Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.09
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo appena terminato la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, intanto,
comunico ai Presidenti dei Gruppi parlamentari che erano in
Conferenza che è appena arrivato il rendiconto per cui quello che
c'eravamo detti, almeno per la prima parte è certamente valido,
cioè sulla parte del Rendiconto, poi aspettiamo l'Assestamento, ma
abbiamo stabilito che se fosse arrivato il Rendiconto oggi, così
come è arrivato, domani sarebbe stata convocata la Commissione
Bilancio a cui gli Uffici faranno arrivare le carte dopo averle
viste per il rendiconto, poi, nella speranza sempre che arrivi
anche l'Assestamento, la Commissione Bilancio rimane comunque
aperta fino all'esame anche dell'Assestamento.
Io Sabato mattina convocherò l'Aula per incardinare, ma questo
non è un vostro impegno, è un mio impegno perché non è necessario
che ci siate voi per l'incardinamento del disegno di legge,
quindi, incardino sabato e darò tempo fino a Domenica sera per la
presentazione degli emendamenti, anzi Domenica alle ore 14.00, se
no gli Uffici non ce la fanno a verificarli, quindi, do tempo
domenica alle ore 14.00 per gli emendamenti e la seduta sarà
convocata per lunedì mattina alle ore 11.00; la prima ora sarà
destinata all'elezione del Vice Presidente - al posto
dell'onorevole Cancelleri - che ovviamente si è dimesso e,
immediatamente dopo si passeà all'esame di questi disegni di legge.
Poi vedremo nello stato dell'arte, minuto per minuto, ed
eventualmente faremo delle modifiche se dovessero rendersi
necessarie.
Per il Governo va bene così? Benissimo
Questo intanto è chiaro a tutti, non c'è bisogno di ripeterlo.
Poi è stato anche stabilito, oggi, in Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari che giorno 6 gennaio con le modalità
ancora da stabilire - che poi saranno, comunque, comunicate perché
in questo momento non siamo in condizioni di darvi indicazioni
precise - avverrà la commemorazione dei quarant'anni della morte
dell'onorevole Presidente della Regione, Piersanti Mattarella, per
cui poi comunicheremo quali saranno le cose organizzate per questa
commemorazione, comunque giorno 6 sappiate che c'è questa
commemorazione in Aula.
Sull'ordine dei lavori
FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, ieri a
chiusura dei lavori ero convinta che in qualche modo fosse stato
distribuito un ordine del giorno che aveva come oggetto la
richiesta alla Giunta del Presidente Musumeci di attivarsi per una
proroga di richiesta di calamità per lo stato di emergenza per le
zone colpite dal terremoto del 26 dicembre perché l'ordinanza di
protezione civile scadrà il 28 dicembre quindi, si interromperebbe
tutta una serie di aiuti, di autonoma sistemazione per le scuole
etc., mettendo in serie difficoltà, creando un corto circuito.
Affinché il Consiglio dei Ministri dia mandato di prorogare
l'emergenza c'è bisogno che provenga una richiesta da parte della
Giunta, ora comprendo bene che sono momenti convulsi, però,
purtroppo
PRESIDENTE. Onorevole Foti, lei ha pienamente ragione. Per cui lo
facciamo anche se non c'è, dal punto di vista regolamentare, il
perfetto appiglio agli argomenti che trattiamo oggi, mi faccio
carico di questa procedura e lo facciamo
FOTI. Lo facciamo con una raccomandazione agli Assessori presenti
di caldeggiare in maniera assoluta l'urgenza. Si tratta di una
formalità ma se non viene fatta la richiesta
PRESIDENTE. Il mio compito è quello di farlo oggi stesso, per cui
se fate distribuire questo ordine del giorno a fine seduta lo
facciamo votare.
Rinvio della discussione del disegno di legge «Norme relative al
funzionamento della forma di Governo regionale, alla nomina ed alla
revoca degli assessori, alla conclusione anticipata della
legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis
dello Statuto della Regione" (n. 66-143/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Per assenza del relatore la discussione del disegno di legge
«Norme relative al funzionamento della forma di Governo regionale,
alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla conclusione
anticipata della legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10,
41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione" (n. 66-143/A), posto al
numero 1), viene rinviata.
Seguito della discussione del disegno di legge «Disegno di legge
voto da sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Modifiche al decreto
legislativo n. 39 del 2013 e ss.mm.ii., in materia di
inconferibilità.»
Si passa alla discussione del disegno di legge «Disegno di legge
voto da sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Modifiche al decreto
legislativo n. 39 del 2013 e ss.mm.ii., in materia di
inconferibilità.» (n. 599/A).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Ciancio, per svolgere
la relazione.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Trizzino ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
599/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi ascoltare l'onorevole Ciancio con
un attimo di calma perché è un disegno di legge che si può fare
molto velocemente se riusciamo ad essere bravi.
CIANCIO, relatore. E' molto semplice e spero che l'approvazione
sia veloce.
Questo disegno di legge propone, così come si può facilmente
evincere dal titolo, una modifica al decreto legislativo 39 del 2013
in materia di incompatibilità. Cosa prevede la formulazione attuale
dell'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo n. 39/2013?
Prevede, per i condannati di reati di cui al Capo I del Titolo II
del libro del Codice penale, del II libro del Codice penale,
l'incompatibilità per incarichi amministrativi di vertici nelle
pubbliche amministrazioni, incarichi di amministratore nelle
pubbliche amministrazioni, incarichi dirigenziali nelle pubbliche
amministrazioni e nelle società partecipate, incarichi di
amministratore nelle società partecipate, incarichi di direttore
generale, sanitario e amministrativo, nelle ASP. E' inspiegabilmente
esclusa l'incompatibilità per incarichi amministrativi di vertici
nelle società partecipate, questa è una incongruenza, mentre vale
per le amministrazioni totalmente pubbliche.
E' una incongruenza che è stata evidenziata da una delibera
dell'ANAC ed è una delibera che è stata fatta, proprio a seguito di
una richiesta di parere formulata su un caso siciliano.
Ecco perché per me è importante che questa modifica legislativa o
proposta di modifica legislativa venga dall'Assemblea regionale
siciliana. Ed è stato un caso nel quale si è chiesto all'ANAC se
fosse normale e se fosse opportuno che una persona condannata
all'interdizione dai pubblici uffici potesse, benché dimessosi dalla
carica di presidente di una società partecipata, rientrare dalla
finestra come direttore generale.
Questa delibera è stata molto chiara in merito e ha detto che non
c'era incompatibilità. Però ha anche fatto emergere - leggo
testualmente ciò che ha sancito l'Autorità nazionale anticorruzione
- che tale norma è colpita da un vizio di chiara illogicità giacché
irroga la sanzione dell'inconferibilità per chi sia stato colpito da
una sentenza penale per reati contro la Pubblica Amministrazione
esclusivamente nel caso in cui si tratti di un ruolo dirigenziale
non apicale, tralasciando incomprensibilmente chi, per ovvi motivi,
deve garantire un carico di ineccepibilità morale e giudiziaria
maggiore come è appunto il caso degli incarichi amministrativi di
vertice.
Di fatto, questo disegno di legge va a colmare un vuoto, una
lacuna che c'è nel decreto legislativo nazionale che -
paradossalmente - prevede che chi ha una condanna con interdizione
dai pubblici uffici non può avere incarichi dirigenziali ma può
avere incarichi di vertice, che ci sembra sia una totale illogicità
dal punto di vista normativo ma - ripeto - è una cosa dichiarata
tale anche dall'ANAC.
Quello che chiediamo con questo testo è di chiedere al Parlamento
nazionale di fare questa modifica.
Noi chiaramente ci stiamo muovendo anche con i nostri
rappresentanti a livello nazionale, ma questa è una vicenda che
risale a ben prima di questo Governo nazionale e ben prima anche
dell'attuale composizione del Governo nazionale - stiamo parlando
del 2013 - stiamo parlando di una delibera dell'ANAC del 2015.
Spero di essere stata chiara. Nel testo troverete tutti i
riferimenti.
Per qualsiasi chiarimento siamo a disposizione.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Modifiche al D.Lgs 8 aprile 2013, n. 39
1. Alla lettera c), c.1 dell'art. 3 del decreto legislativo n.39
del 2013, prima delle parole Gli incarichi dirigenziali, sono
aggiunte le parole Gli incarichi amministrativi di vertice .
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Congedi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che hanno chiesto
congedo, per la seduta odierna, gli onorevoli Gennusa e Cracolici.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Modifiche al decreto legislativo n.39 del 2013 e ss.mm.ii., in
materia di inconferibilità'» (n. 599/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disegno di legge voto da sottoporre al
Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto, recante Modifiche al decreto legislativo n.39 del 2013 e
ss.mm.ii., in materia di inconferibilità'» (n. 599/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 47
Votanti 45
Maggioranza 23
Favorevoli 45
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Assessore Cordaro, rispetto a quanto ci siamo detti, lunedì se
continuando martedì, possiamo anche approvare l'eventuale esercizio
provvisorio o no?
Possiamo dunque inserirlo all'ordine del giorno.
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni per
la tutela e il sostegno delle donne affette da endometriosi (nn.
621-623/A).
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge Disposizioni per la tutela e il sostegno delle donne affette
da endometriosi (nn. 621-623/A), posto al numero 3).
Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Sospendo cinque minuti precisi di orologio in attesa che arrivi
l'assessore e ricominciamo.
(La seduta sospesa alle ore 16,25 è ripresa alle ore 16.34)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole
D'Agostino, per svolgere la relazione.
D'AGOSTINO, relatore. Signor Presidente, ringrazio l'Aula per la
disponibilità e lei, Presidente, perché avete consentito questo
percorso agevolato al disegno di legge.
Signor Presidente, l'endometriosi è una patologia benigna
infiammatoria cronica a carattere evolutivo causata dall'impianto
dell'endometrio, il tessuto che riveste interamente l'utero. I
tessuti e gli organi colpiti possono essere interessati
superficialmente o profondamente con alterazioni strutturali e
funzionali che possono diventare irreversibili.
E' una malattia invisibile ed invalidante, che compromette
l'equilibrio psico-fisico non solo di chi ne è affetta, ma anche
dei familiari. Il dolore può essere cronico e persistente, i dolori
non permettono di lavorare e, purtroppo, sono anche la causa della
perdita del posto di lavoro o della propria attività.
La sintomatologia nelle donne di età compresa tra 15 e 49 anni
circa, è spesso aspecifica e la diagnosi è tardiva, rispetto
all'insorgere della sintomatologia, con una media stimata di 8-10
anni.
Nei centri specializzati di riferimento, dove si forniscono
diagnosi tempestive, è emerso che la figura del chirurgo-ginecologo
non è l'unica deputata a risolvere ed eliminare la malattia attiva.
E' un problema anche culturale Presidente. E' difficile, per le
pazienti, accettare modifiche evidenti e definitive dei loro corpi;
si pensi ad un addome deformato da una stomia, o da una
nefrostomia. Sono svariati i danni agli organi compromessi dalla
malattia, spesso oggetto di asportazione, anche in età prematura.
Una donna su dieci soffre di endometriosi, in Italia ne vengono
riconosciute circa tre milioni. Ma, i ginecologi ci dicono che
forse sono tre le donne su dieci che soffrono di endometriosi non
sapendolo.
L'endometriosi ha un importante impatto nella società, questo
disegno di legge vuole fornire gli strumenti, affinché si possa
generare, in Sicilia, un modello di assistenza specializzato nella
diagnosi e cura dell'endometriosi, multidisciplinare, come in molte
regioni d'Italia, perché questa cura oggi non è garantita come si
dovrebbe alle donne siciliane.
La garanzia delle prestazioni sanitarie e la promozione e la
divulgazione della conoscenza dell'endometriosi e l'individuazione
di due centri specialistici di riferimento per la diagnosi ed il
trattamento della patologia sono gli obiettivi della norma. Altri
due articoli definiscono i parametri per l'istituzione di un
osservatorio e di un registro regionale sull'endometriosi atto a
monitorare l'andamento e la ricorrenza della malattia.
Infine, altri articoli permettono, in questo caso all'Assessore
che ringrazio per la presenza in Aula, di poter - come dire -
stimolare la conoscenza e l'approfondimento di queste materie
durante gli anni, sia da parte dei presidi sanitari, che sia da
parte della società civile, perché questa è una malattia
sconosciuta, anche alle stesse donne, che viene diagnosticata, come
abbiamo detto, con molto ritardo, e quando viene diagnosticata
troppo spesso non c'è più nulla da fare e le condizioni sono di una
gravità tale per cui la qualità della vita di molte donne viene
seriamente compromessa.
Quindi, è una norma di principio, signor Presidente, anche perché
la realizziamo e quindi cerchiamo di organizzare il nostro sistema
sanitario alla meglio senza un euro di spesa in più rispetto a
quanto oggi previsto nelle spese del Servizio Sanitario Nazionale e
Regionale.
Io mi auguro che tutta l'Aula possa e voglia condividere questo
disegno di legge e soprattutto invito l'Assessore, qualora la legge
dovesse essere votata, spero all'unanimità, di potersi fare
interprete di un disagio che è obiettivo riconosciuto e che può
essere alleviato soltanto con la buona volontà degli uffici
dell'Assessorato e degli ospedali del nostro sistema regionale che,
ben organizzati, potrebbero garantire un livello ed una qualità di
prestazioni nettamente superiore a quelle oggi garantite.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, intervengo su delega del Capogruppo
del Movimento Cinque Stelle per, innanzitutto, comunicare il voto
favorevole del Gruppo Movimento Cinque Stelle che ha visto questo
testo di legge come un testo di legge molto importante, che
affronta una tematica reale molto sentita dal territori, che
coinvolge un grande numero di donne, anche perché tantissime donne
in età fertile incontrano questa patologia e non sempre incontrano
sul territorio le risposte che dovremmo offrire.
Siamo molto convinti, appoggiamo molto convintamente questo
disegno di legge, anche con la consapevolezza che è un punto di
partenza. Siamo certi che anche l'Assessorato della Salute, da
questo punto di vista, saprà ben interpretare gli obiettivi ed i
percorsi che il disegno pone.
Intervengo anche a nome di alcune persone, in particolare di
un'amica che in questo momento ha affrontato questo percorso e lo
ha dovuto affrontare lontano dalla Sicilia proprio perché non siamo
stati in grado di offrire quella prevenzione, quelle informazioni
che sarebbero servite a limitare le sofferenze e le problematiche,
i viaggi e i costi che lei e la sua famiglia hanno dovuto
affrontare.
Quindi la raccomandazione poi che desidero anche consegnare,
rassegnare all'assessore Razza, con questo mio intervento, è quello
di agire, e di agire in maniera profonda con tutti gli strumenti e
tutte le forze che il suo Assessorato sa porre in essere quando
ritiene la tematica degna di essere affrontata; e da questo punto
di vista quindi bisogna investire tanto, tantissimo in prevenzione,
altrettanto in informazione, ma dobbiamo essere anche capaci di
coinvolgere in questo processo, di attrarre medici capaci, medici
che sono in questo momento presenti in altre porzioni del
territorio nazionale e che possono fondare quindi delle importanti
scuole, degli importanti percorsi clinici, ma per limitare
quantomeno le tante sofferenze cui si va incontro.
Per cui nell'associarmi alle richieste del relatore affinché
l'Aula voti compatta e favorevole questo disegno di legge, nel
porgere anche alla collega Lantieri un tributo pubblico per questo
buon lavoro portato in Commissione, però mi raccomando da domani un
importante lavoro va svolto e va svolto anche all'interno delle
aziende ospedaliere, perché se noi facciamo una buona legge e poi
dentro non ci mettiamo dei buoni medici, dei medici validi, dei
medici che hanno con sé, che portano l'esperienza di questa
patologia, sarà difficile affrontarla in maniera compiuta. Grazie.
"Linares" di Licata
Indirizzo di saluto agli studenti e ai docenti dell'Istituto
"Linares" di Licata
PRESIDENTE. Colgo l'occasione per salutare tutto il Liceo
"Linares" di Licata che è presente in tutti i suoi rappresentanti.
Buonasera, sia ai ragazzi che i professori.
Riprende la discussione del disegno di legge nn. 621-623/A
LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione. Grazie, Presidente.
Non volendo ripetere quanto detto dai colleghi, voglio aggiungere
anche una cosa importante. La norma prevede due centri di
riferimento, uno per la Sicilia orientale e uno per la Sicilia
occidentale, perché per una patologia come questa non basta solo
l'Unità operativa complessa di ostetricia e di ginecologia,
all'interno dell'Unità operativa deve essere prevista una Unità
operativa semplice che possa dare risposte a queste donne per
ovviare a due problemi: il primo, l'andare fuori dall'Isola; il
secondo, ridurre notevolmente le liste d'attesa, perché molto
spesso nei reparti suddetti ci si ritrova ad affrontare diverse
patologie che vedono la donna interessata e, quindi, quando
parliamo di endometriosi le liste, i giorni, i mesi di attesa sono
notevoli.
Quindi, avendo anche ascoltato coloro i quali portano la
sofferenza di questa patologia, un elemento chiave che viene fuori
è il discorso della lista d'attesa. Quindi, la sensibilizzazione
deve essere massima perché aggiungo, e questo forse da donna pur
non avendo sofferto mai di questa patologia, ma avendo sentito chi
ne soffre, è una patologia dolorosissima che porta con sé una serie
di complicanze. Quindi, la norma tende ad alleviare queste
sofferenze e a ridurre i tempi di attesa senza mettere le nostre
donne nella circostanza e nella possibilità di andare fuori
dall'Isola.
PRESIDENTE. Onorevole La Rocca Ruvolo, quello che lei ha
dichiarato è già previsto nel disegno di legge cioè il fatto che ce
ne possano essere due? Quindi, non c'è da fare un ordine del
giorno, è già previsto. Perfetto.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente, solo per, intanto ovviamente apporre
la firma a questo testo e nel sottolineare cose che sono in qualche
modo, credo, abbastanza scontate rispetto alla necessità di porre
in essere delle equipe multidisciplinari con ovviamente non solo il
profilo del ginecologo, ma anche del chirurgo, del fisiatra, dei
fisioterapisti, per sottolineare come il tema della diagnosi
precoce, rispetto all'endometriosi è un tema fondamentale. Per
questo, non solo è necessario - e concordo pienamente con le
considerazioni del presidente della Commissione Sanità -
individuare i due poli, ma è necessario da subito capire quali
eccellenze già operano nel territorio regionale sul tema
dell'endometriosi, non solo rispetto alla diagnosi, ma,
soprattutto, rispetto anche agli interventi che spesso costringono
le nostre donne, mamme, ad andare via dalla Sicilia per affrontare
questo tema. E, per sottolineare come, assessore Razza, già a
Palermo, ad esempio, abbiamo una grande struttura, non dico di
eccellenza, perché purtroppo le Aziende ospedaliere ereditate con
grande fatica devono ogni giorno riuscire a portare dei risultati,
ma abbiamo una struttura interna al Civico, e non faccio fatica
anche a fare nomi e cognomi, dicendo che il dottore Maiorana in
questo senso, Antonio Maiorana, ha contributo non soltanto rispetto
agli interventi, ma rispetto al mondo della ricerca, e
probabilmente andrebbe proprio fatto uno sforzo per puntare a
valorizzare quelle strutture che già esistono.
Nel palermitano sicuramente questa struttura del Civico, capisco
che siamo soltanto nella fase di approvazione del testo, ma è
fondamentale che, oltre a legiferare, si possa pianificare subito
l'attività operativa che possa consentire una presa in carico degli
interventi in questo approccio multidisciplinare che già il testo,
devo dire, disegna e assolutamente riconosce. Dall'altra parte
abbiamo il Garibaldi.
Lavoriamo a questa operatività perché questo disegno di legge è un
buon testo, serviva, sono certo troverà un'approvazione bipartisan
da parte dell'Aula e, sicuramente, del nostro Gruppo parlamentare.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, devo
dire che anch'io condivido pienamente lo spirito di questa norma, o
meglio, di questo disegno di legge che, mi auguro, diventi norma a
breve, poiché, così come dicevano i colleghi che mi hanno
preceduto, questa patologia purtroppo sottovalutata per certi
aspetti, invece è diventata sempre più all'ordine del giorno e,
soprattutto, poiché sottovalutata molto spesso viene presa in
ritardo e, quindi, crea delle situazioni, come dire, non facilmente
gestibili.
Io ritengo che il buon lavoro svolto dalla Commissione Sanità
che ha visto una sorta di condivisione piuttosto ampia di questa
legge, così come dagli interventi che ho appena ascoltato, se
PRESIDENTE. Siccome l'onorevole Caronia sta parlando, assessore
Razza, scusi.
CARONIA. Come dicevo anche dagli interventi che ho appena
ascoltato sembra che ci sia un'ampia convergenza su questo disegno
di legge, per cui ritengo che ci possa essere la disponibilità a
procedere in tal senso.
Chiedo, però, al Governo un impegno poiché dico, ovviamente,
rispetto a questo tema, l'elemento che fa da collante un po' a
tutti gli articoli è la prevenzione, perché è sulla prevenzione che
si gioca la partita non soltanto chiaramente di questa patologia,
ma un po' di tutto quello che è il modo in cui questo Governo sta
affrontando il sistema sanità.
Io ritengo che, poiché questa legge, proprio per favorire la
rapida approvazione in Aula, è stata svuotata dell'appesantimento
di oneri economici, perché effettivamente possa essere efficace
ritengo che all'articolo 8, quando si istituisce la giornata
dell'endometriosi, il Governo possa, magari attraverso la
predisposizione di un decreto, prevedere anche la possibilità che
si possano stampare degli opuscoli, perché la conoscenza di questa
patologia nonché di tutte le cose che questa norma prevede possa
essere divulgata anche in quella giornata e, chiaramente, questo
comporta un minimo di onere economico che, oggi, in questa norma
per un senso di responsabilità né io né i colleghi stiamo
introducendo. Però, se il Governo fa propria questa nostra istanza,
che credo sia abbastanza condivisa, peraltro, nella Commissione si
era discussa, credo che possa diventare ancora più pregnante
l'utilità di questa norma che - come diceva anche il collega che mi
ha preceduto - anche qui a Palermo ha delle eccellenze che,
onestamente, devono essere portate a conoscenza dei più che oggi
molto spesso si rivolgono magari all'estero o vanno fuori dalla
Sicilia per farsi curare, quando qui abbiamo delle eccellenze che
sono effettivamente in grado di dare grandi risposte e soprattutto
rapide conclusioni di patologie importanti come questa.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, volevo
ringraziare la collega Lantieri per avere avuto la sensibilità di
portare a noi la disciplina che oggi andiamo ad approvare come
norma. E la ringrazio perché dà la possibilità, appunto, all'ARS di
dare una risposta immediata ad un problema che è molto più diffuso
di quello che si possa immaginare.
Ringrazio la VI Commissione per avere, in maniera tempestiva,
approvato questo disegno di legge e portato alla nostra attenzione.
Voglio sottolineare la bontà del testo. E' già previsto nel testo
che i centri vengano fatti uno a Catania e uno a Palermo ed è anche
previsto che ci siano delle campagne di informazione e di
sensibilizzazione.
E' opportuno non scriverlo ma sottolineare la necessità che le
campagne di informazione e di sensibilizzazione vengano fatte in
tutto il territorio siciliano, cercando di coinvolgere il più
possibile anche i territori periferici come la nostra provincia di
Agrigento, come le province periferiche, in modo tale che al di là
del fatto che i centri siano giustamente allocati a Catania e a
Palermo perché diventino delle eccellenze che diano risposta al
nostro territorio siciliano, evitando che le donne debbano
spostarsi fuori dalla Sicilia. Le campagne di informazione e di
sensibilizzazione devono potere coinvolgere tutte le ASP e tutto il
territorio in modo tale che, appunto, tutte le donne siciliane
siano messe nelle condizioni di sapere, di conoscere, di prevenire,
di curare al meglio una patologia che in questo modo in Sicilia
trova risposte.
LANTIERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANTIERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, hanno
già detto tutto i colleghi che mi hanno preceduto, la Presidente e
anche il collega D'Agostino.
Volevo solamente ribadire che è stata istituita una giornata
dedicata alla divulgazione della prevenzione dell'endometriosi e
non a caso abbiamo scelto il 9 marzo, il giorno dopo la Festa delle
Donne, per dire che la Festa delle Donne continua e il 9 marzo è la
giornata delle prevenzioni in tutto il territorio.
Tutto è stato detto. Ringrazio i colleghi che adesso aderiranno al
voto.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1
Oggetto e finalità
Al fine di migliorare la tutela della salute e le condizioni di
vita, individuali e sociali, delle donne affette da endometriosi,
la Regione Sicilia con la presente legge:
a) promuove la conoscenza dell'endometriosi e dei suoi effetti
dal punto di vista sanitario, sociale e lavorativo;
b) promuove la prevenzione e la diagnosi precoce
dell'endometriosi, nonché il miglioramento della qualità delle
cure;
c) adotta provvedimenti finalizzati al miglioramento delle
prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Regionale;
d) individua due centri specialistici di riferimento per la
diagnosi ed il trattamento della patologia».
All'articolo 1 è stato presentato l'emendamento soppressivo 1.1, a
firma degli onorevoli D'Agostino e La Rocca Ruvolo. Credo sia stato
concordato con tutti. Il Governo e la Commissione sono favorevoli.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Quindi, l'articolo 1 è soppresso.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2
Prestazioni per la malattia
1. La Regione Sicilia garantisce la possibilità per tutte le
pazienti di poter eseguire indagini strumentali di alto livello
eseguiti da esperti in endometriosi ed adenomiosi, attraverso
l'attività coordinata dei centri specialistici di cui alla lettera
d) dell'articolo1.
2. La Regione Sicilia assicura la possibilità di eseguire gli
interventi chirurgici per la cura ed il trattamento della malattia
ad elevato rischio nei Centri Specializzati di Riferimento
Regionali.
3. Le ASP garantiscono, con risorse del proprio bilancio, la
distribuzione, in tempi rapidi di consegna, dei presidi medici
dedicati al fabbisogno individuale del paziente affetto da
endometriosi quali gli irrigatori del colon, i tamponi rettali, i
cateteri e le sacche per le stomie e nefrostomie.
4. La Regione Sicilia prevede l'inserimento di medici ginecologi
con provata esperienza in endometriosi e adenomiosi, designati
dalle ASP, nelle commissioni mediche, per valutare la gravità
dell'endometriosi caso per caso, ai fini della assegnazione della
corretta percentuale di invalidità».
All'articolo 2 è stato presentato l'emendamento 2.1, a firma degli
onorevoli D'Agostino e La Rocca Ruvolo. Il Governo e la Commissione
sono favorevoli.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3
Osservatorio regionale sull'endometriosi
1. E' istituito presso l'Assessorato alla Salute, con decreto
dell'Assessore regionale, l'Osservatorio Regionale
sull'Endometriosi.
2. L'Osservatorio ha il compito di:
a) svolgere attività di monitoraggio dei casi di endometriosi sul
territorio regionale, dei vari sintomi, delle diagnosi e delle
cure, dei corsi formativi promossi dal Servizio Sanitario
Regionale, nonché delle iniziative di informazione previste dalla
presente legge;
b) raccogliere dati e statistiche sulla fenomenologia
dell'endometriosi nonché sulle azioni promosse in sede nazionale ed
europea;
c) proporre all'Assessorato alla Salute, l'attuazione di campagne
di informazione e aggiornamento sull'endometriosi destinata al
personale medico, sanitario e dei consultori familiari;
d) promuovere azioni di prevenzione dirette alla diagnosi precoce;
e) proporre, sulla base dei dati raccolti, all'Assessorato alla
Salute, modalità di coordinamento delle attività di diagnosi, cura
e ricerca;
f) trasmettere, con cadenza annuale, al Governo regionale e alla
Commissione Salute, Servizi Sociali e Sanitari dell'Assemblea
Regionale Siciliana, una relazione sull'attività svolta.
3. Per le finalità di cui al comma 2, lettera a) e d), del
presente articolo l'Assessorato alla salute è autorizzato in via
sperimentale e per la durata di tre anni a realizzare un progetto
diretto a valutare la rilevanza epidemiologica del fenomeno
dell'endometriosi sul territorio regionale.
4. Per le finalità di cui al comma 3, l'Assessorato alla salute si
avvale delle indicazioni tecnico-scientifiche dell'Osservatorio.
5. L'Assessorato stabilisce la composizione dell'Osservatorio e le
sue modalità di nomina e funzionamento. Devono comunque fare parte
dell'Osservatorio rappresentanti delle associazioni regionali che
si occupano di endometriosi e delle Società Scientifiche di
riferimento, i responsabili dei due centri di riferimento, il
soggetto responsabile ed un rappresentante per ogni professione del
team multidisciplinare del piano diagnostico-terapeutico e
assistenziale, una rappresentante della Commissione regionale per
le pari opportunità tra uomo e donna, un rappresentante dei
consultori familiari, nonché, rappresentanti indicati dalle sedi
regionali dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e
dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni
sul lavoro (INAIL). I componenti durano in carica tre anni e
possono essere riconfermati.
6. La mancata designazione di componenti nel termine stabilito
dall'Assessorato regionale della Salute non pregiudica la
costituzione e i lavori dell'Osservatorio.
7. Le riunioni dell'Osservatorio sono valide con la presenza della
maggioranza dei suoi componenti che partecipano alle riunioni
direttamente o tramite delegati e la partecipazione ai lavori non
comporta il riconoscimento di compensi, gettoni di presenza o
rimborsi spese.
8. Le funzioni di segreteria dell'Osservatorio sono assicurate dal
personale dell'Assessorato regionale della Salute mediante le
modalità stabilite dal decreto di cui al comma 1 del presente
articolo».
All'articolo 3 è stato presentato l'emendamento 3.1, a firma degli
onorevoli D'Agostino e La Rocca Ruvolo. Il Governo e la Commissione
sono favorevoli.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4
Registro regionale dell'endometriosi
1. E' Istituito il Registro regionale dell'endometriosi, per la
raccolta e l'analisi dei dati clinici e sociali riferiti alla
malattia, al fine di stabilire appropriate strategie di intervento,
di monitorare l'andamento e la ricorrenza della malattia, di
rilevare le problematiche connesse e le eventuali complicanze.
2. Il Registro riporta i casi di endometriosi, il numero di
nuovi casi registrati annualmente e rappresenta statisticamente
l'incidenza e la prevalenza della malattia sul territorio regionale
e rileva in particolare:
a) la varietà dei sintomi
b) le modalità di accertamento diagnostico della malattia;
c) i trattamenti e gli interventi sanitari conseguenti;
d) la qualità delle cure prestate;
e) le conseguenze della malattia in termini funzionali.
3. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, sentito l'Osservatorio di cui all'articolo 3 e acquisito il
parere del Garante per la protezione dei dati personali di cui al
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (codice in materia di
protezione dei dati personali), sono definiti i criteri e le
modalità di tenuta e di rilevazione dei dati del Registro, anche
con strumenti informatici e telematici.
4. L'Assessorato regionale per la salute, mediante la direzione
generale competente, cura la realizzazione e l'aggiornamento del
Registro, utilizzando a tal fine i dati del Sistema informativo
sociosanitario regionale (SISSR) e gli altri dati in possesso degli
enti del Servizio sanitario regionale, tenendo conto altresì di
quelli forniti dalle associazioni regionali che si occupano di
endometriosi.
5. I dati riportati nel Registro sono utilizzati, in occasione
della predisposizione degli atti regionali di pianificazione e
programmazione, per individuare azioni finalizzate alla diagnosi
precoce e all'ottenimento dei trattamenti medico-sanitari più
efficaci».
All'articolo 4 è stato presentato l'emendamento 4.1, a firma degli
onorevoli D'Agostino e La Rocca Ruvolo. Il Governo e la Commissione
sono favorevoli.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5
Istituzione dei centri per la diagnosi e cura
dell'endometriosi, formazione del personale medico, di
assistenza e dei consultori familiari.
1. Sono individuati a Catania e Palermo i due centri regionali per
la diagnosi e trattamento della patologia, presso le Aziende
ospedaliere ARNAS Garibaldi di Catania e ARNAS Civico di Palermo
che ne garantiscono il funzionamento con risorse del proprio
bilancio.
2. I centri regionali di riferimento sono affidati a personale
medico con un training specifico per la diagnosi e cura
dell'endometriosi.
3. Ai centri regionali di riferimento è affidato il coordinamento
ed il raccordo con le UO di ginecologia del SSR, ai fini previsti
dalla presente legge.
4. Le figure professionali coinvolte devono possedere dei
requisiti di formazione, di esperienza e di casistica trattata che
garantiscano la loro qualificazione, alcuni dei quali potranno
provenire comunque dalla loro unità operativa di riferimento:
a) ginecologi specializzati nell'ambito dell'endometriosi,
dell'ecografia ginecologica di I e II livello;
b) chirurghi generali, urologi, gastroenterologi;
c) medici radiologi;
d) infermieri professionali con specifica formazione nella
comunicazione e counselling;
e) fisiatri;
f) proctlogi;
g) medici terapisti del dolore;
h) fisioterapisti, esperti nel trattamento del pavimento pelvico,
con l'utilizzo di strumentazioni e manipolazioni apposite;
i) psicologi con specializzazione clinica;
l) nutrizionisti;
m) ginecologi esperti in PMA.
5. I centri di riferimento sono organizzati nelle rispettive
U.O.C. di Ginecologia.
6. La collaborazione dei medici di altre unità operative della
stessa Arnas e/o di altre aziende ospedaliere garantisce
l'efficienza e la continuità del servizio».
All'articolo 5 è stato presentato l'emendamento 5.1, a firma
dell'onorevole D'Agostino. Il Governo e la Commissione sono
favorevoli. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevoli resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 5.2 è ritirato.
Pongo in votazione l'articolo 5 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6
Procreazione medicalmente assistita
1. La Regione Sicilia riconosce alle pazienti definite a rischio la
facoltà di poter scegliere la struttura regionale per effettuare i
tentativi di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita); qualora il
servizio in situazioni altamente gravi non fosse garantito, la
paziente potrà scegliere la struttura extra regionale, che la
Regione Sicilia indicherà».
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7
Campagne di informazione e sensibilizzazione
1. L'Assessorato della Salute, anche sulla base dei lavori
dell'Osservatorio di cui all'articolo 3, e dei dati del Registro di
cui all'articolo 4, promuove campagne informative e di
sensibilizzazione sulle problematiche relative all'endometriosi.
2. Le campagne sono dirette in particolare a diffondere una
maggiore conoscenza dei sintomi della malattia, soprattutto nelle
scuole, e a promuovere il ricorso al medico di fiducia, al fine di
favorire una diagnosi precoce e corretta della malattia e prevenire
l'infertilità a essa correlata.
3. Le campagne sono realizzate di norma in collaborazione con le
associazioni regionali che si occupano di endometriosi e con il
coinvolgimento dei medici e dei consultori familiari.
4. L'Assessorato regionale sostiene le Associazioni a sostegno
delle attività, aventi come obiettivo il perseguimento di finalità
di solidarietà, dirette a sostenere e aiutare donne affette da
endometriosi, nonché promuove progetti di formazione e informazione
anche in collaborazione con gli istituti scolastici e le
Università, rivolti alla collettività regionale».
All'articolo 7 è stato presentato un emendamento un po' più
complicato.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. All'articolo 6
c'è scritto La Regione Sicilia . E' la Regione siciliana.
PRESIDENTE. Lo correggiamo. Si chiama Regione siciliana non
Regione Sicilia per cui verrà corretto immediatamente.
All'articolo 7 è stato presentato l'emendamento 7.1, a firma
dell'onorevole D'Agostino. Il Governo e la Commissione sono
favorevoli.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.2, a firma dell'onorevole D'Agostino.
Il Governo e la Commissione sono favorevoli.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 7.3, a firma
dell'onorevole Savarino. Il Governo e la Commissione sono
favorevoli.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8
Istituzione della Giornata regionale per l'endometriosi
1. EÌ istituita la Giornata regionale per l'Endometriosi di
seguito denominata «Giornata regionale», quale momento di
informazione e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica
sull'endometriosi. La Giornata regionale ricorre il giorno 9 del
mese di marzo di ogni anno.
2. In occasione della Giornata regionale l'Assessorato della
salute intraprende opportune iniziative di promozione della
prevenzione e della salute delle donne, con particolare riferimento
all'endometriosi.
3. Nella Giornata regionale sono altresì previste iniziative
presso le strutture del Servizio sanitario regionale per diffondere
la conoscenza dell'endometriosi. EÌ inoltre favorita, da parte di
istituzioni e di enti, la realizzazione di studi, convegni,
incontri e dibattiti in modo da consentire la sensibilizzazione sul
tema dell'endometriosi.
4. I comuni, in occasione della Giornata nazionale, possono
promuovere, nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive
competenze, iniziative di approfondimento nonché di
sensibilizzazione sul tema dell'endometriosi».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 8.1, a firma degli
onorevoli D'Agostino e La Rocca Ruvolo. Il Governo e la Commissione
sono favorevoli.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 8, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9
Clausola di invarianza finanziaria
1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica regionale».
Non sono stati presentati emendamenti. Pongo in votazione
l'articolo 9. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Congedo
Comunico che l'onorevole Cannata è in congedo per la seduta
odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge « Disposizioni per la diagnosi e la cura
dell'endometriosi» (nn. 621-623/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge « Disposizioni per la diagnosi e la cura
dell'endometriosi» (nn. 621-623/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
(Dal momento che diversi deputati segnalano la mancata rilevazione
del proprio voto, il Presidente dispone che la votazione sia
ripetuta)
PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 58
Votanti 56
Maggioranza 29
Favorevoli 55
Contrari 1
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
D'AGOSTINO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo
per un ringraziamento di rito. Grazie all'Aula, grazie
all'onorevole Lantieri, grazie all'onorevole La Rocca, grazie
all'Aula per il voto, diciamo, all'unanimità ed io vorrei impegnare
l'Assessore a potersi confrontare con la Commissione Sanità per
potere dare rapida operatività a questa norma.
Grazie ancora, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è da votare l'ordine del giorno
n. 167 presentato dall'onorevole Foti. Il Governo ce l'ha l'ordine
del giorno? Un attimo solo, per favore, onorevoli colleghi.
Il Governo, mi sembra di capire che è favorevole.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 167. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Aula sarà rinviata a sabato a
cui parteciperò io soltanto e qualcuno che mi voglia accompagnare
per incardinare la legge. Poi, realmente l'Aula sarà riaperta
lunedì.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, grazie
signor Presidente.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Sunseri.
SUNSERI. No, no, prego.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Sunseri. Signori, onorevole Savona,
onorevole Tamajo, per favore deve parlare l'onorevole Sunseri. Chi
ha finito esca, chi vuole ascoltare resti, ma ascolti. Prego,
onorevole Sunseri.
SUNSERI. Grazie, Presidente. No, Presidente, guardi, io
semplicemente intervengo per farle notare quanto successo ieri.
Venerdì, dopo la parifica, pare si sia riunita la Giunta ed anche
ieri si è riunita la Giunta. Ora, lei poco fa ha comunicato a
quest'Assemblea che i documenti riguardanti il Rendiconto 2018 sono
arrivati adesso in Assemblea. Però, Presidente, per me è anomalo,
inusuale, inopportuno che i deputati di quest'Assemblea ed i
deputati della Commissione Bilancio' sappiano delle delibere di
Giunta dai giornali.
Presidente, non funziona così. Ma io non posso comprare il
giornale per sapere cosa domani mi devo ritrovare in Commissione
Bilancio'. Tra l'altro la Giunta ieri si è riunita nella stanza
accanto alla Commissione Bilancio'; è paradossale che i deputati
della Commissione Bilancio' ed il presidente Savona - poco fa mi
ha confermato - ricevano i documenti oggi e domani devono essere in
Commissione Bilancio' ad analizzarli.
Allora, Presidente, lei si deve fare portavoce sia della
Commissione Bilancio' che di tutti i deputati di quest'Assemblea
affinché le procedure vengano rispettate perché non posso venire a
conoscenza dei tagli, ad esempio ai comuni, tramite una richiesta
dell'Anci che convoca una commissione straordinaria per giorno 27
perché sa che ci saranno dei tagli nei confronti dei comuni; non
posso venire a sapere dei vari tagli che stiamo per fare al
Rendiconto 2018 dagli articoli di giornale di Repubblica' con
Fraschilla, o di Barresi sulla Sicilia'. Non funziona Perché
veniamo depauperati di quel potere che invece dovrebbe appartenerci
ma dovrebbe appartenere non solo a me come deputato della
Commissione Bilancio' ma a tutti i deputati dell'Assemblea
regionale siciliana.
La prego di chiedere cortesemente - non so se ieri era presente il
presidente Musumeci, ma quanto meno l'Assessore per l'economia -
che la prossima volta, dopo che finisce di fare una Giunta di
Governo sul Rendiconto 2018 o su qualsiasi Rendiconto di questa
Regione passi dalla Commissione Bilancio' a lasciare quanto appena
deliberato. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Tenga conto che l'altro
giorno un giornale ha comunicato che non sarei stato in Aula perché
ero stato chiamato in Procura e sapevano pure l'orario ma non
sapevano solo che avevo chiesto alla Procura di spostarlo per
venire in Aula.
Per cui diciamo che questa è una regola comune, però lei ha
ragione e quindi sarà mia cura chiedere al Governo più attenzione.
Non sono documenti di inchiesta per cui c'è il segreto
istruttorio, ma sono documenti che è corretto abbia l'Assemblea
prima dei giornali.
Capisco la sua lamentela che è di tutti, ma credo che il Governo
c'entri poco, non credo sia il Governo a consegnarlo. Qualcuno
evidentemente sarà riuscito a scoprirlo.
Bene, la seduta è conclusa. L'Aula comunque riapre sabato, ma noi
ci vedremo lunedì.
La seduta è tolta alle ore 17.03(*)
(*) L'ordine del giorno della seduta n. 164 è pubblicato sul sito
internet istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana e di
seguito riportato:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIII SESSIONE ORDINARIA
164a SEDUTA PUBBLICA (**)
Sabato 21 dicembre 2019 - ore 10.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme relative al funzionamento della forma di Governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione (n. 66-
143/A) (Seguito)
Relatore: on. Amata
2) Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni
per la gestione integrata dei rifiuti (nn. 290-49-76-179-267/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savarino
3) Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici
(n. 343/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
(**)D'ordine del Presidente dell'Assemblea, notificato ai deputati
con e-mail del 20 dicembre 2019, la seduta n. 164, già convocata
per il giorno 21 dicembre 2019 alle ore 10.00, è stata rinviata al
23 dicembre successivo, alle ore 12.00, con l'ordine del giorno
determinato dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1181 - Chiarimenti sulla legittimità delle fermate delle
autolinee esercenti il trasporto pubblico locale lungo la Strada
Statale 114.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Ketty
N. 1182 - Chiarimenti sulle concessioni demaniali rilasciate nella
c.d. zona ex Cimitero di Marina di Ragusa (RG).
- residente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Ketty
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1180 - Chiarimenti sui servizi speciali da e per gli aeroporti
effettuate dalle ditte esercenti il trasporto pubblico locale.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Ketty
N. 1183 - Interventi urgenti in merito alla inapplicabilità del
Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, riguardante i salari
dei lavoratori forestali a tempo indeterminato.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Genovese Luigi
N. 1184 - Precisazioni sulla Centrale elettrica nel territorio di
Favignana (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Fava Claudio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.