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Resoconto d'Aula della Seduta n. 142 di martedì 01 ottobre 2019
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.16

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
  Amata.

   L'Assemblea ne prende atto.

                   Comunicazione relativa a missioni

   PRESIDENTE.  Informo  che,  la missione  dell'onorevole  Catanzaro
  comunicata nella seduta d'Aula n. 140 del 24 settembre 2019, non ha
  avuto luogo;

   -  a  parziale  rettifica  della nota prot.  n.  2762/Gab  del  25
  settembre 2019 e della conseguente comunicazione resa nella  seduta
  d'Aula n. 141 del 25 settembre 2019, l'on. Di Mauro è autorizzato a
  recarsi in missione dal 3 al 5 ottobre 2019.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, la seduta di oggi, di fatto, non si svolgerà.
  Oggi, infatti, c'è stata la commemorazione dei morti di Giampilieri
  e, quindi, sia il Presidente della Regione che tanti deputati sono,
  lì,  a  Messina per questa commemorazione, per cui non è  possibile
  farla.
   Abbiamo  tenuto  la  prima  riunione  della  Commissione  Verifica
  Poteri. Abbiamo distribuito la relazione degli Uffici che fanno una
  proposta.  Tutti  i  membri della Commissione  Verifica  Poteri  la
  analizzeranno  e  vedranno altre, eventuali, proposte  che  possono
  essere fatte per l'elezione del deputato che sostituirà l'onorevole
  Cancelleri.
   L'Aula,   comunque,  proseguirà  i  lavori  domani.   Giusto   per
  avvertirvi, ma a chiusura lo diremo.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   DE DOMENICO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  DOMENICO.  Signor  Presidente, voglio proprio  intervenire  su
  questo  punto,  per  ricordare all'Aula che sono  passati  10  anni
  dall'alluvione di Tremestieri, dove hanno perso la vita  tantissimi
  messinesi e dove, secondo me, si è posto, con forza, per  la  prima
  volta,  il problema del dissesto idrogeologico che deve costituire,
  per  tutti  noi  siciliani e per i messinesi  in  particolare,  una
  priorità assoluta, perché non possiamo consentire che tragedie come
  queste, possano privare le famiglie siciliane dei loro affetti  più
  cari,  per cause abbastanza prevedibili, perché non si può  parlare
  di caso o di fatalità, perché il dissesto idrogeologico è frutto di
  una  dissennata  politica  con cui sono  stati  trattati  i  nostri
  territori e, particolarmente, le zone di collina e di montagna.
   Non  è  più  tempo  di  aspettare, di piangere  altri  morti,  per
  intervenire.
   E' di questi giorni la notizia che  - signor Presidente vorrei che
  mi  ascoltasse - la provincia di Messina è quella che più di  altre
  ha  sofferto il dissesto idrogeologico. E' notizia di questi giorni
  che sono stati stornati dei fondi assegnati ai comuni messinesi per
  oltre  cento  milioni di euro. Sono situazioni che non ci  possiamo
  permettere.  Io ho sentito l'Autorità per il dissesto idrogeologico
  e  mi  ha rassicurato sotto il profilo, diciamo, dei fondi che  non
  appena  i progetti saranno cantierabili i fondi si troveranno,   ma
  io  dico  che  questa Assemblea deve vigilare perché  il  tema  del
  dissesto  idrogeologico  tocca ognuno di  noi,  nessuno  è  esente,
  nessuna provincia del territorio siciliano è esente anche se quella
  messinese è maggiormente interessata. Per cui, nell'invitare ad  un
  pensiero  a  tutte quelle famiglie che hanno perso i  loro  affetti
  dieci  anni  fa,  vorrei  che  su  questo  punto  ci  soffermassimo
  adeguatamente e poi, se mi è consentito, signor Presidente  sarebbe
  stato bello essere lì presente,  ma io ho preferito essere presente
  qui  in Aula, per senso del dovere, quando avrei voluto essere  tra
  la  mia  gente, e se il Presidente ed il Governo volevano andare  a
  commemorare  avrebbero dovuto dare adeguata notizia  perché  questo
  non  mi  pare  un  modo rispettoso di trattare il Parlamento  ed  i
  parlamentari  messinesi. Poi ci sono quelli che lo  sanno  prima  e
  sono  rimasti  a  Messina  e invece chi è venuto  qui.  Io  questo,
  sinceramente, non lo accetto.

   PRESIDENTE.  Non  posso che darle ragione, infatti  c'è  stata  da
  parte di questa Presidenza una richiesta, per la prossima volta, di
  dirlo nell'ultima seduta in modo di poter  ha ragione, chiedo scusa
  anche se l'errore non è stato nostro.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente,  intervengo  sulle  comunicazioni  a
  commento  di  quello che è stato deciso dalla Commissione  Verifica
  Poteri  perché le chiedo di sostituire immediatamente un componente
  della I Commissione del Movimento Cinque Stelle e le spiego perché.
  Se  è  vero  che  la  surroga dell'ex collega  Cancelleri  potrebbe
  portare  ad un diverso peso delle varie forze politiche all'interno
  delle Commissioni, vale per tutte le Commissioni e non solo per  la
  I Commissione.
   In  questo momento la I Commissione conta quattro, e dico quattro,
  seggi  del  Movimento  Cinque  Stelle  e  lei  se  continua  a  non
  sostituire il nostro componente sta facendo una evidente forzatura.
  Io  sono  d'accordo  poi,  in un momento  successivo,  se  vorremmo
  ridiscutere di tutta la composizione delle Commissioni ma lo si  fa
  per  tutte,  non lo si fa soltanto per la I Commissione  perché  in
  questo  momento  nella  mia Commissione, in  quel  seggio  non  c'è
  scritto  Giancarlo Cancelleri, in quel seggio c'è scritto Movimento
  Cinque Stelle.
   Quindi,  io  le  chiedo,  anche in vista di  cose  importanti  che
  dobbiamo  discutere e per le quali la Commissione non  sta  potendo
  andare  avanti e lei sa benissimo che ci sono dinamiche importanti,
  io le chiedo di sostituire immediatamente il collega Cancelleri con
  un  collega  del  Movimento Cinque Stelle,  così  come  le  abbiamo
  richiesto due settimane fa. Non possiamo aspettare gli esiti  della
  Commissione  Verifica Poteri perché altrimenti, signor  Presidente,
  starebbe facendo una grandissima forzatura.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, l'onorevole Cancelleri era solo  in
  I  Commissione  per  cui è chiaro che il problema  nasce  solo  lì,
  comunque  prendo  il  suo invito e ne parlerò con  gli  Uffici  per
  vedere  se si può fare. Io non la considero una forzatura perché  è
  una cosa normale.

   CIANCIO.  Abbiamo  delle  scadenze, signor  Presidente,  già  sono
  passate due settimane e la I Commissione non è nella sua interezza.

   PRESIDENTE.  Lei  deve  sapere  che  io  non  sto  prevedendo   la
  votazione, per esempio, del Vice Presidente dell'Assemblea  per  lo
  stesso  motivo, per cui si stanno creando dei disagi,  prendo  come
  invito quello che lei mi ha detto e lo valuteremo immediatamente.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.   Signor   Presidente,  signori   Assessori,   colleghi
  parlamentari,  ho chiesto di intervenire, perché  ricorre  oggi  il
  decimo anniversario delle vittime di Giampilieri, dell'alluvione di
  Giampilieri in cui vennero a morte tanti cittadini siciliani. Credo
  che  nel momento in cui si ricordano 37 nostri conterranei non  sia
  il momento di parlare di nulla: dei dissesti, dei problemi, di come
  andare ad individuare i fondi, ma sia esclusivamente il momento  di
  ricordare con compostezza e sobrietà i nostri concittadini.
   Per  me  è  un momento particolarmente doloroso perché io  ebbi  a
  patrocinare  alcune delle parti civili e devo dire che  ho  trovato
  delle famiglie straordinarie che chiedevano soltanto giustizia.  Io
  non  ho mai commentato, signor Presidente, alcuna sentenza,  le  ho
  sempre  rispettate  prima come avvocato, adesso come  parlamentare,
  però  è  bizzarro, pur rispettando ogni provvedimento di giustizia,
  che dopo dieci anni non ci sia stato nessun colpevole. Questo è  un
  fatto  che in me suscita tante perplessità, però noi dobbiamo  dare
  l'esempio  perché  siamo  parlamentari  e  dobbiamo  avere   sempre
  rispetto per ogni provvedimento che sia di giustizia e anche questa
  volta  lo voglio fare, quindi mi limiterò, a nome di Forza  Italia,
  di  ricordare le vittime dell'alluvione di Giampilieri ed è  questa
  la ragione del mio intervento. Grazie.

   ARICO'.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'.  Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
  non  possiamo  noi  di  DiventeràBellissima  non  ricordare  le  37
  vittime  che dieci anni fa ci sono state, una strage che  porta  il
  nome di quel paese: Giampilieri.
   Oggi è importante che il Governo si sia recato lì, tra l'altro, al
  di  là  della  polemica,  il Presidente  della  Regione  aveva  già
  comunicato  mercoledì  la  sua  presenza  a  Giampilieri   e   oggi
  quest'Aula  può  ricordare, purtroppo, quella  tragica  giornata  e
  proprio     per    questo    motivo    il    Gruppo    parlamentare
   DiventeràBellissima    ha   temporeggiato   per   annunciare    la
  presentazione  di un disegno di legge che riguarda l'obbligo  degli
  enti  locali  di dotarsi di un soggetto il  disaster manager ,  che
  possa  occuparsi  di  simili problemi, allora,  questo  disegno  di
  legge,  che  noi  riteniamo importantissimo, farà sì  che  tutti  i
  comuni  della  Sicilia  potranno individuare  al  loro  interno  un
  soggetto  che  possa occuparsi di eventuali disastri ambientali   -
  speriamo  mai  -   però sappiamo quanto sia e quanto  possa  essere
  importante questo genere di figura, naturalmente coordinata con gli
  uffici della Regione.
   Per quanto riguarda, signor Presidente, la polemica riguardante le
  dimissioni  dell'ex  collega, onorevole Cancelleri,  dall'Assemblea
  regionale siciliana, e quindi il fatto che oggi non sia composto il
  plenum  della  I  Commissione parlamentare, io  ritengo  che  la  I
  Commissione  -  ma questo è stato chiarito anche dalla  Commissione
  Verifica Poteri, che si è conclusa qualche minuto fa - possa essere
  nelle condizioni di poter portare avanti i propri lavori; se questo
  non  fosse  possibile  non  si troverebbe  il  motivo  per  cui  il
  Presidente   per   ben,  credo,  tre  volte  abbia   convocato   la
  Commissione. E allora, io non so qual è il motivo per cui si  debba
  con  urgenza  avviare  la sostituzione del collega  Cancelleri,  ma
  ritengo  che la I Commissione, così come il Presidente ha  ritenuto
  opportuno fare, coadiuvato dal lavoro sapiente degli Uffici,  si  è
  determinato  per la convocazione, io non ritengo che  si  potessero
  determinare  in  una  convocazione  quando  non  ci  sarebbero   la
  possibilità  di  poter  lavorare. Quindi,  ritengo  che  non  è  un
  problema  che  dobbiamo affrontare subito, ci sono altri  problemi,
  c'è  il   collegato ,  c'è  il  dibattito  d'Aula,  la  Commissione
  Verifica  poteri. Presidente, lei presiede la Commissione  Verifica
  Poteri,  ci ha detto che deve immediatamente scegliere un sostituto
  dell'onorevole   Cancelleri  da  insediare   in   questi   scranni;
  aspettiamo  l'esito della votazione, della scelta e poi  faremo  le
  dovute considerazioni.

   PAGANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PAGANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io, a nome del
  Gruppo  Movimento  Cinque Stelle, chiedo che venga  reintegrato  e,
  quindi, che venga sostituito Giancarlo Cancelleri in I Commissione.
  Perché?  La Commissione, composta da 13 membri, che deve rispettare
  l'equilibrio  del  Parlamento, vede assegnati al  Movimento  Cinque
  Stelle  4  deputati  dell'Assemblea regionale  siciliana.  Ora,  mi
  dispiace andare contrò l'onorevole Aricò, però così come in 69  noi
  non  possiamo votare il nuovo Presidente dell'Assemblea, in 12  noi
  non  possiamo fare alcuni atti all'interno della Commissione  e  mi
  riferisco alle nomine.
   Quindi,  Presidente Micciché, le chiedo se non  ha  intenzione,  e
  ancora dobbiamo capire perché, di sostituire il collega Cancelleri,
  noi già abbiamo presentato la formale richiesta di sostituzione, le
  chiediamo di modificare, ai sensi dell'articolo 70 dello Statuto, i
  termini  per  le  nomine  che sono attualmente  in  discussione  in
  Commissione, e che di fatto siccome è previsto un quorum  specifico
  non possiamo votare.

   PRESIDENTE. Sì, certamente questo non può essere un motivo per cui
  si nomina una persona, onorevole Pagana.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, intervengo
  anch'io  brevemente, e lo ha già fatto meglio di me l'onorevole  De
  Domenico,  per ricordare le vittime dell'alluvione di  Giampilieri.
  Noi  presenteremo  anche un atto ispettivo per  sapere  qual  è  la
  condizione attuale, gli interventi che il Governo ha messo in  atto
  anche  rispetto alla prevenzione del dissesto idrogeologico, perché
  il  ricordo di quanto accaduto deve indurci a fare tutto  quanto  è
  possibile per evitare che simili tragedie possano ripetersi.
   Quanto all'assenza del Governo in Aula e alla necessità del rinvio
  della  seduta,  francamente lo trovo sorprendente, perché  l'evento
  era  tristemente prevedibile, quindi sarebbe stato il caso  che  il
  Governo,  il  Presidente  della Regione,  il  Vicepresidente  della
  Regione,    potessero   informare   per   tempo    il    Presidente
  dell'Assemblea, anche al fine di occupare diversamente, in  termini
  più  proficui,  queste  ore  e utilmente la  seduta  dell'Assemblea
  regionale siciliana odierna.
   Anch'io  ritengo  che  la  I Commissione debba  essere  integrata;
  sicuramente  è  sua  responsabilità completare il  plenum  della  I
  Commissione    Affari  istituzionali   al  fine   di   mettere   la
  Commissione  nelle condizioni di esprimere anche i pareri  rispetto
  alle  nomine.  In questo momento l'opposizione ha un componente  in
  meno,  di  fatto  si  sta  privando il Parlamento  regionale  della
  possibilità di esprimere un parere negativo. Io questo non lo trovo
  democratico, penso che le Commissioni esistono per svolgere le loro
  funzioni  istituzionali,  peraltro in questo  caso  previste  dalla
  legge.
   Quindi,  quantomeno reitero l'invito a sospendere,  Presidente,  i
  termini utili per potere esprimere i pareri sulle nomine, perché in
  questo  momento  di fatto si è nell'impossibilità di  esprimere  un
  parere  negativo.  Voglio  ricordare  che  pochissime  volte   come
  opposizione lo abbiamo fatto, anche rispetto a nomine assolutamente
  importanti  per  la Regione, perché è chiaro che le nomine  toccano
  alla maggioranza e toccano al Governo, ma i requisiti previsti  per
  legge sono requisiti.
   Signor Presidente, desidero anche, con riferimento alla conferenza
  stampa  odierna dell'assessore Armao che ha convocato i giornalisti
  per  riferire  sul  lavoro  svolto  dalla  Commissione  di  esperti
  rispetto  ai derivati contratti dalla Regione siciliana negli  anni
  2005-2006,  intanto  ribadirle se possibile  fissare  la  data,  la
  richiesta  di  una seduta d'Aula sulla questione finanziaria  della
  Regione.
   Aggiungo  che,  rispetto alle dichiarazioni  anche  dell'assessore
  Armao, noi valuteremo la possibilità anche di chiederle formalmente
  di costituire una Commissione di inchiesta rispetto a quanto allora
  accadde visto che le conseguenze ancora le pagano i siciliani.
   Per  ultimo,  ma non per importanza, desidero farle  presente  che
  domani è il 2 ottobre e che è la giornata per la cultura della pace
  in Sicilia. Noi abbiamo approvato all'unanimità, in questa sede, la
  legge  regionale n. 11 del 20 giugno 2019 che io ritengo una  legge
  importante,  non  è una legge che abbiamo fatto tanto  per,  è  una
  legge che ritengo assolutamente importante per la vita della nostra
  Regione  che istituisce il 2 ottobre come la giornata per la  pace,
  la  lotta  al  razzismo, la non violenza e i  diritti  umani  nella
  regione siciliana.
   Signor Presidente, lo dico non solo per partecipare anche a questo
  momento, lo faremo meglio domani, ma perché, ad ora, dal 20  giugno
  non  mi risulta che il Governo della Regione abbia fatto nulla  per
  dare attuazione a questa legge.
   Allora,  noi presenteremo una interpellanza, le chiedo per  favore
  di  calendarizzarla  quanto prima affinché  possa  essere  discussa
  urgentemente, ribadirò la richiesta in Conferenza di capigruppo che
  la  invito  anche a convocare. Però, Presidente, pongo  ancora  una
  volta  un  tema  e lo faccio in maniera formale: le  leggi  che  il
  Parlamento approva devono trovare attuazione da parte del  Governo.
  Noi  in  qualche  caso  abbiamo previsto una clausola  di  verifica
  dell'attuazione   della   legge,   ribadiremo   anche   in    altri
  provvedimenti  legislativi  questo tipo  di  clausola  affinché  il
  Governo,    periodicamente,   informi   il   Parlamento    rispetto
  all'attuazione conseguente all'approvazione delle leggi.
   Vorrei  anche - e finisco - chiederle formalmente di  invitare  il
  Presidente   della  Regione  a  consegnare  a  lei,  al  Presidente
  dell'Assemblea  regionale  siciliana, il resoconto  sull'attuazione
  del  programma di Governo per l'anno 2019, visto che il Regolamento
  interno dell'Assemblea prevede anche la possibilità, e lo chiediamo
  formalmente,  di  una  seduta  d'Aula.  Lo  avevo  già   fatto   in
  precedenza,   presiedeva  il  vicepresidente  Di  Mauro,   rispetto
  all'attuazione  del  programma, perché  noi  riteniamo  che  questo
  Governo  regionale  presieduto  dal  Presidente  Musumeci,  sia  al
  capolinea. Il Presidente della Regione ha il dovere di riferire  al
  Parlamento,  e  concludo, sull'attuazione del Governo  riferito  ai
  singoli rami dell'amministrazione.

