Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.13
GALVAGNO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Lo Giudice e Schillaci.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di Disciplinare interno di Gruppo parlamentare
e di elezione di Segretario di Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che:
- con nota datata 18 febbraio 2020, pervenuta a questa Presidenza
il 25 febbraio successivo e protocollata al n. 1654/AULAPG del 26
febbraio 2020, il Presidente del Gruppo parlamentare Fratelli
d'Italia , on. Elvira Amata, ha allegato il Disciplinare interno
modificato per la gestione delle risorse messe a disposizione
dall'Assemblea regionale siciliana al Gruppo parlamentare Fratelli
d'Italia .
Ai sensi dell'art. 25 bis del Regolamento interno dell'ARS, il
suddetto disciplinare sarà pubblicato nel sito internet di questa
Assemblea regionale;
- con nota datata 18 febbraio 2020, pervenuta a questa Presidenza
il 25 febbraio successivo e protocollata al n. 1655/AULAPG del 26
febbraio 2020, il Presidente del Gruppo parlamentare Fratelli
d'Italia , on. Elvira Amata, ha allegato copia del verbale della
riunione di Gruppo dell'11 febbraio 2020 nel corso della quale si è
proceduto all'elezione del Segretario nella persona dell'on.
Salvatore Lentini.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione del disegno di legge Disposizioni in materia di
variazioni di bilancio
(n. 678/A Stralcio II Comm. Bis/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge «Disposizioni in materia di
variazioni di bilancio» (n. 678/A Stralcio II Comm. Bis/A).
Il Governo è presente, l'assessore Armao è qui in Aula.
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Figuccia ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 678/A Stralcio II
Comm. Bis/A
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione
e relatore, onorevole Savona, per svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, è un emendamento che proveniva dall'Aula, di cui
abbiamo fatto un disegno di legge autonomo, che ha portato a
chiarire tutta una serie di raccordi che servono per l'utilizzo dei
fondi comunitari.
Al disegno di legge è allegata la relazione e la mettiamo a
disposizione per ulteriori chiarimenti.
PRESIDENTE. Su questo disegno di legge, di cui precedentemente si
era parlato a proposito dell'emendamento presentato ad un disegno
di legge sulle aree vaste, si era ampiamente discusso e si era
anche concordato che non saranno presentati emendamenti. L'impegno
è stato assunto da tutti i capigruppo e, quindi, resta così
confermato e passiamo alla votazione.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cannata ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 678/A Stralcio II
Comm. Bis/A
PRESIDENTE. Presidente Savona, si era d'accordo di passare
direttamente al voto finale.
Il parere della Commissione è favorevole.
LUPO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
LUPO. Signor Presidente, su questo disegno di legge noi abbiamo
grosse riserve e ci rifacciamo anche a quanto già la Corte dei
Conti ha avuto modo di sollevare in occasione del parere reso sul
decreto legislativo n. 118 di attuazione dell'intesa Stato-Regione,
perché riteniamo - andrò in estrema sintesi - che il disegno di
legge contravvenga a disposizioni di natura costituzionale e, in
particolare, a quanto specificatamente previsto dal decreto
legislativo n. 118 del 2011.
A dire il vero basta leggere la relazione introduttiva del disegno
di legge per cogliere sin dall'inizio alcune contraddizioni, perché
dire che si vuole dare un carattere ultrattivo a una norma che di
fatto non è più in vigore non ha senso. Se, di contro, la norma
fosse in vigore, non avrebbe senso fare un'ulteriore legge
regionale per attribuirgli un carattere ultrattivo.
Quindi, noi riteniamo che qualsiasi modifica che possa
rappresentare anche una minima variazione a quanto specificatamente
previsto dal decreto legislativo n. 118 debba necessariamente
passare da un'intesa all'interno della Commissione paritetica Stato-
Regione, così come la normativa vigente prevede.
Questa è la natura di carattere tecnico-giuridico. Aggiungo una
valutazione di ordine strettamente politico - mi dispiace che
l'Aula non sia molto attenta in questo momento - perché,
sostanzialmente, il disegno di legge si propone di trasferire da
questo Parlamento alla Giunta e, quindi, da un intervento
legislativo ad un intervento amministrativo, variazioni a capitoli
di spesa del Bilancio della Regione.
Per quanto riguarda il merito, se vi sono difficoltà di qualsiasi
natura - l'assessore Cordaro, nella precedente seduta, ricordava
che potrebbe essere interessata un'attività fondamentale come
quella dell'antincendio - dichiariamo la nostra disponibilità
immediata ad apportare variazioni al bilancio con legge, così come
il decreto legislativo 118 prevede, anche con un adeguamento della
norma già presentata in quest'Aula di cui al disegno di legge in
trattazione.
Quindi, Presidente, io la invito a considerare attentamente perché
credo che la materia si presterà ad una impugnativa.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Come lei sa, già nella seduta
precedente quando era sorto qualche dubbio su questo argomento noi
avevamo fermato tanto da rimandare in Commissione Bilancio .
Io, oggi, ho dagli Uffici la certezza - perché mi è stata data
direttamente dagli Uffici - che questa legge non cambia nulla
rispetto alla situazione attuale, rispetto alla norma che fu già
approvata nella Legislatura passata, quindi con un Governo diverso,
e che oggi il Governo attuale ritiene di riproporre, probabilmente
per rafforzare, per essere più sicuri, ma questa non cambia niente
rispetto alla situazione attuale. Per cui, mentre l'altra volta io
stesso avevo avuto dei dubbi con gli Uffici, e quindi l'avevamo
fermata, questa volta posso dire, serenamente e tranquillamente,
che questo tipo di dubbi non ci sono più.
Per cui, da parte della Presidenza gli accertamenti che bisognava
fare sono stati fatti e, quindi, si può tranquillamente mettere in
votazione.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, intanto
non ho avuto modo di ascoltare il parere del Governo,
dell'Assessore Armao, in merito al disegno di legge. Magari, se
successivamente ce lo conferma. Ma, ripeto, abbiamo fatto bene a
rinviare la norma o l'emendamento in Commissione Bilancio perché
sembrava stesse passando come un emendamento alla Polizia mortuaria
che, capisce, una modifica così importante in una legislazione del
genere, probabilmente, meritava la giusta attenzione della
Commissione Bilancio .
Rimangono dei dubbi per il nostro Gruppo sull'applicazione di una
norma del genere. Comprendiamo che tutte le variazioni di Bilancio,
insomma, farle passare dalle Commissioni di pertinenza o dalla
Commissione Bilancio renderebbe, sicuramente, l'attività
legislativa parecchio appesantita; nutriamo dei dubbi sul fatto
che, una norma del genere, non venga impugnata dallo Stato
centrale.
Quindi, riconfermiamo i dubbi che avevamo sollevato già
precedentemente e, per questo motivo, le do conferma che il nostro
Gruppo voterà con un'astensione questo disegno di legge e ci
auguriamo che, invece, venga affrontato nelle sedi opportune, così
come già detto dal capogruppo Lupo, cioè in una Commissione
paritetica per vedere di trovare una soluzione a quello che,
invece, renderebbe l'attività legislativa del Parlamento,
sicuramente, molto più complessa rispetto a com'è in questo
momento.
PRESIDENTE. Quello che sta dicendo lei è la cosa più corretta;
cioè, che debba essere la Commissione, lo Stato-Regioni a definire
il lavoro per fare questo è assolutamente così, tant'è che io credo
che - visto e considerato che ancora questo dato non c'è, che
ancora questa riunione non avviene, e il Governo deve sbloccare
delle disponibilità in dodicesimi, anche quelli riguardanti i fondi
strutturali - è proprio questo il motivo per cui, oggi, si sta
passando questa legge, proprio in funzione di quello che lei ha
detto che è correttissimo. Cioè, deve essere la paritetica, deve
essere lo Stato-Regioni a dare il suo parere definitivo, però
vorrei sempre ricordare che nella passata Legislatura una norma
praticamente identica non fu impugnata. Oggi, vero è che lo Stato-
Regioni, le norme di attuazione hanno iniziato ad essere
verificate, sono già iniziate le riunioni, però su questo argomento
non è stato fatto niente.
Mi sembra, per altro, corretto che il Governo nel momento in cui
deve sbloccare alcune somme, quella dell'antincendio, quella che ha
presentato l'onorevole Cordaro, ma ce ne sono altre, per cui mi
sembrerebbe non opportuno non procedere e fare sbloccare queste
somme, fermo restando che ha assolutamente ragione l'onorevole
Sunseri, si deve andare in Paritetica' e deve essere la
Paritetica' a dire l'ultima parola, e in questo io invito il
Governo ad accelerare queste riunioni con la Commissione per
accelerare il lavoro sulle norme di attuazione perché appena
saranno definite quelle, questi problemi non ci saranno più.
Il parere del Governo non era stato chiesto, lo chiediamo
adesso.
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
Stralcio II Comm. Bis/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
n. 678/A Stralcio II Comm. Bis/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disposizioni in materia di variazioni di
bilancio» (n. 678/A Stralcio II Comm. Bis/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 50
Votanti . 31
Maggioranza 16
Favorevoli 23
Contrari 8
Astenuti 18
(L'Assemblea approva)
l'esercizio finanziario 2018
Discussione del bilancio consolidato della Regione Siciliana per
l'esercizio finanziario 2018
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
«Discussione del bilancio consolidato della Regione Siciliana per
l'esercizio finanziario 2018».
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
onorevole Savona, per svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, il bilancio consolidato della Regione Siciliana per
l'esercizio finanziario 2018 - documento contabile a carattere
consuntivo che rappresenta il risultato economico, patrimoniale e
finanziario del gruppo Regione, dopo l'eliminazione di rapporti
infragruppo - è stato approvato dalla Giunta regionale con la
deliberazione n. 398 del 5 novembre 2019.
In considerazione del carattere consuntivo dei dati in esso
riportati, la Commissione ha ritenuto di esaminarlo in seguito alla
definitiva chiusura del ciclo di bilancio 2018, avvenuta, come
noto, con il giudizio di parificazione del rendiconto 2018 da parte
della Corte dei Conti nel mese di dicembre 2019.
Il bilancio consolidato è composto dallo stato patrimoniale
consolidato e dal conto economico consolidato, ai quali sono
allegate le relazioni sulla gestione consolidato e la nota
integrativa.
Ai fini dell'adozione del Bilancio consolidato, la Regione in
qualità di ente capogruppo ha, in primo luogo, proceduto
all'individuazione dell'elenco dei soggetti appartenenti al gruppo
amministrazione pubblica .
In applicazione dei principi di cui all'Allegato 4.4 del decreto
legislativo n. 118/2011 ed in particolare del criterio della
irrilevanza (incidenza inferiore al 3% con riferimento al totale
attivo, al totale patrimonio netto e ai totali ricavi
caratteristici) e della impossibilità a reperire le informazioni
necessarie al consolidamento, si è quindi proceduto alla
definizione del perimetro di consolidamento.
All'esito di tali operazioni, su 154 soggetti rientranti nel
Gruppo, 45 hanno fornito i dati per la verifica della rilevanza e,
sulla base della documentazione pervenuta, sono stati consolidati
21 soggetti, di cui i seguenti allegati. C'è tutta una serie di
allegati.
Durante l'esame in Commissione è emersa la difficoltà, per taluni
enti facenti parte del Gruppo amministrazione pubblica che
gestiscono fondi a gestione separata o di rotazione, di applicare
le regole della contabilità economico-finanziaria nei termini
imposti dalla più recente normativa statale.
E' stato richiesto, quindi, un approfondimento sia in termini di
confronto con gli uffici statali e di altre regioni, che di
individuazione di appositivo intervento normativo al riguardo.
PRESIDENTE. Il Governo lo vuole illustrare?
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, abbiamo
lavorato in Commissione.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, ci accingiamo, insomma, a prendere atto
di questo consolidato del 2018, che mi sembra più un atto formale
che un vero e proprio strumento di conoscenza dello stato di salute
dei conti della Regione, soprattutto per quanto riguarda i 154
soggetti interessati che dovrebbero, in qualche modo, andare a
completare questo consolidato.
Vorrei dire che, sì è vero, la Corte dei Conti si è espressa ma,
ha anche detto, chiaramente, che la fotografia non è esattamente
reale, soprattutto perché su alcune partecipate, braccia operative
della nostra Regione, ci barcameniamo, assolutamente, in un'area
molto fumosa.
Risulta, infatti, che le carenze conoscitive sono notevoli.
Parecchi di questi soggetti non hanno, ancora, dei bilanci
approvati, che sono passati dalla Giunta regionale, e non abbiamo
contezza sull'esatto stato di salute di Riscossione Sicilia, sulla
quale, proprio la Corte dei Conti, si è soffermata facendoci notare
che, rispetto all'anno precedente, si è avuta una riduzione del 20%
della capacità di riscossione. Questo significa che la salute di
questa partecipata, e di conseguenza anche della Regione, non sono
esattamente fotografate da questo atto che vi accingete, ci
accingiamo ad approvare o di cui prendere atto.
Altra questione, ancora irrisolta, e di questo me ne dispiaccio,
perché gli assessori hanno degli strumenti quando questi enti non
adempiono a quelle che sono le tappe fissate per l'approvazione dei
propri bilanci, del proprio stato economico-patrimoniale che
sarebbe il commissariamento, la vigilanza, il monitoraggio, cosa
che nella gran parte di questi 154 soggetti non è avvenuta, se non
quando si arriva al capolinea.
E, qui, passo alla questione del fondo della gestione separata
della CRIAS. Anche di questo non abbiamo attualmente contezza. Ci
accingiamo ad avviare dei lavori in Commissione Bilancio ma, lei
signor Presidente, capisce bene che questo ente è già tra gli enti
che fanno parte del bilancio consolidato della Regione da qualche
annetto. Mi chiedo, come mai l'assessore al ramo, gli assessori al
ramo, per tempo, non abbiano agito, quando, oggi, invece, ci
troviamo in una situazione in cui gli artigiani reclamano i
prestiti e noi approviamo qualcosa, tutto sommato, ad una scatola
semichiusa.
Mi auguro che, nel futuro prossimo immediato, si inizi ad andare a
regime, ad andare con ordine ed a fare uno screening molto attento
di questi bracci operativi e, ripeto, soprattutto per quanto
riguarda Riscossione, dato che abbiamo anche, mi dispiace dirlo, un
assessore dimezzato, in questo caso, perché mi sembra di capire che
non se ne occupi direttamente, e questo, per noi parlamentari,
nell'atto di prendere coscienza, assumere delle decisioni,
eventualmente decidere di proporre qualcosa, diventa veramente un
esercizio degno dell'arte circense. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Foti, come sa, sulla CRIAS abbiamo
dato la possibilità di questa sottocommissione, per cui, credo che
c'è chi ci sta lavorando. E' qualcosa, comunque, un argomento che
va affrontato. Ci sono altri interventi?
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Gennuso, Catanzaro ed
Arancio hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del bilancio consolidato della Regione
Siciliana
per l'esercizio finanziario 2018
CRACOLICI. Signor Presidente, manca il testo della legge
PRESIDENTE. E' l'ordine del giorno n. 173, non c'è un disegno di
legge.
Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Figuccia non è più in
congedo, è arrivato.
Votazione dell'ordine del giorno n. 173
PRESIDENTE. Comunico che la delibera di Giunta è a disposizione
per chi ne volesse prendere visione.
Onorevoli colleghi, se non sorgono osservazioni pongo in votazione
l'ordine del giorno n. 173. Si vota per alzata e seduta. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi. A questo punto
non è facile determinare.
Deputato segretario, la invito a fare la conta.
Facciamo con votazione palese.
Siccome è ovvio che è un ordine del giorno non si può non votare,
datevi una calmata, capiamo tutte le esigenze dell'opposizione ma,
è ovvio che l'Assemblea e la Presidenza dell'Assemblea devono fare
il loro dovere ed il loro mestiere, quindi, se è necessario lo
rinviamo, non c'è problema. E' talmente semplice, onorevoli Far
funzionare le cose è anche un dovere della Presidenza
dell'Assemblea. Quindi, è un dovere.
Capisco che non tutti potete essere felici ma, siccome il Governo
mi annuncia che ci sono tre Assessori che stanno arrivando,
sospendiamo i lavori per dieci minuti ed aspettiamo l'arrivo degli
Assessori.
(La seduta, sospesa alle ore 16.43, è ripresa alle ore 17.08)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Turano ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Rinvio della votazione dell'ordine del giorno n. 173
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, siccome se dovesse essere
bocciata, oggi, questa cosa non potrebbe più essere votata se non
dopo la sessione di bilancio e, ovviamente, non avrebbe senso, il
Governo mi ha chiesto di interrompere questa seduta per riprenderla
domani in modo da potere mettersi nelle condizioni di farla
approvare.
CRACOLICI. Ridicoli
PRESIDENTE. Tranquilli Onorevole Cracolici, le ricordo quando era
al Governo lei, lo vuole ricordato? Per cui, chiudiamo la seduta,
prima diamo la parola all'onorevole Galvagno che mi aveva chiesto
di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento
interno e, poi, ci rivediamo domani alle ore 16.00.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
GALVAGNO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in merito a
quello che è il tam-tam in tutti i giornali inerente il
coronavirus, non entro nel merito della questione sanitaria, ma mi
sento di fare un intervento su quelle che sono le conseguenze nel
comparto economico della nostra Regione.
Intanto, le chiedo se si è distribuito l'ordine del giorno che ho
presentato la settimana scorsa sulla sospensione dei mutui, che è
stato condiviso da tanti colleghi parlamentari, per tutte le
imprese siciliane che sono in sofferenza.
Io, Presidente, ho sentito - e mi auguro di avere sbagliato - che
il premier Conte vorrebbe destinare degli aiuti alle zone rosse ed
alle zone gialle per cercare di dare una mano.
Noi non facciamo parte
PRESIDENTE. Aspetti. Colleghi, credo che l'intervento
dell'onorevole Galvagno sia un intervento che interessi tutti, se
lo ascoltiamo Onorevole Gallo, ascoltiamolo, perché l'intervento
dell'onorevole Galvagno abbia, credo, una grande importanza, per
cui ascoltiamo con attenzione, per favore.
Prego, onorevole Galvagno.
GALVAGNO. Grazie, Presidente. Dicevo che, mi auguro di aver
sentito male, ma il Governo nazionale sta prevedendo delle risorse
per le zone rosse.
Ora, non vorrei che la Sicilia venisse esclusa da queste zone,
perché mi chiederei se a Roma sanno che gli albergatori stanno
avendo cancellazioni giorno dopo giorno: si parla di una
percentuale che va dal 70 all'80 per cento delle cancellazioni. Chi
gira un po' può rendersi conto che le città sono praticamente
deserte, che i ristoranti sono semivuoti, che i negozi sono
abbandonati.
Quindi, credo che occorra fare una riflessione non soltanto su
quelle che sono le zone assolutamente in sofferenza, assolutamente
in uno stato di emergenza - nessuno vuole levare risorse a loro -
ma non si può pensare di lasciare sole le imprese siciliane; non si
può pensare di non mettersi nei panni di tutti coloro i quali non
riusciranno a pagare gli F24; non si può pensare di andare avanti
con gli occhi chiusi e non occuparsi di tutte queste imprese che,
oggi, stanno soffrendo e sono loro a cercare noi, ma domani mattina
non saranno soltanto le imprese, saranno i tanti lavoratori che
verranno licenziati perché, purtroppo, stanno passando un momento
senza precedenti.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
Motivo per il quale, credo, che questa non sia una battaglia
legata a un colore politico, ma sia una battaglia che vada fatta
con unione di intenti e che debba essere fatta con tutte le forze
politiche unite e compatte.
Chiedo, pertanto, che il Governo regionale possa essere portavoce
degli interessi di tutte le persone, di tutte le imprese che in
questo momento stanno avendo gravi disagi economici.
Pertanto, impegno l'assessore Armao e tutto il Governo regionale
ad essere portavoce per questa situazione che, credo, non abbia
precedenti. Grazie.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. In realtà, il mio intervento
riguarda lo stesso argomento che è stato posto all'attenzione
dall'onorevole Galvagno.
Abbiamo presentato, come Gruppo parlamentare, un ordine del giorno
che chiede l'istituzione di una Commissione speciale per l'attività
di controllo, in modo da potere garantire trasparenza rispetto alle
merci, soprattutto nel settore agroalimentare, che devono
ovviamente avere dei controlli.
Non si comprende perché i nostri produttori debbano essere
richiamati a delle regole certe rispetto alla possibilità di
introdurre nel mercato i loro prodotti, stando alle regole della
trasparenza, stando alle regole del rispetto della sicurezza
alimentare, mentre lo stesso non può dirsi per quelle merci che
arrivano da altra provenienza.
Approfitto dello stesso intervento, oltre che per chiedere appunto
l'istituzione di questa Commissione speciale, per evidenziare un
altro aspetto che, in questi giorni ed in queste ore, sta
coinvolgendo gli organi di stampa rispetto alle intenzioni di Coop
Alleanza 3.0 di abbandonare l'Isola, mettendo a rischio il lavoro
di oltre mille dipendenti.
Al di là della fusione che c'è stata, infatti, tra Coop Alleanza
3.0 e Coop Sicilia, che è la prima grande cooperativa di
consumatori che è approdata nel territorio regionale, beneficiando
peraltro di un piano industriale che ha consentito a quel soggetto
di poter arrivare nel nostro territorio con delle agevolazioni,
oggi, apprendiamo che, con buona pace di quelle agevolazioni,
adesso questo colosso che obbedisce, evidentemente, soltanto alle
regole della grande distribuzione sta guardando con scarsa
attenzione agli interessi di oltre mille dipendenti. Questo
metterebbe a serio rischio la vita di tanti lavoratori.
E' in atto, in questo senso, un vero e proprio processo di
desertificazione umana ed economica davvero senza precedenti e non
vorrei che divenisse, ormai, una consuetudine per soggetti come
Almaviva, per citarne uno di questo recente passato, che dopo aver
fatto cassa nel nostro territorio finiscono, poi, con
l'esternalizzare rivolgendosi ad altre aree geografiche e lasciando
senza aspettative e senza opportunità.
Io chiederei che anche gli Assessori competenti per quanto
riguarda il lavoro, da una parte, e l'Assessore per l'economia, mi
rivolgo qui all'assessore Armao, Presidente Armao, questi soggetti,
in questo momento, stanno rischiando il licenziamento, ripeto,
parlo di oltre mille persone - mi ripeto perché, purtroppo, lei si
era un attimo su questioni ovviamente di lavoro che riguardano la
sua importante delega - oltre mille dipendenti immessi nel circuito
della grande distribuzione di Coop. Non possiamo permetterci, in
Sicilia ci sono diverse sedi, due nell'area palermitana - sul Forum
e sull'Iper Coop Torre che è nell'area di Borgonuovo - credo che su
questo dobbiamo intervenire in maniera decisa per evitare questa
desertificazione ed evitare, soprattutto, che centinaia, ripeto,
addirittura mille persone possano perdere il loro posto di lavoro.
Grazie.
CAPPELLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, ho
ascoltato prima l'intervento del collega Galvagno il quale,
giustamente, ha denunciato lo stato di grave crisi in cui,
purtroppo, a seguito di questo virus, il cosiddetto coronavirus,
insomma le imprese anche siciliane e, soprattutto, quelle del
settore turistico versano.
E' chiaro, dico, che il mio è un consiglio, magari potrebbe il
collega chiedere al presidente Musumeci, insomma, di evitare certe
affermazioni che, ahimè, hanno suscitato non poco timore
soprattutto per quanto concerne quegli italiani che vivono al Nord,
quei siciliani che vivono al Nord ai quali è stato detto
espressamente che, se avessero posticipato il loro rientro in
Sicilia, sarebbe stato facile. Ma, come dire, derubrichiamo questa
espressione, questa affermazione ad un'affermazione semplicemente
infelice.
Più che altro, Presidente, il mio intervento mira a raccogliere
l'allarme che è stato lanciato dal sindacato CIMO, il sindacato dei
dirigenti medici che ha denunciato che le tende allestite davanti
agli ospedali e che dovrebbero fungere da pre-triage, in modo tale
da consentire la separazione dei pazienti che, potenzialmente, sono
stati colpiti da questo virus, da quelli che invece normalmente si
recano nei Pronto soccorso
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Cappello. Colleghi, qui si sta
parlando di una questione abbastanza delicata e seria. Vi prego di
prestare attenzione e fare silenzio.
CAPPELLO. Grazie. Questi medici denunciano, appunto, che queste
tende, in questo momento storico, sarebbero prive di qualsiasi
presidio atto a consentirne l'utilizzo previsto in quanto prive di
lettighe, barelle, sedie, bombole di ossigeno, mascherine, guanti,
respiratori portatili e tutto quanto è previsto per renderle
efficienti. Quindi, tecnicamente, l'Assessorato alla Salute ha
allestito delle tende, in determinati ospedali, probabilmente per
destinarle ad una scampagnata
Allora, tutto questo, Presidente, se corrisponde al vero - e per
questo abbiamo chiesto in Commissione VI un'audizione urgente al
fine di sentire quali sono le intenzioni di questo Assessorato -,
sarebbe gravissimo perché continuerebbe a far rimanere in stato di
pericolo coloro che, tecnicamente, potrebbero potenzialmente
trovarsi affetti da questo virus.
Io mi auguro che questa audizione avvenga nel più breve tempo
possibile, così come è nostro auspicio che queste tende, se davvero
sono vuote e prive dei presidi, così come le guardie mediche, i PTE
e tutte le strutture regionali atte e preposte al contatto,
ovviamente, con i pazienti, ecco che questo Governo faccia ammenda
e intervenga nel più breve tempo possibile.
LO CURTO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, gentili onorevoli colleghi,
l'emergenza coronavirus indubbiamente attrae più di ogni altro
argomento l'attenzione di tutti noi, sia sul piano istituzionale,
sia sul piano non istituzionale, siamo tutti persone e quindi
comprendiamo e condividiamo il disagio di quanti temono il
propagarsi di questo contagio. Ma c'è un contagio, oggi, assai più
pericoloso di quello che il virus più determinare ed è il contagio
dovuto non solo alla paura del virus che allontana da noi turisti,
che allontana da noi aziende, che allontana da noi esperienze
positive sul piano commerciale. Non a caso stanno chiudendo tanti
negozi, compresi quelli dei cinesi, megastore, dove i nostri
dipendenti, i nostri ragazzi giovani, sono impiegati e svolgono
attività lavorative. Ma c'è anche un'altra cosa, per cui sono qui
ad aggiungere la mia voce a quella dell'onorevole Galvagno, a
quella dell'onorevole Figuccia che chiede correttamente - io l'ho
sottoscritta - anche l'istituzione di una Commissione speciale
proprio per vigilare sull'agricoltura, sull'importazione delle
merci che in agricoltura, ovviamente, non sono sottoposte ai nostri
stessi rigidi controlli, quei controlli che rappresentano anche un
elemento di qualità dei nostri prodotti e per i nostri consumatori,
per la loro salute e per la nostra stessa salute.
C'è una minaccia, oggi, che è determinata anche da un altro
fattore che pur non essendo legato al coronavirus, è legato a
questa eterna primavera che non è mai finita e non ha mai dato
spazio all'inverno per cui, forse anche per effetto dei mutamenti
climatici, l'agricoltura in Sicilia sta vivendo il dramma della
siccità. Non piove ed il mese di febbraio negli ultimi cento anni è
sicuramente quello più arido, privo di piogge.
E, allora, credo - e per questo abbiamo anche firmato una mozione,
come Gruppo parlamentare insieme ai colleghi dell'UDC - che il
Governo regionale debba chiedere anche al Governo nazionale delle
misure straordinarie di intervento per gli agricoltori perché gli
agricoltori che già vivono una condizione storica di crisi, di
affanno, di grande difficoltà perché vedono i mercati invasi da
merci provenienti da ogni parte del mondo a prezzi assolutamente
non competitivi per le nostre piccole e medie aziende, oggi, vivono
un dramma ulteriore, che è quello della siccità, caro assessore
Bandiera, questa siccità sta determinando proprio una crisi nel
comparto agricolo e agroalimentare perché nella catena complessiva
del settore, a cascata, c'è un dramma che coinvolge tante,
moltissime, tutte le aziende direi, tutte le aziende.
Ed allora, voglio proprio sperare che con quel senso di
responsabilità che connota questo Governo nell'essere vicino a chi
fa impresa e soprattutto alle piccole e medie imprese, si trovino
delle formule per sostenere la piccola azienda agricola, la piccola
azienda della trasformazione anche del prodotto agricolo, proprio
per venire incontro a questa straordinaria annata di siccità che,
purtroppo, prevedo non essere l'ultima, nel senso che, nonostante,
le previsioni del tempo dicano che dovrebbe piovere, ce lo sentiamo
ogni giorno dire da mercoledì cambierà la temperatura e verranno le
piogge, a quanto pare queste piogge non arrivano e, probabilmente,
non ne arriveranno di piogge.
Allora, colgo l'occasione, proprio, per rivolgere un invito forte
e determinato al nostro Governo, all'Assessore, perché si faccia
carico, con gli strumenti anche di cui dispone ed anche con una
interlocuzione seria, perché il governo Conte, che sta facendo quel
che può, ed io non sono tra quelli che vuole condannare il Governo,
vuole approfittare di questa emergenza di salute, per dire cose
politicamente contro. Questo, credo, sia anche il momento della
responsabilità, dell'unità nazionale e della condivisione degli
sforzi che, a livello nazionale, sta facendo il Governo, a cui,
naturalmente, chiediamo di non dimenticarsi del Sud, del meridione
e della Sicilia, perché noi, che siamo già e scontiamo già un
ritardo per molte cose, non possiamo restare indietro.
Nella fattispecie, c'è anche l'esigenza, sì, di rafforzare il
cordone sanitario, con misure adeguate e di dare ai nostri medici,
sicuramente, perché la colpa non può essere dell'Assessore, anzi al
contrario, so che il governo Musumeci ha già chiesto, per la nostra
sanità, l'irrobustimento delle misure a sostegno. Teniamo presente
che, già, il numero dei posti-letto, in Sicilia, è la metà rispetto
alle Regioni del Nord, e questo nell'ordinarietà.
La Sicilia non è zona, dove in maniera autoctona, si è prodotto il
virus, l'abbiamo importato. Siamo italiani nella disgrazia,
dobbiamo essere italiani nella possibilità di utilizzare le risorse
che lo Stato mette a disposizione, per questo chiedo, appunto, al
nostro Governo di farsi parte attiva perché il governo Conte non
dimentichi la Sicilia ed il meridione. Grazie.
SAVARINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. L'ultimo intervento sarà quello
dell'onorevole Di Paola, ci sono ancora 4 interventi, quindi, vi
prego di attenervi ai tempi minimi indispensabili.
SAVARINO. Signor Presidente, ho chiesto di intervenire perché,
così come altri colleghi, ho sottoscritto l'ordine del giorno che
adesso approveremo ma, soprattutto, sono stata coinvolta, come
altri colleghi della mia provincia, in maniera trasversale, da un
tema che ho avvertito subito fosse di particolare impatto economico
sul nostro territorio, perché l'emergenza sanitaria del
coronavirus, che si sta gestendo nel migliore dei modi e si sta
cercando di placare e monitorare in modo che possa non diventare
un'emergenza maggiore di quella che non sia già, ha già colpito
economicamente una parte importante della nostra Regione perché ad
Agrigento, infatti, il sindaco, condividendo con il Prefetto e non
concordando con il governo Musumeci, ha annullato la Sagra del
mandorlo in fiore, che è uno degli eventi internazionali più
importanti che coinvolgono questa città.
L'avere annullato la Sagra del mandorlo in fiore ha, già, dato dei
danni economici importanti, notevoli alle attività turistico-
ricettive della nostra provincia, siano esse alberghi, B&B ma,
anche, ovviamente, ristoranti, bar, che si erano attrezzati per
accogliere gruppi provenienti da tutto il mondo, turisti
provenienti da tutto il mondo e sono state annullate tutte le
prenotazioni con un danno, ovviamente, già accertato.
Per questo motivo, quindi, appena avuta la notizia
dell'annullamento della Sagra, ho immediatamente avvertito il
presidente Musumeci che sapevo doveva prendere parte al Consiglio
dei Ministri, coinvolto così come gli altri presidenti delle
Regioni, ed immediatamente il presidente Musumeci ha, già, posto
all'attenzione del governo Conte il tema del danno economico delle
imprese siciliane a causa dell'emergenza coronavirus.
Il tavolo nazionale, quindi, ha già all'ordine del giorno questo
tema, peraltro, reiterato anche nell'ultimo incontro che il
Presidente ha avuto. Peraltro, il presidente Musumeci, in queste
ore, ha anche riunito il tavolo con le associazioni di categoria e
tutte le associazioni interessate, per attivare una serie di misure
che, per lo più, come è evidente, sono di competenza nazionale e
che già si stanno attivando per le zone rosse, come chi mi ha
preceduto ha detto e, quindi, chiediamo che vengano coinvolte anche
le imprese siciliane.
Ritengo, però - e questo è un altro punto - che alcune misure
possano essere attivate anche qui in Sicilia. Penso, per esempio,
anche ad un'attività di promozione straordinaria, che quando questa
emergenza finirà - ci auguriamo al più presto - possa coinvolgere
tutti questi territori che oggi mostrano già delle sofferenze
notevoli a causa dell'emergenza.
LUPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
approfittando della presenza dell'Assessore per l'economia, Gaetano
Armao, vorrei chiedere qualche chiarimento in più circa le zone
economiche speciale ed, in particolare, circa il riconoscimento o
meno della zona franca doganale nell'ambito delle zone economiche
speciali, perché l'assessore ha avuto modo di chiarire, in qualche
incontro durante un'audizione in Commissione bilancio, che,
purtroppo, le nostre zone economiche speciali non godono delle zone
franche doganali così come le altre zone economiche speciali
d'Italia.
Sostanzialmente sono - temo - zone economiche speciali fortemente
depotenziate. Io credo che bisognerebbe trovare una soluzione per
farne un elemento di attrazione, di investimenti di cui,
ovviamente, questa Regione ha assolutamente bisogno per il lavoro
produttivo.
MARANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, Governo, colleghi, io qualche tempo fa
ho trovato un decreto del Presidente della Regione del 5 luglio
2019 che istituisce una task-force sul tema agricoltura per fare il
punto dei problemi in Sicilia nel settore agricolo e, di
conseguenza, porre rimedio a degli interventi nel settore.
Entro il 31 dicembre doveva essere pronto lo studio e la relazione
di questi tecnici ma - a quanto pare - fino ad oggi non c'è nulla.
Assessore Bandiera, non so, magari mi può confermare lei se c'è
qualcosa di pronto.
Io in questi mesi sto incontrando tantissimi agricoltori e, come
sappiamo tutti, il settore vive davvero un'emergenza molto grave.
Dal grano a qualsiasi tipo di prodotto. Sappiamo che arrivano
sempre navi estere che portano grano, quando i nostri granicoltori
producono eccellenze che ci invidiano da tutto il mondo.
A tal proposito, io, già settimane fa, avevo deposito una mozione
per impegnare l'Assemblea ad istituire una commissione speciale per
studiare un po' il tema, coinvolgendo anche l'assessorato alla
salute perché il grano, magari di dubbia qualità, è un problema per
la salute dei Siciliani.
Quindi, chiedo al Governo che possa essere approvata ed istituita,
perché non c'è più tempo da perdere.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, le zone economiche speciali possono essere con o senza
delle zone doganali. Ci sono in Europa zone franche doganali
specifiche o zone franche unite a zone economiche speciali.
Nel caso di specie, in Italia è nata prima la zona economica
speciale nel 2017. Poi, nel 2018, il legislatore ha aggiunto la
possibilità di istituire delle zone economiche doganali all'interno
delle zone economiche speciali.
In particolare, l'articolo 5, comma 1, lettera a) sexies del
decreto legge n. 91/2017, introdotto dal decreto legge, poi 14
dicembre 2018, n. 135, convertito nel 2019, ha così previsto:
Nelle ZES possono essere istituite zone franche doganali
intercluse, ai sensi del Regolamento europeo, che istituisce il
codice doganale e i relativi atti di deleghe di esecuzione, quindi,
la possibilità della compatibilità europea dell'introduzione delle
zone doganali.
La perimetrazione di dette zone franche doganali è proposta da
ciascun comitato di indirizzo entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente disposizione, ed è approvata con
determinazione del direttore dell'Agenzia delle dogane, dei
monopoli, da adottarsi nei successivi sessanta giorni .
Come potete rilevare, trattandosi di una normativa entrata in
vigore l'11 febbraio 2019, è del tutto evidente che la
perimetrazione avrebbe dovuto essere fatta entro l'11 marzo del
2019, dal Comitato, quindi solo per quelle zone economiche speciali
per le quali, non solo esisteva il Decreto di approvazione del
Ministero per il Sud, ma anche per le quali, addirittura, sono
insediati gli organi.
Ovviamente, come è noto, noi abbiamo cominciato come data dalla
fine delle elezioni del 2017, la successione dei Governi, abbiamo
cominciato il lavoro nella prima metà del 2018, e quest'estate
abbiamo inviato il materiale al Ministero per il Sud per
l'approvazione con decreto.
Quindi, ad oggi, non essendosi avverata la condizione ed i termini
per i quali il legislatore aveva previsto trenta giorni, se nascono
oggi le zone economiche speciali siciliane, non avranno anche la
possibilità di dotarsi di una zona doganale.
E' evidente che questo determina un pregiudizio per le zone
economiche e speciali, rispetto a quelle del resto del Paese.
So che di questo si è fatta una discussione speciale in
Commissione Bilancio , durante la conversione del Decreto Legge
mille proroghe ; alcune forze politiche convergevano nel rimettere
in termini la Sicilia, altre no.
Credo che sia importante su questo che l'Assemblea faccia quadrato
a tutela delle zone economiche speciali, che siano dotate anch'esse
di zona franca doganale.
Comprendete che la zona franca doganale, rende il prodotto e
l'impresa ancor più competitivi per l'immissione sul mercato di
beni a prezzi ancor più bassi che devono competere con quelli del
resto del mondo. La situazione del mercato mondiale dopo i drammi
dell'epidemia Covid-19, evidentemente, pongono come ancor più
urgente, questa scelta.
Ringrazio l'onorevole Lupo di avermi dato la possibilità di
illustrare più nel dettaglio tale questione, se il Governo
nazionale dovesse accettare una rimessione in termini,
consentirebbe alle nostre zone economiche speciali, di ripartire
con il piede giusto, di partire con una marcia ingranata.
DI PAOLA. Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo, così
come hanno già fatto altri colleghi, sull'emergenza sanitaria del
Coronavirus che, ad oggi, e soprattutto nei mesi successivi, non
sarà solamente un'emergenza sanitaria, ma sarà anche un'emergenza
economica.
Diciamocelo tutta quello che è avvenuto, quello che avverrà in
termini economici, in gergo si definisce cigno nero. E' un evento
imprevedibile da parte sia dei Governi ma anche delle imprese e
delle aziende.
Nei decenni ci sono stati altri cigni neri, penso all'attentato
alle Torri gemelle piuttosto che al crac finanziario negli Stati
Uniti nel 2008.
Ebbene questo cigno nero avrà uno shock economico, soprattutto per
quanto riguarda le imprese del tessuto del turismo,
dell'agricoltura e, quindi, molte imprese della nostra Terra, della
Sicilia, avranno moltissime difficoltà.
Oggi in V Commissione il Governo ha presentato il piano triennale
del Turismo. All'interno di questo piano triennale non era
previsto, attenzione era una cosa non prevedibile perché il piano
triennale era stato pensato prima di questo evento. Non era
previsto nulla come materia shock, come materia che, in qualche
modo, andasse poi nel tempo a venire in aiuto di tutte quelle
imprese, di tutti quei bed and breakfast, di tutti quegli alberghi
che, al momento, stanno avendo grossissime difficoltà, perché la
gente ha paura e, quindi, man mano elimina o disdice la
prenotazione.
Allora, Presidente, l'invito che faccio al Governo è che, vero che
noi dobbiamo chiedere l'aiuto da parte del Governo nazionale, ma è
anche vero che il Governo regionale deve avere, da un lato il buon
senso, e dall'altra parte l'intelligenza di andare ad inserire,
all'interno dei documenti che devono essere realizzati nel prossimo
periodo, ho fatto un esempio del piano triennale del turismo che
per fortuna l'assessore con il buon senso ha deciso di rinviare la
votazione alla prossima settimana dopo aver ascoltato le categorie
che, in questo momento, vivono una grossissima difficoltà.
Ma penso anche alla finanziaria, all'interno della finanziaria che
è stata presentata da parte del Governo regionale e che è stata
programmata prima di questo evento shock, non ci sono misure che
riguardano l'aiuto alle imprese, penso alle imprese agricole
piuttosto che le imprese ricettive. E, allora, il Governo regionale
oltre a chiedere, così come hanno fatto i miei colleghi, aiuto al
Governo nazionale, deve fin da ora iniziare a programmare, a
progettare ed ad imporre all'interno dei documenti finanziari e dei
documenti che verranno presentati nel prossimo futuro, delle misure
shock, perché la nostra economia nei prossimi mesi vivrà una
recessione che non ha paragoni negli ultimi anni.
Ed allora, non solo dobbiamo chiedere aiuto al Governo nazionale,
ma ci deve essere da parte del Governo regionale quell'intelligenza
e quel buon senso per cercare di inserire quelle misure che possono
essere d'aiuto alle imprese siciliane.
PRESIDENTE. L'assessore Bandiera faceva cenno di volere dare una
risposta sull'emergenza agricoltura.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati, grazie
per le questioni poste sul tema e settore dell'agricoltura, perché
mi si consente di fare un po' il punto proprio sui temi di
carattere emergenziale o, comunque, di grande attualità che stiamo
vivendo.
Si è parlato, lo hanno fatto alcuni deputati, del tema dei
controlli sui prodotti agricoli ed agroalimentari in ingresso in
Sicilia. Come sapete il Governo non se n'è accorto in questi
giorni, di recente, ma già da tempo, attraverso la messa in campo
di tutta una serie di attività di controllo nei porti, negli
aeroporti, nello stretto di Messina, nella piccola, grande e media
distribuzione, all'interno dei mercati ortofrutticoli. Abbiamo
compiuto tutta una serie di attività ridondato che è quello del
servizio fitosanitario dell'Assessorato all'agricoltura. Nei due
anni di nostra attività abbiamo eseguito 2950 controlli, siamo la
prima Regione in Italia sul tema dei controlli, e siamo anche la
prima per intercettazioni di produzioni chiaramente non conformi.
Un grande tema è stato citato poco fa in questa Aula, ed è quello
dei controlli sul grano che arriva in Sicilia. Posso assicurare a
tutti i presenti che non arriva carico di grano in Sicilia che non
venga da noi controllato, che non trovi in banchina diversi
organismi, sia quelli a matrice regionale, quindi il servizio
fitosanitario, il corpo forestale, ma lavoriamo anche in team con
altri organismi, primo fra tutti l'Ispettorato centrale depressioni
e frodi. Già a suo tempo respingemmo un carico di grano di 5000
tonnellate, valore di mercato 1 milione e 200 mila euro, che
proveniva dal Kazakistan perché, in quel caso, c'erano le
condizioni per respingerlo.
In tanti altri casi, signori deputati, devo rappresentarvi che,
proprio sul tema del glifosato, di grande attività, i parametri che
l'Unione Europea con apposito regolamento si è dato e che prevede
la presenza tollerata di 10 mg/Kg chiaramente fa sì che, spesse
volte, quando questi campioni, tutti, le partite in arrivo vengono
poi preparati i campioni e vengono portati ad essere analizzati
(apro e chiudo una parentesi, analisi che vengono condotte presso
l'Istituto zooprofilattico, quindi un istituto pubblico), unico in
Sicilia accreditato per il glifosato e microtossine al Ministero,
purtroppo poi i valori di questo grano sono o per fortuna, punti di
vista, al di sotto della soglia che l'Unione Europea si è data e
che, di recente, ha incrementato e, quindi, non c'è strumento di
carattere normativo che ci impedisca di non far entrare questo
grano in Sicilia.
Avete anche letto certamente del recente respingimento del carico
di melograni di origini tunisine, restituito al mittente perché,
chiaramente, con evidenti fitopatie sulla loro buccia, così come il
sequestro, all'interno di un magazzino agricolo del siracusano di
limoni provenienti dalla Turchia, che erano stati trattati con un
prodotto cancerogeno. Limoni che sono stati chiaramente distrutti.
Posso dire, senza timore di smentita, che mai come in questi due
anni la Regione siciliana si è distinta per questa attività di
controllo. Prova ne è - lo hanno scritto anche i giornali - che le
navi prima arrivavano a Pozzallo, negli altri porti siciliani e
avevano vita facile, spesse volte adesso preferiscono sdoganare e
scaricare a Bari o in altri luoghi d'Italia proprio per, in qualche
caso, aggirare o non subire questo meccanismo di controlli.
Quindi, una attività intensa sempre più affinata e raffinata per
contrastare chi per anni ha attentato alla nostra economia e alla
nostra salute, chiaramente con gli strumenti che abbiamo e, quindi,
abbiamo questo avversario, che sono i regolamenti comunitari, e che
in diversi casi non ci consentono di potere intervenire, perché
comunque i prodotti hanno dei valori soglia che sono all'interno
dei parametri che i regolamenti comunitari consentono.
Anche sul tema della siccità, non ce ne accorgiamo adesso che non
piove, ma il Governo già da tempo ha posto in essere tutta una
serie di numerose attività, come l'attività di collaudo di tutte
quelle dighe che in Sicilia erano state realizzate, e che non erano
state collaudate al fine di potere riempire al meglio gli invasi e
non dovere aprire gli scarichi delle dighe quando piove, così come
è noto l'abbiamo trattata in Commissione III in maniera ampia ed
esaustiva, la riforma dei consorzi di bonifica che ha terminato il
proprio iter in Commissione di merito.
Accanto a questo, il finanziamento di attività sulle reti dei
consorzi di bonifica, di recente lo stanziamento di 20 milioni di
euro alla Sicilia orientale e 20 alla Sicilia occidentale, per
efficientare e manutenere le reti, così come il finanziamento che
abbiamo recentemente ottenuto dal CIPE di 40 milioni di euro,
quindi fondi anche in questo caso non regionali, che servono sempre
più e sempre meglio a mettere in condizioni le nostre reti di
potere assicurare meglio l'approvvigionamento idrico alle nostre
aziende agricole.
Ultimo dato quello della delibera n. 58 della Giunta di Governo
del 13 febbraio 2020, con l'approvazione da parte della Giunta di
un piano che prevede la possibilità di sostenere gli agricoltori
nella realizzazione dei laghetti collinari e degli invasi, in
maniera tale che, appunto, quando piove l'acqua possa essere
invasata per poi essere utilizzata nei momenti siccitosi, e non
come avviene oggi che va a finire nei torrenti, nei fiumi, fino ad
arrivare a mare, quindi si perde questa preziosa risorsa.
Un Governo, quindi, che è sul pezzo, che è su questi pezzi, così
come gli organismi di partecipazione, di confronto che abbiamo
istituito, uno alla Presidenza e poi il tavolo della governance in
assessorato, hanno contribuito e stanno contribuendo in maniera
seria e fattiva ad elaborare tutta questa progettualità, così come
tutti i temi della nuova programmazione che ci porteranno -
speriamo, ma ne siamo convinti - a fornire sempre di più azioni e
misure che siano pertinenti ed aderenti alle reali esigenze del
Territorio e della nostra agricoltura.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 4 marzo 2020, alle ore 16.00, con il seguito dell'ordine
del giorno della seduta odierna.
La seduta è tolta alle ore 17.50 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XV SESSIONE ORDINARIA
181a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 4 marzo 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO DELLA REGIONE SICILIANA
PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2018
Relatore: on. Savona
III - DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA REGIONALE
(DEFR) PER GLI ANNI 2020 - 2022 E DELLA RELATIVA NOTA DI
AGGIORNAMENTO
Relatore: on. Savona
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme relative al funzionamento della forma di Governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione (n. 66-
143/A) (Seguito)
Relatore: on. Amata
2) Recepimento delle disposizioni legislative previste dalla legge
9 gennaio 2019, n. 3 Spazzacorrotti' (nn. 557 Stralcio I - 550/A)
(Seguito)
Relatore: on. Ciancio
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegno di legge
- Legge di stabilità regionale 2020/2022 (n. 712).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore regionale per l'economia
(Armao) il 27 febbraio 2020.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme per lo sviluppo e la tutela dell'agricoltura biologica (n.
705).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 febbraio 2020.
Inviato il 27 febbraio 2020.
- Disposizioni in materia di apicoltura (n. 710).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 febbraio 2020.
Inviato il 27 febbraio 2020.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Promozione dell'arte nella Regione siciliana (n. 704).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 febbraio 2020.
Inviato il 27 febbraio 2020.
Parere V.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Contrasto al bullismo e cyberbullismo attraverso le istituzioni
scolastiche e federazioni sportive (n. 711).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 febbraio 2020.
Inviato il 27 febbraio 2020.
Parere VI.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme in materia di riorganizzazione della rete dei laboratori
d'analisi mediante principi di aggregazione (n. 706).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 febbraio 2020.
Inviato il 27 febbraio 2020.
- Norme in materia di regolamentazione del nomadismo e di
contrasto all'abusivismo (n. 707).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 febbraio 2020.
Inviato il 27 febbraio 2020.
Parere I.
- Norme in materia di regolamentazione e contrasto alla violenza
contenuta nei testi mediali audiovisivi (n. 709).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 febbraio 2020.
Inviato il 27 febbraio 2020.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Disposizioni in materia di tasse automobilistiche ed esenzione
tassa di circolazione per veicoli di proprietà delle organizzazioni
di volontariato socio-assistenziale e di protezione civile (n.
694).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 febbraio 2020.
Parere I, IV, e VI.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Riforma del trasporto pubblico locale in Sicilia (n. 699).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 febbraio 2020.
Parere I.
- Recepimento dinamico della Legge 24 dicembre 2003, n. 363 Norme
in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da
discesa e da fondo (n. 700).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 febbraio 2020.
Parere V.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme a favore dello Sport per la disabilità (n. 703).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 febbraio 2020.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disposizioni per la prevenzione del consumo di alcol e droghe
fra i giovani e per la promozione del divertimento sicuro' (n.
697).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 febbraio 2020.
Parere III.
- Testo unico sulle norme ed i criteri per la programmazione,
gestione e controllo dei Servizi consultoriali (n. 702).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 febbraio 2020.
Parere I e V.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Lantieri con nota prot. n.
1652/SG.LEG.PG. del 26 febbraio 2020, ha ritirato il disegno di
legge n. 695 Istituzione di una Commissione parlamentare di
inchiesta sulla diffusione intenzionale e massiva di informazioni
false attraverso la rete internet , presentato il 6 febbraio 2020.
Comunicazione di impugnativa di legge regionale da parte
del Presidente del Consiglio dei Ministri
Si comunica che il Presidente del Consiglio dei Ministri, con
ricorso del 2 febbraio 2020, ha impugnato la legge regionale 28
novembre 2019, n. 21 Riordino del settore dell'assistenza nelle
aree pediatriche , e precisamente gli articoli 2 e 3, per contrasto
con l'articolo 117, terzo comma, della Costituzione.
Copia del ricorso è consultabile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
Si comunica che la Commissione Cultura, formazione e lavoro (V)'
nella seduta n. 146 del 26 febbraio 2020 ha approvato la
risoluzione Iniziative a sostegno delle quattro città siciliane
candidate a capitale della cultura 2021' (n. 7/V).
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1257 - Provvedimenti urgenti per il ripristino del presidio
della Guardia forestale nella frazione di San Martino delle Scale,
a Monreale (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Caputo Mario
N. 1258 - Iniziative per l'erogazione di fondi per lo stato di
emergenza relativo alle attività produttive coinvolte negli eventi
alluvionali del 2016.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Catanzaro Michele
N. 1260 - Interventi urgenti per il settore della produzione di
grano a causa dei danni subiti dalle anomale ed elevate
temperature.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Caputo Mario
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 1259 - Interventi per ripristinare adeguate condizioni di
sicurezza della S.S. 410 e S.S. 410 DIR. di Naro - Canicattì (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catanzaro Michele
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentata:
N. 1256 - Chiarimenti in merito all'applicazione delle
disposizioni in materia di contrasto alla violenza delle persone
vulnerabili.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Foti Angela; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
L'interrogazione sarà inviata al Governo.
Allegato B
Testo del disegno di legge Disposizioni in materia di variazioni
di bilancio (n. 678/A Stralcio II Comm. Bis/A)
Art. l.
Disposizioni in materia di variazioni di bilancio
1. Nelle more dell'adeguamento del proprio ordinamento contabile
ai principi sta-tali di armonizzazione contabile, la Regione
continua ad applicare le disposizioni di cui all'articolo 11, commi
7, 8 lettere a) e b) e 13 della legge regionale 13 gennaio 2015, n.
3.
Art. 2.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione sici-liana ed entrerà in vigore il giorno stessa
della sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
Allegato C
- Bilancio consolidato della Regione siciliana per l'esercizio
finanziario 2018
- Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per gli anni
2020 - 2022 e relativa nota di aggiornamento