Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.16
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
Amata.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a missioni
PRESIDENTE. Informo che, la missione dell'onorevole Catanzaro
comunicata nella seduta d'Aula n. 140 del 24 settembre 2019, non ha
avuto luogo;
- a parziale rettifica della nota prot. n. 2762/Gab del 25
settembre 2019 e della conseguente comunicazione resa nella seduta
d'Aula n. 141 del 25 settembre 2019, l'on. Di Mauro è autorizzato a
recarsi in missione dal 3 al 5 ottobre 2019.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta di oggi, di fatto, non si svolgerà.
Oggi, infatti, c'è stata la commemorazione dei morti di Giampilieri
e, quindi, sia il Presidente della Regione che tanti deputati sono,
lì, a Messina per questa commemorazione, per cui non è possibile
farla.
Abbiamo tenuto la prima riunione della Commissione Verifica
Poteri. Abbiamo distribuito la relazione degli Uffici che fanno una
proposta. Tutti i membri della Commissione Verifica Poteri la
analizzeranno e vedranno altre, eventuali, proposte che possono
essere fatte per l'elezione del deputato che sostituirà l'onorevole
Cancelleri.
L'Aula, comunque, proseguirà i lavori domani. Giusto per
avvertirvi, ma a chiusura lo diremo.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DE DOMENICO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, voglio proprio intervenire su
questo punto, per ricordare all'Aula che sono passati 10 anni
dall'alluvione di Tremestieri, dove hanno perso la vita tantissimi
messinesi e dove, secondo me, si è posto, con forza, per la prima
volta, il problema del dissesto idrogeologico che deve costituire,
per tutti noi siciliani e per i messinesi in particolare, una
priorità assoluta, perché non possiamo consentire che tragedie come
queste, possano privare le famiglie siciliane dei loro affetti più
cari, per cause abbastanza prevedibili, perché non si può parlare
di caso o di fatalità, perché il dissesto idrogeologico è frutto di
una dissennata politica con cui sono stati trattati i nostri
territori e, particolarmente, le zone di collina e di montagna.
Non è più tempo di aspettare, di piangere altri morti, per
intervenire.
E' di questi giorni la notizia che - signor Presidente vorrei che
mi ascoltasse - la provincia di Messina è quella che più di altre
ha sofferto il dissesto idrogeologico. E' notizia di questi giorni
che sono stati stornati dei fondi assegnati ai comuni messinesi per
oltre cento milioni di euro. Sono situazioni che non ci possiamo
permettere. Io ho sentito l'Autorità per il dissesto idrogeologico
e mi ha rassicurato sotto il profilo, diciamo, dei fondi che non
appena i progetti saranno cantierabili i fondi si troveranno, ma
io dico che questa Assemblea deve vigilare perché il tema del
dissesto idrogeologico tocca ognuno di noi, nessuno è esente,
nessuna provincia del territorio siciliano è esente anche se quella
messinese è maggiormente interessata. Per cui, nell'invitare ad un
pensiero a tutte quelle famiglie che hanno perso i loro affetti
dieci anni fa, vorrei che su questo punto ci soffermassimo
adeguatamente e poi, se mi è consentito, signor Presidente sarebbe
stato bello essere lì presente, ma io ho preferito essere presente
qui in Aula, per senso del dovere, quando avrei voluto essere tra
la mia gente, e se il Presidente ed il Governo volevano andare a
commemorare avrebbero dovuto dare adeguata notizia perché questo
non mi pare un modo rispettoso di trattare il Parlamento ed i
parlamentari messinesi. Poi ci sono quelli che lo sanno prima e
sono rimasti a Messina e invece chi è venuto qui. Io questo,
sinceramente, non lo accetto.
PRESIDENTE. Non posso che darle ragione, infatti c'è stata da
parte di questa Presidenza una richiesta, per la prossima volta, di
dirlo nell'ultima seduta in modo di poter ha ragione, chiedo scusa
anche se l'errore non è stato nostro.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, intervengo sulle comunicazioni a
commento di quello che è stato deciso dalla Commissione Verifica
Poteri perché le chiedo di sostituire immediatamente un componente
della I Commissione del Movimento Cinque Stelle e le spiego perché.
Se è vero che la surroga dell'ex collega Cancelleri potrebbe
portare ad un diverso peso delle varie forze politiche all'interno
delle Commissioni, vale per tutte le Commissioni e non solo per la
I Commissione.
In questo momento la I Commissione conta quattro, e dico quattro,
seggi del Movimento Cinque Stelle e lei se continua a non
sostituire il nostro componente sta facendo una evidente forzatura.
Io sono d'accordo poi, in un momento successivo, se vorremmo
ridiscutere di tutta la composizione delle Commissioni ma lo si fa
per tutte, non lo si fa soltanto per la I Commissione perché in
questo momento nella mia Commissione, in quel seggio non c'è
scritto Giancarlo Cancelleri, in quel seggio c'è scritto Movimento
Cinque Stelle.
Quindi, io le chiedo, anche in vista di cose importanti che
dobbiamo discutere e per le quali la Commissione non sta potendo
andare avanti e lei sa benissimo che ci sono dinamiche importanti,
io le chiedo di sostituire immediatamente il collega Cancelleri con
un collega del Movimento Cinque Stelle, così come le abbiamo
richiesto due settimane fa. Non possiamo aspettare gli esiti della
Commissione Verifica Poteri perché altrimenti, signor Presidente,
starebbe facendo una grandissima forzatura.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, l'onorevole Cancelleri era solo in
I Commissione per cui è chiaro che il problema nasce solo lì,
comunque prendo il suo invito e ne parlerò con gli Uffici per
vedere se si può fare. Io non la considero una forzatura perché è
una cosa normale.
CIANCIO. Abbiamo delle scadenze, signor Presidente, già sono
passate due settimane e la I Commissione non è nella sua interezza.
PRESIDENTE. Lei deve sapere che io non sto prevedendo la
votazione, per esempio, del Vice Presidente dell'Assemblea per lo
stesso motivo, per cui si stanno creando dei disagi, prendo come
invito quello che lei mi ha detto e lo valuteremo immediatamente.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, signori Assessori, colleghi
parlamentari, ho chiesto di intervenire, perché ricorre oggi il
decimo anniversario delle vittime di Giampilieri, dell'alluvione di
Giampilieri in cui vennero a morte tanti cittadini siciliani. Credo
che nel momento in cui si ricordano 37 nostri conterranei non sia
il momento di parlare di nulla: dei dissesti, dei problemi, di come
andare ad individuare i fondi, ma sia esclusivamente il momento di
ricordare con compostezza e sobrietà i nostri concittadini.
Per me è un momento particolarmente doloroso perché io ebbi a
patrocinare alcune delle parti civili e devo dire che ho trovato
delle famiglie straordinarie che chiedevano soltanto giustizia. Io
non ho mai commentato, signor Presidente, alcuna sentenza, le ho
sempre rispettate prima come avvocato, adesso come parlamentare,
però è bizzarro, pur rispettando ogni provvedimento di giustizia,
che dopo dieci anni non ci sia stato nessun colpevole. Questo è un
fatto che in me suscita tante perplessità, però noi dobbiamo dare
l'esempio perché siamo parlamentari e dobbiamo avere sempre
rispetto per ogni provvedimento che sia di giustizia e anche questa
volta lo voglio fare, quindi mi limiterò, a nome di Forza Italia,
di ricordare le vittime dell'alluvione di Giampilieri ed è questa
la ragione del mio intervento. Grazie.
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
non possiamo noi di DiventeràBellissima non ricordare le 37
vittime che dieci anni fa ci sono state, una strage che porta il
nome di quel paese: Giampilieri.
Oggi è importante che il Governo si sia recato lì, tra l'altro, al
di là della polemica, il Presidente della Regione aveva già
comunicato mercoledì la sua presenza a Giampilieri e oggi
quest'Aula può ricordare, purtroppo, quella tragica giornata e
proprio per questo motivo il Gruppo parlamentare
DiventeràBellissima ha temporeggiato per annunciare la
presentazione di un disegno di legge che riguarda l'obbligo degli
enti locali di dotarsi di un soggetto il disaster manager , che
possa occuparsi di simili problemi, allora, questo disegno di
legge, che noi riteniamo importantissimo, farà sì che tutti i
comuni della Sicilia potranno individuare al loro interno un
soggetto che possa occuparsi di eventuali disastri ambientali -
speriamo mai - però sappiamo quanto sia e quanto possa essere
importante questo genere di figura, naturalmente coordinata con gli
uffici della Regione.
Per quanto riguarda, signor Presidente, la polemica riguardante le
dimissioni dell'ex collega, onorevole Cancelleri, dall'Assemblea
regionale siciliana, e quindi il fatto che oggi non sia composto il
plenum della I Commissione parlamentare, io ritengo che la I
Commissione - ma questo è stato chiarito anche dalla Commissione
Verifica Poteri, che si è conclusa qualche minuto fa - possa essere
nelle condizioni di poter portare avanti i propri lavori; se questo
non fosse possibile non si troverebbe il motivo per cui il
Presidente per ben, credo, tre volte abbia convocato la
Commissione. E allora, io non so qual è il motivo per cui si debba
con urgenza avviare la sostituzione del collega Cancelleri, ma
ritengo che la I Commissione, così come il Presidente ha ritenuto
opportuno fare, coadiuvato dal lavoro sapiente degli Uffici, si è
determinato per la convocazione, io non ritengo che si potessero
determinare in una convocazione quando non ci sarebbero la
possibilità di poter lavorare. Quindi, ritengo che non è un
problema che dobbiamo affrontare subito, ci sono altri problemi,
c'è il collegato , c'è il dibattito d'Aula, la Commissione
Verifica poteri. Presidente, lei presiede la Commissione Verifica
Poteri, ci ha detto che deve immediatamente scegliere un sostituto
dell'onorevole Cancelleri da insediare in questi scranni;
aspettiamo l'esito della votazione, della scelta e poi faremo le
dovute considerazioni.
PAGANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAGANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io, a nome del
Gruppo Movimento Cinque Stelle, chiedo che venga reintegrato e,
quindi, che venga sostituito Giancarlo Cancelleri in I Commissione.
Perché? La Commissione, composta da 13 membri, che deve rispettare
l'equilibrio del Parlamento, vede assegnati al Movimento Cinque
Stelle 4 deputati dell'Assemblea regionale siciliana. Ora, mi
dispiace andare contrò l'onorevole Aricò, però così come in 69 noi
non possiamo votare il nuovo Presidente dell'Assemblea, in 12 noi
non possiamo fare alcuni atti all'interno della Commissione e mi
riferisco alle nomine.
Quindi, Presidente Micciché, le chiedo se non ha intenzione, e
ancora dobbiamo capire perché, di sostituire il collega Cancelleri,
noi già abbiamo presentato la formale richiesta di sostituzione, le
chiediamo di modificare, ai sensi dell'articolo 70 dello Statuto, i
termini per le nomine che sono attualmente in discussione in
Commissione, e che di fatto siccome è previsto un quorum specifico
non possiamo votare.
PRESIDENTE. Sì, certamente questo non può essere un motivo per cui
si nomina una persona, onorevole Pagana.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, intervengo
anch'io brevemente, e lo ha già fatto meglio di me l'onorevole De
Domenico, per ricordare le vittime dell'alluvione di Giampilieri.
Noi presenteremo anche un atto ispettivo per sapere qual è la
condizione attuale, gli interventi che il Governo ha messo in atto
anche rispetto alla prevenzione del dissesto idrogeologico, perché
il ricordo di quanto accaduto deve indurci a fare tutto quanto è
possibile per evitare che simili tragedie possano ripetersi.
Quanto all'assenza del Governo in Aula e alla necessità del rinvio
della seduta, francamente lo trovo sorprendente, perché l'evento
era tristemente prevedibile, quindi sarebbe stato il caso che il
Governo, il Presidente della Regione, il Vicepresidente della
Regione, potessero informare per tempo il Presidente
dell'Assemblea, anche al fine di occupare diversamente, in termini
più proficui, queste ore e utilmente la seduta dell'Assemblea
regionale siciliana odierna.
Anch'io ritengo che la I Commissione debba essere integrata;
sicuramente è sua responsabilità completare il plenum della I
Commissione Affari istituzionali al fine di mettere la
Commissione nelle condizioni di esprimere anche i pareri rispetto
alle nomine. In questo momento l'opposizione ha un componente in
meno, di fatto si sta privando il Parlamento regionale della
possibilità di esprimere un parere negativo. Io questo non lo trovo
democratico, penso che le Commissioni esistono per svolgere le loro
funzioni istituzionali, peraltro in questo caso previste dalla
legge.
Quindi, quantomeno reitero l'invito a sospendere, Presidente, i
termini utili per potere esprimere i pareri sulle nomine, perché in
questo momento di fatto si è nell'impossibilità di esprimere un
parere negativo. Voglio ricordare che pochissime volte come
opposizione lo abbiamo fatto, anche rispetto a nomine assolutamente
importanti per la Regione, perché è chiaro che le nomine toccano
alla maggioranza e toccano al Governo, ma i requisiti previsti per
legge sono requisiti.
Signor Presidente, desidero anche, con riferimento alla conferenza
stampa odierna dell'assessore Armao che ha convocato i giornalisti
per riferire sul lavoro svolto dalla Commissione di esperti
rispetto ai derivati contratti dalla Regione siciliana negli anni
2005-2006, intanto ribadirle se possibile fissare la data, la
richiesta di una seduta d'Aula sulla questione finanziaria della
Regione.
Aggiungo che, rispetto alle dichiarazioni anche dell'assessore
Armao, noi valuteremo la possibilità anche di chiederle formalmente
di costituire una Commissione di inchiesta rispetto a quanto allora
accadde visto che le conseguenze ancora le pagano i siciliani.
Per ultimo, ma non per importanza, desidero farle presente che
domani è il 2 ottobre e che è la giornata per la cultura della pace
in Sicilia. Noi abbiamo approvato all'unanimità, in questa sede, la
legge regionale n. 11 del 20 giugno 2019 che io ritengo una legge
importante, non è una legge che abbiamo fatto tanto per, è una
legge che ritengo assolutamente importante per la vita della nostra
Regione che istituisce il 2 ottobre come la giornata per la pace,
la lotta al razzismo, la non violenza e i diritti umani nella
regione siciliana.
Signor Presidente, lo dico non solo per partecipare anche a questo
momento, lo faremo meglio domani, ma perché, ad ora, dal 20 giugno
non mi risulta che il Governo della Regione abbia fatto nulla per
dare attuazione a questa legge.
Allora, noi presenteremo una interpellanza, le chiedo per favore
di calendarizzarla quanto prima affinché possa essere discussa
urgentemente, ribadirò la richiesta in Conferenza di capigruppo che
la invito anche a convocare. Però, Presidente, pongo ancora una
volta un tema e lo faccio in maniera formale: le leggi che il
Parlamento approva devono trovare attuazione da parte del Governo.
Noi in qualche caso abbiamo previsto una clausola di verifica
dell'attuazione della legge, ribadiremo anche in altri
provvedimenti legislativi questo tipo di clausola affinché il
Governo, periodicamente, informi il Parlamento rispetto
all'attuazione conseguente all'approvazione delle leggi.
Vorrei anche - e finisco - chiederle formalmente di invitare il
Presidente della Regione a consegnare a lei, al Presidente
dell'Assemblea regionale siciliana, il resoconto sull'attuazione
del programma di Governo per l'anno 2019, visto che il Regolamento
interno dell'Assemblea prevede anche la possibilità, e lo chiediamo
formalmente, di una seduta d'Aula. Lo avevo già fatto in
precedenza, presiedeva il vicepresidente Di Mauro, rispetto
all'attuazione del programma, perché noi riteniamo che questo
Governo regionale presieduto dal Presidente Musumeci, sia al
capolinea. Il Presidente della Regione ha il dovere di riferire al
Parlamento, e concludo, sull'attuazione del Governo riferito ai
singoli rami dell'amministrazione.
PRESIDENTE. Lei ha posto tanti problemi, cerco di risponderle uno
ad uno, prima di dare la parola all'onorevole Galvagno.
Per quanto riguarda l'ultimo problema, quello dell'attuazione del
programma, deve essere presentata entro il 31 ottobre e, per cui,
solleciteremo il Governo perché lo presenti entro il 21 ottobre.
Per quanto riguarda la legge della pace del 2 ottobre, io
ovviamente non so se il Governo abbia ancora fatto qualcosa o no,
vorrei comunicare a tutti che l'Assemblea come prima cosa, come
primo anno, dopo pochi mesi che la legge è stata fatta, presenta
stasera - e spero che tutti possiate essere presenti - questa
manifestazione che si chiama Acqua passata che è l'arte contro
l'indifferenza. Già avete visto, per chi è entrato dal portone
principale, il montaggio di questa installazione che stanno
completando e stasera alle 19.00 ci sarà l'inaugurazione di questa
installazione. Questa manifestazione nasce su quella legge che
abbiamo votato qui qualche mese fa e, quindi, l'Assemblea è attenta
a questo tipo di cose.
Del Governo non posso rispondere; farete bene a fare
un'interrogazione e poi il Governo risponderà.
Per quanto riguarda, onorevole Lupo, la possibilità di votare in I
Commissione ci sono 12 membri, per cui il voto si può dare
tranquillamente. Onorevole Ciancio, la legge sulle votazioni in I
Commissione a suo tempo, ed era più corretto che fosse così,
addirittura prevedeva un quorum di due terzi. Ma è ovvio che se ad
inizio di Legislatura si è determinato e si è deciso tra le parti
di dare in I Commissione all'opposizione un numero maggiore
rispetto a quello della cosiddetta maggioranza, se noi ragionassimo
come avete detto voi si potrebbe bocciare sempre tutto.
CIANCIO. Ma non l'abbiamo mai fatto, Presidente
PRESIDENTE. Se non si è mai fatto il problema non è che manca uno.
Il mio compito, onorevole Ciancio, è garantire il plenum
dell'Assemblea e mi sto attivando fortemente e c'è stata già la
prima riunione. Se la I Commissione vuole aspettare il plenum
l'aspetti, ma io sto lavorando perché in pochissimo tempo, così
come mi impone la legge e come mi impone la Costituzione, io possa
riportare il plenum nell'Assemblea. A quel punto sarà possibile
votare il Vicepresidente dell'Assemblea, sarà possibile votare le
altre nomine che si devono fare, però io credo che sia importante
velocizzare la nomina perché l'Assemblea possa avere il suo plenum
e, poi, si farà tutto in tempo brevissimo.
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto non posso
che rivolgere a tutte le vittime che dieci anni fa, purtroppo, a
causa dell'alluvione, hanno perso la vita in provincia di Messina.
Venendo a quello che è il discorso inerente il plenum della I
Commissione il ragionamento che fa l'onorevole Ciancio è
parzialmente corretto. Quando abbiamo avuto la suddivisione delle
Commissione al Movimento Cinque Stelle sono stati assegnati quattro
componenti all'interno della I Commissione. In quel momento storico
loro erano rappresentati da 20 parlamentari. Oggi, in virtù di
quella che è l'assegnazione dell'ultimo seggio, in virtù delle
dimissioni dell'onorevole Cancelleri, per quello che mi è sembrato
di capire sia nell'ultima seduta che nella seduta della Commissione
odierna, potrebbe non essere attribuito al Movimento Cinque Stelle
e, di conseguenza, potrebbe anche cambiare e variare il numero dei
componenti all'interno delle Commissioni.
Tengo a precisare anche che il Gruppo Fratelli d'Italia oggi ha
quattro componenti e non ha neanche un componente all'interno della
I Commissione.
Quindi, io credo, Presidente, che il percorso che stava seguendo
lei sia quello più corretto. Nel momento in cui si stabilirà chi
sarà il settantesimo parlamentare ci sarà il riordino delle
Commissioni e sarà un riordino che verrà fatto non soltanto per la
I Commissione ma a carattere generale.
Io credo, tra le altre cose, che con dodici componenti si possa
continuare comunque a lavorare e, quindi, mi affido a lei ed ai
lavori che stiamo svolgendo per riavere il plenum all'interno sia
dell'Assemblea che della I Commissione.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io voglio
consegnare una riflessione a proposito delle vittime purtroppo non
solo di Giampilieri perché ogni anno vari disastri, purtroppo,
mietono vittime nel nostro territorio.
Bisogna rassegnarsi a questa condizione? Assolutamente no Penso
che noi deputati dovremmo onorare la memoria di queste persone ed
impegnarci affinchè questi fenomeni si limitino. Come? In maniera
opposta a quello che si sta facendo, Presidente, cioè lavorando.
Lavorando ad una riforma urbanistica che sia a consumo di suolo
zero, che guardi più alla rigenerazione urbana che a piani
regolatori che ancora impunemente propongono speculazioni edilizie
e costruzioni che vanno ben oltre il fabbisogno della nostra
Regione. Atti che si consumano proprio in questi giorni.
Si è parlato del definanziamento di importanti opere di contrasto
al dissesto idrogeologico e la riassicurazione è arrivata dal
Commissario che dal momento in cui i progetti saranno esecutivi e
cantierabili non ci sarà problema a finanziarli. Bene Cosa
possiamo fare noi? Lavorare e consegnare, magari, all'Assessorato
delle Infrastrutture un ulteriore fondo di rotazione per i Comuni
perché sappiamo che i Comuni hanno estrema difficoltà nella
progettazione, nel rispetto delle tempistiche.
Potremmo chiedere conto e ragione delle micro zonazioni più volte
finanziate ma di cui ancora oggi non abbiamo tracce e, quindi, il
nostro territorio è vittima, miete delle vittime proprio perché
manca questo tipo di studi o rimangono fermi nei cassetti e
lavorare.
Però, Presidente, siamo rientrati il 10 settembre tra le
polemiche, perché poi ci stufiamo quando dell'ARS si parla fuori
dall'ARS, magari in TV, dà fastidio però stiamo dando tutte le
ragioni. Lei governa questa Assemblea, dovrebbe redarguire la
cosiddetta maggioranza, perché lei l'ha definita cosiddetta
maggioranza, e dire ai cosiddetti Presidenti della cosiddetta
maggiorana che devono convocare le Commissioni, che devono portare
in Aula disegni di legge, che riorganizzino, delegiferino, anche a
spesa zero e che offrano strumenti. Ma tutto questo, caro
Presidente, non avviene.
Io, ad esempio, a luglio dell'anno scorso con una mozione
d'ordine, votata all'unanimità perché tutti dicevano sì, avevo
proposto la trattazione della riforma sugli IPAB. Dove è finita?
Non se ne sa La gente anche in quel caso muore, muore di fame,
però l'Assemblea non si riunisce, la Commissione non lavora, lei si
incavola se si parla di ARS, però stiamo dando tutti i motivi per
dimostrare che invece di avere una Ferrari abbiamo una carretta
scassata, perché dal 10 di settembre che ci riuniamo, che viaggiamo
da tutte le provincie verso Palermo, eppure oggi non siamo stati in
grado di mettere all'ordine del giorno nulla Siamo qui a fare
nulla, a spendere soldi dei siciliani per non fare nulla, a
commemorare vittime che giustamente gridano vendetta ma di fatto
non si sta operando in tale direzione.
Quindi, io, Presidente, che le devo dire? Niente Rassegno solo
il mio veramente senso di disaffezione a questa Istituzione verso
cui continuo a portare grande rispetto, però faccia qualcosa
richiamando la cosiddetta maggioranza a rispettare il dovere verso
il quale abbiamo verso i siciliani. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, io non so se lei, oggi, non abbia fatto
niente. Io lavoro da stamattina alle 9.00
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io ho chiesto di parlare proprio in
virtù delle cose che lei ha detto quando ha detto che lei ha
l'obbligo di tutelare il quorum in questo Parlamento; altrettanto
obbligo ce l'ha nelle Commissioni, ma per una ragione, non è un
fatto politico. E lo dico anche al collega che è intervenuto.
I movimenti in un Parlamento ci sono sempre stati e sempre ci
saranno: componenti di un Gruppo che transitano in un altro Gruppo,
nuovi Gruppi, mille dinamiche che nel corso di una Legislatura sono
naturali. Il Regolamento serve a questo, tant'è che stabilisce un
periodo in cui vigono le Commissioni e c'è una data di scadenza
solo per le Commissioni e non, invece, per gli organi della
Presidenza dell'Assemblea che hanno una durata quinquennale, mentre
per le Commissioni è previsto che a metà Legislatura, in realtà
prima della metà della Legislatura, a due anni, quindi stiamo
parlando a dicembre, dovranno essere rinnovate tutte le
Commissioni. Questo a tutela di questi movimenti, i Gruppi come
sono, la composizione...
Cosa dice?
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, parli con me Si rivolga alla
Presidenza. Grazie.
CRACOLICI. E lei me lo dice cosa ha detto?
PRESIDENTE. Ve lo direte a fine seduta
CRACOLICI. Allora, perché dico questo? Signor Presidente, sulle
nomine, è una cosa delicata, per una ragione. Perché è l'unico caso
in cui la I Commissione per esercitare il suo diritto di esprimere
un parere, che - ricordo - il Governo può non rispettare chiedendo
che a quel punto, laddove la Commissione dovesse non condividere le
nomine fatte dal Governo, il Governo può venire in Aula e
rimetterle al voto del Parlamento nella sua interezza. Quindi,
quello della I Commissione è un parere. Però, la legge, in quel
caso, e non il Regolamento, signor Presidente, prevede una
maggioranza specifica che è data dalla maggioranza degli aventi
diritto non dei presenti, né dei componenti che in quel momento
sono lì a votare, ma dalla maggioranza degli aventi diritto. Da
questo si deduce che la maggioranza degli aventi diritto è tale se
il quorum è nella sua interezza.
Pertanto, signor Presidente, glielo dico con affetto, attenzione:
pensare di fare scadere i termini sulle nomine per poi nominarli
con il silenzio-assenso, sappiate che sono nomine in cui qualunque
cittadino farà un ricorso al TAR avverso quella nomina e inficiata
da una procedura illegittima; pertanto, sarà dichiarata nulla.
Allora, signor Presidente, se vogliamo risolvere e affrontare i
problemi, cerchiamo di trovare una soluzione garantendo il quorum
formale alla Commissione. E parla uno che di fronte, ad esempio,
alle nomine sulla sanità - mi dispiace che non c'è l'Assessore
Razza - il Gruppo del PD pur non condividendo nessuna delle
indicazioni fatte da parte del Governo sulla sanità ma consapevoli
che è diritto del Governo nominare i manager nella sanità, noi ci
siamo astenuti consentendo al Governo di nominare i manager che ha
indicato nel rispetto della volontà del Governo e della
maggioranza. Cioè, ognuno di noi deve essere consapevole della
funzione che svolge in Commissione, non è votare a favore o contro
per partito preso, ma valutando le questioni senza però che nessuno
crei condizioni di determinare una violazione procedurale.
Ecco perché io la invito formalmente a sostituire il collega
Cancelleri con un rappresentante del Movimento Cinque Stelle. Non
per fare un favore o per fare un danno, perché ad oggi il Gruppo
Cinque Stelle aveva quattro seggi in Commissione e fino a dicembre
del 2019 ne dovrà avere quanti ne ha avuti all'inizio. Poi, avranno
sbagliato gli Uffici, non lo so cosa è successo, so soltanto che le
composizioni delle Commissioni cambieranno non appena ci sarà la
scadenza fissata dal Regolamento.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi abbiamo
questo problema che è stato sollevato prima sia dalla collega
Ciancio che dal collega che mi ha preceduto, che rimane sul
tappeto. Ed è un problema che, purtroppo, mi costringe ad essere
rilanciato perché si propone anche domani in occasione della seduta
della Commissione sui vitalizi. Anche in quella sede, noi abbiamo
perso un componente del Movimento Cinque Stelle; anche in quella
sede noi rivendichiamo il diritto alla sostituzione di quel
componente. E, in particolar modo, glielo dico da Capogruppo del
Movimento Cinque Stelle, noi rispetto alle nomine che giacciono in
I Commissione ci spogliamo da ogni pregiudizio. E da questo punto
di vista vorrei che lei apprezzasse la nostra apertura. Perché
anche in quella occasione, anche in questa occasione, noi vorremmo
valutarle in maniera del tutto laica facendo nostri i ragionamenti
che testé ha fatto il collega Cracolici, appunto, sugli aventi
diritto al voto, sull'espressione del parere, per quanto concerne
la garanzia del plenum della Commissione stessa.
Ora, noi abbiamo già operato a sua volta la dichiarazione di
sostituzione di quel componente, cosa che faremo domani,
reitereremo domani anche per quanto concerne la Commissione
vitalizi.
Tra l'altro, signor Presidente, stamattina ha avviato il percorso
della Commissione Verifica Poteri. Noi siamo fiduciosi sul fatto
che questo seggio verrà assegnato comunque al Movimento Cinque
Stelle. Riteniamo che si tratterà di scegliere il criterio in base
al quale scegliere il deputato sostituto che surrogherà l'onorevole
Cancelleri e dopo che sarà ripristinato il plenum dell'Assemblea.
Ma subordinare il plenum dell'Assemblea al plenum della
Commissione, sia in Commissione I che in questo contesto è chiamata
alla valutazione e all'espressione di un parere sulle nomine, sia
domani per la Commissione Vitalizi, ci sembra una forzatura.
Signor Presidente, anche io mi unisco all'appello fatto dal
collega che mi ha preceduto. Cerchiamo una soluzione condivisa che
consenta alla I Commissione di esprimere, non pregiudizialmente, un
parere su queste nomine e che, soprattutto, ne garantisca,
nell'espressione del parere, il plenum, in considerazione di quello
che dice il Regolamento e la legge sugli aventi diritto, e su
questo, Presidente, sblocchiamo la situazione.
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, da parte di questa Presidenza non
esiste nessun vago pensiero che la I Commissione possa votare
pregiudizialmente. Per cui io, non ho bisogno, non ho intenzione,
non lo posso fare, nessuna trattativa su quanto si deve fare.
So che devo nominare una persona alla I Commissione. Siccome spero
che in tempi brevissimi si possa completare il plenum di questa
Assemblea e siccome - onorevole Ciancio non l'abbia a male - la I
Commissione è l'unica Commissione in cui, per uno 0,0001,
l'opposizione ha la maggioranza, un seggio determina una posizione
diversa. E' mio dovere, quindi ,aspettare di sapere questo seggio a
chi viene assegnato.
CIANCIO. Non è così Non si può dire una cosa del genere
PRESIDENTE. Dopodiché, Onorevole Ciancio, se voi mi richiedeste di
sospendere il tempo del silenzio-assenso, eccetera, potremmo
ragionare su tutto. Ma smettetela di chiedermi, di nuovo, la
sostituzione di un componente perché quel componente oggi non c'è
più ed è non un componente dei Cinque Stelle, è il primo dei non
eletti del Presidente - è inutile che si alza - i Cinque Stelle -
scusi, onorevole Ciancio, mi lasci dire, non ne dico cose a muzzo
- si sta valutando per ora e ritengo che debba andare ai Cinque
Stelle come ho comunicato.
I Cinque Stelle eletti sono diciannove. Poi hanno avuto
l'onorevole Cancelleri che è diventato deputato in quanto
Presidente perdente. Ma i diciannove dei Cinque Stelle oggi ci
sono.
Per cui, se noi dovessimo valutare e dovessimo fare un'analisi
precisa sulla Commissione, onestamente non dovrebbe spettare ai
Cinque Stelle.
Sì, ha ragione l'onorevole Cracolici, fra un mese e mezzo perché
ancora oggi non si può modificare. Però, per discutere di chi deve
avere questa Commissione, di chi sarà il deputato supplente di
Cancelleri, di chi deve avere la Vicepresidenza dell'Assemblea dopo
le dimissioni di Cancelleri, non è tutto così scontato.
L'unica cosa che è scontata, perché dipende da questa Presidenza,
è il fatto che la Vicepresidenza sia certamente del Movimento
Cinque Stelle perché è una cosa che considero eticamente corretta.
Non fu fatto nella passata Legislatura e lo ritenni eticamente non
corretto. Ma sotto la mia Presidenza si farà ciò che ritengo
eticamente corretto. Quindi, quel Vicepresidente se non sarà dei
Cinque Stelle, considererò nulla la votazione. Se la votazione non
prevede l'eletto dei Cinque Stelle la considererò nulla.
Per il resto, non creda che prenda decisioni di principio, a me
che sia dei Cinque Stelle o no, lo dirà la legge, lo dirà quello
che determinerà la Commissione Verifica Poteri e quello che
determineranno - vi prego di credermi - non soltanto i componenti
della Verifica Poteri, ma anche gli uffici e le persone che io
sentirò.
Credo sia mia obbligo anche sentire alcuni giudici del TAR o del
CGA per avere qualche indicazione perché il rischio che noi abbiamo
se dovessimo sbagliare analisi è quello del danno non solo di chi
vince il ricorso ma danno anche erariale, perché avremmo pagato un
deputato che non doveva essere pagato e i cui danni dovrebbero
essere riversati sui componenti della Commissione per la verifica
dei poteri.
Per cui, senza stressarmi, senza farmi pressioni, perché tanto io
spero che entro la prossima settimana si possa fare tutto. Se voi
mi chiedeste se io devo interrompere i termini per la cosa, è una
discussione che, se volete, possiamo riunirci, farla e prendere una
decisione, ma sul quorum siete pregati di non intervenire più,
perché tanto, finché non c'è il plenum di questa Assemblea io non
nomino né il Vice presidente, né il componente della Commissione.
Ricordo dell'ex assessore dottoressa Maria Rita Sgarlata
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come voi sapete il 28 settembre è
venuta a mancare una persona, che io personalmente non conoscevo
molto, è stata un assessore del Governo della passata Legislatura,
giovanissima, peraltro una persona che ha subito anche tante
ingiustizie nella sua vita, Maria Rita Sgarlata.
Domani mattina ci saranno i funerali, lo riferisco perché mi è
stato comunicato.
Ma mi sembrava un obbligo, ed ha fatto bene l'onorevole Ciancio a
ricordarmelo, perché tra le centomila cose stavo quasi
dimenticandolo, e mi sembra corretto che noi si dedichi un minuto
di raccoglimento in ricordo di Maria Rita Sgarlata.
(Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
silenzio)
Onorevoli colleghi, se non ci sono altri interventi, rinvio la
seduta a domani alle ore 16.00.
Scusate, ha ragione l'onorevole Lupo che mi aveva chiesto notizie
circa il dibattito sulla finanza pubblica, l'avevamo stabilito per
domani perché pensavamo che oggi si dovesse lavorare per il
collegato . A questo punto, domani lavoriamo e proviamo a chiudere
il collegato e poi martedì prossimo facciamo questa giornata,
perché credo che sia l'unica possibilità.
Pertanto, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 2 ottobre 2019,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
dello sport e del turismo. (n. 491 Stralcio V COMM/A) (Seguito)
Relatore: on. Sammartino
La seduta è tolta alle ore 17.03
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Disposizioni per il turismo e i settori produttivi ad esso
connessi (n. 606).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Lantieri il
20 settembre 2019.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
Si comunica che:
- l'onorevole Stefano Pellegrino, con nota prot. n.
6308/SG.LEG.PG. del 20 settembre 2019, ha chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 599 Disegno di legge voto da
sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo
18 dello Statuto, recante Modifiche al decreto legislativo n. 39
del 2013 e ss.mm.ii., in materia di inconferibilità' ;
- l'onorevole Alfio Papale, con nota prot. n. 6389/SG.LEG.PG. del
25 settembre 2019, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 65 Norme sulla disostruzione pediatrica .
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1032 - Iniziative per scongiurare la vendita del 'boschetto
della Playa' a Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Barbagallo Anthony Emanuele; Sammartino Luca
N. 1033 - Mancata erogazione dei finanziamenti per le iniziative
di formazione professionale di cui all'Avviso 2/2018.
- Assessore Istruzione e Formazione
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1035 - Chiarimenti in merito al progetto di riqualificazione
dei tre borghi rurali di epoca fascista.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Sammartino Luca; Catanzaro Michele; De Domenico
Francesco; Cafeo Giovanni
N. 1036 - Interventi a salvaguardia dell'isola di Capo Passero
(SR).
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1043 - Interventi relativi al piano di controllo dei suidi nel
Parco delle Madonie.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Lupo Giuseppe
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 1034 - Interventi di contrasto allo sversamento di liquami nel
fiume Gela.
- Assessore Territorio e Ambiente
Arancio Giuseppe Concetto
N. 1037 - Monitoraggio sul servizio di collegamento veloce nello
Stretto di Messina e inquadramento contrattuale dei dipendenti di
Blu Jet.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Domenico Francesco; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare;
Lupo Giuseppe; Dipasquale Emanuele; Cafeo Giovanni
N. 1040 - Chiarimenti urgenti in merito al guasto
dell'apparecchiatura di risonanza magnetica dell'Ospedale Civico di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
N. 1044 - Modernizzazione del sistema dei collegamenti ferroviari
in Sicilia.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Domenico Francesco; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Sammartino Luca; Catanzaro Michele; Cafeo Giovanni
Le interrogazioni saranno inviate al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1038 - Interventi in ordine alle problematiche irrisolte circa
la ristrutturazione del servizio di emergenza-urgenza '118'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
D'Agostino Nicola
N. 1039 - Iniziative in ordine alla soppressione del servizio
ambulatoriale per le visite tumorali nei comuni di Montallegro e
Cattolica Eraclea (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele
N. 1041 - Chiarimenti circa la ridistribuzione delle risorse per
gli interventi compresi nel Patto per il Sud di cui alla delibera
di Giunta regionale n. 283 dell'8 agosto 2019.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Lo Giudice Danilo
N. 1042 - Interventi urgenti al fine di garantire la continuità
territoriale negli scali aerei della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Papale Alfio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 199 - Notizie sui lavori di restauro del Palazzo delle Poste di
Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 280 - Iniziative in materia di esenzione IVA per le lezioni di
scuola guida.
Barbagallo Anthony Emanuele; Cracolici Antonello; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Dipasquale Emanuele; Cafeo Giovanni
Presentata il 19/09/19
N. 281 - Riduzione progressiva del peso degli zaini scolastici
finalizzata alla salvaguardia della salute degli studenti delle
scuole elementari e medie inferiori.
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
Presentata il 23/09/19
N. 282 - Interventi urgenti per scongiurare la vendita di alcuni
beni demaniali regionali siti nel territorio della Playa di
Catania.
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Foti Angela; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Presentata il 23/09/19
N. 283 - Iniziative per la celere emanazione delle Norme di
attuazione dello Statuto speciale della Regione siciliana per il
trasferimento di funzioni alla Regione in materia di industria,
artigianato e di agevolazioni alle relative imprese.
Foti Angela; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Presentata il 26/09/19
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.