   PRESIDENTE. Lei ha posto tanti problemi, cerco di risponderle  uno
  ad uno, prima di dare la parola all'onorevole Galvagno.
   Per  quanto riguarda l'ultimo problema, quello dell'attuazione del
  programma, deve essere presentata entro il 31 ottobre e,  per  cui,
  solleciteremo il Governo perché lo presenti entro il 21 ottobre.
   Per  quanto  riguarda  la  legge della  pace  del  2  ottobre,  io
  ovviamente non so se il Governo abbia ancora fatto qualcosa  o  no,
  vorrei  comunicare a tutti che l'Assemblea come  prima  cosa,  come
  primo  anno,  dopo pochi mesi che la legge è stata fatta,  presenta
  stasera  -  e  spero  che tutti possiate essere presenti  -  questa
  manifestazione  che si chiama  Acqua passata  che è  l'arte  contro
  l'indifferenza.  Già  avete visto, per chi è  entrato  dal  portone
  principale,  il  montaggio  di  questa  installazione  che   stanno
  completando e stasera alle 19.00 ci sarà l'inaugurazione di  questa
  installazione.  Questa manifestazione nasce  su  quella  legge  che
  abbiamo votato qui qualche mese fa e, quindi, l'Assemblea è attenta
  a questo tipo di cose.
   Del   Governo   non   posso  rispondere;  farete   bene   a   fare
  un'interrogazione e poi il Governo risponderà.
   Per quanto riguarda, onorevole Lupo, la possibilità di votare in I
  Commissione  ci  sono  12  membri, per cui  il  voto  si  può  dare
  tranquillamente. Onorevole Ciancio, la legge sulle votazioni  in  I
  Commissione  a  suo  tempo,  ed era più corretto  che  fosse  così,
  addirittura prevedeva un quorum di due terzi. Ma è ovvio che se  ad
  inizio  di Legislatura si è determinato e si è deciso tra le  parti
  di  dare  in  I  Commissione  all'opposizione  un  numero  maggiore
  rispetto a quello della cosiddetta maggioranza, se noi ragionassimo
  come avete detto voi si potrebbe bocciare sempre tutto.

   CIANCIO. Ma non l'abbiamo mai fatto, Presidente

   PRESIDENTE. Se non si è mai fatto il problema non è che manca uno.
  Il   mio   compito,  onorevole  Ciancio,  è  garantire  il   plenum
  dell'Assemblea  e mi sto attivando fortemente e c'è  stata  già  la
  prima  riunione.  Se  la I Commissione vuole  aspettare  il  plenum
  l'aspetti,  ma  io sto lavorando perché in pochissimo  tempo,  così
  come  mi impone la legge e come mi impone la Costituzione, io possa
  riportare  il  plenum nell'Assemblea. A quel punto  sarà  possibile
  votare  il Vicepresidente dell'Assemblea, sarà possibile votare  le
  altre  nomine che si devono fare, però io credo che sia  importante
  velocizzare la nomina perché l'Assemblea possa avere il suo  plenum
  e, poi, si farà tutto in tempo brevissimo.

   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto non posso
  che  rivolgere a tutte le vittime che dieci anni fa,  purtroppo,  a
  causa dell'alluvione, hanno perso la vita in provincia di Messina.
   Venendo  a  quello che è il discorso inerente il  plenum  della  I
  Commissione   il   ragionamento  che  fa  l'onorevole   Ciancio   è
  parzialmente  corretto. Quando abbiamo avuto la suddivisione  delle
  Commissione al Movimento Cinque Stelle sono stati assegnati quattro
  componenti all'interno della I Commissione. In quel momento storico
  loro  erano  rappresentati da 20 parlamentari. Oggi,  in  virtù  di
  quella  che  è  l'assegnazione dell'ultimo seggio, in  virtù  delle
  dimissioni dell'onorevole Cancelleri, per quello che mi è  sembrato
  di capire sia nell'ultima seduta che nella seduta della Commissione
  odierna, potrebbe non essere attribuito al Movimento Cinque  Stelle
  e,  di conseguenza, potrebbe anche cambiare e variare il numero dei
  componenti all'interno delle Commissioni.
   Tengo  a  precisare anche che il Gruppo Fratelli d'Italia oggi  ha
  quattro componenti e non ha neanche un componente all'interno della
  I Commissione.
   Quindi,  io credo, Presidente, che il percorso che stava  seguendo
  lei  sia  quello più corretto. Nel momento in cui si stabilirà  chi
  sarà  il  settantesimo  parlamentare  ci  sarà  il  riordino  delle
  Commissioni e sarà un riordino che verrà fatto non soltanto per  la
  I Commissione ma a carattere generale.
   Io  credo, tra le altre cose, che con dodici componenti  si  possa
  continuare  comunque a lavorare e, quindi, mi affido a  lei  ed  ai
  lavori  che stiamo svolgendo per riavere il plenum all'interno  sia
  dell'Assemblea che della I Commissione.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  anch'io  voglio
  consegnare una riflessione a proposito delle vittime purtroppo  non
  solo  di  Giampilieri  perché ogni anno vari  disastri,  purtroppo,
  mietono vittime nel nostro territorio.
   Bisogna  rassegnarsi a questa condizione? Assolutamente no   Penso
  che  noi deputati dovremmo onorare la memoria di queste persone  ed
  impegnarci  affinchè questi fenomeni si limitino. Come? In  maniera
  opposta  a  quello che si sta facendo, Presidente, cioè  lavorando.
  Lavorando  ad  una riforma urbanistica che sia a consumo  di  suolo
  zero,  che  guardi  più  alla  rigenerazione  urbana  che  a  piani
  regolatori che ancora impunemente propongono speculazioni  edilizie
  e  costruzioni  che  vanno  ben oltre il  fabbisogno  della  nostra
  Regione. Atti che si consumano proprio in questi giorni.
   Si  è parlato del definanziamento di importanti opere di contrasto
  al  dissesto  idrogeologico  e la riassicurazione  è  arrivata  dal
  Commissario  che dal momento in cui i progetti saranno esecutivi  e
  cantierabili  non  ci  sarà  problema  a  finanziarli.  Bene   Cosa
  possiamo  fare  noi? Lavorare e consegnare, magari, all'Assessorato
  delle  Infrastrutture un ulteriore fondo di rotazione per i  Comuni
  perché  sappiamo  che  i  Comuni  hanno  estrema  difficoltà  nella
  progettazione, nel rispetto delle tempistiche.
   Potremmo chiedere conto e ragione delle micro zonazioni più  volte
  finanziate  ma di cui ancora oggi non abbiamo tracce e, quindi,  il
  nostro  territorio  è vittima, miete delle vittime  proprio  perché
  manca  questo  tipo  di  studi o rimangono  fermi  nei  cassetti  e
  lavorare.
   Però,   Presidente,  siamo  rientrati  il  10  settembre  tra   le
  polemiche,  perché poi ci stufiamo quando dell'ARS si  parla  fuori
  dall'ARS,  magari  in TV, dà fastidio però stiamo  dando  tutte  le
  ragioni.  Lei  governa  questa Assemblea,  dovrebbe  redarguire  la
  cosiddetta   maggioranza,  perché  lei  l'ha  definita   cosiddetta
  maggioranza,  e  dire  ai  cosiddetti Presidenti  della  cosiddetta
  maggiorana che devono convocare le Commissioni, che devono  portare
  in Aula disegni di legge, che riorganizzino, delegiferino, anche  a
  spesa  zero  e  che  offrano  strumenti.  Ma  tutto  questo,   caro
  Presidente, non avviene.
   Io,  ad  esempio,  a  luglio  dell'anno  scorso  con  una  mozione
  d'ordine,  votata  all'unanimità perché tutti  dicevano  sì,  avevo
  proposto  la trattazione della riforma sugli IPAB. Dove  è  finita?
  Non  se  ne sa  La gente anche in quel caso muore, muore  di  fame,
  però l'Assemblea non si riunisce, la Commissione non lavora, lei si
  incavola  se si parla di ARS, però stiamo dando tutti i motivi  per
  dimostrare  che  invece di avere una Ferrari abbiamo  una  carretta
  scassata, perché dal 10 di settembre che ci riuniamo, che viaggiamo
  da tutte le provincie verso Palermo, eppure oggi non siamo stati in
  grado  di  mettere all'ordine del giorno nulla  Siamo  qui  a  fare
  nulla,  a  spendere  soldi dei siciliani  per  non  fare  nulla,  a
  commemorare  vittime che giustamente gridano vendetta ma  di  fatto
  non si sta operando in tale direzione.
   Quindi,  io,  Presidente, che le devo dire? Niente  Rassegno  solo
  il  mio veramente senso di disaffezione a questa Istituzione  verso
  cui  continuo  a  portare  grande rispetto,  però  faccia  qualcosa
  richiamando la cosiddetta maggioranza a rispettare il dovere  verso
  il quale abbiamo verso i siciliani. Grazie.

  PRESIDENTE. Onorevole Foti, io non so se lei, oggi, non abbia fatto
  niente. Io lavoro da stamattina alle 9.00

  CRACOLICI. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  CRACOLICI.  Signor Presidente, io ho chiesto di parlare proprio  in
  virtù  delle  cose  che lei ha detto quando ha  detto  che  lei  ha
  l'obbligo  di tutelare il quorum in questo Parlamento;  altrettanto
  obbligo  ce l'ha nelle Commissioni, ma per una ragione,  non  è  un
  fatto politico. E lo dico anche al collega che è intervenuto.
  I  movimenti  in  un Parlamento ci sono sempre stati  e  sempre  ci
  saranno: componenti di un Gruppo che transitano in un altro Gruppo,
  nuovi Gruppi, mille dinamiche che nel corso di una Legislatura sono
  naturali.  Il Regolamento serve a questo, tant'è che stabilisce  un
  periodo  in  cui vigono le Commissioni e c'è una data  di  scadenza
  solo  per  le  Commissioni  e non, invece,  per  gli  organi  della
  Presidenza dell'Assemblea che hanno una durata quinquennale, mentre
  per  le  Commissioni è previsto che a metà Legislatura,  in  realtà
  prima  della  metà  della Legislatura, a due  anni,  quindi  stiamo
  parlando   a   dicembre,  dovranno  essere   rinnovate   tutte   le
  Commissioni.  Questo a tutela di questi movimenti,  i  Gruppi  come
  sono, la composizione...
  Cosa dice?

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, parli con me   Si  rivolga  alla
  Presidenza. Grazie.

   CRACOLICI. E lei me lo dice cosa ha detto?

   PRESIDENTE. Ve lo direte a fine seduta

   CRACOLICI.  Allora, perché dico questo? Signor  Presidente,  sulle
  nomine, è una cosa delicata, per una ragione. Perché è l'unico caso
  in  cui la I Commissione per esercitare il suo diritto di esprimere
  un  parere, che - ricordo - il Governo può non rispettare chiedendo
  che a quel punto, laddove la Commissione dovesse non condividere le
  nomine  fatte  dal  Governo,  il  Governo  può  venire  in  Aula  e
  rimetterle  al  voto  del Parlamento nella sua  interezza.  Quindi,
  quello  della  I Commissione è un parere. Però, la legge,  in  quel
  caso,  e  non  il  Regolamento,  signor  Presidente,  prevede   una
  maggioranza  specifica  che è data dalla maggioranza  degli  aventi
  diritto  non  dei presenti, né dei componenti che in  quel  momento
  sono  lì  a  votare, ma dalla maggioranza degli aventi diritto.  Da
  questo si deduce che la maggioranza degli aventi diritto è tale  se
  il quorum è nella sua interezza.
   Pertanto,  signor Presidente, glielo dico con affetto, attenzione:
  pensare  di  fare scadere i termini sulle nomine per poi  nominarli
  con  il silenzio-assenso, sappiate che sono nomine in cui qualunque
  cittadino  farà un ricorso al TAR avverso quella nomina e inficiata
  da una procedura illegittima; pertanto, sarà dichiarata nulla.
   Allora,  signor Presidente, se vogliamo risolvere e  affrontare  i
  problemi,  cerchiamo di trovare una soluzione garantendo il  quorum
  formale  alla Commissione. E parla uno che di fronte,  ad  esempio,
  alle  nomine  sulla  sanità - mi dispiace che non  c'è  l'Assessore
  Razza  -  il  Gruppo  del  PD  pur non condividendo  nessuna  delle
  indicazioni  fatte da parte del Governo sulla sanità ma consapevoli
  che  è diritto del Governo nominare i manager nella sanità, noi  ci
  siamo astenuti consentendo al Governo di nominare i manager che  ha
  indicato   nel   rispetto  della  volontà  del  Governo   e   della
  maggioranza.  Cioè,  ognuno di noi deve  essere  consapevole  della
  funzione che svolge in Commissione, non è votare a favore o  contro
  per partito preso, ma valutando le questioni senza però che nessuno
  crei condizioni di determinare una violazione procedurale.
   Ecco  perché  io  la  invito formalmente a sostituire  il  collega
  Cancelleri  con un rappresentante del Movimento Cinque Stelle.  Non
  per  fare  un favore o per fare un danno, perché ad oggi il  Gruppo
  Cinque  Stelle aveva quattro seggi in Commissione e fino a dicembre
  del 2019 ne dovrà avere quanti ne ha avuti all'inizio. Poi, avranno
  sbagliato gli Uffici, non lo so cosa è successo, so soltanto che le
  composizioni delle Commissioni cambieranno non appena  ci  sarà  la
  scadenza fissata dal Regolamento.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi  abbiamo
  questo  problema  che  è stato sollevato prima  sia  dalla  collega
  Ciancio  che  dal  collega  che mi ha  preceduto,  che  rimane  sul
  tappeto.  Ed è un problema che, purtroppo, mi costringe  ad  essere
  rilanciato perché si propone anche domani in occasione della seduta
  della  Commissione sui vitalizi. Anche in quella sede, noi  abbiamo
  perso  un  componente del Movimento Cinque Stelle; anche in  quella
  sede  noi  rivendichiamo  il  diritto  alla  sostituzione  di  quel
  componente.  E,  in particolar modo, glielo dico da Capogruppo  del
  Movimento Cinque Stelle, noi rispetto alle nomine che giacciono  in
  I  Commissione ci spogliamo da ogni pregiudizio. E da questo  punto
  di  vista  vorrei  che lei apprezzasse la nostra  apertura.  Perché
  anche  in quella occasione, anche in questa occasione, noi vorremmo
  valutarle  in maniera del tutto laica facendo nostri i ragionamenti
  che  testé  ha  fatto il collega Cracolici, appunto,  sugli  aventi
  diritto  al voto, sull'espressione del parere, per quanto  concerne
  la garanzia del plenum della Commissione stessa.
   Ora,  noi  abbiamo  già operato a sua volta  la  dichiarazione  di
  sostituzione   di   quel  componente,  cosa  che   faremo   domani,
  reitereremo   domani  anche  per  quanto  concerne  la  Commissione
  vitalizi.
   Tra  l'altro, signor Presidente, stamattina ha avviato il percorso
  della  Commissione Verifica Poteri. Noi siamo fiduciosi  sul  fatto
  che  questo  seggio  verrà assegnato comunque al  Movimento  Cinque
  Stelle. Riteniamo che si tratterà di scegliere il criterio in  base
  al quale scegliere il deputato sostituto che surrogherà l'onorevole
  Cancelleri  e  dopo che sarà ripristinato il plenum dell'Assemblea.
  Ma   subordinare   il  plenum  dell'Assemblea   al   plenum   della
  Commissione, sia in Commissione I che in questo contesto è chiamata
  alla  valutazione e all'espressione di un parere sulle nomine,  sia
  domani per la Commissione Vitalizi, ci sembra una forzatura.
   Signor  Presidente,  anche  io  mi unisco  all'appello  fatto  dal
  collega che mi ha preceduto. Cerchiamo una soluzione condivisa  che
  consenta alla I Commissione di esprimere, non pregiudizialmente, un
  parere  su  queste  nomine  e  che,   soprattutto,  ne  garantisca,
  nell'espressione del parere, il plenum, in considerazione di quello
  che  dice  il  Regolamento e la legge sugli aventi  diritto,  e  su
  questo, Presidente, sblocchiamo la situazione.

   PRESIDENTE. Onorevole Cappello, da parte di questa Presidenza  non
  esiste  nessun  vago  pensiero che la I  Commissione  possa  votare
  pregiudizialmente. Per cui io, non ho bisogno, non  ho  intenzione,
  non lo posso fare, nessuna trattativa su quanto si deve fare.
   So che devo nominare una persona alla I Commissione. Siccome spero
  che  in  tempi brevissimi si possa completare il plenum  di  questa
  Assemblea e siccome - onorevole Ciancio non l'abbia a male -  la  I
  Commissione   è  l'unica  Commissione  in  cui,  per  uno   0,0001,
  l'opposizione ha la maggioranza, un seggio determina una  posizione
  diversa. E' mio dovere, quindi ,aspettare di sapere questo seggio a
  chi viene assegnato.

   CIANCIO. Non è così  Non si può dire una cosa del genere

   PRESIDENTE. Dopodiché, Onorevole Ciancio, se voi mi richiedeste di
  sospendere  il  tempo  del  silenzio-assenso,  eccetera,   potremmo
  ragionare  su  tutto.  Ma  smettetela di chiedermi,  di  nuovo,  la
  sostituzione di un componente perché quel componente oggi  non  c'è
  più  ed  è non un componente dei Cinque Stelle, è il primo dei  non
  eletti del Presidente - è inutile che si alza  - i Cinque Stelle  -
  scusi, onorevole Ciancio, mi lasci dire,  non ne dico cose a muzzo
  -   si  sta valutando per ora e ritengo che debba andare ai  Cinque
  Stelle come ho comunicato.
   I   Cinque   Stelle  eletti  sono  diciannove.  Poi  hanno   avuto
  l'onorevole   Cancelleri  che  è  diventato  deputato   in   quanto
  Presidente  perdente. Ma i  diciannove dei Cinque  Stelle  oggi  ci
  sono.
   Per  cui,  se  noi dovessimo valutare e dovessimo fare  un'analisi
  precisa  sulla  Commissione, onestamente non dovrebbe  spettare  ai
  Cinque Stelle.
   Sì,  ha ragione l'onorevole Cracolici,  fra un mese e mezzo perché
  ancora oggi non si può modificare. Però, per discutere di chi  deve
  avere  questa  Commissione, di chi sarà il  deputato  supplente  di
  Cancelleri, di chi deve avere la Vicepresidenza dell'Assemblea dopo
  le dimissioni di Cancelleri, non è tutto così scontato.
   L'unica  cosa che è scontata, perché dipende da questa Presidenza,
  è  il  fatto  che  la Vicepresidenza sia certamente  del  Movimento
  Cinque  Stelle perché è una cosa che considero eticamente corretta.
  Non  fu fatto nella passata Legislatura e lo ritenni eticamente non
  corretto.  Ma  sotto  la mia Presidenza si  farà  ciò  che  ritengo
  eticamente  corretto. Quindi, quel Vicepresidente se non  sarà  dei
  Cinque Stelle, considererò nulla la votazione. Se la votazione  non
  prevede l'eletto dei Cinque Stelle la considererò nulla.
   Per  il resto, non creda che prenda decisioni di principio,  a  me
  che  sia  dei Cinque Stelle o no, lo dirà la legge, lo dirà  quello
  che  determinerà  la  Commissione  Verifica  Poteri  e  quello  che
  determineranno - vi prego di credermi - non soltanto  i  componenti
  della  Verifica  Poteri, ma anche gli uffici e le  persone  che  io
  sentirò.
   Credo  sia mia obbligo anche sentire alcuni giudici del TAR o  del
  CGA per avere qualche indicazione perché il rischio che noi abbiamo
  se  dovessimo sbagliare analisi è quello del danno non solo di  chi
  vince il ricorso ma danno anche erariale, perché avremmo pagato  un
  deputato  che  non  doveva essere pagato e i cui  danni  dovrebbero
  essere  riversati sui componenti della Commissione per la  verifica
  dei poteri.
   Per cui, senza stressarmi, senza farmi pressioni, perché tanto  io
  spero  che entro la prossima settimana si possa fare tutto. Se  voi
  mi  chiedeste se io devo interrompere i termini per la cosa, è  una
  discussione che, se volete, possiamo riunirci, farla e prendere una
  decisione,  ma  sul  quorum siete pregati di non  intervenire  più,
  perché  tanto, finché non c'è il plenum di questa Assemblea io  non
  nomino né il Vice presidente, né il componente della Commissione.


       Ricordo dell'ex assessore dottoressa Maria Rita Sgarlata

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come voi sapete il 28 settembre  è
  venuta  a  mancare una persona, che io personalmente non  conoscevo
  molto,  è stata un assessore del Governo della passata Legislatura,
  giovanissima,  peraltro  una persona  che  ha  subito  anche  tante
  ingiustizie nella sua vita, Maria Rita Sgarlata.
   Domani  mattina ci saranno i funerali, lo riferisco  perché  mi  è
  stato comunicato.
   Ma mi sembrava un obbligo, ed ha fatto bene l'onorevole Ciancio  a
  ricordarmelo,   perché   tra   le  centomila   cose   stavo   quasi
  dimenticandolo, e mi sembra corretto che noi si dedichi  un  minuto
  di raccoglimento in ricordo di Maria Rita Sgarlata.

      (Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
                               silenzio)


   Onorevoli  colleghi,  se non ci sono altri interventi,  rinvio  la
  seduta a domani alle ore 16.00.
   Scusate, ha ragione l'onorevole Lupo che mi aveva chiesto  notizie
  circa il dibattito sulla finanza pubblica, l'avevamo stabilito  per
  domani  perché  pensavamo  che oggi  si  dovesse  lavorare  per  il
   collegato . A questo punto, domani lavoriamo e proviamo a chiudere
  il  collegato  e  poi  martedì prossimo facciamo  questa  giornata,
  perché credo che sia l'unica possibilità.
   Pertanto, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 2 ottobre 2019,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

    - Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro,
       dello sport e del turismo.  (n. 491 Stralcio V COMM/A) (Seguito)

      Relatore: on. Sammartino

                   La seduta è tolta alle ore 17.03

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Disposizioni  per  il turismo e i settori  produttivi  ad  esso
  connessi (n. 606).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Lantieri  il
  20 settembre 2019.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   Si comunica che:

   -    l'onorevole   Stefano   Pellegrino,   con   nota   prot.   n.
  6308/SG.LEG.PG.  del 20 settembre 2019, ha chiesto  di  apporre  la
  propria firma al disegno di legge n. 599  Disegno di legge voto  da
  sottoporre  al  Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo
  18  dello Statuto, recante  Modifiche al decreto legislativo n.  39
  del 2013 e ss.mm.ii., in materia di inconferibilità' ;

   -  l'onorevole Alfio Papale, con nota prot. n. 6389/SG.LEG.PG. del
  25  settembre  2019,  ha chiesto di apporre  la  propria  firma  al
  disegno di legge n. 65  Norme sulla disostruzione pediatrica .

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1032  -  Iniziative per scongiurare la vendita del  'boschetto
  della Playa' a Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Barbagallo Anthony Emanuele; Sammartino Luca

   N.  1033  - Mancata erogazione dei finanziamenti per le iniziative
  di formazione professionale di cui all'Avviso 2/2018.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1035  -  Chiarimenti in merito al progetto di riqualificazione
  dei tre borghi rurali di epoca fascista.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele;   Sammartino   Luca;  Catanzaro  Michele;   De   Domenico
  Francesco; Cafeo Giovanni

   N.  1036  -  Interventi a salvaguardia dell'isola di Capo  Passero
  (SR).
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1043 - Interventi relativi al piano di controllo dei suidi nel
  Parco delle Madonie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Lupo Giuseppe

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  1034 - Interventi di contrasto allo sversamento di liquami nel
  fiume Gela.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Arancio Giuseppe Concetto

   N.  1037 - Monitoraggio sul servizio di collegamento veloce  nello
  Stretto  di Messina e inquadramento contrattuale dei dipendenti  di
  Blu Jet.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   De  Domenico Francesco; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare;
  Lupo Giuseppe; Dipasquale Emanuele; Cafeo Giovanni

   N.    1040   -   Chiarimenti   urgenti   in   merito   al   guasto
  dell'apparecchiatura di risonanza magnetica dell'Ospedale Civico di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio

   N.  1044 - Modernizzazione del sistema dei collegamenti ferroviari
  in Sicilia.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   De   Domenico  Francesco;  Gucciardi  Baldassare;  Lupo  Giuseppe;
  Arancio  Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele; Sammartino Luca; Catanzaro Michele; Cafeo Giovanni

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1038 - Interventi in ordine alle problematiche irrisolte circa
  la ristrutturazione del servizio di emergenza-urgenza '118'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   D'Agostino Nicola

   N.  1039  -  Iniziative in ordine alla soppressione  del  servizio
  ambulatoriale  per le visite tumorali nei comuni di  Montallegro  e
  Cattolica Eraclea (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro Michele

   N.  1041 - Chiarimenti circa la ridistribuzione delle risorse  per
  gli  interventi compresi nel Patto per il Sud di cui alla  delibera
  di Giunta regionale n. 283 dell'8 agosto 2019.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lo Giudice Danilo

   N.  1042  -  Interventi urgenti al fine di garantire la continuità
  territoriale negli scali aerei della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Papale Alfio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N. 199 - Notizie sui lavori di restauro del Palazzo delle Poste di
  Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Palmeri  Valentina;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;  Siragusa   Salvatore;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  280 - Iniziative in materia di esenzione IVA per le lezioni di
  scuola guida.
   Barbagallo   Anthony  Emanuele;  Cracolici  Antonello;   Gucciardi
  Baldassare; Lupo Giuseppe; Dipasquale Emanuele; Cafeo Giovanni
   Presentata il 19/09/19

   N.  281  -  Riduzione progressiva del peso degli zaini  scolastici
  finalizzata  alla  salvaguardia della salute degli  studenti  delle
  scuole elementari e medie inferiori.
   Di  Caro  Giovanni;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio
   Presentata il 23/09/19

   N.  282  - Interventi urgenti per scongiurare la vendita di alcuni
  beni  demaniali  regionali  siti  nel  territorio  della  Playa  di
  Catania.
   Ciancio  Gianina;  Cappello Francesco; Foti Angela;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   Presentata il 23/09/19

   N.  283  -  Iniziative  per la celere emanazione  delle  Norme  di
  attuazione  dello Statuto speciale della Regione siciliana  per  il
  trasferimento  di  funzioni alla Regione in materia  di  industria,
  artigianato e di agevolazioni alle relative imprese.
   Foti  Angela;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   Presentata il 26/09/19

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.