Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.26
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di cessazione e adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE: Facendo seguito a quanto annunziato nella seduta
d'Assemblea n. 167 del 16 gennaio 2020 in merito alla costituzione
di diritto del Gruppo parlamentare Lega Sicilia per Salvini
premier , comunico che:
con nota datata 14 gennaio 2020, trasmessa con e-mail del 15
gennaio 2020, assunta al bollo d'ingresso della Segreteria generale
di pari data e protocollata al n. 405/AulaPG del 16 gennaio 2020,
l'onorevole Giovanni Bulla ha dichiarato di cessare di far parte
del Gruppo parlamentare UDC-unione dei democratici cristiani e dei
democratici di centro e di aderire al Gruppo parlamentare
all'ARS Lega Sicilia per Salvini premier', a decorrere dalla data
odierna ;
con nota datata 14 gennaio 2020, trasmessa con e-mail del 15
gennaio 2020, assunta al bollo d'ingresso della Segreteria generale
di pari data e protocollata al n. 404/AulaPG del 16 gennaio 2020,
l'onorevole Orazio Ragusa ha dichiarato di cessare di far parte del
Gruppo parlamentare Forza Italia e di aderire al Gruppo
parlamentare all'ARS Lega Sicilia per Salvini premier', a
decorrere dalla data odierna .
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, prima di passare all'esame del disegno di
legge ho bisogno di una veloce Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari; per cui, invito i Capigruppo in Sala Lettura e quando
avremo finito riprenderemo i lavori d'Aula.
(La seduta, sospesa alle ore 16.27, è ripresa alle ore 17.35)
La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge Autorizzazione
all'esercizio provvisorio
del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2020 (n.
678/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al punto secondo
dell'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
«Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2020» (n. 678/A).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni. Il Presidente, l'onorevole Savona c'è? Possiamo
cominciare l'esame del disegno di legge di autorizzazione
all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario 2020.
Si passa all'articolo1. Ne do lettura:
Art. l.
Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio
della Regione
1. Il Governo della Regione è autorizzato, ai sensi dell'articolo
43 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modifiche ed integrazioni e delle disposizioni contenute nel punto
8 dell'Allegato 4/2 al medesimo decreto legislativo n. 118/2011, ad
esercitare provvisoriamente, fino a quando non sarà approvato con
legge regionale lo schema di bilancio annuale della Regione per
l'esercizio finanziario 2020, e comunque non oltre il 31 marzo
2020, la gestione degli stanziamenti di spesa previsti per l'anno
2020 nel bilancio di previsione definitivamente approvato per il
triennio 2019-2021, di cui alla legge regionale 22 febbraio 2019,
n. 2 e successive modifiche ed integrazioni, ivi comprese le
variazioni discendenti dalle disposizioni della presente legge.
2. La limitazione per dodicesimi nell'assunzione degli impegni e
nell'effettuazione dei pagamenti non si applica alle autorizzazioni
di spesa di cui all'articolo 23, commi 3, 4 e 5, della legge
regionale 17 marzo 2016, n. 3 e successive modifiche ed
integrazioni e all'articolo 2, commi 2 e 3 della legge regionale 8
maggio 2018, n. 8 Missione 20 - Programma 3 (capitolo 215746),
Missione 16 - Programma 1 (capitolo 156604) e alla Missione 9 -
Programma 5 (capitolo 150514).
3. La limitazione per dodicesimi nell'assunzione degli impegni e
nell'effettuazione dei pagamenti non si applica, altresì, alle
autorizzazioni di spesa di seguito riportate:
Norma di Mis Prog Tit Ammi Rubr Capi
riferimento sion ramma olo nistr ica tolo
e azion
e
L.R. 5 2 1 13 2 3773
19/1986 artt. 16
1 e 4
L.R. 5 2 1 13 2 3773
19/1986 17
art.17
L.R. 1/1993 5 2 1 13 2 3773
art.1 14
L.R. 1/1993 5 2 1 13 2 3773
art.1 18
L.R. 5 2 1 13 2 3777
21/1994 26
artt.1 e 2
L.R. 5 2 1 13 2 4737
33/1966 07
L.R. 7/1972 5 2 1 13 2 4737
art. 11 08
Ricordo che nel corso della precedente seduta avevamo rinviato la
discussione generale all'articolo 1.
Se c'è qualcuno che si deve iscrivere a parlare, così abbiamo
un'idea di quando, poi, possiamo cominciare a votare. Stiamo
iniziando la discussione generale. Ho chiesto se ci sono iscritti a
parlare.
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura
iniziale del provvisorio c'era un comma 3 che riguardava i tetti
retributivi a pensioni ed a stipendi, assessore, e riguardavano il
comma 2 ed il comma 3 della legge n. 13 del 2014.
Ora, fermo restando che le pensioni, ovviamente questo sarebbe il
terzo rinnovo e c'è il rischio di incostituzionalità, non
inserendole di nuovo nell'articolo 1 in questo momento, si rischia
che non ci siano i tetti retributivi per i dirigenti. I tetti
retributivi per i dirigenti erano di 160 mila euro per i dirigenti
interni, diciamo così, e 100 mila euro nelle partecipate. Non
inserendo quel comma 3 che era previsto nella stesura iniziale,
questi tetti saltano, saltando, io vorrei ricordare, non possiamo
prevederli noi in finanziaria, perché la finanziaria dovrebbe
essere votata a marzo ed invece le nomine probabilmente saranno
fatte a febbraio e, quindi, chi si insedierà si ritroverà senza
questi tetti di spesa, soprattutto nelle partecipate.
Quindi, invito il Governo ad reinserire quel comma che era
previsto e poi ha stralciato. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Zito, il comma 3 è stato bocciato in
Commissione, non è stato il Governo.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie. Presidente dell'Assemblea, Governo, colleghi, ci
ritroviamo oggi a trattare un disegno di legge di esercizio
provvisorio che, a mio avviso, ha una natura piuttosto ibrida, nel
senso che noi abbiamo in altre occasioni, negli anni passati,
approvato proroghe, leggi ed esercizio provvisorio e proroghi di
leggi di esercizio provvisorio, sostanzialmente che costavano di un
articolo, attivando i dodicesimi sul bilancio di previsione.
Ci ritroviamo in presenza di un esercizio provvisorio che, in
realtà, è un mezzo bilancio. E' a mio avviso un modo di procedere
del tutto anomalo, è la negazione della programmazione economico-
finanziaria che un sano Governo della Regione dovrebbe proporsi di
realizzare e di proporre al Parlamento. Perché è un esercizio
provvisorio che innanzitutto non è fatto sul bilancio di previsione
2020, 2021, 2022, approvato dalla Giunta, ma è un esercizio
provvisorio sull'anno 2020, del triennale 2019-2020-2021.
Tecnicamente si può fare però, sostanzialmente, è la rinuncia da
parte del Governo, almeno per alcuni mesi dell'anno, ad esercitare
una prerogativa che, a mio avviso, è un dovere anche di
programmazione dell'attività economico-finanziaria finalizzata
anche alla crescita del tessuto produttivo della Regione, al lavoro
produttivo ma, in modo anomalo, tiene conto del triennale del 2020
e su questo triennale per altro in alcuni casi apporta delle
rettifiche.
Allora, io credo che ci sono alcuni capitoli a zero o che meritano
di essere rettificati, di cui il Governo all'articolo 3 non ha
tenuto conto, e poi quando passeremo all'articolo 3 ne parlerò, non
trovo questi emendamenti nel fascicolo, immagino che ci sia un
problema di copertura finanziaria, ma io voglio anche fare presente
che nell'articolo 4 si parla di 62.946.579,53 di euro da destinare
a fondi globali. E allora, se il Governo ha fatto una manovra dove
copre solo parte delle rettifiche 2020, rinviando tutto il resto al
2021, non mi mette nelle condizioni di potere presentare
emendamenti all'articolo 3 che possono avere una copertura di
spesa.
Io credo che invece ci sono alcune voci, e chiedo al Governo di
valutarlo, che meritano attenzione perché sono voci che sicuramente
non riguardano una parte politica, ma che riguardano il bene dei
siciliani, riguardano i Comuni, riguardano le comunità di ricovero
dei minori, una serie di interventi a mio avviso assolutamente
sacrosanti, così come pure Presidente, e concludo, poi mi riservo
di intervenire nel corso del dibattito sui singoli articoli,
all'articolo 6 non si capisce con quale logica il Governo decida di
intervenire su alcuni capitoli e non su altri. Va bene a nostro
avviso quanto è stato previsto, con riferimento ai capitoli già
considerati nell'articolo 6, ma riteniamo che molti capitoli
meritano altrettanto attenzione perché sono capitoli che,
sicuramente, riguardano anche costi non comprimibili.
Voglio citare un capitolo che è quello che riguarda i rimborsi ai
Comuni per spese di ricovero dei minori disposto dalle autorità
giudiziarie. Quando arriva la disposizione da parte del giudice, il
Comune è tenuto a ricoverare il minore in un centro idoneo, e le
risorse disponibili sul capitolo sono assolutamente insufficienti.
Allora perché il Governo chiede di utilizzare solo parte
dell'articolo 6, facendo una precisa previsione con accantonamento
con l'importo specifico su alcuni capitoli, e poi chiede una
disponibilità a gestire direttamente ed in maniera discrezionale
circa 11,5 milioni di euro? Questa è una tabella H della Giunta
Musumeci, noi siamo contrari. Noi chiediamo che gli 11 milioni
disponibili vengano utilizzati, innanzitutto, per essere destinati
a coloro i quali hanno sofferto i tagli con il mancato ripristino
delle quote accantonate dell'allegato 2 della Finanziaria dello
scorso anno con le priorità che questo Parlamento aveva stabilito.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
intervengo solo per esprimere, ovviamente, il nostro voto
contrario, le nostre opinioni contrarie nei confronti di questo che
è più che un esercizio provvisorio, un disegno di legge esercizio
provvisorio è stato, e utilizzo una definizione che è venuta fuori
in Commissione Bilancio: questo si configura come un collegato
preventivo.
Lo so che lei odia questa parola collegato e, quindi, non la
dovremmo usare, però il collegato preventivo è questo esercizio
provvisorio, che ha dentro un po' di tutto. Doveva essere di tre
righe questo esercizio provvisorio e ce lo troviamo con tante cose
differenti all'interno. Il metodo? Il metodo lo stiamo criticando,
questa è una critica al metodo, al merito possiamo discuterne, e ne
discuteremo durante l'articolato, ma il metodo lo dobbiamo
discutere, qui, adesso.
Presidente, non possiamo arrivare ogni volta ad avere senza una
minima programmazione l'esercizio provvisorio al 21 di gennaio, non
essendo passati da un assestamento di bilancio, non avendo avuto
dei passaggi fondamentali per questa Sicilia e trovandoci, di volta
in volta, anche all'ultimo minuto, ad avere quell'aggiuntivo che ti
arriva dal Governo. Non ne possiamo più, cioè cambiamo passo, diamo
un'altra strada, facciamo un'altra cosa, organizziamoci meglio in
questa Assemblea, perché non è possibile lavorare in questo modo,
prima con i collegati, adesso con questi esercizi provvisori
omnibus, anzi preventivi. E questo a quanto siamo? A cinque
settimane dalla reprimenda che ha fatto la Corte dei conti al
Governo? Sul modo di costruire gli strumenti finanziari, proprio a
cinque settimane, e noi continuiamo a sbagliare in questo modo.
Evitiamo di farci ancora una volta tirare le orecchie dalla Corte
dei Conti, cerchiamo di organizzarci meglio, se non da subito, da
subito dopo, quando dovremmo iniziare a trattare il bilancio a
tutti gli effetti. La prego, assessore, organizzatevi meglio.
PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, aggiuntivi noi non ne accettiamo, né
dal Parlamento né dal Governo. Per cui, su questo può stare
tranquillo che non ce ne sono.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
innanzitutto voglio fare il mio augurio di benvenuto al Gruppo
della Lega, benvenuti. E sono sicuro che condividerete al meglio
l'esperienza di questo Governo regionale che da tre anni, dal 2018,
da tre anni sì perché abbiamo fatto esercizio provvisorio nel 2018
per quattro mesi, nel 2019 per un mese e nel 2020 stiamo facendo
l'esercizio provvisorio per altri tre mesi.
Questo Governo di centrodestra, a questo punto unito, perché un
Governo di centrodestra unito, bello forte e compatto, ha come
marchio l'esercizio provvisorio che mette in difficoltà tutta la
Sicilia e soprattutto quelle fasce un po' più deboli.
Faccio un esempio. I lavoratori del reddito minimo di inserimento
costituiscono un bacino costituito nelle province di Caltanissetta
ed Enna anni e anni fa: le solite sacche di precariato che venivano
create negli anni passati. Ebbene, da un lato invogliamo questi
lavoratori ad uscire fuori da questo bacino, e quindi li invogliamo
mettendo dei fondi per la fuoriuscita, dall'altro lato questo
Governo non mette i fondi per la fuoriuscita.
Per certi versi invogliamo questi lavoratori ad uscire dal bacino,
e quindi a reinventarsi un lavoro, ad inserirsi all'interno del
tessuto lavorativo, dall'altro lato promettiamo i soldi della
fuoriuscita e poi non li mettiamo, oppure li mettiamo in ritardo,
così come i pagamenti per il 2019.
Ci sono lavoratori che ancora devono percepire gli emolumenti
degli ultimi mesi del 2019. Stiamo cercando di sanare - forse -
perché è da capire come andrà a finire questo esercizio
provvisorio, stiamo cercando di sanare oggi, a gennaio 2020.
Non va meglio a tutte le altre attività culturali. Mi riferisco ai
teatri, ci sono tagli ovunque. Assessore, cerco di venirle
incontro, capisco le grossissime difficoltà ma i tagli ci sono.
I teatri non riescono a programmare nonostante la buona volontà
che alla fine si scontra - ahimè Presidente - con un Governo
regionale che a livello di bilancio, a livello della gestione
economica è commissariato, è di fatto commissariato, lo abbiamo già
detto mesi fa.
I siciliani dunque non possono rimanere ostaggio di questo Governo
e di questo Presidente fino a quando non verrà fatto il rimpasto.
Se c'è qualcosa che non va, la si deve risolvere subito.
I siciliani non possono aspettare marzo o fine febbraio perché si
aspetta il rimpasto.
Al momento abbiamo un Governo regionale completamente
commissariato, soprattutto per quanto riguarda il comparto
economico - su questo non c'è alcun dubbio - lo hanno dimostrato
pure i collegati che hanno bloccato l'Assemblea regionale siciliana
per mesi.
Presidente, interverrò successivamente perché l'articolo 9 che
leggo La Regione, per l'attuazione degli strumenti di
programmazione a valere su fondi extraregionali, è autorizzata a
stipulare contratti di assistenza tecnica con la società Servizi
Ausiliari Sicilia S.c.p.a. .
Questo articolo è da capire perché è stato inserito, chiederò
maggiori lumi quando si passerà all'articolato. Questo articolo
vuol dire tutto e niente. Cosa vuol dire che la società SAS deve
prendere soldi da fondi extra regionali per assistenza tecnica,
così in modo generico.
Questo articolo è la dimostrazione che, non solo l'esercizio
provvisorio debba essere fatto in via del tutto eccezionale, ma lo
si utilizza, al solito, per mettere degli articoli che possono
venire incontro a qualche Assessore o a qualche deputato.
I siciliani sicuramente non meritano questo.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, qualche anno di esperienza e di
memoria mi porta a dovere fare la considerazione che, purtroppo,
questo Governo forse non ha neanche il primato in fatto di
esercizio provvisorio perché - ahimè - anche nella scorsa
Legislatura si è andato avanti a ruzzoloni.
Ciò per dovere di cronaca e di disperazione generale che dobbiamo
cercare di superare.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Abbiamo ascoltato una difesa di ufficio dell'esercizio
provvisorio secondo il principio che prima si faceva così, quindi
si può continuare a fare così.
Mi permetto di dire, anche a correzione dell'onorevole Foti, che
per la prima volta presiede questa Assemblea, che l'esercizio
provvisorio è un istituto regolato dalla legge, e tra l'altro il
decreto legislativo n. 118 ha portato con sé un'innovazione che ha
consentito sia nell'esercizio 2017 e 2018 di fare un esercizio
provvisorio con un nuovo bilancio approvato dalla Giunta, ovvero
l'esercizio provvisorio dopo la modifica del 118 non è più i
dodicesimi del bilancio approvato l'anno precedente all'anno in cui
fai l'esercizio provvisorio.
Scusate se vi disturbo, eh?
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sta parlando l'onorevole
Cracolici, quindi se potete onorevole Dipasquale, onorevole
Lantieri, se possiamo ascoltare il collega.
CRACOLICI. Questo esercizio provvisorio, come ha detto l'onorevole
Lupo, è un ibrido. Devo dire che io lo definisco una schifezza,
perché l'ibrido è un concetto quasi ormai nell'era delle fonti
energetiche, l'ibrido è un elemento innovativo. Qui non siamo in un
elemento di novità, qui siamo un ritorno al passato senza costrutto
alcuno, primo.
La Giunta ha proposto un esercizio provvisorio che prevedeva che
questo esercizio avesse validità per due mesi, ovvero il 29
febbraio del 2020. Come è noto, quando tu proponi un atto devi
prevedere anche gli atti, come dire, successivi. Ad esempio, come è
noto, da regolamento del Parlamento siciliano il bilancio di
previsione, e io dico il DEFR, che è un atto che, come dire, fa la
programmazione da cui deriva il bilancio di previsione, deve essere
presentato 45 giorni prima dalla sua approvazione. Quindi, se la
Giunta ha proposto il 28 febbraio, 29 febbraio, era lecito
aspettarsi che il 14 gennaio la Giunta regionale approvasse DEFR,
bilancio di previsione e nuova finanziaria.
Mi pare che questo non è stato fatto.
Approviamo, invece, un esercizio provvisorio su un bilancio che la
Giunta ha modificato rispetto al triennale 2019-2021, modificando
il 2020 e il 2021 e, come veniva ricordato, è stato modificato per
alcuni capitoli e non per tutti. E non si può dire è stato
modificato per i capitoli per i quali c'è spesa obbligatoria, i
teatri, perché pagheremo gli stipendi eccetera eccetera È stato
qui fatto rilevare, ad esempio l'assistenza ai malati psichiatrici,
come uno degli elementi sui quali la Giunta ha ritenuto di fare un
dodicesimo di zero. Anzi due dodicesimi di zero.
La Commissione, secondo me sbagliando, l'ho detto ai colleghi del
Movimento Cinque Stelle, gli ha fatto un favore al Governo
presentando un emendamento che sposta di un ulteriore mese
l'esercizio provvisorio, quando avremmo dovuto costringerli a
chiudere l'esercizio il 28 febbraio e produrre il nuovo bilancio di
previsione. Ma, purtroppo, queste sono le dinamiche di una politica
che spesso è una maionese impazzita.
Perché ho fatto questo ragionamento? E chiudo. Questo esercizio
provvisorio non ci risolve i problemi.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
Rischia di essere un anno finanziario peggiore del 2019 dove, è
noto, abbiamo fatto il bilancio più lungo della storia della
Sicilia, perché abbiamo fatto tra vari collegati il bilancio che
doveva durare da dichiarazioni pompose del Presidente della Regione
- mai più esercizi provvisori - addirittura ha subito la violenza
di un esercizio provvisorio per un solo mese l'anno scorso, per poi
arrivare ad un bilancio che si è stiracchiato per undici mesi.
Questo rischia di essere peggiore dell'anno precedente perché non
avremo mai certezza della spesa. Soprattutto non abbiamo certezza
delle risorse disponibili e cito un solo esempio.
Presidente Micciché, vorrei che lei mi ascoltasse. No, no perché
mi riferisco ad una cosa che le hanno fatto dire a lei. Noi durante
il rendiconto finale e l'assestamento tecnico avevamo posto un
tema: che fine fanno quei capitoli i per i quali non sono state
fatte, come dire, reintegrate le somme che erano accantonate? Lei
ha detto qui non ci possono stare'. Perché? La norma che vige
prevede che le risorse che non sono state impegnate, e che comunque
non sono state riproposte, vanno a risparmio, vanno a finanziare il
disavanzo. Bene. Nell'esercizio 2020 invece accade una cosa
miracolosa. Noi prendiamo 60 milioni, circa 62 o giù di lì, del
risparmio grazie alla spalmatura del nuovo decreto che consente la
spalmatura in 10 anni, quindi questo risparmio, che è figlio di
quel decreto, questa volta viene invece utilizzato.
Quindi, quindici giorni fa si è detto non poteva essere
utilizzato perché la legge prevede che sia ' è la stessa legge
quella che oggi ci consente di utilizzare quel risparmio per
finanziare questi interventi che sono previsti dal bilancio, con
una differenza che se ne finanziano alcuni e non se ne finanziano
altri. Poi abbiamo in Commissione, ad esempio a proposito del
fondo, di cui all'attuale articolo 6, prima articolo 7, provato a
modificare per renderlo come dire più equo, anche se secondo me,
alla fine, come è finito nella sua scrittura finale rischia di
complicare la vita ancor più di quello che era contenuto nel testo.
Ma qui ci sono emendamenti e ne discuteremo.
Allora, delle due l'una. Come si vede, tutto il sistema del
bilancio è costruito sull'imbroglio. Un giorno si dice quelle
risorse non sono disponibili', improvvisamente diventano
disponibili. Vorremmo sapere quante sono queste risorse disponibili
per fare il nuovo bilancio 2020/2022. Non è dato sapere, perché nel
frattempo si autorizza ed è stata cancellata la norma dalla
Commissione, lo spostamento dei mutui dalla sanità a carico del
bilancio della Regione perché ce lo dice la Corte dei Conti.
Fino a prova contraria, e lo dico assumendomene la responsabilità,
la Corte dei Conti fa bene ad esercitare il controllo, ma fino a
prova contraria ci sono le leggi che esercitano, come dire che
determinano, il rispetto o meno delle attività e della gestione del
bilancio. C'è una legge della Regione, mai impugnata dallo Stato,
che prevede che i mutui contratti per pagare i debiti della
sanità.. sono cose importanti, tecniche. La legge prevede che
vengano utilizzati i fondi del fondo sanitario regionale. Se poi
qualche funzionario al Ministero ha cambiato opinione, non è che se
ha cambiato opinione, noi siamo costretti a subire i capricci di un
mutamento di opinione. Anche perché noi, grazie a quel mutuo,
stiamo facendo risparmiare il sistema sanitario. Prima avevamo 300
milioni l'anno di effetti del debito, adesso paghiamo un mutuo di
127 milioni quindi, quanto meno, ne abbiamo risparmiato circa 170
rispetto a quelli ordinari.
Ma tutto questo avviene con un approccio, mi permetto di dire, da
sudditi non da autorevole classe dirigente che si pone il tema di
come difendere la Sicilia anche rispetto ai capricci dei Ministeri,
Ministeri che prima dicono si e poi cambiano opinione. Io su questo
penso che la Sicilia abbia bisogno di gente che stia con la schiena
dritta, e non di operazioni che rendono complicato di fare questo
bilancio perché forse faremo oggi l'esercizio provvisorio, ma di
cui non abbiamo certezza quali sono i capitoli che andranno in
dodicesimi e quelli che rimarranno a zero, non consentendo nessuna
spesa in dodicesimi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Per quanto mi riguarda, la spalmatura che ha ottenuto il Governo
ha reso possibile liberare alcune somme che sono quelle su cui oggi
stiamo lavorando, perché la copertura del disavanzo, ovviamente, ha
liberato alcune somme per l'anno venturo.
Per cui, quelli che stiamo analizzando oggi sono denari che sono a
disposizione, sennò non li avremmo potuti considerare.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, Presidente. Siamo reduci da un anno, l'ennesimo anno
complicato, con lo scorso anno si è aggiunta la complicazione dei
collegati, come è stato detto dal collega Di Paola, che ha
trasformato quest'Aula in un crocevia di norme che facevano che
hanno intrattenuto tutto l'anno, ma che alla fine ci hanno portati
al disastro, perché si è arrivati a fine anno attendendo tutti
quegli adempimenti di cui eravamo abituati ad un ritardo
generalmente dalla precedente legislatura, ma che questa volta ha
superato ogni limite.
Quanto all'esercizio provvisorio un po' particolare, perché in
alcuni articoli prende i tratti di una vera e propria finanziaria,
noi chiaramente su questi articoli possiamo dire serenamente di
essere contrari, perché non abbiamo intenzione di blindare
all'interno di nessuna certezza un Governo che deve assolutamente
mettere in ordine le cose. Io rivendico di avere presentato
l'emendamento, ad esempio, che sposta l'esercizio provvisorio a
fine marzo, e l'ho fatto, Presidente, perché se quest'Aula e questo
Governo riusciranno a recuperare in tempo utile a fine febbraio una
finanziaria e portarla all'approvazione ben venga, noi siamo stati
sempre disponibili a lavorare molto di più di quanto generalmente
si faccia in quest'Aula però, sinceramente, avere delle aspettative
così positive cioè che il Governo e l'Aula riescono veramente per
fine febbraio è una visione assolutamente troppo ottimistica e poi,
correttamente, bisogna che certi adempimenti vengano fatti con una
sequenza, non si può mettere il carro avanti ai buoi.
Giusto stamattina è arrivato con una presentazione ed esito del
parere in Commissione III la parte di competenza del DEFR, così
molto veloce, e mi permetto di dire anche superficialmente rispetto
a quello che è la vera ratio del DEFR che sono delle linee guida
dalle quali l'azione governativa non dovrebbe spostarsi invece,
purtroppo, abbiamo dovuto constatare e imparare nel tempo che
diventava un mero libro dei sogni, perché poi il DEFR viene
accantonato, trattato con superficialità sia nella fase di
approvazione che, ancora peggio, di applicazione, per essere
riproposto come un becero copia e incolla privo di contenuti.
Ora, ci sembrava anche corretto riportare queste date
dell'esercizio provvisorio e del bilancio anche ad una certa
linearità, ad una certa omogeneità con quello che è stato,
chiamiamolo questo accordo, questo primo step con il Governo
nazionale che, intorno al 23 di dicembre, ha accordato dei tempi,
quindi se entro novanta giorni bisogna presentare a livello
nazionale la pianificazione, un percorso che va anche concordato e,
perché no, anche reclamato da parte della Sicilia su alcuni punti
che non si deve accontentare semplicemente di spalmare, ma anche di
reclamare alcuni diritti e alcuni puntini sulle i, ecco chiamiamoli
così, per quanto riguarda l'applicazione dello Statuto, ci vogliono
dei tempi, a meno che io non debba pensare che avverrà il miracolo
che non è mai avvenuto.
Ora, concludo dicendo che, diciamo, ci gireremo un po' dall'altra
parte, si sta cercando in qualche modo d'andare incontro a tutte
quelle realtà del territorio, il mondo dello sport, dei teatri,
tutte quelle situazioni contenute nell'articolo 6 che, giustamente,
sono in una situazione in cui bere o annegare , hanno dovuto
affrontare in un clima di incertezza assoluto il 2019 che si è
concluso per loro amaramente, si cerca di correre ai ripari e
speriamo che questa cosa non si verifichi mai più e poi, ultima
cosa, vorrei che al momento che si va ad approvare gli articoli non
si forzi troppo su alcune forzature che ci sono all'interno
dell'articolo, perché vedo dei veri e propri atti di
programmazione, cioè utilizzo, per investimenti o per spesa
corrente, che non sono esattamente coerenti con quello che dovrebbe
essere l'esercizio provvisorio.
Quanto alla decisione, ho partecipato qualche minuto alla
Conferenza dei Capigruppo per portare la questione che questa
mattina si è evidenziata in Commissione bilancio, cioè di un altro
percorso che potrebbe diventare davvero pesante per quanto riguarda
l'operatività della CRIAS, già messa a dura prova da azioni che non
abbiamo condiviso, è un fatto storico, intraprese dal Governo con
la nascita del nuovo ente IRCA (Istituto regionale per il credito
agevolato). Ma vorrei ricordare che ancora abbiamo l'IRCAC e la
CRIAS. In questo momento la CRIAS si trova in uno stato di paralisi
perché l'applicazione del 118 sul Fondo di rotazione gestione
separata sta di fatto impedendo l'erogazione dei prestiti per i
nostri artigiani quindi, ci è stato detto che non si possono
presentare emendamenti aggiuntivi né a firma della Commissione né a
firma del Governo, per una scelta trasversale che non condivido ma
che accetto.
Questo impone di, finito questo esercizio provvisorio, sedersi e
fare qualcosa per i siciliani di tutta la Sicilia che stanno
aspettando, che sono quelli che lavorando ci garantiscono anche di
essere all'interno di questo Parlamento, perché di chiacchiere e di
spiegazioni rocambolesche non ne vogliono sentire più, vogliono
solo lavorare e aspettano noi Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha
facoltà. Poi non ci sono altri interventi quindi iniziamo subito
dopo le votazioni.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, già su
questo testo che è arrivato in Aula c'è stato un lungo e
appassionato dibattito in Commissione Bilancio , e devo dire che,
almeno questa è stata la mia impressione Assessore, ognuno ha
ragionato in assoluta buona fede. Quindi qualcosa che è stata detta
in Commissione su un testo che presentava, onestamente, delle
contraddizioni prima ancora che delle lacune, vada ribadito in
Aula.
La prima cosa che abbiamo osservato è che il Governo che presenta
un esercizio provvisorio con scadenza 29 febbraio, e inizia la
discussione in Commissione il 14 gennaio ed inizia la discussione
generale in Aula il 21 di gennaio, cioè oggi, mi sembra che questo
presenta in sé delle debolezze che io non ascrivo esclusivamente,
me lo consenta l'Assessore, perché capisco che deve rappresentare
in temi così complessi un punto di sintesi, ma che certamente
rappresenta una debolezza rispetto a quelle che sono le regole che
sovrintendono e presiedono la sessione di bilancio all'Assemblea
regionale siciliana.
In particolare, se al 21 di gennaio ci troviamo ancora a discutere
di un esercizio provvisorio che per quanto mi riguarda il Governo
voleva chiudere al 29 di febbraio, era evidente che insieme
all'esercizio provvisorio che avremmo dovuto votare entro il 31
dicembre, comunque un esercizio provvisorio secco, non una
discussione sul merito di ciò che doveva essere contenuto, ma
semplicemente sulla possibilità che la gestione provvisoria della
Regione, non fosse gestione provvisoria ma, in effetti, fosse un
esercizio provvisorio che consentisse di ragionare in dodicesimi e
per alcuni aspetti del bilancio o capitoli del bilancio ragionare
in termini di intero esercizio.
Per cui il Governo mi dispiace, non vedo più l'assessore che è
l'interlocutore, in questo momento, del Parlamento. Le chiedo
scusa.
Assessore, ci saremmo aspettati in Commissione che, insieme
all'esercizio provvisorio, che è stato portato in discussione il 14
gennaio, si portasse anche il disegno di legge sul bilancio del
2020, ovviamente con il triennale, e la legge di stabilità del
2020, per non parlare del DEF.
Questo non è accaduto ed il nostro timore è che andremo, come
sempre, nonostante le difficoltà di questo momento finanziario
della Regione, al 30 aprile per approvare una legge di stabilità
che avrà, ovviamente, il fiatone e che non potrà che avere lo
stesso metodo che è stato utilizzato per questo disegno di legge.
Utilizzo il minuto e mezzo che mi rimane per dire 3 cose alle
quali tengo particolarmente.
All'articolo 3 sono state previste alcune spese che sono
assolutamente condivise da chi vi parla. Chiedo, però, ai colleghi
parlamentari ed al Governo, se è normale che in spese che noi
condividiamo, sono stipendi evidentemente, il Governo abbia
dimenticato nel testo del disegno di legge, esercizio provvisorio,
presentato alle Commissioni di merito ed alla Commissione bilancio,
abbia dimenticato, per esempio, la Resais, che è l'ultimo punto
dell'articolo 6 del disegno di legge che oggi ci apprestiamo a
trattare.
Assessore, quindi, da parte anche dei Dipartimenti, da parte degli
altri suoi colleghi, evidentemente, c'è stata una improvvisazione
che non ha tenuto conto, soltanto ed esclusivamente, come noi
avremmo anche accettato, di quelle che sono le spese che vanno
direttamente ad incidere sulla carne viva dei cittadini siciliani.
Ma è stata dimenticata, faccio questo esempio, ne potrei fare
altri, una platea che, certamente, è stata maltrattata dal punto di
vista delle risorse, degli stipendi, ma anche dal punto di vista
delle pensioni, nel 2019.
E poi, rispetto alle cose che io vedo trascritte nel disegno di
legge di cui stiamo trattando oggi in Aula, mi chiedo se le
urgenze, che sono state trasferite in questo testo dalla
maggioranza, siano più urgenze, scusatemi la cacofonia, rispetto,
per esempio, al contributo che la Regione siciliana dovrebbe,
colleghi, vi pregherei di essere un attimino attenti rispetto a
questi temi, al contributo ai comuni sulla disabilità psichica.
Presidente Micciché, il Governo si è strappato le vesti
all'assemblea dell'ANCI, rispondendo al grido di dolore dei
sindaci, ho fatto un esempio, soltanto, sulla crisi che i comuni
hanno dal punto di vista finanziario nell'affrontare un problema
gravissimo dal punto di vista sociale, e non solo, che è quello
della disabilità psichica.
Vorrei capire se questo non rientra tra le urgenze che possono
essere inserite in un esercizio provvisorio che non è secco,
Presidente Savona, che non è secco.
Ne cito un altro, però, sui progetti di vita indipendente dei
disabili ed i progetti di inclusione della disabilità, se questo
non è un aspetto urgente e se possiamo trattare questo a maggio, o
possiamo trattarlo a marzo o ad aprile.
Questi non sono ragionamenti strumentali, sono semplicemente
preoccupazioni, signor Presidente, e ho concluso davvero. Sono
preoccupazioni di chi riteneva che si poteva fare benissimo, entro
il 31 dicembre 2019 o ai primissimi di gennaio 2020, un esercizio
provvisorio secco. Un esercizio provvisorio che consentisse alla
Regione di evitare la gestione provvisoria nella quale ci troviamo
ancora oggi, con un esercizio provvisorio che, probabilmente, sarà
pubblicato a febbraio. E ci trovassimo, oggi stesso, a ragionare
nelle Commissioni di merito e nella Commissione Bilancio della
nuova legge di stabilità e del DEFR, della legge di bilancio, per
triennalizzare qualcosa che, come abbiamo visto, in Commissione
Bilancio , la maggioranza ha ritenuto di cassare, cioè non esiste
più il 2021 in questo esercizio provvisorio.
Tutto questo crea uno stato, ovviamente, di incertezza, signor
Presidente, e vorrei non essere opposizione per essere ancora più
credibile, perché è una preoccupazione che, prima di tutto dovrebbe
avere il Governo e la maggioranza che sostiene questo Governo.
Ci sarebbero tanti argomenti dall'altare, ma ci riserviamo di
intervenire nel corso della votazione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha
facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, non era
mia intenzione intervenire nel corso di questo dibattito, ma
evidentemente le sollecitazioni che pervengono dall'onorevole
Cracolici e dall'onorevole Gucciardi sono tali che spingono ad
intervenire per fare chiarezza e, soprattutto, riferire all'Aula
come sono andati i lavori in realtà.
Il disegno di legge del Governo, in buona sostanza, constava di
alcuni punti precisi: il pagamento degli stipendi, la proroga
dell'esercizio provvisorio affinché si passasse dalla gestione
provvisoria a quella che è una gestione più adeguata all'esercizio
di due mesi ed, infine, quel pagamento degli stipendi.
Su questo tema del pagamento degli stipendi si faceva riferimento
ad un fondo per cui, poi, la Giunta avrebbe deciso di operare
secondo le vere esigenze che ogni istituto manifestava.
In Commissione, dopo un giorno di lavoro, si sono un po' cambiate
le cose, nel senso che, oltre al tema degli stipendi diretti, di
cui la Regione ovviamente ne è espressione responsabile in quanto
garantire lo stipendio per un reddito minimo di inserimento è
competenza diretta della Regione, vi erano anche altri soggetti
che, a vario titolo, avevano un riferimento concreto nella spesa
della Regione siciliana ed attraverso il quale si potevano pagare
anche stipendi.
Ed è venuto fuori un confronto, abbastanza serrato, proposto
dall'onorevole Cracolici, ed alla fine abbiamo stabilito che
l'articolo 7 diventasse articolo 6 perché avevamo, nel frattempo,
bocciato, o meglio ancora invitato il Governo a ritirare il
cosiddetto articolo 2, che aveva riguardo al cosiddetto pagamento
della rata del mutuo annuale della sanità.
Ed avevamo istruito un percorso, caro Presidente, che consentisse
in buona sostanza, da un lato un fondo ben preciso di circa 11
milioni - per pagare gli stipendi diretti - ed il resto, il tema
dell'allegato 2.
Ritrovo in questo disegno di legge, come se nulla fosse successo
in Commissione, una serie di emendamenti che, credo, la Presidenza
non potrebbe ammettere, che fanno riferimento ad articoli del
bilancio che non sono riferiti al testo originario e non
appartengono nemmeno all'allegato 2.
Questa è la verità dei fatti, per cui ci sono emendamenti che non
dovrebbero essere ammessi, signor Presidente, perché, se non fanno
parte - ripeto - dell'allegato 2 del bilancio, e non fanno parte
del testo di legge originario di cui all'esercizio provvisorio, non
vedo qual è la ragione di trattare questi emendamenti perché, a mio
parere, sono emendamenti aggiuntivi.
Aggiungasi che la Commissione, al fine di avere contezza di quel
che il Governo avrebbe compiuto, ha preteso che, a sua volta,
l'elenco, prima che fosse messo in liquidazione, assessore Cordaro,
ritornasse in Commissione. Una sorta di circolo vizioso, perché
alla fine la Commissione darà pure il suo parere. Per carità,
questo ha voluto il Parlamento e, giustamente, il Governo si è
adeguato.
Allora, io mi chiedo, Presidente, che senso ha, considerato che
nell'articolo 6 l'allegato 2 è parte di quei famosi 11 e passa
milioni che devono essere spesi, continuare a presentare
emendamenti?
Vedi, per esempio, il 6.5, che riguarda più 300 mila euro con
destinazione FOSSIP, contributo annuale stamperie 300 mila euro in
più; contributo annuo Unione ciechi, contributo, per esempio,
Elenkeller, quando Elenkeller ed Unione dei ciechi fanno parte
dell'allegato 2.
Allora, fra di noi dobbiamo essere leali. Se abbiamo raggiunto
l'intesa sull'allegato, che senso ha continuare a presentare
emendamenti? Come se, poi, ci fossero qui in Aula, onorevole
Cracolici e Partito democratico, deputati che sono contro
l'associazione dei ciechi.
Io non credo che qui dentro ci sia qualcuno che è contrario.
Abbiamo dato incarico al Governo di sbrigarsela con precisione.
Poi ci sarà la Commissione che esprimerà un parere, così tutti
quanti sapremo se, in realtà, è vero che ad Unione ciechi occorrono
300 milioni, se è vero che alle Stamperie occorrono altri 300
milioni, e se è vero che l'atro contributo che si dà in buona
sostanza al tema complessivo di 200 milioni è reale. Questo lo
valuterà il Governo.
Allora, signor Presidente, la invito a fare una riflessione sugli
articoli del bilancio che sono inseriti negli emendamenti, e che
non hanno riferimento né al testo né all'allegato 2, per essere
precisi, e per quanto riguarda questi emendamenti, che sono in
contraddizione con quanto deciso all'unanimità, mi permetto di
dire, a proposito dell'inserimento dell'allegato 2, invito il
Partito Democratico e gli altri colleghi che hanno presentato
emendamenti, a ritirarli per snellire i lavori, e perché è giusto
che gli impegni presi in Commissione vengono ad essere rispettati
in Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, da quello che mi risulta, gli
emendamenti presentati e che sono stati e che saranno votati, sono
tutti coerenti con il testo. Poi, si possono prendere tutte le
decisioni che vogliamo, ma questo è sicuro.
E' iscritto a parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha facoltà.
Onorevole Catalfamo, abbiamo chiuso le iscrizioni a parlare. Se è
una cosa vitale ed urgente, altrimenti interviene nel corso del
dibattito.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo nella
qualità di Presidente della III Commissione Attività produttive'
per rappresentare al Governo le difficoltà che tante aziende
artigiane ed agricole stanno avendo con la Crias, perché la Crias,
dopo avere raccolto tutte le pratiche che riguardano i
finanziamenti, oggi ha delle difficoltà ad elargire questi
emolumenti. Quindi, dico, un momento di sensibilità, di attenzione
rispetto ad un comparto che oggi produce, che ha delle grosse
difficoltà e che penso che il Governo deve farsi per forza di cose
carico rispetto a questo evento perché, se non lo facciamo stasera,
se non lo facciamo in questi momenti, penso che la Crias dovrà
aspettare due, tre mesi per iniziare ad elargire emolumenti a
questo tipo di aziende.
Sono qui a rappresentare questa difficoltà perché mi è stato più
volte chiesto, mi è stata più volte rappresentata questa difficoltà
e mi rivolgo all'assessore Turano che ha molta esperienza nel
settore ed oltre al condividerlo, caro assessore Turano, e la
ringrazio, prepari un bell'emendamento che penso che noi potremmo
anche votarlo.
Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, possiamo cominciare l'analisi del
testo.
Comunico che all'articolo 1 è stato presentato l'emendamento
soppressivo 1.1, a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.
LUPO. Chiedo la votazione per scrutinio nominale.
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 1.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco. Per chi vuole sopprimere l'articolo vota verde; chi
non vuole sopprimere l'articolo vota rosso.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio palese
nominale:
Presenti 64
Votanti 55
Maggioranza 28
Favorevoli 28
Contrari 27
Astenuti 0
(E' approvato)
Com'è già successo altre volte non ci si rende conto che approvare
questo emendamento significa che abbiamo, di fatto, soppresso
l'esercizio provvisorio. E' ovvio che in questo momento andare
avanti è inutile e, quindi, chiedo una nuova Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari. Per favore, soltanto i
Capigruppo, non le duemila persone che c'erano prima e decidiamo
cosa fare. Grazie.
(La seduta, sospesa alle ore 18.29, è ripresa alle ore 18.34)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, scusate, non c'è bisogno della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, andiamo
direttamente a domani.
Ora il Governo prenderà delle decisioni su quello che si deve
fare, e ci vediamo domani, mercoledì 22 gennaio 2020, alle ore
16.00, per riprendere le votazioni.
La seduta è tolta alle ore 18.35 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2020 (n. 678/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1199 - Chiarimenti in ordine alla vigenza della l.r. n. 25 del
1993 recante interventi straordinari per l'occupazione produttiva
in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Figuccia Vincenzo
N. 1200 - Chiarimenti in merito alla destinazione della Biblioteca
regionale di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
De Luca Antonino; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
N. 1201 - Chiarimenti sull'intera operazione di vendita degli
immobili regionali al Fondo pensioni.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Di Caro Giovanni
N. 1202 - Verifica del possesso dei requisiti richiesti dalla
legge in capo ai soggetti nominati quali componenti del Consiglio
di amministrazione dell'IPAB 'Santa Teresa del Bambino Gesù' di
Campobello di Licata (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Pullara Carmelo
N. 1203 - Interventi per la valorizzazione e la fruizione di
istituti e luoghi della cultura del territorio nisseno.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Ketty
N. 1204 - Notizie circa l'assenza di cause di incompatibilità nel
procedimento VAS inerente il Piano regionale di gestione dei
rifiuti.
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 1206 - Precisazioni sulle attività svolte dai commissari
liquidatori dell'IRSAP.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Foti Angela; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Ketty
N. 1207 - Chiarimenti circa la gestione dell'I.P.A.B. 'Santa
Teresa del Bambino Gesù' di Campobello di Licata (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Pullara Carmelo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 1208 - Iniziative per scongiurare la disposta chiusura di
cinque uffici postali nella Città metropolitana di Messina.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
De Domenico Francesco
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentata:
N. 1205 - Chiarimenti sulle condizioni strutturali e di fruizione
della Casa Museo Giovanni Verga, interventi di decoro e
armonizzazione di via Sant'Anna a Catania, nonché iniziative per
tutelare l'altarino votivo medievale in vicolo degli Angeli.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Galvagno Gaetano
L'interrogazione sarà inviata al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 232 - Iniziative urgenti per contrastare il crollo
dell'economia siciliana nonché il rischio di confinare l'Isola in
una spirale recessiva.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 233 - Iniziative per scongiurare la chiusura ipotizzata
dell'Officina Grandi Riparazioni della Città metropolitana di
Messina.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Domenico Francesco; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 234 - Iniziative per fronteggiare l'emergenza ambientale nel
Comune di Milazzo (ME).
- Assessore Territorio e Ambiente
De Domenico Francesco; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 235 - Revoca della nomina del presidente della società IAS
s.p.a.
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Fava Claudio
N. 236 - Chiarimenti sul rilascio dell'autorizzazione integrata
ambientale per la discarica per rifiuti non pericolosi sita in c.da
Valanghe d'Inverno del Comune di Motta Sant'Anastasia (CT) in
favore della OIKOS s.p.a.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Fava Claudio
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 306 - Iniziative per il completamento dei lavori della sede del
Comando dei Vigili del Fuoco di Siracusa.
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 9/01/20
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.