Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
La seduta è aperta alle ore 16.13
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente, che non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
(Durante la lettura del processo verbale assume la Presidenza il
Presidente MICCCICHE')
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Fava, Barbagallo e Cracolici.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge presentati.
ZITO, segretario:
- Norme in materia di revisione dei Piani regolatori generali nei
comuni della Regione (n. 147).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Pullara in
data 31 gennaio 2018.
- Norme per favorire il rientro in sede dei docenti Siciliani (n.
148).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Pullara in
data 31 gennaio 2018.
- Interventi per la tutela e la valorizzazione delle specie equine
a rischio di estinzione dell'Asino Ragusano, dell'Asino Grigio
Siciliano e dell'Asino Pantesco e per la promozione del consumo di
latte d'asina per usi alimentari, terapeutici e dietetici (n. 149).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Assenza in
data 31 gennaio 2018.
- Istituzione della figura dello psicologo scolastico (n. 150).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Bulla e Lo
Curto in data 31 gennaio 2018.
- Commissioni di accertamento delle invalidità civili (n. 151).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Arancio in
data 31 gennaio 2018.
- Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria (n. 152).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Curto e
Bulla in data 1 febbraio 2018.
- Istituzione di un Nucleo operativo di progettazione presso gli
Uffici scolastici provinciali della Sicilia (n. 153).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Curto e
Bulla in data 1 febbraio 2018.
- Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 41.
Agevolazioni per la raccolta, la conservazione e la distribuzione
del sangue umano (n. 154).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Bulla e Lo
Curto in data 1 febbraio 2018.
- Modifica dell'articolo 1, comma 3, della legge regionale 11
agosto 2017, n. 14 (n. 155).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore per la salute (Razza) in data
1 febbraio 2018.
- Misure a sostegno dei pazienti oncologici e delle loro famiglie
(n. 156).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Aricò,
Assenza, Galluzzo, Savarino e Zitelli in data 1 febbraio 2018.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge inviati alle competenti Commissioni.
ZITO, segretario:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Autorizzazione alla bruciatura di paglia, sfalci e potature
nelle attività agricole in Sicilia. (n. 111).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 2 febbraio 2018.
PARERE UE.
- Modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 8 del 12
gennaio 2012. (n. 120).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 31 gennaio 2018.
- Interventi contro gli sprechi alimentari. (n. 129).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 31 gennaio 2018.
PARERE V.
- Consorzio Unico Regionale di Ricerca. (n. 130).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 2 febbraio 2018.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Interventi a sostegno dei giovani professionisti. (n. 122).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 31 gennaio 2018.
- Finanziamento degli Istituti superiori di studi musicali ex
Istituti musicali pareggiati della Regione. (n. 123).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 31 gennaio 2018.
- Istituzione del reddito minimo di sostegno. (n. 127).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 31 gennaio 2018.
PARERE VI.
- Sistema educativo regionale di istruzione e formazione. (n.
128).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 31 gennaio 2018.
- Educazione allo sviluppo della coscienza imprenditoriale ed
economica del territorio. (n. 131).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 2 febbraio 2018.
PARERE III.
- Partecipazione delle biblioteche e delle reti bibliotecarie
provinciali siciliane ad S.B.N.. (n. 132).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 2 febbraio 2018.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Sistema socio-educativo integrato dei servizi per la prima
infanzia. (n. 121).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 31 gennaio 2018.
PARERE I.
- Provvedimenti in materia di affidamento dei minori rimasti
orfani per crimini domestici. Istituzione di un Fondo di
solidarietà in favore degli stessi. (n. 124).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 31 gennaio 2018.
- Istituzione del Servizio di psicologia del territorio. (n. 125).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 31 gennaio 2018.
- Attuazione urgente del Quoziente familiare per le famiglie
numerose siciliane. (n. 126).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 31 gennaio 2018.
PARERE V.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Bulla e Lo Curto, con nota
prot. n. 932/SG.LEG.PG. del 25 gennaio 2018, hanno chiesto di
apporre la propria firma al disegno di legge n. 96 Interventi a
sostegno dei soggetti con Disturbi Specifici di Apprendimento
(DSA) e al disegno di legge n. 100 Norme per il controllo e la
prevenzione del randagismo e la tutela degli animali da affezione .
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 2 del 23 gennaio 2018 relativa a: Programma di
Sviluppo rurale (P.S.R.) Sicilia 2014/2020 - Versione modificata a
seguito del trasferimento di solidarietà' - Approvazione versione
definitiva 3.1 .
La predetta delibera è stata trasmessa alla II, alla III
Commissione legislativa ed alla Commissione per l'esame delle
questioni concernenti l'attività dell'Unione europea.
Copia della stessa è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
ZITO, segretario:
N. 31 - Chiarimenti in merito ai pedaggi nelle tratte autostradali
siciliane.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Amata Elvira
N. 32 - Iniziative per fronteggiare l'attuale sospensione
dell'attività operatoria presso il reparto di chirurgia
dell'Ospedale 'Barone Lombardo' di Canicattì (AG).
- Assessore Salute
Di Mauro Giovanni
N. 39 - Chiarimenti e servizi sullo stato di aggiornamento
dell'anagrafe dell'edilizia scolastica e sulla sicurezza degli
edifici.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Istruzione e Formazione
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zito Stefano; Ciancio
Gianina; Campo Stefania; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Pasqua
Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Pagana
Elena; Marano Jose; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina;
Cappello Francesco; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina
N. 40 - Provvedimenti per scongiurare la crisi idrica nel
palermitano e in tutta la Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Lupo Giuseppe; Sammartino Luca; Catanzaro Michele
N. 41 - Iniziative urgenti al fine di garantire la sicurezza e la
funzionalità degli edifici scolastici in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Cafeo Giovanni
N. 51 - Interventi urgenti per la sistemazione straordinaria e
la messa in sicurezza della strada provinciale n. 16 Lentini-
Scordia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Mangiacavallo
Matteo; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano; De Luca Antonino; Di Paola Nunzio; Schillaci Roberta;
Pagana Elena; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Pasqua Giorgio; Di
Caro Giovanni; Marano Jose
N. 52 - Interventi urgenti per la sistemazione dell'impianto di
riscaldamento del Centro per l'impiego di Caltagirone.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Mangiacavallo
Matteo; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano; De Luca Antonino; Di Paola Nunzio
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta in Commissione presentate.
ZITO, segretario:
N. 26 - Affidamento del servizio di vigilanza presso i Pronto
soccorso ed i SERT dell'Asp di Siracusa.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
Zito Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro Giovanni;
Di Paola Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci
Roberta; Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano Jose; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela;
Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore;
Zafarana Valentina; Tancredi Sergio
N. 37 - Interventi in ordine allo stato di degrado del Castel
Utveggio del Comune di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Schillaci Roberta; Tancredi Sergio; Zito Stefano; Ciancio Gianina;
Campo Stefania; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Pasqua Giorgio;
De Luca Antonino; Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano Jose;
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello Francesco;
Foti Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Zafarana Valentina
N. 42 - Interventi a seguito dell'incendio occorso all'interno
della Riserva naturale orientata 'Fiume Fiumefreddo'.
- Assessore Territorio e Ambiente
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 47 - Chiarimenti e interventi in merito alla nota prot. n.
30291/2017 del Servizio Motorizzazione Civile di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Palmeri Valentina;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 50 - Chiarimenti in ordine allo stato di attuazione del decreto
sull'integrazione socio-sanitaria.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Zafarana Valentina; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Marano Jose; Palmeri Valentina; Pagana Elena; Pasqua Giorgio;
Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino
Giampiero; Tancredi Sergio; Zito Stefano
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo ed alle competenti Commissioni.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
ZITO, segretario:
N. 27 - Chiarimenti su alcuni affidamenti diretti da parte del
comune di Canicattini Bagni (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Zito Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro Giovanni;
Di Paola Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci
Roberta; Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano Jose; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela;
Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore;
Zafarana Valentina; Tancredi Sergio
N. 28 - Interventi in merito alla viabilità delle strade nel
territorio ennese.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Pagana Elena; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di
Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino;
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Marano Jose; Cancelleri Giovanni
Carlo; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Trizzino
Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio
N. 29 - Chiarimenti circa il regolamento per la disciplina di
accesso ai documenti amministrativi di Riscossione Sicilia s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
D'Agostino Nicola
N. 30 - Interventi di messa in sicurezza sulla strada statale 121.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Zitelli Giuseppe
N. 33 - Chiarimenti in merito alla gestione delle concessioni
demaniali marittime.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Di Mauro Giovanni
N. 34 - Interventi in merito alla gestione dei siti regionali di
interesse culturale ed archeologico.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Di Mauro Giovanni
N. 35 - Iniziative in merito all'avvio dei lavoratori degli ex
Sportelli multifunzionali.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Pullara Carmelo; Bulla Giovanni
N. 36 - Chiarimenti in merito alla pericolosa condizione in cui
versa il porto di Selinunte (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Tancredi Sergio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di
Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino;
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano Jose;
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello Francesco;
Foti Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina
N. 38 - Interventi urgenti in merito alla gestione dei contenziosi
con il personale della società Servizi Ausiliari Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Pullara Carmelo
N. 43 - Interventi in ordine alle criticità del reparto di
chirurgia dell'ospedale 'Barone Lombardo' di Canicattì (AG).
- Assessore Salute
Di Caro Giovanni; Schillaci Roberta; Tancredi Sergio; Zito
Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Pasqua
Giorgio; De Luca Antonino; Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano
Jose; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello
Francesco; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina
N. 44 - Chiarimenti in ordine allo sviluppo delle politiche attive
del lavoro.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Tancredi Sergio; Zito
Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Pasqua
Giorgio; De Luca Antonino; Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano
Jose; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello
Francesco; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina
N. 45 - Chiarimenti in merito alle procedure della Direzione
generale dell'Ospedale Civico di Palermo, in ordine ad un comando
da altra azienda ospedaliera di un neurochirurgo infantile.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 46 - Provvedimenti urgenti relativi alla necessità di un
potenziamento dell'offerta assistenziale per i malati di Alzheimer.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 48 - Interventi urgenti per scongiurare la restituzione dei
mezzi fuoristrada presso i costituendi centri unificati operativi
della Regione siciliana per l'emergenza.
- Presidente Regione
Bulla Giovanni
N. 49 - Chiarimenti circa il riaccertamento straordinario dei
residui contabili.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Campo Stefania; Ciancio Gianina; Foti Angela; De Luca Antonino; Di
Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Palmeri Valentina; Schillaci Roberta;
Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 53 - Interventi per scongiurare la ripresa dei lavori per la
ricerca di idrocarburi nella Valle del Simeto.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Marano Jose; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; De Luca Antonino; Di Paola
Nunzio; Schillaci Roberta; Pagana Elena; Sunseri Luigi; Campo
Stefania; Pasqua Giorgio; Di Caro Giovanni
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
ZITO, segretario:
N. 14 - Bonifica e messa in sicurezza del sito industriale
dismesso ex 'ITALKALI'.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Di Paola Nunzio; Di Caro Giovanni; Palmeri Valentina; Sunseri
Luigi; Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo
Stefania; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; Foti Angela; Pasqua Giorgio; Zito Stefano; Ciancio
Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De
Luca Antonino; Pagana Elena; Marano Jose; Assenza Giorgio
N. 15 - Dichiarazione di interesse culturale delle 'Lancitedde' di
Sferracavallo (PA).
- Presidente Regione
Cancelleri Giovanni Carlo; Di Paola Nunzio; Di Caro Giovanni;
Palmeri Valentina; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Campo
Stefania; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; Foti Angela; Pasqua Giorgio; Zito Stefano; Ciancio
Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De
Luca Antonino; Pagana Elena; Marano Jose; Assenza Giorgio
PRESIDENTE. Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno
annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le
interpellanze si intendono accettate e saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
ZITO, segretario:
N. 32 - Efficientamento del servizio idrico integrato regionale.
Palmeri Valentina; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Trizzino
Giampiero; Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo;
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Pasqua
Giorgio; Zito Stefano; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena; Di Caro
Giovanni; Marano Jose; Cancelleri Giovanni Carlo
Presentata il 30/01/18
N. 33 - Esenzione della quota di compartecipazione alla spesa
farmaceutica per i soggetti trapiantati.
Pasqua Giorgio; Palmeri Valentina; Ciancio Gianina; Campo
Stefania; Trizzino Giampiero; Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti
Angela; Zito Stefano; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena; Di Caro
Giovanni; Marano Jose; Cancelleri Giovanni Carlo
Presentata il 30/01/18
N. 34 - Dichiarazione di interesse culturale delle 'Lancitedde' di
Sferracavallo (PA).
Cancelleri Giovanni Carlo; Pasqua Giorgio; Palmeri Valentina;
Ciancio Gianina; Campo Stefania; Trizzino Giampiero; Di Paola
Nunzio; Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina;
Cappello Francesco; Foti Angela; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose
Presentata il 31/01/18
N. 35 - Provvedimenti al fine di scongiurare la crisi idrica a
Palermo e in Sicilia.
Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony
Emanuele; Cafeo Giovanni; Catanzaro Michele; Cracolici Antonello;
Gucciardi Baldassare; De Domenico Francesco; Dipasquale Emanuele;
Lantieri Annunziata Luisa; Sammartino Luca
Presentata il 31/01/18
N. 36 - Dichiarazione dello stato di crisi di mercato del comparto
agricolo regionale.
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Pasqua Giorgio; Palmeri
Valentina; Ciancio Gianina; Trizzino Giampiero; Di Paola Nunzio;
Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; Foti Angela; Zito Stefano; Siragusa Salvatore; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena; Di Caro
Giovanni; Marano Jose
Presentata il 31/01/18
N. 37 - Modifica delle modalità di prenotazione tramite i CUP
siciliani.
De Luca Antonino; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo;
Pasqua Giorgio; Palmeri Valentina; Ciancio Gianina;
Trizzino Giampiero; Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Zito
Stefano; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta;
Pagana Elena; Di Caro Giovanni; Marano Jose
Presentata il 31/01/18
N. 38 - Istituzione di un fondo per la destagionalizzazione volto
ad incrementare i flussi turistici in Sicilia.
Cancelleri Giovanni Carlo; De Luca Antonino; Campo Stefania;
Pasqua Giorgio; Palmeri Valentina; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Zito
Stefano; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta;
Pagana Elena; Di Caro Giovanni; Marano Jose
Presentata il 31/01/18
N. 39 - Avvio della 'due diligence' tra Regione siciliana e Corte
dei Conti.
Cancelleri Giovanni Carlo; De Luca Antonino; Campo Stefania;
Pasqua Giorgio; Palmeri Valentina; Ciancio Gianina; Trizzino
Giampiero; Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Zito
Stefano; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta;
Pagana Elena; Di Caro Giovanni; Marano Jose
Presentata il 31/01/18
PRESIDENTE. Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
demandate, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la
determinazione della relativa data di discussione.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Marano.
L'Assemblea ne prende atto.
variazione e rettifica dei confini fra i comuni di Grammichele e
Mineo' (n. 81/A)
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme in materia
di variazione e
rettifica dei confini fra i comuni di Grammichele e Mineo (n.
81/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge «Norme in materia di variazione e
rettifica dei confini fra i comuni di Grammichele e Mineo» (n.
81/A) (Seguito).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
missione Bilancio
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Su quanto emerso durante l'audizione del Ragioniere generale in
Commissione Bilancio
DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,
vorrei portare a conoscenza dell'Aula che, oggi, c'è stata
un'audizione del ragioniere generale in Commissione Bilancio' ed è
emersa una situazione alquanto grave che riguarda la violazione
della legge regionale - quello che emerge, ad oggi, poi andranno
fatti gli accertamenti del caso - n. 11 del 2010, articolo 14.
In particolare, signor Presidente, onorevoli colleghi, questa
norma che è proprio una misura di trasparenza dei conti pubblici è
una norma che è stata introdotta nel 2010, nella legge finanziaria
2010, e che riguarda un accertamento complessivo di natura
economico-finanziaria del mondo delle partecipate e di tutti gli
enti sottoposti alla vigilanza della Regione siciliana.
In particolare, questa norma prevede delle specifiche sanzioni che
causavano la decadenza dal ruolo di amministratori di queste
società e anche dal ruolo di direttori generali in caso di
inosservanza. Allora, era Assessore per l'economia l'attuale
assessore Armao e si ricorderà bene il confronto che c'è stato per
arrivare anche a quelle che sono state le risultanze che, allora,
presentai nel famoso libro bianco dei conti della Regione
siciliana.
Dopo un forte dibattito in quest'Aula si arrivò ad un accordo con
il Presidente della Regione siciliana e con il parere favorevole
anche dell'assessore Armao nell'introdurre delle norme fondamentali
nella legge finanziaria del 2010 che sono stati gli articoli 13, 14
e 15.
Perché oggi desidero richiamare l'attenzione del Presidente del
Parlamento e dei colleghi? - e su questo mi sono fatto già
promotore, insieme ad altri colleghi, di presentare un'apposita
mozione -, perché siamo in fase di spoil system. E qualcuno aveva
sostenuto che queste norme non erano vigenti in quanto, in modo
particolare l'articolo 14, il comma 3, prevedeva un decreto
attuativo del Presidente della Regione.
Il decreto attuativo del Presidente della Regione c'è stato ed è
stato pubblicato il 25 giugno 2010. Di conseguenza, cosa si
verifica oggi? Intanto che questa norma prevede che non soltanto
chi non rispetta i principi, e quindi l'applicazione anche in base
al decreto attuativo del Presidente della Regione, decade
dall'incarico che ha ricevuto o che ricopriva ma, per tre anni
successivi non può ricoprire ruoli dirigenziali e non può ricoprire
anche ruoli all'interno dei consigli di amministrazione delle
società partecipate.
Questo è fondamentale, soprattutto in questo momento, perché alla
domanda specifica che è stata posta in Commissione Bilancio
stamattina il ragioniere generale, ovviamente, ha esclamato che non
ha un quadro della situazione e, soprattutto, non è a conoscenza di
quegli adempimenti e delle relazioni che erano previste in questa
norma.
Questo che cosa significa signor Presidente dell'Assemblea? - ed è
anche questo il senso della mozione che abbiamo presentato e
chiederò in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che
venga anche trattata con urgenza -, che ci troviamo, probabilmente,
io mi auguro di no, con dei direttori generali, con dei dirigenti
che hanno agito in palese violazione di legge e che hanno
continuato ad operare non tenendo conto di quelle che sono le leggi
di questo Parlamento. Quindi anche con delle responsabilità
contabili che andrebbero accertate.
Non solo Ma tutti i componenti dei Consigli di amministrazione
delle società partecipate che non hanno consentito al Parlamento
siciliano di avere un quadro chiaro ed esaustivo di tutte le
attività svolte dalla società secondo quelli che sono i quadri
analitici previsti dal decreto attuativo del Presidente della
Regione, non solo dovevano essere dichiarati decaduti ma non
potrebbero più ricoprire, per almeno tre anni, ruoli analoghi.
Allora, lo dico al Presidente in termini definitivi e soprattutto
all'Assessore per l'Economia che qua è presente, credo che sia
urgente, assessore Armao, che venga fatta una ricognizione
immediata di come stanno le cose anche perché sarebbe paradossale
oggi che stiamo procedendo, anzi che state procedendo al cosiddetto
spoil system, cioè alla nomina e alla sostituzione di vari
rappresentanti negli enti e nelle società partecipate sottoposte
alla vigilanza della Regione siciliana, che vengano nuovamente
nominati soggetti che hanno violato le leggi della Regione
siciliana.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 81/A
PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge n. 81/A Norme in materia di variazione e rettifica dei
confini fra i comuni di Grammichele e Mineo .
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Cancelleri, per
svolgere la relazione.
CANCELLERI, relatore. Onorevoli colleghi, il disegno di legge è un
progetto di variazione territoriale finalizzato all'aggregazione al
Comune di Grammichele di parte del territorio e di popolazione del
Comune contermine di Mineo, la cosiddetta contrada Saie.
In applicazione di quanto previsto dall'impianto normativo,
l'Amministrazione comunale di Grammichele ha trasmesso il progetto
di variazione territoriale riguardante l'aggregazione. CANCELLERI,
relatore. Onorevoli colleghi,
Il Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali, gli
amministratori ed i tecnici del Comune di Gran Michele hanno
rappresentato l'esigenza di apportare alcune modifiche ed
integrazioni all'originario progetto già depositato.
Acquisiti gli ulteriori atti e chiarimenti richiesti è proseguito
il procedimento istruttorio. Il progetto di legge, signor
Presidente, nasce anche dalla consultazione referendaria, quale
momento costituzionalmente garantito a che la popolazione
interessata si esprimesse al riguardo, e l'esito del referendum
svoltosi in data 22 luglio del 2012 è stato favorevole alla
proposta oggetto della consultazione. Pertanto ci rimettiamo al
volere del Parlamento.
COMPAGNONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COMPAGNONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è mio piacere
potere intervenire su questo argomento, ed ho il piacere brevemente
di esporvi, di esplicitarvi di cosa di tratta. E' una storia che
dura da ben trecento anni, dalla nascita della cittadina di
Grammichele, che è una mini town, è una città costruita dopo il
terremoto del 1693, ed in quanto tale costruita su un territorio
che era di proprietà del Principe di Butera, e sostanzialmente non
ha grandi territori, tant'è vero che molti dei cittadini di
Grammichele sono di fatto residenti nel territorio dei comuni di
Mineo e di Nicosia che, essendo comuni costruiti molto prima, e
quindi più antichi, col proprio territorio rientrano nella città di
Grammichele.
Questo ha comportato, negli anni, con la crescita della città e
quindi la costruzione delle abitazioni dei molti grammichelesi nel
territorio di Mineo - territorio sulla carta del Comune di Mineo -
tutta una serie di disagi a questa popolazione: sono oltre cento
famiglie che di fatto si ritrovano a vivere nella città di
Grammichele ed avere i servizi erogati dal Comune di Grammichele ed
invece recarsi nel Comune di Mineo, che è piuttosto distante
parecchi chilometri, per potere - voglio dire - avere dei
servizicomunali, per potere pagare le tasse e così via di seguito.
Tutto questo crea non pochi disagi alla cittadinanza.
Nel 2003 fu iniziato questo procedimento di ristrutturazione del
territorio che è legato solo alla parte, appunto, abitata dai
cittadini. E' stato approvato sia dal Comune di Grammichele, come
ha detto bene il relatore, onorevole Cancelleri, dal Consiglio
comunale di Grammichele, dal Consiglio comunale di Mineo, e poi ha
anche avuto esito positivo il referendum con l'approvazione
definitiva. A questo punto credo che sia un atto di giustizia nei
confronti di questi cittadini che si ritroveranno finalmente a
poter abitare nel proprio comune ed avere espletati i servizi dal
proprio comune e a riferirsi al proprio comune.
Vi ringrazio, quindi, se vorrete accogliere positivamente questo
disegno di legge, ringrazio il relatore e la I Commissione che sono
stati così solerti, ed il Governo nel portarlo avanti e penso che
un doveroso grazie anche a nome dei cittadini, di tutti quei
cittadini che finalmente troveranno riconosciuto questo loro
diritto.
PRESIDENTE. Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Variazione territoriale fra i comuni di Grammichele e
Mineo
1. Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto
dall'articolo 8, comma 1, della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 30 e successive modifiche ed
integrazioni, preso atto dell'esito positivo del
referendum, quale momento costituzionalmente garantito a
che la popolazione interessata si esprima al riguardo,
autorizzato con il decreto dell'assessore regionale per
le autonomie locali e la funzione pubblica n. 32 del 13
aprile 2012 e svoltosi in data 22 luglio 2012, si
provvede, con la presente legge, ad approvare la
variazione territoriale fra i comuni di Grammichele e
Mineo, secondo quanto disposto dagli articoli 2 e 3.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Nuova delimitazione territoriale fra i comuni di
Grammichele e Mineo
1. E' approvata la variazione territoriale fra i comuni
di Grammichele e Mineo, i cui confini sono variati e
rettificati secondo le indicazioni del progetto approvato
dal consiglio comunale di Grammichele con la
deliberazione n. 35 del 20 luglio 2011 e dal consiglio
comunale di Mineo con la deliberazione n. 41 del 3
ottobre 2011, stante la positiva conclusione del
procedimento previsto dagli articoli 8, 9 e 10 della
legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni e dal decreto presidenziale n.
8 del 24 marzo 2003.
2. Il territorio dei comuni di Grammichele e Mineo è
variato e rettificato nei confini secondo le indicazioni
del progetto di nuova delimitazione territoriale in base
al quale i fogli di mappa n. 146 (intero) e n. 147 (in
porzione: particelle del foglio nn. 52-59-68-60-53-54-61-
16-110-11-103-112-113-114-115-116-117-118-119-120-121-
122-123-124-33-87-94-88-99-105-106-107-108-109) si
distaccano dal comune di Mineo e si aggregano al comune
di Grammichele.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Definizione dei rapporti patrimoniali e
finanziari
1. Alla sistemazione dei rapporti finanziari e patrimoniali
scaturenti dalle variazioni territoriali previste dalla presente
legge si provvede ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale
23 dicembre 2000, n. 30.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
di farla osservare come legge della Regione.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
in materia di variazione e rettifica dei confini fra i comuni di
Grammichele e Mineo' (n. 81/A)
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge Norme
in materia di variazione e rettifica dei confini fra i comuni di
Grammichele e Mineo (n. 81/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
«Norme in materia di variazione e rettifica dei confini fra i
comuni di Grammichele e Mineo» (n. 81/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 42
Votanti 42
Maggioranza 22
Favorevoli 42
Contrari 0
Astenuti 0
PRESIDENTE. Invito gli Uffici a prendere nota che l'onorevole
Assenza ha votato.
la formazione professionale dei giovani professionisti mediante
l'utilizzo di fondi europei'
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Discussione della mozione n. 31 Misure di sostegno a beneficio
della formazione professionale dei giovani professionisti mediante
l'utilizzo di fondi europei
PRESIDENTE. In considerazione degli impegni dell'Assessore
Lagalla, propongo di passare al V punto all'ordine del giorno
«Discussione della mozione n. 31 Misure di sostegno a beneficio
della formazione professionale dei giovani professionisti mediante
l'utilizzo di fondi europei », a firma degli onorevoli Ciancio,
Campo, Trizzino, Palmeri, Di Paola, Sunseri, Mangiacavallo,
Zafarana, Cappello, Foti, Pasqua, Zito, Siragusa, Tancredi,
Schillaci, De Luca A., Pagana, Di Caro, Marano, Cancelleri.
Se non ci sono osservazioni, così resta stabilito.
Ne do lettura:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la Regione riconosce il ruolo e le competenze dei liberi
professionisti e dei lavoratori autonomi, sostenendo azioni volte
alla qualità e all'efficienza delle prestazioni professionali, nel
migliore interesse dell'utente e della collettività;
in Italia, in taluni settori, l'ingresso alle carriere
ordinistiche da parte dei giovani professionisti richiede
l'espletamento di un periodo obbligatorio di tirocinio o
praticantato di durata compresa tra i 6 e i 24 mesi, a seconda
della professione di riferimento;
la Regione ha inteso rafforzare, mediante il Piano di Azione e
Coesione 2007/2013, l'azione d'innalzamento dei livelli di
competenza nei diversi gradi dell'istruzione e della formazione
professionale, ampliando il rapporto tra il mondo del lavoro e il
sistema d'istruzione;
RILEVATO che:
con il Piano Straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità
Giovani - in linea con quanto previsto dal PO FSE 2014/2020 - le
azioni poste hanno dato la possibilità a numerosi giovani
professionisti di poter svolgere e completare la propria formazione
presso sia imprese sia studi professionali;
nella relazione tecnica sullo stato della Programmazione Regionale
Unitaria, in materia di istruzione e formazione professionale,
depositata, in data 16.01.2018, dall'Assessore per l'istruzione e
le formazione professionale presso la II commissione legislativa
permanente Bilancio dell'Assemblea Regionale Siciliana, emerge - in
merito al Piano in esame - la presenza di risorse residue del
predetto piano, pari a 135 milioni di euro, con le quali si
intendono finanziare ulteriori interventi formativi inerenti
l'istruzione, la formazione professionale e l'apprendistato;anche
nel nuovo PO FSE 2014/2020, obiettivo tematico 10, priorità
d'investimento 10.iii) sono previste azioni per il rafforzamento
della parità di accesso alla formazione permanente per tutte le età
nei contesti formali, non formali e informali, l'aggiornamento
delle conoscenze, delle abilità e delle competenze della manodopera
e la promozione di percorsi di apprendimento flessibili anche
tramite l'orientamento del percorso professionale e il
riconoscimento delle competenze acquisite;la Regione può assumere
un ruolo centrale nella promozione e sostegno dei giovani
professionisti nell'inserimento nel mondo del lavoro;
CONSIDERATO che:
troppo spesso i giovani praticanti prestano la propria attività
presso gli studi professionali senza che da parte dei titolari
venga corrisposto alcun emolumento e/o rimborso spese, reso a
fronte di un impegno lavorativo a tutti gli effetti costante e
continuativo;
alcune regioni italiane hanno già messo in atto alcuni interventi
per le finalità di cui in oggetto, in particolare la Toscana,
nell'ambito del progetto GiovaniSì ha finanziato un avviso con
risorse a valere sull'Attività A.2.1.3.a): Tirocini di orientamento
e formazione, inserimento e reinserimento, praticantato del POR FSE
2014-2020 pari a 1.000.000,00 Euro per il 2016;
nelle more di un intervento del legislatore nazionale di portata
strutturale, è opportuno che la Regione intervenga per sostenere
economicamente il percorso del tirocinio/praticantato, garantendone
la sostenibilità,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER L'ISTRUZIONE E LA
FORMAZIONE PROFESSIONALE
a pubblicare nuovi avvisi che favoriscano e sostengano
specificatamente l'accesso dei giovani professionisti ai tirocini e
ai praticantati obbligatori, necessari per il completamento della
propria formazione professionale, mediante la concessione di un
contributo a titolo di rimborso spese per il periodo del tirocinio
stesso;
ad utilizzare, a tal fine, le risorse previste nell'asse III del
POR Sicilia FSE 2014 - 2020, priorità d'investimento 10.iii, o a
volere imputare quota parte della somma residua del Piano
Straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani o, in
alternativa, ad individuare altra fonte di finanziamento;
a prevedere una nuova edizione dell'avviso n. 16/2017 - Azioni di
rafforzamento per la formazione dei liberi professionisti
lavoratori autonomi, includendo le azioni di cui sopra.»
Ha facoltà di parlare l'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale, onorevole Lagalla.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
La mozione di cui si tratta, presentata dall'onorevole Gianina
Ciancio ed altri colleghi, fa riferimento alla richiesta di misure
di sostegno a beneficio della formazione professionale dei giovani
professionisti mediante utilizzazione dei fondi europei.
Al riguardo abbiamo avuto modo di avere una interlocuzione con la
prima firmataria, onorevole Ciancio, con la quale abbiamo
concordato alcune piccole variazioni che tengono conto
dell'attività già svolta dall'Assessorato unitamente al
Dipartimento lavoro, ed agli esiti dell'Avviso 16 del 2017, su
azioni di rafforzamento per la formazione di liberi professionisti
lavoratori autonomi.
Quindi, con le concordate modifiche, il parere del Governo può
essere considerato favorevole.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi e
cittadini. Il contenuto della mozione è abbastanza chiaro e
consiste nella possibilità di dare un supporto ai giovani
professionisti nell'accesso al mondo del lavoro.
Sappiamo benissimo che in Italia ci sono alcuni settori che
prevedono un periodo di tirocinio obbligatorio - e mi riferisco ad
avvocati, dottori commercialisti, notai, farmacisti, eccetera - e
questo periodo di pratica obbligatoria dovrebbe prevedere un
rimborso spese da parte del soggetto ospitante , chiamiamolo così.
Il problema è che molto spesso questo rimborso spese non viene
elargito , per esempio, nel caso degli avvocati il problema
risiede nel codice deontologico che non prevede un minimo per
questo rimborso spese e questo si traduce poi, praticamente, in un
lavoro, in una prestazione professionale a tutti gli effetti a
titolo gratuito.
È chiaro che tante modifiche vanno fatte a livello nazionale, ed
io non penso che possiamo risolvere il problema dei tirocini
professionali obbligatori - vanno modificate alcune cose del
codice deontologico - ma anche alcune norme a livello nazionale,
però la Regione può e deve dare, in qualche modo, una mano a questi
ragazzi, che escono dalle Università e vivono in questa zona grigia
che è tra la laurea e l'abilitazione, e che molto spesso sono
costretti ad affrontare con proprie risorse.
E' un percorso molto impegnativo, e non soltanto dal punto di
vista economico ma anche per la serie di esami che devono
sostenere.
Ho visto l'Avviso pubblicato dalla Regione siciliana nell'ottobre
scorso, scaduto a dicembre, e quello che chiediamo è di utilizzare
la parte residua di questo Avviso 16 che riguardava soltanto i
corsi professionali o i master e utilizzarli per il praticantato.
Da questo punto di vista abbiamo già un esempio che è il programma
Giovani Sì che consiste in un programma realizzato in Toscana e
che prevede un milione di euro proprio per i praticantati.
Abbiamo già anche un modello da seguire, una best practice, che
possiamo applicare e che prevede un contributo per i soggetti tra i
18 e i 29 anni compiuti, residenti in Toscana - nel nostro caso
ovviamente residenti in Sicilia - che non abbiano un contratto di
lavoro in corso. E' ovvio che trattasi di un rimborso spese, non si
tratta di un contratto di lavoro.
E' una proposta molto semplice, sono contenta che l'Assessorato ci
stia già lavorando, fra l'altro è un impegno preso in campagna
elettorale, ma non per questione di consenso, ma perché riteniamo
essere cosa giusta. Ricordo, anche, che l'Assessore Falcone, che fa
parte della categoria degli avvocati, ha firmato questo appello di
alcune associazioni studentesche nella sede ARS di Catania.
Quello che dicevo prima all'Assessore, non facciamo un Click Day
perché sappiamo benissimo come è andato a finire il piano giovani,
il pianto giovani così lo abbiamo denominato nella scorsa
legislatura.
Cerchiamo di individuare dei criteri meritocratici che possano
realmente dare una mano a chi ne ha più bisogno.
Gli strumenti ci sono, le risorse economiche - a questo punto -
pure, i punti di riferimento che possiamo prendere come modello, è
una questione di volontà, e prendo atto della volontà del Governo
di affrontare un percorso del genere.
A tal proposito, ho presentato delle modifiche al testo stesso
della mozione che riprendono quelle che sono state le osservazioni
dell'Assessore. Nell'emendamento tolgo la parte che riguarda la
vecchia programmazione e faccio una piccola modifica formale nel
dispositivo, sostituisco infatti le parole una nuova edizione con
un avviso analogo a quello già realizzato .
Prendo atto della volontà del Governo, lo ringrazio e, per
qualsiasi cosa, se vogliamo sederci e lavorare su questo nuovo
Avviso, quando si parla di dare una mano ai giovani professionisti,
siamo disponibili.
PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare dichiaro
chiusa la discussione. Pongo in votazione la mozione. Il parere del
Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole con le modifiche apportate dalla prima firmataria.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se siete d'accordo, diamo lettura
dell'emendamento e lo votiamo. L'emendamento è concordato col
Governo.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Zitelli ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Riprende la discussione della mozione n. 31
PRESIDENTE. Do lettura dell'emendamento 31.1. Le parole da nella
relazione tecnica fino a l'apprendistato sono soppresse; le
parole da e a volere imputare sino a giovani sono soppresse; Le
parole una nuova edizione del sono sostituite dalle parole con
un avviso analogo al .
Il parere del Governo?
LAGALLA, per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la mozione n. 31, così come emendata. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
del trasporto rapido di massa nell'ambito delle città metropolitane'
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Discussione della mozione n. 7 Sviluppo delle linee metropolitane
filoviarie e del trasporto rapido di massa nell'ambito delle città
metropolitane
PRESIDENTE Si torna al III punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 7, Sviluppo delle linee metropolitane
filoviarie e del trasporto rapido di massa nell'ambito delle città
metropolitane a firma degli onorevoli Milazzo, Genovese,
Calderone, Mancuso.
Ne do lettura:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
la presente mozione mira alla costituzione di un tavolo
tecnico permanente, che dia risposte e linee guida per
garantire che a Palermo si concludano i lavori per il
trasporto pubblico di massa;
l'incertezza e ritardi per la realizzazione delle linee
metropolitane filoviarie e del trasporto rapido di massa a
Palermo, obbligano a serie considerazioni di carattere
organizzativo. Dal momento che la politica dei trasporti a
scala urbana è oggi più che mai fortemente connessa ai
temi della tutela della salute dei cittadini e dello
sviluppo del tessuto commerciale e imprenditoriale, si
rende necessaria l'approvazione di una mozione per
sollecitare e favorire il completamento delle opere
infrastrutture cittadine;
CONSIDERATO che Il bipolarismo tra le grandi opere a
carattere nazionale e quelle che riguardano la Sicilia, è
sintomatico dell'incompiutezza dei lavori regionali. A
Palermo, pesa come una zavorra l'apparente distrazione
dell'Amministrazione comunale di Palermo nei riguardi
della costruzione delle linee di metropolitana automatica
leggera (MAL) della città. La Giunta Comunale ha
provveduto nel dicembre dello scorso anno a prendere atto
delle conclusioni positive della Conferenza dei Servizi
svoltasi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti nel maggio 2016, quindi con oltre 18 mesi di
ritardo è indispensabile dare una accelerazione. Ecco
perché la presentazione di un documento politico come una
mozione, volta a riunire tutte le istituzioni per
garantire la realizzazione di un opera che crea lavoro e
garantisce il miglior sistema del trasporto pubblico di
massa;
ATTESO che:
l'obiettivo della presente mozione è quello di impegnare
il Presidente della Regione e l'Assessore alle
Infrastrutture, Mobilità e Trasporti alla costituzione di
un tavolo tecnico permanente, al quale siano presenti la
Città Metropolitana, il Comune di Palermo e i soggetti
tecnici competenti, ivi compresi quelli designati dal
prossimo Governo nazionale. Con l'avvio di un dialogo che
sia in grado di dettare procedure amministrative e tempi
certi per la prosecuzione rapida della progettazione, si
potrà marciare verso la necessaria acquisizione delle
risorse disponibili, di quelle programmate e per l'avvio
della realizzazione dell'opera entro il termine del
periodo di programmazione comunitaria 2014-2020;
EVIDENZIATO, altresì, che a Palermo, nonostante
l'assegnazione di 100 milioni di euro, provenienti dal
Fondo sviluppo e Coesione 2014-2020 per la realizzazione
del secondo lotto della Chiusura dell'Anello Ferroviario,
opera tutta in sotterraneo, di cui è in fase di
realizzazione il primo lotto ma è incerto il termine dei
lavori, ed altri 23 milioni di euro del contratto di
Programma di RFI per il miglioramento delle linee
esistenti, ovvero del Passante Ferroviario, non si
comprendere, a tutt'oggi, la sofferenza nel tutelare un
settore strategico come quello dei trasporti,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intervenire e porre in essere quanto in premessa
esposto.»
MILAZZO. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mozione è
stata presentata perché la questione è abbastanza importante e
delicata. Parliamo della MAL, la Metropolitana Automatica Leggera
di Palermo. Signor Presidente, le chiedo gentilmente di far
sistemare i microfoni di questa postazione perché sono troppo
lunghi, e l'audio dell'Aula è peggiorato rispetto alla scorsa
legislatura.
PRESIDENTE. Va bene, onorevole Milazzo, provvederemo a sistemarli.
MILAZZO. La questione è importante per il comprensorio della
provincia di Palermo, perché il testo della mozione a cui faccio
riferimento tratta della Mal, ovvero della Metropolitana Automatica
Leggera di Palermo, che ormai è in unafase finale, soprattutto di
un'azione politica che, però, segnala una battuta d'arresto con la
rielezione, nell'ultima tornata elettorale, dell'attuale sindaco di
Palermo, Orlando. Lo cito per un fatto temporale e non di
responsabilità.
La Metropolitana Automatica Leggera di Palermo può essere
immediatamente cantierabile' perché in questi mesi - già questa
cosa l'ho segnalata all'ex Assessore Pistorio - fra Regione e
Comune di Palermo è venuta fuori una interlocuzione su chi deve
finanziare lo studio per il parere VIA-VAS.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Presidenza del Vicepresidente CANCELLERI
MILAZZO. E allora il comune scrive alla Regione ..mi devi dare
questi soldi per sostenere questo studio.. la Regione risponde
..non spetta a me.. , nel frattempo però il Governo Renzi cosa fa?
Fa una cosa importante, emana il cosidetto decreto ''Sblocca
Italia'', la cui sostanza è superare, per aumentare e innescare un
effetto moltiplicatore nel Paese a livello economico, e favorire la
realizzazione di queste opere nel Paese. Lo sblocca Italia
prevede il superamento di questi pareri VIA-VAS attraverso
l'impegno del MATTM - organismo ministeriale - per potere
cantierare questa opera.
Questa sarebbe un'opera di cui cinquecento milioni li metterebbe
lo Stato, una parte la Regione siciliana - circa duecento/trecento
milioni - il resto il comune di Palermo attraverso una capacità di
accensione mutui. Immaginate come trasporto pubblico di massa cosa
può significare per il capoluogo siciliano, per non parlare dei
posti di lavoro che creerebbe nell'immediato: in prima istanza il
cantiere, in seconda istanza il mantenimento, la gestione di
quest'opera. Mi permetto di segnalare a quest'Aula che la città di
Palermo, però, va verso la realizzazione di tram.
Gli studi di tutte le città del mondo dimostrano che i tram
perdono perché non hanno i cosiddetti tornelli, quindi su 11
milioni di passeggeri non è detto che sui tram, anzi è sicuro che
non ci saranno mai 11 milioni di biglietti. Invece, nelle
metropolitane, in forza dei tornelli e dei servizi che gestiscono
meglio questi flussi, in entrata e in uscita, consentirebbe di
avere su 11 milioni di passeggeri, 11 milioni di biglietti.
Cosa significa questo tradotto? Si può sviluppare un piano di
ammortamento ma anche un piano sostenibile per il mantenimento di
quest'opera. Se voi pensate che il tram di Palermo in questo
momento perde più di 20 milioni all'anno e si è costretti a
inventarsi delle ZTL per pagare queste perdite, sarebbe un vero
peccato far venir meno - Presidente Cancelleri mi aiuti, non so
cosa fare, perché l'Assessore è nuovo di zecca, almeno gli vorrei
trasmettere la mission qualora l'Aula dovesse approvare la mozione
- perché il tema di fondo è che questa non è un'opera in
prospettiva vedremo, progettazione, ma è tutto già cantierabile',
allora il Comune di Palermo però dove la svolge la battuta
d'arresto da 18 mesi? Si inventano questo patto per Palermo, Patto
per il Sud e l'obiettivo è di smantellare, di spacchettare questo
finanziamento per fare altre cose.
Io penso che una politica responsabile deve proiettarsi verso la
realizzazione di opere che rimangono ai cittadini. Non solo Questo
farebbe venire meno soldi di progettazione, di incarichi che già
sono stati svolti affidati ed espletati. Ecco perché sarebbe un
vero peccato e un danno, un danno economico perché prenderemmo
denaro già impegnato e lo butteremmo al vento.
Inoltre, voi sapete che in una città come Palermo, avere una
metropolitana certamente porterebbe un impatto minore sotto il
profilo urbano perché - continuo a dire - la filosofia dei tram,
anche perché così come progettati, con le barriere, nel caso di
Palermo, non fa altro che sventrare la viabilità urbana, invece la
metropolitana andrebbe sottoterra e quindi sarebbe molto più
comoda.
Signori Assessori, potrei continuare ma non penso che sia il caso
perché noi, oggi, non entriamo nel merito dell'opera, le
rassegniamo, come Aula, la volontà della Regione di mantenere
questo cofinanziamento Stato-Regione e Comune per portare in porto
un'opera che è nell'interesse certamente della città, ma posso dire
in quanto Palermo capoluogo della Regione è una comodità per tutti.
Un'ultima cosa: se noi non realizziamo questo, gli attuali mezzi
di trasporto pubblico di massa risulterebbero incompleti, perché
questo tratto che va da Palermo-centro verso Brancaccio andrebbe a
completare l'organizzazione, l'omogeneità, la strategia degli assi
viari, altrimenti avremmo perso solo tempo e faremo perdere almeno
altri cinquant'anni alla città di Palermo.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Assessore Falcone, la farò intervenire alla fine degli
interventi dei deputati. Ha facoltà di parlare l'onorevole Sunseri.
SUNSERI. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
colgo l'occasione della mozione per analizzare gli ulteriori
ritardi che avvengono in capo ad RFI.
Conoscerà benissimo la situazione della programmazione attuale e
il ritardo che sta conseguendo. E' il secondo anello, il secondo
lotto della rete ferroviaria che verrà a sostituire il primo che
riporta un enorme ritardo nella programmazione attuale, mette a
rischio prima di tutto la riserva di efficacia, perché Assessore se
noi non raggiungiamo con questi grandi progetti 720 milioni
necessari per raggiungere i target intermedi della programmazione
2014-2020, perdiamo 240-250 milioni di euro prima di iniziare la
vera programmazione che ad oggi - soprattutto nel campo delle
infrastrutture - è bloccata all'1 per cento.
Sono dati, penso, inaccettabili in una Regione in cui le
infrastrutture godono, sicuramente, non di uno stato eccellente e
oltretutto mi auguro l'ultima previsione che c'è stata consegnata
nella spesa che riguarda le infrastrutture, quindi riguarda questa
programmazione, equivale a 580 milioni. Siamo ancora indietro in
fase di programmazione di circa 200 milioni di euro, in semplice
programmazione neanche di spesa.
Quindi, mi auguro che lei si faccia promotore di questa battaglia
contro RFI, perché qui adesso bisogna capire cosa sta bloccando
questi progetti, perché abbiamo perso l'interporto di Termini
Imerese, che è da circa quindici anni che se ne parlava ed è stato
espunto dalla programmazione del grande progetto.
Stiamo perdendo il primo lotto dell'anello ferroviario perché non
si capisce per quale motivo è tutto bloccato.
Il secondo lotto è quello che è stato inserito e che verrà
inserito per provare a mettere un tappo a questo grosso buco nella
programmazione attuale ed ancora ad oggi è tutto bloccato e la
spesa deve essere certificata entro il 31 dicembre di quest'anno
perché, altrimenti, perdiamo i tantissimi soldi della
programmazione che, purtroppo, molte volte vediamo spesi o male o
non spesi.
Quindi mi auguro che lei si faccia promotore di questo chiarimento
nei confronti del RFI e nel Comune di Palermo per capire cosa manca
effettivamente per portare a capo questo progetto. Grazie.
DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, senza
entrare nel merito della mozione, desidero precisare a quest'Aula
che ci sono dei confini che ognuno di noi non può oltrepassare, lo
dico anche a chi ha presentato la mozione e lo dico anche
all'Assessore.
Noi non possiamo entrare nel merito delle scelte dei Comuni,
collega Milazzo, per un motivo molto semplice perché la
programmazione, esattamente la titolarità
MILAZZO. Ma cosa dice?
DE LUCA CATENO. Scusi, faccia il buono, non faccia sempre il
Giamburrasca, per favore
Dicevo, la titolarità e le competenze sono ben definite in un
quadro anche di programmazione dove ogni soggetto ha delle
responsabilità.
Il fatto di questa mozione che mi colpisce qual è? A Palermo, c'è
scritto questo: Pesa come una zavorra l'apparente distrazione
dell'Amministrazione comunale di Palermo . Bene, siccome questo
Parlamento non può essere trascinato in beghe di natura politiche
pur se Palermo, per carità di Dio, non possiamo pensare che il
Presidente della Regione o l'Assessore possa così a gamba tesa
entrare in una suddivisione di competenze ben precise che
rappresenta l'a-b-c di qualunque tipo di ordinamento.
E allora chiedo al Parlamento e al Presidente, quando si tratta
anche di mozione del genere, anche perché si creerebbe un
precedente che potrebbe portare ad un'invasione di campo che già
si è verificato in passato tra quello che è il funzionamento degli
enti locali nei confronti dei quali già l'Assemblea regionale ha
consumato gravi torti utilizzando come un bancomat il fondo delle
Autonomie locali, non vorrei che si creasse qui un vulnus e un
precedente per il quale, francamente, io essendo stato anche
amministratore locale non ritengo che sia giusto ed edificante per
quanto riguarda le competenze di questo Parlamento.
I problemi sono altri rispetto, invece, a queste programmazioni e
sono state anche sollevate poco fa dal collega che mi ha preceduto,
qui c'è una questione di natura diversa, effettivamente grandi
progetti riferiti al PO FESR rischiano allo stato attuale per come
stanno le cose di non partire e qui che, invece, l'Assessore per le
infrastrutture deve capire facendo ormai la ricognizione e
completata la ricognizione che state facendo e che ha preannunciato
il Presidente della Regione che deve intervenire.
E questo lo voglio anche dire in relazione anche alla inattività
di altre città metropolitane, cito Messina, perché ovviamente me ne
sto occupando in modo diretto dove ci troviamo, purtroppo, con
comuni, in modo particolare anche la città di Messina che ancora ha
progetti preliminari per delle risorse che vanno invece spese,
anzi i cantieri vanno avviati entro il 31.12.2019.
Questo l'ho voluto anche citare perché la città metropolitana di
Messina sconta una situazione particolare, assessore, che è quella
di un sindaco che non ha fatto ricorso come hanno fatto gli altri
sindaci, c'è un commissario, nominato attualmente dalla Regione
siciliana, e in quelle che sono anche le verifiche che si stanno
effettuando, non vorrei che nella logica selvaggia o troppo
repentina dello spoil system ci si ritrovi anche ad aggravare
quello che è già lo stato di attuazione della programmazione della
città metropolitana di Messina, che ammonta a circa 150 milioni di
euro per quanto riguarda già solo interventi nella città di
Messina; complessivamente è una dotazione di circa 300 milioni di
euro, per i quali, purtroppo, quando si è tratto di presentare le
varie proposte progettuali, la maggior parte dei comuni non ha
tenuto conto di quello che era il crono programma del masterplan e
anche per il Patto per il Sud, ma in modo particolare del
masterplan e di conseguenza ha presentato progetti non
preoccupandosi nel frattempo che quelle carte di semplici proposte
preliminari era necessario che nel frattempo diventassero progetti
definitivi, esecutivi e di conseguenza progetti cantierabili per
rispettare quello che comunque un'obbligazione giuridicamente
vincolante al 31-12-2019.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Presidenza del Presidente MICCICHE'
Chiudo il mio intervento invitando chi ha presentato la mozione a
ritirarla, o comunque il Parlamento ad evitare di votare degli atti
che sono delle vere e proprie invasioni di campo, avendo già nelle
premesse della mozione ben individuato un'espressione valoriale che
riguarda un comune, e questa ovviamente non è una questione che può
riguardare il Parlamento. Diversamente, ci sono altri atti
parlamentari; faccia un'interrogazione, utilizzate i gruppi
consiliari che avete nei rispettivi comuni, però non creiamo in
questo Parlamento un vulnus del quale ce ne potremmo anche pentire.
Grazie Presidente.
MILAZZO. Chiedo di parlare per una precisazione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto inviterei
l'onorevole De Luca a svolgere gli interventi con un minimo di
serietà ed evitare di dare ai colleghi del Giamburrasca', visto
che così mi ha apostrofato.
DE LUCA. Perché mi disturbava in continuazione
MILAZZO. Non l'ho disturbata
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, quando lei desidera la parola,
basta che alza la mano, ma vediamo di mantenere l'ordine. Grazie.
Prego, onorevole Milazzo.
MILAZZO. Quindi, l'onorevole De Luca, magari Giamburrasca' se lo
poteva risparmiare. Non sono offeso.
Una mozione presentata in Parlamento non è un atto che ha forza di
legge, lo ricordo a me stesso. Noi sensibilizziamo il Governo nella
parte finale visto che qualcuno dice di sapere leggere, non lo
metto in dubbio, lo ripetiamo.
Impegnare il Governo regionale a promuovere un tavolo fra il
Ministero - che è il padre dell'opera, non è il Comune di Palermo -
il Comune di Palermo è il destinatario di un'opera che il Ministero
vuole finanziare, l'ultimo incontro c'è stato e hanno riavviato il
dialogo. Siccome noi siamo Regione e Palermo ancora, a meno che Lei
non vuole portare tutto nella sua provincia, che io rispetto,
perché poi alla fine lei, gira, gira, gira e ha parlato del suo
problema.
Sono ormai qua da 5 anni e mezzo e quando un collega ha parlato
della provincia dove è stato eletto, non della propria provincia,
perché nessuno è proprietario della propria provincia, non mi sono
mai alzato dicendo: questa cosa si può levare per fare un'altra
cosa in un'altra provincia'. E' pure di cattivo gusto Il tema è:
La Regione ha competenza sulle infrastrutture'? Si
Il tema è: La Regione, in 5 incontri, si impegnò a mettere la sua
quota nel cofinziamento? Sì
L'assessore Falcone deve essere impegnato dall'Assemblea a
presentarsi ad un tavolo, a promuoverlo e dire: La Regione il
proprio contributo lo darà, perché Palermo, l'asse viario Marsala-
Palermo-Termini Imerese, questo era l'accordo del ministero, deve
continuare a vivere, perché questa Terra deve vivere non di
marchette e progettini ma deve vivere di infrastrutture.
E quando noi, oggi, bocciamo una mozione per sensibilizzare un
nuovo Governo per fare morire un'infrastruttura, non muore Milazzo,
Milazzo continuerà a vivere lo stesso. Muore un'infrastruttura
E non c'è un solo attore, non c'è solo il comune che è
destinatario, non è titolare, c'è anche la Regione che è titolare,
in parte, e c'è il Ministero. Il ministero ad oggi dice: Io ci
sto, perché l'opera, per superare il parere via-vas, è ancora nello
sblocca Italia.
Ora, se il Governo ci aiuta a superare muri burocratici, vuoi
vedere che lo solleviamo noi qua il muro burocratico? Ma com'è? Di
solito è al contrario Il territorio vuole fare una cosa ed il
Governo è distante. Qua c'è stato uno dei pochi casi che inserisce
quest'opera in un provvedimento del Governo, in una legge dello
Stato, appunto lo sblocca Italia .
E c'è la metropolitana automatica leggera, noi che facciamo? Per
l'antipatia di qualcuno, la facciamo morire? Mica mi deve lasciare
a casa la metropolitana Sarebbe veramente un sacrilegio
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, assessori, colleghi e cittadini,
volevo innanzitutto ringraziare i colleghi firmatari della presente
mozione per istituire un tavolo tecnico permanente su questi
lavori, ormai annosi. E, tuttavia, mi preme rilevare quanto sia
necessario inserire al tavolo la presenza di un tecnico che sia
rappresentante di cittadini che da questi lavori vengono,
sicuramente, interessati.
Voglio ricordare come Palermo sia stata violata, ultimamente, da
questi lavori e che ci sono commercianti e residenti che gridano
vendetta. Ebbene, si sono costituiti in un'associazione che è Via
Emerico Amari . Ci sono 17 aziende che hanno chiuso e che sono
pluridecennali. E ci sono residenti che hanno visto il valore dei
propri immobili diminuire in maniera inesorabile.
Mi appello, quindi, anche alla normativa, dalla legge n. 142 del
1990, alla n. 150 del 2009 che parla di trasparenza, di diffusione
delle informazioni, la n. 33 del 2013 e, non ultimo, l'articolo 6
della n. 5 del 2014, che prevede un investimento del 2% in
democrazia partecipata, cosa che i comuni, la maggior parte, non
hanno assolutamente fatto ed è alla cronaca di oggi.
Proprio Palermo non l'ha fatto, tant'è che i residenti, i
commercianti chiedono assolutamente giustizia.
Vi chiedo, quindi, colleghi di votare favorevolmente la mozione ed
evitare che ci sia un'altra via dei Cantieri e via Emerico Amari.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto di
depositare un emendamento che, in effetti, ha un'incidenza sulla
mozione dell'onorevole Milazzo. L'onorevole Milazzo, poi, magari
potrà intervenire per correggere se stiamo andando fuori tema.
Nella scorsa legislatura, la legge cosiddetta stralcio alla
finanziaria introdusse l'articolo 26, una norma che prevedeva un
fondo di sostegno alle imprese danneggiate dai cantieri che avevano
prolungato, oltre i termini stabiliti dai contratti, i lavori. Lo
stanziamento era di due milioni di euro previsti da Fondi europei.
Poi veniva stabilito un termine di novanta giorni entro il quale il
Governo avrebbe dovuto stanziare le modalità di utilizzo di questo
Fondo, ma ad oggi non è stato fatto nulla.
Quindi, ci permettiamo di presentare un emendamento a questa
mozione in calce a quella dell'onorevole Milazzo in cui chiediamo
un impegno del Governo ad individuare le risorse necessarie a
ricostituire quel Fondo di due milioni di euro delle imprese
danneggiate dai cantieri che in questo momento insistono in tutta
la Regione siciliana.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi,
l'emendamento dice una cosa giusta. Il tema è che questa mozione
parla di impegnare l'Assessore per istituire un tavolo per
realizzare un'opera, quindi non è nemmeno iniziato il cantiere.
L'emendamento parla di istituire il Fondo per risarcire le persone
che hanno subito dei danni su cantieri già aperti.
Forse sarebbe meglio trasformarlo in ordine del giorno.
TRIZZINO. Lo appoggiate l'ordine del giorno?
MILAZZO. Certo che lo appoggiamo. Noi di Forza Italia siamo
democratici, siamo per tutti
TRIZZINO. Signor Presidente, se ci dà cinque minuti, presento un
ordine del giorno che contiene lo stesso oggetto dell'emendamento
che avrei presentato alla mozione.
PRESIDENTE. Lo può presentare anche dopo, onorevole Trizzino. Noi,
intanto andiamo avanti.
Il parere del Governo sulla mozione n. 7?
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in merito alla mozione presentata
dal collega Milazzo, la leggo come un atto di stimolo per aprire un
confronto istituzionale tra Regione, Ministero, comune di Palermo.
Tra l'altro devo dire che nei giorni scorsi c'è stato già un
incontro istituzionale che abbiamo avuto con il comune di Palermo,
nella persona del vicesindaco, proprio sull'anello ferroviario. Per
cui oggi la mozione presentata si snoda su due direttrici.
Da un lato è la questione della metropolitana automatica leggera
per accelerare le procedure di questa importante opera e per capire
in un tavolo tecnico cosa implica e cosa ha causato l'arresto di
questo progetto per la realizzazione della conseguente opera.
Dall'altro lato, però, la mozione alla fine pone l'accento su
un'altra questione assolutamente importante che è l'anello
ferroviario. Questo anello ferroviario che, partendo dal nodo
passante immediatamente alla stazione Notarbartolo, andando verso
destra piuttosto che verso sinistra, verso Carini, invece si snoda
verso Giachery per arrivare a Politeama. Bene questa opera che
doveva rappresentare un anello di congiunzione che andava a
chiudere tutta una zona da via Amari e seguenti, purtroppo a
distanza di tanti anni, ha lasciato sul tappeto un'opera
incompiuta, desertificando anche un territorio economico facendo
chiudere decine e decine di commercianti e creando anche un
gravissimo disagio alla comunità tutta.
E ora tra l'altro questa opera si snoderebbe in due fasi. Una
prima, 152 milioni di euro, per cui ci sono lavori che ascendono
intorno al 25, 27 per cento di euro, a causa dei problemi
giudiziari in cui la ditta Tecnis è stata coinvolta, per cui questi
lavori oggi vanno a rilento e sono realizzati soprattutto dalle
ditte subappaltatrici.
Dall'altro lato, per concludere questo anello ferroviario,
sappiamo bene che i lavori dovrebbero proseguire dal Politeama per
chiudere l'anello verso la stazione Notarbartolo. Ma anche qua, 100
milioni di euro di lavori sono pochi, ne servirebbero forse 150,
per cui bisogna redigere la scheda dei grandi progetti per trovare
poi la necessaria copertura finanziaria.
Cosa succede però? Ed io lo vorrei dire ai colleghi. Succede che
nei giorni scorsi, in questo incontro, il Comune di Palermo ci ha
chiesto di poter trasferire l'infrastruttura a RFI perché mentre
l'infrastruttura ferroviaria in Sicilia è totalmente di RFI a
Palermo, invece, è in capo al Comune. Cioè il Comune è detentore di
questa infrastruttura ma le opere li sta facendo RFI.
Dobbiamo, allora, cambiare. Dobbiamo trasferire il beneficiario
della infrastruttura ed RFI ci ha dato anche la propria
disponibilità ad assumere in capo a se stessa questa
infrastruttura. Ma necessita il parere, il decreto del Ministro
perché si possa realizzare questo trasferimento.
Vi sto raccontando tutte queste cose per spiegare che il tavolo
tecnico rappresenta un elemento essenziale perché, laddove gli enti
locali, o comunque i protagonisti della realizzazione delle
infrastrutture in Sicilia, sono bloccati, è giusto che intervenga
la Regione siciliana come ente anche di vigilanza che possa creare
un coordinamento tra i vari attori e potere portare a compimento
delle infrastrutture.
Diversamente, lasciamo sul tappeto delle opere importanti che
creano grandi disagi e deturpano e non efficientano lo stesso
territorio.
Poco fa, vi devo dire - ma lo dico soltanto per una comunicazione
di servizio - abbiamo avuto un incontro per quanto riguarda la
Rosolini-Modica. Anche in questo caso lavori fatti, lavori
iniziati, lavori che sono stati appaltati e lavori che sono stati
realizzati a macchia di leopardo, creando nel territorio ragusano e
siracusano un grande deturpamento piuttosto che una grande
infrastruttura.
Anche là stiamo lavorando per porre fine a questo scempio, per
potere riprendere i lavori, completare l'opera e pagare tutte
quelle ditte subappaltatrici e fornitrici che purtroppo sono
creditori e vantano crediti per oltre 10 milioni di euro nei
confronti della ditta aggiudicataria.
Diciamo tutte queste cose per dire che la Regione è giusto che
intervenga come stimolo, come impulso e come ente di coordinamento
per le infrastrutture in Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non avendo alcun altro deputato
chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione sulla mozione n.
7.
Si passa all'emendamento 7.1, a firma degli onorevoli Schillaci ed
altri.
Onorevole firmatario, una rappresentanza di commercianti residenti
costituiti in associazione con il governo nazionale, mi sembra una
cosa difficile da realizzare.
MILAZZO. Questo si riferisce ai cantiere già aperti.
SCHILLACI. Chiedo di parlare per un chiarimento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta di
inserire un tecnico nominato dalla rappresentanza di cittadini.
Quindi è un tecnico in rappresentanza dei cittadini interessati dai
lavori.
PRESIDENTE. Le chiedo scusa, per me concettualmente va benissimo.
Ma quali sono i cittadini?
SCHILLACI. I cittadini che sono interessati da quei lavori, signor
Presidente, che si sono già costituiti in un'associazione.
PRESIDENTE. Ribadisco che, a mio avviso, il fatto che ci sia
insieme il Governo nazionale, mi pare difficile che si possa
realizzare.
SCHILLACI. Non è solo il Governo nazionale, è il Governo
nazionale, il Governo regionale, è un Comitato tecnico permanente
costituito da più persone, soprattutto tecnici.
PRESIDENTE. Assessore Falcone, mi sembra che un precedente di
questo possa creare sicuramente dei problemi. Quando si riunisce il
Governo nazionale con antri enti, inserire associazioni di
cittadini diventa un fatto difficile, un precedente, quindi non so
se poi saranno in condizioni di farlo, e lo dico a tutela del
Governo che magari poi non sarà nelle condizioni di realizzare
questo vostro desiderio. Assessore Falcone, chiedo un suo parere.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, sull'emendamento ritengo di dovere esprimere parere
contrario perché il tavolo tecnico è un tavolo istituzionale. Se
qua apriamo il tavolo ai cittadini, o a comitati, o associazioni,
significa che noi andiamo, come dire, ad inflazionare, a
sterilizzare quella che invece è una iniziativa utile che serve
appunto per stimolare il Comune di Palermo.
PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci mi diceva, essendosi resa conto
del problema, se fosse possibile per voi modificarlo, dicendo che
il Governo regionale, prima di incontrare il Governo nazionale,
quanto meno audisca i rappresentanti dei cittadini per avere
un'idea.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, questa materia, per legge la
cosiddetta partecipazione , è inserita negli Statuti dei Comuni.
Questa attività la deve fare il Comune, noi stiamo promuovendo un
tavolo istituzionale, non stiamo oggi modificando lo strumento
urbanistico, per cui dobbiamo andare a chiamare i commercianti. Noi
siamo un'assemblea che ha una materia diversa, un ruolo diverso. I
nostri interlocutori sono il Ministero ed il Comune di Palermo
inteso come l'istituzione Comune di Palermo. Noi dobbiamo
accelerare l'impegno del finanziamento, non entriamo nel merito se
la metropolitana deve salire, deve scendere, perché questo lo vedrà
il Comune.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 7.1 con il parere
contrario del Governo.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione la mozione n. 7. Il parere del Governo?
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si passa all'ordine del giorno presentato dall'onorevole Trizzino
alla mozione n. 7. Il parere del Governo
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
gime di continuità territoriale per la Sicilia'
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Discussione della mozione n. 28 Iniziative volte ad ottenere il
regime di continuità
territoriale per la Sicilia
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 31 Iniziative volte ad ottenere il
regime di continuità territoriale per la Sicilia , a firma degli
onorevoli Cancelleri, Cappello, Ciancio, Campo, Foti,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Trizzino, Tancredi, Zafarana,
Zito, Di Paola, Pasqua, Sunseri, Di Caro, Marano, Pagana, De Luca
A., Schillaci.
Ne do lettura:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
l'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea
(TFUE) riconosce gli svantaggi naturali e geografici permanenti
specifici e individua, tra le regioni interessate, un'attenzione
particolare alle zone rurali, alle zone interessate da transizione
industriale e alle regioni che presentano gravi e permanenti
svantaggi naturali o demografici, quali le regioni più
settentrionali con bassissima densità demografica e le regioni
insulari, transfrontaliere e di montagna;
il sopra menzionato articolo 174 indica che l'Unione mira a
ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed
il ritardo delle regioni meno favorite, attraverso la promozione di
uno sviluppo armonioso dell'insieme dell'Unione e che questa
sviluppa e prosegue la propria azione intesa a realizzare il
rafforzamento della sua coesione economica, sociale e territoriale;
l'articolo 3 della Costituzione Italiana recita che è compito
della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei
cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione
politica, economica e sociale del Paese e l'articolo 16 sancisce il
diritto alla mobilità;
RILEVATO che:
malgrado il Rapporto Svimez 2017 sull'economia del Mezzogiorno
evidenzi che il Mezzogiorno sia uscito dalla lunga recessione e nel
2016 abbia consolidato la ripresa, registrando una performance per
il secondo anno superiore, se pur di poco, rispetto al resto del
Paese, si riscontra che la Sicilia permane fra le regioni con il
più alto rischio di povertà, a causa del basso livello di prodotto
pro capite (39,9%);
la competitività regionale è la capacità di una regione di offrire
un ambiente attraente e sostenibile alle aziende e ai cittadini che
vi vivono e lavorano;
la Commissione Europea ha pubblicato il 27 febbraio 2017 la terza
edizione dell'Indice di competitività regionale relativo all'anno
2016, ovvero lo studio che fornisce a 263 regioni dell'UE
indicazioni utili per migliorare il loro rendimento economico, dal
quale si evince che la Sicilia si aggiudica il 237esimo posto, in
calo rispetto all'anno precedente;
CONSIDERATO che:
il Parlamento europeo in data 4 Febbraio 2016 ha approvato la
risoluzione che riconosce la condizione d'insularità per la Sicilia
e la Sardegna;
la Commissione europea, in applicazione del sopra citato articolo
174 del TFUE, è quindi chiamata a riconoscere le condizioni di
svantaggio per i cittadini isolani;
di fatto lo Stato italiano ha applicato il relativo regime di
continuità territoriale alla Sardegna e alle isole minori di
Lampedusa e Pantelleria;
CONSIDERATO, altresì che:
la Commissione Europea, in risposta ad un'interrogazione
parlamentare depositata in data 9 Maggio 2016 dall'eurodeputato
Ignazio Corrao, avente come oggetto Insularità, continuità
territoriale e tariffe per aree agevolate in Sicilia ha risposto,
in data 27 Giugno 2016, quanto segue:
la Commissione è consapevole della necessità di assicurare
un'adeguata connettività nell'UE, in particolare con e dalle
regioni remote, come ad esempio le isole. Se le autorità italiane
ritenessero che il mercato non soddisfacesse appieno i bisogni di
connettività dell'Italia su certe tratte, anche per quanto concerne
i prezzi, esse hanno la possibilità di imporre oneri di servizio
pubblico (OSP) su tali tratte in base alla procedura di cui al
regolamento (CE) n. 1008/2008. Attualmente, Sono stati imposti OSP
su quattro tratte che collegano Lampedusa e Pantelleria alla
Sicilia. La Commissione non ha ricevuto di recente nessuna nuova
proposta o modifica di OSP da parte delle autorità italiane. Se ciò
dovesse avvenire in futuro, la Commissione pubblicherà note
informative sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
conformemente al disposto del regolamento n. 1008/2008;
un sostegno ai trasporti delle regioni remote, isole comprese, può
essere erogato anche in forma di aiuti a carattere sociale
conformemente agli Orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti
e alle compagnie aeree (2014/C 99/03) della Commissione, ma la
Commissione non ha ricevuto nessuna notifica di tali programmi;
tutti gli OSP saranno valutati dalla Commissione per ogni singola
tratta tenendo conto delle circostanze specifiche della regione
interessata;
TENUTO CONTO che:
a fronte dei fatti sopra esposti, l'Assessore all'Economia, Avv.
Gaetano Armao, ha dichiarato a mezzo stampa, il progetto di
inserire nello Statuto Siciliano il principio di insularità,
attraverso l'indizione di un Referendum consultivo volto a
conoscere l'opinione dei cittadini siciliani sul tema in oggetto,
nonché a promuovere l'approvazione di una legge-voto da parte
dall'Assemblea Regionale Siciliana, per poi avviare l'iter
legislativo presso il Parlamento nazionale;
i cittadini siciliani sono ben consapevoli degli svantaggi
derivanti dalla condizione di insularità, atteso che nella
quotidianità sopportano già i costi aggiuntivi relativi agli
spostamenti, agli approvvigionamenti e alle esportazioni; motivo
per cui potrebbe risultare superfluo l'uso dello strumento del
Referendum consultivo, vista l'ovvietà del principio sotteso
all'eventuale quesito;
come ben sappiamo, inoltre, un disegno di leggevoto, qualora
necessario, può anche essere di iniziativa governativa o
parlamentare, pertanto non costituisce condizione essenziale, per
la sua presentazione, l'indizione di un referendum;
in detto contesto, da ultimo, l'uso dello strumento referendario
appare spropositato e inopportuno sia per gli ingenti costi, che
l'Amministrazione regionale è chiamata ad affrontare per la sua
indizione, sia per l'iter estremamente complesso che, di fatto,
allontanerebbe in modo esponenziale il raggiungimento
dell'obiettivo,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
ad avviare un'urgente interlocuzione presso le Istituzioni
competenti, affinché siano poste in essere tutte le iniziative
necessarie, fra cui la promozione di una Conferenza dei servizi da
indire presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ,
al fine di ottenere agevolazioni per gli spostamenti aerei,
marittimi e ferroviari, acquisendo in tal modo un regime di
continuità territoriale per tutta la Sicilia». (31)
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, Governo, colleghi. Presidente, mi
lasci spendere dieci secondi per condividere una riflessione con
tutti: è singolare che il Capogruppo del maggiore partito di
maggioranza impegni l'Assessore dello stesso partito di cui è
Capogruppo, chiedendogli di fare un tavolo tecnico
MILAZZO. Che me lo porto al bar?
CANCELLERI. Una telefonata, la prossima volta, onorevole Milazzo,
vi mettete d'accordo e il suo Assessore le farà il tavolo tecnico,
e lo potrà andare a dire ai cittadini che si sta impegnando per
questa cosa. Le mozioni io credo siano una cosa seria; davvero,
derubricarle a questi fatti possono sembrare, è come se presentassi
una mozione per non farle mettere le scarpe coi lacci
PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, chiedo scusa, io credo che
l'onorevole Milazzo ha grande rispetto per il lavoro che fa lei, e
credo ci voglia rispetto pure per quello che fa l'onorevole Milazzo
CANCELLERI. Io volevo semplicemente sdrammatizzare
PRESIDENTE. per cui, il fatto che sia il più grande partito di
maggioranza è assolutamente ininfluente.
CANCELLERI. E no, e lo è invece, signor Presidente, secondo me
Però, per carità
PRESIDENTE. Ogni Gruppo ha il diritto di confrontarsi con il
Governo anche se è della stessa parte politica.
CANCELLERI. Ma per impegnarlo a cose che non vuole fare, magari.
Comunque, lasciamo perdere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cancelleri. Svolga il suo
intervento.
CANCELLERI. No, per carità, le mozioni servono proprio a questo.
Poi il Governo può non rispettarle ma, per carità
Ebbene, veniamo al tema, invece, di questa mozione, che è un tema
importante che ha anche troppo tempo che la Sicilia ed i siciliani
aspettano il regime di continuità territoriale e che, negli ultimi
giorni, ha visto anche delle interessanti dichiarazioni da parte
del Vicepresidente della Regione siciliana, l'assessore Armao,
relativamente a Referendum consultivi di cittadini che, a guardarla
bene, a sentirla, all'inizio sembra anche una buona cosa - per chi,
come me, è amante della democrazia partecipata è sempre un bene -
poi, però, ti vai a leggere, nel concreto, la dichiarazione e
capisci che siamo di fronte all'ennesimo fumo negli occhi.
Arrivo al tema. L'articolo 174 del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea riconosce gli svantaggi naturali a chi vive
condizioni di insularità, come la nostra e come quelle, ad esempio,
della Sardegna o come quelle delle isole minori della Sicilia,
alcune delle quali sono già in regime di continuità territoriale e
che, in qualche modo, ha dato la possibilità non solo per il
trasporto delle persone e, quindi, dei cittadini, delle possibilità
di muoversi e di garantirgli gli stessi diritti e le stesse
possibilità e prerogative che hanno tutti gli altri nel territorio
nazionale, ma dà anche la possibilità ad aziende che commerciano,
che producono e che, quindi, devono esportare le merci al di fuori
della Sicilia di potere avere regimi concorrenziali rispetto a chi,
invece, già si trova sul rimanente territorio nazionale, sulla
parte della cosiddetta terraferma, ecco, non dell'isola.
L'articolo 3 della Costituzione italiana recita che E' compito
della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale che, limitando di fatto la libertà e eguaglianza dei
cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione
politica, economica e sociale del Paese , e l'articolo 16 sancisce
il diritto alla mobilità.
Noi abbiamo visto, ultimamente, da alcuni rapporti - come ad
esempio il Rapporto Svimez 2017 -, che l'economia del mezzogiorno è
ormai, davvero, ai minimi termini: si parla, addirittura, del 52
per cento della disoccupazione tra i giovani e, in generale, di
tassi di disoccupazione che sono molto elevati in tutte le fasce
d'età, e la competitività regionale è ovviamente un fattore che
influisce all'interno della determinazione di questo numero
percentuale di disoccupazione e di mancate opportunità.
Meno aziende riescono ad essere concorrenziali con i loro
competitor del territorio nazionale ed europei, e meno aziende
avranno la possibilità di creare ancora nuovi posti di lavoro e,
quindi, di potere assumere altre persone o di poter mantenere -
perché a volte dobbiamo parlare anche di questo - i posti di lavoro
già esistenti. Quante aziende hanno chiuso sul territorio siciliano
per effetto di una mancata concorrenza?
Lasciamo perdere, poi, quelli che sono i fatti degli ultimi giorni
relativi all'agricoltura, dove il paradosso è vedere a Pachino o ad
Avola sui banchi frigo dei supermercati i pomodori che vengono dal
Camerun perché purtroppo la Sicilia, che diventerà bellissima,
innanzitutto sta diventando anche del Camerun.
La Commissione Europea ha pubblicato il 27 febbraio 2017 la terza
edizione dell'Indice di competitività regionale relativo all'anno
2016, ovvero lo studio che fornisce a 263 regioni dell'UE
indicazioni utili per migliorare il loro rendimento economico, dal
quale si evince che la Sicilia - manco a dirlo - si aggiudica il
237esimo posto, in calo rispetto all'anno precedente.
Il Parlamento europeo in data 4 Febbraio 2016 ha approvato la
risoluzione che riconosce la condizione d'insularità per la Sicilia
- questo è un passaggio importante nella storia di questa
richiesta, Presidente Miccichè - ed anche per la Sardegna.
La Commissione europea, in applicazione del sopra citato articolo
174 del TFUE, è quindi chiamata a riconoscere le condizioni di
svantaggio per i cittadini isolani
Di fatto lo Stato italiano ha applicato il relativo regime di
continuità territoriale alla Sardegna e alle isole minori di
Lampedusa e Pantelleria.
Perché questa cosa? La Commissione Europea, in risposta ad
un'interrogazione parlamentare depositata in data 9 Maggio 2016
dall'eurodeputato Ignazio Corrao, avente come oggetto Insularità,
continuità territoriale e tariffe per aree agevolate in Sicilia ha
risposto, in data 27 Giugno 2016, onorevoli colleghi vi inviterei ad
ascoltare la risposta ossia che la Commissione è consapevole della
necessità di assicurare un'adeguata connettività nell'UE, in
particolare con e dalle regioni remote, come ad esempio le isole -
quindi anche la Sicilia.
Se le autorità italiane ritenessero che il mercato non
soddisfacesse appieno i bisogni di connettività dell'Italia su certe
tratte, anche per quanto concerne i prezzi, esse hanno la
possibilità di imporre oneri di servizio pubblico (OSP) su tali
tratte in base alla procedura di cui al regolamento (CE) n.
1008/2008.
Attualmente, Sono stati imposti oneri di servizio pubblico (OSP)
su quattro tratte che collegano Lampedusa e Pantelleria alla
Sicilia.
La Commissione non ha ricevuto di recente nessuna nuova proposta o
modifica di OSP da parte delle autorità italiane. Se ciò dovesse
avvenire in futuro, la Commissione pubblicherà note informative
sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea conformemente al
disposto del regolamento n. 1008/2008.
Un sostegno ai trasporti delle regioni remote, isole comprese, può
essere erogato anche in forma di aiuti a carattere sociale
conformemente agli Orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti
e alle compagnie aeree (2014/C 99/03) della Commissione, ma la
Commissione non ha ricevuto nessuna notifica di tali programmi.
Tutti gli OSP saranno valutati dalla Commissione per ogni singola
tratta tenendo conto delle circostanze specifiche della regione
interessata
Capiamo bene che la Commissione europea ci sta rispondendo e
potremmo anche essere d'accordo. Il problema è che non ce lo avete
mai chiesto.
Allora, invece di fare - Presidente, non voglio offendere nessuno
- le grandi pupiate dei referendum consultivi popolari che ci
costerebbero dei denari per dire ai cittadini siciliani se sono
d'accordo ad essere sgravati dagli oneri e che venga concessa la
continuità territoriale in modo tale che le merci costino meno per
portarle fuori, così pure i biglietti aerei per andare a trovare i
propri cari o andarsi a curare al Nord? Solo un pazzo potrebbe
rispondere di non essere d'accordo. Sarebbe un plebiscito popolare
Il cento per cento delle persone direbbe di essere d'accordo.
Stiamo spendendo tempo inutilmente per consentire a questa norma
di entrare, le dichiarazioni dell'Assessore Armao erano di metterle
finalmente all'interno dello Statuto.
In questi anni, da buon geometra, ho dovuto faticare parecchio per
capire cosa significa fare una legge e scriverla.
Ho avuto dei colleghi e dei compagni di viaggio che sono stati
invece particolarmente formativi per la mia esperienza. Per
esempio, l'onorevole Cappello, che è un avvocato, ed è un avvocato
apprezzato nel territorio di Caltagirone, mi ha sempre spiegato che
una legge di rango costituzionale, com'è il nostro Statuto, deve,
per forza di cose per essere modificato, non solo avere una
modifica approvata da questo Parlamento, ma poi questa legge di
modifica dovrà essere approvata dai due rami del Parlamento
nazionale proprio perché si tratta, appunto, di una modifica che
entra nei limiti delle leggi costituzionali. Solo in quel caso poi
verrebbe modificato il nostro Statuto, per di più, secondo quanto
disposto dall'articolo 138 della Costituzione italiana, con due
successive deliberazioni da parte delle Camere.
Capisce bene che questa cosa è lunga. Allora, io dico, ma perché
la Sicilia in Conferenza Stato-Regioni non pretende, dinanzi al
Governo nazionale, di avere le stesse condizioni di continuità
territoriale che oggi vengono riconosciute alla Sardegna? Questo
darebbe, finalmente, la possibilità al nostro territorio regionale,
alle nostre imprese non solo agricole ed ai nostri cittadini di
potere avere, finalmente, una boccata d'ossigeno che tanto ci
aspettiamo e ad abbandonare percorsi che sono quelli degli istituti
referendari che sono cosa ben più seria da poter utilizzare come,
ad esempio, raccogliere le firme per potere abrogare quella famosa
legge 44/1965 che istituisce la parificazione del nostro
trattamento economico ai senatori della Repubblica.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Aricò. Ne ha
facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi,
devo dire che questa mozione pone un tema importante, un tema che
ha fatto parte integrante del programma del Presidente Musumeci.
Al di là della dichiarazione dell'Assessore Armao che pone il tema
facendo in modo che i siciliani si possano esprimere su questo
argomento, io non vedo nulla di male nel fatto che il
Vicepresidente della Regione possa ipotizzare anche di utilizzare
il sistema referendario per far sì che la nostra proposta, quella
dei siciliani e quella di questo Governo, possa avere una voce più
grande e più forte.
Questo non significa che parallelamente non si possa lavorare come
sta facendo il Governo in queste settimane. Ricordiamo che i membri
di quest'Aula si sono insediati giorno 15 dicembre, circa 50 giorni
fa, e già il Governo regionale ha prodotto degli atti importanti.
Non possiamo far finta di niente, dobbiamo però capire chi in
questi anni non ha posto la questione, perché in questi cinque anni
il Governo della Regione Sicilia ha avuto una connotazione politica
che è identica rispetto a quella dell'attuale Governo nazionale.
Fino a ieri, fino al giorno 15 dicembre, c'era un Governo e una
maggioranza a trazione di centrosinistra, ancora oggi c'è un
Governo nazionale, guidato dal Presidente Gentiloni, che prendiamo
atto sia stato assolutamente disattento rispetto alle richieste
provenienti dalla Sicilia.
Ricordo anche due eurodeputati che nel 2016, al di là
dell'interrogazione posta dall'europarlamentare Corrao - come
leggo dalla mozione dell'onorevole Cancelleri - ma c'è stata una
risoluzione a firma dell'europarlamentare onorevole Salvatore Cicu
che prevedeva la continuità territoriale per la Sardegna e per la
Sicilia. Risoluzione che ha avuto seguito solo per la Sardegna,
probabilmente per una solerzia maggiore e più forte del Governo
sardo con il Governo nazionale.
Allora, dobbiamo chiedere con grande forza. Io sono d'accordo con
la mozione siglata dai colleghi del Gruppo Movimento Cinque Stelle,
questo è un tema che deve riguardare tutta l'Aula.
Voterò favorevolmente la mozione, la continuità territoriale non
deve avere dei colori politici, noi dobbiamo occuparci di cose
serie e ritenendo che comunque il vicepresidente della Regione
abbia, nelle sue parole, voluto dare la possibilità ai siciliani di
esprimersi e di prendere consapevolezza di un tema che spesso e
volentieri è bistrattato.
Io devo dire che quest'Aula qualche anno fa ha tentato di
avvicinare la Sicilia al resto di Italia, cercando di dare una
contribuzione. Allora con la finanziaria credo del 2011, si
stanziarono circa 6 milioni di euro per avvicinare e dare dei
finanziamenti a quelle compagnie aeree che volevano, che dovevano
viaggiare negli aeroporti da e per gli aeroporti siciliani e
quell'articolo di legge è stato impugnato dal Governo nazionale.
Allora, noi abbiamo un interlocutore che deve essere il Governo
nazionale. Il Governo nazionale deve capire che c'è una Sicilia che
chiede di essere avvantaggiata nei trasporti; si parla di treni:
eh ma i treni? E dove dobbiamo arrivare per prendere un treno? .
Proprio in queste ore, credo proprio questa mattina, la IV
Commissione ha trattato il contratto di servizio, comunque ha
visionato il contratto di servizio con Trenitalia ed è un contratto
di servizio che ci vede assolutamente svantaggiati, quindi
assolutamente d'accordo affinché ci sia una viabilità di qualsiasi
natura, quindi dagli aerei, agli aeromobili, ai treni e
quant'altro, ma valutiamo pure la possibilità di rendere la
viabilità interna della Sicilia migliore rispetto a quella che è.
Quindi, Presidente, ritengo che di questa mozione si debba fare
carico l'intera Aula; il Governo e il programma del Presidente
Musumeci prevede una risoluzione in tal senso. Quest'Aula darà
maggior forza al Governatore della Sicilia affinché nella
Conferenza Stato-Regioni possa fare sentire la sua voce.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha
facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli
colleghi, cittadini, colgo l'occasione di inserirmi nel dibattito
provocato dalla mozione che è all'esame di questo Parlamento, sulla
quale non posso che esprimermi assolutamente a favore, perché la
condizione di insularità è una condizione oggettivamente rilevabile
da un dato geografico deciso dalla natura, ma la dobbiamo fare
valere sul piano di precisi provvedimenti nel rapporto, appunto,
con l'Europa, con le istituzioni del Parlamento Europeo.
Il dibattito mi dà l'opportunità, Signor Presidente, di parlare di
una vicenda sulla quale oggi si registra il grido d'allarme di un
intero territorio che riguarda la provincia di Trapani.
Mi riferisco, Onorevole Assessore, ne ho parlato anche con
l'Assessore Pappalardo ed è da più giorni e da più settimane che
questo tema è al centro dell'attenzione del Governo.
Io voglio ringraziare il Governo perché unitamente i tre
Assessori, Pappalardo, Falcone, lo stesso Armao, avevano messo sul
piatto del tavolo tecnico, che si era istituito presso
l'Assessorato per il turismo, una soluzione che desse respiro e
permettesse di scongiurare il rischio per tutte le categorie
economiche legate all'Aeroporto di Trapani Birgi, dovute appunto
alla mancata sottoscrizione di un contratto con l'Airgest.
Purtroppo, diversamente da quella che era la soluzione trovata dal
Governo regionale, assistiamo allo stop improvviso di tutta la
procedura, per la quale mi corre l'obbligo di dire, proprio perché
è giusto che i cittadini sappiano come stanno le cose, la
complicazione nasce da quanto il precedente Governo aveva messo in
piedi che rende, praticamente attaccabile da più versanti anche la
modalità con la quale era stato fatto il finanziamento ai comuni
per la sottoscrizione del co-marketing.
Ma al di là di questo, l'Assessore Razza, mi disse pochi giorni
fa, non più tardi di alcuni giorni fa, disse: Mi assumerò la
responsabilità. Questo Governo, il Presidente Musumeci e tutti noi
ci assumeremo la responsabilità di ovviare a tutto questo in
maniera da rendere possibile la non interruzione di questi voli .
Se qualcuno va sul sito della Ryanair vedrà già cancellati i voli;
non ci sono grandi voli che permettono di scongiurare la crisi del
comparto economico di un'intera provincia.
Arriva oggi, per la verità da alcune ore, è già nota la decisione
del TAR di sospendere quella gara, signor Presidente, per effetto
di un ricorso prodotto dall'Alitalia.
Non conosco, ovviamente, i termini della sospensiva data dal TAR,
non conosco le decisioni per le quali il TAR ha bloccato la gara,
ma certo è che siamo in un momento molto delicato, perché siamo
nella fase nella quale il Consiglio di amministrazione è stato
sospeso, è decaduto di fatto, ci sono le dimissioni, c'è un
Consiglio di amministrazione nominato temporaneamente perché dopo
le elezioni si provvederà in tal senso a nominare un vero e proprio
Consiglio di amministrazione e mi auguro che il Governo, anzi sono
certa, che il Governo al di là delle logiche di appartenenza
politica, al di là di ogni logica che premi la fedeltà alla
politica, premi invece la competenza perché questo aeroporto è la
più grande infrastruttura del territorio di Trapani. E' la più
grande infrastruttura a servizio non soltanto delle comunità, non
soltanto delle famiglie ma anche delle imprese che, a tutto titolo
ed a tutto campo, oggi vedono ridotta la propria potenzialità di
impresa, la propria capacità di fare impresa.
Questo grido di allarme, signor Assessore alle infrastrutture, io
mi rivolgo a lei perché in questo momento è l'unico presente, non
va assolutamente sottovalutato.
I cittadini di questo territorio si aspettano, perché è un
territorio assolutamente vocato dal punto di vista turistico. Ci
sono tante famiglie che hanno investito - anche grazie ai
finanziamenti comunitari - in B&B, in strutture di alloggio per
turisti, hanno investito perché credono nel loro futuro, perché
credono nella vocazione turistica di questo territorio.
A queste famiglie, a queste imprese, a queste aziende, a tutte le
comunità che fanno capo al territorio trapanese, questo Governo e
questo Parlamento, signor Presidente, deve dare delle risposte.
Noi non facciamo una politica di contrapposizione, di opposizione
all'opposizione, noi quando l'opposizione fa cose buone le votiamo
perché siamo onesti, siamo politici leali, siamo politici onesti
soprattutto nel confronti dei nostri cittadini.
Quindi, io voterò a favore della mozione presentata che è oggetto
di questo dibattito, perché, appunto, si superi la condizione di
isolamento e di disparità tra Isole che comunque hanno e scontano
le stesse difficoltà.
E voglio davvero augurare, signor Presidente, che oggi subito
questo Governo - così come già sta facendo - prenda in mano la
situazione che riguarda l'aeroporto e l'Airgest. Peraltro,
l'Airgest è interamente partecipata, è una società che fa capo
interamente alla Regione e questa mattina quando abbiamo avuto in
audizione il Ragioniere capo abbiamo visto tutte le criticità del
settore.
Quindi, anche nel momento in cui il nuovo Consiglio di
amministrazione si potrà insediare, che sia premiato il merito, la
competenza, la professionalità per non deludere i siciliani che ci
hanno votato e che credono nel nostro Governo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto, di questo sono sicuro.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevole Assessore, onorevoli colleghi,
io esprimo il voto favorevole del Partito Democratico su questa
mozione che condividiamo, perché penso che riguarda un tema che
interessa tutti indistintamente, il riconoscimento operativo direi
della condizione di insularità della nostra Regione è, quindi, un
impegno concreto di tutte le istituzioni per migliorare il sistema
dei trasporti che, ovviamente, riguarda certamente il trasporto
aereo ma riguarda anche il trasporto ferroviario, in particolare i
treni a lunga percorrenza.
Quindi, io vorrei approfittare dell'occasione anche per chiedere
all'Assessore di riferire all'Aula rispetto al negoziato, alla
discussione, al confronto in corso a livello nazionale del rinnovo
del contratto con Ferrovie che è un tema di estrema rilevanza.
Il tema è importante non solo per i cittadini, ma anche per le
imprese, per lo sviluppo della Sicilia, ovviamente in particolare
per lo sviluppo del settore turistico, che pure sta conoscendo una
crescita molto significativa in questi mesi.
Credo che dobbiamo prestare attenzione a quelle che sono le nostre
competenze, quindi invocare l'intervento del Governo nazionale.
Certamente, l'Europa sta facendo la propria parte, ancora deve
fare, deve continuare a svolgere a pieno le proprie prerogative
istituzionali per venire incontro alle condizioni di insularità
della nostra Regione; è l'Europa delle Regioni, e l'Europa delle
Regioni deve prestare attenzione soprattutto alle Regioni più
svantaggiate anche per condizione geografica come, appunto, la
nostra Sicilia.
La Regione siciliana deve fare per intero la propria parte. Veniva
citato il tema dell'aeroporto di Trapani; ovviamente, la massima
attenzione da parte nostra, è un polo importante per la crescita
del territorio, per lo sviluppo turistico produttivo, per garantire
l'adeguata mobilità ai cittadini. Vorrei parlare anche
dell'aeroporto di Comiso.
Anche l'aeroporto di Comiso è una infrastruttura fondamentale per
quella parte di Regione della nostra splendida Sicilia, che pure
sta avendo una crescita molto significativa.
Credo che su questi argomenti noi dobbiamo, nei prossimi mesi,
dedicare la massima attenzione.
Vorrei anche approfittarne per chiederle di dare priorità
all'esame di un disegno di legge che il nostro Gruppo parlamentare
ha presentato, che riguarda in particolare il trasporto aereo di
cui fruiscono lavoratori e studenti costretti o a lavorare,
ovviamente, o che preferiscono a volte obbligati anche a studiare
al nord, che sono costretti a pagare tariffe aeree spaventose,
soprattutto in prossimità delle feste, e sono date obbligate, che
possono utilizzare per poter tornare a casa.
Quindi, credo che questa condizione di insularità e il diritto
alla continuità territoriale lo si debba fare valere, in
particolare, anche concedendo a questi lavoratori, a questi
studenti, la possibilità reale di tornare a casa, qualche volta
l'anno, a prezzi accessibili, sostenendo tariffe aeree che possono
essere sostenute, a volte costa più un Palermo-Milano che non un
Roma-New York o Milano-New York.
Penso che questo è un ragionamento che dobbiamo fare valere e
farlo valere tutti insieme.
Signor Presidente, poc'anzi abbiamo approvato un ordine del giorno
che citava come riferimento normativo l'articolo 26 della legge n.
16 del 2016. Forse, c'è un refuso, c'è qualche errore perché,
guardando il riferimento normativo, non mi pare che corrisponda.
Quindi, invito anche gli Uffici e i presentatori a rivedere il
riferimento normativo per correggerlo, eventualmente ci fossero
errori. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo; ora gli uffici faranno le
verifiche.
Si passa alla votazione della mozione.
Il parere del Governo?
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione n. 28. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Comunico che è stata presentata la mozione n. 37, che discuteremo
oggi stesso.
Per Regolamento, devo chiudere la seduta e riaprila tra pochi
minuti.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
La seduta, pertanto, è rinviata a oggi, martedì, 6 febbraio 2018,
alle ore 18.05, con il seguente ordine del giorno:
- DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 37
La seduta è tolta alle ore 17.59
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio