Presidenza del vicepresidente Di Mauro
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La seduta è aperta alle ore 16.15
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Istituto d'istruzione superiore Ettore Majorana
Indirizzo di saluto agli studenti della Scuola superiore di Avola
Istituto d'istruzione superiore Ettore Majorana
PRESIDENTE. Dò il benvenuto alla Scuola superiore di Avola
Istituto d'istruzione superiore Ettore Majorana'. Ai ragazzi che
sono qui presenti diamo il benvenuto del Parlamento.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Pagana e Tamajo. Per oggi e domani
l'onorevole De Domenico.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione relativa al titolo dell'interrogazione n. 1013
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito di coordinamento finale del
testo, il titolo dell'interrogazione n. 1013, annunziata nella
seduta n. 138 del 17 settembre 2019, risulta il seguente:
Chiarimenti circa la realizzazione dei lavori di costruzione
dell'impianto di depurazione dell'agglomerato industriale di
Termini Imerese, delle relative condotte fognarie e delle
condotte per il riuso delle acque depurate .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Concetta Damante, con nota
del 4 dicembre 2019, pervenuta in pari data alla Segreteria
generale e protocollata al n. 8042/AulaPG-RagPG del 5 dicembre
successivo, ha dichiarato la propria adesione al Gruppo
parlamentare Movimento Cinque Stelle .
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione del disegno di legge «Variazione territoriale dei
confini
dei comuni di Agrigento, Aragona e Favara» (n. 648/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge Variazione
territoriale dei confini dei comuni di Agrigento, Aragona e Favara
(n. 648/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Mangiacavallo, per
svolgere la relazione.
MANGIACAVALLO, relatore. Mi rimetto al testo.
PRESIDENTE. La discussione è aperta.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, questo
disegno di legge, ovviamente, non cambierà le sorti della Sicilia,
ma sicuramente cambierà la qualità della vita di centinaia di
cittadini che per anni hanno vissuto in un vero e proprio limbo, in
una terra di nessuno in cui sono venuti a mancare quelli che erano
i servizi essenziali, problemi con i servizi demografici, con il
trasporto scolastico, problemi ad individuare anche quale potrebbe
essere il medico di famiglia, problemi riscontrati anche per la
sepoltura dei propri cari, perché questa parte - che poi è stata
denominata Favara-Ovest - è stata inserita in un contesto
territoriale completamente alieno che era quello di Agrigento.
Migliaia di cittadini si sono ritrovati ad essere residenti di
diritto in un Comune che, di fatto, non era il loro perché, di
fatto, erano e sono residenti in un'altra città.
Devo dire anche che, questa volta, l'Assemblea regionale
siciliana, le Commissioni, ma anche gli Uffici regionali hanno
risposto alla collettività con tempi veramente celeri, anche grazie
ad una massiccia partecipazione dal basso: io ricordo che il 5
maggio scorso ci fu il referendum per la ridefinizione dei confini
territoriali tra i comuni di Favara, Agrigento e Aragona. Grazie
anche ad una grande mobilitazione dei comitati cittadini - una
rappresentanza è qui in Aula, oggi pomeriggio, a vedere l'iter dei
lavori per questo disegno di legge - grazie a questa spinta si è
riusciti ad ottenere un quorum dell'89 per cento degli aventi
diritti, e gli Uffici hanno risposto a questa spinta dal basso con
tempi, devo dire, molto celeri.
Dicevo poco fa, dalla data del referendum i tre comuni coinvolti
hanno avuto tre mesi per gli adempimenti burocratici, il 26
novembre scorso il disegno di legge è arrivato in I Commissione - e
ringrazio i commissari della I Commissione che hanno esitato con
tempi veramente super veloci l'iter di questo disegno di legge - e,
finalmente, oggi approda in Aula il disegno di legge che farà
ritornare i cittadini favaresi nella propria città di residenza.
Quindi, signor Presidente, per me è solo un onore e un piacere
poter dire da questo scranno benvenuti' e stasera bentornati'
alla propria città dopo decenni di attesa.
PRESIDENTE. Ha detto bene l'onorevole Di Caro, finalmente si pone
fine ad una vicenda che si trascina da almeno trent'anni.
Passiamo all'esame degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1
Variazione territoriale fra i comuni di Agrigento, Aragona e
Favara
1. Con la presente legge, al fine di dare attuazione alla volontà
popolare espressa con referendum autorizzato con decreto
dell'Assessore regionale per le Autonomie locali e la funzione
pubblica 8 gennaio 2019, è approvata la modifica dei confini dei
territori dei comuni di Agrigento, Aragona e Favara, secondo quanto
disposto dagli articoli 2 e 3.»
Non ci sono emendamenti. Il parere della Commissione?
GENOVESE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo? Dov'è l'Assessore Cordaro?
Nel frattempo, è stato distribuito l'emendamento all'articolo 2
AL.1? Non è stato distribuito?
PASQUA. Sono stati distribuiti AL.1 e A.1.
PRESIDENTE. Sospendiamo due minuti, in attesa che arrivi il
Governo.
(La seduta, sospesa alle ore 16.28, è ripresa alle ore 16.30)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, sull'emendamento AL.1 la
Commissione ha espresso parere favorevole. Il Governo esprime anche
parere favorevole?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Emendamento
AL.1 a firma dell'assessore Grasso?
PRESIDENTE. Sì.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
(L'articolo 1 del disegno di legge n. 648/A è da intendersi
tacitamente approvato dall'Assemblea in quanto l'emendamento AL.1
risulta presentato all'articolo 2 e viene posto nuovamente in
votazione in sede di trattazione dell'articolo 2)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Nuova delimitazione territoriale fra i comuni di
Agrigento, Aragona e Favara
1. In conformità alle procedure e previsioni di cui agli articoli
8, 9, 10 e 11 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e
successive modificazioni ed integrazioni e nel rispetto di quanto
previsto dal decreto presidenziale 24 marzo 2003, n. 8, i confini
dei comuni di Agrigento, Aragona e Favara sono variati e modificati
secondo le indicazioni del progetto di nuova delimitazione
territoriale approvato dai consigli comunali rispettivamente con le
delibere n. 79/2016 del consiglio comunale di Agrigento, n. 15/2016
del consiglio comunale di Aragona e n. 8/2016 del consiglio
comunale di Favara.
2. L'estensione delle aree territoriali interessate dal progetto
di variazione dei confini, così come modificata dall'esito della
procedura di cui al comma 1, è indicata nell'allegato 1».
All'articolo 2 è stato presentato l'emendamento AL.1, a firma
dell'assessore Grasso.
Il parere della Commissione?
GENOVESE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, così come emendato, con il parere
favorevole della Commissione e del Governo. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Definizione dei rapporti patrimoniali e finanziari
1. Alla sistemazione dei rapporti finanziari e patrimoniali
scaturenti dalle variazioni territoriali previste dalla presente
legge si provvede ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale
23 dicembre 2000, n. 30».
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione con
il parere favorevole della Commissione e del Governo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Clausola di neutralità finanziaria
1. All'attuazione della presente legge si provvede nell'ambito
delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili e,
comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio della
Regione».
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione con
il parere favorevole della Commissione e del Governo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento aggiuntivo A.1, a
firma dell'onorevole Calderone. Il parere della Commissione?
GENOVESE, presidente della Commissione. Contrario a maggioranza.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Si rimette
all'Aula.
CIANCIO. L'onorevole Calderone lo può illustrare? E se è
compatibile con il tema che stiamo trattando?
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, è molto semplice: è una proroga per
le concessioni che vanno a scadere entro tre anni, di prorogarle
fino al 2022. E' molto semplice.
PRESIDENTE. Ricordo ai colleghi che questo è un emendamento la cui
presentazione era stata concordata in Conferenza dei Capigruppo.
Il Governo si è rimesso all'Aula.
CIANCIO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
PRESIDENTE. Fate la richiesta. Se la richiesta è appoggiata
BARBAGALLO. Non abbiamo l'emendamento
PRESIDENTE. Non è possibile Li abbiamo distribuiti tutti e due.
Per favore, distribuite l'emendamento A.1.
E' un emendamento, per capirci, colleghi, aggiuntivo della
legislazione la n. 16 del 2016 che riguarda il recepimento con
modifiche dell'articolo 10 interventi subordinati a permessi di
costruire del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del
2001 che con legge a sua volta, articolo 49 della legge n. 16 del
2017, era stato stabilito un termine entro il quale potevano essere
rilasciati questi permessi
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Un attimo onorevole, mi lasci parlare e poi lei
interverrà.
Il 31 dicembre 2019. L'emendamento posticipa il termine al 2022.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
intervenire perché per rispetto all'Aula, e credo anche alla
Commissione, noi abbiamo due tipi di provvedimenti che sono quelli
relativi alle concessioni edilizie e quelle relative alle
convenzioni di lottizzazione. Concessione edilizia una volta, ora
permesso di costruire.
Io credo che un minimo di istruttoria vada fatta per rispetto di
tutti. Quindi, oltre alla sua illustrazione se, magari, abbiamo il
tempo di approfondirla o sospendiamo per dieci minuti o passiamo
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, le ricordo che questo
emendamento era stato annunciato in Conferenza dei Capigruppo. Lei
chiedi dieci minuti. Anche un quarto d'ora per ragionare su questo
emendamento. Ha perfettamente ragione.
Sospendiamo la trattazione per 15 minuti. Fate la riflessione e
fra 15 minuti riprenderemo la trattazione.
Abbiamo approvato fino all'articolo 4. Resta, quindi, da esaminare
questo emendamento e l'articolo 5 che è la pubblicazione della
legge.
Seguito della discussione del disegno di legge «Applicazione nella
Regione siciliana delle previsioni della legge 30 dicembre 2018, n.
145, articolo 1, commi 682, 683 e 684 » (n. 571/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge «Applicazione nella Regione siciliana delle previsioni della
legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi 682, 683 e 684 »
(n. 571/A), posto al numero 2) del II punto all'ordine del giorno.
Onorevole Palmeri, la volta precedente avevamo sospeso, in assenza
del Partito Democratico, la trattazione di questo disegno di legge
dove voi avevate presentato una questione pregiudiziale, che più
che questione pregiudiziale mi pare una questione attinente al
rinvio in Commissione per un approfondimento di questo argomento.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi,
cittadini, come sappiamo l'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018,
n. 145, ai commi 675 e 684 ha introdotto nuove disposizioni
relativamente alle concessioni demaniali marittime.
In particolare, è stato esteso, nelle more di una più generale
revisione della materia, al 31 dicembre 2033, appunto, tutte le
concessioni dalla data di entrata in vigore di questa legge, quindi
per quindici anni.
La disposizione configura una ipotesi di estensione ex lege di
tutte le concessioni demaniali marittime senza alcuna previsione di
nuovo titolo concessorio e, in particolare, il legislatore
regionale ha inteso recepire questa normativa con il disegno di
legge n. 571.
Riteniamo che la norma che si vuole recepire sembra andare in
contrasto con alcune direttive, alcune normative regionali e alcuni
principi europei, in particolare quelli sulla libera concorrenza,
infatti questa estensione ex lege delle concessioni demaniali
marittime diciamo che determina una disparità di trattamento nei
confronti di tutti qui cittadini che vorrebbero concorrere a queste
concessioni secondo dei principi di libera concorrenza, secondo dei
principi di trasparenza e apertura pubblica.
E quindi in particolare, in tal senso, ad esempio, si è espressa
la Corte di Giustizia europea con una decisione, ma si è espresso
anche il Consiglio di Stato. In particolare la Corte di Giustizia
europea, chiamata a pronunciarsi sulla portata dell'articolo 12
della Direttiva Bolkestein del Parlamento europeo, del Consiglio
del 12 dicembre 2006, che ha affermato in primo luogo che le
concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo
rientrano in linea di principio nel campo di applicazione della su
indicata direttiva con conseguente illegittimità di un regime di
proroga ex legge delle concessioni, espressamente vietato
dall'articolo 12 della direttiva.
In particolare questa decisione della Corte di Giustizia è anche
richiamata in una decisione, in una sentenza del Consiglio di Stato
che, rifacendosi a questa sentenza, dice che i Comuni e gli uffici
pubblici non sono tenuti ad applicare questa normativa nazionale,
perché queste concessioni non sono legittime, vanno disapplicate
anche dai Comuni.
In particolare - leggo testualmente - si è espresso il Consiglio
di Stato, Sezione VI, con la sentenza n.7874, pubblicata il 18
novembre 2019 che si schiera nelle interpretazioni delle norme a
favore della tesi per cui le leggi nazionali italiane che prevedono
proroghe automatiche delle concessioni marittime vanno disapplicate
anche dai Comuni.
Questa legge è da disapplicarsi, dice il Consiglio di Stato,
chiamate a disapplicare la normativa nazionale per contrasto con le
normative europee, secondo l'interpretazione del Consiglio di
Stato, sono anche gli uffici delle pubbliche amministrazioni - se
ho l'attenzione dell'Assemblea, gentilmente, visto che è una
materia molto delicata che riguarda le nostre coste
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. A cominciare
dal suo Capogruppo.
PALMERI. A cominciare dal mio Capogruppo.
Quanto emerge contrasta tra norma primaria nazionale o regionale e
i principi del diritto comunitario.
Si legge nella sentenza: E' fatto obbligo al dirigente che adotta
il provvedimento sulla base della norma nazionale o regionale di
non applicarla .
Alla luce di questo volevo anche ribadire alcune considerazioni di
ordine politico. Forse, oggi in Sicilia la priorità sarebbe quella,
piuttosto che recepire questa norma nazionale, quella di mettere
ordine nel far west autorizzatorio, visto che negli ultimi decenni
sono state concesse tutta una serie di concessioni senza una serie
di regole chiare e uniformi su tutto il territorio regionale.
Inoltre, questo crea una disparità di trattamento per i cittadini,
per chi vuole concorrere a queste concessioni con regole chiare e
trasparenti.
Soprattutto volevo anche fare riferimento ad altri principi oltre
che a queste considerazioni, legate a questa incompatibilità in
coerenza con i principi europei, anche ad altre argomentazioni
politiche, ossia quella che i cittadini, non soltanto quelli che
vorrebbero avere un titolo concessorio nel demanio; credo che
dovremmo guardare gli interessi di tutti i cittadini a 360 gradi
anche di coloro che magari vorrebbero avere diritto ad un po' più
di superficie, di spazio libero nel demanio. Quindi, credo che la
buona politica, il buon governo dovrebbe guardare gli interessi di
tutti i cittadini siciliani e, quindi, a questo scopo volevo anche
fare riferimento all'art. 36 e all'art. 37 del Codice della
navigazione che, rifacendosi all'art. 41 della nostra Costituzione,
subordina le concessioni demaniali agli interessi della
collettività.
PRESIDENTE. Voglio leggere l'ultima parte di questa richiesta di
sospensiva. Nell'ultima parte, fermo restando, tutta
l'articolazione del ragionamento che avete svolto, recita
testualmente: Considerata pertanto la competenza esclusiva della
Regione siciliana, in materia di demanio marittimo, si
BARBAGALLO. Si può avere la richiesta di pregiudiziale?
PRESIDENTE. Per favore, distribuite la richiesta. Onorevole
Barbagallo, è distribuita.
Voglio leggere l'ultimo passaggio di questo documento presentato
dal Movimento Cinque Stelle: Considerata, pertanto, la competenza
esclusiva della Regione siciliana in materia di demanio marittimo,
si ritiene per i motivi sopra esposti che la norma nazionale non
deve essere recepita. Occorre predisporre una propria normativa
nazionale che tenga in considerazione i principi comunitari ivi
indicati .
Quindi, ritengo che, più che una questione sospensiva, la
discussione sia di come fare questo disegno di legge e, pertanto,
vi suggerisco il rinvio in Commissione; cioè, rispetto a questo
disegno di legge il Movimento Cinque Stelle chiede che questo
disegno venga rinviato in Commissione per una trattazione.
Su questa proposta che formula il Movimento Cinque Stelle, su
questa richiesta del Movimento Cinque Stelle, che in buona sostanza
vuole il rinvio del disegno di legge in Commissione, si debbono
pronunciare un deputato a favore ed uno contro.
Questa è la sostanza della vostra richiesta.
Chi chiede di parlare a favore del rinvio in Commissione?
CAMPO. Chiedo di parlare a favore del rinvio in Commissione del
disegno di legge.
CAMPO. Signor Presidente, Assessori, colleghi deputati, per noi va
bene riportarlo in Commissione perché è chiaro che è una situazione
che va affrontata e, sicuramente, sanata perché le concessioni
vanno sanate, appunto, con l'ente regionale. Auspichiamo, però, che
questo significhi partire dalla condizione di deregulation che,
adesso, abbiamo nelle nostre coste e che, più e più volte i
cittadini hanno lamentato, con varie segnalazioni, da questa
situazione si possa, intanto, mettere ordine. Quando ci sarà un
ordine, poi, sarà possibile, anche, stabilire gli anni della
proroga che, sicuramente, non possono essere 15, perché - come
diceva la collega Palmeri prima - già c'è stato, praticamente, il
Consiglio di Stato che si è pronunciato perché questo va contro le
norme comunitarie.
Noi, quindi, aspettiamo che il testo torni nuovamente in
Commissione e che possa essere adattato alla situazione della
Sicilia, che è ben diversa da tutte le altre Regioni italiane, ma
non perché noi ci vogliamo sentire sempre i migliori, ma perché
effettivamente la Sicilia è un'isola e ha una quantità di coste
nettamente superiori che vanno anche tutelate. Prorogare per 15
anni significherebbe anche non risanare tutti quei luoghi
attualmente che sono fascia di tutela, protetti, dove attualmente
insistono degli stabilimenti balneari che non potrebbero stare, per
esempio.
Lavoreremo, quindi, ad un nuovo testo in Commissione.
PRESIDENTE. Chi chiede di parlare contro la richiesta di rinvio
del disegno di legge in Commissione?
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare contro la richiesta di rinvio del
disegno di legge in Commissione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, è una materia che ci tiriamo troppo
a lungo, in questo Parlamento, da diversi anni e credo che il
settore abbia diritto, una volta e per tutte, visto che c'è una
legge nazionale che ce lo consente, di avere certezza rispetto ad
investimenti che sono stati fatti, investimenti che debbono essere
fatti, concessioni che sono state rilasciate, seguendo questa
indicazione che dal livello nazionale c'è chiaramente arrivata.
Non credo, quindi, che ci siano motivi, se non, come dire,
ideologici, rispetto a problemi che ci sono sicuramente, che ci
saranno anche in futuro, ma che possono essere assolutamente
affrontati dai vari Uffici demaniali. E, quindi, in questo caso,
l'Assessore se ne prenderà cura e se ne prenderà impegno, perché i
casi particolari non possono diventare il problema in generale.
Il problema in generale invece, da troppi anni, rimane irrisolto.
Oggi, che abbiamo una legge nazionale che ci impone, impone anche
alla Sicilia, di adeguarsi a quello che è il dettame nazionale,
credo che abbiamo il dovere di farlo. Ed abbiamo il dovere di farlo
subito, perché abbiamo perso, in tal senso, troppo tempo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, chiederei qualche minuto di attenzione da parte dei
colleghi, perché vorrei, per una volta, sperando di non annoiarvi,
fare un riassunto dell'intera vicenda, per spiegare,
conclusivamente, come l'istanza di rinvio in Commissione del
disegno di legge sull'estensione delle concessioni demaniali
finisca per essere, siccome sono d'accordo con chi è intervenuto
prima, un fatto ideologico.
A me basterebbe dire che questo disegno di legge è diventato legge
nazionale sulla base di un voto che ha visto, all'unanimità, il
Movimento Cinque Stelle esprimersi favorevolmente.
Non è questo, però, il tema. Il tema è proprio quello legato alle
valutazioni di merito che io ho ascoltato da parte dell'onorevole
Palmeri.
E, voglio subito entrare nel merito perché, siccome, appunto,
anche io ho la sentenza del Consiglio di Stato, la sentenza del
Consiglio di Stato non afferma per nulla i principi che sono stati,
devo dire, molto semplicisticamente semplificati, perché la
sentenza del Consiglio di Stato dice che: Da questa decisione, non
discende la nullità della norma ma, al massimo, la sua
annullabilità, di talché, pur restando valida ed efficace nel
sistema normativo nazionale, dà l'onere, addirittura, al privato
che si sente leso nel diritto di impugnarla entro 18 mesi,
l'eventuale decisione di negazione della concessione, altrimenti il
diritto si perde. Questo è il principio che sancisce il Consiglio
di Stato.
Ed allora, velocissimamente la storia. Nel 2015 il Governo
precedente a questo decide di sospendere la convenzione con le
Capitanerie di porto. Le Capitanerie di porto fino a quel momento
avevano dato un ausilio importante soprattutto con riferimento alla
esazione dei canoni demaniali e al controllo nelle spiagge che
erano state date in concessione demaniale.
In questi tre anni si verifica una situazione di reale mancanza di
controllo al punto che nella relazione del 2017 la Corte dei conti
attenziona in maniera assolutamente precisa, con un paragrafo
apposito, il tema della mancata esazione da parte della Regione
siciliana dei canoni demaniali. L'Assessorato che ho l'onore e
l'onore di guidare in questo momento, in base a quelle indicazioni
della Corte dei conti, avvia una sua attività di controllo e di
valutazione.
Non sfuggirà a nessuno come, con la gestione attuale, si sia
avviata anche un'attività di incentivazione nei confronti delle
Amministrazioni comunali costiere, 128 o 129 in Sicilia, con
riferimento all'approvazione dei Piani di utilizzo del demanio
marittimo. E però, nell'anno che precede quello attuale, il
Parlamento nazionale approva una norma che determina l'estensione
delle concessione demaniali al 2033.
Proprio con riferimento alla conclusione dello scritto del
Movimento Cinque Stelle, questo Assessore è talmente consapevole
che la competenza sia esclusiva da parte della Regione che ha
proposto, e quest'Aula ha approvato, l'articolo 24 della scorsa
Finanziaria che pure è stato impugnato e contro il quale noi stiamo
resistendo perché siamo, appunto, convinti che la competenza del
Demanio marittimo sia di esclusivo appannaggio della Regione. Però,
mentre la legge nazionale è immediatamente vigente e operativa e
continua ad esserlo per le ragioni che ho detto nonostante la
sentenza della Corte del Consiglio di Stato, noi ci siamo posti il
problema non tanto e non solo in ragione di quello che aveva detto
la Corte dei conti, ma perché noi già avevamo avviato un percorso
di rivisitazione dei canoni demaniali di approvare in Sicilia una
legge di recepimento che è dovuto e che però prevederà, e c'è
scritto testualmente, un decreto successivo dell'Assessore che
verrà, così come d'accordo con la Commissione competente, scritto a
più mani in quella Commissione perché l'interesse mio ma del
Governo è quello di arrivare ad un decreto condiviso per ottenere
l'estensione è necessario ripresentare un'istanza corredata da
documentazione perché se ne validi la regolarità tecnico-
amministrativa e contabile.
In buona sostanza, noi riteniamo che se vogliamo, perché lo
possiamo fare, concedere fino al 2033 l'estensione della
concessione è necessario attualizzare il certificato antimafia, il
DURC, lo stato dei luoghi, le estensioni, eventuali edificazioni e
attualizzare anche i canoni.
E allora, la verità è, e io non voglio credere che il Movimento
Cinque Stelle sia in malafede, che è proprio non approvando questa
legge che si fa un'opera di delegificazione disordinata, perché in
realtà quello che emerge da questa nostra attività che ci ha visto
presenti e che ci ha visto confrontarci anche con le Commissioni, è
che noi abbiamo l'obiettivo di non fare favoritismi, primo; secondo
abbiamo l'obiettivo di non cristallizzare una situazione che
potrebbe creare nocumento a soggetti privati, perché non è
assolutamente vero che non si possono chiedere ulteriori
concessioni perché le spiagge non sono tutte occupate, questo è fin
troppo ovvio.
Terzo, c'è un tema che è legato anche - e da lì l'urgenza - alla
necessità di una regolamentazione per quanto ci riguarda, ma per
quanto riguarda quel mondo, che sia chiaro, che rispetto a delle
attività produttive importanti - e dirò anche dei numeri da qui a
poco - tutti gli istituti bancari hanno chiuso i rubinetti
creditizi perché non hanno la certezza che questi signori, con una
concessione che scade al 2020, possano continuare a lavorare.
Stiamo rischiando, se non approviamo questa legge, con le
differenze che creano certamente miglioramenti nei confronti della
legge nazionale, rischiamo di mettere in ginocchio un mondo - e
vorrei che foste attenti - che riguarda tremila esercenti e che dà
centomila posti di lavoro.
Allora, la filosofia, la politica, sono belle cose. Però, rispetto
a temi come questo io credo che debba prevalere il buon senso. E
siccome qui nessuno sta difendendo interessi personali o
particolari, ma stiamo tutelando, dopo un attento approfondimento
normativo, un sistema che salvaguarda l'economia siciliana, io vi
chiedo, e chiedo all'Aula, e chiedo a partire dai colleghi del
Movimento Cinque Stelle, di migliorarla, se vorranno, con
emendamenti. Io sono contrario anche a quelli, perché per me la
legge deve essere recepita così com'è, nella misura in cui poi sarà
il decreto a scendere nel particolare, nel concreto, così come ho
detto in Commissione, tanto che è stato approvato col voto
favorevole del Governo un emendamento che assevera il passaggio in
Commissione. Però, vi chiedo di votare contro, perché rischiamo di
trovare, considerato al massimo che l'ottimo è nemico del buono,
rischiamo di creare un nocumento fortissimo all'economia della
Regione siciliana.
PRESIDENTE. Prima di procedere alla votazione, gradirei che gli
Uffici distribuissero l'emendamento di riscrittura dell'articolo 1,
in maniera tale che tutti i parlamentari possano avere contezza di
quest'altro articolo che è stato presentato dal Governo.
Se il Governo ritiene di illustrarlo, assessore Cordaro, prego ha
facoltà di parlare.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, signor
Presidente, l'articolo 1 è stato rivisitato dopo un confronto con
gli Uffici. Intanto, al secondo rigo del comma 2 ovviamente non è
31 dicembre 23018 , ma è 31 dicembre 2018 .
Si trattava, in buona sostanza di sanare un passaggio che aveva
visto escluse le eventuali estensioni delle licenze rilasciate
nell'anno 2019 e, quindi, questo serve a sanare quel passaggio.
Mentre, per quanto riguarda il comma 4, sono controversie, in fase
giudiziale e stragiudiziale, che hanno una platea molto ampia, che
hanno determinato incertezze e che noi in questo modo, applicando
la normativa che viene citata, definiamo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'articolo 1, con i suoi commi 1 e
2, con questa riscrittura è sostituito dall'1.R, che ha a sua volta
4 commi.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, noi abbiamo presentato un
subemendamento all'1.R.
PRESIDENTE. Lo abbiamo onorevole, è arrivato.
BARBAGALLO. Lo posso illustrare?
PRESIDENTE. Prego, ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Prevede la soppressione del comma 684, perché a
differenza delle ragioni illustrate bene dal Governo per la proroga
degli stabilimenti balneari, il comma 684 prevede la proroga delle
residenze, quindi noi riteniamo che le ragioni di interesse
pubblico non valgano per il comma 684 che chiediamo di espungere
dal testo.
PRESIDENTE. Prima di procedere all'esame
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, completo la sua espressione:
giustamente dobbiamo votare il rinvio in Commissione. Volevo
chiederle, se è possibile, se possiamo votare con il voto
elettronico senza registrazione, Presidente. Col voto elettronico
senza registrazione, per evitare la conta, solo questo.
PRESIDENTE. Va bene.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Mi perdoni,
guardo, constato che nella riscrittura è saltato il passaggio, che
chiedo alla presidente Savarino di inserire: sentita la
Commissione competente . Ah, perfetto va bene. Siccome era stato
approvato questo emendamento in Commissione, probabilmente nella
riscrittura dal disegno di legge che era uscito dalla Commissione
alla riscrittura dell'Aula era saltato questo passaggio.
All'onorevole Barbagallo vorrei chiedere: ho fatto anche questo
ulteriore passaggio con gli Uffici che mi dicono che l'articolo
684, comma 684 dell'art. 1 della legge finanziaria passata prevede
delle specificità presenti in Sicilia e noi non possiamo arrogarci
il diritto - questa è l'idea degli Uffici che, credo, non abbiano
interessi particolari da tutelare - di espungere delle categorie
che sono state previste. Così facendo, ribadisco mi dicono gli
Uffici, potremmo determinare, onorevole Barbagallo, le condizioni
per un'impugnativa della norma.
PRESIDENTE. Mi pare che abbiamo le idee chiare. Adesso passiamo
alla votazione per il rinvio in Commissione del disegno di legge.
E' stata chiesta la votazione elettronica. Allora, chi è favorevole
al rinvio in Commissione vota verde, chi è contrario al rinvio in
Commissione vota rosso.
CRACOLICI. Ma non è per alzata e seduta?
PRESIDENTE. No. E' stata chiesta dall'onorevole Cappello la
votazione elettronica. E' palese semplice, non c'è registrazione,
onorevole Cracolici.
Allora, chi è favorevole al rinvio in Commissione vota verde, chi
è contrario vota rosso.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Il rinvio del disegno di legge in Commissione non è approvato.
Passiamo alla votazione degli articoli.
L'articolo 1, diventa articolo 1R con 2 subemendamenti 1R.1 e
1R.2. L'1R.2 è stato distribuito? Per favore distribuitelo.
Cominciamo con l'1R.1. Il parere della Commissione?
Allora, L'1R.1 l'avete certamente.
DIPASQUALE. C'è la discussione generale. Abbiamo fatto solo quella
sulla pregiudiziale.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, soltanto per insistere nella
richiesta di approvazione dell'1R.1 perché, a nostro giudizio, è
una parte del recepimento che non viene approvata che riguarda,
specificamente lo ripeto, ma ci dovrebbe essere una relazione anche
del Servizio Studi della Commissione che prevede espressamente il
recepimento delle strutture dove è ubicata la residenza. E, a
nostro giudizio, non valgono i principi di tutela dell'interesse
pubblico e delle attività produttive che valgono invece per i commi
682 e 683; è una fattispecie completamente diversa, quindi,
insistiamo nella votazione del subemendamento.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, chiede di intervenire?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, nel senso
che non volevo proibire all'onorevole Barbagallo di farlo mettere
ai voti, anzi preannunziavo che mi sarei rimesso all'Aula.
CRACOLICI. Ah, bravo
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Noi, come componenti della Commissione Ambiente' avevamo
presentato degli emendamenti, però, ora, visto che c'è questa
riscrittura dovremmo capire come riscriverli, quindi abbiamo
bisogno di un po' di tempo per fare gli opportuni emendamenti.
CIANCIO. Mi sembra giusto.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, il subemendamento che ha presentato
il Governo è un subemendamento di precisione, non è che cambiano
molte cose.
Li avete pronti?
ZAFARANA. Un attimo, ci dia cinque minuti di tempo per preparare
gli emendamenti.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.06, è ripresa alle ore 17.10)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prendete posto.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Avevo chiesto di parlare.
PRESIDENTE. Parlerà lei, se non è questo è l'altro, ma parlerà
Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini, notavo
una cosa, non so se la nota pure lei: per il disegno di legge sui
vitalizi quest'Aula ha impiegato mesi e mesi per concertare
l'impostazione più opportuna, quando invece si tratta di parlare di
ambiente e di tutela dell'ambiente, le parole dell'Assessore sono
state quelle di additare il Movimento Cinque Stelle e i miei
colleghi e il Gruppo del Movimento Cinque Stelle di malafede. Io
questo non lo tollero. Non tolleriamo questo comportamento,
Presidente, perché vero, come dice l'Assessore, questa norma è
stata realizzata dal Governo nazionale passato, però dobbiamo anche
capire le specialità della nostra Regione prima di recepire una
legge. E mi dispiace che l'Assessore non sia in Aula, magari poi,
appena rientrerà, mi potrà rispondere.
Ma vorrei capire come questo Governo fa i controlli per quanto
riguarda le concessioni demaniali, come vengono fatti questi
controlli? E vorrei che l'Assessore parlasse in Aula del sistema
Sidemar, questo sistema che è costato - dovevano essere fondi della
Comunità europea - tre milioni di euro, poi alla fine, al solito,
non l'abbiamo certificato negli anni passati, con i fondi della
Comunità europea, vorrei capire lo stato di avanzamento di questo
progetto Sidemar e cosa ci permette di fare, come vengono fatti i
controlli da parte del Governo regionale sulle concessioni
demaniali? Di questo dobbiamo parlare, Presidente E se il Gruppo
del Movimento Cinque Stelle cerca in qualche modo di migliorare una
legge o, eventualmente, di apportare modifiche opportune a tutela
dell'ambiente, non possiamo essere ricattati con, al solito, il
ricatto occupazionale perché noi pensiamo pure a tutti quei
lavoratori. Però, è giusto che il Governo regionale ci dia
spiegazioni e non basta una riscrittura a far decadere tutti gli
emendamenti che avevano fatto i miei colleghi. Non funziona così,
Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, le ricordo che abbiamo dato il
tempo al Movimento Cinque Stelle di elaborare qualche emendamento e
hanno ritenuto che non sono necessari.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, però avrei bisogno della presenza
dell'Assessore perché ho delle domande ben specifiche da porgli,
quindi, se possiamo chiamarlo
PRESIDENTE. Mi cercate l'Assessore, se è qui dietro, per favore?
CRACOLICI. L'Assessore si nasconde?
PRESIDENTE. Riflette
DE LUCA. Sospendiamo fin quando l'Assessore non torna?
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, l'onorevole Ciancio ha chiesto di
intervenire per porle alcune questioni.
CIANCIO. Grazie Presidente. Sì, ritengo, non so se siamo in fase
di discussione generale o sull'articolo uno, fatto sta che
PRESIDENTE. No, no, siamo sull'emendamento 1R.
CIANCIO. Sull'articolo 1 e sugli emendamenti. Vorrei capire
dall'Assessore, prima di parlare di proroghe per quindici anni,
perché ricordo ai colleghi ed anche al pubblico in sala che stiamo
parlando di una norma che proroga per quindici anni le concessioni
demaniali, significa ingessare completamente le nostre coste per un
periodo di tempo che non sono quattro anni, non sono cinque anni,
sono ben quindici anni.
Ora noi non siamo, capisco che l'Assessore dica Recepiamo il
testo della normativa nazionale', ma Assessore, in Sicilia non
esiste il caos che esiste nel resto di Italia. Io le voglio
chiedere quante sono le concessioni demaniali in Sicilia? Quante
sono?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. E'
Rischiatutto
CIANCIO. No, per capirlo. Noi sulla base di cosa stiamo
legiferando se non abbiamo dati? Però se lei parla al telefono
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. La ascolto.
CIANCIO. Mi ascolta. Io le voglio chiedere quante sono le
concessioni demaniali? Quante sono quelle in scadenza? Quante sono
quelle che magari sono partite nel 2018? Abbiamo un censimento di
quella che può essere la situazione attuale delle concessioni
demaniali in Sicilia? Sulla base di che cosa abbiamo autorizzato se
non ci sono i piani di utilizzo del demanio marittimo? Se la legge
non è applicata? Se i comuni mandano i piani e magari mancano di
VAS perché la legge l'abbiamo fatta tre anni fa? Sulla base di che
cosa stiamo prorogando per quindici anni delle concessioni che
molto spesso, mi creda, molto spesso rasentano l'illegalità?
Quindi, Assessore, sono molto determinata su questo discorso. Non
possiamo paragonare la Sicilia al resto d'Italia. Recepire una
norma del genere in una situazione in cui c'è il far west da anni,
perché noi abbiamo una legge 15 del 2005 che non è mai stata
applicata, mai stata applicata perché non ci sono i piani
demaniali. Le linee guida che ha fatto lei, Assessore, sono state
impugnate. Il decreto che ha fatto lei è stato impugnato.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ma quale
decreto? Ma che dice? Non è vero
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, la faccia finire.
CIANCIO. Assessore, stiamo facendo un errore, stiamo facendo un
gravissimo errore. O ce ne rendiamo conto tutti, oppure continuiamo
a legiferare come se non avessimo completamente contezza di quello
che succede nella nostra Regione, come se quello che è stato fatto
negli ultimi vent'anni non conta nulla. Diciamo che è andato tutto
bene, le concessioni sono state rilasciate secondo tutti i crismi,
secondo le regole. Voglio vedere, poi, se ci sono delle regole, se
le avessimo dovute rilasciare secondo criteri nazionali. Quindi,
Assessore, ripeto: fermiamoci un attimo, riparliamone, rimandiamo
il testo in Commissione, blocchiamoci con questa legge che non è
una leggina come molte all'ordine del giorno, è una legge molto,
molto, importante.
PRESIDENTE. Abbiamo già votato, onorevole Ciancio.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Lei non potrebbe intervenire perché è
già intervenuta sull'articolo 1; cerchi di essere breve.
PALMERI. Volevo semplicemente chiarire un aspetto: siccome è stato
detto che non ritenevamo opportuno presentare emendamenti, in
realtà abbiamo presentati gli emendamenti, però sono stati ritenuti
inammissibili perché, evidentemente, questa legge doveva essere
recepita in toto, così a pacchetto intero, non è stato possibile
presentare alcuna modifica. Ad esempio, non siamo assolutamente
d'accordo con questa proroga di ben quindici anni, quindi, alcuni
di questi emendamenti cercavano di ridurre questa tempistica,
cercavano di dare una legislazione, seppur temporanea, in
considerazione di questo affidamento che si è creato presso gli
enti e, quindi, volevamo dare la possibilità, nelle more, di fare
invece una legge organica ma, soprattutto, come già è stato ben
detto è urgente andare ad approvare i PUDM soprattutto non mi
sembra assolutamente opportuno da parte dell'Assessore parlare
semplicemente e portare sempre avanti questa argomentazione del
ricatto occupazionale.
Noi qua siamo per garantire tutti i cittadini, non ci sono
cittadini di serie A e cittadini di serie B, non siamo qui per
tutelare interessi particolari, siamo per tutelare gli interessi di
chi deve avere una concessione, di chi deve aprire un lido, siamo
qui per tutelare gli interessi di chi vuole concorrere liberamente,
in maniera trasparente ed a rigore di legge, siamo qui per tutelare
chi vuole usufruire di uno spazio libero, di chi vuole avere la
possibilità di vedere il mare, di chi non vuole vedersi occupato
tutto lo spazio, quindi, siamo qui per tutelare tutti gli interessi
e questo recepimento di quindici anni nella nostra Sicilia, con
tutte le condizioni che abbiamo detto, in assenza di pianificazione
di PUDM è veramente vergognoso. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, il disegno di legge si uniforma
alla legge nazionale.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
penso che su questa vicenda ci siano delle posizioni legittime,
tutte diverse, però, affrontare la questione come chi è a favore è
per interessi illegittimi, non legittimi, e chi è contrario,
invece, tutela la legittimità, vi prego, colleghi, di evitarlo
perché diciamo delle cose false, a meno che siamo in condizione di
salire qui, perché siamo in Parlamento, e dire quali sono le cose
illegittime e quali sono gli interessi di parte.
Noi abbiamo votato contro il rinvio in Commissione perché c'è
stato un lavoro svolto dal collega Barbagallo in Commissione, lo ha
fatto in nome e per conto di tutto il Partito Popolare e siamo
dell'idea che dobbiamo accelerare quello che è un percorso che
mette in salvaguardia una serie di interessi legittimi che girono
intorno alla balneazione che sono quelli degli operatori, che
operano ed hanno operato bene nel demanio marittimo, la maggior
parte, poi c'è sempre chi commette errori, chi fa abusi, ma su
questo ci sono le norme che sono ben chiare, che intervengono
pesantemente sul demanio.
Ovviamente, condivido quando viene richiesto, Assessore, un
maggiore controllo, una maggiore strategia dei controlli, e su
questo possiamo e dobbiamo fare di più, però non possiamo prendere
l'acqua sporca con tutto il bambino e buttarla perché nel mondo
della balneazione, in quelle che sono le strutture che danno
servizi alla balneazione, ci sono il fior fiore di imprenditori in
questa Sicilia, il fior fiore di lavoratori in questa Sicilia che
non possiamo disattendere, che hanno lo stesso diritto di quelli
dell'Emilia Romagna, di quelli della Sardegna, di quelli della
Calabria, che hanno avuto una attenzione da parte del Governo
nazionale giusta e non è vero che ci sono posizioni o interessi
diversi o situazioni diverse rispetto alla Sicilia. Assolutamente
Se noi guardiamo l'Emilia Romagna, si trova nelle stesse
condizioni. Ma non solo.
In Sicilia riaprire un nuovo bando può significare rimettere le
concessioni nelle mani di pochi. Può significare rimettere le
concessioni nelle mani, veramente, della criminalità organizzata.
Oggi, è davvero il salto nel buio non dare la possibilità, non
riconoscere la proroga; noi siamo profondamente convinti di questo
e voteremo non perché andiamo dietro ad interessi non legittimi, ma
la pensiamo così, che questo comparto è un comparto produttivo che
va aiutato e tutelato e non ci preoccupiamo di votare a favore del
Governo, anzi a dimostrazione
Noi quando vediamo cose che condividiamo ci facciamo avanti, le
diciamo, così come voglio approfittare di questo intervento per
fare i complimenti al Presidente della Regione che, finalmente,
dall'ultimo posto passa al penultimo posto nella graduatoria dei
presidenti per indice di gradimento.
Non abbiamo paura di dire le cose positive che questo Governo,
questo Presidente ci offre.
Quindi, con grande serenità voteremo ma non perché siamo portatori
di interessi non legittimi. Se c'è qualcuno che ne conosce uno,
venga qui e dica: onorevole Dipasquale, lei vota perché va dietro
a questi interessi illegittimi . Se c'è uno che ha questa capacità
mi faccia la cortesia di dirlo, di venire qua. Io, così come i miei
colleghi, di venire qua sul podio e di dirlo.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di parlare gli onorevoli De Luca, Amata,
Figuccia e Savarino. Dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare.
Ha facoltà di parlare l'onorevole De Luca.
DE LUCA. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi,
cittadini, sono contento che questa Assemblea abbia cominciato a
guardare con favore i provvedimenti provenienti dal Governo
nazionale, avrebbe potuto cominciare ratificando per intero le
normative sul taglio delle pensioni e dei vitalizi ma, comunque,
meglio tardi che mai.
Però, questo non vuol dire che tutto quello che fa di buono il
Movimento Cinque Stelle a livello nazionale debba essere
necessariamente preso e calato in Sicilia tout court, perché veda
io credo che prima di affrontare il ragionamento che riguarda il
rinnovo delle concessioni, a prescindere che ci debba essere un
automatismo, un rinnovo per quindici anni o per un tempo inferiore,
credo che l'assessore Cordaro avrebbe fatto bene prima di tutto ad
accettare ed a rivedere l'ampiezza di queste concessioni perché,
per esempio, è un dato conosciuto ai più che molte di queste
concessioni originariamente date per una determinata
perimetrazione, ai controlli spesso risultano occupare invece aree
ben superiori.
E da questo punto di vista io so - magari l'Assessore ci potrà
rispondere positivamente o negativamente - che era stato offerta a
questo Assessorato la possibilità di programmare con un sistema di
foto aerogrammetria anche di visualizzare tutte queste concessioni
demaniali e, quindi andare a incidere su quelle abusive o su quelle
che occupano una superficie superiore.
Inoltre, non ci dobbiamo nascondere che nel mondo delle
concessioni demaniali che, sicuramente, sono un motore di sviluppo
che deve essere incrementato per la nostra Regione perché lo
sfruttamento delle coste è sicuramente un dato positivo, però, non
ci si può nascondere che sia anche un settore che deve essere
regolamentato perché spesso è stato oggetto di tante inchieste
giudiziarie che hanno visto all'interno di queste concessioni anche
l'interesse della malavita organizzata.
Conseguentemente, attivare un momento di riflessione e, quindi,
fermare la discussione di questo disegno di legge che potrebbe, una
volta esitato, andare a cristallizzare dei risultati che non sono
quelli a cui questa legge mira, perché non è questione che chi vota
a favore è per aiutare contesti malavitosi e chi vota contro non lo
è, però dobbiamo guardare anche lo stato di cose, lo stato di fatto
in cui andiamo ad agire.
E dire che tutto è perfetto - quindi, facciamo questa legge e gli
rinnoviamo le concessioni ed abbiamo risolto i problemi del mondo
delle concessioni demaniali, del turismo siciliano, del turismo
costiero - significa mettersi una mano sugli occhi e pur di dire di
avere fatto qualche cosa, portare avanti un risultato che non è
quello necessario.
Allora cerchiamo, fin quando siamo in tempo, di rinviare questo
momento e di farlo precedere a una seria rilevazione di queste
concessioni e fare, quindi, un ragionamento che sia più aderente,
più calzante a quello che è il nostro territorio, a prescindere
dalla bontà del provvedimento nazionale che, sicuramente, è valido
ed efficace, però lo dobbiamo modulare alla nostra realtà. Grazie.
AMATA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AMATA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, finalmente
abbiamo deciso di applicare una normativa nazionale che, in questo
caso, devo dire fa l'interesse delle nostre aziende, delle aziende
italiane, delle aziende siciliane, perché vorrei ricordare che la
Bolkestein è stata, come direttiva, criticata aspramente dagli
operatori del settore perché la maggior parte delle aziende che
operano in questo settore, soprattutto in Sicilia, per esempio,
sono piccole aziende di tipo familiare, quindi, nella Bolkestein
vedevano il pericolo di multinazionali che potevano arrivare e
sopraffare loro che appunto, ripeto, sono spesso piccole aziende di
tipo familiare.
Per quanto riguarda la regolamentazione sono d'accordo con la
questione che oggi non ci sia un monitoraggio importante, che può
esserci una sorta di far west ma, attraverso l'applicazione di
questa legge, attraverso il decreto assessoriale che ricordo, l'ha
già detto chiaramente l'Assessore, ma lo voglio ripetere, passerà
dalla Commissione Ambiente', quindi, sarà scritto e condiviso da
tutti, e quindi anche dall'Assemblea, saranno dettate le condizioni
di proroga. Quindi queste aziende, che dovranno presentare entro
una data - se non sbaglio è aprile, assessore - la richiesta di
proroga, dovranno anche presentare una determinata documentazione
che consentirà al Governo e alla Regione di capire se, per caso,
nel passato, ci sono state illegittimità o se qualcosa magari non è
chiara.
Quindi il modo di mettere finalmente un punto a questa situazione,
sarà proprio attraverso questo disegno di legge e il decreto che
seguirà a questo.
Per cui, assessore, da parte del Gruppo di Fratelli d'Italia,
esprimo in maniera convinta il voto favorevole.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio ricordare
ai colleghi, coi quali abbiamo fatto, tra l'altro un'esperienza
insieme, in una trasmissione televisiva locale. Ci siamo appena
detti, laddove ci sono provvedimenti di buon senso, rispetto ai
quali, persino il Partito Democratico - me lo consentirete - dà
un'apertura per iniziative che alla fine servono allo sviluppo. Tra
l'altro questa vicenda, assessore Cordaro, alcuni dei colleghi,
dicono ah ma in questo modo noi apriamo, a infiltrazioni , intanto
ci sarà una richiesta da presentare, una documentazione che sarà al
vaglio, non certo dell'assessore, ma degli uffici dell'assessorato.
Ci saranno una serie di paletti che verranno previsti, l'istanza
viene presentata dagli enti che finalmente vogliono sottoporsi ad
un vaglio, cioè questa, anzi è un'occasione per monitorare le
condizioni attraverso le quali, piccole e medie, che si occupano di
sviluppo del territorio.
Mah, andiamo in giro per il mondo e le migliori aree di sviluppo
economico legate al demanio, sono aree, dove ristorazione, pub,
attività in prossimità del mare, hanno fatto la fortuna di quei
luoghi. Ma se non spingiamo su questi temi, qual è il modello di
sviluppo? Cosa volete fare? Estrarre petrolio, fare industrie nei
campi di grano? Qual è l'idea? Se non spingiamo su queste cose.
Quindi io direi con un po' di buon senso, vediamo di approvare una
norma con un articolo; saranno poi, ovviamente gli Uffici a
disciplinare le modalità di accesso, e adesso finalmente apriamo
alla possibilità di un rinnovo per ulteriori 15 anni. D'altra parte
ci stiamo adeguando a quella che è una norma nazionale, non mi
sembra che ci sia nulla di strano, mi sembra una noma,
assolutamente di buon senso, e spero che possa trovare la
trasversalità dell'Aula.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, nel rimettermi alla relazione
scritta che accompagna il disegno di legge, volevo solo informare i
colleghi che non sono componenti della Commissione, che noi abbiamo
aperto un confronto in Commissione, abbiamo udito tutte le
categorie sociali, abbiamo udito i concessionari, e abbiamo anche
fatto un approfondimento, peraltro, non era il primo momento di
incontro con loro perché, quando si paventava l'utilizzo della
bolkestein su questo tema abbiamo, insieme alla III Commissione,
fatto un'audizione in Sala Rossa, e si era creato molto allarmismo
rispetto a quello che poteva comportare una gara pubblica di
livello europeo, e quindi l'accesso anche in Sicilia a grandi
compagnie, a grandi società che nei nostri siti e nelle nostre
spiagge.
Già lì avevamo proposto, di comune accordo coi colleghi della III
e della IV Commissione, una mozione che - è presente agli atti -
chiedeva al Governo di insistere rispetto al Governo nazionale
perché la Bolkestein non si approvasse.
Oggi, che il Governo nazionale, peraltro, con un Ministro a guida
5 Stelle, ha approvato una normativa con larghissima maggioranza in
Parlamento nazionale, che prevede proprio quello che, adesso,
andiamo a recepire, mi sembra senza senso ed incoerente muoversi,
in questa Assemblea, in maniera discordante rispetto a queste
audizioni ed a questi impegni che abbiamo preso con le categorie
sociali e con le categorie di rappresentanza.
Voglio aggiungere, tra l'altro, che, qui in Sicilia, abbiamo
previsto che un'istruttoria venga ripresa da parte dell'assessorato
e che, quindi, se dovessero esserci delle illegalità, come
paventava la collega, queste illegalità non avranno riconfermate,
per i prossimi 15 anni, le loro concessioni.
In più, in IV commissione, piuttosto che emendare il testo,
abbiamo sottoscritto un ordine del giorno, e l'abbiamo presentato,
che prevede che l'assessore dà delle indicazioni da inserire nel
decreto, che peraltro, poi, sarà, anche, portato in Commissione e,
quindi, sarà visionato dai colleghi, in modo tale che
nell'istruttoria vengano prese in considerazione una serie di
sensibilità che noi abbiamo ritenuto di sottolineare: la presenza
dei corridoi di accesso tra una concessione ed un'altra; gli spazi
antistanti il mare; la possibilità che ci sia almeno un accesso per
disabili per ogni spiaggia e la possibilità, anche, di mutuare il
costo dei canoni, che secondo noi va incrementato, ma che vada
incrementato non in maniera uguale, a Carini come a Taormina ma,
tenendo conto dei flussi turistici e, quindi, chiaramente, laddove
un bene in concessione dà maggiore patrimonio, perché c'è maggiore
flusso turistico, abbia un costo maggiore rispetto a concessioni
demaniali che hanno un valore di mercato minore.
Questo era obbligo dirvelo, comunicarvelo, perché, il lavoro che è
stato fatto insieme al Governo Musumeci ed ai colleghi, è un lavoro
attento e che riteniamo, oggi, metta in condizione la Sicilia, di
muoversi come tutto il resto d'Italia, anzi, con un'attenzione in
più, quella, appunto, di operare un'istruttoria attenta e, quindi,
un'analisi di quelli che sono tuttora i requisiti richiesti.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi,
intervengo perché già la richiesta iniziale del Movimento 5 Stelle,
rispetto al rinvio in Commissione, con una richiesta di voto palese
non registrata, mi dà da pensare, perché dico, nell'ambito di
quella che è una trasparenza che, sempre, il Movimento 5 Stelle ha
decantato, chiedere una tipologia di voto di questo tipo, mi dà, mi
dà da pensare. Questa, però, è una mia opinione e vorrei potere
esprimere liberamente, nell'ambito della democrazia partecipata.
Giusto?
Al di là di questa mia riflessione, che voglio condividere con il
Parlamento, vorrei esprimermi anche rispetto a questa norma perché
se noi facciamo un ragionamento, ed abbiamo ascoltato quello che è
stato l'intervento dell'assessore, qui, non è che si parla di
rinnovo di concessioni in automatico, cioè noi approviamo la legge,
pum, tutto rinnovato
L'assessore ha descritto un percorso che ogni azienda, delle circa
3.000 esistenti - mi pare di capire, assessore - deve fare un
percorso e deve presentare una documentazione che gli darà la
possibilità o meno di accedere a che cosa? A questo rinnovo, che
noi, come Regione siciliana, stiamo stabilendo.
Qualcuno parla di tutela dell'ambiente, io non capisco, rispetto a
tutto ciò. Oggi, c'è la possibilità ancora di richiedere
concessioni.
Io sono sindaco di un comune costiero. E nel mio comune, ancora,
c'è la possibilità di richiedere concessioni, nel mio comune, come
in tanti altri, dei 128 comuni in Sicilia presenti.
Non è, quindi, che noi stiamo volendo blindare qualcuno o
qualcosa, perché, ad oggi, se qualcuno vuole investire in Sicilia,
lo può fare. Chi l'ha fatto prima, però, e ha fatto degli
investimenti importanti, non può essere messo al massacro così,
tout court, dall'oggi al domani.
La deregulation si verrebbe a creare, nel momento in cui non si
approva questa norma. Non è, allora, che tutto quello che di buono
viene fatto in Sicilia, può essere così tranciato, sol perché lo
propone la maggioranza
E se il Governo nazionale, che voi guidate in questo momento, ha
fatto una norma, non capisco perché, in Sicilia, questa norma non
debba essere applicata, soltanto perché la Sicilia è sempre
particolare rispetto agli altri. La Sicilia non è particolare, la
Sicilia ha delle coste che devono essere valorizzate, e me ne
guarderei bene dal dire il contrario, ma dobbiamo avere anche la
capacità, quando c'è la possibilità di dare sviluppo, turismo e
lavoro nella nostra Terra, che vi ricordo e sapete voi bene meglio
di me, è con un tasso di disoccupazione elevatissimo rispetto al
resto d'Italia.
Se noi poi gli vogliamo dare l'ultima spallata, diamogliela pure
per carità di Dio, però credo che noi siamo stati eletti qui per
rappresentare l'esigenza dei siciliani, tutti senza dubbio, le
esigenze e le tutele dei lavoratori tutti, ma non per dire sempre
no o attendere, attendere, attendere, perché questo attendere
significa mettere in ginocchio un comparto che in Sicilia è di
vitale importanza. Grazie Presidente.
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io prendo la
parola perché mi sento di ringraziare l'Assessore Cordaro e il
Presidente Musumeci per la tempestività con la quale si è agito.
Qualche mese fa avevo sottoposto la questione, e il fatto che oggi
già la ritroviamo in Aula con un percorso chiaro, definito e che
probabilmente ci riuscirà anche a fare capire, da qui al periodo in
cui perverranno tutte quante le domande, se esistono delle
strutture che abbiano commesso delle illiceità, io sono convinto
che sia un percorso assolutamente corretto.
Io credo tra le altre cose che la Sicilia ne abbia bisogno in
quanto ci sono molti imprenditori che hanno investito in questa
Terra e hanno bisogno di certezze. Ricordo il lavoro che ha fatto
la Presidente Savarino, e ricordo anche le molte discussioni che
abbiamo fatto con l'Assessore Cordaro, perché proprio sulla legge
Bolkestein c'erano molti interrogativi, si è creata molta paura e
credo che oggi potremo dare un segnale importante a tutti coloro i
quali ancora rimangono qui e investono nella nostra Terra, e quindi
per questo io mi sento di dichiarare il voto favorevole alla
proposta, grazie.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, Presidente per la gentile concessione, così, per
rimanere in tema, per avermi permesso di parlare. E allora,
Assessore Cordaro, lei è stato sempre un deputato abbastanza
preciso e rispettoso. Io ho trovato davvero sgradevole la sua
mancanza di attenzione e dovuto rispetto durante l'intervento della
collega Ciancio. Trovo irrispettoso che lei parli al telefono,
anche se ha le superdoti di ascoltare e soprattutto ci aspettiamo
che lei ci porti i dati che le abbiamo richiesto perché glieli
chiederemo in Commissione.
Per quanto riguarda il territorio
PRESIDENTE. Onorevole Foti, mi ascolti, svolga il suo intervento,
se ha da fare qualche recriminazione la faccia alla Presidenza e
non continui con questo tono perché non serve ai lavori dell'Aula.
FOTI. Io trovo irrispettoso che durante l'intervento dei colleghi.
PRESIDENTE. E beh ci pensa la Presidenza. Continui onorevole Foti.
FOTI. Bene, ecco, per quanto riguarda il territorio, le
preoccupazioni, atteso che io approvo il passaggio che ha fatto il
Governo nazionale, perché in effetti ha dato sicurezza ad un
comparto, ma in Sicilia c'è la necessità che i comuni applichino,
facciano i Piani di utilizzo del demanio marittimo, perché se va
bene da tutte le parti, qui non va perché noi abbiamo una legge del
2005 che è inapplicata.
Quindi voglio caldeggiare la Regione e l'Assessore, se mi posso
rivolgere a lui, affinché adotti ogni misura di sollecito e se c'è
bisogno che l'Assemblea legiferi dando risorse economiche ai comuni
che magari possano ingaggiare temporaneamente degli esperti per
farsi fare questi piani, ci metteremo anche qualche soldo affinché
si arrivi a questo obiettivo, perché la pianificazione, e i
colleghi della IV Commissione dovrebbero saperlo bene, è uno
strumento importante e non è uno strumento facoltativo.
Per quanto riguarda gli strumenti di controllo di cui
l'Assessorato si avvale nel territorio, vorrei ricordare ai
colleghi e a lei, signor Presidente, che le unità territoriali
ambientali, gli UTA così chiamati, sono stati svuotati di
personale, hanno ricevuto altre competenze e, quindi, attualmente
soffrono per la mancanza di personale. E proprio questi controlli,
che magari vanno a fare sulla documentazione o, soprattutto, con
dei sopralluoghi, perché dalla documentazione cartacea, dai calcoli
fatti al Genio civile, tutte quelle cose, tutte quelle carte e
quella burocrazia che schiaccia l'impresa, poi nei fatti, i furbi
sui luoghi fanno altro. E quindi sarebbe bene che si potesse
aiutare questo personale a fare dei sopralluoghi e contabilizzare
che i metri occupati sono quelli giusti, che non sono di più, che
ci siano gli accessi che permettono la visioni del mare, che non si
allarghino un po' a destra e un po' a sinistra. Insomma le cose che
i cittadini comuni lamentiamo.
Vorrei invitare anche l'Assessorato e i colleghi a fare una
riflessione sulle disposizioni di questa primavera, che hanno visto
gran parte del territorio costiero interdetto a causa di una
classificazione di rischio 3 e 4 proprio sulle coste. Molto spesso
le imprese turistiche balneari, che tutti quanti sosteniamo, si
sono viste costrette a iniziare la stagione balneare ad estate
inoltrata, quando avevano investito, e a non potere fare i
contratti di lavoro che avevano in mente di fare, perché la
protezione del territorio, e quindi il contrasto al dissesto
idrogeologico sulle coste, le scarpate, le colline che si trovano
prospicienti al mare, non sono state messe in sicurezza.
Quindi, se da una parte questa Assemblea dice di volere aiutare le
imprese, cosa che ovviamente ci appartiene, dovrebbe anche lavorare
in questa direzione, perché i comuni non hanno le risorse umane per
fare la progettazione, di conseguenza la Regione non può spendere
tutte le risorse che ci sono a disposizione, e le imprese balneari
turistiche sono mortificate da questa condizione di incertezza sul
territorio.
Ho presentato un ordine del giorno, che forse in parte è assorbito
da quello della Commissione, a proposito della necessità di dotare
tutte le strutture balneari, anche sulle scogliere, di adeguati
scivoli, rampe, per le persone con disabilità. Grazie.
PRESIDENTE. Mi dicono gli Uffici che è assorbito.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente, sarà velocissimo.
Certo, dispiace ascoltare l'onorevole Foti, la quale, prima di
chiedersi perché mai, eventualmente, io fossi al telefono, dà
sentenze definitive, come spero non sia per il futuro nel modello
del Movimento Cinque Stelle.
Mi spiego. Siccome mi avete chiesto numeri e io non sono
tuttologo, ma ho un ufficio all'altezza, sono in condizioni di
dirvi in diretta e di darvi quei numeri, sperando che però, dandovi
tutte le risposte che avete chiesto - perché ve le darò tutte - voi
possiate cambiare idea. Perché continuo a pensare, nonostante voi
utilizzate il termine vergognoso in maniera vergognosa - la
collega Palmeri, e mi dispiace - io ho il dovere di continuare a
fare l'assessore nell'esclusivo interesse della Sicilia.
Allora, le concessioni demaniali, in atto, che sono state concesse
in Sicilia sono 2.910. Non è vero che sia precluso ai Siciliani di
fare richiesta di concessione, tant'è che nell'anno 2019 sono state
rilasciate 65 concessioni demaniali. E non mi potete chiedere
quando scadono, perché è ovvio che scadono nel 2020 se noi non
facciamo la proroga, è giusto onorevole Ciancio? Visto che lei è un
deputato preparato.
L'onorevole Di Paola mi chiedeva del SIDEMAR. Il SIDEMAR era stata
la transizione siciliana del SID, cioè del Sistema informatico
demaniale ed è stato accantonato nella precedente gestione e non è
mai più stato ripreso. Però, il Governo Musumeci e l'assessorato
che ho l'onore e l'onere di guidare ha ripreso quei passaggi e lo
sta completando attraverso i nostri files che sono consultabili in
assessorato e che saranno consultabili, perché noi stiamo rendendo
finalmente tutto trasparente, dalla Commissione VIA-VAS alle
concessioni demaniali, sul portale e sul sito dell'Assessorato
regionale territorio e ambiente.
Dopo di che, mi pare fin troppo evidente che il far west si crea
se noi non approviamo questa legge e mi dispiace che si rappresenti
un'immagine della Sicilia come non è. Io sono entrato nel merito,
non ho voluto fare polemica, ho dato le risposte che mi sono state
richieste.
Desidero puntualizzare un ultimo dato. E' tanto lontano dalla
realtà che si sia in Sicilia in un far west che la Corte dei Conti
sostiene che fino al 2015, data in cui il Governo precedente chiuse
la fase della collaborazione con le capitanerie di porto, tutto è
assolutamente in regola. In ogni caso noi abbiamo mandato tutti i
dati perché c'è un'indagine in corso che riguarda il pregresso, e
quindi chi è competente è già in condizione oggi, perché è stato
fatto uno screening assolutamente rigido e completo, di valutare se
ci sono state incompatibilità, illegittimità o, addirittura,
illegalità.
PRESIDENTE. Procediamo alla votazione degli emendamenti.
Cominciamo con il subemendamento 1.R.1. Il parere della
Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. La commissione
si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Il Governo si
rimette all'Aula.
CAPPELLO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale del subemendamento 1.R.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale del
subemendamento 1.R.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti ............ 52
Votanti . 25
Maggioranza .............. 13
Favorevoli ................ 25
Contrari .................. 0
Astenuti .................. 20
(E' approvato)
Si passa al subemendamento 1.R.2. Il parere della Commissione.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, il subemendamento è della Commissione, quindi il parere
è favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.R così come è stato emendato.
CIANCIO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale del subemendamento 1.R
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale del
subemendamento 1.R.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti ............ 52
Votanti . 48
Maggioranza .............. 25
Favorevoli ................ 33
Contrari .................. 15
Astenuti .................. 0
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2.
«Art. 2.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
CIANCIO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi contrariamente a
quanto può pensare l'assessore Cordaro, noi cerchiamo di utilizzare
gli strumenti che quest'Aula e il Regolamento ci mette a
disposizione. Speriamo di non urtare la sensibilità di nessuno.
Credo che avere posizioni divergenti non può che arricchire
quest'Aula.
Assessore Cordaro, quest'Aula sta andando avanti e io continuo a
pensare che sia un grave errore quello che stiamo facendo ma è una
mia idea, una nostra idea, ognuno si prende le sue responsabilità.
Io la invito però a venire nel territorio di Catania, che lei forse
conosce un po' meno di Palermo per questioni territoriali, ma dire
che sia tutto in regola nel territorio di Catania
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Fino al 2015.
CIANCIO. no ma io sto parlando della situazione attuale. Mi
creda, è dare uno schiaffo in faccia ai catanesi, perché noi
abbiamo sette chilometri di costa, di spiaggia - non parlo della
costa rocciosa ma di spiaggia - e abbiamo credo in tutto seicento,
settecento metri di spiaggia libera. Questa è una situazione
intollerabile.
Se lei mi vuole convincere del fatto che un lido che mura
fisicamente l'accesso e la visione del mare è in regola, non mi
convincerà mai ed io anzi rilancio e le chiedo di venire a Catania,
andare a vedere le concessioni, una per una, che hanno totalmente
impedito l'accesso e la visione stessa del mare. E non stiamo
parlando di cose piccole, stiamo parlando di una situazione che è
riconosciuta a livello regionale da tutti e sulla quale nessuno è
mai intervenuto e siccome il Presidente della Regione è anche di
quel territorio io mi auguro che questo Governi faccia qualcosa,
perché non è più tollerabile.
Io capisco che ci sono anche le imprese sane, ci mancherebbe, è
così in ogni settore, ma non ci si può fare scudo dei posti di
lavoro e delle imprese quando nello stesso momento ci sono invece
tanti altri e tanti altri che abusano di quello che hanno. Io,
questa settimana, qualcuno diceva fai nomi e cognomi, sono andata a
depositare un esposto in Procura e le dirò un'altra cosa, sempre
alla Playa sotto il cono di tolleranza, sotto la SAC, dove passa
l'aereo, teoricamente non ci dovrebbe essere nulla. Andiamo a
controllare cosa c'è, se ci sono lidi o se non ci sono lidi, perché
là per legge non ci dovrebbe essere nulla. Qualche anno fa è caduto
un carrello da un aereo in spiaggia e per fortuna era inverno e non
è successo nulla, ma se fosse stata la stagione estiva
probabilmente oggi parleremmo di un'altra cosa.
Quindi le dico, noi le staremo col fiato sul collo su queste
concessioni perché continuare e sanare - perché si tratta in alcuni
casi di una sanatoria - situazioni che hanno per anni abusato della
loro concessione, quando c'è, perché purtroppo le posso anche dire
che abbiamo trovato casi ambigui, non è fare il bene di questa
Regione.
Seguito della discussione del disegno di legge «Variazione
territoriale dei confini
dei comuni di Agrigento, Aragona e Favara» (n. 648/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, torniamo all'esame del disegno di
legge n. 648/A, riguardante i confini dei comuni di Agrigento,
Aragona e Favara e pongo in votazione l'emendamento A.1.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, con il disegno di legge per lo
spostamento della modifica dei confini di Aragona e degli altri
comuni che c'entra l'articolo che disciplina la proroga della
concessioni edilizia? Secondo me lo dovrebbe espungere.
PRESIDENTE. Le ho chiarito che in sede di Conferenza dei
Capigruppo il Presidente Micciché aveva annunciato la presentazione
di questo emendamento, poi l'Aula può determinarsi come ritiene.
Questo era stato già sancito.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, su questo emendamento presentato dal
collega pongo un'obiezione. Noi nel 2017, nella legge finanziaria,
abbiamo esteso
PRESIDENTE. Al 2019.
CRACOLICI. No, al 2017, poi al 2018 e poi al 2019. Cioè noi
abbiamo fatto diventare una norma che per decenni è stata una norma
che l'inizio lavori da concessione edilizia ha una durata
triennale. Con questo sistema stiamo facendo diventare questa
norma, questo principio che una volta che hai la concessione
edilizia potrai costruire quando ti pare, dieci anni, otto anni,
perché intanto stiamo dicendo che con questa ulteriore proroga di
tre anni di fatto stiamo autorizzando l'inizio costruzione o
addirittura l'inizio già c'è stato, l'inizio è già comunicato,
anteriore al 2016, quindi che dura fino al 2022, cioè sette anni.
Allora, io posso capire tutto, ma fare una norma che oggi dice
per tre anni' mi pare veramente di quelle cose che uno, come dire,
deve per forza
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, vediamo di trovare un'intesa.
CRACOLICI. No, io l'intesa chiedo di trovarla al proponente,
perché così come è, io voto contro, poi sarà approvato, ci
mancherebbe.
PRESIDENTE. No, no, ci mancherebbe altro, onorevole, stiamo
ragionando se è possibile proporre un emendamento più ragionevole.
CRACOLICI. Ma il proponente lo inviterei all'equilibrio ed alla
sobrietà.
PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.01, è ripresa alle ore 18.02)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
E' stato presentato un subemendamento. Onorevole Calderone, è
stato presentato il subemendamento?
Colleghi, è stato presentato un emendamento che sostituisce
l'anno 2022' con il 2020'.
Pongo in votazione l'emendamento A.1 bis. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, dobbiamo incardinare un altro disegno di
legge, il disegno di legge sulla montagna, mi era stato chiesto
l'altra volta.
Onorevoli colleghi, procediamo così: dobbiamo votare questi due
disegni di legge, ci sono degli ordini del giorno che sono stati
presentati e, poi, dobbiamo incardinare il disegno di legge n. 641
Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, recante
Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane
in Sicilia' e il disegno di legge n. 599 Disegno di legge voto da
sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo
18 dello Statuto, recante Modifiche al decreto legislativo n. 39
del 2013 e ss.mm.ii., in materia di inconferibilità .
Comunico che sono stati presentati degli ordini del giorno.
Allora, è stato distribuito l'ordine del giorno n. 163. Il parere
del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chi l'ha
firmato l'ordine del giorno n. 163?
PRESIDENTE. Tutti l'abbiamo firmato.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Sono stati presentati altri due ordini del giorno. L'ordine del
giorno n. 164 Interventi a difesa del settore balneare , a firma
degli onorevoli Savarino ed altri. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Mi basta la
prima firma, Savarino. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'ordine del giorno n. 165 è assorbito.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
648/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale per
scrutinio nominale del disegno di legge Variazione territoriale
dei confini dei comuni di Agrigento, Aragona e Favara (n. 648/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale. Chiarisco il
significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota
no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante
bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 52
Votanti 46
Maggioranza 24
Favorevoli 46
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
571/A
PRESIDENTE. Si torna al disegno di legge n. 571/A. Dichiarazione
di voto.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. L'Assessore
Grasso ha votato a favore.
PRESIDENTE. L'assessore Grasso - lo registriamo - ha votato a
favore del disegno di legge Variazioni di confini'.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Il voto favorevole del Partito Democratico al disegno
di legge di proroga delle concessioni demaniali non risolve tutti i
problemi del settore. Credo che questo l'assessore Cordaro lo
sappia bene e siamo preoccupati di alcune questioni. La prima - ma
lo ha detto già bene l'onorevole Ciancio - ma noi non siamo
preoccupati solo per la provincia di Catania, siamo preoccupati per
tutte le spiagge siciliane e per quelle che rappresentano il
biglietto da visita della nostra Regione, in particolare quelle di
maggiore affluenza turistica.
All'inizio di questa legislatura abbiamo presentato
un'interrogazione per chiederci come mai all'Isola Bella per
accedere allo spazio della battigia a stento ci sono pochi metri
per tutti i bagnanti.
Io credo, quindi, che occorra in modo urgente, assessore, una
rivisitazione di tutte le perimetrazioni, del costo dei canoni ed è
un'attività che, a nostro giudizio, non può essere più differita.
Allo stesso modo, l'estate appena trascorsa è stata un'estate
traumatica per alcuni gestori dei lidi balneari, soprattutto per
quelli che ricadevano all'interno del perimetro delle ordinanze:
Hanno dovuto sospendere l'attività, alcuni non l'hanno potuta più
riprendere, altri l'hanno ripresa soltanto a fine agosto.
Io credo che, nell'ottica di un'accurata programmazione e per
rispetto delle attività produttive che oggi con la legge chiediamo
di tutelare, questa attività amministrativa vada predisposta per
tempo. E, la faccio breve, signor Presidente, a proposito di
attività amministrativa fatta per tempo, noi siamo molto
preoccupati dei ritardi della Commissione VIA-VAS. Per le notizie
in possesso del Partito Democratico è un'attività che va molto a
rilento rispetto agli anni passati: una, due, cinque pratiche, noi
non chiediamo che vengano fatte più veloci le pratiche, perché ogni
esame merita l'attenzione che è dovuta, ma se serve qualche
commissione in più, assessore, farebbe bene. Non solo
all'assessorato ma anche a tutti i siciliani.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Lei sa che non
la convoco io, onorevole Barbagallo.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori solo per annunciare il voto favorevole di Forza Italia.
Io desidero fare soltanto un'osservazione. Ho attentamente
ascoltato l'intervento dell'assessore Cordaro, dico il vero che mi
ha convinto - ove ce ne fosse stato bisogno - del tutto. Non ho ben
compreso o, per lo meno, dico meglio, non sono molto d'accordo sul
fatto che in Sicilia le cose vanno in maniera diversa sicché quasi
bisognerebbe applicare un'altra legge o vigilare in maniera
diversa; le leggi - mi è stato insegnato - si applicano e devono
essere osservate su tutto il territorio nazionale. Se la materia
delle concessioni demaniali marittime, che è una materia certamente
delicata che riguarda tremila esercizi o tremila concessioni e
centomila lavoratori, è una materia certamente delicata, questo non
significa che deve essere normata o regolamentata in maniera
diversa rispetto alle altre parti d'Italia. Se ci sono delle
anomalie, se ci sono delle disfunzioni, se ci sono delle
illegalità, queste vanno rappresentate agli organi competenti. E
gli organi competenti sono le procure della Repubblica nella
Regione siciliana.
Quindi, non possiamo pensare all'aspetto patologico, noi dobbiamo
occuparci, almeno questa è la mia opinione, della fisiologia del
sistema.
E' una legge che ci richiede il popolo siciliano. E' una legge che
risolverà tanti problemi di tanti soggetti che hanno ottenuto e che
devono rinnovare queste concessioni demaniali. Per tutte queste
ragioni, signor Presidente e signori colleghi, anticipo il voto
favorevole in maniera convinta di Forza Italia.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che
nonostante questa norma, così come dicevano poc'anzi i colleghi del
Movimento Cinque Stelle, sembra avere un esito rapido in Aula
rispetto a quella sui vitalizi, io non posso non prendere atto del
fatto che la buona parte degli interventi fatti dai colleghi del
Movimento Cinque Stelle in qualche modo sembrano sconfessare una
linea invece assunta dal Governo nazionale.
Ammesso che, ovviamente, ciascun deputato nell'esercizio delle
proprie funzioni, l'attività legislativa si determina, come ritiene
più opportuno, io ritengo che rispetto alla linearità di un
percorso a me sembra che oggi le motivazioni addotte che sono state
praticamente di fatto confutate da ciò che è stato portato in
maniera molto puntuale dall'assessore, potrebbero anche condurre
oggi a riconsiderare l'idea iniziale che era quella di votare in
maniera contraria rispetto a questo disegno di legge.
Perché a me sembra che a fronte di una grande disponibilità, che
peraltro constatiamo in Commissione da parte dei colleghi del
Movimento Cinque Stelle nell'elaborare i testi, purtroppo poi in
Aula si debba rimanere schiavi di un meccanismo che in qualche modo
debba per forza portare ad una condizione di opposizione per
partito preso.
Considerato che questa norma è stata voluta dal Parlamento
nazionale, e nella fattispecie da un Parlamento che è targato PD-
Cinque Stelle, mi sembra alquanto irrazionale che oggi, considerato
che questa è una norma che in qualche modo abbiamo abbondantemente
discusso in Commissione e su cui ci sono diversi punti, non ultimo
l'ordine del giorno della collega Foti,che è stato anche assorbito
dall'altro ordine del giorno che, sostanzialmente, ha come tema lo
stesso tipo di indicazione, io mi chiedo per quale ragione dobbiamo
sempre arrivare al voto finale con delle posizioni così divergenti,
quasi a volere semplicemente posizionarci in termini di opposizione
e di maggioranza o, comunque, rispetto a delle posizioni assunte in
maniera preconcetta senza poi avere anche la capacità di dire si
può anche cambiare idea . E questo vale per tutti, maggioranza ed
opposizione.
Per cui io ritengo che, siccome stiamo parlando di un disegno di
legge che ha a che vedere con una fetta di popolazione produttiva,
e oggi di produttività in questa Terra se ne parla veramente sempre
meno, considerato che stiamo dando, ovviamente con regole certe
che, peraltro, anche grazie all'emendamento che valuterà e che vede
anche un coinvolgimento del Parlamento perché il passaggio in
Commissione, come atto propedeutico per l'emanazione del decreto lo
abbiamo voluto tutti, e su questo credo che ci sia stata una
volontà comune, credo che questo permetterà a quella fetta di
siciliani produttivi che vogliono creare un loro futuro attraverso
l'utilizzo delle coste, non in maniera dissennata ma in maniera
assolutamente utile e regolata ma finalizzata a quella che è la
produzione e, quindi, il PIL siciliano, credo che sia una norma
assolutamente di buon senso, per cui il mio appello sarebbe quello
di vedere un'Aula che si trova d'accordo non soltanto sui momenti
autoprotettivi di una casta, che in realtà ha dimostrato di non
esserci, perché quest'Aula è stata in grado anche l'altra volta di
rivedere le posizioni, anche la maggioranza rispetto ai tagli che
abbiamo operato sui vitalizi, proprio per far comprendere che non
c'è nessuna volontà preconcetta, ma che tutti dovremmo cercare di
cooperare per il bene di questa Terra difficilissima, io ritengo
che anche da parte del Movimento Cinque Stelle sarebbe un'azione, a
mio modo di vedere, di grande senso di responsabilità,
riconsiderare una valutazione su una norma che in questo momento
serve, come ha detto l'assessore Cordaro che mi dispiace ora non
essere in Aula, essere stata spiegata per quello che è: il
recepimento di una norma nazionale perché, ovviamente, vista anche
la nostra limitazione che in quanto norma si occupa di materie che
sono ordinamentali dello Stato possiamo semplicemente recepire e
farlo nella maniera più asettica possibile.
Per cui il mio appello è quello di esprimere un voto che sia
quanto più uniforme possibile, rispettando le idee di ciascuno,
alla luce delle considerazioni che sono state svolte ampiamente in
quest'Aula. Grazie.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
571/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Applicazione nella Regione siciliana delle
previsioni della legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, commi
682, 683 e 684 » (n. 571/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale. Chiarisco il
significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota
no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 53
Votanti . 47
Maggioranza 24
Favorevoli 32
Contrari 15
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
Discussione del disegno di legge «Disegno di legge voto da
sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'art. 18
dello Statuto, recante Disposizioni concernenti l'istituzione
delle zone franche montane in Sicilia'» (n. 641/A)
PRESIDENTE Si passa alla discussione del disegno di legge
«Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, recante
Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane
in Sicilia'» (n. 641/A), posto al numero 3).
Invito i componenti la III Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
L'onorevole Arancio ha chiesto di intervenire sulla discussione
generale? Un attimo perché dobbiamo fare prima la relazione,
vediamo se c'è qualcuno.
Onorevole Arancio se non le dispiace dopo la relazione.
In assenza del relatore la discussione viene rinviata alla
prossima seduta. Il termine per la presentazione degli emendamenti
è fissato per venerdì, alle ore 12.00.
CIANCIO. C'è anche il disegno di legge n. 599.
Discussione del disegno di legge «Disegno di legge voto da
sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo
18 dello Statuto, recante Modifiche al decreto legislativo n. 39
del 2013 e ss.mm.ii., in materia di inconferibilità» (n. 599/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge
«Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Modifiche al decreto legislativo n. 39 del 2013 e ss.mm.ii., in
materia di inconferibilità. » (n. 599/A), posto al numero 7).
Anche questo disegno di legge lo incardiniamo e rinviamo la
discussione alla prossima settimana. Il termine per la
presentazione degli emendamenti è fissato per venerdì, alle ore
12.00.
Onorevoli colleghi, avremmo approvato due leggi, prima di rinviare
la seduta ci sono alcuni interventi ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ARANCIO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARANCIO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, volevo
lanciare un grido d'allarme per i lavoratori precari delle Camere
di Commercio della Regione Sicilia.
Noi abbiamo approvato la legge regionale, art. 15, n. 17 del 16
ottobre 2019, che consentiva la stabilizzazione di questi precari,
però già siamo a fine anno e questa procedura non è stata attivata.
Quindi, volevo lanciare un grido di allarme nei confronti del
Governo per prevedere la proroga di questi lavoratori precari.
Signor Presidente, io lo dico a lei, perché se ne faccia carico
per il Governo, in modo che sia previsto entro il 31 dicembre la
proroga di questi lavoratori, perché si potrebbe determinare
l'interruzione di un lavoro che è necessario, perché ormai la
maggior parte dei lavoratori sono solo precari.
Quindi, signor Presidente, chiedo a lei di farsi carico verso il
Governo di avere rassicurazioni nei confronti di questi lavoratori.
Grazie.
PRESIDENTE. Presidente della Commissione Bilancio , è stato
sollevato dall'onorevole Arancio un tema importante che è il tema
dei precari. Le voglio ricordare che oggi in I Commissione è stato
approvato o comunque è stato esaminato il disegno di legge relativo
alla proroga dei precari nella Pubblica Amministrazione con
riferimento agli enti in dissesto e pre-dissesto, la vorrei
sollecitare domani, presidente Savona, ad esaminare questo disegno
di legge, perché qualora questo disegno di legge potesse essere
approvato dalla Commissione domani, svolgendo ovviamente una
Conferenza di Presidenti dei Gruppi parlamentari, potremmo portare
all'esame dell'Aula - per arrivare al 31 dicembre in serenità -
per una proroga fra l'altro condivisa dal Governo nazionale.
LUPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, lei mi ha anticipato, desideravo
esattamente chiedere questa procedura d'urgenza per questo disegno
di legge che consente la proroga dei rapporti di lavoro dei
lavoratori precari dei comuni per le ragioni che lei qui ha
motivato adeguatamente.
So che il vicepresidente Gucciardi, ha chiesto anche la riunione
di urgenza della Commissione Bilancio' per dare il relativo parere
in modo che domani mattina la I Commissione possa dare il voto
definitivo per poi incardinarlo in Aula e chiederei anche se
necessario, una breve Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, o quanto meno poter addivenire all'approvazione del
disegno di legge, già entro domani sera.
PRESIDENTE. Se domani il disegno di legge sarà esitato dalla
Commissione Bilancio' faremo una Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari per inserire, proprio al I punto dell'ordine
del giorno, il tema dei precari, degli enti in dissesto e pre-
dissesto.
CARONIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà il mio
intervento è volto a un chiarimento da parte del Governo che, in
qualche modo si è fatto carico di una problematica che è quella
afferente la situazione di Bellolampo, comune di Palermo.
Nelle notizie giornalistiche di qualche settimana fa, la Regione,
nella figura dell'assessore Pierobon, aveva comunicato la volontà -
che poi si era concretizzata in una delibera di Giunta - di un
disegno di legge che non è mai arrivato, o per lo meno sembra che
sia stato depositato in Assemblea, di cui non c'è nessuna copertura
finanziaria relativamente a un contributo di sette milioni di euro
da erogare a RAP per la gestione della situazione emergenziale,
poiché l'ARPA ha rinvenuto presso il sito di Bellolampo una
condizione di pericolosità ambientale.
Ebbene del disegno di legge che è stato votato da parte della
Giunta Musumeci in favore del Comune di Palermo e nella fattispecie
della RAP, ad oggi non vi è nessuna copertura finanziaria, poiché
la copertura del disegno di legge è rinvenuta in una riserva dei
Fondi per le autonomie. Ad oggi il disegno di legge non è stato
assegnato alla IV Commissione, proprio per questa ragione.
La mia richiesta in merito a chiarimenti si mischia a una proposta
che sarebbe quella di valutare da parte dell'assessore Armao che,
come dire, da più parti è stato sollecitato ad una rivisitazione
del Patto per il Sud, poiché la Commissione ha espresso un parere
in termini di modifica di alcuni interventi dando all'interno
dell'area infrastrutture e dell'area ambiente, la possibilità di
stanziare sette milioni di euro, proprio giusto appunto, la somma
di cui si parlava per le vasche ormai inutilizzate di Bellolampo,
per cui ritengo che, alla luce della difficoltà per l'assegnazione
di questo disegno di legge, per la difficoltà del reperimento
delle somme potrebbe essere una cosa utile, valutare la possibilità
di finanziare all'interno del Patto del Sud, l'intervento con lo
stesso importo.
E' chiaro che sono due finalità diverse ma costituirebbero per la
RAP e per il Comune di Palermo una importante boccata di ossigeno.
Considerato che già questa notizia giornalistica sembrava come se
fosse il tutto già realizzato, cosa che non è, chiedo chiarimenti
alla prima occasione, perché se ne possa parlare in Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, mi dicono gli Uffici che manca la
vidimazione della Ragioneria generale, quindi qui c'è l'Assessore
per l'Economia, vedremo domani poiché verrà il Ragioniere generale
in Commissione, a proposito dei precari, se potrà, anche apporre
questo visto di copertura finanziaria.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel condividere
la proposta, perché parlavamo con l'onorevole Caronia, però dico
con tutto il rispetto per l'amministrazione Orlando che ha
maestranze di eccellenza, perché gli operatori della RAP sono
valorosi e assolutamente dignitosissimi dipendenti, ma può essere
mai che l'Amministrazione di Palermo deve essere campata' ancora
dalla Regione siciliana? Ma questa discarica di Bellolampo la
vogliamo chiudere
Queste risorse devono essere date per fare, condivido con
l'onorevole Caronia, la raccolta differenziata per mettere a
sistema il modello di raccolta dei rifiuti. Per il resto, la
discarica di Bellolampo a Palermo deve essere chiusa e questa
vicenda grida vendetta.
C'è un'area vasta di - e sono certo lei sarà d'accordo con me -
oltre 300 mila abitanti, che va da Borgo Nuovo, Passo di Rigano,
CEP e dall'altra parte, Cinisi, Terrasini, Torretta, che non ne può
più.
Io la riforma sono per portarla avanti, ma all'assessore regionale
del mio partito, dico: Andiamo a cercare un'altra area dove fare
un sistema di raccolta dei rifiuti . Bellolampo è una discarica
satura, non possiamo continuare a fare vasche su vasche.
Questa è un'area che, vedremo tra qualche decennio, verrà
raccontata come un'area dove ci saranno leucemie, dove ci saranno
cancro, dove ci saranno malattie gravissime. E, purtroppo, è una
questione di inquinamento dell'area e del suolo e la discarica di
Bellolampo va chiusa.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, da questo scranno, ad ogni fine seduta,
ci avvicendiamo chiedendo aiuto e sostegno per tutti i tipi di
lavoratori. Ma ce n'è una di categoria che, proprio, non c'è modo
di poterla soddisfare, del loro legittimo, e lei annuisce, diritto
di potere lavorare o, quanto meno, avere delle risposte. Bene
Sul finire di novembre, a Messina, davanti alla Prefettura, c'è
stato un presidio, un nutrito gruppo dei dipendenti dell'IPAB
Regina Elena', davanti alla Prefettura, signor Presidente, giorno
e notte, chiedendo un intervento, cioè si rivolgono al Prefetto,
oramai neanche a noi, perché hanno perso le speranze.
L'IPAB Palagonia' di Palermo non prende stipendi da 25 mesi ed il
sindaco Leoluca Orlando scrive, non ho capito bene se alla Regione,
al Presidente Micciché, se a tutti i Gruppi parlamentari, chiedendo
un intervento legislativo che si aspetta dal 1986.
Campobello e Ravanusa, in provincia di Agrigento, una situazione
disperata, anche lì, tanti e tanti mesi che non si vede lo
stipendio.
E, poi, ancora, Acireale dove, addirittura, è stata eliminata la
fornitura di energia elettrica ed i dipendenti non prendono
stipendi da un sacco di tempo. Da più di un anno gli anziani sono
stati deportati .
Ora, dico una cosa, signor Presidente, ma è possibile che,
nonostante sia stata votata una mozione d'urgenza, più di un anno e
mezzo fa, e che la I Commissione abbia esitato il disegno di legge
proprio in questo periodo, un anno fa, in un anno - e, poi,
l'onorevole Cordaro dice che utilizziamo la parola vergognoso con
troppa nonchalance Mah - se, allora, qualcuno si offende, ne
risponderò.
Per me è un modo vergognoso che, dopo un anno, ancora, non si è
potuti arrivare in Aula, a fronte di una burocrazia che lavora di
prevenzione.
A proposito, voglio vedere quanti premi prenderanno alcuni
dipendenti dell'Assessorato per la famiglia che tutto fanno, tranne
soddisfare i bisogni dei siciliani. Producono solo carte per
evitare di fargli arrivare qualche soldo, per legare le mani di chi
vuole operare, paventando che arriva la Corte dei conti, che arriva
non si sa quale illegalità, quando l'illegalità si sta consumando.
Ci sono dipendenti con un contratto a tempo indeterminato che non
hanno né contributi, né stipendi, né prospettive, di questi non ci
si preoccupa, poi vedrò l'organismo come valuterà quel determinato
dipartimento dell'Assessorato regionale.
Non meno banditesco l'Assessorato per la salute Che
sull'integrazione delle rette per gli anziani invalidi, ricoverati
in queste strutture, con fior fiore di avvocati, anziché andare
incontro ad un altro ente para-pubblico' che eroga servizi per gli
anziani e per le categorie più indifese, ovviamente, rimanda
impugnando, impugnando, impugnando e non pagando l'integrazione
della retta. Oltretutto, quasi tutte le strutture non hanno più la
regolarità contributiva, quindi se devono prendere qualche soldo da
un comune che magari ha gli anziani ricoverati, non avendo la
regolarità contributiva non prendono soldi, e grazie che non hanno
la regolarità contributiva.
Io, Presidente, vorrei richiamare veramente al senso di
appartenenza che abbiamo e di fratellanza tra noi siciliani. Ma lo
vogliamo fare un tavolo da Musumeci, da Scavone, in Sala Gialla, un
convengo insomma, per dirgli: guardate, vi regaliamo un biglietto,
emigrate da qualche parte, andatevi a fare una vita, non ci
scocciate più , perché è veramente una tragedia sociale che si
consuma nell'indifferenza di questo posto che si occupa di tutti ma
di questi no Sarei curiosa di sapere come mai Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 11 dicembre 2019, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 18.31(*)
(*) L'ordine del giorno della seduta n. 160 è pubblicato sul sito
internet istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana e di
seguito riportato:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIII SESSIONE ORDINARIA
160a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 11 dicembre 2019 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Infrastrutture e mobilità (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, recante
Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane
in Sicilia' (n. 641/A) (Seguito)
Relatore: on. Cannata
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-179-267/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savarino
3) Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
(n. 343/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
4) Norme relative al funzionamento della forma di Governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione (n. 66-
143/A) (Seguito)
Relatore: on. Amata
5) Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Modifiche al decreto legislativo n. 39 del 2013 e ss.mm.ii., in
materia di inconferibilità.' (n. 599/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale
N. 869 - Delucidazioni circa l'esclusione di 196 dipendenti ex Lsu
delle cooperative operanti nel comprensorio del palermitano dalle
procedure di stabilizzazione.
Firmatari: Figuccia Vincenzo
- Con nota prot. n. 88737/GAB del 2 agosto 2019 l'Assessore per le
autonomie locali ha eccepito la propria incompetenza. - Con nota
prot. n. 44187/IN.17 del 15 ottobre 2019 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'istruzione.
N. 939 - Chiarimenti sulle modalità di accreditamento degli enti
formativi.
Firmatari: Cracolici Antonello
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1164 - Chiarimenti in merito agli effetti occupazionali del
sistema di accreditamento di cui alla circolare dell'Assessorato
della salute n. 8 del 12 giugno 2019.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 1166 - Messa in sicurezza del porticciolo di San Leone (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Catanzaro Michele
N. 1167 - Chiarimenti in merito alle gravi condizioni in cui versa
la Strada provinciale n. 29.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1168 - Chiarimenti circa l'accesso degli operai forestali al
comparto dell'antincendio boschivo (A.I.B.).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 1169 - Precisazioni e interventi circa l'ampliamento dei
servizi educativi per l'infanzia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1170 - Chiarimenti sul contributo ex. art. 128 della legge
regionale 12 maggio 2010, n. 11, in favore della Fondazione
Mandralisca Onlus di Cefalù (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta Ketty
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 1163 - Politiche di prevenzione e di contrasto all'obesità in
età pediatrica e alle patologie ad essa collegate.
- Assessore Salute
De Domenico Francesco; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;
Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1161 - Interventi in merito alla gestione del Parco
Archeologico di Solunto sito in Santa Flavia (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
N. 1162 - Precisazioni sugli interventi in corso sulla viabilità
di accesso al Comune di Valderice (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Sammartino Luca
N. 1165 - Interventi manutentivi sulla strada statale S.S. 118
Raffadali-Agrigento.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catanzaro Michele
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 222 - Scioperi dei dipendenti Blu Jet operanti sui mezzi veloci
di collegamento tra le due sponde dello Stretto di Messina.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Domenico Francesco; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 223 - Chiarimenti circa l'attuazione del programma 'Garanzia
Giovani'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 300 - Protezione degli insetti impollinatori e riduzione del
rischio legato all'impiego dei fitosanitari.
Foti Angela; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta Ketty
Presentata il 4/12/19
N. 301 - Riconversione del polo petrolchimico e della centrale
termoelettrica siti nella Valle del Mela (ME).
Galluzzo Giuseppe; Savarino Giuseppa; Aricò Alessandro; Assenza
Giorgio; Zitelli Giuseppe
Presentata il 5/12/19
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni