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Resoconto d'Aula della Seduta n. 15 di martedì 06 febbraio 2018
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


                   La seduta è aperta alle ore 16.13

   ZITO,  segretario,  dà lettura del processo verbale  della  seduta
  precedente, che non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   (Durante la lettura del processo verbale assume la Presidenza il
                        Presidente MICCCICHE')

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Fava, Barbagallo e Cracolici.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni di legge presentati.

   ZITO, segretario:

   -  Norme in materia di revisione dei Piani regolatori generali nei
  comuni della Regione (n. 147).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Pullara  in
  data 31 gennaio 2018.

   -  Norme per favorire il rientro in sede dei docenti Siciliani (n.
  148).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Pullara  in
  data 31 gennaio 2018.

   - Interventi per la tutela e la valorizzazione delle specie equine
  a  rischio  di  estinzione dell'Asino Ragusano,  dell'Asino  Grigio
  Siciliano e dell'Asino Pantesco e per la promozione del consumo  di
  latte d'asina per usi alimentari, terapeutici e dietetici (n. 149).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Assenza  in
  data 31 gennaio 2018.

   - Istituzione della figura dello psicologo scolastico (n. 150).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Bulla e  Lo
  Curto in data 31 gennaio 2018.

   - Commissioni di accertamento delle invalidità civili (n. 151).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Arancio  in
  data 31 gennaio 2018.

   - Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria (n. 152).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Curto  e
  Bulla in data 1 febbraio 2018.

   -  Istituzione di un Nucleo operativo di progettazione presso  gli
  Uffici scolastici provinciali della Sicilia (n. 153).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Curto  e
  Bulla in data 1 febbraio 2018.

   -   Modifiche  alla  legge  regionale  20  aprile  1976,  n.   41.
  Agevolazioni  per la raccolta, la conservazione e la  distribuzione
  del sangue umano (n. 154).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Bulla e  Lo
  Curto in data 1 febbraio 2018.

   -  Modifica  dell'articolo 1, comma 3, della  legge regionale   11
  agosto 2017, n. 14        (n. 155).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci) su proposta dell'Assessore per la salute (Razza) in data
  1 febbraio 2018.

   -  Misure a sostegno dei pazienti oncologici e delle loro famiglie
  (n. 156).
   Di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Aricò,
  Assenza, Galluzzo, Savarino e Zitelli in data 1 febbraio 2018.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni di legge inviati alle competenti Commissioni.

   ZITO, segretario:

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Autorizzazione  alla bruciatura di paglia,  sfalci  e  potature
  nelle attività agricole in Sicilia. (n. 111).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 2 febbraio 2018.
   PARERE UE.

   -  Modifiche  e  integrazioni alla legge regionale  n.  8  del  12
  gennaio 2012. (n. 120).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 31 gennaio 2018.

   - Interventi contro gli sprechi alimentari. (n. 129).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 31 gennaio 2018.
   PARERE V.

   - Consorzio Unico Regionale di Ricerca. (n. 130).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 2 febbraio 2018.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Interventi a sostegno dei giovani professionisti. (n. 122).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 31 gennaio 2018.

   -  Finanziamento  degli Istituti superiori di  studi  musicali  ex
  Istituti musicali pareggiati della Regione. (n. 123).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 31 gennaio 2018.

   - Istituzione del reddito minimo di sostegno. (n. 127).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 31 gennaio 2018.
   PARERE VI.

   -  Sistema  educativo regionale di istruzione  e  formazione.  (n.
  128).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 31 gennaio 2018.

   -  Educazione  allo  sviluppo della coscienza  imprenditoriale  ed
  economica del territorio. (n. 131).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 2 febbraio 2018.
   PARERE III.

   -  Partecipazione  delle  biblioteche e delle  reti  bibliotecarie
  provinciali siciliane ad S.B.N.. (n. 132).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 2 febbraio 2018.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Sistema  socio-educativo integrato dei  servizi  per  la  prima
  infanzia. (n. 121).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 31 gennaio 2018.
   PARERE I.

   -  Provvedimenti  in  materia di affidamento  dei  minori  rimasti
  orfani   per  crimini  domestici.  Istituzione  di  un   Fondo   di
  solidarietà in favore degli stessi. (n. 124).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 31 gennaio 2018.

   - Istituzione del Servizio di psicologia del territorio. (n. 125).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 31 gennaio 2018.

   -  Attuazione  urgente  del Quoziente familiare  per  le  famiglie
  numerose siciliane.   (n. 126).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 31 gennaio 2018.
   PARERE V.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Bulla e Lo Curto, con  nota
  prot.  n.  932/SG.LEG.PG. del 25 gennaio  2018,  hanno  chiesto  di
  apporre  la  propria firma al disegno di legge n. 96  Interventi  a
  sostegno  dei  soggetti  con  Disturbi Specifici  di  Apprendimento
  (DSA)   e al disegno di legge n. 100  Norme per il controllo  e  la
  prevenzione del randagismo e la tutela degli animali da affezione .
         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
  regionale  n.  2  del  23 gennaio 2018 relativa  a:   Programma  di
  Sviluppo rurale (P.S.R.) Sicilia 2014/2020 - Versione modificata  a
  seguito  del  trasferimento di solidarietà' - Approvazione versione
  definitiva 3.1 .
   La   predetta  delibera  è  stata  trasmessa  alla  II,  alla  III
  Commissione  legislativa  ed  alla Commissione  per  l'esame  delle
  questioni concernenti l'attività dell'Unione europea.
   Copia  della  stessa è disponibile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   ZITO, segretario:

   N. 31 - Chiarimenti in merito ai pedaggi nelle tratte autostradali
  siciliane.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Amata Elvira

   N.   32   -  Iniziative  per  fronteggiare  l'attuale  sospensione
  dell'attività   operatoria   presso   il   reparto   di   chirurgia
  dell'Ospedale 'Barone Lombardo' di Canicattì (AG).
   - Assessore Salute
   Di Mauro Giovanni

   N.  39  -  Chiarimenti  e  servizi sullo  stato  di  aggiornamento
  dell'anagrafe  dell'edilizia scolastica  e  sulla  sicurezza  degli
  edifici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Siragusa   Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Zito  Stefano;   Ciancio
  Gianina; Campo Stefania; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Pasqua
  Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Pagana
  Elena;  Marano Jose; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri  Valentina;
  Cappello  Francesco; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo
  Matteo; Zafarana Valentina

   N.  40  -  Provvedimenti  per  scongiurare  la  crisi  idrica  nel
  palermitano e in tutta la Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Lupo Giuseppe; Sammartino Luca; Catanzaro Michele

   N.  41 - Iniziative urgenti al fine di garantire la sicurezza e la
  funzionalità degli edifici scolastici in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Cafeo Giovanni

   N. 51 - Interventi  urgenti  per  la  sistemazione straordinaria e
  la  messa   in  sicurezza  della  strada provinciale n. 16 Lentini-
  Scordia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Cappello   Francesco;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Mangiacavallo
  Matteo;  Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano; De Luca Antonino; Di Paola Nunzio; Schillaci Roberta;
  Pagana  Elena;  Sunseri Luigi; Campo Stefania; Pasqua  Giorgio;  Di
  Caro Giovanni; Marano Jose

   N.  52  - Interventi urgenti per la sistemazione dell'impianto  di
  riscaldamento del Centro per l'impiego di Caltagirone.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Cappello   Francesco;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Mangiacavallo
  Matteo;  Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano; De Luca Antonino; Di Paola Nunzio

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta in Commissione presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  26  -  Affidamento del servizio di vigilanza presso  i  Pronto
  soccorso ed i SERT dell'Asp di Siracusa.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro  Giovanni;
  Di  Paola  Nunzio;  Pasqua  Giorgio; De  Luca  Antonino;  Schillaci
  Roberta;  Sunseri  Luigi;  Pagana Elena;  Marano  Jose;  Cancelleri
  Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela;
  Trizzino   Giampiero;  Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;
  Zafarana Valentina; Tancredi Sergio

   N.  37  -  Interventi in ordine allo stato di degrado  del  Castel
  Utveggio del Comune di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Schillaci Roberta; Tancredi Sergio; Zito Stefano; Ciancio Gianina;
  Campo  Stefania; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Pasqua Giorgio;
  De  Luca  Antonino;  Sunseri  Luigi;  Pagana  Elena;  Marano  Jose;
  Cancelleri  Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello  Francesco;
  Foti  Angela;  Trizzino Giampiero; Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa
  Salvatore; Zafarana Valentina

   N.  42  -  Interventi a seguito dell'incendio occorso  all'interno
  della Riserva naturale orientata  'Fiume Fiumefreddo'.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  47  -  Chiarimenti e interventi in merito alla nota  prot.  n.
  30291/2017 del Servizio Motorizzazione Civile di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Foti  Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania;  Cappello
  Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni;  Di
  Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Palmeri Valentina;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore;  Sunseri  Luigi;  Trizzino Giampiero;  Tancredi  Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N. 50 - Chiarimenti in ordine allo stato di attuazione del decreto
  sull'integrazione socio-sanitaria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Zafarana  Valentina;  Campo Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;  De  Luca Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Foti Angela;  Mangiacavallo  Matteo;
  Marano  Jose;  Palmeri  Valentina; Pagana  Elena;  Pasqua  Giorgio;
  Schillaci  Roberta;   Siragusa Salvatore; Sunseri  Luigi;  Trizzino
  Giampiero; Tancredi Sergio; Zito Stefano

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo ed alle competenti Commissioni.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  27  -  Chiarimenti su alcuni affidamenti diretti da parte  del
  comune di Canicattini Bagni (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Zito  Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro  Giovanni;
  Di  Paola  Nunzio;  Pasqua  Giorgio; De  Luca  Antonino;  Schillaci
  Roberta;  Sunseri  Luigi;  Pagana Elena;  Marano  Jose;  Cancelleri
  Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela;
  Trizzino   Giampiero;  Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;
  Zafarana Valentina; Tancredi Sergio

   N.  28  -  Interventi in merito alla viabilità  delle  strade  nel
  territorio ennese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Pagana  Elena; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Campo  Stefania;  Di
  Caro  Giovanni; Di Paola Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca  Antonino;
  Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Marano Jose; Cancelleri  Giovanni
  Carlo; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Trizzino
  Giampiero;  Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;   Zafarana
  Valentina; Tancredi Sergio

   N.  29  -  Chiarimenti circa il regolamento per la  disciplina  di
  accesso ai documenti amministrativi di Riscossione Sicilia s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   D'Agostino Nicola

   N. 30 - Interventi di messa in sicurezza sulla strada statale 121.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Zitelli Giuseppe

   N.  33  -  Chiarimenti in merito alla gestione  delle  concessioni
  demaniali marittime.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Di Mauro Giovanni

   N.  34 - Interventi in merito alla gestione dei siti regionali  di
  interesse culturale ed archeologico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Di Mauro Giovanni

   N.  35  -  Iniziative in merito all'avvio dei lavoratori degli  ex
  Sportelli multifunzionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Pullara Carmelo; Bulla Giovanni

   N.  36  - Chiarimenti in merito alla pericolosa condizione in  cui
  versa il porto di Selinunte (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Tancredi Sergio; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di
  Caro  Giovanni; Di Paola Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca  Antonino;
  Schillaci  Roberta;  Sunseri  Luigi;  Pagana  Elena;  Marano  Jose;
  Cancelleri  Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Cappello  Francesco;
  Foti   Angela;    Trizzino   Giampiero;    Mangiacavallo    Matteo;
  Siragusa  Salvatore; Zafarana Valentina

   N. 38 - Interventi urgenti in merito alla gestione dei contenziosi
  con il personale della società Servizi Ausiliari Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Pullara Carmelo

   N.  43  -  Interventi  in  ordine alle criticità  del  reparto  di
  chirurgia dell'ospedale 'Barone Lombardo' di Canicattì (AG).
   - Assessore Salute
   Di   Caro  Giovanni;  Schillaci  Roberta;  Tancredi  Sergio;  Zito
  Stefano;  Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Pasqua
  Giorgio;  De  Luca  Antonino; Sunseri Luigi; Pagana  Elena;  Marano
  Jose;   Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Palmeri  Valentina;  Cappello
  Francesco; Foti Angela;  Trizzino Giampiero; Mangiacavallo  Matteo;
  Siragusa  Salvatore; Zafarana Valentina

   N. 44 - Chiarimenti in ordine allo sviluppo delle politiche attive
  del lavoro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Schillaci  Roberta;  Di  Caro  Giovanni;  Tancredi  Sergio;   Zito
  Stefano;  Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Pasqua
  Giorgio;  De  Luca  Antonino; Sunseri Luigi; Pagana  Elena;  Marano
  Jose;   Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Palmeri  Valentina;  Cappello
  Francesco; Foti Angela;  Trizzino Giampiero;  Mangiacavallo Matteo;
  Siragusa  Salvatore; Zafarana Valentina

   N.  45  -  Chiarimenti  in merito alle procedure  della  Direzione
  generale  dell'Ospedale Civico di Palermo, in ordine ad un  comando
  da altra azienda ospedaliera di un neurochirurgo infantile.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   N.  46  -  Provvedimenti urgenti relativi  alla  necessità  di  un
  potenziamento dell'offerta assistenziale per i malati di Alzheimer.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   N.  48  -  Interventi urgenti per scongiurare la restituzione  dei
  mezzi  fuoristrada presso i costituendi centri unificati  operativi
  della Regione siciliana per l'emergenza.
   - Presidente Regione
   Bulla Giovanni

   N.  49  -  Chiarimenti circa il riaccertamento  straordinario  dei
  residui contabili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Tancredi  Sergio;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Campo Stefania; Ciancio Gianina; Foti Angela; De Luca Antonino;  Di
  Caro  Giovanni; Di Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose;
  Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Palmeri Valentina; Schillaci Roberta;
  Siragusa  Salvatore;  Sunseri Luigi; Trizzino  Giampiero;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  53  - Interventi per scongiurare la ripresa dei lavori per  la
  ricerca di idrocarburi nella Valle del Simeto.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Marano   Jose;  Cappello  Francesco;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Mangiacavallo   Matteo;  Ciancio  Gianina;  Foti  Angela;   Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano; De  Luca  Antonino;  Di  Paola
  Nunzio;  Schillaci  Roberta;  Pagana Elena;  Sunseri  Luigi;  Campo
  Stefania; Pasqua Giorgio; Di Caro Giovanni

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interpellanze presentate.

    ZITO, segretario:

   N.  14  -  Bonifica  e  messa in sicurezza  del  sito  industriale
  dismesso ex 'ITALKALI'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Di  Paola  Nunzio;  Di Caro Giovanni; Palmeri  Valentina;  Sunseri
  Luigi;   Trizzino  Giampiero;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Campo
  Stefania;   Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;   Cappello
  Francesco;  Foti  Angela;  Pasqua Giorgio;  Zito  Stefano;  Ciancio
  Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De
  Luca Antonino; Pagana Elena; Marano Jose; Assenza Giorgio

   N. 15 - Dichiarazione di interesse culturale delle 'Lancitedde' di
  Sferracavallo (PA).
   - Presidente Regione
   Cancelleri  Giovanni  Carlo; Di Paola Nunzio;  Di  Caro  Giovanni;
  Palmeri  Valentina;  Sunseri   Luigi;  Trizzino  Giampiero;   Campo
  Stefania;   Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;   Cappello
  Francesco;  Foti  Angela;  Pasqua Giorgio;  Zito  Stefano;  Ciancio
  Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De
  Luca Antonino; Pagana Elena; Marano Jose; Assenza Giorgio

   PRESIDENTE.   Avverto  che,  trascorsi  tre  giorni   dall'odierno
  annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione,  le
  interpellanze si intendono accettate e saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  mozioni presentate.

   ZITO, segretario:

   N. 32 - Efficientamento del servizio idrico integrato regionale.
   Palmeri  Valentina;  Ciancio  Gianina;  Campo  Stefania;  Trizzino
  Giampiero;  Di Paola Nunzio;  Sunseri Luigi; Mangiacavallo  Matteo;
  Zafarana   Valentina;  Cappello  Francesco;  Foti  Angela;   Pasqua
  Giorgio;   Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;  Tancredi   Sergio;
  Schillaci  Roberta;  De  Luca  Antonino;  Pagana  Elena;  Di   Caro
  Giovanni; Marano Jose; Cancelleri Giovanni Carlo
   Presentata il 30/01/18

   N.  33  -  Esenzione della quota di compartecipazione  alla  spesa
  farmaceutica per i soggetti trapiantati.
   Pasqua   Giorgio;  Palmeri  Valentina;  Ciancio   Gianina;   Campo
  Stefania;  Trizzino  Giampiero; Di  Paola  Nunzio;  Sunseri  Luigi;
  Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco;  Foti
  Angela;   Zito   Stefano;  Siragusa  Salvatore;  Tancredi   Sergio;
  Schillaci  Roberta;  De  Luca  Antonino;  Pagana  Elena;  Di   Caro
  Giovanni; Marano Jose; Cancelleri Giovanni Carlo
   Presentata il 30/01/18

   N. 34 - Dichiarazione di interesse culturale delle 'Lancitedde' di
  Sferracavallo (PA).
   Cancelleri   Giovanni  Carlo; Pasqua Giorgio;  Palmeri  Valentina;
  Ciancio  Gianina;  Campo  Stefania; Trizzino  Giampiero;  Di  Paola
  Nunzio;  Sunseri  Luigi; Mangiacavallo Matteo; Zafarana  Valentina;
  Cappello  Francesco; Foti Angela; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
  Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 31/01/18

   N.  35  -  Provvedimenti al fine di scongiurare la crisi idrica  a
  Palermo e in Sicilia.
   Lupo  Giuseppe;  Arancio  Giuseppe  Concetto;  Barbagallo  Anthony
  Emanuele;  Cafeo Giovanni;  Catanzaro Michele; Cracolici Antonello;
  Gucciardi  Baldassare; De Domenico Francesco; Dipasquale  Emanuele;
  Lantieri Annunziata Luisa; Sammartino Luca
   Presentata il 31/01/18

   N. 36 - Dichiarazione dello stato di crisi di mercato del comparto
  agricolo regionale.
   Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Pasqua Giorgio; Palmeri
  Valentina;  Ciancio Gianina; Trizzino Giampiero; Di  Paola  Nunzio;
  Sunseri  Luigi; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina;  Cappello
  Francesco; Foti Angela; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;  Tancredi
  Sergio; Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena; Di  Caro
  Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 31/01/18

   N.  37  -  Modifica delle modalità di prenotazione tramite  i  CUP
  siciliani.
   De  Luca  Antonino;  Campo  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Pasqua Giorgio; Palmeri Valentina; Ciancio Gianina;
   Trizzino  Giampiero; Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Mangiacavallo
  Matteo; Zafarana Valentina;  Cappello Francesco; Foti Angela;  Zito
  Stefano;  Siragusa  Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci  Roberta;
  Pagana Elena; Di Caro Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 31/01/18

   N.  38 - Istituzione di un fondo per la destagionalizzazione volto
  ad  incrementare  i  flussi turistici in Sicilia.
   Cancelleri  Giovanni  Carlo;  De Luca  Antonino;  Campo  Stefania;
  Pasqua  Giorgio;  Palmeri   Valentina;  Ciancio  Gianina;  Trizzino
  Giampiero;   Di   Paola   Nunzio;  Sunseri   Luigi;   Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela;  Zito
  Stefano;  Siragusa  Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci  Roberta;
  Pagana Elena; Di Caro Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 31/01/18

   N.  39 - Avvio della 'due diligence' tra Regione siciliana e Corte
  dei Conti.
   Cancelleri  Giovanni  Carlo;  De Luca  Antonino;  Campo  Stefania;
  Pasqua  Giorgio;  Palmeri   Valentina;  Ciancio  Gianina;  Trizzino
  Giampiero;   Di   Paola   Nunzio;  Sunseri   Luigi;   Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela;  Zito
  Stefano;  Siragusa  Salvatore; Tancredi Sergio; Schillaci  Roberta;
  Pagana Elena; Di Caro Giovanni; Marano Jose
   Presentata il 31/01/18

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  mozioni  testé  annunziate  saranno
  demandate, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno,  alla
  Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   per   la
  determinazione della relativa data di discussione.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Marano.

   L'Assemblea ne prende atto.

   variazione e rettifica dei confini fra i  comuni di  Grammichele  e
   Mineo' (n. 81/A)
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


   Seguito della discussione del disegno di legge «Norme in materia
                            di variazione e
    rettifica dei confini fra i comuni di Grammichele e Mineo  (n.
                                 81/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione del disegno di legge «Norme in materia di variazione  e
  rettifica  dei  confini fra i comuni di Grammichele  e  Mineo»  (n.
  81/A) (Seguito).
   Invito   i   componenti  la  I  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.

   missione Bilancio

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


    Su quanto emerso durante l'audizione del Ragioniere generale in
                        Commissione  Bilancio

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA CATENO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,
  vorrei  portare  a  conoscenza  dell'Aula  che,  oggi,  c'è   stata
  un'audizione del ragioniere generale in Commissione  Bilancio' ed è
  emersa  una  situazione alquanto grave che riguarda  la  violazione
  della  legge  regionale - quello che emerge, ad oggi, poi  andranno
  fatti gli accertamenti del caso - n. 11 del 2010, articolo 14.
   In  particolare,  signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  questa
  norma che è proprio una misura di trasparenza dei conti pubblici  è
  una  norma che è stata introdotta nel 2010, nella legge finanziaria
  2010,   e  che  riguarda  un  accertamento  complessivo  di  natura
  economico-finanziaria del mondo delle partecipate e  di  tutti  gli
  enti sottoposti alla vigilanza della Regione siciliana.
   In particolare, questa norma prevede delle specifiche sanzioni che
  causavano  la  decadenza  dal  ruolo di  amministratori  di  queste
  società  e  anche  dal  ruolo  di direttori  generali  in  caso  di
  inosservanza.  Allora,  era  Assessore  per  l'economia   l'attuale
  assessore Armao e si ricorderà bene il confronto che c'è stato  per
  arrivare  anche a quelle che sono state le risultanze che,  allora,
  presentai   nel  famoso  libro  bianco  dei  conti  della   Regione
  siciliana.
   Dopo un forte dibattito in quest'Aula si arrivò ad un accordo  con
  il  Presidente  della Regione siciliana e con il parere  favorevole
  anche dell'assessore Armao nell'introdurre delle norme fondamentali
  nella legge finanziaria del 2010 che sono stati gli articoli 13, 14
  e 15.
   Perché  oggi  desidero richiamare l'attenzione del Presidente  del
  Parlamento  e  dei  colleghi? - e  su  questo  mi  sono  fatto  già
  promotore,  insieme  ad  altri colleghi, di presentare  un'apposita
  mozione  -, perché siamo in fase di spoil system. E qualcuno  aveva
  sostenuto  che  queste norme non erano vigenti in quanto,  in  modo
  particolare  l'articolo  14,  il  comma  3,  prevedeva  un  decreto
  attuativo del Presidente della Regione.
   Il  decreto attuativo del Presidente della Regione c'è stato ed  è
  stato  pubblicato  il  25  giugno 2010.  Di  conseguenza,  cosa  si
  verifica  oggi? Intanto che questa norma prevede che  non  soltanto
  chi  non rispetta i principi, e quindi l'applicazione anche in base
  al   decreto   attuativo  del  Presidente  della  Regione,   decade
  dall'incarico  che ha ricevuto o che ricopriva  ma,  per  tre  anni
  successivi non può ricoprire ruoli dirigenziali e non può ricoprire
  anche  ruoli  all'interno  dei consigli  di  amministrazione  delle
  società partecipate.
   Questo è fondamentale, soprattutto in questo momento, perché  alla
  domanda  specifica  che  è  stata posta in  Commissione   Bilancio
  stamattina il ragioniere generale, ovviamente, ha esclamato che non
  ha un quadro della situazione e, soprattutto, non è a conoscenza di
  quegli  adempimenti e delle relazioni che erano previste in  questa
  norma.
   Questo che cosa significa signor Presidente dell'Assemblea? - ed è
  anche  questo  il  senso  della mozione che  abbiamo  presentato  e
  chiederò  in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  che
  venga anche trattata con urgenza -, che ci troviamo, probabilmente,
  io  mi  auguro di no, con dei direttori generali, con dei dirigenti
  che  hanno  agito  in  palese  violazione  di  legge  e  che  hanno
  continuato ad operare non tenendo conto di quelle che sono le leggi
  di   questo  Parlamento.  Quindi  anche  con  delle  responsabilità
  contabili che andrebbero accertate.
   Non  solo   Ma  tutti i componenti dei Consigli di amministrazione
  delle  società  partecipate che non hanno consentito al  Parlamento
  siciliano  di  avere  un  quadro chiaro ed esaustivo  di  tutte  le
  attività  svolte  dalla società secondo quelli che  sono  i  quadri
  analitici  previsti  dal  decreto attuativo  del  Presidente  della
  Regione,  non  solo  dovevano  essere dichiarati  decaduti  ma  non
  potrebbero più ricoprire, per almeno tre anni, ruoli analoghi.
   Allora,  lo dico al Presidente in termini definitivi e soprattutto
  all'Assessore  per  l'Economia che qua è presente,  credo  che  sia
  urgente,   assessore  Armao,  che  venga  fatta  una   ricognizione
  immediata  di come stanno le cose anche perché sarebbe  paradossale
  oggi che stiamo procedendo, anzi che state procedendo al cosiddetto
  spoil  system,  cioè  alla  nomina e  alla  sostituzione   di  vari
  rappresentanti  negli  enti e nelle società partecipate  sottoposte
  alla  vigilanza  della  Regione siciliana, che  vengano  nuovamente
  nominati  soggetti  che  hanno  violato  le  leggi  della   Regione
  siciliana.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 81/A

    PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno  di
  legge  n.  81/A   Norme in materia di variazione  e  rettifica  dei
  confini fra i comuni di Grammichele e Mineo .
   Ha  facoltà  di  parlare il  relatore, onorevole  Cancelleri,  per
  svolgere la relazione.

   CANCELLERI, relatore. Onorevoli colleghi, il disegno di legge è un
  progetto di variazione territoriale finalizzato all'aggregazione al
  Comune di Grammichele di parte del territorio e di popolazione  del
  Comune contermine di Mineo, la cosiddetta contrada Saie.
   In   applicazione  di  quanto  previsto  dall'impianto  normativo,
  l'Amministrazione comunale di Grammichele ha trasmesso il  progetto
  di  variazione territoriale riguardante l'aggregazione. CANCELLERI,
  relatore. Onorevoli colleghi,

   Il    Dipartimento   Regionale   delle   Autonomie   Locali,   gli
  amministratori  ed  i  tecnici del Comune  di  Gran  Michele  hanno
  rappresentato   l'esigenza  di  apportare   alcune   modifiche   ed
  integrazioni all'originario progetto già depositato.
   Acquisiti  gli ulteriori atti e chiarimenti richiesti è proseguito
  il   procedimento  istruttorio.  Il  progetto  di   legge,   signor
  Presidente,  nasce  anche dalla consultazione  referendaria,  quale
  momento   costituzionalmente  garantito  a   che   la   popolazione
  interessata  si  esprimesse al riguardo,  e l'esito del  referendum
  svoltosi  in  data  22  luglio del 2012  è  stato  favorevole  alla
  proposta  oggetto  della consultazione. Pertanto ci  rimettiamo  al
  volere del Parlamento.

   COMPAGNONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   COMPAGNONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, è mio  piacere
  potere intervenire su questo argomento, ed ho il piacere brevemente
  di  esporvi, di esplicitarvi di cosa di tratta. E' una  storia  che
  dura  da  ben  trecento  anni,  dalla nascita  della  cittadina  di
  Grammichele,  che  è una mini town, è una città costruita  dopo  il
  terremoto  del  1693, ed in quanto tale costruita su un  territorio
  che  era di proprietà del Principe di Butera, e sostanzialmente non
  ha  grandi  territori,  tant'è vero  che  molti  dei  cittadini  di
  Grammichele  sono di fatto residenti nel territorio dei  comuni  di
  Mineo  e  di Nicosia che, essendo comuni costruiti molto  prima,  e
  quindi più antichi, col proprio territorio rientrano nella città di
  Grammichele.
   Questo  ha comportato, negli anni, con la crescita della  città  e
  quindi la costruzione delle abitazioni dei molti grammichelesi  nel
  territorio di Mineo - territorio sulla carta del Comune di Mineo  -
  tutta  una  serie di disagi a questa popolazione: sono oltre  cento
  famiglie  che  di  fatto  si ritrovano  a  vivere  nella  città  di
  Grammichele ed avere i servizi erogati dal Comune di Grammichele ed
  invece  recarsi  nel  Comune di Mineo,  che  è  piuttosto  distante
  parecchi  chilometri,  per  potere  -  voglio  dire  -  avere   dei
  servizicomunali, per potere pagare le tasse e così via di  seguito.
  Tutto questo crea non pochi disagi alla cittadinanza.
   Nel  2003 fu iniziato questo procedimento di ristrutturazione  del
  territorio  che  è  legato solo alla parte,  appunto,  abitata  dai
  cittadini.  E' stato approvato sia dal Comune di Grammichele,  come
  ha  detto  bene  il relatore, onorevole Cancelleri,  dal  Consiglio
  comunale di Grammichele, dal Consiglio comunale di Mineo, e poi  ha
  anche   avuto  esito  positivo  il  referendum  con  l'approvazione
  definitiva.  A questo punto credo che sia un atto di giustizia  nei
  confronti  di  questi  cittadini che si ritroveranno  finalmente  a
  poter  abitare nel proprio comune ed avere espletati i servizi  dal
  proprio comune e a riferirsi al proprio comune.
   Vi  ringrazio, quindi, se vorrete accogliere positivamente  questo
  disegno di legge, ringrazio il relatore e la I Commissione che sono
  stati  così solerti, ed il Governo nel portarlo avanti e penso  che
  un  doveroso  grazie  anche  a nome dei cittadini,  di  tutti  quei
  cittadini  che  finalmente  troveranno  riconosciuto  questo   loro
  diritto.

    PRESIDENTE. Non avendo alcun altro deputato chiesto  di  parlare,
  dichiaro  chiusa  la discussione generale e pongo in  votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)
    Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1.
        Variazione  territoriale fra i comuni di Grammichele  e
      Mineo

       1.  Ai  sensi  e  per  gli effetti  di  quanto  previsto
      dall'articolo  8,  comma  1,  della  legge  regionale  23
      dicembre   2000,   n.  30  e  successive   modifiche   ed
      integrazioni,   preso   atto  dell'esito   positivo   del
      referendum, quale momento costituzionalmente garantito  a
      che  la  popolazione interessata si esprima al  riguardo,
      autorizzato  con il decreto dell'assessore regionale  per
      le  autonomie locali e la funzione pubblica n. 32 del  13
      aprile  2012  e  svoltosi  in data  22  luglio  2012,  si
      provvede,   con  la  presente  legge,  ad  approvare   la
      variazione  territoriale fra i comuni  di  Grammichele  e
      Mineo, secondo quanto disposto dagli articoli 2 e 3.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2.
            Nuova  delimitazione territoriale fra i  comuni  di
           Grammichele e Mineo

       1.  E' approvata la variazione territoriale fra i comuni
      di  Grammichele  e Mineo, i cui confini  sono  variati  e
      rettificati secondo le indicazioni del progetto approvato
      dal   consiglio   comunale   di   Grammichele   con    la
      deliberazione  n. 35 del 20 luglio 2011 e  dal  consiglio
      comunale  di  Mineo  con la deliberazione  n.  41  del  3
      ottobre   2011,   stante  la  positiva  conclusione   del
      procedimento  previsto dagli articoli 8,  9  e  10  della
      legge  regionale  23 dicembre 2000, n.  30  e  successive
      modifiche ed integrazioni e dal decreto presidenziale  n.
      8 del 24 marzo 2003.

       2.  Il  territorio dei comuni di Grammichele e  Mineo  è
      variato  e rettificato nei confini secondo le indicazioni
      del  progetto di nuova delimitazione territoriale in base
      al  quale i fogli di mappa n. 146 (intero) e n.  147  (in
      porzione: particelle del foglio nn. 52-59-68-60-53-54-61-
      16-110-11-103-112-113-114-115-116-117-118-119-120-121-
      122-123-124-33-87-94-88-99-105-106-107-108-109)        si
      distaccano dal comune di Mineo e si aggregano  al  comune
      di Grammichele.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3.
                    Definizione  dei  rapporti  patrimoniali  e
          finanziari

       1. Alla sistemazione dei rapporti finanziari e patrimoniali
           scaturenti dalle variazioni territoriali previste dalla presente
           legge si provvede ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale
           23 dicembre 2000, n. 30.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
                              «Articolo 4.
                                Entrata in vigore

       1.  La  presente  legge sarà pubblicata  nella  Gazzetta
      ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
      giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

       2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla  e
      di farla osservare come legge della Regione.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   in materia di variazione e rettifica dei confini  fra  i  comuni  di
   Grammichele e Mineo' (n. 81/A)
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


  Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge Norme
   in materia di variazione e rettifica dei confini fra i comuni di
                    Grammichele e Mineo  (n. 81/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
  «Norme  in  materia  di variazione e rettifica dei  confini  fra  i
  comuni di Grammichele e Mineo» (n. 81/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

  Presenti    42

  Votanti     42

  Maggioranza 22

  Favorevoli  42

  Contrari      0

  Astenuti     0

  PRESIDENTE. Invito  gli  Uffici  a  prendere nota che l'onorevole
  Assenza ha votato.

   la formazione professionale  dei  giovani  professionisti  mediante
   l'utilizzo di fondi europei'
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


    Discussione della mozione n. 31  Misure di sostegno a beneficio
  della formazione professionale dei giovani professionisti mediante
                     l'utilizzo di fondi europei

   PRESIDENTE.   In   considerazione  degli  impegni   dell'Assessore
  Lagalla,  propongo  di  passare al V punto  all'ordine  del  giorno
  «Discussione  della mozione n. 31  Misure di sostegno  a  beneficio
  della  formazione professionale dei giovani professionisti mediante
  l'utilizzo  di  fondi europei », a firma degli  onorevoli  Ciancio,
  Campo,   Trizzino,  Palmeri,  Di  Paola,  Sunseri,   Mangiacavallo,
  Zafarana,  Cappello,  Foti,   Pasqua,  Zito,   Siragusa,  Tancredi,
  Schillaci, De Luca A., Pagana, Di Caro, Marano,  Cancelleri.
     Se non ci sono osservazioni, così resta stabilito.

   Ne do lettura:

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   la   Regione  riconosce  il  ruolo  e  le  competenze  dei  liberi
  professionisti e dei lavoratori autonomi, sostenendo  azioni  volte
  alla qualità e all'efficienza delle prestazioni professionali,  nel
  migliore interesse dell'utente e della collettività;

   in   Italia,   in   taluni  settori,  l'ingresso   alle   carriere
  ordinistiche   da   parte   dei  giovani  professionisti   richiede
  l'espletamento   di  un  periodo  obbligatorio   di   tirocinio   o
  praticantato  di  durata compresa tra i 6 e i 24  mesi,  a  seconda
  della professione di riferimento;

   la  Regione  ha inteso rafforzare, mediante il Piano di  Azione  e
  Coesione   2007/2013,  l'azione  d'innalzamento  dei   livelli   di
  competenza  nei  diversi gradi dell'istruzione e  della  formazione
  professionale, ampliando il rapporto tra il mondo del lavoro  e  il
  sistema d'istruzione;

   RILEVATO che:

   con  il  Piano Straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità
  Giovani  - in linea con quanto previsto dal PO FSE 2014/2020  -  le
  azioni   poste  hanno  dato  la  possibilità  a  numerosi   giovani
  professionisti di poter svolgere e completare la propria formazione
  presso sia imprese sia studi professionali;

   nella relazione tecnica sullo stato della Programmazione Regionale
  Unitaria,  in  materia  di  istruzione e formazione  professionale,
  depositata,  in data 16.01.2018, dall'Assessore per l'istruzione  e
  le  formazione  professionale presso la II commissione  legislativa
  permanente Bilancio dell'Assemblea Regionale Siciliana, emerge - in
  merito  al  Piano  in  esame - la presenza di risorse  residue  del
  predetto  piano,  pari  a 135 milioni di  euro,  con  le  quali  si
  intendono   finanziare  ulteriori  interventi  formativi   inerenti
  l'istruzione,  la  formazione professionale e l'apprendistato;anche
  nel  nuovo  PO  FSE  2014/2020,  obiettivo  tematico  10,  priorità
  d'investimento  10.iii) sono previste azioni per  il  rafforzamento
  della parità di accesso alla formazione permanente per tutte le età
  nei  contesti  formali,  non  formali e informali,  l'aggiornamento
  delle conoscenze, delle abilità e delle competenze della manodopera
  e  la  promozione  di  percorsi di apprendimento  flessibili  anche
  tramite   l'orientamento   del   percorso   professionale   e    il
  riconoscimento delle competenze acquisite;la Regione  può  assumere
  un   ruolo  centrale  nella  promozione  e  sostegno  dei   giovani
  professionisti nell'inserimento nel mondo del lavoro;

   CONSIDERATO che:

   troppo  spesso  i giovani praticanti prestano la propria  attività
  presso  gli  studi  professionali senza che da parte  dei  titolari
  venga  corrisposto  alcun emolumento e/o  rimborso  spese,  reso  a
  fronte  di  un  impegno lavorativo a tutti gli effetti  costante  e
  continuativo;

   alcune  regioni italiane hanno già messo in atto alcuni interventi
  per  le  finalità  di  cui in oggetto, in particolare  la  Toscana,
  nell'ambito  del  progetto GiovaniSì ha finanziato  un  avviso  con
  risorse a valere sull'Attività A.2.1.3.a): Tirocini di orientamento
  e formazione, inserimento e reinserimento, praticantato del POR FSE
  2014-2020 pari a 1.000.000,00 Euro per il 2016;

   nelle  more di un intervento del legislatore nazionale di  portata
  strutturale,  è opportuno che la Regione intervenga  per  sostenere
  economicamente il percorso del tirocinio/praticantato, garantendone
  la sostenibilità,

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                              e per esso
                   L'ASSESSORE PER L'ISTRUZIONE E LA
                       FORMAZIONE PROFESSIONALE

   a   pubblicare   nuovi   avvisi  che  favoriscano   e   sostengano
  specificatamente l'accesso dei giovani professionisti ai tirocini e
  ai  praticantati obbligatori, necessari per il completamento  della
  propria  formazione professionale, mediante la  concessione  di  un
  contributo a titolo di rimborso spese per il periodo del  tirocinio
  stesso;

   ad  utilizzare, a tal fine, le risorse previste nell'asse III  del
  POR  Sicilia FSE 2014 - 2020, priorità d'investimento 10.iii,  o  a
  volere   imputare  quota  parte  della  somma  residua  del   Piano
  Straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani  o,  in
  alternativa, ad individuare altra fonte di finanziamento;

   a  prevedere una nuova edizione dell'avviso n. 16/2017 - Azioni di
  rafforzamento   per   la   formazione  dei  liberi   professionisti
  lavoratori autonomi, includendo le azioni di cui sopra.»

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per l'istruzione e la formazione
  professionale, onorevole Lagalla.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  La  mozione  di  cui  si tratta, presentata dall'onorevole  Gianina
  Ciancio ed altri colleghi, fa riferimento alla richiesta di  misure
  di  sostegno a beneficio della formazione professionale dei giovani
  professionisti mediante utilizzazione dei fondi europei.
   Al  riguardo abbiamo avuto modo di avere una interlocuzione con la
  prima   firmataria,  onorevole  Ciancio,  con  la   quale   abbiamo
  concordato   alcune   piccole   variazioni   che   tengono    conto
  dell'attività    già   svolta   dall'Assessorato   unitamente    al
  Dipartimento  lavoro, ed agli esiti dell'Avviso  16  del  2017,  su
  azioni  di rafforzamento per la formazione di liberi professionisti
  lavoratori autonomi.
     Quindi,  con le concordate modifiche, il parere del Governo  può
  essere considerato favorevole.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.   Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli   colleghi   e
  cittadini.  Il  contenuto  della  mozione  è  abbastanza  chiaro  e
  consiste   nella  possibilità  di  dare  un  supporto  ai   giovani
  professionisti nell'accesso al mondo del lavoro.
   Sappiamo  benissimo  che  in Italia ci  sono  alcuni  settori  che
  prevedono un periodo di tirocinio obbligatorio - e mi riferisco  ad
  avvocati, dottori commercialisti, notai, farmacisti, eccetera  -  e
  questo  periodo  di  pratica  obbligatoria  dovrebbe  prevedere  un
  rimborso spese da parte del  soggetto ospitante , chiamiamolo così.
  Il  problema  è  che molto spesso questo rimborso spese  non  viene
   elargito ,  per  esempio,  nel caso  degli  avvocati  il  problema
  risiede  nel  codice  deontologico che non prevede  un  minimo  per
  questo rimborso spese e questo si traduce poi, praticamente, in  un
  lavoro,  in  una prestazione professionale a tutti  gli  effetti  a
  titolo gratuito.
   È  chiaro che tante modifiche vanno fatte a livello nazionale,  ed
  io  non  penso  che  possiamo risolvere il  problema  dei  tirocini
  professionali  obbligatori   - vanno  modificate  alcune  cose  del
  codice  deontologico - ma anche alcune norme a  livello  nazionale,
  però la Regione può e deve dare, in qualche modo, una mano a questi
  ragazzi, che escono dalle Università e vivono in questa zona grigia
  che  è  tra  la  laurea e l'abilitazione, e che molto  spesso  sono
  costretti ad affrontare con proprie risorse.
     E'  un  percorso molto impegnativo, e non soltanto dal punto  di
  vista  economico  ma  anche  per  la  serie  di  esami  che  devono
  sostenere.
   Ho  visto l'Avviso pubblicato dalla Regione siciliana nell'ottobre
  scorso,  scaduto a dicembre, e quello che chiediamo è di utilizzare
  la  parte  residua  di questo Avviso 16 che riguardava  soltanto  i
  corsi professionali o i master e  utilizzarli per il praticantato.
   Da questo punto di vista abbiamo già un esempio che è il programma
   Giovani  Sì  che consiste in un programma realizzato in Toscana  e
  che prevede un milione di euro proprio per i praticantati.
   Abbiamo  già  anche un modello da seguire, una best practice,  che
  possiamo applicare e che prevede un contributo per i soggetti tra i
  18  e  i 29 anni compiuti, residenti in Toscana  - nel nostro  caso
  ovviamente  residenti in Sicilia - che non abbiano un contratto  di
  lavoro in corso. E' ovvio che trattasi di un rimborso spese, non si
  tratta di un contratto di lavoro.
   E' una proposta molto semplice, sono contenta che l'Assessorato ci
  stia  già  lavorando, fra l'altro è un impegno  preso  in  campagna
  elettorale,  ma non per questione di consenso, ma perché  riteniamo
  essere cosa giusta. Ricordo, anche, che l'Assessore Falcone, che fa
  parte della categoria degli avvocati, ha firmato questo appello  di
  alcune associazioni studentesche nella sede ARS di Catania.
   Quello che dicevo prima all'Assessore, non facciamo un  Click Day
  perché  sappiamo benissimo come è andato a finire il piano giovani,
  il   pianto  giovani   così  lo  abbiamo  denominato  nella  scorsa
  legislatura.
   Cerchiamo  di  individuare dei criteri meritocratici  che  possano
  realmente dare una mano a chi ne ha più bisogno.
   Gli  strumenti ci sono, le risorse economiche - a questo  punto  -
  pure, i punti di riferimento che possiamo prendere come modello,  è
  una  questione di volontà, e prendo atto della volontà del  Governo
  di affrontare un percorso del genere.
   A  tal  proposito, ho presentato delle modifiche al  testo  stesso
  della  mozione che riprendono quelle che sono state le osservazioni
  dell'Assessore.  Nell'emendamento tolgo la parte  che  riguarda  la
  vecchia  programmazione e faccio una piccola modifica  formale  nel
  dispositivo, sostituisco infatti le parole  una nuova edizione  con
   un avviso analogo a quello già realizzato .
   Prendo  atto  della  volontà  del Governo,  lo  ringrazio  e,  per
  qualsiasi  cosa,  se vogliamo sederci e lavorare  su  questo  nuovo
  Avviso, quando si parla di dare una mano ai giovani professionisti,
  siamo disponibili.

   PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare  dichiaro
  chiusa la discussione. Pongo in votazione la mozione. Il parere del
  Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole con le modifiche apportate dalla prima firmataria.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se siete d'accordo, diamo  lettura
  dell'emendamento  e  lo  votiamo. L'emendamento  è  concordato  col
  Governo.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


                                Congedo

    PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Zitelli ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


              Riprende la discussione della mozione n. 31

   PRESIDENTE.  Do lettura dell'emendamento 31.1. Le parole da  nella
  relazione  tecnica   fino a  l'apprendistato   sono  soppresse;  le
  parole da  e a volere imputare  sino a  giovani  sono soppresse; Le
  parole   una nuova edizione del  sono sostituite dalle parole   con
  un avviso analogo al .
    Il parere del Governo?

   LAGALLA,   per   l'istruzione   e  la  formazione   professionale.
  Favorevole.

    PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo  in votazione la mozione n. 31, così come emendata.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvata)

   del trasporto rapido di massa nell'ambito delle città metropolitane'

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


   Discussione della mozione n. 7  Sviluppo delle linee metropolitane
  filoviarie e del trasporto rapido di massa nell'ambito delle  città
  metropolitane

    PRESIDENTE   Si  torna  al  III  punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione della mozione n. 7,  Sviluppo delle linee metropolitane
  filoviarie e del trasporto rapido di massa nell'ambito delle  città
  metropolitane    a   firma  degli  onorevoli   Milazzo,   Genovese,
  Calderone, Mancuso.
   Ne do lettura:

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

       la  presente mozione mira alla costituzione di un tavolo
    tecnico  permanente, che dia risposte  e  linee  guida  per
    garantire  che  a  Palermo si concludano i  lavori  per  il
    trasporto pubblico di massa;

       l'incertezza e ritardi per la realizzazione delle  linee
    metropolitane filoviarie e del trasporto rapido di massa  a
    Palermo,  obbligano  a  serie considerazioni  di  carattere
    organizzativo. Dal momento che la politica dei trasporti  a
    scala  urbana  è  oggi più che mai fortemente  connessa  ai
    temi  della  tutela  della salute  dei  cittadini  e  dello
    sviluppo  del  tessuto  commerciale e  imprenditoriale,  si
    rende   necessaria  l'approvazione  di  una   mozione   per
    sollecitare   e  favorire  il  completamento  delle   opere
    infrastrutture cittadine;

       CONSIDERATO  che Il bipolarismo tra le  grandi  opere  a
    carattere  nazionale e quelle che riguardano la Sicilia,  è
    sintomatico  dell'incompiutezza  dei  lavori  regionali.  A
    Palermo,  pesa  come  una  zavorra l'apparente  distrazione
    dell'Amministrazione  comunale  di  Palermo  nei   riguardi
    della  costruzione delle linee di metropolitana  automatica
    leggera   (MAL)   della  città.  La  Giunta   Comunale   ha
    provveduto  nel dicembre dello scorso anno a prendere  atto
    delle  conclusioni  positive della Conferenza  dei  Servizi
    svoltasi  presso  il Ministero delle Infrastrutture  e  dei
    Trasporti  nel  maggio 2016, quindi con oltre  18  mesi  di
    ritardo  è  indispensabile  dare  una  accelerazione.  Ecco
    perché  la presentazione di un documento politico come  una
    mozione,   volta   a  riunire  tutte  le  istituzioni   per
    garantire  la realizzazione di un opera che crea  lavoro  e
    garantisce  il  miglior sistema del trasporto  pubblico  di
    massa;

      ATTESO che:

       l'obiettivo della presente mozione è quello di impegnare
    il    Presidente   della   Regione   e   l'Assessore   alle
    Infrastrutture,  Mobilità e Trasporti alla costituzione  di
    un  tavolo  tecnico permanente, al quale siano presenti  la
    Città  Metropolitana,  il Comune di Palermo  e  i  soggetti
    tecnici  competenti,  ivi  compresi  quelli  designati  dal
    prossimo  Governo nazionale. Con l'avvio di un dialogo  che
    sia  in  grado di dettare procedure amministrative e  tempi
    certi  per  la prosecuzione rapida della progettazione,  si
    potrà  marciare  verso  la  necessaria  acquisizione  delle
    risorse  disponibili, di quelle programmate e  per  l'avvio
    della   realizzazione  dell'opera  entro  il  termine   del
    periodo di programmazione comunitaria 2014-2020;

       EVIDENZIATO,   altresì,   che  a   Palermo,   nonostante
    l'assegnazione  di  100  milioni di euro,  provenienti  dal
    Fondo  sviluppo  e Coesione 2014-2020 per la  realizzazione
    del  secondo  lotto della Chiusura dell'Anello Ferroviario,
    opera   tutta  in  sotterraneo,  di  cui  è  in   fase   di
    realizzazione  il primo lotto ma è incerto il  termine  dei
    lavori,  ed  altri  23  milioni di euro  del  contratto  di
    Programma   di  RFI  per  il  miglioramento   delle   linee
    esistenti,   ovvero  del  Passante  Ferroviario,   non   si
    comprendere,  a  tutt'oggi, la sofferenza nel  tutelare  un
    settore strategico come quello dei trasporti,

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

       ad  intervenire  e  porre in essere quanto  in  premessa
    esposto.»

   MILAZZO. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     MILAZZO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  la  mozione  è
  stata  presentata  perché  la questione è abbastanza  importante  e
  delicata.  Parliamo della MAL, la Metropolitana Automatica  Leggera
  di  Palermo.  Signor  Presidente,  le  chiedo  gentilmente  di  far
  sistemare  i  microfoni  di questa postazione  perché  sono  troppo
  lunghi,  e  l'audio  dell'Aula è peggiorato  rispetto  alla  scorsa
  legislatura.

   PRESIDENTE. Va bene, onorevole Milazzo, provvederemo a sistemarli.

   MILAZZO.  La  questione  è importante per  il  comprensorio  della
  provincia  di Palermo, perché il testo della mozione a  cui  faccio
  riferimento tratta della Mal, ovvero della Metropolitana Automatica
  Leggera  di Palermo, che ormai è in unafase finale, soprattutto  di
  un'azione politica che, però, segnala una battuta d'arresto con  la
  rielezione, nell'ultima tornata elettorale, dell'attuale sindaco di
  Palermo,  Orlando.  Lo  cito  per  un  fatto  temporale  e  non  di
  responsabilità.
   La   Metropolitana  Automatica  Leggera  di  Palermo  può   essere
  immediatamente  cantierabile' perché in questi mesi  -  già  questa
  cosa  l'ho  segnalata all'ex Assessore  Pistorio -  fra  Regione  e
  Comune  di  Palermo è venuta fuori una interlocuzione su  chi  deve
  finanziare lo studio per il parere VIA-VAS.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


               Presidenza del Vicepresidente CANCELLERI

   MILAZZO.  E allora il comune scrive alla Regione  ..mi  devi  dare
  questi  soldi  per  sostenere questo studio..  la Regione  risponde
   ..non spetta a me.. , nel frattempo però il Governo Renzi cosa fa?
  Fa  una  cosa  importante,  emana  il cosidetto  decreto  ''Sblocca
  Italia'', la cui sostanza è superare, per aumentare e innescare  un
  effetto moltiplicatore nel Paese a livello economico, e favorire la
  realizzazione  di  queste  opere nel  Paese.  Lo   sblocca  Italia
  prevede   il   superamento  di  questi  pareri  VIA-VAS  attraverso
  l'impegno  del  MATTM  -  organismo  ministeriale  -   per   potere
  cantierare questa opera.
   Questa  sarebbe un'opera di cui cinquecento milioni li  metterebbe
  lo  Stato, una parte la Regione siciliana - circa duecento/trecento
  milioni - il resto il comune di  Palermo attraverso una capacità di
  accensione mutui. Immaginate come trasporto pubblico di massa  cosa
  può  significare  per il capoluogo siciliano, per non  parlare  dei
  posti  di lavoro che creerebbe nell'immediato: in prima istanza  il
  cantiere,  in  seconda  istanza  il mantenimento,  la  gestione  di
  quest'opera. Mi permetto di segnalare a quest'Aula che la città  di
  Palermo, però, va verso la realizzazione di tram.
   Gli  studi  di  tutte  le città del mondo dimostrano  che  i  tram
  perdono  perché  non  hanno i cosiddetti  tornelli,  quindi  su  11
  milioni  di passeggeri non è detto che sui tram, anzi è sicuro  che
  non   ci  saranno  mai  11  milioni  di  biglietti.  Invece,  nelle
  metropolitane,  in forza dei tornelli e dei servizi che  gestiscono
  meglio  questi  flussi,  in entrata e in uscita,  consentirebbe  di
  avere su 11 milioni di passeggeri, 11 milioni di biglietti.
   Cosa  significa  questo tradotto? Si può sviluppare  un  piano  di
  ammortamento  ma anche un piano sostenibile per il mantenimento  di
  quest'opera.  Se  voi  pensate che il tram  di  Palermo  in  questo
  momento  perde  più  di 20 milioni all'anno  e  si  è  costretti  a
  inventarsi  delle ZTL per pagare queste perdite,  sarebbe  un  vero
  peccato  far  venir meno - Presidente Cancelleri mi aiuti,  non  so
  cosa  fare, perché l'Assessore è nuovo di zecca, almeno gli  vorrei
  trasmettere la mission qualora l'Aula dovesse approvare la  mozione
  -  perché  il  tema  di  fondo  è che  questa  non  è  un'opera  in
  prospettiva  vedremo, progettazione, ma è tutto già  cantierabile',
  allora  il  Comune  di  Palermo però  dove  la  svolge  la  battuta
  d'arresto da 18 mesi? Si inventano questo patto per Palermo,  Patto
  per  il  Sud e l'obiettivo è di smantellare, di spacchettare questo
  finanziamento per fare altre cose.
   Io  penso che una politica responsabile deve proiettarsi verso  la
  realizzazione di opere che rimangono ai cittadini. Non solo  Questo
  farebbe  venire meno soldi di progettazione, di incarichi  che  già
  sono  stati  svolti affidati ed espletati. Ecco perché  sarebbe  un
  vero  peccato  e  un danno, un danno economico perché   prenderemmo
  denaro già impegnato e lo butteremmo al vento.
   Inoltre,  voi  sapete  che in una città come  Palermo,  avere  una
  metropolitana  certamente porterebbe un  impatto  minore  sotto  il
  profilo  urbano perché - continuo a dire - la filosofia  dei  tram,
  anche  perché così come progettati, con le barriere,  nel  caso  di
  Palermo, non fa altro che sventrare la viabilità urbana, invece  la
  metropolitana  andrebbe  sottoterra  e  quindi  sarebbe  molto  più
  comoda.
   Signori Assessori, potrei continuare ma non penso che sia il  caso
  perché   noi,   oggi,  non  entriamo  nel  merito  dell'opera,   le
  rassegniamo,  come  Aula,  la volontà della  Regione  di  mantenere
  questo cofinanziamento Stato-Regione e Comune per portare in  porto
  un'opera che è nell'interesse certamente della città, ma posso dire
  in quanto Palermo capoluogo della Regione è una comodità per tutti.
   Un'ultima  cosa: se noi non realizziamo questo, gli attuali  mezzi
  di  trasporto  pubblico di massa risulterebbero incompleti,  perché
  questo tratto che va da Palermo-centro verso Brancaccio andrebbe  a
  completare l'organizzazione, l'omogeneità, la strategia degli  assi
  viari,  altrimenti avremmo perso solo tempo e faremo perdere almeno
  altri cinquant'anni alla città di Palermo.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Assessore Falcone, la farò intervenire alla fine degli
  interventi dei deputati. Ha facoltà di parlare l'onorevole Sunseri.

   SUNSERI. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
  colgo  l'occasione  della  mozione  per  analizzare  gli  ulteriori
  ritardi che avvengono in capo ad RFI.
   Conoscerà  benissimo la situazione della programmazione attuale  e
  il  ritardo  che sta conseguendo. E' il secondo anello, il  secondo
  lotto  della rete ferroviaria che verrà a sostituire il  primo  che
  riporta  un  enorme ritardo nella programmazione attuale,  mette  a
  rischio prima di tutto la riserva di efficacia, perché Assessore se
  noi  non  raggiungiamo  con  questi  grandi  progetti  720  milioni
  necessari  per  raggiungere i target intermedi della programmazione
  2014-2020,  perdiamo 240-250 milioni di euro prima di  iniziare  la
  vera  programmazione  che  ad oggi - soprattutto  nel  campo  delle
  infrastrutture - è bloccata all'1 per cento.
   Sono  dati,  penso,  inaccettabili  in  una  Regione  in  cui   le
  infrastrutture godono, sicuramente, non di uno stato  eccellente  e
  oltretutto  mi auguro l'ultima previsione che c'è stata  consegnata
  nella  spesa che riguarda le infrastrutture, quindi riguarda questa
  programmazione,  equivale a 580 milioni. Siamo ancora  indietro  in
  fase  di  programmazione di circa 200 milioni di euro, in  semplice
  programmazione neanche di spesa.
   Quindi,  mi auguro che lei si faccia promotore di questa battaglia
  contro  RFI,  perché qui adesso bisogna capire cosa  sta  bloccando
  questi  progetti,  perché  abbiamo perso  l'interporto  di  Termini
  Imerese, che è da circa quindici anni che se ne parlava ed è  stato
  espunto dalla programmazione del grande progetto.
   Stiamo perdendo il primo lotto dell'anello ferroviario perché  non
  si capisce per quale motivo è tutto bloccato.
   Il  secondo  lotto  è  quello che è stato  inserito  e  che  verrà
  inserito per provare a mettere un tappo a questo grosso buco  nella
  programmazione  attuale ed ancora ad oggi è  tutto  bloccato  e  la
  spesa  deve  essere certificata entro il 31 dicembre di  quest'anno
  perché,    altrimenti,   perdiamo   i   tantissimi   soldi    della
  programmazione che, purtroppo, molte volte vediamo spesi o  male  o
  non spesi.
   Quindi mi auguro che lei si faccia promotore di questo chiarimento
  nei confronti del RFI e nel Comune di Palermo per capire cosa manca
  effettivamente per portare a capo questo progetto. Grazie.

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  CATENO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  senza
  entrare  nel merito della mozione, desidero precisare a  quest'Aula
  che ci sono dei confini che ognuno di noi non può oltrepassare,  lo
  dico  anche  a  chi  ha  presentato la  mozione  e  lo  dico  anche
  all'Assessore.
   Noi  non  possiamo  entrare nel merito delle  scelte  dei  Comuni,
  collega   Milazzo,   per  un  motivo  molto  semplice   perché   la
  programmazione, esattamente la titolarità

   MILAZZO. Ma cosa dice?

   DE  LUCA  CATENO.  Scusi, faccia il buono, non  faccia  sempre  il
  Giamburrasca, per favore
   Dicevo,  la  titolarità e le competenze sono ben  definite  in  un
  quadro  anche  di  programmazione  dove  ogni  soggetto  ha   delle
  responsabilità.
   Il  fatto di questa mozione che mi colpisce qual è? A Palermo, c'è
  scritto  questo:   Pesa  come una zavorra  l'apparente  distrazione
  dell'Amministrazione  comunale di Palermo .  Bene,  siccome  questo
  Parlamento  non può essere trascinato in beghe di natura  politiche
  pur  se  Palermo, per carità di Dio, non possiamo  pensare  che  il
  Presidente  della  Regione o l'Assessore possa così  a  gamba  tesa
  entrare   in  una  suddivisione  di  competenze  ben  precise   che
  rappresenta l'a-b-c di qualunque tipo di ordinamento.
   E  allora  chiedo al Parlamento e al Presidente, quando si  tratta
  anche  di  mozione  del  genere,  anche  perché  si  creerebbe   un
  precedente  che potrebbe portare ad un'invasione di campo  che  già
  si  è verificato in passato tra quello che è il funzionamento degli
  enti  locali  nei confronti dei quali già l'Assemblea regionale  ha
  consumato  gravi torti utilizzando come un bancomat il fondo  delle
  Autonomie  locali, non vorrei che si creasse qui  un  vulnus  e  un
  precedente  per  il  quale, francamente,  io  essendo  stato  anche
  amministratore locale non ritengo che sia giusto ed edificante  per
  quanto riguarda le competenze di questo Parlamento.
   I  problemi sono altri rispetto, invece, a queste programmazioni e
  sono state anche sollevate poco fa dal collega che mi ha preceduto,
  qui  c'è  una  questione  di natura diversa, effettivamente  grandi
  progetti riferiti al PO FESR rischiano allo stato attuale per  come
  stanno le cose di non partire e qui che, invece, l'Assessore per le
  infrastrutture   deve  capire  facendo  ormai  la  ricognizione   e
  completata la ricognizione che state facendo e che ha preannunciato
  il Presidente della Regione che deve intervenire.
   E  questo  lo voglio anche dire in relazione anche alla inattività
  di altre città metropolitane, cito Messina, perché ovviamente me ne
  sto  occupando  in  modo diretto dove ci troviamo,  purtroppo,  con
  comuni, in modo particolare anche la città di Messina che ancora ha
  progetti  preliminari per  delle risorse che  vanno  invece  spese,
  anzi i cantieri vanno avviati entro il 31.12.2019.
   Questo  l'ho voluto anche citare perché la città metropolitana  di
  Messina sconta una situazione particolare, assessore, che è  quella
  di  un  sindaco che non ha fatto ricorso come hanno fatto gli altri
  sindaci,  c'è  un commissario, nominato attualmente  dalla  Regione
  siciliana,  e in quelle che sono anche le verifiche che  si  stanno
  effettuando,  non  vorrei  che  nella  logica  selvaggia  o  troppo
  repentina  dello  spoil  system ci si ritrovi  anche  ad  aggravare
  quello che è già lo stato di attuazione della programmazione  della
  città metropolitana di Messina, che ammonta a circa 150 milioni  di
  euro  per  quanto  riguarda  già solo  interventi  nella  città  di
  Messina;  complessivamente è una dotazione di circa 300 milioni  di
  euro,  per i quali, purtroppo, quando si è tratto di presentare  le
  varie  proposte  progettuali, la maggior parte dei  comuni  non  ha
  tenuto conto di quello che era il crono programma del masterplan  e
  anche  per  il  Patto  per  il  Sud, ma  in  modo  particolare  del
  masterplan   e   di   conseguenza  ha   presentato   progetti   non
  preoccupandosi nel frattempo che quelle carte di semplici  proposte
  preliminari era necessario che nel frattempo diventassero  progetti
  definitivi,  esecutivi e di conseguenza progetti  cantierabili  per
  rispettare   quello  che  comunque  un'obbligazione  giuridicamente
  vincolante al 31-12-2019.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   Chiudo il mio intervento invitando chi ha presentato la mozione  a
  ritirarla, o comunque il Parlamento ad evitare di votare degli atti
  che  sono delle vere e proprie invasioni di campo, avendo già nelle
  premesse della mozione ben individuato un'espressione valoriale che
  riguarda un comune, e questa ovviamente non è una questione che può
  riguardare   il  Parlamento.  Diversamente,  ci  sono  altri   atti
  parlamentari;   faccia  un'interrogazione,  utilizzate   i   gruppi
  consiliari  che  avete nei rispettivi comuni, però non  creiamo  in
  questo Parlamento un vulnus del quale ce ne potremmo anche pentire.
   Grazie Presidente.

   MILAZZO. Chiedo di parlare per una precisazione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto inviterei
  l'onorevole  De  Luca a svolgere gli interventi con  un  minimo  di
  serietà  ed  evitare di dare ai colleghi del  Giamburrasca',  visto
  che così mi ha apostrofato.

   DE LUCA. Perché mi disturbava in continuazione

   MILAZZO. Non l'ho disturbata

   PRESIDENTE.  Onorevole  De Luca, quando lei  desidera  la  parola,
  basta che alza la mano, ma vediamo di mantenere l'ordine. Grazie.
   Prego, onorevole Milazzo.

   MILAZZO. Quindi, l'onorevole De Luca, magari  Giamburrasca' se  lo
  poteva risparmiare. Non sono offeso.
   Una mozione presentata in Parlamento non è un atto che ha forza di
  legge, lo ricordo a me stesso. Noi sensibilizziamo il Governo nella
  parte  finale  visto che qualcuno dice di sapere  leggere,  non  lo
  metto in dubbio, lo ripetiamo.
   Impegnare  il  Governo regionale a promuovere  un  tavolo  fra  il
  Ministero - che è il padre dell'opera, non è il Comune di Palermo -
  il Comune di Palermo è il destinatario di un'opera che il Ministero
  vuole finanziare, l'ultimo incontro c'è stato e hanno riavviato  il
  dialogo. Siccome noi siamo Regione e Palermo ancora, a meno che Lei
  non  vuole  portare  tutto nella sua provincia,  che  io  rispetto,
  perché  poi  alla fine lei, gira, gira, gira e ha parlato  del  suo
  problema.
   Sono  ormai  qua da 5 anni e mezzo e quando un collega ha  parlato
  della  provincia dove è stato eletto, non della propria  provincia,
  perché nessuno è proprietario della propria provincia, non mi  sono
  mai  alzato  dicendo:  questa cosa si può levare per fare  un'altra
  cosa  in un'altra provincia'. E' pure di cattivo gusto  Il tema  è:
   La Regione ha competenza sulle infrastrutture'? Si
   Il tema è:  La Regione, in 5 incontri, si impegnò a mettere la sua
  quota nel cofinziamento?  Sì
   L'assessore   Falcone  deve  essere  impegnato  dall'Assemblea   a
  presentarsi  ad  un tavolo, a promuoverlo e dire:   La  Regione  il
  proprio  contributo lo darà, perché Palermo, l'asse viario Marsala-
  Palermo-Termini  Imerese, questo era l'accordo del ministero,  deve
  continuare  a  vivere,  perché questa  Terra  deve  vivere  non  di
  marchette e progettini ma deve vivere di infrastrutture.
   E  quando  noi,  oggi, bocciamo una mozione per sensibilizzare  un
  nuovo Governo per fare morire un'infrastruttura, non muore Milazzo,
  Milazzo continuerà a vivere lo stesso. Muore un'infrastruttura
   E  non  c'è  un  solo  attore,  non  c'è  solo  il  comune  che  è
  destinatario, non è titolare, c'è anche la Regione che è  titolare,
  in  parte,  e c'è il Ministero. Il ministero ad oggi dice:   Io  ci
  sto, perché l'opera, per superare il parere via-vas, è ancora nello
  sblocca Italia.
   Ora,  se  il  Governo ci aiuta a superare muri  burocratici,  vuoi
  vedere che lo solleviamo noi qua il muro burocratico? Ma com'è?  Di
  solito  è  al contrario  Il territorio vuole fare una  cosa  ed  il
  Governo  è distante. Qua c'è stato uno dei pochi casi che inserisce
  quest'opera  in  un provvedimento del Governo, in una  legge  dello
  Stato, appunto lo  sblocca Italia .
   E  c'è la metropolitana automatica leggera, noi che facciamo?  Per
  l'antipatia di qualcuno, la facciamo morire? Mica mi deve  lasciare
  a casa la metropolitana  Sarebbe veramente un sacrilegio

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, assessori, colleghi  e  cittadini,
  volevo innanzitutto ringraziare i colleghi firmatari della presente
  mozione  per  istituire  un  tavolo tecnico  permanente  su  questi
  lavori,  ormai  annosi. E, tuttavia, mi preme rilevare  quanto  sia
  necessario  inserire al tavolo la presenza di un  tecnico  che  sia
  rappresentante   di  cittadini  che  da  questi   lavori   vengono,
  sicuramente, interessati.
   Voglio  ricordare come Palermo sia stata violata, ultimamente,  da
  questi  lavori e che ci sono commercianti e residenti  che  gridano
  vendetta. Ebbene, si sono costituiti in un'associazione che è   Via
  Emerico  Amari .  Ci sono 17 aziende che hanno chiuso  e  che  sono
  pluridecennali. E ci sono residenti che hanno visto il  valore  dei
  propri immobili diminuire in maniera inesorabile.
   Mi  appello, quindi, anche alla normativa, dalla legge n. 142  del
  1990,  alla n. 150 del 2009 che parla di trasparenza, di diffusione
  delle  informazioni, la n. 33 del 2013 e, non ultimo, l'articolo  6
  della  n.  5  del  2014,  che prevede un  investimento  del  2%  in
  democrazia  partecipata, cosa che i comuni, la maggior  parte,  non
  hanno assolutamente fatto ed è alla cronaca di oggi.
   Proprio  Palermo  non  l'ha  fatto,  tant'è  che  i  residenti,  i
  commercianti chiedono assolutamente giustizia.
   Vi chiedo, quindi, colleghi di votare favorevolmente la mozione ed
  evitare che ci sia un'altra via dei Cantieri e via Emerico Amari.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi  permetto  di
  depositare  un  emendamento che, in effetti, ha un'incidenza  sulla
  mozione  dell'onorevole Milazzo. L'onorevole Milazzo,  poi,  magari
  potrà intervenire per correggere se stiamo andando fuori tema.
   Nella  scorsa  legislatura,  la legge  cosiddetta   stralcio  alla
  finanziaria   introdusse l'articolo 26, una norma che prevedeva  un
  fondo di sostegno alle imprese danneggiate dai cantieri che avevano
  prolungato, oltre i termini stabiliti dai contratti, i  lavori.  Lo
  stanziamento era di due milioni di euro previsti da Fondi  europei.
  Poi veniva stabilito un termine di novanta giorni entro il quale il
  Governo avrebbe dovuto stanziare le modalità di utilizzo di  questo
  Fondo, ma ad oggi non è stato fatto nulla.
   Quindi,  ci  permettiamo  di presentare un  emendamento  a  questa
  mozione  in calce a quella dell'onorevole Milazzo in cui  chiediamo
  un  impegno  del  Governo ad individuare le  risorse  necessarie  a
  ricostituire  quel  Fondo  di due milioni  di  euro  delle  imprese
  danneggiate dai cantieri che in questo momento insistono  in  tutta
  la Regione siciliana.

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO.   Signor   Presidente,  assessori,  onorevoli   colleghi,
  l'emendamento  dice una cosa giusta. Il tema è che  questa  mozione
  parla  di  impegnare  l'Assessore  per  istituire  un  tavolo   per
  realizzare  un'opera,  quindi non è nemmeno iniziato  il  cantiere.
  L'emendamento parla di istituire il Fondo per risarcire le  persone
  che hanno subito dei danni su cantieri già aperti.
   Forse sarebbe meglio trasformarlo in ordine del giorno.

   TRIZZINO. Lo appoggiate l'ordine del giorno?

   MILAZZO.  Certo  che  lo  appoggiamo. Noi di  Forza  Italia  siamo
  democratici, siamo per tutti

   TRIZZINO.  Signor Presidente, se ci dà cinque minuti, presento  un
  ordine  del  giorno che contiene lo stesso oggetto dell'emendamento
  che avrei presentato alla mozione.

   PRESIDENTE. Lo può presentare anche dopo, onorevole Trizzino. Noi,
  intanto andiamo avanti.
   Il parere del Governo sulla mozione n. 7?

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, in merito alla mozione  presentata
  dal collega Milazzo, la leggo come un atto di stimolo per aprire un
  confronto istituzionale tra Regione, Ministero, comune di  Palermo.
  Tra  l'altro  devo  dire che nei giorni scorsi  c'è  stato  già  un
  incontro  istituzionale che abbiamo avuto con il comune di Palermo,
  nella persona del vicesindaco, proprio sull'anello ferroviario. Per
  cui oggi la mozione presentata si snoda su due direttrici.
   Da  un  lato è la questione della metropolitana automatica leggera
  per accelerare le procedure di questa importante opera e per capire
  in  un  tavolo tecnico cosa implica e cosa ha causato l'arresto  di
  questo progetto per la realizzazione della conseguente opera.
   Dall'altro  lato,  però, la mozione alla fine  pone  l'accento  su
  un'altra   questione  assolutamente  importante  che   è   l'anello
  ferroviario.  Questo  anello ferroviario  che,  partendo  dal  nodo
  passante  immediatamente alla stazione Notarbartolo, andando  verso
  destra piuttosto che verso sinistra, verso Carini, invece si  snoda
  verso  Giachery  per arrivare a Politeama. Bene  questa  opera  che
  doveva  rappresentare  un  anello  di  congiunzione  che  andava  a
  chiudere  tutta  una  zona  da via Amari e  seguenti,  purtroppo  a
  distanza   di   tanti  anni,  ha  lasciato  sul  tappeto   un'opera
  incompiuta,  desertificando anche un territorio  economico  facendo
  chiudere  decine  e  decine  di commercianti  e  creando  anche  un
  gravissimo disagio alla comunità tutta.
   E  ora  tra  l'altro questa opera si snoderebbe in due  fasi.  Una
  prima,  152  milioni di euro, per cui ci sono lavori che  ascendono
  intorno  al  25,  27  per  cento di  euro,  a  causa  dei  problemi
  giudiziari in cui la ditta Tecnis è stata coinvolta, per cui questi
  lavori  oggi  vanno  a rilento e sono realizzati soprattutto  dalle
  ditte subappaltatrici.
   Dall'altro   lato,  per  concludere  questo  anello   ferroviario,
  sappiamo bene che i lavori dovrebbero proseguire dal Politeama  per
  chiudere l'anello verso la stazione Notarbartolo. Ma anche qua, 100
  milioni  di  euro di lavori sono pochi, ne servirebbero forse  150,
  per  cui bisogna redigere la scheda dei grandi progetti per trovare
  poi la necessaria copertura finanziaria.
   Cosa  succede però? Ed io lo vorrei dire ai colleghi. Succede  che
  nei  giorni scorsi, in questo incontro, il Comune di Palermo ci  ha
  chiesto  di  poter trasferire l'infrastruttura a RFI perché  mentre
  l'infrastruttura  ferroviaria in Sicilia  è  totalmente  di  RFI  a
  Palermo, invece, è in capo al Comune. Cioè il Comune è detentore di
  questa infrastruttura ma le opere li sta facendo RFI.
   Dobbiamo,  allora, cambiare. Dobbiamo trasferire  il  beneficiario
  della   infrastruttura  ed  RFI  ci  ha  dato  anche   la   propria
  disponibilità   ad   assumere  in   capo   a   se   stessa   questa
  infrastruttura.  Ma  necessita il parere, il decreto  del  Ministro
  perché si possa realizzare questo trasferimento.
   Vi  sto  raccontando tutte queste cose per spiegare che il  tavolo
  tecnico rappresenta un elemento essenziale perché, laddove gli enti
  locali,  o  comunque  i  protagonisti  della  realizzazione   delle
  infrastrutture  in Sicilia, sono bloccati, è giusto che  intervenga
  la  Regione siciliana come ente anche di vigilanza che possa creare
  un  coordinamento tra i vari attori e potere portare  a  compimento
  delle infrastrutture.
   Diversamente,  lasciamo  sul tappeto delle  opere  importanti  che
  creano  grandi  disagi  e  deturpano e non efficientano  lo  stesso
  territorio.
   Poco  fa, vi devo dire - ma lo dico soltanto per una comunicazione
  di  servizio  -  abbiamo avuto un incontro per quanto  riguarda  la
  Rosolini-Modica.  Anche  in  questo  caso  lavori   fatti,   lavori
  iniziati,  lavori che sono stati appaltati e lavori che sono  stati
  realizzati a macchia di leopardo, creando nel territorio ragusano e
  siracusano   un  grande  deturpamento  piuttosto  che  una   grande
  infrastruttura.
   Anche  là  stiamo lavorando per porre fine a questo  scempio,  per
  potere  riprendere  i  lavori, completare l'opera  e  pagare  tutte
  quelle  ditte  subappaltatrici  e  fornitrici  che  purtroppo  sono
  creditori  e  vantano  crediti per oltre 10  milioni  di  euro  nei
  confronti della ditta aggiudicataria.
   Diciamo  tutte queste cose per dire che la Regione  è  giusto  che
  intervenga  come stimolo, come impulso e come ente di coordinamento
  per le infrastrutture in Sicilia.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, non avendo alcun  altro  deputato
  chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione sulla mozione n.
  7.
   Si passa all'emendamento 7.1, a firma degli onorevoli Schillaci ed
  altri.
   Onorevole firmatario, una rappresentanza di commercianti residenti
  costituiti in associazione con il governo nazionale, mi sembra  una
  cosa difficile da realizzare.

   MILAZZO. Questo si riferisce ai cantiere già aperti.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare per un chiarimento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  si  tratta  di
  inserire  un  tecnico nominato dalla rappresentanza  di  cittadini.
  Quindi è un tecnico in rappresentanza dei cittadini interessati dai
  lavori.

   PRESIDENTE. Le chiedo scusa, per me concettualmente va  benissimo.
  Ma quali sono i cittadini?

   SCHILLACI. I cittadini che sono interessati da quei lavori, signor
  Presidente, che si sono già costituiti in un'associazione.

   PRESIDENTE.  Ribadisco che, a mio avviso,  il  fatto  che  ci  sia
  insieme  il  Governo  nazionale, mi pare  difficile  che  si  possa
  realizzare.

   SCHILLACI.  Non  è  solo  il  Governo  nazionale,  è  il   Governo
  nazionale,  il Governo regionale, è un Comitato tecnico  permanente
  costituito da più persone, soprattutto tecnici.

   PRESIDENTE.  Assessore Falcone, mi sembra  che  un  precedente  di
  questo possa creare sicuramente dei problemi. Quando si riunisce il
  Governo   nazionale  con  antri  enti,  inserire  associazioni   di
  cittadini diventa un fatto difficile, un precedente, quindi non  so
  se  poi  saranno  in condizioni di farlo, e lo dico  a  tutela  del
  Governo  che  magari  poi non sarà nelle condizioni  di  realizzare
  questo vostro desiderio. Assessore Falcone, chiedo un suo parere.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  sull'emendamento ritengo di  dovere  esprimere  parere
  contrario  perché  il tavolo tecnico è un tavolo istituzionale.  Se
  qua  apriamo  il tavolo ai cittadini, o a comitati, o associazioni,
  significa   che   noi  andiamo,  come  dire,  ad  inflazionare,   a
  sterilizzare  quella che invece è una iniziativa  utile  che  serve
  appunto per stimolare il Comune di Palermo.

   PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci mi diceva, essendosi resa  conto
  del  problema, se fosse possibile per voi modificarlo, dicendo  che
  il  Governo  regionale, prima di incontrare il  Governo  nazionale,
  quanto  meno  audisca  i  rappresentanti dei  cittadini  per  avere
  un'idea.

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO.   Signor  Presidente,  questa  materia,  per   legge   la
  cosiddetta   partecipazione , è inserita negli Statuti dei  Comuni.
  Questa  attività la deve fare il Comune, noi stiamo promuovendo  un
  tavolo  istituzionale,  non stiamo oggi  modificando  lo  strumento
  urbanistico, per cui dobbiamo andare a chiamare i commercianti. Noi
  siamo un'assemblea che ha una materia diversa, un ruolo diverso.  I
  nostri  interlocutori  sono il Ministero ed il  Comune  di  Palermo
  inteso   come   l'istituzione  Comune  di  Palermo.  Noi   dobbiamo
  accelerare l'impegno del finanziamento, non entriamo nel merito  se
  la metropolitana deve salire, deve scendere, perché questo lo vedrà
  il Comune.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento 7.1  con  il  parere
  contrario del Governo.
   Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Pongo in votazione la mozione n. 7. Il parere del Governo?

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa all'ordine del giorno presentato dall'onorevole Trizzino
  alla mozione n. 7. Il parere del Governo

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   gime di continuità territoriale per la Sicilia'

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


   Discussione della mozione n. 28  Iniziative volte ad ottenere il
                         regime di continuità
                     territoriale per la Sicilia

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  della mozione n. 31  Iniziative volte ad  ottenere  il
  regime  di  continuità territoriale per la Sicilia , a firma  degli
  onorevoli    Cancelleri,    Cappello,   Ciancio,    Campo,    Foti,
  Mangiacavallo,  Palmeri,  Siragusa, Trizzino,  Tancredi,  Zafarana,
  Zito,  Di Paola, Pasqua, Sunseri, Di Caro, Marano, Pagana, De  Luca
  A., Schillaci.
    Ne do lettura:

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che:

   l'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione  europea
  (TFUE)  riconosce  gli  svantaggi naturali e geografici  permanenti
  specifici  e  individua, tra le regioni interessate,  un'attenzione
  particolare  alle zone rurali, alle zone interessate da transizione
  industriale  e  alle  regioni  che presentano  gravi  e  permanenti
  svantaggi   naturali   o   demografici,  quali   le   regioni   più
  settentrionali  con  bassissima densità demografica  e  le  regioni
  insulari, transfrontaliere e di montagna;

   il  sopra  menzionato  articolo 174 indica  che  l'Unione  mira  a
  ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed
  il ritardo delle regioni meno favorite, attraverso la promozione di
  uno  sviluppo  armonioso  dell'insieme  dell'Unione  e  che  questa
  sviluppa  e  prosegue  la  propria azione intesa  a  realizzare  il
  rafforzamento della sua coesione economica, sociale e territoriale;

   l'articolo  3  della Costituzione Italiana recita  che  è  compito
  della  Repubblica  rimuovere gli ostacoli  di  ordine  economico  e
  sociale,  che,  limitando di fatto la libertà e  l'eguaglianza  dei
  cittadini,  impediscono il pieno sviluppo  della  persona  umana  e
  l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione
  politica, economica e sociale del Paese e l'articolo 16 sancisce il
  diritto alla mobilità;

   RILEVATO che:

   malgrado  il  Rapporto Svimez 2017 sull'economia  del  Mezzogiorno
  evidenzi che il Mezzogiorno sia uscito dalla lunga recessione e nel
  2016 abbia consolidato la ripresa, registrando una performance  per
  il  secondo anno superiore, se pur di poco, rispetto al  resto  del
  Paese,  si riscontra che la Sicilia permane fra le regioni  con  il
  più  alto rischio di povertà, a causa del basso livello di prodotto
  pro capite (39,9%);

   la competitività regionale è la capacità di una regione di offrire
  un ambiente attraente e sostenibile alle aziende e ai cittadini che
  vi vivono e lavorano;

   la  Commissione Europea ha pubblicato il 27 febbraio 2017 la terza
  edizione  dell'Indice di competitività regionale relativo  all'anno
  2016,   ovvero  lo  studio  che  fornisce  a  263  regioni  dell'UE
  indicazioni utili per migliorare il loro rendimento economico,  dal
  quale  si evince che la Sicilia si aggiudica il 237esimo posto,  in
  calo rispetto all'anno precedente;

   CONSIDERATO che:

   il  Parlamento  europeo in data 4 Febbraio 2016  ha  approvato  la
  risoluzione che riconosce la condizione d'insularità per la Sicilia
  e la Sardegna;

   la  Commissione europea, in applicazione del sopra citato articolo
  174  del  TFUE,  è quindi chiamata a riconoscere le  condizioni  di
  svantaggio per i cittadini isolani;

   di  fatto  lo  Stato italiano ha applicato il relativo  regime  di
  continuità  territoriale  alla Sardegna  e  alle  isole  minori  di
  Lampedusa e Pantelleria;

   CONSIDERATO, altresì che:

   la   Commissione   Europea,  in  risposta   ad   un'interrogazione
  parlamentare  depositata  in data 9 Maggio  2016  dall'eurodeputato
  Ignazio   Corrao,   avente  come  oggetto  Insularità,   continuità
  territoriale  e tariffe per aree agevolate in Sicilia ha  risposto,
  in data 27 Giugno 2016, quanto segue:
   la   Commissione  è  consapevole  della  necessità  di  assicurare
  un'adeguata  connettività  nell'UE,  in  particolare  con  e  dalle
  regioni  remote, come ad esempio le isole. Se le autorità  italiane
  ritenessero che il mercato non soddisfacesse appieno i  bisogni  di
  connettività dell'Italia su certe tratte, anche per quanto concerne
  i  prezzi,  esse hanno la possibilità di imporre oneri di  servizio
  pubblico  (OSP)  su tali tratte in base alla procedura  di  cui  al
  regolamento (CE) n. 1008/2008. Attualmente, Sono stati imposti  OSP
  su  quattro  tratte  che  collegano Lampedusa  e  Pantelleria  alla
  Sicilia.  La  Commissione non ha ricevuto di recente nessuna  nuova
  proposta o modifica di OSP da parte delle autorità italiane. Se ciò
  dovesse  avvenire  in  futuro,  la  Commissione  pubblicherà   note
  informative   sulla   Gazzetta   ufficiale   dell'Unione    europea
  conformemente al disposto del regolamento n. 1008/2008;
   un sostegno ai trasporti delle regioni remote, isole comprese, può
  essere  erogato  anche  in  forma  di  aiuti  a  carattere  sociale
  conformemente agli Orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti
  e  alle  compagnie  aeree (2014/C 99/03) della Commissione,  ma  la
  Commissione non ha ricevuto nessuna notifica di tali programmi;
   tutti  gli OSP saranno valutati dalla Commissione per ogni singola
  tratta  tenendo  conto delle circostanze specifiche  della  regione
  interessata;

   TENUTO CONTO che:

   a  fronte dei fatti sopra esposti, l'Assessore all'Economia,  Avv.
  Gaetano  Armao,  ha  dichiarato  a mezzo  stampa,  il  progetto  di
  inserire  nello  Statuto  Siciliano  il  principio  di  insularità,
  attraverso  l'indizione  di  un  Referendum  consultivo   volto   a
  conoscere  l'opinione dei cittadini siciliani sul tema in  oggetto,
  nonché  a  promuovere  l'approvazione di una  legge-voto  da  parte
  dall'Assemblea   Regionale  Siciliana,  per  poi   avviare   l'iter
  legislativo presso il Parlamento nazionale;

   i   cittadini  siciliani  sono  ben  consapevoli  degli  svantaggi
  derivanti   dalla  condizione  di  insularità,  atteso  che   nella
  quotidianità  sopportano  già  i  costi  aggiuntivi  relativi  agli
  spostamenti,  agli  approvvigionamenti e alle esportazioni;  motivo
  per  cui  potrebbe  risultare superfluo l'uso dello  strumento  del
  Referendum  consultivo,  vista  l'ovvietà  del  principio   sotteso
  all'eventuale quesito;

   come  ben  sappiamo,  inoltre, un disegno  di  leggevoto,  qualora
  necessario,   può   anche  essere  di  iniziativa   governativa   o
  parlamentare,  pertanto non costituisce condizione essenziale,  per
  la sua presentazione, l'indizione di un referendum;

   in  detto  contesto, da ultimo, l'uso dello strumento referendario
  appare  spropositato e inopportuno sia per gli ingenti  costi,  che
  l'Amministrazione  regionale è chiamata ad affrontare  per  la  sua
  indizione,  sia  per l'iter estremamente complesso che,  di  fatto,
  allontanerebbe    in    modo   esponenziale    il    raggiungimento
  dell'obiettivo,

                  IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   ad   avviare   un'urgente  interlocuzione  presso  le  Istituzioni
  competenti,  affinché  siano poste in essere  tutte  le  iniziative
  necessarie, fra cui la promozione di una Conferenza dei servizi  da
  indire  presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  ,
  al  fine  di  ottenere  agevolazioni  per  gli  spostamenti  aerei,
  marittimi  e  ferroviari,  acquisendo in  tal  modo  un  regime  di
  continuità territoriale per tutta la Sicilia». (31)

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor Presidente, Governo, colleghi. Presidente,  mi
  lasci  spendere  dieci secondi per condividere una riflessione  con
  tutti:  è  singolare  che  il Capogruppo del  maggiore  partito  di
  maggioranza  impegni  l'Assessore dello stesso  partito  di  cui  è
  Capogruppo, chiedendogli di fare un tavolo tecnico

   MILAZZO. Che me lo porto al bar?

   CANCELLERI. Una telefonata, la prossima volta, onorevole  Milazzo,
  vi  mettete d'accordo e il suo Assessore le farà il tavolo tecnico,
  e  lo  potrà  andare a dire ai cittadini che si sta impegnando  per
  questa  cosa.  Le  mozioni io credo siano una cosa seria;  davvero,
  derubricarle a questi fatti possono sembrare, è come se presentassi
  una mozione per non farle mettere le scarpe coi lacci

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cancelleri, chiedo  scusa,  io  credo  che
  l'onorevole Milazzo ha grande rispetto per il lavoro che fa lei,  e
  credo ci voglia rispetto pure per quello che fa l'onorevole Milazzo

   CANCELLERI. Io volevo semplicemente sdrammatizzare

   PRESIDENTE.   per cui, il fatto che sia il più grande  partito  di
  maggioranza è assolutamente ininfluente.

   CANCELLERI.  E no, e lo è invece, signor Presidente,  secondo  me
  Però, per carità

   PRESIDENTE.  Ogni  Gruppo ha il diritto  di  confrontarsi  con  il
  Governo anche se è della stessa parte politica.

   CANCELLERI.  Ma per impegnarlo a cose che non vuole fare,  magari.
  Comunque, lasciamo perdere.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Cancelleri.   Svolga   il   suo
  intervento.

   CANCELLERI. No, per carità, le mozioni servono proprio  a  questo.
  Poi il Governo può non rispettarle ma, per carità
   Ebbene, veniamo al tema, invece, di questa mozione, che è un  tema
  importante che ha anche troppo tempo che la Sicilia ed i  siciliani
  aspettano il regime di continuità territoriale e che, negli  ultimi
  giorni,  ha visto anche delle interessanti dichiarazioni  da  parte
  del  Vicepresidente  della  Regione siciliana,  l'assessore  Armao,
  relativamente a Referendum consultivi di cittadini che, a guardarla
  bene, a sentirla, all'inizio sembra anche una buona cosa - per chi,
  come  me, è amante della democrazia partecipata è sempre un bene  -
  poi,  però,  ti  vai  a leggere, nel concreto, la  dichiarazione  e
  capisci che siamo di fronte all'ennesimo fumo negli occhi.
   Arrivo  al  tema.  L'articolo 174 del Trattato  sul  funzionamento
  dell'Unione  europea riconosce gli svantaggi naturali  a  chi  vive
  condizioni di insularità, come la nostra e come quelle, ad esempio,
  della  Sardegna  o  come quelle delle isole minori  della  Sicilia,
  alcune delle quali sono già in regime di continuità territoriale  e
  che,  in  qualche  modo, ha dato la possibilità  non  solo  per  il
  trasporto delle persone e, quindi, dei cittadini, delle possibilità
  di  muoversi  e  di  garantirgli gli stessi  diritti  e  le  stesse
  possibilità e prerogative che hanno tutti gli altri nel  territorio
  nazionale,  ma dà anche la possibilità ad aziende che  commerciano,
  che  producono e che, quindi, devono esportare le merci al di fuori
  della Sicilia di potere avere regimi concorrenziali rispetto a chi,
  invece,  già  si  trova sul rimanente territorio  nazionale,  sulla
  parte della cosiddetta terraferma, ecco, non dell'isola.
   L'articolo  3 della Costituzione italiana recita che   E'  compito
  della  Repubblica  rimuovere gli ostacoli  di  ordine  economico  e
  sociale  che,  limitando  di  fatto la libertà  e  eguaglianza  dei
  cittadini,  impediscono il pieno sviluppo  della  persona  umana  e
  l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione
  politica, economica e sociale del Paese , e l'articolo 16  sancisce
  il diritto alla mobilità.
   Noi  abbiamo  visto,  ultimamente, da alcuni rapporti  -  come  ad
  esempio il Rapporto Svimez 2017 -, che l'economia del mezzogiorno è
  ormai,  davvero, ai minimi termini: si parla, addirittura,  del  52
  per  cento  della disoccupazione tra i giovani e, in  generale,  di
  tassi  di  disoccupazione che sono molto elevati in tutte le  fasce
  d'età,  e  la  competitività regionale è ovviamente un fattore  che
  influisce   all'interno  della  determinazione  di  questo   numero
  percentuale di disoccupazione e di mancate opportunità.
   Meno   aziende  riescono  ad  essere  concorrenziali  con  i  loro
  competitor  del  territorio nazionale ed europei,  e  meno  aziende
  avranno  la possibilità di creare ancora nuovi posti di  lavoro  e,
  quindi,  di  potere assumere altre persone o di poter  mantenere  -
  perché a volte dobbiamo parlare anche di questo - i posti di lavoro
  già esistenti. Quante aziende hanno chiuso sul territorio siciliano
  per effetto di una mancata concorrenza?
   Lasciamo perdere, poi, quelli che sono i fatti degli ultimi giorni
  relativi all'agricoltura, dove il paradosso è vedere a Pachino o ad
  Avola sui banchi frigo dei supermercati i pomodori che vengono  dal
  Camerun  perché  purtroppo  la Sicilia, che  diventerà  bellissima,
  innanzitutto sta diventando anche del Camerun.
    La  Commissione Europea ha pubblicato il 27 febbraio 2017 la terza
  edizione  dell'Indice di competitività regionale  relativo  all'anno
  2016,   ovvero  lo  studio  che  fornisce  a  263  regioni   dell'UE
  indicazioni  utili per migliorare il loro rendimento economico,  dal
  quale  si  evince che la Sicilia - manco a dirlo - si  aggiudica  il
  237esimo posto, in calo rispetto all'anno precedente.
     Il  Parlamento europeo in data 4 Febbraio 2016 ha  approvato  la
  risoluzione che riconosce la condizione d'insularità per la Sicilia
  -   questo  è  un  passaggio  importante  nella  storia  di  questa
  richiesta, Presidente Miccichè  -  ed anche per la Sardegna.
   La  Commissione europea, in applicazione del sopra citato  articolo
  174  del  TFUE,  è  quindi chiamata a riconoscere le  condizioni  di
  svantaggio per i cittadini isolani
   Di  fatto  lo  Stato  italiano ha applicato il relativo  regime  di
  continuità  territoriale  alla  Sardegna  e  alle  isole  minori  di
  Lampedusa e Pantelleria.
   Perché  questa  cosa?  La  Commissione  Europea,  in  risposta   ad
  un'interrogazione  parlamentare depositata in  data  9  Maggio  2016
  dall'eurodeputato  Ignazio Corrao, avente come  oggetto  Insularità,
  continuità  territoriale e tariffe per aree agevolate in Sicilia  ha
  risposto, in data 27 Giugno 2016, onorevoli colleghi vi inviterei ad
  ascoltare  la risposta ossia che la Commissione è consapevole  della
  necessità   di  assicurare  un'adeguata  connettività  nell'UE,   in
  particolare con e dalle regioni remote, come ad esempio le  isole  -
  quindi anche la Sicilia.
   Se   le   autorità   italiane  ritenessero  che  il   mercato   non
  soddisfacesse appieno i bisogni di connettività dell'Italia su certe
  tratte,   anche  per  quanto  concerne  i  prezzi,  esse  hanno   la
  possibilità  di  imporre oneri di servizio pubblico  (OSP)  su  tali
  tratte  in  base  alla  procedura di  cui  al  regolamento  (CE)  n.
  1008/2008.
   Attualmente,  Sono stati imposti oneri di servizio  pubblico  (OSP)
  su  quattro  tratte  che  collegano  Lampedusa  e  Pantelleria  alla
  Sicilia.
   La Commissione non ha ricevuto di recente nessuna nuova proposta  o
  modifica  di  OSP da parte delle autorità italiane. Se  ciò  dovesse
  avvenire  in  futuro,  la Commissione pubblicherà  note  informative
  sulla  Gazzetta  ufficiale  dell'Unione  europea  conformemente   al
  disposto del regolamento n. 1008/2008.
   Un  sostegno ai trasporti delle regioni remote, isole comprese, può
  essere   erogato  anche  in  forma  di  aiuti  a  carattere  sociale
  conformemente agli Orientamenti sugli aiuti di Stato agli  aeroporti
  e  alle  compagnie  aeree (2014/C 99/03) della  Commissione,  ma  la
  Commissione non ha ricevuto nessuna notifica di tali programmi.
   Tutti  gli OSP saranno valutati dalla Commissione per ogni  singola
  tratta  tenendo  conto  delle circostanze specifiche  della  regione
  interessata
   Capiamo  bene  che  la  Commissione europea ci  sta  rispondendo  e
  potremmo  anche essere d'accordo. Il problema è che non ce lo  avete
  mai chiesto.
   Allora,  invece di fare - Presidente, non voglio offendere  nessuno
  -  le  grandi   pupiate  dei referendum consultivi popolari  che  ci
  costerebbero  dei  denari per dire ai cittadini  siciliani  se  sono
  d'accordo  ad  essere sgravati dagli oneri e che venga  concessa  la
  continuità territoriale in modo tale che le merci costino  meno  per
  portarle  fuori, così pure i biglietti aerei per andare a trovare  i
  propri  cari  o  andarsi a curare al Nord? Solo  un  pazzo  potrebbe
  rispondere di non essere d'accordo. Sarebbe un plebiscito  popolare
  Il cento per cento delle persone direbbe di essere d'accordo.
   Stiamo  spendendo tempo inutilmente per consentire a  questa  norma
  di  entrare, le dichiarazioni dell'Assessore Armao erano di metterle
  finalmente all'interno dello Statuto.
   In questi anni, da buon geometra, ho dovuto faticare parecchio per
  capire cosa significa fare una legge e scriverla.
   Ho  avuto  dei colleghi e dei compagni di viaggio che  sono  stati
  invece  particolarmente  formativi  per  la  mia  esperienza.   Per
  esempio,  l'onorevole Cappello, che è un avvocato, ed è un avvocato
  apprezzato nel territorio di Caltagirone, mi ha sempre spiegato che
  una  legge di  rango costituzionale, com'è il nostro Statuto, deve,
  per  forza  di  cose  per essere modificato,  non  solo  avere  una
  modifica  approvata da questo Parlamento, ma poi  questa  legge  di
  modifica  dovrà  essere  approvata  dai  due  rami  del  Parlamento
  nazionale  proprio perché si tratta, appunto, di una  modifica  che
  entra nei limiti delle leggi costituzionali. Solo in quel caso  poi
  verrebbe  modificato il nostro Statuto, per di più, secondo  quanto
  disposto  dall'articolo 138 della Costituzione  italiana,  con  due
  successive deliberazioni da parte delle Camere.
   Capisce  bene che questa cosa è lunga. Allora, io dico, ma  perché
  la  Sicilia  in Conferenza Stato-Regioni non pretende,  dinanzi  al
  Governo  nazionale,  di  avere le stesse condizioni  di  continuità
  territoriale  che  oggi vengono riconosciute alla Sardegna?  Questo
  darebbe, finalmente, la possibilità al nostro territorio regionale,
  alle  nostre  imprese non solo agricole ed ai nostri  cittadini  di
  potere  avere,  finalmente, una boccata  d'ossigeno  che  tanto  ci
  aspettiamo e ad abbandonare percorsi che sono quelli degli istituti
  referendari  che sono cosa ben più seria da poter utilizzare  come,
  ad  esempio, raccogliere le firme per potere abrogare quella famosa
  legge   44/1965   che  istituisce  la  parificazione   del   nostro
  trattamento economico ai senatori della Repubblica.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Aricò.  Ne  ha
  facoltà.

   ARICO'. Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi,
  devo  dire che questa mozione pone un tema importante, un tema  che
  ha fatto parte integrante del programma del Presidente Musumeci.
   Al di là della dichiarazione dell'Assessore Armao che pone il tema
  facendo  in  modo  che i siciliani si possano esprimere  su  questo
  argomento,   io  non  vedo  nulla  di  male  nel   fatto   che   il
  Vicepresidente della Regione possa ipotizzare anche  di  utilizzare
  il  sistema referendario per far sì che la nostra proposta,  quella
  dei  siciliani e quella di questo Governo, possa avere una voce più
  grande e più forte.
   Questo non significa che parallelamente non si possa lavorare come
  sta facendo il Governo in queste settimane. Ricordiamo che i membri
  di quest'Aula si sono insediati giorno 15 dicembre, circa 50 giorni
  fa, e già il Governo regionale ha prodotto degli atti importanti.
   Non  possiamo  far finta di niente, dobbiamo però  capire  chi  in
  questi anni non ha posto la questione, perché in questi cinque anni
  il Governo della Regione Sicilia ha avuto una connotazione politica
  che è identica rispetto a quella dell'attuale Governo nazionale.
   Fino  a ieri, fino al giorno 15 dicembre, c'era un Governo  e  una
  maggioranza  a  trazione  di centrosinistra,  ancora  oggi  c'è  un
  Governo  nazionale, guidato dal Presidente Gentiloni, che prendiamo
  atto  sia  stato  assolutamente disattento rispetto alle  richieste
  provenienti dalla Sicilia.
   Ricordo   anche  due  eurodeputati  che  nel  2016,   al   di   là
  dell'interrogazione  posta  dall'europarlamentare  Corrao   -  come
  leggo  dalla mozione dell'onorevole Cancelleri - ma c'è  stata  una
  risoluzione a firma dell'europarlamentare onorevole Salvatore  Cicu
  che  prevedeva la continuità territoriale per la Sardegna e per  la
  Sicilia.  Risoluzione che ha avuto seguito solo  per  la  Sardegna,
  probabilmente  per  una solerzia maggiore e più forte  del  Governo
  sardo con il Governo nazionale.
   Allora, dobbiamo chiedere con grande forza. Io sono d'accordo  con
  la mozione siglata dai colleghi del Gruppo Movimento Cinque Stelle,
  questo è un tema che deve riguardare tutta l'Aula.
   Voterò  favorevolmente la mozione, la continuità territoriale  non
  deve  avere  dei  colori politici, noi dobbiamo occuparci  di  cose
  serie  e  ritenendo  che comunque il vicepresidente  della  Regione
  abbia, nelle sue parole, voluto dare la possibilità ai siciliani di
  esprimersi  e  di prendere consapevolezza di un tema che  spesso  e
  volentieri è bistrattato.
   Io  devo  dire  che  quest'Aula qualche  anno  fa  ha  tentato  di
  avvicinare  la  Sicilia al resto di Italia, cercando  di  dare  una
  contribuzione.  Allora  con  la  finanziaria  credo  del  2011,  si
  stanziarono  circa  6  milioni di euro per avvicinare  e  dare  dei
  finanziamenti a quelle compagnie aeree che volevano,  che  dovevano
  viaggiare  negli  aeroporti  da e per  gli  aeroporti  siciliani  e
  quell'articolo di legge è stato impugnato dal Governo nazionale.
   Allora,  noi abbiamo un interlocutore che deve essere  il  Governo
  nazionale. Il Governo nazionale deve capire che c'è una Sicilia che
  chiede  di  essere avvantaggiata nei trasporti; si parla di  treni:
   eh ma i treni? E dove dobbiamo arrivare per prendere un treno? .
   Proprio  in  queste  ore,  credo proprio  questa  mattina,  la  IV
  Commissione  ha  trattato  il contratto di  servizio,  comunque  ha
  visionato il contratto di servizio con Trenitalia ed è un contratto
  di   servizio  che  ci  vede  assolutamente  svantaggiati,   quindi
  assolutamente d'accordo affinché ci sia una viabilità di  qualsiasi
  natura,   quindi  dagli  aerei,  agli  aeromobili,   ai   treni   e
  quant'altro,  ma  valutiamo  pure  la  possibilità  di  rendere  la
  viabilità interna della Sicilia migliore rispetto a quella che è.
   Quindi,  Presidente, ritengo che di questa  mozione si debba  fare
  carico  l'intera  Aula;  il Governo e il programma  del  Presidente
  Musumeci  prevede  una  risoluzione in tal senso.  Quest'Aula  darà
  maggior   forza   al  Governatore  della  Sicilia  affinché   nella
  Conferenza Stato-Regioni possa fare sentire la sua voce.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Lo  Curto.  Ne  ha
  facoltà.

   LO   CURTO.   Signor  Presidente,  signori  Assessori,   onorevoli
  colleghi,  cittadini, colgo l'occasione di inserirmi nel  dibattito
  provocato dalla mozione che è all'esame di questo Parlamento, sulla
  quale  non  posso che esprimermi assolutamente a favore, perché  la
  condizione di insularità è una condizione oggettivamente rilevabile
  da  un  dato  geografico deciso dalla natura, ma la  dobbiamo  fare
  valere  sul  piano di precisi provvedimenti nel rapporto,  appunto,
  con l'Europa, con le istituzioni del Parlamento Europeo.
   Il dibattito mi dà l'opportunità, Signor Presidente, di parlare di
  una  vicenda sulla quale oggi si registra il grido d'allarme di  un
  intero territorio che riguarda la provincia di Trapani.
   Mi  riferisco,  Onorevole   Assessore, ne  ho  parlato  anche  con
  l'Assessore  Pappalardo ed è da più giorni e da più  settimane  che
  questo tema è al centro dell'attenzione del Governo.
   Io   voglio  ringraziare  il  Governo  perché  unitamente  i   tre
  Assessori, Pappalardo, Falcone, lo stesso Armao, avevano messo  sul
  piatto   del   tavolo   tecnico,  che  si  era   istituito   presso
  l'Assessorato  per il turismo, una soluzione che  desse  respiro  e
  permettesse  di  scongiurare  il rischio  per  tutte  le  categorie
  economiche  legate all'Aeroporto di Trapani Birgi,  dovute  appunto
  alla   mancata  sottoscrizione  di  un  contratto  con   l'Airgest.
  Purtroppo, diversamente da quella che era la soluzione trovata  dal
  Governo  regionale,  assistiamo allo stop improvviso  di  tutta  la
  procedura, per la quale mi corre l'obbligo di dire, proprio  perché
  è  giusto  che  i  cittadini  sappiano  come  stanno  le  cose,  la
  complicazione nasce da quanto il precedente Governo aveva messo  in
  piedi che rende, praticamente attaccabile da più versanti anche  la
  modalità  con la quale era stato fatto il finanziamento  ai  comuni
  per la sottoscrizione del co-marketing.
   Ma  al  di là di questo, l'Assessore Razza, mi disse pochi  giorni
  fa,  non  più  tardi di alcuni giorni fa, disse:   Mi  assumerò  la
  responsabilità. Questo Governo, il Presidente Musumeci e tutti  noi
  ci  assumeremo  la  responsabilità di ovviare  a  tutto  questo  in
  maniera da rendere possibile la non interruzione di questi voli .
   Se qualcuno va sul sito della Ryanair vedrà già cancellati i voli;
  non  ci sono grandi voli che permettono di scongiurare la crisi del
  comparto economico di un'intera provincia.
   Arriva  oggi, per la verità da alcune ore, è già nota la decisione
  del  TAR di sospendere  quella gara, signor Presidente, per effetto
  di un ricorso prodotto dall'Alitalia.
   Non  conosco, ovviamente, i termini della sospensiva data dal TAR,
  non  conosco le decisioni per le quali il TAR ha bloccato la  gara,
  ma  certo  è  che siamo in un momento molto delicato, perché  siamo
  nella  fase  nella  quale il Consiglio di amministrazione  è  stato
  sospeso,  è  decaduto  di  fatto, ci sono  le  dimissioni,  c'è  un
  Consiglio  di amministrazione nominato temporaneamente perché  dopo
  le elezioni si provvederà in tal senso a nominare un vero e proprio
  Consiglio di amministrazione e mi auguro che il Governo, anzi  sono
  certa,  che  il  Governo  al di là delle  logiche  di  appartenenza
  politica,  al  di  là  di  ogni logica che premi  la  fedeltà  alla
  politica, premi invece la competenza perché questo aeroporto  è  la
  più  grande infrastruttura del territorio di Trapani.   E'  la  più
  grande  infrastruttura a servizio non soltanto delle comunità,  non
  soltanto delle famiglie ma anche delle imprese che, a tutto  titolo
  ed  a  tutto campo, oggi vedono ridotta la propria potenzialità  di
  impresa, la propria capacità di fare impresa.
   Questo grido di allarme, signor Assessore alle infrastrutture,  io
  mi  rivolgo a lei perché in questo momento è l'unico presente,  non
  va assolutamente sottovalutato.
   I  cittadini  di  questo  territorio si  aspettano,  perché  è  un
  territorio  assolutamente vocato dal punto di vista  turistico.  Ci
  sono  tante  famiglie  che  hanno  investito  -  anche  grazie   ai
  finanziamenti  comunitari -  in B&B, in strutture di  alloggio  per
  turisti,  hanno  investito perché credono nel loro  futuro,  perché
  credono nella vocazione turistica di questo territorio.
   A  queste famiglie, a queste imprese, a queste aziende, a tutte le
  comunità  che fanno capo al territorio trapanese, questo Governo  e
  questo Parlamento, signor Presidente, deve dare delle risposte.
   Noi  non facciamo una politica di contrapposizione, di opposizione
  all'opposizione, noi quando l'opposizione fa cose buone le  votiamo
  perché  siamo  onesti, siamo politici leali, siamo politici  onesti
  soprattutto nel confronti dei nostri cittadini.
   Quindi,  io voterò a favore della mozione presentata che è oggetto
  di  questo  dibattito, perché, appunto, si superi la condizione  di
  isolamento  e di disparità tra Isole che comunque hanno e  scontano
  le stesse difficoltà.
   E  voglio  davvero augurare, signor Presidente,  che  oggi  subito
  questo  Governo  - così come già sta facendo - prenda  in  mano  la
  situazione   che   riguarda  l'aeroporto  e  l'Airgest.   Peraltro,
  l'Airgest  è  interamente partecipata, è una società  che  fa  capo
  interamente alla Regione e questa mattina quando abbiamo  avuto  in
  audizione  il Ragioniere capo abbiamo visto tutte le criticità  del
  settore.
      Quindi,  anche  nel  momento  in  cui  il  nuovo  Consiglio  di
  amministrazione si potrà insediare, che sia premiato il merito,  la
  competenza, la professionalità per non deludere i siciliani che  ci
  hanno votato e che credono nel nostro Governo. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto, di questo sono sicuro.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevole Assessore, onorevoli colleghi,
  io  esprimo  il voto favorevole del Partito Democratico  su  questa
  mozione  che  condividiamo, perché penso che riguarda un  tema  che
  interessa tutti indistintamente, il riconoscimento operativo  direi
  della  condizione di insularità della nostra Regione è, quindi,  un
  impegno  concreto di tutte le istituzioni per migliorare il sistema
  dei  trasporti  che, ovviamente, riguarda certamente  il  trasporto
  aereo ma riguarda anche il trasporto ferroviario, in particolare  i
  treni a lunga  percorrenza.
   Quindi,  io vorrei approfittare dell'occasione anche per  chiedere
  all'Assessore  di  riferire all'Aula rispetto  al  negoziato,  alla
  discussione, al confronto in corso a livello nazionale del  rinnovo
  del contratto con Ferrovie che è un tema di estrema rilevanza.
   Il  tema  è importante non solo per i cittadini, ma anche  per  le
  imprese,  per lo sviluppo della Sicilia, ovviamente in  particolare
  per  lo sviluppo del settore turistico, che pure sta conoscendo una
  crescita molto significativa in questi mesi.
   Credo che dobbiamo prestare attenzione a quelle che sono le nostre
  competenze,  quindi  invocare l'intervento del  Governo  nazionale.
  Certamente,  l'Europa  sta facendo la propria  parte,  ancora  deve
  fare,  deve  continuare a svolgere a pieno le  proprie  prerogative
  istituzionali  per  venire incontro alle condizioni  di  insularità
  della  nostra  Regione; è l'Europa delle Regioni, e l'Europa  delle
  Regioni   deve  prestare attenzione soprattutto  alle  Regioni  più
  svantaggiate  anche  per condizione geografica  come,  appunto,  la
  nostra Sicilia.
   La Regione siciliana deve fare per intero la propria parte. Veniva
  citato  il  tema dell'aeroporto di Trapani; ovviamente, la  massima
  attenzione  da parte nostra, è un polo importante per  la  crescita
  del territorio, per lo sviluppo turistico produttivo, per garantire
  l'adeguata   mobilità   ai   cittadini.   Vorrei   parlare    anche
  dell'aeroporto di Comiso.
   Anche l'aeroporto di Comiso è una infrastruttura fondamentale  per
  quella  parte di Regione della nostra splendida Sicilia,  che  pure
  sta avendo una crescita molto significativa.
   Credo  che  su  questi argomenti noi dobbiamo, nei prossimi  mesi,
  dedicare la massima attenzione.
   Vorrei   anche  approfittarne  per  chiederle  di  dare   priorità
  all'esame  di un disegno di legge che il nostro Gruppo parlamentare
  ha  presentato, che riguarda in particolare il trasporto  aereo  di
  cui  fruiscono  lavoratori  e  studenti  costretti  o  a  lavorare,
  ovviamente, o che preferiscono a volte obbligati anche  a  studiare
  al  nord,  che  sono  costretti a pagare tariffe aeree  spaventose,
  soprattutto  in prossimità delle feste, e sono date obbligate,  che
  possono utilizzare per poter tornare a casa.
   Quindi,  credo che questa condizione di insularità  e  il  diritto
  alla   continuità  territoriale  lo  si  debba  fare   valere,   in
  particolare,  anche  concedendo  a  questi  lavoratori,  a   questi
  studenti,  la  possibilità reale di tornare a casa,  qualche  volta
  l'anno,  a prezzi accessibili, sostenendo tariffe aeree che possono
  essere  sostenute, a volte costa più un Palermo-Milano che  non  un
  Roma-New York o Milano-New York.
   Penso  che  questo è un ragionamento che dobbiamo  fare  valere  e
  farlo valere tutti insieme.
   Signor Presidente, poc'anzi abbiamo approvato un ordine del giorno
  che citava come riferimento normativo l'articolo 26 della legge  n.
  16  del  2016.  Forse,  c'è un refuso, c'è qualche  errore  perché,
  guardando  il  riferimento normativo, non mi pare che  corrisponda.
  Quindi,  invito  anche gli Uffici e i presentatori  a  rivedere  il
  riferimento  normativo  per correggerlo, eventualmente  ci  fossero
  errori. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Lupo; ora gli  uffici  faranno  le
  verifiche.
   Si passa alla votazione della mozione.
   Il parere del Governo?

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione n. 28. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Comunico  che è stata presentata la mozione n. 37, che discuteremo
  oggi stesso.
   Per  Regolamento,  devo chiudere la seduta e  riaprila  tra  pochi
  minuti.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


   La seduta,  pertanto, è rinviata a oggi, martedì, 6 febbraio 2018,
  alle ore 18.05, con il seguente ordine del giorno:

    - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE N. 37

                   La seduta è tolta alle ore 17.59

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio