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Resoconto d'Aula della Seduta n. 182 di mercoledì 18 marzo 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 11.27

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in questo clima surreale,  abbiamo
  fatto  questa  convocazione  proprio in  considerazione  delle  sue
  finalità  esclusivamente informative. Quindi, non ci  sarà  nessuna
  votazione.  La  Presidenza ha deciso che,  per  evitare  dibattiti,
  risposte  e  quant'altro, appena finita la relazione dell'assessore
  Razza,  è presente? Assessore Cordaro, l'assessore Razza?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sta arrivando.

   PRESIDENTE.  Sta arrivando. Interrompiamo 20 minuti,  o  il  tempo
  necessario,  in  modo  che  ogni Gruppo possa  avere  il  tempo  di
  scrivere  una  mozione  e  illustrarla in Aula  dal  pulpito.  Ogni
  Capogruppo  reciterà quella che è la mozione che il proprio  Gruppo
  ha  deciso di fare e, quindi, evitiamo il dibattito in quanto tale.
  Però,  tutti  i capigruppo - ed eventualmente, se ci  sono  singole
  mozioni  di  singoli deputati lo potranno fare pure-  quindi,  ogni
  singolo  deputato,  ogni  Gruppo e ogni singolo  deputato  potranno
  intervenire,  dopo  la  relazione  dell'assessore  Razza,  con   un
  qualcosa che sia non oggetto di dibattito, ma che siano le  proprie
  considerazioni rispetto alla relazione dell'assessore Razza.

  Comunicazione relativa allo svolgimento dell'odierna seduta d'Aula

   PRESIDENTE.  Come  da avviso di convocazione del  12  marzo  2020,
  ribadisco  che, a seguito dell'emergenza Coronavirus,  nell'odierna
  seduta,   in   considerazione  delle  sue  finalità  esclusivamente
  informative, senza votazione alcuna:

   a)   sono   ammessi   a  partecipare  i  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari, i componenti il Consiglio di Presidenza, i componenti
  della   VI  Commissione  legislativa  permanente   Salute,  servizi
  sociali  e  sanitari   e  un rappresentante del  Governo  regionale
  designato  dal  Presidente della Regione in aggiunta  all'Assessore
  per la salute;
   b) si dovranno scrupolosamente osservare le prescrizioni igienico-
  sanitarie di cui alle ordinanze della Presidenza del Consiglio  dei
  Ministri, fra le quali, in special modo, quella di evitare contatti
  ravvicinati, mantenendo la distanza interpersonale di sicurezza  di
  almeno  un  metro, e quella di evitare le strette  di  mano  e  gli
  abbracci.

   In  conseguenza  di  quanto testé rammentato, i  deputati  e,  per
  quanto  di competenza, i rappresentanti del Governo non invitati  a
  partecipare  alla  presente  seduta  saranno  considerati   assenti
  giustificati.
   Comunico,  altresì, che onde contemperare le contingenti  esigenze
  d'ordine  igienico-sanitario con gli adempimenti  istituzionali  di
  quest'Assemblea regionale, questa Presidenza adotterà:
   a)  le  opportune iniziative volte a garantire che  il  numero  di
  deputati contestualmente presenti in Aula sia tale da rispettare le
  prescrizioni igienico-sanitarie di cui sopra;
   b)  modalità di espressione del voto, ove richiesto -  quindi  non
  oggi,   ma   parlo   del  futuro  -  attraverso  la  partecipazione
  contingentata  dei deputati a ogni singola votazione,  in  analogia
  alle modalità praticate in occasione di votazioni per schede con la
  chiama   individuale,  nonché  in  conformità  ad  analoghe  misure
  adottate presso il Parlamento nazionale.
  Preannuncio  al  riguardo che saranno impartite  disposizioni  agli
  Uffici  per  fare  adottare  i necessari  adeguamenti  tecnici  del
  sistema  elettronico di votazione, eliminando, fino alla cessazione
  dell'attuale   emergenza  sanitaria,  la  votazione  esclusiva   da
  postazione preassegnata e senza più la necessità di tenere  premuto
  il  tasto  di  votazione  fino  a  quando  quest'ultima  sia  stata
  dichiarata  chiusa dalla Presidenza, con conseguente posticipazione
  della  proclamazione  del  risultato al  momento  in  cui  l'ultimo
  deputato avrà espresso il proprio voto. In sostanza, quando  saremo
  costretti  a  votare - immagino più che altro,  Assessore,  per  la
  legge di stabilità - i deputati non starano qui in Aula, ma saranno
  in  parte  in  Aula, in parte stiamo attrezzando  la  Sala  Gialla,
  materialmente,  per  fare stare i deputati con le  distanze  minime
  previste dal Decreto del Consiglio dei Ministri, in attesa  che,  a
  dieci a dieci, si possa venire a votare, e quando si preme il tasto
  verde  o  rosso  o  bianco che sia rimarrà  il  voto  registrato  a
  prescindere dal fatto che si continui a tenere pressato il bottone,
  così come oggi prevede il nostro sistema di votazione.
   La  presente comunicazione sarà trasmessa a ciascun deputato e  al
  Presidente  della  Regione  per consentirgli  di  regolamentare  la
  partecipazione degli Assessori alle sedute d'Aula in funzione delle
  superiori determinazioni.
   Avverto,  infine, che del processo verbale della seduta precedente
  sarà data lettura nella seduta successiva.

   Così rimane stabilito.

   Faccio  un'altra  comunicazione  che  non  avevo  fatto  prima   e
  ringrazio  l'assessore Cordaro, ogni intervento  che  ci  sarà  dal
  pulpito,  prima  dell'intervento successivo verrà  disinfettato  il
  microfono, quindi, ognuno avrà la tranquillità -  diciamo - che  da
  quella postazione non ci saranno possibilità, speriamo, di contagi.


       Comunicazione di decreti di sostituzione di componenti di
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Do lettura dei decreti di sostituzione di  componenti
  di Commissione:

                         «Repubblica  Italiana

                            ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA

                                                           I L
         P R E S I D E N T E                              118

   VISTE le dimissioni del 4 marzo 2020 dell'onorevole Giovanni Bulla
  da  componente della V Commissione legislativa permanente  Cultura,
  formazione  e  lavoro,  dimissioni  pervenute  in  pari  data  alla
  Segreteria  generale e protocollate al n. 1872/AULAPG del  4  marzo
  2020;

   CONSIDERATO  che, nella seduta d'Aula n. 6 del 27  dicembre  2017,
  l'on.  Bulla  era  stato  eletto  dall'Assemblea  componente  della
  suddetta  Commissione legislativa permanente  su  designazione  del
  Gruppo parlamentare  UDC -  Unione dei Democratici Cristiani e  dei
  Democratici di Centro , di cui faceva parte lo stesso deputato;

   SENTITO  il Presidente del Gruppo parlamentare  UDC -  Unione  dei
  Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro , on. Eleonora Lo
  Curto,  che ha manifestato la disponibilità a cedere il  seggio  di
  spettanza   in   Commissione  al  Gruppo   parlamentare    Fratelli
  d'Italia ;

   CONSIDERATO  che,  per quanto sopra, il seggio rimasto  vacante  è
  quindi  da  intendersi nella disponibilità del Gruppo  parlamentare
   Fratelli d'Italia ;

   SENTITO il Presidente del Gruppo parlamentare  Fratelli d'Italia ,
  on.   Elvira  Amata,  che  ha  designato,  in  sostituzione,  l'on.
  Salvatore Lentini;

   RAVVISATA   conseguentemente  la  sussistenza  dei  requisiti   di
  procedibilità   della  richiesta  di  sostituzione   avanzata   dal
  Presidente del Gruppo parlamentare  Fratelli d'Italia ;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Salvatore  LENTINI  è  nominato  componente  della  V
  Commissione  legislativa permanente Cultura, formazione  e  lavoro,
  in sostituzione dell' on.le Bulla, dimissionario.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

   Palermo, 4 marzo 2020

                         Repubblica  Italiana

                            ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA

                                                           I L
         P R E S I D E N T E                              119

   CONSIDERATO che, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo,  I
  Sez.  Civile, n. 117/2020, depositata il 24 gennaio 2020,  è  stata
  dichiarata l'ineleggibilità dell'on. Antonino Rizzotto alla  carica
  di  deputato regionale e, per l'effetto, è stato proclamato  eletto
  in  sua  vece il candidato Mario Caputo, immesso nelle funzioni  di
  deputato dell'Assemblea regionale siciliana nella seduta d'Aula  n.
  171 del 28 gennaio 2020;

   CONSIDERATO  che, nella seduta d'Aula n. 6 del 27  dicembre  2017,
  l'on. Rizzotto era stato eletto dall'Assemblea componente della III
  Commissione   legislativa  permanente   Attività   produttive    su
  designazione del Gruppo parlamentare  Misto ;

   SENTITO  il  Presidente  del  Gruppo parlamentare   Misto ,  on.le
  Claudio  Fava,  che  ha manifestato la disponibilità  a  cedere  il
  seggio  di  spettanza in Commissione al Gruppo parlamentare   Forza
  Italia ;

   CONSIDERATO  che,  per quanto sopra, il seggio rimasto  vacante  è
  quindi  da  intendersi nella disponibilità del Gruppo  parlamentare
   Forza Italia ;

   SENTITO  il  Presidente  del Gruppo parlamentare   Forza  Italia ,
  on.le  Tommaso Calderone, che ha designato, in sostituzione,  l'on.
  Mario Caputo;

   RAVVISATA   conseguentemente  la  sussistenza  dei  requisiti   di
  procedibilità   della  richiesta  di  sostituzione   avanzata   dal
  Presidente del Gruppo parlamentare  Forza Italia ;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole   Mario  CAPUTO  è  nominato  componente   della   III
  Commissione   legislativa   permanente  Attività   produttive,   in
  sostituzione dell'on.le Rizzotto, dichiarato ineleggibile.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

   Palermo, 4 marzo 2020

     Comunicazione di Disciplinare interno di Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  con  nota  datata  4 febbraio 2020, pervenuta  alla  Segreteria
  Generale  il  5 marzo 2020 e protocollata al n. 1949/AULAPG  del  9
  marzo  successivo,  il  Presidente del  Gruppo  parlamentare   Lega
  Sicilia per Salvini premier , on. Antonio Catalfamo, ha allegato il
  Disciplinare  interno  per  la  gestione  delle  risorse  messe   a
  disposizione   dall'Assemblea   regionale   siciliana   al   Gruppo
  parlamentare  Lega Sicilia per Salvini premier .

   -  con nota datata 5 marzo 2020, pervenuta a questa Presidenza  in
  pari data in pari data e protocollata al n. 1948/AULAPG del 9 marzo
  successivo,  il  Presidente del Gruppo parlamentare  Ora  Sicilia ,
  on.  Luigi Genovese ha allegato copia del  Disciplinare interno per
  la  gestione  delle  risorse  messe a  disposizione  dall'Assemblea
  regionale siciliana al Gruppo parlamentare  medesimo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi  dell'art.  25 bis del Regolamento interno  dell'ARS,  i
  suddetti  disciplinari  saranno pubblicati  nel  sito  internet  di
  questa Assemblea regionale;

   L'Assemblea ne prende atto.

      Assessore   Cordaro  sospendiamo  cinque   minuti   in   attesa
  dell'arrivo  dell'assessore Razza anche rimanendo in Aula,  neanche
  c'è bisogno di andare in giro per il Palazzo.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.30, è ripresa alle ore 11.36)

   La seduta è ripresa.

   Coronavirus

  Comunicazioni dell'Assessore per la salute in merito all'emergenza
                              Coronavirus

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per le
  comunicazioni relative alla situazione del Coronavirus in Sicilia.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  intanto,  mi  scuso per alcuni  minuti  di  ritardo  ma,
  potrete  immaginare assai meglio di me, come queste giornate  siano
  sempre  improntate  a  tante attività che si  svolgono  dall'inizio
  della mattina fino a tarda sera.
   L'informativa che rendo oggi all'Assemblea regionale  siciliana  è
  in continuità con quella che abbiamo reso alcuni giorni fa. Per cui
  non recupererò alcuni degli argomenti utilizzati per descrivere  il
  fenomeno  dal  punto  di vista scientifico ed entrerò,  semmai,  in
  alcuni  dei profili di iniziative che sono state adottate in queste
  settimane per valutare come la Sicilia si è preparata ad affrontare
  questa  emergenza  dal punto di vista virale e  sanitario  e  quali
  ulteriori iniziative si stanno realizzando nei giorni in corso.
   Innanzitutto i numeri di questa emergenza. Come ho avuto occasione
  di  dire  ieri, si assiste, ancora oggi in Sicilia, ad un  contagio
  che  non  implementa  in  maniera significativa  nel  numero  degli
  accertati.  Mi  è stato comunicato poco fa che, da  ieri  ad  oggi,
  l'incremento  dei positivi è di sole 30 unità in linea  con  quello
  che si è verificato nei giorni precedenti. Allo stesso modo non  vi
  è  un  incremento  dei  posti di impiego delle  terapie  intensive.
  Questo non ci deve fare immaginare un contagio che rallenta, né  ci
  deve fare immaginare una situazione che non debba essere improntata
  all'assoluta organizzazione per la gestione di una vicenda  che  ha
  visto  l'Assessorato  alla salute, che ha visto  il  Governo  della
  Regione,  impegnato a calibrare le proprie iniziative, avendo  come
  riferimento e come parametro le vicende che in queste settimane  si
  stanno dispiegando in tutto il territorio nazionale e nel Nord  del
  Paese,  in modo particolare. Sarebbe un grande errore se, in questo
  momento, le Regioni del Mezzogiorno si accontentassero di dati  che
  sembrano  più  contenuti  rispetto alle  Regioni  del  Nord  Italia
  perché, probabilmente, avremmo l'unico effetto di non farci trovare
  pronti nella gestione dell'emergenza.
   Ed  allora, se noi applichiamo, come stiamo cercando di applicare,
  i parametri che si sono registrati nelle altre Regioni italiane, la
  prima  azione  forte  dal punto di vista della  organizzazione  del
  sistema   sanitario,  è  stata  quella  di  prevedere  due   azioni
  specifiche.
   La  prima  azione:  l'individuazione di almeno mille  posti  letti
  dedicati  per pazienti positivi al Coronavirus che non  necessitano
  di cure in terapia intensiva.
   Questa azione di ricognizione è stata completata nella giornata di
  ieri;  sono  state individuate nominalmente tutte  le  Aziende  che
  contribuiscono  alla determinazione di questo fabbisogno  di  posti
  letto.  Ed  è stato scelto il criterio che questo fabbisogno  venga
  esteso su tutte e nove province del territorio della nostra Regione
  in maniera tale che, rispetto al fabbisogno di pazienti coronavirus
  positivi,  in  ricovero ordinario ciascuna provincia  possa  essere
  nelle condizioni di partire dalla gestione del proprio segmento  di
  pazienti eventualmente positivi.
   Stessa  attenzione  si è cercato di curare per quanto  riguarda  i
  posti  letto in terapia intensiva. Sapete che la Regione  siciliana
  aveva  nella  propria rete ospedaliera un numero  significativo  di
  posti  letto  di  terapia intensiva, oggi noi abbiamo  dedicato  un
  numero  che si aggira attorno alle 120 unità di posti letto singoli
  già  tenuti  liberi per pazienti Coronavirus-positivi  che  abbiano
  necessità di cure in terapia intensiva.
   Anche  in questo caso vi è stata una pianificazione dedicata  alla
  gestione ordinaria ma è stata valutata una tendenziale necessità in
  aumento di posti letto di terapia intensiva secondo le linee  guida
  che sono state diffuse dal Ministero della salute che ha chiesto  a
  tutte  le  Regioni  italiane di poter prevedere un  incremento  dei
  posti  letto  in terapia intensiva fino al 50 per cento  aggiuntivo
  rispetto alle previsioni da rete ospedaliera.
   Questo   significa  che,  per  la  Regione  siciliana,  il  numero
  complessivo dei posti letto in terapia intensiva da raggiungere  si
  determina  in  oltre 650 unità. Alcune di quelle  già  attive  sono
  integralmente  dotate di respiratori e ventilatori e  ciò  è  stato
  reso  possibile attraverso due azioni di organizzazione di sistema:
  la  prima  azione  ha  riguardato  la  sospensione  delle  attività
  chirurgiche non urgenti e non indifferibili; questo vuol  dire  che
  in  Sicilia  si  è  deciso - prima ancora che  lo  facessero  altre
  Regioni  italiane  -  di limitare l'attività chirurgica  alla  sola
  attività oncologica, per l'apparato cardio-respiratorio e per tutte
  quelle attività di natura emergenziale che determinano la necessità
  di un intervento immediato.
   Questo  ha  consentito a ciascuna azienda ospedaliera,  dotata  di
  posti  letto in terapia intensiva di poter riorganizzare la propria
  attività    di    sale    operatorie   e   di   poter    destinare,
  nell'immediatezza, una quota dei respiratori e  dei  ventilatori  a
  disposizione delle sale operatorie destinati all'aumento dei  posti
  letto  di terapia intensiva e questo ha determinato, rispetto  alla
  dotazione  ordinaria, una crescita di circa  il  30  per  cento  in
  immediato dei posti letto in terapia intensiva disponibile.
   Anche  qui  vorrei dare un'informazione in punto di sicurezza  del
  sistema che fino ad oggi è stato programmato.
   Noi oggi impegniamo circa 28 posti di terapia intensiva ma il dato
  di   oggi  per  fortuna  vedrà  un  lieve  miglioramento  con   una
  diminuzione  dei posti letto di terapia intensiva  che  sono  stati
  dedicati a pazienti con Coronavirus.
   Questo  vuol  dire  che,  applicando  il  peggiore  moltiplicatore
  possibile,   la   dotazione  di  posti  letto   autonomamente   già
  disponibile,  oggi,  con  dotazione di  respiratori  e  ventilatori
  consente alla Regione siciliana di non trovarsi nella condizione di
  asfissia nella quale versano altre regioni italiane.
   Contemporaneamente, l'11 marzo è partito, da parte  della  Regione
  siciliana,   all'aggregatore   centrale,   nominato   dal   Governo
  attraverso la nomina a commissario del dottore Arcuri, la richiesta
  del   fabbisogno  aggiuntivo  di  ventilatori  e  respiratori   per
  raggiungere  quel  livello di 650 posti letto di terapia  intensiva
  che  ci  daranno la sicurezza della gestione verso l'aumento  della
  possibile linea del contagio.
   Così  come  ci  daranno anche la possibilità di poter  raccogliere
  positivamente  le  tante richieste di istituzione  di  posti  letto
  specifici di terapia intensiva laddove, oggi, non sono ancora stati
  attivati.
   Si    registrano   in   Sicilia   tantissime   manifestazioni   di
  disponibilità,  anche di Amministratori locali. Ogni  richiesta  ed
  ogni possibile linea di intervento è valutata dall'Unità di crisi.
   Ovviamente,  per  aprire ex novo un reparto di terapia  intensiva,
  insegnano  a  me  tanti  di voi che sono anche  protagonisti  della
  scienza   medica,  che  non  è  necessaria  soltanto  la  dotazione
  tecnologica  ma è necessario immaginare la dotazione di  personale,
  di anestesisti e di rianimatori.
   Per  cui  raccogliamo  positivamente tutte  le  manifestazioni  di
  disponibilità  all'apertura di nuovi reparti di terapia  intensiva,
  ma  nel cronoprogramma dell'aumento dei posti letto è evidente  che
  questi  seguono  quelli dove c'è già una struttura organizzata  che
  può  consentire  un  aumento di posti letto che tenga  conto  anche
  della  possibilità di renderli immediatamente operativi  all'arrivo
  dei ventilatori.  Questo per quanto riguarda la dotazione dei posti
  letto  in regime ordinario e la dotazione dei posti letto in regime
  di terapia intensiva.
   Applicando  i  parametri della Regione che oggi  versa  nella  più
  difficile delle condizioni, che è la regione Lombardia, dà il tempo
  alla Regione siciliana ed al nostro Sistema Sanitario Regionale  di
  potere  organizzare  l'eventuale fase  successiva  che  si  dovesse
  determinare nella fase finale di questo mese e poi in quello che si
  aprirà.  Questo comporterà la individuazione di ulteriori  aree  di
  degenza e di ulteriori aree di terapia intensiva.
   Una  parentesi  all'interno di quello che ho appena  rappresentato
  penso  meritino la realizzazione di alcuni Covid-Hospital, come  li
  abbiamo definiti nella delibera di Giunta. Noi abbiamo adottato dei
  modelli  organizzativi, perché tutto si può fare tranne che evitare
  di  utilizzare  l'esperienza  che altre  regioni  italiane  che  il
  fenomeno   lo   hanno  vissuto  prima  di  noi,  hanno  determinato
  immaginando dei modelli organizzativi. Questi modelli organizzativi
  hanno previsto e stanno prevedendo anche la riconversione di alcune
  strutture  ospedaliere. Questa azione di riconversione  è  iniziata
  già  in  alcune provincie dell'Isola, nella seconda fase del piano,
  ovviamente, coinvolgerà tutte le provincie dell'isola. E la fase di
  riconversione  è  una scelta profondamente necessaria,  perché  noi
  dobbiamo  mettere  sul  piatto della bilancia  delle  decisioni  la
  necessità  di  assicurare  il  luogo  di  cura  con  la  necessità,
  certamente   rappresentativa,  di  fare  continuare   le   attività
  ospedaliere nella ordinarietà del regime che esse sono  abituate  a
  vivere.  Ma questa, come tutti voi sapete, non è una fase ordinaria
  e,  quindi, non essendo una fase ordinaria, merita la necessità che
  la riconversione di alcune strutture ospedaliere sia il presupposto
  indispensabile  per fare trovare il nostro sistema sanitario  ancor
  pronto  ad  affrontare le già difficili situazioni  che  in  questo
  momento sta vivendo e sta affrontando.
   C'è  poi  una  grande  questione che è la  questione  relativa  al
  contenimento dei tanti cittadini siciliani che sono rientrati dalle
  altre   regioni  italiane,  e  non  soltanto  dalle  altre  regioni
  italiane, perché molti di essi sono rientrati anche da altri  stati
  europei.
   La  Regione Siciliana, lo dico con il tatto che si deve  a  scelte
  che  sono  state  affrontate in sede diversa all'inizio  di  questa
  emergenza  e  al  livello di governo centrale, ha voluto  porre  un
  freno  e  ha chiesto a tutti i cittadini siciliani, che rientravano
  in  Sicilia,  di registrarsi sulla piattaforma telematica  messa  a
  loro   disposizione  per  poter  determinare  in  maniera  adeguata
  l'attività di rientro.
   Quali  erano  le finalità, quali sono stati i numeri conseguiti  e
  come  ancora si può migliorare da questo punto di vista.  Anzitutto
  la  prima  finalità  era  poter censire e  rappresentare,  anche  a
  livello  di  Governo  centrale, come il fenomeno  del  rientro  nel
  Mezzogiorno  e  in  Sicilia  fosse un  fenomeno  assai  cospicuo  e
  provenendo  in larga parte dalle aree che contenevano  zone  rosse,
  quando la zona rossa era confinata a 14 Comuni o zona gialla quando
  la  zona gialla era confinata alle regioni all'interno delle  quali
  erano presenti le zone rosse, beh il flusso quando noi dicevamo che
  era  cospicuo, la registrazione ha consentivo di dimostrare che era
  realmente  tale. Se solo si considera che nella prima settimana  di
  registrazione circa 8.000 cittadini si sono registrati  in  rientro
  dalla sola provincia di Milano. Allora noi avevamo la necessità  di
  utilizzare  lo  strumento informatico sia per  censire  coloro  che
  stavano  rientrando  sia  per dare loro le informazioni  necessarie
  affinché potessero seguire le regole di condotta indispensabili che
  poi sono state adottate perché la strutturazione telematica con  la
  quale  il  portale  è stato costruito prevede che  prima  si  viene
  informati su quali sono i comportamenti che devono essere seguiti e
  poi si procede all'azione di registrazione.
   Oggi  noi  stiamo  lavorando -  ieri  si  è  riunito  il  Comitato
  scientifico   -  per  valutare  la  possibilità  di  allargare   il
  campionamento a test con il tampone faringeo o con altri  strumenti
  che   dovessero  essere  nel  frattempo  certificati  dall'Istituto
  Superiore  di  Sanità  a  questa popolazione  di  cittadini  che  è
  rientrata  in Sicilia e che si trova al proprio domicilio.  Non  ha
  senso  immaginare di farlo nella immediatezza perché i virologi  ci
  indicano  che il contagio ha una incubazione di alcuni  giorni,  ha
  senso  semmai farlo a sette giorni e poi a quattordici  giorni  dal
  loro  rientro  in  Sicilia, in maniera tale da  poter  isolare  una
  platea  possibilmente ampia di soggetti asintomatici che rientrando
  nell'Isola   possono  essere  venuti  in  contatto  con   soggetti,
  trasmettendo loro la diffusione del virus.
   Questa  azione  di contrasto si potrà accompagnare nelle  prossime
  giornate anche con la richiesta a questi soggetti di aderire ad  un
  protocollo comportamentale che riguardi anche i propri familiari, e
  giusto  ieri  il  Comitato  Scientifico  regionale  istituito   dal
  Presidente  della  Regione,  ha dato  mandato  ai  dipartimenti  di
  elaborare un documento con linee guida per l'isolamento domiciliare
  perché  è  necessario che i soggetti che sono posti  in  isolamento
  domiciliare  seguano  un  codice  comportamentale,  ma  va   detto,
  ovviamente,   anche   ai  loro  familiari   quale   è   il   codice
  comportamentale  che  devono tenere perché se immaginiamo  35  mila
  persone, tenuto conto che non tutti si sono registrati, ma  che  in
  35  mila  lo hanno fatto, se immaginiamo questa platea in  rientro,
  dobbiamo  immaginare anche un codice di comportamento che  riguardi
  anche le famiglie di queste 35 mila persone che hanno avuto diretto
  contatto  con  loro  nei  giorni  da  quando  sono  rientrati   sul
  territorio della regione.
   Residuano  due grandi questioni, anch'esse affrontate e riguardano
  anzitutto  il  reperimento aggiuntivo di  personale  sanitario.  La
  Regione ha approvato una delibera da parte della Giunta del Governo
  che  ha  dato mandato alle due aziende sanitarie, quella di Palermo
  per  il  reperimento  degli  infermieri e  degli  operatori  socio-
  sanitari, quella del Policlinico di Messina per il reperimento  del
  personale  medico  di avviare due grandi bandi  di  bacino  per  la
  selezione aggiuntiva del personale.
   Mi fa piacere potere dire che già più di quattrocento medici hanno
  risposto positivamente al bando presentato dall'Azienda Policlinico
  di  Messina  e  sono  stati  già, in una prima  parte,  divisi  sul
  territorio  della  Regione  in  relazione  al  fabbisogno  e   alle
  competenze  e  oltre  600  infermieri hanno  partecipato  al  bando
  pubblicato dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo.
     Questi  strumenti  che  sono in linea  rispetto  alle  tipologie
  contrattuali con le disposizioni messe in campo dal Decreto  legge,
  convertito  nelle  scorse  giornate, ci danno  la  possibilità  non
  soltanto di reperire forza lavoro indispensabile in questo momento,
  ma  è  mio  dovere  dire anche che questi soggetti potranno  essere
  adeguatamente inseriti in un piano di reperimento di risorse  umane
  in  pianta stabile, e che parallelamente proceda, assieme al  bando
  che è stato fino ad oggi esitato e cioè, se noi abbiamo chiesto  in
  emergenza  di rispondere ad un Avviso pubblico che tiene  conto  di
  una  tipologia contrattuale particolare, abbiamo contemporaneamente
  il  dovere  di  allargare tutte le procedure di selezione  a  tempo
  indeterminato  affinché queste persone, che  oggi   hanno  risposto
  nell'emergenza,  possano poi essere poi stabilmente  impiegate  nel
  Sistema sanitario.
   Non  deve servire l'emergenza Coronavirus per formare un ulteriore
  sacca  di precariato sanitario. Può servire l'emergenza Coronavirus
  per  determinare  quelle condizioni di celerità all'assunzione  del
  personale   affinché   essi  possano   essere   assunti   a   tempo
  indeterminato.
   Devo  anche  riferire che in attuazione alle norme  stabilite  dal
  Decreto    Milleproroghe    tutte  le  Aziende   sanitarie   stanno
  procedendo  alle  stabilizzazione  aggiuntive  per  estensione  del
  Decreto  legge Madia, per come stabilito dalla normativa nazionale,
  tanto   per   il  personale  sanitario,  quanto  per  il  personale
  amministrativo dipendente del Sistema sanitario.
   Ultima  questione che tra tutte, probabilmente, la più importante,
  e  della  quale  ho  il  dovere di riferire  al  Parlamento  perché
  condizione  emergenziale in via di risoluzione - ma permane  ancora
  oggi condizione emergenziale - riguarda i dispositivi di protezione
  individuale  e  su  questo vorrei riferire in  maniera   analitica,
  perché  la sicurezza dei lavoratori del Sistema Sanitario Regionale
  è  un  valore al quale ognuno di noi, sono certo, ritiene di  dover
  dare  il  più  ampio significato soprattutto in una  condizione  di
  emergenza.
   All'inizio  di  questa emergenza il Dipartimento  nazionale  della
  Protezione  civile,  prima ancora della nomina del  dottore  Arcuri
  come  commissario per l'emergenza, aveva stabilito di accentrare  i
  fabbisogni  in  un'unica  centrale;  ci  era  sembrata  una  scelta
  lungimirante perché all'inizio di questa fase emergenziale vi erano
  alcune regioni già in gravissima condizione di difficoltà e  ve  ne
  erano   altre   che   stavano  organizzando  il   proprio   sistema
  territoriale  a reggere all'impatto di una possibile  crescita  del
  contagio che poi si è manifestata e continuerà a manifestarsi.
   Alla Sicilia è stata anche requisita una commessa, in quella fase,
  perché  si  era  stabilito il principio che  l'accentramento  della
  raccolta  dei fabbisogni dei dispositivi di protezione individuale,
  dei  ventilatori e dei caschi per la semi-intensiva, fosse raccolta
  in sede centrale ed erogata perifericamente.
   Purtroppo,  e  non  certamente e non soltanto  per  responsabilità
  nazionali, ma perché il mercato ha visto bloccate alle frontiere un
  sacco  di  commesse,  tanto da Paesi europei  -  e  questo,  se  mi
  consentite, è gravissimo - quanto da Paesi extra Unione  europea  -
  non  da  ultimo  la Turchia che alcuni giorni fa  ha  bloccato  una
  commessa  che stava raggiungendo la città di Palermo  -  questo  ha
  determinato un rallentamento nella distribuzione dei dispositivi di
  protezione individuale e ha determinato un intervento nazionale  ed
  anche  regionale per la individuazione di riconversioni industriali
  che  possano  determinare un fabbisogno autonomo per la  produzione
  del   manifatturiero  sanitario  indispensabile   soprattutto   con
  riferimento alle produzioni.
   Si   stanno  muovendo  in  questa  direzione  tantissime   imprese
  siciliane:  nella  notte  è  arrivato  un  importante   carico   di
  mascherine   FFP2  da parte della Protezione civile  nazionale,  ci
  viene   assicurato   un  flusso  continuo,   ci   stiamo   muovendo
  autonomamente,  abbiamo  individuato  una  importante  partita   di
  dispositivi di protezione individuale per l'acquisto dei  quali  la
  Giunta  di Governo, ieri, si è riunita in emergenza e ha, sotto  la
  presidenza  del  Presidente Musumeci, autorizzato  il  Dipartimento
  della  Protezione civile a contrattualizzare stamattina una  grande
  commessa,  però  ciò  che  mi  piace  rilevare  davvero  in   senso
  significativo  è  la capacità, la volontarietà del  nostro  sistema
  artigiano,   del  nostro  sistema  imprenditoriale,   di   mettersi
  immediatamente a disposizione e avviare delle linee di  produzione:
  è  capitato con il Distretto produttivo della provincia di Trapani,
  h capitato con il Distretto produttivo di Enna, dove mi sono recato
  anche  personalmente  ieri  a vedere l'avvio  della  produzione  in
  un'azienda  del  territorio ennese; si sta, sul piano  industriale,
  organizzando  anche  il  Distretto produttivo  etneo;  è  un  fatto
  importante, abbiamo un dovere, però, quello di dire a tutti  questi
  produttori  siciliani che stanno riconvertendo la  loro  produzione
  che  lo  sforzo  che  gli chiediamo non finisce con  l'emergenza  e
  quando  finirà l'emergenza, ma è dovere anche nostro  valutare  che
  chi  oggi sta riconvertendo il proprio asset produttivo, non venga,
  all'indomani  della  ripresa  delle esportazioni  cinesi,  respinto
  fuori dal mercato, magari perché continua ad alimentarsi l'idea che
  il  sistema sanitario debba essere misurato in efficienza dal costo
  della  siringa, come troppe volte abbiamo sentito e come per troppo
  tempo  ci è stato rappresentato, senza dire però che magari  quella
  siringa  non  si  produceva né in Italia, né in Europa,  ma  doveva
  essere spostata da altri Paesi.
   Queste  sono  le  linee  guida essenziali che  sentivo  di  volere
  riferire al Parlamento sulle attività avviate, su quelle in essere,
  sul  tampone che è stato disposto per una platea più ampia e  nella
  giornata  di  oggi mi sembra indispensabile fare  in  modo  che  si
  individuino  delle  linee  separate di  analisi  per  il  personale
  sanitario che ha bisogno di sentire accanto, anche da questo  punto
  di vista, l'attenzione della Regione.
   Mio  dovere  sarà proseguire nell'azione di confronto, l'ho  fatto
  con  l'Ufficio di Presidenza della Commissione  Sanità'  e  il  più
  possibile   nei  contatti  diretti che ho avuto  con  ciascuno  dei
  parlamentari,  con  ciascuna  delle  forze  politiche,  con   tanti
  amministratori locali per i quali sento anche di rivolgere a  tutti
  un  sentimento di gratitudine profonda, perché quando più  forte  è
  stato il grido di emergenza da parte di tutti i territori, penso  a
  quello che ha affrontato il 118, proprio in riferimento anche  alla
  produzione  ed  alla  distribuzione dei dispositivi  di  protezione
  individuale,  c'è  stata una corsa da ogni parte  politica  a  fare
  avere  un'informazione,  a mettere a disposizione  un  contatto,  a
  creare  tutti assieme un clima di consapevolezza per il  quale,  da
  parte  mia, c'è non soltanto il sentimento di gratitudine  profonda
  per  ognuno  che ha avvertito il desiderio di potere partecipare  a
  questa  fase  emergenziale,  ma c'è anche l'impegno  a  raccogliere
  ogni  indicazione che volesse, dovesse emergere dalle  mozioni  che
  oggi saranno presentate.
   Ognuno di noi si sta trovando a gestire una fase molto complicata,
  molto  complessa, magari non oggi, fra qualche anno, si  racconterà
  di  che  cosa  è  stata l'emergenza Coronavirus per  l'Italia,  per
  l'Europa,  per  il mondo, come avrà modificato gli stili  di  vita,
  come  avrà modificato i comportamenti delle economie. Oggi,  ognuno
  di  noi  vive  una fase nuova per la quale non può  permettersi  di
  arrogarsi  il  diritto di dire di non avere bisogno degli  altri  e
  nella quale nessuno può permettersi, io per primo, di arrogarsi  il
  diritto  di  non ascoltare ogni consiglio, ogni suggerimento,  ogni
  grido  di allarme che provenga da ogni territorio e da ogni  parte.
  In  questo la disponibilità non è soltanto all'ascolto,  ma  è  una
  disponibilità alla più ampia condivisione di ogni scelta si dovesse
  determinare  nell'immediatezza dei prossimi  giorni  e  soprattutto
  nella  gestione  di  un'emergenza  che  non  si  esaurisce  in  una
  settimana  ma  che sarà destinata, probabilmente, a  durare  ancora
  alcuni mesi. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Razza. Allora, intanto grazie per la
  sua  relazione.  Lasciatemi  aggiungere  ai  ringraziamenti  e   ai
  sentimenti  di  gratitudine  che l'Assessore  ha  appena  dato  nei
  confronti  di tutti i comuni, di tutti coloro che stanno lavorando,
  in  questo  momento, specialmente i sanitari e tutta  la  struttura
  sanitaria siciliana che si sta veramente sforzando enormemente  per
  tenere fronte a questa emergenza che abbiamo.
   Assessore, devo soltanto darle due comunicazioni perché sono  cose
  che, in qualche maniera, mi arrivano e che, quindi, è corretto  che
  io  le  giri: c'è un momento di preoccupazione per le farmacie  che
  con  il  fatto  di  non  potere  tenere  chiuso,  cioè  non  potere
  utilizzare il servizio notturno, come quello notturno, cioè di dare
  i medicinali stando chiusi, in tanti hanno parecchie preoccupazioni
  di ottenere qualche negativa visita di qualche non bravo cittadino,
  diciamo,  ma  di  qualche  delinquente nei  momenti,  specialmente,
  quando  è  deserto tutto il quartiere, come questi  momenti  capita
  spesso.
   Poi,  lasciatemi  dire  che  a tutti  i  cittadini,  a  tutti  gli
  operatori  di  quei comuni dove la Regione ha deciso e  ha  scelto,
  evidentemente con criterio, di assegnare gli ospedali dove ci  sarà
  una maggiore affluenza di contagiati, che devono avere la bontà, la
  sincera  benevolenza nei confronti di tutti, perché quelli  saranno
  ospedali  che  intanto  saranno attrezzati  in  maniera  molto  più
  importante  di  altri  e  anche,  se  la  vogliamo  mettere   così,
  un'opportunità per il futuro di una maggiore ricchezza del  proprio
  ospedale  e  che, poi, comunque tutti, in questo momento,  facciamo
  sacrifici;  è  giusto che qualsiasi comune venga  individuato  come
  comune adatto a ricevere una maggior parte di contagiati deve,  con
  cristiana serenità e disponibilità, adeguarsi alla scelta che viene
  fatta perché è chiaro che da qualche parte dovranno andare, quindi,
  un  comune  piuttosto che un altro, un ospedale  piuttosto  che  un
  altro  saranno  individuati e, quindi, per forza di  cose  ci  sarà
  qualcuno che, certo sarebbe felice di non avere nel proprio  comune
  i contagiati ma, per forza di cose dovrà essere così.
   Io a questo punto, Assessore, secondo le indicazioni che c'eravamo
  dati  prima, sospendo la seduta per mezz'ora per dare tempo a tutti
  i  Gruppi di potere scrivere una mozione da venire a leggere,  poi,
  qui dal pulpito senza dibattito ma con la certezza che ognuno possa
  dare   alla   Regione,  all'Assessore  per  la   salute   tutti   i
  suggerimenti, tutti i consigli che, peraltro, l'Assessore ha appena
  detto  di  volere ricevere e di volere ricevere con interesse,  non
  tanto per passare il tempo. Per cui

   CAPPELLO. Chiedo di palare.

   PRESIDENTE. Onorevole Cappello, per cosa deve intervenire?  Ne  ha
  facoltà. Ma non intervento, soltanto la spiegazione del perché deve
  intervenire.

   CAPPELLO.    Signor   Presidente,   avrei   fatto   la   richiesta
  all'Assessore  se  fossimo  stati  in  Commissione    Sanità ,   la
  consideriamo una Commissione  Sanità  allargata.
   Assessore,  credo che abbiamo bisogno di avere una più dettagliata
  e  circostanziata relazione sull'esatta dislocazione, così come  ci
  siamo  lasciati - si ricorderà a quella riunione - e  però  non  in
  Aula io non so quando sarà la prossima Commissione, quanto meno  la
  relazione  scritta  da  parte dell'Assessore  ai  componenti  della
  Commissione  Sanità  per metterli a conoscenza dei posti letto, dei
   Covid'  ospedale,  dei  posti  in terapia  intensiva,  insomma  la
  mappatura in Sicilia

   PRESIDENTE. D'accordo, onorevole Cappello.
   Assessore,  accetto  come  Presidenza, la proposta  dell'onorevole
  Cappello,  per cui la prego, come Presidenza, fatte  le  mozioni  e
  raggiunte   le  risposte  che  sarà  possibile  dare,  di   mandare
  all'Assemblea - quindi alla Presidenza - una relazione con tutte le
  risposte  che  i  singoli Gruppi ed eventuali singoli  parlamentari
  dovessero dare perché è giusto che questa sia una seduta vera. Cioè
  non  si può fare il dibattito perché, in qualche maniera, ci  viene
  chiesto di non farlo, però di fatto dobbiamo potere fare le domande
  e ottenere tutte le risposte di cui il popolo siciliano ha bisogno.
  Scusatemi

               (Interruzione dell'onorevole D'Agostino)

   PRESIDENTE. Perché così è stato deciso, onorevole D'Agostino.

      (Reiterate interruzioni da parte dell'onorevole D'Agostino)

    PRESIDENTE. Onorevole D'Agostino, scusi, mi faccia rispondere  Di
  fatto,  realmente  l'Assessore  per  la  salute,  piuttosto  che  -
  credetemi è stata una mia scelta e ho intenzione di mantenerla - un
  dibattito  che  rischia  di  essere anche  inutile,  siccome  tutti
  abbiamo bisogno

                          (Proteste in Aula)

   PRESIDENTE. Riuscire a gridare pure in una seduta come questa, non
  era facile, debbo essere sincero
   E' inutile che parliate tanto, non vi ascoltano  Mi fa rispondere,
  onorevole  D'Agostino? Se lei continua a gridare è inutile  che  io
  stia  qui  a  rispondere, quindi la prego di prendere  posto  e  di
  ascoltare.
   Sospendo la seduta per mezz'ora per tutti coloro che vogliono fare
  le  mozioni, diversamente coloro che devono intervenire lo  faranno
  direttamente  tra  mezz'ora. E' inutile che  ci  interrompiamo  per
  cinque minuti ora, per poi riprendere e poi interrompere di nuovo.
   Quindi,  l'interruzione è finché i Gruppi non avranno  le  mozioni
  pronte; dopodiché in quel momento, se l'Assessore riterrà di potere
  rispondere a qualcuno su qualche domanda specifica lo farà.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.10, è ripresa alle ore 13.03)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo la seduta.  E  siccome
  io  ritengo  che  la  democrazia sia una cosa  importante  già  nei
  momenti  normali, figuriamoci in questi momenti di emergenza.  Dopo
  avere  ascoltato  alcuni  di  voi, e  dopo  avere  ascoltato  anche
  l'assessore Razza e l'assessore Cordaro, abbiamo deciso  una  lieve
  modifica  rispetto a quello che dicevo prima, e  cioè  -  onorevole
  Lupo, lo dico anche perché lei è stato uno di quelli che aveva    -
  per  cui  facciamo  così, che a chi vuole fare un intervento,  però
  breve,  diamo  tre  minuti di tempo in modo  che  si  possano  dire
  esattamente le cose che servono e basta, senza dilungarsi.
   Chi  vuole presentare la mozione la presenta; diversamente chi non
  vuole presentare la mozione e vuole fare un piccolo intervento,  la
  Presidenza  si  farà  carico  di  fare  la  sintesi  di  tutti  gli
  interventi che ci sono stati, facendovela ovviamente vedere  prima,
  e  preparerà  una  mozione unica, se è possibile  farla  unica,  da
  presentare al Governo. In modo che possa esserci anche dal punto di
  vista  della comunicazione il fatto che tutto il Parlamento  faccia
  un'unica  mozione al Governo. E' anche un segnale, secondo  me,  in
  questo momento, particolarmente positivo.
   Ha  chiesto di intervenire per primo, perché poi deve partire  con
  urgenza, l'onorevole Calderone e ne ha facoltà. Intanto prendo nota
  di  chi  chiede  di  intervenire. Se fate,  intanto,  preparare  la
  persona che deve, ogni volta, sanificare il microfono in modo che è
  sempre pronto per poterlo fare, così non perdiamo tempo.
   Prego, onorevole Calderone, tre minuti precisi. Grazie.

   CALDERONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  ovviamente   io  mi  faccio,  signor  Assessore,  portatore   delle
  innumerevoli obiezioni e richieste, talune a volte, anche  dolorose
  e  addolorate da parte dei nostri cittadini. La prima. Io avevo già
  presentato,  in  data  credo 16 o 17 marzo, una  mozione  e  gliela
  rinnovo  oralmente,  in modo tale che ella mi  potrà,  nelle  forme
  previste dalla legge e dal Regolamento fornire risposta.
   C'è  una  grande preoccupazione per tutto il personale  sanitario,
  intendo  riferirmi  a  medici,  infermieri,  soccorritori,   perché
  ritengono,  costoro, che sia fondamentale essere  sottoposti,  loro
  per  primi,  a  tampone.  Perché, la  mancata  sottoposizione,  sta
  determinando   una  situazione  di  gravissimo  turbamento   e   di
  gravissima preoccupazione. Mi è stato anche consigliato,  riferito,
  suggerito  che  sarebbe  opportuno  fare  i  cosiddetti   controlli
  random , cioè a campione, così come si sta facendo in alcune  altre
  Regioni.
   Un problema importantissimo - lei oggi, nella sua relazione, lo ha
  evidenziato  e  lo ha affrontato - c'è un problema dei  dispositivi
  individuali  di  protezione.  Dieci  minuti  fa  ho  ricevuto   una
  telefonata da personale sanitario della mia città in cui mi  dicono
  che  ancora  hanno il problema delle mascherine, il problema  degli
  occhiali,  il  problema  delle tute, ed  è  un  problema  veramente
  sentito in tutto il territorio regionale.
   Ed ancora, signor assessore, è necessario che vengano fornite alle
  aziende  sanitarie precise indicazioni sulla trasmissione dei  dati
  epidemiologici a tutti i soggetti aventi diritto, cioè  alle  forze
  dell'ordine,  ai  prefetti, ai sindaci. Questo è un  fatto  che  io
  ritengo fondamentale.
   E  ancora,  io ho letto con attenzione, e questo è un suggerimento
  assessore,  l'ultimo decreto del 17.03.2020, il  n.  18,  e  si  fa
  grande riferimento, per esempio, all'articolo 4 alle Aree Sanitarie
  Terapeutiche, all'articolo 5 dell'ultimo decreto si fa  riferimento
  alla   possibilità  di  chiedere  erogazioni  e  finanziamenti   al
  Commissario  straordinario, e ci sono cinquanta milioni disponibili
  per  i  dispositivi individuali di protezione. Si  fa  riferimento,
  all'articolo 6, alla possibilità di requisire strutture  private  e
  anche  immobili in disuso. Si fa riferimento, all'articolo 7, anche
  e  lei  ha affrontato l'argomento agli arruolamenti, così definiti,
  di medici e infermieri.
   Altra  problematica, ed è l'ultima che le sottopongo  -  ne  avrei
  tante, ma credo che queste siano, veramente, le più importanti -  è
  quella  relativa alla strutturazione dei cosiddetti centri  CO-VID,
  cioè degli ospedali riconvertiti tanto per essere chiari.
   Si sta facendo un gran lavoro, i direttori generali stanno facendo
  un  gran  lavoro,  però  è  necessario che  venga  implementato  il
  personale  perché,  chiaramente, è fondamentale  che  ci  siano  le
  strutture, ma è necessario implementare il personale.
   Sono  convinto  che questi modesti suggerimenti che pervengono  da
  Forza  Italia ma, mi sia consentito, che pervengono dal Territorio,
  verranno certamente presi in considerazione dalla Sua Signoria.

   D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'AGOSTINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,
  siamo davanti ad una grande tragedia e a cambiamenti epocali che ci
  aspettano,  non  ho suggerimenti da darle, faccio  solo  una  breve
  premessa.
   Non  è  questo il giorno e neppure il tempo di innescare polemiche
  politiche   che  potrebbero  apparire  anacronistiche,  oltre   che
  ridicole,  oggi il Governo regionale e l'assessore  per  la  salute
  hanno  tutto il pieno appoggio da parte del gruppo di Italia  Viva,
  perché stiamo lottando tutti dalla stessa parte, con l'obiettivo di
  salvare più vite umane possibili. Non è uno scherzo, e pertanto non
  può  essere  oggetto di miserabili discussioni su  ciò  che  andava
  fatto  prima, su ciò che si sta facendo ora, su ciò andrà fatto  in
  futuro.
   A  suo tempo, sperando che le cose volgano al meglio, avremo modo,
  tempi  e  luoghi,  oggi dobbiamo essere un corpo solo,  ed  io  non
  invidio  per  nulla l'assessore alla salute, al  quale  va  il  mio
  sostegno  per  le  decisione che ha prese e per  quelle  che  vorrà
  condividere, ripeto, dopo, solo dopo, ci sarà occasione per capirne
  di più.
   Oggi  affidiamoci al senso di responsabilità di chi sta governando
  la  situazione  di incredibile emergenza, alla professionalità  del
  corpo  amministrativo, dei tecnici e, soprattutto, dei sanitari,  a
  questi  dirigenti, primari medici, infermieri, operatori  sanitari,
  va  già oggi il nostro plauso e il nostro riconoscimento perché  il
  lavoro che stanno svolgendo è a dir poco eroico.
   Andando  al  dunque  sull'organizzazione  dell'emergenza,  vorremo
  sapere  quali provvedimenti sono già stati adottati, ma lo  ha  già
  detto, quali lo saranno, ma senza spirito di contraddittorio,  solo
  per  conoscerli  ed eventualmente agevolarli, dal  punto  di  vista
  invece  economico dobbiamo discutere, perché immaginiamo che questo
  Governo  voglia  prendere  decisioni che  siano  all'altezza  della
  situazione,   ci   aspettiamo   l'immediato   ritiro   dell'attuale
  finanziaria  e  la  proposta di un nuovo testo  che  contenga  solo
  disposizioni  in materia di interventi a favore dei  cittadini  per
  fronteggiare  l'emergenza, fatti salvi ovviamente  gli  adempimenti
  connessi a proroghe, rinvii, e impegni contrattuali.
   Ci  aspettiamo  lo  stop a tutti gli impegni  di  pagamento  e  le
  rateizzazioni  stipulate dai cittadini ed imprese  con  Riscossione
  Sicilia,  almeno fini alla fine dell'anno. E' uscito un comunicato,
  ma  non  basta,  ci  aspettiamo la sospensione  dei  pagamenti  nei
  confronti  di  Irfis,  Ircac,  e  Crias  dei  prestiti  concessi  a
  commercianti, imprenditori, artigiani e cooperative, ci  aspettiamo
  un  stop  ad  ogni nuova legge di spesa, anche se  di  riforma.  Ci
  aspettiamo il taglio da tutti i capitoli di bilancio, di  tutte  le
  risorse  di  cui  si  può francamente fare  a  meno,  contributi  e
  patrocini,  finanziamenti  a  fiere, feste,  manifestazioni  varie,
  eventi  di  varia  natura, una radicale spending review,  una  cura
  dimagrante  che  recuperi  risorse  in  maniera  significativa,  ci
  aspettiamo, concordandolo con la Commissione Europea ed il  Governo
  nazionale,  che i fondi europei non ancora sbloccati ed fondi  Poc,
  soprattutto  i  fondi  Poc, possano essere  utilizzati  come  parte
  corrente.
   Parliamo  di cifre che attualmente oscillano dai due miliardi,  ai
  due  miliardi  e  ottocentomilioni, occorre recuperarne  almeno  la
  metà,  ci  aspettiamo  che  i risparmi  di  bilancio  questi  fondi
  strutturali  in  economia e oltre ai Poc, per un importo  che  deve
  superare  possibilmente il miliardo e mezzo,  vengano  devolute  ai
  comuni, che ne hanno bisogno e che chiedono di essere coinvolti  in
  questa  emergenza, per abbattere o cancellare per l'anno  in  corso
  Tari, Imu, suolo pubblico che vengono utilizzati dalla Regione  per
  tagliare  l'Irpef  di competenza regionale, ovviamente  in  maniera
  significativa e sensibile nei confronti dei ceti meno abbienti e di
  chi perderà il lavoro o dovrà chiudere la propria attività.
   Ci  aspettiamo  l'attivazione della piattaforma, è importantissima
  questa,  per  la  cassa integrazione in deroga, se  non  la  fa  la
  Regione  subito,  bene, non funzionerà quello che  ha  previsto  il
  Governo nazionale, ci aspettiamo l'accelerazione dei pagamenti alle
  imprese  per  immettere liquidità da parte della Regione,  Governo,
  Presidente,  assessore  noi ci aspettiamo un  percorso  finanziario
  eccezionale  e  che  sia condiviso con tutti i gruppi  parlamentari
  Presidente, questo deve esser anche un nuovo..

   PRESIDENTE. Mi sembra che questa è la prova questa riunione.

   D'AGOSTINO.  Pretendiamo che questo Governo, che ancora  purtroppo
  nulla  di  significativo  ha fatto in  questi  due  anni  e  mezzo,
  dimostri di voler

   PRESIDENTE.   No,   le  cose  che  doveva   dire   le   ha   dette
  chiarissimamente, la prego, perché se no grazie, grazie infinite.
   Ha  chiesto  di  intervenire l'onorevole La Rocca  Ruvolo.  Ne  ha
  facoltà.

   LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
  ho  ascoltato con attenzione, assessore, il piano che lei  oggi  ha
  illustrato  qui, e già devo dire alla Commissione  lo  aveva  fatto
  qualche  giorno  fa, il Piano mi convince, lo condivido,  credo  di
  parlare   anche   a  nome  della  Commissione.   Però   le   voglio
  rappresentare tre questioni fondamentali. Anzitutto la riuscita del
  Piano.
   Il  Piano  che lei ha rappresentato dipende, Assessore, da  quanto
  poi  funzionerà appena sarà calato nelle varie Aziende ospedaliere.
  Perché  il problema di fondo che oggi viene fuori è proprio questo,
  come  se  ci fosse uno scollamento tra quelle che sono le direttive
  assessoriali e quello che poi si raccoglie sui territori o da parte
  delle  varie  Aziende  le risposte che vengono  date.  I  posti  di
  terapia  intensiva,  ha  detto bene, dove  già  c'è  una  struttura
  organizzata,  e  questo  deve valere, perché  altrimenti  passa  il
  concetto  che  pure in un sottoscala possiamo mettere  una  terapia
  intensiva  per curare questi pazienti. Cosa diversa è il Covid  day
  hospital, come lei lo ha definito, e qui c'è un Piano organizzato e
  le  Asl lo devono attuare. Questo è il primo punto, la riuscita  di
  questo Piano dipende da come verrà recepito nelle varie Aziende.
   Secondo:  l'informazione. Manca fortemente  in  ogni  Azienda  una
  informazione adeguata per cui si scatenano o eccessi  di  follia  e
  paura,  oppure  una superficialità impressionante. E  quindi  o  si
  genera  il panico o la gente tranquillamente agisce. Quindi  io  la
  inviterei  anche  a  questo  a  sollecitare  le  Aziende  con   una
  informazione.
   Inoltre i dispositivi di protezione individuale. In questo momento
  rincuora il fatto che lei dica che ne sono arrivati 22 mila  questa
  notte  e quindi in qualche maniera c'è stato un approvvigionamento.
  Però le posso assicurare, signor Assessore, che in questi giorni  i
  dispositivi  di protezione individuale sono mancati.  Il  personale
  sanitario  ha  lamentato fortemente questo. Non si può  correre  il
  rischio  oggi, che in alcune Aziende è già una realtà, che  non  ci
  siano,  che il personale lavori non in sicurezza. Anche perché  non
  possiamo dimenticare gli altri malati, gli altri pazienti. Non  può
  passare il messaggio, e purtroppo anche questo è un dato di  fatto,
  che  molti  ospedali  non  sono sicuri  perché  altrimenti  abbiamo
  fallito da un altro punto di vista se dimentichiamo questo aspetto.
  Quindi i luoghi di cura vanno salvaguardati e il personale, che  va
  ringraziato tutto per lo sforzo che sta facendo, deve essere  messo
  nelle condizioni di lavorare in serenità.
   E  poi,  i  tamponi, e su questo voglio dire una ultima  cosa.  Si
  evidenzia una forte difficoltà di raccordo tra i medici di  base  e
  il  Dipartimento di prevenzione per potere effettuare i  tamponi  a
  quei  pazienti  che hanno febbre, vomito, i sintomi o  perché  sono
  stati  a contatto con persone contagiate e hanno difficoltà poi  ad
  avere  effettuato  il tampone. Questo è un po'  il  quadro  che  le
  rappresento  perché  raccolgo  ogni giorno  decine  di  telefonate,
  decine  di  messaggi  da  parte degli operatori  sanitari  o  della
  persona  comune che chiama con questo tipo di difficoltà. Ringrazio
  intanto il personale sanitario per l'enorme lavoro che sta facendo;
  ringrazio lei Assessore e la Giunta tutta ma soprattutto chi lo sta
  supportando in questi giorni per il grosso lavoro che vi tocca.

   DE DOMENICO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   DOMENICO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   signor
  Assessore, viviamo una situazione che neanche una fervida  fantasia
  di uno sceneggiatore ci avrebbe permesso di vivere. Però siamo qui,
  ognuno con la sua responsabilità di fare parte di una Istituzione e
  in    questa    veste   vogliamo   intervenire,   per   condividere
  responsabilità  e  non  per  criticare, dare  suggerimenti.  Perché
  quello  che  diciamo  viene  fuori  dall'ascolto  giornaliero   dei
  territori e delle persone che si rivolgono a noi proprio in  quanto
  deputati,  proprio in quanto - nel mio caso specifico -  componenti
  della Commissione sanità.
   Come  Partito,  seguendo  le indicazioni,  abbiamo  preparato  una
  mozione, avremmo voluto fare un intervento senza formalità però,  a
  questo punto l'abbiamo fatta, la presentiamo. Sono dei suggerimenti
  in  cui  vogliamo  impegnare il Governo, alcune cose  non  le  dico
  perché   le   hanno  dette  gli  altri.  Per  esempio  implementare
  significativamente la medicina domiciliare, sia  per  le  patologie
  diverse  da  Coronavirus, ed in particolare per  i  trattamenti  di
  prevenzione  e  continuità terapeutica, che per il trattamento  dei
  casi  sospetti e degli ammalati di Covid 19 che non necessitano  di
  ricoveri,  valorizzando,  sostenendo e proteggendo  l'attività  dei
  medici  di  medicina  generale. Prevedere  che  i  tamponi  vengano
  utilizzati  ad  uso preventivo per tutto il personale  sanitario  a
  diverso  titolo impegnato nell'emergenza, anche al fine di impedire
  il diffondersi dei contagi da casi positivi asintomatici. Informare
  e consultare preventivamente, nei casi dovuti, i sindaci dei comuni
  siciliani  sulle condizioni sanitarie e sui relativi interventi  da
  adottare  sui  territori  di  loro competenza  nonché  le  autorità
  territoriali competenti per materia. Penso a quelle militari,  alle
  autorità portuali, alle capitanerie di porto, etc. Utilizzare tutti
  i  canali  di acquisizione dei DPI per fronteggiare la  carenza  di
  questi  fondamentali strumenti di prevenzione ed,  in  particolare,
  prioritariamente  per  il  personale  sanitario.  Prorogare,  senza
  alcuna  formalità, i piani di cura e tutti gli altri  provvedimenti
  soggetti  a scadenza o controlli periodici. E' inutile che facciamo
  andare  i malati dai medici di base, devono essere prorogati  senza
  nessuna  formalità. Garantire ai lavoratori dei servizi essenziali,
  per  esempio penso, con riferimento alla mia provincia,  ai  piloti
  dello  Stretto. Immaginate quale funzione fondamentale, sono  pochi
  lavorano  vicini  e  svolgono  una  funziona  fondamentale  per  la
  sicurezza dei trasporti sullo Stretto. Penso ai marittimi, penso ai
  lavoratori  del  settore  dei trasporti, penso  ai  lavoratori  del
  settore edile. Sono stato contattato dall'ANCI, bisogna chiudere  i
  cantieri laddove non necessario.
   E,   poi,   pensare  alla  ripartenza,  predisporre  una   manovra
  finanziaria di emergenza, la cosiddetta manovra  cura Sicilia   per
  la  salute, il lavoro e l'economia. Favorire i lavoratori autonomi,
  i  piccoli  imprenditori ed il sistema produttivo in  generale  con
  aiuti  finanziari,  favorendo  in  maniera  concreta  l'accesso  al
  credito  attraverso  un  consistente  impinguamento  dei  fondi  di
  garanzia  per  il  micro  credito e le  piccole  imprese.  Favorire
  l'immissione di liquidità nel sistema economico anche  mediante  la
  liquidazione   di   tutte  le  somme  dovute   dall'Amministrazione
  regionale.  Porre in essere ogni intervento utile  a  sostenere  le
  attività  economiche  ed il lavoro nei diversi settori  produttivi,
  quale  ad  esempio  anticipando il fermo biologico  per  la  pesca,
  sospendendo  le cartelle dei consorzi di pagamento di  bonifica  ed
  ogni altro pagamento per il settore agricolo e così via.
   Ed,  infine,  riferire  costantemente alla Commissione  salute  e,
  laddove   opportuno,   frequentemente   al   Parlamento   regionale
  sull'evolversi   dell'epidemia  e  sull'attuazione   dei   relativi
  interventi sanitari.

   FAVA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi,  grazie  assessore
  della sua presenza e per le cose che ci ha detto, la nostra massima
  attenzione  anche  sostegno  e  solidarietà  al  lavoro  di  questo
  Governo.
   Non  credo che la nostra funzione qui sia quella di dare  consigli
  ma di chiedere, sollecitare, anche condividere preoccupazione.
   Condivido  la preoccupazione del collega D'Agostino - lo  dico  ai
  colleghi  del Governo - se, come si dice in modo un po'  letterario
   siamo  in  guerra ,  noi dobbiamo immaginare  una  finanziaria  di
  guerra.  Pensare  che lo scopo di quest'Aula sia chiudere,  il  più
  rapidamente   possibile,  il  percorso  della   finanziaria   senza
  immaginare di doverla sostanzialmente riscrivere per far fronte  ad
  esigenze  totalmente  diverse, emergenze  totalmente  imprevedibili
  sarebbe un atto di grande superficialità politica.
   Quanto  alle cose che le ci diceva, assessore, a me preoccupano  i
  numeri, i tempi e alcune priorità.
   Sui  numeri  lei  ci ha parlato di una previsione di  mille  posti
  letto dedicati, non per terapia intensiva, e di altre 650 unità  di
  terapia intensiva che dovrebbero riuscire a colmare l'emergenza.
   Leggiamo sui giornali che si parla di un picco, tra il 6 ed il  10
  aprile,  che dovrebbe portare a 2500 ricoverati. Da 1600 a 2500  ci
  sono  900  ricoverati che saltano. Vorremmo capire dove collochiamo
  il numero.
   Vorremmo anche capire qual è il tempo nell'allestimento di  questi
  posti dedicati e ordinari in terapia intensiva. C'è una cosa che ci
  preoccupa molto: i tamponi. Noi abbiamo l'esempio di altre  Regioni
  che  ritengono di fare della diffusione dei tamponi, dell'esame dei
  tamponi,  una procedura quasi una pratica quasi massiccia, pensiamo
  al Veneto, pensiamo alla Toscana.
   Noi  ci  troviamo in una condizione particolare rispetto  a  loro:
  abbiamo  avuto 35.000 siciliani che sono tornati, non tanto  perché
  tornassero da zone pericolose, ma perché il viaggio rappresenta  un
  veicolo di rischio, di pericolo, e per molti di loro temiamo  anche
  di contagio inevitabile. 35.000 persone censite, 35.000 persone che
  in  questo momento dovrebbero essere in autoquarantena domiciliare,
  noi  dobbiamo immaginare un tampone anzitutto per loro,  perché  il
  contagio di eventuali soggetti asintomatici all'ambito familiare ed
  oltre, è uno dei rischi più evidenti ai quali andiamo incontro.
     La stessa cosa riguarda anche il personale sanitario, dovrebbero
  essere  in  condizione di offrire rapidamente un tampone con  esiti
  rapidi.  Noi  siamo  di fronte ad esperienze in  questi  giorni  di
  risposte  che  sono  arrivate  dopo 24,  30,  36  ore  a  personale
  sanitario.  Dobbiamo  essere  in condizioni  che  2  centri  devono
  elaborare una risposta, lo facciano in poche ore, esattamente  come
  accade nel resto d'Italia. E poi abbiamo bisogno di garantire tutto
  il  personale  sanitario,  ospedaliero e di  medicina  generale,  e
  questa  è  la  vostra intenzione, ma anche su questo  noi  vorremmo
  capire  quali  sono  i  tempi  e le  necessità  e  le  certezze  di
  assecondare  queste necessità di protezione, che in questo  momento
  mancano.
   Noi  siamo  beneficiati  da  un tasso  di  contagio  meno  elevato
  rispetto  al  resto  del  Paese, non possiamo  a  questo  dare  una
  risposta  che non sia altrettanto rigorosa, altrettanto  ferma.  Le
  intenzioni del Governo sono intenzioni che corrispondano  a  quelle
  di  questa  Assemblea, di tutti i siciliani, però su  questi  punti
  specifici, assessore, vorrei un supplemento di chiarimento.
                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Giornate
  surreali  quelle che stiamo vivendo, e surreale è anche il  mancato
  sostegno che l'Europa e gli altri Stati stanno dando all'Italia.
   Non  possiamo che complimentarci con il Governo Musumeci,  con  il
  Presidente della Regione e con l'assessore Razza di tutto il lavoro
  fino  ad  oggi svolto, in grande stato di emergenza, con pochissimi
  aiuti dal resto d'Italia.
   Proprio oggi il collega Assenza è venuto con la mascherina fornita
  dal  nostro Stato. Probabilmente una pezza che serve per pulire  le
  scarpe.  E  questo è l'aiuto che ci sta dando il Governo  Italiano.
  Devo dire il Governo italiano, non aiutato dal resto degli Stati, e
  dobbiamo capire che significa stare in Europa, e lo dobbiamo capire
  anche in quest'Aula.
   Notizia  di qualche ora fa: circa 830.000 mascherine pagate  dallo
  Stato  italiano  e pagate ad un produttore cinese vengono  bloccate
  dallo Stato tedesco perché requisite per motivi di salute pubblica.
  E,  allora,  incominciamo a capire cosa significa stare  in  questa
  Europa.  Se dobbiamo incominciare a pensare ad una autosufficienza,
  ed  una  Europa  delle  Regioni  e  non  più  degli  Stati,  perché
  probabilmente gli Stati non sono di nostro sostengo.
   Allora  parlare sì di autosufficienza, non soltanto sanitaria,  ma
  che  anche  potrà interessare altri settori, penso ad una  economia
  che dovrà rinascere dopo questa catastrofe sanitaria, rinascere  da
  queste  ceneri  cercando  di agevolare una produzione  interna  del
  manufatturiero, a parte il settore sanitario. Dobbiamo capire  cosa
  possiamo fare noi in questa Aula.
   Io  ho  ascoltato  la  relazione, ed  ho  ascoltato  la  relazione
  quotidiana  che ha fatto l'Assessore e il Presidente della  Regione
  in  questi giorni; non possiamo che essere felici di quanto  stiano
  facendo   e   di   quanto  stiano  lavorando  tutti   gli   Uffici,
  Dipartimenti, il personale sanitario, parasanitario,  quello  della
  Protezione  civile,  i  forestali che  hanno  lavorato  durante  il
  controllo  fatto sullo Stretto. Dobbiamo capire cosa possiamo  fare
  noi.
   Accolgo  la proposta dell'onorevole Fava e anche quella comunicata
  dall'onorevole  Lupo:  dotiamoci subito  di  una  Finanziaria,  non
  aspettiamo  deroghe  da  Roma,  cerchiamo  di  lavorare   per   una
  finanziaria, riscriviamola anche insieme. Il Governo credo che  non
  voglia  altro, quello di poter condividere con l'intero  Parlamento
  le  nuove  esigenze, oggi, che vengono ad essere  modificate  dalle
  esigenza regionali.
   E  allora,  io  parlerei  anche di dotare  subito  una  legge  per
  posticipare le elezioni di decine e decine dei comuni, diamo  anche
  una  guida  certa a decine dei comuni dell'Isola che non  sanno  se
  dovranno  andare  in  scadenza o dovranno aspettare  delle  deroghe
  nazionali ed altro, quindi lavoriamo, cerchiamo di lavorare anche e
  dotiamo l'Aula di un regolamento che ci consenta di far lavorare le
  Commissioni anche in teleconferenza.
   Ed  allora,  oggi non dobbiamo dire quello che possiamo,  dobbiamo
  dire che può fare il Parlamento a sostegno dell'azione di Governo e
  queste sono le nostre proposte.
   E  poi  una serie di proposte che abbiamo racchiuso nella  mozione
  che  il  Gruppo  parlamentare DiventeràBellissima ha presentato,  e
  quello  che  prevede  anche di chiedere a  Roma  un  bonus  per  il
  personale medico e paramedico, la possibilità di abbattere i  mutui
  e  le  moratorie.  Ho  sentito  anche  l'intervento  dell'onorevole
  D'Agostino,  condivisibile  in  larga  parte,  cerchiamo  anche  di
  impedire l'aumento del prezzo del gasolio agricolo. Ed è proprio di
  questa   settimana  l'aumento  del  40-50  per  cento  del  gasolio
  agricolo,  ormai  ci  sono  tutte  le  aziende  agricole  che  sono
  devastate,  hanno  problemi enormi anche  i  piccoli  commercianti,
  quelli che, purtroppo, non possono aprire bottega e non ne potranno
  aprire.
   Noi  ci  siamo, siamo a fianco del Governo; è vero che queste  non
  sono  le giornate in cui fare polemiche e dire chi è bravo e chi  è
  stato  meno  bravo,  ma  c'è  anche da dire  che  settimane  fa  il
  Presidente Musumeci aveva chiesto il blocco dell'ingresso  e  delle
  uscite  da  parte della Regione e quando è stato detto  addirittura
  membri, alleati di questo Governo hanno detto che il Presidente era
  quasi  incompetente nel dire e nell'essere quasi allarmista.  Oggi,
  purtroppo, sappiamo che il Presidente aveva ragione. Stringiamoci a
  tutti,  intorno  alle  Istituzioni, noi  faremo  la  nostra  parte.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.

   PASQUA.  Grazie Presidente, grazie per questa opportunità di poter
  avere  questo  momento  di  dialogo con il  Governo  sull'emergenza
  COVID.  Spero che questa esperienza venga ripetuta al  più  presto,
  quanto  meno  con  i componenti della Commissione  Salute .  Perché
  dico  questo?  Perché  noi della Commissione,  come  già  ha  detto
  qualche  altro  collega, raccogliamo sul territorio  tutte  le  non
  lamentele, tutti i suggerimenti e le proposte che vengono dal mondo
  della  sanità. E per questo noi vogliamo continuare questo rapporto
  diretto  con  il  Governo  in sede istituzionale.  Ecco,  così  che
  abbiamo  noi costruito queste proposte che mi accingo ad illustrare
  qui con la mozione.
   Assessore Razza, vi invitiamo come Governo ad adottare linee guida
  univoche  per procedure e protocolli in merito alle individuazione,
  presa  in  carico  del  paziente  sospetto  COVID,  asintomatico  e
  sintomatico  da  applicare  al servizio di  118,  Pronto  Soccorso,
  Terapia  intensiva,  e a tutti i reparti ai quali  questi  pazienti
  verranno  assegnati, perché allo stato attuale c'è  una  situazione
  particolarmente confusionaria. Un paziente che non si sa se è COVID
  sì o no, arriva al Pronto Soccorso, non si sa se attende il tampone
  a  volte se gli va bene può attendere 6 ore, se va male attende  12
  ore,  due giorni eccetera, poi viene trasferito direttamente ad  un
  altro reparto, quindi ancora nei reparti non sanno cosa fare e come
  gestire  questo paziente; delle linee guida univoche,  evitiamo  le
  confusioni  perché  questo  mette in allarme  gli  operatori  della
  sanità e non ce lo possiamo permettere in questo momento.
    La invitiamo ad individuare e ad assegnare i posti letto dedicati
  ai  pazienti  COVID  nei presidi ospedalieri già  dotati  di  unità
  operative  di  malattie infettive o di terapia intensiva  o  Pronto
  soccorso, perché se noi individuiamo i COVID Hospital all'esterno o
  lontano  da  questi particolari presidi, qualora nella  malaugurata
  ipotesi   i  posti  di  terapia  intensiva  necessari  non  fossero
  bastevoli, questi 645, avremmo bisogno di ulteriore assistenza e  i
  medici  sono quelli che sono, sono pochi, sono pochi sul territorio
  già di partenza, abbiamo non il cento per cento della copertura dei
  rianimatori, abbiamo quelle sperequazioni territoriali per le quali
  ci  sono posti con il cento per cento, altri posti con il cinquanta
  per  cento  dei medici, avremmo delle difficoltà enormi soprattutto
  in quei posti.
   Quindi,  tenere  vicino  i posti letto di osservazione,  eccetera,
  vicino  a  dove ci sono le terapie intensive, quindi  dove  c'è  un
  rianimatore che rapidamente può intubare, eccetera, può essere  più
  utile alla sicurezza del paziente.
   La  invitiamo a riconvertire tutte le sale operatorie dismesse dei
  presidi  ospedalieri declassati o chiusi a seguito  dell'attuazione
  della  recente  rete ospedaliera - Noto, Ribera, Petralia,  Salemi,
  Leonforte, Mussomeli, Mazzarino, Castelvetrano - e tutti gli  altri
  presidi   ospedalieri   con   caratteristiche   analoghe,    nonché
  individuare  in quegli stessi posti, una volta che si possono  fare
  terapie intensive, anche altri posti come detto prima ai fini dello
  sdogamento e osservazione.
   La invitiamo ad implementare il reperimento dei DPI da assegnare a
  tutto  il comparto sanitario, compresi i medici di base, i pediatri
  di  base, la continuità assistenziale, sono il primo filtro vero  e
  proprio territoriale nella sanità e loro devono riuscire ad  essere
  protetti per poter proteggere anche il personale.
   La  invitiamo a dotare le tende di pre-triage, dove ci sono,  dove
  sono state assegnate, allocate davanti ai Pronto soccorso, di punto
  luce,  bagno, collegamento internet, postazione telefonica, a volte
  non  c'è neanche l'illuminazione dentro queste tende ed io  non  so
  come facciano ad operare.
   La  invitiamo  a  dotare  prioritariamente laboratori  di  analisi
  pubblici  allocati  presso  i presidi ospedalieri  di  personale  e
  strumentazione  per l'analisi dei tamponi: i temi di  risposta  dei
  laboratori  individuati dei centri sono troppo lunghi,  creano  dei
  colli  di  bottiglia  troppo pesanti nei confronti  del  resto  del
  sistema sanitario.
   La  invitiamo a sottoporre a tampone tutto il personale  sanitario
  del  Servizio  sanitario  regionale  e  la  invitiamo,  anche,   ad
  esemplificare le modalità di approvvigionamento di farmaci o  altro
  prescrivibili  attraverso  i  piani terapeutici  e  di  assistenza.
  Assessore,  se  lei  interviene in questa fase in  questo  tipo  di
  problemi,  può  anche  essere risolutivo per un  problema  che  c'è
  sempre:  attualmente  c'è  un tizio che  ha  un  piano  terapeutico
  prescritto  a Catania, deve partire da Gela e andarsi a prendere  i
  farmaci  a  Catania?  Facciamo  girare  le  informazioni,  facciamo
  viaggiare le carte, non le persone e i farmaci.
   La  invitiamo  a prevedere piani di emergenza per i  pazienti  dei
  centri emodializzati pubblici e privati; allo stato attuale  non  è
  previsto nulla, non c'è una linea guida, non c'è nulla - quindi, lo
  state  già  prevedendo, sono contento di questo - ad integrare  nel
  Comitato  scientifico istituito che si è riunito ieri  sera,  anche
  rappresentanti  della  medicina del  territorio,  medici  di  base,
  pediatri,     emergenza    sanitaria    territoriale,    continuità
  assistenziale,  loro sono quelli che vivono in prima  linea,  molto
  spesso, i problemi.
   Inoltre,  la  invitiamo  ad  attivare  ogni  azione  al  fine   di
  consentire  ai nostri conterranei bloccati a Malta, che  per  aereo
  non  possono  venire ma potrebbero venire - state già  provvedendo?
  Perfetto,  benissimo - ad incrementare al massimo i  controlli  nei
  punti  di accesso nella nostra Isola: nel porto di Messina e  negli
  aeroporti di Catania.
   Per  questo  noi  siamo,  come Gruppo parlamentare  del  Movimento
  Cinque  Stelle, a piena disponibilità, diamo la piena disponibilità
  al  Governo  a  partecipare alle future riunioni della  Commissione
   Salute  che vorrete al più presto indire. Grazie.

   PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.

   AMATA.  Grazie, Presidente. Assessore, ho ascoltato con attenzione
  la  sua  relazione e, intanto, volevo complimentarmi per come  lei,
  sin  da  subito,  ha  affrontato questa emergenza  sicuramente  non
  semplice  per  la  quale,  probabilmente, non  eravamo  organizzati
  perché non si poteva mai immaginare una tale emergenza.
   Voglio  soffermarmi semplicemente su alcuni punti che, ovviamente,
  mi vengono sollecitati dal territorio e da chi ogni giorno in prima
  linea combatte questo maledettissimo virus.
   La  ringrazio  anche  per la disponibilità che dà  quotidianamente
  anche  a  sentirci  telefonicamente, perché spesso  ci  sono  delle
  emergenze e, quindi, la possibilità di poter interloquire e  quindi
  continuare  a  lavorare anche da casa, perché - volevo sottolineare
  questa  cosa,  mi preme, che io resto a casa deve essere  un  motto
  assolutamente  per  tutti, perché se vogliamo aiutare  i  medici  e
  vogliamo aiutare tutti, la prima cosa è restare a casa - quindi  le
  dicevo, le sottolineerò solamente alcuni punti.
   A  mio  modo  di  vedere bisogna, per esempio, accelerare  con  la
  massima  urgenza  la  possibilità di riuscire  a  dotare  i  nostri
  medici,  gli operatori sanitari e tutti gli operatori  del  118  di
  questi   benedetti  dispositivi  individuali  di  protezione   che,
  purtroppo, ad oggi scarseggiano e lei ha spiegato anche il  perché.
  Ma, probabilmente, potremmo anche pensare di creare una task force,
  di  prendere dei provveditori dalle varie direzioni generali  degli
  ospedali  e,  quindi,  creare un centro unico di  acquisto  nostro,
  regionale,  mi  pare  che così abbia fatto  la  Regione  Lombardia,
  perché  sento  dire  che gli acquisti fatti dal Governo  nazionale,
  pare  ventilatori e quant'altro, possano arrivare tra 6 mesi. Penso
  che  6 mesi sia un tempo eccessivamente lungo per la situazione  in
  cui siamo.
   Ritenevo anche necessario organizzare, per esempio, un'attività di
  telemedicina  per  poter  monitorare i pazienti  contagiati  ed  in
  quarantena   presso   la  loro  abitazione,  perché   semplicemente
  monitorando alcuni valori si può dare modo, comprendere se  può  il
  paziente restare a casa o se deve essere trasportato in ospedale. A
  voler  dare immediata attuazione sul territorio della Regione  alle
  previsioni di cui all'articolo 8 del decreto legge 9 marzo 2020, n.
  14,   mi   riferisco  alla  creazione  della  unità  di  continuità
  assistenziale,  sempre  per favorire quei pazienti  che  possono  e
  devono restare a casa.
   Le  volevo  chiedere  anche di poter valutare  la  possibilità  di
  stipulare anche temporaneamente delle convenzioni anche con privati
  che  possano  mirare  a  potenziare il numero  di  autoambulanze  e
  automediche.
   Ritenevo  anche necessario voler disporre il tampone  con  cadenza
  settimanale  al  personale  medico, agli operatori  sanitari,  agli
  operatori del 118 che operano, ovviamente, con pazienti affetti  da
  Coronavirus  e sarebbe anche opportuno prevedere la possibilità  di
  dotare gli elicotteri del 118 di barelle di biocontenimento per  il
  trasporto  di  pazienti,  appunto, affetti da  Coronavirus,  perché
  credo  che anche questo possa mettere in tranquillità, per esempio,
  i  piloti di questi elicotteri che magari potrebbero avere  qualche
  problema in questo senso.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima della pausa  ci
  aveva  rassicurato sulla possibilità di potere anche fare un  focus
  su  quanto riguarda gli aspetti di un altro gravissimo effetto  che
  sta  avendo  il  Coronavirus su tutto il territorio nazionale  e  a
  maggior  ragione,  purtroppo, nella nostra regione,  che  sono  gli
  effetti catastrofici in fatto di economia.
   Alla   luce   della  recentissima  approvazione   definitiva   del
  cosiddetto   Cura  Italia',  il  mio  Gruppo  parlamentare   voleva
  sottolineare  che,  alla  luce  dell'articolo  22,  comma  1,   che
  stabilisce  che le Regioni e le Province autonome possono,  devono,
  anche  andare in soccorso con degli aiuti particolari per il nostro
  territorio,  volevamo  sottolineare proprio l'aspetto  fondamentale
  che  in  questo  momento e nelle prossime settimane il  Governo  si
  attivi sugli aspetti relativi alla cassa integrazione in deroga  e,
  quindi,  dedicata in maniera straordinaria anche alle  imprese  che
  hanno fino ad un solo dipendente.
   Questo   aspetto  è  fondamentale  e,  quindi,  qui   mi   rivolgo
  all'Assessorato  della  famiglia, delle  politiche  sociali  e  del
  lavoro  affinché  attivi  la piattaforma utile,  perché  in  questo
  momento  siamo tutti - come sapete bene - raggiunti da messaggi  di
  grande  paura.  Lo dico qui perché sono certa che potremo  a  breve
  rassicurare  anche  questa particolare fetta  di  lavoratori  e  di
  famiglie.
   Per  quanto  riguarda la Finanziaria, abbiamo  un  po'  sospeso  i
  lavori  chiaramente  per quello che è successo,  ma  tutti  abbiamo
  letto  il  documento  e le nostre perplessità  sono  accresciute  e
  persino superate dai fatti di cronaca sanitaria che stiamo vivendo.
  Chiaramente,  è  un  documento, nella sua quasi  totalità,  che  va
  riscritto,  attualizzato alle esigenze di questo momento,  cercando
  di  prevedere nella maniera più verosimile quello che succederà nei
  prossimi mesi.
   Quello  che ci sentiamo di dire è che pettinando il testo già  per
  com'era   si   potevano  tagliare  alcuni  capitoli   che   saranno
  sicuramente inservibili, raccogliere 200 milioni - questo è  quello
  che  insieme  ai  colleghi abbiamo valutato si  possa  togliere  da
  quello  che era il vecchio testo - e vi chiediamo, siamo  certi  di
  trovare accoglienza da parte dei colleghi ed anche del Governo, che
  vengano  utilizzati almeno questi, al netto di quelli che sono  nel
   cura Italia : ampiamente rinforzato il Fondo di progettazione enti
  locali, proprio per migliorare la spesa europea e aiutare i  comuni
  che  stanno  vivendo anch'essi una gravissima crisi;  aumentare  il
  Fondo  all'accesso di misure al credito agevolato regionale fino  a
  un  massimo di 50 mila euro senza garanzie; contribuire, almeno  al
  40  per  cento  degli  affitti delle botteghe, in  questo  momento,
  soprattutto i piccoli esercenti stanno temendo il peggio, nonché la
  protesta  della propria firma anche se oggi ho visto un articoli  e
  vedremo  se  a  livello nazionale potremo, in fase di  conversione,
  perorare  questa causa che è sentitissima; e poi, con uno spiraglio
  di  speranza,  Presidente,  qualora  nei  prossimi  mesi  dovessimo
  riuscire  ad  uscire  da questa crisi, semmai quando  si  parla  di
  turismo,  che  è un settore importantissimo, parlare unicamente  di
  movimento   interno  come  azione  di  promozione  per  il   nostro
  territorio. Grazie.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,  intanto,
  Presidente, grazie per questa opportunità di confronto  doverosa  e
  responsabile che ci consente questa seduta parlamentare.
   Credo  che  il  Parlamento regionale debba continuare  a  svolgere
  responsabilmente  la propria funzione, certamente  con  le  cautele
  previste  e  adottando le normali forme di prudenza. In tal  senso,
  esprimo anche un apprezzamento per il lavoro svolto dai dipendenti,
  dai   lavoratori  e  dalle  lavoratrici  dell'Assemblea   regionale
  siciliana  che  stanno consentendo lo svolgimento di questa  seduta
  anche  avendo adottato degli accorgimenti pratici che ci consentono
  di  lavorare  in sicurezza, com'è giusto, Presidente, che  tutti  i
  lavoratori  in  questo momento possano lavorare  in  sicurezza  nel
  nostro Paese, in particolare in questa Regione.
   Abbiamo  presentato una mozione parlamentare che ha  esposto  bene
  l'onorevole De Domenico e che non ripeto. Credo che vada fatto ogni
  sforzo,  sia a livello nazionale che a livello regionale,  affinché
  siano adeguate strutture ed organizzazione dei servizi sanitari per
  tutelare la salute dei nostri cittadini mettendo una marcia in  più
  se  possibile  -  credo che è necessario - per  l'acquisizione  dei
  dispositivi di protezione individuale, come tutti i colleghi  hanno
  detto,   penso   che   questo  è  un  tema  unanimamente   sentito,
  innanzitutto per garantire l'esercizio delle attività al  personale
  sanitario  per la salute loro, delle loro famiglie  e  di  tutti  i
  cittadini  siciliani, diversamente rischiamo che davvero  tutto  il
  personale  sanitario  finisca in quarantena  e  di  non  avere  più
  persone  che  possano soccorrere gli ammalati. Quindi, la  priorità
  assoluta deve esser questa.
   Sul piano sanitario solo una domanda se è possibile avere risposta
  da  parte del Governo che non esito a dire ho apprezzato per  tutti
  gli interventi che ha messo in campo. Qui il problema è riuscire  a
  fare di più. Questo riguarda questo Governo della Regione, riguarda
  il  Governo  nazionale, riguarda, ovviamente, tutti  i  Governi  di
  tutte  le  regioni  d'Italia a prescindere dal colore  politico,  e
  questo è evidente.
   La  domanda,  che  rivolgo  in  particolare  all'assessore  Razza,
  riguarda  i laboratori che stanno analizzando i tamponi.  Io  credo
  che  ci  sia  un collo di imbuto, cioè una lentezza nell'esame  dei
  tamponi,  che è preoccupante e che potrebbe nascondere  una  realtà
  peggiore  di  quella  che  oggi i dati ci  raccontano.  Quindi,  la
  domanda  è:  quanti tamponi abbiamo in attesa di essere analizzati?
  Questa è la domanda.
   Per  quanto  riguarda le priorità di natura economica, sociale,  i
  temi del lavoro - anche qui, i colleghi che mi hanno preceduto sono
  intervenuti - io, Presidente, concludo chiedendo l'esigenza di  una
  Finanziaria  d'emergenza, che chiamiamo  cura Sicilia   riferendoci
  ai  provvedimenti del Governo nazionale, da adottare in tempi brevi
  per  quanto  possibile,  concordando alcuni  interventi  specifici.
  L'onorevole  D'Agostino  ha detto, e io  lo  condivido,  che  i  66
  articoli della legge di stabilità presentati dal Governo non  penso
  abbiano  più alcuna attualità e credo che è fondamentale -  quindi,
  forse, una prossima seduta, signor Presidente, va dedicata anche ai
  temi  economici  con  l'Assessore  per  l'economia  -  avviare   un
  confronto con lo Stato, affinché possa essere approvato un bilancio
  a legislazione vigente.
   Credo che anche alcune misure - e concludo davvero - contenute nel
  decreto   salva Italia  che si riferiscono alle regioni  a  statuto
  ordinario,  è  necessario che queste previsioni  vengano  estese  a
  tutte  le  regioni  a  statuto speciale, a partire  dalla  Sicilia.
  Quindi,  invito  il  Governo a formulare proposte  in  concreto  al
  Governo  nazionale  in questa direzione, facendoci  carico  per  la
  nostra  parte  dell'esigenza che si possa  raggiungere  davvero  in
  tempi  brevissimi un'intesa istituzionale, che in questo momento  è
  necessaria  per  la  Sicilia  per  fronteggiare  gli  effetti   del
  Coronavirus dal punto di vista sanitario, economico e del lavoro.
   Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Lupo. In effetti, assessore  Razza,
  questa  cosa è curiosa, perché il Governo abbia limitato alle  sole
  regioni  a  statuto  ordinario alcune cose.  Le  quote  capitali  -
  l'articolo  111  - limitate alle sole regioni a statuto  ordinario,
  questo  è  un  fatto  curioso. Credo che sia  stato  materialmente,
  spero, un errore e che lo correggano, altrimenti sarebbe necessario
  affrontare subito col Governo nazionale quest'argomento.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha facoltà.

   PULLARA.  Signor  Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,  certo
  interveniamo su una vicenda, onestamente, che ha ben poco da essere
  commentata,  perché  è straordinaria e non è straordinaria  per  la
  Sicilia,  ma è straordinaria, nemmeno per l'Italia, ma per l'intera
  popolazione  mondiale,  e alla quale, onestamente,  non  si  poteva
  pensare, non si poteva immaginare di essere pronti. Però, è  chiaro
  che  le  azioni ad oggi messe in campo, seppur nella fretta, seppur
  nell'urgenza,  con  la  condivisione e abnegazione  del  personale,
  soprattutto  del Servizio sanitario regionale, in questo  caso,  in
  cui  va  ricompreso certamente il personale del 118 e il  personale
  delle  forze dell'ordine, va dato merito di tutto ciò  che  si  sta
  facendo.
   Proverò  a  non  essere ripetitivo rispetto  agli  interventi  dei
  colleghi,  perché  è  chiaro che in una vicenda  di  questo  genere
  ognuno  di  noi può portare il proprio contributo. Per  carità,  un
  contributo che deve essere preso in considerazione, ma deve  essere
  valutato  come un contributo positivo sol perché chi  è  in  questo
  momento in una tolda di comando così complicata può, evidentemente,
  non avere tutte le cose in mente e chiaramente sfuggirgli qualcosa.
   E  mi  permetto di ricordare qualcosa, a cominciare dal fatto  che
  oggi  noi  abbiamo  funzionari dirigenti  e  direttori  generali  o
  direzioni  aziendali che si assumono quotidianamente responsabilità
  sugli  acquisti  fatti  in  urgenza per andare  incontro  a  questa
  emergenza.   Questi  soggetti  vanno  tutelati,  se   fosse   anche
  necessario  con  una  norma di legge, perché  è  chiaro  che  nella
  velocità  di  dover  assicurare la Sanità in  una  problematica  di
  questo tipo, qualcosa si può sbagliare, qualcosa si va fuori dalle,
  come  dire,  dai  canoni  perfetti  della  norma,  e  non  dobbiamo
  ritrovarci,  domani, che qualcuno debba pagare  per  aver  reso  un
  servizio  efficiente  ed  efficace nell'urgenza,  perché  poi,  nel
  tempo,  la  contingenza  del momento passa  e  rimangono  le  carte
  cristallizzate.  Quindi,  questo è  un  impegno  morale  che,  come
  Parlamento e come Governo, dobbiamo prendere.
   Parliamo, poi, del problema dei test. Mi permetto di suggerire che
  esistono  dei test, oggi, rapidi che ci possono dare, nel  giro  di
  pochissime  ore, un responso quanto più verosimile e veritiero.  In
  questo  dobbiamo  provare ad investire, perché questo  consente  di
  abbassare il rischio di contagi.
   E mi collego ad un'altra problematica: il  collo di bottiglia . Si
  sono  fatte,  e  va nel senso positivo di quei suggerimenti  per  i
  quali nell'immediato si pensa al grande ma, oggi, ci troviamo nella
  condizione  in  cui  dobbiamo  cominciare  a  pensare  anche   alla
  particolarità.    Abbiamo   bisogno   di   fare,    immediatamente,
  reclutamento   di   personale  biologo  specializzato   in   queste
  tipologie,  perché  questo può consentire  immediatamente  di  fare
  qualcosa.  E  perché  no,  delegare  alla  CEFPAS  un'attività   di
  formazione  on-line,  da  indirizzare immediatamente  non  solo  al
  personale  sanitario,  non  solo al  personale  del  118,  ma  agli
  amministratori  locali  che, oggi, sono impegnati  in  prima  linea
  compreso i cittadini.
   Ed  ancora,  perché non andare oltre con l'utilizzazione,  qualora
  fosse necessario per la mancanza di DPI, lo avevo detto anche nella
  riunione  che  abbiamo  avuto come Commissione,  nell'utilizzazione
  delle  centrali  di  sterilizzazione che ci possono  consentire  di
  riutilizzare, per quanto possibile e in totale sicurezza, i  nostri
  DPI.
   Ed  ancora,  altre  due  cose  -  e  ho  terminato,  Presidente  -
  l'obbligatorietà del rinvio dei tributi locali. Questo lo  dobbiamo
  fare,  ma non lo dobbiamo fare per la platea dei cittadini  perché,
  comunque, dobbiamo andare avanti. Lo dobbiamo fare per la platea di
  tutti coloro che sono attività commerciali, artigiane, eccetera,  i
  liberi  professionisti  e  coloro i  quali  sono,  oggi,  in  cassa
  integrazione.
   Ed  un'ultima  cosa,  dobbiamo rinviare  sicuramente  le  elezioni
  amministrative   perché,   in  questo  clima   non   è   possibile,
  evidentemente, né fare preparativi né si ha moralmente la  forza  e
  la faccia di potere fare cose del genere.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Tamajo.  Ne  ha
  facoltà

   TAMAJO.  Grazie, Presidente. Assessore, oggi nel suo intervento  è
  stato  molto  esaustivo. Io devo ammettere che ho apprezzato  molto
  l'intervento  di oggi da parte dell'assessore Razza. E  non  voglio
  essere, per carità, ripetitivo, ma il mio intervento ha lo scopo di
  integrare alcune questioni che non ho ascoltato da parte  dei  miei
  colleghi, soprattutto per fare chiarezza in alcuni punti.
   Presidente,  intanto mi rivolgo a lei. A mio avviso è  necessario,
  dopo la convocazione della seduta pubblica di oggi, convocare anche
  una seduta alla presenza dell'Assessore per l'economia, l'assessore
  Armao,  perché qui ho sentito parlare di bloccare tutte le scadenze
  che  riguardano i tributi locali all'interno dei comuni,  di  cassa
  integrazione, di fondi per le imprese, eccetera, eccetera.
   Io, a mio avviso, gradirei sapere cosa ne pensa l'assessore Armao,
  in  merito  anche  alla  vicenda  che  riguarda,  per  esempio,  il
  reperimento  o  la  disponibilità dei fondi  europei,  se  possiamo
  utilizzare questi fondi europei per immettere liquidità nel sistema
  e  nell'economia.  Quindi, Presidente, mi  aspetto  da  parte  sua,
  insieme  ai  capigruppo,  oggi stesso,  se  è  possibile,  anche  a
  distanza di qualche giorno o di una settimana, la convocazione  per
  avere  una relazione da parte dell'Assessore per l'economia che  ci
  possa  illustrare  quali sono le iniziative e  i  provvedimenti  da
  parte  del  Governo regionale in merito a questa vicenda, dopodiché
  vorrei  esprimere  un plauso a tutto il personale  sanitario  della
  Sicilia e vorrei rivolgere, con l'occasione, due domande specifiche
  all'assessore Razza: Assessore, il primo problema riguarda, come  i
  miei   colleghi  hanno  poco  fa  evidenziato,  la  questione   dei
  dispositivi  di  protezione individuale. Mi ha rassicurato  pocanzi
  parlandone,  io le ho fatto il caso di Partinico da  dove  arrivano
  tante chiamate da parte di infermieri, di operatori socio sanitari,
  di  medici  che denunciano la mancanza di dispositivi di protezione
  individuale. Oggi, ho ricevuto diverse chiamate e sono  arrivati  a
  Partinico  diversi, forse una parte della commessa  che  lei,  come
  dire, che la Regione aveva ordinato.
   I medici di base ecco, i medici chiamati medici di famiglia, hanno
  diritto da parte della Regione siciliana di avere i dispositivi  di
  protezione  individuale? Questa è la prima domanda  che  le  voglio
  fare;  seconda  domanda: gli ospedali che, in questo momento,  sono
  stati  individuati  per  curare  i malati  di  coronavirus  saranno
  successivamente dismessi oppure, poi, ritorneranno nel pieno  della
  proprie   funzionalità,  quindi,  i  servizi  di  cardiologia,   di
  diabetologia,  eccetera,  eccetera, che  svolgevano  prima  saranno
  reintegrati? Queste sono le domande che volevo porre e aspetto  una
  risposta, dopodiché grazie per la sua tenacia, per il suo spirito e
  per come sta combattendo questa pandemia.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Cappello.  Ne  ha
  facoltà.

   CAPPELLO.   Signor  Presidente,  Assessori,  onorevoli   colleghi,
  cittadini,  stiamo vivendo un momento straordinario, un momento  di
  emergenza  globale  alla quale diciamo non  possiamo  non  trovarci
  preparati.  Da un lato abbiamo ascoltato la sua relazione,  avevamo
  già  avuto  un approccio attraverso quella riunione che facemmo  in
  Assessorato  con  l'Ufficio  di  Presidenza  della  Commissione  e,
  certamente,  l'azione del Governo tanto sarà più forte quanto  sarà
  indirizzata  verso  da  un lato la salvaguardia  della  popolazione
  siciliana,  e  dall'altro  la  salvaguardia  del  nostro  personale
  sanitario;  Assessore, non sono immortali, sono persone  come  noi,
  sono persone che in questo momento storico si trovano in trincea  e
  sono  persone  che  più  di tutti, in questo momento,  meritano  la
  nostra attenzione, il nostro sostegno, la nostra vicinanza.
   Assessore, bisogna disinnescare ogni tentazione, ogni paura,  ogni
  possibilità di panico che nella popolazione ecco si può  scatenare,
  ma  l'unico  antidoto che conosco è quello dell'informazione  e  di
  questo tutti noi dobbiamo farci carico; più informazioni riusciremo
  a dare alla nostra popolazione, al nostro popolo, meno il popolo si
  sentirà  da  solo e più riuscirà a superare le proprie paure.  Ecco
  perché, presidente Micciché, dobbiamo riprendere a fare le Aule  in
  un  modo  o  nell'altro, dobbiamo riprendere a fare le Commissioni,
  non  possiamo fermarci mentre tutta la Sicilia continua  ad  andare
  avanti,  non  possiamo  restare in settanta a  casa  quando  tanti,
  tantissimi provvedimenti che non riguardano soltanto la salute,  ma
  che riguardano principalmente l'economia di quest'Isola vanno presi
  e  vanno  presi immediatamente. Ad un momento straordinario occorre
  una  reazione  straordinaria  a  partire  dall'orgoglio  di  questo
  Parlamento   siciliano  che,  oggi  più  che  mai,  è  chiamato   a
  dimostrare. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cappello, questa seduta è una  prova
  di  quello  che  lei  sta  dicendo,  peraltro  appena  finiamo  gli
  interventi, l'ultimo è l'onorevole Galluzzo chiederemo  al  Governo
  di  avere  la  possibilità di fare un'altra seduta sulla  questione
  finanziaria.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha facoltà.

   GALLUZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono state  dette
  quasi  tutte  quelle che sono le preoccupazioni che  riguardano  il
  personale  medico che, in questo momento, sta attraversando  e  sta
  conducendo  questa  battaglia in prima linea. E proprio  al  nostro
  personale medico, Assessore, gradirei di valutare la possibilità di
  una  ulteriore  gratificazione anche  economica,  visto  il  grande
  impegno  e  rischio che stanno correndo. E il mio pensiero  va  non
  soltanto  a  quanti, in questo momento, in virtù del fatto  che  le
  proprie  attività  sono  chiuse, ai professionisti  che  non  hanno
  naturalmente  la  possibilità di lavorare, ma soprattutto  anche  a
  quelli  che  in  questo  momento stanno  rischiando  lavorando.  E,
  quindi,  prendere  delle  scelte  importanti  in  direzione   degli
  operatori della logistica che rischiano tutti i giorni e che  vanno
  negli  stabilimenti per rimpinguare i supermercati; degli operatori
  stessi  e  dei  lavoratori nei supermercati  che  spesso,  tutti  i
  giorni,  affrontano  delle difficoltà essendo  a  contatto  con  le
  persone che possono essere naturalmente oggetto di contagio, quindi
  pensare  certamente  a  quelle che sono le  problematiche  inerenti
  l'economia  che  si  è fermata ma pensare, anche  e  soprattutto  a
  coloro  che,  in questo momento, stanno garantendo la  funzionalità
  dei servizi essenziali del personale sanitario e degli operatori in
  generale del mondo della distribuzione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Galluzzo. Intanto, permettetemi  di
  ringraziarvi  tutti ed esternare la mia soddisfazione  massima  per
  questa  seduta.  Ancora una volta la Sicilia dà  una  dimostrazione
  importante   di  unità  e  democrazia  nel  momento  in   cui   c'è
  un'emergenza.  Tutti  gli  interventi  sono  stati  interventi   di
  suggerimenti  veri,  senza  inutili  polemiche,  senza  quelle  che
  considero,  in  questo  momento, voglia di farsi  sentire  o  farsi
  vedere,  quando di tutto c'è bisogno tranne che di questo.  Quindi,
  grazie a tutti per la serietà con cui è stata fatta questa seduta.
   Con l'onorevole Cordaro ho già parlato e mi basta un suo cenno per
  quanto riguarda una prossima seduta...

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  raccogliendo l'invito suo e dei colleghi  che  avevano
  fatto  cenno  al  dato importante dell'economia e  delle  eventuali
  misure   che  sono  state  intraprese  e  quelle  che  si  dovranno
  intraprendere, anche con riferimento alla finanziaria da  scrivere,
  mentre ascoltavo i colleghi, ho contattato il collega assessore per
  l'economia, Armao, che ha dato disponibilità ad essere in  Aula  la
  settimana  prossima - ovviamente, lascio a voi, a lei la scelta  -,
  anche  martedì  mattina o mercoledì mattina per confrontarsi,  come
  oggi  ha  ben fatto l'Assessore per la salute, sui temi  economici.
  Quindi,  Presidente,  se  lei mi dà la data,  concordandola  con  i
  Capigruppo, la comunicherò all'assessore Armao che sarà  ben  lieto
  di essere presente la settimana prossima. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore. Io non convoco  una  riunione  dei
  Capigruppo,  che  per  ora  non  posso  convocare,  ma  li  sentirò
  telefonicamente  uno per uno tutti e ci metteremo  d'accordo  sulla
  data da fissare per questa riunione.
   L'onorevole Pasqua mi suggerisce un giorno ma è inutile perché poi
  ognuno  me  ne  suggerirà un altro, quindi penso io, poi,  sentendo
  tutti i Capigruppo a fissare questa data che, comunque, diciamo  ci
  sarà sicuramente, se è possibile, la prossima settimana ma comunque
  in tempi certamente brevi.
   Se  l'assessore Razza è d'accordo, gli darei qualche minuto  fermo
  restando  che  alcune mozioni sono state presentate, quindi,  direi
  che  consegneremo  al  Governo  le mozioni  presentate,  dopodiché,
  comunque, gli Uffici dell'Assemblea si faranno carico di presentare
  una  sintesi  delle  richieste dei singoli  parlamentari  che  sono
  arrivate   che   mi   permetterò  poi   di   consegnare   anch'essa
  all'Assessore  per  la salute, Ruggero Razza,  che  ovviamente  nei
  tempi  possibili  ma quanto più brevi sia possibile,  ci  darà  una
  risposta per ogni singola domanda.
   Dopodiché,  Assessore, non le chiedo di dare risposta, ovviamente,
  a   tutto  quello  che  è  stato  chiesto  oggi,  ma  di  fare  una
  conclusione,  una  sintesi  di  una  conclusione  finale  prima  di
  chiudere la seduta.
   Prego.

   RAZZA,  assessore  per la salute. Signor Presidente,  darò  alcune
  delle  indicazioni  che sono comuni a tutti gli interventi  che  si
  sono   articolati  e  che  ringrazio  profondamente,  sia  per   il
  sentimento di condivisione che ho raccolto sia, soprattutto, per  i
  suggerimenti che sono pervenuti.
   Ho  convocato, peraltro, per le ore 14.00 - arriverò  con  qualche
  minuto  di  ritardo  -  la videoconferenza con  i  direttori  delle
  aziende  sanitarie che preparerà l'intervento in  video  conferenza
  che  avremo  con  il presidente Musumeci alle 16.00  con  tutte  le
  Regioni e il Governo nazionale e sarà mia cura sintetizzare, sia ai
  direttori  generali  sia rappresentare al Governo  nazionale  molte
  delle sollecitazioni che sono pervenute dall'Aula oggi.
   Un prima risposta la devo perché riguarda tutti gli interventi: il
  tema dei dispositivi di protezione individuale è essenziale.
   Il  Governo  regionale si sta muovendo, lo sta  facendo  anche  il
  Governo  nazionale, abbiamo fatto degli ordini,  abbiamo  dato  una
  copertura   anche   dal   punto  di  vista  delle   assunzioni   di
  responsabilità,  avendo  autorizzato  con  Delibera  di  Giunta  il
  Dipartimento per la pianificazione strategica a trasferire le somme
  necessarie  alla contabilità speciale presso il Dipartimento  della
  Protezione civile.
   Questo  consente di operare tutti gli acquisti con le modalità  di
  protezione civile ed è, secondo me, importante dal punto  di  vista
  dell'indispensabile celerità necessaria.
   Sul  numero dei tamponi ho il dovere di dire che non c'è un  collo
  di  bottiglia voluto. Oggi sono autorizzati otto laboratori, non un
  solo laboratorio.
   Secondo  la  stessa  procedura che ha tenuto  con  noi  l'Istituto
  superiore di sanità, in questa fase per la verifica delle  modalità
  seguite i due laboratori di riferimento, quello di Palermo e quello
  di Catania, fanno il riscontro dei casi positivi.
   Questo  consentirà  -  così come siamo  stati  autorizzati  noi  a
  livello  regionale di non dover più mandare campioni a Roma  -  nel
  tempo  di verifica che stabiliranno i due laboratori di riferimento
  di rendere autonomi ed operativi tutti gli otto laboratori.
   Giornalmente,  già oggi, si analizzano centinaia  e  centinaia  di
  campioni. Quindi, non vi è una coda dell'attesa che avrebbe  potuto
  determinare un andamento epidemiologico diverso. Ho letto anche  il
  legittimo  interesse  a comprendere se il numero  ridotto  di  casi
  potesse  essere  in  qualche misura direttamente  proporzionale  al
  numero ridotto di campioni esaminati.
   Se  esaminiamo  l'andamento di tutte le  regioni  del  Mezzogiorno
  vediamo un andamento costante ed è effettivamente espressione della
  curva epidemiologica.
   C'è  una questione che riguarda il piano in attuazione ed il piano
  ulteriore che dovrà essere attuato.
   Quando  ho  parlato  di  650 posti letto  complessivi  di  terapia
  intensiva mi riferivo alle indicazioni del Ministero della  salute,
  che  ha  chiesto di raddoppiare il numero dei posti letto  previsti
  dalla dotazione della rete ospedaliera.
   Il  primo  gruppo di mille posti letto - e raccolgo  la  richiesta
  dell'onorevole  Cappello  e,  soprattutto,  anche  del   Presidente
  dell'Assemblea di trasmettere una compiuta relazione dall'Assemblea
  alla  Commissione  perché tutti i posti sono stati  localizzati  -,
  risponde ad un primo fabbisogno.
   La  struttura  sanitaria di cui si è dotato il soggetto  attuatore
  dell'ordinanza  di  Protezione civile, che è  il  Presidente  della
  Regione,  ha  avuto  mandato  di  reperire,  ovviamente,  tutte  le
  ulteriori disponibilità tanto di posti letto per soggetti Covid non
  da  terapia intensiva, quanto per soggetti necessitanti di cure  in
  terapia  intensiva  che  rappresenteranno l'ampliamento  di  questo
  piano  perché  dobbiamo  far  fronte ad  un  picco  possibile,  non
  auspicabile,  ma  possibile  e  che ci  deve  vedere  assolutamente
  preparati.
   In  questa direzione la Giunta di Governo ha anche autorizzato  la
  sottoscrizione,  che  è avvenuta, da parte del  Dipartimento  della
  pianificazione   strategica   di   un   protocollo   d'intesa   con
  l'Associazione dell'ospedalità privata.
   Mai  come  in  questo  momento il servizio sanitario  è  unico  e,
  quindi,  ha  bisogno  del coinvolgimento di  tutti  i  posti  letto
  disponibili  tanto  da parte degli erogatori  di  diritto  pubblico
  tanto  da  parte degli erogatori di diritto privato.  E  questo  ci
  consente anche di ampliare in maniera significativa in alcune  aree
  del  territorio  la  dotazione dei posti  letto  tanto  di  terapia
  intensiva quanto dei posti letto in degenza ordinaria.
   Sulla  possibilità di sottoporre, di utilizzare i kit  più  rapidi
  per   la   valutazione,  c'è  un'indicazione  in   questo   momento
  dell'Istituto  superiore  di sanità che  ci  chiede  di  accertarli
  soltanto con la metodologia che è stata individuata. La ragione per
  la quale alcune Regioni hanno fatto ricorso a metodologie diverse è
  legata, essenzialmente, alla necessità anche di dare sicurezza agli
  operatori sanitari, però, se sicurezza deve essere data questa deve
  avvenire secondo le linee guida che stabilisce l'Istituto superiore
  di  sanità che, in questo momento mentre noi parliamo, ha  validato
  una  ed  una  sola  metodologia. Se poi  dovesse  emergere,  strada
  facendo,  la validazione di ulteriori metodologie resta chiaro  che
  tutto  ciò  che  può abbreviare la valutazione di  positività,  ivi
  compreso  il ricorso all'intelligenza artificiale che è  una  delle
  tecnologie  che  sono  state utilizzate per  esempio  in  Cina  per
  velocizzare  ancor  di più rispetto ai campioni la  metodologia  di
  individuazione del caso positivo, verranno valutate  dalle  Regioni
  nelle linee guida stabilite dall'Istituto superiore di sanità e dal
  Ministero della Salute.
   Così  è  stato  per la sperimentazione del farmaco per  malati  di
  malattie reumatiche che è in corso anche in Sicilia. Era stata data
  disponibilità  da  parte dell'azienda farmaceutica  produttrice  di
  aumentare  la  dotazione a titolo gratuito,  ovviamente,  l'abbiamo
  raccolta  subito. E' una sperimentazione in atto, non si  può  dire
  oggi  che  siamo di fronte ad una condizione nella quale  si  possa
  ritenere che esista un farmaco che possa portare alla guarigione e,
  quindi,  tutto  ciò  che  appartiene  alla  sperimentazione   viene
  sperimentato  nella nostra Regione esattamente  come  in  tutte  le
  altre.
   Non intervengo su nessuna delle altre misure tranne per dire sulla
  platea,  questa  sì, dei soggetti che devono essere coinvolti.  Non
  soltanto  i  medici  ospedalieri, gli infermieri  ospedalieri,  non
  soltanto  gli operatori socio-sanitari. La Regione in  questa  fase
  non  fa differenziazione di applicazione di accordo collettivo,  se
  non siamo riusciti a dare, ancora oggi, i dispositivi di protezione
  individuale ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera
  scelta  non è legato al fatto che l'accordo collettivo e  nazionale
  dispone   che  essi  devono  provvedervi  da  soli  perché   questo
  rappresenta l'ordinarietà, nella straordinarietà del momento medici
  di  medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie, presidi
  di  continuità assistenziale rappresentano un fabbisogno unico  che
  deve essere integralmente coperto dal sistema sanitario.
   Io penso di non avere altro da aggiungere se non di affidarmi alla
  relazione  che  verrà depositata e di ringraziare davvero  tutti  i
  parlamentari  e tutti i Gruppi parlamentari perché  il  momento  di
  condivisione in questa responsabilità rende probabilmente più forte
  le decisioni che ognuno di noi è chiamato ad assumere.

   PRESIDENTE.  Assessore, prima che si sieda una  sola  cosa:  c'era
  stato  detto  dall'assessore Cordaro, prima che lei arrivasse  che,
  probabilmente,  per mezzogiorno si sarebbero potuti  avere  i  dati
  aggiornati della situazione ad oggi del coronavirus.

   RAZZA,  assessore per la salute. Sì, i dati aggiornati sono quelli
  che   sono  stati  discussi.  L'aumento  è  di  solo  una   persona
  nell'ambito del ricovero in terapia intensiva e, quindi, sono 29  i
  casi   di   terapia  intensiva,  13  gli  accertati  positivi   dal
  laboratorio  di  Palermo, 31 i casi accertati  dal  laboratorio  di
  Catania. Aumentano i guariti che sono arrivati a 12 e anche  questo
  dà segnali di positività. L'andamento resta in linea con quello che
  si sta verificando in tutte le altre Regioni.

   PRESIDENTE. Assessore, chiedo scusa, il dato complessivo di quanti
  sono i casi anche per poterlo valutare in funzione dei risultati.

   RAZZA, assessore alla salute. 285 casi complessivi.

   PRESIDENTE. 285 positivi?

   Razza, assessore per la salute. Positivi, di cui 12 guariti.

   PRESIDENTE. Di cui 12?

   Razza, assessore per la salute. Guariti.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Assessore  grazie,  e  allora  sentirò  i
  Capigruppo telefonicamente per capire quando potere fare la  seduta
  con  l'Assessore per l'economia, intanto grazie per essere  venuti,
  grazie per avere anche voi rischiato un'uscita da casa, continuiamo
  a  chiedere  a tutti i cittadini siciliani di restare  a  casa,  di
  evitare    qualsiasi    uscita   che   non    sia    assolutamente,
  straordinariamente necessaria.
   Grazie a tutti, la seduta è tolta.

                 La seduta è tolta alle ore 14.21 (*)


                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         183a  SEDUTA PUBBLICA

                   Martedì 31 marzo 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    -COMUNICAZIONI   DELL'ASSESSORE  PER  L'ECONOMIA   SULLE   MISURE
       FINANZIARIE CONSEGUENTI ALL'EMERGENZA  CORONAVIRUS

   (*) D'ordine del Presidente, con e-mail del 30 marzo 2020, inviata
  a  tutti  gli on.li deputati, l'orario della seduta, già  convocata
  per le ore 11.00, è stato postergato alle ore 16.00.

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio


   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 11.27

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in questo clima surreale,  abbiamo
  fatto  questa  convocazione  proprio in  considerazione  delle  sue
  finalità  esclusivamente informative. Quindi, non ci  sarà  nessuna
  votazione.  La  Presidenza ha deciso che,  per  evitare  dibattiti,
  risposte  e  quant'altro, appena finita la relazione dell'assessore
  Razza,  è presente? Assessore Cordaro, l'assessore Razza?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sta arrivando.

   PRESIDENTE.  Sta arrivando. Interrompiamo 20 minuti,  o  il  tempo
  necessario,  in  modo  che  ogni Gruppo possa  avere  il  tempo  di
  scrivere  una  mozione  e  illustrarla in Aula  dal  pulpito.  Ogni
  Capogruppo  reciterà quella che è la mozione che il proprio  Gruppo
  ha  deciso di fare e, quindi, evitiamo il dibattito in quanto tale.
  Però,  tutti  i capigruppo - ed eventualmente, se ci  sono  singole
  mozioni  di  singoli deputati lo potranno fare pure-  quindi,  ogni
  singolo  deputato,  ogni  Gruppo e ogni singolo  deputato  potranno
  intervenire,  dopo  la  relazione  dell'assessore  Razza,  con   un
  qualcosa che sia non oggetto di dibattito, ma che siano le  proprie
  considerazioni rispetto alla relazione dell'assessore Razza.

  Comunicazione relativa allo svolgimento dell'odierna seduta d'Aula

   PRESIDENTE.  Come  da avviso di convocazione del  12  marzo  2020,
  ribadisco  che, a seguito dell'emergenza Coronavirus,  nell'odierna
  seduta,   in   considerazione  delle  sue  finalità  esclusivamente
  informative, senza votazione alcuna:

   a)   sono   ammessi   a  partecipare  i  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari, i componenti il Consiglio di Presidenza, i componenti
  della   VI  Commissione  legislativa  permanente   Salute,  servizi
  sociali  e  sanitari   e  un rappresentante del  Governo  regionale
  designato  dal  Presidente della Regione in aggiunta  all'Assessore
  per la salute;
   b) si dovranno scrupolosamente osservare le prescrizioni igienico-
  sanitarie di cui alle ordinanze della Presidenza del Consiglio  dei
  Ministri, fra le quali, in special modo, quella di evitare contatti
  ravvicinati, mantenendo la distanza interpersonale di sicurezza  di
  almeno  un  metro, e quella di evitare le strette  di  mano  e  gli
  abbracci.

   In  conseguenza  di  quanto testé rammentato, i  deputati  e,  per
  quanto  di competenza, i rappresentanti del Governo non invitati  a
  partecipare  alla  presente  seduta  saranno  considerati   assenti
  giustificati.
   Comunico,  altresì, che onde contemperare le contingenti  esigenze
  d'ordine  igienico-sanitario con gli adempimenti  istituzionali  di
  quest'Assemblea regionale, questa Presidenza adotterà:
   a)  le  opportune iniziative volte a garantire che  il  numero  di
  deputati contestualmente presenti in Aula sia tale da rispettare le
  prescrizioni igienico-sanitarie di cui sopra;
   b)  modalità di espressione del voto, ove richiesto -  quindi  non
  oggi,   ma   parlo   del  futuro  -  attraverso  la  partecipazione
  contingentata  dei deputati a ogni singola votazione,  in  analogia
  alle modalità praticate in occasione di votazioni per schede con la
  chiama   individuale,  nonché  in  conformità  ad  analoghe  misure
  adottate presso il Parlamento nazionale.
  Preannuncio  al  riguardo che saranno impartite  disposizioni  agli
  Uffici  per  fare  adottare  i necessari  adeguamenti  tecnici  del
  sistema  elettronico di votazione, eliminando, fino alla cessazione
  dell'attuale   emergenza  sanitaria,  la  votazione  esclusiva   da
  postazione preassegnata e senza più la necessità di tenere  premuto
  il  tasto  di  votazione  fino  a  quando  quest'ultima  sia  stata
  dichiarata  chiusa dalla Presidenza, con conseguente posticipazione
  della  proclamazione  del  risultato al  momento  in  cui  l'ultimo
  deputato avrà espresso il proprio voto. In sostanza, quando  saremo
  costretti  a  votare - immagino più che altro,  Assessore,  per  la
  legge di stabilità - i deputati non starano qui in Aula, ma saranno
  in  parte  in  Aula, in parte stiamo attrezzando  la  Sala  Gialla,
  materialmente,  per  fare stare i deputati con le  distanze  minime
  previste dal Decreto del Consiglio dei Ministri, in attesa  che,  a
  dieci a dieci, si possa venire a votare, e quando si preme il tasto
  verde  o  rosso  o  bianco che sia rimarrà  il  voto  registrato  a
  prescindere dal fatto che si continui a tenere pressato il bottone,
  così come oggi prevede il nostro sistema di votazione.
   La  presente comunicazione sarà trasmessa a ciascun deputato e  al
  Presidente  della  Regione  per consentirgli  di  regolamentare  la
  partecipazione degli Assessori alle sedute d'Aula in funzione delle
  superiori determinazioni.
   Avverto,  infine, che del processo verbale della seduta precedente
  sarà data lettura nella seduta successiva.

   Così rimane stabilito.

   Faccio  un'altra  comunicazione  che  non  avevo  fatto  prima   e
  ringrazio  l'assessore Cordaro, ogni intervento  che  ci  sarà  dal
  pulpito,  prima  dell'intervento successivo verrà  disinfettato  il
  microfono, quindi, ognuno avrà la tranquillità -  diciamo - che  da
  quella postazione non ci saranno possibilità, speriamo, di contagi.


       Comunicazione di decreti di sostituzione di componenti di
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Do lettura dei decreti di sostituzione di  componenti
  di Commissione:

                         «Repubblica  Italiana

                            ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA

                                                           I L
         P R E S I D E N T E                              118

   VISTE le dimissioni del 4 marzo 2020 dell'onorevole Giovanni Bulla
  da  componente della V Commissione legislativa permanente  Cultura,
  formazione  e  lavoro,  dimissioni  pervenute  in  pari  data  alla
  Segreteria  generale e protocollate al n. 1872/AULAPG del  4  marzo
  2020;

   CONSIDERATO  che, nella seduta d'Aula n. 6 del 27  dicembre  2017,
  l'on.  Bulla  era  stato  eletto  dall'Assemblea  componente  della
  suddetta  Commissione legislativa permanente  su  designazione  del
  Gruppo parlamentare  UDC -  Unione dei Democratici Cristiani e  dei
  Democratici di Centro , di cui faceva parte lo stesso deputato;

   SENTITO  il Presidente del Gruppo parlamentare  UDC -  Unione  dei
  Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro , on. Eleonora Lo
  Curto,  che ha manifestato la disponibilità a cedere il  seggio  di
  spettanza   in   Commissione  al  Gruppo   parlamentare    Fratelli
  d'Italia ;

   CONSIDERATO  che,  per quanto sopra, il seggio rimasto  vacante  è
  quindi  da  intendersi nella disponibilità del Gruppo  parlamentare
   Fratelli d'Italia ;

   SENTITO il Presidente del Gruppo parlamentare  Fratelli d'Italia ,
  on.   Elvira  Amata,  che  ha  designato,  in  sostituzione,  l'on.
  Salvatore Lentini;

   RAVVISATA   conseguentemente  la  sussistenza  dei  requisiti   di
  procedibilità   della  richiesta  di  sostituzione   avanzata   dal
  Presidente del Gruppo parlamentare  Fratelli d'Italia ;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Salvatore  LENTINI  è  nominato  componente  della  V
  Commissione  legislativa permanente Cultura, formazione  e  lavoro,
  in sostituzione dell' on.le Bulla, dimissionario.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

   Palermo, 4 marzo 2020

                         Repubblica  Italiana

                            ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA

                                                           I L
         P R E S I D E N T E                              119

   CONSIDERATO che, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo,  I
  Sez.  Civile, n. 117/2020, depositata il 24 gennaio 2020,  è  stata
  dichiarata l'ineleggibilità dell'on. Antonino Rizzotto alla  carica
  di  deputato regionale e, per l'effetto, è stato proclamato  eletto
  in  sua  vece il candidato Mario Caputo, immesso nelle funzioni  di
  deputato dell'Assemblea regionale siciliana nella seduta d'Aula  n.
  171 del 28 gennaio 2020;

   CONSIDERATO  che, nella seduta d'Aula n. 6 del 27  dicembre  2017,
  l'on. Rizzotto era stato eletto dall'Assemblea componente della III
  Commissione   legislativa  permanente   Attività   produttive    su
  designazione del Gruppo parlamentare  Misto ;

   SENTITO  il  Presidente  del  Gruppo parlamentare   Misto ,  on.le
  Claudio  Fava,  che  ha manifestato la disponibilità  a  cedere  il
  seggio  di  spettanza in Commissione al Gruppo parlamentare   Forza
  Italia ;

   CONSIDERATO  che,  per quanto sopra, il seggio rimasto  vacante  è
  quindi  da  intendersi nella disponibilità del Gruppo  parlamentare
   Forza Italia ;

   SENTITO  il  Presidente  del Gruppo parlamentare   Forza  Italia ,
  on.le  Tommaso Calderone, che ha designato, in sostituzione,  l'on.
  Mario Caputo;

   RAVVISATA   conseguentemente  la  sussistenza  dei  requisiti   di
  procedibilità   della  richiesta  di  sostituzione   avanzata   dal
  Presidente del Gruppo parlamentare  Forza Italia ;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole   Mario  CAPUTO  è  nominato  componente   della   III
  Commissione   legislativa   permanente  Attività   produttive,   in
  sostituzione dell'on.le Rizzotto, dichiarato ineleggibile.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

   Palermo, 4 marzo 2020

     Comunicazione di Disciplinare interno di Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  con  nota  datata  4 febbraio 2020, pervenuta  alla  Segreteria
  Generale  il  5 marzo 2020 e protocollata al n. 1949/AULAPG  del  9
  marzo  successivo,  il  Presidente del  Gruppo  parlamentare   Lega
  Sicilia per Salvini premier , on. Antonio Catalfamo, ha allegato il
  Disciplinare  interno  per  la  gestione  delle  risorse  messe   a
  disposizione   dall'Assemblea   regionale   siciliana   al   Gruppo
  parlamentare  Lega Sicilia per Salvini premier .

   -  con nota datata 5 marzo 2020, pervenuta a questa Presidenza  in
  pari data in pari data e protocollata al n. 1948/AULAPG del 9 marzo
  successivo,  il  Presidente del Gruppo parlamentare  Ora  Sicilia ,
  on.  Luigi Genovese ha allegato copia del  Disciplinare interno per
  la  gestione  delle  risorse  messe a  disposizione  dall'Assemblea
  regionale siciliana al Gruppo parlamentare  medesimo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi  dell'art.  25 bis del Regolamento interno  dell'ARS,  i
  suddetti  disciplinari  saranno pubblicati  nel  sito  internet  di
  questa Assemblea regionale;

   L'Assemblea ne prende atto.

      Assessore   Cordaro  sospendiamo  cinque   minuti   in   attesa
  dell'arrivo  dell'assessore Razza anche rimanendo in Aula,  neanche
  c'è bisogno di andare in giro per il Palazzo.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.30, è ripresa alle ore 11.36)

   La seduta è ripresa.

   Coronavirus

  Comunicazioni dell'Assessore per la salute in merito all'emergenza
                              Coronavirus

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per le
  comunicazioni relative alla situazione del Coronavirus in Sicilia.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  intanto,  mi  scuso per alcuni  minuti  di  ritardo  ma,
  potrete  immaginare assai meglio di me, come queste giornate  siano
  sempre  improntate  a  tante attività che si  svolgono  dall'inizio
  della mattina fino a tarda sera.
   L'informativa che rendo oggi all'Assemblea regionale  siciliana  è
  in continuità con quella che abbiamo reso alcuni giorni fa. Per cui
  non recupererò alcuni degli argomenti utilizzati per descrivere  il
  fenomeno  dal  punto  di vista scientifico ed entrerò,  semmai,  in
  alcuni  dei profili di iniziative che sono state adottate in queste
  settimane per valutare come la Sicilia si è preparata ad affrontare
  questa  emergenza  dal punto di vista virale e  sanitario  e  quali
  ulteriori iniziative si stanno realizzando nei giorni in corso.
   Innanzitutto i numeri di questa emergenza. Come ho avuto occasione
  di  dire  ieri, si assiste, ancora oggi in Sicilia, ad un  contagio
  che  non  implementa  in  maniera significativa  nel  numero  degli
  accertati.  Mi  è stato comunicato poco fa che, da  ieri  ad  oggi,
  l'incremento  dei positivi è di sole 30 unità in linea  con  quello
  che si è verificato nei giorni precedenti. Allo stesso modo non  vi
  è  un  incremento  dei  posti di impiego delle  terapie  intensive.
  Questo non ci deve fare immaginare un contagio che rallenta, né  ci
  deve fare immaginare una situazione che non debba essere improntata
  all'assoluta organizzazione per la gestione di una vicenda  che  ha
  visto  l'Assessorato  alla salute, che ha visto  il  Governo  della
  Regione,  impegnato a calibrare le proprie iniziative, avendo  come
  riferimento e come parametro le vicende che in queste settimane  si
  stanno dispiegando in tutto il territorio nazionale e nel Nord  del
  Paese,  in modo particolare. Sarebbe un grande errore se, in questo
  momento, le Regioni del Mezzogiorno si accontentassero di dati  che
  sembrano  più  contenuti  rispetto alle  Regioni  del  Nord  Italia
  perché, probabilmente, avremmo l'unico effetto di non farci trovare
  pronti nella gestione dell'emergenza.
   Ed  allora, se noi applichiamo, come stiamo cercando di applicare,
  i parametri che si sono registrati nelle altre Regioni italiane, la
  prima  azione  forte  dal punto di vista della  organizzazione  del
  sistema   sanitario,  è  stata  quella  di  prevedere  due   azioni
  specifiche.
   La  prima  azione:  l'individuazione di almeno mille  posti  letti
  dedicati  per pazienti positivi al Coronavirus che non  necessitano
  di cure in terapia intensiva.
   Questa azione di ricognizione è stata completata nella giornata di
  ieri;  sono  state individuate nominalmente tutte  le  Aziende  che
  contribuiscono  alla determinazione di questo fabbisogno  di  posti
  letto.  Ed  è stato scelto il criterio che questo fabbisogno  venga
  esteso su tutte e nove province del territorio della nostra Regione
  in maniera tale che, rispetto al fabbisogno di pazienti coronavirus
  positivi,  in  ricovero ordinario ciascuna provincia  possa  essere
  nelle condizioni di partire dalla gestione del proprio segmento  di
  pazienti eventualmente positivi.
   Stessa  attenzione  si è cercato di curare per quanto  riguarda  i
  posti  letto in terapia intensiva. Sapete che la Regione  siciliana
  aveva  nella  propria rete ospedaliera un numero  significativo  di
  posti  letto  di  terapia intensiva, oggi noi abbiamo  dedicato  un
  numero  che si aggira attorno alle 120 unità di posti letto singoli
  già  tenuti  liberi per pazienti Coronavirus-positivi  che  abbiano
  necessità di cure in terapia intensiva.
   Anche  in questo caso vi è stata una pianificazione dedicata  alla
  gestione ordinaria ma è stata valutata una tendenziale necessità in
  aumento di posti letto di terapia intensiva secondo le linee  guida
  che sono state diffuse dal Ministero della salute che ha chiesto  a
  tutte  le  Regioni  italiane di poter prevedere un  incremento  dei
  posti  letto  in terapia intensiva fino al 50 per cento  aggiuntivo
  rispetto alle previsioni da rete ospedaliera.
   Questo   significa  che,  per  la  Regione  siciliana,  il  numero
  complessivo dei posti letto in terapia intensiva da raggiungere  si
  determina  in  oltre 650 unità. Alcune di quelle  già  attive  sono
  integralmente  dotate di respiratori e ventilatori e  ciò  è  stato
  reso  possibile attraverso due azioni di organizzazione di sistema:
  la  prima  azione  ha  riguardato  la  sospensione  delle  attività
  chirurgiche non urgenti e non indifferibili; questo vuol  dire  che
  in  Sicilia  si  è  deciso - prima ancora che  lo  facessero  altre
  Regioni  italiane  -  di limitare l'attività chirurgica  alla  sola
  attività oncologica, per l'apparato cardio-respiratorio e per tutte
  quelle attività di natura emergenziale che determinano la necessità
  di un intervento immediato.
   Questo  ha  consentito a ciascuna azienda ospedaliera,  dotata  di
  posti  letto in terapia intensiva di poter riorganizzare la propria
  attività    di    sale    operatorie   e   di   poter    destinare,
  nell'immediatezza, una quota dei respiratori e  dei  ventilatori  a
  disposizione delle sale operatorie destinati all'aumento dei  posti
  letto  di terapia intensiva e questo ha determinato, rispetto  alla
  dotazione  ordinaria, una crescita di circa  il  30  per  cento  in
  immediato dei posti letto in terapia intensiva disponibile.
   Anche  qui  vorrei dare un'informazione in punto di sicurezza  del
  sistema che fino ad oggi è stato programmato.
   Noi oggi impegniamo circa 28 posti di terapia intensiva ma il dato
  di   oggi  per  fortuna  vedrà  un  lieve  miglioramento  con   una
  diminuzione  dei posti letto di terapia intensiva  che  sono  stati
  dedicati a pazienti con Coronavirus.
   Questo  vuol  dire  che,  applicando  il  peggiore  moltiplicatore
  possibile,   la   dotazione  di  posti  letto   autonomamente   già
  disponibile,  oggi,  con  dotazione di  respiratori  e  ventilatori
  consente alla Regione siciliana di non trovarsi nella condizione di
  asfissia nella quale versano altre regioni italiane.
   Contemporaneamente, l'11 marzo è partito, da parte  della  Regione
  siciliana,   all'aggregatore   centrale,   nominato   dal   Governo
  attraverso la nomina a commissario del dottore Arcuri, la richiesta
  del   fabbisogno  aggiuntivo  di  ventilatori  e  respiratori   per
  raggiungere  quel  livello di 650 posti letto di terapia  intensiva
  che  ci  daranno la sicurezza della gestione verso l'aumento  della
  possibile linea del contagio.
   Così  come  ci  daranno anche la possibilità di poter  raccogliere
  positivamente  le  tante richieste di istituzione  di  posti  letto
  specifici di terapia intensiva laddove, oggi, non sono ancora stati
  attivati.
   Si    registrano   in   Sicilia   tantissime   manifestazioni   di
  disponibilità,  anche di Amministratori locali. Ogni  richiesta  ed
  ogni possibile linea di intervento è valutata dall'Unità di crisi.
   Ovviamente,  per  aprire ex novo un reparto di terapia  intensiva,
  insegnano  a  me  tanti  di voi che sono anche  protagonisti  della
  scienza   medica,  che  non  è  necessaria  soltanto  la  dotazione
  tecnologica  ma è necessario immaginare la dotazione di  personale,
  di anestesisti e di rianimatori.
   Per  cui  raccogliamo  positivamente tutte  le  manifestazioni  di
  disponibilità  all'apertura di nuovi reparti di terapia  intensiva,
  ma  nel cronoprogramma dell'aumento dei posti letto è evidente  che
  questi  seguono  quelli dove c'è già una struttura organizzata  che
  può  consentire  un  aumento di posti letto che tenga  conto  anche
  della  possibilità di renderli immediatamente operativi  all'arrivo
  dei ventilatori.  Questo per quanto riguarda la dotazione dei posti
  letto  in regime ordinario e la dotazione dei posti letto in regime
  di terapia intensiva.
   Applicando  i  parametri della Regione che oggi  versa  nella  più
  difficile delle condizioni, che è la regione Lombardia, dà il tempo
  alla Regione siciliana ed al nostro Sistema Sanitario Regionale  di
  potere  organizzare  l'eventuale fase  successiva  che  si  dovesse
  determinare nella fase finale di questo mese e poi in quello che si
  aprirà.  Questo comporterà la individuazione di ulteriori  aree  di
  degenza e di ulteriori aree di terapia intensiva.
   Una  parentesi  all'interno di quello che ho appena  rappresentato
  penso  meritino la realizzazione di alcuni Covid-Hospital, come  li
  abbiamo definiti nella delibera di Giunta. Noi abbiamo adottato dei
  modelli  organizzativi, perché tutto si può fare tranne che evitare
  di  utilizzare  l'esperienza  che altre  regioni  italiane  che  il
  fenomeno   lo   hanno  vissuto  prima  di  noi,  hanno  determinato
  immaginando dei modelli organizzativi. Questi modelli organizzativi
  hanno previsto e stanno prevedendo anche la riconversione di alcune
  strutture  ospedaliere. Questa azione di riconversione  è  iniziata
  già  in  alcune provincie dell'Isola, nella seconda fase del piano,
  ovviamente, coinvolgerà tutte le provincie dell'isola. E la fase di
  riconversione  è  una scelta profondamente necessaria,  perché  noi
  dobbiamo  mettere  sul  piatto della bilancia  delle  decisioni  la
  necessità  di  assicurare  il  luogo  di  cura  con  la  necessità,
  certamente   rappresentativa,  di  fare  continuare   le   attività
  ospedaliere nella ordinarietà del regime che esse sono  abituate  a
  vivere.  Ma questa, come tutti voi sapete, non è una fase ordinaria
  e,  quindi, non essendo una fase ordinaria, merita la necessità che
  la riconversione di alcune strutture ospedaliere sia il presupposto
  indispensabile  per fare trovare il nostro sistema sanitario  ancor
  pronto  ad  affrontare le già difficili situazioni  che  in  questo
  momento sta vivendo e sta affrontando.
   C'è  poi  una  grande  questione che è la  questione  relativa  al
  contenimento dei tanti cittadini siciliani che sono rientrati dalle
  altre   regioni  italiane,  e  non  soltanto  dalle  altre  regioni
  italiane, perché molti di essi sono rientrati anche da altri  stati
  europei.
   La  Regione Siciliana, lo dico con il tatto che si deve  a  scelte
  che  sono  state  affrontate in sede diversa all'inizio  di  questa
  emergenza  e  al  livello di governo centrale, ha voluto  porre  un
  freno  e  ha chiesto a tutti i cittadini siciliani, che rientravano
  in  Sicilia,  di registrarsi sulla piattaforma telematica  messa  a
  loro   disposizione  per  poter  determinare  in  maniera  adeguata
  l'attività di rientro.
   Quali  erano  le finalità, quali sono stati i numeri conseguiti  e
  come  ancora si può migliorare da questo punto di vista.  Anzitutto
  la  prima  finalità  era  poter censire e  rappresentare,  anche  a
  livello  di  Governo  centrale, come il fenomeno  del  rientro  nel
  Mezzogiorno  e  in  Sicilia  fosse un  fenomeno  assai  cospicuo  e
  provenendo  in larga parte dalle aree che contenevano  zone  rosse,
  quando la zona rossa era confinata a 14 Comuni o zona gialla quando
  la  zona gialla era confinata alle regioni all'interno delle  quali
  erano presenti le zone rosse, beh il flusso quando noi dicevamo che
  era  cospicuo, la registrazione ha consentivo di dimostrare che era
  realmente  tale. Se solo si considera che nella prima settimana  di
  registrazione circa 8.000 cittadini si sono registrati  in  rientro
  dalla sola provincia di Milano. Allora noi avevamo la necessità  di
  utilizzare  lo  strumento informatico sia per  censire  coloro  che
  stavano  rientrando  sia  per dare loro le informazioni  necessarie
  affinché potessero seguire le regole di condotta indispensabili che
  poi sono state adottate perché la strutturazione telematica con  la
  quale  il  portale  è stato costruito prevede che  prima  si  viene
  informati su quali sono i comportamenti che devono essere seguiti e
  poi si procede all'azione di registrazione.
   Oggi  noi  stiamo  lavorando -  ieri  si  è  riunito  il  Comitato
  scientifico   -  per  valutare  la  possibilità  di  allargare   il
  campionamento a test con il tampone faringeo o con altri  strumenti
  che   dovessero  essere  nel  frattempo  certificati  dall'Istituto
  Superiore  di  Sanità  a  questa popolazione  di  cittadini  che  è
  rientrata  in Sicilia e che si trova al proprio domicilio.  Non  ha
  senso  immaginare di farlo nella immediatezza perché i virologi  ci
  indicano  che il contagio ha una incubazione di alcuni  giorni,  ha
  senso  semmai farlo a sette giorni e poi a quattordici  giorni  dal
  loro  rientro  in  Sicilia, in maniera tale da  poter  isolare  una
  platea  possibilmente ampia di soggetti asintomatici che rientrando
  nell'Isola   possono  essere  venuti  in  contatto  con   soggetti,
  trasmettendo loro la diffusione del virus.
   Questa  azione  di contrasto si potrà accompagnare nelle  prossime
  giornate anche con la richiesta a questi soggetti di aderire ad  un
  protocollo comportamentale che riguardi anche i propri familiari, e
  giusto  ieri  il  Comitato  Scientifico  regionale  istituito   dal
  Presidente  della  Regione,  ha dato  mandato  ai  dipartimenti  di
  elaborare un documento con linee guida per l'isolamento domiciliare
  perché  è  necessario che i soggetti che sono posti  in  isolamento
  domiciliare  seguano  un  codice  comportamentale,  ma  va   detto,
  ovviamente,   anche   ai  loro  familiari   quale   è   il   codice
  comportamentale  che  devono tenere perché se immaginiamo  35  mila
  persone, tenuto conto che non tutti si sono registrati, ma  che  in
  35  mila  lo hanno fatto, se immaginiamo questa platea in  rientro,
  dobbiamo  immaginare anche un codice di comportamento che  riguardi
  anche le famiglie di queste 35 mila persone che hanno avuto diretto
  contatto  con  loro  nei  giorni  da  quando  sono  rientrati   sul
  territorio della regione.
   Residuano  due grandi questioni, anch'esse affrontate e riguardano
  anzitutto  il  reperimento aggiuntivo di  personale  sanitario.  La
  Regione ha approvato una delibera da parte della Giunta del Governo
  che  ha  dato mandato alle due aziende sanitarie, quella di Palermo
  per  il  reperimento  degli  infermieri e  degli  operatori  socio-
  sanitari, quella del Policlinico di Messina per il reperimento  del
  personale  medico  di avviare due grandi bandi  di  bacino  per  la
  selezione aggiuntiva del personale.
   Mi fa piacere potere dire che già più di quattrocento medici hanno
  risposto positivamente al bando presentato dall'Azienda Policlinico
  di  Messina  e  sono  stati  già, in una prima  parte,  divisi  sul
  territorio  della  Regione  in  relazione  al  fabbisogno  e   alle
  competenze  e  oltre  600  infermieri hanno  partecipato  al  bando
  pubblicato dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo.
     Questi  strumenti  che  sono in linea  rispetto  alle  tipologie
  contrattuali con le disposizioni messe in campo dal Decreto  legge,
  convertito  nelle  scorse  giornate, ci danno  la  possibilità  non
  soltanto di reperire forza lavoro indispensabile in questo momento,
  ma  è  mio  dovere  dire anche che questi soggetti potranno  essere
  adeguatamente inseriti in un piano di reperimento di risorse  umane
  in  pianta stabile, e che parallelamente proceda, assieme al  bando
  che è stato fino ad oggi esitato e cioè, se noi abbiamo chiesto  in
  emergenza  di rispondere ad un Avviso pubblico che tiene  conto  di
  una  tipologia contrattuale particolare, abbiamo contemporaneamente
  il  dovere  di  allargare tutte le procedure di selezione  a  tempo
  indeterminato  affinché queste persone, che  oggi   hanno  risposto
  nell'emergenza,  possano poi essere poi stabilmente  impiegate  nel
  Sistema sanitario.
   Non  deve servire l'emergenza Coronavirus per formare un ulteriore
  sacca  di precariato sanitario. Può servire l'emergenza Coronavirus
  per  determinare  quelle condizioni di celerità all'assunzione  del
  personale   affinché   essi  possano   essere   assunti   a   tempo
  indeterminato.
   Devo  anche  riferire che in attuazione alle norme  stabilite  dal
  Decreto    Milleproroghe    tutte  le  Aziende   sanitarie   stanno
  procedendo  alle  stabilizzazione  aggiuntive  per  estensione  del
  Decreto  legge Madia, per come stabilito dalla normativa nazionale,
  tanto   per   il  personale  sanitario,  quanto  per  il  personale
  amministrativo dipendente del Sistema sanitario.
   Ultima  questione che tra tutte, probabilmente, la più importante,
  e  della  quale  ho  il  dovere di riferire  al  Parlamento  perché
  condizione  emergenziale in via di risoluzione - ma permane  ancora
  oggi condizione emergenziale - riguarda i dispositivi di protezione
  individuale  e  su  questo vorrei riferire in  maniera   analitica,
  perché  la sicurezza dei lavoratori del Sistema Sanitario Regionale
  è  un  valore al quale ognuno di noi, sono certo, ritiene di  dover
  dare  il  più  ampio significato soprattutto in una  condizione  di
  emergenza.
   All'inizio  di  questa emergenza il Dipartimento  nazionale  della
  Protezione  civile,  prima ancora della nomina del  dottore  Arcuri
  come  commissario per l'emergenza, aveva stabilito di accentrare  i
  fabbisogni  in  un'unica  centrale;  ci  era  sembrata  una  scelta
  lungimirante perché all'inizio di questa fase emergenziale vi erano
  alcune regioni già in gravissima condizione di difficoltà e  ve  ne
  erano   altre   che   stavano  organizzando  il   proprio   sistema
  territoriale  a reggere all'impatto di una possibile  crescita  del
  contagio che poi si è manifestata e continuerà a manifestarsi.
   Alla Sicilia è stata anche requisita una commessa, in quella fase,
  perché  si  era  stabilito il principio che  l'accentramento  della
  raccolta  dei fabbisogni dei dispositivi di protezione individuale,
  dei  ventilatori e dei caschi per la semi-intensiva, fosse raccolta
  in sede centrale ed erogata perifericamente.
   Purtroppo,  e  non  certamente e non soltanto  per  responsabilità
  nazionali, ma perché il mercato ha visto bloccate alle frontiere un
  sacco  di  commesse,  tanto da Paesi europei  -  e  questo,  se  mi
  consentite, è gravissimo - quanto da Paesi extra Unione  europea  -
  non  da  ultimo  la Turchia che alcuni giorni fa  ha  bloccato  una
  commessa  che stava raggiungendo la città di Palermo  -  questo  ha
  determinato un rallentamento nella distribuzione dei dispositivi di
  protezione individuale e ha determinato un intervento nazionale  ed
  anche  regionale per la individuazione di riconversioni industriali
  che  possano  determinare un fabbisogno autonomo per la  produzione
  del   manifatturiero  sanitario  indispensabile   soprattutto   con
  riferimento alle produzioni.
   Si   stanno  muovendo  in  questa  direzione  tantissime   imprese
  siciliane:  nella  notte  è  arrivato  un  importante   carico   di
  mascherine   FFP2  da parte della Protezione civile  nazionale,  ci
  viene   assicurato   un  flusso  continuo,   ci   stiamo   muovendo
  autonomamente,  abbiamo  individuato  una  importante  partita   di
  dispositivi di protezione individuale per l'acquisto dei  quali  la
  Giunta  di Governo, ieri, si è riunita in emergenza e ha, sotto  la
  presidenza  del  Presidente Musumeci, autorizzato  il  Dipartimento
  della  Protezione civile a contrattualizzare stamattina una  grande
  commessa,  però  ciò  che  mi  piace  rilevare  davvero  in   senso
  significativo  è  la capacità, la volontarietà del  nostro  sistema
  artigiano,   del  nostro  sistema  imprenditoriale,   di   mettersi
  immediatamente a disposizione e avviare delle linee di  produzione:
  è  capitato con il Distretto produttivo della provincia di Trapani,
  h capitato con il Distretto produttivo di Enna, dove mi sono recato
  anche  personalmente  ieri  a vedere l'avvio  della  produzione  in
  un'azienda  del  territorio ennese; si sta, sul piano  industriale,
  organizzando  anche  il  Distretto produttivo  etneo;  è  un  fatto
  importante, abbiamo un dovere, però, quello di dire a tutti  questi
  produttori  siciliani che stanno riconvertendo la  loro  produzione
  che  lo  sforzo  che  gli chiediamo non finisce con  l'emergenza  e
  quando  finirà l'emergenza, ma è dovere anche nostro  valutare  che
  chi  oggi sta riconvertendo il proprio asset produttivo, non venga,
  all'indomani  della  ripresa  delle esportazioni  cinesi,  respinto
  fuori dal mercato, magari perché continua ad alimentarsi l'idea che
  il  sistema sanitario debba essere misurato in efficienza dal costo
  della  siringa, come troppe volte abbiamo sentito e come per troppo
  tempo  ci è stato rappresentato, senza dire però che magari  quella
  siringa  non  si  produceva né in Italia, né in Europa,  ma  doveva
  essere spostata da altri Paesi.
   Queste  sono  le  linee  guida essenziali che  sentivo  di  volere
  riferire al Parlamento sulle attività avviate, su quelle in essere,
  sul  tampone che è stato disposto per una platea più ampia e  nella
  giornata  di  oggi mi sembra indispensabile fare  in  modo  che  si
  individuino  delle  linee  separate di  analisi  per  il  personale
  sanitario che ha bisogno di sentire accanto, anche da questo  punto
  di vista, l'attenzione della Regione.
   Mio  dovere  sarà proseguire nell'azione di confronto, l'ho  fatto
  con  l'Ufficio di Presidenza della Commissione  Sanità'  e  il  più
  possibile   nei  contatti  diretti che ho avuto  con  ciascuno  dei
  parlamentari,  con  ciascuna  delle  forze  politiche,  con   tanti
  amministratori locali per i quali sento anche di rivolgere a  tutti
  un  sentimento di gratitudine profonda, perché quando più  forte  è
  stato il grido di emergenza da parte di tutti i territori, penso  a
  quello che ha affrontato il 118, proprio in riferimento anche  alla
  produzione  ed  alla  distribuzione dei dispositivi  di  protezione
  individuale,  c'è  stata una corsa da ogni parte  politica  a  fare
  avere  un'informazione,  a mettere a disposizione  un  contatto,  a
  creare  tutti assieme un clima di consapevolezza per il  quale,  da
  parte  mia, c'è non soltanto il sentimento di gratitudine  profonda
  per  ognuno  che ha avvertito il desiderio di potere partecipare  a
  questa  fase  emergenziale,  ma c'è anche l'impegno  a  raccogliere
  ogni  indicazione che volesse, dovesse emergere dalle  mozioni  che
  oggi saranno presentate.
   Ognuno di noi si sta trovando a gestire una fase molto complicata,
  molto  complessa, magari non oggi, fra qualche anno, si  racconterà
  di  che  cosa  è  stata l'emergenza Coronavirus per  l'Italia,  per
  l'Europa,  per  il mondo, come avrà modificato gli stili  di  vita,
  come  avrà modificato i comportamenti delle economie. Oggi,  ognuno
  di  noi  vive  una fase nuova per la quale non può  permettersi  di
  arrogarsi  il  diritto di dire di non avere bisogno degli  altri  e
  nella quale nessuno può permettersi, io per primo, di arrogarsi  il
  diritto  di  non ascoltare ogni consiglio, ogni suggerimento,  ogni
  grido  di allarme che provenga da ogni territorio e da ogni  parte.
  In  questo la disponibilità non è soltanto all'ascolto,  ma  è  una
  disponibilità alla più ampia condivisione di ogni scelta si dovesse
  determinare  nell'immediatezza dei prossimi  giorni  e  soprattutto
  nella  gestione  di  un'emergenza  che  non  si  esaurisce  in  una
  settimana  ma  che sarà destinata, probabilmente, a  durare  ancora
  alcuni mesi. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Razza. Allora, intanto grazie per la
  sua  relazione.  Lasciatemi  aggiungere  ai  ringraziamenti  e   ai
  sentimenti  di  gratitudine  che l'Assessore  ha  appena  dato  nei
  confronti  di tutti i comuni, di tutti coloro che stanno lavorando,
  in  questo  momento, specialmente i sanitari e tutta  la  struttura
  sanitaria siciliana che si sta veramente sforzando enormemente  per
  tenere fronte a questa emergenza che abbiamo.
   Assessore, devo soltanto darle due comunicazioni perché sono  cose
  che, in qualche maniera, mi arrivano e che, quindi, è corretto  che
  io  le  giri: c'è un momento di preoccupazione per le farmacie  che
  con  il  fatto  di  non  potere  tenere  chiuso,  cioè  non  potere
  utilizzare il servizio notturno, come quello notturno, cioè di dare
  i medicinali stando chiusi, in tanti hanno parecchie preoccupazioni
  di ottenere qualche negativa visita di qualche non bravo cittadino,
  diciamo,  ma  di  qualche  delinquente nei  momenti,  specialmente,
  quando  è  deserto tutto il quartiere, come questi  momenti  capita
  spesso.
   Poi,  lasciatemi  dire  che  a tutti  i  cittadini,  a  tutti  gli
  operatori  di  quei comuni dove la Regione ha deciso e  ha  scelto,
  evidentemente con criterio, di assegnare gli ospedali dove ci  sarà
  una maggiore affluenza di contagiati, che devono avere la bontà, la
  sincera  benevolenza nei confronti di tutti, perché quelli  saranno
  ospedali  che  intanto  saranno attrezzati  in  maniera  molto  più
  importante  di  altri  e  anche,  se  la  vogliamo  mettere   così,
  un'opportunità per il futuro di una maggiore ricchezza del  proprio
  ospedale  e  che, poi, comunque tutti, in questo momento,  facciamo
  sacrifici;  è  giusto che qualsiasi comune venga  individuato  come
  comune adatto a ricevere una maggior parte di contagiati deve,  con
  cristiana serenità e disponibilità, adeguarsi alla scelta che viene
  fatta perché è chiaro che da qualche parte dovranno andare, quindi,
  un  comune  piuttosto che un altro, un ospedale  piuttosto  che  un
  altro  saranno  individuati e, quindi, per forza di  cose  ci  sarà
  qualcuno che, certo sarebbe felice di non avere nel proprio  comune
  i contagiati ma, per forza di cose dovrà essere così.
   Io a questo punto, Assessore, secondo le indicazioni che c'eravamo
  dati  prima, sospendo la seduta per mezz'ora per dare tempo a tutti
  i  Gruppi di potere scrivere una mozione da venire a leggere,  poi,
  qui dal pulpito senza dibattito ma con la certezza che ognuno possa
  dare   alla   Regione,  all'Assessore  per  la   salute   tutti   i
  suggerimenti, tutti i consigli che, peraltro, l'Assessore ha appena
  detto  di  volere ricevere e di volere ricevere con interesse,  non
  tanto per passare il tempo. Per cui

   CAPPELLO. Chiedo di palare.

   PRESIDENTE. Onorevole Cappello, per cosa deve intervenire?  Ne  ha
  facoltà. Ma non intervento, soltanto la spiegazione del perché deve
  intervenire.

   CAPPELLO.    Signor   Presidente,   avrei   fatto   la   richiesta
  all'Assessore  se  fossimo  stati  in  Commissione    Sanità ,   la
  consideriamo una Commissione  Sanità  allargata.
   Assessore,  credo che abbiamo bisogno di avere una più dettagliata
  e  circostanziata relazione sull'esatta dislocazione, così come  ci
  siamo  lasciati - si ricorderà a quella riunione - e  però  non  in
  Aula io non so quando sarà la prossima Commissione, quanto meno  la
  relazione  scritta  da  parte dell'Assessore  ai  componenti  della
  Commissione  Sanità  per metterli a conoscenza dei posti letto, dei
   Covid'  ospedale,  dei  posti  in terapia  intensiva,  insomma  la
  mappatura in Sicilia

   PRESIDENTE. D'accordo, onorevole Cappello.
   Assessore,  accetto  come  Presidenza, la proposta  dell'onorevole
  Cappello,  per cui la prego, come Presidenza, fatte  le  mozioni  e
  raggiunte   le  risposte  che  sarà  possibile  dare,  di   mandare
  all'Assemblea - quindi alla Presidenza - una relazione con tutte le
  risposte  che  i  singoli Gruppi ed eventuali singoli  parlamentari
  dovessero dare perché è giusto che questa sia una seduta vera. Cioè
  non  si può fare il dibattito perché, in qualche maniera, ci  viene
  chiesto di non farlo, però di fatto dobbiamo potere fare le domande
  e ottenere tutte le risposte di cui il popolo siciliano ha bisogno.
  Scusatemi

               (Interruzione dell'onorevole D'Agostino)

   PRESIDENTE. Perché così è stato deciso, onorevole D'Agostino.

      (Reiterate interruzioni da parte dell'onorevole D'Agostino)

    PRESIDENTE. Onorevole D'Agostino, scusi, mi faccia rispondere  Di
  fatto,  realmente  l'Assessore  per  la  salute,  piuttosto  che  -
  credetemi è stata una mia scelta e ho intenzione di mantenerla - un
  dibattito  che  rischia  di  essere anche  inutile,  siccome  tutti
  abbiamo bisogno

                          (Proteste in Aula)

   PRESIDENTE. Riuscire a gridare pure in una seduta come questa, non
  era facile, debbo essere sincero
   E' inutile che parliate tanto, non vi ascoltano  Mi fa rispondere,
  onorevole  D'Agostino? Se lei continua a gridare è inutile  che  io
  stia  qui  a  rispondere, quindi la prego di prendere  posto  e  di
  ascoltare.
   Sospendo la seduta per mezz'ora per tutti coloro che vogliono fare
  le  mozioni, diversamente coloro che devono intervenire lo  faranno
  direttamente  tra  mezz'ora. E' inutile che  ci  interrompiamo  per
  cinque minuti ora, per poi riprendere e poi interrompere di nuovo.
   Quindi,  l'interruzione è finché i Gruppi non avranno  le  mozioni
  pronte; dopodiché in quel momento, se l'Assessore riterrà di potere
  rispondere a qualcuno su qualche domanda specifica lo farà.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.10, è ripresa alle ore 13.03)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo la seduta.  E  siccome
  io  ritengo  che  la  democrazia sia una cosa  importante  già  nei
  momenti  normali, figuriamoci in questi momenti di emergenza.  Dopo
  avere  ascoltato  alcuni  di  voi, e  dopo  avere  ascoltato  anche
  l'assessore Razza e l'assessore Cordaro, abbiamo deciso  una  lieve
  modifica  rispetto a quello che dicevo prima, e  cioè  -  onorevole
  Lupo, lo dico anche perché lei è stato uno di quelli che aveva    -
  per  cui  facciamo  così, che a chi vuole fare un intervento,  però
  breve,  diamo  tre  minuti di tempo in modo  che  si  possano  dire
  esattamente le cose che servono e basta, senza dilungarsi.
   Chi  vuole presentare la mozione la presenta; diversamente chi non
  vuole presentare la mozione e vuole fare un piccolo intervento,  la
  Presidenza  si  farà  carico  di  fare  la  sintesi  di  tutti  gli
  interventi che ci sono stati, facendovela ovviamente vedere  prima,
  e  preparerà  una  mozione unica, se è possibile  farla  unica,  da
  presentare al Governo. In modo che possa esserci anche dal punto di
  vista  della comunicazione il fatto che tutto il Parlamento  faccia
  un'unica  mozione al Governo. E' anche un segnale, secondo  me,  in
  questo momento, particolarmente positivo.
   Ha  chiesto di intervenire per primo, perché poi deve partire  con
  urgenza, l'onorevole Calderone e ne ha facoltà. Intanto prendo nota
  di  chi  chiede  di  intervenire. Se fate,  intanto,  preparare  la
  persona che deve, ogni volta, sanificare il microfono in modo che è
  sempre pronto per poterlo fare, così non perdiamo tempo.
   Prego, onorevole Calderone, tre minuti precisi. Grazie.

   CALDERONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  ovviamente   io  mi  faccio,  signor  Assessore,  portatore   delle
  innumerevoli obiezioni e richieste, talune a volte, anche  dolorose
  e  addolorate da parte dei nostri cittadini. La prima. Io avevo già
  presentato,  in  data  credo 16 o 17 marzo, una  mozione  e  gliela
  rinnovo  oralmente,  in modo tale che ella mi  potrà,  nelle  forme
  previste dalla legge e dal Regolamento fornire risposta.
   C'è  una  grande preoccupazione per tutto il personale  sanitario,
  intendo  riferirmi  a  medici,  infermieri,  soccorritori,   perché
  ritengono,  costoro, che sia fondamentale essere  sottoposti,  loro
  per  primi,  a  tampone.  Perché, la  mancata  sottoposizione,  sta
  determinando   una  situazione  di  gravissimo  turbamento   e   di
  gravissima preoccupazione. Mi è stato anche consigliato,  riferito,
  suggerito  che  sarebbe  opportuno  fare  i  cosiddetti   controlli
  random , cioè a campione, così come si sta facendo in alcune  altre
  Regioni.
   Un problema importantissimo - lei oggi, nella sua relazione, lo ha
  evidenziato  e  lo ha affrontato - c'è un problema dei  dispositivi
  individuali  di  protezione.  Dieci  minuti  fa  ho  ricevuto   una
  telefonata da personale sanitario della mia città in cui mi  dicono
  che  ancora  hanno il problema delle mascherine, il problema  degli
  occhiali,  il  problema  delle tute, ed  è  un  problema  veramente
  sentito in tutto il territorio regionale.
   Ed ancora, signor assessore, è necessario che vengano fornite alle
  aziende  sanitarie precise indicazioni sulla trasmissione dei  dati
  epidemiologici a tutti i soggetti aventi diritto, cioè  alle  forze
  dell'ordine,  ai  prefetti, ai sindaci. Questo è un  fatto  che  io
  ritengo fondamentale.
   E  ancora,  io ho letto con attenzione, e questo è un suggerimento
  assessore,  l'ultimo decreto del 17.03.2020, il  n.  18,  e  si  fa
  grande riferimento, per esempio, all'articolo 4 alle Aree Sanitarie
  Terapeutiche, all'articolo 5 dell'ultimo decreto si fa  riferimento
  alla   possibilità  di  chiedere  erogazioni  e  finanziamenti   al
  Commissario  straordinario, e ci sono cinquanta milioni disponibili
  per  i  dispositivi individuali di protezione. Si  fa  riferimento,
  all'articolo 6, alla possibilità di requisire strutture  private  e
  anche  immobili in disuso. Si fa riferimento, all'articolo 7, anche
  e  lei  ha affrontato l'argomento agli arruolamenti, così definiti,
  di medici e infermieri.
   Altra  problematica, ed è l'ultima che le sottopongo  -  ne  avrei
  tante, ma credo che queste siano, veramente, le più importanti -  è
  quella  relativa alla strutturazione dei cosiddetti centri  CO-VID,
  cioè degli ospedali riconvertiti tanto per essere chiari.
   Si sta facendo un gran lavoro, i direttori generali stanno facendo
  un  gran  lavoro,  però  è  necessario che  venga  implementato  il
  personale  perché,  chiaramente, è fondamentale  che  ci  siano  le
  strutture, ma è necessario implementare il personale.
   Sono  convinto  che questi modesti suggerimenti che pervengono  da
  Forza  Italia ma, mi sia consentito, che pervengono dal Territorio,
  verranno certamente presi in considerazione dalla Sua Signoria.

   D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'AGOSTINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,
  siamo davanti ad una grande tragedia e a cambiamenti epocali che ci
  aspettano,  non  ho suggerimenti da darle, faccio  solo  una  breve
  premessa.
   Non  è  questo il giorno e neppure il tempo di innescare polemiche
  politiche   che  potrebbero  apparire  anacronistiche,  oltre   che
  ridicole,  oggi il Governo regionale e l'assessore  per  la  salute
  hanno  tutto il pieno appoggio da parte del gruppo di Italia  Viva,
  perché stiamo lottando tutti dalla stessa parte, con l'obiettivo di
  salvare più vite umane possibili. Non è uno scherzo, e pertanto non
  può  essere  oggetto di miserabili discussioni su  ciò  che  andava
  fatto  prima, su ciò che si sta facendo ora, su ciò andrà fatto  in
  futuro.
   A  suo tempo, sperando che le cose volgano al meglio, avremo modo,
  tempi  e  luoghi,  oggi dobbiamo essere un corpo solo,  ed  io  non
  invidio  per  nulla l'assessore alla salute, al  quale  va  il  mio
  sostegno  per  le  decisione che ha prese e per  quelle  che  vorrà
  condividere, ripeto, dopo, solo dopo, ci sarà occasione per capirne
  di più.
   Oggi  affidiamoci al senso di responsabilità di chi sta governando
  la  situazione  di incredibile emergenza, alla professionalità  del
  corpo  amministrativo, dei tecnici e, soprattutto, dei sanitari,  a
  questi  dirigenti, primari medici, infermieri, operatori  sanitari,
  va  già oggi il nostro plauso e il nostro riconoscimento perché  il
  lavoro che stanno svolgendo è a dir poco eroico.
   Andando  al  dunque  sull'organizzazione  dell'emergenza,  vorremo
  sapere  quali provvedimenti sono già stati adottati, ma lo  ha  già
  detto, quali lo saranno, ma senza spirito di contraddittorio,  solo
  per  conoscerli  ed eventualmente agevolarli, dal  punto  di  vista
  invece  economico dobbiamo discutere, perché immaginiamo che questo
  Governo  voglia  prendere  decisioni che  siano  all'altezza  della
  situazione,   ci   aspettiamo   l'immediato   ritiro   dell'attuale
  finanziaria  e  la  proposta di un nuovo testo  che  contenga  solo
  disposizioni  in materia di interventi a favore dei  cittadini  per
  fronteggiare  l'emergenza, fatti salvi ovviamente  gli  adempimenti
  connessi a proroghe, rinvii, e impegni contrattuali.
   Ci  aspettiamo  lo  stop a tutti gli impegni  di  pagamento  e  le
  rateizzazioni  stipulate dai cittadini ed imprese  con  Riscossione
  Sicilia,  almeno fini alla fine dell'anno. E' uscito un comunicato,
  ma  non  basta,  ci  aspettiamo la sospensione  dei  pagamenti  nei
  confronti  di  Irfis,  Ircac,  e  Crias  dei  prestiti  concessi  a
  commercianti, imprenditori, artigiani e cooperative, ci  aspettiamo
  un  stop  ad  ogni nuova legge di spesa, anche se  di  riforma.  Ci
  aspettiamo il taglio da tutti i capitoli di bilancio, di  tutte  le
  risorse  di  cui  si  può francamente fare  a  meno,  contributi  e
  patrocini,  finanziamenti  a  fiere, feste,  manifestazioni  varie,
  eventi  di  varia  natura, una radicale spending review,  una  cura
  dimagrante  che  recuperi  risorse  in  maniera  significativa,  ci
  aspettiamo, concordandolo con la Commissione Europea ed il  Governo
  nazionale,  che i fondi europei non ancora sbloccati ed fondi  Poc,
  soprattutto  i  fondi  Poc, possano essere  utilizzati  come  parte
  corrente.
   Parliamo  di cifre che attualmente oscillano dai due miliardi,  ai
  due  miliardi  e  ottocentomilioni, occorre recuperarne  almeno  la
  metà,  ci  aspettiamo  che  i risparmi  di  bilancio  questi  fondi
  strutturali  in  economia e oltre ai Poc, per un importo  che  deve
  superare  possibilmente il miliardo e mezzo,  vengano  devolute  ai
  comuni, che ne hanno bisogno e che chiedono di essere coinvolti  in
  questa  emergenza, per abbattere o cancellare per l'anno  in  corso
  Tari, Imu, suolo pubblico che vengono utilizzati dalla Regione  per
  tagliare  l'Irpef  di competenza regionale, ovviamente  in  maniera
  significativa e sensibile nei confronti dei ceti meno abbienti e di
  chi perderà il lavoro o dovrà chiudere la propria attività.
   Ci  aspettiamo  l'attivazione della piattaforma, è importantissima
  questa,  per  la  cassa integrazione in deroga, se  non  la  fa  la
  Regione  subito,  bene, non funzionerà quello che  ha  previsto  il
  Governo nazionale, ci aspettiamo l'accelerazione dei pagamenti alle
  imprese  per  immettere liquidità da parte della Regione,  Governo,
  Presidente,  assessore  noi ci aspettiamo un  percorso  finanziario
  eccezionale  e  che  sia condiviso con tutti i gruppi  parlamentari
  Presidente, questo deve esser anche un nuovo..

   PRESIDENTE. Mi sembra che questa è la prova questa riunione.

   D'AGOSTINO.  Pretendiamo che questo Governo, che ancora  purtroppo
  nulla  di  significativo  ha fatto in  questi  due  anni  e  mezzo,
  dimostri di voler

   PRESIDENTE.   No,   le  cose  che  doveva   dire   le   ha   dette
  chiarissimamente, la prego, perché se no grazie, grazie infinite.
   Ha  chiesto  di  intervenire l'onorevole La Rocca  Ruvolo.  Ne  ha
  facoltà.

   LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
  ho  ascoltato con attenzione, assessore, il piano che lei  oggi  ha
  illustrato  qui, e già devo dire alla Commissione  lo  aveva  fatto
  qualche  giorno  fa, il Piano mi convince, lo condivido,  credo  di
  parlare   anche   a  nome  della  Commissione.   Però   le   voglio
  rappresentare tre questioni fondamentali. Anzitutto la riuscita del
  Piano.
   Il  Piano  che lei ha rappresentato dipende, Assessore, da  quanto
  poi  funzionerà appena sarà calato nelle varie Aziende ospedaliere.
  Perché  il problema di fondo che oggi viene fuori è proprio questo,
  come  se  ci fosse uno scollamento tra quelle che sono le direttive
  assessoriali e quello che poi si raccoglie sui territori o da parte
  delle  varie  Aziende  le risposte che vengono  date.  I  posti  di
  terapia  intensiva,  ha  detto bene, dove  già  c'è  una  struttura
  organizzata,  e  questo  deve valere, perché  altrimenti  passa  il
  concetto  che  pure in un sottoscala possiamo mettere  una  terapia
  intensiva  per curare questi pazienti. Cosa diversa è il Covid  day
  hospital, come lei lo ha definito, e qui c'è un Piano organizzato e
  le  Asl lo devono attuare. Questo è il primo punto, la riuscita  di
  questo Piano dipende da come verrà recepito nelle varie Aziende.
   Secondo:  l'informazione. Manca fortemente  in  ogni  Azienda  una
  informazione adeguata per cui si scatenano o eccessi  di  follia  e
  paura,  oppure  una superficialità impressionante. E  quindi  o  si
  genera  il panico o la gente tranquillamente agisce. Quindi  io  la
  inviterei  anche  a  questo  a  sollecitare  le  Aziende  con   una
  informazione.
   Inoltre i dispositivi di protezione individuale. In questo momento
  rincuora il fatto che lei dica che ne sono arrivati 22 mila  questa
  notte  e quindi in qualche maniera c'è stato un approvvigionamento.
  Però le posso assicurare, signor Assessore, che in questi giorni  i
  dispositivi  di protezione individuale sono mancati.  Il  personale
  sanitario  ha  lamentato fortemente questo. Non si può  correre  il
  rischio  oggi, che in alcune Aziende è già una realtà, che  non  ci
  siano,  che il personale lavori non in sicurezza. Anche perché  non
  possiamo dimenticare gli altri malati, gli altri pazienti. Non  può
  passare il messaggio, e purtroppo anche questo è un dato di  fatto,
  che  molti  ospedali  non  sono sicuri  perché  altrimenti  abbiamo
  fallito da un altro punto di vista se dimentichiamo questo aspetto.
  Quindi i luoghi di cura vanno salvaguardati e il personale, che  va
  ringraziato tutto per lo sforzo che sta facendo, deve essere  messo
  nelle condizioni di lavorare in serenità.
   E  poi,  i  tamponi, e su questo voglio dire una ultima  cosa.  Si
  evidenzia una forte difficoltà di raccordo tra i medici di  base  e
  il  Dipartimento di prevenzione per potere effettuare i  tamponi  a
  quei  pazienti  che hanno febbre, vomito, i sintomi o  perché  sono
  stati  a contatto con persone contagiate e hanno difficoltà poi  ad
  avere  effettuato  il tampone. Questo è un po'  il  quadro  che  le
  rappresento  perché  raccolgo  ogni giorno  decine  di  telefonate,
  decine  di  messaggi  da  parte degli operatori  sanitari  o  della
  persona  comune che chiama con questo tipo di difficoltà. Ringrazio
  intanto il personale sanitario per l'enorme lavoro che sta facendo;
  ringrazio lei Assessore e la Giunta tutta ma soprattutto chi lo sta
  supportando in questi giorni per il grosso lavoro che vi tocca.

   DE DOMENICO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   DOMENICO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   signor
  Assessore, viviamo una situazione che neanche una fervida  fantasia
  di uno sceneggiatore ci avrebbe permesso di vivere. Però siamo qui,
  ognuno con la sua responsabilità di fare parte di una Istituzione e
  in    questa    veste   vogliamo   intervenire,   per   condividere
  responsabilità  e  non  per  criticare, dare  suggerimenti.  Perché
  quello  che  diciamo  viene  fuori  dall'ascolto  giornaliero   dei
  territori e delle persone che si rivolgono a noi proprio in  quanto
  deputati,  proprio in quanto - nel mio caso specifico -  componenti
  della Commissione sanità.
   Come  Partito,  seguendo  le indicazioni,  abbiamo  preparato  una
  mozione, avremmo voluto fare un intervento senza formalità però,  a
  questo punto l'abbiamo fatta, la presentiamo. Sono dei suggerimenti
  in  cui  vogliamo  impegnare il Governo, alcune cose  non  le  dico
  perché   le   hanno  dette  gli  altri.  Per  esempio  implementare
  significativamente la medicina domiciliare, sia  per  le  patologie
  diverse  da  Coronavirus, ed in particolare per  i  trattamenti  di
  prevenzione  e  continuità terapeutica, che per il trattamento  dei
  casi  sospetti e degli ammalati di Covid 19 che non necessitano  di
  ricoveri,  valorizzando,  sostenendo e proteggendo  l'attività  dei
  medici  di  medicina  generale. Prevedere  che  i  tamponi  vengano
  utilizzati  ad  uso preventivo per tutto il personale  sanitario  a
  diverso  titolo impegnato nell'emergenza, anche al fine di impedire
  il diffondersi dei contagi da casi positivi asintomatici. Informare
  e consultare preventivamente, nei casi dovuti, i sindaci dei comuni
  siciliani  sulle condizioni sanitarie e sui relativi interventi  da
  adottare  sui  territori  di  loro competenza  nonché  le  autorità
  territoriali competenti per materia. Penso a quelle militari,  alle
  autorità portuali, alle capitanerie di porto, etc. Utilizzare tutti
  i  canali  di acquisizione dei DPI per fronteggiare la  carenza  di
  questi  fondamentali strumenti di prevenzione ed,  in  particolare,
  prioritariamente  per  il  personale  sanitario.  Prorogare,  senza
  alcuna  formalità, i piani di cura e tutti gli altri  provvedimenti
  soggetti  a scadenza o controlli periodici. E' inutile che facciamo
  andare  i malati dai medici di base, devono essere prorogati  senza
  nessuna  formalità. Garantire ai lavoratori dei servizi essenziali,
  per  esempio penso, con riferimento alla mia provincia,  ai  piloti
  dello  Stretto. Immaginate quale funzione fondamentale, sono  pochi
  lavorano  vicini  e  svolgono  una  funziona  fondamentale  per  la
  sicurezza dei trasporti sullo Stretto. Penso ai marittimi, penso ai
  lavoratori  del  settore  dei trasporti, penso  ai  lavoratori  del
  settore edile. Sono stato contattato dall'ANCI, bisogna chiudere  i
  cantieri laddove non necessario.
   E,   poi,   pensare  alla  ripartenza,  predisporre  una   manovra
  finanziaria di emergenza, la cosiddetta manovra  cura Sicilia   per
  la  salute, il lavoro e l'economia. Favorire i lavoratori autonomi,
  i  piccoli  imprenditori ed il sistema produttivo in  generale  con
  aiuti  finanziari,  favorendo  in  maniera  concreta  l'accesso  al
  credito  attraverso  un  consistente  impinguamento  dei  fondi  di
  garanzia  per  il  micro  credito e le  piccole  imprese.  Favorire
  l'immissione di liquidità nel sistema economico anche  mediante  la
  liquidazione   di   tutte  le  somme  dovute   dall'Amministrazione
  regionale.  Porre in essere ogni intervento utile  a  sostenere  le
  attività  economiche  ed il lavoro nei diversi settori  produttivi,
  quale  ad  esempio  anticipando il fermo biologico  per  la  pesca,
  sospendendo  le cartelle dei consorzi di pagamento di  bonifica  ed
  ogni altro pagamento per il settore agricolo e così via.
   Ed,  infine,  riferire  costantemente alla Commissione  salute  e,
  laddove   opportuno,   frequentemente   al   Parlamento   regionale
  sull'evolversi   dell'epidemia  e  sull'attuazione   dei   relativi
  interventi sanitari.

   FAVA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi,  grazie  assessore
  della sua presenza e per le cose che ci ha detto, la nostra massima
  attenzione  anche  sostegno  e  solidarietà  al  lavoro  di  questo
  Governo.
   Non  credo che la nostra funzione qui sia quella di dare  consigli
  ma di chiedere, sollecitare, anche condividere preoccupazione.
   Condivido  la preoccupazione del collega D'Agostino - lo  dico  ai
  colleghi  del Governo - se, come si dice in modo un po'  letterario
   siamo  in  guerra ,  noi dobbiamo immaginare  una  finanziaria  di
  guerra.  Pensare  che lo scopo di quest'Aula sia chiudere,  il  più
  rapidamente   possibile,  il  percorso  della   finanziaria   senza
  immaginare di doverla sostanzialmente riscrivere per far fronte  ad
  esigenze  totalmente  diverse, emergenze  totalmente  imprevedibili
  sarebbe un atto di grande superficialità politica.
   Quanto  alle cose che le ci diceva, assessore, a me preoccupano  i
  numeri, i tempi e alcune priorità.
   Sui  numeri  lei  ci ha parlato di una previsione di  mille  posti
  letto dedicati, non per terapia intensiva, e di altre 650 unità  di
  terapia intensiva che dovrebbero riuscire a colmare l'emergenza.
   Leggiamo sui giornali che si parla di un picco, tra il 6 ed il  10
  aprile,  che dovrebbe portare a 2500 ricoverati. Da 1600 a 2500  ci
  sono  900  ricoverati che saltano. Vorremmo capire dove collochiamo
  il numero.
   Vorremmo anche capire qual è il tempo nell'allestimento di  questi
  posti dedicati e ordinari in terapia intensiva. C'è una cosa che ci
  preoccupa molto: i tamponi. Noi abbiamo l'esempio di altre  Regioni
  che  ritengono di fare della diffusione dei tamponi, dell'esame dei
  tamponi,  una procedura quasi una pratica quasi massiccia, pensiamo
  al Veneto, pensiamo alla Toscana.
   Noi  ci  troviamo in una condizione particolare rispetto  a  loro:
  abbiamo  avuto 35.000 siciliani che sono tornati, non tanto  perché
  tornassero da zone pericolose, ma perché il viaggio rappresenta  un
  veicolo di rischio, di pericolo, e per molti di loro temiamo  anche
  di contagio inevitabile. 35.000 persone censite, 35.000 persone che
  in  questo momento dovrebbero essere in autoquarantena domiciliare,
  noi  dobbiamo immaginare un tampone anzitutto per loro,  perché  il
  contagio di eventuali soggetti asintomatici all'ambito familiare ed
  oltre, è uno dei rischi più evidenti ai quali andiamo incontro.
     La stessa cosa riguarda anche il personale sanitario, dovrebbero
  essere  in  condizione di offrire rapidamente un tampone con  esiti
  rapidi.  Noi  siamo  di fronte ad esperienze in  questi  giorni  di
  risposte  che  sono  arrivate  dopo 24,  30,  36  ore  a  personale
  sanitario.  Dobbiamo  essere  in condizioni  che  2  centri  devono
  elaborare una risposta, lo facciano in poche ore, esattamente  come
  accade nel resto d'Italia. E poi abbiamo bisogno di garantire tutto
  il  personale  sanitario,  ospedaliero e di  medicina  generale,  e
  questa  è  la  vostra intenzione, ma anche su questo  noi  vorremmo
  capire  quali  sono  i  tempi  e le  necessità  e  le  certezze  di
  assecondare  queste necessità di protezione, che in questo  momento
  mancano.
   Noi  siamo  beneficiati  da  un tasso  di  contagio  meno  elevato
  rispetto  al  resto  del  Paese, non possiamo  a  questo  dare  una
  risposta  che non sia altrettanto rigorosa, altrettanto  ferma.  Le
  intenzioni del Governo sono intenzioni che corrispondano  a  quelle
  di  questa  Assemblea, di tutti i siciliani, però su  questi  punti
  specifici, assessore, vorrei un supplemento di chiarimento.
                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Giornate
  surreali  quelle che stiamo vivendo, e surreale è anche il  mancato
  sostegno che l'Europa e gli altri Stati stanno dando all'Italia.
   Non  possiamo che complimentarci con il Governo Musumeci,  con  il
  Presidente della Regione e con l'assessore Razza di tutto il lavoro
  fino  ad  oggi svolto, in grande stato di emergenza, con pochissimi
  aiuti dal resto d'Italia.
   Proprio oggi il collega Assenza è venuto con la mascherina fornita
  dal  nostro Stato. Probabilmente una pezza che serve per pulire  le
  scarpe.  E  questo è l'aiuto che ci sta dando il Governo  Italiano.
  Devo dire il Governo italiano, non aiutato dal resto degli Stati, e
  dobbiamo capire che significa stare in Europa, e lo dobbiamo capire
  anche in quest'Aula.
   Notizia  di qualche ora fa: circa 830.000 mascherine pagate  dallo
  Stato  italiano  e pagate ad un produttore cinese vengono  bloccate
  dallo Stato tedesco perché requisite per motivi di salute pubblica.
  E,  allora,  incominciamo a capire cosa significa stare  in  questa
  Europa.  Se dobbiamo incominciare a pensare ad una autosufficienza,
  ed  una  Europa  delle  Regioni  e  non  più  degli  Stati,  perché
  probabilmente gli Stati non sono di nostro sostengo.
   Allora  parlare sì di autosufficienza, non soltanto sanitaria,  ma
  che  anche  potrà interessare altri settori, penso ad una  economia
  che dovrà rinascere dopo questa catastrofe sanitaria, rinascere  da
  queste  ceneri  cercando  di agevolare una produzione  interna  del
  manufatturiero, a parte il settore sanitario. Dobbiamo capire  cosa
  possiamo fare noi in questa Aula.
   Io  ho  ascoltato  la  relazione, ed  ho  ascoltato  la  relazione
  quotidiana  che ha fatto l'Assessore e il Presidente della  Regione
  in  questi giorni; non possiamo che essere felici di quanto  stiano
  facendo   e   di   quanto  stiano  lavorando  tutti   gli   Uffici,
  Dipartimenti, il personale sanitario, parasanitario,  quello  della
  Protezione  civile,  i  forestali che  hanno  lavorato  durante  il
  controllo  fatto sullo Stretto. Dobbiamo capire cosa possiamo  fare
  noi.
   Accolgo  la proposta dell'onorevole Fava e anche quella comunicata
  dall'onorevole  Lupo:  dotiamoci subito  di  una  Finanziaria,  non
  aspettiamo  deroghe  da  Roma,  cerchiamo  di  lavorare   per   una
  finanziaria, riscriviamola anche insieme. Il Governo credo che  non
  voglia  altro, quello di poter condividere con l'intero  Parlamento
  le  nuove  esigenze, oggi, che vengono ad essere  modificate  dalle
  esigenza regionali.
   E  allora,  io  parlerei  anche di dotare  subito  una  legge  per
  posticipare le elezioni di decine e decine dei comuni, diamo  anche
  una  guida  certa a decine dei comuni dell'Isola che non  sanno  se
  dovranno  andare  in  scadenza o dovranno aspettare  delle  deroghe
  nazionali ed altro, quindi lavoriamo, cerchiamo di lavorare anche e
  dotiamo l'Aula di un regolamento che ci consenta di far lavorare le
  Commissioni anche in teleconferenza.
   Ed  allora,  oggi non dobbiamo dire quello che possiamo,  dobbiamo
  dire che può fare il Parlamento a sostegno dell'azione di Governo e
  queste sono le nostre proposte.
   E  poi  una serie di proposte che abbiamo racchiuso nella  mozione
  che  il  Gruppo  parlamentare DiventeràBellissima ha presentato,  e
  quello  che  prevede  anche di chiedere a  Roma  un  bonus  per  il
  personale medico e paramedico, la possibilità di abbattere i  mutui
  e  le  moratorie.  Ho  sentito  anche  l'intervento  dell'onorevole
  D'Agostino,  condivisibile  in  larga  parte,  cerchiamo  anche  di
  impedire l'aumento del prezzo del gasolio agricolo. Ed è proprio di
  questa   settimana  l'aumento  del  40-50  per  cento  del  gasolio
  agricolo,  ormai  ci  sono  tutte  le  aziende  agricole  che  sono
  devastate,  hanno  problemi enormi anche  i  piccoli  commercianti,
  quelli che, purtroppo, non possono aprire bottega e non ne potranno
  aprire.
   Noi  ci  siamo, siamo a fianco del Governo; è vero che queste  non
  sono  le giornate in cui fare polemiche e dire chi è bravo e chi  è
  stato  meno  bravo,  ma  c'è  anche da dire  che  settimane  fa  il
  Presidente Musumeci aveva chiesto il blocco dell'ingresso  e  delle
  uscite  da  parte della Regione e quando è stato detto  addirittura
  membri, alleati di questo Governo hanno detto che il Presidente era
  quasi  incompetente nel dire e nell'essere quasi allarmista.  Oggi,
  purtroppo, sappiamo che il Presidente aveva ragione. Stringiamoci a
  tutti,  intorno  alle  Istituzioni, noi  faremo  la  nostra  parte.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.

   PASQUA.  Grazie Presidente, grazie per questa opportunità di poter
  avere  questo  momento  di  dialogo con il  Governo  sull'emergenza
  COVID.  Spero che questa esperienza venga ripetuta al  più  presto,
  quanto  meno  con  i componenti della Commissione  Salute .  Perché
  dico  questo?  Perché  noi della Commissione,  come  già  ha  detto
  qualche  altro  collega, raccogliamo sul territorio  tutte  le  non
  lamentele, tutti i suggerimenti e le proposte che vengono dal mondo
  della  sanità. E per questo noi vogliamo continuare questo rapporto
  diretto  con  il  Governo  in sede istituzionale.  Ecco,  così  che
  abbiamo  noi costruito queste proposte che mi accingo ad illustrare
  qui con la mozione.
   Assessore Razza, vi invitiamo come Governo ad adottare linee guida
  univoche  per procedure e protocolli in merito alle individuazione,
  presa  in  carico  del  paziente  sospetto  COVID,  asintomatico  e
  sintomatico  da  applicare  al servizio di  118,  Pronto  Soccorso,
  Terapia  intensiva,  e a tutti i reparti ai quali  questi  pazienti
  verranno  assegnati, perché allo stato attuale c'è  una  situazione
  particolarmente confusionaria. Un paziente che non si sa se è COVID
  sì o no, arriva al Pronto Soccorso, non si sa se attende il tampone
  a  volte se gli va bene può attendere 6 ore, se va male attende  12
  ore,  due giorni eccetera, poi viene trasferito direttamente ad  un
  altro reparto, quindi ancora nei reparti non sanno cosa fare e come
  gestire  questo paziente; delle linee guida univoche,  evitiamo  le
  confusioni  perché  questo  mette in allarme  gli  operatori  della
  sanità e non ce lo possiamo permettere in questo momento.
    La invitiamo ad individuare e ad assegnare i posti letto dedicati
  ai  pazienti  COVID  nei presidi ospedalieri già  dotati  di  unità
  operative  di  malattie infettive o di terapia intensiva  o  Pronto
  soccorso, perché se noi individuiamo i COVID Hospital all'esterno o
  lontano  da  questi particolari presidi, qualora nella  malaugurata
  ipotesi   i  posti  di  terapia  intensiva  necessari  non  fossero
  bastevoli, questi 645, avremmo bisogno di ulteriore assistenza e  i
  medici  sono quelli che sono, sono pochi, sono pochi sul territorio
  già di partenza, abbiamo non il cento per cento della copertura dei
  rianimatori, abbiamo quelle sperequazioni territoriali per le quali
  ci  sono posti con il cento per cento, altri posti con il cinquanta
  per  cento  dei medici, avremmo delle difficoltà enormi soprattutto
  in quei posti.
   Quindi,  tenere  vicino  i posti letto di osservazione,  eccetera,
  vicino  a  dove ci sono le terapie intensive, quindi  dove  c'è  un
  rianimatore che rapidamente può intubare, eccetera, può essere  più
  utile alla sicurezza del paziente.
   La  invitiamo a riconvertire tutte le sale operatorie dismesse dei
  presidi  ospedalieri declassati o chiusi a seguito  dell'attuazione
  della  recente  rete ospedaliera - Noto, Ribera, Petralia,  Salemi,
  Leonforte, Mussomeli, Mazzarino, Castelvetrano - e tutti gli  altri
  presidi   ospedalieri   con   caratteristiche   analoghe,    nonché
  individuare  in quegli stessi posti, una volta che si possono  fare
  terapie intensive, anche altri posti come detto prima ai fini dello
  sdogamento e osservazione.
   La invitiamo ad implementare il reperimento dei DPI da assegnare a
  tutto  il comparto sanitario, compresi i medici di base, i pediatri
  di  base, la continuità assistenziale, sono il primo filtro vero  e
  proprio territoriale nella sanità e loro devono riuscire ad  essere
  protetti per poter proteggere anche il personale.
   La  invitiamo a dotare le tende di pre-triage, dove ci sono,  dove
  sono state assegnate, allocate davanti ai Pronto soccorso, di punto
  luce,  bagno, collegamento internet, postazione telefonica, a volte
  non  c'è neanche l'illuminazione dentro queste tende ed io  non  so
  come facciano ad operare.
   La  invitiamo  a  dotare  prioritariamente laboratori  di  analisi
  pubblici  allocati  presso  i presidi ospedalieri  di  personale  e
  strumentazione  per l'analisi dei tamponi: i temi di  risposta  dei
  laboratori  individuati dei centri sono troppo lunghi,  creano  dei
  colli  di  bottiglia  troppo pesanti nei confronti  del  resto  del
  sistema sanitario.
   La  invitiamo a sottoporre a tampone tutto il personale  sanitario
  del  Servizio  sanitario  regionale  e  la  invitiamo,  anche,   ad
  esemplificare le modalità di approvvigionamento di farmaci o  altro
  prescrivibili  attraverso  i  piani terapeutici  e  di  assistenza.
  Assessore,  se  lei  interviene in questa fase in  questo  tipo  di
  problemi,  può  anche  essere risolutivo per un  problema  che  c'è
  sempre:  attualmente  c'è  un tizio che  ha  un  piano  terapeutico
  prescritto  a Catania, deve partire da Gela e andarsi a prendere  i
  farmaci  a  Catania?  Facciamo  girare  le  informazioni,  facciamo
  viaggiare le carte, non le persone e i farmaci.
   La  invitiamo  a prevedere piani di emergenza per i  pazienti  dei
  centri emodializzati pubblici e privati; allo stato attuale  non  è
  previsto nulla, non c'è una linea guida, non c'è nulla - quindi, lo
  state  già  prevedendo, sono contento di questo - ad integrare  nel
  Comitato  scientifico istituito che si è riunito ieri  sera,  anche
  rappresentanti  della  medicina del  territorio,  medici  di  base,
  pediatri,     emergenza    sanitaria    territoriale,    continuità
  assistenziale,  loro sono quelli che vivono in prima  linea,  molto
  spesso, i problemi.
   Inoltre,  la  invitiamo  ad  attivare  ogni  azione  al  fine   di
  consentire  ai nostri conterranei bloccati a Malta, che  per  aereo
  non  possono  venire ma potrebbero venire - state già  provvedendo?
  Perfetto,  benissimo - ad incrementare al massimo i  controlli  nei
  punti  di accesso nella nostra Isola: nel porto di Messina e  negli
  aeroporti di Catania.
   Per  questo  noi  siamo,  come Gruppo parlamentare  del  Movimento
  Cinque  Stelle, a piena disponibilità, diamo la piena disponibilità
  al  Governo  a  partecipare alle future riunioni della  Commissione
   Salute  che vorrete al più presto indire. Grazie.

   PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.

   AMATA.  Grazie, Presidente. Assessore, ho ascoltato con attenzione
  la  sua  relazione e, intanto, volevo complimentarmi per come  lei,
  sin  da  subito,  ha  affrontato questa emergenza  sicuramente  non
  semplice  per  la  quale,  probabilmente, non  eravamo  organizzati
  perché non si poteva mai immaginare una tale emergenza.
   Voglio  soffermarmi semplicemente su alcuni punti che, ovviamente,
  mi vengono sollecitati dal territorio e da chi ogni giorno in prima
  linea combatte questo maledettissimo virus.
   La  ringrazio  anche  per la disponibilità che dà  quotidianamente
  anche  a  sentirci  telefonicamente, perché spesso  ci  sono  delle
  emergenze e, quindi, la possibilità di poter interloquire e  quindi
  continuare  a  lavorare anche da casa, perché - volevo sottolineare
  questa  cosa,  mi preme, che io resto a casa deve essere  un  motto
  assolutamente  per  tutti, perché se vogliamo aiutare  i  medici  e
  vogliamo aiutare tutti, la prima cosa è restare a casa - quindi  le
  dicevo, le sottolineerò solamente alcuni punti.
   A  mio  modo  di  vedere bisogna, per esempio, accelerare  con  la
  massima  urgenza  la  possibilità di riuscire  a  dotare  i  nostri
  medici,  gli operatori sanitari e tutti gli operatori  del  118  di
  questi   benedetti  dispositivi  individuali  di  protezione   che,
  purtroppo, ad oggi scarseggiano e lei ha spiegato anche il  perché.
  Ma, probabilmente, potremmo anche pensare di creare una task force,
  di  prendere dei provveditori dalle varie direzioni generali  degli
  ospedali  e,  quindi,  creare un centro unico di  acquisto  nostro,
  regionale,  mi  pare  che così abbia fatto  la  Regione  Lombardia,
  perché  sento  dire  che gli acquisti fatti dal Governo  nazionale,
  pare  ventilatori e quant'altro, possano arrivare tra 6 mesi. Penso
  che  6 mesi sia un tempo eccessivamente lungo per la situazione  in
  cui siamo.
   Ritenevo anche necessario organizzare, per esempio, un'attività di
  telemedicina  per  poter  monitorare i pazienti  contagiati  ed  in
  quarantena   presso   la  loro  abitazione,  perché   semplicemente
  monitorando alcuni valori si può dare modo, comprendere se  può  il
  paziente restare a casa o se deve essere trasportato in ospedale. A
  voler  dare immediata attuazione sul territorio della Regione  alle
  previsioni di cui all'articolo 8 del decreto legge 9 marzo 2020, n.
  14,   mi   riferisco  alla  creazione  della  unità  di  continuità
  assistenziale,  sempre  per favorire quei pazienti  che  possono  e
  devono restare a casa.
   Le  volevo  chiedere  anche di poter valutare  la  possibilità  di
  stipulare anche temporaneamente delle convenzioni anche con privati
  che  possano  mirare  a  potenziare il numero  di  autoambulanze  e
  automediche.
   Ritenevo  anche necessario voler disporre il tampone  con  cadenza
  settimanale  al  personale  medico, agli operatori  sanitari,  agli
  operatori del 118 che operano, ovviamente, con pazienti affetti  da
  Coronavirus  e sarebbe anche opportuno prevedere la possibilità  di
  dotare gli elicotteri del 118 di barelle di biocontenimento per  il
  trasporto  di  pazienti,  appunto, affetti da  Coronavirus,  perché
  credo  che anche questo possa mettere in tranquillità, per esempio,
  i  piloti di questi elicotteri che magari potrebbero avere  qualche
  problema in questo senso.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima della pausa  ci
  aveva  rassicurato sulla possibilità di potere anche fare un  focus
  su  quanto riguarda gli aspetti di un altro gravissimo effetto  che
  sta  avendo  il  Coronavirus su tutto il territorio nazionale  e  a
  maggior  ragione,  purtroppo, nella nostra regione,  che  sono  gli
  effetti catastrofici in fatto di economia.
   Alla   luce   della  recentissima  approvazione   definitiva   del
  cosiddetto   Cura  Italia',  il  mio  Gruppo  parlamentare   voleva
  sottolineare  che,  alla  luce  dell'articolo  22,  comma  1,   che
  stabilisce  che le Regioni e le Province autonome possono,  devono,
  anche  andare in soccorso con degli aiuti particolari per il nostro
  territorio,  volevamo  sottolineare proprio l'aspetto  fondamentale
  che  in  questo  momento e nelle prossime settimane il  Governo  si
  attivi sugli aspetti relativi alla cassa integrazione in deroga  e,
  quindi,  dedicata in maniera straordinaria anche alle  imprese  che
  hanno fino ad un solo dipendente.
   Questo   aspetto  è  fondamentale  e,  quindi,  qui   mi   rivolgo
  all'Assessorato  della  famiglia, delle  politiche  sociali  e  del
  lavoro  affinché  attivi  la piattaforma utile,  perché  in  questo
  momento  siamo tutti - come sapete bene - raggiunti da messaggi  di
  grande  paura.  Lo dico qui perché sono certa che potremo  a  breve
  rassicurare  anche  questa particolare fetta  di  lavoratori  e  di
  famiglie.
   Per  quanto  riguarda la Finanziaria, abbiamo  un  po'  sospeso  i
  lavori  chiaramente  per quello che è successo,  ma  tutti  abbiamo
  letto  il  documento  e le nostre perplessità  sono  accresciute  e
  persino superate dai fatti di cronaca sanitaria che stiamo vivendo.
  Chiaramente,  è  un  documento, nella sua quasi  totalità,  che  va
  riscritto,  attualizzato alle esigenze di questo momento,  cercando
  di  prevedere nella maniera più verosimile quello che succederà nei
  prossimi mesi.
   Quello  che ci sentiamo di dire è che pettinando il testo già  per
  com'era   si   potevano  tagliare  alcuni  capitoli   che   saranno
  sicuramente inservibili, raccogliere 200 milioni - questo è  quello
  che  insieme  ai  colleghi abbiamo valutato si  possa  togliere  da
  quello  che era il vecchio testo - e vi chiediamo, siamo  certi  di
  trovare accoglienza da parte dei colleghi ed anche del Governo, che
  vengano  utilizzati almeno questi, al netto di quelli che sono  nel
   cura Italia : ampiamente rinforzato il Fondo di progettazione enti
  locali, proprio per migliorare la spesa europea e aiutare i  comuni
  che  stanno  vivendo anch'essi una gravissima crisi;  aumentare  il
  Fondo  all'accesso di misure al credito agevolato regionale fino  a
  un  massimo di 50 mila euro senza garanzie; contribuire, almeno  al
  40  per  cento  degli  affitti delle botteghe, in  questo  momento,
  soprattutto i piccoli esercenti stanno temendo il peggio, nonché la
  protesta  della propria firma anche se oggi ho visto un articoli  e
  vedremo  se  a  livello nazionale potremo, in fase di  conversione,
  perorare  questa causa che è sentitissima; e poi, con uno spiraglio
  di  speranza,  Presidente,  qualora  nei  prossimi  mesi  dovessimo
  riuscire  ad  uscire  da questa crisi, semmai quando  si  parla  di
  turismo,  che  è un settore importantissimo, parlare unicamente  di
  movimento   interno  come  azione  di  promozione  per  il   nostro
  territorio. Grazie.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,  intanto,
  Presidente, grazie per questa opportunità di confronto  doverosa  e
  responsabile che ci consente questa seduta parlamentare.
   Credo  che  il  Parlamento regionale debba continuare  a  svolgere
  responsabilmente  la propria funzione, certamente  con  le  cautele
  previste  e  adottando le normali forme di prudenza. In tal  senso,
  esprimo anche un apprezzamento per il lavoro svolto dai dipendenti,
  dai   lavoratori  e  dalle  lavoratrici  dell'Assemblea   regionale
  siciliana  che  stanno consentendo lo svolgimento di questa  seduta
  anche  avendo adottato degli accorgimenti pratici che ci consentono
  di  lavorare  in sicurezza, com'è giusto, Presidente, che  tutti  i
  lavoratori  in  questo momento possano lavorare  in  sicurezza  nel
  nostro Paese, in particolare in questa Regione.
   Abbiamo  presentato una mozione parlamentare che ha  esposto  bene
  l'onorevole De Domenico e che non ripeto. Credo che vada fatto ogni
  sforzo,  sia a livello nazionale che a livello regionale,  affinché
  siano adeguate strutture ed organizzazione dei servizi sanitari per
  tutelare la salute dei nostri cittadini mettendo una marcia in  più
  se  possibile  -  credo che è necessario - per  l'acquisizione  dei
  dispositivi di protezione individuale, come tutti i colleghi  hanno
  detto,   penso   che   questo  è  un  tema  unanimamente   sentito,
  innanzitutto per garantire l'esercizio delle attività al  personale
  sanitario  per la salute loro, delle loro famiglie  e  di  tutti  i
  cittadini  siciliani, diversamente rischiamo che davvero  tutto  il
  personale  sanitario  finisca in quarantena  e  di  non  avere  più
  persone  che  possano soccorrere gli ammalati. Quindi, la  priorità
  assoluta deve esser questa.
   Sul piano sanitario solo una domanda se è possibile avere risposta
  da  parte del Governo che non esito a dire ho apprezzato per  tutti
  gli interventi che ha messo in campo. Qui il problema è riuscire  a
  fare di più. Questo riguarda questo Governo della Regione, riguarda
  il  Governo  nazionale, riguarda, ovviamente, tutti  i  Governi  di
  tutte  le  regioni  d'Italia a prescindere dal colore  politico,  e
  questo è evidente.
   La  domanda,  che  rivolgo  in  particolare  all'assessore  Razza,
  riguarda  i laboratori che stanno analizzando i tamponi.  Io  credo
  che  ci  sia  un collo di imbuto, cioè una lentezza nell'esame  dei
  tamponi,  che è preoccupante e che potrebbe nascondere  una  realtà
  peggiore  di  quella  che  oggi i dati ci  raccontano.  Quindi,  la
  domanda  è:  quanti tamponi abbiamo in attesa di essere analizzati?
  Questa è la domanda.
   Per  quanto  riguarda le priorità di natura economica, sociale,  i
  temi del lavoro - anche qui, i colleghi che mi hanno preceduto sono
  intervenuti - io, Presidente, concludo chiedendo l'esigenza di  una
  Finanziaria  d'emergenza, che chiamiamo  cura Sicilia   riferendoci
  ai  provvedimenti del Governo nazionale, da adottare in tempi brevi
  per  quanto  possibile,  concordando alcuni  interventi  specifici.
  L'onorevole  D'Agostino  ha detto, e io  lo  condivido,  che  i  66
  articoli della legge di stabilità presentati dal Governo non  penso
  abbiano  più alcuna attualità e credo che è fondamentale -  quindi,
  forse, una prossima seduta, signor Presidente, va dedicata anche ai
  temi  economici  con  l'Assessore  per  l'economia  -  avviare   un
  confronto con lo Stato, affinché possa essere approvato un bilancio
  a legislazione vigente.
   Credo che anche alcune misure - e concludo davvero - contenute nel
  decreto   salva Italia  che si riferiscono alle regioni  a  statuto
  ordinario,  è  necessario che queste previsioni  vengano  estese  a
  tutte  le  regioni  a  statuto speciale, a partire  dalla  Sicilia.
  Quindi,  invito  il  Governo a formulare proposte  in  concreto  al
  Governo  nazionale  in questa direzione, facendoci  carico  per  la
  nostra  parte  dell'esigenza che si possa  raggiungere  davvero  in
  tempi  brevissimi un'intesa istituzionale, che in questo momento  è
  necessaria  per  la  Sicilia  per  fronteggiare  gli  effetti   del
  Coronavirus dal punto di vista sanitario, economico e del lavoro.
   Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Lupo. In effetti, assessore  Razza,
  questa  cosa è curiosa, perché il Governo abbia limitato alle  sole
  regioni  a  statuto  ordinario alcune cose.  Le  quote  capitali  -
  l'articolo  111  - limitate alle sole regioni a statuto  ordinario,
  questo  è  un  fatto  curioso. Credo che sia  stato  materialmente,
  spero, un errore e che lo correggano, altrimenti sarebbe necessario
  affrontare subito col Governo nazionale quest'argomento.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha facoltà.

   PULLARA.  Signor  Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,  certo
  interveniamo su una vicenda, onestamente, che ha ben poco da essere
  commentata,  perché  è straordinaria e non è straordinaria  per  la
  Sicilia,  ma è straordinaria, nemmeno per l'Italia, ma per l'intera
  popolazione  mondiale,  e alla quale, onestamente,  non  si  poteva
  pensare, non si poteva immaginare di essere pronti. Però, è  chiaro
  che  le  azioni ad oggi messe in campo, seppur nella fretta, seppur
  nell'urgenza,  con  la  condivisione e abnegazione  del  personale,
  soprattutto  del Servizio sanitario regionale, in questo  caso,  in
  cui  va  ricompreso certamente il personale del 118 e il  personale
  delle  forze dell'ordine, va dato merito di tutto ciò  che  si  sta
  facendo.
   Proverò  a  non  essere ripetitivo rispetto  agli  interventi  dei
  colleghi,  perché  è  chiaro che in una vicenda  di  questo  genere
  ognuno  di  noi può portare il proprio contributo. Per  carità,  un
  contributo che deve essere preso in considerazione, ma deve  essere
  valutato  come un contributo positivo sol perché chi  è  in  questo
  momento in una tolda di comando così complicata può, evidentemente,
  non avere tutte le cose in mente e chiaramente sfuggirgli qualcosa.
   E  mi  permetto di ricordare qualcosa, a cominciare dal fatto  che
  oggi  noi  abbiamo  funzionari dirigenti  e  direttori  generali  o
  direzioni  aziendali che si assumono quotidianamente responsabilità
  sugli  acquisti  fatti  in  urgenza per andare  incontro  a  questa
  emergenza.   Questi  soggetti  vanno  tutelati,  se   fosse   anche
  necessario  con  una  norma di legge, perché  è  chiaro  che  nella
  velocità  di  dover  assicurare la Sanità in  una  problematica  di
  questo tipo, qualcosa si può sbagliare, qualcosa si va fuori dalle,
  come  dire,  dai  canoni  perfetti  della  norma,  e  non  dobbiamo
  ritrovarci,  domani, che qualcuno debba pagare  per  aver  reso  un
  servizio  efficiente  ed  efficace nell'urgenza,  perché  poi,  nel
  tempo,  la  contingenza  del momento passa  e  rimangono  le  carte
  cristallizzate.  Quindi,  questo è  un  impegno  morale  che,  come
  Parlamento e come Governo, dobbiamo prendere.
   Parliamo, poi, del problema dei test. Mi permetto di suggerire che
  esistono  dei test, oggi, rapidi che ci possono dare, nel  giro  di
  pochissime  ore, un responso quanto più verosimile e veritiero.  In
  questo  dobbiamo  provare ad investire, perché questo  consente  di
  abbassare il rischio di contagi.
   E mi collego ad un'altra problematica: il  collo di bottiglia . Si
  sono  fatte,  e  va nel senso positivo di quei suggerimenti  per  i
  quali nell'immediato si pensa al grande ma, oggi, ci troviamo nella
  condizione  in  cui  dobbiamo  cominciare  a  pensare  anche   alla
  particolarità.    Abbiamo   bisogno   di   fare,    immediatamente,
  reclutamento   di   personale  biologo  specializzato   in   queste
  tipologie,  perché  questo può consentire  immediatamente  di  fare
  qualcosa.  E  perché  no,  delegare  alla  CEFPAS  un'attività   di
  formazione  on-line,  da  indirizzare immediatamente  non  solo  al
  personale  sanitario,  non  solo al  personale  del  118,  ma  agli
  amministratori  locali  che, oggi, sono impegnati  in  prima  linea
  compreso i cittadini.
   Ed  ancora,  perché non andare oltre con l'utilizzazione,  qualora
  fosse necessario per la mancanza di DPI, lo avevo detto anche nella
  riunione  che  abbiamo  avuto come Commissione,  nell'utilizzazione
  delle  centrali  di  sterilizzazione che ci possono  consentire  di
  riutilizzare, per quanto possibile e in totale sicurezza, i  nostri
  DPI.
   Ed  ancora,  altre  due  cose  -  e  ho  terminato,  Presidente  -
  l'obbligatorietà del rinvio dei tributi locali. Questo lo  dobbiamo
  fare,  ma non lo dobbiamo fare per la platea dei cittadini  perché,
  comunque, dobbiamo andare avanti. Lo dobbiamo fare per la platea di
  tutti coloro che sono attività commerciali, artigiane, eccetera,  i
  liberi  professionisti  e  coloro i  quali  sono,  oggi,  in  cassa
  integrazione.
   Ed  un'ultima  cosa,  dobbiamo rinviare  sicuramente  le  elezioni
  amministrative   perché,   in  questo  clima   non   è   possibile,
  evidentemente, né fare preparativi né si ha moralmente la  forza  e
  la faccia di potere fare cose del genere.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Tamajo.  Ne  ha
  facoltà

   TAMAJO.  Grazie, Presidente. Assessore, oggi nel suo intervento  è
  stato  molto  esaustivo. Io devo ammettere che ho apprezzato  molto
  l'intervento  di oggi da parte dell'assessore Razza. E  non  voglio
  essere, per carità, ripetitivo, ma il mio intervento ha lo scopo di
  integrare alcune questioni che non ho ascoltato da parte  dei  miei
  colleghi, soprattutto per fare chiarezza in alcuni punti.
   Presidente,  intanto mi rivolgo a lei. A mio avviso è  necessario,
  dopo la convocazione della seduta pubblica di oggi, convocare anche
  una seduta alla presenza dell'Assessore per l'economia, l'assessore
  Armao,  perché qui ho sentito parlare di bloccare tutte le scadenze
  che  riguardano i tributi locali all'interno dei comuni,  di  cassa
  integrazione, di fondi per le imprese, eccetera, eccetera.
   Io, a mio avviso, gradirei sapere cosa ne pensa l'assessore Armao,
  in  merito  anche  alla  vicenda  che  riguarda,  per  esempio,  il
  reperimento  o  la  disponibilità dei fondi  europei,  se  possiamo
  utilizzare questi fondi europei per immettere liquidità nel sistema
  e  nell'economia.  Quindi, Presidente, mi  aspetto  da  parte  sua,
  insieme  ai  capigruppo,  oggi stesso,  se  è  possibile,  anche  a
  distanza di qualche giorno o di una settimana, la convocazione  per
  avere  una relazione da parte dell'Assessore per l'economia che  ci
  possa  illustrare  quali sono le iniziative e  i  provvedimenti  da
  parte  del  Governo regionale in merito a questa vicenda, dopodiché
  vorrei  esprimere  un plauso a tutto il personale  sanitario  della
  Sicilia e vorrei rivolgere, con l'occasione, due domande specifiche
  all'assessore Razza: Assessore, il primo problema riguarda, come  i
  miei   colleghi  hanno  poco  fa  evidenziato,  la  questione   dei
  dispositivi  di  protezione individuale. Mi ha rassicurato  pocanzi
  parlandone,  io le ho fatto il caso di Partinico da  dove  arrivano
  tante chiamate da parte di infermieri, di operatori socio sanitari,
  di  medici  che denunciano la mancanza di dispositivi di protezione
  individuale. Oggi, ho ricevuto diverse chiamate e sono  arrivati  a
  Partinico  diversi, forse una parte della commessa  che  lei,  come
  dire, che la Regione aveva ordinato.
   I medici di base ecco, i medici chiamati medici di famiglia, hanno
  diritto da parte della Regione siciliana di avere i dispositivi  di
  protezione  individuale? Questa è la prima domanda  che  le  voglio
  fare;  seconda  domanda: gli ospedali che, in questo momento,  sono
  stati  individuati  per  curare  i malati  di  coronavirus  saranno
  successivamente dismessi oppure, poi, ritorneranno nel pieno  della
  proprie   funzionalità,  quindi,  i  servizi  di  cardiologia,   di
  diabetologia,  eccetera,  eccetera, che  svolgevano  prima  saranno
  reintegrati? Queste sono le domande che volevo porre e aspetto  una
  risposta, dopodiché grazie per la sua tenacia, per il suo spirito e
  per come sta combattendo questa pandemia.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Cappello.  Ne  ha
  facoltà.

   CAPPELLO.   Signor  Presidente,  Assessori,  onorevoli   colleghi,
  cittadini,  stiamo vivendo un momento straordinario, un momento  di
  emergenza  globale  alla quale diciamo non  possiamo  non  trovarci
  preparati.  Da un lato abbiamo ascoltato la sua relazione,  avevamo
  già  avuto  un approccio attraverso quella riunione che facemmo  in
  Assessorato  con  l'Ufficio  di  Presidenza  della  Commissione  e,
  certamente,  l'azione del Governo tanto sarà più forte quanto  sarà
  indirizzata  verso  da  un lato la salvaguardia  della  popolazione
  siciliana,  e  dall'altro  la  salvaguardia  del  nostro  personale
  sanitario;  Assessore, non sono immortali, sono persone  come  noi,
  sono persone che in questo momento storico si trovano in trincea  e
  sono  persone  che  più  di tutti, in questo momento,  meritano  la
  nostra attenzione, il nostro sostegno, la nostra vicinanza.
   Assessore, bisogna disinnescare ogni tentazione, ogni paura,  ogni
  possibilità di panico che nella popolazione ecco si può  scatenare,
  ma  l'unico  antidoto che conosco è quello dell'informazione  e  di
  questo tutti noi dobbiamo farci carico; più informazioni riusciremo
  a dare alla nostra popolazione, al nostro popolo, meno il popolo si
  sentirà  da  solo e più riuscirà a superare le proprie paure.  Ecco
  perché, presidente Micciché, dobbiamo riprendere a fare le Aule  in
  un  modo  o  nell'altro, dobbiamo riprendere a fare le Commissioni,
  non  possiamo fermarci mentre tutta la Sicilia continua  ad  andare
  avanti,  non  possiamo  restare in settanta a  casa  quando  tanti,
  tantissimi provvedimenti che non riguardano soltanto la salute,  ma
  che riguardano principalmente l'economia di quest'Isola vanno presi
  e  vanno  presi immediatamente. Ad un momento straordinario occorre
  una  reazione  straordinaria  a  partire  dall'orgoglio  di  questo
  Parlamento   siciliano  che,  oggi  più  che  mai,  è  chiamato   a
  dimostrare. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cappello, questa seduta è una  prova
  di  quello  che  lei  sta  dicendo,  peraltro  appena  finiamo  gli
  interventi, l'ultimo è l'onorevole Galluzzo chiederemo  al  Governo
  di  avere  la  possibilità di fare un'altra seduta sulla  questione
  finanziaria.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha facoltà.

   GALLUZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono state  dette
  quasi  tutte  quelle che sono le preoccupazioni che  riguardano  il
  personale  medico che, in questo momento, sta attraversando  e  sta
  conducendo  questa  battaglia in prima linea. E proprio  al  nostro
  personale medico, Assessore, gradirei di valutare la possibilità di
  una  ulteriore  gratificazione anche  economica,  visto  il  grande
  impegno  e  rischio che stanno correndo. E il mio pensiero  va  non
  soltanto  a  quanti, in questo momento, in virtù del fatto  che  le
  proprie  attività  sono  chiuse, ai professionisti  che  non  hanno
  naturalmente  la  possibilità di lavorare, ma soprattutto  anche  a
  quelli  che  in  questo  momento stanno  rischiando  lavorando.  E,
  quindi,  prendere  delle  scelte  importanti  in  direzione   degli
  operatori della logistica che rischiano tutti i giorni e che  vanno
  negli  stabilimenti per rimpinguare i supermercati; degli operatori
  stessi  e  dei  lavoratori nei supermercati  che  spesso,  tutti  i
  giorni,  affrontano  delle difficoltà essendo  a  contatto  con  le
  persone che possono essere naturalmente oggetto di contagio, quindi
  pensare  certamente  a  quelle che sono le  problematiche  inerenti
  l'economia  che  si  è fermata ma pensare, anche  e  soprattutto  a
  coloro  che,  in questo momento, stanno garantendo la  funzionalità
  dei servizi essenziali del personale sanitario e degli operatori in
  generale del mondo della distribuzione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Galluzzo. Intanto, permettetemi  di
  ringraziarvi  tutti ed esternare la mia soddisfazione  massima  per
  questa  seduta.  Ancora una volta la Sicilia dà  una  dimostrazione
  importante   di  unità  e  democrazia  nel  momento  in   cui   c'è
  un'emergenza.  Tutti  gli  interventi  sono  stati  interventi   di
  suggerimenti  veri,  senza  inutili  polemiche,  senza  quelle  che
  considero,  in  questo  momento, voglia di farsi  sentire  o  farsi
  vedere,  quando di tutto c'è bisogno tranne che di questo.  Quindi,
  grazie a tutti per la serietà con cui è stata fatta questa seduta.
   Con l'onorevole Cordaro ho già parlato e mi basta un suo cenno per
  quanto riguarda una prossima seduta...

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  raccogliendo l'invito suo e dei colleghi  che  avevano
  fatto  cenno  al  dato importante dell'economia e  delle  eventuali
  misure   che  sono  state  intraprese  e  quelle  che  si  dovranno
  intraprendere, anche con riferimento alla finanziaria da  scrivere,
  mentre ascoltavo i colleghi, ho contattato il collega assessore per
  l'economia, Armao, che ha dato disponibilità ad essere in  Aula  la
  settimana  prossima - ovviamente, lascio a voi, a lei la scelta  -,
  anche  martedì  mattina o mercoledì mattina per confrontarsi,  come
  oggi  ha  ben fatto l'Assessore per la salute, sui temi  economici.
  Quindi,  Presidente,  se  lei mi dà la data,  concordandola  con  i
  Capigruppo, la comunicherò all'assessore Armao che sarà  ben  lieto
  di essere presente la settimana prossima. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore. Io non convoco  una  riunione  dei
  Capigruppo,  che  per  ora  non  posso  convocare,  ma  li  sentirò
  telefonicamente  uno per uno tutti e ci metteremo  d'accordo  sulla
  data da fissare per questa riunione.
   L'onorevole Pasqua mi suggerisce un giorno ma è inutile perché poi
  ognuno  me  ne  suggerirà un altro, quindi penso io, poi,  sentendo
  tutti i Capigruppo a fissare questa data che, comunque, diciamo  ci
  sarà sicuramente, se è possibile, la prossima settimana ma comunque
  in tempi certamente brevi.
   Se  l'assessore Razza è d'accordo, gli darei qualche minuto  fermo
  restando  che  alcune mozioni sono state presentate, quindi,  direi
  che  consegneremo  al  Governo  le mozioni  presentate,  dopodiché,
  comunque, gli Uffici dell'Assemblea si faranno carico di presentare
  una  sintesi  delle  richieste dei singoli  parlamentari  che  sono
  arrivate   che   mi   permetterò  poi   di   consegnare   anch'essa
  all'Assessore  per  la salute, Ruggero Razza,  che  ovviamente  nei
  tempi  possibili  ma quanto più brevi sia possibile,  ci  darà  una
  risposta per ogni singola domanda.
   Dopodiché,  Assessore, non le chiedo di dare risposta, ovviamente,
  a   tutto  quello  che  è  stato  chiesto  oggi,  ma  di  fare  una
  conclusione,  una  sintesi  di  una  conclusione  finale  prima  di
  chiudere la seduta.
   Prego.

   RAZZA,  assessore  per la salute. Signor Presidente,  darò  alcune
  delle  indicazioni  che sono comuni a tutti gli interventi  che  si
  sono   articolati  e  che  ringrazio  profondamente,  sia  per   il
  sentimento di condivisione che ho raccolto sia, soprattutto, per  i
  suggerimenti che sono pervenuti.
   Ho  convocato, peraltro, per le ore 14.00 - arriverò  con  qualche
  minuto  di  ritardo  -  la videoconferenza con  i  direttori  delle
  aziende  sanitarie che preparerà l'intervento in  video  conferenza
  che  avremo  con  il presidente Musumeci alle 16.00  con  tutte  le
  Regioni e il Governo nazionale e sarà mia cura sintetizzare, sia ai
  direttori  generali  sia rappresentare al Governo  nazionale  molte
  delle sollecitazioni che sono pervenute dall'Aula oggi.
   Un prima risposta la devo perché riguarda tutti gli interventi: il
  tema dei dispositivi di protezione individuale è essenziale.
   Il  Governo  regionale si sta muovendo, lo sta  facendo  anche  il
  Governo  nazionale, abbiamo fatto degli ordini,  abbiamo  dato  una
  copertura   anche   dal   punto  di  vista  delle   assunzioni   di
  responsabilità,  avendo  autorizzato  con  Delibera  di  Giunta  il
  Dipartimento per la pianificazione strategica a trasferire le somme
  necessarie  alla contabilità speciale presso il Dipartimento  della
  Protezione civile.
   Questo  consente di operare tutti gli acquisti con le modalità  di
  protezione civile ed è, secondo me, importante dal punto  di  vista
  dell'indispensabile celerità necessaria.
   Sul  numero dei tamponi ho il dovere di dire che non c'è un  collo
  di  bottiglia voluto. Oggi sono autorizzati otto laboratori, non un
  solo laboratorio.
   Secondo  la  stessa  procedura che ha tenuto  con  noi  l'Istituto
  superiore di sanità, in questa fase per la verifica delle  modalità
  seguite i due laboratori di riferimento, quello di Palermo e quello
  di Catania, fanno il riscontro dei casi positivi.
   Questo  consentirà  -  così come siamo  stati  autorizzati  noi  a
  livello  regionale di non dover più mandare campioni a Roma  -  nel
  tempo  di verifica che stabiliranno i due laboratori di riferimento
  di rendere autonomi ed operativi tutti gli otto laboratori.
   Giornalmente,  già oggi, si analizzano centinaia  e  centinaia  di
  campioni. Quindi, non vi è una coda dell'attesa che avrebbe  potuto
  determinare un andamento epidemiologico diverso. Ho letto anche  il
  legittimo  interesse  a comprendere se il numero  ridotto  di  casi
  potesse  essere  in  qualche misura direttamente  proporzionale  al
  numero ridotto di campioni esaminati.
   Se  esaminiamo  l'andamento di tutte le  regioni  del  Mezzogiorno
  vediamo un andamento costante ed è effettivamente espressione della
  curva epidemiologica.
   C'è  una questione che riguarda il piano in attuazione ed il piano
  ulteriore che dovrà essere attuato.
   Quando  ho  parlato  di  650 posti letto  complessivi  di  terapia
  intensiva mi riferivo alle indicazioni del Ministero della  salute,
  che  ha  chiesto di raddoppiare il numero dei posti letto  previsti
  dalla dotazione della rete ospedaliera.
   Il  primo  gruppo di mille posti letto - e raccolgo  la  richiesta
  dell'onorevole  Cappello  e,  soprattutto,  anche  del   Presidente
  dell'Assemblea di trasmettere una compiuta relazione dall'Assemblea
  alla  Commissione  perché tutti i posti sono stati  localizzati  -,
  risponde ad un primo fabbisogno.
   La  struttura  sanitaria di cui si è dotato il soggetto  attuatore
  dell'ordinanza  di  Protezione civile, che è  il  Presidente  della
  Regione,  ha  avuto  mandato  di  reperire,  ovviamente,  tutte  le
  ulteriori disponibilità tanto di posti letto per soggetti Covid non
  da  terapia intensiva, quanto per soggetti necessitanti di cure  in
  terapia  intensiva  che  rappresenteranno l'ampliamento  di  questo
  piano  perché  dobbiamo  far  fronte ad  un  picco  possibile,  non
  auspicabile,  ma  possibile  e  che ci  deve  vedere  assolutamente
  preparati.
   In  questa direzione la Giunta di Governo ha anche autorizzato  la
  sottoscrizione,  che  è avvenuta, da parte del  Dipartimento  della
  pianificazione   strategica   di   un   protocollo   d'intesa   con
  l'Associazione dell'ospedalità privata.
   Mai  come  in  questo  momento il servizio sanitario  è  unico  e,
  quindi,  ha  bisogno  del coinvolgimento di  tutti  i  posti  letto
  disponibili  tanto  da parte degli erogatori  di  diritto  pubblico
  tanto  da  parte degli erogatori di diritto privato.  E  questo  ci
  consente anche di ampliare in maniera significativa in alcune  aree
  del  territorio  la  dotazione dei posti  letto  tanto  di  terapia
  intensiva quanto dei posti letto in degenza ordinaria.
   Sulla  possibilità di sottoporre, di utilizzare i kit  più  rapidi
  per   la   valutazione,  c'è  un'indicazione  in   questo   momento
  dell'Istituto  superiore  di sanità che  ci  chiede  di  accertarli
  soltanto con la metodologia che è stata individuata. La ragione per
  la quale alcune Regioni hanno fatto ricorso a metodologie diverse è
  legata, essenzialmente, alla necessità anche di dare sicurezza agli
  operatori sanitari, però, se sicurezza deve essere data questa deve
  avvenire secondo le linee guida che stabilisce l'Istituto superiore
  di  sanità che, in questo momento mentre noi parliamo, ha  validato
  una  ed  una  sola  metodologia. Se poi  dovesse  emergere,  strada
  facendo,  la validazione di ulteriori metodologie resta chiaro  che
  tutto  ciò  che  può abbreviare la valutazione di  positività,  ivi
  compreso  il ricorso all'intelligenza artificiale che è  una  delle
  tecnologie  che  sono  state utilizzate per  esempio  in  Cina  per
  velocizzare  ancor  di più rispetto ai campioni la  metodologia  di
  individuazione del caso positivo, verranno valutate  dalle  Regioni
  nelle linee guida stabilite dall'Istituto superiore di sanità e dal
  Ministero della Salute.
   Così  è  stato  per la sperimentazione del farmaco per  malati  di
  malattie reumatiche che è in corso anche in Sicilia. Era stata data
  disponibilità  da  parte dell'azienda farmaceutica  produttrice  di
  aumentare  la  dotazione a titolo gratuito,  ovviamente,  l'abbiamo
  raccolta  subito. E' una sperimentazione in atto, non si  può  dire
  oggi  che  siamo di fronte ad una condizione nella quale  si  possa
  ritenere che esista un farmaco che possa portare alla guarigione e,
  quindi,  tutto  ciò  che  appartiene  alla  sperimentazione   viene
  sperimentato  nella nostra Regione esattamente  come  in  tutte  le
  altre.
   Non intervengo su nessuna delle altre misure tranne per dire sulla
  platea,  questa  sì, dei soggetti che devono essere coinvolti.  Non
  soltanto  i  medici  ospedalieri, gli infermieri  ospedalieri,  non
  soltanto  gli operatori socio-sanitari. La Regione in  questa  fase
  non  fa differenziazione di applicazione di accordo collettivo,  se
  non siamo riusciti a dare, ancora oggi, i dispositivi di protezione
  individuale ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera
  scelta  non è legato al fatto che l'accordo collettivo e  nazionale
  dispone   che  essi  devono  provvedervi  da  soli  perché   questo
  rappresenta l'ordinarietà, nella straordinarietà del momento medici
  di  medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie, presidi
  di  continuità assistenziale rappresentano un fabbisogno unico  che
  deve essere integralmente coperto dal sistema sanitario.
   Io penso di non avere altro da aggiungere se non di affidarmi alla
  relazione  che  verrà depositata e di ringraziare davvero  tutti  i
  parlamentari  e tutti i Gruppi parlamentari perché  il  momento  di
  condivisione in questa responsabilità rende probabilmente più forte
  le decisioni che ognuno di noi è chiamato ad assumere.

   PRESIDENTE.  Assessore, prima che si sieda una  sola  cosa:  c'era
  stato  detto  dall'assessore Cordaro, prima che lei arrivasse  che,
  probabilmente,  per mezzogiorno si sarebbero potuti  avere  i  dati
  aggiornati della situazione ad oggi del coronavirus.

   RAZZA,  assessore per la salute. Sì, i dati aggiornati sono quelli
  che   sono  stati  discussi.  L'aumento  è  di  solo  una   persona
  nell'ambito del ricovero in terapia intensiva e, quindi, sono 29  i
  casi   di   terapia  intensiva,  13  gli  accertati  positivi   dal
  laboratorio  di  Palermo, 31 i casi accertati  dal  laboratorio  di
  Catania. Aumentano i guariti che sono arrivati a 12 e anche  questo
  dà segnali di positività. L'andamento resta in linea con quello che
  si sta verificando in tutte le altre Regioni.

   PRESIDENTE. Assessore, chiedo scusa, il dato complessivo di quanti
  sono i casi anche per poterlo valutare in funzione dei risultati.

   RAZZA, assessore alla salute. 285 casi complessivi.

   PRESIDENTE. 285 positivi?

   Razza, assessore per la salute. Positivi, di cui 12 guariti.

   PRESIDENTE. Di cui 12?

   Razza, assessore per la salute. Guariti.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Assessore  grazie,  e  allora  sentirò  i
  Capigruppo telefonicamente per capire quando potere fare la  seduta
  con  l'Assessore per l'economia, intanto grazie per essere  venuti,
  grazie per avere anche voi rischiato un'uscita da casa, continuiamo
  a  chiedere  a tutti i cittadini siciliani di restare  a  casa,  di
  evitare    qualsiasi    uscita   che   non    sia    assolutamente,
  straordinariamente necessaria.
   Grazie a tutti, la seduta è tolta.

                 La seduta è tolta alle ore 14.21 (*)


                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         183a  SEDUTA PUBBLICA

                   Martedì 31 marzo 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    -COMUNICAZIONI   DELL'ASSESSORE  PER  L'ECONOMIA   SULLE   MISURE
       FINANZIARIE CONSEGUENTI ALL'EMERGENZA  CORONAVIRUS

   (*) D'ordine del Presidente, con e-mail del 30 marzo 2020, inviata
  a  tutti  gli on.li deputati, l'orario della seduta, già  convocata
  per le ore 11.00, è stato postergato alle ore 16.00.

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio