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Resoconto d'Aula della Seduta n. 158 di mercoledì 04 dicembre 2019
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.08

   PAPALE,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Lentini.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Onorevoli  colleghi, in attesa del Governo sospendo la seduta  per
  cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.17, è ripresa alle ore 16.22)

   La seduta è ripresa.


     Svolgimento ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
      interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
                         Territorio e Ambiente

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  II  all'ordine   del   giorno:
  Svolgimento,  ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno   di   interrogazioni   ed  interpellanze   della   rubrica
   Territorio e Ambiente  .

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, desideravo comunicare agli Uffici e ai colleghi che fra
  gli  atti ispettivi ve ne sono alcuni che non riguardano la  delega
  all'Assessorato  all'ambiente, in particolare, l'interrogazione  n.
  420 vede delegato l'Assessore per l'energia, la n. 815 riguarda  la
  Protezione civile, la n. 964 non è stata ancora delegata.
   Per  quanto riguarda le interpellanze: la n. 156 è stata  delegata
  all'Assessorato dei beni culturali.
   Per queste ragioni oggi, sarò disponibile - perché sono pronto - a
  rispondere  alle  interrogazioni n. 99, a firma  dell'onorevole  Di
  Mauro,  n.  382 a firma dell'onorevole Calderone, n.  437  a  firma
  dell'onorevole  Campo,  n. 644 a firma dell'onorevole  Catanzaro  e
  alle  interpellanze n. 72 a firma dell'onorevole Campo e n.  130  a
  firma dell'onorevole Zafarana.

   PRESIDENTE.  Procediamo per ordine secondo l'indice che  ci  viene
  proposto.
   L'interrogazione   n.  98   Chiarimenti  circa   i   provvedimenti
  autorizzativi  in  materia  ambientale  in  aree  di   insediamento
  industriale in territorio di ugusta (SR)  è rinviata.
   Si   passa   all'interrogazione   n.   99    Notizie   in   merito
  all'aggravarsi  del  fenomeno  franoso  verificatosi  in  data   27
  febbraio  2018  in  via  Favignana  -  Monserrato  nel  comune   di
  Agrigento , a firma degli onorevoli Di Mauro, Pullara, Compagnone.
   Assessore,  credo  che  lei su questa interrogazione  abbia  buone
  notizie, almeno da quello che abbiamo letto sulla stampa.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Cordaro per fornire la risposta.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente, in merito alla situazione del dissesto di via Favignana
  ad  Agrigento,  ed  alle misure intraprese per la  mitigazione  del
  rischio idrogeologico, si premette che la competenza in materia  di
  rischio   idrogeologico  a  seguito  dell'entrata  a  regime,   con
  l'approvazione  del  regolamento di  attuazione,  dell'Autorità  di
  bacino  del  distretto  idrografico  della  Sicilia,  avvenuta  nel
  febbraio  2019,  è  transitata  dal  Dipartimento  Ambiente   della
  predetta Autorità e si rappresenta quanto segue:
   -la   condizione  di  pericolosità  geomorfologica  e  di  rischio
      conseguente risultano monitorate dal Comune di Agrigento che fino
      al 2018 si è raccordato con gli uffici del Dipartimento regionale
      dell'Ambiente;
   -le fonti di finanziamento, per progetti di mitigazione del rischio
      idrogeologico, proposti da soggetti pubblici in aree a rischio,
      sono esclusivamente di ambito extraregionale, la cui programmazione
      è a medio e lungo termine;
  -per accedere a tali fondi è necessario che i progetti siano
  inseriti nella banca dati nazionale Rendis;
   -l'inserimento delle richieste di finanziamento che pervengono dai
      soggetti pubblici, provviste della documentazione indicata dal DPCM
      28/5/2015 e secondo le indicazioni delle circolari appositamente
      emanate dal Dipartimento Ambiente, vengono valutate dal soggetto
      competente nelle finestre aperte dal Ministero dell'Ambiente;
  -il progetto di fattibilità tecnica ed economica presentato dal
  Comune di Agrigento dal titolo  messa in sicurezza del versante a
  protezione degli edifici IACP di via Favignana in contrada
  Monserrato, nel comune di Agrigento , è inserito nella piattaforma
  RENDIS con richiesta di finanziamento di  . 4.208.000,00;
  -dal febbraio 2019 la competenza gestionale della piattaforma e
  della validazione delle richieste sono transitati all'Autorità di
  bacino mentre l'attuazione degli interventi è di competenza della
  struttura commissariale del dissesto idrogeologico;
  -in atto risulta sulla piattaforma RENDIS la validazione dello
  studio di fattibilità tecnico economica, eseguita dall'Autorità di
  bacino, e pertanto, il progetto non essendo esecutivo non è, al
  momento, finanziabile.
   Attendiamo quindi, conclusivamente, che venga inserito all'interno
  della   piattaforma  l'aggiornamento  e  soprattutto  un   progetto
  esecutivo  perché il finanziamento che è già previsto possa  essere
  definitivamente e concretamente irrogato.

   PRESIDENTE. Ci riteniamo soddisfatti.
   Si  passa all'interpellanza n. 72  Istituzione del Parco nazionale
  degli  Iblei ,  a firma degli onorevoli Campo, Di Paola,  Trizzino,
  Cancelleri,  Palmeri, Sunseri, Mangiacavallo,  Zafarana,  Cappello,
  Foti,  Pasqua,  Zito,  Ciancio, Siragusa, Tancredi,  Schillaci,  De
  Luca, Pagana, Di Caro, Marano.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  In  realtà,
  circa la istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, come tra  gli
  altri  sa  bene  l'onorevole Campo, leggo per non rendere  vano  il
  lavoro  degli  uffici,  ma è un tema che conosco  approfonditamente
  come  tutti  gli  altri  che ho trattato  e  che  tratterò,  questo
  assessorato alla luce delle analisi territoriali e dei percorsi  di
  concertazione  condotti  dal  tavolo tecnico  interprovinciale  nel
  2017,  nell'ambito  del  quale è stato  possibile  individuare  una
  proposta di perimetrazione con la suddivisione in aree di tutela ai
  sensi  della  legge 394 del '91, il 3 aprile 2019 ha  trasmesso  al
  Ministero dell'ambiente della tutela e del territorio e del mare la
  proposta di perimetrazione del parco nazionale degli Iblei al  fine
  dell'avvio del percorso di istituzione.
   Lo  scorso  17  luglio  il  Ministero  dell'Ambiente  ha  invitato
  l'Assessorato,  che  oggi ho l'onore di guidare,  i  rappresentanti
  della  città  metropolitana di Catania e  dei  liberi  consorzi  di
  Ragusa   e  di  Siracusa  per  l'insediamento  del  tavolo  tecnico
  istituzionale per l'istituzione del Parco Nazionale degli Iblei.
   In  tale  sede,  lo  stesso  Ministero e l'ISPRA  hanno  condiviso
  pienamente  la proposta di perimetrazione, ma hanno evidenziato  la
  necessità che fossero avviati incontri rivolti agli enti locali  ed
  alle  principali  associazioni  di  categoria  per  informare   sul
  procedimento   di   istituzione  del  parco  e   sulle   principali
  caratteristiche della disciplina prevista per i parchi nazionali  e
  contestualmente  richiedere  e  raccogliere  ulteriori   contributi
  puntuali e documentati sulle valenze e sulle criticità, soprattutto
  di  carattere socio-economico, ma anche di carattere ambientale del
  territorio considerato.
   Inoltre,  a  seguito  di tale incontro, il 1   agosto  scorso,  lo
  stesso Ministero ha trasmesso a questo Assessorato una nota con  la
  quale ribadisce la buona coerenza tra la proposta di perimetrazione
  e le valenze ambientali del territorio ed evidenzia la necessità di
  approfondire la proposta di disciplina e di tutela uniformandola  a
  quella usualmente prevista per i parchi nazionali.
   Alla  luce  di tali indicazioni, nei mesi di settembre  e  ottobre
  questo  Assessorato  ha  avviato la  redazione  della  proposta  di
  regolamentazione condividendola con i referenti tecnici dei  Liberi
  Consorzi  di  Siracusa  e  Ragusa, e della Città  metropolitana  di
  Catania. Inoltre, si è svolto presso questo Assessorato un incontro
  con i referenti sopra richiamati per raccogliere le informazioni di
  carattere  socio-economico  dei territorio  interessati  dal  parco
  nazionale  al fine di dettagliare in modo puntuale la  proposta  di
  regolamentazione.
   Nell'ambito  di tale riunione sono stati programmati gli  incontri
  con i Comuni e con i soggetti portatori di interesse. Pertanto,  il
  prossimo  9 dicembre, presso questo Assessorato, è stato  convocato
  un  incontro  con  i  sindaci dei 27 Comuni interessati  dal  Parco
  Nazionale   al  fine  di  informarli  sullo  stato  di  avanzamento
  dell'iter  di  istituzione  e  di  ricevere  osservazioni  per  una
  migliore  e  quanto  più  partecipata  individuazione  dei  diversi
  livelli  di tutela nonché della regolamentazione degli usi e  delle
  attività interessate dal Parco Nazionale.
   Mi  pare  corretto, altresì, informare i colleghi  interroganti  e
  l'Aula  che,  in  ragione di una paventata, o meglio  rappresentata
  manifestazione  di  volontà da parte di molte  amministrazioni  che
  compongono  l'ambito della Città metropolitana  di  Catania  e  dei
  Liberi  Consorzi  di  Ragusa  e  Siracusa,  nella  riunione  del  9
  dicembre,  io  chiederò  ai  sindaci -  che  sono  27,  come  avete
  ascoltato  -  di  dare  indicazioni precise e definitive  circa  la
  volontà  delle  suddette  amministrazioni  di  aderire  o  meno  al
  progetto  istitutivo  del parco dei Monti  Iblei.  Questo  lo  dico
  perché  l'Assessorato  all'Ambiente  della  Regione  siciliana  non
  ritiene  di  dovere fare il passacarte, ma allo  stesso  tempo,  da
  notaio non può che prendere atto della volontà espressa dai singoli
  territori e, quindi, rappresentarla al Governo nazionale  che  poi,
  come  sapete,  sarà l'ultimo detentore della scelta  posto  che  la
  eventuale  istituzione del parco dei Monti Iblei  è  di  pertinenza
  dello Stato.
   Questo  lo  dico  perché si è creata una sorta  di  rappresentanza
  politica  che  a  me  non piace, da una parte e dall'altra,  perché
  adesso, siccome c'era una parte politica che tendenzialmente era  a
  favore  del parco necessariamente pare se ne stia creando una  che,
  altrettanto  strumentalmente - ripeto, a me non  piace  -  si  pone
  contro il Parco, in buona sostanza, finendo per strumentalizzare  i
  cittadini.
   Io  sono contrario a questa impostazione di parte, resto legato  a
  quelle  che  devono  essere le esigenze del territorio,  così  come
  saranno rappresentante.
   Per  questa  ragione  abbiamo  deciso  di  inviare  al  competente
  Ministero, al Ministero per l'Ambiente, anche le osservazioni degli
  stakeholder e dei soggetti interessati in forma associativa  o  no,
  che  insistono  su quel territorio, anche le osservazioni,  dicevo,
  pervenute  fuori termine al Ministero e, in ragione del  fatto  che
  era  stato  individuato  un percorso che, legato  alla  mutevolezza
  delle    amministrazioni   aveva   portato   poi,   queste   stesse
  amministrazioni che ieri si erano espresse per il sì,  a  dire,  ma
  non  a  scrivere  oggi  per  il no e viceversa.  L'incontro  del  9
  dicembre sarà, per quanto mi riguarda, un incontro decisivo  perché
  io  pretenderò  che le 27 amministrazioni, previa la  consultazione
  popolare,  così come prevista nel caso di istituzione  dei  parchi,
  metta  nero  su  bianco ed indichi alla Regione  e  all'Assessorato
  perché,  appunto,  si possa fare fedele notaio  delle  volontà  del
  popolo d'innanzi al Governo nazionale e al Ministero dell'ambiente,
  quali siano le loro reali intenzioni. Grazie.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole   Campo   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CAMPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  io  mi
  ritengo  soddisfatta, pienamente soddisfatta  della  sua  risposta.
  Come sa l'iter è iniziato più di un anno fa e l'abbiamo seguito per
  molti  versi insieme. È iniziato concludendo la deliberazione della
  Città metropolitana di Catania, abbiamo avuto un incontro nei  suoi
  uffici  dove  mi  ha  chiarito  anche  parecchi  passaggi  riguardo
  all'iter istitutivo e ho incontrato anche il Ministro Costa a  Roma
  per  ben  due  volte  raccomandandomi che le  richieste  dal  basso
  continuassero ad essere prese in considerazione ed ascoltate perché
  la  legge prevede proprio questo, che il parco venga istituito  con
  una  piena  partecipazione di tutte le associazioni che  provengono
  dal basso.
   Io non mi sento di far parte di questa parte politica, chiamiamola
  così,  che  ha  strumentalizzato i cittadini e  le  varie  attività
  economiche del territorio, ma sicuramente ho caldeggiato  il  parco
  perché  credo  nella  struttura  di  un  parco  nazionale  che  può
  realmente portare economia al nostro territorio.
   E,  a  proposito di questo, l'entusiasmo popolare, perché comunque
  c'è anche un'effervescenza popolare dovuta proprio alle opportunità
  che  il parco rappresenterebbe, hanno continuato a riunirsi proprio
  in  questi  giorni,  tant'è che giorno 30 c'è stato  un  importante
  convegno  scientifico  a  Noto,  organizzato  da  CUMO,  cioè   dal
  Consorzio   universitario,  appunto,  di  Noto  dove   sono   stati
  raccontati  tutti i fattori positivo che insistono all'interno  del
  parco, dalle emergenze architettoniche, alle specie endemiche, alle
  specie   protette,   alle  specie  animali.   È   stato   veramente
  interessante.  Al  termine di questo convegno, Assessore,  è  stato
  stilato  un  documento,  che lei dovrebbe aver  ricevuto,  dove  16
  associazioni  culturali  caldeggiano  l'istituzione  del  parco   e
  l'hanno voluto mettere nero su bianco.
   Quindi, ci auspichiamo che le consultazioni dal basso continuino e
  che,  effettivamente, finalmente si metta nero su bianco quali sono
  i   soggetti  che  vogliono  appartenere  a  questo  nuovo  ente  e
  finalmente  si  possa completare un iter perché è da  11  anni  che
  aspettiamo. Grazie.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione n. 382  Installazione  di
  centraline rilevatrici dei parametri a tutela della salute pubblica
  nei  comuni  del territorio di Milazzo - Valle del mela ,  a  firma
  degli onorevoli Calderone, Gallo e Cannata.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  In  merito
  all'istallazione di centraline rivelatrici dei parametri  a  tutela
  della  salute pubblica nei comuni del territorio di Milazzo - Valle
  del  Mela,  siamo  in  una delle tre zone AERCA,  aree  ad  elevato
  rischio  di  crisi ambientale, il monitoraggio e  la  tutela  della
  qualità dell'area ad elevato rischio di crisi ambientale del  Mela,
  istituita  con  decreto  assessoriale  50  del  2002,  rientra  nel
  progetto  di  razionalizzazione  del  monitoraggio  della   qualità
  dell'aria  in  Sicilia  e  del relativo  programma  di  valutazione
  redatto  da  ARPA Sicilia, approvato dall'ARPA, in accordo  con  la
  zonizzazione   e  classificazione  del  territorio  della   Regione
  siciliana che ha inserito l'AERCA del comprensorio del Mela,  nella
  zona IT1914 - Aree industriali.
   Con   nota  26  novembre  2018  è  stata  trasmessa  all'onorevole
  interrogante  la  relazione appositamente resa  dall'ARPA  in  data
  30/10/2018 e però va detto anche che il predetto progetto  ha  come
  obiettivo  quello  di  realizzare una rete regionale,  conforme  ai
  principi  di  efficienza,  efficacia  ed  economicità  del   D.Lgs.
  115/2010,  che  sia  in grado di fornire una informazione  completa
  relativa  alla  qualità  dell'aria,  ai  fini  di  un  concreto  ed
  esaustivo contributo alle politiche di risanamento.
   Sulla  base del successivo Accordo di Programma stipulato  tra  il
  Dipartimento  Ambiente  e  Arpa Sicilia, l'Agenzia  ha  redatto  il
  progetto  definitivo  di  adeguamento e  realizzazione  della  rete
  regionale di monitoraggio della qualità dell'aria. Al fine di  dare
  attuazione alla realizzazione del "Sistema di rilevamento regionale
  della  qualità  dell'aria della Regione siciliana", finanziato  con
  fondi PO-FESR Sicilia 2007/2013 - Piano di Azione e Coesione (PAC),
  ARPA  Sicilia ha stipulato in data 15 giugno 2017 un contratto  con
  il RTI, costituita dalla Project Automation (capofila) ed Orion.
   Nell'ambito  dell'avvio delle attività si è rilevata la  necessità
  di  apportare  alcune modifiche al progetto posto a gara.  Pertanto
  sono  stati  realizzati  i lavori delle stazioni  di  fase  1,  non
  ubicate  nell'AERCA  del Comprensorio del Mela  e  non  oggetto  di
  alcuna  modifica,  ed è stata predisposta una perizia  di  variante
  riguardante   le  altre  stazioni  che  è  stata  sottoposta   alla
  necessaria approvazione del Dipartimento Ambiente.
   ARPA  Sicilia  ha  approvato  il Decreto  del  Dirigente  Generale
  dell'Ambiente 471/2019, che riguardava la variante al  progetto.  I
  lavori previsti nella variante dovranno essere completati entro  la
  prima  metà  dell'anno  2020.  I lavori  delle  stazioni  ricadenti
  dell'AERCA del Comprensorio del Mela inizieranno i primi di marzo.
   Si  evidenzia  che la rete regionale prevista nella revisione  del
  Programma  di  Valutazione,  approvato dal  Dipartimento  Regionale
  dell'Ambiente,  a  seguito del parere di conformità  del  Ministero
  dell'Ambiente,  prevede  nell'AERCA del  Comprensorio  del  Mela  7
  stazioni  fisse  di monitoraggio per la valutazione  della  qualità
  dell'aria: una nel Comune di Barcellona, due nel Comune di Milazzo,
  due  nel Comune di Pace del Mela, una nel Comune di S. Filippo  del
  Mela ed una nel Comune di Santa Lucia del Mela.
   Attualmente  delle sette stazioni di rilevamento  menzionate  sono
  già  attive  sei  stazioni tutte classificate come fondo  urbano  e
  suburbano: due gestite direttamente dall'ARPA (una Termica  Milazzo
  e  una  Contrada Gabbia di Pace del Mela), una gestita dalla  Città
  Metropolitana  di  Messina  (Santa Lucia  del  Mela)  che  è  stata
  riattivata nel 2016, e tre di proprietà di A2A(A2A Milazzo, A2A San
  Filippo  del  Mela e A2A Pace del Mela) non collegate però  al  CED
  regionale,  mentre una (quella di Barcellona Pozzo di Gotto)  è  di
  nuova realizzazione.
   Si  precisa  che  a modifica di quanto riportato nella  nota  ARPA
  53654/2018, già inviata all'onorevole interrogante, nelle  stazioni
  di  Pace del Mela (Contrada Gabbia) e Milazzo (Termica), gestite da
  ARPA  Sicilia,  è  operativo un contratto di  manutenzione  dal  16
  luglio  2019;  pertanto, i dati di monitoraggio  sono  regolarmente
  pubblicati nel bollettino giornaliero sul sito web dell'Agenzia che
  è  www.arpa.sicilia.it. La relazione annuale sulla valutazione  dei
  dati  regionali di qualità dell'aria per l'anno 2018 è consultabile
  sullo stesso link.
   Infine, a seguito della convenzione stipulata l'1 ottobre 2018 tra
  il  Dipartimento Regionale dell'Ambiente e l'ARPA Sicilia, è  stato
  elaborato il piano di azione e breve termine di cui all'art. 10 del
  D.Lgs.  155/2010  per  l'AERCA  del  Comprensorio  del  Mela,   che
  costituirà l'aggiornamento del precedente piano approvato con  D.A.
  del 5 settembre 2006.
   Si  ribadisce comunque che solo l'attuazione delle misure previste
  dal  Piano di Tutela della Qualità dell'Aria, adottato con Delibera
  di  Giunta del Governo regionale n. 268/2018, potrà determinare  un
  sostanziale  cambiamento delle emissioni  e  quindi  della  qualità
  dell'aria nel territorio.
   Mi  piace  concludere,  in ragione di quanto  ho  fin  qui  detto,
  attivando  un passaggio legato all'attualità, onorevole  Calderone.
  Noi  abbiamo lavorato, ed è stato anche oggetto di un confronto con
  l'amministrazione di Milazzo e di Pace del Mela, alla realizzazione
  di  un  progetto che è denominato appunto Masterplan e che  avrebbe
  dovuto avere inizio su Milazzo qualche mese fa.
   Vi  sono state una serie di varianti, così come quelle che io   le
  ho  rappresentate  nella  risposta alla  sua  interrogazione  e  in
  ragione   di   una,   purtroppo   incomprensibile,   mancanza    di
  comprensione,  tra  l'ARPA  e  l'amministrazione  di  Milazzo,   ho
  convocato venerdì mattina l'Assessore al ramo del Comune di Milazzo
  Schepis  e  il  direttore  dell'ARPA perché  mi  spieghino  cosa  è
  necessario fare, cosa che immagino di fare nella giornata  medesima
  per  chiudere  questa  partita  e  per  avviare  questo  importante
  progetto   con   riferimento,   appunto,   alla   tutela   e   alla
  pianificazione di quello che deve essere il progetto per la  tutela
  della qualità dell'aria.
   Per  concludere,  ho  letto  da qualche  parte  che  staremmo  per
  chiudere la sede ARPA di Messina. Vorrei rassicurare il Sindaco  di
  Milazzo,  non  so  da dove ha appreso questa notizia,  non  so  chi
  gliel'ha  riferita,  ma se gli può arrivare il messaggio  dica  che
  nessuna sede ARPA della Sicilia verrà chiusa. Grazie.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. E' soddisfatto onorevole Calderone?

   CALDERONE.  Sì, sono soddisfatto perché è una risposta  esaustiva,
  anche se prevede un piano per il futuro.
   Sono  stato  certamente attento all'ultimo scorcio della  risposta
  dell'Assessore. Certamente, la invito a vigilare attentamente anche
  per  questo incontro che avrà con Schepis, che credo sia  assessore
  del  Comune  di  Pace  del  Mela e non  di  Milazzo.  Potrei  anche
  sbagliarmi  perché dovranno necessariamente dare i chiarimenti  del
  caso davanti ad una situazione così importante che purtroppo, com'è
  noto,  non siamo qui ad intervenire  pietatis causa', ma  la  Valle
  del  Mela è un problema siciliano non è soltanto un problema  della
  mia zona o della zona di Messina.
   Quindi, certamente soddisfatto per il lavoro che si sta facendo  e
  la  invito  con il massimo garbo, rivolgendomi a lei e  al  Governo
  siciliano,  di  vigilare  attentamente e  di  fare  ogni  cosa  sia
  necessaria ed utile per il comprensorio della Valle del Mela.

   PRESIDENTE. L'onorevole Calderone si ritiene soddisfatto.
   L'interrogazione n. 393  Problematiche inerenti  la  gestione  del
  demanio marittimo  è rinviata. L'interrogazione n. 420  Notizie  in
  merito  all'ex  cantiere Siace e Keyes in località  Fiumefreddo  di
  Sicilia (CT)  è rinviata.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  E'  stato
  delegato l'Assessore per l'Energia.

   PRESIDENTE.  Va  bene. L'interrogazione n. 420  per  competenza  è
  assegnata all'Assessore per l'Energia.
   Si  passa  all'interrogazione n. 437, che è  un  tema  importante,
   Scadenza dei contratti di personale collaboratore precario  presso
  ARPA Sicilia ,  a firma degli onorevoli Campo ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. In merito  alla
  scadenza  dei  contratti  del personale collaboratore  precario  in
  servizio presso l'ARPA Sicilia, si rappresenta quanto segue.
   I  contratti di collaborazione, oggetto dell'interrogazione, fanno
  riferimento  alla convenzione con il Dipartimento Acque  e  Rifiuti
  della   Regione   siciliana   per  il  monitoraggio   delle   acque
  sotterranee, delle acque superficiali interne e delle acque marino-
  costiere  ai  fini  dell'aggiornamento del piano  di  gestione  del
  distretto idrografico della Sicilia.
   Le  attività  svolte  all'interno  della  convenzione  sono  state
  oggetto  di  un  finanziamento specifico da parte del  dipartimento
  Acque    e    Rifiuti   (DAR),   che   prevedeva   in   particolare
  l'identificazione precisa di obiettivi e di risorse. Tale  progetto
  si  è  concluso  il 28 settembre 2018 e in pari data  sono  cessati
  tutti i contratti di collaborazione attivati.
   Si ritiene di dovere sottolineare come alla data di scadenza della
  convenzione  DAR, l'Agenzia non aveva alcuno strumento finanziario,
  amministrativo e progettuale per potere ipotizzare  la  proroga  di
  detti  contratti che erano stati stipulati mediante  il  ricorso  a
  collaborazioni coordinate e continuative e che non prevedevano,  ab
  origine, alcune ipotesi di prosecuzione ulteriore né dato luogo  ad
  aspettative assunzionali.
   Su  tali  aspetti  la  direzione di ARPA ha, in  prossimità  della
  cessazione  dei  contratti, informato tutti i  collaboratori  circa
  l'indisponibilità  progettuale,  finanziaria  ed  amministrativa  a
  potere proseguire nel rapporto di collaborazione.
   Occorre   altresì  evidenziare  che  al  momento,  l'Agenzia   sta
  collaborando  con il Dipartimento Acque e rifiuti per l'attivazione
  di   una   nuova  Convenzione  per  il  monitoraggio  delle   Acque
  sotterranee, Acque superficiali interne ed Acque marino-costiere di
  questa  Regione,  attraverso un'azione sinergica  interassessoriale
  (Territorio Ambiente - Acque Rifiuti).
   In  un'ottica  più generale in materia di programmi  assunzionali,
  l'Agenzia, facendo leva sull'art. 2 della legge regionale 8  maggio
  2018,  n.  8, aveva proceduto nel mese di luglio 2018 a determinare
  ed approvare il nuovo piano dei fabbisogni assunzionali  2018-2020;
  su  tale  fabbisogno,  articolato in  tre  annualità,  erano  state
  ritenute  insufficienti  da  parte del Collegio  dei  Revisori,  le
  coperture  economiche che seppur individuate per l'annualità  2018,
  risultavano  insufficienti  anche per l'annualità  2019  e  2020  e
  pertanto  da ciò ne conseguì il parere negativo reso da  parte  del
  Collegio  che  comportò,  a seguito di una  precisa  direttiva  del
  Dipartimento  Ambiente, la necessita di dover revocare  il  decreto
  sul piano dei fabbisogni.
   L'Agenzia  nel  luglio 2019 ha approvato il piano  dei  fabbisogni
  assunzionali 2019-2021, con parere favorevole, questa   volta,  del
  Collegio  dei  Revisori  dei Conti. Con  Decreto  del  Dipartimento
  Ambiente n. 861 del 25-10-2019 è stata autorizzata l'attuazione del
  Piano dei fabbisogni.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole   Campo   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CAMPO.  Grazie, Assessore, purtroppo la questione di ARPA  non  si
  esaurisce qua perché, di fatto, noi abbiamo un personale pari al 33
  per cento di quello che sarebbe il bisogno reale ed effettivo delle
  strutture;  leggo che occorrerebbero 957 unità a fronte  delle  316
  presenti di cui ben 54 dirigenti e 262 dipendenti del comparto.
   Quel  personale  che, capisco bene, la tipologia di  contratto,  a
  scadenza  con i fondi PAC e che prima o poi si sarebbe  sicuramente
  esaurito  era  però  fondamentale per  gestire  tutte  le  attività
  territoriali  di  ARPA, perché stiamo parlando di  territori  molto
  delicati e sensibili dal punto di vista ambientale, stiamo parlando
  della   prima   provincia  in  Sicilia,  quindi  Ragusa,   che   ha
  praticamente  il livello di inquinamento delle falde acquifere  più
  alto in assoluto con forti presenze di pesticidi, di fitofarmaci  e
  sostanze  chimiche;  la prima provincia in Italia  addirittura  per
  miscele  chimiche  derivanti,  appunto,  dalla  cosiddetta   fascia
  trasformata;  e  poi  ancora  abbiamo le  fumarole,  delle  denunce
  costanti  nella zona di Pozzallo dove sono stati fatti dei prelievi
  per   continue  esalazioni  maleodoranti,  la  discarica  di  Cozzo
  Bollente  che  non  è  mai stata bonificata,  quella  di  Cava  dei
  Modicani.
   Potrei elencarne moltissime di emergenze ambientali. Come fa  ARPA
  a  far  fronte  a  tutti  i bisogni della  provincia  con  soli  12
  dipendenti  ad  oggi?  Praticamente impossibile.  Questo  significa
  abbassare  il  livello,  abbassare  il  livello  di  attenzione   e
  abbassare   il   livello   di  controllo  e,  purtroppo,   per   le
  potenzialità  turistiche, ambientali e architettoniche  che  ha  il
  nostro territorio non ce lo possiamo permettere.
   Quindi,  con  il cuore in mano, le chiedo veramente di rimpinguare
  il  personale  ARPA  per  cercare di monitorare  tutti  i  disastri
  ambientali a cui, purtroppo, assistiamo quotidianamente. Grazie.
   Non mi reputo soddisfatta.

   PRESIDENTE.  L'onorevole Campo, a seguito della  risposta  che  ha
  dato l'Assessore, non si ritiene soddisfatta.
   Si  passa all'interpellanza n. 130  Messa in sicurezza ed  aumento
  della   resilienza   dei   territori   più   esposti   al   rischio
  idrogeologico ,  a  firma  di  tutti  i  deputati  del  Gruppo  del
  Movimento Cinque Stelle, prima firmataria, l'onorevole Zafarana.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Con riferimento
  all'interpellanza  parlamentare,  avente  ad  oggetto    messa   in
  sicurezza  e  aumento della resilienza in territori più  esposti  a
  rischio idrogeologico , si rappresenta quanto segue.
   Nell'ambito  dell'azione PO FESR Sicilia  2014-2020  -  Asse  5  -
  Priorità d'investimento 5.b - Obiettivo specifico 5.1 Azione  5.1.1
  A-  di  cui al Decreto del Dirigente generale  n. 560 del 3  luglio
  2017,  in  seguito all'espletamento della fase istruttoria  per  la
  verifica  della sussistenza dei requisiti di ricevibilità  formale,
  degli   elementi  di  ammissibilità  generale  e  dei  criteri   di
  ammissibilità specifici indicati nell'Avviso pubblico, con  Decreto
  del  Dirigente generale. n. 393 del 27 giugno 2018 del Dipartimento
  Ambiente,  è  stato  approvato l'elenco A  delle  istanze  ritenute
  ammissibili  e  l'elenco  B  relativo  alle  istanze  ritenute  non
  ricevibili o inammissibili.
   Le  159  istanze  risultate ammissibili alla fase di  valutazione,
  sono  state  trasmesse ad apposita Commissione di  Valutazione,  la
  quale   ha  effettuato  la  valutazione  tecnico-finanziaria,   con
  attribuzione dei punteggi.
   A   seguito  della  presentazione  di  richieste  di  riesame  del
  provvedimento  di  esclusione, il Dipartimento Ambiente,  ritenendo
  superate   le  ragioni  poste  a  fondamento  dell'esclusione,   ha
  riammesso  alla  fase  di valutazione, n. 25 istanze  delle  n.  57
  memorie  pervenute,  con  aggiornamento  della  graduatoria   delle
  operazioni ammissibili approvato con Decreto del Dirigente generale
  del 13 giugno 2019, il numero 471.
   Al  termine  della fase di valutazione da p arte della Commissione
  tecnica di valutazione è stata approvata la graduatoria provvisoria
  delle   operazioni  ammesse  e  finanziabili  e  ammesse   ma   non
  finanziabili  per carenza di fondi e delle operazioni  non  ammesse
  con le motivazioni sintetiche dell'esclusione.
   A  seguito  delle  risultanze  delle attività  propedeutiche  alla
  definizione della graduatoria definitiva, approvata con Decreto del
  Dirigente   generale   869  del  22  ottobre  2019  in   corso   di
  registrazione  alla  Corte dei Conti, sono  risultate  ammesse  161
  operazioni,   di   cui  ammesse  a  finanziamento   45   operazioni
  finalizzate  alla  mitigazione  del rischio  idrogeologico  per  un
  importo  pari  a  122  milioni 606 mila euro   e  n.  7  operazioni
  finalizzate  alla mitigazione del rischio di erosione costiera  per
  un  importo  complessivo pari a 27 milioni 821 mila   euro  per  un
  impegno complessivo tra gli uni, dissesto e gli altri erosione,  di
  150 milioni 428 mila e rotti euro.
   Appare opportuno rilevare che il Dipartimento Ambiente, in qualità
  di  Centro  di Responsabilità, ha posto in essere tutte  le  azioni
  necessarie   per   l'attuazione  dell'Azione   5.1.1,   consistenti
  nell'istruttoria per l'ammissibilità delle operazioni alla fase  di
  valutazione,  l'attivazione dell'istituto del soccorso istruttorio,
  il  riscontro delle memorie pervenute e l'accoglimento delle stesse
  qualora   le   argomentazioni  poste  in  essere  siano   risultate
  meritevoli di accettazione.
   Si   rappresenta  che  per  le  operazioni  valute   positivamente
  nell'ambito di procedure a regia ma non finanziate per  assenza  di
  risorse  utili  di  cui all'Azione 5.1.1. A, purché  ricadenti  nei
  territori   beneficiari   della  strategia   di   sviluppo   urbano
  sostenibile  (Agenda  Urbana)  vi  è  la  possibilità   di   essere
  finanziate, previa istanza, nell'ambito della strategia di sviluppo
  urbano sostenibile a valere sulla quota territorializzata.
   Signor  Presidente,  concludendo desidero comunicare  ai  colleghi
  che,  qualora  lo  ritenessero - siccome ho visto  l'interesse  non
  sempre  legato  comunque alla soddisfazione della  risposta  -  che
  qualora lo ritenessero gli assistenti parlamentari possono dare  in
  distribuzione all'onorevole interrogante anche la risposta  fornita
  dall'Assessore.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Zafarana   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   ZAFARANA. Signor Presidente, non mi ritengo soddisfatta perché  la
  domanda  alla  quale  non è stata data risposta  era  la  richiesta
  chiaramente fatta dai territori, se si intenda, appunto, per questa
  finalità e si fosse inteso, allora, chiaramente era la data del  27
  novembre 2018 quando io
   Assessore. se mi dà la sua attenzione. Grazie.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  La   sto
  ascoltando. Ho già ascoltato che non si ritiene soddisfatta

   ZAFARANA.  Era  il  27  novembre  2018  quando  depositavo  questa
  interrogazione, quindi, ancora nella fase, nel mezzo  di  tutte  le
  fasi  istruttorie  e, già allora, quando sapevamo praticamente  che
  avevano  avuto  ammissibilità 159 istanze, si rendeva  evidente  la
  necessità di coprire per un numero maggiore, una quantità  maggiore
  di  risorse  economiche  questo tipo  di  interventi  perché  vi  è
  grandissima  richiesta  da  parte dei territori  siciliani  che  si
  trovano  in  condizioni di dissesto idrogeologico e  anche  per  le
  finalità  della  mitigazione  dell'erosione  costiera,  grandissimo
  interesse c'è nella presentazione di questi interventi, allorquando
  vi sono bandi e linee aperte e, pertanto, dalla sua risposta evinco
  che,  praticamente, essendosi fermati con gli  atti  da  lei  testé
  citati  alla  spesa  di 150 milioni e che il  resto  sarà  comunque
  ricadente,  ma se la quantificazione totale rimane di 155  milioni,
  c'è  ben poca spesa, mi chiedo le istanze altre che, comunque, sono
  state  valutate  come  ammissibili perché si intende  qua  parliamo
  chiaramente  di addivenire al finanziamento di progetti  che  siano
  valutati ammissibili, pertanto, nella loro totalità, poiché appunto
  si  soddisfa  in questo modo, sostanzialmente, neanche  il  50  per
  cento praticamente delle richieste avvenute, la domanda è: come  si
  fa  a  soddisfare un fabbisogno così ingente e importante? E glielo
  chiedo  anche  perché  da parte del territorio  siciliano  c'è  una
  grandissima  richiesta  di interventi e c'è anche  una  grandissima
  lentezza  da  parte  dell'Amministrazione  a  rispondere  a  questa
  richiesta.
   Su  cosa poggio le mie parole? Le devo dire chiaramente che questi
  sono  interventi  incardinati presso il suo Assessorato,  parimenti
  tanto  e  tale è il problema relativo alla mitigazione del dissesto
  idrogeologico  che abbiamo presso la Presidenza  della  Regione  la
  struttura commissariale per il dissesto idrogeologico e ho  appreso
  da  notizie  di  stampa  dell'agosto  scorso  che,  invece,  da  lì
  sarebbero state tolte delle risorse, ben 159 milioni sulle FSC  per
  essere  spostate sulla misura 5.1.1., ora però lei questa cosa  non
  me  l'ha in alcun modo confermata, né ho trovato documentazione sui
  siti dell'Assessorato attestante questa volontà.
   Pertanto,  mi  chiedo  che  livello di  dialogo  c'è  tra  le  due
  strutture?  E  soprattutto 159 milioni, che mi sono chiesta  perché
  sono  andati tolti e questo chiaramente non lo chiedo a lei  ma  lo
  chiederei  e  lo  chiederò allorquando il presidente  Musumeci,  in
  qualità  di Commissario, sarà qui a rispondere alle interrogazioni,
  perché  ho depositato chiaramente un atto, però, mi chiedo  lei  lo
  sa,  lo sappiamo che tra questi 159 milioni c'erano anche 4 milioni
  per   Saponara  che  ancora  deve  avviare  la  ricostruzione  dopo
  l'alluvione del 2011? Cioè, stiamo parlando di questo
   E  c'è  la  possibilità,  perché mi sono  anche  addentrata  nello
  studio,   che  questi  ritardi  non  siano  esclusivamente   dovuti
  all'inammissibilità  dei  progetti  o  alla  non  completezza   dei
  progetti,  bensì  c'è  stata una lungaggine,  probabilmente,  anche
  portata   avanti,  cioè  la  registro  poi  con  i  giorni,   nella
  convocazione  delle  commissioni  tecniche  di  valutazione  per  i
  progetti  e,  pertanto,  quando  riscontro  120  giorni,  è   tutto
  documentato   nei   decreti  della  struttura   commissariale,   se
  ritardiamo  per  la  costituzione  della  commissione  tecnica   di
  valutazione  e,  poi, non si addiviene a progetti  cantierabili  ed
  esecutivi  nei tempi opportuni, non mi si può dire che si  liberano
  le risorse e, a questo punto, chiedo e rimane chiaramente insoluta,
  in questo momento, la mia domanda è senza risposta, però se siano o
  meno  stati  trasferiti  questi 159  milioni  almeno  sulla  5.1.1.
  perché,   altrimenti,  bisogna  capire  se  andranno  o  meno   sul
  territorio   questi   interventi   o   finiranno   dove?    Quindi,
  probabilmente, se lei è a conoscenza di questo magari mi  può  dare
  qualche informazione. Grazie.

   PRESIDENTE. L'onorevole Zafarana non si ritiene soddisfatta.
   Si passa all'interrogazione n. 644  Messa in sicurezza del costone
  sud-est  del Monte Kronio nel territorio di Sciacca (AG).  a  firma
  dell'onorevole Catanzaro.
   Per  assenza  dall'Aula  del  firmatario,  la  stessa  si  intende
  trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Abbiamo terminato le interrogazioni.


     Discussione del disegno di legge «Variazione territoriale dei
                                confini
         dei comuni di Agrigento, Aragona e Favara» (n. 648/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno di legge  «Variazione
  territoriale dei confini dei comuni di Agrigento, Aragona e Favara»
  (n. 648/A), posto al numero 1).
   Invito   i   componenti  la  I  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Incardiniamo  questo disegno di legge e diamo il  termine  per  la
  presentazione  degli emendamenti a venerdì, 6 dicembre  2019,  alle
  ore  12.00.  La discussione è rinviata alla prossima  settimana,  a
  martedì.


     Discussione del disegno di legge «Applicazione nella Regione
                            siciliana delle
  previsioni della legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi
                      682, 683 e 684» (n. 571/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede con la discussione del disegno  di  legge
  «Applicazione nella Regione siciliana delle previsioni della  legge
  30  dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi 682, 683  e  684»  (n.
  571/A), posto al numero 2).
   E' stata presentata una questione pregiudiziale relativa all'esame
  di questo disegno di legge.
   Intanto,  volevo invitare i colleghi del Movimento Cinque  Stelle,
  che  sono  tutti  firmatari di questa questione  pregiudiziale,  di
  accettare    le    indicazioni   della   Presidenza    in    ordine
  all'insediamento  della Commissione e rinviare  la  trattazione  di
  questo argomento della questione pregiudiziale che, ovviamente,  si
  deve   fare   prima  della  discussione  generale,  alla   prossima
  settimana,  quando  saranno presenti anche i colleghi  del  Partito
  Democratico   che,   come   sapete,   ieri   avevano   data   ampia
  giustificazione della loro assenza.
   Quindi, incardiniamo il disegno di legge, diamo il termine per  la
  presentazione  degli emendamenti e la discussione  sulla  questione
  pregiudiziale si farà martedì prossimo.

   CIANCIO. Non siamo d'accordo

   PRESIDENTE. No, colleghi, un attimo. E' un problema di forma,  non
  stiamo  entrando ancora nell'esame della questione. E  non  voglio,
  scusate,  ieri si era deciso di incardinare i disegni di legge.  La
  questione  pregiudiziale è giusto che venga trattata quando  saremo
  presenti, quindi, anche i colleghi del Partito Democratico e faremo
  una discussione con tutti i presenti.

   PASQUA. Prima si discute e poi si incardina

   PRESIDENTE. No, no, si incardina il disegno di legge,  non  inizia
  la discussione generale. Oggi, non facciamo la discussione generale
  perché  la rinviamo alla prossima settimana e diamo il termine  per
  la presentazione degli emendamenti.
   Procediamo così. Su questo argomento


                        Sull'ordine dei lavori

   CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Se leggete l'articolo la  discussione
  sulla  questione  pregiudiziale va fatta  prima  della  discussione
  generale. Noi discussione generale oggi non ne facciamo.

   CIANCIO.  Signor Presidente, mi scusi, gli emendamenti  non  vanno
  comunque presentati in contemporanea alla discussione generale?

   PRESIDENTE.  Si  ho  capito. Mi ascolti:  prima  va  insediata  la
  Commissione,  va disposta la discussione generale.  Nel  frattempo,
  prima  della  discussione  generale lei  avrà  modo  di  discutere,
  certamente, questa questione pregiudiziale. Tenga conto  che,  alla
  fine, com'è formulata la questione pregiudiziale, onorevole Ciancio
  e  onorevole  Palmeri  che è la prima firmataria,  com'è  posta  la
  questione pregiudiziale nella parte finale, cioè la conclusione  in
  cui viene indicato sostanzialmente un percorso le cose sono due:  o
  questo  disegno  di  legge si rinvia in Commissione,  più  che  una
  questione  pregiudiziale è una discussione in  maniera  diversa  e,
  quindi,  un  disegno  di  legge che abbia  caratteristiche  diverse
  rispetto a quello che state
   Ma è una discussione che faremo la prossima settimana.

   CIANCIO. Ma non c'è la Commissione

   PRESIDENTE.  Allora, resta così stabilito che il  termine  per  la
  presentazione  degli emendamenti scade venerdì,  6  dicembre  2019,
  alle ore 12.00.
   Onorevoli  colleghi, la seduta  è rinviata a martedì, 10  dicembre
  2019, alle ore 16.00.

                  La seduta è tolta alle ore 17.09(*)


   (*)  L'ordine del giorno della seduta n. 159 è pubblicato sul sito
  internet  istituzionale  dell'Assemblea regionale  siciliana  e  di
  seguito riportato:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XIII SESSIONE ORDINARIA


                         159a  SEDUTA PUBBLICA

                 Martedì 10 dicembre 2019 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
        I  -
       1)  Variazione territoriale dei confini dei comuni di Agrigento,
         Aragona e Favara  (n. 648/A) (Seguito)

         Relatore: on. Mangiacavallo

       2)  Applicazione nella Regione siciliana delle previsioni della
         legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi 682, 683 e 684
         (n. 571/A) (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       3)   Disegno  di legge voto da sottoporre al Parlamento  della
         Repubblica,  ai  sensi dell'art. 18 dello  Statuto,  recante
          Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane
         in Sicilia'  (n. 641/A)

         Relatore: on. Cannata

       4)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-179-267/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       5)  Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
         (n. 343/A) (Seguito)

         Relatore: on. Mangiacavallo

       6)   Norme  relative al funzionamento della forma  di  Governo
         regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori,  alla
         conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
         articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione  (n. 66-
         143/A) (Seguito)

         Relatore: on. Amata

       7)   Disegno  di legge voto da sottoporre al Parlamento  della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
          Modifiche al decreto legislativo n. 39 del 2013 e ss.mm.ii., in
         materia di inconferibilità.'  (n. 599/A)

         Relatore: on. Ciancio

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Misure  per  il contrasto e la prevenzione del  fenomeno  della
  ludopatia (n. 653).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Genovese  il
  29 novembre 2019.

   -  Norme in materia di videosorveglianza negli asili nido,  scuole
  dell'infanzia,  residenze sanitarie assistenziali  (RSA)  strutture
  socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di
  disagio  e nelle strutture di servizio di continuità assistenziale,
  ex guardie mediche (n. 654).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Genovese,
  Gennuso, Lantieri e Rizzotto il 29 novembre 2019.

   -  Disposizioni  a sostegno della funzione degli oratori  e  delle
  strutture  socioeducative d'ispirazione religiosa per l'infanzia  e
  per i giovani (n. 655).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Sammartino,
  Cafeo, D'Agostino e Tamajo il 29 novembre 2019.

   - Iniziative per la promozione dei musicisti siciliani (n. 656).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Siragusa,
  Campo,  Cappello,  Ciancio, A. De Luca, Di Caro,  Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci, Sunseri,
  Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 29 novembre 2019.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Modifica  dell'articolo 7 (apertura  e  esercizio  di  impianti
  sportivi e palestre) della legge regionale 29 dicembre 2014 n.  29:
  Norme  in  materia  di  promozione e tutela  dell'attività  fisico-
  motoria e sportiva (n. 637).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 dicembre 2019.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Istituzione dei cimiteri per gli animali d'affezione e relativo
  regolamento  comunale tipo. Modifica dell'articolo 23  della  legge
  regionale 15/2000 (n. 638).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 dicembre 2019.
   Parere I.

       Comunicazione di pareri resi dalla competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      Ente   acquedotti  siciliani  (E.A.S.)  -  Liquidazione  coatta
  amministrativa. Designazione Commissario liquidatore (n. 73/I).
   Reso in data 26 novembre 2019.
   Inviato in data 27 novembre 2019.

   Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
  di Catania - Designazione Presidente (n. 74/I).
   Pervenuto in data 26 novembre 2019.
   Inviato in data 27 novembre 2019.

   Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
  di Enna - Designazione Presidente (n. 75/I).
   Pervenuto in data 26 novembre 2019.
   Inviato in data 27 novembre 2019.

   Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
  di Messina - Designazione Presidente (n. 76/I).
   Pervenuto in data 26 novembre 2019.
   Inviato in data 27 novembre 2019.

   Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)
  di Palermo - Designazione Presidente (n. 77/I).
   Pervenuto in data 26 novembre 2019.
   Inviato in data 27 novembre 2019.

     Comunicazione di ritiro di proposta di referendum consultivo

   Si  comunica  che con nota prot. n. 7836/SGLEGPG del  27  novembre
  2019  l'onorevole Lo Curto ha chiesto di ritirare  la  proposta  di
  referendum  consultivo avente ad oggetto il  disegno  di  legge  n.
  199/A  Condizione di insularità  (doc. n. 1).

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1152  - Iniziative per garantire nelle scuole la figura  degli
  assistenti  all'autonomia  ed  alla comunicazione  per  gli  alunni
  diversamente abili.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Salute
   Catanzaro Michele

   N.  1153 - Chiarimenti in merito all'IPAB 'Santa Teresa del Bambin
  Gesù' di Campobello di Licata (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Savarino Giuseppa

   N.  1155  -  Intendimenti del Governo circa il riconoscimento  del
  regime  di  continuità  territoriale e le azioni  di  contrasto  al
  fenomeno del 'caro voli' da e per la Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo

   N. 1156 - Assistenza igienico-personale agli alunni disabili.
   - Presidente Regione
   Figuccia Vincenzo

   N. 1158 - Riprogrammazione delle risorse nell'ambito del Patto per
  il Sud FSC 2014/2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Lupo Giuseppe

   N.  1159  -  Chiarimenti in merito ai canoni di locazione  passiva
  aventi   per  oggetto  immobili  ad  uso  istituzionale  di  uffici
  dell'Amministrazione regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Figuccia Vincenzo

   N. 1160 - Espletamento  dei  corsi  di  abilitazione professionale
  per guide vulcanologiche.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1154  -  Chiarimenti  in  merito all'IPAB  'San  Vincenzo'  di
  Ravanusa (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Savarino Giuseppa

   N. 1157 - Stabilizzazione  dei  medici  veterinari convenzionati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Dipasquale  Emanuele;  Cracolici Antonello; Gucciardi  Baldassare;
  Lupo   Giuseppe;  Arancio  Giuseppe  Concetto;  Barbagallo  Anthony
  Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

  Allegato B

      Interrogazioni e interpellanze della rubrica  Territorio e
                           ambiente  (testi)