Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.08
PAPALE, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Lentini.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Onorevoli colleghi, in attesa del Governo sospendo la seduta per
cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.17, è ripresa alle ore 16.22)
La seduta è ripresa.
Svolgimento ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Territorio e Ambiente
PRESIDENTE. Si passa al punto II all'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Territorio e Ambiente .
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, desideravo comunicare agli Uffici e ai colleghi che fra
gli atti ispettivi ve ne sono alcuni che non riguardano la delega
all'Assessorato all'ambiente, in particolare, l'interrogazione n.
420 vede delegato l'Assessore per l'energia, la n. 815 riguarda la
Protezione civile, la n. 964 non è stata ancora delegata.
Per quanto riguarda le interpellanze: la n. 156 è stata delegata
all'Assessorato dei beni culturali.
Per queste ragioni oggi, sarò disponibile - perché sono pronto - a
rispondere alle interrogazioni n. 99, a firma dell'onorevole Di
Mauro, n. 382 a firma dell'onorevole Calderone, n. 437 a firma
dell'onorevole Campo, n. 644 a firma dell'onorevole Catanzaro e
alle interpellanze n. 72 a firma dell'onorevole Campo e n. 130 a
firma dell'onorevole Zafarana.
PRESIDENTE. Procediamo per ordine secondo l'indice che ci viene
proposto.
L'interrogazione n. 98 Chiarimenti circa i provvedimenti
autorizzativi in materia ambientale in aree di insediamento
industriale in territorio di ugusta (SR) è rinviata.
Si passa all'interrogazione n. 99 Notizie in merito
all'aggravarsi del fenomeno franoso verificatosi in data 27
febbraio 2018 in via Favignana - Monserrato nel comune di
Agrigento , a firma degli onorevoli Di Mauro, Pullara, Compagnone.
Assessore, credo che lei su questa interrogazione abbia buone
notizie, almeno da quello che abbiamo letto sulla stampa.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Cordaro per fornire la risposta.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente, in merito alla situazione del dissesto di via Favignana
ad Agrigento, ed alle misure intraprese per la mitigazione del
rischio idrogeologico, si premette che la competenza in materia di
rischio idrogeologico a seguito dell'entrata a regime, con
l'approvazione del regolamento di attuazione, dell'Autorità di
bacino del distretto idrografico della Sicilia, avvenuta nel
febbraio 2019, è transitata dal Dipartimento Ambiente della
predetta Autorità e si rappresenta quanto segue:
-la condizione di pericolosità geomorfologica e di rischio
conseguente risultano monitorate dal Comune di Agrigento che fino
al 2018 si è raccordato con gli uffici del Dipartimento regionale
dell'Ambiente;
-le fonti di finanziamento, per progetti di mitigazione del rischio
idrogeologico, proposti da soggetti pubblici in aree a rischio,
sono esclusivamente di ambito extraregionale, la cui programmazione
è a medio e lungo termine;
-per accedere a tali fondi è necessario che i progetti siano
inseriti nella banca dati nazionale Rendis;
-l'inserimento delle richieste di finanziamento che pervengono dai
soggetti pubblici, provviste della documentazione indicata dal DPCM
28/5/2015 e secondo le indicazioni delle circolari appositamente
emanate dal Dipartimento Ambiente, vengono valutate dal soggetto
competente nelle finestre aperte dal Ministero dell'Ambiente;
-il progetto di fattibilità tecnica ed economica presentato dal
Comune di Agrigento dal titolo messa in sicurezza del versante a
protezione degli edifici IACP di via Favignana in contrada
Monserrato, nel comune di Agrigento , è inserito nella piattaforma
RENDIS con richiesta di finanziamento di . 4.208.000,00;
-dal febbraio 2019 la competenza gestionale della piattaforma e
della validazione delle richieste sono transitati all'Autorità di
bacino mentre l'attuazione degli interventi è di competenza della
struttura commissariale del dissesto idrogeologico;
-in atto risulta sulla piattaforma RENDIS la validazione dello
studio di fattibilità tecnico economica, eseguita dall'Autorità di
bacino, e pertanto, il progetto non essendo esecutivo non è, al
momento, finanziabile.
Attendiamo quindi, conclusivamente, che venga inserito all'interno
della piattaforma l'aggiornamento e soprattutto un progetto
esecutivo perché il finanziamento che è già previsto possa essere
definitivamente e concretamente irrogato.
PRESIDENTE. Ci riteniamo soddisfatti.
Si passa all'interpellanza n. 72 Istituzione del Parco nazionale
degli Iblei , a firma degli onorevoli Campo, Di Paola, Trizzino,
Cancelleri, Palmeri, Sunseri, Mangiacavallo, Zafarana, Cappello,
Foti, Pasqua, Zito, Ciancio, Siragusa, Tancredi, Schillaci, De
Luca, Pagana, Di Caro, Marano.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. In realtà,
circa la istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, come tra gli
altri sa bene l'onorevole Campo, leggo per non rendere vano il
lavoro degli uffici, ma è un tema che conosco approfonditamente
come tutti gli altri che ho trattato e che tratterò, questo
assessorato alla luce delle analisi territoriali e dei percorsi di
concertazione condotti dal tavolo tecnico interprovinciale nel
2017, nell'ambito del quale è stato possibile individuare una
proposta di perimetrazione con la suddivisione in aree di tutela ai
sensi della legge 394 del '91, il 3 aprile 2019 ha trasmesso al
Ministero dell'ambiente della tutela e del territorio e del mare la
proposta di perimetrazione del parco nazionale degli Iblei al fine
dell'avvio del percorso di istituzione.
Lo scorso 17 luglio il Ministero dell'Ambiente ha invitato
l'Assessorato, che oggi ho l'onore di guidare, i rappresentanti
della città metropolitana di Catania e dei liberi consorzi di
Ragusa e di Siracusa per l'insediamento del tavolo tecnico
istituzionale per l'istituzione del Parco Nazionale degli Iblei.
In tale sede, lo stesso Ministero e l'ISPRA hanno condiviso
pienamente la proposta di perimetrazione, ma hanno evidenziato la
necessità che fossero avviati incontri rivolti agli enti locali ed
alle principali associazioni di categoria per informare sul
procedimento di istituzione del parco e sulle principali
caratteristiche della disciplina prevista per i parchi nazionali e
contestualmente richiedere e raccogliere ulteriori contributi
puntuali e documentati sulle valenze e sulle criticità, soprattutto
di carattere socio-economico, ma anche di carattere ambientale del
territorio considerato.
Inoltre, a seguito di tale incontro, il 1 agosto scorso, lo
stesso Ministero ha trasmesso a questo Assessorato una nota con la
quale ribadisce la buona coerenza tra la proposta di perimetrazione
e le valenze ambientali del territorio ed evidenzia la necessità di
approfondire la proposta di disciplina e di tutela uniformandola a
quella usualmente prevista per i parchi nazionali.
Alla luce di tali indicazioni, nei mesi di settembre e ottobre
questo Assessorato ha avviato la redazione della proposta di
regolamentazione condividendola con i referenti tecnici dei Liberi
Consorzi di Siracusa e Ragusa, e della Città metropolitana di
Catania. Inoltre, si è svolto presso questo Assessorato un incontro
con i referenti sopra richiamati per raccogliere le informazioni di
carattere socio-economico dei territorio interessati dal parco
nazionale al fine di dettagliare in modo puntuale la proposta di
regolamentazione.
Nell'ambito di tale riunione sono stati programmati gli incontri
con i Comuni e con i soggetti portatori di interesse. Pertanto, il
prossimo 9 dicembre, presso questo Assessorato, è stato convocato
un incontro con i sindaci dei 27 Comuni interessati dal Parco
Nazionale al fine di informarli sullo stato di avanzamento
dell'iter di istituzione e di ricevere osservazioni per una
migliore e quanto più partecipata individuazione dei diversi
livelli di tutela nonché della regolamentazione degli usi e delle
attività interessate dal Parco Nazionale.
Mi pare corretto, altresì, informare i colleghi interroganti e
l'Aula che, in ragione di una paventata, o meglio rappresentata
manifestazione di volontà da parte di molte amministrazioni che
compongono l'ambito della Città metropolitana di Catania e dei
Liberi Consorzi di Ragusa e Siracusa, nella riunione del 9
dicembre, io chiederò ai sindaci - che sono 27, come avete
ascoltato - di dare indicazioni precise e definitive circa la
volontà delle suddette amministrazioni di aderire o meno al
progetto istitutivo del parco dei Monti Iblei. Questo lo dico
perché l'Assessorato all'Ambiente della Regione siciliana non
ritiene di dovere fare il passacarte, ma allo stesso tempo, da
notaio non può che prendere atto della volontà espressa dai singoli
territori e, quindi, rappresentarla al Governo nazionale che poi,
come sapete, sarà l'ultimo detentore della scelta posto che la
eventuale istituzione del parco dei Monti Iblei è di pertinenza
dello Stato.
Questo lo dico perché si è creata una sorta di rappresentanza
politica che a me non piace, da una parte e dall'altra, perché
adesso, siccome c'era una parte politica che tendenzialmente era a
favore del parco necessariamente pare se ne stia creando una che,
altrettanto strumentalmente - ripeto, a me non piace - si pone
contro il Parco, in buona sostanza, finendo per strumentalizzare i
cittadini.
Io sono contrario a questa impostazione di parte, resto legato a
quelle che devono essere le esigenze del territorio, così come
saranno rappresentante.
Per questa ragione abbiamo deciso di inviare al competente
Ministero, al Ministero per l'Ambiente, anche le osservazioni degli
stakeholder e dei soggetti interessati in forma associativa o no,
che insistono su quel territorio, anche le osservazioni, dicevo,
pervenute fuori termine al Ministero e, in ragione del fatto che
era stato individuato un percorso che, legato alla mutevolezza
delle amministrazioni aveva portato poi, queste stesse
amministrazioni che ieri si erano espresse per il sì, a dire, ma
non a scrivere oggi per il no e viceversa. L'incontro del 9
dicembre sarà, per quanto mi riguarda, un incontro decisivo perché
io pretenderò che le 27 amministrazioni, previa la consultazione
popolare, così come prevista nel caso di istituzione dei parchi,
metta nero su bianco ed indichi alla Regione e all'Assessorato
perché, appunto, si possa fare fedele notaio delle volontà del
popolo d'innanzi al Governo nazionale e al Ministero dell'ambiente,
quali siano le loro reali intenzioni. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, io mi
ritengo soddisfatta, pienamente soddisfatta della sua risposta.
Come sa l'iter è iniziato più di un anno fa e l'abbiamo seguito per
molti versi insieme. È iniziato concludendo la deliberazione della
Città metropolitana di Catania, abbiamo avuto un incontro nei suoi
uffici dove mi ha chiarito anche parecchi passaggi riguardo
all'iter istitutivo e ho incontrato anche il Ministro Costa a Roma
per ben due volte raccomandandomi che le richieste dal basso
continuassero ad essere prese in considerazione ed ascoltate perché
la legge prevede proprio questo, che il parco venga istituito con
una piena partecipazione di tutte le associazioni che provengono
dal basso.
Io non mi sento di far parte di questa parte politica, chiamiamola
così, che ha strumentalizzato i cittadini e le varie attività
economiche del territorio, ma sicuramente ho caldeggiato il parco
perché credo nella struttura di un parco nazionale che può
realmente portare economia al nostro territorio.
E, a proposito di questo, l'entusiasmo popolare, perché comunque
c'è anche un'effervescenza popolare dovuta proprio alle opportunità
che il parco rappresenterebbe, hanno continuato a riunirsi proprio
in questi giorni, tant'è che giorno 30 c'è stato un importante
convegno scientifico a Noto, organizzato da CUMO, cioè dal
Consorzio universitario, appunto, di Noto dove sono stati
raccontati tutti i fattori positivo che insistono all'interno del
parco, dalle emergenze architettoniche, alle specie endemiche, alle
specie protette, alle specie animali. È stato veramente
interessante. Al termine di questo convegno, Assessore, è stato
stilato un documento, che lei dovrebbe aver ricevuto, dove 16
associazioni culturali caldeggiano l'istituzione del parco e
l'hanno voluto mettere nero su bianco.
Quindi, ci auspichiamo che le consultazioni dal basso continuino e
che, effettivamente, finalmente si metta nero su bianco quali sono
i soggetti che vogliono appartenere a questo nuovo ente e
finalmente si possa completare un iter perché è da 11 anni che
aspettiamo. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 382 Installazione di
centraline rilevatrici dei parametri a tutela della salute pubblica
nei comuni del territorio di Milazzo - Valle del mela , a firma
degli onorevoli Calderone, Gallo e Cannata.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. In merito
all'istallazione di centraline rivelatrici dei parametri a tutela
della salute pubblica nei comuni del territorio di Milazzo - Valle
del Mela, siamo in una delle tre zone AERCA, aree ad elevato
rischio di crisi ambientale, il monitoraggio e la tutela della
qualità dell'area ad elevato rischio di crisi ambientale del Mela,
istituita con decreto assessoriale 50 del 2002, rientra nel
progetto di razionalizzazione del monitoraggio della qualità
dell'aria in Sicilia e del relativo programma di valutazione
redatto da ARPA Sicilia, approvato dall'ARPA, in accordo con la
zonizzazione e classificazione del territorio della Regione
siciliana che ha inserito l'AERCA del comprensorio del Mela, nella
zona IT1914 - Aree industriali.
Con nota 26 novembre 2018 è stata trasmessa all'onorevole
interrogante la relazione appositamente resa dall'ARPA in data
30/10/2018 e però va detto anche che il predetto progetto ha come
obiettivo quello di realizzare una rete regionale, conforme ai
principi di efficienza, efficacia ed economicità del D.Lgs.
115/2010, che sia in grado di fornire una informazione completa
relativa alla qualità dell'aria, ai fini di un concreto ed
esaustivo contributo alle politiche di risanamento.
Sulla base del successivo Accordo di Programma stipulato tra il
Dipartimento Ambiente e Arpa Sicilia, l'Agenzia ha redatto il
progetto definitivo di adeguamento e realizzazione della rete
regionale di monitoraggio della qualità dell'aria. Al fine di dare
attuazione alla realizzazione del "Sistema di rilevamento regionale
della qualità dell'aria della Regione siciliana", finanziato con
fondi PO-FESR Sicilia 2007/2013 - Piano di Azione e Coesione (PAC),
ARPA Sicilia ha stipulato in data 15 giugno 2017 un contratto con
il RTI, costituita dalla Project Automation (capofila) ed Orion.
Nell'ambito dell'avvio delle attività si è rilevata la necessità
di apportare alcune modifiche al progetto posto a gara. Pertanto
sono stati realizzati i lavori delle stazioni di fase 1, non
ubicate nell'AERCA del Comprensorio del Mela e non oggetto di
alcuna modifica, ed è stata predisposta una perizia di variante
riguardante le altre stazioni che è stata sottoposta alla
necessaria approvazione del Dipartimento Ambiente.
ARPA Sicilia ha approvato il Decreto del Dirigente Generale
dell'Ambiente 471/2019, che riguardava la variante al progetto. I
lavori previsti nella variante dovranno essere completati entro la
prima metà dell'anno 2020. I lavori delle stazioni ricadenti
dell'AERCA del Comprensorio del Mela inizieranno i primi di marzo.
Si evidenzia che la rete regionale prevista nella revisione del
Programma di Valutazione, approvato dal Dipartimento Regionale
dell'Ambiente, a seguito del parere di conformità del Ministero
dell'Ambiente, prevede nell'AERCA del Comprensorio del Mela 7
stazioni fisse di monitoraggio per la valutazione della qualità
dell'aria: una nel Comune di Barcellona, due nel Comune di Milazzo,
due nel Comune di Pace del Mela, una nel Comune di S. Filippo del
Mela ed una nel Comune di Santa Lucia del Mela.
Attualmente delle sette stazioni di rilevamento menzionate sono
già attive sei stazioni tutte classificate come fondo urbano e
suburbano: due gestite direttamente dall'ARPA (una Termica Milazzo
e una Contrada Gabbia di Pace del Mela), una gestita dalla Città
Metropolitana di Messina (Santa Lucia del Mela) che è stata
riattivata nel 2016, e tre di proprietà di A2A(A2A Milazzo, A2A San
Filippo del Mela e A2A Pace del Mela) non collegate però al CED
regionale, mentre una (quella di Barcellona Pozzo di Gotto) è di
nuova realizzazione.
Si precisa che a modifica di quanto riportato nella nota ARPA
53654/2018, già inviata all'onorevole interrogante, nelle stazioni
di Pace del Mela (Contrada Gabbia) e Milazzo (Termica), gestite da
ARPA Sicilia, è operativo un contratto di manutenzione dal 16
luglio 2019; pertanto, i dati di monitoraggio sono regolarmente
pubblicati nel bollettino giornaliero sul sito web dell'Agenzia che
è www.arpa.sicilia.it. La relazione annuale sulla valutazione dei
dati regionali di qualità dell'aria per l'anno 2018 è consultabile
sullo stesso link.
Infine, a seguito della convenzione stipulata l'1 ottobre 2018 tra
il Dipartimento Regionale dell'Ambiente e l'ARPA Sicilia, è stato
elaborato il piano di azione e breve termine di cui all'art. 10 del
D.Lgs. 155/2010 per l'AERCA del Comprensorio del Mela, che
costituirà l'aggiornamento del precedente piano approvato con D.A.
del 5 settembre 2006.
Si ribadisce comunque che solo l'attuazione delle misure previste
dal Piano di Tutela della Qualità dell'Aria, adottato con Delibera
di Giunta del Governo regionale n. 268/2018, potrà determinare un
sostanziale cambiamento delle emissioni e quindi della qualità
dell'aria nel territorio.
Mi piace concludere, in ragione di quanto ho fin qui detto,
attivando un passaggio legato all'attualità, onorevole Calderone.
Noi abbiamo lavorato, ed è stato anche oggetto di un confronto con
l'amministrazione di Milazzo e di Pace del Mela, alla realizzazione
di un progetto che è denominato appunto Masterplan e che avrebbe
dovuto avere inizio su Milazzo qualche mese fa.
Vi sono state una serie di varianti, così come quelle che io le
ho rappresentate nella risposta alla sua interrogazione e in
ragione di una, purtroppo incomprensibile, mancanza di
comprensione, tra l'ARPA e l'amministrazione di Milazzo, ho
convocato venerdì mattina l'Assessore al ramo del Comune di Milazzo
Schepis e il direttore dell'ARPA perché mi spieghino cosa è
necessario fare, cosa che immagino di fare nella giornata medesima
per chiudere questa partita e per avviare questo importante
progetto con riferimento, appunto, alla tutela e alla
pianificazione di quello che deve essere il progetto per la tutela
della qualità dell'aria.
Per concludere, ho letto da qualche parte che staremmo per
chiudere la sede ARPA di Messina. Vorrei rassicurare il Sindaco di
Milazzo, non so da dove ha appreso questa notizia, non so chi
gliel'ha riferita, ma se gli può arrivare il messaggio dica che
nessuna sede ARPA della Sicilia verrà chiusa. Grazie.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. E' soddisfatto onorevole Calderone?
CALDERONE. Sì, sono soddisfatto perché è una risposta esaustiva,
anche se prevede un piano per il futuro.
Sono stato certamente attento all'ultimo scorcio della risposta
dell'Assessore. Certamente, la invito a vigilare attentamente anche
per questo incontro che avrà con Schepis, che credo sia assessore
del Comune di Pace del Mela e non di Milazzo. Potrei anche
sbagliarmi perché dovranno necessariamente dare i chiarimenti del
caso davanti ad una situazione così importante che purtroppo, com'è
noto, non siamo qui ad intervenire pietatis causa', ma la Valle
del Mela è un problema siciliano non è soltanto un problema della
mia zona o della zona di Messina.
Quindi, certamente soddisfatto per il lavoro che si sta facendo e
la invito con il massimo garbo, rivolgendomi a lei e al Governo
siciliano, di vigilare attentamente e di fare ogni cosa sia
necessaria ed utile per il comprensorio della Valle del Mela.
PRESIDENTE. L'onorevole Calderone si ritiene soddisfatto.
L'interrogazione n. 393 Problematiche inerenti la gestione del
demanio marittimo è rinviata. L'interrogazione n. 420 Notizie in
merito all'ex cantiere Siace e Keyes in località Fiumefreddo di
Sicilia (CT) è rinviata.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. E' stato
delegato l'Assessore per l'Energia.
PRESIDENTE. Va bene. L'interrogazione n. 420 per competenza è
assegnata all'Assessore per l'Energia.
Si passa all'interrogazione n. 437, che è un tema importante,
Scadenza dei contratti di personale collaboratore precario presso
ARPA Sicilia , a firma degli onorevoli Campo ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. In merito alla
scadenza dei contratti del personale collaboratore precario in
servizio presso l'ARPA Sicilia, si rappresenta quanto segue.
I contratti di collaborazione, oggetto dell'interrogazione, fanno
riferimento alla convenzione con il Dipartimento Acque e Rifiuti
della Regione siciliana per il monitoraggio delle acque
sotterranee, delle acque superficiali interne e delle acque marino-
costiere ai fini dell'aggiornamento del piano di gestione del
distretto idrografico della Sicilia.
Le attività svolte all'interno della convenzione sono state
oggetto di un finanziamento specifico da parte del dipartimento
Acque e Rifiuti (DAR), che prevedeva in particolare
l'identificazione precisa di obiettivi e di risorse. Tale progetto
si è concluso il 28 settembre 2018 e in pari data sono cessati
tutti i contratti di collaborazione attivati.
Si ritiene di dovere sottolineare come alla data di scadenza della
convenzione DAR, l'Agenzia non aveva alcuno strumento finanziario,
amministrativo e progettuale per potere ipotizzare la proroga di
detti contratti che erano stati stipulati mediante il ricorso a
collaborazioni coordinate e continuative e che non prevedevano, ab
origine, alcune ipotesi di prosecuzione ulteriore né dato luogo ad
aspettative assunzionali.
Su tali aspetti la direzione di ARPA ha, in prossimità della
cessazione dei contratti, informato tutti i collaboratori circa
l'indisponibilità progettuale, finanziaria ed amministrativa a
potere proseguire nel rapporto di collaborazione.
Occorre altresì evidenziare che al momento, l'Agenzia sta
collaborando con il Dipartimento Acque e rifiuti per l'attivazione
di una nuova Convenzione per il monitoraggio delle Acque
sotterranee, Acque superficiali interne ed Acque marino-costiere di
questa Regione, attraverso un'azione sinergica interassessoriale
(Territorio Ambiente - Acque Rifiuti).
In un'ottica più generale in materia di programmi assunzionali,
l'Agenzia, facendo leva sull'art. 2 della legge regionale 8 maggio
2018, n. 8, aveva proceduto nel mese di luglio 2018 a determinare
ed approvare il nuovo piano dei fabbisogni assunzionali 2018-2020;
su tale fabbisogno, articolato in tre annualità, erano state
ritenute insufficienti da parte del Collegio dei Revisori, le
coperture economiche che seppur individuate per l'annualità 2018,
risultavano insufficienti anche per l'annualità 2019 e 2020 e
pertanto da ciò ne conseguì il parere negativo reso da parte del
Collegio che comportò, a seguito di una precisa direttiva del
Dipartimento Ambiente, la necessita di dover revocare il decreto
sul piano dei fabbisogni.
L'Agenzia nel luglio 2019 ha approvato il piano dei fabbisogni
assunzionali 2019-2021, con parere favorevole, questa volta, del
Collegio dei Revisori dei Conti. Con Decreto del Dipartimento
Ambiente n. 861 del 25-10-2019 è stata autorizzata l'attuazione del
Piano dei fabbisogni.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CAMPO. Grazie, Assessore, purtroppo la questione di ARPA non si
esaurisce qua perché, di fatto, noi abbiamo un personale pari al 33
per cento di quello che sarebbe il bisogno reale ed effettivo delle
strutture; leggo che occorrerebbero 957 unità a fronte delle 316
presenti di cui ben 54 dirigenti e 262 dipendenti del comparto.
Quel personale che, capisco bene, la tipologia di contratto, a
scadenza con i fondi PAC e che prima o poi si sarebbe sicuramente
esaurito era però fondamentale per gestire tutte le attività
territoriali di ARPA, perché stiamo parlando di territori molto
delicati e sensibili dal punto di vista ambientale, stiamo parlando
della prima provincia in Sicilia, quindi Ragusa, che ha
praticamente il livello di inquinamento delle falde acquifere più
alto in assoluto con forti presenze di pesticidi, di fitofarmaci e
sostanze chimiche; la prima provincia in Italia addirittura per
miscele chimiche derivanti, appunto, dalla cosiddetta fascia
trasformata; e poi ancora abbiamo le fumarole, delle denunce
costanti nella zona di Pozzallo dove sono stati fatti dei prelievi
per continue esalazioni maleodoranti, la discarica di Cozzo
Bollente che non è mai stata bonificata, quella di Cava dei
Modicani.
Potrei elencarne moltissime di emergenze ambientali. Come fa ARPA
a far fronte a tutti i bisogni della provincia con soli 12
dipendenti ad oggi? Praticamente impossibile. Questo significa
abbassare il livello, abbassare il livello di attenzione e
abbassare il livello di controllo e, purtroppo, per le
potenzialità turistiche, ambientali e architettoniche che ha il
nostro territorio non ce lo possiamo permettere.
Quindi, con il cuore in mano, le chiedo veramente di rimpinguare
il personale ARPA per cercare di monitorare tutti i disastri
ambientali a cui, purtroppo, assistiamo quotidianamente. Grazie.
Non mi reputo soddisfatta.
PRESIDENTE. L'onorevole Campo, a seguito della risposta che ha
dato l'Assessore, non si ritiene soddisfatta.
Si passa all'interpellanza n. 130 Messa in sicurezza ed aumento
della resilienza dei territori più esposti al rischio
idrogeologico , a firma di tutti i deputati del Gruppo del
Movimento Cinque Stelle, prima firmataria, l'onorevole Zafarana.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Con riferimento
all'interpellanza parlamentare, avente ad oggetto messa in
sicurezza e aumento della resilienza in territori più esposti a
rischio idrogeologico , si rappresenta quanto segue.
Nell'ambito dell'azione PO FESR Sicilia 2014-2020 - Asse 5 -
Priorità d'investimento 5.b - Obiettivo specifico 5.1 Azione 5.1.1
A- di cui al Decreto del Dirigente generale n. 560 del 3 luglio
2017, in seguito all'espletamento della fase istruttoria per la
verifica della sussistenza dei requisiti di ricevibilità formale,
degli elementi di ammissibilità generale e dei criteri di
ammissibilità specifici indicati nell'Avviso pubblico, con Decreto
del Dirigente generale. n. 393 del 27 giugno 2018 del Dipartimento
Ambiente, è stato approvato l'elenco A delle istanze ritenute
ammissibili e l'elenco B relativo alle istanze ritenute non
ricevibili o inammissibili.
Le 159 istanze risultate ammissibili alla fase di valutazione,
sono state trasmesse ad apposita Commissione di Valutazione, la
quale ha effettuato la valutazione tecnico-finanziaria, con
attribuzione dei punteggi.
A seguito della presentazione di richieste di riesame del
provvedimento di esclusione, il Dipartimento Ambiente, ritenendo
superate le ragioni poste a fondamento dell'esclusione, ha
riammesso alla fase di valutazione, n. 25 istanze delle n. 57
memorie pervenute, con aggiornamento della graduatoria delle
operazioni ammissibili approvato con Decreto del Dirigente generale
del 13 giugno 2019, il numero 471.
Al termine della fase di valutazione da p arte della Commissione
tecnica di valutazione è stata approvata la graduatoria provvisoria
delle operazioni ammesse e finanziabili e ammesse ma non
finanziabili per carenza di fondi e delle operazioni non ammesse
con le motivazioni sintetiche dell'esclusione.
A seguito delle risultanze delle attività propedeutiche alla
definizione della graduatoria definitiva, approvata con Decreto del
Dirigente generale 869 del 22 ottobre 2019 in corso di
registrazione alla Corte dei Conti, sono risultate ammesse 161
operazioni, di cui ammesse a finanziamento 45 operazioni
finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico per un
importo pari a 122 milioni 606 mila euro e n. 7 operazioni
finalizzate alla mitigazione del rischio di erosione costiera per
un importo complessivo pari a 27 milioni 821 mila euro per un
impegno complessivo tra gli uni, dissesto e gli altri erosione, di
150 milioni 428 mila e rotti euro.
Appare opportuno rilevare che il Dipartimento Ambiente, in qualità
di Centro di Responsabilità, ha posto in essere tutte le azioni
necessarie per l'attuazione dell'Azione 5.1.1, consistenti
nell'istruttoria per l'ammissibilità delle operazioni alla fase di
valutazione, l'attivazione dell'istituto del soccorso istruttorio,
il riscontro delle memorie pervenute e l'accoglimento delle stesse
qualora le argomentazioni poste in essere siano risultate
meritevoli di accettazione.
Si rappresenta che per le operazioni valute positivamente
nell'ambito di procedure a regia ma non finanziate per assenza di
risorse utili di cui all'Azione 5.1.1. A, purché ricadenti nei
territori beneficiari della strategia di sviluppo urbano
sostenibile (Agenda Urbana) vi è la possibilità di essere
finanziate, previa istanza, nell'ambito della strategia di sviluppo
urbano sostenibile a valere sulla quota territorializzata.
Signor Presidente, concludendo desidero comunicare ai colleghi
che, qualora lo ritenessero - siccome ho visto l'interesse non
sempre legato comunque alla soddisfazione della risposta - che
qualora lo ritenessero gli assistenti parlamentari possono dare in
distribuzione all'onorevole interrogante anche la risposta fornita
dall'Assessore.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Zafarana per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
ZAFARANA. Signor Presidente, non mi ritengo soddisfatta perché la
domanda alla quale non è stata data risposta era la richiesta
chiaramente fatta dai territori, se si intenda, appunto, per questa
finalità e si fosse inteso, allora, chiaramente era la data del 27
novembre 2018 quando io
Assessore. se mi dà la sua attenzione. Grazie.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. La sto
ascoltando. Ho già ascoltato che non si ritiene soddisfatta
ZAFARANA. Era il 27 novembre 2018 quando depositavo questa
interrogazione, quindi, ancora nella fase, nel mezzo di tutte le
fasi istruttorie e, già allora, quando sapevamo praticamente che
avevano avuto ammissibilità 159 istanze, si rendeva evidente la
necessità di coprire per un numero maggiore, una quantità maggiore
di risorse economiche questo tipo di interventi perché vi è
grandissima richiesta da parte dei territori siciliani che si
trovano in condizioni di dissesto idrogeologico e anche per le
finalità della mitigazione dell'erosione costiera, grandissimo
interesse c'è nella presentazione di questi interventi, allorquando
vi sono bandi e linee aperte e, pertanto, dalla sua risposta evinco
che, praticamente, essendosi fermati con gli atti da lei testé
citati alla spesa di 150 milioni e che il resto sarà comunque
ricadente, ma se la quantificazione totale rimane di 155 milioni,
c'è ben poca spesa, mi chiedo le istanze altre che, comunque, sono
state valutate come ammissibili perché si intende qua parliamo
chiaramente di addivenire al finanziamento di progetti che siano
valutati ammissibili, pertanto, nella loro totalità, poiché appunto
si soddisfa in questo modo, sostanzialmente, neanche il 50 per
cento praticamente delle richieste avvenute, la domanda è: come si
fa a soddisfare un fabbisogno così ingente e importante? E glielo
chiedo anche perché da parte del territorio siciliano c'è una
grandissima richiesta di interventi e c'è anche una grandissima
lentezza da parte dell'Amministrazione a rispondere a questa
richiesta.
Su cosa poggio le mie parole? Le devo dire chiaramente che questi
sono interventi incardinati presso il suo Assessorato, parimenti
tanto e tale è il problema relativo alla mitigazione del dissesto
idrogeologico che abbiamo presso la Presidenza della Regione la
struttura commissariale per il dissesto idrogeologico e ho appreso
da notizie di stampa dell'agosto scorso che, invece, da lì
sarebbero state tolte delle risorse, ben 159 milioni sulle FSC per
essere spostate sulla misura 5.1.1., ora però lei questa cosa non
me l'ha in alcun modo confermata, né ho trovato documentazione sui
siti dell'Assessorato attestante questa volontà.
Pertanto, mi chiedo che livello di dialogo c'è tra le due
strutture? E soprattutto 159 milioni, che mi sono chiesta perché
sono andati tolti e questo chiaramente non lo chiedo a lei ma lo
chiederei e lo chiederò allorquando il presidente Musumeci, in
qualità di Commissario, sarà qui a rispondere alle interrogazioni,
perché ho depositato chiaramente un atto, però, mi chiedo lei lo
sa, lo sappiamo che tra questi 159 milioni c'erano anche 4 milioni
per Saponara che ancora deve avviare la ricostruzione dopo
l'alluvione del 2011? Cioè, stiamo parlando di questo
E c'è la possibilità, perché mi sono anche addentrata nello
studio, che questi ritardi non siano esclusivamente dovuti
all'inammissibilità dei progetti o alla non completezza dei
progetti, bensì c'è stata una lungaggine, probabilmente, anche
portata avanti, cioè la registro poi con i giorni, nella
convocazione delle commissioni tecniche di valutazione per i
progetti e, pertanto, quando riscontro 120 giorni, è tutto
documentato nei decreti della struttura commissariale, se
ritardiamo per la costituzione della commissione tecnica di
valutazione e, poi, non si addiviene a progetti cantierabili ed
esecutivi nei tempi opportuni, non mi si può dire che si liberano
le risorse e, a questo punto, chiedo e rimane chiaramente insoluta,
in questo momento, la mia domanda è senza risposta, però se siano o
meno stati trasferiti questi 159 milioni almeno sulla 5.1.1.
perché, altrimenti, bisogna capire se andranno o meno sul
territorio questi interventi o finiranno dove? Quindi,
probabilmente, se lei è a conoscenza di questo magari mi può dare
qualche informazione. Grazie.
PRESIDENTE. L'onorevole Zafarana non si ritiene soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 644 Messa in sicurezza del costone
sud-est del Monte Kronio nel territorio di Sciacca (AG). a firma
dell'onorevole Catanzaro.
Per assenza dall'Aula del firmatario, la stessa si intende
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Abbiamo terminato le interrogazioni.
Discussione del disegno di legge «Variazione territoriale dei
confini
dei comuni di Agrigento, Aragona e Favara» (n. 648/A)
PRESIDENTE Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Variazione
territoriale dei confini dei comuni di Agrigento, Aragona e Favara»
(n. 648/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Incardiniamo questo disegno di legge e diamo il termine per la
presentazione degli emendamenti a venerdì, 6 dicembre 2019, alle
ore 12.00. La discussione è rinviata alla prossima settimana, a
martedì.
Discussione del disegno di legge «Applicazione nella Regione
siciliana delle
previsioni della legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi
682, 683 e 684» (n. 571/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
«Applicazione nella Regione siciliana delle previsioni della legge
30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi 682, 683 e 684» (n.
571/A), posto al numero 2).
E' stata presentata una questione pregiudiziale relativa all'esame
di questo disegno di legge.
Intanto, volevo invitare i colleghi del Movimento Cinque Stelle,
che sono tutti firmatari di questa questione pregiudiziale, di
accettare le indicazioni della Presidenza in ordine
all'insediamento della Commissione e rinviare la trattazione di
questo argomento della questione pregiudiziale che, ovviamente, si
deve fare prima della discussione generale, alla prossima
settimana, quando saranno presenti anche i colleghi del Partito
Democratico che, come sapete, ieri avevano data ampia
giustificazione della loro assenza.
Quindi, incardiniamo il disegno di legge, diamo il termine per la
presentazione degli emendamenti e la discussione sulla questione
pregiudiziale si farà martedì prossimo.
CIANCIO. Non siamo d'accordo
PRESIDENTE. No, colleghi, un attimo. E' un problema di forma, non
stiamo entrando ancora nell'esame della questione. E non voglio,
scusate, ieri si era deciso di incardinare i disegni di legge. La
questione pregiudiziale è giusto che venga trattata quando saremo
presenti, quindi, anche i colleghi del Partito Democratico e faremo
una discussione con tutti i presenti.
PASQUA. Prima si discute e poi si incardina
PRESIDENTE. No, no, si incardina il disegno di legge, non inizia
la discussione generale. Oggi, non facciamo la discussione generale
perché la rinviamo alla prossima settimana e diamo il termine per
la presentazione degli emendamenti.
Procediamo così. Su questo argomento
Sull'ordine dei lavori
CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Se leggete l'articolo la discussione
sulla questione pregiudiziale va fatta prima della discussione
generale. Noi discussione generale oggi non ne facciamo.
CIANCIO. Signor Presidente, mi scusi, gli emendamenti non vanno
comunque presentati in contemporanea alla discussione generale?
PRESIDENTE. Si ho capito. Mi ascolti: prima va insediata la
Commissione, va disposta la discussione generale. Nel frattempo,
prima della discussione generale lei avrà modo di discutere,
certamente, questa questione pregiudiziale. Tenga conto che, alla
fine, com'è formulata la questione pregiudiziale, onorevole Ciancio
e onorevole Palmeri che è la prima firmataria, com'è posta la
questione pregiudiziale nella parte finale, cioè la conclusione in
cui viene indicato sostanzialmente un percorso le cose sono due: o
questo disegno di legge si rinvia in Commissione, più che una
questione pregiudiziale è una discussione in maniera diversa e,
quindi, un disegno di legge che abbia caratteristiche diverse
rispetto a quello che state
Ma è una discussione che faremo la prossima settimana.
CIANCIO. Ma non c'è la Commissione
PRESIDENTE. Allora, resta così stabilito che il termine per la
presentazione degli emendamenti scade venerdì, 6 dicembre 2019,
alle ore 12.00.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 10 dicembre
2019, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.09(*)
(*) L'ordine del giorno della seduta n. 159 è pubblicato sul sito
internet istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana e di
seguito riportato:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIII SESSIONE ORDINARIA
159a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 10 dicembre 2019 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
I -
1) Variazione territoriale dei confini dei comuni di Agrigento,
Aragona e Favara (n. 648/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
2) Applicazione nella Regione siciliana delle previsioni della
legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi 682, 683 e 684
(n. 571/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
3) Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, recante
Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane
in Sicilia' (n. 641/A)
Relatore: on. Cannata
4) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-179-267/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savarino
5) Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
(n. 343/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
6) Norme relative al funzionamento della forma di Governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione (n. 66-
143/A) (Seguito)
Relatore: on. Amata
7) Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Modifiche al decreto legislativo n. 39 del 2013 e ss.mm.ii., in
materia di inconferibilità.' (n. 599/A)
Relatore: on. Ciancio
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Misure per il contrasto e la prevenzione del fenomeno della
ludopatia (n. 653).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Genovese il
29 novembre 2019.
- Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido, scuole
dell'infanzia, residenze sanitarie assistenziali (RSA) strutture
socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di
disagio e nelle strutture di servizio di continuità assistenziale,
ex guardie mediche (n. 654).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Genovese,
Gennuso, Lantieri e Rizzotto il 29 novembre 2019.
- Disposizioni a sostegno della funzione degli oratori e delle
strutture socioeducative d'ispirazione religiosa per l'infanzia e
per i giovani (n. 655).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Sammartino,
Cafeo, D'Agostino e Tamajo il 29 novembre 2019.
- Iniziative per la promozione dei musicisti siciliani (n. 656).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Siragusa,
Campo, Cappello, Ciancio, A. De Luca, Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci, Sunseri,
Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 29 novembre 2019.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Modifica dell'articolo 7 (apertura e esercizio di impianti
sportivi e palestre) della legge regionale 29 dicembre 2014 n. 29:
Norme in materia di promozione e tutela dell'attività fisico-
motoria e sportiva (n. 637).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 3 dicembre 2019.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione dei cimiteri per gli animali d'affezione e relativo
regolamento comunale tipo. Modifica dell'articolo 23 della legge
regionale 15/2000 (n. 638).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 3 dicembre 2019.
Parere I.
Comunicazione di pareri resi dalla competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Ente acquedotti siciliani (E.A.S.) - Liquidazione coatta
amministrativa. Designazione Commissario liquidatore (n. 73/I).
Reso in data 26 novembre 2019.
Inviato in data 27 novembre 2019.
Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
di Catania - Designazione Presidente (n. 74/I).
Pervenuto in data 26 novembre 2019.
Inviato in data 27 novembre 2019.
Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
di Enna - Designazione Presidente (n. 75/I).
Pervenuto in data 26 novembre 2019.
Inviato in data 27 novembre 2019.
Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
di Messina - Designazione Presidente (n. 76/I).
Pervenuto in data 26 novembre 2019.
Inviato in data 27 novembre 2019.
Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
di Palermo - Designazione Presidente (n. 77/I).
Pervenuto in data 26 novembre 2019.
Inviato in data 27 novembre 2019.
Comunicazione di ritiro di proposta di referendum consultivo
Si comunica che con nota prot. n. 7836/SGLEGPG del 27 novembre
2019 l'onorevole Lo Curto ha chiesto di ritirare la proposta di
referendum consultivo avente ad oggetto il disegno di legge n.
199/A Condizione di insularità (doc. n. 1).
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1152 - Iniziative per garantire nelle scuole la figura degli
assistenti all'autonomia ed alla comunicazione per gli alunni
diversamente abili.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele
N. 1153 - Chiarimenti in merito all'IPAB 'Santa Teresa del Bambin
Gesù' di Campobello di Licata (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Savarino Giuseppa
N. 1155 - Intendimenti del Governo circa il riconoscimento del
regime di continuità territoriale e le azioni di contrasto al
fenomeno del 'caro voli' da e per la Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 1156 - Assistenza igienico-personale agli alunni disabili.
- Presidente Regione
Figuccia Vincenzo
N. 1158 - Riprogrammazione delle risorse nell'ambito del Patto per
il Sud FSC 2014/2020.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Lupo Giuseppe
N. 1159 - Chiarimenti in merito ai canoni di locazione passiva
aventi per oggetto immobili ad uso istituzionale di uffici
dell'Amministrazione regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Figuccia Vincenzo
N. 1160 - Espletamento dei corsi di abilitazione professionale
per guide vulcanologiche.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Barbagallo Anthony Emanuele
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1154 - Chiarimenti in merito all'IPAB 'San Vincenzo' di
Ravanusa (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Savarino Giuseppa
N. 1157 - Stabilizzazione dei medici veterinari convenzionati.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Dipasquale Emanuele; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare;
Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Allegato B
Interrogazioni e interpellanze della rubrica Territorio e
ambiente (testi)