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Resoconto d'Aula della Seduta n. 168 di martedì 21 gennaio 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.26

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

     Comunicazione di cessazione e adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE:  Facendo  seguito  a quanto  annunziato  nella  seduta
  d'Assemblea  n. 167 del 16 gennaio 2020 in merito alla costituzione
  di  diritto  del  Gruppo  parlamentare  Lega  Sicilia  per  Salvini
  premier , comunico che:
   con  nota  datata  14 gennaio 2020, trasmessa con  e-mail  del  15
  gennaio 2020, assunta al bollo d'ingresso della Segreteria generale
  di  pari data e protocollata al n. 405/AulaPG del 16 gennaio  2020,
  l'onorevole  Giovanni Bulla ha dichiarato di cessare di  far  parte
  del Gruppo parlamentare  UDC-unione dei democratici cristiani e dei
  democratici  di  centro    e   di aderire  al  Gruppo  parlamentare
  all'ARS  Lega Sicilia per Salvini premier', a decorrere dalla  data
  odierna ;
     con  nota  datata 14 gennaio 2020, trasmessa con e-mail  del  15
  gennaio 2020, assunta al bollo d'ingresso della Segreteria generale
  di  pari data e protocollata al n. 404/AulaPG del 16 gennaio  2020,
  l'onorevole Orazio Ragusa ha dichiarato di cessare di far parte del
  Gruppo  parlamentare   Forza  Italia    e   di  aderire  al  Gruppo
  parlamentare  all'ARS   Lega  Sicilia  per  Salvini   premier',   a
  decorrere dalla data odierna .

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  prima di passare all'esame  del  disegno  di
  legge ho bisogno di una veloce Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari; per cui, invito i Capigruppo in Sala Lettura e quando
  avremo finito riprenderemo  i lavori d'Aula.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.27, è ripresa alle ore 17.35)

   La seduta è ripresa.


    Seguito della discussione del disegno di legge  Autorizzazione
                       all'esercizio provvisorio
   del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2020  (n.
                                678/A)

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  passa  al  punto   secondo
  dell'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  «Autorizzazione  all'esercizio  provvisorio  del   bilancio   della
  Regione per l'esercizio finanziario 2020» (n. 678/A).
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle  Commissioni. Il Presidente, l'onorevole Savona c'è? Possiamo
  cominciare   l'esame  del  disegno  di  legge   di   autorizzazione
  all'esercizio   provvisorio   del  bilancio   della   Regione   per
  l'esercizio finanziario 2020.
   Si passa all'articolo1. Ne do lettura:

                                Art. l.
         Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio
                             della Regione

   1.  Il Governo della Regione è autorizzato, ai sensi dell'articolo
  43  del  decreto  legislativo 23 giugno 2011, n. 118  e  successive
  modifiche ed integrazioni e delle disposizioni contenute nel  punto
  8 dell'Allegato 4/2 al medesimo decreto legislativo n. 118/2011, ad
  esercitare  provvisoriamente, fino a quando non sarà approvato  con
  legge  regionale  lo schema di bilancio annuale della  Regione  per
  l'esercizio  finanziario 2020, e comunque non  oltre  il  31  marzo
  2020,  la gestione degli stanziamenti di spesa previsti per  l'anno
  2020  nel bilancio di previsione definitivamente approvato  per  il
  triennio  2019-2021, di cui alla legge regionale 22 febbraio  2019,
  n.  2  e  successive  modifiche ed integrazioni,  ivi  comprese  le
  variazioni discendenti dalle disposizioni della presente legge.

   2.  La limitazione per dodicesimi nell'assunzione degli impegni  e
  nell'effettuazione dei pagamenti non si applica alle autorizzazioni
  di  spesa  di  cui  all'articolo 23, commi 3, 4 e  5,  della  legge
  regionale   17   marzo  2016,  n.  3  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni e all'articolo 2, commi 2 e 3 della legge regionale  8
  maggio  2018,  n.  8  Missione 20 - Programma 3 (capitolo  215746),
  Missione  16  - Programma 1 (capitolo 156604) e alla Missione  9  -
  Programma 5 (capitolo 150514).

   3.  La limitazione per dodicesimi nell'assunzione degli impegni  e
  nell'effettuazione  dei  pagamenti non si  applica,  altresì,  alle
  autorizzazioni di spesa di seguito riportate:

           Norma di     Mis   Prog   Tit   Ammi  Rubr   Capi
         riferimento   sion  ramma   olo  nistr   ica   tolo
                         e                azion
                                            e
                  L.R.   5     2      1     13     2    3773
        19/1986  artt.                                   16
        1 e 4
                  L.R.   5     2      1     13     2    3773
        19/1986                                          17
        art.17
           L.R. 1/1993   5     2      1     13     2    3773
        art.1                                            14
           L.R. 1/1993   5     2      1     13     2    3773
        art.1                                            18
                  L.R.   5     2      1     13     2    3777
        21/1994                                          26
        artt.1 e 2
                  L.R.   5     2      1     13     2    4737
        33/1966                                          07
           L.R. 7/1972   5     2      1     13     2    4737
        art. 11                                          08

   Ricordo che nel corso della precedente seduta avevamo rinviato  la
  discussione generale all'articolo 1.
   Se  c'è  qualcuno  che si deve iscrivere a parlare,  così  abbiamo
  un'idea  di  quando,  poi,  possiamo cominciare  a  votare.  Stiamo
  iniziando la discussione generale. Ho chiesto se ci sono iscritti a
  parlare.

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  nella   stesura
  iniziale  del provvisorio c'era un comma 3 che riguardava  i  tetti
  retributivi a pensioni ed a stipendi, assessore, e riguardavano  il
  comma 2 ed il comma 3 della legge n. 13 del 2014.
   Ora, fermo restando che le pensioni, ovviamente questo sarebbe  il
  terzo   rinnovo  e  c'è  il  rischio  di  incostituzionalità,   non
  inserendole di nuovo nell'articolo 1 in questo momento, si  rischia
  che  non  ci  siano  i tetti retributivi per i dirigenti.  I  tetti
  retributivi per i dirigenti erano di 160 mila euro per i  dirigenti
  interni,  diciamo  così,  e 100 mila euro  nelle  partecipate.  Non
  inserendo  quel  comma 3 che era previsto nella  stesura  iniziale,
  questi  tetti saltano, saltando, io vorrei ricordare, non  possiamo
  prevederli  noi  in  finanziaria, perché  la  finanziaria  dovrebbe
  essere  votata  a  marzo ed invece le nomine probabilmente  saranno
  fatte  a  febbraio e, quindi, chi si insedierà si  ritroverà  senza
  questi tetti di spesa, soprattutto nelle partecipate.
   Quindi,  invito  il  Governo  ad reinserire  quel  comma  che  era
  previsto e poi ha stralciato. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Zito,  il comma  3  è  stato  bocciato  in
  Commissione, non è stato il Governo.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Grazie.  Presidente dell'Assemblea, Governo,  colleghi,  ci
  ritroviamo  oggi  a  trattare  un disegno  di  legge  di  esercizio
  provvisorio che, a mio avviso, ha una natura piuttosto ibrida,  nel
  senso  che  noi  abbiamo in altre occasioni,  negli  anni  passati,
  approvato  proroghe, leggi ed esercizio provvisorio e  proroghi  di
  leggi di esercizio provvisorio, sostanzialmente che costavano di un
  articolo, attivando i dodicesimi sul bilancio di previsione.
   Ci  ritroviamo  in  presenza di un esercizio provvisorio  che,  in
  realtà,  è  un mezzo bilancio. E' a mio avviso un modo di procedere
  del  tutto  anomalo, è la negazione della programmazione economico-
  finanziaria che un sano Governo della Regione dovrebbe proporsi  di
  realizzare  e  di  proporre al Parlamento. Perché  è  un  esercizio
  provvisorio che innanzitutto non è fatto sul bilancio di previsione
  2020,  2021,  2022,  approvato dalla  Giunta,  ma  è  un  esercizio
  provvisorio   sull'anno   2020,   del   triennale   2019-2020-2021.
  Tecnicamente  si può fare però, sostanzialmente, è la  rinuncia  da
  parte  del Governo, almeno per alcuni mesi dell'anno, ad esercitare
  una   prerogativa  che,  a  mio  avviso,  è  un  dovere  anche   di
  programmazione   dell'attività  economico-finanziaria   finalizzata
  anche alla crescita del tessuto produttivo della Regione, al lavoro
  produttivo ma, in modo anomalo, tiene conto del triennale del  2020
  e  su  questo  triennale  per altro in alcuni  casi  apporta  delle
  rettifiche.
   Allora, io credo che ci sono alcuni capitoli a zero o che meritano
  di  essere  rettificati, di cui il Governo all'articolo  3  non  ha
  tenuto conto, e poi quando passeremo all'articolo 3 ne parlerò, non
  trovo  questi  emendamenti nel fascicolo, immagino che  ci  sia  un
  problema di copertura finanziaria, ma io voglio anche fare presente
  che  nell'articolo 4 si parla di 62.946.579,53 di euro da destinare
  a  fondi globali. E allora, se il Governo ha fatto una manovra dove
  copre solo parte delle rettifiche 2020, rinviando tutto il resto al
  2021,   non   mi  mette  nelle  condizioni  di  potere   presentare
  emendamenti  all'articolo  3 che possono  avere  una  copertura  di
  spesa.
   Io  credo  che invece ci sono alcune voci, e chiedo al Governo  di
  valutarlo, che meritano attenzione perché sono voci che sicuramente
  non  riguardano una parte politica, ma che riguardano il  bene  dei
  siciliani, riguardano i Comuni, riguardano le comunità di  ricovero
  dei  minori,  una  serie di interventi a mio  avviso  assolutamente
  sacrosanti, così come pure Presidente, e concludo, poi  mi  riservo
  di  intervenire  nel  corso  del dibattito  sui  singoli  articoli,
  all'articolo 6 non si capisce con quale logica il Governo decida di
  intervenire  su alcuni capitoli e non su altri. Va  bene  a  nostro
  avviso  quanto  è stato previsto, con riferimento ai  capitoli  già
  considerati  nell'articolo  6,  ma  riteniamo  che  molti  capitoli
  meritano   altrettanto  attenzione  perché   sono   capitoli   che,
  sicuramente, riguardano anche costi non comprimibili.
   Voglio citare un capitolo che è quello che riguarda i rimborsi  ai
  Comuni  per  spese di ricovero dei minori disposto  dalle  autorità
  giudiziarie. Quando arriva la disposizione da parte del giudice, il
  Comune  è tenuto a ricoverare il minore in un centro idoneo,  e  le
  risorse  disponibili sul capitolo sono assolutamente insufficienti.
  Allora   perché  il  Governo  chiede  di  utilizzare   solo   parte
  dell'articolo  6, facendo una precisa previsione con accantonamento
  con  l'importo  specifico  su alcuni capitoli,  e  poi  chiede  una
  disponibilità  a  gestire direttamente ed in maniera  discrezionale
  circa  11,5  milioni di euro? Questa è una tabella H  della  Giunta
  Musumeci,  noi  siamo contrari. Noi chiediamo che  gli  11  milioni
  disponibili vengano utilizzati, innanzitutto, per essere  destinati
  a  coloro  i quali hanno sofferto i tagli con il mancato ripristino
  delle  quote  accantonate dell'allegato 2 della  Finanziaria  dello
  scorso anno con le priorità che questo Parlamento aveva stabilito.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.

   PASQUA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   Assessori,
  intervengo   solo  per  esprimere,  ovviamente,  il   nostro   voto
  contrario, le nostre opinioni contrarie nei confronti di questo che
  è  più  che un esercizio provvisorio, un disegno di legge esercizio
  provvisorio è stato, e utilizzo una definizione che è venuta  fuori
  in  Commissione  Bilancio: questo si configura  come  un  collegato
  preventivo.
   Lo  so  che lei odia questa parola  collegato  e, quindi,  non  la
  dovremmo  usare,  però il collegato preventivo è  questo  esercizio
  provvisorio,  che ha dentro un po' di tutto. Doveva essere  di  tre
  righe questo esercizio provvisorio e ce lo troviamo con tante  cose
  differenti  all'interno. Il metodo? Il metodo lo stiamo criticando,
  questa è una critica al metodo, al merito possiamo discuterne, e ne
  discuteremo   durante  l'articolato,  ma  il  metodo  lo   dobbiamo
  discutere, qui, adesso.
   Presidente,  non possiamo arrivare ogni volta ad avere  senza  una
  minima programmazione l'esercizio provvisorio al 21 di gennaio, non
  essendo  passati da un assestamento di bilancio, non  avendo  avuto
  dei passaggi fondamentali per questa Sicilia e trovandoci, di volta
  in volta, anche all'ultimo minuto, ad avere quell'aggiuntivo che ti
  arriva dal Governo. Non ne possiamo più, cioè cambiamo passo, diamo
  un'altra  strada, facciamo un'altra cosa, organizziamoci meglio  in
  questa  Assemblea, perché non è possibile lavorare in questo  modo,
  prima  con  i  collegati,  adesso con  questi  esercizi  provvisori
  omnibus,  anzi  preventivi.  E questo  a  quanto  siamo?  A  cinque
  settimane  dalla  reprimenda che ha fatto la  Corte  dei  conti  al
  Governo? Sul modo di costruire gli strumenti finanziari, proprio  a
  cinque  settimane, e noi continuiamo a sbagliare  in  questo  modo.
  Evitiamo  di farci ancora una volta tirare le orecchie dalla  Corte
  dei  Conti, cerchiamo di organizzarci meglio, se non da subito,  da
  subito  dopo,  quando dovremmo iniziare a trattare  il  bilancio  a
  tutti gli effetti. La prego, assessore, organizzatevi meglio.

   PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, aggiuntivi noi non ne accettiamo, né
  dal  Parlamento  né  dal  Governo. Per cui,  su  questo  può  stare
  tranquillo che non ce ne sono.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                 Presidenza della  Vicepresidente FOTI

   DI   PAOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori,
  innanzitutto  voglio  fare il mio augurio di  benvenuto  al  Gruppo
  della  Lega, benvenuti. E sono sicuro che condividerete  al  meglio
  l'esperienza di questo Governo regionale che da tre anni, dal 2018,
  da  tre anni sì perché abbiamo fatto esercizio provvisorio nel 2018
  per  quattro  mesi, nel 2019 per un mese e nel 2020 stiamo  facendo
  l'esercizio provvisorio per altri tre mesi.
   Questo  Governo di centrodestra, a questo punto unito,  perché  un
  Governo  di  centrodestra unito, bello forte e  compatto,  ha  come
  marchio  l'esercizio provvisorio che mette in difficoltà  tutta  la
  Sicilia e soprattutto quelle fasce un po' più deboli.
   Faccio  un esempio. I lavoratori del reddito minimo di inserimento
  costituiscono  un bacino costituito nelle province di Caltanissetta
  ed Enna anni e anni fa: le solite sacche di precariato che venivano
  create  negli  anni  passati. Ebbene, da un lato invogliamo  questi
  lavoratori ad uscire fuori da questo bacino, e quindi li invogliamo
  mettendo  dei  fondi  per  la fuoriuscita, dall'altro  lato  questo
  Governo non mette i fondi per la fuoriuscita.
   Per certi versi invogliamo questi lavoratori ad uscire dal bacino,
  e  quindi  a  reinventarsi un lavoro, ad inserirsi all'interno  del
  tessuto  lavorativo,  dall'altro lato  promettiamo  i  soldi  della
  fuoriuscita  e poi non li mettiamo, oppure li mettiamo in  ritardo,
  così come i pagamenti per il 2019.
   Ci  sono  lavoratori  che ancora devono percepire  gli  emolumenti
  degli  ultimi mesi del 2019. Stiamo cercando di sanare  -  forse  -
  perché   è   da  capire  come  andrà  a  finire  questo   esercizio
  provvisorio, stiamo cercando di sanare oggi, a gennaio 2020.
   Non va meglio a tutte le altre attività culturali. Mi riferisco ai
  teatri,   ci  sono  tagli  ovunque.  Assessore,  cerco  di  venirle
  incontro, capisco le grossissime difficoltà ma i tagli ci sono.
   I  teatri  non riescono a programmare nonostante la buona  volontà
  che  alla  fine  si scontra - ahimè  Presidente -  con  un  Governo
  regionale  che  a  livello di bilancio, a  livello  della  gestione
  economica è commissariato, è di fatto commissariato, lo abbiamo già
  detto mesi fa.
   I siciliani dunque non possono rimanere ostaggio di questo Governo
  e  di  questo Presidente fino a quando non verrà fatto il rimpasto.
  Se c'è qualcosa che non va, la si deve risolvere subito.
   I  siciliani non possono aspettare marzo o fine febbraio perché si
  aspetta il rimpasto.
   Al    momento   abbiamo   un   Governo   regionale   completamente
  commissariato,   soprattutto  per  quanto  riguarda   il   comparto
  economico  -  su questo non c'è alcun dubbio - lo hanno  dimostrato
  pure i collegati che hanno bloccato l'Assemblea regionale siciliana
  per mesi.
   Presidente,  interverrò successivamente perché  l'articolo  9  che
  leggo    La   Regione,   per  l'attuazione   degli   strumenti   di
  programmazione  a valere su fondi extraregionali, è  autorizzata  a
  stipulare  contratti di assistenza tecnica con la  società  Servizi
  Ausiliari Sicilia S.c.p.a. .
   Questo  articolo  è  da capire perché è stato  inserito,  chiederò
  maggiori  lumi  quando si passerà all'articolato.  Questo  articolo
  vuol  dire tutto e niente. Cosa vuol dire che la società  SAS  deve
  prendere  soldi  da  fondi extra regionali per assistenza  tecnica,
  così in modo generico.
   Questo  articolo  è  la  dimostrazione che, non  solo  l'esercizio
  provvisorio debba essere fatto in via del tutto eccezionale, ma  lo
  si  utilizza,  al  solito, per mettere degli articoli  che  possono
  venire incontro a qualche Assessore o a qualche deputato.
   I siciliani sicuramente non meritano questo.

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Paola, qualche anno di esperienza  e  di
  memoria  mi  porta a dovere fare la considerazione che,  purtroppo,
  questo  Governo  forse  non  ha neanche  il  primato  in  fatto  di
  esercizio  provvisorio  perché  -  ahimè   -  anche  nella   scorsa
  Legislatura si è andato avanti a ruzzoloni.
   Ciò  per dovere di cronaca e di disperazione generale che dobbiamo
  cercare di superare.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Abbiamo ascoltato una difesa di ufficio dell'esercizio
  provvisorio  secondo il principio che prima si faceva così,  quindi
  si può continuare a fare così.
   Mi  permetto di dire, anche a correzione dell'onorevole Foti,  che
  per  la  prima  volta  presiede questa Assemblea,  che  l'esercizio
  provvisorio  è un istituto regolato dalla legge, e tra  l'altro  il
  decreto legislativo n. 118 ha portato con sé un'innovazione che  ha
  consentito  sia  nell'esercizio 2017 e 2018 di  fare  un  esercizio
  provvisorio  con un nuovo bilancio approvato dalla  Giunta,  ovvero
  l'esercizio  provvisorio dopo la modifica  del  118  non  è  più  i
  dodicesimi del bilancio approvato l'anno precedente all'anno in cui
  fai l'esercizio provvisorio.
   Scusate se vi disturbo, eh?

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   sta   parlando   l'onorevole
  Cracolici,  quindi  se  potete   onorevole  Dipasquale,   onorevole
  Lantieri, se possiamo ascoltare il collega.

   CRACOLICI. Questo esercizio provvisorio, come ha detto l'onorevole
  Lupo,  è  un  ibrido. Devo dire che io lo definisco una  schifezza,
  perché  l'ibrido  è un concetto quasi  ormai nell'era  delle  fonti
  energetiche, l'ibrido è un elemento innovativo. Qui non siamo in un
  elemento di novità, qui siamo un ritorno al passato senza costrutto
  alcuno, primo.
   La  Giunta ha proposto un esercizio provvisorio che prevedeva  che
  questo  esercizio  avesse  validità per  due  mesi,  ovvero  il  29
  febbraio  del  2020. Come è noto, quando tu proponi  un  atto  devi
  prevedere anche gli atti, come dire, successivi. Ad esempio, come è
  noto,  da  regolamento  del  Parlamento siciliano  il  bilancio  di
  previsione, e io dico il DEFR, che è un atto che, come dire, fa  la
  programmazione da cui deriva il bilancio di previsione, deve essere
  presentato  45 giorni prima dalla sua approvazione. Quindi,  se  la
  Giunta  ha  proposto  il  28  febbraio,  29  febbraio,  era  lecito
  aspettarsi  che il 14 gennaio la Giunta regionale approvasse  DEFR,
  bilancio di previsione e nuova finanziaria.
   Mi pare che questo non è stato fatto.
   Approviamo, invece, un esercizio provvisorio su un bilancio che la
  Giunta  ha  modificato rispetto al triennale 2019-2021, modificando
  il  2020 e il 2021 e, come veniva ricordato, è stato modificato per
  alcuni  capitoli  e  non  per tutti. E non  si  può  dire  è  stato
  modificato  per  i capitoli per i quali c'è spesa  obbligatoria,  i
  teatri,  perché pagheremo gli stipendi eccetera eccetera   È  stato
  qui fatto rilevare, ad esempio l'assistenza ai malati psichiatrici,
  come uno degli elementi sui quali la Giunta ha ritenuto di fare  un
  dodicesimo di zero. Anzi due dodicesimi di zero.
   La  Commissione, secondo me sbagliando, l'ho detto ai colleghi del
  Movimento  Cinque  Stelle,  gli  ha  fatto  un  favore  al  Governo
  presentando  un  emendamento  che  sposta  di  un  ulteriore   mese
  l'esercizio  provvisorio,  quando  avremmo  dovuto  costringerli  a
  chiudere l'esercizio il 28 febbraio e produrre il nuovo bilancio di
  previsione. Ma, purtroppo, queste sono le dinamiche di una politica
  che spesso è una maionese impazzita.
   Perché  ho  fatto questo ragionamento? E chiudo. Questo  esercizio
  provvisorio non ci risolve i problemi.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   Rischia  di essere un anno finanziario peggiore del 2019  dove,  è
  noto,  abbiamo  fatto  il  bilancio più lungo  della  storia  della
  Sicilia,  perché abbiamo fatto tra vari collegati il  bilancio  che
  doveva durare da dichiarazioni pompose del Presidente della Regione
  -  mai  più esercizi provvisori - addirittura ha subito la violenza
  di un esercizio provvisorio per un solo mese l'anno scorso, per poi
  arrivare ad un bilancio che si è stiracchiato per undici mesi.
   Questo rischia di essere peggiore dell'anno precedente perché  non
  avremo  mai certezza della spesa. Soprattutto non abbiamo  certezza
  delle risorse disponibili e cito un solo esempio.
   Presidente Micciché, vorrei che lei mi ascoltasse. No,  no  perché
  mi riferisco ad una cosa che le hanno fatto dire a lei. Noi durante
  il  rendiconto  finale e l'assestamento tecnico  avevamo  posto  un
  tema:  che  fine fanno quei capitoli i per i quali non  sono  state
  fatte,  come dire, reintegrate le somme che erano accantonate?  Lei
  ha  detto   qui  non ci possono stare'. Perché? La norma  che  vige
  prevede che le risorse che non sono state impegnate, e che comunque
  non sono state riproposte, vanno a risparmio, vanno a finanziare il
  disavanzo.  Bene.  Nell'esercizio  2020  invece  accade  una   cosa
  miracolosa.  Noi prendiamo 60 milioni, circa 62 o giù  di  lì,  del
  risparmio grazie alla spalmatura del nuovo decreto che consente  la
  spalmatura  in 10 anni, quindi questo risparmio, che  è  figlio  di
  quel decreto, questa volta viene invece utilizzato.
   Quindi,  quindici  giorni  fa  si  è  detto   non  poteva   essere
  utilizzato  perché  la legge prevede che sia ' è  la  stessa  legge
  quella  che  oggi  ci  consente di utilizzare  quel  risparmio  per
  finanziare  questi interventi che sono previsti dal  bilancio,  con
  una  differenza che se ne finanziano alcuni e non se ne  finanziano
  altri.  Poi  abbiamo  in Commissione, ad esempio  a  proposito  del
  fondo,  di cui all'attuale articolo 6, prima articolo 7, provato  a
  modificare  per renderlo come dire più equo, anche se  secondo  me,
  alla  fine,  come  è finito nella sua scrittura finale  rischia  di
  complicare la vita ancor più di quello che era contenuto nel testo.
  Ma qui ci sono emendamenti e ne discuteremo.
   Allora,  delle  due  l'una. Come si vede,  tutto  il  sistema  del
  bilancio  è  costruito sull'imbroglio. Un giorno  si  dice   quelle
  risorse    non   sono   disponibili',   improvvisamente   diventano
  disponibili. Vorremmo sapere quante sono queste risorse disponibili
  per fare il nuovo bilancio 2020/2022. Non è dato sapere, perché nel
  frattempo  si  autorizza  ed  è stata  cancellata  la  norma  dalla
  Commissione,  lo spostamento dei mutui dalla sanità  a  carico  del
  bilancio della Regione perché ce lo dice la Corte dei Conti.
   Fino a prova contraria, e lo dico assumendomene la responsabilità,
  la  Corte dei Conti fa bene ad esercitare il controllo, ma  fino  a
  prova  contraria  ci sono le leggi che esercitano,  come  dire  che
  determinano, il rispetto o meno delle attività e della gestione del
  bilancio.  C'è una legge della Regione, mai impugnata dallo  Stato,
  che  prevede  che  i  mutui contratti per  pagare  i  debiti  della
  sanità..  sono  cose  importanti, tecniche. La  legge  prevede  che
  vengano  utilizzati i fondi del fondo sanitario regionale.  Se  poi
  qualche funzionario al Ministero ha cambiato opinione, non è che se
  ha cambiato opinione, noi siamo costretti a subire i capricci di un
  mutamento  di  opinione. Anche perché noi,  grazie  a  quel  mutuo,
  stiamo facendo risparmiare il sistema sanitario. Prima avevamo  300
  milioni  l'anno di effetti del debito, adesso paghiamo un mutuo  di
  127  milioni quindi, quanto meno, ne abbiamo risparmiato circa  170
  rispetto a quelli ordinari.
   Ma  tutto questo avviene con un approccio, mi permetto di dire, da
  sudditi  non da autorevole classe dirigente che si pone il tema  di
  come difendere la Sicilia anche rispetto ai capricci dei Ministeri,
  Ministeri che prima dicono si e poi cambiano opinione. Io su questo
  penso che la Sicilia abbia bisogno di gente che stia con la schiena
  dritta,  e non di operazioni che rendono complicato di fare  questo
  bilancio  perché forse faremo oggi l'esercizio provvisorio,  ma  di
  cui  non  abbiamo  certezza quali sono i capitoli che  andranno  in
  dodicesimi e quelli che rimarranno a zero, non consentendo  nessuna
  spesa in dodicesimi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   Per  quanto mi riguarda, la spalmatura che ha ottenuto il  Governo
  ha reso possibile liberare alcune somme che sono quelle su cui oggi
  stiamo lavorando, perché la copertura del disavanzo, ovviamente, ha
  liberato alcune somme per l'anno venturo.
   Per cui, quelli che stiamo analizzando oggi sono denari che sono a
  disposizione, sennò non li avremmo potuti considerare.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Grazie, Presidente. Siamo reduci da un anno, l'ennesimo anno
  complicato,  con lo scorso anno si è aggiunta la complicazione  dei
  collegati,  come  è  stato  detto dal  collega  Di  Paola,  che  ha
  trasformato  quest'Aula in un crocevia di norme che  facevano   che
  hanno  intrattenuto tutto l'anno, ma che alla fine ci hanno portati
  al  disastro,  perché  si è arrivati a fine anno  attendendo  tutti
  quegli   adempimenti  di  cui  eravamo  abituati  ad   un   ritardo
  generalmente dalla precedente legislatura, ma che questa  volta  ha
  superato ogni limite.
   Quanto  all'esercizio  provvisorio un po' particolare,  perché  in
  alcuni  articoli prende i tratti di una vera e propria finanziaria,
  noi  chiaramente  su questi articoli possiamo dire  serenamente  di
  essere   contrari,  perché  non  abbiamo  intenzione  di   blindare
  all'interno  di nessuna certezza un Governo che deve  assolutamente
  mettere  in  ordine  le  cose.  Io rivendico  di  avere  presentato
  l'emendamento,  ad  esempio, che sposta l'esercizio  provvisorio  a
  fine marzo, e l'ho fatto, Presidente, perché se quest'Aula e questo
  Governo riusciranno a recuperare in tempo utile a fine febbraio una
  finanziaria e portarla all'approvazione ben venga, noi siamo  stati
  sempre  disponibili a lavorare molto di più di quanto  generalmente
  si faccia in quest'Aula però, sinceramente, avere delle aspettative
  così  positive cioè che il Governo e l'Aula riescono veramente  per
  fine febbraio è una visione assolutamente troppo ottimistica e poi,
  correttamente, bisogna che certi adempimenti vengano fatti con  una
  sequenza, non si può mettere il carro avanti ai buoi.
   Giusto  stamattina è arrivato con una presentazione ed  esito  del
  parere  in  Commissione III la parte di competenza del  DEFR,  così
  molto veloce, e mi permetto di dire anche superficialmente rispetto
  a  quello  che è la vera ratio del DEFR che sono delle linee  guida
  dalle  quali  l'azione governativa non dovrebbe  spostarsi  invece,
  purtroppo,  abbiamo  dovuto constatare e  imparare  nel  tempo  che
  diventava  un  mero  libro  dei sogni, perché  poi  il  DEFR  viene
  accantonato,  trattato  con  superficialità  sia  nella   fase   di
  approvazione  che,  ancora  peggio,  di  applicazione,  per  essere
  riproposto come un becero copia e incolla privo di contenuti.
   Ora,   ci   sembrava   anche  corretto   riportare   queste   date
  dell'esercizio  provvisorio  e del  bilancio  anche  ad  una  certa
  linearità,  ad  una  certa  omogeneità  con  quello  che  è  stato,
  chiamiamolo  questo  accordo, questo  primo  step  con  il  Governo
  nazionale  che, intorno al 23 di dicembre, ha accordato dei  tempi,
  quindi  se  entro  novanta  giorni  bisogna  presentare  a  livello
  nazionale la pianificazione, un percorso che va anche concordato e,
  perché  no, anche reclamato da parte della Sicilia su alcuni  punti
  che non si deve accontentare semplicemente di spalmare, ma anche di
  reclamare alcuni diritti e alcuni puntini sulle i, ecco chiamiamoli
  così, per quanto riguarda l'applicazione dello Statuto, ci vogliono
  dei  tempi, a meno che io non debba pensare che avverrà il miracolo
  che non è mai avvenuto.
   Ora,  concludo dicendo che, diciamo, ci gireremo un po' dall'altra
  parte,  si sta cercando in qualche modo d'andare incontro  a  tutte
  quelle  realtà  del territorio, il mondo dello sport,  dei  teatri,
  tutte quelle situazioni contenute nell'articolo 6 che, giustamente,
  sono  in  una  situazione  in cui  bere o annegare ,  hanno  dovuto
  affrontare  in  un clima di incertezza assoluto il 2019  che  si  è
  concluso  per  loro  amaramente, si cerca di correre  ai  ripari  e
  speriamo  che  questa cosa non si verifichi mai più e  poi,  ultima
  cosa, vorrei che al momento che si va ad approvare gli articoli non
  si  forzi  troppo  su  alcune forzature  che  ci  sono  all'interno
  dell'articolo,   perché   vedo  dei   veri   e   propri   atti   di
  programmazione,  cioè  utilizzo,  per  investimenti  o  per   spesa
  corrente, che non sono esattamente coerenti con quello che dovrebbe
  essere l'esercizio provvisorio.
   Quanto   alla  decisione,  ho  partecipato  qualche  minuto   alla
  Conferenza  dei  Capigruppo per portare  la  questione  che  questa
  mattina si è evidenziata in Commissione bilancio, cioè di un  altro
  percorso che potrebbe diventare davvero pesante per quanto riguarda
  l'operatività della CRIAS, già messa a dura prova da azioni che non
  abbiamo  condiviso, è un fatto storico, intraprese dal Governo  con
  la  nascita del nuovo ente IRCA (Istituto regionale per il  credito
  agevolato).  Ma vorrei ricordare che ancora abbiamo  l'IRCAC  e  la
  CRIAS. In questo momento la CRIAS si trova in uno stato di paralisi
  perché  l'applicazione  del  118 sul Fondo  di  rotazione  gestione
  separata  sta  di fatto impedendo l'erogazione dei prestiti  per  i
  nostri  artigiani  quindi,  ci è stato detto  che  non  si  possono
  presentare emendamenti aggiuntivi né a firma della Commissione né a
  firma del Governo, per una scelta trasversale che non condivido  ma
  che accetto.
   Questo  impone di, finito questo esercizio provvisorio, sedersi  e
  fare  qualcosa  per  i  siciliani di tutta la  Sicilia  che  stanno
  aspettando, che sono quelli che lavorando ci garantiscono anche  di
  essere all'interno di questo Parlamento, perché di chiacchiere e di
  spiegazioni  rocambolesche non ne vogliono  sentire  più,  vogliono
  solo lavorare e aspettano noi  Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi.  Ne  ha
  facoltà.  Poi  non ci sono altri interventi quindi iniziamo  subito
  dopo le votazioni.

   GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, già  su
  questo  testo  che  è  arrivato  in  Aula  c'è  stato  un  lungo  e
  appassionato dibattito in Commissione  Bilancio , e devo dire  che,
  almeno  questa  è  stata la mia impressione  Assessore,  ognuno  ha
  ragionato in assoluta buona fede. Quindi qualcosa che è stata detta
  in  Commissione  su  un  testo che presentava,  onestamente,  delle
  contraddizioni  prima  ancora che delle lacune,  vada  ribadito  in
  Aula.
   La  prima cosa che abbiamo osservato è che il Governo che presenta
  un  esercizio  provvisorio con scadenza 29 febbraio,  e  inizia  la
  discussione  in Commissione il 14 gennaio ed inizia la  discussione
  generale in Aula il 21 di gennaio, cioè oggi, mi sembra che  questo
  presenta  in  sé delle debolezze che io non ascrivo esclusivamente,
  me  lo  consenta l'Assessore, perché capisco che deve rappresentare
  in  temi  così  complessi un punto di sintesi,  ma  che  certamente
  rappresenta una debolezza rispetto a quelle che sono le regole  che
  sovrintendono  e  presiedono la sessione di bilancio  all'Assemblea
  regionale siciliana.
   In particolare, se al 21 di gennaio ci troviamo ancora a discutere
  di  un  esercizio provvisorio che per quanto mi riguarda il Governo
  voleva  chiudere  al  29  di  febbraio, era  evidente  che  insieme
  all'esercizio  provvisorio che avremmo dovuto votare  entro  il  31
  dicembre,  comunque  un  esercizio  provvisorio  secco,   non   una
  discussione  sul  merito  di ciò che doveva  essere  contenuto,  ma
  semplicemente  sulla possibilità che la gestione provvisoria  della
  Regione,  non fosse gestione provvisoria ma, in effetti,  fosse  un
  esercizio provvisorio che consentisse di ragionare in dodicesimi  e
  per  alcuni aspetti del bilancio o capitoli del bilancio  ragionare
  in termini di intero esercizio.
   Per  cui il Governo  mi dispiace, non vedo più l'assessore  che  è
  l'interlocutore,  in  questo momento,  del  Parlamento.  Le  chiedo
  scusa.
   Assessore,  ci  saremmo  aspettati  in  Commissione  che,  insieme
  all'esercizio provvisorio, che è stato portato in discussione il 14
  gennaio,  si  portasse anche il disegno di legge sul  bilancio  del
  2020,  ovviamente  con il triennale, e la legge  di  stabilità  del
  2020, per non parlare del DEF.
   Questo  non  è  accaduto ed il nostro timore è che  andremo,  come
  sempre,  nonostante  le  difficoltà di questo  momento  finanziario
  della  Regione, al 30 aprile per approvare una legge  di  stabilità
  che  avrà,  ovviamente, il fiatone e che non  potrà  che  avere  lo
  stesso metodo che è stato utilizzato per questo disegno di legge.
   Utilizzo  il  minuto e mezzo che mi rimane per dire  3  cose  alle
  quali tengo particolarmente.
   All'articolo  3  sono  state  previste  alcune  spese   che   sono
  assolutamente condivise da chi vi parla. Chiedo, però, ai  colleghi
  parlamentari  ed  al Governo, se è normale che  in  spese  che  noi
  condividiamo,   sono  stipendi  evidentemente,  il  Governo   abbia
  dimenticato  nel testo del disegno di legge, esercizio provvisorio,
  presentato alle Commissioni di merito ed alla Commissione bilancio,
  abbia  dimenticato, per esempio, la Resais, che  è  l'ultimo  punto
  dell'articolo  6  del disegno di legge che oggi  ci  apprestiamo  a
  trattare.
   Assessore, quindi, da parte anche dei Dipartimenti, da parte degli
  altri  suoi  colleghi, evidentemente, c'è stata una improvvisazione
  che  non  ha  tenuto  conto, soltanto ed esclusivamente,  come  noi
  avremmo  anche  accettato, di quelle che sono le  spese  che  vanno
  direttamente ad incidere sulla carne viva dei cittadini  siciliani.
  Ma  è  stata  dimenticata, faccio questo esempio,  ne  potrei  fare
  altri, una platea che, certamente, è stata maltrattata dal punto di
  vista  delle risorse, degli stipendi, ma anche dal punto  di  vista
  delle pensioni, nel 2019.
   E  poi,  rispetto alle cose che io vedo trascritte nel disegno  di
  legge  di  cui  stiamo  trattando oggi in Aula,  mi  chiedo  se  le
  urgenze,   che  sono  state  trasferite  in  questo   testo   dalla
  maggioranza,  siano più urgenze, scusatemi la cacofonia,  rispetto,
  per  esempio,  al  contributo  che la Regione  siciliana  dovrebbe,
  colleghi,  vi  pregherei di essere un attimino attenti  rispetto  a
  questi  temi,  al  contributo ai comuni sulla disabilità  psichica.
  Presidente   Micciché,  il  Governo  si  è   strappato   le   vesti
  all'assemblea  dell'ANCI,  rispondendo  al  grido  di  dolore   dei
  sindaci,  ho fatto un esempio, soltanto, sulla crisi che  i  comuni
  hanno  dal  punto di vista finanziario nell'affrontare un  problema
  gravissimo  dal punto di vista sociale, e non solo,  che  è  quello
  della disabilità psichica.
   Vorrei  capire  se questo non rientra tra le urgenze  che  possono
  essere  inserite  in  un esercizio provvisorio  che  non  è  secco,
  Presidente Savona, che non è secco.
   Ne  cito  un  altro, però, sui progetti di vita  indipendente  dei
  disabili  ed i progetti di inclusione della disabilità,  se  questo
  non è un aspetto urgente e se possiamo trattare questo a maggio,  o
  possiamo trattarlo a marzo o ad aprile.
   Questi  non  sono  ragionamenti  strumentali,  sono  semplicemente
  preoccupazioni,  signor  Presidente, e ho  concluso  davvero.  Sono
  preoccupazioni di chi riteneva che si poteva fare benissimo,  entro
  il  31  dicembre 2019 o ai primissimi di gennaio 2020, un esercizio
  provvisorio  secco. Un esercizio provvisorio che  consentisse  alla
  Regione  di evitare la gestione provvisoria nella quale ci troviamo
  ancora oggi, con un esercizio provvisorio che, probabilmente,  sarà
  pubblicato  a febbraio. E ci trovassimo, oggi stesso,  a  ragionare
  nelle  Commissioni di merito e nella Commissione   Bilancio   della
  nuova  legge di stabilità e del DEFR, della legge di bilancio,  per
  triennalizzare  qualcosa che, come abbiamo  visto,  in  Commissione
   Bilancio , la maggioranza ha ritenuto di cassare, cioè non  esiste
  più il 2021 in questo esercizio provvisorio.
   Tutto  questo  crea  uno stato, ovviamente, di incertezza,  signor
  Presidente, e vorrei non essere opposizione per essere  ancora  più
  credibile, perché è una preoccupazione che, prima di tutto dovrebbe
  avere il Governo e la maggioranza che sostiene questo Governo.
   Ci  sarebbero  tanti argomenti dall'altare, ma  ci  riserviamo  di
  intervenire nel corso della votazione.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Mauro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, non era
  mia  intenzione  intervenire  nel corso  di  questo  dibattito,  ma
  evidentemente   le  sollecitazioni  che  pervengono  dall'onorevole
  Cracolici  e  dall'onorevole Gucciardi sono tali  che  spingono  ad
  intervenire  per  fare chiarezza e, soprattutto, riferire  all'Aula
  come sono andati i lavori in realtà.
   Il  disegno  di legge del Governo, in buona sostanza, constava  di
  alcuni  punti  precisi:  il pagamento degli  stipendi,  la  proroga
  dell'esercizio  provvisorio  affinché si  passasse  dalla  gestione
  provvisoria  a quella che è una gestione più adeguata all'esercizio
  di due mesi ed, infine, quel pagamento degli stipendi.
   Su  questo tema del pagamento degli stipendi si faceva riferimento
  ad  un  fondo  per  cui, poi, la Giunta avrebbe deciso  di  operare
  secondo le vere esigenze che ogni istituto manifestava.
   In  Commissione, dopo un giorno di lavoro, si sono un po' cambiate
  le  cose,  nel senso che, oltre al tema degli stipendi diretti,  di
  cui  la  Regione ovviamente ne è espressione responsabile in quanto
  garantire  lo  stipendio  per un reddito minimo  di  inserimento  è
  competenza  diretta  della Regione, vi erano anche  altri  soggetti
  che,  a  vario titolo, avevano un riferimento concreto nella  spesa
  della  Regione siciliana ed attraverso il quale si potevano  pagare
  anche stipendi.
   Ed  è  venuto  fuori  un confronto, abbastanza  serrato,  proposto
  dall'onorevole  Cracolici,  ed  alla  fine  abbiamo  stabilito  che
  l'articolo  7 diventasse articolo 6 perché avevamo, nel  frattempo,
  bocciato,  o  meglio  ancora invitato  il  Governo  a  ritirare  il
  cosiddetto  articolo 2, che aveva riguardo al cosiddetto  pagamento
  della rata del mutuo annuale della sanità.
   Ed  avevamo istruito un percorso, caro Presidente, che consentisse
  in  buona  sostanza, da un lato un fondo ben preciso  di  circa  11
  milioni  - per pagare gli stipendi diretti - ed il resto,  il  tema
  dell'allegato 2.
   Ritrovo  in questo disegno di legge, come se nulla fosse  successo
  in  Commissione, una serie di emendamenti che, credo, la Presidenza
  non  potrebbe  ammettere,  che fanno riferimento  ad  articoli  del
  bilancio  che  non  sono  riferiti  al  testo  originario   e   non
  appartengono nemmeno all'allegato 2.
   Questa è la verità dei fatti, per cui ci sono emendamenti che  non
  dovrebbero essere ammessi, signor Presidente, perché, se non  fanno
  parte  -  ripeto - dell'allegato 2 del bilancio, e non fanno  parte
  del testo di legge originario di cui all'esercizio provvisorio, non
  vedo qual è la ragione di trattare questi emendamenti perché, a mio
  parere, sono emendamenti aggiuntivi.
   Aggiungasi che la Commissione, al fine di avere contezza  di  quel
  che  il  Governo  avrebbe compiuto, ha preteso che,  a  sua  volta,
  l'elenco, prima che fosse messo in liquidazione, assessore Cordaro,
  ritornasse  in  Commissione. Una sorta di circolo  vizioso,  perché
  alla  fine  la  Commissione darà pure il suo  parere.  Per  carità,
  questo  ha  voluto il Parlamento e, giustamente, il  Governo  si  è
  adeguato.
   Allora,  io  mi chiedo, Presidente, che senso ha, considerato  che
  nell'articolo  6  l'allegato 2 è parte di quei famosi  11  e  passa
  milioni   che   devono  essere  spesi,  continuare   a   presentare
  emendamenti?
   Vedi,  per  esempio, il 6.5, che riguarda più 300  mila  euro  con
  destinazione FOSSIP, contributo annuale stamperie 300 mila euro  in
  più;  contributo  annuo  Unione ciechi,  contributo,  per  esempio,
  Elenkeller,  quando  Elenkeller ed Unione dei  ciechi  fanno  parte
  dell'allegato 2.
   Allora,  fra  di  noi dobbiamo essere leali. Se abbiamo  raggiunto
  l'intesa  sull'allegato,  che  senso  ha  continuare  a  presentare
  emendamenti?  Come  se,  poi, ci fossero  qui  in  Aula,  onorevole
  Cracolici   e   Partito  democratico,  deputati  che  sono   contro
  l'associazione dei ciechi.
   Io non credo che qui dentro ci sia qualcuno che è contrario.
   Abbiamo  dato  incarico al Governo di sbrigarsela con  precisione.
  Poi  ci  sarà  la Commissione che esprimerà un parere,  così  tutti
  quanti sapremo se, in realtà, è vero che ad Unione ciechi occorrono
  300  milioni,  se  è  vero che alle Stamperie occorrono  altri  300
  milioni,  e  se  è vero che l'atro contributo che si  dà  in  buona
  sostanza  al  tema  complessivo di 200 milioni è reale.  Questo  lo
  valuterà il Governo.
   Allora, signor Presidente, la invito a fare una riflessione  sugli
  articoli  del bilancio che sono inseriti negli emendamenti,  e  che
  non  hanno  riferimento né al testo né all'allegato 2,  per  essere
  precisi,  e  per quanto riguarda questi emendamenti,  che  sono  in
  contraddizione  con  quanto deciso all'unanimità,  mi  permetto  di
  dire,  a  proposito  dell'inserimento dell'allegato  2,  invito  il
  Partito  Democratico  e  gli altri colleghi  che  hanno  presentato
  emendamenti, a ritirarli per snellire i lavori, e perché  è  giusto
  che  gli  impegni presi in Commissione vengono ad essere rispettati
  in Aula.

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Mauro, da quello  che  mi  risulta,  gli
  emendamenti presentati e che sono stati e che saranno votati,  sono
  tutti  coerenti  con il testo. Poi, si possono  prendere  tutte  le
  decisioni che vogliamo, ma questo è sicuro.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha facoltà.
   Onorevole Catalfamo, abbiamo chiuso le iscrizioni a parlare. Se  è
  una  cosa  vitale ed urgente, altrimenti interviene nel  corso  del
  dibattito.

   RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo nella
  qualità  di  Presidente della III Commissione  Attività produttive'
  per  rappresentare  al  Governo  le difficoltà  che  tante  aziende
  artigiane ed agricole stanno avendo con la Crias, perché la  Crias,
  dopo   avere   raccolto  tutte  le  pratiche   che   riguardano   i
  finanziamenti,   oggi  ha  delle  difficoltà  ad  elargire   questi
  emolumenti. Quindi, dico, un momento di sensibilità, di  attenzione
  rispetto  ad  un  comparto che oggi produce, che  ha  delle  grosse
  difficoltà e che penso che il Governo deve farsi per forza di  cose
  carico rispetto a questo evento perché, se non lo facciamo stasera,
  se  non  lo  facciamo in questi momenti, penso che la  Crias  dovrà
  aspettare  due,  tre  mesi per iniziare ad  elargire  emolumenti  a
  questo tipo di aziende.
   Sono  qui a rappresentare questa difficoltà perché mi è stato  più
  volte chiesto, mi è stata più volte rappresentata questa difficoltà
  e  mi  rivolgo  all'assessore Turano che ha  molta  esperienza  nel
  settore  ed  oltre  al condividerlo, caro assessore  Turano,  e  la
  ringrazio,  prepari un bell'emendamento che penso che noi  potremmo
  anche votarlo.
   Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, possiamo cominciare l'analisi  del
  testo.
   Comunico  che  all'articolo  1  è stato  presentato  l'emendamento
  soppressivo 1.1, a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.

   LUPO. Chiedo la votazione per scrutinio nominale.


         Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento 1.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco. Per chi vuole sopprimere l'articolo vota verde; chi
  non vuole sopprimere l'articolo vota rosso.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio  palese
  nominale:

   Presenti            64
   Votanti             55
   Maggioranza         28
   Favorevoli          28
   Contrari            27
   Astenuti            0

                            (E' approvato)

   Com'è già successo altre volte non ci si rende conto che approvare
  questo  emendamento  significa  che abbiamo,  di  fatto,  soppresso
  l'esercizio  provvisorio.  E' ovvio che in  questo  momento  andare
  avanti  è  inutile  e,  quindi, chiedo  una  nuova  Conferenza  dei
  Presidenti   dei  Gruppi  parlamentari.  Per  favore,  soltanto   i
  Capigruppo,  non le duemila persone che c'erano prima  e  decidiamo
  cosa fare. Grazie.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.29, è ripresa alle ore 18.34)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, scusate, non  c'è  bisogno  della
  Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,   andiamo
  direttamente a domani.
   Ora  il  Governo prenderà delle decisioni su quello  che  si  deve
  fare,  e  ci vediamo domani, mercoledì  22 gennaio 2020,  alle  ore
  16.00, per riprendere le votazioni.


                 La seduta è tolta alle ore 18.35 (*)

   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

    - Autorizzazione  all'esercizio provvisorio  del  bilancio  della
       Regione per l'esercizio finanziario 2020  (n. 678/A) (Seguito)

      Relatore: on. Savona

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

    N. 1199 - Chiarimenti in ordine alla vigenza della l.r. n. 25 del
  1993  recante interventi straordinari per l'occupazione  produttiva
  in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Figuccia Vincenzo

   N. 1200 - Chiarimenti in merito alla destinazione della Biblioteca
  regionale di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   De  Luca  Antonino;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; Pasqua Giorgio; Damante Ketty

   N.  1201  -  Chiarimenti sull'intera operazione di  vendita  degli
  immobili regionali al Fondo pensioni.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Di Caro Giovanni

   N.  1202  -  Verifica del possesso dei requisiti  richiesti  dalla
  legge  in  capo ai soggetti nominati quali componenti del Consiglio
  di  amministrazione dell'IPAB 'Santa Teresa del  Bambino  Gesù'  di
  Campobello di Licata (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Pullara Carmelo

   N.  1203  -  Interventi per la valorizzazione e  la  fruizione  di
  istituti e luoghi della cultura del territorio nisseno.
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Marano  Jose;  Pagana Elena; De  Luca  Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Ketty

   N.  1204 - Notizie circa l'assenza di cause di incompatibilità nel
  procedimento  VAS  inerente  il Piano  regionale  di  gestione  dei
  rifiuti.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1206  -  Precisazioni  sulle  attività  svolte  dai commissari
  liquidatori dell'IRSAP.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Ciancio  Gianina;  Cappello Francesco; Foti Angela;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca  Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Ketty

   N.  1207  -  Chiarimenti  circa la gestione  dell'I.P.A.B.  'Santa
  Teresa del Bambino Gesù' di Campobello di Licata (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Pullara Carmelo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  1208  -  Iniziative  per scongiurare la disposta  chiusura  di
  cinque uffici postali nella Città metropolitana di Messina.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   De Domenico Francesco

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentata:

   N.  1205 - Chiarimenti sulle condizioni strutturali e di fruizione
  della   Casa   Museo  Giovanni  Verga,  interventi  di   decoro   e
  armonizzazione  di via Sant'Anna a Catania, nonché  iniziative  per
  tutelare l'altarino votivo medievale in vicolo degli Angeli.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Galvagno Gaetano

   L'interrogazione sarà inviata al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.   232   -   Iniziative  urgenti  per  contrastare   il   crollo
  dell'economia siciliana nonché il rischio di confinare  l'Isola  in
  una spirale recessiva.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro Michele; De Domenico Francesco

   N.  233  -  Iniziative  per  scongiurare  la  chiusura  ipotizzata
  dell'Officina  Grandi  Riparazioni  della  Città  metropolitana  di
  Messina.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   De   Domenico  Francesco;  Gucciardi  Baldassare;  Lupo  Giuseppe;
  Arancio  Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 234 - Iniziative  per  fronteggiare  l'emergenza ambientale nel
  Comune di Milazzo (ME).
   - Assessore Territorio e Ambiente
   De   Domenico  Francesco;  Gucciardi  Baldassare;  Lupo  Giuseppe;
  Arancio  Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  235  -  Revoca della nomina del presidente della  società  IAS
  s.p.a.
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Fava Claudio

   N.  236  -  Chiarimenti sul rilascio dell'autorizzazione integrata
  ambientale per la discarica per rifiuti non pericolosi sita in c.da
  Valanghe  d'Inverno  del  Comune di Motta  Sant'Anastasia  (CT)  in
  favore della OIKOS s.p.a.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Fava Claudio

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   N. 306 - Iniziative per il completamento dei lavori della sede del
  Comando dei Vigili del Fuoco di Siracusa.
   Zito  Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero; Zafarana Valentina; Tancredi  Sergio;  Sunseri
  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 9/01/20

   La   mozione  sarà  demandata,  a  norma  dell'articolo  153   del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.