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Resoconto d'Aula della Seduta n. 180 di martedì 03 marzo 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.13

   GALVAGNO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Lo Giudice e Schillaci.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di Disciplinare interno di Gruppo parlamentare
          e di elezione di Segretario di Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che:
   -  con nota datata 18 febbraio 2020, pervenuta a questa Presidenza
  il  25 febbraio successivo e protocollata al n. 1654/AULAPG del  26
  febbraio  2020,  il  Presidente del Gruppo  parlamentare   Fratelli
  d'Italia ,  on.  Elvira Amata, ha allegato il Disciplinare  interno
  modificato  per  la  gestione delle risorse  messe  a  disposizione
  dall'Assemblea regionale siciliana al Gruppo parlamentare  Fratelli
  d'Italia .
   Ai  sensi  dell'art. 25 bis del Regolamento interno  dell'ARS,  il
  suddetto  disciplinare sarà pubblicato nel sito internet di  questa
  Assemblea regionale;

   -  con nota datata 18 febbraio 2020, pervenuta a questa Presidenza
  il  25 febbraio successivo e protocollata al n. 1655/AULAPG del  26
  febbraio  2020,  il  Presidente del Gruppo  parlamentare   Fratelli
  d'Italia ,  on. Elvira Amata, ha allegato copia del  verbale  della
  riunione di Gruppo dell'11 febbraio 2020 nel corso della quale si è
  proceduto  all'elezione  del  Segretario  nella  persona   dell'on.
  Salvatore Lentini.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Discussione del disegno di legge  Disposizioni in materia di
                        variazioni di bilancio
                  (n. 678/A Stralcio II Comm. Bis/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  del  disegno  di legge  «Disposizioni  in  materia  di
  variazioni di bilancio» (n. 678/A Stralcio II Comm. Bis/A).
   Il Governo è presente, l'assessore Armao è qui in Aula.
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Figuccia ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende la discussione del disegno di legge n. 678/A Stralcio II
                              Comm. Bis/A

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione
  e relatore, onorevole Savona, per svolgere la relazione.

   SAVONA,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  è  un  emendamento che  proveniva  dall'Aula,  di  cui
  abbiamo  fatto  un  disegno di legge autonomo,  che  ha  portato  a
  chiarire tutta una serie di raccordi che servono per l'utilizzo dei
  fondi comunitari.
   Al  disegno  di  legge è allegata la relazione  e  la  mettiamo  a
  disposizione per ulteriori chiarimenti.

   PRESIDENTE. Su questo disegno di legge, di cui precedentemente  si
  era  parlato a proposito dell'emendamento presentato ad un  disegno
  di  legge  sulle aree vaste, si era ampiamente discusso  e  si  era
  anche  concordato che non saranno presentati emendamenti. L'impegno
  è  stato  assunto  da  tutti i capigruppo  e,  quindi,  resta  così
  confermato e passiamo alla votazione.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Cannata ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende la discussione del disegno di legge n. 678/A Stralcio II
                              Comm. Bis/A

   PRESIDENTE.  Presidente  Savona,  si  era  d'accordo  di   passare
  direttamente al voto finale.
   Il parere della Commissione è favorevole.

   LUPO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   LUPO.  Signor Presidente, su questo disegno di legge  noi  abbiamo
  grosse  riserve  e ci rifacciamo anche a quanto già  la  Corte  dei
  Conti  ha avuto modo di sollevare in occasione del parere reso  sul
  decreto legislativo n. 118 di attuazione dell'intesa Stato-Regione,
  perché  riteniamo - andrò in estrema sintesi - che  il  disegno  di
  legge  contravvenga a disposizioni di natura costituzionale  e,  in
  particolare,  a  quanto  specificatamente  previsto   dal   decreto
  legislativo n. 118 del 2011.
   A dire il vero basta leggere la relazione introduttiva del disegno
  di legge per cogliere sin dall'inizio alcune contraddizioni, perché
  dire  che si vuole dare un carattere ultrattivo a una norma che  di
  fatto  non  è più in vigore non ha senso. Se, di contro,  la  norma
  fosse   in  vigore,  non  avrebbe  senso  fare  un'ulteriore  legge
  regionale per attribuirgli un carattere ultrattivo.
   Quindi,   noi   riteniamo  che  qualsiasi   modifica   che   possa
  rappresentare anche una minima variazione a quanto specificatamente
  previsto  dal  decreto  legislativo n.  118  debba  necessariamente
  passare da un'intesa all'interno della Commissione paritetica Stato-
  Regione, così come la normativa vigente prevede.
   Questa  è  la natura di carattere tecnico-giuridico. Aggiungo  una
  valutazione  di  ordine strettamente politico  -  mi  dispiace  che
  l'Aula   non  sia  molto  attenta  in  questo  momento  -   perché,
  sostanzialmente,  il disegno di legge si propone di  trasferire  da
  questo   Parlamento  alla  Giunta  e,  quindi,  da  un   intervento
  legislativo ad un intervento amministrativo, variazioni a  capitoli
  di spesa del Bilancio della Regione.
   Per  quanto riguarda il merito, se vi sono difficoltà di qualsiasi
  natura  -  l'assessore Cordaro, nella precedente seduta,  ricordava
  che  potrebbe  essere  interessata  un'attività  fondamentale  come
  quella  dell'antincendio  -  dichiariamo  la  nostra  disponibilità
  immediata ad apportare variazioni al bilancio con legge, così  come
  il  decreto legislativo 118 prevede, anche con un adeguamento della
  norma  già presentata in quest'Aula di cui al disegno di  legge  in
  trattazione.
   Quindi, Presidente, io la invito a considerare attentamente perché
  credo che la materia si presterà ad una impugnativa.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Come lei sa, già nella  seduta
  precedente quando era sorto qualche dubbio su questo argomento  noi
  avevamo fermato tanto da rimandare in Commissione  Bilancio .
   Io,  oggi,  ho dagli Uffici la certezza - perché mi è  stata  data
  direttamente  dagli  Uffici - che questa  legge  non  cambia  nulla
  rispetto  alla situazione attuale, rispetto alla norma che  fu  già
  approvata nella Legislatura passata, quindi con un Governo diverso,
  e  che oggi il Governo attuale ritiene di riproporre, probabilmente
  per  rafforzare, per essere più sicuri, ma questa non cambia niente
  rispetto alla situazione attuale. Per cui, mentre l'altra volta  io
  stesso  avevo  avuto dei dubbi con gli Uffici, e  quindi  l'avevamo
  fermata,  questa  volta posso dire, serenamente e  tranquillamente,
  che questo tipo di dubbi non ci sono più.
   Per  cui, da parte della Presidenza gli accertamenti che bisognava
  fare sono stati fatti e, quindi, si può tranquillamente mettere  in
  votazione.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  intanto
  non   ho   avuto   modo  di  ascoltare  il  parere   del   Governo,
  dell'Assessore  Armao, in merito al disegno di  legge.  Magari,  se
  successivamente ce lo conferma. Ma, ripeto, abbiamo  fatto  bene  a
  rinviare la norma o l'emendamento in Commissione  Bilancio   perché
  sembrava stesse passando come un emendamento alla Polizia mortuaria
  che, capisce, una modifica così importante in una legislazione  del
  genere,   probabilmente,  meritava  la  giusta   attenzione   della
  Commissione  Bilancio .
   Rimangono dei dubbi per il nostro Gruppo sull'applicazione di  una
  norma del genere. Comprendiamo che tutte le variazioni di Bilancio,
  insomma,  farle  passare dalle Commissioni di  pertinenza  o  dalla
  Commissione    Bilancio    renderebbe,   sicuramente,    l'attività
  legislativa  parecchio appesantita; nutriamo dei  dubbi  sul  fatto
  che,  una  norma  del  genere,  non  venga  impugnata  dallo  Stato
  centrale.
   Quindi,   riconfermiamo   i  dubbi  che  avevamo   sollevato   già
  precedentemente e, per questo motivo, le do conferma che il  nostro
  Gruppo  voterà  con  un'astensione questo disegno  di  legge  e  ci
  auguriamo che, invece, venga affrontato nelle sedi opportune,  così
  come  già  detto  dal  capogruppo Lupo,  cioè  in  una  Commissione
  paritetica  per  vedere  di trovare una  soluzione  a  quello  che,
  invece,   renderebbe   l'attività   legislativa   del   Parlamento,
  sicuramente,  molto  più  complessa  rispetto  a  com'è  in  questo
  momento.

   PRESIDENTE.  Quello  che sta dicendo lei è la cosa  più  corretta;
  cioè,  che debba essere la Commissione, lo Stato-Regioni a definire
  il lavoro per fare questo è assolutamente così, tant'è che io credo
  che  -  visto  e considerato che ancora questo dato  non  c'è,  che
  ancora  questa  riunione non avviene, e il Governo  deve  sbloccare
  delle disponibilità in dodicesimi, anche quelli riguardanti i fondi
  strutturali  -  è proprio questo il motivo per cui,  oggi,  si  sta
  passando  questa legge, proprio in funzione di quello  che  lei  ha
  detto  che  è correttissimo. Cioè, deve essere la paritetica,  deve
  essere  lo  Stato-Regioni  a dare il suo  parere  definitivo,  però
  vorrei  sempre  ricordare che nella passata Legislatura  una  norma
  praticamente identica non fu impugnata. Oggi, vero è che lo  Stato-
  Regioni,   le  norme  di  attuazione  hanno  iniziato   ad   essere
  verificate, sono già iniziate le riunioni, però su questo argomento
  non è stato fatto niente.
    Mi  sembra, per altro, corretto che il Governo nel momento in cui
  deve sbloccare alcune somme, quella dell'antincendio, quella che ha
  presentato  l'onorevole Cordaro, ma ce ne sono altre,  per  cui  mi
  sembrerebbe  non  opportuno non procedere e fare  sbloccare  queste
  somme,  fermo  restando  che ha assolutamente  ragione  l'onorevole
  Sunseri,   si  deve  andare  in   Paritetica'  e  deve  essere   la
   Paritetica'  a  dire  l'ultima parola, e in questo  io  invito  il
  Governo  ad  accelerare  queste riunioni  con  la  Commissione  per
  accelerare  il  lavoro  sulle  norme di  attuazione  perché  appena
  saranno definite quelle, questi problemi non ci saranno più.
    Il  parere  del  Governo  non  era stato  chiesto,  lo  chiediamo
  adesso.

    ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

    PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

    SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   Stralcio II Comm. Bis/A

       Votazione finale per scrutinio nominale del disegno  di  legge
     n. 678/A Stralcio II Comm. Bis/A

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge «Disposizioni in materia di  variazioni  di
  bilancio» (n. 678/A Stralcio II Comm. Bis/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            50
   Votanti         .   31
   Maggioranza          16
   Favorevoli           23
   Contrari               8
   Astenuti            18

                         (L'Assemblea approva)

   l'esercizio finanziario 2018

   Discussione  del bilancio consolidato della Regione Siciliana  per
  l'esercizio finanziario 2018

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del  giorno:
  «Discussione  del bilancio consolidato della Regione Siciliana  per
  l'esercizio finanziario 2018».
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
  onorevole Savona, per svolgere la relazione.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Onorevoli
  colleghi,  il  bilancio  consolidato della  Regione  Siciliana  per
  l'esercizio  finanziario  2018 - documento  contabile  a  carattere
  consuntivo  che rappresenta il risultato economico, patrimoniale  e
  finanziario  del  gruppo Regione, dopo l'eliminazione  di  rapporti
  infragruppo  -  è  stato approvato dalla Giunta  regionale  con  la
  deliberazione n. 398 del 5 novembre 2019.
   In  considerazione  del  carattere consuntivo  dei  dati  in  esso
  riportati, la Commissione ha ritenuto di esaminarlo in seguito alla
  definitiva  chiusura  del ciclo di bilancio  2018,  avvenuta,  come
  noto, con il giudizio di parificazione del rendiconto 2018 da parte
  della Corte dei Conti nel mese di dicembre 2019.
   Il  bilancio  consolidato  è  composto  dallo  stato  patrimoniale
  consolidato  e  dal  conto  economico consolidato,  ai  quali  sono
  allegate  le  relazioni  sulla  gestione  consolidato  e  la   nota
  integrativa.
   Ai  fini  dell'adozione del Bilancio consolidato,  la  Regione  in
  qualità   di   ente  capogruppo  ha,  in  primo  luogo,   proceduto
  all'individuazione dell'elenco dei soggetti appartenenti al  gruppo
  amministrazione pubblica .
   In  applicazione dei principi di cui all'Allegato 4.4 del  decreto
  legislativo  n.  118/2011  ed  in particolare  del  criterio  della
  irrilevanza  (incidenza inferiore al 3% con riferimento  al  totale
  attivo,   al   totale   patrimonio  netto  e   ai   totali   ricavi
  caratteristici)  e della impossibilità a reperire  le  informazioni
  necessarie   al   consolidamento,  si  è  quindi   proceduto   alla
  definizione del perimetro di consolidamento.
   All'esito  di  tali  operazioni, su 154  soggetti  rientranti  nel
  Gruppo, 45 hanno fornito i dati per la verifica della rilevanza  e,
  sulla  base  della documentazione pervenuta, sono stati consolidati
  21  soggetti, di cui i seguenti allegati.  C'è tutta una  serie  di
  allegati.
   Durante l'esame in Commissione è emersa la difficoltà, per  taluni
  enti   facenti  parte  del  Gruppo  amministrazione  pubblica   che
  gestiscono  fondi a gestione separata o di rotazione, di  applicare
  le  regole  della  contabilità  economico-finanziaria  nei  termini
  imposti dalla più recente normativa statale.
     E' stato richiesto, quindi, un approfondimento sia in termini di
  confronto  con  gli  uffici  statali e di  altre  regioni,  che  di
  individuazione di appositivo intervento normativo al riguardo.

   PRESIDENTE. Il Governo lo vuole illustrare?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  abbiamo
  lavorato in Commissione.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, ci accingiamo, insomma, a prendere  atto
  di  questo consolidato del 2018, che mi sembra più un atto  formale
  che un vero e proprio strumento di conoscenza dello stato di salute
  dei  conti  della Regione, soprattutto per quanto  riguarda  i  154
  soggetti  interessati  che dovrebbero, in qualche  modo,  andare  a
  completare questo consolidato.
   Vorrei  dire che, sì è vero, la Corte dei Conti si è espressa  ma,
  ha  anche  detto, chiaramente, che la fotografia non è  esattamente
  reale,  soprattutto perché su alcune partecipate, braccia operative
  della  nostra Regione, ci barcameniamo, assolutamente,  in  un'area
  molto fumosa.
   Risulta,  infatti,  che  le  carenze  conoscitive  sono  notevoli.
  Parecchi  di  questi  soggetti  non  hanno,  ancora,  dei   bilanci
  approvati,  che sono passati dalla Giunta regionale, e non  abbiamo
  contezza sull'esatto stato di salute di Riscossione Sicilia,  sulla
  quale, proprio la Corte dei Conti, si è soffermata facendoci notare
  che, rispetto all'anno precedente, si è avuta una riduzione del 20%
  della  capacità di riscossione. Questo significa che la  salute  di
  questa partecipata, e di conseguenza anche della Regione, non  sono
  esattamente  fotografate  da  questo  atto  che  vi  accingete,  ci
  accingiamo ad approvare o di cui prendere atto.
   Altra  questione, ancora irrisolta, e di questo me ne  dispiaccio,
  perché  gli assessori hanno degli strumenti quando questi enti  non
  adempiono a quelle che sono le tappe fissate per l'approvazione dei
  propri  bilanci,  del  proprio  stato  economico-patrimoniale   che
  sarebbe  il  commissariamento, la vigilanza, il monitoraggio,  cosa
  che  nella gran parte di questi 154 soggetti non è avvenuta, se non
  quando si arriva al capolinea.
   E,  qui,  passo  alla questione del fondo della gestione  separata
  della  CRIAS. Anche di questo non abbiamo attualmente contezza.  Ci
  accingiamo ad avviare dei lavori in Commissione  Bilancio  ma,  lei
  signor Presidente, capisce bene che questo ente è già tra gli  enti
  che  fanno parte del bilancio consolidato della Regione da  qualche
  annetto. Mi chiedo, come mai l'assessore al ramo, gli assessori  al
  ramo,  per  tempo,  non  abbiano agito, quando,  oggi,  invece,  ci
  troviamo  in  una  situazione  in cui  gli  artigiani  reclamano  i
  prestiti  e noi approviamo qualcosa, tutto sommato, ad una  scatola
  semichiusa.
   Mi auguro che, nel futuro prossimo immediato, si inizi ad andare a
  regime,  ad andare con ordine ed a fare uno screening molto attento
  di  questi  bracci  operativi  e, ripeto,  soprattutto  per  quanto
  riguarda Riscossione, dato che abbiamo anche, mi dispiace dirlo, un
  assessore dimezzato, in questo caso, perché mi sembra di capire che
  non  se  ne  occupi  direttamente, e questo, per noi  parlamentari,
  nell'atto   di   prendere  coscienza,  assumere  delle   decisioni,
  eventualmente decidere di proporre qualcosa, diventa  veramente  un
  esercizio degno dell'arte circense. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Foti, come sa, sulla CRIAS  abbiamo
  dato la possibilità di questa sottocommissione, per cui, credo  che
  c'è  chi ci sta lavorando. E' qualcosa, comunque, un argomento  che
  va affrontato. Ci sono altri interventi?

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli onorevoli  Gennuso,  Catanzaro  ed
  Arancio hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Riprende la discussione del bilancio consolidato della Regione
                               Siciliana
                   per l'esercizio finanziario 2018

   CRACOLICI. Signor Presidente, manca il testo della legge

   PRESIDENTE. E' l'ordine del giorno n. 173, non c'è un  disegno  di
  legge.

   Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Figuccia non è più in
  congedo, è arrivato.


                Votazione dell'ordine del giorno n. 173

   PRESIDENTE.  Comunico che la delibera di Giunta è  a  disposizione
  per chi ne volesse prendere visione.
   Onorevoli colleghi, se non sorgono osservazioni pongo in votazione
  l'ordine  del  giorno n. 173. Si vota per alzata e  seduta.  Chi  è
  favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi. A  questo  punto
  non è facile determinare.
   Deputato segretario, la invito a fare la conta.
   Facciamo con votazione palese.
   Siccome  è ovvio che è un ordine del giorno non si può non votare,
  datevi una calmata, capiamo tutte le esigenze dell'opposizione  ma,
  è  ovvio che l'Assemblea e la Presidenza dell'Assemblea devono fare
  il  loro  dovere  ed il loro mestiere, quindi, se è  necessario  lo
  rinviamo,  non  c'è problema. E' talmente semplice, onorevoli   Far
  funzionare   le   cose   è   anche  un  dovere   della   Presidenza
  dell'Assemblea. Quindi, è un dovere.
   Capisco  che non tutti potete essere felici ma, siccome il Governo
  mi  annuncia  che  ci  sono  tre Assessori  che  stanno  arrivando,
  sospendiamo i lavori per dieci minuti ed aspettiamo l'arrivo  degli
  Assessori.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.43, è ripresa alle ore 17.08)

   La seduta è ripresa.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Turano ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


         Rinvio della votazione dell'ordine del giorno n. 173

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  siccome  se   dovesse   essere
  bocciata, oggi, questa cosa non potrebbe più essere votata  se  non
  dopo  la sessione di bilancio e, ovviamente, non avrebbe senso,  il
  Governo mi ha chiesto di interrompere questa seduta per riprenderla
  domani  in  modo  da  potere  mettersi nelle  condizioni  di  farla
  approvare.

   CRACOLICI. Ridicoli

   PRESIDENTE. Tranquilli  Onorevole Cracolici, le ricordo quando era
  al  Governo lei, lo vuole ricordato? Per cui, chiudiamo la  seduta,
  prima  diamo la parola all'onorevole Galvagno che mi aveva  chiesto
  di  parlare  ai  sensi dell'articolo 83, comma 2,  del  Regolamento
  interno  e, poi, ci rivediamo domani alle ore 16.00.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   GALVAGNO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  in  merito  a
  quello   che  è  il  tam-tam  in  tutti  i  giornali  inerente   il
  coronavirus, non entro nel merito della questione sanitaria, ma  mi
  sento  di fare un intervento su quelle che sono le conseguenze  nel
  comparto economico della nostra Regione.
   Intanto, le chiedo se si è distribuito l'ordine del giorno che  ho
  presentato la settimana scorsa sulla sospensione dei mutui,  che  è
  stato  condiviso  da  tanti  colleghi parlamentari,  per  tutte  le
  imprese siciliane che sono in sofferenza.
   Io,  Presidente, ho sentito - e mi auguro di avere sbagliato - che
  il  premier Conte vorrebbe destinare degli aiuti alle zone rosse ed
  alle zone gialle per cercare di dare una mano.
   Noi non facciamo parte

   PRESIDENTE.    Aspetti.   Colleghi,   credo    che    l'intervento
  dell'onorevole Galvagno sia un intervento che interessi  tutti,  se
  lo  ascoltiamo  Onorevole Gallo, ascoltiamolo, perché  l'intervento
  dell'onorevole  Galvagno abbia, credo, una grande  importanza,  per
  cui ascoltiamo con attenzione, per favore.
   Prego, onorevole Galvagno.

   GALVAGNO.  Grazie,  Presidente. Dicevo  che,  mi  auguro  di  aver
  sentito  male, ma il Governo nazionale sta prevedendo delle risorse
  per le zone rosse.
   Ora,  non  vorrei che la Sicilia venisse esclusa da  queste  zone,
  perché  mi  chiederei  se a Roma sanno che gli  albergatori  stanno
  avendo   cancellazioni  giorno  dopo  giorno:  si  parla   di   una
  percentuale che va dal 70 all'80 per cento delle cancellazioni. Chi
  gira  un  po'  può  rendersi conto che le città  sono  praticamente
  deserte,  che  i  ristoranti  sono semivuoti,  che  i  negozi  sono
  abbandonati.
   Quindi,  credo  che occorra fare una riflessione non  soltanto  su
  quelle  che sono le zone assolutamente in sofferenza, assolutamente
  in  uno stato di emergenza - nessuno vuole levare risorse a loro  -
  ma non si può pensare di lasciare sole le imprese siciliane; non si
  può  pensare di non mettersi nei panni di tutti coloro i quali  non
  riusciranno  a pagare gli F24; non si può pensare di andare  avanti
  con  gli occhi chiusi e non occuparsi di tutte queste imprese  che,
  oggi, stanno soffrendo e sono loro a cercare noi, ma domani mattina
  non  saranno  soltanto le imprese, saranno i tanti  lavoratori  che
  verranno  licenziati perché, purtroppo, stanno passando un  momento
  senza precedenti.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   Motivo  per  il  quale, credo, che questa non  sia  una  battaglia
  legata  a  un colore politico, ma sia una battaglia che vada  fatta
  con  unione di intenti e che debba essere fatta con tutte le  forze
  politiche unite e compatte.
   Chiedo,  pertanto, che il Governo regionale possa essere portavoce
  degli  interessi di tutte le persone, di tutte le  imprese  che  in
  questo momento stanno avendo gravi disagi economici.
   Pertanto,  impegno l'assessore Armao e tutto il Governo  regionale
  ad  essere  portavoce per questa situazione che, credo,  non  abbia
  precedenti. Grazie.

   FIGUCCIA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Grazie,  Presidente.  In  realtà,  il  mio  intervento
  riguarda  lo  stesso  argomento che è  stato  posto  all'attenzione
  dall'onorevole Galvagno.
   Abbiamo presentato, come Gruppo parlamentare, un ordine del giorno
  che chiede l'istituzione di una Commissione speciale per l'attività
  di controllo, in modo da potere garantire trasparenza rispetto alle
  merci,   soprattutto   nel  settore  agroalimentare,   che   devono
  ovviamente avere dei controlli.
   Non  si  comprende  perché  i  nostri  produttori  debbano  essere
  richiamati  a  delle  regole  certe rispetto  alla  possibilità  di
  introdurre  nel mercato i loro prodotti, stando alle  regole  della
  trasparenza,  stando  alle  regole  del  rispetto  della  sicurezza
  alimentare,  mentre lo stesso non può dirsi per  quelle  merci  che
  arrivano da altra provenienza.
   Approfitto dello stesso intervento, oltre che per chiedere appunto
  l'istituzione  di questa Commissione speciale, per  evidenziare  un
  altro  aspetto  che,  in  questi  giorni  ed  in  queste  ore,  sta
  coinvolgendo gli organi di stampa rispetto alle intenzioni di  Coop
  Alleanza  3.0 di abbandonare l'Isola, mettendo a rischio il  lavoro
  di oltre mille dipendenti.
   Al  di  là della fusione che c'è stata, infatti, tra Coop Alleanza
  3.0  e  Coop  Sicilia,  che  è  la  prima  grande  cooperativa   di
  consumatori  che è approdata nel territorio regionale, beneficiando
  peraltro  di un piano industriale che ha consentito a quel soggetto
  di  poter  arrivare  nel nostro territorio con delle  agevolazioni,
  oggi,  apprendiamo  che,  con buona pace  di  quelle  agevolazioni,
  adesso  questo colosso che obbedisce, evidentemente, soltanto  alle
  regole   della  grande  distribuzione  sta  guardando  con   scarsa
  attenzione  agli  interessi  di  oltre  mille  dipendenti.   Questo
  metterebbe a serio rischio la vita di tanti lavoratori.
   E'  in  atto,  in  questo  senso, un vero e  proprio  processo  di
  desertificazione umana ed economica davvero senza precedenti e  non
  vorrei  che  divenisse, ormai, una consuetudine per  soggetti  come
  Almaviva, per citarne uno di questo recente passato, che dopo  aver
  fatto   cassa   nel   nostro   territorio   finiscono,   poi,   con
  l'esternalizzare rivolgendosi ad altre aree geografiche e lasciando
  senza aspettative e senza opportunità.
   Io  chiederei  che  anche  gli  Assessori  competenti  per  quanto
  riguarda il lavoro, da una parte, e l'Assessore per l'economia,  mi
  rivolgo qui all'assessore Armao, Presidente Armao, questi soggetti,
  in  questo  momento,  stanno rischiando il  licenziamento,  ripeto,
  parlo di oltre mille persone - mi ripeto perché, purtroppo, lei  si
  era  un attimo su questioni ovviamente di lavoro che riguardano  la
  sua importante delega - oltre mille dipendenti immessi nel circuito
  della  grande  distribuzione di Coop. Non possiamo permetterci,  in
  Sicilia ci sono diverse sedi, due nell'area palermitana - sul Forum
  e sull'Iper Coop Torre che è nell'area di Borgonuovo - credo che su
  questo  dobbiamo intervenire in maniera decisa per  evitare  questa
  desertificazione  ed evitare, soprattutto, che  centinaia,  ripeto,
  addirittura mille persone possano perdere il loro posto di  lavoro.
  Grazie.

   CAPPELLO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente, Assessori, onorevoli  colleghi,  ho
  ascoltato  prima  l'intervento  del  collega  Galvagno  il   quale,
  giustamente,  ha  denunciato  lo  stato  di  grave  crisi  in  cui,
  purtroppo,  a  seguito di questo virus, il cosiddetto  coronavirus,
  insomma  le  imprese  anche siciliane e,  soprattutto,  quelle  del
  settore turistico versano.
   E'  chiaro,  dico, che il mio è un consiglio, magari  potrebbe  il
  collega chiedere al presidente Musumeci, insomma, di evitare  certe
  affermazioni   che,  ahimè,  hanno  suscitato   non   poco   timore
  soprattutto per quanto concerne quegli italiani che vivono al Nord,
  quei   siciliani  che  vivono  al  Nord  ai  quali  è  stato  detto
  espressamente  che,  se avessero posticipato  il  loro  rientro  in
  Sicilia, sarebbe stato facile. Ma, come dire, derubrichiamo  questa
  espressione,  questa affermazione ad un'affermazione  semplicemente
  infelice.
   Più  che  altro, Presidente, il mio intervento mira a  raccogliere
  l'allarme che è stato lanciato dal sindacato CIMO, il sindacato dei
  dirigenti  medici che ha denunciato che le tende allestite  davanti
  agli  ospedali e che dovrebbero fungere da pre-triage, in modo tale
  da consentire la separazione dei pazienti che, potenzialmente, sono
  stati colpiti da questo virus, da quelli che invece normalmente  si
  recano nei Pronto soccorso

   PRESIDENTE.  Scusi,  onorevole  Cappello.  Colleghi,  qui  si  sta
  parlando di una questione abbastanza delicata e seria. Vi prego  di
  prestare attenzione e fare silenzio.

   CAPPELLO.  Grazie. Questi medici denunciano, appunto,  che  queste
  tende,  in  questo  momento storico, sarebbero prive  di  qualsiasi
  presidio atto a consentirne l'utilizzo previsto in quanto prive  di
  lettighe, barelle, sedie, bombole di ossigeno, mascherine,  guanti,
  respiratori  portatili  e  tutto quanto  è  previsto  per  renderle
  efficienti.  Quindi,  tecnicamente, l'Assessorato  alla  Salute  ha
  allestito  delle tende, in determinati ospedali, probabilmente  per
  destinarle ad una scampagnata
   Allora, tutto questo, Presidente, se corrisponde al vero -  e  per
  questo  abbiamo chiesto in Commissione VI un'audizione  urgente  al
  fine  di sentire quali sono le intenzioni di questo Assessorato  -,
  sarebbe gravissimo perché continuerebbe a far rimanere in stato  di
  pericolo   coloro  che,  tecnicamente,  potrebbero   potenzialmente
  trovarsi affetti da questo virus.
   Io  mi  auguro  che questa audizione avvenga nel più  breve  tempo
  possibile, così come è nostro auspicio che queste tende, se davvero
  sono vuote e prive dei presidi, così come le guardie mediche, i PTE
  e  tutte  le  strutture  regionali atte  e  preposte  al  contatto,
  ovviamente, con i pazienti, ecco che questo Governo faccia  ammenda
  e intervenga nel più breve tempo possibile.

   LO  CURTO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO   CURTO.   Signor   Presidente,  gentili  onorevoli   colleghi,
  l'emergenza  coronavirus indubbiamente attrae  più  di  ogni  altro
  argomento  l'attenzione di tutti noi, sia sul piano  istituzionale,
  sia  sul  piano  non istituzionale, siamo tutti  persone  e  quindi
  comprendiamo  e  condividiamo  il  disagio  di  quanti  temono   il
  propagarsi di questo contagio. Ma c'è un contagio, oggi, assai  più
  pericoloso di quello che il virus più determinare ed è il  contagio
  dovuto  non solo alla paura del virus che allontana da noi turisti,
  che  allontana  da  noi aziende, che allontana  da  noi  esperienze
  positive  sul piano commerciale. Non a caso stanno chiudendo  tanti
  negozi,  compresi  quelli  dei cinesi,  megastore,  dove  i  nostri
  dipendenti,  i  nostri ragazzi giovani, sono impiegati  e  svolgono
  attività  lavorative. Ma c'è anche un'altra cosa, per cui sono  qui
  ad  aggiungere  la  mia  voce a quella dell'onorevole  Galvagno,  a
  quella  dell'onorevole Figuccia che chiede correttamente - io  l'ho
  sottoscritta  -  anche  l'istituzione di una  Commissione  speciale
  proprio  per  vigilare  sull'agricoltura,  sull'importazione  delle
  merci che in agricoltura, ovviamente, non sono sottoposte ai nostri
  stessi rigidi controlli, quei controlli che rappresentano anche  un
  elemento di qualità dei nostri prodotti e per i nostri consumatori,
  per la loro salute e per la nostra stessa salute.
   C'è  una  minaccia,  oggi, che è determinata  anche  da  un  altro
  fattore  che  pur  non essendo legato al coronavirus,  è  legato  a
  questa  eterna  primavera che non è mai finita e non  ha  mai  dato
  spazio  all'inverno per cui, forse anche per effetto dei  mutamenti
  climatici,  l'agricoltura in Sicilia sta vivendo  il  dramma  della
  siccità. Non piove ed il mese di febbraio negli ultimi cento anni è
  sicuramente quello più arido, privo di piogge.
   E, allora, credo - e per questo abbiamo anche firmato una mozione,
  come  Gruppo  parlamentare insieme ai colleghi dell'UDC  -  che  il
  Governo  regionale debba chiedere anche al Governo nazionale  delle
  misure  straordinarie di intervento per gli agricoltori perché  gli
  agricoltori  che  già vivono una condizione storica  di  crisi,  di
  affanno,  di  grande difficoltà perché vedono i mercati  invasi  da
  merci  provenienti  da ogni parte del mondo a prezzi  assolutamente
  non competitivi per le nostre piccole e medie aziende, oggi, vivono
  un  dramma  ulteriore, che è quello della siccità,  caro  assessore
  Bandiera,  questa siccità sta determinando proprio  una  crisi  nel
  comparto  agricolo e agroalimentare perché nella catena complessiva
  del  settore,  a  cascata,  c'è  un  dramma  che  coinvolge  tante,
  moltissime, tutte le aziende direi, tutte le aziende.
   Ed   allora,  voglio  proprio  sperare  che  con  quel  senso   di
  responsabilità che connota questo Governo nell'essere vicino a  chi
  fa  impresa e soprattutto alle piccole e medie imprese, si  trovino
  delle formule per sostenere la piccola azienda agricola, la piccola
  azienda  della trasformazione anche del prodotto agricolo,  proprio
  per  venire incontro a questa straordinaria annata di siccità  che,
  purtroppo,  prevedo non essere l'ultima, nel senso che, nonostante,
  le previsioni del tempo dicano che dovrebbe piovere, ce lo sentiamo
  ogni giorno dire da mercoledì cambierà la temperatura e verranno le
  piogge,  a quanto pare queste piogge non arrivano e, probabilmente,
  non ne arriveranno di piogge.
   Allora, colgo l'occasione, proprio, per rivolgere un invito  forte
  e  determinato al nostro Governo, all'Assessore, perché  si  faccia
  carico,  con  gli strumenti anche di cui dispone ed anche  con  una
  interlocuzione seria, perché il governo Conte, che sta facendo quel
  che può, ed io non sono tra quelli che vuole condannare il Governo,
  vuole  approfittare di questa emergenza di salute,  per  dire  cose
  politicamente  contro. Questo, credo, sia anche  il  momento  della
  responsabilità,  dell'unità nazionale e  della  condivisione  degli
  sforzi  che,  a livello nazionale, sta facendo il Governo,  a  cui,
  naturalmente, chiediamo di non dimenticarsi del Sud, del  meridione
  e  della  Sicilia,  perché noi, che siamo già e  scontiamo  già  un
  ritardo per molte cose, non possiamo restare indietro.
   Nella  fattispecie,  c'è anche l'esigenza, sì,  di  rafforzare  il
  cordone  sanitario, con misure adeguate e di dare ai nostri medici,
  sicuramente, perché la colpa non può essere dell'Assessore, anzi al
  contrario, so che il governo Musumeci ha già chiesto, per la nostra
  sanità,  l'irrobustimento delle misure a sostegno. Teniamo presente
  che, già, il numero dei posti-letto, in Sicilia, è la metà rispetto
  alle Regioni del Nord, e questo nell'ordinarietà.
   La Sicilia non è zona, dove in maniera autoctona, si è prodotto il
  virus,   l'abbiamo  importato.  Siamo  italiani  nella   disgrazia,
  dobbiamo essere italiani nella possibilità di utilizzare le risorse
  che  lo Stato mette a disposizione, per questo chiedo, appunto,  al
  nostro  Governo di farsi parte attiva perché il governo  Conte  non
  dimentichi la Sicilia ed il meridione. Grazie.

   SAVARINO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  L'ultimo  intervento  sarà   quello
  dell'onorevole  Di Paola, ci sono ancora 4 interventi,  quindi,  vi
  prego di attenervi ai tempi minimi indispensabili.

   SAVARINO.  Signor  Presidente, ho chiesto di  intervenire  perché,
  così  come altri colleghi, ho sottoscritto l'ordine del giorno  che
  adesso  approveremo  ma, soprattutto, sono  stata  coinvolta,  come
  altri  colleghi della mia provincia, in maniera trasversale, da  un
  tema che ho avvertito subito fosse di particolare impatto economico
  sul   nostro   territorio,   perché   l'emergenza   sanitaria   del
  coronavirus,  che si sta gestendo nel migliore dei modi  e  si  sta
  cercando  di  placare e monitorare in modo che possa non  diventare
  un'emergenza  maggiore di quella che non sia già,  ha  già  colpito
  economicamente una parte importante della nostra Regione perché  ad
  Agrigento, infatti, il sindaco, condividendo con il Prefetto e  non
  concordando  con  il governo Musumeci, ha annullato  la  Sagra  del
  mandorlo  in  fiore,  che  è  uno degli eventi  internazionali  più
  importanti che coinvolgono questa città.
   L'avere annullato la Sagra del mandorlo in fiore ha, già, dato dei
  danni  economici  importanti,  notevoli  alle  attività  turistico-
  ricettive  della  nostra provincia, siano esse  alberghi,  B&B  ma,
  anche,  ovviamente,  ristoranti, bar, che si erano  attrezzati  per
  accogliere   gruppi   provenienti  da  tutto  il   mondo,   turisti
  provenienti  da  tutto  il mondo e sono state  annullate  tutte  le
  prenotazioni con un danno, ovviamente, già accertato.
   Per    questo   motivo,   quindi,   appena   avuta   la    notizia
  dell'annullamento  della  Sagra,  ho  immediatamente  avvertito  il
  presidente  Musumeci che sapevo doveva prendere parte al  Consiglio
  dei  Ministri,  coinvolto  così come  gli  altri  presidenti  delle
  Regioni,  ed immediatamente il presidente Musumeci ha,  già,  posto
  all'attenzione del governo Conte il tema del danno economico  delle
  imprese siciliane a causa dell'emergenza coronavirus.
   Il  tavolo nazionale, quindi, ha già all'ordine del giorno  questo
  tema,  peraltro,  reiterato  anche  nell'ultimo  incontro  che   il
  Presidente ha avuto.  Peraltro, il presidente Musumeci,  in  queste
  ore, ha anche riunito il tavolo con le associazioni di categoria  e
  tutte le associazioni interessate, per attivare una serie di misure
  che,  per  lo più, come è evidente, sono di competenza nazionale  e
  che  già  si  stanno attivando per le zone rosse, come  chi  mi  ha
  preceduto ha detto e, quindi, chiediamo che vengano coinvolte anche
  le imprese siciliane.
   Ritengo,  però  -  e questo è un altro punto - che  alcune  misure
  possano  essere attivate anche qui in Sicilia. Penso, per  esempio,
  anche ad un'attività di promozione straordinaria, che quando questa
  emergenza  finirà - ci auguriamo al più presto - possa  coinvolgere
  tutti  questi  territori  che oggi mostrano  già  delle  sofferenze
  notevoli a causa dell'emergenza.

   LUPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.    Signor    Presidente,   onorevoli   colleghi,    Governo,
  approfittando della presenza dell'Assessore per l'economia, Gaetano
  Armao,  vorrei  chiedere qualche chiarimento in più circa  le  zone
  economiche  speciale ed, in particolare, circa il riconoscimento  o
  meno  della  zona franca doganale nell'ambito delle zone economiche
  speciali, perché l'assessore ha avuto modo di chiarire, in  qualche
  incontro   durante  un'audizione  in  Commissione  bilancio,   che,
  purtroppo, le nostre zone economiche speciali non godono delle zone
  franche  doganali  così  come  le altre  zone  economiche  speciali
  d'Italia.
   Sostanzialmente sono - temo - zone economiche speciali  fortemente
  depotenziate.  Io credo che bisognerebbe trovare una soluzione  per
  farne   un  elemento  di  attrazione,  di  investimenti   di   cui,
  ovviamente, questa Regione ha assolutamente bisogno per  il  lavoro
  produttivo.

   MARANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO. Signor Presidente, Governo, colleghi, io qualche tempo  fa
  ho  trovato  un decreto del Presidente della Regione del  5  luglio
  2019 che istituisce una task-force sul tema agricoltura per fare il
  punto   dei  problemi  in  Sicilia  nel  settore  agricolo  e,   di
  conseguenza, porre rimedio a degli interventi nel settore.
   Entro il 31 dicembre doveva essere pronto lo studio e la relazione
  di  questi tecnici ma - a quanto pare - fino ad oggi non c'è nulla.
  Assessore  Bandiera, non so, magari mi può confermare  lei  se  c'è
  qualcosa di pronto.
   Io  in questi mesi sto incontrando tantissimi agricoltori e,  come
  sappiamo tutti, il settore vive davvero un'emergenza molto grave.
   Dal  grano  a  qualsiasi tipo di prodotto. Sappiamo  che  arrivano
  sempre  navi estere che portano grano, quando i nostri granicoltori
  producono eccellenze che ci invidiano da tutto il mondo.
   A  tal proposito, io, già settimane fa, avevo deposito una mozione
  per impegnare l'Assemblea ad istituire una commissione speciale per
  studiare  un  po'  il  tema, coinvolgendo anche l'assessorato  alla
  salute perché il grano, magari di dubbia qualità, è un problema per
  la salute dei Siciliani.
   Quindi, chiedo al Governo che possa essere approvata ed istituita,
  perché non c'è più tempo da perdere.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  le zone economiche speciali possono essere con  o  senza
  delle  zone  doganali.  Ci  sono in Europa  zone  franche  doganali
  specifiche o zone franche unite a zone economiche speciali.
   Nel  caso  di  specie, in Italia è nata prima  la  zona  economica
  speciale  nel  2017. Poi, nel 2018, il legislatore ha  aggiunto  la
  possibilità di istituire delle zone economiche doganali all'interno
  delle zone economiche speciali.
   In  particolare,  l'articolo 5, comma 1,  lettera  a)  sexies  del
  decreto  legge  n. 91/2017, introdotto dal decreto  legge,  poi  14
  dicembre  2018,  n.  135, convertito nel 2019,  ha  così  previsto:
   Nelle   ZES   possono  essere  istituite  zone  franche   doganali
  intercluse,  ai  sensi del Regolamento europeo, che  istituisce  il
  codice doganale e i relativi atti di deleghe di esecuzione, quindi,
  la  possibilità della compatibilità europea dell'introduzione delle
  zone doganali.
   La  perimetrazione di dette zone franche doganali  è  proposta  da
  ciascun  comitato di indirizzo entro trenta giorni  dalla  data  di
  entrata  in vigore della presente disposizione, ed è approvata  con
  determinazione  del  direttore  dell'Agenzia  delle   dogane,   dei
  monopoli, da adottarsi nei successivi sessanta giorni .
   Come  potete  rilevare, trattandosi di una  normativa  entrata  in
  vigore   l'11   febbraio  2019,  è  del  tutto  evidente   che   la
  perimetrazione  avrebbe dovuto essere fatta entro  l'11  marzo  del
  2019, dal Comitato, quindi solo per quelle zone economiche speciali
  per  le  quali,  non solo esisteva il Decreto di  approvazione  del
  Ministero  per  il  Sud, ma anche per le quali,  addirittura,  sono
  insediati gli organi.
   Ovviamente,  come è noto, noi abbiamo cominciato come  data  dalla
  fine  delle elezioni del 2017, la successione dei Governi,  abbiamo
  cominciato  il  lavoro  nella prima metà del 2018,  e  quest'estate
  abbiamo   inviato  il  materiale  al  Ministero  per  il  Sud   per
  l'approvazione con decreto.
   Quindi, ad oggi, non essendosi avverata la condizione ed i termini
  per i quali il legislatore aveva previsto trenta giorni, se nascono
  oggi  le  zone economiche speciali siciliane, non avranno anche  la
  possibilità di dotarsi di una zona doganale.
   E'  evidente  che  questo  determina un pregiudizio  per  le  zone
  economiche e speciali, rispetto a quelle del resto del Paese.
   So   che  di  questo  si  è  fatta  una  discussione  speciale  in
  Commissione   Bilancio , durante la conversione del  Decreto  Legge
   mille proroghe ; alcune forze politiche convergevano nel rimettere
  in termini la Sicilia, altre no.
   Credo che sia importante su questo che l'Assemblea faccia quadrato
  a tutela delle zone economiche speciali, che siano dotate anch'esse
  di zona franca doganale.
   Comprendete  che  la  zona franca doganale, rende  il  prodotto  e
  l'impresa  ancor più competitivi per l'immissione  sul  mercato  di
  beni  a prezzi ancor più bassi che devono competere con quelli  del
  resto  del mondo. La situazione del mercato mondiale dopo i  drammi
  dell'epidemia  Covid-19,  evidentemente,  pongono  come  ancor  più
  urgente, questa scelta.
   Ringrazio  l'onorevole  Lupo  di avermi  dato  la  possibilità  di
  illustrare  più  nel  dettaglio  tale  questione,  se  il   Governo
  nazionale   dovesse   accettare   una   rimessione   in    termini,
  consentirebbe  alle nostre zone economiche speciali,  di  ripartire
  con il piede giusto, di partire con una marcia ingranata.

   DI  PAOLA. Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo, così
  come  hanno già fatto altri colleghi, sull'emergenza sanitaria  del
  Coronavirus  che, ad oggi,  e soprattutto nei mesi successivi,  non
  sarà  solamente un'emergenza sanitaria, ma sarà anche  un'emergenza
  economica.
   Diciamocelo  tutta quello che è avvenuto, quello  che  avverrà  in
  termini  economici, in gergo si definisce cigno nero. E' un  evento
  imprevedibile  da parte sia dei Governi ma anche  delle  imprese  e
  delle aziende.
   Nei  decenni  ci sono stati altri cigni neri, penso  all'attentato
  alle  Torri  gemelle piuttosto che al crac finanziario negli  Stati
  Uniti nel 2008.
   Ebbene questo cigno nero avrà uno shock economico, soprattutto per
  quanto    riguarda   le   imprese   del   tessuto   del    turismo,
  dell'agricoltura e, quindi, molte imprese della nostra Terra, della
  Sicilia, avranno moltissime difficoltà.
   Oggi  in V Commissione il Governo ha presentato il piano triennale
  del   Turismo.  All'interno  di  questo  piano  triennale  non  era
  previsto, attenzione era una cosa non prevedibile perché  il  piano
  triennale  era  stato  pensato prima  di  questo  evento.  Non  era
  previsto  nulla  come materia shock, come materia che,  in  qualche
  modo,  andasse  poi  nel tempo a venire in aiuto  di  tutte  quelle
  imprese,  di tutti quei bed and breakfast, di tutti quegli alberghi
  che,  al  momento, stanno avendo grossissime difficoltà, perché  la
  gente   ha  paura  e,  quindi,  man  mano  elimina  o  disdice   la
  prenotazione.
   Allora, Presidente, l'invito che faccio al Governo è che, vero che
  noi dobbiamo chiedere l'aiuto da parte del Governo nazionale, ma  è
  anche vero che il Governo regionale deve avere, da un lato il  buon
  senso,  e  dall'altra parte l'intelligenza di andare  ad  inserire,
  all'interno dei documenti che devono essere realizzati nel prossimo
  periodo,  ho  fatto un esempio del piano triennale del turismo  che
  per fortuna l'assessore con il buon senso ha deciso di rinviare  la
  votazione  alla prossima settimana dopo aver ascoltato le categorie
  che, in questo momento, vivono una grossissima difficoltà.
   Ma penso anche alla finanziaria, all'interno della finanziaria che
  è  stata  presentata da parte del Governo regionale e che  è  stata
  programmata  prima di questo evento shock, non ci sono  misure  che
  riguardano  l'aiuto  alle  imprese,  penso  alle  imprese  agricole
  piuttosto che le imprese ricettive. E, allora, il Governo regionale
  oltre  a chiedere, così come hanno fatto i miei colleghi, aiuto  al
  Governo  nazionale,  deve  fin da ora  iniziare  a  programmare,  a
  progettare ed ad imporre all'interno dei documenti finanziari e dei
  documenti che verranno presentati nel prossimo futuro, delle misure
  shock,  perché  la  nostra  economia nei prossimi  mesi  vivrà  una
  recessione che non ha paragoni negli ultimi anni.
   Ed  allora, non solo dobbiamo chiedere aiuto al Governo nazionale,
  ma ci deve essere da parte del Governo regionale quell'intelligenza
  e quel buon senso per cercare di inserire quelle misure che possono
  essere d'aiuto alle imprese siciliane.

   PRESIDENTE. L'assessore Bandiera faceva cenno di volere  dare  una
  risposta sull'emergenza agricoltura.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati,  grazie
  per  le questioni poste sul tema e settore dell'agricoltura, perché
  mi  si  consente  di  fare  un po' il punto  proprio  sui  temi  di
  carattere emergenziale o, comunque, di grande attualità che  stiamo
  vivendo.
   Si  è  parlato,  lo  hanno  fatto alcuni deputati,  del  tema  dei
  controlli  sui prodotti agricoli ed agroalimentari in  ingresso  in
  Sicilia.  Come  sapete  il Governo non se  n'è  accorto  in  questi
  giorni,  di recente, ma già da tempo, attraverso la messa in  campo
  di  tutta  una  serie  di attività di controllo  nei  porti,  negli
  aeroporti, nello stretto di Messina, nella piccola, grande e  media
  distribuzione,  all'interno  dei  mercati  ortofrutticoli.  Abbiamo
  compiuto  tutta una serie di attività ridondato che  è  quello  del
  servizio  fitosanitario dell'Assessorato all'agricoltura.  Nei  due
  anni  di nostra attività abbiamo eseguito 2950 controlli, siamo  la
  prima  Regione in Italia sul tema dei controlli, e siamo  anche  la
  prima per intercettazioni di produzioni chiaramente non conformi.
   Un  grande tema è stato citato poco fa in questa Aula, ed è quello
  dei  controlli sul grano che arriva in Sicilia. Posso assicurare  a
  tutti i presenti che non arriva carico di grano in Sicilia che  non
  venga  da  noi  controllato,  che non  trovi  in  banchina  diversi
  organismi,  sia  quelli  a matrice regionale,  quindi  il  servizio
  fitosanitario, il corpo forestale, ma lavoriamo anche in  team  con
  altri organismi, primo fra tutti l'Ispettorato centrale depressioni
  e  frodi.  Già a suo tempo respingemmo un carico di grano  di  5000
  tonnellate,  valore  di mercato 1 milione  e  200  mila  euro,  che
  proveniva   dal  Kazakistan  perché,  in  quel  caso,  c'erano   le
  condizioni per respingerlo.
   In  tanti  altri casi, signori deputati, devo rappresentarvi  che,
  proprio sul tema del glifosato, di grande attività, i parametri che
  l'Unione  Europea con apposito regolamento si è dato e che  prevede
  la  presenza  tollerata di 10 mg/Kg chiaramente fa sì  che,  spesse
  volte,  quando questi campioni, tutti, le partite in arrivo vengono
  poi  preparati  i  campioni e vengono portati ad essere  analizzati
  (apro  e chiudo una parentesi, analisi che vengono condotte  presso
  l'Istituto zooprofilattico, quindi un istituto pubblico), unico  in
  Sicilia  accreditato per il glifosato e microtossine al  Ministero,
  purtroppo poi i valori di questo grano sono o per fortuna, punti di
  vista,  al di sotto della soglia che l'Unione Europea si è  data  e
  che,  di  recente, ha incrementato e, quindi, non c'è strumento  di
  carattere  normativo  che ci impedisca di non  far  entrare  questo
  grano in Sicilia.
   Avete  anche letto certamente del recente respingimento del carico
  di  melograni  di origini tunisine, restituito al mittente  perché,
  chiaramente, con evidenti fitopatie sulla loro buccia, così come il
  sequestro,  all'interno di un magazzino agricolo del siracusano  di
  limoni  provenienti dalla Turchia, che erano stati trattati con  un
  prodotto cancerogeno. Limoni che sono stati chiaramente distrutti.
   Posso  dire, senza timore di smentita, che mai come in questi  due
  anni  la  Regione  siciliana si è distinta per questa  attività  di
  controllo. Prova ne è - lo hanno scritto anche i giornali - che  le
  navi  prima  arrivavano a Pozzallo, negli altri porti  siciliani  e
  avevano  vita facile, spesse volte adesso preferiscono sdoganare  e
  scaricare a Bari o in altri luoghi d'Italia proprio per, in qualche
  caso, aggirare o non subire questo meccanismo di controlli.
   Quindi,  una attività intensa sempre più affinata e raffinata  per
  contrastare chi per anni ha attentato alla nostra economia  e  alla
  nostra salute, chiaramente con gli strumenti che abbiamo e, quindi,
  abbiamo questo avversario, che sono i regolamenti comunitari, e che
  in  diversi  casi  non ci consentono di potere intervenire,  perché
  comunque  i  prodotti hanno dei valori soglia che sono  all'interno
  dei parametri che i regolamenti comunitari consentono.
   Anche sul tema della siccità, non ce ne accorgiamo adesso che  non
  piove,  ma  il  Governo già da tempo ha posto in essere  tutta  una
  serie  di  numerose attività, come l'attività di collaudo di  tutte
  quelle dighe che in Sicilia erano state realizzate, e che non erano
  state collaudate al fine di potere riempire al meglio gli invasi  e
  non  dovere aprire gli scarichi delle dighe quando piove, così come
  è  noto  l'abbiamo trattata in Commissione III in maniera ampia  ed
  esaustiva, la riforma dei consorzi di bonifica che ha terminato  il
  proprio iter in Commissione di merito.
   Accanto  a  questo, il finanziamento di attività  sulle  reti  dei
  consorzi  di bonifica, di recente lo stanziamento di 20 milioni  di
  euro  alla  Sicilia  orientale e 20 alla Sicilia  occidentale,  per
  efficientare  e manutenere le reti, così come il finanziamento  che
  abbiamo  recentemente  ottenuto dal CIPE di  40  milioni  di  euro,
  quindi fondi anche in questo caso non regionali, che servono sempre
  più  e  sempre  meglio a mettere in condizioni le  nostre  reti  di
  potere  assicurare meglio l'approvvigionamento idrico  alle  nostre
  aziende agricole.
   Ultimo  dato quello della delibera n. 58 della Giunta  di  Governo
  del  13 febbraio 2020, con l'approvazione da parte della Giunta  di
  un  piano  che prevede la possibilità di sostenere gli  agricoltori
  nella  realizzazione  dei laghetti collinari  e  degli  invasi,  in
  maniera  tale  che,  appunto,  quando piove  l'acqua  possa  essere
  invasata  per  poi essere utilizzata nei momenti siccitosi,  e  non
  come avviene oggi che va a finire nei torrenti, nei fiumi, fino  ad
  arrivare a mare, quindi si perde questa preziosa risorsa.
   Un  Governo, quindi, che è sul pezzo, che è su questi pezzi,  così
  come  gli  organismi  di partecipazione, di confronto  che  abbiamo
  istituito, uno alla Presidenza e poi il tavolo della governance  in
  assessorato,  hanno  contribuito e stanno contribuendo  in  maniera
  seria e fattiva ad elaborare tutta questa progettualità, così  come
  tutti  i  temi  della  nuova programmazione  che  ci  porteranno  -
  speriamo, ma ne siamo convinti - a fornire sempre di più  azioni  e
  misure  che  siano pertinenti ed aderenti alle reali  esigenze  del
  Territorio e della nostra agricoltura.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì  4 marzo 2020, alle ore 16.00, con il seguito dell'ordine
  del giorno della seduta odierna.

                 La seduta è tolta alle ore 17.50 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         181a  SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 4 marzo 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO DELLA REGIONE  SICILIANA
       PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2018

           Relatore: on. Savona

    III  -  DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA REGIONALE
       (DEFR)  PER  GLI  ANNI 2020 - 2022 E DELLA  RELATIVA  NOTA  DI
       AGGIORNAMENTO

           Relatore: on. Savona

    IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)    Norme  relative al funzionamento della forma di  Governo
         regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori,  alla
         conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
         articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione  (n. 66-
         143/A) (Seguito)

           Relatore: on. Amata

       2)  Recepimento delle disposizioni legislative previste dalla legge
         9 gennaio 2019, n. 3  Spazzacorrotti'  (nn. 557 Stralcio I - 550/A)
         (Seguito)

           Relatore: on. Ciancio

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   - Legge di stabilità regionale 2020/2022 (n. 712).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci)  su  proposta  dell'Assessore regionale  per  l'economia
  (Armao) il 27 febbraio 2020.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Norme per lo sviluppo e la tutela dell'agricoltura biologica (n.
  705).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 febbraio 2020.
   Inviato il 27 febbraio 2020.

   - Disposizioni in materia di apicoltura (n. 710).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 febbraio 2020.
   Inviato il 27 febbraio 2020.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Promozione dell'arte nella Regione siciliana (n. 704).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 febbraio 2020.
   Inviato il 27 febbraio 2020.
   Parere V.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Contrasto al bullismo e cyberbullismo attraverso le istituzioni
  scolastiche e federazioni sportive (n. 711).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 febbraio 2020.
   Inviato il 27 febbraio 2020.
   Parere VI.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Norme  in materia di riorganizzazione della rete dei laboratori
  d'analisi mediante principi di aggregazione (n. 706).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 febbraio 2020.
   Inviato il 27 febbraio 2020.

   -  Norme  in  materia  di  regolamentazione  del  nomadismo  e  di
  contrasto all'abusivismo (n. 707).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 febbraio 2020.
   Inviato il 27 febbraio 2020.
   Parere I.

   -  Norme  in materia di regolamentazione e contrasto alla violenza
  contenuta nei testi mediali audiovisivi (n. 709).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 febbraio 2020.
   Inviato il 27 febbraio 2020.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   -  Disposizioni in materia di tasse automobilistiche ed  esenzione
  tassa di circolazione per veicoli di proprietà delle organizzazioni
  di  volontariato  socio-assistenziale e di  protezione  civile  (n.
  694).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2020.
   Parere I, IV, e VI.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Riforma del trasporto pubblico locale in Sicilia (n. 699).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2020.
   Parere I.

   - Recepimento dinamico della Legge 24 dicembre 2003, n. 363  Norme
  in  materia  di  sicurezza nella pratica degli sport  invernali  da
  discesa e da fondo  (n. 700).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2020.
   Parere V.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Norme a favore dello Sport per la disabilità (n. 703).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2020.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Disposizioni per la prevenzione del consumo di alcol  e  droghe
  fra  i  giovani e per la promozione del  divertimento  sicuro'  (n.
  697).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2020.
   Parere III.

   -  Testo  unico  sulle norme ed i criteri per  la  programmazione,
  gestione e controllo dei Servizi consultoriali (n. 702).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 febbraio 2020.
   Parere I e V.

              Comunicazione di ritiro di disegno di legge

   Si   comunica   che  l'onorevole  Lantieri  con  nota   prot.   n.
  1652/SG.LEG.PG.  del 26 febbraio 2020, ha ritirato  il  disegno  di
  legge  n.  695   Istituzione  di una  Commissione  parlamentare  di
  inchiesta  sulla diffusione intenzionale e massiva di  informazioni
  false attraverso la rete internet , presentato il 6 febbraio 2020.

       Comunicazione di impugnativa di legge regionale da parte
               del Presidente del Consiglio dei Ministri

   Si  comunica  che  il Presidente del Consiglio dei  Ministri,  con
  ricorso  del  2 febbraio 2020, ha impugnato la legge  regionale  28
  novembre  2019,  n. 21  Riordino del settore dell'assistenza  nelle
  aree pediatriche , e precisamente gli articoli 2 e 3, per contrasto
  con l'articolo 117, terzo comma, della Costituzione.

   Copia  del  ricorso è consultabile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   Si  comunica che la Commissione  Cultura, formazione e lavoro (V)'
  nella  seduta  n.  146  del  26  febbraio  2020  ha  approvato   la
  risoluzione   Iniziative a sostegno delle quattro  città  siciliane
  candidate a capitale della cultura 2021' (n. 7/V).

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1257  -  Provvedimenti urgenti per il ripristino del  presidio
  della  Guardia forestale nella frazione di San Martino delle Scale,
  a Monreale (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Caputo Mario

   N.  1258  - Iniziative per l'erogazione di fondi per lo  stato  di
  emergenza relativo alle attività produttive coinvolte negli  eventi
  alluvionali del 2016.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Catanzaro Michele

   N.  1260  - Interventi urgenti per il settore della produzione  di
  grano   a   causa  dei  danni  subiti  dalle  anomale  ed   elevate
  temperature.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Caputo Mario

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  1259  -  Interventi  per ripristinare adeguate  condizioni  di
  sicurezza della S.S. 410 e S.S. 410 DIR. di Naro - Canicattì (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catanzaro Michele

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentata:

   N.   1256   -   Chiarimenti   in  merito  all'applicazione   delle
  disposizioni  in materia di contrasto alla violenza  delle  persone
  vulnerabili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Foti   Angela;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri  Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca  Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   L'interrogazione sarà inviata al Governo.

  Allegato B

   Testo del disegno di legge  Disposizioni in materia di variazioni
  di bilancio   (n. 678/A Stralcio II Comm. Bis/A)

                                Art. l.
           Disposizioni in materia di variazioni di bilancio

   1.  Nelle  more dell'adeguamento del proprio ordinamento contabile
  ai  principi  sta-tali  di  armonizzazione  contabile,  la  Regione
  continua ad applicare le disposizioni di cui all'articolo 11, commi
  7, 8 lettere a) e b) e 13 della legge regionale 13 gennaio 2015, n.
  3.

                                Art. 2.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della  Regione  sici-liana ed entrerà in vigore  il  giorno  stessa
  della sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.

  Allegato C

   -  Bilancio  consolidato della Regione siciliana per  l'esercizio
  finanziario 2018

   -  Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per gli  anni
  2020 - 2022 e relativa nota di aggiornamento