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Resoconto d'Aula della Seduta n. 147 di martedì 29 ottobre 2019
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 15.12

   GALVAGNO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha  chiesto  congedo,  per  la  seduta
  odierna, l'onorevole Arancio.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

      Comunicazione di dimissioni da componente della Commissione
     permanente per l'esame delle questioni concernenti l'attività
                          dell'Unione europea

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 23 ottobre 2019,  pervenuta
  alla Segreteria generale dell'Assemblea in pari data e protocollata
  al  n.  7073/AulaPG del 24 ottobre 2019, l'onorevole Riccardo Gallo
  ha  comunicato di aver rassegnato le dimissioni da componente della
  Commissione  permanente  per  l'esame delle  questioni  concernenti
  l'attività dell'Unione europea.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione relativa al titolo dell'interrogazione n. 919

   PRESIDENTE.  Comunico che, a seguito di coordinamento  finale  del
  testo,  il titolo dell'interrogazione n. 919 a firma dell'onorevole
  Figuccia,  annunziata  nella seduta n.  129  del  16  luglio  2019,
  risulta  il seguente:  Provvedimenti per il mancato avviamento  dei
  lavoratori  addetti al servizio antincendio boschivo dei  distretti
  della Città Metropolitana di Palermo .

   L'Assemblea ne prende atto.


     Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del regolamento
     interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica:
                 Famiglia, politiche sociali e lavoro .

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  II  punto  all'ordine  del   giorno:
  Svolgimento,  ai  sensi dell'art. 159, comma 3,  del  regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e di interpellanze  della  rubrica:
   Famiglia, politiche sociali e lavoro .
   Iniziamo  dalle  interpellanze  ed  interrogazioni  dei  deputati
  presenti.
   Si  procede  con  l'interpellanza n. 143,  Revisione  dell'avviso
  relativo  ai  fondi  PO-FESR per l'incremento dei  servizi  socio-
  educativi per la prima infanzia , a firma dell'onorevole Caronia.

    All'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali  e  il
  lavoro, premesso che:

   con   Decreto  del  Direttore  Generale  del  Dipartimento  della
  famiglia  e  delle politiche sociali del 7 novembre 2018  è  stata
  avviata la 'seconda finestra' per la presentazione delle richieste
  di concessione di contributi nell'ambito della azione 9.3.2 del PO-
  FESR 2014-2020;

   il   decreto   in  oggetto  riguarda  aiuti  per  sostenere   gli
  investimenti  nelle strutture di servizio socio-educativi  per  la
  prima infanzia;

   in  sostanza,  l'avviso permette agli enti gestori  di  strutture
  socio-educative   di  accedere  a  specifici   finanziamenti   che
  potrebbero permettere l'ampliamento dell'offerta di classi per  la
  prima infanzia;

   lo  stesso Decreto, all'art. 5 richiama il precedente DDG  n.  50
  del 11 gennaio 2018 pubblicato in GURS del 9.2.2018;

   fra  i  requisiti di ammissibilità richiesti dal DDG  n.  50  del
  2018,   la  lettera  h)  del  punto  2.2  riporta  'nel  caso   di
  associazioni,  fondazioni  ed  altre  istituzioni   di   carattere
  privato, al Registro delle persone giuridiche istituito presso  le
  Prefetture  o  presso  le  Regione  se  le  attività  dell'ente  è
  esercitata in una sola Regione';

   considerato che:

   tale  specifico requisito rischia di comprimere considerevolmente
  il  numero di potenziali beneficiari, di fatto limitando l'impatto
  positivo dell'avviso;

   l'Amministrazione  ha  interesse a che la  platea  di  potenziali
  beneficiari  sia  quanto più ampia possibile, tenuto  conto  della
  cronica  carenza  di posti nelle scuole pubbliche  per  l'infanzia
  nelle città della Sicilia, soprattutto quelle più grandi;

   la  richiesta del possesso di personalità giuridica,  che  appare
  comprensibile sotto il profilo della tutela dell'Amministrazione a
  fronte  della concessione di contributi economici, potrebbe essere
  sostituita  da  altre  forme  di  tutela,  quali  ad  esempio   la
  fidejussione bancaria;

   per  sapere se non ritenga di dover intervenire affinché l'avviso
  in   oggetto   sia   rivisto,   individuando   forme   di   tutela
  dell'Amministrazione  che  non  risultino   penalizzanti   per   i
  beneficiari  ed anzi amplino il numero di potenziali fruitori  dei
  fondi del PO-FESR destinati all'incremento dell'offerta di servizi
  socio-educativi per la prima infanzia .

   Ha   facoltà   di  parlare  l'assessore  Scavone  per  rispondere
  all'interpellanza.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  In  riferimento all'interpellanza di  cui  all'oggetto  si
  rappresenta quanto segue.
   Il   requisito  di  ammissibilità  previsto  per  le  associazioni
  partecipanti  riportato all'art. 2 paragrafo 2.2  lettera  B  dell'
  avviso in questione ovvero essere regolarmente iscritti al registro
  delle persone giuridiche istituito presso le Prefetture o presso le
  Regioni  se le attività dell'ente è esercitato in una sola  regione
  costituisce  una  condizione più volte  riportata  nel  manuale  di
  attuazione  del PO FERS 2014/2020 e ripresa anche negli  schemi  di
  avviso aiuti e i relativi allegati quale all'allegato 2 alla ultima
  versione  del succitato manuale approvato con decreto del Direttore
  generale  del dipartimento programmazione quale garanzia in  merito
  alla solvibilità, capacità economica, trasparenza ed evidenza delle
  condizioni   finanziarie.  Infatti,  come   noto,   l'effetto   del
  riconoscimento   della   personalità   giuridica   consiste   nella
  cosiddetta  autonomia  patrimoniale perfetta  che  caratterizza  le
  associazioni  riconosciute rispetto a quelle non riconosciute.  Dei
  debiti  contratti risponde solo l'associazione riconosciuta con  il
  suo  patrimonio non essendo prevista la responsabilità  sussidiaria
  di  coloro che hanno agito per conto dell'associazione, come accade
  invece  nell'associazione non riconosciuta (art. 38). Per eventuali
  debiti  dell'associazione non riconosciuta risponde prima di  tutto
  il  patrimonio dell'associazione e solo se questo non è sufficiente
  rispondono il presidente e i membri del consiglio direttivo con  il
  loro patrimonio.
   Alla  luce  di ciò un'associazione riconosciuta e un ente  che  ha
  piena  capacità  giuridica ed è quindi un centro di imputazione  di
  diritti e di obblighi totalmente distinto dagli associati con piena
  autonomia  patrimoniale per cui necessita di dotarsi di  un  minimo
  capitale societario.
   Tale   condizione  assieme  ad  altri  obblighi  come  ad  esempio
  l'acquisizione  della partita Iva, dell'iscrizione alla  Camera  di
  commercio,  della predisposizione di regolari bilanci da depositare
  e  sottoporre  a controllo, tra l'altro, mette sullo  stesso  piano
  tutti  i  soggetti beneficiari individuati ad esempio  cooperative,
  imprese edili e così via in merito agli adempimenti e alle garanzie
  pur  mantenendo  la  diversa specificità  in  vigenza  del  decreto
  legislativo  3 luglio 2017, 117, recante il cosiddetto  codice  del
  terzo settore, a norma dell'art. 1, comma 2, lettera B, della legge
  6  giugno  2016, 106, e della nuova figura unica e ETS ovvero  ente
  del terzo settore.
   Tale  indicazione inoltre si rappresenta necessario anche a tutela
  degli  stessi  beneficiari in quanto in prima battuta  l'avviso  in
  questione riguarda l'utilizzazione di risorse relative sia a  fondi
  europei  che a fondi che finanziano interventi, strumenti attuativi
  della  programmazione  del  periodo  2014/2020  appartenenti   alla
  programmazione unitaria che sono soggetti a stretti controlli di  I
  e  II  livello  e  di Audit anche in funzione della coerenza  delle
  procedure  gestionali  e  alla  conformità  rispetto  ai  programmi
  stessi, ai manuali e agli accordi di partenariato per la quale sono
  stati  già  espressi  i pareri sui contenuti dell'avviso  da  parte
  dell'amministrazione.
   In  ultimo,  un aspetto importantissimo in termini di  garanzia  e
  strutturazione  dei  beneficiari è costituito proprio  dallo  scopo
  dell'avviso  in  questione che non è la semplice erogazione  di  un
  contributo  per la ristrutturazione di un immobile a  garanzia  del
  quale potrebbe bastare, per esempio, la semplice fideiussione bensì
  la ristrutturazione dell'immobile grazie all'erogazione di aiuti ai
  fini  della restituzione di un servizio per la collettività secondo
  un   principio  di  sussidiarietà  con  il  sistema  pubblico   che
  garantisce  il  rispetto degli obblighi assunti  e  previsti  dagli
  adempimenti  di chiusura degli interventi, non ultimo quello  della
  continuità per i successivi tre anni del servizio pena la revoca  e
  la restituzione del beneficio finanziario, tutto ciò a fronte di un
  servizio  la  cui struttura e peculiarità necessità in  termine  di
  organizzazione  e di costi soprattutto del personale  un'importante
  esposizione da parte dell'ente gestore.
   Infine,  in  merito  all'accessibilità  dell'avviso  in  argomento
  appare utile precisare che la seconda e ultima finestra prevista  è
  scaduta il 18 marzo 2019 sono state presentate 88 istanze, 69  sono
  risultate  ammissibili  a  valutazione e  trasmesse  alla  relativa
  commissione  per  il loro esame. Tra queste sono  presenti  diverse
  associazioni   che  hanno  da  poco  acquisito  il   requisito   di
  riconoscimento  della personalità giuridica  e  la  iscrizione  nel
  registro presso la presidenza della Regione, determinando così, tra
  l'altro,  un  percorso positivo in coerenza con le indicazioni  del
  cosiddetto    codice   del  terzo  settore .   Tale   significativa
  partecipazione  inoltre  ha  assorbito  le  risorse  POR  messe   a
  disposizione   e   determinato  la  presenza  di   un   consistente
  overbooking  potenzialmente  utile in un'ottica  di  certificazione
  della  spesa e possibile riprogrammazione degli assi. Inoltre,  per
  l'attivazione dell'azione in questione, tra la prima e  la  seconda
  finestra,  ha restituito più di 2.300 posti potenziali per  bambini
  siciliani ed, in particolare, più di 800 posti presso la  città  di
  Palermo,  che  presenta oggi 900 bambini in  lista  di  attesa  che
  avviando  a  regime  gli  interventi  verrebbero  quasi  del  tutto
  assorbiti.
   Nel  precisare che il citato bando non è oggetto di alcun ricorso,
  si  comunica  che è stata approvata la graduatoria  definitiva  che
  prevede  il finanziamento di 68 interventi per oltre 10  milioni  e
  500 mila euro, tutto in risposta all'atto parlamentare in oggetto.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Caronia  si  ritiene  soddisfatta   della
  risposta dell'Assessore?

   CARONIA. Mi ritengo soddisfatta.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole  Cannata
  ha chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
                            della Rubrica:
                 famiglia, politiche sociali e lavoro .

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 700  Iniziative  circa
  l'utilizzo degli ex sportellisti nella gestione delle procedure di
  erogazione  del  reddito di cittadinanza , a firma  dell'onorevole
  Barbagallo.

    All'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali  e  il
  lavoro, premesso che:

   il  Decreto  legge  28 gennaio 2019, n. 4, recante   Disposizioni
  urgenti  in  materia di reddito di cittadinanza e di pensioni'  ha
  inteso  introdurre una misura di contrasto alla  povertà  mediante
  politiche  finalizzate  al sostegno al reddito  e  all'inserimento
  lavorativo di soggetti a rischio marginalità sociale;

   l'attuazione  delle  suddette norme  richiede  adeguate  risorse,
  oltre  che finanziarie, organizzative ed umane in particolar  modo
  per  quel che riguarda la funzione che dovranno svolgere i  centri
  per  l'impiego nel fare da tramite tra i richiedenti il reddito  e
  le offerte di lavoro presenti sul mercato;

   considerato  che la Regione siciliana già dispone  di  una  forza
  lavoro  che, sebbene attualmente inutilizzata, risulta già formata
  nell'ambito  dei  servizi  di  orientamento  al  lavoro:  sono   i
  lavoratori  provenienti dai servizi formativi di cui  all'art.  12
  della  legge  regionale  26  novembre  2000,  n.  24,  i  c.d.  ex
  sportellisti;

   per sapere:

   se  si intenda utilizzare il predetto personale nell'ambito delle
  procedure  di erogazione del reddito di cittadinanza ai sensi  del
  D.L 28 gennaio 2019, n. 4;
   quali  siano le modalità ed i tempi di attuazione della normativa
  in  materia di reddito di cittadinanza, e se non ritenga di  dover
  emanare,   a  tal  uopo,  apposita  regolamentazione   anche   con
  riferimento all'utilizzo degli ex sportellisti.

   Ha  facoltà  di  parlare l'Assessore Scavone per rispondere  all'
  interrogazione.

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Nell'ambito del reddito di cittadinanza e per tutto quanto
  connesso  ad  una  efficace  gestione  della  misura,  il  Governo
  nazionale aveva disposto interventi a favore delle Regioni che  si
  sostanziano nella previsione di un rafforzamento attraverso  3.000
  cosiddetti   Navigator  nonché nell'assegnazione  di  risorse  per
  assunzione  di 4.000 figure professionali quali rafforzamento  dei
  centri per l'impiego. Tali risorse ammontavano al dato complessivo
  da  suddividere  per ogni singola Regione. Ad oggi si  rappresenta
  che  il rafforzamento di cui alla citata legge, 145/2018, cioè  la
  finanziaria  del  2018, ha determinato, per la Regione  siciliana,
  un'assegnazione di 277 unità per il 2019; con la successiva  legge
  26/2019   sono   state  individuate  ulteriori  risorse   per   il
  rafforzamento dei centri per l'impiego. Nell'ottica della maggiore
  efficienza   ed   efficacia  nell'erogazione  delle   azioni   per
  l'attuazione   del   reddito  di  cittadinanza   con   conseguente
  assegnazione alla Regione Sicilia di 429 unità a valere sul 2020 e
  429 a valere sul 2021.
   Con  successivo DM 74 del 2019 sono state impegnate le  risorse  a
  favore delle singole Regioni e definite le modalità di utilizzo. Le
  risorse  professionali  suddivise  per  annualità  dovranno  essere
  oggetto  di  specifica procedura di selezione i cui atti prodromici
  sono già stati predisposti ed esitati.
   Con  delibera  di  Giunta n. 361 del 10 ottobre  ultimo  scorso  è
  stato,  infatti,  apprezzato positivamente il piano  triennale  dei
  fabbisogni assunzionali con il Dipartimento del lavoro, redatto  in
  piena  autonomia stante la natura derogatoria delle assunzioni  che
  precedono l'esclusivo utilizzo di risorse extraregionali.
   Il  detto piano triennale costituisce la necessaria condizione per
  la  redazione  del  bando, che sarà redatto dal Dipartimento  della
  funzione  pubblica,  quale  struttura  competente  in  materia   di
  gestione del personale.
   In  data  ancora  precedente i citati adempimenti da  parte  della
  Regione,  Anpal  ha ritenuto delegare al proprio ente  strumentale,
  Anpal servizi, la competenza all'attuazione delle procedure per  la
  selezione dei navigator, disponendo inderogabilmente l'utilizzo  di
  procedure selettive destinate a giovani laureati.
   In  considerazione di ciò alcune attività di assistenza tecnica la
  Regione può destinare al detto personale; per le ulteriori forme di
  potenziamento  che saranno realizzate attraverso  le  assunzioni  a
  valere sulle risorse nazionali e sulle annualità 2019, 2020 e 2021,
  è  evidente  la necessità dell'utilizzo di procedure  di  selezione
  pubblica.
   Pertanto  al  momento  non  sussistono le  condizioni  per  potere
  pervenire  a modalità di utilizzo diretto del personale  in  quanto
  tutte  le forme di potenziamento sono state definite e disciplinate
  con riferimento a procedure di evidenza pubblica.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Barbagallo, si ritiene  soddisfatto  della
  risposta dell'Assessore?

   BARBAGALLO. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 701  Chiarimenti  circa
  la  selezione dei c.d  navigator' nella gestione delle procedure di
  erogazione  del  reddito  di cittadinanza  a  firma  dell'onorevole
  Barbagallo.

   «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il  lavoro,
  premesso che:

   il  Decreto  legge  28  gennaio 2019, n. 4, recante   Disposizioni
  urgenti  in  materia di reddito di cittadinanza e di  pensioni'  ha
  inteso  introdurre  una misura di contrasto alla  povertà  mediante
  politiche  finalizzate  al  sostegno al reddito  e  all'inserimento
  lavorativo di soggetti a rischio marginalità sociale;

   l'attuazione delle suddette norme richiede adeguate risorse, oltre
  che  finanziarie, soprattutto organizzative ed umane, in particolar
  modo  per  quel  che riguarda la funzione che dovranno  svolgere  i
  centri  per  l'impiego  nel fare da tramite tra  i  richiedenti  il
  reddito e le offerte di lavoro presenti sul mercato;

   il beneficiano è tenuto, infatti, a sottoscrivere un  Patto per il
  lavoro'  con  il supporto di professionalità in grado  di  aiutarlo
  nella  ricerca  del  lavoro, nella formazione e  nel  reinserimento
  professionale;

   tali  professionalità, ribattezzate  navigator'  dal  Ministro  Di
  Maio, pare dovranno essere selezionate in parte dalle Regioni ed in
  parte dall'ANPAL, Agenzia Nazionale politiche attive del lavoro;
   per  sapere  quali siano le modalità ed i tempi  con  i  quali  il
  suddetto  personale  sarà selezionato e quali,  in  particolare,  i
  requisiti  richiesti  per  le candidature  e  nonché  la  tipologia
  contrattuale che sarà applicata.»

   Ha   facoltà   di  parlare  l'assessore  Scavone  per   rispondere
  all'interrogazione.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Le professionalità occorrenti previste per l'attuazione del
  piano  straordinario di potenziamento dei Centri  per  l'impiego  e
  delle  politiche  attive  del lavoro per  realizzare  le  politiche
  attive del lavoro collegate al reddito di cittadinanza, sono  state
  selezionate da Anpal servizi, tramite apposito bando.
   A  seguito  del citato bando sono state pubblicate le  graduatorie
  dei  vincitori. Anpal servizi si assume, quindi, tutti gli oneri  e
  le  obbligazioni giuridiche derivanti dall'essere il loro datore di
  lavoro.
   Successivamente, più precisamente, in data 17 luglio 2019 è  stata
  firmata la convenzione tra la Regione siciliana e Anpal servizi che
  regola,  in conformità con quanto previsto dal predetto  piano,  la
  collaborazione   dei  due  soggetti  per  la  realizzazione   delle
  politiche  attive del lavoro collegate al reddito  di  cittadinanza
  attraverso l'erogazione delle attività di assistenza tecnica.
   Da  quanto  previsto dalla convenzione e dal piano  di  attuazione
  allegato,  spetta  ad  Anpal  servizi  assicurare  che  il  proprio
  personale  operi  secondo le modalità e le  finalità  previste  con
  idoneo equipaggiamento, compresa la strumentazione informatica  non
  interamente ancora consegnata ai navigator.
   I collaboratori di Anpal servizi, inoltre, svolgeranno le attività
  di  supporto e di assistenza tecnica affiancando gli operatori  dei
  centri   per  l'impiego,  secondo  le  indicazioni  della   Regione
  siciliana per la realizzazione delle politiche attive collegate  al
  reddito di cittadinanza.
   Da  quanto  previsto nel piano di attuazione citato, il  personale
  per  il  territorio siciliano risulta essere composto da 429 unità,
  suddivise  per provincia: Agrigento 35, Caltanissetta  24,  Catania
  100, Enna 13, Messina 45, 125 per Palermo, Ragusa 21, Siracusa 31 e
  Trapani 35.
   Il personale Anpal servizi, cosiddetti navigator, è attualmente in
  fase di training on the job presso i Centri del lavoro dell'isola.

   PRESIDENTE. L'onorevole Barbagallo si ritiene soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione n. 761  Interventi circa l'attuazione
  dell'art. 11 della l. r. n. 8 del 2017 , all'interrogazione n.  818
   Interventi urgenti circa il reintegro lavorativo degli  operai  ex
  Keller   e all'interrogazione n. 904  Chiarimenti urgenti circa  la
  continuità  dei servizi di assistenza specialistica in  favore  dei
  minori   con   handicap  grave  nello  scuole ,   tutte   a   firma
  dell'onorevole   Figuccia.  Non  essendo  presente   in   Aula   il
  firmatario, allo stesso verrà data risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 21  Attuazione di quanto  disposto
  dalla  l.r.  n.  8 del 2016 in materia di servizi per  il  lavoro ,
  dell'onorevole Fava. Essendo assente l'onorevole interpellante,  la
  stessa  si  intende  decaduta. Tuttavia, sollecito  il  Governo  ad
  inviare risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 92  Interventi a salvaguardia  dei
  livelli   occupazionali   dell'impresa   Turco   di   Gela   (CL) ,
  dell'onorevole Arancio. Poiché l'onorevole Arancio è in congedo per
  la  seduta odierna. L'interrogazione si trasforma in interrogazione
  con richiesta di risposta scritta.
   Si   passa   all'interpellanza  n.  79   Ritardi   nell'attuazione
  dell'ampliamento del Reddito di inclusione , dell'onorevole Lupo.

    Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche sociali ed il lavoro, premesso che:

   la  nostra Isola risulta essere la Regione, in Europa, con il  più
  alto tasso di persone a rischio povertà, circa il 41 per cento;

   anche sul fronte Neet i numeri sono impietosi, se si considera che
  un  terzo dei giovani tra 15-24 anni (circa il 31,9%) non studia né
  lavora;

   ritenuto che:

   sia alquanto urgente portare al centro della politica regionale il
  contrasto alla povertà ovvero porre in essere un adeguato piano  di
  lotta alla povertà, capace di invertire questa tendenza allarmante;

   occorra  valorizzare  in primo luogo le risorse  rese  disponibili
  dalle  leggi  vigenti, come la misura di contrasto alla  povertà  e
  all'inclusione  sociale  approvata  con  l'art.  52   della   legge
  regionale di stabilità dell'8 maggio 2018;

   atteso che:

   la suddetta norma, al fine di contrastare le condizioni di povertà
  ed  emarginazione sociale scaturenti dalla carenza  di  opportunità
  occupazionali  nel  nostro territorio, ha ampliato  la  platea  dei
  soggetti beneficiari del REI in attuazione delle previsioni di  cui
  al  comma  6 dell'articolo 14 del decreto legislativo 15  settembre
  2017,  n. 147, riconoscendone il diritto anche ai soggetti  con  un
  valore dell'ISEE, in corso di validità, non superiore a 7.000  euro
  nonché  un  valore  dell'ISRE non superiore a 3.500  euro  ,  fermo
  restando  gli  ulteriori  requisiti previsti  dall'articolo  3  del
  suddetto decreto legislativo;

   al  secondo  comma, la medesima disposizione legislativa,  dispone
  che  le  modalità  per  l'attuazione delle  integrazioni  regionali
  previste vengono stabilite con delibera della Giunta regionale,  su
  proposta   dell'Assessore  regionale  per  la  famiglia,  politiche
  sociali  ed il lavoro, sentita la Commissione legislativa  Cultura,
  formazione e lavoro, dell'Assemblea regionale siciliana;

   constatato che ancora oggi la misura di contrasto alla  povertà  e
  di  inclusione sociale prevista dall'art. 52 della L.R. 8/2018, non
  ha  avuto  corso  e  non vi è traccia della delibera  della  Giunta
  regionale   che  dovrebbe  stabilire  le  modalità   per   la   sua
  applicazione;

   per conoscere:

   i  motivi  che  abbiano sinora ostacolato di dare attuazione  alle
  integrazioni   regionali  previste  dall'art.  52  a   favore   dei
  potenziali  beneficiari  della misura  di  contrasto  alla  povertà
  approvata  con  la legge di stabilità n. 8 dello  scorso  8  maggio
  2018;

   se e quali iniziative siano state adottate o si intendano adottare
  con  immediatezza al fine di dare corso all'attuazione della misura
  in  oggetto volta a sollevare dallo stato di povertà le  fasce  più
  deboli della nostra società, tenuto conto, peraltro, che la Sicilia
  risulta  essere la Regione più povera d'Europa e che i ritardi  fin
  qui  accumulati  negano  di  fatto ai  soggetti  più  deboli  della
  società,  aventi diritto, di poter fruire delle opportunità  e  dei
  benefici riconosciuti dalla legge.

   Ha   facoltà   di  parlare  l'assessore  Scavone  per   rispondere
  all'interpellanza.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Signor Presidente, onorevoli deputati, con nota 40534 del 7
  dicembre  2018  il  dirigente generale del  Dipartimento  regionale
  della  famiglia  motiva al Presidente della Regione  le  cause  del
  mancato impegno di alcuni capitoli di spesa.
   In  particolare,  fa riferimento alla nota n.  40477  nella  quale
  comunica  che  il  servizio V  Fragilità  e  povertà   ha  ritenuto
  opportuno  verificare  la percorribilità di dialogo  operativo  con
  l'INPS  nazionale  e  regionale per  esplorare  la  possibilità  di
  acquisizione dati e/o l'avvio di un rapporto convenzionale.
   La  corrispondenza iniziale non ha avuto seguiti esaustivi  e,  di
  contro,  le  notizie  in ordine ad una nuova forma  di  reddito  di
  inclusione, quale quella di reddito di cittadinanza, ha indotto  il
  suddetto Dipartimento ad interporre un tempo di attesa, al fine  di
  avere  certezza sulla compatibilità della previsione  dell'articolo
  52 con il predetto istituto sopravveniente.
   Con  prot.  8173  del 7 dicembre 2018 l'allora  assessore  per  la
  famiglia  chiedeva  al dirigente generale notizie  circa  lo  stato
  dell'attuazione  dell'articolo  52  della  legge  8  maggio   2018,
  invitandolo  a  voler  comunicare,  con  l'urgenza  del  caso,   le
  procedure  avviate ed i relativi atti amministrativi  adottati  per
  l'attuazione  della  disposizione in oggetto  ovvero  le  eventuali
  criticità riscontrate.
   Con  nota  41961  del  dicembre 2018 il dirigente  generale  della
  famiglia   riscontra   la  superiore  nota   asserendo   che,   per
  l'attuazione   della  disposizione  in  oggetto,    sarebbe   stato
  necessario  un  preventivo protocollo d'intesa, come  previsto  dal
  comma  7  dell'articolo  9  del decreto 157  del  presidente  della
  Regione  e  del  Ministero del lavoro e delle politiche  sociali  e
  previa  stipula  di apposita convenzione regolante i  rapporti  tra
  l'amministrazione  regionale ed il ministero  del  lavoro  e  delle
  politiche  sociali  e,  comunque, chiedeva  disposizioni  circa  il
  possibile utilizzo di residui 450 mila euro.
   Con  nota  8689 del 28 dicembre 2018 l'assessore Ippolito rilevava
  che  la  proposta  di un protocollo d'intesa per  l'utilizzo  delle
  risorse residue nel corrente anno finanziario era tardiva in quanto
  esplicitata solo in data 21 dicembre 2018, nonostante la  legge  in
  oggetto  richiamata era stata pubblicata l'11 maggio  dello  stesso
  anno.
   La  stessa  era carente in quanto priva dello schema di protocollo
  d'intesa e dello schema di convenzione sopra richiamati.
   La   richiesta  di  ulteriori  direttivi  circa  l'utilizzo  della
  dotazione   residuale  di  450  mila  euro   appariva   in   palesa
  contraddizione con quanto precedentemente attuato dallo stesso  che
  non  aveva correttamente ritenuto necessaria l'emanazione di  alcun
  atto di indirizzo supplementare a quanto già emanato.
   Infatti,  affermava  l'assessore Ippolito, riguardo  alla  novella
  necessità   rappresentata  di  un'attività   di   impulso   propria
  dell'organo politico delegato per competenza, manifestata  comunque
  solo  nella  nota che si riscontra, appare in netta  contraddizione
  con  quanto  relazionato dall'onorevole Presidente, con nota  40543
  del  7  dicembre  2018, nella misura in cui il  dirigente  generale
  aveva  già  esplicitato, in autonomia, la volontà  di  non  portare
  avanti  alcun rapporto convenzionale con lo Stato e dichiarando  di
  non   potere   dare   esecuzione  alla  norma  per  improcedibilità
  gestionale per il corrente anno finanziario.
   Conseguentemente, la richiesta di un'attività di impulso,  propria
  dell'organo   politico,   visto  l'approssimarsi   della   chiusura
  dell'anno finanziario ed il concomitante tardivo ripensamento sulla
  precedente  determinazione  amministrativa  sopra  richiamata,  non
  poteva che apparire pretestuosa.
   In   quella   fase,   considerato  che  la   portata   legislativa
  dell'articolo   52   permaneva,  a  prescindere   dalla   dotazione
  finanziaria   dell'anno  di  riferimento,  si   ritenne   di   dare
  indicazioni  al direttore generale, di dare compimento alla  norma,
  tramite  un'esaustiva  proposta  dipartimentale,  corredata   dalle
  relative  analisi  tecniche  condotte  a  supporto  dei  pertinenti
  schemi, di atti disciplinanti le modalità attuative di cui al comma
  2, dell'articolo 52, in quanto, a quella data, 28 dicembre 2018, la
  normativa  del  reddito di cittadinanza, non  era  ancora  vigente,
  seppur ampiamente annunciata.
   Malgrado   l'ultimo  atto  di  indirizzo,  impartito   dall'allora
  Dirigente  generale,  il  sottoscritto  constatato  che  da   parte
  dell'amministrazione attiva risulta non essere mai  state  attivate
  le  procedure,  le difficoltà temporali collegate alla  definizione
  del protocollo d'intesa con il ministero, la successiva stipula con
  l'INPS  della  convenzione, alla luce del  mancato  rifinanziamento
  della  norma,  non hanno consentito la prosecuzione dell'attuazione
  dell'articolo  52,  anche  perché, ai sensi  dell'articolo  13  del
  decreto  del  28  gennaio  2019, n. 4, istitutivo  del  reddito  di
  cittadinanza  e  della pensione di cittadinanza, a partire  dal  1
  marzo  2019,  il  reddito  di  inclusione  non  poteva  più  essere
  richiesto.

   PRESIDENTE. L'onorevole Lupo si ritiene soddisfatto.
        Si  passa  all'interpellanza  n.  147   Chiarimenti  relativi
  all'istituzione  del  Forum  permanente  contro  la  mafia   e   la
  criminalità organizzata istituito con l.r. n. 15 del 2018 , a firma
  degli onorevoli Catanzaro e Lupo.

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche sociali e il lavoro, premesso che:

   con  la  L.R.  9  agosto  2018, n. 15 si è istituita  la  Giornata
  regionale  del  ricordo  e della legalità e  del  Forum  permanente
  contro la mafia e la criminalità organizzata;

   nella  succitata norma si è altresì istituito il forum  permanente
  contro  la mafia e le altre forme di criminalità organizzata  quale
  strumento  di  dialogo  e  di  confronto  fra  le  istituzioni,  le
  associazioni,  le  fondazioni,  i  comitati  e  tutti  i   soggetti
  istituzionali  e  della società civile, coinvolti nell'attività  di
  contrasto  alla  mafia  ed  alla criminalità  organizzata  e  nella
  promozione della cultura della legalità;

   il  Forum  ha sede presso l'Assessorato regionale della  famiglia,
  delle politiche sociali e del lavoro ed è presieduto dall'Assessore
  regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.

   considerato che:

   il   Forum  esprime  parere,  su  richiesta  ed  in  maniera   non
  vincolante,   alla  Giunta  regionale  sugli  atti  relativi   agli
  indirizzi  da adottare relativamente a provvedimenti in materia  di
  contrasto  alla  mafia  ed  alla criminalità  organizzata  e  sulla
  promozione della cultura della legalità;

   il  Forum  può,  altresì, in autonomia ed in modo non  vincolante,
  formulare alla Giunta regionale pareri e proposte nell'ambito degli
  interventi  da attuare in materia di contrasto alla mafia  ed  alla
  criminalità  organizzata  e sulla promozione  della  cultura  della
  legalità;

   il Forum ha l'obbligo di riunirsi almeno due volte durante l'anno,
  di  cui  una,  in  seduta  pubblica, in  occasione  della  Giornata
  regionale del ricordo e della legalità';

   il   Forum   è  composto  prevalentemente  da  rappresentanti   di
  associazioni,  fondazioni  e  comitati  con  comprovata  esperienza
  nell'attività   di   contrasto  alla  mafia  ed  alla   criminalità
  organizzata e promozione della cultura della legalità,  svolta  nei
  ventiquattro mesi antecedenti la richiesta di adesione al Forum;

   rilevato che ad oggi nonostante le richieste di adesione al  forum
  la giunta regionale non ha ancora stabilito i criteri e le modalità
  per la composizione ed il funzionamento del Forum;

   per conoscere se e quali iniziative siano state assunte al fine di
  dare attuazione alla legge».

   Ha   facoltà   di  parlare  l'assessore  Scavone  per   rispondere
  all'interrogazione.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Signor Presidente, onorevoli deputati, la legge regionale 9
  agosto  2018,  n.  15,  istituzione della  Giornata  regionale  del
  ricordo  e della legalità e del forum permanente contro la mafia  e
  la  criminalità  organizzata, pubblicata sulla  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana n. 36 dell'agosto 2018, è stata oggetto  di
  osservazioni formulate dal ministero dell'interno e trasmesse dalla
  presidenza   del  Consiglio  di  Ministri,  rilevando   la   dubbia
  costituzionalità   dell'articolo  2  della   legge   regionale   in
  argomento.
   Il  ministero dell'interno ha posto, fortemente, dei  dubbi  sulla
  proposizione  di  un'attività  di  contrasto  alla  mafia  ed  alla
  criminalità  organizzata,  anche in senso  interventista  da  parte
  della  Regione  e  contenuta  nella normativa  de  qua,  in  quanto
  prerogativa esclusiva dello Stato. Il Governo regionale,  pertanto,
  in data 17 ottobre 2018, ha predisposto il disegno di legge n. 403,
  di modifica dell'articolo 2 della legge 15/18, recante  Istituzione
  della  Giornata regionale del ricordo e della legalità e del  forum
  permanente  contro  la mafia e la criminalità  organizzata   che  è
  stato esaminato in commissione, prima, in data 24 ottobre 2018.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Catanzaro  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   CATANZARO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore,  a
  dire  la  verità dalla risposta dell'Assessore non mi  ritegno  per
  nulla  soddisfatto,  perché devo dire  che  è  un  po'  confusa  la
  relazione  che lei ci ha prodotto e diciamo che dovremmo un  attimo
  fare  altri  approfondimenti, perché su questa cosa  abbiamo,  come
  dire, c'è stata la giornata della memoria, quello che abbiamo fatto
  e  non  mi  ritengo  soddisfatto e, quindi,  dovremmo  un  attimino
  approfondire.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 102  Sorte occupazionale
  dei  lavoratori  appartenenti al bacino 'Emergenza  Palermo'  ex  -
  PIP , a firma dell'onorevole Lupo.

    Al  Presidente  della  Regione, all'Assessore  per  l'Economia  e
  all'Assessore per la Famiglia, le Politiche sociali  e  il  lavoro,
  premesso che:

   l'articolo 64 della l.r. 8/2018 ha sancito particolari tutele  per
  i  soggetti appartenenti al bacino 'Emergenza Palermo ex  PIP',  di
  cui  all'articolo 19 della legge regionale n. 30/1997 e  ss.mm.ii.,
  inseriti  in  un elenco ad esaurimento, già fruitori di  misure  di
  sostegno  al  reddito  ed  utilizzati all'interno  delle  pubbliche
  amministrazioni;

   al  fine dell'inserimento professionale dei medesimi, l'art. 64 ha
  previsto  il transito, con decorrenza 1 gennaio 2019, con contratto
  a  tempo indeterminato, presso la RESAIS s.p.a. con facoltà  per  i
  beneficiari,  da esercitarsi nel termine di 60 giorni  dall'entrata
  in  vigore  della legge, di rifiutare il transito  optando  per  la
  prosecuzione delle misure di sostengo al reddito in godimento;

   il  comma  3 del citato art. 64 ha disposto, al fine di assicurare
  la  definizione  delle  procedure, la trasmissione  dell'elenco  ad
  esaurimento alla società RESAIS entro il 30 luglio 2018;

   considerato che:

   l'art.   64   citato   è   attualmente  oggetto   di   impugnativa
  costituzionale  da  parte del Consiglio dei  Ministri:  il  Governo
  Salvini-Di  Maio  ha,  in tal modo, vanificato  la  possibilità  di
  stabilizzazione di una folta categoria di lavoratori precari la cui
  sorte oggi è più incerta che mai;

   è   necessario  garantire  e  salvaguardare  la  prosecuzione  del
  progetto di inserimento professionale dei suddetti lavoratori;

   per conoscere:

   se  intendano  avviare, ovvero abbia già avviato,  iniziative  nei
  confronti  del Governo nazionale utili ad una intesa che superi  il
  conflitto    costituzionale,   individuando    una        soluzione
  alternativa, anche di tipo legislativo, in grado di dare un assetto
  occupazionale stabile alla categoria dei lavoratori appartenenti al
  bacino 'Emergenza Palermo - ex PIP';

   se,  nelle more dello svolgimento del giudizio innanzi alla  Corte
  costituzionale, intendano dare attuazione alle previsioni dell'art.
  64 della l.r. 8/2018, procedendo al transito del suddetto personale
  presso la RESAIS a decorrere dal 1 gennaio 2019;

   se  il  Dipartimento regionale della Famiglia  e  delle  politiche
  sociali  abbia trasmesso alla RESAIS l'elenco ad esaurimento  degli
  appartenenti al suddetto bacino, ai sensi del comma 3 dell'art. 63,
  entro  il  30 luglio 2018 e se si intenda garantire il diritto  dei
  lavoratori ad esercitare la facoltà di scelta, prevista  dal  comma
  4,  tra  il  transito presso la società regionale e  il  regime  di
  sostegno al reddito in atto applicato;

   quale  sarebbe la sorte dei lavoratori se, effettuato il  transito
  presso   la   RESAIS,   la  Consulta  dichiarasse   l'illegittimità
  costituzionale dell'art. 64, con riferimento, in particolare,  alla
  possibilità  di  tornare  a  fruire delle  preesistenti  misure  di
  sostegno al reddito;

   perché, in sede di approvazione del c.d. 'Collegato' alla legge di
  stabilità 2018, non abbiano ritenuto di presentare alcuna  proposta
  normativa    al   fine   di   superare   le   criticità    generate
  dall'impugnativa,  diversamente  da  quanto  avvenuto   per   altre
  fattispecie;

   se  non  ritengano necessario intervenire con urgenza, e  comunque
  prima del 31 dicembre 2018, per la salvaguardia occupazionale e  la
  tutela  dei diritti dei lavoratori del bacino 'Emergenza Palermo  -
  ex PIP' .

   Ha   facoltà   di  parlare  l'assessore  Scavone  per   rispondere
  all'interpellanza.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  La  materia oggetto del presente atto ispettivo  trova  la
  propria  regolamentazione nell'articolo 64 della legge  n.  8/2018,
  come  modificato con legge regionale n. 10/2018 e 24/2018 ai  sensi
  del  quale  i  soggetti  attualmente utilizzati  all'interno  delle
  pubbliche amministrazioni appartenenti al bacino Emergenza  Palermo
  -  ex  PIP,  inseriti  nell'elenco speciale ad esaurimento,  previa
  verifica  delle  procedure selettive, transitano  con  contratto  a
  tempo indeterminato anche parziale presso la società RESAIS SpA con
  decorrenza  1  luglio 2019. Ai medesimi soggetti nelle  more  della
  definizione  delle  procedure  di  transito  presso  la  RESAIS   è
  assicurata  dal  Dipartimento  regionale  del  lavoro  l'erogazione
  dell'assegno di sostegno al reddito nonché degli assegni  familiari
  in  godimento al 31 dicembre 2017. Analogo trattamento di  sostegno
  al  reddito  sarà  assicurato ai richiamati  soggetti  anche  nelle
  ipotesi di una negativa pronuncia della Corte costituzionale.
   Al  fine  di assicurare la definizione delle procedure di transito
  di  cui  all'articolo 64 della legge n. 8 e successive modifiche  e
  integrazioni,  il Dipartimento regionale del lavoro ha  predisposto
  nei  termini  indicati  dal  comma 3 del citato  articolo  l'elenco
  nominativo  dei soggetti che potevano transitare in  RESAIS.  Com'è
  noto  la  norma  di che trattasi è stata oggetto di impugnativa  da
  parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Pertanto si è in
  attesa  del  procedimento  della Corte costituzionale  propedeutico
  alla piena attuazione della norma di che trattasi.
   Il  Dipartimento  regionale del lavoro, infatti,  ha  ritenuto  di
  dovere  procedere  al trasferimento delle risorse finanziarie  alla
  società  RESAIS solo dopo il definitivo pronunciamento dei  giudici
  costituzionali. Per dare attuazione alla norma è stato istituito un
  apposito  tavolo tecnico cui ha partecipato anche il rappresentante
  della  RESAIS  le cui attività sono state sospese al sopraggiungere
  della  nota  dell'Ufficio legislativo e legale con la quale  veniva
  formulata  la  richiesta di dichiarazione di non  attuazione  della
  norma,  atteso  che si intendeva fornire alla Corte  costituzionale
  l'elemento  giustificativo per la possibile richiesta di cessazione
  della materia del contendere o del ritiro dell'impugnativa da parte
  della  Presidenza  del Consiglio. Ciò nella considerazione  che  le
  norme  integrative e modificative dell'articolo 64, introdotte  con
  la legge regionale n. 24, potessero determinare questo effetto.
   Di  seguito  le modifiche apportate all'articolo 64  comma  1:  le
  parole   con  decorrenza primo gennaio 2019  sono  sostituite   con
  decorrenza  primo  luglio 2019 . Al comma 1  dopo  le  parole   con
  decorrenza 1 gennaio 2019  sono aggiunte le parole  con conclusione
  dell'operatività  istruttoria entro e  non  oltre  il  28  febbraio
  2019 .  Al  comma  1,  alla fine, è aggiunto il  seguente  periodo:
   Entro   la   richiamata  data  di  conclusione  delle  operatività
  istruttorie,  il  Dipartimento regionale  della  famiglia  e  delle
  politiche   sociali  e  il  Dipartimento  regionale   del   lavoro,
  dell'impiego,  dell'orientamento,  dei  servizi  e  delle  attività
  formative  la  RESAIS  e le parti sociali definiranno  gli  aspetti
  economici e normativi del transito, ferme restando le previsioni di
  cui al comma 5.
   Al  comma  2  sono  aggiunte  le parole   analogo  trattamento  di
  sostegno  al  reddito sarà assicurato ai richiamati soggetti  anche
  nelle    ipotesi   di   una   negativa   pronuncia   della    Corte
  costituzionale .
   Al  comma  3  le parole  entro il 30 luglio 2018  sono  sostituite
  dalle  parole  entro e non oltre 3 giorni dalla entrata  in  vigore
  della presente legge .
   Il  Dipartimento  regionale del lavoro  conseguentemente  ha  dato
  seguito   alla   richiesta  dell'Ufficio  legislativo   e   legale,
  dichiarando che l'attuazione dell'articolo 64, e quindi il processo
  di  transito  dei  soggetti di cui alla norma,  non  era  avvenuto,
  rinviando,  come  sopra  chiarito, il trasferimento  delle  risorse
  necessarie.
   Risulta  opportuno, altresì, evidenziare che originariamente  sono
  state  rilevate perplessità sulla concreta operatività del transito
  sopra  delineato  presso la RESAIS, Atteso che la stessa  rientrava
  nel  complessivo  processo  di riordine delle  società  partecipate
  della  Regione. Tali dubbi sembrano superati alla luce del disposto
  normativo di cui all'articolo 27 della legge 17/2019, a tenore  del
  quale  la  società RESAIS SpA - costituita dall'Ente siciliano  per
  l'industria,  ai  sensi dell'articolo 2 della  legge  regionale  11
  aprile  1981,  n.  54 - continua ad esercitare,  quale  società  di
  diritto  singolare,  anche secondo la disciplina  dell'articolo  1,
  comma  4,  lettera a), del decreto legislativo 19 agosto  2016,  n.
  175,  la gestione dei servizi di interesse generale per la Regione,
  già  individuati  dalla  predetta legge  regionale  e  dalle  altre
  successive  specifiche disposizioni legislative regionali  vigenti.
  Per  tali  finalità il socio Regione è autorizzato a prorogarne  la
  durata  per  un  periodo  uguale a quello in  atto  previsto  dallo
  Statuto.
   In conclusione, ove la Corte costituzionale ritenesse legittima la
  norma di cui all'articolo 64 della legge n. 8/2018, tenuto conto di
  quanto  dispone l'articolo 27 della legge regionale n. 17/2019,  il
  competente Dipartimento si attiverà per l'immediata definizione del
  procedimento di cui all'articolo 64 della legge n. 8.
   Infine,   è  utile  precisare  che  con  recente  nota,  l'Ufficio
  legislativo  e legale nel rappresentare che la Corte costituzionale
  non  ha  discusso  la  questione  di legittimità  dell'articolo  64
  nell'udienza prevista il 2 luglio, ha comunicato che, comunque,  la
  decisione  verrà  assunta  in tempi brevi  persistendo  aspetti  di
  incostituzionalità.

   LUPO. Mi ritengo soddisfatto.

   PRESIDENTE. L'onorevole Lupo si ritiene soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 485  Misure  per  lo  snellimento
  burocratico  nell'ambito degli aiuti alle imprese , a  firma  degli
  onorevoli Cannata ed altri.

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche   sociali  e  il  lavoro,  premesso  che  la   burocrazia
  dell'apparato regionale siciliano rischia di lasciare  fermi  oltre
  80  milioni  di euro destinati alle imprese e che invece potrebbero
  essere  utilizzati  sia dalle predette che  da  enti  per  attivare
  tirocini formativi e creare opportunità occupazionali usufruendo di
  importanti incentivi e sgravi fiscali;

   preso  atto che a differenza delle altre regioni d'Italia, dove  i
  centri  per  l'impiego  si limitano a prendere  atto  dei  tirocini
  avviati dagli enti appositamente autorizzati, la Regione Sicilia  è
  l'unica  a  richiedere  che  i  CPI  esaminino  preventivamente  la
  voluminosa  documentazione che gli enti di avviamento e le  imprese
  ospitanti  devono  produrre  al fine  di  ricevere  il  nulla  osta
  necessario,  tra  l'altro cercando di districarsi tra  direttive  e
  circolari regionali spesso poco chiare;

   tenuto  conto  che  la Regione Sicilia nella scorsa  primavera  ha
  pubblicato l'Avviso 21, attraverso il quale le aziende che assumono
  soggetti  disoccupati di lunga durata e soggetti in  condizione  di
  disabilità  possono usufruire, per la contribuzione  previdenziale,
  di  un  bonus assunzionale nel limite massimo di14.000 euro in  due
  anni per ogni soggetto ma, per la prima finestra aperta nel mese di
  giugno, pochissime sono state le adesioni a causa della farraginosa
  procedura burocratica e della complessa gestione del contributo;

   ritenuto  che  se  i Centri per l'impiego venissero  sgravati  dai
  molteplici  adempimenti burocratici attraverso un iter più  snello,
  potrebbero concentrare maggiormente la loro attività nella  ricerca
  del lavoro per disoccupati e inoccupati;

   per  sapere  se non ritengano opportuno rivedere l'iter  operativo
  dei  Centri  per  l'Impiego e di adoperarsi per una semplificazione
  burocratica  tale da essere incentivante per le aziende  e  che  di
  certo  comporterebbe  maggiori ricadute occupazionali, nonché,  con
  precipuo  riguardo  all'Avviso 21/2018, quali iniziative  intendano
  intraprendere  per  rendere la procedura di accesso  più  snella  e
  fruibile con maggiore celerità».

   Ha   facoltà   di  parlare  l'Assessore  Scavone  per   rispondere
  all'interrogazione.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  In  ordine  all'argomento trattato con  la  interrogazione
  meglio specificata in oggetto, i Centri per l'impiego sono titolari
  delle  politiche attive e, in considerazione di ciò,  le  procedure
  relative  all'attivazione  di tirocini  da  parte  degli  operatori
  privati  accreditati  passano al vaglio  dei  suddetti  Centri.  Si
  assicura  comunque  che  i  Centri  per  l'impiego  effettuano  una
  istruttoria che risponde a criteri di celerità e con modalità anche
  sommariamente formali. In ogni caso tutti gli avvisi che sono stati
  gestiti  negli  ultimi anni in tema di tirocini  extra  curriculari
  hanno  sempre  trovato  una  assoluta  rispondenza  in  termini  di
  risultato e di efficacia della misura. Per quanto inerente l'Avviso
  21 del 2018, si assicura che la procedura è assolutamente snella in
  quanto  consiste nel solo inoltro dell'istanza tramite PEC.  E  che
  alla scadenza del termine dell'Avviso - che ha avuto una proroga  -
  si  può rilevare una notevole efficacia in termini di richiesta  di
  contributo. Sono pervenute, infatti, oltre mille istanze di cui già
  ammissibili  507  come rilevato dal Dirigente generale  nella  nota
  2391 del 29 luglio 2019.
   Si chiarisce, inoltre, che le procedure per l'articolo 21 non sono
  afferenti ai Centri per l'impiego in quanto si tratta di un  Avviso
  la  cui gestione è di esclusiva competenza delle strutture centrali
  del Dipartimento del lavoro, il che assicura una assoluta ulteriore
  celerità.
   Si rende noto, infine, che con decreto del Dirigente generale 2980
  del  settembre 2019, pubblicato il 2 ottobre, sono stati  approvati
  gli elenchi definitivi delle istanze ammissibili e non ammissibili,
  dopo la registrazione della Corte dei conti, e che con decreto  del
  Dirigente  generale 3279 del 9 ottobre, pubblicato il  21  ottobre,
  sono  stati approvati gli elenchi e sono stati assunti gli  impegni
  di spesa a favore dei soggetti ammessi.

   CALDERONE. Mi ritengo soddisfatto.

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Calderone si ritiene  soddisfatto  della
  risposta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 620  Notizie in ordine al  centro
  polivalente disabili 'Pio La Torre' sito in Campofelice di Roccella
  (PA) , a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche sociali e il lavoro, premesso che:

   con  decreto emesso in data 10/3/2008 dall'Agenzia del demanio  di
  Roma  - Direzione beni sequestrati e confiscati - veniva trasferito
  al  patrimonio indisponibile del Comune di Campofelice di  Roccella
  una  porzione  di villa bifamiliare sita nel predetto  Comune,  via
  Cefalù, n. 43, individuata al N.C.E.U. al foglio di mappa 4,  p.lla
  1120;

   con decreto dell'Assessore regionale per la Famiglia, le Politiche
  Sociali e il Lavoro n. 884 del 10/6/2013, pubblicato sulla G.U.R.S.
  n.  29  del 21/6/2013, veniva approvato 'l'avviso pubblico' per  la
  presentazione  di progetti per la riqualificazione e  riconversione
  dei  beni confiscati alla criminalità organizzata nei centri urbani
  e aree marginali;

   il  Comune  di Campofelice di Roccella partecipava a detto  avviso
  proponendo la realizzazione di un Centro diurno per disabili e, con
  deliberazione di G.M. n. 150 del 27/11/2013, approvava il  progetto
  definitivo avente ad  oggetto la 'rifunzionalizzazione di una unità
  abitativa da destinare a centro diurno per disabili';

   con  successiva  deliberazione di G.M. n. 151 del  27/11/2013,  il
  predetto  Comune  ratificava  lo schema  del  'Bando  di  Selezione
  Pubblica' per l'affidamento in concessione d'uso a titolo  gratuito
  dell'unità  immobiliare  in questione,  denominata  'Villa  Pio  La
  Torre', per essere destinata a centro diurno per disabili;

   con  nota  prot.  n.  24672  del 28/11/2013,  il  Comune  avanzava
  richiesta   di   finanziamento  all'Assessorato   regionale   della
  Famiglia,  delle  Politiche Sociali e del  Lavoro  sulla  base  del
  progetto definitivo come sopra approvato;

   con  D.  A.  n. 74 del 24/1/2014, veniva concesso un finanziamento
  pari ad euro 335.000,00;

   con  determina  n.  26 del 2/4/2014, il Comune  assegnava  in  via
  definitiva il suddetto immobile in concessione d'uso per la  durata
  di  anni  sei alla ditta Soc. Coop. Sociale Geriatrica di  Palermo,
  risultata aggiudicataria in via provvisoria giusta verbale n. 1 del
  17/12/2013;

   in  data 18 /7/2014, il Comune approvava un progetto esecutivo  di
  lavori  di  ristrutturazione  per  l'importo  di  euro  335.000,00,
  realizzati ed ultimati nel febbraio 2016;

   il successivo 2 aprile 2016 veniva inaugurato il centro diurno per
  disabili Pio La Torre;

   con  nota  prot.  24574 del 6/12/17, la Soc. Coop.  Geriatrica  di
  Palermo,  risultata  aggiudicataria,  informava  il  Comune   circa
  l'impossibilità  di  essere accreditata  all'Albo  Regionale  quale
  Centro Diurno per Disabili e proponeva contestualmente di 'cambiare
  la  definizione  e  quindi la denominazione del Centro,  da  Centro
  diurno a Centro Polivalente per disabili';

   con  deliberazione  n. 70 del 27/6/2018, il Comune  deliberava  di
  modificare  la denominazione dell'unità immobiliare  Villa  Pio  La
  Torre da 'Centro diurno disabili' in 'Centro Polivalente Disabili';

   considerato che:

   la  realizzazione di tale opera si è resa possibile attraverso  un
  finanziamento regionale di importo pari ad euro 335.000,00;

   la  struttura  non  è mai stata operativa e, quindi,  fruibile  da
  parte dei cittadini;

   ritenuto:

   l'interesse  della  Regione a garantire un corretto  utilizzo  dei
  fondi pubblici;

   l'interesse  della  collettività a usufruire  della  struttura  in
  questione;

   per  sapere  se  il Governo sia a conoscenza della  situazione  in
  oggetto  e  se  intendano  portare avanti azioni  utili  a  rendere
  fruibile la struttura in questione».

   Ha   facoltà   di  parlare  l'Assessore  Scavone  per   rispondere
  all'interrogazione.

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, politiche sociali  e  lavoro.
  Signor    Presidente,    onorevoli   deputati,    in    riferimento
  all'interrogazione  in oggetto, con decreto del Dirigente  generale
  n.  249 del 16 febbraio 2017 e registrato alla Corte dei Conti  nel
  22  marzo 2017, foglio 205, il progetto di rifunzionalizzazione  di
  un'unità  abitativa da destinare al centro diurno per disabili  del
  comune di Campofelice di Roccella, è stato dichiarato concluso  per
  un  importo  complessivo di 260 mila euro e 5 euro a valere  su  un
  capitolo 582024 del bilancio di previsione della Regione siciliana,
  Dipartimento  della  famiglia e delle politiche sociali  denominato
   Interventi previsti dal piano di azione e coesione Pac,  Piano  di
  salvaguardia relativo all'obiettivo operativo 6.3.2 del Pofers 2007
  - 2013 .
   Prendendo  atto che l'immobile in argomento, così come  dichiarato
  nella  relazione conclusiva redatta e firmata dal geometra Vincenzo
  Fazio, Rup del progetto e dalla Giunta municipale nella delibera n.
  109 del 2016 è in uso e regolarmente funzionante e adibito a centro
  diurno per disabili.
   Per  quanto  concerne la cooperativa geriatrica di Palermo,  quale
  aggiudicataria  per la gestione del citato centro, risulta  che  in
  data  20  luglio 2016 la suddetta cooperativa ha fatto istanza  per
  l'iscrizione  all'albo  regionale di cui alla  legge  regionale  n.
  22/86 per un centro diurno assistenza e incontro sezioni inabili.
   In  data  26 luglio 2016 con protocollo 24282 l'Ufficio competente
  dell'Assessorato faceva richiesta di integrazione alla  Cooperativa
  in quanto la documentazione presentata risultava incompleta.
   A  tale  nota  la  Cooperativa nel settembre 2016  riscontrava  ma
  parzialmente la richiesta dell'Ufficio.
   Con  nota  29707 del settembre 2016 lo stesso Ufficio ha  ribadito
  ulteriore  richiesta  di integrazione documentale  nello  specifico
  relativamente   alla   trasmissione  della  relazione   tecnica   e
  dell'attestato di revisione.
   A  tutt'oggi  non  risulta  riscontro da parte  della  Cooperativa
  geriatrica di Palermo la suddetta richiesta.
   Tutto ciò in risposta all'atto parlamentare.

   SCHILLACI. Mi ritengo soddisfatta.

   PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci si ritiene soddisfatta.


                        Sull'ordine dei lavori

   CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,  io  mi
  permetto di intervenire a margine della rubrica che abbiamo  appena
  trattato    perché    in   merito   all'interrogazione    n.    147
  sull'Istituzione   del   Forum   antimafia   io    ho    presentato
  un'interrogazione di identico contenuto però mi  permetto  di  dire
  all'Assessore  che la risposta che ha dato in questa sede  riguarda
  tutt'altra cosa, perché lei ha ripercosso giustamente la strada che
  ha fatto questa legge, quindi, i rilievi della Corte Costituzionale
  e  quello  che  abbiamo  fatto in Assemblea ma  su  questo  eravamo
  informati,  quello  che  vorremmo sapere e  chiedevamo  con  questa
  interrogazione   è,  non  dico  di  avere  una   data   certa   per
  l'istituzione  del  Forum  ma  almeno  avere  l'impegno  da   parte
  dell'assessore  che  è  un atto di indirizzo  si  faccia  il  prima
  possibile   proprio  per  stabilire  i  criteri   e   modalità   di
  partecipazione al Forum, quindi, ecco intervengo per questo.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, mi ero
  avvicinato   a  lei  ma  ho  compreso  che  effettivamente   queste
  interrogazioni  riceveranno risposta scritta solo per  questo,  per
  ringraziarla   e   rispetto   all'ultimo   riscontro   anche   dato
  dall'Assessorato rispetto al bacino dei Pip comprendo che siamo  in
  attesa   del  pronuziamento  della  Consulta,  e  come   dire,   mi
  tranquillizza  l'approccio  dell'Assessore  che  mi   sembra   aver
  assolutamente  preso  in  carico  le  tematiche.  La  stessa  cosa,
  certamente,   verrà   offerta   risposta   scritta    alle    altre
  interrogazioni  che  riguardano, insieme al bacino  degli  ex  PIP,
  quello  degli  ASU, della Keller e della formazione  professionale,
  certi  che dobbiamo mettere la parola fine ad un sistema che  negli
  anni,  nei  decenni  è  andato avanti e che deve  finalmente  poter
  garantire, al di là del pronunciamento della Consulta e  al  di  là
  delle  criticità che si sono riscontrate in questi  anni,  risposte
  certe per queste categorie.
   Quindi  ci sarà occasione di ritornarci e ringrazio già da  adesso
  l'Assessore e il Presidente.
  Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge  Riforma
    degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni per la
       gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-179-267/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al III punto dell'ordine
  del giorno: discussione dei disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
   Riforma  degli  ambiti territoriali ottimali e nuove  disposizioni
  per  la  gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-179-267/A),
  posto al numero 1).
       Il  termine per la presentazione degli emendamenti  è  scaduto
  ieri  alle ore 19.00; la trattazione è rinviata a domani, così come
  era   stato  previsto  in  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari.


            Seguito della discussione del disegno di legge
             Consulta giovanile regionale  (nn. 568-560/A)

    PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno  di
  legge   Consulta  giovanile regionale  (nn.  568-560/A),  posto  al
  numero 2).
      Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.

                                Congedo

   PRESIDENTE.   Comunico  che  ha chiesto  congedo,  per  la  seduta
  odierna, l'onorevole Rizzotto.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn.
                               568-560/A

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole  Pagana,
  per svolgere la relazione.

   PAGANA, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi il disegno
  di  legge che stiamo trattando oggi riguarda l'istituzione  di  una
  consulta giovanile regionale.
   Si  tratta  di  valorizzare la realtà delle consulte  giovanili  e
  quindi quella dei tanti giovani che si impegnano in politica e  che
  appunto  in  politica  vogliono impegnarsi  attraverso  un  impegno
  attivo all'interno delle istituzioni.
   La  realtà delle consulte è una realtà molto diffusa in Sicilia  e
  anche   grazie  a  questo  disegno  di  legge  speriamo  che  possa
  diffondersi il più possibile perché si tratta di organi che appunto
  vengono riconosciuti anche dai consigli comunali.
   Io  tengo  a  precisare che questo disegno  di  legge  è  nato  in
  Commissione  ed  è nato dalla iniziativa, appunto dei  giovani  che
  delle consulte giovanili, nei propri comuni, ne fanno parte e anche
  da una volontà di creare una propria associazione per permettere  a
  queste consulte di fare rete e di fare squadra.
   Con  questo  disegno  di  legge,  quindi,  vogliamo  istituire  la
  Consulta  regionale giovanile; senza dubbio è un segnale importante
  che diamo nei confronti dei giovani.
   Questo  disegno di legge è stato voluto da tutta la I Commissione,
  la  Commissione affari istituzionali, e il lavoro è  stato  portato
  avanti nella massima armonia tra tutti componenti e tutte le  parti
  politiche che all'interno della I Commissione sono rappresentate.
   All'interno    della   Consulta   regionale    abbiamo    previso,
  naturalmente,  l'Assemblea, composta dai componenti, vedremo  nella
  trattazione  del  disegno  di legge, appunto,  quanti  saranno  che
  eleggeranno un presidente, abbiamo previsto un emendamento  in  cui
  vogliamo l'elezione del vice presidente della Consulta.
   Volevo  anche  ringraziare  il  presidente  della  I  Commissione,
  l'onorevole  Stefano  Pellegrino,  per  il  suo  lavoro  e  il  suo
  indirizzo politico che è stato senza dubbio importante.

   PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, pongo in
  votazione  il passaggio all'esame degli articoli. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
                             «Articolo 1.
                     Consulta giovanile regionale

   1.  La  Regione  riconosce  la Consulta  giovanile  regionale,  di
  seguito  denominata Consulta, quale organismo di natura associativa
  espressione delle consulte comunali giovanili siciliane.

   2.  La  Consulta ha un proprio statuto conforme ai principi  della
  presente legge.

   3. Le riunioni della Consulta si tengono a rotazione presso locali
  messi  a  disposizione, su richiesta del Presidente della Consulta,
  dalle  amministrazioni comunali in cui sono  presenti  le  consulte
  comunali   rappresentate.   Il   Presidente   della   Regione   può
  autorizzare, su richiesta del Presidente della Consulta, l'utilizzo
  dei  locali dell'amministrazione regionale per lo svolgimento delle
  riunioni  della Consulta, nell'ambito delle disponibilità esistenti
  a  legislazione vigenti e senza nuovi o maggiori oneri a carico del
  bilancio regionale.»

   All'articolo è stato presentato l'emendamento 1.1, a  firma  degli
  onorevoli Pagana e altri. Il parere della Commissione?

   PAGANA, relatore. La Commissione si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1, come emendato. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
                             «Articolo 2.
                               Funzioni

   1.  La  Consulta  favorisce il raccordo tra  i  giovani  siciliani
  rappresentati dalle consulte comunali e le istituzioni regionali.

   2.  La  Consulta  è  luogo  di confronto, formazione,  crescita  e
  sostegno di tutte le consulte comunali giovanili siciliane.

   3. La Consulta ha funzioni propositive, consultive e di studio con
  riferimento  alle  iniziative anche legislative  nell'ambito  delle
  politiche  sociali,  ambientali,  turistiche,  agricole   e   dello
  sviluppo  di  interesse dei giovani siciliani. Può  esprimere,  nel
  rispetto   del  principio  di  pluralità  di  opinione,  i   propri
  orientamenti su temi ed avvenimenti di particolare interesse per il
  mondo dei giovani della Regione.»

   All'articolo  2  è stato presentato l'emendamento 2.1.  Il  parere
  della Commissione?

   PAGANA, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 2,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
                             «Articolo 3.
                                Organi

   Sono organi della Consulta:

   il Presidente;

   l'Assemblea.

   2.  Non possono fare parte della Consulta i sindaci, i consiglieri
  comunali  e gli assessori comunali nonché i deputati dell'Assemblea
  regionale siciliana e gli assessori regionali.»

   All'articolo  3  è  stato presentato l'emendamento  3.1,  a  firma
  dell'onorevole  Catalfamo.  In attesa  della  presentazione  di  un
  subemendamento, si accantona l'articolo 3.
   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
                       Presidente della Consulta

   1.  Il  Presidente rappresenta la Consulta, convoca e presiede  le
  sedute  dell'Assemblea. Il Presidente svolge le funzioni attribuite
  dalla presente legge e dallo statuto.

   2.  Il  Presidente della Consulta è eletto dall'Assemblea,  tra  i
  suoi  componenti,  a  maggioranza di due terzi  e  dura  in  carica
  quattro  anni. Nel caso in cui, per due volte consecutive,  non  si
  raggiunga  la maggioranza di cui al primo periodo, il Presidente  è
  eletto a maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea.

   3.  Il  Presidente  nomina,  tra i componenti  dell'Assemblea,  un
  Vicepresidente che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.

   4. Il Presidente può nominare esperti a titolo gratuito.»

   Comunico che all'articolo 4 è stato presentato l'emendamento, 4.1.
  Il parere della Commissione?

   PAGANA, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Onorevole Pagana, lei che sta curando questo  disegno
  di  legge, nell'emendamento 4.1, a sua firma, c'è l'indicazione che
   elegge  tra  i  suoi  componenti anche  un  vice  presidente,  che
  sostituisce  il  presidente in caso di assenza .  Può  indicare  il
  modello  di votazione? Cioè se è a maggioranza assoluta o  diversa?
  Il tipo di maggioranza.

   PAGANA, relatore. Possiamo presentare un subemendamento.

   PRESIDENTE.  Si accantona l'esame dell'articolo 4, in  attesa  del
  subemendamento.
   Onorevoli colleghi si torna all'articolo 3. Comunico che  è  stato
  presentato il subemendamento 3.1.1, che sta per essere distribuito,
  a firma dell'onorevole Calderone.
   Il  subemendamento aggiunge le parole  è a titolo gratuito e senza
  alcun  rimborso spese . Pongo in votazione il subemendamento 3.1.1.
  Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PAGANA,   relatore.  Questo  subemendamento  è  ultroneo,   perché
  all'interno.

   PRESIDENTE. No, c'è il problema della spesa relativa al rimborso.

   PAGANA,  relatore.  Ma nell'ultimo articolo non  abbiamo  previsto
  maggiori oneri.

   PRESIDENTE.  Sì, ma c'è il problema del rimborso spese.
   Il parere della Commissione?

   PAGANA, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  alla  votazione dell'emendamento  3.1.  Con  il  parere
  favorevole  della Commissione e del Governo, lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  alla  votazione dell'articolo  3,  così  come  è  stato
  emendato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5.
                       Assemblea della Consulta

   1.  L'Assemblea è l'organo deliberativo della Consulta e  dura  in
  carica  quattro  anni.  L'Assemblea svolge le  funzioni  attribuite
  dalla presente legge e dallo statuto.

   2.  L'Assemblea  è composta da trentanove membri eletti,  su  base
  provinciale, dai presidenti delle consulte comunali giovanili,  tra
  i componenti delle medesime consulte, così ripartiti:

   a)  cinque  membri  sono  eletti  dai  presidenti  delle  consulte
  comunali presenti in ciascuna Città metropolitana;

   b)  quattro  membri  sono  eletti dai  presidenti  delle  consulte
  comunali presenti in ciascun libero Consorzio comunale.

   3.  Possono  candidarsi all'Assemblea i componenti delle  consulte
  comunali  che nel giorno delle elezioni abbiano compiuto  i  sedici
  anni  di  età. In caso di parità di voti è eletto il candidato  più
  giovane.  Le  elezioni si svolgono presso la sede di  una  consulta
  comunale  giovanile.  Le  modalità  di  elezione,  anche   per   la
  sostituzione  dei componenti dell'Assemblea cessati  dalla  carica,
  sono disciplinate dallo statuto.

    4. L'Assemblea elegge, tra i propri componenti, un segretario che
  svolge le funzioni di verbalizzazione.

   5.   L'Assemblea  approva,  a  maggioranza  assoluta  dei   propri
  componenti, lo statuto della Consulta e le sue modifiche.

   6.   L'Assemblea  adotta,  a  maggioranza  assoluta   dei   propri
  componenti,  un  regolamento per disciplinare le modalità  del  suo
  funzionamento.

   7.  I  presidenti delle consulte comunali giovanili, che non siano
  stati  eletti  membri dell'Assemblea, hanno diritto di  partecipare
  alle sedute dell'Assemblea, senza diritto di voto, secondo le norme
  del regolamento».

   Comunico che all'articolo 5 è stato presentato l'emendamento  5.1,
  a  firma  dell'onorevole Catalfamo. E' all'esame  degli  Uffici  un
  subemendamento. Nell'attesa accantoniamo l'articolo 5.

   Si passa all'art. 6. Ne do lettura:
                             «Articolo 6.
               Pubblicità delle delibere della Consulta

   1.   Le   delibere   dell'Assemblea  sono  pubblicate   sul   sito
  istituzionale della Consulta giovanile regionale.

   2.  Le  delibere sono trasmesse per conoscenza al Presidente della
  Regione ed al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana.»

    Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                             «Articolo 7.
          Elenco regionale delle consulte comunali giovanili

   1.  Entro  trenta  giorni dalla entrata in vigore  della  presente
  legge,   è  istituito,  presso  il  dipartimento  regionale   delle
  autonomie  locali,  l'elenco  regionale  delle  consulte   comunali
  giovanili.

   L'elenco  è  pubblicato  sul  sito istituzionale  dell'Assessorato
  regionali delle autonomie locali e della funzione pubblica.»

   All'articolo 7 è stato presentato l'emendamento 7.1 a firma  della
  Commissione.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'art. 7, così come emendato. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'art. 8. Ne do lettura:
                             «Articolo 8.
                                    Norme transitorie

   1. In sede di prima applicazione, le elezioni dell'Assemblea della
  Consulta  si  svolgono in una data, stabilita dai presidenti  delle
  consulte comunali giovanili, compresa tra sessanta e novanta giorni
  successivi alla data di entrata in vigore della presente legge.

   2.  Per  le  elezioni di cui al comma 1 hanno diritto  di  voto  i
  presidenti  delle  consulte comunali giovanili iscritte  all'elenco
  regionale alla data di entrata in vigore della presente legge.

   3.  Lo  statuto  della  Consulta è approvato entro  trenta  giorni
  dall'insediamento dell'Assemblea eletta ai sensi del comma 1.

   4.  Per quanto non previsto dalla presente legge, si applicano  le
  disposizioni previste dallo statuto della Consulta.».

   Comunico che sono stati presentati due emendamenti. Insistono  gli
  onorevoli   Pagana,   Ciancio,  Siragusa  e   Mangiacavallo   sugli
  emendamenti 8.1 e 8.2?

   CIANCIO. Sì.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'emendamento  8.1.  Il  parere   della
  Commissione?

   PAGANA, relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 8 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                             «Articolo 9.
           Modifiche all'articolo 12 della legge regionale 8
                           maggio 2019, n. 6

   1.  Al  comma  3 dell'articolo 12 della legge regionale  8  maggio
  2019, n. 6 la lettera f) è sostituita dalla seguente:

   f) dal Presidente della Consulta giovanile regionale.»

    Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si torna all'articolo 5, precedentemente accantonato.
   Si   passa   al   subemendamento  5.1.1.  a  firma  dell'onorevole
  Catalfamo. Il parere della Commissione?

   PAGANA, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 5.1. Il parere della Commissione?

   PAGANA, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 5 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si torna all'articolo 4, precedentemente accantonato.
   Si  sta procedendo alla fotocopiatura del subemendamento 4.1.1 che
  sarà distribuito e che è funzionale alla tipologia di elezione  del
  vicepresidente,  relativo  alle cosiddette  maggioranze.  Onorevole
  Pagana cosa avete scritto a proposito delle elezioni?

   PAGANA,   relatore.   Le  stesse  modalità  per   l'elezione   del
  presidente.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Galluzzo ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 568-
                                 560/A

   PRESIDENTE. Abbiamo distribuito il subemendamento 4.1.1. Al  comma
  3   è   inserito  il  seguente  periodo   con  le  stesse  modalità
  dell'elezione del presidente . Il parere della Commissione?

   PAGANA, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 4.1, a firma  dell'onorevole  Pagana  e
  altri.  Il parere della Commissione?

   PAGANA, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 4 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
                             «Articolo 10.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.
   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

                                Congedi

    PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Cracolici,  Pellegrino  e
  Ragusa hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

    L'Assemblea ne prende atto.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                            (nn. 568-560/A)

    PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione  finale  per   scrutinio
  nominale  del disegno di legge  Consulta giovanile regionale   (nn.
  568-560/A).

    Indìco la votazione per scrutinio nominale.

    Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.

    Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

    Dichiaro chiusa la votazione.

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

    Presenti   .41
    Votanti  . .28
    Maggioranza .15
    Favorevoli  .27
    Contrari   .01
    Astenuti   .00

                         (L'Assemblea approva)


    Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 30  ottobre
  2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

    I -COMUNICAZIONI

  II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
       1)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-179-267/A)
         (Seguito)

    Relatore: on. Savarino

       2)  Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
         (n. 343/A)

  3)  Istituzione di un Osservatore Regionale sulla Sicurezza degli
  Operatori Sanitari  (n. 457/A)
    Relatore: on. De Domenico

       4)  Riordino del settore dell'assistenza nelle aree pediatriche
         (n. 503/A)

    Relatore: on. De Domenico

                   La seduta è tolta alle ore 16.18

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la Salute

   N.  444  - Riduzione e declassamento delle ambulanze medicalizzate
  del 118 nel messinese.
   Firmatari: De Domenico Francesco; Lupo Giuseppe
   Con  nota  prot. n. 57435/IN.17 del 15 novembre 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  488  -  Malfunzionamento  del sistema  telefonico  all'interno
  dell'Azienda   ospedaliera    universitaria   Policlinico    'Paolo
  Giaccone' di Palermo.
   Firmatari: Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio
   - Con nota prot. n. 59056/IN.17 del 23 novembre 2018 il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.  -  La  firma
  dell'on.  Cancelleri è decaduta a seguito della  prese  d'atto,  da
  parte  dell'Assemblea dalle sue dimissioni dalla carica di deputato
  regionale. (v. seduta n. 138 del 17 settembre 2019).

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -   Incentivi  a  sostegno  dei  nuclei  familiari  numerosi   per
  l'acquisto di seggiolini antiabbandono (n. 625).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  24 ottobre 2019.

   -  Ricorso alla consultazione del corpo elettorale sulla rimozione
  del sindaco (n. 626).
   Di    iniziativa    parlamentare   presentato   dagli    onorevoli
  Mangiacavallo,  Zafarana, Campo, Cappello,  Ciancio,  De  Luca,  Di
  Caro,  Di  Paola, Foti, Marano, Palmeri, Pagana, Pasqua, Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Trizzino, Tancredi e Zito il 24 ottobre 2019.

   - Disposizioni per l'elezione dei deputati all'Assemblea Regionale
  Siciliana e del Presidente della Regione Siciliana (n. 627).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Siragusa,
  Campo,  Cappello,  Ciancio, A. De Luca, Di Caro,  Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci, Sunseri,
  Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 24 ottobre 2019.

   - Interventi in favore delle famiglie (n. 628).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Lentini,
  Calderone, Gallo, Mancuso, Papale, Pellegrino, Ragusa e  Savona  il
  24 ottobre 2019.

   - Applicazione riduzione assegni vitalizi (n. 629).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Aricò  e
  Galluzzo il 24 ottobre 2019.

   -   Procedure   di   stabilizzazione   del   personale   sanitario
  dirigenziale e non (n. 630).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Calderone  e
  Amata il 24 ottobre 2019.

   - Interventi a sostegno della pratica sportiva e dell'integrazione
  delle persone con disabilità (n. 631).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Catalfamo il
  24 ottobre 2019.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Istituzione  della  figura  di  Disaster  Manager  nei  comuni
  siciliani (n. 611).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 ottobre 2019.

   -  Stabilizzazione del personale precario appartenente  agli  enti
  locali  in  dissesto o in riequilibrio della Regione siciliana  (n.
  617).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 ottobre 2019.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Disposizioni per il riconoscimento dei Gruppi di azione  locale
  (GAL) quali Agenzie di sviluppo locale (n. 618).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 ottobre 2019.
   Parere UE

   - Riconoscimento dei GAL, Gruppi di azione locale quali Agenzie di
  sviluppo locale (n. 619).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 ottobre 2019.
   Parere UE

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Iniziative per il finanziamento del  Budget di salute' (n. 616).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 ottobre 2019.

   -  Organizzazione  dei  servizi a  favore  delle  persone  in  età
  evolutiva    con   disturbi   del   neurosviluppo    e    patologie
  neuropsichiatriche  e  delle  persone con  disturbi  dello  spettro
  autistico (n. 620).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 ottobre 2019.

   -  Disposizioni per la tutela e il sostegno delle donne affette da
  endometriosi (n. 621).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 ottobre 2019.

   -   Disposizioni  per la diagnosi e la cura dell'endometriosi  (n.
  623).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 ottobre 2019.

            COMMISSIONE SPECIALE IN MATERIA DI CONTENIMENTO
              DELLA SPESA RELATIVA AGLI ASSEGNI VITALIZI

   -  Disposizioni per la rideterminazione degli assegni vitalizi (n.
  622).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 18 ottobre 2019.

    - Riduzione assegni vitalizi (n. 624).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 18 ottobre 2019.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
                        competente Commissione

                             BILANCIO (II)

         COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  FSC  2014/2020. Patto per lo Sviluppo della Regione  Siciliana.
  Atto  modificativo firmato il 9 luglio 2019 tra il Presidente della
  Regione  siciliana  ed  il  ministro  per  il  Sud  e  la  Coesione
  territoriale.  Riprogrammazione risorse di cui all'Allegato  B  del
  Patto  -  Deliberazione della Giunta regionale n. 3 del  3  gennaio
  2019.  Area  Tematica  2 Ambiente'. Tema prioritario 2.2   Servizio
  Idrico Integrato' Intervento strategico:  Depurazione - Agglomerati
  con  carico generato minore di 15.000 A.E.' - Rimodulazione importo
  dell'intervento ID 693 nel comune di Brolo (n. 68/II-UE).
   Pervenuto in data 18 ottobre 2019.
   Inviato in data 21 ottobre 2019.

   -  FSC  2014/2020  Patto per il Sud  - Riprogrammazione interventi
  della  viabilità provinciale - Nuovo intervento avente ad  oggetto:
   Lavori  di ricostruzione del cavalcavia sulla S.S. n. 121  al  km.
  7+950  per un importo complessivo, comprensivo di IVA, pari a  euro
  2.374.732,00  e  di  rifunzionalizzazione  del  sottopasso  di  via
  Rosolino Pio  (n. 69/II-UE).
   Pervenuto in data 18 ottobre 2019.
   Inviato in data 21 ottobre 2019.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si comunica che la Commissione  Bilancio (II)' nella seduta n. 152
  del  15  ottobre  2019 ha approvato la risoluzione   Iniziative  da
  intraprendere  per  il  potenziamento  della  centrale   unica   di
  committenza' (n. 8/II).

                Comunicazione di impugnativa di legge regionale
                               da parte
               del Presidente del Consiglio dei Ministri

   Si  comunica  che  il Presidente del Consiglio dei  Ministri,  con
  ricorso  dell'8  ottobre 2019, ha impugnato la  legge  regionale  6
  agosto 2019, n. 15  Collegato alla legge di stabilità regionale per
  l'anno  2019  in  materia  di  autonomie  locali ,  e  precisamente
  l'articolo  3,  comma  3, per contrasto con l'articolo  117,  terzo
  comma della Costituzione, in materia di coordinamento della finanza
  pubblica.

   Copia  del  ricorso è consultabile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1090 - Verifica dei presupposti per disporre la decadenza  del
  Presidente  della  Camera  di Commercio del  Sud  Est  Sicilia  per
  presunta  violazione  dello  Statuto  dell'ente  e  della   vigente
  normativa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   N.  1093  -  Intendimenti  del Governo regionale  in  ordine  agli
  effetti dell'impugnativa delle disposizioni di cui all'art. 7 della
  l.r. n. 14 del 2019 da parte del Governo centrale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  1094  -  Iniziative in merito al procedimento di archiviazione
  della  richiesta di riconoscimento  del Distretto orticolo  Sud-Est
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Dipasquale Emanuele

   N.  1096 - Chiarimenti in merito alla costituzione di parte civile
  della  Regione  siciliana nei confronti di  taluni  componenti  del
  C.d.A. di Airgest S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Palmeri  Valentina;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;  Siragusa   Salvatore;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.   1097   -   Chiarimenti  in  merito  a  presunti  profili   di
  illegittimità delle procedure di reclutamento del personale operate
  dalla AMB S.p.A., Azienda Multiservizi Bagheria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1089 - Precisazioni in merito all'utilizzo dei Fondi di cui al
  Decreto  del  Ministro delle infrastrutture e dei trasporti  del  4
  luglio 2019 in tema di edilizia residenziale e sociale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Zafarana  Valentina;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio

   N.  1091 - Interventi per la messa in sicurezza del sottopassaggio
  della  strada  provinciale  7/I  tra  i  comuni  di  Francavilla  e
  Castiglione di Sicilia.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   N.  1092  -  Interventi  a  favore dei titolari  di  contratti  di
  comodato  su  superfici  agricole, per l'accesso  alla  platea  dei
  potenziali beneficiari della sottomisura 4.4 del PSR Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Foti  Angela;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1095  -  Chiarimenti circa l'acquisizione del Villino  Messina
  Verderame ai sensi dell'art. 13 della l. r. n. 8 del 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  207  -  Cambio  di passo nella governance dell'utilizzo  delle
  risorse comunitarie e nazionali assegnate alla Regione.
   - Presidente Regione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele;   Sammartino   Luca;  Catanzaro  Michele;   De   Domenico
  Francesco; Cafeo Giovanni

   N.  208  -  Iniziative urgenti per contrastare  il  primato  della
  'povertà relativa' e della 'povertà educativa' in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele;   Sammartino   Luca;  Catanzaro  Michele;   De   Domenico
  Francesco; Cafeo Giovanni

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.   290    -    Nomina   del   presidente   del   Consiglio    di
  amministrazione dell'E.R.S.U. di Palermo.
   Schillaci  Roberta;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio
   Presentata il 25/10/19

   N.  289  - Esercizio del potere sostitutivo da parte della Regione
  siciliana   in   merito  all'obbligo  di  redazione   del   catasto
  soprassuoli della Città metropolitana di Catania.
   Ciancio  Gianina;  Cappello Francesco; Foti Angela;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   Presentata il 21/10/19

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni