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Resoconto d'Aula della Seduta n. 161 di mercoledì 11 dicembre 2019
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.50

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, avverto che del processo  verbale
  della seduta precedente sarà data lettura nella seduta successiva.

          Discussione del disegno di legge  Norme in materia
               di superamento del precariato  (n. 617/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge   Norme
  in  materia  di  superamento del precariato  (n. 617/A),  posto  al
  numero 1) del III punto dell'ordine del giorno.
   Invito   i  componenti  della  I  Commissione  a  prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Onorevole Genovese, rinviamo la discussione dell'articolo 1  o  si
  rimette al testo?

   GENOVESE,  vicepresidente  della  Commissione.  Ci  rimettiamo  al
  testo.

   PRESIDENTE.  Il termine per la presentazione degli  emendamenti  è
  fissato  alle ore 17.30, così come convenuto in sede di  Conferenza
  dei Capigruppo.


     Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del Regolamento
      interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
                       Infrastrutture e mobilità

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine   del   giorno
   Svolgimento,  ai  sensi dell'art. 159, comma  3,  del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della   rubrica
   Infrastrutture e mobilità' .
   Si procede con l'interrogazione n. 873  Chiarimenti in merito alla
  rimodulazione del Programma integrato Social Housing della città di
  Caltagirone (CT) , a firma dell'onorevole Barbagallo.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire la risposta.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, in risposta al collega,  onorevole
  Barbagallo,   che  ha  sollevato  questo  problema,   vorrei   fare
  riferimento  che  il  progetto, così come è  stato  rimodulato  dal
  comune  di Caltagirone, sostanzialmente prevedeva inizialmente  che
  venissero  realizzati come housing sociale 33 alloggi,  di  cui  13
  presso il Palazzo Ingrassia Lanzirotti e 20 presso il palazzo Conte
  Gravina,  all'interno  del  centro  storico  di  Caltagirone;   poi
  venissero  realizzati altri 7 alloggi in regime di libero  mercato,
  sempre  4  nel  Palazzo Ingrassia Lanzirotti e 3 nel palazzo  Conte
  Gravina.   Ulteriormente,  venisse  realizzata  anche  un'area   di
  parcheggio  in  via  circonvallazione e quindi  per  completare  il
  Commissariato di pubblica sicurezza ed infine 6 locali  commerciali
  di  cui  sempre 2 nel Palazzo Ingrassia Lanzirotti e 4 nel  palazzo
  Conte Gravina.
   Cosa  succede  sostanzialmente? Questa è  una  misura  di  housing
  sociale realizzata con 15 milioni circa, di cui 7 milioni a  carico
  del  privato, con il concorso del privato, mentre 2 milioni di euro
  cofinanziati  dal comune di Caltagirone e 5 milioni 900  mila  euro
  con finanziamenti pubblici Stato e Regione.
   Successivamente, ci si è accorti che ci sono stati due fattori che
  hanno portato alla modifica di questo progetto iniziale, così  come
  lo   abbiamo  esplicitato:  il  primo  è  stato  dato  da  problemi
  strutturali  che il Commissariato di pubblica sicurezza  ha  subìto
  per  cui  si è intervenuti anzitempo per sistemare il Commissariato
  di  pubblica  sicurezza; il secondo problema, invece,  riguarda  la
  inadeguatezza  del  Palazzo  Conte  Gravina  ad  accogliere  questo
  intervento  di  housing sociale, nel senso che  servirebbero  delle
  somme,  delle risorse oltremodo eccessive per sostenere,  sotto  un
  profilo  finanziario, questo intervento. Per cui, si  è  deciso  di
  spostare   l'intervento  sulla  Caserma  di  polizia  di   pubblica
  sicurezza e si è sostituito con un intervento dei carabinieri in un
  lotto   diverso  da  quello  in  precedenza  individuato  e   viene
  individuato adesso, appunto, in un lotto individuato  G1  e  H  del
  piano particolareggiato.
   Inoltre, invece, gli interventi che dovevano essere realizzati nel
  Plazzo Conte Gravina sono stati spostati sempre nel lotto G1  e  H.
  Questo   perché?  Appunto  perché  l'intervento  non  si   riteneva
  sostenibile  finanziariamente.  Ai  fini  però  dell'intervento  di
  progetto  di  programma integrato per la Regione nulla è  cambiato:
  dovevamo realizzare 33 alloggi in housing sociale, più 6 alloggi  a
  libero  mercato  e  così  stiamo facendo; dovevamo  realizzare  una
  caserma   di   Polizia  di  pubblica  sicurezza  e  invece   stiamo
  realizzando una caserma per i Carabinieri.  Alla fine,  per  quanto
  riguarda  il  nostro  intervento, nulla sta cambiando  ancorché  si
  stanno cambiando il luogo in cui si sta facendo questo intervento.
   In merito poi al fatto che quel palazzo o quell'immobile su cui si
  sta  procedendo  con  il  nuovo intervento  sia  sottoposto  a  una
  procedura  fallimentare o concorsuale, per noi nulla cambia  perché
  non  significa,  se  il  privato  ha  ritenuto  di  intervenire  su
  quell'immobile, ritenendo vantaggioso per il privato intervenire in
  quell'immobile, ai fini della finalità dell'intervento  né  per  il
  Comune, che vorrei ricordare ha dato un parere tecnico ancorché  la
  delibera  che  non  era di competenza, e la  Giunta,  non  è  stata
  apprezzata in Giunta, nulla cambia. Tantissime delibere,  anzi,  le
  delibere  di  Consiglio comunale non necessariamente devono  essere
  apprezzati prima dalla Giunta e poi portati in Consiglio  comunale,
  ma affluiscono direttamente al civico consesso.
   Ha  ottenuto  il parere favorevole da parte dell'Ufficio  tecnico,
  per  quanto  riguarda la Regione siciliana dopo  le  interlocuzioni
  hanno ritenuto i nostri uffici che questo, diciamo così, intervento
  formato, appunto, da 33 alloggi in housing sociali, da 4 alloggi in
  regime  di  libero  mercato,  da 6 alloggi  per  i  Carabinieri  di
  servizio, alloggi di servizio, più altri 4 alloggi commerciali, due
  al   Palazzo  Ingrassia  Lanzirotti  e  due  nel  lotto  G1,  fosse
  assolutamente e soddisfacente delle esigenze e delle  finalità  del
  programma    integrato.   Noi,   quindi,   l'abbiamo   ammesso    a
  finanziamento,  abbiamo  confermato quel  finanziamento  del  2011,
  addirittura  abbiamo  già anche erogato gran  parte  delle  risorse
  pubbliche,    per  cui  oggi  ci  aspettiamo  che  il   Comune   di
  Caltagirone,  assieme al privato, possa realizzare questo  tipo  di
  intervento  e alla fine si consentirà e consegneremo al  Comune  di
  Caltagirone,  al  territorio di Caltagirone una nuova  caserma,  33
  alloggi  in  housing  sociali, 6 alloggi  di  servizio,  4  alloggi
  commerciali e 6 alloggi a libero mercato.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Barbagallo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, io mi permetto  di  rilevare  che
  questa  non  è  una interrogazione come le altre. Ecco,  di  questa
  interrogazione n. 873 ho l'impressione, Assessore Falcone,  che  ce
  ne ricorderemo a lungo.
   Noi,  francamente,  ci  aspettavamo  un'altra  risposta  oggi  dal
  Governo.  Innanzitutto,  ci aspettavamo un'altra  risposta  già  da
  questa estate quando il 2 agosto, Assessore, abbiamo presentato una
  richiesta  di  accesso  agli  atti e dopo  cinque  mese  è  rimasta
  inevasa.  La  cosa  ci ha lasciato veramente senza  parole,  perché
  anche  a  una fotocopia al giorno in cinque mesi il suo Assessorato
  avrebbe potuto dare risposta a tematica così importante.
   In  questa vicenda dove sono impiegati 13 milioni circa di risorse
  pubbliche, ci lasciano perplessi alcuna vicende. La prima è che  la
  rimodulazione  avviene a distanza di circa otto anni rispetto  alla
  graduatoria  e  rispetto alla graduatoria  del  2011,  per  cui  il
  progetto  non  solo  era in posizione utile  ma  era  tra  i  primi
  progetti, la rimodulazione comporta una modificazione oggettiva del
  progetto,  insomma  cambia l'ubicazione degli alloggi,  il  70  per
  cento  degli alloggi non viene più realizzato il centro  storico  e
  cambia  la  destinazione a cui lei ha fatto riferimento,  assessore
  Falcone,   e   noi  crediamo  che  invece  i  fatti  che   lei   ha
  circostanziato  debbano  essere  approfonditi  e  vagliati  meglio,
  tenuto conto anche, Presidente, della circostanza che nel corso  di
  questi  otto  anni  sono  avvenuti ben due  passaggi  di  proprietà
  rispetto al partner privato originario, Assessore, non sappiamo  se
  lei  ne è a conoscenza perché mi dicono i nostri amici, ma anche  i
  suoi  amici sul territorio lo dovrebbero sapere, che questa vicenda
  sta  destando molte polemiche per il passaggio prima dalla  Appalti
  Italia srl alla Sicilia Social Housing srl unipersonale e, poi,  un
  successivo  passaggio di proprietà, di ramo d'azienda  esattamente,
  alla Caltagirone Social Housing srl.
   Un'altra  vicenda che ci lascia perplessi è che  ad  approvare  la
  rimodulazione,  come  dice  lei è nelle  competenze  del  Consiglio
  comunale,  ma  non ci sia stato alcun pronunciamento  della  Giunta
  comunale.
   Infine,  ci saremmo aspettati, come dire, un atteggiamento diverso
  anche  dell'Assessorato su questi aspetti. La circostanza  che  lei
  oggi  dica:  si è deciso , ma si è deciso da parte di chi? Da parte
  del  Consiglio  comunale, ma l'Assessorato,  oggi,  lo  apprendiamo
  dalle  sue  parole  approva  pienamente  questo  progetto,  quindi,
  conferma  questa  procedura  e ci lascia particolarmente  perplessi
  questa vicenda, quindi, andremo avanti, Assessore, non ci fermeremo
  qua.  Siamo  molto  preoccupati non soltanto perché  Palazzo  Conte
  Gravina  non viene più riqualificato, il 70 per cento degli alloggi
  non  ricadranno più nel centro storico a canone sostenibile, questo
  immobile  sedicente  dove  ci sono queste problematiche,  dove  una
  serie  di  cittadini  avanzano pretese a vario titolo  sta  creando
  molte  preoccupazioni,  insomma crediamo  che  la  rimodulazione  a
  distanza di otto anni non sia assolutamente ammissibile.
   Ne  approfitto  per gli ultimi pochi secondi per rilevare  che  ci
  preoccupa  pure  - non vedo l'assessore Cordaro che  si  occupa  in
  genere  dei rapporti con il Governo - la circostanza che, in questo
  momento,  a  Caltagirone, assessore Falcone, è in atto la  modifica
  della   piazza   davanti  al  Municipio  senza  il   parere   della
  Sovrintendenza ed è una cosa inaudita.
   Abbiamo presentato un atto ispettivo che è il 1177, i lavori  sono
  già   iniziati,  la  circolare  n.  15  del  Governo  regionale   è
  chiarissima  e  prevede per le modifiche del  paesaggio  in  centro
  storico  il nulla osta preventivo, qua non solo non è stato  emesso
  in  modo preventivo, non è stato proprio emesso, quindi, non vorrei
  che   attorno  al  comune  di  Caltagirone  ci  fosse   una   grave
  concentrazione di una serie di fatti non solo gravi  dal  punto  di
  vista  politico ma che contesteremo nelle opportune sedi anche  dal
  punto di vista giudiziario.

   PRESIDENTE.   Quindi,  l'onorevole  Barbagallo  non   si   ritiene
  soddisfatto.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Gennuso ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,  del
  Regolamento  interno,  di interrogazioni e di  interpellanze  della
  rubrica:  Infrastrutture e mobilità

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n.  880  «Iniziative  in
  merito ai risvolti applicativi della 'inversione procedimentale' di
  cui  al  c.d.  decreto 'sblocca cantieri'», a firma  dell'onorevole
  Cracolici.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico, altresì, che l'onorevole Lantieri ha chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,  del
  Regolamento  interno,  di interrogazioni e di  interpellanze  della
  rubrica:  Infrastrutture e mobilità

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per  fornire
  la risposta all'interrogazione n. 880.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente, con il permesso dell'onorevole Cracolici recupererò  il
  tempo  perché  devo  ritornare  indietro,  all'onorevole  Cracolici
  deposito,  consegno una nota scritta, una risposta scritta  dicendo
  comunque  alla  fine  che quella discrasia che  ha  fatto  presente
  l'abbiamo corretta, era un errore materiale, l'abbiamo corretta con
  ulteriore  decreto  e  comunque,  se  cortesemente,  gli   possiamo
  consegnare la risposta scritta.
   Vorrei ritornare, invece, per un attimo alle considerazioni che ha
  fatto  l'onorevole Barbagallo su quella vicenda appunto di  cui  ha
  testé  parlato perché è una vicenda delicata e alla fine le ultime,
  come dire, gli ultimi sospetti che ha fatto aleggiare nei confronti
  del comune di Caltagirone mi lasciamo veramente perplesso.
   Vorrei dire la prima cosa: la Regione siciliana gestisce tre  tipi
  di programmi in quanto parlando di housing sociale; un programma si
  chiama   Programma  in degrado , un altro si chiama   Interventi  a
  canoni  sostenibili   e  poi abbiamo appunto  altri  interventi  di
  housing   sociale.  Questi  interventi  rappresentano   una   massa
  finanziaria  di 127 milioni di euro. Sono interventi che  affondano
  le  radici addirittura al 2006, 2005, 2010, come quello di cui oggi
  parliamo. Tutti questi interventi dovrebbero creare alla fine circa
  1.527  immobili, unità immobiliari, in tutta la Regione  siciliana.
  Noi siamo riusciti a recuperarli quasi tutti. Stiamo rimettendo nel
  circuito  economico e nel mercato, denaro, ma stiamo rimettendo  in
  campo  degli interventi che creano riqualificazione urbana  e  che,
  soprattutto,  creano housing sociale, cioè interventi di  creazione
  di immobili per soggetti in condizioni di fragilità economica.
   Collega   Barbagallo,  la  legge,  la  norma,  non  richiede   che
  determinati  interventi  si facciano nel centro  storico.  Non  era
  questo  il  programma.  La filosofica del programma  voleva  creare
  degli  interventi in housing sociale. E noi questo stiamo  facendo:
  33  alloggi in housing sociale in precedenza, 33 alloggi in housing
  sociale  successivamente.  Il programma  partecipò  per  creare  la
  Caserma  di  pubblica sicurezza di Polizia di Stato, non  potendosi
  più  realizzare quel programma di Polizia di Stato  perché  vi  era
  stato  un  intervento  calamitoso che  ha  distrutto  completamente
  quell'immobile  su cui doveva sorgere la Caserma della  Polizia  di
  Stato, siamo stati costretti a virare, a cambiare l'intervento e si
  sta facendo una Caserma dei Carabinieri.
   Stiamo  addirittura  intervenendo  facendo  anche  6  alloggi   di
  servizio  che  prima non erano previsti; anche  questi  alloggi  di
  servizio   hanno   una  valenza  di  canone  sociale,   di   canone
  sostenibile, quindi di housing sociale.
   Alla  fine,  guardi,  quando si dice che non  è  stato  consentito
  l'accesso  agli atti, se così è, me ne scuso e chiedo venia  perché
  non  è  tollerabile  che  gli  uffici pubblici  possano  nascondere
  qualcosa, soprattutto quando stiamo parlando di fatti assolutamente
  trasparenti  e  sui  quali, mi creda, onorevole Barbagallo,  ma  lo
  voglio dire non c'è bisogno di fare

   BARBAGALLO.  Questa  è l'istanza di accesso  agli  atti.  Gliel'ho
  stampata.

   FALCONE,  assessore per le infrastrutture e la mobilità.  Infatti,
  chiederò conto e ragione anche agli uffici in ragione di ciò. Se me
  la  dà  poi  chiederò  conto e ragione. Ma noi  abbiamo  avuto  una
  interlocuzione  non  soltanto  con  il  Comune  ma  anche  con   il
  Ministero.   Noi  abbiamo  chiesto  al  Ministero  che,   comunque,
  cofinanzia  con la Regione questo intervento, se in effetti  quella
  modifica  era  compatibile  o meno. Il Ministero  ha  detto  che  è
  compatibile.  I  nostri Uffici hanno riconosciuto la compatibilità.
  Ed è chiaro, allora, sarebbe stato un grave danno privare il comune
  di Caltagirone di 15 milioni di cui quasi 8 a carico del pubblico e
  7  a  carico del privato. Questo ci è stato chiesto e questo stiamo
  facendo.
   In  ordine  alla riqualificazione della Piazza finanziata  appunto
  dalla  Regione  e, quindi, dall'Assessorato alle infrastrutture,  è
  stato  uno dei miei primissimi atti che abbiamo realizzato  con  il
  nuovo  governo  Musumeci, bene, se non c'è il parere cercheremo  di
  capire se questo parere necessita ed, eventualmente, chiederemo che
  lo stesso parere sia emanato.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Allora,  onorevole  Cracolici,  si   ritiene
  soddisfatto, ovviamente.

   CRACOLICI. Veramente, stavo leggendo

   PRESIDENTE.   Va   bene.   Si  passa  all'interpellanza   n.   176
  «Organizzazione  ed efficienza del servizio di metroferrovia  della
  città  di  Messina»,  a firma degli onorevoli  De  Domenico,  Lupo,
  Barbagallo, Dipasquale, Lantieri, Catanzaro e Cafeo.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, siccome l'onorevole De Domenico  non  è
  presente,  è  in congedo, se è possibile trasformarla  in  risposta
  scritta. Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore, predisponga una risposta scritta da inviare
  all'onorevole De Domenico.

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Predisporrò la risposta. Va bene.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 927 «Iniziative urgenti
  per  garantire  un adeguato ed efficiente sistema  di  collegamenti
  marittimi  con Lampedusa , a firma degli onorevoli Lupo, Cracolici,
  Gucciardi,  Arancio, Barbagallo, Dipasquale, Sammartino, Catanzaro,
  De Domenico, Cafeo.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire la risposta.

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Presidente,  parliamo  del  sistema di collegamenti  marittimi  con
  Lampedusa.
   Vi  era  stato  un  problema  nel  naviglio  che  sappiamo  essere
  abbastanza vetusto.
   Il  naviglio è quello della Siremar, circa quaranta anni di  media
  di queste navi tant'è che il Governo regionale, il governo Musumeci
  sta   procedendo  all'acquisto  di  tre  nuove  navi,   addirittura
  un'ulteriore   quarta   nave   la   metterà   a   disposizione   il
  concessionario.
   Lo abbiamo comunque fronteggiato e risolto.
   Abbiamo  in quel momento in cui venne presentata l'interrogazione,
  in quel momento riuscivamo a risolvere il problema della  Laurana',
  di  un'altra nave altrettanto capiente come la  Sansovino'  che  ha
  sostituito alla fine la  Pietro Novelli'.
   Oggi  i  problemi non soltanto sono stati risolti a  Lampedusa  ma
  abbiamo anche consentito che vi fosse l'estensione del collegamento
  marittimo  fra  Linosa e Lampedusa anche in un periodo  che  non  è
  feriale; questo per consentire per tutto il mese di novembre che  i
  cittadini,  i linosiani, i lampedusani non venissero penalizzati  e
  non si sentissero più isolati nelle proprie isole.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, si ritiene soddisfatto? Prego.

   LUPO.  Se  una  delle  nuove  navi  verrà  destinata  a  garantire
  adeguatamente  il  trasporto  marittimo  da  Porto  Empedocle   per
  Lampedusa e Linosa, sì
   Vorremmo almeno questa garanzia da parte del Governo.

   PRESIDENTE. L'onorevole Lupo, si ritiene parzialmente soddisfatto.

   CRACOLICI. Gliel'ha data la garanzia?

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Presidente, assolutamente sì
   Il Governo dà la garanzia, ma lo abbiamo anche detto perché noi  a
  febbraio  faremo  il nuovo bando di gara per tutti  i  collegamenti
  marittimi  che  riguardano  le Pelagie ma  riguarderanno  anche  le
  Egadi,  le  Eolie oltre che Ustica e Pantelleria.  Devo  dirvi  che
  metteremo una nuova nave.
   Stiamo  acquistando tre nuove navi e ci aspettiamo entro  febbraio
  il  capitolato  speciale di appalto perché la Regione  siciliana  è
  l'unica  Regione d'Italia che farà in maniera autonoma la  gara  di
  appalto  per l'acquisto di tre nuove navi dal valore di 130 milioni
  di euro.
   Considerate  che sono piccoli aggeggini, lunghi appena  130  metri
  ciascuna,  due di queste, ed uno 110 metri. Due navi di classe   A'
  ed una nave di classe  B'.
   Una  nave di classe  A' sarà dedicata alle Pelagie, un'altra  nave
  di  classe   A' sarà dedicata a Pantelleria, alle Eolie dedicheremo
  la classe  B'.
   Dopodiché, bisogna dirlo comunque che il nuovo servizio  marittimo
  che inizierà dall'1 gennaio 2021 avrà - abbiamo chiesto e metteremo
  nel  nuovo  bando  -  un naviglio meno vetusto  rispetto  a  quello
  attuale,  cioè  chiederemo  che  ci  sia  un  naviglio  che   abbia
  un'anzianità di esercizio non oltre i dieci anni.
   Qualcuno  ci ha fatto delle questioni dicendo:  stiamo verificando
  se  giuridicamente ciò è possibile , ma la volontà dell'Assessorato
  e del Governo è di dare delle navi più confortevoli.
   Per  cui, non soltanto dunque abbiamo incrementato le corse  da  e
  per  Lampedusa,  addirittura si pensa anche di inserire  una  nuova
  corsa da Mazara a Pantelleria, Lampedusa e Linosa per ritornare sul
  comune trapanese.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, si ritiene soddisfatto?

   LUPO. Sì, Presidente. Grazie.

   PRESIDENTE.  Bene,  allora, correggiamo  il  verbale.  L'onorevole
  Lupo,  a  seguito  delle  delucidazioni  che  ha  dato  l'assessore
  Falcone, si ritiene soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 929 «Iniziative  urgenti  per  la
  messa  in  sicurezza del Ponte sul fiume Ippari  lungo  la  SP  18,
  Vittoria - Santa Croce Camerina (RG)», a firma dell'onorevole Campo
  e degli altri deputati del Movimento Cinque Stelle.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire la risposta.

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Presidente,  la  SP  18 sul ponte Ippari o adiacente,  parliamo  di
  Vittoria  in  contrada  Piombo,  è  una  strada  che  non  è  stata
  ricompresa nel Patto per il Sud né nell'APQ.
   E'  una strada che ha avuto dei cedimenti strutturali nella  parte
  adiacente a questo fiume.
   Abbiamo ricevuto delle lamentele da parte dei cittadini, anche  di
  alcuni  enti  del territorio di Ragusa, abbiamo chiesto  al  libero
  consorzio di Ragusa di poter redigere un progetto perché la Regione
  potesse  finanziarlo, siamo in attesa che arrivi  il  progetto  che
  vale  appunto  circa  500 mila euro e appena arriverà  il  progetto
  faremo   una   riprogrammazione,   lo   inseriremo   nella    nuova
  riprogrammazione del Patto per il Sud - stavolta lo voglio dire  al
  presidente  Savona  lo  porteremo  preventivamente  in  Commissione
   Bilancio', non commetteremo più quell'errore, lo dico  anche  agli
  altri   colleghi   che   mi  hanno  segnalato  questa   imprudenza,
  chiamiamola  imprudenza, da parte di chi vi parla - e così  potremo
  finanziarlo  entro brevissimo e consentire che si possa intervenire
  efficacemente anche in quella zona.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per dichiarasi
  soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CAMPO.  Signor Presidente, Assessore, colleghi deputati, ho  delle
  informazioni un po' diverse che sono apparse, guarda caso,  proprio
  oggi sui giornali, e vorrei capire perché.
   Intanto   chiedevamo,  come  lei  stesso  ha  detto,  informazioni
  affinché  si  arrivasse a fare interventi urgenti per la  messa  in
  sicurezza di questo ponte, perché a maggio sono stati fatti appunto
  dei  rilievi geofisici e geoagnostici ed il ponte risulta altamente
  pericoloso  e  pericolante,  tant'è che  sono  previsti  lavori  di
  demolizione  e  ricostruzione. E' un ponte  che  non  collega  solo
  Vittoria con Santacroce ma anche con tutta la zona balneare sud est
  del  ragusano e con il Castello di Donnafugata e Ragusa, quindi,  è
  ad altro traffico e, ad oggi, questa struttura pericolante funziona
  con una sola corsia che è altamente pericolosa e nonostante, un po'
  di  tempo  fa,  fosse  stato installato un  semaforo,  qualcuno  ha
  ritenuto  opportuno  rubarne addirittura le batterie,  quindi,  non
  abbiamo più neanche quello e la sera è totalmente al buio,  non  si
  vede assolutamente la segnaletica, come dicevo è pericolosissimo.
   Gli interventi dovevano essere urgenti e a noi risultava che erano
  stati  destinati alla provincia di Ragusa 1,4 milioni di  euro  per
  avviare  investimenti urgenti e importanti e di questi 1,4  milioni
  di euro, ben 350 mila euro, erano appunto destinati a questo ponte.
   Ci  risulta  che  l'assessore  alle autonomie  locali  Bernardette
  Grasso, durante la Conferenza Stato-Regioni abbia dirottato  queste
  risorse  per  la  provincia di Siracusa  che  versa  in  condizioni
  finanziarie pessime.
   Allora,  noi  siamo, per carità, favorevolissimi  a  sostenere  la
  provincia  di Siracusa, ne abbiamo fatto anche una nostra battaglia
  in  Aula, però, non è possibile che un comune virtuoso come  Ragusa
  che  ha  sempre  presentato tutti i progetti in  tempo,  che  si  è
  distinto  -  anche lei stesso Assessore ha fatto i  complimenti  al
  nostro commissario straordinario Piazza, in tutte le audizioni  che
  abbiamo avuto, proprio per la solerzia con cui ha sempre presentato
  tutta  la  documentazione alla Regione e  ha  sempre  proceduto  ad
  investire i fondi per mantenere la provincia di Ragusa in uno stato
  apprezzabile  da parte di tutti i cittadini e le strade  sempre  in
  sicurezza   -,  ebbene,  oggi  un  comune  virtuoso  debba   essere
  penalizzato. Questa è una politica che non comprendo,  cioè  chi  è
  bravo  non  ha diritto ai soldi perché dobbiamo aiutare gli  altri,
  c'erano  dei  fondi  stanziati  ripristiniamoli  al  più  presto  e
  cerchiamo di mettere in sicurezza questo ponte perché, come ripeto,
  è ad alto traffico.
   Grazie, non sono soddisfatta.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Presidente,  capisco  che  l'onorevole Campo  possa  ritenersi  non
  soddisfatta, ma nessuno ha penalizzato alcunché, nessuno, cioè anzi
  abbiamo detto
   Intanto,  vorrei  dire una cosa, onorevole Campo:  noi  non  siamo
  titolari  dell'intervento,  noi  siamo  ente  finanziatore.  L'ente
  titolare  dell'intervento è il libero consorzio,  il  quale  ci  ha
  anche  relazionato  su  questo fondo e sulla staticità  del  ponte,
  ritenendolo  adeguato al traffico veicolare in un  unico  senso  di
  marcia,  ecco  perché ha fatto la parzializzazione, la  restrizione
  della  corsia  di  marca. Dopodiché stiamo  parlando  che  ha  dato
  incarico  all'esterno,  il  libero consorzio,  avendo  fatto  delle
  indagini,  necessiteranno anche delle palificazioni per mettere  in
  sicurezza  e  consentire  il  doppio  senso  di  marcia  e,  appena
  arriveranno, il progetto esecutivo, cioè le indagini,  il  progetto
  sarà  esecutivo,  sarà verificato, sarà validato ed  approvato  dal
  Commissario sarà trasmesso alla Regione siciliana.
   L'Assessorato alle infrastrutture che sia 500.000 o sia un milione
  e  mezzo finanzierà l'intervento. Onorevole, non siamo, però, noi a
  dover  anticipare la progettazione. Ho scritto, ho chiesto, abbiamo
  chiesto  al libero consorzio ed il libero consorzio ci ha garantito
  che  entro  febbraio, massimo marzo, questo progetto arriverà  agli
  Uffici  dell'Assessorato. Appena arriverà in Regione, poi  là,  lei
  potrebbe dire, o dirà:  qui parrà la sua nobilitate . Là vedremo se
  il  Governo  regionale finanzierà o meno, io le garantisco  che  il
  Governo

   CAMPO. Quello che è stato spostato

   FALCONE,  assessore le infrastrutture e la mobilità. No, quello  è
  stato  spostato  ma  non  l'abbiamo  spostato  noi.  Abbiamo  fatto
  interventi  mirati  laddove c'è un progetto esecutivo,  in  più  le
  voglio  dire, mentre stiamo parlando, sto ricordando che la Regione
  siciliana con il Dipartimento regionale tecnico sull'alveo ha fatto
  anche  interventi  di  pulizia e di messa in  sicurezza  dell'alveo
  proprio  perché  abbiamo fatto 220 interventi in tutta  la  Regione
  Sicilia  e  anche  questo fiume, questo alveo  di  fiume,  è  stato
  interessato  da  un  intervento, per  cui  tutto  ciò  che  ha  una
  progettazione esecutiva

   CAMPO. E' straripato

   FALCONE,  assessore  le  infrastrutture e  la  mobilità.  E  siamo
  intervenuti. E, infatti, siamo intervenuti per evitare  che  l'anno
  prossimo possa straripare nuovamente, perché non si interveniva  da
  30  anni  in  nessun  alveo.  E' la  prima  volta  che  la  Regione
  siciliana,  dopo tantissimi anni, dopo lustri, sta intervenendo  e,
  ripeto,  lo  stiamo  facendo in maniera puntuale  su  numerosi,  su
  decine e decine di aste fluviali, anche su questa.

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, si ritiene soddisfatta?

        (L'onorevole Campo, dal proprio banco, fa cenno di no)

   Non  si ritiene soddisfatta. Come vede, onorevole Falcone, le  sue
  delucidazioni  non  sono  state  all'altezza.  Onorevole  Cracolici
  silenzio, per favore.
   Si passa all'ultima interpellanza n. 178 «Chiarimenti in merito ai
  disagi  patiti  dall'utenza  che giornalmente  utilizza  la  tratta
  ferroviaria   Castelvetrano-Trapani»,  a  firma   degli   onorevoli
  Tancredi,   Cappello,   Ciancio,  Foti,   Mangiacavallo,   Palmeri,
  Siragusa,  Trizzino, Zafarana, Zito, Sunseri, Schillaci,  Di  Caro,
  Campo, Di Paola, Marano, Pagana, De Luca A., Pasqua.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Falcone per fornire la risposta.

   FALCONE,  assessore  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   Signor
  Presidente,  ringrazio il collega Tancredi e gli  altri  che  hanno
  segnalato questo problema, un altro problema annoso, cioè la tratta
  ferroviaria Palermo-Trapani via Castelvetrano.
   Vorrei  ricordare  che  circa 8 anni fa ci  fu  l'interruzione  di
  questa  tratta, noi ci siamo trovati una tratta, la via  cosiddetta
  Milo  interrotta, non c'era alcun tipo di progetto;  in  questi  24
  mesi   abbiamo  fatto  il  progetto,  abbiamo  superato  le   varie
  autorizzazioni, il progetto ha avuto anche il parere favorevole con
  prescrizione da parte del Consiglio superiore dei lavori  pubblici,
  tra  venti minuti, mezz'ora mi incontrerò con l'ingegnere Pagone  e
  con  l'ingegnere  Palazzo.  L'ingegnere  Pagone  è  il  capo  degli
  investimenti di RFI per l'Italia meridionale. Parleremo per  capire
  qual  è il cronoprogramma. Riteniamo che siamo, che dobbiamo  ormai
  traguardare qualche altra autorizzazione che è la Commissione  Via,
  purtroppo, l'assoggettabilità alla Commissione Via. Ma vorrei  dire
  una  cosa:  quella  tratta,  che è la Salemi-Casteveltrano-Mazzara-
  Marsala-Trapani,  187 km al posto di appena 47 km,  oggi,  è  stata
  velocizzata e, mentre noi parliamo nei primi di gennaio  verremo  a
  fare  un sopralluogo di notte per comprendere come le opere stanno,
  l'avanzamento  dei  lavori,  la  stiamo  ammodernando,  la   stiamo
  riqualificando,  stiamo  spendendo 54 milioni  di  euro  con  fondi
  comunitari.
   Anche  questo  servirà per la certificazione della  spesa  su  cui
  tanto  si  parla.  Poi, alla fine, vedremo se la Regione  siciliana
  riuscirà  a  traguardare i 470 milioni di spesa o  meno  e  vediamo
  anche quanto ne facciamo nelle infrastrutture.
   Però,  riteniamo comunque che i cittadini trapanesi  ne  patiscano
  una   sofferenza   e  per  questo  motivo,  nei  prossimi   giorni,
  comunicheremo  d'intesa con Trenitalia la riduzione  del  biglietto
  del  30  per  cento.  Abbiamo fatto un accordo  con  Trenitalia  in
  occasione,  presidente Savona, della presentazione del  treno  Pop,
  degli  ultimi  treni,  ne  è arrivato uno ieri  sera,  domani  sera
  arriverà  il terzo ed entro domenica sera, lunedì mattina, arrivano
  il  quarto  e il quinto che presenteremo alla Sicilia.  Lo  abbiamo
  presentato a Palermo, giorno 23 mattina li presentiamo a Palermo.
   Sono   treni  che  viaggeranno  sulle  direttrici  Palermo-Termini
  Imerese-Messina, Messina-Siracusa, passando da Catania.
   Ebbene, vorrei dire che in quella occasione comunicheremo, proprio
  per abbattere e ridurre le sofferenze di quei cittadini di Trapani,
  universitari, studenti, lavoratori, appunto del 30 per cento.
   Alla  fine del 2020 faremo dei calcoli: se Trenitalia ha incassato
  in  meno  noi  daremo quel delta in meno che avrà  incassato  e  lo
  pagheremo non con soldi della Regione siciliana, ma con le sanzioni
  che abbiamo applicato.
   Vi  vorrei  ricordare  che  nel 2017, prima  di  arrivare  noi,  a
  Trenitalia  si applicarono 35 mila euro appena di sanzioni.  Questo
  Governo  ha applicato nel 2018 una cifra che va oltre sei  zeri.  E
  guardate che, malgrado l'applicazione di questa cifra, ha aumentato
  di  gran  lunga il livello e gli standard di qualità in termini  di
  comfort,   in   termini  di  puntualità,  in  termini   di   tratte
  ferroviarie,  ma  se  vogliamo, anche in  termini  di  qualità  del
  servizio.
   E,  nonostante  questo, su due tratte: una  tratta  che  sta  cara
  all'onorevole    Barbagallo   che   un   anno   fa    fece    anche
  un'interrogazione sul mancato utilizzo del treno minuetto  rispetto
  all'ALN su quella tratta Caltagirone-Catania in cui il costo  è  di
  7,60 euro. Lo porteremo a 3,20 euro, perché due mila passeggeri non
  sostengono quella tratta, non è sopportabile, porteremo almeno a 35
  o  a 50 mila passeggeri quella tratta, con un introito notevolmente
  più alto per Trenitalia.
   In quella tratta, invece, da 187 km anche là il biglietto avrà una
  riduzione  del  30  per  cento perché  vorremmo  capire  se  questa
  riduzione incentiverà la cura del ferro o meno.
   Inoltre,  vi  voglio  comunicare che, proprio qualche  giorno  fa,
  giovedì, siamo stati a Roma, abbiamo anche là utilizzato e portato,
  grazie  anche al Ministero delle infrastrutture a cui va il  nostro
  ringraziamento, abbiamo ottenuto il finanziamento da 72 milioni  di
  euro  per la elettrificazione della tratta che va da Cinisi sino  a
  Trapani. Sono 87 km che verranno interamente riqualificati ma anche
  elettrificati.  Per  cui  da Cefalù o da  Castelbuono  ci  sarà  la
  velocizzazione con il doppio binario sino alla stazione centrale di
  Palermo,   a   Notarbartolo  e  Punta  Raisi  e  l'elettrificazione
  continuerà,  appunto,  sino  a  Trapani,  poco  prima  di  arrivare
  all'aeroporto di Birgi.
   Riteniamo  che  manderemo in appalto entro  il  settembre-novembre
  2020  anche la via Milo per un valore di 144 milioni di euro a  cui
  si  aggiungeranno,  perché lo stiamo facendo in  tre  lotti,  anche
  l'elettrificazione che vale appunto 72 milioni di euro. Quindi,  un
  intervento a vita intera che sarà oltre i 210 milioni di  euro  che
  spenderemo  nel  territorio  di  Trapani  per  lenire,   anzi   per
  migliorare il trasporto ferroviario in una provincia che,  fino  ad
  adesso, è stata veramente penalizzata.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Tancredi   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Onorevole
  Tancredi, se non si ritiene soddisfatto di una risposta del genere,
  io prendo e me ne vado

   TANCREDI.  Signor  Presidente, Assessore, mi ritengo  parzialmente
  soddisfatto, perché lei giustamente sta puntualizzando  quelle  che
  sono le prospettive per la tratta della via Milo.
   Il problema della tratta inferiore, quella che va da Alcamo per la
  via  Castelvetrano,  di  fatto uno dei  disagi  principali  che  si
  manifestano sistematicamente è determinato dalla impossibilità, che
  spesso  accade, del treno che opera su quella linea di parlare  con
  la centralina regionale. E quindi, quando questo accade il treno si
  blocca sistematicamente e sta fermo una, due, tre ore. Questo è uno
  dei problemi principali che sta creando estremi disagi ai pendolari
  che utilizzano quella tratta.
   Tra  l'altro, la riduzione del trenta percento è un atto  concreto
  che lenisce in minima parte quelli che sono i costi, ma di fatto ho
  il  dubbio che nel momento in cui non venga affrontato il  problema
  della  funzionalità della tratta in sé, difficilmente il  pendolare
  che  deve  andare  su  Trapani a lavorare sceglierà  il  treno  per
  spostarsi,  perché  spesso e volentieri non riesce  ad  arrivare  a
  lavoro  in  tempo,  e  la  stessa  cosa  tantissimi  studenti   che
  utilizzano quella tratta, a migliaia ogni giorno.
   Quindi  il  problema è un problema tecnico che è stato  più  volte
  segnalato,   anche  nella  scorsa  legislatura  io   lo   segnalai,
  Trenitalia  mi disse che stavano lavorando su questo  problema,  ma
  ancora ad oggi questo problema non è stato superato.
     Ed inoltre, segnalo che le vetture che stanno operando su quella
  tratta, dire che sono vetuste è un ossimoro. Plaudo al fatto che ci
  siano in prospettiva dei nuovi treni, ma è chiaro che devono essere
  distribuiti  in maniera equidistante su tutta la rete  ferroviaria,
  quindi  auspico un'attenzione particolare per una tratta che  negli
  ultimi  probabilmente sette anni, ha visto veramente enormi disagi.
  Grazie

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Tancredi, che si ritiene parzialmente
  soddisfatto.


          Discussione del disegno di legge  Norme in materia
               di superamento del precariato  (n. 617/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa alla discussione del disegno  di  legge  n.
  617/A  Norme in materia di superamento del precariato .
   Sono  pervenuti  a  questa  Presidenza due  emendamenti,  entrambi
  tecnici.
   Invito  i  componenti la I Commissione a prendere posto  al  banco
  delle Commissioni.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
            "Norme in materia di superamento del precariato

   1.  Alle  procedure  per  il superamento  del  precariato  di  cui
  all'articolo  26  della  legge regionale 8  maggio  2018,  n.  8  e
  successive  modifiche  e  integrazioni  si  applica-no   i   limiti
  temporali  previsti  dall'articolo 20 del  decreto  legislativo  25
  maggio 2017, n. 75 e successive modifiche e integrazioni.

   2.  All'articolo 26, comma 3, della legge regionale n.  8/2018  le
  parole  31 dicembre 2019  sono sostituite dalle parole  31 dicembre
  2020 .

   3.  All'articolo 26, comma 6, della legge regionale n.  8/2018  le
  parole  , entro il 31 dicembre 2018,  sono soppresse.

   4.  All'articolo 26, comma 6 bis, della legge regionale n.  8/2018
  le  parole  da   ,  il termine del 31 dicembre  2018   fino  a   31
  dicembre  2019   sono  sostituite dalle  parole   si  applicano  le
  disposizioni di cui al comma 6 .

   5.  Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere
  dall'1 gennaio 2020.

   6.  All'attuazione  delle disposizioni del  presente  articolo  si
  provvede   nell'ambito  delle  disponibilità  della  Missione   20,
  Programma 3, capitolo 215754 del bilancio della Regione."

   Si  passa all'emendamento 1.1, che è soppressivo del comma 5,  per
  la semplice ragione che la Commissione aveva esitato sia il comma 5
  che  il  primo  comma dell'articolo 2, in attesa di  comprendere  i
  tempi di esame da parte del Parlamento di questo disegno di legge.
   Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   passa  all'emendamento  1.2,  anche  questo  emendamento   di
  carattere tecnico firmato dalla Commissione. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne dò lettura:

                              «Articolo 2
                          "Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione."

   Non  ci sono emendamenti. Pongo in votazione l'articolo 2.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   LUPO, relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO,  relatore.  Signor  Presidente, ho chiesto  di  parlare  per
  esprimere  ovviamente  il voto favorevole del  Gruppo  del  Partito
  Democratico e anche per esprimere un apprezzamento a tutte le forze
  parlamentari,  lo  faccio anche nella qualità di relatore,  per  la
  collaborazione istituzionale che si è sviluppata nel confronto  col
  Governo, che ci mette oggi nelle condizioni, anche grazie al  fatto
  che  la  Presidenza ha voluto concedere la procedura d'urgenza,  da
  approvare   una  legge  che  è  assolutamente  urgente   approvare,
  importante per tanti lavoratori dei Comuni della nostra Regione.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Successivamente l'onorevole Di  Caro  e
  l'onorevole  Figuccia, che non può mancare quando c'è il  tema  dei
  precari, degli indecisi e di quant'altro.

   CALDERONE.   Signor  Presidente,  io  aderisco   totalmente   alle
  valutazioni, alle argomentazioni del Presidente Lupo.
   E'  una  legge che non poteva essere procrastinata, c'è  stato  un
  clima assolutamente condivisibile, tutte le forze politiche si sono
  impegnate  perché la partita era di grande rilevanza  e  riguardava
  tutti  i precari dei Comuni in dissesto e in pre-dissesto col piano
  di riequilibrio approvato che si trovavano in grande difficoltà per
  stabilizzare i precari.
   L'ottimo  lavoro anche dell'Assessore Grasso che ha varato  questa
  norma  e ha suggerito questa proroga per tutto l'anno futuro  hanno
  completato l'opera, quindi, ovviamente Forza Italia, ma  credo  sia
  superfluo  precisarlo  è  favorevole e  voterà,  io  ero  il  primo
  firmatario assieme all'onorevole Di Mauro e all'onorevole  Di  Caro
  del  Movimento  Cinque  Stelle di questa idea legislativa.  Quindi,
  ovviamente parere e voto favorevole.

   DI CARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  CARO.  Signor Presidente, un disegno di legge come  diceva  il
  collega  Calderone  che  ha  visto  una  trasversalità  all'interno
  dell'Aula  incredibile,  il modo di far capire  che  davvero  è  un
  problema  che interessa tutto il popolo siciliano che è il problema
  del  precariato,  ovviamente si tratta di una proroga  di  12  mesi
  perché ricordo a tutti che noi firmatari di questo disegno di legge
  abbiamo provato in seno al documento collegato alla finanziaria  di
  estendere quelli che sono i presupposti per la stabilizzazione  del
  personale precario ai Comuni in dissesto e pre-dissesto. Questo non
  è  stato possibile anche perché si è acclarato in corso d'opera che
  la  quasi  totalità  dei Comuni in dissesto e in  pre-dissesto  non
  avevano  i  documenti necessari a garantire la  stabilizzazione  di
  questo  personale.  Ovviamente è una  proroga  che  impegna  tutti,
  impegna questa Assemblea da gennaio in poi a redigere un disegno di
  legge  che  consenta  i  sovranumerari all'interno  dei  Comuni  in
  dissesto e in pre-dissesto di essere stabilizzati e impegna anche i
  Comuni  a  redigere  prima  possibile i  documenti  necessari  alla
  stabilizzazione. Quindi io mi auguro che da gennaio in  poi  ci  si
  metta  a  lavoro  per  mettere  finalmente  fine  alla  piaga   del
  precariato storico in Sicilia.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole  Galluzzo
  ha chisto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 617/A

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, con buona  pace  delle  gelosie  di
  alcuni parlamentari in testa quella del Presidente.

   PRESIDENTE. I nomi.

   FIGUCCIA.  In testa il Presidente Di Mauro. In realtà, volevo  tra
  l'altro  fare  una precisazione Presidente, nella dichiarazione  di
  voto  ovviamente favorevole rispetto a questo testo,  che  c'è  una
  anomalia  che  riguarda  alcuni Comuni che  in  realtà  non  stanno
  applicando la norma come era previsto. Ci sono alcuni Comuni, ed  è
  giusto lo segnalo anche all'Assessore alla funzione pubblica che in
  realtà  al di là della pianta organica, al di là della legge  nella
  fase  di  stabilizzazione  dei dipendenti  stanno  dichiarando  che
  alcuni   soggetti  sono  non  idonei  e  quindi  hanno  fatto   una
  graduatoria  degli idonei e una graduatoria di quelli  non  ammessi
  alla stabilizzazione.
   Questo  è  un  fatto assolutamente scandaloso,  sta  accadendo  in
  alcuni Comuni, ne cito uno, a proposito di nomi che è il Comune  di
  Capaci,  dove c'è questo Sindaco e glielo segnalo Assessore Grasso,
  che  doveva  stabilizzare 41 persone, di queste 41 persone  8  sono
  state dichiarate non idonee, grazie a questa norma noi stiamo dando
  la possibilità di estendere temporalmente, ovviamente per ulteriore
  12  mesi,  e  quindi questa non solo è una buona norma,  perché  il
  Parlamento la sta votando, ma sarà anche una opportunità  per  quei
  Comuni  inadempienti per procedere immediatamente già dai  prossimi
  mesi e spero che - io segnalo Capaci che è il comune del quale sono
  venuto  a conoscenza - non ci siano fattispecie come queste, perché
  sarebbe  ovviamente un'inadempienza rispetto ad una  norma  di  cui
  questo Parlamento si è dotato.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Figuccia.  Il  Governo   intende
  intervenire?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  No.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
       Norme in materia di superamento del precariato  (n. 617/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del   disegno  di  legge   Norme  in  materia  di  superamento  del
  precariato  (n. 617/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    ............ 45
   Votanti         . 41
   Maggioranza .............. 21
   Favorevoli ................ 41
   Contrari ..................   0
   Astenuti ..................  0

                         (L'Assemblea approva)


   Discussione del Disegno di legge  Disposizioni per la tutela e il
                               sostegno
         delle donne affette da endometriosi  (nn. 621-623/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico all'Aula che  durante  la
  Conferenza  dei Capigruppo era pervenuta alla stessa l'esigenza  di
  inserire  nell'ordine del giorno un disegno di legge  che  riguarda
  disposizioni  per  la  tutela e sostegno  delle  donne  affette  da
  endometriosi,  previa verifica del disegno  di  legge  in  sede  di
  Segreteria Generale.
   La  verifica è stata effettuata, il disegno di legge è  in  nostro
  possesso,  pertanto lo possiamo inserire all'ordine del giorno.  Al
  fine  di  accelerare i tempi di discussione di  questo  disegno  di
  legge  propongo alla Commissione  Sanità  di insediarsi  presso  il
  tavolo  per  aprire  la  discussione,  fissare  i  termini  per  la
  presentazione degli emendamenti e rinviare alla prossima settimana.

   CRACOLICI. Che c'è da fare?

   PRESIDENTE. C'è da incardinare il disegno di legge nn.  621-623/A,
  che è stato sollecitato dalla Conferenza dei Capigruppo.
   Onorevole  D'Agostino, vuole fare ora la relazione o  la  rinviamo
  all'articolo 1?

   D'AGOSTINO, relatore. La rinviamo all'articolo 1.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, il termine per  la  presentazione
  degli emendamenti è fissato per venerdì 13 dicembre 2019, alle  ore
  12.00.  Ovviamente,  la trattazione comincerà da  martedì,  sia  la
  discussione  generale  che  la  discussione  sugli  emendamenti  ai
  singoli articoli.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento Interno

   CARONIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento Interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo  in
  merito  ad  una  questione  che  ci  riportiamo  da  ieri.  La  sua
  Presidenza  ieri,  in  maniera  assolutamente  precisa   alla   mia
  risposta, ha dato un'indicazione rispetto a quella che era una  mia
  legittima  domanda, cioè: come mai il disegno di legge,  deliberato
  dalla  Giunta e avente come ad oggetto l'anticipazione di 7 milioni
  di  euro, la RAP del comune di Palermo, non fosse calendarizzato in
  Commissione di merito.
   La risposta che giustamente la Presidenza mi ha dato e della quale
  non  ho motivo di non credere che sia assolutamente veritiera è che
  la  bollinatura della Ragioneria non era stata apposta, pertanto ne
  avremo  discusso  stamani  in  Commissione  bilancio.  Stamani   in
  Commissione   bilancio  si  è  creata  una  situazione   abbastanza
  imbarazzante poiché non si è ben compresa la ragione per  la  quale
  la  Ragioneria in effetti non avesse bollinato il disegno di  legge
  pur  avendo dato delle prescrizioni che poi erano fatte proprio dal
  Governo   e  quindi  la  delibera  conteneva  quelle  prescrizioni.
  Sembrava  come  se ci fosse stata una mancanza di  comunicazione  e
  quindi  da questa indicazione nascevano anche delle perplessità  in
  merito  alla possibilità oggi di utilizzare quelle somme poiché  la
  delibera datata 12 novembre oggi sconterebbe un mese di ritardo per
  cui lo stato dell'arte di quei fondi poteva non essere più capiente
  per soddisfare quel disegno di legge.
   Ebbene,  poc'anzi,  da  una  nota giornalistica,  abbiamo  appreso
  dall'Assessore Pierobon come se gli uffici dell'Assemblea regionale
  avessero  posto  delle problematiche tali per  cui  il  disegno  di
  legge,  che  invece aveva seguito un iter assolutamente normale  in
  Giunta e presso la Ragioneria, non fosse approdato in Commissione e
  quindi in Parlamento, semplicemente per queste ragioni.
   Io  vorrei  precisare,  perché poi non vorrei  che  il  Parlamento
  diventasse il luogo in cui tutte le storture vengono rigettate, non
  è assolutamente vero.
   Allora,  mi fa piacere che l'Assessore Pierobon ci dia conferma  e
  certezza del fatto che le somme alla RAP arriveranno, vorrei  anche
  aggiungere  che  il  Comune  di Palermo ha  approvato  un  bilancio
  tenendo  conto  che comunque le somme dei sette milioni  che  erano
  state  in  qualche modo rese note attraverso anche  dei  titoli  di
  stampa,  ma  perché erano ovviamente supportate da una delibera  di
  Giunta,  non sono state calate nel bilancio, proprio a riprova  del
  fatto   che  non  erano  somme  disponibili  e  soprattutto  vorrei
  precisare  che  la  Commissione  di cui  è  Presidente  l'onorevole
  Savarino ed io vicepresidente, non ha mai ricevuto nessun documento
  da analizzare e l'avremo fatto in tempi rapidissimi visto l'urgenza
  che  la  RAP  e  la  situazione di Bellolampo in  quanto  vive  una
  emergenza ambientale, avrebbe potuto già esitarla, per cui da parte
  del Parlamento nessuna mancanza e nessuna volontà di rallentare  il
  procedimento.  Ci  fa  piacere  che  l'Assessore  Pierobon  ci  dia
  conferma che evidentemente la bollinatura c'è,  ma oggi e in questo
  Parlamento sono state dette delle cose diverse e siccome io ritengo
  che  questo  Parlamento sia assolutamente autorevole e  soprattutto
  volenteroso  nel portare avanti rapidamente ciò che il  Governo  ha
  stabilito   rispetto  a  un  tema  importante  che  è   l'emergenza
  Bellolampo, ritengo che questo comunicato dell'Assessore   Pierobon
  in  qualche  modo  debba essere rivisto perché rispetto  di  questo
  ruolo e di questo Parlamento credo che sia dovuto a tutti noi.

   PRESIDENTE. Onorevole Caronia, a conferma di quello che  lei  dice
  mi  riferiscono gli Uffici che è pervenuto questo disegno di  legge
  con  una certa risorsa finanzia appostata, ma che non è capiente  e
  che  una  settima  or  sono è stata chiesta una  nota  integrativa,
  quindi  ovviamente nelle valutazioni dell'Assessore si farà  carico
  di integrare questa copertura finanziaria.

   SUNSERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
  io  voglio  capire da che parte sta la Regione perché da  mesi,  da
  anni  si  ripete che siamo in emergenza rifiuti, si ripete che  non
  sappiamo  dove mettere l'organico, il rifiuto organico, abbiamo  16
  milioni  di  euro  che  servono  per  realizzare  gli  impianti  di
  compostaggio di prossimità, il Governo Musumeci li mette  a  bando,
  97  comuni ne fanno richiesta, 92 bocciati  Cinque comuni  riescono
  ad essere ammissibili
   Io,  guardi,  sono rimasto veramente senza parole oggi  quando  ho
  visto  la  graduatoria. Qui per essere stati  esclusi  i  documenti
  trasmessi  sul DVD sono firmati digitalmente con un certificato  di
  firma scaduto, ma scusi, noi possiamo escludere i progetti di 90  e
  passa comuni siciliani che chiedono la realizzazione di impianti di
  compostaggio  con  fondi  europei perché il  certificato  di  firma
  all'interno del DVD è scaduto?
   Ma  di cosa stiamo parlando? C'è il soccorso istruttorio che viene
  utilizzato  da  anni da parte delle amministrazioni a  cosa  serve?
  Come  può  un dirigente generale dire i comuni devono ricorrere  al
  TAR? Al TAR? Per una firma digitale  Ma stiamo scherzando  Cioè  in
  un  momento  in  cui gli impianti di compostaggio non  esistono,  i
  comuni   non  sanno  dove  andare  a  riporre  i  propri   rifiuti,
  partecipano a un bando che prevede 16 milioni di euro, ci  sono  97
  comuni  che ne fanno richiesta perché ne ritengono opportuno  e  92
  vengono bocciati
   Ma  questa Regione dove vuole andare, Presidente. Se non riusciamo
  ad utilizzare quei fondi che servono per permettere di una gestione
  sana dei rifiuti, dove vuole andare? Questa Regione ha capito che i
  comuni  hanno la necessità di sapere dove andare a portare i propri
  rifiuti  organici, non mega impianti, compostiere di prossimità.  E
  qui  parliamo  degli impianti di Bellolampo che stanno  esplodendo,
  rifinanziamo   la  settima  vasca  in  un  impianto  che   dovrebbe
  assolutamente  essere chiuso e quando una pratica sana,  sana,  che
  noi  condividiamo,  la possibilità ai propri comuni  di  avere  dei
  propri impianti di compostaggio, gliele bocciamo per stupidaggini?
   Ma scusatemi, ma l'Assessore cosa sta facendo? Oppure devo pensare
  che   c'è   un'altra   volontà?  Quella  di  rimanere   all'interno
  dell'emergenza, quello di non concedere ai comuni la possibilità di
  avere  dei  propri  impianti, impianti pubblici  non  privati,  non
  impianti  privati che poi permettono al privato di goderne,  allora
  probabilmente  devo cominciare a pensare che c'è  un'altra  volontà
  oppure  questi soldi devono andare da qualche altra parte o  devono
  finanziare qualche altra misura?
   Allora la volontà di questa Regione deve essere chiara perché  noi
  siamo  stanchi di leggere queste cose, perché oggi 97 comuni  della
  Sicilia  stanno  denunciando un fatto gravissimo, non  viene  messo
  nelle   condizioni  un  comune  di  potere  accedere  al   soccorso
  istruttorio  e l'articolo 7 del decreto dice   avverso il  presente
  decreto può essere presentato ricorso giudiziale al Tar , ma  state
  scherzando?
   Ma  un  comune si può presentare davanti al Tar per  dire  la  mia
  firma  digitale  non è più stata validata, ma  di  che  cosa  state
  parlando?
   Allora, mi creda Presidente, siccome sull'emergenza rifiuti se  ne
  sono  dette di tutti i colori, la legge è stata bocciata sul  primo
  articolo, per favore non facciamo gli ipocriti
   Il  Presidente  della  Regione riprenda  il  Dipartimento,  prenda
  l'assessore, gli faccia capire che 16 milioni di euro  non  possono
  essere  buttati nel  cesso  e allora ci deve essere la  possibilità
  ai comuni di poter fare una reistanza di riesame delle domande come
  è  normale  che sia in qualsiasi Regione d'Italia e che si  dia  la
  possibilità  di  gestire  al  proprio  comune  con  l'impianto   di
  compostaggio di prossimità il proprio rifiuto organico.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,   una
  considerazione,  siamo ostaggi, lo diceva prima  anche  il  collega
  Sunseri,  si poneva delle domande, siamo ostaggi di una  burocrazia
  barocca tendente al rococò, fatta di contorsioni e robe senza senso
  finalizzate solo all'esercizio della burocrazia.
   Qui si legifera, bene, tempo fa abbiamo legiferato con la legge n.
  20 di settembre 2016, al fine di ricongiungere il patrimonio cremo-
  termale  della  Terme di Sciacca e di Acireale, si dava  il  via  a
  tutto  una serie di operazioni per avere sviluppo finalizzato  alla
  promozione economica, sociale e coesione, dal 2016 ad oggi si  sono
  spesi fiumi di parole a colpi di Def con programmazione sul turismo
  e valorizzazione del termalismo, bene  Come siamo andati a finire
   Altre carte, Presidente, due delibere di Giunta, la 206 e la  320,
  tre   aste  deserte,  una  serie  di  note,  un  lavoro  fatto  dai
  liquidatori,  accordo  con il creditore  e  tutt'oggi  ci  troviamo
  sequestrati  dalla  burocrazia, qualche tempo fa  avevo  fatto  una
  interrogazione  e l'assessore si lamentava che gli Uffici  non  gli
  avevano fatto, gli stessi Uffici non avevano prodotto la risposta.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e   l'ambiente.   Quale
  Assessorato, quali Uffici?

   FOTI. Economia  E siamo ostaggi di un paio di Uffici, assessore e,
  quindi,  si  legifera e non si conclude niente   In  più  il  danno
  perché  tra le operazioni effettuate dai liquidatori ai  quali  non
  può  andare  altro che la mia solidarietà, c'era  anche  quella  di
  aderire  alla rottamazione delle cartelle esattoriali tra  cui  una
  proprio  delle  terme, che voglio ricordare  è  una  partecipata  a
  totale  capitale  della Regione sugli acquisti  fatti  di  immobili
  c'era  come  garante  negli atti anche la  Regione,  adesione  alla
  rottamazione,  nel DL fiscale fatto a livello nazionale  c'era  una
  proroga  per  quelli che non avevano potuto pagare la  rata,  bene,
  talmente  tanto  l'hanno tirata alla lunga questi Uffici  regionali
  dell'Assessorato  all'Economia che  è  scaduto  il  tempo,  quindi,
  l'adesione  alla  rottamazione  è saltata,  neppure  la  proroga  è
  servita e, quindi, il debito quando sarà la Regione la dovrà pagare
  per  intero. Io mi chiedo, sono tutti preoccupati di non fare nulla
  e  produrre  carte  perché  poi arriva  la  Corte  dei  Conti,  chi
  risponderà alla Corte dei Conti di questa mancata attuazione  della
  rottamazione delle cartelle?
   Ecco,  ora io capisco, sono umanamente vicina all'assessore Armao,
  al   Presidente  Musumeci  che  dicono  di  volere  rilanciare   il
  termalismo  e  salvare il patrimonio termale. Però a tutto  c'è  un
  limite.  Prendano  le  distanze dagli  Uffici  o  rimuovono  questi
  Dirigenti  o con atti di indirizzo li obbligano a fare  quello  che
  devono fare cioè eseguire quello che il legislatore più e più volte
  ha approvato in Aula e loro hanno approvato in Giunta. Anche perché
  incombe una istanza fallimentare sempre per questa cartella che non
  si è potuto rottamare sempre perché gli Uffici nonostante l'accordo
  con  i  creditori  non stanno agendo. E quindi  è  un  disastro  su
  disastro,  patrimonio  della Regione messo a rischio,  depauperato,
  vandalizzato, legislatore come se non esiste.
   Io chiedo, signor Presidente, spero che questo messaggio arrivi al
  Governo perché devono fare qualcosa. Siamo veramente al 31 dicembre
  e  crolla tutto. Io non lo posso accettare anche perché il Governo,
  qualora   questa   cosa   fallisse,  si  deve   assumere   le   sue
  responsabilità.  Perché sono stufa di vedere titoli  sui  giornali,
  legislature  che  si  avvicendano,  siamo  a  tre  legislature  dal
  disastro voluto non sa chi e ancora non si arriva al risultato.  E'
  veramente umiliante e insopportabile.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, il messaggio è arrivato al Governo che
  chiede  di  intervenire. Prego onorevole Cordaro,  facciamo  questa
  eccezione all'articolo 83.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,  signor
  Presidente, conoscendo la sua antica militanza democratica

   PRESIDENTE. Lasci perdere con il termine  antica .

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente   la   sua
  militanza  democratica,  non  posso che  essere  sicuro  della  sua
  eccezione,  signor Presidente. Ho ascoltato con assoluta attenzione
  senza  distrarmi  al telefono, onorevoli Foti, le  indicazioni  dei
  colleghi   dell'opposizione.  Sono  in  condizione  di   rispondere
  all'onorevole Sunseri mentre, per quanto riguarda gli argomenti che
  ho  ascoltato da parte di altri colleghi, prendo nota e  certamente
  il Governo avrà argomenti utili per dare risposte appropriate.
   All'onorevole Sunseri vorrei dire che mi sono confrontato  con  il
  Dirigente generale Cocina circa l'esclusione dal finanziamento  dei
  16 milioni dei 92 enti locali su 97 aventi fatto richiesta. Ci sono
  due  tipi di criticità. La prima criticità è quella legata a  degli
  errori  formali. Rispetto a questo i Comuni che sono stati  esclusi
  potranno  fare  istanza di riesame e quindi verrà apprezzata  nella
  sostanza  la  loro  richiesta. C'è poi un altro problema,  un'altra
  categoria di problemi che è legata ai termini di presentazione. Per
  quanto  riguarda i termini di presentazione il Dirigente Cocina  mi
  garantisce   che,   essendo  intenzione  del   Governo,   essendosi
  confrontato con l'Organo politico, quella di spendere assolutamente
  i  16  milioni  dei quali si sta parlando, è certo  che  i  termini
  verranno  riaperti  per dare la possibilità  agli  Enti  locali  di
  procedere  in  maniera  concreta  e  di  potere  dare  risposte  al
  territorio siciliano. Grazie.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  signori  Assessori,   colleghi
  parlamentari,  il  Governo risponde a tratti. Io  pochi  minuti  ma
  riguardano il mio territorio e la provincia di Ragusa. Qualche mese
  fa  purtroppo ad Ispica noi siamo stati interessati,  ma  non  solo
  Ispica  ma  in  particolar modo Ispica, da fatti  gravi  legati  al
  maltempo.  Allora  il Presidente della Regione con  il  suo  solito
  garbo   istituzionale,  insieme  solamente  ad  un  deputato  della
  Provincia, si è recato al Comune. Perché sono finiti i tempi quando
  un  Presidente  della  Regione     io  devo  dire  che  ho  vissuto
  l'esperienza  di  Lombardo  anche se da  Sindaco,  l'esperienza  di
  Crocetta  da  deputato,  ma  quando  un  Presidente  della  Regione
  scendeva, veniva in una realtà lontana come quella di Ragusa  aveva
  sempre,  nonostante le difficoltà dei personaggi, la sensibilità  e
  il  dovere istituzionale non di portarsi solamente con la manina un
  deputato ma aveva la sensibilità di invitare tutti i parlamentari -
  ormai lo conosciamo il Presidente della Regione, abbiamo finito  di
  conoscerlo in questo senso.
   In quell'occasione lui insieme al deputato di turno, sempre con lo
  stesso  deputato  andavano a trovare il sindaco  dicendo   sì,  noi
  siamo  qui,  dobbiamo  intervenire, dobbiamo  chiedere  aiuto  allo
  Stato'.
   Qui, purtroppo, abbiamo pesi e misure diversi perché abbiamo a che
  fare  con  un Presidente della Regione e il deputato che quando  si
  tratta delle provincia di Ragusa chiamiamo in aiuto lo Stato - e su
  questo  avete  anche ragione, su questo lo facciamo anche  noi,  lo
  abbiamo  fatto fino a poco tempo fa insieme al Gruppo  parlamentare
  del  Partito  democratico incontrandoci con il nostro segretario  e
  con  il  Ministro  Provenzano, abbiamo posto  la  necessità  di  un
  decreto che attenzioni per il Sud, per la Sicilia, che attenzioni i
  danni  di Ispica, di Licata e noi lo pretendiamo dal nostro Governo
  nazionale un intervento. Siamo i primi  Non può essere però che  il
  Presidente  della  Regione quando ci sono i danni  nel  Calatino  e
  nell'Etnese  interviene dicendo che ci sono sei  milioni  di  euro,
  intanto questo è quanto facciamo come Regione, poi lo Stato  faccia
  la sua parte.
   Abbiamo  un Presidente della Regione che è contro la provincia  di
  Ragusa.  Abbiamo un Presidente della Regione che -  come  ha  detto
  prima  la  mia collega relativamente al ponte dell'Ippari  -  hanno
  preso  oltre  un milione di euro e li hanno tolti, soldi  destinati
  per  investimenti. Sì, poi ci saranno nel 2020 ma intanto li  hanno
  tolti  ora  per  pagare  gli stipendi. Hanno fatto  bene   Andavano
  pagati  gli  stipendi  di Siracusa così come  gli  andava  dato  il
  contributo  straordinario che gli abbiamo dato,  eccetera.  Ma  può
  essere  che  deve essere fatto sempre a danno di questa  provincia?
  Della provincia di Ragusa?
   Il  Presidente  non  c'è, questo messaggio ovviamente  glielo  sta
  dando   telefonicamente  l'Assessore.  Non  chiedevo  tutta  questa
  velocità e questa celerità - Assessore - ma la ringrazio di questo.
  Sono  sicuro  che il Presidente capirà al suo rientro  dagli  Stati
  Uniti  che sta facendo una cosa buona. Il viaggio - ero preoccupato
  del fatto che ci andasse solo ma è in compagnia con Razza e non  so
  con chi altri - perché il viaggio è lungo.
   Sono  contento che lui è in America anche perché sta  facendo  una
  cosa  importante che riguarda l'ISMETT. Quando lui porta avanti  le
  cose  buone  che  abbiamo fatto noi - e di  questo  ringrazio  l'ex
  Assessore  Gucciardi per tutto quello che ha fatto per  l'ISMETT  -
  non  posso  che essere contento e sono contento quando  so  che  in
  America  il Presidente non è solo ma in compagnia perché  mi  rende
  più tranquillo considerato che il viaggio è lungo.
   Speriamo  che  questo messaggio che proviene  dalla  provincia  di
  Ragusa di maggiore attenzione o maggiore disattenzione - quando c'è
  da  prendere  qualcosa che viene presa da qui - mi auguro  che  gli
  arrivi  e  che  la smetta di comportarsi in questo  modo.  Vogliamo
  fatti concreti
   Purtroppo, Ispica aspetta un finanziamento della Regione come  era
  stato  fatto per Lentini e per il Calatino; 6 milioni di euro  sono
  stati  dati  a loro, penso che debba esserci uno stesso trattamento
  perché siamo le province tutte figlie di questa Regione.

   ARICO'. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, la  scorsa
  settimana   era   stata  convocata  la  Commissione   Regolamento',
  Commissione  che  avrebbe dovuto esaminare i due disegni  di  legge
  proposti  da  due gruppi parlamentari, mi riferisco  a  quello  dei
  Cinque  Stelle ed a quello di Diventerà Bellissima, per la modifica
  per  ciò  che riguarda il voto segreto, noi di Diventerà Bellissima
  abbiamo proposto l'abolizione per casi come le materie di bilancio,
  o  materie  di  disegni  di  legge  di  riforma,  comunichiamo  che
  purtroppo Presidente lei era l'unico insieme alla collega  Savarino
  ad  essere presente a quella Commissione regolamento, quindi vorrei
  informare l'intera Aula di quanto è successo, vorrei anche  diciamo
  far  valutare  a lei e a tutta l'Aula la possibilità  di  convocare
  velocemente la Commissione regolamento, perché riteniamo che queste
  proposte  di  modifica del Regolamento debbano essere vagliate  nel
  minor tempo possibile, grazie.

   FIGUCCIA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor   Presidente,   gli   ultimi   spunti   offerti
  relativamente al PO FESR 2014-2020 con riferimento all'Ast  6,  che
  riguarda  la realizzazione degli impianti di compostaggio,  trovano
  nell'ottimo   assessore   Cordaro  una   risposta   rispetto   alla
  possibilità  di  ovviamente ripresentare, senza  per  questo  dover
  ricorrere al Tar, le istanze da parte di quei 92 comuni, se non  ho
  capito male, rispetto alle 97 istanze presentate.
   E'  chiaro,  tuttavia, che dobbiamo trovare un modo  per  svoltare
  rispetto  a  questo  sistema;  e con  una  piccola  dose  -  se  mi
  permettete - di sano campanilismo, dopo l'intervento dell'onorevole
  Dipasquale che parla di Ragusa, io vorrei sottolineare come  questi
  numeri  scandalosi  che  parlano di un 19  per  cento  di  raccolta
  differenziata,  sono  il  rovescio  della  medaglia  rispetto  alla
  mancata realizzazione degli impianti.
   In  questi  giorni  ho  letto di una nota  inviata  dalla  SRR  in
  particolare  di  Palermo,  che  chiede  all'Assessorato   regionale
  rifiuti di individuare i siti dove realizzare gli impianti  per  il
  trattamento dell'organico e con sommo stupore trovo tra  quei  siti
  intanto Partinico e Carini, che sono due aree di grande espansione,
  dove  insistono non soltanto centri abitati, penso che ce ne  siano
  di zone, Assessore, assolutamente con una minore densità abitativa,
  ma  soprattutto trovo ancora una volta il sito di Bellolampo. Ma se
  abbiamo  detto  io  ho fatto mi dispiace dirlo, ecco  questa  è  la
  conferma di quando si dice, ma maggioranza opposizione io  dico  al
  buon   assessore  Pierobon,  glielo  dirò  di  presenza  l'ho   già
  sollecitato su questo tema, realizziamolo in Veneto un impianto, la
  discarica  realizziamola  in un altro sito;  anche  in  Sicilia  in
  provincia  di  Palermo  ce ne sono aree dove  andare  a  realizzare
  l'impianto.
   Bellolampo,  ormai,  è un sito assolutamente  saturo.  Negli  anni
  verrà  dimostrato che c'è stato un inquinamento delle falde ed  io,
  Presidente,  le preannuncio che farò un intervento sulla  discarica
  di   Bellolampo,   questa   parte  della   cittadinanza   ormai   è
  assolutamente stanca di dover continuare a subire queste soverchie.
  Quella discarica aveva ragione di esistere cinquant'anni fa, oggi è
  assolutamente inadeguata, ed io su questa vicenda annuncio  adesso,
  facendo  un  appello anche all'assessore Cordaro che è presente  in
  Aula  avendone già apprezzato l'intervento, a tutta la  deputazione
  palermitana  questa discarica va chiusa, Palermo è una delle  città
  più  sporche d'Italia e continuiamo ad avere sulla nostra testa una
  discarica che non è più tollerabile.

   LA  ROCCA  RUVOLO.  Chiedo di parlare ai sensi  dell'articolo  83,
  comma 2, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Con  l'onorevole  La  Rocca  Ruvolo
  chiudiamo gli interventi.

   LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, colleghi, Governo, continuando
  sul  tema  della  misura di cui parlava il collega Sunseri,  voglio
  fare   presente,  e  tenendo  conto  della  risposta  che  ha  dato
  l'assessore  Cordaro, voglio sottolineare che  la  risposta  credo,
  onorevole    Cordaro,   non   possa   essere    soddisfacente    la
  ripresentazione delle istanze.
   Perché  lo  dico? Perché i Comuni che sono stati esclusi,  il  mio
  compreso,  dove  sono  sindaco, sono stati  esclusi  perché  a  mio
  modestissimo  modo  di  vedere le istanze non  sono  neanche  state
  esaminate. C'erano due momenti: un primo momento che era la data di
  ricezione  dell'istanza, ed un secondo momento che era la  data  di
  ricezione degli allegati.
   Per la prima data era fissata la data del 7 ottobre, dopodiché  si
  dava una settimana, quindi data 14 ottobre per poter presentare gli
  allegati. Tutti i Comuni esclusi, compreso il mio, come motivazione
  della non ricevibilità dell'istanza, gli allegati all'istanza  sono
  pervenuti  oltre il termine di scadenza, ore 14.00  del  7.  Non  è
  assolutamente vero, perché la prima istanza è stata ricevuta il  5,
  quasi  per  tutti  i Comuni, e la seconda, quella  degli  allegati,
  l'11,  quindi,  la scadenza era il 14 ottobre. Da  ciò  emerge,  mi
  spiace  che sia lei a dover rispondere per il Governo,  da  ciò  si
  deduce che le istanze non sono neanche state esaminate.
   Allora,  come rappresentante di una comunità, nonché come deputato
  di   questa  Assemblea,  non  è  ricevibile  la  comunicazione  del
  direttore  Cocina  che sottolinea di ripresentare  le  istanze.  Le
  istanze  sono state presentate in termini ed in tempi utili,  dovrà
  invece provvedere l'Assessorato a come risolvere la questione.


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 17
  dicembre 2019, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Disegno  di legge voto da sottoporre al Parlamento  della
         Repubblica,  ai  sensi dell'art. 18 dello  Statuto,  recante
          Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane
         in Sicilia'  (n. 641/A) (Seguito)

         Relatore: on. Cannata

       2)   Norme  relative al funzionamento della forma  di  Governo
         regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori,  alla
         conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
         articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione  (n. 66-
         143/A) (Seguito)

         Relatore: on. Amata

       3)   Disegno  di legge voto da sottoporre al Parlamento  della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
          Modifiche al decreto legislativo n. 39 del 2013 e ss.mm.ii., in
         materia di inconferibilità.'  (n. 599/A) (Seguito)

         Relatore: on. Ciancio

       4)  Disposizioni per la tutela e il sostegno delle donne affette da
         endometriosi  (nn. 621-623/A) (Seguito)

         Relatore: on. D'Agostino

       5)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-179-267/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

         6)  Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
         (n. 343/A) (Seguito)

         Relatore: on. Mangiacavallo

                   La seduta è tolta alle ore 18.13

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato

    Interrogazioni e interpellanze della rubrica  Infrastrutture e
                           mobilità  (testi)