Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.04
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si è appena conclusa la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, che ha deliberato
all'unanimità quanto segue:
Sarà iscritto all'ordine del giorno dell'odierna seduta d'Aula il
disegno di legge nn. 506-128/A in materia di formazione
professionale.
La trattazione del disegno di legge in materia di vitalizi è
momentaneamente sospesa, però, al di là di quello che è scritto qua
è giusto che io lo spieghi, perché abbiamo avuto un'interlocuzione
con il Governo nazionale, - abbiamo inviato la bozza che è uscita
dalla Commissione vitalizi', che in questo momento stanno
verificando - e probabilmente nei prossimi giorni, tra domani e
dopodomani ci sarà un incontro a Roma a cui sarò partecipe pure io,
personalmente, per capire se questo disegno di legge che è stato
approvato in Commissione può essere, in qualche maniera, adottato
oppure se ci chiedono di fare qualche modifica. Insomma, dovremmo
vedere qual è la situazione per cui in questo momento dobbiamo
sospenderne la trattazione: lo manteniamo, ovviamente, all'ordine
del giorno perché secondo quello che ci siamo detti in Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari entro questa settimana
speriamo di avere le idee chiare rispetto all'interlocuzione con il
Governo nazionale e, quindi, da martedì prossimo eventualmente
rimetterlo all'ordine del giorno per le votazioni.
Diamo quindi priorità alla discussione dei disegni di legge n.
457/A Istituzione di un Osservatorio Regionale sulla Sicurezza
degli Operatori Sanitari e 503/A Riordino del settore
dell'assistenza nelle aree pediatriche'.
Nella prossima seduta d'Aula sarà iscritto all'ordine del giorno
il disegno di legge n. 66-143/A dal quale viene stralciato - su
avviso unanime della Conferenza dei Capigruppo - l'articolo 16.
Successivamente, saranno quindi iscritti all'ordine del giorno
dell'Assemblea gli altri disegni di legge pronti per l'Aula che
abbiamo già elencato in Conferenza dei Capigruppo.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Figuccia e Arancio hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di trasmissione ordinanza del Tribunale civile di
Palermo da parte dell'onorevole Laccoto e di atto di appello
proposto dall'onorevole De Domenico
PRESIDENTE. Comunico che, ad istanza dell'interessato on. Giuseppe
Laccoto, è pervenuta con pec del 18 novembre 2019, indirizzata
anche al Presidente della Regione - protocollata al n. 7627/AulaPG-
SGALPG del 18/11/2019 - copia dell'ordinanza del Tribunale civile
di Palermo, R.G. n. 626/2018, depositata il 15 novembre 2019, la
quale ha statuito che:
( ) in accoglimento dell'azione popolare ( ):
Accerta l'ineleggibilità di De Domenico Francesco alla carica di
deputato regionale in relazione alle elezioni regionali del
5.11.2017;
Sostituisce al candidato proclamato De Domenico Francesco il
candidato Laccoto Giuseppe ( ) .
Comunico, altresì, che è pervenuta, ad istanza del
controinteressato on. Francesco De Domenico, con pec del 19
novembre 2019, nota protocollata al n. 7636/AulaPG-SGALPG di pari
data, la quale, nel riportare precedente pec del 18 novembre 2019
indirizzata al Segretario generale di questa Assemblea regionale,
fa presente che in data odierna [18 novembre 2019] è stato
regolarmente notificato e depositato presso la Corte di Appello di
Palermo l'atto di appello [allegato alla nota medesima] proposto
dall'On.le De Domenico contro i Sigg.ri Giuseppe Pietro Catanese ed
altri [nonché nei confronti dell'on. Laccoto] avverso l'ordinanza
del Tribunale di Palermo del 15.11.2019 emessa nel giudizio
iscritto al n. RG 626/2018 ( ) .
Per quanto sopra - poiché ai sensi dell'art. 22, comma 8, del
decreto legislativo 1 settembre 2011, n. 150 e su conforme
orientamento dell'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo
L'efficacia esecutiva dell'ordinanza pronunciata dal Tribunale è
sospesa in pendenza di appello - a decorrere dal 18 novembre 2019
la superiore ordinanza del Tribunale è priva di efficacia esecutiva
e pertanto, dalla medesima data, non più produttiva di effetti nei
confronti dell'on. De Domenico nelle more della definizione del
giudizio di appello.
L'Assemblea ne prende atto.
Quindi per adesso rimane tutto come è, in attesa dell'appello.
Sull'ordine dei lavori
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, capisco che sono state fatte delle
comunicazioni probabilmente all'interno della Conferenza dei
Capigruppo e sentivo tra l'altro che il testo sul taglio dei
vitalizi non verrà trattato, in funzione di una possibile intesa o
comunque in funzione del tentativo di una possibile intesa con lo
Stato.
Signor Presidente io mi chiedo se, effettivamente, noi rispetto ai
tempi che si stanno a mano svolgendo e che ci vedono ormai
protagonisti come Parlamento siciliano attenzionato da tutto il
Paese su un tema così delicato, oggi, effettivamente era il caso di
presentare questo ulteriore rinvio proprio mentre c'era una grande
attesa e, finalmente, c'era la possibilità di gettare la maschera e
far capire ai siciliani da che parte sta ciascuno dei parlamentari,
se fare pace con un popolo che ci chiede all'esterno di questo
Palazzo di dare un segnale, un gesto concreto, per creare un
sistema di maggiore condivisione con il sentire comune che, fuori
da questo Palazzo, vede la gente non poter vivere, vede i ragazzi
andar via, vede le imprese chiudere, vede le infrastrutture non
essere realizzate con il rischio di perdere quei 50 o addirittura
70 milioni di euro, e invece cosa arriva? Arriva la comunicazione,
tra l'altro, nel silenzio dell'Aula, di un ulteriore rinvio.
Ora, nel momento in cui, il resto del Paese, a partire da un
pronunciamento di Camera e Senato dà un segnale di adeguamento, noi
dovevamo venire qui per discutere questa farsa del 9 per cento con
una serie di emendamenti, devo dire fatti bipartisan sia da parte
del movimento del Presidente della Regione e devo dare atto anche
da parte del Movimento cinque stelle, avevamo la possibilità di
dare questo segnale e di entrare finalmente nel merito della
discussione e invece, ancora una volta, un rinvio.
Mi chiedo: questa, oggi, è o non è una questione morale rispetto a
quanti invece devono vivere fuori da questo Palazzo con settecento
euro al mese, questa è, oggi, o non è una questione morale, nel
ruolo di professionista, di artigiano, di commerciante, di
dipendente, di precario a vita, facendo tre lavori, per potere
arrivare alla fine del mese, è o non è una questione morale?
Anche rispetto a chi ha lavorato quarant'anni e in pensione non
potrà andare mai, noi cosa proponiamo? Un ulteriore rinvio.
Presidente non le nascondo che provo un forte imbarazzo, oggi,
rispetto a queste sue determinazioni e mi chiedo se lo stesso
imbarazzo che sto provando non lo provino anche altri insieme a me.
Una cosa è certa: c'è uno scollamento totale, tra quello che si
dice e si fa in questo Palazzo e quello che è il sentire comune,
fuori da questo stesso Palazzo.
Ma sa Presidente, ognuno poi risponde alla propria coscienza, al
proprio modo di pensare e di parlare all'esterno e a se stessi.
Questo dovevo dirglielo Presidente, poi lei, ovviamente, nel suo
ruolo e nelle sue disponibilità, come sempre, potrà arrivare alle
determinazioni che vorrà.
FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, finalmente c'è
qualcuno che riesce ad essere ascoltato da questa Commissione
vitalizi' e anche da lei Presidente, siamo arrivati alla resa dei
conti, siamo agli sgoccioli di novembre, siamo l'ultima Regione che
si sta ancora attardando a legiferare sul tema del taglio dei
vitalizi e mentre siamo al fotofinish, oso dire, per fortuna,
avvisando questi colleghi, qualcuno sta redarguendo quella
Commissione da cui mi dissocio dal voto finale, ovviamente, insieme
alla collega Marano, perché abbiamo provato in tutti i modi a
modificare il testo che troveremmo divertente se non si trattasse
di una cosa serissima, ricordando a quest'Assemblea che tra aprile
e settembre del 2019, praticamente, tutte le Regioni hanno
legiferato e addirittura - ricordando ai colleghi deputati che già
nel dicembre del 2018, quindi ben prima che lo Stato attraverso la
legge finanziaria disponesse per le Regioni un taglio - già alcune
Regioni avevano agito in tale direzione, come l'Emilia Romagna, la
Lombardia.
Ebbene, per fortuna, il Governo nazionale sta intervenendo, mi
auguro che in quella sede si tengano le orecchie bene aperte, anche
perché dall'analisi del testo - e qui lo voglio dire anche ai
colleghi parlamentari che a breve, quando sarà potranno votare gli
emendamenti e mi aspetto di vedere cosa hanno presentato i colleghi
- questa norma per come è uscita dalla Commissione è ad altissimo
rischio impugnativa, perché elude in gran parte sia le disposizioni
della Conferenza Stato-Regioni, sia l'accordo dei Presidenti suoi
colleghi degli altri Consigli Regionali e che, tra l'altro,
utilizza in maniera creativa sia i coefficienti di trasformazione,
che utilizza in maniera creativa il D.P.R. che ha generato
addirittura un piccolo aumento sul calcolo di queste tariffe e poi
quando andremo nel dettaglio parleremo anche della creatività di
questa Commissione, una Commissione - a mio modo di vedere - a
credibilità zero, anche perché lo voglio qui dire moltissimi dei
membri di quella Commissione non dovevano essere neanche designati
dai Gruppi parlamentari, perché sono dei membri che hanno un lieve
conflitto di interesse, perché anche loro in qualche maniera
beneficeranno dei vitalizi, quindi è facile capire perché è come il
tacchino che non si augura mai che arrivi Natale, figurarsi un
deputato che a mente libera, a mente serena lavora per ridurre i
vitalizi che egli stesso dovrà ricevere.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è un dibattito sui vitalizi quello
di oggi o no? Tanto per chiarire, onorevole Foti, il Governo
nazionale non è intervenuto, proprio in funzione del tipo di legge
che è venuto fuori dalla Commissione.
La Presidenza dell'Assemblea ha voluto avere un'interlocuzione per
sapere che tipo di riscontri ci possono essere a questa legge, e
quindi stiamo discutendo questo.
In ogni caso, come voi sapete tutti, non cambia niente rispetto
alle altre Regioni perché l'eventuale taglio avverrà l'anno
prossimo per tutte le Regioni, non per noi in una maniera
dettagliata.
La legge prevede che c'è tempo fino a dicembre per potere
presentare la legge. Proprio perché voglio essere certo che si stia
facendo qualcosa di corretto e ho ritenuto di intervenire e di
iniziare un ragionamento visto che il tempo c'è, perché comunque i
tagli sono per l'anno prossimo non per quest'anno e quindi c'è
tempo fino a dicembre di interloquire col Governo nazionale proprio
per essere sicuri - in funzione di quello che le dicevo - della
giustezza o meno di questa legge.
FOTI. Guardatela bene
PRESIDENTE. L'ho ascoltata in silenzio, quindi nessuna perdita o
volontà di perdere tempo, che è ridicolo solo dirlo perché, ripeto,
i tagli partono l'anno prossimo quindi non c'è nessuna perdita di
tempo.
Stiamo valutando, avendo tempo per legge fino a dicembre, se c'è
qualcosa da aggiustare o meno. La stiamo verificando proprio in
funzione di quello che lei dice, per cui ogni altro ragionamento,
credetemi, è assolutamente inutile da fare e, quindi, spero che si
possa andare avanti con l'ordine del giorno per fare quelle leggi
che, invece, servono ai siciliani.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desideravo sapere
se domani faremo Aula, perché siccome abbiamo invertito l'ordine
della trattazione dei disegni di legge, rimane il disegno di legge
sulle Lobby che in realtà avremmo dovuto trattare oggi.
Le volevo chiedere, visto che oggi non lo tratteremo, se domani
facendo Aula torneremo a trattare di questo disegno di legge per il
quale già si era concluso il termine per gli emendamenti e gli
stessi sono stati presentati.
Per cui, signor Presidente, facciamo Aula anche domani? In questo
senso lo chiedevo.
PRESIDENTE. Onorevole Cappello c'era anche lei in Conferenza dei
Capigruppo, non è che abbiamo sospeso quella legge, abbiamo
soltanto invertito l'ordine per un problema che io ho spiegato in
Conferenza dei Capigruppo, che è stato accettato da tutti i
Capigruppo per cui la legge sulle Lobby passa immediatamente dopo a
quelle che facciamo oggi.
Domani, ovviamente, ci sarà la seduta d'Aula, come giusto che sia.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, giusto perché lei ha bene
puntualizzato nel merito e rispetto all'iter che questo disegno di
legge che modifica il sistema dei vitalizi, è stato da lei sospeso
l'iter solo perché lei ha chiesto l'interlocuzione con Roma.
Non entro nel merito perché ci sarà un momento nel quale
discuteremo di questo disegno di legge.
Mi pare corretto dire che la Commissione che ha autorevolmente e
correttamente insediato è una Commissione ben titolata ad
esprimersi nel merito.
Onorevole Foti, le voglio dire che questa Commissione - che lei ha
accusato di avere conflitto di interesse, i cui membri possono
avere conflitto di interesse - non sarebbe stato diversamente per
voi che avreste manifestato lo stesso conflitto di interesse non
facendo riferimento per la vostra breve e recente carriera politica
ad alcun sistema se non a quello contributivo.
Fatta questa premessa che definisce l'alveo di una correttezza -
soltanto questo volevo precisare - ci rivedremo per il dibattito
dove saranno precisate alcune questioni che vanno a significare
quanto, molto correttamente, è stato portato a termine.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Caronia ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione del disegno di legge «Istituzione di un Osservatorio
Regionale sulla Sicurezza degli Operatori Sanitari» (457/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Istituzione di
un Osservatorio Regionale sulla Sicurezza degli Operatori Sanitari»
(457/A) posto al numero 4).
Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole De Domenico, per
svolgere la relazione.
DE DOMENICO, relatore. Onorevoli colleghi, la questione della
sicurezza degli Operatori Sanitari nell'ambito dei presidi sanitari
regionali ha assunto una rilevanza tale da rendere indifferibile un
intervento legislativo da parte dell'Assemblea Regionale Siciliana.
I numerosi quanto gravi fatti di cronaca che si sono verificati
negli ultimi anni, hanno reso evidente quanto i soggetti operanti a
vario titolo nel settore dell'assistenza sanitaria siano
costantemente esposti ad atti di violenza, intimidazione e
prevaricazione di ogni sorta.
In attesa di una integrazione di una aggravante del Codice Penale
che qualifichi e valuti la violenza o la minaccia a danno di un
Operatore Sanitario nell'esercizio delle sue funzioni, sia il
Governo nazionale che alcune altre regioni hanno messo in campo
delle iniziative, legislative o di carattere amministrativo, con
l'obbiettivo di monitorare i livelli di sicurezza nei presidi
sanitari.
Al fine di tenere costantemente sotto osservazione il fenomeno e
di elaborare efficaci iniziative di sensibilizzazione e di
contrasto allo stesso, il presente disegno di legge istituisce
l'Osservatorio Regionale sulla Sicurezza degli Operatori Sanitari
con i seguenti obbiettivi: monitorare i rischi per la sicurezza
degli operatori sanitari nell'ambito dell'espletamento delle loro
funzioni ed elaborare un report annuale sul tema; promuovere
iniziative volte al contrasto e alla prevenzione degli episodi di
violenza a danno degli Operatori Sanitari, nonché alla riduzione di
fattori di rischio presenti nei presidi sanitari; attivare campagne
di comunicazione finalizzate all'informazione e alla
sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema della sicurezza
degli Operatori Sanitari.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo disegno
di legge è condiviso totalmente dal partito che mi onoro di
rappresentare che è Forza Italia.
E' una buona legge, è una legge che quantomeno limiterà i gravi
problemi che affliggono i presidi sanitari dei nostri giorni,
soprattutto in ore notturne.
Forza Italia ha presentato un emendamento che è stato condiviso -
e verrà distribuito da qui a qualche minuto - che prevede che la
relazione, o meglio le informazioni raccolte dall'Osservatorio,
normato da questo apparato normativo, vengano trasmesse, anche per
effettuare un più corretto monitoraggio, al Prefetto, al Questore e
a tutte le Autorità di polizia.
E questo è il contributo che ha voluto dare Forza Italia a questa
legge che condividiamo totalmente e in maniera convinta voteremo.
AMATA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AMATA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che
questo disegno di legge sia ad oggi assolutamente necessario ed
importante perché negli ultimi anni abbiamo visto fatti di cronaca
e abbiamo assistito ad episodi veramente incresciosi che mettono,
continuamente, a repentaglio la vita anche dei nostri operatori
sanitari che operano nei territori, e dovrebbero operare nella
migliore maniera possibile e, soprattutto, con la tranquillità e la
serenità che il loro lavoro, ovviamente, dovrebbe prevedere.
Chiaramente i vari presìdi ospedalieri, le varie aziende
ospedaliere negli ultimi anni hanno tentato di trovare delle
soluzioni e magari qualche soluzione è stata adottata, però, sempre
in maniera sporadica e magari soluzioni tampone.
Quindi, il pensare che ci sia un Osservatorio presieduto,
ovviamente, da persone del settore possa andare ad indicare un
percorso unico, che proverrà chiaramente dagli indirizzi che
arrivano dai territori perché il monitoraggio viene fatto sui
territori e quindi tutte le situazioni che accadono sui territori
verranno riportati a questo Osservatorio che potrà valutare le
cause e, quindi, potrà a quel punto, questo Osservatorio, trovare -
ripeto - una soluzione che sia unica e possa essere adottata per
tutte le nostre Aziende e quindi dare quella soluzione e quella
tranquillità a tutti gli operatori sanitari del settore che operano
di giorno e di notte e devono dare un servizio e un contributo alla
nostra comunità.
Ritengo, quindi, che l'iniziativa del collega De Domenico che è
stata condivisa immediatamente da tutta la Commissione Sanità' sia
assolutamente da approvare.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
cittadini, abbiamo accolto con favore l'iniziativa legislativa
proposta dal collega De Domenico su un tema che è assai delicato e
che è quello, appunto, della sicurezza degli operatori sanitari.
Purtroppo le cronache ci hanno consegnato negli ultimi tempi,
negli ultimi periodi, dei fatti assai gravi oltre che spiacevoli.
Gravi perché hanno visto messa a repentaglio l'incolumità dei
nostri operatori sanitari. Parlo di Infermieri, parlo di Medici,
parlo di OSS. Spiacevoli perché è il segno di qualcosa che non
dovrebbe accadere nei presìdi sanitari. Qualcosa si è incrinato tra
il paziente, tra colui che mette la propria vita nelle mani di un
operatore sanitario, e l'operatore stesso, ed è una cosa che questo
Parlamento non poteva né doveva sottovalutare tanto è vero che
l'iniziativa è legislativa e parlamentare.
Perché dico che questi fatti sono assai gravi e che quindi questo
tipo di intervento è stato accolto con grande favore? Perché
conciliare le esigenze che sono legate, e qua le norme sulla
sicurezza sul lavoro, con quelle più strettamente di ordine
pubblico è certamente una questione assai complicata, perché è
ovvio che quando ci sono dei fatti di violenza, che di per sé
costituiscono un reato, è chiaro che è una materia demandata alle
autorità giudiziarie competenti. Ma rispetto a questo che è un
fatto, come dire, insuperabile, è ovvio che il Parlamento, che
esercita una competenza almeno per quanto concerne l'organizzazione
dell'attività sanitaria sul proprio territorio, di tipo esclusivo,
non poteva continuare a starsene con le mani in mano.
E' ovvio che se il sistema sanitario regionale continuerà ad
erogare i propri servizi con quella lentezza elefantiaca, è ovvio
che fino a quando questo Governo non deciderà di cambiare rotta su
una concezione che, al momento, è esclusivamente ospedalocentrica
e non verrà mutata in una condizione della sanità
cittadinocentrica e non punterà a ciò che stiamo aspettando da
anni, a una riforma della medicina del territorio, è chiaro che -
il mio non è un auspicio, ovviamente - ma correremo sempre il
rischio che la violenza sia dietro l'angolo. Perché quando ti
ritrovi purtroppo, e non certo per colpa degli operatori sanitari,
ad attendere tantissimo tempo in pronto soccorso, o quando confini
i medici delle guardie mediche in posti assolutamente angusti ed
isolati e, quindi, li abbandoni a loro stessi, è chiaro che il
cittadino, ahimè, e non è mai giustificabile la violenza, potrà -
anche se, ripeto, non è un auspicio - agire e reagire in quel modo.
Allora questo disegno di legge, signor Presidente, vuole essere, a
mio avviso, un inizio per porre un problema da un punto di visto
legislativo e, soprattutto, una sollecitazione nei confronti del
Governo regionale, per quanto concerne la sanità, a mettere subito
mano a quella che è la riforma della medicina del territorio e a
dare delle risposte molto più efficaci e tempestive rispetto alla
domanda di sanità, che nella nostra Regione è tanta e che,
purtroppo, ancora oggi lascia molto a desiderare. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, buonasera assessore Razza. Possiamo cominciare
a questo punto le votazioni.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Finalità
1. La presente legge stabilisce l'Istituzione di un Osservatorio
Regionale sulla Sicurezza degli Operatori Sanitari, al fine di
realizzare un monitoraggio costante dei livelli di sicurezza nei
presidi sanitari di ogni ordine e grado, volto a preservare
l'incolumità fisica degli operatori nell'esercizio delle loro
funzioni?».
Si passa all'emendamento 1.1, a firma della Commissione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo2
Composizione
1. L' Osservatorio Regionale sulla Sicurezza degli Operatori
Sanitari (O.R.S.O.S) è composto dall'Assessore della Salute, dal
Presidente della Commissione Salute, Servizi Sociali e Sanitari
dell'ARS, dai Direttori Generali delle Aziende e degli Enti del
Servizio Sanitario Regionale ovvero dai Responsabili del Servizio
di Prevenzione e Protezione delle Aziende, dal Responsabile della
Direzione Regionale dell'INAIL, dal Presidente Regionale
dell'Ordine dei Medici, dal Presidente Regionale dell'Ordine degli
Infermieri, dal Presidente dell'Ordine dei Farmacisti, dal
Presidente dell'Ordine dei Veterinari».
Si passa all'emendamento 2.2, della Commissione. Il parere del
Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.1, della Commissione. Il parere del
Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Funzioni
1. L'Osservatorio Regionale sulla Sicurezza degli Operatori
Sanitari ha il compito di:
a) monitorare i rischi per la sicurezza degli operatori sanitari
nell'ambito dell'espletamento delle loro funzioni ed elaborare un
report annuale sul tema.
b) promuovere iniziative volte al contrasto e alla prevenzione
degli episodi di violenza a danno degli Operatori Sanitari, nonché
alla riduzione dei fattori di rischio presenti nei presidi
sanitari.
c) attivare campagne di comunicazione finalizzate all'informazione
e alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema della
sicurezza degli Operatori Sanitari».
Si passa all'emendamento 3.1, della Commissione. Il parere del
Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'articolo 3 è momentaneamente accantonato.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Coordinamento
1. L'Osservatorio Regionale sulla Sicurezza degli Operatori
Sanitari è presieduto dall'Assessore della Salute e coordinato dal
Presidente della Commissione Salute, Servizi Sociali e Sanitari. Si
riunisce con frequenza trimestrale, anche facendo ricorso a
modalità di collegamento via web».
All'articolo 4 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Norma Finanziaria
1. Dalla attuazione della presente legge non devono derivare nuovi
o maggiori oneri a carico del bilancio della Regione».
Si passa all'emendamento 5.1, della Commissione. Il parere del
Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Quindi, è approvata la soppressione dell'articolo 5.
Si torna all'articolo 3, in precedenza accantonato.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 3.2 a firma
dell'onorevole Calderone. Il parere della Commissione?
DE DOMENICO, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Istituzione di un Osservatorio Regionale sulla Sicurezza degli
Operatori Sanitari» (n. 457/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Istituzione di un Osservatorio Regionale sulla
Sicurezza degli Operatori Sanitari» (n. 457/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 53
Votanti 48
Maggioranza 25
Favorevoli 48
Contrari 00
Astenuti 00
(L'Assemblea approva)
CATANZARO. Dichiaro che il mio voto è stato a favore.
Seguito della discussione del disegno di legge «Riordino del
settore dell'assistenza nelle aree pediatriche» (n. 503/A)
PRESIDENTE. Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge «Riordino del settore dell'assistenza nelle aree
pediatriche» (n. 503/A), posto al numero 5).
La Commissione è già insediata. Ha facoltà di parlare il relatore,
onorevole De Domenico, per svolgere la relazione.
DE DOMENICO, relatore. Onorevoli colleghi, il presente disegno di
legge ha l'obbiettivo di riordinare su basi più adeguate il settore
dell'assistenza pediatrica delle Aziende Ospedaliere, delle Aziende
Ospedaliere universitarie e dei Presidi ospedalieri della Regione,
attraverso l'impiego della figura del Collaboratore professionale
sanitario infermiere pediatrico. Questa figura si qualifica quale
specializzazione aggiuntiva della professione infermieristica e fa
riferimento ad una disciplina assistenziale che evidenzia una
propria specificità scientifica.
L'ordinamento italiano, con la Legge 1098 del 1940, ha definito
l'esistenza di due diverse professionalità, prevedendo la figura
della Vigilatrice d'Infanzia accanto a quella di Infermiere
Professionale.
Tale legge, tuttora vigente e la cui efficacia è estesa
all'Infermiere Pediatrico ha stabilito l'equipollenza del titolo di
Vigilatrice d'Infanzia alla figura professionale dell'Infermiere
Pediatrico e stabilisce al primo comma dell'articolo 9 che "Il
possesso del diploma di Stato di vigilatrice dell'infanzia
costituisce titolo di preferenza per l'assegnazione a posti di
servizio di assistenza all'infanzia presso asili nido, brefotrofi,
ospedali, o reparti ospedalieri infantili e presso ogni altra
istituzione di assistenza all'infanzia".
Quindi appare evidente la necessità di impiegare la figura
professionale dell'Infermiere Pediatrico nelle aree pediatriche
delle Aziende ospedaliere, delle Aziende ospedaliere universitarie
e dei Presidi ospedalieri della Regione, al fine di assicurare un
ottimale livello di assistenza.
Questo disegno di legge mira, pertanto, a contemperare l'esigenza
di garantire la migliore assistenza possibile ai soggetti in età
pediatrica, la cui tutela rappresenta una delle massime priorità
per il sistema sanitario, con l'opportunità di offrire un adeguato
sbocco di esercizio della professione, per quelle figure formatesi
attraverso uno specifico percorso di studi previsto
dall'ordinamento universitario.
In Sicilia abbiamo oltre settecento laureati infermieri pediatrici
che sono costretti ad emigrare al nord Italia per trovare lavoro,
perché si privilegia la figura dell'infermiere generico anche negli
ospedali che hanno una forte caratterizzazione di posti pediatrici.
Quindi con il disegno di legge stabiliamo che ci sia un'equa
distribuzione nel reclutamento dei posti d'infermiere pediatrico
proporzionalmente al numero di ricoveri in età pediatrica rispetto
al totale dei ricoveri.
PRESIDENTE. Dichiaro aperto la discussione generale.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che
sono favorevole a questo disegno di legge, mi pongo però un quesito
e lo pongo al relatore. Ma una legge che disciplina
l'organizzazione del servizio, nel settore pediatrico, può omettere
il fatto che questa norma si applica anche alle strutture
accreditate del sistema pubblico regionale? Perché, qui, rischiamo
di fare una disciplina differenziata tra le strutture pubbliche e
quelle in regime di accreditamento che è un principio che fa venire
meno il principio della generalità. Quindi, secondo me, e chiedo al
relatore di predisporre un subemendamento di estendere
Poi, credo che in Sicilia, forse, c'è una sola, c'è solo una
struttura pediatrica accreditata, se non ricordo male, ma è giusto
che anche quella abbia gli stessi requisiti del pubblico cioè
l'infermiere pediatrico. Se non ricordo male c'è il Bambin Gesù,
adesso non vorrei sbagliare.
PRESIDENTE. Scusate, possiamo sentire quello che vi state
comunicando? Onorevole Cracolici, se parla da lì così capiamo tutti
perché, senno, io non so se andare avanti o fermarmi. Ho capito,
lui chiede di estenderlo, però vorremo capire se formalizzare
questa richiesta o meno.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che le
perplessità che mi è sembrato di percepire nell'Assessore, possono
essere superate aggiungendo, negli standard per il personale che
riguardano l'accreditamento, aggiungendo anche gli infermieri
pediatrici o tutti i requisiti che riguardano la riorganizzazione
delle aree pediatriche. Assessore e Commissione se credo che in
maniera abbastanza semplice può essere risolto il problema in
maniera tale da aumentare, anche, il livello di assistenza
sanitaria nelle strutture private.
RAZZA, assessore per la Salute. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAZZA, assessore per la Salute. Signor Presidente, onorevoli
deputati, nel senso che diceva prima l'onorevole Gucciardi, se la
Commissione lo ritiene, si può immaginare un emendamento
all'articolo 3 in cui il riferimento alle strutture accreditate
però sia non alle ipotesi concorsuali che, ovviamente, non possono
riguardare in un'ipotesi di riserva di posti per la categoria le
strutture private, ma semmai per una rivalutazione, nell'ambito dei
requisiti di accreditamento di quelle strutture che, nell'ambito
del loro accreditamento, dovessero avere delle pediatrie. Allora,
in questo caso, avrebbe un senso.
PRESIDENTE. Mi sembra, sinceramente, corretta questa valutazione.
Per cui, se preparate l'emendamento. Noi, intanto, andiamo avanti,
poi arrivati all'articolo 3 ci fermiamo.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Finalità
1. La presente legge stabilisce il riordino del settore
dell'assistenza nelle aree pediatriche delle Aziende Ospedaliere,
delle Aziende Ospedaliere Universitarie e dei Presidi Ospedalieri
della Regione, attraverso l'impiego della figura del Collaboratore
Professionale Sanitario Infermiere Pediatrico, istituita dal
Decreto Ministeriale n. 70/1997».
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Obiettivi
Le dotazioni organiche relative alle aree pediatriche delle
Aziende Ospedaliere, delle Aziende Ospedaliere Universitarie e dei
Presidi Ospedalieri della Regione, devono prevedere
prioritariamente l'impiego di infermieri pediatrici».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.1, della
Commissione. Il parere del Governo?
RAZZA, assessore per la Salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Attuazione
1. Al fine di una compiuta attuazione dell'Art. 2, le procedure
concorsuali per le figure professionali degli infermieri devono
prevedere una quota di infermieri pediatrici proporzionale al
rapporto tra i ricoveri di soggetti in età pediatrica e i ricoveri
complessivi, calcolato sulla media dei due anni precedenti al
bando».
L'articolo 3 è momentaneamente accantonato.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Norma finanziaria
1. La presente Legge non comporta alcun onere finanziario a carico
della Regione Sicilia, non sussistendo alcun aumento del numero
totale, ma solo uno sdoppiamento delle due figure professionali in
questione, i cui oneri economici sono uguali».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 4.1 soppressivo
dell'articolo 4. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pertanto, l'articolo 4 è soppresso.
Onorevoli colleghi, sospendo per cinque minuti la seduta in attesa
che venga predisposto l'emendamento all'articolo 3. La seduta è
sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.44, è ripresa alle ore16.54)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
Galvagno.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
503/A.
Riordino del settore dell'assistenza nelle aree pediatriche
PRESIDENTE. Si riprende l'articolo 3 precedentemente accantonato.
Comunico è stato presentato l'emendamento 3.1, a firma del
Governo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
n. 503/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Riordino del settore dell'assistenza nelle aree pediatriche (n.
503/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge n. 503/A Riordino del settore dell'assistenza
nelle aree pediatriche .
Indico la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota si preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Presenti 56
Votanti 44
Maggioranza 23
Favorevoli 44
Contrari 00
Astenuti 00
(L'Assemblea approva)
Onorevole De Domenico, è contento, spero In mezz'ora abbiamo
approvato due sue leggi. Intanto, incardiniamo il disegno di legge
sulla Formazione (n. 506-128/A) e diamo tempo fino a venerdì, alle
ore 18.00, per la presentazione degli emendamenti.
(Non sorgendo osservazioni, si procede nel senso indicato dal
Presidente sulla base del deliberato della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari in precedenza comunicato)
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZAFARANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, colgo l'occasione della presenza oggi
in Aula dell'Assessore Razza per richiamare la sua attenzione su
qualcosa che è avvenuto.
Nella GURS n. 50 dell'8 novembre 2019 è stato pubblicato il nuovo
tavolo per la promozione della nutrizione del bambino dalla nascita
e anche per i primi mesi di vita.
Ora il tema qual è? Come vedete non ho detto la parola
allattamento perché praticamente è stata già questa espunta dal
titolo del decreto; ma fosse soltanto questo Purtroppo, mi
riferiscono gli stakeholders, che sono quindi le associazioni il
mutuo aiuto tra mamme, ma anche l'UNICEF, ma anche l'Istituto
superiore di Sanità sono stati, mi dicono, e si può leggere dal
testo, esclusi dal tavolo di cui precedentemente facevano parte nel
precedente decreto che invece aveva avuto più cure, più attenzione
nell'inclusione di questi portatori di interessi.
La cosa è a suo dire diciamo così, si parla e si dice tanto che a
livello sanitario si vuole dare sostegno a questa pratica, una
pratica che dobbiamo sapere in Sicilia copre l'11 per cento delle
madri che hanno appena avuto un bambino entro il quinto mese dalla
nascita. Quindi, si può dire che oggi in Sicilia l'allattamento al
seno praticamente non è sostenuto, incentivato, non c'è
informazione adeguata, non c'è informazione adeguata nei corsi pre-
natali che si fanno per carità, ma anche questi la sanità dovrebbe
sostenerli ancor di più.
Io ci sono passata in quanto appunto anch'io ho fatto il corso pre-
natale e non vi dico, appunto, come mi hanno informata e come mi
hanno condotto a questa pratica che invece avevo sviluppato
personalmente per informazioni personali, ma non possiamo lasciare
tutto alla aleatorietà.
Pertanto, questo è un tema importante, Assessore, non perché siamo
attaccati a un'immagine diciamo così quasi da anni 30 della donna.
No, ci sono dati importanti che ci dicono che oggi l'allattamento
al seno prolungato favorisce le condizioni di vita del bambino e
dell'adulto e, quindi, in prospettiva sono un costo inferiore sul
Sistema sanitario regionale.
Sappiamo che esiste anche in termini di risparmio per le famiglie,
le famiglie di tutti gli strati sociali che spendono tantissimo in
acque per l'allattamento, non si capisce perché dovrebbero essere
migliori per sciogliere le formule del latte artificiale, che
spendono tantissimo in latte artificiali comprati anche quando non
ce ne sarebbe bisogno, che vanno a gravare con i costi. Vi dico
che una confezione da 500 grammi di formula viene a costare 20 euro
e più e questo è soltanto un esempio, invece ricerche e studi che
posso chiaramente produrre anche a chi me ne chiederà, recentemente
fatte in Inghilterra dimostrano che questo innanzitutto è un costo.
L'allattamento al seno prolungato, laddove è potenziato e promosso
a livello conoscitivo nelle nostre strutture ospedaliere, è un
costo inferiore per le famiglie e soprattutto anche un costo di
ecologia inferiore perché non ci saranno imballaggi, chiaramente
una diminuzione degli imballaggi. Vi dico anche che, purtroppo,
continuano negli ospedali la pratica che non è consentita dalla
normativa nazionale in materia della prescrizione di formula alle
dimissioni.
Assessore, è un tema fondamentale la mancata presenza e
coinvolgimento nella nuova stesura di questo decreto delle
associazioni di mutuo-aiuto dell'UNICEF, la cui partecipazione
viene individuata come eventuale, questo per quanto mi riguarda è
gravissimo e dell'Istituto Superiore di Sanità, l'esclusione di
questi soggetti mette a repentaglio secondo me un buon lavoro da
parte di questo tavolo tecnico.
Pertanto, le chiederei di voler ripensare l'atto e di volerlo
eventualmente integrare con questi soggetti.
Assessore, visto che mia figlia è solo al secondo mese di
allattamento, mi preme la sua risposta sull'argomento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'assessore Razza.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, intanto ringrazio l'onorevole Zafarana per la
segnalazione, da parte nostra sul tema dell'allattamento al seno il
Governo ha anche promosso una campagna di comunicazione, lo scorso
anno, per significare, come il tema sia per noi, non soltanto di
stringente attualità, ma come abbia anche un valore primario.
Personalmente mi farò carico di integrare questo carico di lavoro
e chiunque a maggior ragione le associazioni che si occupano come
stake-holders di questo settore saranno come sempre bene accette
anche perché quella campagna di comunicazione che aveva significato
l'impegno del governo della Regione sul tema dell'allattamento è
stata anche fortemente apprezzata, condivisa dall'Istituto
Superiore di Sanità, che l'ha fatta propria.
DI MAURO, Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà,
DI MAURO, Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprendiamo dalla
stampa che giovedì si riunirà il Consiglio dei Ministri per
assumere alcune decisioni importanti per quanto riguarda i danni
che in questi giorni si sono verificati in diverse città d'Italia.
La stampa nazionale e anche gli organi di informazione e TV,
soprattutto nazionali, hanno dato grande risalto, ad una serie di
luoghi del centro-nord, mi riferisco ovviamente a Venezia, Pisa,
Cesena ed altre realtà in cui ci sono danni, ovviamente ingenti e
straordinari, tali da determinare l'abbandono di tante famiglie
dalle proprie abitazioni, dimenticando ovviamente ciò che è
successo in Sicilia.
Lo dico perché non è possibile che ci sia una disattenzione così
evidente da parte di organi di stampa nazionale e credo che sia
quanto meno necessario che il Governo si attivi per rappresentare
in sede di governo nazionale l'esigenza di interventi straordinari
a favore della Sicilia, in particolar modo lo dico per la zona di
Agrigento, Cannatello, Villaggio Mosè per la zona di Licata, della
fascia costiera, perché lì c'è una situazione, veramente al limite
che ha già determinato l'abbandono di una serie di abitazioni e
dietro la protezione civile siciliana e della protezione civile
nazionale, però credo che ci sia il rischio che tutto venga
assorbito dalla questione politica che oggi in questo momento che è
Venezia.
Credo, essendo presenti il Governo, mi riferisco all'assessore
Razza e all'assessore Cordaro, che ci deve essere una mobilitazione
nei confronti del governo nazionale perché anche queste realtà
vengano ad essere inserite, perché qualora dovessero restare fuori
da un intervento straordinario dello Stato ai sensi del decreto
legislativo n. 1 del 2018, che prevede l'individuazione del
territorio, un lasso di tempo ristretto, entro il quale fare
interventi e le somme a carico del governo nazionale.
Se non facciamo questo entro il Consiglio dei Ministri, credo che
mancheremmo una grande occasione, che è quella di dare una risposta
a questi territori.
Vorrei che anche lei, Presidente dell'Assemblea, nella sua
qualità, si attivasse perché il governo nazionale potesse
comprendere le esigenze dei territori siciliani e le esigenze dei
territori della fascia costiera che sono stati a tal proposito,
danneggiati, non solo in strutture balneari ma anche le strutture
che sono praticamente abitati da intere famiglia.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Successivamente, se non ci sono altri interventi, chiudiamo la
seduta per riprenderla domani pomeriggio alle 16.00, con al I punto
dell'ordine del giorno la legge sulle lobby.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è ovvio che
esprimo soddisfazione sul tentativo di spingere ulteriormente il
tema dell'allattamento al seno che riguarda ovviamente la qualità
della vita del cittadino nei suoi primi giorni e nei suoi primi
mesi, anni di vita.
Però, Assessore, volevo ricordare - e lei ovviamente ne è a
conoscenza - che nel 2017 l'Assessore pro-tempore aveva già
adottato le linee guida per l'allattamento al seno tra i primi in
Italia. Quindi rilanciare esattamente questo tema credo ponga la
Sicilia in una posizione assolutamente all'avanguardia su questo
tema, sapendo quali sono i vantaggi per l'adulto che nella prima
infanzia, cioè da nascituro, nella prima infanzia ha avuto la
possibilità di essere allattato al senso.
E voglio ricordare che in quelle linee guida è previsto
addirittura un periodo che va fino ai tre anni e quindi sono
previsti dei metodi che consentono una serie di vantaggi per la
salute del bambino non soltanto nel momento della nascita e per i
primi mesi dopo la nascita, come in maniera errata molti ritengono,
ma addirittura nei primi anni di vita.
Quindi spingere su questo tema, come ha ribadito l'Assessore Razza
e come la collega Zafarana ha auspicato, è semplicemente riproporre
e dare forza ad un decreto che è stato adottato responsabilmente
qualche anno fa su questo tema così importante per la salute dei
cittadini.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, nel comunicare che domani a
mezzogiorno è convocata la Commissione verifica poteri, credo che
domani saremo nelle condizioni di ufficializzare l'ingresso del
nuovo deputato in Assemblea al posto dell'onorevole Cancelleri.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Avevamo già chiuso, onorevole Foti. E' così urgente?
Se è urgente, all'onorevole Foti non le si può dire di no. Ha
facoltà di parlare.
FOTI. Signor Presidente grazie per avermi dato la parola.
Lei la scorsa settimana mi ha detto che la Conferenza dei
Capigruppo avrebbe stabilito se, come e quando occuparsi della
riforma delle IPAB, o chiamare l'Assessore o fare qualsiasi cosa
che fosse nelle sue facoltà.
Mi è sembrato di capire, dal resoconto della Capigruppo, che Lei
ha dato all'inizio della seduta, che non se ne sia parlato e che
sia sfuggito all'onorevolissima Conferenza.
Bene, io la invito a convocarla, a stabilire qualcosa, oltretutto
ricordandole che nella precedente Conferenza dei Capigruppo già si
era trattato di questo argomento e Lei aveva assunto già allora
l'impegno di una trattazione nei limiti delle facoltà sue di
sollecitare affinché tale argomento fosse trattato.
Bene, lo voglio ricordare a Lei, al Governo e all'Aula che, mentre
noi si discute, ci sono delle persone che non ricevono stipendio,
che non hanno certezza sulla loro posizione pensionistica, che si
attendevano dal precedente e da questo Governo e credo da tutte le
componenti di questo Parlamento delle risposte.
Se le attendevano perché durante le campagne elettorali di tutte
le compagini ma anche dell'onorevole Presidente Musumeci era stato
l'impegno di attuare la normativa o comunque porre rimedio.
Ogni giorno, ogni settimana, ogni mese che decidiamo di non
decidere la situazione si aggrava e dietro questi miei interventi
ci sono persone, ovviamente, che provengono da tutte le province,
da tantissime città, non c'è alcun campanilismo di sorta in questo
mio appello che reitero nuovamente a lei come Presidente affinché
la mozione d'ordine trattata nel luglio del 2018 porti a
qualsivoglia forma di risultato.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, la legge è in II Commissione per il
riordino, per cui immagino sia abbastanza veloce. Chiedo
all'onorevole Cappello, in Conferenza dei Capigruppo, di sollevare
l'argomento perché io posso anche dimenticare qualcosa.
Le chiedo comunque scusa.
FOTI. Doveva inserirla all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Io posso inserirla all'ordine del giorno quando è
pronta per l'Aula. Non posso prendere leggi e inserirle all'ordine
del giorno.
Ora me lo sta ridicendo e contestualmente chiedo all'onorevole
Cappello, alla prossima Conferenza, di rivederlo e inserirlo
immediatamente dopo all'ordine del giorno.
Onorevoli colleghi, è stato presentato un ordine del giorno
presentato, che è in distribuzione adesso; vorrei dirvi che per
Regolamento bisognerebbe votare gli ordini del giorno che hanno
attinenza alla discussione che si è svolta oggi in Aula, e questo
ordine del giorno non c'entra con quanto trattato oggi. Tuttavia,
avendo ad oggetto la senatrice Segre, mi sembra utile e corretto
trattarlo ed approvarlo velocemente.
Onorevole Sunseri, non mi pare ci siano altri ordini del giorno.
SUNSERI. Signor Presidente, ne abbiamo presentato un altro.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è in fase di distribuzione un
altro ordine del giorno, a firma dell'onorevole Sunseri ed altri.
E' necessaria la presenza di un membro del Governo per dare il
parere sugli ordini del giorno altrimenti non posso metterli in
votazione.
Bene, è presente in Aula l'onorevole Cordaro.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Lupo ed altri
l'ordine del giorno n. 162 Solidarietà alla senatrice Liliana
Segre per i continui attacchi e le minacce subite per il suo
impegno sociale e per il suo ruolo fondamentale nella preservazione
della memoria dell'olocausto di Auschwitz e istituzione
dell' Osservatorio regionale per il contrasto dei fenomeni di
intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla
violenza' .
Assessore Cordaro, deve dare o meno l'approvazione a questi due
ordini del giorno, altrimenti si accettano come raccomandazioni.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, chiedo il tempo per leggerlo perché sono certo essere a
favore della senatrice Segre.
PRESIDENTE. Certo che le do il tempo per leggere così evito di
sospendere l'Aula.
Onorevole Lupo, vorrei suggerirle che al punto d) l'osservatorio
non può proporre disegni di legge, per cui possiamo stimolare. Le
consiglierei di cassare la parola proporre'.
Comunico che l'onorevole Palmeri ha chiesto di aggiungere la
propria firma all'ordine del giorno.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, l'ordine del giorno, ovviamente, esprime
solidarietà alla senatrice Segre.
Per quanto riguarda la parte che impegna il Governo, mi riferisco
in questo momento all'assessore Cordaro, in realtà tutto quello che
precede è sostanzialmente contenuto nella legge n. 11 del 2019 che
questo Parlamento ha votato all'unanimità, che è la legge Cultura
della Pace in Sicilia .
Quindi, laddove vi fosse qualcosa in contrasto con la legge può
anche essere eliminato, limato, perché sostanzialmente l'ordine del
giorno conclude che impegna il Governo a dare piena attuazione
alla legge n. 11 del 2019 Cultura della Pace in Sicilia essendo
già peraltro dovuto, quindi poco aggiunge oltre alla solidarietà
espressa alla senatrice Segre nei contenuti già approvati dalla
legge.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, su un tema così importante non potevo esprimere il
parere, a nome del Governo, senza prima leggere compiutamente
l'ordine del giorno. Avendolo letto do il parere favorevole del
Governo.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 162. Chi è
favorevole si alzi, chi è contrario resti seduto.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 161 Revoca della delibera di
Giunta regionale n. 389 del 1 novembre 2019 concernente il Patto
per il Sud , degli onorevoli Sunseri ed altri.
Onorevole Sunseri, nei termini e con la velocità dell'onorevole
Lupo, se Lei lo spiega al volo così facilitiamo il lavoro. Però nei
trenta secondi che ha utilizzato l'onorevole Lupo.
SUNSERI. Signor Presidente, non allungo nulla di particolare
perché si tratta dell'ordine del giorno che Lei ci ha consigliato
di presentare nella precedente seduta d'Aula, in cui dichiaravamo
il fatto che la Giunta ha disatteso una norma, che tra l'altro era
stata proposta anche dal Governo regionale, che prevedeva il
passaggio di tutte le riprogrammazioni dalla Commissione Bilancio,
previo parere della Commissione Bilancio, e successivamente viene
deliberata dalla Giunta.
Questo passaggio non è avvenuto. In Commissione Bilancio ci siamo
più volti confrontati su quella che è una legge di questa Regione,
non è una volontà dell'opposizione o meno, che quindi non va
disattesa e abbiamo la necessità che questa delibera passi prima
dalla Commissione Bilancio e successivamente venga deliberata dalla
Giunta entro il termine dei venti giorni, così come previsto dalla
norma.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, sull'argomento io sono il primo che
già ha fatto presente al Governo che la delibera doveva essere
portata all'attenzione della Commissione Bilancio. Immagino che
oggi il Governo non possa revocare una delibera che è stata già
fatta e che è andata avanti.
SUNSERI. E' illegittima
PRESIDENTE. Quello che suggerisco è invitare il Governo, avendo
fatto questa piccola mancanza, da domani che non la possa fare più,
cioè che tutte le delibera che riguardano le programmazioni devono
quanto meno essere portate a conoscenza della Commissione.
SUNSERI. Non è una piccola mancanza Presidente, Lei ha ragione
però per due motivi sbaglia in questo caso. Uno: la Commissione
Bilancio ha già fatto una risoluzione mesi addietro denunciando il
bypass totale che la Giunta di questo Governo intende fare
continuamente nei confronti della Commissione Bilancio.
La Commissione Bilancio è stata depauperata di un diritto che gli
spetta per legge. Non stiamo parlando di una possibilità che la
Giunta può concedere alla Commissione Bilancio. Per legge la Giunta
deve far passare dalla Commissione Bilancio la proposta di
delibera. Non stiamo chiedendo chissà che cosa.
Secondo: chiediamo la revoca della delibera non perché ci siamo
svegliati ma perché la delibera è illegittima. Ma se l'assessore si
intestardisce sul fatto del dire che non lo è, chiameremo e
convocheremo i sindaci, come già abbiamo fatto, e faremo presentare
ricorso al TAR nei confronti della Regione che ha adottato una
delibera illegittima Ma è talmente palese l'illegittimità della
delibera che io non capisco questa testardaggine del Governo nel
portarla avanti. Poi, tra l'altro, non parliamo di spiccioli, mi
perdoni Presidente, ma parliamo di 50 milioni di euro alle due aree
di crisi complessa di questa Regione.
PRESIDENTE. Allora, mi permetto, perché è difficile che il
Parlamento possa pretendere la revoca della delibera, però, siccome
l'illegittimità della delibera è oggettiva - è inutile che stiamo a
discutere, lo abbiamo detto più volte - perché doveva essere
approvata dalla Commissione, io direi una cosa, se voi siete
d'accordo, correggiamo questo, dicendo che il Governo si impegna a
rivedere, o quantomeno a valutare la possibilità di revocare questa
delibera. Nel caso in cui il Governo decidesse di non farlo, poi il
Parlamento prenderà le sue valutazioni successive.
Però, assessore, non c'è dubbio che la delibera non era il massimo
della legittimità, quindi sarebbe corretto rivederla.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, una delibera o è legittima o è illegittima. Il massimo
della legittimità e il minimo della legittimità, come lei sa meglio
di me, non fanno parte di nessuna categoria giuridica. E però, allo
stato, considerato che l'onorevole Sunseri deve ancora comprendere
appieno lo stile istituzionale e che prima che io mi esprimessi ha
già detto che il Governo si era intestardito, io per la forma in
cui è stata posta la questione dichiaro parere contrario. Dopodiché
io mi occuperò di approfondire l'argomento e l'Assemblea, così come
merita per ragioni istituzionali, oltre che per ragioni d'intus,
comprenderà come stanno le cose.
PRESIDENTE. Grazie assessore. Credo che per il bene dei rapporti
tra Parlamento e Governo, che deve rimanere assolutamente perfetto,
io in questo momento aggiornerei quest'ordine del giorno.
Però invito l'assessore, in maniera seria, a valutare questa
possibilità, perché non posso escludere che i Gruppi parlamentari,
già nell'Aula di domani, possano ripresentare un ordine del giorno
in questo senso. E quindi lei ha ragione, è bene valutare prima
l'intenzione del Governo.
E' ovvio che l'assessore al bilancio non potrà venire subito, ma
noi siamo certi della sua precisione nella consegna dell'assessore
al bilancio del problema che abbiamo e, quindi, ripeto, non posso
escludere, perché non mi posso permettere di farlo, che già da
domani i Gruppi parlamentari ripresentino un ordine del giorno in
tal senso e per evitare di fare danno risolviamo il problema prima,
che è meglio. Quindi aspettiamo che domani l'assessore al bilancio
ci faccia sapere qualcosa.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 20
novembre 2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni per la rideterminazione degli assegni vitalizi
(n. 622-564-624-629/A) (Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove
disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-
179-267/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
3) Istituzione del sistema regionale della formazione
professionale (n. 506-128/A) (Seguito)
Relatore: on. Galluzzo
4) Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
(n. 343/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
5) Norme relative al funzionamento della forma di Governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n. 66-
143/A)
Relatore: on. Amata
La seduta è tolta alle ore 17.23
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica
N. 349 - Ispezione in ordine a presunte irregolarità
amministrative riscontrate presso il Comune di Melilli (SR).
Firmatari: Pasqua Giorgio; Campo Stefania; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Pagana
Elena; Palmeri Valentina; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Sunseri Luigi; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
- Con nota prot. n. 50468/IN.17 del 5 ottobre 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali. -
La firma dell'on. Cancelleri è decaduta a seguito della prese
d'atto, da parte dell'Assemblea dalle sue dimissioni dalla carica
di deputato regionale. (v. seduta n. 138 del 17 settembre 2019).
- da parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità
N. 196 - Impianto per il trattamento rifiuti Best.
Firmatari: Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Marano Jose;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Campo
Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino;
Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena;
Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore; Sunseri
Luigi; Trizzino Giampiero
- Con nota prot. n. 10916 del 15 marzo 2019 e relativa
documentazione allegata, assunta al bollo d'ingresso della
Vicesegreteria generale dell'Area Istituzionale del 21 marzo
successivo e protocollata al n. 2469/AulaPG del 22 marzo 2019, la
Segreteria generale della Presidenza della Regione
- Area 2, Unità operativa A2.1, ha comunicato che l'atto
ispettivo è stato delegato all'Assessore per l'energia. - La firma
dell'on. Cancelleri è decaduta a seguito della prese d'atto, da
parte dell'Assemblea dalle sue dimissioni dalla carica di deputato
regionale. (v. seduta n. 138 del 17 settembre 2019).
N. 801 - Chiarimenti circa la bonifica dell'ex Acciaieria
Ferriera Mediterranea (AFEM) sita nel territorio di
Campofelice di Roccella (PA).
Firmatari: Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio
- Con nota prot. n. 28336/IN.17 del 3 luglio 2019 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia. - La firma
dell'on. Cancelleri è decaduta a seguito della presa d'atto da
parte dell'Assemblea delle sue dimissioni dalla carica di deputato
regionale (V. seduta 138 del 17 settembre 2019)
N. 891 - Chiarimenti in ordine alla mancata erogazione dell'acqua
negli ultimi tre anni nelle abitazioni del residence Torre Macauda
di Sciacca (AG).
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio
- Con nota prot. n. 41190/IN.17 del 15 ottobre 2019 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia. - La firma
dell'on. Cancelleri è decaduta a seguito della prese d'atto, da
parte dell'Assemblea dalle sue dimissioni dalla carica di deputato
regionale. (v. seduta n. 138 del 17 settembre 2019)
- da parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro
N. 849 - Chiarimenti sui cantieri di lavoro nel catanese con
particolare riferimento al Comune di Aci Castello (CT).
Firmatari: Galvagno Gaetano
- Con nota prot. n. 29933/IN.17 del 12 luglio 2019 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la famiglia.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1119 - Interventi per la manutenzione e la messa in sicurezza
del reparto di psichiatria dell'OMPA di Ragusa.
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
N. 1120 - Interventi per la realizzazione e uniformità della
procedura di trattamento sanitario obbligatorio nei Comuni del
Libero Consorzio comunale di Ragusa.
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 1116 - Misure per la sicurezza delle reti cibernetiche e tutela
del settore economico-produttivo regionale.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Attività produttive
De Domenico Francesco; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Cafeo Giovanni
N. 1117 - Politiche attive in tema di forestazione e sostenibilità
ambientale.
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
De Domenico Francesco; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Cafeo Giovanni
Le interrogazioni saranno inviata al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- con richiesta di risposta scritta presentata:
N. 1118 - Chiarimenti in ordine alla mancata nomina del presidente
E.R.S.U. di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio
L'interrogazione sarà inviata al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 211 - Iniziative per lo sviluppo dell'innovazione tecnologica e
delle start up di settore.
- Assessore Attività produttive
De Domenico Francesco; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 212 - Emergenza randagismo nel territorio del comune di Adrano
(CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Sammartino Luca
N. 213 - Coperture finanziarie per gli interventi previsti dal
Patto per il Sud nelle aree di Gela e Termini Imerese.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
Sammartino Luca; D'Agostino Nicola; Tamajo Edmondo; Cafeo Giovanni
N. 214 - Istituzione della Riserva della Biosfera nelle valli
fluviali dell' Etnea (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 215 - Sostegno al comparto agricolo regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 216 - Contrasto al lavoro sommerso ed irregolare.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
-
N. 217 - Iniziative in merito al nubifragio che si è abbattuto in
Sicilia nei giorni 11 e 12 novembre 2019.
- Presidente Regione
Di Mauro Giovanni
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 295 - Acquisto e recupero di un immobile di elevata valenza
storico-culturale riconducibile ai 'Malavoglia', sito nel
territorio di Acitrezza (CT).
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
Presentata il 10/11/19
N. 296 - Aiuti al comparto ortofrutticolo siciliano.
Di Mauro Giovanni; Caronia Marianna; Pullara Carmelo; Compagnone
Giuseppe
Presentata il 14/11/19
N. 297 - Esonero dal pagamento delle tasse universitarie per gli
studenti disabili della Regione.
De Domenico Francesco; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
Presentata il 18/11/19
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.