gennaio 1991, n. 4 relativa all'istituzione della Commissione parla-
mentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia.
Modifiche alla legge regionale 20 novembre 2008, n. 15 in materia di
contrasto alla criminalità organizzata' (n. 101/A)
Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.27
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del verbale della
seduta precedente sarà data lettura nella seduta successiva.
Discussione del disegno di legge Modifiche alla legge regionale
14 gennaio 1991, n. 4 relativa all'istituzione della Commissione
parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in
Sicilia. Modifiche alla legge regionale 20 novembre 2008, n. 15 in
materia di contrasto alla criminalità organizzata (n. 101/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto all'ordine del giorno: Discussione
del disegno di legge Modifiche alla legge regionale 14 gennaio
1991, n. 4, relativa all'istituzione della Commissione parlamentare
d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia.
Modifiche alla legge regionale 20 novembre 2008, n. 15 in materia
di contrasto alla criminalità organizzata (n.101/A).
Diamo tempo fino a domani a mezzogiorno per la presentazione degli
emendamenti.
Onorevoli colleghi, avrei previsto, subito dopo questa seduta, una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per stabilire la
data di chiusura dell'Assemblea in virtù delle elezioni nazionali;
però, visto e considerato che il Presidente Musumeci ha chiesto per
mercoledì prossimo la discussione e il dibattito sull'emergenza
idrica, io direi intanto di rinviare a domani per la discussione
del disegno di legge sulla Commissione Antimafia, poi domani
rinvieremo a mercoledì per la discussione sull'emergenza idrica e
mercoledì stesso chiudiamo, ovviamente, sino al giorno delle
elezioni e riapriamo la seduta immediatamente dopo.
Presidenza del Presidente Miccichè
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo sottoporre
alla Presidenza, considerato che a breve seguirà la Conferenza dei
Capigruppo, una questione che riguarda non solo il territorio
palermitano ma, prevalentemente, il territorio palermitano perché
in queste ore c'è
PRESIDENTE. Non si svolgerà la Conferenza dei Capigruppo, abbiamo
stabilito tutto adesso.
FIGUCCIA. Va bene, finisco il mio intervento, rispetto alla
questione del bacino Palermo-lavoro. Purtroppo, come forse saprete,
si è interrotta la Convenzione con l'INPS; era stata data una
proroga della durata di tre mesi fino a marzo, la proroga in questo
momento è stata messa in discussione, a quanto sembra, dall'INPS
nazionale, e, purtroppo, questi soggetti che sono circa 2.900
persone si ritrovano senza una copertura dal punto di vista
dell'erogazione del sussidio.
Io volevo approfittare, signor Presidente, per ricordare, in
funzione della pianificazione della prossima Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, alla Presidenza di questa
Assemblea e al Governo che ci troviamo di fronte a questa
emergenza.
Parliamo di 2.900 persone che in questo momento non percepiscono
un euro di sostegno al reddito, che sono impegnate in tutte le
attività principali, in tutti i servizi dell'Amministrazione
pubblica, presso le Scuole, presso le Aziende ospedaliere, presso
gli Assessorati e sono persone che meritano di ricevere quanto meno
questo sussidio mensile.
Io credo che sia anche arrivato il momento di affrontare la
questione in termini di riforma prevedendo attraverso la
Commissione competente, che è la Commissione Lavoro , un sistema
che faccia uscire questi soggetti dalla condizione di assoluta
marginalità sociale nella quale si sono ritrovati perché da circa
17 anni sono utilizzati dalla Pubblica Amministrazione in una
condizione che si potrebbe definire persino di illegittimità.
Perché di illegittimità? Perché non si può chiedere a dei soggetti
ogni giorno di timbrare il cartellino facendo 30 ore settimanali
lasciandoli in una condizione di sussidio
Allora, io vorrei approfittare, considerato che purtroppo questa
seduta non aveva programmato degli argomenti particolari all'ordine
del giorno, per rilanciare questa priorità.
In questo momento questi 2.900 persone con una loro delegazione
sono dal Prefetto, ed allora diamo un segnale, da subito, rispetto
ai temi della marginalità sociale, rispetto ai temi di rischio di
povertà estrema perché capite bene, che soggetti che stanno
prendendo qualcosa come 800 euro mensili che non ricevono questo
sostegno al reddito, che non dovrebbe essere un sostegno al reddito
visto che lavorano 30 ore settimanali ma una vera e propria
attività di lavoro, si stanno trovando in estrema difficoltà.
Quindi, Presidente, spero che per la prossima seduta si saranno
già pianificate delle azioni intanto per risolvere questo problema
del raccordo con l'Inps nazionale che non si può arrogare il
diritto di interrompere una Convenzione, perché la Convenzione era
già stata prorogata di tre mesi. Quindi, intanto garantiamo la
certezza del riconoscimento del sostegno al reddito o del
salariale, come lo vogliamo definire, almeno una volta al mese
visto che per 30 giorni lavorativi loro sono impegnati all'interno
dei luoghi di lavoro e subito dopo avere sbloccato questa emergenza
affrontiamo seriamente in Commissione Lavoro con i Presidenti dei
Gruppi parlamentari, di maggioranza e opposizione, una priorità che
riguarda Palermo, ma che è di fatto estendibile anche ad altre
province, perché anche in province come Caltanissetta, Messina ci
sono dei soggetti che sono in qualche modo equiparabili a questa
categoria.
Presidenza del Presidente Miccichè
Sull'ordine dei lavori
ZAFARANA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo dirle nel
merito delle comunicazioni che poc'anzi sono arrivate. Senza
obiettare nulla relativamente al fatto che si possa incardinare il
testo di legge da lei poc'anzi riferito, però volevo chiederle a
nome del mio Gruppo chiaramente la possibilità di potere da parte
sua convocare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
quando lei lo riterrà opportuno, oggi, domani, però
nell'immediatezza perché, alla luce di quanto riferito dalla sua
viva voce, già nelle precedenti occasioni di incontro nella scorsa
Conferenza, il Presidente Musumeci vuole venire qua a riferire;
anche perché siamo stati in quest'Aula, comunque in tanti, a
chiamare il Presidente per sapere come intende continuare ad andare
avanti sull'emergenza idrica, avere la possibilità di condividere
un percorso. Quindi, un momento, così come noi siamo stati abituati
anche nella scorsa legislatura, per far valere, durante la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, anche in termini
regolamentari quello che è il peso di chi fa opposizione qua
dentro, ma che può essere anche in questo senso opposizione
costruttiva chiaramente nei temi.
Se parliamo di servizio idrico, pertanto, avere la possibilità
anche di calendarizzare, incardinare delle mozioni sul tema, perché
tutti noi vogliamo affrontare il tema e dare il nostro contributo,
politicamente parlando.
Pertanto, se il Presidente Musumeci ha detto che sarebbe
disponibile il 21, per esempio il 20, che è martedì, così come
abbiamo fatto per il percorso sui rifiuti, si potrebbe incardinare
qui la materia del servizio idrico, facendo quasi copia conforme.
Le chiedo, quindi, sostanzialmente di poter avere un momento di
incontro e spero di potere avere l'accoglimento da parte degli
altri Capigruppo.
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, la mia richiesta al Presidente
Musumeci è stata proprio in funzione sul dibattito sulle mozioni,
quindi, forse ho sbagliato io a non dirlo prima, parlando delle
emergenze idriche è ovvio che quello è il giorno in cui si
dibatteranno le mozioni a cui poi risponderà direttamente il
Governo.
Lei ha anche ragione, però in momenti specialmente critici come
questi dove c'è anche una campagna elettorale in corso per le
nazionali, io più che chiedere al Presidente della Regione i tempi
disponibili che ha per venire in Aula, potrei anche fare valere il
peso dell'Assemblea e pretenderlo, ma non mi sembra cortese in
questo momento visto che tutti hanno tanti impegni. Glielo avevo
già chiesto alcuni giorni fa e proprio stamattina mi ha informato
che la data per lui più utile sarebbe quella del 21 e ovviamente
l'ho comunicata.
MILAZZO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, visto che stiamo
facendo degli interventi sull'ordine dei lavori, mi permetto di
dissentire dall'intervento nella sostanza da parte dell'onorevole
Zafarana, facendo una semplice considerazione. Per quanto ci
riguarda siamo apertissimi al confronto su tutte le mozioni,
tuttavia non vorrei collegare il fatto che ogni volta che il
Presidente della Regione deve venire a fare una comunicazione
all'Assemblea noi gli dobbiamo mettere una mozione come
contrappeso, perché il Presidente della Regione viene mercoledì
prossimo in quanto ha ricevuto un incarico nella qualità di
Commissario, può essere che vuole venire qua a spiegare e
illustrare qual è la propria visione rispetto a come affrontare il
tema dell'emergenza rifiuti e idrica?
Allora, il tema è, se mi posso permettere, se noi presentiamo oggi
una mozione davanti al Commissario per l'emergenza idrica, già lo
stiamo vincolando preventivamente rispetto a quello che vorrà fare.
Ascoltiamo il Presidente della Regione mercoledì, sentiamo cosa
vuole dire, qual è la sua visione rispetto al percorso che vuole
adottare, poi se l'Assemblea non si ritiene nella propria totalità
rappresentata - e questo è un fatto che può essere anche normale,
le differenziazioni, ma può essere - io sono sempre per avere fede,
io penso che il Presidente della Regione saprà interpretare invece
le istanze di tutti. Se poi questo non sarà, ogni Gruppo
parlamentare, penso che ogni deputato, un rappresentante per
Gruppo, non lo so, poi il Presidente dell'Assemblea si determinerà,
avrà la possibilità di dire al Presidente della Regione se si
rispecchia in quella comunicazione o no, e gli dirà: Presidente,
ci riserviamo di presentare una nostra mozione ; se dovesse essere
approvata impegnerà il Governo rispetto a una posizione diversa
sull'emergenza idrica.
Poi, se dobbiamo affrontare le mozioni, ripeto, da parte nostra
massima apertura su ogni tema, però su quel tema specifico mi
sembra che abbiamo parlato di rifiuti e ci mettiamo le mozioni,
deve venire a parlare di crisi idrica e ci mettiamo la mozione, non
è che ogni qualvolta che il Presidente della Regione viene a fare
una comunicazione noi dobbiamo scrivere una mozione per dire
qualche cosa pure noi; uno può anche ascoltare per capire cosa
vuole fare il Governo, secondo me.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'onorevole Lupo che ha
chiesto di intervenire, in ogni caso io direi che, in
considerazione che comunque il Presidente Musumeci è assolutamente
disponibile a discutere le mozioni che ci saranno, diamo anche un
tempo di scadenza per la presentazione delle mozioni, e considerato
che il dibattito avverrà mercoledì 21, diamo il tempo fino a
venerdì di questa settimana per presentare eventuali nuove mozioni
rispetto a quelle esistenti.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Partito
Democratico ha già presentato da giorni una mozione sull'emergenza
idrica. Speravamo si potesse discuterla oggi e ci dispiace che il
Presidente della Regione ha chiesto il rinvio a mercoledì, avrà le
sue ragioni, penso che è di tutta evidenza quanto l'argomento sia,
appunto, urgente. Non so se è possibile anticipare questa
comunicazione a domani, fermo restando che, ovviamente, siamo
d'accordo sul fatto di approvare la riforma della legge
sull'istituzione della Commissione Antimafia.
Volevo anche approfittare sull'ordine dei lavori per chiederle, se
è possibile, comunque di convocare una conferenza dei Capigruppo,
anche domani a fine seduta, perché credo che dovremmo anche fare il
punto sui documenti finanziari. Noi aspettiamo ancora che il
Governo presenti il Documento di economia e finanza e non abbiamo
alcuna notizia sul disegno di legge di bilancio e sul disegno di
legge di stabilità.
È stato da lei annunciato che mercoledì prossimo il Presidente
della Regione riferirà in Aula sulla crisi idrica; mercoledì
prossimo, cioè della prossima settimana, ne abbiamo 21. Vengono già
meno i 45 giorni di tempo utile necessario all'Assemblea per
esaminare i documenti finanziari. Quindi, devo ritenere,
probabilmente mi sbaglio, che il Governo abbia già deciso di
prorogare l'esercizio provvisorio da fine marzo a fine aprile.
Io credo che questi sono argomenti estremamente importanti di cui
è giusto che la Conferenza dei Capigruppo discuta alla presenza del
Governo.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, tenga presenta che proprio ieri, in
funzione di quello che diceva, io ho sentito il Governo, chiedendo
all'Assessore per l'economia quando fossero pronti questi documenti
e spiegando che, se non fossero arrivati tra oggi e domani,
probabilmente il Governo sarebbe stato costretto ad un allungamento
dell'esercizio provvisorio. Mi è stato garantito dall'assessore
Armao che i documenti degli Assessorati erano arrivati fino a
venerdì scorso e che entro oggi, probabilmente, avrebbero
consegnato queste carte. Se le carte non dovessero essere
consegnate oggi - se vengono consegnate le trasmettiamo
immediatamente - domani decideremo su una Conferenza dei Capigruppo
con cui decidere cosa fare. Lei ha perfettamente ragione, se io non
mi fossi già informato e non mi avessero dato questa risposta
l'avremmo discusso in Conferenza dei Capigruppo, ma ho avuto questa
risposta ieri. Vediamo domani che cosa succede, eventualmente
convochiamo domani la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta, pertanto, è rinviata a mercoledì, 14 febbraio 2018,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Modifiche alla legge regionale 14 gennaio 1991, n.
4 relativa all'istituzione della Commissione
parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia in Sicilia. Modifiche alla legge regionale
20 novembre 2008, n. 15 in materia di contrasto alla
criminalità organizzata (n. 101/A) (Seguito)
Relatore: on. Fava
La seduta è tolta alle ore 16.43
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio