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Resoconto d'Aula della Seduta n. 157 di martedì 03 dicembre 2019
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.05

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   dimissioni dell'onorevole Giovanni Carlo Cancelleri

  Proposta di attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
  dimissioni dell'onorevole Giovanni Carlo Cancelleri dalla carica di
                          deputato regionale

   PRESIDENTE. Si passa al I punto dell'ordine del giorno, che  reca:
   Proposta di attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
  dimissioni dell'onorevole Giovanni Carlo Cancelleri dalla carica di
  deputato regionale .
   Il  relatore,  l'onorevole  Baldo Gucciardi?  C'è  qualcuno  della
  Commissione? Onorevole Mangiacavallo, lei è in grado  di  fare  una
  velocissima relazione sulla scelta che la Commissione Verifica  dei
  poteri  ha  fatto  dopo una lunga e attentissima valutazione  delle
  norme?

   MANGIACAVALLO. Mi rimetto al testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Poiché nessun altro chiede di parlare, dichiaro chiusa
  la discussione generale.
   Onorevoli colleghi, ricordo che la votazione avverrà per scrutinio
  segreto e mi sembra che il numero legale al momento non ci sia.
   Invito a chiamare i colleghi in Aula.


      Comunicazione relativa al titolo dell'interrogazione n. 998

   PRESIDENTE.  Comunico che, a seguito di coordinamento  finale  del
  testo,  il  titolo  dell'interrogazione n.  998,  annunziata  nella
  seduta   n.  138  del  17  settembre  2019,  risulta  il  seguente:
   Chiarimenti  in merito all'istituzione del Collegio  dei  revisori
  dei  conti  ai  sensi  del decreto-legge 13 agosto  2011,  n.  138,
  convertito con modificazioni in legge 14 settembre 2011, n. 148 .

   L'Assemblea ne prende atto.


                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Pullara è in missione  dal  2
  al 3 dicembre 2019.

   L'Assemblea ne prende atto.


             Comunicazione di ritiro della mozione n. 284

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota e-mail del  27  novembre  2019,
  assunta al bollo d'ingresso della Vicesegreteria generale dell'Area
  istituzionale in pari data e protocollata al n. 7891/AulaPG del  28
  novembre 2019, l'onorevole Foti, nella qualità di primo firmatario,
  ha  dichiarato  di  ritirare la mozione n.  284   Iniziative  circa
  l'applicazione della tassa prevista al n. 40 del Titolo  VII  della
  Tariffa  allegata al D.lgs n. 230 del 1991 nei confronti di  coloro
  che svolgono l'attività di trasporto in conto proprio in Sicilia .

   Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea ne prende atto.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su che cosa?

   CAPPELLO. L'onorevole Pagana è in congedo. Stanno per far aver  la
  nota.

   PRESIDENTE.  Se ci manda velocemente la copia. Onorevole  Cappello
  se sale, lo firma qua stesso il congedo, così lo facciamo...

   CAPPELLO. Sta per arrivare la nota.

   PRESIDENTE. Onorevole Calderone, può andare a vedere  se  ci  sono
  altri  colleghi  del  centrodestra qui  nel  Palazzo  perché  siamo
  costretti  a rinviare e sarebbe veramente spiacevole nei  confronti
  anche  della  persona che sta aspettando questo momento particolare
  della sua vita.
   Cinque  minuti  possiamo stare qua non succede niente,  perché  se
  chiudiamo per rinviare di qualche minuto se ne vanno altri.


                        Sull'ordine dei lavori

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   CARO.  Grazie,  Presidente,  il  26  novembre  scorso  la   I
  Commissione  ha esitato favorevolmente il disegno di legge  n.  648
  che  riguarda  la variazione dei confini territoriali  tra  Favara,
  Agrigento  e  Aragona.  Ora  mi  chiedevo  se  si  potesse  mettere
  all'ordine del giorno e calendarizzarlo in maniera

   PRESIDENTE. E' già previsto per domani.

   DI CARO. Grazie, Presidente.


                               Missione

   PRESIDENTE. L'onorevole Cannata è pure in missione.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   CORDARO,  assessore per il territorio e per l'ambiente. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e per  l'ambiente.  Signor
  Presidente,  io non so se è prevista una Conferenza dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari per stabilire il  calendario  dei  lavori
  della sessione, però, se così dovesse essere, annuncio all'Aula,  e
  preannuncio  a  lei  Presidente,  che  è  stato  esitato  dalla  IV
  Commissione  -  e non prevede spesa, quindi non deve passare  dalla
  Commissione  Bilancio  - il disegno di legge sulla estensione della
  Bolkestein,  cioè  il recepimento da parte della Regione  siciliana
  della  norma  nazionale  esitata  al  tempo  in  cui  Ministro  era
  Centinaio, cioè il precedente Governo nazionale. Per questa ragione
  le  chiederei,  se  gli  Uffici le danno  conferma,  di  inserirla,
  eventualmente, all'ordine del giorno. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, scusi, fa parte dell'urbanistica  o
  è a solo? Lo verifichiamo subito se è possibile la inseriamo.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente mi scusi, siccome è materia  delicata
  quella  che  ha  appena citato l'Assessore Cordaro, io  vorrei  che
  comunque passasse da un vaglio della Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, quindi esprimo il nostro punto di  vista  che
  passi da un voto della Conferenza.

   PRESIDENTE. Questo non è un problema, l'onorevole Cordaro ha fatto
  presente che c'è questa legge, poi ora vediamo come farla.
   Quella che aveva sottolineato precedentemente il suo collega è già
  pronta,  e  va  domani, ed è già stata passata alla Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari. Questa qui no, se è necessario
  faremo la Conferenza prima, questo lo vediamo noi.

   seguito delle dimissioni dell'onorevole Giovanni Carlo Cancelleri
   dalla carica di deputato regionale

  Seguito della proposta di attribuzione del seggio resosi vacante a
   seguito delle dimissioni dell'onorevole Giovanni Carlo Cancelleri
                  dalla carica di deputato regionale

   PRESIDENTE. Se mettete tutti i tesserini può essere che ci  siamo.
  Ne  manca  solo  uno.  Onorevole  Gallo  sta  per  mettere  il  suo
  tesserino? Fantastico

   CRACOLICI. Ma il Presidente Musumeci lo sa?

   PRESIDENTE.  Questo c'è poco da fare, è un obbligo di Regolamento,
  quando  si  tratta di persone si vota obbligatoriamente a scrutinio
  segreto.

   CORDARO,  assessore per il territorio e per l'ambiente. E  io  per
  dimostrare il Presidente lo sa, comunico che mi asterrò.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la votazione.
   Chiarisco il significato del voto: chi approva la relazione  preme
  il  pulsante verde; chi non la approva preme il pulsante rosso; chi
  si astiene, preme il pulsante bianco.
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo il risultato della votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti    40
   Votanti    .35
   Maggioranza  18
   Favorevoli   27
   Contrari    8
   Astenuti    1

   LANTIERI. Non funziona, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Si  prende  atto che il sistema  di  votazione  della
  postazione dell'onorevole Lantieri non ha funzionato.
   Proclamo,   quindi,   eletta  deputato  dell'Assemblea   regionale
  siciliana  l'onorevole  Concetta Damante,  detta  Ketty,  salva  la
  sussistenza  di  motivi  di  ineleggibilità  o  di  incompatibilità
  preesistenti e non conosciuti fino a questo momento.
   Avverto  che  da  oggi  decorre il termine di  20  giorni  per  la
  presentazione  di eventuali proteste o reclami ai  sensi  dell'art.
  61,  comma  3,  della  legge regionale 20 maggio  1951,  n.  29,  e
  successive modificazioni.

                     (L'on. Damante entra in Aula)

   Poiché  l'onorevole  Damante  è presente  in  Aula,  la  invito  a
  prestare il giuramento di rito.
   Do  lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo  6
  delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
    Giuro  di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo  Capo,
  di  osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione  e  di
  esercitare  con  coscienza le funzioni inerenti al mio  ufficio  al
  solo  scopo  del  bene  inseparabile dello Stato  e  della  Regione
  siciliana .

   (L'onorevole Damante pronunzia a voce alta le parole:  Lo giuro )

   Dichiaro  immessa l'onorevole Damante nelle funzioni  di  deputato
  all'Assemblea regionale siciliana.

                              (Applausi)

   Comunico, altresì, che a giorni - ora verificheremo quando  ma  lo
  dovremo fare il più presto possibile - faremo la votazione in  Aula
  per  il  nuovo  vicepresidente che prende il  posto  dell'onorevole
  Cancelleri, in modo che il Consiglio di Presidenza possa riavere il
  suo plenum, così come è previsto.


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Rizzotto e Pagana sono  in
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


                   Discussione dei disegni di legge

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendo ancora il disegno di  legge
  sui  rifiuti sospeso, si passa al disegno di legge  Disposizioni  in
  materia di lobbying presso i decisori pubblici  posto al numero  2),
  dell'ordine del giorno.


   Seguito della discussione del disegno di legge  Norme relative  al
  funzionamento della forma di Governo regionale, alla nomina ed alla
  revoca   degli   assessori,  alla  conclusione   anticipata   della
  legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41  bis  e  8  bis
  dello Statuto della Regione  (nn. 66-143/A)

   PRESIDENTE.  L'onorevole Genovese è in Aula?  Siccome  non  abbiamo
  notizie sull'approfondimento che doveva essere fatto sul disegno  di
  legge  in materia di lobbying, si passa al disegno di legge  n.  66-
  143/A   Norme  relative  al funzionamento  della  forma  di  Governo
  regionale,  alla  nomina  ed  alla  revoca  degli  assessori,   alla
  conclusione  anticipata  della  legislatura,  in  attuazione   degli
  articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione  posto al
  n. 3).


                        Sull'ordine dei lavori

   SAVARINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Volevo comunicarle che la Commissione ha già trasmesso,
  penso  domani  mattina  formalmente, ma  già  ha  già  concluso  la
  relazione  sul  disegno  di  legge  dei   balneari'  e  avremmo  la
  necessità  di  approvarlo entro dicembre. E' un  solo  articolo,  è
  stato  approvato in Commissione con larga maggioranza  per  cui  se
  fosse possibile calendarizzarlo nei prossimi giorni.

   PRESIDENTE. E' quello dell'assessore Cordaro, quello di cui diceva
  l'assessore Cordaro? E allora facciamo una cosa e cioè  che  finita
  questa  seduta, convochiamo la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari così lo mettiamo direttamente all'ordine  del  giorno.
  Grazie.

   CRACOLICI. Ma questo la votiamo oggi?

   PRESIDENTE.  No, oggi facciamo la discussione generale,  dopodichè
  credo  che  abbia bisogno di un minimo di attenzione  da  parte  di
  tutti prima di votarlo.


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge   Norme
  relative  al  funzionamento della forma di Governo regionale,  alla
  nomina  ed alla revoca degli assessori, alla conclusione anticipata
  della legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41 bis  e  8
  bis dello Statuto della Regione  (nn. 66-143/A)

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione
  e relatore, onorevole Amata, per svolgere la relazione.

   AMATA,   presidente   della  Commissione  e  relatore.   Onorevoli
  colleghi,  la  Commissione speciale per la revisione dello  Statuto
  della  Regione  e  per  l'esame dei disegni  di  legge  in  materia
  statutaria insediatasi il 10 luglio 2018, dopo un lungo  lavoro  di
  confronto,  approfondimento e riflessione, in cui ha  esaminato  le
  diverse proposte presentate, ha esitato, nella seduta del 14 maggio
  2019 il disegno di legge in materia statutaria ossia in ordine alla
  disciplina  della  costituzione  del  Governo,  dei  rapporti   fra
  quest'ultimo  e  il  Parlamento  e degli  altri  aspetti  demandati
  espressamente  dal  nostro  Statuto  a  tale  fonte   a   carattere
  riservato.
   Innanzitutto,  si  sottolinea  che la  Commissione  ha  deciso  di
   ripescare  ai sensi dell'articolo 136 bis del Regolamento interno,
  la   proposta  di  legge  statutaria  approvata  dalla  Commissione
  parlamentare  speciale  avente la medesima  finalità  nella  scorsa
  legislatura,  allo  scopo  di non vanificare  il  pregevole  lavoro
  svolto  dalla  suddetta Commissione, in cui erano stati  coinvolti,
  per  l'approfondimento delle diverse tematiche, esperti  e  docenti
  delle Università siciliane.
   Tale  proposta  è stata poi integrata con gli ulteriori  spunti  e
  sollecitazioni derivanti dai disegni di legge presentati in  questa
  legislatura  dalle  diverse parti politiche e, naturalmente,  dagli
  emendamenti dei commissari, sorti a seguito del proficuo  confronto
  e   dibattito  svoltosi  nelle  numerose  sedute  dedicate  appunto
  all'argomento.
   Come  è  noto,  l'attuale  forma di governo  regionale  denominata
   neoparlamentare   è  stata introdotta  in  Sicilia  con  la  legge
  costituzionale  n. 2 del 2001, che ha profondamente  modificato  lo
  Statuto  speciale  della  Regione,  prevedendo,  in  primo   luogo,
  l'elezione  diretta  del  Presidente  della  Regione  a   suffragio
  universale  e  la nomina e la revoca da parte del Presidente  degli
  Assessori regionali.
   Tale  forma  di  governo è stata sperimentata da quasi  vent'anni,
  senza,  tuttavia, che si sia proceduto finora, fatta eccezione  per
  qualche   intervento  legislativo  in  materia  di   strumenti   di
  partecipazione diretta, ad approvare la disciplina in  ordine  alla
  costituzione  del  Governo e alla complessiva regolamentazione  dei
  rapporti  fra  il  Parlamento e il Governo medesimo  derivante  dai
  nuovi   assetti   nonché  agli  altri  aspetti   che   lo   Statuto
  espressamente   richiede   di   normare   con   leggi    cosiddette
   statutarie ,  approvate  a  maggioranza  assoluta  dei  componenti
  l'Assemblea, fonti pertanto dotate di una maggiore forza in  quanto
  approvate con tale quorum qualificato.
   Nel  disegno di legge sono state incluse non soltanto le questioni
  strettamente  connesse alla forma di governo, ma anche  le  materie
  relative  alla  conclusione anticipata della  legislatura  ed  alla
  nomina e revoca degli assessori.
   L'articolo   1   del  disegno  di  legge  indica   l'oggetto   del
  provvedimento,  relativo al funzionamento della  forma  di  governo
  regionale,  alla  nomina  e  revoca degli  assessori,  nonché  alle
  ipotesi di conclusione anticipata della legislatura: il disegno  di
  legge,  pertanto, intende attuare gli articoli 9 (forma di governo,
  nomina e revoca degli assessori, rapporti fra Parlamento e Governo)
  10  (mozione  di  sfiducia),  8 bis (conclusione  anticipata  della
  legislatura)  e 41 bis dello Statuto della Regione, confermando  la
  forma  di  governo introdotta nel 2001, con l'elezione a  suffragio
  universale  e  diretto del Presidente della Regione  e  conseguente
  meccanismo  del  cosiddetto  simul  stabunt  simul  cadent   ovvero
  l'indefettibile collegamento fra il Presidente della Regione eletto
  e  l'Assemblea  regionale eletta contestualmente, che  comporta  il
  necessario scioglimento dell'Assemblea in tutti i casi  in  cui  il
  Presidente  cessi  dalla carica e, viceversa, la  cessazione  dalla
  carica  del Presidente della Regione nei casi di scioglimento  (ivi
  incluso l'autoscioglimento) dell'Assemblea regionale.
   All'articolo   2  si  è  ritenuto  di  precisare,   in   relazione
  all'insediamento del Presidente della Regione, che lo stesso assume
  le funzioni all'atto della proclamazione.
   L'articolo  3  del  disegno  di  legge  prevede  la  nomina  degli
  Assessori  e  del  Vicepresidente da  parte  del  Presidente  della
  Regione,    e    la    loro   preposizione    ai    singoli    rami
  dell'Amministrazione regionale. Con riferimento al giuramento degli
  Assessori,  la Commissione ha scelto di prevedere che esso  avvenga
   al  cospetto  dell'Assemblea regionale siciliana   per  rafforzare
  simbolicamente il legame fra i due organi.
   Il  suddetto  articolo prevede la nomina alla carica di  Assessore
  anche   di  soggetti  che  non  rivestano  la  carica  di  deputato
  regionale,  precisando  che  costoro  debbano  comunque  essere  in
  possesso  dei  requisiti richiesti dalla normativa vigente  per  la
  candidabilità, la compatibilità e l'eleggibilità.
   In  omaggio al principio sancito dall'articolo 3, comma  1,  dello
  Statuto,  che  ha  assunto a rango costituzionale il  conseguimento
   dell'equilibrio  della rappresentanza dei sessi ,  al  comma  1  è
  stato previsto che, in seno alla Giunta, nessun genere possa essere
  rappresentato  in  misura inferiore a un terzo.  E  d'altra  parte,
  anche  la  normativa  elettorale, sia  statale  che  regionale,  ha
  introdotto  tale principio per l'accesso alle cariche  elettive  ai
  diversi  livelli  di  governo, pur attraverso meccanismi  declinati
  volta per volta in maniera peculiare.
   L'articolo   4  prevede  che  entro  15  giorni  dall'insediamento
  dell'Ufficio  di  Presidenza dell'Assemblea,  il  Presidente  della
  Regione presenti all'Aula il programma di governo.
   Non  è stato espressamente previsto lo svolgimento di un dibattito
  a conclusione della seduta: ciò non toglie, e la prassi è in questo
  senso,  che  tale  dibattito  possa  svolgersi  come  previsto  dal
  Regolamento  interno  e  che  l'Aula possa  approvare  un  atto  di
  indirizzo sul programma.
   Il  Presidente  della  Regione dovrà, poi, annualmente  presentare
  all'Assemblea  una  relazione  sull'attuazione  del  programma   di
  governo,  nonché  sull'attuazione  delle  leggi  e  degli  atti  di
  indirizzo approvati dall'Assemblea.
   L'articolo  5,  a sua volta, prevede che gli assessori  presentino
  alle   commissioni   competenti  le  dichiarazioni   programmatiche
  concernenti   i   rispettivi  rami  di   amministrazione   e   che,
  annualmente, riferiscano sull'attuazione del programma.
   L'articolo  6,  in  tema di obblighi informativi  del  Presidente,
  prevede   che   egli  dia  tempestiva  comunicazione  all'Assemblea
  regionale  di ogni variazione della composizione della Giunta,  per
  esempio  nei  casi di rinnovo dell'esecutivo o di rimpasto,  ovvero
  della preposizione degli Assessori e ne riferisca all'Assemblea  in
  apposita seduta.
   L'articolo  7, in caso di vacanza di uno o più assessorati,  fissa
  il  termine di 15 giorni per la nomina del nuovo assessore, in modo
  da imporre al più presto la ricostituzione della Giunta.
   L'articolo  8 regolamenta la mozione di sfiducia in atto  prevista
  all'articolo 10 dello Statuto.
   La  norma  prevede, in armonia con lo Statuto medesimo,  che  essa
  debba  essere  sottoscritta  da almeno  un  quinto  dei  componenti
  dell'ARS e approvata, per appello nominale, a maggioranza assoluta.
  La mozione è posta in votazione non prima di tre giorni e non oltre
  venti giorni dalla presentazione.
   L'approvazione della mozione comporta l'obbligo di dimissioni  del
  Presidente  della  Regione  e  degli  Assessori  regionali   e   lo
  scioglimento  dell'Assemblea regionale, con  la  conseguenza  delle
  contestuali elezioni dei due organi interessati.
   Con  l'articolo  9  si  dispone  che l'Assemblea  regionale  possa
  esprimere censura nei confronti di uno o più assessori mediante  un
  atto motivato e approvato a maggioranza assoluta dei componenti. La
  Commissione ha scelto di prevedere una maggioranza qualificata  per
  conferire  maggiore  forza  alla censura,  la  quale,  pur  se  non
  comporta  un  obbligo di dimissioni o di revoca  dell'assessore  se
  approvata  dalla  maggioranza assoluta dei  componenti  assume  una
  valenza politica senz'altro più incisiva.
   Si  impone,  inoltre,  al Presidente della Regione  di  comunicare
  entro  quindici giorni all'Assemblea regionale le proprie decisioni
  conseguenti  all'approvazione della censura, motivando  le  ragioni
  dell'eventuale mancata rimozione.
   L'articolo  10 regolamenta le ipotesi di cessazione  dalla  carica
  del  Presidente  della  Regione nei casi di dimissioni,  decadenza,
  impedimento  permanente, morte dello stesso ovvero approvazione  di
  una mozione di sfiducia.
   Si   tratta  di  norme  che  danno  attuazione  alle  disposizioni
  statutarie  sul rapporto fra Presidente della Regione  e  Assemblea
  regionale,  incentrate  sul  principio  del  cosiddetto  aut  simul
  stabunt aut simul cadent.
   In  particolare,  nel  caso  di dimissioni  del  Presidente  della
  Regione, il disegno di legge dispone che esse vadano presentate  al
  Presidente   dell'Assemblea,   colmando   finalmente   una   lacuna
  nell'ordinamento.
   Si  prevede,  in  tutti i casi, che sia un decreto del  Presidente
  dell'Assemblea ad attestare l'evento o la circostanza  o  il  fatto
  giuridico posto a base della cessazione del mandato del Presidente.
  E'  sembrato,  infatti, coerente con la disciplina delle  cause  di
  cessazione,  attribuire al Presidente dell'Assemblea  regionale  il
  compito  di  certificare il verificarsi delle  stesse  e  di  darne
  pubblicità nelle forme tradizionali della pubblicazione degli atti.
   Si  precisa  inoltre che, nelle ipotesi descritte, le funzioni  di
  Presidente  della  Regione sono assunte, nei limiti  dell'ordinaria
  amministrazione, dal Vicepresidente o, in mancanza,  dall'Assessore
  più  anziano  per  età sino all'insediamento del  nuovo  Presidente
  della Regione.
   In    ordine   alla   particolare   fattispecie   dell'impedimento
  permanente,  si  è  ritenuto  opportuno  affidare  all'Ufficio   di
  Presidenza dell'Assemblea, organo collegiale, piuttosto che al solo
  Presidente,   il   compito  di  accertare  la   natura   permanente
  dell'impedimento.
   Dal  decreto  del Presidente dell'Assemblea regionale decorrono  i
  successivi  quindici giorni per l'indizione delle elezioni  per  il
  rinnovo  dell'Assemblea regionale e per l'elezione  del  Presidente
  della  Regione, da tenersi comunque entro tre mesi dal  verificarsi
  dell'evento che volta a volta determina lo scioglimento, in armonia
  con la previsione dell'articolo 10 dello Statuto.
   L'articolo     11     disciplina    la    fattispecie     relativa
  all'autoscioglimento dell'Ars, ai sensi dell'articolo 8  bis  dello
  Statuto.
   Nel  disegno di legge si ribadisce che le dimissioni contemporanee
  della   metà  più  uno  dei  componenti  dell'Assemblea   regionale
  comportano lo scioglimento dell'Assemblea medesima, andava tuttavia
  attribuito un significato chiaro e univoco all'espressione relativa
  appunto alla contemporaneità delle dimissioni.
   La  Commissione  ha scelto di prevedere che le dimissioni  debbano
  essere presentate mediante sottoscrizione di un unico atto da parte
  della metà più uno dei deputati.
   A  seguito  della  presentazione delle dimissioni contestuali,  lo
  scioglimento  dell'Assemblea  opera  di  diritto,  senza  che   sia
  consentita   o   necessaria   alcuna   votazione.   Il   Presidente
  dell'Assemblea  regionale, dà pertanto immediata  comunicazione  al
  Presidente  della Regione e ai Deputati dell'avvenuta presentazione
  delle dimissioni contestuali.
   Il Presidente della Regione, entro quindici giorni dalla ricezione
  della comunicazione del Presidente dell'Assemblea regionale, indice
  le   elezioni  per  il  rinnovo  dell'Assemblea  regionale  e   per
  l'elezione del Presidente della Regione, da tenersi comunque  entro
  tre mesi dalle dimissioni.
   L'articolo  12  riguarda  la prorogatio del  Governo  regionale  e
  dispone che, nei casi di scioglimento dell'Assemblea regionale  per
  conclusione  naturale  o anticipata della legislatura,  il  Governo
  regionale provveda agli atti di ordinaria amministrazione fino alla
  proclamazione del nuovo Presidente della Regione. La norma  mira  a
  disciplinare  i poteri dell'Esecutivo nel periodo compreso  fra  lo
  scioglimento  dell'Assemblea regionale e l'entrata in carica  della
  nuova Assemblea e del nuovo Presidente.
   La   prorogatio,   per  l'Assemblea  regionale  è,   invece,   già
  espressamente  prevista dall'articolo 4 della legge  costituzionale
  n. 1 del '72.
   L'articolo   13   disciplina   la  fattispecie   dell'annullamento
  integrale  delle  elezioni. In tale ipotesi, il  disegno  di  legge
  prevede che l'Assemblea regionale ed il Governo provvedano soltanto
  agli   atti   indifferibili   e  urgenti   fino   all'insediamento,
  rispettivamente, della nuova Assemblea e del nuovo Presidente della
  Regione.
   L'articolo  14  prevede  un obbligo informativo  del  Governo  nei
  confronti  dell'Assemblea  cui  vanno  trasmessi  tutti  i  decreti
  relativi alla Costituzione ed alle modifiche nella composizione del
  Governo.
   L'articolo  15 prevede che nei casi di sospensione del  Presidente
  della  Regione, ai sensi della normativa vigente, le funzioni siano
  esercitate dal Vicepresidente, in armonia con l'articolo  9,  comma
  2, dello Statuto.
   L'articolo  17  prevede la pubblicazione a  fini  notiziali  nella
  Gazzetta  ufficiale  della  Regione,  onde  consentire  l'eventuale
  sottoposizione  del  testo  a  referendum  confermativo  ai   sensi
  dell'articolo 17 bis dello Statuto.
   Onorevoli  Colleghi, la legge statutaria che si  propone  è  molto
  attesa,  poiché,  finalmente, dà un quadro chiaro  in  merito  agli
  assetti  procedurali ed istituzionali sopra delineati e,  pertanto,
  vi  chiedo  di  approvarla senza indugio per il bene  della  nostra
  Regione.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini,  è  un
  momento  importante questo che inizia secondo me oggi e  che  vede,
  appunto,  l'attività di una Commissione, qual è quella relativa  al
  funzionamento e, quindi, allo studio e all'applicazione del  nostro
  Statuto,  che  ha  lavorato e ha portato in Aula un  testo  che  ha
  goduto dell'appoggio di tutti i Capigruppo e, al tempo stesso,  una
  mia proposta su alcune tematiche in particolare.
   Quindi,  credo che, poiché quanto si verifica oggi non è avvenuto,
  a  mia  memoria, nella scorsa Legislatura, è secondo me  importante
  dire  oggi e rimarcare questo aspetto della volontà di volere  dare
  forma  applicativa ad alcuni articoli dello Statuto, in particolare
  l'8  e il 9 bis, riguardo ai quali, spesso e volentieri, ci si  era
  detti:  non sono applicati; non vi è la norma applicativa .
   Ebbene,  da questo momento in poi, da quando questa legge  troverà
  applicazione, noi potremo anche vedere per la formulazione  che  ha
  avuto  il  testo - e questo è un effetto già visibile ad una  prima
  lettura  del testo - come alcuni poteri, alcuni pesi e contrappesi,
  nel  rapporto  tra Governo e Parlamento vengano -  secondo  la  mia
  posizione,  anche  secondo il mio Gruppo - comunque  favorevolmente
  spostati  verso  l'azione del Parlamento  che  è,  senza  ombra  di
  dubbio, in rappresentanza dei cittadini.
   Alcuni  temi, chiaramente, sono fondamentali. Alcune  norme  sulla
  nomina della Giunta e poi le dichiarazioni e l'obbligatorietà delle
  dichiarazioni  programmatiche degli  assessori,  il  termine  della
  nomina,  la regolamentazione di come avviene tutto il processo  che
  porta alla mozione di sfiducia del Presidente e, ancora, la censura
  dell'assessore,  in particolar modo l'articolo 9  e  l'articolo  11
  sono  stati  inseriti  nella Commissione anche  grazie  a  una  mia
  proposta,    rispetto   alla   possibilità   che    alla    censura
  dell'assessore,  allorquando  questa  venga  votata  dall'Aula,  il
  Presidente  abbia, comunque, l'obbligatorietà di riferire  in  Aula
  entro  15  giorni sulla mancata rimozione. E, quindi,  è  un  voler
  rendere conto al voto espresso in Aula, poiché abbiamo visto, nella
  scorsa  Legislatura, in un'occasione ricordo, ma  vado  a  memoria,
  quasi   l'inutilità  di  un  voto  di  censura  ad  un   assessore,
  allorquando a questo non segua alcuna azione fattiva.
   E,  ancora,  la  cessazione dal mandato del Presidente  e  abbiamo
  normato l'autoscioglimento del Parlamento che comporta, secondo  il
  principio  del  simul  stabunt,  simul  cadent,  la  decadenza  del
  Presidente,  poiché,  appunto, questa, non  essendo  stata  normata
  rispetto alla sua procedura ed alle modalità di realizzazione,  non
  era, o comunque era difficilmente applicabile.
   Pertanto,  direi che questo è un momento importante per quest'Aula
  e  per il Parlamento siciliano per dare, appunto, quello che  è  un
  giusto  equilibrio di pesi e contrappesi all'interno  del  rapporto
  tra il Governo ed i componenti eletti all'interno dell'Assemblea.

   PRESIDENTE.  Non  ci  sono altri interventi.  Dichiaro  chiusa  la
  discussione generale.

   CALDERONE.  Quando  si  discuteranno i  singoli  articoli  intendo
  intervenire.

   PRESIDENTE. Quindi, non sarà oggi.

   CALDERONE. Quando sarà.

   PRESIDENTE. Va bene.
   Onorevoli  colleghi, finita la discussione generale io  farei  una
  veloce   riunione  della  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari  per  stabilire l'ordine dei lavori,  perché  ci  sono
  ormai  un paio di disegni di legge che sono sospesi e vorrei capire
  a  che  punto  sono della loro sospensione, più questo  disegno  di
  legge  che,  mi  pare  di capire, abbia bisogno  di  un  minimo  di
  riflessione da parte di tanti.
   Per  cui,  sospendo  la seduta ed è convocata  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.41, è ripresa alle ore 17.14)

   La seduta è ripresa.

    parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la Conferenza dei  Capigruppo  ha
  stabilito  che domani, in assenza del Gruppo parlamentare  del  PD,
  che  è  in  trasferta  a  Roma  per una  riunione  di  partito,  si
  tratteranno  atti ispettivi della rubrica  Territorio e  ambiente ,
  risponderà  l'assessore  Cordaro. Domani  saranno  incardinati  due
  disegni  di  legge sicuramente che sono quello dei  confini  e  poi
  quello della Bolkestein che ci aveva chiesto l'Assessore, anche  se
  su questo c'è la contrarietà del Gruppo del Movimento Cinque Stelle
  ma,  ripeto, la contrarietà di un Gruppo si può manifestare votando
   no  alla legge, non si può manifestare non mandandolo in Aula, per
  cui, essendo pronta, è ovvio che viene mandata in Aula.
   Per  quanto  riguarda  le zone montane, speriamo  di  avere  entro
  domattina il voto della III Commissione e domani incardiniamo anche
  il disegno di legge sulle zone montane.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.   Signor  Presidente,  le  volevo  chiedere  a  proposito
  dell'ultimo punto all'ordine del giorno, il disegno di  legge  voto
  incardinato, vorrei chiederle di trattarlo.

   PRESIDENTE. Questo è già incardinato, per il disegno di legge voto
  c'è  già stata la discussione generale. No, non è ancora stato dato
  il  termine per gli emendamenti. E allora, effettivamente, potremmo
  incardinare  anche  questo. Quindi, questo lo possiamo  incardinare
  ora stesso e diamo il termine per gli emendamenti. Però c'era stato
  qualche  partito  che  mi  aveva  chiesto  di  fare  un  attimo  di
  riflessione, o no? Per me lo possiamo fare, io non ho problemi.
   Allora,  facciamo una cosa, andiamo secondo l'ordine, che mi  pare
  anche corretto. Abbiamo fatto oggi la discussione generale, per cui
  diamo il termine per gli emendamenti, ah quello c'è già, quindi sul
  disegno di legge dello statuto si potrebbe passare direttamente  al
  voto.  Però  siccome qualcuno ha chiesto un approfondimento  allora
  domani  ci  saranno gli atti ispettivi, lo mettiamo al primo  punto
  dell'ordine  del  giorno della seduta successiva,  in  modo  che  i
  partiti che ci hanno chiesto

   ZAFARANA. E' già all'ordine del giorno.

   PRESIDENTE.  Su  questo  argomento,  quello  di  cui  è  relatrice
  l'onorevole Amata, il termine per gli emendamenti è già stato  dato
  e non ci sono problemi, quindi bisogna iniziare con le votazioni.
   Benissimo,  inizieremo con le votazioni, ma  non  domani  intanto,
  perché  manca  il  Gruppo del Partito Democratico,  inoltre  perché
  qualche  partito ha chiesto sull'argomento di avere qualche  giorno
  di  riflessione, per cui la prossima settimana, la prima seduta che
  faremo  immagino  che sarà martedì, il primo punto  all'ordine  del
  giorno sarà la votazione di questo disegno di legge voto di cui  ha
  parlato

   CIANCIO. E' un altro.

   PRESIDENTE.  E' un altro. Quello di cui ha parlato ora  di  cui  è
  stata relatrice l'onorevole Amata.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, io parlavo di un  altro  disegno  di
  legge, è l'ultimo punto, il disegno di legge n. 599/A, un testo che
  deve essere ancora incardinato, se vuole faccio la relazione, è  un
  articolo solo, per questo le chiedo

   PRESIDENTE.  Sì,  va benissimo. Scusate, siccome  non  ne  abbiamo
  parlato  in  Conferenza  dei Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,
  chiedo  ai capigruppo onorevole Zafarana, mi fa parlare con il  suo
  capogruppo  che  ci  capiamo  guardandoci  negli  occhi,  mi  basta
  guardarlo negli occhi e ci capiamo. Per cui possiamo andare  avanti
  su  questo? Gli altri capigruppo sono pure d'accordo, allora domani
  facciamo atti ispettivi e incardiniamo la legge da incardinare,  la
  prossima settimana, martedì, si inizia con la legge di cui è  stata
  relatrice l'onorevole Amata. Domani incardiniamo la Bolchenstein  e
  diamo  i termini per gli emendamenti. Insieme alle altre leggi  che
  dobbiamo incardinare, incardiniamo anche questa, in modo che io  ho
  possibilità  di verificare con i capigruppo, senza che  nessuno  si
  arrabbi,  debbo verificare con i capigruppo se rispetto  all'ordine
  delle  leggi  che incardiniamo c'è qualche cosa che va in  priorità
  prima  delle altre. Domani mattina lo verifichiamo e comunque viene
  incardinata domani, questo è poco ma sicuro. Se non ci  sono  altre
  obiezioni  ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Dipasquale  e  dopo
  l'onorevole  Dipasquale l'Aula sarà chiusa e si riapre domani  alle
  ore 16:00 per gli atti ispettivi.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessore
  Cordaro,  Assessore  Bandiera, io Presidente le  chiedo  scusa  che
  intervengo  - e chiedo scusa anche ai colleghi - per una  questione
  relativa  ad  un  territorio che è Ragusa e riguarda  la  possibile
  istituzione, costruzione anzi, di un impianto di biogas a Modica.
   Vi  chiederete   ma  cosa  ci racconti,  questo  è  il  Parlamento
  siciliano .
   Le dico questo, Presidente ed Assessore - che ringrazio per la sua
  presenza - perché ultimamente il Consiglio comunale di Modica e  il
  Consiglio  comunale di Pozzallo hanno affrontato  la  questione  di
  questo  impianto biogas, fermo restando che io sono d'accordissimo,
  così  come  il  mio Partito, alla costruzione ed alla realizzazione
  degli impianti biogas. Così come questo impianto è un impianto  che
  come  risulta  pare avere tutto in regola, i pareri ci  sono  tutti
  anche se forse all'assessorato non è passato perché non serviva  il
  parere. Però, di fatto, si è aperto un contenzioso che riguarda  le
  due  città, perché questo impianto tocca sia il Comune di  Pozzallo
  che il Comune di Modica.
   Io  cosa  chiedo? Chiedo, approfitto della presenza dell'assessore
  Cordaro,  che  è assessore al territorio e ambiente,  potrei  dirlo
  anche all'assessore all'ambiente, ma preferirei che se ne occupasse
  lei,  la  possibilità  di  un incontro, perché  noi  l'impianto  lo
  dobbiamo  realizzare  e dobbiamo capire, dobbiamo  vedere  però  se
  queste  difficoltà  che  lamentano  i  cittadini  dell'area   sono,
  appunto,  reali,  così come penso che siano,  dobbiamo  mettere  in
  condizione  l'imprenditore,  comunque  l'impresa,  di  fare  questo
  intervento anche in un'altra zona.
   Quindi   secondo  me,  assessore  Cordaro,  serve  un  minimo   di
  coordinamento e penso che se Lei trova la possibilità di incontrare
  il  rappresentante  del  Comune di Modica e il  rappresentante  del
  Comune di Pozzallo, perché cosa grave non c'è stato questo raccordo
  tra il Comune di Modica e il Comune di Pozzallo, non era scritto in
  nessun posto, però sicuramente era opportuno un raccordo visto  che
  si  trovava l'impianto a cavallo delle due città, e quindi io penso
  che se Lei si vuole fare carico, se davvero in maniera costruttivo,
  è  una preghiera che le rivolgo, di poter attivarsi per trovare  un
  momento di incontro tra l'impresa, i due comuni e la sovrintendenza
  che  si sta occupando anche di questo, per vedere se l'impianto può
  essere  delocalizzato, se questa struttura  di  biogas  può  essere
  delocalizzata altrove.
   Io  la  ringrazio, la ringrazio signor Presidente, ma tenevo  alla
  sua presenza per dirle questo.

   CAPPELLO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.    Signor   Presidente,   approfitto   della    presenza
  dell'assessore   Bandiera   per  segnalare   qualcosa   che   molto
  probabilmente allo stesso è già nota.
   Assessore,  ho incontrato decine di agricoltori che  lamentano  di
  continuare a ricevere, da parte dei Consorzi di bonifica,  bollette
  per l'emungimento di acqua che però non gli è mai arrivata o di cui
  non hanno mai fatto richiesta.
   Sostanzialmente,  come  Lei  sa,  ci  troviamo  nella   situazione
  paradossale di molti proprietari di fondi che sostanzialmente negli
  ultimi tre anni, alcuni negli ultimi venti anni, non sono mai stati
  beneficiari  del  servizio  idrico che  i  consorzi  forniscono  in
  generale,  anche per non averlo richiesto, e non si  lamentano  del
  fatto di non averlo richiesto, si lamentano del fatto di continuare
  ad essere tartassati dal Consorzio pur non avendo ricevuto acqua.
   Noi  a  breve  depositeremo  un atto  perché  a  nostro  avviso  è
  necessario,  aldilà delle voci assessore che contiene la  bolletta,
  che  l'assessorato  all'agricoltura  faccia  anche  un  report,  si
  accerti  di  quali sono i proprietari agricoli che  sostanzialmente
  ricevono l'acqua e quali invece non ne ricevono.
   E'   chiaro  che  poi  c'è  un  problema  di  servitù,  fatti  che
  conosciamo. Tuttavia non avere ricevuto, anche per il fatto che  su
  quel fondo sostanzialmente non ci sia nemmeno il passaggio di tubi,
  acqua  e  ricevere,  nonostante questo una  bolletta  anche  salata
  diventa un problema serio. Voi state discutendo in Commissione  III
  della  riforma  dei  Consorzi, io non so a  che  punto  sia  questa
  riforma,  tuttavia,  al di là del compimento dell'iter  legislativo
  del  disegno di legge, vi è un problema urgente da questo punto  di
  vista, ed è necessario un intervento del Governo affinché, intanto,
  si faccia chiarezza tra chi ha usufruito dell'acqua e chi non ne ha
  usufruito, e poi si agisca di conseguenza.

   ASSENZA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori,
  a proposito del problema già preannunciato all'Aula nell'intervento
  dell'onorevole  Dipasquale, io mi sono permesso di chiedere  -  con
  una  richiesta  già  formalizzata agli  atti  dell'Assemblea  -  ai
  Presidenti della Commissione IV e della Commissione III di fare, se
  possibile,   una  seduta  congiunta,  convocando  le   parti,   per
  approfondire   l'iter  autorizzativo  che  ha  portato   a   questa
  concessione  e,  comunque, per attivare una opera di indispensabile
  mediazione per spostare in ogni caso il sito della realizzazione di
  questo impianto.
   Perché,  realizzare questo impianto a distanza di poche  centinaia
  di metri dall'abitato di una cittadina quale Pozzallo, potrà essere
  anche formalmente ineccepibile ma, evidentemente, nella popolazione
  ha suscitato e suscita un grandissimo allarme. Sono state raccolte,
  in  pochi  giorni,  migliaia e migliaia  di  firme  contro  questo.
  Quindi,  cerchiamo  di  non far degenerare la  situazione  che  può
  comportare un conflitto tra i comuni di Pozzallo e Modica.
     In  effetti, la zona industriale di Modica si estende fino quasi
  ai  confini dell'abitato di Pozzallo, ma Modica ha un territorio di
  tale  vastità  che  credo nell'ambito della  sua  estensione  potrà
  essere   reperito   facilmente  un  sito  alternativo   che   possa
  contemperare  le esigenze della città di Pozzallo con  le  esigenze
  degli  imprenditori che vogliono e, correttamente, hanno  tutto  il
  diritto di realizzare questo impianto.
   Quindi,  mi sono permesso - anche se la Regione non ha formalmente
  titolo,  non è stata interessata, date le dimensioni dell'impianto,
  in  questa  vicenda  -  però  credo che  sia  indispensabile,  come
  rappresentanti del territorio, attivarci in questo senso.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori, ho
  appreso  da  un chiarimento che il verbale della seduta  precedente
  non  è  stato  letto, però è messo a disposizione dei deputati  per
  essere  approvato.  Un  po'  di tempo  fa  si  leggeva  per  essere
  approvato, oggi c'è questa nuova prassi.

   PRESIDENTE.   Il  verbale  è  stato  approvato,  viene   messo   a
  disposizione dei deputati per chi lo volesse leggere.

   FOTI.  Perfetto. Signor Presidente, lei ricorderà l'ultima  seduta
  d'Aula, perché il mio intervento è in merito a questa seduta  e  al
  suo  relativo  verbale. In merito agli emendamenti all'articolo  2,
  lei   ricorderà  che  io  sono  intervenuta,  eravamo  sul   finire
  dell'Aula, lamentando che vista la confusione e la premura  che  ad
  un  certo  punto  ha preso la conduzione dell'Aula,  dal  resoconto
  stenografico lei dice che l'emendamento, a firma Foti e  Marano,  è
  stato   ritirato,  mentre  nell'immediato  precedente  lei  chiede:
   Onorevole  Aricò,  ritira l'emendamento soppressivo?   L'onorevole
  Aricò ritira. Poi lei, Presidente, dice:  l'emendamento soppressivo
  a firma degli onorevoli Foti e Marano è ritirato .
   Come  da mio intervento, voglio sottolineare che quell'emendamento
  non  è  stato  ritirato, mentre  lei ha ritenuto  che  fosse  stato
  ritirato. Nel verbale - e qui mi appello all'articolo 81 del nostro
  Regolamento - al fine di inserire una rettifica o esprimere la  mia
  volontà,  voglio  sottolineare  che quanto  riportato  nel  verbale
  nell'ultima pagina - poi, se vuole, la indico esattamente  -  viene
  detto che gli emendamenti soppressivi a firma degli onorevoli Aricò
  e  Galluzzo sono ritirati - e qua va bene - come pure l'emendamento
  soppressivo 2.1.
   In  questo  caso, evidentemente, ci si riferiva al passaggio  agli
  emendamenti  a  firma  Foti e Marano ed io vorrei  sottolineare,  e
  comunque  rimarrà nel resoconto stenografico, che,  per  la  nostra
  parte, l'emendamento non è stato ritirato volontariamente ma, a mio
  modo  di  vedere,  in  maniera autoritaria lei  lo  ha  considerato
  ritirato  per  distrazione, per volontà, veda lei, ma  noi  non  lo
  abbiamo ritirato.

   PRESIDENTE. Ovviamente, le sue dichiarazioni resteranno a verbale.
   Io  di  autorità  normalmente  non lo  faccio.  Può  essere  stata
  confusione e me ne scuso ma, normalmente, non di autorità.

   CAMPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO. Signor Presidente, colleghi deputati, assessori, approfitto
  dell'intervento  dei  due colleghi ragusani  per  specificare  che,
  riguardo all'impianto di biometano che verrà realizzato, forse, sul
  sito  di  contrada Bellamagna, che dista solo 700 metri dal  centro
  abitato di Pozzallo però insiste sul comune di Modica, c'è di fatto
  un  vuoto normativo, ed io speravo che questo vuoto potesse  essere
  colmato  quando abbiamo discusso la legge rifiuti che ora  dovrebbe
  ritornare  in  Commissione  per essere  nuovamente  vagliata  dalla
  Commissione stessa.
   Perché gli impianti dei rifiuti non possono stare a meno dei 3 km.
  dai  centri  abitati, ma non si parla di impianti green.  Però,  di
  fatto, ci sono alcuni impianti - per carità siamo favorevolissimi a
  questi  tipi di impianto - ma che, per dimensioni, stiamo  parlando
  di  un  impianto di dimensioni enormi, industriale e che non  serve
  certo  solo il lotto agricolo del terreno su cui insiste, sono  dei
  veri e propri impianti assimilabili a quelli per lo smaltimento dei
  rifiuti.
   Quindi,  è  necessario che venga colmato questo vuoto normativo  e
  che  anche  questa  tipologia  di  impianti  abbia  un  regolamento
  rispetto alle distanze ed alle zone su cui devono essere allocate.
   Pertanto, io chiedo che anche l'assessore Pierobon venga coinvolto
  in questa discussione, in maniera che tanti altri comuni che stanno
  vivendo  situazioni  analoghe,  perché  ho  visto  che  anche  miei
  colleghi  hanno trattato casi di impianti di biogas e di  biometano
  che, appunto, senza norma, creano dei contrasti interni che mettono
  in difficoltà i sindaci e possano essere sanati con una norma nella
  legge rifiuti.
   Quindi,  che  ben  venga  la richiesta di  aiuto  da  parte  degli
  assessorati sperando di dirimere questa situazione.

   DI  PAOLA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  cittadini,
  Governo,  approfitto  della  presenza dell'Assessore  Bandiera  per
  portare il grido d'allarme degli agricoltori della Piana di Gela.
   Un anno fa noi abbiamo approvato qui una mozione, a firma di tutto
  il  Gruppo  del Movimento Cinque Stelle, per la manutenzione  delle
  dighe Cimia e Disueri.
   So  per  certo  che  ci  sono circa 22  milioni  di  euro  per  la
  manutenzione di queste dighe però, puntualmente, ogni anno,  quando
  arriva la stagione delle pioggie e dovremmo accumulare l'acqua  che
  il  buon Dio ci dona, quest'acqua, invece, viene scaricata a  mare.
  Dopo di che gli agricoltori hanno enormi difficoltà.
   In  un  territorio  già vessato da problemi di occupazione,  avere
  questa  problematica nonostante i fondi e nonostante già  l'impegno
  del  Governo, a più di un anno, per risolvere il problema mi sembra
  alquanto assurdo.
   Volevo  sapere da parte dell'assessore se ci sono miglioramenti  o
  aggiornamenti su questa tematica.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea. Signor Presidente, onorevoli  deputati,  sulle
  dighe  competenza ha l'assessore Pierobon, acqua, energia e rifiuti
  però è chiaro che la materia è nota, anche perché siamo all'interno
  della filiera dell'erogazione idrica in agricoltura.
   E'  inutile dirle che il nostro Governo ha trovato, a proposito di
  dighe,  qualcosa come quindici dighe su venticinque non collaudate.
  Una  diga non collaudata vuol dire una diga che non si può riempire
  totalmente e, quindi, l'acqua deve essere sversata fino al mare.
   Il  Governo  ha  avviato  tutta una serie  di  attività  volte  al
  collaudo    di   queste   dighe   per   promuovere   il    migliore
  efficientamento.  Abbiamo  altresì  intercettato   risorse   extra-
  regionali, penso alle delibere del Cipe o del programma di sviluppo
  rurale  nazionale, ed in questo modo con decine di milioni di  euro
  che  sono state già messe in campo, si sta ovviamente lavorando  al
  migliore efficientamento delle reti.
   Per  quanto  riguarda la questione posta dall'onorevole  Cappello,
  chiarisco  subito. Il tema era ruoli che gravano sugli agricoltori.
  I  ruoli che mandano i Consorzi, il ruolo che manda il Consorzio si
  compone  di due voci: una è il cosiddetto ruolo istituzionale.  Per
  farmi  capire faccio sempre l'esempio del condominio, più  soggetti
  che  sono  assieme che condividono servizi comuni. A  questo  ruolo
  sono assoggettati tutti coloro i quali sono all'interno di ciò  che
  è  definito  il  piano di classifica del Consorzio di  bonifica,  e
  questo  è  un  ruolo  che  si paga se sei  all'interno,  ma  se  il
  consorzio  è  in grado di erogarti un servizio. Accanto  a  questo,
  poi,  il  ruolo  si compone anche del costo dell'acqua  che  pagano
  prima  in  acconto  e poi a saldo in base al consumo  soltanto  chi
  usufruisce del servizio idrico ovviamente detto.
   Il  caso  che  lei poneva cioè di chi non usufruisce del  servizio
  perché  il  consorzio è impossibilitato, non è in grado di  portare
  l'acqua  ed arriva la cartella è sufficiente che l'azienda agricola
  faccia  una  richiesta di sgravio al consorzio. Ho certezza  che  i
  consorzi  annualmente  fanno  decine, probabilmente  centinaia,  di
  sgravi  perché  chi  non  ne usufruisce,  qualora  il  consorzio  è
  impossibilitato  a fornire il servizio all'utente, al  proprietario
  agricolo  chiaramente il ruolo non è dovuto.  Questo  lo  dicono  i
  pronunciamenti  giurisprudenziali  tanti  ed  anche   recenti;   al
  contrario quando è invece una scelta dell'agricoltore non usufruire
  del  servizio, ma di un servizio che, comunque, il consorzio  è  in
  grado  di  erogare, siccome il potenziale valore anche del  terreno
  con il fatto che è un servizio, come dire, aggiuntivo, e c'è tutto,
  a  quel  punto la giurisprudenza consolidata dice che il  ruolo  va
  pagato ugualmente.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  4
  dicembre 2019, alle ore 16.00.


                  La seduta è tolta alle ore 17.38(*)

   (*)  L'ordine del giorno della seduta n. 158 è pubblicato sul sito
  internet  istituzionale  dell'Assemblea regionale  siciliana  e  di
  seguito riportato:

                            Repubblica Italiana
                         ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XIII SESSIONE ORDINARIA


                         158a  SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 4 dicembre 2019 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Territorio e ambiente  (V. Allegato)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Variazione territoriale dei confini dei comuni di Agrigento,
         Aragona e Favara  (n. 648/A)

         Relatore: on. Mangiacavallo

       2)  Applicazione nella Regione siciliana delle previsioni della
         legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi 682, 683 e 684
         (n. 571/A)

         Relatore: on. Savarino

       3)   Disegno  di legge voto da sottoporre al Parlamento  della
         Repubblica,  ai  sensi dell'art. 18 dello  Statuto,  recante
          Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane
         in Sicilia'  (n. 641)

       4)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-179-267/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       5)  Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
         (n. 343/A) (Seguito)

         Relatore: on. Mangiacavallo

       6)   Norme  relative al funzionamento della forma  di  Governo
         regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori,  alla
         conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
         articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione  (n. 66-
         143/A) (Seguito)

         Relatore: on. Amata

       7)   Disegno  di legge voto da sottoporre al Parlamento  della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
          Modifiche al decreto legislativo n. 39 del 2013 e ss.mm.ii., in
         materia di inconferibilità.'  (n. 599/A)

         Relatore: on. Ciancio

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   - Disciplina delle attività funerarie (n. 646).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi il
  19 novembre 2019.

   - Cooperative edilizie. Passaggio in proprietà delle aree concesse
  in diritto di superficie (n. 647).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Cracolici,
  Lupo,   Arancio,   Barbagallo,  Cafeo,  Catanzaro,   De   Domenico,
  Dipasquale, Gucciardi e Sammartino il 19 novembre 2019.

   - Azione di prevenzione in materia ambientale (n. 649).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci) su proposta dell'Assessore regionale per l'energia ed  i
  servizi di pubblica utilità (Pierobon) il 19 novembre 2019.

   -  Sospensione  riscossione  quota  istituzionale  dei  ruoli  dei
  Consorzi di bonifica (n. 650).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci)  su proposta dell'Assessore regionale per l'agricoltura,
  lo  sviluppo  rurale  e  la  pesca mediterranea  (Bandiera)  il  20
  novembre 2019.

   - Esercizio del potere sostitutivo della Regione Siciliana in caso
  di  mancato aggiornamento del catasto dei soprassuoli da parte  dei
  comuni (n. 651).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Ciancio,
  Campo,  Cappello, Di Caro, Di Paola, De Luca, Foti,  Mangiacavallo,
  Marano,  Pagana,  Palmeri,  Pasqua, Schillaci,  Siragusa,  Sunseri,
  Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 20 novembre 2019.

   - Disciplina dei distretti biologici (n. 652).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Catanzaro il
  20 novembre 2019.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Disciplina delle attività funerarie (n. 646).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 19 novembre 2019.
   Inviato il 25 novembre 2019.
   Parere VI.

   -  Progetto di variazione territoriale dei confini dei  comuni  di
  Agrigento, Favara e Aragona (n. 648).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 19 novembre 2019.
   Inviato il 22 novembre 2019.

       Comunicazione di disegno di legge inviato alla competente
                              Commissione

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Regolamentazione di opere costruite entro la data dell'1 ottobre
  2019 (n. 636).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 22 novembre 2019.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   Si  comunica  che l'onorevole Edmondo Tamajo, con  nota  prot.  n.
  7587/SG.LEG.PG.  del  14 novembre 2019, ha chiesto  di  apporre  la
  propria  firma  al disegno di legge n. 641  Schema di  progetto  di
  legge   da  proporre  al  Parlamento  della  Repubblica  ai   sensi
  dell'articolo  18 dello Statuto della Regione recante  disposizioni
  concernenti l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia .

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      Ente   acquedotti  siciliani  (E.A.S.)  -  Liquidazione  coatta
  amministrativa. Designazione Commissario liquidatore (n. 73/I).
   Pervenuto in data 18 novembre 2019.
   Inviato in data 19 novembre 2019.

   Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
  di Catania - Designazione Presidente (n. 74/I).
   Pervenuto in data 20 novembre 2019.
   Inviato in data 22 novembre 2019.

   Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
  di Enna - Designazione Presidente (n. 75/I).
   Pervenuto in data 20 novembre 2019.
   Inviato in data 22 novembre 2019.

   Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
  di Messina - Designazione Presidente (n. 76/I).
   Pervenuto in data 20 novembre 2019.
   Inviato in data 22 novembre 2019.

   Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
  di Palermo - Designazione Presidente (n. 77/I).
   Pervenuto in data 20 novembre 2019.
   Inviato in data 22 novembre 2019.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1143  -  Interventi  a  favore  del  settore  dell'agricoltura
  biologica siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Di Mauro Giovanni

   N. 1144 - Chiarimenti in merito alla richiesta di dichiarazione di
  stato di calamità riguardante i territori della Valle del Belice  a
  seguito dei danni occorsi alla produzione dell'oliva 'nocellara'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Di Mauro Giovanni

   N. 1145 - Aiuti al comparto ortofrutticolo siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Di Mauro Giovanni

   N.  1146  -  Chiarimenti  sui progetti strategici  finalizzati  al
  rilancio dell'agricoltura e  dell'agroalimentare dall'apposita task
  force regionale.
   - Presidente Regione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  De  Domenico Francesco

   N.  1147  - Chiarimenti sull'esito dell'approvazione del  bilancio
  consuntivo adottato dal Consiglio comunale di Grammichele (CT).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1151  -  Chiarimenti  sulle  autorizzazioni  concesse  per  la
  realizzazione  di  un  impianto  di  biometano  in  c.da   Zimmardo
  Bellamagna a Modica (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1141  -  Chiarimenti sul lavoro svolto dalla nuova commissione
  VIA  VAS  che  opera  all'interno  dell'Assessorato  regionale  del
  territorio e dell'ambiente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Papale Alfio

   N.  1142  - Chiarimenti circa la prospettata cessione delle  quote
  azionarie dell'aeroporto di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Papale Alfio

   N.  1148 - Sospensione degli aspetti sanzionatori della l.r. n. 15
  del 2000 in tema di anagrafe degli animali d'affezione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Tancredi Sergio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri
  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   N.  1149  -  Richiesta di contributi per il comune di  Mazara  del
  Vallo  per l'integrazione oraria al  personale stabilizzato a tempo
  indeterminato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Tancredi Sergio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri
  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio

   N.  1150 - Precisazioni in merito alle procedure di aggiudicazione
  delle  gare  di appalto di competenza della struttura commissariale
  contro il dissesto idrogeologico della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   Zafarana  Valentina;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N.   221  -  Iniziative  in  favore  del  Museo  interdisciplinare
  regionale di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   De  Domenico Francesco; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe  Concetto;
  Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

  Allegato B

   Relazione  della  Commissione per la  verifica  dei  poteri  sulla
  proposta di attribuzione del seggio resosi vacante a seguito  delle
  dimissioni  dell'on.  Giovanni Carlo  Cancelleri  dalla  carica  di
  deputato regionale (Doc. III)