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Resoconto d'Aula della Seduta n. 163 di mercoledì 18 dicembre 2019
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.09

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  abbiamo  appena  terminato   la
  Conferenza   dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,   intanto,
  comunico  ai  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  che  erano  in
  Conferenza  che è appena arrivato il rendiconto per cui quello  che
  c'eravamo  detti,  almeno per la prima parte è  certamente  valido,
  cioè sulla parte del Rendiconto, poi aspettiamo l'Assestamento,  ma
  abbiamo  stabilito che se fosse arrivato il Rendiconto  oggi,  così
  come  è  arrivato, domani sarebbe stata  convocata  la  Commissione
   Bilancio   a cui gli Uffici faranno arrivare le carte dopo  averle
  viste  per  il  rendiconto, poi, nella speranza sempre  che  arrivi
  anche  l'Assestamento,  la Commissione  Bilancio   rimane  comunque
  aperta fino all'esame anche dell'Assestamento.
     Io  Sabato mattina convocherò l'Aula per incardinare, ma  questo
  non  è  un vostro impegno, è un mio impegno perché non è necessario
  che  ci  siate  voi  per l'incardinamento del  disegno  di   legge,
  quindi, incardino sabato e darò tempo fino a Domenica sera  per  la
  presentazione degli emendamenti, anzi Domenica alle ore 14.00,   se
  no  gli  Uffici  non ce la fanno a verificarli,  quindi,  do  tempo
  domenica  alle  ore  14.00 per gli emendamenti  e  la  seduta  sarà
  convocata  per  lunedì mattina alle ore 11.00; la  prima  ora  sarà
  destinata   all'elezione   del   Vice   Presidente   -   al   posto
  dell'onorevole  Cancelleri  -  che  ovviamente  si  è  dimesso   e,
  immediatamente dopo si passeà all'esame di questi disegni di legge.
  Poi   vedremo  nello  stato  dell'arte,  minuto  per   minuto,   ed
  eventualmente   faremo  delle  modifiche  se   dovessero   rendersi
  necessarie.
   Per il Governo va bene così? Benissimo
   Questo intanto è chiaro a tutti, non c'è bisogno di ripeterlo.
   Poi  è  stato anche stabilito, oggi, in Conferenza dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari  che giorno 6  gennaio  con  le  modalità
  ancora da stabilire -  che poi saranno, comunque, comunicate perché
  in  questo  momento  non siamo in condizioni di  darvi  indicazioni
  precise  -  avverrà la commemorazione dei quarant'anni della  morte
  dell'onorevole Presidente della Regione, Piersanti Mattarella,  per
  cui  poi comunicheremo quali saranno le cose organizzate per questa
  commemorazione,  comunque  giorno  6  sappiate   che   c'è   questa
  commemorazione in Aula.


                        Sull'ordine dei lavori

   FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  ieri  a
  chiusura  dei lavori ero convinta che in qualche modo  fosse  stato
  distribuito  un  ordine  del  giorno  che  aveva  come  oggetto  la
  richiesta alla Giunta del Presidente Musumeci di attivarsi per  una
  proroga  di richiesta di calamità per lo stato di emergenza per  le
  zone  colpite  dal terremoto del 26 dicembre perché l'ordinanza  di
  protezione  civile scadrà il 28 dicembre quindi, si interromperebbe
  tutta  una  serie di aiuti, di autonoma sistemazione per le  scuole
  etc., mettendo in serie difficoltà, creando un corto circuito.
   Affinché  il  Consiglio  dei Ministri  dia  mandato  di  prorogare
  l'emergenza  c'è bisogno che provenga una richiesta da parte  della
  Giunta,  ora  comprendo  bene  che  sono  momenti  convulsi,  però,
  purtroppo

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, lei ha pienamente ragione. Per cui  lo
  facciamo  anche  se  non c'è, dal punto di vista regolamentare,  il
  perfetto  appiglio  agli argomenti che trattiamo  oggi,  mi  faccio
  carico di questa procedura e lo facciamo

   FOTI.  Lo facciamo con una raccomandazione agli Assessori presenti
  di  caldeggiare  in maniera assoluta l'urgenza. Si  tratta  di  una
  formalità ma se non viene fatta la richiesta

   PRESIDENTE. Il mio compito è quello di farlo oggi stesso,  per cui
  se  fate  distribuire questo ordine del giorno  a  fine  seduta  lo
  facciamo votare.


   Rinvio  della discussione del disegno di legge «Norme relative  al
  funzionamento della forma di Governo regionale, alla nomina ed alla
  revoca   degli   assessori,  alla  conclusione   anticipata   della
  legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41  bis  e  8  bis
  dello Statuto della Regione" (n. 66-143/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Per  assenza  del  relatore la discussione del  disegno  di  legge
  «Norme  relative al funzionamento della forma di Governo regionale,
  alla  nomina  ed  alla  revoca  degli assessori,  alla  conclusione
  anticipata della legislatura, in attuazione degli articoli  9,  10,
  41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione" (n. 66-143/A), posto al
  numero 1), viene rinviata.


   Seguito  della discussione del disegno di legge «Disegno di  legge
  voto  da  sottoporre  al  Parlamento  della  Repubblica,  ai  sensi
  dell'articolo  18  dello  Statuto, recante  'Modifiche  al  decreto
  legislativo   n.   39  del  2013  e  ss.mm.ii.,   in   materia   di
  inconferibilità.»

   Si  passa alla discussione del disegno di legge «Disegno di  legge
  voto  da  sottoporre  al  Parlamento  della  Repubblica,  ai  sensi
  dell'articolo  18  dello  Statuto, recante  'Modifiche  al  decreto
  legislativo   n.   39  del  2013  e  ss.mm.ii.,   in   materia   di
  inconferibilità.» (n. 599/A).
   Invito  i  componenti la I Commissione a prendere posto  al  banco
  delle Commissioni.
   Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Ciancio, per svolgere
  la relazione.

                                Congedo

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Trizzino ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 599/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi ascoltare l'onorevole  Ciancio  con
  un  attimo  di calma perché è un disegno di legge che  si  può  fare
  molto velocemente se riusciamo ad essere bravi.

   CIANCIO,  relatore.  E' molto semplice e spero  che  l'approvazione
  sia veloce.
   Questo  disegno  di  legge propone, così  come  si  può  facilmente
  evincere dal titolo, una modifica al decreto legislativo 39 del 2013
  in  materia di incompatibilità. Cosa prevede la formulazione attuale
  dell'articolo  3,  comma  1,  del decreto  legislativo  n.  39/2013?
  Prevede,  per i condannati di reati di cui al Capo I del  Titolo  II
  del  libro  del  Codice  penale, del II  libro  del  Codice  penale,
  l'incompatibilità  per  incarichi amministrativi  di  vertici  nelle
  pubbliche   amministrazioni,  incarichi  di   amministratore   nelle
  pubbliche  amministrazioni, incarichi dirigenziali  nelle  pubbliche
  amministrazioni   e   nelle   società  partecipate,   incarichi   di
  amministratore  nelle  società partecipate, incarichi  di  direttore
  generale, sanitario e amministrativo, nelle ASP. E' inspiegabilmente
  esclusa  l'incompatibilità per incarichi amministrativi  di  vertici
  nelle  società partecipate, questa è una incongruenza,  mentre  vale
  per le amministrazioni totalmente pubbliche.
   E'  una  incongruenza  che  è  stata evidenziata  da  una  delibera
  dell'ANAC ed è una delibera che è stata fatta, proprio a seguito  di
  una richiesta di parere formulata su un caso siciliano.
   Ecco  perché per me è importante che questa modifica legislativa  o
  proposta  di  modifica  legislativa venga  dall'Assemblea  regionale
  siciliana.  Ed  è stato un caso nel quale si è chiesto  all'ANAC  se
  fosse  normale  e  se  fosse opportuno che  una  persona  condannata
  all'interdizione dai pubblici uffici potesse, benché dimessosi dalla
  carica  di  presidente di una società partecipata,  rientrare  dalla
  finestra come direttore generale.
   Questa  delibera è stata molto chiara in merito e ha detto che  non
  c'era   incompatibilità.  Però  ha  anche  fatto  emergere  -  leggo
  testualmente  ciò che ha sancito l'Autorità nazionale anticorruzione
  - che  tale norma è colpita da un vizio di chiara illogicità giacché
  irroga la sanzione dell'inconferibilità per chi sia stato colpito da
  una  sentenza  penale  per reati contro la Pubblica  Amministrazione
  esclusivamente  nel  caso in cui si tratti di un ruolo  dirigenziale
  non  apicale, tralasciando incomprensibilmente chi, per ovvi motivi,
  deve  garantire  un carico di ineccepibilità  morale  e  giudiziaria
  maggiore  come  è appunto il caso degli incarichi amministrativi  di
  vertice.
   Di  fatto,  questo  disegno di legge va a colmare  un  vuoto,  una
  lacuna   che   c'è   nel  decreto  legislativo  nazionale   che   -
  paradossalmente - prevede che chi ha una condanna con  interdizione
  dai  pubblici  uffici non può avere incarichi dirigenziali  ma  può
  avere incarichi di vertice, che ci sembra sia una totale illogicità
  dal  punto  di vista normativo ma - ripeto - è una cosa  dichiarata
  tale anche dall'ANAC.
   Quello  che chiediamo con questo testo è di chiedere al Parlamento
  nazionale di fare questa modifica.
   Noi   chiaramente   ci  stiamo  muovendo  anche   con   i   nostri
  rappresentanti  a livello nazionale, ma questa è  una  vicenda  che
  risale  a  ben prima di questo Governo nazionale e ben prima  anche
  dell'attuale  composizione del Governo nazionale - stiamo  parlando
  del 2013 - stiamo parlando di una delibera dell'ANAC del 2015.
   Spero  di  essere  stata  chiara.  Nel  testo  troverete  tutti  i
  riferimenti.
   Per qualsiasi chiarimento siamo a disposizione.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
                Modifiche al D.Lgs 8 aprile 2013, n. 39

     1. Alla lettera c), c.1 dell'art. 3 del decreto legislativo n.39
  del  2013,  prima  delle parole  Gli incarichi dirigenziali,   sono
  aggiunte le parole  Gli incarichi amministrativi di vertice .

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

                                Congedi

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  hanno   chiesto
  congedo, per la seduta odierna, gli onorevoli Gennusa e Cracolici.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
  «Disegno   di   legge  voto  da  sottoporre  al  Parlamento   della
  Repubblica,  ai  sensi  dell'articolo  18  dello  Statuto,  recante
   Modifiche  al  decreto legislativo n.39 del 2013 e  ss.mm.ii.,  in
  materia di inconferibilità'» (n. 599/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  «Disegno di legge  voto  da  sottoporre  al
  Parlamento  della  Repubblica,  ai  sensi  dell'articolo  18   dello
  Statuto, recante  Modifiche al decreto legislativo n.39 del  2013  e
  ss.mm.ii., in materia di inconferibilità'» (n. 599/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            47
   Votanti             45
   Maggioranza         23
   Favorevoli          45
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   Assessore  Cordaro, rispetto a quanto ci siamo  detti,  lunedì  se
  continuando martedì, possiamo anche approvare l'eventuale esercizio
  provvisorio o no?
   Possiamo dunque inserirlo all'ordine del giorno.


   Seguito  della discussione del disegno di legge  Disposizioni  per
  la  tutela e il sostegno delle donne affette da endometriosi   (nn.
  621-623/A).

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge  Disposizioni per la tutela e il sostegno delle donne affette
  da endometriosi  (nn. 621-623/A), posto al numero 3).
   Invito  i  componenti la VI Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Sospendo  cinque minuti precisi di orologio in attesa  che  arrivi
  l'assessore e ricominciamo.

      (La seduta sospesa alle ore 16,25 è ripresa alle ore 16.34)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  il  relatore,   onorevole
  D'Agostino, per svolgere la relazione.

   D'AGOSTINO, relatore. Signor Presidente, ringrazio l'Aula  per  la
  disponibilità  e  lei, Presidente, perché avete  consentito  questo
  percorso agevolato al disegno di legge.
   Signor   Presidente,  l'endometriosi  è  una   patologia   benigna
  infiammatoria  cronica a carattere evolutivo causata  dall'impianto
  dell'endometrio,  il  tessuto che riveste  interamente  l'utero.  I
  tessuti   e   gli   organi  colpiti  possono   essere   interessati
  superficialmente  o  profondamente con  alterazioni  strutturali  e
  funzionali che possono diventare irreversibili.
   E'   una  malattia  invisibile  ed  invalidante,  che  compromette
  l'equilibrio  psico-fisico non solo di chi ne è affetta,  ma  anche
  dei familiari. Il dolore può essere cronico e persistente, i dolori
  non  permettono di lavorare e, purtroppo, sono anche la causa della
  perdita del posto di lavoro o della propria attività.
   La  sintomatologia nelle donne di età compresa tra 15  e  49  anni
  circa,  è  spesso  aspecifica  e la diagnosi  è  tardiva,  rispetto
  all'insorgere della sintomatologia, con una media stimata  di  8-10
  anni.
   Nei  centri  specializzati  di  riferimento,  dove  si  forniscono
  diagnosi tempestive, è emerso che la figura del chirurgo-ginecologo
  non è l'unica deputata a risolvere ed eliminare la malattia attiva.
  E'  un  problema anche culturale Presidente. E' difficile,  per  le
  pazienti, accettare modifiche evidenti e definitive dei loro corpi;
  si   pensi  ad  un  addome  deformato  da  una  stomia,  o  da  una
  nefrostomia.  Sono  svariati i danni agli organi compromessi  dalla
  malattia, spesso oggetto di asportazione, anche in età prematura.
   Una  donna  su dieci soffre di endometriosi, in Italia ne  vengono
  riconosciute  circa  tre milioni. Ma, i ginecologi  ci  dicono  che
  forse  sono tre le donne su dieci che soffrono di endometriosi  non
  sapendolo.
   L'endometriosi  ha  un  importante impatto nella  società,  questo
  disegno  di  legge vuole fornire gli strumenti, affinché  si  possa
  generare, in Sicilia, un modello di assistenza specializzato  nella
  diagnosi e cura dell'endometriosi, multidisciplinare, come in molte
  regioni  d'Italia, perché questa cura oggi non è garantita come  si
  dovrebbe alle donne siciliane.
   La  garanzia  delle  prestazioni sanitarie e la  promozione  e  la
  divulgazione  della conoscenza dell'endometriosi e l'individuazione
  di  due centri specialistici di riferimento per la diagnosi  ed  il
  trattamento  della patologia sono gli obiettivi della norma.  Altri
  due  articoli  definiscono  i parametri  per  l'istituzione  di  un
  osservatorio  e di un registro regionale sull'endometriosi  atto  a
  monitorare l'andamento e la ricorrenza della malattia.
   Infine,  altri  articoli permettono, in questo caso  all'Assessore
  che  ringrazio  per la presenza in Aula, di poter  -  come  dire  -
  stimolare  la  conoscenza  e l'approfondimento  di  queste  materie
  durante  gli anni, sia da parte dei presidi sanitari,  che  sia  da
  parte   della   società  civile,  perché  questa  è  una   malattia
  sconosciuta, anche alle stesse donne, che viene diagnosticata, come
  abbiamo  detto,  con  molto ritardo, e quando  viene  diagnosticata
  troppo spesso non c'è più nulla da fare e le condizioni sono di una
  gravità  tale  per cui la qualità della vita di molte  donne  viene
  seriamente compromessa.
   Quindi, è una norma di principio, signor Presidente, anche  perché
  la  realizziamo e quindi cerchiamo di organizzare il nostro sistema
  sanitario  alla  meglio senza un euro di spesa in  più  rispetto  a
  quanto oggi previsto nelle spese del Servizio Sanitario Nazionale e
  Regionale.
   Io  mi  auguro che tutta l'Aula possa e voglia condividere  questo
  disegno di legge e soprattutto invito l'Assessore, qualora la legge
  dovesse  essere  votata,  spero  all'unanimità,  di  potersi   fare
  interprete  di un disagio che è obiettivo riconosciuto  e  che  può
  essere  alleviato  soltanto  con  la  buona  volontà  degli  uffici
  dell'Assessorato e degli ospedali del nostro sistema regionale che,
  ben organizzati, potrebbero garantire un livello ed una qualità  di
  prestazioni nettamente superiore a quelle oggi garantite.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor Presidente, intervengo su delega del  Capogruppo
  del  Movimento Cinque Stelle per, innanzitutto, comunicare il  voto
  favorevole  del Gruppo Movimento Cinque Stelle che ha visto  questo
  testo  di  legge  come  un  testo di legge  molto  importante,  che
  affronta  una  tematica  reale molto  sentita  dal  territori,  che
  coinvolge un grande numero di donne, anche perché tantissime  donne
  in  età fertile incontrano questa patologia e non sempre incontrano
  sul territorio le risposte che dovremmo offrire.
   Siamo   molto  convinti,  appoggiamo  molto  convintamente  questo
  disegno  di  legge, anche con la consapevolezza che è un  punto  di
  partenza.  Siamo  certi che anche l'Assessorato  della  Salute,  da
  questo  punto di vista, saprà ben interpretare gli obiettivi  ed  i
  percorsi che il disegno pone.
   Intervengo  anche  a  nome di alcune persone,  in  particolare  di
  un'amica che in questo momento ha affrontato questo percorso  e  lo
  ha dovuto affrontare lontano dalla Sicilia proprio perché non siamo
  stati  in  grado di offrire quella prevenzione, quelle informazioni
  che  sarebbero servite a limitare le sofferenze e le problematiche,
  i  viaggi  e  i  costi  che  lei e la  sua  famiglia  hanno  dovuto
  affrontare.
   Quindi  la  raccomandazione  poi che  desidero  anche  consegnare,
  rassegnare all'assessore Razza, con questo mio intervento, è quello
  di agire, e di agire in maniera profonda con tutti gli strumenti  e
  tutte  le  forze che il suo Assessorato sa porre in  essere  quando
  ritiene  la tematica degna di essere affrontata; e da questo  punto
  di vista quindi bisogna investire tanto, tantissimo in prevenzione,
  altrettanto  in  informazione, ma dobbiamo essere anche  capaci  di
  coinvolgere  in questo processo, di attrarre medici capaci,  medici
  che   sono  in  questo  momento  presenti  in  altre  porzioni  del
  territorio  nazionale e che possono fondare quindi delle importanti
  scuole,   degli  importanti  percorsi  clinici,  ma  per   limitare
  quantomeno le tante sofferenze cui si va incontro.
   Per  cui  nell'associarmi  alle richieste  del  relatore  affinché
  l'Aula  voti  compatta e favorevole questo disegno  di  legge,  nel
  porgere anche alla collega Lantieri un tributo pubblico per  questo
  buon lavoro portato in Commissione, però mi raccomando da domani un
  importante  lavoro  va svolto e va svolto anche  all'interno  delle
  aziende ospedaliere, perché se noi facciamo una buona legge  e  poi
  dentro  non  ci mettiamo dei buoni medici, dei medici  validi,  dei
  medici  che  hanno  con  sé,  che portano  l'esperienza  di  questa
  patologia, sarà difficile affrontarla in maniera compiuta. Grazie.

   "Linares" di Licata

     Indirizzo di saluto agli studenti e ai docenti dell'Istituto
                          "Linares" di Licata

   PRESIDENTE.  Colgo  l'occasione  per  salutare  tutto   il   Liceo
  "Linares"  di Licata che è presente in tutti i suoi rappresentanti.
  Buonasera, sia ai ragazzi che i professori.


      Riprende la discussione del disegno di legge nn. 621-623/A

   LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione. Grazie, Presidente.
  Non  volendo ripetere quanto detto dai colleghi, voglio  aggiungere
  anche  una  cosa  importante.  La  norma  prevede  due  centri   di
  riferimento,  uno  per la Sicilia orientale e uno  per  la  Sicilia
  occidentale,  perché per una patologia come questa non  basta  solo
  l'Unità   operativa  complessa  di  ostetricia  e  di  ginecologia,
  all'interno  dell'Unità operativa deve essere  prevista  una  Unità
  operativa  semplice  che possa dare risposte  a  queste  donne  per
  ovviare  a  due  problemi: il primo, l'andare fuori dall'Isola;  il
  secondo,  ridurre  notevolmente le  liste  d'attesa,  perché  molto
  spesso  nei  reparti  suddetti ci si ritrova ad affrontare  diverse
  patologie  che  vedono  la  donna  interessata  e,  quindi,  quando
  parliamo di endometriosi le liste, i giorni, i mesi di attesa  sono
  notevoli.
   Quindi,   avendo  anche  ascoltato  coloro  i  quali  portano   la
  sofferenza di questa patologia, un elemento chiave che viene  fuori
  è  il  discorso  della lista d'attesa. Quindi, la sensibilizzazione
  deve  essere massima perché aggiungo, e questo forse da  donna  pur
  non  avendo sofferto mai di questa patologia, ma avendo sentito chi
  ne soffre, è una patologia dolorosissima che porta con sé una serie
  di   complicanze.  Quindi,  la  norma  tende  ad  alleviare  queste
  sofferenze  e a ridurre i tempi di attesa senza mettere  le  nostre
  donne  nella  circostanza  e  nella  possibilità  di  andare  fuori
  dall'Isola.

   PRESIDENTE.  Onorevole  La  Rocca  Ruvolo,  quello  che   lei   ha
  dichiarato è già previsto nel disegno di legge cioè il fatto che ce
  ne  possano  essere  due? Quindi, non c'è da  fare  un  ordine  del
  giorno, è già previsto. Perfetto.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Grazie, Presidente, solo per, intanto ovviamente apporre
  la firma a questo testo e nel sottolineare cose che sono in qualche
  modo,  credo, abbastanza scontate rispetto alla necessità di  porre
  in essere delle equipe multidisciplinari con ovviamente non solo il
  profilo  del  ginecologo, ma anche del chirurgo, del fisiatra,  dei
  fisioterapisti,  per  sottolineare  come  il  tema  della  diagnosi
  precoce,  rispetto  all'endometriosi è un  tema  fondamentale.  Per
  questo,  non  solo  è  necessario - e concordo  pienamente  con  le
  considerazioni   del  presidente  della  Commissione    Sanità    -
  individuare  i  due  poli, ma è necessario da subito  capire  quali
  eccellenze   già   operano  nel  territorio  regionale   sul   tema
  dell'endometriosi,   non   solo   rispetto   alla   diagnosi,   ma,
  soprattutto, rispetto anche agli interventi che spesso  costringono
  le  nostre donne, mamme, ad andare via dalla Sicilia per affrontare
  questo  tema.  E,  per sottolineare come, assessore  Razza,  già  a
  Palermo,  ad  esempio, abbiamo una grande struttura,  non  dico  di
  eccellenza,  perché purtroppo le Aziende ospedaliere ereditate  con
  grande  fatica devono ogni giorno riuscire a portare dei risultati,
  ma  abbiamo  una struttura interna al Civico, e non  faccio  fatica
  anche  a  fare nomi e cognomi, dicendo che il dottore  Maiorana  in
  questo senso, Antonio Maiorana, ha contributo non soltanto rispetto
  agli   interventi,   ma  rispetto  al  mondo   della   ricerca,   e
  probabilmente  andrebbe  proprio fatto uno  sforzo  per  puntare  a
  valorizzare quelle strutture che già esistono.
   Nel  palermitano sicuramente questa struttura del Civico,  capisco
  che  siamo  soltanto nella fase di approvazione  del  testo,  ma  è
  fondamentale  che, oltre a legiferare, si possa pianificare  subito
  l'attività operativa che possa consentire una presa in carico degli
  interventi in questo approccio multidisciplinare che già il  testo,
  devo  dire,  disegna  e assolutamente riconosce.  Dall'altra  parte
  abbiamo il Garibaldi.
   Lavoriamo a questa operatività perché questo disegno di legge è un
  buon  testo, serviva, sono certo troverà un'approvazione bipartisan
  da parte dell'Aula e, sicuramente, del nostro Gruppo parlamentare.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,  devo
  dire che anch'io condivido pienamente lo spirito di questa norma, o
  meglio, di questo disegno di legge che, mi auguro, diventi norma  a
  breve,  poiché,  così  come  dicevano  i  colleghi  che  mi   hanno
  preceduto,  questa  patologia  purtroppo  sottovalutata  per  certi
  aspetti,  invece è diventata sempre più all'ordine  del  giorno  e,
  soprattutto,  poiché  sottovalutata molto  spesso  viene  presa  in
  ritardo e, quindi, crea delle situazioni, come dire, non facilmente
  gestibili.
   Io  ritengo  che il buon lavoro svolto dalla Commissione   Sanità
  che  ha  visto una sorta di condivisione piuttosto ampia di  questa
  legge, così come dagli interventi che ho appena ascoltato, se

   PRESIDENTE.  Siccome  l'onorevole Caronia sta parlando,  assessore
  Razza, scusi.

   CARONIA.  Come  dicevo  anche  dagli  interventi  che  ho   appena
  ascoltato sembra che ci sia un'ampia convergenza su questo  disegno
  di  legge,  per cui ritengo che ci possa essere la disponibilità  a
  procedere in tal senso.
   Chiedo,  però,  al  Governo  un impegno poiché  dico,  ovviamente,
  rispetto  a  questo tema, l'elemento che fa da collante  un  po'  a
  tutti gli articoli è la prevenzione, perché è sulla prevenzione che
  si  gioca  la partita non soltanto chiaramente di questa patologia,
  ma  un po' di tutto quello che è il modo in cui questo Governo  sta
  affrontando il sistema sanità.
   Io  ritengo  che,  poiché questa legge, proprio  per  favorire  la
  rapida  approvazione  in Aula, è stata svuotata dell'appesantimento
  di  oneri  economici, perché effettivamente possa  essere  efficace
  ritengo  che  all'articolo  8, quando  si  istituisce  la  giornata
  dell'endometriosi,   il  Governo  possa,   magari   attraverso   la
  predisposizione  di un decreto, prevedere anche la possibilità  che
  si  possano stampare degli opuscoli, perché la conoscenza di questa
  patologia  nonché di tutte le cose che questa norma  prevede  possa
  essere  divulgata  anche in quella giornata e, chiaramente,  questo
  comporta  un  minimo di onere economico che, oggi, in questa  norma
  per  un  senso  di  responsabilità  né  io  né  i  colleghi  stiamo
  introducendo. Però, se il Governo fa propria questa nostra istanza,
  che credo sia abbastanza condivisa, peraltro, nella Commissione  si
  era  discussa,  credo  che  possa diventare  ancora  più  pregnante
  l'utilità di questa norma che - come diceva anche il collega che mi
  ha  preceduto  -  anche  qui  a Palermo ha  delle  eccellenze  che,
  onestamente,  devono essere portate a conoscenza dei più  che  oggi
  molto  spesso  si rivolgono magari all'estero o vanno  fuori  dalla
  Sicilia  per farsi curare, quando qui abbiamo delle eccellenze  che
  sono  effettivamente in grado di dare grandi risposte e soprattutto
  rapide conclusioni di patologie importanti come questa.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  volevo
  ringraziare  la collega Lantieri per avere avuto la sensibilità  di
  portare  a  noi  la disciplina che oggi andiamo ad  approvare  come
  norma. E la ringrazio perché dà la possibilità, appunto, all'ARS di
  dare  una risposta immediata ad un problema che è molto più diffuso
  di quello che si possa immaginare.
   Ringrazio  la  VI  Commissione per avere, in  maniera  tempestiva,
  approvato questo disegno di legge e portato alla nostra attenzione.
   Voglio sottolineare la bontà del testo.  E' già previsto nel testo
  che i centri vengano fatti uno a Catania e uno a Palermo ed è anche
  previsto  che  ci  siano  delle  campagne  di  informazione  e   di
  sensibilizzazione.
   E'  opportuno  non scriverlo ma sottolineare la necessità  che  le
  campagne  di informazione e di sensibilizzazione vengano  fatte  in
  tutto  il  territorio  siciliano, cercando di  coinvolgere  il  più
  possibile anche i territori periferici come la nostra provincia  di
  Agrigento, come le province periferiche, in modo tale che al di  là
  del  fatto  che i centri siano giustamente allocati a Catania  e  a
  Palermo  perché  diventino delle eccellenze che diano  risposta  al
  nostro   territorio  siciliano,  evitando  che  le  donne   debbano
  spostarsi  fuori  dalla Sicilia. Le campagne di informazione  e  di
  sensibilizzazione devono potere coinvolgere tutte le ASP e tutto il
  territorio  in  modo  tale che, appunto, tutte le  donne  siciliane
  siano messe nelle condizioni di sapere, di conoscere, di prevenire,
  di  curare  al meglio una patologia che in questo modo  in  Sicilia
  trova risposte.

   LANTIERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LANTIERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  hanno
  già detto tutto i colleghi che mi hanno preceduto, la Presidente  e
  anche il collega D'Agostino.
   Volevo  solamente  ribadire  che è stata  istituita  una  giornata
  dedicata  alla  divulgazione della prevenzione dell'endometriosi  e
  non a caso abbiamo scelto il 9 marzo, il giorno dopo la Festa delle
  Donne, per dire che la Festa delle Donne continua e il 9 marzo è la
  giornata delle prevenzioni in tutto il territorio.
   Tutto è stato detto. Ringrazio i colleghi che adesso aderiranno al
  voto.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                «Art. 1
                          Oggetto e finalità

   Al  fine  di migliorare la tutela della salute e le condizioni  di
  vita,  individuali e sociali, delle donne affette da  endometriosi,
  la Regione Sicilia con la presente legge:
   a)  promuove  la conoscenza dell'endometriosi e dei  suoi  effetti
  dal punto di vista sanitario, sociale e lavorativo;
   b)    promuove    la    prevenzione   e   la   diagnosi    precoce
  dell'endometriosi,  nonché  il miglioramento  della  qualità  delle
  cure;
   c)   adotta  provvedimenti  finalizzati  al  miglioramento   delle
  prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Regionale;
   d)  individua  due  centri specialistici  di  riferimento  per  la
  diagnosi ed il trattamento della patologia».

   All'articolo 1 è stato presentato l'emendamento soppressivo 1.1, a
  firma degli onorevoli D'Agostino e La Rocca Ruvolo. Credo sia stato
  concordato con tutti. Il Governo e la Commissione sono favorevoli.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Quindi, l'articolo 1 è soppresso.
   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                «Art. 2
                      Prestazioni per la malattia

   1.  La  Regione  Sicilia garantisce la possibilità  per  tutte  le
  pazienti  di  poter eseguire indagini strumentali di  alto  livello
  eseguiti  da  esperti  in  endometriosi ed  adenomiosi,  attraverso
  l'attività coordinata dei centri specialistici di cui alla  lettera
  d) dell'articolo1.
  2. La Regione Sicilia assicura la possibilità di eseguire gli
  interventi chirurgici per la cura ed il trattamento della malattia
  ad elevato rischio nei Centri Specializzati di Riferimento
  Regionali.
  3. Le ASP garantiscono, con risorse del proprio bilancio, la
  distribuzione, in tempi rapidi di consegna, dei presidi medici
  dedicati al fabbisogno individuale del paziente affetto da
  endometriosi quali gli irrigatori del colon, i tamponi rettali, i
  cateteri e le sacche per le stomie e nefrostomie.
  4. La Regione Sicilia prevede l'inserimento di medici ginecologi
  con provata esperienza in endometriosi e adenomiosi, designati
  dalle ASP, nelle commissioni mediche, per valutare la gravità
  dell'endometriosi caso per caso, ai fini della assegnazione della
  corretta percentuale di invalidità».

   All'articolo 2 è stato presentato l'emendamento 2.1, a firma degli
  onorevoli D'Agostino e La Rocca Ruvolo. Il Governo e la Commissione
  sono favorevoli.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                 «Art. 3
                     Osservatorio regionale sull'endometriosi

   1.  E'  istituito  presso l'Assessorato alla Salute,  con  decreto
  dell'Assessore       regionale,      l'Osservatorio       Regionale
  sull'Endometriosi.
   2. L'Osservatorio ha il compito di:
   a)  svolgere attività di monitoraggio dei casi di endometriosi sul
  territorio  regionale,  dei vari sintomi, delle  diagnosi  e  delle
  cure,   dei   corsi  formativi  promossi  dal  Servizio   Sanitario
  Regionale,  nonché delle iniziative di informazione previste  dalla
  presente legge;
   b)    raccogliere   dati   e   statistiche   sulla   fenomenologia
  dell'endometriosi nonché sulle azioni promosse in sede nazionale ed
  europea;
   c)  proporre all'Assessorato alla Salute, l'attuazione di campagne
  di  informazione  e  aggiornamento sull'endometriosi  destinata  al
  personale medico, sanitario e dei consultori familiari;
   d) promuovere azioni di prevenzione dirette alla diagnosi precoce;
   e)  proporre,  sulla base dei dati raccolti, all'Assessorato  alla
  Salute, modalità di coordinamento delle attività di diagnosi,  cura
  e ricerca;
   f)  trasmettere, con cadenza annuale, al Governo regionale e  alla
  Commissione  Salute,  Servizi  Sociali  e  Sanitari  dell'Assemblea
  Regionale Siciliana, una relazione sull'attività svolta.
   3.  Per  le  finalità  di cui al comma 2, lettera  a)  e  d),  del
  presente  articolo l'Assessorato alla salute è autorizzato  in  via
  sperimentale e per la durata di tre anni a realizzare  un  progetto
  diretto   a  valutare  la  rilevanza  epidemiologica  del  fenomeno
  dell'endometriosi sul territorio regionale.
   4. Per le finalità di cui al comma 3, l'Assessorato alla salute si
  avvale delle indicazioni tecnico-scientifiche dell'Osservatorio.
   5. L'Assessorato stabilisce la composizione dell'Osservatorio e le
  sue  modalità di nomina e funzionamento. Devono comunque fare parte
  dell'Osservatorio  rappresentanti delle associazioni regionali  che
  si  occupano  di  endometriosi  e  delle  Società  Scientifiche  di
  riferimento,  i  responsabili dei due  centri  di  riferimento,  il
  soggetto responsabile ed un rappresentante per ogni professione del
  team   multidisciplinare   del  piano   diagnostico-terapeutico   e
  assistenziale, una rappresentante della Commissione  regionale  per
  le  pari  opportunità  tra  uomo  e donna,  un  rappresentante  dei
  consultori  familiari, nonché, rappresentanti indicati  dalle  sedi
  regionali dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e
  dell'Istituto  nazionale per l'assicurazione contro  gli  infortuni
  sul  lavoro  (INAIL).  I componenti durano in  carica  tre  anni  e
  possono essere riconfermati.
   6.  La  mancata  designazione di componenti nel termine  stabilito
  dall'Assessorato   regionale  della  Salute   non   pregiudica   la
  costituzione e i lavori dell'Osservatorio.
   7. Le riunioni dell'Osservatorio sono valide con la presenza della
  maggioranza  dei  suoi  componenti che  partecipano  alle  riunioni
  direttamente o tramite delegati e la partecipazione ai  lavori  non
  comporta  il  riconoscimento di compensi,  gettoni  di  presenza  o
  rimborsi spese.
   8. Le funzioni di segreteria dell'Osservatorio sono assicurate dal
  personale  dell'Assessorato  regionale  della  Salute  mediante  le
  modalità  stabilite  dal decreto di cui al  comma  1  del  presente
  articolo».

   All'articolo 3 è stato presentato l'emendamento 3.1, a firma degli
  onorevoli D'Agostino e La Rocca Ruvolo. Il Governo e la Commissione
  sono favorevoli.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  3  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                «Art. 4
                 Registro regionale dell'endometriosi
   1.  E'  Istituito il Registro regionale dell'endometriosi, per  la
  raccolta  e  l'analisi  dei dati clinici e  sociali  riferiti  alla
  malattia, al fine di stabilire appropriate strategie di intervento,
  di  monitorare  l'andamento  e  la ricorrenza  della  malattia,  di
  rilevare le problematiche connesse e le eventuali complicanze.
     2.  Il  Registro riporta i casi di endometriosi,  il  numero  di
  nuovi  casi  registrati  annualmente e rappresenta  statisticamente
  l'incidenza e la prevalenza della malattia sul territorio regionale
  e rileva in particolare:
   a) la varietà dei sintomi
   b) le modalità di accertamento diagnostico della malattia;
   c) i trattamenti e gli interventi sanitari conseguenti;
   d) la qualità delle cure prestate;
   e) le conseguenze della malattia in termini funzionali.
   3.  Entro  tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente
  legge, sentito l'Osservatorio di cui all'articolo 3 e acquisito  il
  parere  del Garante per la protezione dei dati personali di cui  al
  decreto  legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (codice in  materia  di
  protezione  dei  dati  personali), sono definiti  i  criteri  e  le
  modalità  di  tenuta e di rilevazione dei dati del Registro,  anche
  con strumenti informatici e telematici.
   4.  L'Assessorato regionale per la salute, mediante  la  direzione
  generale  competente, cura la realizzazione e  l'aggiornamento  del
  Registro,  utilizzando  a tal fine i dati del  Sistema  informativo
  sociosanitario regionale (SISSR) e gli altri dati in possesso degli
  enti  del  Servizio sanitario regionale, tenendo conto  altresì  di
  quelli  forniti  dalle associazioni regionali che  si  occupano  di
  endometriosi.
   5.  I  dati  riportati nel Registro sono utilizzati, in  occasione
  della  predisposizione  degli atti regionali  di  pianificazione  e
  programmazione,  per individuare azioni finalizzate  alla  diagnosi
  precoce  e  all'ottenimento  dei  trattamenti  medico-sanitari  più
  efficaci».

   All'articolo 4 è stato presentato l'emendamento 4.1, a firma degli
  onorevoli D'Agostino e La Rocca Ruvolo. Il Governo e la Commissione
  sono favorevoli.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  4  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                                «Art. 5
             Istituzione dei centri per la diagnosi e cura
        dell'endometriosi, formazione del personale medico, di
                assistenza e dei consultori familiari.

   1. Sono individuati a Catania e Palermo i due centri regionali per
  la  diagnosi  e  trattamento  della patologia,  presso  le  Aziende
  ospedaliere  ARNAS Garibaldi di Catania e ARNAS Civico  di  Palermo
  che  ne  garantiscono  il  funzionamento con  risorse  del  proprio
  bilancio.
   2.  I  centri  regionali di riferimento sono affidati a  personale
  medico   con  un  training  specifico  per  la  diagnosi   e   cura
  dell'endometriosi.
   3.  Ai centri regionali di riferimento è affidato il coordinamento
  ed  il  raccordo con le UO di ginecologia del SSR, ai fini previsti
  dalla presente legge.
   4.   Le  figure  professionali  coinvolte  devono  possedere   dei
  requisiti di formazione, di esperienza e di casistica trattata  che
  garantiscano  la  loro qualificazione, alcuni  dei  quali  potranno
  provenire comunque dalla loro unità operativa di riferimento:
   a)   ginecologi   specializzati   nell'ambito   dell'endometriosi,
  dell'ecografia ginecologica di I e II livello;
   b) chirurghi generali, urologi, gastroenterologi;
   c) medici  radiologi;
   d)   infermieri  professionali  con  specifica  formazione   nella
  comunicazione e counselling;
   e) fisiatri;
   f) proctlogi;
   g) medici terapisti del dolore;
   h) fisioterapisti, esperti nel trattamento del  pavimento pelvico,
  con l'utilizzo di strumentazioni e manipolazioni apposite;
   i) psicologi con specializzazione clinica;
   l) nutrizionisti;
   m) ginecologi esperti in PMA.
   5.  I  centri  di  riferimento sono organizzati  nelle  rispettive
  U.O.C. di Ginecologia.
   6.  La  collaborazione dei medici di altre unità  operative  della
  stessa   Arnas   e/o   di  altre  aziende  ospedaliere   garantisce
  l'efficienza e la continuità del servizio».

   All'articolo  5  è  stato presentato l'emendamento  5.1,  a  firma
  dell'onorevole  D'Agostino.  Il  Governo  e  la  Commissione   sono
  favorevoli. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevoli resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 5.2 è ritirato.
   Pongo  in  votazione  l'articolo  5  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                                «Art. 6
                        Procreazione medicalmente assistita

   1. La Regione Sicilia riconosce alle pazienti definite a rischio la
  facoltà di poter scegliere la struttura regionale per effettuare  i
  tentativi di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita); qualora  il
  servizio  in  situazioni altamente gravi non  fosse  garantito,  la
  paziente  potrà  scegliere la struttura  extra  regionale,  che  la
  Regione Sicilia indicherà».

   Non  sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                                «Art. 7
             Campagne di informazione e sensibilizzazione

   1.  L'Assessorato  della  Salute,  anche  sulla  base  dei  lavori
  dell'Osservatorio di cui all'articolo 3, e dei dati del Registro di
  cui   all'articolo   4,   promuove  campagne   informative   e   di
  sensibilizzazione sulle problematiche relative all'endometriosi.
   2.  Le  campagne  sono  dirette in particolare  a  diffondere  una
  maggiore  conoscenza dei sintomi della malattia, soprattutto  nelle
  scuole, e a promuovere il ricorso al medico di fiducia, al fine  di
  favorire una diagnosi precoce e corretta della malattia e prevenire
  l'infertilità a essa correlata.
  3. Le campagne sono realizzate di norma in collaborazione con le
  associazioni regionali che si occupano di endometriosi e con il
  coinvolgimento dei medici e dei consultori familiari.
  4. L'Assessorato regionale sostiene le Associazioni a sostegno
  delle attività, aventi come obiettivo il perseguimento di finalità
  di solidarietà, dirette a sostenere e aiutare donne affette da
  endometriosi, nonché promuove progetti di formazione e informazione
  anche in collaborazione con gli istituti scolastici e le
  Università, rivolti alla collettività regionale».

   All'articolo  7  è  stato  presentato un emendamento  un  po'  più
  complicato.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. All'articolo  6
  c'è scritto  La Regione Sicilia . E' la Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Lo  correggiamo.  Si  chiama  Regione  siciliana  non
  Regione Sicilia per cui verrà corretto immediatamente.
   All'articolo  7  è  stato presentato l'emendamento  7.1,  a  firma
  dell'onorevole  D'Agostino.  Il  Governo  e  la  Commissione   sono
  favorevoli.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 7.2, a firma dell'onorevole D'Agostino.
  Il Governo e la Commissione sono favorevoli.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che  è  stato  presentato  l'emendamento  7.3,  a  firma
  dell'onorevole   Savarino.  Il  Governo  e  la   Commissione   sono
  favorevoli.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 7,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                                «Art. 8
        Istituzione della Giornata regionale per l'endometriosi

   1.  EÌ  istituita  la  Giornata regionale  per  l'Endometriosi  di
  seguito   denominata  «Giornata  regionale»,   quale   momento   di
  informazione   e   di   sensibilizzazione  dell'opinione   pubblica
  sull'endometriosi. La Giornata regionale ricorre il  giorno  9  del
  mese di marzo di ogni anno.
   2.  In  occasione  della  Giornata regionale  l'Assessorato  della
  salute   intraprende  opportune  iniziative  di  promozione   della
  prevenzione e della salute delle donne, con particolare riferimento
  all'endometriosi.
   3.  Nella  Giornata  regionale  sono altresì  previste  iniziative
  presso le strutture del Servizio sanitario regionale per diffondere
  la  conoscenza dell'endometriosi. EÌ inoltre favorita, da parte  di
  istituzioni  e  di  enti,  la  realizzazione  di  studi,  convegni,
  incontri e dibattiti in modo da consentire la sensibilizzazione sul
  tema dell'endometriosi.
     4.  I  comuni,  in  occasione della Giornata nazionale,  possono
  promuovere,  nell'ambito della loro autonomia  e  delle  rispettive
  competenze,    iniziative    di    approfondimento    nonché     di
  sensibilizzazione sul tema dell'endometriosi».

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 8.1, a firma  degli
  onorevoli D'Agostino e La Rocca Ruvolo. Il Governo e la Commissione
  sono favorevoli.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 8,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                                «Art. 9
                  Clausola di invarianza finanziaria

   1.  Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi
  o maggiori oneri a carico della finanza pubblica regionale».

   Non   sono   stati  presentati  emendamenti.  Pongo  in  votazione
  l'articolo  9.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.
   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

                                Congedo

   Comunico  che  l'onorevole  Cannata è in  congedo  per  la  seduta
  odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


        Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
            legge « Disposizioni per la diagnosi e la cura
                  dell'endometriosi» (nn. 621-623/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge « Disposizioni per la  diagnosi  e  la  cura
  dell'endometriosi» (nn. 621-623/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

   (Dal momento che diversi deputati segnalano la mancata rilevazione
  del  proprio  voto,  il  Presidente dispone che  la  votazione  sia
  ripetuta)

   PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            58
   Votanti             56
   Maggioranza         29
   Favorevoli          55
   Contrari              1
   Astenuti              0

                         (L'Assemblea approva)

   D'AGOSTINO, relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'AGOSTINO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  solo
  per   un   ringraziamento   di  rito.   Grazie   all'Aula,   grazie
  all'onorevole  Lantieri,  grazie  all'onorevole  La  Rocca,  grazie
  all'Aula per il voto, diciamo, all'unanimità ed io vorrei impegnare
  l'Assessore  a potersi confrontare con la Commissione  Sanità   per
  potere dare rapida operatività a questa norma.
   Grazie ancora, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è da votare l'ordine del  giorno
  n.  167 presentato dall'onorevole Foti. Il Governo ce l'ha l'ordine
  del giorno? Un attimo solo, per favore, onorevoli colleghi.
   Il Governo, mi sembra di capire che è favorevole.
   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno n. 167. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Aula sarà rinviata  a  sabato  a
  cui  parteciperò io soltanto e qualcuno che mi voglia  accompagnare
  per  incardinare  la  legge. Poi, realmente  l'Aula  sarà  riaperta
  lunedì.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  grazie
  signor Presidente.

   PRESIDENTE. Scusi, onorevole Sunseri.

   SUNSERI. No, no, prego.

   PRESIDENTE.  Scusi, onorevole Sunseri. Signori, onorevole  Savona,
  onorevole Tamajo, per favore deve parlare l'onorevole Sunseri.  Chi
  ha  finito  esca,  chi vuole ascoltare resti,  ma  ascolti.  Prego,
  onorevole Sunseri.

   SUNSERI.   Grazie,   Presidente.  No,   Presidente,   guardi,   io
  semplicemente  intervengo per farle notare  quanto  successo  ieri.
  Venerdì,  dopo la parifica, pare si sia riunita la Giunta ed  anche
  ieri  si  è  riunita la Giunta. Ora, lei poco fa  ha  comunicato  a
  quest'Assemblea che i documenti riguardanti il Rendiconto 2018 sono
  arrivati  adesso in Assemblea. Però, Presidente, per me è  anomalo,
  inusuale,  inopportuno  che  i deputati  di  quest'Assemblea  ed  i
  deputati  della Commissione  Bilancio' sappiano delle  delibere  di
  Giunta dai giornali.
   Presidente,  non  funziona  così. Ma  io  non  posso  comprare  il
  giornale  per  sapere cosa domani mi devo ritrovare in  Commissione
   Bilancio'.  Tra l'altro la Giunta ieri si è riunita  nella  stanza
  accanto  alla Commissione  Bilancio'; è paradossale che i  deputati
  della  Commissione  Bilancio' ed il presidente Savona - poco fa  mi
  ha confermato - ricevano i documenti oggi e domani devono essere in
  Commissione  Bilancio' ad analizzarli.
   Allora,   Presidente,  lei  si  deve  fare  portavoce  sia   della
  Commissione   Bilancio' che di tutti i deputati di  quest'Assemblea
  affinché le procedure vengano rispettate perché non posso venire  a
  conoscenza  dei tagli, ad esempio ai comuni, tramite una  richiesta
  dell'Anci  che convoca una commissione straordinaria per giorno  27
  perché  sa  che ci saranno dei tagli nei confronti dei comuni;  non
  posso  venire  a  sapere  dei vari tagli che  stiamo  per  fare  al
  Rendiconto  2018  dagli articoli di giornale  di   Repubblica'  con
  Fraschilla,  o  di  Barresi sulla  Sicilia'. Non  funziona   Perché
  veniamo depauperati di quel potere che invece dovrebbe appartenerci
  ma   dovrebbe  appartenere  non  solo  a  me  come  deputato  della
  Commissione    Bilancio'  ma  a  tutti  i  deputati  dell'Assemblea
  regionale siciliana.
   La prego di chiedere cortesemente - non so se ieri era presente il
  presidente  Musumeci, ma quanto meno l'Assessore per  l'economia  -
  che  la  prossima  volta, dopo che finisce di fare  una  Giunta  di
  Governo  sul  Rendiconto 2018 o su qualsiasi Rendiconto  di  questa
  Regione passi dalla Commissione  Bilancio' a lasciare quanto appena
  deliberato. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Sunseri. Tenga  conto  che  l'altro
  giorno un giornale ha comunicato che non sarei stato in Aula perché
  ero  stato  chiamato  in Procura e sapevano pure  l'orario  ma  non
  sapevano  solo  che  avevo chiesto alla Procura  di  spostarlo  per
  venire in Aula.
   Per  cui  diciamo  che  questa è una regola comune,  però  lei  ha
  ragione e quindi sarà mia cura chiedere al Governo più attenzione.
   Non   sono   documenti  di  inchiesta  per  cui  c'è  il   segreto
  istruttorio,  ma  sono documenti che è corretto  abbia  l'Assemblea
  prima dei giornali.
   Capisco  la sua lamentela che è di tutti, ma credo che il  Governo
  c'entri  poco,  non  credo sia il Governo a  consegnarlo.  Qualcuno
  evidentemente sarà riuscito a scoprirlo.
   Bene, la seduta è conclusa. L'Aula comunque riapre sabato, ma  noi
  ci vedremo lunedì.

                  La seduta è tolta alle ore 17.03(*)


   (*)  L'ordine del giorno della seduta n. 164 è pubblicato sul sito
  internet  istituzionale  dell'Assemblea regionale  siciliana  e  di
  seguito riportato:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XIII SESSIONE ORDINARIA


                      164a  SEDUTA PUBBLICA (**)

                  Sabato 21 dicembre 2019 - ore 10.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Norme  relative al funzionamento della forma  di  Governo
         regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori,  alla
         conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
         articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione  (n. 66-
         143/A) (Seguito)

         Relatore: on. Amata

       2)  Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
         per la gestione integrata dei rifiuti  (nn. 290-49-76-179-267/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Savarino

       3)  Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
         (n. 343/A) (Seguito)

         Relatore: on. Mangiacavallo

   (**)D'ordine del Presidente dell'Assemblea, notificato ai deputati
  con  e-mail  del 20 dicembre 2019, la seduta n. 164, già  convocata
  per il giorno 21 dicembre 2019 alle ore 10.00, è stata rinviata  al
  23  dicembre successivo,  alle ore 12.00, con l'ordine  del  giorno
  determinato   dalla   Conferenza   dei   Presidenti   dei    Gruppi
  parlamentari.

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1181  -  Chiarimenti  sulla legittimità  delle  fermate  delle
  autolinee  esercenti il trasporto pubblico locale lungo  la  Strada
  Statale 114.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Ketty

   N. 1182 - Chiarimenti sulle concessioni demaniali rilasciate nella
  c.d. zona ex Cimitero di Marina di Ragusa (RG).
   - residente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Ketty

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1180 - Chiarimenti sui servizi speciali da e per gli aeroporti
  effettuate dalle ditte esercenti il trasporto pubblico locale.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Ketty

   N.  1183  - Interventi urgenti in merito alla inapplicabilità  del
  Decreto  legislativo 23 giugno 2011, n. 118, riguardante  i  salari
  dei lavoratori forestali a tempo indeterminato.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Genovese Luigi

   N.  1184 - Precisazioni sulla Centrale elettrica nel territorio di
  Favignana (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Fava Claudio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.