Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.14
PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute n. 176 e
n. 177 del 18 febbraio 2020 sono posti a disposizione degli
onorevoli deputati che intendano prenderne visione e sono
considerati approvati in assenza di osservazioni in contrario nella
presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Marano, De Luca, Fava, Galluzzo, Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Onorevoli colleghi, è ancora in corso la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, pertanto, la seduta è sospesa fino alle
ore 16.30.
(La seduta, sospesa alle ore 16.15, è ripresa alle ore 16.23)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge Rinvio delle
elezioni degli organi
degli enti di area vasta. Disposizioni varie (n. 678/A Stralcio
I COMM/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si riprende con il seguito della
discussione del disegno di legge Rinvio delle elezioni degli
organi degli enti di area vasta. Disposizioni varie (n. 678/A
Stralcio I COMM/A).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto.
Ha facoltà di parlare il vicepresidente della Commissione e
relatore, onorevole Genovese, per svolgere la relazione.
GENOVESE, vicepresidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, il presente disegno di legge deriva da un emendamento
aggiuntivo presentato in Aula alla legge di autorizzazione
all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno
2020 e trasmesso dalla Presidenza dell'Assemblea alla I Commissione
per essere esaminato nell'ambito di un autonomo testo normativo.
Il disegno di legge, respinto dalla Commissione nella seduta n.
134 del 4 febbraio 2020, ai sensi dell'articolo 64, comma 3, del
Regolamento interno, è stato trasmesso all'Aula con la proposta di
non passaggio all'esame degli articoli.
A seguito della reiezione della proposta da parte dell'Aula,
nella seduta n. 175 del 12 febbraio 2020, il disegno di legge è
stato rinviato in Commissione ai sensi dell'articolo 64, comma 4,
del Regolamento interno.
La finalità della norma in esame è quella di rinviare la data
dell'elezione degli organi degli enti di area vasta, attualmente
già fissata dalla Giunta regionale per il prossimo 19 aprile 2020.
Un motivo tecnico per il rinvio è che con le elezioni
amministrative del prossimo maggio tutti i comuni della Regione
avranno votato dopo l'entrata in vigore della legge regionale n. 11
del 2015 con conseguente riduzione del numero dei consiglieri. In
questo modo non ci saranno casi di comuni appartenenti alla stessa
classe demografica ma con un diverso numero di consiglieri e non si
dovrà ricorrere quindi all'applicazione del correttivo che è
attualmente necessario per evitare sperequazioni tra i comuni in
termini di voto ponderato ma non è previsto dalla legge Delrio.
Dopo il voto dei comuni il corpo elettorale composto da sindaci e
consiglieri sarà definito e tutti gli aventi diritto potranno
partecipare in condizioni di parità. Inoltre l'adeguatezza del
correttivo per uniformare il peso dei comuni è stato messo in
dubbio e potrebbero esserci ricorsi con effetti invalidanti sulle
elezioni di secondo livello.
Inoltre nei comuni commissariati l'organo sostituito dal
commissario non ha diritto di voto e quindi il comune è penalizzato
in quanto non può esprimere tutti gli elettori che gli spettano
mentre dopo il voto gli organi saranno ricostituiti e, pertanto,
sindaci e consiglieri neoeletti potranno partecipare con elettorato
attivo e passivo al pari degli altri.
L'articolo 1, quindi, prevede che le elezioni dei Presidenti e dei
Consigli dei liberi Consorzi comunali nonché dei Consigli
metropolitani si svolgano in una domenica compresa tra l'1
settembre ed il 30 settembre 2020. Conseguentemente si prevede una
modifica del termine finale dei commissariamenti, fino
all'insediamento degli organi eletti con sistema indiretto e
comunque non oltre il 31 ottobre 2020.
Nel corso dell'esame la Commissione ha introdotto alcune norme
tecniche di modifica della legge regionale n. 15 del 2015 in
materia di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione
siciliana del decreto di indizione delle elezioni e di abrogazione
del correttivo nonché di modifica della normativa sull'attribuzione
del premio di maggioranza nei comuni con popolazione superiore a
15.000 abitanti e di modifica delle norme in materia di
commissariamento dei comuni nei casi di sospensione del sindaco e
della Giunta comunale.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Rinvio delle elezioni degli organi degli enti di area vasta
1. Alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 e successive
modifiche ed integrazioni sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 2 dell'articolo 6, le parole "in una domenica compresa
tra l'l aprile ed il 30 aprile 2020" sono sostituite dalle parole
"in una domenica compresa tra il 15 settembre ed il 15 ottobre
2020";
b) al comma 7 dell'articolo 14 bis le parole "in una domenica
compresa tra l'1 aprile ed il 30 aprile 2020" sono sostituite dalle
parole "in una domenica compresa tra il 15 settembre ed il 15
ottobre 2020";
c) al comma 8 dell'articolo 14 bis, dopo le parole al
Dipartimento regionale delle autonomie locali , sono aggiunte le
parole ai fini della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Regione siciliana e le parole ed è pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana sono soppresse;
d) il comma 8 dell'articolo 18 è abrogato;
e) all'articolo 51 le parole "e comunque non oltre il 3l maggio
2020" sono sostituite dalle parole "e comunque non oltre il 15
novembre 2020" e le parole le funzioni dei liberi Consorzi
comunali sono sostituite dalle parole le funzioni dei Presidenti
e dei Consigli dei liberi Consorzi comunali .
2. Le elezioni dei Consigli metropolitani sono indette dai
rispettivi Sindaci metropolitani in conformità alle disposizioni
del presente articolo.»
LUPO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento 1.1 a mia
firma.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Siccome lo dobbiamo distribuire, intanto l'onorevole Lupo lo
illustra mentre gli Uffici lo stanno distribuendo.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi l'emendamento che tra
poco sarà distribuito e che spero possa essere condiviso da tutta
l'Aula, a fronte dell'impossibilità di votare nella data pattuita,
e quindi della necessità di rinviare le elezioni così come il
Presidente Genovese ha annunciato nella relazione introduttiva,
propone - e penso che la proposta possa essere condivisa anche
dalla Commissione - l'insediamento delle assemblee dei sindaci, dei
liberi consorzi comunali e delle città metropolitane.
Sappiamo che la legge attuale dice che queste assemblee funzionano
in base agli statuti che, ovviamente, ancora non ci sono perché
debbono essere proposti dai Consigli che, ovviamente, saranno
eletti in autunno e, successivamente, approvati dalle assemblee dei
sindaci stesse.
L'emendamento che io propongo affida ai commissari, che al momento
svolgono le funzioni dei Consigli, il compito di proporre, nelle
more dell'elezione dei Consigli e quindi in fase di prima
applicazione, gli schemi degli Statuti che pertanto possono
regolarmente essere approvati per l'ordinario funzionamento delle
assemblee dei sindaci, dei liberi consorzi e delle città
metropolitane che, com'è noto, svolgono funzioni di consultazione,
di proposta, ma comunque rappresentano il più importante organo
collegiale dei Liberi Consorzi comunali e delle Città
Metropolitane, che penso possono svolgere un lavoro utile in
sinergia con i sindaci metropolitani a Palermo, Catania e Messina,
ma ovviamente anche con i commissari che pro tempore reggono le
funzioni che saranno successivamente attribuite ai presidenti dei
liberi consorzi. Mi auguro che su questo anche il Governo voglia
esprimere parere favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1, a firma
dell'onorevole Lupo. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Parere favorevole perché già è stato un argomento trattato in
Commissione e, quindi, dà la possibilità...
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
GENOVESE, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Non essendoci altri emendamenti, pongo in votazione l'articolo 1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Interpretazione autentica del comma 6 dell'articolo
4
della legge regionale 15 settembre 1997, n. 35
1. Il comma 6 dell'articolo 4 della legge regionale 15 settembre
1997, n. 35 e successive modifiche ed integrazioni si interpreta
nel senso che, per i casi nei quali la percentuale del 60 per cento
dei seggi non corrisponda ad una cifra intera ma ad un quoziente
decimale, l'arrotondamento si effettua per eccesso in caso di
decimale uguale o superiore a 50 centesimi e per difetto in caso di
decimale inferiore a 50 centesimi».
Non essendoci emendamenti, lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Disposizioni in materia di commissariamento dei
comuni
nei casi di sospensione dalla carica del sindaco
1. Nei casi di sospensione dalla carica del sindaco, a seguito di
provvedimento prefettizio emesso ai sensi dell'articolo 11 del
decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, qualora l'ente si
trovi contemporaneamente privo sia del vicesindaco sia della giunta
comunale, alla gestione del comune provvede l'assessore regionale
per le autonomie locali e la funzione pubblica mediante la nomina
di un commissario straordinario, con le modalità di cui
all'articolo 55 dell'ordinamento amministrativo degli enti locali
approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e successive
modifiche ed integrazioni».
All'articolo 3 è stato presentato l'emendamento tecnico 3.1, a
firma della Commissione. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
CRACOLICI. Non l'abbiamo
PRESIDENTE. Questo emendamento avreste dovuto averlo nel
fascicolo. Sull'articolo 3 non l'avete? Allora potete distribuire
gli emendamenti, per favore.
CRACOLICI. E' già contenuto nell'articolo 3
PRESIDENTE. La Commissione vuole spiegare il suo emendamento?
GENOVESE, vicepresidente della Commissione e relatore.
Assolutamente sì, Presidente, grazie. Dice bene l'onorevole
Cracolici
PRESIDENTE. Onorevole Sammartino, onorevole Zafarana, vi prego
perché non si sente quello che dicono.
GENOVESE, vicepresidente della Commissione e relatore Quanto
scritto è già contenuto nell'articolo 3, l'unica cosa è che si
precisa che questo va a integrare l'ordinamento regionale enti
locali. Sostanzialmente, si inserisce all'interno del Testo Unico
invece che fare una norma a sé; è una vicenda tecnica.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Cannata è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 678/A Stralcio I
COMM/A
PRESIDENTE. Non essendoci altri emendamenti all'articolo 3, lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento A2, del Governo, che
era stato già annunciato l'altra volta, anche se è leggermente
aggiuntivo. Lo abbiamo ammesso l'altra volta.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Catalfamo è in congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 678/A Stralcio I
COMM/A
PRESIDENTE. Non mi dovete dire se siete d'accordo, mi dovete dire
se l'avete letto. E allora, lo stanno distribuendo, poi lo metterò
in votazione chi è d'accordo lo vota, chi non è d'accordo vota
contro.
CRACOLICI. No, noi non l'abbiamo.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Pullara e Lagalla hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 678/A Stralcio I
COMM/A
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, preannuncio che dopo interverrò per
dichiarazioni di voto, ma sugli emendamenti aggiuntivi, quale
criterio è stato adottato, perché - adesso non ce l'abbiamo - avevo
presentato anche un emendamento aggiuntivo che non vedo né nel testo
né fuori dal testo. Vedo, invece, emendamenti che spuntano di
articolo in articolo. O mi spiega, quindi, il criterio per cui
alcuni aggiuntivi vengono ammessi e altri no, oppure non lo votiamo,
lo ritirano.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, l'emendamento presentato,
firmatario Ciancio, Pagana e Mangiacavallo, gli Uffici l'hanno reso
inammissibile perché stabilisce un qualcosa di incompatibilità che
non spetta a noi stabilire, per quello che ho capito, perché
comporterebbe la possibilità del referendum per la legge, nel
momento in cui si cambia, perché è una cosa di legge elettorale
questa. E, siccome, è una questione di legge elettorale,
comporterebbe la possibilità del referendum per questa legge.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Per chiarire anche ai colleghi. L'emendamento che ho
presentato prevede l'incompatibilità, per la candidatura a
presidente, di chi è anche deputato regionale, perché mi dovete
spiegare come un deputato regionale, che è anche consigliere
comunale o è anche sindaco, come si può candidare pure a presidente
del libero consorzio? Mi scusi, ma questo mi sembra di buon senso, è
stata una cosa che è uscita, tra l'altro, in Commissione, che non è
stata formalizzata con un emendamento, ma che ho voluto portare
all'attenzione dell'Aula.
PRESIDENTE. Io sono assolutamente d'accordo con lei. Il problema è
che non è possibile inserirlo qui. Io sono perfettamente d'accordo
con lei ma, non è materialmente possibile inserirlo in questa norma.
Se lei lo presenta in un'altra occasione, voterò sì anche io, ma non
è possibile farlo
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, mi dispiace fare, al solito, il
pignolo. L'emendamento A.2, e lo dico anche per rispetto
all'Assessore per gli enti locali, in I Commissione noi abbiamo
dichiarato gli emendamenti, che non fossero attinenti alla vicenda
del rinvio elettorale, non li abbiamo esaminati, e ce n'erano
alcuni, che il Governo, ad esempio, sollecitava, giustamente, ma non
li abbiamo neanche affrontati.
Ora, l'A.2, non c'è dubbio che sarà un emendamento tecnico, di
questione di iscrizione di poste in bilancio, però, voglio dire,
questi emendamenti o si esaminano quando c'è un'intesa unanime
dell'Aula, ma che veniamo a scoprire un emendamento in Aula in una
legge che non c'entra nulla, una norma di contabilità, mi sembra
anche una questione di stile. Se è così, lo si rinvia alla prossima
legge.
In ogni caso, condivido con la Presidenza, e lo dico alla collega
Ciancio, che la materia sulla incompatibilità, per quanto riguarda
le elezioni, è una materia che ha bisogno di una legge specifica
perché è sottoponibile a referendum. Come tale, quindi, non può
essere fatta in una legge, come dire, autobus ; per questo ha
ragione la Presidenza.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, allora, per quanto riguarda la
sua obiezione, fermo restando che anche su questo sono perfettamente
d'accordo, però, già nella seduta precedente, avevamo annunciato che
ci sarebbe stato un emendamento aggiuntivo, pensavamo di votare
l'altro giorno e poi non si è potuto votare, che riguardava un fatto
tecnico che era stato chiesto dal Governo.
Dopodiché, in Commissione non è andato, sennò non sarebbe
aggiuntivo oggi, per cui è chiaro che in Commissione non c'è andato,
ma è un emendamento che io già l'altra volta ho ritenuto di potere
accettare perché mi era stata segnalata l'urgenza del problema, ma
che, se l'Aula lo richiede, posso tranquillamente anche non fare
votare. Anche perché, così come ho detto l'altro giorno
all'assessore Cordaro, i nostri uffici sono assolutamente convinti
che un emendamento pleonastico che potrebbe non essere presentato
non cambierebbe nulla rispetto alla situazione attuale.
Per cui, se l'assessore Cordaro chiede di portarlo avanti e,
quindi, di farlo votare bene, se lo ritira chiudiamo l'argomento,
che forse è la cosa migliore.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, c'è un piccolo problema rispetto al
suo assunto: che non sono i suoi Uffici a dare il parere favorevole
sulle norme che il Governo pone in attuazione rispetto a
procedimenti che prevedono lo spostamento degli appostamenti
all'interno delle aree finanziarie delle stesse rubriche degli
assessorati.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, i miei Uffici non danno un parere
favorevole o sfavorevole, fanno un'analisi tecnica per capire se
l'emendamento è ammissibile. In questa analisi mi dicono che è
pleonastico, però ammissibile.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io stavo ancora
parlando.
PRESIDENTE. Prego.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Dopodiché, mi
rendo conto che, dopo aver sentito l'onorevole Cracolici che dà
lezioni di stile, a questo punto mi fermo, mi rimetto all'Aula -
perché me lo ricordo quando era al Governo e, quindi, sullo stile
siamo quanto meno a pareggio - però, per carità, ormai sono
vecchio, .No, non è nessuna ironia, è una considerazione.
Dopodiché, prendo atto ed ho già rappresentato al Presidente
dell'Assemblea, da 15 giorni agli Uffici dell'Assemblea e, adesso,
in Aula che questa norma è una norma tecnica che prevede di
trasferire le somme da una macro area ad un'altra delle rubriche
dello stesso assessorato e che permetterà o non permetterà la
partenza di alcune situazioni di estrema delicatezza per la Regione
siciliana, una per tutte la campagna antincendio, così la dico con
serenità e chi vota contro si assume la sua responsabilità.
Dopodiché, Presidente Miccichè, io non è che difendo questioni
personali, e neanche lei, io sottopongo all'Aula un tema che mi è
stato spiegato dalla Ragioneria generale della Regione siciliana,
essere di assoluta cogenza. Poi, prendo atto di quello che deciderà
l'Aula.
Mi dispiace, però, che chi, addirittura da più anni di me, è in
quest'Aula venga a spiegarmi come deve funzionare quando noi tutti
sappiamo che, in casi di urgenza, molto meno cogenti di questo, si
sono trovate soluzioni che non hanno messo mai i piedi in testa al
Parlamento, ma hanno soltanto utilizzato il buon senso.
CRACOLICI. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. No, non apro una discussione sull'argomento.
Io ho fatto presente che, così come correttamente la Ragioneria
segnala al Governo un problema che secondo la Ragioneria esiste,
gli uffici dell'Assemblea, altrettanto correttamente, valutando
ogni singolo emendamento che viene presentato, mi dicono - ma anche
questo, assessore Cordaro, non significa che non lo sto
considerando ammissibile - che, di fatto, questo emendamento
consente di fare quello che è possibile a legislazione vigente. Per
cui, è abbastanza pleonastico.
Dopodiché - ripeto - se lei vuole io non ho nessun problema ad
andare avanti e mi sembra un ragionamento abbastanza inutile.
Se lo vogliamo mettere in votazione, lo mettiamo in votazione.
Visto che, però, c'è una situazione di Aula incerta io suggerisco
delle cose; poi il Governo decide che cosa si deve fare ed,
ovviamente, la Presidenza dell'Assemblea andrà avanti secondo le
indicazioni che le vengono date.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
dall'approvazione dell'esercizio provvisorio ad oggi c'erano tutti
i tempi per far passare l'emendamento in Commissione Bilancio e
valutarlo insieme in Commissione Bilancio e non avere oggi questa
discussione in Aula, per evitare un problema che stiamo
riscontrando in Aula.
Siccome non abbiamo avuto né il tempo di valutarlo, né tanto meno
è passato dalla Commissione Bilancio , signor Presidente, quanto
meno dovrebbe rinviarlo in Commissione Bilancio e al primo
provvedimento utile si inserirà.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non voglio
alimentare inutili polemiche, mi dispiace che l'assessore Cordaro
con la sua solita supponenza abbia rimarcato, diciamo, un aspetto
che io mi limitavo a porre sul piano del buon senso. Ho detto: Se
c'è un aspetto che attiene ad una particolare emergenza ed urgenza,
normalmente l'Aula, ancorché il testo non sia coerente con la legge
che stiamo esaminando, ha e può esaminare una cosa del genere,
condividendo, diciamo, da parte dei Capigruppo, all'unanimità
l'urgenza .
Detto questo, noi siamo arrivati in Aula dopo che abbiamo escluso
dal testo altri emendamenti in Commissione di merito perché no
attinenti al testo. Arriviamo in Aula, ci viene presentato un
emendamento aggiuntivo all'ultimo momento, mi permetto di dire,
signor Presidente, io non so se è stato presentato 15 giorni fa, un
anno fa, 6 mesi fa, solo che so che abbiamo approvato l'esercizio
provvisorio meno di un mese fa. Una norma del genere non capisco
come si fa a diventare un problema urgente quando ormai da cinque
anni applichiamo il 118. Ma, comunque, io non sono il Ragioniere
generale, non mi metto a fare disquisizioni tecniche; so, però, e
qui c'è l'assessore per l'economia, che ogni volta facciamo
eccezioni al 118 ci esponiamo di fronte al Mef che, in qualche
vigila sull'applicazione del 118, ma siccome qua siamo a
fisarmonica
Ripeto, io non ho nulla contro il merito; ho detto semplicemente e
ribadisco che se c'è un'urgenza la si condivide con l'Aula e con i
Capigruppo e si affronta, ma che arrivi un emendamento fuori sacco
come un aggiuntivo qualsiasi questo è sbagliato per il rispetto che
abbiamo noi tutti, altrimenti, devo chiedere scusa io all'assessore
per gli enti locali alla quale ho posto un veto su un emendamento
che atteneva al personale e non era, invece, di elezione di secondo
livello delle province per i quali ho detto non è corretto
esaminare. E la Commissione ha condiviso con me la necessità di
rinviare l'esame di quell'emendamento ad altro testo.
Quindi, applichiamo lo stesso peso e la stessa misura. Non
facciamo eccezioni, tranne se non sta bruciando la casa Che, poi,
a febbraio mi si dice che non parte la campagna antincendio quando
normalmente parte nel mese di maggio, poi, questo qualcuno mi deve
spiegare di che cosa stiamo parlando. Grazie.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, scusate vorrei ricordare a chi è
intervenuto prima di me ma senza, come dice lo stesso onorevole
Cracolici, alimentare polemiche personali, che il decreto
legislativo n. 158 che fa riferimento al 118 è entrato in vigore il
27 dicembre del 2019. Sarebbe stato un poco complicato prevederlo
prima, ecco perché l'urgenza. D'altro canto, evidentemente, mi sarò
spiegato talmente male da averle fatto pensare che la campagna
antincendio parte a febbraio.
Noi abbiamo la necessità di utilizzare dei fondi, lo dico
all'Aula, ma soprattutto a chi sta fuori dall'Aula, perché dobbiamo
acquistare i mezzi, dobbiamo acquistare le dotazioni, dobbiamo fare
la gara per il noleggio degli elicotteri, dobbiamo fare tutte
quelle cose che si sono fatte ogni anno, ma perché per fare partire
una campagna antincendio nei tempi non si possono fare a maggio.
Dopodiché, signor Presidente, ribadisco il concetto perché proprio
in ragione del fatto che questo emendamento l'ho presentato in Aula
15 giorni fa, non posso che condividere l'intervento dell'onorevole
Sunseri perché è un intervento di buon senso, quello sì nella
misura in cui comunque, essendo un emendamento che afferisce ad un
tema che non è quello della norma, nonostante resti assolutamente
urgente, ma è un tema che attiene alla materia economica, proprio
perché va a modificare in un passaggio tecnico l'esercizio
provvisorio, se la Presidenza lo ritiene anche oggi può fare un
passaggio in Commissione Bilancio per comprenderne compiutamente
la portata ed, eventualmente, riportarlo in Aula.
In ogni caso, Presidente, come ho sempre fatto, mi rimetto alle
decisioni che la Presidenza assumerà.
PRESIDENTE. Allora, scusate, piuttosto che interventi ancora su
questo emendamento, io credo che quest'ultimo intervento
dell'assessore Cordaro possa essere preso al volo. Cioè, siccome
sappiamo già che ora dobbiamo mettere in votazione, probabilmente
stasera, ma probabilmente anche martedì prossimo, il testo finale,
il voto finale del disegno di legge, io direi che probabilmente è
il caso che, a prescindere dalle cose, lo decidiamo direttamente
ora di votarlo come voto finale martedì e oggi votiamo tutto il
resto del disegno di legge.
DI MAURO. Votiamo ora, Presidente.
PRESIDENTE. Io, ripeto, chiedo all'assessore Cordaro che questo
emendamento, che continuo a insistere nel dire che è pleonastico,
però nel momento in cui venisse bocciato sarebbe un problema, per
cui se viene ritirato, se no
D'AGOSTINO. Votiamo oggi.
PRESIDENTE. Onorevole D'Agostino, lo decido io quando si vota,
grazie.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, io mi associo all'intervento
dell'onorevole Cracolici, ma, ad integrazione, siccome stavo dando
un'occhiata ai riferimenti normativi - mi fa piacere che è in Aula
anche l'Assessore per l'economia - io dubito anche del fatto - e
chiedo un approfondimento in Commissione - che i commi citati
mantengano tuttora una loro validità; perché così come
l'emendamento è formulato, cosa dice? Nelle more dell'adeguamento
del proprio ordinamento contabile ai principi statali di
armonizzazione contabile, la Regione continua ad applicare le
disposizioni di cui . Queste disposizioni non si applicano più.
Quindi, il continua non esiste; tecnicamente l'emendamento non
sta in piedi. Primo.
Secondo. Siccome ho sentito parlare di emergenze, di antincendio,
vorrei far presente che l'articolo 13 di cui all'emendamento A.2
riguarda Disposizioni in materia di iniziative di carattere
culturale ed esattamente che le iniziative direttamente promosse
di carattere artistico e scientifico di particolare rilevanza, di
cui all'articolo eccetera, a valere sui finanziamenti eccetera,
possono essere realizzate entro il 30 giugno 2015 . Quindi, non mi
sembra che ci sia questo riferimento che l'assessore Cordaro
faceva, ma c'è un riferimento a una norma che riguarda
l'Assessorato del turismo, che non mi pare neppure di estrema
urgenza.
Quindi, signor Presidente, io credo che è giusto chiudere oggi la
legge che riguarda i liberi consorzi e le città metropolitane - se
è vero che era urgente, altrimenti non si capisce perché siamo qui
- e rinviare questa materia, invece, come è giusto, ai lavori della
Commissione Bilancio per un esame attento. Fermo restando che,
per quanto mi riguarda, non sono disponibile a demandare alla
Giunta funzioni che, ai sensi del 118, sono di competenza
dell'Assemblea regionale siciliana, tanto meno riguardo la
possibilità di apportare variazioni al bilancio della Regione.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, signor Presidente.
Capisco la complessità della questione che è stata posta: non è
normale che un articolo di due righe e mezzo sia accompagnato da
quasi tre pagine di relazione; evidentemente, è una cosa molto
complessa e, quindi, ha bisogno di un'articolazione argomentativa
molto puntuale.
Io colgo l'esigenza della Ragioneria generale: è una norma che i
tecnici del diritto definiscono di diritto intertemporale, cioè di
applicazione tra due fasi diverse. E' una questione, quindi, di
diritto intertemporale che la Ragioneria ha ritenuto di porre in
questo modo.
Ora, nessuno vuole fare né forzature, né accelerazioni. Se le
opposizioni hanno necessità di un approfondimento in Commissione,
da qui a martedì non cambia il mondo; lo rimandiamo in Commissione,
dove avremo modo di approfondire adeguatamente questi profili. Che
sia una questione di tipo tecnico molto delicata e, mi permetto di
sottolinearlo, la Ragioneria lo ha puntualizzato.
Quindi, Presidente, io credo che se questo emendamento, che
sarebbe stato opportuno già varare, ma lo facciamo tornare in
Commissione e martedì si stralcia e martedì pomeriggio, se ci sono
i tempi maturi e gli approfondimenti fatti, si potrà votare.
PRESIDENTE. Visto e considerato che se la Commissione Bilancio -
e se l'Aula, però, mi dà l'ok in modo che non ci siano poi altri
rinvii - se per l'Aula va bene e per la Commissione Bilancio pure
lo rinviamo in Commissione, oggi votiamo e lo facciamo diventare,
per quanto sia un solo emendamento, un'autonoma norma di un
articolo soltanto e lo votiamo; però, lo diciamo oggi come se fosse
una riunione allargata della Conferenza dei Capigruppo lo portiamo
immediatamente martedì.
Siamo, quindi, d'accordo, l'Aula è d'accordo su questa proposta.
Quindi, ora lo rimandiamo in Commissione e continuiamo ad esaminare
il disegno di legge, che peraltro, è finito.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole rimanga seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Gennuso.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 678/A Stralcio I
COMM/A
CIANCIO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
dichiarazione di voto. Premetto che mi concentrerò più sulla
vicenda generale delle elezioni provinciali e non tanto sul rinvio.
Per capire come ci siamo ritrovati in questa situazione e, quindi,
ad affrontare l'ennesima proroga, dovremmo fare un excursus storico
di quella che è la norma sull'abolizione delle province.
Infatti, è una vicenda che era partita, non dico bene, ma con le
migliori intenzioni ed è finita malissimo. Complice, lo devo dire
questo per onestà intellettuale, il susseguirsi di Governi
regionali e nazionali che sul tema hanno avuto una visione
diametralmente opposta.
Complice anche una legge nazionale che è stata, lo dico anche nei
confronti dei colleghi che in questo momento non sono in
maggioranza nell'Assemblea regionale, ma una riforma che è stata
molto poco coraggiosa, parliamo proprio della Delrio. Una riforma
che ha fatto scivolare in un limbo fondamentalmente le province,
cioè le province in questo momento non sono né carne, né pesce.
Il Movimento Cinque Stelle - ve lo ricorderete, se lo ricorderà
l'assessore Cordaro - è sempre stato contrario alle province. Per
questo quando si è trattato l'argomento in quest'Aula, nella scorsa
legislatura, abbiamo accolto favorevolmente l'idea di sopprimere
l'ente intermedio addirittura facendo anche una consultazione con
tutti i nostri iscritti al Movimento Cinque Stelle.
Questo, però, avveniva in un momento storico nel quale non c'era
ancora la Delrio e si stava semplicemente attuando quello che tra
l'altro prevede il nostro Statuto siciliano, ovvero una
organizzazione basata su comuni e su liberi consorzi comunali.
Proprio in virtù del nostro Statuto siamo potuti intervenire prima
del legislatore nazionale che poi, però, ci ha abbondantemente
superato nei tempi dell'applicazione della legge.
Il disegno iniziale, mi dispiace dirlo, ma non era questo. Anche
se andassimo ad elezioni ora, ad aprile, quello che verrebbe fuori
sarebbe semplicemente un ibrido, frutto di leggi approvate e poi
impugnate, proroghe immotivate e ritardi nel recepimento della
normativa nazionale, modifiche all'ordinamento degli enti locali
che hanno ulteriormente dilazionato i termini dell'approvazione
della riforma definitiva e modifiche che, queste ultime, vengono
apportate anche come motivazione per spostare ulteriormente il
termini delle elezioni e, quindi, per questa ennesima proroga.
Eppure, lo sapevamo, si sapeva che a maggio ci sarebbero state le
elezioni comunali, si sapeva che non tutti i comuni si erano
allineati nel numero dei consiglieri comunali, si sapeva che ad
andare al voto c'erano anche dei capoluoghi di provincia, parlo di
Enna ed Agrigento.
Ed allora, io mi chiedo, ma perché quando si è fatta l'ultima
proroga non si è pensato a queste circostanze? Perché ci siamo
ulteriormente resi ridicoli di fronte all'opinione pubblica nel
rinviare ancora e ancora la finestra per le elezioni? Non si sa O
meglio, forse vogliamo confermare, diciamo, un disegno
autolesionista che vede l'Assemblea regionale siciliana incapace di
prendere delle decisioni e rimanda anche quelle più semplici,
ovvero l'applicazione secca di una norma nazionale.
Noi non ci stiamo e non parteciperemo a quella che mi dispiace
definirla una pantomima.
La questione è semplice per noi, signor Presidente, le province o
ci sono o non ci sono, questo ibrido non porta da nessuna parte e
rimandare ulteriormente per motivazioni politiche e non tecniche -
mi dispiace contraddire il presidente della Commissione,
Vicepresidente - per quanto ci riguarda il problema è
esclusivamente politico, perché i problemi tecnici diciamo che sono
stati affrontati in Commissione. E quindi è un gioco dal quale ci
tiriamo fuori. La stessa indecisione del Governo, le contraddizioni
interne, Assessori a favore, Assessori contro, coefficiente
correttivo si, coefficiente correttivo no, sono la prova del fatto
che stiamo discutendo l'opposto di quello che cui era nata questa
legge. Eravamo partiti con non parliamo più di organo politico, ma
di servizi' e oggi stiamo parlando solo ed esclusivamente di organo
politico, senza pensare a quali e quante competenze, con quali
risorse soprattutto dare risorse ai cittadini. Abbiamo perso una
grande occasione, quella di organizzare il territorio non sulla
base di confini geopolitici, ma di affinità ambientali, economiche,
strutturali e di servizi. Abbiamo perso l'occasione di eliminare i
doppioni, le stratificazioni di competenza, i rimpalli di
responsabilità. Se in un primo momento pensavamo, lo ammetto,
ingenuamente, che questo lavoro molto complesso si potesse portare
avanti
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, eviti la discussione con
l'Assessore.
CIANCIO. Sì, sto finendo. Oggi non ci crediamo più e almeno non
con questa fragilità politica che non è propria di questo Governo
regionale, ma anche dello scorso Governo regionale. Fino a quando
non affronteremo il problema dei servizi, di come distribuire le
competenze, di come creare un organismo snello, di indirizzo e
controllo, non di gestione, votare ora o votare a settembre per noi
non fa alcuna differenza. Non parteciperemo al voto.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Pagana. Ne ha
facoltà.
PAGANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
Presidente, io volevo fare a lei e a gran parte dell'Assemblea i
complimenti per la determinazione e per la caparbietà con cui avete
portato avanti questo disegno di legge di rinvio delle elezioni
delle province, come se il rinvio delle elezioni delle province
fosse l'unico argomento meritevole di tutela in questa terra, in
quest'Aula, nella Prima Commissione, tant'è che gli argomenti
importanti ce li troviamo come emendamenti aggiuntivi. Gli
argomenti importanti li troviamo come emendamenti aggiuntivi, come
ci siamo trovati come emendamento aggiuntivo quello che riguardava
la CRIAS e oggi ci sono centinaia e migliaia di imprenditori
siciliani che aspettano risposte da questo Parlamento e lei quella
sera da quello scranno aveva detto non vi preoccupate, massimo una
settimana e questo emendamento sarà una legge sottoposto al voto di
quest'Aula'.
E, nel frattempo, fuori aspettano. Perché per noi, il nostro
problema è quello di rinviare le elezioni. Lo avete fatto, signor
Presidente, e vi faccio i complimenti, con un emendamento questa
volta, quando fu nel novembre del 2019, con una legge sui Marina
Resort, era talmente importante rinviare le province, ci siamo
accorti che era importante rinviare le province, che abbiamo
inserito un articolo che non c'entrava niente in un disegno di
legge che non c'entrava niente nemmeno con l'organizzazione
territoriale della Sicilia.
Lo abbiamo trattato in Commissione, ne abbiamo parlato - e lo
abbiamo fatto attentamente - potevamo evitare che si arrivasse
tranquillamente e così con tutta questa fretta ad oggi perché ci
sono due comuni, Agrigento ed Enna, che non potranno esprimere la
Presidenza delle province o dei liberi consorzi perché il problema
per tutti i consiglieri comunali non si pone.
In Commissione abbiamo anche sollevato la questione della
Sardegna, lo abbiamo detto che la Sardegna ha fatto l'ennesima
legge di rinvio delle elezioni delle province e che la legge della
Sardegna è stata oggetto di impugnativa dal Consiglio dei Ministri.
Però è così importante rinviare le elezioni provinciali che noi ce
ne freghiamo anche di una fattispecie analoga accaduta in un'altra
Regione a Statuto speciale proprio come la nostra Sicilia.
Presidente, faccio i complimenti a lei per la caparbietà e la
determinazione, faccio i complimenti a questa Assemblea,
addirittura ha detto che ci sono state tre Conferenze dei
Capigruppo per riuscire a trovare un accordo.
Presidente, se si è riusciti a trovare un accordo su un argomento
così strategico per questa Regione, mi auguro che un accordo lo si
riesca a trovare anche per la CRIAS.
Mi auguro che un accordo lo si riesca a trovare anche per tutte
queste emergenze che viviamo e che i siciliani subiscono e subiamo
quotidianamente in questa Regione.
Siete stati talmente bravi, talmente determinati e talmente tanto
caparbi che noi a questa votazione non prenderemo parte perché non
stiamo né dalla parte di chi vuole votare ora né di chi vuole
votare dopo.
Non reggiamo il gioco a nessuno però questa posizione deve essere
chiara.
PRESIDENTE. Onorevole Pagana, la ringrazio per i suoi complimenti,
perché le garantisco non è stato facile trovare l'accordo, ma poi
alla fine ci siamo riusciti.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Calderone.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Rinvio delle elezioni degli organi degli enti di area vasta.
Disposizioni varie» (n. 678/A Stralcio I COMM/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Rinvio delle elezioni degli organi degli enti
di area vasta. Disposizioni varie» (n. 678/A Stralcio I COMM/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 34
Votanti 31
Maggioranza 16
Favorevoli 31
Contrari 0
Astenuti 2
(L'Assemblea approva)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2,
dello Statuto, recante Inserimento nello Statuto speciale della
Regione siciliana dell'articolo 38 bis in materia di riconoscimento
degli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità'» (n.
199/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Schema di progetto di legge costituzionale da
proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41
ter, comma 2, dello Statuto, recante Inserimento nello Statuto
speciale della Regione siciliana dell'articolo 38 bis in materia di
riconoscimento degli svantaggi derivanti dalla condizione di
insularità'» (n. 199/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 44
Votanti 25
Maggioranza 13
Favorevoli 25
Contrari 0
Astenuti 2
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, sulla norma sulla quale abbiamo discusso prima
come se fossimo in Conferenza dei Capigruppo, vorrei dire che non
darò neanche il tempo per gli emendamenti.
Quindi, voteremo direttamente perché è questo stesso emendamento
che deve ricevere parere della Commissione Bilancio e lo mettiamo
direttamente in votazione come fosse già incardinato, lo poniamo in
votazione direttamente ad apertura.
La seduta è rinviata a mercoledì, 26 febbraio 2020, alle ore
16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.10 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIV SESSIONE ORDINARIA
179a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 26 febbraio 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme relative al funzionamento della forma di Governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione (n. 66-
143/A) (Seguito)
Relatore: on. Amata
2) Recepimento delle disposizioni legislative previste dalla legge
9 gennaio 2019, n. 3 Spazzacorrotti' (nn. 557 stralcio I - 550/A)
(Seguito)
Relatore: on. Ciancio
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Riforma del trasporto pubblico locale in Sicilia (n. 699).
Di iniziativa parlamentare presentato gli onorevoli Campo, Di
Paola, Cappello, Ciancio, Sunseri, Foti, Di Caro, Mangiacavallo,
Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito, Pagana, De
Luca, Pasqua, Marano, Schillaci e Damante il 17 febbraio 2020.
- Recepimento dinamico della Legge 24 dicembre 2003, n. 363 Norme
in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da
discesa e da fondo (n. 700).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Assenza il 17
febbraio 2020.
- Testo unico sulle norme ed i criteri per la programmazione,
gestione e controllo dei Servizi consultoriali (n. 702).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Assenza il 17
febbraio 2020.
- Norme a favore dello Sport per la disabilità (n. 703).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
17 febbraio 2020.
Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
competente Commissione
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Iniziative a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto
del fenomeno del cyberbullismo (n. 701).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 17 febbraio 2020.
Inviato il 18 febbraio 2020.
Parere VI.
Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme in materia di contrasto ai fenomeni del bullismo e del
cyberbullismo (n. 372).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 17 febbraio 2020.
Parere VI.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Michele Catanzaro, con nota prot. n.
1136/SG.LEG.PG. dell'11 febbraio 2020 ha chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 698 Disposizioni in materia
di beni culturali e di tutela del paesaggio .
Comunicazione di proroga di termine per l'espressione di parere
Si comunica che ai sensi dell'articolo 70 bis, comma 2, del
Regolamento interno è stato prorogato di dieci giorni il termine
previsto per l'espressione del parere n. 80/II-UE FSC2014/2020.
Patto per lo sviluppo della Regione siciliana. Riprogrammazione
delle risorse della deliberazione della Giunta regionale n. 3 del 3
gennaio 2019 - Allegato B - Area tematica 4 Turismo, cultura e
valorizzazione risorse naturali', Tema prioritario 4.2
Valorizzazione del patrimonio culturale' - Intervento strategico
Interventi sui siti culturali ed archeologici .