Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 15.12
GALVAGNO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per la seduta
odierna, l'onorevole Arancio.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di dimissioni da componente della Commissione
permanente per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 23 ottobre 2019, pervenuta
alla Segreteria generale dell'Assemblea in pari data e protocollata
al n. 7073/AulaPG del 24 ottobre 2019, l'onorevole Riccardo Gallo
ha comunicato di aver rassegnato le dimissioni da componente della
Commissione permanente per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione europea.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa al titolo dell'interrogazione n. 919
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito di coordinamento finale del
testo, il titolo dell'interrogazione n. 919 a firma dell'onorevole
Figuccia, annunziata nella seduta n. 129 del 16 luglio 2019,
risulta il seguente: Provvedimenti per il mancato avviamento dei
lavoratori addetti al servizio antincendio boschivo dei distretti
della Città Metropolitana di Palermo .
L'Assemblea ne prende atto.
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica:
Famiglia, politiche sociali e lavoro .
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica:
Famiglia, politiche sociali e lavoro .
Iniziamo dalle interpellanze ed interrogazioni dei deputati
presenti.
Si procede con l'interpellanza n. 143, Revisione dell'avviso
relativo ai fondi PO-FESR per l'incremento dei servizi socio-
educativi per la prima infanzia , a firma dell'onorevole Caronia.
All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro, premesso che:
con Decreto del Direttore Generale del Dipartimento della
famiglia e delle politiche sociali del 7 novembre 2018 è stata
avviata la 'seconda finestra' per la presentazione delle richieste
di concessione di contributi nell'ambito della azione 9.3.2 del PO-
FESR 2014-2020;
il decreto in oggetto riguarda aiuti per sostenere gli
investimenti nelle strutture di servizio socio-educativi per la
prima infanzia;
in sostanza, l'avviso permette agli enti gestori di strutture
socio-educative di accedere a specifici finanziamenti che
potrebbero permettere l'ampliamento dell'offerta di classi per la
prima infanzia;
lo stesso Decreto, all'art. 5 richiama il precedente DDG n. 50
del 11 gennaio 2018 pubblicato in GURS del 9.2.2018;
fra i requisiti di ammissibilità richiesti dal DDG n. 50 del
2018, la lettera h) del punto 2.2 riporta 'nel caso di
associazioni, fondazioni ed altre istituzioni di carattere
privato, al Registro delle persone giuridiche istituito presso le
Prefetture o presso le Regione se le attività dell'ente è
esercitata in una sola Regione';
considerato che:
tale specifico requisito rischia di comprimere considerevolmente
il numero di potenziali beneficiari, di fatto limitando l'impatto
positivo dell'avviso;
l'Amministrazione ha interesse a che la platea di potenziali
beneficiari sia quanto più ampia possibile, tenuto conto della
cronica carenza di posti nelle scuole pubbliche per l'infanzia
nelle città della Sicilia, soprattutto quelle più grandi;
la richiesta del possesso di personalità giuridica, che appare
comprensibile sotto il profilo della tutela dell'Amministrazione a
fronte della concessione di contributi economici, potrebbe essere
sostituita da altre forme di tutela, quali ad esempio la
fidejussione bancaria;
per sapere se non ritenga di dover intervenire affinché l'avviso
in oggetto sia rivisto, individuando forme di tutela
dell'Amministrazione che non risultino penalizzanti per i
beneficiari ed anzi amplino il numero di potenziali fruitori dei
fondi del PO-FESR destinati all'incremento dell'offerta di servizi
socio-educativi per la prima infanzia .
Ha facoltà di parlare l'assessore Scavone per rispondere
all'interpellanza.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In riferimento all'interpellanza di cui all'oggetto si
rappresenta quanto segue.
Il requisito di ammissibilità previsto per le associazioni
partecipanti riportato all'art. 2 paragrafo 2.2 lettera B dell'
avviso in questione ovvero essere regolarmente iscritti al registro
delle persone giuridiche istituito presso le Prefetture o presso le
Regioni se le attività dell'ente è esercitato in una sola regione
costituisce una condizione più volte riportata nel manuale di
attuazione del PO FERS 2014/2020 e ripresa anche negli schemi di
avviso aiuti e i relativi allegati quale all'allegato 2 alla ultima
versione del succitato manuale approvato con decreto del Direttore
generale del dipartimento programmazione quale garanzia in merito
alla solvibilità, capacità economica, trasparenza ed evidenza delle
condizioni finanziarie. Infatti, come noto, l'effetto del
riconoscimento della personalità giuridica consiste nella
cosiddetta autonomia patrimoniale perfetta che caratterizza le
associazioni riconosciute rispetto a quelle non riconosciute. Dei
debiti contratti risponde solo l'associazione riconosciuta con il
suo patrimonio non essendo prevista la responsabilità sussidiaria
di coloro che hanno agito per conto dell'associazione, come accade
invece nell'associazione non riconosciuta (art. 38). Per eventuali
debiti dell'associazione non riconosciuta risponde prima di tutto
il patrimonio dell'associazione e solo se questo non è sufficiente
rispondono il presidente e i membri del consiglio direttivo con il
loro patrimonio.
Alla luce di ciò un'associazione riconosciuta e un ente che ha
piena capacità giuridica ed è quindi un centro di imputazione di
diritti e di obblighi totalmente distinto dagli associati con piena
autonomia patrimoniale per cui necessita di dotarsi di un minimo
capitale societario.
Tale condizione assieme ad altri obblighi come ad esempio
l'acquisizione della partita Iva, dell'iscrizione alla Camera di
commercio, della predisposizione di regolari bilanci da depositare
e sottoporre a controllo, tra l'altro, mette sullo stesso piano
tutti i soggetti beneficiari individuati ad esempio cooperative,
imprese edili e così via in merito agli adempimenti e alle garanzie
pur mantenendo la diversa specificità in vigenza del decreto
legislativo 3 luglio 2017, 117, recante il cosiddetto codice del
terzo settore, a norma dell'art. 1, comma 2, lettera B, della legge
6 giugno 2016, 106, e della nuova figura unica e ETS ovvero ente
del terzo settore.
Tale indicazione inoltre si rappresenta necessario anche a tutela
degli stessi beneficiari in quanto in prima battuta l'avviso in
questione riguarda l'utilizzazione di risorse relative sia a fondi
europei che a fondi che finanziano interventi, strumenti attuativi
della programmazione del periodo 2014/2020 appartenenti alla
programmazione unitaria che sono soggetti a stretti controlli di I
e II livello e di Audit anche in funzione della coerenza delle
procedure gestionali e alla conformità rispetto ai programmi
stessi, ai manuali e agli accordi di partenariato per la quale sono
stati già espressi i pareri sui contenuti dell'avviso da parte
dell'amministrazione.
In ultimo, un aspetto importantissimo in termini di garanzia e
strutturazione dei beneficiari è costituito proprio dallo scopo
dell'avviso in questione che non è la semplice erogazione di un
contributo per la ristrutturazione di un immobile a garanzia del
quale potrebbe bastare, per esempio, la semplice fideiussione bensì
la ristrutturazione dell'immobile grazie all'erogazione di aiuti ai
fini della restituzione di un servizio per la collettività secondo
un principio di sussidiarietà con il sistema pubblico che
garantisce il rispetto degli obblighi assunti e previsti dagli
adempimenti di chiusura degli interventi, non ultimo quello della
continuità per i successivi tre anni del servizio pena la revoca e
la restituzione del beneficio finanziario, tutto ciò a fronte di un
servizio la cui struttura e peculiarità necessità in termine di
organizzazione e di costi soprattutto del personale un'importante
esposizione da parte dell'ente gestore.
Infine, in merito all'accessibilità dell'avviso in argomento
appare utile precisare che la seconda e ultima finestra prevista è
scaduta il 18 marzo 2019 sono state presentate 88 istanze, 69 sono
risultate ammissibili a valutazione e trasmesse alla relativa
commissione per il loro esame. Tra queste sono presenti diverse
associazioni che hanno da poco acquisito il requisito di
riconoscimento della personalità giuridica e la iscrizione nel
registro presso la presidenza della Regione, determinando così, tra
l'altro, un percorso positivo in coerenza con le indicazioni del
cosiddetto codice del terzo settore . Tale significativa
partecipazione inoltre ha assorbito le risorse POR messe a
disposizione e determinato la presenza di un consistente
overbooking potenzialmente utile in un'ottica di certificazione
della spesa e possibile riprogrammazione degli assi. Inoltre, per
l'attivazione dell'azione in questione, tra la prima e la seconda
finestra, ha restituito più di 2.300 posti potenziali per bambini
siciliani ed, in particolare, più di 800 posti presso la città di
Palermo, che presenta oggi 900 bambini in lista di attesa che
avviando a regime gli interventi verrebbero quasi del tutto
assorbiti.
Nel precisare che il citato bando non è oggetto di alcun ricorso,
si comunica che è stata approvata la graduatoria definitiva che
prevede il finanziamento di 68 interventi per oltre 10 milioni e
500 mila euro, tutto in risposta all'atto parlamentare in oggetto.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia si ritiene soddisfatta della
risposta dell'Assessore?
CARONIA. Mi ritengo soddisfatta.
Congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Cannata
ha chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
della Rubrica:
famiglia, politiche sociali e lavoro .
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 700 Iniziative circa
l'utilizzo degli ex sportellisti nella gestione delle procedure di
erogazione del reddito di cittadinanza , a firma dell'onorevole
Barbagallo.
All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro, premesso che:
il Decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante Disposizioni
urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni' ha
inteso introdurre una misura di contrasto alla povertà mediante
politiche finalizzate al sostegno al reddito e all'inserimento
lavorativo di soggetti a rischio marginalità sociale;
l'attuazione delle suddette norme richiede adeguate risorse,
oltre che finanziarie, organizzative ed umane in particolar modo
per quel che riguarda la funzione che dovranno svolgere i centri
per l'impiego nel fare da tramite tra i richiedenti il reddito e
le offerte di lavoro presenti sul mercato;
considerato che la Regione siciliana già dispone di una forza
lavoro che, sebbene attualmente inutilizzata, risulta già formata
nell'ambito dei servizi di orientamento al lavoro: sono i
lavoratori provenienti dai servizi formativi di cui all'art. 12
della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24, i c.d. ex
sportellisti;
per sapere:
se si intenda utilizzare il predetto personale nell'ambito delle
procedure di erogazione del reddito di cittadinanza ai sensi del
D.L 28 gennaio 2019, n. 4;
quali siano le modalità ed i tempi di attuazione della normativa
in materia di reddito di cittadinanza, e se non ritenga di dover
emanare, a tal uopo, apposita regolamentazione anche con
riferimento all'utilizzo degli ex sportellisti.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Scavone per rispondere all'
interrogazione.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Nell'ambito del reddito di cittadinanza e per tutto quanto
connesso ad una efficace gestione della misura, il Governo
nazionale aveva disposto interventi a favore delle Regioni che si
sostanziano nella previsione di un rafforzamento attraverso 3.000
cosiddetti Navigator nonché nell'assegnazione di risorse per
assunzione di 4.000 figure professionali quali rafforzamento dei
centri per l'impiego. Tali risorse ammontavano al dato complessivo
da suddividere per ogni singola Regione. Ad oggi si rappresenta
che il rafforzamento di cui alla citata legge, 145/2018, cioè la
finanziaria del 2018, ha determinato, per la Regione siciliana,
un'assegnazione di 277 unità per il 2019; con la successiva legge
26/2019 sono state individuate ulteriori risorse per il
rafforzamento dei centri per l'impiego. Nell'ottica della maggiore
efficienza ed efficacia nell'erogazione delle azioni per
l'attuazione del reddito di cittadinanza con conseguente
assegnazione alla Regione Sicilia di 429 unità a valere sul 2020 e
429 a valere sul 2021.
Con successivo DM 74 del 2019 sono state impegnate le risorse a
favore delle singole Regioni e definite le modalità di utilizzo. Le
risorse professionali suddivise per annualità dovranno essere
oggetto di specifica procedura di selezione i cui atti prodromici
sono già stati predisposti ed esitati.
Con delibera di Giunta n. 361 del 10 ottobre ultimo scorso è
stato, infatti, apprezzato positivamente il piano triennale dei
fabbisogni assunzionali con il Dipartimento del lavoro, redatto in
piena autonomia stante la natura derogatoria delle assunzioni che
precedono l'esclusivo utilizzo di risorse extraregionali.
Il detto piano triennale costituisce la necessaria condizione per
la redazione del bando, che sarà redatto dal Dipartimento della
funzione pubblica, quale struttura competente in materia di
gestione del personale.
In data ancora precedente i citati adempimenti da parte della
Regione, Anpal ha ritenuto delegare al proprio ente strumentale,
Anpal servizi, la competenza all'attuazione delle procedure per la
selezione dei navigator, disponendo inderogabilmente l'utilizzo di
procedure selettive destinate a giovani laureati.
In considerazione di ciò alcune attività di assistenza tecnica la
Regione può destinare al detto personale; per le ulteriori forme di
potenziamento che saranno realizzate attraverso le assunzioni a
valere sulle risorse nazionali e sulle annualità 2019, 2020 e 2021,
è evidente la necessità dell'utilizzo di procedure di selezione
pubblica.
Pertanto al momento non sussistono le condizioni per potere
pervenire a modalità di utilizzo diretto del personale in quanto
tutte le forme di potenziamento sono state definite e disciplinate
con riferimento a procedure di evidenza pubblica.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, si ritiene soddisfatto della
risposta dell'Assessore?
BARBAGALLO. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 701 Chiarimenti circa
la selezione dei c.d navigator' nella gestione delle procedure di
erogazione del reddito di cittadinanza a firma dell'onorevole
Barbagallo.
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro,
premesso che:
il Decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante Disposizioni
urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni' ha
inteso introdurre una misura di contrasto alla povertà mediante
politiche finalizzate al sostegno al reddito e all'inserimento
lavorativo di soggetti a rischio marginalità sociale;
l'attuazione delle suddette norme richiede adeguate risorse, oltre
che finanziarie, soprattutto organizzative ed umane, in particolar
modo per quel che riguarda la funzione che dovranno svolgere i
centri per l'impiego nel fare da tramite tra i richiedenti il
reddito e le offerte di lavoro presenti sul mercato;
il beneficiano è tenuto, infatti, a sottoscrivere un Patto per il
lavoro' con il supporto di professionalità in grado di aiutarlo
nella ricerca del lavoro, nella formazione e nel reinserimento
professionale;
tali professionalità, ribattezzate navigator' dal Ministro Di
Maio, pare dovranno essere selezionate in parte dalle Regioni ed in
parte dall'ANPAL, Agenzia Nazionale politiche attive del lavoro;
per sapere quali siano le modalità ed i tempi con i quali il
suddetto personale sarà selezionato e quali, in particolare, i
requisiti richiesti per le candidature e nonché la tipologia
contrattuale che sarà applicata.»
Ha facoltà di parlare l'assessore Scavone per rispondere
all'interrogazione.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Le professionalità occorrenti previste per l'attuazione del
piano straordinario di potenziamento dei Centri per l'impiego e
delle politiche attive del lavoro per realizzare le politiche
attive del lavoro collegate al reddito di cittadinanza, sono state
selezionate da Anpal servizi, tramite apposito bando.
A seguito del citato bando sono state pubblicate le graduatorie
dei vincitori. Anpal servizi si assume, quindi, tutti gli oneri e
le obbligazioni giuridiche derivanti dall'essere il loro datore di
lavoro.
Successivamente, più precisamente, in data 17 luglio 2019 è stata
firmata la convenzione tra la Regione siciliana e Anpal servizi che
regola, in conformità con quanto previsto dal predetto piano, la
collaborazione dei due soggetti per la realizzazione delle
politiche attive del lavoro collegate al reddito di cittadinanza
attraverso l'erogazione delle attività di assistenza tecnica.
Da quanto previsto dalla convenzione e dal piano di attuazione
allegato, spetta ad Anpal servizi assicurare che il proprio
personale operi secondo le modalità e le finalità previste con
idoneo equipaggiamento, compresa la strumentazione informatica non
interamente ancora consegnata ai navigator.
I collaboratori di Anpal servizi, inoltre, svolgeranno le attività
di supporto e di assistenza tecnica affiancando gli operatori dei
centri per l'impiego, secondo le indicazioni della Regione
siciliana per la realizzazione delle politiche attive collegate al
reddito di cittadinanza.
Da quanto previsto nel piano di attuazione citato, il personale
per il territorio siciliano risulta essere composto da 429 unità,
suddivise per provincia: Agrigento 35, Caltanissetta 24, Catania
100, Enna 13, Messina 45, 125 per Palermo, Ragusa 21, Siracusa 31 e
Trapani 35.
Il personale Anpal servizi, cosiddetti navigator, è attualmente in
fase di training on the job presso i Centri del lavoro dell'isola.
PRESIDENTE. L'onorevole Barbagallo si ritiene soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 761 Interventi circa l'attuazione
dell'art. 11 della l. r. n. 8 del 2017 , all'interrogazione n. 818
Interventi urgenti circa il reintegro lavorativo degli operai ex
Keller e all'interrogazione n. 904 Chiarimenti urgenti circa la
continuità dei servizi di assistenza specialistica in favore dei
minori con handicap grave nello scuole , tutte a firma
dell'onorevole Figuccia. Non essendo presente in Aula il
firmatario, allo stesso verrà data risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 21 Attuazione di quanto disposto
dalla l.r. n. 8 del 2016 in materia di servizi per il lavoro ,
dell'onorevole Fava. Essendo assente l'onorevole interpellante, la
stessa si intende decaduta. Tuttavia, sollecito il Governo ad
inviare risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 92 Interventi a salvaguardia dei
livelli occupazionali dell'impresa Turco di Gela (CL) ,
dell'onorevole Arancio. Poiché l'onorevole Arancio è in congedo per
la seduta odierna. L'interrogazione si trasforma in interrogazione
con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 79 Ritardi nell'attuazione
dell'ampliamento del Reddito di inclusione , dell'onorevole Lupo.
Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali ed il lavoro, premesso che:
la nostra Isola risulta essere la Regione, in Europa, con il più
alto tasso di persone a rischio povertà, circa il 41 per cento;
anche sul fronte Neet i numeri sono impietosi, se si considera che
un terzo dei giovani tra 15-24 anni (circa il 31,9%) non studia né
lavora;
ritenuto che:
sia alquanto urgente portare al centro della politica regionale il
contrasto alla povertà ovvero porre in essere un adeguato piano di
lotta alla povertà, capace di invertire questa tendenza allarmante;
occorra valorizzare in primo luogo le risorse rese disponibili
dalle leggi vigenti, come la misura di contrasto alla povertà e
all'inclusione sociale approvata con l'art. 52 della legge
regionale di stabilità dell'8 maggio 2018;
atteso che:
la suddetta norma, al fine di contrastare le condizioni di povertà
ed emarginazione sociale scaturenti dalla carenza di opportunità
occupazionali nel nostro territorio, ha ampliato la platea dei
soggetti beneficiari del REI in attuazione delle previsioni di cui
al comma 6 dell'articolo 14 del decreto legislativo 15 settembre
2017, n. 147, riconoscendone il diritto anche ai soggetti con un
valore dell'ISEE, in corso di validità, non superiore a 7.000 euro
nonché un valore dell'ISRE non superiore a 3.500 euro , fermo
restando gli ulteriori requisiti previsti dall'articolo 3 del
suddetto decreto legislativo;
al secondo comma, la medesima disposizione legislativa, dispone
che le modalità per l'attuazione delle integrazioni regionali
previste vengono stabilite con delibera della Giunta regionale, su
proposta dell'Assessore regionale per la famiglia, politiche
sociali ed il lavoro, sentita la Commissione legislativa Cultura,
formazione e lavoro, dell'Assemblea regionale siciliana;
constatato che ancora oggi la misura di contrasto alla povertà e
di inclusione sociale prevista dall'art. 52 della L.R. 8/2018, non
ha avuto corso e non vi è traccia della delibera della Giunta
regionale che dovrebbe stabilire le modalità per la sua
applicazione;
per conoscere:
i motivi che abbiano sinora ostacolato di dare attuazione alle
integrazioni regionali previste dall'art. 52 a favore dei
potenziali beneficiari della misura di contrasto alla povertà
approvata con la legge di stabilità n. 8 dello scorso 8 maggio
2018;
se e quali iniziative siano state adottate o si intendano adottare
con immediatezza al fine di dare corso all'attuazione della misura
in oggetto volta a sollevare dallo stato di povertà le fasce più
deboli della nostra società, tenuto conto, peraltro, che la Sicilia
risulta essere la Regione più povera d'Europa e che i ritardi fin
qui accumulati negano di fatto ai soggetti più deboli della
società, aventi diritto, di poter fruire delle opportunità e dei
benefici riconosciuti dalla legge.
Ha facoltà di parlare l'assessore Scavone per rispondere
all'interpellanza.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli deputati, con nota 40534 del 7
dicembre 2018 il dirigente generale del Dipartimento regionale
della famiglia motiva al Presidente della Regione le cause del
mancato impegno di alcuni capitoli di spesa.
In particolare, fa riferimento alla nota n. 40477 nella quale
comunica che il servizio V Fragilità e povertà ha ritenuto
opportuno verificare la percorribilità di dialogo operativo con
l'INPS nazionale e regionale per esplorare la possibilità di
acquisizione dati e/o l'avvio di un rapporto convenzionale.
La corrispondenza iniziale non ha avuto seguiti esaustivi e, di
contro, le notizie in ordine ad una nuova forma di reddito di
inclusione, quale quella di reddito di cittadinanza, ha indotto il
suddetto Dipartimento ad interporre un tempo di attesa, al fine di
avere certezza sulla compatibilità della previsione dell'articolo
52 con il predetto istituto sopravveniente.
Con prot. 8173 del 7 dicembre 2018 l'allora assessore per la
famiglia chiedeva al dirigente generale notizie circa lo stato
dell'attuazione dell'articolo 52 della legge 8 maggio 2018,
invitandolo a voler comunicare, con l'urgenza del caso, le
procedure avviate ed i relativi atti amministrativi adottati per
l'attuazione della disposizione in oggetto ovvero le eventuali
criticità riscontrate.
Con nota 41961 del dicembre 2018 il dirigente generale della
famiglia riscontra la superiore nota asserendo che, per
l'attuazione della disposizione in oggetto, sarebbe stato
necessario un preventivo protocollo d'intesa, come previsto dal
comma 7 dell'articolo 9 del decreto 157 del presidente della
Regione e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e
previa stipula di apposita convenzione regolante i rapporti tra
l'amministrazione regionale ed il ministero del lavoro e delle
politiche sociali e, comunque, chiedeva disposizioni circa il
possibile utilizzo di residui 450 mila euro.
Con nota 8689 del 28 dicembre 2018 l'assessore Ippolito rilevava
che la proposta di un protocollo d'intesa per l'utilizzo delle
risorse residue nel corrente anno finanziario era tardiva in quanto
esplicitata solo in data 21 dicembre 2018, nonostante la legge in
oggetto richiamata era stata pubblicata l'11 maggio dello stesso
anno.
La stessa era carente in quanto priva dello schema di protocollo
d'intesa e dello schema di convenzione sopra richiamati.
La richiesta di ulteriori direttivi circa l'utilizzo della
dotazione residuale di 450 mila euro appariva in palesa
contraddizione con quanto precedentemente attuato dallo stesso che
non aveva correttamente ritenuto necessaria l'emanazione di alcun
atto di indirizzo supplementare a quanto già emanato.
Infatti, affermava l'assessore Ippolito, riguardo alla novella
necessità rappresentata di un'attività di impulso propria
dell'organo politico delegato per competenza, manifestata comunque
solo nella nota che si riscontra, appare in netta contraddizione
con quanto relazionato dall'onorevole Presidente, con nota 40543
del 7 dicembre 2018, nella misura in cui il dirigente generale
aveva già esplicitato, in autonomia, la volontà di non portare
avanti alcun rapporto convenzionale con lo Stato e dichiarando di
non potere dare esecuzione alla norma per improcedibilità
gestionale per il corrente anno finanziario.
Conseguentemente, la richiesta di un'attività di impulso, propria
dell'organo politico, visto l'approssimarsi della chiusura
dell'anno finanziario ed il concomitante tardivo ripensamento sulla
precedente determinazione amministrativa sopra richiamata, non
poteva che apparire pretestuosa.
In quella fase, considerato che la portata legislativa
dell'articolo 52 permaneva, a prescindere dalla dotazione
finanziaria dell'anno di riferimento, si ritenne di dare
indicazioni al direttore generale, di dare compimento alla norma,
tramite un'esaustiva proposta dipartimentale, corredata dalle
relative analisi tecniche condotte a supporto dei pertinenti
schemi, di atti disciplinanti le modalità attuative di cui al comma
2, dell'articolo 52, in quanto, a quella data, 28 dicembre 2018, la
normativa del reddito di cittadinanza, non era ancora vigente,
seppur ampiamente annunciata.
Malgrado l'ultimo atto di indirizzo, impartito dall'allora
Dirigente generale, il sottoscritto constatato che da parte
dell'amministrazione attiva risulta non essere mai state attivate
le procedure, le difficoltà temporali collegate alla definizione
del protocollo d'intesa con il ministero, la successiva stipula con
l'INPS della convenzione, alla luce del mancato rifinanziamento
della norma, non hanno consentito la prosecuzione dell'attuazione
dell'articolo 52, anche perché, ai sensi dell'articolo 13 del
decreto del 28 gennaio 2019, n. 4, istitutivo del reddito di
cittadinanza e della pensione di cittadinanza, a partire dal 1
marzo 2019, il reddito di inclusione non poteva più essere
richiesto.
PRESIDENTE. L'onorevole Lupo si ritiene soddisfatto.
