del
  percorso  più corretto da seguire nell'esame dei prossimi documenti
  finanziari.
   Questo  dovevo  a  quest'Aula  e  dovevo  alla  Sicilia  dopo  una
  Conferenza   stampa   che  ha  creato  sicuramente   dei   malumori
  all'interno di questo Parlamento e delle amarezze - mie personali -
  nei  confronti di alcune cose che sono state riferite. Dopo di  che
  tutto ciò non cambia assolutamente nulla. Continuerò a fare il  mio
  lavoro   di  Presidente  dell'Assemblea  e  tutti  i  miei   uffici
  continueranno a fare questo lavoro con la massima correttezza e con
  la  priorità  assoluta  -  ripeto  -  che  dobbiamo  realizzare  il
  contratto di Governo che il Presidente Musumeci ha di fatto siglato
  con  i Siciliani, perché è quello che è stato presentato per essere
  votato  e devo garantire, e continuerò a garantire, e spero  ve  ne
  accorgiate,  la  normale  attività  di  questo  Parlamento  e  devo
  garantire la maggioranza così come devo garantire l'opposizione.
   Il  Presidente  Violante che considero, nella mia  lunga  carriera
  alla  Camera  dei  Deputati, uno dei Presidenti  della  Camera  più
  bravi,  più  seri  che ci siano stati, un giorno disse  ad  un  suo
  collega  del  PD  -  ai tempi credo si chiamassero  DS  -  che  gli
  contestava il fatto di essere troppo garante delle opposizioni, lui
  disse:   Caro onorevole, normalmente le maggioranze si garantiscono
  da sole, il mio compito era garantire anche le opposizioni .
   Io  non ho bisogno di dire niente anche perché, purtroppo, qui  la
  maggioranza non c'è e, quindi, devo garantire sia l'uno che l'altro
  schieramento,  visto che nessuno è maggioranza rispetto  all'altro,
  ma - credetemi - lo faccio questo sempre in buona fede.
   Vorrei comunicare al Governo che mai il Governo dovrà immaginare e
  dovrà pensare, come è stato detto, che questa Assemblea possa  fare
  qualcosa  per  boicottare  o per rallentare  l'attività  di  questo
  Governo.  Perché,  a parte il fatto che sarei un pazzo  considerato
  che  faccio anche personalmente parte di questa maggioranza,  credo
  che  l'interesse  di  tutti noi sia quello di aiutare  una  Sicilia
  debole  con  una  economia non sana e con difficoltà  da  parte  di
  tutti. Quindi, tutti insieme dobbiamo fare qualcosa per aiutare  la
  Sicilia.
   La  cosa peggiore sarebbe boicottarla ma la cosa peggiore è  anche
  da  parte  di  chi tenta di boicottare, invece, questo  Parlamento,
  dando spesso e troppo spesso informazioni che non corrispondono  al
  vero, e quindi abbiamo bisogno di una assoluta serietà da parte  di
  tutti e spero che sia reciproca a partire da oggi fino alla fine di
  questa legislatura.
   Possiamo passare all'ordine del giorno.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. No, non apriamo un dibattito su questo. Se volete  poi
  ci  sarà  una giornata dedicata a questo, me lo chiedete e  faremo,
  questa è stata soltanto una mia comunicazione.
   Onorevole  Cracolici,  io  sono  pronto  a  partire  da  domani  a
  dedicare, lo avevo già detto l'altro giorno, una giornata d'Aula  a
  questo argomento ma oggi non è possibile, primo perché non è  stato
  avvertito  il  Governo di una ipotesi di questo tipo e  neanche  il
  Presidente  della  Regione,  che  altrimenti  sono  certo   sarebbe
  presente,  secondo  perché  anche  se  inusuale  è  stata  una  mia
  personale  ricostruzione dei fatti a seguito di alcune affermazioni
  che non mi erano sembrate opportune.
   Dopodiché,  come  ho  già  detto l'altra  volta,  se  voi  volete,
  mettiamo  all'ordine del giorno, senza difficoltà, una giornata  in
  cui si discute della situazione finanziaria della Regione.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, chiedo  di
  intervenire  sull'ordine dei lavori proprio  per  formulare  questa
  richiesta,   se  è  possibile  già  domani  dedicare   una   seduta
  parlamentare  ad  approfondire  i  temi  che  lei  ha  trattato  in
  apertura.  Lo ha fatto anche con dovizia di particolari, ovviamente
  poi vorremmo sentire il Governo a conclusione del dibattito, se  il
  Governo  meglio volesse introdurre domani i lavori con una  propria
  relazione in modo da avere un quadro completo, ma credo che  questa
  sia la priorità, fare chiarezza per capire anche come si può andare
  avanti.
   Lo avevo già fatto, ma ripeto formalmente questa richiesta.

   PRESIDENTE.  Io  credo  che per fare formalmente  questa  giornata
  dobbiamo   fare   una   Conferenza  dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari,  anche  perché  oggi  la  Commissione   Bilancio   ha
  rilasciato  definitivamente esaminato questo maxi  emendamento  che
  era  stato consegnato dalla V Commissione. Per cui, secondo  l'idea
  che  ci  eravamo dati noi, oggi viene presentato questo emendamento
  che  è già pronto o  comunque se non è ancora pronto tra pochissimo
  sarò distribuito e, quindi, darei il tempo per la presentazione  di
  eventuali  emendamenti per domani potere, se fosse  possibile,  già
  votare e concludere questo Collegato che credo sia una iattura  per
  tutti, per cui prima ce lo togliamo e meglio è.
   Per  quanto  mi  riguarda  già dopo domani  possiamo  fare  questa
  giornata,  o martedì se giovedì non volete, ma insomma la  possiamo
  fare  però  se  potessimo  prima  completare  questo  Collegato   e
  togliercelo  dal calendario dei lavori secondo me sarebbe  la  cosa
  migliore.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessori,
  intervengo anch'io sull'ordine dei lavori perché è ovvio che, se da
  un  lato la settimana scorsa abbiamo denunciato ciò che è stato  il
  contenuto della conferenza stampa da parte del Presidente Musumeci,
  denunciando  il fatto che volesse a tutti i costi bypassare  ancora
  una  volta  il Parlamento, oggi Presidente, non possiamo trascurare
  il peso delle sue parole, che giustamente sono una replica a quanto
  affermato in quella conferenza stampa.
   Però Presidente, deve consentire a queste opposizioni un dibattito
  d'Aula  alla presenza del Presidente Musumeci che giustamente  avrà
  il  diritto di replicare a quanto testé lei stesso ha osservato  ma
  nello  stesso  modo dovranno fare sostanzialmente  le  opposizioni,
  pertanto,  Presidente  le chiedo appunto  la  convocazione  di  una
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari affinché  insieme
  si possa decidere quale giornata dedicare al dibattito d'Aula.
   Un'altra   cosa,  Presidente,  relativamente  alle   comunicazioni
  inziali. Lei ha detto che convocherà la Commissione Verifica Poteri
  la  prossima settimana; ora, io non lo so se sia praticabile,  però
  visto  che  per noi si tratta della surroga di un seggio che  siamo
  convintamente debba spettare al Movimento Cinque Stelle, se potesse
  essere  convocata prima anziché martedì, il prossimo giovedì perché
  questo,  signor  Presidente, se in quella  Commissione,  in  quella
  seduta  o  in  più sedute non lo sappiamo come si determineranno  i
  lavori della Commissione, si risolvesse potremmo risolvere anche il
  problema della I Commissione.
   Lei  ha  agli atti la mia richiesta di sostituzione del componente
  della  I Commissione, appunto il collega Cancelleri, con il collega
  Siragusa.
   Signor  Presidente,  io non ho capito e sono qui  a  chiederle  un
  chiarimento  perché  non  ho capito se i lavori  della  Commissione
  dovranno intendersi sospesi per tutto o solo per la questione delle
  nomine  o  solo per consentire alla Commissione stessa di avere  il
  numero sufficiente per approvare o bocciare una norma.
   Io  vorrei,  Presidente,  che Lei mi rispondesse  formalmente  sia
  sulla  possibilità  di  sostituire  da  parte  del  Capogruppo   il
  componente che in questo momento per incompatibilità si  è  dimesso
  e,  soprattutto,  se  la  questione nomine  viene  a  questo  punto
  superata  dalla sospensione stessa in attesa della surroga,  oppure
  qual  è  la  soluzione perché capisce bene che da questo  punto  di
  vista  essendo di meno i componenti del Movimento Cinque Stelle  la
  nostra  attività  verrebbe anche mortificata. Così come  insistiamo
  affinché  la  Commissione  Verifica  Poteri  venga  sostanzialmente
  convocata  il  prima possibile onde evitare che vengano  sospesi  o
  bloccati  lavori  che debbono ed hanno tutto il diritto  di  andare
  avanti.

   PRESIDENTE.  Lei  ha  ragione,  onorevole  Cappello.  Per   quanto
  riguarda questa cosa della I Commissione, avevo infatti chiesto  la
  sospensione. Poi l'intervento che è stato fatto mi ha convinto  che
  non fosse necessaria.
   Per cui datemi due minuti di tempo per pensare e parlare anche con
  gli  Uffici  per  capire che cosa si deve fare con  esattezza.  Non
  voglio  sbagliare però non c'è dubbio che la I Commissione vive  un
  momento  anche  particolare  in funzione  dell'assenza  momentanea,
  speriamo, più momentanea possibile se si potesse dire da parte  del
  suo  Presidente e anche per il fatto che il Gruppo di Forza  Italia
  in quella Commissione, il rappresentante del Gruppo di Forza Italia
  è  transitato in un altro Gruppo per cui c'è anche questo  problema
  che dovrebbe essere risolto.
   E' una situazione che è meglio che io verifichi.
   Sulla  convocazione, l'abbiamo ormai convocata per martedì  e  non
  siamo  qui  di  nuovo  ad  aprire  il  dibattito,  ma  diciamo  che
  l'importante è che venga risolto il problema del funzionamento, poi
  va   benissimo  martedì  anche  perché  io  ho  un  obbligo   della
  Costituzione  che  mi obbliga a sostituire in tempi  immediati,  mi
  viene   detto  dalla  Costituzione.  Per  cui  il  mio  obbligo   è
  addirittura quello e per quanto mi riguarda si sarebbe potuto  fare
  anche prima.
   Per  cui martedì rimane la convocazione della Verifica Poteri, poi
  per il resto lo vediamo.

   ARICO'. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo,
  il  tema  dei  rifiuti. Signor Presidente apprendiamo che  tutti  i
  Gruppi  parlamentari sono favorevoli affinché  si  possa  approvare
  velocemente  questo  disegno di legge tanto  atteso.  Questa  è  la
  richiesta che voglio fare.
   Forse  voi Cinque Stelle siete un po' nervosi perché è caduto  uno
  dei  vostri  capisaldi, cioè quello che è un vostro collega.  Si  è
  dimesso  per  occupare  un altro ruolo ed  era  uno  degli  assiomi
  all'inizio.
   Ci  sarà  il mandato zero, si dimettono per fare altro, un mandato
  solo.  Vi  siete  candidati per governare la  Sicilia,  oggi  siete
  nervosi.

     (Proteste da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)

   Signor  Presidente, lei ha dichiarato in Conferenza dei Capigruppo
  più  volte  tutti  i  Gruppi  parlamentari  erano  disponibili   ad
  approvare la legge sui rifiuti.

   PRESIDENTE. Ad approvare no. A portare in Aula.

   ARICO'. Ci sono le riprese. A trattare l'argomento. A trattare  va
  bene. Io dico ad approvare, voi dite a trattare.
   Dopodiché, Presidente, Presidente, io sono sicuro che il  Governo,
  il  Presidente della Regione non si sottrarrà al di battito d'Aula;
  la  Conferenza  stampa in alcuni casi è stata assolutamente  chiara
  quella  del Presidente della Regione, da parlamentare non  mi  sono
  sentito  offeso da quanto dichiarato dal Presidente della  Regione,
  anzi  credo  che si sia fatta chiarezza sul debito pregresso  della
  Regione.
   Signor  Presidente,  siccome  non  sempre,  ogni  settimana  viene
  convocata  la  Conferenza dei Capigruppo, io vorrei  proporre  alla
  Presidenza  ed  anche all'Aula la possibilità  di  dare  un  canale
  privilegiato e di emergenza anche al disegno di legge di tutela del
  territorio.
   Io  ricordo,  Presidente, anni fa c'è stata una  tragedia  che  ha
  colpito la Sicilia e con cadenza quasi annuale ci scappa il morto e
  noi  ci  ritroviamo a dibattere delle questioni soltanto quando  ci
  scappa  il  morto. Quindi, io le chiedo e chiedo  anche  ai  Gruppi
  parlamentari,  leviamoci come ha detto bene lei, il  collegato,  se
  vorrà  l'Aula e il Governo naturalmente rispondere per il dibattito
  con  una giornata dedicata, bene, poi ci sono due disegni di  legge
  governativi  che  aspetto,  i rifiuti  e  soprattutto,  a  parte  i
  rifiuti, la tutela del territorio. Questa è la proposta che  fa  il
  Gruppo parlamentare Diventerà Bellissima.

   PRESIDENTE. Non ho dubbi su quello che ha detto l'onorevole Aricò,
  cioè  mai il Presidente si è sottratto alla presenza in Aula quando
  c'è  un dibattito che lo riguarda per cui sono certo che sarà  qui.
  Appena   finisce   questo  mini  dibattito  che   stiamo   facendo,
  convochiamo  oggi  stesso la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari.
   Intanto abbiamo distribuito l'emendamento, quindi diamo tempo fino
  a   mezzogiorno  di  domani  per  la  presentazione  di   eventuali
  subemendamenti  in modo tale che alle ore 16.00  si  possa  votare.
  Domani  stesso,  e  non oggi, subito dopo si fa la  Conferenza  dei
  Capigruppo  in modo da stabilire quali disegni di legge prendere  e
  stabilire.  Intanto, chiedo al Governo se c'è la disponibilità  per
  giovedì di fare questo dibattito d'Aula.
   Onorevole  Cordaro c'è la disponibilità? Va bene,  allora  se  può
  essere  giovedì  ma  in ogni caso se non può  essere  giovedì  sarà
  martedì prossimo.
   Il  tempo  per la presentazione degli emendamenti scade  domani  a
  mezzogiorno, e domani alle ore 16.00 procederemo con le votazioni.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, io l'ho ascoltata e devo dire che la
  gravità  delle  cose  che  lei  ha detto  non  è  in  qualche  modo
  commisurata  alla  solennità  con  la  quale  quest'Aula   dovrebbe
  prendere atto delle riflessioni che lei ha proposto. Perché qui non
  stiamo  parlando di un fatto procedurale o del fatto se il Governo,
  come dire, è disponibile, non è disponibile, se la magnanimità  del
  suo  Presidente e dei suoi assessori. Qui, Presidente,  lei  ci  ha
  detto sostanzialmente

   PRESIDENTE. Colleghi, possiamo ascoltare l'onorevole Cracolici per
  favore?

   CRACOLICI.    con   la   solennità  del  suo   essere   Presidente
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana e quindi non una  sua  opinione
  personale, ci ha detto, arrivo a dire in maniera persino più  grave
  e  più  solenne, di quello che sette anni fa il Governo  di  questo
  paese  presieduto  dal senatore Monti, comunicò  al  Governo  della
  Regione  l'avvio  di  una  procedura,  l'eventuale  avvio  di   una
  procedura per il commissariamento della Regione siciliana  per  una
  condizione del suo deficit incontrollato.
   Ora  lei  oggi  ci  ha  comunicato due cose, tutto  quello  che  è
  avvenuto  sul  percorso  dalla  legge  di  stabilità  presentata  a
  novembre   2018  e  quindi  il  percorso  dei  vari  collegati,   e
  contemporaneamente  ci  ha  dato comunicazione  della  impugnativa,
  fatta al collegato generale i cui effetti, per quello che mi è dato
  sapere  dalla  lettura,  diciamo, approssimativa  dell'impugnativa,
  incidono  non solo sul disavanzo dell'anno in corso ma anche  sulle
  modalità  di garantire le spese cosiddette obbligate, ancorché  non
  obbligatorie della Regione siciliana.
   Questo  si somma a un dato, come dire, altrettanto pericoloso  per
  questa  Regione.  Noi non sappiamo più se quello  che  ci  dice  il
  Governo sia vero o falso perché lei, sostanzialmente, ha dichiarato
  che il Governo ha ripetutamente mentito anche con i suoi silenzi  a
  questo  Parlamento.  Allora, Presidente, noi,  di  fronte  a  tutto
  questo,  io concordo con lei che faremo la seduta - secondo  me  la
  seduta andava fatta ora, un minuto prima che lei parlasse -  ma  le
  dico,  sinceramente, io adesso non ho idea di che cosa  è  rimasto,
  cosa è  ma possiamo dare l'idea alla Sicilia, dopo le cose che  lei
  ha  detto, che facciamo un ballo del Titanic? Cioè, qui sta,  ormai
  affondando decisamente la nave e noi chiamiamo i musicisti  a  fare
  la  musica  e  far  finta di fare leggi con una condizione  diciamo
  politica,   istituzionale,  prima  che  politica  arrivo   a   dire
  istituzionale  di una gravità che io - almeno a mia memoria  -  non
  conosco un precedente.
   Allora,  Presidente, io le chiedo sinceramente, io non  faccio  il
  giornalista, ma immagino che i giornali di domani, la  TV,  daranno
  la  notizia di quello che ha detto lei. E quindi, che facciamo?  La
  politica  cosa fa? Si occupa invece di approvare il mini collegato,
  quello  che è rimasto in vita perché dobbiamo chiudere la  stagione
  dei  collegati. Presidente, è la stagione dei collegati che  ci  ha
  portato qui, e quindi credo che sia corretto da parte sua alla luce
  delle  sue dichiarazioni chiedere innanzitutto che domani  -  visto
  che  oggi il Presidente della Regione non c'è, immagino per impegni
  istituzionali  - ci sia un immediato confronto trasparente  tra  il
  Governo e il Parlamento.
   Guardi che le cose di cui lei ha parlato non si risolvono con  una
  battuta  che  magari  il  Cracolici  di  turno  viene  qui  a  dire
   l'assessore  Armao è il responsabile di questo, di  quello .  Alla
  luce  delle  sue affermazioni, la conseguenza è che il  Governo  va
  azzerato,  per evidente inadeguatezza alla situazione straordinaria
  e  drammatica della Regione siciliana. Allora, ripeto, noi possiamo
  pensare - e finisco - che di fronte a tutto questo, come dire,  lei
  ci ha dato una comunicazione - il suo pensiero - invece di fare una
  conferenza stampa ce l'ha comunicato in Aula e noi andiamo  avanti.
  Io  credo  che  delegittima tutto, tutti, questa  situazione.  Ecco
  perché la invito ad una riflessione, come dire, che sia all'altezza
  della  gravità  dei problemi che lei ha posto,  anche  al  fine  di
  creare quelle condizioni di chiarimento immediato per capire come e
  se dobbiamo andare avanti.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Cracolici, lei  ha  fatto  il  suo
  intervento  enfatizzando molto quello che è stato  detto.  Io  sono
  stato chiarissimo. Quello che è la situazione attuale e conosciuta,
  ed  è  stata conosciuta da questa Assemblea in questi giorni, tanto
  che  il  Presidente della Regione ha già provveduto a chiedermi  di
  non  affrontare leggi di spesa che quindi, diciamo da questo  punto
  di  vista,  risolve il problema del disavanzo. Non c'è  dubbio  che
  bisognerà fare una bella giornata, una bella giornata

   CRACOLICI. Presidente, ci sono norme di spesa nell'emendamento.

   PRESIDENTE. Non ce ne sono. Non ce ne sono perché quelle cose  che
  sono  poco  chiare  già la Commissione Bilancio ha  presentato  gli
  emendamenti per potere eliminare quelle spese che ci sono. Per  cui
  è  vero che ci sono, è sicuro che non ci saranno nel senso che sono
  già  stati presentati gli emendamenti per evitare queste per quanto
  piccole  spese,  per  cui non c'è dubbio che  ci  sarà  bisogno  un
  importante   dibattito  d'Aula,  che  sarà  un   dibattito   d'Aula
  importante, ma voi dovete considerare una cosa, perché  io  ora  ho
  detto quello che penso su quello che è stato fatto, anche da alcuni
  errori che sono stati fatti dal Governo in questo periodo ma non si
  può  non  considerare che di questa situazione non è questo Governo
  che  ha  responsabilità, e che se non altro questo  Governo  ci  ha
  fatto sapere come stanno le cose. Poi, che si potevano sapere prima
  è  vero,  ma  che di fatto è stata fatta una analisi per  la  prima
  volta di settantamila voci di bilancio da cui sono emerse.
   Ve lo dico perché ho parlato con il ragioniere generale, che mi ha
  fatto  capire alcune cose, voci che precedentemente non  quest'anno
  erano  state messe a credito e che invece erano debiti, e viceversa
  per  cui capite quale era la situazione di questo bilancio, per cui
  è necessario, e credo che sia la prima volta che sarà affrontata in
  maniera  così chiara ed in maniera così evidente, un dibattito  per
  capire  prima di ogni altra cosa questo bilancio come è  combinato.
  Dopo  di  ché un giorno sarà necessario che quest'Aula si  attrezzi
  anche  a  studiare  -  sono  certo che la  capacità  e  l'interesse
  dell'onorevole  Cracolici  in quel momento  potranno  essere  molto
  utili  -  una nuova impostazione di bilancio, perché così  com'è  è
  veramente folle, continuare a seguire questo bilancio, questo  tipo
  di  bilancio della Regione dove vengono messe in passivo  voci  per
  spese che sono vincolate ma in contemporaneamente non vengono messe
  in  attivo  le voci dei danari che dovrebbero arrivare  per  essere
  pagati a questi vincoli. Cioè è una situazione - credetemi - io non
  sono un economista, né lo voglio essere, ma un bilancio fosse anche
  perché  sono  stato gestore di piccole situazioni tipo  condominio,
  credo  vagamente di capirlo, e vedere che ci sono voci  in  uscita,
  perché c'è l'impegno a pagare quella categoria, anche se ancora non
  sono  arrivati i soldi per pagarla, per cui si mette in uscita  una
  voce e non si mette in entrata l'altra, è chiaro che salta tutto, è
  chiaro  che  sono  bilanci veramente confusi,  è  chiaro  che  sono
  bilanci  che rasentano non dico la falsità ma la confusione  sicuro
  forse da trent'anni a questa parte.
   Per  cui  di questo non si può non dare atto a questo Governo  che
  finalmente  queste  cose si stanno cominciando  ad  affrontare,  si
  potevano   affrontare  in  stagioni  precedenti  e  sarebbe   stato
  sicuramente meglio, forse oggi non saremmo a questo punto.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  io  penso  che
  l'ultimo  intervento dell'onorevole Cracolici,  forse  per  caso  o
  perché  per  dovere  di  cronaca  io  sicuramente  non  posso   che
  percepirlo  e  quindi  raccontarlo, restituisce  il  senso  di  una
  discussione rispetto alla quale mi sembra di capire che in  effetti
  rispetto   alle   cose   che  sono  state  dette   dal   Presidente
  dell'Assemblea all'inizio del dibattito d'Aula, c'è forse non so se
  dire per prudenza o per garbo, una sorta di retromarcia.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   Forse   lei   stesso  si  è  reso  conto  che  criminalizzare   le
  dichiarazioni del Governo su quello che il Governo è stato chiamato
  a  certificare, probabilmente è stato troppo, cioè se la Corte  dei
  Conti  ha  certificato quello che è accaduto rispetto  ad  un  arco
  temporale  che  dal  '92  ad  oggi,  se  poi  questo  c'entra  meno
  l'impugnativa della Corte Costituzionale, ma comunque anche  quella
  ci  richiama  ad alcuni aspetti. E le dichiarazioni del  Presidente
  dell'Assemblea    giustamente,   legittimamente,    danno    sponda
  all'opposizione per dire, non lo dice chiaramente magari con  garbo
  istituzionale l'onorevole Cracolici, ma danno sponda ad una bagarre
  interna  forse  lasciatemi  dire anche ad  un  partito,  perché  il
  Presidente  della Regione viene citato e quasi rispetto  a  lui  si
  dice che le dichiarazioni tutto sommato sono legittime.
   Non   viene  citato  colui  che  è  additato,  si  fa  riferimento
  all'Assessorato all'Economia e al bilancio e, in qualche  modo,  in
  gioco  mi  pare chiaro è ad un rimpallo di responsabilità  dove  la
  lite è tutta interna. Ora se c'è qualcuno che, nel suo ruolo, si  è
  limitato  a certificare quello che la Corte dei Conti ci  ha  detto
  che  fa  riferimento a quello che accade in 25 anni, non mi  sembra
  che  si  possa dire che quella posizione del Governo sia stata  una
  posizione  strumentale. Cioè il Governo si è limitato a  dire  come
  effettivamente stanno le cose.
   Ora io voglio dire questo: siediti, per favore, è l'ultima cosa di
  cui abbiamo bisogno, che delle liti interne ad un partito finiscano
  con  l'imbrigliare la già difficile posizione di un Governo che  si
  ritrova  a fare un lavoro estremo per fare uscire la Sicilia  dalla
  palude  nella  quale  ci  ritroviamo,  non  certamente  per  storie
  ascrivibili alle scelte di questo Governo, e si procede, invece,  e
  qui  intervengo  sull'ordine dei lavori  procedendo,  intanto,  con
  l'approvare  rapidamente  questo collegato perché  dall'opposizione
  stessa è arrivata la voce che quel collegato era un collegato fatto
  di    marchette .  Ora  è  stato  ripulito  delle   marchette ,  ci
  ritroviamo con norme di natura ordinamentale, viva iddio approviamo
  queste  norme  di  natura ordinamentale che hanno  carattere,  come
  spesso  è  stato  chiesto  dalle  opposizioni,  di  generalità   ed
  astrattezza.
   Un   riferimento  all'intervento  del  Capogruppo   di   Diventerò
  Bellissima. Anche io credo, sono certo di interpretare il  pensiero
  del  Gruppo,  che quelle norme che fanno riferimento a  riforme  di
  settore  e,  tra  queste,  sicuramente  quella  della  tutela   del
  territorio  e,  in  primis,  quello del  sistema  dei  rifiuti  che
  peraltro è oggetto di tante attenzioni, di indagini, da parte della
  procura rispetto al quale anche le Commissioni antimafie in Sicilia
  e  a  livello  nazionale stanno intervenendo anche su  alcuni  siti
  particolarmente complessi, a partire dalla discarica di Bellolampo.
  Credo che queste sono riforme nel merito del quale dovremmo entrare
  prima possibile.
   Per  cui  la  proposta  è quella di superare le  bagarre  interne,
  votare  immediatamente  il collegato dove  dentro  ci  stanno,  tra
  l'altro,  temi importanti legati al fondo di garanzia,  al  sistema
  della sanità, al sistema della forestazione e, subito dopo, passare
  a  queste  riforme  che  sono riforme importanti  che  i  siciliani
  attendono.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  sarò
  veramente   telegrafico,   io  desidero  soltanto   rassegnare   al
  Presidente Miccichè l'applauso di Forza Italia perché, a  mio  modo
  di  vedere,  oggi ha tenuto un discorso, ha fatto un intervento  di
  grandissimo  profilo  istituzionale e,  soprattutto,  ha  fatto  un
  intervento a tutela di tutto il Parlamento.
   Io  credo  che  questo intervento del Presidente  Miccichè  doveva
  essere  salutato in maniera totale, complessiva, come un intervento
  di ottimo profilo istituzionale e di grande chiarimento soprattutto
  sulla scorta e alla stregua di tutto quello che era avvenuto.  Solo
  un'osservazione  desidero  fare da ultimo:  nessuna  bega  interna,
  onorevole  Figuccia. Le beghe interne Forza Italia, da  sempre,  ha
  l'abitudine di risolverle e risolverle al meglio. Non credo che  il
  presidente  Miccichè  e credo, invece, di interpretare  in  maniera
  abbastanza fedele il suo intervento, volesse puntare il dito contro
  qualcuno,  nei  confronti di qualcuno. Le  beghe  Forza  Italia  ha
  l'autorevolezza, la forza ed il prestigio di risolverle all'interno
  delle   proprie   mura.  Quindi  nessuna  bega,   nessun   discorso
  conflittuale,  nessun indice puntato; piuttosto, e lo  ribadisco  e
  concludo,  signor  Presidente,  un plauso  all'intervento  di  alto
  profilo istituzionale del Presidente Miccichè.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  cittadini, ascoltando le parole del Presidente Miccichè mi è  sorto
  un  dubbio  sull'analisi  che  ha  fatto,  tra  l'altro  abbastanza
  dettagliata; il dubbio che mi è sorto è se questo Governo regionale
  oggi  si  presuppone,  o comunque il proposito  di  questo  Governo
  regionale è quello di fare il curatore fallimentare della Sicilia.
   Perché, signor Presidente, è evidente che, da quello appunto detto
  dal  Presidente  Miccichè,  che già  a  giugno,  già  a  giugno  si
  conoscevano un po' le sorti della

   ARICO'.  Ma  è  sull'ordine dei lavori che  sta  svolgendo  questo
  intervento?

   DI PAOLA. La Corte dei Conti aveva già dato un warning al Governo

   PRESIDENTE. Onorevole Aricò, si accomodi

   DI PAOLA. Signor Presidente, però, io non ho interrotto il collega
  Aricò.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola

   DI  PAOLA.  Non  mi  pare  che lei è intervenuto  sull'ordine  dei
  lavori.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, ma il dibattito è domani.

   DI PAOLA. Signor Presidente, stavo facendo un'osservazione.

   PRESIDENTE.  Onorevole Aricò, con l'onorevole Di  Paola  chiudiamo
  gli  interventi  che sono scaturiti dalla relazione  che  ha  fatto
  l'onorevole  Miccichè. Peraltro, anche questi  interventi  potevano
  essere  evitati  e  rinviarli al dibattito che  si  dovrebbe  fare.
  Comunque,  questo  è  l'ultimo e chiudiamo  ed  iniziamo,  poi,  la
  rubrica delle interrogazioni al turismo. Prego, onorevole Di Paola.

   DI  PAOLA.  Sarò  breve.  Il punto, signor Presidente,  è  proprio
  questo, che già a giugno si conosceva lo stato del disavanzo  della
  Regione siciliana e non capisco perché, faccio un plauso, a  questo
  punto,  alle opposizioni. Faccio un plauso alla opposizioni  che  a
  luglio  hanno  fermato  il disegno di legge relativo  al  Collegato
  della  V  Commissione, perché non so cosa sarebbe successo oggi  se
  noi avessimo approvato a luglio quel Collegato della V Commissione
  Ricordiamocelo  questo  E questo è un fatto gravissimo,  gravissimo
  perché  l'Assemblea  Regionale da un  lato  stava  andando  in  una
  direzione  mentre la Corte dei Conti ed il Governo a  questo  punto
  era su tutt'altra direzione.
   Chiudo  dicendo,  signor Presidente, e poi  ovviamente  tratteremo
  meglio   questo  punto  nella  seduta  d'Aula  specifica,  che   le
  opposizioni,  che il Movimento Cinque Stelle è stato sempre  pronto
  in  questi  due  anni  a trattare le riforme non  ad  approvare,  a
  trattare  le  riforme qui in Aula. Il problema sa  qual  è,  signor
  Presidente? Che in questi due anni di riforme in Aula, ma  non  per
  colpa   delle   opposizioni,  ma  per  colpa  di  una   maggioranza
  completamente  frammentaria, così com'è  stato  detto  dal  Governo
  Musumeci   che   non   esiste   una  maggioranza   all'interno   di
  quest'Assemblea,  dicevo queste riforme all'interno  dell'assemblea
  non sono arrivate
   In  questi due anni abbiamo trattato solo ed esclusivamente  nella
  maggior parte disegni di legge di natura economica. Quindi, se  c'è
  un  colpevole  per le non riforme che in questi due anni  non  sono
  arrivate all'interno del Parlamento siciliano, è la maggioranza.  E
  su  questo  i  Presidenti dei Gruppi parlamentari  dei  partiti  di
  maggioranza devono prenderne atto e fare una grande riflessione.

   "TURISMO"

   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
      interno, di interrogazioni e di interpellanza della rubrica
                      Turismo, sport e spettacolo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al terzo punto all'ordine
  del  giorno  Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,  del
  Regolamento  interno,  di interrogazioni e di  interpellanza  della
  rubrica  Turismo, sport e spettacolo .
   L'assessore  regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo  è
  in Aula.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  86   Incremento  delle  presenze
  turistiche  nell'ambito territoriale dell'aeroporto di  Comiso ,  a
  firma degli onorevoli Campo ed altri.

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   l'art.  11  della l. r. n. 24/2016 reca disposizioni per  favorire
  l'incremento  delle  presenze turistiche negli ambiti  territoriali
  afferenti agli aeroporti di Trapani Birgi e di Comiso;

   in  particolare  il comma 1 dell'art. 11 della l.  r.  n.  24/2016
  dispone  che,  al  fine  di  favorire l'incremento  delle  presenze
  turistiche   nel   territorio   regionale,   tenuto   conto   della
  potenzialità di sviluppo turistico degli ambiti territoriali in cui
  sono  ricompresi  gli  aeroporti di  Trapani  Birgi  e  di  Comiso,
  l'Assessorato   regionale  del  turismo,  dello   sport   e   dello
  spettacolo,  previo parere della competente Commissione legislativa
  dell'Assemblea regionale siciliana, sentiti l'Assessorato regionale
  delle  infrastrutture  e  della mobilità e l'Assessorato  regionale
  dell'economia,  è  autorizzato a finanziare interventi  a  sostegno
  delle  attività  di  promozione del territorio  svolte  dai  comuni
  siciliani;

   rilevato che:

   in data 4 giugno 2018 la So.A.Co. Sp.a. (Società dell'Aeroporto di
  Comiso)  ha  trasmesso all'attenzione degli Uffici dell'Assessorato
  del  Turismo il progetto per l'incremento delle presenze turistiche
  nell'ambito territoriale afferente all'aeroporto di Comiso, redatto
  dalla  stessa  su mandato dei Comuni aderenti alla  convenzione  de
  quo;

   secondo  il  cronoprogramma condiviso nel corso  dei  vari  tavoli
  tecnici,  erano stati indicati in trenta giorni i termini temporali
  per   l'approvazione  del  documento  da  parte  delle  Commissioni
  legislative e degli Assessorati competenti;

   l'iter  completo di approvazione, propedeutico alla  pubblicazione
  del   bando   di  gara  per  la  realizzazione  del   progetto   di
  valorizzazione del territorio, è altresì legato ai visti  da  parte
  dell'Assessorato  dell'Economia e della Ragioneria  generale,  alle
  emissione  dei decreti di impegno delle somme ed alla  approvazione
  finale dell'incartamento da parte della Corte dei Conti;

   considerato che:

   risulta   evidente   che  molteplici  sono   i   passaggi   legati
  all'approvazione  dei documenti e che mancano  ancora  certezze  su
  alcuni  aspetti legati alla gestione dei flussi e delle  competenze
  finanziarie  inerenti  al  progetto, che stanno  ingenerando  molta
  imprecisione e confusione nella gestione del processo di  avvio  da
  parte dell'ente capofila Comune di Comiso e della Centrale Unica di
  Committenza  individuata  dai  comuni  del  bacino  di  riferimento
  dell'aeroporto di Comiso;

   allo  stato  degli atti, nonostante il sollecito posto  in  essere
  dalla  So.A.Co.,  i  termini  del  cronoprogramma  sono  ampiamente
  scaduti  e  l'iter è fermo, e pertanto i 9 milioni  utilizzabili  e
  destinati  all'incentivazione  dei flussi  turistici  rischiano  di
  andare perduti;

   è   necessario  garantire  un  rapido  ed  efficiente   iter   per
  l'approvazione del bando per l'incentivazione dei flussi  turistici
  così  da permetterne la pubblicazione e quindi avviare la gara  per
  l'istituzione  di  nuove  rotte  e  la  conferma  di   quelle   che
  attualmente servono l'aeroporto Pio la Torre di Comiso;

   se  il  bando non verrà pubblicato entro i primi di agosto i danni
  per  l'aeroporto di Comiso saranno enormi, in quanto  non  potranno
  esserci  nuove rotte, non potranno esserci garanzie sulle  conferme
  delle rotte attuali e salteranno centinaia di posti di lavoro;

   per conoscere:

   se   non  intendano  attivarsi  celermente  per  sbloccare  l'iter
  amministrativo,  anche in considerazione del fatto  che  i  vettori
  aerei  completeranno le programmazioni della stagione  estiva  2019
  entro la fine di settembre;

   se  non  reputino opportuno permettere alla Società dell'Aeroporto
  di  Comiso  definire  l'iter di gara con  urgenza,  così  da  poter
  garantire  l'implementazione  di  azioni  che  permetterebbero   di
  incrementare  i  flussi  turistici  e  scongiurare  il  rischio  di
  compromettere la stagione estiva 2019 con pesanti ricadute negative
  in  termini di produzione del prodotto interno lordo nel territorio
  di riferimento l'aeroporto di Comiso».

   Ha  facoltà di parlare l'Assessore per il turismo, lo sport  e  lo
  spettacolo per fornire la risposta.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor    Presidente,   onorevoli   deputati,    con    riferimento
  all'interpellanza n. 86 il dipartimento del turismo, dello sport  e
  dello   spettacolo   riveste  il  ruolo   di   soggetto   attuatore
  dell'articolo  11  della legge regionale 5 dicembre  2016,  n.  24,
  recante   Disposizioni  per  favorire l'incremento  delle  presenze
  turistiche  negli ambiti territoriali afferente agli  aeroporti  di
  Trapani, Birgi e di Comiso per quanto di competenza. In tale ambito
  l'attività  degli  uffici  è  stata puntualmente  seguita  come  di
  seguito specificata in ordine cronologico:
   -  con  Decreto assessoriale n. 3503 del 27 dicembre 2017 è  stata
  approvata  la  ripartizione proporzionale (cd.  Piano  di  riparto)
  delle  somme appostate al comma 2 della suddetta normativa,  tra  i
  comuni degli ambiti territoriali di cui sopra; tale ripartizione ha
  sostituito quella approvata in precedenza per la rinuncia di alcuni
  comuni  firmatari della convenzione prevista dalla legge  medesima.
  Al  predetto  decreto assessoriale ha fatto seguito il  decreto  di
  impegno delle somme per l'anno 2017;
   -  con successivo Decreto assessoriale n. 147 dell'8 febbraio 2018
  è  stato adottato il piano di riparto per le annualità 2018 e 2019,
  seguito  dal  Decreto assessoriale n. 1329 del 31 maggio  2018  per
  l'annualità  2020.  In particolare, l'approvazione  del  quadro  di
  riparto per il 2020 è stato reso possibile dalla legge regionale di
  stabilità del 9 maggio 2018, n. 8. Il piano di riparto anno 2020 ha
  consentito,  altresì,  il completamento del programma  triennale  -
  ripartizione somme - previsto dalla legge;
   -  le  convenzioni  stipulate dai comuni  ricadenti  negli  ambiti
  territoriali  degli  aeroporti di Trapani - Birgi  e  di  Comiso  e
  trasmesse  al summenzionato Dipartimento, sono state inoltrate  con
  nota assessoriale prot. n. 21581 del 27 giugno 2018 alla Presidenza
  della  Regione  al  fine di acquisire il parere  della  Commissione
  dell'ARS competente per materia,
   -  la  Segreteria Generale della Presidenza della Regione,  a  sua
  volta,  con  nota prot. n. 37090 del 4 luglio 2018  ha  inviato  le
  Convenzioni   e  relativi  allegati  al  Presidente  dell'Assemblea
  regionale  per l'inoltro alla Commissione di merito. Si rammenta  a
  tale   proposito  che  la  piena  efficacia  della  convenzione   è
  propedeutica all'erogazione dei finanziamenti previsti dalla legge,
  ai sensi del comma 5 della legge in oggetto;
   -   il   Servizio   6 ,  Coordinamento  intersettoriale   Attività
  Economiche  e  Produttive  -  Tutela Consumatori  della  Segreteria
  Generale  della Presidenza della Regione, con nota prot.  n.  41121
  del  25 luglio 2018 ha comunicato  che la V Commissione legislativa
  dell'Assemblea  Regionale Siciliana, nella  seduta  n.  30  del  24
  luglio  2018,  ha espresso parere favorevole  ed ha allegato  copia
  della nota prot. n. 005408 del 25 luglio 2018 di comunicazione  del
  parere  favorevole  a  maggioranza  inviata  dall'Ufficio  per   il
  Coordinamento   dell'attività  legislativa  al   Presidente   della
  Regione;
   -  con il D.D.G. n. 1916/Serv 1 del 30 luglio 2018 - registrato al
  n.  1208  del  22  agosto  2018 presso la Ragioneria  centrale  del
  Dipartimento  del  Turismo, dello sport e  dello  Spettacolo  -  in
  attuazione  dell'articolo  11, comma  4  della  legge  regionale  5
  dicembre  2016,  n.  24  sono  stati finanziati  gli  interventi  a
  sostegno  delle  attività di promozione del territorio  svolte  dai
  comuni costituenti gli ambiti territoriali afferenti agli aeroporti
  Vincenzo Florio di Trapani Birgi e Pio La Torre di Comiso. Nel caso
  specifico  dell'aeroporto  di Comiso, di cui  all'interpellanza  in
  oggetto,  il  decreto ha impegnato le somme di    1.638.000,00  per
  l'annualità  2018,     1.774.500,00 per l'annualità  2019  e  di
  1.774.500,00 per l'annualità 2020;
   -  con  nota  prot. n. 0047472 del 27 dicembre 2018 il  comune  di
  Comiso  ha comunicato i risultati delle procedure di gara  attivate
  con  l'ausilio  della  C.U.C. Trinakria Sud di  Comiso  Mazzarrone,
  finalizzate   all'affidamento   dei   servizi   di   promozione   e
  comunicazione  per favorire l'incremento delle presenza  turistiche
  nell'ambito  territoriale  di riferimento  e,  contestualmente,  ha
  chiesto  la  liquidazione dello stanziamento  finanziario  relativo
  all'annualità  2017  - effettuato con D.D.G. 3535 del  28  dicembre
  2017  -  pari  ad   1.500.000,00, di cui ha dichiarato  l'immediata
  spendibilità;
   -  con D.D.G. n. 3614 del 27 dicembre 2018, registrato al n.  2466
  del  3  gennaio 2019, in attuazione dell'articolo 11, comma 4 della
  legge regionale 24/2016 si è provveduto a liquidare l'anticipazione
  dello stanziamento finanziario relativo all'annualità 2017 pari  ad
     1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila/00) a valere sul Capitolo
  473311 del bilancio regionale relativamente all'ambito territoriale
  su  cui  insiste l'aeroporto Pio La Torre di Comiso, in favore  del
  comune  di  Comiso, quale capofila in nome e per conto  dei  comuni
  costituenti l'ambito territoriale di che trattasi.

   Per  quanto  sopra,  si ritiene che l'iter di  approvazione  degli
  interventi di cui all'articolo 11 della legge regionale 5  dicembre
  2016,  n. 24, recante  Disposizioni per favorire l'incremento delle
  presenze  turistiche  negli  ambiti  territoriali  afferenti   agli
  aeroporti   di  Trapani  -  Birgi  e  di  Comiso ,  oggetto   delle
  osservazioni  dell'onorevole interrogante, sia stato  svolto  dagli
  uffici   del  Dipartimento  del  Turismo,  dello  Sport   e   dello
  Spettacolo, nel pieno rispetto dei compiti istituzionali.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole   Campo   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CAMPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori  Assessori,
  l'interpellanza  aveva  come  oggetto l'incremento  delle  presenze
  turistiche dell'Aeroporto di Comiso ed era stata presentata  il  24
  luglio  2018.  Si chiedeva, appunto, di approvare  il  progetto  di
  SOACO presentato il 4 giugno 2018. Quindi, sono passati 15 mesi, io
  pensavo  che  con questa interrogazione, il Governo e l'Assessorato
  cogliesse la solerzia con la quale chiedevo queste cose. Invece c'è
  stato  un  ritardo di circa due mesi, e capisco che  il  ritardo  è
  dovuto  anche a SOACO, che ha presentato il progetto agli inizi  di
  giugno.  Quindi,  fuori tempo massimo per programmare  la  stagione
  2019.
   A  dire  queste  cose non sono soltanto io, lo ammette  lo  stesso
  presidente  di  SOACO,  Silvio Meli,  è  il  massimo  che  potevamo
  ottenere.  Il bando arriva in un momento in cui le Compagnie  hanno
  già  programmato  la  Summer 2019. Quindi la speranza  era  trovare
  qualcuno che avesse ancora qualche gap da colmare. Ma insomma,  per
  l'Aeroporto di Comiso, l'unica soluzione è trovare delle  Compagnie
  che  possano colmare qualche gap? Comiso continua ad essere ruotino
  di  scorta  di  Catania  e viene gestita in questa  maniera?  Senza
  alcuna progettualità? E i dati sono chiari ed evidenti. Perché  noi
  abbiamo  avuto 17 milioni e 400, di cui appunto 15 milioni e  mezzo
  di questo bando, e un milione e 900 dei Fondi ex-insicem, che in 15
  mesi  non  si  è riusciti ancora a spendere, non si  è  riusciti  a
  destinare queste somme ai cittadini.
   A  questo  bando  di gara, a questo progetto, partecipano  solo  2
  Compagnie  su 15 e per due tratte: una per la Germania  e  una  per
  Torino,  e  le  stesse non vengono poi completate. Praticamente  ad
  oggi non campiamo perché, forse non c'è stata una intesa con queste
  due  Compagnie o non sono state messe nelle condizioni di sorvolare
  da Comiso.
   Ad  oggi  apprendiamo anche che, qualche giorno fa, la Ryanair  ha
  cancellato alcune tratte da Comiso. Quindi non avremo più voli  per
  Londra,  nessuno  per Roma, e niente per Dusseldorf.  I  dati  sono
  evidenti: da 45 mila passeggeri, quest'anno si è passati a  ben  30
  mila  passeggeri. Quindicimila in meno, cioè il  33  per  cento  in
  meno. Io mi chiedo quale sia la progettualità per questo Aeroporto,
  Assessore.
   Fra  l'altro, prima delle vacanze, nel collegato alla  finanziaria
  c'era  una norma di un deputato di maggioranza, che voleva stornare
  500  mila  euro dal milione destinato per il Cargo. Ma è  possibile
  mai  che  ci  si  impegna ad attivare l'Aeroporto  di  Comiso  e  a
  promuoverlo grazie anche al Cargo e vengano prelevate somme  da  lì
  quando  la maggioranza, per carità sicuramente quei fondi servivano
  a  colmare  qualche  buco  del bilancio del Comune,  pregevolissima
  operazione,  ma  sicuramente si potevano trovare  risorse  altrove.
  Nuove risorse aggiuntive e non sottrarre questo al progetto Cargo.
   E ancora, che cosa ci resta di questo Aeroporto di Comiso? Io vado
  a   concludere:   17   milioni  e  mezzo  non  ancora   utilizzati,
  l'opportunità  di  vedere  attivare sì la continuità  territoriale,
  pregevolissimo  intervento dello Stato  che,  sicuramente,  dal  28
  marzo permetterà di rilanciare le due tratte di Milano e Roma dagli
  Aeroporti di Comiso e di Birgi. A listino incassato non farà  altro
  che  sanare  i propri bilanci e continueremo ad avere il  problema.
  Cioè  al  territorio  non verrà portata nessuna risorsa  aggiuntiva
  perché  SOACO non ha progetti, non è dato sapere quali siano questi
  progetti di SOACO e neanche di SAC, socio di maggioranza.
   La  nostra proposta è stata chiara, Assessore. Siamo stati  sempre
  per una gestione a rete unificata degli interi aeroporti siciliani.

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, dovete limitarvi e aggiungere qualche
  piccola cosa in ordine al fatto se siate soddisfatti o meno.
   Non è un prosieguo del dibattito, questo dice il Regolamento.
   La  lascio parlare ma se lei parla più di cinque minuti, mi  mette
  in imbarazzo, questo vale per tutti

   CAMPO.   Concludo,  signor  Presidente.  Abbiamo  presentato   una
  proposta  di  legge  due  giorni fa avente  ad  oggetto  norme  per
  l'istituzione del sistema aeroportuale delle Isole siciliane.
   Spero che ci sia una maggiore visione e una maggiore progettualità
  per  gli  aeroporti minori di Comiso e di Birgi  e  quindi  non  mi
  ritengo per nulla soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 416   Chiarimenti  in
  ordine  alla  nomina del Sovrintendente della Fondazione  Orchestra
  Sinfonica Siciliana , degli onorevoli Schillaci ed altri.

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  regionale  per  il
  turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso che:

   l'Orchestra Sinfonica Siciliana, istituita con legge regionale del
  1951 e trasformata in fondazione (FOSS) nel marzo 2003, costituisce
  una   delle   più  importanti  istituzioni  culturali   dell'Isola,
  riconosciuta in tutto il panorama nazionale ed internazionale;

   ai  sensi  dell'art.  35  della l. r.  26  marzo  2002,  n.  2,  è
  disciplinata  secondo i principi, le procedure ed i tempi  previsti
  dal  decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, a mente del  quale
  'il  sovraintendente delle fondazioni lirico-sinfoniche deve essere
  scelto tra persone dotate di specifica e comprovata esperienza  nel
  settore  dell'organizzazione musicale  e  della  gestione  di  enti
  consimili';

   la  FOSS  gode, nell'ambito dei finanziamenti allo spettacolo,  di
  importanti  contributi da parte della Regione e del  Ministero  dei
  Beni e le attività culturali;

   considerato che:

   dopo un lungo periodo di dissesto finanziario caratterizzato da un
  debito  pari  a  14  milioni  di  euro  per  stipendi  non  pagati,
  contributi  previdenziali  e  Tfr non  versati  ai  dipendenti,  ai
  tecnici  e  ai musicisti, l'Ente vive un momento di forte  ripresa,
  con un bilancio in attivo per il terzo anno consecutivo;

   detta ripresa è da imputare all'operato della nuova gestione  che,
  per  il  tramite di un'azione di strutturazione del debito  con  il
  contributo  a  fondo  perduto della Regione (Ris),  di  un  attento
  controllo  della spesa, di un nuovo contratto integrativo aziendale
  e  di  un  piano  di  esodo incentivato, ha  tamponato  le  carenze
  gestionali  della sovraintendenza e dei consigli di amministrazione
  avvicendatesi sino al 2013;

   in  vista  della  nomina  del Sovraintendente,  le  organizzazioni
  sindacali sono mosse da un forte stato di agitazione e chiedono una
  selezione pubblica per titoli e competenze, in linea con la  scelta
  operata nell'ultimo triennio;

   ritenuto:

   l'interesse  della Regione Siciliana a garantire la nomina  di  un
  Sovrintendente titolato e competente a tutela dello sviluppo  della
  cultura  e  della salvaguardia del patrimonio storico  e  artistico
  siciliano;

   l'interesse   a  tutelare  i  diritti  dei  lavoratori   e   della
  collettività;

   l'interesse a garantire il corretto utilizzo di fondi pubblici;

   per  sapere quali misure e/o azioni intendano adottare  in  ordine
  alla nomina del Sovrintendente della FOSS al fine di preservare  la
  pax  sindacale  e  dare continuità al processo di  risanamento  dei
  conti della stessa Fondazione».

  PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'Assessore  per  fornire  la
  risposta.

  MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo  sport  e  lo  spettacolo.
  Signor   Presidente,  con  l'interrogazione  parlamentare  n.   416
  l'onorevole Schillaci ha chiesto chiarimenti in ordine alla  nomina
  del Sovrintendente alla Fondazione Orchestra Sinfonica FOSS.
  La  figura  del  Sovrintendente che è  organo  della  Fondazione  è
  prevista dal vigente statuto approvato con decreto assessoriale  n.
  2165  del  3 dicembre 2014 in particolare l'articolo 10 - Organi  -
  recita   testualmente   Sono  organi  della   Fondazione:   a)   il
  Presidente,   b)   il   Consiglio   di   amministrazione;   c)   il
  Sovrintendente; d) il collegio dei Revisori dei conti.
  L'articolo   17   -   Sovrintendente  -  recita  testualmente    Il
  Sovrintendente  è  scelto  dal  CDA che  altresì  ne  determina  il
  compenso  tra persone dotate di specifiche e comprovate  esperienze
  nel settore amministrativo e artistico.
  Cessa  dalla carica unitamente al Consiglio di amministrazione  che
  lo ha nominato e può essere riconfermato.
  Nel  caso  di scadenza naturale del CDA il Sovrintendente  continua
  ad esercitare le sue funzioni fino alla nomina del nuovo consiglio.
  Il  Consiglio di Amministrazione può revocare il Sovrintendente con
  delibera presa a maggioranza assoluta dei componenti solo per gravi
  motivi.
  In  base  alle  previsioni statutarie quindi  il  Sovrintendente  è
  scelto  dal  CDA che altresì ne determina il compenso  fra  persone
  dotate   di   specifiche  e  comprovate  esperienze   nel   settore
  amministrativo ed artistico.
  Spetta  quindi  al  Consiglio  di amministrazione,  che  ne  ha  le
  prerogative, nel rispetto delle previsioni statutarie scegliere  il
  Sovrintendente  individuando le procedure ritenute più  idonee  per
  attuare la scelta.
  Il  Consiglio  di amministrazione della Fondazione FOSS,  Orchestra
  sinfonica   siciliana,  istituito  con  decreto  presidenziale   n.
  123/Serv.1/SG del 20 marzo 2019 ha provveduto, a seguito di  avviso
  pubblico, alla selezione alla successiva nomina del prof.  Antonino
  Marcellino,  Sovrintendente della Fondazione - giusta delibera  del
  CDA n. 1 del 2019.
  Per  quanto  sopra, si ritiene che la scelta sia stata operata  nel
  rispetto delle norme e nelle prerogative statutarie.

   PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci non è soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 456  Interventi  in  merito  alla
  diffamazione  subita  dalla  città di Agrigento  a  seguito  di  un
  servizio  giornalistico intitolato 'Agrigentini disonesti' ,  degli
  onorevoli Di Mauro ed altri.

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
  e l'identità siciliana, premesso che:

   per  la Città di Agrigento l'ospitalità è sacra da 2600 anni,  dai
  tempi  del  munifico  Gellia, (che nell'antica Akragas  era  solito
  accogliere e ospitare a sue spese ogni forestiero);

   in  data  27  settembre alle ore 13.00, a seguito di  un  servizio
  giornalistico titolato Agrigentini disonesti a cura del Sig.  Dott.
  Carmelo  Sardo trasmesso nell'ambito del Telegiornale TG5  su  rete
  Mediaset       Canale       5       (visibile       su        sito:
  https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/tg5/agrigentini-
  disonesti F308717201079C12 ) veniva data conoscenza della  polemica
  insorta in ordine a una condotta diffamatoria, come tale penalmente
  rilevante,  posta  in  essere  con  la  pubblicazione  della  guida
  Turistica  edita  da  casa  Editrice  Feltrinelli,  dedicata   alla
  Sicilia,  che fa parte della collana Easy Rough Guide Easy titolata
  rispettivamente 'Italia del Sud' e 'Isole' e 'Sicilia';

   il   testo,   contenuto   nella  Guida  turistica   britannica   e
  individuato alla pagina titolata 'Agrigento e la Valle dei Templi',
  contiene  una  serie  di  valutazioni e affermazioni  assolutamente
  personali,  della  autrice della guida Rose  Belford  e  di  sicuro
  visionate e approvate dalla Casa Editrice che ha curato la  stampa,
  pubblicazione  e  commercializzazione  della  guida,   tecnicamente
  incomplete  e  obiettivamente  lesive  della  immagine,  prestigio,
  decoro,  dignità e forza attrattiva della Città di  Agrigento,  dei
  cittadini  tutti, degli esercenti del commercio,  del  servizio  di
  turismo  e ristorazione e disegna un quadro impietoso e allarmante,
  anche   sotto  il  profilo  della  accoglienza  e  della  sicurezza
  assicurata  al turista e al visitatore, attribuendo alla  Città  di
  Agrigento  la  terribile etichetta di città  con  scarso  senso  di
  identità , dove gli atteggiamenti mafiosi sono bene radicati e dove
  si  rinviene  una maggiore tendenza tra i ristoratori, rispetto  al
  resto della Sicilia, a perpetrare piccole truffe come l'aggiunta di
  rincari per il coperto con degli assaggi che non avete mai ordinato
  e poi metterveli in conto;

   precisamente,  scrive l'autrice Ros Belford per  la  collana  Easy
  Rough  Guide: Le statistiche del governo indicano che  Agrigento  è
  una  delle  città  più povere d'Italia e non risulta  una  sorpresa
  apprendere  che  qui  gli atteggiamenti di tipo  mafioso  sono  ben
  radicati,  e  ancora la città ha uno scarso senso  d'identità.  Poi
  osserva:  Nessun pericolo per i turisti solo una maggiore  tendenza
  tra  i  ristoratori, rispetto al resto della Sicilia, a  perpetrare
  piccole  truffe  come  l'aggiunta  di  rincari  per  il  coperto  o
  presentarsi  con  degli  assaggi  che  non  avete  ordinato  e  poi
  metterveli nel conto;

   considerato che:

   tale   narrativa  e  descrizione  della  Città  di   Agrigento   è
  palesemente   diffamatoria  e  intrisa  dei   peggiori   stereotipi
  antimeridionali, nonché falsa e sicuramente lesiva dell'immagine di
  chi  la  abita  e  soprattutto  di quanti  esercitino  con  onestà,
  dedizione  e  sacrificio il commercio ed il servizio  del  turismo,
  dell'accoglienza   e   della   ristorazione   sopra   tutte,   essa
  proponendosi  con chiari intenti di discredito e  disprezzo  e  con
  potenzialità  di dissuasione del turista rispetto  alla  scelta  di
  trascorrere  nel  suo  territorio  momenti  di  visita,  vacanza  e
  ristoro;

   ad    aggravare   ulteriormente   gli   effetti   della   condotta
  diffamatoria  posta  in essere dall'autrice della  guida  turistica
  Rose Belford, in concorso con la casa Editrice La Feltrinelli,  tra
  le  più  importanti catene italiane di librerie e negozi di musica,
  la   considerazione che la Rough Guide, come affermato dalla stessa
  casa  editrice in una nota stampa, è uno dei marchi più  autorevoli
  dell'editoria  di  viaggio, nato in Inghilterra  nel  1982  e  oggi
  distribuito  in  tutto il mondo con oltre 120 destinazioni,  sicché
  appare indeterminabile ed ingente il danno provocato con effetti di
  risonanza, proporzionati alla ai limiti territoriali o allo spettro
  di  commercializzazione  e diffusione anche  virtuale  e  .per  via
  telematica della guida in discorso, già in vendita nelle principali
  librerie,  tabaccherie  e  cartolerie  autorizzate  oltre  che   su
  numerosi portali telematici quali:
   http://www.lafeltrinelli.it Libri Viaggi
   Guide turistiche Belford Ros https://www.roughguides.com
   http://www.feltrinellieditore.it/roughguides        https://www.e-
  bay.it;
   https://www.            Hoepli.it            https://www.amazon.it
  https://www.ibs.it/libri/collane/easy-roughguide-p200106
   https://www.ibs.it/italia-del-sud-isole-librovari/e/9788807713507
   http://www.buono-prezzo.it/sconti/offerte
   https://www.hoepli.it GUIDE   TURISTICHE ITALIA
   https://www.mondadoristore.it/libri/Ros-Belford/aut00002147
   e  vari altri siti rinvenibili digitando sulla barra di ricerca le
  parole 'Rose Guide Sicilia';

   ritenuto che:

   i  fatti  falsi  ed offensivi per la Città di Agrigento,  per  gli
  esercenti,  per  il commercio, per i servizi del  turismo  e  della
  ristorazione, oltre che penalmente rilevanti sotto il  profilo  del
  reato  di  diffamazione come qui di seguito  illustrati  di  cui  è
  venuto a conoscenza solo recentemente;

   la  città  di  Agrigento venga indicata come una delle  città  più
  povere   d'Italia  non  autorizza  nessuno  a  scrivere   che   gli
  atteggiamenti mafiosi sono ben radicati e soprattutto a far passare
  il  messaggio  a  dir poco forviante che i ristoratori  agrigentini
  tendono a truffare i turisti;

   sbandierare  gli  atteggiamenti mafiosi come biglietto  da  visita
  per i turisti, non è certamente tollerabile, mortifica la dignità e
  l'onorabilità  della città oltre che onesta e il sacrificio  di  un
  intero sistema legato al tessuto produttivo;

   visto che:

   la  guida  è piena di passi sconcertanti come quello che  riguarda
  Agrigento,  un'offesa ai commercianti onesti, a coloro che  credono
  nel  lavoro, a quelli che si sono battuti per anni affinché il buon
  nome  della  Sicilia  e  dei Siciliani non venisse  necessariamente
  affiancato alla parola 'Mafia';

   la  guida  adopera un linguaggio offensivo, figlio  di  stereotipi
  razzisti che per troppo tempo hanno penalizzato e spesso condannato
  con  il  marchio  di infamia un territorio ricco di  risorse  e  di
  persone   perbene,   che  ormai  da  tanto   tempo   si   impegnano
  quotidianamente  per superare quei problemi che  affliggono  questa
  comunità, ma che in buona parte sono superati;

   per sapere:

   quali  iniziative intendano assumere per bloccare la pubblicazione
  di questa rivista;

   quali  iniziative intendano portare avanti affinché venga ritirata
  la  rivista  da  tutti  i punti vendita nelle principali  librerie,
  tabaccherie e cartolerie autorizzate oltre che su numerosi  portali
  telematici;

   se  non  sia il caso di promuovere un'azione legale nei  confronti
  della stessa casa editrice a tutela della Città di Agrigento e o se
  non   intenda   con  espressa  riserva  costituirsi  parte   civile
  nell'eventuale  procedimento penale ai fini altresì di  ottenimento
  del  risarcimento danni di giustizia e con richiesta  di  punizione
  del responsabile dei fatti denunciati;

   se   non   intendano  richiedere  preliminarmente   il   Sequestro
  Probatorio, della rivista e di ogni sua ulteriore stampa, nonché le
  stampe  e le cose pertinenti al reato necessarie per l'accertamento
  dei  fatti,  mediante  le quali il reato è stato  commesso;  nonché
  quanto  rappresenti  prodotto  (  risultato),  profitto  (id   est:
  vantaggio  economico  )  e prezzo (compenso  dato  o  promesso  per
  indurre,  istigare o determinare un altro soggetto a commettere  il
  reato) della pubblicazione da cui la condotta è posta in essere».

  Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

  MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo  sport  e  lo  spettacolo.
  Signor Presidente, l'interrogazione in oggetto prende spunto da  un
  servizio giornalistico trasmesso da una rete televisiva nazionale e
  dalle  polemiche scaturite a seguito della notizia sulla  città  di
  Agrigento  contenute nella guida turistica dedicata  alla  Sicilia,
  edita  dalla  casa editrice Feltrinelli che fa parte della  collana
  intitolata  Italia del Sud e Isole e Sicilia .
  Nella  suddetta  pubblicazione si riportano giudizi molto  negativi
  sulla  città  di  Agrigento  e  sui suoi  abitanti  a  cui  vengono
  attribuiti  ben radicati atteggiamenti mafiosi, in particolare  per
  la  categoria  dei ristoratori viene evidenziata una propensione  a
  compiere piccole truffe ai danni di turisti e visitatori.
  Secondo   l'onorevole  interrogante,  tali  valutazioni   sono   da
  considerare decisamente false e offensive e che, seppur  frutto  di
  una visione personalissima della scrittrice, costituiscono una vera
  azione diffamatori dell'intera comunità agrigentina resa ancora più
  rilevante  dalla diffusione e commercializzazione della  guida  sia
  con i mezzi telematici che nelle principali librerie.
  Con  successiva  nota  prot.  n. 59118 del  23/11/2018  l'onorevole
  Presidente,  nel  delegare  questo Assessorato  a  trattare  l'atto
  ispettivo in oggetto, invitava l'Assessorato regionale per  i  Beni
  culturali  e  l'Ufficio  legislativo  e  Legale  a  fornire   utili
  elementi.
  L'Ufficio  di  diretta  collaborazione dello scrivente,  ha  quindi
  avviato le dovute interlocuzioni con l'Ufficio Legislativo e Legale
  che,  con  nota  prot. n. 1502 del 9/7/2019, pur  specificando  che
  esula   dalle  sue  competenze  una  qualunque  valutazione   della
  rilevanza penale della condotta posta in essere, ha fornito  alcune
  considerazioni tecnico-giuridiche di carattere generale.
   Analizzando  nel  dettaglio le richieste dell'onorevole  Di  Mauro
  che chiedeva di assumere iniziative per bloccare la pubblicazione e
  il   ritiro   della   rivista  e  di  prendere  in   considerazione
  l'eventualità  di promuovere un'azione legale nei  confronti  della
  casa  editrice  a  tutela  della  città  di  Agrigento,  ovvero  di
  costituirsi   parte  civile  nell'eventuale  procedimento   penale,
  chiedendo  il  sequestro probatorio della rivista  e  di  ogni  sua
  ulteriore  stampa, l'Ufficio Legislativo e Legale ha precisato  che
  l'eventuale  costituzione  di parte civile  deve  avere  alla  base
  comunque  la  sussistenza di un procedimento penale  nel  quale  la
  stessa sia stata individuata quale parte offesa.
   Quanto   poi  all'attivazione  di  misure  cautelari,   quali   il
  sequestro  della  rivista  e di ogni sua  ulteriore  stampa,  viene
  richiamato  il dispositivo di cui all'articolo 21, comma  3,  della
  Costituzione,  a  mente  del quale  si può  procedere  a  sequestro
  soltanto  per atto motivato dell'Autorità giudiziaria nel  caso  di
  delitti,  per  i  quali  la  legge sulla  stampa  espressamente  lo
  autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la stessa legge
  prescriva per indicazione dei responsabili , restando in ogni  caso
  preclusa  la  tutela  cautelare atipica  di  cui  all'articolo  700
  c.p.c.,  per  ottenere  la rimozione della  pubblicazione  ritenuta
  lesiva.
   L'Ufficio  di  diretta collaborazione dell'Assessore  pro  tempore
  come,  tra l'altro, suggerito, dagli Uffici Legislativi ha  inviato
  formale  richiesta al Sindaco di Agrigento, con nota prot. n.  2066
  del  5/6/2019,  al fine di acquisire informazioni sulle  iniziative
  eventualmente  assunte dallo stesso per tutelare  l'immagine  della
  città.
   Non  avendo ricevuto alcun riscontro dall'Amministrazione comunale
  e  avendo  contestualmente  appreso da  organi  di  stampa  che  la
  Confcommercio  Sicilia  ha  proceduto a  formalizzare  un  esposto-
  querela  nei  confronti della Casa editrice Feltrinelli,  anche  al
  fine  di  non sovrapporre diverse azioni legali e sulla base  delle
  considerazione  rappresentate  dall'Ufficio  Legislativo  e  Legale
  l'Assessore pro tempore ha deciso di non agire direttamente.

   PRESIDENTE.  Mi  ritengo  soddisfatto  in  qualità  di  firmatario
  dell'interrogazione.
   Si  passa all'interpellanza n. 123  Corretto riconoscimento  della
  qualifica  di  accompagnatore turistico ,  a  firma  dell'onorevole
  Barbagallo.

   «All'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo,  premesso
  che  con sentenza pronunciata dal TAR Sicilia - sez. di Catania,  è
  stata accolta l'istanza di iscrizione all'albo regionale degli
  accompagnatori turistici, disciplinato dall'articolo 4  della  l.r.
  8/2004, presentata da un soggetto che aveva conseguito la qualifica
  professionale  predetta  dopo  avere  frequentato   un   corso   di
  formazione  organizzato dall'Assessorato regionale  al  Lavoro  nel
  2005;

  considerato che:

  la  succitata  legge  regionale  n.  8/2004  subordina  l'esercizio
  dell'attività    di    accompagnatore   turistico    all'iscrizione
  all'apposito  albo istituito presso l'Assessorato al Turismo  e  al
  conseguimento   dell'abilitazione   previa   frequenza   di   corsi
  organizzati dallo stesso Assessorato, di durata non inferiore  alle
  300  ore, in collaborazione con le Università siciliane o  con  gli
  istituti di istruzione secondaria;

  sulla  scorta  di tale disciplina, l'Assessorato al  Turismo  aveva
  ritenuto  non  idoneo,  ai  fini  dell'iscrizione  all'albo   degli
  accompagnatori,  il  titolo conseguito a  seguito  di  un  percorso
  formativo  differente e non previsto dalla legge  istitutiva  dello
  stesso albo;

  il  giudice amministrativo ha, invece, riconosciuto piena  validità
  al  titolo  conseguito  a  seguito della  frequenza  dei  corsi  di
  formazione finanziati dalla stessa Regione siciliana ai sensi della
  l.r. n. 24/1976 ai fini dell'iscrizione all'albo ex art. 4 della l.
  r  8/2004,  'anche  per  ragioni di  palese  coerenza  del  sistema
  normativo ed amministrativo regionale';

  infatti, è la tesi del TAR Sicilia, 'ove la norma in esame  dovesse
  essere  interpretata  nel senso che soltanto da  corsi  patrocinati
  dall'Assessorato   al  Turismo,  certamente  non   più   competente
  dell'Assessorato al Lavoro in tema di formazione al lavoro, dovesse
  conseguire  un titolo abilitante, si consentirebbe una  conseguenza
  illogica  e che priverebbe i momenti formativi organizzati  proprio
  dall'organo regionale naturalmente competente in detta  materia  di
  un concreto valore giuridico';

  ritenuto  che è verosimile prevedere che vi siano molti altri  casi
  simili  e  che  perverranno  all'Assessorato  al  Turismo  numerose
  richieste di iscrizione all'albo degli accompagnatori turistici  da
  parte  di  coloro che hanno seguito e superato corsi di  formazione
  per il rilascio della qualifica finanziati con risorse regionali;

  per  conoscere  se non ritenga di dovere adottare provvedimenti  ai
  fini   del   riconoscimento  delle  qualifiche  di   accompagnatore
  turistico,  e  quindi della relativa iscrizione  all'apposito  albo
  istituito dall'art. 4 della l.r. 8/2004, conseguite a seguito della
  frequenza  dei  corsi  di formazione professionale  organizzati  ai
  sensi   della   l.r.  n.  24/1976,  anche  per  evitare   ulteriori
  contenziosi».

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor  Presidente,  onorevoli deputati, con  riferimento  all'atto
  ispettivo in oggetto si specifica e si rappresenta quanto segue.
   L'articolo  4  della  legge regionale  del  3  maggio  2004  n.  8
  disciplina   le  attività  di  guida  turistica,  guida  ambientale
  escursionistica,  accompagnatoria  turistica  e   guida   subacquea
  prevede  al comma 3 che l'abilitazione all'esercizio delle attività
  di  accompagnatoria si consegue con la frequenza di appositi  corsi
  di  durata  non inferiore alle 300 ore riservate a coloro  i  quali
  siano  in  possesso di diploma di scuola media superiori e  con  il
  superamento del relativo esame.
   I  corso  sono organizzati dall'Assessorato regionale del turismo,
  delle  comunicazioni  e  dei trasporti  in  collaborazione  con  le
  Università  siciliane,  con gli Istituti di  Formazione  secondarie
  della Regione.
   Il  Dipartimento  Turismo facendo seguito alle interlocuzioni  già
  avviate  precedentemente con nota prot. n. 38108 del 13/11/2018  ha
  avviato formalmente le azioni finalizzate a definire sinergicamente
  con  il  componente  Dipartimento  della  formazione  professionale
  l'attuazione  del  predetto dettato normativo ad  oggi  non  ancora
  realizzato.
   Allo scopo di verificare la fattibilità dei percorsi formativi  in
  argomento   con  particolare  riguardo  a  modalità  organizzative,
  contenuti, programmi e destinatari, aspetti logistici etc, si  sono
  avviati appositi incontri operativi di approfondimento e sono stati
  individuati  i  referenti di dipartimenti  per  la  trattazione  di
  problematica rappresentata.
   Si  è  inoltre ritenuto opportuno acquisire ogni utile indicazione
  relativamente  alla definizione dei percorsi formativi  da  avviare
  anche  da parte di referenti appositamente individuati dai  rettori
  delle Università siciliane appositamente interpellati.
   D'altra  parte  nell'ambito  delle competenze  della  Regione  una
  specifica  amministrazione, quella della  Formazione  professionale
  pone  in  essere  sulla  base di altra specifica  normativa  azione
  relativa   alla   qualificazione  professionale   di   fondamentale
  importanza  e appare evidente la necessità di evitare incoerenza  e
  di ottimizzare le ormai limitate risorse finanziarie disponibile.
   A   tal  proposito,  riguardo  alla  problematica  sollevata   con
  l'interpellanza in argomento, è opportuno e utile prendere atto  di
  quanto   affermato  dal  giudice  amministrativo  con  la  sentenza
  riferita, a proposito dell'interpretazione della legge regionale n.
  8/2004  nella  parte relativa all'abilitazione degli accompagnatori
  turistici,  riconoscendosi piena validità al  titolo  conseguito  a
  seguito  della  frequenza del corso di formazione finanziato  dalla
  stessa  Regione siciliana ai sensi della legge regionale n.  24/76,
  anche  per  ragioni  di  palese coerenza del sistema  normativo  ed
  amministrativo regionale.
   I  percorsi  formativi organizzati dall'Amministrazione  regionale
  competente in materia di formazione professionale è giusto  abbiano
  validità   nel  campo  della  qualificazione  degli  accompagnatori
  turistici, alla luce dell'interpretazione fornita dal TAR  Sicilia,
  ove  però siano rispettati gli standard formativi definiti  per  la
  particolare categoria di tali operatori professionali.
   In  caso  di formazione regolamentata infatti, (come nel caso  del
  corso  abilitante  di  accompagnatore  turistico)  il  Dipartimento
  formazione,  in  collaborazione con il Dipartimento  competente  in
  materia,    definirà   gli   standard   formativi   da   rispettare
  nell'organizzazione  dei  corsi,  attraverso   l'approvazione   del
  profilo professionale e della relativa scheda corso in coerenza con
  le   normative  di  riferimento,  i  quali  saranno  inseriti   nel
  repertorio regionale delle qualificazioni.
   I  corsi  saranno poi organizzati dagli enti formativi accreditati
  presso la Regione rispettando gli standard definiti dalla Regione.
   Nell'ambito  della interlocuzione già avviata con il  Dipartimento
  della  Formazione  Professionale,  dunque,  la  tematica  sollevata
  dall'interpellanza e dalla predetta interpretazione dell'articolo 4
  della legge regionale n. 8/2004 da parte del giudice amministrativo
  andrà  ad  integrare gli elementi relativi alla organizzazione  dei
  nuovi corsi abilitanti, al fine dell'opportuno riconoscimento delle
  qualifiche di accompagnatore turistico conseguite anche  a  seguito
  della  frequenza dei corsi di formazione professionale  organizzati
  ai  sensi  della ulteriore legge regionale n. 24/76,  concordandosi
  con  l'esigenza  di evitare ulteriori contenziosi amministrativi  e
  riportare  la  coerenza  tra i sistemi normativi  e  amministrativi
  della Regione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Barbagallo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, avrebbe dovuto  darmi  la  parola
  prima della risposta.
   Complimenti   Assessore,  una  bella  notizia    Ogni   tanto   in
  quest'Aula,  che spesso c'è il ritorno di grida di  dolore,  invece
  arriva una bella notizia
   Io  credo  che sia stata anche una scelta coraggiosa da parte  del
  Dipartimento di riconoscere il lavoro formativo che è  stato  fatto
  tanti   e   tanti  anni  fa  nei  confronti  di  alcune   categorie
  professionali,  secondo me è una scelta che garantirà  un  servizio
  importante  alla  Sicilia, perché aumentano le figure  che  possono
  essere in grado di svolgere questo servizio.
   Se  lo  ritiene, Assessore, o in Commissione parlamentare o  anche
  con  un  tavolo informale, perché secondo me non sarà semplicissimo
  nel  rapporto con l'Assessorato regionale alla formazione  reperire
  l'elenco esatto dei soggetti che sono stati abilitati, gli enti  di
  formazione  che  hanno rilasciato l'attestato,  quindi  secondo  me
  occorre  la  collaborazione di tutti per censire  intanto  l'elenco
  esatto  dei soggetti che possono essere equiparati alla  figura  di
  accompagnatore turistico e occorre anche, concretamente, ho  capito
  dalla  risposta  che  ho ascoltato oggi per la prima  volta,  quali
  dovranno  essere le attività formative che dovranno  essere  svolte
  nel prossimo periodo.
   Si  colma anche una lacuna decennale perché da tanti e tanti  anni
  non  vengono  accreditate figure di accompagnatore  turistico  così
  credo che viene dato un segnale concreto.
   Naturalmente,    mi    ritengo    soddisfatto    della    risposta
  dell'Assessore.

   PRESIDENTE.   Si   passa  all'interpellanza   n.   132    Presunte
  irregolarità  del  bando/corso per guide vulcanologiche  alla  luce
  dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Catania , a  firma
  degli onorevoli Foti ed altri.

   «Al  Presidente della Regione e all' Assessore per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   nel  corso  del 2016 e del 2017 sono stati emanati due  successivi
  bandi/corsi per il conseguimento dell'abilitazione alla professione
  di Guida Vulcanologica;

   i  bandi sono stati redatti dall'assessorato regionale al Turismo,
  l'ultimo dei quali con D.A. n.14 del 09/06/2017/, in collaborazione
  con il Collegio regionale delle Guide alpine e Vulcanologiche della
  Sicilia;

   i  bandi  prevedevano prove preselettive e un successivo corso  di
  abilitazione professionale;

   il  corso ha lo scopo di formare le Guide Vulcanologiche abilitate
  all'accompagnamento  di turisti e visitatori sui  vulcani,  Etna  e
  Stromboli,   con   l'esclusione  di  percorsi  in  zone   rocciose,
  ghiacciai,  terreni  innevati o che richiedano  comunque  l'uso  di
  corda, piccozza e ramponi;

   considerato che:

   i  sottoscritti deputati, con l'interpellanza n.52,  svolta  nella
  seduta  d'Assemblea  n. 65 del 26 settembre  2018,  segnalavano  al
  Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo sport e
  lo   spettacolo,  diverse  irregolarità  e  criticità,  oggetto  di
  segnalazioni  e  di  una  denuncia  alla  Magistratura,  le   quali
  avrebbero  viziato le prove preselettive e alterato l'esito  finale
  dei   bandi/corsi  per  il  conseguimento  dell'abilitazione   alla
  professione  di Guida Vulcanologica, denunciando un modus  operandi
  volto  ad  avvantaggiare persone vicine ai componenti del consiglio
  direttivo del Collegio competente a svolgere le procedure d'esame o
  di altre guide alpine e vulcanologiche già abilitate;

   per  tali  motivi,  veniva  richiesto un  intervento  urgente  del
  Governo regionale, la costituzione di una Commissione di indagine e
  la sospensione degli esiti delle prove;

   durante  la seduta, inoltre, la sottoscritta interpellante  Angela
  Foti, espressamente chiedeva all'Assessore per il Turismo, lo sport
  e   lo  spettacolo,  dott.  Sandro  Pappalardo,  di  'prendere  una
  posizione e assumere delle scelte';

   l'Assessore   replicava,   così  come  riportato   nel   resoconto
  stenografico della seduta citata;

   non  risulta agli interpellanti che il Tar Sicilia abbia rigettato
  la domanda di sospensione, ma che abbia rigettato un ricorso in cui
  i  ricorrenti chiedevano un ricalcolo del tempo della cronoscalata,
  mentre  risulta  che abbia accolto quello di altri partecipanti,  i
  quali  lamentavano numerose irregolarità, con riguardo alla  mappa,
  comprese le imprecisioni sulla raccolta dei documenti;

   i  magistrati della Procura della Repubblica di Catania,  i  quali
  basano   le   proprie   convinzioni  su  numerose   intercettazioni
  telefoniche,  contestano ad alcuni membri  del  Collegio  siciliano
  delle  guide,  e  segnatamente  Biagio  Ragonese  (presidente   del
  direttivo  del  collegio),  Orazio  Distefano  (vicepresidente)   e
  Antonio Rizzo (componente), i reati di abuso di ufficio e di  falso
  in  atto  pubblico,  commessi al fine di favorire  indebitamente  i
  propri congiunti;

   ove venisse confermata, altresì, la notizia riportata dagli organi
  di   stampa   che,  su  19  ammessi,  addirittura  12   di   questi
  risulterebbero essere legati da vincoli di parentela diretta con  i
  componenti  del consiglio direttivo del Collegio e con altre  guide
  dell'Etna,  e  di  come  dalle  intercettazioni  risulti  come   si
  studiasse il modo di modificare la commissione valutatrice a favore
  dei  raccomandati, ne deriverebbe che l'imparzialità della Pubblica
  Amministrazione  e  la credibilità delle Istituzioni  ne  sarebbero
  seriamente compromesse;

   si  ribadisce  che  il  Bando/corso è, a  tutti  gli  effetti,  da
  considerare un concorso pubblico, tra l'altro costato ben 250  euro
  a ciascuno dei 104 partecipanti all'ultimo bando;

   i  soggetti  che  hanno ottenuto l'abilitazione  grazie  a  questo
  sistema,  il quale ben può essere definito falsato e corrotto,  non
  garantiscono  affatto serietà e professionalità,  ne  consegue  che
  tali individui potrebbero rappresentare un pericolo per la pubblica
  incolumità  e potrebbero mettere a rischio la sicurezza  di  coloro
  che, in caso soprattutto di escursioni insidiose, presuppongono  la
  preparazione  e  l'adeguatezza dei professionisti  a  cui  si  sono
  rivolti;

   per  conoscere  - alla luce di quanto emerso dalla indagini  della
  Procura  della  Repubblica, allo scopo di riconsegnare  credibilità
  all'operato delle Istituzioni e per garantire l'imparzialità  della
  P.A.,  la  quale, attesi i fatti, risulta purtroppo compromessa;  a
  difesa, altresì, dei diritti e delle legittime aspettative di tutti
  i  cittadini  siciliani e, infine, per ripristinare quella  fiducia
  che il pubblico ripone sui professionisti che, in quanto abilitati,
  dovrebbero  ottenere  il titolo attraverso un  bando/corso  che  ne
  garantisca  la  reale  professionalità - se ritengano,  finalmente,
  opportuno:

   prendere  i  necessari provvedimenti, annullare il  bando/corso  e
  ritirare  le  licenze indebitamente ottenute,  secondo  le  proprie
  prerogative e competenze;

   prendere  i  necessari provvedimenti nei confronti del funzionario
  regionale,  dott.  Giuseppe  Dentici,  nominato  presidente   della
  commissione  esaminatrice, e degli altri  due  membri,  scelti  dal
  Collegio delle Guide».

   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor Presidente, per quanto riguarda l'interpellanza n. 132 sulle
  presunte  irregolarità  del  bando  per  guide  vulcanologiche,  si
  premette  che  quanto riportato dagli organi di  stampa  alla  fine
  dello  scorso  anno,  pur non rappresentando l'esito  finale  degli
  accertamenti  e  dei  giudizi  da parte  della  Magistratura  sulla
  vicenda riguardante il bando finalizzato all'abilitazione di  guide
  vulcanologiche,   ha   comunque   destato   molta    preoccupazione
  nell'Amministrazione  la quale, senza volere ovviamente  anticipare
  il  giudizio  definitivo sulla questione, ha  posto  in  essere  le
  opportune  azioni  cautelative volte a garantire le  indispensabili
  caratteristiche  di  trasparenza  e  correttezza  delle   procedure
  rivolte  alla  abilitazione  delle guide vulcanologiche  funzionali
  anche,  con riferimento giustamente all'interpellanza in argomento,
  alla  individuazione degli imprescindibili requisiti di  sicurezza,
  di  preparazione ed adeguatezza dei professionisti a cui si rivolge
  per quei servizi.
   Così,  con  nota prot. 40238 del 3.12.2018, il Dirigente  Generale
  Turismo,  con  riferimento alle notizie  di  stampa  relative  alle
  presunte irregolarità riferibili al concorso per abilitazione  alla
  professione  di  guida  vulcanologica, e  preso  atto  anche  della
  necessità  delle  conseguenti ulteriori  verifiche  sulla  relativa
  documentazione,  fatta  pervenire  al  Dipartimento  da  parte  del
  collegio  regionale guide alpine e vulcanologiche, si è  richiesto,
  nelle more degli esiti dell'inchiesta giudiziaria, di sospendere il
  rilascio  della  abilitazioni conseguenti al prescritto  corso,  o,
  nell'eventualità  si  fosse proceduto al  rilascio,  di  sospendere
  l'efficacia dei suddetti titoli.
   Considerata  l'assenza di qualsiasi comunicazione di  ricorso  nei
  successivi  giorni, con ulteriore nota prot. 41781 del  14.12.2018,
  si  chiedeva  di  notiziare con urgenza  circa  le  attività  e  la
  documentazione posta in essere rispetto alla predetta richiesta.
   Più   recentemente,  l'Avvocatura  distrettuale  dello  Stato   di
  Catania,  con  nota  del 29.01.2019, ha trasmetto  al  Dipartimento
  Turismo  l'ordinanza  collegiale  del  TAR  Catania  n.  43/19  del
  22.01.2019,  con cui lo stesso Tribunale ha negato  la  sospensione
  cautelare   sul   ricorso  presentato  dai  controinteressati   per
  l'annullamento degli atti del collegio regionale delle guide alpine
  e  vulcanologiche relative allo svolgimento delle prove  pratica  e
  teorica, all'approvazione degli elenchi degli ammessi alle predette
  prove e alla approvazione della graduatoria finale.
   Il   TAR,   considerato   l'art.  55  del  Codice   di   procedura
  amministrativa,  pur riconoscendo che, ad un primo  sommario  esame
  della  domanda cautelare, il ricorso appare contraddistinto da  una
  parvenza di fondatezza, ha ritenuto  tuttavia, che le esigenze  dei
  ricorrenti   siano  favorevolmente  apprezzabili  ed  adeguatamente
  tutelabili con la sollecita definizione del giudizio nel merito .
   Alla  luce  della  predetta ordinanza del TAR  di  Catania,  si  è
  ritenuto   opportuno  sospendere  eventuali  ulteriori   azioni   o
  richieste nei confronti del collegio regionale delle guide alpine e
  vulcanologiche in ordine alla procedura abilitativa,  onde  evitare
  interferenze  con giudizi in corso di definizione,  rinviando  ogni
  opportuna decisione all'acquisizione del giudizio di merito e nelle
  more  della  definizione  dell'ulteriore ambito  giudiziario  della
  vicenda, relativo agli aspetti penali.
   Cautelativamente,  inoltre,  nelle  more  della  definizione   del
  giudizio    e   dell'accertamento   definitivo   delle    eventuali
  responsabilità, è stato disposto dal dipartimento Turismo, Sport  e
  Spettacolo  il  trasferimento  ad  altro  ufficio  del  funzionario
  regionale, presidente della Commissione esaminatrice.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Foti per dichiararsi
  soddisfatta o meno della risposta fornita dall'Assessore.

   FOTI.  Assessore,  io  le devo dire, purtroppo,  che  mi  dichiaro
  insoddisfatta, ma non perché la sua risposta non sia soddisfacente,
  mi autoassolvo intanto perché l'acustica di quest'Aula fa veramente
  pena,  signor Presidente, questo glielo devo dire quindi gran parte
  delle  cose che ha detto, quanto meno i numeri delle note  e  delle
  date  mi  sono risultati poco chiari, ma perché lei assessore  deve
  sapere  che  un'interrogazione molto simile  è  stata  discussa  in
  quest'Aula   a   settembre  dello  scorso  anno,   c'era   il   suo
  predecessore, questa vicenda si era da poco consumata, chiedevo  di
  ripetere  gli  esami,  dare  un po' di giustizia  nella  Terra  ben
  descritta  dal  film  che  uscirà fra  qualche  giorno  dell'attore
  palermitano  Lipari  della  Terra del tutto a posto   cioè  dove  i
  figli  di  ed i parenti di  miracolo, sono sempre quelli che  hanno
  maggiori   opportunità  rispetto  ad  altri  siciliani  altrettanto
  meritevoli.
   Signor Presidente, Assessore, purtroppo a pensare a quello  a  cui
  la  politica e la Pubblica amministrazione non riesce a pensare, ci
  deve pensare la Magistratura e i siciliani che in massa devono fare
  ricorsi, perché è vero c'è un processo, tra qualche giorno si andrà
  ad  affrontare un processo, si vedranno se queste responsabilità da
  parte  anche  di  dipendenti regionali che tipo di influenza  hanno
  avuto.
   A  tutt'oggi,  come ha detto lei, nonostante successivamente  allo
  scandalo dell'inchiesta Etna che ha falcidiato anche il gruppo  che
  aveva  esaminato  in particolare i parenti di  ha  deciso  di  dare
  conferma  e  validità a quello che è stato l'atto  dell'assessorato
  con  cui  si  dava  il  via libera a queste nuove  guide  di  poter
  lavorare. Rimane sempre il dubbio: sono preparati? Ce lo auguriamo.
  Succederà  qualcosa? Ci auguriamo ovviamente di no.  Ma  mi  auguro
  anche  che si cambi sistema, che ci sia maggiore controllo, che  ci
  sia  assolutamente  la  volontà da parte di questo  assessorato  di
  sovrintendere in maniera più ferma, più decisa, nelle  prossime,  -
  mi auguro -  imminenti operazioni di selezione. Perché, vorrei dire
  che  intorno  all'Etna, che è un motivo di business per  il  nostro
  territorio,  tutto  il  territorio essendo anche  un  bene  Unesco,
  diciamo,  riguarda tutta la Sicilia, si è, diciamo,  attorniato  un
  poco di affaristi, ed intorno a questi solo la Magistratura, per il
  momento, ci può.
   Facciamo   la  nostra  parte,  grazie.  Ovviamente,  mi   dichiaro
  insoddisfatta, vediamo il processo e vediamo cosa succede.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 602    Degrado  della
  Palazzina  Cinese nel Comune di Palermo , a firma  degli  onorevoli
  Schillaci,  Di Caro, De Luca, Zafarana, Sunseri, Campo, Cancelleri,
  Cappello,   Ciancio,   Di  Paola,  Foti,   Mangiacavallo,   Marano,
  Pagana, Pasqua, Palmeri, Tancredi, Siragusa,  Trizzino, Zito.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Grazie,  Signor  Presidente, in merito all'interrogazione  n.   602
   Degrado della Palazzina Cinese nel Comune di Palermo , quindi  con
  riferimento all'atto ispettivo in oggetto, si comunica che con nota
  prot.  n.  8571n  del  16/05/2019 la Presidenza  della  Regione  ha
  incaricato di provvedere alla risposta l'Assessorato Regionale  dei
  beni Culturali e dell'Identità Siciliana.
   In  ogni caso, si rappresenta che, per le tematiche trattate,  non
  si  rilevano profili di competenza da parte dell'Assessorato Sport,
  Turismo e Spettacolo.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Schillaci,   l'Assessore   si   dichiara
  incompetente.   Viene,  pertanto,  trasferita   alla   Rubrica   di
  competenza dell'Assessore per i Beni culturali.
   Si  passa  all'interrogazione n. 627  Chiarimenti in  merito  alla
  rimozione  del sovrintendente della Fondazione Orchestra  sinfonica
  siciliana   a  firma degli onorevoli Barbagallo,  Lupo,  Cracolici,
  Arancio,  Cafeo,  Catanzaro,  De Domenico,  Dipasquale,  Gucciardi,
  Lantieri, Sammartino.

   «All'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo,  premesso
  che:

   con  recente  provvedimento  dell'Assessore  per  il  turismo   in
  indirizzo,  il Sovrintendente della Fondazione Orchestra  Sinfonica
  Siciliana,  dott.  Pace,  è stato rimosso dall'incarico  con  ampio
  anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto;

   a  tale rimozione si è arrivati dopo la decadenza del consiglio di
  amministrazione dell'ente a seguito delle dimissioni dei tre membri
  di nomina regionale e la designazione di un commissario ad acta;

   ritenuto che:

   la  gestione dell'ente da parte del dott. Pace ha fatto conseguire
  alla  Foss importantissimi risultati sia sul fronte del risanamento
  dei conti che della qualità della produzione artistica, in un
   percorso    virtuoso    di  rinascita   e    di   diversificazione
  dell'attività  che ha visto una netta ripresa degli investimenti  e
  degli  incassi  al botteghino e la riduzione degli  sprechi:  basti
  pensare  che  i  parametri del Piano di risanamento,  con  scadenza
  2019, sono stati già raggiunti nel 2017;

   è  stata avviata un'azione di ristrutturazione del debito  con  il
  contributo  a  fondo perduto a carico del Fondo di rotazione  (Ris)
  che   ha   consentito   l'azzeramento  dei   debiti   pregressi   e
  l'attivazione di un mutuo trentennale da restituire alla Regione;

   i risultati sul piano artistico non sono mancati, con la creazione
  dell'Orchestra  Giovanile Siciliana, l'arrivo di numerosi  sponsor,
  la  valorizzazione  della sede, il Politeama Garibaldi,  come  sito
  culturale   inserito  nei  percorsi  turistici  internazionali   in
  occasione di Palermo Capitale della Cultura 2018;

   inoltre, nel 2017 la FOSS ha ottenuto il massimo aumento possibile
  del  contributo, pari al 7 per cento, della quota del  Fondo  unico
  dello  spettacolo,  che  tiene conto della qualità  espressa  nella
  produzione artistica;

   per sapere:

   quali  siano  le  ragioni  che hanno  motivato  la  rimozione  del
  Sovrintendente della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana;

   per quali motivi i tre membri di nomina regionale del Cda si siano
  dimessi e quando sarà ripristinata l'ordinaria gestione dell'ente;

   quali iniziative intenda intraprendere al fine di non disperdere i
  notevoli risultati conseguiti in questi anni dalla FOSS ed impedire
  un  ritorno  a  gestioni non improntate a regolarità ed  efficienza
  amministrative».

   Onorevole Schillaci, a proposito della interrogazione di poco  fa,
  quella  relativa, scusi un attimo, la n. 416  Chiarimenti in ordine
  alla nomina del Sovrintendente della Fondazione Orchestra Sinfonica
  Siciliana , lei dichiarava che era stata superata. Ha preso atto e,
  quindi, era superata.

   SCHILLACI. Era per l'altra.

   PRESIDENTE.  Su questa di ora, sulla quale lei vuole  intervenire,
  l'Assessore   si  è  dichiarato  incompetente.  L'ho   capito,   ma
  l'assessore   si   è  dichiarato  incompetente.   E'   incompetente
  interloquire con questo assessore, viene trasferito.
   Onorevole Foti cosa vuole?

   FOTI. Cosa vuole? Sto chiedendo

   PRESIDENTE. Cosa vuole, onorevole Foti?

   FOTI. Cosa voglio?

   PRESIDENTE.  Cosa  vuole? Me lo dica, me lo dica.  Sì,  ma  non  è
  competente. E' competente l'Assessore per i Beni culturali.
   Allora, si passa all'interrogazione n. 627.

   FOTI. L'onorevole Schillaci sta dicendo di intervenire sull'ordine
  dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'Assessore  per  fornire  la
  risposta all'interrogazione n. 627.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Onorevole  Barbagallo,  l'interrogazione  n.  627   Chiarimenti  in
  merito alla rimozione del Sovrintendente della Fondazione orchestra
  Sinfonica Siciliana , preliminarmente si rappresenta che il  dottor
  Giorgio   Pace,   ex  Sovrintendente  della  Fondazione   Orchestra
  Sinfonica  Siciliana   FOSS',  non è stato  rimosso  dall'incarico,
  piuttosto  si  è  provveduto a dare attuazione alle previsioni  del
  vigente statuto della FOSS approvato con decreto assessoriale  2165
  del 3/12/2014.
   L'articolo  17  dello  Statuto  vigente  della  Fondazione  recita
  testualmente  che   il  Sovrintendente  scelto  dal  Consiglio   di
  amministrazione che altresì ne determina il compenso,  tra  persone
  dotate   di   specifica   e  comprovata  esperienza   nel   settore
  amministrativo  ed  artistico, cessa  dalla  carica  unitamente  al
  Consiglio  di  Amministrazione che lo  ha  nominato  e  può  essere
  confermato.   Nel   caso   di  scadenza  naturale   del   CdA,   il
  Sovrintendente  continua ad esercitare le sue  funzioni  fino  alla
  nomina  del  nuovo  consiglio. Il Consiglio di Amministrazione  può
  revocare   il  Soprintendente  con  delibera  presa  a  maggioranza
  assoluta dei componenti solo per gravi motivi. .
   Il Consiglio di Amministrazione nominato con D.P. n. 09/Serv. 1/SG
  del 19/05/2015, che originariamente ha selezionato ed incaricato il
  dottor  Giorgio Pace, è cessato dalla carica naturalmente,  a  fine
  mandato,  ed  in sostituzione con DD.PP. n. 181/Serv. 1/SG  del  18
  aprile  2018  n. 327/Serv. 1/SG del 26 giugno 2018,  il  Presidente
  della  Regione  Siciliana ha provveduto alla  nomina  di  un  nuovo
  Consiglio di Amministrazione.
   Il  nuovo  CdA nella seduta del 7 maggio 2018 (verbale n.  1),  ha
  deliberato  di  mantenere  nelle funzioni il  Sovrintendente  dott.
  Giorgio  Pace,  al fine esclusivo di assicurare tutte  le  funzioni
  istituzionali  della  Fondazione,  nelle  more  di  procedere  alla
  modifica  di  talune  previsioni statutarie. Infatti  il  combinato
  disposto degli artt. 13, 17 e 18 del vigente Statuto, a parere  del
  nuovo  Consiglio di Amministrazione, non consentiva al medesimo  di
  valutare,   in  tempi  ragionevoli,  la  riconferma  o   meno   del
  Sovrintendente  pro  tempore, in base alle  attività  svolte  ed  i
  risultati effettivamente conseguiti.
   Il  mantenimento  nelle funzioni del Sovrintendente,  dettata  non
  certo  da valutazioni sui risultati effettivamente conseguiti nella
  gestione,  ma  semplicemente  per  non  arrecare  pregiudizio  alla
  Fondazione, non ha impedito al medesimo CdA, con prot. N.  6941/O-2
  del  02.10.2018, effettuati ulteriori approfondimenti, ed acquisito
  un  parere  legale in ordine alla posizione giuridica del  medesimo
  Sovrintendente, di procedere alla sospensione della retribuzione al
  Sovrintendente   della  FOSS,  per  presumibili  violazioni   delle
  previsioni di cu all'art. 5, comma 9 del D.L. 6 luglio 2012, n.  95
  e  ss.mm.ii.  e  della circolare n. 4 del 2015 del Ministero  della
  Semplificazione e la pubblica amministrazione dell'11 ottobre 2015.
   A  prescindere dalle valutazioni poste in essere dal CdA, rispetto
  alla   posizione  giuridica  del  Sovrintendente,  tre  dei  cinque
  componenti  l'Organo  di  Amministrazione hanno  poi  ravvisato  di
  dimettersi.
   In  particolare le dimissioni intervenute sono state motivate,  da
  due dei tre componenti dimissionari in ragione di  gravi disarmonie
  manifestatesi   del   contesto   operativo   del    Consiglio    di
  Amministrazione ..     orientamenti    diametralmente    divergenti
  riguardanti tematiche fondamentali per la vita della fondazione
   che hanno fatto venire meno le condizioni minime ed essenziali  di
  serenità necessarie per il proseguimento nell'incarico .
   Il Presidente della Regione Siciliana, preso atto delle dimissioni
  dei  tre dei cinque componenti del CdA e della motivazioni poste  a
  base delle stesse ha ritenuto di accorglierle.
   Stante le dimissioni dei tre dei cinque componenti, ed al fine  di
  effettuare  i  necessari approfondimenti giuridici in  ordine  alle
  iniziative  più  opportune da intraprendere per assicurare  che  la
  FOSS   riprendesse  quanto  prima  la  sua  funzione,  nella  piena
  operatività,  si  è  avviata  richiesta  di  parere  all'Avvocatura
  Distrettuale dello Stato di Palermo, giusta nota prot. N.  5322/Gab
  del 22.11.2018.
   L'Avvocatura  Distrettuale dello Stato di Palermo, con  parere  n.
  6669/2018, ha espresso l'avviso che il Consiglio di Amministrazione
  andava  integralmente  costituito e che  appariva  preferibile  che
  l'Assessore  del  Turismo, dello Sport e  dello  Spettacolo,  nella
  qualità  di  autorità vigilante, individuasse  dei  Commissari  che
  potessero   consentire   lo  svolgimento   delle   attività   della
  Fondazione, in attesa della ricostituzione integrale del Consiglio,
  secondo le disposizioni statutarie.
   L'Assessore regionale del Turismo, dello sport e dello  Spettacolo
  pro  tempore,  constatata  la situazione e  confortato  dal  parere
  dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato, ha disposto la nomina  di
  un  Commissario ad acta a cui sono stati attribuiti  una  serie  di
  poteri utili ad assicurare la funzionalità della FOSS.
   Ritornando  alla  posizione  del dott.  Giorgio  Pace,  stante  le
  previsioni  di cu all'art. 17 del vigente Statuto, l'Assessore  pro
  tempore  ha disposto che il Commissario fosse onerato di provvedere
  allla  puntuale attuazione delle previsioni di cui al sopra  citato
  articolo dello Statuto vigente ed in particolare:
   2.1)  prendere  atto che per effetto della cessazione  dell'ultimo
  CdA, giusto DD.AA. 23/Gab del 7.12.2018, a suo tempo nominato con i
  DD.PP.  n.  181/Serv.1/SG del 18.04.2018,  n.  327/Serv.  1/SG  del
  26.06.2018  e  n. 512 Serv. 1/SG del 20.09.2018, in  ossequio  alle
  previsioni   di   cu   all'art.  17  dello  Statuto   vigente,   il
  Sovrintendente pro tempore cessa dall'incarico;
   2.2) provvedere all'individuazione di un dirigente/funzionario, in
  possesso di idonea competenza, esperienza e capacità, interno  alla
  Fondazione,  che assuma temporaneamente il ruolo di  Sovrintendente
  ff.,  senza  oneri  aggiuntivi  a carico  del  bilancio  FOSS,  per
  ottemperare   alle  contingenti  esigenze  amministrativo-contabili
  -legali,  per non oltre 30 gg e comunque fino all'insediamento  del
  nuovo CdA, che a sua volta provvederà , ai sensi dell'art. 17 dello
  Statuto  vigente, alla nomina del nuovo Sovrintendente, scelto  tra
  persone  dotate  di specifica e comprovata esperienza  nel  settore
  amministrativo ed artistico.
   Il  Commissario  ad  acta ha quindi provveduto  a  dare  corso  al
  mandato ricevuto adottando i verbali n. 3 del 24.12.2018 e n. 4 del
  27.12.2018.  Rispettivamente  con il  prima  ha  preso  atto  della
  cessazione  dalla carica del Sovrintendente Giorgio Pace  ai  sensi
  dello  Statuto e con il secondo ha provveduto al conferimento delle
  funzioni  del  Sovrintendente pro tempore al  funzionario  che  già
  rivestiva  il  ruolo  di  Direttore  Amministrativo  e   Capo   del
  Personale, senza oneri aggiuntivi a carico del Bilancio della FOSS.
   In  conclusione,  si rappresenta che con Decreto Presidenziale  n.
  123/Serv. 1/SG del 20.03.2019 è stato ricostituito il Consiglio  di
  Amministrazione della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana,  ai
  sensi  degli  artt. 11,12 e 13, ultimo comma, dello  Statuto  della
  Fondazione.
   Il CdA della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana risulta così
  composto:
      ·Avv. Stefano Santoro, Presidente;
  ·Dott. Marco Intravaia, Componente;
  ·Prof. Giulio Pirrotta, componente;
  ·Prof.ssa Sonia Giacalone, componente.
   Inoltre,  con  Delibera  del Consiglio  di  Amministrazione  della
  Fondazione  Orchestra  Sinfonica Siciliana  n.  1  del  24/2019,  a
  seguito  del visto pubblico, è stato individuato il prof.  Antonino
  Marcellino quale Sovrintendente della Fondazione.

   PRESIDENTE.  Non  si  ritiene soddisfatto,  onorevole  Barbagallo.
  Sempre  non  può  essere, mi suggerisce il  deputato  Galvagno.  Ne
  prendiamo atto.
   Si   passa  all'interpellanza  n.  149   Potenziamento  dell'unità
  operativa   turistica   di  base  di  Taormina   (ME) ,   a   firma
  dell'onorevole Barbagallo.

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   l'art.  4  della  legge  regionale n. 10  del  2005,  ha  previsto
  l'istituzione,  in  luogo  delle  soppresse  aziende  autonome   di
  soggiorno  e  turismo,  dei  'servizi turistici  regionali',  quali
  diramazioni del Dipartimento regionale Turismo, Sport e Spettacolo,
  in numero di almeno uno per ogni provincia;

   a  seguito  di  ciò,  nelle  località  turistiche  più  importanti
  dell'Isola,  già  sedi delle predette Aziende, risultano  istituite
  unità  operative  di  base,  incardinate all'interno  dei  relativi
  servizi  di  ambito  provinciale, con il compito  di  promuovere  e
  valorizzare  le  risorse  turistiche del territorio,  progettare  e
  realizzare  manifestazioni, fornire assistenza ai  turisti  e  agli
  operatori  turistici pubblici e privati, raccogliere i  dati  sulle
  presenze turistiche, vigilare sulle imprese turistiche operanti sul
  territorio;

   la   proposta  di  rimodulazione  dell'assetto  organizzativo  del
  dipartimento regionale del turismo sport spettacolo, formulata  dal
  Dirigente  Generale  del  Dipartimento  con  nota  prot.  174   del
  03/01/2019, prevede che la riduzione delle postazioni dirigenziali,
  di  cui all'art. 13 comma 3 della legge regionale 17 marzo 2016  n.
  3,  sia  conseguita attraverso la soppressione di  tutte  le  unità
  operative  dislocate nel territorio dell'Isola,  e  pertanto  anche
  Taormina,   dove  verrebbero  assicurati  dei  semplici   sportelli
  informativi, 'al servizio del turista e del viaggiatore';

   considerato che:

   siffatta    scelta    si    pone   in   controtendenza    rispetto
  all'intendimento,  più  volte  manifestato  dal  Presidente   della
  Regione, di potenziare l'intervento in uno dei settori maggiormente
  trainanti  dell'economia  isolana,  allo  scopo  di  rafforzare  la
  capacità attrattiva dei territori e l'immagine internazionale della
  Sicilia,  e  anche  all'obiettivo, anch'esso  posto  come  premessa
  dell'azione  amministrativa del Governo regionale,  di  operare  il
  decentramento   burocratico  delle  competenze,   che   verrebbero,
  viceversa, in tal modo, accentrate, privando importanti territori e
  mete turistiche di caratura internazionale, talune delle quali sede
  di  patrimonio  UNESCO, di un ufficio di preminente importanza,  il
  cui   ruolo   e  la  cui  operatività  occorrerebbe,  al  contrario
  potenziare;

   per conoscere:

   quali provvedimenti intendano assumere per il rilancio dei servizi
  turistici della nostra Regione;

   se   non   ritengano   che,  nell'ambito  di   una   rimodulazione
  dell'assetto organizzativo del dipartimento regionale  del  turismo
  dello sport e dello spettacolo, l'unità operativa turistica di base
  di  Taormina,  meta turistica notoriamente riconosciuta  a  livello
  internazionale  e  potenziale polo attrazione turistica  di  grande
  importanza   per   lo  sviluppo  economico  oltre   che   turistico
  dell'intera  Regione,  non  debba  essere  non  solo  mantenuta  ma
  ulteriormente potenziata».

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare per illustrarla.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  nel
  corso  degli ultimi anni gli uffici della Regione hanno  avuto  una
  progressiva  e  complessiva riorganizzazione. Questa progressiva  e
  complessiva riorganizzazione, ovviamente, ha riguardato  anche  gli
  uffici  dell'Assessorato regionale al turismo e, naturalmente,  gli
  uffici periferici dell'Assessorato regionale al turismo.
   Io immagino assessore che, al momento del suo insediamento, lei si
  sarà  trovato un bel po' di carte da questo punto di vista,  perché
  c'è  un  susseguirsi di governi, a prescindere dal colore politico.
  Quello   che  noi  chiediamo  con  l'interpellanza  è  che,   nella
  riorganizzazione   degli  uffici  periferici  dell'Assessorato   al
  turismo, dove tradizionalmente per ogni provincia c'era un  ufficio
  periferico,  questo principio che negli anni è  stato  più  o  meno
  mantenuto con qualche deroga per la vicenda di Taormina, come dire,
  merita un'attenzione particolare.
   Sicuramente  l'ufficio e l'unità operativa di Taormina rappresenta
  un'interfaccia  storica  della Regione siciliana  non  solo  perché
  Taormina  è  un attrattore di eventi ma anche perché è la  capitale
  del turismo siciliano.
   Quindi,  nell'ambito delle prossime riorganizzazioni  ecco  quello
  che  chiediamo come Partito democratico è che ci deve essere ancora
  una  unità  periferica lontano da Palermo prima anche  nelle  altre
  province  quella  sia  a  Taormina che,  per  presenze,  numero  di
  turisti,  complessità, certamente ha la caratura non solo di  unità
  operativa ma anche di servizio.
   Certamente, ed è sotto gli occhi di tutti la presenza di turisti e
  la  complessità dell'organizzazione dell'offerta turistica è  molto
  più  impellente  a  Taormina  piuttosto  che  a  Caltanissetta,  ad
  Agrigento, ad Enna, a Messina, e non vorrei andare oltre.
   Quindi,  questo  è  il  sentimento  con  cui  abbiamo  chiesto  di
  conoscere la condotta del Governo.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'Assessore  per  fornire  la
  risposta.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor   Presidente,  onorevoli  deputati,  in  merito   a   questa
  interpellanza  n.  149 che investe la materia  della  rimodulazione
  dell'assetto  organizzativo del dipartimento e che  è  strettamente
  connessa,   come   è   noto,  alla  più  generale   e   complessiva
  riorganizzazione      dell'intero      apparato      amministrativo
  dell'amministrazione  la  cui  definitiva  elaborazione   è   stata
  delegata alla segreteria generale della Presidenza della Regione.
      Appare   prioritariamente  opportuno   evidenziare   che,   con
  riferimento alle procedure prodromiche e alla formalizzazione della
  proposta,  ciascun dipartimento è stato chiamato ad  assicurare  il
  rispetto  di specifici parametri fissati dal Governo della  Regione
  con  apposite  direttive presidenziali che  ne  hanno  disciplinato
  modalità e tempi.
   Alla  elaborazione della proposta dipartimentale definitiva  si  è
  giunti  attraverso  un articolato percorso che  si  è  concluso,  a
  seguito  dell'ultima decisiva riunione del 19  marzo  2019  tra  lo
  scrivente  assessorato,  la  segreteria generale  della  Presidenza
  della  Regione e il Dipartimento regionale delle funzioni pubbliche
  e del personale che ha visto la presenza anche delle organizzazioni
  sindacali.
   Nel corso dell'incontro è stato avanzata una generale richiesta di
  mantenere  sul territorio le unità operative di Cefalù, Taormina  e
  Caltagirone   nella  considerazione  della  particolare   vocazione
  turistica  dei  rispettivi  territori. Le  richieste  in  parola  a
  seguito  di approfondimento, confronto delle successive valutazioni
  del dirigente generale è stata accolta e, pertanto, l'attuale nuovo
  assetto organizzativo del Dipartimento conta al suo interno le  tre
  unità operative sopra citate, tenendo sempre alla valutazione nella
  dovuta    considerazione    la   più    complessa    attività    di
  razionalizzazione  della funzione anche al fine  di  conformare  la
  connotazione  strutturale  del  dipartimento  prioritariamente   ai
  principi   segnatamente  raccomandati  di  competenza,   efficacia,
  economicità ed omogeneità.
   Il  mantenimento della struttura operativa turistica  di  base  di
  Taormina,  sarà  accompagnata  da un  funzionale  potenziamento  in
  relazione  alla specifica connotazione della stessa quale  polo  di
  rilevante attrazione per lo sviluppo turistico della Regione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Barbagallo  per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'Assessore.
   Onorevole  Barbagallo, mi ricordo che lei era  assessore,  quindi,
  vedo  una  particolare attenzione. Verifico che c'è una particolare
  attenzione sul tema del turismo ed è nell'ambito dei suoi compiti.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  nell'ambito
  delle  riorganizzazioni.  Ogni due anni  riorganizziamo  tutti  gli
  uffici.
   Io,  Assessore, una valutazione sul servizio a Taormina  piuttosto
  che  in  qualche  altro  capoluogo, secondo  me,  la  farei  perché
  renderemmo onore alla Perla del Mediterraneo.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interpellanza  n.  150   Nomina   del
  consiglio di amministrazione dell'Ente autonomo regionale Teatro di
  Messina   a  firma  degli onorevoli  Zafarana,  Cappello,  Ciancio,
  Foti,   Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Trizzino, Zito,  Tancredi
  Sunseri,  Schillaci, Di Caro, Campo, Di Paola, Marano,  Pagana,  De
  Luca.

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   con  legge regionale 10 gennaio 1995 n. 4 la Regione siciliana  ha
  istituito   l'Ente   Autonomo  Regionale   'Teatro   di   Messina',
  strutturando, quali organi dell'ente medesimo, ai sensi degli artt.
  6   e  ss.  il  Presidente,  il  Sovrintendente,  il  Consiglio  di
  Amministrazione e il Collegio dei Revisori;

   in particolare, l'art. 9 della predetta legge prevedeva la nomina,
  con   decreto  dell'Assessore  del  Consiglio  di  Amministrazione,
  composta da un Rappresentante della Regione, designato dal medesimo
  assessore competente, tre rappresentanti del Comune di Messina, Due
  rappresentanti della Provincia Regionale di Messina, oltre che  dal
  Presidente, dal Sovrintendente (che vi partecipa senza  diritto  di
  voto)  e  dal direttore artistico della musica o della  prosa  (con
  voto consultivo);

   l'Assessore regionale al turismo, allo sport e allo spettacolo, ai
  sensi dell'art. 39, comma 4 della legge regionale 7 maggio 2015, n.
  9 e successive modifiche ed integrazioni, come modificato dall'art.
  6, comma 5 della legge regionale 11 agosto 2017, n. 16, con D.A. n.
  09/Gab  del 31.07.2018 ha rideterminato la composizione del  C.d.A.
  che  deve  essere  composto  da:  un rappresentante  della  Regione
  siciliana,  designato  dall'Assessore  medesimo,  con  funzioni  di
  Presidente  e  legale rappresentante, un componente  designato  dal
  Sindaco della Città di Messina e un componente designato dal legale
  rappresentante  della  Città  Metropolitana  di  Messina,  onerando
  l'Ente medesimo all'aggiornamento del proprio statuto;

   l'Assessore  regionale al turismo, allo sport e  allo  spettacolo,
  con  D.A. n. 10/Gab del 28.08.2018, ha nominato la dott.ssa Daniela
  Lo  Cascio quale commissario ad acta per la modifica dello Statuto,
  l'approvazione  del Bilancio Preventivo 2018-2020  e  del  Bilancio
  consuntivo 2017 e, con successivo D.A. n. 13/Gab del 2.10.2018  'al
  fine  di  assicurare l'azione amministrativa' dell'Ente  Teatro  di
  Messina,  ha incaricato altresì il predetto commissario di adottare
  'ogni  atto  urgente  e  indifferibile  necessario  per  consentire
  all'ente  stesso di potere regolarmente costituirsi in  opposizione
  nei giudizi per ricorsi di diversa natura';

   con  decreto n. 03 del 3.10.2018 il Commissario ad Acta ha emanato
  il   nuovo  Statuto  dell'Ente,  approvato  con  D.A.  n.   2805/S8
  dell'Assessore  competente,  il  quale  prevede,  all'art.  12,  in
  conformità   alla  legge  istitutiva  e  al  D.A.  n.  09/Gab   del
  31.07.2018,  che  il Consiglio di Amministrazione  è  nominato  con
  Decreto  dell'Assessore Regionale del Turismo, Sport e  Spettacolo,
  che,  peraltro, ne designa un componente con funzioni di Presidente
  e legale rappresentante;

   con   D.A.   n.   15/Gab  del  22.10.2018  l'Assessore   regionale
  competente,  in  ulteriore  estensione  del  mandato  conferito  al
  Commissario ad acta, ha autorizzato lo stesso ad adottare (1) linee
  guida  per  la programmazione della Stagione artistica 2018/2019  e
  valutazione   strumenti  finanziari  per  la  sua  approvazione   e
  realizzazione,  nonchè  per  l'attuazione  di  tutte  le   attività
  correlate e (2) perfezionamento atti amministrativi già in  itinere
  per l'affidamento di servizi funzionali all'attività;

   con  D.A.  n.  24/Gab  del  19.12.2018, l'Assessore  regionale  ha
  rinnovato l'incarico al Commissario ad acta per la durata di mesi 3
  e  comunque  fino  alla data dell'insediamento  del  Consiglio   di
  Amministrazione dell'Ente, estendendo ulteriormente  la  competenza
  del  medesimo  commissario incaricandolo di provvedere all'adozione
  degli  atti  indifferibili e urgenti relativi a:  circuitazione  di
  spettacoli in luoghi della cultura; attività per le famiglie ed  il
  sociale; campagna abbonamenti della stagione di prosa;

   con  D.A.  n.  02/Gab  del 21.01.2019, l'Assessore  regionale,  ha
  esteso,   ancora   una   volta   le  competenze   del   commissario
  incaricandolo  di  esercitare le funzioni di legale  rappresentante
  finalizzate al presidio delle esigenze necessarie per assicurare il
  corretto  funzionamento  dell'ente, sostanzialmente  senza  fornire
  alcuna   motivazione   in   ordine  alla  necessità   del   rinnovo
  dell'incarico   e   alla   mancata   nomina   del   Consiglio    di
  Amministrazione;

   rilevato che:

   l'incarico  di Commissario ad acta, per espressa previsione  della
  legge istitutiva dell'ente e dello statuto da ultimo approvato,  ha
  natura   transitoria,   che  trova  la  propria   ragion   d'essere
  nell'esigenza di consentire la prosecuzione dell'attività dell'ente
  nelle  ipotesi  di  decadenza o mancato rinnovo  del  Consiglio  di
  Amministrazione;

   il ritardo nella nomina del Consiglio di Amministrazione impedisce
  il  corretto  ed  ordinato funzionamento  dell'Ente  e  ne  ritarda
  l'azione amministrativa, necessitando il Commissario di ripetute  e
  continue estensioni dell'incarico;

   allo  stato  Commissario ad acta è autorizzato, esclusivamente,  a
  porre  in essere atti indifferibili e urgenti, non potendo, quindi,
  procedere ad una adeguata pianificazione dell'attività dell'ente e,
  dunque,  svilendo  la funzione, normativamente prevista,  dell'Ente
  Teatro  di  Messina  considerato che  alla  luce  della  situazione
  delineata, è certamente censurabile la proroga da ultimo effettuata
  con D.A. n. 02/Gab del 21.01.2019, che, mantenendo lo statu quo  di
  una  gestione  emergenziale  rinvia,  sostanzialmente  a  data   da
  destinarsi,  la  nomina del nuovo Consiglio di  Amministrazione,  e
  impedisce   la   pianificazione  di  lungo  periodo   dell'attività
  dell'Ente;

   per conoscere:

   lo stato di avanzamento della procedura di nomina del Consiglio di
  Amministrazione  da parte dell'Assessore Regionale  dello  Turismo,
  dello Sport e dello Spettacolo;

   le  ragioni  per le quali non si sia ancora proceduto alla  nomina
  del Consiglio di Amministrazione».

   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Grazie, signor Presidente.
     In  merito  all'interpellanza n. 150, specifichiamo che  con  la
  legge  regionale  10  gennaio 1195, n. 4 è stato  istituito  l'Ente
  autonomo regionale  Teatro di Messina .
   Nel  periodo compreso tra il novembre 2017 ed il luglio 2018  sono
  intervenute le dimissioni dei due terzi dei componenti  del  C.d.A,
  non  consentendo  all'organo medesimo di  potere  espletare  alcuna
  azione  finalizzata  alla corretta gestione  amministrativa  ed  al
  prosieguo dell'attività artistica.
   Preso  atto  della  situazione intervenuta e  tenuto  conto  delle
  previsioni di cui all'articolo 39, comma 4 della legge regionale  7
  maggio  2015, n. 9 modificato dall'articolo 6, comma 5 della  legge
  regionale  11  agosto 2017, n. 16 con il quale  il  legislatore  ha
  disposto  che   Entro 180 giorni dalla data di  entrata  in  vigore
  della  presente  legge,  fermo restando il numero  massimo  di  tre
  componenti  del  consiglio  di amministrazione,  ciascun  assessore
  regionale,  con proprio decreto, definisce le rappresentanze  degli
  organi  degli  enti  di cui al comma 1, sottoposti  a  controllo  e
  vigilanza,    mantenendo,   se   previsto,   due   componenti    in
  rappresentanza    delle    istituzioni   o    delle    associazioni
  rappresentative di interessi  economici e sociali,  fermo  restando
  che  il  legale  rappresentante  dell'ente  comunque  denominato  è
  individuato tra i componenti in rappresentanza dell'amministrazione
  regionale.  Sono  abrogate  tutte le  norme  in  contrasto  con  la
  presente  disposizioni ,  si  è ritenuto  opportuno  provvedere  al
  temporaneo commissariamento dell'Ente.
   Il  Commissario  ad  Acta, dirigente di ruolo dell'amministrazione
  reginale,  all'uopo  nominato, è stato incaricato,  giusto  Decreto
  assessoriale del 28 agosto 2018, di uniformare in prima istanza  lo
  statuto  dell'Ente  autonomo  Teatro di  Messina  alle  intervenute
  disposizioni regionali.
   Inoltre,  con  i DD. AA. del 19 dicembre 2018 e  del  28  febbraio
  2019,   e  del  20  marzo  2019,  stante  le  esigenze  del   tempo
  intervenute,  al  fine  di consentire il disbrigo  delle  questioni
  indifferibili  ed  urgenti,  e nelle more  delle  designazioni  dei
  componenti  del nuovo Consiglio di Amministrazione si è  provveduto
  ad  estendere i poteri originariamente attribuiti al commissario al
  fine    di   assicurare   il   corretto   svolgimento   dell'azione
  amministrativa  e  la  programmazione  e  gestione  della  stagione
  artistica.
   Si  fa  presente  altresì che con il D. A. n. 14  dell'11  ottobre
  2018,  ai  sensi  dell'articolo 8 dello  statuto  vigente  è  stato
  nominato,  per  un  quadriennio, il nuovo Sovrintendente  dell'Ente
  autonomo   Teatro  di Messina, nella persona del  dott.  Gianfranco
  Scoglio,  che  ha  affiancato il Commissario  ad  Acta  per  quanto
  riguarda le sue competenze, assicurando il proseguo puntuale  delle
  attività  artistico-musicali, che non si sono interrotte  né  hanno
  subito rallentamenti o nocumento dalla situazione generatasi.
   Con protocollo n. 630/GAB del 18/02/2019, il precedente Assessore,
  nel rispetto delle prerogative che la norma consente in materia  di
  nomine,  ed  in ossequio alle previsioni statutarie, ha  provveduta
  alla  designazione  del nuovo Presidente nella  persona  del  dott.
  Orazio Miloro.
   Con riferimento alle designazioni dei componenti di competenza del
  sindaco di Messina e della Città Metropolitana solo di recente sono
  pervenute le relative indicazioni.
   Pertanto, con D. A. n. 19 dell'1/08/2019, è stato ricostituito  il
  Consiglio di Amministrazione dell'Ente Autonomo Teatro di  Messina,
  di  cui  alla legge regionale 10 gennaio 1995, n. 4 come ridefinito
  dall'articolo  1  del 31 luglio 2018. Il C.d.A. dell'Ente  autonomo
  Teatro di Messina, insediatosi il 5 agosto 2019, giusto Verbale  di
  insediamento n. 1 risulta così composto:

     -dott.  Orazione  Miloro, con funzioni di  Presidente  e  legale
       rappresentante;

     -arch. Antonino Principato, con funzioni di componente;

     -dott. Giuseppe Ministeri, con funzioni di componente.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Zafarana   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, io  la
  ringrazio  per  il  dettaglio della sua risposta  ed  è  stata  una
  risposta  talmente  dettagliata che ha  racchiuso  in  sé  tutti  i
  passaggi  e  tutti i vari Decreti assessoriali che hanno  rinnovato
  per  più  e  più volte, nell'arco di un anno e più, la proroga  del
  commissariamento  ad acta di un ente che è vitale  per  la  cultura
  della Città metropolitana di Messina: il terzo teatro siciliano.
   Io  ritengo  scandaloso  che  oggi  in  Sicilia  noi  abbiamo  una
  risposta, al solito, in ritardo, in grave ritardo rispetto alla mia
  presentazione agli atti del sistema e all'invio all'amministrazione
  tramite il sistema dell'Assemblea, ed in questo ritardo, purtroppo,
  si  annidano  le  inefficienze, si annida il  fatto  che  la  prima
  istituzione   culturale  della  città  metropolitana  di   Messina,
  ancorché  lei  dica  -  ma io lo capisco che lei,  insomma,  non  è
  messinese  e  quindi probabilmente non ha potuto sapere  e  seguire
  come  è stato amministrato in quest'anno il teatro -  ma lei diceva
  che  non vi sono stati ritardi nella programmazione ma  invece  sì,
  perché  per  quanto una programmazione teatrale è stata  fatta,  ma
  sicuramente il respiro che questa programmazione può avere se fatta
  a maggio del 2018, o se iniziata ad agosto del 2019 penso che abbia
  una   significativa  importanza,  il  respiro  che  può  avere  una
  programmazione   fatta,   attingendo   anche   ai   canali    della
  circuitazione,  attingendo ad una presenza di un C.d.A.  in  essere
  legittimato, io personalmente non me la prendo con lei  perché  lei
  non c'era, io questa interrogazione la feci ai tempi del precedente
  Assessore  ma  me  la  prendo  con l'amministrazione  che  permette
  determinate lungaggini, perché cosa c'è stato nel mezzo? C'è  stata
  anche  la  decisione di forza, da parte del sindaco della città  di
  Messina, di potere esprimere il Presidente, cosa che non è prevista
  dallo  Statuto  così  come  modificato  con  legge  in  quest'Aula.
  Pertanto  l'avere preso tempo, il non avere imposto,  da  parte  di
  questa amministrazione, quelli che sono i ruoli, i tempi e chi deve
  fare  le  nomine per legge, avere permesso, quindi, questo elastico
  che  si è sfilacciato giorno dopo giorno, ha fatto sì che di  fatto
  un  teatro  Vittorio Emanuele, che per la città  di  Messina  è  di
  vitale   importanza,   non  abbia  potuto   avere   una   gestione,
  innanzitutto  interna adeguata nonostante le difficoltà  economiche
  perché  il  Presidente uscente si è trovato a dover  firmare  anche
  atti  in condizioni - lei mi comprenderà- diciamo così, di grave  e
  di  forte  incertezza. E poi un commissariamento che  ha  sì  fatto
  qualcosa, ma commissariare lei sa bene che non è la stessa cosa che
  avere  un  consiglio di amministrazione pienamente  legittimato,  e
  questo   chiaramente   ha   avuto  refluenze   anche   sull'offerta
  territoriale che si è poi realizzata nel territorio di  Messina  ed
  io,  veramente,  auspico  che questo  non  avvenga  più  perché  la
  politica  deve  fare  le proprie scelte, ma la  politica  non  deve
  essere una politica  politicante , cioè che occupa poltrone  e  che
  si  fa  i  suoi  giochetti come per esempio   ora io  ti  creo  una
  difficoltà, poi vediamo tu come mi rispondi...poi magari passa  una
  finanziaria e allora io ti do gli altri due nomi e allora arriviamo
  alla  quadra ,  perché poi ad agosto fortunatamente si  è  arrivati
  alla quadra.
   Io  non  mi esprimo nel merito dell'operato delle singole  persone
  che  poi  finalmente sono state operate, io ho  spinto,  ho  inteso
  spingere  l'amministrazione dal momento che,  appunto,  esprime  il
  personaggio   che  diventa  il  Presidente,  legale  rappresentante
  dell'ente,  perché invece l'iter venisse abbreviato. E che  non  si
  ripeta  più  perché tutte queste lungaggini, così come per il  caso
  del  Teatro  Vittorio  Emanuele in quest'anno  trascorso,  ma  come
  succede  spesso in tante altre situazioni, praticamente  permettono
  che  non  si  raggiungano veri livelli di efficienza e una  offerta
  culturale  -  nel caso in particolare di questo stiamo  parlando  -
  all'altezza di una Città metropolitana come Messina.

   PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, si dichiara non soddisfatta?

   ZAFARANA. Mi dichiaro non soddisfatta.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 743  Richiesta  urgente
  di chiarimenti in merito alla soppressione dell'unità operativa del
  Museo  regionale  della  ceramica di Caltagirone ,  a  firma  degli
  onorevoli   Cappello,   Ciancio,  Foti,   Mangiacavallo,   Palmeri,
  Siragusa,  Trizzino, Zafarana, Zito, Tancredi, Sunseri,  Schillaci,
  Di Caro, Campo, Di Paola, Marano, Pagana, De Luca, Pasqua.

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   la   città  di  Caltagirone,  per  le  caratteristiche   del   suo
  territorio,   per   il   proprio  patrimonio  storico,   culturale,
  artistico,  archeologico è un centro noto a livello internazionale,
  un  luogo  di rilevante importanza turistica e, come risaputo,  per
  l'eccezionale  valore  del  suo patrimonio  monumentale,  dal  2002
  insignito   del   titolo  di  Patrimonio  dell'Umanità   da   parte
  dell'UNESCO;

   Caltagirone, in virtù della sua pregiatissima produzione ceramica,
  attività  sviluppatasi nei secoli, ospita il Museo Regionale  della
  Ceramica,  istituzione fondamentale per l'attrazione e lo  sviluppo
  economico-turistico del territorio ed anche per  l'intera  Regione,
  infatti,  lo  stesso Museo non a caso è ed è stato destinatario  di
  ingenti investimenti per opere di ristrutturazione, rinnovamento  e
  riorganizzazione del servizio offerto;

   rilevato  che  la Regione siciliana, nell'ambito di  un'azione  di
  riorganizzazione dell'assetto degli uffici e delle unità  operative
  dei  vari  Assessorati,  ha  previsto  la  soppressione  dell'unità
  operativa  del  Museo regionale della ceramica di Caltagirone,  che
  verrà  inglobata  in  un'unica unità insieme con  altri  musei  del
  catanese;

   considerato che:

   con   riguardo   alla  specifica  situazione  sopradescritta,   il
  decentramento   burocratico  delle  competenze,   l'autonomia,   la
  organizzazione  in diverse Unità Operative, rappresentano  elementi
  fondamentali  ed indispensabili al fine di promuovere, valorizzare,
  rilanciare  le  particolari risorse ed il patrimonio turistico  del
  territorio;

   la  soppressione  detta, con consequenziale perdita  di  autonomia
  gestionale comporta, un inutile 'risparmio di risorse', nell'ottica
  delle   prevedibili  perdite  conseguenti,  (vista  la  particolare
  specificità  dell'offerta culturale), al fatto  che  il  territorio
  viene   privato  della  possibilità  di  articolare,   organizzare,
  valorizzare  la  ricchezza  del proprio vasto  patrimonio  storico,
  culturale, artistico ed archeologico;

   è necessario ed imprescindibile un mutamento delle decisioni prese
  e delle dannose scelte operate;

   per  sapere  se e come intendano intervenire, al fine di  assumere
  ogni necessaria azione ed urgente provvedimento consequenziale  per
  impedire   che   l'assetto   burocratico/amministrativo   delineato
  permanga e determini le conseguenze negative sopra specificate».

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor  Presidente,  onorevole Cappello,  in  riferimento  all'atto
  ispettivo  in oggetto, si comunica che con nota prot. n. 25890  del
  18  giugno  2019  la  Presidenza della  Regione  ha  incaricato  di
  provvedere alla risposta l'Assessorato regionale dei beni culturali
  e dell'identità siciliana. In ogni caso, si rappresenta che, per le
  tematiche trattate, non si rilevano profili di competenza da  parte
  dell'Assessorato  del  turismo, dello  sport  e  dello  spettacolo.
  Grazie.

   PRESIDENTE.     Allora,    trasferiamo    questa    interrogazione
  all'Assessore per i beni culturali.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   GALVAGNO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo  per  porre
  l'attenzione su quella che è la vicenda inerente Thomas Cook che  è
  il  primo  tour operator presente nel mercato e il grave fallimento
  che  l'ha  colpito e che, indirettamente, colpisce anche tantissimi
  operatori del turismo.
   Visto  e  considerato  che  abbiamo  l'opportunità  di  avere  qui
  l'Assessore  per il turismo, lo sport e lo spettacolo,  l'Assessore
  Messina, chiedo l'impegno da parte del Governo per poter sostentare
  ed  essere da ponte per quelle che possono essere le soluzioni  per
  salvaguardare  tutti  quelli che sono gli  operatori  del  settore.
  Grazie.

   SCHILLACI.  Chiedo di parare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore,  in
  qualità  di  rappresentante del Governo qua in Aula, io  le  chiedo
  formalmente   di   farsi   messaggero  di  una   richiesta   perché
  indirettamente  riguarda anche lei in qualità di Assessore  per  il
  turismo,  perché  con il patrimonio artistico e  culturale  in  una
  terra  come  la Sicilia si fa turismo. Quindi, vorrei  che  lei  si
  facesse   messaggero.   Perché,  veda,  da   componente   della   V
  Commissione, da parlamentare, ma soprattutto da siciliana, mi sento
  orfana di un Assessore come è stato Sebastiano Tusa. Mi rendo conto
  che ancora, a distanza di tempo, la Sicilia non può stare più senza
  un assessore per i beni culturali.
   Noi abbiamo un patrimonio artistico e culturale immenso. Credo che
  anche l'Assessore Tusa, che è stato un uomo di altissimo profilo  e
  soprattutto  un  abilissimo professionista, oggi  vorrebbe  che  la
  Sicilia andasse avanti. Quindi, occorre che si faccia la nomina  di
  un  assessore,  capace  di  portare  avanti  il  nostro  patrimonio
  artistico-culturale.
   Io  avevo presentato una interrogazione che riguarda uno dei tanti
  gioielli del patrimonio palermitano che è la Palazzina Cinese che è
  in  uno stato di assoluto degrado, e l'avevo fatta esattamente nove
  mesi  fa. A dicembre 2018 avevo presentato questa interrogazione  e
  non  ho la possibilità di potere discutere di queste problematiche.
  Ora,  noi  qua  in  Regione Sicilia dobbiamo  decidere:  il  nostro
  patrimonio artistico è il famoso oro nero che fa muovere l'economia
  di  questa Sicilia? Ed allora, organizziamo affinché questa Sicilia
  possa  andare  avanti  e  possa far sì  che  il  nostro  patrimonio
  artistico   sia  davvero  un  volano  per  l'intera  economia   del
  territorio siciliano. Grazie.


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì 25 settembre 2019, alle ore 16,00, con il seguente ordine
  del giorno:

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

    - Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
       dello sport e del turismo.  (n. 491 Stralcio V COMM/A) (Seguito)

      Relatore: on. Sammartino

                   La seduta è tolta alle ore 18.35

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   - Riforma organica del turismo nella Regione siciliana (n. 601).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Siragusa, Di
  Paola, Schillaci, Cappello, Campo, Ciancio, Sunseri, Foti, Di Caro,
  Mangiacavallo, Palmeri, Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito, Pagana,
  De Luca A., Pasqua e Marano il 19 settembre 2019.

   -   Disposizioni   normative  per  la  tutela,  valorizzazione   e
  promozione  dei molini ad acqua e delle strutture pre - industriali
  (n. 602).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
  Cancelleri,  Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa,  Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana il  19  settembre
  2019.

   -  Interpretazione autentica dell'articolo 4, comma 6, della legge
  regionale 15 settembre 1997, n. 35 (n. 603).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Arico' il 19
  settembre 2019.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011, n. 118 e successive modifiche ed  integrazioni  -
  D.F.B. 2018 (n. 604).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci)  su  proposta  dell'Assessore regionale  per  l'economia
  (Armao) 19 settembre 2019.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi  dell'articolo  73, comma 1, lettera  e)  e  lettera  d)  del
  decreto  legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive  modifiche
  ed integrazioni - D.F.B. 2018 (n. 605).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci)  su  proposta  dell'Assessore regionale  per  l'economia
  (Armao) 19 settembre 2019.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si comunica che la Commissione  Salute, Servizi sociali e sanitari
  (VI)'  nella  seduta n. 121 dell'11 settembre 2019 ha approvato  la
  risoluzione   Atto di indirizzo in ordine ai servizi di  audiologia
  infantile' (n. 13/VI).

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   N.  1016  -  Chiarimenti urgenti in merito al contributo regionale
  per  il  servizio di trasporto riconosciuto agli studenti pendolari
  per  raggiungere le scuole medie superiori da Mineo  a  Caltagirone
  (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Cappello  Francesco;  Ciancio Gianina; Foti Angela;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1017  -  Chiarimenti urgenti in merito al mancato  svolgimento
  della   gara   d'appalto  relativa  alla  fornitura  di   materiale
  specialistico per l'emodinamica revocata con deliberazione n.  1770
  del 2019 dal Direttore generale dell'Azienda ospedaliera Cannizzaro
  di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco;  Ciancio Gianina; Foti Angela;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1019 - Chiarimenti sulla libera fruizione delle coste e  sulle
  irregolarità   riscontrate   in   numerosi   lidi   e  stabilimenti
  balneari.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   N.  1020 - Chiarimenti sugli accertamenti di laboratorio sul grano
  d'importazione e sulle politiche agricole a sostegno  del  comparto
  produttivo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Pagana  Elena; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   N.  1021  -  Chiarimenti urgenti in merito alla formazione  di  un
  gruppo  di  lavoro per la valutazione del rinnovo AIA alla  società
  Oikos s.p.a.
   - Presidente Regione
   Marano  Jose;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di Paola Nunzio; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   N. 1022 - Chiarimenti sull'esclusione dell'autoporto e del mercato
  ortofrutticolo di Vittoria (RG) dalla Zes Sicilia Orientale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   N.  1024 - Interventi per la proroga straordinaria sugli avvisi di
  cui  al PO FESR 2014-20 segnatamente alle misure: 3.5.1 01 -  3.5.1
  02.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N. 1026 - Chiarimenti  in  ordine  ai  procedimenti amministrativi
  per    la   realizzazione   dell'impianto   di  biometano  in  c.da
  Grottarossa (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Figuccia Vincenzo

   N.  1027  -  Chiarimenti  in ordine al mancato  scorrimento  della
  graduatoria  per  operatori  socio-sanitari  (OSS)  presso  l'ARNAS
  Civico di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N.  1028  -  Chiarimenti  in  merito  al  contratto  di  locazione
  intercorrente   tra  la  Regione  siciliana  e   la   società   'AD
  Architettura Design s.r.l.'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   De  Luca  Antonino;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; Pasqua Giorgio

   N. 1029 - Chiarimenti circa i controlli di sicurezza sismica della
  scuola 'Maria Teresa di  Calcutta'  di Tremestieri Etneo (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Foti  Angela;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  1018 - Interventi urgenti per la pulizia degli alvei dei fiumi
  ricadenti nel territorio del Libero Consorzio comunale di Agrigento
  con particolare attenzione al Sosio-Verdura.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Catanzaro Michele

   N.  1023  -  Interventi  di  contrasto al  fenomeno  dell'erosione
  costiera nella frazione del litorale messinese di Acqualadroni.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   De Domenico Francesco

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1030  - Iniziative in merito alla copertura finanziaria  degli
  oneri   assicurativi   dei   lavoratori  utilizzati   in   attività
  socialmente  utili  presso le strutture dell'Assessorato  regionale
  dei beni culturali e dell'identità siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Zafarana  Valentina;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio

   N.  1031  - Iniziative in merito alla copertura finanziaria  degli
  oneri   assicurativi   dei   lavoratori  utilizzati   in   attività
  socialmente utili presso le strutture
   dell'Amministrazione regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Zafarana  Valentina;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  196 - Manutenzione del verde nei terreni di pertinenza dell'ex
  P.O. 'Santo Bambino' di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ciancio  Gianina;  Cappello Francesco; Foti Angela;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.   197  -  Notizie  in  merito  al  ventilato  accordo  per   lo
  sfruttamento economico dell'immagine e della gestione della  'Scala
  dei Turchi' sita nel territorio del Comune di Realmonte (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Catanzaro Michele; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Lupo
  Giuseppe;  Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony  Emanuele;
  Dipasquale Emanuele; Sammartino Luca; De Domenico Francesco;  Cafeo
  Giovanni

   N.  198  - Chiarimenti in merito alla 'Stipula di Convenzioni  con
  una o più Centrali di committenza di altre Regioni'.
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Cracolici   Antonello;   Gucciardi  Baldassare;   Lupo   Giuseppe;
  D'Agostino  Nicola;  Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo  Anthony
  Emanuele; Dipasquale Emanuele; Sammartino Luca; Catanzaro  Michele;
  De Domenico Francesco; Cafeo Giovanni

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  277  -  Ripristino del ponte di collegamento  stradale  tra  i
  comuni di Motta S. Anastasia e Misterbianco (CT).
   Marano  Jose;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di Paola Nunzio; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio
   Presentata il 16/09/19

   N.  278 - Dichiarazione dello stato di calamità naturale e ristoro
  dei danni da Gliridi nel territorio dei Nebrodi.
   Catalfamo Antonio; Galvagno Gaetano; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 18/09/19

   N. 279 - Riqualificazione dell'area industriale di Termini Imerese
  e sviluppo sostenibile del comprensorio.
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele;   Sammartino   Luca;  Catanzaro  Michele;   De   Domenico
  Francesco; Cafeo Giovanni
   Presentata il 18/09/19

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

      Elenco atti da cui è decaduta la firma dell'on. Cancelleri