Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.50
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del processo verbale
della seduta precedente sarà data lettura nella seduta successiva.
Discussione del disegno di legge Norme in materia
di superamento del precariato (n. 617/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge Norme
in materia di superamento del precariato (n. 617/A), posto al
numero 1) del III punto dell'ordine del giorno.
Invito i componenti della I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Onorevole Genovese, rinviamo la discussione dell'articolo 1 o si
rimette al testo?
GENOVESE, vicepresidente della Commissione. Ci rimettiamo al
testo.
PRESIDENTE. Il termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato alle ore 17.30, così come convenuto in sede di Conferenza
dei Capigruppo.
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Infrastrutture e mobilità
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Infrastrutture e mobilità' .
Si procede con l'interrogazione n. 873 Chiarimenti in merito alla
rimodulazione del Programma integrato Social Housing della città di
Caltagirone (CT) , a firma dell'onorevole Barbagallo.
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire la risposta.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in risposta al collega, onorevole
Barbagallo, che ha sollevato questo problema, vorrei fare
riferimento che il progetto, così come è stato rimodulato dal
comune di Caltagirone, sostanzialmente prevedeva inizialmente che
venissero realizzati come housing sociale 33 alloggi, di cui 13
presso il Palazzo Ingrassia Lanzirotti e 20 presso il palazzo Conte
Gravina, all'interno del centro storico di Caltagirone; poi
venissero realizzati altri 7 alloggi in regime di libero mercato,
sempre 4 nel Palazzo Ingrassia Lanzirotti e 3 nel palazzo Conte
Gravina. Ulteriormente, venisse realizzata anche un'area di
parcheggio in via circonvallazione e quindi per completare il
Commissariato di pubblica sicurezza ed infine 6 locali commerciali
di cui sempre 2 nel Palazzo Ingrassia Lanzirotti e 4 nel palazzo
Conte Gravina.
Cosa succede sostanzialmente? Questa è una misura di housing
sociale realizzata con 15 milioni circa, di cui 7 milioni a carico
del privato, con il concorso del privato, mentre 2 milioni di euro
cofinanziati dal comune di Caltagirone e 5 milioni 900 mila euro
con finanziamenti pubblici Stato e Regione.
Successivamente, ci si è accorti che ci sono stati due fattori che
hanno portato alla modifica di questo progetto iniziale, così come
lo abbiamo esplicitato: il primo è stato dato da problemi
strutturali che il Commissariato di pubblica sicurezza ha subìto
per cui si è intervenuti anzitempo per sistemare il Commissariato
di pubblica sicurezza; il secondo problema, invece, riguarda la
inadeguatezza del Palazzo Conte Gravina ad accogliere questo
intervento di housing sociale, nel senso che servirebbero delle
somme, delle risorse oltremodo eccessive per sostenere, sotto un
profilo finanziario, questo intervento. Per cui, si è deciso di
spostare l'intervento sulla Caserma di polizia di pubblica
sicurezza e si è sostituito con un intervento dei carabinieri in un
lotto diverso da quello in precedenza individuato e viene
individuato adesso, appunto, in un lotto individuato G1 e H del
piano particolareggiato.
Inoltre, invece, gli interventi che dovevano essere realizzati nel
Plazzo Conte Gravina sono stati spostati sempre nel lotto G1 e H.
Questo perché? Appunto perché l'intervento non si riteneva
sostenibile finanziariamente. Ai fini però dell'intervento di
progetto di programma integrato per la Regione nulla è cambiato:
dovevamo realizzare 33 alloggi in housing sociale, più 6 alloggi a
libero mercato e così stiamo facendo; dovevamo realizzare una
caserma di Polizia di pubblica sicurezza e invece stiamo
realizzando una caserma per i Carabinieri. Alla fine, per quanto
riguarda il nostro intervento, nulla sta cambiando ancorché si
stanno cambiando il luogo in cui si sta facendo questo intervento.
In merito poi al fatto che quel palazzo o quell'immobile su cui si
sta procedendo con il nuovo intervento sia sottoposto a una
procedura fallimentare o concorsuale, per noi nulla cambia perché
non significa, se il privato ha ritenuto di intervenire su
quell'immobile, ritenendo vantaggioso per il privato intervenire in
quell'immobile, ai fini della finalità dell'intervento né per il
Comune, che vorrei ricordare ha dato un parere tecnico ancorché la
delibera che non era di competenza, e la Giunta, non è stata
apprezzata in Giunta, nulla cambia. Tantissime delibere, anzi, le
delibere di Consiglio comunale non necessariamente devono essere
apprezzati prima dalla Giunta e poi portati in Consiglio comunale,
ma affluiscono direttamente al civico consesso.
Ha ottenuto il parere favorevole da parte dell'Ufficio tecnico,
per quanto riguarda la Regione siciliana dopo le interlocuzioni
hanno ritenuto i nostri uffici che questo, diciamo così, intervento
formato, appunto, da 33 alloggi in housing sociali, da 4 alloggi in
regime di libero mercato, da 6 alloggi per i Carabinieri di
servizio, alloggi di servizio, più altri 4 alloggi commerciali, due
al Palazzo Ingrassia Lanzirotti e due nel lotto G1, fosse
assolutamente e soddisfacente delle esigenze e delle finalità del
programma integrato. Noi, quindi, l'abbiamo ammesso a
finanziamento, abbiamo confermato quel finanziamento del 2011,
addirittura abbiamo già anche erogato gran parte delle risorse
pubbliche, per cui oggi ci aspettiamo che il Comune di
Caltagirone, assieme al privato, possa realizzare questo tipo di
intervento e alla fine si consentirà e consegneremo al Comune di
Caltagirone, al territorio di Caltagirone una nuova caserma, 33
alloggi in housing sociali, 6 alloggi di servizio, 4 alloggi
commerciali e 6 alloggi a libero mercato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
BARBAGALLO. Signor Presidente, io mi permetto di rilevare che
questa non è una interrogazione come le altre. Ecco, di questa
interrogazione n. 873 ho l'impressione, Assessore Falcone, che ce
ne ricorderemo a lungo.
Noi, francamente, ci aspettavamo un'altra risposta oggi dal
Governo. Innanzitutto, ci aspettavamo un'altra risposta già da
questa estate quando il 2 agosto, Assessore, abbiamo presentato una
richiesta di accesso agli atti e dopo cinque mese è rimasta
inevasa. La cosa ci ha lasciato veramente senza parole, perché
anche a una fotocopia al giorno in cinque mesi il suo Assessorato
avrebbe potuto dare risposta a tematica così importante.
In questa vicenda dove sono impiegati 13 milioni circa di risorse
pubbliche, ci lasciano perplessi alcuna vicende. La prima è che la
rimodulazione avviene a distanza di circa otto anni rispetto alla
graduatoria e rispetto alla graduatoria del 2011, per cui il
progetto non solo era in posizione utile ma era tra i primi
progetti, la rimodulazione comporta una modificazione oggettiva del
progetto, insomma cambia l'ubicazione degli alloggi, il 70 per
cento degli alloggi non viene più realizzato il centro storico e
cambia la destinazione a cui lei ha fatto riferimento, assessore
Falcone, e noi crediamo che invece i fatti che lei ha
circostanziato debbano essere approfonditi e vagliati meglio,
tenuto conto anche, Presidente, della circostanza che nel corso di
questi otto anni sono avvenuti ben due passaggi di proprietà
rispetto al partner privato originario, Assessore, non sappiamo se
lei ne è a conoscenza perché mi dicono i nostri amici, ma anche i
suoi amici sul territorio lo dovrebbero sapere, che questa vicenda
sta destando molte polemiche per il passaggio prima dalla Appalti
Italia srl alla Sicilia Social Housing srl unipersonale e, poi, un
successivo passaggio di proprietà, di ramo d'azienda esattamente,
alla Caltagirone Social Housing srl.
Un'altra vicenda che ci lascia perplessi è che ad approvare la
rimodulazione, come dice lei è nelle competenze del Consiglio
comunale, ma non ci sia stato alcun pronunciamento della Giunta
comunale.
Infine, ci saremmo aspettati, come dire, un atteggiamento diverso
anche dell'Assessorato su questi aspetti. La circostanza che lei
oggi dica: si è deciso , ma si è deciso da parte di chi? Da parte
del Consiglio comunale, ma l'Assessorato, oggi, lo apprendiamo
dalle sue parole approva pienamente questo progetto, quindi,
conferma questa procedura e ci lascia particolarmente perplessi
questa vicenda, quindi, andremo avanti, Assessore, non ci fermeremo
qua. Siamo molto preoccupati non soltanto perché Palazzo Conte
Gravina non viene più riqualificato, il 70 per cento degli alloggi
non ricadranno più nel centro storico a canone sostenibile, questo
immobile sedicente dove ci sono queste problematiche, dove una
serie di cittadini avanzano pretese a vario titolo sta creando
molte preoccupazioni, insomma crediamo che la rimodulazione a
distanza di otto anni non sia assolutamente ammissibile.
Ne approfitto per gli ultimi pochi secondi per rilevare che ci
preoccupa pure - non vedo l'assessore Cordaro che si occupa in
genere dei rapporti con il Governo - la circostanza che, in questo
momento, a Caltagirone, assessore Falcone, è in atto la modifica
della piazza davanti al Municipio senza il parere della
Sovrintendenza ed è una cosa inaudita.
Abbiamo presentato un atto ispettivo che è il 1177, i lavori sono
già iniziati, la circolare n. 15 del Governo regionale è
chiarissima e prevede per le modifiche del paesaggio in centro
storico il nulla osta preventivo, qua non solo non è stato emesso
in modo preventivo, non è stato proprio emesso, quindi, non vorrei
che attorno al comune di Caltagirone ci fosse una grave
concentrazione di una serie di fatti non solo gravi dal punto di
vista politico ma che contesteremo nelle opportune sedi anche dal
punto di vista giudiziario.
PRESIDENTE. Quindi, l'onorevole Barbagallo non si ritiene
soddisfatto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Gennuso ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica: Infrastrutture e mobilità
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 880 «Iniziative in
merito ai risvolti applicativi della 'inversione procedimentale' di
cui al c.d. decreto 'sblocca cantieri'», a firma dell'onorevole
Cracolici.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico, altresì, che l'onorevole Lantieri ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica: Infrastrutture e mobilità
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire
la risposta all'interrogazione n. 880.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, con il permesso dell'onorevole Cracolici recupererò il
tempo perché devo ritornare indietro, all'onorevole Cracolici
deposito, consegno una nota scritta, una risposta scritta dicendo
comunque alla fine che quella discrasia che ha fatto presente
l'abbiamo corretta, era un errore materiale, l'abbiamo corretta con
ulteriore decreto e comunque, se cortesemente, gli possiamo
consegnare la risposta scritta.
Vorrei ritornare, invece, per un attimo alle considerazioni che ha
fatto l'onorevole Barbagallo su quella vicenda appunto di cui ha
testé parlato perché è una vicenda delicata e alla fine le ultime,
come dire, gli ultimi sospetti che ha fatto aleggiare nei confronti
del comune di Caltagirone mi lasciamo veramente perplesso.
Vorrei dire la prima cosa: la Regione siciliana gestisce tre tipi
di programmi in quanto parlando di housing sociale; un programma si
chiama Programma in degrado , un altro si chiama Interventi a
canoni sostenibili e poi abbiamo appunto altri interventi di
housing sociale. Questi interventi rappresentano una massa
finanziaria di 127 milioni di euro. Sono interventi che affondano
le radici addirittura al 2006, 2005, 2010, come quello di cui oggi
parliamo. Tutti questi interventi dovrebbero creare alla fine circa
1.527 immobili, unità immobiliari, in tutta la Regione siciliana.
Noi siamo riusciti a recuperarli quasi tutti. Stiamo rimettendo nel
circuito economico e nel mercato, denaro, ma stiamo rimettendo in
campo degli interventi che creano riqualificazione urbana e che,
soprattutto, creano housing sociale, cioè interventi di creazione
di immobili per soggetti in condizioni di fragilità economica.
Collega Barbagallo, la legge, la norma, non richiede che
determinati interventi si facciano nel centro storico. Non era
questo il programma. La filosofica del programma voleva creare
degli interventi in housing sociale. E noi questo stiamo facendo:
33 alloggi in housing sociale in precedenza, 33 alloggi in housing
sociale successivamente. Il programma partecipò per creare la
Caserma di pubblica sicurezza di Polizia di Stato, non potendosi
più realizzare quel programma di Polizia di Stato perché vi era
stato un intervento calamitoso che ha distrutto completamente
quell'immobile su cui doveva sorgere la Caserma della Polizia di
Stato, siamo stati costretti a virare, a cambiare l'intervento e si
sta facendo una Caserma dei Carabinieri.
Stiamo addirittura intervenendo facendo anche 6 alloggi di
servizio che prima non erano previsti; anche questi alloggi di
servizio hanno una valenza di canone sociale, di canone
sostenibile, quindi di housing sociale.
Alla fine, guardi, quando si dice che non è stato consentito
l'accesso agli atti, se così è, me ne scuso e chiedo venia perché
non è tollerabile che gli uffici pubblici possano nascondere
qualcosa, soprattutto quando stiamo parlando di fatti assolutamente
trasparenti e sui quali, mi creda, onorevole Barbagallo, ma lo
voglio dire non c'è bisogno di fare
BARBAGALLO. Questa è l'istanza di accesso agli atti. Gliel'ho
stampata.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Infatti,
chiederò conto e ragione anche agli uffici in ragione di ciò. Se me
la dà poi chiederò conto e ragione. Ma noi abbiamo avuto una
interlocuzione non soltanto con il Comune ma anche con il
Ministero. Noi abbiamo chiesto al Ministero che, comunque,
cofinanzia con la Regione questo intervento, se in effetti quella
modifica era compatibile o meno. Il Ministero ha detto che è
compatibile. I nostri Uffici hanno riconosciuto la compatibilità.
Ed è chiaro, allora, sarebbe stato un grave danno privare il comune
di Caltagirone di 15 milioni di cui quasi 8 a carico del pubblico e
7 a carico del privato. Questo ci è stato chiesto e questo stiamo
facendo.
In ordine alla riqualificazione della Piazza finanziata appunto
dalla Regione e, quindi, dall'Assessorato alle infrastrutture, è
stato uno dei miei primissimi atti che abbiamo realizzato con il
nuovo governo Musumeci, bene, se non c'è il parere cercheremo di
capire se questo parere necessita ed, eventualmente, chiederemo che
lo stesso parere sia emanato.
PRESIDENTE. Grazie. Allora, onorevole Cracolici, si ritiene
soddisfatto, ovviamente.
CRACOLICI. Veramente, stavo leggendo
PRESIDENTE. Va bene. Si passa all'interpellanza n. 176
«Organizzazione ed efficienza del servizio di metroferrovia della
città di Messina», a firma degli onorevoli De Domenico, Lupo,
Barbagallo, Dipasquale, Lantieri, Catanzaro e Cafeo.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, siccome l'onorevole De Domenico non è
presente, è in congedo, se è possibile trasformarla in risposta
scritta. Grazie.
PRESIDENTE. Assessore, predisponga una risposta scritta da inviare
all'onorevole De Domenico.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Predisporrò la risposta. Va bene.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 927 «Iniziative urgenti
per garantire un adeguato ed efficiente sistema di collegamenti
marittimi con Lampedusa , a firma degli onorevoli Lupo, Cracolici,
Gucciardi, Arancio, Barbagallo, Dipasquale, Sammartino, Catanzaro,
De Domenico, Cafeo.
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire la risposta.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Presidente, parliamo del sistema di collegamenti marittimi con
Lampedusa.
Vi era stato un problema nel naviglio che sappiamo essere
abbastanza vetusto.
Il naviglio è quello della Siremar, circa quaranta anni di media
di queste navi tant'è che il Governo regionale, il governo Musumeci
sta procedendo all'acquisto di tre nuove navi, addirittura
un'ulteriore quarta nave la metterà a disposizione il
concessionario.
Lo abbiamo comunque fronteggiato e risolto.
Abbiamo in quel momento in cui venne presentata l'interrogazione,
in quel momento riuscivamo a risolvere il problema della Laurana',
di un'altra nave altrettanto capiente come la Sansovino' che ha
sostituito alla fine la Pietro Novelli'.
Oggi i problemi non soltanto sono stati risolti a Lampedusa ma
abbiamo anche consentito che vi fosse l'estensione del collegamento
marittimo fra Linosa e Lampedusa anche in un periodo che non è
feriale; questo per consentire per tutto il mese di novembre che i
cittadini, i linosiani, i lampedusani non venissero penalizzati e
non si sentissero più isolati nelle proprie isole.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, si ritiene soddisfatto? Prego.
LUPO. Se una delle nuove navi verrà destinata a garantire
adeguatamente il trasporto marittimo da Porto Empedocle per
Lampedusa e Linosa, sì
Vorremmo almeno questa garanzia da parte del Governo.
PRESIDENTE. L'onorevole Lupo, si ritiene parzialmente soddisfatto.
CRACOLICI. Gliel'ha data la garanzia?
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Presidente, assolutamente sì
Il Governo dà la garanzia, ma lo abbiamo anche detto perché noi a
febbraio faremo il nuovo bando di gara per tutti i collegamenti
marittimi che riguardano le Pelagie ma riguarderanno anche le
Egadi, le Eolie oltre che Ustica e Pantelleria. Devo dirvi che
metteremo una nuova nave.
Stiamo acquistando tre nuove navi e ci aspettiamo entro febbraio
il capitolato speciale di appalto perché la Regione siciliana è
l'unica Regione d'Italia che farà in maniera autonoma la gara di
appalto per l'acquisto di tre nuove navi dal valore di 130 milioni
di euro.
Considerate che sono piccoli aggeggini, lunghi appena 130 metri
ciascuna, due di queste, ed uno 110 metri. Due navi di classe A'
ed una nave di classe B'.
Una nave di classe A' sarà dedicata alle Pelagie, un'altra nave
di classe A' sarà dedicata a Pantelleria, alle Eolie dedicheremo
la classe B'.
Dopodiché, bisogna dirlo comunque che il nuovo servizio marittimo
che inizierà dall'1 gennaio 2021 avrà - abbiamo chiesto e metteremo
nel nuovo bando - un naviglio meno vetusto rispetto a quello
attuale, cioè chiederemo che ci sia un naviglio che abbia
un'anzianità di esercizio non oltre i dieci anni.
Qualcuno ci ha fatto delle questioni dicendo: stiamo verificando
se giuridicamente ciò è possibile , ma la volontà dell'Assessorato
e del Governo è di dare delle navi più confortevoli.
Per cui, non soltanto dunque abbiamo incrementato le corse da e
per Lampedusa, addirittura si pensa anche di inserire una nuova
corsa da Mazara a Pantelleria, Lampedusa e Linosa per ritornare sul
comune trapanese.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, si ritiene soddisfatto?
LUPO. Sì, Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Bene, allora, correggiamo il verbale. L'onorevole
Lupo, a seguito delle delucidazioni che ha dato l'assessore
Falcone, si ritiene soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 929 «Iniziative urgenti per la
messa in sicurezza del Ponte sul fiume Ippari lungo la SP 18,
Vittoria - Santa Croce Camerina (RG)», a firma dell'onorevole Campo
e degli altri deputati del Movimento Cinque Stelle.
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire la risposta.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Presidente, la SP 18 sul ponte Ippari o adiacente, parliamo di
Vittoria in contrada Piombo, è una strada che non è stata
ricompresa nel Patto per il Sud né nell'APQ.
E' una strada che ha avuto dei cedimenti strutturali nella parte
adiacente a questo fiume.
Abbiamo ricevuto delle lamentele da parte dei cittadini, anche di
alcuni enti del territorio di Ragusa, abbiamo chiesto al libero
consorzio di Ragusa di poter redigere un progetto perché la Regione
potesse finanziarlo, siamo in attesa che arrivi il progetto che
vale appunto circa 500 mila euro e appena arriverà il progetto
faremo una riprogrammazione, lo inseriremo nella nuova
riprogrammazione del Patto per il Sud - stavolta lo voglio dire al
presidente Savona lo porteremo preventivamente in Commissione
Bilancio', non commetteremo più quell'errore, lo dico anche agli
altri colleghi che mi hanno segnalato questa imprudenza,
chiamiamola imprudenza, da parte di chi vi parla - e così potremo
finanziarlo entro brevissimo e consentire che si possa intervenire
efficacemente anche in quella zona.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per dichiarasi
soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CAMPO. Signor Presidente, Assessore, colleghi deputati, ho delle
informazioni un po' diverse che sono apparse, guarda caso, proprio
oggi sui giornali, e vorrei capire perché.
Intanto chiedevamo, come lei stesso ha detto, informazioni
affinché si arrivasse a fare interventi urgenti per la messa in
sicurezza di questo ponte, perché a maggio sono stati fatti appunto
dei rilievi geofisici e geoagnostici ed il ponte risulta altamente
pericoloso e pericolante, tant'è che sono previsti lavori di
demolizione e ricostruzione. E' un ponte che non collega solo
Vittoria con Santacroce ma anche con tutta la zona balneare sud est
del ragusano e con il Castello di Donnafugata e Ragusa, quindi, è
ad altro traffico e, ad oggi, questa struttura pericolante funziona
con una sola corsia che è altamente pericolosa e nonostante, un po'
di tempo fa, fosse stato installato un semaforo, qualcuno ha
ritenuto opportuno rubarne addirittura le batterie, quindi, non
abbiamo più neanche quello e la sera è totalmente al buio, non si
vede assolutamente la segnaletica, come dicevo è pericolosissimo.
Gli interventi dovevano essere urgenti e a noi risultava che erano
stati destinati alla provincia di Ragusa 1,4 milioni di euro per
avviare investimenti urgenti e importanti e di questi 1,4 milioni
di euro, ben 350 mila euro, erano appunto destinati a questo ponte.
Ci risulta che l'assessore alle autonomie locali Bernardette
Grasso, durante la Conferenza Stato-Regioni abbia dirottato queste
risorse per la provincia di Siracusa che versa in condizioni
finanziarie pessime.
Allora, noi siamo, per carità, favorevolissimi a sostenere la
provincia di Siracusa, ne abbiamo fatto anche una nostra battaglia
in Aula, però, non è possibile che un comune virtuoso come Ragusa
che ha sempre presentato tutti i progetti in tempo, che si è
distinto - anche lei stesso Assessore ha fatto i complimenti al
nostro commissario straordinario Piazza, in tutte le audizioni che
abbiamo avuto, proprio per la solerzia con cui ha sempre presentato
tutta la documentazione alla Regione e ha sempre proceduto ad
investire i fondi per mantenere la provincia di Ragusa in uno stato
apprezzabile da parte di tutti i cittadini e le strade sempre in
sicurezza -, ebbene, oggi un comune virtuoso debba essere
penalizzato. Questa è una politica che non comprendo, cioè chi è
bravo non ha diritto ai soldi perché dobbiamo aiutare gli altri,
c'erano dei fondi stanziati ripristiniamoli al più presto e
cerchiamo di mettere in sicurezza questo ponte perché, come ripeto,
è ad alto traffico.
Grazie, non sono soddisfatta.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Presidente, capisco che l'onorevole Campo possa ritenersi non
soddisfatta, ma nessuno ha penalizzato alcunché, nessuno, cioè anzi
abbiamo detto
Intanto, vorrei dire una cosa, onorevole Campo: noi non siamo
titolari dell'intervento, noi siamo ente finanziatore. L'ente
titolare dell'intervento è il libero consorzio, il quale ci ha
anche relazionato su questo fondo e sulla staticità del ponte,
ritenendolo adeguato al traffico veicolare in un unico senso di
marcia, ecco perché ha fatto la parzializzazione, la restrizione
della corsia di marca. Dopodiché stiamo parlando che ha dato
incarico all'esterno, il libero consorzio, avendo fatto delle
indagini, necessiteranno anche delle palificazioni per mettere in
sicurezza e consentire il doppio senso di marcia e, appena
arriveranno, il progetto esecutivo, cioè le indagini, il progetto
sarà esecutivo, sarà verificato, sarà validato ed approvato dal
Commissario sarà trasmesso alla Regione siciliana.
L'Assessorato alle infrastrutture che sia 500.000 o sia un milione
e mezzo finanzierà l'intervento. Onorevole, non siamo, però, noi a
dover anticipare la progettazione. Ho scritto, ho chiesto, abbiamo
chiesto al libero consorzio ed il libero consorzio ci ha garantito
che entro febbraio, massimo marzo, questo progetto arriverà agli
Uffici dell'Assessorato. Appena arriverà in Regione, poi là, lei
potrebbe dire, o dirà: qui parrà la sua nobilitate . Là vedremo se
il Governo regionale finanzierà o meno, io le garantisco che il
Governo
CAMPO. Quello che è stato spostato
FALCONE, assessore le infrastrutture e la mobilità. No, quello è
stato spostato ma non l'abbiamo spostato noi. Abbiamo fatto
interventi mirati laddove c'è un progetto esecutivo, in più le
voglio dire, mentre stiamo parlando, sto ricordando che la Regione
siciliana con il Dipartimento regionale tecnico sull'alveo ha fatto
anche interventi di pulizia e di messa in sicurezza dell'alveo
proprio perché abbiamo fatto 220 interventi in tutta la Regione
Sicilia e anche questo fiume, questo alveo di fiume, è stato
interessato da un intervento, per cui tutto ciò che ha una
progettazione esecutiva
CAMPO. E' straripato
FALCONE, assessore le infrastrutture e la mobilità. E siamo
intervenuti. E, infatti, siamo intervenuti per evitare che l'anno
prossimo possa straripare nuovamente, perché non si interveniva da
30 anni in nessun alveo. E' la prima volta che la Regione
siciliana, dopo tantissimi anni, dopo lustri, sta intervenendo e,
ripeto, lo stiamo facendo in maniera puntuale su numerosi, su
decine e decine di aste fluviali, anche su questa.
PRESIDENTE. Onorevole Campo, si ritiene soddisfatta?
(L'onorevole Campo, dal proprio banco, fa cenno di no)
Non si ritiene soddisfatta. Come vede, onorevole Falcone, le sue
delucidazioni non sono state all'altezza. Onorevole Cracolici
silenzio, per favore.
Si passa all'ultima interpellanza n. 178 «Chiarimenti in merito ai
disagi patiti dall'utenza che giornalmente utilizza la tratta
ferroviaria Castelvetrano-Trapani», a firma degli onorevoli
Tancredi, Cappello, Ciancio, Foti, Mangiacavallo, Palmeri,
Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito, Sunseri, Schillaci, Di Caro,
Campo, Di Paola, Marano, Pagana, De Luca A., Pasqua.
Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire la risposta.
FALCONE, assessore le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, ringrazio il collega Tancredi e gli altri che hanno
segnalato questo problema, un altro problema annoso, cioè la tratta
ferroviaria Palermo-Trapani via Castelvetrano.
Vorrei ricordare che circa 8 anni fa ci fu l'interruzione di
questa tratta, noi ci siamo trovati una tratta, la via cosiddetta
Milo interrotta, non c'era alcun tipo di progetto; in questi 24
mesi abbiamo fatto il progetto, abbiamo superato le varie
autorizzazioni, il progetto ha avuto anche il parere favorevole con
prescrizione da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici,
tra venti minuti, mezz'ora mi incontrerò con l'ingegnere Pagone e
con l'ingegnere Palazzo. L'ingegnere Pagone è il capo degli
investimenti di RFI per l'Italia meridionale. Parleremo per capire
qual è il cronoprogramma. Riteniamo che siamo, che dobbiamo ormai
traguardare qualche altra autorizzazione che è la Commissione Via,
purtroppo, l'assoggettabilità alla Commissione Via. Ma vorrei dire
una cosa: quella tratta, che è la Salemi-Casteveltrano-Mazzara-
Marsala-Trapani, 187 km al posto di appena 47 km, oggi, è stata
velocizzata e, mentre noi parliamo nei primi di gennaio verremo a
fare un sopralluogo di notte per comprendere come le opere stanno,
l'avanzamento dei lavori, la stiamo ammodernando, la stiamo
riqualificando, stiamo spendendo 54 milioni di euro con fondi
comunitari.
Anche questo servirà per la certificazione della spesa su cui
tanto si parla. Poi, alla fine, vedremo se la Regione siciliana
riuscirà a traguardare i 470 milioni di spesa o meno e vediamo
anche quanto ne facciamo nelle infrastrutture.
Però, riteniamo comunque che i cittadini trapanesi ne patiscano
una sofferenza e per questo motivo, nei prossimi giorni,
comunicheremo d'intesa con Trenitalia la riduzione del biglietto
del 30 per cento. Abbiamo fatto un accordo con Trenitalia in
occasione, presidente Savona, della presentazione del treno Pop,
degli ultimi treni, ne è arrivato uno ieri sera, domani sera
arriverà il terzo ed entro domenica sera, lunedì mattina, arrivano
il quarto e il quinto che presenteremo alla Sicilia. Lo abbiamo
presentato a Palermo, giorno 23 mattina li presentiamo a Palermo.
Sono treni che viaggeranno sulle direttrici Palermo-Termini
Imerese-Messina, Messina-Siracusa, passando da Catania.
Ebbene, vorrei dire che in quella occasione comunicheremo, proprio
per abbattere e ridurre le sofferenze di quei cittadini di Trapani,
universitari, studenti, lavoratori, appunto del 30 per cento.
Alla fine del 2020 faremo dei calcoli: se Trenitalia ha incassato
in meno noi daremo quel delta in meno che avrà incassato e lo
pagheremo non con soldi della Regione siciliana, ma con le sanzioni
che abbiamo applicato.
Vi vorrei ricordare che nel 2017, prima di arrivare noi, a
Trenitalia si applicarono 35 mila euro appena di sanzioni. Questo
Governo ha applicato nel 2018 una cifra che va oltre sei zeri. E
guardate che, malgrado l'applicazione di questa cifra, ha aumentato
di gran lunga il livello e gli standard di qualità in termini di
comfort, in termini di puntualità, in termini di tratte
ferroviarie, ma se vogliamo, anche in termini di qualità del
servizio.
E, nonostante questo, su due tratte: una tratta che sta cara
all'onorevole Barbagallo che un anno fa fece anche
un'interrogazione sul mancato utilizzo del treno minuetto rispetto
all'ALN su quella tratta Caltagirone-Catania in cui il costo è di
7,60 euro. Lo porteremo a 3,20 euro, perché due mila passeggeri non
sostengono quella tratta, non è sopportabile, porteremo almeno a 35
o a 50 mila passeggeri quella tratta, con un introito notevolmente
più alto per Trenitalia.
In quella tratta, invece, da 187 km anche là il biglietto avrà una
riduzione del 30 per cento perché vorremmo capire se questa
riduzione incentiverà la cura del ferro o meno.
Inoltre, vi voglio comunicare che, proprio qualche giorno fa,
giovedì, siamo stati a Roma, abbiamo anche là utilizzato e portato,
grazie anche al Ministero delle infrastrutture a cui va il nostro
ringraziamento, abbiamo ottenuto il finanziamento da 72 milioni di
euro per la elettrificazione della tratta che va da Cinisi sino a
Trapani. Sono 87 km che verranno interamente riqualificati ma anche
elettrificati. Per cui da Cefalù o da Castelbuono ci sarà la
velocizzazione con il doppio binario sino alla stazione centrale di
Palermo, a Notarbartolo e Punta Raisi e l'elettrificazione
continuerà, appunto, sino a Trapani, poco prima di arrivare
all'aeroporto di Birgi.
Riteniamo che manderemo in appalto entro il settembre-novembre
2020 anche la via Milo per un valore di 144 milioni di euro a cui
si aggiungeranno, perché lo stiamo facendo in tre lotti, anche
l'elettrificazione che vale appunto 72 milioni di euro. Quindi, un
intervento a vita intera che sarà oltre i 210 milioni di euro che
spenderemo nel territorio di Trapani per lenire, anzi per
migliorare il trasporto ferroviario in una provincia che, fino ad
adesso, è stata veramente penalizzata.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Tancredi per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Onorevole
Tancredi, se non si ritiene soddisfatto di una risposta del genere,
io prendo e me ne vado
TANCREDI. Signor Presidente, Assessore, mi ritengo parzialmente
soddisfatto, perché lei giustamente sta puntualizzando quelle che
sono le prospettive per la tratta della via Milo.
Il problema della tratta inferiore, quella che va da Alcamo per la
via Castelvetrano, di fatto uno dei disagi principali che si
manifestano sistematicamente è determinato dalla impossibilità, che
spesso accade, del treno che opera su quella linea di parlare con
la centralina regionale. E quindi, quando questo accade il treno si
blocca sistematicamente e sta fermo una, due, tre ore. Questo è uno
dei problemi principali che sta creando estremi disagi ai pendolari
che utilizzano quella tratta.
Tra l'altro, la riduzione del trenta percento è un atto concreto
che lenisce in minima parte quelli che sono i costi, ma di fatto ho
il dubbio che nel momento in cui non venga affrontato il problema
della funzionalità della tratta in sé, difficilmente il pendolare
che deve andare su Trapani a lavorare sceglierà il treno per
spostarsi, perché spesso e volentieri non riesce ad arrivare a
lavoro in tempo, e la stessa cosa tantissimi studenti che
utilizzano quella tratta, a migliaia ogni giorno.
Quindi il problema è un problema tecnico che è stato più volte
segnalato, anche nella scorsa legislatura io lo segnalai,
Trenitalia mi disse che stavano lavorando su questo problema, ma
ancora ad oggi questo problema non è stato superato.
Ed inoltre, segnalo che le vetture che stanno operando su quella
tratta, dire che sono vetuste è un ossimoro. Plaudo al fatto che ci
siano in prospettiva dei nuovi treni, ma è chiaro che devono essere
distribuiti in maniera equidistante su tutta la rete ferroviaria,
quindi auspico un'attenzione particolare per una tratta che negli
ultimi probabilmente sette anni, ha visto veramente enormi disagi.
Grazie
PRESIDENTE. Grazie onorevole Tancredi, che si ritiene parzialmente
soddisfatto.
Discussione del disegno di legge Norme in materia
di superamento del precariato (n. 617/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge n.
617/A Norme in materia di superamento del precariato .
Sono pervenuti a questa Presidenza due emendamenti, entrambi
tecnici.
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
"Norme in materia di superamento del precariato
1. Alle procedure per il superamento del precariato di cui
all'articolo 26 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 e
successive modifiche e integrazioni si applica-no i limiti
temporali previsti dall'articolo 20 del decreto legislativo 25
maggio 2017, n. 75 e successive modifiche e integrazioni.
2. All'articolo 26, comma 3, della legge regionale n. 8/2018 le
parole 31 dicembre 2019 sono sostituite dalle parole 31 dicembre
2020 .
3. All'articolo 26, comma 6, della legge regionale n. 8/2018 le
parole , entro il 31 dicembre 2018, sono soppresse.
4. All'articolo 26, comma 6 bis, della legge regionale n. 8/2018
le parole da , il termine del 31 dicembre 2018 fino a 31
dicembre 2019 sono sostituite dalle parole si applicano le
disposizioni di cui al comma 6 .
5. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere
dall'1 gennaio 2020.
6. All'attuazione delle disposizioni del presente articolo si
provvede nell'ambito delle disponibilità della Missione 20,
Programma 3, capitolo 215754 del bilancio della Regione."
Si passa all'emendamento 1.1, che è soppressivo del comma 5, per
la semplice ragione che la Commissione aveva esitato sia il comma 5
che il primo comma dell'articolo 2, in attesa di comprendere i
tempi di esame da parte del Parlamento di questo disegno di legge.
Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.2, anche questo emendamento di
carattere tecnico firmato dalla Commissione. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne dò lettura:
«Articolo 2
"Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione."
Non ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
LUPO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO, relatore. Signor Presidente, ho chiesto di parlare per
esprimere ovviamente il voto favorevole del Gruppo del Partito
Democratico e anche per esprimere un apprezzamento a tutte le forze
parlamentari, lo faccio anche nella qualità di relatore, per la
collaborazione istituzionale che si è sviluppata nel confronto col
Governo, che ci mette oggi nelle condizioni, anche grazie al fatto
che la Presidenza ha voluto concedere la procedura d'urgenza, da
approvare una legge che è assolutamente urgente approvare,
importante per tanti lavoratori dei Comuni della nostra Regione.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Successivamente l'onorevole Di Caro e
l'onorevole Figuccia, che non può mancare quando c'è il tema dei
precari, degli indecisi e di quant'altro.
CALDERONE. Signor Presidente, io aderisco totalmente alle
valutazioni, alle argomentazioni del Presidente Lupo.
E' una legge che non poteva essere procrastinata, c'è stato un
clima assolutamente condivisibile, tutte le forze politiche si sono
impegnate perché la partita era di grande rilevanza e riguardava
tutti i precari dei Comuni in dissesto e in pre-dissesto col piano
di riequilibrio approvato che si trovavano in grande difficoltà per
stabilizzare i precari.
L'ottimo lavoro anche dell'Assessore Grasso che ha varato questa
norma e ha suggerito questa proroga per tutto l'anno futuro hanno
completato l'opera, quindi, ovviamente Forza Italia, ma credo sia
superfluo precisarlo è favorevole e voterà, io ero il primo
firmatario assieme all'onorevole Di Mauro e all'onorevole Di Caro
del Movimento Cinque Stelle di questa idea legislativa. Quindi,
ovviamente parere e voto favorevole.
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, un disegno di legge come diceva il
collega Calderone che ha visto una trasversalità all'interno
dell'Aula incredibile, il modo di far capire che davvero è un
problema che interessa tutto il popolo siciliano che è il problema
del precariato, ovviamente si tratta di una proroga di 12 mesi
perché ricordo a tutti che noi firmatari di questo disegno di legge
abbiamo provato in seno al documento collegato alla finanziaria di
estendere quelli che sono i presupposti per la stabilizzazione del
personale precario ai Comuni in dissesto e pre-dissesto. Questo non
è stato possibile anche perché si è acclarato in corso d'opera che
la quasi totalità dei Comuni in dissesto e in pre-dissesto non
avevano i documenti necessari a garantire la stabilizzazione di
questo personale. Ovviamente è una proroga che impegna tutti,
impegna questa Assemblea da gennaio in poi a redigere un disegno di
legge che consenta i sovranumerari all'interno dei Comuni in
dissesto e in pre-dissesto di essere stabilizzati e impegna anche i
Comuni a redigere prima possibile i documenti necessari alla
stabilizzazione. Quindi io mi auguro che da gennaio in poi ci si
metta a lavoro per mettere finalmente fine alla piaga del
precariato storico in Sicilia.
Congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Galluzzo
ha chisto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
617/A
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, con buona pace delle gelosie di
alcuni parlamentari in testa quella del Presidente.
PRESIDENTE. I nomi.
FIGUCCIA. In testa il Presidente Di Mauro. In realtà, volevo tra
l'altro fare una precisazione Presidente, nella dichiarazione di
voto ovviamente favorevole rispetto a questo testo, che c'è una
anomalia che riguarda alcuni Comuni che in realtà non stanno
applicando la norma come era previsto. Ci sono alcuni Comuni, ed è
giusto lo segnalo anche all'Assessore alla funzione pubblica che in
realtà al di là della pianta organica, al di là della legge nella
fase di stabilizzazione dei dipendenti stanno dichiarando che
alcuni soggetti sono non idonei e quindi hanno fatto una
graduatoria degli idonei e una graduatoria di quelli non ammessi
alla stabilizzazione.
Questo è un fatto assolutamente scandaloso, sta accadendo in
alcuni Comuni, ne cito uno, a proposito di nomi che è il Comune di
Capaci, dove c'è questo Sindaco e glielo segnalo Assessore Grasso,
che doveva stabilizzare 41 persone, di queste 41 persone 8 sono
state dichiarate non idonee, grazie a questa norma noi stiamo dando
la possibilità di estendere temporalmente, ovviamente per ulteriore
12 mesi, e quindi questa non solo è una buona norma, perché il
Parlamento la sta votando, ma sarà anche una opportunità per quei
Comuni inadempienti per procedere immediatamente già dai prossimi
mesi e spero che - io segnalo Capaci che è il comune del quale sono
venuto a conoscenza - non ci siano fattispecie come queste, perché
sarebbe ovviamente un'inadempienza rispetto ad una norma di cui
questo Parlamento si è dotato.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Il Governo intende
intervenire?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
No.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Norme in materia di superamento del precariato (n. 617/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Norme in materia di superamento del
precariato (n. 617/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti ............ 45
Votanti . 41
Maggioranza .............. 21
Favorevoli ................ 41
Contrari .................. 0
Astenuti .................. 0
(L'Assemblea approva)
Discussione del Disegno di legge Disposizioni per la tutela e il
sostegno
delle donne affette da endometriosi (nn. 621-623/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico all'Aula che durante la
Conferenza dei Capigruppo era pervenuta alla stessa l'esigenza di
inserire nell'ordine del giorno un disegno di legge che riguarda
disposizioni per la tutela e sostegno delle donne affette da
endometriosi, previa verifica del disegno di legge in sede di
Segreteria Generale.
La verifica è stata effettuata, il disegno di legge è in nostro
possesso, pertanto lo possiamo inserire all'ordine del giorno. Al
fine di accelerare i tempi di discussione di questo disegno di
legge propongo alla Commissione Sanità di insediarsi presso il
tavolo per aprire la discussione, fissare i termini per la
presentazione degli emendamenti e rinviare alla prossima settimana.
CRACOLICI. Che c'è da fare?
PRESIDENTE. C'è da incardinare il disegno di legge nn. 621-623/A,
che è stato sollecitato dalla Conferenza dei Capigruppo.
Onorevole D'Agostino, vuole fare ora la relazione o la rinviamo
all'articolo 1?
D'AGOSTINO, relatore. La rinviamo all'articolo 1.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il termine per la presentazione
degli emendamenti è fissato per venerdì 13 dicembre 2019, alle ore
12.00. Ovviamente, la trattazione comincerà da martedì, sia la
discussione generale che la discussione sugli emendamenti ai
singoli articoli.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento Interno
CARONIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento Interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo in
merito ad una questione che ci riportiamo da ieri. La sua
Presidenza ieri, in maniera assolutamente precisa alla mia
risposta, ha dato un'indicazione rispetto a quella che era una mia
legittima domanda, cioè: come mai il disegno di legge, deliberato
dalla Giunta e avente come ad oggetto l'anticipazione di 7 milioni
di euro, la RAP del comune di Palermo, non fosse calendarizzato in
Commissione di merito.
La risposta che giustamente la Presidenza mi ha dato e della quale
non ho motivo di non credere che sia assolutamente veritiera è che
la bollinatura della Ragioneria non era stata apposta, pertanto ne
avremo discusso stamani in Commissione bilancio. Stamani in
Commissione bilancio si è creata una situazione abbastanza
imbarazzante poiché non si è ben compresa la ragione per la quale
la Ragioneria in effetti non avesse bollinato il disegno di legge
pur avendo dato delle prescrizioni che poi erano fatte proprio dal
Governo e quindi la delibera conteneva quelle prescrizioni.
Sembrava come se ci fosse stata una mancanza di comunicazione e
quindi da questa indicazione nascevano anche delle perplessità in
merito alla possibilità oggi di utilizzare quelle somme poiché la
delibera datata 12 novembre oggi sconterebbe un mese di ritardo per
cui lo stato dell'arte di quei fondi poteva non essere più capiente
per soddisfare quel disegno di legge.
Ebbene, poc'anzi, da una nota giornalistica, abbiamo appreso
dall'Assessore Pierobon come se gli uffici dell'Assemblea regionale
avessero posto delle problematiche tali per cui il disegno di
legge, che invece aveva seguito un iter assolutamente normale in
Giunta e presso la Ragioneria, non fosse approdato in Commissione e
quindi in Parlamento, semplicemente per queste ragioni.
Io vorrei precisare, perché poi non vorrei che il Parlamento
diventasse il luogo in cui tutte le storture vengono rigettate, non
è assolutamente vero.
Allora, mi fa piacere che l'Assessore Pierobon ci dia conferma e
certezza del fatto che le somme alla RAP arriveranno, vorrei anche
aggiungere che il Comune di Palermo ha approvato un bilancio
tenendo conto che comunque le somme dei sette milioni che erano
state in qualche modo rese note attraverso anche dei titoli di
stampa, ma perché erano ovviamente supportate da una delibera di
Giunta, non sono state calate nel bilancio, proprio a riprova del
fatto che non erano somme disponibili e soprattutto vorrei
precisare che la Commissione di cui è Presidente l'onorevole
Savarino ed io vicepresidente, non ha mai ricevuto nessun documento
da analizzare e l'avremo fatto in tempi rapidissimi visto l'urgenza
che la RAP e la situazione di Bellolampo in quanto vive una
emergenza ambientale, avrebbe potuto già esitarla, per cui da parte
del Parlamento nessuna mancanza e nessuna volontà di rallentare il
procedimento. Ci fa piacere che l'Assessore Pierobon ci dia
conferma che evidentemente la bollinatura c'è, ma oggi e in questo
Parlamento sono state dette delle cose diverse e siccome io ritengo
che questo Parlamento sia assolutamente autorevole e soprattutto
volenteroso nel portare avanti rapidamente ciò che il Governo ha
stabilito rispetto a un tema importante che è l'emergenza
Bellolampo, ritengo che questo comunicato dell'Assessore Pierobon
in qualche modo debba essere rivisto perché rispetto di questo
ruolo e di questo Parlamento credo che sia dovuto a tutti noi.
PRESIDENTE. Onorevole Caronia, a conferma di quello che lei dice
mi riferiscono gli Uffici che è pervenuto questo disegno di legge
con una certa risorsa finanzia appostata, ma che non è capiente e
che una settima or sono è stata chiesta una nota integrativa,
quindi ovviamente nelle valutazioni dell'Assessore si farà carico
di integrare questa copertura finanziaria.
SUNSERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
io voglio capire da che parte sta la Regione perché da mesi, da
anni si ripete che siamo in emergenza rifiuti, si ripete che non
sappiamo dove mettere l'organico, il rifiuto organico, abbiamo 16
milioni di euro che servono per realizzare gli impianti di
compostaggio di prossimità, il Governo Musumeci li mette a bando,
97 comuni ne fanno richiesta, 92 bocciati Cinque comuni riescono
ad essere ammissibili
Io, guardi, sono rimasto veramente senza parole oggi quando ho
visto la graduatoria. Qui per essere stati esclusi i documenti
trasmessi sul DVD sono firmati digitalmente con un certificato di
firma scaduto, ma scusi, noi possiamo escludere i progetti di 90 e
passa comuni siciliani che chiedono la realizzazione di impianti di
compostaggio con fondi europei perché il certificato di firma
all'interno del DVD è scaduto?
Ma di cosa stiamo parlando? C'è il soccorso istruttorio che viene
utilizzato da anni da parte delle amministrazioni a cosa serve?
Come può un dirigente generale dire i comuni devono ricorrere al
TAR? Al TAR? Per una firma digitale Ma stiamo scherzando Cioè in
un momento in cui gli impianti di compostaggio non esistono, i
comuni non sanno dove andare a riporre i propri rifiuti,
partecipano a un bando che prevede 16 milioni di euro, ci sono 97
comuni che ne fanno richiesta perché ne ritengono opportuno e 92
vengono bocciati
Ma questa Regione dove vuole andare, Presidente. Se non riusciamo
ad utilizzare quei fondi che servono per permettere di una gestione
sana dei rifiuti, dove vuole andare? Questa Regione ha capito che i
comuni hanno la necessità di sapere dove andare a portare i propri
rifiuti organici, non mega impianti, compostiere di prossimità. E
qui parliamo degli impianti di Bellolampo che stanno esplodendo,
rifinanziamo la settima vasca in un impianto che dovrebbe
assolutamente essere chiuso e quando una pratica sana, sana, che
noi condividiamo, la possibilità ai propri comuni di avere dei
propri impianti di compostaggio, gliele bocciamo per stupidaggini?
Ma scusatemi, ma l'Assessore cosa sta facendo? Oppure devo pensare
che c'è un'altra volontà? Quella di rimanere all'interno
dell'emergenza, quello di non concedere ai comuni la possibilità di
avere dei propri impianti, impianti pubblici non privati, non
impianti privati che poi permettono al privato di goderne, allora
probabilmente devo cominciare a pensare che c'è un'altra volontà
oppure questi soldi devono andare da qualche altra parte o devono
finanziare qualche altra misura?
Allora la volontà di questa Regione deve essere chiara perché noi
siamo stanchi di leggere queste cose, perché oggi 97 comuni della
Sicilia stanno denunciando un fatto gravissimo, non viene messo
nelle condizioni un comune di potere accedere al soccorso
istruttorio e l'articolo 7 del decreto dice avverso il presente
decreto può essere presentato ricorso giudiziale al Tar , ma state
scherzando?
Ma un comune si può presentare davanti al Tar per dire la mia
firma digitale non è più stata validata, ma di che cosa state
parlando?
Allora, mi creda Presidente, siccome sull'emergenza rifiuti se ne
sono dette di tutti i colori, la legge è stata bocciata sul primo
articolo, per favore non facciamo gli ipocriti
Il Presidente della Regione riprenda il Dipartimento, prenda
l'assessore, gli faccia capire che 16 milioni di euro non possono
essere buttati nel cesso e allora ci deve essere la possibilità
ai comuni di poter fare una reistanza di riesame delle domande come
è normale che sia in qualsiasi Regione d'Italia e che si dia la
possibilità di gestire al proprio comune con l'impianto di
compostaggio di prossimità il proprio rifiuto organico.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, una
considerazione, siamo ostaggi, lo diceva prima anche il collega
Sunseri, si poneva delle domande, siamo ostaggi di una burocrazia
barocca tendente al rococò, fatta di contorsioni e robe senza senso
finalizzate solo all'esercizio della burocrazia.
Qui si legifera, bene, tempo fa abbiamo legiferato con la legge n.
20 di settembre 2016, al fine di ricongiungere il patrimonio cremo-
termale della Terme di Sciacca e di Acireale, si dava il via a
tutto una serie di operazioni per avere sviluppo finalizzato alla
promozione economica, sociale e coesione, dal 2016 ad oggi si sono
spesi fiumi di parole a colpi di Def con programmazione sul turismo
e valorizzazione del termalismo, bene Come siamo andati a finire
Altre carte, Presidente, due delibere di Giunta, la 206 e la 320,
tre aste deserte, una serie di note, un lavoro fatto dai
liquidatori, accordo con il creditore e tutt'oggi ci troviamo
sequestrati dalla burocrazia, qualche tempo fa avevo fatto una
interrogazione e l'assessore si lamentava che gli Uffici non gli
avevano fatto, gli stessi Uffici non avevano prodotto la risposta.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Quale
Assessorato, quali Uffici?
FOTI. Economia E siamo ostaggi di un paio di Uffici, assessore e,
quindi, si legifera e non si conclude niente In più il danno
perché tra le operazioni effettuate dai liquidatori ai quali non
può andare altro che la mia solidarietà, c'era anche quella di
aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali tra cui una
proprio delle terme, che voglio ricordare è una partecipata a
totale capitale della Regione sugli acquisti fatti di immobili
c'era come garante negli atti anche la Regione, adesione alla
rottamazione, nel DL fiscale fatto a livello nazionale c'era una
proroga per quelli che non avevano potuto pagare la rata, bene,
talmente tanto l'hanno tirata alla lunga questi Uffici regionali
dell'Assessorato all'Economia che è scaduto il tempo, quindi,
l'adesione alla rottamazione è saltata, neppure la proroga è
servita e, quindi, il debito quando sarà la Regione la dovrà pagare
per intero. Io mi chiedo, sono tutti preoccupati di non fare nulla
e produrre carte perché poi arriva la Corte dei Conti, chi
risponderà alla Corte dei Conti di questa mancata attuazione della
rottamazione delle cartelle?
Ecco, ora io capisco, sono umanamente vicina all'assessore Armao,
al Presidente Musumeci che dicono di volere rilanciare il
termalismo e salvare il patrimonio termale. Però a tutto c'è un
limite. Prendano le distanze dagli Uffici o rimuovono questi
Dirigenti o con atti di indirizzo li obbligano a fare quello che
devono fare cioè eseguire quello che il legislatore più e più volte
ha approvato in Aula e loro hanno approvato in Giunta. Anche perché
incombe una istanza fallimentare sempre per questa cartella che non
si è potuto rottamare sempre perché gli Uffici nonostante l'accordo
con i creditori non stanno agendo. E quindi è un disastro su
disastro, patrimonio della Regione messo a rischio, depauperato,
vandalizzato, legislatore come se non esiste.
Io chiedo, signor Presidente, spero che questo messaggio arrivi al
Governo perché devono fare qualcosa. Siamo veramente al 31 dicembre
e crolla tutto. Io non lo posso accettare anche perché il Governo,
qualora questa cosa fallisse, si deve assumere le sue
responsabilità. Perché sono stufa di vedere titoli sui giornali,
legislature che si avvicendano, siamo a tre legislature dal
disastro voluto non sa chi e ancora non si arriva al risultato. E'
veramente umiliante e insopportabile.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, il messaggio è arrivato al Governo che
chiede di intervenire. Prego onorevole Cordaro, facciamo questa
eccezione all'articolo 83.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie, signor
Presidente, conoscendo la sua antica militanza democratica
PRESIDENTE. Lasci perdere con il termine antica .
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente la sua
militanza democratica, non posso che essere sicuro della sua
eccezione, signor Presidente. Ho ascoltato con assoluta attenzione
senza distrarmi al telefono, onorevoli Foti, le indicazioni dei
colleghi dell'opposizione. Sono in condizione di rispondere
all'onorevole Sunseri mentre, per quanto riguarda gli argomenti che
ho ascoltato da parte di altri colleghi, prendo nota e certamente
il Governo avrà argomenti utili per dare risposte appropriate.
All'onorevole Sunseri vorrei dire che mi sono confrontato con il
Dirigente generale Cocina circa l'esclusione dal finanziamento dei
16 milioni dei 92 enti locali su 97 aventi fatto richiesta. Ci sono
due tipi di criticità. La prima criticità è quella legata a degli
errori formali. Rispetto a questo i Comuni che sono stati esclusi
potranno fare istanza di riesame e quindi verrà apprezzata nella
sostanza la loro richiesta. C'è poi un altro problema, un'altra
categoria di problemi che è legata ai termini di presentazione. Per
quanto riguarda i termini di presentazione il Dirigente Cocina mi
garantisce che, essendo intenzione del Governo, essendosi
confrontato con l'Organo politico, quella di spendere assolutamente
i 16 milioni dei quali si sta parlando, è certo che i termini
verranno riaperti per dare la possibilità agli Enti locali di
procedere in maniera concreta e di potere dare risposte al
territorio siciliano. Grazie.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signori Assessori, colleghi
parlamentari, il Governo risponde a tratti. Io pochi minuti ma
riguardano il mio territorio e la provincia di Ragusa. Qualche mese
fa purtroppo ad Ispica noi siamo stati interessati, ma non solo
Ispica ma in particolar modo Ispica, da fatti gravi legati al
maltempo. Allora il Presidente della Regione con il suo solito
garbo istituzionale, insieme solamente ad un deputato della
Provincia, si è recato al Comune. Perché sono finiti i tempi quando
un Presidente della Regione io devo dire che ho vissuto
l'esperienza di Lombardo anche se da Sindaco, l'esperienza di
Crocetta da deputato, ma quando un Presidente della Regione
scendeva, veniva in una realtà lontana come quella di Ragusa aveva
sempre, nonostante le difficoltà dei personaggi, la sensibilità e
il dovere istituzionale non di portarsi solamente con la manina un
deputato ma aveva la sensibilità di invitare tutti i parlamentari -
ormai lo conosciamo il Presidente della Regione, abbiamo finito di
conoscerlo in questo senso.
In quell'occasione lui insieme al deputato di turno, sempre con lo
stesso deputato andavano a trovare il sindaco dicendo sì, noi
siamo qui, dobbiamo intervenire, dobbiamo chiedere aiuto allo
Stato'.
Qui, purtroppo, abbiamo pesi e misure diversi perché abbiamo a che
fare con un Presidente della Regione e il deputato che quando si
tratta delle provincia di Ragusa chiamiamo in aiuto lo Stato - e su
questo avete anche ragione, su questo lo facciamo anche noi, lo
abbiamo fatto fino a poco tempo fa insieme al Gruppo parlamentare
del Partito democratico incontrandoci con il nostro segretario e
con il Ministro Provenzano, abbiamo posto la necessità di un
decreto che attenzioni per il Sud, per la Sicilia, che attenzioni i
danni di Ispica, di Licata e noi lo pretendiamo dal nostro Governo
nazionale un intervento. Siamo i primi Non può essere però che il
Presidente della Regione quando ci sono i danni nel Calatino e
nell'Etnese interviene dicendo che ci sono sei milioni di euro,
intanto questo è quanto facciamo come Regione, poi lo Stato faccia
la sua parte.
Abbiamo un Presidente della Regione che è contro la provincia di
Ragusa. Abbiamo un Presidente della Regione che - come ha detto
prima la mia collega relativamente al ponte dell'Ippari - hanno
preso oltre un milione di euro e li hanno tolti, soldi destinati
per investimenti. Sì, poi ci saranno nel 2020 ma intanto li hanno
tolti ora per pagare gli stipendi. Hanno fatto bene Andavano
pagati gli stipendi di Siracusa così come gli andava dato il
contributo straordinario che gli abbiamo dato, eccetera. Ma può
essere che deve essere fatto sempre a danno di questa provincia?
Della provincia di Ragusa?
Il Presidente non c'è, questo messaggio ovviamente glielo sta
dando telefonicamente l'Assessore. Non chiedevo tutta questa
velocità e questa celerità - Assessore - ma la ringrazio di questo.
Sono sicuro che il Presidente capirà al suo rientro dagli Stati
Uniti che sta facendo una cosa buona. Il viaggio - ero preoccupato
del fatto che ci andasse solo ma è in compagnia con Razza e non so
con chi altri - perché il viaggio è lungo.
Sono contento che lui è in America anche perché sta facendo una
cosa importante che riguarda l'ISMETT. Quando lui porta avanti le
cose buone che abbiamo fatto noi - e di questo ringrazio l'ex
Assessore Gucciardi per tutto quello che ha fatto per l'ISMETT -
non posso che essere contento e sono contento quando so che in
America il Presidente non è solo ma in compagnia perché mi rende
più tranquillo considerato che il viaggio è lungo.
Speriamo che questo messaggio che proviene dalla provincia di
Ragusa di maggiore attenzione o maggiore disattenzione - quando c'è
da prendere qualcosa che viene presa da qui - mi auguro che gli
arrivi e che la smetta di comportarsi in questo modo. Vogliamo
fatti concreti
Purtroppo, Ispica aspetta un finanziamento della Regione come era
stato fatto per Lentini e per il Calatino; 6 milioni di euro sono
stati dati a loro, penso che debba esserci uno stesso trattamento
perché siamo le province tutte figlie di questa Regione.
ARICO'. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, la scorsa
settimana era stata convocata la Commissione Regolamento',
Commissione che avrebbe dovuto esaminare i due disegni di legge
proposti da due gruppi parlamentari, mi riferisco a quello dei
Cinque Stelle ed a quello di Diventerà Bellissima, per la modifica
per ciò che riguarda il voto segreto, noi di Diventerà Bellissima
abbiamo proposto l'abolizione per casi come le materie di bilancio,
o materie di disegni di legge di riforma, comunichiamo che
purtroppo Presidente lei era l'unico insieme alla collega Savarino
ad essere presente a quella Commissione regolamento, quindi vorrei
informare l'intera Aula di quanto è successo, vorrei anche diciamo
far valutare a lei e a tutta l'Aula la possibilità di convocare
velocemente la Commissione regolamento, perché riteniamo che queste
proposte di modifica del Regolamento debbano essere vagliate nel
minor tempo possibile, grazie.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, gli ultimi spunti offerti
relativamente al PO FESR 2014-2020 con riferimento all'Ast 6, che
riguarda la realizzazione degli impianti di compostaggio, trovano
nell'ottimo assessore Cordaro una risposta rispetto alla
possibilità di ovviamente ripresentare, senza per questo dover
ricorrere al Tar, le istanze da parte di quei 92 comuni, se non ho
capito male, rispetto alle 97 istanze presentate.
E' chiaro, tuttavia, che dobbiamo trovare un modo per svoltare
rispetto a questo sistema; e con una piccola dose - se mi
permettete - di sano campanilismo, dopo l'intervento dell'onorevole
Dipasquale che parla di Ragusa, io vorrei sottolineare come questi
numeri scandalosi che parlano di un 19 per cento di raccolta
differenziata, sono il rovescio della medaglia rispetto alla
mancata realizzazione degli impianti.
In questi giorni ho letto di una nota inviata dalla SRR in
particolare di Palermo, che chiede all'Assessorato regionale
rifiuti di individuare i siti dove realizzare gli impianti per il
trattamento dell'organico e con sommo stupore trovo tra quei siti
intanto Partinico e Carini, che sono due aree di grande espansione,
dove insistono non soltanto centri abitati, penso che ce ne siano
di zone, Assessore, assolutamente con una minore densità abitativa,
ma soprattutto trovo ancora una volta il sito di Bellolampo. Ma se
abbiamo detto io ho fatto mi dispiace dirlo, ecco questa è la
conferma di quando si dice, ma maggioranza opposizione io dico al
buon assessore Pierobon, glielo dirò di presenza l'ho già
sollecitato su questo tema, realizziamolo in Veneto un impianto, la
discarica realizziamola in un altro sito; anche in Sicilia in
provincia di Palermo ce ne sono aree dove andare a realizzare
l'impianto.
Bellolampo, ormai, è un sito assolutamente saturo. Negli anni
verrà dimostrato che c'è stato un inquinamento delle falde ed io,
Presidente, le preannuncio che farò un intervento sulla discarica
di Bellolampo, questa parte della cittadinanza ormai è
assolutamente stanca di dover continuare a subire queste soverchie.
Quella discarica aveva ragione di esistere cinquant'anni fa, oggi è
assolutamente inadeguata, ed io su questa vicenda annuncio adesso,
facendo un appello anche all'assessore Cordaro che è presente in
Aula avendone già apprezzato l'intervento, a tutta la deputazione
palermitana questa discarica va chiusa, Palermo è una delle città
più sporche d'Italia e continuiamo ad avere sulla nostra testa una
discarica che non è più tollerabile.
LA ROCCA RUVOLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,
comma 2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Con l'onorevole La Rocca Ruvolo
chiudiamo gli interventi.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, colleghi, Governo, continuando
sul tema della misura di cui parlava il collega Sunseri, voglio
fare presente, e tenendo conto della risposta che ha dato
l'assessore Cordaro, voglio sottolineare che la risposta credo,
onorevole Cordaro, non possa essere soddisfacente la
ripresentazione delle istanze.
Perché lo dico? Perché i Comuni che sono stati esclusi, il mio
compreso, dove sono sindaco, sono stati esclusi perché a mio
modestissimo modo di vedere le istanze non sono neanche state
esaminate. C'erano due momenti: un primo momento che era la data di
ricezione dell'istanza, ed un secondo momento che era la data di
ricezione degli allegati.
Per la prima data era fissata la data del 7 ottobre, dopodiché si
dava una settimana, quindi data 14 ottobre per poter presentare gli
allegati. Tutti i Comuni esclusi, compreso il mio, come motivazione
della non ricevibilità dell'istanza, gli allegati all'istanza sono
pervenuti oltre il termine di scadenza, ore 14.00 del 7. Non è
assolutamente vero, perché la prima istanza è stata ricevuta il 5,
quasi per tutti i Comuni, e la seconda, quella degli allegati,
l'11, quindi, la scadenza era il 14 ottobre. Da ciò emerge, mi
spiace che sia lei a dover rispondere per il Governo, da ciò si
deduce che le istanze non sono neanche state esaminate.
Allora, come rappresentante di una comunità, nonché come deputato
di questa Assemblea, non è ricevibile la comunicazione del
direttore Cocina che sottolinea di ripresentare le istanze. Le
istanze sono state presentate in termini ed in tempi utili, dovrà
invece provvedere l'Assessorato a come risolvere la questione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 17
dicembre 2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, recante
Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane
in Sicilia' (n. 641/A) (Seguito)
Relatore: on. Cannata
2) Norme relative al funzionamento della forma di Governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione (n. 66-
143/A) (Seguito)
Relatore: on. Amata
3) Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Modifiche al decreto legislativo n. 39 del 2013 e ss.mm.ii., in
materia di inconferibilità.' (n. 599/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
4) Disposizioni per la tutela e il sostegno delle donne affette da
endometriosi (nn. 621-623/A) (Seguito)
Relatore: on. D'Agostino
5) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-179-267/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savarino
6) Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
(n. 343/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
La seduta è tolta alle ore 18.13
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato
Interrogazioni e interpellanze della rubrica Infrastrutture e
mobilità (testi)