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Resoconto d'Aula della Seduta n. 153 di martedì 19 novembre 2019
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.04

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si è appena conclusa la Conferenza
  dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,  che   ha   deliberato
  all'unanimità quanto segue:
   Sarà iscritto all'ordine del giorno dell'odierna seduta d'Aula  il
  disegno   di   legge  nn.  506-128/A  in  materia   di   formazione
  professionale.
   La  trattazione  del  disegno di legge in materia  di  vitalizi  è
  momentaneamente sospesa, però, al di là di quello che è scritto qua
  è  giusto che io lo spieghi, perché abbiamo avuto un'interlocuzione
  con  il Governo nazionale,  - abbiamo inviato la bozza che è uscita
  dalla   Commissione   vitalizi',  che  in  questo  momento   stanno
  verificando  - e probabilmente nei prossimi giorni,  tra  domani  e
  dopodomani ci sarà un incontro a Roma a cui sarò partecipe pure io,
  personalmente, per capire se questo disegno di legge  che  è  stato
  approvato  in Commissione può essere, in qualche maniera,  adottato
  oppure  se ci chiedono di fare qualche modifica. Insomma,  dovremmo
  vedere  qual  è  la  situazione per cui in questo momento  dobbiamo
  sospenderne  la trattazione: lo manteniamo, ovviamente,  all'ordine
  del  giorno  perché secondo quello che ci siamo detti in Conferenza
  dei  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari  entro  questa  settimana
  speriamo di avere le idee chiare rispetto all'interlocuzione con il
  Governo  nazionale  e,  quindi, da martedì  prossimo  eventualmente
  rimetterlo all'ordine del giorno per le votazioni.
   Diamo  quindi priorità alla discussione dei disegni  di  legge  n.
  457/A   Istituzione  di un Osservatorio Regionale  sulla  Sicurezza
  degli   Operatori   Sanitari   e  503/A    Riordino   del   settore
  dell'assistenza nelle aree pediatriche'.
   Nella  prossima seduta d'Aula sarà iscritto all'ordine del  giorno
  il  disegno  di legge n. 66-143/A dal quale viene stralciato  -  su
  avviso  unanime  della Conferenza dei Capigruppo -  l'articolo  16.
  Successivamente,  saranno  quindi iscritti  all'ordine  del  giorno
  dell'Assemblea  gli altri disegni di legge pronti  per  l'Aula  che
  abbiamo già elencato in Conferenza dei Capigruppo.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Figuccia e  Arancio  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di trasmissione ordinanza del Tribunale civile di
     Palermo da parte dell'onorevole Laccoto e di atto di appello
                  proposto dall'onorevole De Domenico

   PRESIDENTE. Comunico che, ad istanza dell'interessato on. Giuseppe
  Laccoto,  è  pervenuta  con pec del 18 novembre  2019,  indirizzata
  anche al Presidente della Regione - protocollata al n. 7627/AulaPG-
  SGALPG  del 18/11/2019 - copia dell'ordinanza del Tribunale  civile
  di  Palermo, R.G. n. 626/2018, depositata il 15 novembre  2019,  la
  quale ha statuito che:
    ( ) in accoglimento dell'azione popolare ( ):
   Accerta  l'ineleggibilità di De Domenico Francesco alla carica  di
  deputato  regionale  in  relazione  alle  elezioni  regionali   del
  5.11.2017;
   Sostituisce  al  candidato  proclamato De  Domenico  Francesco  il
  candidato Laccoto Giuseppe ( ) .
   Comunico,    altresì,   che   è   pervenuta,   ad   istanza    del
  controinteressato  on.  Francesco  De  Domenico,  con  pec  del  19
  novembre 2019, nota protocollata al n. 7636/AulaPG-SGALPG  di  pari
  data, la quale, nel riportare precedente pec del 18  novembre  2019
  indirizzata  al Segretario generale di questa Assemblea  regionale,
  fa  presente  che   in  data odierna [18 novembre  2019]   è  stato
  regolarmente notificato e depositato presso la Corte di Appello  di
  Palermo  l'atto  di appello [allegato alla nota medesima]  proposto
  dall'On.le De Domenico contro i Sigg.ri Giuseppe Pietro Catanese ed
  altri   [nonché nei confronti dell'on. Laccoto] avverso l'ordinanza
  del  Tribunale  di  Palermo  del  15.11.2019  emessa  nel  giudizio
  iscritto al n. RG 626/2018 ( ) .
   Per  quanto  sopra  - poiché ai sensi dell'art. 22, comma  8,  del
  decreto  legislativo  1   settembre 2011,  n.  150  e  su  conforme
  orientamento  dell'Avvocatura distrettuale dello Stato  di  Palermo
   L'efficacia esecutiva dell'ordinanza pronunciata dal  Tribunale  è
  sospesa in pendenza di appello  - a decorrere dal 18 novembre  2019
  la superiore ordinanza del Tribunale è priva di efficacia esecutiva
  e  pertanto, dalla medesima data, non più produttiva di effetti nei
  confronti  dell'on.  De Domenico nelle more della  definizione  del
  giudizio di appello.

   L'Assemblea ne prende atto.
   Quindi per adesso rimane tutto come è, in attesa dell'appello.


                        Sull'ordine dei lavori

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, capisco che sono state  fatte  delle
  comunicazioni   probabilmente  all'interno  della  Conferenza   dei
  Capigruppo  e  sentivo  tra l'altro che il  testo  sul  taglio  dei
  vitalizi non verrà trattato, in funzione di una possibile intesa  o
  comunque in funzione del tentativo di una possibile intesa  con  lo
  Stato.
   Signor Presidente io mi chiedo se, effettivamente, noi rispetto ai
  tempi  che  si  stanno  a  mano svolgendo e  che  ci  vedono  ormai
  protagonisti  come Parlamento siciliano attenzionato  da  tutto  il
  Paese su un tema così delicato, oggi, effettivamente era il caso di
  presentare questo ulteriore rinvio proprio mentre c'era una  grande
  attesa e, finalmente, c'era la possibilità di gettare la maschera e
  far capire ai siciliani da che parte sta ciascuno dei parlamentari,
  se  fare  pace  con un popolo che ci chiede all'esterno  di  questo
  Palazzo  di  dare  un  segnale, un gesto concreto,  per  creare  un
  sistema  di maggiore condivisione con il sentire comune che,  fuori
  da  questo Palazzo, vede la gente non poter vivere, vede i  ragazzi
  andar  via,  vede  le imprese chiudere, vede le infrastrutture  non
  essere  realizzate con il rischio di perdere quei 50 o  addirittura
  70  milioni di euro, e invece cosa arriva? Arriva la comunicazione,
  tra l'altro, nel silenzio dell'Aula, di un ulteriore rinvio.
   Ora,  nel  momento in cui, il resto del Paese,  a  partire  da  un
  pronunciamento di Camera e Senato dà un segnale di adeguamento, noi
  dovevamo venire qui per discutere questa farsa del 9 per cento  con
  una  serie di emendamenti, devo dire fatti bipartisan sia da  parte
  del  movimento del Presidente della Regione  e devo dare atto anche
  da  parte  del  Movimento cinque stelle, avevamo la possibilità  di
  dare  questo  segnale  e  di entrare finalmente  nel  merito  della
  discussione e invece, ancora una volta, un rinvio.
   Mi chiedo: questa, oggi, è o non è una questione morale rispetto a
  quanti  invece devono vivere fuori da questo Palazzo con settecento
  euro  al  mese, questa è, oggi, o non è una questione  morale,  nel
  ruolo   di  professionista,  di  artigiano,  di  commerciante,   di
  dipendente,  di  precario a vita, facendo tre  lavori,  per  potere
  arrivare alla fine del mese, è o non è una questione morale?
   Anche  rispetto a chi ha lavorato quarant'anni e in  pensione  non
  potrà andare mai, noi cosa proponiamo? Un ulteriore rinvio.
   Presidente  non  le nascondo che provo un forte  imbarazzo,  oggi,
  rispetto  a  queste sue determinazioni   e mi chiedo se  lo  stesso
  imbarazzo che sto provando non lo provino anche altri insieme a me.
   Una  cosa è certa: c'è uno scollamento totale, tra quello  che  si
  dice  e  si fa in questo Palazzo e quello che è il sentire  comune,
  fuori da questo stesso Palazzo.
   Ma  sa Presidente, ognuno poi risponde alla propria coscienza,  al
  proprio modo di pensare e di parlare all'esterno e a se stessi.
   Questo  dovevo dirglielo Presidente, poi lei, ovviamente, nel  suo
  ruolo  e nelle sue disponibilità, come sempre, potrà arrivare  alle
  determinazioni che vorrà.

   FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  finalmente   c'è
  qualcuno  che  riesce  ad essere ascoltato  da  questa  Commissione
   vitalizi' e anche da lei Presidente, siamo arrivati alla resa  dei
  conti, siamo agli sgoccioli di novembre, siamo l'ultima Regione che
  si  sta  ancora  attardando a legiferare sul tema  del  taglio  dei
  vitalizi  e   mentre  siamo al fotofinish, oso dire,  per  fortuna,
  avvisando   questi   colleghi,  qualcuno  sta  redarguendo   quella
  Commissione da cui mi dissocio dal voto finale, ovviamente, insieme
  alla  collega  Marano, perché abbiamo provato in  tutti  i  modi  a
  modificare  il testo che troveremmo divertente se non si  trattasse
  di  una cosa serissima, ricordando a quest'Assemblea che tra aprile
  e   settembre  del  2019,  praticamente,  tutte  le  Regioni  hanno
  legiferato e addirittura - ricordando ai colleghi deputati che  già
  nel dicembre del 2018, quindi ben prima che lo Stato attraverso  la
  legge  finanziaria disponesse per le Regioni un taglio - già alcune
  Regioni avevano agito in tale direzione, come l'Emilia Romagna,  la
  Lombardia.
   Ebbene,  per  fortuna, il Governo nazionale sta  intervenendo,  mi
  auguro che in quella sede si tengano le orecchie bene aperte, anche
  perché  dall'analisi  del testo -  e qui lo voglio  dire  anche  ai
  colleghi parlamentari che a breve, quando sarà potranno votare  gli
  emendamenti e mi aspetto di vedere cosa hanno presentato i colleghi
  -  questa  norma per come è uscita dalla Commissione è ad altissimo
  rischio impugnativa, perché elude in gran parte sia le disposizioni
  della  Conferenza Stato-Regioni, sia l'accordo dei Presidenti  suoi
  colleghi  degli  altri  Consigli  Regionali  e  che,  tra  l'altro,
  utilizza  in maniera creativa sia i coefficienti di trasformazione,
  che  utilizza  in  maniera  creativa  il  D.P.R.  che  ha  generato
  addirittura un piccolo aumento sul calcolo di queste tariffe e  poi
  quando  andremo nel dettaglio parleremo anche  della creatività  di
  questa  Commissione, una Commissione - a mio modo di  vedere  -   a
  credibilità  zero, anche perché lo voglio  qui dire moltissimi  dei
  membri  di quella Commissione non dovevano essere neanche designati
  dai  Gruppi parlamentari, perché sono dei membri che hanno un lieve
  conflitto  di  interesse,  perché anche  loro  in  qualche  maniera
  beneficeranno dei vitalizi, quindi è facile capire perché è come il
  tacchino  che  non  si augura mai che arrivi Natale,  figurarsi  un
  deputato  che a mente libera, a mente serena lavora per  ridurre  i
  vitalizi che egli stesso dovrà ricevere.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è un dibattito sui vitalizi quello
  di  oggi  o  no?  Tanto per chiarire, onorevole  Foti,  il  Governo
  nazionale non è intervenuto, proprio in funzione del tipo di  legge
  che è venuto fuori dalla Commissione.
   La Presidenza dell'Assemblea ha voluto avere un'interlocuzione per
  sapere  che tipo di riscontri ci possono essere a questa  legge,  e
  quindi stiamo discutendo questo.
   In  ogni  caso, come voi sapete tutti, non cambia niente  rispetto
  alle   altre  Regioni  perché  l'eventuale  taglio  avverrà  l'anno
  prossimo  per  tutte  le  Regioni,  non  per  noi  in  una  maniera
  dettagliata.
   La  legge  prevede  che  c'è  tempo fino  a  dicembre  per  potere
  presentare la legge. Proprio perché voglio essere certo che si stia
  facendo  qualcosa  di corretto e ho ritenuto di  intervenire  e  di
  iniziare un ragionamento visto che il tempo c'è, perché comunque  i
  tagli  sono  per l'anno prossimo non per quest'anno  e  quindi  c'è
  tempo fino a dicembre di interloquire col Governo nazionale proprio
  per  essere sicuri -  in funzione di quello che le dicevo  -  della
  giustezza o meno di questa legge.

   FOTI. Guardatela bene

   PRESIDENTE. L'ho ascoltata in silenzio, quindi nessuna  perdita  o
  volontà di perdere tempo, che è ridicolo solo dirlo perché, ripeto,
  i  tagli partono l'anno prossimo quindi non c'è nessuna perdita  di
  tempo.
   Stiamo  valutando, avendo tempo per legge fino a dicembre, se  c'è
  qualcosa  da  aggiustare o meno. La stiamo verificando  proprio  in
  funzione  di  quello che lei dice, per cui ogni altro ragionamento,
  credetemi, è assolutamente inutile da fare e, quindi, spero che  si
  possa  andare avanti con l'ordine del giorno per fare quelle  leggi
  che, invece, servono ai siciliani.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desideravo sapere
  se  domani  faremo Aula, perché siccome abbiamo invertito  l'ordine
  della  trattazione dei disegni di legge, rimane il disegno di legge
  sulle Lobby che in realtà avremmo dovuto trattare oggi.
   Le  volevo  chiedere, visto che oggi non lo tratteremo, se  domani
  facendo Aula torneremo a trattare di questo disegno di legge per il
  quale  già  si  era concluso il termine per gli emendamenti  e  gli
  stessi sono stati presentati.
   Per  cui, signor Presidente, facciamo Aula anche domani? In questo
  senso lo chiedevo.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cappello c'era anche lei in Conferenza  dei
  Capigruppo,  non  è  che  abbiamo  sospeso  quella  legge,  abbiamo
  soltanto  invertito l'ordine per un problema che io ho spiegato  in
  Conferenza  dei  Capigruppo,  che è  stato  accettato  da  tutti  i
  Capigruppo per cui la legge sulle Lobby passa immediatamente dopo a
  quelle che facciamo oggi.
   Domani, ovviamente, ci sarà la seduta d'Aula, come giusto che sia.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO   CURTO.   Signor  Presidente,  giusto  perché  lei   ha   bene
  puntualizzato nel merito e rispetto all'iter che questo disegno  di
  legge  che modifica il sistema dei vitalizi, è stato da lei sospeso
  l'iter solo perché lei ha chiesto l'interlocuzione con Roma.
   Non  entro  nel  merito  perché  ci  sarà  un  momento  nel  quale
  discuteremo di questo disegno di legge.
   Mi  pare corretto dire che la Commissione che ha autorevolmente  e
  correttamente   insediato  è  una  Commissione  ben   titolata   ad
  esprimersi nel merito.
   Onorevole Foti, le voglio dire che questa Commissione - che lei ha
  accusato  di  avere  conflitto di interesse, i cui  membri  possono
  avere  conflitto di interesse - non sarebbe stato diversamente  per
  voi  che  avreste manifestato lo stesso conflitto di interesse  non
  facendo riferimento per la vostra breve e recente carriera politica
  ad alcun sistema se non a quello contributivo.
   Fatta  questa premessa che definisce l'alveo di una correttezza  -
  soltanto  questo volevo precisare - ci rivedremo per  il  dibattito
  dove  saranno  precisate alcune questioni che vanno  a  significare
  quanto, molto correttamente, è stato portato a termine.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Caronia ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Discussione del disegno di legge «Istituzione di un Osservatorio
      Regionale sulla Sicurezza degli Operatori Sanitari» (457/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si procede con la discussione del disegno di legge «Istituzione di
  un Osservatorio Regionale sulla Sicurezza degli Operatori Sanitari»
  (457/A) posto al numero 4).
   Invito  i  componenti la VI Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare il relatore, onorevole De  Domenico,  per
  svolgere la relazione.

   DE  DOMENICO,  relatore. Onorevoli colleghi,  la  questione  della
  sicurezza degli Operatori Sanitari nell'ambito dei presidi sanitari
  regionali ha assunto una rilevanza tale da rendere indifferibile un
  intervento legislativo da parte dell'Assemblea Regionale Siciliana.
   I  numerosi  quanto gravi fatti di cronaca che si sono  verificati
  negli ultimi anni, hanno reso evidente quanto i soggetti operanti a
  vario   titolo   nel   settore  dell'assistenza   sanitaria   siano
  costantemente   esposti  ad  atti  di  violenza,  intimidazione   e
  prevaricazione di ogni sorta.
   In  attesa di una integrazione di una aggravante del Codice Penale
  che  qualifichi e valuti la violenza o la minaccia a  danno  di  un
  Operatore  Sanitario  nell'esercizio delle  sue  funzioni,  sia  il
  Governo  nazionale che alcune altre regioni hanno  messo  in  campo
  delle  iniziative,  legislative o di carattere amministrativo,  con
  l'obbiettivo  di  monitorare i livelli  di  sicurezza  nei  presidi
  sanitari.
   Al  fine di tenere costantemente sotto osservazione il fenomeno  e
  di   elaborare  efficaci  iniziative  di  sensibilizzazione  e   di
  contrasto  allo  stesso, il presente disegno  di  legge  istituisce
  l'Osservatorio  Regionale sulla Sicurezza degli Operatori  Sanitari
  con  i  seguenti obbiettivi:  monitorare i rischi per la  sicurezza
  degli  operatori sanitari nell'ambito dell'espletamento delle  loro
  funzioni  ed  elaborare  un  report annuale  sul  tema;  promuovere
  iniziative  volte al contrasto e alla prevenzione degli episodi  di
  violenza a danno degli Operatori Sanitari, nonché alla riduzione di
  fattori di rischio presenti nei presidi sanitari; attivare campagne
  di    comunicazione    finalizzate    all'informazione    e    alla
  sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema  della  sicurezza
  degli Operatori Sanitari.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo  disegno
  di  legge  è  condiviso  totalmente dal partito  che  mi  onoro  di
  rappresentare che è Forza Italia.
   E'  una  buona legge, è una legge che quantomeno limiterà i  gravi
  problemi  che  affliggono  i presidi sanitari  dei  nostri  giorni,
  soprattutto in ore notturne.
   Forza Italia ha presentato un emendamento che è stato condiviso  -
  e  verrà distribuito da qui a qualche minuto - che prevede  che  la
  relazione,  o  meglio  le informazioni raccolte  dall'Osservatorio,
  normato da questo apparato normativo, vengano trasmesse, anche  per
  effettuare un più corretto monitoraggio, al Prefetto, al Questore e
  a tutte le Autorità di polizia.
   E  questo è il contributo che ha voluto dare Forza Italia a questa
  legge che condividiamo totalmente e in maniera convinta voteremo.

   AMATA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   AMATA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  io  ritengo  che
  questo  disegno  di legge sia ad oggi assolutamente  necessario  ed
  importante perché negli ultimi anni abbiamo visto fatti di  cronaca
  e  abbiamo assistito ad episodi veramente incresciosi che  mettono,
  continuamente,  a  repentaglio la vita anche dei  nostri  operatori
  sanitari  che  operano  nei territori, e dovrebbero  operare  nella
  migliore maniera possibile e, soprattutto, con la tranquillità e la
  serenità che il loro lavoro, ovviamente, dovrebbe prevedere.
   Chiaramente   i   vari  presìdi  ospedalieri,  le  varie   aziende
  ospedaliere  negli  ultimi  anni hanno  tentato  di  trovare  delle
  soluzioni e magari qualche soluzione è stata adottata, però, sempre
  in maniera sporadica e magari soluzioni tampone.
   Quindi,   il  pensare  che  ci  sia  un  Osservatorio  presieduto,
  ovviamente,  da  persone del settore possa andare  ad  indicare  un
  percorso  unico,  che  proverrà  chiaramente  dagli  indirizzi  che
  arrivano  dai  territori  perché il monitoraggio  viene  fatto  sui
  territori  e quindi tutte le situazioni che accadono sui  territori
  verranno  riportati  a questo Osservatorio che  potrà  valutare  le
  cause e, quindi, potrà a quel punto, questo Osservatorio, trovare -
  ripeto  -  una soluzione che sia unica e possa essere adottata  per
  tutte  le  nostre Aziende e quindi dare quella soluzione  e  quella
  tranquillità a tutti gli operatori sanitari del settore che operano
  di giorno e di notte e devono dare un servizio e un contributo alla
  nostra comunità.
   Ritengo,  quindi, che l'iniziativa del collega De Domenico  che  è
  stata condivisa immediatamente da tutta la Commissione  Sanità' sia
  assolutamente da approvare.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   Governo,
  cittadini,  abbiamo  accolto  con favore  l'iniziativa  legislativa
  proposta dal collega De Domenico su un tema che è assai delicato  e
  che è quello, appunto, della sicurezza degli operatori sanitari.
   Purtroppo  le  cronache ci hanno consegnato  negli  ultimi  tempi,
  negli  ultimi periodi, dei fatti assai gravi oltre che  spiacevoli.
  Gravi  perché  hanno  visto  messa a repentaglio  l'incolumità  dei
  nostri  operatori sanitari. Parlo di Infermieri, parlo  di  Medici,
  parlo  di  OSS.  Spiacevoli perché è il segno di qualcosa  che  non
  dovrebbe accadere nei presìdi sanitari. Qualcosa si è incrinato tra
  il  paziente, tra colui che mette la propria vita nelle mani di  un
  operatore sanitario, e l'operatore stesso, ed è una cosa che questo
  Parlamento  non  poteva né doveva sottovalutare tanto  è  vero  che
  l'iniziativa è legislativa e parlamentare.
   Perché  dico che questi fatti sono assai gravi e che quindi questo
  tipo  di  intervento  è  stato accolto con  grande  favore?  Perché
  conciliare  le  esigenze che sono legate,  e  qua  le  norme  sulla
  sicurezza  sul  lavoro,  con  quelle  più  strettamente  di  ordine
  pubblico  è  certamente una questione assai  complicata,  perché  è
  ovvio  che  quando ci sono dei fatti di violenza,  che  di  per  sé
  costituiscono  un reato, è chiaro che è una materia demandata  alle
  autorità  giudiziarie competenti. Ma rispetto a  questo  che  è  un
  fatto,  come  dire,  insuperabile, è ovvio che il  Parlamento,  che
  esercita una competenza almeno per quanto concerne l'organizzazione
  dell'attività sanitaria sul proprio territorio, di tipo  esclusivo,
  non poteva continuare a starsene con le mani in mano.
   E'  ovvio  che  se  il sistema sanitario regionale  continuerà  ad
  erogare  i propri servizi con quella lentezza elefantiaca, è  ovvio
  che fino a quando questo Governo non deciderà di cambiare rotta  su
  una concezione che, al momento, è esclusivamente  ospedalocentrica
  e    non    verrà   mutata   in   una   condizione   della   sanità
   cittadinocentrica   e non punterà a ciò che stiamo  aspettando  da
  anni, a una riforma  della medicina del territorio, è chiaro che  -
  il  mio  non  è  un auspicio, ovviamente - ma correremo  sempre  il
  rischio  che  la  violenza sia dietro l'angolo.  Perché  quando  ti
  ritrovi  purtroppo, e non certo per colpa degli operatori sanitari,
  ad  attendere tantissimo tempo in pronto soccorso, o quando confini
  i  medici  delle guardie mediche in posti assolutamente angusti  ed
  isolati  e,  quindi, li abbandoni a loro stessi, è  chiaro  che  il
  cittadino, ahimè, e non è mai giustificabile la violenza,  potrà  -
  anche se, ripeto, non è un auspicio - agire e reagire in quel modo.
   Allora questo disegno di legge, signor Presidente, vuole essere, a
  mio  avviso, un inizio per porre un problema da un punto  di  visto
  legislativo  e, soprattutto, una sollecitazione nei  confronti  del
  Governo regionale, per quanto concerne la sanità, a mettere  subito
  mano  a quella che è la riforma della medicina del territorio  e  a
  dare  delle risposte molto più efficaci e tempestive rispetto  alla
  domanda  di  sanità,  che  nella nostra  Regione  è  tanta  e  che,
  purtroppo,   ancora   oggi  lascia  molto  a   desiderare.   Grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, buonasera assessore Razza. Possiamo cominciare
  a questo punto le votazioni.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
                               Finalità

   1.  La  presente legge stabilisce l'Istituzione di un Osservatorio
  Regionale  sulla  Sicurezza degli Operatori Sanitari,  al  fine  di
  realizzare  un  monitoraggio costante dei livelli di sicurezza  nei
  presidi  sanitari  di  ogni  ordine e  grado,  volto  a  preservare
  l'incolumità  fisica  degli  operatori  nell'esercizio  delle  loro
  funzioni?».

   Si passa all'emendamento 1.1, a firma della Commissione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo2
                             Composizione

   1.  L'  Osservatorio  Regionale sulla  Sicurezza  degli  Operatori
  Sanitari  (O.R.S.O.S) è composto dall'Assessore della  Salute,  dal
  Presidente  della  Commissione Salute, Servizi Sociali  e  Sanitari
  dell'ARS,  dai  Direttori Generali delle Aziende e degli  Enti  del
  Servizio  Sanitario Regionale ovvero dai Responsabili del  Servizio
  di  Prevenzione e Protezione delle Aziende, dal Responsabile  della
  Direzione    Regionale   dell'INAIL,   dal   Presidente   Regionale
  dell'Ordine dei Medici, dal Presidente Regionale dell'Ordine  degli
  Infermieri,   dal   Presidente  dell'Ordine  dei  Farmacisti,   dal
  Presidente dell'Ordine dei Veterinari».

   Si  passa  all'emendamento 2.2, della Commissione. Il  parere  del
  Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 2.1, della Commissione.  Il parere  del
  Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3
                               Funzioni

   1.   L'Osservatorio  Regionale  sulla  Sicurezza  degli  Operatori
  Sanitari ha il compito di:

   a)  monitorare i rischi per la sicurezza degli operatori  sanitari
  nell'ambito  dell'espletamento delle loro funzioni ed elaborare  un
  report annuale sul tema.

   b)  promuovere  iniziative volte al contrasto e  alla  prevenzione
  degli  episodi di violenza a danno degli Operatori Sanitari, nonché
  alla   riduzione  dei  fattori  di  rischio  presenti  nei  presidi
  sanitari.

   c) attivare campagne di comunicazione finalizzate all'informazione
  e  alla  sensibilizzazione dell'opinione pubblica  sul  tema  della
  sicurezza degli Operatori Sanitari».

   Si  passa  all'emendamento 3.1, della Commissione.  Il parere  del
  Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'articolo 3 è momentaneamente accantonato.
   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
                             Coordinamento

   1.   L'Osservatorio  Regionale  sulla  Sicurezza  degli  Operatori
  Sanitari è presieduto dall'Assessore della Salute e coordinato  dal
  Presidente della Commissione Salute, Servizi Sociali e Sanitari. Si
  riunisce  con  frequenza  trimestrale,  anche  facendo  ricorso   a
  modalità di collegamento via web».

   All'articolo 4 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Articolo 5
                           Norma Finanziaria

   1. Dalla attuazione della presente legge non devono derivare nuovi
  o maggiori oneri a carico del bilancio della Regione».

   Si  passa  all'emendamento 5.1, della Commissione.  Il parere  del
  Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Quindi, è approvata la soppressione dell'articolo 5.
   Si torna all'articolo 3, in precedenza accantonato.
   Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  3.2  a   firma
  dell'onorevole Calderone. Il parere della Commissione?

   DE DOMENICO, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  3  così  come  emendato.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura:

                              «Articolo 6
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Pongo  in  votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
    «Istituzione di un Osservatorio Regionale sulla Sicurezza degli
                    Operatori Sanitari» (n. 457/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge «Istituzione di un Osservatorio Regionale sulla
  Sicurezza degli Operatori Sanitari» (n. 457/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            53
   Votanti             48
   Maggioranza         25
   Favorevoli          48
   Contrari            00
   Astenuti            00

                         (L'Assemblea approva)

   CATANZARO. Dichiaro che il mio voto è stato a favore.


     Seguito della discussione del disegno di legge «Riordino del
      settore dell'assistenza nelle aree pediatriche» (n. 503/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede  con  il seguito  della  discussione  del
  disegno  di legge «Riordino del settore dell'assistenza nelle  aree
  pediatriche» (n. 503/A), posto al numero 5).
   La Commissione è già insediata. Ha facoltà di parlare il relatore,
  onorevole De Domenico, per svolgere la relazione.

   DE  DOMENICO, relatore. Onorevoli colleghi, il presente disegno di
  legge ha l'obbiettivo di riordinare su basi più adeguate il settore
  dell'assistenza pediatrica delle Aziende Ospedaliere, delle Aziende
  Ospedaliere universitarie e dei Presidi ospedalieri della  Regione,
  attraverso  l'impiego della figura del Collaboratore  professionale
  sanitario  infermiere pediatrico. Questa figura si qualifica  quale
  specializzazione aggiuntiva della professione infermieristica e  fa
  riferimento  ad  una  disciplina assistenziale  che  evidenzia  una
  propria specificità scientifica.
   L'ordinamento  italiano, con la Legge 1098 del 1940,  ha  definito
  l'esistenza  di due diverse professionalità, prevedendo  la  figura
  della   Vigilatrice  d'Infanzia  accanto  a  quella  di  Infermiere
  Professionale.
   Tale   legge,  tuttora  vigente  e  la  cui  efficacia  è   estesa
  all'Infermiere Pediatrico ha stabilito l'equipollenza del titolo di
  Vigilatrice  d'Infanzia  alla figura professionale  dell'Infermiere
  Pediatrico  e  stabilisce al primo comma dell'articolo  9  che  "Il
  possesso   del   diploma  di  Stato  di  vigilatrice  dell'infanzia
  costituisce  titolo  di preferenza per l'assegnazione  a  posti  di
  servizio  di assistenza all'infanzia presso asili nido, brefotrofi,
  ospedali,  o  reparti  ospedalieri infantili e  presso  ogni  altra
  istituzione di assistenza all'infanzia".
   Quindi  appare  evidente  la  necessità  di  impiegare  la  figura
  professionale  dell'Infermiere Pediatrico  nelle  aree  pediatriche
  delle  Aziende ospedaliere, delle Aziende ospedaliere universitarie
  e  dei Presidi ospedalieri della Regione, al fine di assicurare  un
  ottimale livello di assistenza.
   Questo  disegno di legge mira, pertanto, a contemperare l'esigenza
  di  garantire la migliore assistenza possibile ai soggetti  in  età
  pediatrica,  la  cui tutela rappresenta una delle massime  priorità
  per  il sistema sanitario, con l'opportunità di offrire un adeguato
  sbocco  di esercizio della professione, per quelle figure formatesi
  attraverso    uno    specifico   percorso   di    studi    previsto
  dall'ordinamento universitario.
   In Sicilia abbiamo oltre settecento laureati infermieri pediatrici
  che  sono costretti ad emigrare al nord Italia per trovare  lavoro,
  perché si privilegia la figura dell'infermiere generico anche negli
  ospedali che hanno una forte caratterizzazione di posti pediatrici.
  Quindi  con  il  disegno di legge stabiliamo  che  ci  sia  un'equa
  distribuzione  nel  reclutamento dei posti d'infermiere  pediatrico
  proporzionalmente al numero di ricoveri in età pediatrica  rispetto
  al totale dei ricoveri.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperto la discussione generale.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  premesso  che
  sono favorevole a questo disegno di legge, mi pongo però un quesito
  e   lo   pongo   al   relatore.  Ma  una   legge   che   disciplina
  l'organizzazione del servizio, nel settore pediatrico, può omettere
  il   fatto  che  questa  norma  si  applica  anche  alle  strutture
  accreditate del sistema pubblico regionale? Perché, qui,  rischiamo
  di  fare una disciplina differenziata tra le strutture pubbliche  e
  quelle in regime di accreditamento che è un principio che fa venire
  meno il principio della generalità. Quindi, secondo me, e chiedo al
  relatore di predisporre un subemendamento di estendere
   Poi,  credo  che  in Sicilia, forse, c'è una sola,  c'è  solo  una
  struttura pediatrica accreditata, se non ricordo male, ma è  giusto
  che  anche  quella  abbia gli stessi requisiti  del  pubblico  cioè
  l'infermiere  pediatrico. Se non ricordo male c'è il  Bambin  Gesù,
  adesso non vorrei sbagliare.

   PRESIDENTE.  Scusate,  possiamo  sentire  quello  che   vi   state
  comunicando? Onorevole Cracolici, se parla da lì così capiamo tutti
  perché,  senno, io non so se andare avanti o fermarmi.  Ho  capito,
  lui  chiede  di  estenderlo, però vorremo  capire  se  formalizzare
  questa richiesta o meno.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che  le
  perplessità che mi è sembrato di percepire nell'Assessore,  possono
  essere  superate aggiungendo, negli standard per il  personale  che
  riguardano   l'accreditamento,  aggiungendo  anche  gli  infermieri
  pediatrici  o  tutti i requisiti che riguardano la riorganizzazione
  delle  aree  pediatriche. Assessore e Commissione se credo  che  in
  maniera  abbastanza  semplice può essere  risolto  il  problema  in
  maniera   tale  da  aumentare,  anche,  il  livello  di  assistenza
  sanitaria nelle strutture private.

   RAZZA, assessore per la Salute. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAZZA,  assessore  per  la  Salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati, nel senso che diceva prima l'onorevole Gucciardi,  se  la
  Commissione   lo   ritiene,  si  può  immaginare   un   emendamento
  all'articolo  3  in  cui il riferimento alle strutture  accreditate
  però  sia non alle ipotesi concorsuali che, ovviamente, non possono
  riguardare  in un'ipotesi di riserva di posti per la  categoria  le
  strutture private, ma semmai per una rivalutazione, nell'ambito dei
  requisiti  di  accreditamento di quelle strutture che,  nell'ambito
  del  loro accreditamento, dovessero avere delle pediatrie.  Allora,
  in questo caso, avrebbe un senso.

   PRESIDENTE.  Mi sembra, sinceramente, corretta questa valutazione.
  Per  cui, se preparate l'emendamento. Noi, intanto, andiamo avanti,
  poi arrivati all'articolo 3 ci fermiamo.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
                               Finalità

   1.   La   presente  legge  stabilisce  il  riordino  del   settore
  dell'assistenza  nelle aree pediatriche delle Aziende  Ospedaliere,
  delle  Aziende Ospedaliere Universitarie e dei Presidi  Ospedalieri
  della  Regione, attraverso l'impiego della figura del Collaboratore
  Professionale   Sanitario  Infermiere  Pediatrico,  istituita   dal
  Decreto Ministeriale n. 70/1997».

   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
                               Obiettivi

   Le  dotazioni  organiche  relative  alle  aree  pediatriche  delle
  Aziende Ospedaliere, delle Aziende Ospedaliere Universitarie e  dei
  Presidi     Ospedalieri    della    Regione,    devono    prevedere
  prioritariamente l'impiego di infermieri pediatrici».

   Comunico   che  è   stato  presentato  l'emendamento  2.1,   della
  Commissione. Il parere del Governo?

   RAZZA, assessore per la Salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3
                              Attuazione

   1.  Al  fine di una compiuta attuazione dell'Art. 2, le  procedure
  concorsuali  per  le figure professionali degli  infermieri  devono
  prevedere  una  quota  di  infermieri pediatrici  proporzionale  al
  rapporto  tra i ricoveri di soggetti in età pediatrica e i ricoveri
  complessivi,  calcolato  sulla media dei  due  anni  precedenti  al
  bando».

   L'articolo 3 è momentaneamente accantonato.
   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                              «Articolo 4
                           Norma finanziaria

   1. La presente Legge non comporta alcun onere finanziario a carico
  della  Regione  Sicilia, non sussistendo alcun aumento  del  numero
  totale, ma solo uno sdoppiamento delle due figure professionali  in
  questione, i cui oneri economici sono uguali».

   Comunico  che  è  stato presentato l'emendamento  4.1  soppressivo
  dell'articolo  4.  Lo pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pertanto, l'articolo 4 è soppresso.
   Onorevoli colleghi, sospendo per cinque minuti la seduta in attesa
  che  venga  predisposto l'emendamento all'articolo 3. La  seduta  è
  sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.44, è ripresa alle ore16.54)

  La seduta è ripresa.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
  Galvagno.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                503/A.
      Riordino del settore dell'assistenza nelle aree pediatriche

   PRESIDENTE. Si riprende l'articolo 3 precedentemente accantonato.
   Comunico  è  stato  presentato  l'emendamento  3.1,  a  firma  del
  Governo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Articolo 5
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.
   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   n. 503/A

   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
   Riordino  del settore dell'assistenza nelle aree pediatriche   (n.
  503/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge n. 503/A  Riordino del settore dell'assistenza
  nelle aree pediatriche .
   Indico la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota si preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Presenti            56
   Votanti             44
   Maggioranza         23
   Favorevoli          44
   Contrari            00
   Astenuti            00

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevole  De  Domenico, è contento, spero   In  mezz'ora  abbiamo
  approvato due sue leggi. Intanto, incardiniamo il disegno di  legge
  sulla Formazione (n. 506-128/A) e diamo tempo fino a venerdì,  alle
  ore 18.00, per la presentazione degli emendamenti.

   (Non sorgendo osservazioni, si procede nel senso indicato dal
  Presidente sulla base del deliberato della Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari in precedenza comunicato)


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZAFARANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Signor Presidente, colgo l'occasione della presenza oggi
  in  Aula  dell'Assessore Razza per richiamare la sua attenzione  su
  qualcosa che è avvenuto.
   Nella  GURS n. 50 dell'8 novembre 2019 è stato pubblicato il nuovo
  tavolo per la promozione della nutrizione del bambino dalla nascita
  e anche per i primi mesi di vita.
   Ora   il  tema  qual  è?  Come  vedete  non  ho  detto  la  parola
  allattamento  perché praticamente è stata già  questa  espunta  dal
  titolo  del  decreto;  ma  fosse  soltanto  questo   Purtroppo,  mi
  riferiscono  gli  stakeholders, che sono quindi le associazioni  il
  mutuo  aiuto  tra  mamme, ma anche l'UNICEF,  ma  anche  l'Istituto
  superiore  di  Sanità sono stati, mi dicono, e si può  leggere  dal
  testo, esclusi dal tavolo di cui precedentemente facevano parte nel
  precedente  decreto che invece aveva avuto più cure, più attenzione
  nell'inclusione di questi portatori di interessi.
   La cosa è a suo dire diciamo così, si parla e si dice tanto che  a
  livello  sanitario  si vuole dare sostegno a  questa  pratica,  una
  pratica  che dobbiamo sapere in Sicilia copre l'11 per cento  delle
  madri  che hanno appena avuto un bambino entro il quinto mese dalla
  nascita. Quindi, si può dire che oggi in Sicilia l'allattamento  al
  seno   praticamente   non  è  sostenuto,   incentivato,   non   c'è
  informazione adeguata, non c'è informazione adeguata nei corsi pre-
  natali  che si fanno per carità, ma anche questi la sanità dovrebbe
  sostenerli ancor di più.
   Io ci sono passata in quanto appunto anch'io ho fatto il corso pre-
  natale  e non vi dico, appunto, come mi hanno informata e  come  mi
  hanno  condotto  a  questa  pratica  che  invece  avevo  sviluppato
  personalmente per informazioni personali, ma non possiamo  lasciare
  tutto alla aleatorietà.
   Pertanto, questo è un tema importante, Assessore, non perché siamo
  attaccati a un'immagine diciamo così quasi da anni 30 della  donna.
  No,  ci  sono dati importanti che ci dicono che oggi l'allattamento
  al  seno  prolungato favorisce le condizioni di vita del bambino  e
  dell'adulto  e, quindi, in prospettiva sono un costo inferiore  sul
  Sistema sanitario regionale.
   Sappiamo che esiste anche in termini di risparmio per le famiglie,
  le  famiglie di tutti gli strati sociali che spendono tantissimo in
  acque  per l'allattamento, non si capisce perché dovrebbero  essere
  migliori  per  sciogliere  le formule del  latte  artificiale,  che
  spendono tantissimo in latte artificiali comprati anche quando  non
  ce  ne  sarebbe  bisogno, che vanno a gravare con i costi. Vi  dico
  che una confezione da 500 grammi di formula viene a costare 20 euro
  e  più e questo è soltanto un esempio, invece ricerche e studi  che
  posso chiaramente produrre anche a chi me ne chiederà, recentemente
  fatte in Inghilterra dimostrano che questo innanzitutto è un costo.
   L'allattamento al seno prolungato, laddove è potenziato e promosso
  a  livello  conoscitivo nelle nostre strutture  ospedaliere,  è  un
  costo  inferiore per le famiglie e soprattutto anche  un  costo  di
  ecologia  inferiore  perché non ci saranno imballaggi,  chiaramente
  una  diminuzione  degli imballaggi. Vi dico anche  che,  purtroppo,
  continuano  negli  ospedali la pratica che non è  consentita  dalla
  normativa  nazionale in materia della prescrizione di formula  alle
  dimissioni.
   Assessore,   è  un  tema  fondamentale  la  mancata   presenza   e
  coinvolgimento  nella  nuova  stesura  di  questo   decreto   delle
  associazioni  di  mutuo-aiuto dell'UNICEF,  la  cui  partecipazione
  viene  individuata come eventuale, questo per quanto mi riguarda  è
  gravissimo  e  dell'Istituto Superiore di Sanità,  l'esclusione  di
  questi  soggetti mette a repentaglio secondo me un buon  lavoro  da
  parte di questo tavolo tecnico.
   Pertanto,  le  chiederei di voler ripensare l'atto  e  di  volerlo
  eventualmente integrare con questi soggetti.
   Assessore,  visto  che  mia  figlia è  solo  al  secondo  mese  di
  allattamento, mi preme la sua risposta sull'argomento.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'assessore Razza.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,   intanto   ringrazio   l'onorevole   Zafarana   per   la
  segnalazione, da parte nostra sul tema dell'allattamento al seno il
  Governo ha anche promosso una campagna di comunicazione, lo  scorso
  anno,  per  significare, come il tema sia per noi, non soltanto  di
  stringente attualità, ma come abbia anche un valore primario.
   Personalmente mi farò carico di integrare questo carico di  lavoro
  e  chiunque a maggior ragione le associazioni che si occupano  come
  stake-holders  di questo settore saranno come sempre  bene  accette
  anche perché quella campagna di comunicazione che aveva significato
  l'impegno  del  governo della Regione sul tema dell'allattamento  è
  stata   anche   fortemente   apprezzata,  condivisa   dall'Istituto
  Superiore di Sanità, che l'ha fatta propria.

   DI  MAURO, Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà,

   DI MAURO, Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprendiamo dalla
  stampa  che  giovedì  si  riunirà il  Consiglio  dei  Ministri  per
  assumere  alcune decisioni importanti per quanto riguarda  i  danni
  che in questi giorni si sono verificati in diverse città d'Italia.
   La  stampa  nazionale  e anche gli organi di  informazione  e  TV,
  soprattutto nazionali, hanno dato grande risalto, ad una  serie  di
  luoghi  del  centro-nord, mi riferisco ovviamente a Venezia,  Pisa,
  Cesena  ed altre realtà in cui ci sono danni, ovviamente ingenti  e
  straordinari,  tali da determinare l'abbandono  di  tante  famiglie
  dalle  proprie  abitazioni,  dimenticando  ovviamente  ciò  che   è
  successo in Sicilia.
   Lo  dico perché non è possibile che ci sia una disattenzione  così
  evidente  da  parte di organi di stampa nazionale e credo  che  sia
  quanto  meno  necessario che il Governo si attivi per rappresentare
  in  sede di governo nazionale l'esigenza di interventi straordinari
  a  favore della Sicilia, in particolar modo lo dico per la zona  di
  Agrigento, Cannatello, Villaggio Mosè per la zona di Licata,  della
  fascia  costiera, perché lì c'è una situazione, veramente al limite
  che  ha  già  determinato l'abbandono di una serie di abitazioni  e
  dietro  la  protezione civile siciliana e della  protezione  civile
  nazionale,  però  credo  che  ci sia il  rischio  che  tutto  venga
  assorbito dalla questione politica che oggi in questo momento che è
  Venezia.
   Credo,  essendo  presenti  il Governo, mi riferisco  all'assessore
  Razza e all'assessore Cordaro, che ci deve essere una mobilitazione
  nei  confronti  del  governo nazionale perché anche  queste  realtà
  vengano ad essere inserite, perché qualora dovessero restare  fuori
  da  un  intervento straordinario dello Stato ai sensi  del  decreto
  legislativo  n.  1  del  2018,  che  prevede  l'individuazione  del
  territorio,  un  lasso  di tempo ristretto,  entro  il  quale  fare
  interventi e le somme a carico del governo nazionale.
   Se  non facciamo questo entro il Consiglio dei Ministri, credo che
  mancheremmo una grande occasione, che è quella di dare una risposta
  a questi territori.
   Vorrei  che  anche  lei,  Presidente  dell'Assemblea,  nella   sua
  qualità,   si   attivasse  perché  il  governo  nazionale   potesse
  comprendere  le esigenze dei territori siciliani e le esigenze  dei
  territori  della  fascia costiera che sono stati a  tal  proposito,
  danneggiati,  non solo in strutture balneari ma anche le  strutture
  che sono praticamente abitati da intere famiglia.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Successivamente,  se  non ci sono altri interventi,  chiudiamo  la
  seduta per riprenderla domani pomeriggio alle 16.00, con al I punto
  dell'ordine del giorno la legge sulle lobby.

   GUCCIARDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  è  ovvio  che
  esprimo  soddisfazione sul tentativo di spingere  ulteriormente  il
  tema  dell'allattamento al seno che riguarda ovviamente la  qualità
  della  vita  del cittadino nei suoi primi giorni e nei  suoi  primi
  mesi, anni di vita.
   Però,  Assessore,  volevo ricordare - e  lei  ovviamente  ne  è  a
  conoscenza  -  che  nel  2017  l'Assessore  pro-tempore  aveva  già
  adottato  le linee guida per l'allattamento al seno tra i primi  in
  Italia.  Quindi rilanciare esattamente questo tema credo  ponga  la
  Sicilia  in una posizione assolutamente all'avanguardia  su  questo
  tema,  sapendo quali sono i vantaggi per l'adulto che  nella  prima
  infanzia,  cioè  da  nascituro, nella prima infanzia  ha  avuto  la
  possibilità di essere allattato al senso.
   E   voglio   ricordare  che  in  quelle  linee  guida  è  previsto
  addirittura  un  periodo  che va fino ai tre  anni  e  quindi  sono
  previsti  dei  metodi che consentono una serie di vantaggi  per  la
  salute del bambino non soltanto nel momento della nascita e  per  i
  primi mesi dopo la nascita, come in maniera errata molti ritengono,
  ma addirittura nei primi anni di vita.
   Quindi spingere su questo tema, come ha ribadito l'Assessore Razza
  e come la collega Zafarana ha auspicato, è semplicemente riproporre
  e  dare  forza  ad un decreto che è stato adottato responsabilmente
  qualche  anno fa su questo tema così importante per la  salute  dei
  cittadini.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  nel  comunicare  che  domani  a
  mezzogiorno è convocata la Commissione verifica poteri,  credo  che
  domani  saremo  nelle condizioni di ufficializzare  l'ingresso  del
  nuovo deputato in Assemblea al posto dell'onorevole Cancelleri.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE.  Avevamo già chiuso, onorevole Foti. E' così  urgente?
  Se  è  urgente,  all'onorevole Foti non le si può dire  di  no.  Ha
  facoltà di parlare.

   FOTI. Signor Presidente grazie per avermi dato la parola.
   Lei  la  scorsa  settimana  mi  ha detto  che  la  Conferenza  dei
  Capigruppo  avrebbe  stabilito se, come e  quando  occuparsi  della
  riforma  delle  IPAB, o chiamare l'Assessore o fare qualsiasi  cosa
  che fosse nelle sue facoltà.
   Mi  è sembrato di capire, dal resoconto della Capigruppo, che  Lei
  ha  dato all'inizio della seduta, che non se ne sia parlato  e  che
  sia sfuggito all'onorevolissima Conferenza.
   Bene,  io la invito a convocarla, a stabilire qualcosa, oltretutto
  ricordandole che nella precedente Conferenza dei Capigruppo già  si
  era  trattato  di questo argomento e Lei aveva assunto  già  allora
  l'impegno  di  una  trattazione nei limiti  delle  facoltà  sue  di
  sollecitare affinché tale argomento fosse trattato.
   Bene, lo voglio ricordare a Lei, al Governo e all'Aula che, mentre
  noi  si  discute, ci sono delle persone che non ricevono stipendio,
  che  non hanno certezza sulla loro posizione pensionistica, che  si
  attendevano dal precedente e da questo Governo e credo da tutte  le
  componenti di questo Parlamento delle risposte.
   Se  le  attendevano perché durante le campagne elettorali di tutte
  le  compagini ma anche dell'onorevole Presidente Musumeci era stato
  l'impegno di attuare la normativa o comunque porre rimedio.
   Ogni  giorno,  ogni  settimana, ogni mese  che  decidiamo  di  non
  decidere  la situazione si aggrava e dietro questi miei  interventi
  ci  sono  persone, ovviamente, che provengono da tutte le province,
  da  tantissime città, non c'è alcun campanilismo di sorta in questo
  mio  appello che reitero nuovamente a lei come Presidente  affinché
  la   mozione  d'ordine  trattata  nel  luglio  del  2018  porti   a
  qualsivoglia forma di risultato.

   PRESIDENTE.  Onorevole Foti, la legge è in II Commissione  per  il
  riordino,   per   cui  immagino  sia  abbastanza   veloce.   Chiedo
  all'onorevole Cappello, in Conferenza dei Capigruppo, di  sollevare
  l'argomento perché io posso anche dimenticare qualcosa.
   Le chiedo comunque scusa.

   FOTI. Doveva inserirla all'ordine del giorno.

   PRESIDENTE.  Io  posso inserirla all'ordine del  giorno  quando  è
  pronta  per l'Aula. Non posso prendere leggi e inserirle all'ordine
  del giorno.
   Ora  me  lo  sta  ridicendo e contestualmente chiedo all'onorevole
  Cappello,  alla  prossima  Conferenza,  di  rivederlo  e  inserirlo
  immediatamente dopo all'ordine del giorno.
   Onorevoli  colleghi,  è  stato presentato  un  ordine  del  giorno
  presentato,  che è in distribuzione adesso; vorrei  dirvi  che  per
  Regolamento  bisognerebbe votare gli ordini del  giorno  che  hanno
  attinenza alla discussione che si è svolta oggi in Aula,  e  questo
  ordine  del giorno non c'entra con quanto trattato oggi.  Tuttavia,
  avendo  ad  oggetto la senatrice Segre, mi sembra utile e  corretto
  trattarlo ed approvarlo velocemente.
   Onorevole Sunseri, non mi pare ci siano altri ordini del giorno.

   SUNSERI. Signor Presidente, ne abbiamo presentato un altro.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, è in fase  di  distribuzione  un
  altro ordine del giorno, a firma dell'onorevole Sunseri ed altri.
   E'  necessaria la presenza di un membro del Governo  per  dare  il
  parere  sugli  ordini del giorno altrimenti non posso  metterli  in
  votazione.
   Bene, è presente in Aula l'onorevole Cordaro.
   Comunico  che  è stato presentato dagli onorevoli  Lupo  ed  altri
  l'ordine  del  giorno  n. 162  Solidarietà alla  senatrice  Liliana
  Segre  per  i  continui attacchi e le minacce  subite  per  il  suo
  impegno sociale e per il suo ruolo fondamentale nella preservazione
  della   memoria   dell'olocausto   di   Auschwitz   e   istituzione
  dell' Osservatorio  regionale  per il  contrasto  dei  fenomeni  di
  intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla
  violenza' .

   Assessore  Cordaro, deve dare o meno l'approvazione a  questi  due
  ordini del giorno, altrimenti si accettano come raccomandazioni.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, chiedo il tempo per leggerlo perché sono certo essere a
  favore della senatrice Segre.

   PRESIDENTE.  Certo che le do il tempo per leggere  così  evito  di
  sospendere l'Aula.
   Onorevole  Lupo, vorrei suggerirle che al punto d)  l'osservatorio
  non  può proporre disegni di legge, per cui possiamo stimolare.  Le
  consiglierei di cassare la parola  proporre'.
   Comunico  che  l'onorevole  Palmeri ha chiesto  di  aggiungere  la
  propria firma all'ordine del giorno.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, l'ordine del giorno, ovviamente, esprime
  solidarietà alla senatrice Segre.
   Per  quanto riguarda la parte che impegna il Governo, mi riferisco
  in questo momento all'assessore Cordaro, in realtà tutto quello che
  precede è sostanzialmente contenuto nella legge n. 11 del 2019  che
  questo  Parlamento ha votato all'unanimità, che è la legge  Cultura
  della Pace in Sicilia .
   Quindi,  laddove vi fosse qualcosa in contrasto con la  legge  può
  anche essere eliminato, limato, perché sostanzialmente l'ordine del
  giorno  conclude  che  impegna il Governo a dare  piena  attuazione
  alla  legge n. 11 del 2019  Cultura della Pace in Sicilia   essendo
  già  peraltro  dovuto, quindi poco aggiunge oltre alla  solidarietà
  espressa  alla  senatrice Segre nei contenuti già  approvati  dalla
  legge.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  su  un  tema così importante non potevo  esprimere  il
  parere,  a  nome  del  Governo, senza prima  leggere  compiutamente
  l'ordine  del  giorno. Avendolo letto do il parere  favorevole  del
  Governo.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 162.  Chi  è
  favorevole si alzi, chi è contrario resti seduto.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine del giorno n. 161  Revoca della delibera  di
  Giunta  regionale n. 389 del 1  novembre 2019 concernente il  Patto
  per il Sud  , degli onorevoli Sunseri ed altri.
   Onorevole  Sunseri,  nei termini e con la velocità  dell'onorevole
  Lupo, se Lei lo spiega al volo così facilitiamo il lavoro. Però nei
  trenta secondi che ha utilizzato l'onorevole Lupo.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  non allungo  nulla  di  particolare
  perché  si  tratta dell'ordine del giorno che Lei ci ha consigliato
  di  presentare nella precedente seduta d'Aula, in cui  dichiaravamo
  il  fatto che la Giunta ha disatteso una norma, che tra l'altro era
  stata  proposta  anche  dal  Governo regionale,  che  prevedeva  il
  passaggio  di tutte le riprogrammazioni dalla Commissione Bilancio,
  previo  parere della Commissione Bilancio, e successivamente  viene
  deliberata dalla Giunta.
   Questo passaggio non è avvenuto. In Commissione Bilancio ci  siamo
  più  volti confrontati su quella che è una legge di questa Regione,
  non  è  una  volontà  dell'opposizione o meno, che  quindi  non  va
  disattesa  e  abbiamo la necessità che questa delibera passi  prima
  dalla Commissione Bilancio e successivamente venga deliberata dalla
  Giunta entro il termine dei venti giorni, così come previsto  dalla
  norma.

   PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, sull'argomento io sono il primo che
  già  ha  fatto  presente al Governo che la delibera  doveva  essere
  portata  all'attenzione  della Commissione Bilancio.  Immagino  che
  oggi  il  Governo non possa revocare una delibera che è  stata  già
  fatta e che è andata avanti.

   SUNSERI. E' illegittima

   PRESIDENTE.  Quello che suggerisco è invitare il  Governo,  avendo
  fatto questa piccola mancanza, da domani che non la possa fare più,
  cioè  che tutte le delibera che riguardano le programmazioni devono
  quanto meno essere portate a conoscenza della Commissione.

   SUNSERI.  Non è una piccola mancanza  Presidente, Lei  ha  ragione
  però  per  due  motivi sbaglia in questo caso. Uno: la  Commissione
  Bilancio ha già fatto una risoluzione mesi addietro denunciando  il
  bypass  totale  che  la  Giunta  di  questo  Governo  intende  fare
  continuamente nei confronti della Commissione Bilancio.
   La  Commissione Bilancio è stata depauperata di un diritto che gli
  spetta  per  legge. Non stiamo parlando di una possibilità  che  la
  Giunta può concedere alla Commissione Bilancio. Per legge la Giunta
  deve  far  passare  dalla  Commissione  Bilancio  la  proposta   di
  delibera. Non stiamo chiedendo chissà che cosa.
   Secondo:  chiediamo la revoca della delibera non perché  ci  siamo
  svegliati ma perché la delibera è illegittima. Ma se l'assessore si
  intestardisce  sul  fatto  del dire che  non  lo  è,  chiameremo  e
  convocheremo i sindaci, come già abbiamo fatto, e faremo presentare
  ricorso  al  TAR  nei confronti della Regione che ha  adottato  una
  delibera  illegittima   Ma è talmente palese l'illegittimità  della
  delibera  che io non capisco questa testardaggine del  Governo  nel
  portarla  avanti. Poi, tra l'altro, non parliamo di  spiccioli,  mi
  perdoni Presidente, ma parliamo di 50 milioni di euro alle due aree
  di crisi complessa di questa Regione.

   PRESIDENTE.  Allora,  mi  permetto,  perché  è  difficile  che  il
  Parlamento possa pretendere la revoca della delibera, però, siccome
  l'illegittimità della delibera è oggettiva - è inutile che stiamo a
  discutere,  lo  abbiamo  detto più volte  -  perché  doveva  essere
  approvata  dalla  Commissione, io direi  una  cosa,  se  voi  siete
  d'accordo, correggiamo questo, dicendo che il Governo si impegna  a
  rivedere, o quantomeno a valutare la possibilità di revocare questa
  delibera. Nel caso in cui il Governo decidesse di non farlo, poi il
  Parlamento prenderà le sue valutazioni successive.
   Però, assessore, non c'è dubbio che la delibera non era il massimo
  della legittimità, quindi sarebbe corretto rivederla.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, una delibera o è legittima o è illegittima. Il  massimo
  della legittimità e il minimo della legittimità, come lei sa meglio
  di me, non fanno parte di nessuna categoria giuridica. E però, allo
  stato,  considerato che l'onorevole Sunseri deve ancora comprendere
  appieno lo stile istituzionale e che prima che io mi esprimessi  ha
  già  detto che il Governo si era intestardito, io per la  forma  in
  cui è stata posta la questione dichiaro parere contrario. Dopodiché
  io mi occuperò di approfondire l'argomento e l'Assemblea, così come
  merita  per  ragioni istituzionali, oltre che per ragioni  d'intus,
  comprenderà come stanno le cose.

   PRESIDENTE.  Grazie assessore. Credo che per il bene dei  rapporti
  tra Parlamento e Governo, che deve rimanere assolutamente perfetto,
  io in questo momento aggiornerei quest'ordine del giorno.
   Però  invito  l'assessore,  in maniera seria,  a  valutare  questa
  possibilità,  perché non posso escludere che i Gruppi parlamentari,
  già  nell'Aula di domani, possano ripresentare un ordine del giorno
  in  questo  senso. E quindi lei ha ragione, è bene  valutare  prima
  l'intenzione del Governo.
   E'  ovvio che l'assessore al bilancio non potrà venire subito,  ma
  noi  siamo certi della sua precisione nella consegna dell'assessore
  al  bilancio del problema che abbiamo e, quindi, ripeto, non  posso
  escludere,  perché  non mi posso permettere di farlo,  che  già  da
  domani  i Gruppi parlamentari ripresentino un ordine del giorno  in
  tal senso e per evitare di fare danno risolviamo il problema prima,
  che  è meglio. Quindi aspettiamo che domani l'assessore al bilancio
  ci faccia sapere qualcosa.


   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  20
  novembre 2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disposizioni per la rideterminazione degli assegni vitalizi
         (n. 622-564-624-629/A) (Seguito)

         Relatore: on. Pellegrino

       2)    Riforma  degli  ambiti  territoriali  ottimali  e  nuove
         disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-
         179-267/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       3)    Istituzione  del  sistema  regionale  della   formazione
         professionale  (n. 506-128/A) (Seguito)

         Relatore: on. Galluzzo

       4)  Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
         (n. 343/A) (Seguito)

         Relatore: on. Mangiacavallo

       5)   Norme  relative al funzionamento della forma  di  Governo
         regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori,  alla
         conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
         articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione.  (n. 66-
         143/A)

         Relatore: on. Amata

                   La seduta è tolta alle ore 17.23

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica

   N.   349   -   Ispezione   in  ordine  a  presunte   irregolarità
  amministrative riscontrate presso il Comune di Melilli (SR).
   Firmatari:  Pasqua  Giorgio; Campo Stefania; Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina;  De Luca Antonino; Di Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo; Marano  Jose;  Pagana
  Elena;  Palmeri Valentina; Schillaci Roberta; Siragusa  Salvatore;
  Sunseri  Luigi;  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano
   -  Con nota prot. n. 50468/IN.17 del 5 ottobre 2018 il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali.  -
  La  firma  dell'on.  Cancelleri è decaduta a seguito  della  prese
  d'atto, da parte dell'Assemblea dalle sue dimissioni dalla  carica
  di deputato regionale. (v. seduta n. 138 del 17 settembre 2019).

   -  da  parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
  utilità

    N. 196 - Impianto per il trattamento rifiuti Best.
   Firmatari:  Tancredi  Sergio;  Palmeri  Valentina;  Marano  Jose;
  Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Campo
  Stefania;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca  Antonino;
  Di  Caro  Giovanni;  Di Paola Nunzio; Foti Angela;  Pagana  Elena;
  Pasqua  Giorgio;  Schillaci Roberta; Siragusa  Salvatore;  Sunseri
  Luigi; Trizzino Giampiero
   -  Con  nota  prot.  n.  10916  del  15  marzo  2019  e  relativa
  documentazione   allegata,  assunta  al  bollo  d'ingresso   della
  Vicesegreteria  generale  dell'Area  Istituzionale  del  21  marzo
  successivo e protocollata al n. 2469/AulaPG del 22 marzo 2019,  la
  Segreteria generale della Presidenza della Regione
   -  Area  2,  Unità  operativa  A2.1,  ha  comunicato  che  l'atto
  ispettivo è stato delegato all'Assessore per l'energia. - La firma
  dell'on.  Cancelleri è decaduta a seguito della prese  d'atto,  da
  parte dell'Assemblea dalle sue dimissioni dalla carica di deputato
  regionale. (v. seduta n. 138 del 17 settembre 2019).

   N.  801  -  Chiarimenti  circa  la  bonifica  dell'ex  Acciaieria
  Ferriera   Mediterranea   (AFEM)   sita    nel    territorio    di
  Campofelice di Roccella (PA).
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Schillaci  Roberta;  Di  Caro  Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio
   -  Con  nota prot. n. 28336/IN.17 del 3 luglio 2019 il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore per l'energia. -  La  firma
  dell'on.  Cancelleri è decaduta a seguito della  presa  d'atto  da
  parte dell'Assemblea delle sue dimissioni dalla carica di deputato
  regionale (V. seduta 138 del 17 settembre 2019)

   N. 891 - Chiarimenti in ordine alla mancata erogazione dell'acqua
  negli ultimi tre anni nelle abitazioni del residence Torre Macauda
  di Sciacca (AG).
   Firmatari:  Mangiacavallo  Matteo;  Cappello  Francesco;  Ciancio
  Gianina;  Foti  Angela;  Palmeri  Valentina;  Siragusa  Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina; Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio
   - Con nota prot. n. 41190/IN.17 del 15 ottobre 2019 il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore per l'energia. -  La  firma
  dell'on.  Cancelleri è decaduta a seguito della prese  d'atto,  da
  parte dell'Assemblea dalle sue dimissioni dalla carica di deputato
  regionale. (v. seduta n. 138 del 17 settembre 2019)

   - da parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
  il lavoro

   N.  849  -  Chiarimenti sui cantieri di lavoro nel  catanese  con
  particolare riferimento al Comune di Aci Castello (CT).
   Firmatari: Galvagno Gaetano
   -  Con nota prot. n. 29933/IN.17 del 12 luglio 2019 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per la famiglia.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1119  - Interventi per la manutenzione e la messa in sicurezza
  del reparto di psichiatria dell'OMPA di Ragusa.
   - Assessore Salute
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   N.  1120  -  Interventi per la realizzazione  e  uniformità  della
  procedura  di  trattamento sanitario obbligatorio  nei  Comuni  del
  Libero Consorzio comunale di Ragusa.
   - Assessore Salute
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N. 1116 - Misure per la sicurezza delle reti cibernetiche e tutela
  del settore economico-produttivo regionale.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Attività produttive
   De   Domenico  Francesco;  Gucciardi  Baldassare;  Lupo  Giuseppe;
  Arancio  Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; Cafeo Giovanni

   N. 1117 - Politiche attive in tema di forestazione e sostenibilità
  ambientale.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   De   Domenico  Francesco;  Gucciardi  Baldassare;  Lupo  Giuseppe;
  Arancio  Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; Cafeo Giovanni

   Le  interrogazioni saranno inviata al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - con richiesta di risposta scritta presentata:

   N. 1118 - Chiarimenti in ordine alla mancata nomina del presidente
  E.R.S.U. di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   De  Luca  Antonino;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; Pasqua Giorgio

   L'interrogazione sarà inviata al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N. 211 - Iniziative per lo sviluppo dell'innovazione tecnologica e
  delle start up di settore.
   - Assessore Attività produttive
   De   Domenico  Francesco;  Gucciardi  Baldassare;  Lupo  Giuseppe;
  Arancio  Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  212 - Emergenza randagismo nel territorio del comune di Adrano
  (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Sammartino Luca

   N.  213  -  Coperture finanziarie per gli interventi previsti  dal
  Patto per il Sud nelle aree di Gela e Termini Imerese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   Sammartino Luca; D'Agostino Nicola; Tamajo Edmondo; Cafeo Giovanni

   N.  214  -  Istituzione della Riserva della Biosfera  nelle  valli
  fluviali dell' Etnea (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N. 215 - Sostegno al comparto agricolo regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco

   N. 216 - Contrasto al lavoro sommerso ed irregolare.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
   -
   N.  217 - Iniziative in merito al nubifragio che si è abbattuto in
  Sicilia nei giorni 11 e 12 novembre 2019.
   - Presidente Regione
   Di Mauro Giovanni

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  295  -  Acquisto e recupero di un immobile di elevata  valenza
  storico-culturale   riconducibile   ai   'Malavoglia',   sito   nel
  territorio di Acitrezza (CT).
   Marano  Jose;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di Paola Nunzio; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio
   Presentata il 10/11/19

   N. 296 - Aiuti al comparto ortofrutticolo siciliano.
   Di  Mauro  Giovanni; Caronia Marianna; Pullara Carmelo; Compagnone
  Giuseppe
   Presentata il 14/11/19

   N.  297 - Esonero dal pagamento delle tasse universitarie per  gli
  studenti disabili della Regione.
   De   Domenico  Francesco;  Gucciardi  Baldassare;  Lupo  Giuseppe;
  Arancio  Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele
   Presentata il 18/11/19

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.