Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.05
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
dimissioni dell'onorevole Giovanni Carlo Cancelleri
Proposta di attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'onorevole Giovanni Carlo Cancelleri dalla carica di
deputato regionale
PRESIDENTE. Si passa al I punto dell'ordine del giorno, che reca:
Proposta di attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'onorevole Giovanni Carlo Cancelleri dalla carica di
deputato regionale .
Il relatore, l'onorevole Baldo Gucciardi? C'è qualcuno della
Commissione? Onorevole Mangiacavallo, lei è in grado di fare una
velocissima relazione sulla scelta che la Commissione Verifica dei
poteri ha fatto dopo una lunga e attentissima valutazione delle
norme?
MANGIACAVALLO. Mi rimetto al testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro chiede di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale.
Onorevoli colleghi, ricordo che la votazione avverrà per scrutinio
segreto e mi sembra che il numero legale al momento non ci sia.
Invito a chiamare i colleghi in Aula.
Comunicazione relativa al titolo dell'interrogazione n. 998
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito di coordinamento finale del
testo, il titolo dell'interrogazione n. 998, annunziata nella
seduta n. 138 del 17 settembre 2019, risulta il seguente:
Chiarimenti in merito all'istituzione del Collegio dei revisori
dei conti ai sensi del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,
convertito con modificazioni in legge 14 settembre 2011, n. 148 .
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Pullara è in missione dal 2
al 3 dicembre 2019.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di ritiro della mozione n. 284
PRESIDENTE. Comunico che con nota e-mail del 27 novembre 2019,
assunta al bollo d'ingresso della Vicesegreteria generale dell'Area
istituzionale in pari data e protocollata al n. 7891/AulaPG del 28
novembre 2019, l'onorevole Foti, nella qualità di primo firmatario,
ha dichiarato di ritirare la mozione n. 284 Iniziative circa
l'applicazione della tassa prevista al n. 40 del Titolo VII della
Tariffa allegata al D.lgs n. 230 del 1991 nei confronti di coloro
che svolgono l'attività di trasporto in conto proprio in Sicilia .
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea ne prende atto.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa?
CAPPELLO. L'onorevole Pagana è in congedo. Stanno per far aver la
nota.
PRESIDENTE. Se ci manda velocemente la copia. Onorevole Cappello
se sale, lo firma qua stesso il congedo, così lo facciamo...
CAPPELLO. Sta per arrivare la nota.
PRESIDENTE. Onorevole Calderone, può andare a vedere se ci sono
altri colleghi del centrodestra qui nel Palazzo perché siamo
costretti a rinviare e sarebbe veramente spiacevole nei confronti
anche della persona che sta aspettando questo momento particolare
della sua vita.
Cinque minuti possiamo stare qua non succede niente, perché se
chiudiamo per rinviare di qualche minuto se ne vanno altri.
Sull'ordine dei lavori
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Grazie, Presidente, il 26 novembre scorso la I
Commissione ha esitato favorevolmente il disegno di legge n. 648
che riguarda la variazione dei confini territoriali tra Favara,
Agrigento e Aragona. Ora mi chiedevo se si potesse mettere
all'ordine del giorno e calendarizzarlo in maniera
PRESIDENTE. E' già previsto per domani.
DI CARO. Grazie, Presidente.
Missione
PRESIDENTE. L'onorevole Cannata è pure in missione.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
CORDARO, assessore per il territorio e per l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e per l'ambiente. Signor
Presidente, io non so se è prevista una Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari per stabilire il calendario dei lavori
della sessione, però, se così dovesse essere, annuncio all'Aula, e
preannuncio a lei Presidente, che è stato esitato dalla IV
Commissione - e non prevede spesa, quindi non deve passare dalla
Commissione Bilancio - il disegno di legge sulla estensione della
Bolkestein, cioè il recepimento da parte della Regione siciliana
della norma nazionale esitata al tempo in cui Ministro era
Centinaio, cioè il precedente Governo nazionale. Per questa ragione
le chiederei, se gli Uffici le danno conferma, di inserirla,
eventualmente, all'ordine del giorno. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, scusi, fa parte dell'urbanistica o
è a solo? Lo verifichiamo subito se è possibile la inseriamo.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente mi scusi, siccome è materia delicata
quella che ha appena citato l'Assessore Cordaro, io vorrei che
comunque passasse da un vaglio della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, quindi esprimo il nostro punto di vista che
passi da un voto della Conferenza.
PRESIDENTE. Questo non è un problema, l'onorevole Cordaro ha fatto
presente che c'è questa legge, poi ora vediamo come farla.
Quella che aveva sottolineato precedentemente il suo collega è già
pronta, e va domani, ed è già stata passata alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari. Questa qui no, se è necessario
faremo la Conferenza prima, questo lo vediamo noi.
seguito delle dimissioni dell'onorevole Giovanni Carlo Cancelleri
dalla carica di deputato regionale
Seguito della proposta di attribuzione del seggio resosi vacante a
seguito delle dimissioni dell'onorevole Giovanni Carlo Cancelleri
dalla carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Se mettete tutti i tesserini può essere che ci siamo.
Ne manca solo uno. Onorevole Gallo sta per mettere il suo
tesserino? Fantastico
CRACOLICI. Ma il Presidente Musumeci lo sa?
PRESIDENTE. Questo c'è poco da fare, è un obbligo di Regolamento,
quando si tratta di persone si vota obbligatoriamente a scrutinio
segreto.
CORDARO, assessore per il territorio e per l'ambiente. E io per
dimostrare il Presidente lo sa, comunico che mi asterrò.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la votazione.
Chiarisco il significato del voto: chi approva la relazione preme
il pulsante verde; chi non la approva preme il pulsante rosso; chi
si astiene, preme il pulsante bianco.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 40
Votanti .35
Maggioranza 18
Favorevoli 27
Contrari 8
Astenuti 1
LANTIERI. Non funziona, signor Presidente.
PRESIDENTE. Si prende atto che il sistema di votazione della
postazione dell'onorevole Lantieri non ha funzionato.
Proclamo, quindi, eletta deputato dell'Assemblea regionale
siciliana l'onorevole Concetta Damante, detta Ketty, salva la
sussistenza di motivi di ineleggibilità o di incompatibilità
preesistenti e non conosciuti fino a questo momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di 20 giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami ai sensi dell'art.
61, comma 3, della legge regionale 20 maggio 1951, n. 29, e
successive modificazioni.
(L'on. Damante entra in Aula)
Poiché l'onorevole Damante è presente in Aula, la invito a
prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo 6
delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo,
di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana .
(L'onorevole Damante pronunzia a voce alta le parole: Lo giuro )
Dichiaro immessa l'onorevole Damante nelle funzioni di deputato
all'Assemblea regionale siciliana.
(Applausi)
Comunico, altresì, che a giorni - ora verificheremo quando ma lo
dovremo fare il più presto possibile - faremo la votazione in Aula
per il nuovo vicepresidente che prende il posto dell'onorevole
Cancelleri, in modo che il Consiglio di Presidenza possa riavere il
suo plenum, così come è previsto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Rizzotto e Pagana sono in
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione dei disegni di legge
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendo ancora il disegno di legge
sui rifiuti sospeso, si passa al disegno di legge Disposizioni in
materia di lobbying presso i decisori pubblici posto al numero 2),
dell'ordine del giorno.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme relative al
funzionamento della forma di Governo regionale, alla nomina ed alla
revoca degli assessori, alla conclusione anticipata della
legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis
dello Statuto della Regione (nn. 66-143/A)
PRESIDENTE. L'onorevole Genovese è in Aula? Siccome non abbiamo
notizie sull'approfondimento che doveva essere fatto sul disegno di
legge in materia di lobbying, si passa al disegno di legge n. 66-
143/A Norme relative al funzionamento della forma di Governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione posto al
n. 3).
Sull'ordine dei lavori
SAVARINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Volevo comunicarle che la Commissione ha già trasmesso,
penso domani mattina formalmente, ma già ha già concluso la
relazione sul disegno di legge dei balneari' e avremmo la
necessità di approvarlo entro dicembre. E' un solo articolo, è
stato approvato in Commissione con larga maggioranza per cui se
fosse possibile calendarizzarlo nei prossimi giorni.
PRESIDENTE. E' quello dell'assessore Cordaro, quello di cui diceva
l'assessore Cordaro? E allora facciamo una cosa e cioè che finita
questa seduta, convochiamo la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari così lo mettiamo direttamente all'ordine del giorno.
Grazie.
CRACOLICI. Ma questo la votiamo oggi?
PRESIDENTE. No, oggi facciamo la discussione generale, dopodichè
credo che abbia bisogno di un minimo di attenzione da parte di
tutti prima di votarlo.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge Norme
relative al funzionamento della forma di Governo regionale, alla
nomina ed alla revoca degli assessori, alla conclusione anticipata
della legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41 bis e 8
bis dello Statuto della Regione (nn. 66-143/A)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione
e relatore, onorevole Amata, per svolgere la relazione.
AMATA, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, la Commissione speciale per la revisione dello Statuto
della Regione e per l'esame dei disegni di legge in materia
statutaria insediatasi il 10 luglio 2018, dopo un lungo lavoro di
confronto, approfondimento e riflessione, in cui ha esaminato le
diverse proposte presentate, ha esitato, nella seduta del 14 maggio
2019 il disegno di legge in materia statutaria ossia in ordine alla
disciplina della costituzione del Governo, dei rapporti fra
quest'ultimo e il Parlamento e degli altri aspetti demandati
espressamente dal nostro Statuto a tale fonte a carattere
riservato.
Innanzitutto, si sottolinea che la Commissione ha deciso di
ripescare ai sensi dell'articolo 136 bis del Regolamento interno,
la proposta di legge statutaria approvata dalla Commissione
parlamentare speciale avente la medesima finalità nella scorsa
legislatura, allo scopo di non vanificare il pregevole lavoro
svolto dalla suddetta Commissione, in cui erano stati coinvolti,
per l'approfondimento delle diverse tematiche, esperti e docenti
delle Università siciliane.
Tale proposta è stata poi integrata con gli ulteriori spunti e
sollecitazioni derivanti dai disegni di legge presentati in questa
legislatura dalle diverse parti politiche e, naturalmente, dagli
emendamenti dei commissari, sorti a seguito del proficuo confronto
e dibattito svoltosi nelle numerose sedute dedicate appunto
all'argomento.
Come è noto, l'attuale forma di governo regionale denominata
neoparlamentare è stata introdotta in Sicilia con la legge
costituzionale n. 2 del 2001, che ha profondamente modificato lo
Statuto speciale della Regione, prevedendo, in primo luogo,
l'elezione diretta del Presidente della Regione a suffragio
universale e la nomina e la revoca da parte del Presidente degli
Assessori regionali.
Tale forma di governo è stata sperimentata da quasi vent'anni,
senza, tuttavia, che si sia proceduto finora, fatta eccezione per
qualche intervento legislativo in materia di strumenti di
partecipazione diretta, ad approvare la disciplina in ordine alla
costituzione del Governo e alla complessiva regolamentazione dei
rapporti fra il Parlamento e il Governo medesimo derivante dai
nuovi assetti nonché agli altri aspetti che lo Statuto
espressamente richiede di normare con leggi cosiddette
statutarie , approvate a maggioranza assoluta dei componenti
l'Assemblea, fonti pertanto dotate di una maggiore forza in quanto
approvate con tale quorum qualificato.
Nel disegno di legge sono state incluse non soltanto le questioni
strettamente connesse alla forma di governo, ma anche le materie
relative alla conclusione anticipata della legislatura ed alla
nomina e revoca degli assessori.
L'articolo 1 del disegno di legge indica l'oggetto del
provvedimento, relativo al funzionamento della forma di governo
regionale, alla nomina e revoca degli assessori, nonché alle
ipotesi di conclusione anticipata della legislatura: il disegno di
legge, pertanto, intende attuare gli articoli 9 (forma di governo,
nomina e revoca degli assessori, rapporti fra Parlamento e Governo)
10 (mozione di sfiducia), 8 bis (conclusione anticipata della
legislatura) e 41 bis dello Statuto della Regione, confermando la
forma di governo introdotta nel 2001, con l'elezione a suffragio
universale e diretto del Presidente della Regione e conseguente
meccanismo del cosiddetto simul stabunt simul cadent ovvero
l'indefettibile collegamento fra il Presidente della Regione eletto
e l'Assemblea regionale eletta contestualmente, che comporta il
necessario scioglimento dell'Assemblea in tutti i casi in cui il
Presidente cessi dalla carica e, viceversa, la cessazione dalla
carica del Presidente della Regione nei casi di scioglimento (ivi
incluso l'autoscioglimento) dell'Assemblea regionale.
All'articolo 2 si è ritenuto di precisare, in relazione
all'insediamento del Presidente della Regione, che lo stesso assume
le funzioni all'atto della proclamazione.
L'articolo 3 del disegno di legge prevede la nomina degli
Assessori e del Vicepresidente da parte del Presidente della
Regione, e la loro preposizione ai singoli rami
dell'Amministrazione regionale. Con riferimento al giuramento degli
Assessori, la Commissione ha scelto di prevedere che esso avvenga
al cospetto dell'Assemblea regionale siciliana per rafforzare
simbolicamente il legame fra i due organi.
Il suddetto articolo prevede la nomina alla carica di Assessore
anche di soggetti che non rivestano la carica di deputato
regionale, precisando che costoro debbano comunque essere in
possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente per la
candidabilità, la compatibilità e l'eleggibilità.
In omaggio al principio sancito dall'articolo 3, comma 1, dello
Statuto, che ha assunto a rango costituzionale il conseguimento
dell'equilibrio della rappresentanza dei sessi , al comma 1 è
stato previsto che, in seno alla Giunta, nessun genere possa essere
rappresentato in misura inferiore a un terzo. E d'altra parte,
anche la normativa elettorale, sia statale che regionale, ha
introdotto tale principio per l'accesso alle cariche elettive ai
diversi livelli di governo, pur attraverso meccanismi declinati
volta per volta in maniera peculiare.
L'articolo 4 prevede che entro 15 giorni dall'insediamento
dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea, il Presidente della
Regione presenti all'Aula il programma di governo.
Non è stato espressamente previsto lo svolgimento di un dibattito
a conclusione della seduta: ciò non toglie, e la prassi è in questo
senso, che tale dibattito possa svolgersi come previsto dal
Regolamento interno e che l'Aula possa approvare un atto di
indirizzo sul programma.
Il Presidente della Regione dovrà, poi, annualmente presentare
all'Assemblea una relazione sull'attuazione del programma di
governo, nonché sull'attuazione delle leggi e degli atti di
indirizzo approvati dall'Assemblea.
L'articolo 5, a sua volta, prevede che gli assessori presentino
alle commissioni competenti le dichiarazioni programmatiche
concernenti i rispettivi rami di amministrazione e che,
annualmente, riferiscano sull'attuazione del programma.
L'articolo 6, in tema di obblighi informativi del Presidente,
prevede che egli dia tempestiva comunicazione all'Assemblea
regionale di ogni variazione della composizione della Giunta, per
esempio nei casi di rinnovo dell'esecutivo o di rimpasto, ovvero
della preposizione degli Assessori e ne riferisca all'Assemblea in
apposita seduta.
L'articolo 7, in caso di vacanza di uno o più assessorati, fissa
il termine di 15 giorni per la nomina del nuovo assessore, in modo
da imporre al più presto la ricostituzione della Giunta.
L'articolo 8 regolamenta la mozione di sfiducia in atto prevista
all'articolo 10 dello Statuto.
La norma prevede, in armonia con lo Statuto medesimo, che essa
debba essere sottoscritta da almeno un quinto dei componenti
dell'ARS e approvata, per appello nominale, a maggioranza assoluta.
La mozione è posta in votazione non prima di tre giorni e non oltre
venti giorni dalla presentazione.
L'approvazione della mozione comporta l'obbligo di dimissioni del
Presidente della Regione e degli Assessori regionali e lo
scioglimento dell'Assemblea regionale, con la conseguenza delle
contestuali elezioni dei due organi interessati.
Con l'articolo 9 si dispone che l'Assemblea regionale possa
esprimere censura nei confronti di uno o più assessori mediante un
atto motivato e approvato a maggioranza assoluta dei componenti. La
Commissione ha scelto di prevedere una maggioranza qualificata per
conferire maggiore forza alla censura, la quale, pur se non
comporta un obbligo di dimissioni o di revoca dell'assessore se
approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti assume una
valenza politica senz'altro più incisiva.
Si impone, inoltre, al Presidente della Regione di comunicare
entro quindici giorni all'Assemblea regionale le proprie decisioni
conseguenti all'approvazione della censura, motivando le ragioni
dell'eventuale mancata rimozione.
L'articolo 10 regolamenta le ipotesi di cessazione dalla carica
del Presidente della Regione nei casi di dimissioni, decadenza,
impedimento permanente, morte dello stesso ovvero approvazione di
una mozione di sfiducia.
Si tratta di norme che danno attuazione alle disposizioni
statutarie sul rapporto fra Presidente della Regione e Assemblea
regionale, incentrate sul principio del cosiddetto aut simul
stabunt aut simul cadent.
In particolare, nel caso di dimissioni del Presidente della
Regione, il disegno di legge dispone che esse vadano presentate al
Presidente dell'Assemblea, colmando finalmente una lacuna
nell'ordinamento.
Si prevede, in tutti i casi, che sia un decreto del Presidente
dell'Assemblea ad attestare l'evento o la circostanza o il fatto
giuridico posto a base della cessazione del mandato del Presidente.
E' sembrato, infatti, coerente con la disciplina delle cause di
cessazione, attribuire al Presidente dell'Assemblea regionale il
compito di certificare il verificarsi delle stesse e di darne
pubblicità nelle forme tradizionali della pubblicazione degli atti.
Si precisa inoltre che, nelle ipotesi descritte, le funzioni di
Presidente della Regione sono assunte, nei limiti dell'ordinaria
amministrazione, dal Vicepresidente o, in mancanza, dall'Assessore
più anziano per età sino all'insediamento del nuovo Presidente
della Regione.
In ordine alla particolare fattispecie dell'impedimento
permanente, si è ritenuto opportuno affidare all'Ufficio di
Presidenza dell'Assemblea, organo collegiale, piuttosto che al solo
Presidente, il compito di accertare la natura permanente
dell'impedimento.
Dal decreto del Presidente dell'Assemblea regionale decorrono i
successivi quindici giorni per l'indizione delle elezioni per il
rinnovo dell'Assemblea regionale e per l'elezione del Presidente
della Regione, da tenersi comunque entro tre mesi dal verificarsi
dell'evento che volta a volta determina lo scioglimento, in armonia
con la previsione dell'articolo 10 dello Statuto.
L'articolo 11 disciplina la fattispecie relativa
all'autoscioglimento dell'Ars, ai sensi dell'articolo 8 bis dello
Statuto.
Nel disegno di legge si ribadisce che le dimissioni contemporanee
della metà più uno dei componenti dell'Assemblea regionale
comportano lo scioglimento dell'Assemblea medesima, andava tuttavia
attribuito un significato chiaro e univoco all'espressione relativa
appunto alla contemporaneità delle dimissioni.
La Commissione ha scelto di prevedere che le dimissioni debbano
essere presentate mediante sottoscrizione di un unico atto da parte
della metà più uno dei deputati.
A seguito della presentazione delle dimissioni contestuali, lo
scioglimento dell'Assemblea opera di diritto, senza che sia
consentita o necessaria alcuna votazione. Il Presidente
dell'Assemblea regionale, dà pertanto immediata comunicazione al
Presidente della Regione e ai Deputati dell'avvenuta presentazione
delle dimissioni contestuali.
Il Presidente della Regione, entro quindici giorni dalla ricezione
della comunicazione del Presidente dell'Assemblea regionale, indice
le elezioni per il rinnovo dell'Assemblea regionale e per
l'elezione del Presidente della Regione, da tenersi comunque entro
tre mesi dalle dimissioni.
L'articolo 12 riguarda la prorogatio del Governo regionale e
dispone che, nei casi di scioglimento dell'Assemblea regionale per
conclusione naturale o anticipata della legislatura, il Governo
regionale provveda agli atti di ordinaria amministrazione fino alla
proclamazione del nuovo Presidente della Regione. La norma mira a
disciplinare i poteri dell'Esecutivo nel periodo compreso fra lo
scioglimento dell'Assemblea regionale e l'entrata in carica della
nuova Assemblea e del nuovo Presidente.
La prorogatio, per l'Assemblea regionale è, invece, già
espressamente prevista dall'articolo 4 della legge costituzionale
n. 1 del '72.
L'articolo 13 disciplina la fattispecie dell'annullamento
integrale delle elezioni. In tale ipotesi, il disegno di legge
prevede che l'Assemblea regionale ed il Governo provvedano soltanto
agli atti indifferibili e urgenti fino all'insediamento,
rispettivamente, della nuova Assemblea e del nuovo Presidente della
Regione.
L'articolo 14 prevede un obbligo informativo del Governo nei
confronti dell'Assemblea cui vanno trasmessi tutti i decreti
relativi alla Costituzione ed alle modifiche nella composizione del
Governo.
L'articolo 15 prevede che nei casi di sospensione del Presidente
della Regione, ai sensi della normativa vigente, le funzioni siano
esercitate dal Vicepresidente, in armonia con l'articolo 9, comma
2, dello Statuto.
L'articolo 17 prevede la pubblicazione a fini notiziali nella
Gazzetta ufficiale della Regione, onde consentire l'eventuale
sottoposizione del testo a referendum confermativo ai sensi
dell'articolo 17 bis dello Statuto.
Onorevoli Colleghi, la legge statutaria che si propone è molto
attesa, poiché, finalmente, dà un quadro chiaro in merito agli
assetti procedurali ed istituzionali sopra delineati e, pertanto,
vi chiedo di approvarla senza indugio per il bene della nostra
Regione.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini, è un
momento importante questo che inizia secondo me oggi e che vede,
appunto, l'attività di una Commissione, qual è quella relativa al
funzionamento e, quindi, allo studio e all'applicazione del nostro
Statuto, che ha lavorato e ha portato in Aula un testo che ha
goduto dell'appoggio di tutti i Capigruppo e, al tempo stesso, una
mia proposta su alcune tematiche in particolare.
Quindi, credo che, poiché quanto si verifica oggi non è avvenuto,
a mia memoria, nella scorsa Legislatura, è secondo me importante
dire oggi e rimarcare questo aspetto della volontà di volere dare
forma applicativa ad alcuni articoli dello Statuto, in particolare
l'8 e il 9 bis, riguardo ai quali, spesso e volentieri, ci si era
detti: non sono applicati; non vi è la norma applicativa .
Ebbene, da questo momento in poi, da quando questa legge troverà
applicazione, noi potremo anche vedere per la formulazione che ha
avuto il testo - e questo è un effetto già visibile ad una prima
lettura del testo - come alcuni poteri, alcuni pesi e contrappesi,
nel rapporto tra Governo e Parlamento vengano - secondo la mia
posizione, anche secondo il mio Gruppo - comunque favorevolmente
spostati verso l'azione del Parlamento che è, senza ombra di
dubbio, in rappresentanza dei cittadini.
Alcuni temi, chiaramente, sono fondamentali. Alcune norme sulla
nomina della Giunta e poi le dichiarazioni e l'obbligatorietà delle
dichiarazioni programmatiche degli assessori, il termine della
nomina, la regolamentazione di come avviene tutto il processo che
porta alla mozione di sfiducia del Presidente e, ancora, la censura
dell'assessore, in particolar modo l'articolo 9 e l'articolo 11
sono stati inseriti nella Commissione anche grazie a una mia
proposta, rispetto alla possibilità che alla censura
dell'assessore, allorquando questa venga votata dall'Aula, il
Presidente abbia, comunque, l'obbligatorietà di riferire in Aula
entro 15 giorni sulla mancata rimozione. E, quindi, è un voler
rendere conto al voto espresso in Aula, poiché abbiamo visto, nella
scorsa Legislatura, in un'occasione ricordo, ma vado a memoria,
quasi l'inutilità di un voto di censura ad un assessore,
allorquando a questo non segua alcuna azione fattiva.
E, ancora, la cessazione dal mandato del Presidente e abbiamo
normato l'autoscioglimento del Parlamento che comporta, secondo il
principio del simul stabunt, simul cadent, la decadenza del
Presidente, poiché, appunto, questa, non essendo stata normata
rispetto alla sua procedura ed alle modalità di realizzazione, non
era, o comunque era difficilmente applicabile.
Pertanto, direi che questo è un momento importante per quest'Aula
e per il Parlamento siciliano per dare, appunto, quello che è un
giusto equilibrio di pesi e contrappesi all'interno del rapporto
tra il Governo ed i componenti eletti all'interno dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Dichiaro chiusa la
discussione generale.
CALDERONE. Quando si discuteranno i singoli articoli intendo
intervenire.
PRESIDENTE. Quindi, non sarà oggi.
CALDERONE. Quando sarà.
PRESIDENTE. Va bene.
Onorevoli colleghi, finita la discussione generale io farei una
veloce riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per stabilire l'ordine dei lavori, perché ci sono
ormai un paio di disegni di legge che sono sospesi e vorrei capire
a che punto sono della loro sospensione, più questo disegno di
legge che, mi pare di capire, abbia bisogno di un minimo di
riflessione da parte di tanti.
Per cui, sospendo la seduta ed è convocata la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 16.41, è ripresa alle ore 17.14)
La seduta è ripresa.
parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Capigruppo ha
stabilito che domani, in assenza del Gruppo parlamentare del PD,
che è in trasferta a Roma per una riunione di partito, si
tratteranno atti ispettivi della rubrica Territorio e ambiente ,
risponderà l'assessore Cordaro. Domani saranno incardinati due
disegni di legge sicuramente che sono quello dei confini e poi
quello della Bolkestein che ci aveva chiesto l'Assessore, anche se
su questo c'è la contrarietà del Gruppo del Movimento Cinque Stelle
ma, ripeto, la contrarietà di un Gruppo si può manifestare votando
no alla legge, non si può manifestare non mandandolo in Aula, per
cui, essendo pronta, è ovvio che viene mandata in Aula.
Per quanto riguarda le zone montane, speriamo di avere entro
domattina il voto della III Commissione e domani incardiniamo anche
il disegno di legge sulle zone montane.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, le volevo chiedere a proposito
dell'ultimo punto all'ordine del giorno, il disegno di legge voto
incardinato, vorrei chiederle di trattarlo.
PRESIDENTE. Questo è già incardinato, per il disegno di legge voto
c'è già stata la discussione generale. No, non è ancora stato dato
il termine per gli emendamenti. E allora, effettivamente, potremmo
incardinare anche questo. Quindi, questo lo possiamo incardinare
ora stesso e diamo il termine per gli emendamenti. Però c'era stato
qualche partito che mi aveva chiesto di fare un attimo di
riflessione, o no? Per me lo possiamo fare, io non ho problemi.
Allora, facciamo una cosa, andiamo secondo l'ordine, che mi pare
anche corretto. Abbiamo fatto oggi la discussione generale, per cui
diamo il termine per gli emendamenti, ah quello c'è già, quindi sul
disegno di legge dello statuto si potrebbe passare direttamente al
voto. Però siccome qualcuno ha chiesto un approfondimento allora
domani ci saranno gli atti ispettivi, lo mettiamo al primo punto
dell'ordine del giorno della seduta successiva, in modo che i
partiti che ci hanno chiesto
ZAFARANA. E' già all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Su questo argomento, quello di cui è relatrice
l'onorevole Amata, il termine per gli emendamenti è già stato dato
e non ci sono problemi, quindi bisogna iniziare con le votazioni.
Benissimo, inizieremo con le votazioni, ma non domani intanto,
perché manca il Gruppo del Partito Democratico, inoltre perché
qualche partito ha chiesto sull'argomento di avere qualche giorno
di riflessione, per cui la prossima settimana, la prima seduta che
faremo immagino che sarà martedì, il primo punto all'ordine del
giorno sarà la votazione di questo disegno di legge voto di cui ha
parlato
CIANCIO. E' un altro.
PRESIDENTE. E' un altro. Quello di cui ha parlato ora di cui è
stata relatrice l'onorevole Amata.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, io parlavo di un altro disegno di
legge, è l'ultimo punto, il disegno di legge n. 599/A, un testo che
deve essere ancora incardinato, se vuole faccio la relazione, è un
articolo solo, per questo le chiedo
PRESIDENTE. Sì, va benissimo. Scusate, siccome non ne abbiamo
parlato in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
chiedo ai capigruppo onorevole Zafarana, mi fa parlare con il suo
capogruppo che ci capiamo guardandoci negli occhi, mi basta
guardarlo negli occhi e ci capiamo. Per cui possiamo andare avanti
su questo? Gli altri capigruppo sono pure d'accordo, allora domani
facciamo atti ispettivi e incardiniamo la legge da incardinare, la
prossima settimana, martedì, si inizia con la legge di cui è stata
relatrice l'onorevole Amata. Domani incardiniamo la Bolchenstein e
diamo i termini per gli emendamenti. Insieme alle altre leggi che
dobbiamo incardinare, incardiniamo anche questa, in modo che io ho
possibilità di verificare con i capigruppo, senza che nessuno si
arrabbi, debbo verificare con i capigruppo se rispetto all'ordine
delle leggi che incardiniamo c'è qualche cosa che va in priorità
prima delle altre. Domani mattina lo verifichiamo e comunque viene
incardinata domani, questo è poco ma sicuro. Se non ci sono altre
obiezioni ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale e dopo
l'onorevole Dipasquale l'Aula sarà chiusa e si riapre domani alle
ore 16:00 per gli atti ispettivi.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore
Cordaro, Assessore Bandiera, io Presidente le chiedo scusa che
intervengo - e chiedo scusa anche ai colleghi - per una questione
relativa ad un territorio che è Ragusa e riguarda la possibile
istituzione, costruzione anzi, di un impianto di biogas a Modica.
Vi chiederete ma cosa ci racconti, questo è il Parlamento
siciliano .
Le dico questo, Presidente ed Assessore - che ringrazio per la sua
presenza - perché ultimamente il Consiglio comunale di Modica e il
Consiglio comunale di Pozzallo hanno affrontato la questione di
questo impianto biogas, fermo restando che io sono d'accordissimo,
così come il mio Partito, alla costruzione ed alla realizzazione
degli impianti biogas. Così come questo impianto è un impianto che
come risulta pare avere tutto in regola, i pareri ci sono tutti
anche se forse all'assessorato non è passato perché non serviva il
parere. Però, di fatto, si è aperto un contenzioso che riguarda le
due città, perché questo impianto tocca sia il Comune di Pozzallo
che il Comune di Modica.
Io cosa chiedo? Chiedo, approfitto della presenza dell'assessore
Cordaro, che è assessore al territorio e ambiente, potrei dirlo
anche all'assessore all'ambiente, ma preferirei che se ne occupasse
lei, la possibilità di un incontro, perché noi l'impianto lo
dobbiamo realizzare e dobbiamo capire, dobbiamo vedere però se
queste difficoltà che lamentano i cittadini dell'area sono,
appunto, reali, così come penso che siano, dobbiamo mettere in
condizione l'imprenditore, comunque l'impresa, di fare questo
intervento anche in un'altra zona.
Quindi secondo me, assessore Cordaro, serve un minimo di
coordinamento e penso che se Lei trova la possibilità di incontrare
il rappresentante del Comune di Modica e il rappresentante del
Comune di Pozzallo, perché cosa grave non c'è stato questo raccordo
tra il Comune di Modica e il Comune di Pozzallo, non era scritto in
nessun posto, però sicuramente era opportuno un raccordo visto che
si trovava l'impianto a cavallo delle due città, e quindi io penso
che se Lei si vuole fare carico, se davvero in maniera costruttivo,
è una preghiera che le rivolgo, di poter attivarsi per trovare un
momento di incontro tra l'impresa, i due comuni e la sovrintendenza
che si sta occupando anche di questo, per vedere se l'impianto può
essere delocalizzato, se questa struttura di biogas può essere
delocalizzata altrove.
Io la ringrazio, la ringrazio signor Presidente, ma tenevo alla
sua presenza per dirle questo.
CAPPELLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, approfitto della presenza
dell'assessore Bandiera per segnalare qualcosa che molto
probabilmente allo stesso è già nota.
Assessore, ho incontrato decine di agricoltori che lamentano di
continuare a ricevere, da parte dei Consorzi di bonifica, bollette
per l'emungimento di acqua che però non gli è mai arrivata o di cui
non hanno mai fatto richiesta.
Sostanzialmente, come Lei sa, ci troviamo nella situazione
paradossale di molti proprietari di fondi che sostanzialmente negli
ultimi tre anni, alcuni negli ultimi venti anni, non sono mai stati
beneficiari del servizio idrico che i consorzi forniscono in
generale, anche per non averlo richiesto, e non si lamentano del
fatto di non averlo richiesto, si lamentano del fatto di continuare
ad essere tartassati dal Consorzio pur non avendo ricevuto acqua.
Noi a breve depositeremo un atto perché a nostro avviso è
necessario, aldilà delle voci assessore che contiene la bolletta,
che l'assessorato all'agricoltura faccia anche un report, si
accerti di quali sono i proprietari agricoli che sostanzialmente
ricevono l'acqua e quali invece non ne ricevono.
E' chiaro che poi c'è un problema di servitù, fatti che
conosciamo. Tuttavia non avere ricevuto, anche per il fatto che su
quel fondo sostanzialmente non ci sia nemmeno il passaggio di tubi,
acqua e ricevere, nonostante questo una bolletta anche salata
diventa un problema serio. Voi state discutendo in Commissione III
della riforma dei Consorzi, io non so a che punto sia questa
riforma, tuttavia, al di là del compimento dell'iter legislativo
del disegno di legge, vi è un problema urgente da questo punto di
vista, ed è necessario un intervento del Governo affinché, intanto,
si faccia chiarezza tra chi ha usufruito dell'acqua e chi non ne ha
usufruito, e poi si agisca di conseguenza.
ASSENZA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori,
a proposito del problema già preannunciato all'Aula nell'intervento
dell'onorevole Dipasquale, io mi sono permesso di chiedere - con
una richiesta già formalizzata agli atti dell'Assemblea - ai
Presidenti della Commissione IV e della Commissione III di fare, se
possibile, una seduta congiunta, convocando le parti, per
approfondire l'iter autorizzativo che ha portato a questa
concessione e, comunque, per attivare una opera di indispensabile
mediazione per spostare in ogni caso il sito della realizzazione di
questo impianto.
Perché, realizzare questo impianto a distanza di poche centinaia
di metri dall'abitato di una cittadina quale Pozzallo, potrà essere
anche formalmente ineccepibile ma, evidentemente, nella popolazione
ha suscitato e suscita un grandissimo allarme. Sono state raccolte,
in pochi giorni, migliaia e migliaia di firme contro questo.
Quindi, cerchiamo di non far degenerare la situazione che può
comportare un conflitto tra i comuni di Pozzallo e Modica.
In effetti, la zona industriale di Modica si estende fino quasi
ai confini dell'abitato di Pozzallo, ma Modica ha un territorio di
tale vastità che credo nell'ambito della sua estensione potrà
essere reperito facilmente un sito alternativo che possa
contemperare le esigenze della città di Pozzallo con le esigenze
degli imprenditori che vogliono e, correttamente, hanno tutto il
diritto di realizzare questo impianto.
Quindi, mi sono permesso - anche se la Regione non ha formalmente
titolo, non è stata interessata, date le dimensioni dell'impianto,
in questa vicenda - però credo che sia indispensabile, come
rappresentanti del territorio, attivarci in questo senso.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori, ho
appreso da un chiarimento che il verbale della seduta precedente
non è stato letto, però è messo a disposizione dei deputati per
essere approvato. Un po' di tempo fa si leggeva per essere
approvato, oggi c'è questa nuova prassi.
PRESIDENTE. Il verbale è stato approvato, viene messo a
disposizione dei deputati per chi lo volesse leggere.
FOTI. Perfetto. Signor Presidente, lei ricorderà l'ultima seduta
d'Aula, perché il mio intervento è in merito a questa seduta e al
suo relativo verbale. In merito agli emendamenti all'articolo 2,
lei ricorderà che io sono intervenuta, eravamo sul finire
dell'Aula, lamentando che vista la confusione e la premura che ad
un certo punto ha preso la conduzione dell'Aula, dal resoconto
stenografico lei dice che l'emendamento, a firma Foti e Marano, è
stato ritirato, mentre nell'immediato precedente lei chiede:
Onorevole Aricò, ritira l'emendamento soppressivo? L'onorevole
Aricò ritira. Poi lei, Presidente, dice: l'emendamento soppressivo
a firma degli onorevoli Foti e Marano è ritirato .
Come da mio intervento, voglio sottolineare che quell'emendamento
non è stato ritirato, mentre lei ha ritenuto che fosse stato
ritirato. Nel verbale - e qui mi appello all'articolo 81 del nostro
Regolamento - al fine di inserire una rettifica o esprimere la mia
volontà, voglio sottolineare che quanto riportato nel verbale
nell'ultima pagina - poi, se vuole, la indico esattamente - viene
detto che gli emendamenti soppressivi a firma degli onorevoli Aricò
e Galluzzo sono ritirati - e qua va bene - come pure l'emendamento
soppressivo 2.1.
In questo caso, evidentemente, ci si riferiva al passaggio agli
emendamenti a firma Foti e Marano ed io vorrei sottolineare, e
comunque rimarrà nel resoconto stenografico, che, per la nostra
parte, l'emendamento non è stato ritirato volontariamente ma, a mio
modo di vedere, in maniera autoritaria lei lo ha considerato
ritirato per distrazione, per volontà, veda lei, ma noi non lo
abbiamo ritirato.
PRESIDENTE. Ovviamente, le sue dichiarazioni resteranno a verbale.
Io di autorità normalmente non lo faccio. Può essere stata
confusione e me ne scuso ma, normalmente, non di autorità.
CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, colleghi deputati, assessori, approfitto
dell'intervento dei due colleghi ragusani per specificare che,
riguardo all'impianto di biometano che verrà realizzato, forse, sul
sito di contrada Bellamagna, che dista solo 700 metri dal centro
abitato di Pozzallo però insiste sul comune di Modica, c'è di fatto
un vuoto normativo, ed io speravo che questo vuoto potesse essere
colmato quando abbiamo discusso la legge rifiuti che ora dovrebbe
ritornare in Commissione per essere nuovamente vagliata dalla
Commissione stessa.
Perché gli impianti dei rifiuti non possono stare a meno dei 3 km.
dai centri abitati, ma non si parla di impianti green. Però, di
fatto, ci sono alcuni impianti - per carità siamo favorevolissimi a
questi tipi di impianto - ma che, per dimensioni, stiamo parlando
di un impianto di dimensioni enormi, industriale e che non serve
certo solo il lotto agricolo del terreno su cui insiste, sono dei
veri e propri impianti assimilabili a quelli per lo smaltimento dei
rifiuti.
Quindi, è necessario che venga colmato questo vuoto normativo e
che anche questa tipologia di impianti abbia un regolamento
rispetto alle distanze ed alle zone su cui devono essere allocate.
Pertanto, io chiedo che anche l'assessore Pierobon venga coinvolto
in questa discussione, in maniera che tanti altri comuni che stanno
vivendo situazioni analoghe, perché ho visto che anche miei
colleghi hanno trattato casi di impianti di biogas e di biometano
che, appunto, senza norma, creano dei contrasti interni che mettono
in difficoltà i sindaci e possano essere sanati con una norma nella
legge rifiuti.
Quindi, che ben venga la richiesta di aiuto da parte degli
assessorati sperando di dirimere questa situazione.
DI PAOLA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini,
Governo, approfitto della presenza dell'Assessore Bandiera per
portare il grido d'allarme degli agricoltori della Piana di Gela.
Un anno fa noi abbiamo approvato qui una mozione, a firma di tutto
il Gruppo del Movimento Cinque Stelle, per la manutenzione delle
dighe Cimia e Disueri.
So per certo che ci sono circa 22 milioni di euro per la
manutenzione di queste dighe però, puntualmente, ogni anno, quando
arriva la stagione delle pioggie e dovremmo accumulare l'acqua che
il buon Dio ci dona, quest'acqua, invece, viene scaricata a mare.
Dopo di che gli agricoltori hanno enormi difficoltà.
In un territorio già vessato da problemi di occupazione, avere
questa problematica nonostante i fondi e nonostante già l'impegno
del Governo, a più di un anno, per risolvere il problema mi sembra
alquanto assurdo.
Volevo sapere da parte dell'assessore se ci sono miglioramenti o
aggiornamenti su questa tematica.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati, sulle
dighe competenza ha l'assessore Pierobon, acqua, energia e rifiuti
però è chiaro che la materia è nota, anche perché siamo all'interno
della filiera dell'erogazione idrica in agricoltura.
E' inutile dirle che il nostro Governo ha trovato, a proposito di
dighe, qualcosa come quindici dighe su venticinque non collaudate.
Una diga non collaudata vuol dire una diga che non si può riempire
totalmente e, quindi, l'acqua deve essere sversata fino al mare.
Il Governo ha avviato tutta una serie di attività volte al
collaudo di queste dighe per promuovere il migliore
efficientamento. Abbiamo altresì intercettato risorse extra-
regionali, penso alle delibere del Cipe o del programma di sviluppo
rurale nazionale, ed in questo modo con decine di milioni di euro
che sono state già messe in campo, si sta ovviamente lavorando al
migliore efficientamento delle reti.
Per quanto riguarda la questione posta dall'onorevole Cappello,
chiarisco subito. Il tema era ruoli che gravano sugli agricoltori.
I ruoli che mandano i Consorzi, il ruolo che manda il Consorzio si
compone di due voci: una è il cosiddetto ruolo istituzionale. Per
farmi capire faccio sempre l'esempio del condominio, più soggetti
che sono assieme che condividono servizi comuni. A questo ruolo
sono assoggettati tutti coloro i quali sono all'interno di ciò che
è definito il piano di classifica del Consorzio di bonifica, e
questo è un ruolo che si paga se sei all'interno, ma se il
consorzio è in grado di erogarti un servizio. Accanto a questo,
poi, il ruolo si compone anche del costo dell'acqua che pagano
prima in acconto e poi a saldo in base al consumo soltanto chi
usufruisce del servizio idrico ovviamente detto.
Il caso che lei poneva cioè di chi non usufruisce del servizio
perché il consorzio è impossibilitato, non è in grado di portare
l'acqua ed arriva la cartella è sufficiente che l'azienda agricola
faccia una richiesta di sgravio al consorzio. Ho certezza che i
consorzi annualmente fanno decine, probabilmente centinaia, di
sgravi perché chi non ne usufruisce, qualora il consorzio è
impossibilitato a fornire il servizio all'utente, al proprietario
agricolo chiaramente il ruolo non è dovuto. Questo lo dicono i
pronunciamenti giurisprudenziali tanti ed anche recenti; al
contrario quando è invece una scelta dell'agricoltore non usufruire
del servizio, ma di un servizio che, comunque, il consorzio è in
grado di erogare, siccome il potenziale valore anche del terreno
con il fatto che è un servizio, come dire, aggiuntivo, e c'è tutto,
a quel punto la giurisprudenza consolidata dice che il ruolo va
pagato ugualmente.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 4
dicembre 2019, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.38(*)
(*) L'ordine del giorno della seduta n. 158 è pubblicato sul sito
internet istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana e di
seguito riportato:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIII SESSIONE ORDINARIA
158a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 4 dicembre 2019 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Territorio e ambiente (V. Allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Variazione territoriale dei confini dei comuni di Agrigento,
Aragona e Favara (n. 648/A)
Relatore: on. Mangiacavallo
2) Applicazione nella Regione siciliana delle previsioni della
legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi 682, 683 e 684
(n. 571/A)
Relatore: on. Savarino
3) Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, recante
Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane
in Sicilia' (n. 641)
4) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-179-267/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savarino
5) Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
(n. 343/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
6) Norme relative al funzionamento della forma di Governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione (n. 66-
143/A) (Seguito)
Relatore: on. Amata
7) Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Modifiche al decreto legislativo n. 39 del 2013 e ss.mm.ii., in
materia di inconferibilità.' (n. 599/A)
Relatore: on. Ciancio
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Disciplina delle attività funerarie (n. 646).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi il
19 novembre 2019.
- Cooperative edilizie. Passaggio in proprietà delle aree concesse
in diritto di superficie (n. 647).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cracolici,
Lupo, Arancio, Barbagallo, Cafeo, Catanzaro, De Domenico,
Dipasquale, Gucciardi e Sammartino il 19 novembre 2019.
- Azione di prevenzione in materia ambientale (n. 649).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore regionale per l'energia ed i
servizi di pubblica utilità (Pierobon) il 19 novembre 2019.
- Sospensione riscossione quota istituzionale dei ruoli dei
Consorzi di bonifica (n. 650).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore regionale per l'agricoltura,
lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea (Bandiera) il 20
novembre 2019.
- Esercizio del potere sostitutivo della Regione Siciliana in caso
di mancato aggiornamento del catasto dei soprassuoli da parte dei
comuni (n. 651).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ciancio,
Campo, Cappello, Di Caro, Di Paola, De Luca, Foti, Mangiacavallo,
Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci, Siragusa, Sunseri,
Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 20 novembre 2019.
- Disciplina dei distretti biologici (n. 652).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Catanzaro il
20 novembre 2019.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disciplina delle attività funerarie (n. 646).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 novembre 2019.
Inviato il 25 novembre 2019.
Parere VI.
- Progetto di variazione territoriale dei confini dei comuni di
Agrigento, Favara e Aragona (n. 648).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 19 novembre 2019.
Inviato il 22 novembre 2019.
Comunicazione di disegno di legge inviato alla competente
Commissione
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Regolamentazione di opere costruite entro la data dell'1 ottobre
2019 (n. 636).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 novembre 2019.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Edmondo Tamajo, con nota prot. n.
7587/SG.LEG.PG. del 14 novembre 2019, ha chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 641 Schema di progetto di
legge da proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto della Regione recante disposizioni
concernenti l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia .
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Ente acquedotti siciliani (E.A.S.) - Liquidazione coatta
amministrativa. Designazione Commissario liquidatore (n. 73/I).
Pervenuto in data 18 novembre 2019.
Inviato in data 19 novembre 2019.
Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
di Catania - Designazione Presidente (n. 74/I).
Pervenuto in data 20 novembre 2019.
Inviato in data 22 novembre 2019.
Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
di Enna - Designazione Presidente (n. 75/I).
Pervenuto in data 20 novembre 2019.
Inviato in data 22 novembre 2019.
Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
di Messina - Designazione Presidente (n. 76/I).
Pervenuto in data 20 novembre 2019.
Inviato in data 22 novembre 2019.
Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
di Palermo - Designazione Presidente (n. 77/I).
Pervenuto in data 20 novembre 2019.
Inviato in data 22 novembre 2019.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1143 - Interventi a favore del settore dell'agricoltura
biologica siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Di Mauro Giovanni
N. 1144 - Chiarimenti in merito alla richiesta di dichiarazione di
stato di calamità riguardante i territori della Valle del Belice a
seguito dei danni occorsi alla produzione dell'oliva 'nocellara'.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Di Mauro Giovanni
N. 1145 - Aiuti al comparto ortofrutticolo siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Di Mauro Giovanni
N. 1146 - Chiarimenti sui progetti strategici finalizzati al
rilancio dell'agricoltura e dell'agroalimentare dall'apposita task
force regionale.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1147 - Chiarimenti sull'esito dell'approvazione del bilancio
consuntivo adottato dal Consiglio comunale di Grammichele (CT).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1151 - Chiarimenti sulle autorizzazioni concesse per la
realizzazione di un impianto di biometano in c.da Zimmardo
Bellamagna a Modica (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1141 - Chiarimenti sul lavoro svolto dalla nuova commissione
VIA VAS che opera all'interno dell'Assessorato regionale del
territorio e dell'ambiente.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Papale Alfio
N. 1142 - Chiarimenti circa la prospettata cessione delle quote
azionarie dell'aeroporto di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Papale Alfio
N. 1148 - Sospensione degli aspetti sanzionatori della l.r. n. 15
del 2000 in tema di anagrafe degli animali d'affezione.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Tancredi Sergio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
N. 1149 - Richiesta di contributi per il comune di Mazara del
Vallo per l'integrazione oraria al personale stabilizzato a tempo
indeterminato.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Tancredi Sergio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio
N. 1150 - Precisazioni in merito alle procedure di aggiudicazione
delle gare di appalto di competenza della struttura commissariale
contro il dissesto idrogeologico della Regione siciliana.
- Presidente Regione
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 221 - Iniziative in favore del Museo interdisciplinare
regionale di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
De Domenico Francesco; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;
Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.
Allegato B
Relazione della Commissione per la verifica dei poteri sulla
proposta di attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'on. Giovanni Carlo Cancelleri dalla carica di
deputato regionale (Doc. III)