Si passa all'interpellanza n. 147 Chiarimenti relativi
all'istituzione del Forum permanente contro la mafia e la
criminalità organizzata istituito con l.r. n. 15 del 2018 , a firma
degli onorevoli Catanzaro e Lupo.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, premesso che:
con la L.R. 9 agosto 2018, n. 15 si è istituita la Giornata
regionale del ricordo e della legalità e del Forum permanente
contro la mafia e la criminalità organizzata;
nella succitata norma si è altresì istituito il forum permanente
contro la mafia e le altre forme di criminalità organizzata quale
strumento di dialogo e di confronto fra le istituzioni, le
associazioni, le fondazioni, i comitati e tutti i soggetti
istituzionali e della società civile, coinvolti nell'attività di
contrasto alla mafia ed alla criminalità organizzata e nella
promozione della cultura della legalità;
il Forum ha sede presso l'Assessorato regionale della famiglia,
delle politiche sociali e del lavoro ed è presieduto dall'Assessore
regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
considerato che:
il Forum esprime parere, su richiesta ed in maniera non
vincolante, alla Giunta regionale sugli atti relativi agli
indirizzi da adottare relativamente a provvedimenti in materia di
contrasto alla mafia ed alla criminalità organizzata e sulla
promozione della cultura della legalità;
il Forum può, altresì, in autonomia ed in modo non vincolante,
formulare alla Giunta regionale pareri e proposte nell'ambito degli
interventi da attuare in materia di contrasto alla mafia ed alla
criminalità organizzata e sulla promozione della cultura della
legalità;
il Forum ha l'obbligo di riunirsi almeno due volte durante l'anno,
di cui una, in seduta pubblica, in occasione della Giornata
regionale del ricordo e della legalità';
il Forum è composto prevalentemente da rappresentanti di
associazioni, fondazioni e comitati con comprovata esperienza
nell'attività di contrasto alla mafia ed alla criminalità
organizzata e promozione della cultura della legalità, svolta nei
ventiquattro mesi antecedenti la richiesta di adesione al Forum;
rilevato che ad oggi nonostante le richieste di adesione al forum
la giunta regionale non ha ancora stabilito i criteri e le modalità
per la composizione ed il funzionamento del Forum;
per conoscere se e quali iniziative siano state assunte al fine di
dare attuazione alla legge».
Ha facoltà di parlare l'assessore Scavone per rispondere
all'interrogazione.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli deputati, la legge regionale 9
agosto 2018, n. 15, istituzione della Giornata regionale del
ricordo e della legalità e del forum permanente contro la mafia e
la criminalità organizzata, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana n. 36 dell'agosto 2018, è stata oggetto di
osservazioni formulate dal ministero dell'interno e trasmesse dalla
presidenza del Consiglio di Ministri, rilevando la dubbia
costituzionalità dell'articolo 2 della legge regionale in
argomento.
Il ministero dell'interno ha posto, fortemente, dei dubbi sulla
proposizione di un'attività di contrasto alla mafia ed alla
criminalità organizzata, anche in senso interventista da parte
della Regione e contenuta nella normativa de qua, in quanto
prerogativa esclusiva dello Stato. Il Governo regionale, pertanto,
in data 17 ottobre 2018, ha predisposto il disegno di legge n. 403,
di modifica dell'articolo 2 della legge 15/18, recante Istituzione
della Giornata regionale del ricordo e della legalità e del forum
permanente contro la mafia e la criminalità organizzata che è
stato esaminato in commissione, prima, in data 24 ottobre 2018.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Catanzaro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, a
dire la verità dalla risposta dell'Assessore non mi ritegno per
nulla soddisfatto, perché devo dire che è un po' confusa la
relazione che lei ci ha prodotto e diciamo che dovremmo un attimo
fare altri approfondimenti, perché su questa cosa abbiamo, come
dire, c'è stata la giornata della memoria, quello che abbiamo fatto
e non mi ritengo soddisfatto e, quindi, dovremmo un attimino
approfondire.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 102 Sorte occupazionale
dei lavoratori appartenenti al bacino 'Emergenza Palermo' ex -
PIP , a firma dell'onorevole Lupo.
Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'Economia e
all'Assessore per la Famiglia, le Politiche sociali e il lavoro,
premesso che:
l'articolo 64 della l.r. 8/2018 ha sancito particolari tutele per
i soggetti appartenenti al bacino 'Emergenza Palermo ex PIP', di
cui all'articolo 19 della legge regionale n. 30/1997 e ss.mm.ii.,
inseriti in un elenco ad esaurimento, già fruitori di misure di
sostegno al reddito ed utilizzati all'interno delle pubbliche
amministrazioni;
al fine dell'inserimento professionale dei medesimi, l'art. 64 ha
previsto il transito, con decorrenza 1 gennaio 2019, con contratto
a tempo indeterminato, presso la RESAIS s.p.a. con facoltà per i
beneficiari, da esercitarsi nel termine di 60 giorni dall'entrata
in vigore della legge, di rifiutare il transito optando per la
prosecuzione delle misure di sostengo al reddito in godimento;
il comma 3 del citato art. 64 ha disposto, al fine di assicurare
la definizione delle procedure, la trasmissione dell'elenco ad
esaurimento alla società RESAIS entro il 30 luglio 2018;
considerato che:
l'art. 64 citato è attualmente oggetto di impugnativa
costituzionale da parte del Consiglio dei Ministri: il Governo
Salvini-Di Maio ha, in tal modo, vanificato la possibilità di
stabilizzazione di una folta categoria di lavoratori precari la cui
sorte oggi è più incerta che mai;
è necessario garantire e salvaguardare la prosecuzione del
progetto di inserimento professionale dei suddetti lavoratori;
per conoscere:
se intendano avviare, ovvero abbia già avviato, iniziative nei
confronti del Governo nazionale utili ad una intesa che superi il
conflitto costituzionale, individuando una soluzione
alternativa, anche di tipo legislativo, in grado di dare un assetto
occupazionale stabile alla categoria dei lavoratori appartenenti al
bacino 'Emergenza Palermo - ex PIP';
se, nelle more dello svolgimento del giudizio innanzi alla Corte
costituzionale, intendano dare attuazione alle previsioni dell'art.
64 della l.r. 8/2018, procedendo al transito del suddetto personale
presso la RESAIS a decorrere dal 1 gennaio 2019;
se il Dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche
sociali abbia trasmesso alla RESAIS l'elenco ad esaurimento degli
appartenenti al suddetto bacino, ai sensi del comma 3 dell'art. 63,
entro il 30 luglio 2018 e se si intenda garantire il diritto dei
lavoratori ad esercitare la facoltà di scelta, prevista dal comma
4, tra il transito presso la società regionale e il regime di
sostegno al reddito in atto applicato;
quale sarebbe la sorte dei lavoratori se, effettuato il transito
presso la RESAIS, la Consulta dichiarasse l'illegittimità
costituzionale dell'art. 64, con riferimento, in particolare, alla
possibilità di tornare a fruire delle preesistenti misure di
sostegno al reddito;
perché, in sede di approvazione del c.d. 'Collegato' alla legge di
stabilità 2018, non abbiano ritenuto di presentare alcuna proposta
normativa al fine di superare le criticità generate
dall'impugnativa, diversamente da quanto avvenuto per altre
fattispecie;
se non ritengano necessario intervenire con urgenza, e comunque
prima del 31 dicembre 2018, per la salvaguardia occupazionale e la
tutela dei diritti dei lavoratori del bacino 'Emergenza Palermo -
ex PIP' .
Ha facoltà di parlare l'assessore Scavone per rispondere
all'interpellanza.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. La materia oggetto del presente atto ispettivo trova la
propria regolamentazione nell'articolo 64 della legge n. 8/2018,
come modificato con legge regionale n. 10/2018 e 24/2018 ai sensi
del quale i soggetti attualmente utilizzati all'interno delle
pubbliche amministrazioni appartenenti al bacino Emergenza Palermo
- ex PIP, inseriti nell'elenco speciale ad esaurimento, previa
verifica delle procedure selettive, transitano con contratto a
tempo indeterminato anche parziale presso la società RESAIS SpA con
decorrenza 1 luglio 2019. Ai medesimi soggetti nelle more della
definizione delle procedure di transito presso la RESAIS è
assicurata dal Dipartimento regionale del lavoro l'erogazione
dell'assegno di sostegno al reddito nonché degli assegni familiari
in godimento al 31 dicembre 2017. Analogo trattamento di sostegno
al reddito sarà assicurato ai richiamati soggetti anche nelle
ipotesi di una negativa pronuncia della Corte costituzionale.
Al fine di assicurare la definizione delle procedure di transito
di cui all'articolo 64 della legge n. 8 e successive modifiche e
integrazioni, il Dipartimento regionale del lavoro ha predisposto
nei termini indicati dal comma 3 del citato articolo l'elenco
nominativo dei soggetti che potevano transitare in RESAIS. Com'è
noto la norma di che trattasi è stata oggetto di impugnativa da
parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Pertanto si è in
attesa del procedimento della Corte costituzionale propedeutico
alla piena attuazione della norma di che trattasi.
Il Dipartimento regionale del lavoro, infatti, ha ritenuto di
dovere procedere al trasferimento delle risorse finanziarie alla
società RESAIS solo dopo il definitivo pronunciamento dei giudici
costituzionali. Per dare attuazione alla norma è stato istituito un
apposito tavolo tecnico cui ha partecipato anche il rappresentante
della RESAIS le cui attività sono state sospese al sopraggiungere
della nota dell'Ufficio legislativo e legale con la quale veniva
formulata la richiesta di dichiarazione di non attuazione della
norma, atteso che si intendeva fornire alla Corte costituzionale
l'elemento giustificativo per la possibile richiesta di cessazione
della materia del contendere o del ritiro dell'impugnativa da parte
della Presidenza del Consiglio. Ciò nella considerazione che le
norme integrative e modificative dell'articolo 64, introdotte con
la legge regionale n. 24, potessero determinare questo effetto.
Di seguito le modifiche apportate all'articolo 64 comma 1: le
parole con decorrenza primo gennaio 2019 sono sostituite con
decorrenza primo luglio 2019 . Al comma 1 dopo le parole con
decorrenza 1 gennaio 2019 sono aggiunte le parole con conclusione
dell'operatività istruttoria entro e non oltre il 28 febbraio
2019 . Al comma 1, alla fine, è aggiunto il seguente periodo:
Entro la richiamata data di conclusione delle operatività
istruttorie, il Dipartimento regionale della famiglia e delle
politiche sociali e il Dipartimento regionale del lavoro,
dell'impiego, dell'orientamento, dei servizi e delle attività
formative la RESAIS e le parti sociali definiranno gli aspetti
economici e normativi del transito, ferme restando le previsioni di
cui al comma 5.
Al comma 2 sono aggiunte le parole analogo trattamento di
sostegno al reddito sarà assicurato ai richiamati soggetti anche
nelle ipotesi di una negativa pronuncia della Corte
costituzionale .
Al comma 3 le parole entro il 30 luglio 2018 sono sostituite
dalle parole entro e non oltre 3 giorni dalla entrata in vigore
della presente legge .
Il Dipartimento regionale del lavoro conseguentemente ha dato
seguito alla richiesta dell'Ufficio legislativo e legale,
dichiarando che l'attuazione dell'articolo 64, e quindi il processo
di transito dei soggetti di cui alla norma, non era avvenuto,
rinviando, come sopra chiarito, il trasferimento delle risorse
necessarie.
Risulta opportuno, altresì, evidenziare che originariamente sono
state rilevate perplessità sulla concreta operatività del transito
sopra delineato presso la RESAIS, Atteso che la stessa rientrava
nel complessivo processo di riordine delle società partecipate
della Regione. Tali dubbi sembrano superati alla luce del disposto
normativo di cui all'articolo 27 della legge 17/2019, a tenore del
quale la società RESAIS SpA - costituita dall'Ente siciliano per
l'industria, ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 11
aprile 1981, n. 54 - continua ad esercitare, quale società di
diritto singolare, anche secondo la disciplina dell'articolo 1,
comma 4, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n.
175, la gestione dei servizi di interesse generale per la Regione,
già individuati dalla predetta legge regionale e dalle altre
successive specifiche disposizioni legislative regionali vigenti.
Per tali finalità il socio Regione è autorizzato a prorogarne la
durata per un periodo uguale a quello in atto previsto dallo
Statuto.
In conclusione, ove la Corte costituzionale ritenesse legittima la
norma di cui all'articolo 64 della legge n. 8/2018, tenuto conto di
quanto dispone l'articolo 27 della legge regionale n. 17/2019, il
competente Dipartimento si attiverà per l'immediata definizione del
procedimento di cui all'articolo 64 della legge n. 8.
Infine, è utile precisare che con recente nota, l'Ufficio
legislativo e legale nel rappresentare che la Corte costituzionale
non ha discusso la questione di legittimità dell'articolo 64
nell'udienza prevista il 2 luglio, ha comunicato che, comunque, la
decisione verrà assunta in tempi brevi persistendo aspetti di
incostituzionalità.
LUPO. Mi ritengo soddisfatto.
PRESIDENTE. L'onorevole Lupo si ritiene soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 485 Misure per lo snellimento
burocratico nell'ambito degli aiuti alle imprese , a firma degli
onorevoli Cannata ed altri.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, premesso che la burocrazia
dell'apparato regionale siciliano rischia di lasciare fermi oltre
80 milioni di euro destinati alle imprese e che invece potrebbero
essere utilizzati sia dalle predette che da enti per attivare
tirocini formativi e creare opportunità occupazionali usufruendo di
importanti incentivi e sgravi fiscali;
preso atto che a differenza delle altre regioni d'Italia, dove i
centri per l'impiego si limitano a prendere atto dei tirocini
avviati dagli enti appositamente autorizzati, la Regione Sicilia è
l'unica a richiedere che i CPI esaminino preventivamente la
voluminosa documentazione che gli enti di avviamento e le imprese
ospitanti devono produrre al fine di ricevere il nulla osta
necessario, tra l'altro cercando di districarsi tra direttive e
circolari regionali spesso poco chiare;
tenuto conto che la Regione Sicilia nella scorsa primavera ha
pubblicato l'Avviso 21, attraverso il quale le aziende che assumono
soggetti disoccupati di lunga durata e soggetti in condizione di
disabilità possono usufruire, per la contribuzione previdenziale,
di un bonus assunzionale nel limite massimo di14.000 euro in due
anni per ogni soggetto ma, per la prima finestra aperta nel mese di
giugno, pochissime sono state le adesioni a causa della farraginosa
procedura burocratica e della complessa gestione del contributo;
ritenuto che se i Centri per l'impiego venissero sgravati dai
molteplici adempimenti burocratici attraverso un iter più snello,
potrebbero concentrare maggiormente la loro attività nella ricerca
del lavoro per disoccupati e inoccupati;
per sapere se non ritengano opportuno rivedere l'iter operativo
dei Centri per l'Impiego e di adoperarsi per una semplificazione
burocratica tale da essere incentivante per le aziende e che di
certo comporterebbe maggiori ricadute occupazionali, nonché, con
precipuo riguardo all'Avviso 21/2018, quali iniziative intendano
intraprendere per rendere la procedura di accesso più snella e
fruibile con maggiore celerità».
Ha facoltà di parlare l'Assessore Scavone per rispondere
all'interrogazione.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In ordine all'argomento trattato con la interrogazione
meglio specificata in oggetto, i Centri per l'impiego sono titolari
delle politiche attive e, in considerazione di ciò, le procedure
relative all'attivazione di tirocini da parte degli operatori
privati accreditati passano al vaglio dei suddetti Centri. Si
assicura comunque che i Centri per l'impiego effettuano una
istruttoria che risponde a criteri di celerità e con modalità anche
sommariamente formali. In ogni caso tutti gli avvisi che sono stati
gestiti negli ultimi anni in tema di tirocini extra curriculari
hanno sempre trovato una assoluta rispondenza in termini di
risultato e di efficacia della misura. Per quanto inerente l'Avviso
21 del 2018, si assicura che la procedura è assolutamente snella in
quanto consiste nel solo inoltro dell'istanza tramite PEC. E che
alla scadenza del termine dell'Avviso - che ha avuto una proroga -
si può rilevare una notevole efficacia in termini di richiesta di
contributo. Sono pervenute, infatti, oltre mille istanze di cui già
ammissibili 507 come rilevato dal Dirigente generale nella nota
2391 del 29 luglio 2019.
Si chiarisce, inoltre, che le procedure per l'articolo 21 non sono
afferenti ai Centri per l'impiego in quanto si tratta di un Avviso
la cui gestione è di esclusiva competenza delle strutture centrali
del Dipartimento del lavoro, il che assicura una assoluta ulteriore
celerità.
Si rende noto, infine, che con decreto del Dirigente generale 2980
del settembre 2019, pubblicato il 2 ottobre, sono stati approvati
gli elenchi definitivi delle istanze ammissibili e non ammissibili,
dopo la registrazione della Corte dei conti, e che con decreto del
Dirigente generale 3279 del 9 ottobre, pubblicato il 21 ottobre,
sono stati approvati gli elenchi e sono stati assunti gli impegni
di spesa a favore dei soggetti ammessi.
CALDERONE. Mi ritengo soddisfatto.
PRESIDENTE. L'onorevole Calderone si ritiene soddisfatto della
risposta.
Si passa all'interrogazione n. 620 Notizie in ordine al centro
polivalente disabili 'Pio La Torre' sito in Campofelice di Roccella
(PA) , a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, premesso che:
con decreto emesso in data 10/3/2008 dall'Agenzia del demanio di
Roma - Direzione beni sequestrati e confiscati - veniva trasferito
al patrimonio indisponibile del Comune di Campofelice di Roccella
una porzione di villa bifamiliare sita nel predetto Comune, via
Cefalù, n. 43, individuata al N.C.E.U. al foglio di mappa 4, p.lla
1120;
con decreto dell'Assessore regionale per la Famiglia, le Politiche
Sociali e il Lavoro n. 884 del 10/6/2013, pubblicato sulla G.U.R.S.
n. 29 del 21/6/2013, veniva approvato 'l'avviso pubblico' per la
presentazione di progetti per la riqualificazione e riconversione
dei beni confiscati alla criminalità organizzata nei centri urbani
e aree marginali;
il Comune di Campofelice di Roccella partecipava a detto avviso
proponendo la realizzazione di un Centro diurno per disabili e, con
deliberazione di G.M. n. 150 del 27/11/2013, approvava il progetto
definitivo avente ad oggetto la 'rifunzionalizzazione di una unità
abitativa da destinare a centro diurno per disabili';
con successiva deliberazione di G.M. n. 151 del 27/11/2013, il
predetto Comune ratificava lo schema del 'Bando di Selezione
Pubblica' per l'affidamento in concessione d'uso a titolo gratuito
dell'unità immobiliare in questione, denominata 'Villa Pio La
Torre', per essere destinata a centro diurno per disabili;
con nota prot. n. 24672 del 28/11/2013, il Comune avanzava
richiesta di finanziamento all'Assessorato regionale della
Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro sulla base del
progetto definitivo come sopra approvato;
con D. A. n. 74 del 24/1/2014, veniva concesso un finanziamento
pari ad euro 335.000,00;
con determina n. 26 del 2/4/2014, il Comune assegnava in via
definitiva il suddetto immobile in concessione d'uso per la durata
di anni sei alla ditta Soc. Coop. Sociale Geriatrica di Palermo,
risultata aggiudicataria in via provvisoria giusta verbale n. 1 del
17/12/2013;
in data 18 /7/2014, il Comune approvava un progetto esecutivo di
lavori di ristrutturazione per l'importo di euro 335.000,00,
realizzati ed ultimati nel febbraio 2016;
il successivo 2 aprile 2016 veniva inaugurato il centro diurno per
disabili Pio La Torre;
con nota prot. 24574 del 6/12/17, la Soc. Coop. Geriatrica di
Palermo, risultata aggiudicataria, informava il Comune circa
l'impossibilità di essere accreditata all'Albo Regionale quale
Centro Diurno per Disabili e proponeva contestualmente di 'cambiare
la definizione e quindi la denominazione del Centro, da Centro
diurno a Centro Polivalente per disabili';
con deliberazione n. 70 del 27/6/2018, il Comune deliberava di
modificare la denominazione dell'unità immobiliare Villa Pio La
Torre da 'Centro diurno disabili' in 'Centro Polivalente Disabili';
considerato che:
la realizzazione di tale opera si è resa possibile attraverso un
finanziamento regionale di importo pari ad euro 335.000,00;
la struttura non è mai stata operativa e, quindi, fruibile da
parte dei cittadini;
ritenuto:
l'interesse della Regione a garantire un corretto utilizzo dei
fondi pubblici;
l'interesse della collettività a usufruire della struttura in
questione;
per sapere se il Governo sia a conoscenza della situazione in
oggetto e se intendano portare avanti azioni utili a rendere
fruibile la struttura in questione».
Ha facoltà di parlare l'Assessore Scavone per rispondere
all'interrogazione.
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro.
Signor Presidente, onorevoli deputati, in riferimento
all'interrogazione in oggetto, con decreto del Dirigente generale
n. 249 del 16 febbraio 2017 e registrato alla Corte dei Conti nel
22 marzo 2017, foglio 205, il progetto di rifunzionalizzazione di
un'unità abitativa da destinare al centro diurno per disabili del
comune di Campofelice di Roccella, è stato dichiarato concluso per
un importo complessivo di 260 mila euro e 5 euro a valere su un
capitolo 582024 del bilancio di previsione della Regione siciliana,
Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali denominato
Interventi previsti dal piano di azione e coesione Pac, Piano di
salvaguardia relativo all'obiettivo operativo 6.3.2 del Pofers 2007
- 2013 .
Prendendo atto che l'immobile in argomento, così come dichiarato
nella relazione conclusiva redatta e firmata dal geometra Vincenzo
Fazio, Rup del progetto e dalla Giunta municipale nella delibera n.
109 del 2016 è in uso e regolarmente funzionante e adibito a centro
diurno per disabili.
Per quanto concerne la cooperativa geriatrica di Palermo, quale
aggiudicataria per la gestione del citato centro, risulta che in
data 20 luglio 2016 la suddetta cooperativa ha fatto istanza per
l'iscrizione all'albo regionale di cui alla legge regionale n.
22/86 per un centro diurno assistenza e incontro sezioni inabili.
In data 26 luglio 2016 con protocollo 24282 l'Ufficio competente
dell'Assessorato faceva richiesta di integrazione alla Cooperativa
in quanto la documentazione presentata risultava incompleta.
A tale nota la Cooperativa nel settembre 2016 riscontrava ma
parzialmente la richiesta dell'Ufficio.
Con nota 29707 del settembre 2016 lo stesso Ufficio ha ribadito
ulteriore richiesta di integrazione documentale nello specifico
relativamente alla trasmissione della relazione tecnica e
dell'attestato di revisione.
A tutt'oggi non risulta riscontro da parte della Cooperativa
geriatrica di Palermo la suddetta richiesta.
Tutto ciò in risposta all'atto parlamentare.
SCHILLACI. Mi ritengo soddisfatta.
PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci si ritiene soddisfatta.
Sull'ordine dei lavori
CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io mi
permetto di intervenire a margine della rubrica che abbiamo appena
trattato perché in merito all'interrogazione n. 147
sull'Istituzione del Forum antimafia io ho presentato
un'interrogazione di identico contenuto però mi permetto di dire
all'Assessore che la risposta che ha dato in questa sede riguarda
tutt'altra cosa, perché lei ha ripercosso giustamente la strada che
ha fatto questa legge, quindi, i rilievi della Corte Costituzionale
e quello che abbiamo fatto in Assemblea ma su questo eravamo
informati, quello che vorremmo sapere e chiedevamo con questa
interrogazione è, non dico di avere una data certa per
l'istituzione del Forum ma almeno avere l'impegno da parte
dell'assessore che è un atto di indirizzo si faccia il prima
possibile proprio per stabilire i criteri e modalità di
partecipazione al Forum, quindi, ecco intervengo per questo.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, mi ero
avvicinato a lei ma ho compreso che effettivamente queste
interrogazioni riceveranno risposta scritta solo per questo, per
ringraziarla e rispetto all'ultimo riscontro anche dato
dall'Assessorato rispetto al bacino dei Pip comprendo che siamo in
attesa del pronuziamento della Consulta, e come dire, mi
tranquillizza l'approccio dell'Assessore che mi sembra aver
assolutamente preso in carico le tematiche. La stessa cosa,
certamente, verrà offerta risposta scritta alle altre
interrogazioni che riguardano, insieme al bacino degli ex PIP,
quello degli ASU, della Keller e della formazione professionale,
certi che dobbiamo mettere la parola fine ad un sistema che negli
anni, nei decenni è andato avanti e che deve finalmente poter
garantire, al di là del pronunciamento della Consulta e al di là
delle criticità che si sono riscontrate in questi anni, risposte
certe per queste categorie.
Quindi ci sarà occasione di ritornarci e ringrazio già da adesso
l'Assessore e il Presidente.
Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge Riforma
degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni per la
gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-179-267/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al III punto dell'ordine
del giorno: discussione dei disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-179-267/A),
posto al numero 1).
Il termine per la presentazione degli emendamenti è scaduto
ieri alle ore 19.00; la trattazione è rinviata a domani, così come
era stato previsto in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Seguito della discussione del disegno di legge
Consulta giovanile regionale (nn. 568-560/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge Consulta giovanile regionale (nn. 568-560/A), posto al
numero 2).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per la seduta
odierna, l'onorevole Rizzotto.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn.
568-560/A
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Pagana,
per svolgere la relazione.
PAGANA, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi il disegno
di legge che stiamo trattando oggi riguarda l'istituzione di una
consulta giovanile regionale.
Si tratta di valorizzare la realtà delle consulte giovanili e
quindi quella dei tanti giovani che si impegnano in politica e che
appunto in politica vogliono impegnarsi attraverso un impegno
attivo all'interno delle istituzioni.
La realtà delle consulte è una realtà molto diffusa in Sicilia e
anche grazie a questo disegno di legge speriamo che possa
diffondersi il più possibile perché si tratta di organi che appunto
vengono riconosciuti anche dai consigli comunali.
Io tengo a precisare che questo disegno di legge è nato in
Commissione ed è nato dalla iniziativa, appunto dei giovani che
delle consulte giovanili, nei propri comuni, ne fanno parte e anche
da una volontà di creare una propria associazione per permettere a
queste consulte di fare rete e di fare squadra.
Con questo disegno di legge, quindi, vogliamo istituire la
Consulta regionale giovanile; senza dubbio è un segnale importante
che diamo nei confronti dei giovani.
Questo disegno di legge è stato voluto da tutta la I Commissione,
la Commissione affari istituzionali, e il lavoro è stato portato
avanti nella massima armonia tra tutti componenti e tutte le parti
politiche che all'interno della I Commissione sono rappresentate.
All'interno della Consulta regionale abbiamo previso,
naturalmente, l'Assemblea, composta dai componenti, vedremo nella
trattazione del disegno di legge, appunto, quanti saranno che
eleggeranno un presidente, abbiamo previsto un emendamento in cui
vogliamo l'elezione del vice presidente della Consulta.
Volevo anche ringraziare il presidente della I Commissione,
l'onorevole Stefano Pellegrino, per il suo lavoro e il suo
indirizzo politico che è stato senza dubbio importante.
PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, pongo in
votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Consulta giovanile regionale
1. La Regione riconosce la Consulta giovanile regionale, di
seguito denominata Consulta, quale organismo di natura associativa
espressione delle consulte comunali giovanili siciliane.
2. La Consulta ha un proprio statuto conforme ai principi della
presente legge.
3. Le riunioni della Consulta si tengono a rotazione presso locali
messi a disposizione, su richiesta del Presidente della Consulta,
dalle amministrazioni comunali in cui sono presenti le consulte
comunali rappresentate. Il Presidente della Regione può
autorizzare, su richiesta del Presidente della Consulta, l'utilizzo
dei locali dell'amministrazione regionale per lo svolgimento delle
riunioni della Consulta, nell'ambito delle disponibilità esistenti
a legislazione vigenti e senza nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio regionale.»
All'articolo è stato presentato l'emendamento 1.1, a firma degli
onorevoli Pagana e altri. Il parere della Commissione?
PAGANA, relatore. La Commissione si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, come emendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Funzioni
1. La Consulta favorisce il raccordo tra i giovani siciliani
rappresentati dalle consulte comunali e le istituzioni regionali.
2. La Consulta è luogo di confronto, formazione, crescita e
sostegno di tutte le consulte comunali giovanili siciliane.
3. La Consulta ha funzioni propositive, consultive e di studio con
riferimento alle iniziative anche legislative nell'ambito delle
politiche sociali, ambientali, turistiche, agricole e dello
sviluppo di interesse dei giovani siciliani. Può esprimere, nel
rispetto del principio di pluralità di opinione, i propri
orientamenti su temi ed avvenimenti di particolare interesse per il
mondo dei giovani della Regione.»
All'articolo 2 è stato presentato l'emendamento 2.1. Il parere
della Commissione?
PAGANA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Organi
Sono organi della Consulta:
il Presidente;
l'Assemblea.
2. Non possono fare parte della Consulta i sindaci, i consiglieri
comunali e gli assessori comunali nonché i deputati dell'Assemblea
regionale siciliana e gli assessori regionali.»
All'articolo 3 è stato presentato l'emendamento 3.1, a firma
dell'onorevole Catalfamo. In attesa della presentazione di un
subemendamento, si accantona l'articolo 3.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Presidente della Consulta
1. Il Presidente rappresenta la Consulta, convoca e presiede le
sedute dell'Assemblea. Il Presidente svolge le funzioni attribuite
dalla presente legge e dallo statuto.
2. Il Presidente della Consulta è eletto dall'Assemblea, tra i
suoi componenti, a maggioranza di due terzi e dura in carica
quattro anni. Nel caso in cui, per due volte consecutive, non si
raggiunga la maggioranza di cui al primo periodo, il Presidente è
eletto a maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea.
3. Il Presidente nomina, tra i componenti dell'Assemblea, un
Vicepresidente che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
4. Il Presidente può nominare esperti a titolo gratuito.»
Comunico che all'articolo 4 è stato presentato l'emendamento, 4.1.
Il parere della Commissione?
PAGANA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Onorevole Pagana, lei che sta curando questo disegno
di legge, nell'emendamento 4.1, a sua firma, c'è l'indicazione che
elegge tra i suoi componenti anche un vice presidente, che
sostituisce il presidente in caso di assenza . Può indicare il
modello di votazione? Cioè se è a maggioranza assoluta o diversa?
Il tipo di maggioranza.
PAGANA, relatore. Possiamo presentare un subemendamento.
PRESIDENTE. Si accantona l'esame dell'articolo 4, in attesa del
subemendamento.
Onorevoli colleghi si torna all'articolo 3. Comunico che è stato
presentato il subemendamento 3.1.1, che sta per essere distribuito,
a firma dell'onorevole Calderone.
Il subemendamento aggiunge le parole è a titolo gratuito e senza
alcun rimborso spese . Pongo in votazione il subemendamento 3.1.1.
Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PAGANA, relatore. Questo subemendamento è ultroneo, perché
all'interno.
PRESIDENTE. No, c'è il problema della spesa relativa al rimborso.
PAGANA, relatore. Ma nell'ultimo articolo non abbiamo previsto
maggiori oneri.
PRESIDENTE. Sì, ma c'è il problema del rimborso spese.
Il parere della Commissione?
PAGANA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione dell'emendamento 3.1. Con il parere
favorevole della Commissione e del Governo, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione dell'articolo 3, così come è stato
emendato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Assemblea della Consulta
1. L'Assemblea è l'organo deliberativo della Consulta e dura in
carica quattro anni. L'Assemblea svolge le funzioni attribuite
dalla presente legge e dallo statuto.
2. L'Assemblea è composta da trentanove membri eletti, su base
provinciale, dai presidenti delle consulte comunali giovanili, tra
i componenti delle medesime consulte, così ripartiti:
a) cinque membri sono eletti dai presidenti delle consulte
comunali presenti in ciascuna Città metropolitana;
b) quattro membri sono eletti dai presidenti delle consulte
comunali presenti in ciascun libero Consorzio comunale.
3. Possono candidarsi all'Assemblea i componenti delle consulte
comunali che nel giorno delle elezioni abbiano compiuto i sedici
anni di età. In caso di parità di voti è eletto il candidato più
giovane. Le elezioni si svolgono presso la sede di una consulta
comunale giovanile. Le modalità di elezione, anche per la
sostituzione dei componenti dell'Assemblea cessati dalla carica,
sono disciplinate dallo statuto.
4. L'Assemblea elegge, tra i propri componenti, un segretario che
svolge le funzioni di verbalizzazione.
5. L'Assemblea approva, a maggioranza assoluta dei propri
componenti, lo statuto della Consulta e le sue modifiche.
6. L'Assemblea adotta, a maggioranza assoluta dei propri
componenti, un regolamento per disciplinare le modalità del suo
funzionamento.
7. I presidenti delle consulte comunali giovanili, che non siano
stati eletti membri dell'Assemblea, hanno diritto di partecipare
alle sedute dell'Assemblea, senza diritto di voto, secondo le norme
del regolamento».
Comunico che all'articolo 5 è stato presentato l'emendamento 5.1,
a firma dell'onorevole Catalfamo. E' all'esame degli Uffici un
subemendamento. Nell'attesa accantoniamo l'articolo 5.
Si passa all'art. 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Pubblicità delle delibere della Consulta
1. Le delibere dell'Assemblea sono pubblicate sul sito
istituzionale della Consulta giovanile regionale.
2. Le delibere sono trasmesse per conoscenza al Presidente della
Regione ed al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana.»
Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Elenco regionale delle consulte comunali giovanili
1. Entro trenta giorni dalla entrata in vigore della presente
legge, è istituito, presso il dipartimento regionale delle
autonomie locali, l'elenco regionale delle consulte comunali
giovanili.
L'elenco è pubblicato sul sito istituzionale dell'Assessorato
regionali delle autonomie locali e della funzione pubblica.»
All'articolo 7 è stato presentato l'emendamento 7.1 a firma della
Commissione.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'art. 7, così come emendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'art. 8. Ne do lettura:
«Articolo 8.
Norme transitorie
1. In sede di prima applicazione, le elezioni dell'Assemblea della
Consulta si svolgono in una data, stabilita dai presidenti delle
consulte comunali giovanili, compresa tra sessanta e novanta giorni
successivi alla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Per le elezioni di cui al comma 1 hanno diritto di voto i
presidenti delle consulte comunali giovanili iscritte all'elenco
regionale alla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Lo statuto della Consulta è approvato entro trenta giorni
dall'insediamento dell'Assemblea eletta ai sensi del comma 1.
4. Per quanto non previsto dalla presente legge, si applicano le
disposizioni previste dallo statuto della Consulta.».
Comunico che sono stati presentati due emendamenti. Insistono gli
onorevoli Pagana, Ciancio, Siragusa e Mangiacavallo sugli
emendamenti 8.1 e 8.2?
CIANCIO. Sì.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 8.1. Il parere della
Commissione?
PAGANA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 8 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9.
Modifiche all'articolo 12 della legge regionale 8
maggio 2019, n. 6
1. Al comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale 8 maggio
2019, n. 6 la lettera f) è sostituita dalla seguente:
f) dal Presidente della Consulta giovanile regionale.»
Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si torna all'articolo 5, precedentemente accantonato.
Si passa al subemendamento 5.1.1. a firma dell'onorevole
Catalfamo. Il parere della Commissione?
PAGANA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.1. Il parere della Commissione?
PAGANA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si torna all'articolo 4, precedentemente accantonato.
Si sta procedendo alla fotocopiatura del subemendamento 4.1.1 che
sarà distribuito e che è funzionale alla tipologia di elezione del
vicepresidente, relativo alle cosiddette maggioranze. Onorevole
Pagana cosa avete scritto a proposito delle elezioni?
PAGANA, relatore. Le stesse modalità per l'elezione del
presidente.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Galluzzo ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 568-
560/A
PRESIDENTE. Abbiamo distribuito il subemendamento 4.1.1. Al comma
3 è inserito il seguente periodo con le stesse modalità
dell'elezione del presidente . Il parere della Commissione?
PAGANA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.1, a firma dell'onorevole Pagana e
altri. Il parere della Commissione?
PAGANA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Articolo 10.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Cracolici, Pellegrino e
Ragusa hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
(nn. 568-560/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge Consulta giovanile regionale (nn.
568-560/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti .41
Votanti . .28
Maggioranza .15
Favorevoli .27
Contrari .01
Astenuti .00
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 30 ottobre
2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-179-267/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savarino
2) Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
(n. 343/A)
3) Istituzione di un Osservatore Regionale sulla Sicurezza degli
Operatori Sanitari (n. 457/A)
Relatore: on. De Domenico
4) Riordino del settore dell'assistenza nelle aree pediatriche
(n. 503/A)
Relatore: on. De Domenico
La seduta è tolta alle ore 16.18
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la Salute
N. 444 - Riduzione e declassamento delle ambulanze medicalizzate
del 118 nel messinese.
Firmatari: De Domenico Francesco; Lupo Giuseppe
Con nota prot. n. 57435/IN.17 del 15 novembre 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 488 - Malfunzionamento del sistema telefonico all'interno
dell'Azienda ospedaliera universitaria Policlinico 'Paolo
Giaccone' di Palermo.
Firmatari: Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
- Con nota prot. n. 59056/IN.17 del 23 novembre 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute. - La firma
dell'on. Cancelleri è decaduta a seguito della prese d'atto, da
parte dell'Assemblea dalle sue dimissioni dalla carica di deputato
regionale. (v. seduta n. 138 del 17 settembre 2019).
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Incentivi a sostegno dei nuclei familiari numerosi per
l'acquisto di seggiolini antiabbandono (n. 625).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
24 ottobre 2019.
- Ricorso alla consultazione del corpo elettorale sulla rimozione
del sindaco (n. 626).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli
Mangiacavallo, Zafarana, Campo, Cappello, Ciancio, De Luca, Di
Caro, Di Paola, Foti, Marano, Palmeri, Pagana, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Trizzino, Tancredi e Zito il 24 ottobre 2019.
- Disposizioni per l'elezione dei deputati all'Assemblea Regionale
Siciliana e del Presidente della Regione Siciliana (n. 627).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Siragusa,
Campo, Cappello, Ciancio, A. De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci, Sunseri,
Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 24 ottobre 2019.
- Interventi in favore delle famiglie (n. 628).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lentini,
Calderone, Gallo, Mancuso, Papale, Pellegrino, Ragusa e Savona il
24 ottobre 2019.
- Applicazione riduzione assegni vitalizi (n. 629).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Aricò e
Galluzzo il 24 ottobre 2019.
- Procedure di stabilizzazione del personale sanitario
dirigenziale e non (n. 630).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Calderone e
Amata il 24 ottobre 2019.
- Interventi a sostegno della pratica sportiva e dell'integrazione
delle persone con disabilità (n. 631).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Catalfamo il
24 ottobre 2019.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione della figura di Disaster Manager nei comuni
siciliani (n. 611).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 ottobre 2019.
- Stabilizzazione del personale precario appartenente agli enti
locali in dissesto o in riequilibrio della Regione siciliana (n.
617).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 ottobre 2019.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Disposizioni per il riconoscimento dei Gruppi di azione locale
(GAL) quali Agenzie di sviluppo locale (n. 618).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 ottobre 2019.
Parere UE
- Riconoscimento dei GAL, Gruppi di azione locale quali Agenzie di
sviluppo locale (n. 619).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 ottobre 2019.
Parere UE
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Iniziative per il finanziamento del Budget di salute' (n. 616).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 ottobre 2019.
- Organizzazione dei servizi a favore delle persone in età
evolutiva con disturbi del neurosviluppo e patologie
neuropsichiatriche e delle persone con disturbi dello spettro
autistico (n. 620).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 ottobre 2019.
- Disposizioni per la tutela e il sostegno delle donne affette da
endometriosi (n. 621).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 ottobre 2019.
- Disposizioni per la diagnosi e la cura dell'endometriosi (n.
623).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 ottobre 2019.
COMMISSIONE SPECIALE IN MATERIA DI CONTENIMENTO
DELLA SPESA RELATIVA AGLI ASSEGNI VITALIZI
- Disposizioni per la rideterminazione degli assegni vitalizi (n.
622).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 18 ottobre 2019.
- Riduzione assegni vitalizi (n. 624).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 18 ottobre 2019.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
competente Commissione
BILANCIO (II)
COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- FSC 2014/2020. Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana.
Atto modificativo firmato il 9 luglio 2019 tra il Presidente della
Regione siciliana ed il ministro per il Sud e la Coesione
territoriale. Riprogrammazione risorse di cui all'Allegato B del
Patto - Deliberazione della Giunta regionale n. 3 del 3 gennaio
2019. Area Tematica 2 Ambiente'. Tema prioritario 2.2 Servizio
Idrico Integrato' Intervento strategico: Depurazione - Agglomerati
con carico generato minore di 15.000 A.E.' - Rimodulazione importo
dell'intervento ID 693 nel comune di Brolo (n. 68/II-UE).
Pervenuto in data 18 ottobre 2019.
Inviato in data 21 ottobre 2019.
- FSC 2014/2020 Patto per il Sud - Riprogrammazione interventi
della viabilità provinciale - Nuovo intervento avente ad oggetto:
Lavori di ricostruzione del cavalcavia sulla S.S. n. 121 al km.
7+950 per un importo complessivo, comprensivo di IVA, pari a euro
2.374.732,00 e di rifunzionalizzazione del sottopasso di via
Rosolino Pio (n. 69/II-UE).
Pervenuto in data 18 ottobre 2019.
Inviato in data 21 ottobre 2019.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la Commissione Bilancio (II)' nella seduta n. 152
del 15 ottobre 2019 ha approvato la risoluzione Iniziative da
intraprendere per il potenziamento della centrale unica di
committenza' (n. 8/II).
Comunicazione di impugnativa di legge regionale
da parte
del Presidente del Consiglio dei Ministri
Si comunica che il Presidente del Consiglio dei Ministri, con
ricorso dell'8 ottobre 2019, ha impugnato la legge regionale 6
agosto 2019, n. 15 Collegato alla legge di stabilità regionale per
l'anno 2019 in materia di autonomie locali , e precisamente
l'articolo 3, comma 3, per contrasto con l'articolo 117, terzo
comma della Costituzione, in materia di coordinamento della finanza
pubblica.
Copia del ricorso è consultabile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1090 - Verifica dei presupposti per disporre la decadenza del
Presidente della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia per
presunta violazione dello Statuto dell'ente e della vigente
normativa.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
N. 1093 - Intendimenti del Governo regionale in ordine agli
effetti dell'impugnativa delle disposizioni di cui all'art. 7 della
l.r. n. 14 del 2019 da parte del Governo centrale.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 1094 - Iniziative in merito al procedimento di archiviazione
della richiesta di riconoscimento del Distretto orticolo Sud-Est
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Dipasquale Emanuele
N. 1096 - Chiarimenti in merito alla costituzione di parte civile
della Regione siciliana nei confronti di taluni componenti del
C.d.A. di Airgest S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1097 - Chiarimenti in merito a presunti profili di
illegittimità delle procedure di reclutamento del personale operate
dalla AMB S.p.A., Azienda Multiservizi Bagheria.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1089 - Precisazioni in merito all'utilizzo dei Fondi di cui al
Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 4
luglio 2019 in tema di edilizia residenziale e sociale.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
N. 1091 - Interventi per la messa in sicurezza del sottopassaggio
della strada provinciale 7/I tra i comuni di Francavilla e
Castiglione di Sicilia.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
N. 1092 - Interventi a favore dei titolari di contratti di
comodato su superfici agricole, per l'accesso alla platea dei
potenziali beneficiari della sottomisura 4.4 del PSR Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Foti Angela; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1095 - Chiarimenti circa l'acquisizione del Villino Messina
Verderame ai sensi dell'art. 13 della l. r. n. 8 del 2018.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 207 - Cambio di passo nella governance dell'utilizzo delle
risorse comunitarie e nazionali assegnate alla Regione.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Sammartino Luca; Catanzaro Michele; De Domenico
Francesco; Cafeo Giovanni
N. 208 - Iniziative urgenti per contrastare il primato della
'povertà relativa' e della 'povertà educativa' in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Sammartino Luca; Catanzaro Michele; De Domenico
Francesco; Cafeo Giovanni
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 290 - Nomina del presidente del Consiglio di
amministrazione dell'E.R.S.U. di Palermo.
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
Presentata il 25/10/19
N. 289 - Esercizio del potere sostitutivo da parte della Regione
siciliana in merito all'obbligo di redazione del catasto
soprassuoli della Città metropolitana di Catania.
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Foti Angela; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Presentata il 21/10/19
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni