Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 11.27
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in questo clima surreale, abbiamo
fatto questa convocazione proprio in considerazione delle sue
finalità esclusivamente informative. Quindi, non ci sarà nessuna
votazione. La Presidenza ha deciso che, per evitare dibattiti,
risposte e quant'altro, appena finita la relazione dell'assessore
Razza, è presente? Assessore Cordaro, l'assessore Razza?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sta arrivando.
PRESIDENTE. Sta arrivando. Interrompiamo 20 minuti, o il tempo
necessario, in modo che ogni Gruppo possa avere il tempo di
scrivere una mozione e illustrarla in Aula dal pulpito. Ogni
Capogruppo reciterà quella che è la mozione che il proprio Gruppo
ha deciso di fare e, quindi, evitiamo il dibattito in quanto tale.
Però, tutti i capigruppo - ed eventualmente, se ci sono singole
mozioni di singoli deputati lo potranno fare pure- quindi, ogni
singolo deputato, ogni Gruppo e ogni singolo deputato potranno
intervenire, dopo la relazione dell'assessore Razza, con un
qualcosa che sia non oggetto di dibattito, ma che siano le proprie
considerazioni rispetto alla relazione dell'assessore Razza.
Comunicazione relativa allo svolgimento dell'odierna seduta d'Aula
PRESIDENTE. Come da avviso di convocazione del 12 marzo 2020,
ribadisco che, a seguito dell'emergenza Coronavirus, nell'odierna
seduta, in considerazione delle sue finalità esclusivamente
informative, senza votazione alcuna:
a) sono ammessi a partecipare i Presidenti dei Gruppi
parlamentari, i componenti il Consiglio di Presidenza, i componenti
della VI Commissione legislativa permanente Salute, servizi
sociali e sanitari e un rappresentante del Governo regionale
designato dal Presidente della Regione in aggiunta all'Assessore
per la salute;
b) si dovranno scrupolosamente osservare le prescrizioni igienico-
sanitarie di cui alle ordinanze della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, fra le quali, in special modo, quella di evitare contatti
ravvicinati, mantenendo la distanza interpersonale di sicurezza di
almeno un metro, e quella di evitare le strette di mano e gli
abbracci.
In conseguenza di quanto testé rammentato, i deputati e, per
quanto di competenza, i rappresentanti del Governo non invitati a
partecipare alla presente seduta saranno considerati assenti
giustificati.
Comunico, altresì, che onde contemperare le contingenti esigenze
d'ordine igienico-sanitario con gli adempimenti istituzionali di
quest'Assemblea regionale, questa Presidenza adotterà:
a) le opportune iniziative volte a garantire che il numero di
deputati contestualmente presenti in Aula sia tale da rispettare le
prescrizioni igienico-sanitarie di cui sopra;
b) modalità di espressione del voto, ove richiesto - quindi non
oggi, ma parlo del futuro - attraverso la partecipazione
contingentata dei deputati a ogni singola votazione, in analogia
alle modalità praticate in occasione di votazioni per schede con la
chiama individuale, nonché in conformità ad analoghe misure
adottate presso il Parlamento nazionale.
Preannuncio al riguardo che saranno impartite disposizioni agli
Uffici per fare adottare i necessari adeguamenti tecnici del
sistema elettronico di votazione, eliminando, fino alla cessazione
dell'attuale emergenza sanitaria, la votazione esclusiva da
postazione preassegnata e senza più la necessità di tenere premuto
il tasto di votazione fino a quando quest'ultima sia stata
dichiarata chiusa dalla Presidenza, con conseguente posticipazione
della proclamazione del risultato al momento in cui l'ultimo
deputato avrà espresso il proprio voto. In sostanza, quando saremo
costretti a votare - immagino più che altro, Assessore, per la
legge di stabilità - i deputati non starano qui in Aula, ma saranno
in parte in Aula, in parte stiamo attrezzando la Sala Gialla,
materialmente, per fare stare i deputati con le distanze minime
previste dal Decreto del Consiglio dei Ministri, in attesa che, a
dieci a dieci, si possa venire a votare, e quando si preme il tasto
verde o rosso o bianco che sia rimarrà il voto registrato a
prescindere dal fatto che si continui a tenere pressato il bottone,
così come oggi prevede il nostro sistema di votazione.
La presente comunicazione sarà trasmessa a ciascun deputato e al
Presidente della Regione per consentirgli di regolamentare la
partecipazione degli Assessori alle sedute d'Aula in funzione delle
superiori determinazioni.
Avverto, infine, che del processo verbale della seduta precedente
sarà data lettura nella seduta successiva.
Così rimane stabilito.
Faccio un'altra comunicazione che non avevo fatto prima e
ringrazio l'assessore Cordaro, ogni intervento che ci sarà dal
pulpito, prima dell'intervento successivo verrà disinfettato il
microfono, quindi, ognuno avrà la tranquillità - diciamo - che da
quella postazione non ci saranno possibilità, speriamo, di contagi.
Comunicazione di decreti di sostituzione di componenti di
Commissioni
PRESIDENTE. Do lettura dei decreti di sostituzione di componenti
di Commissione:
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L
P R E S I D E N T E 118
VISTE le dimissioni del 4 marzo 2020 dell'onorevole Giovanni Bulla
da componente della V Commissione legislativa permanente Cultura,
formazione e lavoro, dimissioni pervenute in pari data alla
Segreteria generale e protocollate al n. 1872/AULAPG del 4 marzo
2020;
CONSIDERATO che, nella seduta d'Aula n. 6 del 27 dicembre 2017,
l'on. Bulla era stato eletto dall'Assemblea componente della
suddetta Commissione legislativa permanente su designazione del
Gruppo parlamentare UDC - Unione dei Democratici Cristiani e dei
Democratici di Centro , di cui faceva parte lo stesso deputato;
SENTITO il Presidente del Gruppo parlamentare UDC - Unione dei
Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro , on. Eleonora Lo
Curto, che ha manifestato la disponibilità a cedere il seggio di
spettanza in Commissione al Gruppo parlamentare Fratelli
d'Italia ;
CONSIDERATO che, per quanto sopra, il seggio rimasto vacante è
quindi da intendersi nella disponibilità del Gruppo parlamentare
Fratelli d'Italia ;
SENTITO il Presidente del Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia ,
on. Elvira Amata, che ha designato, in sostituzione, l'on.
Salvatore Lentini;
RAVVISATA conseguentemente la sussistenza dei requisiti di
procedibilità della richiesta di sostituzione avanzata dal
Presidente del Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia ;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Salvatore LENTINI è nominato componente della V
Commissione legislativa permanente Cultura, formazione e lavoro,
in sostituzione dell' on.le Bulla, dimissionario.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 4 marzo 2020
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L
P R E S I D E N T E 119
CONSIDERATO che, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo, I
Sez. Civile, n. 117/2020, depositata il 24 gennaio 2020, è stata
dichiarata l'ineleggibilità dell'on. Antonino Rizzotto alla carica
di deputato regionale e, per l'effetto, è stato proclamato eletto
in sua vece il candidato Mario Caputo, immesso nelle funzioni di
deputato dell'Assemblea regionale siciliana nella seduta d'Aula n.
171 del 28 gennaio 2020;
CONSIDERATO che, nella seduta d'Aula n. 6 del 27 dicembre 2017,
l'on. Rizzotto era stato eletto dall'Assemblea componente della III
Commissione legislativa permanente Attività produttive su
designazione del Gruppo parlamentare Misto ;
SENTITO il Presidente del Gruppo parlamentare Misto , on.le
Claudio Fava, che ha manifestato la disponibilità a cedere il
seggio di spettanza in Commissione al Gruppo parlamentare Forza
Italia ;
CONSIDERATO che, per quanto sopra, il seggio rimasto vacante è
quindi da intendersi nella disponibilità del Gruppo parlamentare
Forza Italia ;
SENTITO il Presidente del Gruppo parlamentare Forza Italia ,
on.le Tommaso Calderone, che ha designato, in sostituzione, l'on.
Mario Caputo;
RAVVISATA conseguentemente la sussistenza dei requisiti di
procedibilità della richiesta di sostituzione avanzata dal
Presidente del Gruppo parlamentare Forza Italia ;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Mario CAPUTO è nominato componente della III
Commissione legislativa permanente Attività produttive, in
sostituzione dell'on.le Rizzotto, dichiarato ineleggibile.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 4 marzo 2020
Comunicazione di Disciplinare interno di Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che:
- con nota datata 4 febbraio 2020, pervenuta alla Segreteria
Generale il 5 marzo 2020 e protocollata al n. 1949/AULAPG del 9
marzo successivo, il Presidente del Gruppo parlamentare Lega
Sicilia per Salvini premier , on. Antonio Catalfamo, ha allegato il
Disciplinare interno per la gestione delle risorse messe a
disposizione dall'Assemblea regionale siciliana al Gruppo
parlamentare Lega Sicilia per Salvini premier .
- con nota datata 5 marzo 2020, pervenuta a questa Presidenza in
pari data in pari data e protocollata al n. 1948/AULAPG del 9 marzo
successivo, il Presidente del Gruppo parlamentare Ora Sicilia ,
on. Luigi Genovese ha allegato copia del Disciplinare interno per
la gestione delle risorse messe a disposizione dall'Assemblea
regionale siciliana al Gruppo parlamentare medesimo.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'art. 25 bis del Regolamento interno dell'ARS, i
suddetti disciplinari saranno pubblicati nel sito internet di
questa Assemblea regionale;
L'Assemblea ne prende atto.
Assessore Cordaro sospendiamo cinque minuti in attesa
dell'arrivo dell'assessore Razza anche rimanendo in Aula, neanche
c'è bisogno di andare in giro per il Palazzo.
(La seduta, sospesa alle ore 11.30, è ripresa alle ore 11.36)
La seduta è ripresa.
Coronavirus
Comunicazioni dell'Assessore per la salute in merito all'emergenza
Coronavirus
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per le
comunicazioni relative alla situazione del Coronavirus in Sicilia.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
deputati, intanto, mi scuso per alcuni minuti di ritardo ma,
potrete immaginare assai meglio di me, come queste giornate siano
sempre improntate a tante attività che si svolgono dall'inizio
della mattina fino a tarda sera.
L'informativa che rendo oggi all'Assemblea regionale siciliana è
in continuità con quella che abbiamo reso alcuni giorni fa. Per cui
non recupererò alcuni degli argomenti utilizzati per descrivere il
fenomeno dal punto di vista scientifico ed entrerò, semmai, in
alcuni dei profili di iniziative che sono state adottate in queste
settimane per valutare come la Sicilia si è preparata ad affrontare
questa emergenza dal punto di vista virale e sanitario e quali
ulteriori iniziative si stanno realizzando nei giorni in corso.
Innanzitutto i numeri di questa emergenza. Come ho avuto occasione
di dire ieri, si assiste, ancora oggi in Sicilia, ad un contagio
che non implementa in maniera significativa nel numero degli
accertati. Mi è stato comunicato poco fa che, da ieri ad oggi,
l'incremento dei positivi è di sole 30 unità in linea con quello
che si è verificato nei giorni precedenti. Allo stesso modo non vi
è un incremento dei posti di impiego delle terapie intensive.
Questo non ci deve fare immaginare un contagio che rallenta, né ci
deve fare immaginare una situazione che non debba essere improntata
all'assoluta organizzazione per la gestione di una vicenda che ha
visto l'Assessorato alla salute, che ha visto il Governo della
Regione, impegnato a calibrare le proprie iniziative, avendo come
riferimento e come parametro le vicende che in queste settimane si
stanno dispiegando in tutto il territorio nazionale e nel Nord del
Paese, in modo particolare. Sarebbe un grande errore se, in questo
momento, le Regioni del Mezzogiorno si accontentassero di dati che
sembrano più contenuti rispetto alle Regioni del Nord Italia
perché, probabilmente, avremmo l'unico effetto di non farci trovare
pronti nella gestione dell'emergenza.
Ed allora, se noi applichiamo, come stiamo cercando di applicare,
i parametri che si sono registrati nelle altre Regioni italiane, la
prima azione forte dal punto di vista della organizzazione del
sistema sanitario, è stata quella di prevedere due azioni
specifiche.
La prima azione: l'individuazione di almeno mille posti letti
dedicati per pazienti positivi al Coronavirus che non necessitano
di cure in terapia intensiva.
Questa azione di ricognizione è stata completata nella giornata di
ieri; sono state individuate nominalmente tutte le Aziende che
contribuiscono alla determinazione di questo fabbisogno di posti
letto. Ed è stato scelto il criterio che questo fabbisogno venga
esteso su tutte e nove province del territorio della nostra Regione
in maniera tale che, rispetto al fabbisogno di pazienti coronavirus
positivi, in ricovero ordinario ciascuna provincia possa essere
nelle condizioni di partire dalla gestione del proprio segmento di
pazienti eventualmente positivi.
Stessa attenzione si è cercato di curare per quanto riguarda i
posti letto in terapia intensiva. Sapete che la Regione siciliana
aveva nella propria rete ospedaliera un numero significativo di
posti letto di terapia intensiva, oggi noi abbiamo dedicato un
numero che si aggira attorno alle 120 unità di posti letto singoli
già tenuti liberi per pazienti Coronavirus-positivi che abbiano
necessità di cure in terapia intensiva.
Anche in questo caso vi è stata una pianificazione dedicata alla
gestione ordinaria ma è stata valutata una tendenziale necessità in
aumento di posti letto di terapia intensiva secondo le linee guida
che sono state diffuse dal Ministero della salute che ha chiesto a
tutte le Regioni italiane di poter prevedere un incremento dei
posti letto in terapia intensiva fino al 50 per cento aggiuntivo
rispetto alle previsioni da rete ospedaliera.
Questo significa che, per la Regione siciliana, il numero
complessivo dei posti letto in terapia intensiva da raggiungere si
determina in oltre 650 unità. Alcune di quelle già attive sono
integralmente dotate di respiratori e ventilatori e ciò è stato
reso possibile attraverso due azioni di organizzazione di sistema:
la prima azione ha riguardato la sospensione delle attività
chirurgiche non urgenti e non indifferibili; questo vuol dire che
in Sicilia si è deciso - prima ancora che lo facessero altre
Regioni italiane - di limitare l'attività chirurgica alla sola
attività oncologica, per l'apparato cardio-respiratorio e per tutte
quelle attività di natura emergenziale che determinano la necessità
di un intervento immediato.
Questo ha consentito a ciascuna azienda ospedaliera, dotata di
posti letto in terapia intensiva di poter riorganizzare la propria
attività di sale operatorie e di poter destinare,
nell'immediatezza, una quota dei respiratori e dei ventilatori a
disposizione delle sale operatorie destinati all'aumento dei posti
letto di terapia intensiva e questo ha determinato, rispetto alla
dotazione ordinaria, una crescita di circa il 30 per cento in
immediato dei posti letto in terapia intensiva disponibile.
Anche qui vorrei dare un'informazione in punto di sicurezza del
sistema che fino ad oggi è stato programmato.
Noi oggi impegniamo circa 28 posti di terapia intensiva ma il dato
di oggi per fortuna vedrà un lieve miglioramento con una
diminuzione dei posti letto di terapia intensiva che sono stati
dedicati a pazienti con Coronavirus.
Questo vuol dire che, applicando il peggiore moltiplicatore
possibile, la dotazione di posti letto autonomamente già
disponibile, oggi, con dotazione di respiratori e ventilatori
consente alla Regione siciliana di non trovarsi nella condizione di
asfissia nella quale versano altre regioni italiane.
Contemporaneamente, l'11 marzo è partito, da parte della Regione
siciliana, all'aggregatore centrale, nominato dal Governo
attraverso la nomina a commissario del dottore Arcuri, la richiesta
del fabbisogno aggiuntivo di ventilatori e respiratori per
raggiungere quel livello di 650 posti letto di terapia intensiva
che ci daranno la sicurezza della gestione verso l'aumento della
possibile linea del contagio.
Così come ci daranno anche la possibilità di poter raccogliere
positivamente le tante richieste di istituzione di posti letto
specifici di terapia intensiva laddove, oggi, non sono ancora stati
attivati.
Si registrano in Sicilia tantissime manifestazioni di
disponibilità, anche di Amministratori locali. Ogni richiesta ed
ogni possibile linea di intervento è valutata dall'Unità di crisi.
Ovviamente, per aprire ex novo un reparto di terapia intensiva,
insegnano a me tanti di voi che sono anche protagonisti della
scienza medica, che non è necessaria soltanto la dotazione
tecnologica ma è necessario immaginare la dotazione di personale,
di anestesisti e di rianimatori.
Per cui raccogliamo positivamente tutte le manifestazioni di
disponibilità all'apertura di nuovi reparti di terapia intensiva,
ma nel cronoprogramma dell'aumento dei posti letto è evidente che
questi seguono quelli dove c'è già una struttura organizzata che
può consentire un aumento di posti letto che tenga conto anche
della possibilità di renderli immediatamente operativi all'arrivo
dei ventilatori. Questo per quanto riguarda la dotazione dei posti
letto in regime ordinario e la dotazione dei posti letto in regime
di terapia intensiva.
Applicando i parametri della Regione che oggi versa nella più
difficile delle condizioni, che è la regione Lombardia, dà il tempo
alla Regione siciliana ed al nostro Sistema Sanitario Regionale di
potere organizzare l'eventuale fase successiva che si dovesse
determinare nella fase finale di questo mese e poi in quello che si
aprirà. Questo comporterà la individuazione di ulteriori aree di
degenza e di ulteriori aree di terapia intensiva.
Una parentesi all'interno di quello che ho appena rappresentato
penso meritino la realizzazione di alcuni Covid-Hospital, come li
abbiamo definiti nella delibera di Giunta. Noi abbiamo adottato dei
modelli organizzativi, perché tutto si può fare tranne che evitare
di utilizzare l'esperienza che altre regioni italiane che il
fenomeno lo hanno vissuto prima di noi, hanno determinato
immaginando dei modelli organizzativi. Questi modelli organizzativi
hanno previsto e stanno prevedendo anche la riconversione di alcune
strutture ospedaliere. Questa azione di riconversione è iniziata
già in alcune provincie dell'Isola, nella seconda fase del piano,
ovviamente, coinvolgerà tutte le provincie dell'isola. E la fase di
riconversione è una scelta profondamente necessaria, perché noi
dobbiamo mettere sul piatto della bilancia delle decisioni la
necessità di assicurare il luogo di cura con la necessità,
certamente rappresentativa, di fare continuare le attività
ospedaliere nella ordinarietà del regime che esse sono abituate a
vivere. Ma questa, come tutti voi sapete, non è una fase ordinaria
e, quindi, non essendo una fase ordinaria, merita la necessità che
la riconversione di alcune strutture ospedaliere sia il presupposto
indispensabile per fare trovare il nostro sistema sanitario ancor
pronto ad affrontare le già difficili situazioni che in questo
momento sta vivendo e sta affrontando.
C'è poi una grande questione che è la questione relativa al
contenimento dei tanti cittadini siciliani che sono rientrati dalle
altre regioni italiane, e non soltanto dalle altre regioni
italiane, perché molti di essi sono rientrati anche da altri stati
europei.
La Regione Siciliana, lo dico con il tatto che si deve a scelte
che sono state affrontate in sede diversa all'inizio di questa
emergenza e al livello di governo centrale, ha voluto porre un
freno e ha chiesto a tutti i cittadini siciliani, che rientravano
in Sicilia, di registrarsi sulla piattaforma telematica messa a
loro disposizione per poter determinare in maniera adeguata
l'attività di rientro.
Quali erano le finalità, quali sono stati i numeri conseguiti e
come ancora si può migliorare da questo punto di vista. Anzitutto
la prima finalità era poter censire e rappresentare, anche a
livello di Governo centrale, come il fenomeno del rientro nel
Mezzogiorno e in Sicilia fosse un fenomeno assai cospicuo e
provenendo in larga parte dalle aree che contenevano zone rosse,
quando la zona rossa era confinata a 14 Comuni o zona gialla quando
la zona gialla era confinata alle regioni all'interno delle quali
erano presenti le zone rosse, beh il flusso quando noi dicevamo che
era cospicuo, la registrazione ha consentivo di dimostrare che era
realmente tale. Se solo si considera che nella prima settimana di
registrazione circa 8.000 cittadini si sono registrati in rientro
dalla sola provincia di Milano. Allora noi avevamo la necessità di
utilizzare lo strumento informatico sia per censire coloro che
stavano rientrando sia per dare loro le informazioni necessarie
affinché potessero seguire le regole di condotta indispensabili che
poi sono state adottate perché la strutturazione telematica con la
quale il portale è stato costruito prevede che prima si viene
informati su quali sono i comportamenti che devono essere seguiti e
poi si procede all'azione di registrazione.
Oggi noi stiamo lavorando - ieri si è riunito il Comitato
scientifico - per valutare la possibilità di allargare il
campionamento a test con il tampone faringeo o con altri strumenti
che dovessero essere nel frattempo certificati dall'Istituto
Superiore di Sanità a questa popolazione di cittadini che è
rientrata in Sicilia e che si trova al proprio domicilio. Non ha
senso immaginare di farlo nella immediatezza perché i virologi ci
indicano che il contagio ha una incubazione di alcuni giorni, ha
senso semmai farlo a sette giorni e poi a quattordici giorni dal
loro rientro in Sicilia, in maniera tale da poter isolare una
platea possibilmente ampia di soggetti asintomatici che rientrando
nell'Isola possono essere venuti in contatto con soggetti,
trasmettendo loro la diffusione del virus.
Questa azione di contrasto si potrà accompagnare nelle prossime
giornate anche con la richiesta a questi soggetti di aderire ad un
protocollo comportamentale che riguardi anche i propri familiari, e
giusto ieri il Comitato Scientifico regionale istituito dal
Presidente della Regione, ha dato mandato ai dipartimenti di
elaborare un documento con linee guida per l'isolamento domiciliare
perché è necessario che i soggetti che sono posti in isolamento
domiciliare seguano un codice comportamentale, ma va detto,
ovviamente, anche ai loro familiari quale è il codice
comportamentale che devono tenere perché se immaginiamo 35 mila
persone, tenuto conto che non tutti si sono registrati, ma che in
35 mila lo hanno fatto, se immaginiamo questa platea in rientro,
dobbiamo immaginare anche un codice di comportamento che riguardi
anche le famiglie di queste 35 mila persone che hanno avuto diretto
contatto con loro nei giorni da quando sono rientrati sul
territorio della regione.
Residuano due grandi questioni, anch'esse affrontate e riguardano
anzitutto il reperimento aggiuntivo di personale sanitario. La
Regione ha approvato una delibera da parte della Giunta del Governo
che ha dato mandato alle due aziende sanitarie, quella di Palermo
per il reperimento degli infermieri e degli operatori socio-
sanitari, quella del Policlinico di Messina per il reperimento del
personale medico di avviare due grandi bandi di bacino per la
selezione aggiuntiva del personale.
Mi fa piacere potere dire che già più di quattrocento medici hanno
risposto positivamente al bando presentato dall'Azienda Policlinico
di Messina e sono stati già, in una prima parte, divisi sul
territorio della Regione in relazione al fabbisogno e alle
competenze e oltre 600 infermieri hanno partecipato al bando
pubblicato dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo.
Questi strumenti che sono in linea rispetto alle tipologie
contrattuali con le disposizioni messe in campo dal Decreto legge,
convertito nelle scorse giornate, ci danno la possibilità non
soltanto di reperire forza lavoro indispensabile in questo momento,
ma è mio dovere dire anche che questi soggetti potranno essere
adeguatamente inseriti in un piano di reperimento di risorse umane
in pianta stabile, e che parallelamente proceda, assieme al bando
che è stato fino ad oggi esitato e cioè, se noi abbiamo chiesto in
emergenza di rispondere ad un Avviso pubblico che tiene conto di
una tipologia contrattuale particolare, abbiamo contemporaneamente
il dovere di allargare tutte le procedure di selezione a tempo
indeterminato affinché queste persone, che oggi hanno risposto
nell'emergenza, possano poi essere poi stabilmente impiegate nel
Sistema sanitario.
Non deve servire l'emergenza Coronavirus per formare un ulteriore
sacca di precariato sanitario. Può servire l'emergenza Coronavirus
per determinare quelle condizioni di celerità all'assunzione del
personale affinché essi possano essere assunti a tempo
indeterminato.
Devo anche riferire che in attuazione alle norme stabilite dal
Decreto Milleproroghe tutte le Aziende sanitarie stanno
procedendo alle stabilizzazione aggiuntive per estensione del
Decreto legge Madia, per come stabilito dalla normativa nazionale,
tanto per il personale sanitario, quanto per il personale
amministrativo dipendente del Sistema sanitario.
Ultima questione che tra tutte, probabilmente, la più importante,
e della quale ho il dovere di riferire al Parlamento perché
condizione emergenziale in via di risoluzione - ma permane ancora
oggi condizione emergenziale - riguarda i dispositivi di protezione
individuale e su questo vorrei riferire in maniera analitica,
perché la sicurezza dei lavoratori del Sistema Sanitario Regionale
è un valore al quale ognuno di noi, sono certo, ritiene di dover
dare il più ampio significato soprattutto in una condizione di
emergenza.
All'inizio di questa emergenza il Dipartimento nazionale della
Protezione civile, prima ancora della nomina del dottore Arcuri
come commissario per l'emergenza, aveva stabilito di accentrare i
fabbisogni in un'unica centrale; ci era sembrata una scelta
lungimirante perché all'inizio di questa fase emergenziale vi erano
alcune regioni già in gravissima condizione di difficoltà e ve ne
erano altre che stavano organizzando il proprio sistema
territoriale a reggere all'impatto di una possibile crescita del
contagio che poi si è manifestata e continuerà a manifestarsi.
Alla Sicilia è stata anche requisita una commessa, in quella fase,
perché si era stabilito il principio che l'accentramento della
raccolta dei fabbisogni dei dispositivi di protezione individuale,
dei ventilatori e dei caschi per la semi-intensiva, fosse raccolta
in sede centrale ed erogata perifericamente.
Purtroppo, e non certamente e non soltanto per responsabilità
nazionali, ma perché il mercato ha visto bloccate alle frontiere un
sacco di commesse, tanto da Paesi europei - e questo, se mi
consentite, è gravissimo - quanto da Paesi extra Unione europea -
non da ultimo la Turchia che alcuni giorni fa ha bloccato una
commessa che stava raggiungendo la città di Palermo - questo ha
determinato un rallentamento nella distribuzione dei dispositivi di
protezione individuale e ha determinato un intervento nazionale ed
anche regionale per la individuazione di riconversioni industriali
che possano determinare un fabbisogno autonomo per la produzione
del manifatturiero sanitario indispensabile soprattutto con
riferimento alle produzioni.
Si stanno muovendo in questa direzione tantissime imprese
siciliane: nella notte è arrivato un importante carico di
mascherine FFP2 da parte della Protezione civile nazionale, ci
viene assicurato un flusso continuo, ci stiamo muovendo
autonomamente, abbiamo individuato una importante partita di
dispositivi di protezione individuale per l'acquisto dei quali la
Giunta di Governo, ieri, si è riunita in emergenza e ha, sotto la
presidenza del Presidente Musumeci, autorizzato il Dipartimento
della Protezione civile a contrattualizzare stamattina una grande
commessa, però ciò che mi piace rilevare davvero in senso
significativo è la capacità, la volontarietà del nostro sistema
artigiano, del nostro sistema imprenditoriale, di mettersi
immediatamente a disposizione e avviare delle linee di produzione:
è capitato con il Distretto produttivo della provincia di Trapani,
h capitato con il Distretto produttivo di Enna, dove mi sono recato
anche personalmente ieri a vedere l'avvio della produzione in
un'azienda del territorio ennese; si sta, sul piano industriale,
organizzando anche il Distretto produttivo etneo; è un fatto
importante, abbiamo un dovere, però, quello di dire a tutti questi
produttori siciliani che stanno riconvertendo la loro produzione
che lo sforzo che gli chiediamo non finisce con l'emergenza e
quando finirà l'emergenza, ma è dovere anche nostro valutare che
chi oggi sta riconvertendo il proprio asset produttivo, non venga,
all'indomani della ripresa delle esportazioni cinesi, respinto
fuori dal mercato, magari perché continua ad alimentarsi l'idea che
il sistema sanitario debba essere misurato in efficienza dal costo
della siringa, come troppe volte abbiamo sentito e come per troppo
tempo ci è stato rappresentato, senza dire però che magari quella
siringa non si produceva né in Italia, né in Europa, ma doveva
essere spostata da altri Paesi.
Queste sono le linee guida essenziali che sentivo di volere
riferire al Parlamento sulle attività avviate, su quelle in essere,
sul tampone che è stato disposto per una platea più ampia e nella
giornata di oggi mi sembra indispensabile fare in modo che si
individuino delle linee separate di analisi per il personale
sanitario che ha bisogno di sentire accanto, anche da questo punto
di vista, l'attenzione della Regione.
Mio dovere sarà proseguire nell'azione di confronto, l'ho fatto
con l'Ufficio di Presidenza della Commissione Sanità' e il più
possibile nei contatti diretti che ho avuto con ciascuno dei
parlamentari, con ciascuna delle forze politiche, con tanti
amministratori locali per i quali sento anche di rivolgere a tutti
un sentimento di gratitudine profonda, perché quando più forte è
stato il grido di emergenza da parte di tutti i territori, penso a
quello che ha affrontato il 118, proprio in riferimento anche alla
produzione ed alla distribuzione dei dispositivi di protezione
individuale, c'è stata una corsa da ogni parte politica a fare
avere un'informazione, a mettere a disposizione un contatto, a
creare tutti assieme un clima di consapevolezza per il quale, da
parte mia, c'è non soltanto il sentimento di gratitudine profonda
per ognuno che ha avvertito il desiderio di potere partecipare a
questa fase emergenziale, ma c'è anche l'impegno a raccogliere
ogni indicazione che volesse, dovesse emergere dalle mozioni che
oggi saranno presentate.
Ognuno di noi si sta trovando a gestire una fase molto complicata,
molto complessa, magari non oggi, fra qualche anno, si racconterà
di che cosa è stata l'emergenza Coronavirus per l'Italia, per
l'Europa, per il mondo, come avrà modificato gli stili di vita,
come avrà modificato i comportamenti delle economie. Oggi, ognuno
di noi vive una fase nuova per la quale non può permettersi di
arrogarsi il diritto di dire di non avere bisogno degli altri e
nella quale nessuno può permettersi, io per primo, di arrogarsi il
diritto di non ascoltare ogni consiglio, ogni suggerimento, ogni
grido di allarme che provenga da ogni territorio e da ogni parte.
In questo la disponibilità non è soltanto all'ascolto, ma è una
disponibilità alla più ampia condivisione di ogni scelta si dovesse
determinare nell'immediatezza dei prossimi giorni e soprattutto
nella gestione di un'emergenza che non si esaurisce in una
settimana ma che sarà destinata, probabilmente, a durare ancora
alcuni mesi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Razza. Allora, intanto grazie per la
sua relazione. Lasciatemi aggiungere ai ringraziamenti e ai
sentimenti di gratitudine che l'Assessore ha appena dato nei
confronti di tutti i comuni, di tutti coloro che stanno lavorando,
in questo momento, specialmente i sanitari e tutta la struttura
sanitaria siciliana che si sta veramente sforzando enormemente per
tenere fronte a questa emergenza che abbiamo.
Assessore, devo soltanto darle due comunicazioni perché sono cose
che, in qualche maniera, mi arrivano e che, quindi, è corretto che
io le giri: c'è un momento di preoccupazione per le farmacie che
con il fatto di non potere tenere chiuso, cioè non potere
utilizzare il servizio notturno, come quello notturno, cioè di dare
i medicinali stando chiusi, in tanti hanno parecchie preoccupazioni
di ottenere qualche negativa visita di qualche non bravo cittadino,
diciamo, ma di qualche delinquente nei momenti, specialmente,
quando è deserto tutto il quartiere, come questi momenti capita
spesso.
Poi, lasciatemi dire che a tutti i cittadini, a tutti gli
operatori di quei comuni dove la Regione ha deciso e ha scelto,
evidentemente con criterio, di assegnare gli ospedali dove ci sarà
una maggiore affluenza di contagiati, che devono avere la bontà, la
sincera benevolenza nei confronti di tutti, perché quelli saranno
ospedali che intanto saranno attrezzati in maniera molto più
importante di altri e anche, se la vogliamo mettere così,
un'opportunità per il futuro di una maggiore ricchezza del proprio
ospedale e che, poi, comunque tutti, in questo momento, facciamo
sacrifici; è giusto che qualsiasi comune venga individuato come
comune adatto a ricevere una maggior parte di contagiati deve, con
cristiana serenità e disponibilità, adeguarsi alla scelta che viene
fatta perché è chiaro che da qualche parte dovranno andare, quindi,
un comune piuttosto che un altro, un ospedale piuttosto che un
altro saranno individuati e, quindi, per forza di cose ci sarà
qualcuno che, certo sarebbe felice di non avere nel proprio comune
i contagiati ma, per forza di cose dovrà essere così.
Io a questo punto, Assessore, secondo le indicazioni che c'eravamo
dati prima, sospendo la seduta per mezz'ora per dare tempo a tutti
i Gruppi di potere scrivere una mozione da venire a leggere, poi,
qui dal pulpito senza dibattito ma con la certezza che ognuno possa
dare alla Regione, all'Assessore per la salute tutti i
suggerimenti, tutti i consigli che, peraltro, l'Assessore ha appena
detto di volere ricevere e di volere ricevere con interesse, non
tanto per passare il tempo. Per cui
CAPPELLO. Chiedo di palare.
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, per cosa deve intervenire? Ne ha
facoltà. Ma non intervento, soltanto la spiegazione del perché deve
intervenire.
CAPPELLO. Signor Presidente, avrei fatto la richiesta
all'Assessore se fossimo stati in Commissione Sanità , la
consideriamo una Commissione Sanità allargata.
Assessore, credo che abbiamo bisogno di avere una più dettagliata
e circostanziata relazione sull'esatta dislocazione, così come ci
siamo lasciati - si ricorderà a quella riunione - e però non in
Aula io non so quando sarà la prossima Commissione, quanto meno la
relazione scritta da parte dell'Assessore ai componenti della
Commissione Sanità per metterli a conoscenza dei posti letto, dei
Covid' ospedale, dei posti in terapia intensiva, insomma la
mappatura in Sicilia
PRESIDENTE. D'accordo, onorevole Cappello.
Assessore, accetto come Presidenza, la proposta dell'onorevole
Cappello, per cui la prego, come Presidenza, fatte le mozioni e
raggiunte le risposte che sarà possibile dare, di mandare
all'Assemblea - quindi alla Presidenza - una relazione con tutte le
risposte che i singoli Gruppi ed eventuali singoli parlamentari
dovessero dare perché è giusto che questa sia una seduta vera. Cioè
non si può fare il dibattito perché, in qualche maniera, ci viene
chiesto di non farlo, però di fatto dobbiamo potere fare le domande
e ottenere tutte le risposte di cui il popolo siciliano ha bisogno.
Scusatemi
(Interruzione dell'onorevole D'Agostino)
PRESIDENTE. Perché così è stato deciso, onorevole D'Agostino.
(Reiterate interruzioni da parte dell'onorevole D'Agostino)
PRESIDENTE. Onorevole D'Agostino, scusi, mi faccia rispondere Di
fatto, realmente l'Assessore per la salute, piuttosto che -
credetemi è stata una mia scelta e ho intenzione di mantenerla - un
dibattito che rischia di essere anche inutile, siccome tutti
abbiamo bisogno
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. Riuscire a gridare pure in una seduta come questa, non
era facile, debbo essere sincero
E' inutile che parliate tanto, non vi ascoltano Mi fa rispondere,
onorevole D'Agostino? Se lei continua a gridare è inutile che io
stia qui a rispondere, quindi la prego di prendere posto e di
ascoltare.
Sospendo la seduta per mezz'ora per tutti coloro che vogliono fare
le mozioni, diversamente coloro che devono intervenire lo faranno
direttamente tra mezz'ora. E' inutile che ci interrompiamo per
cinque minuti ora, per poi riprendere e poi interrompere di nuovo.
Quindi, l'interruzione è finché i Gruppi non avranno le mozioni
pronte; dopodiché in quel momento, se l'Assessore riterrà di potere
rispondere a qualcuno su qualche domanda specifica lo farà.
(La seduta, sospesa alle ore 12.10, è ripresa alle ore 13.03)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo la seduta. E siccome
io ritengo che la democrazia sia una cosa importante già nei
momenti normali, figuriamoci in questi momenti di emergenza. Dopo
avere ascoltato alcuni di voi, e dopo avere ascoltato anche
l'assessore Razza e l'assessore Cordaro, abbiamo deciso una lieve
modifica rispetto a quello che dicevo prima, e cioè - onorevole
Lupo, lo dico anche perché lei è stato uno di quelli che aveva -
per cui facciamo così, che a chi vuole fare un intervento, però
breve, diamo tre minuti di tempo in modo che si possano dire
esattamente le cose che servono e basta, senza dilungarsi.
Chi vuole presentare la mozione la presenta; diversamente chi non
vuole presentare la mozione e vuole fare un piccolo intervento, la
Presidenza si farà carico di fare la sintesi di tutti gli
interventi che ci sono stati, facendovela ovviamente vedere prima,
e preparerà una mozione unica, se è possibile farla unica, da
presentare al Governo. In modo che possa esserci anche dal punto di
vista della comunicazione il fatto che tutto il Parlamento faccia
un'unica mozione al Governo. E' anche un segnale, secondo me, in
questo momento, particolarmente positivo.
Ha chiesto di intervenire per primo, perché poi deve partire con
urgenza, l'onorevole Calderone e ne ha facoltà. Intanto prendo nota
di chi chiede di intervenire. Se fate, intanto, preparare la
persona che deve, ogni volta, sanificare il microfono in modo che è
sempre pronto per poterlo fare, così non perdiamo tempo.
Prego, onorevole Calderone, tre minuti precisi. Grazie.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
ovviamente io mi faccio, signor Assessore, portatore delle
innumerevoli obiezioni e richieste, talune a volte, anche dolorose
e addolorate da parte dei nostri cittadini. La prima. Io avevo già
presentato, in data credo 16 o 17 marzo, una mozione e gliela
rinnovo oralmente, in modo tale che ella mi potrà, nelle forme
previste dalla legge e dal Regolamento fornire risposta.
C'è una grande preoccupazione per tutto il personale sanitario,
intendo riferirmi a medici, infermieri, soccorritori, perché
ritengono, costoro, che sia fondamentale essere sottoposti, loro
per primi, a tampone. Perché, la mancata sottoposizione, sta
determinando una situazione di gravissimo turbamento e di
gravissima preoccupazione. Mi è stato anche consigliato, riferito,
suggerito che sarebbe opportuno fare i cosiddetti controlli
random , cioè a campione, così come si sta facendo in alcune altre
Regioni.
Un problema importantissimo - lei oggi, nella sua relazione, lo ha
evidenziato e lo ha affrontato - c'è un problema dei dispositivi
individuali di protezione. Dieci minuti fa ho ricevuto una
telefonata da personale sanitario della mia città in cui mi dicono
che ancora hanno il problema delle mascherine, il problema degli
occhiali, il problema delle tute, ed è un problema veramente
sentito in tutto il territorio regionale.
Ed ancora, signor assessore, è necessario che vengano fornite alle
aziende sanitarie precise indicazioni sulla trasmissione dei dati
epidemiologici a tutti i soggetti aventi diritto, cioè alle forze
dell'ordine, ai prefetti, ai sindaci. Questo è un fatto che io
ritengo fondamentale.
E ancora, io ho letto con attenzione, e questo è un suggerimento
assessore, l'ultimo decreto del 17.03.2020, il n. 18, e si fa
grande riferimento, per esempio, all'articolo 4 alle Aree Sanitarie
Terapeutiche, all'articolo 5 dell'ultimo decreto si fa riferimento
alla possibilità di chiedere erogazioni e finanziamenti al
Commissario straordinario, e ci sono cinquanta milioni disponibili
per i dispositivi individuali di protezione. Si fa riferimento,
all'articolo 6, alla possibilità di requisire strutture private e
anche immobili in disuso. Si fa riferimento, all'articolo 7, anche
e lei ha affrontato l'argomento agli arruolamenti, così definiti,
di medici e infermieri.
Altra problematica, ed è l'ultima che le sottopongo - ne avrei
tante, ma credo che queste siano, veramente, le più importanti - è
quella relativa alla strutturazione dei cosiddetti centri CO-VID,
cioè degli ospedali riconvertiti tanto per essere chiari.
Si sta facendo un gran lavoro, i direttori generali stanno facendo
un gran lavoro, però è necessario che venga implementato il
personale perché, chiaramente, è fondamentale che ci siano le
strutture, ma è necessario implementare il personale.
Sono convinto che questi modesti suggerimenti che pervengono da
Forza Italia ma, mi sia consentito, che pervengono dal Territorio,
verranno certamente presi in considerazione dalla Sua Signoria.
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
siamo davanti ad una grande tragedia e a cambiamenti epocali che ci
aspettano, non ho suggerimenti da darle, faccio solo una breve
premessa.
Non è questo il giorno e neppure il tempo di innescare polemiche
politiche che potrebbero apparire anacronistiche, oltre che
ridicole, oggi il Governo regionale e l'assessore per la salute
hanno tutto il pieno appoggio da parte del gruppo di Italia Viva,
perché stiamo lottando tutti dalla stessa parte, con l'obiettivo di
salvare più vite umane possibili. Non è uno scherzo, e pertanto non
può essere oggetto di miserabili discussioni su ciò che andava
fatto prima, su ciò che si sta facendo ora, su ciò andrà fatto in
futuro.
A suo tempo, sperando che le cose volgano al meglio, avremo modo,
tempi e luoghi, oggi dobbiamo essere un corpo solo, ed io non
invidio per nulla l'assessore alla salute, al quale va il mio
sostegno per le decisione che ha prese e per quelle che vorrà
condividere, ripeto, dopo, solo dopo, ci sarà occasione per capirne
di più.
Oggi affidiamoci al senso di responsabilità di chi sta governando
la situazione di incredibile emergenza, alla professionalità del
corpo amministrativo, dei tecnici e, soprattutto, dei sanitari, a
questi dirigenti, primari medici, infermieri, operatori sanitari,
va già oggi il nostro plauso e il nostro riconoscimento perché il
lavoro che stanno svolgendo è a dir poco eroico.
Andando al dunque sull'organizzazione dell'emergenza, vorremo
sapere quali provvedimenti sono già stati adottati, ma lo ha già
detto, quali lo saranno, ma senza spirito di contraddittorio, solo
per conoscerli ed eventualmente agevolarli, dal punto di vista
invece economico dobbiamo discutere, perché immaginiamo che questo
Governo voglia prendere decisioni che siano all'altezza della
situazione, ci aspettiamo l'immediato ritiro dell'attuale
finanziaria e la proposta di un nuovo testo che contenga solo
disposizioni in materia di interventi a favore dei cittadini per
fronteggiare l'emergenza, fatti salvi ovviamente gli adempimenti
connessi a proroghe, rinvii, e impegni contrattuali.
Ci aspettiamo lo stop a tutti gli impegni di pagamento e le
rateizzazioni stipulate dai cittadini ed imprese con Riscossione
Sicilia, almeno fini alla fine dell'anno. E' uscito un comunicato,
ma non basta, ci aspettiamo la sospensione dei pagamenti nei
confronti di Irfis, Ircac, e Crias dei prestiti concessi a
commercianti, imprenditori, artigiani e cooperative, ci aspettiamo
un stop ad ogni nuova legge di spesa, anche se di riforma. Ci
aspettiamo il taglio da tutti i capitoli di bilancio, di tutte le
risorse di cui si può francamente fare a meno, contributi e
patrocini, finanziamenti a fiere, feste, manifestazioni varie,
eventi di varia natura, una radicale spending review, una cura
dimagrante che recuperi risorse in maniera significativa, ci
aspettiamo, concordandolo con la Commissione Europea ed il Governo
nazionale, che i fondi europei non ancora sbloccati ed fondi Poc,
soprattutto i fondi Poc, possano essere utilizzati come parte
corrente.
Parliamo di cifre che attualmente oscillano dai due miliardi, ai
due miliardi e ottocentomilioni, occorre recuperarne almeno la
metà, ci aspettiamo che i risparmi di bilancio questi fondi
strutturali in economia e oltre ai Poc, per un importo che deve
superare possibilmente il miliardo e mezzo, vengano devolute ai
comuni, che ne hanno bisogno e che chiedono di essere coinvolti in
questa emergenza, per abbattere o cancellare per l'anno in corso
Tari, Imu, suolo pubblico che vengono utilizzati dalla Regione per
tagliare l'Irpef di competenza regionale, ovviamente in maniera
significativa e sensibile nei confronti dei ceti meno abbienti e di
chi perderà il lavoro o dovrà chiudere la propria attività.
Ci aspettiamo l'attivazione della piattaforma, è importantissima
questa, per la cassa integrazione in deroga, se non la fa la
Regione subito, bene, non funzionerà quello che ha previsto il
Governo nazionale, ci aspettiamo l'accelerazione dei pagamenti alle
imprese per immettere liquidità da parte della Regione, Governo,
Presidente, assessore noi ci aspettiamo un percorso finanziario
eccezionale e che sia condiviso con tutti i gruppi parlamentari
Presidente, questo deve esser anche un nuovo..
PRESIDENTE. Mi sembra che questa è la prova questa riunione.
D'AGOSTINO. Pretendiamo che questo Governo, che ancora purtroppo
nulla di significativo ha fatto in questi due anni e mezzo,
dimostri di voler
PRESIDENTE. No, le cose che doveva dire le ha dette
chiarissimamente, la prego, perché se no grazie, grazie infinite.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Rocca Ruvolo. Ne ha
facoltà.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
ho ascoltato con attenzione, assessore, il piano che lei oggi ha
illustrato qui, e già devo dire alla Commissione lo aveva fatto
qualche giorno fa, il Piano mi convince, lo condivido, credo di
parlare anche a nome della Commissione. Però le voglio
rappresentare tre questioni fondamentali. Anzitutto la riuscita del
Piano.
Il Piano che lei ha rappresentato dipende, Assessore, da quanto
poi funzionerà appena sarà calato nelle varie Aziende ospedaliere.
Perché il problema di fondo che oggi viene fuori è proprio questo,
come se ci fosse uno scollamento tra quelle che sono le direttive
assessoriali e quello che poi si raccoglie sui territori o da parte
delle varie Aziende le risposte che vengono date. I posti di
terapia intensiva, ha detto bene, dove già c'è una struttura
organizzata, e questo deve valere, perché altrimenti passa il
concetto che pure in un sottoscala possiamo mettere una terapia
intensiva per curare questi pazienti. Cosa diversa è il Covid day
hospital, come lei lo ha definito, e qui c'è un Piano organizzato e
le Asl lo devono attuare. Questo è il primo punto, la riuscita di
questo Piano dipende da come verrà recepito nelle varie Aziende.
Secondo: l'informazione. Manca fortemente in ogni Azienda una
informazione adeguata per cui si scatenano o eccessi di follia e
paura, oppure una superficialità impressionante. E quindi o si
genera il panico o la gente tranquillamente agisce. Quindi io la
inviterei anche a questo a sollecitare le Aziende con una
informazione.
Inoltre i dispositivi di protezione individuale. In questo momento
rincuora il fatto che lei dica che ne sono arrivati 22 mila questa
notte e quindi in qualche maniera c'è stato un approvvigionamento.
Però le posso assicurare, signor Assessore, che in questi giorni i
dispositivi di protezione individuale sono mancati. Il personale
sanitario ha lamentato fortemente questo. Non si può correre il
rischio oggi, che in alcune Aziende è già una realtà, che non ci
siano, che il personale lavori non in sicurezza. Anche perché non
possiamo dimenticare gli altri malati, gli altri pazienti. Non può
passare il messaggio, e purtroppo anche questo è un dato di fatto,
che molti ospedali non sono sicuri perché altrimenti abbiamo
fallito da un altro punto di vista se dimentichiamo questo aspetto.
Quindi i luoghi di cura vanno salvaguardati e il personale, che va
ringraziato tutto per lo sforzo che sta facendo, deve essere messo
nelle condizioni di lavorare in serenità.
E poi, i tamponi, e su questo voglio dire una ultima cosa. Si
evidenzia una forte difficoltà di raccordo tra i medici di base e
il Dipartimento di prevenzione per potere effettuare i tamponi a
quei pazienti che hanno febbre, vomito, i sintomi o perché sono
stati a contatto con persone contagiate e hanno difficoltà poi ad
avere effettuato il tampone. Questo è un po' il quadro che le
rappresento perché raccolgo ogni giorno decine di telefonate,
decine di messaggi da parte degli operatori sanitari o della
persona comune che chiama con questo tipo di difficoltà. Ringrazio
intanto il personale sanitario per l'enorme lavoro che sta facendo;
ringrazio lei Assessore e la Giunta tutta ma soprattutto chi lo sta
supportando in questi giorni per il grosso lavoro che vi tocca.
DE DOMENICO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Assessore, viviamo una situazione che neanche una fervida fantasia
di uno sceneggiatore ci avrebbe permesso di vivere. Però siamo qui,
ognuno con la sua responsabilità di fare parte di una Istituzione e
in questa veste vogliamo intervenire, per condividere
responsabilità e non per criticare, dare suggerimenti. Perché
quello che diciamo viene fuori dall'ascolto giornaliero dei
territori e delle persone che si rivolgono a noi proprio in quanto
deputati, proprio in quanto - nel mio caso specifico - componenti
della Commissione sanità.
Come Partito, seguendo le indicazioni, abbiamo preparato una
mozione, avremmo voluto fare un intervento senza formalità però, a
questo punto l'abbiamo fatta, la presentiamo. Sono dei suggerimenti
in cui vogliamo impegnare il Governo, alcune cose non le dico
perché le hanno dette gli altri. Per esempio implementare
significativamente la medicina domiciliare, sia per le patologie
diverse da Coronavirus, ed in particolare per i trattamenti di
prevenzione e continuità terapeutica, che per il trattamento dei
casi sospetti e degli ammalati di Covid 19 che non necessitano di
ricoveri, valorizzando, sostenendo e proteggendo l'attività dei
medici di medicina generale. Prevedere che i tamponi vengano
utilizzati ad uso preventivo per tutto il personale sanitario a
diverso titolo impegnato nell'emergenza, anche al fine di impedire
il diffondersi dei contagi da casi positivi asintomatici. Informare
e consultare preventivamente, nei casi dovuti, i sindaci dei comuni
siciliani sulle condizioni sanitarie e sui relativi interventi da
adottare sui territori di loro competenza nonché le autorità
territoriali competenti per materia. Penso a quelle militari, alle
autorità portuali, alle capitanerie di porto, etc. Utilizzare tutti
i canali di acquisizione dei DPI per fronteggiare la carenza di
questi fondamentali strumenti di prevenzione ed, in particolare,
prioritariamente per il personale sanitario. Prorogare, senza
alcuna formalità, i piani di cura e tutti gli altri provvedimenti
soggetti a scadenza o controlli periodici. E' inutile che facciamo
andare i malati dai medici di base, devono essere prorogati senza
nessuna formalità. Garantire ai lavoratori dei servizi essenziali,
per esempio penso, con riferimento alla mia provincia, ai piloti
dello Stretto. Immaginate quale funzione fondamentale, sono pochi
lavorano vicini e svolgono una funziona fondamentale per la
sicurezza dei trasporti sullo Stretto. Penso ai marittimi, penso ai
lavoratori del settore dei trasporti, penso ai lavoratori del
settore edile. Sono stato contattato dall'ANCI, bisogna chiudere i
cantieri laddove non necessario.
E, poi, pensare alla ripartenza, predisporre una manovra
finanziaria di emergenza, la cosiddetta manovra cura Sicilia per
la salute, il lavoro e l'economia. Favorire i lavoratori autonomi,
i piccoli imprenditori ed il sistema produttivo in generale con
aiuti finanziari, favorendo in maniera concreta l'accesso al
credito attraverso un consistente impinguamento dei fondi di
garanzia per il micro credito e le piccole imprese. Favorire
l'immissione di liquidità nel sistema economico anche mediante la
liquidazione di tutte le somme dovute dall'Amministrazione
regionale. Porre in essere ogni intervento utile a sostenere le
attività economiche ed il lavoro nei diversi settori produttivi,
quale ad esempio anticipando il fermo biologico per la pesca,
sospendendo le cartelle dei consorzi di pagamento di bonifica ed
ogni altro pagamento per il settore agricolo e così via.
Ed, infine, riferire costantemente alla Commissione salute e,
laddove opportuno, frequentemente al Parlamento regionale
sull'evolversi dell'epidemia e sull'attuazione dei relativi
interventi sanitari.
FAVA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie assessore
della sua presenza e per le cose che ci ha detto, la nostra massima
attenzione anche sostegno e solidarietà al lavoro di questo
Governo.
Non credo che la nostra funzione qui sia quella di dare consigli
ma di chiedere, sollecitare, anche condividere preoccupazione.
Condivido la preoccupazione del collega D'Agostino - lo dico ai
colleghi del Governo - se, come si dice in modo un po' letterario
siamo in guerra , noi dobbiamo immaginare una finanziaria di
guerra. Pensare che lo scopo di quest'Aula sia chiudere, il più
rapidamente possibile, il percorso della finanziaria senza
immaginare di doverla sostanzialmente riscrivere per far fronte ad
esigenze totalmente diverse, emergenze totalmente imprevedibili
sarebbe un atto di grande superficialità politica.
Quanto alle cose che le ci diceva, assessore, a me preoccupano i
numeri, i tempi e alcune priorità.
Sui numeri lei ci ha parlato di una previsione di mille posti
letto dedicati, non per terapia intensiva, e di altre 650 unità di
terapia intensiva che dovrebbero riuscire a colmare l'emergenza.
Leggiamo sui giornali che si parla di un picco, tra il 6 ed il 10
aprile, che dovrebbe portare a 2500 ricoverati. Da 1600 a 2500 ci
sono 900 ricoverati che saltano. Vorremmo capire dove collochiamo
il numero.
Vorremmo anche capire qual è il tempo nell'allestimento di questi
posti dedicati e ordinari in terapia intensiva. C'è una cosa che ci
preoccupa molto: i tamponi. Noi abbiamo l'esempio di altre Regioni
che ritengono di fare della diffusione dei tamponi, dell'esame dei
tamponi, una procedura quasi una pratica quasi massiccia, pensiamo
al Veneto, pensiamo alla Toscana.
Noi ci troviamo in una condizione particolare rispetto a loro:
abbiamo avuto 35.000 siciliani che sono tornati, non tanto perché
tornassero da zone pericolose, ma perché il viaggio rappresenta un
veicolo di rischio, di pericolo, e per molti di loro temiamo anche
di contagio inevitabile. 35.000 persone censite, 35.000 persone che
in questo momento dovrebbero essere in autoquarantena domiciliare,
noi dobbiamo immaginare un tampone anzitutto per loro, perché il
contagio di eventuali soggetti asintomatici all'ambito familiare ed
oltre, è uno dei rischi più evidenti ai quali andiamo incontro.
La stessa cosa riguarda anche il personale sanitario, dovrebbero
essere in condizione di offrire rapidamente un tampone con esiti
rapidi. Noi siamo di fronte ad esperienze in questi giorni di
risposte che sono arrivate dopo 24, 30, 36 ore a personale
sanitario. Dobbiamo essere in condizioni che 2 centri devono
elaborare una risposta, lo facciano in poche ore, esattamente come
accade nel resto d'Italia. E poi abbiamo bisogno di garantire tutto
il personale sanitario, ospedaliero e di medicina generale, e
questa è la vostra intenzione, ma anche su questo noi vorremmo
capire quali sono i tempi e le necessità e le certezze di
assecondare queste necessità di protezione, che in questo momento
mancano.
Noi siamo beneficiati da un tasso di contagio meno elevato
rispetto al resto del Paese, non possiamo a questo dare una
risposta che non sia altrettanto rigorosa, altrettanto ferma. Le
intenzioni del Governo sono intenzioni che corrispondano a quelle
di questa Assemblea, di tutti i siciliani, però su questi punti
specifici, assessore, vorrei un supplemento di chiarimento.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Giornate
surreali quelle che stiamo vivendo, e surreale è anche il mancato
sostegno che l'Europa e gli altri Stati stanno dando all'Italia.
Non possiamo che complimentarci con il Governo Musumeci, con il
Presidente della Regione e con l'assessore Razza di tutto il lavoro
fino ad oggi svolto, in grande stato di emergenza, con pochissimi
aiuti dal resto d'Italia.
Proprio oggi il collega Assenza è venuto con la mascherina fornita
dal nostro Stato. Probabilmente una pezza che serve per pulire le
scarpe. E questo è l'aiuto che ci sta dando il Governo Italiano.
Devo dire il Governo italiano, non aiutato dal resto degli Stati, e
dobbiamo capire che significa stare in Europa, e lo dobbiamo capire
anche in quest'Aula.
Notizia di qualche ora fa: circa 830.000 mascherine pagate dallo
Stato italiano e pagate ad un produttore cinese vengono bloccate
dallo Stato tedesco perché requisite per motivi di salute pubblica.
E, allora, incominciamo a capire cosa significa stare in questa
Europa. Se dobbiamo incominciare a pensare ad una autosufficienza,
ed una Europa delle Regioni e non più degli Stati, perché
probabilmente gli Stati non sono di nostro sostengo.
Allora parlare sì di autosufficienza, non soltanto sanitaria, ma
che anche potrà interessare altri settori, penso ad una economia
che dovrà rinascere dopo questa catastrofe sanitaria, rinascere da
queste ceneri cercando di agevolare una produzione interna del
manufatturiero, a parte il settore sanitario. Dobbiamo capire cosa
possiamo fare noi in questa Aula.
Io ho ascoltato la relazione, ed ho ascoltato la relazione
quotidiana che ha fatto l'Assessore e il Presidente della Regione
in questi giorni; non possiamo che essere felici di quanto stiano
facendo e di quanto stiano lavorando tutti gli Uffici,
Dipartimenti, il personale sanitario, parasanitario, quello della
Protezione civile, i forestali che hanno lavorato durante il
controllo fatto sullo Stretto. Dobbiamo capire cosa possiamo fare
noi.
Accolgo la proposta dell'onorevole Fava e anche quella comunicata
dall'onorevole Lupo: dotiamoci subito di una Finanziaria, non
aspettiamo deroghe da Roma, cerchiamo di lavorare per una
finanziaria, riscriviamola anche insieme. Il Governo credo che non
voglia altro, quello di poter condividere con l'intero Parlamento
le nuove esigenze, oggi, che vengono ad essere modificate dalle
esigenza regionali.
E allora, io parlerei anche di dotare subito una legge per
posticipare le elezioni di decine e decine dei comuni, diamo anche
una guida certa a decine dei comuni dell'Isola che non sanno se
dovranno andare in scadenza o dovranno aspettare delle deroghe
nazionali ed altro, quindi lavoriamo, cerchiamo di lavorare anche e
dotiamo l'Aula di un regolamento che ci consenta di far lavorare le
Commissioni anche in teleconferenza.
Ed allora, oggi non dobbiamo dire quello che possiamo, dobbiamo
dire che può fare il Parlamento a sostegno dell'azione di Governo e
queste sono le nostre proposte.
E poi una serie di proposte che abbiamo racchiuso nella mozione
che il Gruppo parlamentare DiventeràBellissima ha presentato, e
quello che prevede anche di chiedere a Roma un bonus per il
personale medico e paramedico, la possibilità di abbattere i mutui
e le moratorie. Ho sentito anche l'intervento dell'onorevole
D'Agostino, condivisibile in larga parte, cerchiamo anche di
impedire l'aumento del prezzo del gasolio agricolo. Ed è proprio di
questa settimana l'aumento del 40-50 per cento del gasolio
agricolo, ormai ci sono tutte le aziende agricole che sono
devastate, hanno problemi enormi anche i piccoli commercianti,
quelli che, purtroppo, non possono aprire bottega e non ne potranno
aprire.
Noi ci siamo, siamo a fianco del Governo; è vero che queste non
sono le giornate in cui fare polemiche e dire chi è bravo e chi è
stato meno bravo, ma c'è anche da dire che settimane fa il
Presidente Musumeci aveva chiesto il blocco dell'ingresso e delle
uscite da parte della Regione e quando è stato detto addirittura
membri, alleati di questo Governo hanno detto che il Presidente era
quasi incompetente nel dire e nell'essere quasi allarmista. Oggi,
purtroppo, sappiamo che il Presidente aveva ragione. Stringiamoci a
tutti, intorno alle Istituzioni, noi faremo la nostra parte.
Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
PASQUA. Grazie Presidente, grazie per questa opportunità di poter
avere questo momento di dialogo con il Governo sull'emergenza
COVID. Spero che questa esperienza venga ripetuta al più presto,
quanto meno con i componenti della Commissione Salute . Perché
dico questo? Perché noi della Commissione, come già ha detto
qualche altro collega, raccogliamo sul territorio tutte le non
lamentele, tutti i suggerimenti e le proposte che vengono dal mondo
della sanità. E per questo noi vogliamo continuare questo rapporto
diretto con il Governo in sede istituzionale. Ecco, così che
abbiamo noi costruito queste proposte che mi accingo ad illustrare
qui con la mozione.
Assessore Razza, vi invitiamo come Governo ad adottare linee guida
univoche per procedure e protocolli in merito alle individuazione,
presa in carico del paziente sospetto COVID, asintomatico e
sintomatico da applicare al servizio di 118, Pronto Soccorso,
Terapia intensiva, e a tutti i reparti ai quali questi pazienti
verranno assegnati, perché allo stato attuale c'è una situazione
particolarmente confusionaria. Un paziente che non si sa se è COVID
sì o no, arriva al Pronto Soccorso, non si sa se attende il tampone
a volte se gli va bene può attendere 6 ore, se va male attende 12
ore, due giorni eccetera, poi viene trasferito direttamente ad un
altro reparto, quindi ancora nei reparti non sanno cosa fare e come
gestire questo paziente; delle linee guida univoche, evitiamo le
confusioni perché questo mette in allarme gli operatori della
sanità e non ce lo possiamo permettere in questo momento.
La invitiamo ad individuare e ad assegnare i posti letto dedicati
ai pazienti COVID nei presidi ospedalieri già dotati di unità
operative di malattie infettive o di terapia intensiva o Pronto
soccorso, perché se noi individuiamo i COVID Hospital all'esterno o
lontano da questi particolari presidi, qualora nella malaugurata
ipotesi i posti di terapia intensiva necessari non fossero
bastevoli, questi 645, avremmo bisogno di ulteriore assistenza e i
medici sono quelli che sono, sono pochi, sono pochi sul territorio
già di partenza, abbiamo non il cento per cento della copertura dei
rianimatori, abbiamo quelle sperequazioni territoriali per le quali
ci sono posti con il cento per cento, altri posti con il cinquanta
per cento dei medici, avremmo delle difficoltà enormi soprattutto
in quei posti.
Quindi, tenere vicino i posti letto di osservazione, eccetera,
vicino a dove ci sono le terapie intensive, quindi dove c'è un
rianimatore che rapidamente può intubare, eccetera, può essere più
utile alla sicurezza del paziente.
La invitiamo a riconvertire tutte le sale operatorie dismesse dei
presidi ospedalieri declassati o chiusi a seguito dell'attuazione
della recente rete ospedaliera - Noto, Ribera, Petralia, Salemi,
Leonforte, Mussomeli, Mazzarino, Castelvetrano - e tutti gli altri
presidi ospedalieri con caratteristiche analoghe, nonché
individuare in quegli stessi posti, una volta che si possono fare
terapie intensive, anche altri posti come detto prima ai fini dello
sdogamento e osservazione.
La invitiamo ad implementare il reperimento dei DPI da assegnare a
tutto il comparto sanitario, compresi i medici di base, i pediatri
di base, la continuità assistenziale, sono il primo filtro vero e
proprio territoriale nella sanità e loro devono riuscire ad essere
protetti per poter proteggere anche il personale.
La invitiamo a dotare le tende di pre-triage, dove ci sono, dove
sono state assegnate, allocate davanti ai Pronto soccorso, di punto
luce, bagno, collegamento internet, postazione telefonica, a volte
non c'è neanche l'illuminazione dentro queste tende ed io non so
come facciano ad operare.
La invitiamo a dotare prioritariamente laboratori di analisi
pubblici allocati presso i presidi ospedalieri di personale e
strumentazione per l'analisi dei tamponi: i temi di risposta dei
laboratori individuati dei centri sono troppo lunghi, creano dei
colli di bottiglia troppo pesanti nei confronti del resto del
sistema sanitario.
La invitiamo a sottoporre a tampone tutto il personale sanitario
del Servizio sanitario regionale e la invitiamo, anche, ad
esemplificare le modalità di approvvigionamento di farmaci o altro
prescrivibili attraverso i piani terapeutici e di assistenza.
Assessore, se lei interviene in questa fase in questo tipo di
problemi, può anche essere risolutivo per un problema che c'è
sempre: attualmente c'è un tizio che ha un piano terapeutico
prescritto a Catania, deve partire da Gela e andarsi a prendere i
farmaci a Catania? Facciamo girare le informazioni, facciamo
viaggiare le carte, non le persone e i farmaci.
La invitiamo a prevedere piani di emergenza per i pazienti dei
centri emodializzati pubblici e privati; allo stato attuale non è
previsto nulla, non c'è una linea guida, non c'è nulla - quindi, lo
state già prevedendo, sono contento di questo - ad integrare nel
Comitato scientifico istituito che si è riunito ieri sera, anche
rappresentanti della medicina del territorio, medici di base,
pediatri, emergenza sanitaria territoriale, continuità
assistenziale, loro sono quelli che vivono in prima linea, molto
spesso, i problemi.
Inoltre, la invitiamo ad attivare ogni azione al fine di
consentire ai nostri conterranei bloccati a Malta, che per aereo
non possono venire ma potrebbero venire - state già provvedendo?
Perfetto, benissimo - ad incrementare al massimo i controlli nei
punti di accesso nella nostra Isola: nel porto di Messina e negli
aeroporti di Catania.
Per questo noi siamo, come Gruppo parlamentare del Movimento
Cinque Stelle, a piena disponibilità, diamo la piena disponibilità
al Governo a partecipare alle future riunioni della Commissione
Salute che vorrete al più presto indire. Grazie.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.
AMATA. Grazie, Presidente. Assessore, ho ascoltato con attenzione
la sua relazione e, intanto, volevo complimentarmi per come lei,
sin da subito, ha affrontato questa emergenza sicuramente non
semplice per la quale, probabilmente, non eravamo organizzati
perché non si poteva mai immaginare una tale emergenza.
Voglio soffermarmi semplicemente su alcuni punti che, ovviamente,
mi vengono sollecitati dal territorio e da chi ogni giorno in prima
linea combatte questo maledettissimo virus.
La ringrazio anche per la disponibilità che dà quotidianamente
anche a sentirci telefonicamente, perché spesso ci sono delle
emergenze e, quindi, la possibilità di poter interloquire e quindi
continuare a lavorare anche da casa, perché - volevo sottolineare
questa cosa, mi preme, che io resto a casa deve essere un motto
assolutamente per tutti, perché se vogliamo aiutare i medici e
vogliamo aiutare tutti, la prima cosa è restare a casa - quindi le
dicevo, le sottolineerò solamente alcuni punti.
A mio modo di vedere bisogna, per esempio, accelerare con la
massima urgenza la possibilità di riuscire a dotare i nostri
medici, gli operatori sanitari e tutti gli operatori del 118 di
questi benedetti dispositivi individuali di protezione che,
purtroppo, ad oggi scarseggiano e lei ha spiegato anche il perché.
Ma, probabilmente, potremmo anche pensare di creare una task force,
di prendere dei provveditori dalle varie direzioni generali degli
ospedali e, quindi, creare un centro unico di acquisto nostro,
regionale, mi pare che così abbia fatto la Regione Lombardia,
perché sento dire che gli acquisti fatti dal Governo nazionale,
pare ventilatori e quant'altro, possano arrivare tra 6 mesi. Penso
che 6 mesi sia un tempo eccessivamente lungo per la situazione in
cui siamo.
Ritenevo anche necessario organizzare, per esempio, un'attività di
telemedicina per poter monitorare i pazienti contagiati ed in
quarantena presso la loro abitazione, perché semplicemente
monitorando alcuni valori si può dare modo, comprendere se può il
paziente restare a casa o se deve essere trasportato in ospedale. A
voler dare immediata attuazione sul territorio della Regione alle
previsioni di cui all'articolo 8 del decreto legge 9 marzo 2020, n.
14, mi riferisco alla creazione della unità di continuità
assistenziale, sempre per favorire quei pazienti che possono e
devono restare a casa.
Le volevo chiedere anche di poter valutare la possibilità di
stipulare anche temporaneamente delle convenzioni anche con privati
che possano mirare a potenziare il numero di autoambulanze e
automediche.
Ritenevo anche necessario voler disporre il tampone con cadenza
settimanale al personale medico, agli operatori sanitari, agli
operatori del 118 che operano, ovviamente, con pazienti affetti da
Coronavirus e sarebbe anche opportuno prevedere la possibilità di
dotare gli elicotteri del 118 di barelle di biocontenimento per il
trasporto di pazienti, appunto, affetti da Coronavirus, perché
credo che anche questo possa mettere in tranquillità, per esempio,
i piloti di questi elicotteri che magari potrebbero avere qualche
problema in questo senso.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima della pausa ci
aveva rassicurato sulla possibilità di potere anche fare un focus
su quanto riguarda gli aspetti di un altro gravissimo effetto che
sta avendo il Coronavirus su tutto il territorio nazionale e a
maggior ragione, purtroppo, nella nostra regione, che sono gli
effetti catastrofici in fatto di economia.
Alla luce della recentissima approvazione definitiva del
cosiddetto Cura Italia', il mio Gruppo parlamentare voleva
sottolineare che, alla luce dell'articolo 22, comma 1, che
stabilisce che le Regioni e le Province autonome possono, devono,
anche andare in soccorso con degli aiuti particolari per il nostro
territorio, volevamo sottolineare proprio l'aspetto fondamentale
che in questo momento e nelle prossime settimane il Governo si
attivi sugli aspetti relativi alla cassa integrazione in deroga e,
quindi, dedicata in maniera straordinaria anche alle imprese che
hanno fino ad un solo dipendente.
Questo aspetto è fondamentale e, quindi, qui mi rivolgo
all'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del
lavoro affinché attivi la piattaforma utile, perché in questo
momento siamo tutti - come sapete bene - raggiunti da messaggi di
grande paura. Lo dico qui perché sono certa che potremo a breve
rassicurare anche questa particolare fetta di lavoratori e di
famiglie.
Per quanto riguarda la Finanziaria, abbiamo un po' sospeso i
lavori chiaramente per quello che è successo, ma tutti abbiamo
letto il documento e le nostre perplessità sono accresciute e
persino superate dai fatti di cronaca sanitaria che stiamo vivendo.
Chiaramente, è un documento, nella sua quasi totalità, che va
riscritto, attualizzato alle esigenze di questo momento, cercando
di prevedere nella maniera più verosimile quello che succederà nei
prossimi mesi.
Quello che ci sentiamo di dire è che pettinando il testo già per
com'era si potevano tagliare alcuni capitoli che saranno
sicuramente inservibili, raccogliere 200 milioni - questo è quello
che insieme ai colleghi abbiamo valutato si possa togliere da
quello che era il vecchio testo - e vi chiediamo, siamo certi di
trovare accoglienza da parte dei colleghi ed anche del Governo, che
vengano utilizzati almeno questi, al netto di quelli che sono nel
cura Italia : ampiamente rinforzato il Fondo di progettazione enti
locali, proprio per migliorare la spesa europea e aiutare i comuni
che stanno vivendo anch'essi una gravissima crisi; aumentare il
Fondo all'accesso di misure al credito agevolato regionale fino a
un massimo di 50 mila euro senza garanzie; contribuire, almeno al
40 per cento degli affitti delle botteghe, in questo momento,
soprattutto i piccoli esercenti stanno temendo il peggio, nonché la
protesta della propria firma anche se oggi ho visto un articoli e
vedremo se a livello nazionale potremo, in fase di conversione,
perorare questa causa che è sentitissima; e poi, con uno spiraglio
di speranza, Presidente, qualora nei prossimi mesi dovessimo
riuscire ad uscire da questa crisi, semmai quando si parla di
turismo, che è un settore importantissimo, parlare unicamente di
movimento interno come azione di promozione per il nostro
territorio. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, intanto,
Presidente, grazie per questa opportunità di confronto doverosa e
responsabile che ci consente questa seduta parlamentare.
Credo che il Parlamento regionale debba continuare a svolgere
responsabilmente la propria funzione, certamente con le cautele
previste e adottando le normali forme di prudenza. In tal senso,
esprimo anche un apprezzamento per il lavoro svolto dai dipendenti,
dai lavoratori e dalle lavoratrici dell'Assemblea regionale
siciliana che stanno consentendo lo svolgimento di questa seduta
anche avendo adottato degli accorgimenti pratici che ci consentono
di lavorare in sicurezza, com'è giusto, Presidente, che tutti i
lavoratori in questo momento possano lavorare in sicurezza nel
nostro Paese, in particolare in questa Regione.
Abbiamo presentato una mozione parlamentare che ha esposto bene
l'onorevole De Domenico e che non ripeto. Credo che vada fatto ogni
sforzo, sia a livello nazionale che a livello regionale, affinché
siano adeguate strutture ed organizzazione dei servizi sanitari per
tutelare la salute dei nostri cittadini mettendo una marcia in più
se possibile - credo che è necessario - per l'acquisizione dei
dispositivi di protezione individuale, come tutti i colleghi hanno
detto, penso che questo è un tema unanimamente sentito,
innanzitutto per garantire l'esercizio delle attività al personale
sanitario per la salute loro, delle loro famiglie e di tutti i
cittadini siciliani, diversamente rischiamo che davvero tutto il
personale sanitario finisca in quarantena e di non avere più
persone che possano soccorrere gli ammalati. Quindi, la priorità
assoluta deve esser questa.
Sul piano sanitario solo una domanda se è possibile avere risposta
da parte del Governo che non esito a dire ho apprezzato per tutti
gli interventi che ha messo in campo. Qui il problema è riuscire a
fare di più. Questo riguarda questo Governo della Regione, riguarda
il Governo nazionale, riguarda, ovviamente, tutti i Governi di
tutte le regioni d'Italia a prescindere dal colore politico, e
questo è evidente.
La domanda, che rivolgo in particolare all'assessore Razza,
riguarda i laboratori che stanno analizzando i tamponi. Io credo
che ci sia un collo di imbuto, cioè una lentezza nell'esame dei
tamponi, che è preoccupante e che potrebbe nascondere una realtà
peggiore di quella che oggi i dati ci raccontano. Quindi, la
domanda è: quanti tamponi abbiamo in attesa di essere analizzati?
Questa è la domanda.
Per quanto riguarda le priorità di natura economica, sociale, i
temi del lavoro - anche qui, i colleghi che mi hanno preceduto sono
intervenuti - io, Presidente, concludo chiedendo l'esigenza di una
Finanziaria d'emergenza, che chiamiamo cura Sicilia riferendoci
ai provvedimenti del Governo nazionale, da adottare in tempi brevi
per quanto possibile, concordando alcuni interventi specifici.
L'onorevole D'Agostino ha detto, e io lo condivido, che i 66
articoli della legge di stabilità presentati dal Governo non penso
abbiano più alcuna attualità e credo che è fondamentale - quindi,
forse, una prossima seduta, signor Presidente, va dedicata anche ai
temi economici con l'Assessore per l'economia - avviare un
confronto con lo Stato, affinché possa essere approvato un bilancio
a legislazione vigente.
Credo che anche alcune misure - e concludo davvero - contenute nel
decreto salva Italia che si riferiscono alle regioni a statuto
ordinario, è necessario che queste previsioni vengano estese a
tutte le regioni a statuto speciale, a partire dalla Sicilia.
Quindi, invito il Governo a formulare proposte in concreto al
Governo nazionale in questa direzione, facendoci carico per la
nostra parte dell'esigenza che si possa raggiungere davvero in
tempi brevissimi un'intesa istituzionale, che in questo momento è
necessaria per la Sicilia per fronteggiare gli effetti del
Coronavirus dal punto di vista sanitario, economico e del lavoro.
Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. In effetti, assessore Razza,
questa cosa è curiosa, perché il Governo abbia limitato alle sole
regioni a statuto ordinario alcune cose. Le quote capitali -
l'articolo 111 - limitate alle sole regioni a statuto ordinario,
questo è un fatto curioso. Credo che sia stato materialmente,
spero, un errore e che lo correggano, altrimenti sarebbe necessario
affrontare subito col Governo nazionale quest'argomento.
E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha facoltà.
PULLARA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, certo
interveniamo su una vicenda, onestamente, che ha ben poco da essere
commentata, perché è straordinaria e non è straordinaria per la
Sicilia, ma è straordinaria, nemmeno per l'Italia, ma per l'intera
popolazione mondiale, e alla quale, onestamente, non si poteva
pensare, non si poteva immaginare di essere pronti. Però, è chiaro
che le azioni ad oggi messe in campo, seppur nella fretta, seppur
nell'urgenza, con la condivisione e abnegazione del personale,
soprattutto del Servizio sanitario regionale, in questo caso, in
cui va ricompreso certamente il personale del 118 e il personale
delle forze dell'ordine, va dato merito di tutto ciò che si sta
facendo.
Proverò a non essere ripetitivo rispetto agli interventi dei
colleghi, perché è chiaro che in una vicenda di questo genere
ognuno di noi può portare il proprio contributo. Per carità, un
contributo che deve essere preso in considerazione, ma deve essere
valutato come un contributo positivo sol perché chi è in questo
momento in una tolda di comando così complicata può, evidentemente,
non avere tutte le cose in mente e chiaramente sfuggirgli qualcosa.
E mi permetto di ricordare qualcosa, a cominciare dal fatto che
oggi noi abbiamo funzionari dirigenti e direttori generali o
direzioni aziendali che si assumono quotidianamente responsabilità
sugli acquisti fatti in urgenza per andare incontro a questa
emergenza. Questi soggetti vanno tutelati, se fosse anche
necessario con una norma di legge, perché è chiaro che nella
velocità di dover assicurare la Sanità in una problematica di
questo tipo, qualcosa si può sbagliare, qualcosa si va fuori dalle,
come dire, dai canoni perfetti della norma, e non dobbiamo
ritrovarci, domani, che qualcuno debba pagare per aver reso un
servizio efficiente ed efficace nell'urgenza, perché poi, nel
tempo, la contingenza del momento passa e rimangono le carte
cristallizzate. Quindi, questo è un impegno morale che, come
Parlamento e come Governo, dobbiamo prendere.
Parliamo, poi, del problema dei test. Mi permetto di suggerire che
esistono dei test, oggi, rapidi che ci possono dare, nel giro di
pochissime ore, un responso quanto più verosimile e veritiero. In
questo dobbiamo provare ad investire, perché questo consente di
abbassare il rischio di contagi.
E mi collego ad un'altra problematica: il collo di bottiglia . Si
sono fatte, e va nel senso positivo di quei suggerimenti per i
quali nell'immediato si pensa al grande ma, oggi, ci troviamo nella
condizione in cui dobbiamo cominciare a pensare anche alla
particolarità. Abbiamo bisogno di fare, immediatamente,
reclutamento di personale biologo specializzato in queste
tipologie, perché questo può consentire immediatamente di fare
qualcosa. E perché no, delegare alla CEFPAS un'attività di
formazione on-line, da indirizzare immediatamente non solo al
personale sanitario, non solo al personale del 118, ma agli
amministratori locali che, oggi, sono impegnati in prima linea
compreso i cittadini.
Ed ancora, perché non andare oltre con l'utilizzazione, qualora
fosse necessario per la mancanza di DPI, lo avevo detto anche nella
riunione che abbiamo avuto come Commissione, nell'utilizzazione
delle centrali di sterilizzazione che ci possono consentire di
riutilizzare, per quanto possibile e in totale sicurezza, i nostri
DPI.
Ed ancora, altre due cose - e ho terminato, Presidente -
l'obbligatorietà del rinvio dei tributi locali. Questo lo dobbiamo
fare, ma non lo dobbiamo fare per la platea dei cittadini perché,
comunque, dobbiamo andare avanti. Lo dobbiamo fare per la platea di
tutti coloro che sono attività commerciali, artigiane, eccetera, i
liberi professionisti e coloro i quali sono, oggi, in cassa
integrazione.
Ed un'ultima cosa, dobbiamo rinviare sicuramente le elezioni
amministrative perché, in questo clima non è possibile,
evidentemente, né fare preparativi né si ha moralmente la forza e
la faccia di potere fare cose del genere.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Tamajo. Ne ha
facoltà
TAMAJO. Grazie, Presidente. Assessore, oggi nel suo intervento è
stato molto esaustivo. Io devo ammettere che ho apprezzato molto
l'intervento di oggi da parte dell'assessore Razza. E non voglio
essere, per carità, ripetitivo, ma il mio intervento ha lo scopo di
integrare alcune questioni che non ho ascoltato da parte dei miei
colleghi, soprattutto per fare chiarezza in alcuni punti.
Presidente, intanto mi rivolgo a lei. A mio avviso è necessario,
dopo la convocazione della seduta pubblica di oggi, convocare anche
una seduta alla presenza dell'Assessore per l'economia, l'assessore
Armao, perché qui ho sentito parlare di bloccare tutte le scadenze
che riguardano i tributi locali all'interno dei comuni, di cassa
integrazione, di fondi per le imprese, eccetera, eccetera.
Io, a mio avviso, gradirei sapere cosa ne pensa l'assessore Armao,
in merito anche alla vicenda che riguarda, per esempio, il
reperimento o la disponibilità dei fondi europei, se possiamo
utilizzare questi fondi europei per immettere liquidità nel sistema
e nell'economia. Quindi, Presidente, mi aspetto da parte sua,
insieme ai capigruppo, oggi stesso, se è possibile, anche a
distanza di qualche giorno o di una settimana, la convocazione per
avere una relazione da parte dell'Assessore per l'economia che ci
possa illustrare quali sono le iniziative e i provvedimenti da
parte del Governo regionale in merito a questa vicenda, dopodiché
vorrei esprimere un plauso a tutto il personale sanitario della
Sicilia e vorrei rivolgere, con l'occasione, due domande specifiche
all'assessore Razza: Assessore, il primo problema riguarda, come i
miei colleghi hanno poco fa evidenziato, la questione dei
dispositivi di protezione individuale. Mi ha rassicurato pocanzi
parlandone, io le ho fatto il caso di Partinico da dove arrivano
tante chiamate da parte di infermieri, di operatori socio sanitari,
di medici che denunciano la mancanza di dispositivi di protezione
individuale. Oggi, ho ricevuto diverse chiamate e sono arrivati a
Partinico diversi, forse una parte della commessa che lei, come
dire, che la Regione aveva ordinato.
I medici di base ecco, i medici chiamati medici di famiglia, hanno
diritto da parte della Regione siciliana di avere i dispositivi di
protezione individuale? Questa è la prima domanda che le voglio
fare; seconda domanda: gli ospedali che, in questo momento, sono
stati individuati per curare i malati di coronavirus saranno
successivamente dismessi oppure, poi, ritorneranno nel pieno della
proprie funzionalità, quindi, i servizi di cardiologia, di
diabetologia, eccetera, eccetera, che svolgevano prima saranno
reintegrati? Queste sono le domande che volevo porre e aspetto una
risposta, dopodiché grazie per la sua tenacia, per il suo spirito e
per come sta combattendo questa pandemia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi,
cittadini, stiamo vivendo un momento straordinario, un momento di
emergenza globale alla quale diciamo non possiamo non trovarci
preparati. Da un lato abbiamo ascoltato la sua relazione, avevamo
già avuto un approccio attraverso quella riunione che facemmo in
Assessorato con l'Ufficio di Presidenza della Commissione e,
certamente, l'azione del Governo tanto sarà più forte quanto sarà
indirizzata verso da un lato la salvaguardia della popolazione
siciliana, e dall'altro la salvaguardia del nostro personale
sanitario; Assessore, non sono immortali, sono persone come noi,
sono persone che in questo momento storico si trovano in trincea e
sono persone che più di tutti, in questo momento, meritano la
nostra attenzione, il nostro sostegno, la nostra vicinanza.
Assessore, bisogna disinnescare ogni tentazione, ogni paura, ogni
possibilità di panico che nella popolazione ecco si può scatenare,
ma l'unico antidoto che conosco è quello dell'informazione e di
questo tutti noi dobbiamo farci carico; più informazioni riusciremo
a dare alla nostra popolazione, al nostro popolo, meno il popolo si
sentirà da solo e più riuscirà a superare le proprie paure. Ecco
perché, presidente Micciché, dobbiamo riprendere a fare le Aule in
un modo o nell'altro, dobbiamo riprendere a fare le Commissioni,
non possiamo fermarci mentre tutta la Sicilia continua ad andare
avanti, non possiamo restare in settanta a casa quando tanti,
tantissimi provvedimenti che non riguardano soltanto la salute, ma
che riguardano principalmente l'economia di quest'Isola vanno presi
e vanno presi immediatamente. Ad un momento straordinario occorre
una reazione straordinaria a partire dall'orgoglio di questo
Parlamento siciliano che, oggi più che mai, è chiamato a
dimostrare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cappello, questa seduta è una prova
di quello che lei sta dicendo, peraltro appena finiamo gli
interventi, l'ultimo è l'onorevole Galluzzo chiederemo al Governo
di avere la possibilità di fare un'altra seduta sulla questione
finanziaria.
E' iscritto a parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha facoltà.
GALLUZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono state dette
quasi tutte quelle che sono le preoccupazioni che riguardano il
personale medico che, in questo momento, sta attraversando e sta
conducendo questa battaglia in prima linea. E proprio al nostro
personale medico, Assessore, gradirei di valutare la possibilità di
una ulteriore gratificazione anche economica, visto il grande
impegno e rischio che stanno correndo. E il mio pensiero va non
soltanto a quanti, in questo momento, in virtù del fatto che le
proprie attività sono chiuse, ai professionisti che non hanno
naturalmente la possibilità di lavorare, ma soprattutto anche a
quelli che in questo momento stanno rischiando lavorando. E,
quindi, prendere delle scelte importanti in direzione degli
operatori della logistica che rischiano tutti i giorni e che vanno
negli stabilimenti per rimpinguare i supermercati; degli operatori
stessi e dei lavoratori nei supermercati che spesso, tutti i
giorni, affrontano delle difficoltà essendo a contatto con le
persone che possono essere naturalmente oggetto di contagio, quindi
pensare certamente a quelle che sono le problematiche inerenti
l'economia che si è fermata ma pensare, anche e soprattutto a
coloro che, in questo momento, stanno garantendo la funzionalità
dei servizi essenziali del personale sanitario e degli operatori in
generale del mondo della distribuzione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Galluzzo. Intanto, permettetemi di
ringraziarvi tutti ed esternare la mia soddisfazione massima per
questa seduta. Ancora una volta la Sicilia dà una dimostrazione
importante di unità e democrazia nel momento in cui c'è
un'emergenza. Tutti gli interventi sono stati interventi di
suggerimenti veri, senza inutili polemiche, senza quelle che
considero, in questo momento, voglia di farsi sentire o farsi
vedere, quando di tutto c'è bisogno tranne che di questo. Quindi,
grazie a tutti per la serietà con cui è stata fatta questa seduta.
Con l'onorevole Cordaro ho già parlato e mi basta un suo cenno per
quanto riguarda una prossima seduta...
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, raccogliendo l'invito suo e dei colleghi che avevano
fatto cenno al dato importante dell'economia e delle eventuali
misure che sono state intraprese e quelle che si dovranno
intraprendere, anche con riferimento alla finanziaria da scrivere,
mentre ascoltavo i colleghi, ho contattato il collega assessore per
l'economia, Armao, che ha dato disponibilità ad essere in Aula la
settimana prossima - ovviamente, lascio a voi, a lei la scelta -,
anche martedì mattina o mercoledì mattina per confrontarsi, come
oggi ha ben fatto l'Assessore per la salute, sui temi economici.
Quindi, Presidente, se lei mi dà la data, concordandola con i
Capigruppo, la comunicherò all'assessore Armao che sarà ben lieto
di essere presente la settimana prossima. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Io non convoco una riunione dei
Capigruppo, che per ora non posso convocare, ma li sentirò
telefonicamente uno per uno tutti e ci metteremo d'accordo sulla
data da fissare per questa riunione.
L'onorevole Pasqua mi suggerisce un giorno ma è inutile perché poi
ognuno me ne suggerirà un altro, quindi penso io, poi, sentendo
tutti i Capigruppo a fissare questa data che, comunque, diciamo ci
sarà sicuramente, se è possibile, la prossima settimana ma comunque
in tempi certamente brevi.
Se l'assessore Razza è d'accordo, gli darei qualche minuto fermo
restando che alcune mozioni sono state presentate, quindi, direi
che consegneremo al Governo le mozioni presentate, dopodiché,
comunque, gli Uffici dell'Assemblea si faranno carico di presentare
una sintesi delle richieste dei singoli parlamentari che sono
arrivate che mi permetterò poi di consegnare anch'essa
all'Assessore per la salute, Ruggero Razza, che ovviamente nei
tempi possibili ma quanto più brevi sia possibile, ci darà una
risposta per ogni singola domanda.
Dopodiché, Assessore, non le chiedo di dare risposta, ovviamente,
a tutto quello che è stato chiesto oggi, ma di fare una
conclusione, una sintesi di una conclusione finale prima di
chiudere la seduta.
Prego.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, darò alcune
delle indicazioni che sono comuni a tutti gli interventi che si
sono articolati e che ringrazio profondamente, sia per il
sentimento di condivisione che ho raccolto sia, soprattutto, per i
suggerimenti che sono pervenuti.
Ho convocato, peraltro, per le ore 14.00 - arriverò con qualche
minuto di ritardo - la videoconferenza con i direttori delle
aziende sanitarie che preparerà l'intervento in video conferenza
che avremo con il presidente Musumeci alle 16.00 con tutte le
Regioni e il Governo nazionale e sarà mia cura sintetizzare, sia ai
direttori generali sia rappresentare al Governo nazionale molte
delle sollecitazioni che sono pervenute dall'Aula oggi.
Un prima risposta la devo perché riguarda tutti gli interventi: il
tema dei dispositivi di protezione individuale è essenziale.
Il Governo regionale si sta muovendo, lo sta facendo anche il
Governo nazionale, abbiamo fatto degli ordini, abbiamo dato una
copertura anche dal punto di vista delle assunzioni di
responsabilità, avendo autorizzato con Delibera di Giunta il
Dipartimento per la pianificazione strategica a trasferire le somme
necessarie alla contabilità speciale presso il Dipartimento della
Protezione civile.
Questo consente di operare tutti gli acquisti con le modalità di
protezione civile ed è, secondo me, importante dal punto di vista
dell'indispensabile celerità necessaria.
Sul numero dei tamponi ho il dovere di dire che non c'è un collo
di bottiglia voluto. Oggi sono autorizzati otto laboratori, non un
solo laboratorio.
Secondo la stessa procedura che ha tenuto con noi l'Istituto
superiore di sanità, in questa fase per la verifica delle modalità
seguite i due laboratori di riferimento, quello di Palermo e quello
di Catania, fanno il riscontro dei casi positivi.
Questo consentirà - così come siamo stati autorizzati noi a
livello regionale di non dover più mandare campioni a Roma - nel
tempo di verifica che stabiliranno i due laboratori di riferimento
di rendere autonomi ed operativi tutti gli otto laboratori.
Giornalmente, già oggi, si analizzano centinaia e centinaia di
campioni. Quindi, non vi è una coda dell'attesa che avrebbe potuto
determinare un andamento epidemiologico diverso. Ho letto anche il
legittimo interesse a comprendere se il numero ridotto di casi
potesse essere in qualche misura direttamente proporzionale al
numero ridotto di campioni esaminati.
Se esaminiamo l'andamento di tutte le regioni del Mezzogiorno
vediamo un andamento costante ed è effettivamente espressione della
curva epidemiologica.
C'è una questione che riguarda il piano in attuazione ed il piano
ulteriore che dovrà essere attuato.
Quando ho parlato di 650 posti letto complessivi di terapia
intensiva mi riferivo alle indicazioni del Ministero della salute,
che ha chiesto di raddoppiare il numero dei posti letto previsti
dalla dotazione della rete ospedaliera.
Il primo gruppo di mille posti letto - e raccolgo la richiesta
dell'onorevole Cappello e, soprattutto, anche del Presidente
dell'Assemblea di trasmettere una compiuta relazione dall'Assemblea
alla Commissione perché tutti i posti sono stati localizzati -,
risponde ad un primo fabbisogno.
La struttura sanitaria di cui si è dotato il soggetto attuatore
dell'ordinanza di Protezione civile, che è il Presidente della
Regione, ha avuto mandato di reperire, ovviamente, tutte le
ulteriori disponibilità tanto di posti letto per soggetti Covid non
da terapia intensiva, quanto per soggetti necessitanti di cure in
terapia intensiva che rappresenteranno l'ampliamento di questo
piano perché dobbiamo far fronte ad un picco possibile, non
auspicabile, ma possibile e che ci deve vedere assolutamente
preparati.
In questa direzione la Giunta di Governo ha anche autorizzato la
sottoscrizione, che è avvenuta, da parte del Dipartimento della
pianificazione strategica di un protocollo d'intesa con
l'Associazione dell'ospedalità privata.
Mai come in questo momento il servizio sanitario è unico e,
quindi, ha bisogno del coinvolgimento di tutti i posti letto
disponibili tanto da parte degli erogatori di diritto pubblico
tanto da parte degli erogatori di diritto privato. E questo ci
consente anche di ampliare in maniera significativa in alcune aree
del territorio la dotazione dei posti letto tanto di terapia
intensiva quanto dei posti letto in degenza ordinaria.
Sulla possibilità di sottoporre, di utilizzare i kit più rapidi
per la valutazione, c'è un'indicazione in questo momento
dell'Istituto superiore di sanità che ci chiede di accertarli
soltanto con la metodologia che è stata individuata. La ragione per
la quale alcune Regioni hanno fatto ricorso a metodologie diverse è
legata, essenzialmente, alla necessità anche di dare sicurezza agli
operatori sanitari, però, se sicurezza deve essere data questa deve
avvenire secondo le linee guida che stabilisce l'Istituto superiore
di sanità che, in questo momento mentre noi parliamo, ha validato
una ed una sola metodologia. Se poi dovesse emergere, strada
facendo, la validazione di ulteriori metodologie resta chiaro che
tutto ciò che può abbreviare la valutazione di positività, ivi
compreso il ricorso all'intelligenza artificiale che è una delle
tecnologie che sono state utilizzate per esempio in Cina per
velocizzare ancor di più rispetto ai campioni la metodologia di
individuazione del caso positivo, verranno valutate dalle Regioni
nelle linee guida stabilite dall'Istituto superiore di sanità e dal
Ministero della Salute.
Così è stato per la sperimentazione del farmaco per malati di
malattie reumatiche che è in corso anche in Sicilia. Era stata data
disponibilità da parte dell'azienda farmaceutica produttrice di
aumentare la dotazione a titolo gratuito, ovviamente, l'abbiamo
raccolta subito. E' una sperimentazione in atto, non si può dire
oggi che siamo di fronte ad una condizione nella quale si possa
ritenere che esista un farmaco che possa portare alla guarigione e,
quindi, tutto ciò che appartiene alla sperimentazione viene
sperimentato nella nostra Regione esattamente come in tutte le
altre.
Non intervengo su nessuna delle altre misure tranne per dire sulla
platea, questa sì, dei soggetti che devono essere coinvolti. Non
soltanto i medici ospedalieri, gli infermieri ospedalieri, non
soltanto gli operatori socio-sanitari. La Regione in questa fase
non fa differenziazione di applicazione di accordo collettivo, se
non siamo riusciti a dare, ancora oggi, i dispositivi di protezione
individuale ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera
scelta non è legato al fatto che l'accordo collettivo e nazionale
dispone che essi devono provvedervi da soli perché questo
rappresenta l'ordinarietà, nella straordinarietà del momento medici
di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie, presidi
di continuità assistenziale rappresentano un fabbisogno unico che
deve essere integralmente coperto dal sistema sanitario.
Io penso di non avere altro da aggiungere se non di affidarmi alla
relazione che verrà depositata e di ringraziare davvero tutti i
parlamentari e tutti i Gruppi parlamentari perché il momento di
condivisione in questa responsabilità rende probabilmente più forte
le decisioni che ognuno di noi è chiamato ad assumere.
PRESIDENTE. Assessore, prima che si sieda una sola cosa: c'era
stato detto dall'assessore Cordaro, prima che lei arrivasse che,
probabilmente, per mezzogiorno si sarebbero potuti avere i dati
aggiornati della situazione ad oggi del coronavirus.
RAZZA, assessore per la salute. Sì, i dati aggiornati sono quelli
che sono stati discussi. L'aumento è di solo una persona
nell'ambito del ricovero in terapia intensiva e, quindi, sono 29 i
casi di terapia intensiva, 13 gli accertati positivi dal
laboratorio di Palermo, 31 i casi accertati dal laboratorio di
Catania. Aumentano i guariti che sono arrivati a 12 e anche questo
dà segnali di positività. L'andamento resta in linea con quello che
si sta verificando in tutte le altre Regioni.
PRESIDENTE. Assessore, chiedo scusa, il dato complessivo di quanti
sono i casi anche per poterlo valutare in funzione dei risultati.
RAZZA, assessore alla salute. 285 casi complessivi.
PRESIDENTE. 285 positivi?
Razza, assessore per la salute. Positivi, di cui 12 guariti.
PRESIDENTE. Di cui 12?
Razza, assessore per la salute. Guariti.
PRESIDENTE. Benissimo. Assessore grazie, e allora sentirò i
Capigruppo telefonicamente per capire quando potere fare la seduta
con l'Assessore per l'economia, intanto grazie per essere venuti,
grazie per avere anche voi rischiato un'uscita da casa, continuiamo
a chiedere a tutti i cittadini siciliani di restare a casa, di
evitare qualsiasi uscita che non sia assolutamente,
straordinariamente necessaria.
Grazie a tutti, la seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 14.21 (*)
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XV SESSIONE ORDINARIA
183a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 31 marzo 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
-COMUNICAZIONI DELL'ASSESSORE PER L'ECONOMIA SULLE MISURE
FINANZIARIE CONSEGUENTI ALL'EMERGENZA CORONAVIRUS
(*) D'ordine del Presidente, con e-mail del 30 marzo 2020, inviata
a tutti gli on.li deputati, l'orario della seduta, già convocata
per le ore 11.00, è stato postergato alle ore 16.00.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 11.27
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in questo clima surreale, abbiamo
fatto questa convocazione proprio in considerazione delle sue
finalità esclusivamente informative. Quindi, non ci sarà nessuna
votazione. La Presidenza ha deciso che, per evitare dibattiti,
risposte e quant'altro, appena finita la relazione dell'assessore
Razza, è presente? Assessore Cordaro, l'assessore Razza?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sta arrivando.
PRESIDENTE. Sta arrivando. Interrompiamo 20 minuti, o il tempo
necessario, in modo che ogni Gruppo possa avere il tempo di
scrivere una mozione e illustrarla in Aula dal pulpito. Ogni
Capogruppo reciterà quella che è la mozione che il proprio Gruppo
ha deciso di fare e, quindi, evitiamo il dibattito in quanto tale.
Però, tutti i capigruppo - ed eventualmente, se ci sono singole
mozioni di singoli deputati lo potranno fare pure- quindi, ogni
singolo deputato, ogni Gruppo e ogni singolo deputato potranno
intervenire, dopo la relazione dell'assessore Razza, con un
qualcosa che sia non oggetto di dibattito, ma che siano le proprie
considerazioni rispetto alla relazione dell'assessore Razza.
Comunicazione relativa allo svolgimento dell'odierna seduta d'Aula
PRESIDENTE. Come da avviso di convocazione del 12 marzo 2020,
ribadisco che, a seguito dell'emergenza Coronavirus, nell'odierna
seduta, in considerazione delle sue finalità esclusivamente
informative, senza votazione alcuna:
a) sono ammessi a partecipare i Presidenti dei Gruppi
parlamentari, i componenti il Consiglio di Presidenza, i componenti
della VI Commissione legislativa permanente Salute, servizi
sociali e sanitari e un rappresentante del Governo regionale
designato dal Presidente della Regione in aggiunta all'Assessore
per la salute;
b) si dovranno scrupolosamente osservare le prescrizioni igienico-
sanitarie di cui alle ordinanze della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, fra le quali, in special modo, quella di evitare contatti
ravvicinati, mantenendo la distanza interpersonale di sicurezza di
almeno un metro, e quella di evitare le strette di mano e gli
abbracci.
In conseguenza di quanto testé rammentato, i deputati e, per
quanto di competenza, i rappresentanti del Governo non invitati a
partecipare alla presente seduta saranno considerati assenti
giustificati.
Comunico, altresì, che onde contemperare le contingenti esigenze
d'ordine igienico-sanitario con gli adempimenti istituzionali di
quest'Assemblea regionale, questa Presidenza adotterà:
a) le opportune iniziative volte a garantire che il numero di
deputati contestualmente presenti in Aula sia tale da rispettare le
prescrizioni igienico-sanitarie di cui sopra;
b) modalità di espressione del voto, ove richiesto - quindi non
oggi, ma parlo del futuro - attraverso la partecipazione
contingentata dei deputati a ogni singola votazione, in analogia
alle modalità praticate in occasione di votazioni per schede con la
chiama individuale, nonché in conformità ad analoghe misure
adottate presso il Parlamento nazionale.
Preannuncio al riguardo che saranno impartite disposizioni agli
Uffici per fare adottare i necessari adeguamenti tecnici del
sistema elettronico di votazione, eliminando, fino alla cessazione
dell'attuale emergenza sanitaria, la votazione esclusiva da
postazione preassegnata e senza più la necessità di tenere premuto
il tasto di votazione fino a quando quest'ultima sia stata
dichiarata chiusa dalla Presidenza, con conseguente posticipazione
della proclamazione del risultato al momento in cui l'ultimo
deputato avrà espresso il proprio voto. In sostanza, quando saremo
costretti a votare - immagino più che altro, Assessore, per la
legge di stabilità - i deputati non starano qui in Aula, ma saranno
in parte in Aula, in parte stiamo attrezzando la Sala Gialla,
materialmente, per fare stare i deputati con le distanze minime
previste dal Decreto del Consiglio dei Ministri, in attesa che, a
dieci a dieci, si possa venire a votare, e quando si preme il tasto
verde o rosso o bianco che sia rimarrà il voto registrato a
prescindere dal fatto che si continui a tenere pressato il bottone,
così come oggi prevede il nostro sistema di votazione.
La presente comunicazione sarà trasmessa a ciascun deputato e al
Presidente della Regione per consentirgli di regolamentare la
partecipazione degli Assessori alle sedute d'Aula in funzione delle
superiori determinazioni.
Avverto, infine, che del processo verbale della seduta precedente
sarà data lettura nella seduta successiva.
Così rimane stabilito.
Faccio un'altra comunicazione che non avevo fatto prima e
ringrazio l'assessore Cordaro, ogni intervento che ci sarà dal
pulpito, prima dell'intervento successivo verrà disinfettato il
microfono, quindi, ognuno avrà la tranquillità - diciamo - che da
quella postazione non ci saranno possibilità, speriamo, di contagi.
Comunicazione di decreti di sostituzione di componenti di
Commissioni
PRESIDENTE. Do lettura dei decreti di sostituzione di componenti
di Commissione:
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L
P R E S I D E N T E 118
VISTE le dimissioni del 4 marzo 2020 dell'onorevole Giovanni Bulla
da componente della V Commissione legislativa permanente Cultura,
formazione e lavoro, dimissioni pervenute in pari data alla
Segreteria generale e protocollate al n. 1872/AULAPG del 4 marzo
2020;
CONSIDERATO che, nella seduta d'Aula n. 6 del 27 dicembre 2017,
l'on. Bulla era stato eletto dall'Assemblea componente della
suddetta Commissione legislativa permanente su designazione del
Gruppo parlamentare UDC - Unione dei Democratici Cristiani e dei
Democratici di Centro , di cui faceva parte lo stesso deputato;
SENTITO il Presidente del Gruppo parlamentare UDC - Unione dei
Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro , on. Eleonora Lo
Curto, che ha manifestato la disponibilità a cedere il seggio di
spettanza in Commissione al Gruppo parlamentare Fratelli
d'Italia ;
CONSIDERATO che, per quanto sopra, il seggio rimasto vacante è
quindi da intendersi nella disponibilità del Gruppo parlamentare
Fratelli d'Italia ;
SENTITO il Presidente del Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia ,
on. Elvira Amata, che ha designato, in sostituzione, l'on.
Salvatore Lentini;
RAVVISATA conseguentemente la sussistenza dei requisiti di
procedibilità della richiesta di sostituzione avanzata dal
Presidente del Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia ;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Salvatore LENTINI è nominato componente della V
Commissione legislativa permanente Cultura, formazione e lavoro,
in sostituzione dell' on.le Bulla, dimissionario.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 4 marzo 2020
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L
P R E S I D E N T E 119
CONSIDERATO che, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo, I
Sez. Civile, n. 117/2020, depositata il 24 gennaio 2020, è stata
dichiarata l'ineleggibilità dell'on. Antonino Rizzotto alla carica
di deputato regionale e, per l'effetto, è stato proclamato eletto
in sua vece il candidato Mario Caputo, immesso nelle funzioni di
deputato dell'Assemblea regionale siciliana nella seduta d'Aula n.
171 del 28 gennaio 2020;
CONSIDERATO che, nella seduta d'Aula n. 6 del 27 dicembre 2017,
l'on. Rizzotto era stato eletto dall'Assemblea componente della III
Commissione legislativa permanente Attività produttive su
designazione del Gruppo parlamentare Misto ;
SENTITO il Presidente del Gruppo parlamentare Misto , on.le
Claudio Fava, che ha manifestato la disponibilità a cedere il
seggio di spettanza in Commissione al Gruppo parlamentare Forza
Italia ;
CONSIDERATO che, per quanto sopra, il seggio rimasto vacante è
quindi da intendersi nella disponibilità del Gruppo parlamentare
Forza Italia ;
SENTITO il Presidente del Gruppo parlamentare Forza Italia ,
on.le Tommaso Calderone, che ha designato, in sostituzione, l'on.
Mario Caputo;
RAVVISATA conseguentemente la sussistenza dei requisiti di
procedibilità della richiesta di sostituzione avanzata dal
Presidente del Gruppo parlamentare Forza Italia ;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Mario CAPUTO è nominato componente della III
Commissione legislativa permanente Attività produttive, in
sostituzione dell'on.le Rizzotto, dichiarato ineleggibile.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 4 marzo 2020
Comunicazione di Disciplinare interno di Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che:
- con nota datata 4 febbraio 2020, pervenuta alla Segreteria
Generale il 5 marzo 2020 e protocollata al n. 1949/AULAPG del 9
marzo successivo, il Presidente del Gruppo parlamentare Lega
Sicilia per Salvini premier , on. Antonio Catalfamo, ha allegato il
Disciplinare interno per la gestione delle risorse messe a
disposizione dall'Assemblea regionale siciliana al Gruppo
parlamentare Lega Sicilia per Salvini premier .
- con nota datata 5 marzo 2020, pervenuta a questa Presidenza in
pari data in pari data e protocollata al n. 1948/AULAPG del 9 marzo
successivo, il Presidente del Gruppo parlamentare Ora Sicilia ,
on. Luigi Genovese ha allegato copia del Disciplinare interno per
la gestione delle risorse messe a disposizione dall'Assemblea
regionale siciliana al Gruppo parlamentare medesimo.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'art. 25 bis del Regolamento interno dell'ARS, i
suddetti disciplinari saranno pubblicati nel sito internet di
questa Assemblea regionale;
L'Assemblea ne prende atto.
Assessore Cordaro sospendiamo cinque minuti in attesa
dell'arrivo dell'assessore Razza anche rimanendo in Aula, neanche
c'è bisogno di andare in giro per il Palazzo.
(La seduta, sospesa alle ore 11.30, è ripresa alle ore 11.36)
La seduta è ripresa.
Coronavirus
Comunicazioni dell'Assessore per la salute in merito all'emergenza
Coronavirus
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per le
comunicazioni relative alla situazione del Coronavirus in Sicilia.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
deputati, intanto, mi scuso per alcuni minuti di ritardo ma,
potrete immaginare assai meglio di me, come queste giornate siano
sempre improntate a tante attività che si svolgono dall'inizio
della mattina fino a tarda sera.
L'informativa che rendo oggi all'Assemblea regionale siciliana è
in continuità con quella che abbiamo reso alcuni giorni fa. Per cui
non recupererò alcuni degli argomenti utilizzati per descrivere il
fenomeno dal punto di vista scientifico ed entrerò, semmai, in
alcuni dei profili di iniziative che sono state adottate in queste
settimane per valutare come la Sicilia si è preparata ad affrontare
questa emergenza dal punto di vista virale e sanitario e quali
ulteriori iniziative si stanno realizzando nei giorni in corso.
Innanzitutto i numeri di questa emergenza. Come ho avuto occasione
di dire ieri, si assiste, ancora oggi in Sicilia, ad un contagio
che non implementa in maniera significativa nel numero degli
accertati. Mi è stato comunicato poco fa che, da ieri ad oggi,
l'incremento dei positivi è di sole 30 unità in linea con quello
che si è verificato nei giorni precedenti. Allo stesso modo non vi
è un incremento dei posti di impiego delle terapie intensive.
Questo non ci deve fare immaginare un contagio che rallenta, né ci
deve fare immaginare una situazione che non debba essere improntata
all'assoluta organizzazione per la gestione di una vicenda che ha
visto l'Assessorato alla salute, che ha visto il Governo della
Regione, impegnato a calibrare le proprie iniziative, avendo come
riferimento e come parametro le vicende che in queste settimane si
stanno dispiegando in tutto il territorio nazionale e nel Nord del
Paese, in modo particolare. Sarebbe un grande errore se, in questo
momento, le Regioni del Mezzogiorno si accontentassero di dati che
sembrano più contenuti rispetto alle Regioni del Nord Italia
perché, probabilmente, avremmo l'unico effetto di non farci trovare
pronti nella gestione dell'emergenza.
Ed allora, se noi applichiamo, come stiamo cercando di applicare,
i parametri che si sono registrati nelle altre Regioni italiane, la
prima azione forte dal punto di vista della organizzazione del
sistema sanitario, è stata quella di prevedere due azioni
specifiche.
La prima azione: l'individuazione di almeno mille posti letti
dedicati per pazienti positivi al Coronavirus che non necessitano
di cure in terapia intensiva.
Questa azione di ricognizione è stata completata nella giornata di
ieri; sono state individuate nominalmente tutte le Aziende che
contribuiscono alla determinazione di questo fabbisogno di posti
letto. Ed è stato scelto il criterio che questo fabbisogno venga
esteso su tutte e nove province del territorio della nostra Regione
in maniera tale che, rispetto al fabbisogno di pazienti coronavirus
positivi, in ricovero ordinario ciascuna provincia possa essere
nelle condizioni di partire dalla gestione del proprio segmento di
pazienti eventualmente positivi.
Stessa attenzione si è cercato di curare per quanto riguarda i
posti letto in terapia intensiva. Sapete che la Regione siciliana
aveva nella propria rete ospedaliera un numero significativo di
posti letto di terapia intensiva, oggi noi abbiamo dedicato un
numero che si aggira attorno alle 120 unità di posti letto singoli
già tenuti liberi per pazienti Coronavirus-positivi che abbiano
necessità di cure in terapia intensiva.
Anche in questo caso vi è stata una pianificazione dedicata alla
gestione ordinaria ma è stata valutata una tendenziale necessità in
aumento di posti letto di terapia intensiva secondo le linee guida
che sono state diffuse dal Ministero della salute che ha chiesto a
tutte le Regioni italiane di poter prevedere un incremento dei
posti letto in terapia intensiva fino al 50 per cento aggiuntivo
rispetto alle previsioni da rete ospedaliera.
Questo significa che, per la Regione siciliana, il numero
complessivo dei posti letto in terapia intensiva da raggiungere si
determina in oltre 650 unità. Alcune di quelle già attive sono
integralmente dotate di respiratori e ventilatori e ciò è stato
reso possibile attraverso due azioni di organizzazione di sistema:
la prima azione ha riguardato la sospensione delle attività
chirurgiche non urgenti e non indifferibili; questo vuol dire che
in Sicilia si è deciso - prima ancora che lo facessero altre
Regioni italiane - di limitare l'attività chirurgica alla sola
attività oncologica, per l'apparato cardio-respiratorio e per tutte
quelle attività di natura emergenziale che determinano la necessità
di un intervento immediato.
Questo ha consentito a ciascuna azienda ospedaliera, dotata di
posti letto in terapia intensiva di poter riorganizzare la propria
attività di sale operatorie e di poter destinare,
nell'immediatezza, una quota dei respiratori e dei ventilatori a
disposizione delle sale operatorie destinati all'aumento dei posti
letto di terapia intensiva e questo ha determinato, rispetto alla
dotazione ordinaria, una crescita di circa il 30 per cento in
immediato dei posti letto in terapia intensiva disponibile.
Anche qui vorrei dare un'informazione in punto di sicurezza del
sistema che fino ad oggi è stato programmato.
Noi oggi impegniamo circa 28 posti di terapia intensiva ma il dato
di oggi per fortuna vedrà un lieve miglioramento con una
diminuzione dei posti letto di terapia intensiva che sono stati
dedicati a pazienti con Coronavirus.
Questo vuol dire che, applicando il peggiore moltiplicatore
possibile, la dotazione di posti letto autonomamente già
disponibile, oggi, con dotazione di respiratori e ventilatori
consente alla Regione siciliana di non trovarsi nella condizione di
asfissia nella quale versano altre regioni italiane.
Contemporaneamente, l'11 marzo è partito, da parte della Regione
siciliana, all'aggregatore centrale, nominato dal Governo
attraverso la nomina a commissario del dottore Arcuri, la richiesta
del fabbisogno aggiuntivo di ventilatori e respiratori per
raggiungere quel livello di 650 posti letto di terapia intensiva
che ci daranno la sicurezza della gestione verso l'aumento della
possibile linea del contagio.
Così come ci daranno anche la possibilità di poter raccogliere
positivamente le tante richieste di istituzione di posti letto
specifici di terapia intensiva laddove, oggi, non sono ancora stati
attivati.
Si registrano in Sicilia tantissime manifestazioni di
disponibilità, anche di Amministratori locali. Ogni richiesta ed
ogni possibile linea di intervento è valutata dall'Unità di crisi.
Ovviamente, per aprire ex novo un reparto di terapia intensiva,
insegnano a me tanti di voi che sono anche protagonisti della
scienza medica, che non è necessaria soltanto la dotazione
tecnologica ma è necessario immaginare la dotazione di personale,
di anestesisti e di rianimatori.
Per cui raccogliamo positivamente tutte le manifestazioni di
disponibilità all'apertura di nuovi reparti di terapia intensiva,
ma nel cronoprogramma dell'aumento dei posti letto è evidente che
questi seguono quelli dove c'è già una struttura organizzata che
può consentire un aumento di posti letto che tenga conto anche
della possibilità di renderli immediatamente operativi all'arrivo
dei ventilatori. Questo per quanto riguarda la dotazione dei posti
letto in regime ordinario e la dotazione dei posti letto in regime
di terapia intensiva.
Applicando i parametri della Regione che oggi versa nella più
difficile delle condizioni, che è la regione Lombardia, dà il tempo
alla Regione siciliana ed al nostro Sistema Sanitario Regionale di
potere organizzare l'eventuale fase successiva che si dovesse
determinare nella fase finale di questo mese e poi in quello che si
aprirà. Questo comporterà la individuazione di ulteriori aree di
degenza e di ulteriori aree di terapia intensiva.
Una parentesi all'interno di quello che ho appena rappresentato
penso meritino la realizzazione di alcuni Covid-Hospital, come li
abbiamo definiti nella delibera di Giunta. Noi abbiamo adottato dei
modelli organizzativi, perché tutto si può fare tranne che evitare
di utilizzare l'esperienza che altre regioni italiane che il
fenomeno lo hanno vissuto prima di noi, hanno determinato
immaginando dei modelli organizzativi. Questi modelli organizzativi
hanno previsto e stanno prevedendo anche la riconversione di alcune
strutture ospedaliere. Questa azione di riconversione è iniziata
già in alcune provincie dell'Isola, nella seconda fase del piano,
ovviamente, coinvolgerà tutte le provincie dell'isola. E la fase di
riconversione è una scelta profondamente necessaria, perché noi
dobbiamo mettere sul piatto della bilancia delle decisioni la
necessità di assicurare il luogo di cura con la necessità,
certamente rappresentativa, di fare continuare le attività
ospedaliere nella ordinarietà del regime che esse sono abituate a
vivere. Ma questa, come tutti voi sapete, non è una fase ordinaria
e, quindi, non essendo una fase ordinaria, merita la necessità che
la riconversione di alcune strutture ospedaliere sia il presupposto
indispensabile per fare trovare il nostro sistema sanitario ancor
pronto ad affrontare le già difficili situazioni che in questo
momento sta vivendo e sta affrontando.
C'è poi una grande questione che è la questione relativa al
contenimento dei tanti cittadini siciliani che sono rientrati dalle
altre regioni italiane, e non soltanto dalle altre regioni
italiane, perché molti di essi sono rientrati anche da altri stati
europei.
La Regione Siciliana, lo dico con il tatto che si deve a scelte
che sono state affrontate in sede diversa all'inizio di questa
emergenza e al livello di governo centrale, ha voluto porre un
freno e ha chiesto a tutti i cittadini siciliani, che rientravano
in Sicilia, di registrarsi sulla piattaforma telematica messa a
loro disposizione per poter determinare in maniera adeguata
l'attività di rientro.
Quali erano le finalità, quali sono stati i numeri conseguiti e
come ancora si può migliorare da questo punto di vista. Anzitutto
la prima finalità era poter censire e rappresentare, anche a
livello di Governo centrale, come il fenomeno del rientro nel
Mezzogiorno e in Sicilia fosse un fenomeno assai cospicuo e
provenendo in larga parte dalle aree che contenevano zone rosse,
quando la zona rossa era confinata a 14 Comuni o zona gialla quando
la zona gialla era confinata alle regioni all'interno delle quali
erano presenti le zone rosse, beh il flusso quando noi dicevamo che
era cospicuo, la registrazione ha consentivo di dimostrare che era
realmente tale. Se solo si considera che nella prima settimana di
registrazione circa 8.000 cittadini si sono registrati in rientro
dalla sola provincia di Milano. Allora noi avevamo la necessità di
utilizzare lo strumento informatico sia per censire coloro che
stavano rientrando sia per dare loro le informazioni necessarie
affinché potessero seguire le regole di condotta indispensabili che
poi sono state adottate perché la strutturazione telematica con la
quale il portale è stato costruito prevede che prima si viene
informati su quali sono i comportamenti che devono essere seguiti e
poi si procede all'azione di registrazione.
Oggi noi stiamo lavorando - ieri si è riunito il Comitato
scientifico - per valutare la possibilità di allargare il
campionamento a test con il tampone faringeo o con altri strumenti
che dovessero essere nel frattempo certificati dall'Istituto
Superiore di Sanità a questa popolazione di cittadini che è
rientrata in Sicilia e che si trova al proprio domicilio. Non ha
senso immaginare di farlo nella immediatezza perché i virologi ci
indicano che il contagio ha una incubazione di alcuni giorni, ha
senso semmai farlo a sette giorni e poi a quattordici giorni dal
loro rientro in Sicilia, in maniera tale da poter isolare una
platea possibilmente ampia di soggetti asintomatici che rientrando
nell'Isola possono essere venuti in contatto con soggetti,
trasmettendo loro la diffusione del virus.
Questa azione di contrasto si potrà accompagnare nelle prossime
giornate anche con la richiesta a questi soggetti di aderire ad un
protocollo comportamentale che riguardi anche i propri familiari, e
giusto ieri il Comitato Scientifico regionale istituito dal
Presidente della Regione, ha dato mandato ai dipartimenti di
elaborare un documento con linee guida per l'isolamento domiciliare
perché è necessario che i soggetti che sono posti in isolamento
domiciliare seguano un codice comportamentale, ma va detto,
ovviamente, anche ai loro familiari quale è il codice
comportamentale che devono tenere perché se immaginiamo 35 mila
persone, tenuto conto che non tutti si sono registrati, ma che in
35 mila lo hanno fatto, se immaginiamo questa platea in rientro,
dobbiamo immaginare anche un codice di comportamento che riguardi
anche le famiglie di queste 35 mila persone che hanno avuto diretto
contatto con loro nei giorni da quando sono rientrati sul
territorio della regione.
Residuano due grandi questioni, anch'esse affrontate e riguardano
anzitutto il reperimento aggiuntivo di personale sanitario. La
Regione ha approvato una delibera da parte della Giunta del Governo
che ha dato mandato alle due aziende sanitarie, quella di Palermo
per il reperimento degli infermieri e degli operatori socio-
sanitari, quella del Policlinico di Messina per il reperimento del
personale medico di avviare due grandi bandi di bacino per la
selezione aggiuntiva del personale.
Mi fa piacere potere dire che già più di quattrocento medici hanno
risposto positivamente al bando presentato dall'Azienda Policlinico
di Messina e sono stati già, in una prima parte, divisi sul
territorio della Regione in relazione al fabbisogno e alle
competenze e oltre 600 infermieri hanno partecipato al bando
pubblicato dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo.
Questi strumenti che sono in linea rispetto alle tipologie
contrattuali con le disposizioni messe in campo dal Decreto legge,
convertito nelle scorse giornate, ci danno la possibilità non
soltanto di reperire forza lavoro indispensabile in questo momento,
ma è mio dovere dire anche che questi soggetti potranno essere
adeguatamente inseriti in un piano di reperimento di risorse umane
in pianta stabile, e che parallelamente proceda, assieme al bando
che è stato fino ad oggi esitato e cioè, se noi abbiamo chiesto in
emergenza di rispondere ad un Avviso pubblico che tiene conto di
una tipologia contrattuale particolare, abbiamo contemporaneamente
il dovere di allargare tutte le procedure di selezione a tempo
indeterminato affinché queste persone, che oggi hanno risposto
nell'emergenza, possano poi essere poi stabilmente impiegate nel
Sistema sanitario.
Non deve servire l'emergenza Coronavirus per formare un ulteriore
sacca di precariato sanitario. Può servire l'emergenza Coronavirus
per determinare quelle condizioni di celerità all'assunzione del
personale affinché essi possano essere assunti a tempo
indeterminato.
Devo anche riferire che in attuazione alle norme stabilite dal
Decreto Milleproroghe tutte le Aziende sanitarie stanno
procedendo alle stabilizzazione aggiuntive per estensione del
Decreto legge Madia, per come stabilito dalla normativa nazionale,
tanto per il personale sanitario, quanto per il personale
amministrativo dipendente del Sistema sanitario.
Ultima questione che tra tutte, probabilmente, la più importante,
e della quale ho il dovere di riferire al Parlamento perché
condizione emergenziale in via di risoluzione - ma permane ancora
oggi condizione emergenziale - riguarda i dispositivi di protezione
individuale e su questo vorrei riferire in maniera analitica,
perché la sicurezza dei lavoratori del Sistema Sanitario Regionale
è un valore al quale ognuno di noi, sono certo, ritiene di dover
dare il più ampio significato soprattutto in una condizione di
emergenza.
All'inizio di questa emergenza il Dipartimento nazionale della
Protezione civile, prima ancora della nomina del dottore Arcuri
come commissario per l'emergenza, aveva stabilito di accentrare i
fabbisogni in un'unica centrale; ci era sembrata una scelta
lungimirante perché all'inizio di questa fase emergenziale vi erano
alcune regioni già in gravissima condizione di difficoltà e ve ne
erano altre che stavano organizzando il proprio sistema
territoriale a reggere all'impatto di una possibile crescita del
contagio che poi si è manifestata e continuerà a manifestarsi.
Alla Sicilia è stata anche requisita una commessa, in quella fase,
perché si era stabilito il principio che l'accentramento della
raccolta dei fabbisogni dei dispositivi di protezione individuale,
dei ventilatori e dei caschi per la semi-intensiva, fosse raccolta
in sede centrale ed erogata perifericamente.
Purtroppo, e non certamente e non soltanto per responsabilità
nazionali, ma perché il mercato ha visto bloccate alle frontiere un
sacco di commesse, tanto da Paesi europei - e questo, se mi
consentite, è gravissimo - quanto da Paesi extra Unione europea -
non da ultimo la Turchia che alcuni giorni fa ha bloccato una
commessa che stava raggiungendo la città di Palermo - questo ha
determinato un rallentamento nella distribuzione dei dispositivi di
protezione individuale e ha determinato un intervento nazionale ed
anche regionale per la individuazione di riconversioni industriali
che possano determinare un fabbisogno autonomo per la produzione
del manifatturiero sanitario indispensabile soprattutto con
riferimento alle produzioni.
Si stanno muovendo in questa direzione tantissime imprese
siciliane: nella notte è arrivato un importante carico di
mascherine FFP2 da parte della Protezione civile nazionale, ci
viene assicurato un flusso continuo, ci stiamo muovendo
autonomamente, abbiamo individuato una importante partita di
dispositivi di protezione individuale per l'acquisto dei quali la
Giunta di Governo, ieri, si è riunita in emergenza e ha, sotto la
presidenza del Presidente Musumeci, autorizzato il Dipartimento
della Protezione civile a contrattualizzare stamattina una grande
commessa, però ciò che mi piace rilevare davvero in senso
significativo è la capacità, la volontarietà del nostro sistema
artigiano, del nostro sistema imprenditoriale, di mettersi
immediatamente a disposizione e avviare delle linee di produzione:
è capitato con il Distretto produttivo della provincia di Trapani,
h capitato con il Distretto produttivo di Enna, dove mi sono recato
anche personalmente ieri a vedere l'avvio della produzione in
un'azienda del territorio ennese; si sta, sul piano industriale,
organizzando anche il Distretto produttivo etneo; è un fatto
importante, abbiamo un dovere, però, quello di dire a tutti questi
produttori siciliani che stanno riconvertendo la loro produzione
che lo sforzo che gli chiediamo non finisce con l'emergenza e
quando finirà l'emergenza, ma è dovere anche nostro valutare che
chi oggi sta riconvertendo il proprio asset produttivo, non venga,
all'indomani della ripresa delle esportazioni cinesi, respinto
fuori dal mercato, magari perché continua ad alimentarsi l'idea che
il sistema sanitario debba essere misurato in efficienza dal costo
della siringa, come troppe volte abbiamo sentito e come per troppo
tempo ci è stato rappresentato, senza dire però che magari quella
siringa non si produceva né in Italia, né in Europa, ma doveva
essere spostata da altri Paesi.
Queste sono le linee guida essenziali che sentivo di volere
riferire al Parlamento sulle attività avviate, su quelle in essere,
sul tampone che è stato disposto per una platea più ampia e nella
giornata di oggi mi sembra indispensabile fare in modo che si
individuino delle linee separate di analisi per il personale
sanitario che ha bisogno di sentire accanto, anche da questo punto
di vista, l'attenzione della Regione.
Mio dovere sarà proseguire nell'azione di confronto, l'ho fatto
con l'Ufficio di Presidenza della Commissione Sanità' e il più
possibile nei contatti diretti che ho avuto con ciascuno dei
parlamentari, con ciascuna delle forze politiche, con tanti
amministratori locali per i quali sento anche di rivolgere a tutti
un sentimento di gratitudine profonda, perché quando più forte è
stato il grido di emergenza da parte di tutti i territori, penso a
quello che ha affrontato il 118, proprio in riferimento anche alla
produzione ed alla distribuzione dei dispositivi di protezione
individuale, c'è stata una corsa da ogni parte politica a fare
avere un'informazione, a mettere a disposizione un contatto, a
creare tutti assieme un clima di consapevolezza per il quale, da
parte mia, c'è non soltanto il sentimento di gratitudine profonda
per ognuno che ha avvertito il desiderio di potere partecipare a
questa fase emergenziale, ma c'è anche l'impegno a raccogliere
ogni indicazione che volesse, dovesse emergere dalle mozioni che
oggi saranno presentate.
Ognuno di noi si sta trovando a gestire una fase molto complicata,
molto complessa, magari non oggi, fra qualche anno, si racconterà
di che cosa è stata l'emergenza Coronavirus per l'Italia, per
l'Europa, per il mondo, come avrà modificato gli stili di vita,
come avrà modificato i comportamenti delle economie. Oggi, ognuno
di noi vive una fase nuova per la quale non può permettersi di
arrogarsi il diritto di dire di non avere bisogno degli altri e
nella quale nessuno può permettersi, io per primo, di arrogarsi il
diritto di non ascoltare ogni consiglio, ogni suggerimento, ogni
grido di allarme che provenga da ogni territorio e da ogni parte.
In questo la disponibilità non è soltanto all'ascolto, ma è una
disponibilità alla più ampia condivisione di ogni scelta si dovesse
determinare nell'immediatezza dei prossimi giorni e soprattutto
nella gestione di un'emergenza che non si esaurisce in una
settimana ma che sarà destinata, probabilmente, a durare ancora
alcuni mesi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Razza. Allora, intanto grazie per la
sua relazione. Lasciatemi aggiungere ai ringraziamenti e ai
sentimenti di gratitudine che l'Assessore ha appena dato nei
confronti di tutti i comuni, di tutti coloro che stanno lavorando,
in questo momento, specialmente i sanitari e tutta la struttura
sanitaria siciliana che si sta veramente sforzando enormemente per
tenere fronte a questa emergenza che abbiamo.
Assessore, devo soltanto darle due comunicazioni perché sono cose
che, in qualche maniera, mi arrivano e che, quindi, è corretto che
io le giri: c'è un momento di preoccupazione per le farmacie che
con il fatto di non potere tenere chiuso, cioè non potere
utilizzare il servizio notturno, come quello notturno, cioè di dare
i medicinali stando chiusi, in tanti hanno parecchie preoccupazioni
di ottenere qualche negativa visita di qualche non bravo cittadino,
diciamo, ma di qualche delinquente nei momenti, specialmente,
quando è deserto tutto il quartiere, come questi momenti capita
spesso.
Poi, lasciatemi dire che a tutti i cittadini, a tutti gli
operatori di quei comuni dove la Regione ha deciso e ha scelto,
evidentemente con criterio, di assegnare gli ospedali dove ci sarà
una maggiore affluenza di contagiati, che devono avere la bontà, la
sincera benevolenza nei confronti di tutti, perché quelli saranno
ospedali che intanto saranno attrezzati in maniera molto più
importante di altri e anche, se la vogliamo mettere così,
un'opportunità per il futuro di una maggiore ricchezza del proprio
ospedale e che, poi, comunque tutti, in questo momento, facciamo
sacrifici; è giusto che qualsiasi comune venga individuato come
comune adatto a ricevere una maggior parte di contagiati deve, con
cristiana serenità e disponibilità, adeguarsi alla scelta che viene
fatta perché è chiaro che da qualche parte dovranno andare, quindi,
un comune piuttosto che un altro, un ospedale piuttosto che un
altro saranno individuati e, quindi, per forza di cose ci sarà
qualcuno che, certo sarebbe felice di non avere nel proprio comune
i contagiati ma, per forza di cose dovrà essere così.
Io a questo punto, Assessore, secondo le indicazioni che c'eravamo
dati prima, sospendo la seduta per mezz'ora per dare tempo a tutti
i Gruppi di potere scrivere una mozione da venire a leggere, poi,
qui dal pulpito senza dibattito ma con la certezza che ognuno possa
dare alla Regione, all'Assessore per la salute tutti i
suggerimenti, tutti i consigli che, peraltro, l'Assessore ha appena
detto di volere ricevere e di volere ricevere con interesse, non
tanto per passare il tempo. Per cui
CAPPELLO. Chiedo di palare.
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, per cosa deve intervenire? Ne ha
facoltà. Ma non intervento, soltanto la spiegazione del perché deve
intervenire.
CAPPELLO. Signor Presidente, avrei fatto la richiesta
all'Assessore se fossimo stati in Commissione Sanità , la
consideriamo una Commissione Sanità allargata.
Assessore, credo che abbiamo bisogno di avere una più dettagliata
e circostanziata relazione sull'esatta dislocazione, così come ci
siamo lasciati - si ricorderà a quella riunione - e però non in
Aula io non so quando sarà la prossima Commissione, quanto meno la
relazione scritta da parte dell'Assessore ai componenti della
Commissione Sanità per metterli a conoscenza dei posti letto, dei
Covid' ospedale, dei posti in terapia intensiva, insomma la
mappatura in Sicilia
PRESIDENTE. D'accordo, onorevole Cappello.
Assessore, accetto come Presidenza, la proposta dell'onorevole
Cappello, per cui la prego, come Presidenza, fatte le mozioni e
raggiunte le risposte che sarà possibile dare, di mandare
all'Assemblea - quindi alla Presidenza - una relazione con tutte le
risposte che i singoli Gruppi ed eventuali singoli parlamentari
dovessero dare perché è giusto che questa sia una seduta vera. Cioè
non si può fare il dibattito perché, in qualche maniera, ci viene
chiesto di non farlo, però di fatto dobbiamo potere fare le domande
e ottenere tutte le risposte di cui il popolo siciliano ha bisogno.
Scusatemi
(Interruzione dell'onorevole D'Agostino)
PRESIDENTE. Perché così è stato deciso, onorevole D'Agostino.
(Reiterate interruzioni da parte dell'onorevole D'Agostino)
PRESIDENTE. Onorevole D'Agostino, scusi, mi faccia rispondere Di
fatto, realmente l'Assessore per la salute, piuttosto che -
credetemi è stata una mia scelta e ho intenzione di mantenerla - un
dibattito che rischia di essere anche inutile, siccome tutti
abbiamo bisogno
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. Riuscire a gridare pure in una seduta come questa, non
era facile, debbo essere sincero
E' inutile che parliate tanto, non vi ascoltano Mi fa rispondere,
onorevole D'Agostino? Se lei continua a gridare è inutile che io
stia qui a rispondere, quindi la prego di prendere posto e di
ascoltare.
Sospendo la seduta per mezz'ora per tutti coloro che vogliono fare
le mozioni, diversamente coloro che devono intervenire lo faranno
direttamente tra mezz'ora. E' inutile che ci interrompiamo per
cinque minuti ora, per poi riprendere e poi interrompere di nuovo.
Quindi, l'interruzione è finché i Gruppi non avranno le mozioni
pronte; dopodiché in quel momento, se l'Assessore riterrà di potere
rispondere a qualcuno su qualche domanda specifica lo farà.
(La seduta, sospesa alle ore 12.10, è ripresa alle ore 13.03)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo la seduta. E siccome
io ritengo che la democrazia sia una cosa importante già nei
momenti normali, figuriamoci in questi momenti di emergenza. Dopo
avere ascoltato alcuni di voi, e dopo avere ascoltato anche
l'assessore Razza e l'assessore Cordaro, abbiamo deciso una lieve
modifica rispetto a quello che dicevo prima, e cioè - onorevole
Lupo, lo dico anche perché lei è stato uno di quelli che aveva -
per cui facciamo così, che a chi vuole fare un intervento, però
breve, diamo tre minuti di tempo in modo che si possano dire
esattamente le cose che servono e basta, senza dilungarsi.
Chi vuole presentare la mozione la presenta; diversamente chi non
vuole presentare la mozione e vuole fare un piccolo intervento, la
Presidenza si farà carico di fare la sintesi di tutti gli
interventi che ci sono stati, facendovela ovviamente vedere prima,
e preparerà una mozione unica, se è possibile farla unica, da
presentare al Governo. In modo che possa esserci anche dal punto di
vista della comunicazione il fatto che tutto il Parlamento faccia
un'unica mozione al Governo. E' anche un segnale, secondo me, in
questo momento, particolarmente positivo.
Ha chiesto di intervenire per primo, perché poi deve partire con
urgenza, l'onorevole Calderone e ne ha facoltà. Intanto prendo nota
di chi chiede di intervenire. Se fate, intanto, preparare la
persona che deve, ogni volta, sanificare il microfono in modo che è
sempre pronto per poterlo fare, così non perdiamo tempo.
Prego, onorevole Calderone, tre minuti precisi. Grazie.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
ovviamente io mi faccio, signor Assessore, portatore delle
innumerevoli obiezioni e richieste, talune a volte, anche dolorose
e addolorate da parte dei nostri cittadini. La prima. Io avevo già
presentato, in data credo 16 o 17 marzo, una mozione e gliela
rinnovo oralmente, in modo tale che ella mi potrà, nelle forme
previste dalla legge e dal Regolamento fornire risposta.
C'è una grande preoccupazione per tutto il personale sanitario,
intendo riferirmi a medici, infermieri, soccorritori, perché
ritengono, costoro, che sia fondamentale essere sottoposti, loro
per primi, a tampone. Perché, la mancata sottoposizione, sta
determinando una situazione di gravissimo turbamento e di
gravissima preoccupazione. Mi è stato anche consigliato, riferito,
suggerito che sarebbe opportuno fare i cosiddetti controlli
random , cioè a campione, così come si sta facendo in alcune altre
Regioni.
Un problema importantissimo - lei oggi, nella sua relazione, lo ha
evidenziato e lo ha affrontato - c'è un problema dei dispositivi
individuali di protezione. Dieci minuti fa ho ricevuto una
telefonata da personale sanitario della mia città in cui mi dicono
che ancora hanno il problema delle mascherine, il problema degli
occhiali, il problema delle tute, ed è un problema veramente
sentito in tutto il territorio regionale.
Ed ancora, signor assessore, è necessario che vengano fornite alle
aziende sanitarie precise indicazioni sulla trasmissione dei dati
epidemiologici a tutti i soggetti aventi diritto, cioè alle forze
dell'ordine, ai prefetti, ai sindaci. Questo è un fatto che io
ritengo fondamentale.
E ancora, io ho letto con attenzione, e questo è un suggerimento
assessore, l'ultimo decreto del 17.03.2020, il n. 18, e si fa
grande riferimento, per esempio, all'articolo 4 alle Aree Sanitarie
Terapeutiche, all'articolo 5 dell'ultimo decreto si fa riferimento
alla possibilità di chiedere erogazioni e finanziamenti al
Commissario straordinario, e ci sono cinquanta milioni disponibili
per i dispositivi individuali di protezione. Si fa riferimento,
all'articolo 6, alla possibilità di requisire strutture private e
anche immobili in disuso. Si fa riferimento, all'articolo 7, anche
e lei ha affrontato l'argomento agli arruolamenti, così definiti,
di medici e infermieri.
Altra problematica, ed è l'ultima che le sottopongo - ne avrei
tante, ma credo che queste siano, veramente, le più importanti - è
quella relativa alla strutturazione dei cosiddetti centri CO-VID,
cioè degli ospedali riconvertiti tanto per essere chiari.
Si sta facendo un gran lavoro, i direttori generali stanno facendo
un gran lavoro, però è necessario che venga implementato il
personale perché, chiaramente, è fondamentale che ci siano le
strutture, ma è necessario implementare il personale.
Sono convinto che questi modesti suggerimenti che pervengono da
Forza Italia ma, mi sia consentito, che pervengono dal Territorio,
verranno certamente presi in considerazione dalla Sua Signoria.
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
siamo davanti ad una grande tragedia e a cambiamenti epocali che ci
aspettano, non ho suggerimenti da darle, faccio solo una breve
premessa.
Non è questo il giorno e neppure il tempo di innescare polemiche
politiche che potrebbero apparire anacronistiche, oltre che
ridicole, oggi il Governo regionale e l'assessore per la salute
hanno tutto il pieno appoggio da parte del gruppo di Italia Viva,
perché stiamo lottando tutti dalla stessa parte, con l'obiettivo di
salvare più vite umane possibili. Non è uno scherzo, e pertanto non
può essere oggetto di miserabili discussioni su ciò che andava
fatto prima, su ciò che si sta facendo ora, su ciò andrà fatto in
futuro.
A suo tempo, sperando che le cose volgano al meglio, avremo modo,
tempi e luoghi, oggi dobbiamo essere un corpo solo, ed io non
invidio per nulla l'assessore alla salute, al quale va il mio
sostegno per le decisione che ha prese e per quelle che vorrà
condividere, ripeto, dopo, solo dopo, ci sarà occasione per capirne
di più.
Oggi affidiamoci al senso di responsabilità di chi sta governando
la situazione di incredibile emergenza, alla professionalità del
corpo amministrativo, dei tecnici e, soprattutto, dei sanitari, a
questi dirigenti, primari medici, infermieri, operatori sanitari,
va già oggi il nostro plauso e il nostro riconoscimento perché il
lavoro che stanno svolgendo è a dir poco eroico.
Andando al dunque sull'organizzazione dell'emergenza, vorremo
sapere quali provvedimenti sono già stati adottati, ma lo ha già
detto, quali lo saranno, ma senza spirito di contraddittorio, solo
per conoscerli ed eventualmente agevolarli, dal punto di vista
invece economico dobbiamo discutere, perché immaginiamo che questo
Governo voglia prendere decisioni che siano all'altezza della
situazione, ci aspettiamo l'immediato ritiro dell'attuale
finanziaria e la proposta di un nuovo testo che contenga solo
disposizioni in materia di interventi a favore dei cittadini per
fronteggiare l'emergenza, fatti salvi ovviamente gli adempimenti
connessi a proroghe, rinvii, e impegni contrattuali.
Ci aspettiamo lo stop a tutti gli impegni di pagamento e le
rateizzazioni stipulate dai cittadini ed imprese con Riscossione
Sicilia, almeno fini alla fine dell'anno. E' uscito un comunicato,
ma non basta, ci aspettiamo la sospensione dei pagamenti nei
confronti di Irfis, Ircac, e Crias dei prestiti concessi a
commercianti, imprenditori, artigiani e cooperative, ci aspettiamo
un stop ad ogni nuova legge di spesa, anche se di riforma. Ci
aspettiamo il taglio da tutti i capitoli di bilancio, di tutte le
risorse di cui si può francamente fare a meno, contributi e
patrocini, finanziamenti a fiere, feste, manifestazioni varie,
eventi di varia natura, una radicale spending review, una cura
dimagrante che recuperi risorse in maniera significativa, ci
aspettiamo, concordandolo con la Commissione Europea ed il Governo
nazionale, che i fondi europei non ancora sbloccati ed fondi Poc,
soprattutto i fondi Poc, possano essere utilizzati come parte
corrente.
Parliamo di cifre che attualmente oscillano dai due miliardi, ai
due miliardi e ottocentomilioni, occorre recuperarne almeno la
metà, ci aspettiamo che i risparmi di bilancio questi fondi
strutturali in economia e oltre ai Poc, per un importo che deve
superare possibilmente il miliardo e mezzo, vengano devolute ai
comuni, che ne hanno bisogno e che chiedono di essere coinvolti in
questa emergenza, per abbattere o cancellare per l'anno in corso
Tari, Imu, suolo pubblico che vengono utilizzati dalla Regione per
tagliare l'Irpef di competenza regionale, ovviamente in maniera
significativa e sensibile nei confronti dei ceti meno abbienti e di
chi perderà il lavoro o dovrà chiudere la propria attività.
Ci aspettiamo l'attivazione della piattaforma, è importantissima
questa, per la cassa integrazione in deroga, se non la fa la
Regione subito, bene, non funzionerà quello che ha previsto il
Governo nazionale, ci aspettiamo l'accelerazione dei pagamenti alle
imprese per immettere liquidità da parte della Regione, Governo,
Presidente, assessore noi ci aspettiamo un percorso finanziario
eccezionale e che sia condiviso con tutti i gruppi parlamentari
Presidente, questo deve esser anche un nuovo..
PRESIDENTE. Mi sembra che questa è la prova questa riunione.
D'AGOSTINO. Pretendiamo che questo Governo, che ancora purtroppo
nulla di significativo ha fatto in questi due anni e mezzo,
dimostri di voler
PRESIDENTE. No, le cose che doveva dire le ha dette
chiarissimamente, la prego, perché se no grazie, grazie infinite.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Rocca Ruvolo. Ne ha
facoltà.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
ho ascoltato con attenzione, assessore, il piano che lei oggi ha
illustrato qui, e già devo dire alla Commissione lo aveva fatto
qualche giorno fa, il Piano mi convince, lo condivido, credo di
parlare anche a nome della Commissione. Però le voglio
rappresentare tre questioni fondamentali. Anzitutto la riuscita del
Piano.
Il Piano che lei ha rappresentato dipende, Assessore, da quanto
poi funzionerà appena sarà calato nelle varie Aziende ospedaliere.
Perché il problema di fondo che oggi viene fuori è proprio questo,
come se ci fosse uno scollamento tra quelle che sono le direttive
assessoriali e quello che poi si raccoglie sui territori o da parte
delle varie Aziende le risposte che vengono date. I posti di
terapia intensiva, ha detto bene, dove già c'è una struttura
organizzata, e questo deve valere, perché altrimenti passa il
concetto che pure in un sottoscala possiamo mettere una terapia
intensiva per curare questi pazienti. Cosa diversa è il Covid day
hospital, come lei lo ha definito, e qui c'è un Piano organizzato e
le Asl lo devono attuare. Questo è il primo punto, la riuscita di
questo Piano dipende da come verrà recepito nelle varie Aziende.
Secondo: l'informazione. Manca fortemente in ogni Azienda una
informazione adeguata per cui si scatenano o eccessi di follia e
paura, oppure una superficialità impressionante. E quindi o si
genera il panico o la gente tranquillamente agisce. Quindi io la
inviterei anche a questo a sollecitare le Aziende con una
informazione.
Inoltre i dispositivi di protezione individuale. In questo momento
rincuora il fatto che lei dica che ne sono arrivati 22 mila questa
notte e quindi in qualche maniera c'è stato un approvvigionamento.
Però le posso assicurare, signor Assessore, che in questi giorni i
dispositivi di protezione individuale sono mancati. Il personale
sanitario ha lamentato fortemente questo. Non si può correre il
rischio oggi, che in alcune Aziende è già una realtà, che non ci
siano, che il personale lavori non in sicurezza. Anche perché non
possiamo dimenticare gli altri malati, gli altri pazienti. Non può
passare il messaggio, e purtroppo anche questo è un dato di fatto,
che molti ospedali non sono sicuri perché altrimenti abbiamo
fallito da un altro punto di vista se dimentichiamo questo aspetto.
Quindi i luoghi di cura vanno salvaguardati e il personale, che va
ringraziato tutto per lo sforzo che sta facendo, deve essere messo
nelle condizioni di lavorare in serenità.
E poi, i tamponi, e su questo voglio dire una ultima cosa. Si
evidenzia una forte difficoltà di raccordo tra i medici di base e
il Dipartimento di prevenzione per potere effettuare i tamponi a
quei pazienti che hanno febbre, vomito, i sintomi o perché sono
stati a contatto con persone contagiate e hanno difficoltà poi ad
avere effettuato il tampone. Questo è un po' il quadro che le
rappresento perché raccolgo ogni giorno decine di telefonate,
decine di messaggi da parte degli operatori sanitari o della
persona comune che chiama con questo tipo di difficoltà. Ringrazio
intanto il personale sanitario per l'enorme lavoro che sta facendo;
ringrazio lei Assessore e la Giunta tutta ma soprattutto chi lo sta
supportando in questi giorni per il grosso lavoro che vi tocca.
DE DOMENICO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Assessore, viviamo una situazione che neanche una fervida fantasia
di uno sceneggiatore ci avrebbe permesso di vivere. Però siamo qui,
ognuno con la sua responsabilità di fare parte di una Istituzione e
in questa veste vogliamo intervenire, per condividere
responsabilità e non per criticare, dare suggerimenti. Perché
quello che diciamo viene fuori dall'ascolto giornaliero dei
territori e delle persone che si rivolgono a noi proprio in quanto
deputati, proprio in quanto - nel mio caso specifico - componenti
della Commissione sanità.
Come Partito, seguendo le indicazioni, abbiamo preparato una
mozione, avremmo voluto fare un intervento senza formalità però, a
questo punto l'abbiamo fatta, la presentiamo. Sono dei suggerimenti
in cui vogliamo impegnare il Governo, alcune cose non le dico
perché le hanno dette gli altri. Per esempio implementare
significativamente la medicina domiciliare, sia per le patologie
diverse da Coronavirus, ed in particolare per i trattamenti di
prevenzione e continuità terapeutica, che per il trattamento dei
casi sospetti e degli ammalati di Covid 19 che non necessitano di
ricoveri, valorizzando, sostenendo e proteggendo l'attività dei
medici di medicina generale. Prevedere che i tamponi vengano
utilizzati ad uso preventivo per tutto il personale sanitario a
diverso titolo impegnato nell'emergenza, anche al fine di impedire
il diffondersi dei contagi da casi positivi asintomatici. Informare
e consultare preventivamente, nei casi dovuti, i sindaci dei comuni
siciliani sulle condizioni sanitarie e sui relativi interventi da
adottare sui territori di loro competenza nonché le autorità
territoriali competenti per materia. Penso a quelle militari, alle
autorità portuali, alle capitanerie di porto, etc. Utilizzare tutti
i canali di acquisizione dei DPI per fronteggiare la carenza di
questi fondamentali strumenti di prevenzione ed, in particolare,
prioritariamente per il personale sanitario. Prorogare, senza
alcuna formalità, i piani di cura e tutti gli altri provvedimenti
soggetti a scadenza o controlli periodici. E' inutile che facciamo
andare i malati dai medici di base, devono essere prorogati senza
nessuna formalità. Garantire ai lavoratori dei servizi essenziali,
per esempio penso, con riferimento alla mia provincia, ai piloti
dello Stretto. Immaginate quale funzione fondamentale, sono pochi
lavorano vicini e svolgono una funziona fondamentale per la
sicurezza dei trasporti sullo Stretto. Penso ai marittimi, penso ai
lavoratori del settore dei trasporti, penso ai lavoratori del
settore edile. Sono stato contattato dall'ANCI, bisogna chiudere i
cantieri laddove non necessario.
E, poi, pensare alla ripartenza, predisporre una manovra
finanziaria di emergenza, la cosiddetta manovra cura Sicilia per
la salute, il lavoro e l'economia. Favorire i lavoratori autonomi,
i piccoli imprenditori ed il sistema produttivo in generale con
aiuti finanziari, favorendo in maniera concreta l'accesso al
credito attraverso un consistente impinguamento dei fondi di
garanzia per il micro credito e le piccole imprese. Favorire
l'immissione di liquidità nel sistema economico anche mediante la
liquidazione di tutte le somme dovute dall'Amministrazione
regionale. Porre in essere ogni intervento utile a sostenere le
attività economiche ed il lavoro nei diversi settori produttivi,
quale ad esempio anticipando il fermo biologico per la pesca,
sospendendo le cartelle dei consorzi di pagamento di bonifica ed
ogni altro pagamento per il settore agricolo e così via.
Ed, infine, riferire costantemente alla Commissione salute e,
laddove opportuno, frequentemente al Parlamento regionale
sull'evolversi dell'epidemia e sull'attuazione dei relativi
interventi sanitari.
FAVA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie assessore
della sua presenza e per le cose che ci ha detto, la nostra massima
attenzione anche sostegno e solidarietà al lavoro di questo
Governo.
Non credo che la nostra funzione qui sia quella di dare consigli
ma di chiedere, sollecitare, anche condividere preoccupazione.
Condivido la preoccupazione del collega D'Agostino - lo dico ai
colleghi del Governo - se, come si dice in modo un po' letterario
siamo in guerra , noi dobbiamo immaginare una finanziaria di
guerra. Pensare che lo scopo di quest'Aula sia chiudere, il più
rapidamente possibile, il percorso della finanziaria senza
immaginare di doverla sostanzialmente riscrivere per far fronte ad
esigenze totalmente diverse, emergenze totalmente imprevedibili
sarebbe un atto di grande superficialità politica.
Quanto alle cose che le ci diceva, assessore, a me preoccupano i
numeri, i tempi e alcune priorità.
Sui numeri lei ci ha parlato di una previsione di mille posti
letto dedicati, non per terapia intensiva, e di altre 650 unità di
terapia intensiva che dovrebbero riuscire a colmare l'emergenza.
Leggiamo sui giornali che si parla di un picco, tra il 6 ed il 10
aprile, che dovrebbe portare a 2500 ricoverati. Da 1600 a 2500 ci
sono 900 ricoverati che saltano. Vorremmo capire dove collochiamo
il numero.
Vorremmo anche capire qual è il tempo nell'allestimento di questi
posti dedicati e ordinari in terapia intensiva. C'è una cosa che ci
preoccupa molto: i tamponi. Noi abbiamo l'esempio di altre Regioni
che ritengono di fare della diffusione dei tamponi, dell'esame dei
tamponi, una procedura quasi una pratica quasi massiccia, pensiamo
al Veneto, pensiamo alla Toscana.
Noi ci troviamo in una condizione particolare rispetto a loro:
abbiamo avuto 35.000 siciliani che sono tornati, non tanto perché
tornassero da zone pericolose, ma perché il viaggio rappresenta un
veicolo di rischio, di pericolo, e per molti di loro temiamo anche
di contagio inevitabile. 35.000 persone censite, 35.000 persone che
in questo momento dovrebbero essere in autoquarantena domiciliare,
noi dobbiamo immaginare un tampone anzitutto per loro, perché il
contagio di eventuali soggetti asintomatici all'ambito familiare ed
oltre, è uno dei rischi più evidenti ai quali andiamo incontro.
La stessa cosa riguarda anche il personale sanitario, dovrebbero
essere in condizione di offrire rapidamente un tampone con esiti
rapidi. Noi siamo di fronte ad esperienze in questi giorni di
risposte che sono arrivate dopo 24, 30, 36 ore a personale
sanitario. Dobbiamo essere in condizioni che 2 centri devono
elaborare una risposta, lo facciano in poche ore, esattamente come
accade nel resto d'Italia. E poi abbiamo bisogno di garantire tutto
il personale sanitario, ospedaliero e di medicina generale, e
questa è la vostra intenzione, ma anche su questo noi vorremmo
capire quali sono i tempi e le necessità e le certezze di
assecondare queste necessità di protezione, che in questo momento
mancano.
Noi siamo beneficiati da un tasso di contagio meno elevato
rispetto al resto del Paese, non possiamo a questo dare una
risposta che non sia altrettanto rigorosa, altrettanto ferma. Le
intenzioni del Governo sono intenzioni che corrispondano a quelle
di questa Assemblea, di tutti i siciliani, però su questi punti
specifici, assessore, vorrei un supplemento di chiarimento.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Giornate
surreali quelle che stiamo vivendo, e surreale è anche il mancato
sostegno che l'Europa e gli altri Stati stanno dando all'Italia.
Non possiamo che complimentarci con il Governo Musumeci, con il
Presidente della Regione e con l'assessore Razza di tutto il lavoro
fino ad oggi svolto, in grande stato di emergenza, con pochissimi
aiuti dal resto d'Italia.
Proprio oggi il collega Assenza è venuto con la mascherina fornita
dal nostro Stato. Probabilmente una pezza che serve per pulire le
scarpe. E questo è l'aiuto che ci sta dando il Governo Italiano.
Devo dire il Governo italiano, non aiutato dal resto degli Stati, e
dobbiamo capire che significa stare in Europa, e lo dobbiamo capire
anche in quest'Aula.
Notizia di qualche ora fa: circa 830.000 mascherine pagate dallo
Stato italiano e pagate ad un produttore cinese vengono bloccate
dallo Stato tedesco perché requisite per motivi di salute pubblica.
E, allora, incominciamo a capire cosa significa stare in questa
Europa. Se dobbiamo incominciare a pensare ad una autosufficienza,
ed una Europa delle Regioni e non più degli Stati, perché
probabilmente gli Stati non sono di nostro sostengo.
Allora parlare sì di autosufficienza, non soltanto sanitaria, ma
che anche potrà interessare altri settori, penso ad una economia
che dovrà rinascere dopo questa catastrofe sanitaria, rinascere da
queste ceneri cercando di agevolare una produzione interna del
manufatturiero, a parte il settore sanitario. Dobbiamo capire cosa
possiamo fare noi in questa Aula.
Io ho ascoltato la relazione, ed ho ascoltato la relazione
quotidiana che ha fatto l'Assessore e il Presidente della Regione
in questi giorni; non possiamo che essere felici di quanto stiano
facendo e di quanto stiano lavorando tutti gli Uffici,
Dipartimenti, il personale sanitario, parasanitario, quello della
Protezione civile, i forestali che hanno lavorato durante il
controllo fatto sullo Stretto. Dobbiamo capire cosa possiamo fare
noi.
Accolgo la proposta dell'onorevole Fava e anche quella comunicata
dall'onorevole Lupo: dotiamoci subito di una Finanziaria, non
aspettiamo deroghe da Roma, cerchiamo di lavorare per una
finanziaria, riscriviamola anche insieme. Il Governo credo che non
voglia altro, quello di poter condividere con l'intero Parlamento
le nuove esigenze, oggi, che vengono ad essere modificate dalle
esigenza regionali.
E allora, io parlerei anche di dotare subito una legge per
posticipare le elezioni di decine e decine dei comuni, diamo anche
una guida certa a decine dei comuni dell'Isola che non sanno se
dovranno andare in scadenza o dovranno aspettare delle deroghe
nazionali ed altro, quindi lavoriamo, cerchiamo di lavorare anche e
dotiamo l'Aula di un regolamento che ci consenta di far lavorare le
Commissioni anche in teleconferenza.
Ed allora, oggi non dobbiamo dire quello che possiamo, dobbiamo
dire che può fare il Parlamento a sostegno dell'azione di Governo e
queste sono le nostre proposte.
E poi una serie di proposte che abbiamo racchiuso nella mozione
che il Gruppo parlamentare DiventeràBellissima ha presentato, e
quello che prevede anche di chiedere a Roma un bonus per il
personale medico e paramedico, la possibilità di abbattere i mutui
e le moratorie. Ho sentito anche l'intervento dell'onorevole
D'Agostino, condivisibile in larga parte, cerchiamo anche di
impedire l'aumento del prezzo del gasolio agricolo. Ed è proprio di
questa settimana l'aumento del 40-50 per cento del gasolio
agricolo, ormai ci sono tutte le aziende agricole che sono
devastate, hanno problemi enormi anche i piccoli commercianti,
quelli che, purtroppo, non possono aprire bottega e non ne potranno
aprire.
Noi ci siamo, siamo a fianco del Governo; è vero che queste non
sono le giornate in cui fare polemiche e dire chi è bravo e chi è
stato meno bravo, ma c'è anche da dire che settimane fa il
Presidente Musumeci aveva chiesto il blocco dell'ingresso e delle
uscite da parte della Regione e quando è stato detto addirittura
membri, alleati di questo Governo hanno detto che il Presidente era
quasi incompetente nel dire e nell'essere quasi allarmista. Oggi,
purtroppo, sappiamo che il Presidente aveva ragione. Stringiamoci a
tutti, intorno alle Istituzioni, noi faremo la nostra parte.
Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
PASQUA. Grazie Presidente, grazie per questa opportunità di poter
avere questo momento di dialogo con il Governo sull'emergenza
COVID. Spero che questa esperienza venga ripetuta al più presto,
quanto meno con i componenti della Commissione Salute . Perché
dico questo? Perché noi della Commissione, come già ha detto
qualche altro collega, raccogliamo sul territorio tutte le non
lamentele, tutti i suggerimenti e le proposte che vengono dal mondo
della sanità. E per questo noi vogliamo continuare questo rapporto
diretto con il Governo in sede istituzionale. Ecco, così che
abbiamo noi costruito queste proposte che mi accingo ad illustrare
qui con la mozione.
Assessore Razza, vi invitiamo come Governo ad adottare linee guida
univoche per procedure e protocolli in merito alle individuazione,
presa in carico del paziente sospetto COVID, asintomatico e
sintomatico da applicare al servizio di 118, Pronto Soccorso,
Terapia intensiva, e a tutti i reparti ai quali questi pazienti
verranno assegnati, perché allo stato attuale c'è una situazione
particolarmente confusionaria. Un paziente che non si sa se è COVID
sì o no, arriva al Pronto Soccorso, non si sa se attende il tampone
a volte se gli va bene può attendere 6 ore, se va male attende 12
ore, due giorni eccetera, poi viene trasferito direttamente ad un
altro reparto, quindi ancora nei reparti non sanno cosa fare e come
gestire questo paziente; delle linee guida univoche, evitiamo le
confusioni perché questo mette in allarme gli operatori della
sanità e non ce lo possiamo permettere in questo momento.
La invitiamo ad individuare e ad assegnare i posti letto dedicati
ai pazienti COVID nei presidi ospedalieri già dotati di unità
operative di malattie infettive o di terapia intensiva o Pronto
soccorso, perché se noi individuiamo i COVID Hospital all'esterno o
lontano da questi particolari presidi, qualora nella malaugurata
ipotesi i posti di terapia intensiva necessari non fossero
bastevoli, questi 645, avremmo bisogno di ulteriore assistenza e i
medici sono quelli che sono, sono pochi, sono pochi sul territorio
già di partenza, abbiamo non il cento per cento della copertura dei
rianimatori, abbiamo quelle sperequazioni territoriali per le quali
ci sono posti con il cento per cento, altri posti con il cinquanta
per cento dei medici, avremmo delle difficoltà enormi soprattutto
in quei posti.
Quindi, tenere vicino i posti letto di osservazione, eccetera,
vicino a dove ci sono le terapie intensive, quindi dove c'è un
rianimatore che rapidamente può intubare, eccetera, può essere più
utile alla sicurezza del paziente.
La invitiamo a riconvertire tutte le sale operatorie dismesse dei
presidi ospedalieri declassati o chiusi a seguito dell'attuazione
della recente rete ospedaliera - Noto, Ribera, Petralia, Salemi,
Leonforte, Mussomeli, Mazzarino, Castelvetrano - e tutti gli altri
presidi ospedalieri con caratteristiche analoghe, nonché
individuare in quegli stessi posti, una volta che si possono fare
terapie intensive, anche altri posti come detto prima ai fini dello
sdogamento e osservazione.
La invitiamo ad implementare il reperimento dei DPI da assegnare a
tutto il comparto sanitario, compresi i medici di base, i pediatri
di base, la continuità assistenziale, sono il primo filtro vero e
proprio territoriale nella sanità e loro devono riuscire ad essere
protetti per poter proteggere anche il personale.
La invitiamo a dotare le tende di pre-triage, dove ci sono, dove
sono state assegnate, allocate davanti ai Pronto soccorso, di punto
luce, bagno, collegamento internet, postazione telefonica, a volte
non c'è neanche l'illuminazione dentro queste tende ed io non so
come facciano ad operare.
La invitiamo a dotare prioritariamente laboratori di analisi
pubblici allocati presso i presidi ospedalieri di personale e
strumentazione per l'analisi dei tamponi: i temi di risposta dei
laboratori individuati dei centri sono troppo lunghi, creano dei
colli di bottiglia troppo pesanti nei confronti del resto del
sistema sanitario.
La invitiamo a sottoporre a tampone tutto il personale sanitario
del Servizio sanitario regionale e la invitiamo, anche, ad
esemplificare le modalità di approvvigionamento di farmaci o altro
prescrivibili attraverso i piani terapeutici e di assistenza.
Assessore, se lei interviene in questa fase in questo tipo di
problemi, può anche essere risolutivo per un problema che c'è
sempre: attualmente c'è un tizio che ha un piano terapeutico
prescritto a Catania, deve partire da Gela e andarsi a prendere i
farmaci a Catania? Facciamo girare le informazioni, facciamo
viaggiare le carte, non le persone e i farmaci.
La invitiamo a prevedere piani di emergenza per i pazienti dei
centri emodializzati pubblici e privati; allo stato attuale non è
previsto nulla, non c'è una linea guida, non c'è nulla - quindi, lo
state già prevedendo, sono contento di questo - ad integrare nel
Comitato scientifico istituito che si è riunito ieri sera, anche
rappresentanti della medicina del territorio, medici di base,
pediatri, emergenza sanitaria territoriale, continuità
assistenziale, loro sono quelli che vivono in prima linea, molto
spesso, i problemi.
Inoltre, la invitiamo ad attivare ogni azione al fine di
consentire ai nostri conterranei bloccati a Malta, che per aereo
non possono venire ma potrebbero venire - state già provvedendo?
Perfetto, benissimo - ad incrementare al massimo i controlli nei
punti di accesso nella nostra Isola: nel porto di Messina e negli
aeroporti di Catania.
Per questo noi siamo, come Gruppo parlamentare del Movimento
Cinque Stelle, a piena disponibilità, diamo la piena disponibilità
al Governo a partecipare alle future riunioni della Commissione
Salute che vorrete al più presto indire. Grazie.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.
AMATA. Grazie, Presidente. Assessore, ho ascoltato con attenzione
la sua relazione e, intanto, volevo complimentarmi per come lei,
sin da subito, ha affrontato questa emergenza sicuramente non
semplice per la quale, probabilmente, non eravamo organizzati
perché non si poteva mai immaginare una tale emergenza.
Voglio soffermarmi semplicemente su alcuni punti che, ovviamente,
mi vengono sollecitati dal territorio e da chi ogni giorno in prima
linea combatte questo maledettissimo virus.
La ringrazio anche per la disponibilità che dà quotidianamente
anche a sentirci telefonicamente, perché spesso ci sono delle
emergenze e, quindi, la possibilità di poter interloquire e quindi
continuare a lavorare anche da casa, perché - volevo sottolineare
questa cosa, mi preme, che io resto a casa deve essere un motto
assolutamente per tutti, perché se vogliamo aiutare i medici e
vogliamo aiutare tutti, la prima cosa è restare a casa - quindi le
dicevo, le sottolineerò solamente alcuni punti.
A mio modo di vedere bisogna, per esempio, accelerare con la
massima urgenza la possibilità di riuscire a dotare i nostri
medici, gli operatori sanitari e tutti gli operatori del 118 di
questi benedetti dispositivi individuali di protezione che,
purtroppo, ad oggi scarseggiano e lei ha spiegato anche il perché.
Ma, probabilmente, potremmo anche pensare di creare una task force,
di prendere dei provveditori dalle varie direzioni generali degli
ospedali e, quindi, creare un centro unico di acquisto nostro,
regionale, mi pare che così abbia fatto la Regione Lombardia,
perché sento dire che gli acquisti fatti dal Governo nazionale,
pare ventilatori e quant'altro, possano arrivare tra 6 mesi. Penso
che 6 mesi sia un tempo eccessivamente lungo per la situazione in
cui siamo.
Ritenevo anche necessario organizzare, per esempio, un'attività di
telemedicina per poter monitorare i pazienti contagiati ed in
quarantena presso la loro abitazione, perché semplicemente
monitorando alcuni valori si può dare modo, comprendere se può il
paziente restare a casa o se deve essere trasportato in ospedale. A
voler dare immediata attuazione sul territorio della Regione alle
previsioni di cui all'articolo 8 del decreto legge 9 marzo 2020, n.
14, mi riferisco alla creazione della unità di continuità
assistenziale, sempre per favorire quei pazienti che possono e
devono restare a casa.
Le volevo chiedere anche di poter valutare la possibilità di
stipulare anche temporaneamente delle convenzioni anche con privati
che possano mirare a potenziare il numero di autoambulanze e
automediche.
Ritenevo anche necessario voler disporre il tampone con cadenza
settimanale al personale medico, agli operatori sanitari, agli
operatori del 118 che operano, ovviamente, con pazienti affetti da
Coronavirus e sarebbe anche opportuno prevedere la possibilità di
dotare gli elicotteri del 118 di barelle di biocontenimento per il
trasporto di pazienti, appunto, affetti da Coronavirus, perché
credo che anche questo possa mettere in tranquillità, per esempio,
i piloti di questi elicotteri che magari potrebbero avere qualche
problema in questo senso.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima della pausa ci
aveva rassicurato sulla possibilità di potere anche fare un focus
su quanto riguarda gli aspetti di un altro gravissimo effetto che
sta avendo il Coronavirus su tutto il territorio nazionale e a
maggior ragione, purtroppo, nella nostra regione, che sono gli
effetti catastrofici in fatto di economia.
Alla luce della recentissima approvazione definitiva del
cosiddetto Cura Italia', il mio Gruppo parlamentare voleva
sottolineare che, alla luce dell'articolo 22, comma 1, che
stabilisce che le Regioni e le Province autonome possono, devono,
anche andare in soccorso con degli aiuti particolari per il nostro
territorio, volevamo sottolineare proprio l'aspetto fondamentale
che in questo momento e nelle prossime settimane il Governo si
attivi sugli aspetti relativi alla cassa integrazione in deroga e,
quindi, dedicata in maniera straordinaria anche alle imprese che
hanno fino ad un solo dipendente.
Questo aspetto è fondamentale e, quindi, qui mi rivolgo
all'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del
lavoro affinché attivi la piattaforma utile, perché in questo
momento siamo tutti - come sapete bene - raggiunti da messaggi di
grande paura. Lo dico qui perché sono certa che potremo a breve
rassicurare anche questa particolare fetta di lavoratori e di
famiglie.
Per quanto riguarda la Finanziaria, abbiamo un po' sospeso i
lavori chiaramente per quello che è successo, ma tutti abbiamo
letto il documento e le nostre perplessità sono accresciute e
persino superate dai fatti di cronaca sanitaria che stiamo vivendo.
Chiaramente, è un documento, nella sua quasi totalità, che va
riscritto, attualizzato alle esigenze di questo momento, cercando
di prevedere nella maniera più verosimile quello che succederà nei
prossimi mesi.
Quello che ci sentiamo di dire è che pettinando il testo già per
com'era si potevano tagliare alcuni capitoli che saranno
sicuramente inservibili, raccogliere 200 milioni - questo è quello
che insieme ai colleghi abbiamo valutato si possa togliere da
quello che era il vecchio testo - e vi chiediamo, siamo certi di
trovare accoglienza da parte dei colleghi ed anche del Governo, che
vengano utilizzati almeno questi, al netto di quelli che sono nel
cura Italia : ampiamente rinforzato il Fondo di progettazione enti
locali, proprio per migliorare la spesa europea e aiutare i comuni
che stanno vivendo anch'essi una gravissima crisi; aumentare il
Fondo all'accesso di misure al credito agevolato regionale fino a
un massimo di 50 mila euro senza garanzie; contribuire, almeno al
40 per cento degli affitti delle botteghe, in questo momento,
soprattutto i piccoli esercenti stanno temendo il peggio, nonché la
protesta della propria firma anche se oggi ho visto un articoli e
vedremo se a livello nazionale potremo, in fase di conversione,
perorare questa causa che è sentitissima; e poi, con uno spiraglio
di speranza, Presidente, qualora nei prossimi mesi dovessimo
riuscire ad uscire da questa crisi, semmai quando si parla di
turismo, che è un settore importantissimo, parlare unicamente di
movimento interno come azione di promozione per il nostro
territorio. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, intanto,
Presidente, grazie per questa opportunità di confronto doverosa e
responsabile che ci consente questa seduta parlamentare.
Credo che il Parlamento regionale debba continuare a svolgere
responsabilmente la propria funzione, certamente con le cautele
previste e adottando le normali forme di prudenza. In tal senso,
esprimo anche un apprezzamento per il lavoro svolto dai dipendenti,
dai lavoratori e dalle lavoratrici dell'Assemblea regionale
siciliana che stanno consentendo lo svolgimento di questa seduta
anche avendo adottato degli accorgimenti pratici che ci consentono
di lavorare in sicurezza, com'è giusto, Presidente, che tutti i
lavoratori in questo momento possano lavorare in sicurezza nel
nostro Paese, in particolare in questa Regione.
Abbiamo presentato una mozione parlamentare che ha esposto bene
l'onorevole De Domenico e che non ripeto. Credo che vada fatto ogni
sforzo, sia a livello nazionale che a livello regionale, affinché
siano adeguate strutture ed organizzazione dei servizi sanitari per
tutelare la salute dei nostri cittadini mettendo una marcia in più
se possibile - credo che è necessario - per l'acquisizione dei
dispositivi di protezione individuale, come tutti i colleghi hanno
detto, penso che questo è un tema unanimamente sentito,
innanzitutto per garantire l'esercizio delle attività al personale
sanitario per la salute loro, delle loro famiglie e di tutti i
cittadini siciliani, diversamente rischiamo che davvero tutto il
personale sanitario finisca in quarantena e di non avere più
persone che possano soccorrere gli ammalati. Quindi, la priorità
assoluta deve esser questa.
Sul piano sanitario solo una domanda se è possibile avere risposta
da parte del Governo che non esito a dire ho apprezzato per tutti
gli interventi che ha messo in campo. Qui il problema è riuscire a
fare di più. Questo riguarda questo Governo della Regione, riguarda
il Governo nazionale, riguarda, ovviamente, tutti i Governi di
tutte le regioni d'Italia a prescindere dal colore politico, e
questo è evidente.
La domanda, che rivolgo in particolare all'assessore Razza,
riguarda i laboratori che stanno analizzando i tamponi. Io credo
che ci sia un collo di imbuto, cioè una lentezza nell'esame dei
tamponi, che è preoccupante e che potrebbe nascondere una realtà
peggiore di quella che oggi i dati ci raccontano. Quindi, la
domanda è: quanti tamponi abbiamo in attesa di essere analizzati?
Questa è la domanda.
Per quanto riguarda le priorità di natura economica, sociale, i
temi del lavoro - anche qui, i colleghi che mi hanno preceduto sono
intervenuti - io, Presidente, concludo chiedendo l'esigenza di una
Finanziaria d'emergenza, che chiamiamo cura Sicilia riferendoci
ai provvedimenti del Governo nazionale, da adottare in tempi brevi
per quanto possibile, concordando alcuni interventi specifici.
L'onorevole D'Agostino ha detto, e io lo condivido, che i 66
articoli della legge di stabilità presentati dal Governo non penso
abbiano più alcuna attualità e credo che è fondamentale - quindi,
forse, una prossima seduta, signor Presidente, va dedicata anche ai
temi economici con l'Assessore per l'economia - avviare un
confronto con lo Stato, affinché possa essere approvato un bilancio
a legislazione vigente.
Credo che anche alcune misure - e concludo davvero - contenute nel
decreto salva Italia che si riferiscono alle regioni a statuto
ordinario, è necessario che queste previsioni vengano estese a
tutte le regioni a statuto speciale, a partire dalla Sicilia.
Quindi, invito il Governo a formulare proposte in concreto al
Governo nazionale in questa direzione, facendoci carico per la
nostra parte dell'esigenza che si possa raggiungere davvero in
tempi brevissimi un'intesa istituzionale, che in questo momento è
necessaria per la Sicilia per fronteggiare gli effetti del
Coronavirus dal punto di vista sanitario, economico e del lavoro.
Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. In effetti, assessore Razza,
questa cosa è curiosa, perché il Governo abbia limitato alle sole
regioni a statuto ordinario alcune cose. Le quote capitali -
l'articolo 111 - limitate alle sole regioni a statuto ordinario,
questo è un fatto curioso. Credo che sia stato materialmente,
spero, un errore e che lo correggano, altrimenti sarebbe necessario
affrontare subito col Governo nazionale quest'argomento.
E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha facoltà.
PULLARA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, certo
interveniamo su una vicenda, onestamente, che ha ben poco da essere
commentata, perché è straordinaria e non è straordinaria per la
Sicilia, ma è straordinaria, nemmeno per l'Italia, ma per l'intera
popolazione mondiale, e alla quale, onestamente, non si poteva
pensare, non si poteva immaginare di essere pronti. Però, è chiaro
che le azioni ad oggi messe in campo, seppur nella fretta, seppur
nell'urgenza, con la condivisione e abnegazione del personale,
soprattutto del Servizio sanitario regionale, in questo caso, in
cui va ricompreso certamente il personale del 118 e il personale
delle forze dell'ordine, va dato merito di tutto ciò che si sta
facendo.
Proverò a non essere ripetitivo rispetto agli interventi dei
colleghi, perché è chiaro che in una vicenda di questo genere
ognuno di noi può portare il proprio contributo. Per carità, un
contributo che deve essere preso in considerazione, ma deve essere
valutato come un contributo positivo sol perché chi è in questo
momento in una tolda di comando così complicata può, evidentemente,
non avere tutte le cose in mente e chiaramente sfuggirgli qualcosa.
E mi permetto di ricordare qualcosa, a cominciare dal fatto che
oggi noi abbiamo funzionari dirigenti e direttori generali o
direzioni aziendali che si assumono quotidianamente responsabilità
sugli acquisti fatti in urgenza per andare incontro a questa
emergenza. Questi soggetti vanno tutelati, se fosse anche
necessario con una norma di legge, perché è chiaro che nella
velocità di dover assicurare la Sanità in una problematica di
questo tipo, qualcosa si può sbagliare, qualcosa si va fuori dalle,
come dire, dai canoni perfetti della norma, e non dobbiamo
ritrovarci, domani, che qualcuno debba pagare per aver reso un
servizio efficiente ed efficace nell'urgenza, perché poi, nel
tempo, la contingenza del momento passa e rimangono le carte
cristallizzate. Quindi, questo è un impegno morale che, come
Parlamento e come Governo, dobbiamo prendere.
Parliamo, poi, del problema dei test. Mi permetto di suggerire che
esistono dei test, oggi, rapidi che ci possono dare, nel giro di
pochissime ore, un responso quanto più verosimile e veritiero. In
questo dobbiamo provare ad investire, perché questo consente di
abbassare il rischio di contagi.
E mi collego ad un'altra problematica: il collo di bottiglia . Si
sono fatte, e va nel senso positivo di quei suggerimenti per i
quali nell'immediato si pensa al grande ma, oggi, ci troviamo nella
condizione in cui dobbiamo cominciare a pensare anche alla
particolarità. Abbiamo bisogno di fare, immediatamente,
reclutamento di personale biologo specializzato in queste
tipologie, perché questo può consentire immediatamente di fare
qualcosa. E perché no, delegare alla CEFPAS un'attività di
formazione on-line, da indirizzare immediatamente non solo al
personale sanitario, non solo al personale del 118, ma agli
amministratori locali che, oggi, sono impegnati in prima linea
compreso i cittadini.
Ed ancora, perché non andare oltre con l'utilizzazione, qualora
fosse necessario per la mancanza di DPI, lo avevo detto anche nella
riunione che abbiamo avuto come Commissione, nell'utilizzazione
delle centrali di sterilizzazione che ci possono consentire di
riutilizzare, per quanto possibile e in totale sicurezza, i nostri
DPI.
Ed ancora, altre due cose - e ho terminato, Presidente -
l'obbligatorietà del rinvio dei tributi locali. Questo lo dobbiamo
fare, ma non lo dobbiamo fare per la platea dei cittadini perché,
comunque, dobbiamo andare avanti. Lo dobbiamo fare per la platea di
tutti coloro che sono attività commerciali, artigiane, eccetera, i
liberi professionisti e coloro i quali sono, oggi, in cassa
integrazione.
Ed un'ultima cosa, dobbiamo rinviare sicuramente le elezioni
amministrative perché, in questo clima non è possibile,
evidentemente, né fare preparativi né si ha moralmente la forza e
la faccia di potere fare cose del genere.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Tamajo. Ne ha
facoltà
TAMAJO. Grazie, Presidente. Assessore, oggi nel suo intervento è
stato molto esaustivo. Io devo ammettere che ho apprezzato molto
l'intervento di oggi da parte dell'assessore Razza. E non voglio
essere, per carità, ripetitivo, ma il mio intervento ha lo scopo di
integrare alcune questioni che non ho ascoltato da parte dei miei
colleghi, soprattutto per fare chiarezza in alcuni punti.
Presidente, intanto mi rivolgo a lei. A mio avviso è necessario,
dopo la convocazione della seduta pubblica di oggi, convocare anche
una seduta alla presenza dell'Assessore per l'economia, l'assessore
Armao, perché qui ho sentito parlare di bloccare tutte le scadenze
che riguardano i tributi locali all'interno dei comuni, di cassa
integrazione, di fondi per le imprese, eccetera, eccetera.
Io, a mio avviso, gradirei sapere cosa ne pensa l'assessore Armao,
in merito anche alla vicenda che riguarda, per esempio, il
reperimento o la disponibilità dei fondi europei, se possiamo
utilizzare questi fondi europei per immettere liquidità nel sistema
e nell'economia. Quindi, Presidente, mi aspetto da parte sua,
insieme ai capigruppo, oggi stesso, se è possibile, anche a
distanza di qualche giorno o di una settimana, la convocazione per
avere una relazione da parte dell'Assessore per l'economia che ci
possa illustrare quali sono le iniziative e i provvedimenti da
parte del Governo regionale in merito a questa vicenda, dopodiché
vorrei esprimere un plauso a tutto il personale sanitario della
Sicilia e vorrei rivolgere, con l'occasione, due domande specifiche
all'assessore Razza: Assessore, il primo problema riguarda, come i
miei colleghi hanno poco fa evidenziato, la questione dei
dispositivi di protezione individuale. Mi ha rassicurato pocanzi
parlandone, io le ho fatto il caso di Partinico da dove arrivano
tante chiamate da parte di infermieri, di operatori socio sanitari,
di medici che denunciano la mancanza di dispositivi di protezione
individuale. Oggi, ho ricevuto diverse chiamate e sono arrivati a
Partinico diversi, forse una parte della commessa che lei, come
dire, che la Regione aveva ordinato.
I medici di base ecco, i medici chiamati medici di famiglia, hanno
diritto da parte della Regione siciliana di avere i dispositivi di
protezione individuale? Questa è la prima domanda che le voglio
fare; seconda domanda: gli ospedali che, in questo momento, sono
stati individuati per curare i malati di coronavirus saranno
successivamente dismessi oppure, poi, ritorneranno nel pieno della
proprie funzionalità, quindi, i servizi di cardiologia, di
diabetologia, eccetera, eccetera, che svolgevano prima saranno
reintegrati? Queste sono le domande che volevo porre e aspetto una
risposta, dopodiché grazie per la sua tenacia, per il suo spirito e
per come sta combattendo questa pandemia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi,
cittadini, stiamo vivendo un momento straordinario, un momento di
emergenza globale alla quale diciamo non possiamo non trovarci
preparati. Da un lato abbiamo ascoltato la sua relazione, avevamo
già avuto un approccio attraverso quella riunione che facemmo in
Assessorato con l'Ufficio di Presidenza della Commissione e,
certamente, l'azione del Governo tanto sarà più forte quanto sarà
indirizzata verso da un lato la salvaguardia della popolazione
siciliana, e dall'altro la salvaguardia del nostro personale
sanitario; Assessore, non sono immortali, sono persone come noi,
sono persone che in questo momento storico si trovano in trincea e
sono persone che più di tutti, in questo momento, meritano la
nostra attenzione, il nostro sostegno, la nostra vicinanza.
Assessore, bisogna disinnescare ogni tentazione, ogni paura, ogni
possibilità di panico che nella popolazione ecco si può scatenare,
ma l'unico antidoto che conosco è quello dell'informazione e di
questo tutti noi dobbiamo farci carico; più informazioni riusciremo
a dare alla nostra popolazione, al nostro popolo, meno il popolo si
sentirà da solo e più riuscirà a superare le proprie paure. Ecco
perché, presidente Micciché, dobbiamo riprendere a fare le Aule in
un modo o nell'altro, dobbiamo riprendere a fare le Commissioni,
non possiamo fermarci mentre tutta la Sicilia continua ad andare
avanti, non possiamo restare in settanta a casa quando tanti,
tantissimi provvedimenti che non riguardano soltanto la salute, ma
che riguardano principalmente l'economia di quest'Isola vanno presi
e vanno presi immediatamente. Ad un momento straordinario occorre
una reazione straordinaria a partire dall'orgoglio di questo
Parlamento siciliano che, oggi più che mai, è chiamato a
dimostrare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cappello, questa seduta è una prova
di quello che lei sta dicendo, peraltro appena finiamo gli
interventi, l'ultimo è l'onorevole Galluzzo chiederemo al Governo
di avere la possibilità di fare un'altra seduta sulla questione
finanziaria.
E' iscritto a parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha facoltà.
GALLUZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono state dette
quasi tutte quelle che sono le preoccupazioni che riguardano il
personale medico che, in questo momento, sta attraversando e sta
conducendo questa battaglia in prima linea. E proprio al nostro
personale medico, Assessore, gradirei di valutare la possibilità di
una ulteriore gratificazione anche economica, visto il grande
impegno e rischio che stanno correndo. E il mio pensiero va non
soltanto a quanti, in questo momento, in virtù del fatto che le
proprie attività sono chiuse, ai professionisti che non hanno
naturalmente la possibilità di lavorare, ma soprattutto anche a
quelli che in questo momento stanno rischiando lavorando. E,
quindi, prendere delle scelte importanti in direzione degli
operatori della logistica che rischiano tutti i giorni e che vanno
negli stabilimenti per rimpinguare i supermercati; degli operatori
stessi e dei lavoratori nei supermercati che spesso, tutti i
giorni, affrontano delle difficoltà essendo a contatto con le
persone che possono essere naturalmente oggetto di contagio, quindi
pensare certamente a quelle che sono le problematiche inerenti
l'economia che si è fermata ma pensare, anche e soprattutto a
coloro che, in questo momento, stanno garantendo la funzionalità
dei servizi essenziali del personale sanitario e degli operatori in
generale del mondo della distribuzione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Galluzzo. Intanto, permettetemi di
ringraziarvi tutti ed esternare la mia soddisfazione massima per
questa seduta. Ancora una volta la Sicilia dà una dimostrazione
importante di unità e democrazia nel momento in cui c'è
un'emergenza. Tutti gli interventi sono stati interventi di
suggerimenti veri, senza inutili polemiche, senza quelle che
considero, in questo momento, voglia di farsi sentire o farsi
vedere, quando di tutto c'è bisogno tranne che di questo. Quindi,
grazie a tutti per la serietà con cui è stata fatta questa seduta.
Con l'onorevole Cordaro ho già parlato e mi basta un suo cenno per
quanto riguarda una prossima seduta...
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, raccogliendo l'invito suo e dei colleghi che avevano
fatto cenno al dato importante dell'economia e delle eventuali
misure che sono state intraprese e quelle che si dovranno
intraprendere, anche con riferimento alla finanziaria da scrivere,
mentre ascoltavo i colleghi, ho contattato il collega assessore per
l'economia, Armao, che ha dato disponibilità ad essere in Aula la
settimana prossima - ovviamente, lascio a voi, a lei la scelta -,
anche martedì mattina o mercoledì mattina per confrontarsi, come
oggi ha ben fatto l'Assessore per la salute, sui temi economici.
Quindi, Presidente, se lei mi dà la data, concordandola con i
Capigruppo, la comunicherò all'assessore Armao che sarà ben lieto
di essere presente la settimana prossima. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Io non convoco una riunione dei
Capigruppo, che per ora non posso convocare, ma li sentirò
telefonicamente uno per uno tutti e ci metteremo d'accordo sulla
data da fissare per questa riunione.
L'onorevole Pasqua mi suggerisce un giorno ma è inutile perché poi
ognuno me ne suggerirà un altro, quindi penso io, poi, sentendo
tutti i Capigruppo a fissare questa data che, comunque, diciamo ci
sarà sicuramente, se è possibile, la prossima settimana ma comunque
in tempi certamente brevi.
Se l'assessore Razza è d'accordo, gli darei qualche minuto fermo
restando che alcune mozioni sono state presentate, quindi, direi
che consegneremo al Governo le mozioni presentate, dopodiché,
comunque, gli Uffici dell'Assemblea si faranno carico di presentare
una sintesi delle richieste dei singoli parlamentari che sono
arrivate che mi permetterò poi di consegnare anch'essa
all'Assessore per la salute, Ruggero Razza, che ovviamente nei
tempi possibili ma quanto più brevi sia possibile, ci darà una
risposta per ogni singola domanda.
Dopodiché, Assessore, non le chiedo di dare risposta, ovviamente,
a tutto quello che è stato chiesto oggi, ma di fare una
conclusione, una sintesi di una conclusione finale prima di
chiudere la seduta.
Prego.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, darò alcune
delle indicazioni che sono comuni a tutti gli interventi che si
sono articolati e che ringrazio profondamente, sia per il
sentimento di condivisione che ho raccolto sia, soprattutto, per i
suggerimenti che sono pervenuti.
Ho convocato, peraltro, per le ore 14.00 - arriverò con qualche
minuto di ritardo - la videoconferenza con i direttori delle
aziende sanitarie che preparerà l'intervento in video conferenza
che avremo con il presidente Musumeci alle 16.00 con tutte le
Regioni e il Governo nazionale e sarà mia cura sintetizzare, sia ai
direttori generali sia rappresentare al Governo nazionale molte
delle sollecitazioni che sono pervenute dall'Aula oggi.
Un prima risposta la devo perché riguarda tutti gli interventi: il
tema dei dispositivi di protezione individuale è essenziale.
Il Governo regionale si sta muovendo, lo sta facendo anche il
Governo nazionale, abbiamo fatto degli ordini, abbiamo dato una
copertura anche dal punto di vista delle assunzioni di
responsabilità, avendo autorizzato con Delibera di Giunta il
Dipartimento per la pianificazione strategica a trasferire le somme
necessarie alla contabilità speciale presso il Dipartimento della
Protezione civile.
Questo consente di operare tutti gli acquisti con le modalità di
protezione civile ed è, secondo me, importante dal punto di vista
dell'indispensabile celerità necessaria.
Sul numero dei tamponi ho il dovere di dire che non c'è un collo
di bottiglia voluto. Oggi sono autorizzati otto laboratori, non un
solo laboratorio.
Secondo la stessa procedura che ha tenuto con noi l'Istituto
superiore di sanità, in questa fase per la verifica delle modalità
seguite i due laboratori di riferimento, quello di Palermo e quello
di Catania, fanno il riscontro dei casi positivi.
Questo consentirà - così come siamo stati autorizzati noi a
livello regionale di non dover più mandare campioni a Roma - nel
tempo di verifica che stabiliranno i due laboratori di riferimento
di rendere autonomi ed operativi tutti gli otto laboratori.
Giornalmente, già oggi, si analizzano centinaia e centinaia di
campioni. Quindi, non vi è una coda dell'attesa che avrebbe potuto
determinare un andamento epidemiologico diverso. Ho letto anche il
legittimo interesse a comprendere se il numero ridotto di casi
potesse essere in qualche misura direttamente proporzionale al
numero ridotto di campioni esaminati.
Se esaminiamo l'andamento di tutte le regioni del Mezzogiorno
vediamo un andamento costante ed è effettivamente espressione della
curva epidemiologica.
C'è una questione che riguarda il piano in attuazione ed il piano
ulteriore che dovrà essere attuato.
Quando ho parlato di 650 posti letto complessivi di terapia
intensiva mi riferivo alle indicazioni del Ministero della salute,
che ha chiesto di raddoppiare il numero dei posti letto previsti
dalla dotazione della rete ospedaliera.
Il primo gruppo di mille posti letto - e raccolgo la richiesta
dell'onorevole Cappello e, soprattutto, anche del Presidente
dell'Assemblea di trasmettere una compiuta relazione dall'Assemblea
alla Commissione perché tutti i posti sono stati localizzati -,
risponde ad un primo fabbisogno.
La struttura sanitaria di cui si è dotato il soggetto attuatore
dell'ordinanza di Protezione civile, che è il Presidente della
Regione, ha avuto mandato di reperire, ovviamente, tutte le
ulteriori disponibilità tanto di posti letto per soggetti Covid non
da terapia intensiva, quanto per soggetti necessitanti di cure in
terapia intensiva che rappresenteranno l'ampliamento di questo
piano perché dobbiamo far fronte ad un picco possibile, non
auspicabile, ma possibile e che ci deve vedere assolutamente
preparati.
In questa direzione la Giunta di Governo ha anche autorizzato la
sottoscrizione, che è avvenuta, da parte del Dipartimento della
pianificazione strategica di un protocollo d'intesa con
l'Associazione dell'ospedalità privata.
Mai come in questo momento il servizio sanitario è unico e,
quindi, ha bisogno del coinvolgimento di tutti i posti letto
disponibili tanto da parte degli erogatori di diritto pubblico
tanto da parte degli erogatori di diritto privato. E questo ci
consente anche di ampliare in maniera significativa in alcune aree
del territorio la dotazione dei posti letto tanto di terapia
intensiva quanto dei posti letto in degenza ordinaria.
Sulla possibilità di sottoporre, di utilizzare i kit più rapidi
per la valutazione, c'è un'indicazione in questo momento
dell'Istituto superiore di sanità che ci chiede di accertarli
soltanto con la metodologia che è stata individuata. La ragione per
la quale alcune Regioni hanno fatto ricorso a metodologie diverse è
legata, essenzialmente, alla necessità anche di dare sicurezza agli
operatori sanitari, però, se sicurezza deve essere data questa deve
avvenire secondo le linee guida che stabilisce l'Istituto superiore
di sanità che, in questo momento mentre noi parliamo, ha validato
una ed una sola metodologia. Se poi dovesse emergere, strada
facendo, la validazione di ulteriori metodologie resta chiaro che
tutto ciò che può abbreviare la valutazione di positività, ivi
compreso il ricorso all'intelligenza artificiale che è una delle
tecnologie che sono state utilizzate per esempio in Cina per
velocizzare ancor di più rispetto ai campioni la metodologia di
individuazione del caso positivo, verranno valutate dalle Regioni
nelle linee guida stabilite dall'Istituto superiore di sanità e dal
Ministero della Salute.
Così è stato per la sperimentazione del farmaco per malati di
malattie reumatiche che è in corso anche in Sicilia. Era stata data
disponibilità da parte dell'azienda farmaceutica produttrice di
aumentare la dotazione a titolo gratuito, ovviamente, l'abbiamo
raccolta subito. E' una sperimentazione in atto, non si può dire
oggi che siamo di fronte ad una condizione nella quale si possa
ritenere che esista un farmaco che possa portare alla guarigione e,
quindi, tutto ciò che appartiene alla sperimentazione viene
sperimentato nella nostra Regione esattamente come in tutte le
altre.
Non intervengo su nessuna delle altre misure tranne per dire sulla
platea, questa sì, dei soggetti che devono essere coinvolti. Non
soltanto i medici ospedalieri, gli infermieri ospedalieri, non
soltanto gli operatori socio-sanitari. La Regione in questa fase
non fa differenziazione di applicazione di accordo collettivo, se
non siamo riusciti a dare, ancora oggi, i dispositivi di protezione
individuale ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera
scelta non è legato al fatto che l'accordo collettivo e nazionale
dispone che essi devono provvedervi da soli perché questo
rappresenta l'ordinarietà, nella straordinarietà del momento medici
di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie, presidi
di continuità assistenziale rappresentano un fabbisogno unico che
deve essere integralmente coperto dal sistema sanitario.
Io penso di non avere altro da aggiungere se non di affidarmi alla
relazione che verrà depositata e di ringraziare davvero tutti i
parlamentari e tutti i Gruppi parlamentari perché il momento di
condivisione in questa responsabilità rende probabilmente più forte
le decisioni che ognuno di noi è chiamato ad assumere.
PRESIDENTE. Assessore, prima che si sieda una sola cosa: c'era
stato detto dall'assessore Cordaro, prima che lei arrivasse che,
probabilmente, per mezzogiorno si sarebbero potuti avere i dati
aggiornati della situazione ad oggi del coronavirus.
RAZZA, assessore per la salute. Sì, i dati aggiornati sono quelli
che sono stati discussi. L'aumento è di solo una persona
nell'ambito del ricovero in terapia intensiva e, quindi, sono 29 i
casi di terapia intensiva, 13 gli accertati positivi dal
laboratorio di Palermo, 31 i casi accertati dal laboratorio di
Catania. Aumentano i guariti che sono arrivati a 12 e anche questo
dà segnali di positività. L'andamento resta in linea con quello che
si sta verificando in tutte le altre Regioni.
PRESIDENTE. Assessore, chiedo scusa, il dato complessivo di quanti
sono i casi anche per poterlo valutare in funzione dei risultati.
RAZZA, assessore alla salute. 285 casi complessivi.
PRESIDENTE. 285 positivi?
Razza, assessore per la salute. Positivi, di cui 12 guariti.
PRESIDENTE. Di cui 12?
Razza, assessore per la salute. Guariti.
PRESIDENTE. Benissimo. Assessore grazie, e allora sentirò i
Capigruppo telefonicamente per capire quando potere fare la seduta
con l'Assessore per l'economia, intanto grazie per essere venuti,
grazie per avere anche voi rischiato un'uscita da casa, continuiamo
a chiedere a tutti i cittadini siciliani di restare a casa, di
evitare qualsiasi uscita che non sia assolutamente,
straordinariamente necessaria.
Grazie a tutti, la seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 14.21 (*)
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XV SESSIONE ORDINARIA
183a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 31 marzo 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
-COMUNICAZIONI DELL'ASSESSORE PER L'ECONOMIA SULLE MISURE
FINANZIARIE CONSEGUENTI ALL'EMERGENZA CORONAVIRUS
(*) D'ordine del Presidente, con e-mail del 30 marzo 2020, inviata
a tutti gli on.li deputati, l'orario della seduta, già convocata
per le ore 11.00, è stato postergato alle ore 16.00.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio