Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 12.13
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Onorevoli colleghi, siccome ci sono ancora delle Commissione
riunite, infatti c'è poca gente, anche in attesa che arrivi il
Governo, rinvio la seduta alle ore 12.30. Se, per favore, avvertite
però le Commissione che l'Aula alle ore 12.30 si deve riunire; per
cui, se possono finire le Commissione e poi venire in Aula.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.14, è ripresa alle ore 12.33)
La seduta è ripresa.
Sul post pubblicato dall'assessore Messina su Facebook
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di iniziare la trattazione
del bilancio e della finanziaria, con la discussione generale,
l'assessore Manlio Messina mi ha chiesto di poter fare un
intervento a seguito di queste polemiche che ci sono state per un
suo post e per cui, con piacere, do la parola all'assessore Manlio
Messina. Prego, Assessore.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Grazie, Presidente. Signori deputati, in queste ventiquattro ore ho
assistito, appunto, a queste polemiche che sono nate da un post,
una vignetta dal sottoscritto pubblicata.
L'intento - chiaramente chi mi conosce sa che sono una persona
contro qualsiasi tipo di violenza, contro qualsiasi tipo di
tentativo di denigrare o insultare le persone, perché non
appartiene alla mia cultura, sia umana che politica - con cui ho,
appunto, postato quella vignetta, per qualche ora, è stato
l'intento con cui l'ho recepita, quindi l'ho fatto col sorriso per
poter appunto dare lo stesso tono alla pubblicazione, tant'è che la
vignetta non aveva nessun tipo di parola di insulto rivolta al
Presidente, né tantomeno all'istituzione.
Mi rendo conto che nel mio principio di democrazia c'è sempre un
ragionamento che faccio: che anche se ciò che dico o scrivo può
offendere anche una sola persona, è giusto che quella cosa venga
tolta, soprattutto quando è fatta con ironia. E chi mi conosce sa
perfettamente che se avessi avuto l'intento di insultare qualcuno o
se fosse stato serio - ribadisco chi mi conosce sa che io vado
sempre avanti e comunque le mie idee le porto sempre fino in fondo.
Nella fattispecie, l'idea non era quella di offendere nessuno, non
era quella di denigrare nessuno, né tanto meno le Istituzioni e per
questo motivo l'ho rimosso, senza alcun problema perché anche se
una persona si è sentita offesa era giusto che quel post venisse
rimosso. Mi è stato chiesto dal Presidente, poche ore dopo, ma io
già lo avevo rimosso ancora prima.
Ribadisco che l'intento non era quello né di offendere, né di
assolutamente denigrare il Presidente del Consiglio o
l'istituzione, cosa che - ribadisco - probabilmente siamo abituati
a subire, ma certamente non a fare, per tale ragione ho ritenuto
di levarlo e di fare mea culpa in questo senso perché, ribadisco,
non era assolutamente mia intenzione offendere nessuno, né tanto
meno aizzare all'odio così come qualcuno ha voluto sostenere, non è
nella mia cultura, non appartiene alla mia cultura la violenza,
qualcuno in quest'Aula ha imparato un po' a conoscermi; non sono
persona dedita alla violenza o ad aizzare alla violenza, né
verbale, nè figuriamoci se posso mai immaginare di potere aizzare
con un semplice post su facebook le persone alla violenza, non lo è
stato, non lo sarà mai perché ribadisco non appartiene alla mia
cultura. E' stato, probabilmente, un incidente di percorso che è
durato qualche ora. Ho rimediato, più di toglierlo non posso fare,
certamente, non posso fustigarmi per avere pubblicato ingenuamente
con il sorriso una vignetta satirica ed ironica, per come la vedevo
io.
PRESIDENTE. Bene assessore. Grazie, devo dire che sono contento di
questo suo intervento perché effettivamente questo episodio aveva
causato qualche dubbio, ma con l'intervento di oggi, e la
ringrazio di avere fatto, credo che rassereni un po' specialmente
in questo momento gli animi di tutti.
Discussione congiunta di disegni di legge «Bilancio di previsione
della Regione siciliana per il triennio 2020/2022.» (732/A) e
«Legge di stabilità regionale 2020/2022.» (n. 733/A)
PRESIDENTE. Si passa al I punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione congiunta di disegni di legge
«Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
2020/2022» (732/A) e «Legge di stabilità regionale 2020/2022» (n.
733/A).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
onorevole Savona per svolgere la relazione.
Per cui possiamo iniziare senza indugio la discussione generale.
Il Presidente Savona c'è? O c'è anche un Vice? Perfetto.
L'onorevole Gucciardi ha intenzione di svolgere la relazione o no?
Diamo, quindi, la parola direttamente ai deputati.
Per cui sono aperte le iscrizioni a parlare. Se qualcuno vuole
intervenire? Se nessuno chiede di intervenire potremmo rimandare la
discussione all'articolo 1.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente onorevoli colleghi, vede il momento
difficile che ..
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Lentini, giusto per dare un
chiarimento. E' ovvio che la discussione generale è unificata per
l'uno e per l'altro disegno di legge. Quindi, stiamo facendo una
discussione generale che riguarda sia il bilancio che la
finanziaria.
LENTINI. Grazie, signor Presidente, dicevo il momento difficile
che stiamo attraversando per combattere questo maledetto virus, ci
impone di essere più attenti, più precisi per quanto riguarda i
lavori di questa finanziaria; una finanziaria che vede un impegno
economico di un miliardo e cinquecento milioni di euro circa, e con
un'attenzione particolare di questo Parlamento perché bisogna
individuare, appunto, così come è stato fatto in Commissione
Bilancio , alcune poste, alcune risorse messe, diciamo, nelle
postazioni giuste, è un impegno particolare, secondo me non è stato
fatto un buon lavoro, ma sicuramente ancora siamo nelle condizioni
di potere interagire.
Alle ore 16,00 di oggi scadranno i tempi per la presentazione di
eventuali emendamenti e, quindi, a mio avviso, ancora siamo in
tempo per potere ragionare su alcune cose e spero che il Governo ed
il Parlamento possano fare questo.
Siamo in un momento particolare, diciamo perché? Perché
praticamente questa finanziaria si sta evolvendo, così, ed è in
concomitanza della fase 2. Da quel maledetto giorno dell'inizio
dell'epidemia, ormai sono due mesi, noi stiamo ragionando, stiamo
lavorando per approvare questa finanziaria proprio in questo
momento, in concomitanza dell'apertura della fase 2.
Diceva qualche giorno fa il Presidente Musumeci
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, devo sempre ribadire la solita
cosa. In questa Aula, in questo momento, il rimbombo delle voci dei
deputati non consentono, materialmente a chi sta parlando, di
capire quello che dice.
Per cui, onorevole Di Mauro, vi prego, chi deve parlare, senza
problemi per nessuno, basta che si metta fuori, e parlate
tranquillamente. Ma qui in Aula, vi supplico, di evitare le
discussioni a distanza perché c'è un rimbombo e non si capisce
nulla.
Chiedo scusa onorevole Lentini. Prego può continuare.
LENTINI. Noi abbiamo puntato, appunto, per inserire in questo
contesto, per spendere questi soldi per aiutare le famiglie, per
aiutare le piccole e medie imprese, per aiutare il mondo della
scuola, insegnanti, ragazzi, bambini e quant'altro.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Conte, ha detto che
giorno 4 inizia la fase 2. Inizia la fase 2, giorno 4, ma qualche
giorno fa il decreto del 26 aprile ha anticipato l'apertura di
alcuni settori, però vorrei puntualizzare alcune cose perché noi
siamo una nazione che è lunga circa 2.300 chilometri.
Il Sud Italia non è stato colpito così come lo è stato il
settentrione d'Italia. A mio avviso c'è una grande differenza, nel
senso che da noi l'indice di contagio che la Sicilia ha, grazie a
Dio, è di pochi numeri ma nello stesso tempo vorrei che questo
Parlamento, in questo preciso momento, condizionasse il Governo, il
Consiglio dei Ministri, e quindi il Ministro Conte, per cercare di
ripensare ad aprire alcuni settori che sono molto importanti per la
nostra società.
Perché il problema reddituale fra il Nord e il Sud, è che il Nord
lavora con le industrie, con le imprese con grande imprenditoria ma
noi lavoriamo molto con l'artigianato.
In questi giorni ci sono difficoltà fra la gente, nei nostri
territori. Tanta gente si lamenta perché dopo due mesi in cui sono
stati condizionati a stare a casa senza potersi muovere, oggi
questo piccolo aiuto che è arrivato nelle case delle famiglie e per
alcune famiglie per quanto riguarda le partite IVA sono di circa
600 euro.
La cosa che dobbiamo fare immediatamente è quella di inserirci nel
contesto.
Il Presidente Musumeci ci riferiva in un comunicato stampa che
quanto prima farà un intervento, con il collega Bonaccini,
Presidente della Conferenza Stato-Regioni, per quanto riguarda la
rivisitazione di questa problematica e la riapertura.
Io, quindi, signor Presidente, mi accingo a presentare un
emendamento che possa essere in aggiunta per velocizzare. Se noi
anziché il 4 maggio rimandiamo tutto al mese di giugno sicuramente
tutti i titolari di partita IVA si troveranno male, barbieri,
parrucchieri e quant'altro.
Il problema principale è questo. Dare la possibilità, in aggiunta,
almeno mille euro per le partite IVA, quindi un emendamento che io
sposerei non a firma Lentini ma a firma di tutto il Parlamento, per
dare la possibilità, nei mesi di aprile e maggio, a queste persone
di potere soddisfare e pagare bollette e quant'altro.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, è la prima volta che la discussione sul Bilancio e la
Finanziaria è come giocare a tre sette col morto, manca l'assessore
per l'economia che non è un fatto secondario. Non si può fare una
discussione di questo tipo delicata
PRESIDENTE. Lo faccio chiamare subito, non ha torto.
CRACOLICI è molto più delicata di quello che appare.
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Fate finire l'intervento all'onorevole Cracolici, poi
prenderò una decisione, sinceramente non mi ero neanche accorto che
non c'è, un attimo solo.
CRACOLICI. Ancora più grave quello che ha detto, Presidente
Miccichè. Lei ha detto una cosa ancora più grave di quella che ho
detto io. Non si era accorto neanche che c'era.
PRESIDENTE. Se c'era me ne sarei accorto, non mi ero accorto che
non c'era.
CRACOLICI. Signor Presidente lo dico non perché io mi voglia
attaccare alle forme, ma perché credo che questa discussione
presenti alcuni aspetti che io ho amato definire - anche durante i
lavori della Commissione, ai quali ho cercato di dare una mano,
come capita di fare a chi, comunque, svolgendo pure un ruolo di
opposizione guarda ecco è arrivato l'assessore, quindi possiamo
giocare a tre sette compreso il quarto giocatore.
Ho cercato, dicevo, di dare una mano perché, innanzitutto, amo la
Sicilia, i siciliani, le persone a cui dobbiamo dare conto ancor
prima dei ruoli che ognuno di noi svolge di maggioranza o di
opposizione.
Io, però, ho il dovere di porle alcune questioni. Ho detto già in
quella sede che questa è la prima Finanziaria che, sostanzialmente,
ha il desiderio di fare un comunicato stampa, perché gran parte
delle norme che sono scritte là sono più da spot che da reale e
immediata applicazione una volta pubblicata in Gazzetta ufficiale.
Per una ragione. Lo dico anche confortato dal giudizio degli Uffici
dell'Assemblea regionale, il Servizio Bilancio, che ha fatto una
relazione che, per la verità, è passata quasi nell'indifferenza
generale ma siccome, come si suole dire, le parole sono pietre e
quella relazione fa parte del giudizio complessivo che sarà
valutato da altri organi, dalla Corte dei conti a scendere, è
evidente che quel giudizio evidenzia elementi di precarietà dal
punto di vista della tecnica legislativa, secondo me che poi
arrivati fino al punto che è la prima volta che noi facciamo,
sostanzialmente, una manovra di circa un miliardo trecentomila
Euro, un miliardo quattrocentomila, dove non c'è una tabella
allegata alla manovra in cui si evidenzino le coperture quali sono
e da dove ci sono. Perché tutte le norme si riferiscono a un POC,
fondi extraregionali, la cui dimensione non ci è dato sapere nella
sua interezza, cioè di quanti possono essere liberati, e proprio
perché non sappiamo quanti possono essere liberati dai fondi
extraregionali non sappiamo se quelle risorse che abbiamo appostato
ad alcuni interventi, intanto se ci sono e, soprattutto, se ci
saranno.
Ecco perché io la chiamo una legge-comunicato stampa'. I
comunicati stampa, come si sa, una volta che si lanciano, domani
c'è un'altra notizia, quindi quel comunicato non ha più ruolo della
cronaca, mentre le leggi sono leggi che determinano potenziali
diritti.
Si dice dobbiamo liberare i Fondi POC . Bene, io chiedo
all'assessore per l'economia qual è la norma che, varata da organi
sovraregionali, lo Stato - in questo caso i Fondi POC - autorizza
la riprogrammazione dei fondi POC alle regioni e, soprattutto, se
la norma - parlo di norma e non di discussioni, mentre in Europa
c'è - autorizza che i fondi POC, che sono fondi per investimenti,
possono essere utilizzati senza limite alcuno. Non mi risulta che
vi sia stato un provvedimento amministrativo né un decreto che in
qualche modo consenta alle regioni, non solo alla Sicilia, a tutte
le regioni, di riprogrammare i fondi POC per largo utilizzo. E'
evidente che tutto questo rende precaria qualunque scelta che si
fa.
Noi possiamo litigare su quella norma piuttosto che su un'altra ma
rischiamo di litigare sul nulla, ed è giusto, io per la parte mia
ho il dovere di dirlo ai Siciliani che guardano questo momento, non
perché non vorrei dare non una mano ma dieci mani di aiuto ad una
Sicilia che, comunque, si appresta a vivere una fase
complicatissima ma proprio la indeterminatezza delle questioni che
abbiamo posto sul tappeto per fare una manovra a supporto della
sofferenza.
Si parla di Piano della ricostruzione economica siciliana, non so
neanche che cosa sia ma se è quello che abbiamo scritto nel testo
della finanziaria il dubbio è che quella ricostruzione è scritta
sulla carta ma non sulle risorse, ce l'ho, ed è un dubbio molto
grande.
Ed è la ragione per la quale ho voluto fare oggi quest'intervento.
Poi sugli articoli discuteremo. Ci sono articoli che, secondo me,
sono migliorati, altri di cui discuteremo - sono entrate nella
finanziaria cose simpatiche - ne sottopongo una a lei, Presidente,
che ha fatto uno stralcio, Presidente dell'Assemblea. Il comma 7,
dell'articolo 19, ad esempio, visto che lei ieri ha annunciato
alcuni stralci - perché non coerenti col testo e, tra l'altro, lei
aveva detto dal primo momento non presentate emendamenti
aggiuntivi perché . . Vorrei sapere che c'entra il comma 7
dell'articolo 19 con la legge finanziaria e stabilità che è
all'esame? Cioè abbiamo sostanzialmente previsto che nelle zone
bianche possiamo costruire. Ma questa è una misura per l'emergenza
COVID?
C'è gente che ha perso casa e, quindi, dobbiamo costruire ovunque
e dovunque? Ci sono cose che squalificano la stessa legge
Ecco perché mi auguro che, da un attento ed approfondito esame,
alcune norme, che sono entrate così, non so neanche chi l'abbia
proposta, possano da parte sua essere valutate anche con i poteri
propri della Presidenza dell'Assemblea, prima di far diventare
questo disegno di legge una legge contenitore che si aggiunge al
nulla, aggiungendo dei guasti, dei disastri, perché quella è una
norma disastro, cioè autorizzare nelle zone bianche la
costruzione .
Io non oso immaginare che cosa significa dal punto di vista del
diritto urbanistico.
Presidente, mi fermo qui proprio perché dette questioni che ho
posto, sono questioni dirimenti sulla credibilità della legge di
stabilità Un miliardo e mezzo circa che abbiamo riprogrammato, lo
abbiamo riprogrammato noi soli senza concordarlo né con lo Stato né
con altri.
Quindi, che Dio ce la mandi buona
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per la seduta
odierna, l'onorevole Zafarana.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione congiunta dei disegni di legge nn. 732/A e
733/A
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha
facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, abbiamo
discusso circa cinque giorni in Commissione Bilancio sul termine
POC, cosa volesse dire Fondi POC, cosa volesse dire rimodulazione
e - volendo fare un discorso molto semplice - che scaturisce da
un'intesa che c'è stata fra le forze di opposizione, le forze di
maggioranza o meglio ancora di coalizione e il Governo in cui si
era stabilito di dare corso ad una finanziaria che riguardasse
soltanto il tema del Covid.
E da dove prendere queste risorse? Addirittura c'era chi aveva
proposto, Presidente, nel primo incontro al Presidente Musumeci di
formulare una proposta di tre miliardi di euro.
Ovviamente il Presidente Musumeci disse di cercare di predisporre
una finanziaria con risorse vere e disponibili.
I fondi disponibili allo stato così come per altro ha stabilito la
Commissione Europea secondo cui i fondi possono avere una
destinazione diversa - ed è inutile che l'onorevole Cracolici
cerchi la comunicazione che riguarda i fondi POC o riguardi qualche
altra cosa - i soldi che riguardano questo tipo di destinazione
possono essere spesi come si vuole.
Il Governo si è approntato per una finanziaria che potesse
consentire una certa spendibilità e su questa impostazione si sono
individuati una serie di canali molto generali perché - mi dispiace
ripeterlo, lo abbiamo detto diverse volte in Commissione - non si
era nelle condizioni nel più breve tempo possibile, da quando si è
pensato di fare questa finanziaria a quando è stato adottato,
riuscire a individuare tutte le risorse giacenti presso la Regione
siciliana a valere sui Fondi POC dei quali ovviamente non ci fosse
una pronta disponibilità in quanto le amministrazioni comunali non
avevano approntato le relative attività amministrative.
Si è trovata una soluzione. La soluzione era stata quella dei
fondi giuridicamente vincolanti.
Un'obbligazione di fondi giuridicamente vincolanti voleva dire un
contratto.
Si è ritenuto che fosse una formula troppo rigida e che comunque
mettesse a rischio graduatorie, fondi delle aree interne, fondi di
altre aree urbane ecc. e quindi mettere in difficoltà i comuni che
nel tempo avevano approntato una serie di iniziative che potessero
vedere non solo impegnate nella redazione dei progetti ma collocati
utilmente in graduatoria significava far venire meno tutto
l'impegno profuso.
La Commissione Bilancio ha accettato quindi questo emendamento,
lo ha accettato anche il Governo proprio per essere nelle
condizioni di fare una norma che fosse la più ampia possibile, che
consentisse - a sua volta - al Governo, attraverso l'esame
certosino di quella che è l'attività che deve porre in essere, e
riuscire a individuare i progetti che non ci sono allo stato e che
in considerazione di questo potevano benissimo le appostazioni di
risorse revocate e dare corso a che cosa? A una rimodulazione Vi
faccio un esempio di quanto succede in Commissione Bilancio'.
Circa 150 giorni, or sono, è arrivata una rimodulazione del Patto
per il Sud. Parlare di Patto per il Sud significa parlare,
Presidente Micciché e Assessore Armao, di un elenco di opere da
sogno di cui non esisteva né la richiesta dell'Amministrazione
comunale né esisteva un minimo di sollecitazione del territorio
però sono state inserite tutte in programma.
Dopo un certo periodo il Governo - dopo avere inviato note,
lettere, ispezioni nei comuni - si appronta per una rimodulazione
dei fondi. Questa rimodulazione dei fondi arriva in Commissione
Bilancio', c'è il Commissario del comune di Termini Imerese, c'è
il sindaco di Gela e ricordo un altro sindaco che hanno gridato
allo scippo perché - in buona sostanza - non c'erano i progetti
pronti e non era giusto accelerare così. Bene Si è dato tempo, per
esempio, al comune di Gela di redigere i progetti entro centoventi
giorni. Trascorsi 150 giorni, ritorna nuovamente la
riprogrammazione e questa riprogrammazione non può essere approvata
perché parte dell'opposizione sostiene che in realtà questi
progetti debbano restare nel comune di destinazione. Per fortuna,
poi la Commissione si è convinta e ha votato la rimodulazione e
allora qui il tema qual è? Vogliamo tenere bloccato il Governo con
le risorse nel cassetto e aspettare una lettera da Roma che ci
revoca milioni, centinaia di milioni di euro per coprire il buco
della sanità? Oppure ci attiviamo e facciamo in modo che queste
risorse possano essere messe sul campo - come chiede il momento
difficile del Covid-19 - e dare risposta al territorio?
Le risorse ai comuni, trecento milioni come compensazione perché
abbiamo detto che non paga nessuno, non si paga più niente e quindi
qualcuno deve coprire questo buco. Abbiamo messo 200 milioni per la
famiglia, i soldi per l'agricoltura, i soldi per la pesca, i soldi
per tutti gli altri settori, compresa la formazione e la pubblica
istruzione, dove sono stati inseriti anche con specifiche risorse
per coloro i quali non percepiscono stipendio da tempo, mi
riferisco ovviamente alla formazione professionale, per dare una
risposta immediata ad un territorio che ha bisogno.
E, allora, onorevole Cracolici, se cominciamo a ragionare per dire
non vediamo la somma iniziale' e non vediamo la somma dove sono
state tolte', non vediamo le opere dove sono state tolte', non ce
ne usciamo più.
Cedo che sia corretto, onorevole Cracolici, dare mandato al
Governo dopo l'appostazione delle risorse, che fa un esame attento,
così come fece a suo tempo l'Assessore per le attività produttive
che mandò - sto finendo presidente Micciché - l'ispezione al comune
di Gela e non trovava nemmeno le copertine dei progetti perché,
altrimenti qui bloccheremo la Sicilia, la somma, il totale dei
progetti dei finanziamenti che sono stati messi nel programma,
onorevole Cracolici, è data dalla sommatoria delle somme che sono
state indicate e con eccezione di quelli dell'articolo 2, per
esempio, che sono somme ben individuate, mi riferisco all'Oasi di
Troina e mi riferisco alle risorse che vengono appostate per quanto
riguarda una serie di coperture finanziarie che sono quelle dei
disabili, o l'altra dei trasporti pubblici che sono appostate col
Bilancio ordinario, ovviamente, previo accordo con lo Stato per
riuscire a venirne fuori. Il resto sono tutte fondi POC che hanno
una sommatoria e hanno un totale e quel totale è quello che
auspichiamo. Qualora dovessero esserci progetti che sono in corso
di definizione, bando di gara fatto, c'è soltanto da aspettare 15
giorni che la gara si concluda, credo che il Governo, al di là del
colore, o di altra cosa, avrà il buon senso certamente di prenderne
atto e di dare corso a quella iniziativa progettuale.
PRESIDENTE. Grazie, presidente Di Mauro.
E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
SUNSERI. Signor Presidente, Governo, colleghi, visto che la
discussione riguarda sia il bilancio che la legge di stabilità,
dobbiamo fare distinzione tra i due disegni di legge. Il primo, il
bilancio, credo che sia il primo bilancio di un Presidente della
Regione che taglia i fondi ai comuni. Nel bilancio appena approvato
abbiamo tagliato dalla parte corrente destinata ai comuni, 130
milioni dai 340 di trasferimento di parte corrente.
Lei chieda a qualsiasi sindaco siciliano cosa ne pensa, vedrà che
sarà molto più rigido rispetto a un deputato di opposizione. Oltre
a questo, non solo tagliamo la parte corrente, ma andiamo a
tagliare la parte dei trasferimenti per gli investimenti, cioè
parliamo di 115 milioni di euro che i sindaci utilizzano per gli
investimenti nei propri territori che espungiamo del tutto dal
bilancio regionale e li mettiamo a carico dei fondi POC, questi
famosissimi fondi POC che sono praticamente il nodo cruciale di
questa finanziaria; finanziaria che non è neanche una finanziaria
da comunicato stampa, è una finanziaria da post su facebook perché
almeno sul comunicato stampa c'è un atto concreto, qui non c'è
neanche quello.
A cosa faccio riferimento, Presidente? Faccio riferimento la fatto
che, sin dal primo giorno, tutta la Commissione Bilancio' ha
chiesto alla Giunta di avere un quadro economico chiaro sul quale
basare l'intera manovra finanziaria. Noi sappiamo che i fondi POC
destinati alla Regione siciliana ammontano ad un miliardo e sei ma
sappiamo anche che oltre al miliardo e sei ci sono i 254 milioni di
euro tagliati dal PO FESR, dai fondi strutturali, proprio perché
questa Regione è stata incapace di raggiungere l'obiettivo N+3 del
2018, cioè raggiungere quegli standard minimi richiesti dalla
Commissione europea per dire che la spesa è efficace.
Quindi, parliamo di 1 miliardo 854 milioni, di questi non sappiamo
quali fondi sono stati utilizzati, sono vincolati, si possono
svincolare. Proprio per questo abbiamo chiesto un quadro alla
Giunta regionale. Tra questi milioni lei deve sapere, Presidente,
che ci sono più di 300 milioni di euro deputati alla depurazione
delle acque.
Io mi chiedo, questa Giunta vuole togliere ai comuni siciliani 300
milioni di euro per la depurazione per le acque per la quale la
Regione siciliana, oggi, è sotto procedura di infrazione da parte
dell'Unione europea? Io mi chiedo questa Giunta vuole togliere 100
milioni di euro per le aree di crisi complessa Termini Imerese -
Gela? Io mi chiedo questa Giunta vuole togliere 100 milioni di Euro
per le piccole e medie imprese siciliane?
Queste sono le domande che di continuo abbiamo fatto alla Giunta
regionale e di risposta ci troviamo una legge finanziaria dove sono
esclusivamente tagli. Si taglia allo sport e si rimanda
successivamente all'accordo Stato-Regione, si taglia al trasporto
pubblico locale e si rimanda all'accordo Stato Regione.
Per l'ennesima volta ci ritroviamo a dover andare a Roma col
piattino in mano e chiedere di tagliare il finanziamento alla
finanza pubblica regionale. Tutto questo vincolato non solo a
questi tagli, ma ad una serie di dubbi che nascono sull'utilizzo
dei fondi POC, che sono fondi per l'investimento.
Io ho seri dubbi che i fondi POC possano finanziare investimenti,
prestiti al consumo alle famiglie. Io ho seri dubbi che i fondi POC
possano andare a finire a ricapitalizzare delle società in perdita
della Regione siciliana. Io ho seri dubbi che i fondi POC possano
essere dati a fondo perduto alle imprese. Ma queste analisi, che
abbiamo fatto già in Commissione Bilancio' le dovremmo rifare
nuovamente in Aula.
Ora, questo per far cosa? Per fare sterile opposizione politica a
questo Governo? No, è per evitare che la gente, quando tra uno,
due, tre mesi non si ritroverà quello che stiamo scrivendo nella
legge di stabilità nelle mani, verrà qui sotto, Presidente, e
qualcuno la responsabilità se la dovrà pur prendere, non potremo
demandarla al dubbio o ai ritardi, perché la mia più grande
preoccupazione è che poi ci ritroveremo a dire ah, Roma non ce lo
ha permesso, ah, Roma non ce lo ha dato, ah, il Governo nazionale
non ha fatto .
Ora, siccome questo non ce lo possiamo permettere, perché i
siciliani hanno l'estrema necessità di avere fatti concreti e non
parole al vento o post su facebook, era necessario avere un quadro
chiaro della situazione economica di questa legge finanziaria.
Oltre a questo, Presidente, mi tocca, mi duole lamentare il fatto
che all'interno della legge di stabilità ci sono articoli - lo dico
a lei onorevole Di Mauro, visto che anche lei fa parte della
Commissione Bilancio' - che non sono mai stati trattati né dalle
Commissioni di merito, né tanto meno dalla Commissione Bilancio'
per la quale abbiamo presentato dei soppressivi e che
successivamente analizzeremo di volta in volta.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini, io
parto con una domanda, la stessa domanda che ieri ha fatto
l'Assessore per il turismo: ma questo Governo regionale è serio?
Perché l'assessore Messina ieri su un post su facebook chiedeva se
il Premier Conte è serio. Io faccio la domanda senza quella
vignetta che, attenzione colleghi non è una vignetta satirica,
perché la foto, la faccia del Premier Conte era al posto di un
boss, Settimo Mineo, che è stato arrestato in un'operazione di
mafia e lo ha fatto un Assessore regionale, un Assessore di questo
Governo in una situazione di emergenza totale per l'Italia e per la
Regione.
E, allora, mi chiedo, questo Governo regionale è serio? A partire
dall'Assessore per il turismo, per continuare con l'Assessore per
l'economia. Questa finanziaria è proposta dallo stesso Assessore
che ha bloccato il Parlamento per sette mesi con i collegati ed
ancora oggi e, ancora oggi, porta a sua firma la finanziaria che
dovrebbe essere la finanziaria di emergenza, la finanziaria per far
ripartire la Sicilia.
Questo Governo regionale è serio? E mi riferisco alla cassa
integrazione. La cassa integrazione in deroga, ancora oggi, non è
stata erogata. Ancora ci sono pochissime pratiche e qui i soldi ci
sono, non è che non ci sono come sono soldi finti quelli che
troviamo qui dentro. I soldi della cassa integrazione regionale ci
sono e ancora oggi non sono stati erogati. Quindi, questo Governo
regionale è serio? Questo Governo regionale è serio per quanto
riguarda i progetti del Patto per il Sud? Non è vero che i comuni
di Gela e Termini Imerese non hanno presentato i progetti. A
gennaio il comune di Gela ha presentato dei progetti e l'assessore
Turano ha fatto una promessa, e questa promessa non è stata
mantenuta, quindi, non c'è serietà da parte di questo Governo
regionale nei confronti dei cittadini, perché i comuni sono in
difficoltà, sono in difficoltà a presentare i progetti, li
presentano con mille difficoltà e, poi, i fondi non vengono
comunque riconosciuti.
Io mi sarei aspettato da un Governo regionale serio e da un
Presidente serio, che quantomeno prima di questa finanziaria
Covid , quantomeno azzerasse metà Giunta.
Noi siamo qui da due anni e mezzo, colleghi, da due anni e mezzo
e, all'interno di questo documento non vedo la parola
sburocratizzazione , la parola smart .
Ma come dovrebbe ripartire la Sicilia? Me lo chiedo perché ho
riletto, ho rivisto nuovamente la finanziaria anche dopo la
Commissione Bilancio', per 18 volte c'è la parola Fondi POC , per
18 volte Quindi, stiamo andando a finanziare, la maggior parte
degli articoli, la maggior parte delle norme che sono all'interno
di questo documento, con fondi che realmente non ci sono.
Quando arriveranno questi soldi nelle tasche dei siciliani, se non
riusciamo neanche ad erogare la cassa integrazione in deroga? E per
più di 11 volte c'è la parola, la frase accordo con lo Stato , ma
che finanziaria è? Era meglio portare due soli articoli, mettevamo
due articoli dove scrivevamo ok, dobbiamo accordarci con lo Stato
per tutti i fondi perché, di fatto, non ci sono fondi all'interno
di questa finanziaria.
Saranno tre giorni di discussione, come diceva anche il collega
Cracolici, qui litigheremo per cercare di sistemare una norma
piuttosto che un'altra, ma con l'emergenza, con la gravissima
emergenza che c'è in Sicilia la maggior parte dei siciliani si
chiederà questi soldi che stiamo promettendo - ho visto tantissimi
comunicati stampa di esultanza diamo soldi a tutte le categorie -
, ma quando arriveranno questi soldi? Quando?
E' questo, Presidente, che oggi secondo me e nei prossimi giorni
dovremmo chiederci: se effettivamente queste promesse che questo
Governo regionale si sta assumendo, perché questa finanziaria è di
questo Governo regionale. Io chiederò, poi, articolo per articolo,
quando quei soldi, che sono all'interno dell'articolo, arriveranno
nelle tasche dei siciliani.
Ripeto, il momento, Presidente, è molto critico. La maggior parte
dei siciliani è in grandissima difficoltà e, quindi, fare vane
promesse, fare solo ed esclusivamente propaganda non aiuterà né
questo Governo regionale, né tutta l'Assemblea regionale. Quindi,
vi chiedo nei prossimi giorni di riflettere sugli articoli che sono
inseriti all'interno di questo documento. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
inizio con una riflessione sulla necessità che questa Assemblea si
esprima con un ordine del giorno - noi stiamo lavorando su un
ordine del giorno, ma penso che lo possiamo condividere con tutti -
nei confronti del Governo nazionale sull'ultimo decreto, quello del
26 aprile, dove abbiamo la necessità, davvero, tutti insieme ed in
maniera seria, di far capire che la situazione siciliana, così come
quella del Meridione d'Italia, è una situazione diversa dal punto
di vista sanitario e, quindi, abbiamo la necessità di avere
maggiori aperture fermo restando con tutte le limitazioni e con
tutte le questioni di sicurezza.
Detto ciò, e deve essere non un appello alla Regione, deve essere
questo Parlamento, noi, che dobbiamo mandare questo messaggio
costruttivo al Presidente Conte.
Presidente, sono profondamente deluso, noi stiamo discutendo della
finanziaria e del bilancio, degli strumenti finanziari della
Regione siciliana in un epoca post bellica, è come se questa fosse
la finanziaria dopo la II Guerra mondiale.
Il Presidente della Regione è assente. L'Assessore per la salute
altro chiamato a discutere di aspetti importanti su questa
finanziaria è assente, ma è quello che ho visto anche in
Commissione, ve lo dice uno, Presidente, che lei sa, è stato da
dieci giorni qui, oggi è il mio, anzi, nono giorno, come altri
parlamentari ho voluto seguire tutte le Commissioni, tutte, anche
quelle non mie proprio perché questa è una finanziaria
straordinaria e non abbiamo un Presidente della Regione che si
senta coinvolto in questo e l'assessore Armao che non riesce a
stare seduto e a distrarsi - così con questa siamo uno pari con il
fatto che me ne sono andato l'altro giorno col giubbotto -, quindi
il quadro è questo, il quadro è drammatico.
Ma è possibile che questo signore non capisca che c'è un
Parlamento? Io mi aspettavo la presenza del Presidente della
Regione già nelle Commissioni per trovare sintesi su una
finanziaria che è di guerra e lui è assente anche oggi. Oggi, se
fossi stato il Presidente della Regione, iniziavo io; doveva
iniziare il Presidente della Regione a parlare di questa
finanziaria post bellica. Io lo dico perché la delusione che ho è
veramente grande, ma no di Musumeci, per il ruolo che ha di
Presidente della Regione.
Io non voglio ripetere cose che hanno detto già i miei colleghi,
sulle verifiche di quello che abbiamo lo andremo a vedere, lo
vedremo successivamente. Io voglio stare al gioco e su questo l'ho
voluto fare, l'abbiamo fatto anche nelle Commissioni e abbiamo
inserito grazie ai parlamentari tutti, di maggioranza e di
opposizione - li voglio ringraziare tutti e in primis il Presidente
della Commissione Bilancio'-, abbiamo fatto un bel lavoro nelle
Commissioni di merito e nella Commissione Bilancio', abbiamo
inserito cose che mancavano, che riguardavano il personale
sanitario, che riguardavano gli alunni, che riguardavano gli
universitari, la scuola, che riguardavano i Comuni, abbiamo fatto
un buon lavoro nella speranza che tutto quello che abbiamo discusso
sia vero, che ci sia veramente, però così come - una breve
parentesi la voglio fare - finalmente abbiamo messo allo scoperto
il gioco dei 100 milioni che non era vero che c'erano
(Interruzione dell'onorevole Arico')
DIPASQUALE. ora ci sono, onorevole Aricò, ora ci sono, perché
erano trenta, i settanta li abbiamo messi ora, articolo 7, comma 2,
non era vero che erano stati stanziati 100 milioni, ne erano stati
stanziati 30, questa è una bugia che allora ha detto il Presidente
della Regione quando ha detto che erano stati stanziati 100
milioni. Cento milioni sono stati stanziati ora, articolo 7,
comma2.
Anche su questo siamo intervenuti e abbiamo dato il nostro
contributo prevedendo che le risorse si potessero utilizzare anche
per le bollette, per gli affitti e così via. L'abbiamo fatto questo
lavoro, tutti insieme.
Io rimango solamente deluso dal punto di vista del lavoro fatto
per le partite Iva e qui voglio fare un appello: chiedo, e mi avvio
alla conclusione, all'assessore Armao - almeno lui c'è qua
presente, anche in Commissione, anche nelle Commissioni e ritorno a
dire che è una vergogna che non ci sia il capo, una vergogna, è
vergognoso, in questa finanziaria è una vergogna -, voglio sapere
con chiarezza quanti soldi - la prego di questo di prenderla perché
io sono pronto anche a votarla questa finanziaria, sono pronto se
almeno mi mettete in condizione di avere delle risposte certe
perché alcune cose le abbiamo inserite e le abbiamo condivise -, se
voi ci dite quanti soldi ci sono per le partite Iva, per ogni
categoria, artigiani, commercianti, agricoltori, allevatori, per
ogni categoria, voglio sapere e mi dovete dire, per favore, quanti
soldi ci sono in termini di fondo perduto, e in termini di
prestito, me lo dovete spiegare bene perché sono pronto a votarla.
Mi dovete dire: Dipasquale su questo anzi, Aula perché a me
neanche mi citate, Aula abbiamo 30 milioni di euro a fondo perduto
per gli agricoltori, 50 per i commercianti, 100 ; mi serve capire
questo e siccome questo non c'è, e concludo veramente, secondo me
dobbiamo lavorare tutti insieme per cercare di coprire veramente le
partite Iva, nella speranza sempre che questi soldi ci siano
veramente.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
PASQUA. Grazie, Presidente. Nel 1993, negli Stati Uniti usciva un
film che si intitolava "Ricomincio da capo". Era il cosiddetto film
del giorno della marmotta, vi ricordate, forse lo avete visto. Quel
giorno che ricominciava sempre, si ripeteva ogni giorno lo stesso e
a me questa discussione, quest'Aula in questo momento, sta
sembrando proprio il ripetersi continuo della stessa cosa,
continuo, sempre.
Io mi ricordo che è stato l'altro ieri, che era gennaio, quando
discutevamo del DEFR e lo citavamo come libro dei sogni, eccetera,
eccetera. Questa finanziaria, purtroppo, mi dispiace dirglielo
Assessore, sta diventando questo, un libro dei sogni, e si ripete
ogni volta, si è ripetuto per la vecchia finanziaria, per il
precedente DEFR, per quello precedente ancora, ogni volta sempre la
stessa cosa, libro dei sogni.
Se andiamo a guardare le somme certe, che anche di questo ho dei
dubbi, dovrebbe essere intorno ai 250, 290 milioni, il resto - come
vi è stato già detto dai miei colleghi, tecnicamente lo ha spiegato
benissimo il mio collega Sunseri - sono tutte fondate queste misure
su soldi che ancora bisogna discutere. Io ho un forte dubbio che ai
sensi del 118, questa intera legge di stabilità non sia possibile
portarla avanti, non sia possibile, verrà impugnata perché non
abbiamo, in questo momento, nulla di quei soldi, di quel miliardo e
mezzo di cui si parla.
Però, allora che cosa serve? Questo mettere in questa legge di
stabilità queste norme che danno soldi ai Comuni, piuttosto che
alle attività produttive, all'IRFIS, a quello, a quell'altro, per
che cosa? Veramente, come vi ha detto il mio collega, per farvi i
post, per farvi gli annunci, o gettare fumo negli occhi dei
siciliani?
Dobbiamo fare un'operazione semplice, chiara, di chiarezza, di
onestà nei confronti dei siciliani. Dobbiamo dirgli esattamente, in
questo momento abbiamo questi soldi, speriamo di trovare gli altri
e poi ne riparleremo, ma non possiamo parlare prima di soldi che
ancora dobbiamo vedere, perché ancora li dobbiamo discutere, li
dovete discutere col Governo, ancora dovete vedere cosa si libera.
Per giunta, i fondi: non avete fatto una ricognizione puntuale di
quello che potrebbe essere liberato, non c'è, non esiste una
ricognizione, quindi, parliamo di qualcosa che dovremo forse
domani, dopodomani, individuare.
Non è così che si può andare avanti, mentre ci sono dei problemi
certi, immediatamente riscontrabili, che non avete affrontato in
pieno. Mi riferisco all'articolo 2, comma 2, quell'articolo in cui
viene aumentato il capitolo 18.38.08 (il capitolo sulla disabilità)
di 42 milioni.
Bene, purtroppo, l'anno scorso la spesa totale è stata di 250
milioni, quindi, mancano ben 86 milioni. Quello è un problema
immediato, diretto, ce l'abbiamo adesso e va affrontato ora, perché
non possiamo pensare di risolvere i problemi dei siciliani dandogli
soldi per fare prestiti, cose, eccetera, eccetera, eccetera, mentre
lasciamo scoperto un problema enorme, che sono 86 milioni per la
disabilità. E quegli 86 milioni lo sa cosa sono, Assessore? Sono
proprio quegli 86 milioni che andrebbero quasi tutti ai Comuni per
i servizi sociali. Già ai Comuni stiamo sforbiciando qualunque
cosa, gli stiamo dando compiti in più, questa Assemblea gli ha dato
qualunque tipo di compiti in più, non gli ha messo un centesimo in
più, neanche un centesimo, e adesso gli togliamo 86 milioni di
servizi, fondamentali, importanti.
Citiamo la cosa, sempre al solito, la frase famosa "il buon padre
di famiglia prima pensa a coprire i bisogni primari, fondamentali ;
questi sono bisogni, necessità immediate perché non possiamo
pensare di risolvere altri problemi lasciandone scoperti alcuni
forse più importanti, non potremo fare Spogghia a Cristu e vesti a
Maria , non si può fare, ragioniamo su quello che abbiamo in mano
ora, di certo, il resto sono solo sogni.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pasqua.
E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
Si prepari, poi, ad intervenire l'onorevole Foti.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo, e lo
ribadisco, apprezzato in realtà il suo intervento, presidente Di
Mauro, prima che salisse sullo scranno della Presidenza, per una
ragione semplice perché mi sembra che anzi tempo sia stata ribadita
una cosa di una semplicità estrema. Allora, voi dite che i fondi
POC non si sanno se ci sono, che questa programmazione 2021-2027 è
qualcosa che è da venire, ma non è che ci avete proposto la
soluzione? In Commissione Bilancio' erano seduti tutti i
componenti di quella Commissione, maggioranza ed opposizione e
ricordo quando si levò la mano del collega lo Giudice, del mio
Gruppo parlamentare, e l'onorevole Cracolici che prima
rappresentava come non condividere questa impostazione fu quello
che disse Ah no ma così forse le risorse non le potremo
utilizzare . Ma io, Presidente, una parola da parte di chi oggi fa
questa levata di scudi su dove dobbiamo trovare queste risorse, non
l'ho sentita. Il problema è questo: mi sarei aspettato che, in un
momento come questo, si alzasse qualcuno e dicesse Vedete questi
fondi non li potremmo utilizzare ma, siccome siamo al Governo
nazionale, sai che c'è, in questo momento chiamo lo Stato e
pretendo che mi diano le risorse , oppure pensate che dovremmo
rinviare non so a quale contabilità creativa
Questo è uno di quei momenti, per chi non ce l'ha chiaro, che sarà
raccontato nelle pagine di storia, questa è una fase veramente post
bellica e se pensiamo di continuare a ragionare sempre con la
stessa mentalità che è quella di alcuni parlamentari che sono
seduti qui da vent'anni, che le risorse comunitarie continuano a
farle perdere senza fare programmazione, ci saremmo fatti un altro
giro di legislatura, però con una soluzione che forse non avevate
previsto: che all'indomani di questa emergenza, fuori c'è la
rivolta e sapete perché? Perché mentre fino a qualche tempo fa
c'erano alcuni ammortizzatori sociali fatti da sommerso, iniziative
che sfuggivano al controllo e che venivano tollerate, oggi, quel
lavoro sommerso e quegli ammortizzatori sociali non ci sono più e a
questa gente che cosa gli dovevamo andare a raccontare che forse lo
Stato quelle risorse non ce le avrebbe date
No, colleghi, noi oggi dobbiamo fare uno sforzo tutti insieme e
dobbiamo pretendere che lo Stato, l'Europa ci ascolti. Ma come,
parliamo con l'Europa e siamo disposti al MES, ci sono posizioni
più morbide, c'è chi dice Va bene anche senza condizioni , c'è chi
dice con condizioni l'importante è che ci arrivano quei 36
miliardi e ci devono essere dati, 36 miliardi per la sanità e
perfino uno come me è disposto a dire: Valutiamo questa ipotesi e
quando parliamo di 1 miliardo, di una programmazione che spetta
alle casse della Regione perché nella logica della programmazione
dei fondi europei quelle risorse ci devono essere date e,
certamente, non per fare le classiche marchette che spesso sono
state portate in momenti come questi, ma per affrontare emergenze
sanitarie che sono legate agli operatori della sanità, che sono
legate ai medici, che sono legate alle famiglie che hanno bisogno
di aiuti alimentari, che sono legate al mondo delle imprese che
aspetta sostegni, no prestiti, aspetta sostegni a fondo perduto e,
di fronte ad iniziative come quelle del Governo, dove si immagina
di potere finalmente erogare risorse a fondo perduto. Quanto hai
perso per il Covid? 50 mila euro? Bene, io in funzione del numero
dei dipendenti e del fatturato sono nelle condizioni di darti 20
mila euro. Allora, in funzione di una programmazione emergenziale
come questa c'è qualcuno che deve avere il coraggio di dirmi
Forse, lo Stato, dovremmo chiederglielo per cortesia perché
dobbiamo stare attenti, le risorse non ce le dà. .
Oh Questo è il momento di fare quadrato tutti, questo è il
momento di andare con forza e determinazione di fronte allo Stato e
dire quelle risorse della programmazione le vogliamo, come avete
fatto in Commissione, perché in Commissione c'eravate tutti.
In Commissione - ricordo - il Presidente Savona è uscito da quel
momento assembleare, sorridevano tutti Presidente, forse in un modo
o nell'altro tutti erano riusciti a dare risposte legittime, per
carità, alle proprie categorie di riferimento. Io mi ero intestato
la formazione, mi intesterò altre cose sulle categorie produttive,
i forestali. L'onorevole Cracolici si sarà intestato l'editoria.
L'onorevole Di Paola si sarà intestato un'altra battaglia.
E come siamo usciti sereni da quella Commissione Bilancio, e
orgogliosi, e con il sorriso per quello che avevate fatto in
Commissione, della quale io non sono componente, io pretenderei che
con la stessa serietà, con la stessa lealtà, oggi ci
interfacciassimo con il Governo nazionale per fare squadra tutti
insieme e chiedere allo Stato che quelle risorse ci vengano date.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
Onorevoli colleghi, comunico che sono iscritti a parlare gli
onorevoli: De Domenico, Campo, Marano, Gucciardi, Lantieri, Lupo,
Pullara, Aricò, Cappello, Damante.
Dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare.
Onorevole Foti, prego.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, non è un
segreto, anche perché, per quelli che c'erano ed hanno seguito le
sedute della Commissione Bilancio, più volte abbiamo sottolineato
come, probabilmente, sarebbe stato più utile, addirittura prima di
questo photo finish che abbiamo da affrontare, fare una scelta da
parte del Governo, d'altronde è una sua prerogativa, di mettere in
sicurezza il bilancio con quello che c'era, le poche norme
essenziali che sono nel testo di stabilità con le risorse certe che
c'erano.
E, addirittura, avremmo potuto sbloccare la situazione, chissà,
anche venti giorni fa, perché il nuovo testo è stato esitato il 7,
potevamo essere il 15 in Aula, e dare il via libera anche agli
Uffici regionali, che in qualche modo stanno lavorando, a
cominciare a pagare, perché dobbiamo ricordare che, oltre alla
emergenza, c'è l'ordinario, che in questo momento è fermo.
Il Governo ha fatto una scelta, probabilmente anche nei momenti
convulsi che anche il Governo nazionale sta affrontando, ed ha
deciso - a mio modo di vedere frettolosamente - di scavalcare
quello che sarebbe stato un iter normale, cioè un riaccertamento
della spesa. Cosa che sappiamo essere già in atto fin dal mese di
novembre, avere un quadro completo, passare per una presa d'atto
dalle Commissioni UE, Bilancio o dall'Aula stessa, e poi procedere
secondo le proprie prerogative, secondo quelle che sono le
responsabilità, i compiti, oneri e onori di un Governo a procedere
in una riprogrammazione anche con le maglie più larghe che ci sono
state concesse, di cui abbiamo avuto notizia formale a marzo, già
si ventilava infatti la possibilità di utilizzare le risorse
extraregionali dedicandole alla spesa sanitaria, a dare impulso
alle imprese ed aumentare il reddito delle famiglie, proprio perché
potessero continuare a spendere e, quindi, di conseguenza aiutare
le imprese a ripartire.
Tutto questo per una scelta del Governo non è stato fatto, noi lo
abbiamo detto più volte in Commissione, e abbiamo lavorato per
migliorare le fondamenta di quel pilastro che già nasceva sbilenco,
perché nelle prime versioni, e purtroppo siamo stati costretti ad
insistere in maniera pesante affinchè si mettessero al sicuro le
programmazioni nelle aree interne, che già avevano i loro problemi
prima del Covid, nelle aree metropolitane che stavano puntando ad
una progettazione per una svista, anche perché abbiamo lavorato con
dei ritmi e delle costrizioni tutti quanti abbastanza imponenti.
Già dico che presenteremo una ulteriore miglioria, perché dobbiamo
proteggere i GAL, non possiamo mortificare il lavoro che giusto
adesso si stava avviando con le progettazioni, dobbiamo preservare
quei fondi. Abbiamo anche puntato tantissimo nel dire le
graduatorie già emanate, approvate, ancorché non finanziate a suo
tempo, perché mancanti di risorse, quelle devono essere finanziate.
Non pensiamo di gettare tutto in un calderone solo perché il
Governo ha deciso di sbrigarsi.
Presidente, io sfido chiunque, io stessa sarei felice se domani le
famiglie potessero spendere questo prestito, se domani alle imprese
arrivassero i soldi, ma sappiamo tutti che questa macchina, questo
ingranaggio ancora avrà bisogno di molto tempo per essere messo a
punto. Dei pezzi dovranno essere sostituiti, perché gli ingranaggi
non corrisponderanno, e dovremo oleare il funzionamento di questi
aiuti alle imprese che nessuno si sognerebbe di negare. Perché qui
dentro non c'è nessuno che vuole negare aiuti alle famiglie, alle
imprese o sostegno ai comuni. Il problema è la tempistica e il
come.
Probabilmente, si vuole dare slancio, dare una percezione anche
emotiva ai siciliani, che si sta facendo però, attenzione, che
domani nei conti correnti non arriveranno molte risorse. È chiaro
che il Governo è stato costretto a rimandare, in alcuni passaggi,
gli accordi Stato-Regione, non è un segreto, prima di questa
legislatura, ancora prima, ancora prima, ancora prima, si è andati
a rilento.
Adesso sono certa che le istanze presentate da tutte le Regioni a
statuto speciale troveranno accoglienza, anche perché si sta
lavorando a Roma a dei decreti successivi. Dovevamo arrivarci entro
aprile, purtroppo non ci siamo arrivati, e sono certa, vista la
sentenza del 10 aprile, si comincerà a riparlare dei 600 milioni
previsti per l'incremento alla compartecipazione della Regione alla
spesa sanitaria.
Purtroppo, se noi avessimo avuto questo strumento oggi,
chiaramente, avremmo fatto cose ben diverse e avremmo rispettato
l'iter. È chiaro che la nostra funzione ispettiva proseguirà, anche
per vedere quello che avete voluto per forza fare entrare nel
testo. Arrivati a questo punto, evidentemente, voi sapete che lo
potete far funzionare, e ci aspettiamo questo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico. Ne ha
facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, siamo di fronte o dovremmo essere di fronte ad una
Finanziaria di emergenza. Ma, probabilmente, questa consapevolezza
non tutti ce l'hanno e, soprattutto, non so se ce l'ha il Governo.
Io, infatti, nel mio intervento, vorrei fare una premessa che è
metodologica, che affronta un tema tecnico e un tema politico. Il
tema tecnico attiene alla copertura di questa manovra che, senza
volere entrare nel merito della discussione, come devono essere
spesi, chi deve avere la titolarità, ed è anche un tema politico
oltre che tecnico. E spiego perché. Il tema è questo. Possibile mai
- chiederei all'assessore per l'economia, visto che è il referente
di questa manovra - che avete costruito una manovra sui POC e sugli
altri fondi e sull'accordo Stato-Regioni e mi risulta che non ci
sia stata interlocuzione con lo Stato? Non era più logico prima
parlare con lo Stato e poi, sulla base delle risultanze, costruire
la manovra? Certo, il tema è politico.
Buttiamo questa esca, poi se il Governo abbocca bene, se no la
colpa è del Governo, noi ci abbiamo provato ovviamente. La colpa è
dei cattivi del Governo, no, non si governa così. Si va a Roma, si
discute prima e poi si viene qua con quello che abbiamo portato a
casa, e ragioniamo sulle risorse vere ed effettive.
Invece, si privilegia l'effetto annuncio' con diverse gradualità
che va dal comunicato stampa - come è stato detto - ai post su
Facebook. Si fa l'azione politica facendo un Governo che è, allo
stesso tempo, sempre in campagna elettorale, un Governo che
possiamo definire di lotta e di Governo.
Invece di farci conoscere qual è la sua visione - che io ancora
non l'ho capita - per affrontare questa crisi - visto che questa è
una finanziaria di crisi - si pone un problema.
Siccome siamo un Governo di lotta e di Governo, lo ripeto, si
butta nella discussione politica una proposta che è talmente
macroscopica da suscitare la reazione dell'opposizione che deve
essere immediata.
Una volta sollevato il problema lo risolve chi? La proposta di uno
della maggioranza chiamato a risolvere il problema.
Cioè la tecnica di governare è quella di creare il problema
sapendo poi la risposta e risolvendolo e dando, poi, un messaggio
che è di irrilevanza quasi dei Parlamentari, di irrilevanza quasi
della funzione di opposizione, di irrilevanza delle commissioni
parlamentari, cioè degli organi istituzionali che sono chiamati a
collaborare nel processo di determinazione del reddito.
Già una visione, dico io.
In questi provvedimenti se uno ha una visione tara e cara , la
caratura dei provvedimenti viene fatta tenendo conto dei
provvedimenti che, contestualmente, ha fatto lo Stato, tenendo
conto dei provvedimenti che devono fare i comuni. Invece, si fanno
norme spot, erogando 10 milioni a questo, 10 milioni all'altro,
senza confronto, senza ascoltare.
Da un lato spunta, come d'incanto, una norma come l'articolo 10
Interventi in favore del percorso arabo normanno . Vergognoso
In un momento di crisi COVID abbiamo dovuto dare questo
riconoscimento a qualcuno.
Quindi, da un lato spuntano queste norme fantasma dall'altro si
mortifica l'attività delle commissioni legislative.
Io faccio l'esempio della commissione di cui faccio parte, la
Commissione sanità che ha bocciato all'unanimità i commi 4 e 5,
quelli relativi ai 100 milioni dell'IRFIS non perché fossimo
contrari allo spirito della legge ma perché prima venivano i
disabili, per i quali mancano 86 milioni e, nonostante tutte le
coperture farlocche, per questi non c'è neanche la copertura
farlocca.
Ma ce lo poniamo questo problema? O gli ultimi devono essere
lasciati in mezzo ad una strada?
Abbiamo coperto farloccamente tutte le cose possibili e
immaginabili ed 86 milioni per i disabili non li abbiamo potuti
trovare.
Allora, dico io, pensiamo, vogliamo veramente confrontarci in un
momento d'emergenza, in cui le decisioni che stiamo prendendo oggi
condizioneranno la vita dei prossimi vent'anni di questo
territorio?
Se ci deste la possibilità di poter ragionare noi diremmo - sto
concludendo - cassa integrazione, siamo l'ultima regione d'Italia;
i fornitori li vogliamo pagare e mettere una liquidità senza un
euro da parte di tutti regione, comuni ed anti pubblici?
Possiamo aggiungere il 10 per cento di garanzia dove manca per il
decreto liquidità e così favoriamo l'accesso al credito?
Vogliamo dare un contributo a fondo perduto alle micro imprese, ai
lavoratori autonomi? Vogliamo creare le condizioni per far
ripartire tutto ciò che può ripartire in sicurezza?
Sarà un inizio di attività lacrime e sangue. Diamo a chi ha il
coraggio di ripartire la possibilità di ripartire, attraverso
servizi, fornendo i DPI e tutto quanto necessario per poter
ripartire.
L'ultima frase ed ho finito: accompagnare le imprese marginali,
per esempio dove ci sono titolari che si avvicinano alle date della
pensione, è triste. Accompagnamoli, diamogli un contributo in modo
tale da dare la possibilità a chi resta sul mercato di poter
lavorare in maniera serena.
PRESIDENTE. Finché è possibile, alterniamo un deputato di
maggioranza ed uno di opposizione.
Abbiamo già chiuso le iscrizioni.
E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha facoltà.
PULLARA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, qualche
battuta di precisazione. Un intervento che vorrei dividere in due
parti perché sono due parti che si collegano. Una è certamente
quella della finanziaria, l'altra è quella relativa agli annunci
fatti dal Presidente Conte in ordine al DPCM che emanerà a breve
perché chiaramente i due provvedimenti sono cointeressati, l'uno
deve reggere l'altro.
Se non ripartiamo non ci saranno risorse disponibili, non ci
saranno risorse che potremo ricercare per riuscire a fare ripartire
un'economia che necessariamente si è fermata.
Ricordo a me stesso che la salute è la cosa che mettiamo al primo
posto e che dobbiamo salvaguardare. Oggi, forse, per ciò che è
avvenuto in Sicilia, grazie ad alcuni interventi ma anche
probabilmente al fatto che abbiamo avuto quel tempo necessario per
poterci organizzare, abbiamo una situazione diversa.
In ordine alla finanziaria. In finanziaria, al netto delle
proposizioni personali che sarebbe sbagliato dirle, ci sono alcuni
provvedimenti che, per quanto mi riguarda, mi stanno molto a cuore
per quelli che chiamiamo eroi: i sanitari.
E' ovvio che li dobbiamo in qualche modo ripagare, dobbiamo fare
in modo che quantomeno ci sia un riconoscimento che non è bastevole
sul piano reale.
Così come dobbiamo pensare alla tutela assicurativa nei confronti
degli stessi perché non vorrei che i soliti sciacalli
Pensiamo alle concessioni demaniali, abbiamo lavorato sul testo
del Governo - un buon testo - ritengo che nelle varie Commissioni
di merito così come nel lavoro conclusivo della Commissione
Bilancio' si sono fatti quegli interventi necessari anche ad
andare oltre in maniera sfidante.
Sulle concessioni si è fatta veramente una cosa importante
azzerando il 2020 e pensando addirittura ad un rilancio per il 2021
con l'abbattimento del 50 per cento così come il sostegno a quelle
aziende alle quali abbiamo chiesto di riconvertire i propri cicli
produttivi per i DPI così come il sostegno - scontato - alle
famiglie, alla formazione, ai comuni per riuscire a sorreggere
quegli elementi necessari per potere proseguire, così come
all'agricoltura, così come alla nostra pesca, al turismo,
all'agricoltura alcune cose sono sfuggite, stiamo presentando degli
emendamenti di precisazione.
Su quello della sanità mi sono accorto che non c'è scritta la
parola SEUS', lo avevamo fatto in Commissione, approvato in un
determinato modo, probabilmente è sfuggita qualcosa, qualche
precisazione, ci è scritto previdenziale in luogo di assicurativi.
Bene Questi sono tutti provvedimenti che andavano posti in essere
in un momento di emergenza-urgenza come può essere quasi
interpretato post bellico quanto stiamo vivendo.
Ripeto, tutta questa mole di interventi, la ripartenza per tutti i
pilastri dell'economia quasi non hanno significato o potrebbero non
avere orizzonte temporale se non pensassimo immediatamente ad una
ripartenza.
Penso ad alcune realtà. Penso alle categorie dei bar anche dei
ristoratori, impalcatura importante, anche la tolettatura dei
nostri amici animali domestici così come quella degli estetisti,
dei barbieri di tutte queste categorie che dobbiamo riuscire a far
ripartire per appuntamento, salvaguardando le distanze, con
l'aumento da parte loro dei DPI non solo personali come soggetti
posti in essere ma delle collettività, il sanificatore, l'utilizzo
obbligatorio di guanti e mascherine.
Non ci possiamo permettere però di chiedergli - da quanto ho
sentito - un altro mese. E' una cosa difficile.
Questi lavoratori, perché sono lavoratori, non sono abituati a
venire, come dire, avere difficoltà, lavorano nel proprio e sono
quel tessuto produttivo e imprenditoriale che a noi sorregge
l'economia, quella micro-economia indispensabile e necessaria, che
noi dobbiamo fare. Quindi, dobbiamo veramente con forza dare un
mandato pieno al Presidente della Regione affinché con forza chiede
al Governo nazionale una ripartenza anticipata per alcune
categorie, in Sicilia indispensabile.
Solo due battute e ho finito Presidente, so che il tempo è finito;
non mancherà, ho sentito la querelle sulla reale portata e
sostenibilità economica in ordine al fatto che ci potrebbero essere
delle procedure di gara avviate e quant'altro. Bene, lo dico solo
per esperienza pregressa, nulla vieta utilizzare oggi per
l'emergenza questi fondi e far andare avanti, se sono andate
avanti, procedure di gara. Prima che si sostanzia la definizione
del provvedimento con la nascita di un diritto soggettivo in capo a
chi sarà X', il vincitore della gara, passeranno mesi, quelle
somme le potremo sicuramente rimpinguare prendendole da altri
fondi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pullara.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
Poi, si prepari l'onorevole Marano.
CAMPO. Signor Presidente, Governo, colleghi deputati, una
Finanziaria composta da 26 articoli che sono praticamente tutti
fondati sulla riprogrammazione di fondi comunitari. Io pensavo che
queste fossero risorse complementari che potevano dare un valore
aggiunto a una Finanziaria e invece sono l'elemento portante di
questo documento. Quindi noi basiamo un'intera Finanziaria che
veramente io definisco post-bellica perché stiamo parlando di una
situazione economica devastante per la nostra Regione, con dei
fondi incerti, fittizi; in particolare sono i fondi POC 2014-2020 e
gli FSE sempre 2014-2020 che, ricordo a tutti, sono gli stessi
fondi che abbiamo utilizzato per i famosi 100 milioni da destinare
ai comuni per i buoni alimentari.
Ebbene, questi comuni, pochissimi di questi comuni, hanno ricevuto
solo il 30 per cento di queste risorse e gli stessi dovranno
affrontare una pesantissima rendicontazione che è in linea con
tutta la burocrazia della comunità europea e, pertanto, molto
probabilmente ci rinunceranno se non addirittura sbagliando
dovranno restituirli. Quindi sono gli stessi soldi dei 100 milioni
dei buoni alimentari? Si o no? E quindi tutta la Finanziaria non è
un grande bluff? Non c'è il rischio che tutta questa Finanziaria ci
ponga di fronte ad una burocrazia pesantissima? Io lo chiamo il
burocrativirus perché qua non si morirà soltanto di coronavirus
ma si morirà con queste cose, con tutta la rendicontazione che
dovranno fare tutti coloro che potranno accedere a queste risorse
se e quando verranno riprogrammate.
E ancora, mi riferisco anche ad altri tipi di risorse, quelle che
vanno, quelle inerenti al perfezionamento dell'accordo con lo Stato
per la riduzione dell'onere del concorso della Finanza pubblica.
Allora, anche questi, io mi sento sinceramente un funambolo che
cammina sopra una corda tesa con sotto uno strapiombo e penso che,
come mi sento io, in questo momento si sentano tutti i siciliani,
perché anche questi sono fondi legati comunque a un accordo che
dipende da accordi con l'Unione europea e lo sappiamo tutti. Il
Presidente Conte ha detto che non farà, che non sottoscriverà il
MES, ci saranno altri tipi di accordi e quindi come possiamo
basare, per esempio, l'articolo 13, ora non ricorda qua, comma 3 e
comma 9, quello sul trasporto pubblico locale, 455 milioni di euro
legati al trasporto pubblico locale, fondati su queste risorse
economiche ma con quale coraggio. E se dovesse andare male, che
cosa diremo ai siciliani che qua noi abbiamo giocato?
C'era un gioco, Assessore Armao, che io avevo da piccola, che si
giocava con dei soldi finti, il Monopoli. Ecco, mi sembra la
Finanziaria del Monopoli questa. Noi comunque abbiamo partecipato a
tutte le Commissioni e ci siamo impegnati per diverse norme che
hanno portato dei caratteri migliorativi come l'esenzione del bollo
auto per esempio, e fra l'altro io avevo anche proposto una norma
di legge che rendesse, appunto, l'esenzione del bollo auto
effettiva per tutte quelle auto legate appunto alle associazioni e
alle Onlus, e ancora la sospensione dei ruoli idraulici per i
consorzi di bonifica o ancora la proroga per la richiesta di
assegnazione dei lavoratori ASU che avevamo dimenticato e che
scadeva il 17 aprile, adesso è stata prorogata al 31 ottobre. Ci
sono delle migliorie, sì, su cui abbiamo lavorato tanto nelle
Commissioni però io noto una cosa.
La parola Covid è anteposta a tutto, ma io di Covid in questa
Finanziari non vedo nulla. Non ci sono misure per acquistare
mascherine e tamponi a tappeto, per mettere tutti nelle possibilità
di lavorare al più presto e potere ristabilire un pochino di
risorse economiche a tutte le attività commerciali, non vedo misure
per disabili che sono i soggetti più deboli e maggiormente colpiti.
E ancora, per esempio, gli operatori dello spettacolo, questi sono
quelli che lavoreranno il più tardi di tutti che potranno
riprendere più tardi di tutti a lavorare. Non c'è una sola parola,
un solo cenno per loro. E poi, parliamo del marketing turistico. Mi
dispiace che l'assessore Messina è andato via. Ma anche su questo
comparto, che lui si diverte tanto a fare i meme e ad offendere e a
deridere il Presidente del Consiglio, che cosa ha fatto per il
comparto turistico? Io leggo solo di 75 milioni di euro distribuiti
a pioggia con quale criterio. Abbiamo preso in considerazione che
ci sono attività ricettive più grandi e più piccole? A chi verranno
dati questi soldi? Controlleremo, perché io lo dico all'assessore
Messina che spero, anche se non presente potrà arrivare il mio
messaggio, non si gioca con le istituzioni. Un assessore non si può
permettere né di fare satire e né di offendere un Presidente del
Consiglio in questo modo. Piuttosto prenda esempio dal nostro
Presidente del Consiglio, per la sua serietà e per le promesse
mantenute, per le promesse fatte e mantenute al popolo siciliano.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lantieri. Ne ha
facoltà. Lo so, è chiusa l'iscrizione. E l'onorevole Marano.
Cerchiamo di alternare uno della maggioranza ed uno
dell'opposizione. Prego onorevole Lantieri. Onorevole Lo Curto
abbiamo chiuso le iscrizioni da mezz'ora.
No, no, va bene. Non è un problema di brevità, è un'organizzazione
dei lavori.
LANTIERI. Signor Presidente, Governo, colleghi che sono in Aula.
Presidente, volevo precisare solamente alcune cose non per fare
polemica, ma volevo anche l'attenzione dell'assessore Armao, se
gentilmente ascolta, perché io non sono stata purtroppo presente
alla commissione Lavoro, però il collega dei Cinque Stelle di
Caltanissetta mi ha riferito ed ha fatto un articolo sul giornale
dicendo che il Governo nel 2021 vorrebbe togliere i finanziamenti a
reddito minimo di inserimento. Volevo ricordare a questo Governo
che, lo so che adesso le somme per quest'anno, sono state messe per
coprire tutto.
PRESIDENTE. Onorevole Lantieri, erano indicati già nel disegno di
legge della Finanziari.
LANTIERI. Sì.
PRESIDENTE. E non ci sono stati emendamenti per togliere queste
risorse.
LANTIERI. No, no. Sto dicendo, lo so che già ci sono le somme
assegnate per il 2020. No, Presidente non si preoccupi,
correttamente, perché non voglio speculare su questi lavoratori
perché non c'è niente da speculare però volevo ricordare al
Governo, perché potrebbe esserci l'intenzione di togliere queste
somme per il 2021, volevo ricordare a questo Governo che il reddito
minimo di inserimento nasce più di vent'anni fa con una
sperimentazione da parte del Ministero, infatti sono state scelte
le Province di Enna e Caltanissetta perché erano le province più
disagiate con il più alto tasso di disoccupazione.
Successivamente il progetto a livello nazionale è stato, diciamo,
definito, e questi lavoratori sono rimasti solamente in Sicilia
pagati al 100% da parte della Regione.
Volevo ricordare a questo Governo che questi lavoratori svolgono
lavori fondamentali all'interno dei comuni e all'interno anche di
altre associazioni. Lavori fondamentali, quando parlo di
fondamentali intendo che loro sono addetti alla pulizia, alla
tinteggiatura e a tutto quello che serve all'interno di un comune.
Chi fa da autista per i disabili, cioè sono lavoratori
indispensabili. Lasciarli andare per farli continuare col reddito
di cittadinanza diventa un fatto negativissimo. Perché? Intanto
perché non sappiamo fin quando dura il reddito di cittadinanza per
cui chiedo a questo Governo che entro quest'anno venga fatta una
legge di stabilizzazione, con l'aiuto dei comuni, perché questi
lavoratori devono essere stabilizzati.
Ribadisco che il Governo ha messo le somme per il 2020, ma entro
il 2021 ci dobbiamo organizzare per stabilizzarli perché sono
lavoratori che da vent'anni svolgono lavoro nero all'interno dei
comuni. Solamente tre anni fa, grazie ad un mio intervento hanno
avuto riconosciuta la malattia e le ferie, perciò voglio mettere in
evidenza questo al Governo, ringraziandolo sempre che fino al 31
dicembre 2020 ci sono le somme necessarie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha
facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, molto brevemente
ci sarebbe da ribadire i ragionamenti fatti in Commissione
Bilancio, e la prima preoccupazione che, comunque, rimane al di là
della riscrittura di quel benedetto comma 2 dell'articolo 5 della
discussione che complessivamente è stata svolta, per preoccupazione
legittima e non certamente strumentale, che evidentemente attengono
alla legittimazione morale prima ancora che politica e
istituzionale di ciascun parlamentare, di ciascun componente del
governo regionale a continuare a svolgere la propria funzione in un
momento che alcuni colleghi hanno definito post bellico io direi
ancora bellico perché ancora l'emergenza del Coronavirus è in
atto e non dobbiamo assolutamente abituarci a dire oggi ci sono
stati 333 morti, menomale La situazione migliora 333 morti, vi
ricorderete che i telegiornali quando c'erano 4 o 5 morti per un
incidente stradale ne parlavano per due giorni consecutivi, adesso
ci siamo abituati persino a centinaia di morti ogni giorno e
diciamo che è una situazione che migliora, quando invece è ancora
assolutamente disastrosa. Anche in questo dovremmo essere prudenti,
fermo restando alcune correzioni che ci stanno e ci starebbero da
parte del Governo nazionale. Ma bisogna stare attenti che non ci
può essere un momento dalla parte di chi dice salvaguardiamo la
salute, l'articolo 32 della Costituzione, prioritario rispetto a
tutto il resto e un momento dopo dire ci sono problematiche
economiche , le due cose vanno sommate e le problematiche
economiche vanno risolte, salvaguardando innanzitutto la salute dei
lavoratori perché un rimbalzo del contagio porterebbe ad un
disastro che non dobbiamo pensare che debba necessariamente
escludere il centro sud.
Per cui la preoccupazione rimane e quindi i comportamenti diversi
rispetto al passato, pur lavorando come stiamo facendo noi in
questo momento, debbono rimanere. Presidente, la faccio breve.
Rimane tutto intero il problema che il Governo ha provato a
risolvere, lungi da me una posizione polemica, conosciamo le
difficoltà, però da un lato abbiamo una legge di stabilità che ha
utilizzato i fondi extraregionali: i POC ed FSC, soprattutto, e
dall'altro lato si è aperto il problema della riprogrammazione dei
fondi che erano stati programmati a partire dal 2015, 2016 fino ad
oggi per cui a fronte di interventi che vanno nella direzione dei
Comuni, nei confronti degli operatori economici, cioè per
interventi che riguardano appunto l'emergenza sanitaria del Covid-
19, dall'altro lato abbiamo, come dire, dato ai sindaci
contestualmente la preoccupazione che interventi infrastrutturali,
strategici, importanti possano, come dire, senza che il Parlamento
abbia potuto minimamente incidere finora almeno su questo, possano
essere privati di interventi strategici per lo sviluppo della
Sicilia e non possiamo pensare che interventi soltanto di natura,
tra virgolette, assistenziale, in questa fase ancora bellica
possano risolvere il problema dell'aumento del prodotto interno
lordo che è crollato pure in Sicilia e, di conseguenza, l'assessore
peraltro l'ha detto più volte, il crollo, come dire, la
diminuzione, non voglio neppure usare la parola crollo, di quelle
che saranno le entrate tributaria della Regione Siciliana, perché a
fronte di redditi che vengono meno, di attività produttive che
vengono meno è evidente che si formeranno altre ferite in quelle
che sono, come dire, le pieghe del bilancio della Regione.
Quindi questo problema, Presidente, rimane tutto interno, tutto
intero il problema della preoccupazione dei sindaci verso i quali
siamo stati, come dire, in qualche modo attenti sperando che questi
fondi possano essere ovviamente spesi ma, dall'altro lato, i
sindaci temono che possano essere privati di quegli interventi che
sono fondamentali per il futuro delle proprie comunità. Io credo
che l'opposizione, tutta l'opposizione, abbia lavorato tenendo
conto da punto di vista proprio, come dicevo poc'anzi, politico,
istituzionale e morale di un momento particolarmente difficile e
complicato della storia della nostra regione e aver, col fondo
perequativo di cui all'art. 9 con l'art. 7 che si rivolge, come
dire, alle fasce più deboli della popolazione, Presidente,
rivolgendoci anche lì ai sindaci e abbiamo lavorato insieme, gomito
a gomito per far questo, l'art.8 a favore degli operatori
economici, l'agricoltura - finisco, Presidente, brevissimo, poi
interverrò pochissimo nel corso della legge di stabilità - la
pesca, l'agricoltura, tutti gli operatori economici, i consorzi di
bonifica e quindi, come dire, una ricaduta positiva
sull'agricoltura ma quello che più conta è che in questa legge di
stabilità che abbiamo, come dire, introdotto un sistema che
dovrebbe tener conto di quelle che sono le istituzioni di
prossimità, o noi diamo forza e respiro ai nostri Comuni, come
abbiamo provato a fare con l'art.9 col fondo perequativo grazie
anche al contributo - l'onestà intellettuale che mi
contraddistingue - dell'assessore alle Autonomie locali, oppure io
credo che noi non riusciremo a venir fuori da quella che è questa
emergenza bellica o post bellica che dir si voglia. L'ultima cosa
che ovviamente non posso omettere, avevamo presentato, Presidente,
è stato messo tra gli aggiuntivi perché purtroppo, come dire,
rispettando quella che era la decisione del Presidente
dell'Assemblea e della Conferenza dei Capi-gruppo, non si potevano
presentare emendamenti fuori dal testo, per cui l'emendamento che
abbiamo presentato, che ho scritto tra l'altro con grande
attenzione, era quello che guardava agli operatori della sanità,
tutti gli operatori della sanità impegnati in questa emergenza
Coronavirus, non possiamo parlarne nei comunicati stampa e poi
dimenticarli nell'unico strumento finanziario che probabilmente
fino ai prossimi mesi avremo a disposizione. Quel emendamento,
Presidente, era stato messo fra gli aggiuntivi, immaginavamo - ho
finito, Presidente, sto parlando degli operatori sanitari e credo
che un secondo mi possa essere concesso - col Presidente Savona che
ringrazio per la disponibilità all'ascolto che ha avuto in questi
momenti anche faticosi, di riprenderlo in qualche modo per cercare,
come dire, di rientrare, di far rientrare anche gli operatori,
tutti gli operatori della sanità, l'onorevole Pullara ha parlato
anche degli operatori dell'emergenza/urgenza del S.E.U.S. ma
ovviamente quando parliamo di tutti gli operatori sanitari parliamo
anche di loro e quindi in questo senso, come dire, parlandone
personalmente con l'assessore alla salute, l'emendamento Razza-
Armao ha colmato questa lacuna e in questa finanziaria - Presidente
ho finito - in questa legge di stabilità sono previste anche in
minima parte, certamente non soddisfacente, ma è un messaggio di
natura psicologica se vogliamo, per un riconoscimento morale a
tutti coloro che in questa fase, a qualunque livello, abbiano
svolto per i Servizio Sanitario regionale un'opera meritoria
salvando migliaia e migliaia di vite, soprattutto, riconosciamolo,
con la prevenzione che per questo tipo di contagio diventa
assolutamente fondamentale.
PRESIDENTE. Vorrei pregare tutti i colleghi di attenersi ai tempi
assegnati se non vogliamo sospendere per iniziare poi alle 16.00
con l'esame del bilancio.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Arico'. Ne ha
facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, membri del Governo, cari colleghi,
questa finanziaria ce la ricorderemo. Una finanziaria approvata in
un momento di emergenza, di crisi sanitaria senza precedenti negli
ultimi anni, dal Dopoguerra ad oggi. Io devo dire che ho apprezzato
molto il comportamento dei colleghi nelle Commissioni, soprattutto
in Commissione Bilancio, ma anche l'ottimo lavoro svolto nelle
Commissioni di riferimento, perché si è creato un clima importante,
un clima devo dire probabilmente senza precedenti. Abbiamo capito
con grande maturità l'emergenza che stavamo affrontando, e allora
io ritengo che oggi non è il momento delle polemiche.
Una finanziaria che è stata caratterizzata non soltanto dalla
ragione e dai numeri, ma anche dal cuore. Ognuno di noi ci ha messo
un pezzettino del nostro cuore, cari colleghi e cari cittadini,
però abbiamo delle problematiche importanti da affrontare.
Non possiamo che ricordare lo scippo che lo Stato negli ultimi
anni ha fatto alla Sicilia non garantendo quel famoso trentaquattro
percento di investimenti che avremmo dovuto fare, che avrebbero
dovuto fare nel Mezzogiorno, e soprattutto il contributo per il
risanamento della finanza pubblica, che sappiamo essere di un
miliardo e cento milioni di euro, che ancora ad oggi lo Stato fa
finta di non sapere che ci sta mettendo in grande difficoltà.
Allora, c'è un meccanismo probabilmente contabile, un meccanismo
contabile dovuto anche da un'Europa che non ascolta le esigenze
dell'Italia e delle Regioni europee.
Ed è la migliore finanziaria che poteva uscire sia dal Governo,
dalla Giunta di Governo, soprattutto il grande lavoro fatto dal
Presidente Musumeci, dall'assessore Armao, da tutta la Giunta, in
questa fase contabile, non possiamo che ricordare l'ottimo lavoro
fatto dall'assessore Razza per contenere l'emergenza sanitaria, e
non possiamo non ricordare gli oltre duecento morti siciliani, non
finiremo mai di scordarci purtroppo chi ha combattuto questo virus
e ha perso la battaglia, ma tanti, tanti sono usciti e sappiamo
dalle notizie giornalistiche che addirittura uno di Bergamo, della
sanità lombarda, è venuto a curarsi a Palermo e probabilmente un
altro uscirà guarito da un'azienda ospedaliera palermitana.
Queste sono belle pagine, probabilmente c'entra poco la
finanziaria, ma io voglio elencare una serie di provvedimenti
condivisi, condivisi anche in maniera bipartisan, come i
sostentamenti alle famiglie più bisognose per pagare. Ci saranno
ulteriori cento milioni per pagare anche le bollette, gli affitti e
tutte le esigenze primarie delle famiglie siciliane; i
centosettanta milioni per sostenere le imprese. Sappiamo tutti tra
CRIAS, IRCAC e, soprattutto, il ruolo da regista, da regia che
dovrà condurre l'IRFIS la nostra finanziaria regionale nelle
prossime settimane, ma a tutti questi chiediamo celerità, perché
oggi la celerità diventa importante.
Oggi le tasche dei siciliani sono vuote. Dobbiamo far sì che gli
uffici possano lavorare nel tempo più veloce possibile per dare
delle risposte immediate.
Vorrei soffermarmi anche nel famoso emendamento Armao-Razza, che
molti colleghi hanno voluto sottolineare l'importanza, per
ricordare quel comparto sanitario che oggi sta dando il massimo per
curare i siciliani, non soltanto quelli affetti da Covid, non
soltanto dei centri Covid ben predisposti dall'assessorato della
salute ma in tutti i reparti della Regione siciliana stanno
continuando ad essere garantiti tutti i servizi.
E, allora, un bonus, un bonus che non vuole essere un'offesa ma
vuole essere un piccolo riconoscimento per dire: Non ci siamo
dimenticati, di voi, dello splendido lavoro . Però, signor
Presidente, non possiamo dimenticare le famiglie e le imprese, gli
imprenditori che oggi stano avendo difficoltà del comparto ma anche
le migliaia e migliaia di persone che oggi stano garantendo i
servizi essenziali perché non sono soltanto i sanitari a cui va
riconosciuto un ruolo centrale ma ai tanti funzionari pubblici, ai
tanti imprenditori e soggetti che garantiscono i servizi essenziali
alla Regione che stanno continuando ad offrire un servizio
eccellente.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha
facoltà.
Poi, si prepari l'onorevole Lupo.
MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, la
pandemia e l'emergenza sanitaria di questo periodo portano
sicuramente tutte le forze politiche oggi presenti in questo
Parlamento ad essere responsabili . Ragazzi, scusate se urlate io
sento loro e non posso parlare più
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la collega chiede un po' di
attenzione.
MARANO. Dicevo, l'emergenza sanitaria porta oggi tutti qui
presenti, tutte le forze politiche ad essere estremamente
responsabili, responsabili nei confronti delle persone, dei
cittadini, di tutte le categorie dell'Isola che in questo momento
sono in difficoltà, artigiani, pescatori, agricoltori, le stesse
partite Iva che fino a qualche mese fa lavoravano, oggi sono in
difficoltà, la piccola e media impresa, tutti i cittadini che in
qualche modo in questi mesi hanno dimostrato un forte senso civico
ed un grande senso di responsabilità, stessa responsabilità dalla
quale probabilmente la politica deve prendere esempio. Ciò però la
responsabilità, sicuramente il senso di dovere, non può fare
dimenticare l'enorme ritardo in cui operiamo in questo Parlamento,
il concetto di tempo è un concetto a sé, si va sempre a rilento.
Oggi, in questi giorni ci appresteremo ad analizzare i documenti
finanziari sempre al limite. Assessore, speravamo di trattare legge
di bilancio e legge di stabilità a gennaio, così come quando disse
nell'ambito della promozione dell'esercizio provvisorio, quando
ancora il Covid non era ancora nelle nostre prospettive, si pensava
di arrivarci a fine gennaio ma oggi siamo qui e dobbiamo agire
sempre al tempo limite.
Se da una parte i cittadini siciliani hanno dimostrato di sapere
rispettare le distanze di sicurezza imposte dalla politica, allo
stesso modo il Governo regionale ha rispettato le distanze nei
confronti dei cittadini siciliani che ancora oggi non hanno visto
un euro da questa Regione siciliana. Faccio una parentesi sulla
cassa integrazione in deroga perché chiaramente come me ma
tantissimi altri mie colleghi sicuramente avranno avuto centinaia
di istanze e domande sui tempi di erogazione della cassa
integrazione in deroga, ma questa, diciamo, è una tristissima
pagina che scrive ancora questo Governo perché non si riesce a
dare, a fare arrivare questi soldi alle persone che sono senza
stipendio.
Siamo l'ultima Regione che si appresta ad approvare delle norme a
sostegno dei cittadini perché al di là delle grandi operazioni di
ingegneria finanziaria, così definirei la gestione della finanza in
questa Regione. Al di là di questo ancora un euro non si è visto.
Ora, da un lato abbiamo la mano, tendiamo la mano all'Europa
perché abbiamo bisogno di fondi europei. Aspettiamo anche la mano
da parte di Roma. Europa e Roma rappresentano in questo momento
l'unica speranza per questa Regione.
Più volte abbiamo chiesto la quantificazione dei fondi
extraregionali disponibili ed oggi ci apprestiamo ad approvare un
piano per la ricostruzione economica che rappresenta uno spot
dell'articolo 5.
Insomma, tanta incertezza per una legge che, come sappiamo tutti,
oggi trova coperture finanziarie incerte e contrarie anche
all'articolo 81 e 117 della Costituzione.
Pretendiamo, Presidente, chiarezza e trasparenza. La stessa
chiarezza la pretendiamo da quegli strumenti finanziari flessibili
che vengono indicati nella legge, perché il rischio che i soldi dei
cittadini siciliani finiscano in preda a banchi e speculatori è
dietro l'angolo e tutto ciò non lo possiamo permettere.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, i colleghi
del mio Gruppo parlamentare, già intervenuti, hanno in gran parte
detto quelle che sono le valutazioni del Partito Democratico su
questa legge di stabilità, su questo bilancio. Altri interverranno
e, quindi brevemente, solo qualche considerazione.
Noi abbiamo tenuto nelle Commissioni parlamentari, sia di merito
che in Commissione Bilancio, come il Presidente Savona sa bene, un
comportamento da opposizione irriducibile, direi ferma su alcuni
punti fondamentali ma anche un'opposizione costruttiva,
un'opposizione propositiva, un'opposizione che ha contribuito, io
penso, complessivamente a migliorare il contenuto di questo disegno
di legge che oggi approda in Aula. Un'opposizione responsabile.
Noi chiediamo al Governo di essere altrettanto responsabile.
Essere chiaro e responsabile.
Chiediamo al Governo, ancora in questo Parlamento, di tenere un
comportamento di grande trasparenza e di grande serietà, in
particolare per quanto riguarda le coperture finanziarie di questo
disegno di legge.
Siamo tutt'ora molto preoccupati per i 130 milioni di euro che
mancano per la spesa corrente dei comuni. Siamo preoccupati per
l'insufficienza di alcune misure, mi riferisco in particolare allo
sport, ai soggetti più deboli. Mi riferisco anche alla esigenza di
precisare meglio cosa si intende con l'espressione fondi
extraregionali perché è vero che l'Europa ha riconosciuto maggiore
flessibilità per i fondi europei, cosa che non ci risulta ad oggi
essere per i fondi POC, ma è bene che nel disegno di legge, qui
Presidente Di Mauro mi rivolgo a Lei nella qualità in questo
momento, si precisino le coperture con una tabella riepilogativa
indicando, capitolo per capitolo e articolo per articolo, quali
sono le coperture finanziarie e a carico di quali fondi
extraregionali perché un'espressione vaga e generica può costare
molto cara perché noi rischiamo così di andare incontro ad
impugnative e di vanificare anche quanto di buono siamo riusciti
fin qui a fare.
Quindi la flessibilità riconosciuta dall'Unione Europea richiede
comunque trasparenza, chiarezza e certezza nelle previsioni di
bilancio.
Abbiamo contribuito a migliorare alcune norme per gli operatori
economici con le norme che coinvolgono l'IRFIS, così come la CRIAS
o l'IRCAC, quindi per gli operatori economici tutti, dei settori
industriali ma anche artigianali, del settore delle cooperative e
credo che durante l'iter parlamentare sarà necessario ancora
migliorare queste previsioni.
Abbiamo contribuito a rafforzare le previsioni di sospensione di
versamenti di tasse, tributi, canoni demaniali marittimi, canoni
irrigui che, purtroppo, il mondo dell'agricoltura in questo momento
non può sostenere, ma riteniamo che sia un ulteriore sforzo durante
i lavori dell'Assemblea. Siamo intervenuti per le fasce sociali pi��
deboli, introducendo un principio di flessibilità dei 100 milioni
assegnati ai comuni, prevedendo che possano essere utilizzati a
discrezione delle amministrazioni locali, anche non solo per il
pagamento di emergenze alimentari, ma anche per andare incontro al
pagamento di utenze domestiche, gas, luce o il pagamento almeno
parziale dei canoni di locazione, ma anche attivando delle forme di
sostegno al reddito, per esempio con i cantieri di servizio.
Abbiamo messo in campo alcune proposte migliorative per il mondo
dei teatri, della cultura, del turismo, dello spettacolo, poco,
purtroppo, si fa in questa direzione in questa manovra e avanzeremo
delle proposte migliorative nel corso dei lavori.
Concludo. Io penso che approvata questa legge di stabilità e
questo bilancio - noi abbiamo espresso un voto contrario in
Commissione Bilancio perché siamo convinti che ancora bisognava
fare qualcosa di più - la responsabilità passerà tutta al Governo.
Il Governo non potrà più dire non abbiamo risorse. Con questo
disegno di legge approvato, il Governo disporrà di centinaia e
centinaia, forse di miliardi, di euro per potere sostenere davvero
l'impatto terribile della crisi economica del Coronavirus e,
ovviamente, avrà anche la responsabilità e il dovere di dare
risposte al mondo della sanità che davvero si sta prodigando con
grande senso di abnegazione e che io credo meriti qualcosa in più
del bonus dei mille euro.
PRESIDENTE. Onorevole Calderone, si è allontanato? Ho detto, si
prepari ad intervenire l'onorevole Calderone.
E' iscritto a parlare l'onorevole Caputo. Ne ha facoltà.
Poi, si prepari l'onorevole Catanzaro. Alterniamo, sono sette
persone, uno della coalizione di Governo e uno dell'opposizione.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori Assessori,
anch'io sarò molto breve e la ringrazio Presidente, di avermi dato
la possibilità di poter intervenire forse in un momento in cui lei
aveva già dichiarato chiusa l'iscrizione. Ritengo importante,
soprattutto, sottolineare alcuni aspetti in questo momento che ci
vedono coinvolti nell'esame e spero anche nell'approvazione della
legge di stabilità e della legge di bilancio.
Io apprezzo e ho apprezzato l'intervento di tanti miei colleghi
deputati che hanno parlato di questo coinvolgimento sia in
Commissione che anche nelle altre sedi tra le forze politiche di
maggioranza ed opposizione. Questo è il principio che, secondo me,
deve regnare in un momento così grave, in un momento così
particolare dell'emergenza del Coronavirus, ovverossia del richiamo
all'unità istituzionale tra le varie forze politiche. Ritengo che,
anche per quanto riguarda la Finanziaria, mi sarebbe piaciuto
parlare di una Finanziaria, esaminare una Finanziaria che aveva
come oggetto la crescita, lo sviluppo e la ripresa e anche la
possibilità di poter completare molte opere che grazie a dei
finanziamenti europei non si sono portate a termine. Ma, purtroppo,
la pandemia ci ha costretti a dover esaminare tantissime emergenze
che ritengo che in questo disegno di legge e poi, sicuramente,
anche è migliorato nelle sedi e nelle Commissioni permanenti, ha
dato la possibilità di dare dei concreti aiuti e delle attività
economiche a sostegno anche e soprattutto dei comuni.
Ho ascoltato che diceva che i comuni erano stati privati, erano
stati dimenticati, ma il collega che mi ha preceduto ha già
indicato un intervento importantissimo a favore dei comuni in
questo stato di enorme difficoltà.
Volevo sottolineare anche l'articolo 1 di questa legge di
stabilità e, soprattutto, il comma 3 che prevede la modifica e,
soprattutto, lo spirito e la ratio di questa norma che ha dato la
possibilità inizialmente di aiutare i comuni che si trovavano in
una situazione di dissesto finanziario.
Oggi, invece, grazie anche all'intervento degli Assessori che
hanno lavorato gomito a gomito, per quanto riguarda questo aspetto,
quindi l'Assessore Armao e l'Assessore Grasso, nell'individuare e,
soprattutto, novellare lo spirito di questa norma, che prevedeva un
aiuto ai comuni che avessero approvato il piano di riequilibrio a
non dover obbligarli a restituire queste somme di denaro ma,
soprattutto, a continuare ad aiutarli con l'altro spirito che è
quello, appunto, dell'aiuto dei comuni in dissesto.
Io ritengo che queste sono delle norme, degli interventi
importanti che vanno a determinare l'azione politica di un Governo,
soprattutto perché non sono soltanto delle novelle o soltanto degli
aiuti, ma questo garantisce ai comuni in difficoltà, prima in una
situazione difficile, successivamente in una situazione di
dissesto, di poter garantire i servizi e la possibilità anche ai
vari precari di essere assunti e, soprattutto, di evitare di dover
restituire queste somme.
Io ritengo che ha fatto bene il Presidente Musumeci nel dover
intervenire presso il Governo nazionale, proprio nella sua doppia
veste, per accelerare questo intervento della ripresa delle
attività produttive siciliane.
Io ho ascoltato ed ho apprezzato gli interventi dei miei colleghi
che hanno sottolineato questo aspetto che la Sicilia si trova in
una condizione diversa dalle altre regioni d'Italia; ma questo lo
si deve anche all'azione che è stata portata avanti sia dal
Presidente Musumeci che dall'Assessore Razza.
Non eravamo nessuno preparati ad affrontare una pandemia. Io,
onorevole Dipasquale, ritengo che ci siano dei momenti in cui si
debbano sicuramente sottolineare, effettuare delle critiche, andare
a verificare se ci sono stati dei ritardi o altro, ed io l'ho
visto. Spero che chi ha delle colpe vada a pagarle dinanzi alle
autorità giudiziarie competenti. Sono il primo che su queste cose
non approva ed, anzi, ci va con un rigore massimo per quello che è
il diritto alla vita che è uno dei diritti più importanti e
previsti dalla nostra Costituzione.
Quindi, se questo passo in avanti la Sicilia lo può fare, lo deve
fare il Presidente Musumeci perché la gente, gli imprenditori, le
partite IVA, i parrucchieri non possono più aspettare e bisogna
ripartire al più presto.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha
facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, sarò
brevissimo anche perché i colleghi del mio partito che mi hanno
preceduto hanno abbondantemente espresso le tematiche che noi
abbiamo affrontato, secondo me tematiche che hanno migliorato il
bilancio che ci è stato presentato dal Governo.
E' chiaro che il momento drammatico della pandemia impone grande
responsabilità. Mi sembra che i deputati del Partito Democratico -
io parlo ovviamente per me, ma dico anche tutti i miei colleghi
perché, prima nelle Commissioni di merito e, poi, in Commissione
Bilancio , stiamo dimostrando, ed abbiamo dimostrato,
responsabilità nel modo di affrontare questo bilancio.
E' chiaro che io, da Vicepresidente della Commissione Attività
produttive , ritengo che, quando abbiamo affrontato argomenti di
notevole importanza in Commissione Attività produttive , devo dire
che un po' deluso lo sono stato perché argomenti come i consorzi di
bonifica, quindi l'agricoltura, la ripartenza dell'agricoltura dove
noi, il mondo agricolo, il comparto agricolo è il settore primario
non soltanto di questa Regione ma anche del nostro sistema
Italia , della nostra Nazione, mi sono visto bocciare dal Governo
un argomento di notevole importanza che dà un minimo di sollievo al
settore, al comparto, ossia la sospensione dei canoni irrigui dove
noi, nel frattempo, abbiamo anche una riforma che dovrebbe
approdare in Aula che è quella dei consorzi di bonifica e me la
sono vista bocciare.
Devo dire che poi, con grande condivisione, concertazione, in
Commissione Bilancio sono stato davvero contento che ci sia stato
senso di responsabilità su una norma di enorme importanza.
Ringrazio il Presidente della Commissione Bilancio per il suo
equilibrio, ma devo dire che noi non facciamo norme slogan,
facciamo norme che servono a questa Regione trovando non il titolo,
ma cercando quella che è la condivisione perché è il nostro modo di
lavorare.
Per esempio, sempre da Attività produttive, dico la pesca. La
pesca. Abbiamo ritenuto che dopo avere approvato una legge di
riforma epocale dopo diciotto anni sulla pesca, di cui sono stato
relatore, abbiamo proposto di rimpinguare la somma di dieci milioni
di euro e portarla ad una somma superiore, anche perché il comparto
della pesca - e mi sento figlio perché sono nato in una città di
mare come quella di Sciacca - doveva essere incrementato di una
somma superiore altrimenti ci limitiamo a fare soltanto norme
slogan.
Devo dire che tale proposta è stata accolta in maniera favorevole
dalla Commissione Bilancio .
So che c'è stata un'altra riscrittura, però ritengo che ne siamo
stati promotori. E' bello che, alla fine, le norme scritte a più
mani hanno luce rispetto ai risultati che hanno fondamentale
importanza.
Ritengo, caro Presidente Di Mauro, che ci sono tantissimi altri
argomenti che riguardano le attività produttive che hanno bisogno
di immediate risposte.
Abbiamo le aziende, qui c'è l'Assessore Armao, che hanno bisogno
di ripartire, hanno bisogno di immediati segnali di ripartenza.
Poco fa il mio collega Dipasquale parlava di presentare un ordine
del giorno perché è chiaro che ci sono molte categorie come
parrucchieri, estetisti e molte altre categorie che non possono
rimanere chiusi. Siamo pronti a sottoscrivere questo ordine del
giorno, a sostegno di questa categoria.
E' chiaro che per tutte queste cose che sto dicendo occorre
responsabilità e coerenza. Quando si assumono impegni fuori da
quest'Aula poi bisogna essere coerenti. Quando è il momento di fare
qualcosa, di passare dalle parole ai fatti, si faccia perché se non
lo si fa la politica perde il senso di credibilità.
Adesso possiamo aiutare la gente, adesso dobbiamo prendere
decisioni, adesso dobbiamo intervenire; adesso e non domani.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha
facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, quello che emerge dall'impianto
iniziale della finanziaria arrivata in Commissione Bilancio è che
alla fine questa finanziaria di responsabilità nel suo impianto ha
retto.
Caso mai in Commissione - ed è stato più volte ribadito, anch'io
mi associo a quanti hanno sottolineato la statura equilibrata con
la quale il Presidente Savona ha condotto i lavori in Commissione
Bilancio' - ha permesso di migliorare e potenziare tutte quelle
iniziative già previste dal Governo per gli operatori economici,
per le famiglie, per gli operatori sanitari, per tutte quelle
categorie imprenditoriali e non, che da questa finanziaria
aspettano un minimo di ristoro.
E quando parlo di minimo ristoro faccio riferimento al fatto che
la Sicilia è davvero in ginocchio ed è drammatico constatare che ci
sia un atteggiamento quasi strabico da parte del Governo nazionale
nel guardare in maniera uguale e convergente ciò che, invece,
dovrebbe essere sì effetto di uno strabismo, ma quello divergente;
nord e sud in questo momento non viaggiano alla stessa maniera e,
invece, siamo trattati da uguali, ancora una volta tradendo il
principio della corretta differenza.
Se oggi noi stiamo meglio è perché il Governo Musumeci ha saputo
intervenire in maniera assolutamente rigorosa, blindando la
Sicilia, blindando le famiglie. Questo vale la pena di ricordarlo a
quanti pensano che chissà perché la pandemia qua non ha avuto
quelle punte aspre e drammatiche che ancora ha al nord.
Con questa nostra Finanziaria abbiamo cercato di fare ciò che era
possibile. Oggi qualcuno paventa impugnative, paventa ricorso a chi
sa quali stratagemmi che il Governo regionale abbia fatto; in
realtà, il Governo regionale è stato responsabile richiamando alla
medesima responsabilità il Governo nazionale.
Ricordiamoci che il Governo regionale ha stanziato da subito e
prima di Conte 100 milioni di euro per i comuni e per le famiglie
bisognose quando il Governo nazionale ne ha stanziate appena 400
milioni per l'intera nazione italiana, di tutti i comuni d'Italia,
mi pare che ci sia una grande differenza.
Io non voglio fare polemica, anche perché con i colleghi del
Partito Democratico, con i colleghi del Movimento Cinque Stelle,
abbiamo lavorato gomito a gomito in Commissione Bilancio senza
risparmiare tempo, fatica, attenzione, dovere, responsabilità, però
certe cose vanno dette. Va riconosciuto il merito a questo Governo
che sta cercando con grande senso di responsabilità di intervenire
in favore di chi è rimasto indietro. E così per l'agricoltura, e
così per la pesca, e così per tutte le categorie economiche e
sappiamo che abbiamo dato fondo a tutto quello che potevamo, a cui
potevamo dare fondo.
Sono stata tra le prime a dire quanto sia ingiusto questo
contributo alla Finanza pubblica che viene estorto alla Sicilia,
vampirescamente e in modo cinico alla Sicilia, perché dico - mi
permetto di esprimermi in toni tanto aspri, in toni tanto aspri -
perché lo Stato ancora una volta ci ruba il 34 per cento delle
risorse per gli investimenti sui fondi europei che non mette e che
dovrebbero andare ai siciliani. Di questo dobbiamo parlare. E io mi
aspetto la stessa responsabilità da parte dei colleghi nel
valutare, che oggi sono al Governo nazionale e sono gomito a gomito
nel Governo nazionale, per determinare le scelte che riguardano
anche la Sicilia perché si faccia la voce grossa.
Qui non c'è un partito da difendere, qui c'è la storia della
Sicilia e il suo futuro, i giovani, le imprese, le famiglie, i
disabili, quelle stesse categorie per le quali voi come noi
rivendicate attenzione ai diritti. E non parliamo di cortesie e
favori, stiamo parlando di legittimità costituzionali, di diritti
garantiti dalla Costituzione.
Allora, io mi aspetto che questo lavoro ci sia perché, finalmente,
forse di fronte a questa epidemia, abbiamo scoperto di essere
siciliani, abbiamo scoperto di avere tutti lo stesso colore, lo
stesso sangue, la stessa pelle, la stessa idea di Sicilia che
vogliamo. Bene, mettiamo in campo tutte le nostre risorse, tutte le
nostre forze.
Abbiamo lavorato in fretta, abbiamo lavorato con determinazione,
abbiamo lavorato con grande passione. Tutti siamo stati, come dire,
consapevoli della responsabilità a cui eravamo indirizzati e mi
auguro di non sentire più strumentalizzazioni, perché se dovessero
impugnare, e che lo impugnassero il nostro provvedimento, la nostra
Finanziaria, dovrebbero spiegarlo ai siciliani e dovrebbero
spiegarlo perché su queste somme, che ci dovrebbero dare, impugnano
la nostra legge di stabilità che dovrebbe dare respiro alla Sicilia
e alle sue imprese e alle famiglie. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha facoltà.
Poi si prepari l'onorevole Damante.
CAPPELLO. Signor Presidente, Governo, colleghi. Presidente, io
sono assolutamente d'accordo con chi è intervenuto prima di me e ha
detto che questo non è il momento delle polemiche, assolutamente
d'accordo, ad una condizione però, che si faccia polemica solo
contro il Governo nazionale, questo è assolutamente inaccettabile.
Perché qua io ho l'impressione che se va bene il merito è di
Musumeci, se va male è colpa del Governo nazionale.
E allora, non si può continuare a chiedere alle opposizioni senso
di responsabilità e poi accusare i componenti delle opposizioni
stesse di responsabilità quando qualche provvedimento del Governo
nazionale non è di gradimento di questo Governo regionale.
E poi finiamola con questo complesso di inferiorità che è tipico
di alcune parti di questo Parlamento nei confronti del Governo
nazionale: ci rubano i soldi. Ci rubano i soldi che questa Regione
non è in grado di spendere, sempre se ce li rubino. Finiamola Io
non mi iscrivo a quella razza di siciliani, perché io appartengo ad
un'altra che è fatta di lavoratori, di persone che si sbracciano le
maniche tutti i giorni, che non chiedono e non tirano la giacca a
nessun deputato.
Ma andiamo a noi. Si parla di Finanziaria di emergenza,
Finanziaria Covid, quindi è giusto che si trattino le due parti
dell'emergenza: quella sanitaria e quella economica.
Quella sanitaria. Noi abbiamo avuto la sorpresa, come Commissione,
come componente di Commissione, di trovare due soli articoli con il
grande assente assessore Razza, che non si è neanche presentato
durante la discussione di questi due articoli in Commissione.
Eppure il problema sanitario è cogente. Se non sta succedendo
nulla, forse, dobbiamo continuare a ringraziare i nostri operatori
sanitari e sicuramente la buona volontà dei siciliani che sono
rimasti per la maggioranza assoluta chiusi in casa. Ma abbiamo una
medicina del territorio che arranca. Abbiamo provvedimenti che
vengono applicati e attuati con una lentezza incommensurabile.
Provvedimenti assolutamente incomprensibili. Tanta buona volontà,
pochissima azione. Eppure, solo due articoli dedicati all'emergenza
Covid. Eppure la parola Covid è la più ricorrente in tutte le
pagine di questa Finanziaria.
Emergenza economica. Io ho ascoltato tutti gli interventi, tutti,
e tutti concordano su un lato, che corrisponde ad una domanda: dove
sono le coperture economiche? Da dove prendiamo i soldi? Quello che
ci è stato detto è certo? Perché io non sono un contabile, non sono
un economista, mi sono laureato in giurisprudenza, sono abilitato e
faccio l'avvocato, però, come ho sempre detto da questo pulpito,
tornando a casa, quando la gente mi chiederà devo dire se
finalmente potrà fare la spesa con i soldi che questo Governo ha
assegnato ai Comuni e che i Comuni, però, ancora non hanno visto o
che molti Comuni si rifiutano di ricevere perché nell'incertezza
della rendicontazione poi queste somme saranno tutte a carico del
proprio bilancio. Devo dire se ci sono davvero questi soldi per le
imprese, per i piccoli imprenditori, per gli agricoltori, per i
pescatori e compagnia bella.
Allora, Presidente, io non vorrei che questa fosse per l'Assemblea
una cambiale in bianco che ci viene chiesta di firmare in nome di
un senso di responsabilità e vi esime dalle responsabilità che
avete, perché, il senso di responsabilità non può essere utilizzato
come uno scudo. Qua, l'unico scudo che dobbiamo garantire è quello
ai cittadini siciliani, alla loro sopravvivenza. Né possiamo
portare a casa assegni post datati, che i siciliani non potranno
vedere se non al prossimo provvedimento. E forse, e forse, sempre
grazie allo Stato, perché fino a questo momento è vero che 400
milioni di euro sono pochi, ma sono gli unici pochi e maledetti
soldi che sono entrati davvero nelle tasche dei siciliani.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Damante. Ne ha
facoltà.
Poi, si prepari l'onorevole Barbagallo. L'assessore Armao mi ha
detto che ha una conferenza con il ministro Provenzano, c'è la
questione delle Regioni, però io riferirò quello che lei dirà,
onorevole Barbagallo. Dobbiamo iniziare con il bilancio subito
dopo; finiamo la discussione, dopodiché sospendiamo un'ora e
riprendiamo alle ore 16.15 con il bilancio dell'Assemblea e a
seguire il bilancio della Regione.
Prego, onorevole Damante.
DAMANTE. Signor Presidente, Governo, colleghi, volevo sottolineare
una fattispecie strana che è capitata con questa finanziaria e,
soprattutto, il concetto di aver confuso la parola
programmazione . Programmare è un'operazione molto scontata per
chi amministra, è quasi un'operazione banale, analizzo il contesto,
mi fisso degli obiettivi nel breve, nel medio e nel lungo periodo
e, quindi, programmo azioni e interventi da realizzare sempre
calendarizzandoli. Una volta fissato questo programma, vado ad
identificare le coperture finanziarie.
Prima di programmare, ovviamente, vanno sentiti i comparti,
soprattutto quando si programma un programma di sviluppo locale.
Senza i comparti, senza gli attori - in gergo si dice stakeholder -
difficilmente riuscirò ad analizzare contesti, obiettivi nel medio,
nel breve e nel lungo periodo e le azioni consequenziali.
Riprogrammare, cosa che si sta facendo con questa finanziaria,
riprogrammare dei fondi extraregionali che sono dei piani operativi
nonché il Poc che è un piano operativo complementare sempre di
sviluppo locale può essere riprogrammato, anzi è auspicabile che
sia riprogrammato se il contesto è cambiato e si sono riscontrati
cambiamenti durante le fasi; ma le fasi vanno rispettate, non può
esserci solo una riprogrammazione di somme per giunta non precise e
puntuali senza non aver fatto e presentato l'analisi di contesto
con gli obiettivi e gli interventi individuati.
In questa finanziaria si cita un piano economico di ricostruzione
della Sicilia e per tale piano vengono riprogrammati fondi
extraregionali, quindi piani operativi di sviluppo locale e il Poc,
ma i membri di quest'Aula non sono ancora a conoscenza di questo
piano economico di ricostruzione.
L'emergenza sanitaria finirà speriamo nel breve termine, ma quello
che lascerà sarà un'emergenza economica e sociale che non si
consumerà in 6 mesi ma in anni ed era, forse, giusto in questa
circostanza coinvolgere l'Assemblea nel riprogrammare e nel trovare
un accordo sui prossimi scenari e soluzioni da adottare per
allocare le risorse. Ma questa cosa, mi dispiace confermarlo, in
quest'Aula non è avvenuta perché ancora quel piano non ce l'ho, ho
soltanto piccoli interventi. Mi è stato detto: intanto partiamo,
poi si vede; a maggio sono previsti incontri con i comparti , ma io
oggi devo votare questa finanziaria, con questi elementi.
Governare significa compiere delle scelte e, probabilmente, la
prerogativa è del Governo; ma se voleva un nostro coinvolgimento e
condividere le scelte doveva metterci nelle condizioni di conoscere
tutti gli elementi. Invece, il Governo ha basato la sua scelta su
un poi vediamo, intanto partiamo, poi si vede , dimostrando una
miopia circa le conseguenze delle decisioni prese.
Questo modus operandi non mi piace, non è rispettoso nei miei
confronti, nei confronti di tutti i deputati, non è rispettoso
neanche dei fondi che andiamo a utilizzare, perché io non so se
siano totalmente compatibili e non lo sa neanche il Governo perché
in Commissione Bilancio ci è stato più volte segnalato di essere
generici per evitare che poi possa essere intesa la norma
incompatibile e, soprattutto, non mi piace questo modo di trattare
i siciliani.
Un piccolo inciso solo perché in quest'Aula e oggi è stata messa
in discussione: Gela è area di crisi complessa dal 2015 perché
questo Governo regionale insieme al Governo nazionale hanno
sottoscritto degli impegni a seguito di una presentazione di un
protocollo di cambiamento delle politiche industriali di una
società chiamata ENI. Questo Governo si è impegnato, Governo
regionale, ad affrontare il problema, ecco perché nel 2016 vengono
stanziate delle somme nel patto per il sud, programma di sviluppo
locale per quell'area. Ad oggi questo Governo non ha svolto nessuno
di quegli impegni. Ha previsto pure dieci milioni nel Poc che voi
volete riprogrammare e nel 2018 avete apprezzato il piano di
riconversione e riqualificazione industriale di quel territorio.
Bene, come volete adempiere a quel piano senza le somme?
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Damante.
Restano due interventi: l'onorevole Calderone e l'onorevole
Barbagallo. L'assessore Armao non c'è, se l'assessore Calderone e
l'onorevole Barbagallo vogliono intervenire bene, altrimenti siamo
costretti a rinviare alle ore 16.15. L'onorevole Calderone vuole
intervenire ora.
Onorevole Barbagallo, veda se può intervenire che chiudiamo
questa Allora, onorevole Calderone, mi ascolti, intervenga pure
lei alle ore 16.15.
La seduta è rinviata alle ore 16.15 con la prosecuzione della
discussione con i soli due interventi e poi inizieremo ad esaminare
il bilancio dell'Assemblea.
La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.15.
(La seduta, sospesa alle ore 14.57, è ripresa alle ore 16.23)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
dell'Assemblea regionale siciliana» (Doc. numero 159)
«Schema di bilancio di previsione triennio 2020-2021-2022
dell'Assemblea regionale siciliana» (Doc. numero 159)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, passiamo velocemente e poi
riprendiamo il tema di Bilancio e Finanziaria, io darei subito la
parola all'onorevole Assenza, Presidente dei questori, che ci
illustra al volo lo schema del Bilancio dell'Assemblea che dobbiamo
votare perché come sapete fa parte integrante del Bilancio della
Regione. Prego, onorevole Assenza.
ASSENZA, Deputato questore. Grazie, Signor Presidente. Molto
brevemente, anche perché la relazione è agli atti a disposizione di
tutti i colleghi, così come tutti gli allegati, il progetto di
bilancio e tutti gli allegati.
Si sottopone all'approvazione di quest'Aula il Bilancio di
previsione per il triennio 2020-2022, che è stato già approvato dal
Consiglio di Presidenza nelle sedute del 17 dicembre 2019 e del 27
aprile 2020, perché nel frattempo si sono potute accertare delle
variazioni, senza che minimamente abbiano le stesse influenze sui
risultati finali, ed è stata approvata all'unanimità dal Consiglio
di Presidenza.
Quello che preme sottolineare è che questa Assemblea ha continuato
la politica di risparmio già istaurata da diversi anni a questa
parte, e anche per quest'anno è previsto un introito, quale
contributo da parte della Regione, di 137 mila euro, e quindi di
500 mila euro in meno rispetto all'anno precedente, ma questo si
aggiunge ai sensibili e alle sensibili riduzioni di spesa già
effettuate negli anni ancora precedenti, sia in questa Legislatura
che nella precedente.
Basta dire che dal 2013 ad oggi il contributo del Governo, appunto
della Regione Sicilia, per il funzionamento dell'Assemblea è sceso
di ben 25 milioni e 200 mila euro. Si è passati dai 162 milioni e
200 mila del 2012 agli attuali 137 mila per il 2020, e nello schema
di progetto triennale voi potete vedere che è prevista un'ulteriore
riduzione, sia per il 2021 che per il 2022.
Ciò possiamo dirlo con soddisfazione, senza che sia minimamente
venuto meno, né l'attività e il funzionamento dell'Assemblea, né
l'attività importantissima di manutenzione e di valorizzazione
dell'immenso patrimonio artistico di cui abbiamo la fortuna di
godere, ossia di questo meraviglioso palazzo e anche degli altri
palazzi, quale quello ex Ministeri, che è stato di recente
restaurato e restituito, grazie anche alla spinta propulsiva del
Presidente Micciché, alla fruizione dei lavori per questa
Assemblea.
Ma, in questo Bilancio, è importante notare, e credo che questo
vada attenzionato in misura davvero notevole da parte di tutti,
che, finalmente, è stata fatta giustizia di una voce che ci pesa in
maniera enorme, e che ha permesso a dei superficiali commentatori
di talk show televisivi, di considerarci come una Regione
spendacciona.
Finalmente è stata fatta chiarezza che questa Assemblea,
costituita sin dal 1947, svolge le funzioni di ente pensionistico
per il proprio personale dipendente, e questa è una voce che
assorbe, solo per il 2020, la somma di 50 milioni e 800 mila euro,
a cui si deve aggiungere l'accantonamento per l'Irap, che per
quest'anno è previsto in 4 milioni 318 mila, per cui dal bilancio
complessivo dei 137 già più di 55 milioni, 55 milioni 118 sono solo
per la spesa di attrezzamento pensionistico dei dipendenti, ed
evidentemente delle reversibilità dei dipendenti nel frattempo
deceduti, considerando appunto che questa Assemblea, a differenza
delle altre, nelle altre Regioni d'Italia, è stata costituita sin
dal 1947.
Altro elemento da tener conto è che, come dicevamo, nel Bilancio
dell'Assemblea grava anche l'opera di manutenzione, di
ristrutturazione ed il restauro del patrimonio immenso di cui
abbiamo la fortuna di godere, che comporta una spesa annua di circa
20 milioni di Euro.
Per cui, noi rientriamo come categoria di spesa al livello delle
altre Regioni se non, addirittura, ad un livello ancora inferiore
rispetto ad altri.
Altro punto da notare è che, per effetto della legge sulla
riduzione dei vitalizi, risparmieremo una cifra di circa 2 milioni
150 mila Euro, di cui non potremo però usufruire immediatamente,
perché in misura opportuna e prudenziale è stata accantonata una
somma di 2 milioni di Euro per gli eventuali risultati negativi di
contenziosi avviati dalle persone che hanno visto decurtati i loro
vitalizi, e che potrebbero anche ricorrere, però, dobbiamo dire con
orgoglio, e anche con legittima soddisfazione che la legge
approvata poi non meritava questa risposta a livello nazionale e
regionale, se è vero come è vero che ad oggi non vi è stato nessun
ricorso da parte dei soggetti pur colpiti da questa norma.
Che dire? Continua anche, questo è il terzo anno della spesa per
l'applicazione dei tetti sugli stipendi dei dipendenti, e quindi
continua ancora questo ulteriore sacrificio di riduzione che
abbiamo applicato noi come Assemblea Regionale, ma che non mi
sembra che, al di là dei proclami spesso a vuoto, abbiano fatto le
altre assemblee legislative, anche nazionali.
Abbiamo gli emolumenti dei dipendenti, che ad oggi comportano una
spesa di circa 24 milioni e 500 milioni, in sensibile diminuzione,
per esempio, rispetto ai 36 milioni 850 mila del 2013.
Concludo, dando merito a questo Consiglio di Presidenza, al suo
Presidente, ma all'intero Consiglio di Presidenza che all'unanimità
ha nei giorni scorsi stanziato ben 500 mila Euro del proprio
bilancio a favore di tutte le ASP della regione Sicilia, per
consentire alle stesse di dotare dei necessari dispositivi di
sicurezza, in primis i medici di famiglia ed i pediatri, che in
questi casi, in molti casi, sono purtroppo andati a mani nude,
andati a combattere contro questo maledetto virus.
Permettetemi di ringraziare alla fine, intanto i due preziosi miei
amici, che ricoprono lo stesso ruolo, i questori onorevole Bulla e
l'onorevole Siragusa, e poi soprattutto gli Uffici, gli uffici di
Segreteria, gli uffici di Ragioneria, i direttori, che veramente ci
mettono in condizioni di lavorare al meglio e non si tirano mai
indietro quando c'è da chiarire qualcosa, da illustrare meglio
alcune cose che, alcune volte, ci sembrano un po' astruse. Per cui,
debbo dire che veramente si è instaurato un clima di assoluta e
leale collaborazione e trasparenza e credo che vada ad onore e
decoro di tutta l'Assemblea. Chiedo, quindi, al Parlamento di
approvare il Documento.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente Assenza.
Intanto, permettetemi di unirmi alle parole di Giorgio Assenza per
il ringraziamento agli Uffici, per tutto quello che hanno fatto, ma
comunque il clima di questo Ufficio di Questura che abbiamo qui in
Assemblea è veramente un clima che andrebbe, come dire, preso ad
esempio, perché qualsiasi cosa si fa con grandissima
collaborazione, con grande senso istituzionale e grande senso
dell'equilibrio.
Permettetemi di dire anche che tutto il Consiglio di Presidenza si
è particolarmente impegnato anche in queste occasioni, in questi
giorni, per il Coronavirus, mettendo a disposizione di
associazioni, parrocchie e quant'altro svariate centinaia di
migliaia di euro per aiutare la povertà e la gente che in questo
momento sta particolarmente soffrendo. Quindi, veramente vi
ringrazio e ringrazio tutto il Consiglio di Presidenza, che poi
altro non è, come ho detto più volte, la rappresentanza di tutto
questo Parlamento, quindi il ringraziamento va esteso assolutamente
a tutti per quello che si sta facendo in questo momento.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Un altro rappresentante del Consiglio di Presidenza.
Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, siccome il Partito Democratico non
è che abbia tantissime rappresentanze nel Consiglio di Presidenza;
il Partito Democratico non ha neanche rappresentanza nell'Ufficio
dei Questori. E' rappresentato solo nell'Ufficio di Presidenza da
me, e neanche tanto bene, sta pensando in questo momento qualcuno
dei miei colleghi. Non l'ho voluto nominare, non l'ho voluto dire,
ma era
Veda, Presidente, io ci tenevo ad intervenire perché penso che
alcune cose, dette dalla rappresentanza della minoranza in
Consiglio di Presidenza, abbiano anche un altro significato.
L'approccio che noi abbiamo avuto, come lei ha potuto vedere, è
stato costruttivo ed è stato un approccio, nonostante noi non
abbiamo rappresentanza nell'organismo dei Questori, e questo ci
mette in condizioni di non poter seguire il tutto al cento per
cento, però cerchiamo di farlo dall'Ufficio di Presidenza.
Io non ho difficoltà a riconoscere sicuramente a lei il ruolo di
garante vero su quelli che sono stati i lavori del Consiglio di
Presidenza in questi due anni, però sentivo davvero il bisogno di
ringraziare, perché parliamo di numeri, e non possiamo parlare
solamente di numeri. Noi abbiamo una macchina amministrativa fatta
dal Segretario generale, ma da tutti coloro che collaborano il
Segretario generale, a finire davvero agli assistenti, a tutti,
nessuno escluso, di altissimo livello. Lo hanno saputo dimostrare
proprio anche durante questa emergenza sanitaria che abbiamo avuto,
dove hanno pensato, e non sempre in maniera semplice, a mettere in
sicurezza la vita di tutti noi e anche la vita loro.
Noi abbiamo cercato, e come lei ha visto, abbiamo cercato di dare
un contributo anche per questo; lo abbiamo fatto sostenendo
all'unanimità impegni importanti come quello della Caritas, di
Sant'Egidio, di Biagio Conte, di tutti coloro che avevano bisogno,
così come quegli interventi di carattere sanitario previsti per le
ASP, così come ha detto chi mi ha preceduto. Abbiamo fatto la
nostra parte.
Ma io penso che la parte più importante che abbiamo fatto, e parlo
a nome del nostro Gruppo, è di cercare di limitare al massimo le
spese. Noi abbiamo inciso in questo Consiglio di Presidenza,
nell'Assemblea, con le missioni, con l'utilizzo di macchine, con
tutto quello che può esserci, al minimo, proprio perché quelle
cifre che lei ha portato e delle quali deve essere orgoglioso, che
sono basse, che sono minori rispetto agli anni passati e alle altre
Regioni, su questo c'è anche il contributo nostro.
PRESIDENTE. La ringrazio. Il contributo vostro e di tutti gli
altri partiti di maggioranza e opposizione è stato assolutamente
straordinario. Per cui, ringrazio l'onorevole Dipasquale e sono
contento che abbia voluto fare questo intervento che immagino sia
condiviso da tutti i membri del Consiglio di Presidenza; per
fortuna, non c'è l'onorevole Cracolici per cui si può lavorare
tranquillamente
Iniziamo la votazione dello schema di bilancio di previsione
dell'Assemblea regionale siciliana. Onorevoli colleghi, dichiaro
aperta la discussione generale. Non avendo alcun deputato chiesto
di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in
votazione il passaggio all'esame del Documento contabile numero
159. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'Entrata.
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese correnti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese in conto
capitale.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura dell'Utilizzo avanzo di Amministrazione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Fondo di cassa all'1/01/2020
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo 2 -Trasferimenti correnti.
Si dà lettura della Tipologia 101 Trasferimenti correnti da
Amministrazioni pubbliche .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvata)
Si dà lettura della Tipologia 103 Trasferimenti correnti da
Imprese .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvata)
(Il Titolo 2 -Trasferimenti correnti è approvato)
Si passa al Titolo 3 - Entrate extratributarie.
Si dà lettura della Tipologia 300 Interessi attivi .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvata)
Si dà lettura della Tipologia 500 Rimborsi e altre entrate
correnti .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvata)
(Il Titolo 3 - Entrate extratributarie è approvato)
Si passa al Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro.
Si dà lettura della Tipologia 100 Entrate per partite di giro .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvata)
Si dà lettura della Tipologia 200 Entrate per conto terzi .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvata)
(Il Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro è
approvato)
Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione.
Si dà lettura del Programma 1 Organi istituzionali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
Si dà lettura del Programma 2 Segreteria generale .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
Si dà lettura del Programma 3 Gestione economica, finanziaria,
programmazione, provveditorato .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
Si dà lettura del Programma 5 Gestione dei beni demaniali e
patrimoniali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
Si dà lettura del Programma 8 Statistica e sistemi informativi .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
Si dà lettura del Programma 10 Risorse umane .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
Si dà lettura del Programma 11 Altri servizi generali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
(La Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione è
approvata)
Si passa alla Missione 20 - Fondi e accantonamenti.
Si dà lettura del Programma 1 Fondo di riserva .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
Si dà lettura del Programma 2 Fondo crediti di dubbia
esigibilità .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
Si dà lettura del Programma 3 Altri fondi .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
(La Missione 20 - Fondi e accantonamenti è approvata)
Si passa alla Missione 99 - Servizi per conto terzi.
Si dà lettura del Programma 1 Servizi per conto terzi e partite
di giro .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
(La Missione 99 - Servizi per conto terzi è approvata)
Si passa ai Riepiloghi.
Si dà lettura del Riepilogo generale Entrate per Titoli, del
Riepilogo generale delle Spese per Titoli, del Riepilogo generale
delle Spese per Missioni, del Quadro generale riassuntivo, del
prospetto degli Equilibri di Bilancio e degli Allegati, ponendo in
votazione l'intero Documento numero 159 con gli annessi ed
allegati.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il bilancio dell'Assemblea è approvato.
Possiamo tornare al bilancio e finanziaria della Regione. Erano
rimasti due interventi da stamattina. Li dobbiamo fare o possiamo
passare alle votazioni del bilancio? Non essendoci i presenti
passiamo direttamente alla votazione del bilancio. Non c'è, invece,
il Governo, quindi sospendo la seduta fino alle ore 16.45 in attesa
del Governo e degli emendamenti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.38, è ripresa alle ore 17.07)
La seduta è ripresa.
Sull'ordine dei lavori
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ma come
votiamo? Soprattutto i colleghi che non hanno il pulsante
PRESIDENTE. Lo abbiamo già spiegato l'altra volta. Lo
rispieghiamo, ovviamente, ora rispieghiamo come si deve fare.
BARBAGALLO. Mi riservo poi, visto che non sono intervenuto sulla
parte generale, di intervenire, poi, sul primo articolo.
PRESIDENTE. Ovviamente. Non avevo dubbi.
Allora, colleghi scusatemi. In aggiunta - colleghi, se vi sedete
altrimenti non si sente niente - a quanto avevo comunicato ieri,
abbiamo aggiunto altri due stralci. Uno riguarda la norma della
CRIAS - perché non c'è stata fornita - quindi è il comma 15
dell'articolo 19, perché dobbiamo ancora discutere col Governo
quale potrebbe essere la soluzione migliore. Quindi intanto è stata
stralciata. E poi il comma 7, sempre dell'articolo 19, che abbiamo
ritenuto di stralciare. Per cui aggiungiamo questi e iniziamo.
per il triennio 2020/2022.» (n. 732/A)
Disegno di legge «Bilancio di previsione della Regione siciliana
per il triennio 2020/2022.» (n. 732/A)
PRESIDENTE. Si passa all'esame del disegno di legge di Bilancio.
Sono stati presentati tre emendamenti, che vi stanno distribuendo.
Uno è molto corposo, ma in realtà si tratta soltanto di modifiche
tecniche per cui se volete lo potete guardare ma, insomma, gli
uffici hanno già controllato e sono soltanto mere modifiche
tecniche in bilancio. Mentre ce ne sono altri due che dobbiamo,
ovviamente, apprezzare e votare.
Si stanno distribuendo gli emendamenti? Iniziamo la distribuzione
degli emendamenti.
Onorevoli colleghi, sull'ordine dei lavori di domani: poiché sono
stati presentati una quantità enorme di emendamenti - io speravo
sinceramente che si potesse evitare, ma ne sono stati presentati
qualcosa come 900 - gli Uffici stasera resteranno qui per valutare
quali sono ammissibili o meno, e io resterò pure qui nel caso fosse
necessario, ma domani, dovendo discutere tutti questi emendamenti,
dobbiamo cominciare di mattina.
Per cui domani apriremo i lavori d'Aula alle ore 11.00 e poi
andremo avanti al massimo fino alle 22.00, e poi l'indomani si
vede. Gli altri emendamenti sono tutti inammissibili, perché
intanto c'è una regola per cui gli emendamenti al bilancio devono
essere presentati in Commissione, diversamente non possono essere
presentati direttamente in Aula.
In Commissione alcuni sono stati approvati, gli altri non sono
stati presentati e quindi non è possibile presentarli direttamente
al bilancio, se volete li potete presentare alla finanziaria, ma
non al bilancio. Andiamo avanti.
Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. l.
Riduzione autorizzazioni di spesa
1. Le autorizzazioni di spesa di seguito riportate sono ridotte
per gli importi a fianco delle stesse indicati.
Norm Mis Progr Ti Amm Rub Cap Denomi Ridu
a di sione amma tolo .ne rica itolo nazione zione
anno
riferi 2020
mento
L.R. 18 1 1 7 3 191 CONTRI
28 301 BUTO DI 130.28
gennai PARTE 6.639,
o CORRENTE 72
2014, IN
n. 5, FAVORE
artico DEI
lo 6, COMUNI
comma
1 e
succes
sive
modifi
che ed
integr
azioni
L.R. 10 2 1 8 2 476 SPESE
22 521 PER 23.524
dicemb L'ESPLET .388,8
re AMENTO 3
2005, DEI
n. 19 SERVIZI
artico DI
lo 27, TRASPORT
comma O
6 L.R. PUBBLICO
22 LOCALE
febbra
io
2019,
n. 1,
artico
lo 9,
comma
2 -
Tabell
a G
TOTALE
153.81
1.028,
55
2. Per l'anno 2020 nelle more della determinazione del risultato
di amministrazione al 31.12.2019 ai fini della parifica del
Rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2019,
la complessiva somma di euro 100.000.000,00 è portata in riduzione
per l'importo di euro 58.923.000,00 dell'autorizzazione di spesa di
cui al comma 2, dell'articolo 2 della legge regionale 8 maggio
2018, n. 8 per le finalità dell'articolo 47, comma 8, della legge
regionale 7 maggio 2015, n. 9 e successive modifiche ed
integrazioni - Missione 20 Programma 3 capitolo 215746 - e per
l'importo di euro 41.077.000,00 dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 8, comma 2, della legge regionale 22 febbraio 2019, n.
1 - Tabella G - per le finalità della legge regionale 22 dicembre
2005, n. 19 articolo 27, comma 6.- Missione 10 Programma 2 capitolo
476521. Le riduzioni di cui al presente comma sono ripristinate con
delibera della Giunta regionale mediante utilizzo dell'importo di
euro 100.000.000,00 del disavanzo finanziario presunto relativo ai
fondi ordinari della Regione - capitolo 000001 - a seguito della
parifica della Corte dei Conti del risultato di amministrazione al
31.12.2019 da cui risulta il recupero delle quote dell'esercizio
2019 del disavanzo finanziario ai sensi dell'articolo 4 della legge
regionale 28 dicembre 2019, n. 30.
3. Per l'anno 2020 nelle more della ricognizione del grado di
soccombenza della Regione nei contenziosi la somma di euro
50.000.000,00 è portata in riduzione dell'autorizzazione di spesa
di cui al comma 2, dell'articolo 2 della legge regionale 8 maggio
2018, n. 8 per le finalità dell'articolo 47, comma 8, della legge
regionale 7 maggio 2015, n. 9 e successive modifiche ed
integrazioni - Missione 20 Programma 3 capitolo 215746. Le risorse
derivanti dalla predetta ricognizione, nei limiti dell'importo di
euro 50.000.000,00, con delibera della Giunta regionale sono
destinate al ripristino dell'autorizzazione spesa di cui al
presente comma.
4. L'autorizzazione di spesa di cui alla legge regionale 22
febbraio 2019, n. 1, articolo 9, comma 1 - Tabella A - Fondo
speciale Missione 20 Programma 3 capitolo 215704, è ridotta
dell'importo di euro 787.000,00 nell'anno 2020 e di euro
721.226.130,84 nell'anno 2021.
5. I commi 3 e 4 dell'articolo 7, della legge regionale 9 maggio
2017, n. 8 sono cosi modificati:
a) al comma 3 le parole 30 giugno 2019 sono sostituite dalle
parole 31 ottobre 2020 ;
b) al comma 4 le parole l'anno 2019 sono sostituite con le
parole l'anno 2020 e le parole 22.750 migliaia di euro sono
sostituite dalle parole 50.411.177,00 euro .
6. La riduzione operata al comma 1 del presente articolo alla
Missione 18 Programma 1 capitolo 191301 è comprensiva degli effetti
derivanti dalla modifica dell'articolo 7, della legge regionale 9
maggio 2017, n. 8 di cui al comma precedente.
7. All'articolo 7, della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8 è
aggiunto il seguente comma:
8. La quota relativa all'anno 2017 del limite di impegno di cui
al comma 4 dell'articolo 15 della legge regionale n. 6/2009,
ridotta ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 9 maggio
2017, n. 8 ed imputata all'anno 2020 con la medesima legge, è
differita all'anno 2024. .
8. Per l'anno 2020, la spesa di cui al comma 4 dell'articolo 14,
della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 trova riscontro
nell'ambito delle risorse disponibili del Programma Operativo
Complementare POC 2014-2020 per i corrispondenti interventi.»
Secondo il consueto iter relativo ai disegni di legge. Comunico
che sono stati presentati due emendamenti.
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, c'era un
emendamento che interessava il comparto lavoratori in ESA che
provengono dall'Ente autonomo acquedotti siciliani, un emendamento
presentato dall'onorevole Cracolici e da me, che dovrebbe trovare
una copertura di 1 milione e 700 mila euro. Naturalmente
l'emendamento lo ritengo ritirato, però se il Governo e l'assessore
Armao si prendono l'impegno a trattare la questione in finanziaria,
perché sarebbero scoperti gli stipendi di decine e decine di
lavoratori della Regione.
Secondo argomento, signor Presidente, un piccolo emendamento -
sarà stato dimenticato nei meccanismi del collazionamento del
bilancio - 30 mila euro per l'Ufficio speciale progettazioni, che
purtroppo non ha copertura per le missioni, per girare la Sicilia
questo Ufficio deve avere la possibilità di queste poche migliaia
di euro per dare la possibilità di redigere i progetti. Grazie.
PRESIDENTE. Allora, assessore Armao, chiedo scusa, si fa carico il
Governo dell'emendamento di cui parlava l'onorevole Aricò o
dobbiamo farlo presentare in finanziaria? Si fa carico il Governo.
Invece c'è la possibilità di trovare qua, in bilancio stesso,
questi 30 mila euro per l'Ufficio? C'è possibilità, quindi lo
correggete voi adesso qua, mi presentate un piccolo emendamento qua
adesso, benissimo.
Allora onorevole Aricò, per quanto riguarda il secondo problema
viene risolto qua stesso oggi, per l'altro il Governo stesso
presenterà un emendamento in finanziaria.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
cittadini.
Questi emendamenti che sta presentando il Governo sono passati
dalla Commissione Bilancio ? Perché le regole se le dobbiamo fare,
le dobbiamo fare per tutti, perché tra l'altro, Presidente, gli
emendamenti al bilancio che avevo presentato erano degli
emendamenti di buon senso, perché andavano a tagliare il capitolo
delle spese di viaggio degli assessori, visto che in termini di
emergenza Coronavirus lavoreranno più in smart working e magari
quei soldi li utilizzavamo per i disabili, visto che, comunque,
mancano dei soldi ai disabili.
Quindi, erano emendamenti di buon senso, perché comunque si
viaggerà meno.
Dico, se questi emendamenti del Governo non sono passati in
Commissione Bilancio io chiedo pure al Presidente della
Commissione Bilancio che dobbiamo fare una regola univoca per
tutti. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, intanto il Governo può presentare
gli emendamenti anche in Aula, ma poi sono soltanto aggiustamenti
tecnici, quindi non sono emendamenti che vanno valutati
politicamente, sono soltanto di tipo tecnico.
Si passa all'emendamento 1.1 a firma del Governo. Il parere della
Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.2, a firma della Commissione. Il parere
del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 2.1, che è il malloppone' di
tutti questi aggiustamenti. Gli Uffici mi hanno detto che si tratta
realmente di piccoli aggiustamenti di una marea di voci.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 2.2, era questo il
malloppone'.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione il Fondo pluriennale vincolato per spese
correnti'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione il Fondo pluriennale vincolato per conto
capitale'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione l'Utilizzo avanzo di Amministrazione
- di cui avanzo vincolato utilizzato anticipatamente
- di cui utilizzo fondo anticipazioni di liquidità. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione il Fondo di cassa all'1/01/2020'. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame del Titolo 1
1Entrate correnti di natura tributaria contributiva e perequativa
Si pone in votazione la Tipologia 101 Imposte, tasse e
proventi assimilati'. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 102 Tributi destinati al
finanziamento della sanità'. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 103 Tributi devoluti e
regolati alle autonomie speciali'. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 1, si passa all'esame del titolo 2
2Trasferimenti correnti
Si pone in votazione la Tipologia 101 Trasferimenti correnti
da Amministrazioni pubbliche'. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 102 Trasferimenti correnti
da famiglie'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 103 Trasferimenti correnti
da imprese'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 104 Trasferimenti correnti
da Istituzioni sociali private'. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 105 Trasferimenti correnti
dall'Unione europea e dal resto del mondo'. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 2, si passa all'esame del titolo 3.
3Entrate extratributarie
Si pone in votazione la Tipologia 100 Vendita di beni e
servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni'. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 200 Proventi derivanti
dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e
degli illeciti'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 300 Interessi attivi'. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 400 Altre entrate da redditi
da capitale'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 500 Rimborsi ed altre
entrate correnti'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 3, si passa all'esame del titolo 4
4Entrate in conto capitale
Si pone in votazione la Tipologia 200 Contributi agli
investimenti'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 300 Altri trasferimenti in
conto capitale'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 400 Entrate da alienazione
di beni materiali e immateriali'. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 500 Altre entrate in conto
capitale'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 4, si passa all'esame del titolo 5
5Entrate da riduzione di attivita' finanziarie
Si pone in votazione la Tipologia 100 Alienazione di attività
finanziarie'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 200 Riscossione di crediti
di breve termine'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 300 Riscossione crediti di
medio-lungo termine'. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 400 Altre entrate per
riduzione di attività finanziarie'. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 5, si passa all'esame del titolo 6
6Accensione prestiti
Si pone in votazione la Tipologia 300 Accensione mutui e altri
finanziamenti a medio-lungo termine'. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame del titolo 6, si passa all'esame del titolo 9
9. Entrate per conto terzi e partite di giro
Si pone in votazione la Tipologia 100 Entrate per partite di
giro'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si pone in votazione la Tipologia 200 Entrate per conto
terzi'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Concluso l'esame dei titoli, si passa alla votazione
dell'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Stato di previsione dell'entrata
1. In applicazione del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118,
e successive modifiche ed integrazioni, l'ammontare delle entrate
che si prevede di accertare, riscuotere e versare nelle casse della
Regione per gli esercizi finanziari 2020, 2021 e 2022 in forza di
leggi, decreti, regolamenti e di ogni altro titolo, risulta
dall'annesso stato di previsione dell'entrata (allegato 2).»
Pongo in votazione l'articolo 2 con il relativo allegato così
come emendato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Assessore contesta qualcosa?
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. No,
assolutamente, signor Presidente, è soltanto perché c'era un
emendamento presentato dall'onorevole Calderone che serviva,
appunto, per un fatto tecnico, perché inavvertitamente le missioni
degli uffici dei Geni Civili della Regione siciliana sono stati
decurtati da 100 mila euro a 20 mila euro. Era un emendamento che
aggiungeva altri 70 mila euro per arrivare almeno a 90 mila euro
per poter consentire agli Uffici dei Geni Civili che in questo
momento si stanno sostituendo a tanti altre istituzioni di poter
esercitare...
PRESIDENTE. Allora vale la regola che vale per tutti, non essendo
presentato in Commissione non lo possiamo accettare.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. No, era
stato già presentato in Commissione.
PRESIDENTE. E allora sarebbe stato votato in Commissione.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. In
Commissione non è stato approvato.
PRESIDENTE. Per me non c'è problema, se il Governo se ne fa
carico.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Certo.
PRESIDENTE. Infatti non possono passare emendamenti, Assessore
Armao se ne fa carico il Governo di questa cosa?
ARMAO, assessore per l'economia. Non ho l'emendamento ma ce ne
facciamo carico.
PRESIDENTE. E quindi lo deve presentare adesso?
ARMAO, assessore per l'economia. Sì.
PRESIDENTE. L'onorevole Calderone non lo può presentare Assessore,
perché non si possono presentare emendamenti se non sono stati già
presentati in Commissione, tranne che il Governo.
CRACOLICI. Lo può presentare il Governo?
PRESIDENTE. Sì, anche se è nuovo lo può presentare, non è un
problema.
Allora, se si può fotocopiare e distribuire. Non è stato
presentato ancora. Appena lo presentano lo mettiamo in votazione e
ne discutete.
L'emendamento quello di trenta mila euro l'avete presentato?
È già distribuito.
Allora sull'emendamento, intanto c'è un intervento, mi aveva
chiesto la parola l'onorevole Ciancio e poi l'onorevole Di Paola
sull'emendamento per i trentamila.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, giusto per capire
l'emendamento 3.2 ancora non lo abbiamo votato. Quello che vedo nel
fascicolo che avete distribuito? È una serie di tabelle.
PRESIDENTE. Sono sempre correzioni contabili.
CIANCIO. Sì, siccome non c'è un'introduzione, volevo capire di
cosa si trattava, se lo può illustrare.
PRESIDENTE. Appena ci arriviamo il Governo lo chiarirà.
E allora, abbiamo distribuito questi emendamenti compreso questo
nuovo, diciamo ex Calderone, ora Governo?
Intanto sull'emendamento, quello dei trentamila euro, chiede di
intervenire l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento, che potrebbe essere anche apprezzabile, però la
domanda è siccome abbiamo fatto delle audizioni nelle varie
Commissioni, anche di rappresentanti dell'ANCI, e io vorrei capire,
ma questo Ufficio speciale di progettazione ad oggi quanti progetti
ha realizzato? Cioè, realizza progetti, dà veramente sostegno ai
comuni o ai sindaci? Perché io gli darei anche, come dire, non solo
trentamila euro, gliene possiamo dare anche di più, però io vorrei
capire dal Governo quanti progetti effettivamente ha realizzato
questo Ufficio di progettazione speciale, perché è stato
costituito, se non sbaglio, da questo Governo, e vorrei capire
perché comunque i sindaci, i rappresentanti dell'ANCI si lamentano
che poi non è che hanno tutto questo sostegno da parte di questo
ufficio.
Grazie signor Presidente.
PRESIDENTE. Il Governo vuole rispondere?
È addirittura il Presidente della Regione che le risponde,
onorevole.
MUSUMECI, presidente della Regione. Sì, sì, questo lo faccio
volentieri, signor Presidente, colleghi deputati, perché
l'osservazione del deputato è quanto mai pertinente.
Arriverà il prossimo mese un disegno di legge per consentire
all'Ufficio speciale di progettazione di poterlo dotare di una
particolare veste giuridica, di una particolare dotazione del
personale, di particolari poteri affinché possa, assieme al
Dipartimento tecnico, lavorare per soddisfare le tante esigenze che
arrivano dai comuni.
È un ufficio speciale e come tutti gli uffici speciali nasce per
una contingenza utilizzando risorse interne.
Abbiamo messo assieme una ventina di progettisti assolutamente
insufficienti a potere far fronte alla gran mole di lavoro che
arriva dagli enti locali, ma anche dai dipartimenti interni della
Regione proprio perché non c'è sufficiente personale.
Quindi, intanto stiamo racimolando trentamila euro, verrebbe
persino da sorridere, per consentire l'essenziale, però su questo
tema vogliamo, finalmente, mettere i comuni nelle condizioni di
essere assistiti nella fase della progettazione, se non quella
preliminare, almeno quella esecutiva.
Quindi, sono convinto che lei che ha mostrato così tanto
interesse, ed io la ringrazio per questo, sarà dalla nostra parte
quando vorremo, assieme all'Assemblea, dotare questa struttura di
un supporto sufficiente; oggi avrà fatto, non so, una cinquantina,
sessantina di progetti, non sono preparato perché il tema non era
all'ordine del giorno e, quindi, farò in modo che il mio Ufficio di
Gabinetto possa direttamente scriverle per farle sapere nei
dettagli quanto lavoro generoso è stato fatto, però davvero
potrebbe essere una grande risorsa, perché il Governo nazionale ha
creato, come lei sa, una analoga struttura che serve tutta
l'Amministrazione statale, quindi, analoga cosa noi potremmo fare
per alleggerire il peso dei Geni civili che invece lavorano più di
quanto non abbiano mai fatto nel passato e davvero avrebbero
bisogno di qualche ausilio.
PRESIDENTE. Grazie Presidente. Quindi trentamila servono comunque
per l'attuale ufficio. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.1, nel fascicolo, a pagina 12. Lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.2, a pagina 19, quello che vuole
spiegato l'onorevole Ciancio. Benissimo. Assessore Armao può
chiarire il 3.2?
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, l'ho
anticipato poc'anzi. Si tratta di regolazione di cassa, non
riguarda la competenza, quindi sono soltanto regolazioni che la
Ragioneria generale mi ha sottoposto per la Cassa, nulla incidono.
PRESIDENTE. Assessore, giusto quando si parla bisognerebbe levare
la mascherina perché non si riesce a sentire.
ARMAO, assessore per l'economia. Mi scusi, siamo ormai abituati a
tenere questa mascherina.
PRESIDENTE. Mi fa piacere che lei è così diligente con la
mascherina però non si sente niente
ARMAO, assessore per l'economia. Dicevo, sono regolazioni
concernenti la cassa, cioè sono regolazioni, tra un anno e l'altro,
di cassa. La competenza dei due anni rimane inalterata.
Quindi, si tratta, come è noto, il bilancio attiene alla
competenza, non incrementano né decrementano la competenza,
soltanto gestiscono il transito della cassa da un anno all'altro,
non hanno inferenza sulle assegnazioni ai singoli capitoli di
bilancio.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. No, io non è che non mi fido o non mi voglia fidare, però
un minimo di introduzione ad una tabella che ha dei capitoli e
delle cifre, tra l'altro vedo delle cose molte localistiche. Dico
non so di cosa si tratta effettivamente, ma anche una frase per
spiegare cosa stiamo approvando.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, in realtà si tratta proprio di
errori contabili che sono stati sistemati, per cui se noi su ogni
voce d i questa dovessimo fare una illustrazione.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Noi approviamo un bilancio di
competenza ed assegniamo delle risorse ad una finalità, quella è la
denominazione del capitolo. In quel modo noi destiniamo a quella
finalità, a quell'oggetto una somma, dopo di ché questa somma
durante l'anno ha delle vicende che in alcuni casi non si
esauriscono durante l'anno e portano, per esempio, attraverso
prenotazioni l'utilizzo di quella misura anche nell'anno
successivo. Bene, sono soltanto spostamenti di cassa, questioni che
attengono alla cassa, ma in nessun modo incidono alle assegnazioni.
PRESIDENTE. Va bene assessore, credo che ormai abbiamo capito. Lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.3, ex Calderone, ora fatto proprio del
Governo, che era quella cosa di cui discutevano prima, io non
ricordo. Va bene, comunque, lo abbiamo già discusso. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Non ci sono altri emendamenti. Si passa all'articolo 3 del disegno
di legge 732/A. Ne do lettura:
«Art. 3.
Stato di previsione della spesa
1. In applicazione del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118, e successive modifiche ed integrazioni, sono autorizzati
l'impegno ed il pagamento delle spese della Regione siciliana per
gli esercizi finanziari 2020, 2021 e 2022 in conformità dello stato
di previsione della spesa annesso alla presente legge (allegato
4).»
Si inizia dall'esame della Missione 0 Disavanzo finanziario .
Si pone in votazione il Programma 0 Disavanzo finanziario. Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame della Missione 1 Servizi istituzionali,
generali e di gestione .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Organi istituzionali. Chi è favorevole resi seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Segreteria Generale. Chi è favorevole resi seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Gestione economica, finanziaria, programmazione e
provveditorato. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Programma 4 Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali.
Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 5 Gestione dei beni demaniali e patrimoniali.Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 6 Ufficio tecnico.Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 7 Elezioni e consultazioni popolari - anagrafe e stato
civile. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 8 Statistica e sistemi informativi. Chi è favorevole
resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 10 Risorse umane. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 11 Altri servizi generali.Chi è favorevole resi seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 12 Politica regionale unitaria per i servizi
istituzionali, generali e di gestione. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 1, si passa all'esame della
Missione 4 Istruzione e diritto allo studio .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Istruzione prescolastica.Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Altri ordini di istruzione non universitaria. Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Edilizia scolastica. Chi è favorevole resi seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 4 Istruzione universitaria. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 5 Istruzione tecnica superiore. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 6 Servizi ausiliari all'istruzione. Chi è favorevole
resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 7 Diritto allo studio. Chi è favorevole resi seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 8 Politica regionale unitaria per l'istruzione e il
diritto allo studio. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 4, si passa all'esame della
Missione 5 Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Valorizzazione dei beni di interesse storico. Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Attività culturali e interventi diversi nel settore
culturale. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Politica regionale unitaria per la tutela dei beni e
delle attività culturali. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 5, si passa all'esame della
Missione 6 Politiche giovanili, sport e tempo libero .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Sport e tempo libero. Chi è favorevole resi seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Politica regionale unitaria per i giovani, lo sport e
il tempo libero. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 6, si passa all'esame della
Missione 7 Turismo .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Sviluppo e valorizzazione del turismo.Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Politica regionale unitaria per il turismo. Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 7, si passa all'esame della
Missione 8 Assetto del territorio ed edilizia abitativa .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Urbanistica e assetto del territorio. Chi è favorevole
resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Edilizia residenziale pubblica e locale e piani di
edilizia economico - popolare. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Politica regionale unitaria per l'assetto del
territorio e l'edilizia abitativa. Chi è favorevole resi seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 8, si passa all'esame della
Missione 9 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e
dell'ambiente .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Difesa del suolo. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Tutela, valorizzazione e recupero ambientale. Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Rifiuti. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Programma 4 Servizio idrico integrato. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 5 Aree protette, parchi naturali, protezione
naturalistica e forestazione. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 6 Tutela e valorizzazione delle risorse idriche. Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 8 Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento. Chi
è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 9 Politica regionale unitaria per lo sviluppo
sostenibile e la tutela del territorio e l'ambiente.Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 9, si passa all'esame della
Missione 10 Trasporti e diritto alla mobilità .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Trasporto ferroviario. Chi è favorevole resi seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Trasporto pubblico locale. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Trasporto per vie d'acqua. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 4 Altre modalità di trasporto. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 5 Viabilità e infrastrutture stradali. Chi è favorevole
resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 6 Politica regionale unitaria per i trasporti e il
diritto alla mobilità. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 10, si passa all'esame della
Missione 11 Soccorso civile .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Sistema di protezione civile. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Interventi a seguito di calamità naturali. Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Politica regionale unitaria per il soccorso e la
protezione civile. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 11, si passa all'esame della
Missione 12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido.
Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Interventi per la disabilità. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 4 Interventi per soggetti a rischio di esclusione
sociale. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 5 Interventi per le famiglie. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 6 Interventi per il diritto alla casa. Chi è favorevole
resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 7 Programmazione e governo della rete dei servizi socio-
sanitari e sociali. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Programma 8 Cooperazione e associazionismo. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 10 Politica regionale unitaria per i diritti sociali e
la famiglia. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 12, si passa all'esame della
Missione 13 Tutela della salute .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Servizio sanitario regionale - finanziamento ordinario
corrente per la garanzia dei LEA. Chi è favorevole resi seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Servizio sanitario regionale - finanziamento
aggiuntivo corrente per livelli di assistenza superiori ai LEA. Chi
è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Servizio sanitario regionale - finanziamento
aggiuntivo corrente per la copertura per lo squilibrio di bilancio
corrente. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 4 Servizio sanitario regionale - ripiano di disavanzi
sanitari relativi ad esercizi pregressi. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 5 Servizio sanitario regionale - investimenti sanitari.
Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 6 Servizio sanitario regionale - Restituzione maggiori
gettiti SSN.Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 7 Ulteriori spese in materia sanitaria. Chi è favorevole
resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 8 Politica regionale unitaria per la tutela della
salute. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 13, si passa all'esame della
Missione 14 Sviluppo economico e competitività .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Industria, PMI e artigianato. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Commercio - reti distributive - tutela dei
consumatori. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Ricerca e innovazione. Chi è favorevole resi seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 5 Politica regionale unitaria per lo sviluppo economico
e la competitività. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 14, si passa all'esame della
Missione 15 Politiche per il lavoro e la formazione
professionale .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro. Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Formazione professionale.Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Sostegno all'occupazione. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 4 Politica regionale unitaria per il lavoro e la
formazione professionale. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 15, si passa all'esame della
Missione 16 Agricoltura politiche agro - alimentari e pesca .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Sviluppo del settore agricolo e del sistema
agroalimentare. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Caccia e pesca. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Politica regionale unitaria per l'agricoltura, i
sistemiagroalimentari, la caccia e la pesca.Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 16, si passa all'esame della
Missione 17 Energia e diversificazione delle fonti energetiche .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Fonti energetiche. Chi è favorevole resi seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Politica regionale unitaria per l'energia e la
diversificazione delle fonti energetiche. Chi è favorevole resi
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 17, si passa all'esame della
Missione 18 Relazioni con le altre autonomie territoriali e
locali .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Relazioni finanziarie con le altre autonomie
territoriali e locali. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Politica regionale unitaria per le relazioni con le
altre autonomie locali. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 18, si passa all'esame della
Missione 19 Relazioni internazionali .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Relazioni internazionali e cooperazioni allo sviluppo.
Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 19, si passa all'esame della
Missione 20 Fondi e accantonamenti .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Fondo di riserva. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Fondo crediti di dubbia esigibilità. Chi è favorevole
resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 3 Altri fondi. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 20, si passa all'esame della
Missione 50 Debito pubblico .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Quota interessi ammortamento mutui e prestiti
obbligazionari. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Quota capitale ammortamento mutui e prestiti
obbligazionari. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 50, si passa all'esame della
Missione 60 Anticipazioni finanziarie .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Restituzione anticipazioni di tesoreria. Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Esaurito l'esame della Missione 60, si passa all'esame della
Missione 99 Servizi per conto terzi .
Si pongono in votazione i seguenti programmi:
Programma 1 Servizi per conto terzi - partite di giro. Chi è
favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Programma 2 Anticipazioni per il finanziamento del Sistema
Sanitario Nazionale. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Concluso l'esame dell'Allegato 4, si passa alla votazione
dell'articolo 3 con il relativo allegato.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa quindi all'esame dell'articolo 4 (Allegati). Ne do
lettura:
«Art. 4.
Allegati
1. Sono approvati i seguenti allegati:
a) la nota integrativa (allegato 1);
b) il prospetto delle entrate di bilancio per titoli e tipologie
per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale
(allegato 2);
c) il riepilogo generale delle entrate per titoli per ciascuno
degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 3);
d) il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi e
titoli per ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale
(allegato 4);
e) i prospetti recanti i riepiloghi generali delle spese
rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno degli anni
considerati nel bilancio triennale (allegato 5/a-b);
f) il quadro generale riassuntivo delle entrate (per titoli) e
delle spese (per titoli) (allegato 6);
g) il prospetto dimostrativo dell'equilibrio di bilancio per
ciascuno degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato
7);
h) il prospetto esplicativo del risultato presunto di
amministrazione (allegato 8);
i) il prospetto concernente la composizione, per missioni e
programmi, del fondo pluriennale vincolato (allegato 9);
j) il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di
dubbia esigibilità per ciascuno degli anni considerati nel bilancio
triennale (allegato 10);
k) l'elenco delle garanzie principali o sussidiarie prestate dalla
Regione a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle leggi
vigenti (allegato 11);
l) il prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di
indebitamento (allegato 12);
m) l'elenco dei capitoli che riguardano le spese obbligatorie
(allegato 13);
n) l'elenco delle spese che possono essere finanziate con il fondo
di riserva per spese impreviste (allegato 14)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa quindi all'esame dell'articolo 5 (Totale generale del
bilancio triennale). Ne do lettura:
«Art. 5.
Totale generale del bilancio triennale
1. E' approvato in 20.955.049.591,47 euro in termini di competenza
ed in 19.724.994.962,41 euro in termini di cassa, il totale
generale dell'entrata e della spesa del bilancio della Regione
siciliana per l'esercizio finanziario 2020.
2. E' approvato in 19.497.276.462,06 euro in termini di
competenza, il totale generale dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2021.
3. E' approvato in 18.861.980.210,37 euro in termini di
competenza, il totale generale dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2022».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa quindi all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione, con effetto dall'1 gennaio 2020.
2. E' fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare
come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resi seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si sospende l'esame del disegno di legge del bilancio a
legislazione vigente, prima del voto finale, per passare all'esame
del disegno di legge n. 733/A, Disposizioni programmatiche e
correttive per l'anno 2020. Legge di stabilità regionale .
Mi dicono che è stato approvato a maggioranza.
A questo punto, presidente Musumeci, sospendiamo e riprendiamo la
seduta domani mattina, perché sono stati presentati veramente tanti
emendamenti, cosa che sinceramente speravo non avvenisse, ma è
avvenuta. Per cui dobbiamo cominciare domani alle ore 11.00 e già
alle ore 11.00 si inizieranno le votazioni e si andrà avanti
domani, dopodomani, ad oltranza, naturalmente finché non sarà
finita la finanziaria.
A questo punto, oggi, possiamo chiudere.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna,
l'onorevole Di Caro.
L'Assemblea ne prende atto.
La seduta è sospesa ed è rinviata a domani, 29 aprile 2020, alle
ore 11.00.
(La seduta, sospesa alle ore 17.37 del 28 aprile 2020, è ripresa
alle ore 11.09 del 29 aprile 2020)
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Gli Uffici della Segreteria generale stanno
completando la predisposizione degli emendamenti. Mi dicono che
occorrerebbe circa un'ora. Pertanto, sospendo la seduta avvertendo
che riprenderà Alle ore 12.15.
(La seduta, sospesa alle ore 11.10, è ripresa alle ore 12.30)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
Discussione congiunta dei disegni di legge n. 732/A e n. 733/A
PRESIDENTE. E' stato consegnato il fascicolo degli emendamenti.
Prima di iniziare abbiamo ancora un debito con l'onorevole
Barbagallo che doveva intervenire durante la discussione generale
di ieri.
Per chi deve chiedere la parola, la persona di riferimento è il
Segretario, onorevole Galvagno, quindi non guardate me, guardate
lui. Ci siamo divisi i compiti. L'importante è che veniate notati
dall'onorevole Gaetano Galvagno.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi a scanso di
equivoci, lo vogliamo ricordare al momento dell'inizio della
trattazione dell'articolato, resta il tema delle coperture.
Ed è una questione presentissima.
Resta il tema delle coperture perché è saltato il disegno
originario del Governo che prevedeva all'articolo 5, comma 2, nella
formulazione originaria un vero e proprio scippo ai comuni.
Noi Presidente la ringraziamo perché a seguito dell'appello del
Partito Democratico, con l'impegno della Presidenza, c'è stata
nella notte di domenica la rimodulazione dell'articolo 5 che fa
salve alcune categorie.
E siccome dal tenore della discussione generale di ieri abbiamo
sentito qualche sirena del centro-destra che faceva riferimento
alla capacità di spesa o alla mancanza della capacità di spesa dei
comuni, abbiamo sentito criticare le vicende di Termini Imerese o
di Gela, o della possibilità di rinviare a successivi impegni sui
fondi comunitari alcuni progetti a valere sul POC, ricordiamo che
tutti possono fare lezioni meno che questo Governo ed il centro-
destra che qualche settimana fa ha avuto il coraggio di pubblicare
la graduatoria definitiva della 6.1.1 dove sono saltati impegni e
capacità finanziarie per quasi 16 milioni di euro.
Una graduatoria che ha visto cinque progetti ammessi e cento
esclusi.
Lo stesso dipartimento che peraltro ancora oggi non ha consegnato
una lira ai comuni per i centri comunali di raccolta, c'era una
vecchia graduatoria che noi più volte abbiamo chiesto che venisse
data la possibilità dello scorrimento e che invece si è preferito
fare un nuovo bando ingenerando ulteriore confusione. Insomma, già
siamo a metà della legislatura e ancora un euro su quelle risorse
non è stato impegnato.
I lavori della finanziaria che hanno visto, siamo al 29 aprile
quindi ad un giorno dalla conclusione della sessione, la
realizzazione e la previsione di una finanziaria che ancora oggi
non ha un'anima, non ha una visione unitaria. Nel corso dei lavori
delle Commissioni di merito e della Commissione Bilancio abbiamo
visto addirittura componenti dello stesso Governo utilizzare le
tensioni e l'impeto delle forze parlamentari per lucrare più o meno
risorse su un determinato capitolo.
Una finanziaria che ci consegna questioni antiche, ahimè, in
questa legislatura come quella delle marchette. Ancora oggi non
abbiamo capito, Presidente, la norma sulle nuove costruzioni in
zona bianca da dove è partita, come è arrivata qua senza il parere
della Commissione. Poi verremo a scoprire ad un certo punto che
aveva i piedi e c'è arrivata da sola.
Noi ci appelliamo agli uffici affinché venga disposto lo stralcio
di una norma che è fuori da ogni contesto normativo.
Abbiamo assistito più volte a riferimenti su questa trattativa con
il Governo nazionale sul tema del contributo alla finanza pubblica.
Noi vogliamo, per dirla con il Presidente Mattarella, una Sicilia
con le carte in regola. Una Sicilia ed una classe dirigente che nel
momento più difficile abbia la maturità e la consapevolezza di
assegnare le risorse ai settori che stanno soffrendo di più.
Noi, in articolato, come Partito Democratico, abbiamo presentato
una serie di emendamenti che sono volti verso la semplificazione
amministrativa di alcune procedure per non essere vittime delle
lungaggini burocratiche e abbiamo previsto un emendamento specifico
sul turismo culturale, per dare il segnale che nel momento più
difficile la Sicilia, che è la Regione con più siti Unesco, riparte
per prima dando la possibilità a tutti di accedere gratis ai nostri
dieci siti Unesco, a tutti i musei archeologici e culturali della
nostra terra.
Deve essere questo, a nostro giudizio, il segnale di rilancio, il
segnale emblematico di fronte ad un Governo sordo che ancora dopo
14 mesi non provvede a designare, a nominare, l'assessore per i
beni culturali. Auspichiamo che in questo vuoto, dall'Assemblea
arrivi una risposta chiara per il rilancio e la riscossa della
Sicilia.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, è stata una lunga maratona quella in Commissione
Bilancio. Io non sono d'accordo con le argomentazioni dei colleghi
delle opposizioni che hanno stigmatizzato il duro lavoro fatto sia
dal Governo sia dalla Commissione. Il Governo regionale - e il
testo della legge Finanziaria ne è fedele testimonianza - ha
pensato, in maniera veramente encomiabile, a tutte le categorie.
Cominciando dalle fasce deboli. C'è una norma che si occupa di
aiutare le fasce deboli della popolazione siciliana. Poi ha pensato
a tutto, dall'agricoltura, alla pesca, al turismo, allo sport,
all'istruzione, alla formazione. Se, come accadrà, questa legge
Finanziaria verrà approvata non ci saranno fasce o cittadini che
potranno avere preoccupazione. Certamente, le leggi per definizione
sono perfettibili, possono essere migliorate. Non esiste -
assessore Lagalla - una legge perfetta. Nei millenni le leggi si
sono sempre migliorate e sono state sempre adeguate alle esigenze
dei consociati. Funziona così, come principio di carattere
generale.
C'è stato un grande impegno del Governo siciliano, dapprima ha
convocato le opposizioni e le ha ascoltate, poi ha convocato i
Capigruppo di maggioranza e li ha pure ascoltati, poi ci ha
ascoltati tutti insieme, poi abbiamo fatto un serrato confronto
nella Commissione Bilancio, dove anche, ve ne do atto, le
opposizioni sono state costruttive da un certo punto di vista e
hanno pure dato un contributo, onorevole Gucciardi. Perché no?
Perché questo è il momento delle responsabilità e quindi bisogna
dire le cose al di fuori e al di là del gioco delle parti che pure
deve avvenire in un'Aula parlamentare.
E allora, stando così le cose, rebus sic stantibus, io non vedo
per quali ragioni, anche oggi, in questi due giorni, non ci possa
essere un clima di serenità che possa portare a tranquillizzare il
popolo siciliano. Se c'è qualcosa da migliorare, anche con i vostri
emendamenti, certamente nessuno si opporrà, io credo, assessore
Armao. Se ci sono delle buone proposte emendative, le osserveremo,
le analizzeremo e come sempre abbiamo fatto, io da Capogruppo di
Forza Italia se una vostra proposta, un vostro emendamento, mi
convincerà non penserò certamente perché proviene dal Partito
democratico o dal Movimento Cinque Stelle a dire no' e mi sia
consentito in questo momento storico, anche fastidioso e
inopportuno.
Presidente, io ho scelto, sin dal primo minuto del COVID, di non
fare nessuna polemica. Non ho detto nessuna parola e il mio gruppo
parlamentare neanche, contro il Governo nazionale perché in questo
momento il Presidente Conte è il Presidente del Consiglio dei
Ministri e credo che questo atteggiamento sia un atteggiamento
responsabile. Ci sarà tempo per le pagelle, colleghi, ma il tempo
fatalmente è quello successivo.
Adesso pensiamo al popolo siciliano. Ognuno nella sfera delle
proprie competenze, delle proprie capacità, delle proprie
attitudini. Però io vi invito e invito me stesso a non entrare in
un clima di contrapposizione perché non serve, soprattutto al
popolo siciliano. Il clima che io auspico che da qui a qualche
minuto sia quello costruttivo, è quello di aiutare il popolo
siciliano. Dico da subito io sono pronto ad ascoltare, a votare
qualsiasi emendamento sia da ausilio al popolo siciliano.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, possiamo iniziare materialmente la
trattazione però siccome, come voi sapete, per votare
elettronicamente sarà abbastanza complicato e ogni voto comporterà
diversi minuti di tempo per poterlo effettuare - scusate colleghi
se ascoltate un attimo, onorevole Di Mauro, onorevole Calderone - e
non c'è dubbio che il tempo a disposizione è quello che è, sarà un
impegno importante per tutti arrivare entro domani sera, se ce la
facciamo, a votare questa finanziaria, io vorrei pregarvi di fare
interventi più brevi possibili, se anche non mi voglio arrogare il
diritto di cambiare i tempi che sono quelli da Regolamento, finché
ci rendiamo conto che possono essere rispettati io li rispetterò.
Nel momento in cui capirò che c'è una grande perdita di tempo,
convocherò una Conferenza dei Capigruppo per diminuire il tempo
degli interventi e forse al limite anche degli interventi stessi.
Parlando con i Capigruppo ci metteremo in qualche modo d'accordo
perché c'è, ripeto, il problema delle votazione che sarà un
problema reale. Ogni votazione sarà una perdita di 10 minuti,
perché bisogna alzarsi, sedersi, per cui io vi prego,
nell'interesse di tutti noi ma anche dello svolgimento regolare
della finanziaria, dei lavori di limitare al massimo gli interventi
e di limitare il tempo di ogni singolo intervento.
Si passa all'articolo 1.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa deve intervenire, onorevole Palmeri?
PALMERI. Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, volevo fare notare che avevo
presentato all'articolo 1 un emendamento modificativo per una
emergenza che riguarda alcuni territori per il rischio di
trasferimento di alcune scuole in altri territori, in altri paesi.
Questa chiaramente all'emergenza attuale aggiungerebbe una nuova
emergenza per i disagi a carico delle famiglie di questi studenti e
ripeto; è una problematica che va oltre il piano scolastico e
quindi si andrebbero a creare dei disagi per una disorganizzazione
che si andrebbe a creare a livello territoriale con un aumento dei
costi in un momento di emergenza a carico della Regione. Perché è
chiaro che questi studenti costretti a trasferirsi in altri
territori dovrebbero sostenere e dovrebbero far sostenere alle
famiglie dei costi di trasporto che sarebbero a carico della
Regione, quindi andrebbero ad aumentare i costi in un momento di
emergenza.
Questo mi sembrava un emendamento di buon senso in un momento di
emergenza COVID che tra l'altro era presentato come emendamento
modificativo all'articolo 1, comma 4.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, questo emendamento è chiaramente
aggiuntivo.
Se tutti questi emendamenti che sono di buon senso, assolutamente
di buon senso, ma aggiuntivi, li volete trasformare in ordini del
giorno, in modo che il Governo il possa recepire, oppure li
mandiamo nelle prossime finanziarie, perché così come questo che ha
detto lei ce ne sono tanti, che sono di buon senso assolutamente
però aggiuntivi.
Tanti sono stati eliminati perché altrimenti non ce la facciamo.
Ripeto, se li volete trasformare in ordini del giorno, se il
Governo è d'accordo, oppure li mandiamo alla prossima legge -
quella di ricostruzione - che inizierà immediatamente dopo questa.
L'onorevole Lo Giudice ha comunicato di ritirare gli emendamenti
1.1, 1.2 e 1.3 a sua firma.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.21, a firma dell'onorevole Sunseri.
SUNSERI. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, si tratta di somme che spettavano
agli enti
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la gestione dell'Aula lasciatela
a me, se posso dare la parola o se la tolgo, non che la togliete
voi
Cosa sta succedendo?
L'onorevole Sunseri sta illustrando l'emendamento 1.21 a sua
firma, che si trova a pag. 3 del fascicolo degli emendamenti.
SUNSERI. Dicevo, alcuni comuni in dissesto lo scorso anno hanno
ricevuto una decurtazione da parte del Dipartimento degli enti
locali in merito alle somme dovute per i dipendenti precari.
Per questo motivo vengono rimpinguate le somme del precedente
anno per permettere ai comuni di andare a copertura delle somme
precedenti.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione? La quantificazione c'è?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Non abbiamo
idea, dovrebbe essere all'interno.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Si tratta di comuni in dissesto finanziario.
Evidentemente non avranno la copertura per il 2020, non è stata
sufficiente. E' comunque un obbligo della Regione a coprire
l'importo per i dipendenti degli enti in dissesto.
Devo fare una verifica con gli uffici - se lo vogliamo
accantonare - per capire meglio.
Non è stato oggetto di discussione in Commissione Bilancio' né è
andato in I Commissione.
PRESIDENTE. A meno che non possiamo scriverci a carico del
Fondo' e poi ve la vedete voi e lo votiamo altrimenti dobbiamo
accantonarlo.
Procediamo dunque a presentare un subemendamento in cui si
aggiungano le parole a carico del Fondo' e lo mettiamo in
votazione.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Presidente, prima di aggiungere a carico del Fondo' devo fare una
verifica perché se sono cinquecento i comuni
PRESIDENTE. Accantoniamo l'emendamento 1.21.
Per tutti gli emendamenti accantonati sarebbe utile che se, con
qualche telefonata, riuscissimo ad avere delle risposte entro la
votazione dell'articolo in modo da evitare di dovere accantonare
articoli per un solo emendamento.
Gli emendamenti 1.4 e 1.5, a firma dell'onorevole Lo Giudice e Lo
Curto sono stati ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.18, a firma dell'onorevole Fava.
FAVA. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, la ratio di questo emendamento prevede
un sistema di premialità per i comuni che hanno speso correttamente
i contributi previsti per il bilancio partecipato.
Sono stati messi a disposizione sei milioni, quattro sono stati
spesi, gli altri due rientrerebbero alla Regione. Noi chiediamo che
vengano dati proporzionalmente ai comuni che ben hanno utilizzato,
un sistema premiale, un utile incentivo alla qualità della
democrazia.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti soppressivi 1.6 e 1.7 a firma dell'onorevole Lo
Giudice sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.25, a firma dell'onorevole Catalfamo.
CATALFAMO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATALFAMO. Signor Presidente, il 2015 segna il migliore anno di
riparto delle risorse per i comuni, noi vorremmo estendere con
questo emendamento la previsione contenuta nel testo a favore dei
comuni delle isole minori anche ai comuni a vocazione turistica
delle città d'arte. Questa è la ratio dell'emendamento.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Scusate, io sento che il Governo è favorevole. Questa
norma riguarda le Isole minori perché hanno dei costi fissi che
vanno al di là del Piano di riparto, uno per tutti il trasporto dei
rifiuti che, com'è noto le Isole lo trasferiscono via nave e quindi
hanno dei costi di gestione dell'attività comunale sicuramente, o
le bombole o l'acqua.
Allora dire che mettiamo assieme le Isole e le città d'arte,
consentitemi, stiamo dicendo di mettere assieme l'acqua e l'olio.
Cioè non è una premialità per le Isole, è il riconoscimento di
costi fissi che non sono connessi, come dire, che non possono
ridursi per un riparto diverso perché ci sono costi fissi. Quindi,
se il Governo che ha dato un parere positivo, e mi sorprende, non
perché io non voglia dare alle città d'arte, ad esempio Palermo è
una città d'arte, Monreale è una città d'arte, ma i costi obiettivi
tra le Isole minori e le città d'arte è un altro, è un'altra cosa.
Quindi attenzione a quello che facciamo.
PRESIDENTE. Assessore? Rimane favorevole il parere.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, è un'altra riserva.
PRESIDENTE. Assessore, per favore, si deve levare la mascherina
quando parla perché altrimenti non si sente niente.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Scusi, Presidente, dicevo che si tratta di un'altra riserva per
cui, siccome c'è un emendamento che è stato accantonato, fatemi
parlare con gli uffici perché le Isole minori già ricevano un
contributo per quanto riguarda il trasporto dei rifiuti.
PRESIDENTE. Perfetto, accantoniamo pure questo.
Onorevoli colleghi, ma se è accantonato non possiamo parlare
sugli accantonati.
Sono stati distribuiti alcuni emendamenti tecnici del Governo che
sono 1.27, 1.28, 1.29 e 1.30.
Si passa all'emendamento 1.27.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.28.
Li avete già ricevuti onorevole. Basta che in questi casi si alza
la manina e si chiede la spiegazione. Serenamente Allora l'1.27 è
approvato. Si passa all'emendamento 1.28.
GALVAGNO. Non ce l'hanno.
PRESIDENTE. No, ce l'hanno, ce l'hanno
GALVAGNO. No, l'onorevole Di Mauro non ce l'ha.
PRESIDENTE. Scusate, li avete questi emendamenti? E comunque sono
emendamenti che sono correzioni di refusi. Perché qualcuno ce l'ha
e qualcuno no? Possiamo votarli o no? Onorevole Pasqua, va bene?
Siamo all'emendamento 1.28.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.29.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.30.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti soppressivi 1.8, 1.9, 1.10, 1.11, 1.12 e 1.13 a
firma dell'onorevole Lo Giudice sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.22, a firma dell'onorevole Calderone.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore autonomie locali e della funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti soppressivi 1.14, 1.15 e 1.16 a firma
dell'onorevole Lo Giudice sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.24, a firma dell'onorevole Catalfamo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore autonomie locali e della funzione pubblica.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
CATALFAMO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'articolo 1 è concluso, ci sono due emendamenti accantonati,
andiamo avanti e poi lo riprendiamo.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Articolo 2.
Provvedimenti in materia socio-assistenziale
1. All'articolo 17 della legge regionale 17 maggio 2016, n. 8 è
aggiunto il seguente comma:
2 bis. Al fine di consentire la regolare prosecuzione delle
attività dell'istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e
ospedale classificato specializzato Oasi Maria SS. Di Troina Onlus,
per la parte relativa alle competenze dell'Assessorato regionale
della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, lo stesso
provvede a stipulare entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge una convenzione che regoli i rapporti
con l'istituto per il triennio 2020-2022. Ai relativi oneri, pari a
4.000 migliaia di euro annui si provvede, per ciascuno degli
esercizi finanziari del triennio 2020-2022 a valere sulle risorse
del Fondo nazionale per le non autosufficienze. .
2. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9, comma 10,
della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, per le finalità di cui
al comma 2, lettere a) e b), del medesimo articolo, è incrementata,
per l'esercizio finanziario 2020, dell'importo di 42.226.053,00
euro (Missione 12, Programma 2, capitolo 183808).
L'emendamento soppressivo 2.3 a firma dell'onorevole Lo Giudice è
ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.2, a firma dell'onorevole Lupo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore autonomie locali e della funzione pubblica.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, brevissimamente, chiediamo un sostegno
aggiuntivo a favore dell'Oasi di Troina.
PRESIDENTE. Che è stato quantificato?
LUPO. Sì, è quantificato in un milione di euro, ed indichiamo pure
la copertura in un ulteriore milione di euro.
PRESIDENTE. Benissimo, allora chiedo scusa onorevole Lupo.
Accantoniamo un attimo l'articolo perché manca l'assessore Scavone,
che è quello che può rispondere e quindi lo accantoniamo un attimo.
Però, se fosse possibile dirgli di venire velocemente.
Cioè lui è fuori? Allora, si deve alzare un altro assessore che
non deve rispondere su questo articolo e si mette al posto. E
allora aspettiamo un minuto che entri, si alza qualcun altro.
Onorevole Grasso, lei no, per ora è deputato e deve votare
eventualmente. Qualcuno degli assessori non deputati. Va bene,
allora intanto un assessore si deve alzare e lo facciamo entrare.
Se si dovesse votare, lo facciamo rientrare. Maledetto Corona
Virus
Io lo so, lo so che queste sedute finiranno tutte su Striscia la
notizia, però almeno le famose poltrone degli assessori che non le
riuscite a trovare è il massimo. Voi pensate che non dobbiamo
finire su Striscia la notizia, con l'assessore che non trova la sua
poltrona? E' il massimo della vita. Assessore Turano, lei si
allontani un attimo. Allora, riprendiamo.
Siccome l'articolo 2 lo avevamo un attimo sospeso, riprendiamo
dall'articolo 1, assessore Grasso, se lei ha le notizie circa gli
emendamenti accantonati, così lo chiudiamo.
GRASSO, assessore per le autonomie locale e funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locale e funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho consultato gli Uffici sia
per l'uno che per l'altro emendamento, sia per quanto riguarda
quello delle Isole minori ma non per la questione rifiuti e
quant'altro perché è difficile stabilire quali sono paesi d'arte e
perché quella è una riserva specifica che da precise indicazioni.
PRESIDENTE. Quindi, il parere è contrario.
GRASSO, assessore per le autonomie locale e funzione pubblica. E'
contrario, e lo stesso vale anche per l'emendamento dell'onorevole
Sunseri perché non si possono quantificare quanti sono i comuni
perché la decurtazione è avvenuta. Invece, Presidente ho un'altra
esigenza, in quanto c'è stato un errore all'articolo 15, comma 10.
PRESIDENTE. Cosa c'entra l'articolo 15, onorevole?
GRASSO. Non c'entra niente È il comma 10 Va bene così, lo
votiamo questo L'articolo 1 lo possiamo votare.
PRESIDENTE. Dobbiamo riaprire tutta la discussione su questi
emendamenti? No colleghi, abbiamo chiesto il parere, abbiamo
accantonato un attimo, abbiamo avuto il parere dell'assessore.
DI CARO. Ma sono somme dovute
PRESIDENTE. Se sono somme dovute non c'è bisogno dell'emendamento,
scusate, di che parliamo
GRASSO, assessore per le autonomie locale e funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locale e funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, per le somme dovute ai
comuni in dissesto c'è un elenco e il Dipartimento sa quali sono i
comuni in dissesto e le somme dovute. Queste non sono somme dovute
L'anno scorso l'Ars ha votato una norma che prevede una
decurtazione per quanto riguarda i precari perché vi erano state
alcune categorie di precari che erano rimaste esclusi e non
riguarda i dipendenti, la Regione copre i costi dei dipendenti in
sovrannumero, la questione dei precari è una questione diversa e
comunque senza il parere degli Uffici e senza un esame approfondito
da parte della Commissione Bilancio, del Ragioniere generale e
degli elenchi il parere del Governo era contrario e resta
contrario.
PRESIDENTE. Io credo che quello che ha detto ora l'assessore sia
corretto, onorevole Di Caro, quindi per adesso è contrario e li
votiamo, ma se eventualmente poi arriveranno questi pareri nella
prossima legge li possiamo eventualmente inserire.
Ponto in votazione gli emendamenti 1.21 e 1.25. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non sono approvati)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si riprende la trattazione dell'articolo 2.
Si passa all'emendamento 2.2. E' arrivato l'assessore Scavone.
Chiederei all'onorevole Lupo di rifare un momento a favore
dell'assessore Scavone l'intervento anche brevissimo che ha fatto
prima, così prendiamo il parere del Governo.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
brevissimamente, sappiamo la condizione di emergenza che ha vissuto
e purtroppo vive l'Oasi di Troina, a fronte di questo evento
particolarmente preoccupante che comunque speriamo si normalizzi,
si superi, mi riferisco ai casi di contagio che ci sono stati,
quest'anno l'Oasi vive una condizione particolarmente difficile per
cui la richiesta che facciamo al Governo è di prevedere non i 4
milioni così come è stato previsto negli ultimi anni ma 5 milioni
proprio per andare incontro alle maggiori esigenze dell'Oasi
stessa.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, solo
per dire che è convincente l'argomento dell'onorevole Lupo e,
quindi, siamo d'accordo su questo.
PAGANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAGANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, in merito
a questo emendamento, sicuramente apprezzabile, perché comunque
mira a garantire, a dare qualcosa in più all'Oasi di Troina che al
pari di tutti gli altri istituti in questo momento è in crisi.
Questa crisi si somma anche alla situazione emergenziale del
Coronavirus e si va ad aggiungere alla situazione emergenziale che
paradossalmente ha determinato questo Parlamento qualche mese fa
quando questi quattro milioni di euro annui a valere sui fondi per
le non autosufficienze non sono stati né trattati e quindi non sono
stati nemmeno votati in questo Parlamento.
Io, conoscendo la questione e, perché no, ringraziando l'assessore
ed il governo regionale per questa battaglia giusta che abbiamo
sollecitato da più anni a questa parte comprendo un eventuale
parere contrario perché alla fine qui si sta sempre in mezzo a una
guerra tra poveri però io vorrei, nel caso in cui ci fosse un
comprensibile parere contrario, un impegno qui in Aula dal governo
regionale e quindi dall'assessore Scavone affinché, qualora la
situazione di emergenza dovesse prolungarsi o ancora questa
situazione di emergenza dovesse peggiorare, si abbia un impegno in
futuro.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, dopo l'intervento dell'onorevole
Pagana, se lei lo volesse trasformare in ordine del giorno.
Sentiamo un attimo l'assessore, perché se lo vogliamo trasformare
in ordine del giorno lo trasformiamo subito, non ci sono problemi.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali ed il
lavoro. Signor Presidente, io ripartirei dall'intervento
dell'onorevole Pagana che sottolinea, che ricorda la battaglia che
alcuni parlamentari, lei è tra questi in particolare, hanno fatto a
favore dell'Oasi di Troina già prima di un'emergenza drammatica che
ha portato ovviamente quelle vicende agli onori della cronaca.
Noi abbiamo individuato questa cifra destinando dal fondo alle non
autosufficienze, delle F.N.A. di quattro milioni di euro, cifra tra
l'altro, voglio ricordare, che l'anno scorso non è stato possibile
destinare perché il famoso collegato poi si arenò con la confusione
del dibattito d'Aula. Per quanto riguarda l'emendamento quindi il
governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. O invitiamo al ritiro, in modo da fare l'ordine del
giorno, oppure dobbiamo, votarlo, assessore.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali ed il
lavoro. Se l'onorevole Pagana accetta, voglio dire, questa
condizione, io suggerirei allora a questo punto che si faccia un
ordine del giorno. L'impegno che assume il governo è certamente di
attenzionare la vicenda dell'Oasi di Troina che veniva rimpinguata
ecco perché la mia posizione con un milione preso da un capitolo
con finalità diverse.
PRESIDENTE. Benissimo. Onorevole Lupo lei è favorevole?
Se l'onorevole Lupo, che è il presentatore è favorevole, lo
ritiriamo, ma siccome non è favorevole lo votiamo.
AMATA. Se l'emendamento non è ritirato, chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Non è ritirato.
AMATA. Allora, intervengo signor Presidente, perché io capisco
l'importanza dell'Oasi di Troina e la condivido però ritengo che
l'importo che era stato destinato, discusso in Commissione e
accolto da tutti, peraltro in VI Commissione, potesse anche in
questa fase essere sufficiente perché andare a spogliare altre
programmazioni, peraltro parliamo di promozione turistica che è
anche necessaria in questo momento, dico, non mi sembra corretto.
Quindi, invece, sarebbe stato opportuno accoglierlo come ordine
del giorno e valutarlo e quindi avrebbe poi valutato il governo
d'intesa con tutta la Giunta perché la programmazione per la
Sicilia deve essere unica, non è che dobbiamo spogliare dei settori
e favorirne altri, con tutto il rispetto.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Fino adesso siete stati bravissimi,
chiedo interventi brevissimi, per favore.
FIGUCCIA. Signor Presidente, io in realtà sarei più per la sua
tesi che è quella di trasformarlo in ordine del giorno perché si è
creato un allarme.
Il Comune di Villafrati, che è zona rossa, perché non dovremmo
rimpinguare anche quelle altre aree che sono state colpite? Io
penso che era stata stanziata una congrua cifra e quella potesse
essere la strada da percorrere. Se allarghiamo anche all'Oasi di
Troina, consideriamo il Comune di Villafrati, che è in zona rossa.
PRESIDENTE. Scusate, non è che posso dare la parola perché ognuno
parli di una cosa diversa. Abbiamo capito qual è il problema, lo
votiamo. Il parere del Governo?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e del
lavoro. Contrario.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, il Governo è libero di determinarsi
come crede, la Commissione pure e l'Aula pure ovviamente, però
vanno dette, assessore, le cose esattamente per come sono. I
quattro milioni, fino al 2017, erano a regime per l'Oasi Maria
Santissima di Troina, che è un'IRCS, l'unica IRCS privata della
Sicilia. Quindi non è vero che stiamo con i quattro milioni dando
un premio in deroga all'Oasi di Troina, e non c'entra assolutamente
nulla le altre situazioni delle altre RSA.
Detto questo, onorevole Di Mauro, ho detto che l'Aula e il Governo
possono determinarsi come credono, quindi l'Oasi Maria Santissima
di Troina non è una situazione ordinaria. E' una struttura che
riceve un finanziamento congruo da parte dell'Assessorato regionale
alla salute, e questi sono i fondi che, a regime fino al 2017, sono
stati erogati dall'Assemblea regionale siciliana per le attività
socio-assistenziali di quella IRCS privata, che è appunto l'Oasi di
Troina.
Per cui, non è vero che stravolgiamo la programmazione,
semplicemente il milione è in funzione dell'emergenza COVID-19.
PRESIDENTE. Io vorrei soltanto capire una cosa, scusate, dal
Governo. Assessore, chiedo scusa, ripristiniamo la calma, vorrei
capire soltanto una cosa. Nel momento in cui l'emendamento fosse
approvato, le risorse vengono prese dalla Missione 7, Programma 1,
che le può cedere?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e del
lavoro. Articolo che ha un'altra finalità.
PRESIDENTE. Perché stiamo parlando di un'altra cosa, cioè questo
mi pare che è turismo, se non sbaglio.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e del
lavoro. Una finalità diversa.
PRESIDENTE. Prima di dare altri interventi, voglio capire se
questa operazione è un'operazione fattibile o meno, perché staremmo
andando a prendere soldi da un altro capitolo. Voglio soltanto
capire se non ci stanno togliendo da qualcosa che il Governo non sa
qual è, per cui ho chiesto soltanto un'attenzione di questo tipo.
Io ritengo una cosa, colleghi, stiamo parlando di un emendamento
di quattro milioni di euro, se su ogni emendamento di questo genere
interviene tutta l'Aula, noi finiamo a settembre questa
finanziaria, io ve lo dico prima, poi voi avete il diritto di
chiedere la parola e io il dovere di darvela. Ma finiamo a
settembre, ci facciamo l'estate qui sulla finanziaria. Per cui, per
favore, se non sono cose effettivamente determinanti ma tanto per
fare vedere che si è intervenuti, vi prego di evitarlo perché
altrimenti siamo rovinati. Votiamo.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, io vorrei capire, e mi rivolgo al
Governo, così come al Parlamento, per capire una cosa. Noi, questa
finanziaria la dobbiamo dedicare solo ed esclusivamente a dare
soldi, a dare risorse, a chicchessia e non puntare mai allo
sviluppo? Dobbiamo sempre continuare a fare così e togliere da
alcune rubriche dei soldi che possono servire alla comunità, alle
associazioni sportive, a quant'altro, che hanno anche loro diritto
a fare questo. Se noi siamo qua che dobbiamo batterci l'uno contro
l'altro, perché a parlare di solidarietà è bellissimo, se dobbiamo
dare tutto all'Oasi di Troina, che poi quattro milioni di euro non
è che sono noccioline, sono quattro milioni di euro ripetuti nel
triennio, mi pare una cosa assurda.
Se dobbiamo fare questo tipo di lavoro, e mandare un disegno di
legge a Roma, dove abbiamo lavorato solo ed esclusivamente per fare
assistenzialismo, o siamo qua per lavorare sia per
l'assistenzialismo ma anche per lo sviluppo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, finché non vi risiedete tutti e si
ripristina la serenità, io non vado avanti Dovete stare, per
favore, seduti perché sennò noi non capiamo più niente
Onorevole Tamajo, onorevole Sammartino, assessore Turano, potete
prendere il posto? Si è scatenato l'inferno per Troina, per l'Oasi
di Troina. Io vi prego di prendere posto, sennò sospendo l'Aula e
ci rivediamo tra dieci minuti Sta intervenendo un suo collega,
onorevole Intanto si sieda e poi le do la parola
Onorevole Figuccia, prende posto per favore?
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi in questo
Parlamento, Presidente, ho la vaga sensazione che i giovani sono
più saggi di coloro i quali hanno qualche anno di presenza in
questo Parlamento.
L'onorevole Pagana ha fatto un intervento, ed è un profondo
conoscitore dell'Oasi di Troina che è un bene prezioso che tutti
quanti cerchiamo di tutelare. Orbene, noi con l'Oasi di Troina
abbiamo un rapporto di convenzione. Quest'anno l'assessore ha
rinnovato la convenzione per i prossimi 10 anni - onorevole Lupo,
vorrei che mi ascoltasse - ha implementato di 4 milioni di euro
per, ripeto, i prossimi 10 anni. Dopo di che, nonostante questo
incremento, il Governo, rendendosi conto della situazione difficile
in cui grava l'Oasi di Troina, ha ritenuto di prorogare per un
altro triennio ciò che abbiamo fatto nel 2016, allorquando
assessore era Gucciardi, ma non è a regime questo contributo. No,
onorevole Gucciardi, non è a regime. Scaturiva da una
sollecitazione forte che l'Oasi di Troina aveva formulato, in cui
in buona sostanza, una situazione precaria e difficile e tante
altre cose abbiamo sposato in progetto che era quello di fare una
serie di iniziative, sempre a tutela di coloro i quali lavorano in
questo istituto, i ricoverati e quant'altro.
Quindi noi abbiamo ogni anno, rispetto a tutte le convenzioni che
ci sono, otto milioni in più l'anno Chiedo all'onorevole Lupo, in
ordine a questa informativa che ho dato al Parlamento, che ritiri
l'emendamento perché già credo che l'Oasi di Troina è stata
soddisfatta ampiamente. Qualora dovessero verificarsi iniziative
che necessitano, a causa del Corona Virus, e allora il Parlamento
si metterà, ovviamente, in condizioni di potere legiferare a favore
di ulteriori iniziative.
Ma, allo stato, credo che il Governo e il Parlamento regionale è
stato abbastanza sensibile nei confronti dell'Oasi di Troina.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Lupo, lei rimane della sua
idea di no ritirarlo? No.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente Signor
Presidente, onorevoli colleghi, io desidero fare un intervento in
premessa, visto che stiamo iniziando in buona sostanza adesso la
trattazione della finanziaria e vorrei chiedere l'attenzione di
tutti i colleghi visto che questa fatica che tutti insieme faremo
può essere una fatica più o meno intensa.
Ad esempio all'onorevole Gallo, che mi sta ascoltando con
attenzione, vorrei dire, insieme a tutti gli altri, quanto segue.
Se noi immaginiamo di andare esprimendo liberamente la nostra
opinione, soprattutto dopo l'intervento dell'on. Pagana e poi di
quello del Presidente Di Mauro che io faccio miei entrambi,
pensiamo che votare contro significa andare contro l'Oasi di Troina
e non ci poniamo nello stesso tempo il problema, fin dall'esordio
di questa finanziaria, che togliere soldi al turismo finisce per
determinare una penalizzazione analoga ad uno dei gangli
fondamentali della ripartenza della Sicilia, e allora noi
cominciamo questa finanziaria con un passo che potrebbe anche, a
poco a poco, assumere il tema, e certamente non è questa
l'intenzione dell'onorevole Lupo, della strumentalizzazione.
Io sono certo della buona fede dell'intento però qui dobbiamo
pensare tutti che fondamentali sono i soldi per l'Oasi di Troina,
che fondamentali sono i soldi per il turismo, che fondamentali sono
i soldi per le attività produttive e così via e non proseguo.
Io credo, onorevole Lupo, e veramente glielo chiedo, il mio è un
intervento politico perché guai ad entrare nella competenza di
altri assessori, soprattutto bravi come il collega Scavone, ma è un
intervento che vuole dare una impostazione se ci vogliamo dare una
mano tutti nell'esito di questa finanziaria.
Le ribadisco, onorevole Lupo
PRESIDENTE. Scusi assessore, onorevole D'Agostino, assessore
Turano, sta parlando all'onorevole Lupo. Siete stati in tre davanti
all'onorevole Lupo per non farlo guardare. Un minimo di educazione
si può avere? Ma questa è una follia ragazzi miei
Prego onorevole Assessore.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, ribadisco la richiesta da parte del Governo
all'onorevole Lupo di ritirare questo emendamento per non spaccare
il Parlamento su un tema così delicato che finirebbe comunque per
determinare una ferita o ad un tema importante come l'Oasi di
Troina o ad una posta di bilancio altrettanto importante per la
ripartenza della Sicilia in tempo di COVID come è il turismo.
La invito, onorevole Lupo davvero, a ritirare questo emendamento
fermo restando che il tema posto dalla collega Pagana e recepito
dall'assessore Scavone, che è quello di farne un ordine del giorno
che tutti insieme valuteremo a seconda delle necessità che mano a
mano dovessero presentarsi, credo che sia politicamente una buona
soluzione.
Ringrazio soprattutto l'onorevole Sammartino e l'assessore Turano
per l'attenzione che hanno dato a questo mio intervento.
LANTIERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANTIERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, ho
ascoltato con favore l'intervento dell'assessore Cordaro che vuole
fare da paciere. Però qua si sta parlando, ripeto assessore,
capisco che Lei fa le veci del Presidente e vuole fare da paciere
in Aula, sono d'accordo con Lei che dobbiamo fare una finanziaria
serena.
Stiamo parlando di cose serie. Oasi di Troina.
Inutile ripetere quello che c'è all'Oasi di Troina. E' inutile
ripeterlo. E' inutile che qualcuno fa la testolina. Non solo hanno
le loro problematiche. Ci sono state problematiche maggiori e
sappiamo che i positivi in provincia di Enna hanno avuto un
sussulto grazie - tra virgolette - all'Oasi di Troina.
Ragazzi che hanno le loro disgrazie e che purtroppo hanno avuto
pure la vicissitudine di essere positivi al COVID.
Togliere un milione di euro alle sagre mi sembra che sia - è il
capitolo dove si fanno le sagre - si fa qualche Sagra in meno e si
aiuta l'Oasi di Troina perché i ragazzi hanno bisogno.
Penso che sia un emendamento di buon senso.
PRESIDENTE. Se non ci sono novità, il parere del Governo è
contrario.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, brevemente visto che sono stato citato
più volte, io mantengo l'emendamento e chiedo il voto segreto.
Voglio però motivare questa mia decisione.
Il turismo, all'articolo 14, comma 2, ha una previsione di spesa
di ulteriore 5 milioni di euro per interventi in favore del turismo
e dello spettacolo. Non c'è mai stata in una legge di stabilità una
previsione aggiuntiva del genere.
Quindi io credo che senza nulla togliere all'attività turistica
che peraltro oggettivamente è fortemente penalizzata perché siamo
quasi a metà anno e purtroppo le attività sono state piuttosto
limitate, io credo che si può garantire un sostegno alle attività
turistica adeguato con l'articolo 14, comma 2, ma intanto bisogna
fronteggiare l'emergenza di Troina perché lì c'è gente che ha
bisogno, innanzitutto, per potersi curare e credo che è dovere di
tutti noi dare il massimo di solidarietà.
Quindi ribadisco la richiesta di voto segreto.
PAGANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAGANA. Prima di intervenire vorrei sentire l'intervento
dell'assessore Messina, per favore.
PRESIDENTE. Se no veramente diventiamo matti. L'assessore Messina
non fa parte di questo capitolo; ha già risposto il Governo dicendo
che, comunque, c'è un impegno che viene tolto al turismo. Questo lo
sappiamo già
PAGANA. Io intanto prendo atto della richiesta di voto segreto da
parte del Capogruppo del Partito democratico su questo emendamento.
Li ringrazio per questo milione di euro.
PRESIDENTE. Onorevole Pagana mi scusi, tolga la mascherina se no
parla da sola, si sente solo lei.
PAGANA. Dico, io prendo atto della richiesta di voto segreto da
parte del Capogruppo del Partito democratico. Mi auguro che questa
spiccata sensibilità nei confronti dell'Istituto importante per
Troina, per la provincia e per la Sicilia, la si abbia quando si
dovranno rinnovare le funzioni socio-assistenziali a valere sul
fondo per le non autosufficienze e, quindi, non si reiteri
l'atteggiamento che già è stato avuto qualche mese fa quando non
hanno voluto votare quello che allora era emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Pagana, sull'emendamento e basta.
PAGANA. Questo è.
PRESIDENTE. Perfetto. C'è una richiesta di voto segreto. E poi ci
sarà il subemendamento.
È stato presentato un subemendamento?
Assessore Turano faccia l'assessore, si accomodi e faccia
l'assessore, perché non possiamo avere ognuno che fa il ruolo di
tutti, altrimenti impazziamo. C'è un subemendamento presentato
dagli onorevoli Lo Curto e Figuccia. Lo leggo così perché il tempo
di distribuirlo non l'abbiamo. Di fatto l'emendamento chiede che
dei cinque milioni che vengono dati a Troina, uno venga dato
all'Oasi della Speranza.
(Brusio in Aula)
Non è che quello che fate voi è giusto, e quello che fanno gli
altri è sbagliato.
Vedo che il clima che c'era stato nei primi dieci minuti, già
all'undicesimo non c'è stato più. Non siamo in condizioni di andare
avanti. Per cui sospendo l'Aula e ci rivediamo tra un poco.
(La seduta sospesa alle ore 13.29 è ripresa alle ore 15.14)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. L'Assessore Scavone è arrivato. Buonasera Assessore.
Intanto rispetto a quello che è successo stamattina, io sono stato
costretto a prevedere che ci siano dei commessi davanti ai
corridoi, perché c'è stato un assembramento qua davanti, quindi è
inutile che facciamo tutte queste precauzioni di stare lontani, per
cui, i due commessi che sono qua davanti, hanno la disposizione di
non fare passare nessuno.
Vi chiedo di mantenere questa disposizione.
Se c'è qualcuno che deve parlare con me, faccia il giro
lateralmente.
L'assalto alla Presidenza non si può fare più E' stato negato
per legge.
Si riprende dall'articolo 2 e dall'emendamento 2.2 a firma
dell'onorevole Lupo.
Era stato presentato un subemendamento, onorevole Figuccia,
riguarda il suo sub emendamento.
L'emendamento che ha presentato, abbiamo accertato
successivamente, è inammissibile perché siccome di fatto c'era un
aumento - se li prendiamo da una parte e li diamo ad un altro,
cambia completamente la ratio
FIGUCCIA. Erano duemila
PRESIDENTE. Erano mille in più
Mi date questo emendamento dell'onorevole Figuccia?
Erano 5000 di cui mille da destinare
FIGUCCIA.
PRESIDENTE. Perché se fosse cento teoricamente potrebbe avere una
logica.
Ci tiene tanto a questo emendamento? Si sta parlando di centomila
euro?
Perché lo avevo dichiarato inammissibile, perché c'è scritto
mille non c'è scritto cento, perché erano i mille che passavano da
una parte all'altra.
L'onorevole Lupo, a seguito di questa inammissibilità, rinuncia
al suo voto segreto.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.2, a firma
dell'onorevole Lupo ed altri.
LUPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 2.2.
PRESIDENTE. Dobbiamo per la prima volta iniziare l'organizzazione
sul voto palese.
Tutti quelli che si trovano dietro, per adesso non votano.
Possono essere occupati i posti liberi dove c'è la targhetta, al
momento appunto liberi.
Onorevole Falcone, può prendere il posto dell'Assessore Scavone,
il cui tesserino va tolto perché non è deputato - non so che
tesserino sia.
Per votare, onorevole Falcone, può momentaneamente occupare anche
il posto del Presidente della Regione - non si offende nessuno
Onorevoli colleghi, dovete premere il pulsante che ciascuno
ritiene opportuno e togliere il tesserino.
Il voto verrà memorizzato.
Poi voteranno gli altri deputati, e si farà la somma dei voti
memorizzati.
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indìco
la votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 2.2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
Ricordo che dovete estrarre il tesserino mentre premete il
pulsante. Che dice? Scusate, potete guardare me? Io sto votando,
levo il tesserino ed il mio voto è rimasto memorizzato.
Non ha importanza, dovete levare il tesserino mentre votate.
Mentre votate, appena si accende la luce, togliete il tesserino e
rimane memorizzato il voto. Premete, quando spunta la luce, levate
il tesserino. Onorevole Turano, lei premi e levi il tesserino
mentre la luce è accesa.
E' così ragazzi, che volete che vi faccia. Allora, scusate
colleghi, evitate gli assembramenti per favore, sedetevi ai vostri
posti, non c'è rispondenza tra i voti del Governo e la tabella,
perché i voti sono segnati nel loro posto di assegnazione. Non c'è
problema, funziona così.
Vi rendete conto che siamo tutti maggiorenni, che rappresentiamo
il popolo siciliano e che, il fatto che non siamo capaci di mettere
un voto, è un segnale molto negativo che stiamo dando a chi ci ha
mandato qui.
Allora, per favore, quelli che hanno votato si devono alzare e
andarsene. Io vi prego di capire, tutte le volte che chiedete il
voto palese, quello che succede. Speriamo che si possa evitare.
Non c'è rispondenza perché il tesserino riguarda un altro numero.
Allora, dovete uscire dall'Aula quelli che hanno votato. Per
favore, onorevole Di Mauro, deve uscire dall'Aula. Onorevole Gallo,
lei ha votato? Non ha importanza, non viene segnato là. Scusi, lei
ha votato? Ecco, mentre c'è la luce accesa, levi il tesserino.
Prego onorevole Pasqua.
Onorevole Aricò, mi puoi dare retta un attimo? Inserisca il
tesserino, voti, tenendo premuto, mentre c'è la luce accesa tiri
fuori il tesserino, perfetto, ok. Però, onorevole Aricò, scusatemi,
è semplicissimo, basta ascoltare, se ascoltate, è semplicissimo.
Non sento niente.
Allora, quelli che non hanno votato prima, sono pregati di
prendere qualsiasi posto di quelli dove ci sono i cartellini.
Colleghi, scusate un attimo.
Vi posso pregare di stare un secondo zitti? Posso pregare la
vostra attenzione? Scusate, colleghi, per favore, i commessi
possono cercare di farli stare zitti, perché sennò non possiamo
parlare. Ce la fate a stare un secondo zitti? Siete persone che
hanno mediamente quarant'anni, cioè non riusciamo a stare zitti un
secondo? Anche qua dietro per favore
Allora, ci sono le possibilità di votare - se volete - anche uno
ad uno, che però se si pensa di passare qua - e ovviamente è una
follia - io posso fare l'appello ad uno ad uno, e tutto sommato
siamo sessanta. E state zitti Ma che vergogna Io posso fare
votare anche in quella maniera, ma vi garantisco che, se siete un
minimo diligenti, con questo sistema si vota in un secondo, basta
capirlo.
Si tiene pressato il dito, mentre c'è la luce accesa si toglie il
tesserino, e viene memorizzato. Ci si alza, arriva un altro che
rifà questa operazione. In tre secondi si è votato. Ora, veramente
siamo così bestie da non essere capaci di capirlo? Non ci posso
credere
E allora, dobbiamo soltanto essere un minimo ordinati e quindi,
siccome è una bella rottura questo sistema qui, lo capiamo tutti,
ma è l'unica cosa che possiamo fare, sennò non possiamo votare, io
vi prego di votare secondo le indicazioni. Basta, quelli che hanno
votato, per favore, fuori dall'Aula. Allora, non c'è la
rispondenza. Non c'è rispondenza, perché ognuno che ha votato viene
segnato nel tabellone nel posto che gli è stato ufficialmente
assegnato, non in quello dov'era in quel momento. Non so se è
chiaro. I vostri cartellini hanno un numero, il voto viene
memorizzato in quel numero che avete nel cartellino, quindi nel
tesserino. Tant'è che, come avete visto, del Governo risulterebbe
che non ha votato nessuno, non perché non hanno votato, ma perché
risultano i voti nel posto che gli è stato assegnato a inizio della
Legislatura.
Ora, per cortesia, quelli che hanno votato devono uscire
dall'Aula. Anche perché, per un fatto di correttezza e di sicurezza
del voto, noi dobbiamo controllare che non ci sia qualcuno che,
invece di uscire, vota col tesserino di un altro, per cui dobbiamo
essere sicuri di quello che succede.
Onorevole Lupo, lei ha votato? Si allontani, per favore. Allora,
quelli che non hanno votato, che erano là dietro, siete pregati di
venire avanti e votare. Oh, quelli che siete là dietro dovete
venire a votare C'è da impazzire, oh Voi, quelli che siete:
Lentini, Galluzzo, che non avete votato, dovete venire davanti a
votare Ma come vi si deve dire No, io non ci posso credere E'
veramente difficile credere a quello che sta succedendo.
Tutti quelli che non hanno votato devono venire a votare nei
banchi che sono quelli assegnati. Aspetta Lentini. Perfetto così,
va bene così. C'è qualcuno che non ha votato ancora? Tamajo, dov'è?
Hanno votato tutti? Come? Allora, in questa prima votazione,
considerato il caos che c'è stato, mi consentirete di farmi dare
l'elenco di chi ha votato, io l'ho detto in modo che se c'è
qualcuno che non ha votato, o che non ha capito come si votava, e
quindi non è stato memorizzato il voto, lo facciamo rivotare,
soltanto in questa prima votazione, poi credo che bisogna imparare.
Mi date per favore l'elenco. Io per avere l'elenco devo chiudere
la votazione se capiamo dopo che c'è stato qualche problema mi
lascerete il diritto eventualmente di ripeterla.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Lo verifichiamo subito, non lo verifico più perché
sia chiaro.
Risultano non votanti gli onorevoli: Amata, Caronia, Galvagno,
Lantieri, Lupo, Barbagallo, Mangiacavallo, Pasqua, Pellegrino,
Pullara e Turano. Risultano non votanti.
Scusate, con calma; siccome li ho visti io che votavano, io a
questo punto rileggo ogni singolo voto che mi deve essere
confermato perché evidentemente sennò non ci capiamo.
Allora, hanno votato sì gli onorevoli: Cafeo, Campo, Cappello,
Catanzaro, Ciancio, Cracolici, D'Agostino, Damante, De Domenico, De
Luca, Di Caro, Di Paola, Dipasquale, Fava, Gallo, Gennuso,
Gucciardi, La Rocca Ruvolo, Marano, Pagana, Palmeri, Sammartino,
Schillaci, Siragusa, Sunseri, Tamajo, Zafarana e Zito.
Ce ne sono tre o quattro della maggioranza, ma è un problema che
io non mi posso porre, quello cioè che sono della maggioranza.
L'onorevole Gallo ha votato a favore. Qua risulterebbe a favore.
Ora vediamo.
Hanno votato contrario
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. State zitti, per favore Questa votazione non verrà
certamente cambiata perché uno ha sbagliato votazione; io voglio
soltanto capire se è stato registrato il voto.
Hanno votato contrario gli onorevoli: Aricò, Assenza, Bulla,
Calderone, Cannata, Caputo, Catalfamo, Compagnone, Cordaro, Di
Mauro, Falcone, Figuccia, Galluzzo, Genovese, Grasso, Lagalla,
Lentini, Lo Curto, Lo Giudice, Mancuso, Micciché, Papale, Savarino,
Savona e Zitelli.
Perché sia chiaro, hanno votato tutti e tutti sono stati
registrati; poi, chi ha votato contro o a favore, pazienza
Risulterebbero - l'ho detto all'inizio - non votanti gli
onorevoli: Amata, Barbagallo, Caronia, Galvagno, Lantieri, Lupo,
Mangiacavallo, Pasqua, Pellegrino, Pullara e Turano.
Siccome, poi, la matematica non è un'opinione, non hanno votato 6
deputati della maggioranza e 5 dell'opposizione, per cui
(Proteste in Aula)
Più gridate e meno faccio quello che dite Per cui, se state
zitti capiamo quello che si deve fare Allora, scusate, facciamo la
cosa più logica da fare: io chiamo uno alla volta quelli che non
hanno votato che mi esprimono il loro voto da aggiungere a questi.
E allora, per adesso sono 28 favorevoli e 25 contrari.
Amata?
AMATA. Contrario.
PRESIDENTE. Barbagallo?
BARBAGALLO. Verde.
PRESIDENTE. Caronia?
CARONIA. Rosso.
PRESIDENTE. Galvagno?
GALVAGNO. Rosso.
PRESIDENTE. Lantieri?
LANTIERI. Verde.
PRESIDENTE. Lupo?
LUPO. Verde.
PRESIDENTE. Mangiacavallo? Mangiacavallo non ha votato perché è
assente.
Pasqua?
PASQUA. Verde.
PRESIDENTE. Pellegrino?
PELLEGRINO. Rosso.
PRESIDENTE. Pullara?
PULLARA. Rosso.
PRESIDENTE. Turano?
TURANO. Rosso.
PRESIDENTE. E allora, ci sono 4 verdi e 6 rossi, per cui comunque
è approvato.
Ma io, ragazzi, non è che ogni volta che noi votiamo posso
considerare un voto sbagliato Scusate, io chiedo, siccome le cose
vanno fatte, così come avete visto ho fatto in questo caso, le cose
vanno fatte serenamente, chiedo agli Uffici se nel palese nominale
il dato corretto viene normalmente corretto oppure no; cioè, ha
votato rosso, ha votato verde per sbaglio doveva votare rosso e lo
sta dichiarando. L'emendamento è approvato. Andiamo avanti. Se le
regole sono queste io in questi casi rispetto le regole punto e
basta.
Passiamo agli emendamenti successivi.
Allora, sia chiaro che essendo Presidente di garanzia se avesse
vinto la maggioranza avrei fatto rivotare, vincendo l'opposizione
no. Grazie.
Andiamo avanti, per favore. Siamo all'articolo 2
(Brusìo in Aula)
Non è successo niente Non è che sia passato un emendamento che
ha sconvolto la maggioranza E' un emendamento che è passato,
niente di grave Quindi, non c'è nessuno sconvolgimento. Per
favore, andiamo avanti.
Si passa all'emendamento 2.1 a firma degli onorevoli De Domenico e
altri.
DE DOMENICO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, si tratta di correggere un errore
perché mancano 86 milioni ai disabili. Io vorrei sapere dal Governo
ad agosto quando si deve pagare la rata di 1.200 euro ai disabili,
i soldi dove li prendiamo? Ecco perché ho presentato questo
emendamento, ed ha la copertura. Quindi, io ritengo che sia
assolutamente necessario.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, questo intervento fa il pari con quello
che ho fatto anche ieri. Questa legge di stabilità comunque non
copre le esigenze reali, necessarie, già esistenti ed immediate del
mondo della disabilità per ben 86 milioni, sotto di 86 milioni. Non
è possibile lasciare scoperto adesso un mondo che ha le sue
necessità in questo momento per andare a coprire, forse, eventuali
possibili soluzioni più avanti.
Questo emendamento presentato dal collega De Domenico è
importantissimo perché mette altri 50 milioni; io lo subemenderei
mettendogliene, sinceramente, direttamente gli 86 milioni, perché
dobbiamo coprirla questa partita. Il capitolo 18.38.08 spende 250
milioni e non possiamo lasciare questo capitolo scoperto.
Queste somme saranno, questi 86 milioni che mancheranno, quasi
tutte somme che andavano normalmente ai Comuni per i servizi
sociali, quindi immaginate che mondo che gira attorno.
Questo è un problema economico COVID, questo è realmente un
problema che doveva essere affrontato con questa legge finanziaria.
Questo era l'argomento da trattare e non i soldi farlocchi' del
più avanti.
Quindi, il Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle, mi
dispiace Presidente, chiederà su questo il voto palese nominale.
PRESIDENTE. Noi vorremmo, intanto, interpellare l'Assessore,
perché non c'è copertura ovviamente, se la copertura è corretta,
almeno se questa copertura è corretta. Prego, assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. L'emendamento
mi consente e ci consente di riflettere su come dobbiamo muoverci
durante l'esame del disegno di legge di stabilità.
Allora, se le risorse POC vengono considerate alla stregua di
qualsiasi risorsa disponibile in bilancio, si possono presentare
gli emendamenti a valere sul POC a valere su qualsiasi cosa.
Se invece il POC viene utilizzato, con tutte le complessità che
sono state richiamate, senza aggiungere alla valutazione
dispregiativa delle considerazioni degli altri quali "cose
farlocche", che non mi appartiene e credo che non appartiene
neanche a chi ha proferito questa affermazione, devo dire che qui
stiamo riflettendo tutti su un momento drammatico della Sicilia,
quindi nessuno pensa di prendere in giro qualcuno, men che meno chi
soffre.
Quindi, il dato è che questa copertura viene fatta valere sui
fondi POC e non su fondi di bilancio, quindi, come tale, la devo
ritenere non compatibile, perché non possiamo utilizzare i fondi
che stiamo dedicando per la manovra POC per quello che lei
sostiene, ossia azione ordinaria di bilancio.
In sede di variazione, quando avremo più chiaro il quadro
finanziario connesso a questioni che si stanno risolvendo tra Stato
e Regioni, vediamo in che modo, speriamo nel modo più favorevole
per la Regione col contributo di tutti noi, si potrà intervenire da
qui a qualche mese. Quindi, sotto questo profilo l'imputazione in
bilancio non può ritenersi compatibile.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il Governo mi sta chiedendo una sospensione per
ascoltare l'Assessore al ramo che non è presente. Anzi no, è
presente
PRESIDENTE. Colleghi, l'emendamento - dopo le dichiarazioni
dell'assessore Armao - è inammissibile. Per cui non si vota
proprio. Andiamo avanti.
Si passa all'emendamento 2.5 del Governo. Il parere della
Commissione?
SAVONA, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro Signor Presidente, l'emendamento 2.5 vuole fare ordine in
una vicenda che è esplosa, nella sua drammaticità, proprio nel
momento COVID.
Voi sapete che le anagrafi dei portatori di handicap sono
distribuite tra enti diversi. La Regione Sicilia non ha mai avuto
una sintesi degli iscritti. Quindi, tra comuni, distretti socio-
sanitari, ASP e INPS noi abbiamo un coacervo, tra l'altro, di
elenchi e anche di indicazioni di LEP, cioè di prestazioni
essenziali che devono essere garantite da un punto di vista sociale
e da un punto di vista sociale a rilevanza sanitaria.
Inoltre, a livello europeo, vi è una normativa di evoluzione
tecnologica nella gestione e nella continuità di rapporto con i
disabili che ha consentito a livello internazionale, nelle nazioni
che lo applicano in Europa che ha i bandi di sostegno anche nella
promozione tecnologica della gestione di questo ambito - verso la
quale dovremmo noi guardare, vista la fragilità dei sistemi
informatici di alcuni dipartimenti -è notizia che leggiamo ogni
giorno sui giornali e sulla pelle di qualcuno di noi - come dire,
per mettere un po' d'ordine.
Quindi, mettiamo un presupposto d'ordine con la costituzione di
quella che abbiamo chiamato Piattaforma integrata regionale dei
servizi socio-assistenziali che consentirà una condizione di
programmazione, di gestione, di valutazione dell'assistenza, di
riduzione della spesa, di omogeneizzazione della stessa e dei
servizi resi a questo mondo dei disabili.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Assessore Scavone, sul principio sono d'accordo, sul
ragionamento. Abbiamo pure presentato un subemendamento col quale
chiediamo che questo piano, eccetera, venga poi sottoposto alla
Commissione Salute . Però, io dico che con questo emendamento
attingiamo altri dieci milioni da quel capitolo 183808, diecimila
euro - io ne sto approfittando - diecimila euro, perdonatemi, da
quel fondo. Ragazzi, quello dobbiamo implementare Questo dobbiamo
sistemare E' inutile che andiamo avanti nelle discussioni di tutto
il resto, quando poi lasciamo indietro quelli che già sono
penalizzati dalla vita Ragazzi, dobbiamo ragionare su questo,
dobbiamo trovare le risorse
Ci fermiamo e troviamo gli 86 milioni Non possiamo aspettare dopo,
forse, dopo perché queste somme, comunque, le dovrete spendere. Poi
che farete? Non pagate i regionali? Perché queste somme le dovete
dare I Comuni impazziranno senza questi servizi Poi, cosa farete
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.5 del Governo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2.
PASQUA. C'è un subemendamento
PRESIDENTE. Quale subemendamento?
PASQUA. C'è un subemendamento
PRESIDENTE. Su che cosa?
PASQUA. Sul 2.5
PRESIDENTE. Non ho ricevuto niente Onorevole Pasqua, non c'è
nessun subemendamento. Non facciamo
PASQUA. C'è
PRESIDENTE. Mi fate vedere questo subemendamento? Però, i
subemendamenti presentati così, mentre si sta votando
Allora, vorrei che l'Assessore vedesse un attimo il subemendamento
e mi desse un parere. L'assessore Armao mi chiede di verificare una
cosa con la Ragioneria e, quindi, di sospendere un attimo. Per me
va benissimo.
Sospendo la seduta per 25 minuti, avvertendo che riprenderà alle
ore 16.15.
(La seduta, sospesa alle ore 15.51, è ripresa alle ore 16.09)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se riprendiamo posto ricominciamo
questa lunga giornata.
C'era il subemendamento a firma dell'onorevole Pasqua. Assessore
Scavone, lei ha visto il subemendamento Pasqua? Lo possiamo dare
all'assessore Scavone?
Assessore se vuole do il parere io. Io darei il parere favorevole.
Vediamo l'assessore che dice.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.5, così come
subemendato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2, così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Iniziative in favore dello sport.
Rifinanziamento interventi di spesa in favore dello sport
1. Per l'esercizio finanziario 2020 il contributo di cui
all'articolo 21 della legge regionale 17 maggio1984, n. 31 e
successive modifiche e integrazioni, è erogato in favore delle
società sportive siciliane professionistiche, semiprofessionistiche
e dilettantistiche, regolarmente iscritte ai campionati nazionali
di serie A e serie B, indetti dalle competenti federazioni sportive
riconosciute dal CONI e dal CIP per la stagione 2019/2020, anche
nei casi di sospensione del calendario o di anticipata conclusione
del campionato a causa dell'emergenza COVID-19.
2. Per l'esercizio finanziario 2020 i soggetti di cui al comma l
possono presentare richiesta di rimborso delle spese di trasferta
effettuate dagli atleti fino alla data di pubblicazione del
D.P.C.M. 8 marzo 2020, nonché il rimborso delle tasse già versate
presso le Federazioni per le gare non disputate. A tal fine le
relative disponibilità sono ripartite pro quota fra tutti i
soggetti richiedenti. Entro sessanta giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge l'Assessore regionale per il
turismo, lo sport e lo spettacolo definisce le modalità per
l'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma.
3. Per l'esercizio finanziario 2020, il contributo di cui alla
legge regionale 16 maggio 1978, n. 8 e successive modifiche e
integrazioni, destinato agli enti di promozione sportiva
riconosciuti dal CONI, ai Comitati regionali delle Federazioni
sportive nazionali, delle discipline associate e delle Associazioni
benemerite riconosciute dal CONI, del Comitato regionale del CONI
della Sicilia, e il contributo di cui al comma 2 dell'articolo 8
della legge regionale 19 luglio 2019, n. 13, destinato al Comitato
regionale del CIP e ai Comitati regionali delle federazioni
sportive paralimpiche riconosciute dal CIP, è erogato per la
relativa attività, anche se svolta parzialmente o non avviata in
ottemperanza all'attuazione delle disposizioni dì contrasto
all'emergenza COV1D-19.
4. I contributi di cui ai commi 1, 2 e 3 sono integralmente
erogati in proporzione alle quote del piano di riparto del 2019.
5. Per le finalità di cui al comma 2 dell'articolo 21 della legge
regionale 17 maggio 1984, n. 31 è autorizzata, per l'anno 2020, la
spesa di 1.000 migliaia di euro, di cui 225 migliaia di euro da
destinare alle società impegnate nei campionati interregionali.
(Missione 6, Programma l, capitolo 473710).
6. Per le finalità dì cui agli articoli da 12 a 16 della legge
regionale 16 maggio 1978, n. 8 è autorizzata, per l'anno 2020, la
spesa di 4.000 migliaia di euro (Missione 6, Programma l, capitolo
473709).
7. Per le finalità di cui all'articolo 46 della legge regionale 8
maggio 2018. N. 8 è autorizzata, per l'anno 2020, la spesa di 500
migliaia di euro (Missione 6, Programma l, capitolo 473741).
8. Per le finalità di cui all'articolo 8 della legge regionale 19
luglio 2019, n. 13 e successive modifiche e integrazioni è
autorizzata, per l'anno 2020, la spesa di 500 migliaia di euro
(Missione 6, Programma l, capitolo 473745).
9. Per le finalità di cui al comma 2 del presente articolo è
autorizzata per gli esercizi finanziari 2020 la spesa di 100
migliaia di euro.
10. Ai maggiori oneri di cui ai commi 5, 6, 7 e 8 quantificati in
6.000 migliaia di euro per l'anno 2020 si provvede per l'importo di
1.500 migliaia di euro, da destinare per l'importo di 250 migliaia
di euro al comma 5, per l'importo di 1.000 migliaia di euro al
comma 6 e per l'importo di 250 migliaia di euro al comma 8,
mediante riduzione della Missione 1, Programma 3, capitolo 478102 e
per l'importo di 4.500 migliaia di euro con le risorse derivanti
dal perfezionamento dall'Accordo con lo Stato per un minore
concorso della Regione ai fini del raggiungimento degli obiettivi
di finanza pubblica.
11. A seguito del perfezionamento dell'accordo con lo Stato per un
minore concorso della Regione ai fini del raggiungimento degli
obiettivi di finanza pubblica, le risorse per una quota pari ad
euro 1.500 migliaia di euro per l'anno 2020 sono destinate con
delibera della Giunta regionale al ripristino della riduzione di
spesa di cui al comma precedente.»
L'emendamento 3.1, a firma dell'onorevole Lo Giudice è ritirato.
Si passa all'emendamento 3.20, a firma dell'onorevole Palmeri e
altri.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne fa facoltà.
SCHILLACI. Grazie signor Presidente. Onorevoli colleghi,
assessori, ma non c'è l'assessore Messina? Sarebbe magari opportuno
avere l'assessore in Aula.
PRESIDENTE. Per favore chiamate l'assessore Messina, dovrebbe
essere qua dietro l'ho visto poco fa.
Abbiamo fatto mettere altre sedie per gli assessori, così come
chiesto dall'assessore Cordaro, quindi quelli che non fanno parte
materialmente del merito dell'articolo si possono sedere lì.
Onorevole Schillaci, passiamo all'articolo 4 e appena arriva
l'assessore Messina torniamo all'articolo 3.
Onorevoli colleghi, sospendiamo l'esame dell'articolo 3 e passiamo
all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art.4.
Disposizioni in materia sociale
1. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 6 dell'articolo 8
della legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1 Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2019. Legge di stabilità
regionale. , per le finalità relative ad Altri assegni e sussidi
assistenziali a valere sul fondo unico per il finanziamento delle
misure per la fuoriuscita dei soggetti appartenenti al bacino PIP
Emergenza Palermo' , è incrementata, per gli esercizi finanziari
2020-2021, di 474 migliaia di euro annui (Missione 12, Programma 4,
Capitoli 183799 e 313727).
2. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4, comma 3, della
legge regionale 29 dicembre 2016, n. 27, integrata dai commi 2 e 3
dell'articolo 11 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, è
incrementata per gli esercizi finanziari 2020-2021 di 600 migliaia
di euro annui (Missione 15, Programma 3, Capitoli 313318 313728).
3. E' autorizzato l'incremento della spesa, per l'esercizio
finanziario 2020, della complessiva somma di 1.300 migliaia di euro
per gli Interventi per l'occupazione dei lavoratori utilizzati nei
cantieri di servizi già percettori del reddito minimo di
inserimento , ai sensi dell'articolo 1 della legge regionale 19
maggio 2005, n. 5, per la prosecuzione dei cantieri di servizi e
per la fuoriuscita dal bacino. (Missione 15, Programma 1, Capitoli
712402-731313).
4. Il termine di cui al comma 2 dell'articolo 15 della legge
regionale 16 ottobre 2019, n. 17, è prorogato al 31 ottobre 2020.
5. Al comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre
2016, n. 27, dopo le parole per il triennio 2017-2019 , sono
aggiunte le seguenti: e per il biennio 2020-2021 .»
I premi due emendamenti all'articolo 4 sono ritirati. Si passa
all'emendamento 4.1, a firma dell'onorevole Lupo e altri.
Il parere del Governo?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione è contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. L'emendamento 4.4 è soppresso. Si passa
all'emendamento 4.8.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa?
TAMAJO. Sull'emendamento 4.1.
PRESIDENTE. L'emendamento 4.1 è stato bocciato.
TAMAJO. Chiedo di intervenire su tutto l'articolo 4.
PRESIDENTE. Intanto l'emendamento 4.8 non è ammissibile perché non
c'è copertura.
Prego onorevole Tamajo.
TAMAJO. Assessore chiedo un chiarimento: noi avevamo presentato
sia io che i colleghi Lo Giudice e Figuccia - in Commissione - un
emendamento a proposito del personale ex-stagisti PIP per quanto
riguarda il periodo di sospensione delle attività, se lei si
ricorda bene.
Questo emendamento è stato ritirato, se non sbaglio, forse non è
stato nemmeno votato dalla V Commissione. E allora io volevo capire
quali erano le intenzioni del Governo in merito al problema del
recupero delle ore dei soggetti PPI nel periodo di sospensione
delle attività per fronteggiare l'emergenza Coronavirus,
specificando e risaltando anche la questione che riguarda il lavoro
esemplare che stanno svolgendo molti di loro nelle strutture
sanitarie, mi riferisco al Civico di Palermo, a Villa Sofia, al
Cervello che, a mio avviso, stanno dando anche loro una buona mano
di aiuto, questo è stato evidenziato anche dall'Assessore Razza
diverse volte.
Per cui volevo capire se è necessario fare un subemendamento noi
già lo abbiamo pronto, io e il collega Figuccia, se è d'accordo lo
presentiamo, se non è necessario e lei ci dice che farà una
circolare e i Pip non recupereranno le ore allora noi ci fermiamo e
basta la sua parola per la stima e per l'affetto che nutro
Assessore.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, colleghi, Governo, cittadini,
l'emendamento 4.8 che in pratica va a mettere, così come nel comma
5 facciamo per i lavoratori PIP, che consideriamo pure il biennio,
l'emendamento 4.8, a mia prima firma, voleva considerare pure per
il biennio i lavoratori RMI, che poi stiamo parlando di fasce
deboli perché sia PIP che gli RMI che gli ASU sono fasce di
lavoratori deboli.
Ora, lei mi dice che l'emendamento non ha copertura, però se c'è
la volontà del Governo il capitolo della copertura, così come
abbiamo trovato un capitolo per la copertura per quanto riguarda
l'Oasi di Troina, che si è trovato un ulteriore milione di euro,
penso che possiamo trovarlo anche per questi lavoratori.
Se il Governo - e per questo voglio sentire anche l'Assessore
Scavone - per capire perché per i PIP ha considerato il biennio e
per gli RMI che è una fascia di lavoratori simile ai PIP non ha
considerato il biennio ma ha considerato solo l'anno 2020 ed
eventualmente faccio un subemendamento se il Governo dà l'ok e
troviamo la copertura.
PRESIDENTE. Ecco allora scusi intanto questo emendamento è stato
già dichiarato inammissibile, per cui ne parli con il Governo, se
c'è la disponibilità del Governo ne presentiamo un altro e vediamo
di farlo, però parli, parlate con il Governo, noi su ogni
emendamento, onorevole Di Paola, non possiamo fare, intanto se non
c'è la copertura li devo dichiarare inammissibili.
Parlate prima con il Governo e li fate presentare direttamente dal
Governo e così sappiamo che c'è la copertura. Prego, voi intanto
discute quanto volete.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Cracolici quando deve parlare
chieda la parola. Onorevole Figuccia prego, il tempo è partito.
FIGUCCIA. Signor Presidente, in realtà condivido anche questa
impostazione, ragione per cui già il D.P.C.M. prevede all'articolo
87 che le ore non vadano recuperate, nondimeno, insieme
all'onorevole Tamajo che è intervenuto prima di me, ma vedo che
anche l'onorevole Lentini apponeva la firma, c'è un'esigenza, cioè
questo personale non è rimasto a casa per volontà propria,
chiaramente tutto il personale dell'Amministrazione sta
beneficiando come è giusto che sia di smart working ed altri
strumenti per rimanere a casa, questo personale invece rimane a
casa e però gli si dirà quando dovrà ritornare a lavorare che dovrà
recuperare le ore.
È chiaro che materialmente non ci sarà il tempo, per questa
ragione insieme ai colleghi avevamo presentato un emendamento in
Commissione, adesso se l'Assessore ci risponde su questa
opportunità di garantire questo personale che chiaramente dopo
vent'anni dentro l'Amministrazione credo che debba avere delle
tutele. Quindi era la stessa istanza dei colleghi posta
all'Assessore e rispetto alla quale abbiamo presentato questo
subemendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Avevano chiesto di parlare gli onorevoli Di Caro,
Dipasquale, Lupo e Caronia
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, io mi riferisco al comma 2
dell'articolo 4 nella fattispecie ai lavoratori
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, chiedo scusa, gli assembramenti
sono vietati, cioè non potete stare in quattro in un metro quadro,
grazie. Prego onorevole Di Caro.
DI CARO. Grazie Presidente. L'articolo 87 del Decreto legge 17
marzo 2020 che si citava poco fa, il comma 3 recita testualmente:
Qualora non sia possibile ricorrere al lavoro agile, anche in
forma semplificata di cui al comma 1, lettera b), le
amministrazioni utilizzano gli strumenti delle ferie pregresse, del
congedo, della banca-ora, delle rotazioni o analoghi istituti nel
rispetto della contrattazione collettiva, esperite tali possibilità
le amministrazioni possono, motivatamente, esentare il personale
dipendente dal servizio, il periodo di esenzione etc. ora i
lavoratori ASU sono nella stessa fattispecie dei lavoratori PIP,
ora qualcuno dice che non c'è nemmeno bisogno di specificare, ma ci
sono amministrazioni che stanno imponendo a questi lavoratori il
recupero coatto; ora con la collega Zafarana avevamo presentato un
emendamento che non vedo ora, sarà stato stralciato, che tende a
sterilizzare il recupero che questa tipologia di lavoratori che,
ripeto, sono una tipologia di lavoratori di fatto ma non di
diritto, sarebbe tenuti a recuperare.
Ora l'assessore aveva promesso un chiarimento in V Commissione
l'ultima volta che ne abbiamo parlato, questo chiarimento ancora
non è arrivato vorrei sapere cosa ne pensa l'assessore in merito
sia al comma 1, che al comma 2 dell'articolo 4. Grazie.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Scusi onorevole Dipasquale. Onorevole Cracolici per favore è
vietato stare a passeggiare qua, non si può materialmente fare,
perché sono problemi di assembramenti e quindi di possibile
trasmissione del coronavirus. Prego onorevole Dipasquale, chiedo
scusa.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
assessori, colleghi parlamentari, a me dispiace quando si riaprono
questioni che sono state affrontate e che a mio avviso erano
questioni chiuse.
Io in V Commissione, a meno che ricordo male, Assessore, la prego
di smentirmi, ho sollevato la questione e l'ho sollevata non perché
io sia interessato, i colleghi palermitani, sia Cracolici e Lupo,
era presente anche l'onorevole Barbagallo durante quella
Commissione, mi avevano incaricato spiegandomi, neanche io mi ero
dovuto sforzare più di tanto, che per le ore, - Presidente a me fa
piacere che c'è, però non mi deve disturbare gli Assessori? -
spiegandomi che per quanto riguardava il problema delle ore che
dovevano poi recuperare appunto il personale PIP e non solo,
rischiavano appunto di perdersi, era un problema, ed io ho detto
all'assessore, sono intervenuto, con Figuccia abbiamo lavorato su
questa cosa, ne abbiamo parlato, l'abbiamo condivisa, che
l'articolo 87, io non sono riuscito a prenderlo, il comma 3, è
chiarissimo. Noi non dobbiamo fare nessun emendamento. I miei
colleghi palermitani me lo avevano dato ed io gliel'ho consegnato,
e gliel'ho consegnato in Commissione e lei mi ha detto io farò una
Circolare'. Non riesco a capire cosa dobbiamo inventarci noi qui in
Aula.
CRACOLICI. Bravo Siamo d'accordo con Dipasquale.
PRESIDENTE. E' d'accordo con l'onorevole Dipasquale Ha facoltà di
parlare l'Assessore per rispondere all'onorevole Dipasquale.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Per la platea dei PIP e degli ASU, sapete già che il
Dipartimento ha emesso una Circolare. Dopo di ché c'è stato questo
ampio dibattito che abbiamo fatto in V Commissione, rispetto alla
quale, Circolare, c'era qualche perplessità al punto che
evidentemente il problema è stato riproposto. Mi sembra che sia
stato sollevato che c'è l'articolo 87 del D.P.C.M. 18 del 17 marzo
che è sufficientemente chiaro. Il Dipartimento e il dirigente del
Dipartimento sta riformulando la prima Circolare perché possa
essere chiara a tutti. Certamente, una mia considerazione, dal
cuore mi viene, è un momento di difficoltà del lavoro di una platea
ampissima, questi sono non lavoratori ma sussidiati che hanno una
difficoltà, certamente, ad espletare quello che è il loro impegno
lavorativo in relazione al sussidio che percepiscono. Manterremo il
sussidio e gli eviteremo la fatica di dover recuperare questa
disponibilità oraria.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, vi parlate soltanto voi due, se
vuole intervenire lo dica, altrimenti evitiamo. Andiamo avanti.
L'emendamento 4.9 ha dei problemi di copertura. Il Governo riesce
a coprire? In questo momento è inammissibile perché la spesa non è
quantificata.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Grazie, Presidente. Onorevole Presidente, Governo,
onorevoli colleghi, intanto apprezzo l'intervento dell'assessore
Scavone che conferma in merito all'emendamento precedente la
possibilità per gli ASU di recuperare le ore e quindi anche questa
h una notizia che accogliamo positivamente.
Nello specifico l'emendamento che ho presentato estende intanto la
possibilità dell'utilizzo, il 4.9 Assessore, estende la possibilità
di assegnazione agli enti fino a dicembre 2020 e poi per quei
lavoratori stagionali che sono presso enti regionali, sono una
platea limitata, dà la possibilità di essere utilizzati presso
questi stessi enti regionali, faccio l'esempio del Genio civile di
Caltanissetta piuttosto che del Parco Fluviale dell'Alcantara.
Non si tratta di una platea di lavoratori molto ampia, anzi è una
platea di lavoratori molto ristretta, però a mio avviso dare questa
possibilità a questi lavoratori, in considerazione del fatto che
già da diversi anni si trovano presso gli Enti regionali, sarebbe
importante anche per non perdere quella che è l'esperienza
acquisita.
A questo si aggiunge che la spesa mediamente si attesterebbe
intorno a 150/160 euro a lavoratore, non è una spesa eccessiva,
perché si parla soltanto dell'Inail e dell'assicurazione, per cui
credo, assessore, che si potrebbe fare un piccolo sforzo per venire
incontro anche a questa esigenza, in considerazione del fatto che
comunque, tutti questi lavoratori, diversamente, dovrebbero essere
assegnati altrove, o peggio ancora rimarrebbero al di fuori di un
bacino complessivo. E' chiaro che noi puntiamo, e mi auguro che nel
futuro questo risultato lo riusciremo a raggiungere tutti insieme,
ma è condiviso da tutto il Parlamento, alla possibilità di
stabilizzare definitivamente i lavoratori Asu, ma quanto meno
diamogli la possibilità, in questa occasione, di poter rimanere
all'interno degli Enti regionali di appartenenza.
PRESIDENTE. Io credo, onorevole Lo Giudice, che se si fa un ordine
del giorno in cui si invita il Governo a fare questo perché così
lo devo dichiarare inammissibile, per cui, va bene così, perfetto.
Quindi è ritirato e sarà ripresentato come ordine del giorno.
Pongo in votazione l'articolo 4, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, si riprende l'esame dell'articolo 3, perché
c'è l'assessore Messina, dove è?
Allora intanto, assessore Falcone e Turano, siccome voi due
votate, e quindi ci sono le postazioni, e per votare sono in quel
banco, se l'assessore Scavone e l'assessore Messina si possono
sedere davanti e voi dietro così, nel momento di eventuali
votazioni, non c'è bisogno di fare spostamenti.
Grazie assessore Messina e grazie assessore Scavone, riprendiamo
l'articolo 3.
Aveva chiesto la parola prima l'onorevole Schillaci e poi
l'onorevole Palmeri, quindi onorevole Palmeri diamo la parola
all'onorevole Schillaci prima. Onorevole Palmeri le posso chiedere
di andare a risedersi così evitiamo assembramenti.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori
innanzitutto desideravo fare chiarezza in queste sede con
l'assessore Messina, con il quale c'è stato uno scambio, diciamo di
vedute, attraverso i social e attraverso i mezzi stampa, perché
occorre che il settore dello sport, che non è solo un potente
strumento di integrazione sociale, e anche un potente strumento per
la salute, ma è un comparto che prevede e dà il lavoro a migliaia
di lavoratori che vivono di questi contributi.
Sto parlando di allenatori, direttori tecnici, fisioterapisti,
maestri, e responsabili dei vari settori giovanili, che con grande
passione lavorano in questo settore. Bene, occorre ripristinare la
verità, perché questo Governo regionale ha impegnato per questo
settore solo un milione e mezzo, perché i quattro milioni e mezzo
si riferiscono ad un accordo che verrà in seguito, che avverrà,
speriamo, con lo Stato, e di cui non conosciamo ancora ne termini
ne data di quando ci sarà questo accordo, quindi è giusto che a
casa sappiano che il settore dello sport in questo momento ha solo
un milione e mezzo.
Dopodiché, entrando nel merito della norma, vorrei che si faccia
attenzione, perché io vedo una serie di emendamenti che sono molto
confusionari, assessore Messina, perché poi il comparto dello sport
verrà sotto da lei, sotto il Dipartimento. Perché ricordiamo che ci
sono due leggi, la legge 8 che riguarda la promozione di base dello
sport che abbraccia lo sport a 360 , ma poi abbiamo una legge, che
è quella 31 del 1984, che è nata per sostenere lo sport di vertice
di massima serie, e quindi io non ritengo, in questa sede, che
occorre erodere i contributi per questo settore, che già ha
difficoltà enormi
Ricordiamoci che noi siamo in Sicilia, che le nostre squadre che
fanno sport di vertice devono sostenere delle spese enormi per le
trasferte, sia come tutte le associazioni e le squadre che stanno
sotto il CONI che sotto il CIP, quindi anche per le squadre dei
nostri atleti disabili. Immaginate quanto costa una trasferta con
carrozzine, con tutti gli strumenti dei nostri atleti disabili,
quindi, attenzione. Ci sono una serie di emendamenti, vorrei che si
esaminassero, con l'ausilio anche dell'assessore e degli Uffici,
con attenzione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci, sul primo emendamento
c'era la richiesta di intervento dell'onorevole Palmeri. Prego.
PALMERI. Grazie, signor Presidente. Volevo spiegare due
emendamenti. Condivido l'intervento dell'onorevole Schillaci, credo
che questi contributi debbano andare allo sport tutto, sia allo
sport che opera ai massimi livelli, sia alle squadre più piccole,
quindi immagino che l'Assessore al ramo possa lavorare al decreto
per una corretta ed equa ripartizione allo sport nella sua
globalità, al netto dei pochi fondi a disposizione.
Per quanto riguarda il primo emendamento che ho presentato, in
poche parole aggiungo la frase le cui spese di trasferta , no.
Aggiungo la frase di sostituzione alle parole di serie «A» e di
serie B con le parole di massima divisione e di divisione
successiva . In poche parole, questa aggiunzione si rende
necessaria perché si potrebbe vanificare anche il senso del comma
successivo, ad esempio del comma 5, in quanto alcuni campionati di
serie A e di serie B sono nazionali, e non sono interregionali.
E quindi, proprio per citare i casi più eclatanti, in questi casi
potrebbero rimanere escluse, ad esempio, lo sport calcistico di
Palermo e Catania, oppure, in quanto appunto nessuna di queste
milita nella serie A o nella serie B , si dovrebbe procedere ad
interpretazione, ad esempio, per alcune squadre, come ad esempio i
campionati di serie A2, come la pallacanestro di Capo d'Orlando.
Queste sono delle valutazioni, anche politiche, che ovviamente
sottopongo all'assessore.
Per quanto riguarda l'altro emendamento, visto che sono qui,
Presidente, l'emendamento subito successivo, vado a inserire le
parole le cui spese di trasferta non siano state già oggetto di
rimborso da parte di terzi . Credo che questo emendamento sia
abbastanza intuibile, si rimanda a dei criteri di ordine contabile,
in quanto se viene dato ulteriormente ad una squadra, per la
seconda volta, un rimborso, questo non si prefigura più come un
rimborso, ma si prefigura come un qualcosa di reddituale ai fini
giuridici, e quindi si potrebbero addirittura prefigurare degli
illeciti.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Palmeri. Andiamo in ordine. Siamo
all'emendamento 3.20. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore regionale per il turismo, lo sport e lo
spettacolo. Grazie, Presidente
PRESIDENTE. Scusi assessore, le chiedo scusa, aveva chiesto di
intervenire l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Guardi Presidente, questo articolo
certifica l'inconsistenza politica del Gruppo parlamentare
Fratelli d'Italia all'interno del Governo Musumeci, perché
Fratelli d'Italia , col suo assessore, non sono riusciti nemmeno a
stanziare sei milioni di euro per lo sport in un bilancio da
ventitré miliardi. Perché quando non si trovano sei milioni di euro
per finanziare lo sport, significa che politicamente si vale meno
di un milione e mezzo, che sono i soldi reali all'interno della
finanziaria.
I restanti quattro milioni e mezzo, che sicuramente si troveranno,
ma si troveranno grazie ad un accordo con lo Stato, faranno felice
l'Assessore Messina che, successivamente, potrà dire di aver
riportato le somme come nel bilancio precedente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Messina,
sull'emendamento 3.20.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Grazie Presidente vado per ordine.
L'onorevole Sunseri si è collegato ad entrambi gli emendamenti che
ha presentato. Rispondo solo al primo, intanto.
Il primo emendamento elimina dalla legge troppe società. Faccio un
esempio: la pallavolo, la massima divisione non è la serie massima,
quindi escluderebbe in automatico l'A1, l'A2, la B1 e la B2, per
cui non ci possiamo permettere di lasciare fuori società, come
pallavolo, pallanuoto che hanno la stessa dicitura.
Quindi il parere è contrario.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, lo mantiene l'emendamento.
PALEMERI. Si, lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.20. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.13. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Grazie Presidente, per lo stesso principio che ho espresso prima,
si rischia di lasciare fuori troppe società, e in più la procedura
che viene chiesta nell'emendamento è una procedura troppo
articolata, perché si dovrebbe andare a chiedere ad ogni società se
ha ricevuto sponsorizzazioni private, e diventa abbastanza
complicata e farraginosa la manovra. Ritengo anche che, lasciare
fuori società, in questo caso, non sia l'intento del Governo, per
questo il parere è contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.18.
MARANO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Spiego sia
l'emendamento 3.18, che il successivo 3.19, che sono entrambi a mia
firma.
Con l'emendamento 3.18 si vuole sopprimere la destinazione
stabilita dal comma 3, presente in questa legge, perché è in
contrasto con le disposizioni dell'articolo 12, della legge
regionale 8, del 1978, che destina i contributi al potenziamento
delle attività sportive isolane, escludendo di fatto le
associazioni sportive e dilettantistiche.
Infatti, con l'emendamento 3.19, sulla base della mancata
applicazione dell'articolo 12 della legge regionale n. 8 del 1978,
individua come destinazione dei contributi il potenziamento delle
attività sportive isolane, destinando, e quindi ripristinando la
ratio della legge, prevedendo nella stesura originaria, che è il 45
per cento dei contributi, vengano erogati direttamente a favore
delle associazioni sportive dilettantistiche per venirgli incontro
in questo momento di emergenza.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO, Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo intanto dare
atto che in Commissione Bilancio si è svolto un dibattito molto
intenso e anche proficuo sull'articolo 3, che come sa bene il
Presidente Savona, e anche l'assessore, ha portato a una sintesi, a
un punto di equilibrio. Chiaramente le norme si possono sempre
migliorare, noi avremmo anche voluto poter destinare allo sport
delle risorse aggiuntive, e ci auguriamo che le risorse arrivino
dallo Stato, e possano essere utili in tal senso.
Vorrei però dire: eliminiamo tutte le normative che sono in
contrasto con la legge n. 8 del 1978, per due ragioni.
Intanto, è una legge del '78, e quando lo leggo penso sempre al
Presidente Mattarella, perché di quel periodo le leggi, davvero
sono eccellenti. Questa è una di quelle che ha retto 42 anni, dando
risultati utili con un sistema di programmazione che fin qui ha
funzionato.
Secondo, stiamo facendo una finanziaria, evitiamo interventi di
natura ordinamentale, se non sono strettamente necessari.
Terzo, c'è anche l'ipotesi di una riforma della legge dello sport,
come sa bene il Presidente Sammartino, potrebbe essere quella la
sede utile, quindi io sono per affrontare in maniera più compiuta
temi strettamente normativi. Sono per togliere dal testo modifiche
alla legge n. 8 ma sono anche per non introdurre modifiche alla
legge n. 8. Limitiamoci ai rifinanziamenti dei commi e dei capitoli
e, se possibile, il Governo metta in campo risorse aggiuntive. Ma
proprio sull'articolo 3 devo dire che in Commissione, dopo lungo
dibattito, si era trovato un punto di caduta e d'intesa.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, l'emendamento anche questo va a variare due
leggi, la n. 8 e la n. 31, che ormai da troppo tempo ci sono e
funzionano soprattutto. Non credo che sia la sede adeguata per fare
una modifica ad una legge che pretende un lavoro molto più
articolato. Oltretutto, lo stesso emendamento fa disparità, anche
in questo caso, tra varie associazioni rischiando di lasciarne
fuori, lasciare soprattutto fuori associazioni che già sono dentro
la legge n. 8 e la legge n. 31. Per tale ragione il parere è
contrario.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, assessore come accennato in Commissione e
chiaramente in quei momenti lei su due piedi non poteva, almeno per
me non è stata abbastanza chiara la sua spiegazione. Anche perché
in quella sede ci siamo soffermati più sulla riserva per le nuove
società che non sulla destinazione che andiamo a formulare in
questo articolo 3.
Io praticamente sono d'accordo con lei, stranamente. Io direi di
non modificare la legge n. 8, ma a sembra che nella formulazione,
in particolare del comma 3 per cui proponiamo delle modifiche, si
stia andando a modificare la legge n. 8. La legge n. 8 che ho qui
con me, evidentemente ho bisogno di un paio di occhiali, perché non
riesco a trovare da nessuna parte che nella ripartizione che ci
sono all'articolo 13 e 14 della legge, si parli di quello che si
sta introducendo, questa novità. Una novità che trovate al comma 3
dell'articolo 3, destinato agli enti di promozione sportiva
riconosciuti dal Coni. Questa dicitura però la conosciamo perché
noi non la troviamo nella legge bensì nel decreto di riparto che
ogni anno l'Assessorato fa più o meno nel periodo maggio-giugno per
poi arrivare a luglio inoltrato a dare un riparto delle risorse.
Noi adesso stiamo inserendo nella legge che nel riparto delle
risorse vadano federazioni, Coni e quant'altro che ci può anche
stare avendo più soldi. Per carità, noi speriamo di averne di più
ma oggi stiamo modificando la legge n. 8.
Quindi io chiedo ai colleghi commissari, che comprendo anche la
difficoltà che tutti abbiamo avuto nel relazionarci in Commissione,
a distanza, con il collegamento on-line, forse non sono stata
chiara, se gli Uffici possono dirci che già nella legge n. 8 c'è
già una ripartizione di quel tipo, io la ritrovo solo nel decreto.
Questo è il decreto dell'anno scorso dell'onorevole Pappalardo,
chiaramente il suo predecessore, e secondo me è lì che c'era
qualcosa che nella legge non c'è, che oggi andiamo ad introdurre
nella legge e che lo certifica come metodo di suddivisione.
Signor Presidente, lo sport purtroppo sta vivendo un momento
terribile. Le famiglie dei nostri sportivi, dei nostri atleti - sia
per motivi di ordine di sicurezza per gli sport di squadra ma anche
motivi economici - difficilmente potranno coltivare quel vivaio che
tanto fa bene per svariati motivi. Ma se noi andiamo a dare queste
poche risorse stavolta con legge alle Federazioni che sono fatte di
società sportive e le società sportive abbassano la saracinesca,
non scenderanno più le canoe al porto, non faranno più attività a
cosa serviranno CONI e federazioni?
In tempi di vacche grasse mi può stare pure che passi in un
decreto ma che, oggi, in questo momento di crisi, si metta il
bollo, lo si faccia entrare in una legge trovo sia una distrazione
che non possiamo permetterci.
Quindi, torno a ribadire - e se l'assessore mi vuole fornire
l'articolo della legge 8 - ma lo stiamo introducendo adesso
altrimenti avreste scritto al comma x della legge 8 diamo questo
riparto .
Invece, nella legge 8, stiamo inserendo quello che nei riparti
viene dato in maniera, secondo me, inopportuna soprattutto per
mancanza di risorse.
Attenzione, nessuno ce l'ha con il CONI, nessuno ce l'ha con le
federazioni, nessuno ce l'ha con gli enti di promozione sportiva ma
oggi il vero ferito in questa situazione di emergenza sono le
associazioni dilettantistiche, sportive.
Quindi, noi vi preghiamo - nonostante i tempi brevissimi che
abbiamo - di attenzionare le proposte dell'onorevole Marano che
sono il 3.18 ed il 3.19, i quali destinano in maniera diretta il 45
per cento al potenziamento delle attività sportive delle
associazioni dilettantistiche sportive delle società sportive
siciliane.
Questa ratio era una ratio del disegno di legge iniziale perché,
successivamente fu introdotto il criterio che l'assessorato,
sentiti i vari enti e sovrastrutture, decideva quanto dare.
Ma, prima, le risorse le davamo direttamente alle società
sportive.
Ed in questa situazione di emergenza, certa che si ritroveranno
risorse proprie e fondi extra regionali che avevamo proposto,
daremo di più a tutti, riporteremo tutto alla normalità, ma oggi
stiamo facendo un errore.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 3.19. Il parere della
Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Comunico che gli emendamenti 3.4, 3.23, 3.5 sono ritirati.
Si passa all'emendamento 3.15.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, colleghi, Governo, questo
emendamento interviene a rafforzare quella che è la ratio della
legge 31 che interviene sulle società sportive che fanno sport di
vertice e serve a delineare, ad individuare più facilmente quelle
che sono le società che sono impegnate nei campionati e che, tra
l'altro, hanno maggiori spesa di trasferte per realizzare i vari
campionati.
Quindi, si introduce questa dicitura di dieci trasferte tra
andata e ritorno, di dieci gare proprio per individuare quelle
società che maggiormente, in questo momento di emergenza sanitaria,
hanno maggior bisogno di essere supportate.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.24 I parte, 3.24 II parte, 3.24 III
parte.
E' stato presentato l'emendamento 3.24 che sostituisce
integralmente i detti emendamenti.
SAMMARTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO. Signor presidente, onorevoli colleghi, Governo, sono
contento che ci sia il Presidente della Regione in Aula, e vorrei
un momento della sua attenzione.
Colleghi della maggioranza e dell'opposizione, è giusto chiarire
sia in Commissione di merito, in V Commissione, che in Commissione
Bilancio per quanto riguarda la rubrica dell'assessore Messina
sullo sport. Avevamo accolto come Commissione di merito, presidente
Musumeci, un emendamento del Governo che cercava di aumentare le
risorse davvero irrisorie ed i Cip che il Governo aveva presentato.
Purtroppo lo stesso Governo ha dimenticato in quella sede di
allegare la copertura economica che serviva a coprire, diciamo,
questo buon intento che il Governo aveva già nelle prime ore della
trattazione in Commissione di merito. Il teatrino è continuato in
Commissione Bilancio, presidente della Regione - è giusto che lei
lo sappia -, un teatrino che ha portato un misero incremento di un
milione e mezzo di euro reali alle leggi fondamentali per lo sport
in Sicilia e che ha visto una lunga disquisizione insieme al
Presidente Savona ed all'assessore Armao su quella che doveva
essere la copertura da adottare.
Già in quella sede io avevo proposto, onorevoli colleghi, perché è
giusto ricordare che l'articolo 3 così com'è scritto oggi dal
Governo non funzionerà se noi non avremo fra qualche mese più le
associazioni sportive in grado di potere resistere alla mancanza di
stanziamento che il Governo sta prevedendo, e quindi è giusto
ricordare, Presidente della Regione, che sullo stesso assessorato,
su rubriche diverse, quest'emendamento che oggi propongo trova
copertura economica per avvalere circa di un milione e mezzo di
incremento che porteranno di certo, non ad una soluzione del
problema, però potranno permettere in questi mesi di trattativa con
lo Stato, di dialogo con il Governo centrale, presidente della
Regione, di dare quel minimo indispensabile alla legge n. 8 alla n.
31 ed ai Cip per cercare di sopravvivere nelle prossime settimane.
L'appello lo rivolgo ai colleghi della maggioranza, perché vedete,
una finanziaria del genere, presidente Musumeci, doveva avere tutto
tranne i soldi per le feste e per le festicciole. Togliere le somme
per le feste, che oggi per il contenimento del Covid non si
potranno comunque ad andare a organizzare, e darle per lo sport di
base, e darle ai disabili, e darle alle associazioni sportive di
ogni ordine e grado, credo sia dignità, non soltanto del suo
Governo, ma anche di questo Parlamento.
E su questo chiedo un confronto anche con la maggioranza, perché
io voglio sapere se la volontà politica di questo Governo è per la
prima volta nella storia, dal '78 ad oggi, da quando Piersanti
Mattarella ha fatto la legge n. 8, immaginare di demolire, capitolo
dopo capitolo, lo sport di base in Sicilia, ma soprattutto lo sport
che oggi, come lei ben sa, Presidente della Regione, non ha neanche
la minima idea di quando potrà ricominciare la propria attività.
Su questo vorrei che l'assessore Messina dia il suo parere, perché
oggi limitarsi sulle feste, limitarsi sulle iniziative direttamente
promosse nei comuni, in un momento in cui i comuni non potranno
fare quelle attività, può essere meritorio se verranno date queste
risorse a delle leggi che, come lei ben sa, presidente Musumeci,
reggono, perché sono scritte da persone che, prima di noi, hanno
avuto più chiaro quello che era il percorso dello sport in Sicilia.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Intanto, se il Governo mi fa sapere, prima della
votazione, se c'è la copertura.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, semplicemente
per ribadire che il comparto dello sport non vive di contributi. E'
una sorta di stipendi. Quindi, per ribadire che bene venga un
emendamento che aumenta le risorse sia alla legge n. 8, che alla
legge n. 31, che al Cip che ha bisogno anche, quindi, sono
favorevole, ed anzi chiedo agli Uffici di apporre la mia firma a
quest'emendamento.
PRESIDENTE. Anche l'onorevole Lupo appone la sua firma. Tutto il
Gruppo del PD, anche l'onorevole Cracolici.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
DI PAOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, colleghi
cittadini, intervengo proprio per fare un appello alla maggioranza.
Noi in V Commissione abbiamo fatto di tutto per evitare che lo
sport venisse completamente affossato perché, come hanno detto
anche colleghi che mi hanno preceduto, dico che questa dovrebbe
essere una finanziaria per fare ripartire la Sicilia. Una
finanziaria d'emergenza, l'abbiamo tutti chiamata così, però le
associazioni sportive devono continuare a sopravvivere perché il
rischio è che appena, se noi completamente abbandoniamo le
associazioni sportive di qualunque tipo di sport per dare vantaggio
alle feste di paese, alle sagre, che probabilmente, no
probabilmente, quasi sicuramente non verranno fatte, e allora
cerchiamo di far sopravvivere le associazioni sportive.
Io credo, Presidente, che le coperture ci siano, perché il
capitolo è un capitolo che non potrà essere utilizzato, perché non
potranno essere fatte feste di paese nell'immediato e nei prossimi
mesi e probabilmente per tutto l'anno. E allora cerchiamo di dare
linfa vitale a tutte quelle associazioni sportive che in questo
momento sono in enorme difficoltà. L'appello, Presidente, è quello
di essere seri: cerchiamo di essere seri su questo emendamento, e
cerchiamo tutti insieme di portare un risultato che va bene a tutti
i Siciliani indistintamente.
Quindi, signor Presidente, appongo la firma a questo emendamento.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Signor Presidente, giusto per dare un chiarimento, soprattutto ai
parlamentari e al presidente Sammartino, che mi stupisce un po' che
non sappia a cosa serve questo capitolo.
Prima cosa, il mio Assessorato non finanzia sagre, perché sono
competenza dell'agricoltura, non del turismo; al limite finanziamo
festival. Ma questo capitolo serve principalmente per due cose.
La prima è la promozione territoriale del turismo, quindi
promozione interna. Vi ricordo che noi nei prossimi mesi dovremo
basare tutto sulla promozione interna e sul turismo interno e
questo è l'unico fondo che abbiamo, perché la comunità europea non
ci consente di usare i fondi europei per fare pubblicità
all'interno della Sicilia.
La seconda attività di grande pregio, che stanno facendo
soprattutto i nostri teatro - già stanno mettendo in campo e stanno
presentando i progetti - è quella delle attività on line,
spettacoli on line, che consentono agli attori e agli artisti che
oggi sono a casa, senza stipendio - e mi rivolgo soprattutto a
quella platea di 5 mila artisti, attori, cantanti, musicisti, che
non prendono nessun tipo di contributo statale, perché sono rimasti
fuori dal Governo nazionale, non dal Governo regionale noi li
finanzieremo e pagheremo i loro cachet grazie a questi progetti on
line. E l'unico capitolo che abbiamo, e che già avete svuotato col
primo emendamento, è questo capitolo qua.
Io sono a favore dello sport, lo sport lo abbiamo riportato a più
del contributo dell'anno scorso, e soprattutto più di tre anni fa.
Come somme immediate ci sono le stesse somme dell'anno scorso. Ma
se voi volete togliere somme al turismo per la promozione del
territorio interno e, soprattutto, togliere somme a quei 5 mila
artisti che non prendono un euro dal contributo nazionale,
ovviamente l'Aula è sovrana, ma io devo dissentire completamente,
perché se il centro sinistra è contro la promozione del turismo e
contro gli artisti, gli attori, i cantanti, che oggi non prendono
un euro, io ne prendo atto e chiaramente si dirà quello che si deve
dire.
Per tale ragione, non posso che essere contro questo emendamento.
SAMMARTINO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
MUSUMECI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI, presidente della Regione. Signor Presidente, desidero
dire con estrema chiarezza che la richiesta del deputato Sammartino
non fa onore né a lui, né a questo Parlamento. Lei si dovrebbe
vergognare, deputato Sammartino.
Sì, sì, chieda la parola, tanto io sto lasciando l'Aula Stia
tranquillo
Nel momento in cui tutta la comunità siciliana si aspetta
chiarezza da questo Parlamento, nella legge di stabilità, lei
chiede di votare di nascosto. Si vergogni Lei e chi asseconda la
sua richiesta
Io per protesta, signor Presidente, abbandono l'Aula E mi creda,
è un fatto epico, al quale non posso assolutamente aderire.
Si vergogni, deputato Sammartino Mi auguro che di lei, e di
quelli come lei, si possa presto occupare ben altro Palazzo
PRESIDENTE. La seduta è sospesa per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.05, è ripresa alle ore 17.11)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, potete prendere posto che devo
fare una precisazione. Prendete posto tutti, per favore. Io sono
sempre sereno. Sedetevi tutti.
Allora, io credo che certamente, preso da un momento di rabbia,
come dire di confusione, ma il Presidente della Regione ha detto
qualcosa che non poteva dire. Le prerogative di questo Parlamento
sono quelle che sono, poi se un giorno si vorrà abolire il voto
segreto, lo si abolirà, sarà sempre una scelta di questo
Parlamento. Nessun deputato, e nessuna persona in questo
Parlamento, può essere imputata di colpe perché esiste il voto
segreto.
Devo dire che sono molto dispiaciuto per quello che ha detto il
Presidente, lo dico agli Assessori che sono qui presenti in questo
momento, sono in grande difficoltà nel dovere, in qualche maniera,
giustificare l'intervento del Presidente della Regione e,
sinceramente, non lo giustifico. Devo essere sincero, mi viene
difficile dirlo, perché poi il mio ruolo è un ruolo difficile in
questo momento, perché faccio parte della stessa maggioranza del
Presidente, sono il primo che l'ha votato, ma questo intervento è
un intervento che non doveva essere fatto.
Io ora vi prego di continuare ad andare avanti nei lavori, perché
questo non può certamente fermo restando che io chiederò al
Presidente Musumeci, comunque, un chiarimento sulle parole che lui
ha detto, e spero che possa venire a fare questo chiarimento qua in
Aula, ma non è questo un buon motivo per sospendere i lavori,
perché sarebbe grave che il risultato di quell'intervento fosse
fare saltare la finanziaria, che comunque scade domani.
Per cui, entro domani, la dobbiamo votare, pertanto pregherei
tutti i colleghi, con grande serenità, anche se con dispiacere, lo
dico, è stato un intervento che non doveva essere fatto. Lo dico
veramente con molto dispiacere, ma non posso non dirlo, io sono
Presidente di questo Parlamento, e le prerogative di questo
Parlamento le difenderò fino alla fine, nei confronti di chiunque,
nei confronti di chiunque, anche nei confronti del Presidente della
Regione, con cui ho un rapporto particolarmente positivo, e che sto
cercando di aiutare in tutte le maniere, proprio nel compito
difficile che anche lui ha.
Io capisco, ed è l'unica cosa che vi prego di considerare, che
siamo in un periodo di enorme stress, di enormi dispiaceri, di
enorme fatica, per cui è il momento in cui questo tipo di cose,
come dire, possono venir fuori senza che siano perfettamente
volute. Mi sembra un po', ben altro di livello, devo essere
sincero, ma sembra un po' l'errore che ha fatto e per cui
l'intervento di ieri dell'Assessore Messina. Può succedere. Non può
succedere nei termini in cui questo intervento è stato fatto.
Scusatemi, io ho già difficoltà a dire quello che dico, se state
zitti mi fate un piacere. Per cui io vi prego di andare avanti, se
volete interrompiamo dieci minuti, perché anche io mi devo
riprendere, non vi crediate, non è stata una cosa che mi lascia
indifferente.
Per cui direi che ci fermiamo proprio dieci minuti, però alle
17.30 riprendiamo, e dobbiamo riprendere proprio per dimostrare il
senso e il valore di questo Parlamento. Ha ricevuto questo
Parlamento oggi un'offesa, lo devo dire, purtroppo
(Applausi)
e affronterò l'argomento con il Presidente della Regione, ma
confiderei un'offesa ai siciliani se oggi ora ci fermassimo e non
portassimo più avanti la legge più importante del Parlamento, che è
il bilancio e la finanziaria.
Interrompiamo dieci minuti perché anch'io ho bisogno di
riprendermi. Per dieci minuti, ma alle 17.30 riprendiamo i lavori,
così come li stavamo facendo prima. Grazie.
(La seduta sospesa alle ore 17.16, è ripresa alle ore 18.36)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, stavamo discutendo l'emendamento a
firma dell'onorevole Sammartino. Un attimo che arrivano gli
assessori, l'assessore Messina c'è, l'assessore Armao pure. Quindi,
gli assessori quelli che servono ci sono per adesso. Cosa dice
onorevole Barbagallo? Eravamo arrivati alla richiesta di voto
segreto, se sinceramente lo potessimo evitare sarebbe meglio, però
ditemi se lo volete confermato?
Onorevole Sammartino, che dice? Siccome c'era la richiesta di voto
segreto è confermata o lo facciamo palese? Va bene palese. Va bene
per alzata e seduta o dobbiamo fare palese con votazione
elettronica? Va bene facciamola per alzata e seduta. Il Governo
aveva già espresso parere contrario. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Mi fate contare, per favore? Deputato segretario? Io devo essere
considerato pure in piedi. Quelli che sono, scusate. Onorevole
Barbagallo, mi fa fare la conta serenamente? Qual'è il problema?
Quanti sono i favorevoli, cioè in piedi. Sono 28 i contrari. Quelli
in piedi i contrari all'emendamento, e quindi siccome siamo meno
del doppio di ventotto, vuol dire che non è approvato. Discorso
chiuso. Andiamo avanti.
Si passa all'emendamento 3.17, a firma degli onorevoli Schillaci e
Pasqua. Il parere del Governo?
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo comma è un
comma che riguarda le società dilettantistiche, ed è l'unica
opportunità che c'è di dare un segnale a questo mondo di qualsiasi
attività sportiva.
Quindi, mettere in votazione questo emendamento, che è di pari
passo con un altro emendamento, che è successivo, è l'unica
opportunità rispetto ai capitoli di spesa, perché gli altri
riguardano, sempre in questo articolo 3, altri argomenti, come per
esempio il 473709, che ha un rimpinguamento di 4 milioni rispetto
ad 1 milione e mezzo, ma ha copertura finanziaria con l'accordo
Stato-Regione, così come gli altri emendamenti 473741 e 473745, che
riguardano sempre lo sport per un valore di 500 mila euro ciascuno,
che sono in aggiunta alle somme in atto esistenti, ma che sono
risorse, signor Presidente, che vanno sempre in accordo con lo
Stato.
Quindi, l'unica opportunità che noi abbiamo rispetto ad una legge
che prevede contributi per società A e B, che poi non ci sono più,
ed altri alle società dilettantistiche, che sono quelle che in
Sicilia in particolar modo vivono una condizione difficile, è
questo comma, è questo capitolo di spesa.
Votare contro significa votare contro quelle società che in questo
momento stanno vivendo una grande situazione di difficoltà.
PRESIDENTE. Questo è il 3.17. Come non c'è, il 3.17 c'è. Che vuol
dire non c'è? E' l'emendamento Schillaci e c'è stato un intervento
più che importante dell'onorevole Di Mauro.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, signor Presidente. Vorrei un attimo di
attenzione da parte dell'assessore, perché quest'emendamento, e
l'articolo in particolare che è passato parlando di campionati
interregionali, va completamente a snaturare la legge n. 31/1984.
Assessore, parlare di campionati interregionali significa aprire
la maglia a tutte le società, non solo di A e B. Quindi sapete cosa
prenderanno queste società? Da 50 a 100 euro l'una. Vogliamo
aiutare lo sport di vertice così?
Primo, è una questione di quantità; ma anche di qualità, perché
queste società che sono di serie C, di serie D, già prendono il
contributo dalla legge n. 8/1978, quindi si verrebbe a creare una
discrepanza, oltre che un'ingiustizia, perché ci sarebbero società
che prenderebbero il contributo da due leggi, sia dalla legge n. 8
che dalla legge n. 31.
Non credo che l'Aula possa approvare una cosa del genere, perché
io la trovo veramente a parte che poi snatureremmo la legge n.
31. Lo sport di vertice ha bisogno di aiuto, soprattutto in una
fase di emergenza come questa. Ricordiamoci che fanno trasferte in
tutta Italia, se non anche internazionali. Quindi io mi rimetto
all'assessore, e chiedo che venga apprezzato l'emendamento 3.16,
con il quale si sopprime la parte relativa ai campionati
interregionali, e chiedo su questo voto palese.
PULLARA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Schillaci, può venire un
secondo per un chiarimento.
PULLARA. Grazie, signor Presidente. In ordine all'articolo, devo
dire intanto che in V Commissione questo articolo ha avuto il
parere favorevole dei colleghi di tutta la Commissione, quindi che
si tratti al netto delle appartenenze e di quant'altro.
E' vero che le società di vertice vanno sostenute, ma ricordo a me
stesso che le società di vertice si trovano in città che possono
sostenere con sponsor importanti le stesse attività sportive. Nelle
piccole realtà cittadine, invece, è perfettamente il contrario.
Diversamente lo sport nelle piccole città, le società sportive che
hanno costruito il loro budget facendo riferimento ai possibili
incassi, mancandogli anche un minimo di sostegno e di respiro,
saranno costrette a chiudere. Significa che nelle realtà paesane -
lasciatemi passare il termine - lo sport morirà, con tutto quello
che ne consegue, non solo da un punto di vista sociale, ma spesso
sono anche volani da un punto di vista economico.
Mi appello ai colleghi che in V Commissione, di tutte le
rappresentanze dei partiti, erano con me e hanno approvato questo
articolo. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è stato un problema che ho
chiarito ora con l'onorevole Schillaci.
Questo emendamento è soltanto la copia identica di quello
precedente che è stato bocciato.
E' uguale e preciso, infatti volevo capire se c'era qualche
differenza che l'onorevole mi poteva fare apprezzare e di cui non
mi ero accorto, invece è assolutamente preciso, quindi non lo
possiamo votare, dobbiamo votare il 3.16 che è quello successivo e
che, peraltro, è quello a cui tiene l'onorevole Schillaci.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Stiamo parlando del 3.16, giusto Presidente?
Quindi quello dell'onorevole Schillaci, io come dissi in
Commissione all'emendamento ero assolutamente favorevole se le
risorse si prendevano da un altro capitolo. Le risorse, invece, le
state prendendo sempre dallo stesso capitolo, sono i 225 mila euro,
dall'articolo che lei vuole sopprimere, dal comma che lei vuole
sopprimere
PRESIDENTE. Assessore non prevede risorse aggiuntive, solo che i
225 mila esistono già, di questi una parte
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Ma da
dove si prendono questi 225 mila euro? E' questo il tema, perché in
Commissione abbiamo approvato che venissero prese da un altro
capitolo, non quello della legge 8 e della legge 31.
PRESIDENTE. Dunque, al comma 5 si dice che per le finalità di cui
al comma 2 è autorizzata per l'anno la spesa di 1 milione di euro
di cui 225 mila da versare alle società impegnate in campionati e
quindi loro vogliono eliminare il di cui .
SCHILLACI. Assessore, la cifra in Commissione Bilancio era già
stata chiarita.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. E da
dove si prendono? Era stata chiarita quindi si prendono da altri
fondi, non dalla legge 8 e dalla legge 31.
SCHILLACI. No, assolutamente Erano presi da altri fondi, l'unica
cosa che io mi sento di chiarire è che con questo si sopprime il
fatto che i 225 mila euro siano aperti a tutte le società che fanno
campionati interregionali.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Io
non entro nel merito, se i 225 mila euro non vengono presi dalla
legge 8 e dalla legge 31 io sono favorevole all'emendamento, quindi
contrario a quello della soppressione.
SCHILLACI. Le società sportive di vertice A e B vi ammazzeranno.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci chiuda l'argomento, è favorevole
il Governo.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario
all'emendamento che sopprime l'altro emendamento.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Di Mauro chiarisca lei,
perché mi sembra che ci sia un po' di confusione.
DI MAURO. Signor Presidente, per fare un chiarimento, perché gli
uffici hanno riportato nel disegno di legge l'emendamento esatto
che è uscito dalla Commissione. Cosa è successo?
Era stato presentato nella Commissione di merito un emendamento in
cui si dava copertura finanziaria su un capitolo di spesa, che era
il famoso golf etc. etc 300 mila euro che lei ricorderà. Parlando
con il Ragioniere generale mi ricordava che c'è una norma che se a
fine anno non si spendono i soldi vengono rastrellati, quindi
questi 300 mila euro fanno parte del plafond generale del bilancio,
non ci sono più.
In Commissione bilancio, quindi, io ho presentato un emendamento
in cui dico A valere di cui al fondo che è quello che è indicato,
perché il resto delle risorse negli altri due capitoli che
riguardano ci sono soltanto 500 mila euro e 500 mila euro
nell'altro, con l'aggiunta degli emendamenti presentati
dall'onorevole Lupo e credo dall'onorevole Cracolici in cui c'è
stata un'integrazione in aggiunta, anche se i commi 6, 7 e 8 sono
scritti in una maniera che non sembra che ci sia un'aggiunta,
perché c'è scritto per le finalità .
Posto questo, che vanno a valere sul contributo alla finanza
pubblica, c'è un emendamento che è stato approvato all'unanimità
dalla Commissione, io avevo per la verità inserito di calcio e
l'onorevole Schillaci me lo ha fatto togliere dicendo facciamo per
tutte le società.
Adesso l'onorevole Schillaci viene qui per rimangiarsi quello che
ha detto. L'obiettivo della Commissione era dare copertura alle
società dilettantistiche, l'Assessore ricorda male.
PRESIDENTE. Assessore, con il suo consenso, lo possiamo
accantonare un attimo e lo rivediamo con calma. Benissimo, lo
accantoniamo un secondo e poi ne parliamo un attimo fuori quando
sospendiamo due minuti, così capiamo di che cosa si tratta.
Allora, questo è accantonato.
Si passa all'emendamento 3.22, a firma degli onorevoli Marano ed
altri. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
L'emendamento 3.24 II parte è precluso.
Si passa all'emendamento 3.12.
Comunico che è stato presentato un subemendamento a firma
dell'onorevole Di Paola.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, non c'è copertura qua.
PRESIDENTE. Stiamo parlando del 3.12. Lo stiamo distribuendo.
Assessore Messina lo vede il subemendamento che le hanno appena
portato?
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
Assessori, cerco di ristabilire in qualche modo un po' di serenità
visto quanto successo e chiedo a lei, Presidente, di poter chiedere
il voto o palese o altri tipi di votazione senza nessuna remora
perché qui rappresentiamo tutti i cittadini, quindi se si chiede
eventualmente il voto palese le chiedo di fare un voto palese
elettronico. Capisco le difficoltà, però non è che dobbiamo avere
le remore di poter chiedere la votazione o palese o per alzata e
seduta o in altri modi. Questo emendamento, colleghi, aumenta il
capitolo per quanto riguarda al solito lo sport. Siamo stati ben
chiari su questa visione, si toglie un milione di euro, ho aggiunto
la copertura, si toglie un milione di euro al capitolo che riguarda
la parte, diciamo, di feste, quello che diceva poco fa l'Assessore
Messina e si cerca di rimpinguare di un milione di euro la parte
relativa allo sport.
Qua è un discorso di scelta, questo Parlamento deve scegliere e
chiedo, Presidente, già da adesso il voto elettronico. Questo
Parlamento deve scegliere. Questa Assemblea deve scegliere. O
rimpinguare di un milione di euro lo sport e togliere un milione di
euro ad un capitolo che non verrà utilizzato, lo abbiamo detto
anche in precedenza, non verrà utilizzato perché le feste, vista
l'emergenza che stiamo vivendo, non verranno realizzate.
E allora cerchiamo di spostare un milione di euro per quanto
riguarda lo sport, perché gli interventi fatti anche dagli altri
colleghi, hanno certificato la difficoltà enorme dello sport e,
Presidente, le chiedo in quanto garante e devo dire che
precedentemente i suoi interventi sono stati - faccio un plauso
anche a lei per come ha gestito in una fase critica l'Aula - se il
Governo regionale in questa emergenza di Covid, in questa emergenza
dei siciliani, ha dei problemi, questi problemi non si devono
riversare sull'Aula, non si devono riversare sull'Assemblea
regionale perché noi siamo qui, con volontà, stiamo cercando di
rappresentare i cittadini, vogliamo portare a termine il prima
possibile questa finanziaria, però se il Governo regionale, il
Governo Musumeci, ha dei problemi all'interno del suo Governo, non
si devono riversare sui colleghi dell'Assemblea regionale.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, però questo emendamento, io ho
visto ora, che la copertura è identica, quindi è uguale il testo
con la stessa copertura di quello che abbiamo bocciato poco fa
all'onorevole Sammartino.
Per cui o si cambia la copertura, o è precluso. E' identico a
questo. E' stato bocciato prima per cui è precluso, quindi dobbiamo
andare avanti.
Possiamo votare l'articolo perché gli altri emendamenti sono
ritirati.
SCHILLACI. Ma c'è l'emendamento 3.16 accantonato.
PRESIDENTE. Ah Già, vero, c'è quello accantonato, ha ragione
l'onorevole Schillaci. Chiedo scusa a lei. Andiamo avanti e questo
lo rivediamo un attimo dopo.
Signori, l'Aula ha deciso poco fa di accantonarlo, quale è il
vostro problema? Fatemi capire. Non credo che ci siano problemi.
Andiamo avanti e poi lo riprendiamo.
L'articolo 3 è accantonato perché l'emendamento 3.16 deve essere
rivisto.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
Articolo 5.
Norma di autorizzazione all'uso dei fondi extraregionali
e all'attivazione di strumenti finanziari
1. Al fine di contrastare gli effetti economici della pandemia
COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
richiede misure straordinarie ed efficaci, la Regione è autorizzata
alla adozione di provvedimenti di sospensione ed eventuali
esclusioni di pagamento di canoni, oneri, imposte e tasse
regionali, alla concessione di sussidi ai cittadini, attraverso le
istituzioni locali, alla concessione di crediti ai cittadini e agli
operatori economici, alla costituzione di fondi di garanzia e/o
strumenti finanziari diretti e indiretti. Gli strumenti finanziari
di cui al presente Titolo sono adottati direttamente dalla Regione
anche attraverso le istituzioni finanziarie Irfis-Finsicilia Spa ed
IRCA. Nelle more dell'operatività delle medesime istituzioni,
continuano ad operare Crias ed Ircac.
2. Per le finalità di cui al presente Titolo, il Governo della
Regione, è autorizzato, ai sensi e per gli effetti della normativa
dell'Unione europea e nazionale vigente nonché nel rispetto delle
linee di indirizzo degli organi europei e statali in materia di
flessibilità per l'emergenza COVID-19 alla utilizzazione delle
risorse dei fondi extraregionali e del POC 2014-2020, secondo le
disposizioni del presente articolo e degli articoli da 6 a 10,
purché libere da atti giuridicamente vincolanti o prive di
graduatorie di assegnazione e fatti in ogni caso salvi i
procedimenti in fase di istruttoria. Il Governo della Regione è
autorizzato, altresì, alla riprogrammazione di tutte le somme
purché libere da obbligazioni giuridicamente vincolanti o prive di
graduatorie di assegnazione e fatti in ogni caso salvi i
procedimenti in fase di istruttoria nonché libere dagli impegni
derivanti dall'attuazione del presente Titolo per la realizzazione
del Piano per la ricostruzione economica . Gli interventi del POC
2014-2020 non ricompresi nelle risorse residue per carenza di
definizione delle procedure sono prioritariamente inseriti nella
riprogrammazione di cui al presente comma e, in subordine, nella
programmazione dei fondi extraregionali 2021-2027.
3. Le disposizioni del comma 2 non si applicano alle risorse
destinate alle Aree Urbane e alle Aree Interne di cui al PO FERS,
che sono pertanto fatte salve.
4. Agli atti adottati ai sensi dei commi 2 e 3 si applicano le
procedure di cui all'articolo 50 della legge regionale n. 9/2009.
5. Al fine di creare la necessaria liquidità per l'attivazione
delle misure di cui al presente titolo, la Regione è autorizzata,
quale anticipazione dei Fondi extraregionali e del POC 2014/2020,
alla stipula di strumenti finanziari flessibili con Cassa Depositi
e Prestiti, con Banca Europea degli Investimenti, ovvero con
Istituti di credito individuati nei modi di legge per un ammontare
complessivo non superiore all'autorizzazione di utilizzazione di
risorse di cui al comma precedente. Gli oneri per gli strumenti
finanziari di cui al presente comma rimangono a carico dei Fondi
stessi. Prima della stipula degli strumenti finanziari di cui al
presente comma, l'Assessore regionale per l'economia illustra le
condizioni contrattuali alla competente Commissione legislativa
permanente della Assemblea regionale siciliana.
6. Tutte le disposizioni che recano sospensioni del pagamento di
canoni, oneri, imposte e tasse in ragione della crisi economica
dovuta alle misure di contrasto alla diffusione del COVID-19,
aventi scadenza nel corso dell'anno 2020, possono essere oggetto di
esclusione parziale e/o totale in relazione alle maggiori
disponibilità regionali, non utilizzate per la copertura delle
misure di cui alla legge di stabilità per l'esercizio 2020-2022,
che dovessero rendersi disponibili a seguito di accordi con lo
Stato per l'esercizio finanziario 2020. In caso di esclusione
parziale, la parte rimanente è dilazionata per un massimo di 5
anni, senza oneri ed interessi a carico del richiedente.
7. La Regione è autorizzata ad adottare provvedimenti per
iniziative sociali e per strumenti di sostegno al reddito a favore
dei lavoratori discontinui, stagionali e atipici che in ragione
della tipologia di attività non accedano già alle prestazioni di
integrazione e tutela salariale di cui al decreto legge 17 marzo
2020, n. 18 e di cittadini in difficoltà economico-finanziarie.
Rimangono esclusi dalla previsione del presente comma i lavoratori
che beneficiano di contratti dì mobilità annuali verso altri enti
della pubblica amministrazione. Le iniziative di cui al presente
comma sono attivate con le risorse dei Fondi extraregionali e del
POC 2014-2020.
8. L'Assessorato regionale della Salute entro 30 giorni dalla data
di entrata in vigore della presente legge promuove un accordo con
le rappresentanze dei lavoratori, firmatarie dei relativi
contratti, al fine di riconoscere un premio economico, nella misura
massima di euro 1.000 mensili, a tutti i lavoratori del Sistema
sanitario regionale impegnati nella emergenza COVID-19. Il medesimo
accordo può, altresì, prevedere la costituzione di forme
previdenziali aggiuntive il cui premio sarà a carico del Sistema
sanitario regionale, nel rispetto della normativa vigente.
9. Agli oneri di cui al comma 8 si provvede in via principale con
il fondo sanitario regionale, come integrato dalle risorse
nazionali per la emergenza COVID-19, e con le risorse
extraregionali liberate, previa riprogrammazione, ai sensi della
vigente regolamentazione comunitaria. La delibera della Giunta
regionale con cui è approvato l'accordo tra Regione e parti sociali
è sottoposta al parere obbligatorio, delle Commissioni
dell'Assemblea regionale siciliana competenti per materia.
10. In conformità ai principi enunciati con la sentenza della
Corte Costituzionale n. 20 del 14 febbraio 2020, le procedure di
selezione del personale del Sistema sanitario regionale promosse a
partire dalla entrata in vigore della presente legge prevedono, nei
rispettivi bandi di selezione, la partecipazione alla emergenza
COVID-19, per almeno sessanta giorni continuativi, quale titolo da
riconoscere nella valutazione curricolare attraverso uno specifico
punteggio premiale.
11. Le risorse a valere sul programma 2007-2013 liberate a seguito
di certificazione e finalizzate ad interventi dì edilizia
sanitaria, sono riutilizzate per le medesime finalità e per
l'acquisto di tecnologie mediche.
12. Le risorse di cui al comma 11, ai sensi delle rispettive
normative comunitarie e fino ad un massimo di 40.000 migliaia di
euro, sono destinate alla costituzione di un apposito fondo
istituito presso IRFIS-Finsicilia S.p.A. e finalizzato alle imprese
con sede legale nell'isola che hanno avviato processi di
riconversione o intendano avviare processi di produzione
industriale di dispostivi di protezione individuale, tecnologie
elettromedicali, disinfettanti sanitari e materiali destinati alle
esigenze socio-sanitarie nonché alla costituzione di imprese
tessili volte a soddisfare la richiesta di mercato interna legata
alla produzione dei dispositivi di protezione individuale stessi.
13. Ai lavoratori delle II.PP.A.B siciliane le cui attività
istituzionali sono interrotte anche in ragione delle misure di
contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 ovvero per i
procedimenti di estinzione in corso è corrisposto, su base mensile,
l'importo di 700 euro a titolo di anticipo per le ultime sei
mensilità arretrate. La medesima somma è, altresì, corrisposta ai
dipendenti delle II.PP.A.B impegnati con mansioni riconducibili a
prestazioni sociosanitarie nell'assistenza agli anziani. Sono
esclusi dalla detta previsione i lavoratori che beneficiano di
contratti di mobilità annuali verso altri enti della pubblica
amministrazione e i lavoratori che ricevono indennità integrative
statali. Agli oneri del presente comma, quantificabili nel limite
massimo di 3.000 migliaia di euro, si provvede per la quota
relativa a prestazioni sanitarie mediante convenzioni con le
Aziende sanitarie provinciali di riferimento e, per la restante,
con quota parte delle risorse di cui al comma 1 dell'articolo 7.
14. Al fine di garantire alle strutture private accreditate un
regolare flusso di cassa per il finanziamento delle attività
assistenziale con onere a carico del SSR e per l'assolvimento degli
oneri di gestione, funzionale a garantire la continuità del
servizio e la pronta disponibilità nell'ambito del SSR, le
strutture sanitarie specialistiche accreditate di cui al decreto
assessoriale 2087/2018, per le mensilità oggetto della emergenza
COVID-19 sono remunerate a partire dalla mensilità di marzo 2020, a
titolo di indennità di funzione , per un importo pari ad un
dodicesimo del budget assegnato per il 2019, come definito
dall'articolo 2 del decreto assessoriale 2087/2018, emettendo
regolare fattura alle Aziende sanitarie provinciali di competenza.
Il superiore importo, da considerare in acconto sul budget
assegnato o assegnando per il 2020, indipendentemente dal
dimensionamento dell'aggregato di spesa anno per anno definito, può
essere oggetto di conguaglio a fine anno con le prestazioni
effettivamente erogate nel corso dello stesso anno e prendendo in
considerazione a tal uopo esclusivamente, gli importi maturati come
extra-budget non liquidabile nel triennio 2020-2022.
15. Al fine di recuperare i ritardi di apprendimento indotti dalla
sospensione delle attività didattiche e formative a causa della
pandemia da COVID-19, ridurre il rischio di dispersione scolastica
e le conseguenze negative sui soggetti NEET', nonché per garantire
i livelli occupazionali nei settori dell'istruzione e della
formazione professionale e per favorire l'implementazione di
strategie volte al potenziamento della didattica digitale ed al più
ampio esercizio del diritto allo studio in riferimento a tutti i
segmenti di istruzione e formazione, è autorizzato l'utilizzo delle
risorse finanziarie di cui al presente articolo fino alla
concorrenza dell'importo di 120 milioni, per l'attuazione degli
interventi di cui ai seguenti commi.
16. Per la liquidazione delle spettanze ai lavoratori relative
agli anni precedenti del fondo di garanzia di cui all'articolo 132
della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 e s.m.i., ad
integrazione della spesa già vincolata ai sensi dell'articolo 16,
comma 1, della legge regionale 16 ottobre 2019, n. 17, è
autorizzata la spesa di 15 milioni di euro a valere sull'importo
complessivo di cui al comma 15.
17. Al fine di salvaguardare i livelli di occupabilità del
personale del comparto della formazione professionale, il
competente dipartimento regionale provvede mediante avviso pubblico
all'attivazione di percorsi formativi di aggiornamento e
riqualificazione professionale, con riconoscimento di un'indennità
mensile di frequenza, ai sensi dei commi 7 e 8 dell'articolo 15
della legge regionale 14 dicembre 2019, n. 23, di durata non
superiore a tre mesi e con modalità di didattica a distanza, e non
occupati alla data di entrata in vigore della presente legge. Per
le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 10
milioni di euro a valere sull'importo complessivo di cui al comma
15.
18. Alle scuole paritarie della Sicilia del sistema nazionale di
istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, di ogni ordine e
grado, che abbiano proceduto con propria determinazione alla
riduzione di quota parte delle rette di frequenza corrisposte dalle
famiglie degli studenti iscritti, è riconosciuto un contributo
forfettario per classe in ragione delle minori entrate. Per le
finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 4
milioni di euro a valere sull'importo complessivo di cui al comma
15. Il contributo è esteso fino al terzo anno di corso delle scuole
superiori.
19. Per l'implementazione delle attività didattiche a distanza è
riconosciuto alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado
della Sicilia un contributo, determinato in relazione al numero
degli iscritti, per la infrastrutturazione digitale, nonché per
l'acquisto e l'installazione di attrezzature e programmi
informatici, pacchetti e strumenti per il traffico dati,
finalizzato alla valorizzazione della scuola digitale e del metodo
computazionale di cui alla legge regionale 3 marzo 2020, n. 5. Per
le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 15
milioni di euro a valere sull'importo complessivo di cui al comma
15.
20. Per l'implementazione delle attività formative a distanza è
riconosciuto agli enti ed istituti accreditati o con corsi già
attivati in fase di preaccreditamento a finanziamento pubblico e/o
autofinanziati, in relazione alle attività di cui agli articoli 6,
7, 8, 9 e 10 della legge regionale 14 dicembre 2019, n. 23, un
contributo determinato in relazione al numero degli iscritti, al
volume complessivo di attività dell'ultimo triennio per l'acquisto
e l'installazione di attrezzature e programmi informatici,
pacchetti e strumenti per il traffico dati. Per le finalità di cui
al presente comma è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro a
valere sull'importo complessivo di cui al comma 15.
21. Al fine di limitare i disagi per i nuclei familiari di
provenienza e prevenire la dispersione, agli studenti siciliani
iscritti a corsi per il conseguimento di laurea, master
universitari e dottorati di ricerca presso università ed
istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica con
sede in Sicilia, è concesso un contributo straordinario una
tantum', nella misura forfettaria di 500 euro per ciascuno
studente. Accedono a domanda al contributo straordinario di cui al
presente comma gli studenti conduttori o co-conduttori di unità
immobiliari ad uso residenziale, fiscalmente a carico dei nuclei
familiari di provenienza, individuati come fuori sede ai sensi
dell' articolo 4, comma 8, del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 9 aprile 2001, con contratto di locazione regolarmente
registrato alla data del 28 febbraio 2020, che non risultino
fruitori alla stessa data di servizi abitativi erogati dagli ERSU.
I benefici di cui al presente comma sono erogati per tramite degli
enti regionali per il diritto allo studio fino a concorrenza delle
risorse disponibili. Per le finalità di cui al presente comma è
autorizzata la spesa di 5 milioni di euro a valere sull'importo
complessivo di cui al comma 15.
22. Per l'erogazione di ulteriori benefici per il diritto allo
studio universitario in favore degli studenti siciliani iscritti a
corsi per il conseguimento di laurea, master universitari e
dottorati di ricerca presso università ed istituzioni di alta
formazione artistica, musicale e coreutica con sede in Sicilia, già
inclusi nelle graduatorie per le prestazioni per gli anni
accademici 2019/2020, 2020/2021 come idonei ma non assegnatari per
esaurimento delle risorse, è autorizzata la spesa di 6 milioni di
euro a valere sull'importo complessivo di cui al comma 15.
23. Per l'erogazione di contributi forfettari, in relazione al
numero degli studenti e/o allievi iscritti, destinati alla
realizzazione di interventi di riqualificazione degli ambienti a
garanzia della sicurezza individuale e del mantenimento del
distanziamento sociale degli immobili che ospitano le attività
didattiche e formative, nonché per l'acquisto di dispositivi di
protezione individuale per il personale docente e non docente
sistema di istruzione, in favore delle scuole statali e paritarie
di ogni ordine e grado, delle università ed istituzioni AFAM e
degli enti ed istituti di formazione professionale della Sicilia, è
autorizzata la spesa di 25 milioni di euro a valere sull'importo
complessivo di cui al comma 15.
24. Per garantire l'avanzamento delle conoscenze di alto livello
culturale e scientifico, anche in relazione alle esigenze di
maggiori competenze derivanti dallo stato di crisi indotto
dall'emergenza COVID-19, è autorizzata la spesa di 5 milioni di
euro e di ulteriori 3 milioni di euro da destinare nell'anno
accademico 2020/2021, rispettivamente all'incremento del numero di
borse per le scuole di specializzazione di aria medica e sanitaria
e all'attivazione di dottorati di ricerca presso le Università, a
valere sull'importo complessivo di cui al comma 15 .
25. Al fine di superare le povertà educative che caratterizzano la
scuola siciliana ulteriormente aggravate dalla crisi indotta dalla
sospensione delle attività didattiche nel corso dell' emergenza da
COVID-19, l'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione
professionale è autorizzato a predisporre, d'intesa con l'Ufficio
scolastico regionale, un piano straordinario per gli anni 2020,
2021 e 2022 per il contrasto alla dispersione scolastica e di
recupero dei ritardi formatisi anche con riferimento alle
problematiche connesse all'inclusione dei soggetti svantaggiati e
al miglioramento dei servizi a disposizione dell'utenza scolastica.
Alle predette finalità è destinata la somma di 20 milioni di euro,
a valere sull'importo complessivo di cui al comma 15.
26. Alle Università con sede in Sicilia che nell'anno accademico
2020/2021 iscrivano ad anni di corso successivi al primo studenti
già iscritti nell'anno accademico 2019/2020 presso atenei aventi
sede in altre regioni italiane o all'estero, è riconosciuto per
ciascun soggetto e fino ad esaurimento delle risorse disponibili un
contributo una tantum di 1.200 euro. Gli studenti sopra individuati
ed iscritti a corsi di laurea, laurea magistrale o a ciclo unico
sono esonerati dal pagamento delle tasse universitarie per l'anno
accademico 2020-2021. Per le finalità di cui al presente comma è
autorizzata la spesa di 4 milioni di euro a valere sull'importo
complessivo di cui al comma 15.
27. A valere sulle risorse di cui al comma 15 gli assessorati del
lavoro, famiglia e politiche sociali e dell'istruzione e della
formazione professionale sono autorizzati rispettivamente alla
spesa di 1,5 milioni di euro a sostegno delle scuole 0-3 anni (ad
esclusione delle sezioni primavera) e alla spesa di 1,5 milioni di
euro a sostegno delle scuole 3-6 anni, sia pubbliche che private,
in conseguenza del blocco delle attività a causa dell'emergenza
COVID-19 e alla correlata sospensione dell'erogazione delle rette.
28. L'attuazione delle misure di cui ai commi da 15 a 27 è
disciplinata con decreti dell'Assessore regionale per l'istruzione
e la formazione professionale, sentito il parere della competente
Commissione legislativa permanente dell'Assemblea regionale
siciliana».
Onorevoli colleghi, sull'articolo 5, se i Capigruppo sono
d'accordo, farei una veloce riunione dei Capigruppo perché siccome
ci sono moltissimi emendamenti, cerchiamo di capire come possiamo
velocizzare i lavori.
Fra due minuti in Sala Gialla i Capigruppo, più un rappresentante
del Governo, grazie.
(La seduta, sospesa alle ore 18.56, è ripresa alle ore 19.49)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Se ci siamo tutti possiamo iniziare. Allora,
onorevole Schillaci, onorevole Pasqua su quell'emendamento
dell'articolo 3, credo che si sia trovato l'accordo per rivederlo
successivamente. Quindi, che cosa vogliamo fare? Tenerlo
accantonato ora? Oppure viene ritirato e poi vedete diversamente
come risolverlo? Io con queste mascherine non sento e non capisco
niente Lo continuiamo a tenere accantonato, va bene. Però, se
parla poi con l'onorevole Pasqua credo che sia stata trovata una
soluzione diversa.
Ed allora, onorevoli colleghi, abbiamo fatto questa riunione, che
credo sia stata proficua per risolvere alcuni problemi.
Si passa all'articolo 5.
Onorevoli colleghi, io vorrei ricominciare la votazione, per cui
se prendete posto, per favore, ordinatamente, come era poco fa,
andiamo velocemente avanti. Buonasera, assessore Razza.
Onorevole Sunseri, l'emendamento 5.37 è ritirato?
SUNSERI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Perfetto. Gli emendamenti 5.4 e 5.5, dell'onorevole Lo
Giudice, sono ritirati.
Si passa all'esame dell'emendamento 5.2, degli onorevoli
Barbagallo ed altri.
BARBAGALLO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Grazie, andiamo avanti.
Si passa all'emendamento 5.72, della Commissione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Questi sono tutti preclusi.
Gli emendamenti 5.7, 5.8 e 5.9 sono ritirati.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, Governo, vorrei intervenire
sull'emendamento 5.54, che va a modificare l'articolo 5, al comma
2. Nella formulazione che noi abbiamo fatto all'interno del
PRESIDENTE. Abbiamo approvato la riscrittura, lo ha visto anche
l'onorevole Lo Curto, abbiamo approvato la riscrittura che ha fatto
la Commissione.
LO GIUDICE. Ho capito, volevo un chiarimento anche da parte del
Governo, visto che c'è anche l'assessore Armao.
L'emendamento andava nella direzione di inserire anche l'articolo
99, commi dal 2 al 17, che riguarda la scorsa legge regionale
finanziaria, che è stata approvata nel 2018, che è stata condivisa
e prevede una rimodulazione dei fondi extraregionali. Anche qui il
mio emendamento era volto a un chiarimento da parte del Governo ed
avere conferma che nella riscrittura che abbiamo condiviso tutti in
Commissione queste risorse, comunque, non possono essere rimodulate
per come ci siamo detti.
Per cui, vorrei da parte dell'assessore Armao un intervento in tal
senso, anche perché l'articolo 99, come sappiamo tutti, è stato
oggetto di impugnativa da parte dello Stato, la Regione si è
opposta, la Corte costituzionale, con la sentenza n. 62, ha
definito che non c'era alcuna illegittimità in tal senso; per cui,
mi auguro ovviamente che anche il Governo, e quindi l'assessore
Armao, ci dia conferma e rassicurazione in tal senso.
PRESIDENTE. Il parere del Governo? Assessore se vuole gliele
posso dare pure io, però è meglio che gliele dia l'Assessore.
Prego.
ARMAO, assessore per l'economia. La precisazione che fa
l'onorevole Lo Giudice, analogamente a quanto avevo poc'anzi
richiamato, dimentica una cosa che quella legge oltre la firma del
presidente Musumeci, porta anche la mia firma, che
quell'emendamento porta la mia asseverazione di copertura, che
quella norma che è importante per Messina è stata difesa dal
Governo Musumeci in Assemblea, ecco, vorrei scongiurare, fermo
restando che quella norma avrà esecuzione, che quella norma sia di
proprietà di qualcuno; è una norma del Parlamento, approvata
convintamente da tutti e che troverà esecuzione con l'impegno del
Governo Musumeci.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevole Presidente che se ne è
andato, Assessori, colleghi parlamentari, inizio subito da quello
che ha detto l'assessore Armao.
Le norme sono del Parlamento e le abbiamo inserito noi perché
voi non le avevate inserite in finanziaria. Si caro Assessore,
perché voi non le avevate messe in finanziaria e quello che non
avevate messo voi lo abbiamo inserito noi.
Le faccio un esempio, le parlo ovviamente a 360 gradi, ne
approfitto ovviamente perché c'è l'assessore Razza che ci ha
raggiunto in quella che è la finanziaria del post coronavirus.
Questo coronavirus lo abbiamo messo in tutte le voci, quindi
aspetti sanitari a non finire. Anche l'assessore Razza lo abbiamo
visto poco in Commissione e nell'Aula è arrivato solo in questo
momento.
Sono sicuro che non farà come il Presidente della Regione, che
si alzerà e se ne andrà e sono sicuro che lui resterà fino alla
fine del suo lavoro, ne sono sicuro.
E' inutile che lei si innervosisce, caro assessore Cordaro,
perché vede noi siamo stati molto rispettosi della finanziaria e
proprio per il nostro senso di responsabilità. Noi potevamo
bloccare l'Aula. Invece, stiamo andando avanti, nonostante il
Presidente della Regione, ci abbia insultato, si sia alzato e se ne
sia andato e il Presidente della Regione, caro onorevole Cordaro,
il giustizialista con noi non lo può fare, perché noi siamo quelli
che abbiamo rinunciato a fare i giustizialisti quando il Presidente
della Regione si è trovato e si trova un Governo dove potremmo dire
e potremmo dire tante cose
PRESIDENTE. Onorevole Di Pasquale
DIPASQUALE. Noi i giustizionalisti non li abbiamo fatti e non li
faremo
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, per favore non faccia lei
quello che è stato fatto, la prego, cerchiamo di rimanere sulla
finanziaria.
DIPASQUALE. L'argomento è sanità. Siccome all'articolo 8, in
Commissione abbiamo previsto quello che non c'era, quello che
mancavano, che erano i soldi per i nostri operatori sanitari.
Il lavoro che ha fatto la Commissione, che abbiamo fatto noi,
perché la finanziaria non l'aveva previsto, perché noi chiamiamo
angeli e eroi i medici e gli operatori sanitari e questa
finanziaria li aveva dimenticati; del resto era l'occasione giusta,
ed è quello che abbiamo fatto noi perché tanti di noi, me per
primo, vede assessore Razza, lei quello che ha detto l'ultima volta
che è intervenuto, perché ora vi state prendendo questo vizio,
attenzione a quello che dite, il Presidente parla dei palazzi e lei
parlava delle responsabilità, attenzione delle cose che diciamo
perché si può essere querelati per calunnia.
Lei non mi fa spaventare affatto E quando le diciamo che lei è
stato un incapace, dal punto di vista politico, dal punto di vista
della gestione dell'emergenza sanitaria, glielo dico bello chiaro
che così non può essere frainteso, è stato un incapace, dopodiché
lei decida quello che deve fare.
E lo è stato perché ha lasciato i medici senza protezione, ha
lasciato medici in trincea, da soli, perché avete lasciato una
Sicilia senza tamponi, con pochi tamponi, una Sicilia dove la
quarantena è extralarge. Noi abbiamo i nostri siciliani che hanno
fatto prima la quarantena di 15 giorni, poi siete usciti con un
altro slogan: ora dobbiamo fare il tampone. Morale della favola,
caro Assessore, c'è gente che è a casa da 30 giorni perché non
viene fatto il tampone, perché non gli viene fatto il tampone
Proprio per questo al comma 8 abbiamo pensato ai medici, proprio
perché siete stati incapaci, proprio perché avete dimostrato di non
sapere amministrare l'emergenza.
(Interruzione dell'onorevole Aricò)
PRESIDENTE. Onorevole Aricò, sta finendo l'intervento, lo fate
finire?
DIPASQUALE. Quindi noi abbiamo previsto con forza il comma 8,
proprio perché riteniamo che il comma 8 sia la risposta vera,
concreta e seria rispetto all'incapacità che questo Assessore
(Interruzione dell'onorevole Aricò)
PRESIDENTE. Onorevole Aricò, sta facendo un intervento
DIPASQUALE. che questo Assessore ha avuto nel gestire l'emergenza
sanitaria. Una vergogna Una vergogna
(Interruzione dell'onorevole Aricò)
PRESIDENTE. Sta facendo un intervento politico.
DIPASQUALE. E lo si capisce anche dall'atteggiamento che hanno gli
amici del Presidente della Regione che l'unica cosa che gli rimane
da fare è urlare. Povera Sicilia
PRESIDENTE. Finitela dai
Io vorrei chiarire a tutti che qua si possono fare gli interventi
che si vogliono, se non si esagera.
(Interruzione dell'onorevole Aricò)
Onorevole Aricò, la prego Io vorrei, per favore, andare avanti.
Onorevole Dipasquale, a questo punto si segga. Basta, Alessandro
Aricò, basta Se no non la finiamo più, se è una provocazione
contro l'altra continua facciamo le due di notte. Basta, vi prego
Finisce uno e comincia l'altra, vi prego.
(Interruzione dell'assessore Cordaro)
Onorevole Cordaro, la prego. Onorevole Cordaro, ci faccia andare
avanti, se no la prego di uscire O lei ci fa andare avanti o la
prego di uscire Onorevole Cordaro, la prego di stare zitto
(Interruzione dell'onorevole Dipasquale)
Onorevole Dipasquale, basta E vi prego di non continuare a
chiedere tanto per rispondere
State dando una dimostrazione che è una cosa di cui vergognarsi.
Mi permetto chiaramente di dirlo visto che sono Presidente di
questa Assemblea.
Possiamo andare avanti con le votazioni o c'è ancora qualche rissa
da organizzare tra gli Assessori? Vi prego, Assessore, dovete avere
rispetto, ognuno può fare l'intervento che vuole. Nel momento in
cui qualcuno dovesse offendere qualcun altro o minacciare, sarò io
ad intervenire. Finché si dà dell'incapace, ha diritto di farlo.
Per cui vi prego di non esagerare su qualsiasi intervento avvenga,
per favore. Forse, non avete mai assistito a certi interventi alla
Camera o al Senato in cui altro che incapace, si dice di molto
peggio Ma è valutazione politica La valutazione politica va
rispettata.
(Proteste in Aula)
Basta così. Allora, andiamo avanti.
Si passa all'emendamento 5.72, a firma del Governo che è
fuorisacco. Materialmente è una correzione di una parola, anziché
Regione va scritto Assessore regionale .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.34, a firma degli onorevoli Lo Curto ed
altri.
E' ritirato?
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi...
PRESIDENTE. Onorevole Lo Giudice, la lascio intervenire però
comunque lo dobbiamo eliminare perché non c'è copertura, il Governo
non l'ha data.
LO GIUDICE. Ora ce la ragioniamo, signor Presidente, proviamo a
ragionare così ristabiliamo un clima con un po' di serenità. Il mio
intervento magari, spero, che possa aiutare in tal senso.
Io vorrei porre l'attenzione su una problematica importante che
riguarda la nostra Terra e parlo degli stagionali, dei lavoratori
discontinui e atipici. E' un problema che, secondo me, va
affrontato e va affrontato in maniera seria e con grande senso di
responsabilità da parte di tutto il Parlamento perché viviamo in
una Terra in cui il turismo rappresenta la prima, probabilmente,
fonte di ricchezza all'interno di un comparto molto ma molto
importante.
Il mio emendamento vuole semplicemente, all'interno di quelle che
sono le risorse dei fondi extra regionali, dei fondi POC, porre una
riserva - se così la possiamo chiamare - di 10 milioni di euro da
destinare, per l'appunto, a questi lavoratori stagionali e
discontinui.
Questo perché? Perché questi lavoratori si troveranno con una
doppia beffa: la prima beffa sarà rappresentata dal fatto che loro
quest'anno, giustamente, rispetto a quella che è la condizione
turistica della nostra Terra, non troveranno la possibilità di
poter svolgere le loro attività, essendo ormai il turismo al
collasso; la seconda beffa riguarda l'annualità successiva perché,
non potendo svolgere un numero di giornate lavorative sufficienti,
è chiaro che si ritroveranno con la difficoltà, per l'anno
prossimo, di non poter percepire la NASPI, quindi l'indennità di
disoccupazione.
Da qui la mia richiesta di prevedere questa riserva all'interno
dei fondi POC che sono presenti e, quindi, di dar mandato
all'Assessorato del lavoro, guidato dall'assessore Scavone, proprio
per dare aiuto a questo comparto.
Io prendo ad esempio solo la zona del Taorminese in cui migliaia e
migliaia di famiglie vivono solo di turismo, migliaia e migliaia di
giovani sono lavoratori stagionali che operano all'interno delle
strutture alberghiere, che operano all'interno dei lidi, che
operano all'interno di bar, ristoranti e quant'altro.
Io credo che sia fondamentale che l'Assemblea regionale metta una
posta ben definita che ci possa consentire di dare un minimo di
risposta a questi lavoratori.
Peraltro, c'è un altro problema che questa categoria sta vivendo:
il Governo nazionale ha dimenticato - e mi auguro che corregga il
tiro in tal senso - un codice Ateco e, quindi, molte di queste
persone non sono riuscite ad usufruire neanche di quel contributo
di 600 euro di cui, bene o male, tutti stanno usufruendo.
Quindi, mi auguro che, con senso di responsabilità, si trovi la
soluzione.
La copertura a cui faceva riferimento lei, Presidente, ma
all'interno dei fondi POC, mi sono fatto fautore di un suggerimento
di utilizzare qui i fondi extra regionali per quanto riguarda la
nuova programmazione, suggerimento che è stato accolto.
Credo che ci siano tutte le possibilità e le condizioni per
trovare questa riserva di 10 milioni di euro all'interno della
postazione generale che abbiamo previsto per i fondi POC e, quindi,
poter dire - finalmente usciti da quest'Assemblea - che anche i
lavoratori stagionali, atipici e discontinui sono stati tenuti in
considerazione da questo Parlamento perché, credo che sia doveroso,
rispetto ad una regione come la Sicilia che vive di turismo,
rispetto ad una regione che deve dare risposte ad un comparto
importante che, in questo momento, si trova in grande, grande
difficoltà e che merita di avere risposte concrete. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Lo Giudice. Se il Governo
vuole rispondere, però, per adesso non c'è copertura per cui non lo
possiamo neanche far votare, onorevole Lo Giudice.
Se lo vuole trasformare in ordine del giorno per attenzionare il
Governo sul problema...
LO GIUDICE. Non lo votiamo?
PRESIDENTE. Non è ammissibile perché non è coperto. Per questo le
chiedo di trasformarlo in ordine del giorno. Il Governo non ha dato
la copertura e, quindi, non lo possiamo far votare.
Si passa all'emendamento 5.61, a firma degli onorevoli Schillaci
ed altri.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei che
l'Aula apprezzasse questo emendamento 5.61.
Tra l'altro si tratta di un emendamento che ha trovato parere
favorevole della V Commissione, nonché il parere favorevole
dell'assessore Scavone.
Si tratta di una serie di lavoratori che sono veramente in seria
difficoltà, quei lavoratori che lavorano all'interno delle scuole
ed erogano servizi di tipo socio-assistenziale e che, naturalmente,
con le scuole chiuse, sono a casa senza lavoro, senza sussidio
anche perché si tratta di lavoratori che hanno dei contratti con le
cooperative, in scadenza a maggio 2020, e quale sarà la cooperativa
che rinnoverà questo contratto? Impossibile. Quindi, non possiamo
non prenderci cura di questo personale già debole di per sé.
Di questo personale ne parla anche l'articolo 48 del Cura
Italia . Quindi, chiedo all'Aula di apprezzare l'emendamento e di
inserirlo tra le categorie di lavoratori che avranno una tutela con
i fondi extraregionali. Grazie.
PRESIDENTE. L'assessore Scavone è d'accordo? Il parere del
Governo?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali ed il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.39 degli onorevoli Amata ed altri.
Sull'emendamento 5.39 è stata presentata una riscrittura del comma
8. Sono state presentate due riscritture una della Commissione ed
una dell'onorevole Amata. Sono uguali?
AMATA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AMATA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come Partito abbiamo
ritenuto opportuno intervenire con questo emendamento prima che ci
fosse quella riscrittura, in quanto al comma 8 dell'articolo 5 nel
prevedere il bonus di 1.000 euro al comparto sanitario era stato
dimenticato il servizio SEUS/118 per cui abbiamo ritenuto opportuno
presentare l'emendamento specificando tutte le varie qualifiche
all'interno di SEUS/118, nella considerazione che questi soggetti
sono stati in prima linea, in trincea ed avevano necessità.
Con la Commissione, sia con la VI Commissione è stato riscritto
l'emendamento ed è stato riportato all'emendamento originario che
aveva fatto tutta la VI Commissione che, nel passaggio in
Commissione Bilancio', invece, era stato stravolto e mancava sia
questo che altre parti.
Per cui, a questo punto, comunque lo ritiro perché viene assorbito
dalla riscrittura della VI Commissione.
PRESIDENTE. Benissimo, onorevole Amata, quindi c'è l'emendamento
della Commissione perché è stato ritirato quello dell'onorevole
Amata.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, su che cosa? Prima c'è Tamajo.
L'onorevole Pullara non più a questo punto.
Per favore gli assembramenti di cinque persone non ci possono
essere Per favore i commessi levano quell'assembramento I
commessi devono essere energici. Devono spingere non possono stare
là. Scusate, onorevole Tamajo prima aveva chiesto la parola
l'onorevole Foti, va bene dopo?
Onorevole Foti, facciamo parlare l'onorevole Tamajo o vuole
intervenire adesso?
FOTI. Anche dopo.
PRESIDENTE. Per favore, scusate, non possono esserci
assembramenti. Vi prego, i commessi devono essere energici
Prendono i deputati e li spostano; non possono stare tutti uniti
così.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Grazie Presidente, in merito a questo emendamento chiedo
di sospendere due minuti la seduta perché ci sono diverse
interpretazioni, fermo restando che è corretto inserire il
personale SEUS, anch'io ho un emendamento mio in merito a questa
vicenda, però, insieme all'onorevole Pullara ed altri deputati
vorremmo un po' chiarire la situazione per fare un emendamento di
comune accordo e condiviso da tutti. Grazie.
PRESIDENTE. Se questa è la volontà dei deputati. Ditemi sì o no?
PULLARA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Onorevole De Luca, lei è pure del gruppo che vorrebbe di
sospendere?
Vorrei che intervenisse la Presidente della Commissione. Brava,
cercavo proprio la presidente della Commissione e non la trovavo.
Eccola, mi stupivo di non trovarla e dicevo: ma come si parla
della riscrittura della Commissione .
LA ROCCA RUVOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie,
allora la Commissione aveva fatto un emendamento per un bonus per
tutti gli operatori che lavoravano nei servizi Covid, nelle aree
Covid aggiungendo anche SEUS a questo perché anche loro con il
trasporto dei pazienti, e non era una discussione solo dei
sanitari, ma anche di OS ed infermieri, perché non avevamo fatto
una discussione circa il ruolo, quanto il rischio che corrono
dentro questi reparti, per cui tutti abbiamo detto sono degli eroi,
e noi volevamo dare un segno tangibile a queste persone che si
stanno spendendo in questi reparti. Mi pare che questo fosse il
senso dell'emendamento uscito dalla Commissione e che è stato poi
modificato.
PRESIDENTE. Ora invece è diverso? E quindi di che stiamo parlando?
Votiamo questo.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Scusate non ho capito bene allora qual è il tema. Cioè
l'emendamento è questo della Commissione. L'onorevole Amata, con
grande cortesia, ha ritirato il suo, quindi qual è il problema per
cui tutti sono agitati?
(I deputati lamentano di non avere copia dell'emendamento)
Non lo avete? Ah, scusate Per favore, i deputati non hanno il
testo della riscrittura della Commissione. Chiedo scusa, arriva
subito.
FOTI. Purtroppo, siamo costretti ad una modalità di lavoro
abbastanza difficoltosa. Io avevo chiesto di parlare quando si
stava trattando l'emendamento 5.34
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore, è vietato stare in
tre, in quattro, in un metro quadrato. Come spiegarvelo? E'
vietato Onorevole Pasqua, onorevole Marano, non potete stare
attaccati l'uno all'altro, se no finisce che non possiamo lavorare.
Ci sono delle regole che dobbiamo rispettare perché le rispetta
tutto il Paese e noi le dobbiamo rispettare prima degli altri.
Onorevole Foti, prego.
FOTI. Sì Presidente, avevo fatto cenno quando si stava trattando
l'emendamento 5.34, però poi insomma siamo scivolati ad altri
emendamenti. Io vorrei che l'Assessore, magari in una fase
successiva, appena si può magari consultare con i suoi Uffici,
riprendesse in considerazione eventualmente anche una riscrittura
per trovare le coperture a quello che è un problema effettivo
perché tutti ci auguriamo che questi lavoratori atipici del
comparto del turismo possano per il prossimo anno accumulare una
quantità di giornate utili per avere la NASPI, come normalmente
sarebbe successo se non fosse piombato su di noi
PRESIDENTE. Onorevole non possiamo fare un ordine del giorno, così
che almeno, perché tanto ormai non è possibile fare più niente. Per
cui, se si facesse un ordine del giorno, il Governo si impegna a
rispettarlo e magari stiamo attenti a che venga rispettato.
FOTI. Sì, però, se c'è il tempo, perché l'Assessore non si è
espresso sulla cosa, vorrei chiedere se ci può far sapere se magari
rifilando da questi 150 milioni, un milione a destinazione
dovunque, trovare la copertura per il mancato raggiungimento
sarebbe davvero un bel segnale perché, purtroppo ad oggi, sono
certa che lo Stato interverrà, però sarebbe significativo che la
nostra Regione, in questa pioggia di miliardi, trovasse una
risposta anche per questa situazione.
Capisco che lei è andato avanti, però addirittura prima si è detto
disposto anche a fare la votazione con i tesserini, dato che è la
prima volta, direi che anche frettolosamente abbiamo superato
questa questione che io caldeggio ed è percepita da tanti.
PRESIDENTE. Io sono sempre favorevole. Vediamo che dice
l'Assessore.
FOTI. Dico la copertura la può trovare anche prendendo un milione
da dove ne ha messi trenta, quaranta, centoventi.
PRESIDENTE. Ascoltiamo il Governo per favore. Assessore.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali ed il
lavoro. Qual era l'emendamento? Ero al telefono col Dipartimento.
PRESIDENTE. Non era stato attento? L'onorevole Foti non stava
lavorando su un emendamento, ma faceva un altro tipo di
ragionamento. Onorevole Foti, se lei con calma parla con
l'Assessore, se c'è la possibilità di recuperare lo recuperiamo
senz'altro.
Intanto andiamo avanti. Dobbiamo votare la riscrittura della
Commissione
Onorevoli colleghi, questo subemendamento dell'onorevole Amata è
stato visto? E' stato consegnato? Avete questo subemendamento
dell'onorevole Amata? Il Governo è favorevole al subemendamento e
così poi all'emendamento? All'emendamento sicuramente sì perché lo
abbiamo visto insieme.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, su questa riscrittura vorrei invitare
l'Aula non solo a esprimersi con voto palese ma anche ad esprimersi
in maniera compatta, perché questa potrebbe essere l'occasione in
cui questo Parlamento ritrova unità dopo questo momento
particolarmente divisivo che abbiamo appena vissuto, perché questo
emendamento ha un grande pregio: ha il pregio di guardare al
rischio e agli sforzi che gli operatori hanno sopportato senza
divisioni classiste, quindi guarda ai medici, guarda agli
infermieri, guarda agli operatori, guarda agli autisti
soccorritori, guarda ai tecnici di laboratorio, ai tecnici
radiologi, insomma a tutte quelle persone a cui abbiamo plaudito
per il grande sforzo che hanno posto in essere.
La riscrittura precisa che la misura si rivolge agli operatori
sanitari assunti a tempo indeterminato - quindi quelli di ruolo -
ma anche a quelli a tempo determinato e anche ai liberi
professionisti che hanno offerto le loro prestazioni in questo
periodo, quindi è un articolo particolarmente importante.
E' l'unica vera norma Covid che guarda a ciò che è successo e che
lo fa senza discriminazioni, valutando il rischio che ognuno di
questi uomini e queste donne hanno affrontato, senza andare a
guardare, invece, la posizione che essi rivestivano. Quindi, è un
momento importante, è una norma importante e sarebbe importante che
venisse apprezzata mettendoci la faccia tutti insieme e andando
quindi con un voto palese ed un'anima di quest'Aula.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Allora, hanno chiesto di
intervenire gli onorevoli De Domenico, Figuccia, Papale e Pullara a
chiusura.
Ha facoltà di parlare l'onorevole De Domenico.
DE DOMENICO. Signor Presidente, ribadisco quanto detto in
precedenza in merito a questa norma, che è una norma che era uscita
all'unanimità dalla Commissione Sanità' ed è una norma che si
caratterizza oltre che per un alto senso di riconoscimento perché
non differenzia tra le varie pozioni.
In Commissione Sanità' dopo un'iniziale diversità di vedute siamo
addivenuti a quantificare la somma che è sempre poco però in
maniera uguale per tutti gli operatori sanitari, perché la vita
messa a repentaglio non può avere un rischio che viene misurato in
maniera diversa a seconda se uno è medico, a seconda se uno è
infermiere o se è un operatore sanitario a diverso titolo.
Ovviamente, è riservata a quelli che effettivamente sono stati
impegnati nell'emergenza Covid, non è una norma che riguarda
l'intero settore della sanità ma solo quelli che hanno affrontato
con rischio e abnegazione questa emergenza. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà. Poi, Papale e in ultimo Pullara.
FIGUCCIA. Intanto, ringrazio l'onorevole Amata che, davvero, con
grande buonsenso e responsabilità ha consentito che non ci fosse
qualcuno che si intestava più di qualcuno altro un tema così
delicato e la ringrazio davvero, perché l'istanza arriva da parte
di tutti i Gruppi parlamentari. Il Presidente della Commissione ne
fa sintesi attraverso un emendamento che rende giustizia all'intera
platea senza fare distinzioni tra categorie, per cui mette insieme
dai medici fino ai soccorritori.
Sono contento che sia rimasto dentro anche il 118, perché in
questo Paese e segnatamente in Sicilia gli operatori, i
soccorritori, gli infermieri, sono stati, ahimè, protagonisti di
alcune vicende che la stampa ha raccontato, però in questo periodo,
come diceva poc'anzi qualche collega, ci siamo persino abituati
all'idea che le vite, che il numero dei morti è cresciuto e magari
all'inizio ci sembrava eclatante un numero di quattro morti e ora
non ci stupiamo.
Ecco lo diceva il già Assessore Gucciardi, oggi non ci stupiamo
più se il numero dei morti cresce, magari più lentamente, ma è
arrivato comunque ad un numero eccessivo da poter sopportare. Se
tutto questo oggi riusciamo in qualche modo a tenerlo sotto
controllo, se tutto questo in qualche modo passa attraverso un
sistema di controllo sanitario lo dobbiamo davvero a tutte le
professioni mediche, sanitarie, che sono stati veri e propri eroi
di questa fase, per cui credo che con questo emendamento si renda
giustizia ad una vicenda importante e sono contento che passi da
un'approvazione unanime del Parlamento a partire dalla sua
Commissione Salute, servizi sociali e sanitari e certamente anche
grazie alle sollecitazioni, Assessore Razza, che sono partite dal
Governo e dalla sua delega.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Papale. Ne ha
facoltà.
PAPALE. Signor Presidente, anch'io voglio esprimere il parere
favorevole di tutto il Gruppo di Forza Italia e un grazie
all'Assessore, al Presidente Musumeci, a tutti coloro che si sono
prodigati nel dirigere tutta la vicenda di questa pandemia che
purtroppo ha afflitto anche la nostra Sicilia. Gli operatori che si
sono spesi in prima linea, qualcuno, diciamo, è stato anche
contagiato, qualcuno ha messo a rischio la propria vita, mi sembra
giusto e doveroso che venga ricompensato. Quindi è stato un parere
unanime ma un parere che merita l'apprezzamento.
Colgo l'occasione per dire che la Sicilia in questa occasione è
stata da prendere come esempio per tutto il resto della sanità
nazionale per come è stato affrontato il problema. Siamo partiti da
zero, ma siamo riusciti a contenere, diciamo, questa grande
epidemia. Quindi un plauso a tutti gli operatori del settore
sanitario.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cafeo. Ne ha
facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo un
chiarimento rispetto a questo perché capisco lo sforzo e, come
dire, mi associo diciamo al sostegno anche economico rispetto a
chi, in prima fila, sta affrontando questa vicenda. Non ho chiaro
però, non facendo parte della Commissione Salute, servizi sociali e
sanitari, considerando che proprio in sé il Covid comporta molto
spesso che arrivino in ospedale dei malati asintomatici o per altre
malattie, non vorrei che creiamo un'ingiustizia rispetto a quei
medici che si sono anche contagiati e che non hanno a che fare con
il Covid in prima persona ma che sono di reparti normali in cui si
trovano, come anche i medici di famiglia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha
facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente
questa - e mi complimento con tutta la Commissione, dal Presidente
a tutti i componenti che in maniera trasversale hanno portato
avanti questo emendamento.
E' una bella cosa. L'ho letto attentamente, mi riferisco e mi
appello all'Assessore Razza che poi alla fine dei conti dovrà
materialmente provvedere ad indicare assieme a qualche altro
assessorato alla corresponsione di questa premialità perché credo
che da un punto di vista tecnico giuridico di questo si tratti.
Vorrei però che la norma venisse meglio specificata ove possibile
perché da quello che leggo significa che a tutti, anche a quelli
che da mesi sono in malattia e sono stati assegnati o in congedo, o
non sono sul campo a combattere, sembrerebbe che questa sia una
norma che dia questa premialità anche a chi non lo merita. E' un
mio dubbio, uno scrupolo da giurista, però chiederei a tutti gli
organi competenti di vigilare attentamente, affinché non venga
magari paradossalmente, direi in maniera beffarda assegnata una
premialità a chi non lo merita mentre ci sono eroi sul campo.
Non bisogna mai confondere gli eroi con altro tipo o altra
tipologia di persone, verrebbe facile definirli in tempo di guerra
ci sono gli eroi, quelli che non sono eroi e scappano si chiamano
in un'altra maniera però io questo non lo dico, vi prego di essere
attenti nella applicazione di questa norma a garanzia e tutela di
chi da due mesi, mi riferisco a tutti gli operatori sanitari e sul
campo a rischio della propria vita.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha
facoltà.
PULLARA. Signor Presidente, intervento su una norma che abbiamo
particolarmente come dire lavorato in Commissione e voglio evitare
di dire da dove arriva l'input e poi come si è formata perché è una
norma che secondo me rende giustizia in un momento particolare
della nostra vita sociale.
E' chiaro che abbiamo voluto scrivere premialità, perché la
dizione premialità esclude qualsiasi forma di assenza, perché è
previsto normativamente dai contratti di lavoro, è previsto
dall'ARAN, la premialità viene corrisposta in costanza di servizio,
quindi se qualcuno - tra virgolette - se l'è voluta scapolare, se
l'è scapolata, perde anche questa piccola carezza, che non è
assolutamente nulla rispetto al pericolo che hanno corso durante il
servizio. E' chiaro che abbiamo voluto ricomprendere più operatori
possibili, precisando non solo servizio sanitario regionale, ma
anche operatori del SEUS. Non sono solo quelli dei reparti COVID ma
c'è messo tutti coloro i quali sono in afferenza di attività COVID,
cioè a dire radiologi, se è il caso anche sicuramente il Pronto
soccorso, quindi tutto il mondo che può avere avuto contatto con un
paziente COVID.
Una ultima cosa che va precisata, anche quello ci tenevamo
tantissimo, ci tenevo tantissimo, è la tutela assicurativa per
garantire questi soggetti da attacchi di sciacallaggio perché un
paziente purtroppo doveva soccombere con la vita e in più
l'operatore sanitario a rischio, ripeto, della propria vita può
andare incontro a un processo non solo penale ma anche di carattere
civile e risarcitorio. Anche lì abbiamo previsto una tutela
assicurativa che possa garantirli in eventuali giudizi che non
abbiamo a pagarli con il proprio patrimonio personale.
La ritengo una norma di alto livello e sicuramente l'approveremo
in assoluta unanimità.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Governo un piccolo intervento per dire
che condivido la riscrittura della Commissione, anche il sub
emendamento annunciato dall'onorevole Pullara, approfitto della
presenza dell'assessore alla salute per fare presente che, a mio
avviso, comunque, è necessario richiamare nel corpo del sub
emendamento la necessità dell'intesa sindacale, perché comunque
parliamo di elementi retributivi, ancorché di un premio di
riconoscimento e quindi di recuperare nell'ambito del 571 un
richiamo alla necessità di un accordo premio tra l'assessorato
della salute e le organizzazioni sindacali che può essere anche
utile a meglio specificare, individuare alcuni aspetti di carattere
strettamente normativo e contrattuale, se necessario presento un
sub emendamento al fine anche di agevolare la lettura della
proposta.
PRESIDENTE. Allora un momentino stanno facendo la fotocopia
dell'emendamento.
L'assessore Razza vuole intervenire?
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente, molto
sinteticamente, anzitutto per ringraziare i parlamentari che hanno
voluto approfondire e proporre questa misura, perché hanno colto
tutti indistintamente nel sentimento di gratitudine che tutti i
cittadini hanno verso gli operatori della sanità, nella
riformulazione che io avevo proposto vi era un riferimento al
passaggio con l'accordo con le organizzazioni sindacali, che è
certamente un passaggio indispensabile non per tutti i profili di
lavoratori, ma per quei lavoratori che hanno dei profili
contrattuali che richiedono delle premialità, previa intesa con le
organizzazioni firmatarie di contratto.
Un piccolo inciso in questo senso potrebbe essere utile per
rispettare, da un lato la volontà del Parlamento di andare nella
direzione dell'emendamento, dall'altro lato evitare che una
possibile impugnativa o un possibile ritardo renda più difficile la
materiale esecuzione di questa proposta.
Tengo ad aggiungere, inoltre, che lo schema di accordo con le
organizzazioni sindacali è già pronto, perché, contrariamente a chi
poteva pensare che vi fosse da parte del Governo della Regione,
disinteresse verso la materia, tutte le Regioni italiane non hanno
utilizzato l'attività di normazione attraverso legge regionale per
riconoscere questo profilo, ma lo hanno fatto attraverso
un'attività amministrativa, in questo caso l'attività
amministrativa che era posta in essere, si rafforza con la volontà
che è espressa dal Parlamento, e quindi non una dimenticanza
nell'azione amministrativa del Governo, ma una piena assonanza tra
la volontà di tutte le forze politiche e quello che il Governo
aveva già in mente di fare.
PRESIDENTE. Procediamo alla votazione.
Si passa all'emendamento 571 bis 1. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 571bis, così come modificato
dall'approvazione del 57bis 1. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 5.12, 5.13, 5.67, 5.14, 5.45, 5.15, 5.43, 5.65
sono ritirati.
Passiamo praticamente alla riscrittura del 5.44 e del 5.47, è il
5.44.1R, che è stato distribuito.
Onorevole Lupo, mi scusi, su cosa ha presentato il subemendamento?
LUPO. Sul 5.70.
PRESIDENTE. Quello lo abbiamo già votato, onorevole Lupo.
RAZZA, assessore per la salute. Con le precisazioni.
PRESIDENTE. Mi scusi, dov'è il subemendamento? Noi non lo abbiamo
sul tavolo, onorevole Lupo.
LUPO. Io l'ho consegnato.
PRESIDENTE. E' arrivato ora, onorevole Lupo. Ritorniamo indietro
su questa votazione. Si passa all'emendamento 5.71 bis, a firma
dell'onorevole Lupo, che dice previo accordo tra l'assessorato
regionale alla salute e le rappresentanze sindacali dei lavoratori
firmatari dei relativi contratti di lavoro .
Lo pongo in votazione, col parere favorevole della Commissione e
del Governo. Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
A questo punto torniamo all'emendamento Il 571 bis è approvato
con la modifica che abbiamo detto poc'anzi.
Si passa all'emendamento di riscrittura del 5.44 e 5.47, che è il
5.44.1R. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 5.16 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.70, presentato dagli onorevoli Tamajo,
D'Agostino, Sammartino, Cafeo.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.48, a firma degli onorevoli Pullara e
Caronia.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.60, a firma degli onorevoli Schillaci,
Pasqua, Di Caro, Di Paola e Damante.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Dimenticavo che lei ogni emendamento interviene. Lei
deve intervenire una volta per illustrare tutti gli emendamenti che
ha presentato all'articolo. Questo è il regolamento. Siccome lei ne
presenta più di uno, quando interviene li illustra tutti.
SCHILLACI. Io uno solo ne ho presentato, su questo. Signor
Presidente, assessore, volevo che si apprezzasse questo emendamento
5.60, perché nella riscrittura non viene considerata una categoria
di lavoratori, che non sono più lavoratori IPAB, perché sono stati
licenziati, in virtù della crisi finanziaria, quindi io le chiedo
appunto di apprezzarlo, perché non è ricompreso nella riscrittura
dell'articolo. Si tratta tra l'altro di lavoratori, che sono una
piccola quantità di lavoratori, che da quattro anni sono a casa
senza stipendio. Non hanno alcun sussidio, da quattro anni non
percepiscono niente, né stipendio, non hanno cassa integrazione,
sono totalmente scoperti.
ARMAO, assessore per l'economia. Onorevole, intanto il consueto
garbo col quale lei esprime le questioni non può che essere
particolarmente apprezzato, in una giornata così complicata, e di
questo personalmente la ringrazio. Ovviamente la questione che lei
prospetta è una questione attuale soprattutto per chi si trova con
un datore di lavoro, fermo che da tempo non riesce a corrispondere
all'ansia di lavoro e la bisogno di lavoro
Tuttavia piuttosto che introdurre un ulteriore elemento di
discriminazione, questo ecco, mi sia consentito Presidente, una
precisazione sul punto.
Dobbiamo cercare di tenere queste misure più compatte possibili,
spappolarle in mille rivoli e condizioni a nostro avvisa rischia di
far perdere la visione unitaria di insieme che si è cercato di
dare, che il Governo ha cercato di dare fin dalla sua impostazione
originaria, che poi la Commissione con l'impegno del Presidente
Savona è riuscito a definire.
Quindi non c'è necessità di ulteriore specificazione, perché la
norma, o meglio quella che potrà diventare norma, prevede anche i
lavoratori delle Ipab siciliane, le cui attività sono state
interrotte, anche in ragione alle misure di contrasto
dell'emergenza. Si sta facendo un riferimento all'interruzione
comunque intervenuta.
Quindi credo che la locuzione sia abbastanza ampia, e consente in
sede ricostruttiva ed interpretativa di dare una risposta congrua.
PRESIDENTE. Allora lo ritira. Bene L'emendamento 5.17 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.33, dell'onorevole Aricò.
Onorevole Aricò lo conferma o lo ritira.
ARICO'. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L''emendamento 5.18. è ritirato.
Si passa all'emendamento 5.62, dell'onorevole Lupo.
Onorevole Lupo lo conferma?
LUPO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Gli emendamenti 5.19, 5.42, 5.20 sono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.56, dell'onorevole Lo Curto.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà è un
emendamento che avevamo firmato con il nostro Gruppo, Figuccia, Lo
Curto e Lo Giudice.
Cosa prevede il comma 17? Prevede che vengano salvaguardati i
livelli occupazionali del personale del comparto della formazione
professionale e con questa finalità di avviare un avviso pubblico
per percorsi formativi di aggiornamento e riqualificazione
professionale.
Per questo percorso si prevede il riconoscimento di un'indennità
mensile per tre mesi con una copertura complessiva di 10 milioni di
euro.
Cosa noi prevediamo attraverso questo emendamento?
Prevediamo che oltre ai percorsi di riqualificazione possano porsi
in essere delle attività propedeutiche alla ricollocazione. Come?
In risposta praticamente e in applicazione agli accordi che sono
scaturiti dal tavolo nazionale con il Ministero per il lavoro.
Il Ministero di fatto ha immaginato dei percorsi di inclusione
socio lavorativa ed è in estrema sintesi un modo perché, assessore,
anziché prevedere una generica riqualificazione si possa consegnare
in maniera propedeutica in accordo con quanto previsto con il
Ministero per il lavoro un eventuale prospettiva attraverso questo
ponte che creiamo attraverso l'emendamento.
E' un emendamento condiviso con altri gruppi parlamentari non solo
quello dell'Udc, ma anche di Forza Italia, del Movimento Cinque
Stelle, del partito democratico perché è a firma anche
dell'onorevole Barbagallo e dell'onorevole Di Paola e del Movimento
cinque stelle e per questo presidente la ringrazio anticipatamente,
certo che possa esserci l'apprezzamento ovviamente anche
dell'assessore La Galla anche nella qualità di Governo.
PRESIDENTE. Mi pare che sia compreso nel comma 14, onorevole
Figuccia, mi sembra che l'emendamento 5.35 e l'emendamento 5.56 sia
compreso nel comma 14.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, apprezzo l'intento e la generalità
specificatamente portata avanti con questo emendamento. Però
l'emendamento non è accoglibile sul piano sostanziale, oltre che
formale. Perché non esiste nessun accordo già stipulato con il
Ministero del lavoro.
In una legge noi non possiamo evidentemente indicare un accordo.
Possiamo genericamente pensare di inserire un dato, anche nella
prospettiva della ricollocazione professionale. Questo senz'altro
perché si tratta di 10 milioni destinati a politiche attive del
lavoro. Ma, sicuramente, non può essere accolto in questa forma.
Possiamo mettere un indirizzo finalizzato alla ricollocazione
professionale. Quindi se mi date tre minuti, lo accantoniamo e poi
lo rivediamo.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. L'Assessore ha chiesto l'accantonamento. Prego, ha
facoltà di parlare.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto voglio
dire che in V Commissione si è fatto veramente un grandissimo
lavoro per questi lavoratori del mondo della formazione
professionale regionale. I commi 16 e 17 vanno a dare pieno
sostegno a dei lavoratori che, per anni, sono stati completamente
dimenticati. Infatti rimpinguiamo con 15 milioni di euro e fondo di
garanzia, e con 10 milioni di euro andiamo ad attivare delle
politiche attive del lavoro.
E devo dire anche che il lavoro è fatto con il Governo regionale,
signor Presidente, perché ci sono stati dei lavori propedeutici a
questa V Commissione, dei tavoli fatti, sia all'Assessorato del
lavoro, con l'Assessore Scavone, sia all'Assessorato all'istruzione
con l'Assessore Lagalla.
E attenzione, durante questo periodo gli scontri sono stati anche
forti, aspri, anche con gli Assessori. Però, poi, alla fine ci si
scontra anche in V Commissione, e si raggiunge una sintesi,
soprattutto se c'è l'interesse, se le norme vengono fatte
nell'interesse dei cittadini.
Signor Presidente, io devo dire che, mi faccia fare questo piccolo
appunto, in Aula ognuno di noi deve avere la possibilità di poter
criticare eventualmente alcuni Assessori, o il Governo regionale, o
il Presidente della Regione che, fra l'altro, ha fatto un
comunicato dopo il teatrino di poco fa, che ha peggiorato
ulteriormente la sua situazione. Perché, signor Presidente, in
questo periodo noi siamo stati abituati ai teatrini del Presidente
Musumeci. Prima il fatto che ha gettato la mascherina in diretta
TV, poi il discorso che voleva utilizzare le Forze dell'Ordine,
l'Esercito, anche oggi per il comportamento del Presidente, a mio
modo di vedere, quel teatrino era già preparato.
Il teatrino del Presidente della Regione era già preparato,
infatti subito, appena si è chiesto di poter mettere in votazione
un emendamento
PRESIDENTE. Si attenga al testo dell'emendamento. Faccia il suo
ragionamento, non complichiamo i lavori d'Aula.
DI PAOLA. Si, chiudo signor Presidente. Subito si è alzato e ha
attaccato tutto il Parlamento. Però il teatrino non ha funzionato
signor Presidente. E mi dispiace dirlo, con alcuni Assessori ci si
scontra continuamente.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, si attenga al testo
dell'emendamento. Poi nelle comunicazioni finali faccia il suo
ragionamento. La prego, non incriniamo ulteriormente il clima dei
lavori d'Aula. Le critiche lei le farà alla fine, o li fa
all'inizio della seduta sull'ordine dei lavori, non faccia un
ragionamento che non ha niente a che vedere con l'emendamento 5.56.
La prego.
DI PAOLA. Con questo emendamento chiedo all'Assessore, c'è
l'emendamento 5.35 che alla fine aggiunge la stessa frase che credo
si voleva aggiungere con l'emendamento 5.56. Quindi eventualmente
all'Assessore chiedo di valutare il 5.35, che dice appunto la
stessa frase che stava dicendo bene o male l'Assessore a seguito
del perfezionamento dell'accordo con il Ministero del Lavoro
relativo alla ricollocazione dello stesso, a seguito del
perfezionamento, perché ancora il tavolo non è stato ancora
concluso, quindi a seguito del perfezionamento.
Credo che sia questa la frase che volevano aggiungere anche i
colleghi. Era questa la frase perché poi l'emendamento del resto -
veda Presidente - le sintesi possono essere trovate con il buon
senso, però il diritto di critica ci deve essere.
Se poi ci sono Assessori che non riescono a reggere la critica, o
c'è un Presidente della Regione che non riesce a reggere la
critica, non entra dentro quest'Aula.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Lagalla.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, per me la soluzione può essere questa, però,
siccome i colleghi propongono una forma attiva di avvio al lavoro,
mentre qui i percorsi formativi sono previsti solo con formazione a
distanza, io aggiungerei anche con formazione a distanza' perché
così recuperiamo una maggiore flessibilità.
Quindi al 5.35 aggiungiamo anche con formazione a distanza' e poi
a seguito del perfezionamento'.
PRESIDENTE. Va bene, accantoniamo un momentino, lo rielaborate con
questi due emendamenti. Uno che lo ha proposto lei, l'altro il
5.35, lo collazioniamo, lo distribuiamo così tutti ci rendiamo
conto di cosa esaminiamo. Quindi sono accantonati il 5.56 e il
5.35.
Gli emendamenti 5.21 e 5.22 sono ritirati.
Si passa all'emendamento del Governo 5.78, che è già stato
distribuito.
Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole. Proposto dal Governo perché inserisce la possibilità
per le scuole paritarie di dimostrare la quota parte delle rette, e
i maggiori costi sostenuti.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente attendevo che si sedesse.
PRESIDENTE. Qui stavano sanificando per questo ero in piedi, prego
onorevole Zafarana.
ZAFARANA. Signor Presidente, sull'emendamento 5.59 che è un
emendamento al comma 19, volevo presentare questo emendamento - che
spero l'Assessore Lagalla vorrà apprezzare - rispetto al fatto che
all'interno delle misure che stiamo prevedendo per la scuola e
quindi per il sostegno a chi oggi sta compiendo il miracolo della
didattica a distanza che sono gli insegnanti e che sono anche gli
alunni e le famiglie, con questo emendamento si vuole prevedere
anche per le famiglie in condizioni di disagio sociale, per le
famiglie più svantaggiate di potere avere, tramite le scuole, in
comodato d'uso strumentazione per potere studiare.
Abbiamo tutti noi infatti avuto riferito di casi, in questo
momento storico, di famiglie che con più figli non posseggono
spesso due, tre computer per potere procedere ciascuno nel proprio
percorso di studi.
Voglio sottolineare a quest'Aula quello che è lo sforzo grandioso
oggi che stanno compiendo tutti gli insegnanti siciliani e tutti
gli insegnanti nel nostro Paese in queste ore per non permettere
che i nostri studenti abbiano ad avere un momento e abbiano a
soffrire ancor più nel loro percorso di studi questo momento
dell'emergenza Covid.
Colgo l'occasione per dire che ho presentato anche un sub
emendamento che va nell'ottica di dare la possibilità all'Assessore
di definire l'accesso, le modalità per disciplinare le fasce
reddituali.
Credo che nell'ottica di applicare quello che è il dettato
dell'articolo 34 della Costituzione che vuole rimuovere tutti gli
ostacoli perché vi possa essere accesso allo studio e pertanto si
possa anche valorizzare il merito degli studenti - a prescindere
dai mezzi di cui questi dispongono - penso che possa essere una
buona iniziativa da potere apprezzare.
PRESIDENTE. E' stato presentato un sub emendamento 5.59.1. Il
parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.59, a firma dell'onorevole Zafarana ed
altri. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.63, a firma dell'onorevole Lupo ed
altri.
LUPO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, è ampia la possibilità di fruire del
contributo per gli studenti che preferiscono stare in una residenza
universitaria con un contratto di alloggio piuttosto che prendere
in locazione un appartamento, e ovviamente non comporta alcun
aggravio.
PRESIDENTE. Lo vuole trasformare in ordine del giorno?
LUPO. No. Lo votiamo.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.52, a firma dell'onorevole Palmeri ed
altri. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Ci sono due emendamenti, sono stati già distribuiti? Sono gli
emendamenti 5.69 e 5.70 bis.
Si passa all'emendamento 5.70 bis. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.69. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
BARBAGALLO. Il 5.70 bis
PRESIDENTE. E' stato già approvato questo. Ho chiesto se era stato
distribuito, ho guardato e non c'era nessuno che chiedeva la
parola. Nessuno ha chiesto di intervenire e l'ho messo in
votazione
BARBAGALLO. Se l'assessore lo può illustrare.
PRESIDENTE. Va bene, andiamo avanti per adesso e poi, se può,
l'assessore lo illustra, perché dobbiamo andare avanti, onorevole
Barbagallo. Io non è che mi posso inventare le cose. Ho chiesto se
l'avevate, è stato detto sì, ed io ho fatto votare.
Assessore Lagalla, scusi, può dare una veloce illustrazione del
5.70 bis all'onorevole Barbagallo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, qual è il 70 bis? Io ho un 5.70, non un 5.70
bis
PRESIDENTE. C'è scritto bis sotto
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale
No Ah, non l'avevo. Il 5.70 bis è una richiesta che viene da parte
di alcuni deputati relativa al fatto che nella applicazione -
scusate, comma 23, esatto - che nell'adeguamento dei locali, di
sanificazione dei locali per effetto dell'emergenza COVID, possano
essere inseriti anche i locali e le aree destinate ad attività
sportive universitarie esercitate attraverso i CUS. Era una mera
dimenticanza.
PRESIDENTE. Perfetto, grazie. Allora, passiamo all'emendamento
5.51, a firma dell'onorevole Palmeri.
Lo pongo in votazione con il parere favorevole del Governo e della
Commissione. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.50, a firma dell'onorevole Barbagallo.
Lo pongo in votazione con il parere favorevole del Governo e della
Commissione. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.68, a firma dell'onorevole Sammartino.
Il parere del Governo?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, mi rimetto all'Aula, perché per noi è
ininfluente. Sia pubbliche e private, statali o paritarie.
LENTINI. Non è così
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
E' meramente tecnica la correzione.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dobbiamo fare un
differenziazione fra 0-3 e 3-6 . 3-6 ha ragione lei, 0-3 è
diverso. Quindi, se noi facciamo questa differenziazione, per me va
bene. Ma se noi facciamo da 0-3 e 3-6 non va bene Perché
quelli sono accreditati, i privati sono accreditati. 0-3 sono
accreditati, non sono paritari Se vogliamo fare questa
differenziazione, per me va bene. Signor Presidente, accantoniamo
un minuto e lo facciamo.
PRESIDENTE. Assessore, scusi, qual è il suo parere visto che non
ha parlato con me. Non ho sentito.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale
Signor Presidente, ha ragione l'onorevole Lentini. La competenza
del mio assessorato è sul 3-6 . E' statale o paritaria, o pubblica
e privata è tecnicamente analogo. Non cambia nulla. Afferma
l'onorevole Lentini che sullo 0-3 la vicenda è modificata.
Siccome la competenza è dell'Assessore alla Famiglia, ho chiesto di
accantonarlo qualche minuto in attesa del parere dell'assessore
competente.
BARBAGALLO. Siccome il 5.50 è stato votato, giusto, alla prossima
legislatura, alla prossima sessione
PRESIDENTE. Stiamo parlando del 5.68, scusi onorevole Barbagallo,
di che parla?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
E' l'emendamento 5.68, onorevole Barbagallo
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, il 5.50 è stato approvato
Questo è un altro
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
E' 5.68
SAMMARTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Lagalla, semplicemente per chiarezza. E' una correzione tecnica,
perché non si crei confusione in Aula.
PRESIDENTE. Scusi un attimo. Non potete stare là così in tre
attaccati, per favore. I commessi devono evitare. Quando li vedete,
voi dovete separarvi, non potete stare meno di un metro.
SAMMARTINO. Mi ascolti, per favore, assessore Lagalla.
PRESIDENTE. Onorevole Lentini, non è che meno di un metro non va
bene là e va bene qua. Non potete stare accanto, grazie
SAMMARTINO. E' una mera correzione tecnica, assessore Lagalla.
Come lei ben sa, non esiste in Italia la nomenclatura, la
definizione di scuola privata e pubblica. Esiste la scuola statale
e paritaria. Per questo è doveroso fare una correzione dal punto di
vista tecnico, perché sennò la norma non ha significato.
PRESIDENTE. Assessore Lagalla, Allora andiamo avanti?
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Sul 3-6 è equivalente.
PRESIDENTE. Basta, lo abbiamo accantonato, ragazzi. Poi ve la
vedete voi e lo risolviamo dopo. Si passa all'emendamento 5.74 del
Governo, che è in distribuzione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Andiamo avanti. Che è di riscrittura o no? Si passa
all'emendamento 5.71. Onorevole Savona, c'è un subemendamento del
Governo, lei lo ha visto?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sì.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, la preoccupazione che ho nel testo
che è stato proposto dalla Commissione relativamente a questo 5.71,
è che, lo dico
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, non si sente niente, la prego.
CRACOLICI. La preoccupazione che ho, lo dico all'assessore al
Bilancio, ora noi abbiamo articolo 7, articolo 8, abbiamo una serie
di norme con modalità
PRESIDENTE. Onorevole Lentini, io la devo pregare, è vietato stare
attaccati agli altri Che cosa posso fare Non l'ho fatta io la
legge, ma è vietato Quindi dovete stare staccati, non so che cosa
dirvi, lo continuo a dire, poi il Governo nazionale avrà fatto cose
buone e cose sbagliate, questa io ritengo che sia buona. Non si può
stare attaccati agli altri E' vietato dalla legge. Vi ringrazio.
Prego, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Allora, all'articolo 5, all'articolo 7, all'articolo 8,
abbiamo fatto delle norme di erogazione di contributi, di prestiti,
di sovvenzioni, di tutto e di più. Questa norma stabilisce che è
l'Irfis che ha diversi fondi, e con questa legge che stiamo
istituendo, deve gestire le modalità di erogazione, senza
valutazione di merito di credito, senza garanzie, oppure, ovvero
concedendo esso stesso diciamo il credito senza alcuna garanzia.
Credo che tutto questo - secondo me, mi auguro che l'assessore
intervenga per chiarire - mette a rischio la compatibilità di
queste norme con l'Irfis stesso. Perché l'Irfis, ricordo, è un
istituto di medio credito, per noi, un 106 vigilato da Banca
d'Italia. Quindi quando noi facciamo norme che derogano, diciamo,
alle modalità tipiche del credito, stiamo stabilendo di fatto che
l'Irfis non è più un soggetto regolato dalle norme di Banca
d'Italia.
Allora, lo dico perché in alcuni casi ad esempio, abbiamo previsto
che l'Irfis non dà prestiti, neanche garanzie, si limita ad esempio
sull'articolo 7 - era stato condiviso largamente in Commissione -
che si limita a riconoscere a coloro che otterranno i prestiti con
le garanzie nazionali, i famosi 25.000 euro, di poter ottenere da
parte dell'Irfis il contributo sia sugli interessi, sia sui costi
di commissione che un contributo una tantum a fondo perduto di
5.000 euro per i costi di sanificazione, ecc.
Se qui andiamo a stabilire che tutto questo, che ha una modalità
in cui è l'Irfis accompagna le aziende che si rivolgono alle banche
con delle misure, diciamo che l'Irfis lo deve fare senza merito di
credito, secondo me stiamo incasinando il sistema normativo.
L'assessore ritiene che ci possa essere una soluzione - l'Ance, lo
capisco - ma le ricordo, assessore, che questa legge, io l'ho detto
per primo, la considero una legge comunicato-stampa. Giusto? Questa
legge, però, deve essere letta anche da altri soggetti, a partire
da chi dovrebbe, assieme alla Regione siciliana, condividere le
modalità di attuazione della rimodulazione dei fondi Poc. Se noi
scriviamo nelle leggi della Regione che i fondi Poc li rimoduliamo,
distribuendoli, di fatto, a pioggia, io con grande onestà ho il
dovere di dirvi che questa è un'aggravante alla condizione già di
eccessiva rischiosità che questa legge possa avere effettive
coperture finanziarie. Ho il dovere di dirlo, poi il Governo decida
di scegliere la strada che ritiene più opportuna, ma temo che
questa ulteriore norma aggravi il procedimento di rinegoziazione e,
soprattutto, di rimodulazione dei fondi Poc.
PRESIDENTE. Il Governo vuole rispondere? Non c'è bisogno?
ARMAO, assessore per l'economia. Sul punto c'è un subemendamento,
il 5.71.1, ma non lo vedo distribuito.
PRESIDENTE. Ce l'abbiamo?
ARMAO, assessore per l'economia. Siccome non ce l'ho, pensavo non
fosse stato distribuito, scusate.
PRESIDENTE. Nemmeno io
ARMAO, assessore per l'economia. Mi hanno scotomizzato
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Sunzeri, ne ha facoltà. E poi c'è un altro
subemendamento dell'onorevole Caronia.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
sull'articolo 5 che poi è, come si può anche vedere dagli
emendamenti, l'articolo madre di tutta la legge finanziaria,
abbiamo esposto più volte i nostri dubbi, ma l'abbiamo fatto, anche
per i rilievi che sono stati avanzati in merito alla possibilità di
Irfis di erogare questo grosso ammontare di pratica perché, facendo
due calcoli, parliamo di circa 40.000 pratiche, giù di lì.
Quindi, un ente che già soffre ad erogare normalmente delle
pratiche ed ha avuto delle difficoltà prendendo dei tempi molto
lunghi, chiaramente sovracaricato di questa possibilità, diventa
veramente complesso. Questo perché diventa complesso? Perché oltre
al numero bisognerebbe comprendere anche le modalità con le quali
Irfis intende erogare questi prestiti.
Oltre a questo c'è anche un fattore di eleggibilità delle somme;
quello che abbiamo ripetuto più volte è che, secondo il nostro
modesto parere, questo ammontare, che fa riguardo a dei fondi
extraregionali, cioè dei fondi per investimenti, abbiamo il dubbio
che possano essere utilizzati per il credito ad esempio a consumo.
Abbiamo delle grosse perplessità che delle somme che, per loro
natura, sono destinati ad investimenti, più o meno legittimi, poi
la Giunta può più o meno riprogrammare queste somme, possono essere
date alle famiglie, ammesso che lo si possa fare, per dei crediti
al consumo.
La nostra più grande preoccupazione è che, finita questa legge di
stabilità, spunterà una notizia sul giornale in cui si dice cento
milioni di euro per le famiglie, 15.000 mila a testa per ogni
famiglia , e poi probabilmente trascorreranno mesi e mesi per la
riprogrammazione, mesi e mesi per l'elaborazione della pratica per
poi magari un giorno scoprire che quelle somme non erano eleggibili
per il credito al consumo.
Questa è una preoccupazione che dovrebbe avere l'intera Assemblea
perché, nel momento in cui questa cosa accade, ci ritroviamo le
persone giusto fuori al Palazzo. Per questo motivo più volte
abbiamo chiesto all'assessorato all'Economia, alla Giunta,
all'intera Commissione bilancio di vare un quadro dentro il quale
si muove il fondo, cioè quello del Poc, perché senza conoscere
quello, di fatto, non abbiamo mai avuto la possibilità di
analizzare queste norme nella concretezza.
Perché le dico questo? Perché, oltre al Poc, fino alla settimana
prima dell'arrivo in Aula, in Commissione Bilancio si era detto che
i fondi strutturali non erano inseriti all'interno di questa
manovra e invece poi ci siamo ritrovati nella riscrittura da parte
del Governo la dicitura fondi extra-regionali e fondi Poc . Quindi
è evidente, visto che fra l'altro per norma apprezzo che la
Presidenza, come dire, ha apprezzatogli emendamenti proposti
dall'opposizione in cui si chiedeva di escludere le somme
territorializzate cioè quelle riguardanti i Gal, le aree interne,
le agende urbane, abbiamo la seria preoccupazione che questo Poc,
poi alla fine di un miliardo e sei, un miliardo e otto, non sia
neanche di un miliardo e sei, un miliardo e otto perché se andiamo
a togliere le somme territorializzate del Fesr, andiamo a togliere
i fondi per la depurazione, andiamo a togliere i fondi destinati ai
Comuni, probabilmente non si riesce neanche a coprire l'intera
manovra.
Quindi, sull'articolo 5, anche perché questo emendamento
presentato dalla Commissione, l'ultimo di questo articolo, va a
copertura non solo dell'articolo 5 ma anche degli articoli 7, 8 e
tutti quelli che riguardano questo famoso fondo per la
ricostruzione della Sicilia, secondo noi ha delle coperture che non
sono così certe.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, in realtà sono due parole, però
estremamente importanti. A parte il fatto che, come dire, ritengo
che sia un lavoro apprezzabile quello fatto dalla Commissione e
comunque oggi da quest'Aula perché questo articolo 5 contiene
all'interno una serie di misure a vario titolo che effettivamente
vanno ad interessare le categorie che oggi soffrono, sicuramente le
scuole, per ultimo ma non perché ultimo per importanza, abbiamo in
qualche modo contemperato l'esigenza del mondo scolastico a vario
titolo.
Di contro, anche un tema per noi estremamente importante è quello
della riconversione, perché riconvertire le aziende o avviarle alla
produzione DPI oggi significa segnare un passo rispetto ad una
possibilità di essere autonomi su delle emergenze con le quali ci
siamo confrontati con grande ansia e angoscia, ciascuno di noi,
opposizione e maggioranza.
Consentitemi di dirvelo, perché io credo che in questo momento, al
di là di quello che oggi è avvenuto, c'è stata comunque una grande
compartecipazione da parte di tutto il Parlamento per trovare,
ognuno per ciò che poteva, rapporti, conoscenze, tutto ciò che
poteva essere utile per fronteggiare il tema, soprattutto quello
che riguardava i DPI , che sono stati purtroppo all'ordine del
giorno per tanti giorni.
Un'ultima nota, che è quella che noi abbiamo inserito nel
subemendamento, è la tempistica perché la variabile tempo in questa
manovra non è indifferente. Se riusciremo attraverso queste somme
che vengono date per buona parte all'Irfis - poi ci sono quelle
alla C.R.I.A.S., a seguire gli altri articoli - se riusciremo a
liquidarle in tempi rapidi, avremo potuto dire di aver realmente
creato una situazione virtuosa che dà sostegno oggi a tutti i
siciliani che soffrono a vario titolo. Per cui nell'emendamento noi
abbiamo inserito una tempistica per processare le istanze, per poi
procedere alla liquidazione, noi diamo una tempistica massimo di
trenta giorni.
Io faccio l'ultimo esempio, e con questo concludo. Leggevo qualche
giorno fa di un imprenditore svizzero che dopo due ore dalla
presentazione di una richiesta di credito in banca, dopo due ore
nel suo conto corrente quattrocentocinquanta mila euro gli erano
stati bonificati. Poiché la Svizzera non è così distante, certo il
sistema bancario svizzero non è quello italiano, ma io mi auguro
che la Sicilia riesca attraverso questa manovra che noi abbiamo e
che stiamo cercando tutti, come dire, a cui stiamo dando tutti un
contributo, se riusciamo anche ad abbattere i tempi, e quindi diamo
un calcio alla burocrazia, che spesso diventa un lacciuolo e non
una risorsa, io credo che appunto la tempistica di questi trenta
giorni può diventare la vera risorsa che la Sicilia dà alla propria
gente, al mondo produttivo, al mondo della scuola, tutti coloro i
quali sono i destinatari di questa norma e di quelle che verranno.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ovviamente, le
riflessioni che sono state svolte sono tutte riflessioni che vanno
tenute in puntuale considerazione nel presupposto che ci muoviamo
in un quadro normativo e di regolazione non certamente definito, e
quindi sarebbe superficiale dire è tutto chiaro, è tutto lineare
quindi non c'è nessuna necessità di precisare, valutare e
ponderare , e proprio per questo, onorevole Cracolici,
l'inserimento di una clausola che ci consente di avere una
duttilità anche applicativa per migliorare anche l'interlocuzione
che, come lei prefigurava, è necessaria e propedeutica
all'utilizzazione di queste somme, probabilmente è la soluzione
migliore, la flessibilità e la scelta di non irrigidire in un
cliché normativo rigido l'applicazione di questa norma, quindi,
tentiamo di utilizzare il più possibile approcci flessibili.
Il subemendamento che abbiamo presentato all'emendamento della
Commissione, di cui ovviamente ho preventivamente informato il
presidente Savona, mira proprio a questo obiettivo di
flessibilizzazione e di semplificazione. E' ovvio ed è evidente,
come ci siamo sempre detti, che poi queste regole le tratteremo
insieme in Commissione Bilancio e, quindi, sarà quella la sede
per definire, puntualizzare, limare eventuali previsioni che
possano avere difficoltà applicative.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sul subemendamento
dell'onorevole Caronia?
ARMAO, assessore per l'economia. Anche questo favorevole. E' una
tempistica molto rigorosa, però si farà di tutto, bisogna buttare
il cuore oltre la siepe visto il dramma che vive la Sicilia.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento dell'onorevole
Caronia. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il subemendamento del Governo. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 5.71, così come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
CRACOLICI. Dichiaro il mio voto contrario.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.79.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Un intervento veloce, Presidente. Qui fa riferimento
dopo le parole "0 -3 anni", ma già abbiamo approvato un emendamento
che era il 5.50, che prevedeva l'inserimento dopo le parole da "0 -
3 tre anni", prevedeva anche "ludoteche". Quindi, non è dopo le
parole "0 - 3 anni", dopo le parole "ludoteche".
PRESIDENTE. Ah Certo, forse ha ragione. Poi nel coordinamento, ha
ragione, nel coordinamento poi lo sistemeremo onorevole Dipasquale.
Comunque è così, è corretto, perché era stata aggiunta una parola
dopo.
Pongo in votazione l'emendamento 5.79. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.80, a firma Di Paola.
(Interruzione dell'assessore Scavone)
PRESIDENTE. Sull'emendamento 5.50 ho detto favorevole il Governo
e la Commissione pechè i stato preso un accordo prima, non con lei
ma con altra parte del Governo. Chiedo scusa, assessore Scavone, ma
sapevo già che c'era il parere favorevole del Governo.
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Di Paola. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa agli emendamenti aggiuntivi, a firma degli onorevoli
Calderone e Pasqua, 5.75, 5.76 e 5.77.
Pongo in votazione l'emendamento 5.75. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 5.76. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 5.77. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, prima che lei accelerasse così, le volevo
sottolineare una cosa sull'articolo 5 al comma 12, perché noi diamo
dei finanziamenti fino a 40 milioni di euro per le società che
convertono gli impianti per dispositivi di protezione individuali,
giustissimo, soltanto che nella fretta, secondo me, noi ci siamo
scordati di escludere quelli che hanno preso i finanziamenti del
Cura Italia che sono a fondo perduto, altrimenti prenderebbero un
doppio finanziamento. Quindi, secondo me va corretta questa parte
quanto meno; non so se è giusto Presidente?
PRESIDENTE. Chi può rispondere all'onorevole Zito su questa...
ZITO. Sì, mi sta sentendo, Assessore? Allora, al comma 12
dell'articolo 5 noi, giustamente, diamo, c'è un fondo di 40 milioni
di euro per le imprese che hanno convertito gli impianti.
Benissimo, io vorrei ricordare che nel Cura Italia sono stati
stanziati dei fondi, dei soldi a fondo perduto, per le imprese che
hanno convertito gli impianti; quindi, noi rischiamo di dare un
doppio finanziamento a delle persone, a degli imprenditori, che
hanno convertito gli impianti e hanno avuto già invece
finanziamenti da parte dello Stato. Quindi, ci deve essere la non
cumulabilità secondo me dei fondi. Questo penso che deve essere
scritto da qualche parte. E poi non sono solo le aziende tessili
che hanno convertito, ci sono altre aziende. Tutto qui.
PRESIDENTE. Terremo conto di questa indicazione dell'onorevole
Zito, Assessore?
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. La misure introdotta a livello
nazionale è una misura certamente auspicata e che sta cominciando
ad avere i propri effetti poiché anche in Sicilia alcune aziende
hanno ottenuto dei finanziamenti, ma da quel che risulta da
giornali, da media che ne hanno parlato, credo il Quotidiano del
sud, ha stigmatizzato che la gran parte dei finanziamenti si stanno
rivolgendo verso la parte più produttiva del Paese, paventando il
rischio che queste risorse, che non sono infinite, premino soltanto
la parte più produttiva.
Bene, onorevole, noi credo che vogliamo fare esattamente il
contrario, cioè vogliamo premiare le aziende siciliane che si
riconvertono. Siccome con l'inizio della
(Interruzione dell'onorevole Zito)
.. Sì, ma non è che tutte le aziende siciliane che hanno chiesto
di riconvertirsi saranno finanziate con la riconversione; quindi è
aggiuntiva non è cumulabile, nel senso che non sono cumulabili,
però siccome è la norma nazionale che prevede la incumulabilità con
altro finanziamento a questo punto è in re ipsa ma se vogliamo dare
un chiarimento, il chiarimento sarà verso
PRESIDENTE. Assessore, se mi posso permettere, secondo non è
sbagliato fare una cosa che però evitiamo di rivotare, la
sistemiamo al momento del coordinamento.
ARMAO, Assessore per l'economia. Va bene.
PRESIDENTE. Ma abbiamo già votato il 5. Siccome c'è questo rischio
che ci viene a mettere, voglio dire, non mi sembra che sia
prepariamo un emendamento ai sensi dell'articolo 117 e lo facciamo.
Si riprende l'esame dell'articolo 3, facciamo l'ultima votazione e
poi rinviamo a domani.
All'articolo 3 è stato accantonato l'emendamento dell'onorevole
Pasqua. E' ritirato?
PASQUA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Ritirato, va bene.
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Abbiamo fatto fino all'articolo 5. Domani, di mattina, cerchiamo
di fare velocemente gli articoli 6 e 7, poi sull'articolo 8
proporrò già ora in anticipo ai Capigruppo un'altra riunione come
quella che abbiamo fatto sull'articolo 5 in modo da poterlo
velocizzare e speriamo, sono convinto, che a questo punto per
domani sera si possa riuscire a completare l'iter. Se non dovesse
essere così, ci riaggiorneremo ancora al giorno successivo, ma io
spero che così si possa fare; per cui ci aggiorniamo.
La seduta è sospesa e riprenderà domani, giovedì 30 aprile 2020,
alle ore 11.00. Grazie a tutti, buonasera.
(La seduta, sospesa alle ore 21.40 di mercoledì 29 aprile 2020,
è ripresa alle ore 11.16 di giovedì 30 aprile 2020)
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ieri avevamo concluso i lavori
con l'approvazione dell'articolo 5; riprendiamo oggi con l'esame
dell'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Sospensione dei versamenti in materia di tasse sulle concessioni
governative
regionali, tributo per il deposito in discarica dei rifiuti solidi,
tassa automobilistica
regionale, canoni concessioni demaniali marittime, canoni di
concessione pascoli.
Esenzioni di imposte.
Ulteriori disposizioni in materia di demanio marittimo.
1. Sono sospesi i versamenti, che scadono nel periodo compreso tra
l'8 marzo 2020 e il 31 ottobre 2020 relativi:
a) alle tasse sulle concessioni governative regionali di cui
all'articolo 6 della legge regionale 24 agosto 1993, n. 24 e
successive modifiche ed integrazioni fino al 30 novembre 2020;
b) al tributo per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di
cui all'articolo 2 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 e
successive modifiche ed integrazioni fino al 30 novembre 2020;
c) ai canoni di concessione pascoli, fino al 31 dicembre 2020;
d) ai ruoli istituzionali ed irrigui emessi dai consorzi di
bonifica della Sicilia relativi al periodo 2013-2019, fino al 30
novembre 2020;
e) alla tassa automobilistica di cui alla legge regionale 11 agosto
2015, n. 16 e s.m.i., fino al 30 novembre 2020.
2. I versamenti di cui al comma 1 sono effettuati entro 30 giorni
dal termine della data di sospensione.
3. E' prevista l'esenzione per i canoni per le concessioni
demaniali marittime per l'anno 2020 e la riduzione del 50 per cento
per l'anno 2021.
4. E' prevista, per l'anno 2020, l'esenzione della tassa
automobilistica per le autovetture fino a 1400 cc di cilindrata per
i proprietari con reddito non superiore a
15.000 euro.
5. Alle minori entrate derivanti dall'applicazione della lettera c)
del comma 1 e dei commi 3 e 4, si provvede a valere sulle risorse
derivanti dal perfezionamento dall'accordo con lo Stato per un
minore concorso della Regione ai fini del raggiungimento degli
obiettivi di finanza pubblica, secondo le disposizioni di cui al
comma 5 dell'articolo 22.
6. Al comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 14 dicembre
2019, n. 24, le parole entro il 30 aprile 2020 sono sostituite
dalle parole entro il 31 agosto 2020 .
7. Al comma 1 dell'articolo 40 della legge regionale 17 marzo 2016,
n. 3, la parola approvazione è sostituita dalla parola
adozione .
8. Sono autorizzate, per l'anno 2020, con procedure semplificate,
senza formali19 tà istruttoria, modifiche delle strutture balneari
finalizzate esclusivamente a garantire il rispetto delle misure di
sicurezza e di distanziamento sociale per il contenuto del virus da
COVID-19, che non apportino alterazione sostanziale alle opere né
aumento della superficie concessa, intendendo come tali anche le
modifiche riguardanti l'accesso al mare che siano necessarie per il
mantenimento del distanziamento sociale. Le richieste di
autorizzazione ad apportare le modifiche descritte si intendono,
comunque, autorizzate in assenza di riscontro, da parte dei
competenti uffici della Regione, nel termine di trenta giorni dalla
data di presentazione. Il concessionario, entro il termine di
trenta giorni dal completamento delle modifiche eseguite, è tenuto
ad inoltrare agli uffici competenti il certificato di collaudo o di
regolare esecuzione a firma di tecnico abilitato».
Onorevoli colleghi, c'è una richiesta di tutti i Capigruppo di
potere avere riservati i primi posti. Se, per favore, qualche
collega favorisce questo percorso. Tenete conto che i Capigruppo
sono 10 e, quindi, nei primi posti ce ne sono 6 e occorre
conservare 5 file, dal secondo al quarto posto. E' un problema di
organizzazione dei lavori perché ieri, per esempio, c'era
l'onorevole Aricò che era seduto in fondo e non aveva come guardare
le carte, non so se rendo l'idea.
Comunico che l'emendamento 6.6 è ritirato.
Si passa all'emendamento 6.24. Onorevole Di Pasquale, lei è il
primo firmatario di questo emendamento, che è ammessibile perché è
una riserva di 500 mila euro, tenga conto che una annualità nei
consorzi di bonifica in tema di canone irriguo è 39 milioni. Non so
fino a che punto questa somma di 500 mila euro possa essere
funzionale a raggiungere l'obiettivo. Se lei lo ritira, onroevole
Dipasquale. Tenga conto che in questa norma è inserito un esonero
di canone dal 2013 al 2020 e ogni anno sono 39 milioni.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Presidente della Regione che
purtroppo non c'è, Assessore...
(Intervento fuori microfono)
DIPASQUALE. No, no, il fatto che non ci sia per me è grave
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, siamo in sede di bilancio e, in
sede di bilancio, possono essere presenti il Presidente della
Regione, dice il Regolamento, o l'Assessore per l'economia.
DIPASQUALE. No, è un fatto di opportunità e, per favore, non mi
dovete togliere la possibilità di parlare
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, partiamo con il piede giusto
DIPASQUALE. Io la prego, signor Presidente, lei mi deve lasciare
parlare
PRESIDENTE. Prego, onorevole.
DIPASQUALE la supplico Siamo ancora in democrazia e le
valutazioni politiche si possono fare Non lo impedirete,
attenzione
Detto questo, Presidente, io innanzitutto il suo ragionamento lo
condivido, quindi, l'articolo 6, nello specifico l'emendamento 6.24
che ho presentato ovviamente lo ritiro; ma lo ritiro perché in
Commissione Bilancio si è votato - io l'ho seguita anche se non
componente, l'ho seguita perché ero presente, colleghi che erano
presenti lo sanno - abbiamo previsto di sospendere i canoni dal
2013 al 2019, quindi, questo emendamento che ho presentato andrebbe
ad inficiare il lavoro che abbiamo fatto in Commissione e che ha
previsto la sospensione dei canoni dal 2013.
A proposito di questo, mi permetto di dire che invece è necessario
presentare, Assessore, un subemendamento alla lettera d) dove
dobbiamo prevedere, ora io lo predispongo e glielo faccio vedere,
assessore, perché secondo me va aggiunta, va fatta chiarezza in
questo emendamento.
A proposito dei Consorzi di bonifica mi permetto di dire che al di
là della sospensione, purtroppo la Commissione, e il Parlamento,
ancora ad oggi non è riuscita a mettere in condizione i Consorzi di
bonifica a pagare quegli stipendi arretrati che ormai aspettano da
mesi.
Quindi, l'invito che io faccio all'Assessore, alla maggioranza in
primis con il nostro appoggio, non saremo noi a bloccarli, di farsi
carico in questo articolo di mettere le somme a disposizione
dell'assessore Bandiera affinché possa pagare ai lavoratori dei
Consorzi di bonifica le risorse che aspettano e aspettano,
purtroppo, ormai da qualche anno.
Siamo disponibili se la maggioranza vuole affrontare questa
questione di dare il nostro supporto, il nostro aiuto, abbiamo
presentato emendamenti verso questa direzione. Se c'è una apertura
da parte della maggioranza facciamo insieme questo lavoro; se ci
rendiamo conto che la maggioranza è disinteressata a dare un
contributo straordinario ai Consorzi noi, purtroppo, non possiamo
che prenderne atto negativamente.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, mi
sembra che la giornata di oggi si avvii in un clima di serenità.
Ecco, finalmente Serviva un poco di pace, un atteggiamento
responsabile da parte di tutti.
Su questo emendamento dell'onorevole Dipasquale che è
assolutamente condiviso da più parti, almeno io mi sento di dire
che è necessario dare supporto, sostegno ai Consorzi di bonifica,
ci saranno tante altre categorie nel corso di questa giornata che
necessiteranno di avere un sostegno trasversale da parte dell'Aula.
Per cui, con questo approccio penso potremmo fare certamente un
buon lavoro. Lo si farà rispetto a tutte quelle categorie che
richiedono interventi e insieme ai Consorzi di bonifica certamente
anche l'Esa. Approfitto della presenza dell'Assessore in Aula per
chiedere che giustamente questi dipendenti chiedono che questi
pagamenti possano essere riconosciuti.
So che l'assessore Bandiera in questo senso sta già facendo un
gran lavoro, però è necessario, Assessore, intervenire in maniera
ancora più decisa nei confronti degli Uffici, perché purtroppo
questa vicenda dello smart working ha determinato certamente delle
procedure di eccellenza rispetto al modo in cui alcuni dipendenti e
dirigenti stanno affrontando le questioni, ma d'altra parte non
condividendo il cartaceo e non avendo la documentazione cartacea
spesso i funzionari accade che si accumulano ritardi. Per cui,
tanto per i Consorzi di bonifica, quanto per i lavoratori dell'ESA,
credo che bisognerà accelerare queste procedure e addivenire presto
a delle soluzioni perché questa gente possa percepire il proprio
stipendio, trattandosi peraltro di arretrati.
Appongo la mia firma, onorevole Dipasquale, a questo suo
emendamento, sono certo che in Aula troverà ampia convergenza.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, è una richiesta diffusa di cui mi faccio
portavoce. Se gentilmente, gli emendamenti che vengono distribuiti,
a firma di qualcuno, chiaramente, di quest'Aula, quando hanno una
firma illeggibile siano accompagnati tra parentesi con la firma a
stampatello
PRESIDENTE. Sono d'accordo con lei.
FOTI. Perché diventa ancora più difficile confrontarsi in Aula
nonché decifrare anche in base a quello che si è detto nelle
rispettive Commissioni, i discorsi che si sono fatti. In
particolare, sul 6.27, se ce lo può chiarire ora, supereremmo già
il primo inghippo.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Grazie, Presidente. Sono un po' sorpreso dagli emendamenti
che arrivano sul tavolo perché, signor Presidente, abbiamo fatto
diverse battaglie per annullare i canoni di concessione demaniale -
marittima, per annullare le tasse automobilistiche di bollo,
eccetera, e adesso mi arriva sul tavolo che sono sospese, quindi
abbiamo perso tempo in Commissione Bilancio .
Quindi, signor Presidente, la invito a sospendere un attimino la
seduta, fare quadrato e trovare un accordo su questa situazione,
perché, Presidente, noi siamo per annullarli, non per sospendere
gli effetti dei canoni.
La prego, Presidente, lo dico a nome del mio Gruppo parlamentare,
ma penso sia opinione diffusa anche degli altri Gruppi
parlamentari, dobbiamo trovare un'intesa.
PRESIDENTE. Allora, lo chiarisco subito. Il problema è che c'è la
volontà assoluta, credo da parte di quasi tutta l'Aula, di
annullarli, quindi di esentarli - scusatemi, sto dicendo una cosa -
onorevole Tamajo, sto parlando con lei.
L'unico problema qual è? Che siccome la copertura avverrebbe su
fondi che ancora, di fatto, non sono sicuri, noi per potere, in
attesa che arrivino questi fondi, li stiamo attualmente - questo è
quello che io ho capito, ma l'Assessore potrà dirlo meglio di me -
sono momentaneamente sospesi, in attesa che possano diventare
esentati, perché oggi come oggi la copertura non ci sarebbe; e
allora, siccome la copertura, oggi come oggi, non c'è, è evidente
che li dovremmo bocciare, oppure renderli inammissibili. Proprio
per evitare questo e proprio per garantire la possibilità che si
possa esentare da questi canoni, si è presa la decisione - credo
corretta - di aspettare. Quindi, in attesa della possibile
esenzione, intanto si sospendono per poi, nel momento in cui si ha
la certezza della copertura, in quel momento poterli esentare.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, vorrei dire questo, il lavoro fatto in Commissione IV,
I, e in Commissione Bilancio dopo, ha portato tutti sulla stessa
linea di condotta. Dopodiché, come i signori colleghi avranno modo
di vedere
PRESIDENTE. Scusi, Assessore. Colleghi, dovete per favore
Riprendiamo l'abitudine di ieri sera, che era: tutti seduti e tutti
calmi. Per favore, i Commessi devono provvedere a fare sedere
tutti. Onorevole Cafeo, anche lei per adesso si segga, sentiamo
l'assessore e poi dò la parola io. Tutti seduti, per favore. Non si
può stare in piedi a passeggiare perché non è possibile farlo in
questo momento.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Dopodiché
dicevo, come è possibile...
PRESIDENTE. Onorevole Marano e onorevole Cracolici, dovete
prendere posto, per favore. Ecco, ora si sono ristabilite le
condizioni, prego assessore.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Come è
possibile leggere dall'emendamento 6.26, la firma è del presidente
della Commissione Bilancio. Il suggerimento che viene dagli Uffici,
nella consapevolezza che, dal Governo fino all'ultimo dei deputati,
la volontà è quella della esenzione, in ragione delle
argomentazioni già espresse in maniera assolutamente corretta dal
Presidente dell'Assemblea, questo emendamento è un emendamento
aggiuntivo. E quindi, ferma restando la citazione della norma, che
parla di esenzione al 31/12/2020 per l'intero, e di esenzione pari
al cinquanta percento per l'anno 2021, gli Uffici e la Commissione
Bilancio , con in testa il suo presidente, per tutelare questa
categoria, a maggior ragione, aggiunge un emendamento di
salvaguardia che dice "e comunque sono sospesi fino al 30 novembre
2020".
Il Governo ne prende atto, e credo che sarebbe utile, posto che
trattasi di emendamento tecnico a salvaguardia, e non a nocumento
di questa categoria, che se ci fosse qualcos'altro da precisare, lo
faccia o lo facesse il presidente della Commissione Bilancio .
Questo, per quello che mi è stato rappresentano e che io condivido,
è lo spirito dell'emendamento.
CAFEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, farò un intervento composito visto che
siamo partiti dai consorzi di bonifica, ma giustamente ci siamo
ritrovati degli interventi anche su questo altro tema molto
importante che è quello del demanio, di un settore fortemente in
crisi, di un settore come l'agricoltura, strategico per il nostro
territorio.
Però, Presidente, considerando anche il clima, considerando anche
quasi lo svilimento dell'attività dell'Assemblea e di questa
finanziaria, come vediamo, io sono curioso di ascoltare la
relazione del presidente Savona che giustamente forse non ha potuto
fare a meno di certificare che determinate risorse non ci sono, la
inviterei Presidente, comunque, a dedicare un momento in ricordo
della morte di Pio La Torre.
Io ritengo che iniziare l'Aula di oggi con due temi, uno che è
annoso, che è quello di consorzi di bonifica, in cui gli
spostamenti e le sospensioni del pagamento dei canoni non è una
procedura strana e utilizzata perché c'è il COVID, ma è una
procedura che si protrae da tanto tempo a mio avviso, e avevo
presentato anche un emendamento in tal senso, però ho capito che
non c'era la volontà politica di farlo, si potevano utilizzare per
risolvere definitivamente, una volta per tutte, l'argomento
consorzi di bonifica e degli arretrati, i fondi extraregionali per
esentare totalmente il pagamento degli anni precedenti e di evitare
questa farsa di sospendere a data da destinarsi e, quindi, a
rimandare il problema. Ma, voglio dire, tutta la finanziaria è
fatta di sospensioni ed è fatta di rinvii a data da destinarsi,
senza che si affronti e si risolvi un solo problema, quindi mi
adeguo a quella che è la condizione e la caratterizzazione di tutto
il lavoro di questa finanziaria.
PRESIDENTE. Allora colleghi, io ho avuto richiesta di interventi,
praticamente da parte di tutta l'Aula. Allora, se la richiesta di
intervento è su questo argomento, come è obbligatorio che sia, se
no non si potrebbe dare la parola, io ritengo, onorevole Savona,
che se lei vuole, ci interrompiamo dieci minuti, perché è inutile
che intervengono tutti. Tutti avete chiesto di intervenire, tutti.
Cioè settanta interventi su questo argomento? Mi dovete credere, mi
viene difficile.
Allora, vi levate di là? Sto parlando con l'onorevole Savona.
Allora, se c'è da dare un chiarimento, perché se no io non posso
più dare l'intervento sempre per lo stesso discorso.
Questa norma qui la vogliono tutti, tutti la vogliamo, tutti.
Dopodiché se c'è un problema di bilancio, per cui il presidente
Savona dice la copertura oggi non c'è. E siccome la vogliamo tutti,
mettiamolo in sicurezza intanto con la sospensione per poi
procedere all'esenzione, io credo sia una cosa di buon senso.
Se dobbiamo parlare tutti per dire che è meglio l'esenzione, è
inutile che lo diciamo. Lo sappiamo.
L'abbiamo detto in maniera chiara e tutti vogliamo questa norma.
Però se c'è una possibilità diversa, allora lo vediamo un attimo
in Commissione Bilancio e troviamo la soluzione.
Se questa possibilità diversa non c'è, settanta interventi per
dire tutti che è meglio l'esenzione, lo dico io a nome di tutti.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Sì, tutti.
Ripeto, così come Barbagallo, poi tutti devono intervenire per
trenta secondi.
Se deve dire una cosa particolarmente importante, diversa da
quella che stanno dicendo tutti, se no le tolgo la parola,
onorevole Barbagallo.
Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome oggi
sarà una giornata complicata e le opposizioni hanno avuto un
atteggiamento responsabile è chiaro che però vanno tutelate le
esigenze di dibattito, di approfondimento
PRESIDENTE. Le do ragione, pure tutta la maggioranza. Questo è il
problema reale che abbiamo.
BARBAGALLO. Sulla vicenda dei canoni, così aiutiamo e agevoliamo
il dibattito, il Governo ha proposto in Commissione Bilancio la
sospensione.
La Commissione Bilancio ha approvato a larghissima maggioranza
il testo che è arrivato oggi in Aula per l'esenzione.
Quindi, l'emendamento proposto ora crea conflittualità, perché
prevede ad un comma la sospensione fino al trenta novembre e poi
l'esenzione. Quindi significa fare un passo indietro e va contro il
deliberato della Commissione Bilancio .
Quindi noi siamo contrari.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, io forse parlo turco, ma se
l'italiano è una lingua che conosciamo tutti io ho detto che
siccome vogliamo l'esenzione, ma in questo momento non è possibile
garantirla perché i fondi materialmente non sono ancora arrivati,
stiamo dicendo che intanto, proprio per essere certi che questo si
faccia, iniziamo con la sospensione in attesa che si possa avere
copertura certa per andare avanti. Se no, cosa diversa, andiamo in
Commissione Bilancio e si cerchi una copertura.
Se la Commissione Bilancio trova una copertura diversa, per me
non c'è problema, ma in questo momento io credo che è un problema
di lana caprina perché stiamo aspettando gli accordi con lo Stato,
sarà una questione di un mese, di venti giorni, e quindi stiamo
creando una situazione assolutamente, se mi posso permettere,
inutile visto e considerato che la soluzione si troverà dopo.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, sempre su questo argomento?
Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo
rivolgere un invito al Presidente della Commissione: dopo avere
fatto il chiarimento sul piano finanziario o indichiamo la
sospensione ed ha un senso, oppure, se ci sono i soldi indichiamo
praticamente l'eliminazione del canone. Sono due cose nella stessa
legge uno è il comma f) dell'articolo 1 e l'altro è il punto 3. E
quindi sono due cose, praticamente, in buona sostanza, in netta
contraddizione.
PRESIDENTE. Io vorrei, anche, che il Governo prendesse una sua
posizione precisa. Prego assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, come ho avuto modo di precisare in Commissione
Bilancio , ovviamente il Governo non può che essere del medesimo
auspicio, anzi, lo ha espresso anche prima, di estinguere,
eliminare per il 2020, le contribuzioni a carico dei cittadini.
Quindi, è chiaro che qui nessuno ha una preclusione di merito. Non
essendoci una preclusione di merito c'è un problema di
praticabilità finanziaria, di sostenibilità finanziaria.
In Commissione Bilancio si è trovata la soluzione di appoggiare
queste, nate sospensioni, divenute esenzioni, con una copertura da
50 milioni di euro. Copertura, concordata con il Presidente della
Commissione Bilancio che, però, purtroppo in sede di
approfondimento - è chiaro che quella era una domenica, non c'erano
gli uffici aperti non si potevano consultare adeguatamente le
strutture - sicché si è data un'ipotesi, così, presuntiva e si è
trovata una quantificazione da 50 milioni.
Ora l'esenzione, per esempio, per il solo bollo auto, così com'è
stata descritta alla norma, secondo gli Uffici, quindi secondo una
prospettazione delle nostre strutture amministrative alle quali
immediatamente, subito dopo l'approvazione in Commissione
Bilancio abbiamo chiesto chiarimenti, aggiunge sino a 140
milioni, con una relazione che è stata depositata anche agli atti.
Quindi quella originaria appostazione da 50 milioni risulta
circoscritta.
PRESIDENTE. Questo però assessore è una cosa che va chiarita
perché i conteggi fatti alla motorizzazione sono molto diversi,
quindi bisogna capire.
ARMAO, assessore per l'economia. La competenza al bollo è
dell'assessorato per l'economia e del dipartimento delle finanze.
Tant'è che sono le finanze che quantificano, poi se un altro
dipartimento, dichiara per iscritto, sottoscrivendo che la cosa è
diversa, va benissimo, ma noi abbiamo in questo momento una
relazione scritta del responsabile delle finanze.
PRESIDENTE. No, lo fanno quelli della motorizzazione che sono
quelli che materialmente immatricolano le macchine.
Ho capito onorevole D'Agostino, avete chiesto la parola tutti.
Chiunque di voi è tra quarantesimo e cinquantesimo. State sereni.
Prego assessore.
ARMAO, assessore per l'economia. Quindi sostanzialmente, la
ipotesi è, e per questo concordo con la posizione del Presidente,
di avere una sospensione di dieci minuti per consentirci con il
Presidente della Commissione Bilancio di fare alcune valutazioni
e portare una proposta che sia più confacente possibile agli
auspici di tutti noi; a partire dal Governo e da tutti i componenti
dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, d'intesa con l'Assessore
sospendiamo i lavori per 15 minuti in attesa che si trovi una
soluzione.
(La seduta, sospesa alle ore 11.43, è ripresa alle ore 12.25)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di riprendere i lavori,
abbiamo fatto questa riunione con la Commissione Bilancio' e,
peraltro, abbiamo risolto i problemi, per cui verranno soddisfatti
tutti i deputati che tenevano all'esenzione dei lidi.
Commemorazione delle vittime di mafia
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prendete posto, perché oggi è il
giorno
(Brusìo in Aula)
Colleghi, per favore, sto dicendo una cosa seria, una volta tanto
Oggi, è il giorno in cui - lo abbiamo deciso in questo Parlamento
- si commemorano tutti i morti di mafia e, peraltro, è
l'anniversario della morte di Pio La Torre. Quindi, prima di
continuare i lavori, vi inviterei ad un minuto di raccoglimento in
memoria di tutti nostri concittadini, i nostri corregionali che
sono morti per la mafia e, in particolare, di Pio La Torre di cui
oggi c'è la ricorrenza della data della morte.
(I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
733/A
Riprende la discussione congiunta dei disegni di legge n. 732/A e
n. 733/A
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. C'è l'assessore Armao? Perché
darei un attimo la parola all'Assessore o al presidente Savona -
non ci sono nessuno dei due - per spiegare un po' quello che è
stato fatto in Commissione, però c'era anche la presidente
Savarino, in Commissione.
Allora, do la parola all'onorevole Savarino così ci spiega, ma
abbiamo trovato la soluzione, come sempre succede quando si sta
tranquilli e ci si siede a lavorare le soluzioni spesso, non
sempre, ma insomma spesso si trovano, per cui l'esenzione sarà
esattamente così come era uscita dalla Commissione. La Commissione,
peraltro, dell'onorevole Savarino era quella che aveva fatto questa
norma. Prego onorevole.
SAVARINO. Grazie, Presidente, infatti volevo ricordare ai colleghi
l'impegno di tutta la Commissione nel volere spingere al massimo
perché si stesse vicini sia ai balneari che, in questo momento,
possono rappresentare un importante volano di sviluppo per il
turismo siciliano, tanto che proprio l'altro ieri abbiamo, oltre ad
essercene occupati nella legge di stabilità - approvato il decreto
che dà l'avvio alle proroghe delle concessioni demaniali e lo
abbiamo fatto con uno spirito, imponendo all'amministrazione
regionale di sostituire la produzione di documenti da parte delle
varie imprese balneari con una semplice autocertificazione, proprio
perché in questo modo si può agevolare l'iter il più possibile e
riconoscere le proroghe delle concessioni immediatamente e poi,
eventualmente, l'istruttoria può essere integrata anche in un
secondo momento, ma di già l'imprenditore ha in mano un titolo
certo che può permettergli di accendere dei mutui e, quindi, di
riattivare la propria impresa. Questo può essere importante per
questa stagione estiva.
Ci eravamo augurati in IV Commissione che la Commissione
Bilancio' riuscisse a trovare copertura per l'esenzione. Avevamo
anche approvato la possibilità della sospensione fino ad agosto se
non riuscivano a trovare la copertura per rinviarla, eventualmente,
alle variazioni di bilancio.
Ringrazio, quindi, il Presidente Savona per essere riusciti a
trovare la quadra ed anche i colleghi che con uno spirito di
collaborazione, devo dire, trasversale si sono impegnati perché,
appunto, questa possibilità fosse trovata e per cui si potesse dare
serenità a questo settore che, ripeto, è strategico per l'avvio
della stagione turistica estiva se le condizioni epidemiologiche
continuano a permettercelo.
Ringrazio anche la sollecitazione del presidente Calderone per
l'esenzione della concessione automobilistica; c'era un problema
nella Commissione Bilancio nella quantificazione dell'esonero
perché i dati erano un poco ancora altalenanti, si è trovata la
soluzione di mettere un tetto massimo di dieci milioni per le
famiglie con reddito di 15 mila euro e macchine sotto i 53 Kw,
secondo la motorizzazione dovrebbero essere intorno a 8 milioni.
Per cui saremo certamente dentro.
Ci siamo mantenuti un po' più larghi per evitare che qualcuno
potesse rimanere escluso.
E' stata anche inserita quindi la possibilità dell'esonero delle
concessioni governative e in più abbiamo garantito la possibilità
per i comuni di esonerare dal pagamento del suolo pubblico i bar e
i ristoranti, perché una delle possibilità per la riapertura è
quella di concedere gli spazi antistanti in modo da potere mettere
più tavoli e potere rispettare il distanziamento sociale che è
imposto. Ovviamente non pagare il suolo pubblico, questo è
un'agevolazione non da poco per gli esercenti bar e ristoranti.
Ringrazio ancora la Commissione bilancio' e i colleghi che, in
maniera trasversale, tutti, in questa battaglia ci hanno creduto e
portiamo insieme a tutta l'Assemblea un settore che è trainante per
il nostro sviluppo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Savarino. I dati non sono
esattamente quelli che ha appena detto l'onorevole Savarino. Dò
quindi, un attimo la parola all'assessore che ci dice quali sono i
dati stabiliti in maniera più precisa.
In questa occasione non posso che ringraziare il Presidente
della Commissione Bilancio', onorevole Savona e l'assessore Armao,
che sono stati molto disponibili a trovare la soluzione a questo
problema, quindi grazie anche a voi.
Prego, assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, noi non abbiamo cambiato gli stanziamenti, perché
originariamente avevamo dato uno stanziamento, ipotizzato
ovviamente alla conclusione con il negoziato con lo Sato,
considerato che si tratta del contributo al risanamento della
finanza pubblica, fino a 50 milioni dell'articolo 6.
Cioè quindi l'articolo 6 è coperto ed era già coperto fino a 50
milioni. Un'analisi, e considerato che abbiamo ancora tempo visto
che i nostri contribuenti non dovranno pagare mentre si fanno
eventuali approfondimenti avendo individuato un tetto abbastanza
alto che ne potrà contemplare auspichiamo la totalità, abbiamo
individuato un'articolazione così composta dall'articolo 6.
Vi do i dati puntuali in modo che così possiate declinarli in
relazione alle singole voci dell'articolo 6. La prima voce concerne
le concessioni governative regionali, per le quali, i nostri uffici
ci hanno dato una quantificazione che si attesta attorno ai 4
milioni e quindi sono ampiamente coperti nell'ambito dei 50
milioni.
Poi abbiamo 1.4 milioni connessi alle concessioni dei pascoli,
poi abbiamo 11 milioni, per quanto concerne le concessioni
demaniali che erano state già coperte poiché per queste era già
scattata in pieno la copertura, dopo di che si è posto il problema
dei bolli auto che con una quantificazione che deve essere
definita, tuttavia già c'erano e continuano ad esserci nella
dotazione circa 30 milioni o comunque quello che ci porta fino a 50
milioni, perché è quello il tetto, con la conseguenza che sarà
quella il plafond al quale ci si potrà rivolgere, credo che sia
cautelativo un numero consistente, per non far sì che ci sia un
onere per alcuni soggetti sì e per altri no. Sarebbe
discriminatorio.
Non intendiamo minimamente fare delle discriminazioni nei
confronti dei nostri cittadini, questo è l'impianto. Dopo di che
abbiamo previsto anche la possibilità che vengano esentati dal
pagamento dei canoni contestuali per l'uso pubblico sia i bar che i
ristoranti che le attività turistiche, quindi tutte le attività
connesse al turismo che occupano suolo pubblico, siano esentate con
la possibilità di compensare le minori entrate che avranno i comuni
per questo tipo di previsione, con il contributo straordinario che
stiamo dando ai sensi dell'art. 9, comma 1 che copre l'articolo 1,
quindi il fondo straordinario per i comuni. Quindi i comuni in
qualche modo vengono ristorati delle minori entrate connesse a
questo beneficio.
Credo che sia uno sforzo complessivo, con il Presidente Savona e
il Presidente Miccichè in questo incontro, che ci ha consentito di
trovare una quadra sulla tenuta finanziaria, io credo che si possa
andare avanti.
PRESIDENTE. Soltanto un chiarimento assessore. In questi 50
milioni non ci sono i 15 milioni dei comuni o si. Perché nel
calcolo che ha fatto lei, i 50 milioni io sapevo che fossero
comprensivi dei 15 milioni che si danno ai comuni.
ARMAO, assessore per l'economia. L'articolo 6 prevede un
trasferimento ai comuni??
PRESIDENTE. Perché secondo me sono sufficienti comunque.
ARMAO, assessore per l'economia. A noi i comuni, cosa facciamo
sui comuni, li ristoriamo dei mancati introiti, ai sensi
dell'articolo 9, derivanti dal gettito dei canoni che noi non
conosciamo, cioè noi oggi non possiamo individuare, è evidente che
se i comuni ci presenteranno quel fondo perequativo, è chiaro che
stiamo andando avanti con valutazioni generali, poi se gli oneri
saranno maggiori, e i comuni dimostreranno minori entrate ulteriore
dovrà farsi una riconsiderazione però non ci sono i trasferimenti
ai comuni all'articolo 6, ma ci sono coperture per l'articolo 6
primo comma numeri a), b), c), e).
PRESIDENTE. Noi al comma 1 dell'articolo 9 avevamo messo 15
milioni per i comuni, che probabilmente venivano e vanno a carico
di questi 50 milioni pure, ci sono altri 15 milioni, non è un
grosso problema perché i 30 milioni che avevamo immaginato sono
ampi, però, per un fatto di chiarezza, per fare fronte alle minori
disponibilità finanziarie causate dai provvedimenti di sospensione
degli enti locali, avevamo dato 15 milioni e li avevamo coperti con
questi
ARMAO, assessore per l'economia. Noi abbiamo fatto un
emendamento, Presidente col quale copriamo le minori entrate che
subiranno le amministrazioni locali, dalla estinzione della pretesa
del canone concessorio per il 2020, a coprirli sul fondo
perequativo, che è ampio.
PRESIDENTE. Insomma, l'importante è che siamo tranquilli che è
tutto coperto.
ARMAO, assessore per l'economia. Si, va ben oltre, 15 milioni
sarebbero del tutto insufficienti. Se pensiamo per tutti i comuni
della Sicilia, il canone di uso pubblico
PRESIDENTE. Allora per fortuna ho capito male io.
Ci sono un sacco di interventi, cancelliamo le richieste di
prima, rifacciamole ora. Chi deve intervenire alzi la mano, perché
ci sono segnati 40 deputati.
Ora l'emendamento della Commissione appena finiscono gli
interventi, intanto facciamolo distribuire.
Di nuovo tutti dovete intervenire. Poi Lupo. Il problema è stato
risolto per cui gli interventi tutti, è giusto per ringraziare
immagino, ma poi possiamo andare avanti.
E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Preliminarmente, come ha fatto lei, tengo a
ringraziare sia il Presidente Savona sia l'assessore Armao per la
disponibilità in ordine ad argomenti importanti come questi che
servono certamente, che sono funzionali, a sollevare dal bisogno
tanti cittadini siciliani.
Desidero dire questo, Presidente, siccome si va verso un
scrittura nuovo della norma che riguarda la tassa automobilistica,
evidenzio che non dobbiamo più scrivere, era stato un errore mio
fino a 1.400 di cilindrata, ma dobbiamo scrivere fino a 54 KW. E
aggiungo che, mi pare di buon senso, ove se ne potesse tener conto
nella nuova scrittura della norma, quanto evidenziato
nell'emendamento 6.19, lo dico all'assessore.
L'emendamento 6.19 chiede che vengano esentati dal pagamento della
tassa di circolazione tutte le associazioni di volontariato, le
Onlus e quant'altro.
Credo che questo sia un emendamento di buon senso, avanzato dai
colleghi Campo, Pasqua, Di Paola, Trizzino e Palmeri. Quindi, io
dico, sin da subito, che per me è un emendamento da accogliere.
Quindi, nella nuova scrittura si tenga conto che non dobbiamo
parlare di cilindrata, ma di Kw e si tenga conto che, ove
possibile, questa idea di inserire queste ulteriori fasce non è per
niente male, anzi è un'idea sicuramente buona.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, su questo di cui ha parlato
l'onorevole Calderone si deve presentare un emendamento, non è
previsto per adesso.
Ora c'è una riscrittura del 6.3.
Onorevole Savona, in questo emendamento della Commissione non vedo
più i bolli auto , però.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Resta la
rimanente parte, non è più 10 milioni ma 30 e rotti milioni.
Sono oltre i 30 milioni che restano.
PRESIDENTE. Possiamo riscriverlo?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. C'è scritto che
il restante perché tutta la norma è per 50 milioni, levando
questo ne restano circa 34 milioni, tutti per i bolli auto. E'
abbondante.
PRESIDENTE. Tutto quello che non è scritto qua andrebbe nel comma
dei bolli auto?
L'importante è che lo scriviamo bene se non si capisce.
Scusate, ci sono un bel po' di interventi: Catalfamo, Tamajo,
Catanzaro, Di Paola, De Domenico, Figuccia, Lupo, Di Caro - ammesso
che non ce ne siano altri - Gucciardi
Presidenza della Vicepresidente FOTI
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Onorevoli
colleghi, in ragione di una riflessione che abbiamo fatto in questi
giorni e che riguarda in particolare il comma 7 dell'articolo 6, ed
anche in considerazione di una riflessione venuta fuori dal
confronto con le associazioni di categoria e dalla necessità
condivisa di confrontarci con l'Anci sul tema, chiedo che la
Presidenza voglia decidere il rinvio in Commissione Ambiente del
comma 7 dell'articolo 6 perché possa essere meglio approfondito e
perché, se si trova una soluzione, come io sono certo si troverà,
possa essere riproposto nel prossimo disegno di legge.
PRESIDENTE. Bene, su richiesta del Governo è stralciato il comma 7
dell'articolo 6 che giungerà alla IV Commissione. Si sono iscritti
molti colleghi a parlare e quindi, a meno che non ritengano di non
dovere intervenire, visto che il comma 7 per il momento è
stralciato ed inviato in Commissione. Fatemi un segnale che
eventualmente vi depenno gli altri che vogliono eventualmente
parlare sono iscritti.
E' iscritto a parlare l'onorevole Catalfamo. Ne ha facoltà.
CATALFAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, stamattina siamo
passati da una fase di preoccupazione ad una fase di ovvia
soddisfazione perché questo articolo che ci stiamo avviando ad
esitare dà delle risposte significative a categorie a filiere
produttive che in questo momento alla pari di molte altre stavano
soffrendo.
Ci tenevo, semplicemente, a ringraziare per il lavoro svolto le
Commissioni di merito, la III Commissione per la sospensione dei
ruoli dei canoni dei consorzi di bonifica, la IV Commissione per il
lavoro svolto ed anche, poi, la Commissione Bilancio e stamattina
tutte le forze politiche per la ricerca della soluzione sulla
copertura che sembrava vacillare rispetto a quelli che erano gli
obiettivi iniziali ed il testo esitato dalla Commissione Bilancio.
Ed inoltre un plauso anche per il lavoro svolto questa settimana
in IV Commissione nell'ottica, nella direzione della velocizzazione
delle pratiche per il rinnovo delle concessioni demaniali, quella
della velocizzazione delle istruttorie è sicuramente una delle
esigenze più importanti che si avvertono non soltanto in questo
periodo ma in generale.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Tamajo. Ne ha
facoltà. A seguire è iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro.
TAMAJO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, solo per
evidenziare, come dire, l'apprezzamento per il lavoro fatto dal
Governo, dal Presidente della Commissione, onorevole Savona, e per
avere trovato la copertura per quanto riguarda l'annullamento,
quindi l'esenzione dei canoni di concessione demaniale.
Quando si concerta, quando c'è collaborazione e condivisione di
intenti si raggiungono, secondo me, dei grandi risultati. Oggi,
quello che noi abbiamo raggiunto, è un ottimo risultato che dà un
segnale importante ad un comparto che è quello del turismo, che
produce in Sicilia circa il 15 per cento di Pil e quindi siamo
veramente contenti che siamo arrivati ad una conclusione positiva,
abbiamo trovato la copertura.
Per ciò che concerne il punto 7 di cui poc'anzi ha parlato
l'onorevole Cordaro, devo dire che anche lì siamo d'accordo perché
anche noi, come Gruppo parlamentare di Italia Viva, siamo stati
sollecitati da diverse associazioni di categoria e la semplice
adozione del PUD, del PUDM e non l'approvazione creava allarmismo e
preoccupazione nei confronti di un comparto che in questo momento è
in un comparto che subisce la crisi in maniera forte.
Per cui, assessore Cordaro, anche noi abbiamo sollecitato più
volte di riportare in Commissione la questione che riguarda la
semplice adozione dei PUDM e mi auguro che in Commissione ci sia un
confronto aperto e costruttivo, che possa essere propositivo e
andare incontro alle esigenze di quelle che sono le associazioni di
categoria, che erano veramente preoccupate e allarmate da questo
tipo di provvedimento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha
facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, sarò
molto breve perché l'articolo 6 secondo me è un articolo molto
importante, perché iniziamo ad entrare nel vivo nelle norme che
possono dare davvero un segnale per la nostra Regione.
Mi vorrei soffermare su un argomento che mi vede protagonista, e
vede protagonista il mio partito: è il comma d), cioè quello dei
ruoli istituzionali dei Consorzi di bonifica. E' una battaglia che
noi conduciamo ormai da diversi mesi. Dico che questo emendamento
per noi è fondamentale. Sappiamo che di sicuro non interveniamo nel
modo necessario nei confronti degli agricoltori che, soprattutto in
questo momento, sono davvero in grande difficoltà, però la
sospensione dei canoni irrigui è fondamentale. Mi spiace che non
vedo l'Assessore per l'agricoltura, perché all'Assessore per
l'agricoltura volevo dire una cosa importante. E' qua
Assessore sarebbe ideale che agli agricoltori venissero aboliti i
canoni irrigui, perché sappiamo che è una cosa ingiusta rispetto
agli anni, in quanto non si possono fare pagare i canoni irrigui
degli anni passati con il costo dell'acqua superiore. E' chiaro che
dobbiamo fare i conti con il bilancio; sappiamo che c'è una
situazione abbastanza difficoltosa e difficile. Per noi sarebbe
stato importante arrivare a una soluzione definitiva, ma non
vogliamo fare demagogia, perché ringrazio veramente la Commissione
Bilancio che, dopo avere bocciato in Commissione di merito questo
emendamento, alla fine lo ha ripreso per riportarlo in vita sulla
sospensione.
E dico a lei che abbiamo un'opportunità. L'opportunità è avendo
approvato quest'Aula la sospensione, potremmo prima di fare
approdare in Aula la nuova riforma dei Consorzi di bonifica, che è
uscita dalla Commissione Attività produttive, abbiamo
un'opportunità e una profonda riflessione: quella riforma deve
essere fatta nel momento in cui noi abbiamo la vera capacità di
risoluzione delle problematiche, perché non possiamo fare approdare
in Aula una riforma che prevede già una situazione debitoria dei
Consorzi di bonifica che è abbastanza congrua, perché noi abbiamo
dipendenti che non percepiscono lo stipendio dei Consorzi di
bonifica, come gli agricoltori, che ovviamente si vedono pagare con
cartelle esattoriali notevoli.
E allora prima di fare approdare quella riforma io la inviterei, e
invito tutto il Governo, a riflettere bene di arrivare con una
soluzione che possa davvero poi a quel punto fare approvare una
riforma corale, come mi pare che abbiamo lavorato su questo
argomento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, volevo ringraziare l'assessore
Cordaro per avere stralciato il comma 7. Abbiamo fatto un grande
lavoro in Commissione Ambiente e il dibattito è stato anche acceso
nei giorni scorsi, quindi sono soddisfatto del fatto che
l'assessore Cordaro abbia stralciato il comma.
Per quanto riguarda l'esenzione del bollo auto, colleghi - che tra
l'altro è qualcosa su cui trasversalmente abbiamo lavorato tutti,
anche in Commissione Bilancio - se riuscissimo a io ritirerò il
mio emendamento, però se riuscissimo ad abbassare l'ISEE, quindi la
soglia dell'ISEE, e magare dare la possibilità a chi ha
un'automobile con Kw leggermente maggiori rispetto ai 1400 di
cilindrata, perché poi l'obiettivo dell'emendamento è quello - e
comune di questo comma - di venire incontro alle fasce deboli,
quindi ai cittadini siciliani che sono maggiormente in difficoltà.
Che cosa succede? Che molti siciliani hanno, magari, automobili un
po' datate che hanno una cilindrata più alta, 1600 o 1700, e che
non riescono ovviamente a cambiare automobili. Quindi, magari, se
riuscissimo, mantenendoci sempre nello stesso importo, a diminuire
l'ISEE ed aumentare leggermente la fascia di cilindrata verremmo
incontro a quei cittadini che hanno difficoltà.
Dopodiché, signor Presidente, il mio Gruppo parlamentare - e spero
anche gli altri Gruppi parlamentari - siamo per l'approvazione
dell'emendamento della collega Campo, che è prima firmataria, anche
perché le organizzazioni di volontariato, la Protezione civile in
questi giorni, in questi mesi, hanno fatto veramente tanto, quindi
andare a togliere la tassa sul bollo anche a queste organizzazioni
di volontariato sarebbe una cosa buona e un ottimo segnale da parte
dell'Assemblea.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico. Ne ha
facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, l'Assessore Cordaro è andato via?
Se non c'è l'Assessore Cordaro è inutile che faccio l'intervento.
PRESIDENTE. L'onorevole Cordaro si è allontanato, se qualcuno
degli assistenti parlamentari lo può avvisare. Onorevole De
Domenico provvediamo, magari si sarà allontanato per esigenze
momentanee.
Se non c'è bisogno della presenza dell'onorevole Cordaro è
iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, ovviamente per sostenere questa
iniziativa che in realtà è un po' come era partita all'inizio dei
lavori in Commissione, per cui non poteva esserci una mera
sospensione ma quel versamento andava assolutamente condonato ed
eliminato fino alla fine della fase emergenziale ed evidentemente
per l'anno in corso.
Un'iniziativa totalmente condivisa che coinvolge ricordiamolo le
concessioni governative regionali, che coinvolge il tributo per il
deposito in discarica, questa cosa non è stata ricordata ma credo
sia un punto fondamentale, perché in questa fase storica potere
esonerare tutti i cittadini siciliani dal versamento di questo
tributo era un atto assolutamente generoso e quantomeno doveroso,
direi addirittura dovuto.
La stessa cosa può dirsi per le concessioni dei pascoli, per la
tassa automobilistica, soprattutto per quelle fasce della
popolazione che si trovano in una condizione di svantaggio che,
comunque, appartengono anche alla classe media, perché la
cilindrata che viene riportata dei 1400 con un ISEE sotto i 15 mila
euro mi sembra una cosa ragionevole che coinvolge, per l'appunto,
buona parte della popolazione.
Si pensa, finalmente, anche alle concessioni demaniali. Condivido
perfettamente l'idea di estendere alle Onlus delle Associazioni di
volontariato che stanno facendo un grande lavoro rispetto al
sistema degli aiuti umanitari, rispetto al sistema del supporto
alle fasce più deboli: minori, anziani, disabilità e a proposito
della concessione del suolo pubblico per bar, ristoranti, attività
turistiche , ovviamente non soltanto siamo d'accordo, ma
utilizzerei anche questo piccolo spazio per insistere su quel
principio del quale si sta parlando da tempo, assolutamente
pertinente con questa riscrittura legato ai tempi di riapertura.
La Calabria sta evidentemente facendo un passo in avanti in
funzione del basso numero dei contagi, credo che la stessa logica
dovrebbe seguire la Sicilia per cui è già in atto un atto
ispettivo, ma credo anche un ordine del giorno da parte del
Parlamento, attraverso il quale io prima chiedevo al Presidente
della Regione, alcune altre forze politiche lo stanno facendo
rispetto ad un interlocuzione con il Presidente dell'Assemblea, ma
non cambia la sostanza delle cose, queste attività di ristorazione,
ma non dimentichiamone anche certamente i parrucchieri, devono
poter ripartire.
Questo deve avvenire in fretta per evitare che si arrivi al
collasso, per evitare che tutto quel sommerso finisca con
l'esplodere in tensioni sociali e, quindi, Presidente la ringrazio
per avermi consentito di ricordare attraverso questo emendamento
che queste attività devono ripartire. È un'occasione che non
possiamo mancare, il buon Dio è stato generoso, siamo stati
graziati, la natura probabilmente verrà fuori anche che i siciliani
si sono comportati bene e che una serie di fattori come le polveri
sottili avranno contribuito, ma avvantaggiamoci di questa
opportunità, non so cosa sarebbe accaduto se al contrario la
Sicilia fosse rimasta in una condizione con dati catastrofici, non
so cosa il Governo centrale avrebbe riservato alle Regioni del Sud
o se l'Europa avesse teso la mano.
Certamente oggi siamo in questa condizione, dobbiamo ripartire,
dobbiamo farlo subito e dobbiamo, quindi, rivedere a partire da
questa proposta emendativa le misure perché si possa certamente
concedere alle attività di non pagare questi canoni ma di ripartire
prima che si possa ritrovare alla ripartenza il rischio di non
rialzare quelle saracinesche.
DE DOMENICO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
assessore Cordaro, volevo intanto attenzionare questo benedetto
comma 7, che è stato stralciato, per dire che questo settore è
stato altamente penalizzato ma la vicenda Covid non ha fatto altro
che fare emergere una inefficienza del sistema che è già presente
in situazioni ordinarie.
Quindi, pensare di applicare, di decentrare questo sistema ai
comuni è assolutamente velleitario perché non ci sono le
professionalità nei comuni per potere esaminare fattispecie così
complesse, così come la gente si aspetta che a queste pratiche
vengano date risposte immediate, oggi per esempio vorrebbero capire
e io mi faccio portavoce di questi imprenditori perché gli Uffici
decentrati non possono dare il parere? Perché gli Uffici decentrati
non possono esaminare e portare a fondo una pratica di sub-ingresso
e si deve fare andare e indietro con i documenti, onorevole
Cordaro, assessore Cordaro, se uno parla di un argomento che la
riguarda e lei parla con altri, ci faccia capire e vorremmo capire
perché gli Uffici periferici non siano in grado di potere dare
risposte esaustive agli operatori, perché nel 2020 ancora si devono
portare i faldoni con le carte da Messina a Palermo o da qualsiasi
altra città, questo è il tema fondamentale
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi vorrei rivolgere
qualche domanda al Governo, se l'assessore Armao può prestarmi
attenzione.
Allora, intanto gli emendamenti che sono stati presentati mi
riferisco, specificatamente, all'esenzione dai canoni demaniali e,
quindi il 6.26, il 6.28, il 6.29 in particolare è evidente che
rafforzano i concetti già cristallizzati nella norma approvata
dalla Commissione bilancio.
In particolare l'emendamento, che fa riferimento, il 6.29 afferma
fatte salve le previsioni del comma 3 . Quindi si confermano le
esenzioni già previste.
Inoltre, il 6.26 proroga la sospensione al 30 novembre 2020
essendo ulteriormente garantista nei confronti di questi aventi
diritto nell'attesa del perfezionamento dell'accordo con lo Stato.
Ciò premesso, io credo che l'emendamento 6.30 abbia bisogno di
ulteriori chiarimenti.
Il primo chiarimento che io chiedo è: le coperture che sono state
indicate, coprono interamente le minori entrate derivanti per
l'anno 2020? Cioè, faccio l'esempio concreto, quando si dice undici
milioni di euro per le concessioni demaniali, si intende dire che
l'esenzione per undici milioni copre il cento per cento delle
minori entrate, oppure no? Perché questo dev'essere un concetto
chiaro, perché se l'esenzione è totale io intendo che l'esenzione
totale, per l'anno 2020, corrisponde a minori entrate pari a undici
milioni. Così interpreto l'emendamento 6.30, e altrettanto riguarda
i quattro milioni che vanno a coprire le concessioni governative di
cui al comma 1, della lettera a), l'1,4 milioni per le concessioni
dei pascoli di cui al comma 1, della lettera c).
A mio avviso non è per nulla chiara questa specie di norma di
chiusura, che dice che per la parte residua sino alla concorrenza
di cinque milioni di euro. Perché questi cinque milioni di euro
dovrebbero andare a coprire il resto delle esenzioni e delle
sospensioni, previste al comma 1, non si capisce bene distribuite
come, tra le diverse fattispecie. Quindi, trovo enigmatico questo
postulato.
Inoltre per quanto riguarda l'articolo, l'ultima previsione,
l'introduzione del comma 9 - mi riferisco sempre all'emendamento
6.30 - si fa riferimento per l'anno 2020 alle concessioni di suolo
pubblico funzionali all'esercizio di attività di bar, ristoranti,
in generale di attività turistiche.
La cosa non può che trovarci d'accordo, però come l'onorevole
Savona ricorderà, nel corso dei lavori della Commissione noi
abbiamo inteso includere la sospensione, o l'esenzione, da tributi
di tutti gli operatori economici, inclusi gli operatori economici
del settore del turismo, all'articolo 9 comma 2. Perché
all'articolo 9, comma 2, si dice che noi compenseremo le minori
entrate dei tributi comunali per i Consigli comunali e per i Comuni
che decideranno di esentare tutte le attività produttive di loro
competenza, evidentemente, inclusi gli operatori del turismo.
Quindi, mi sembra un'ulteriore precisazione che comunque era già
una previsione inclusa nell'accezione "operatori economici tutti",
di cui al comma 2 dell'articolo 9.
Qui si dà una copertura specifica, credo che piuttosto che
scrivere concessioni, sarebbe meglio scrivere canoni, o chiarire se
ci si riferisce piuttosto che ai canoni alla COSAP per
l'occupazione del suolo pubblico, quindi credo che vada
ulteriormente chiarito.
E per ultimo, e ho finito, al comma 5 dell'articolo 6, c'è
un'esigenza di coordinamento del testo, perché le ultime parole
"secondo le disposizioni cui al comma 5 dell'articolo 22" trovano
riscontro nel testo 733/A, in realtà credo al comma 3bis
dell'articolo 22, così come formulato e all'esame di questo
Parlamento.
La domanda fondamentale è capire, assessore, se le coperture che
indicate, in particolare per i canoni demaniali marittimi, coprono
il cento percento. Aggiungo, credo che sia necessario prevedere la
copertura anche per il cinquanta percento di esenzione per il 2021,
altrimenti ci impugnano la norma. Perché qui al 2021 non si fa
riferimento, mentre al comma 3 si parla anche del cinquanta
percento di esenzione per il 2021.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha
facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, assessore Armao, premesso che, per
quanto riguarda il comma 4, noi non siamo nelle condizioni di
determinare quante persone oggi hanno reddito inferiore a quindici
mila euro e nello stesso tempo posseggono un'auto di cilindrata
1400, visto e considerato che non siamo nelle condizioni di
quantificare il numero delle auto e quindi dei proprietari, con i
miei colleghi - io faccio riferimento all'emendamento 6.10 -
abbiamo cercato di sintetizzare tutto in un subemendamento. Io
facevo riferimento al combinato disposto anno di immatricolazione-
reddito. Il ragionamento era: chi ha un'auto di quindici anni,
quindi immatricolata entro il 31/12/2005, certamente non ha le
risorse economiche per potersi permettere di cambiare auto, quindi
avrebbe diritto all'esenzione del bollo.
Il ragionamento poi che si fece è: così si incentiva l'utilizzo
di auto euro 1, quindi aventi un tasso di inquinamento molto
elevato . Quindi abbiamo cercato di riassumere tutto con un
subemendamento che abbassa ancora la soglia ISEE a dieci mila euro
e anziché parlare di cilindrata parliamo di chilowatt, secondo noi
un numero congruo è di 75. Quindi le chiederei di apprezzare questo
subemendamento che è già presentato.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, io, ai chiarimenti che ha chiesto
l'onorevole Lupo, vorrei aggiungere una considerazione, che
francamente mi viene difficile da comprendere essendo stati
blindati in Commissione Bilancio ed avendo esitato alla Commissione
Bilancio un testo, nel quale, pur con tutte le difficoltà e le
incertezze legate al contributo di partecipazione alla finanza
pubblica, tuttavia sembrava abbastanza chiaro.
In apertura di ragionamento sull'articolo 6, è stato paventato dal
Governo, assessore Armao stiamo parlando di ciò che abbiamo fatto
tutti insieme in Commissione Bilancio e di ciò che stamattina è
stato annunciato al Parlamento, per cui sull'articolo 6 c'era una
copertura incerta, tanto che erano stati proposti degli emendamenti
addirittura soppressivi, comunque una rimodulazione di quelle che
erano le coperture. No? È abbastanza chiaro, Assessore.
Dopodiché c'è la sospensione e il Governo, come dire, non soltanto
conferma le vecchie coperture, ma addirittura ci accorgiamo che ci
sono oltre trenta milioni che possono essere destinati tra l'altro
sempre riferite ai cinquanta milioni di copertura che la
Commissione Bilancio aveva dato.
L'unica cosa nuova, per cui io, onestamente, non mi sento di
ringraziare il Governo più di quanto non abbiamo fatto in
Commissione Bilancio dove ci siamo ringraziati tutti,
sostanzialmente, perché abbiamo fatto un lavoro, credo, come dire,
importante entro i limiti di quelle che erano, come dire, le
incertezze delle coperture che tutt'ora rimangono.
Per cui, Assessore, vorrei capire e vorrei, come dire, che il
Parlamento si rendesse pure conto insieme a me di ciò che è
cambiato, noi abbiamo precisato: undici milioni di coperture per
quanto riguarda le concessioni demaniali senza precisare, ricordare
l'onorevole Lupo, la copertura per il 2020 quindi deve aggiungere
altri cinque milioni e mezzo, il 50%, e vabbè, lo capisco, mi rendo
conto, però è chiaro che siccome la norma è fatta per il 2020-2021
dobbiamo porci questo problema, dobbiamo porci questo problema.
Peraltro questa precisazione, diceva bene l'onorevole Cracolici,
rischia di farci impugnare una norma che era stata esitata in
maniera corretta dalla Commissione Bilancio e che adesso con questa
specifica rischia di farci dire da Roma, ma scusate, il 2021 che
prevedete nell'articolo 6 l'avete coperto o non l'avete coperto?
Poi i quattro milioni, il milione e quattro per i pascoli e poi
questa parte residua non meglio identificata che è oltre trenta
milioni riferita non so a che cosa.
L'assessore per l'agricoltura poc'anzi diceva che per quanto
riguarda i canoni per i consorzi di bonifica portavano degli oneri
notevoli.
Però, veramente mi viene difficile comprendere se nei cinquanta
milioni abbiamo questo margine enorme, perché l'esenzione per
quanto riguarda il suolo pubblico per le attività commerciali, bar,
ristoranti eccetera su cui noi siamo assolutamente d'accordo,
Assessore, la copertura viene rinviata senza specifica.
Quindi, da un punto di vista della tecnica legislativa,
francamente è incomprensibile per cui io non mi sento di
ringraziare il Governo su una cosa, cioè prima smontiamo quello che
abbiamo fatto in Commissione Bilancio, è successo pure ieri e
francamente ora basta, perché se questo è il metodo che dobbiamo
utilizzare per tutta la legge di stabilità, francamente la prossima
volta la Commissione Bilancio, onorevole Savona, è inutile che
fatica a fare tutto questo. Si intesta tutto il Governo prima e il
lavoro della Commissione viene vanificato.
Lei, se mi consente, sul fondo perequativo che riguarda i comuni
dobbiamo quantificare qual è la spesa dell'ultima parte di questo
emendamento, come dire, di riscrittura, che rischia davvero di fare
impugnare questa norma.
Per cui io ritengo che questa riscrittura sia assolutamente
inutile, perché è stato certificato che non soltanto l'allarme che
avete lanciato ad inizio di questa seduta era ingiustificato e
immotivato, perché rimangono oltre trenta milioni di copertura, ma
che, come dire, abbiamo impiegato una mattinata inutilmente a
discutere del nulla e a discutere di coperture che la Commissione
Bilancio aveva, come dire, precisato correttamente.
Allora o queste coperture le precisate tutte sia per quanto
riguarda l'articolo 6 in senso proprio sia per quanto riguarda
anche ciò che in questo articolo 6 rinviamo al fondo perequativo
oppure, francamente, io non condivido minimamente questo modo di
approcciarsi nel riscrivere ciò che la Commissione Bilancio ha
scritto correttamente con il contributo del Governo e che in Aula,
praticamente, non facciamo altro che creare confusione, come dire,
costringendo il Presidente della Commissione Bilancio a presentare
emendamenti soppressivi e poi ci accorgiamo che abbiamo trenta
milioni, oltre trenta milioni a disposizione sempre e Presidente,
però questi sono fatti che rischiano di fare impugnare questa
legge.
PRESIDENTE. Solo che è finito il tempo, onorevole Gucciardi.
GUCCIARDI. Dobbiamo chiederci adesso, con questo metodo e se
continua questo metodo, quali articoli di questa legge di stabilità
non saranno impugnati a Roma.
PRESIDENTE. Ci sono ancora una marea di iscritti a parlare, ma
veramente tutti proprio dobbiamo intervenire, perché poi quando si
dice la Commissione Bilancio ha lavorato ma poi l'Aula ma se su
ogni cosa ci sono cinquanta interventi, ragazzi miei, è chiaro che
poi se ognuno che chiede una cosa e che si crea qualche confusione.
Tutti questi interventi sono confermati? Dobbiamo fare ancora
quindici interventi? Mi lasci parlare con l'Aula onorevole
Gucciardi, lei ha parlato
Se qualcuno rinuncia, bravo onorevole Pullara, perché se no
veramente non ce la facciamo più. Onorevole D'Agostino? Mi aveva
chiesto di non fare parlare qualcuno?
D'AGOSTINO. No.
PRESIDENTE. Cracolici rinuncia. Va bene.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa non è l'Aula
dove le opposizioni danno un no a prescindere e questo articolo 6
lo dimostra perché è l'articolo che ha avuto una grande
partecipazione trasversale, sia delle maggioranze che delle
opposizioni.
E' molto importante perché dà un concreto sostegno alle situazioni
tangibili di molte categorie e mi riferisco ad esempio
all'esenzione del canone irriguo per i consorzi di bonifica,
all'esenzione della concessione dei pascoli e ancora alle deroghe
per i comuni per le concessioni demaniali.
In particolare vorrei affrontare il discorso del bollo perché c'è
un emendamento che porta la mia firma. Chiaramente interverrò
adesso e non interverrò dopo. E' l'emendamento 6.19. Già questa era
una norma regionale, ci tengo a precisare, una norma del 17 marzo
2016 che, poi purtroppo fu impugnata dal Consiglio di Stato perché
ritenuta incostituzionale. Adesso si è ribaltato l'orientamento
normativo, quindi le regioni possono decidere autonomamente sul
bollo, quindi restituire a questa norma la sua efficacia, significa
ringraziare principalmente tutti quegli operatori che in questo
momento stanno lavorando gratuitamente e stanno sostenendo tutte le
categorie più deboli.
Mi riferisco alla protezione civile alle associazioni socio-
assistenziali di volontariato. Tutte regolarmente iscritte in
registro regionale, che potranno essere esentate da questo bollo.
Mi sembra importante, ho visto anche dall'intervento degli altri
colleghi, che c'è il favore di tutto il Parlamento e quindi da
parte di tutte queste persone, mi sento anche di ringraziare.
PRESIDENTE. Gli onorevoli Sunseri e Palmeri, rinunciano.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò
brevissimo, credo che si apprezzabile lo sforzo fatto dal Governo
ed è giusto condividere tutte queste misure che abbiamo previsto
nell'articolo 6. L'esenzione del canone delle concessioni del
demanio marittimo è una delle misure che in commissione bilancio'
abbiamo sostenuto tutti in maniera trasversale e che rappresenta
sicuramente in maniera importante una boccata d'ossigeno per tante
attività per tante attività che lavorano e operano nel comparto del
turismo ma nos solo e che diversamente si troverebbero in grosse
difficoltà.
Così come anche quella della tassa automobilistica, di andare a
prevedere un'ulteriore esenzione rappresenta un elemento
fondamentale. Quello che chiedo al Governo è che in tal senso
queste misure si possano attuare nel modo più celere possibile
affinché queste categorie di attività, possano beneficiare
nell'immediato di queste misure che abbiamo previsto tutti insieme.
Inoltre c'è da considerare anche un altro aspetto molto importante
che riguarda l'esenzione per bar e ristoranti dal pagamento della
tassa su suolo pubblico. Anche questa è una misura che ritengo
assolutamente utile in considerazione di quelle che sono le
necessarie misure che si renderanno utili e doverose da affrontare
a seguito del distanziamento sociale, e quindi è chiaro che è
apprezzabile lo sforzo che tutti insieme abbiamo fatto e che
sicuramente porterà benefici non solo alla nostra terra ma anche ai
tanti siciliani che in questo momento vivono una grande condizione
di difficoltà.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Mettiamo un po'
d'ordine. Il nuovo emendamento della Commissione, che a questo
punto prevede al comma 1, per i pascoli, tanto per intenderci, 1250
migliaia di euro; al comma 3, per il marittimo, 5580 per il 2020 e
1000 per il 2021, e il bonus auto, comma 4, entro il limite massimo
di 27 milioni circa. Lo distribuiamo per favore?
C'è poi un subemendamento presentato dal Movimento Cinque Stelle,
che per me va benissimo onorevole Di Caro, ovviamente nei limiti
sempre. Allora li stiamo distribuendo insieme.
Ovviamente quello di estendere alle macchine che sono più ma 53
chilowatt abbiamo messo, no sotto i 50? Abbiamo messo 53, va bene.
Di aggiungere a queste anche le macchine di cilindrata superiore
però molto vecchie. Va benissimo.
Scusate non c'era anche una richiesta che era stata fatta per le
Onlus? E' inserita? C'è già l'emendamento? Ah ok Mettiamolo qua,
perché se no rischiamo di fare confusione, possiamo mettere dentro
questo che facciamo per le macchine vecchie, inserire anche questo,
facciamo un emendamento e cancelliamo questo che mi sembra più
ordinato li uniamo. Se li lasciamo separati, tutto questo che è
stato scritto sull'emendamento 6.19, poi in qualche cosa magari
contrasti con l'altro il limite resta sempre quello, certo,
lasciamo decidere agli Uffici è come se dovessero essere sempre nei
limiti previsti, lo sistemano gli Uffici.
Io metterei in votazione i subemendamenti presentati dal Movimento
Cinque Stelle così come li sistemerà l'Ufficio con esattezza.
Li pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 6.19. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 6.25Rbis che è l'altro
subemendamento
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento 6.30R.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Il subemendamento
6.30R lo dobbiamo rivedere perché da quello fatto prima mi pare che
ci sia discordanza.
PRESIDENTE. No, sono due subemendamenti che si aggiungono, non
sono un problema. Questo ancora lo dobbiamo votare il 6. 30 R sì.
Che sono questi qua.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, gradirei
l'attenzione dell'assessore Armao.
Mi ero rivolto, intervenendo in particolare sull'emendamento 6.30
pochi minuti fa, all'assessore Armao chiedendo se la previsione
degli 11 milioni per coprire l'esenzione delle concessioni dei
canoni demaniali marittimi fosse sufficiente a coprire l'esenzione
totale, del 100 per cento per l'anno 2020, così come il testo,
approvato in Commissione Bilancio , al comma 3, recita.
Non ho avuto risposta. Di contro leggo una riscrittura del 6.30
che, per la copertura sempre del comma 3, riduce la cifra da 11
milioni a 5 milioni 530.
PRESIDENTE. Ha ragione l'onorevole Lupo. Ci dobbiamo fermare un
momento perché
LUPO. Questo modo di procedere non ci aiuta a procedere celermente
né a fare chiarezza.
Quindi, noi siamo contrari. Presenteremo un subemendamento al
6.30.R e così andremo avanti finché il Governo non pronuncerà
parole chiare.
PRESIDENTE. Sospendiamo cinque minuti. Però, onorevole Savona,
onorevole Cordaro, nell'articolo 22, quello dove ci sono le
quantificazioni precise, quello che è stato mandato qui dalla
Commissione e, quindi, dal Governo, l'articolo 6, comma 3, stimate
per l'esercizio finanziario rispettivamente 5.580 per il 2020, 1
per il 2021. Quindi, sono le cifre giuste che sono state riportate
ora.
Lo lasciamo così. C'è l'altra finanziaria, la ricostruzione lo
sistemiamo. Anche il suo emendamento, assessore Falcone, perché non
possiamo ricominciare a fare tutti i calcoli.
I calcoli che ha fatto il bilancio li dobbiamo considerare giusti,
non è che possiamo siccome un Assessorato dice una cosa diversa,
perché usciamo pazzi. Se andiamo a verificare, cambiano le cifre e
capisci bene che la certezza di questa cosa salta tutto, perché
potrebbe essere tutto sbagliato. Per cui, se fosse possibile lo
terrei così, che è quello che è stato fatto in Commissione
Bilancio in cui sono state stabilite queste cifre se poi nessuno
toglie in un secondo momento.
Ed allora, facciamo una cosa, sospendiamo per il pranzo. Tanto
dobbiamo sospendere per il pranzo.
(Intervento fuori microfono)
la sospensione non prevede l'annullamento di quello che si deve
fare Rimane esattamente tutto qua sul tavolo. Per cui, sospendiamo
un'ora per il pranzo. Tra un'ora riprenderemo i lavori e speriamo
di avere questi dati precisi dell'assessore Cordaro e
dell'assessore Armao.
(La seduta, sospesa alle ore 13.36, è ripresa alle ore 15.19)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Eccoci, riprendiamo. Intanto siccome in tanti mi
chiedono, do indicazione sul programma di lavoro. Normalmente, la
Presidenza ha detto che bisogna chiudere entro le 22,00. Allora, se
mi rendo conto che poi, anche entro mezzanotte, finiamo, e allora
io andrò avanti. Se alle 21.45 mi rendo conto che comunque dovremmo
fare le 4.00 del mattino, non lo faccio e si rimanderebbe a domani
mattina. Se velocizziamo, io penso che entro mezzanotte potremmo
finire, e così ce ne andiamo tutti a casa, che sarebbe la migliore
delle soluzioni. Onorevole Pullara, il primo Maggio si festeggia la
giornata dei lavoratori, non si lavora.
Onorevoli colleghi, riprendiamo. Intanto qualche chiarimento,
qualche precisazione sull'emendamento 6.19, che abbiamo approvato.
Ho chiesto agli Uffici di aggiungere per il 2020 , cioè soltanto
un anno, quindi gli Uffici sono pregati di aggiungere questo del
2020.
Poi sull'emendamento 6.30R siccome, onorevole Cordaro, c'è questa
diatriba sulla quantificazione del costo dell'emendamento, il dato
di 5 milioni 580 è quello che risulta anche nel bilancio.
Assessore mi sente? O correggiamo il bilancio, e allora possiamo
mettere un'altra cifra, altrimenti sarebbe deve correggerlo la
Giunta, non noi. Proponiamo un'altra soluzione. La soluzione che
proponiamo è che noi facciamo un comma in più; quello lo
approviamo, ed è il comma 3, per quello che è scritto in bilancio,
5 milioni 580, quello che è; poi aggiungiamo un comma dicendo che
nel caso in cui le entrate derivanti da questa cosa dovessero
risultare superiori, quindi il costo dovesse diventare superiore,
verrà coperto con quello che rimarrà dei 27 e 312 del bollo auto.
Se no bisognerebbe tornare in Giunta e ricambiare il bilancio,
perché è il dato che risulta dalle tabelle del bilancio. Diciamo
che la soluzione praticamente va bene.
Onorevoli colleghi, sul problema della copertura del canone
demaniale marittimo ad oggi nel bilancio della Regione, anche se a
quanto pare è un refuso, comunque un errore, c'è una cifra di 5
milioni 580 mila euro, quindi noi non possiamo che mettere qui la
copertura di 5 milioni 580 mila euro, perché contemporaneamente
abbiamo un bilancio che abbiamo di fatto formalmente approvato,
manca il voto finale, dove c'è un foglio di carta dove risulta 5
milioni 580 mila, per cui non lo possiamo mettere diverso,
aggiungiamo - mi sembra che il presentatore dell'emendamento e il
Governo sono d'accordo - un comma allo stesso articolo in cui
diciamo che nel caso in cui l'esigenza fosse superiore a questi 5
milioni 580 mila euro.
E' comunque coperto perché si recupererebbero le risorse dal bollo
auto dove sono stati inseriti 27 milioni circa, che però dai dati
che abbiamo noi sono anche troppo abbondanti, per cui altri 5
milioni si possono prendere sicuramente.
Siccome il dato reale che ci viene comunicato dall'Assessorato per
l'ambiente è di 10 milioni, in questa maniera capisco che è una
cosa non perfetta nella forma però è l'unica maniera per risolvere
realmente il problema, quindi se voi siete d'accordo facciamo
questa modifica, andiamo avanti quando questo emendamento è pronto
con le modifiche fatte ve lo distribuiamo e lo votiamo subito dopo.
Sono stati votati i sub emendamenti deve essere votato
l'emendamento. A questo punto le sospensione quelle fino al 30
novembre, che sono quelle necessarie perché è passata, passerà la
norma della esenzione, però siccome - come sapete - questa
finanziaria, sarà detto più volte, è condizionata dal fatto che
arrivino queste risorse dallo Stato e che qualsiasi ufficio non
considerando ancora valida la situazione attuate, perché i soldi
materialmente non ci sono andrebbero dagli utenti a chiedergli i
soldi delle tasse.
E allora noi comunque sospendiamo le tasse fino al 30 novembre,
fermo restando che la norma è di esenzione non di sospensione, ma
in attesa che si possa definire questo contenzioso, questa
trattativa con lo Stato centrale mettiamo questi emendamenti a
garanzia delle persone che devono usufruire di queste esenzioni.
Quindi se siete d'accordo il 6.26 e il 6.29 ..
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. E' scritto: I canoni per le concessioni demaniali
marittime sono sospese fino al 30 novembre. , poi c'è la norma che
dice che c'è l'esenzione e c'è il 6.29 che dice Fatte salve le
previsioni di cui al comma . quello dell'esenzione. Quindi nel
momento in cui arrivassero questi . diventa esenzione. Anche
questa è una cosa un minimo raffazzonata però, purtroppo, in questa
particolare finanziaria non possiamo che farlo così.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente io credo che l'alternativa al 6.26
potremmo anche trasformare al comma 1 il 31 ottobre in 30
novembre e la sospensione uniformarla per tutti al 30 novembre.
Non so se ho reso l'idea. Il risultato non cambia. Però,
l'emendamento 6.26 è a maggior tutela, lo capisco, quindi non sono
contrario. Mi chiedo se si può fare per tutti fino al 30 novembre
compresi i canoni.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, quelle sono scadenze di versamento, è
una cosa diversa, non possiamo fare confusione; comunque, così la
garanzia è certa per tutti.
Pongo in votazione l'emendamento 6.26. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 6.29. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Quindi, a questo punto rimane da votare l'emendamento 6.30 che
appena arriva lo distribuiamo.
Si passa all'emendamento 6.1 a firma dell'onorevole Catanzaro.
L'emendamento è ritirato.
L'emendamento di soppressione presentato dall'onorevole Barbagallo
è ritirato.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Sì, è stralciato
Si passa all'emendamento 6.2.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, se
interpreto bene il 6, comma 8, che in Commissione è stata
presentata dalla collega Foti, è un emendamento che volta alla
semplificazione amministrativa delle pratiche di rilascio di
concessioni demaniali. Noi non siamo contrari al principio, siamo
contrari alla forma, quindi, siamo disponibili a ritirare il
soppressivo se gli emendamenti 6.4 e 6.2, che per noi sono due
pezze nell'impostazione normativa, venissero approvati.
Insomma, mettere in una legge senza formalità istruttoria o quando
previsto sul testo dalle richiesta fino a data di presentazione che
veramente non tiene conto di istanze relative a pratiche, a pareri
del Genio civile o di natura ambientale per cui non matura il
silenzio-assenso.
PRESIDENTE. Io sono convinto che l'onorevole Barbagallo abbia
ragione. Per me va benissimo, però a questo punto lei, intanto, lo
ritira e invitiamo l'Aula a votare.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il fine
dell'onorevole Palmeri è encomiabile però le stesse perplessità
tecniche che ha avanzato l'avvocato onorevole Barbagallo mi sento
di avanzarle pure io.
PRESIDENTE. Quindi, dobbiamo votare quello presentato
dall'onorevole Foti?
Dobbiamo votare l'emendamento 6.4. Lo pongo in votazione con il
parere favorevole del Governo e della Commissione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 6.5. Lo pongo in votazione con il
parere favorevole del Governo e della Commissione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Fermo restando, scusate, datemi un attimo di attenzione sennò ci
confondiamo, l'emendamento 6.30.R è rimasto com'è, è stato
presentato un altro subemendamento ancora che è quello che dice,
quello che abbiamo detto prima: qualora a consuntivo la minore
entrata di cui al comma 3 accertata sia superiore, fosse superiore,
all'importo di 5.580,00 per il 2020 la parte eccedente viene
compensata con la riduzione di pari importo delle risorse per la
copertura di cui al comma 4 , che è quello del bollo. Benissimo, se
va bene a tutti.
Pongo in votazione il subemendamento 6.30R.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 6.30.R. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. E' singolare che il Governo presenti un emendamento
PRESIDENTE. Lei, onorevole Barbagallo, si faccia i fatti suoi. Il
Governo è libero di fare quello che vuole
Prego, Assessore Falcone.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, volevo spiegare la portata di un
emendamento che è stato depositato, a firma del Vice Presidente
Armao e mia, che riguarda le cooperative edilizie. Sostanzialmente,
le cooperative edilizie hanno avuto i titolari di casa in
cooperativa edilizia ha avuto la sospensione da parte degli
istituti di credito.
Ora la Regione paga gli interessi. Noi, con questa norma, stiamo
consentendo di continuare a pagare gli interessi malgrado vi è la
sospensione della rata di mutuo, della sorte capitale. E' a totale
carico. Le somme sono previste nel capitolo. Non muoviamo alcunché,
non c'è un euro in più da pagare. Addirittura, la Segreteria
generale dell'Assemblea riterrebbe questa norma anche pleonastica,
però gli uffici ci fanno, così, ci suggeriscono che è bene farla
proprio, gli uffici ritengono che sia opportuno farla per chiudere
un percorso, diciamo così, amministrativo.
PRESIDENTE. Assessore, io non è che abbia capito bene qual è il
problema. Non capisco. Cioè, noi dobbiamo pagare gli interessi, pur
non pagando più le rate di mutuo?
CATALFAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. E' sull'argomento? Ancora sul 6.30? Che è successo?
Scusi, onorevole Catalfamo, venga qui che se è una cosa che è stata
chiarita gliela dico.
Do la parola all'assessore Armao perché l'onorevole Catalfamo ha
posto una questione che ha una logica. Cioè, quello che abbiamo
appena fatto sulle concessioni demaniali, abbiamo coperto il 2020,
ma non sarebbe coperto il 2021.
Prego, assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, noi possiamo
dare la copertura in relazione allo stanziamento di bilancio. Non è
che possiamo inventarci una copertura diversa dallo stanziamento di
bilancio. C'è un problema di sfasatura su questo punto.
Il Governo ha già firmato il subemendamento ed è impegnato a
coprire, secondo legge, il 50 per cento del 2011, del 2021,
scusate, avevo fatto un salto all'indietro che giovava alla mia
personale senilità
Quindi, sotto questo profilo, l'impegno del Governo è pieno.
PRESIDENTE. C'è già la garanzia perché il 50 per cento.
ARMAO, assessore per l'economia. E' fuor di dubbio che il 50a per
cento, è il 50 per cento dell'attuale stanziamento e comunque il
Governo si impegna a coprire il 50 per cento di un eventuale
incremento dello stanziamento. Non facciamo un fatto che è
assolutamente formale e non sostanziale. E' lo stanziamento; non
possiamo coprire più dello stanziamento.
PRESIDENTE. E comunque è apposto certamente.
ARMAO, assessore per l'economia. Vi prego di credermi.
PRESIDENTE. Nel senso che fermo restando che, appunto, c'è
l'impegno formale del Governo, ma poi ci sono mille altre, ci sarà
l'assestamento...
ARMAO, assessore per l'economia. Variazioni, quindi non c'è nessun
problema. Il 50 per cento del 2011 è coperto.
(Interruzione dell'onorevole Catalfamo)
ARMAO, assessore per l'economia. E' il 50 per cento del 2021.
PRESIDENTE. Esattamente. La norma è già il 2020 e il 50 per cento
del 2021.
ARMAO, assessore per l'economia. Ma per ora, Capogruppo mi scusi,
onorevole Catalfamo.
PRESIDENTE. Onorevole Catalfamo, abbia fede in quello che le dico.
La norma è il 2020 più il 50 per cento del 2021.
(Interruzione dell'onorevole Catalfamo)
PRESIDENTE. Ma siccome non sappiamo esattamente quant'è il 2020,
onorevole Catalfamo.
ARMAO, assessore per l'economia. Onorevole, la contabilità
pubblica è una scienza di numeri. In questo momento i numeri sono
questi. Se i numeri cambieranno saranno colmati. Ma ad oggi
dobbiamo fare riferimento allo stanziamento che c'è in bilancio
ora, non ad un ipotetico e probabilmente probabilistico incremento
delle entrate. Per ora fermiamoci qua, non c'è nessuno problema.
PRESIDENTE. Onorevole Catalfamo, le posso garantire che è apposto
questa cosa, non si preoccupi, perché altrimenti non la finiamo
più
ARMAO, assessore per l'economia. Vorrei soltanto compendiare con
una breve precisazione, quanto compiutamente illustrato
dall'assessore Falcone. Con la moratoria cos'è accaduto? Ma questo
per decisione dell'accordo ABI nazionale che noi abbiamo esteso in
Sicilia. La moratoria prevede la sospensione della sorte capitale e
la corresponsione degli interessi.
Cosa accade per le cooperative? Per le cooperative vi è uno
sdoppiamento per cui la sorte capitale viene pagata dalle
cooperative, gli interessi vengono pagati dalla Regione. Se non
prevediamo che in costanza di moratoria si pagano ancora gli
interessi e non si paga la sorte, si decade dal mutuo e quindi si
decade con tutti gli effetti dal rapporto contrattuale. Perché ci
sarebbe un inadempimento dovuto alla mancata corresponsione degli
interessi.
Quindi, sotto questo profilo, la proposta dell'assessore Falcone è
una proposta, che purtroppo ci è sfuggita prima, ma è una cosa che
è stata approfondita, è avvenuta ora, e credo che sia
nell'interesse del regolare funzionamento della moratoria.
PRESIDENTE. Se distribuite questo emendamento che ha presentato
l'assessore Falcone, molto velocemente, così possiamo chiudere
l'articolo 6 e andare avanti.
Questo appunto al Governo lo devo fare: queste cose se il Governo
le presentasse nel momento opportuno sarebbe certamente...
La verità è che è un momento di confusione un po' per tutti.
Quindi, una finanziaria fatta apposta per il Coronavirus vi rendete
conto che crea questo tipo di ...
Lei, non le ho dato la parola .
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Stavo leggendo ora l'emendamento senza istruttoria.
Noi dobbiamo decidere, Presidente, e lei più di noi, che regola ci
diamo da qua alla fine dei lavori. Se il Governo su ogni
emendamento arriva e propone un emendamento fuori sacco che non è
passato dalla Commissione, per noi possiamo arrivare fino al 10
maggio. Dobbiamo avere però il tempo di istruirle, capire se c'è
copertura, se non c'è copertura e qual è l'urgenza di farla ora.
Io credo che non è rispettoso nei confronti di tutti i
parlamentari lavorare così. Quindi, mi appello e ci appelliamo al
suo senso di responsabilità affinché non si proceda in questo senso
e l'Assessore Falcone ritiri l'emendamento e ce lo discutiamo alla
prima norma utile.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Barbagallo, io per principio sono
d'accordo con lei, sul principio, però se c'è qualche emendamento
che il Governo per motivi che possono essere svariati non ha
presentato e che è qualcosa che serve dal punto di vista tecnico,
perché se fosse un emendamento politico stia sicuro che non l'avrei
fatto passare e non lo farei passare. Però, trattandosi di un
emendamento di tipo tecnico che non riguarda, come dire, ma è
soltanto un fatto di sistemazione dei conti, mi sembra che non ci
sia niente di particolare.
CRACOLICI. È pleonastico.
PRESIDENTE. È pleonastico. Guardi sono convinto anch'io, onorevole
Cracolici.
Dall'esame che abbiamo fatto anche noi siamo convinti che è
pleonastico. Però, voglio dire, siccome ci possono essere
(Interruzione dell'onorevole Cracolici)
Allora io sono pure convinto che è pleonastico. Nel momento in cui
viene presentato ci sarà qualche motivo. Secondo noi è abbastanza
inutile, però se c'è motivo di presentarlo comunque non è per
quanto fuori sacco, ecco, per rispondere all'onorevole Barbagallo,
essendo una cosa tecnica.
Onorevole Falcone, realmente è pleonastico.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, anch'io ho ritenuto che fosse pleonastico e l'ho detto,
nel mio intervento infatti ho detto anche questo. L'ufficio mi
chiede una norma che possa mettere ordine e concludere un percorso
amministrativo.
Se l'Assemblea però ritiene che ci sia un motivo ostativo per non
votarlo, io lo ritiro e non voglio, come dire, creare, credetemi,
nessun tipo di imbarazzo perché mi rendo conto
Io non l'ho presentato, signor Presidente e concludo, proprio per
questo motivo perché ritenevo che era una cosa già fatta sotto un
profilo amministrativo. Mi hanno posto dei problemi e alla fine sto
arrivando qua per chiedere soccorso all'Aula. Però, eventualmente
PRESIDENTE. E allora, scusatemi, io dico non fermiamoci per queste
cose. Io credo che se gli uffici lo hanno chiesto una motivazione
l'avranno per cui al limite stiamo votando un qualcosa di
pleonastico, pazienza, però se invece lo chiedono di votarlo,
evidentemente, qualche motivo ce l'avranno.
Per cui, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevole Caputo, siccome quest'emendamento che ha presentato, o
rivediamo tutto su sospensione o invece finiamo questa finanziaria,
parte immediatamente la legge successiva, questa cosiddetta sulla
ricostruzione e facciamo l'analisi precisa, perché se no ci
dobbiamo fermare una giornata per questa cosa se dovesse essere
approvato. Perché è una cosa che riguarda il 2021 e quindi lei
dice, giustamente, se è solo sospeso nel 2021 devono pagare quello.
Lo vediamo con calma perché non è una cosa che possiamo decidere in
due minuti. Siccome c'è la prossima legge che riguarderà anche
qualche cosa di queste e tutti gli aggiustamenti che si dovranno
fare
(Intervento fuori microfono)
No, le altre sono perché è stata fatta una scelta, mentre su
questa è stata fatta la scelta della sospensione per cui
bisognerebbe rifare se dovesse cambiare la decisione dell'Aula e
fare passare pure questo come esenzione bisognerebbe rifare i
calcoli e diventa tutto un problema.
Onorevole Caputo, prendo l'impegno che nella prossima legge
considereremo prioritario questo, perché se ci blocchiamo. No, poi
mi dispiace con lei che è la persona più cortese e più gentile che
esiste e quindi non vorrei farle violenza, ma non lo possiamo
vedere, onorevole Caputo. Lo rivediamo, ha il mio impegno di
considerarlo prioritario nella prossima legge. Grazie.
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Interventi a favore delle fasce deboli della popolazione
1. L'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali
e del lavoro - Dipartimento regionale della famiglia e delle
politiche sociali, realizza le iniziative di cui al presente
articolo anche attraverso il trasferimento ai comuni della Regione
di risorse complessive fino a 200 milioni di euro a valere sui
Fondi extraregionali e del POC 2014-2020, secondo le disposizioni
di cui all'articolo 5 comma 2.
2. In fase di prima ed immediata applicazione sono individuate le
risorse di cui del POC 2014-2020 - Assi 8, 9 e 10 - e FSE 2014/2020
- Asse 2 - obiettivo specifico 9.1, rispettivamente per 70 milioni
di euro complessivi e per 30 milioni di euro, per un importo totale
pari a 100 milioni di euro. L'intervento è destinato
prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcun
reddito, compreso ogni forma di ammortizzatore sociale e reddito di
cittadinanza, ovvero qualunque altra forma di assistenza economica
da parte delle istituzioni pubbliche ed ha la finalità di sostegno
finanziario alle fasce sociali più deboli per l'acquisto di beni,
prodotti e servizi di prima necessità, per il pagamento delle
utenze domestiche di luce e gas e dei canoni di locazione di prima
abitazione, limitatamente alle superfici abitative, per il periodo
emergenziale COVID-19, nonché, in via residuale, per 1'attivazione
dei cantieri di servizio.
3. Con delibera della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore
regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, previo
parere della Commissione Salute, Servizi sociali e sanitari'
dell'Assemblea regionale siciliana, sono definiti i criteri e le
modalità di riparto e di erogazione, le modalità di gestione e
rendicontazione delle iniziative di cui al presente articolo, in
forma semplificata secondo gli orientamenti maturati dall'Unione
Europea e dallo Stato per la massima flessibilità di tali
strumenti, in relazione allo stato di emergenza sociale causato
dalla crisi economica dovuta agli effetti delle misure di contrasto
alla diffusione del COVID-19.
4. E' istituito presso IRFIS-Finsicilia Spa, il Fondo Sicilia -
Sezione specializzata per il finanziamento al consumo per le
famiglie , per le esigenze finanziarie causate dalla crisi
derivante dalle misure di contrasto alla diffusione del COVID-19,
pari a 100 milioni di euro, cui si fa fronte con le risorse dei
Fondi extraregionali e del POC 2014-2020 secondo il comma 2
dell'articolo 5.
5. Il fondo di garanzia di cui al comma 4 è destinato al credito
al consumo per i nuclei familiari, anche composti da un solo
componente, residenti in Sicilia almeno a far data dal 31 dicembre
2019 con un reddito familiare il cui imponibile fiscale non sia
superiore a 40 migliaia di euro. I prestiti sono erogati senza
interessi per un importo massimo di 15 migliaia di euro, da
restituire in 60 rate mensili a partire da 12 mesi successivi
all'erogazione. Gli oneri degli interessi sono a carico del fondo
di cui al comma 4. L'Irfis-Finsicilia S.p.A. è autorizzata a
stipulare convenzioni con istituti di credito specializzati nel
credito al consumo, compresa la società Poste pay».
Onorevoli colleghi, fatto l'articolo 7, come abbiamo fatto ieri,
poi chiederò una Conferenze dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
sull'articolo 8.
Se necessario possiamo procedere subito anche con l'articolo. 7.
Mi sembra però che l'articolo 7 potrebbe essere abbastanza facile
da risolvere.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, l'articolo 7 è l'articolo che presenta
maggiori dubbi e inutilità di tutta la finanziaria, le spiego
velocemente il perché di questa mia affermazione.
Intanto, il comma 2 è assolutamente inutile, perché il comma 2 è
stato già deliberato dalla Giunta e già decretato dal Dipartimento.
Non capisco la necessità di fare una norma sono i famosi 100
milioni di euro dei buoni spesa che ad oggi non esiste siciliano
che ne sta usufruendo, perché di questi 100 milioni di euro
solamente 30 milioni sono stati decretati che sono quelli afferenti
ai fondi FSE e solamente il 50 per cento di questi 30 milioni, cioè
15 milioni di euro sono stati decretati, perché più della metà dei
Comuni siciliani non hanno firmato il patto con la Regione.
Non hanno accettato cioè di poter utilizzare quello che per la
Regione è facile da spendere, quello invece per la totalità dei
sindaci siciliani è impossibile da rendicontare, quindi il comma 2
h assolutamente inutile perché già la Giunta e già il Governo ha
già deciso di riprogrammare quelle somme. La restante parte,
invece, Presidente Miccichè io voglio che lei anche come me, chieda
all'assessore Armao, al Presidente della Regione due certezze.
Primo. Quando la prima famiglia riuscirà a prendere i primi 15
mila euro dall'Irfis? Perché io lo so cosa farà il Governo?
Appena approveremo questo emendamento dirà: ci sono 40 milioni di
euro, 15 milioni alle famiglie per il credito del consumo. Quindi,
le famiglie siciliane ovviamente con un forte senso di
responsabilità, diranno avremo la possibilità con 15 mila euro al
credito del consumo? Voglio conoscere e l'assessore Armao lo può
dire qui in Aula, entro il primo di luglio, entro il primo di
settembre esisterà una famiglia siciliana che potrà usufruire di
questo credito al consumo di 15 mila euro a famiglia.
E la seconda parte. Esiste un persona che oggi mi può certificare
che i fondi POC, oggi possono essere utilizzati per finanziare
questa misura? C'è un ragioniere, un direttore, un assessore, un
Presidente di Regione, che mi può dire: i fondi POC possono essere
utilizzati con il credito al consumo ?
Se queste mie due domande avranno risposta, sarò ben lieto di
votare questo articolo. Qualora il caso ne mancasse anche solo una
di queste risposte, mi dispiace ma il mio voto non può che essere
contrario, ma per le ragioni sovraesposte, non per l'ideologia e il
merito e l'idea di darla alle famiglie.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò
brevissimo, solo per alcune riflessioni del collega Sunseri.
Sono un sindaco e le posso garantire che nonostante le numerose
difficoltà, noi queste risorse le abbiamo assegnate, nel mio comune
di San Teresa le abbiamo assegnate, già erogate con tanto di post,
già ricevute ed erogate.
Collega Sunseri, lei sa che condividiamo un percorso insieme,
talvolta sono al suo fianco in tante battaglie, però diamo a
Cesare quel che è di Cesare . Ci sono stati anche diversi problemi
dovuti anche a numerose circolari da parte del Dipartimento gestito
dall'assessore Scavone che ha fatto però un grande lavoro. Quindi,
ora dipingere come catastrofe questa situazione mi sembra
inopportuno in un momento in cui dobbiamo essere uniti, insieme,
per superare le criticità della nostra terra.
Per cui, credo che sia importante andare avanti su questo tema e
riuscire a dare risposte quante più concrete possibili ai
siciliani. Grazie, signor Presidente.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ne approfitto
per l'intervento che ha fatto il collega Sunseri e anche rispetto
alla norma come è uscita dalla Commissione, e alcuni emendamenti
che ho visto presentati da alcuni colleghi.
Sul tema generale i dubbi che i Fondi POC possano essere
utilizzati anche per questo articolo, onorevole Sunseri, anche per
questo articolo, non solo per questo articolo, ci sono e vedremo
come andrà a finire. Questa è la finanziaria dei POC, spero che non
sia la finanziaria dei PAC .
(Interruzione dell'assessore Armao)
CRACOLICI Sì, ma era con due c , assessore Armao, questa era con
due c , e con una h e i finale
Detto questo, in particolare sulla vicenda del primo e secondo
comma, anch'io penso che il secondo comma, di fatto, è
sostanzialmente l'esplicitazione che i 200 milioni che noi
destiniamo ai Comuni, 100 li abbiamo già utilizzati. E pensiamo di
utilizzare gli altri 100 con le stesse modalità dei 100. Se li
abbiamo utilizzati in via amministrativa quei 100, al di là se c'è
poi chi li ha spesi e c'è chi addirittura non ha aderito, il fatto
che lo scriviamo in norma non cambia di un millimetro le condizioni
sia di debolezza del provvedimento amministrativo che ha generato
quel contenzioso con i Sindaci, sia di rendicontazione. Perché non
è che questa legge cambia la natura della rendicontazione di fondi
extra regionali.
Per quanto riguarda la questione del credito al consumo. Io sono
stato tra i colleghi che, dal primo istante, ho detto possiamo
tentare non solo di aiutare le imprese - che è una cosa buona e
giusta perché l'economia si regge sul lavoro e sull'attività di
impresa - ma abbiamo anche un grande problema in Sicilia: di
sostenere le famiglie ad alimentare i consumi, se vogliamo far
lavorare anche le imprese. Essendo, tra l'altro, la nostra
un'economia dove l'impresa, oltre che essere una impresa
manifatturiera ma sostanzialmente medio-piccola, è molto diffusa
l'impresa dei servizi, l'idea di sostenere le famiglie a consumare,
significa, in qualche modo, rilanciare le economie delle nostre
imprese.
La proposta che era uscita dalla Giunta prevedeva un altro modello
di credito al consumo, che non era neanche credito, era
sostanzialmente 5 mila euro a tutte le famiglie di cui 1500 euro a
fondo perduto e 3500 euro se li avevano rimborsavano, se non li
avevano si vedeva. Tutto questo fatto dall'IRFIS.
Qual è la proposta che è uscita dalla Commissione che io ho
sostenuto, condividendola con tutti i colleghi della Commissione?
Il Presidente Savona ne è testimone. Primo: il credito al consumo
non è un camuffato contributo alla povertà. Questo è un prestito e
il prestito si dà a chi lo può restituire. Quindi individuare
innanzitutto un target familiare di persone che hanno un reddito
tale da poter restituire, nell'arco di cinque anni, il prestito
avuto; è la prima condizione per cui si possa erogare un prestito.
Secondo: non deve essere l'IRFIS ad erogare i prestiti. Non è né
nella sua natura, e devo dirvi con grande onestà, ci prenderemmo in
giro se pensiamo che l'IRFIS, con 40, 30 dipendenti che ha, sia in
grado di gestire 20 o 30 mila pratiche. Lo faremo nel 2030, non nel
2020.
Perché l'IRFIS dovrebbe fare un bando, deve fare un'istruttoria,
una graduatoria, chi è primo, chi è secondo, chi è ultimo? Tutto
questo è chiaramente fuori dai tempi consentiti rispetto a quello
che noi ci poniamo. Lo strumento che abbiamo messo in uso è uno
strumento semplice. L'IRFIS che costituisce questo fondo speciale
fa delle convenzioni - e rispondo all'onorevole Sunseri - con i
soggetti abilitati al credito e al consumo.
Io non voglio fare propaganda alle spalle ma tutti noi sappiamo
che ce ne sono decine di soggetti abilitati, basta andare in
qualunque negozio e ci capita spesso di comprare a rate con la
finanziaria che ti finanzia quello che stai comprando. Ho aggiunto,
ma proprio per l'esperienza che ha fatto il Governo nazionale con
il prestito, con i soldi dati ai disoccupati, non il prestito
d'onore, la cosa dei 5 Stelle, il reddito di cittadinanza, che con
PostePay ha istituito la card.
Io ho proposto che IRFIS con il fondo straordinario per il consumo
fa convenzioni con i soggetti abilitati per accelerare le procedure
e non si fa la domanda all'IRFIS. Chiunque vuole esercitare questo
diritto di credito al consumo si rivolge alla finanziaria, quale
essa sarà, accede al prestito, cosa fa l'IRFIS? L'IRFIS paga gli
interessi e i costi di commissione. Quindi L'IRFIS non sta
intervenendo sul prestito ma sta intervenendo sui costi del
prestito perché la famiglia che chiede il prestito deve sapere che
è un prestito secondo le regole bancarie, perché se noi facciamo
un'altra scelta e cioè quella di fare credere che parte di un
prestito non lo restituisce, noi roviniamo le famiglie siciliane
perché li mettiamo tutti nella black-list e non potranno neanche
fare più un prestito per comprarsi la lavatrice. Ecco il senso di
questa proposta.
Io penso che dal punto di vista, al di là se i fondi li possiamo
usare, penso, dal punto di vista della procedura, a
quell'automatismo che io considero necessario in questa cosa.
Concludo. La misura del prestito. E' chiaro che questo prestito
deve avere la natura del prestito perché se diamo 8 mila euro, come
ho visto in qualche emendamento, non stiamo costruendo, non stiamo
dando una mano ad aumentare i consumi, ma gli diamo liquidità per
la gestione dell'ordinaria amministrazione. L'obiettivo non è
quello. L'obiettivo è rilanciare i consumi.
Spero di avere chiarito il senso della norma come è uscita dal IV
comma in poi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
Hanno facoltà di parlare, poi, gli onorevoli Di Caro, Foti e Lupo.
LENTINI. Signor Presidente, intervengo all'articolo 7 per gli
interventi a favore delle fasce più deboli. Diciamo che al comma 1
è prevista una spesa di 200 milioni di euro.
La cosa che mi preme sottolineare è il fatto che - questa è una
domanda che voglio fare all'Assessore Scavone con delega alla
famiglia - perché ritengo che oramai siamo in una situazione molto
grave a livello regionale, ritengo che i poveri fra un mese non ci
saranno più, ma per come stanno andando le cose i poveri ci saranno
ancora per tanti anni, io farò di tutto per ridimensionare di gran
lunga questi numeri, questi tempi.
La cosa che mi preme, siccome questo è un ufficio molto importante
che andrà a gestire le risorse o quantomeno le andrà a controllare,
ritengo, Assessore, che avevo pensato - mi viene l'ordine del
giorno - ad un subemendamento proprio per farlo per legge.
Il Segretario mi ha convinto - ritengo che sia una persona
preparatissima - a fare un ordine del giorno che ha pure il suo
valore.
Ma su questo le starò addosso, glielo dico prima. Perché? La cosa
importante di questo argomento è il fatto che i comuni, ogni
semestre, devono dare i nomi di chi veramente ha diritto.
Chi ha veramente diritto infatti non sono quelli che hanno il
reddito di cittadinanza, non sono quelli che hanno altre misure che
portano reddito in famiglia, sono quelle persone licenziate a
gennaio, febbraio, marzo dall'epidemia in poi. Sono questi i veri
poveri e sono questi che non sappiamo se riusciranno a riprendere
l'attività lavorativa, anche chi ha lavorato in nero E' inutile
che qui ce lo nascondiamo Nel Meridione ci sono tantissimi che
lavorano in nero Noi li dobbiamo sradicare, li dobbiamo aiutare,
li dobbiamo portare al punto di avere finalmente una dignità.
All'articolo 7, Assessore, le propongo di costituire un gruppo di
lavoro che sia fedele e che si rapporti con i sindaci, con i comuni
dell'intera Isola per avere contezza dei dati reali di queste
persone che hanno bisogno. Noi parlamentari non possiamo sapere
esattamente chi sono.
Dobbiamo saperlo attraverso gli uffici, attraverso le carte e
attraverso la responsabilità dei sindaci che - assumendosene la
responsabilità - inoltreranno all'ufficio un determinato elenco che
dichiarerà chi sono veramente i poveri che hanno diritto e che noi
parlamentari abbiamo l'obbligo di aiutare. Quando riceveremo le
carte in Parlamento, in qualsiasi momento, in qualsiasi tempo,
voteremo tranquillamente perché ci sarà un gruppo di lavoro formato
ad hoc, ci sarà un Assessore che ha contezza di chi siano veramente
i poveri.
Oggi cosa facciamo? Litighiamo perché non sappiamo se le risorse
ci sono, a quanto ammontano, se ce la facciamo con i capitoli di
spesa. Bisogna avere contezza di quello che facciamo. Queste sono
persone che sicuramente non possiamo dimenticare.
PRESIDENTE. Successivamente, hanno chiesto di intervenire gli
onorevoli Foti, Lupo, Gucciardi, Di Paola, Figuccia e De Luca. Ha
facoltà di intervenire prima l'onorevole Di Caro.
DI CARO. Presidente, mi permetta una piccola parentesi. Ci sono
ancora problemi e lungaggini con la cassa integrazione in deroga.
Nello specifico arrivano segnalazioni disperate di lavoratori.
Il numero progressivo della domanda di cassa integrazione non
corrisponde al decreto che è pubblicato. I consulenti hanno
difficoltà ad intercettare il decreto e quindi a inoltrarlo
all'INPS e perdono tempo.
I lavoratori che non riescono ad avere il certificato di cassa
integrazione in deroga non possono presentarlo in banca. Chi ha un
mutuo, chi ha un prestito chi ha i fatti che ha in banca, non è in
grado e nelle condizioni di bloccare il finanziamento e si creano
ancora problemi, chiusa la parentesi.
Presidente, io credo che questi fondi POC o i fondi
extraregionali - così come li abbiamo chiamati finora, i fondi
Fisr, Fesr e quant'altro - rischiano di diventare in questa
finanziaria come il cappotto di Totò nel fil Miseria e nobiltà ,
non so se ricorda il film, cioè dobbiamo fare tutto con questi
fondi POC.
Nello specifico, il comma 2 non è solo inutile, come diceva
giustamente il collega Sunseri, ma è anche pericoloso. Al terzo
rigo il comma 2 recita: L'intervento è destinato prioritariamente
ai nuclei familiari che non percepiscono alcun reddito, compresa
ogni forma di ammortizzatore sociale e reddito di cittadinanza,
ovvero qualunque altra forma di assistenza economica da parte delle
istituzioni pubbliche . I bonus alimentari erogati, quelli sì dal
governo nazionale, sono annoverabili a forma di assistenza alle
famiglie di tipo economico perché il buono è monetizzabile quindi
che cosa facciamo? Rischiamo di non dare nemmeno questo sostegno a
chi ne ha davvero bisogno, nel senso alle famiglie che hanno fatto
richiesta già del bonus alimentare in quota al governo nazionale.
In merito invece al comma 4 e al comma 5 io segnalo che, a mio
avviso, ma non solo a mio avviso, lo ha anche accennato il collega
Sunseri poco fa, la frase credito a consumo si sposa male con
l'idea che vuole avere questo articolo, cioè quello di intervenire
a sostegno delle fasce deboli della popolazione perché credito a
consumo è rivolto a quelle società finanziare che fanno prestiti
per l'acquisto della televisione, del frigorifero, del telefonino e
mi pare inappropriato, infatti ho presentato due emendamenti per
correggere questa anomalia, secondo me.
Infine, signor Presidente segnalo, ma credo già sia stato fatto un
subemendamento, che al comma 5 mancherebbe l'indicazione di
copertura per le spese istruttorie di questi finanziamenti. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie Presidente. In merito all'art. 7 intanto desideravo
segnalare l'assenza dal fascicolo degli emendamenti di una mia
proposta di inserimento al comma 2 di un'ulteriore fattispecie di
spese ritenute a sostegno delle fasce più deboli dove, come
sappiamo, in Commissione sono stati inseriti, anche sulla base
delle richieste in parte dell'Anci, ulteriori possibilità di come
quando si potranno spendere queste risorse. Tutti in fondo ci
auguriamo di poterle spendere ma certamente non si potranno
spendere né domani - ma non domani perché i negozi sono chiusi ed
è la festa del lavoro - non si potranno spendere immediatamente
perché ci vorranno parecchi passaggi e i sindaci potranno stare
tranquilli perché per almeno un mese, forse due, gli basteranno i
soldi già inviati dal governo nazionale che già, tra l'altro, ha
annunciato che manderà altri soldi spendibili - lei onorevole
Lentini già è intervenuto, se vuole intervenire chieda la parola al
Presidente - quindi i sindaci stanno potendo riflettere, a caval
donato non guardano in bocca ma non tappiamoci le orecchie perché
ci dovremmo tappare orecchie, occhi e naso se nascondessimo a noi
stessi che ci saranno difficoltà nella rendicontazione e ci
auguriamo mai richieste da parte dell'Europa di restituzione delle
somme spese perché, valli a prendere questi soldi quando
giustamente alle famiglie qualcuno dovesse chiedere, qualche
sindaco guarda non te li potevo dare . Comunque, siccome tutti
desideriamo il bene dei siciliani, tutti sappiamo che c'è un'enorme
difficoltà economica, nessuno era preparato a quello che è successo
adesso, questo manuale della pandemia lo si scriverà alla fine di
questa storia a memoria futura di altri in segno di scaramanzia,
nella speranza non si ritrovino mai in queste circostanze.
Come dicevo, avevo presentato un emendamento, e ora salirò agli
Uffici, certa che sarà accolta con disponibilità come in maniera
copiosa gli emendamenti sono stati accolti anche in Aula,
riscritture addirittura che hanno introdotto altre cose a fin di
bene e quindi, insomma, non ci siamo messi di traverso perché non
ci mettiamo di traverso.
Ci sono delle proposte emendative abbastanza importanti ed io mi
auguro sia concesso anche alla collega Damante, successivamente, di
potere intervenire, e che non ci siano riscritture che cancellino
questa paginetta di emendamenti.
Quello che chiedo, nella mia proposta è di potere mettere tra le
spese possibili anche quelle che ritengo forse più un investimento,
che è quello di potere acquistare in parte, contribuire
all'acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita. Perché
Presidente, se da una parte col cuore tutti quanti auspichiamo
un'apertura a breve di tante attività, sappiamo bene come il fatto
che milioni di persone si rimetteranno in movimento per lavorare,
per vivere, per socializzare, questo comporterà un utilizzo di
mezzi privati e di mezzi pubblici che di certo aggraveranno la
situazione e gli esperti in queste ore - oggi anche su La Sicilia
c'è un bel paginone dove esperti sostengono che i Governi devono
aiutare le persone a dotarsi di mezzi di trasporto individuali
sostenibili. Quindi, ritorno ancora con questo elemento
qualificante la spesa - che tutti ci auguriamo, i siciliani,
potranno fare - e quindi ritengo che il fatto che l'emendamento non
sia nel fascicolo sia solo un mero errore di collage.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
Rinuncia a parlare l'onorevole Gucciardi. Dopo l'onorevole Lupo,
si prepari, pertanto l'onorevole Di Paola.
LUPO. Grazie Presidente, Governo, colleghi, io credo che questo
articolo 7 rappresenti una piccola riforma di carattere economico-
sociale, non voglio enfatizzare troppo, ma non voglio neanche
sminuirne il valore.
Io credo che qualcosa di concreto, un aiuto concreto alle fasce
più deboli e penso che l'impianto normativo potrà rimanere anche in
futuro, sono norme che poi noi potremo anche rifinanziare negli
anni prossimi, superata l'emergenza del Corona Virus per andare
incontro alle fasce più svantaggiate.
La previsione di spesa è duecento milioni, se potesse migliorarla
saremmo tutti contenti, ma penso che intanto anche per verificare
l'efficacia delle norme approvate è una previsione, diciamo, che è
congrua.
Noi abbiamo contribuito in Commissione a migliorare insieme ai
colleghi il contenuto del comma 2, laddove si prevede che in
aggiunta all'emergenza alimentare, con i famosi cento milioni già
stanziati dalla Giunta, si possa anche far fronte ad altre spese di
primissima necessità: utenze domestiche, energia elettrica, gas,
contributi per i canoni di locazione limitatamente alla superficie
abitativa. Vedo che ci sono altri interventi richiesti dai
colleghi. Certo si può anche allargare la gamma degli interventi
sostenibili, si parla di dispositivi di protezione individuale,
dico però, alla fine, io penso che includendo, così come incluso
nel testo anche la possibilità lasciata alla discrezione dei
sindaci di attivare anche cantieri di servizio, le somme stanziate
saranno interamente utilizzate.
Condivido l'intervento dell'onorevole Di Caro perché noi oggi
abbiamo la condizione, non solo di persone che hanno già ricevuto
il contributo alimentare dallo Stato, rimarrebbero escluse a
rigore, interpretando letteralmente la norma.
Abbiamo pensionati che vivono con una pensione al minimo che, in
tempi normali, è già diciamo troppo risicata per potere
sopravvivere nel momento in cui bisogna anche affrontare spese
farmaceutiche, etc., diventa insufficiente.
Se il sindaco si rende conto in un Comune che una famiglia di
pensionati non ce la fa più, cosa fa? Gli nega il pacco della
spesa? Cioè penso sia una barbarie che noi non possiamo accettare.
Quindi io condivido l'emendamento dell'onorevole Di Caro che
prevede di sopprimere, ovvero qualunque finalità, ovvero qualunque
altra forma di assistenza economica da parte delle istituzioni
pubbliche. Ci sono famiglie che hanno ragazzi disabili in casa e
percepiscono un piccolo sostegno. Cosa facciamo li escludiamo? Cosa
è un lusso? No, io penso che è un piccolo indennizzo per le spese
aggiuntive che devono sostenere. Ovviamente, mi rivolgo
all'assessore alla famiglia, in particolare, per avere poi anche il
parere.
Per concludere, con riferimento al credito al consumo, io ritengo
che anche il limite dei 40.000,00 euro di reddito, sia un limite di
reddito adeguato, perché comunque parliamo di redditi conseguiti
nell'anno 2018, dichiarazione dei redditi 2019, e chi nel 2018
commerciante, piccolo imprenditore, artigiano, aveva un reddito da
40.000 euro, oggi è disperato. Magari ha l'attività chiusa, magari
è uno dei tanti piccoli imprenditori che ha dovuto cessare
l'attività e in questo momento è quasi a reddito zero. Io credo che
noi dobbiamo e per questo anche è necessario includere come noi
abbiamo chiesto nei criteri l'intesa con la Conferenza regioni e
autonomie locali dare fiducia ai sindaci. Diamo ai sindaci, agli
Amministratori locali, che conoscono bene il territorio,
discrezionalità, margini di intervento perché le misure troppo
rigide rischiano di creare iniquità e ingiustizia sul territorio.
Quindi dare loro la flessibilità di poter valutare i casi davvero
bisognosi, davvero bisognosi di questo intervento, io credo che sia
assolutamente giusto.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.
Condivido le perplessità dei colleghi che sono intervenuti prima di
me e volevo sottolineare, colleghi, che noi stiamo facendo una
finanziaria che dovrebbe essere una finanziaria di speranza, ma non
dobbiamo dare false speranze ai cittadini siciliani, soprattutto in
questo momento che è un momento difficilissimo.
Perché vi dico questo? Perché lo spot dei cento milioni di euro è
stato già fatto un mese fa, circa un mese fa, dal Presidente della
regione, mettendo in difficoltà i sindaci. I sindaci di ogni
singolo comune siciliano, perché quando il Presidente della Regione
annuncia il trasferimento di cento milioni di euro nei confronti
dei Comuni in una fase emergenziale enorme e i sindaci non sanno
poi come effettivamente spenderli i soldi per la rendicontazione.
Al collega Lo Giudice rispondo dicendo i fondi che sta utilizzando
al momento sono fondi FSE. Ancora qui si parla dei fondi POC e poi,
l'altra cosa importante è che l'emergenza COVID speriamo tutti che
prima o poi, e speriamo presto, supereremo, la Corte dei Conti
resta.
Se noi scarichiamo completamente le responsabilità ai sindaci e ai
comuni, tra l'altro il Movimento Cinque Stelle all'interno degli
emendamenti, Presidente, ha fatto un emendamento perché deve essere
la Regione a venire incontro ai comuni e a dare la possibilità e le
coperture ai sindaci per la rendicontazione. E questo, colleghi,
secondo me è un qualcosa di buon senso che dobbiamo cercare di
portare avanti tutti insieme. Non possiamo scaricare responsabilità
ai nostri sindaci che in questo momento sono al fronte, perché in
questo momento sono loro che hanno il contatto diretto con i
cittadini che vanno lì, e ce ne sono tantissimi disperati. E,
quindi, una Finanziaria di promesse e di speranza, Presidente, ma
non si devono trasformare in false speranze e false promesse.
Aggiungo, c'è un emendamento - e mi rivolgo all'assessore Scavone
- che inserisce all'interno del comma 2, visto che si parla di
cantieri di servizio, i lavoratori a reddito minimo di inserimento.
Se rimangono ulteriori fondi, al comma 2 c'è un emendamento,
siccome al comma 2 si parla che le somme residue vanno date ai
cantieri di servizio o, comunque, alla creazione di cantieri di
servizio, ho fatto un emendamento sui lavoratori a reddito minimo
di inserimento. Cioè, se ci sono somme residue, utilizziamole anche
per i lavoratori a reddito minimo di inserimento.
Concludo dicendo, Presidente, che la domanda fatta dal collega
Sunseri è una domanda fondamentale. Il Governo regionale ci deve
dire, su questo articolo, quando, effettivamente, questi fondi POC
potranno essere utilizzati e quando i siciliani vedranno un Euro
che potranno inserire nelle proprie tasche. Perché se qui facciamo
l'articolo e domani tutti noi usciamo con i vari comunicati stampa,
dicendo stiamo trasferendo 100 milioni di euro per i buoni spesa,
per l'affitto, per pagamento della bolletta del gas, della luce' e
poi questi soldi arriveranno fra mesi, rischiamo veramente che i
siciliani ancora di più rimangano increduli e si arrabbino
maggiormente. Perché ad oggi - così come ricordava il collega Di
Caro - non siamo riusciti ad erogare la cassa integrazione,
Presidente.
E poi su questo ci torneremo nei prossimi articoli perché alcuni
assessori hanno elogiato lo smart working. Oggi si scopre che lo
smart working ha dato problemi per quanto riguarda le pratiche,
perché ci sono stati problemi con l'adsl dei lavoratori che sono in
questa modalità.
Presidente, io le chiedo - così come hanno fatto anche gli altri
colleghi - di far rispondere al Governo su quando, effettivamente,
questi fondi saranno disponibili. E, cortesemente, il Governo
regionale si prenda le responsabilità per quanto riguarda la
rendicontazione e non scarichi la responsabilità sui sindaci e sui
comuni.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare per fornire chiarimenti.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Io vorrei già dare un chiarimento perché da qualche tempo sento
lamentare spesso i colleghi del Movimento Cinque Stelle sul
discorso smart working. Noi abbiamo - in virtù delle direttive
emanate dal Ministro della Funzione Pubblica, direttive ben
precise, - nel giro di otto giorni, così come era previsto, tutti
i dipendenti regionali amministrativi in smart working. Non è stato
un finto smart working, non ci vuole una legge per fare lo smart
working, stiamo lavorando per andare a regime con lo smart working.
Consentiteci, siamo la prima Regione rispetto a tutti i numeri che
ci sono stati. Ci sono 4.900 dipendenti e dirigenti che lavorano
con smart working da remoto ed è come se fossero nelle loro
postazioni. Poi c'è un residuo e, soprattutto, gli uffici
periferici, che hanno avuto difficoltà di collegamento ma siamo in
un periodo di emergenza per cui il tempo necessario, quindi lo
smart working è una questione che, credo, abbiamo risolto e di cui
siamo anche contenti perché, ripeto, in otto giorni abbiamo
adempiuto a quello che ci è stato chiesto: garanzia e tutela della
salute dei diritti dei lavoratori; siamo stati costretti a fare le
turnazioni laddove non era possibile fare lo smart working; lo
smart working non consente straordinario per cui i problemi che
sono derivati dallo smart working nascono proprio perché la gente
alle ore 14.00 finisce di lavorare.
Quindi, sullo smart working ne possiamo parlare, collega, però
credimi abbiamo fatto il nostro dovere, quello che stanno facendo
tutte le regioni d'Italia in una situazione di emergenza, in otto
giorni 7.800 dipendenti sono in smart working.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, vorrei la sua attenzione insieme a
quella dell'Assessore con la delega che stiamo trattando, con
l'assessore Scavone.
Io penso che questo articolo 7, ed è stato già a dire il vero
sottolineato da altri colleghi del Partito Democratico, come del
Movimento Cinque Stelle, come delle forze di coalizione.
E' un articolo importante perché stiamo avendo l'opportunità di
creare uno strumento di infrastrutturazione sociale all'interno di
un settore che è quello del welfare e delle politiche sociali.
Abbiamo, attraverso questo articolo che ritengo essere stato
definito attraverso le sensibilità certamente delle forze del
centro-sinistra e ne riconosco assolutamente l'impronta,
un'opportunità che è quella di guardare al mondo dell'assistenza,
al mondo dei servizi alla persona con una sensibilità diversa che,
probabilmente, scaturisce anche da questo periodo storico
particolarmente complicato.
Vorrei invitare, quindi, alla luce di questa consapevolezza
condivisa da tutti, assessore Scavone, a cogliere il significato di
un'opportunità che ci viene consegnata rispetto ad una
responsabilità che abbiamo con i cittadini - Assessore Scavone, le
chiedo scusa, però ritengo che questo articolo sia veramente
importante -, evitando tuttavia, Assessore, di scivolare nel
rischio e nel fraintendimento, di guardare alla fase emergenziale
utile per affrontare le emergenze sociali che guardano soprattutto
alle fasce più deboli della popolazione, come un'attività
assistenzialistica fine a se stessa.
Cosa voglio dire? Questa misura cosa permetterà fondamentalmente?
Attraverso lo stanziamento di queste somme i cittadini si
recheranno fondamentalmente ai servizi sociali territoriali dei
comuni perché quelle sono le antenne sensibili nei territori alle
quali dovranno rivolgersi.
Una volta arrivato il cittadino al servizio sociale territoriale
della propria amministrazione comunale - e per le aree
metropolitane il tema è ancora più sensibile -, il cittadino andrà
lì nel convincimento che gli tocca quella famosa, ricordate,
assistenza economica che un tempo i comuni facevano.
Ora, ci troviamo di fronte, assessore Scavone, all'opportunità di
una scelta: erogare queste somme correndo il rischio che dopo
qualche mese ci si guardi indietro non avendo lasciato nulla se non
che contributi a pioggia oppure puntare a progetti educativi
individualizzati nella logica dell'integrazione socio-sanitaria che
guardano a percorsi di inclusione socio-lavorativa ed avviano
percorsi virtuosi. Mi spiego meglio: arriva il cittadino
palermitano che, in questo momento, è a casa perché è coinvolto
Colleghi, scusate, onorevole Sunseri, vi prego perché questo
articolo è importante. Onorevole Sunseri Presidente, per favore,
se può richiamare
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, onorevole Sammartino, per
favore. O uscite
FIGUCCIA. il cittadino che si è ritrovato in una condizione che è
prevista all'interno dell'articolato, in questa previsione
normativa, si reca al servizio sociale, perché magari prima del
Covid vendeva la frutta per strada e faceva l'abusivo. Ovviamente,
questo non lo ha potuto più fare, e oggi gli mandiamo un assegno a
casa. Questo comporterà che, finita quella fase di percezione
dell'assegno, saremo punto e a capo.
Allora, cosa vorrei proporre con un subemendamento, tra l'altro ad
un emendamento della collega Damante, del Gruppo parlamentare
Movimento Cinque Stelle? La persona che arriva al servizio sociale
territoriale ha un'interlocuzione con il servizio, le viene erogata
una prestazione, ma in funzione di un progetto individuale fatto
alla persona. Cioè, tu non hai i titoli per poter
contrattualizzare, regolarizzare la tua posizione? Ti aiutiamo a
farlo, prenditi la licenza media, prenditi una licenza, fai un
percorso che viene seguito attraverso il coinvolgimento del mondo
dell'artigianato, del mondo del commercio, attraverso i settori di
attività produttive di ogni singolo comune e attraverso queste
opportunità creiamo le condizioni che all'indomani dell'erogazione
di queste importanti somme, si sia fatta uscire la gente dal
sommerso, perché oggi è questo, Assessore, che la gente ci chiede.
La gente ci chiede di affrontare questo momento emergenziale
giammai in una logica assistenzialistica, Presidente, e ho
concluso, ma con una logica di chi vuole davvero fare inclusione
socio-lavorativa e vuole rimettere la Sicilia in cammino. Su
questo, se possibile, volevo sentire anche l'Assessore. Grazie.
PRESIDENTE. Quando poi esamineremo gli emendamenti, affronteremo
anche la questione che lei ha sottoposto all'Aula. Si è aperta una
discussione sull'intervento, peraltro, dell'onorevole Cracolici, e
si è aperta una discussione, su un articolo, dove hanno parlato
quindici persone.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha
facoltà. Concluderà gli interventi l'onorevole Siragusa. Ne ha
facoltà.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini, vorrei
evidenziare l'incongruenza tra il titolo dell'articolo Interventi
a favore delle fasce deboli della popolazione e l'esclusione delle
fasce deboli della popolazione dall'applicabilità di questo
articolo, perché credo che il dovere di questo Parlamento sia
quello di sostenere cittadini siciliani che hanno necessità
economiche indipendentemente se prendono sussistenze nazionali o di
altro genere. Perché un cittadino che necessita del reddito di
cittadinanza, speriamo non in misura eterna, ma per un periodo di
tempo limitato, perché comunque il lavoro deve ripartire in Italia
e deve ripartire soprattutto in Sicilia, deve essere anche messo
nelle condizioni di ripartire e, quindi, escluderlo da una misura
che si chiama Interventi a favore delle fasce deboli della
popolazione credo sia ingiustificato sotto ogni profilo.
Inoltre, desideravo evidenziare anche che stiamo creando uno
strumento finanziario, fondamentalmente, che comporterà, per tutti
i passaggi che necessita, il parere della Commissione - che ci deve
essere -, la decretazione da parte dell'Assessorato, la proposta,
poi, ci vuole la costituzione del fondo, poi, si deve fare
l'accordo con le banche, poi, dobbiamo stare che le banche non
facciano quello che vogliono, come sono abituate a fare, poi,
dobbiamo vedere che i cittadini siano bancabili perché se sono
bancabili i soldi non gliene diamo. Allora, credo che di questa
misura se ne gioveranno veramente in pochi, se non in pochissimi,
probabilmente se ne gioveranno alla prossima epidemia, non per
questa.
Allora, credo che sarebbe necessario, anche nel rivedere il
credito dal consumo che, correttamente, l'onorevole Cracolici dice
che dobbiamo cercare di sostenere la ripartenza economica, però
dobbiamo guardare anche a quelle famiglie, al cosiddetto ceto medio
che, a causa di questa epidemia, rischia di diventare il nuovo ceto
povero ed a quel punto avrà bisogno sì di misure di sussistenza per
potere arrivare a fine mese.
Allora credo, Presidente, che questa potrebbe essere l'occasione,
anziché in Aula dividerci su ogni singolo emendamento e su ogni
singolo comma di questo articolo, per fermarci un attimo, dopo gli
ultimi interventi, cercare di inquadrare l'articolo ed i commi con
quelli che sono gli input dell'Aula ed eventualmente poi procedere
alla votazione, ma questo è un consiglio che mi sento di dare per
procedere anche rapidamente alla votazione dell'articolo e giungere
al significato del titolo, cioè Interventi a favore delle fasce
deboli . Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole. Allora incominciamo il voto
sull'articolo 7 velocemente. Sì ho capito. Scusate. E' sempre
discussione generale sull'articolo 7? Se non cominciamo a votare,
voglio dire, facciamo notte. Altrimenti rimandiamo direttamente a
domani e non ne parliamo più. Se noi abbiamo intenzione di finire
stasera, se intervengono trenta persone in discussione generale su
ogni articolo, capite bene che non ce la faremo mai.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Siragusa e poi
iniziamo a votare e diamo la parola all'Assessore. Onorevole
Dipasquale ha chiesto la parola per dichiarazione di voto. Ma
ancora non si vota, per cui che dichiarazioni deve fare?
SIRAGUSA. Signor Presidente, non sono mai intervenuto in questa
finanziaria ed una volta che voglio dire una cosa, diciamo, che
gradisco di questo articolo, sembra quasi perché poi l'onorevole
Grasso ci dice che siamo quelli che si lamentano sempre e per
qualcuno siamo quelli del no. Onestamente, questo articolo quando
era arrivato nella Commissione di merito, ovvero la Commissione
Sanità', di cui faccio parte, sembrava proprio uno di quegli
articoli da, come è stato detto da molti miei colleghi, da
comunicato...
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Siragusa. Scusate, intanto sono
vietati gli assembramenti, quindi
Scusate, facciamo una gara a chi grida di più? Dovete stare almeno
a un metro e mezzo di distanza e se è seduti è meglio. Prego
onorevole Siragusa.
SIRAGUSA. Lei ha il microfono, non vale, per questo vince Stavo
dicendo, era proprio uno di quegli articoli da comunicato stampa o
in qualche modo da spot pubblicitario e infatti, specialmente la
seconda parte, o meglio mi riferisco quella al credito al consumo,
poi peraltro cassata in quella Commissione, sembrava fatta a posta
per fare un favore a qualcuno e non precisamente ai siciliani.
E siccome però non siamo nemmeno quelli che dicono sempre no, devo
dire che, oggettivamente, questo nuova riformulazione mi convince
parecchio ed avrei anche un paio di suggerimenti, anche a proposito
di altri interventi, anche quello precedente del mio collega De
Luca, sull'intervento fasce deboli, modifichiamo, questo lo dico
all'Assessore, il titolo dell'articolo, non Interventi a favore
delle fasce deboli della popolazione ma Interventi a favore delle
famiglie siciliane . Perché mentre la prima parte si riferisce,
effettivamente, alla fasce più deboli, la seconda parte, quella del
credito al consumo o comunque del credito in generale, si rivolge
ad un'altra categoria di siciliani che in questo momento,
nonostante tutto, sta soffrendo parecchio, che sono le persone che
prima del Covid avevano comunque una disponibilità e che adesso,
invece, sono in difficoltà: piccoli commercianti, artigiani,
piccoli imprenditori.
Noi dobbiamo pensare, in questo momento, non solo alle fasce
deboli, ma a quella parte centrale della Sicilia, quel ceto medio,
che prima ce la faceva e che oggi è in difficoltà. E questi due
commi sono indirizzati a queste persone, non sono indirizzati a chi
non ha un lavoro, a chi non ha comunque la possibilità di poter
restituire il debito.
Per cui, ripeto, il mio suggerimento è di modificare il titolo e
questo è un emendamento che potrebbe fare anche il Governo e la
seconda cosa che voglio dire è che manca nel 5 comma gli oneri
degli interessi sono a carico della Regione, non ci sono le spese
di istruttoria. Anche questo non lo so se è possibile inserirlo, mi
rivolgo di nuovo al Governo che non mi sta ascoltando, ovviamente
Assessore, due cose le ho chiesto in maniera molto gentile e
senza...
PRESIDENTE. Per questo è già previsto un emendamento.
SIRAGUSA. apprezzando l'articolo, di modificare il titolo e di
poter inserire anche le spese di istruttoria all'interno di
questa...
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Siragusa, diamo la parola
all'Assessore.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Intanto, una brevissima replica alle tante cose che sono
state chieste. Devo ringraziare complessivamente
PRESIDENTE. Colleghi, onorevole Di Mauro, per favore, onorevole
Lentini, onorevole Compagnone, onorevole Tamajo, dovete stare
staccati e seduti sarebbe sicuramente meglio. Chi deve parlare può
andare fuori a farlo. Onorevole Tamajo, la prego, vi dovete sedere.
Assessore, prego.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. io volevo davvero ringraziare complessivamente tutti i
parlamentari di tutti i Gruppi politici che hanno contribuito, in
maniera significativa, a fare di questo articolo 7 un buon
articolo. Ringrazio coloro che lo hanno voluto sottolineare, è un
nuovo impianto, una nuova modalità di approccio e certamente un
inizio, ha detto bene l'onorevole Lupo è una possibilità che apre
al rifinanziamento dopo la verifica dell'utilità reale delle somme
che sono state messe, però devo dire partiamo da una posta di 200
milioni di euro complessivamente.
Voglio ricordare a me stesso, ma penso che le carte le avete viste
tutti nella prima bozza, la cifra che era stata messa a
disposizione era di 400 milioni di euro, poi, come dire, un piano
così articolato che guarda a tutte le componenti ha adottato questa
scelta e imposto, ovviamente, questa scelta anche a me.
Ho preso la parola perché volevo anche tranquillizzare alcune
preoccupazioni che sono state manifestate in questa Aula.
L'onorevole Sunseri ha voluto sottolineare, come dire,
l'insufficienza delle risorse e delle modalità di erogazione della
prima parte dei 100 milioni di euro, parlo dei 30 milioni del FSE
che abbiamo distribuito ai comuni, lo tranquillizzo perché i comuni
che hanno sottoscritto l'adesione, a ieri sera, sono 297, quindi
siamo al 75 per cento dei comuni della Sicilia, i comuni che hanno
percepito e hanno già in cassa la cifra, a ieri sera, sono 288 su
297, ed i 9 che non l'hanno ricevuta non l'hanno ricevuta per
errori burocratici di comunicazione che dipendono dai comuni.
Abbiamo impegnato una cifra, ad oggi, di 22 milioni di euro dei 30
che sono già nelle casse dei comuni, molti dei quali li hanno già
utilizzati per l'erogazione.
Abbiamo pronta e nell'arco devo dire di due settimane sono sicuro
che si avvierà anche la ripartizione della restante cifra dei 70
milioni di euro che vengono dai fondi POC, quindi per rendere
concreta e reale quella disponibilità e quell'impegno che era stato
dato ai comuni per una risorsa immediata, per una risorsa di
sopravvivenza in una condizione nella quale, accetto tutti i
consigli che sono venuti, ma in questo momento dobbiamo pensare non
solo ai disoccupati, agli ambulanti, ai piccoli artigiani, vogliamo
ricordare i commercianti ed i piccoli imprenditori, a quelle forme
di nuova povertà e di disperazione che affollano specie nelle aree
metropolitane, in maniera particolare incredibile nelle aree
metropolitane i servizi sociali dei comuni, quindi, la scelta di
immettere liquidità e risorse serve per dare la possibilità,
ovviamente, ai cittadini di un elemento di sopravvivenza.
Aggiungo: abbiamo voluto tracciare un percorso di sicurezza per le
amministrazioni, con una serie di circolari, la prima è stata già
redatta e consegnata, immediatamente, già prima della prima
erogazione all'indomani della Giunta, la seconda è arrivata ai
comuni ieri e, in questa circolare, precisiamo alcune cose. Lo ha
detto Lentini, credo, noi dobbiamo avere l'elenco delle famiglie,
dobbiamo sapere con certezza percettori, familiari e modalità;
nella circolare si precisa che a tal fine si rende indispensabile
individuare il riferimento temporale con cui ricondurre il possesso
dei requisiti, e considerato che, ovviamente, l'importo è un
importo complessivo da distribuire verso i percettori che ne hanno,
come dire, le facoltà e le condizioni, purtroppo per loro, l'unica
cosa che abbiamo richiesto, che può determinare un minimo di
attenzione nei servizi sociali dei comuni è che mensilmente se
cambiano le condizioni rispetto alle quali si è chiesto ed ottenuto
il sussidio e comunque la risorsa dal comune si debba
tempestivamente comunicare.
Ma ad ogni buon conto, visto che c'era un po' di confusione sugli
eventuali ed ulteriori redditi, che redditi non sono, ma molte
volte sono indennità di tipo socio-assistenziale e certamente non
redditi, abbiamo precisato che i trattamenti percepiti dai soggetti
portatori di disabilità quali ad esempio l'indennità di
accompagnamento compensano un'oggettiva e ontologica situazione di
inabilità che certamente non
CRACOLICI. Anche l'assegno di cura.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Certo, anche l'assegno di cura che, certamente, abbiamo
voluto precisare nella circolare che è già redatta e consegnata non
arricchiscono già di per sé l'utente che lo percepisce e sarebbe
impensabile considerarli un reddito in un momento come il nostro in
cui la situazione sociale ed economica è ulteriormente aggravata.
All'onorevole Di Caro che ha voluto, è stato il solo ma credo che
questa considerazione, preoccupazione, tra virgolette, fosse ed è
nella testa di tutti, volevo rassicurarlo, per quanto possibile,
sulla cosiddetta cassa integrazione generale in deroga.
Innanzitutto dobbiamo spiegare ai cittadini che abbiamo solo una
parte delle casse integrazioni perché ieri anche i nostri amici del
bar mi hanno fermato chiedendo quanto avrebbero percepito la Fis.
Noi abbiamo la cassa integrazione ordinaria, la Fis, altri
provvedimenti che sono direttamente gestiti dall'Inps. Per cui
l'Inps sta facendo, in alcuni casi, un buon lavoro in altri casi un
lavoro con le difficoltà del momento.
Con un investimento, lo sapete di alcuni centinaia di milioni di
euro, duecento, in una piattaforma informatica che quando è partita
la richiesta di iscrizione ha determinato un crollo che è durato 48
ore in questo Paese.
Noi non abbiamo la fortuna di avere una struttura di questo tipo e
abbiamo avuto assegnata dal Governo, dal Presidente del Consiglio
con la legge 18 del 17 marzo agli articoli 18 e 22,
fondamentalmente, la cassa integrazione in deroga.
La cassa integrazione in deroga riguarda gli imprenditori privati,
piccoli, con meno di 5 dipendenti, ed altre categorie come
l'agricoltura, come il terzo settore, come gli enti religiosi che
hanno incidenza nell'ambito della loro condizione civile. La cassa
integrazione in deroga è in questo momento in stallo in tutto il
Paese.
Il presidente Conte, presentando l'ultimo decreto, se lo ricordate
chi lo ha ascoltato, sottolineando il merito e il lavoro fatto
dall'Inps in questo momento, ha concluso, chiedendo scusa ai
cittadini per il mancato decollo della cassa integrazione in
deroga, poi chiedendo comunque alle Regioni di fare la loro parte.
Noi siamo partiti il 22 aprile e siamo partiti il 22 aprile perché
siamo stati l'unica Regione che ha voluto sentire tutte le parti,
sindacali, datoriali, imprenditoriali, i consulenti e le parti
professionali. Abbiamo redatto insieme a loro un percorso
semplificato. Siamo partiti. Non avevamo una piattaforma
informatica perché il Dipartimento della Regione non è dotato di
una piattaforma informatica. L'abbiamo costruita, abbiamo
sacrificato un percorso. Siamo partiti il 22, ultima Regione in
Italia. I dati che sono circolati fino ad oggi sono i dati del 23 e
del 24.
Dico a chi mi sorride - intelligente deputato dell'opposizione che
ha toccato più volte l'argomento -, che mentre siamo in Aula mi
arrivano i dati dalla Petrotta, Presidente, segretario non so cosa
è, direttore regionale dell'Inps Sicilia che mi dice che, in questo
momento, udite, udite, i decreti autorizzati sono 1.522 dalla
Regione e quelli autorizzati dall'Inps sono 1.494 che ci pone in
undicesima posizione rispetto alle altre regioni.
Allora, voglio dire a chi sta commentando anche con gesti che non
sono soddisfatto di questo risultato perché, purtroppo, nella mia
vita ho cercato sempre di giocare per vincere ma siccome c'è la
legge del contrappasso gioco con le scarpette e con la palla che mi
è stata data.
Da due giorni, però, abbiamo attivato un sistema parallelo
chiedendo aiuto, che ci è stato dato gratuitamente, rifiutando
l'aiuto che ci era stato dato con richiesta significativa di
risorse, anche attraverso gli sportelli economici nazionali, con un
percorso parallelo che se funziona ci consentirà - lo testeremo
lunedì, mercoledì - di calare gruppi di 5.000 decreti e chiudere,
entro il 20 maggio, la procedura.
Devo dire che per una Regione che è partita con qualche difficoltà
non siamo messi male, in una condizione nella quale è giusto che lo
si sappia, purtroppo il sistema dell'INPS è molto rigido, la
pulizia con cui vengono redatte le richieste - ed è giusto che lo
si sappia - è la peggiore d'Italia rispetto a una media di errori
del 20 per cento delle pratiche redatte da patronati, consulenti e
quant'altro eccetera, non immagino il volto del produttore
dell'atto, arriviamo in alcune province a superare il 60 per cento.
Sono dati poco puliti, sapete che i sistemi digitali sono sistemi
non intelligenti ma perfetti, quindi, soltanto l'integrazione di
elementi perfetti consentirà di superare questa cosa.
L'ultima nota che voglio dire è che abbiamo sollevato il problema
all'INPS sull'obbligo della contrattazione sindacale che non era
obbligatoria e, ieri sera, è arrivata la liberatoria anche da
questa cosa.
Abbiamo fatto correggere a livello nazionale i codici di
avviamento postale delle Aree metropolitane, che varrà per tutti.
Abbiamo corretto la modifica dei numeri di iscrizione che dovevano
essere dieci ma le aziende agricole ne hanno solo sei e altre
aziende, quelle della pesca, ne hanno dodici e così via.
Abbiamo fatto cancellare il modello SR41 che sarebbe stata la
certificazione per avere l'anticipazione dalle banche.
Abbiamo sottoscritto in sede nazionale, coperto con un fondo di
garanzia, l'accordo con ABI.
Abbiamo esteso e stiamo estendendo in queste ore l'accordo
nazionale anche col sistema creditizio territoriale siciliano,
stiamo cercando di fare quanto è possibile fare.
Non so se è un buon lavoro ma è un lavoro di tanta fatica con
tanta difficoltà.
La preghiera che faccio - e lo faccio in queste ore pensando a
domani che è la celebrazione di una violente condizione sociale di
oltre cento anni che insanguinò le strade di Chicago, diventata
festa e ricordo del lavoro - è di stare attenti perché la gente è
davvero disperata.
PRESIDENTE. Assessore Scavone, rimaniamo nel tema degli
emendamenti e della finanziaria.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, due precisazioni.
Ho visto due emendamenti che non credo siano stati già votati, il
7.2 e il 7.3 - siamo tutti un po' stanchi, chiedo l'indulgenza
possibilmente plenaria per i miei errori - che il Governo condivide
sulla modifica della rubrica, cioè con la modifica del riferimento
del credito al consumo.
Diventa finalità di sostegno finanziario, e poi ho presentato un
emendamento sul punto che incontra le proposte dell'onorevole
Siragusa, che riguarda per l'appunto l'estensione della esenzione,
quindi nel contributo a carico pubblico, per coloro che accedono a
questa forma finanziaria degli oneri non solo per interessi, ma
anche della operazione bancaria in sé stessa.
PRESIDENTE. I soppressivi penso che siano ritirati. Assessore
Armao, sugli altri emendamenti visto che lei ha dato il sì per
questi due, significa che il Governo è contario per gli altri, o li
vuole verificare volta per volta?
ARMAO, assessore l'economia. No, possiamo dico ma soltanto sul
PRESIDENTE. Sul 7.6 che è il primo che dobbiamo votare, pagina 25
del fascicolo.
ARMAO, assessore per l'economia. Riguarda la parte dell'onorevole
Scavone.
PRESIDENTE. Quindi che significa? Contrario. Il parere della
Commissione? Contrario
(Non è approvato)
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie Presidente. Nel merito sul 7.6 l'assessore si è
pronunciato in termini favorevoli nel corso del suo intervento,
dicendo che la stessa previsione è nella circolare, la differenza è
che entrando in vigore la legge, se la legge è in contrasto con la
circolare, la circolare non vale più, quindi io credo che vada
approvato il 7.6 lasciando la facoltà all'assessore, anche con
decreto, con circolare, ma non poniamo un divieto con legge,
altrimenti l'assessore con atti di natura amministrativa, non potrà
più
PRESIDENTE. Assessore, la convince l'intervento?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Sì, si è creata un po' di confusione perché mi era stato
portato un altro 7.6, che vincolava, perché non puoi vincolare,
ovvero qualsiasi altra forma, va benissimo.
PRESIDENTE. Va bene.
Si passa all'emendamento 7.6. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SCAVONE, assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali
e il lavoro. Favorevole.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 7.4.
Il parere del Governo?
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro.
Favorevole.
(E' approvato)
PRESIDENTE. L'emendamento 7.17 è precluso. L'emendamento 7.12?
Onorevole Di Paola mi dicono che è pleonastico.
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro. Di
fatto è previsto qui non leggo gli Rmi però, è la legge n. 1 del 19
maggio.
(E'ritirato)
PRESIDENTE. Della Foti l'emendamento 7.30. Serve per comprare le
biciclette elettriche con pedalata assistita. Il parere del
Governo?
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro. Mi
rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
(E'approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 7.24.
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Per favore onorevole D'Agostino, lei
che è uno sintetico, in venti secondi
D'AGOSTINO. Presidente, io non ho preso la parola neanche una
volta, ma non la deluderò. Prendo la parola soltanto perché, dopo
essermi confrontato con l'assessore Scavone, abbiamo riscritto il
testo che effettivamente non rispondeva all'argomentazione, di
fatti c'è un sub 7.24 che se vuole leggo oppure aspettiamo che
venga distribuito.
PRESIDENTE. Non abbiamo un sub.
D'AGOSTINO. Comunque spiego fondamentalmente a cosa serve un
subemendamento.
PRESIDENTE. Lo hanno consegnato alla Presidenza.
D'AGOSTINO. L'ho consegnato alla Presidenza. L'ho consegnato e lo
ha preso la signora prima, ho la fotocopia, ce l'avete voi.
Comunque lo leggo Presidente. Fondamentalmente agganciato al comma
2, quindi le provvidenze per i Comuni: i Comuni che si avvalgono
delle organizzazioni delle associazioni di volontariato che
svolgono attività già in collaborazione con il Dipartimento
Regionale della Protezione Civile, e quindi sono riconosciute,
sostengono gli stessi Comuni, queste associazioni fornendo i
dispositivi di sicurezza ed assicurando le primarie esigenze
logistiche, come dice l'assessore, nei limiti delle risorse
disponibili .
E' una piccola, un piccolo riconoscimento a queste associazioni,
che vengono utilizzate dai Comuni anche per consegnare i pacchi
spesa, la mascherina fondamentalmente
PRESIDENTE. Benissimo, una cosa tecnica. E' sostitutivo? O li
dobbiamo votare entrambi?
D'AGOSTINO. Sì, è sostitutivo di quello che avevo presentato.
PRESIDENTE. Il parere del Governo è favorevole, della Commissione
pure. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Quello sostitutivo, che non è quello che c'è scritto qua, per cui.
Se per favore lo cancellate.
Si passa all'emendamento 7.27. Onorevole Lupo, è ritirato o è
valido? Assessore Scavone il 7.27?
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro. Il
7.27 è di fatto un appesantimento della procedura, in un momento in
cui abbiamo la necessità onestamente di trasferire le risorse.
PRESIDENTE. Favorevole o contrario?
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo. Onorevole Tamajo, intanto. Fate
l'ordine del giorno allora. Onorevole Tamajo, però parlate al
microfono sennò non capisco niente.
TAMAJO. Assessore, secondo me, diciamo, io, come dire, non lo
considero un appesantimento, o una procedura per non snellire il
processo. Però dico, l'ANCI che, come dire, è un'organizzazione che
rappresenta i Comuni, deve essere chiamata in causa. Quindi
troviamo una soluzione insieme per Ecco, perfetto, o sentita
l'ANCI. Troviamo una soluzione.
PRESIDENTE. In questi casi, dico, sinceramente, che l'ordine del
giorno è perfetto, perché il Governo poi, sentito quello che gli
viene detto dal Parlamento lo realizza.
TAMAJO. A me basta quello che dice l'assessore.
PRESIDENTE. Assessore, per lei va bene?
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro.
Per me va bene, sentito l'ANCI, se fosse un ordine del giorno
sarebbe ancora più semplice.
PRESIDENTE. Benissimo, allora, se siete tutti d'accordo facciamo
un ordine del giorno e andiamo al 7.16. Tamajo, ah, è uguale
quindi?
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro.
Uguale, 7.16 e 7.18 sono uguali. Prego, il parere della commissione
Salute?
PRESIDENTE. Ah, quindi il 18 è pure precluso? 7.13 a firma degli
onorevoli Damante e Pasqua. Assessore? Lo vuole presentare
onorevole Damante?
DAMANTE. Due parole soltanto. L'ANCI l'ha più volte scritto ed i
Comuni lo hanno sempre richiesto proprio in questa emergenza. Hanno
gli uffici oberati, i settori totalmente in tilt anche perché hanno
l'obbligo del lavoro agile e le procedure di rendicontazione e di
monitoraggio sono veramente particolari da affrontare e aggravano
pesantemente i nostri Comuni. Quindi, l'orientamento, lo spirito è
proprio quello di alleggerire e gravare meno sulle attività di
rendicontazione e monitoraggio di questi fondi proprio sui Comuni.
PRESIDENTE. Assessore, anche se non credo che la regione possa
fare tanto.
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro.
Esatto, la Regione non può cambiare le regole del gioco che vengono
imposte da Bruxelles fino a Porto Palo.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, prego. Onorevole Damante.
DAMANTE. Sulla rendicontazione vorrei precisare che, mentre i
dipartimenti nella qualità di centri di responsabilità hanno
personale e competenze, l'assistenza tecnica, i Comuni, purtroppo,
non hanno queste risorse e non vorrei appesantire la discussione
parlando del Fondo Sociale Europeo con tutte le problematiche che
ha avuto, e compagnie varie. Io mi metto nei panni di Comuni che
soprattutto superano i 50 mila abitanti e che in queste circostanze
davvero diventa difficile.
PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Lupo.
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro.
Per rassicurarla, il problema che ci siamo posti con l'assessore
Bernardette Grasso, e siamo pronti ad attivare l'assistenza tecnica
per i Comuni che ne facessero richiesta.
PRESIDENTE. E allora è ritirato.
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro.
Nella nostra circolare...
PRESIDENTE. E allora è ritirato, perfetto. Va bene così, ok.
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro.
Nella nostra circolare, nella circolare abbiamo, come dire, un
cantiere aperto di collaborazione con i Comuni.
PRESIDENTE. Benissimo. A quale siamo?
Si passa all'emendamento 7.22, da 100 a 150 c'è la copertura
Governo? Assessore Armao? C'è la copertura da 100 a 150?
ARMAO, assessore per l'economia. Immagino che l'onorevole
Cracolici ha una deformazione professionale, avendo fatto
l'assessore all'agricoltura e, quindi, per lui ogni fondo europeo
delle politiche agricole europeo sono Poc e, quindi, non ci sono
margini per incrementare
PRESIDENTE. Chiudiamo l'argomento e così andiamo avanti.
Sull'emendamento 7.2 c'è stato l'ok dell'assessore però, assessore
Scavone, è d'accordo pure lei, è vero? Perfetto. La Commissione
uguale. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(E'approvato)
Si passa all'emendamento 7.25, la stessa cosa di prima.
Emendamento 7.17? onorevole Sunseri? Ritirato. Emendamento 7.3. Lo
pongo in votazione. Ok della Commissione e del Governo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(E'approvato)
Si passa all'emendamento 7.29 del Governo, ce l'hanno tutti? Lo
conoscete? Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(E'approvato)
Si passa all'emendamento 7.3. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(E'approvato)
L'emendamento 7.15, assessore?
SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro.
Contrario.
PRESIDENTE. Ritirato anche questo. Emendamento 7.23 dell'onorevole
Zafarana? E' ritirato. Emendamento 7.1? Onorevole Di Caro?
Ritirato. Perfetto, è ritirato.
Si passa alla votazione dell'articolo 7. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Allora, l'onorevole Siracusa ha chiesto il cambio del titolo
dell'articolo, si è reso favorevole anche il Governo. Per cui gli
Uffici provvederanno al cambio del titolo dell'articolo 7. Allora,
onorevole Di Pasquale Non ho sentito
DIPASQUALE. Il voto finale?
PRESIDENTE. Il voto finale? L'abbiamo fatto già E' stato votato.
Le chiedo scusa, lei aveva alzato la mano, ha ragione, ma andando
veloce non al prossimo articolo. Abbiamo votato 7 articoli.
Parliamo di quello che dobbiamo fare. Abbiamo votato 7 articoli, io
ora sospendo e convoco la Conferenza dei Gruppi parlamentari
sull'articolo 8, valuteremo anche però, mi sembra abbastanza
scontato, che non riusciamo a finire stasera per cui a meno che non
ci sia un impegno da parte dei partiti di non intervenire, il
che cosa che non mi pare facilissimo
Siccome non c'è nessun motivo che ciò avvenga, voglio dire
possiamo fare le cose con calma, possiamo andare a domani, non
succede niente. Per cui sospendo la seduta
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.
Chiaramente non è una tattica dilatoria, lo dico anche per i
precedenti. Questa Assemblea ha votato l'esercizio provvisorio
oltre il primo Maggio, negli anni passati. Quindi, formalmente, se
lei vuole, la segreteria è d'accordo, potremmo farlo sabato 2, in
maniera tale che un giorno almeno di riposo ce lo prendiamo. Cioè
sabato 2 vabbè ritiro la proposta.
PRESIDENTE. L'onorevole Cracolici si è pentito subito di quello
che ha detto, per cui non ci sono problemi. La seduta è sospesa e
convoco la Conferenza dei Presidente dei Gruppi parlamentari in
Sala gialla come ieri.
(La seduta, sospesa alle ore 17.14, è ripresa alle ore 19.07)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Colleghi, per favore, prendiamo posto e stiamo
ordinati.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Gennuso.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione congiunta dei disegni di legge n. 732/A e
n. 733/A
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8
Interventi a favore degli operatori economici
1. E' istituito presso IRFIS-Finsicilia S.p.A., il Fondo Sicilia
- Sezione specializzata in credito per fare fronte alle esigenze
finanziarie degli operatori economici causate dalla crisi
derivante dalle misure di contrasto alla diffusione del COVID-19,
pari a 150.000 migliaia di euro, cui si fa fronte con le risorse
dei Fondi extra regionali e del POC 2014/2020 secondo il comma 2
dell'articolo. 5.
2. Una quota pari al 3 per cento del fondo di cui al comma 1 è
destinata in favore delle start up per avvio della produzione di
brevetti made in Sicily.
3. I destinatari delle misura di cui al comma 1 sono operatori
economici con domicilio fiscale in Sicilia al 31 dicembre 2019 che
rientrano nella sfera di applicazione dell'articolo 13, comma 1,
lettera m), del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, per
finanziamenti sino a 25 migliaia di euro della durata fino a 6 anni
con preammortamento di almeno 24 mesi, garantiti dal Fondo Centrale
di Garanzia. Per ogni finanziamento, resta a carico del Fondo un
contributo a fondo perduto sino alla concorrenza di 5 migliaia di
euro, per il sostegno alle spese di sanificazione ed adeguamento
dei luoghi di lavoro e di produzione, nonché le spese per interessi
e di commissioni. Con decreto dell'Assessore regionale per
l'economia, sentita la Commissione bilancio dell'Assemblea
regionale siciliana, sono dettate le disposizioni attuative. Il
beneficio non è cumulabile con altra agevolazione prevista dal
presente articolo.
4. La misura è destinata, altresì, fino a 10.000 migliaia di euro,
per finanziamenti in favore dell'editoria e delle agenzie di
stampa, anche on-line, e fino a 2.000 migliaia di euro per le
agenzie di distribuzione e servizi stampa che operano nel
territorio regionale e per l'importo di 3.000 migliaia di euro per
le edicole, con misure anche in deroga ai vincoli tipologici di
legge, nonché fino a 20.000 migliaia di euro per la concentrazione
e la patrimonializzazione dei Consorzi Fidi per le agevolazioni e
il supporto alle imprese.
5. L'IRFIS-FinSicilia, Gestore del Fondo, al fine di velocizzare
l'iter delle pratiche in attuazione della misura di cui al comma 1,
è autorizzato a stipulare con soggetti bancari pubblici e privati
convenzioni, prediligendo gli istituti già convenzionati che
adottano modalità innovative ed integralmente digitalizzate
dall'istruttoria alla erogazione del finanziamento.
6. Le previsioni di cui ai commi 1, 3, 4 e 5 si applicano anche
alle aziende in possesso dei requisiti previsti, avviate negli anni
2019 e 2020. L'attuazione delle relative misure è adottata con
decreto del Presidente della Regione, previa delibera della Giunta
regionale, su proposta dell'Assessore regionale per l'economia.
7. E' istituito presso IRFIS-Finsicilia S.p.A. il Fondo Sicilia-
Sezione specializzata di garanzia per l'anticipazione bancaria di
trattamenti di integrazioni al reddito di cui agli articoli da 19 a
22 del decreto legge marzo 2020, n. 18 , di 2.000 migliaia di euro,
cui si fa fronte con le risorse dei Fondi extraregionali e del POC
2014-2020 secondo il comma 2 dell'articolo 5.
8. Nelle more dell'insediamento degli organi dell'IRCA, sono
istituiti, presso la CRIAS, il Fondo per il credito di
finanziamento degli artigiani Fondo per la ripresa-Artigiani ,
pari a 40.000 migliaia di euro e presso l'IRCAC, il Fondo per il
credito di funzionamento delle società cooperative Fondo per la
ripresa-Cooperative , pari a 25.000 migliaia di euro, cui si fa
fronte con le risorse di cui al comma 2 dell'articolo 5, ai quali
si applica il regime dettato per il Fondo Sicilia . Con delibera
della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale per le
attività produttive, sono individuate le modalità operative
gestionali e i criteri di riparto dei fondi. In sede di prima
applicazione, 10.000 migliaia di euro sono destinate a
finanziamenti a tasso zero fino a 15.000 euro, secondo le modalità
del comma 9 per la copertura delle contribuzioni dovute dalle
imprese artigiane per l'iscrizione al Fondo di solidarietà
bilaterale dell'artigianato cosi come previsto dal titolo terzo del
decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 e successive
disposizioni e circolari ministeriali, presupposto per l'erogazione
degli ammortizzatori sociali previsti dallo stesso Fondo secondo le
previsioni del decreto legge del 17 marzo 2020, n. 18 e dalle
ulteriori prestazioni previste. Al fine di assicurare la normale
operatività del Fondo unificato a gestione separata presso CRIAS di
cui all'articolo 64 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, per
l'esercizio finanziario 2020 sono trasferiti a detto Fondo 30.000
migliaia di euro. Agli oneri derivanti dal presente comma si fa
fronte con le risorse dei Fondi extraregionali e del POC 2014-2020
secondo il comma 2 dell'articolo 5. La misura è destinata, altresì,
fino a 10.000 migliaia di euro, per sostenere l'anticipazione alle
cooperative sociali che vantano crediti nei confronti della
pubblica amministrazione. A tal fine l'IRCAC è autorizzato a
stipulare convenzioni con istituti bancari, società di factoring e
consorzi fidi.
9. I destinatari della misura di cui al comma 8 Fondo per la
ripresa-Artigiani sono gli artigiani con domicilio fiscale in
Sicilia al 31 dicembre 2019, che hanno dichiarato nell'anno 2018 un
utile netto non superiore a 30 migliaia di euro ed un numero di
addetti non superiore a 5 nel corso del 2018. L'operazione
creditizia, per un massimo di 36 rate mensili decorrenti dal 31
gennaio 2022, non può superare la somma di 15 migliaia di euro e
non produce interessi. La CRIAS è autorizzata a stipulare con
soggetti bancari pubblici e privati convenzioni finalizzate alla
attuazione della misura di cui al comma 8. Rimangono a carico del
fondo le commissioni non superiori allo 0,5 per cento, calcolato
sulle somme erogate al netto dei rientri, e le perdite, ivi
comprese le spese derivanti dal mancato rimborso.
10. I destinatari della misura di cui al comma 8 Fondo per la
ripresa-Cooperative sono le Cooperative con sede legale in Sicilia
al 31 dicembre 2019 che hanno dichiarato nell'anno 2018 un
fatturato non superiore a 100 migliaia di euro, come risultante
dall'ultimo bilancio depositato o dall'ultima dichiarazione fiscale
presentata alla data della domanda o da altra idonea documentazione
di natura contabile e fiscale ovvero, per i soggetti beneficiari
costituiti dopo l'1 gennaio 2019, da altra idonea documentazione,
anche mediante autocertificazione ai sensi dell'articolo 47 del
Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
L'operazione creditizia, per un massimo di 36 rate mensili
decorrenti dal 31 gennaio 2022, non può superare la somma di 50
migliaia euro e non produce interessi. Sono altresì rinegoziati i
mutui già stipulati e/o in corso di ammortamento e preammortamento,
con legge regionale 18 agosto 1978, n. 37 e con legge regionale 2
dicembre 1980, n. 125, comprensivi degli interessi di utilizzo di
cui al comma 3 dell'articolo 1 della legge regionale 6 aprile 1996,
n. 18, su istanza presentata dalla Cooperative giovanili all'IRCAC
che procede alla rinegoziazione dei predetti mutui applicando alla
quota capitale da corrispondere alla data della stipula del nuovo
piano finanziario di ammortamento il tasso corrente alla medesima
data. L'IRCAC è autorizzato a stipulare con soggetti bancari
pubblici e privati convenzioni finalizzate alla attuazione della
misura di cui al comma 8. Rimangono a carico del Fondo le
commissioni non superiori allo 0,5 per cento, calcolato sulle somme
erogate al netto dei rientri, e le perdite, ivi comprese le spese
derivanti dal mancato rimborso.
11. Per favorire la ripresa delle attività turistiche e
dell'occupazione, in considerazione dell'attuale periodo di crisi
derivante dall'emergenza sanitaria COVID-19, l'Assessorato
regionale del turismo dello sport e dello spettacolo - Dipartimento
del turismo dello sport e dello spettacolo è autorizzato, per
l'esercizio finanziario 2020, alla spesa di 75.000 migliaia di euro
per l'acquisto anticipato di servizi turistici da operatori e
professionisti del settore, strutture ricettive alberghiere ed
extra-alberghiere, agenzie di viaggio e tour operator, da veicolare
a fini promozionali tramite card e voucher, nei mesi successivi
alla cessazione dell'emergenza sanitaria, cui si fa fronte con le
risorse di cui al comma 2 dell'articolo 5. Con le medesime risorse
è altresì riconosciuto per i professionisti del turismo, iscritti
negli elenchi regionali, un fondo di garanzia di cui all'articolo
5, comma 1.
12. Al fine di superare il momento di difficoltà economica e
finanziaria delle aziende agricole siciliane causata dall'emergenza
COVID-19, nel quadro di quanto definito dalla Comunicazione della
Commissione - Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a
sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19 del 19
marzo 2020 e della Comunicazione della Commissione - Modifica del
quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato comunicazione
della Commissione a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza
del COVID-19 del 3 aprile 2020, sono concesse, in favore delle
suddette aziende, le seguenti agevolazioni: a) il concorso nel
pagamento degli interessi sui prestiti agrari di conduzione, di
durata non superiore a diciotto mesi meno un giorno; b) il concorso
nel pagamento degli interessi sui prestiti di durata fino a 72 mesi
destinati al fabbisogno relativo agli investimenti e/o quello
relativo al capitale di esercizio nonché alla compensazione delle
perdite di reddito. Il concorso nel pagamento degli interessi a
carico della Regione sui prestiti di cui al presente comma,
accordati dagli istituti di credito operanti in Sicilia, è erogato
con contributo in forma attualizzata, in unica soluzione, ed a
seguito dell'esito positivo degli accertamenti dei requisiti di
accesso da parte delle aziende agricole. Il contributo è erogato
direttamente all'impresa beneficiaria. I contributi di cui al
presente comma non possono superare i limiti prefissati dalla
Comunicazione della Commissione del 19 marzo 2020 e dalla
Comunicazione della Commissione del 3 aprile 2020 nel rispetto di
quanto previsto dal regime comunitario de minimis nel settore
agricolo di cui al Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione
come modificato dal Regolamento (UE) n. 316/2019 della Commissione
e non possono cumularsi con quelli previsti dal Decreto Legge 8
aprile 2020, n. 23 e da altri strumenti per fronteggiare la crisi
di liquidità derivante dall'emergenza Covid-19. Gli istituti di
credito, per l'erogazione dei prestiti suddetti, stipulano, ai
sensi dell'articolo 47 del Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n.
385, una convenzione con l'Assessorato regionale dell'agricoltura,
dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea. Entro quindici
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la
Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore regionale per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea,
definisce criteri, modalità e massimali di intervento per
l'attuazione dell'intervento creditizio. Per l'attuazione del
presente comma è autorizzata la spesa di 50.000 migliaia di euro di
cui 3.000 migliaia di euro destinate alle imprese della filiale del
sughero, cui si fa fronte con le risorse dei Fondi extraregionali e
del POC 2014/2020 secondo il comma 2 dell'articolo 5.
13. Per le imprese operanti in Sicilia alla data del 28 febbraio
2020, che assumono dipendenti a tempo indeterminato disoccupati e
quando le assunzioni non siano state effettuate in sostituzione di
lavoratori della stessa azienda, a qualsiasi titolo licenziati o
sospesi, i contributi previdenziali e assistenziali sono versati
fino al 31 dicembre 2020 dalla Regione. Restano a carico delle
imprese le ritenute fiscali alla fonte, le addizionali regionali e
comunali trattenute ai lavoratori. Le aziende per il periodo di
agevolazione, non possono licenziare i dipendenti per riduzione del
personale, sia quelli già assunti sia quelli beneficiari del
presente comma. Le disposizioni di cui al terzo periodo del
presente comma non si applicano nei casi di dimissioni volontarie o
licenziamento per giusta causa.
14. Per sostenere il settore della pesca la Regione è autorizzata
ad incrementare il Fondo di solidarietà della pesca di cui
all'articolo 39 della legge regionale 20 giugno 2019, n. 9 per un
importo complessivo pari a 30.000 migliaia di euro, cui si fa
fronte per l'importo di 15.000 migliaia di euro con le risorse dei
Fondi extraregionali e del POC 2014/2020 secondo il comma 2
dell'articolo 5 e per l'importo di 15.000 migliaia di euro a valere
sui Fondi nazionali ed europei da riprogrammare. Parte del Fondo di
solidarietà così potenziato è destinato, per almeno 10.000 migliaia
di euro, agli operatori della pesca artigianale, ivi incluse le
imprese autonome appartenenti alla piccola pesca. Per consentire il
rilancio del settore della pesca e del suo indotto è autorizzata la
spesa fino a 10.000 migliaia di euro, a valere sul FEAMP, per la
trasformazione dei prodotti ittici.
15. Al fine di assicurare la tenuta dell'intero tessuto produttivo
colpito dall'epidemia Covid-19 e di fronteggiare la crisi che ne
deriva, in considerazione dello stato di emergenza che richiede
l'adozione di misure straordinarie, efficaci e veloci, la Regione è
autorizzata alla concessione di agevolazioni, in forma di
sovvenzioni dirette, di contributi a fondo perduto, sulla base dei
regimi di aiuto applicabili compreso il nuovo Quadro di riferimento
temporaneo come da Comunicazione COM (2020) 1863 del 19 marzo 2020.
Per le finalità di cui al presente comma, la Regione è autorizzata
alla utilizzazione delle risorse dei Fondi extraregionali e del POC
2014/2020 secondo il comma 2 dell'articolo 5 secondo le linee di
indirizzo degli organi comunitari e statali, sia in termini di
flessibilità che di erogazione e rendicontazione, nei limiti delle
risorse disponibili per un ammontare complessivo non superiore a
150.000 migliaia di euro comprensive degli oneri derivanti dalle
attività di gestione delle agevolazioni, di cui 20.000 migliaia di
euro destinati alla copertura delle perdite affrontate dal comparto
floro-vivaistico, a fondo perduto. Le disposizioni attuative del
presente comma sono adottate con deliberazione della Giunta
regionale, su proposta dell'Assessore regionale per le attività
produttive, sentito il parere delle Commissioni legislative
competenti. E' riservata una quota non inferiore a 500 migliaia di
euro e non superiore a 1.500 migliaia di euro per l'acquisto di
prodotti editoriali tra i quali rientrano anche i libri pubblicati
negli anni 2015/2019 dagli editori aventi sede legale in Sicilia
che siano dotati di ISBN e regolarmente depositati presso la
Biblioteca centrale. In relazione all'acquisto dei prodotti
editoriali, l'Assessorato regionale dei beni culturali e
dell'identità siciliana destina i libri acquistati da ogni impresa
editoriale alle biblioteche comunali del territorio della Regione
nella misura di 10 titoli dello stesso editore per ognuna delle
biblioteche comunali operanti nel territorio della Regione. Le
disponibilità di cui al presente comma sono destinate, fino a
30.000 migliaia di euro, alla costituzione di un fondo di garanzia
presso IRFIS per la concessione di pagamenti bancari preordinati
alla concessione di contributi nella misura del 50% degli importi
sostenuti dai beneficiari per canoni di locazione ed utenze degli
immobili strumentali, in favore di imprese e soggetti economici, in
qualsiasi forma costituiti, esercenti attività commerciali,
turistico-ricettive, artigianali, manifatturiere, arti e
professioni nonché enti ed istituti non statali di istruzione e
formazione professionale, per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020
per effetto delle disposizioni di contenimento della pandemia Covid-
19».
Si passa all'esame dell'emendamento 8.76, degli onorevoli Lupo,
Cracolici ed altri. Gli emendamenti 8.67 e 8.14 sono ritirati.
Ritirato anche questo, perfetto. Si passa all'emendamento 8.48,
degli onorevoli Lupo ed altri. Ritirato.
Si passa all'esame dell'emendamento 8.13, degli onorevoli Di Caro
e Pasqua.
DI CARO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Vi comunico intanto che, d'accordo con
i Capigruppo, abbiamo deciso, come dire, di prendere le regole
del Parlamento, che fino adesso non ho rispettato per dare spazio a
tutti ma che, invece, a questo punto, sono costretto a rispettare.
Per ogni articolo, un deputato potrà intervenire una sola volta,
non può intervenire più volte. Prego, onorevole Di Caro.
DI CARO. Signor Presidente, è una questione sia di forma che di
sostanza. In questa finanziaria la parola liberi professionisti
non viene minimamente menzionata.
Ora, al comma 3 si fa riferimento a operatori economici , nella
fattispecie i liberi professionisti non rientrerebbero tra gli
operatori economici, però nello stesso tempo si richiama la norma
nazionale, l'articolo 13, in cui in qualche modo i liberi
professionisti ci rientrano.
Ora, a titolo di esempio, la regione Campania per questa crisi ha
istituito per i liberi professionisti che hanno un reddito
inferiore a 35 mila euro un bonus aggiuntivo a quello nazionale; la
regione Piemonte idem, 7.500 euro a fondo perduto, la regione Lazio
un prestito a tasso zero per cinque anni; la regione Emilia Romagna
idem. Ora dico una questione anche sostanziale inserire questo
termine in finanziaria secondo me sarebbe importante. Grazie.
PRESIDENTE. Assessore Armao, sull'argomento mi piacerebbe una
risposta, positiva, devo dire.
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, mi verrebbe di dare
una risposta negativa, nel senso che, mi verrebbe...
PRESIDENTE. A me piacerebbe, devo dire, se si può fare.
ARMAO, assessore per l'economia. A me verrebbe spontaneamente,
considerato che nonostante non possa beneficiare di questa
previsione, sono pur sempre un professionista e come tanti altri
professionisti, quindi ho a cuore le vicende dei colleghi
PRESIDENTE. Quindi, dice no per evitare il conflitto di interesse?
ARMAO, assessore per l'economia. No, no, ho a cuore le vicende di
tanti colleghi che sono in drammatica difficoltà. Ma, operatore
economico ai sensi della disciplina IVA c'è anche il
professionista. Ma siccome in questa legge come è avvenuto per le
autonomie locali abbiamo dovuto precisare che il sole sorge domani,
quindi non c'è alcun problema, che specifichiamo che tra gli
operatori economici ci sono pure i professionisti, per noi la
categoria operatori economici era volutamente onnicomprensiva, ma
se vogliamo specificare nel più sta il meno, diciamo.
LANTIERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANTIERI. Signor Presidente, colleghi, Governo, questa è una
finanziaria fatta, giustamente - non voglio fare polemica
assolutissimamente perché non è il momento - quasi per tutte le
categorie per dare una mano d'aiuto perché indubbiamente con il
COVID 19, la pandemia, è inutile ripetere quello che sta succedendo
non solo in Sicilia ma in tutta Italia, però stiamo facendo una
finanziaria per la nostra Sicilia.
Volevo dire, si sta pensando per tutti ma non si sta pensando per
gli imprenditori che hanno un'impresa e stanno lavorando come pazzi
perché sono nel settore alimentare
Se mi ascoltate, siete tutti distratti con il cellullare, vi
ringrazio, però volevo due minuti di attenzione e poi vado subito
al mio posto.
Non si sta pensando agli imprenditori che essendo nel settore
alimentare continuano a lavorare e danno una mano a quello che è il
fabbisogno della nostra Sicilia, e volevo evidenziare che esiste
l'area di Dittaino che è un agglomerato di più 300 ettari, che
grazie alla posizione strategica, è vicino all'Autostrada A19 e la
ferrovia Catania-Palermo, perciò in un punto cruciale.
E' da più un anno che chiediamo all'Assessore per le attività
produttive di dare la possibilità per ingrandire queste imprese e
vendere i terreni. Purtroppo per fatti tecnici da parte
dell'Assessorato questo non si è potuto fare perché ci dovevano
essere una revisione dei prezzi, cose governative.
Gli imprenditori sono rimasti bloccati, adesso la situazione è
peggiorata, questi imprenditori anche se stanno lavorando sono in
serie difficoltà, perciò ho presentato un ordine del giorno per
dare la possibilità, non per dare soldi, assolutissimamente non
chiedono soldi, chiedono solo la possibilità di poter acquistare i
terreni, chiedono di potere ingrandire le aziende, di conseguenza
dare posti di lavoro, perché all'ASI due grossi imprenditori non
hanno potuto fare insediamento perché non hanno dato la
possibilità di vendere i terreni.
Se noi adesso diamo la possibilità di aiutare questi imprenditori
significa creare posti di lavoro, perché la Sicilia non può
solamente garantire buoni pasto o dare una tantum a queste persone,
lo può dare fino a un certo punto, ma anche i soldi finiranno
perciò voglio dire, ho presentato un ordine del giorno, spero che
sia messa in evidenza per aiutare questi imprenditori con delle
agevolazioni.
Nella zona di Dittaino è zona Zes, se noi iniziassimo con le zone
Zes e dare lo possibilità di assumere abbassando il costo di
lavoro, di aiutarli solamente in questo senso, senza mettere soldi
in più significa dare anche la possibilità ad aziende che sono
fuori, ed invitarli a venire nelle nostre zone, non solamente a
Dittaino, in tutte le zone dell'Asi, magari prima hanno
delocalizzato fuori dall'Italia, adesso potremmo dire ritornate in
Sicilia e date una mano. Grazie per l'attenzione.
PRESIDENTE. Assessore Armao, credo che l'intervento molto serio
che ha fatto l'onorevole Lantieri vada preso in considerazione, per
cui l'ordine del giorno che presenterà l'onorevole Lantieri sarò il
primo a sottolinearlo e ad attenzionarlo al Governo. Grazie
onorevole Lantieri.
Torniamo all'emendamento 8.13, quindi il parere del Governo qual è
perché
Lo ritiene superfluo L'onorevole Di Caro lo vuole continuare a
tenere oppure la dichiarazione
ARMAO, assessore per l'economia. Io avevo detto che non è
ostativo, per noi era omnicomprensivo, ma meglio specificare.
PRESIDENTE. Allora lo votiamo, quindi il parere su questo diventa
favorevole.
(Interruzione dell'onorevole Cracolici)
Allora, onestamente, gli Uffici mi dicono stiamo attenti perché a
ora di specificare poi ci sarà qualcuno che rimane fuori perché non
è specificato. Benissimo, allora, se presentate un subemendamento.
E' fatto così? Mamma mia non si capisce niente Va bene, poi lo
riscriverete in italiano diciamo, è scritto in italiano solo che è
scritto coi geroglifici per cui non si riesce a capire, va bene
però l'abbiamo capito.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, certamente non
perché sono avvocato, ma credo di condividere e ritengo di
condividere assolutamente questo emendamento e chiedo di apporre la
firma mia sull'emendamento dell'onorevole Di Caro che ritengo
assolutamente condivisibile. Si deve pensare anche ai liberi
professionisti che si trovano in grandissime difficoltà.
PRESIDENTE. Onorevole Assenza, sullo stesso tema? Aggiungiamo
anche la sua firma?
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si aggiungo la mia
firma, però secondo me potremmo risolvere il problema per evitare
il dubbio legittimo degli Uffici, lasciando la dicitura come è e
inserendo compreso i liberi professionisti' perché, altrimenti, se
cominciamo a dire e dei', poi, giustamente dice e perché gli altri
no? Ma questo dei liberi professionisti è una cosa essenziale.
PRESIDENTE. Va bene così, quindi va modificato ancora o no? No va
bene così perfetto.
Pongo in votazione il subemendamento 8.13.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 8.13. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.78, a firma degli onorevoli Dipasquale
ed altri. Non è ammissibile, perché ha 150 mila euro in più.
Onorevole Dipasquale, abbiamo stabilito in Conferenza dei
Capigruppo che quello che prevede maggiori somme, siccome non ci
sono più coperture è inutile valutarlo, diciamo.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
penso che l'articolo 8 sia forse l'articolo più importante di
questa finanziaria, perché l'articolo 8 parla e mette al centro
quelle che sono le partite Iva, quello che è, appunto, il tessuto
produttivo della Sicilia che, particolarmente, ha bisogno in questo
momento. Penso che lei, Presidente, però si deve fare carico questa
sera anche dell'assenza del Presidente della Regione, in questo
senso, perché - lo dico in maniera costruttiva veramente e a me
dispiace che non ci sia proprio su questo articolo - abbiamo
bisogno di cambiare l'impostazione di questo articolo, cioè su 525
milioni di euro circa che stiamo impegnando - vi prego colleghi di
seguirmi in questo ragionamento -, che stiamo impegnando per le
partite Iva, il 50 per cento, se non di più, sono destinati a
prestiti; se passa così questo articolo
Voi avete deciso di non mettere in votazione articoli che
prevedono maggiore spesa. Io avevo presentato tutta una serie di
emendamenti che prevedono il cambio da finanziamento per prestiti a
fondo perduto, invece in fondo perduto.
Allora, penso che dobbiamo fermarci tutti. Colleghi, mi rivolgo a
voi, mi rivolgo anche a lei Presidente che stasera deve fare anche
da Presidente della Regione perché se passa questo articolo così
com'è, per il 50 per cento di risorse per prestiti non avremo fatto
un buon lavoro.
Noi abbiamo la necessità di fermarci un attimo su questo
ragionamento, Presidente. Io penso che se noi riuscissimo a trovare
una soluzione verso questa direzione, ma davvero questa finanziaria
potrà essere votata da tutti.
Abbiamo fatto cose importanti per il sociale, per le associazioni,
abbiamo fatto cose importanti per la scuola, per gli universitari.
Le abbiamo fatte tutti insieme. Non l'ha fatto questo Governo, ma
l'ha fatto questo Parlamento. Le avete fatte voi, i parlamentari
del centro destra e del centro sinistra, nella Commissione
Bilancio' e nelle commissioni di merito e devo dire che questa
finanziaria che ha salvato lei, presidente Miccichè, ancora la
possiamo completare, possiamo completare questo lavoro e lo
possiamo completare sull'articolo 8.
Io davvero faccio un appello, Presidente, a lei, non usciamo con
questo articolo 8 che vedrà il 50 per cento delle risorse che
stiamo impegnando per lo sviluppo, le stiamo impegnando per i
prestiti. I prestiti vanno bene in momenti di ordinaria
amministrazione, anzi in alcuni casi parlare di - se non fossimo in
questa circostanza -, parlare di prestiti a fondo perduto potrebbe
essere anche aberrante e non comprensibile, quasi che appartiene ad
epoche diverse. Ma in una situazione come quella nostra noi per
davvero possiamo farlo un intervento più forte, più determinato che
vede questo Parlamento consegnare risorse vere.
Io mi rivolgo anche agli amici della Lega. Quando Salvini
interviene nello Stato nei confronti di Conte vogliamo soldi veri,
subito, immediati e a fondo perduto'. Quando lo dice anche la
Meloni vogliamo soldi veri, immediati e a fondo perduto'. Siamo
qua ora facciamolo, perché con l'articolo 8 non faremo questo
servizio. Con l'articolo 8 prevederemo il 50 per cento delle
risorse solo per prestiti. Quindi, è un appello ai colleghi di
maggioranza con cui abbiamo condiviso battaglie importanti e
ringrazio l'onorevole Figuccia per avere riconosciuto al Partito
Democratico l'impegno per l'articolo 7, ma non solo anche per
l'articolo 6, ma tutti insieme abbiamo fatto squadra. Io le
restituisco la palla, consigliere Figuccia, a lei, e a tutti gli
altri deputati che erano presenti nelle Commissioni, però la
differenza la facciamo con l'articolo 8, con l'economia per le
imprese e dobbiamo avere il coraggio che questo 50 per cento lo
dobbiamo fare diventare il 60 per cento o il 70 per cento,
Presidente, solo allora avremo fatto una buona finanziaria.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. Questo emendamento, però
non lo posso mettere in votazione. Se l'Assessore Armao volesse
intervenire su questo che è stato un problema su cui abbiamo
discusso molto, sulla differenza tra prestito e contributo perché,
poi, ora anche...
(Interruzione dell'onorevole Dipasquale)
Sta intervenendo l'assessore Armao, se non lo fate parlare.
ARMAO, assessore per l'economia. Come voi sapete il Governo
nazionale ha scelto la strada - credo che lei lo abbia precisato -,
l'unica strada dei prestiti.
(Interruzione dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Onorevole Di Pasquale, faccia parlare l'Assessore.
ARMAO, assessore per l'economia. Scusi, io sto cercando di parlare
di metodo piuttosto che di schieramenti che credo non servano
quando si tratta di valutare qual è la misura più compatibile.
Il Governo regionale dovendo utilizzare le risorse - insieme al
Parlamento - non esclusivamente
Noi dove abbiamo usato risorse regionali, onorevole Dipasquale,
abbiamo usato il fondo perduto.
Non dimentichiamo che ben prima che il Governo nazionale, ben
prima, abbiamo adottato la misura straordinaria di liquidità dove
abbiamo messo 30 milioni di euro a fondo perduto con garanzia
pubblica e fondo perduto, tant' è che oggi si pone la possibilità
di allargare questo tipo di metodo.
Non solo garanzia pubblica e credito bancario ma, garanzia
pubblica, fondo perduto su interessi e spese e credito bancario.
L'idea di trasformare tutto l'intervento con fondi extra regionali
in fondo perduto, la riteniamo rischiosa.
Pensiamo che, siccome dentro la legge c'è un mix, una mediazione
fra fondo perduto, faccio riferimento ad alcune iniziative che
anche l'Irfis realizzerà, faccio riferimento ad uno stanziamento
consistente presso l'Assessorato alle attività produttive, faccio
riferimento a delle modifiche che abbiamo apportato qualche ora fa,
prevedendo un contributo a fondo perduto per interessi e spese.
Quindi, già le misure ci sono. Vediamo intanto se riusciamo a far
passare questa quota di fondo perduto, non è escluso che siccome
risorse ce ne sono ancora di matrice europea, se potremo utilizzare
altre risorse di matrice europea tutte sul fondo perduto.
Oggi, non credo che si possa dire che mettere tutte le risorse sul
fondo perduto sia una scelta oculata e attenta perché è un azzardo.
Siccome pensiamo di partire il più presto possibile, piuttosto che
osare un azzardo, pensiamo di utilizzare una soluzione mediana per
poi, eventualmente, rafforzare come pensiamo sia opportuno fare;
attenzione, non abbiamo bisogno che ce lo spieghi la Banca d'Italia
che è necessario più fondo perduto, perché tutto questo è un
auspicio, per noi è assolutamente convincente che il fondo perduto,
per la tipologia dell'economia siciliana, per la morfologia
dell'economia siciliana, sia più appropriato.
Qui non è un problema fra scuole di pensiero, chi è per il
credito, chi per il fondo perduto.
PRESIDENTE. Credo che questa risposta sia più che soddisfacente,
assessore Armao.
L'Assessore Armao ha spiegato chiaramente, intanto una differenza
rispetto al Governo nazionale e, poi, che si potrà fare laddove ci
possono essere risorse ma che, quantomeno, si è iniziata a fare
un'attività di finanziamento a fondo perduto che credo sia comunque
importante.
Si passa all'emendamento 8.71, a firma degli onorevoli De Domenico
ed altri, che non prevede maggiori spese, prevede solo che
all'interno di questa spesa un 33 per cento sia destinato a
integrare la garanzia del 90 per cento.
DE DOMENICO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, assessore Armao, il mio
riferimento è l'assessore Armao.
PRESIDENTE. Il riferimento è il Presidente, per cui parli al
Presidente e l'assessore Armao, stia tranquillo, ascolta pure.
DE DOMENICO. Va bene. Presidente, mi ascolti lei, e così siamo
apposto. Grazie. Il punto è questo, parlando di metodo come diceva
lei, signor Assessore, ritengo che in questa finanziaria ci siamo -
anzi vi siete come Governo - concentrati troppo sul replicare un
sistema che è basato sull'erogazione del credito.
In qualche modo replicando quella che è l'impostazione che ha dato
il Governo centrale.
A mio modesto avviso, ma ripeto è una questione di metodo, a
livello regionale avremmo dovuto essere complementari a quella
manovra.
In che senso? Si può essere complementari in due direzioni: una
l'ha illustrata l'onorevole Dipasquale - e quindi l'accennerò
brevemente - ed è quella di dare poco a molti, a fondo perduto,
immediatamente, per dare la possibilità a piccole realtà
imprenditoriali di avere qualcosa della liquidità immediata in mano
senza assumere ulteriori oneri debitori e per questo avevo
presentato un ulteriore articolo.
Siccome posso fare un solo intervento, quindi mi rifaccio anche a
un altro emendamento. Questo emendamento invece è una filosofia,
cioè la filosofia di essere complementari alla misura statale. Se
noi utilizziamo questi fondi per garantire l'ulteriore 10% che in
questo momento è l'ostacolo più importante che le piccole imprese
si vedono affrontare, e chi fa il professionista come lei sa
benissimo che in questo momento le piccole imprese, anche quelle
delle 25.000 euro, lo stanno affrontando questo problema, perché le
banche purtroppo, invece di erogare le somme con immediatezza,
stanno facendo un esame del merito creditizio su una somma
interamente garantita. Ma, a maggior ragione, e questa volta
giustificato, il merito creditizio lo stanno facendo laddove la
garanzia dello stato si ferma al 90%.
Ora, io con questo emendamento dico che un terzo di queste
garanzie lo possiamo destinare a quelle imprese che possono
accedere alla garanzia statale del 90%, copriamo l'ulteriore 10% e
quindi diamo, come dire, una possibilità maggiore di accedere
realmente al credito che serve per questo tipo d'imprese.
Io credo che sia una questione di buon senso, una questione di
andare nella logica di essere complementari e non in competizione
con i diversi livelli di governo perché, Viva Dio, c'è questa
specie di gara tra i diversi livelli di governo di competere con
quello centrale e invece, a mio avviso, le norme devono essere
assolutamente complementari e questo ritengo che sia una soluzione
di buon senso che dà veramente la possibilità alle nostre piccole e
medie imprese di accedere più facilmente al credito bancario.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Io vorrei che l'onorevole, Prof.
De Domenico, perché qui parliamo di questioni tecniche quindi ci
possiamo intendere meglio, di tecnica finanziaria e bancaria ci
possiamo intendere meglio, dicevo la questione è agevolmente
risolvibile anche sul piano delle attuali modalità strumentali del
fondo Sicilia.
Come lei ben sa e come sanno gli onorevoli parlamentari la Regione
ha utilizzato centodue milioni di cui ne ha stanziati già
settantacinque, quindi siamo ben oltre il 75% della spesa europea
per il fondo Sicilia che è allocato presso il fondo centrale di
garanzia che garantisce le nostre imprese.
Quindi, io ho già avviato un'interlocuzione per far passare la
garanzia del fondo centrale di garanzia, fondo Sicilia, dall'80% al
100% quindi questo obiettivo cui lei auspica possiamo benissimo
raggiungerlo cambiando, d'intesa col fondo centrale di garanzia del
medio credito mediante mise, la garanzia che oggi la Regione ha e
che ancora ha capienza per garantire il 100% dell'accesso al
credito fino a venticinquemila euro.
Quindi, se lei cortesemente trasforma questa idea che è comune,
non dico chi l'ha avuta prima perché non serve, qua è chi aiuta
prima i siciliani che è importante, non chi ha prima le idee perché
non servono in questo momento drammatico, se lei trasforma questa
ipotesi in un ordine del giorno noi saremo ben felici di trovare
un'interlocuzione anche con l'opposizione in ordine ad alcune
scelte che sono in corso di adozione quindi sotto questo profilo,
sul fondo Sicilia, l'idea di passare dall'80 al 100% e destinare
questo 100% prioritariamente ai finanziamenti a venticinquemila
euro. Siamo perfettamente d'accordo.
PRESIDENTE. L'assessore ha detto anche per quelli da
venticinquemila euro .
ARMAO, assessore per l'economia. Quindi il 100% fino a 800 mila.
PRESIDENTE. Lo trasforma in ordine del giorno? Perfetto. Grazie.
Quindi, l'emendamento 8.71 è ritirato dall'onorevole De Domenico e
sarà trasformato in ordine del giorno.
Onorevoli colleghi, cè la riscrittura dell'emendamento 8.70.
Distribuitela direttamente ai deputati perché tanto il Governo l'ha
già vista prima. Presidente Savona, è stato visto poco fa, questo
emendamento?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. E' una
riscrittura l'8.70.
PRESIDENTE. Questo non faceva parte del testo.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. L'ho qua, l'8.70.
E' l'ultimo di pagina 5.
PRESIDENTE. Ma anche questo del personale delle partecipate?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Quello che si
parlava di fare i giovani laureati, non è giustamente. Questo è
generico.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, sul punto, è
noto che già Irfis sta avviando, bastava leggere il Giornale di
Sicilia di oggi, non voglio fare pubblicità ad una testata
giornalistica ma l'ho vista lì - magari sta sulle altre testate
giornalistiche che operano in Sicilia in termini prioritari, poi ce
ne sono tante altre ma tra le più grandi - c'è già una procedura
selettiva per giovani laureati, ma questo non incide, non credo che
l'obiettivo di questo emendamento sia quello di precludere un
reclutamento di energie fresche, che deve essere fatto.
Però, io direi una cosa. Anche qui, onorevole Caronia, Catalfamo e
Pullara, se, essendo una semplice autorizzazione e quindi essendo
ridondante la cornice legislativa per una semplice autorizzazione,
se viene trasformato in un ordine del giorno nel quale si invita il
Governo a - perché è un'autorizzazione quindi è un accordo che
dovranno fare le società in convenzione per avvalersi, non c'è
nessuna, non c'è necessità di un intervento legislativo
prescrittivo - quindi se, come è avvenuto nell'altro caso si può
ricorrere ad un ordine del giorno noi facciamo assolutamente, tra
l'altro dipende dall'assessorato che è sotto la mia responsabilità,
quindi sarebbe un ordine del giorno diretto ad personam.
PRESIDENTE. Oggi l'assessore è particolarmente saggio, mi sembra
una buona soluzione questa.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, molto rapidamente, grazie
all'assessore per noi va bene. La seconda parte, invece, è quella
che secondo me dovrebbe restare, se vogliamo, poiché mi sono
accorta che, ecco se quella parte possiamo lasciarla, perché
nell'articolo 5 si fa riferimento alle procedure, diciamo, di
rapidità, quelle che abbiamo votato ieri, faceva riferimento
soltanto ai primi 7 commi e non agli altri successivi, era solo per
questo.
Per cui la parte della SAS possiamo semplicemente, come dire,
trasformarla in ordine del giorno, è semplicemente in varianza di
costi, ecco perché l'abbiamo inserita, perché ovviamente per
processare tante e tante pratiche, come dire, immaginiamo una task
force che possa essere a costo zero ma che possa rapidamente far sì
che si spendano, che si processino le pratiche.
Quindi quella parte si può mettere benissimo, la seconda però no.
PRESIDENTE. Quante persone conosce lei che senza stipendio
lavorano?
CARONIA. No sono dipendenti della SAS, sono pagati. I dipendenti.
PRESIDENTE. A costo zero.
CARONIA. No a costo zero, non c'è costo aggiuntivo intendo, no,
no, per carità.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Scusi, Presidente, capisco che l'ordine del giorno è un
modo per chiudere, diciamo l'Aula, però vorrei che fosse chiaro di
cosa stiamo parlando. Nella norma che stiamo approvando, almeno
relativamente al fondo Irfis per le imprese siciliane, l'Irfis non
deve istruire nessuna pratica. Chiaro? Perché le pratiche le
istruisce il sistema creditizio, l'Irfis deve soltanto con la
convenzione fatta con l'Abi ricevere la comunicazione che il signor
Cracolici ha fatto istanza all'Unicredit - faccio pubblicità a una
banca - la domanda di prestito a 25.000 euro; la banca lo ha
concesso. L'Unicredit comunica all'Irfis che il signor Cracolici,
che è residente fiscalmente in Sicilia, ha avuto concesso, ai sensi
della disciplina nazionale con la garanzia dello Stato, il
prestito. L'Irfis a quel punto deve semplicemente sapere quanto è
la quota di interessi, che quel prestito corrisponde per i 5 anni o
6 anni di pagamento, quanti sono i costi delle commissioni, e
concedere al signor Cracolici gli interessi, i costi delle
commissioni e 5.000 euro come bonus a fondo perduto per le spese
relative all'avviamento post Covid.
Quindi non c'è una istruttoria di credito, perché, lo ripeto:
l'Irfis in questa situazione gestire migliaia, come ci auguriamo,
perché questo fondo ha un effetto moltiplicatore, cioè 150 milioni
con questa modalità parliamo probabilmente dalle 15 alle 30 mila
imprese che potranno beneficiare di questo sistema. Ripeto, sempre
che ci saranno i soldi. Allora il punto non è che l'Irfis deve
gestire.
PRESIDENTE. E' stato chiarissimo.
CRACOLICI. No, e quindi personale l'Irfis si faccia i suoi
concorsi e rifaccia il suo sistema organizzativo ma, per favore,
non immischiamo cose che non c'entrano nulla.
PRESIDENTE. Assessore Armao, prego.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, l'articolo 8
ma, in generale, questa normativa, affida all'Irfis molteplici per
cui, se rimane come ordine del giorno va bene, l'autorizzazione a
stipulare convenzione con altre società che hanno particolare
numero di personale
PRESIDENTE. Se fosse necessario lo faranno.
ARMAO, assessore per l'economia. Quindi va bene l'ordine del
giorno e quella tempistica, c'è un minimo di istruttoria da fare,
poiché bisogna verificare un contributo a fondo perduto quindi la
sussistenza dei requisiti, ma siccome la tempistica è tempistica e
va bene, ogni norma sollecitatoria va bene, per l'altro va bene
l'ordine del giorno. Il chiarimento dell'onorevole Cracolici credo
sia servito a tutti, il passaggio va bene così.
PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato e trasformato in ordine del
giorno. No, diceva l'assessore no Quello sulla tempistica?
L'articolo 5 non l'avevamo già votato la tempistica? E, quindi,
stiamo trasformando questo emendamento soltanto nell'ultimo rigo?
Va bene, ok. Perfetto. Allora lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi contrario si alzi.
(E' approvato)
Quindi è approvato l'emendamento che era stato presentato solo per
la parte relativa ai tempi, ai dieci giorni.
Si passa all'emendamento 8.51, dell'onorevole Sunseri.
Intanto che aspettiamo che l'onorevole Sunseri ci dica, ha facoltà
di parlare l'onorevole De Luca.
DE LUCA. Signor Presidente, l'intervento riguarda semplicemente il
comma 13, così magari con gli Uffici possiamo preparare una
riscrittura.
Dovremmo sistemare solo due cose. La parte in cui diciamo i
contributi previdenziali e assistenziali sono versati fino al 31
dicembre 2020 dalla Regione'; dovremmo precisare che le aziende
sono esentate dal versamento e che la copertura è regionale. Ma
soprattutto nella parte finale, quando diciamo le aziende, per il
periodo di agevolazione, non possono licenziare i dipendenti per
riduzione del personale', noi questo, probabilmente, con norma
regionale non possiamo imporre a un'impresa di non licenziare un
dipendente se ha necessità di licenziarlo. Tuttalpiù, possiamo
prevedere che l'azienda, l'impresa, decade dal beneficio qualora li
licenzi. Quindi, magari valutiamo questo aspetto perché non vorrei
che ci trovassimo il comma impugnato.
PRESIDENTE. Noi abbiamo un problema, assessore. Che il comma 13 a
noi risulta non coperto, per cui avremmo bisogno di un chiarimento
su questo. Gli altri risultano coperti.
Onorevole Calderone, mi sembra che questo comma 13 sarà difficile
portarlo avanti, perché se non c'è la copertura. Tanto per adesso
non ci siamo arrivati, quando ci arriviamo vediamo. Intanto però
anche di questo emendamento che riguardava il comma 13 non so che
farmene.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Sull'emendamento 8.51?
SUNSERI. Sì, signor Presidente, visto che si era già creata una
piccola riserva sul fondo, abbiamo aggiunto l'1 per cento del fondo
destinato alle imprese aderenti al marchio qualità Sicura Sicilia'
che è uno di quei investimenti che la Regione ha fatto nel corso
degli anni che potrebbe essere utile
PRESIDENTE. Anche questo mi sembra un perfetto ordine del giorno.
Se l'assessore è d'accordo.
SUNSERI. Per lo spirito di buona collaborazione lo accetto. Però,
dico, siccome abbiamo investito molto su questo marchio, sarebbe
opportuno che la Regione cominci ad investirci.
PRESIDENTE. Va bene, perfetto. Andiamo avanti.
Si passa all'emendamento 8.30 dell'onorevole Di Caro. Il numero 3
è sostituito dal 10. Assessore?
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, per quanto
riguarda quello precedente un ordine del giorno va benissimo.
L'altro qual è?
PRESIDENTE. C'è un sub sull'emendamento 8.30? E' arrivato adesso.
Dopo le parole mediante contributi a fondo perduto. Mediante
contributi a fondo perduto comporta maggiore spesa?
ARMAO, assessore per l'economia. Siccome si tratta di una somma
molto limitata, stiamo parlando di due milioni.
PRESIDENTE. Assessore, mi dispiace dirlo, ma non possiamo in
funzione dell'importo
ARMAO, assessore per l'economia. No, è in funzione della assoluta
limitatezza, stiamo parlando di due o tre milioni. Quindi è una
cosa, rispetto al miliardo e 300 mila assolutamente limitata. Però
poi riguarda un settore peculiare quale sturt-up, però, se
ritenete, non credo che due milioni cambino.
PRESIDENTE. Fatemi capire un attimo. Risulta due milioni perché?
Se è il 10 per cento sono 15 milioni.
ARMAO, assessore per l'economia. È stato cambiato, all'inizio
erano due milioni. Allora è il 3 per cento.
PRESIDENTE. Onorevole Pullara, un attimo giusto per capire. Così
non lo possiamo accettare nel senso che già precedentemente sono
stati
Accantoniamolo. Lo riprendiamo dopo.
Si passa all'emendamento 8.106, a firma dell'onorevole Marano.
Anche questo è un ordine del giorno onorevole Marano. Non possiamo
farlo per legge che devono usare il Made in Sicily.
Le parole sono sostituite dalle parole innovazione,
sperimentazione
Sì facciamolo come ordine del giorno. Non possiamo farlo per legge
una cosa di questo.
MARANO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, è un emendamento che si inquadra in
un'ottica di miglioramento perché al comma 2 si parla di start up.
Il mio emendamento si inquadra in un'ottica di miglioramento
dell'emendamento perché credo che non si possa parlare di start up
se non si parla di innovazione.
Quindi io faccio un emendamento dove si specifica su start up che
si occupa di innovazione, tecnologia e IOT e blockchain.
PRESIDENTE. Onorevole Marano, non lo allarga, lo restringe
casomai. Credo che se presenta un ordine del giorno, e poi se lo
discute con il Governo, è la soluzione migliore.
Se per l'onorevole Marano va bene lo facciamo così.
Ha chiesto di parlare l'assessore Armao. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. La definizione di start up, con
l'assessore Turano ce ne occupiamo per quanto concerne le attività
che vengono sostenute dalla Regione, la definizione di start up è
una definizione legislativa, quindi non è che ogni impresa che
inizia l'attività è una start up. E' start up se rientra in alcune
tipologie. Quindi, nel momento in cui c'è scritto start up per
l'ordinamento giuridico vuol dire start up non vuol dire una cosa
che comincia.
PRESIDENTE. Onorevole Marano, credo che sia la soluzione quella
dell'ordine del giorno. Anche perché le darebbero parere negativo.
Siccome dobbiamo andare avanti queste cose sono tipiche da ordine
del giorno. Non possiamo fare una legge dove viene inserita una
cosa e l'altra no perché arriva qualcun altro e dice perché non ci
mettiamo pure questo? Per cui l'ordine del giorno è un chiedere
attenzione al Governo su qualcosa.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Vi ricordo che sull'articolo si
interviene una sola volta.
FOTI. Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Lei è
un veterano, non le voglio ricordare, però era sua facoltà, se non
dovevamo frammentare, se non dovevamo entrare nel particolare anche
stralciarlo questo comma 2, perché il Covid non mi pare che c'entri
molto.
C'è stata una volontà del Parlamento, in Commissione, di inserire
questa particolare riserva, e noi sulle riserve, alla Conferenza
dei Capigruppo, avevamo fatto un certo ragionamento, non si può
precludere.
PRESIDENTE. Io credo che sarebbe meglio. Ma se l'assessore Armao
dice che va bene, lo mettiamo in votazione. Non voglio essere io a
convincere l'assessore Armao di quello che deve fare.
ARMAO, assessore all'economia. Ho preso il registro delle imprese
start up e PMI del Mise. Noi entro questo cliché ci muoviamo.
PRESIDENTE. Quindi il parere sarebbe contrario, casomai lo
dovessimo votare.
ARMAO, assessore per l'economia. E' già ricompreso. Stiamo
specificando ogni passaggio di questa legge in modo declinatorio,
non credo che serva a nessuno.
PRESIDENTE. Onorevole Marano, lo presenta come ordine del giorno?
ARMAO, assessore per l'economia. Già l'articolo otto è
illeggibile, Presidente, sono quindici commi che non finiscono mai.
Se dobbiamo appesantire il testo così, non lavoriamo più
PRESIDENTE. Io le do ragione. Onorevole Marano, la prego. Va bene
come ordine del giorno, andiamo avanti.
Avete ricevuto tutti l'emendamento 8.121, del Governo? E' un
emendamento tecnico. E' stato distribuito, onorevole Cracolici, il
Governo ritiene di doverlo fare per superare problemi con la
Comunità europea.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
ARMAO, assessore per l'economia. Era così, ma poi lo abbiamo
dovuto approfondire, perché rischiamo l'impugnativa per motivi di
ordine europeo.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 8.47. Credo che sia ritirato.
In ogni caso non lo potremmo fare, perché ci ha detto che col
domicilio fiscale in Sicilia non è possibile.
Assessore, ha visto questo, cioè: il beneficio non è cumulabile
con altre agevolazioni .
ARMAO, assessore per l'economia. Va bene.
PRESIDENTE. Quindi, tutto questo è sostituito dall'ultimo rigo.
Non c'è bisogno, perché è già scritto nel testo, mi dicono. Il
comma 3 già prevede il beneficio non è cumulabile con altre
agevolazioni , per cui l'emendamento è ritirato.
Andiamo avanti. L'emendamento 8.29 non lo avevamo discusso prima?
Lo dobbiamo mantenere, assessore Armao? Non ci sono problemi?
ARMAO, assessore per l'economia. Quello che avevo detto.
PRESIDENTE. Va bene, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 8.65 e 8.105 sono preclusi. Dopo l'emendamento del
Governo che abbiamo approvato, cadono tutti gli altri.
L'emendamento 8.29 non è precluso, lo abbiamo votato e approvato.
L'emendamento 8.65, dell'onorevole Palmeri, è precluso perché non
si può fare col domicilio fiscale in Sicilia. La Commissione
europea lo impugnerebbe, non lo fa fare, siccome sono fondi
europei, dobbiamo seguire le regole europee. Con l'emendamento che
ha presentato l'assessore, decadono tutti questi qua. Grazie.
Andiamo avanti.
Gli emendamenti 8.41, 8.58 e 8.17 sono ritirati.
Si passa all'emendamento 8.33, a firma dell'onorevole Fava.
Comunico che è stato presentato il sub emendamento 8.33.1.
All'emendamento 8.33 è stato presentato anche il sub emendamento
8.33.2 a firma dell'onorevole Palmeri. Onorevole Palmeri perché noi
lo stiamo limitando soltanto a quelli che dichiarano di avere
subito, a parte che una significativa riduzione non so cosa
significa, dovremmo metterlo, significativa non significa niente.
Onorevole Palmeri così come è scritto questo significativa
riduzione che significa?
PALMERI. Allora, quale siamo quello sull'editoria?
PRESIDENTE. Sì, il subemendamento 8.33.2.
PALMERI. Si, io praticamente chiedevo semplicemente di fare una
autodichiarazione, una dichiarazione dove si specificava una
perdita significativa.
PRESIDENTE. Però significativa
PALMERI. Altrimenti significa dare dei contributi a pioggia, credo
che bisogna anche dare un minimo. Poi i criteri li stabilirà
l'Assessore, ma quanto meno dare una dichiarazione, una perdita
significativa , credo che con un decreto si possa specificare.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, noi con questo emendamento
limitiamo la platea, e diciamo qualcosa che non è facilmente...
PALMERI. No, no io credo che non dobbiamo limitare la platea, ma
dobbiamo dare dei soldi, soldi pubblici, a chi effettivamente ha
avuto una perdita.
PRESIDENTE. Ma guardi la categoria l'ha avuta tutta, perché non
hanno avuto più pubblicità, per cui l'hanno avuta assolutamente
tutti la perdita.
PALMERI. Con un decreto, penso che si possa stabilire un criterio
oggettivo che possa quantificare la riduzione.
PRESIDENTE. Onoreveole Palmeri, anche su questo facciamo un ordine
del giorno, e il Governo lo segue, perché non ci può essere una
strada obiettiva per fare una cosa di questo. E allora il sub
emendamento 8.33.2 a firma dell'onorevole Palmeri è ritirato.
Il sub emendamento 8.33.1 è approvato.
Pongo in votazione l'emendamento 8.33 a firma dell'onorevole Fava.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, gli emendamenti dall' 8.62 all'
8.18 della pagina successiva sono preclusi.
L'emendamento 8.45, a firma degli onorevoli Lupo ed altri, è
ritirato.
Assessore Scavone lasci un attimo rispondere l'Assessore Armao.
Io devo essere sincero che oggi, se fossi il Governo, mi
confonderei.
ARMAO, assessore per l'economia. Sì, dico, sui consorzi Fidi.
(Interruzione dell'onorevole Cracolici)
ARMAO, assessore per l'economia. Siccome appunto, come bene
richiama l'onorevole Cracolici, si tratta di iniziativa già
assunta, possiamo estenderlo, non c'è alcun problema, io non vorrei
essere così pedante nel descrivere pure le procedure digitalizzate,
integralmente digitalizzate. Io oggi non credo che ci sia un
operatore, un intermediario finanziario che non abbia
PRESIDENTE. Noi parliamo di semplificazione, così stiamo
complicando tutto.
ARMAO, assessore per l'economia. Stiamo complicando tutto. Sta
diventando una enciclopedia. Non è più un articolo.
PRESIDENTE. L'emendamento 8.12 è quello di cui abbiamo parlato
prima, quindi vale il sub emendamento 8.12.1? Il Governo è
d'accordo.
ARMAO, assessore per l'economia. Su questo si.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il sub emendamento 8.12.1. Il
parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 8.12, così come emendamento
dall'8.12.1.
(E' approvato)
Gli emendamenti 8.5 e 8.49 sono preclusi. Gli emendamenti 8.19,
8.20 e 8.21 sono ritirati.
Assessore, l'emendamento 8.46, nelle more dell'insediamento degli
organi IRCA, è ritirato.
L'emendamento 8.68 dell'onorevole Dipasquale è precluso.
L'emendamento 8.72, criteri di riparto dei fondi sostituito con
criteri di riparto di fondi informati alla riserva di una quota
del 33% destinato ad integrare la garanzia , cioè esattamente come
quello di prima, quindi credo che sia ritirato, vale lo stesso
discorso di prima ritirato.
L'emendamento 8.52 I parte è ritirato.
Si passa all'emendamento 8.100.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io desideravo che
l'assemblea apprezzasse l'emendamento, che è modifica all'ultimo
capoverso dell'articolo 8, che prevede di destinare la misura fino
a 10 migliaia di euro.
Assessore Turano, lei che parere da sull'8.100? Cafeo dove è, ce
l'ha uguale qua.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, non è che stiamo facendo un sondaggio,
ci deve dare una risposta.
FOTI. Signor Presidente, io desideravo il parere sull'emendamento
8.100, la misura è destinata per sostenere, sono altresì trasferiti
10 mila migliaia di euro sul fondo unico gestione separata.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 8.100. Il parere
della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Questo quando sarebbe, ora? Siamo all'emendamento 8.101.
Scusatemi, questo emendamento, Assessore Armao, a firma del
Governo, non è che fosse stato in qualche maniera previsto, perché
è un apposito fondo in favore degli esercenti di servizi alla
persona, ristorazione, ovvero bar. Se abbiamo deciso prima, abbiamo
fatto ritirare tutti gli emendamenti all'onorevole Fava, perché non
poteva specificare le cose in finanziaria, cioè fiori si, vetri no,
ristoranti si, bar no. Quindi, questa è una elencazione precisa
delle cose che vanno finanziate.
Si fa un ordine del giorno, così come ha fatto l'onorevole Fava,
altrimenti saremmo in grande difficoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Io non ho difficoltà, Presidente.
Tutto nasceva dalla circostanza, se lei ricorda, ne ho parlato alla
presenza del Tar, che poneva in dubbio l'essenziale necessità di un
fondo per garantire agli artigiani che non sono iscritti all'ente
finanziario, alla cassa integrazione guadagni, alla cassa
integrazione in deroga.
Ora, siccome l'Assessore Scavone non è ancora certo che questo Tar
risolve il problema.
PRESIDENTE. Scusate, ma non è che possiamo. C'è tolettatura per
cani, bar senza cucina, non è che possiamo essere così, non
possiamo.
ARMAO, assessore per l'economia. Ma non lo stiamo sottraendo.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Scusi onorevole Cracolici, abbiamo eliminato tutte
quelle norme che riguardano specifiche, parrucchieri, vetrerie no.
Cioè abbiamo deciso che non si possono fare, e si lascia tutto
assolutamente vano per categorie. Se qui cominciamo con ristorante
senza cucina - che non so che ristorante possa essere - bar,
tolettature per cani, ragazzi miei, non le possiamo accettare
queste cose. Non possiamo neanche considerarle, altrimenti
diventiamo matti.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Signor Presidente, una precisazione. L'Assessore ha
riferito la questione degli enti bilaterali e gli artigiani. L'Inps
ha emesso una circolare che vale per tutto il territorio nazionale,
che gli artigiani che non sono in regola con i pagamenti con gli
enti bilaterali, comunque, non sono esclusi dalla possibilità di
accesso alla cassa integrazione in deroga.
Quindi, per favore, non c'entra nulla la regolarità all'ente
bilaterale con il pagamento della cassa integrazione, perché l'Inps
su questo ha fatto chiarezza.
Ho mandato all'Assessore la circolare formale che è stata fatta
dall'Inps, e questo è stato chiarito da oltre un mese e mezzo.
PRESIDENTE. Poi voglio dire io non posso accettare emendamenti
che riguardano, finanziamenti per tolettatura per cani, e non per
gatti, cioè diventa veramente una follia.
CATALFAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATALFAMO. Signor Presidente, il ragionamento della circolare
dell'Inps non c'entra assolutamente, perché nonostante le circolari
dell'Inps, le richieste di accesso agli assegni integrativi sono
state rifiutate, è subentrata successivamente una sentenza del Tar,
che poi tra l'altro ha dato ragione ad un lavoratore di Modica, che
crea un precedente giurisprudenziale, e quindi è possibile che ci
saranno altri ricorsi.
Per cui, quello che noi vogliamo dire, è che c'è la possibilità
che si liberino delle somme, e perché dobbiamo lasciarle
subordinatamente, eventualmente inutilizzate. Siccome ci sono delle
categorie particolarmente in sofferenza, che sono le categorie dei
lavoratori che si occupano di servizi alla persona, i bar, i
ristoratori, è sensatissimo e utilissimo prevedere questa specifica
all'interno di questo articolo, Presidente, perché ho capito che
lei è infastidito dai toelettatori, li togliamo
Mettiamo solo bar, ristoratori e servizi alla persona.
PRESIDENTE. No No No, onorevole Catalfamo, ho avuto sia cani che
gatti, e non sono per niente infastidito. Dico soltanto che di
queste categorie, se prendiamo l'elenco telefonico, ce n'è cento
Perché prendere queste tre e non le altre novantasette? Diventa un
problema oggettivamente per tutti. Lasciamo le cose così
CATALFAMO. Signor Presidente, c'è la possibilità di liberare delle
risorse che potrebbero rimanere inutilizzate.
PRESIDENTE. Ho capito E' la destinazione che non è accettabile.
CATALFAMO. Allora facciamo una cosa, lo accantoniamo un attimo e
lo riscriviamo in maniera tale che siamo più contenti. Non è
possibile non capire che c'è la possibilità che ci siano delle
somme che rimangano inutilizzate.
PRESIDENTE. Ma è perfetto, io ne sono felice.
Il Governo deciderà come utilizzarle, ma non possiamo dire
specificatamente al bar sì e alla pasticceria no, perché ci
aspettano sotto casa, se facciamo una cosa del genere, onorevole
Catalfamo.
Non è possibile
CATALFAMO. Signor Presidente, a quanto pare il Governo, da quanto
ho sentito dire, trova che questa sia una cosa sensata. Se
eventualmente lo riscriviamo accogliendo la sensibilità di tutti...
PRESIDENTE. Se il Governo pensa che questa è una cosa sensata,
vuol dire che non è sensato il Governo
Mi scusi se glielo dico Non è sensata
Non si può pensare che stabiliamo di finanziare il bar, e non la
pasticceria o la gelateria.
CATALFAMO. Siamo d'accordo sul fatto che ci sia la possibilità di
liberare delle somme?
PRESIDENTE. Bene, le liberiamo per tutti. Il Governo poi deciderà
a chi darle. Noi non possiamo specificare.
CATALFAMO. La prima parte, che sia però meritevole di essere presa
in considerazione.
PRESIDENTE. Onorevole Catalfamo, faccia un ordine del giorno.
CATALFAMO. Ma perché dobbiamo fare un ordine del giorno? Non lo
possiamo inserire?
PRESIDENTE. Il Governo, quando si liberano risorse, le usa
sicuramente - stia tranquillo - non è che ha problemi a non
utilizzarle.
CATALFAMO. Cosa cambia se lo mettiamo?
PRESIDENTE. Dobbiamo dire che devono essere usate per le categorie
commerciali.
CATALFAMO. Cosa cambia se lo mettiamo nella legge?
PRESIDENTE. Scusate, ma questo argomento sta creando assembramenti
di tutti i tipi.
Onorevoli, per favore, non potete stare attaccati. Invito i
commessi a dare spintoni, li dovete levare. Non possono stare
attaccati
Ho capito che appena finisco questa legislatura mi apro un asilo
nido perché riesco perfettamente a sistemare le vicende dei
bambini
CATALFAMO. Chiedo di accantonarlo per poterlo riscrivere.
PRESIDENTE. L'emendamento a firma dell'onorevole Catalfamo è
accantonato.
Dichiaro inammissibile l'emendamento 8.101 perché, per il
domicilio fiscale in Sicilia, non si può dare una lira.
L'emendamento 8.111 è precluso.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Il Governo non può intervenire sull'ordine dei lavori.
Ha facoltà di intervenire, Assessore Scavone.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, si è creata un po' di confusione, perché
si è ritenuto che questa posta fosse aggiuntiva rispetto a dieci
milioni di euro individuati.
PRESIDENTE. Di cosa stiamo parlando, assessore?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Stiamo parlando dell'articolo 8, comma 8, cioè di una
riserva di un fondo di garanzia, dell'emendamento 8.100.
PRESIDENTE. Ma è già stato approvato
Assessore Scavone, Assessore Turano, è già stato approvato
Ma che equivoco ci deve essere. Scusatemi. Assessore Turano la
prego. Se c'è stato un equivoco lo discutete, e poi alla fine
vediamo come sistemarlo. Ma è stato già approvato. Ma l'onorevole
Foti può essere d'accordo quanto vuole, ma un emendamento che è
stato approvato io non lo posso ritoccare. Se poi ci sono dei
problemi faremo un altro emendamento, scusatemi, farete un altro
emendamento con cui si sistema. Andiamo avanti.
Si passa all'emendamento 8.83.
Dunque, io non continuo finché non vi sedete tutti. Di nuovo come
prima. Per favore tutti seduti. Onorevole Catalfamo, assessore
Turano non potete stare così, è vietato dalla legge, che cosa
volete che vi dica io? Onorevole Foti, si vada a sedere per favore.
Onorevole Cannata si siede per favore? Se no domani non venite e
portate la certificazione dei genitori.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, io su questo faccio un discorso
generale, diciamo, sull'articolo, prendendo parola - anche per
contenere i tempi - sull'emendamento 8.83, il primo a mia firma.
Praticamente si estende e si propone sia per gli artigiani...
PRESIDENTE. Assessore Turano, per favore, ne parlate poi da
un'altra parte. Io i problemi che sto avendo oggi sono di Governo e
di maggioranza. Se possiamo per favore andare più velocemente e
votare questa finanziaria, è una cosa ridicola, ogni tre minuti c'è
un problema dalla maggioranza o dal Governo. Per favore. Vedetevela
voi, e poi andiamo avanti.
ZAFARANA. Allora, sia per le cooperative e sia per gli artigiani
io non ho compreso, nella lettura di questo testo, perché si debba
rifare riferimento alla dichiarazione dell'anno 2018 dell'utile
netto. Perché noi stiamo parlando di imprese che hanno avuto
sofferenze Covid nel 2020, e quindi negli ultimi mesi. Dopo di che,
semmai potrebbe essere indicativo, per individuare appunto una
certificazione dello stato dell'azienda, riferirsi al 2019, perché
non capisco come mai la certificazione per accedere ad un
contributo Covid debba essere riportata allo stato del 2018, che
certifica il 2017. Se questo, qualcuno me lo spiega, perché l'ho
trovato sia in merito agli interventi per gli artigiani, sia in
merito alle cooperative.
Ora, dico, se c'è una ragione, perché comunque il momento storico
in cui stiamo vivendo un momento critico è proprio questo e,
pertanto, ho proposto appunto l'emendamento per cui si possa
provvedere con un ultimo bilancio depositato o ultima dichiarazione
fiscale presentata alla data della domanda, o altra idonea
documentazione anche mediante autocertificazione, proprio per
venire incontro a coloro che oggi sono in difficoltà economica.
Poi, vado ancora oltre. Siccome appunto queste misure sono in
gestione - l'assessore Turano è scomparso, è importante che ci sia
il Governo, l'assessore Armao e l'assessore Turano, sul tema.
PRESIDENTE. Sì guardi, la sta sentendo. E' lì che la sta sentendo.
ZAFARANA. Eccolo là, benissimo. Quindi noi praticamente andiamo
nelle more della operatività dell'Irca andiamo a dare a Crias una
determinata funzionalità ma noi sappiamo quale sia la situazione
attuale della Crias, praticamente con la moratoria, giustissima, in
questo momento noi abbiamo, di recente emanazione proprio a causa
dell'emergenza Covid, noi abbiamo di fatto bloccate quattromila
pratiche e non abbiamo neanche la possibilità del recupero, non ci
sono stipendi.
Io ho presentato degli emendamenti per far sì che queste criticità
che ritengo forti vengano in qualche modo sanate. Che noi non si
pensi che con uno 0,5 percento di operazione, diciamo, di
commissioni sul monte da lavorare per fare le pratiche praticamente
noi riusciamo a garantire due mesi di stipendio per i lavoratori.
Se invece l'obiettivo, che era quello, appunto, anche più volte
richiesto dagli altri deputati, l'onorevole Caronia ieri pressava
sul tema della rapidità, della tempestività nell'irrogare questi
contributi, noi praticamente ci troveremo a maggio con un ente
bloccato perché non ci saranno gli stipendi per i lavoratori ed io
credo che non si potrà neanche ottemperare ai desiderata di questo
bellissimo papello che è chiaramente tutto imperniato sui POC, come
abbiamo già detto tutti quanti, e quindi con una trama anche
abbastanza fragile, direi, rispetto alla consistenza economica
reale.
E quindi credo che tutti questi passaggi meritino una adeguata
risposta, assessori che vi state confrontando in questo momento,
spero proprio su questo tema.
Un'altra cosa che aggiungo, e concludo l'intervento Presidente,
noi stiamo pensando a tutti i comparti. In questo articolo 8 ci
sono le cooperative, gli artigiani, il turismo, la pesca, il
florovivaismo, ed è un bene che sia stato così. Ma non possiamo
dimenticare i lavoratori del comparto del turismo: gli stagionali
ed i tipici. Io ho presentato un subemendamento, è nelle sue mani,
Presidente Micciché, che va a trovare invece una copertura certa
che è un minimo ristoro si intende, poi chiaramente, siccome
Presidente si è parlato anche della possibilità dopo questa
Finanziaria di potere tornare su queste misure ed andare
eventualmente a sanare ed a rimpinguare. Ma intanto noi dobbiamo
dare un importante segnale a chi oggi nel settore del turismo è
fermo.
Noi, io parlo per la mia provincia, ma tutti voi sapete, dato che
viviamo di turismo, sapete quali sono le difficoltà, Presidente, ho
parlato pochissimo in questi due giorni.
PRESIDENTE. Ma tanto una volta sola potete parlare, uguale a tutti
gli altri.
ZAFARANA. Posso finire, grazie?
PRESIDENTE. Però siamo già a sei minuti.
ZAFARANA. Taormina, Cefalù, Giardini Naxos, Letojanni e chi più ne
ha più ne metta, tutto questo personale stagionale del turismo è
l'indotto, in questo momento, purtroppo, sta soffrendo fortemente.
Io ho presentato un subemendamento e spero che possa essere
apprezzato perché va a trovare risorse concrete. Non è sui POC, è
sulla rubrica di cui abbiamo parlato ieri all'inizio della nostra
trattazione. Se noi riusciamo, appunto, e mi è stato certificato
dagli Uffici che vi sono tre milioni di copertura. Per cui, se si
può mettere.
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, deve chiudere, tanto lo abbiamo
capito.
ZAFARANA. Ho concluso. E gentilmente, se è possibile, vorrei una
spiegazione e che entrino nel merito gli assessori, e che
chiaramente poi si vada a valutare il merito degli emendamenti.
PRESIDENTE. Certamente. La maggioranza continua a parlare
regolarmente, benissimo.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Io ricordo che se si interviene una
volta, non si può intervenire più.
DI MAURO. Signor Presidente, abbiamo il dovere, come parlamentari
di dare anche ascolto a quelle che sono le categorie che sono
coinvolte in questo disegno di legge. Il sistema delle cooperative,
delle centrali, tutto quanto, ha interpellato tutti i Gruppi
parlamentari affinché il termine fatturato fosse cancellato ed
inserito invece il termine di utile fino a cento mila Euro ,
perché, per fare che cosa, per costruire un rapporto vero,
concreto, col sistema delle cooperative che meritano anche loro di
avere un sostegno. Ora, tornare alla posizione originaria che è
uscita dalla Commissione bilancio - l'onorevole Foti, lei stessa
che ha presentato questo emendamento a sua volta lo corregge,
proprio rendendosi conto che questo articolo, così come è stato
formulato, non produce gli effetti che tutti quanti vorremo, credo
che su questa posizione dovremmo avere l'unanimità di tutto il
Parlamento perché solo così possiamo aiutare il mondo
dell'artigianato e delle cooperative.
PRESIDENTE. L'assessore per favore ci dà il suo parere
sull'emendamento dell'onorevole Zafarana? O l'assessore Turano o
l'assessore Armao. Forse l'assessore Armao, però, non è che abbia
sentito molto.
ARMAO, assessore per l'economia. Parliamo degli emendamenti
dell'onorevole Zafarana
PRESIDENTE. Sì, Zafarana.
ARMAO, assessore per l'economia. Zafarana, sì. Dico sono questioni
che contiamo di risolvere perché abbiamo già degli approfondimenti
in Commissione Bilancio e con l'Assessore ma non direttamente
adesso. Non è escluso che si possa anche, ma non in questa sede,
non è la sede appropriata. Durante la disamina della legge
certamente proporremo una soluzione. Come è noto, con l'assessore
Turano, si era proposta una soluzione che poi è stata stralciata
per questioni concernenti profili ordinamentali
PRESIDENTE. Due del Governo sull'emendamento non mi vi faccio
parlare
ARMAO, assessore per l'economia. La questione certamente nelle
prossime ore sarà depositata come emendamento da parte del Governo.
PRESIDENTE. E, quindi, è invitato a ritirare. Scusi, intanto,
onorevole Tamajo parli anche lei
ARMAO, assessore per l'economia. E' contrario il parere.
PRESIDENTE. Il parere è contrario?
ARMAO, assessore per l'economia. Sì.
PRESIDENTE. Io inviterei al ritiro e poi si fa un ordine del
giorno e si vede dopo.
ARMAO, assessore per l'economia. Se ritirano non è contrario, se
non ritirano deve essere contrario.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. Io
desidereri che l'assessore Armao mi ascoltasse.
PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, deve andare avanti. Assessore Armao
deve ascoltare l'onorevole Tamajo. Lo so, lo so, stasera non vorrei
essere al suo posto.
TAMAJO. Il motivo del mio intervento è fare chiarezza sulla
questione che riguarda gli artigiani, perché dobbiamo uscire da qui
con un provvedimento chiaro.
Presupposto per quanto riguarda la questione degli ammortizzatori
sociali è il versamento della contribuzione all'ente bilaterale.
Eravamo rimasti in questo modo? Dopodiché c'è una sentenza del TAR
del Lazio - come diceva qui il collega Catalfamo - che,
praticamente, non è condizione necessaria per ottenere
l'ammortizzatore sociale. E' vero o non è vero? Perché qui corriamo
il rischio che gli artigiani non vengano tutelati. Prima questione.
Seconda questione: noi come vogliamo risolvere il problema degli
artigiani? Pagando 10 milioni all'ente bilaterale? E' questo
l'intendimento del Governo, assessore Armao? Se è questo noi siamo
contrari. Quindi, dobbiamo fare chiarezza, sia per quanto riguarda
la questione degli ammortizzatori sociali, sia per quanto riguarda
questi 10 milioni che, nel momento in cui si liberano, io chiederei
al Governo di lasciarli sempre nel comparto degli artigiani e non
di andarli a spostare su altri settori, per tutelare il comparto.
Quindi, io desidererei chiarezza, sia da lei, assessore Armao, e
se è il caso anche dall'assessore Turano, dall'assessore Scavone se
occorre. Quindi, chiarezza perché siamo in un momento di confusione
e c'è il rischio che gli artigiani non percepiscono gli
ammortizzatori sociali.
PRESIDENTE. Possiamo chiarire quello che chiede l'onorevole
Tamajo? Allora, scusate, l'assessore che può chiarire questa cosa
chi è? Scavone, prego. Si metta in un posto dove c'è il microfono,
assessore Scavone.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, il 17 marzo viene partorito il DPCM n.
18 dal Presidente Conte nel quale ci sono due articoli, l'articolo
19 e l'articolo 22. L'articolo 19 riguarda gli artigiani,
l'articolo 22 riguarda le piccole imprese ad impostazione privata
con meno di 5 dipendenti, la cosiddetta cassa integrazione in
deroga.
Gli artigiani vengono esclusi dalla cassa integrazione in deroga,
cioè dall'articolo 22 perché garantiti dall'articolo 19 e cioè
dall'articolo che garantisce gli artigiani. Cosa succede in quel
momento? In quel momento, però, possono avere la risorsa solo
coloro che sono correttamente iscritti all'ente bilaterale e chi
non è iscritto deve anticipare 3 anni di iscrizione prima di poter
avere i soldi dall'ente bilaterale.
Da qui si parte: i confederali, gli artigiani, tutti, sollevano
questo problema. Noi lo solleviamo al Ministro e prendiamo comunque
con tutti loro, con tutto il pannello dei sindacati, dai
confederali ai sindacati specifici artigiani, l'impegno che avremmo
previsto all'interno di quel fondo di garanzia della Crias, che
allora era, tra l'altro, di 100 milioni per gli artigiani, un fondo
di rotazione di 10 milioni, perché gli artigiani che non erano
nelle condizioni di regolarizzare il loro rapporto con gli enti
bilaterali avessero disponibilità per poterlo fare.
Il ministro Catalfo, su nostra sollecitazione, interviene
sull'INPS, l'INPS fa una circolare nella quale precisa che,
comunque, il diritto di avere la risorsa spetta agli artigiani,
iscritti con la dizione artigiani' a prescindere dalla regolarità
dei versamenti, seppur iscritti all'ente bilaterale, dando la
possibilità di un pagamento successivo.
Il Presidente della cassa bilaterale interviene smentendo l'INPS.
Un artigiano di Modica fa ricorso e ottiene una sospensiva, non una
sentenza.
ARMAO, assessore per l'economia. La differenza la conoscono.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Noi sappiamo perfettamente che ci esprimiamo ogni tanto con
una certa libertà, però gli altri con una certa acquiescenza fanno
finta di non comprendere, per cui viene data la sospensiva su
questa vicenda.
Il Governo ritiene che riservare una quota di 10 milioni di euro
come impegno assunto nei confronti di una categoria disordinata -
aggiunge l'Assessore per il lavoro - che in Sicilia ha 22 mila su
27 mila non iscritti all'ente bilaterale è, comunque, cosa giusta e
sana, perché consente agli artigiani, a prescindere da quello che
sarà il percorso di riallineamento rispetto a loro ente
previdenziale, noi medici abbiamo l'Epam, loro dal 2016 hanno
l'ente bilaterale dal quale avranno la pensione e al quale devono
dare conto. E, quindi, aiutare comunque questa categoria a
regolarizzare la loro posizione è, secondo me, un dovere d'ordine
che il Governo ha, mantenendo questa posta.
Dopodiché, se si vogliono aggiungere altre risorse per gli
artigiani, per le cooperative, per carità, ben vengano, chi meglio
di me, l'Assessore competente, saprà valutare questo aspetto.
Per quanto ci riguarda e cioè riguarda l'Assessore per il lavoro e
l'Assessore per l'economia, l'intero Governo che ha ragionato in
Giunta su questo aspetto, io credo che il nostro dovere sia di
mantenere questo impegno che - ripeto - non è solo un impegno
d'onore ma è un impegno di corretta prospettiva d'ordine nel quale
fare rientrare una delle categorie più significative delle attività
produttive della nostra terra. Grazie.
PRESIDENTE. Per concludere? Assessore Turano non è possibile che
parlate in due del Governo. È tardissimo, non finiamo neanche
l'articolo 8. Anche voi della maggioranza, dovete intervenire
tutti. È una cosa che non si può fare Vi dovete rendere conto che
non è possibile La maggioranza non deve intervenire, per un
emendamento sono intervenuti già tre del Governo. Ma di che cosa
stiamo parlando Poi, io non ve la posso negare la parola, per cui
se la volete ve la prendete, però veramente stiamo esagerando Non
esiste una Finanziaria che scrive la maggioranza e si lamenta solo
la maggioranza mentre quelli dell'opposizione sono messi lì
tranquilli che stanno aspettando il loro voto Ve lo dico
sinceramente, sta diventando ridicolo Poi fate voi, se vuole la
parola, prego onorevole, io non gliela posso negare. Parli pure.
Però, onestamente, stiamo esagerando, veramente esagerando
Prego, onorevole.
ZITELLI. Signor Presidente, sarò brevissimo. Solo per conferma che
ha centrato benissimo l'assessore Scavone il problema. I dieci
milioni di euro servono a tutelare i 25 milioni di artigiani che
hanno avuto problemi, non sono iscritti al fondo bilaterale, quindi
è una garanzia che questo Parlamento al Governo dà. Secondo me
veramente non si possono toccare, sono essenziali per una categoria
fondamentale. Grazie al Governo.
PRESIDENTE. Mi dite a che punto siamo? Che dobbiamo fare con
questo emendamento dell'onorevole Zafarana? Dobbiamo votarlo o no?
Si deve votare? Col parere contrario del Governo e della
Commissione.
ARMAO, assessore per l'economia. Siamo all'emendamento 8.83.
Abbiamo fatto un approfondimento con l'onorevole Zafarana, il
Governo non è contrario. Su questo si può è una forma di
declinazione molto più ampia che consente di tenere in
considerazione anche le imprese nate a gennaio.
PRESIDENTE. E' favorevole. La Commissione si rimette all'Aula. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento 8.84 è precluso. L'emendamento 8.96
(Proteste da parte dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Io devo dire che l'onorevole Cracolici ha pienamente
ragione perché si sta creando una situazione
Facciamo una cosa. Ho capito che la serata non può funzionare.
Sospendo la seduta e riprenderà domani, 1 maggio 2020, alle ore
11.00.
La seduta è sospesa.
(La seduta, è sospesa alle ore 20.41 del 30 aprile 2020,
è ripresa alle ore 11.04 dell'1 maggio 2020)
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa e riprenderà alla ore 11.30.
(La seduta, sospesa alle ore 11.05, è ripresa alle ore 12.17)
Presidenza del presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Poi, l'onorevole Palmeri deve fare un
intervento.
SCHILLACI. Signor Presidente, solo per una correzione per gli
Uffici, perché all'articolo 3
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Schillaci. Per favore, dobbiamo
prendere posto. Sono stato più che rimproverato per gli
assembramenti.
GUCCIARDI. Dovevamo riprendere alle ore 11.00.
PRESIDENTE Ho capito, ho già chiesto scusa prima Che faccio,
m'ammazzo? Ho chiesto scusa per il ritardo, perché ho avuto un
altro impegno prima che non sapevo di avere.
GUCCIARDI. Un altro impegno
PRESIDENTE Sì, una riunione di maggioranza Facciamo politica
Appena all'inizio, ho fatto rimandare di mezz'ora e non è bastato.
Onorevole Gucciardi, è la prima volta che arrivate in ritardo?
Oggi, sono arrivato in ritardo io Pazienza. Ho chiesto scusa, più
di quello, che posso fare
(Interruzione)
No, io Bastava che arrivavo io, poi aprivo l'Aula. Chiedo scusa.
Già sono stato Scusate, onorevole Zafarana, onorevole Foti.
Onorevole Foti, abbiamo appena discusso del problema
dell'allontanamento tra le persone. Sono stato più che
rimproverato, perché dai video si vede quello che succede qua. O mi
costringeranno, prima o poi, a non fare più Aula o dobbiamo
mantenere le distanze di sicurezza.
Onorevole Lupo, dobbiamo mantenere le distanze di sicurezza. Non
so più come dirvelo, altrimenti ho problemi perché mi chiamano e si
lamentano di quello che succede qua. Onorevole Pagana, la prego.
Dobbiamo fare una cosa: ognuno che deve parlare con un altro, gli
fa cenno di uscire un attimo fuori e parlate. Io non so come fare
ma, vi prego, ho seri problemi sull'argomento.
Onorevole Zafarana, con chi parlo col muro Non potete stare
attaccati. Grazie.
Riprendiamo. Le chiedo scusa, onorevole Schillaci. Prego.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Volevo solo fare rilevare che c'è
un'incongruenza all'articolo 3, per gli Uffici, al comma 10 e ne
avevo già parlato con l'assessore Messina, perché si fa riferimento
alla copertura e manca il riferimento al comma 9 perché,
altrimenti, ci sarebbe poi un'incongruenza tra le coperture della
tabella e l'articolato. Quindi, bisogna inserire il riferimento al
comma 9 nel comma 10. Grazie.
PRESIDENTE. Gli Uffici hanno recepito?
Un metro di distanza, per favore.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, prego e, poi, l'onorevole Ragusa.
Immagino che il problema sia lo stesso. Ha facoltà.
PALMERI. Grazie, Presidente. Scusate se porto all'attenzione di
quest'Aula un tema che non è prettamente relativo a questo
articolo, ma credo che in un momento così delicato come quello che
stiamo vivendo non si possano verificare delle situazioni di questo
tipo nei territori.
Io sono di Alcamo, si sta verificando una situazione che sta
destando molta preoccupazione e disappunto ad Alcamo, ossia
l'ipotesi, la possibilità che sta ventilando, probabilmente già ha
preso questa decisione l'Azienda Sanitaria della Provincia di
Trapani, ossia la chiusura dell'Unità operativa del servizio
psichiatrico, diagnosi e cura dell'Ospedale S. Vito e S. Spirito di
Alcamo.
PRESIDENTE. Mi scusi un attimo, siccome so che l'assessore Razza è
nel Palazzo, credo che questo sia un argomento che riguardi
l'Assessore.
PALMERI. Sì, io ieri l'ho aspettato proprio per intervenire e non
l'ho visto, quindi oggi sono intervenuta.
PRESIDENTE. Aspetti, siccome l'ho visto poco fa, aspetti un
attimo. Possiamo rimandare il suo intervento appena arriva
l'Assessore?
PALMERI. Assolutamente sì, grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ragusa.
RAGUSA. Grazie Presidente. Intanto, per attestarle un sentimento
di stima perché devo dire che, obiettivamente, i lavori ci stanno
offrendo tante difficoltà e, grazie alla sua esperienza, cerchiamo
di andare avanti tutti insieme.
Io ho da chiederle due cose: so che avete fatto riunione dei
Capigruppo, se potessimo modificare l'andamento dei giorni
precedenti, insomma per andare più veloci rispetto a questo
percorso, e poi per entrare nel vivo della questione richiamando
l'attenzione dell'assessore Scavone.
DIPASQUALE. Non si sente.
PRESIDENTE. Onorevole Ragusa, avvicini il microfono altrimenti non
si sente.
Colleghi, per favore, non si sente quello che dicono. Onorevole
Gucciardi, lei oggi fa il compleanno? Evitiamo di fare, lo so che
fa il compleanno e ho capito ma ha una grande voglia di festeggiare
e non sta sulla pelle. Sta lavorando, però rispettando le regole
della distanza.
RAGUSA. Grazie Presidente. Assessore Scavone, mi rivolgo a lei
perché ha la Rubrica del lavoro. Prima che iniziamo questo percorso
mattutino, penso che ci sia bisogno di fare un chiarimento una
volta per tutte su questa questione della cassa integrazione in
deroga, perché oggi c'è sul territorio siciliano una fortissima
fibrillazione, sul territorio regionale
(Interruzione dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Come? Ma se l'onorevole Ragusa sta facendo un
intervento, che volete che vi dica? Chi chiede la parola,
specialmente all'inizio, quindi immagino che come l'onorevole
Palmeri fosse un intervento fuori dalla finanziaria, se poi non è
così non ho che cosa fare. Io ho delle regole da rispettare,
abbiamo fatto una riunione in cui ho chiesto ai componenti della
maggioranza di evitare di parlare, ma non è che gli posso sparare.
Se chiedono la parola gliela devo dare.
RAGUSA. E io la ringrazio per questo e gradirei dal mio collega
D'Agostino un attimo di tranquillità. Perché dico questo,
Assessore? Perché se lei chiarisce questa questione non si andrà
avanti con grossissimi problemi e difficoltà, perché come diceva
lei, ieri sera, c'è questo fondo di 100 milioni, di cui 10 milioni
poi saranno a servizio della cassa integrazione in deroga. Ce lo
vuole spiegare un po' meglio a garanzia di questa situazione?
Perché guardi che se non chiariamo questa questione e soprattutto
se non ci mettiamo nelle condizioni di mandare questi soldi a casa
della gente, offriremo il fianco a critiche inutili, che non hanno
senso, perché c'è uno stato di bisogno reale. Grazie Presidente.
(Interruzione dell'onorevole D'Agostino)
PRESIDENTE. Onorevole D'Agostino, mi lasci presiedere l'Aula per
come credo di sapere fare. Se gli Uffici poi mi dessero una mano,
invece, che gridarmi a quindici centimetri dall'orecchio, sarebbe
anche meglio. Allora scusate, il Governo mi ha chiesto di
accantonare l'articolo 8 e di rivederlo dopo, la parte finale che
ci spettava. Sull'articolo 9, l'onorevole Grasso mi aveva chiesto,
avendo un problema di tempi prima di arrivare, di accantonarlo
pure, per cui passerei all'articolo 10.
Possiamo farlo chiamare l'onorevole Savona? Possiamo chiamare il
Presidente della Commissione Bilancio? Grazie.
Si passa all'esame dell'articolo 10. Ne do lettura:
«Articolo 10
Interventi per le società partecipate dalla Regione siciliana
Interventi in favore del percorso Arabo-normanno
1. L'Assessorato regionale dell'economia - Dipartimento regionale
del bilancio - è autorizzato alla ricapitalizzazione delle società
partecipate dalla Regione Siciliana per la ricostituzione del
capitale sociale che dovesse essere ridotto per dare copertura alle
perdite di esercizio 2020 causati dai minori ricavi per effetto
della crisi economica dovuta alle misure di contrasto alla
diffusione del COVID-19 per un importo complessivo non superiore a
46.000 migliaia di euro.
2. L'Assessorato regionale dell'economia - Dipartimento regionale
delle finanze - è autorizzato ad erogare a Riscossione Sicilia
S.p.A, per l'anno 2020, nelle more delle operazioni di
concentrazione con Agenzia delle entrate-Riscossione (ADER), della
quota correlata alla notifica della cartella di pagamento che ha
luogo secondo le modalità previste dall'articolo 17, comma 3, del
decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 per un importo
complessivo non superiore a 25 milioni. Riscossione Sicilia S.p.A è
autorizzata a riversare in unica soluzione, entro il 30 giugno 2020
e senza applicazione di interessi, i riversamenti di cui
all'articolo 22 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, che
scadono nel periodo compreso tra 1'8 marzo 2020 e il 31 maggio
2020, con esclusivo riferimento alle sole entrate erariali di
spettanza della Regione.
3. Per le finalità di cui all'articolo 66, comma 1, della legge
regionale 7 maggio 2015, n. 9, a saldo delle somme dovute ai sensi
della medesima disposizione, è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2020, la spesa di euro 5.255.277,48 (Missione 16,
Programma 1, capitolo 219215).
4. Al fine di compensare gli effetti negativi ed eccezionali
derivanti dalle perdite degli incassi per l'accesso ai beni del
complesso monumentale Unesco Palermo arabo normanna e le
cattedrali di Cefalù e Monreale , alla Fondazione Federico II,
all'Arcidiocesi di Monreale, alla Diocesi di Cefalù, all'Eparchia
di Piana degli Albanesi, enti gestori dei relativi beni, è
assegnato un contributo straordinario pari a 4.000 migliaia di
euro, da ripartire tra i medesimi enti sulla base dei seguenti
criteri: assicurare la copertura delle spese di funzionamento
dell'anno 2020 e, per la parte rimanente, in proporzione al numero
di ingressi dell'anno 2019. Con decreto del dirigente generale del
Dipartimento regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana
saranno conseguentemente ripartite le somme.
5. Agli oneri di cui ai commi 1, 2 e 4 si fa fronte con le risorse
dei Fondi extraregionali e del POC 2014-2020 secondo il comma 2
dell'articolo 5».
I soppressivi sono ritirati?
DI PAOLA. No.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, c'è un suo emendamento che non è
ritirato? Si vota l'emendamento 10.18 che è l'emendamento
soppressivo dell'articolo 10.
DI PAOLA. Presidente, se l'Assessore prima può spiegare
l'articolo.
PRESIDENTE. Assessore, prego.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Ne abbiamo
parlato a lungo in Commissione, ne abbiamo parlato a lungo negli
incontri che ci sono stati, quindi poche parole per illustrare un
intervento che è volto a sostenere le nostre strutture societarie
che avranno e hanno un pregiudizio anche pesante da questo momento,
da questa stagione, basti pensare per tutti all'AST o all'Airgest,
soprattutto la seconda, che sono paralizzate, quindi con un
pesantissimo impatto. La seconda riguarda riscossione Sicilia che è
parimenti fortemente penalizzata.
(Interruzione dell'onorevole D'Agostino)
ARMAO, assessore per l'economia. Come? Stiamo parlando di questo?
Io sto illustrando, poi-
PRESIDENTE. Onorevole D'Agostino, lasci parlare l'Assessore, poi
lei interviene e fa le sue valutazioni.
ARMAO, assessore per l'economia. Le misure sono volte a far
affrontare le nostre partecipate e Riscossione in particolare
questa crisi, sostenendole finanziariamente. Quindi, i primi commi
sono relativi a questo e il terzo comma è relativo alle risorse
dovute dall'Amministrazione regionale a Riscossione e il IV comma è
stato introdotto, poi successivamente e riguarda i siti Unesco.
Quindi su questo l'intervento del Governo è volto ad affrontare
attraverso misure finanziarie gli effetti del Covid sulle strutture
partecipate e di siti dell'Unesco. Il solo terzo comma riguarda le
risorse da versare a valere sull'esercizio finanziario a
Riscossione. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola, poi gli
onorevoli Cracolici, Pasqua e Sunseri. Ricordo che chi interviene
una volta non interviene più sull'articolo. Ne ha facoltà
DI PAOLA. Signor Presidente, colleghi, Governo, cittadini,
considerati i primi tre commi spiegati dall'assessore - ed in
questo momento di difficoltà ci possono anche stare, perché ci sono
le partecipate della Regione che sono in difficoltà, anche se,
spesso, molte di queste partecipate non presentano i bilanci. Più
volte in Aula abbiamo parlato di questo, e non abbiamo in questo
periodo, durante questi due anni e mezzo, questo Governo regionale,
non ha avuto una visione sulle partecipate regionali.
Perché non è che sia cambiato molto rispetto a due anni e mezzo
fa? Come allo stato in cui erano all'inizio di questo Governo
regionale, forse sono andate ancor di più peggiorando.
Però, dico, Presidente, io non capisco - e, colleghi, vi invito
anche ad aiutarmi su questa cosa - il comma 4, il comma 4 è un
comma di una finanziaria ad emergenza COVID?
Il comma 4 è un comma che può aiutare i Siciliani a superare
l'emergenza COVID? Cioè, noi diamo quattro milioni di euro al
percorso monumentale UNESCO, Palermo arabo-normanna ed alle
Cattedrali di Cefalù e Monreale
Attenzione Ben vengano i percorso UNESCO, ma è un comma che può -
io lo capisco nella ricostruzione, eventualmente, visto che il
Governo ha anticipato che ci sarà un documento finanziario sulla
ricostruzione. Ma, in fase di emergenza, noi andiamo ad inserire in
una finanziaria che abbiamo chiamato emergenza COVID , che stiamo
trattando con la responsabilità di tutti i Gruppi parlamentari, di
tutti i deputati, di tutti i colleghi che, in questi giorni, anche
nelle varie Commissioni, sono stati presenti, e man mano hanno
cercato di portare argomentazioni per, come dire, far fronte a
questa emergenza.
Allora, dico, Presidente, sul comma 4 il Movimento Cinque Stelle
ha fatto un soppressivo, e vi anticipo, colleghi - vista
l'intimidazione che c'è stata qualche giorno del Presidente della
Regione a questa Istituzione, a questo Parlamento - che chiederò il
voto segreto, chiederò il voto segreto sul comma 4 perché sul voto
segreto, Presidente, il Movimento Cinque Stelle è stato sempre
disponibile, abbiamo sempre detto - c'è una nostra proposta per
eliminarlo pure - noi non abbiamo mai cambiato idea, mentre c'è
stato chi, in base alla legislatura, se era maggioranza, se era
Presidente della Regione o opposizione, ha cambiato idea.
E allora, Presidente, siccome questo Parlamento non riceve nessuna
intimidazione, noi su questo comma chiederemo il voto segreto, al
di là di chi lo supporterà.
Io vi invito a supportarlo tutti perché i regolamenti, Presidente,
eventualmente si cambiano, non si fanno intimidazione in Aula né,
tantomeno, in questa fase delicata, dove tutti i Siciliani stanno
cercando insieme di superare questa emergenza COVID.
Quindi, Presidente, siccome il voto segreto rientra nel
Regolamento di quest'Assemblea, chiederò il voto segreto proprio
per migliorare, migliorare questo disegno di legge finanziaria
perché, Presidente, a me dispiace dirlo, però il Governo regionale
in questi due anni e mezzo è stato come un gioco, lo shangai - non
so se ha mai giocato allo shangai, con i bastoncini - e, quindi,
man mano ci sono dei bastoncini, delle norme inserite all'interno
delle finanziarie che questo Governo regionale negli anni ha
portato a quest'Assemblea, e molte di quelle norme sono come degli
shangai, che non servono ai Siciliani.
E, quindi, proprio perché alcune norme non servono ai Siciliani, a
seconda delle situazioni, chiediamo il voto segreto, anche perché
molti della maggioranza, responsabilmente, potrebbero anche
eliminare le norme che non servono ai Siciliani.
Quindi, Presidente, intimidazioni noi non ne vogliamo, i
regolamenti si possono cambiare.
Se c'è un Presidente della Regione che ha la forza, col suo
Governo regionale, assieme ai deputati, le norme si possono
cambiare ma non accettiamo intimidazioni.
PRESIDENTE. Mi permetto, su questo intervento, di risponderle io
direttamente perché qua il Governo regionale non c'entra niente,
visto che lei parla del comma 4.
E, quindi, se dobbiamo lanciare le freccette dobbiamo individuare
qual è l'obiettivo da colpire.
Questo è un emendamento che ha voluto il Presidente
dell'Assemblea, non il Presidente della Regione, né il resto.
(Brusio in Aula)
Per favore, fate fare gli interventi Non è che quando io faccio
un intervento a favore vostro state zitti, e quando è a favore di
un altro, invece, parlate. Vi prego, l'educazione deve rimanere
sempre.
Siccome questo è un intervento a favore di una cosa che io
personalmente - e non io personalmente - perché come sapete non è
di mia proprietà, considero tantissimo, che è la Fondazione
Federico II. La Fondazione Federico II conta di novanta dipendenti,
di cui cinquanta diretti, a tempo pieno, e altri stagionali che
sono stati necessariamente, visto che abbiamo dovuto, per motivi
legislativi, chiudere l'ingresso del Palazzo, ovviamente gli
introiti di questa Fondazione - che nell'ultimo periodo vi
garantisco, erano peraltro importanti - sono venuti meno, queste
cinquanta persone vanno messe in cassa integrazione. Se noi non
abbiamo la possibilità di farlo, e se non abbiamo la possibilità di
avere delle risorse che compensano, non i minori introiti,
l'annullamento degli introiti che ci sono stati fino ad oggi, la
Fondazione Federico II, visto che questa Presidenza ha preteso che
uscisse dalla logica del finanziamento pubblico - questa Presidenza
ha preteso che uscisse dalla logica del finanziamento pubblico -
per cui non è più, non vive più di finanziamenti statali, onorevole
Di Paola, contrariamente a tantissime altre strutture di questo
tipo, questa Fondazione- di cui io mi pregio, ed ho veramente la
fortuna e l'onore di esserne il Presidente, e il Consiglio di
Presidenza di questa Assemblea è il Consiglio d'amministrazione di
questa Fondazione - possiamo decidere, con questo voto, di
chiuderla.
Io faccio il voto segreto, proprio perché ho bisogno di capire se
questo Parlamento ha intenzione di chiudere la Federico II. E' una
scelta che farete con responsabilità, e che farà tutta l'Assemblea,
ma vi posso garantire che qua non ci sono né intimidazioni di
Presidenti né altro, né sono soldi clientelari, è soltanto la
salvezza della Fondazione Federico II.
Scusatemi, io apro la votazione perché non do la parola a nessuno,
chi vuole parlare chiede la parola e va là.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io sono più interessato
all'articolo, e in particolare al comma 1, perché qui si dice una
cosa - lo dico all'avvocato Armao, nonché professore Armao - cozza,
diciamo, coi principi del codice civile. Si ricapitalizza una
società qualora la società da bilancio approvato secondo i termini
di legge, è in perdita, quindi se la perdita aggredisce il
patrimonio, i soci, in questo caso la Regione, ha il dovere o di
ricapitalizzare la società, o di porla in liquidazione.
Qui scriviamo che, per prevenire le minori entrate relative
all'anno 2020, il cui bilancio sarà approvato a giugno del 2021, e
solo in quel caso, dovremmo valutare se le perdite hanno aggredito
il patrimonio delle società, e solo dopo dovremmo valutare di
ricapitalizzare il patrimonio delle società. Facciamo una norma,
ora per allora, cioè un anno e mezzo prima, per decidere di
ricapitalizzare le società a partecipazione regionale, udite, udite
- assessore lei ride - con i fondi Pac, in questo caso Pac non
agricoli cioè Pac perché è un pacco. Cioè lei pensa che è possibile
utilizzare i fondi POC? C'è tutta la discussione da valutare su
come si possono diversamente utilizzare, ma è pensabile che i fondi
POC possano essere utilizzati per la ricapitalizzazione delle
società a partecipazione regionale?
Io ho l'impressione che questa norma somigli più ad una norma di
prenotazione, della serie, siccome ci sono le imprese, i consumi,
le famiglie, le ristrutturazioni immobiliari, ognuno ci ha messo la
sua, la formazione, il turismo, ognuno ha la sua, l'agricoltura, la
pesca, tutti, potevano non esserci qualche cosa che riguardava le
società partecipate? E allora che facciamo? Ci inventiamo una
norma? Perché è una norma inventata Non ha fondamento né
giuridico, né fondamento finanziario. Perché delle due, l'una e
chiudo. Se prevediamo che queste società saranno in perdita,
dobbiamo preoccuparci della liquidità di queste imprese. Allora la
Regione può agire con anticipazioni sul contratto di servizio.
Tra l'altro, scusate, ma le società partecipate in gran parte
della Regione, ma quali sono le perdite che dovrebbe determinare,
tranne l'AST. Ma l'AST trattiamola come AST, non usiamo le
partecipate in perdita. Perché le partecipate della Regione operano
per conto della Regione. Quindi le entrate eventuali in meno, è
perché la Regione non li paga. Non è perché c'è il Covid. Il Covid
non c'entra niente con le società partecipate della Regione.
Allora, se c'è un problema AST, affrontiamo il problema AST. Ma il
problema AST non c'entra con il Covid, perché qualora ci dovesse
entrare il problema AST, riguarderà il 2021 e non il 2020. Ecco
perché ritengo sbagliato questo comma, comma 1 dell'articolo 10, e
chiedo al Governo un atto di buon senso ritirandolo, il comma 1
dell'articolo 10. Altrimenti io voterò contro questo comma 1
dell'articolo 10.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Forse l'intervento dell'onorevole Lupo può rimandare
qualcosa. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
l'intervento dell'onorevole Cracolici sia più che fondato. Pensare
di utilizzare Fondi POC destinati ad investimenti, e che fino a
questo momento non hanno avuto alcuna modifica sul piano
legislativo e normativo nazionale, per coprire perdite di società,
ipotetiche, future, aleatorie di cui al momento non si sa nulla, o
altri oneri che sicuramente non sono investimenti, io credo che non
lo si possa fare. Io penso che il Governo su questo deve fare un
approfondimento serio.
Signor Presidente, penso che l'approfondimento serio debba farlo
anche lei sulla copertura. Perché è un problema anche di questo
Parlamento. Diverso è utilizzare fondi extraregionali - che sono
fondi comunitari laddove l'Unione Europea ha già garantito
flessibilità pure per capitale circolante - dall'utilizzo di Fondi
POC che in questo momento sono fondi nazionali, con normativa
nazionale, che non hanno subito alcuna modifica normativa. Perché
noi rischiamo davvero di mettere su una finanziaria che è senza
fondamento, senza coperture finanziarie, esponendo a rischi molto
seri anche il bilancio della Regione. Questo non è possibile Siamo
in una fase in cui bisogna dare certezze per la ricostruzione per
venire fuori da questa terribile crisi del Covid. Non per
ipotizzare misure illusorie e irrealizzabili Io la prego di
considerare attentamente questo invito con riferimento all'articolo
10, in particolare, ma anche alle altre norme che finanziano con
POC spesa corrente. Questo ad ora non è previsto, non lo si può
fare
PRESIDENTE. Allora, l'intervento dell'onorevole Lupo, Assessore
Armao, fermo restando che sul principio che ho detto prima, e che
qua non sono né marchette né altro, ma stiamo pensando alla
salvaguardia fondamentale di posti di lavoro, di persone bravissime
per altro, e della salvaguardia di quella che viene considerata
oggi in Italia una delle migliori Fondazioni culturali che esistano
in assoluto.
Quindi mi è dispiaciuto l'intervento dell'onorevole Di Paola.
Invece mi convince quello dell'onorevole Lupo sulla copertura.
Allora, per quanto mi riguarda, il resto non spetta a me, quindi è
una decisione dell'Assessore, però chiederei all'Assessore Armao -
per quanto riguarda il comma 4 - di accantonarlo e verificare la
copertura. Io posso parlare per il mio, posso parlare per quello
che riguarda la Fondazione, è ovvio che sulle partecipate della
Regione non posso prendere decisioni io. Per questo sto chiedendo
all'Assessore la cortesia di accantonare il comma 4. Se poi,
invece, volesse accantonare il tutto per riparlarne, è una scelta
che prende l'Assessore.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, visto che sono
state evocate questioni di ordine giuridico-formale ed anche
finanziario, vorrei avviare un ragionamento perché credo che tutte
le opinioni sono sostenibili ma devono avere anche un confronto
fattuale soprattutto ordina mentale per essere sostenibili e
portate fino in fondo.
L'iniziativa avviata dalla Commissione Europea e poi trasfusa in
ben due modifiche dei Regolamenti europei che attendono di essere
trasposti nell'ordinamento interno italiano solo a seguito del
negoziato tra Governo e Commissione, ma che sono già diritto
vivente dell'Unione Europea prevedono che i fondi europei possono
essere orientati indistintamente su tre finalità prioritarie.
Queste finalità vengono così individuate: salute, quindi,
interventi straordinari per la salute per fare fronte al tema del
Covid, protezione civile ed imprese. Non c'è alcuna distinzione tra
imprese pubbliche ed imprese private, ovviamente al netto dei
limiti del regime giuridico degli aiuti, delle compatibilità quindi
quello che non viene derogato tranne l'elevazione che è stata fatta
del de minimis ai fini degli aiuti.
Dopo di che, che noi possiamo intervenire con risorse di matrice
europea, onorevole Lupo, io estenderei il ragionamento alle norme
di matrice europea. Non possiamo dire che il POC, essendo la quota
nazionale liberata, che viene sottoposta, assoggettata per accordi
tra Stato ed Unione Europea a regime delle risorse europee, non
possa essere orientata alle finalità che la stessa Unione Europea
ha individuato. Se, e qui ci sono anche i commercialisti ed esperti
d'impresa, se le risorse possono andare al capitale circolante
delle imprese, figuriamoci se non possono andare al capitale fisso,
cioè al capitale che viene strutturato come base su cui svolgere
l'azienda.
Quindi, a mio avviso, - attenzione ci stiamo sempre muovendo lo
abbiamo detto, onorevole Cracolici, fin dall'inizio, ci muoviamo e
giochiamo in un campo di calcio dove ogni dieci minuti spostano le
linee di confine del campo, quindi, con il beneficio d'inventario
per tutti nessuno qua ha verità rivelate - e credo che nessuno
possa dire è come dico io - perché ci stiamo muovendo in un
contesto ordinamentale che cambia di momento in momento.
Però, io credo che sia sostenibile che si possa intervenire nei
confronti di imprese che, ovviamente, hanno, non è che potranno
presentare disavanzi di tre anni fa e coprirli con risorse che
stiamo mettendo perché è chiaro che è tutto finalizzato a misure
anti-Covid, però, e qui ripeto, l'Airgest è l'esempio emblematico.
Per l'Airgest ci vogliono 13 milioni di euro per ricapitalizzarla,
perché in quattro mesi, tra le sofferenze che aveva prima, ma
soprattutto attraverso il blocco totale, vero che sta mettendo in
parte i dipendenti in cassa integrazione, ma la perdita sarà
bestiale, e soprattutto se dobbiamo sostenere la ripresa, dobbiamo
dare a queste strutture una linfa che consente di tenere i motori
caldi mentre spingono.
Non possiamo avere una struttura che nasce asfittica, cioè supera
la crisi, la ricapitalizziamo giusta giusta e non avrà un euro in
tasca per investire sul futuro di un luogo che, come voi sapete, ha
avuto nel turismo, e mi rivolgo all'onorevole Lo Curto, mi dispiace
che mancano l'onorevole Turano, l'onorevole Pellegrino, tutti
coloro che sono della zona di Trapani, che sempre si sono battuti
come tanti del Gruppo Movimento Cinque Stelle anche, o del Pd, c'è
l'amico Gucciardi ,che si sono battuti per questo aeroporto.
Ma questo è un esempio. L'Ast? Per tutta la parte commerciale,
attenzione l'Ast no. Qui c'è l'assessore Falcone che può essere più
puntuale di me, non svolge solo funzioni di linea, fa anche
un'attività commerciale, quell'attività commerciale è azzerata e,
quando riprenderà, avrà enormi difficoltà parimenti perché le
distanze sociali che dobbiamo tenere imporranno inevitabilmente
delle modifiche operative che determineranno minori introiti
quindi, e maggiori costi.
Quindi, qui, verità rivelate, non ne ha nessuno. Qui ci sono delle
idee che possono essere condivisibili, aggiustabili. Altra cosa, e
qui potrei anche convenire, è la dotazione finanziaria. Se pensiamo
che, visto le esigenze che ci sono per questa legge che stanno
emergendo, se si possono prendere un po' di risorse a questo lavoro
a saldi invariati, perché si sono impegnati tutti in uno sforzo di
serietà a dire che il saldo della manovra come è uscito dalla
Commissione Bilancio non si tocca, bene su questo si può ragionare,
possiamo specificare. C'è il dottore Bologna dall'altra parte,
possiamo fare un'ulteriore verifica se si può stringere un po' la
cinghia e liberare un po' di risorse, ma questo è un altro tema.
Per quanto concerne, poi, il comma 4, non perché sono stato colui
che ha firmato la domanda che ha portato all'ammissione di Palermo
a Unesco dieci anni fa, undici anni fa - no dieci anni fa
esattamente, ero assessore per i beni culturali, per cui sono
particolarmente legato ai temi - ma è molto importante questo
intervento, perché inevitabilmente questo nostro gioiello, che è il
sistema dei siti Unesco, e che qui viene parimenti riguardato,
soprattutto della provincia di Palermo, e che ha dato già i primi
risultati, rischia un rinculo e un contraccolpo che potrebbe
ferirlo in modo irrimediabile.
Quindi, credo che anche questa risorsa sia assolutamente - e mi
assumo la responsabilità delle cose che dico - in linea, con quanto
ritengo e con quanto mi pare di vedere - ma non ho parola rivelata,
né potrei averla - in relazione agli orientamenti dell'ordinamento
europeo.
Dopodiché insieme, eventualmente, si farà la battaglia per
sostenere queste risorse, che non sono nell'interesse di questo o
di quello, ma della Sicilia.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, buongiorno a tutti.
8 aprile 2020 di pomeriggio: siamo i Capigruppo delle opposizioni
a palazzo d'Orleans, con lei assessore, altri assessori presenti e
il Presidente Musumeci. Ci avete illustrato le norme contenute in
questa legge di stabilità COVID. Noi vi abbiamo chiesto di inserire
solo ed esclusivamente norme che servissero all'emergenza sanitaria
ed economica relative ai problemi dell'emergenza.
Bene, adesso ci troviamo in questa legge di stabilità delle
soluzioni che sono mascherate da emergenza COVID, ma che emergenza
COVID potrebbero anche non essere. Mi riferisco ai primi due commi,
poi parlerò dopo del quarto comma.
Ci avevate detto, assessore, che questo intervento lo avreste
dovuto fare per un mancato sbigliettamento: siccome l'AST non
poteva più avere passeggeri avrebbe avuto una perdita, eccetera,
eccetera. E vi abbiamo chiesto, io e gli altri capigruppo,
guardate, stiamo attenti, non trovate delle soluzioni che vi
risolvano altri problemi delle partecipate; trovate solamente la
soluzione al problema del mancato sbigliettamento, ma non altri
problemi.
Quando voi qui ci inserite le partecipate in genere non è un
mancato sbigliettamento. Io mi sarei aspettato di trovare una
soluzione chiara, immediata, per quel problema. Così come mi sarei
aspettato, al comma 2 - come più e più volte vi abbiamo chiesto e
il Presidente Musumeci era pure d'accordo, e ce lo ricordiamo tutti
- che quelle somme per Riscossione, visto che i tributi regionali
sono sospesi, allo stato attuale sono sospesi, e lo abbiamo detto
ieri in quest'Aula che sono ancora sospesi perché non possiamo fare
l'esenzione, perché ancora non sono arrivati questi fondi POC e non
possiamo prenderceli, qui li diamo direttamente, come se non fosse
un prestito.
Dobbiamo stare attenti. Bisogna ricordarsele le cose. Gli impegni
presi si prendono fra persone serie in un momento importante, si
prendono e si mantengono. Noi avevamo preso un impegno serissimo e
credo - mi rivolgo a lei Presidente - che come parte politica ci
stiamo comportando e ci siamo comportati in questi tre giorni in
maniera, credo, impeccabile.
PRESIDENTE. Tanto da stupirmi.
PASQUA. Perfetto, proprio perché riteniamo forte l'esigenza di
risolvere i problemi dell'emergenza del COVID.
Infine, per il comma 4, solo per dire, signor Presidente, che ci
sono altre istituzioni che hanno un problema di sbigliettamento
enorme, per milioni. A me viene da pensare a quello della mia
città, l'INDA, in questo momento è crollato il mancato ingresso
etc., quindi ci sono anche lì dipendenti a cui pensare e così via.
Cortesemente, prendete questo articolo, sospendiamolo,
rivedetevelo tutto, eliminatelo, perché altrimenti già dal primo
comma, signor Presidente, mi dispiace doverlo dire, chiederò dal
primo comma e per ogni comma il voto segreto. Mi dispiace.
PRESIDENTE. Perfetto. Per quanto mi riguarda, come sapete, il voto
segreto non mi spaventa, per cui non è un problema mio.
E' iscritto a parlare l'onorevole Ciancio. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, proprio perché questa è una norma
dell'Assemblea, lo sappiamo, anche se devo dire che è stato
bocciato in Commissione cultura e in Commissione bilancio, non so
cosa è successo, perché era stato accantonato in un primo momento e
adesso è nel testo. E proprio perché lei, con grande onestà
intellettuale, ha detto che è una norma voluta da lei, anche per la
Federico II, noi non vogliamo fare muro contro muro, però le
chiediamo, perché questo articolo non parla solo di Federico II, ma
mette insieme e mette in mezzo anche altri enti e lei capisce che
non è giusto da parte dei deputati, anche delle altre province, di
approvare un contributo di questo tipo, straordinario, per alcuni e
non per altri.
Quindi, io mi permetto di suggerire eventualmente l'emendamento
10.24, della collega Marano, che dopo interverrà, che estende a
tutti i beni patrimonio dell'Unesco questo contributo, dopodiché
sarà il Presidente della Regione, nelle vesti di assessore per i
beni culturali, a stabilire poi come ripartire queste somme. Però
non ci chieda, signor Presidente, di approvare un articolo che è
per alcuni e non per altri.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, sono assolutamente d'accordo con il
suo intervento, per cui a me va benissimo che sia allargata.
Come ho detto prima il mio non è un problema di favorire uno
piuttosto che un'altra ma di aiutare quelle strutture e la
Fondazione Federico II è per noi una struttura fondamentale anche
in termini culturali non soltanto di guadagno, anche perché,
ripeto, è considerata oggi, devo dire grazie a quest'Assemblea e
grazie alla gestione che questa attuale Fondazione con l'attuale
Consiglio di amministrazione che ha o sta ottenendo che il
Consiglio di amministrazione è formato da tutti noi, per cui non è
una cosa che c'è uno bravo e l'altro no, ma siamo tutti che
partecipiamo alla Fondazione.
In questo momento viene considerata una delle migliori fondazioni
culturali che ci sono in Italia. L'altro giorno ho avuto veramente
il vanto di potere leggere su un giornale inglese che l'unica
mostra che avesse senso vedere in Italia - parliamo di quattro mesi
fa - era la mostra che c'era a Palermo della Fondazione.
Per cui sono anche vanti che sono nostri, e perdere una Fondazione
di questo genere, il Coronavirus non ce lo siamo inventati noi, e
siccome, purtroppo, sono veramente le tipiche strutture che stanno
ricevendo dal Coronavirus un danno colossale, perché non c'è più lo
sbigliettamento, non perché l'abbiamo deciso, ma perché c'è una
legge nazionale che ci vieta di fare entrare i turisti. Per cui che
non si dia un aiuto a questa Fondazione veramente la considererei
una follia, ma va benissimo il fatto che insieme alla Fondazione -
anche se la Fondazione è come se fosse una partecipata, per quanto
ci riguarda - anche se non lo è di fatto, per cui mi va benissimo,
sono disponibilissimo poi a interrompere due minuti e a sistemare
il testo, oppure ad accettare l'emendamento dell'onorevole Marano,
e quindi inserire tutti i siti che esistono in Sicilia di questo
tipo. Mi va benissimo purché non si faccia l'errore che mi era
sembrato si stesse facendo all'inizio, e cioè considerarla una
sorta di marchetta, perché certamente non era quello il senso di
questo comma.
Per il resto l'Assessore Armao è già intervenuto, ha già parlato.
Non ho capito, Assessore, manteniamo per adesso tutto e mettiamo in
votazione per gli altri commi?
ARMAO, assessore per l'economia. Con l'emendamento che ho
presentato.
PRESIDENTE. Ha presentato un emendamento. Intanto, mentre
continuiamo con gli interventi, se possiamo distribuire questo
emendamento.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, chiede di parlare per questa cosa,
non per quella di prima per cui era intervenuta? Perché aspettiamo
un attimo che il Governo presenti il subemendamento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
intervengo intanto su tutto l'articolo, esprimendo nuovamente i
dubbi che sono già stati evidenziati da diversi colleghi e anche da
noi nei giorni passati in merito alla possibilità di utilizzare i
Fondi POC.
Le chiedo cortesemente, Presidente, di fare attenzione agli
emendamenti che ho presentato con precisione all'emendamento
recante numerazione 10.15 che sposta il termine per Riscossione
Sicilia dal 30 giugno al 30 settembre e all'emendamento 10.14 che
dà la possibilità di riversare questo quote con frequenza decadale.
Questo perché lei sa benissimo, Presidente, che Riscossione Sicilia
in questo momento già da diversi anni purtroppo soffre di una grave
situazione economica finanziaria e che prima dell'avvento di questo
Coronavirus si erano già intavolate una serie di discussioni con lo
Stato affinché si potesse trovare una soluzione per Riscossione
Sicilia, lei ricorda sicuramente una SPA fondamentale per la nostra
Regione.
In questo modo però, così come è scritto il testo presentato dal
Governo, certamente non le diamo una mano, perché io non riesco a
comprendere cosa deve riversare Riscossione Sicilia entro il 30
giugno, e perché non deve, invece, adeguarsi a quello che sta
facendo Agenzia delle Entrate e, quindi, cominciare da settembre
2020.
Perché altrimenti credo che basterebbe semplicemente confrontarsi
con i vertici, con il CDA di Riscossione, per capire che tutto
quello che c'era da riversare è già stato riversato, e che
Riscossione non ha possibilità in questo momento di far credito per
tutta quella vicenda della massa debitoria di cui siamo bene a
conoscenza e che, quindi, in questo momento si trova
impossibilitata ad ottenere del credito e, automaticamente, poter
garantire gli stipendi ai propri dipendenti.
Parliamo di settecento persone che lavorano all'interno di
Riscossione, quindi, credo che, a prescindere dalle posizioni
sull'utilizzo dei fondi POC che abbiamo già evidenziato, questi
emendamenti possono permettere a Riscossione di continuare a
vivere, di poter pagare gli stipendi, e di posticipare i versamenti
ad una data successiva al 30 giugno.
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
intervengo sull'ordine dei lavori perché comincio - e gradirei che
i Presidenti dei Gruppi parlamentari mi ascoltassero tutti - ad
essere seriamente preoccupato dall'andamento dei lavori d'Aula.
Siccome i Presidenti dei Gruppi parlamentari fino ad adesso hanno
gestito l'attività dell'Aula da quando mi risulta, dall'8 aprile ad
oggi, e mi sembra che i risultati non siano granché positivi, visto
e considerato che siamo ampiamente fuori tempo. Sono iniziati i
lavori teoricamente a mezzogiorno, e all'una ancora non abbiamo
votato nemmeno un comma di nessun articolo, probabilmente qui
dentro si pensa che si possa arrivare tranquillamente anche al 20
di maggio, perché con questo ritmo dai calcoli che ho fatto, prima
del 20 non voteremo, come se in questo momento la Sicilia è
un'isola felice, che non ha nessun tipo di problema, e non c'è
nessun siciliano che si aspetta delle risposte.
Forse qualcuno qua dentro si è scordato che il disastro non è
giunto. Non lo abbiamo alle spalle. Sta arrivando Le macerie
stanno cascando sui siciliani e quindi qui, forse, qualcuno ha
dimenticato il nostro compito. Il nostro compito, in questo
momento, è togliere le macerie, in una maniera o nell'altra.
Il Governo lo potrà fare col bulldozer Ognuno di noi lo potrà
fare a mani nude Ma tutti abbiamo quell'obbligo E mi sembra che
l'andamento dei lavori che ho visto negli ultimi mesi ..
Questo è il mio primo intervento e, probabilmente, l'ultimo. Io
invito alla prudenza tutta l'Aula, perché ogni giorno che perdiamo
economicamente è un moltiplicatore del danno. E questo chi mastica
di economia lo sa bene. Ogni giorno in più che noi perdiamo senza
approvare questa finanziaria sono danni che cascano sulla testa dei
cittadini.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Marano, che non è
presente in Aula.
E' iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi molto velocemente
esprimo una preoccupazione, assessore Armao. Molto, come dire,
garbatamente vorrei esprimere una preoccupazione soltanto. Al di là
del merito che, evidentemente, ha la sua valenza, evidentemente, e
considerato che mi sono occupato di questi temi in altra veste, nel
passato, e che per salvare una partecipata, oltretutto quando
parliamo di ricapitalizzazione di perdite assessore lei sa bene che
le norme dello Stato sono molto rigorose e molto attente rispetto a
questa problematica, per cui non volendo scendere nel merito di
questo e trattandosi in questo caso di ricapitalizzazione di
perdite, io non voglio entrare neppure nel merito se norma COVID,
non COVID eccetera perché se riguarda, evidentemente, il lavoro e
posti di lavoro è una norma, comunque, di interesse del Parlamento.
Assessore, la mia preoccupazione era, e rimane anche dopo il suo
emendamento che ho visto così velocemente, la possibilità della
copertura costruita in questo modo. Perché ognuno di noi ha i suoi
rapporti con gli uffici, con le strutture ministeriali e con Roma,
e la nostra sensazione è, assessore, che sull'utilizzo in specie di
questo tipo dei fondi POC per una ricapitalizzazione di perdite,
non ci pare che riscontri grande gradimento nei Palazzi romani.
Io lo dico come preoccupazione, assessore. Lo dico come
preoccupazione, perché ci sono cose che si possono fare, altre che
magari non ci consentiranno di fare. Per cui, siccome è una norma
molto delicata e quindi non è un intervento critico ma vuole essere
un intervento costruttivo - scusa collega Sunseri, sennò non ci
comprendiamo, facciamo soltanto liturgia e non riusciamo magari ad
affrontare il problema per dare un piccolo contributo alla sua
soluzione.
Tra l'altro, mi viene in mente anche il dossier che hanno
preparato il Presidente Savona e gli Uffici sul testo, e ci
ricordano che per le società partecipate è previsto, come lei ben
sa, un Fondo perdite per 27,4 milioni di euro. E allora non
comprendiamo anche questa riduzione da quarantasei milioni a trenta
milioni. Il problema non è il quantum, il problema è se noi saremo
in condizione di utilizzare queste somme, perché ho la sensazione
che i Ministeri competenti ci porranno degli ostacoli.
Io utilizzo, come vede, dei termini non ultimativi, ma ci porranno
degli ostacoli, per cui l'invito, assessore, è di cercare di avere
delle certezze su questo, e non può che essere lei evidentemente a
cercare queste certezze. Perché, avere la matita blu su queste
coperture, significherebbe mettere davvero in ginocchio le
partecipate, alcune delle quali continuano ad essere strategiche, e
non potremmo permetterci di farlo.
Per quanto riguarda il comma che riguarda, fra gli altri, la
Fondazione Federico II, il Presidente Micciché non presiede,
Presidente Foti, stiamo parlando della Fondazione Federico II, che
è una Fondazione dell'Assemblea regionale siciliana. Per quanto
riguarda questo aspetto, e mi rivolgo a lei e al Segretario
generale, dottore Scimè, il suggerimento sarebbe quello che credo
sia stato già recepito in qualche modo ieri dal Presidente
Micciché, di rivedere la copertura di questo articolo, al di là
della possibilità di approvare pure l'emendamento della collega
Marano, ma comunque di rivedere la copertura, altrimenti rischiamo
di aggiungere la beffa al danno, cioè nel senso che proviamo a
risolvere il problema come l'ha motivato e descritto il Presidente
Micciché, con una copertura della quale poi non potremo tener
conto.
Quindi, separiamo nettamente le due problematiche. Una, che
evidentemente va risolta, assessore Armao, lo ribadisco, con
un'interlocuzione precisa e puntuale con Roma, al di l�� del
quantum, che il quantum evidentemente non riguarda l'interlocuzione
con Roma; l'altra, che riguarda la Fondazione Federico II in
particolare, io credo che bisogna rifare il provvedimento di
copertura. Bisogna rifarlo, perché in questo modo rischiamo un
beffa che non possiamo assolutamente consentirci, e su questo
condivido quanto espresso dal Presidente Micciché nei suoi diversi
interventi.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Gucciardi. Mi scuso della
distrazione, ma stavamo proprio cercando di fare incastrare il
discorso della copertura.
E' iscritto a parlare l'onorevole Sammartino. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO. Signor Presidente, Governo, colleghi. Assessore Armao,
grazie per l'attenzione. Io volevo sottoporre all'Aula e al Governo
l'inopportunità di continuare a mantenere il comma 1 di questo
articolo. Assessore
Armao, lei ha definito in un quadro nebuloso, ed in grande e
costante modifica dal punto di vista ordinamentale, ha sostenuto
che questo comma, il comma 1, cioè la ricapitalizzazione delle
società partecipate, debba essere mantenuto, e io non capisco
davvero il motivo.
Perché, ricapitalizzare una società in maniera preventiva, senza
sapere neanche quali siano le perdite, io non credo che sia
previsto da nessun ordinamento, anche all'interno dell'emergenza
COVID. In più, siccome lei dice che non ci sono altre misure che
consentiranno di garantire le minori entrate, e quindi le perdite
di erosione di capitale sociale per l'anno in corso per quanto
riguarda
Presidente dell'Assemblea, onorevole Foti, è complicato parlare
con questo brusìo.
Assessore Armao, siccome lei ribadisce che è necessario erodere
capitale sociale, mettere in sicurezza l'ipotetica messa in
liquidazione delle società partecipate, vorrei ricordarle, ma non
le sfugge perché in Commissione Bilancio abbiamo più volte, ci
siamo più volte simpaticamente stimolati a vicenda sulla congruità
e la compatibilità giuridica delle cose che dicevamo, che nel
decreto legge 23/2020, all'articolo 6, che adesso le leggo, è
espressamente detto nell'ordinamento statale in questa fase di
emergenza COVID che sono escluse dall'esenzione del Codice Civile
tutte le società partecipate da una possibile liquidazione per
l'anno fino al 30 dicembre 2020 e soprattutto è esclusa la
possibilità di erodere capitale sociale.
Se vuole, Assessore Armao, le dò copia dell'articolo 6 del decreto
23 del 2020 perché a me sembra che lei, con questo comma, voglia
autorizzare ulteriore spese alle società partecipate, e permettere
una erosione del capitale sociale che non credo, lei oggi sia in
condizione di potere fare.
Quindi, siccome già l'ordinamento statale ci mette in sicurezza le
società partecipate, e mette in sicurezza anche la possibilità di
erosione del capitale sociale, io reputo un insulto la sua
riscrittura e le dico perché. Perché se lei scrive nella legge di
stabilità che le serviranno 46 milioni di euro, e ora con un sub
emendamento C25R lei dice che ne serviranno appena 30, lei
certifica quello che io ho detto. Non si può ricapitalizzare se non
c'è una perdita accertata, e lei oggi in quest'aula,
provocatoriamente, continua a spostare risorse senza muoversi sui
binari di quello che oggi l'ordinamento statale le dà.
Quindi, l'invito che faccio al Governo, è di ritirare il comma 1,
prima che il Parlamento si esprima. Sul comma 4, brevissimamente,
condivido l'intervento del Presidente Miccichè per quel che
riguarda la Fondazione Federico II. Delle due l'una. O estendiamo a
tutti l'Unesco, e quindi a tutti i beneficiari, o manteniamo solo
con la quantificazione esatta la Federico II.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Intanto non c'è nessuna
provocazione, se lei vuole cercare provocazioni, non credo che
debba essere io a convincerlo a non trovarle. Il Governo non
provoca nessuno, stiamo parlando di lavoratori, bisogni effettivi,
di costi che,le società stanno sopportando.
Pensate che la sola Sas, che ha oltre 3 mila dipendenti, deve
comprare, per tutti i dipendenti, con oneri certamente non
prevedibili. Io non voglio scendere a provocazioni che non fanno
parte della mia cultura politica. Io non intendo provocare nessuno,
e il Governo non provoca nessuno. Il Governo porta argomenti. Se
qualcuno è contrario all'argomento, perché è assolutamente
legittimo e democratico, lo dica. Ma non si tratta nient'altro che
di ambizioni, di rispondere a bisogni effettivi.
Questi solo stanno alla base di questa norma. I 30 milioni, la
riduzione, fa parte di uno sforzo che stiamo facendo insieme per
fare quadrare la manovra stringendo la cinghia, e quindi non sono
interessi voluttuari per organizzare feste, che possono essere più
o meno fastose, ma soltanto per corrispondere a bisogni effettivi.
Qua stiamo facendo uno sforzo per rispondere ai bisogni della
Sicilia, tutti insieme e, ripeto, con le capacità e le attenzioni
che ognuno può mettere in questo sforzo.
Mi spiace, io non volevo entrare nel tecnico, perché poi io devo
essere puntuale. La sua precisazione, onorevole, concerne le azioni
che a nulla hanno a che vedere con la sofferenza finanziaria.
Perché tra la sofferenza finanziaria e la liquidazione c'è uno
spazio consistente. Siccome la norma parla di liquidazione.
Guardi io sono attento, come sa, onorevole Cracolici, abbiamo
spesso confronti, non faccio l'accademico qua dentro né mi piace
farlo. Mi piace ascoltare tutti e cercare di capire però tra la
liquidazione, che è una sofferenza finanziaria, la norma parla, la
norma che lei ha evocato parla di liquidazioni. Qui stiamo parlando
di sofferenze finanziarie. Non tutte le sofferenze finanziarie,
tranne quelle macroscopiche portano alla liquidazione. La norma che
lei ha richiamato è utile ma non esaustiva ad affrontare il
problema.
Quindi quella norma ci aiuta a prevenire le liquidazioni, ma non
ci aiuta a prevenire le sofferenze finanziarie che stanno subendo
le società partecipate, pesanti, e che quindi non sono risolte da
questa norma. Quindi non ha una valenza salvifica. E' una norma
importante, nessuno ne vuole sottovalutare la portata, ma non è una
norma salvifica. Ripeto ho sentito il Presidente di Sas più volte,
abbiamo sentito il Presidente di AST, le nostre società sono in
fortissima sofferenza e, quindi, al fine di scongiurare - io ho
ascoltato con grande attenzione, come sempre avviene, l'intervento
dell'onorevole Gucciardi - vogliamo togliere ricapitalizzazione e
mettiamo sostegno finanziario ?
Mettiamo sostegno finanziario , siamo qua per ragionare non per
affermare teoremi.
Quindi, se agevola il percorso interlocutorio tra le forze
politiche mettere sostegno finanziario anziché
ricapitalizzazione mettiamo sostegno finanziario .
Il nostro obiettivo è quello di raggiungere la meta, non quello di
andare dritti. Spesso la vela insegna che, per arrivare in un
punto, bisogna puntare in un'altra parte.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha
facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, colleghi, Governo, io credo che ci sia
poco da aggiungere, se non richiedere all'assessore Armao di
sospendere la votazione del comma 1 e di rivederne la scrittura,
perché l'emergenza COVID è un'emergenza, ma non può essere una
scusa per fare ciò che si vuole senza andare a guardare quali sono
i motivi delle perdite, e senza andare a vedere cosa hanno
combinato le partecipate, che sono una voce passiva del nostro
bilancio ormai da troppi anni.
Quindi, assessore Armao, la invito a prendersi le sue
responsabilità di assessore per l'economia, di contattare le
partecipate, di mostrarci i bilanci, di prendersi anche le loro
responsabilità, ed andare a certificare la natura di questi debiti,
perché l'emergenza Coronavirus non deve essere una scusa per
chiudere i buchi delle partecipate che, a volte, sono stati creati
in maniera colpevole, ed anche per ragioni di clientelismo.
Quindi, parliamoci chiaro, è un'emergenza, ma non è una scusa.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, colleghi, Governo, vorrei spiegare il
mio emendamento 10.12 al comma 4, in cui si parla di un fondo, di
un contributo di 4 milioni di euro per i beni UNESCO.
In particolare, l'emendamento destina il 5 per cento di questo
contributo al Comitato, alla struttura operativa del comitato di
pilotaggio fondazione patrimonio UNESCO Sicilia in quanto, come
sappiamo, il sito UNESCO arabo-normanno, sin dalla sua nascita - se
ho l'attenzione magari degli assessori, lei giustamente mi sta
ascoltando, grazie assessore Armao, gentilissimo.
Allora, il sito UNESCO arabo-normanno ha, ovviamente, un comitato
di gestione per la valorizzazione di tutte le componenti del
patrimonio universale.
Quest'attività di promozione è, soprattutto, l'attività di questo
comitato di gestione.
Ovviamente, sappiamo che quest'attività di promozione è
fondamentale per la valorizzazione ed il rilancio turistico ed
economico degli stessi beni e dello stesso patrimonio UNESCO e,
quindi, per lo stesso rilancio dei monumenti in oggetto.
Di conseguenza, assessore Armao, se noi parliamo di un rilancio e
di una valorizzazione dei beni ed anche di una compensazione delle
perdite per le mancate entrate, i mancati introiti relativamente a
questi beni del patrimonio UNESCO, senza pensare anche alla
valorizzazione ed alla strategia di rilancio di questo patrimonio,
chiaramente è inutile.
Quindi, decade la stessa importanza di tutto il comma.
E' il 10.12, che destina il 5 per cento di questo contributo di 4
milioni proprio a questo comitato che serve per la gestione e la
valorizzazione delle attività di promozione turistica.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
CAFEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, colleghi, Governo, io volevo fare una
precisazione anche all'assessore Armao, ma mi rivolgo in termini
generali a tutto il Governo, anche a chi lo presiede, a chi oggi
non c'è, perché comunque non basta non venire in Aula, la legge
finanziaria comunque è ascrivibile a tutto il Governo, è
ascrivibile al Presidente.
Io volevo fare una precisazione prima alle dichiarazioni
dell'assessore Armao, e alla sua capacità accademica su cui
nessuno, diciamo, in questo caso mette in discussione. Il tema è
che alla capacità accademica, i fini per cui si usa la capacità
accademica e le dimostrazioni anche di come molto spesso affidarsi
solamente alla capacità accademica, senza la capacità di sintesi e
di ascolto, e senza la capacità di - comunque in qualche modo, come
dire - utilizzare le proprie capacità al servizio, diciamo, di
un'idea condivisa di Governo della Sicilia e per i siciliani,
incorre e crea diversi dubbi e perplessità.
E mi spiego meglio, perché se lei non fosse un accademico e non
fosse un assessore capace di utilizzare e di capire il significato
delle parole, io vorrei spiegato come mai oggi è disponibile ad
utilizzare la parola sostegno finanziario e, invece, nella
stesura della norma, ha utilizzato il termine ricapitalizzazione .
Perché molti dei problemi dell'Aula s'innescano in una mancanza di
fiducia rispetto alle finalità. Siccome io conosco la sua
professionalità, vorrei spiegato, se le misure sono a sostegno
finanziario perché è stata utilizzata la parola
ricapitalizzazione .
Ci saranno altre occasioni in cui le manifesterò, non solo gli
errori fatti da questo Governo fin dall'inizio con una chiara e
netta finalità legata all'Irca, alla riforma, al Crias e all'Irfis,
ma avremo modo di parlare. Invece ora mi rivolgo all'assessore
Falcone e anche al Presidente Musumeci.
Io ritengo che molto spesso per utilizzare, come dire, per evitare
danni, se si fanno degli articoli separati, perché io non vorrei,
un discorso sono le società partecipate sic et simpliciter e un
discorso sono le esigenze dell'Ast e del trasporto pubblico. Questo
sia con le osservazioni fatte sulle autorizzazioni all'utilizzo dei
fondi Poc e sia anche nella considerazione che ha l'Assemblea
dell'Ast e delle altre società partecipate. Per cui un consiglio
che mi sento di dare è che se si separano noi evitiamo di fare
danni e di dare un giudizio complessivo ad un comma. Come la stessa
cosa, Presidente Micciché, io la rivolgo a lei rispetto alle
esigenze della Fondazione perché può esserci che c'è una
sensibilità dell'Aula di un certo tipo rispetto alla Fondazione e
di un tipo diverso rispetto alla destinazione della somma in
maniera generica alle Fondazioni Unesco e alla Fondazione. Se si
volessero fare anche due articoli specifici o due commi specifici.
Uno con le esigenze della Fondazione ed uno con il resto delle
somme come si vogliono utilizzare.
PRESIDENTE. Per quanto mi riguarda sono favorevolissimo a questa
proposta dell'onorevole Cafeo, possiamo separare.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, sarò telegrafica. In merito al comma
2, che chiaramente non è oggetto della discussione di cui stavamo
parlando, sulle somme che vengono assegnate a Riscossione Sicilia.
Sappiamo tutti che Riscossione Sicilia ha vissuto un momento di
particolare difficoltà, anche alla luce delle buone pratiche fatte
dal management che, comunque, ha consentito quanto meno di avere
dei bilanci approvati.
I 25 milioni, ovviamente, hanno anche una ratio alla luce del
fatto che l'attività di Riscossione, ad oggi, per legge viene
sospesa. L'Assessore Armao credo che possa essere d'accordo con me,
rispetto ad un emendamento che va, in qualche modo, a tutelare le
preoccupazioni dei dipendenti poiché - come era stato preannunciato
- dal mese di giugno i dipendenti della Riscossione Sicilia
avrebbero delle difficoltà. Appostando queste somme io ho voluto
semplicemente precisare nell'emendamento che le somme sono
prevalentemente destinate al pagamento degli stipendi.
Per cui, se questo dà sicurezza ai lavoratori credo, è soltanto
una precisazione, non cambia per nulla il senso dell'emendamento,
ma precisa una garanzia occupazionale. Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Assessore, vuole dare questa garanzia all'onorevole
Caronia?
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, E' evidente
che è una società che ha 600 dipendenti le risorse se le prende
deve destinarle soprattutto in un momento difficile come quello
attuale, ai propri dipendenti che sono la vera forza di questa
società. Non è una società che produce tondini, è una società che
fa servizi. E' evidente che la forza dei dipendenti è cruciale e
quindi il suo proposito non può che essere sposato dal Governo
nella sua finalizzazione.
Per quanto concerne quello che diceva l'onorevole Cafeo, qui
stiamo cercando di andare avanti per mediazioni, visto che lui ha
una esperienza politica molto articolata e, quindi, sono
disponibile a prendere; ma è evidente che se andiamo avanti per
mediazioni il Governo aveva una prima impostazione e oggi, al fine
di trovare una mediazione, sta andando avanti. La giustificazione è
solo l'intento di trovare una condivisa soluzione ai problemi della
Sicilia.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, c'è una regola. Siccome
intervengono tutti, io non posso accettare raccomandazioni sennò no
siamo rovinati Le do proprio venti secondi, non di più.
SCHILLACI. Signor Presidente, grazie. Ho presentato un
subemendamento al comma 4 dell'articolo 10 perché volevo un
chiarimento perchè si parla di ente gestore. Vorrei chiarire
all'Aula che l'unico sito Unesco dove c'è la cabina di pilotaggio è
l'Arabo-Normanno; non esiste la cabina di pilotaggio per gli altri
siti Unesco. Quindi, se noi, come Parlamento, vogliamo che le
risorse arrivino a tutti gli altri siti Unesco dovremmo scrivere
diversamente.
PRESIDENTE. Non è così, la prego di credermi. La cabina di
pilotaggio Unesco è un'altra cosa. Qua li stiamo dando direttamente
ai siti. La cabina di pilotaggio è tutt'altra cosa che viene
finanziata in tutt'altra maniera. Grazie.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, sarò velocissimo, per dare un
contributo alla discussione. Mi sembra che il Governo abbia
cambiato atteggiamento sul termine di capitalizzazione, anche
perché credo che abbiamo qualche società che negli ultimi tre anni
ha chiuso in perdita. Dopodiché il termine sostegno economico ,
così colloquiando con i colleghi, rischiamo che possa esserci una
impugnativa perché è un aiuto di Stato.
Questo comma 1, se lei lo riscrive, in maniera tale che non
subisca impugnativa. Perché se, come dite voi, c'è un bisogno di
risorse, dobbiamo trovare la formula adatta.
Per il resto, se il Governo dovesse insistere, io rimetto al
Governo e voto a favore. Però, il termine sostegno economico
potrebbe essere impugnato perché diventa aiuto di Stato. Quindi, su
questo il Governo rifletta e faccia le proprie valutazioni.
PRESIDENTE. Secondo me quello che dice l'onorevole Di Mauro ha una
sua logica.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà era
solo evidenziare soltanto la rilevanza e l'importanza di questi due
commi. Per cui, evitando questa vicenda di farcelo impugnare io
sono, e l'onorevole Di Mauro mi ha in qualche modo anticipato,
perché si possa fare questa riscrittura ma che si mantenga, perché
l'AST, come la SAS, sullo sbigliettamento, signor Presidente, il
contraccolpo c'è stato. La SAS, alla stessa maniera dell'AST sono
strutture che, ovviamente, stanno facendo sbigliettamento. Mi
confrontavo con l'assessore Falcone, solo in AST c'è un milione e
mezzo mensili. Per i tre mesi rischiamo di perdere cinque milioni
di euro.
Per quanto riguarda il quarto comma, penso che tutti debbano
riconoscere il fatto che la Fondazione Federico II abbia avviato un
progetto nuovo che è di management aziendale, che si rivolge ad un
sistema privato. Abbiamo tolto, diciamo, tra virgolette, un peso
che era quello della finanza pubblica. Semplicemente, però, l'idea
della Marano, secondo me signor Presidente, di fare riferimento a
tutti i siti di patrimonio Unesco potrebbe essere un modo, ecco,
per evitare anche qui indicazioni di dettaglio, lasciando poi
ovviamente margini all'Assessore di intervenire poi sulle risorse.
PRESIDENTE. Grazie, infatti così abbiamo fatto.
Per quanto riguarda il comma 4, è stato è stato già distribuito?
C'è una riscrittura dell'emendamento dell'onorevole Marano. Diciamo
che potrebbe risolvere tutte possiamo votare adesso.
E, allora, onorevole Di Paola, rispetto al ragionamento iniziale
il soppressivo è ritirato?
Non sento niente, non sento niente L'emendamento 10.18 è
ritirato.
Il Governo ha presentato dei subemendamenti. Sono stati
distribuiti? Siccome prima c'è l'emendamento soppressivo è inutile
che presentiamo questo.
Allora, se tutti prendete posto perché altrimenti ci stiamo un'ora
per votare. Per favore, dovete sedervi. Onorevole Aricò, la prego.
Sedetevi perché dobbiamo votare. Tutti seduti Agli assistenti: per
favore fateli sedere tutti Allora, io chiederei al Segretario
generale che mi mandi in Aula una ventina di assistenti perché
sennò questi non bastano in modo che ognuno pensi ad una fila e li
facciamo stare buoni Onorevoli deputati dovete prendere posto
obbligatoriamente. Non so come farvelo capire Per fare la
verifica devono stare seduti per cui se tutti si siedono.
Allora, c'è una richiesta di votazione per scrutinio segreto per
la soppressione del comma 1. La richiesta deve essere appoggiata e
si deve procedere alla verifica dei richiedenti.
E' necessario che vi ricordi le modalità? Mettere dentro il
tesserino, mentre è accesa la luce ritirarlo, poi uscire ed entrano
gli altri.
Allora, intanto, per quelli che sono seduti
Scusatemi, dovete stare seduti tutti, non ci deve essere una
persona in piedi. Onorevole Gallo, onorevole Mancuso, dovete stare
seduti.
La modalità del voto è segreta. Chi vuole sopprime il comma 1 vota
verde, chi non lo vuole sopprimere vota rosso.
Dovete, stare seduti Ma perché vi alzate
Non si deve reinserire il tesserino, tenetevelo in mano e uscite
tutti quelli che avete votato, per favore. Il voto è segreto, per
cui non si può vedere.
Gli assistenti facciano venire gli altri, per favore. Quelli che
hanno votato devono uscire.
Basta, quelli che avete votato fuori
Onorevole Pellegrino, ha votato? Non risulta che lei abbia votato.
Scusate date una mano all'onorevole Pellegrino che ancora non ha
capito come si vota.
Ora in questi giorni, finita la finanziaria, facciamo un corso di
formazione per il voto, lo chiediamo all'assessore Lagalla se può
fare un corso di formazione.
Avete votato tutti? Ma che cosa state aspettando per votare,
scusate?
Onorevole Compagnone, non guardi la casella, non è rispondente.
Per favore, glielo dite come si fa? Non c'è la rispondenza E'
inutile che continuate a guardare là, non c'è la rispondenza perché
è sul vostro posto, non lì.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione del subemendamento:
Favorevoli 25
Contrari 34
(Non è approvato)
Andiamo avanti, questi di soppressione ovviamente sono preclusi.
Onorevole Di Paola, la soppressione del comma 2 è mantenuta?
DI PAOLA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Ritirato.
Si passa all'emendamento 10.21.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Benissimo.
Si passa agli emendamenti 10.25 e 10.26, a firma del Governo,
l'avete ricevuto tutti?
Pongo in votazione l'emendamento 10.25R. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 10.26. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, io credo che sia il momento della
responsabilità e non quello di fare i furbi. I siti Unesco in
Sicilia sono 9. O i fondi, come lei ha detto e noi ci fidiamo di
lei, vanno a tutti i siti Unesco e non ai complessi monumentali,
perché non mi va di fare intervento per l'Etna o per le Eolie, ma i
siti Unesco sono tutti e chi li gestisce. Quindi, o vanno a tutti o
va soltanto alla Fondazione Federico II.
Questo emendamento restringe il campo, perché i complessi
monumentali sono quelli monumentali non dei siti Unesco.
PRESIDENTE. Tranquillo, onorevole Barbagallo, io non so come
l'hanno riscritto, per me complessi monumentali non c'entra. Per
me, se è d'accordo chi l'ha presentato, lo possiamo togliere.
Onorevoli Siragusa e Marano, che siete i presentatori, se possiamo
cancellare
E allora, possiamo cancellare dal 10.24R non devono andare ai
palazzi monumentali, ma alla gestione per cui per me va benissimo,
non so chi l'abbia scritto così, ma non c'è problema.
Va bene questo? L'intervento dell'onorevole Ciancio è su questo?
Va bene se abbiamo messo a tutti i siti patrimonio Unesco ?
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, in linea di massima sono d'accordo con
la riscrittura dell'emendamento 10.24 che è quello che abbiamo
detto prima, però vorrei capire il milione in più da dove esce
fuori perché qua c'è una modifica dell'art. 22 e dell'Allegato 2,
quindi, vorrei capire esattamente da dove prendiamo il milione di
euro.
PRESIDENTE. E' cambiata tutta la copertura, comunque dal concorso
della finanza pubblica.
CIANCIO. E quindi all'Allegato 2 quale capitolo viene modificato?
PRESIDENTE. Nessuno Non viene toccato nessuno
CIANCIO. Qua c'è scritto: di conseguenza modificare art. 22 e
Allegato 2 .
PRESIDENTE. Non viene tolta a nessuno, viene soltanto bloccata la
spesa nell'Allegato 2, ma non viene tolta a nessuno.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, per noi
va benissimo il subemendamento che è stato elaborato purché, e
quindi che si allarghi a tutti i siti patrimonio dell'Unesco,
purché venga mantenuto in base allo sbigliettamento dell'anno
scorso perché è chiaro che il Parco della Valle dei Templi
PRESIDENTE. E' già scritto così
Pongo in votazione l'emendamento 10.24R. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Sì, cambiato per come l'abbiamo chiesto Eliminato complessi
monumentali e scritto siti Unesco .
Si passa all'emendamento 10.21, a firma dell'onorevole Catalfamo.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'Economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
Pongo in votazione l'emendamento 10.21. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 10.23, a firma dell'onorevole D'Agostino.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'Economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 10.23. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 10.15 a firma dell'onorevole Sunseri.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'Economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 10.21. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 10.16 a firma dell'onorevole Sunseri. C'è
una riscrittura. È stata distribuita? Allora se, per favore,
distribuite questa riscrittura?
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'Economia. Sentita la Ragioneria generale,
favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione è favorevole.
Pongo in votazione l'emendamento 10.16R. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 10.14, a firma dell'onorevole Sunseri.
SUNSERI. Lo ritiro.
Si passa all'emendamento 10.8, a firma dell'onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 10.5, immagino che sia
ritirato. A questo punto abbiamo finito perché immagino che i
soppressivi siano ritirati, quelli sul comma 4 sono superati e
abbiamo concluso.
Pongo in votazione l'articolo 10. Soltanto un chiarimento,
Assessore, sul 10.21 e sul 10.23 votati entrambi favorevolmente,
c'è un piccolo problema forse di
ARMAO, Assessore per l'Economia Scusi, 10 ?
PALMERI. Il 10.12 è stato votato?
PRESIDENTE. Il 10.12? No, onorevole Palmeri.
ARMAO, Assessore per l'Economia Perché antinomico? Uno riguarda il
flusso finanziario, l'altro
PRESIDENTE. Allora, lo coordiniamo in modo che i 25 milioni siano
per entrambe le finalità. Va bene, assessore Armao? I 25 milioni
per entrambe le finalità. Quelle che sono nei commi.
Pongo in votazione l'articolo 10, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Interventi di manutenzione straordinaria degli immobili
1. La Regione è autorizzata ad effettuare interventi di
manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo
degli immobili appartenenti al patrimonio e al demanio regionale.
2. Con decreto dell'Assessore regionale per l'economia, d'intesa
con gli Assessori competenti per materia, sono stabiliti i criteri
per l'attuazione degli interventi di cui al comma 1 ed il relativo
programma.
3. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, valutati in
50.000 migliaia di euro, si fa fronte con le risorse FSC 2014/2020.
4. Per l'effettuazione di lavori di ordinaria e straordinaria
manutenzione su immobili di proprietà privata, ubicati nei comuni
siciliani, la Regione è autorizzata a concedere contributi, per un
importo massimo di 5 migliaia di euro, finalizzato al rifacimento
delle facciate.
5. Con decreto dell'Assessore regionale per l'economia, d'intesa
con gli Assessori competenti per materia, sono stabiliti i criteri
per l'attuazione degli interventi di cui al comma 4 ed il relativo
programma.
6. Agli oneri derivanti dall'attuazione di cui al comma 4,
valutati in 50.000 migliaia di euro, si fa fronte con le risorse
FSC 2014-2020».
Gli emendamenti soppressivi sono mantenuti?
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
cittadini, l'articolo 11 inizialmente, per come era stato
presentato da questo Governo regionale, destinava 100 milioni di
euro per la ristrutturazione degli immobili regionali.
Presidente, partiamo dal presupposto che noi, ad oggi, e ce lo ha
chiesto pure la Corte dei conti, non abbiamo il censimento degli
immobili regionali. Non ce l'abbiamo il censimento degli immobili
regionali, però il Governo regionale destina, almeno da come è
uscito il documento finanziario dal Governo, 100 milioni di euro.
In più, Presidente, ricordiamoci sempre che di mezzo c'è quel
famoso censimento milionario, non ce lo dimentichiamo, di 100 e
passa milioni di euro che ancora non ho capito. C'è stata pure
un'audizione in Commissione Antimafia se, effettivamente, lo stiamo
utilizzando sì o no. Perché, se vi ricordate, anche in altre Aule,
sempre su documenti finanziari, noi abbiamo precisato visto che la
Corte dei conti ci chiede un censimento, utilizziamo, partiamo
dalla informazioni di quel censimento milionario che è costato più
di 100 milioni di euro ai siciliani. E non ho ben capito se quel
censimento, quel famoso censimento fatto dalla SPI, se noi ad oggi,
gli uffici lo stanno utilizzando.
Dopodiché, Presidente, i colleghi in Commissione Bilancio e,
credo, con la trasversalità di tutte le forze politiche cos'hanno
fatto? Hanno spostato 50 milioni di euro di quei 100 per la
ristrutturazione, per dare dei bonus per la ristrutturazione degli
immobili dei siciliani che è un valore, come dire, è molto più
forte ristrutturare gli immobili ai siciliani, dare dei bonus ai
siciliani per ristrutturare il proprio prospetto, la propria
abitazione, perché Presidente, ha un effetto moltiplicatore
maggiore perché diamo forza alla piccola edilizia, alle piccole
ditte.
Quindi, io non riesco a capire perché il Governo regionale si
ostina a mantenere 50 milioni di euro per la ristrutturazione degli
immobili regionali. Ma noi non sappiamo manco quali sono gli
immobili regionali, Presidente E dopodiché, lasciare 50 milioni di
euro sugli immobili regionali noi non andiamo a favorire la piccola
edilizia, le piccole ditte di due, tre, quattro dipendenti, ma
andiamo a favorire le grosse aziende. E qui, in questo momento,
sono in difficoltà i siciliani
Allora, Presidente, la proposta che faccio - oltre a sperare che
il Governo regionale dia delle delucidazioni per quanto riguarda il
censimento regionale - la proposta che faccio ai colleghi è quella
di mettiamo tutti e 100 milioni di euro per ristrutturare gli
immobili dei siciliani, diamo forza alla piccola edilizia e diamo,
come dire, forza economica ai siciliani per poter fare la
ristrutturazione.
Questa è la proposta che faccio ai colleghi. Grazie.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Siccome sono state dette cose che
non corrispondono alla realtà dei fatti, e questo mi rincresce,
perché piuttosto che chiarimenti, io insieme ai chiarimenti darò
anche qualche pagina di giornale che sarà sfuggita all'onorevole Di
Paola. Gli abbonamenti vanno utilizzati se ci sono
Quindi, probabilmente, da tempo sui giornali c'è la notizia data
dall'Assessorato che, non solo è stata riacquisito, grazie allo
sforzo di questo Governo, il database, ma è stato acquisito ed è
utilizzabile, e quindi abbiamo perfettamente la perimetrazione del
patrimonio.
E' chiaro che abbiamo un patrimonio anche in pessime condizioni
perché le manutenzioni non si fanno. Cito per tutti l'esempio del
Centro direzionale IRSAP che abbiamo acquisito, dove dobbiamo
mettere la struttura che si occupa di digitale e il database e il
data center, mentre oggi la Regione è in affitto, quindi, questo ci
consentirebbe di ridurre gli affitti.
Dopodiché non so da quale informazione trae il convincimento che
le opere della Regione siano mastodontici appalti milionari ed
invece le manutenzioni di cui al secondo comma siano piccoli
interventi.
Si dice le facciate: la facciata di un palazzo di diciotto piani
costa molto di più di quanto costa un intervento manutentivo in un
piccolo parco archeologico, dove mettiamo il parco archeologico in
regola, per esempio, con i servizi. Ma non sto criticando la
misura, sto criticando l'assunto in base al quale piccolo è bello e
dentro le manutenzioni dei privati, grande è brutto e dentro le
manutenzioni ed iniziative della Regione. Questo ha un approccio
svalutativo che nulla ha a che vedere invece con gli interventi che
saranno proprio piccoli interventi. La misura è proprio quella di
tipo prettamente keynesiano, attraverso misure di manutenzioni in
tutti gli immobili che sono spesso nelle città e che sono in
situazioni in alcuni casi preoccupanti.
Quindi, credo che il mix che ne è venuto fuori dalla Commissione
Bilancio' sia un mix adeguato, le altre potrebbero essere delle
inutili forzature. Credo che il mix che abbiamo trovato con la
convergenza di tutti, ricordo che la manovra in Commissione
Bilancio' è stata approvata e con astenuti, non ci sono stati voti
contrari, quindi, credo che quello che è venuto fuori sia una
convergenza di intenti.
Con questo mix di interventi sia nel pubblico che nel privato
riusciamo a fare interventi. Le assicuro, onorevole Di Paola, che
non ci saranno mega interventi di alcun tipo, saranno piccole
manutenzioni negli immobili della Regione, che sono distribuiti in
tutte le vostre città, in tutte le vostre province, in tutti i
nostri territori, e che abbisognano di interventi immediati. Questo
darebbe linfa vitale alle piccole imprese che avranno appalti per i
quali peraltro ci sono i progetti per intervenire.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Devo essere sincero, questo
articolo 11 è un articolo oggettivamente ben fatto. Lo dico
sinceramente, lamento quando non sono ben fatti. Questo è veramente
un buon equilibrio, perché i rifacimenti delle facciate delle case
in tutte le città siciliane creano una quantità di lavoro proprio
che è moltiplicatore, perché per 5 mila euro che dà la Regione se
ne spendono dieci volte di più, si prendono imprese, lavora gente,
per cui non mi potrei permettere di fare una sola obiezione.
Ovviamente, l'equilibrio mi sembra ben fatto, però ovviamente ci
sono gli interventi dei colleghi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Grazie, Presidente. Intanto conosco bene, facendo parte
dell'Amministrazione pubblica regionale, conosco bene che il
patrimonio, ha ragione l'assessore Armao per quanto riguarda
ristrutturare il patrimonio della Regione siciliana che si sta
perdendo tutto, è tutto a pezzi. E questa è una vera norma di
sviluppo. Con me sentite dire le semplici cose precise. Questa è
norma di sviluppo anche perché dà, non lo so se ci bastano 50
milioni.
La seconda, la spesa che riguarda invece i 5 mila euro per quanto
riguarda la ristrutturazione, le facciate, non è che non sia
d'accordo con il promotore, perché se veramente vogliamo fare
questo, che potrebbe essere anche una cosa seria, dobbiamo
escludere che cosa? Noi questi 5 mila euro li diamo ai proprietari
di appartamenti nei palazzi, li vogliamo dare alle singole
abitazioni, li vogliamo dare alle villette, chi ha le villette e
vuole 5 mila euro per ristrutturare la facciata della villetta?
Io non penso che sia questo il significato delle cose, ma la cosa
importante secondo me è inserire le borgate perché quelle che hanno
le difficoltà, questi 5 mila euro non è meglio piazzarli nelle
borgate? Le borgate, i paesi sono quelli che più hanno bisogno
della ristrutturazione.
Assessore, sto spiegando che secondo me è inutile sperperare
denaro per cose insignificanti. Se veramente vogliamo dare 5 mila
euro per le facciate o li diamo scrivendo le borgate, è inutile
inserire, perché qua la norma per come è scritta è molto variegata.
Si può parlare di villette, si può parlare di appartamenti in
palazzi, si può parlare di 100 mila cose, quindi è insignificante.
Se la lasciamo così, 50 milioni di euro sicuramente neanche bastano
per un comune, se vogliamo fare questo. Il significato è questo.
Quindi se vogliamo veramente dare 5 mila euro per le case in
disuso, abbandonate, cadenti, con prospetto insignificante, questi
soldi sono pochi, ma indirizziamoli esclusivamente alle borgate
perché, altrimenti, se mettiamo dentro questa voce che riguarda
solo, che non si capisce in quanti rientreranno in questa spesa,
questa spesa non servirà a niente. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Lentini, rientreranno tutti quelli rifanno
la facciata. Poi che sia nella borgata o no, se rifanno la
facciata, anche nel palazzo
E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, credo che questa sia l'unica norma
all'articolo 11 che abbia finanziamenti veri perché tutto il resto
come è noto, continuo a dire che non è la finanziaria del Poc ma è
la finanziaria del Pac. Mentre questa è l'unica norma che rimodula
l'FSC, ovvero 100 milioni di cui 50 per le manutenzioni degli
immobili regionali e 50 per questa iniziativa che credo abbia
assunto l'onorevole. Io la condivido, premesso questo.
La condivido, però chiedo un approfondimento di riscrittura per
bene perché dobbiamo specificare alcune cose altrimenti non si
potrà attuare. Primo: il contributo è per singolo condomino,
Presidente, perché se rifaccio una facciata di un palazzo con 20
abitazioni, la facciata costa 1 milione di euro e ci sono 20
titolari, condomini, se faccio una facciata di una palazzina con un
solo abitante riceve 5 mila euro ma la facciata costa 50 mila euro.
Lo dobbiamo regolamentare.
Secondo: questo contributo, come dire, si aggiunge ai benefici
che, oggi, concede lo Stato sulla fiscalità generale per gli
effetti delle ristrutturazioni sia delle norme antisismiche, cioè
oggi ci sono benefici fino al 90 per cento dell'intervento. Se non
le scriviamo queste cose non è che le risolviamo con il decreto.
Qualunque decreto che non abbia una legge alle spalle diventa
arbitrario. Quindi io, siccome ripeto, la considero una norma che
può aiutare l'economia della piccola manutenzione, ritengo che se
si scrivesse meglio forse la porteremmo a casa effettivamente.
Volevo, però, fare un'ulteriore precisazione: avevo presentato al
comma 3 dell'articolo 11 un emendamento che non è un nuovo
emendamento, ritengo che gli Uffici, probabilmente, lo abbiano
considerato aggiuntivo. Forse se l'avessero letto attentamente,
aggiuntivo non è. Perché, cosa proponevo io?
Assessore Falcone, parlo di una cosa che la riguarda.
Noi abbiamo in atto in Sicilia una legge che consente a tutti
coloro i quali vogliono ristrutturare le proprie abitazioni, sia
nei contri storici, sia nelle zone A, la cosiddetta edilizia di
borgata dell'onorevole Lentini, la possibilità di avere un
contributo su tutti gli interessi per mutui fino a 300 mila euro.
Questa norma ha funzionato malgrado non l'abbiamo mai promossa,
diciamoci la verità, però ha attivato centinaia e centinaia di
interventi di questo tipo. Ormai, è una legge che vige da undici
anni.
Ho proposto, vista la situazione eccezionale in cui siamo in
questo momento, di estendere i benefici della legge 6, articolo 33,
non solo alle ristrutturazioni nei centri storici e nelle zone A,
ma anche nelle aree B dei piani regolatori, cioè nelle
ristrutturazioni di abitazioni che non sono né nella borgata né nei
centri storici ma che sono estesi in senso lato.
E' una misura che aiuta l'opera di ristrutturazione ed aiuta
l'edilizia, quindi, di mettere in campo una strategia - in un
momento come questo, ripeto - che può servire a dare una mano.
Ecco perché chiedo agli Uffici - se il Governo, tra l'altro, è
d'accordo - e se ci mettiamo qualche euro, di prelevarla e, siccome
si aggancia al comma del
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, piuttosto che andare a cercarlo e
prelevarlo
CRACOLICI. Glielo do io.
PRESIDENTE. No, se lo presenta come subemendamento a questo
Lo presentiamo come subemendamento, nemmeno per andare a
complicare le cose, e lo inseriamo.
Per quanto mi riguarda, sono d'accordo con quello che ha detto
l'onorevole Cracolici, quindi, ci si attivi immediatamente.
Diamo un numero al subemendamento e lo mettiamo in votazione.
Questo è un clima positivo, quello in cui si collabora ed in cui
ci si aiuta a vicenda.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha
facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, sono d'accordo con l'osservazione
dell'onorevole Cracolici ma bisogna aggiungere che in aggiunta al
contributo statale che viene dato .
PRESIDENTE. Sì, sì, quello che ha detto prima.
CALDERONE. No, no, sul mio, facciamo un subemendamento.
PRESIDENTE. Scusate, dico, onorevole Calderone mi ascolti un
attimo. Siccome si presenta un subemendamento, se lo guardate un
attimo, presentatelo con tutte le cose che si devono aggiungere
(Interruzione dell'assessore Turano)
PRESIDENTE. Come? Cosa devo fare? Sì non si preoccupi, se la
vedono fra di loro, non si preoccupi, lei faccia l'Assessore.
Onorevole Turano, visto che lei ha un ruolo meraviglioso, che è
quello di Assessore, faccia l'Assessore che a queste cose ci
pensiamo noi. Non se l'abbia a male. Capisco che ognuno vuole
sempre più poltrone, ma ne ha una meravigliosa, la utilizzi e ci
faccia lavorare in Aula. Grazie.
(Interruzione dell'assessore Turano)
Ho capito, ma se la vedono loro.
E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a proposito
degli interventi sugli edifici privati, approfitto della presenza
in Aula dell'assessore Falcone
Assessore Falcone?
PRESIDENTE. Assessore Falcone, l'onorevole Barbagallo sta parlando
con lei.
BARBAGALLO. L'articolo 33 della legge 6 del 2009 che è un articolo
a disposizione sotto la Rubrica del suo Assessorato, negli anni è
stato più volte rifinanziato. A noi non risulta una particolare
attività sollecitatoria. L'invito che arriva dall'Aula, credo in
modo diffuso, è quello di promuovere al massimo questo tipo di
sostegno perché, in un momento di difficoltà come questo, a nostro
giudizio, potrebbe essere una norma agile che è stata sperimentata
più volte negli anni, potrebbe dare un ristoro importante ai
cittadini e ai proprietari degli immobili in Sicilia. Quindi,
un'attività di promozione e sollecitazione anche nei confronti
della popolazione, a nostro giudizio, per promuovere questa misura
sarebbe opportuna.
PRESIDENTE. Grazie. Ma è certamente una misura che se ci si
potesse mettere 1 miliardo sarebbe fantastico anziché 50 milioni,
però questi ci sono. Onorevole Calderone, la sua misura sta
ricevendo grandi apprezzamenti. Vediamo di sentire tutti,
accontentiamo le indicazioni di tutti.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha facoltà.
FAVA. Presidente, solo per annunciarle la presentazione di un
subemendamento che prevede al comma 4 di aggiungere al rifacimento
delle facciate che mi sembra, diciamo, legittimo ma assai generico
e all'efficientamento energetico , nel senso che se diamo questo
contributo ai privati perché si possa intervenire anche
all'efficientamento energetico nei palazzi assieme al rifacimento
delle facciate, oltre ad essere una cosa che ha una sua finalità
PRESIDENTE. Anche questa sarebbe una bella misura ma insieme mi sa
che però, perché sono due cose con costi molto diversi e non so
quanto
FAVA. No, ma lasciandola sempre nell'ambito della cifra massima
che abbiamo indicato dei 5 mila euro. Però, se si possono fare sui
solai, sulle finestre, in altri settori degli interventi che
possano garantire l'efficientamento energetico, credo che sia se
non più importante altrettanto importante
PRESIDENTE. Chiediamo rispetto alla disponibilità al Governo. Io
sono favorevolissimo, forse bisognerebbe aggiungere qualcosa in
termini economici, onorevole Fava. Se il Governo riuscisse a
trovare qualche altra risorsa e aumentarla, aumentando, inserendo
anche questa misura non sarebbe male però Il Governo che dice?
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Palmeri. Ne ha
facoltà.
PALMERI. Presidente, volevo un attimo fare riferimento al mio
emendamento che è l'11.16 che in riferimento al comma 1, dove si
parla appunto della manutenzione degli immobili appartenenti al
patrimonio e al demanio regionale, chiedevo di inserire anche la
possibilità di ampliare questa manutenzione, questo restauro,
eventualmente anche conservativo, ai beni confiscati, agli immobili
confiscati definitivamente e acquisiti. Tra l'altro volevo
segnalare che c'è un refuso nell'emendamento, non acquisibili' ma
acquisiti'.
PRESIDENTE. Per quelli facenti parte del patrimonio della Regione
o per quelli privati, diciamo?
PALMERI. Appartenenti al patrimonio della Regione.
PRESIDENTE. Sono di appartenenza, Assessore? Assessore Falcone,
lei lo sa? Quando vengono confiscati sono
PALMERI. Si tratta di immobili di grandi dimensioni che potrebbe
utilizzare
PRESIDENTE. Infatti non credo che diventino di proprietà della
Regione. Assessore scusi, siccome è interessante quello che dice
l'onorevole Palmeri.
PALMERI. Potrebbero essere acquisibili però al patrimonio della
Regione, giusto? Se prevediamo anche nell'emendamento, con un
subemendamento questa
PRESIDENTE. Allora, se fanno parte già del patrimonio sono già
compresi perché è tutto il patrimonio se, invece, non fanno parte
del patrimonio e li vogliamo considerare in più questo ce lo deve
dire l'Assessore.
PALMERI. Sarebbe interessante inserire quelli acquisibili, quindi
in questo caso l'emendamento non lo modifico.
PRESIDENTE. Ditemi voi. Assessore prego.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Presidente, soltanto per rispondere alla collega Palmeri, è chiaro
che gli immobili quando sono acquisiti ancorché confiscati alla
mafia sono acquisiti al patrimonio regionale, va da sé. Quando
invece devono essere ancora acquisiti o sono acquisibili per ora
non rientrano nella sfera di competenza, quindi inserire una norma
con un'ipotesi o con un auspicio mi sembra quanto meno, come dire,
forse rischia di essere ultroneo o comunque non centra bene il
significato, la portata giuridica e legislativa della norma,
quindi, dico di soprassedere su questa. Poi, se lei, collega, vuole
invece fare un ordine del giorno e dire procediamo
all'acquisizione degli immobili confiscati alla mafia e sugli
stessi attuiamo dei processi di riqualificazione utilizzando questo
intervento finanziario, che ben venga.
PRESIDENTE. Allora, è ritirato.
E' iscritto l'onorevole Papale. Trenta secondi a quelli della
maggioranza. Ne ha facoltà.
PAPALE. Signor Presidente, semplicemente per dire che anch'io sono
d'accordo alla proposta che faceva l'onorevole Fava. Però, di
mettere o intervento sulla facciata o intervento di
efficientamento energetico . Sono tutte due ammissibili, ma non
tutte due con i 5 mila euro contemplati.
PRESIDENTE. Tanto sempre 5 mila euro diamo ad uno, per cui
PAPALE. Perché non ha senso. O si raddoppia oppure dire che si
possono fare tutte e due le cose.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, la maggioranza non dovrebbe
intervenire ma le concedo trenta secondi. Avete capito a che cosa è
servita la riunione di maggioranza per cui tanto vi siete
lamentati? Per non farli intervenire. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, non intervengo nella qualità di
deputato di maggioranza ma nella qualità di Presidente della
Commissione, quindi in veste istituzionale. Volevo segnalare di
fare attenzione perché la normativa nazionale, in molti casi,
prevede che questi benefici non possano essere cumulabili tra di
loro. Quindi, non vorrei che poi si facesse una norma Quindi nello
scrivere stiamo attenti perché poi rischiano di perdere il
beneficio nazionale che ha una misura notevolmente superiore.
Seconda cosa, da Presidente sempre di Commissione. Abbiamo già
approvato la legge sull'urbanistica. Abbiamo riaperto adesso i
termini sulla legge dell'edilizia che è in Commissione. Sia
nell'uno che nell'altro, la legge urbanistica può arrivare in Aula
perché la copertura era solo di 2 milioni di euro, ci sono una
serie di norme che snelliscono l'iter e le procedure sia pe
l'edilizia che per la pianificazione, per la rigenerazione urbana.
Quelle potrebbero assolutamente dare una grande spinta all'edilizia
pubblica e privata. Per cui, invito il Parlamento - peraltro,
abbiamo lavorato insieme in Commissione ascoltando anche gli ordini
professionali, le università - a dare una corsia preferenziale
proprio oggi a maggior ragione con questa emergenza che
affrontiamo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino, mi sembra di buon senso.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori Assessori, ho
presentato un emendamento, l'11.24, adesso presenterò un
subemendamento di riscrittura per proporre al Governo, laddove è
prevista al comma 1 che la Regione è autorizzata ad effettuare
interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento
conservativo degli immobili appartenenti al patrimonio e al demanio
regionale, anche la possibilità di rivolgere questi interventi agli
immobili di interesse storico, artistico e monumentale degli enti
locali.
Siccome il comma 2 rinvia per l'attuazione ad un decreto
dell'Assessore regionale per l'economia d'intesa con gli Assessori
competenti per materia, credo che non vada esclusa la possibilità
nell'intesa di tenere conto anche di esigenze dei comuni,
finalizzate sempre ad ottimizzare, a razionalizzare i costi,
ridurre gli affitti e quant'altro. Certo, mi piacerebbe sul tema
poter ascoltare l'Assessore per la cultura ma oggi è assente e
spero che l'assessore Armao vorrà rispondere anche su questo.
PRESIDENTE. L'Assessore Armao, in qualità di Vicepresidente, è
vice Assessore per la cultura.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, non c'è
preclusione in tal senso. Per quanto concerne la fattispecie che
viene individuata, potrà poi essere declinata in sede di decreto
attuativo. Quindi, è chiaro che resta una finalizzazione
dell'intervento normativo la cui declinazione è affidata al
decreto. Per me va bene.
PRESIDENTE. Scusate, l'emendamento dell'onorevole Cracolici vi
siete accordati su come Dobbiamo votare però per cui deve essere,
cioè votiamo questo senza le altre aggiunte che avevate detto?
Siccome avevamo immaginato che fosse una buona idea volevo capire
se è stato sistemato.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, un intervento sull'argomento,
immagino. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Ci mancherebbe, signor Presidente. Signor presidente,
Assessori, onorevoli colleghi parlamentari, sull'argomento,
sull'articolo 11. E' un articolo che ci mette in condizioni
veramente di dare una boccata di ossigeno a quella che è la piccola
impresa
Onorevole Cracolici?
PRESIDENTE. Scusate, sta parlando l'onorevole Dipasquale ad un
metro da voi, se gridate è ovvio che neanche si sente lui.
DIPASQUALE. No, non solo, rischiano di essere anche contaminati.
Quindi, è un articolo che ci mette in condizione, infatti lo
abbiamo condiviso nei vari percorsi delle Commissioni, di creare un
po' di movimentazione per quanto riguarda quella edilizia della
piccola e media impresa perché dobbiamo pensare anche a questo non
solo alle bellezze del nostro territorio, non solo ai centri
storici, va bene per allargare, ma dobbiamo pensare a quella
edilizia che oggi è completamente ferma, a quei piccoli
imprenditori edili che questa manovra, che questo articolo,
l'articolo 11, ci mette in condizione di potere sviluppare.
Allora, fatta questa premessa, però, siccome nonostante continua a
disturbare, l'onorevole Cracolici ha detto una cosa
PRESIDENTE. Mi scusi un secondo solo. Per favore, onorevole
Calderone, uscite fuori, per favore, in modo che potete stare più
larghi e vi parlate. Grazie.
DIPASQUALE. L'onorevole Cracolici ha detto una cosa verissima,
l'ha detta in Commissione più di una volta. Qua si parla del FSC
che questo Governo ha fatto una scelta, a mio avviso, di tenerlo
tutto per sé, nel senso che lì ci sono tantissime risorse, lo dico
ora, così poi lo possiamo riprendere quando usciranno fuori quelle
risorse, perché vi ricordate nel mio intervento? Ricordiamocelo,
assessore Armao, quando poi questo fondo uscirà e vedrà le risorse
del FSC e vedranno, poi, come intenderete spenderle
successivamente.
E, allora, questa parte di queste risorse ancora la possiamo
utilizzare oggi, ma non per 50 milioni. Noi oggi possiamo impegnare
sul FSC anche 100 milioni di euro. Lo possiamo fare benissimo e mi
assumo la responsabilità di quello che sto dicendo, presidente
Musumeci, che sul FSC noi oggi, visto che lo condividiamo, che
questo è un intervento serio, possiamo metterci 100 milioni di
euro.
Mi permetto di dire e su questo mi riservo di preparare un
subemendamento, ma insieme ai colleghi: pensare oggi alle facciate,
Presidente
Ma allora è Calderone, non era Cracolici Prima mi disturbava
Cracolici, ora mi disturba il Presidente. Lo fa proprio
scientificamente, nonostante le voglio bene.
Allora, colleghi, parlo con voi, qual è la cosa che stiamo
sottovalutando? Oggi, pensare alla facciata e non pensare al
cappotto termico, ma che significato ha, Presidente? Cioè oggi,
quando pensiamo al rifacimento della facciata e lasciamo fuori la
possibilità di rifare il cappotto termico abbiamo tolto veramente
la cosa più importante e più seria che possiamo fare quando
facciamo la facciata che è quello di rifare il cappotto termico. Il
vero intervento energetico, collega Fava, è il cappotto termico e,
quindi, noi lo dobbiamo individuare, dobbiamo dare la possibilità a
chi interviene per la facciata perché la vuole ristrutturare, la
vuole rifare, ma in primis deve avere le risorse per il cappotto
termico. Quindi, vorrei condividere insieme a voi questo
subemendamento. Non l'ho neanche firmato, potevo firmarlo,
presentarlo, mettervi in condizione di prendere o lasciare, lo
presentiamo e mettiamo le risorse, le portiamo a 100 milioni di
euro, lo possiamo fare a valere sul FSC. Un pizzico di generosità
in più su questo FSC ci vuole, ne abbiamo bisogno.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Grazie signor Presidente. Onorevoli colleghi, io mi
riaggancio a quanto detto poc'anzi dal collega Lentini, e quanto
già anticipato anche dal collega Dipasquale, evidenziando che già
nell'immediato potremmo portare le risorse previste, 50 milioni,
quanto meno a 66 milioni, utilizzando i 16 milioni risparmiati dai
fondi POC con la modifica del comma 1 dell'articolo precedente.
Conseguentemente, possiamo sin d'ora preparare un emendamento e, se
non arriviamo a 100, quanto meno portare a 66 milioni.
In questo momento il comparto edilizio ha necessità di sapere che
potrà contare su fondi, e quindi se noi aiutiamo la cittadinanza a
eseguire interventi di manutenzione sui propri immobili, immettiamo
liquidità sul comparto edilizio, che in questo momento è in
profonda crisi.
PRESIDENTE. Scusate, prima di dare la parola ad altri vorrei
capire dall'assessore Armao, siccome stiamo ricevendo una serie di
emendamenti, se l'assessore Armao mi dice quali sono i soldi, se è
possibile aggiungere, se non è possibile aggiungere, così evitiamo
di acquisire emendamenti che poi, tanto, non possono essere nemmeno
valutati perché non coperti.
Per cui se facciamo un quadro perché tutti gli interventi, devo
essere sincero, sono tutti stati intelligenti e logici, dal
cappotto termico, che se si potesse fare però vediamo di capire
dal Governo quello che c'è, in che ambito ci possiamo muovere, in
modo da capire se questi emendamenti si possono accettare o meno.
Prego assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie signor Presidente. Sul
punto, fermo restando la bontà di ogni iniziativa - perché
chiaramente se stiamo di primo Maggio, qua, a lavorare, è perché
vogliamo tutti insieme trovare le soluzioni più appropriate per far
fronte al dramma economico che viene fuori dalle misure post COVID,
il tema è certamente, però, che dobbiamo tenere conto
PRESIDENTE. Mi scusi assessore. Il gruppo dei Cinque Stelle, in un
metro siete in sei Dovrebbe essere uno ogni metro di distanza,
grazie. Prego assessore.
ARMAO, assessore per l'economia. Quindi, considerato che nessuna
delle proposte che abbiamo ascoltato è non coerente con l'obiettivo
che vuole perseguire il Governo, e che auspichiamo diventi prima
possibile patrimonio dell'Assemblea, ma il problema è, come sempre,
le risorse.
Abbiamo detto che l'impegno assunto in Commissione Bilancio è
molto chiaro, che questa manovra deve muoversi in Aula a saldi
invariati. Se cominciamo a modificare i saldi, si crea una
confusione che credo non giovi alla celere definizione dei lavori
del Parlamento.
Pertanto, vi pregherei di muoverci a saldi invariati, anche perché
per quelli del FSC non abbiamo un'Autorità di gestione, che io ho
personalmente sentito, ma che non possiamo sentire qui, ma che mi
ha detto che i saldi sono invariati, cioè più di 100 milioni non si
possono prendere sul FSC, quindi rischiamo di dare numeri, e questo
non credo sia auspicio di alcuno. Quindi il saldo sul FSC riamane a
100 milioni, e non possiamo muoverci.
Per quanto concerne i 16 milioni, come ben sanno alcuni componenti
di Governo e i Capigruppo, ci stiamo orientando a una distribuzione
interna alla manovra, quindi non in aggiunta a questo articolo.
Peraltro, onorevole De Luca, non posso che condividere il suo
auspicio di incrementare le risorse, ma creeremmo un problema di
asimmetria tra fondi FSC e fondi POC, con dinamiche diverse.
Quindi, io lascerei le cose così come sono, e proseguirei a una
celere definizione dei lavori.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, si può intervenire una sola volta.
Sono le 14.45 e ancora non ci siamo interrotti neppure un quarto
d'ora per pranzare. Dieci secondi, prego.
DE LUCA. Semplicemente per evidenziare all'assessore Armao che non
si crea alcun conflitto tra fondi, perché noi andiamo nell'articolo
a stabilire 50 con una misura e16 con un'altra misura, quindi si
formano due capitoli, uno sul FSC, uno che riguarda la
programmazione. E, ripeto, andiamo a mettere 16 milioni sul
comparto dell'edilizia che, insieme a quello della ristorazione, è
il più importante comparto economico della Sicilia, negarglieli
significa mantenere lo stato di crisi per questo comparto,
l'edilizia.
Sia chiaro, quindi, quantomeno si mette in votazione
l'emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca siccome il Governo è stato
chiarissimo, risorse aggiuntive a queste che sono state già messe
non ce ne sono, e quindi non se ne possono usare. Pertanto, tutti
gli emendamenti che prevedono maggiori costi, ovviamente, non li
considero nemmeno ammissibili, per cui non li valutiamo nemmeno.
Quello dell'onorevole Cracolici lo avete distribuito?
Onorevole Cracolici di questo vi siete parlati, perché se i dieci
milioni sono dentro i cinquanta, per me non ci sono problemi,
possiamo andare avanti.
Il Governo è d'accordo a questo? Onorevole Falcone, l'onorevole
Cracolici ha presentato un emendamento in cui chiede 10 milioni, ma
all'interno dei cinquanta. Se per il Governo va bene lo metto in
votazione.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Ha messo
10 milioni all'interno dei cinquanta, ma i cinquanta quali? Quelli
EE
PRESIDENTE. Lo possiamo distribuire questo emendamento
dell'onorevole Cracolici?
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Un solo intervento si può fare sull'articolo e lei è
già intervenuto sull'articolo, onorevole Lentini.
COMPAGNONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Compagnone lei fa parte della maggioranza,
trenta secondi non di più. Ne ha facoltà.
COMPAGNONE. Signor Presidente, io non volevo intervenire, ma credo
che sia opportuno chiarire alcune cose.
Noi, non a caso con l'emendamento 11.18 abbiamo aumentato quel
budget di cinque migliaia di euro a venticinque, perché è chiaro
che con quella poca cifra, nulla si fa in una facciata.
Quando si parla di facciata non si immagini - questo lo dico anche
ai diversi intervenuti a partire dall'onorevole Fava, così come a
un altro collega che è intervenuto sul discorso del cappotto -
quando si parla di manutenzione delle facciate, si intende che poi
ognuno fa quello che gli pare, cioè significa che non è che
manutenzione della facciata, significa solo pitturare la facciata,
manutenzione straordinaria di una facciata significa anche o
soprattutto ritengo - ecco perché lo abbiamo portato a venticinque
migliaia di euro - fare anche il cappotto, o quello che si ritiene
di fare. Se, per esempio, già il cappotto ce l'ha, lo rifà oppure
lo sistema.
Abbiamo aumentato con questo emendamento il quantum, proprio
perché serve a fare questo, quindi non credo che ci sia bisogno di
scendere nel particolare se fare il cappotto, il cappottino o cosa
altro, basta dire manutenzione straordinaria, si intende tutto.
Io invece ritengo, assessore Falcone, che proprio per evitare
altre questioni, in questo comma 4 bisognerebbe esplicitare che
comunque, così come avviene per il 2, anche lì ci dovrà essere un
decreto da parte dell'Assessorato che chiarisce come si arriva a
questo finanziamento, chi ci arriva e chi meno, un meccanismo ci
deve pur essere.
PRESIDENTE. Abbiamo dieci mila emendamenti, uno per una cosa, uno
per un'altra, ed è ovvio che così impazziamo.
Scusatemi, la logica di questo comma è chiarissima, è potere
spendere soldi, mettere in circolazione quattrini e fare lavorare
la gente e altro. Ora, se lo devono fare con il cappotto termico,
con il colore giallo, piuttosto che con una vernice di un tipo o di
un altro, oppure fatto in borgata o fatto al centro, onestamente,
sinceramente vi dico, la logica è assolutamente quella per tutti.
Se uno all'interno del rifacimento vuole immaginare il cappotto
termico se lo fa, se vuole immaginare una cosa se la fa, se la
vuole fare in borgata la fa in borgata, se lo vuole fare in centro
lo fa in centro, per cui io non considero ammissibile nessuno degli
emendamenti che mi sono stati portati.
Scusate, sono le tre e siamo ancora su questa cosa, considero
soltanto quello che è stato discusso
(Voce fuori campo)
Onorevole, però la regola è che non si può intervenire più di una
volta, già siete intervenuti sei volte l'uno. Vi prego basta, io
devo portare avanti la Finanziaria, non ve la prendete a male, non
do la parola più a nessuno, perché non è possibile che su ogni
emendamento ci sono quaranta interventi Per favore
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
velocissimamente. Intanto condivido l'intervento dell'onorevole
Compagnone, che diceva che devono essere per qualsiasi manutenzione
straordinaria, dopodiché
PRESIDENTE. Le condivisioni fatevele in privato.
SCHILLACI. Quello che mi interessa molto di più è il discorso del
criterio, di chi accederà al fondo.
PRESIDENTE. Se lo vedrà l'Assessorato che farà poi il decreto.
SCHILLACI. No, allora ho fatto un subemendamento.
PRESIDENTE. No basta, non ne accetto più emendamenti. Lo
suggerisca all'assessore che poi farà il decreto per come voi
ritenete opportuno.
SCHILLACI. L'urgenza e la tempestività dell'intervento.
PRESIDENTE. Perfetto, non c'è dubbio
Pongo in votazione il subemendamento a firma dell'onorevole
Cracolici. Nessuno è ammissibile
Li metto in votazione tutti.
Pongo in votazione l'emendamento 11.26.
ARMAO, assessore per l'economia. E' nostro Presidente
PRESIDENTE. Abbiamo deciso che l'emendamento è uno, poi sul primo
già il Governo mi dice favorevole, ma allora di che stiamo
parlando È quello a firma dell'onorevole Cracolici
ARMAO, assessore per l'economia. No È un altro
PRESIDENTE. E' un'altra cosa Fate liberamente, non c'è problema,
il Governo può fare quello che vuole. Ce n'è un altro del Governo?
Benissimo Si può chiudere questo articolo.
Io l'ho detto ieri, io i problemi ce li ho dal Governo e dalla
maggioranza, continuiamo a rimanere esattamente come ieri, vi
ringrazio per darmi questo aiuto. Vi ringrazio molto, andiamo
avanti Scusatemi sennò vi faccio uscire tutti e faccio da solo
Dobbiamo votare l'emendamento 11.24 a firma dell'onorevole Lupo.
Cioè vi rendete conto la situazione in cui mi mettete tutti quanti,
io non lo so, veramente non ho capito se c'è un complotto per cui
lo fate apposta, oppure pensate di farmi saltare i nervi, non mi
saltano i nervi, potete stare sereni, su questo non ci sono dubbi.
E per me possiamo stare qua un mese, no oggi, domani è il 2
maggio, poi c'è il 3, poi c'è il 4, poi c'è il 5, io non ne ho
problemi, noi ancora dall'inizio della giornata non abbiamo
approvato un articolo. Fate comodamente, il Governo cambia idea
ogni tre minuti, la maggioranza ogni quattro e l'opposizione ogni
otto.
Io problemi non ne ho, possiamo stare qua tutto il mese, a me va
benissimo, invece di stare a casa almeno esco per cui, maledetto
Coronavirus, almeno io sono uno favorito che posso uscire di casa
Non ne ho problemi, però credo che vi dovreste guardare allo
specchio, ogni tanto, e darvi una regolata, e decidere che cosa
fare, visto e considerato che forse non ce ne accorgiamo spesso, ma
attorno a noi ci sono cinque milioni e mezzo di persone che stanno
aspettando la fine di questa finanziaria.
Comunque non c'è problema.
Comunico che gli emendamenti soppressivi sono tutti ritirati.
Si passa all'emendamento 11.24. Il parere del Governo.
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. No, c'è una riscrittura a firma dell'onorevole Lupo.
Che significa mantenuto agli Enti locali , onorevole Lupo? Lo
stanno riscrivendo di nuovo? Cioè quello che voi dovete capire è
che strano che non ci sia un emendamento che mette due milioni in
più per quelli che li fanno gialli, e un altro tre milioni in più
per farli blu.
Veramente dico, è una cosa che sta diventando una follia, si fa
una norma di principio, è ovvio che poi su ogni cosa ci può essere
uno per i balconi, uno per le ringhiere, ma se voi pensate che
veramente si possa fare la Finanziaria in questa maniera, veramente
non ci siamo capiti, non ve ne frega niente di tutti quelli che
stanno aspettando questi quattrini e che sono disperati veri.
Noi su ogni cosa, su ogni emendamento, cinquanta subemendamenti di
una stupidità, scusate se lo dico, importantissimi ma
insignificanti, ma fate fare le norme, poi si vanno a vedere queste
cose qua, se uno li vuole fare gialli, blu, con la ringhiera o
senza E' stato dato parere positivo dal Governo su questo
ARMAO, assessore per l'economia. Sull'11.24.
PRESIDENTE Si però, voglio dire, non sono più sulle abitazioni
regionali, ma anche su quelle degli enti locali.
ARMAO, assessore per l'economia. Ma non individua la quantità.
Metteremo laddove ci sono progetti.
PRESIDENTE. Per me va benissimo Lo pongo in votazione con il
parere favorevole del Governo e della Commissione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 11.26. Questo è quello di Cracolici?
Aggiungiamo i bacini di carenaggio.
LENTINI. Ma siamo qua per Lupo e per Cracolici? Ce lo dite, così
ce ne andiamo anziché perdere tempo
PRESIDENTE. Non ho capito, qua c'è un altro.
LENTINI. C'è un emendamento che parla di borgata, a firma mia e di
Aricò
PRESIDENTE. Tutti li stiamo mettendo in votazione. Ma perché si
agita? Li stiamo mettendo in votazione, onorevole Lentini. Il suo
come tutti gli altri Ma tutti devono essere messi. Solo il suo Ci
sono gli altri. Il parere del Governo sull'emendamento 11.26?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
E' approvato, quindi bacini di carenaggio dentro. Poi? Colore
giallo? Ringhiere?
Si passa all'emendamento 11.16 a firma dell'onorevole Palmeri. E'
ritirato?
PALMERI. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 11.23 a firma dell'onorevole
Di Paola? Lo mantiene?
DI PAOLA. Lo mantengo, signor Presidente.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
(Un deputato, dal proprio posto, chiede che la votazione avvenga
per scrutinio nominale)
PRESIDENTE. Non lo volete fare? Ve lo sto dicendo chiaro. Io vi
denunzio al popolo siciliano, e lo sto facendo in diretta. Voi non
volete fare questa finanziaria? Non c'è problema Andiamo avanti.
Ve lo ripeto. La finanziaria la facciamo, stiamo qua per tre giorni
senza muoverci e senza mangiare Non c'è problema Non ci fermeremo
un minuto Andiamo avanti ad oltranza, non ci saranno cinque minuti
di sospensione, perché io devo finire la finanziaria che vi piaccia
o non vi piaccia
Andiamo avanti con il voto palese. Organizzazione voto palese.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 11.23
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 11.23.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Solita organizzazione. Votano quelli che sono davanti, poi si
alzano entrano quelli dietro. Una mezz'oretta per un voto, perfetto
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 62
Votanti 56
Maggioranza 29
Favorevoli 24
Contrari 32
Astenuti 0
(Non è approvato)
L'emendamento 11.10 è ritirato.
Si passa all'emendamento 11.17. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Visto l'accordo che abbiamo
raggiunto in Commissione contrario, perché abbiamo raggiunto
un'intesa su questo testo, quindi va bene così.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 11.17.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
L'emendamento 11.18 è inammissibile perché aumenta la spesa.
Si passa all'emendamento 11.27 del Governo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Assessore Armao, ci sono tutti questi subemendamenti, quelli per
il colore del palazzo, per la prescrizione precisa.
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario. Evitiamo di
appesantire le norme.
PRESIDENTE. Benissimo, io uno per uno glieli vado dicendo, se lei
è contrario a tutti.
ARMAO, assessore per l'economia. Mi scusi Presidente, io non ho
preclusioni per questo o per quello. Io credo che in sede di
Commissione si è raggiunta un'intesa sull'impianto, poi se ci sono
questioni che concernono l'impianto le abbiamo discusse.
Declinazioni che non attengono all'impianto, ma attengono a profili
marginali, io chiederei di tenere l'intesa che abbiamo raggiunto in
Commissione, perché altrimenti le intese non valgono nulla. Quindi
l'intesa è quella, quindi io darò dei pareri contrari non perché
sono contrario al merito di ogni singola cosa, ma perché c'è stata
un'intesa raggiunta e quindi altrimenti le intese non valgono
nulla.
PRESIDENTE. Assessore Armao, posso partire?
Si passa al subemendamento 11.17.1. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento 11.17.1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa al subemendamento 11.18.1 sul cappotto termico. Il parere
del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Credo che sia ricompreso
nell'emendamento che ha proposto l'assessore Falcone. Se c'è la
riscrittura è superato questo, perché riguarda misure complessive,
compreso il cosiddetto cappotto termico che viene declinato più
ampiamente.
PRESIDENTE. Scusatemi, questo emendamento del Governo comprende
questi altri o no?
ARMAO, assessore per l'economia. Non tutti. Comprende certamente
l'11.18.
PRESIDENTE. Allora, l'11.18.1 viene ritirato. E' assorbito. E'
assorbito da qualcosa che ancora non abbiamo. Sarà assorbito.
ARMAO, assessore per l'economia. E' un auspicio.
PRESIDENTE. Allora, assessore Falcone, mi scusi. Con serenità. Si
alzi un minuto e parli con me. Noi abbiamo già approvato degli
emendamenti. Ora lei lo riscrive tutto il comma ed è chiaro che gli
emendamenti che sono stati già approvati, così si crea qualche
problema. Quello non è più assorbito. Non sarà più assorbito.
Quindi è l'11.18.1 dell'onorevole Di Pasquale.
Il parere è favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato.)
ARMAO, assessore per l'economia. Era un assorbimento concettuale.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 11.31, quello delle facciate
di borgata. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Noi siamo favorevoli.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Quindi è approvato anche questo emendamento.
Questo non è ammissibile, perché la compatibilità con gli
interventi nazionali non possiamo essere noi a stabilirla. Saranno
i nazionali che se la vedranno.
L'emendamento 11.32?
Questo è quello dell'onorevole Cracolici, l'emendamento 11.30.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Non sento più nessuno, è inutile che mi parlate. Se voi volete,
non li facciamo fare, ma è inutile dire che entro 20 giorni bisogna
esitare l'istanza. Secondo i tempi che ci mettono, non lo posso
mettere io il limite agli Uffici. Dobbiamo cambiare.
Questo è invece quello dell'onorevole Savarino, aggiungere le
parole.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, mi scusi, io
direi che il Governo accoglie il sub emendamento proposto
dall'onorevole Caronia come se lo trasformano in ordine del giorno,
lo declineremo dentro il decreto applicativo.
PRESIDENTE. Benissimo. Bravo Assessore. Sul comma 5 invece, perché
il comma 4 a questo punto è tutto passato, sul comma 5 c'è una
riscrittura del Governo?
E' stata approvata. Se abbiamo approvato tutto.
ARMAO, assessore per l'economia. Compreso anche la Commissione
parlamentare.
PRESIDENTE. Io non sono d'accordissimo, però si può fare. C'è un
sub emendamento all'11.29.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Qual è Presidente,?
PRESIDENTE. L'emendamento 11.34 è quello a firma dell'onorevole
Savarino.
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 11.29. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 11. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Io ho il dispiacere della ripittura delle ringhiere che non mi
avete fatto passare. Pazienza
Si passa all'articolo Non ci sarà sospensione, ve lo dico prima,
ad uno ad uno andate a mangiare e continuiamo. Mi dispiace, io non
ho impegni con nessuno di voi, ma con la mia coscienza. Oggi si
finisce la finanziaria.
Riprendiamo l'esame dell'articolo 9. C'è la riscrittura, dovrebbe
essere facile.
Io resto qua, restate qua pure voi. Si lavora ininterrottamente.
Dobbiamo dimostrare di essere forti.
Se c'è una cosa a cui non posso derogare sono le esigenze
fisiologiche.
Cinque minuti di sospensione, il tempo che si distribuisce la
riscrittura dell'articolo 9.
(La seduta, sospesa alle ore 15.02, è ripresa alle ore 15.57)
La seduta è ripresa.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Dopo l'onorevole Barbagallo
interverranno gli onorevoli Trizzino e Di Caro.
Siamo alla riscrittura dell'articolo 9. Assessore Grasso, c'è una
riscrittura diversa? E' solo una correzione lessicale. E allora,
che dobbiamo fare? Eliminiamo l'altra come se non ci fosse? Allora,
l'altra è eliminata.
La riscrittura che avete ricevuto fate finta che era un gioco e la
utilizzate come carta straccia, ora invece ne arriva un'altra che
dovrebbe essere quella giusta. Abbiamo iniziato adesso, c'è una
riscrittura, vediamo di capire di che cosa si tratta, se questa
riscrittura elimina gli emendamenti che ci sono; vediamo di capire
di che cosa si parla. Io non ne ho idea.
Onorevole Barbagallo, lei intanto può intervenire.
BARBAGALLO. Signor Presidente, se mi ascolta, intervengo; non c'è
l'Assessore Armao, almeno c'è l'assessore Grasso, se ha la bontà di
ascoltare.
PRESIDENTE. L'Assessore di riferimento è Grasso.
Onorevole Tamajo è iscritto a parlare.
Prestiamo attenzione a quelli che intervengono assessore, se no
poi non sappiamo come rispondere. Prego onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Grasso, l'articolo 9 nella impostazione della finanziaria, dovrebbe
essere un articolo strategico perché è quello che dà il sostegno ai
comuni.
Noi lo vogliamo ribadire, Presidente, in questa fase: i 300
milioni di euro, stante la lettura del comma 1, sono a valere sul
POC, che ricordiamo quello che abbiamo detto all'inizio
dell'articolato della finanziaria che per noi queste somme non ci
sono; quindi questo dubbio sulle coperture non è che lo abbiamo
risolto con una tabella, caldeggiando quello che era la soluzione
degli Uffici che già nel dossier al momento della Commissione
Bilancio avevano ritenuto che le coperture non erano adeguate.
Quindi, ci riportiamo sempre questa incertezza. E lo vogliamo
ribadire anche al momento anche della trattazione dell'articolo 9.
Quindi, primo problema, le coperture.
Secondo problema: nessuno, assessore Grasso, ma io spero che
l'assessore Armao rientri quanto prima in Aula, ci ha mai detto che
il POC lo possiamo utilizzare per somme che non siano investimenti.
Quindi, questa rassicurazione, non solo il Governo non l'ha mai
dato all'Aula, ma nessuno, ancora oggi, è in grado di darla. Quindi
è un articolo che si regge sul nulla
A nostro giudizio, Presidente, sarebbe stato opportuno affrontarlo
in modo diverso e a valere su altre coperture. Se continuiamo a non
avere rassicurazioni, come dire, ci teniamo le nostre perplessità
però qualcuno non può dire che non lo avevamo detto, quando poi
arriveranno brutte notizie.
Abbiamo presentato al testo originario dell'emendamento,
Presidente Miccichè, due subemendamenti. Il primo, al comma 2,
prevede la ripartizione dettagliata delle risorse, perché facendo
seguito a quelli che erano stati i lavori nelle Commissioni di
merito e nella Commissione Bilancio è uscito questo testo del
comma 2 che prevede il sostegno per le sale cinematografiche e i
teatri pubblici e privati e per l'impiantistica sportiva pubblica e
privata.
Noi abbiamo fatto un subemendamento che gli Uffici dovrebbero
avere già da stamattina, in cui chiediamo che vengano appostate
dei 300 milioni di euro, siccome non è quantificato il capitolo, 5
e 5.
Scorrendo l'articolo evidenziamo che le previsioni di cui al comma
4 erano state già bocciate in Commissione Bilancio , quindi
riteniamo che anche dal punto di vista procedurale non sia
corretto, che una cosa che viene bocciata dalla Commissione
Bilancio , poi esce dalla porta e rientra dalla finestra. Da
ultimo nelle previsioni del comma 6, noi riteniamo che la categoria
che, certamente hanno dato di più e hanno sofferto di più questa
crisi c'è il personale della polizia locale, quello della
protezione civile e i servizi sociali. Quindi non una quota sino al
5 per cento, una quota del 5 per cento.
Questa è la proposta di emendamento che abbiamo fatto, che trovate
agli atti.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Trizzino. Ne ha
facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima che
intervenissi mi è stata distribuita un'ulteriore riscrittura del 9
il 9Rbis, però intervengo sul comma 5 che credo sia rimasto
invariato.
Avevo depositato un emendamento però su un altro articolo di
medesimo contenuto, sulla discarica di Bellolampo, non mi pronuncio
sulle modalità con le quali viene erogato, parlavo di un credito
perché ho ripreso la medesima impostazione della finanziaria PRE
COVID. Non mi pronuncio sulle modalità del contributo straordinario
o prestito, chiaramente condivido la necessità di un intervento è
il 30 per cento dei venti milioni che erano previsti per le fasi
post-mortem quindi da questo punto di vista qualora dovese passare
questo emendamento in questa formulazione o un'altra che deciderà
l'Aula, ritirerò il mio.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha
facoltà. Poi, gli onorevoli Foti, Tamajo, Gucciardi e Fava e
Cracolici.
DI CARO. Signor Presidente, mi rifaccio alla riscrittura 9R perché
la 9Rbis sta per essere distribuita, ma credo non cambi la
sostanza. Ho presentato un subemendamento caso mai qualcuno metterà
bis al 9R come sub.
Io scopro che in Sicilia, Presidente, abbiamo soltanto tre città
capoluogo di provincia.
Al comma 4, lettera b), si distribuiscono sei milioni di euro alle
città di Palermo, Catania Messina - per carità Nulla in contrario
- ma, per esempio, io che sono della provincia di Agrigento ricordo
che la città di Agrigento sta soffrendo la crisi alla pari di
queste altre tre città, alla pari di Palermo, di Messina e di
Catania.
La Valle dei Templi, sa bene Presidente, il flusso turistico che
presenta - ma adesso non va più nessuno - un milione di persone
all'anno.
Ho preparato un subemendamento ripartendo la quota a tutti e nove
i capoluoghi della Regione siciliana, senza particolarità e senza
dimenticare nessun capoluogo siciliano.
Sembra che non sia cambiato nulla - ma mi pare di no - al comma 6
c'è una ripartizione del 5 per cento del fondo generale che sarebbe
pari a quindici milioni di Euro destinata al personale comunale
impegnato nei centri operativi comunali di Protezione civile, la
polizia locale, gli affari sociali dei comuni ecc. impegnati nelle
fasi critiche di questa crisi. Capite bene che sono somme ridicole,
quasi irrisorie. Ho subemendato anche questo raddoppiando la quota
al 10 per cento, quindi trenta milioni di Euro da ripartire a
questo personale che non ottiene un centesimo e spesso il lavoro
straordinario - oggi è la festa del lavoro, in condizioni di
normalità dovrebbe essere - non viene retribuito e viene spesso
utilizzato con riposo compensativo.
Un apprezzamento in questo senso sarebbe anche auspicabile.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, vorrei fare un apprezzamento
all'Assessore Grasso che in questi giorni ho visto particolarmente
abnegata all'ascolto.
In questa riscrittura, piacevolmente, ritrovo tante delle
sollecitazioni che avevamo portato in Commissione Bilancio per
andare incontro a tutte le esigenze, innumerevoli, della drammatica
situazione di ristoranti, bar, suolo pubblico anche per lo sport.
Ti ho ringraziato, Assessore, perché vuol dire che hai ascoltato -
mi va bene.
Ho visto anche la riscrittura e anche nella riscrittura c'è una
macroscopica distorsione perché, a differenza di quello che persino
la Giunta regionale aveva proposto nella finanziaria definiamola
PRE-COVID le disposizioni per aiutare Palermo ad affrontare
questa incapacità cronica dei propri amministratori di fare la
raccolta differenziata, di gestire in maniera sana una discarica
che è stata donata con i soldi di tutti i siciliani. Ricordiamolo
che Bellolampo non è una discarica privata come le altre ma è la
più pubblica di tutte perché è stata costruita e le varie vasche
sempre con i soldi di tutti i siciliani, ovviamente, essendo così
profondamente inappropriati nella gestione - perché non si fa
raccolta differenziata ecc. - trovo una scrittura che nella
quantità dei soldi, immagino si sia aumentato di 500 mila euro
perché la situazione sarà drammatica, e non ho nulla da dire.
Nel fatto però che si sia trasformata da prestito, anticipazione,
dove nella vecchia finanziaria del Governo c'era anche scritto che
piano piano avrebbero anche restituito queste somme, mi sembra che
sia al 9bis che al 9.Rbis, insomma quello che avete distribuito
adesso, si parli di contributo straordinario e non più, come veniva
detto nella finanziaria, di risorse, che era l'ex articolo 56, che
predisponeva la restituzione di questi soldi o comunque
anticipazione sui trasferimenti.
Ora, Presidente, io trovo profondamente ingiusto che tutti i
siciliani e tutti i comuni devono pagare la discarica solo
attraverso le bollette, che tutti si impegnano a fare la
differenziata, che comuni come Catania siano stati costretti a
portare la tariffa ad un +16%, e qui ci sia questo macroscopico
errore.
Quindi, invito l'Assessore Pierobon o l'Assessore Grasso a dare
un chiarimento perché altrimenti, Presidente, noi dobbiamo
presentare un subemendamento che sostituisce questo comma 5) del 9
bis, riscritto qui in Aula, con il vecchio testo che è stato anche
proposto dal collega Trizzino o che era nel testo della Giunta,
esitato o deliberato e che ci era anche stato trasmesso alla
Commissione Bilancio e alle Commissioni di competenza, con la
versione diciamo prestito per semplificare. Quindi, regali sulla
questione rifiuti non se ne possono fare perché anche norme
sovraordinate a quelle della nostra Regione, quindi statali, ci
dicono che tutti i costi devono essere coperti attraverso la
bollettazione, come d'altronde sta avvenendo in tutti i comuni da
parecchi anni e siccome questo Parlamento legifera per tutta la
Regione, signor Presidente, quindi dopo le risposte, altrimenti ci
dia il tempo di presentare il sostitutivo del comma 5) della
versione ultima che lei ha distribuito. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha
facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, molto
brevemente, al netto delle perplessità espresse, ancora una volta -
l'avevamo detto in Commissione Bilancio - e poco fa
dall'onorevole Barbagallo, ovviamente perplessità che riguardano
soprattutto le coperture per le quali ci auguriamo non ci siano
sorprese, io ritengo, Assessore Grasso, che questa norma e
un'altra, insieme a quella che abbiamo votato in precedenza che
pone i comuni protagonisti rispetto ai propri cittadini proprio
come le istituzioni di prossimità che possono andare in questo
momento in difficoltà straordinaria non soltanto per l'emergenza
sanitaria del contagio Covid-19, ma anche per quella che è e che
sarà nei mesi avvenire - mi auguro soltanto nei mesi avvenire -
l'emergenza economica che ovviamente vivranno soprattutto i comuni
e gli amministratori locali essendo, come dicevo, le istituzioni di
prossimità a contatto più diretto con i cittadini.
Per cui, l'elemento davvero positivo di questa norma - poi, nel
merito potremmo discutere e ognuno avrebbe le sue proposte
migliorative, certamente, tutte apprezzabili - ma al di là del
merito questa norma ripropone una centralità dei comuni perché
questo fondo perequativo, riferito ai comuni, è evidente che si è
posto proprio perché i comuni saranno gli enti che per primi ad
avere il contraccolpo negativo di questa crisi economica che
rischia di essere davvero devastante per ciò che potrà significare
per il tessuto non soltanto economico, ma per il tessuto sociale e
democratico delle nostre comunità e dei nostri 400 comuni.
Per cui, il giudizio complessivo, fatta questa premessa, che
premessa non è ma è un'analisi, è un giudizio estremamente positivo
perché aver spinto anche in I Commissione il contributo da 200 a
300 milioni di Euro, cioè sono cifre assolutamente rilevanti,
essendo norme che i comuni, i sindaci e gli amministratori locali
possono indirizzare agli operatori economici. L'ultimo comma che
prevede, come dire, questi contributi davvero importanti, come
premialità davvero, perché lo meritano, dalla polizia locale, alla
Protezione Civile, ai servizi sociali, cioè a tutti coloro che in
questo momento in silenzio, silenziosamente, senza essere fregiati
dal titolo di eroi di fatto sono stati, e continuano ad essere
eroi.
E poi, naturalmente, questo segnale per il quale io sono grato,
sia la I Commissione legislativa permanente che alla Commissione
Bilancio che, ovviamente, ai colleghi che l'hanno votato e al
Governo che ha espresso il parere favorevole cioè questo segnale,
che è un segnale anche questo molto psicologico, cioè quello del
ristoro per le zone rosse - per altro, il Presidente della Regione
stanotte ha firmato un'ordinanza che chiude anche questa partita e
quindi andiamo verso il superamento, come dire, dell'emergenza
sanitaria - ma rimane, ovviamente, l'emergenza economica.
Pertanto io credo che quando il lavoro in sinergia produce
risultati apprezzabili, fermo restando che ogni norma, assessore,
potrebbe essere migliorabile, nonostante le perplessità, le
preoccupazioni che continuiamo a nutrire - onorevole Barbagallo -
sulla copertura, però riteniamo che i sindaci, gli amministratori
locali, i comuni, meritavano, come dire, anche questa attenzione
dopo la norma che abbiamo approvato ieri che destina ai comuni
altre somme per potere far fronte a quelle che sono le esigenze e
le emergenze delle famiglie, degli operatori economici e
soprattutto di quelle emergenze che andranno a ricadere e
riflettersi direttamente sugli amministratori locali, sui sindaci e
sui nostri comuni.
Quindi, il giudizio nel complesso è favorevole al netto, ripeto,
delle perplessità che avevamo manifestato anche in Commissione
Bilancio .
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha
facoltà.
FAVA. Grazie Presidente, è chiaro che i nostri comuni in questa
fase sono terra di frontiere e quindi ci sembra opportuno un fondo
perequativo che cerchi di venire incontro alle minori entrate,
però, mi chiedo, e faccio mia la preoccupazione di altri colleghi,
come si possa giustificare una dazione di duemila Euro ai tre
principali Comuni senza che vi sia un punto di merito che ci
permetta, nella logica e dal punto di vista istituzionale, di
escludere gli altri sei capoluoghi di Provincia.
Allora, o si giustifica con senso logico, razionale e politico
perché questi tre comuni sì e gli altri no, cioè uno dei tre comuni
è anche il mio, e quindi lo dico dal punto di vista della ratio di
questa norma, oppure credo che sia opportuno, nello spirito con cui
si sta muovendo questo articolo, inserire - eventualmente anche
con un profilo economico diverso - anche gli altri sei capoluoghi.
Volevo anche aggiungere assessore, ed è un subemendamento che ho
presentato, al comma 4) di questo articolo, una previsione per
altri quattro comuni: due comuni sono, ne abbiamo già parlato,
Pozzallo e Lampedusa, perché crediamo Presidente che così come
interveniamo, con un fondo specifico a favore dei comuni che si
trovano in zona rossa, i comuni di Pozzallo e Lampedusa hanno
avuto delle spese legate non soltanto al sistema di accoglienza in
genere, ma la necessaria misura di quarantena che si è dovuta
realizzare in questa fase e che ha portato ad un surplus di spesa e
di affaticamento delle strutture, per le strutture comunali.
La stessa cosa immagino possa essere fatta anche per i comuni di
Campobello di Mazzara e di Siracusa, rispetto a Cassibile. Noi a
Campobello di Mazzara abbiamo due tendopoli, assessore, che sono un
elemento di disonore per questa terra. Tendopoli che ospitano
migranti, quasi tutti, peraltro, in regola, che vengono utilizzati
per il lavoro in campagna - stagionali - e che si trovano in
condizioni igieniche devastanti, che rappresentano potenzialmente
un cluster di diffusione di epidemia senza controllo.
A Cassibile noi abbiamo da tempo disponibili i moduli abitativi,
mancano i soldi per poterli andare ad impiantare, stiamo parlando
di tendopoli in cui, fino a qualche giorno fa, non esistevano
nemmeno i servizi igienici. Allora, se noi ci poniamo il problema
di come contenere questa pandemia, immaginiamo che questi due pezzi
di territorio siano fuori da ogni registro e da ogni intervento, ci
rendiamo responsabili del rischio che tutto questo poi determini un
aumento delle condizioni di rischio del territorio.
E, allora, immagino la possibilità di prevedere con 750.000 euro
per ciascuno di questi due comuni un intervento che diventi poi di
stabilizzazione definitiva, non soltanto legata a questa
congiuntura, al rischio di epidemia, ma anche al fatto che stiamo
parlando di baraccopoli in cui persone che noi chiamiamo a lavorare
nelle nostre aziende, vivono in condizioni miserabili e non sono
degni di questa Terra.
Credo che questi due interventi che nulla hanno a che fare con
l'intervento che lei mi ricorda oggi è stato già previsto
dall'articolo 1, che riguarda tutti i comuni in dissesto
finanziario.
Qui noi prevediamo un intervento specifico per due comuni che
hanno avuto il carico ulteriore supplementare dei migranti e di
tutti i processi di sanificazione e di contenimento dell'epidemia
legato all'arrivo dei migranti e di queste due tendopoli che
restano un fatto del quale non possiamo non farci carico.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Dico
subito che le ultime considerazioni dell'onorevole Fava le
condivido e, quindi, parto da un presupposto: la norma è entrata
con 200 milioni di euro, in Commissione è uscita con 300 milioni di
euro, forse qualche margine lo abbiamo. E' l'unica vera posta
finanziaria che ha avuto un aumento del 50% rispetto all'ipotesi
iniziale, anche perché devo dire è inutile che ce lo ripetiamo, se
non avessimo avuto i sindaci in questa crisi io non so come avremmo
gestito la crisi sociale, oltre che quella sanitaria, perché non
c'è dubbio che gli enti locali sono stati lo sportello sociale per
eccellenza a fare fronte in un momento anche di caos istituzionale.
Devo dire che apprezzo anche la riscrittura perché non c'è solo un
fondo perequativo per i mancati introiti, che non sappiamo quanto
saranno, ma c'è, invece, come dire un fondo perequativo che in
qualche modo chiama i comuni a sostenere le politiche di risposta
alla crisi del COVID, dal suolo pubblico, alle questioni delle
aziende turistiche, ai bar, ai ristoranti, insomma lo considero un
modo concreto di dare una risposta, come dire, reale al problema,
augurandoci, ma lo abbiamo detto e lo ripeto, anche i miei colleghi
che mi hanno preceduto lo hanno ripetuto, questa, come tutta la
finanziaria è una finanziaria dove la copertura è affidata a Gesù
Cristo, piuttosto che alle norme sulla contabilità.
Concludo anche sulla questione del Comune di Palermo: io non sono
uno di quelli che ha mai fatto emendamenti, come dire, legati alla
residenza che mi riguarda, sono palermitano, vivo a Palermo, però
dico ai colleghi, ma noi pensiamo che una eventuale crisi del
modello di gestione di rifiuti nella città di Palermo, con quello
che significa la città di Palermo anche in termini di hinterland,
non abbia ripercussioni nel sistema siciliano? Pensiamo che la
questione Palermo sia una questione che possiamo lasciare a un
fatto, come dire, di campanile perché Palermo sì piuttosto che un
altro comune no? Io dico che una classe dirigente deve anche farsi
carico della dimensione con la quale dobbiamo gestire sperando che
non si manifesti una eventuale emergenza come quella dei rifiuti
tra l'altro in piena estate.
Quindi io, essendo stato proponente, ma lo dico senza infingimenti
e senza nascondermi, io come tutti i deputati sono stato
sollecitato dal sindaco di Palermo a ricordare al Governo regionale
la possibilità di prevedere una norma che consentisse di dare
certezza a questo finanziamento. Anche per non far fallire la RAP.
Ecco perché me ne sono fatto carico, assieme a tanti altri colleghi
che con me hanno presentato lo stesso emendamento e io considero
che non c'è nulla di scandaloso che in un provvedimento di fondo
perequativo - sperando che ci siano queste risorse - si conceda al
Comune di Palermo un contributo, e non un prestito, per cercare di
affrontare la grave crisi del sistema di raccolta dei rifiuti della
città di Palermo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha
facoltà. La maggioranza dovrebbe parlare poco, per cui mi
raccomando la brevità.
Onorevole Savarino vuole intervenire ora, o alla fine di questi
interventi preventivi? Alla fine, perfetto. Prego, onorevole
Pullara.
PULLARA. Signor Presidente, solo un paio di battute velocissime.
La prima sicuramente per questa destinazione di fondi alle tre
città metropolitane. Orbene, è chiaro che ogni città può avere una
ripercussione sulle altre, pertanto la proposta è, eventualmente,
una divisione per popolazione, perché la ricaduta sul tessuto
turistico ce l'abbiamo avuta in tutta la Sicilia.
Siamo deputati del nostro territorio ma siamo deputati di tutta la
Regione. Quindi, io propongo che questa cosa venga divisa pro-
abitante, per provincia.
La seconda cosa, intervengo in merito al fondo perequativo in
favore dei comuni. Sicuramente, ed è una norma che abbiamo
sostenuto, prima in Commissione di merito, poi in Commissione
Bilancio , per fare in modo che il personale addetto ai servizi di
polizia municipale, addetto ai servizi di protezione civile e dei
servizi sociali, riuscisse ad avere quei soldi necessari.
Spesso questi servizi sono retti non da dipendenti comunali ma da
personale ex contrattualista poi stabilizzato, e con un numero di
ore che spesso è pari a 18 e che se non gli diamo una deroga, se
non gli diamo i soldi rischiamo di non avere nulla.
Così come è ottimo il ragionamento in ordine dei comuni per
rimpinguarli di quelle somme necessarie per l'abbattimento della
TARI, della TOSAP e quant'altro per venire incontro agli esercizi
commerciali che, ovviamente, devono essere ristorati. Questa, in
favore di questi soggetti, è una goccia nel mare. Di questo dovremo
approfondire.
PRESIDENTE E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
PRESIDENTE. Anche lei maggioranza, presidente di Commissione, però
sempre maggioranza, per cui, il più stretto possibile, per favore.
SAVARINO. Signor Presidente, io parlo nella qualità di Presidente
della Commissione, e parlo perché io capisco il momento
emergenziale e si sono anche superate alcune delle formalità che
quest'Aula chiedono. Il comma 5), come è stato anche sottolineato
dai nostri colleghi, in questa stesura non è mai arrivato in
Commissione Territorio e Ambiente.
E, allora, vista l'esigenza segnalata dai colleghi palermitani, se
si recupera l'emendamento che è stato, invece, apprezzato in
Commissione, che faceva di questi sette milioni e mezzo un prestito
dato per le stesse finalità, quell'emendamento era stato apprezzato
in Commissione e può essere valido. Altrimenti, questo non è mai
stato apprezzato in Commissione e non può trovare adesso posto in
Aula, anche perché creerebbe una disparità incredibile con altre
realtà che non sono Palermo-città ma hanno le stesse difficoltà e
avrebbero lo stesso impatto di disagio COVID d'estate se dovessero
avere problemi con la gestione dei rifiuti.
Per cui, stiamo attenti perché la Regione Siciliana - dicevano i
colleghi - è una sola. Ecco perché, per lo stesso motivo di
disparità, condivido quello che è stato detto dai colleghi che mi
hanno preceduto per cui anche io chiedo di spalmare il plafond per
le tre città metropolitane a tutte le province, perché chiaramente
il COVID, l'emergenza, sta creando danni in maniera uguale a tutti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino. E' ovvio che in Aula ci
sono anche le riscritture che non possono andare prima in
Commissione, per cui alcune cose vengono fatte direttamente qui.
Comunque, va bene quello che ha detto.
E' iscritta a parlare l'onorevole Pagana. Ne ha facoltà. Poi, gli
onorevoli De Luca, Caronia, Tamajo, Lo Giudice, di nuovo, comunque
su ogni emendamento 70 iscritti. Va bene così.
PAGANA. Signor Presidente, avevo presentato insieme ad altri
colleghi di opposizione un subemendamento all'articolo 9 che, poi,
ho deciso di non ripresentare perché presenterò un ordine del
giorno.
Questo ordine del giorno riguarda i 2 milioni di euro che sono
stati destinati ai comuni dichiarati zona rossa .
Così come in I Commissione, all'unanimità, è stata espressa la
volontà di aiutare questi comuni, appunto per le maggiori
penalizzazioni che hanno avuto, con questo emendamento vogliamo
destinare, prioritariamente, questi fondi, vogliamo vincolarli in
fase di distribuzione in base ai parametri che si trovano
all'articolo 9, comma 2 e, quindi, i mancati introiti per la
riscossione delle imprese, causati naturalmente dall'emergenza
COVID che nei comuni zona rossa sicuramente è stata avvertita
molto di più rispetto agli altri comuni.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pagana. E' iscritto a parlare
l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, semplicemente per riallacciarci a
quanto detto poc'anzi dal collega, onorevole Fava, per ricordare
che anche il comune di Porto Empedocle, in questo momento, sta
vivendo un momento particolarmente difficile proprio per gli
sbarchi che lo hanno interessato in questi giorni.
Ragion per cui, in accordo con l'onorevole Fava, abbiamo
modificato il suo emendamento inserendo anche il comune di Porto
Empedocle insieme a Lampedusa e Pozzallo affinché questi comuni
possano godere di 500 mila euro di riprogrammazione e, quindi,
meglio sostenersi in seno a questa emergenza.
SAVARINO. Anche Siculiana.
PRESIDENTE. Perfetto. Ma lei non è di Messina, onorevole De Luca?
E' iscritto a parlare l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà.
Onorevole Caronia, anche lei è della maggioranza, mi raccomando.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, molto rapidamente.
Parto dal penultimo comma, il comma 5. Ritengo che sia
assolutamente opportuno avere inserito in questa finestra, in
questa norma, all'articolo 9, con questa copertura il contributo a
Bellolampo, che ricordo che non è un argomento che stiamo
affrontando oggi. Circa sei mesi fa la Giunta di Governo ha
approvato una delibera con la quale veniva approntata questa somma
proprio per un'emergenza ambientale - ricordo sempre che è un
problema penale peraltro - per la gestione della sesta vasca. Per
cui è un tema ampiamente dibattuto e, soprattutto, assolutamente
condiviso dalla Giunta Musumeci poiché è oggetto di una delibera di
Giunta. Quindi, non stiamo facendo altro che dare seguito a ciò che
il Governo aveva già stabilito.
Oggi, abbiamo un'opportunità. Piuttosto che sottrarre queste somme
dal fondo delle autonomie locali, perché in quell'altra versione le
avremmo sottratte al fondo autonomie locali, abbiamo l'opportunità,
invece, di utilizzare i fondi POC, la riprogrammazione.
Ovviamente, è un'opportunità ecco perché cambia la natura del
contributo perché, in questo modo, graveremo sicuramente molto meno
sul complessivo del fondo delle autonomie.
Quindi, la ritengo una scelta assolutamente coerente ad un momento
emergenziale.
Ultima affermazione e concludo. Ritengo che all'interno di questa
riscrittura ci siano degli elementi estremamente importanti perché
quando ai comuni si fa esplicito riferimento, dare rassicurazione
rispetto al fatto che la Tosap non verrà pagata perché la Regione
viene incontro, rispetto a questo tema che riguarda la parte
produttiva che produce il PIL, nonché l'aumento del 50 per cento
delle superfici delle attività commerciali, soprattutto quelle che
riguardano la ristorazione e il turismo, e questo chiaramente
ciascun comune lo può fare, ma è un input che la Regione sta dando
anche in termini, come dire, un indirizzo affinché si possa
effettivamente venire incontro alle esigenze di chi oggi dovrà,
attenendosi alle nuove norme di distanziamento, fare i conti con
quello che è lo spazio di cui oggi dispone.
Allora, credo che questa, così come quella che riguarda i 2
milioni per le città metropolitane, siano delle norme che vanno
intese nell'ottica di un contributo propositivo, non vedo
assolutamente alcuna contrarietà, anzi un plauso al Governo per
avere accolto le istanze che non vengono soltanto dal mondo
dell'ANCI, piuttosto che da un sindaco, ma dai cittadini perché
personalmente la richiesta di Bellolampo a me la fanno i cittadini
palermitani che vorrebbero non vedersi aumentare la TARI. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Caronia. E' iscritto a parlare
l'onorevole Tamajo. Ne ha facoltà. Poi Lo Giudice, Zito,
Dipasquale, lo dico perché così vi avvicinate perché altrimenti
aspettando che arriva Tamajo potremmo fare un'altra finanziaria. La
prossima volta avvicinatevi. Prego onorevole.
TAMAJO. Ha ragione Presidente, io soltanto per evidenziare il
comma 5, quindi sono d'accordo con l'intervento dell'onorevole
Cracolici, sono d'accordo con l'intervento dell'onorevole Caronia,
c'è un problema di extra-costi, c'è un problema di ordinanze
regionali fatte qui dall'Assessore e il comune di Palermo ha dovuto
sopportare extra-costi importanti per cui, Presidente, lo
stanziamento di 7 milioni e mezzo di euro per migliorare
l'impiantistica anche della struttura di Bellolampo, assessore
Pierobon, secondo me sono necessari e utili. Per cui il mio voto
sarà indubbiamente favorevole e mi auguro che l'Aula tutta accolga
questo tipo di provvedimento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Tamajo. E' iscritto a parlare
l'onorevole Zito. Ne ha facoltà. Aveva chiesto di parlare onorevole
Zito? Onorevole Zito se si è pentito non c'è problema, non parla.
Mi risulta che lei aveva chiesto di parlare.
ZITO. Pensavo che c'era l'onorevole Lo Giudice prima di me. Allora
avevo capito
PRESIDENTE. No, Lo Giudice dopo. Ah, Lo Giudice era prima, ha
ragione. Chiedo scusa onorevole Zito, non ha importanza, non ha
importanza. Ero passato già al foglio successivo e avevo
dimenticato l'onorevole Lo Giudice. Prego.
ZITO. Presidente, io rispetto la fila come si suole dire.
.
PRESIDENTE. Stavolta mi avete colto in fallo. Prego.
ZITO. Allora, volevo parlare un attimo anche della riscrittura
dell'articolo 9. A parte che quello che emerge è che qualunque cosa
si faccia nelle Commissioni di merito e qualunque cosa si faccia
nella Commissione Bilancio', non serve a niente. Quindi,
Presidente, la prossima finanziaria, tanto ormai, o collegato',
tanto ci siamo abituati a fare solo quello, veniamo direttamente in
Aula almeno non perdiamo tempo nelle Commissioni di merito.
Fermo restando questo punto, vorrei chiedere sia all'assessore
Grasso ma, soprattutto, all'assessore Armao, lei ha detto più
volte, che i fondi POC possono essere utilizzati per tutto quello
che riguarda la sanità, la Protezione civile e il sostegno alle
imprese, giusto?
Io leggo, però in quest'articolo e soprattutto nei commi di questo
articolo alcune cose che vedo ben lontane da questi tre punti che
ci hanno concesso dall'Unione europea per poter utilizzare questi
fondi e vorrei capire, se poi alla fine non si possono utilizzare,
a che cosa andiamo incontro? A che cosa vanno incontro i comuni se
spendono i soldi e poi non glieli possiamo dare? Perché questo vuol
dire fargli rischiare anche il fallimento, fargli rischiare il
dissesto.
Poi notiamo sempre le solite discrasie, le solite anomalie, perché
c'è questa lettera B su Catania, Messina e Palermo; vorrei
ricordare che già nell'articolo 1, non mi ricordo a che comma, però
abbiamo regalato già 4 milioni e mezzo a Catania che erano i soldi
che erano stati dati perché erano dei fondi che si davano ai comuni
per il riequilibrio finanziario, siccome poi è andato in dissesto
la legge diceva che dovevano essere tornati indietro, ma questo non
è avvenuto e ora, invece, a Catania diamo altri 2 milioni di euro
qualora sempre si possano dare questi soldi a Messina e a Catania.
A Palermo c'è anche il discorso di Bellolampo, come se alla fine
le discariche fossero solo a Palermo, ma penso che ce ne sono un
po' in giro per tutta la Sicilia, se volete qualcuna del Siracusano
ve la concediamo visto che ce ne abbiamo penso più di tutti.
Poi ho sentito l'intervento dell'onorevole Fava che non sto
vedendo, ed è vero, c'è una tendopoli, Assessore, a Cassibile, sono
andato a parlare col Prefetto assieme al collega Ficara, che è
deputato nazionale, abbiamo fatto degli interventi anche a livello
parlamentare, il problema è qualora dovesse passare questo
emendamento, per che cosa si possono utilizzare? Perché in questo
momento c'è l'emergenza, ora si deve intervenire e se questi soldi
non si possono utilizzare, rischiamo che facciamo una legge che,
poi, il comune comincia ad anticipare soldi e, poi, non gli vengono
dati e il comune di Siracusa va in dissesto.
Allora se, e si deve intervenire, per quanto riguarda Siracusa, si
devono mettere soldi veri per l'emergenza che c'è ora, non fra un
mese perché, altrimenti, fra un mese finisce la tendopoli e la
smontano perché vanno a raccogliere frutta e verdura da un'altra
parte e gli unici che sono rimasti penalizzati sono stati sia i
cittadini della frazione di Cassibile e sia le stesse persone che
vanno lì in quella tendopoli a lavorare, quindi bisogna avere
risposte certe con soldi certi perché, altrimenti, non serve a
niente, stiamo alludendo non solo i comuni ma li stiamo facendo
andare verso una strada che li può portare al dissesto. Stiamo
attenti su questo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice. Ne ha
facoltà.
LO GIUDICE. Grazie Presidente. No Santa Teresa di Riva in questo
momento con tante difficoltà sta bene e cerchiamo di andare bene.
Presidente ho presentato, assieme ad altri colleghi due
emendamenti, uno che va nella direzione, per quanto possibile, di
accelerare la spesa e, quindi, prevedere che queste risorse vengano
distribuite nel più breve tempo possibile, significativamente ho
segnato novanta giorni, mi auguro che sia così ovviamente perché
tutti i comuni oggi vivono una condizione di grande, grande
difficoltà e la presenza di queste risorse, come fondo perequativo,
diventa fondamentale ed essenziale per poter ripartire nel miglior
modo possibile.
Il secondo emendamento invece che ho condiviso insieme ad altri
colleghi riguarda quello che, a mio avviso, è una esigenza che
hanno alcuni comuni. Significativamente quei comuni turistici che
hanno un numero di presenze superiori a cinquecentomila e che nono
sono capoluoghi di provincia, abbiamo previsto la possibilità di
dare 2 milioni di euro. Parlo ovviamente di Cefalù, parlo
ovviamente di Taormina, parlo ovviamente di Noto, parlo ovviamente
di San Vito Lo Capo.
Questo perché? Perché è chiaro che nel momento in cui, come ci
auguriamo, il turismo ripartirà e, quindi, ci saranno un numero di
presenze che nuovamente torneranno a visitare quelle che sono le
eccellenze turistiche siciliane, è chiaro che questi comuni
dovranno attrezzarsi anche con quelle che possono essere delle
misure di sicurezza importanti. In Sardegna abbiamo assistito per
esempio all'istallazione di checkpoint che fanno proprio la
sanificazione. Ecco, questi comuni dovranno far fronte a tipologie
di strutture e di infrastrutture di questo tipo. E' chiaro che
l'unica soluzione possibile con quelle che sono le risorse
comunali, ciò non è affrontabile.
Io ho ascoltato nei giorni scorsi degli imprenditori di Taormina
che mi ponevano come tema di attenzionare quelle che sono le
esigenze in termini di sicurezza. Se noi vogliamo realmente far
ritornare in Sicilia i turisti dobbiamo fare in modo che si
garantisca la sicurezza per le persone che vengono qui e, quindi,
utilizzare queste risorse nei piccoli comuni che hanno delle
eccellenze e delle presenze turistiche notevoli, potere utilizzare
strumentazioni di questo tipo diventa fondamentale. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Giudice. E' iscritto a parlare
l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
FIGUCCIA. Bene Presidente, no, certamente apprezzamento per
l'articolo rispetto all'istituzione di un fondo perequativo che
guarda alla riduzione di tributi locali, per alberghi, per
strutture ricettive, per le concessioni di suolo pubblico a bar,
ristoranti, attività turistiche che sono profondamente colpite da
questa fase.
Bene anche l'idea di concedere un ampliamento delle aree destinate
a suolo pubblico per queste attività e, soprattutto, bene ancora
l'idea di coinvolgere gli operatori dei servizi sociali e della
polizia municipale anche se con contratti part-time, perché molti
degli operatori impegnati nei servizi sociali e nella Polizia
municipale vengono da percorsi che oggi li vedono utilizzati
all'interno delle amministrazioni comunali e, ad esempio
segnatamente Palermo, come operatori part-time.
Detto questo volevo approfittare della presenza dell'assessore,
Presidente Di Mauro mi scusi, per porre un quesito all'assessore
Pierobon con riferimento al comma 5. Ora io sono cresciuto in
questa citta di Palermo con questa benedetta idea che la discarica
di Bellolampo doveva vedere l'ultima costruzione dell'ultima vasca
e, ogni volta anno dopo anno, si diceva a centinaia di migliaia di
palermitani questa è l'ultima vasca, in uno scenario in cui le
discariche ormai sono assolutamente anacronistiche, in uno scenario
in cui ci sono centinaia di migliaia di palermitani che vivono
sulla propria testa una discarica che non solo determina
inquinamento delle acque, delle falde, dove c'è gente che non può
uscire di casa.
Capisco che adesso c'è una convergenza d'Aula perché dobbiamo
salvare ovviamente le incongruenze determinate dall'amministrazione
Orlando e, soprattutto, sono per salvare gli operatori della Rap
che sono all'interno della città e si occupano di questo servizio,
ma riusciamo Assessore a prendere un impegno che per questa
discarica - io ho grande fiducia nel suo lavoro - si possa
prevedere un processo di riconversione nella logica di un'economia
green, di una sostenibilità di percorsi a tutela dell'ambiente in
modo da poter prevedere che, da qui ai prossimi anni, la città
possa avere un sistema diverso di raccolta e di smaltimento dei
rifiuti? Quindi, Presidente, se è possibile ricevere una risposta
dall'Assessore e la ringrazio anticipatamente.
PRESIDENTE. Un attimo, siccome ci sono altri interventi alla prima
discussione l'Assessore dovrà intervenire, ovviamente, per
descrivere il percorso che ha portato a questa riformulazione del
comma 5, perché come aveva detto la presidente Savarino, nella
presentazione originaria la formulazione era diversa, quindi lei
completi il suo intervento che poi daremo la parola all'Assessore.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Allora, colleghi ci sono attorno a questo emendamento
9.r.bis diversi subemendamenti che sono stati presentati. Abbiamo
necessità come voi sapete di accelerare il percorso, e hanno
chiesto di parlare l'onorevole Lupo, l'onorevole Sammartino,
l'onorevole Di Pasquale e l'onorevole Lantieri. Ci sono altri che
chiedono di parlare? No, allora dichiaro chiuse le iscrizioni a
parlare. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, noi
sull'articolo 9 già in Commissione Bilancio', come lei ricorderà
Presidente, abbiamo chiesto di portare a 300 milioni i 200 milioni
inizialmente previsti, proprio perché eravamo coscienti e poi alla
fine la Commissione ha approvato all'unanimità, di quanto fosse
importante rimpinguare adeguatamente questo fondo perequativo per
fare fronte alle esigenze dei comuni, per garantire le
compensazioni delle minori entrate legate alla crisi economica
coronavirus, ma anche per aiutare gli operatori economici, per
aiutare il mondo del turismo, per aiutare anche il mondo della
cultura, dai teatri alle sale cinematografiche, agli impianti
sportivi che potranno avere da questo articolo un ristoro legato ad
un'esenzione, comunque una riduzione dei tributi locali, quindi, un
aiuto concreto al territorio della nostra Regione ed anche per
quanto riguarda le norme più specificatamente richiamate, come ad
esempio la necessità di dare un aiuto in più ai comuni cosiddetti
zona rossa , credo che sia una misura assolutamente giustificata,
direi giusta, proprio per rispondere alla particolare emergenza che
questi quattro comuni da Salemi, Villafrati, Troina ma anche Agira
hanno vissuto in queste settimane.
Poche parole e concludo sulla discarica di Bellolampo. La
discarica di Bellolampo è l'unica discarica pubblica della Sicilia
che, in questi anni ormai da tani anni, per ordinanza del
Presidente della Regione, smaltisce i rifiuti non soltanto della
città di Palermo, ma come sa bene l'assessore Pierobon, anche di
circa ulteriori 40 comuni. Quindi, è una discarica che, davvero, ha
una valenza regionale ed è una discarica pubblica, questo voglio
sottolinearlo; abbiamo il dovere di salvaguardarne il funzionamento
perché da questo dipende anche l'equilibrio del sistema di
smaltimento di rifiuti in Sicilia ed anche la possibilità di
ottenere delle riduzioni di costo, delle economie perché,
diversamente, se dovesse saltare per aria la discarica di
Bellolampo, gli oneri si scaricherebbero interamente sulle
discariche private ma, ancor peggio, sui cittadini, sulle attività
produttive, sul mondo del lavoro.
Penso che sia una norma che va davvero a vantaggio dell'intero
sistema di raccolta e smaltimento di rifiuti della nostra Regione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. E' iscritto a parlare
l'onorevole Sammartino. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO. Grazie Presidente, sarò davvero breve. Un plauso al
presidente Savona che è riuscito già nella Commissione Bilancio' a
fare una sintesi delle richieste che, in maniera trasversale, sono
arrivate per cercare di dare concretamente ai sindaci siciliani
un'opportunità in questo momento straordinario; sulla capacità di
spesa che poi avranno i comuni e sulle coperture che poi il Governo
ha trovato, mi accodo anche all'appello e la precisazione che il
Partito Democratico, con Barbagallo e con Gucciardi hanno espresso,
anche noi abbiamo grandi perplessità.
Volevo semplicemente sottolineare al comma 2, lettera b), ho
presentato un subemendamento perché questa disposizione nasce nel
merito della V Commissione, che vengano aggiunti dopo la parola
tributi locali' canoni di utilizzo' perché vedete molte
associazioni sportive, molte associazioni culturali che, oggi,
hanno in locazione il campetto da calcio, piuttosto che l'impianto
sportivo teatrale, nei nostri comuni, oggi non possono che non
pagare o sperare di avere una riduzione netta di quello che è il
canone concessorio. Per questo penso che il subemendamento aiuti la
finalità del Governo - vedo l'assessore Grasso annuire -; è un
emendamento di natura tecnica per riportare così come è nato la
volontà del legislatore.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà. Poi concludiamo con l'onorevole Lantieri. Poi, assessore
Pirobon, l'onorevole Lantieri, può rispondere.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
sono molto contento di come stanno procedendo i lavori e penso che
anche se ci sono molti interventi, anche dei colleghi della
maggioranza, penso che stiamo cercando tutti di dare il nostro
contributo, Presidente, e penso che, forse, il fatto che qualcuno
se ne sia andato dall'Aula, abbia agevolato i lavori. Lo voglio
dire davvero e dobbiamo continuare così perché penso che se
continuiamo così porteremo a casa questa finanziaria molto
velocemente, nella speranza che non ci dobbiamo rifermare.
Presidente, detto questo proprio per ringraziare in maniera
affettuosa i colleghi tutti per il contributo che stanno dando, mi
permetto di dire che ho partecipato ai lavori in II Commissione,
anche l'assessore Grasso, la ringrazio qui in Aula anche se ci sono
stati momenti di incomprensione, però abbiamo avuto l'opportunità
di spulciare alcune cose.
Gli interventi che sono arrivati - ora io non voglio fare il
difensore di Messina, di Palermo e di Catania - verso queste città
arrivano con una logica -mi permetto di dire questo perché ho
partecipato -, la logica è quella che queste città interessate dal
turismo legato alla crocieristica avevano l'esigenza, si voleva
dare un segnale. Ricordo che allora è stata impostata in questo
modo.
Ricordo anche l'intervento dell'onorevole Calderone ma anche del
mio collega di Messina, onorevole De Domenico, che mi sollecitava
anche questa problematica relativa alla crocieristica che mette
veramente in crisi tutto un comparto che intorno alla crocieristica
non c'è. E' chiaro che morendo la crocieristica tutto l'indotto non
c'è.
Si è voluto dare allora un segnale verso la crocieristica e si è
voluto dare un segnale attraverso i comuni perché, purtroppo, su
questo capitolo andava fatto in questo modo. Non mi scandalizzo su
questo.
E' stato fatto prima un riferimento a Pozzallo. Ringrazio
l'onorevole Fava per averlo fatto in quanto Pozzallo per questa
pressione che ha sugli immigrati va riconosciuta.
Mi permetto - l'ho già detto in Commissione e su questo voglio il
conforto dell'Assessore - nel 2018 ho presentato un sub emendamento
in Commissione Bilancio' che poi è diventata norma che prevedeva
500 mila euro per Pozzallo e poi è stata rinviata per tre anni.
Pozzallo, a mio avviso, dovrebbe esserci - la prego su questo di
dirmelo - perché quella riserva che allora ho istituito in
Commissione e poi l'Aula ha votato, a mio avviso, dovrebbe esserci.
In Commissione mi avete detto cosa diversa - ma non ho dubbi su
questo - poi mi risponderà su questo, Assessore.
Pozzallo dovrebbe esserci e, quindi, quella riserva dei 500 fino a
quest'anno dovrebbe essere coperta, lo do per scontato.
Ringrazio l'Assessore di avere fatto proprio nella riscrittura un
intervento che ho fatto in Commissione Bilancio' relativo ai porti
hub.
Nel 2006 - non so chi ci fosse dei parlamentari presenti,
sicuramente lei - avete avviato la formulazione del piano delle
portualità siciliane 2006 porti hub e da lì sono partite le
realizzazioni di alcuni porti hub in Sicilia: Siracusa, Marina di
Ragusa, Capo d'Orlando, Porto Rosa, tutta una serie di porti.
Questi porti che sono grandi porti e porti importanti oggi hanno
difficoltà immense perché i porti hub in poche parole - che sono
grandi porti - si trovano a sopportare la crisi di porto nautico.
Il comma 5 - e ringrazio per averlo inserito - ci mette in
condizioni di sgravarli dei tributi che sono importanti perché si
tratta di porti di una certa rilevanza, per quanto riguarda i
tributi della TARI, canone idrico e così via.
Su questo ringrazio che sia stato inserito perché quel
ragionamento e quell'emendamento hanno questo significato.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lantieri. Ne ha
facoltà. Poi, l'assessore Pierobon si prepari a rispondere
all'Aula.
LANTIERI. Grazie Presidente, solo due secondi. Volevo porre una
domanda all'assessore Pierobon, assessore per l'energia. Qua, al
solito si parla di fondi, io parlo del depuratore che servirebbe al
comune di Valguarnera e all'ASI di Dittaino. Sono stati investiti
diversi milioni di euro, già è stato consegnato.
Allora penso che - e lo dico pubblicamente - per inerzia dei suoi
Uffici ancora non sia stato fatto il collaudo.
C'è una città di Valguarnera senza depuratore e una zona
industriale senza depuratore.
Appena nelle aziende andranno i suoi Uffici per i controlli e
diranno che non funzionano i depuratori e le aziende dovranno
pagare la sanzione, sicuramente andremo tutti all'Assessorato a
dire ai suoi dipendenti cosa fanno invece di fare i collaudi, dopo
un anno e mezzo di soldi spesi della Regione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lantieri. Assessore Pierobon, è
stato più volte chiamato in causa per il comma 5. Intende dare
delucidazioni all'Aula?
PIEROBON, assessore regionale dell'energia e dei servizi di
pubblica utilità. Signor Presidente, signori onorevoli, cercherò di
essere asciutto . La quesitone della norma nasce ad ottobre-
novembre dell'anno scorso, ed era formulata per la stessa
motivazione, ma con un finanziamento che riguardava
un'anticipazione. Su cosa poggiava la motivazione? Sul fatto che la
quarta e la quinta vasca, non la sesta vasca, attenzione, produceva
una quantità abnorme di percolato, nella quale non era stato ancora
individuato il gestore che doveva sobbarcarsi il relativo costo.
C'è un contenzioso in piedi tra l'ex municipalizzata e la Regione,
perché nel frattempo la Regione aveva provveduto, tramite
Commissario, il TAR Lazio, provvisoriamente, fine al 2018 se
ricordo bene, decise di fare intavolare una serie di trattative tra
le due parti per decidere chi doveva sobbarcarsi appunto questo
costo. Nel frattempo, il comune di Palermo, tramite la propria
società in house e quindi la Rap, sta emungendo il percolato a
proprie spese. Questo ha provocato un'asfissia finanziaria tale da
creare poi un effetto naturalmente di disagio operativo, per non
dire altro. Altro problema che poi si è incuneato è stato quello
dell'utilizzo - come è stato illustrato poc'anzi - da parte di
quaranta comuni, non solo di della discarica, perché ricordo
Bellolampo non ha solo la discarica, ma il PMB addirittura a breve
ne avremo due una nell'area ex UNIECO e uno che dovrebbe potenziare
l'attuale per circa 1.400 tonnellate al giorno, in questo momento
viaggiano a 850 tonnellate del solo comune di Palermo con una
flessione di 100/200 tonnellate al giorno dovute a questo periodo,
il che significa che evidentemente il sito è stato utilizzato con
questi, si diceva prima, extra costi, extra costi dovuti a questi
comuni che conferivano e quindi l'impianto è stato reputato essere
strategico per l'intera Regione perché evidentemente crea un
effetto.
Parlando sempre strategicamente, il 9 aprile si è svolta una
videoconferenza tra il comune, la Regione, l'ARPA, il RUP etc. non
solo sulla settima vasca ma su cosa farà da grande il sito di
Bellolampo. E allora è stato detto chiaramente: esiste un impianto
di compostaggio e attualmente tratta 21 mila tonnellate dovrebbe
arrivare a 30 mila tonnellate, vocato anche a ricevere il
tonnellaggio di altri comuni, sia chiaro. Poi, anzi addirittura
pensano di realizzare un impianto di 150 mila tonnellate di
trattamento dell'umido con produzione di energia etc..
Ulteriormente vogliono realizzare un impianto di trattamento dei
RAE, cioè rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche,
cioè voglio dire il sito dovrà essere evocato non più a discarica
ma un sito, un polo tecnologico, ecco, che abbia questa valenza di
servizio per l'ambito territoriale ottimale in questo momento
ricadente sulla SRR città metropolitana.
A fronte di questa seconda situazione, il sindaco Orlando, il
comune ed altri, hanno inoltrato una missiva al Presidente, al qui
presente ed a altri, proprio per chiedere che questi extra costi
fossero finanziati, non con una anticipazione, bensì con un
contributo straordinario, attenzione, straordinario che ha un
preciso significato.
Su questo abbiamo dato la disponibilità di portare in Aula, siamo
qua, decida l'Assemblea, secondo la propria sovranità, sulla base
di queste considerazioni e valutazioni che sono obiettive, tutte
documentate, attenzione sono tutte documentate ed hanno un loro
fondamento.
PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame dell'emendamento che è stato
presentato dal Governo, il 9.R bis.
Si stanno facendo le copie e saranno distribuiti i sub
emendamenti. Ci sono diversi sub emendamenti quindi, quando ci
sono, assessore, può esprimere il parere.
In attesa che arrivino i subemendamenti, che sono stati presentati
dai colleghi - sono in stampa - onorevole Grasso, l'onorevole
Dipasquale, che io non ricordo, mi sollecita una risposta in ordine
ad un quesito che ha posto. Poi gli emendamenti sono un'altra cosa.
Prego, assessore Grasso, così gli dà la risposta.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, per quanto riguarda il contributo per Pozzallo e
per Lampedusa, Pozzallo e Lampedusa - e già abbiamo votato proprio
l'altro giorno all'articolo 1 - sono inserite entrambe le Isole in
una riserva, che era proprio quella cui faceva riferimento
l'onorevole Dipasquale, e quindi entrambi i Comuni godono fino al
2021, perché le abbiamo prorogate tutte, della riserva.
Quindi, voglio dire, oggi sarebbe discriminante nei confronti di
tutte le altre Isole dare un'ulteriore riserva, per che cosa?
Questo è un fondo perequativo destinato proprio al ristoro nei
confronti di operatori economici, attività turistiche e
quant'altro. Lo stesso discorso vale per Cassibile, l'assessore
Pierobon, perché altrimenti si devono dare per la sanificazione,
questo è un fondo perequativo che è un fondo di ristoro. Per
Cassibile c'è un intervento che faranno insieme all'Assessorato
alla Famiglia - richiesto dal Prefetto - che richiede un'unità di
protezione civile, sanificazione e quant'altro.
Quindi non è un voler dire no, è lo stesso discorso che l'altro
giorno abbiamo detto ad alcuni colleghi che chiedevano un
contributo per i comuni a vocazione turistica. A vocazione
turistica ci sono 200 comuni. Significa disperdere anche le
risorse.
Per cui, vorrei fare, ecco, mentre su tutti gli altri emendamenti
che sono stati presentati, per quanto mi riguarda, il Governo
esprime parere favorevole, perché raccolgono il contributo e le
istanze dei territori, ma per quanto riguardo queste specifiche,
questa specifica riserva, onestamente si tratterebbe di mettere, di
inserire, una riserva, un fondo perequativo.
Quindi, vorrei dire, ecco, concordo - ma ne avevo già parlato con
l'onorevole Fava - non la ritengo pertinente e non la ritengo
corretta inserirlo, perché altrimenti dovremmo fare un emendamento
che riguarda tutte le Isole per il carico che tutte le isole hanno
avuto proprio per quanto riguarda questioni legate agli sbarchi, ai
disagi, alle quarantene e quant'altro. Perché già, comunque, tutti
rientrano in questo articolo, perché anche Lampedusa, Linosa,
tutti, Pozzallo, sono tutti Comuni che rientrano nella ripartizione
del fondo perequativo, quindi già sono inseriti, quindi avranno,
riceveranno il contributo del fondo perequativo.
PRESIDENTE. Bene, sono stati distribuiti gli emendamenti, diamo
tempo alla Commissione ed al Governo di leggerli. L'aula è sospesa
e riprende tra cinque minuti. Ve li guardate. Si comincia tra
cinque minuti, colleghi.
(La seduta sospesa alle ore 17.10, è ripresa alle ore 17.14)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono stati distribuiti. Avete
tutti i subemendamenti?
Colleghi, prendete posto. Onorevole Lentini, onorevole Tamajo,
onorevole Pellegrino, per favore prendete posto, così cominciamo a
votare.
Si passa al subemendamento 9.Rbis.1, a firma dell'onorevole
Sammartino. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 9.Rbis.2. Il parere della
Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. No, è a firma di deputati, riguarda le concessioni
delle varie partecipate. È del Governo? Con il parere favorevole
della Commissione e del Governo, chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento 9.Rbis.3 è inammissibile, perché trattandosi di
fondi POC non siamo in condizioni di potere stabilire la data.
Relativamente agli emendamenti 9.Rbis.4, 9.Rbis.5, 9.Rbis.8,
9.Rbis.9, trattano tutti la divisione delle risorse di cui al punto
4, lettera b). Mi pare che si era raggiunta un'intesa per una
divisione a tutti i capoluoghi di provincia.
Pongo in votazione l'emendamento 9.Rbis.5. Il parere della
Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole. Solo questo, che naturalmente segue una ripartizione
del fondo.
PRESIDENTE. Certo. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
Ovviamente l'emendamento 9.Rbis è assorbito.
Si passa all'emendamento 9.Rbis.7, a firma dell'onorevole Fava.
FAVA. Chiedo che la votazione avvenga
PRESIDENTE. È appoggiata questa richiesta? Onorevole Fava lei è
intervenuto su questo articolo? Lo illustri che il Governo era
distratto. Tutti distratti. È stato assorbito perché si è votato
quello per tutti i capoluoghi di provincia. Che numero è questo?
Non ci siamo arrivati ancora a questo.
FAVA. Signor Presidente, non vorrei ripetermi e tediare i
colleghi. Si prevede un aumento di tre milioni del fondo. Nove
milioni che abbiamo già destinato per alcune voci specifiche,
aggiungere altri tre milioni in un caso per i comuni di Pozzallo,
Lampedusa e Porto Empedocle, per maggiori costi legati al sistema
di accoglienza, e di necessarie misure di quarantena e sicurezza
legate agli immigrati che sono arrivati, e un milione e mezzo per i
comuni di Siracusa e Campobello, per tentare di intervenire
sanificando e risolvendo, anche definitivamente, il problema di due
baraccopoli che insistono sul territorio di Cassibile e su quello
di Campobello di Mazzara e che, oltre a rappresentare, comunque, un
elemento di scarsa dignità per la Sicilia, rappresentano anche un
potenziale epidemico per il modo in cui si vive in queste due
baraccopoli, dove soggiornano stabilmente centinaia di persone
chiamate a lavorare nell'agricoltura siciliana.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, per quanto riguarda la sanificazione delle
baraccopoli, cui si riferiva l'onorevole Fava, sta intervenendo il
Dipartimento dell'assessorato della famiglia, hanno già fatto un
programma.
Per quanto riguarda Linosa e Lampedusa, per una questione anche di
coerenza rispetto alle norme, godono già di una riserva, sia l'una
che l'altra, quindi questo è un fondo perequativo di cui già queste
isole, sia Lampedusa che Linosa, scusate, Lampedusa e Pozzallo, il
comune è Lampedusa-Linosa, ma già fanno parte della ripartizione
del fondo perequativo, e in più hanno una riserva all'articolo 1.
Per quanto riguarda Cassibile l'assessore Scavone mi sta dicendo
che, proprio per le finalità di cui parla l'onorevole Fava, sta
intervenendo l'assessorato alla famiglia. Quindi non è un volere
dire di no. E' una disparità di trattamento rispetto a tutti gli
altri comuni.
Comunque il Governo si rimette all'Aula.
Onorevole Fava, può trasformarlo in un ordine del giorno? Siccome
è d'intesa con l'ANCI.
PRESIDENTE. Il Governo si rimette all'Aula. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'onorevole Catalfamo comunica il voto contrario della Lega.
L'emendamento 9.Rbis 8 è assorbito.
L'emendamento 9.Rbis 9 è sostanzialmente una ulteriore riserva. 2
milioni di euro per i comuni non capoluogo di provincia che nel
2019 hanno avuto almeno 500 mila presenze turistiche.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Parere del Governo?
GRASSO, assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 9.Rbis12 sostanzialmente cambia l'imputazione di
spesa a proposito di Bellolampo, che andrebbe ad essere a carico
alle risorse che la Regione trasferisce ai comuni. Quindi una
ulteriore riserva di 7 milioni e mezzo, ed è un'operazione di
credito non a fondo perduto. Questa è l'impostazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione. Si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica.
Si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga seduto.
(Non è approvato)
L'emendamento 9.Rbis10, a firma degli onorevoli Di Caro, Pasqua
Al comma 6, le parole fino al 5 per cento sono sostituite dalle
parole fino al 10 per cento .
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga seduto.
(Non è approvato)
Emendamento 9.Rbis11: al comma 6 la parola ai fini è sostituita
con la parola pari .
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 9.Rbis così come emendato. Chi è
favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Abbiamo approvato l'articolo 9.
Si passa all'articolo 12. Chiedo agli assistenti di distribuire il
fascicolo degli emendamenti dall'articolo 12 all'articolo 25. Siamo
appena a metà del percorso, colleghi, e non abbiamo ancora
completato l'articolo 8.
Articolo 12. Ne do lettura:
«Articolo 12.
Interventi nel settore dei trasporti
1. Al fine di contrastare gli effetti economici della pandemia
COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
richiede misure straordinarie ed efficaci soprattutto nel settore
dei trasporti ove occorre garantire i servizi di trasporto pubblico
marittimi integrativi, la Regione, per le finalità previste
dall'articolo 1 della legge regionale 9 agosto 2002, n. 12, è
autorizzata la spesa complessiva di 325.000 migliaia di euro, in
ragione di 65.000 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi
finanziari dal 2021 al 2025 (Missione 10, Programma 3, Capitolo
476520).
2. Al fine di contrastare gli effetti economici della pandemia
COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
richiede misure straordinarie ed efficaci soprattutto nel settore
dei trasporti ove occorre garantire il servizio di trasporto
pubblico locale su gomma urbano ed extraurbano nonché, per le
finalità di cui all'articolo 13 della legge regionale 19 luglio
2019, n. 13, per l'esercizio finanziario 2020, l'autorizzazione di
spesa di cui all'articolo 9, comma 2, della legge regionale 22
febbraio 2019, n. 1, Tabella G (Missione 10, Programma 2, capitolo
476521) è incrementata dell'importo di euro 48.743.052,49, di cui
3000 migliaia di euro al fine di garantire la circolazione gratuita
di tutti i soggetti appartenenti alle forze dell'ordine ed ai
vigili del fuoco in servizio ed in possesso di apposito tesserino
di riconoscimento, secondo i criteri e modalità di attuazione, da
adottarsi stabiliti con decreto dell'Assessore regionale per le
infrastrutture e la mobilità, previo parere della competente
Commissione dell'Assemblea regionale siciliana.
3. In considerazione delle misure restrittive disposte in
relazione alla pandemia da COVID-19 ed alle conseguenti riduzioni
delle percorrenze ai soggetti gestori dei servizi di trasporto
pubblico locale, per l'anno 2020 non possono essere applicate
penalizzazioni, riduzioni o esclusioni nell'erogazione dei
corrispettivi contrattualmente stabiliti, nell'ambito delle risorse
già impegnate e senza nuovi o maggiori oneri per gli enti
contraenti ed in riferimento alle percorrenze chilometriche
dell'anno precedente.
4. Al fine di contrastare gli effetti economici della pandemia
COVID-19 in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
richiede misure straordinarie ed efficaci, soprattutto nel settore
dei trasporti, per ciascuno degli esercizi finanziari del
quinquennio 2021-2025, è autorizzata la spesa annua di 165.000
migliaia di euro al fine di garantire il servizio di trasporto
pubblico locale su gomma a carattere extraurbano ed urbano
(Missione 10, Programma 2 capitolo 476521).
5. Al fine di contrastare gli effetti economici della pandemia
COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
richiede misure straordinarie ed efficaci, soprattutto nel settore
dei trasporti, ove occorre garantire i servizi di trasporto
pubblico ferroviario di interesse regionale e locale, è autorizzata
per l'esercizio finanziario 2020, l'ulteriore spesa di euro
491.846,36 (Missione 10, Programma 2, capitolo 273710).
6. Per le finalità previste dal comma 5 dell'articolo 48 della
legge regionale 17 marzo 2016, n. 3, al fine di assumere l'onere
dell'IVA su corrispettivi dovuti alla società Trenitalia S.p.A. per
l'esercizio dei servizi di trasporto ferroviario regionale, è
autorizzata l'ulteriore spesa di euro 2.933.310,86 per l'esercizio
finanziario 2020 e di euro 11.153.592,00 annui per ciascuno degli
esercizio finanziari 2021 e 2022 (Missione 10, Programma 2,
capitolo 273708).
7. Al fine di assumere l'onere dell'IVA su corrispettivi dovuti
alla società Trenitalia S.p.A. per l'esercizio dei servizi di
trasporto ferroviario regionale relativi agli anni 2018 e 2019, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2020, l'ulteriore spesa di
9.500 migliaia di euro. Ai relativi oneri si provvede con parte
delle disponibilità della Missione 20, Programma 3, capitolo
215740.
8. Al fine di contrastare gli effetti economici della pandemia
COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
richiede misure straordinarie ed efficaci, soprattutto nel settore
dei trasporti, per le finalità di cui all'articolo 135 della legge
23 dicembre 2000, n. 388 e successive modifiche ed integrazioni, è
autorizzata l'ulteriore spesa di 4.330 migliaia di euro per
l'esercizio finanziario 2020 e di 5.772 migliaia di euro per
ciascuno degli anni 2021 e 2022 (Missione 10, Programma 4, capitolo
478109).
9. Per le finalità di cui al comma l dell'articolo 27 della legge
regionale 8 maggio 2018 n. 8, così come modificato dall'articolo 3,
comma 1 della legge regionale 16 dicembre 2018 n. 24, nonché
dell'articolo 71 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20,
l'Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità è
autorizzato ad erogare un contributo di 10.000 migliaia di euro, a
valere sull'importo complessivo di cui al comma 1 dell'articolo 8,
al fine di sostenere l'attività dei soggetti titolari di attività
di servizio pubblico da trasporto non di linea in servizio di
piazza , di servizio NCC, di noleggio natanti e di trasporti
marittimi di passeggeri (ATECO 50.1). Con successivo decreto
dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità sono
stabilite le modalità di erogazione delle risorse.
10. A seguito del perfezionamento dell'accordo con lo Stato per un
minore concorso da parte della Regione ai fini del raggiungimento
degli obiettivi di finanza pubblica, le relative risorse per una
quota pari ad euro 23.524.388,83 per l'anno 2020 sono destinate con
delibera della Giunta regionale ad incremento dell'autorizzazione
di spesa di cui alla Tabella G della presente legge per le finalità
della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19 articolo 27, comma 6
e successive modifiche ed integrazioni (Missione 10, Programma 2,
capitolo 476521).
Gli emendamenti 12.20, 12.1, 12.17, 12.16 e 12.15 sono ritirati.
Si passa all'emendamento 12.19, a firma degli onorevoli Palmeri,
Foti, Tancredi, Mangiacavallo e Pagana.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 12.14 che è ritirato.
Si passa all'emendamento 12.21. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Gli emendamenti 12.2, 12.12, 12.3, 12.11, 12.4 e 12.7 sono
ritirati.
Si passa all'emendamento 12.18 a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, c'è un sub emendamento tecnico, dobbiamo cambiare un
numerino.
PRESIDENTE. Allora lo sospendiamo. Preparatelo, sospendiamo.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. No, no è
già preparato, è già depositato.
Cambia soltanto, voglio dire questo Anziché 2.291.000 è 2.921.000.
E' soltanto un fatto tecnico, ma la cifra finale è sempre
8.498.000.
PRESIDENTE. Allora, parere favorevole della Commissione e del
Governo. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Abbiamo modificato i 2.291.000 con 2.219.000. Giusto?
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. 2.291.000
con 2.921.000. Perché il tutto deve fare sempre 8.498.000.
PRESIDENTE. Va bene, va bene. Si passa all'emendamento 12.5 che è
ritirato. L'abbiamo modificato. L'abbiamo votato. Con il sub
emendamento del Governo abbiamo votato l'emendamento 12.18.
Gli emendamenti 12. 10, 12.9, 12.6 e 12.8 sono ritirati.
Pongo in votazione l'articolo 12 così come è stato emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Articolo 13.
Rifinanziamento Fondo di rotazione per gli interventi
straordinari (R.I.S.)
1. Per le misure in favore dei soggetti di cui al comma 1
dell'articolo 59 della legge regionale n. 21/2014 e successive
modifiche ed integrazioni, è autorizzata l'ulteriore spesa di euro
526.038.89 per l'esercizio finanziario 2020, di 1.476.074,98 euro
per l'esercizio finanziario 2021 e di 1.473.961,11 euro per
l'esercizio finanziario 2022 (Missione 7, Programma 1, capitolo
473312).
2. Il pagamento della prima rata relativa al fondo di rotazione
RIS è rinviata dal 2021 al 2022.
3. I soggetti che nel precedente esercizio hanno avuto accesso al
RIS per una somma inferiore rispetto a quella richiesta, possono
accedere anche alle misure di cui al comma l per il 2020,
relativamente alla somma residua non finanziata nel precedente
esercizio».
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Che c'entra, stiamo votando, a fine di questo articolo
poi lei interviene sull'ordine dei lavori. Allora si passa
all'emendamento 13.4 che è ritirato. Si passa all'emendamento 13.3
che è ritirato. Si passa all'emendando 13.2 che è ritirato. Pongo
in votazione l'articolo 13. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
FOTI. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Semplicemente Presidente, può chiedere conferma insomma agli
assistenti, molti parlamentari non abbiamo il fascicolo che va
dall'articolo 12 agli articoli successivi, quindi le chiedo per
piacere se dà il tempo alla fotocopisteria di farceli distribuire.
Faccia un cenno e veda che è come le dico io. Ora, per fortuna
sull'articolo 13 non avevamo niente da ridire però
PRESIDENTE. Già è stato votato l'articolo 13.
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Articolo 14.
Interventi in favore dello turismo e dello spettacolo
1. All'articolo 65 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, dopo
il comma 5, aggiungere i seguenti:
5 bis. Per garantire la continuità delle attività di enti,
associazioni, cooperative e fondazioni di cui al comma 1 in
considerazione del periodo di emergenza sanitaria COVID-19, in via
straordinaria per gli esercizi finanziari 2020 e 2021, non si
applicano i termini, i criteri e le modalità per le richieste e
l'erogazione dei contributi previsti dal medesimo fondo, dalla
legge regionale 5 dicembre 2007, n. 25 e successive modifiche ed
integrazioni e dalla legge regionale 10 dicembre 1985, n. 44 e
successive modifiche ed integrazioni.
5 ter. Le somme stanziate nel Fondo per le annualità di cui al
comma 5 bis sono assegnate a ciascuno degli enti, delle
associazioni, delle cooperative e delle fondazioni di cui al comma
3, prendendo come riferimento le quote percentuali di
partecipazione al riparto dell'anno 2019.
5 quater. Le somme del fondo di cui al comma 1 sono erogate nella
misura percentuale non inferiore al novanta per cento dello
stanziamento secondo le modalità di cui al comma 5 ter e per la
restante quota con le modalità individuate con apposi-to decreto
dell'Assessore regionale del turismo, sport e spettacolo, per far
fronte a nuove eventuali richieste di contributo. Nella
ripartizione del Fondo di cui alla legge regionale 10 dicembre
1985, n. 44 una quota del 2 per cento è riservata alle bande
musicali siciliane .
2. Per garantire la continuità delle attività di enti pubblici e
privati, associazioni, cooperative e fondazioni ed imprese in via
straordinaria per l'esercizio finanziario 2020, è istituito un
Fondo per la compensazione delle perdite degli incassi da
botteghino per un importo pari a 5.000 migliaia di euro, da erogare
con le modalità individuate con apposito decreto dell'Assessore
regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo, previo parere
della competente commissione parlamentare tenuto conto
dell'incidenza degli incassi da botteghino riscontrata nell'anno
precedente.
3. Per il biennio 2020-2021, sono sospesi i termini relativi al
rimborso dei prestiti a valere sul Fondo di cui all'articolo 59
della legge regionale 12 agosto 2014, n. 21 e successive modifiche
ed integrazioni.
4. Agli enti Teatro Stabile di Catania, EAR V. Bellini di Catania,
EAR Teatro V. Emanuele di Messina, Teatro Biondo Stabile di
Palermo, Istituto Nazionale del Dramma Antico, Fondazione Orchestra
Sinfonica Siciliana, Fondazione Teatro Massimo di Palermo,
Fondazione Taormina Arte Sicilia e Fondazione Istituto di Alta
Cultura Orestiadi di Gibellina e agli enti, fondazioni,
associazioni o organismi comunque denominati, sottoposti a tutela o
vigilanza dell'Assessorato regionale del turismo, dello sport e
dello spettacolo, o che ricevono, a qualsiasi titolo, contributi a
valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo (F.U.S.), si applicano le
disposizioni dell'articolo 18, comma 1, primo periodo della legge
regionale 17 marzo 2016, n. 3 e successive modifiche ed
integrazioni.
5. Per l'organizzazione, la promozione e la gestione delle
attività dell'Ente Luglio Musicale Trapanese, nonché per lo
svolgimento di tutte le attività previste dal relativo Statuto, è
autorizzata, per gli esercizi finanziari 2020 e 2021, l'erogazione
di un contributo annuo pari al 75 percento dello stanziamento del
2018».
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 14.12 che è ritirato.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. C'è qualche altro che chiede di
intervenire sull'articolo 14. Allora, hanno chiesto di intervenire
gli onorevoli Barbagallo, Dipasquale, Ciancio, Pasqua e De
Domenico. Ci sono altri che debbono intervenire? Onorevole De Luca,
l'onorevole Lupo e l'onorevole Figuccia. Va bene. Non ci sono altri
iscritti, l'elenco è chiuso, andiamo avanti.
BARBAGALLO. Allora, per una migliore intelligenza dell'Aula provo
a riepilogare gli emendamenti che abbiamo proposto all'articolo 14.
Innanzitutto una prima questione, ci sono due sub-emendamenti
Presidente Di Mauro per mettere in chiaro che ovviamente quando
intendiamo settore del cinema ci riferiamo Assessore Messina anche
alle sale cinematografiche che sono quella categoria tra le altre
che ha subito in questo periodo un danno particolare ed evidente.
Lo spirito, peraltro, dell'articolo per come è stato approvato in
Commissione allude proprio allo sforzo degli operatori di quel
settore, perché fa riferimento agli incassi, all'attività della
produzione e quindi certamente a nostro giudizio rientrano
senz'altro nei soggetti che dovrebbero beneficiare espressamente
del contributo e delle sovvenzioni all'articolo 14.
Stesso discorso vale per gli operatori dello spettacolo dal vivo,
che sono quelli che danno il vero prodotto lordo in Sicilia nel
settore dello spettacolo perché scommettono, pensano, definiscono
iniziative che danno lustro alla nostra Terra, ed è giusto quindi
che anche essi abbiano il ristoro.
A questo proposito, all'articolo 14, nell'emendamento 14.20, noi
abbiamo previsto un riferimento certo; tutti si inventano spesso
operatori del settore ma la circostanza che ci sia almeno un dato
chiaro che è quello degli incassi, noi abbiamo inserito nell'ultimo
biennio, ma va bene quello dell'ultimo triennio, insomma stabiliamo
un percorso certo che aiuti anche poi l'assessorato ad erogare il
finanziamento.
Nei lavori della Commissione era stato approvato all'unanimità, lo
ricorderà il Presidente Savona, l'emendamento che prevedeva il 2
per cento come quota riservata alle bande musicali a valere sul
F.U.S.
Nella riscrittura, il riferimento normativo al F.U.S. era saltato
e gli uffici hanno preferito utilizzare il riferimento normativo
alla legge 44. Quindi, con l'accordo e con l'intesa del Governo io
ritirerei il 14.9 per insistere invece sul 14.7 perché il
riferimento è equipollente in termini economici.
Un'ultima riflessione, si impone con riferimento agli enti
beneficiari. Ovviamente gli enti pubblici che già percepiscono dei
contributi previsti in tabella, e possono beneficiare del F.U.S. a
nostro giudizio il fatto che accedano anche a questo ulteriore
sistema di sovvenzione sarebbe una ingiustizia. Quindi occorre fare
chiarezza da questo punto di vista.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. C'è un
ordine onorevole Dipasquale. Come dice?
Va bene. E' iscritto a parlare l'onorevole Ciancio. Ne ha
facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, cercherò di riassumere tutto in un
solo intervento anche se non è facile perché questo articolo che
noi guardiamo con assoluto favore prevede diverse cose, diversi
interventi, per diversi soggetti.
Intanto mi fa piacere vedere che, leggendo anche l'articolo 23,
finalmente in questa finanziaria abbiamo inserito quello che
chiediamo da tanto e tanto tempo, ovvero il contributo e la
previsione del contributo triennale per gli enti, per i teatri, i
grandi teatri della nostra Isola, ma anche per il F.U.S., anche se,
devo dire che, è una mezza vittoria perché una parte di questo
contributo è legato all'accordo con lo Stato, ma voglio essere
positiva e mi auguro che entro quest'anno definiremo una volta e
per tutto quello che deve essere il contributo per questi enti.
Il Presidente Savona si ricorderà che nella scorsa finanziaria o
meglio durante l'approvazione dell'esercizio provvisorio io avevo
proposto di inserire queste somme come spese obbligatorie della
Regione non perché sia un capriccio mio o di qualche altro deputato
ma perché effettivamente qua parliamo di stipendi e io vorrei
intervenire meno possibile da questo scranno, vorrei evitare per il
futuro di intervenire per ribadire ancora una volta quanto sia
importante finanziare la cultura in questa Regione perché dovrebbe
essere una cosa scontata e che già viene prevista senza un bisogno
della spinta politica di qualcuno, di quale forza politica o di
qualcun altro.
Quindi, da questo punto di vista, la previsione sia di questo
articolo ma anche di quello che abbiamo appena approvato che delle
tabelle all'articolo 21 credo per noi sono da accogliere
positivamente e voteremo positivamente, insieme alla previsione per
il settore pubblico però c'è anche il settore privato che stiamo
aiutando in questo modo, certo non è mai abbastanza, però capisco
che in un momento come quello che stiamo vivendo di emergenza
questi 5 milioni per compensare la perdita degli incassi al
botteghino sono un primo elemento di stabilità o comunque di aiuto
a queste imprese.
A proposito di quello che diceva l'onorevole Barbagallo, io credo,
ma magari è una mio opinione, io credo che nella definizione del
comma 2 di questo articolo, le sale cinematografiche siano già
ricomprese, perché noi mettiamo anche le imprese che possono
accedere a questo fondo, però se vogliamo specificarlo io ho già
pronto un sub emendamento di riscrittura che ovviamente sottoporrò
prima all'assessore Messina, un sub emendamento di riscrittura che
comprende anche le sale teatrali e cinematografiche, perché ripeto
in questa definizione molto ampia ci rientrano tutti, ma una volta
che specifichiamo, specifichiamo bene per tutti.
Di questo settore purtroppo si parla molto poco in questo periodo,
ed è un settore tra quelli che sta sicuramente soffrendo di più
l'emergenza Covid ma che tra tutti i settori soffrirà di più
quest'anno, perché molte attività ripartiranno a maggio,
ripartiranno a giugno, ma questi lavoratori no, perché chiaramente
richiedendo un pubblico e prevedendo degli assembramenti capiamo
bene che non sappiamo per tutto questo anno che cosa succederà e
come si potranno aiutare questi operatori.
Quindi va bene questo primo passo, però non dimentichiamoci di
questo settore, accompagniamolo in questo difficile anno che ci
aspetta e che abbiamo davanti, perché è vero una città, una regione
ha bisogno dell'agricoltura, ha bisogno della pesca, ha bisogno del
commercio, ma ha bisogno anche dell'arte quindi la musica, il
teatro, le nostre compagnie, i cinema, sono l'anima delle nostre
città, io mi auguro che presto tutti questi lavoratori torneranno a
colorare le nostre città, perché è davvero un settore che non si
può assolutamente sottovalutare o mettere in secondo piano rispetto
ad altri settori, quindi a proposito dell'emendamento io magari se
ci dà il tempo di controllare bene o di riscriverlo una volta sola
per tutte, io credo che avremo fatto un buon servizio anche per
questi operatori.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, un invito non solo
al Governo ma anche ai colleghi in Aula, per favore evitiamo che
questo articolo diventi una sorta di tabella h, evitiamo di
metterci cose particolari, ecc. ecc. perché altrimenti mi verrebbe
da ricordare mille e mille situazioni particolarissime e
territoriali che potrebbero essere utilizzate parimenti, per questo
io già vi dico che voterò personalmente contro il comma 5, perché
non è secondo me una cosa da potersi fare, e apprezzo il fatto che
il comma 2 possa dare ristoro a tutte quelle iniziative turistiche,
perché turistiche sono degli organizzatori di spettacoli che sono
quelli che portano anche tutti quei turisti in quegli alberghi che
noi stiamo aiutando in un altro articolo di questa legge
finanziaria.
Ci sono dei festival musicali, provo a ricordarmene qualcuno i
psych rock a Castelbuono, Beautiful a Palermo, Indigeno Fest a
Messina e altri che portano e spostano tantissimi turisti.
Questo lo diremo anche, più avanti, quando tratteremo il comma 11,
dell'articolo 8, assessore, credo che queste due azioni andavano
coordinate e collegate per aiutare gli operatori turistici e gli
operatori dello spettacolo che quest'anno, purtroppo, subiranno
delle gravissime perdite.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico. Ne ha
facoltà.
DE DOMENICO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Messina, sto intervenendo avendo presentato insieme all'onorevole
Barbagallo la precisazione che questo fondo che invero nella misura
di 5 milioni di euro per me è assolutamente carente ma comunque è
importantissimo precisare il tema delle imprese che gestiscono sale
cinematografiche.
Come lei sa è un settore, una presenza culturale importante nel
nostro territorio, laddove si tratta di un settore che ha perso
tante attività anche negli ultimi anni, ci sono anche nella mia
provincia, imprenditori coraggiosi che hanno investito
notevolissime risorse in questo settore, indebitandosi in una
prospettiva reddituale di lungo periodo, quindi trovare un ristoro
nei confronti di questi soggetti e parlo di imprenditori privati,
ripeto che hanno scommesso cifre importantissime è un'opera
assolutamente meritoria perché il settore è tra quelli che hanno
perso tutto.
I cinema come sapete per la crisi di Covid sono chiusi e chissà
per quanto tempo ancora dovranno restare chiusi oltre a dover
sopportare da tempo e continueranno ancora più a doverlo sopportare
la concorrenza dei grandi gruppi che distribuiscono film attraverso
le piattaforme informatiche.
Quindi assessore, mi rimetto alla sua sensibilità, attenzioniamo
particolarmente questa categoria imprenditoriale, che non è
numerosissima ma che è un presidio culturale importante, in ogni
città, perché il cinema come sappiamo è un punto di aggregazione
culturale di notevole importanza che non possiamo permettere che si
disperda ulteriormente questa risorsa.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha
facoltà.
Si prepari l'onorevole Lupo.
DE LUCA, Signor Presidente, onorevoli colleghi, Desideravo
semplicemente un chiarimento dal Governo e da parte anche
dell'assessore Messina.
Volevo capire se l'ente luglio musicale trapanese avesse subito a
causa della crisi da Covid 19 delle perdite dei disagi maggiori
rispetto a tutti gli altri enti musicali?
O se fosse il figlio della gallina bianca. Perché quello che non
capisco è come mai in questa finanziaria dedichiamo un comma e
delle risorse a questo ente fregandocene di tutti gli altri. Questa
è un'ingiustizia assoluta, non mi soffermo sulla richiesta di
contributi, sul Museo di Marsala, adesso non ricordo qual'era, ce
ne sono tanti altri che sono in difficoltà, che sono fermi, che
devono aprire, ce ne sono alcuni come quello di Messina,
addirittura che sono aperti ma chiusi da trent'anni con i magazzini
peni di beni artistici, di valore mondiale mentre siamo in totale
assenza di un Assessore alla cultura, perché Musumeci se ne
dimentica volutamente dal quando è venuto a mancare il povero
Assessore Tusa.
Mi rendo conto che non è facile rimpiazzare una personalità come
Tusa ma mi rendo conto anche che siete troppo disgregati per
concentrarvi su questa nomina e quindi scegliete di non scegliere.
Nello scegliere di non scegliere poi entra tutto.
Vi dico sin d'ora che sul comma 5 saremo ferrei, il Movimento
Cinque Stelle chiederà anche il voto palese dell'Aula, perché
vogliamo sapere chi è disponibile a stanziare i fondi per questo
ente, fregandosene di tutti gli altri, perché questo è un accordo
per chiudere i vostri accordi e nient'altro.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Governo, colleghi, per quanto è
insufficiente nelle sue previsioni di spesa questo articolo 14
rappresenta un aiuto, un sostegno dovuto in un momento di
difficoltà per il mondo del turismo, dello spettacolo, della
cultura, dei teatri, delle sale cinematografiche e quindi abbiamo
contribuito in maniera determinante a migliorarne il contenuto sia
in Commissione di merito che in Commissione Bilancio' proponendo
degli emendamenti, contiamo di farlo anche in Aula.
Credo che sostenere in questo momento queste imprese culturali sia
assolutamente necessario anche per superare questo momento di
difficoltà legato alla chiusura delle attività come conseguenza del
Coronavirus ed è il modo migliore per prepararci alla ripresa, alla
fase 2, alla fase 3, alla rinormalizzazione di tutte le attività
economiche della nostra Regione, sapendo che il turismo culturale
rappresenta parte significativa importante del settore, un volano
di sviluppo, di crescita davvero notevole per la nostra Regione.
Credo che un'attenzione particolare debba essere dedicata anche ai
teatri privati perch�� sono quelli che più dei pubblici stanno
affrontando un rischio di mercato e stanno pagando le conseguenze
di un rischio di impresa legato a un evento imprevedibile - che
speriamo non abbia mai più a ripetersi - la chiusura per effetto
del Coronavirus.
E' giusto quindi che con queste misure in qualche modo si vada
loro incontro.
Chiedo al Governo di farsene carico.
Siamo intervenuti sotto più versanti per sostenerli, anche
all'articolo 9, prevedendo l'esenzione dei tributi locali.
Credo che davvero - laddove ci sono lavorato del settore della
cultura, dello spettacolo che aspettano con ansia la riapertura -
sia assolutamente necessario dare una mano in più perché davvero lo
meritano e perché ne ha bisogno la nostra Regione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, soltanto per accennare ai colleghi che
questa norma - l'articolo 14 - è un articolo che si è ripetuto
negli anni e chi più di me assieme a tanti altri colleghi possono
testimoniare quello che dico.
Questa è una legge di sviluppo. E' una legge che si inserisce nel
contesto dello sport, spettacolo ecc.
Sono contento che alcuni colleghi inseriscano altre realtà che è
giusto siano inserite ma, secondo me, l'Assessore in Commissione
Lavoro' ha sempre detto, non è che ha detto mai no', ha detto sì
ma tra le prime cose che ha detto è stato di rimpinguare le spese,
di dare un sostentamento, di dare qualcosa in più per sostenere
delle norme sacrosante.
Vi chiedo, carissimi colleghi, questa domanda all'Assessore Armao,
dicendo se c'è la possibilità di inserire, in questo contesto, in
questi capitoli di spesa che riguardano lo sport, lo spettacolo ed
i teatri, qualche milione, un paio di milioni che possono
soddisfare anche le sacrosante richieste dei colleghi è un discorso
che si può fare, ma se noi dobbiamo fare che quel poco che c'è lo
togliamo e lo riversiamo anche ad altri e moltiplichiamo non è il
miracolo dei pani e dei pesci, se dobbiamo veramente aiutare il
settore lo dobbiamo aiutare in questi termini.
Poi, ogni giorno vi sento parlare della legge 31 e della legge 8.
Ora, cari amici ed anche voi del centro sinistra che per tanti anni
siete stati pure al Governo: come mai non avete mai proposto una
legge di riforma?
E allora, cari colleghi, vi invito da adesso di prepararvi ad
organizzare una legge di riforma sul turismo e sullo spettacolo,
sicuramente troveremo l'Assessore ed il Governo favorevoli perché
questo non è un argomento che interessa solo ed esclusivamente a
qualcuno di noi, questo è un argomento che interessa a tutti i
parlamentari, a tutta la Sicilia, a tutti gli interventi
agonistici, sportivi e dello spettacolo che non bisogna mai
dimenticare. Quindi, chiedo Assessore se c'è la possibilità di
trovare un paio di milioni che possano soddisfare i fabbisogni dei
colleghi che hanno appena manifestato io le sono grato.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che questo
articolo possa davvero restituire il significato profondo
dell'impegno che tanti operatori, in settori come quello del
turismo e dello spettacolo, in generale in settori come quello
della cultura che poi sono quelli che danno un contributo
fondamentale nel colorare la dimensione più creativa di uno spirito
siciliano che viene poi rappresentato al meglio attraverso grandi
artisti che sono stati espressi nel nostro territorio. Per cui è
buona l'idea dell'istituzione di questa opportunità ed è buona
soprattutto in funzione del fatto che in una fase storica come
questa si sono assolutamente azzerate le entrate legate agli
incassi dello sbigliettamento.
Questa è una delle ragioni per cui ovviamente questo articolo
incontra l'apprezzamento trasversale dell'Aula ed è una delle
ragioni per cui, poi, ha trovato spunto per sottolineare - forse in
alcuni più che in altri - la necessità di intervenire a favore di
alcuni comparti particolari come quelli del cinema e del teatro.
Sono probabilmente alcune aree del territorio regionale, alcuni
operatori economici del territorio regionale che non sono abituati
- diciamocelo chiaramente - a venire in piazza a fare
manifestazioni ed urlare, ma che sono anche gli stessi che regalano
alla dimensione più cinestetica quella delle emozioni che
probabilmente in questo momento tutti i siciliani stanno vivendo
insieme alla dimensione più intima che è quella dell'espressione
del sentimento autentico. Quindi va bene l'idea di andare incontro
a questo mondo e va bene soprattutto pensare di aiutare in modo
specifico tutti questi teatri privati insieme ai cinema. In realtà
insieme all'onorevole Lo Giudice con il contributo, assolutamente
generoso, dell'Assessore Turano, abbiamo anche pensato a questo
mondo, soprattutto con riferimento agli stagionali, lavoratori
atipici, coloro che purtroppo erano sfuggiti ai codici Ateco
raccontati dal livello nazionale.
Per questa ragione un grazie all'Assessore Turano, ma al Governo,
Presidente della Regione, perché attraverso quel comma,
quell'emendamento ad un altro articolo e non a questo ma che qui
deve giustamente essere richiamato, tutti quegli operatori del
turismo e parlo di migliaia di baristi, di camerieri, di quegli
uomini che spesso non vediamo tra di noi o quanto meno li vediamo
ma con una presenza garbata. Coloro che si avvicinano ai nostri più
cari e che aspettavano quel periodo dell'anno per poter ritornare
al lavoro. Sei mesi lontani dal mondo del lavoro, poi aspettano per
tempo degli ammortizzatori sociali, ecco che, quando dovevano
tornare al lavoro non lo hanno potuto fare. Grazie invece a questo
nostro intervento potranno trovare ristoro e quindi lo voglio dire
proprio così come lo direbbero loro grazie a nome di tutti i
baristi, di tutti i camerieri, di tutti gli operatori stagionali.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Figuccia. Abbiamo terminato la
discussione. Alcuni colleghi mi hanno chiesto di sospendere qualche
minuto per l'articolo 14.
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Articolo 15.
Agevolazioni in favore dei soggetti beneficiari delle misure di
cui all'articolo 1 del D.L. 20 giugno 2017, n. 91 e successive
modifiche ed integrazioni Resto al sud
1. Al fine di favorire la ripresa post pandemica e sostenere
l'insediamento di imprese giovanili in Sicilia, accrescendo
l'efficacia della misura agevolativa introdotta dall'articolo 1 del
decreto legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito con modificazioni
dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, ai soggetti beneficiari degli
incentivi ivi previsti è riconosciuto dall'anno 2020 ed entro il 31
dicembre 2022, a titolo di incentivo, un contributo, parametrato
alle imposte di spettanza della Regione versate per ciascuno dei
primi tre periodi di imposta decorrenti da quello di presentazione
dell'istanza, a titolo di addizionale regionale all'imposta sul
reddito delle persone fisiche (IRPEF), di tassa automobilistica per
gli automezzi di loro proprietà immatricolati in Sicilia
strettamente necessari al ciclo di produzione di cui al programma
di spesa ammesso al beneficio di cui all'articolo 1 del d.l. 20
giugno 2017, n. 91 o per il trasporto in conservazione condizionata
dei prodotti, di imposta di registro, ipotecaria, catastale e di
bollo per l'acquisto di beni immobili connessi allo svolgimento
dell'attività.
2. Il contributo è concesso nel rispetto dei limiti derivanti
dall'applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013 della
Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli
articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione
europea agli aiuti de minimis e successive modificazioni. Il
contributo è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi
dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e
successive modifiche ed integrazioni con il modello di pagamento
F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici
messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, pena lo scarto
dell'operazione di versamento.
3. All'esercizio delle funzioni discendenti dall'applicazione del
presente articolo provvede la Regione che può avvalersi, previa
stipula con l'Agenzia delle Entrate di apposita convenzione di cui
all'articolo 7 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6 e
successive modifiche ed integrazioni, dei competenti organi statali
ai sensi del comma 1 dell'articolo 8 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 luglio 1965, n. 1074. Per le finalità del
presente comma è autorizzata la spesa di 450 migliaia di euro per
ciascun anno del triennio 2020-2022 (Missione 14, Programma 1).
4. I fondi necessari per le regolazioni contabili delle
compensazioni del presente articolo sono posti ad esclusivo carico
della Regione. Per le finalità del presente comma è autorizzata la
spesa di 1.000 migliaia di euro l'anno 2020, 1.700 migliaia di euro
per l'anno 2021 e 2.000 migliaia di euro per l'anno 2022, che
costituisce limite annuale (Missione 14, Programma 1).
5. Con regolamento da emanarsi ai sensi del comma 4 dell'articolo
12 dello Statuto della Regione, previa intesa con l'Agenzia delle
Entrate, sono determinati le condizioni, i limiti, le modalità di
applicazione del contributo, le modalità di presentazione delle
istanze, individuati gli uffici competenti a ricevere le istanze ed
emanate le disposizioni per l'effettuazione delle verifiche
necessarie a garantire la corretta applicazione del presente
articolo.
6. A valere sui fondi di cui alla legge 1 febbraio 1965 n. 60,
confermati nella titolarità della Regione, ai sensi dell'articolo
19, comma 12, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,
l'IRFIS, sulla base di una graduatoria regionale, finanzia i
progetti imprenditoriali ammessi alla misura di cui all'articolo 1
del decreto legge 20 giugno 2017, n. 91 ma rimasti esclusi dal
finanziamento in ragione dell'esaurimento delle risorse
disponibili, nei limiti della quota relativa al prestito».
Onorevoli colleghi, scusate, stiamo cominciando a votare.
Gli emendamenti soppressivi all'articolo 15, 15.7, 15.25, 15.1,
15.2, 15.3, 15.4, 15.5 e 15.6 sono tutti ritirati.
Quindi, pongo in votazione l'articolo 15, con il parere favorevole
del Governo e della Commissione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
TITOLO II
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PATRIMONIO E TERRITORIO E
AMBIENTE
«Articolo 16.
Norme per la gestione urbanistica del territorio
1. Al fine di agevolare la ripresa economica delle attività
edilizie, per tutto il periodo dell'emergenza epidemiologica COVID-
19 e, comunque, fino alla data del 31 agosto 2020, è sospesa la
corresponsione del contributo di costruzione di cui all'articolo 7
della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 per gli interventi
edilizi previsti dall'articolo 8, commi 5 e 6, della citata legge
regionale n. 16 del 2016, nonché per quelli contemplati dal
successivo articolo 9, per i quali è stata presentata istanza di
permesso di costruire in corso di istruttoria da parte del
competente ufficio comunale alla data di approvazione della
presente legge.
2. La sospensione del pagamento dei contributi di costruzione di
cui al presente articolo trova applicazione anche per gli
interventi provvisti di titolo abilitativo per i quali è prevista
la rateizzazione del pagamento dei contributi, a condizione che i
lavori abbiano inizio nei termini di efficacia del titolo
rilasciato, limitatamente alle rate di contributo ancora non
versate».
L'emendamento 16.6, onorevole Sunseri, è ritirato? Non è
l'articolo 14, questo è un altro articolo, onorevole Barbagallo, un
attimo. E' ritirato, onorevole Barbagallo? Perfetto, è ritirato.
L'emendamento 16.5, onorevole Trizzino è inammissibile, perché
lei trova la copertura finanziaria con l'articolo 9, che è stato
già approvato. Quindi è inammissibile.
Gli emendamenti 16.3 e 16.4 sono ritirati.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Per esprimere il nostro apprezzamento, Presidente.
PRESIDENTE. Perfetto.
BARBAGALLO. Perché, in un momento così difficile la sospensione
degli oneri concessori per un settore che sta soffrendo tanto, è un
atto dovuto.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 16.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Articolo 17.
Interventi per la valorizzazione delle sugherete
demaniali
1. Nel quadro di una gestione attiva e produttiva delle
sugherete demaniali che valorizzi il paesaggio e il patrimonio
culturale, anche al fine di favorire un incremento delle entrate
della Regione, il Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e
territoriale, entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente
legge, redige e approva il Programma pluriennale di decortica che
individua in dettaglio, in ambito regionale, le sugherete demaniali
da decortica, la quantità e la qualità del prodotto da estrarre, da
alienare mediante procedura di evidenza pubblica.
2. Gli introiti derivanti dall'alienazione di cui al comma 1
sono destinati all'Assessorato regionale dell'agricoltura dello
sviluppo rurale e della pesca mediterranea - Dipartimento regionale
dello sviluppo rurale e territoriale per la tutela del patrimonio
forestale e dell'ecosistema dei boschi».
Si passa all'emendamento 17.4, è ritirato, onorevole Sunseri?
SUNSERI. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 17.5. Non è ritirato, è
confermato. Allora, il parere della Commissione?
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, però così non si può lavorare. Dico,
non è possibile che lei, non fa intervenire ed è lei che ritira gli
emendamenti. Non può essere lei a ritirare emendamenti. Devono
essere i colleghi e chi ha sottoscritto gli emendamenti. Perché a
questo punto, siccome c'è da pigliare la responsabilità, non stiamo
né chiedendo voto palese, né chiedendo ulteriori voti nominali.
Ma di che stiamo parlando, ci deve dare la possibilità di seguire
i lavori dell'Aula, ed eventualmente ritirare gli emendamenti.
PRESIDENTE. Va bene.
DI PAOLA. Allora, vorrei, vorrei che l'assessore spiegasse
l'articolo in Aula, grazie.
PRESIDENTE. Ci sono altri che devono intervenire su questo
articolo?
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Figuccia, prenda posto per
favore.
LUPO. Onorevole Lupo, deve intervenire?
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, mi
rivolgo, cari colleghi, in particolare all'assessore per
l'Agricoltura che, qualora approvata questa norma, poi dovrà
adottare questo programma pluriennale di decortica per il sughero.
Io ho presentato un emendamento che tende a salvaguardare il ciclo
vitale della pianta, perché uno sfruttamento intensivo, ovviamente,
ucciderebbe le querce.
Quindi, il richiamo è che a che il programma che l'Assessore vorrà
adottare, tenga conto dei tempi vitali di rigenerazione del
sughero, la quercia, per evitare danni irreparabili alle piante
stesse.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, non è
così banale questa storia. Quando ho visto questa norma contenuta
nel testo, devo dire l'ho considerata, come dire, una norma che era
possibile fare anche se la Sicilia non ha una tradizione di boschi
di sughero a differenza della Sardegna che è il maggior produttore.
Ed è paradossale come, ad esempio, noi che facciamo tante battaglie
per la trasformazione dei nostri prodotti, uno per tutti il vino,
qui in Sicilia non produciamo bottiglie, non produciamo tappi,
tutto quello che mettiamo nelle bottiglie nulla è prodotto in
Sicilia.
PRESIDENTE. Per favore, onorevole Lentini, per favore mantenete le
distanze. Onorevole Ciancio, onorevole Gucciardi, per favore
mantenete le distanze. Onorevole Lentini, si accomodi per favore.
CRACOLICI. Però, devo dire, onestamente, quindi quando è stato
approvato in Commissione ho detto vabbè facciamolo , se serve a
valorizzare un segmento di produzione nostra è molto concentrata in
un'area ristretta della Sicilia. Però, poi vedo l'articolo 8, che
noi abbiamo sospeso, e devo dire non me ne ero accorto, mi ha
segnalato il caso un'organizzazione agricola, dove mi si dice che,
a fronte del fatto che mettiamo 20 milioni per la crisi del
florovivaismo, che è uno dei settori trainanti del nostro sistema
produttivo, 3 milioni di euro dei 20 milioni li dedichiamo alle
produzioni, come dire alle aziende agricole che si occupano di
sughero.
Cioè ancora dobbiamo commercializzare il prodotto, dobbiamo fare
le gare per assegnare ai soggetti che devono poter fare la
decortica e, contemporaneamente, facciamo un aiuto ad aziende che
non producono, almeno in Sicilia. A questo punto mi sono chiesto:
ma questa norma era una norma trabocchetto? . Perché se è così,
con grande onestà, ma scusate con il settore agricolo così in
crisi come in questo momento è in Sicilia, giusto un settore che
non ha, diciamo, una tradizione produttiva come la produzione di
sughero è quella a cui diamo centralità nel nostro sistema di
aiuti?
Ecco, ci sono norme che ritengo ridicole, perché non sono neanche
norme fotografia, sono norme ridicole, perché poi, giustamente,
vengono le organizzazioni degli agricoltori e dicono: scusate, ma
com'è che non vi siete occupati degli allevatori, di chi ha le
mucche, di chi ha le pecore o di tutti gli altri settori
dell'agricoltura individuandoli in quanto tali e vi occupate
esclusivamente delle aziende del sughero? .
Ecco perché io lo voto questo articolo, ma dico con grande onestà
presenterò un subemendamento per cassare quella parte sui 3 milioni
che la ritengo una cosa sbagliata per l'agricoltura, per
l'agricoltura tutta.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Concluderà poi l'Assessore per
l'agricoltura che darà le delucidazioni che sono state richieste
dall'onorevole Di Paola e dall'onorevole Cracolici.
PASQUA. Signor Presidente, sentiremo poi le considerazioni
dell'assessore Bandiera, però qui, assessore Armao, mi tocca
ricordarle ancora una volta l'incontro dell'8 aprile avuto fra
Governo e capigruppo delle opposizioni.
Quando si trattò di parlare di questo articolo, per l'intervento
della valorizzazione delle sugherete ci avete detto - e noi vi
abbiamo detto, ma che c'entrano le sugherete con l'emergenza Covid
sia sanitaria che economica - che questo articolo serviva per far
guadagnare alla Regione un milione e duecento mila euro l'anno che
potevano essere utilizzati per altri interventi. Ci avete detto
questo. Ho ancora gli appunti messi da parte. Però, poi che cosa
succede? Arriviamo in Aula, le solite sorprese e troviamo al comma
12, l'ultimo capoverso dell'articolo 8, la sorpresa che diamo tre
mila migliaia di euro, tre milioni, alle imprese del sughero.
Allora, mi dovete spiegare questo vantaggio dove sta? O spariscono
entrambi questi due articoli o sparisce, immediatamente, - e lo
farete voi Governo, io spero che lo facciate voi - questo comma
dell'articolo 8 e noi voteremo l'articolo 17 che ritenevamo e
riteniamo valido per far guadagnare un milione e duecento mila euro
l'anno alla Regione. Ma i fondi, 3 milioni ad una impresa o
un'azienda, un commercio che ancora non c'è perché non c'è la
disponibilità del sughero, è una follia.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, deputati, siamo all'articolo
17, io poi sull'articolo 8 e sull'aspetto legato al sostegno alle
aziende del sughero, fra l'altro un'iniziativa che nasce in sede
parlamentare all'interno della Commissione e quindi non è,
certamente, una proposta del Governo, che, tuttavia, colgo dal
dibattito che c'è stato in Commissione, vuole essere un incentivo
alle aziende per strutturarsi e per meglio competere rispetto alle
altre aziende che già a livello nazionale e internazionale operano
su questo fronte. Ma veniamo all'articolo 17 e grazie per le parole
di apprezzamento mosse dai deputati. Facciamo mascherine col
sughero dice? Intanto, il parere favorevole all'emendamento che ci
ha rappresentato l'onorevole Lupo, perché di fatto ribadisce ciò
che era implicito.
È chiaro che tutte le attività fatte nei nostri boschi, nel nostro
demanio forestale, sono fatte in armonia e con il ciclo vitale
delle piante, ma soprattutto con il regolamento di polizia
forestale che disciplina tutte queste attività. La Sicilia aveva
una tradizione legata al sughero che si è persa nei decenni scorsi,
probabilmente perché parliamo di decenni durante i quali
l'imbottigliamento del vino non era sicuramente il massimo per la
nostra Regione, per fortuna attraverso un lavoro fatto negli anni
siamo in un'altra epoca.
Oggi, abbiamo le nostre aziende vitivinicole a marchio che
producono centinaia di milioni di bottiglie e, quindi, in questo
modo certamente andiamo, ulteriormente, a rafforzare una filiera.
Peraltro, questo articolo, e concludo, va nella direzione spesse
volte auspicate fuori da questo Parlamento, ma, soprattutto,
all'interno del Parlamento di bosco produttivo e di messa a reddito
di questo patrimonio boschivo e forestale che ha la Regione
Siciliana.
Sugli aspetti legati all'articolo 8, ne riparleremo in sede di
articolo 8. Voglio solo chiarire all'onorevole Cracolici e al
Parlamento, chiaramente, che questi 3 milioni non sarebbero a
valere sui 20 milioni del comparto florovivaistico, bensì sui 50
stanziati per l'agricoltura. È un tema, lo affronteremo in quel
momento.
PRESIDENTE. L'emendamento 17.5 è ritirato, onorevole Di Paola? È
ritirato.
L'emendamento 17.2 è ritirato.
Il parere della Commissione sull'emendamento 17.6 a firma del Pd?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Favorevole.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole della Commissione e del
Governo, pongo in votazione l'emendamento 17.6. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
È approvato l'intero articolo.
Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
«Art. 18
Impianti di dissalazione ed azioni di prevenzione ambientale.
1. Per la gestione dei dissalatori, è autorizzata la spesa
complessiva di 400 migliaia di euro per l'anno 2020, di cui 50
migliaia di euro per la manutenzione straordinaria e la riparazione
degli impianti di dissalazione e 350 migliaia di euro per la
fornitura e la posa in opera di beni di consumo».
L'emendamento 18.2, a firma dell'onorevole Sunseri è ritirato.
L'emendamento 18.3, a firma dell'onorevole Di Paola è ritirato?
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. La formulazione dell'articolo è molto semplice, nel senso
abbiamo relazioni tecniche naturalmente agli atti.
Si tratta di stanziare, per la manutenzione straordinaria e la
riparazione di taluni impianti di dissalazione, 400 mila euro
distinti in 350 mila per la fornitura e posa in opera di beni di
consumo e 50 mila per la manutenzione straordinaria.
Naturalmente, è tutto molto dettagliato, altrimenti dovremmo
interrompere questo servizio pubblico essenziale.
PRESIDENTE. L'emendamento 18.3 è ritirato.
Pongo in votazione l'articolo 18. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:
TITOLO III
DISPOSIZIONI VARIE. ABROGAZIONI E MODIFICHE DI NORME
«Art. 19.
Disposizioni varie
1. Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n. 186
del 27 aprile 2020.
2. Alle minori entrate per i comuni con popolazione superiore a
5.000 abitanti che, in relazione agli obblighi e ai criteri
contabili di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, con
propri provvedimenti dispongono la non applicazione dei canoni di
cui all'articolo 1, commi 837 e 838, della legge 27 dicembre 2019,
n. 160 per le relative società a totale partecipazione pubblica, si
fa fronte con le disponibilità del Fondo di cui al comma 1
dell'articolo 9.
3. Al fine di contrastare gli effetti economici della pandemia
COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
richiede misure straordinarie ed efficaci, la Regione è autorizzata
a porre in essere azioni finalizzate all'aumento della linea di
credito, da parte degli istituti bancari operanti in Sicilia, alle
piccole e medie imprese nella misura massima del quaranta per cento
del fatturato dell'anno precedente con garanzia da parte della
Regione.
4. Per le finalità di cui al comma 3 la Regione è autorizzata ad
erogare le anticipazioni in favore dei soggetti beneficiari del PO
FESR 2014-2020, anche in assenza della fideiussione bancaria o
polizza assicurativa, che dovrà essere trasmessa all'Amministrazione
regionale entro tre mesi dall'erogazione dell'anticipazione.
5. Al fine di creare la necessaria liquidità, la Regione attiva
tramite l'IRFIS FinSicilia misure celeri ed immediate finalizzate a
concedere dei prestiti a breve termine, da restituire in sessanta
mesi e senza interessi ai soggetti che, essendo beneficiari del PO
FESR 2014/2020, sono temporaneamente impossibilitati ad iniziare la
realizzazione del progetto finanziato con le risorse europee a causa
di carenza di liquidità.
6. Al fine di consentire la ripresa economica del settore
ricettivo stagionale che ha subito gravi perdite a causa del
perdurare delle misure restrittive correlate al contenimento
dell'epidemia COVID-19, il limite temporale di cui al comma 9,
dell'articolo 5 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 27 non si
applica per gli anni 2020 e 2021 e le attività stagionali potranno
rimanere aperte ininterrottamente dall'entrata in vigore della
presente legge sino al 31 dicembre 2021.
7. Al comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 è inserita la seguente lettera:
c) gli interventi di nuova costruzione previsti dalla lettera e)
dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
2001, n. 380.
8. Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n. 186
del 27 aprile 2020.
9. Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n. 186
del 27 aprile 2020.
10. Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n. 186
del 27 aprile 2020.
11. Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n. 186
del 27 aprile 2020.
12. Il limite massimo delle spese complessivamente riconosciute
ammissibili di cui all'articolo 39, comma 2, della legge regionale
26 marzo 2002, n. 2 è pari, per l'esercizio finanziario 2020, al
settanta per cento.
13. Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n. 186
del 27 aprile 2020.
14. Al fine di garantire la continuità dei servizi prestati negli
enti utilizzatori e nelle more del relativo processo di
stabilizzazione, i soggetti inseriti nell'elenco di cui al comma 1
dell'articolo 30 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, nel
numero di 13 unità presso l'Ufficio del Genio civile di
Caltanissetta, 10 unità presso la Motorizzazione e 17 unità presso i
Beni culturali, continuano ad essere utilizzati, in gestione diretta
e con relativa copertura assicurativa, nei medesimi enti.
15. All'articolo 11 della legge regionale 13 gennaio 2015, n. 3 e
successive modifiche ed integrazioni è aggiunto il seguente comma:
1 bis. E' concesso agli enti pubblici economici strumentali della
Regione la possibilità di adottare la contabilità economico
patrimoniale anche per la tenuta delle scritture contabili delle
citate gestioni fuori bilancio che dovranno trasmettere alla Regione
nei termini di legge i propri bilanci d'esercizio e quelli relativi
alle gestioni fuori bilancio per gli adempimenti successivi».
Si passa all'emendamento 19.8. E' ritirato, onorevole Lupo?
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, in maniera anche qui assolutamente
sorprendente, vorrei che l'assessore Armao mi ascoltasse perché è
una questione che la riguarda.
L'articolo 19 che nel testo iniziale era un altro articolo e in
Commissione Bilancio è uscito un articolo 19 che contiene diverse
norme.
In particolare, il comma 2 e il comma 3 stabilisce una modalità
che è fuori da qualunque regola di contabilità. Autorizza la
Regione ad aumentare la garanzia. Non si capisce con quali risorse
perché non fa riferimento a nessun fondo specifico di copertura ed
aumentare la garanzia per le imprese che concorrono al PO FESR
sulla base di un principio che addirittura fa salva la garanzia
senza fidejussioni né bancarie, né assicurative, cioè in esatto
contrasto con il regolamento del PO FESR che obbliga alla
compartecipazione delle aziende nella partecipazione delle stesse
alle misure del FESR.
Questa è una misura, per essere chiari, che per essere applicabile
ha bisogno di una deroga comunitaria. Qui non c'entra la
rimodulazione. Non c'entra affatto la rimodulazione. Questo è
regolamento PO FESR cioè la modalità di compartecipazione delle
aziende alle misure messe a bando.
Io mi chiedo, ma come esce una norma del genere? Scritta così, non
applicabile, non coperta. Assessore, non è coperta e arriva il
testo in Aula?
Al di là del fatto che è discutibile il tutto, ma non avendo la
copertura come fa ad arrivare in Aula? Ecco perché io credo che il
secondo ed il terzo comma sono inammissibili nel testo.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, mi dicono gli Uffici che il comma
2 è stato già approvato con un emendamento dell'onorevole Tamajo.
Stiamo facendo un accertamento e adesso vediamo. E' stato approvato
con un emendamento. Lo stiamo cercando per poterlo leggere.
Passiamo un momentino al comma 3.
Mi scusi, l'ha visto che il primo comma è stralciato? Quindi, lei
si riferiva al comma 2 giusto?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
Mi dicono gli Uffici che nel corso dell'approvazione
dell'articolo 5, su emendamento dell'onorevole Tamajo, è stato già
approvato. Lo stiamo cercando.
(La seduta, che risulta sospesa alle ore 18.15, è ripresa alle
ore 19.03)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, andiamo all'articolo 19 anche se
aspettiamo ancora una scrittura di un emendamento, ma intanto
andiamo avanti.
Assessore Razza, l'onorevole Palmeri stamattina aveva chiesto la
parola e aveva iniziato a parlare su un argomento che era rivolto a
lei, quindi le ho chiesto se lo poteva rinviare ad oggi pomeriggio
quando ci fosse stato lei in Aula. Per cui do la parola
all'onorevole Palmeri. Ne ha facoltà.
PALMERI. Grazie, Presidente. Devo intervenire approfittando della
presenza dell'assessore Razza per portare una problematica che non
è strettamente connessa all'articolo che stiamo discutendo, ma è
strettamente connessa all'emergenza che stiamo vivendo tutti e che
sta destando enorme preoccupazione e disappunto nel mio territorio
che è la paventata chiusura dell'Unità Operativa del Servizio
psichiatrico, diagnosi e cura nel nosocomio San Vito e Santo
Spirito di Alcamo ed il conseguente trasferimento nell'ospedale
Abele Aiello di Mazara del Vallo.
Quindi, in particolare, questo rischio che sembrerebbe una
decisione che si sta prendendo in considerazione, se già non è
stata decisa dall'azienda sanitaria di Trapani, ha già visto la
mobilitazione dei sindaci di Calatafimi-Segesta, Castellamare del
Golfo, di Alcamo, che hanno scritto appunto all'Azienda e, oggi,
insieme al collega alla Camera Antonio Lombardo, abbiamo scritto
proprio a lei per capire, per, insomma, chiederle di approfondire
questa situazione, verificare le motivazioni che sembrano veramente
assurde visto che non si comprende, in particolare nella nota le
leggo un passaggio: dalle informazioni acquisite nella provincia
di Trapani il numero dei posti previsti e destinati è di 45 posti
letto. Allo stato attuale ne sono attivi solamente 12, ad Alcamo 6,
presso il presidio di Trapani altri 6. Date tali circostanze quello
che oggi viene prospettato come un semplice ragionevole
trasferimento, sembrerebbe invece una scelta di ridimensionamento
più che di potenziamento delle risorse che sono necessarie per
rispondere alle richieste di cura delle persone affette da
patologia psichiatrica.'
Ora, questa situazione sembra veramente aberrante visto che stiamo
parlando di un ospedale che negli ultimi decenni ha subito un
depotenziamento irragionevole; un ospedale, un nosocomio di Alcamo
che dovrebbe e serve un utenza di 100 mila persone considerando i
comuni limitrofi di Alcamo, Calatafimi-Segesta, Castellamare,
eccetera, quindi veramente non si comprendono le motivazioni
organizzative, sembrerebbero più che altro motivazioni politiche ma
questa è ovviamente un'ipotesi visto che non si comprendono altre
motivazioni.
Quindi le chiedo di verificare, se già non l'ha fatto, magari già
avendo letto la nota di stamattina sicuramente ha verificato,
quindi la ringrazio. In un momento così delicato credo che andare a
depotenziare quei servizi pubblici che ormai sono un punto di
riferimento per le persone fragili che hanno difficoltà economiche
visto che stiamo parlando, appunto, di sanità pubblica, sembra
veramente inconcepibile considerando che questo trasferimento
metterebbe a rischio, visto il trasferimento che dovrebbero
sobbarcarsi le persone da un comune all'altro, quindi aumentare i
rischi oltre che i costi. Grazie.
PRESIDENTE. Prego, assessore Razza. Però, Assessore si tolga da
questa linea di luce, di sole che la prende in pieno perché credo
che sarà infastidito, provi a mettersi magari qua. No, appunto, non
vorrei che poi passasse per Santo. Se c'è qualche fotografia che le
fa l'aureola qua attorno, capace che qualcuno la scambi per Santo,
invece che per diavolo quale realmente...
RAZZA, Assessore per la salute. Grazie, Presidente, anche per il
complimento. Rispondo con piacere all'onorevole Palmeri per dire
che mi ero interessato stamattina anche a seguito di una nota, ne
avevo interloquito anche con il collega assessore Turano e
ovviamente sono immediatamente intervenuto.
Può sembrare che la materia del trasferimento del Servizio
psichiatrico dall'ospedale di Alcamo verso altro nosocomio possa
essere estranea agli argomenti che in maniera assai importante
abbiamo trattato ma, in realtà, è espressione del disagio che si è
creato nelle strutture ospedaliere nel riassetto post-emergenziale.
Ovviamente, sono intervenuto immediatamente con il direttore
generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Trapani e gli ho
chiesto di valutare nuovamente questa decisione. Grazie.
PRESIDENTE. Allora, riprendiamo l'articolo 19. Piano piano, come?
(Interruzione fuori microfono)
PRESIDENTE. Il 19.34? Io manco lo conosco, qual è? Allora intanto
un momento, intanto di questo articolo 19, il comma 2 è superato
dall'articolo 9. I commi 3, 4 e 5 il Presidente ha ritenuto di
stralciarli, il comma 14 viene trasformato dall'onorevole Mancuso
in ordine del giorno e quindi viene stralciato pure. Quindi,
rimangono i commi 6 e 12.
Poi, questi sono dei subemendamenti e poi c'è un altro emendamento
che è stato presentato dall'onorevole Sammartino e altri.
Allora, iniziamo, perché dobbiamo fare direttamente il comma 6 e
ci sono i subemendamenti e quest'altro emendamento che è stato
presentato. Il 19.34 è relativo al comma 6? Un attimo che si stanno
distribuendo gli atti. Un attimo solo. Voi quali avete, scusate?
CRACOLICI. Il 19.33 e il 19.34.
PRESIDENTE. Benissimo. 19.33 e 19.34 su cui c'era qualche
obiezione perché non capivano cos'era?
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, brevemente, questo emendamento
19.34 altro non è che quello che era previsto al comma 4 nel testo
che era stato presentato; essendo saltato il comma 4, d'accordo con
l'assessore Armao, d'accordo con il Governo e anche con gli
assessori Messina e Turano, insomma, l'abbiamo riscritto, in
pratica altro non è che la possibilità per le imprese turistiche,
quindi alberghiere in maniera particolare, che partecipano ai bandi
del PO FESR, di poter richiedere l'anticipazione fino al 90 per
cento e non soltanto al 45 per cento, ovviamente, degli
stanziamenti che vengono definiti. Una norma a costo zero, ma
chiaramente in questo momento di grandissimo impatto.
PRESIDENTE. Perché il Governo aveva fatto stralciare il comma 4?
Va bene, non ha importanza.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, mi sono un poco stancato di fare la parte
del Pierino , onestamente. Ma considero inaudito che un Governo
che dovrebbe dare attuazione ai Regolamenti comunitari nella spesa,
assessore Armao è autorizzativa di che? E' il Regolamento
comunitario che stabilisce le quote di anticipazione. E lei non può
fare approvare una legge che modifica un Regolamento comunitario e
che dice che puoi dare fino al 90 per cento. Poco fa ce n'era un
altro che diceva che
Ma scusate così perché non diamo il cento per cento? Sulla base di
cosa? Ma non si possono approvare le norme perché dobbiamo far
finta di votare qualcosa. E' inaudito Questo è una vergogna del
Parlamento Qui non si fa il Parlamento per fare le leggi che si
devono attuare, per fare comunicati stampa. Ma come si fa? Questi
sono emendamenti inammissibili, modificano il Regolamento
comunitario e le modalità di spesa del PO FESR. Lo devo fare io,
questo?
PRESIDENTE. Va bene. Anche perché onestamente siccome arrivano un
secondo prima uno non ha neanche il tempo di guardarli. A me hanno
fatto stralciare il comma 4, adesso.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente, ho
appena detto all'onorevole D'Agostino e l'onorevole Cracolici non
ha del tutto torto, che queste...
BARBAGALLO. Cracolici ha sempre regione
TURANO, assessore per le attività produttive. Ha sempre ragione?
Si tratta, appunto, di intervenire sulla modifica di un programma
comunitario che va negoziato, di un Regolamento .
(Interruzione dell'assessore Armao)
TURANO, assessore per le attività produttive. Posso parlare?
Allora è da circa dieci, quindici giorni, che con il direttore
dell'Assessorato abbiamo costruito un meccanismo per individuare un
percorso che possa arrivare ad erogare piuttosto che il 40 per
cento il 70 per cento delle risorse. Chiaramente, per fare questo
bisogna avere l'autorizzazione da parte di Bruxelles con
l'estensione della polizza fideiussoria fino al 70 per cento.
In maniera parallela siamo intervenuti prevedendo, e questo non
serve la modifica del Regolamento comunitario, una modifica
flessibile che permette di erogare i SAL con la sottoscrizione di
una polizza con l'organo di revisione che garantisce la Regione
perché il professionista è assicurato e che permette di immettere
immediatamente liquidità. Dai conti che si sono fatti in
assessorato sono circa 32 milioni di risorse che possono immettersi
immediatamente.
Per la modifica dell'aumento della percentuale stiamo negoziando
con l'organo preposto di potere ottenere questo beneficio, peraltro
le anticipo che, se non ricordo male, la regione Valle D'Aosta e la
regione Puglia l'hanno ottenuto, quindi c'è anche un precedente che
permette di raggiugere l'obiettivo. Grazie.
PRESIDENTE. Allora, Assessore scusi, io voglio sapere è una cosa
che va in contrasto con i Regolamenti comunitari oppure no, questo
mi dovete dire.
ARMAO, assessore per l'economia. Scusi sul piano giuridico
essendoci dei negoziati in corso che possono arrivare auspichiamo
al 70, auspichiamo al 90, siccome la norma non dice eroga fino al
90 può, è chiaro che lo può compatibilmente al quadro di
riferimento che è in corso di cambiamento perché, appunto, c'è un
negoziato in corso, siccome nel momento in cui
Allora se lasciamo questa ampia possibilità, ovviamente si potrà
fare fino a quanto sarà concordato con l'Unione Europea, non dice
prescrive.
PRESIDENTE. Possiamo fare un emendamento che dice che è al
massimo di quanto consente il Regolamento comunitario, e quindi
diventa inutile scusate, per cui di che stiamo parlando? Voglio
dire se viene ritirato e si fa l'ordine del giorno è inutile andare
avanti sull'argomento. Onorevole D'Agostino che ritiene di fare?
(Interruzione dell'onorevole D'Agostino)
No, allora, onorevole D'Agostino, se voi lo trasformate in ordine
del giorno sono felice, perché così per come è o va in contrasto o
è inutile, e per cui delle due l'una è inutile che continuiamo ad
andare avanti, o è in contrasto o è inutile, per cui la inviterei a
ritirarlo ed a presentare l'ordine del giorno altrimenti mi
costringe a stralciarlo io. D'agostino dice che è presentato dal
Governo ha ragione, devo chiederlo al Governo non a lui.
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, brevissimamente direi
sull'ordine dei lavori, siccome, a prescindere dal merito, vedo che
si stanno distribuendo emendamenti aggiuntivi non presenti nel
fascicolo, chiedo al Presidente ha cambiato idea? E, allora, il
tema è questo se si possono presentare subemendamenti nel merito
dell'articolo 8 che ancora non abbiamo approvato, sono per valutare
le idee di tutti, ma non infrangiamo le regole che ci siamo dati,
siccome vedo che c'è un 19.33
PRESIDENTE. Questo emendamento qua è di fatto una riscrittura di
un emendamento già esistente, quindi per questo viene accettato,
che era stato stralciato. Per me questo fa parte ovviamente del
ragionamento.
n. 733/A
Riprende la discussione congiunta dei disegni di legge n. 732/A e
n. 733/A
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, per non apparire né stupido e
voglio dire neppure avere disturbato l'Aula per così poco.
L'emendamento è già compreso nel testo e gli Uffici lo hanno
inserito, quindi non è una novità per quest'Aula, c'è da già
diversi giorni; è stato autorizzato anche dal Governo, quindi
stiamo parlando di una cosa che non funziona? Non funziona, ma
certo io non lo ritiro se è possibile votarlo, se lei mi dice che
non si può votare decade, è stato un errore da parte di tutti.
PRESIDENTE. Benissimo non si può votare, allora diciamo così
perché o è inutile o è in contrasto con le norme comunitarie, per
cui non lo faccio votare.
D'AGOSTINO. Presidente, è stato un errore da parte di tutti, e di
conseguenza siamo qui e ne prendiamo atto.
PRESIDENTE. Infatti, non davo la responsabilità a lei, questo è
ovvio.
D'AGOSTINO. Non intendo fare alcuna azione oziosa di trasformarlo
in ordine del giorno; sanno già gli assessori Turano e Armao, che
devono lavorare per raggiungere l'obiettivo del 90 per cento,
quindi lavoreranno in via amministrativa per raggiungere questo.
PRESIDENTE. Perfetto, grazie. Il 19.33, l'onorevole Lupo lo vuole
spostare all'articolo 8 per me non ci sono problemi, se per il
Governo va bene lo spostiamo all'articolo 8 e lo votiamo quando
riprendiamo l'articolo 8 lo presentiamo. Benissimo. Poi c'è
(Interruzione dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Di quale stiamo parlando?
CRACOLICI. Il 19.33.
PRESIDENTE. Abbiamo detto che l'abbiamo spostato, per cui ne
parliamo nel momento in cui lo affronteremo, ora non lo stiamo
affrontando per cui ne parliamo dopo.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, solo per dire che non ho mai apposto la
mia firma all'emendamento 19.32.
PRESIDENTE. Allora, ho sbagliato perché avevo capito di sì.
Chiedo scusa. Occorre levare la firma dell'onorevole Lupo.
E' stato presentato dall'onorevole Sammartino un emendamento,
che è vero che è aggiuntivo però è talmente relativo a quello che
stiamo facendo che ho ritenuto di farlo quanto meno discutere. E'
una semplificazione di tutte le norme per il periodo di
Coronavirus, quindi per il periodo in cui ci sarà l'emergenza e
quindi trasportarlo a dopo nel tempo sarebbe stato inutile. Visto e
considerato che è una cosa riferita al periodo del Coronavirus mi
sembra un emendamento interessante, peraltro l'ho visto, peraltro
altri Capigruppo dell'Aula hanno ritenuto di appoggiarlo e, a
questo punto, vorrei farlo votare.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sto leggendo in
questo momento questa norma, devo dire che genericamente è una
norma che se dovessi esprimere un parere sull'opportunità di
ridurre i tempi dei procedimenti saremmo tutti favorevoli; stiamo
anche lavorando in questi giorni proprio a questo, cioè nel senso
di abrogare. Non li ho portati in questa finanziaria perché c'era
stato un accordo tra le forze politiche, mi ha detto il presidente
Musumeci, e questa era semplicemente una finanziaria Covid, per cui
su tutta questa norma, su alcune norme di semplificazione, come
abrogazione di alcuni procedimenti che appesantiscono poi tutto il
procedimento amministrativo stanno lavorando i Dipartimenti.
Faccio solo una riflessione con riferimento all'articolo 1
perché richiama l'articolo 2, commi 2, 3, 4, 5 e 6 dell'articolo 18
della legge 7.
Bene, vorrei ricordare al Parlamento che la legge n. 7 ha già
ridotto i termini rispetto allo Stato, mentre nello Stato i termini
della conclusione di un procedimento sono 180 giorni, noi con la
legge n. 7, non solo li abbiamo ridotti a 150 giorni ma all'interno
dei 150 giorni vi sono dei termini: 30 giorni che è un termine
ordinario e massimo 60 giorni.
Vi è ancora un'altra questione che riguarda le e-mail, le
autocertificazioni; vedete inviare una mail senza una Pec e senza
la firma digitale ai vari Dipartimenti può anche essere motivo di
frode. Per cui, apprezzo perché sicuramente va nella direzione
Covid però merita un approfondimento perché fare una norma che poi
si pone
Vi dico anche un'altra cosa che lo Stato, in questo momento,
proprio perché è intervenuto per ridurre i procedimenti ha sospeso
i procedimenti amministrativi tranne quelli dei pagamenti.
Quindi, dobbiamo fare una norma che serve ai siciliani, che
sburocratizzi veramente; ringrazio tutti per il contributo, so
anche che è una battaglia del presidente Miccichè, quella della
sburocratizzazione.
Oggi, si sta parlando anche a livello nazionale, chi ha
presentato la norma è apprezzabile, però vi chiedo un
approfondimento in Commissione con tutti i firmatari e i Capigruppo
perché poi le norme vanno applicate e non possiamo andare incontro
a sanzioni.
Vi dico pure che nelle nuove direttive che stiamo, in questi
giorni, emanando per i direttori generali, gli stiamo dando dei
tempi e come obiettivo gli stiamo dicendo che saranno valutati dal
punto di vista organizzativo, quindi la valutazione inciderà
sull'organizzazione dei singoli Dipartimenti.
Quindi, esprimendo il massimo apprezzamento vi chiedo, torniamo
in Commissione, poi si tornerà solo per una seduta a parte, ma non
possiamo, oggi in questa fase, approvare una norma che rischia di
essere non attuata e che rischia poi anche impugnata.
PRESIDENTE. Assessore, scusate siete in tanti che avete chiesto
la parola, però se poi si prende una decisione diversa è inutile
parlare.
Ritengo soltanto una cosa, quella della semplificazione non è
una mia battaglia, è la battaglia degli italiani, secondo me,
perché è un problema veramente serio, la richiesta continua di
autorizzazioni. Su 298 Paesi al Mondo ce n'è uno che ha questo
sistema amministrativo, 297 ne hanno un altro che è quello secondo
cui lo Stato fa le leggi e si rispettano.
Soltanto in Italia c'è l'obbligo di farsi autorizzare per
rispettare la legge, soltanto in Italia rispetto a tutto il Mondo.
Credo una cosa, quando l'onorevole Sammartino ha presentato questo
emendamento, mi si è aperto il cuore - lo dico sinceramente -
faccio un ragionamento al di là del tecnico, anche politico.
Non c'è dubbio che prima o poi questo sistema italiano vada
cambiato perché non c'è dubbio che grazie a questo sistema
italiano, l'Italia non cresca mai più di uno zero virgola o
decresce di uno zero virgola mentre gli altri Paesi si valutano
in tre punti percentuali, in 4, in 8, in 2, in 5 dipende dal
periodo, dalla stagione che stanno vivendo. Solo l'Italia è sempre
a zero virgola . Ormai è accertato in maniera assoluta, assoluta,
che il problema italiano è il problema delle autorizzazioni
preventive.
Siccome questo è un problema reale, non è un problema da niente
perché qualsiasi legge si andrà a fare oggi, dallo Stato o dalla
Regione, poi cozzerebbe e sbatterebbe contro questo sistema
burocratico perché nessuno attaccherebbe i burocrati che ci sono.
Io attacco il sistema, il metodo burocratico.
L'Italia è l'unico Paese del Mondo in cui occorre avere
autorizzazioni preventive. L'unico Paese nel Mondo 297 Nazioni,
296 hanno un metodo amministrativo uguale per tutti e solo l'Italia
ce lo ha diverso In tutti i Paesi del Mondo ci sono le leggi che
bisogna rispettare. In Italia devi essere autorizzato a rispettare
la legge.
Allora, rispetto alla proposta dell'onorevole Sammartino, non
posso pensare che sia aggiuntiva perché, visto e considerato che
abbiamo fatto una serie di norme per il Covid, siccome queste norme
sappiamo bene che sbatteranno contro il muro della burocrazia,
quindi di fatto non serviranno a niente o comunque serviranno un
decimo di quanto potrebbero effettivamente servire, dico che la
proposta dell'onorevole Sammartino che, secondo me, dovrebbe essere
proposta da settanta parlamentari e dodici Assessori e non soltanto
quella di Sammartino, cioè, per una volta provare ad iniziare un
lavoro contro il metodo amministrativo che abbiamo oggi in Italia
e, di conseguenza, in Sicilia e quindi, niente di grave, iniziare a
prevedere delle autocertificazioni anziché dovere aspettare sei
mesi.
Racconto spesso quanto mi è successo, ne ho la prova, quando ho
avuto la maledetta idea di mettere il fotovoltaico in campagna; due
anni e mezzo per avere 28 autorizzazioni, 28 uffici
E, come sapete bene, sono un super privilegiato perché appena vado
in un Assessorato, in un ufficio regionale ovviamente mi aprono le
porte, mi vengono a salutare. Ma, nonostante questo, due anni e
mezzo per potere iniziare i lavori del fotovoltaico.
Allora, con grande serenità, se necessario, se ci sono problemi
tecnici, tutto ciò che volete, ma che oggi non faccio apprezzare
questa norma perché è aggiuntiva, mi dispiace ma non lo faccio
Se ci sono dei problemi, se si deve cambiare qualcosa, se si deve
sistemare, se c'è qualcosa che non va, liberissimi di iniziare un
ragionamento di questo tipo, ma non mi dite che non lo faccio
apprezzare perché è aggiuntiva perché non la considero aggiuntivo.
Dopodiché diamo la parola al Governo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
sarò veloce con quel poco di voce che mi resta, siccome certamente
nessuno più del Governo vuole la sburocratizzazione ma nessuno più
del Governo può desiderare che una norma del genere possa ben
applicarsi. In ragione di queste premesse e del fatto che, avendo
dato una veloce lettura, questa norma riguarda cinque o sei deleghe
assessoriali perché riguarda certamente l'ambiente, le
infrastrutture, la sanità, i beni culturali, la funzione pubblica e
dulcis in fundo l'economia.
Io le chiedo, Presidente, proprio per la regione della premessa, e
cioè della volontà di farla e di farla bene, di parlarne sin dalla
settimana prossima nelle Commissioni di merito, e di portarla in
tempo utile, che sarà quello della prossima legge che si collegherà
alla finanziaria, perché il timore del Governo, ferma restando la
forte volontà, è che ci troviamo poi una norma che non possiamo
applicare.
Presidente, è una responsabilità troppo grossa che, come Governo,
ci sentiamo, ed è una possibilità troppo importante che vogliamo
dare ai siciliani, sperando anche di essere primi in Italia, ci dia
la possibilità scrivere una norma fatta bene, e soprattutto
applicabile.
PRESIDENTE. Onorevole Assessore, io apprezzo molto il suo
intervento. Io non avevo dubbi che questa norma sarebbe stata, come
dire, oggetto di dibattito anche importante e quindi l'ho vissuta
totalmente come importante provocazione da fare al Parlamento.
Sono sicuro che questa norma purtroppo dentro gli uffici della
Regione non sarà mai apprezzata perché non c'è dubbio che si toglie
potere ai dirigenti regionali, questo è fin troppo ovvio E' ovvio
che se un Assessore chiede ad un dirigente se è disposto a levargli
i poteri la risposta sarà no . Così com'è stato di già tutte le
volte che dentro i governi, io personalmente ed altri abbiamo
tentato di fare questa norma non ci si riesce.
E allora, se lei mi dice che questa norma, e lo dico io
all'onorevole Sammartino - Dov'è? Non lo vedo - siccome la proposta
dell'onorevole Sammartino è una proposta a cui io, ve lo comunico,
questo Parlamento non vuole rinunciare, che vuole portare avanti
nella maniera più totale perché è assolutamente importante che si
porti avanti.
Se l'Assemblea ritiene di rimandarla in Commissione è una norma
che l'onorevole Sammartino ha scritto, che io ho guardato e che a
me onestamente mi sembra idonea, poi se si vuole migliorare, se si
vuole cambiare qualcosa, per carità, ma io ve lo dico: andrà in
Commissione, ma ci va martedì per tornare in Aula giovedì, cioè io
non ho intenzione di perdere tempo su questa legge perché la
considero la reale legge che va fatta in Italia, tutte le altre
sono secondarie rispetto a questa legge che l'onorevole Sammartino
ha provato a fare passare oggi.
Per cui, siccome esiste una motivazione, onorevole Aricò, qui non
importa chi l'ha portata, il problema non è se è di Forza Italia o
di Sammartino, il problema è fare la legge perché poi per me se la
può intestare chiunque.
Ragazzi che state gridando a fare? Di che cosa state parlando? Non
do la parola a nessuno perché perdiamo tempo. Sono d'accordo alla
proposta dell'Assessore Cordaro - onorevole Sammartino, la prego,
non do la parola neanche a lei - sono d'accordo di rimandarla in
Commissione, la rimandiamo in Commissione subito ed entro la
prossima settimana la riportiamo in Aula, o come disegno di legge
autonomo, o all'interno di altre proposte. La ritiro io
direttamente come proposta e andiamo avanti.
Pongo in votazione l'articolo 19. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Torniamo all'articolo 8 in precedenza accantonato, c'è pure il 14
da fare. Se siamo pronti, visto e considerato che anche l'ultimo
emendamento l'abbiamo rimandato all'articolo 8, porterei avanti
questo.
Dobbiamo inserire nell'articolo 8 quella richiesta dell'onorevole
Lupo, l'emendamento che era stato presentato all'articolo 19.
Ricordo che eravamo arrivati all'emendamento 8.83, e dobbiamo
andare avanti.
L'emendamento 8.84, è precluso. L'emendamento 8.96? Il Governo è
d'accordo sui contributi a fondo perduto? Prego, siamo all'articolo
8, avevamo approvato l'8.83, l'8.84 è precluso, siamo
all'emendamento 8.96.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, il mio è un emendamento
semplicissimo, ascolti, lo dico all'assessore Turano. Questo
emendamento, che lo troverà anche relativamente all'Ircac, fa
riferimento alla C.R.I.A.S. e dice semplicemente che la C.R.I.A.S.
applica le stesse modalità nell'erogazione del fondo perduto, cioè
i 5 mila Euro, più il conto interesse, più il costo delle
commissioni del prestito autorizzato dalle banche, così come
l'Irfis.
Cioè, piuttosto che la C.R.I.A.S. essere esso stesso soggetto
erogatore fa, come dire, l'intesa con l'Irfis, o con le stesse
banche direttamente, in maniera tale che applica la stessa modalità
e non si impelaga in una procedura che temo - a proposito di
semplificazione - né la C.R.I.A.S., né l'Ircac potranno fare se non
prima dei prossimi tre anni, perché di questo parliamo.
Bandi, istruttorie, graduatorie, cioè tutta una serie di modalità
che fanno a cazzotti con il problema che stiamo affrontando, cioè
l'emergenza liquidità delle imprese. Quindi la mia proposta è
semplice. L'abbiamo fatto con l'Irfis, facciamolo sia per la
C.R.I.A.S., che per l'Ircac, punto. Quello che abbiamo già
stabilito, i 40 milioni.
PRESIDENTE. Non c'è una
CRACOLICI. Io non ho toccato soldi, assessore, non ho toccato un
euro
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, l'onorevole Cracolici
sa che questo tipo di misura è stata apprezzata per quanto concerne
l'Irfis, per quanto concerne alcune tipologie. La Crias fa
operazioni, invece, di finanziamento, e le fa bene perché è una
struttura attrezzata, quindi tra l'altro stiamo andando ormai
all'imminente concentrazione con Ircac in Irca.
Quindi, io manterrei le due tipologie differenziate, perché diamo
anche la possibilità alle imprese che possano scegliere la
modalità, se per l'onorevole Cracolici non è problematico, visto
che già appunto ci sfideremo sull'attuazione e sulla corsa alla
massima efficienza per i cittadini.
PRESIDENTE. Comunque lo votiamo con il parere negativo.
CAFEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Cafeo su che cosa? Sempre su questo
argomento? Questo di Cracolici? Prego, però veloce, per favore, su
un emendamento cerchiamo di evitare di parlare in tanti.
CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Io volevo
un chiarimento da parte dell'assessore Armao. Assessore Armao?
PRESIDENTE. Assessore Armao può dare un attimo di attenzione
all'onorevole Cafeo, per favore?
CAFEO. Prendo lo spunto da questo comma, da questo emendamento per
capire una cosa. Lei sa benissimo che io sono stato contrario, fin
dall'inizio, all'applicazione del 118, e all'operazione fatta di
Ircac e anche di Irfis, ma oggi, senza lo svincolo del 118 da parte
della Crias, queste risorse che stiamo destinando, in che termini e
in che tempi arriveranno ai fruitori?
Io vorrei capire e un'altra cosa. La nota che è arrivata dal
Governo rispetto al 118 e alla non applicabilità, per come l'ho
letta io, a prescindere dall'applicazione per la Crias, riguarda il
fatto che in violazione dell'articolo 118 la Giunta ha fatto delle
variazioni di bilancio senza farle passare dall'Aula. Io su questo
voglio cogliere l'opportunità per, in qualche modo, avere un
chiarimento se queste risorse che stiamo dando alla Crias, che
stiamo dicendo che arriveranno agli operatori economici come ci
arrivano.
Ne approfitto, lo dico a lei, visto che interviene lei. Rispetto
al tema della semplificazione, la Confcommercio di Siracusa sta
facendo girare un modello, lo dico a lei perché non c'è il
presidente, perché sembra che nella determina fatta dal Presidente
della Regione sulle aperture e non aperture, a differenza delle
altre regioni, giorno 4 maggio quando un'attività economica deve
aprire deve comunicare l'apertura in prefettura. Già risolto?
PRESIDENTE. Però stavamo parlando di tutt'altro, grazie.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Sull'ultima
osservazione fatta dall'onorevole Cafeo, posso dire che il
Presidente della Regione sta studiando un meccanismo di
semplificazione dell'ordinanza, per evitare che si verifichi
proprio quello che ha detto l'onorevole Cafeo.
Per quanto riguarda, invece, il vero nodo su cui anche ieri, a
proposito del comma, credo comma 8 dell'articolo 8, è nato un
problema a proposito della copertura finanziaria, noi onestamente
questa vicenda del 118 la dobbiamo chiarire una volta per tutte, e
la dobbiamo chiarire in Aula.
Quindi, l'onorevole Cafeo fa bene a ricordare questo problema, io
vorrei che con la stessa serietà con cui la Presidenza
dell'Assemblea si è impegnata fin da martedì a riscrivere
l'emendamento 19.32, si potesse applicare anche questo principio.
È inutile dire che oggi ho parlato con gli Uffici dell'Assemblea e
con gli Uffici della Regione, e siccome abbiamo vedute diverse, se
la prossima settimana si può affrontare questo problema in
Commissione, o nella sottocommissione che è già stata nominata,
affinché con la legge a cui lei faceva riferimento, sulla
semplificazione, si possa arrivare a trattare definitivamente
questo problema. E fugare ogni dubbio, se si applica o non si
applica. O, per meglio dire, siamo certi che si applica, se si può
costruire un meccanismo su cui già c'è un precedente di
trasferimento del fondo all'Ente, che è un Ente pubblico - lo
ricordo - economico, su cui, chiaramente, la Regione continua a
mantenere la vigilanza. Io penso che la prossima settimana questa
risposta vada data.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Su che cosa onorevole Foti? E poi
l'onorevole Cappello.
FOTI. Signor Presidente grazie per avermi concesso la parola. Qui,
nel fascicolo degli emendamenti, dal punto da cui lei sta iniziando
la trattazione, ce n'era uno precedente che riguarda una situazione
che, purtroppo, si sta delineando ed è sempre più chiara. Tra poche
settimane i dipendenti della CRIAS non avranno più fonte per i
propri stipendi. L'Assemblea dovrebbe - andando anche un po'
indietro alla memoria - ricordare, che già nell'esercizio
provvisorio volevamo autorizzare una deroga al 118.
Già nel testo era comparsa, era stata stralciata, poi reinserita e
poi di nuovo stralciata a seguito di comunicazione del Presidente,
e questo non può esimerci dal fatto di non prendere consapevolezza
che non è mai stata fatta un'operazione verità sullo stato
economico di questo Ente, che abbiamo e il Governo ha rimandato,
nonostante abbia imposto la nascita di un nuovo soggetto IRCA con
la legge n. 10 del 2018. Ma alla fine della fiera il Fondo continua
ad essere bloccato, con grave nocumento degli artigiani che già
avevano inoltrato la propria domanda addirittura durante il 2019.
Il Fondo non potrà erogare prestiti, perché il Commissario
nominato dall'assessorato delle attività produttive - come ci ha
detto in Commissione Bilancio, qui c'è l'onorevole Savona - non
intende firmare le pratiche, il Governo, giustamente, a causa
dell'emergenza Covid, già nei primi giorni ha comunicato a tutti
gli artigiani che potevano fare istanza per la sospensione dei
mutui che avevano in pagamento, perché giustamente con la crisi che
c'è non possono pagare le rate.
Ma, signori, tra tutte queste vicende i dipendenti, secondo noi,
andrebbero tutelati perché non possiamo gettare nello sconforto
persone che da un momento all'altro scoprono di non potere più
ricevere lo stipendio.
Quindi, nell'eventualità in cui l'assessore che ci vuole parlare,
ora dirà quello che vuole dire, io le chiedo di non precludere gli
emendamenti che permettono, per quest'anno, di prendere i soldi dal
Fondo. Mi dispiace, è l'ultima cosa che avremmo voluto fare, ma
dato che nessuno, né l'assessore Armao, né l'assessore Turano, per
tempo hanno provveduto a mettere in ordine alcune questioni e hanno
creato il contenitore IRCA senza aggiustare il contenuto, oggi non
possiamo permetterci di approvare questa norma lasciando i
dipendenti in un clima di incertezza assoluta. Grazie, Presidente
dell'attenzione.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Il Presidente della
Regione ha già firmato l'ordinanza correttiva sulla comunicazione
alle prefetture.
PRESIDENTE. Perfetto.
TURANO, assessore per le attività produttive. Poi la posizione io
l'ho già indicata. Io sono perché la prossima settimana si affronti
il problema. Lo dico con rispetto per i dipendenti della CRIAS, che
meritano di essere remunerati per il lavoro che svolgono, ma
assieme ai dipendenti abbiamo il mondo dell'artigianato che
potrebbe essere bloccato. E io sono per sbloccare tutte e due le
vicende. Quindi io sono perché la prossima settimana si affronti
questo.
PRESIDENTE. Assessore Turano, prendo assolutamente impegno su
questo argomento, intanto invito l'onorevole Cappello a prendere la
parola, a condizione che il Governo presenti una proposta, perché
altrimenti non sappiamo cosa fare.
Do la parola all'onorevole Cappello.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
finalmente quest'Aula si occupa degli operatori economici.
Siamo stati impegnati per tante aule, per tante sedute rispetto a
tutto il mondo del terziario che ruota attorno alla Regione, e che
ruota attorno ai comuni e a tutti gli enti locali.
Finalmente, anche se la circostanza di certo non è di quelle più
piacevoli perché è dovuto, appunto, a questa gravissima epidemia,
ci occupiamo invece di un tessuto produttivo di cui anche questo
Governo oggi si rende conto esistere e costituire una parte
importante della nostra economia, una parte che non può continuare
ad essere trascurata, una parte che merita tutto il sostegno della
Regione, una parte che merita un'iniziativa economica forte.
E' per questo che, così come abbiamo fatto per tutti gli altri
articoli perché vedete aldilà di singole schermaglie, aldilà di
singoli emendamenti o parti che non abbiamo condiviso fino a questo
momento possiamo ben dire di non essere quelli del no ma di essere
quelli ma di essere quelli in favore dei siciliani e di avere
apprezzato con favore moltissimi dei provvedimenti avanzati da
questo Governo.
Io in rappresentanza e in nome anche di una categoria molto ampia
di artigiani ceramisti, di cooperative, di imprenditori che fanno
tutti riferimento ad una parte geografica dalla quale proviene, ho
provato per loro tramite a dare il mio contributo.
Ho proposto alcuni emendamenti: l'8.101, l'8.81. Questi
emendamenti, Presidente, non sono frutto di algoritmi, non sono
frutto di elaborazioni, elucubrazioni astratte. Sono frutto,
invece, elaborazioni di persone concrete, di artigiani che per la
maggioranza, per esempio, costituiscono delle imprese familiari e
che, per esempio, non abbiamo pensato di escludere, parlo dei
familiari, dal computo del numero dei dipendenti affinché possano
accedere a questo contributo. O, per esempio, al numero delle
stesse rate che loro pretenderebbe essere maggiore.
Quello che chiedo è che questi emendamenti vengano apprezzati dal
Governo e dall'Aula e chiedo in particolar modo, assessore, che se
anche uno solo di questi criteri da loro proposti, che rientrano
nella cornice che voi avete stabiliti fin dal principio perché si
tratta di emendamenti modificativi, potesse trovare il vostro
apprezzamento, sicuramente avreste dato una grandissima mano
d'aiuto a questa categoria di operatori economici che insieme agli
altri, insieme a tutti gli operatori economici siciliani sta
soffrendo questa gravissima crisi economica che non riesce per
ovvie ragione, così come nessuno, a vedere la luce in fondo al
tunnel e che oggi rivendica nei confronti della Regione tutto il
potere della solidarietà, dell'azione ed il potere dei fatti che
questo Parlamento può imprimere oggi anche attraverso questo
articolo 8, anche attraverso questa manovra, al netto di tutte le
altre considerazioni politiche che però non mutano, che rimangono
sul tappeto e sul tavolo ma che ovviamente debbono essere superate
dalle risposte che questo Governo e questa Aula può darci.
PRESIDENTE. Abbiamo avuto dal Governo il parere comunque negativo.
Dalla Commissione?
CRACOLICI. Chiedo il voto palese nominale.
PRESIDENTE. Palese nominale. Ahi, ahi. Ragazzi si fanno le cinque
di mattina. Io per me non ho problemi. Non so bene che significhi
questa richiesta di palese nominale ma insomma . palese nominale e
quindi dobbiamo ..
Vi dovete sedere tutti, per favore.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Intanto l'onorevole Lupo fa il suo
intervento, ma vi dovete sedere tutti. Posso chiedere
all'Amministrazione se mi mette tre commessi per corridoio? Così li
facciamo stare lontani e li fanno sedere, però ci devono andare; io
vorrei almeno due commessi per corridoio, per favore, se ci sono,
se non ci sono no, ma se ci sono presenti in Assemblea, vorrei che
ogni corridoio avesse almeno al centro due commessi che evitano gli
incontri d'amore come quelli che stanno facendo l'onorevole Di
Mauro con l'Assessore Razza.
Dopo di che siete tutti seduti, intanto vediamo se, si onorevole
Galvagno venga qui così guadagniamo un posto. Ci pensate voi da lì?
Allora i richiedenti? E allora è aperta la votazione.
Scusate, scusate, c'era la dichiarazione di voto, pensavo che
l'avesse già iniziato a fare. I richiedenti sono già accettati,
sette erano poco fa. Prego, onorevole Lupo.
LUPO. Signor Presidente, noi voteremo a favore dell'emendamento
dell'onorevole Cracolici, non solo perché è un collega del Gruppo
parlamentare e, ovviamente, il suo emendamento è anche il nostro,
ma ne siamo profondamente convinti.
Noi stiamo attivando tre istituti di credito della Regione,
l'IRFIS, l'IRCAC e la CRIAS che rivolgono interventi a sostegno di
diverse categorie, l'IRFIS sostanzialmente tutti perché si può
rivolgere all'IRFIS, non più soltanto le categorie industriali
com'era un tempo; la CRIAS gli artigiani, e l'IRCAC le cooperative.
Io credo che sia necessario uniformare alcuni trattamenti minimi
dei tre istituti per evitare che se il barbiere si rivolge alla
CRIAS, faccio l'esempio concreto, ha un trattamento peggiorativo
rispetto al rivolgersi all'IRFIS, che senso ha concedere un bonus a
fondo perduto se uno si rivolge all'IRFIS e non se si rivolge alla
CRIAS?
Io credo che sia perfino pericoloso perché così si depotenzia la
funzionalità dell'istituto di credito della CRIAS in questo caso,
scoraggiando il ricorso alla CRIAS da parte degli artigiani.
Quindi, se qualcuno ha deciso, cioè questo Governo, di fare
chiudere la CRIAS per inattività lo dica. Ovviamente noi siamo
contrari. Riteniamo, ripeto, che alcune normative vadano
uniformate. Poi, se siete contrari, votiamo.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ovviamente il
Governo aveva dato un'impostazione mantenendo la specializzazione
di CRIAS e IRCAC sull'erogazione dei finanziamenti ai tassi
agevolati ai quali vengono erogati mentre aveva indirizzato IRFIS a
un sostegno rafforzato alla misura varata a livello governativo per
consentire un più agevole accesso ai 25 mila euro, creando
ulteriori condizioni di opportunità in quella logica di interventi
complementari rispetto alle norme nazionali e non alternativi.
Ora, noi su questo non ci stracciamo le vesti, ho sentito anche
l'Assessore Turano purché si vada in termini paralleli tra CRIAS e
IRCAC cioè a questo punto anche quello sull'IRCAC, cioè se
intendiamo attestare tutto il sistema dei finanziamenti alle
imprese sulla modalità creditizia, questa è un scelta pur con fondo
perduto, il parziale fondo perduto che inseriamo, però, ecco,
questa è una valutazione che ovviamente non posso fare da solo ma
ho sentito l'Assessore al ramo che è d'accordo, su questo ci
muoviamo in questo senso fermo restando che sarà impegnativo
portare questi due enti, mentre l'IRFIS già lo fa, noi portiamo
questi due enti su una modalità operativa nuova che è quello di
operare in sinergia con il sistema bancario per operazioni che
erano direttamente erogato dai due enti. Quindi, se l'Assessore
Turano è su questa linea, io non posso che concordare con lui e
quindi diamo parere favorevole.
PRESIDENTE. E quindi si dà parere favorevole.
ARMAO, assessore per l'economia. Purché i due enti si muovano
omogeneamente, perché a breve confluiranno, e sarebbe paradossale
che un ente ha una funzionalità operativa, e un altro ne ha un
altro ancora.
PRESIDENTE. Quindi scusatemi, va bene votare sì o si deve fare un
sub emendamento?. Quindi, sull'emendamento 8.96, a questo punto,
penso che sia inutile il voto elettronico. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Signor Presidente, segnalavo che bisognava aggiungere
anche l'IRCAC in aggiunta.
PRESIDENTE. Siccome c'è un altro emendamento, lo aggiungiamo
quando ci arriviamo.
CRACOLICI. C'è l'emendamento 8.93.
PRESIDENTE. Si, appena ci arriviamo lo facciamo. Tranquilli. Si
passa all'emendamento 8.11 a firma degli onorevoli Lupo ed altri.
Onorevole Lupo è mantenuto?
(Interruzioni dall'onorevole Lupo)
PRESIDENTE. Assessore, se il ragionamento vale nella stessa
maniera.
ARMAO, assessore per l'economia. Si, si, va bene.
PRESIDENTE. Allora, favorevole all'emendamento 8.11.
Onorevole Lupo, mi scusi al suo emendamento, c'è un sub
emendamento sempre a firma sua, che dobbiamo fare?
(Interruzioni dall'onorevole Lupo)
PRESIDENTE. Allora, pongo in votazione il sub emendamento 8.11.1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 8.11 così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.95 a firma dell'onorevole Foti ed
altri. Onorevole Foti lo ritira? E' ritirato.
L'emendamento 8.61 è assorbito. L'emendamento 8.23 è ritirato.
L'emendamento 8.81è stralciato, perché non si può cambiare la sede
legale, cioè non si può fare dove c'è la sede legale in Sicilia.
L'emendamento 8.85 è precluso. L'emendamento 8.52 II parte è
quello che faceva parte, onorevole D'Agostino, d'accordo, per cui
c'è il parere favorevole del Governo e della Commissione
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 8.91 è assorbito. L'emendamento 8.93 ..
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 8.93?
ZAFARANA. No, sull'emendamento 8.85.
PRESIDETE. No, quello è precluso.
ZAFARANA. No, ma lei mi deve sentire un attimo.
PRESIDENTE. Ah, è quello di cui mi parlava prima.
ZAFARANA. No, non è esattamente quello di cui le parlavo prima, è
un'altra questione, perché io vorrei portare il Governo a
riflettere sull'operazione
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Zafarana, lo faccia riflettere
quando abbiamo tempo
ZAFARANA. Presidente, abbiamo avuto tempo per tutto, lei è stato
paziente, in molte situazioni, però qua dobbiamo essere chiari nei
confronti di quello che stiamo andando a dire alle cooperative,
perché noi nel testo troviamo le parole nell'anno 2018 , quindi o
si mette per l'anno 2018 , perché nell'anno 2018, io faccio la
dichiarazione dei redditi del 2017, invece per l'anno 2018, quindi
l'ultima quella del 2019, e dichiaro il 2018. Mi sembra ovvio, no?
PRESIDENTE. Lo diranno, se il suo ragionamento .
ZAFARANA. E' una correzione di semplificazione di quello che poi
succederà, perché c'è un equivoco, purtroppo, interpretativo. Se
dobbiamo semplificare?
PRESIDENTE. Scusate, la data non c'è più, per cui è inutile, se
parliamo per o del, non c'è più proprio.
ZAFARANA. L'importante è quello che chiedo io, e che sia fatta
chiarezza a quale dichiarazione dei redditi si fa riferimento.
PRESIDENTE. Perfetto.
ZAFARANA. Poi colgo l'occasione, così non intervengo più
Presidente, e la faccio felice. Io ho presentato un sub emendamento
al turismo, quindi al comma del turismo che è il comma 13 di questo
articolo 8, e ho chiesto una cosa concreta, non sui fondi POC, che
sappiamo essere un sogno, appartengono al futuro, ancora
l'Assessore Armao deve andarci a Roma a discuterli, a capire se ci
sono, se arriveranno, giusto?
Ancora noi, questa finanziaria lo sappiamo che è strutturata ed ha
uno scheletro che stiamo, diciamo così, ci stiamo credendo per
fede, è giusto, è un atto di fede sui POC. Ora, l'emendamento che
faccio io è, e non lo vedo incluso nel plico degli emendamenti
distribuiti, Presidente per questo glielo richiedo, è l'istituzione
di un fondo per i lavoratori stagionali del turismo, che non hanno
avuto alcuna provvidenza, e lo faccio con un avvio di un milione
sulla misura, le dico subito legge regionale 49 1967 missione 7,
programma 1, capitolo 472514 , rubrica dell'assessore Messina, dove
noi abbiamo da tabelle 3 milioni in questo momento di consistenza.
Quindi soldi concreti, reali, misure vere per le persone.
Ora, io ritengo che una riflessione per questi lavoratori, dato
che abbiamo praticamente provveduto in maniera positiva in questa
finanziaria a valutare istanze per tutti i comparti a rischio, non
possiamo dimenticare questo personale, con successivo decreto
dell'assessore dal momento che io ritengo che questo fondo
assessore non sarà speso né per sagre è il capitolo 472514 tre
milioni ci sono da tabelle, si sì e l'ho verificato con gli uffici,
se non lo sa dico eventualmente si può verificare con gli uffici, e
attendo Presidente da lei di sapere la reale consistenza di questo
capitolo. Perché noi dobbiamo parlare di verità e di concretezza,
perché la gente vuole il pane non vuole Poc, come fse, fondi
extraregionali, nazionali ecc. ecc. dobbiamo dare concretezza
Ed allora io le chiedo, Presidente, innanzitutto dal momento che
c'è la copertura di volere valutare di metterlo in discussione e
quindi l'Aula poi farà il suo percorso, perché il Parlamento e
l'Aula è sovrano sulle misure che vorrà portare avanti, ci
mancherebbe io mi rendo conto, si fa una proposizione rispetto a
questo personale che sta rimanendo assolutamente senza alcuna
provvidenza, e se noi siamo una terra che vogliamo diciamo ci
riempiamo tutti la bocca del fatto che è la terra del turismo, e
vogliamo e molto del nostro personale siciliano lavora proprio
grazie al turismo, oggi il turismo è il comparto più abbandonato,
quindi chiedo una riflessione su questo, perché non potranno essere
spesi né per sagre, né per festival, né per nient'altro, quindi
vada a vedere al consistenza.
PRESIDENTE. Assessore Messina poi le do la parola.
ZAFARANA. Io ho fatto la mia proposta Presidente, e chiederò
chiaramente che l'Aula voti questa misura.
PRESIDENTE. Perfetto andiamo avanti.
Allora, si passa all'emendamento 8.93, onorevole Cracolici è
quello che già abbiamo fatto prima.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 8.52 III parte è precluso lo sapevamo. L'emendamento
8.89 dell'onorevole Foti è precluso. No il secondo era quello che
bisognava fare, io non lo so, chiedo al Presidente della
Commissione se è così.
Era così come diceva lui si, allora va bene che l'8.52 III parte
invece non è precluso, perché bisogna votarlo. Quando lo abbiamo
approvato l'8.52, ora lo stiamo approvando, bisogna votarla pure
sono insieme.
Allora, mi dicono gli Uffici che è precluso, non dall'emendamento
parte II, ma dall'emendamento 8.93 che di fatto lo preclude, quello
che abbiamo appena approvato. Si sì, così mi dicono gli Uffici, va
bene perfetto.
L'emendamento 8.89 è precluso. L'emendamento 8.52 IV parte è
ritirato dall'onorevole Cafeo.
Si passa all'emendamento 8.90 dell'onorevole Foti, lo ritira? No
l'emendamento 8.90 assessore, dell'emendamento 8.90 stiamo
parlando.
L'emendamento 8.89 è precluso da quello di Cracolici 8.96.
Si passa all'emendamento 8.90 che è ritirato.
Si passa all'emendamento 8.10.
Con l'aggiunta delle parole dalla Regione siciliana .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resta seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. L'emendamento 8.60 dell'onorevole Dipasquale è
precluso.
Si passa all'emendamento 8.34.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il comma 11
ritengo che sia una delle parti più importanti di questa manovra.
Abbiamo presentato una serie di emendamenti che hanno questo
comune denominatore, lo illustro per l'Aula, e sono volti a
risolvere soprattutto alcune questioni.
La prima, è saltata fuori dalla norma approvata in Commissione
bilancio' il sostegno relativo alle guide turistiche iscritte
negli elenchi e paradossale che una delle categorie, più colpita e
che si è fatta carico nel corso della tradizione dell'accoglienza
siciliana della promozione turistica della Sicilia in Sicilia e
fuori dalla Sicilia, resti fuori da questa misura; quindi noi
nell'emendamento 8.110, inseriamo solamente rispetto al testo base,
l'espressione guide turistiche iscritte negli elenchi per noi
Presidente, se mi ascolta le sarei grata, va bene l'8.110 ma va
bene subemendare pure l'emendamento Fava che riteniamo di
apprezzare.
Con l'emendamento 8.114, assessore Turano, prevediamo la stessa
possibilità per i professionisti del turismo che sono oggi fuori
dalle previsioni del comma 1), non è una categoria numerosa,
assessore, però riteniamo che il parere favorevole del Governo nei
confronti della possibilità di estendere questa previsione anche
per i professionisti del Turismo, sia una atto dovuto.
Ancora con l'emendamento 8.9, Presidente, io mi sto attenendo alla
sua disposizione, parlando una sola volta, e sto illustrando tutti
gli emendamenti.
Insieme con gli altri colleghi del Partito Democratico, abbiamo
pensato a questa misura per tutte le isole minori siciliane.
Ricordo, a tutti i colleghi in Aula, che il comma 11 ha una
copertura di 75 milioni di euro, quindi se nei 75 milioni di euro
prevediamo 350 euro all'anno a camera per le strutture alberghiere
delle Isole minori, riteniamo che sia un compenso equo ed un
indennizzo equo verso una parte del comparto che pagherà a caro
prezzo questa crisi.
L'ultima riflessione, Presidente, la faccio a proposito
dell'emendamento 8.6. Ricorderanno bene i colleghi, ma lo ricorderà
anche il Governo, dal tenore della discussione generale che abbiamo
fatto, noi riteniamo che serva una scossa, un cambio di marcia, ma
l'ha detto bene e meglio di me l'onorevole Zafarana, a proposito
del settore del turismo, che è quello che rischia di pagare di più
in questo momento.
Presidente, anche un'immagine importante del fatto che alla
ripresa i musei siciliani, quelli più importanti e prestigiosi,
aprano le loro porte gratuitamente a tutti, può essere veramente il
segnale della riscossa.
E che il segnale venga con un voto importante di questa Assemblea,
nel momento cruciale in cui andiamo a votare l'emendamento cuore
della manovra, credo che sia il segnale più bello che potrebbe dare
questo Palazzo.
Utilizzo l'ultimo minuto per invocare anche io un sostegno per i
lavoratori stagionali del turismo. Nel corso degli anni, purtroppo,
questa è una categoria che è stata sempre vessata dalle misure non
adeguate da parte delle tutele nazionali. Un segnale concreto nelle
pieghe di un comma che ha cospicue risorse, credo sia un altro
segnale apprezzato.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, intanto per dare il mio sostegno agli
emendamenti illustrati prima dall'onorevole Barbagallo.
Sull'emendamento 8.34, oltre a questa previsione, che credo sia
condivisa da tutti, di comprendere anche l'ingresso ai poli museali
e monumentali, le cooperative, le imprese turistiche e gli
agriturismi, pensiamo sia necessario istituire una cabina di regia
di cui c'è un'assoluta necessità, perché questi 75 milioni che
devono diventare voucher e servizi al turismo, senza coinvolgere
direttamente operatori turistici, associazioni di categoria e
sindacati, glieli lasciamo semplicemente nelle generose,
volenterose - ma non sempre attrezzate - risorse in mano
all'Assessorato, rischiano di prendere poi vie traverse.
Insistiamo su questo secondo passaggio dell'emendamento 8.34, la
necessità di una cabina di regia che tenga insieme tutti coloro che
hanno gli strumenti tecnici, operativi e di lettura del territorio,
per potere organizzare la distribuzione, l'utilizzazione di questi
servizi, di questi voucher.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, Assessori, apprezziamo l'intervento
dell'Assessore Messina su uno degli asset fondamentali di questa
Regione siciliana.
Ma proprio perché è un asset strategico per la Regione siciliana,
mi chiedo - Assessore - se questa è soltanto l'unica norma spot che
prevede nel settore del turismo.
Il turismo deve essere il principale volano di questa Regione. E'
un comparto che vede migliaia di lavoratori e di operatori
economici che rischiano di essere assolutamente dimezzati.
Mi chiedo, se c'è una visione, cioè se questo Governo regionale ha
una visione per il turismo che non può prescindere dal camminare
insieme al comparto, come quello dei Beni culturali,
dell'agricoltura, della pesca e - perché no? - della formazione e
dell'istruzione.
E' questo il motivo per il quale ho chiesto con urgenza una
richiesta di audizione in videoconferenza con i principali attori
del settore del turismo.
Noi non possiamo andare avanti soltanto con uno spot così, con una
norma che prevede tra l'altro delle risorse che sono irrisorie. Noi
vedremo azzerato il comparto del turismo. Qua ci vuole un Piano
Marshall per il turismo, perché è l'unico settore che può
veramente fare rinascere la Sicilia.
Per accendere i motori di questa ripresa, le chiedo di creare una
cabina di regia, ed è il motivo per il quale apporrò la mia firma
sull'emendamento dell'onorevole Fava.
Volevo aggiungere che presenterò un sub emendamento
all'emendamento dell'onorevole Barbagallo, perché noi non possiamo
parlare di guide turistiche iscritte all'albo e dimenticarci degli
accompagnatori turistici.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Campo, Di Mauro,
De Domenico, Lo Giudice, Figuccia - tutti - e chiudiamo su questo
argomento.
Prego, onorevole Campo.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vedo più
l'Assessore Messina.
PRESIDENTE. E' lì davanti, si è addirittura avvicinato.
CAMPO. Non lo vedevo perché ha cambiato posto. Mi rivolgo intanto
a lui facendo riferimento all'emendamento 8.43. Intanto volevo
capire quando parla di strutture extralberghiere , o di
professionisti iscritti negli elenchi regionali, a chi si riferisce
in particolare, perché io ho fatto questo emendamento dove propongo
di stornare la cifra dei voucher, i 75 milioni che già reputo
veramente pochissimi, una cifra bassissima per una grave crisi che
sta attraversando la nostra Regione, ed in particolare il comparto
turistico, stornarli per un progetto reale di promozione e
marketing, con una visione concreta per fare incoming, per far
tornare i turisti qua.
Perché, fondamentalmente, questi voucher sono dei contributi a
pioggia che non sappiamo ancora bene a chi andranno, se saranno il
solito contributo clientelare, che andranno soprattutto alle
strutture più grandi, dimenticando come al solito le strutture
piccole, o addirittura strutture ben precise, quando invece in
questo momento preciso si dovrebbe fare un'operazione differente.
E' risaputo che in un momento di pesante crisi, creare offerta non
serve a nulla, bisogna nuovamente ristabilire flussi turistici,
bisogna portare le persone qua, quindi bisogna creare domanda, e
per creare domanda bisogna lavorare di comune accordo, anche con le
compagnie aeree, bisogna fare tamponi a tappeto a tutti coloro che
arrivano, e questo Fondo dovrebbe servire anche a questo, per
rendere i turisti sicuri.
La nostra Sicilia deve diventare non zona rossa, ma zona verde,
zona Covid-free, chi viene qua non vuole risparmiare quattro soldi
per un pernotto, vuole sapere che sta dormendo e sta viaggiando
sicuro, in un posto sicuro, questa per noi potrebbe essere una
grande opportunità. La Sicilia zona verde, zona Covid-free, quindi
bisogna lavorare su questo, bisogna lavorare su marketing e non
continuare a fare degli emendamenti che, come ha detto prima la mia
collega Schillaci, sono degli spot, delle cose che poi di fatto
sono una tantum, e non risolveranno nulla.
Sono certa che se si stabilisce un dialogo con tutti gli operatori
turistici, sono sicuramente d'accordo con me nel pensare a fare
incoming, a portare qua persone a ristabilire flussi turistici,
piuttosto che a dare soltanto ad alcuni o pochissime risorse
economiche distribuite, non si sa ancora con quale criterio ad
altre strutture ricettive invece di far ritornare le persone e
poter ristabilire l'organizzazione lavorativa di tutte le strutture
ricettive.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha
facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che gli
interventi dei diversi colleghi che hanno sollecitato attenzione
rispetto al sistema degli stagionali è una cosa buona e giusta
perché in realtà in Sicilia il turismo non funziona tutto l'anno,
funziona sette/otto mesi l'anno, e per quattro mesi queste persone
si trovano in una condizione economica ovviamente disagiata. Alcuni
emigrano al Nord, altri restano disoccupati a casa e lavorano
saltuariamente quando ci sono particolari attività, come per
esempio i matrimoni, che tra l'altro in questo momento sono stati
anche rinviati, o comunque se si fanno, si fanno non in maniera
come eravamo abituati.
E allora se il Governo immagina, per un momento, di individuare
una posta in bilancio per potere fare in modo che ci sia attenzione
anche nei confronti di questi soggetti, credo che sia una cosa che,
non solo è condivisa dall'intero Parlamento, ma mi permetto di dire
dà una risposta concreta a tanti soggetti che aspettano qualche
attenzione da parte del Parlamento.
Assessore Armao, il turismo credo che nemmeno a Taormina funziona,
assessore Armao, il turismo non credo che funzioni dodici mesi
l'anno nemmeno a Taormina. E' purtroppo una triste realtà, non
siamo stati negli anni capaci di determinare una organizzazione
tale che potesse consentire di vivere di turismo dodici mesi
l'anno. E allora, questa è la prima considerazione.
La seconda considerazione, è quella che ho presentato un
subemendamento all'emendamento 8.34 presentato dall'onorevole Fava,
che dà un'ulteriore attenzione verso il settore dell'agriturismo.
Io non so come si può fare, perché l'assessore mi sollevava una
questione di carattere tecnico di società iscritte all'Ateco, e
quindi, però costoro, in questo momento di difficoltà, anche per
l'agricoltura, certamente nella struttura che hanno di natura
ricettiva, possono avere anche una risposta.
Se, approfondendo l'argomento si può trovare il sistema per
inserirle anche in questo emendamento - considerato che l'assessore
aveva disponibilità di comprare dei pacchetti, che poi andranno
sempre in queste strutture - noi non lasceremmo fuori nessuno.
Perché, considerare oggi gli agriturismo una appendice esclusiva
delle aziende agricole, e non considerarle invece strutture che
vivono per il 50 percento di queste attività, credo che sia un
errore. Mi rimetto al Governo per ogni valutazione positiva.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico e poi a
seguire l'onorevole Lo Giudice. Ne ha facoltà.
DE DOMENICO. Allora, io intervengo per sostenere questo
emendamento 8.9, che attiene, diciamo, a riservare una quota pari a
350 euro a posto letto per le strutture ricettive di tutte le isole
minori della Sicilia. Ne aveva già parlato l'onorevole Barbagallo,
io vorrei ribadire che è molto importante sostenere queste
strutture delle isole minori perché sono località che hanno,
diciamo, una ulteriore difficoltà rispetto al resto della regione a
ricevere turisti, e soprattutto perché basano il loro reddito
prevalentemente sull'attività recettiva.
Per cui ritengo sia molto importante apprezzare questo regolamento
e destinare una parte dei 75 milioni di questo, del capitolo che
attiene al turismo, a queste realtà che sono realmente svantaggiate
e che per questa stagione vedono compromessi i loro introiti.
Infine, abbiamo presentato un subemendamento all'emendamento 8.114
per ricomprendere, nell'ambito dei soggetti svantaggiati, anche gli
esercenti attività artistiche, cioè gli artisti professionisti che
fino ad oggi, operano nel mondo del turismo e dello spettacolo, in
tutta la loro finanziaria non sono ricompresi. Allora ritengo,
assessore, che potremmo farli rientrare in questo subemendamento
che abbiamo apportato, l'8.119, dove parla di professionisti del
turismo. Quindi noi abbiamo aggiunto: ivi compresi gli esercenti
arti e professioni, secondo la nozione iva iscritti all'Enpals .
Questo sarebbe il modo per far rientrare questi professionisti, di
cui tra l'altro questi artisti per professione, di cui per altro
lei ha mostrato una certa sensibilità nel corso dell'approvazione
di questa Finanziaria. Ci siamo? 8.114. Si parla di professionisti
del turismo .
(Intervento fuori microfono)
DE DOMENICO. Come? L'ho già presentato c'è quel subemendamento che
avevo presentato, gliel'ho dato poco fa. Assessore, comunque, la
sostanza è questa. Facciamo rientrare anche gli artisti
professionisti, cioè quelli che vivono per professione abituale,
secondo la nozione iva di attività artisti.
PRESIDENTE. L'ha presentato.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
intervengo per esprimere il mio apprezzamento nei confronti del
Governo che, nell'aver attenzionato la problematica qualche giorno
fa degli stagionali, si è mostrato assolutamente sensibile rispetto
a questa tematica, molto ma molto importante.
In Sicilia noi per lo più viviamo di turismo, quelli che sono
stati gli sforzi che abbiamo fatto per recuperare delle somme utili
affinché questo comparto del turismo possa essere rilanciato, sono
contenuti all'interno dell'articolo 8.
E' chiaro che la Regione non può avere la soluzione a tutti i
problemi che questo Covid ha manifestato in questo momento, però la
riscrittura che ha riproposto il Governo che, a parte qualche
dettaglio, comunque ricalca quella che è l'esigenza che io ho
voluto evidenziare, peraltro condivisa anche dagli altri colleghi
parlamentari, assegna una riserva dei fondi POC di 10 milioni di
euro che, ovviamente, potranno essere erogati come contributo una
tantum per i lavoratori stagionali che vivono una condizione di
grande difficoltà.
Io ho ascoltato anche le parole della collega Zafarana e, come ho
avuto modo di dirle, con un milione di euro di fondi della Regione
purtroppo ci facciamo ben poco, perché questa platea almeno è
composta da circa 30-35 mila lavoratori che, suddividendo un
milione per questo numero di lavoratori, potremmo dargli sì e no 20-
30 euro. E', quindi, chiaro che non può essere questa la
risoluzione.
Dieci milioni di fondi POC possono rappresentare una prima
risposta concreta che riusciamo a dare a questo comparto che, per
la prima volta, viene attenzionato all'interno dell'Assemblea
regionale siciliana come è giusto che sia perché vive una grande
difficoltà.
Il mio appello lo lancio anche al Governo nazionale perché, come
bene sapete e come ho avuto già modo di dire, il Governo nazionale
per un mero errore ha escluso da quello che è il contributo di 600
euro questi lavoratori stagionali. Ed allora, è lì che noi dobbiamo
fare pressione affinché queste persone, intanto, ricevano
immediatamente questo contributo di 600 euro che gli spetta perché
è assurdo che per la mancanza di un mero codice ateco non si possa
dare ristoro a questi lavoratori. E' qui che tutti ci dobbiamo
impegnare senza alcun colore politico, senza alcuna distinzione.
Al contempo con la riscrittura del Governo riusciremo a dare un
contributo una tantum a quei lavoratori che non riusciranno a
raggiungere le giornate lavorative utili a percepire il prossimo
anno il sussidio di disoccupazione ed anche questo rappresenta una
risposta perché, altrimenti, questi lavoratori si troveranno
beffati sotto ogni punto di vista: da un lato, perché non
percepiranno immediatamente quello che è il contributo da parte del
Governo nazionale, allo stesso tempo con la crisi turistica che la
Regione vive non potranno avere un numero di giornate lavorative
utili e, per giunta, se noi non avessimo stanziato neanche questi
10 milioni queste persone non avrebbero percepito neanche un minimo
di contributo oltre a non percepire anche la Naspi.
Allora, grazie per questa condivisione, con questa riscrittura del
Governo, con l'articolo 828 che ho apprezzato notevolmente. Devo
dire che sul tema c'è stata una condivisione bipartisan da parte di
tutti e questo è quello che dà soddisfazione, ma soprattutto che dà
un senso di grande responsabilità da parte di tutta l'Assemblea
regionale e del Governo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. Ah Su
questa cosa siamo soddisfatti Un sospiro di sollievo, ogni tanto,
dentro quest'Aula è una cosa che fa piacere.
Inizierei con le conclusioni di questa nota che mandavano a
partire dalle basse Madonie - eravamo insieme all'assessore Turano
e all'onorevole Lo Giudice quando abbiamo ricevuto questa nota -
che più o meno concludeva così: Non credo di esagerare nel
rappresentare il timore che in questo momento particolarmente
difficile, disparità del genere possano sfociare - dicevano i
rappresentanti di quel settore - in vere e proprie situazioni di
allarme sociale .
Questa lettera veniva indirizzata al Presidente della Regione, al
Presidente del Consiglio dei Ministri, solo qualche giorno fa. E se
non fosse stata per la sensibilità del Presidente della Commissione
Bilancio che quel territorio delle Madonie conosce bene,
dell'assessore Turano e del Governo tutto, probabilmente quel grido
di aiuto sarebbe rimasto inascoltato.
Perché sarebbe rimasto inascoltato? Per una ragione semplice.
Perché quei soggetti non rientravano in nessuno dei codici ateco,
perché quei soggetti si sarebbero ritrovati senza un minimo di
sostegno da parte di nessuno. Quello è stato il momento in cui, in
realtà, una mano è stata tesa loro da parte di tutto il Governo e
da parte di tutto il Parlamento.
Quindi, è vero, questa iniziativa ha origine da quella lettera,
collega Lo Giudice, ma ha trovato riscontro in tutto il Parlamento.
E, quindi, io voglio ringraziare, a nome dell'associazione di
categoria degli stagionali del turismo e del commercio, tutti i
parlamentari.
Vorrei veramente citarvi uno ad uno. Questo è un gesto bellissimo.
In ordine alfabetico non vorrei confondermi e, quindi, vi salto ma
grazie di cuore, grazie a nome di tutti i baristi, di tutti i
camerieri, di tutti quei lavoratori che sarebbero rimasti a casa e
che aspettavano, finalmente, di poter tornare a lavoro, che sono
stati costretti dal Covid-19 a rimanere a casa. Grazie, grazie di
vero cuore. Veramente, oggi io mi sento uno di loro e penso che
davvero ciascuno di voi possa sentirsi uno di loro.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, ci ha commossi tutti.
È iscritta a parlare l'onorevole Amata. Ne ha facoltà. Poi, si
preparino l'onorevole Lentini e l'onorevole De Luca, a seguire.
AMATA. Signor Presidente, io non sono intervenuta mai quindi non
mi guardi, assessore Falcone. Anche perché intervengo sull'articolo
8, considerando che questo è il caposaldo di questa manovra
finanziaria.
Presidente, penso che sull'articolo 8 che - ripeto - è l'articolo
più importante, nella considerazione che oggi quello che si
aspettano i siciliani da noi è un po' di ristoro per quelle che
sono le nostre aziende, nella considerazione che in Sicilia - come
ha detto più volte in queste serate l'assessore Scavone - ci sono
circa 27 mila artigiani, e se consideriamo che dall'ultimo D.P.C.M.
del Presidente Conte abbiamo scoperto - perché tutti questi
siciliani erano in attesa di verificare se potevano ricominciare
con le proprie attività - ed hanno scoperto che, invece, rispetto
alle aziende del nord, alle industrie del nord a noi non era
permesso e consentito, alle nostre aziende, cominciare a lavorare.
Per noi questa fase 2 non c'era.
Per cui, partendo dal presupposto che io sarei più per farli
riprendere a lavorare piuttosto che dare dei ristori, sarebbe
sicuramente più interessante, ma non potendo agire come Regione
siciliana, considerato che dipendiamo dal Governo nazionale per
questo aspetto, e allora dico bene abbiamo fatto ad impostare
questo articolo 8, dove vediamo presenti gli operatori economici,
abbiamo dato ristoro anche all'editoria, alle agenzie di stampa,
alle emittenti radiotelevisive. Anche queste in un momento
sicuramente di crisi importante.
Obiettivamente, non credo si sia dimenticato nessuno. Una grande
battaglia è stata fatta da tutta l'Assemblea per i nostri
artigiani. Abbiamo previsto un fondo di 40 milioni. Certo,
inizialmente era di 100 milioni, mano, mano evidentemente si sono
fatti degli aggiustamenti che poco condivido, ma evidentemente
doveva essere così.
Abbiamo pensato al fondo per la ripresa delle cooperative.
Abbiamo risolto il problema degli artigiani per quanto riguarda la
cassa integrazione in deroga perché c'è stato un momento di grande
paura in quanto non avendo gli stessi pagati, la maggior parte di
questi artigiani, circa 22 mila, il fondo bilaterale pareva che non
gli toccasse, appunto, la cassa integrazione. Quindi, la Regione è
intervenuta con un fondo di garanzia di 10 milioni proprio a questo
scopo.
Abbiamo, dicevo, la lega delle cooperative. Bene, i 75 milioni per
la ripresa dell'attività turistica anche se spesso si tenta di
ridurre, di svuotare questo capitolo. Per esempio, l'idea di
prelevare da qua per gli stagionali non mi sembra un'ottima idea
perché ci sono, come ha dimostrato, come ha detto poc'anzi il
collega Lo Giudice, siamo riusciti a risolvere il problema non
svuotando un capitolo che diventa importantissimo per una
riprogrammazione, per una ripartenza. Vogliamo ripartire o vogliamo
continuare a dare ristori così? Perché i soldi finiranno.
Molti colleghi dicono: già i fondi POC ci sono, non ci sono, si
basa su uno scheletro . Io ritengo che questa sia una buona,
invece, articolazione di finanziaria però nello stesso tempo
dobbiamo pensare sicuramente alla ripartenza.
Abbiamo pensato alle aziende agricole siciliane, alla pesca avendo
anche nel settore della pesca incrementato il capitolo.
Abbiamo previsto 20 milioni di euro per il comparto
florovivaistico ed a fondo perduto.
Questa è sicuramente un'azione molto importante per comparto
florovivaistico, ovviamente si intende dalla produzione al
commercio, per questo ho presentato un ordine del giorno nella
considerazione che, magari, l'ultima parte della filiera molto
spesso resta dimenticata e, quindi, ho presentato un ordine del
giorno, ne ho già parlato con l'assessore Turano, che ha preso
l'impegno di considerare una filiera che parte dal produttore ed
arriva al commerciante e nell'ordine del giorno è previsto di
dedicare a questi ultimi un 20 per cento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Io parlerò sull'emendamento 8.97.
PRESIDENTE. Va bene.
E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca che non è presente in
Aula.
E' iscritto a parlare l'onorevole Siragusa. Ne ha facoltà.
SIRAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il
dibattito, è tardi, vorremmo andare via, vogliamo finire. E' vero,
ma questo dibattito dimostra una cosa anche se pur lungo, dimostra
che quando vogliamo lavorare per i siciliani questo Parlamento si
impegno e lavora per i siciliani.
Partendo dall'apprezzamento per il lavoro fatto dal Governo,
perché comunque l'impegno su un settore che è determinante come
quello del turismo c'è stato e ora però, come abbiamo visto in
questo dibattito e come vediamo con gli emendamenti a seguire,
questo impegno possiamo anche migliorarlo e possiamo anche renderlo
molto più funzionale e molto più pronto a quella che è la
ripartenza.
Non dobbiamo nasconderci dietro ad un dito. Il turismo è una delle
locomotive economiche della nostra Isola, lo era prima
dell'emergenza Covid lo sarà, sicuramente nel momento in cui
bisognerà ripartire. Quindi, bisognava mettere questa locomotiva
nelle condizioni migliori.
Ed in questo senso, le proposte fatte dall'onorevole Fava,
dall'onorevole Barbagallo, De Domenico, dall'onorevole Schillaci e
dall'onorevole Lo Giudice relativamente al fondo per gli
stagionali, sono tutte proposte assolutamente interessanti che
spero che il Governo voglia accogliere. E appunto perché siccome
sono tante queste proposte, quello che volevo chiedere alla
Presidenza è se siamo in grado di riuscire a coordinare tutto in un
testo che abbia un senso o se, magari, potrebbe anche essere
necessario fermarsi un paio di minuti, magari con la collaborazione
anche della Commissione Bilancio per riuscire a fare un
emendamento, questo anche gli uffici ce lo possono dire, se
riusciamo a fare un testo che riesca a comprendere tutti questi
emendamenti, fermo restando che io comunque appongo la mia firma
all'emendamento dell'onorevole Fava.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, ha facoltà di parlare. Io non
l'avevo vista, me ne scuso.
DE LUCA. Grazie Presidente, io desideravo semplicemente
manifestare il mio apprezzamento perché anche dopo la riscrittura
che abbiamo presentato ieri insieme all'onorevole Calderone per
quanto riguarda la previsione degli sgravi fiscali e previdenziali
insieme alle aziende che assumeranno nuovi dipendenti, questo
articolo si trova ora rinforzato con la previsione, anche per i
lavoratori stagionali, che vedranno un ristoro per le difficoltà
che stanno incontrando.
La norma però, anche in questa riscrittura, a mio giudizio,
presenta alcune imperfezioni che devono essere corrette il motivo
per il quale ho già presentato un subemendamento che prego il
Presidente che in questo momento dirige l'Aula di ammettere e di
ordinarne la distribuzione ai colleghi perché è fondamentale che
nella norma si specifichi che gli sgravi sono concessi per tutto
l'anno 2020, perché se noi non lo specifichiamo non è detto che
sia, all'atto poi di applicare la norma, pacifico o se lo dobbiamo
applicare per 12 mesi, per 6 mesi, per 3 mesi, per i mesi che
abbiamo in avanti o per i mesi che abbiamo indietro.
E, in secondo luogo, occorre stabilire e indicare in norma un
termine entro il quale, o comunque oltre il quale, l'impresa che
assume non perde i benefici, perché noi non possiamo dire ad
un'azienda che perderà i benefici che gli sono stati concessi se
licenzia, senza giusta causa, il dipendente senza indicare un
termine finale, perché sennò vuol dire che un'impresa licenzia il
dipendente dopo 5, 6 anni perché, magari, il suo carico lavoro non
è più adeguato ai tempi che verranno e in qualunque momento la
Regione, anche dopo 5 anni, gli potrà andare a chiedere indietro
gli sgravi.
Allora nel subemendamento indico la data di 2 anni dall'assunzione
entro la quale se l'impresa licenzia, senza giusta causa il
dipendente, perde gli sgravi. Ma è fondamentale indicare un
termine, altrimenti sine die diventa anche per l'imprenditore
problematico se accollarsi uno sgravio o meno. Grazie.
.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà. Poi si prepari l'onorevole Pullara.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Colleghi, per fare un attimo un
piccolo ragionamento per quanto riguarda questi operatori
stagionali e l'eventuale fondo che stiamo realizzando.
Ora, i colleghi parlavano ed esultavano sul fondo creato con i
fondi POC. Però, Presidente, noi dobbiamo essere chiari, lo abbiamo
detto più volte durante queste Aule in questi giorni, questi fondi
arriveranno e se arriveranno, abbiamo chiesto al Governo di darci
un'eventuale data. Non c'è questa data, questa data al momento, e
l'abbiamo chiesta più volte al Governo regionale, non esiste.
Allora, Presidente, la proposta che, e mi rivolgo ai colleghi,
aveva avanzato la collega Zafarana era quella di creare un fondo
seppur piccolo attenzione, e io capisco le perplessità del collega
Lo Giudice, ma se dovessi dividere questo fondo per tutti gli
operatori stagionali alla fine, come dire, arriverebbero poche
decine di euro, poche centinaia di euro.
Però, chiedo anche ai colleghi e al Presidente della Commissione
Bilancio , quanti capitoli negli anni sono stati creati con pochi
migliaia di euro. Cioè noi facendo, veramente e questa diciamo, è
più che altro una volontà politica del Governo regionale. La
collega Zafarana ha individuato un capitolo e questo capitolo
riguarda, lo abbiamo detto più volte in questi giorni, è un
capitolo del Turismo che riguarda l'eventuale finanziamento di
feste, l'Assessore ha precisato che comunque è importante anche per
altri tipi di contributi.
Però, Presidente, il Governo regionale oggi potrebbe fare una
scelta politica chiara e venire incontro agli operatori stagionali,
perché vero è che noi stiamo mettendo fondi ed è giusto per
promuovere il turismo e dobbiamo ripartire sul turismo, però gli
operatori li dobbiamo garantire e sicuramente nell'immediato, visto
che come altri colleghi hanno già detto, questi operatori non hanno
delle coperture previdenziali, nell'immediato sicuramente non li
aiuteremo con i fondi POC, anche se mettiamo i dieci milioni, quei
dieci milioni non arriveranno subito.
Allora, il Governo regionale oggi potrebbe iniziare a mettere,
così come ha detto la collega Zafarana, un milione di euro
all'interno di questo fondo su un capitolo certo, su fondi certi
perché, ricordiamo, e lo abbiamo ricordato più volte, che noi
abbiamo difficoltà per quella burocrazia di cui si è parlato prima,
ad erogare i fondi e la cassa integrazione in deroga, non
dimentichiamolo che sono fondi che ci sono.
E allora, il Governo regionale potrebbe fare un atto di
responsabilità: iniziare a mettere un po' di fondi su questo
capitolo e dopo, successivamente, con ulteriori documenti
finanziari che il Governo si è impegnato a portare a maggio nelle
Commissioni e poi in Aula, nei prossimi giorni, incrementare ancora
di più quel fondo.
Quindi, vero è che ci sono i fondi POC, li possiamo mettere i
fondi POC, però il Governo regionale oggi potrebbe fare una scelta
politica chiara: elimini un milione di euro dal fondo che
riguardano le feste, le feste, le feste che non verranno fatte e do
questi fondi, creo il capitolo per gli operatori stagionali,
dopodiché questo capitolo nel tempo lo potremo incrementare.
Quindi, anziché poi dare poche decine di euro a questi lavoratori,
ne daremo di più, ma intanto lo creiamo il fondo, perché ho visto
negli anni e nel tempo creare tantissimi fondi anche con 10 mila
euro; e allora, a questo punto creiamolo questo fondo. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha
facoltà.
PULLARA. Grazie, Presidente. Intervengo per l'articolo 8 perché è
un articolo fondante, innanzitutto perché c'è la filosofia del
Governo perché consente alle nostre imprese di potere accedere al
credito agevolato, al nostro tessuto produttivo a 360 gradi e
questo anche con forme di anticipazione e in mancanza di garanzie e
questa è una cosa da attenzionare, uno sforzo che il Governo
regionale fa, insieme chiaramente a tutto il Parlamento e a tutte
le forze politiche.
Su quattro in particolar modo sono le argomentazioni che vorrei
puntare l'attenzione.
Innanzitutto, due sono le fondamenta dell'economia siciliana:
l'agricoltura e la pesca. Su questa abbiamo investito notevolmente,
abbiamo movimentato i fondi, per quanto ci riguarda abbiamo
ritenuto di dovere incidere sulla pesca, non solo sull'aumento ai
fondi e al sostegno alla pesca, ma soprattutto a un'attività
industriale di carattere leggero, cioè a dire quella di
trasformazione dei prodotti ittici nostri per poterli al meglio
commerciare al mondo, che non è una cosa da poco.
La stessa cosa abbiamo fatto per quanto riguarda l'agricoltura e
abbiamo ritenuto di dover introdurre la difesa dei nostri prodotti.
Tante volte si dice che non siamo competitivi rispetto all'arancia
o qualcosa che arriva dal Nord o al pomodoro che arriva da chissà
dove, dobbiamo difendere i nostri prodotti autoctoni. In questo
abbiamo inciso.
Così come per i lavoratori stagionali, abbiamo lavorato fino a
stamattina tutte le forze politiche e quant'altro per la difesa di
questo comparto importantissimo che rischiava di rimanere fuori.
Un'ultima e veloce carrellata sugli artigiani. C'è un emendamento
in discussione che riteniamo di dovere supportare e appoggiare
perché sono quella categoria che può rimanere imbrigliata in questo
momento di grande difficoltà, finalizzandola anche a rendere
sicuri, quindi con investimenti di sicurezza rispetto ai locali che
devono ovviamente adeguarsi con la perdita che tutti conosciamo,
grazie Presidente.
PRESIDENTE. Sono stati distribuiti i subemendamenti immagino,
quindi colleghi se vi sedete cominciamo con la votazione.
Siamo all'emendamento 8.34. C'è il subemendamento 8.34.1. Allora,
se ci dite se avete distribuito i subemendamenti all'emendamento
8.34, nel frattempo raggiungete i vostri posti per piacere, sono
stati distribuiti sedetevi ai vostri posti.
Si passa al subemendamento 8.34.1. Il parere del Governo?
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE Con il parere favorevole della Commissione e del
Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il subemendamento dell'onorevole Zafarana, di cui aveva parlato
anche durante l'intervento, lo stiamo vedendo in questo momento.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Il subemendamento 8.34.1 è stato approvato. No, il
Governo ha dato parere favorevole e anche la Commissione.
Assessore, è stato approvato. Col parere contrario del Governo è
stato approvato. Assessore, l'Aula ha votato e sarebbe ancora
sovrana. Abbiamo detto chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi , ed è stato votato. Il Governo ha dato parere
favorevole.
(Brusìo in Aula)
Colleghi, ci sono le registrazioni e qui c'è il Segretario. Il
subemendamento 8.34.1 è stato votato.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Colleghi, nessun dramma. E' stato approvato un
emendamento perché è stato dato un parere positivo ed è stato
approvato. Poi vedremo dopo se sarà possibile
L'8.34.1 era un subemendamento.
Io sono andato via mezz'ora ed eravamo all'8.34 e siamo rimasti
ancora all'8.34 Perfetto Andiamo avanti. Ora vediamo come
risolvere il problema dell'assessore Messina. Questo è stato
approvato per cui non c'è niente da fare. Poi vediamo come poter
risolvere il problema.
Assessore Messina, sono stati presentati due subemendamenti 8.34.2
e 8.34.2.1. Prima l'8.34.2.1.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Sì,
Presidente, se
(I deputati lamentano di non avere copia degli emendamenti)
PRESIDENTE. Onorevoli, capisco che è un problema, per gli
emendamenti.
Visto che siamo tutti stanchi, da questo momento vieto l'ingresso
dei deputati nella parte riservata alla Presidenza. Nessun deputato
può più salire in Presidenza perché gli Uffici stanno cominciando a
stancarsi e capisco che sia così. Per cui hanno sbagliato e non vi
hanno consegnato un emendamento ma la colpa non è loro, è colpa
della stanchezza perché tutti vengono qua sopra a chiedere
qualcosa. Per cui un attimo che distribuiamo questo emendamento
dando tutte le attenuanti del caso agli Uffici.
Allora, deputati, non fate i furbi voi, mi dicono che sono stati
già distribuiti. C'è un fascicoletto. Allora, onorevole Siragusa
che
SIRAGUSA. 8.34.1, 8.34.2 e 8.34.3, manca l'8.34.2.1. Questo è
quello che manca.
PRESIDENTE. Arriva. Allora, chiediamo scusa a tutti, ma la
stanchezza comincia a farsi notare, non c'è alcun problema.
BARBAGALLO. Ora va bene
PRESIDENTE. Va bene, ora, onorevole Barbagallo. Se lo dice lei
siamo a posto. Non abbiamo fatto nemmeno spegnere le candeline
all'onorevole Gucciardi, vero che erano troppe le candeline e non
so se le trovavamo. Non l'abbiamo fatto seriamente, tanti auguri
onorevole Gucciardi.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Deve parlare su questi sub? Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Dopo tutto il ragionamento che si è fatto, Presidente,
prima che lei si alzasse, all'8.34 abbiamo presentato, anche con
gli onorevoli Gucciardi, Lupo, Barbagallo e Di Mauro un emendamento
per i lavoratori impegnati nelle attività stagionali del turismo
che non vedo distribuito, per questo le volevo chiedere la
distribuzione.
PRESIDENTE. Anche questo dovuto alla stanchezza. Lo distribuiamo
per favore? Un attimo solo.
Onorevole Gucciardi, sicuro che il tuo Gruppo non ha portato una
torta per potere fare la festa?
Anche se sono chiusi si trovava lo stesso la possibilità di far
fare una torta.
L'emendamento dell'onorevole Zafarana. Il numero non lo so di
preciso.
In attesa dell'emendamento dell'onorevole Zafarana, possiamo
intanto votare questi. Li avete ricevuti tutti?
Il parere del Governo sull'emendamento 8.34.2.1?
Assessore Messina, posso chiederle una cortesia? Siccome ho visto
poco fa dalla Sala stampa che quando si parla a quel microfono, non
essendo collegato, non si sente, se per favore qualcuno, visto che
il capitolo è il suo, le potesse cedere il posto con un microfono.
Onorevole Lagalla o Turano se potete cedere il posto all'assessore
Messina in maniera che tutto è più facile. Grazie. Guardi
Assessore, al posto dell'assessore Pierobon che non vota.
L'Assessore Pierobon si può mettere nella sedia degli assessori non
votanti.
Grazie e chiedo scusa per questo disturbo che stiamo dando.
Allora, il parere sull'emendamento 8.34.2.1?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Presidente, vorrei precisare una cosa: nell'articolo originale del
Governo già sono previsti i professionisti del turismo che, per
definizione sono guide turistiche e accompagnatori turistici.
PRESIDENTE. Quindi è superfluo.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Se
poi si vuole aggiungere ulteriormente la specifica guide
turistiche e accompagnatori turistici' si può fare, non sono
contrario. Scusate, bisogna precisare, siccome è stato detto che il
Governo non ha previsto queste due figure nel progetto di 75
milioni, non è vero. Ci sono perché nell'articolo ci sono
professionisti del turismo. Zucchero non guasta bevanda, quindi se
volete
PRESIDENTE. Allora, vuol dire che il parere è favorevole, pertanto
lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.34.2. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Sono
le guide turistiche, quindi vale lo stesso principio.
PRESIDENTE. Quindi, favorevole. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.34.3, a firma dell'onorevole Lupo. Il
parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Contrario, in quanto già esiste una cabina di regia in Assessorato
al turismo, costituita a novembre con decreto dell'Assessore al
turismo, quindi contrario.
PRESIDENTE. Il Governo è contrario, la Commissione pure. Lo pongo
in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 8.34.4, a firma degli onorevoli Pasqua e
Schillaci. Onorevole Schillaci è suo questo?
(L'onorevole Schillaci interviene fuori microfono)
E quindi lo ritiriamo? Ah Aggiunge i parchi.
Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Non è
competenza mia, il parere è contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 8.34.5, a firma dell'onorevole Zafarana.
Occorre soltanto un chiarimento sulla copertura. Onorevole Lo
Giudice, che dice?
(Interruzione dell'onorevole Lo Giudice)
L'emendamento 8.128, a firma del Governo dov'è? Di che comma
stiamo parlando? Scusate se c'è anche quello del Governo poi vorrà
dire che è uguale, ma c'è un problema di copertura e deve decidere
il Governo comunque, per cui ci deve dire il Governo se c'è la
copertura.
(L'assessore Armao fa cenno di no)
Se non c'è la copertura è inammissibile, è inutile che lo votiamo.
Ho capito che voi l'avete trovata, ma se a me non viene confermata
dal Governo, non ho che cosa fare.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Perdonatemi io poi, come dire, faccio le mie
considerazioni. Le facciamo quando finiamo la finanziaria.
PRESIDENTE. Il problema non è chi si intesta una cosa.
ZAFARANA. Ma se la copertura la troviamo in questo emendamento,
ribadisco, presentato anche dal Capogruppo Lupo, dal mio
Capogruppo, dall'onorevole Di Mauro, quindi c'è stata una larga
condivisione, ed è trovata sull'emendamento 8.34, la cui copertura
è la stessa dell'emendamento 8.128, che però viene dopo. Capisco il
concetto che poi si deve fare una scelta, per carità, l'importante
è l'obiettivo, cioè che arriviamo a dare sostegno a queste persone.
Lo capisco che, giustamente, non deve passare questo, ma deve
passare l'altro, però poi mi si spiegherà perché bisogna aspettare
e votare quello quando c'è questo. Va bene, ma sono questioni
politiche di rivendicazione, me ne rendo conto. Comunque,
l'importante è che la misura arrivi alle persone.
Dico, siccome la copertura sul POC 2014-2020 ai sensi del comma 2,
dell'articolo 5 l'abbiamo messa dovunque questa copertura, non mi
si può dire che non c'è la copertura, Presidente, perché non è
tollerabile una cosa del genere.
Per carità, poi ribadisco e sottoscrivo che a me interessa che la
misura venga realizzata perché dobbiamo dare sostegno a queste
persone, ma non mi si dica che non c'è la copertura, si trovi
un'altra motivazione. Che deve passare quello dell'onorevole Lo
Giudice mi sta benissimo, però che mi si dica la verità, come lei
sempre fa. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, perché sia chiaro, se si dice no a
questo emendamento e ce ne dovesse essere uno che, di fatto,
raggiunge lo stesso obiettivo da parte del Governo, io come dico no
a questo dirò no a quell'altro. Questo è poco ma sicuro, perché qui
non è una gara a chi lo presenta prima, questo deve essere ovvio.
Allora, io dico se il Governo, se c'è un altro emendamento che non
capisco perché non è stato .
(Interruzione fuori microfono)
Come? E' nel fascicolo. Allora se ci sono due emendamenti simili,
siccome ritengo che devo fare il mio ruolo, che è quello di
garanzia, non mi potrei permettere mai di fare togliere un
emendamento dell'opposizione per farlo uguale del Governo, perché
ragazzi miei siamo persone serie. Per cui se prendiamo due minuti
di tempo, voglio vedere i due emendamenti e vediamo di che cosa si
tratta.
(Interruzione dell'assessore Turano)
PRESIDENTE. Onorevole Turano, la prego, a me non interessa chi lo
ha presentato. Sono uguali? Risolvono lo stesso problema? Questo
voglio sapere.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, sono
una persona estremamente pacifica, pacinziusa e razionale, però
se qua ci dobbiamo prendere in giro che qualcuno me lo dica in
maniera chiara perché non sono disposto ad accettare cose di questo
tipo.
PRESIDENTE. Io non prendo in giro nessuno
LO GIUDICE. No, non parlo con lei, Presidente. Fino a cinque
minuti fa la collega Zafarana ha dichiarato che i fondi POC sono
aria fritta. Presenta un emendamento a sua prima firma con dieci
milioni di fondi POC che ricalca quello che è stato un lavoro che
abbiamo portato avanti insieme al Governo e questo politicamente è
inammissibile
Qui nessuno può prendere in giro il lavoro che viene fatto. Ok?
Abbiamo posto un tema tre giorni fa, che è stato affrontato con
grande senso di responsabilità da tutti, compreso il Governo,
dall'assessore Razza, dall'assessore Turano, dall'assessore Armao,
dal Capogruppo Lo Curto e mi fermo qui. Peraltro tutti i Capigruppo
avevano sottoscritto quello che era il mio emendamento originario.
Ora, sinceramente, Presidente, con tutto il rispetto, trovarsi
questo emendamento mi sa di presa in giro e non lo posso accettare
PRESIDENTE. Onorevole Lo Giudice, deve essere chiara una cosa:
questo che dice lei, così come quello che dice l'onorevole
Zafarana, poi qual è la verità fra voi due ve la vedete voi, ma in
ogni caso se ci fossero...
(Interruzione dell'onorevole Lo Giudice)
Scusi, onorevole Lo Giudice, ora mi fermo due minuti perché se ci
fossero due emendamenti che raggiungono lo stesso obiettivo, anche
se non sono identici e ora su questo il Governo mi dice no per un
problema di copertura, è evidente, per questo voglio avvertire, è
evidente che se ad un altro emendamento che ripropone lo stesso
obiettivo invece si dice sì perché si trova la copertura, è chiaro
che diventa una barzelletta. Allora, è meglio che ognuno si intesti
le sue cose, a me chi se le intesta non mi interessa, devo arrivare
al risultato.
Se esiste una copertura per il problema, in non l'ho nemmeno letto
finora, non posso stare attento a tutti gli emendamenti, per cui
non l'ho nemmeno letto, ma se esisterà tra un poco un emendamento
che raggiunge lo stesso obiettivo e che, invece, stavolta trova la
copertura sarei obbligato a non farlo passare.
Per cui dico nell'interesse di tutti, mi fermo due minuti e lo
controllo io. Questo è quello che volevo dire, poi chi lo ha
presentato prima, chi se lo deve intestare è un problema che il
Presidente dell'Assemblea non può valutare.
Per cui sospendo per due minuti, valuto personalmente questi due
emendamenti e vedo di capire come sono. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 21.19, è ripresa alle ore 21.20)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Scusate, allora ho verificato e intanto l'emendamento
dell'onorevole Zafarana non riguarda questo 8.34. Quindi, quando si
parlerà dell'argomento, quindi al comma 13, quindi non adesso, per
cui è curioso il fatto che sia stato presentato su un comma che non
è quello di riferimento. Allora, arrivati al comma 13 riaffrontiamo
l'argomento. Andiamo avanti, per favore. Quindi possiamo votare
l'emendamento 8.34. Quindi, onorevole Zafarana, se fosse valido
quello che dice lei, gli cambiamo solo il nome, invece che 8.34 lo
portiamo al comma 13.
Intanto votiamo.
(Proteste da parte dell'onorevole Zafarana)
Ho detto già quello che faremo. Lo rivediamo al comma 13. Basta.
Basta, onorevole Zafarana, la prego, basta.
Il parere della Governo sull'emendamento 8.34?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
Siccome siamo stanchi, però si devono fare le cose seriamente. Su
questo mi era sembrato poco fa che ci fosse un parere favorevole
per cui vediamo di capire se si può trovare una
Ragazzi, onestamente, all'inizio, prima che andassi via eravamo
sempre su queste cose, c'era un parere favorevole tanto che anche
l'onorevole Caronia, mi sembra che avesse aggiunto la firma o
qualcosa del genere.
(Interruzione dell'onorevole Barbagallo)
Onestamente è questa. Sì, faceva parte della riunione di ieri?
Allora, assessore Armao, le chiedo scusa, siccome questo
emendamento 8.34 faceva parte degli accordi di ieri, l'onorevole
Fava ha ritirato tutti i suoi emendamenti e ora mi sembrerebbe
sinceramente quanto meno scortese che gli si bocci questo, perché
lui li ha ritirati tutti perché c'era un impegno su questo. Ora, io
dovrei parlare fuori microfono, ma me ne frego perché tanto è tutto
alla luce del sole, non ho bisogno di fare niente, però l'assessore
Messina non sapeva niente.
(Proteste in Aula)
Per favore, non c'è bisogno di parlare, ma se lo sto risolvendo io
è inutile che intervenite voi.
Scusate, siccome dobbiamo andare avanti ma siccome, per quanto mi
riguarda, se mi faccio garante di un accordo l'accordo deve essere
rispettato. Per cui, siccome c'è qualche dubbio, io accantono un
attimo e ora, alla prima sospensione, ci mettiamo un attimo da
parte e lo risolviamo.
BARBAGALLO. Si accantona l'intero articolo
PRESIDENTE. Che sto dicendo? Sto dicendo che lo accantoniamo, vuol
dire che lo accantoniamo.
BARBAGALLO. Accantoniamo l'articolo
PRESIDENTE. Ho capito, accantono l'articolo Non posso accantonare
per fare votare l'articolo Ragazzi, non siamo totalmente andati
fuori di testa. Se c'è un accantonamento nell'articolo, accantono
tutto l'articolo. Questo è ovvio.
Passiamo agli altri commi dell'articolo. Andiamo a pagina 14,
emendamento 8.109. C'è una riscrittura? E' stata consegnata? Le
riscritture sono state consegnate? Avete avuto l'8.109R ed
8.109R.1, che è la riscrittura del Governo?
(I deputati rispondono di non avere copia del subemendamento)
PRESIDENTE. Il sub no? Allora un attimo che lo distribuiamo.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, i due emendamenti
che sono uno successivo all'altro, trattano sostanzialmente due
argomenti. Il primo, che era già nel disegno di legge originario,
che prevedeva un contributo in conto interessi, e il secondo - che
è stato esaminato e condiviso in una discussione che è avvenuta in
quest'Aula e poi coperto in sede di Commissione Bilancio'
apportando la copertura finanziaria da 20 a 50 milioni al fine di
temperare i danni che hanno avuto le imprese agricole in questa
fase attraverso un Regolamento europeo che è stato approvato - che
consente di ristorare le imprese agricole che hanno subìto danno a
proposito della quota verde o a proposito di quelle colture che,
nel periodo di marzo, aprile, maggio e giugno andranno ad essere
compiute.
Quindi, un'operazione che mette in condizione l'agricoltura, in
questo passaggio legislativo, di essere al centro in un progetto
che vede da un lato un contributo importante in conto interessi,
per tutti i prestiti che hanno compiuto nel tempo le aziende
agricole, e dall'altro la possibilità di un ristoro in un momento
in cui il Covid ha certamente determinato danno, danno nella
raccolta, danno come diceva poco fa, nella potatura, in un periodo
particolare come per esempio quello dell'uva e, quindi, un
territorio che riceveva danni non solo nella mia provincia ma
anche, per esempio, a Marsala per la raccolta delle fragole, per
esempio a Maletto ed altri prodotti che vanno in produzione in
questo periodo potranno, a seguito dell'attività che compirà
l'Assessore per l'Agricoltura di interlocuzione con Bruxelles,
tant'è che è scritto nella norma, all'ultimo rigo, previa
comunicazione potremmo, praticamente, dare una risposta concreta.
Tutti questi due emendamenti sono diventati un unico emendamento
che è sottoscritto da diversi deputati del Partito Democratico, del
Movimento Cinque Stelle, dal sottoscritto e anche dall'UDC.
CRACOLICI. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento di riscrittura dell'onorevole Di Mauro, all'emendamento
che avevo presentato io al testo, che era l'8.109, mi ascoltate?
(I deputati lamentano di non avere copia dell'emendamento)
PRESIDENTE. Facciamo parlare l'onorevole Cracolici.
CRACOLICI. L'emendamento di riscrittura che ha fatto il collega Di
Mauro, sostanzialmente, ha separato la perdita d'esercizio dalle
due fattispecie che il cosiddetto prestito di esercizio, era il
conto interessi. Quindi, stabilisce una lettera autonoma dal famoso
nonché .
L'emendamento in realtà, però aveva un altro scopo, perché mi sono
accorto che, siccome era stato concordato in Commissione Bilancio,
e avevamo chiesto al dott. Cartabellotta di predisporlo, mi sono
accorto che dall'emendamento, nella riscrittura, è saltato il
cosiddetto contributo per le imprese agricole che accedono al
prestito, di cui al decreto legislativo nazionale, con i meccanismi
cinque mila euro, conto interessi. Quindi, mentre con quello
parliamo di ristrutturazione di fatto dei crediti, in questo caso è
l'esercizio di un credito ex novo, quindi si è introdotta questa
specificità.
Mi ascolti Presidente perché lei non c'era poco fa, e c'era credo
il Presidente Di Mauro che mi ascoltava, ho fatto un subemendamento
in cui ho tolto una cosa che ritengo sbagliata. In particolare, noi
abbiamo fatto una norma sulla cosiddetta valorizzazione delle
sugherete, che consente di fare la decortica, e mettere in
commercio il prodotto del sughero.
Poi, in questo articolo - il Presidente Micciché non mi ascolta -
in questo articolo, in maniera del tutto improvvisa, è uscita una
norma che consente alle aziende delle sugherete, che ancora in
Sicilia di fatto non operano nel settore specifico, di avere un
contributo di tre milioni di euro. Io non me n'ero neanche accorto,
la questione mi è stata sollevata dalle organizzazioni agricole, le
quali mi hanno detto scusate, ma con tutti i settori che abbiamo in
crisi in Sicilia, utilizzate un settore che non esiste di fatto,
per dargli un contributo straordinario, quando abbiamo intere
filiere che sono allevatori, noi facciamo la cosa del
florovivaismo.
Ecco perché, siccome anche per un atto di giustizia, le aziende
delle sugherete, al pari delle altre imprese agricole,
parteciperanno alle misure come tutti gli altri, ma prevedere una
specifica per un'attività che ancora non ha un livello di
commercializzazione autoctona in Sicilia, è un'attività sbagliata
che è diseducativa per il sistema imprenditoriale dell'agricoltura,
pertanto ho fatto un subemendamento che cassa questa parte del
contributo straordinario di tre milioni (poi tre milioni di euro
non sono noccioline) a favore di un settore agricolo specifico.
PRESIDENTE. Io vorrei sentire un attimo l'assessore Bandiera
sull'argomento per capire il motivo.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Allora, Presidente, anche se è un leggero
pullulare di emendamenti, per capirci. Il testo proposto dal
Governo prevedeva due forme di sostegno per sostenere gli
agricoltori dinnanzi al tema del credito agrario, con prestiti di
conduzione e prestiti sul capitale di esercizio, atteso che il
capitale, l'economia agraria ce lo insegna, è uno dei tre fattori
della produzione: terra, lavoro, capitale.
Il ragionamento in Commissione, ovviamente condiviso dal Governo e
da tutte le forze politiche, ha portato alla nascita di un
ulteriore forma di sostegno, che si tramuta poi opportunamente in
fondo perduto, con l'inserimento della lettera c), che poi per un
mero refuso della Commissione e dell'Aula è saltata, ma in questa
direzione c'è anche un emendamento del Governo, che sana questo
aspetto.
La vicenda a sostegno alle aziende del sughero, che comunque in
Sicilia ci sono e operano, nasce in seno alla Commissione, visto e
considerato che il Governo regionale, la Regione sta spingendo,
l'abbiamo approvato poco fa, l'articolo 17, sul tema del bosco
produttivo e del mettere in condizione le aziende competitive
siciliane di essere competitive anche su questo mercato.
In sede di Commissione è nata la volontà parlamentare di
sostenere, con un contributo, queste aziende, proprio per
consentire di meglio strutturarsi e competere nel mercato nazionale
ed internazionale. Quindi questa un po' la vicenda legata a questo
comma.
Ricapitolando devo dire, Presidente, che sulla riscrittura con
l'emendamento dell'onorevole Di Mauro, quello del Governo, e poi
quello dell'onorevole Di Mauro c'è stata la conferenza di diversi
Gruppi parlamentari. Ovviamente il parere è favorevole. Per le
ragioni che ho spiegato legate alla filiera del sughero, sul
subemendamento il parere è contrario.
PRESIDENTE. Grazie Assessore Bandiera. Assessore Messina, mi dice
se si è vagamente trovata una soluzione al problema. Si, se ce la
espone? Si sta riscrivendo qualcosa? Allora abbiamo bisogno di tre
minuti perché gli Uffici la devono vedere. C'è possibilità di
andare avanti o si deve riscrivere proprio tutta? Interrompiamo 10
minuti, 3 minuti, 5 minuti, un minimo di cifra tonda, perché sono
senza Segretario Generale e non posso portare avanti niente. Vi
prego 5 minuti, il tempo che viene scritta questa norma.
(La seduta è sospesa. 21.36 è ripresa alle ore 21.46)
La seduta è ripresa.
FAVA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Fava, è su quello famoso, l'emendamento
8.34? E' su quello? Perché è stato modificato e lo stiamo votando
favorevolmente. Per questo c'eravamo fermati, per rifare questo.
Si passa all'emendamento 8.34.7. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore del turismo, dello sport e dello spettacolo.
Favorevole
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Quindi, pongo in votazione l'emendamento 8.34.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento 8.109 R1.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Ho fatto un subemendamento all'emendamento Di Mauro,
che in realtà era un emendamento che è al mio emendamento, quindi
il suo è un subemendamento al mio emendamento, una tecnica...
allora ho fatto un subemendamento chiedendo di stralciare da quel
emendamento quella quota di finanziamento di tre milioni di euro
per le aziende delle sugherete, ho spiegato perché e ritengo che
quest'Aula, a mio avviso, poi valuteremo, se il Governo intende
ribadire il parere che ha dato, io chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Benissimo. Siccome l'assessore è intervenuto, a questo
punto io voglio solo il parere del Governo.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Proprio su questo ero intervenuto prima, quando abbiamo
trattato e approvato l'articolo 17 - assessore Armao la prego -
quello che dicevamo prima. Falcone la prego, assessore, l'articolo
17 poco fa l'abbiamo approvato, ed era quell'articolo che prevedeva
un milione e due in ingresso dallo sfruttamento delle sugherete.
Negli accordi ma solo perché la cosa è stata discussa dai Capi
gruppo dell'opposizione col Governo a Palazzo d'Orleans, e quella
norma che non sembrava emergenza Covid economico-sanitaria è
entrata perché ci è stato detto che faceva guadagnare un milione e
duecento mila euro alla Regione siciliana, e abbiamo detto ok,
ottima soluzione .
Ora però troviamo che escono dalle casse della Regione tre milioni
di euro, quindi un saldo netto negativo di un milione e otto. Bene,
a chi prendete in giro? Qual è la parola valida? Il Presidente se
l'è data la parola? Ci ha detto che era una norma positiva, un
milione e due, stiamo perdendo un milione e otto, non si può fare
così una finanziaria di emergenza Covid nella quale la Regione ci
perde.
PRESIDENTE. Il Governo è convinto è a togliere questi tre milioni,
oppure dà il parere negativo?
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, il parere è negativo perché è uscito dalla Commissione e
noi intendiamo sostenere l'accordo che si è chiuso dentro la
Commissione.
Per altro, onorevole Pasqua, per la verità degli atti, una cosa è
quello che incassa la Regione, e quindi un rapporto di cassa della
Regione, altra cosa utilizzare fondi extraregionali, che sono
questi. Quindi, non c'è questo rapporto tra entrata e uscita. Per
la Regione comunque è una entrata.
PRESIDENTE. Signor Assessore, questo ragionamento non riesce a
convincermi totalmente
(voce fuori campo)
sì, ma fanno parte di quella copertura, con quella copertura ci
potremmo coprire altro.
Questi sono problemi vostri. Io voglio sapere, siccome con il
parere contrario del Governo andremmo al voto segreto, voglio
capire se c'è una valutazione diversa, se no andiamo avanti.
Facciamo il voto segreto e andiamo avanti. Qualcuno mi deve dare
una risposta.
(Voce fuori campo dell'On. Lo Curto)
PRESIDENTE. Di cosa si è stancata? Non se l'abbia a male,
onorevole Lo Curto, c'è tutta una questione che si sta provando a
risolvere, quindi è chiaro che devono parlare le stesse persone, se
no non si risolve. Io vieto la parola alla stessa persona su varie
cose. Qua è un problema, è una querelle che si sta cercando di
risolvere. La prego, non è il caso di fare questo intervento.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, mi deve ascoltare un secondo.
Sommessamente mi permetto di evidenziare che è saltato
l'emendamento 8.6 e l'emendamento 8.9, che prevedono il sostegno
alle Isole minori. Perché siamo andati al comma successivo, sono
saltati due emendamenti, in mezzo alla confusione.
PRESIDENTE. Ora ci torniamo, lo vediamo subito. Onorevole
Barbagallo il comma 11 è stato riscritto e quindi se è stato
riscritto il comma 11 sì. L'emendamento 8.34 riscrive il comma 11.
Andiamo avanti.
Se c'è il voto decisamente contrario del Governo, dobbiamo votare
quello di prima, quindi non possiamo dare la parola ad altri. Per
cui il parere del Governo è contrario. E' stato richiesto il voto
segreto. Prendete posto tutti. L'emendamento dell'onorevole
Cracolici che avrebbe escluso da questa norma i 3 milioni per i
sugherifici, se non mi ricordo male. Il parere del Governo è
contrario, per cui l'onorevole Cracolici ha chiesto il voto
segreto.
Scusatevi, sedetevi, prima dobbiamo vedere se la richiesta è
appoggiata.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Deve intervenire su questo emendamento? Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, sulla
questione del sughero o delle sugherete la verità sta da qualche
parte, perché se noi parliamo e abbiamo discusso per tanti anni di
boschi produttivi, questo è l'esempio particolare che ci
permetterebbe di dire a tutti che c'è un percorso nuovo, che si
parla di boschi produttivi, che viene estratto nella nostra Sicilia
il sughero, sughero di ottima qualità, sughero che viene impiegato
anche dalle aziende che imbottigliano il vino, sughero che viene
chiesto anche all'estero, e allora dove sta la verità?
Siamo perché attuiamo boschi produttivi che servono all'economia
siciliana, questo è l'inizio di un percorso nuovo che si chiama, da
un punto di vista selvicolturale, rivoluzione colturale della
selvicoltura.
Io dico, caro Presidente, dal mio punto di vista, che si può anche
accettare questa proposta da parte del Governo.
PRESIDENTE. Scusi onorevole Ragusa, sarebbe bene chiarire che,
quindi, non è il milione e due, punto e basta, che sono un milione
e due che è il primo ingresso di denaro che poi aumenterà dopo, e
quindi servirà dopo. Quindi, fatto questo ragionamento io credo che
stiamo investendo 3 milioni per una serie di anni in cui
entreranno, però io che posso fare?
Oggi, onorevole Pasqua, oggi c'è un milione e 800, ma quando si
fanno gli investimenti sa che si guadagna dopo. Ma non ha
importanza.
Cracolici
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento dell'onorevole
Cracolici
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento dell'onorevole Cracolici.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Favorevoli 30
Contrari 35
(Non è approvato)
L'onorevole Lupo ha votato. Se anche avesse votato l'onorevole
Fava non sarebbe stato influente, non è uno ci sono cinque voti di
differenza. Andiamo avanti.
Si passa all'emendamento 8.109R. Il parere del Governo è
favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Passiamo ora ad affrontare la questione dell'onorevole Zafarana
sui due emendamenti. Allora, gli emendamenti, di fatto, sono, come
dire Io proporrei, piuttosto che dare il merito all'uno o
all'altro - che tanto, credetemi, è una cosa che non serve molto -
lo facciamo firmare a Figuccia, e lo prende lui.
Allora, li possiamo unificare votando l'emendamento 8.128, a firma
del Governo, che comprende anche quello dell'onorevole Zafarana.
Scusate, io ricevo emendamenti di cui non capisco la firma, o
mettete il nome in stampatello per favore. E' dell'onorevole Pasqua
questo? Il subemendamento 8.128.1 è suo?
CALDERONE. L'emendamento 8.128 è del Governo.
PRESIDENTE. No, il subemendamento 8.128.1. Di chi è? Basta, è
ritirato, non è di nessuno.
CALDERONE. Ma bisogna mettere in votazione l'emendamento 8.128.
PRESIDENTE. Si, lo so, ma se c'è un subemendamento lo dobbiamo
mettere. Dice: dopo le parole nel caso di licenziamento senza
giusta causa' sono aggiunte le parole nei due anni successivi' .
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento 8.128.1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 8.128. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 8.34 si e quello è assorbito.
Gli emendamenti al comma 14 si intendono tutti ritirati. Si passa
agli emendamenti al comma 15.
Passiamo all' altresì che voleva l'onorevole Tancredi è
approvato? Quindi questo è approvato perché il Governo è
favorevole?
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRSIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, assessore, quello che sto per dire è
importante perché da qua dobbiamo fare una piccola riflessione.
Al comma 15, nella parte finale, dove ci sono 30 milioni di euro
destinati alla concessione di contributi, nella misura del 50 per
cento degli importi sostenuti dai beneficiari, e comprende tante
categorie di cui anche gli artigiani, io voglio dire questo: ma non
vi sembra che questo 50 per cento sia un lavoro molto farraginoso,
se voi pensate quante aziende insistono in Sicilia?
Se ogni azienda, se ogni piccola impresa, se ogni bottegaio, se
tutti coloro che sono titolari di Partita Iva, devono presentare
giustificazioni dell'affitto di casa, della bollette dell'Enel,
praticamente ci vogliono otto banche, otto Irfis, otto Ircac per
cercare di portare a compimento questo lavoro molto, molto
farraginoso.
Quindi io pensavo che, siccome lo Stato elargisce già in atto per
i titolari di Partita IVA 600 euro, noi possiamo aggiungere un
contributo forfettario di 1.000 euro a Partita Iva, ed abbiamo
chiuso e chiudiamo prendendo proprio tutti, nessuno escluso. Mi
riferisco agli artigiani, alle attività commerciali, agli
esercenti, alle imprese e soggetti economici in generali, li
prendiamo tutti.
Io ho presentato un emendamento che da 30 milioni passa a 40
milioni, e i 10 milioni li prendiamo dall'articolo 10, comma 1,
dove ci sono ancora risorse, perché tutti e 46 milioni non sono
stati presi.
Quindi chiedo, signor Presidente, che venga accolto questo
emendamento, e penso che siccome tutti, nessuno escluso, negli
interventi avete parlato di aiuto agli artigiani, alle categorie,
attività commerciale e quanto altro, quindi tutti i titolari di
Partita Iva saranno soddisfatti, per soli tre mesi, che riguardano
il mese di marzo, aprile e maggio, si aggiungono ai 600 euro dello
Stato, e così quanto meno possiamo, in modo forfettario, dare una
boccata d'ossigeno molto veloce ai titolari di Partita Iva.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, io sa
che rispetto il suo ruolo istituzionale di Presidente, però questa
sera le devo dire che siamo arrivati in serata tarda, sono le 9.30,
lei aveva detto che ognuno doveva parlare una sola volta per
l'articolo 8.
Io, in silenzio, ho ascoltato tutti gli interventi per poi
arrivare al mio emendamento, e mi ritrovo, arrivato ad un certo
punto, che al comma 14 c'era un accordo, e questi emendamenti
vengono ritirati.
L'articolo 8 è un articolo importante, dal mio punto di vista,
rispetto ad una finanziaria che ovviamente ha due o tre articoli
come cuore pulsante, dove ci sono determinate categorie dentro,
perché io non ho parlato ad esempio degli artigiani, dove tante
rappresentanze in questi giorni ci hanno chiamato. Perché è chiaro
che, con l'assessore Turano, in Commissione Attività produttive,
dove io sono vicepresidente, abbiamo disquisito più volte perché,
se vogliamo realmente aiutare il comparto ci dobbiamo fondare su
due cose importanti, il fondo perduto e la liquidità, perché
altrimenti tutte le altre cose sono delle cose assurde.
Per quanto riguarda l'assessore Messina, che non è qui dentro, e
poco fa è stato detto sui lavoratori stagionali, mi pare che è
ovvio, qua non c'è da prendersi il merito di nessun emendamento,
c'è il merito di aiutare i lavoratori stagionali tutti, perché da
settimane lanciano un grido d'allarme.
Inoltre, dico anche che bisognerebbe rivedere i settantacinque
milioni di euro perché molti B&B, molti alberghi, mi chiamano, ci
chiamano a tutti, dicendo una cosa importante: ma a che ci serve il
compenso di una notte? A noi serve avere immediatamente un qualcosa
che ci fa respirare. Ora, i turisti ce li cerchiamo noi, invece noi
che cosa stiamo facendo? Una cosa opposta.
Per finire alla pesca. Alla pesca noi abbiamo fatto un lavoro
importante, e mi dispiace che il mio presidente della Commissione
Attività produttive poco fa è intervenuto parlando del sughereto,
per carità, importantissimo. Però, noi, signor Presidente, quando
avevamo i consorzi di bonifica in Commissione Terza, per
l'esenzione, la Commissione, con il parere del Governo, ha votato
in maniera contraria, poi al bilancio siamo riusciti a risanarla.
Ora sulla pesca quest'Aula ha avuto un sussulto di orgoglio a
giugno 2019, abbiamo approvato, dopo diciotto anni, una riforma
epocale, la pesca. Oggi noi che cosa facciamo in Commissione? Devo
dire con l'Assessore Bandiera abbiamo collaborato, e siamo riusciti
ad incrementare con i fondi extraregionali, quindici milioni di
euro, poi in Commissione Bilancio ci sono questi fondi POC, che ne
hanno portato altri quindici, io ho fatto l'emendamento per
arrivare a quaranta.
Siccome questa sera dobbiamo dire la verità ai pescatori, ai
marittimi, a tutti, il momento è, che c'è l'assessore Armao, dico
una cosa importante: ma questi fondi sono reali, oppure noi, come
dire, prevediamo una norma che poi è solamente una norma slogan?
Perché io non ci sto, io voglio avere chiarezza nel dire, questi
fondi ci sono per i marittimi, per i pescatori, oppure no Perché
per me è fondamentale ed importante.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, io sono convinto che noi stiamo
portando avanti una buona finanziaria, una finanziaria solidale che
in tutti i comparti sta cercando di entrare, cercando di non
dimenticare nessuno.
La III Commissione ha lavorato sul comparto pesca, ha portato
avanti la riforma dopo diciotto anni con l'accordo di tutte le
parti politiche e certamente noi stasera non possiamo tralasciare
il comparto pesca perché è essenziale, perché da diversi mesi ormai
h un comparto fermo, non riesce ad andare a mare, coloro che ci
vanno poi non riescono a vendere il pesce che pescano e quindi è
quasi scontato dire, da questo scranno, che anche questo comparto
ha bisogno di essere aiutato.
I miei colleghi hanno fatto emendamenti per far crescere i plafond
della pesca, che io condivido e che mi trova perfettamente
d'accordo, e parliamo della pesca che sostiene famiglie, parliamo
della pesca che dà da mangiare a tantissime persone, parliamo anche
della crisi che vive il comparto. Stasera noi prendiamo un impegno
unico, con tutte le parti politiche, e aiutiamo e sosteniamo anche
questo comparto. Io penso che il Governo possa guardare con
sensibilità, con attenzione, anche il comparto pesca.
PRESIDENTE. Io vorrei che, però, tutti ricordassimo che
l'emendamento dell'onorevole Tancredi, che era stato concordato,
che è stato già approvato, di fatto aumenta i soldi per la pesca.
Per cui, come dire, l'importante che questo si sappia, perché sennò
pare che stiamo togliendo soldi, invece quelli per la pesca, per
come erano, sono stati aumentati ancora di dieci milioni. Per cui
credo che la tranquillità della categoria ci sia.
Onorevoli colleghi, si passa all'emendamento 8.120 del Governo? Ma
è di Sammartino, può essere mai Governo?
Niente, niente. C'è l'ordine del giorno che verrà fatto per quella
cosa. Perché c'è già stato l'emendamento altresì che aggiunge,
quello che ha fatto Tancredi prima, di fatto aggiunge ancora dieci
milioni. Per cui credo che quello dell'onorevole Barbagallo era
stato ritirato, perché c'era un accordo in tal senso. L'onorevole
Barbagallo ha voluto intervenire, ma non c'era bisogno di fare
niente.
Quando abbiamo fatto la riunione in Capigruppo, erano stati
ritirati una serie di emendamenti. No ritirati, però i parlamentari
erano liberi, ovviamente, di intervenire. Io ho comunicato che
quell'accordo diceva che erano ritirati, dopo di che l'onorevole
Barbagallo ha chiesto di intervenire ma, per quanto mi riguarda, a
meno che non mi chiede di rivederlo ma voglio dire ci sono i dieci
milioni in più messi da Tancredi. Mi sembra che il problema sia
stato serenamente risolto. Quindi, mantenerlo dopo che c'era stato
quell'accordo mi sembra negativo. Andiamo all'8.120 del Governo.
L'avete tutti, è stato consegnato? E' di Sammartino o è del
Governo?
SAMMARTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo al
Presidente della Commissione Bilancio. Su questo si è a lungo
discusso durante la trattazione dell'articolo 8 per quanto riguarda
gli aiuti che, come forza politica, avevamo deciso di individuare e
di stanziare per tutto il comparto delle piccole e medie imprese,
ma soprattutto dei commercianti.
Si era usciti con una riscrittura che portava la firma
dell'assessore all'Economia, per quanto riguarda i trenta milioni
che trovate nel comma 15, che prevedono una sorta di fondo di
garanzia al quale i commercianti e le piccole imprese siciliane
possono attingere per un prestito.
Non era la finalità che io ed il mio Gruppo parlamentare, e poi a
seguire tante altre forze parlamentari, ci eravamo prefissati. Ho
presentato questo emendamento, e sono contento che l'assessore
Turano, insieme all'assessore Armao, abbiano sottoscritto questa
riscrittura, perché la finalità era quella di aiutare i
commercianti siciliani ed i piccoli imprenditori siciliani, a
sostenere le spese di affitti e utenze durante il periodo
dell'emergenza COVID.
Quindi, aboliamo i trenta milioni di prestiti che, attraverso
l'IRFIS, si dovevano erogare, e restituiamo ad un fondo che,
invece, prevede l'assessorato alle Attività produttive, un fondo
perduto, per tutti gli artigiani e commercianti della nostra Isola,
affinché si possa aiutare anche con priorità a pagare affitti ed
utenze.
Io credo che, assessore Turano, questa è una misura che potrà
soddisfare in parte, per le risorse che ci sono, le grandi e
innumerevoli istanze dei commercianti siciliani. Noi sappiamo
benissimo che il nostro tessuto imprenditoriale è fatto da persone
che, con la restrizione del Governo nazionale e regionale, hanno
dovuto abbassare le saracinesche. Individuare una misura che gli
permetta, in tempi brevi - e questo è l'invito che io rivolgo al
suo Dipartimento, per fare sì che l'avviso possa uscire il prima
possibile - una misura che aiuti a fare riaprire quelle
saracinesche ma, soprattutto, a calmierare quello che oggi sta
diventando, davvero, un dramma economico e sociale.
Molti dei nostri commercianti, oggi hanno la paura dello sfratto,
hanno la paura che il padrone di casa gli continui a chiedere la
locazione, e non sanno come potere fare, credo che possa essere una
misura condivisa dal Parlamento. Quindi ringrazio il Presidente
Savona per il lavoro che ha svolto a sostegno di questa categoria,
ma soprattutto l'assessore Turano, che ha trovato la formula per
potere fare sì che i commercianti siciliani abbiano ristoro.
PRESIDENTE. Il parere Governo, ovviamente, è positivo.
Pongo in votazione l'emendamento 8.20. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Da accordo che era stato fatto, quelli precedenti all'emendamento
8.69 erano o inammissibili o ritirati, quindi siamo all'emendamento
8.69, dell'onorevole Pullara. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Poi c'è il comma 2, gli altri sono inammissibili, Lentini e Amata
è inammissibile e gli altri erano trasformati tutti in ordini del
giorno.
(Brusìo in Aula)
Scusi, ha ragione Lentini, scusate, però l'emendamento che lei ha
portato l'abbiamo già considerato inammissibile, perché il Governo
non ha dato la copertura, abbiamo chiesto al Governo.
(Proteste dell'onorevole Lentini)
Attenzione, il presidente della Commissione Bilancio può dire
quello che vuole. Se il Governo mi dice di no, perché quella
copertura viene presa da
(Proteste dell'onorevole Lentini)
Ma certo che le dobbiamo dare a lei, onorevole. Però il Governo mi
ha già detto che quella copertura non si può toccare. Onorevole
Lentini, che posso fare? Dell'emendamento di Lentini dove non c'era
la copertura. Sono trenta milioni di euro, insomma quelli che sono.
Benissimo, sono dieci milioni.
(Proteste dell'onorevole Lentini)
No, nell'articolo ci possono anche essere ma evidentemente servono
ad una copertura diversa. Ho capito, onorevole Lentini, ho capito,
ma se il Governo mi dice che quei dieci milioni gli servono per
altro, io che posso fare?
Onorevole Lentini, la prego, non se la prenda con me, io non so
che fare, so che è inammissibile.
Si passa all'emendamento 8.127. Con il parere favorevole del
Governo lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.130, dopo le parole destinate
aggiungere contributi a fondo perduto , questo il Governo mi dà il
parere favorevole?
Se l'8.130 non l'avete lo distribuiamo. Eccolo qua. Ma che parti
separate. E' di un rigo, separiamo un rigo.
Con il parere favorevole del Governo lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Siamo tutti stanchi, Presidente. C'è un po' di
concitazione. L'articolo8, comma 2, l'abbiamo già approvato.
Siccome credo sia rimasta fuori qualcosa, perché c'è un problema
con le guide turistiche fuori dal territorio della Sicilia, che non
sono iscritte nell'elenco siciliano qualche altro problema con
qualche altra categoria. Se ci fermiamo 10 minuti, sistemiamo e poi
ci aggiorniamo a domani, Presidente, così l'8 l'approviamo con
calma. Così idem sulle Isole minori.
PRESIDENTE. Allora scusate. Voglio essere chiaro. Se l'articolo 8,
comma 2, è stato già approvato, ancora emendamenti sull'8 comma 2
non se ne possono fare. Non è che possiamo fare, se no diventa far
west senza sceriffo. Lo sceriffo c'è, e quindi certe cose non si
possono fare. Caso mai si troverà un altro sistema. Dobbiamo votare
l'articolo 8 per quanto mi riguarda. L'articolo 8 se è finito lo
votiamo, dopo di che ce ne andiamo a casa.
Scusate, siccome abbiamo fatto una valutazione, ci siamo sentiti
prima. Comunque non finiremmo prima delle 2.30 o 3 di notte.
Scusate, io non so se voi vi siete resi conto che su ogni
subemendamento intervenite in 17 di media, di media. Non è che io
posso vivere delle vostre promesse non mantenute.
Per cui, con grande serenità, lo sto dicendo ora che sono le
22.30, non lo sto dicendo all'una, lo sto comunicando ora che sono
le 10 e mezzo e, visto che non ce la facciamo a finire stanotte, è
inutile che facciamo le due, per domani alzarci alle 7, per cui
finiamo ora e domani mattina alle 11 si riprende, e finiamo tutto
serenamente.
Per cui scusate, c'è l'emendamento 8.129. Per l'8.129 c'è la
copertura?
Con il parere favorevole del Governo lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione dell'articolo 8. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
La seduta è sospesa e riprenderà domani alle ore 11.00.
(La seduta, sospesa alle ore 22.29 dell'1 maggio 2020,
è ripresa alle ore 11.38 del 2 maggio 2020)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è aperta. Onorevole
Gucciardi è un'ora che l'aspettiamo, a lei e all'onorevole
D'Agostino, è un'ora che l'aspettiamo.
Allora, prima che arrivi l'onorevole Savona, l'onorevole Savarino
vuole dare a tutta l'Aula una bella notizia perché sapendo come si
è arrivato a questo momento, per chi conosce la persona è veramente
una bella notizia.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Grazie, Presidente, siamo impegnati da più giorni in
questa legge di stabilità che vogliamo che sia una legge di
ripartenza e di rinascita e, secondo me, oggi questa notizia lieta
non può che significare, dare un significato di speranza anche la
lavoro che stiamo facendo tutti noi che poi sono le vere gioie
della vita: è nata la bambina del nostro collega Alessandro Aricò,
penso di interpretare gli auguri di tutti ad Alessandro. Grazie.
(Applausi)
PRESIDENTE. Di buon auspicio, dobbiamo essere veramente tutti
molto contenti. Questa è un'altra buona notizia per tutti. E,
pertanto, formuliamo i migliori auguri alla signora Maria da parte
di tutta l'Assemblea. (*)
Assessore Razza, se prendiamo tutti posto cominciamo i lavori,
anche perché il Governo mi fa sapere che alle 16,30 devono
obbligatoriamente riunirsi in video conferenza con il Governo
nazionale per tutti i motivi che noi conosciamo, per cui se noi
riuscissimo a chiudere entro le 16.30 questa finanziaria,
aiuteremmo sia il Governo ad andare a trattare, che potrebbe
trattare già con una finanziaria, diciamo, approvata, e noi ad
andarcene a casa, per cui cerchiamo di velocizzare tutti i lavori.
Dovevamo riprendere con l'articolo 14 ma l'Assessore Falcone mi ha
chiesto, dato che non è arrivato, se possiamo aspettarlo. Facciamo
quello dopo, e recuperiamo poi il 14.
Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
«Art. 20.
Abrogazione e modifiche di norme
1. Il comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale 17 maggio
2016, n. 8 è così sostituito:
1. Per la copertura delle spese relative alla gestione del
servizio di dissalazione dell'isola di Vulcano, affidato nel
rispetto della normativa vigente, è autorizzata, per dieci anni, la
spesa annua di 1.237 migliaia di euro a decorrere dall'esercizio
finanziario 2020. .
2. All'articolo 5, comma 1 della legge regionale 28 gennaio 2014,
n. 5, le parole: per gli anni dal 2014 al 2019, sono sostituite
dalle parole: per gli anni dal 2014 al 2021 .
3. Gli articoli 1, 2, 3, 4 e 5 della legge regionale 5 giugno
1989, n. 12, recante Interventi per favorire il risanamento e il
reintegro degli allevamenti zootecnici colpiti dalla tubercolosi,
dalla brucellosi e da altre malattie infettive e diffusive e
contributi alle associazioni degli allevatori , sono abrogati.
4. La lettera b) del comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale
3 gennaio 2012, n. 1 è sostituita dalla seguente:
b) acquisto di alloggi immediatamente abitabili da privati nonché
di alloggi da destinare ai soggetti attualmente occupanti gli
immobili realizzati per le finalità di cui alla legge regionale 31
dicembre 1985, n. 54 e successive modifiche ed integrazioni e non
più disponibili nel patrimonio della Regione.
5. Gli alloggi statali, trasferiti in proprietà agli enti locali
ai sensi dell'articolo, 1 comma 441, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311, già assegnati, in applicazione della Legge 6 marzo 1976, n.
52 al personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri,
del Corpo della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia
penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato, possono continuare
ad essere fruiti dagli assegnatari, se collocati a riposo, o
qualora deceduti, dai familiari degli stessi, mediante la stipula
di contratti di locazione i cui canoni sono determinati nel canone
massimo previsto dal comma 6 articolo 22 della legge regionale del
22 dicembre 2005 n. 19.
(*) Intervento corretto dall'oratore.
6. Al comma 4 dell'articolo 8 della legge regionale 19 luglio
2019, n. 13 le parole per ciascuno degli anni del triennio 2019-
2021 sono sostituite dalle parole per l'esercizio finanziario
2021 .
7. Il comma 4 bis dell'articolo 6 della legge regionale 16 aprile
2003, n. 4 e successive modifiche ed integrazioni è abrogato.
8. All'articolo 17, comma 2 della legge regionale 9 maggio 2017,
n. 8 e successive modifiche e integrazioni sono soppresse le parole
e si estendono al triennio 2017-2019 .
9. Sono abrogati:
a) l'art. 17, comma 1, lettera a), della legge regionale 14 maggio
2009, n.6;
b) l'art. 80, commi 11 e 12, della legge regionale del 12 maggio
2010, n.11;
c) l'art. 3, commi 1 e 4, l'art. 10 e l'art. 28, comma 1 della
legge regionale 24 novembre 2011, n. 25.
10. All'articolo 9, comma 3 della legge regionale 8 febbraio 2007,
n. 2 e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole per
utenze sono aggiunte le parole , per l'acquisizione di servizi
necessari per garantire la sussistenza delle condizioni di igiene e
salubrità .»
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Proprio oggi sarebbe veramente importante evitare
interventi lunghi e ripetitivi e quant'altro, perché se così
riusciamo a finire entro le 16.30 sarebbe veramente un bel
risultato per tutti. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, signor Presidente, volevo lanciare un piccolo
allarme all'Assessore Razza per quanto attiene il Di Cristina di
Palermo perché c'è una enorme preoccupazione per due casi sospetti
di vasculite all'Ospedale dei bambini, e dicono che ci sia una
presunta correlazione tra questa sindrome di Kawasaki, anche se non
è accertata, e il COVID.
Poiché il Di Cristina , l'Ospedale dei bambini di Palermo, non ha
assolutamente né percorsi adeguati e soprattutto il personale non
ha assolutamente dispositivi di protezione, le chiedo,
cortesemente, di verificare al fine di evitare che si possa formare
un piccolo focolaio e quindi rassicurare tutto il personale
sanitario, perché mi hanno detto che ci sia una presunta
correlazione tra questa sindrome e il COVID. Quindi, evitiamo che
si possa creare un piccolo focolaio. Grazie.
PRESIDENTE. L'Assessore Razza sarà, ovviamente, come sempre,
attento a tutti questi fenomeni, e siamo certi che lo farà anche
per il Di Cristina .
Allora, all'articolo 20 sono stati presentati emendamenti e sono
tutti soppressivi, tranne uno, il 20.4.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, intanto immagino per tutti
quelli che sono soppressivi da parte del suo Gruppo. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Per illustrare l'emendamento 20.4. Signor Presidente
su questo comma che finanzia il sostegno per la gestione al
servizio di dissalazione dell'Isola di Vulcano, c'è stata molta
tensione in Commissione di merito.
Noi abbiamo lamentato la mancanza della presenza degli Uffici
titolari a illustrare la vicenda, quindi abbiamo dovuto fare quasi
gli investigatori privati per acquisire notizie.
A seguito delle indagini del partito siamo riusciti ad avere
questa notizia, cioè il sostegno è previsto per un'opera che ancora
non è collaudata. Noi ci auspichiamo che venga collaudata al più
presto e messa in esercizio perché con questo importo si potrebbe
garantire un risparmio almeno del 50 per cento rispetto al costo
che in questo momento viene sostenuto nelle Isole minori e
segnatamente nell'isola di Vulcano.
Il punto quale è? Che siccome c'è un contenzioso in corso, se
l'Assessore Turano, che prevede - secondo le notizie che noi
abbiamo assunto - la possibilità di modificare il capitolato
d'appalto, mettere in esercizio l'opera e finalmente collaudarla,
ovviamente, da parte nostra non è che c'è un assegno in bianco al
Governo che trasferiamo le risorse e poi ancora l'opera per anni
non verrà collaudata, per essere chiaro assessore Pierobon, dico
trasferiamo questo importo che è quello relativo alla gara
decennale, quindi, il Governo deve fare di tutto per mettere in
funzione l'opera, siccome abbiamo più volte lamentato in quest'Aula
l'assenza totale dell'impegno del Governo sull'idrico, più volte
abbiamo chiesto l'istituzione del dipartimento acqua, in questa
legislatura non c'è stato un impegno degno di questo nome dal punto
di vista economico, un impegno finanziario nel settore dell'idrico
- quindi ancora navighiamo nel nulla - che non vengano trasferite
queste risorse perché annuncio il ritiro del soppressivo e poi
ancora l'anno prossimo di questi tempi il dissalatore non è stato
messo in esercizio.
Quindi noi facciamo voti affinché nel più breve tempo possibile
venga messa in esercizio il dissalatore, certamente se non verrà
messa in esercizio non ci potrete dire poi che la colpa è del
contenzioso, che la colpa è la responsabilità e dell'ente gestore;
il Governo chiedendo l'emendamento si assume una responsabilità
specifica.
PRESIDENTE. Grazie, credo che ci sia già l'assessore che voglia
risponderle sull'argomento, prego assessore Pierobon.
PIEROBON, assessore dell'energia e dei servizi di pubblica
utilità. Signor Presidente, signori onorevoli, le informazioni non
sono proprio queste, attenzione, il contenzioso non è in piedi c'è
stato un accordo transattivo tombale - ex articolo 239 del Decreto
legislativo n. 163 del 2006 - che prevede tra l'altro, ma lo avevo
già spiegato nella Commissione Ambiente - poi non so se
l'onorevole Barbagallo si riferisca ad altre discussioni in altre
Commissioni, ma alla Commissione Ambiente c'ero io - in cui si
prevede che le prestazioni connesse non solo alla cosiddetta
gestione in bianco, cioè allo stress-test ,tradotto prove di
funzionalità dell'impianto, siano proseguite dall'Ati Veolia più
altri, cioè la parte privata che aveva realizzato l'impianto,
perché poi l'impianto appunto verrà gestito con una gara decennale
- ex articolo 2 lettera f) della legge regionale dell'82 la n.
134, ma voglio andare al pratico: sono andato a vedere l'atto di
transazione, sono entrato nel particolare, posso dire che è
previsto che in questo accordo, per la durata di un anno, quindi è
già reso pattizia questa eventualità, l'Ati Veolia prosegua nella
gestione dell'impianto, fermo restando che il collaudo da
distinguersi tra collaudo tecnico funzionale, collaudo
amministrativo e collaudo definitivo, quindi attenzione ai termini,
il collaudo verrà fatto evidentemente una volta verificati tutti
gli elementi dello stress-test.
Quindi per poter proseguire nell'affidamento decennale, perché
trattasi di una concessione secondo norma regionale di questo
impianto, è necessario bandire la gara per dieci anni, se non
approviamo questo emendamento, attenzione lo voglio dire molto
chiaramente, la gara non può essere proseguita per dieci anni ma
otto, il che vuol dire che ci prestiamo a contenziosi e blocchiamo
tutto, poi volendo dire ancora di più, se proseguiamo
nell'approvvigionamento tramite Protezione civile nazionale, il
risparmio non è metà ma addirittura di due terzi, grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, mantiene soltanto..
BARBAGALLO. Presidente ritiriamo il soppressivo, attenzione però,
assessore, perché sull'esecuzione degli atti a copertura degli
importi che stiamo garantendo in Aula ritirando il soppressivo, poi
le chiederemo conto, quindi va bene.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, senza fare minacce, quindi con
questo anche gli altri soppressivi sono ritirati? E allora tutti
ritirati, si può votare, allora, sono soltanto due emendamenti che
non sono soppressivi, che sono uguali, quindi basta trattare
l'emendamento dell'onorevole Zafarana. E sono mantenuti. Benissimo
Si passa all'emendamento 20.24. Il parere del Governo?
PRESIDENTE. E' nel fascicolo l'emendamento 20.24.
PASQUA. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
l'articolo 28 comma 1, che si intende abrogare con quel comma, con
il comma 9, che avete descritto, toglierebbe anche il contenitore
di possibili futuri finanziamenti statali per dare contributi ai
pescatori sul carburante.
Cioè ci sono state economie, sono rimasti dei soldi e quindi
bisogna recuperarli in un certo modo, ma così state buttando la
bacinella, l'acqua e il bambino. La norma è la legge 499 del 1999,
sarebbe un po' assurdo fare questa cosa; non sono abrogati gli
stanziamenti ma tutta la misura, quindi tutto l'intervento. Se
vogliamo lo mettiamo un attimo da parte e verifichiamo.
ARMAO, assessore per l'economia, Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Vorrei che ci fosse l'assessore
Bandiera presente, perché la questione riguarda la pesca e, quindi,
è giusto che ci sia l'assessore Bandiera, quindi lo possiamo
accantonare.
PRESIDENTE. Onorevole Pasqua stiamo aspettando l'onorevole
Falcone, aspettiamo anche l'assessore Bandiera ed evitiamo di fare
inutili errori.
Scusate visto che le cose che effettivamente ancora bisogna fare
sono quelle che bisogna recuperare perché ancora non fatte,
cominciamo a fare un ragionamento, chiederei alla Commissione
Bilancio , visto che sull'articolo 21 ci sono una mare di
emendamenti, tutti che si incrociano, visto che di fatto non c'è
più niente di grosso da fare, in attesa che arrivino gli assessori,
sospenderei mezz'ora, gli daremmo il tempo alla Commissione
Bilancio
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. E' inutile che dite no, perché invece che adesso
dovremo sospendere dopo, sto cercando di anticipare perché la
Commissione Bilancio deve verificare gli emendamenti sulle
tabelle, che certo non possiamo fare in Aula.
Se volete possiamo procedere con l'articolo 23.
Onorevoli colleghi, se non è ora ed è dopo non cambia il mondo,
però va benissimo.
Sul 20 è stato chiesto l'accantonamento. Stiamo facendo un po' a
saltare.
Continui a fare l'Assessore che lo sta facendo benissimo, all'Aula
ci penso io, grazie.
Se anche sospendiamo mezz'ora adesso e il 21 lo facciamo dopo, non
cambia il mondo.
Siccome adesso stiamo aspettando gli Assessori che non ci sono,
nell'interesse del bilancio generale dei nostri tempi, credo che se
ci fermassimo adesso e mandassimo la Commissione a fare queste
verifiche sarebbe meglio. L'articolo 14 è accantonato. Se voi
steste attenti quando parliamo eviteremmo perdite di tempo inutili.
Gli Assessori, per trattare gli articoli 21 e 22, sono presenti in
Aula? Non avevo capito fossero le tabelle.
Dobbiamo sospendere i lavori per mezz'ora per evitare di
confonderci.
BARABAGALLO. Potremmo procedere con l'esame dell'articolo 23.
PRESIDENTE. L'articolo 23 non si può trattare perché ci sono gli
allegati e si devono esaminare.
Onorevole Barbagallo, è inutile che ognuno di voi intervenga.
Se si prende una decisione è perché c'è qualche motivazione, è
inutile che devo dare risposte o spiegazione ad ognuno di voi.
L'Aula è sospesa e riprenderà alle ore 13.00.
(La seduta sospesa alle ore 11.58, è ripresa alle ore 13.22)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se chiamiamo per favore tutti i
deputati, riprendiamo. Dovremmo probabilmente farcela in tempi
brevi, dopo questa riunione della Commissione bilancio in cui sono
stati sistemate tutta una serie di cose, dovremmo finire
velocemente, se siamo bravi, ordinati, disponibili e generosi,
finiamo tutto velocemente.
Si riprende dall'articolo 20. E' arrivato l'Assessore Bandiera.
C'era questo emendamento, il 20.24, che aveva già illustrato
l'onorevole Pasqua.
PASQUA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
E' stato presentato dal Governo, l'emendamento 20.28. E' stato
distribuito? Per favore non mi date emendamenti se non sono già
distribuiti. Va bene, l'hanno tutti.
(I deputati chiedono se il Governo può illustrare l'emendamento)
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Scusate, qui si tratta semplicemente di una svista, quindi si
chiede la soppressione, ecco perché è stato inserito all'articolo
20, e riguarda una delle riserve dei borghi di cui all'articolo 1.
Sostanzialmente limitava questa riserva semplicemente all'ultimo
quinquennio. Vi sono tre comuni, ma sono solo tre, che sono rimasti
fuori, pur se borghi più belli e quant'altro, quindi la
soppressione di queste due parole, nell'ultimo quinquennio .
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 20.28. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Ci sono altri due emendamenti del Governo. Di cosa si tratta?
Emendamento 20.31, questa firma di chi è? Alla fine di questa
finanziaria scrivo un libro di tutto quello che mi è successo qua
sopra, non di quello che è successo là.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevole colleghi, volevo chiedere,
siccome ho qua un emendamento, abbiamo accantonato l'articolo 14
perché c'era un emendamento dell'assessore Falcone, che però non
c'entra nulla con la materia dell'articolo, posso chiederle di
metterlo all'articolo per una questione di ordine, dico
all'articolo 20, visto che siamo abrogazione e modifiche di
norme , cioè è inutile che lo mettiamo in un articolo.
PRESIDENTE. L'onorevole Falcone si è già pentito, per cui va
benissimo l'articolo 20, e allora datemelo però.
Scusi onorevole Ciancio, siccome per gli Uffici è un problema. Per
lei è un problema se lo votiamo all'articolo 14 vi prego, perché se
no, c'è già una confusione. L'onorevole Falcone chiede scusa per
questo disguido, però alla fine poi è lo stesso, grazie. Ora si
stanno distribuendo questi emendamenti, anzi, sono stati
distribuiti.
Vorrei che qualcuno del Governo, se chiedono qualche cosa, la
possa spiegare, perché io che cosa è la legge 13 n. 9 e successive,
non ho idea, per cui qualcuno che lo sa dovrebbe spiegarlo.
L'assessore Armao dov'è? Ah eccolo qua Scusate la maggior parte di
questi emendamenti sono modifiche tecniche. Si questo era di fatto,
di fatto, è così più o meno.
Si passa all'emendamento 20.31.
Un minuto, con la calma. Onorevole Pasqua? Può venire un secondo.
Il Governo cominci a spiegare perché altrimenti sono emendamenti
che non capiamo neanche noi; sono arrivati all'ultimo minuto.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Zito)
Sono tutti del Governo. Onorevole Zito, per favore.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Presidente, dal Governo non ci aspettiamo nulla Ci
aspettiamo tanto da lei però.
Abbiamo condotto questi lavori seguendo una linea chiara.
Non ci dovevano essere emendamenti aggiuntivi, ci arrivano nel
momento cruciale della finanziaria senza riferimenti normativi, due
fascicoli di emendamenti dove si prorogano requisiti per la
maturazione pensionistica, atti che riguardano la trasparenza.
Ma insomma, lo vogliamo tutelare il prestigio e la storia di
questa Assemblea? Ma a che serve in questo momento infilare queste
cose? Lo facciano alla prima norma Non serve
L'appello alle opposizione, signor Presidente dell'Assemblea, dopo
il rigore che abbiamo tenuto durante i lavori parlamentari e, a
seguito, delle continue fibrillazioni nei banchi del centrodestra,
credo che dovrebbe meritare tutt'altro rispetto, piuttosto che
queste imposizioni dell'ultimo secondo.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, primo, non c'è imposizione da
parte di nessuno - senza gridare, non si grida mai
Sono arrivati questi emendamenti, mi è stato detto - andiamo a
mangiare e verificheremo se è cosi - che sono emendamenti più o
meno tecnici che vengono fuori dopo che c'è stata la riunione. Se
non fosse così, se in questi emendamenti si vuole fare passare la
vita della prossima Repubblica, è chiaro che non li faremo passare.
Sono arrivati adesso, senza pensare che ci possa essere -
onorevole Zito - malafede certamente da parte della Presidenza, ma
sono convinto da parte di nessuno, datemi il tempo di verificare,
di farmi spiegare di cosa si tratta, immediatamente dopo quelli che
riterrò di potere presentare li presenterò. Quelli che riterrò di
non presentare, non presento. Non dobbiamo aprire un dibattito su
questo.
Facciamo una cosa: andiamo ad approvare l'articolo 14 in modo da
chiudere tutto il resto e su queste cose sopendiamo - il tempo di
mangiare una cosa al volo - e quando torniamo vi saprò dire di
tutto.
Passiamo all'articolo 14, finiamo di votare gli articoli e poi
questo lo vediamo.
L'emendamento 14.7 a firma dell'onorevole Barbagallo, è la
riscrittura?
Allora, il Governo è attento sugli emendamenti? Stiamo partendo
dall'emendamento 14.2 a firma dell'onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 14.6 a firma dell'onorevole
Barbagallo. È stato presentato il subemendamento 14.6.1.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, lo
ricordo a me stesso ma per ricordarlo anche a tutti i colleghi,
l'emendamento 14 l'avevamo accantonato, l'assessore Messina è
presente? Nel frattempo, nell'attesa che qualcuno lo chiami,
avevamo accantonato il 14 per fare una riscrittura compiuta del
secondo comma. Io ritiro, Presidente, l'emendamento 14.2 perché
nella riscrittura abbiamo previsto il sostegno per tutti gli enti
che sono esclusi nel FURS, mentre insisto nell'emendamento 14.16.
Assessore Messina, sull'articolo 14 ritiriamo l'emendamento 14.2
perché è assorbito nella riscrittura che è anche a firma
dell'onorevole Ciancio dove escludiamo dal beneficio di questo
articolo gli enti pubblici che già accedono al FURS.
Insistiamo nell'emendamento 14.16 con un subemendamento che
prevede anche il sostegno, come già accennato nella trattazione che
abbiamo fatto ieri dello stesso articolo delle sale
cinematografiche e ritiriamo l'emendamento 14.9 che fa riferimento
alla legge istitutiva del FURS e insistiamo sull'emendamento 14.7
per le bande musicali.
Come lei sa, in Commissione abbiamo votato all'unanimità l'aumento
del sostegno, però è giusto legarlo alla legge n. 44.
Sugli altri articoli, Presidente, ci rifacciamo alla riscrittura
che è concordato anche con il Presidente della V Commissione e ci
dovrebbe essere pure un emendamento che abbiamo firmato per
aumentare la copertura.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
proprio in virtù della riscrittura che abbiamo fatto e che
comprende quello che il collega chiedeva, quindi, l'inserimento
delle sale cinematografiche, nel comma 2 invito al ritiro di questi
emendamenti perché, comunque, non avrebbe alcun senso inserire le
sale cinematografiche al comma 5 bis dato che stiamo parlando di
enti che hanno ricevuto il contributo dal FURS l'anno scorso e tra
questi non c'è nessuna sala cinematografica.
Poi, sull'emendamento 14.9 sì, perché è una correzione tecnica
fondamentalmente. Invece, sull'emendamento 14.7 io, in linea di
principio, non sono per inserire nella legge la percentuale di
ripartizione del fondo perché la percentuale può cambiare di anno
in anno. Quindi, sono per lasciare se non libera la ripartizione
come avevamo previsto in Commissione Cultura , mantenere comunque
questo 2 per cento. Anche perché, collega Barbagallo, se noi
mettiamo l'8 per cento del fondo di cui all'articolo 65 stiamo
parlando di 6 milioni e mezzo più due milioni e mezzo, quindi, non
è più il 2 per cento
(Interruzione dell'onorevole Barbagallo)
No, perché lo sta cambiando con l'articolo 14.9, è così
Comunque, ok 14.9, ma il 14.16 e il 14.7 siamo contrari.
PRESIDENTE. Allora, il parere del Governo sull'emendamento
14.16.1? Il 14.16 ce lo avete? Il 14.16 è nel fascicolo; il 14.1
dice comprese le sale cinematrografiche . Ora, lo stanno
distribuendo, comunque. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 14.16. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 14.19, è ritirato.
Si passa all'emendamento 14.17. Aspetta, l'emendamento 14.24? E'
di Sammartino, Barbagallo. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Di
quale, Presidente? Di quale emendamento?
PRESIDENTE. Il 14.24 che inserisce
(Interruzione dell'onorevole Barbagallo)
L'ha scritto lei, onorevole Barbagallo. Giusto lei non può non
averlo Forse, è nel fascicolo questo. Ah È nel fascicoletto che
abbiamo distribuito.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Presidente, non c'è qua nel fascicoletto. Io non so nemmeno qual è?
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa? Sul 14.24? Allora, su tutti gli
emendamenti? Su un comma? Prego. Intanto, sentiamo il parere.
MESSINA, Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Sull'emendamento 14.24 il parere è contrario.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Io volevo chiarimenti dall'assessore
al riguardo il comma 5 che, diciamo, è la promozione e gestione
dell'ente luglio musicale trapanese . Volevo dei chiarimenti per
capire se l'ente luglio musicale trapanese rientra tra gli enti che
possono accedere al FURS e al RIS e perché stiamo inserendo
all'interno dell'articolo 14 questo comma 5. Considerando che so
l'importanza di questo ente, del fatto che comunque a Trapani non
vi è un teatro e la situazione è un po' particolare, però volevo
capire il perché l'ente luglio trapanese, a differenza di altri
enti che possono accedere al FURS e al RIS, perché lo abbiamo
inserito all'interno di questo articolo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo è contrario. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 14.7, quello di cui ha parlato poco fa
l'onorevole Barbagallo, assessore Messina?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Parere favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 14.7. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 14.20 R, con R1. Il parere del Governo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
14.20, non c'è R.1. Non ce lo abbiamo, Presidente.
Parere favorevole.
Però c'è la copertura, Presidente. Non so se devo dare il parere.
PRESIDENTE. No, ma la copertura è stata già trovata. Credo,
almeno.
MESSINA, Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Per
me è favorevole, però se si deve dare il parere sulla copertura non
lo so io. Non so se devo darlo io il parere.
PRESIDENTE. Diamo la copertura, scusate.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Questa riscrittura prevede la stessa copertura che c'è
nell'articolo. Noi abbiamo presentato la proposta di un'ulteriore
copertura, quindi di ulteriori 5 milioni di euro, a valere sul
comma 2 dell'articolo 5, sulla riprogrammazione dei fondi perché,
qualora dovessero esserci le disponibilità chiediamo
PRESIDENTE. Il Governo ha già dato il parere favorevole, onorevole
Ciancio.
CIANCIO. No. Se ha dato parere favorevole
PRESIDENTE. Ha dato già parere favorevole.
CIANCIO. .di 5 milioni e allora distribuiamolo
PRESIDENTE. Scusi, sta apponendo la firma anche Lupo, non
intervenite quindi è approvato. L'avevamo visto prima che c'era la
copertura; era la stessa copertura di prima.
Sull'emendamento 14.20R? 14.20R1, a cui appone la firma anche
l'onorevole Lupo?
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Ecco, perfetto, infatti, allora si intendono
approvati. R1 ed R, entrambi approvati. Quindi, il 20 non c'è più
perché il 20R è la riscrittura o si deve votare il 20? Sostituiva
il 20.
L'emendamento 14.8 dell'onorevole Barbagallo esiste ancora o no?
Ritirato.
L'emendamento 14.14 soppressivo, è ritirato. Quell'altro è
ritirato. Il 14.1,l soppressivo, è ritirato. Tutti ritirati
(intervento fuori microfono)
Di quale parliamo? Emendamento 14.17 per il comma 5. Se il Governo
non dovesse dare parere favorevole votiamo mediante votazione per
scrutinio nominale.
MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Il
parere è contrario.
PRESIDENTE. Gli emendamenti sono tutti ritirati tranne quello al
comma 5, cioè l'emendamento 14.17, che poi è uguale a quello
successivo, che dobbiamo votare con votazione palese.
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 14.17
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 14.17. Chiarisco il significato del voto: chi vota
verde vota a favore della soppressione, chi vota rosso vota contro
la soppressione del comma 5.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 61
Votanti 52
Maggioranza 27
Favorevoli 12
Contrari 40
Astenuti 0
(Non è approvato)
Andiamo avanti, emendamento 14.23, a firma dell'assessore Falcone.
È quello di cui parlava l'onorevole Ciancio.
Pongo in votazione l'emendamento 14.23. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 14.22.R.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Pasqua è fondamentale il suo intervento?
Altrimenti chiudiamo, abbiamo finito. Io non so manco che cos'è.
Allora parli.
PASQUA. Assessore, la prego, impedisca questi assalti alla
diligenza Per favore Questa era una Finanziaria, una legge di
stabilità per l'emergenza sanitaria ed economica. Qua sta
diventando
PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, lo sto leggendo ora, non lo ammetto
io. Basta, chiuso l'argomento. Eliminato. Noi tutto quello che
riguarda cose estranee le mettiamo dopodomani nella nuova
Finanziaria, hanno ragione a lamentarsi
Pongo in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Dobbiamo tornare all'articolo 20. Solo marchette avete fatto, non
è possibile
FAVA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Presidente, mi scusi, ma c'era un subemendamento. Era stato
presentato per i lavoratori dello spettacolo iscritti all'Enpals
che non hanno maturato, come da regolamento decreto legge
nazionale
(Interruzione dell'onorevole Lo Curto)
FAVA. Ho capito, onorevole Lo Curto
PRESIDENTE. Onorevole Lo Curto, le dico formalmente, questi sono
emendamenti che non c'entrano niente con questa Finanziaria
LO CURTO. Ma che dice
PRESIDENTE. Io non posso fare una regola iniziale che deve essere
seguita da alcuni e non da altri. Punto Basta ora con queste
storie Il baglio che non so come si chiama è una cosa che col
Covid non c'entra niente Ma un minimo di decoro
Vada avanti, onorevole Fava.
FAVA. Presidente, chiedevo lumi su un subemendamento presentato -
se qualcuno mi ascolta o se mi dirà se lo volete approvare -
lavoratori, professionisti Enpals che non hanno raggiunto il numero
di giornate previsto dal decreto n. 18 di quest'anno, per
prevedere, come abbiamo fatto per i lavoratori atipici 600 euro.
Sono poche decine di lavoratori professionisti dello spettacolo.
Di questo subemendamento
PRESIDENTE. No, scusi onorevole Fava, il subemendamento non è
stato ammesso da noi perché è un argomento - a parte che è
aggiuntivo -, ma poi di questo argomento se ne è già parlato
all'articolo 8. Per cui era veramente una cosa
FAVA. Quindi all'articolo 8, qui non c'entra.
PRESIDENTE. Qui non c'entra. Poi, comunque, rispetto a questo era
aggiuntivo. La prego, come vede stiamo cercando di mantenere una
linea.
Quindi, l'articolo 14 è approvato.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono stata
religiosamente in silenzio in attesa che prima o poi questa
finanziaria, per l'emergenza Covid, trovasse la luce. E sono ancora
qui a fare il mio dovere da Capogruppo, da siciliana, da persona
delle istituzioni ma, certamente, sentirsi dire che un intervento
di 100 mila euro per completare una struttura della Regione
siciliana, il Museo Baglio Tumbarello Grignani di Marsala, è una
struttura regionale, un museo bloccato là da oltre dieci anni, non
lo so quanto, anche di più, 15-20 non lo so, con tutte le centinaia
di migliaia di euro bloccate perché non si è mai aperto per 100
mila euro l'impianto da sistemare.
In questo momento di emergenza Covid dove tutti i deputati hanno
parlato e sproloquiato a favore del turismo, della ripresa delle
attività turistiche, oggi, si accusa il deputato Eleonora Lo Curto
di avere presentato una marchetta , per avere chiesto l'apertura
di un Museo regionale completando lavori fermi da 15-20 anni, che è
una vergogna per questa Terra e per lo spreco di risorse di cui
questa Terra è esempio certamente non edificante.
E questo serviva a permettere a chi vuole fare attività dentro il
Museo, museo multimediale, ma qualcuno ha mai pensato ai bambini
oltre ai proclami in questa benedetta Assemblea? Qualcuno si è
posto il problema di dove devono andare questi bambini?
A Marsala potevano andare in questo Museo multimediale. Se
avessimo dato 100 mila euro all'Assessorato beni culturali, no ad
Eleonora Lo Curto, marchette non ne ho mai fatte e non ne ho mai
concepito nella mia vita per la mia dignità di persona e di donna
delle istituzioni.
Mi vergogno, in questo momento, di essere parte di questa
Assemblea e, soprattutto, mi vergogno Presidente del fatto che lei
non abbia compreso l'importanza di questo emendamento che serviva a
rendere possibile che le attività museali potessero essere messe a
disposizione dei bambini a cui nessuno pensa.
E' una vergogna e lo devo dire e mi sento insultata per avere
subìto l'offesa di sentirsi protagonista di una marchetta .
Il Museo non è mio. Non ho un voto in quel museo e mi disgusta per
tutto quello che ho dovuto subire e sentire in questa Aula
camuffato da grandi scelte per l'emergenza Covid, quando bene so, e
sono stata in silenzio religioso, proprio perché comunque si
facesse questa finanziaria.
Oggi mi sento indignata, offesa, oltraggiata e con me tutti i
bambini della città di Marsala che certamente avrebbero potuto
avere ristoro.
PRESIDENTE. Onorevole Lo Curto, la prego di ascoltarmi perché non
le consento di indignarsi per quello che dico io.
Onorevole Falcone, sto parlando con l'onorevole Lo Curto, la prego
di sedersi. Ha fatto un intervento a cui devo rispondere.
Io non ho detto nulla che possa indignare né adulti, né bambini.
Sono stati inseriti in questa finanziaria 50 milioni per rifare o
per sistemare gli immobili regionali, primo, per cui potrebbe
benissimo farsi con questi fondi.
Secondo, ci sono 150 musei che devono essere ultimati; ci sono 150
strutture che devono essere ultimate e da lunedì, vi ho detto 100
volte, che c'è la nuova finanziaria in cui si inseriranno tutte
queste cose.
Non le consento di fare un intervento come quello che ha fatto
come se fossi contro il Museo o contro i bambini.
Non le consento di farlo più, perché questa finanziaria di cui
sono veramente stanco è stata fatta per il Covid. Questo Museo può
essere già finanziato e ce ne sono altri 1.00 che dovranno essere
finanziati.
Io, a questo punto, vi comunico che non darò più la parola a
nessuno, si vota fino alla fine e si vota questa finanziaria di cui
veramente mi sono scocciato.
Andiamo avanti. Non si può essere offesi sempre su ogni
valutazione che si fa. Ho fatto un intervento per cui sono indegno,
perché non amo i bambini? Ma di cosa stiamo parlando
Si passa all'emendamento 20.29, della Commissione.
Il parere è favorevole. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 20.30, a firma della Commissione.
Il parere è favorevole. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
(I deputati lamentano di non avere copia degli emendamenti)
Si leggono, sono di una riga l'uno. Si passa all'emendamento
20.31. Onorevole Savona, l'emendamento 20.31, è pure della
Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sì, sì, sì, sono
la maggior parte tutti tecnici. L'emendamento 20.32 è tecnico.
PRESIDENTE. Era quello che stava spiegando l'assessore Armao.
Assessore Armao, può spiegare l'emendamento 20.31?
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, l'emendamento 20.31, come mi ha illustrato personalmente
il Ragioniere generale, è una misura assolutamente tecnica per
consentire il risultato di amministrazione. Quindi, non ha alcun
tipo di influenza. E' una norma tecnica, fidatevi della mia parola
e non ha alcuna inferenza sui saldi del bilancio. E' soltanto un
riequilibrio sul risultato di amministrazione, così come richiesto
dalla Ragioneria generale.
(Interruzione fuori microfono)
Vi prego di fidarvi non c'entrano niente le petroliere. E' una
cosa attinente al risultato di amministrazione interno
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
(Subbuglio in Aula)
Si passa all'ultimo emendamento, il 20.35 che è la salvaguardia
della clausola comunitaria.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 20.32. Non so che cosa sia. Articolo 8.
(Subbuglio in Aula)
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, calma, calma.
PRESIDENTE. Allora, scusate, l'emendamento 20.32 è inammissibile.
Basta. Basta che si leggono le cose, non c'è bisogno di gridare
così.
Chiedo scusa l'emendamento 20.33. Lei vuole parlare ma io non lo
ammetto per cui è inutile che parliamo. Si vede, si farà al momento
opportuno, queste cose della motorizzazione si fanno dopo.
Si passa all'emendamento 20.34, non so che cosa sia. Onorevole
Falcone? E' la Crias. Bisogna farlo.
Il parere del Governo è favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(Alcuni deputati fuori microfono dichiarano di essersi astenuti)
Va bene vi siete astenuti.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Il Governo ha proposto una
soluzione per Crias
PRESIDENTE. E' stato comunque approvato. Basta, non c'è altro,
comunque, abbiamo finito, non c'è altro.
Pongo in votazione l'articolo 20. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:
«Articolo 24
Risultato di amministrazione 2018
1. In ottemperanza alle osservazioni poste dal Ministero
dell'Economia e delle Finanze in merito alla legge regionale del 28
dicembre 2019, n. 28 recante Approvazione del Rendiconto generale
della Regione per l'esercizio finanziario 2018 e rendiconto
consolidato di cui al comma 8 dell'articolo 11, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni , e a seguito dell'adozione da parte della Giunta
regionale del Piano di rientro del disavanzo discendente dal
Rendiconto della Regione siciliana per l'esercizio finanziario
2018. di cui alla deliberazione n. 482 del 24 dicembre 2019, i
modelli contenuti nelle pagine 59 e 60 dell'Allegato 26 Relazione
sulla gestione dell'esercizio finanziario 2018 della predetta
legge regionale sono sostituiti dai modelli riportati nella Nota
integrativa di cui all'Allegato 2 alla legge regionale 28 dicembre
2019, n. 30 alla voce Disavanzo di amministrazione al 31 dicembre
2018 .».
All'articolo 24 non si sono emendamenti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
(Intervento fuori microfono)
Cosa c'è una riscrittura, un emendamento? E' già pronto e poi
dobbiamo votare solo quello? Noi non l'abbiamo, però.
Onorevole colleghi, scusate, siccome ormai abbiamo praticamente
finito, nel senso che dobbiamo votare dopo che arriva questo
emendamento all'articolo 23 e, poi, c'è la Giunta di Governo,
eccetera.
Noi entro le 16.25 dobbiamo avere fatto il voto finale o comunque
dobbiamo dare la possibilità al Governo, quindi, se siamo in fase
di votazione, quindi di interventi sul voto, lo possiamo fare anche
se l'assessore Armao non fosse presente non succede niente, per cui
noi alle ore 15.00 ci rivediamo per il voto. Ci basta alle ore
15.00? Tre quarti d'ora bastano? Ditemi anche 15.15, è uguale,
basta che non li facciamo aspettare. Quindi, alle ore 15.15 ci
rivediamo per il voto all'articolo 23, poi la Giunta si riunisce
per fare la sua delibera e noi, intanto, se voi siete d'accordo,
anche se dovessimo aspettare la fine o comunque la aspettiamo,
iniziamo il dibattito sulle dichiarazioni di voto, in modo che
anche se durante le dichiarazioni di voto qualche Assessore manca
perché non può esserci, perché ha l'intervento - come avevo detto
all'inizio - con il Governo di Roma, noi intanto possiamo andare
avanti e poi facciamo il voto finale, quando abbiamo finito le
dichiarazioni di voto.
Quindi, a questo punto dopo la Giunta, l'assessore Armao può
liberarsi tranquillamente per andare a fare la sua Conferenza con
il Governo nazionale, quindi ci rivediamo alle ore 15:15 qui, non
mangiate troppo che poi non siete lucidi per votare per favore.
Grazie.
(La seduta, sospesa alle ore 14.16, è ripresa alle ore 16.20)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono stati consegnati gli
emendamenti, li avete tutti? Avete visto tutti l'emendamento
23.COMM della Commissione?
ZITO. No, non è della Commissione. Ma neanche si è parlato di
queste cose.
PRESIDENTE. Io non vi sento. Chi vuole la parola la chieda e se
posso gliela do.
ZITO. Ma stiamo scherzando?
PRESIDENTE. Di che state parlando? Ma non c'è bisogno di gridare.
Di che cosa parla, onorevole Zito, di che cosa parla? Si sono
riuniti da un'ora per fare questi emendamenti in Commissione
Bilancio , mi è arrivato ora, così come è arrivato a voi, lo
stiamo vedendo, mi avete chiesto da dove è venuto, io ve l'ho
detto, di che cosa parla poi, non la capisco?
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, allora, con tutta
la calma del mondo, nessuna di queste spese che stiamo autorizzando
sono come dire, derivante dall'emergenza Covid.
Queste spese avremo potuto tranquillamente incrementarle al
prossimo Documento finanziario. Premesso questo, non sono quelle
che sono venute fuori dalla riunione della Commissione Bilancio ,
ci sono delle cose che sono sicuramente aggiuntive rispetto a
quelle che avevamo concordato fino a quando almeno eravamo tutti
insieme, poi se è stato fatto qualcosa oltre all'incontro con tutti
gli altri Gruppi questo è un altro discorso. Non posso non notare
e, mi creda, glielo dico con molta sincerità, queste somme date
alla Società Interporti Siciliani.
Signor Presidente, la Società Interporti Siciliani da questo
Presidente della Regione è stata osteggiata in tutte le sedi
istituzionali. Parliamo dalla Commissione Antimafia al Parlamento
siciliano. Questo Presidente della Regione l'ha ricapitalizzata, un
anno e mezzo fa. Questa Società Interporti non fa nulla Niente
Non per ultimo, nomina come responsabile dell'anticorruzione una
stagista, a otto mila euro l'anno, cinquecento euro al mese Noi
abbiamo come responsabile dell'anticorruzione di una società degli
Interporti siciliani uno stagista E gli diamo ancora soldi
FALCONE, assessore per le Infrastrutture e la Mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per le Infrastrutture e la Mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi devo ringraziare l'on. Sunseri che
mi dà l'occasione, l'opportunità - dopo un suo intervento di
qualche settimana fa - di spiegare, invece, l'importanza della
Società Interporti Siciliani.
Volevo ricordare che la Società Interporti Siciliani - quando ci
siamo insediati - era una società che era posta in liquidazione,
era una società che aveva ben centosettantamila metri quadrati di
aree, di spazi per parcheggi, abbandonati, aveva tre capannoni di
circa diecimila metri quadrati lasciati in abbandono, una montagna
per circa quattro milioni e settecento mila euro di contenziosi con
l'impresa TECHNIS e l'impresa TECHNIS addirittura aveva fatto
mettere i sigilli sugli immobili. Per cui avevamo questi immobili
lasciati là, e non utilizzati.
Aveva anche un finanziamento di circa trentotto milioni e
ottocentomila euro per la realizzazione del Polo intermodale, cioè
quel polo che crea una specie di stazione in cui la gomma si
interseca e si modula, si interscambia col ferro.
Bene, in questi ventiquattro mesi cos'abbiamo fatto? La Società
Interporti è stata ricapitalizzata con due milioni di euro.
FAVA. Due milioni di euro?
FALCONE, assessore per le Infrastrutture e la Mobilità. Due
milioni e quattrocentosettantamila Euro, forse qualcosa in meno
onorevole Fava. Poi lo possiamo vedere, perché noi dobbiamo far
parlare le carte non le cose che diciamo noi. Noi ogni cosa che
diciamo la dobbiamo riscontrare.
Questa società oggi, finalmente, è riuscita a chiudere tre
contenziosi dal valore di quattro milioni settecentomila Euro e li
ha chiusi a costo zero Anzi con una valore inferiore a cento mila
euro.
Abbiamo chiuso un rapporto con la TECHNIS dalla quale abbiamo
ottenuto non soltanto il dissequestro dell'area ma il dissequestro
dei tre immobili, e questi tre immobili li abbiamo messi sul
mercato e sono stati aggiudicati, hanno creato un introito a
iniziare da questo anno trascorso; abbiamo messo in campo
un'operazione finanziaria che consentirà, per i prossimi anni, un
introito fisso di quattrocentoventicinquemila Euro all'anno. E
questo perché? Perché la Società interporti ha un'uscita fissa di
un milionecentomila Euro, ha un'entrata fissa di
quattrocentoventimila Euro che è il contratto di servizio con la
Regione, circa quarantamila euro di spazi che sono stati dati
all'AIAS - leggasi Richichi, Pippo Richichi che l'onorevole Fava
conosce, essendo di Catania - più qualche altro piccolo introito.
La società, quando ci siamo insediati, aveva affittato i locali di
un privato e pagava quarantamila Euro. Ha lasciato i locali, avendo
preso in carico dalla TECHNIS i propri locali si è trasferita nel
proprio centro.
Oggi la Società Interporti, malgrado siano passati due anni, è
riuscita:
a) a fare la gara e a giudicare l'affidamento ai privati degli
immobili, che creano un introito;
b) a recuperare il finanziamento con lo Stato sulla logistica, a
fare la gara, ad aggiudicare la gara e giorno 11 partono i lavori
per il polo intermodale della società interporti siciliani;
c) a fare la gara per quanto riguarda la realizzazione del
sottopasso che collega l'autostrada sino a Termini Imerese;
d) ad avere un'ulteriore commessa da parte del Comune di Termini
Imerese per creare altre due strade di collegamento con l'area di
sviluppo industriale di Termini Imerese.
Per dirvi, che cosa è successo però? Poiché, in questo anno 2019,
non è riuscita a fare introiti, quindi a fronte di una spesa di 1
milione e 100, è arrivata a 800 mila euro, è stata chiesta
addirittura la messa in liquidazione di una società che è
fortemente attiva - ho concluso -, per cui 300 mila euro servono
per quello che è stato detto qualche ora fa, sino a non più tardi
di ieri.
Le società, per un articolo, l'articolo 6 della legge 23, non
possono essere messi in liquidazione, ma proprio per questo momento
di Coronavirus, e poiché questa società ha necessità di avere un
ulteriore introito di circa 270 mila euro, si è previsto
Tra l'altro, onorevole Sunseri, lei è un attento osservatore, lei
doveva dire che questi soldi che stiamo dando è una previsione,
sono soldi zero, sono soldi tutti legati, sono tutti accantonati,
non c'è un euro, che sia chiaro per tutti, queste somme qua sono
soldi che quando faremo, e se faremo, il negoziato con lo Stato e
quindi la rinegoziazione, si potranno avere, non prima.
E, allora, e concludo Presidente, chiedo scusa, la Società
Interporti non ha nominato uno stagista responsabile, è a supporto
del responsabile, con 8 mila euro l'anno. Una persona laureata con
110 e lode, attenzione, però al di là di questo, non voglio entrare
nel merito, riteniamo che se ci sono dei problemi apriamo invece un
dibattito, anche in Commissione, onorevole Sunseri, su questa
vicenda, le posso garantire, ma mi creda, venga a visitarla la
Società Interporti e vediamo, venga a visitarla, si renderà conto.
PRESIDENTE. Assessore, gli inviti la prossima volta perché
altrimenti è già troppo tardi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha
facoltà.
DI CARO. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Assessore Falcone, onorevole Sunseri, basta spostarsi
un attimo e così noi andiamo avanti.
DI CARO. Sì, Presidente, abbiamo iniziato il percorso di questa
finanziaria declinando una serie di norme contenitore che ci ha
presentato il Governo all'inizio, nelle Commissioni, poi in Aula
abbiamo cercato di migliorare in un modo o nell'altro, questa
finanziaria che somiglia ad una serie di assegni emessi che
rischiano di risultare a vuoto. Ma questo poi lo vedremo solo col
tempo, non da lunedì in poi, perché qualcuno tra il Governo e tra i
colleghi ha fatto capire quasi ai siciliani che, già da lunedì,
possono cominciare ad utilizzare le risorse e spendere questi
denari virtuali indicati nella legge finanziaria. Ma il discorso
che volevo fare non è questo.
Presidente, vorrei capire in merito alla riscrittura 23COMM, che
cosa c'entra un contributo, per carità legittimo, di 100 mila euro
alla laguna dello Stagnone per sistemare i pontili? Che nesso c'è
con l'emergenza Covid? Che nesso c'è con l'emergenza Covid con un
contributo al museo Mandralisca di Cefalù che si può fare in
un'altra sede, in un altro disegno di legge, in un'altra occasione?
Cos'altro c'entra un altro contributo ad una villa romana del
Casale di Piazza Armerina con l'emergenza Covid? Questi di qua sono
alla fine i soldi reali, pochi ma reali, che si scontrano con
quelli virtuali indicati nel resto della finanziaria. Ora, sto
presentando immediatamente un soppressivo almeno per questi tre,
perché è davvero un oltraggio all'intelligenza dei siciliani.
Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, ci avviamo alla conclusione di
questa finanziaria dopo un bel po' di lavoro. Questo è un elenco
dove, Presidente, marchette ce n'è tante. Questo è un maxi
emendamento con una buona parte di maxi marchette .
Io non riesco a capire e mi auguro che i miei colleghi di Ragusa,
mi rivolgo all'onorevole Ragusa, all'onorevole Assenza, che saranno
chiamati a votare questa finanziaria e mi auguro che votino no. Me
lo auguro, perché qui vengono messe le risorse, io le condivido
tutte le cose che ci sono scritte, però non è possibile che ci
siano delle risorse per l'istituto zootecnico, per l'istituto vite
e vino e non ci siano le risorse per il Corfilac.
Attenzione non è sufficiente che poi ci venite a raccontare che
poi comunque c'eravamo per il Corfilac. No, vanno inserite e qui e
voi dovete finanziare il voto contrario perché altrimenti non
contate nulla. Veramente E' davvero una vergogna, perché ci sono
una serie, l'abbiamo detto prima, ho condiviso prima quello che è
stato detto sulle questioni di Marsala dalla Lo Curto, dopodiché
abbiamo infilato una serie di maxi marchette e io sono
assolutamente contrario. Vediamo cosa posso fare, voti segreti,
voti trasversali, non lo so. Questo però è davvero una cosa
assurda.
Io non intervengo da ieri dall'articolo 11, non sono intervenuto,
mi sono fermato e non volevo neanche intervenire, però davvero
siete riusciti a coinvolgermi in questa situazione, in questo
intervento, così come gli interventi per i casali, tutti buoni ma
perché non li dobbiamo mettere, collega Ragusa, Villa Romana a
Scicli, ne abbiamo parlato in Commissione e così tante altre cose.
Ci sta bene tutto, non c'è una cosa sbagliata, è il criterio, è il
principio e quando cadono i criteri e quando cadono i principi poi
ci sta tutto e tutti. Però, l'appello che faccio ai parlamentari
della mia provincia è proprio quello di non farci prendere di nuovo
a schiaffi e di votare contro. Minacciate il voto contrario se non
mettono le cose che riguardano anche noi e che non riguardano anche
la nostra provincia, in primis il Corfilac, così come anche i
consorzi di bonifica, la provincia e così via.
Io, prima di concludere, visto che poi non interverrò più,
Presidente, un appello, non so a chi rivolgermi visto che questo
Presidente della Regione non c'è, mi rivolgo al Vicepresidente,
nella qualità di Vicepresidente mi tocca ringraziarla per il lavoro
fatto, perché qui oramai chi viene e chi è presente bisogna
ringraziarlo rispetto a chi non viene e se ne va.
Questa scelta di non fare entrare i nostri concittadini dal resto
d'Italia nella casa, nella residenza, gli studenti, i lavoratori è
sbagliata. Io vi prego di attenzionarla e di rivederla. Ci sono
nostri alunni, studenti, lavoratori, che hanno bisogno di rientrare
con le giuste precauzioni, quindi la invito, su questa vicenda, io
farò, anche perché se andate avanti farò ricorso, perché sono
limitate ingiustamente libertà costituzionali. Io mi sto preparando
su questo e fra poco farò anche un comunicato. Quindi, vi prego su
questa vicenda di intervenire e di intervenire subito. Già basta il
macello che avete fatto con i tamponi e con la quarantena extra
large. C'è gente che sta facendo quarantena da 30 giorni perché
prima 15 giorni e poi 10, 15 giorni per avere gli esiti del
tampone. Questa è la sanità, fiore all'occhiello di questa Regione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice. Ne ha
facoltà.
LO GIUDICE. Grazie, Presidente, intervengo perché, nell'articolo
23, al comma 6, avevo presentato un emendamento che non ho
ritrovato nel fascicolo.
Questo emendamento andava incontro, e va incontro, ad un'esigenza
che hanno tantissimi comuni. Il comma 6 fa riferimento alla
valutazione di impatto ambientale.
La Regione siciliana, grazie all'impegno profuso dall'Assessorato
al territorio ed all'ambiente, ha finanziato numerosi progetti per
tantissimi comuni, penso alla misura 5.1.1, che riguardano il
dissesto idrogeologico.
Ovviamente, buona parte di questi progetti richiede un iter
istruttorio per la valutazione di impatto ambientale per diventare,
poi, esecutivi.
Questo cosa significa? Che, nella richiesta di questo iter
istruttorio, ogni comune si trova a dover versare delle somme alla
Regione siciliana in anticipo rispetto a quando, poi,
effettivamente il progetto diventerà esecutivo e, quindi, si
otterrà il finanziamento.
Quello che chiedevo, con questo periodo che è stato aggiunto al
comma 6, era la possibilità di evitare che i comuni pagassero
queste somme in anticipo, anche perché per ogni progetto parliamo
di 20, 30 mila euro e molti progetti, purtroppo, poi, rimangono
fermi proprio perché i comuni si trovano nell'impossibilità di
anticipare queste risorse.
Per cui, su questo tema vorrei sentire l'Assessore che, peraltro,
conosce la problematica e con il quale abbiamo anche concordato
questa possibilità e, così, capire se questa necessità che riguarda
tantissime comunità, ma che darebbe anche l'opportunità di
sbloccare numerosi progetti e di poterli finalmente mandare avanti
e vedere la luce, sarebbe sicuramente una boccata d'ossigeno
importante per i comuni ma, soprattutto, darebbe la possibilità di
sbloccare e di accelerare tantissime opere pubbliche in Sicilia di
cui abbiamo bisogno e che, credo, sia fondamentale velocizzare.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà. Poi gli onorevoli Foti, De Luca, Lantieri, Ragusa, Pasqua,
Fava, Zito, Schillaci, Lupo, e se non ci sono altri iscritti
dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare. Poi, così cominciamo a
votare.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, devo dire che me
l'aspettavo, cioè questo fogliettino me lo aspettavo già tre giorni
fa.
Praticamente, colleghi, siamo stati giorni e giorni tra
Commissioni e, poi, in Aula a parlare di una finanziaria con la
maggior parte dei fondi POC, che abbiamo detto tutti che sono fondi
o soldi che vedremo, forse ci saranno.
E, nel frattempo, abbiamo discusso tutti insieme nelle varie
Commissioni, abbiamo discusso qui in Aula, a fare emendamenti, a
modificare.
In pochissime ore, anzi meno, forse in un'ora, in mezz'ora, il
Governo regionale, presieduto da un Presidente che nemmeno si degna
di venire qui in Aula, presenta la vera mini finanziaria.
Perché la vera mini finanziaria è questa qua. Questo foglietto di
due pagine. Io vedevo, Presidente, poco fa un capannello di
colleghi attorno a chi, non lo so, forse in questo momento sta
decidendo cosa spartire e cosa no per quanto riguarda i gruppi di
maggioranza.
Vedo, all'interno delle varie tabelle, che i Fratelli d'Italia
sono riusciti a recuperare - perché in questi giorni eravate messi
un po' a margine - 1 milione di euro per quanto riguarda il
capitolo delle feste.
Quindi, ok, siete riusciti, avete trovato questa quadra,
quest'accordo.
Però, colleghi, veramente ci vogliamo far mettere ai margini in
questo modo?
Poco fa, c'è stata la collega Lo Curto che aveva presentato un
emendamento che, a questo punto, non ha alcuna differenza rispetto
a quello che c'è in questa tabella, un emendamento che dava 100
mila euro, non ricordo, al Baglio Tumbarello.
Ma così come altri colleghi possono avere delle esigenze che
riguardano i propri territori. Qual è la differenza, rispetto agli
emendamenti della collega Lo Curto, piuttosto che a tutti gli
emendamenti aggiuntivi che a noi è stato chiesto responsabilmente
di ritirare per una finanziaria Covid? Qual è la differenza tra
questa tabella e gli articoli che ci sono all'interno di questo
comma e tutti gli aggiuntivi e tutte le varie richieste che possono
arrivare da chi è stato eletto dai cittadini per portare le istanze
all'interno di quest'Assemblea? Non c'è, Presidente, nessuna
differenza. E con questo documento, con questa mini finanziaria i
colleghi della maggioranza, mi dispiace rivolgermi a voi, ma con
questo documento vi fate mettere ancora di più ai margini perché in
mezz'ora si decidono le sorti di una mini finanziaria, presidente
Micciché. Di questo stiamo parlando.
Quindi, voi, noi, poi ovviamente si vedrà come si voterà sulla
finanziaria, ve ne state assumendo completamente la responsabilità
perché, da un lato per giorni abbiamo discusso su una finanziaria
con fondi Poc, fondi che forse arriveranno, e in mezz'ora abbiamo
discusso, cioè avete discusso su fondi veri, questi fondi ci sono,
questa è la finanziaria politica di questo Governo regionale e i
vari Gruppi di maggioranza se ne assumeranno la responsabilità
perché, come dicevano altri colleghi, non c'è alcuna differenza tra
il museo della provincia di Ragusa piuttosto che il museo della
provincia di Trapani o di altre istanze. Non c'è alcuna differenza
e, mi dispiace dirlo, ognuno di noi ne risponderà con i cittadini
siciliani perché quando tra qualche giorno, fra qualche settimana,
tutte quelle misure che sono inserite nella finanziaria con fondi
Poc, non arriveranno i soldi ai siciliani ne risponderemo tutti
perché i siciliani, in questo momento, vivono un'emergenza immane e
non è il comunicato stampa che farà la differenza. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
Onorevole Aricò, benvenuto e complimenti. Credo che tutti le
dobbiamo fare un applauso. Un grande abbraccio alla signora Maria.
(Applausi)
FOTI. Grazie Presidente. Mi stavo iniziando a preoccupare perché
questa è una tradizione, non è una novità, è una tradizione che
anche in tempi di Covid quest'Assemblea che è rispettosa delle
tradizioni e della storia, ovviamente, non ci poteva far mancare e,
quindi, questo lancio di caramelle alla fine è arrivato. Caramelle
vere, non sono le caramelle dei Poc che ancora vanno esattamente
inquadrate, esattamente concordate con l'Europa e con Roma, ma sono
soldi veri.
Ora, Presidente, desidererei la sua attenzione. Io nella tabella
Insomma non ho partecipato ai lavori della Commissione Bilancio' e
immagino siano tutte buone cause perché nessuno può desiderare che
lo Stagnone non venga riqualificato o che i porti secondari non
abbiano la giusta attenzione.
Per carità, aiutiamo tutti ma aiutiamo tutti, non quasi tutti. E
quasi quasi il richiamo fatto da alcuni deputati inserite anche
questo, inserite anche questo sembra un modo per rendere
accettabile una cosa del genere, ma alcune realtà le conosco e,
chiaramente, con questa frettolosità non ne capisco la ragione.
Ad esempio, vedo un contributo straordinario all'Istituto per
ciechi Ardizzone-Gioeni. Mi sembra che sia una IPAB. Mi pare che
sia una IPAB e vorrei capire perché questa è diversa da altre.
Perché per dare 3 milioni in Commissione ai lavoratori senza
stipendi ci siamo dovuti proprio ammazzare - uso proprio questa
parola -, siamo rimasti senza voce a forza di cercare di persuadere
per dare qualche soldo e qui, invece, arriva così, a freddo, un
aiuto da 50 mila euro, non si capisce per cosa? O altre cose.
Vogliamo aiutare la stazione sperimentale di granicoltura? Mi
chiedo con 30 mila euro, assessore Bandiera, per quanto tempo gli
dovranno durare perché sappiamo benissimo che questa
importantissima realtà ha bisogno di un'integrazione.
Visto che queste norme hanno tutte una localizzazione geografica,
mi chiedo come mai tra le norme che erano state presentate non sia
stata tenuta in considerazione, Presidenti, sia Savona, sia Di
Mauro, l'abrogazione della tassa governativa per il trasporto conto
proprio che è una cosa che riguarda tutta la Sicilia, che è una
tassa che esiste solo in Sicilia per via del mancato recepimento
dinamico della legge nazionale, che costava solo 300 mila euro, che
avrebbe eliminato il pagamento di un bollettino, odiosissimo, da
parte delle persone che vanno alla Motorizzazione e si sono messe
delle cose che, invece, hanno una geolocalizzazione ben precisa.
Purtroppo, il vizietto non si è perso e siamo innanzi di nuovo a
questa cosa a cui, diciamo, ci siamo abituati negli anni. Lo
sappiamo che prima o poi arriva la tabellina H
Allora, Presidente, probabilmente la maggioranza ha bisogno di
oleare il voto finale per ottenere e raccattare qualche voto. Però,
facendo in questa maniera si perde la fiducia da parte dei
siciliani verso i quali perdiamo credibilità, e anche verso quella
parte del Parlamento che si è dimostrata fattiva, propositiva, che
non ha fatto ostruzionismo sterile in Aula, che è intervenuto solo
per momenti. Però, questa cosa è veramente una delusione e anche la
spiegazione, perché oltre a parlare, oltre ad avere apprezzato
l'assessore Falcone, visto che le materie sono alquanto variegate,
riguardano quasi tutti gli Assessori, ognuno per la sua parte
dovrebbe assumersi la responsabilità di portare senza una
discussione adeguata nelle Commissioni dove siamo andati, in Aula,
all'ultimo minuto, last minute, una tabella che vale qualche
milione, 800 mila euro di soldi veri.
Se si deve fare, presenterò un subemendamento per eliminare la
tassa governativa che esiste solo in Sicilia. Tra l'altro, era
anche tra le norme della finanziaria originaria del Governo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha
facoltà. Si prepari poi l'onorevole Lantieri.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che questo
maxiemendamento, questa mini finanziaria, chiamatela come volete,
sia l'ennesimo svilimento che in questa finanziaria ha subìto
quest'Assemblea ma anche e soprattutto il popolo siciliano.
Quest'Assemblea deve sapere, tutto il popolo siciliano deve sapere,
che per la prima volta nella storia dell'Ars, la Giunta di bilancio
che riguardava la finanziaria e che ha partorito questo obbrobrio,
non si è tenuta a Palazzo dei Normanni ma si è tenuta a Palazzo
d'Orleans perché Non è così? Ne avete fatte due? Va beh Comunque.
È stata fatta dopo Avete raccordato qua
Comunque, dicevamo, e per l'ennesima volta sono state violate le
regole che ci siamo dati.
Questo emendamento 23.19 che aggiunge un comma 6 all'articolo 23 è
puramente un aggiuntivo, così come sono aggiuntivi tutti questi
commi dall'otto all'undici che sono stati indicati in questo
maxiemendamento.
E la cosa che poi lascia sgomenti è che si è arrivati a
giustificare con l'emergenza Covid-19 la destinazione di 150 mila
euro in favore generico di associazioni per Aree rurali e naturali.
150 mila euro che sono stati tolti dove? Che sono stati tolti ad
emendamenti importanti come il rifinanziamento completo per
riportarlo ai limiti del 2018 del centro Helen Keller. Quindi, sono
stati tolti 150 mila euro ad un istituto che assiste i ciechi e che
insegna loro a camminare con un cane, ad utilizzare il bastone che
sicuramente ha bisogno in un momento in cui deve assistere i non
vedenti con l'ausilio di dispositivi di protezione molto costosi
perché è normale che nell'assistenza ad un non vedente non può
venire a mancare il contatto con il suo operatore e, invece,
vengono destinati genericamente a delle associazioni.
E questo poi, alla fine, non è altro che un mercimonio di questa
finanziaria, perché non sono indicati né paletti né alcun tipo di
procedura.
Inutile evidenziare come prima la collega Lo Curto sia stata quasi
messa in croce su questo scranno perché aveva presentato un
emendamento che io stesso ho contestato, ma poi in questo
maxiemendamento ce ne sono almeno dieci che hanno simili finalità.
E, allora, a questo punto, mi chiedo quale sia il sussulto di
dignità di questa Assemblea nel votare favorevolmente questo
emendamento che, ancora una volta, fa figli e figliastri, fa
deputati che devono essere accontentati e deputati che non devono
essere accontentati e non guarda all'esigenze del territorio.
E, poi, vorrei evidenziare un'ultima cosa, in risposta anche
all'assessore Falcone, prima su quanto riguarda la Società
Interporti che, se non ricordo male, anche confrontandomi con il
collega Sunseri, era nata semplicemente per la gestione e la
creazione dell'Interporto di Catania e per l'Interporto di Termini
Imerese. Quindi, tutti i corollari che sono stati evidenziati
pocanzi non possono trovare, a mio avviso, soddisfazione in questo
momento, ma dovrebbero essere rimandati al momento successivo e,
quindi, alla gestione di questa finanziaria, se arriverà realmente
durante il mese di maggio perché si innesca in seno a tutta una
serie di problematiche che se non andiamo a sviscerare nella
competente Commissione e con tutte le carte messe sul tavolo,
Assessore, rischiamo semplicemente di procedere al riversamento di
fondi in seno ad un capitolo che lei dice, giustamente, sono
accantonati, non è che sono spesi, se arriveranno, quando
arriveranno, ma, praticamente, tutta la finanziaria è stata fatta
così, tranne un pezzettino, il pezzettino che si doveva fare
all'ultimo.
E, allora, da questo punto di vista, forse anche per una questione
di onestà intellettuale, non che lei non lo sia, ovviamente, però
anche per una questione di onestà intellettuale sarebbe corretto
sederci e verificare in quel momento quali sono i passaggi da fare
anche analizzando il profilo, e concludo, non secondario della
gestione e dell'attività anticorruzione perché la questione è uno
stagista, è laureato con 110 e lode, eccetera, eccetera, si
sacrifica, otto mila euro all'anno Sacrosanto. Sarà un bravissimo
ragazzo, però le dinamiche di questo Palazzo ci impongono una
maggiore attenzione da questo punto di vista. Quindi, sederci,
discutere e analizzare non presenta falle
PRESIDENTE. Si avvii alla conclusione, onorevole De Luca.
DE LUCA. andare ad intervenire senza prima avere analizzato
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, si avvii alla conclusione.
DE LUCA. Può comportare ulteriori problemi. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie a lei. È iscritta a parlare l'onorevole
Lantieri. Ne ha facoltà.
Si prepari l'onorevole Ragusa.
LANTIERI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, volevo
solamente precisare, perché giustamente i colleghi non riescono a
capire perché questo finanziamento per l'area commerciale della
Villa romana di Piazza Armerina. Non essendo della provincia di
Enna non conoscono la situazione. Diversi anni fa è stata fatta
un'area commerciale con un cemento depotenziato e purtroppo questo
cemento provoca delle polveri sottili con cui i commercianti sono
costretti a convivere ogni giorno.
Chi può andare a controllare, le cronache parlano e diversi
sindaci, ex presidente della provincia, ingegneri già sono stati
rinviati a giudizio e stanno subendo un processo.
Perciò questa non è una marchetta che si fa nei confronti dei
commercianti di Villa Romana, questo è un aiuto, perché purtroppo
stanno affrontando problemi drammatici, problemi di malattia per le
polveri che hanno respirato e di conseguenza è un aiuto per potere
affrontare le visite mediche e il dramma che stanno affrontando.
Non è, ripeto, per fare polemica, perché magari i colleghi
giustamente hanno detto perché non Scicli, perché non altri siti
archeologici. La motivazione è solamente questa, per dare un aiuto
ai commercianti, per cercare di aiutarli nella fase preoccupante
che stanno attraversando. E prego tutti i colleghi di andare a
vedere quello che è successo mesi addietro, anni addietro, presso
la Villa romana del Casale.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ragusa. Ne ha
facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, fa bene il collega a spiegarci cos'era
la proiezione fatta in questa finanziaria, perché non tutti
conosciamo a fondo i vari particolari della Regione, i territori
sono diversi. Io ho apprezzato molto l'intervento dello spiegare,
del metterci a conoscenza, perché poi diventa patrimonio, diventa
valore questo argomento e questo modo di fare.
Abbiamo visto che nel 23.COM sono state ancora una vota riprese e
intercettate esigenze dai più vari comparti della società
siciliana. Questa finanziaria dibattuta in questi quattro, cinque
giorni, è stata proprio cucita a misura per raggiungere tutti gli
obiettivi che il Governo regionale si è prefissato. E in qualche
modo ci è riuscito con l'aiuto di tutti, l'aiuto dell'opposizione,
l'aiuto della maggioranza: ognuno di noi ha avuto modo di portare
qui un proprio contributo per aiutare e sostenere l'economia
siciliana.
In questo 23.COM risulta mancante un atteggiamento propositivo nei
confronti del Centro di ricerca lattiero casearia, chiamato
Corfilac, che è della provincia di Ragusa. Per chi non lo sapesse
la provincia di Ragusa è la provincia più zootecnica del
Mezzogiorno d'Italia e abbiamo davanti solo la Lombardia. Davanti a
questa esigenza di ricerca nel campo lattiero caseario, in questi
anni quaranta ricercatori, quaranta giovani ricercatori, hanno dato
il meglio di se stessi per raggiungere obiettivi nella qualità del
formaggio. Ed è diventata una realtà importante, che non serve
soltanto alla provincia di Ragusa, serve a tutta la Regione
siciliana, proprio per la crescita e il miglioramento della qualità
del latte e del formaggio.
Per cui io chiedo al Governo regionale di potere ricomprendere
all'interno di questo 23.COM anche il prospetto del Consorzio di
ricerca lattiero casearia, anche perché ogni anno abbiamo
sottoposto questi giovani ricercatori e dipendenti di aspettare le
variazioni di bilancio per avere l'arco del bilancio completo e
quindi il commissario o chi per lui ogni anno si trova davanti al
fatto di dovere mettere a volte anche a riposo i vari soggetti che
lavorano presso questa struttura.
Mi ha dato un cenno l'assessore Armao, che si fa carico di
presentare in capo al Governo questa nuova realtà, perché è
importante e perché in questo caso, ancora una volta, dimostreremo
di non tralasciare nessuno E che questa finanziaria parte dagli
ultimi e resta per gli ultimi, che è un grande pregio per questo
Governo che ha umanizzato, una volta tanto, la politica siciliana.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
Onorevoli colleghi, i deputati iscritti a parlare sono l'onorevole
Fava, Zito, Schillaci, Lupo e Marano, se non ci sono altri deputati
che chiedono di iscriversi, l'onorevole Pagana.
Dichiaro chiusa le iscrizioni a parlare.
PASQUA. Signor Presidente, chiedo un attimo solo l'attenzione del
cortese Vicepresidente Armao, chiedo solo un attimo di attenzione,
la prego.
Ci risiamo Io ho fatto in quest'Aula, purtroppo mi sono trovato a
dover fare interventi solo ed esclusivamente contro tentativi di
infilare in questa legge di stabilità regionale qualunque tipo di
non dico la parola dirò cose che non c'entrano nulla con
l'emergenza sanitaria ed economica.
E qui ci troviamo di fronte ad una bella Tabella H - ve la
ricordate la famosa tabella H - piena di cose che non c'entrano
niente.
Ora io mi chiedo, il problema è di comprensione, di difficoltà di
linguaggio fra maggioranza ed opposizione, non è così invece, ve lo
dico io invece qual è il problema.
Il problema è politico, il problema politico invece non sta fra
maggioranza ed opposizione ma è all'interno tutto della
maggioranza, mentre con le opposizioni il problema è di parola.
La parola, quanto vale la parola del Presidente della Regione
quando si impegna a non mettere dentro questa finanziaria cose che
non c'entrano niente con l'emergenza sanitaria ed economica?
Quanto vale la parola? Qui ce lo deve dire qualcuno, non c'è il
Presidente, c'è lei Vicepresidente me lo dica, la prego, quando
vale quando qua ci sono cose che non c'entrano niente.
E avete trovato misteriosamente e magicamente 11.758.767,49 euro,
nascoste, chissà dove erano e abbiamo parlato per tre giorni, cari
colleghi, di somme che forse arriveranno, non si sa bene, mentre
c'erano 11 milioni di soldi veri.
Eppure abbiamo evitato di mettere emendamenti di qualunque tipo -
e questo ce lo dovete riconoscere - come opposizione non abbiamo
infilato cose che non c'entravano niente. Abbiamo cercato di tenere
un comportamento responsabile e serio.
Questo è il comportamento serio del Governo regionale? Quello di
infilare 11 milioni di cose che non c'entrano niente? Bene Ne
prendiamo atto, sapremo come comportarci le prossime volte.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, che questa sia una Tabella H l'ha già
detto il collega Pasqua, ma qui non vogliamo recitare la parte di
Alice che si meraviglia del paese in cui sia capitata.
Siamo di fronte all'epilogo di questa finanziaria e siamo nel
momento in cui la politica collassa. Ma non sta collassando perché
abbiamo deciso di spendere, ma perché manca ogni criterio di spesa.
Ed è questo il deficit più grave che rivela il rapporto tra questa
Governo e quest'Aula, perché noi ci troviamo a dovere discutere
contemporaneamente di spese che io ritengo certamente utili o
necessarie.
La collega parlava della necessità di spendere per la Villa del
Casale, per problemi strutturali che si sono rilevati. Altre spese
che, probabilmente, sono del tutto superflue, ma che servono ad
accontentare i propri territori, altre spese che vengono delegate
al Governo senza alcun criterio o mancano spese che avrebbero
avuto, invece, una loro voce di necessità.
Allora, noi siamo orfani, oggi pomeriggio, diciamo, del moralismo
a fasi alterne del Presidente Musumeci, perché avrei voluto che il
Presidente della Regione siciliana ci avesse spiegato qual è il
criterio di questa spesa, io mi rifiuto di intervenire sul
dettaglio di ogni spesa, perché è un fatto umiliante per
quest'Aula
Io ho bisogno di conoscere quali sono i criteri per cui alcune
spese sono inserite e altre sono escluse Perché dentro questi
criteri c'è il collasso della politica al quale partecipiamo tutti,
signor Presidente, l'Aula come il Governo e di questo ne sono
pienamente consapevole.
Dentro questa stagione di spesa che viene improvvisata ai fini
della discussione della finanziaria, mi permetta di soffermarmi
soltanto su due passaggi. Uno riguarda lei, Assessore Falcone, su
questo rifinanziamento degli interporti, due milioni e mezzo.
Noi avremmo voluto però capire e questo sarebbe stato sufficiente
se avessimo avuto un luogo e un momento perché questa discussione
potesse essere istruita, in che modo la capitalizzazione di - scusi
trecento milioni sono messi in questa finanziaria - di due milioni
e mezzo si è perduta e come possiamo giustificare alcuni problemi
gestionali che le sono stati segnalati e che lei ha girato al
Ragioniere generale e all'Assessore regionale per l'economia.
Vorremmo sapere quale risposta le è stata data, affinché ci sia
piena consapevolezza in quest'Aula. Se deve rifinanziare l'ente
interporti, delle ragioni di questo finanziamento Ed è uno degli
esempi che possiamo fare, dove un deficit di informazione, di
condivisione, diventa un atto di fiducia. Assessore Falcone, noi
non possiamo rimetterci in termini fiduciari a questo Governo,
perché rispondiamo delle nostre azioni così come io posso avere
massima stima per l'Assessore Messina, ma io non posso immaginare
che noi diamo un milione di euro leggo per spese destinate a
incrementare il movimento turistico verso la Regione' nel momento
in cui il Governo ha deciso che la Regione resta chiusa O per il
turismo interno E sappiamo perfettamente che sagre paesane non
sono un elemento di sviluppo per il turismo interno E di questo
avremmo potuto discutere se avessimo avuto un luogo e un momento
per condividere
Allora credo che sia questo il punto, onorevoli colleghi, non
soltanto l'idea che una tabella H torni ad essere il centro,
l'architrave della nostra funzione politica, ma anche il modo in
cui noi continuiamo ad avere un rapporto fiduciario per cui noi
creiamo alcune spese, altre ci vengono proposte dal Governo e
quest'Aula, di fatto è esautorata.
Mi permetta, signor Presidente, lo ripeterò se avrò modo di
intervenire anche nella mia dichiarazione di voto, che ritengo
inusuale e grave l'assenza del Presidente della Regione siciliana,
dopo tre giorni, durante tre giorni di discussioni in cui comunque
questo Parlamento ha dato una prova di attenzione, di sensibilità
politica alle ragioni e all'urgenza di questa Terra, per una
ripicca che non è affatto giustificata da ciò che lo stesso
Presidente sosteneva nella scorsa legislatura e cioè come il voto
segreto fosse un diritto inalienabile di quest'Assemblea Lo
considero un atto di grande mancanza di rispetto nei confronti di
tutti, non solo dell'onorevole Sammartino dell'opposizione, di
tutti i parlamentari
E la prego, signor Presidente, di farsi carico e latore di questo
messaggio, ci sentiamo umiliati dall'assenza di colui che avrebbe
dovuto rappresentare nella forma più alta e più tangibile la
funzione di Governo di questa Terra E per tre giorni abbiamo
discusso di una fase di spesa urgente e necessaria in assenza del
nostro interlocutore
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Leopardi diceva che
il più solido piacere di questa vita è il piacere delle illusioni.
Ed io quasi quasi mi ero illuso che quello che si era detto prima
di cominciare l'Aula e prima di cominciare le Commissioni, cioè che
questa sarebbe stata una finanziaria strettamente collegata
all'emergenza Covid, beh, ci stavo credendo anch'io quasi quasi,
perché ho detto ma può essere che si continua a perseverare in un
modo di lavorare sbagliato?' Beh, questa tabella M', perché è
tabella marchette', come al solito, ovviamente va a ricalcare
quella che è la verità, che il problema è che questa non è una
finanziaria per contrastare il Covid, questa è una finanziaria per
continuare ad alimentare il virus della mala politica. Quindi,
sempre di virus parliamo perché non è questo il modo di lavorare.
Perché si era detto che non dovevano esserci aggiuntivi, e invece
c'è stata una valanga di aggiuntivi e nessuno ha detto niente.
E noi continuiamo, qui, a stare a vedere quello che è il tracollo
di questa regione cercando di mettere qualcosa che non esiste
perché vediamo che, a un certo punto, quando ci sono soldi succede
come quando cade una goccia di sangue nel mare, che ci sono tutti
gli squali che cominciano ad entrare in frenesia alimentare. Si
buttano là, come a cercare di sbranare qualcosa che non c'è. Perché
quella goccia di sangue, ed è il sangue dei siciliani che si è
gettato a mare, ormai non c'è E si continua e si persevera. Quindi
è una finanziaria assolutamente vuota perché stiamo con le
possibilità che lo Stato ci accordi dei soldi, ma soprattutto
stiamo su un'altra cosa. Stiamo su una grande illusione che sono
questi Fondi POC che non sappiamo se si potranno spendere.
Qua dentro c'è una visione del futuro come quella di Mr. Magoo e
riusciamo a fare, praticamente, una serie di illusioni contabili e
finanziarie alla Houdini, con questi Fondi POC. O forse, è meglio
dire un più nostrano Giucas Casella visto il livello dei nostri
emendamenti Ma stiamo scherzando
Cioè, noi rischiamo di fare i comunicati stampa. Siete tutti
contenti, in questo momento, fate i comunicati, slides, eccetera,
eccetera che arriveranno soldi, e non sappiamo se ci verrà
accettata questa riprogrammazione.
Ed è questo quello che vogliamo dare come risposta ai siciliani?
Perché io questo vorrei capire E poi presentiamo questo 23.COMM
che, a parte che non è della Commissione, perché alcune cose che ci
sono qua dentro non se ne è discusso
Inizialmente, il gruppo del Movimento Cinque Stelle aveva detto
nessuno degli emendamenti allegati deve essere discusso, tanto tra
qualche settimana dobbiamo tornare. No, si è detto Pensiamo a chi
non ha niente, a chi rischia di morire di fame. E dopo di che, va
bene si potrebbe, potrebbe anche passare questa linea. Dopo di che,
di nuovo la valanga di cose che non c'entrano assolutamente niente.
Perché uno non ci ha qualcosa con il Museo di Cefalù, io non ci ho
nulla contro lo Stagnone di Marsala, contro i commercianti della
Villa Romana. Ma ci sono i commercianti anche a Tindari, ci sono i
commercianti ad Agrigento, ci sono i commercianti in altri posti.
Ci sono i musei, penso che si sono i musei un po' nel resto della
Sicilia. Si parla dello Stagnone. Io potrei dire, benissimo voi
siccome avete una visione che è assurda io vi dico che c'è anche il
pontile, ad esempio, del Porto-Rifugio di Siracusa che solo di
tasse fa entrare dieci milioni euro l'anno e non si è spesa una
lira per sistemarlo. Così perderemo anche quei soldi
Questa è la logica di questo Parlamento. Fallimentare da tutti i
punti di vista, e si continua a perseverare. L'unico vero virus che
sta ammazzando questa Terra, è quello della mala politica, e ancora
si continua ad alimentare.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi siamo alla beffa
delle beffe. Vi pregherei di prendere l'art. 23, di pag. 32, e di
guardare attentamente il comma 4. Cosa dice? Praticamente dice che
per esitare tutte le migliaia di pratiche relative al DPCM 18/2020,
quindi del Cura Italia, useremo i lavoratori del CIAPI di Priolo.
Bene Peccato che il CIAPI di Priolo non hanno avuto, da questo
Parlamento, una copertura di stipendi fino a fine anno.
Attualmente, nel capitolo del CIAPI di Priolo, ci sono solo un
milione 443 mila euro Io mi vergogno, e dobbiamo vergognarci tutti
in quest'Aula, perché si è fatto di tutto tranne che quello di
sopperire alla vera emergenza di questo COVID.
Noi chiediamo a dei lavoratori di aiutare ad esitare le pratiche
per il Cura Italia e noi non pensiamo a questi lavoratori che non
riusciranno ad arrivare a fino anno. E' una vergogna. Sarebbero
stati solo quattrocento mila euro per poter consentire a questi
lavori di arrivare a fine anno.
Io le chiedo Presidente, e ho presentato dei subemendamenti, di
trovare la copertura per questi lavoratori, perché non è possibile,
è davvero una vergogna.
Presidenza del Presidente MICCICE'
GALVAGNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALVAGNO. Signor Presidente, in merito a questo emendamento tanto
discusso, il 23 della Commissione, io cerco di essere quanto più
onesto possibile e provo grande rispetto nei confronti di tutti i
colleghi. Però, sentirmi dire che Fratelli d'Italia sia marchettara
perché abbiamo, in un accordo con la Commissione, trovato la
sintesi per restituire quel milione di euro, che è stato tra
l'altro ricordo Presidente a lei, la prima votazione che abbiamo
fatto, dove c'è stato il problema legato al fatto anche
all'onorevole Gallo che aveva sbagliato la votazione, ma non voglio
entrare nel merito della questione. Io so soltanto che da quella
Commissione noi siamo usciti con una spesa differente, e io dò
ragione ai colleghi del Movimento Cinque Stelle, parlo anche con
l'onorevole Zito. Motivo per il quale, siccome non credo che ci
possa essere qualcuno che possa oggi non difendere il discorso del
turismo, che è sicuramente il più danneggiato insieme a tante altre
realtà, io chiedo a lei Presidente che questo emendamento venga
votato per parti separate, così ognuno si prenderà la
responsabilità politica di voler dire quali sono le cose veramente
emergenziali e quali no.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, signori assessori, signori colleghi,
una premessa di metodo. Il mio non è un intervento contro o a
favore. Il mio è un intervento, quello che sto per fare, per
ripristinare, per quanto mi riguarda e per quanto riguarda il mio
partito, signor Presidente, una verità che è una verità storica e
quindi non revocabile in dubbio.
Forza Italia sin dal primo minuto di questo momento finanziario,
si è impegnata esclusivamente sui grandi temi: agricoltura, pesca,
bonus facciate, tassa bollo, e tante e tante altre cose. Quindi,
consentitemi colleghi, questo non è giusto nei confronti del duro
lavoro che tutti i deputati di Forza Italia, nessuno escluso, hanno
svolto da quindici giorni, venti giorni, un mese a questa parte.
Io non ho fatto marchette, io non mi sono interessato di
marchette, i miei deputati, li chiamo miei per il rapporto oltre
che di colleganza di grande affetto e stima che c'è, non hanno
fatto marchette. Se ne individuate una, una o una soltanto,
riferibile a Forza Italia, io vi prego di denunciarla da questo
scranno, perché non è consentito a nessuno, e sapete con quale
garbo io mi rivolgo a voi ed è un discorso generale, di equivocare
e di mettere in dubbio il lavoro che noi, che io, che tutti, anche
i nostri assessori, abbiamo svolto da un mese a questa parte. Noi
abbiamo lavorato, ci siamo impegnati, ci siamo sacrificati per il
bene dei siciliani. Quello che fanno gli altri a noi non importa.
Saranno gli altri partiti, anche della maggioranza, a dire
certamente come stanno le cose ma certamente Forza Italia grida in
maniera alta, altissima, la propria dignità, il proprio impegno, la
propria competenza, il proprio rigore morale perché noi abbiamo
lavorato un mese per servire i siciliani e marchette non ne abbiamo
fatto, non ne faremo e non ne faremo mai.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Calderone.
Sono finiti gli interventi.
Allora, io all'inizio di questa finanziaria, scusatemi colleghi,
credo che un minimo di attenzione sia necessario, ho posto delle
linee, sono quelle che spettano al Presidente dell'Assemblea, che
si sarebbero dovute seguire. Alla fine di questa finanziaria, o
quasi, non posso che ritenermi soddisfatto di quello che è stato
fatto, perché abbiamo stralciato moltissimi emendamenti, moltissimi
articoli che non ritenevamo importanti, o comunque non ritenevamo
tecnicamente da dovere valutare nel merito, ma anche dal punto di
vista del metodo, alcune, tante cose non sono state ammesse.
Non ho fatto né il capo della maggioranza, che non mi spetterebbe
comunque, né quello dell'opposizione che lungi da me da fare. Ho
soltanto cercato di tirare fuori e di essere onestamente arbitro
imparziale di quello che veniva presentato. Devo dirvi sinceramente
che sono, fino a questo momento, sono contento perché nessuno potrà
dire che ho favorito una parte piuttosto che un'altra, o un partito
piuttosto che un altro.
Vede onorevole Calderone, io un partito ce l'avrei, e mi pare che
nessun uomo di questo partito abbia mai fatto un intervento, o
presentato un emendamento. Non ricordo un solo uomo che sia
intervenuto per chiedere la parola, addirittura a dimostrazione che
non è stato presentato niente, qualcosa di aggiuntivo, o
improvvisamente a seguito di una telefonata ricevuta da un amico
piuttosto che da una categoria. Ora c'è questo emendamento. Io
sinceramente non sono in condizione di capire se l'intervento
dell'onorevole Sunseri sia un intervento che ha ragione oppure ha
torto, oppure ha ragione l'assessore Falcone. Io immagino che tutto
quello che il Governo ha cercato di inserire sia necessario.
Chiedo scusa, là in fondo, onorevole Palmeri, la prego Immagino,
anzi sono sicuro che tutto quello che il Governo ha inserito in
questo emendamento è perché, ci sono delle cose di cui io stesso mi
sono fatto in qualche maniera garante, perché quando sono state
prese delle risorse da capitoli, da cui teoricamente non si
potevano prendere, io stesso ho cercato di tranquillizzare tutti
dicendo lo recuperiamo, in qualche maniera si potrà recuperare
successivamente'.
Onorevole D'Agostino, onorevole Catanzaro, sto parlando anche a
voi, grazie Allora se poi alla fine in questo emendamento c'è
stata qualcosa che sta facendo gridare allo scandalo, io devo dire
che ho guardato questo documento, ma di scandaloso non mi sembra ci
sia niente, nemmeno di marchettaro'. Mi sembra che sia un
documento assolutamente regolare. Lamenta l'onorevole Galvagno, che
ringrazio di avermi fatto da Segretario in tutta la Finanziaria,
segretario non a me, segretario della finanziaria, che il turismo
avrebbe ricevuto dei soldi in meno, può essere, non lo so, non ho
neanche fatta questa verifica.
Ancora una volta, dico se fosse così c'è sempre possibilità di
recuperare e di vedere cosa è possibile, cosa non è possibile.
Ora, se qua dentro c'è anche qualcosa che ci può infastidire, non
so bene su che cosa, il contributo all'Università di Enna - che non
mi sembra, comunque, una cosa scandalosa, una marchetta fatta ad
un'azienda amica, è comunque un'università; o gli interventi per i
ciechi che, in questo momento, stanno vivendo momenti di
grandissima difficoltà.
Se ci sono interventi per l'Istituto zootecnico non mi pare che
siano cose marchettare , come dire e mi sembra di vedere certo
l'autodromo di Pergusa, non credo ci siano altre, parliamo di 75
mila euro.
Per cui, alla fine della storia, non mi sembra che
quest'emendamento, per quanto grande - perché è pari ad 11 milioni,
io avevo capito che fosse molto inferiore - non mi sembra, anche
perché di questi 11 milioni, diciamoci la verità, ce ne sono 3, 3,5
che sono una sorta di ristoro per quegli assessorati, per quei
capitoli che erano stati in qualche maniera penalizzati da
coperture anomale, che erano state fatte durante questa
finanziaria. Per cui, se togliamo questi 3 milioni, 3 milioni e
mezzo, scendiamo sotto gli otto milioni - comunque assai perché io
pensavo che fossero meno.
Però, mettermi a fare ora - lo dico al mio amico Galvagno - una
votazione per parti separate, questo sì, questo no, significherebbe
anche svilire quello che è stato fatto dalla Commissione, che non
posso che ringraziare per tutto il lavoro che ha fatto in questo
finanziaria.
Io non mi sento - lo dico sinceramente - di eliminare nulla da
questo documento. Potremmo dire: o non lo passiamo o lo passiamo.
Se questo emendamento va apprezzato positivamente o non
positivamente basterebbe metterlo in votazione e lo si capirebbe
subito.
Però, sinceramente, dopo averlo visto, credo che tutti i partiti,
tutti i gruppi e, certamente - lo posso dire con assoluta certezza
- certamente, tutti nell'interesse della Sicilia hanno fatto delle
richieste, hanno fatto degli interventi - scusate, state zitti voi
dei 5 stelle, se no vi leggo i vostri - e, certamente, c'è stato
uno sforzo complessivo.
Avete visto quanto io, addirittura, vengo accusato di essere il
leader dell'opposizione perché sono stato rigido con l'opposizione
esattamente con la maggioranza anzi, come ho detto sin dall'inizio,
io devo essere garante e devo stare più attento all'opposizione che
non alla maggioranza, però, tutti abbiamo avuto modo in questa
finanziaria di poterci esprimere, ho lasciato spazio assolutamente
a tutti, anche al di là del Regolamento, al di là del numero degli
interventi previsti e quant'altro.
Io sono convinto che, complessivamente - poi alla fine qualcosa
può essere sfuggito, poi alla fine, su tutto l'importo della
finanziaria, si scoprirà domani che ci sono 2 milioni messi per
cose che si potevano evitare, sicuramente sì, non ha importanza -
però, complessivamente, questa è una finanziaria di cui io sono
soddisfatto e sono soddisfatto non in termini politici, in termini,
da Presidente dell'Assemblea, di garanzia perché sono stati
assolutamente garantiti tutti a prescindere dall'opposizione ed a
prescindere dalla maggioranza.
Ora io, con grande sincerità, non mi sento di andare a fare una
cernita per andare a cercare quello che potrebbe non andare o
quello che potrebbe andare.
Per cui, senza dare più la parola a nessuno e pregandovi di
accettare questa mia decisione, come ne avete accettate altre, con
la garanzia da super partes che ho dato all'inizio di questa
finanziaria io non posso non mettere in votazione questo
emendamento.
Poi, ci sono altri emendamenti presentati. Per questo devo dire
che, se non sono situazioni così tecniche da sistemare, che si
continuino a presentare emendamenti mi viene difficile pensarlo.
Però, non so che emendamenti sono, se sono tecnici, spero siano
soltanto emendamenti tecnici.
Io comincio a mettere in votazione tutto quello che c'è, poi sarà
l'Assemblea, con la sua assoluta prerogativa, nel potere valutare
quello che si sta passando, anche con tutte le dichiarazioni che
avete fatto, di tipo assolutamente politico.
Però a questo punto, siccome dobbiamo finire questa finanziaria,
dobbiamo dare tempo al Governo di riunire la Giunta per potere fare
la delibera necessaria dopo il voto finale, io comincio a mettere
in votazione questi emendamenti, ogni partito, ognuno di voi ha
ovviamente il diritto di accettare o non accettare, di votare
favorevolmente oppure no.
Però, a questo punto è giunto il momento di chiudere questa
finanziaria che, complessivamente, io stesso potrò, posso con
onestà e con coscienza garantire, che è una finanziaria
equilibrata, che non ha fatto grandi operazioni da marchetta. Per
cui, da questo momento si vota, non do la parola più a nessuno,
perché è troppo tardi e dobbiamo assolutamente chiudere questa
seduta.
Se gli Uffici mi danno ad uno ad uno gli emendamenti che vanno
votati, che si stanno distribuendo, diamo altri trenta secondi.
Ancora la parola? Se c'è il subemendamento, li voteremo. Io adesso
faccio votare, non accetto più né emendamenti, né subemendamenti da
parte di nessuno.
Se gli Uffici mi danno l'elenco, se non me li danno io non so che
fare.
Si passa all'emendamento 23 COMM 1. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 23 COMM 2.
(Viene richiesta votazione per scrutinio nominale)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 23 COMM. 2.
Non c'è il quorum, può essere che avete dimenticato. Lo
rifacciamo. Per adesso non c'è, lo sto rifacendo, più di questo che
volete che vi dica? Però non è che lo posso rifare ogni due minuti
o siete veloci a dare il tempo oppure niente.
Riapriamo per favore i richiedenti?
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indìco
la votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 23 COMM. 2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dovete prendere posto tutti per favore. Dovete sedervi, in piedi
non ci può stare nessuno per favore, anche quelli che stanno al
posto.
Onorevole Zito, onorevole Aricò. Gli assistenti possono fare
prendere posto a tutti? Onorevole Damante seduta, onorevole
Schillaci seduta. De Caro ha già votato, per questo è andato via?
Chi vota si alza e se ne va per favore. Avete votato tutti?
Scusate, quelli che hanno votato per favore devono uscire perché
altrimenti non si capisce nulla. Onorevole Fava, la prego, se può
uscire. Onorevole Lupo, pure lei. Onorevole Barbagallo. Pullara ha
votato? Prego per favore uscire. La Lo Curto ha votato? Grazie.
Catalfamo ha votato? Per favore chi ha votato si deve alzare e
uscire. Vi richiamo io fra un minuto. Se per favore tutti gli altri
possono avvicinarsi. Onorevole Di Mauro, mentre schiaccia deve
alzare il tesserino, altrimenti non risulta la votazione.
DI MAURO. Non ho votato.
PRESIDENTE. Non ha votato? Va bene.
PRESIDENTE. ognuno è libero di fare quello che vuole. C'è
qualcuno che vuole confermare perché è in dubbio se ha votato
oppure no?
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 60
Votanti 47
Maggioranza 24
Favorevoli 16
Contrari 31
Astenuti 9
(Non è approvato)
Si passa al subemendamento 23 COMM 4.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa al subemendamento 23 COMM 5 dell'onorevole Pasqua.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Il subemendamento 23 COMM 6 è precluso.
Si passa al subemendamento 23 COMM 7 dell'onorevole Sunseri.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa al subemendamento 23 COMM 9. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa al subemendamento 23 COMM10 del Governo.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 23COMM, così come modificato.
Emendamenti non ce ne sono più, e non se ne possono più
accettare.
E si vede che vanno dopo il 23 COMM. Uffici ci sono ancora altri
emendamenti?
Ha ragione onorevole Sunseri, c'è il 23 COMM 8 non lo avevamo
visto.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Scusate, è uguale al 23 COMM 4 e quindi era precluso.
E' identico.
Stiamo verificando. Siccome già c'è stato un tentativo di
abrogazione del contributo, siccome non si può abrogare due volte
la stessa cosa, per cui è stato detto no alla prima ed è detto no
alla seconda. Scusate a me gli Uffici dicono che è inammissibile e
non posso andare contro gli Uffici. Qui c'è scritto abrogato. Lo
avevate già votato e non è stato abrogato basta
Non possiamo abrogare una cosa per cui è stato già votata la non
abrogazione, onorevole.
Onorevole Sunseri, avete avuto dimostrazione che io cose contro
non ne ho fatte, ma se questo è così, è così. Basta
Pongo in votazione l'emendamento 23.COMM.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. No, non do più la parola, onorevole Palmeri.
SUNSERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 23.COMM
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 23.COMM.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti .. 55
Votanti .. 43
Maggioranza .. 22
Favorevoli 28
Contrari . 15
Astenuti . 8
(E' approvato)
Gli emendamenti soppressivi dei commi sono mantenuti o sono
ritirati?
Si passa all'emendamento 23.19 del Governo. Il parere della
Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Quali sono gli altri commi? Aveva fatto un intervento solo su un
soppressivo, e poi gli altri valevano o no? Cioè erano ritirati.
No?
Se non li ha ritirati, mi sembrava chiaro così, però se
l'onorevole Barbagallo insiste, ha ragione lui.
Siccome c'era stato il suo intervento dicendomi che su un comma
invece lo voleva mantenere e ne abbiamo parlato all'inizio,
immaginavano che per gli altri non li volesse mantenere.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, svolgo il mio intervento
sull'emendamento 23.4 che è quello relativo per i colleghi ai commi
5, 6 e 7 che sono, Assessore Cordaro, quelli della commissione VIA-
VAS.
Se dovessimo dare una pagella, la nostra pagella, Assessore
Cordaro, alla commissione VIA-VAS sarebbe 2.
Noi riteniamo assolutamente grave il ritardo con cui la
commissione VIA-VAS sta procedendo all'esame delle pratiche.
E voglio essere chiaro. C'è un problema di metodo anche nel
confronto e vale un po' quello che è stato fatto negli articoli
precedenti e negli interventi che mi hanno preceduto.
Su questa inadeguatezza del metodo di lavoro della commissione VIA-
VAS si sarebbe dovuto aprire un confronto per capire quali erano
gli strumenti per migliorare l'esame delle pratiche. Noi avremmo
proposto una commissione VIA-VAS di 90 componenti, di 120, una
divisione in sottocommissioni, ma certamente è sotto gli occhi di
tutti che la situazione in questo momento relativa all'esito delle
pratiche è assolutamente fuori controllo, inadeguata.
Aggiungo, questo solo per fare un raffronto numerico, che la
scorsa commissione nel periodo che va, sono i dati dello scorso
anno, dall'1 gennaio 2019 al 5 giugno 2019 ha esitato 240 pratiche.
La nuova commissione, insediata con gli auspici di migliorare,
velocizzare l'esame delle pratiche dal 23 luglio 2019 al 31
dicembre del 2019 ha esitato 75 pratiche. Quindi circa meno di un
terzo.
Ora, evidentemente, qualcosa non funziona. Io voglio essere
chiaro, non è che per me, come dire, l'efficienza di una
Commissione si misura soltanto dal tipo di pratiche che esamina e
dal numero di pratiche che esamina; ci sono tanti altri sistemi.
Ma certamente la cosa che non comprendiamo è come a una
Commissione che ha lavorato meno, esita meno pratiche rispetto a
quella precedente, decidiamo di liquidare, di impegnare in manovra
753 mila euro in più Quindi tutto possiamo comprendere, tranne
quest'ulteriore rimpinguamento di somme.
Signor Presidente, io non riesco a fare l'intervento perché c'è un
ritorno di tutti che parlano. Anche perché, evidentemente, molti
colleghi non lo ritengono interessante.
PRESIDENTE. Ha ragione. Onorevole Di Mauro, per favore, c'è
l'intervento dell'onorevole Barbagallo. Onorevole Cracolici, per
favore.
Prego onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Quindi, certamente, mai avremmo potuto pensare di
trovare in finanziaria 753 mila euro in più. E come in una normale
azienda, Presidente, anche se fosse stata la sua azienda, se aveva
delle persone che lavoravano per suo conto, e svolgevano meno
lavoro rispetto a quelli di prima, certamente non pensava di
pagarli di più.
Io credo che è un problema sotto gli occhi di tutti, e va
approfondito con un confronto sereno. Il nostro interesse è che le
pratiche vengano svolte, trattate, esaminate in modo approfondito e
definite nel tempo più veloce possibile, con un esame attento.
Certamente, a nostro giudizio, i commi 4, 5 e 6 non assolvono a
questa funzione.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo quindi è ritirato o no? Non è
ritirato.
Pongo in votazione l'emendamento 23.4. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 23. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, ancora subemendamenti? Non c'era
perché è inammissibile.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Se non dessi la parola all'onorevole Foti, che è
Vicepresidente di questa Assemblea, anche per trenta secondi,
sarebbe scortese da parte mia. Prego onorevole Foti.
FOTI. Signor Presidente, lei, come Speedy Gonzales, ha chiuso
l'articolo 23 e, diciamo, che non ha fatto sentire bene che fine ha
fatto il mio emendamento, ma oramai è superato, perché abbiamo
votato.
In merito ai lavori della Commissione della valutazione ambientale
strategica, e tutte quelle belle storie, spesso è stata oggetto più
della cronaca giudiziaria, che non di quello che veramente è
chiamata a fare, ossia valutare e dare i pareri su tutte quelle
attività, pubbliche e private, che ci sono nel nostro Territorio.
Io vorrei dire una cosa a favore di questa nuova composizione
della commissione, che nello scorso anno ha esitato 157 pareri, e
che lo scorso anno, quando si è insediata, ha trovato un arretrato
che affondava le radici fino al 2015. E ad oggi ha raggiunto, su
400 istanze, alcune molto datate, un risultato importante, di 250
pareri, che ha fatto incassare tante risorse alla nostra Regione; e
quindi io trovo giusto che si dia riscontro economico su quello che
riescono a fare entrare alla nostra Regione, ricordando che danno
input a tutte le attività.
Tra l'altro, vorrei ricordare che le persone impegnate in queste
attività, che fanno il loro lavoro, hanno una sorta di esclusiva
nei riguardi della Regione, nel senso che non possono fare i
consulenti per terzi; quindi, se li vogliamo qualificati, se
vogliamo persone preparate, che non facciano i pareri via Google
Map, per capirci, anche sui piani regolatori, ma che sbavano sui
posti, è bene che qualche soldo gli si faccia arrivare.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
Articolo 21.
Fondi speciali e tabelle
1. Gli importi da iscrivere nei Fondi speciali di cui all'articolo
49, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, per il
finanziamento dei provvedimenti legislativi che si perfezionano
dopo l'approvazione del bilancio, destinati ad interventi di spese
correnti, restano determinati per ciascuno degli anni 2020, 2021 e
2022 nelle misure indicate nella tabella A .
2. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera g), della legge
regionale 27 aprile 1999, n. 10 e successive modifiche ed
integrazioni, gli stanziamenti autorizzati in relazione a
disposizioni di legge la cui quantificazione è demandata alla legge
di stabilità sono determinati nell'allegata tabella G .
PRESIDENTE. Non essendo stati presentati emendamenti all'articolo
21 lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:
Articolo 22.
Riduzioni autorizzazioni di spesa
1. Nelle more della definizione dell'accordo con lo Stato per un
minore concorso da parte della Regione, ai fini del raggiungimento
degli obiettivi di finanza pubblica, le relative risorse per una
quota pari ad euro 190.080.680,64 per l'anno 2020 e ad euro
134.560.209,09 per l'anno 2021 sono accantonate in un apposito
fondo in cui sono iscritte le somme derivanti dalle riduzioni delle
autorizzazioni di spesa di cui all'Allegato 2 della presente legge.
2. A seguito del perfezionamento dell'accordo con lo Stato per le
finalità richiamate al comma 1 le risorse accantonate nel fondo di
cui al medesimo comma sono destinate con delibera della Giunta
regionale al ripristino delle autorizzazioni di spesa indicate
nell'Allegato 2.
2 bis Nelle more della definizione dell'accordo di cui al comma 1
le ulteriori risorse, di cui al comma 15 dell'articolo 1, del comma
11 dell'articolo 3 del comma 9 dell'articolo 12, pari a complessivi
euro 155.311.028,55 per l'anno
2020, sono accantonate nell'apposito fondo di cui ai commi
precedenti.
3. La Giunta regionale, nel prendere atto del perfezionamento
dell'accordo con lo Stato per un minore concorso da parte della
Regione ai fini del raggiungimento degli obiettivi di finanza
pubblica, qualora le relative risorse risultino inferiori
all'ammontare di cui al comma 1 e al comma 2 bis, destina le stesse
in misura proporzionale al ripristino delle relative autorizzazioni
di spesa.
3 bis. Le norme di seguito indicate trovano applicazione
esclusivamente previa deliberazione della Giunta regionale che
fissa criteri e modalità secondo le risorse disponibili, comunque
nel limite massimo di 50.000 migliaia di euro per l'anno 2020 e di
1.000 migliaia di euro per l'anno 2021, dopo il perfezionamento
dell'accordo con lo Stato per un minore concorso da parte della
Regione ai fini del raggiungimento degli obiettivi di finanza
pubblica:
a) articolo 1, comma 9, limitatamente alle anticipazioni di cui
all'articolo 19, comma 2 ter della legge regionale 8 aprile 2010,
n. 9, stimate per l'esercizio finanziario 2020 in 15.858 migliaia
di euro (Titolo 3 - Tipologia 500 - capitolo 5414);
b) articolo 6, comma 1, lettera c), stimate per l'esercizio
finanziario 2020 in 1.250 migliaia di euro (Titolo 3 - Tipologia
100 - capitolo 1790);
c) articolo 6, comma 3, stimate per l'esercizio finanziario 2020 e
2021 rispettivamente in 5.580 migliaia di euro e in 1.000 migliaia
di euro (Titolo 3 -Tipologia 100 - capitolo 2871);
d) articolo 6, comma 4 (Titolo 1 - Tipologia 101 - capitolo 1218).
3 ter. Le risorse disponibili a seguito del perfezionamento
dall'Accordo con lo Stato per un minore concorso da parte della
Regione ai fini del raggiungimento degli obiettivi di finanza
pubblica sono destinate prioritariamente all'attuazione delle
disposizioni di cui ai commi 1, 2, 2 bis e 3.
3 quater. Le eventuali maggiori risorse derivanti dell'Accordo
rispetto all'importo complessivo di euro 395.391.709,19 per l'anno
2020 e di euro 135.560.209,09 per l'anno 2021 quantificati con la
presente legge, sono destinate a compensare le minori entrate del
Bilancio della Regione a seguito degli effetti finanziari negativi
della pandemia COVID-19.
3 quinquies. Il Ragioniere Generale è autorizzato ad apportare al
Bilancio della Regione, previa deliberazione della Giunta
regionale, le variazioni discendenti dall'attuazione del presente
articolo. .
Comunico che all'articolo 22 è stato presentato l'emendamento 22.9.
Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 22. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:
Articolo 25.
Effetti della manovra e copertura finanziaria
1. Gli effetti della manovra finanziaria della presente legge e la
relativa copertura sono indicati nei prospetto allegato.
2. Le disposizioni della presente legge si applicano, ove non
diversamente disposto, a decorrere dall'1 gennaio 2020. .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:
Articolo 26.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi. .
(E' approvato)
Si passa agli emendamenti del 117.
Onorevoli colleghi, tra quelli del 117 ce n'è uno che ho fatto
fare io stesso, perché siccome avevo per errore saltato durante
l'analisi della finanziaria un emendamento che non avevo fatto
votare dell'onorevole Pullara, mi ha chiesto se potevamo risolvere
con il 117, quindi lo offro ovviamente all'Aula perché comunque
potevate approvarlo o bocciarlo pure prima, la stessa cosa possiamo
fare ora, però anche se non è strettamente tecnico come dovrebbe
essere per il 117 mi sono permesso di inserirlo ed è il 117.4 in
cui si aggiunge la parola autoctoni e siccome è per colpa mia per
cui al momento opportuno lo voterete, ma prima ancora che me lo
diciate voi è l'unico non tecnico, gli altri sono tutti tecnici.
Si passa all'emendamento 117.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi. .
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.2.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi. .
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.3.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi. .
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.6.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi. .
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.4.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi. .
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.5.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi. .
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.7.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi. .
(E' approvato)
A questo punto aspettiamo che la Giunta si riunisce.
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, se si ricorda avevamo detto che con il
117 dovevamo cambiare l'articolo, quello che riguardava l'aiuto
alle imprese che hanno convertito i DPI
Non mi sto ricordando qual è il comma esatto, perché siccome ci
sono dei fondi a livello nazionale, per evitare che si cumulassero.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ascoltate un attimo, questa cosa
dell'onorevole Zito l'avete sentito? Dovevamo fare ancora una
modifica. Onorevole Zito, se viene qua lo facciamo al volo, e lo
facciamo votare.
E' inutile dire che i deputati devono restare qua, perché c'è da
fare il voto finale. Per quanto riguarda gli ordini del giorno, li
abbiamo ricevuti credo tutti, sono molti, al momento votata la
finanziaria chiederemo al Governo se li accetta per
raccomandazione. Intanto votiamo la finanziaria.
Stiamo aspettando questa modifica che l'onorevole Zito ha chiesto
sul 117 e poi votiamo la finanziaria anche lei deve verificare se
trova quello del Pd e in quanti pezzi lo trova la prossima volta.
Onorevole Cracolici, possiamo dire che fra i tanti, noi almeno un
simbolo oggi l'abbiamo, non so che cosa succeda, vediamo che fine
fa, però intanto l'abbiamo
Votiamo la finanziaria, poi la Giunta si riunisce e votiamo il
disegno di legge di bilancio; poi immagino che ci sarà qualcuno che
chiederà la parola per dichiarazione di voto e lo faremo
serenamente, ma intanto dobbiamo votare. Le dichiarazioni di voto
le facciamo sul bilancio in modo che diamo la possibilità alla
Giunta di andare velocemente.
Dunque, onorevole Zito, l'abbiamo risolta questa cosa?
Allora, abbiamo inserito pure la cosa dell'onorevole Zito che è
approvata. Possiamo quindi andare al voto finale sulla finanziaria.
Quindi, se prendete posto, per favore.
Dovete prendere posto, bisognerebbe votare, diciamo, una legge
abbastanza inutile, ma di cui discutiamo da un mese. La Giunta deve
poi riunirsi, per cui procediamo alla votazione finale della
finanziaria e poi sul bilancio aspettiamo che torna la Giunta e sul
bilancio facciamo le dichiarazioni di voto.
Dovete prendere posto, dobbiamo votare la finanziaria, per favore
"Legge di stabilità regionale 2020/2022" (n. 733/A)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Legge di stabilità regionale 2020/2022» (n. 733/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Legge di stabilità regionale 2020/2022» (n.
733/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
Scusate, dovete stare seduti perché così almeno vediamo se
qualcuno sbaglia e ve lo suggeriamo, Onorevole Assenza, già fatto?
Onorevole Assenza, le posso dare un suggerimento? Se lei guarda lì
non è il suo voto perché non è corrispondente. Non è al posto suo.
Avete votato? Per favore, chi ha votato può uscire?
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti. . . . . . . . . . . . . . . . 63
Votanti . . . . . . . . . . . . . . . . 55
Maggioranza . . . . . . . . . . . . 28
Favorevoli . . . . . . . . . . . . . .. 32
Contrari . . . . . . . . . . . . . . . .. 23
(L'Assemblea approva)
E' stata approvata, miracolosamente, ma è stata approvata, 32
contro 23, però due persone della maggioranza hanno lamentato di
non avere votato, non ha importanza, tanto ormai.
L'onorevole Papale dichiara di avere votato e l'onorevole
Schillaci pure: uno favorevole e uno contrario.
Allora, io vorrei non vedere più nessuno della Giunta; andate a
fare la Giunta e tornate velocemente così possiamo continuare.
Tutti e quattro gli Assessori, se potessero andare a parlare in
Giunta, così tornate presto. Appena tornerà la Giunta si
ricomincerà.
La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 18.30.
(La seduta, sospesa alle ore 18.05, è ripresa alle ore 18.42)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. La Giunta ha approvato la Nota di variazione che
dobbiamo approvare.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Adesso dobbiamo dare soltanto il voto finale sul Bilancio, quindi
se ci sono dichiarazioni di voto, onorevole Grasso, lei su cosa
vuole intervenire? No, per quello ci penso io.
Dobbiamo fare soltanto le dichiarazioni di voto sul bilancio e
dopo gli ordini del giorno che abbiamo già detto.
Devo però segnalare che l'onorevole La Rocca Ruvolo e l'onorevole
Grasso risultano non votanti, mentre avevano votato, evidentemente
con qualche difficoltà. Assessore Turano il suo voto non è stato
registrato? Scusate, senza gridare. E' stato registrato o no il suo
voto? Scusate, per chi mi chiede di inserire il proprio voto sarà
fatto.
Perfetto, ci sono quindi tre voti in più che avrebbero votato sì.
Bene. I voti sono stati 32, sarebbero stati 35. Quindi diciamo che
ne mancava uno solo. Va bene.
I capigruppo che vogliono fare dichiarazioni di voto, anzi, prima
ancora dei Capigruppo, se qualche presidente di Commissione, visto
il lavoro che è stato fatto, avesse piacere di fare una veloce
dichiarazione di voto, anche per loro sarei favorevole a fargliela
fare, diversamente i Capigruppo.
Se volete iniziamo dal più piccolo al più grande o da chi mi
chiede la parola.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Poi gli onorevoli Lo Curto, Catalfamo,
Genovese, Pasqua lo aveva già chiesto, Lupo, D'Agostino. Onorevole
Cafeo lei di che Gruppo è presidente? Per le iscrizioni a parlare
rivolgetevi al deputato segretario d'Aula.
SAVARINO. La ringrazio signor Presidente. Questo era un importante
momento, ci ha visto lavorare prima nelle Commissioni, con
attenzione agli emendamenti per cercare di migliorare un testo che
potesse portare subito ai cittadini siciliani, in uno stato di
emergenza come quella che stiamo vivendo a causa del Covid, una
iniezione importante di finanza a vario titolo e a vario modo, sia
come sostegno che come rilancio.
Ecco perché siamo stati molto attenti, e chiedo che vengano
approvati gli ordini del giorno che abbiamo presentato, noi ne
abbiamo presentato diversi come Gruppo parlamentare, tra questi c'è
un ordine del giorno che cerca di sollecitare il Governo
nell'applicazione, ora il mio auspicio è proprio questo, l'appello
che faccio al Governo Musumeci che avendo approvato uno strumento
così importante come questa legge di stabilità, venga applicata nel
minor tempo possibile, cercando di ovviare in maniera sintetica a
tutte quelle che possono essere le necessità dell'iter burocratico
e cercando di preferire - così come le indicazioni che noi abbiamo
dato nella IV Commissione - le autocertificazioni piuttosto che
alla produzione documentale da parte dei soggetti.
Questo anche nei rapporti che verranno sottoscritti con le varie
convenzioni: con l'IRFIS, cercate di promuovere sempre
l'autocertificazione perché è un modo per snellire l'istruttoria ed
evitare delle lungaggini.
Del resto la responsabilità penale di chi sottoscrive
un'autocertificazione è personale, per cui questo aiuta ad
individuare in maniera certa se il soggetto che fa richiesta di
accesso a un fondo, a un finanziamento ne ha i requisiti o meno.
Se poi così non dovesse essere, è posticipata a un'istruttoria
secondaria ma intanto il beneficio a chi ne ha merito arrivi
immediatamente.
Quindi questo è l'auspicio che arriva dal lavoro che noi abbiamo
fatto e la sollecitazione che facciamo al Governo nell'applicare
una legge che ha dato risposta.
Riteniamo non sarà certo esaustiva perché nulla è perfetto, tutto
è perfettibile, ma abbiamo cercato - facendo un lavoro di
collaborazione con i colleghi, anche delle opposizioni - di dare
risposte a tutte le fasce e soprattutto a quelle che hanno maggiori
debolezze in questo momento, così come i precari, così come gli
ASU, come abbiamo dato - era già nelle intenzioni dell'Assessore
per la salute ma è stato formalizzato in una legge rendendolo
quindi anche più forte, più incisivo - il bonus di mille euro per
il personale sanitario afferente Covid.
In questi due mesi abbiamo ringraziato tutto questo personale,
ebbene che questo ringraziamento si possa trasformare anche in
qualcosa di più concreto, anche perché hanno subìto diversi rischi
e quindi è giusto che vengano ricompensati anche con un
riconoscimento che sia più materiale oltre il nostro grazie.
Ci sono stati interventi, appunto, sul turismo, spettacolo, i 30
milioni per i fitti e utenze, questa è una norma che abbiamo
approvato ieri sera ma anche questa dovrà essere poi declinata da
questo Governo in maniera più semplice possibile in modo tale che
arrivino subito ai nostri commercianti che stanno avendo grandi
difficoltà; i 10 milioni per gli stagionali, e con l'Assessore
Falcone ne avevamo parlato in Commissione, ed è un risultato
certamente importante, sul trasporto pubblico sia quello locale su
gomma che vede 1 miliardo per sei anni, sia quello via mare per 390
milioni, sia quello su treno per 780 milioni, nonché il
collegamento aereo con le isole minori con Pantelleria e Lampedusa
30 milioni, e la continuità territoriale per Comiso e per Trapani.
Importante è anche la sospensione dei contributi edilizi, e lì
torno a dire, signor Presidente, proprio per onorare il lavoro che
tutti i colleghi abbiamo fatto nelle Commissioni, chiedo che venga
data un'accelerazione al disegno di legge sull'urbanistica e così
noi ora daremmo un'accelerazione a quello sull'edilizia che stiamo
completando in Commissione, in modo tale che arrivino in Aula il
più presto possibile, perché ci saranno una serie di sgravi e
semplificazioni burocratiche non nomen iuris ma proprio di fatto
su tutto l'iter, sia della pianificazione che della presentazione
delle richieste di concessione edilizie che darebbero una grande
energia e un grande impulso a questo settore.
Se poi, una volta che siamo in un momento di stabilità, nella
successiva legge riuscissimo a trovare anche una maggiore copertura
a questa legge, con qualche milione in più potremo pensare anche a
un bonus edilizio che non è una cosa da sottovalutare.
PRESIDENTE. Scusate, iniziamo con il Presidente della Commissione
Bilancio . Ne ha facoltà.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Io volevo
innanzitutto ringraziare tutti i componenti della Commissione, di
maggioranza e di opposizione, di questo spirito di collaborazione
affinché potessimo ricreare un testo che era di macro-aree che
poteva toccare tutti gli interessi, tutti i settori che noi avevamo
preso in considerazione e ci siamo riusciti, grazie anche all'aiuto
dell'Assessore, ci siamo riusciti. Poi magari qui in Aula sono
diventate parcellizzazioni totali, ma comunque l'operazione che ci
si era prefissati - partivamo da un bilancio di meno
quattrocentoventotto milioni - non era da poco, non era facile
arrivare ad una conclusione in così poco tempo, senza avere le
risorse. Poiché abbiamo giocato senza risorse. Tutto quello che
c'era è stato frutto della fantasia, nella speranza, e la fortuna è
stata dalla nostra parte e ci ha condotto fino ad arrivare ad una
soluzione che, oggi, possiamo dire che è una soluzione che avevamo
visto giusto su quello che c'era domani.
Mi è dispiaciuto quello che è successo alla fine, ma senza
l'intervento dei funzionari dell'Assemblea e del Ragioniere
generale della Regione era impensabile trovare una soluzione che
potesse essere calzante per tutti. Siamo riusciti a portare avanti
un risultato e sono orgoglioso del risultato ottenuto.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Savona, io credo che tutta l'Aula e
tutta l'Assemblea le deve un ringraziamento per il lavoro che è
stato fatto.
(Applausi)
E questo è un applauso credo più che meritato per il Presidente
Savona. Grazie Presidente, davvero grazie tante. E' iscritto a
parlare l'onorevole Genovese. Ne ha facoltà.
GENOVESE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, questa
finanziaria che abbiamo appena votato è una finanziaria
particolare, per una serie di motivazioni.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Barbagallo, stanno parlando i
Capigruppo, siamo in dichiarazione di voto, se lei si siede e
ascolta, invece che parlare, forse è un guadagno per tutti. Prego,
onorevole.
GENOVESE. Grazie, signor Presidente, dicevo che è una finanziaria
particolare, un bilancio particolare per svariate motivazioni,
prima fra tutte il fatto che si è dovuto calibrare il tutto su
un'emergenza che non era prevedibile da nessuno, un'emergenza
devastante che ha preso di mira tutta la cittadinanza. E' doveroso
a questo punto sottolineare, in questa sede, che le misure adottate
da questo Governo si sono dimostrate più che vittoriose rispetto a
quello che è il contesto nazionale, motivo per cui io credo che un
plauso di questo vada fatto al Presidente Musumeci.
Altra vicenda da sottolineare, certamente, è che i destinatari di
questa misura, checché se ne dica, sono soprattutto cittadini e
imprese che in questo momento sono in grande difficoltà e che in
questo momento avevano bisogno di avere una mano.
Gli estremismi non funzionano mai quindi io sono convinto che chi
dice che questa finanziaria risolva i problemi del COVID, omette
sapendo di farlo o comunque è un po' confuso, lo stesso vale per
chi dice che non servirà a nulla. Io credo che sia necessario,
signor Presidente, in questo momento fare tutti quanti una pausa di
riflessione, cercare di capire quali sono stati gli errori di
questa finanziaria, perché non si può nascondere che ci sono stati,
ma anche quali sono stati gli aspetti positivi.
L'altro giorno il Presidente Miccichè diceva che è alla sua
ventiseiesima finanziaria, io sono solo alla terza, però vi devo
dire che è la prima finanziaria in cui, checché se ne è detto in
precedenza, non ci sono stati tutti questi assalti, è stata una
finanziaria il più possibile garbata, passatemi il termine,
stretta, una finanziaria che era doverosa.
Io credo, signor Presidente, che questo Parlamento, in questa
occasione ha effettivamente percepito che c'è uno scollamento vero
tra Roma e Bruxelles ed è su questo che si dovrà intervenire e
spero che il Governo se ne faccia carico e sono certo che lo farà.
I siciliani attendono delle risposte e hanno bisogno di sentirsi
italiani, europei.
Ho notato anche nel corso di questa finanziaria che il confine tra
maggioranza e opposizione si è notevolmente assottigliato. Devo
dire che questo è un fatto positivo, questo è un fatto che deve
essere registrato, è un fatto che deve essere registrato, è un
fatto che riguarda questo Parlamento e questa Assemblea e tutti noi
parlamentari, e di questo dobbiamo essere orgogliosi, perché sono
convinto che questo abbia fatto capire all'esterno, checché se ne
sia detto, che di fatto i parlamentari di questa Assemblea si
occupano anche, e soprattutto, di quelli che sono gli interessi
principali che prescindono dalle singole iniziative dei Gruppi
parlamentari, che prescindono soprattutto da quelle che qualcuno,
in questa sede e da questo scranno, ha definito finanziaria di
marchette. Non sono uno che ama utilizzare, termini forti. Credo
che dovremmo farlo tutti.
Infine, Presidente, non posso che dichiarare il voto favorevole
del mio Gruppo a questi documenti finanziari. Lo faccio con
orgoglio e con grande senso di responsabilità. Non voglio che
questo venga interpretato, esclusivamente, come un sostegno al
Governo, che c'è, ma deve essere, e questo spero che valga per
tutti i Gruppi parlamentari, dev'essere considerato come un grande
atto di responsabilità nei confronti dei siciliani.
Un'ultima cosa la voglio dire, ed è che è normale che, all'interno
di questa finanziaria, non si potesse mettere tutte quelle che
erano le istanze necessarie per i cittadini. Ma io sono convinto,
come è già stato detto nel corso di altre occasioni, che ci sarà a
presto un DDL, che si potrà anche definire com'è stato già detto
DDL di sviluppo, in cui tutte le istanze che ognuno di noi avrà da
portare avanti, all'interno di questa sede parlamentare, saranno
ascoltate.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha
facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo abbiamo,
più volte, sentito dire che questa finanziaria, sin dall'inizio
dell'iter che ha portato oggi alla sua approvazione, è una
finanziaria del tutto particolare legata alle tante emergenze
economiche che si sono determinate a causa della grave pandemia che
ha colpito il nostro Paese ma ha colpito un po' anche la Sicilia,
soprattutto, che è già fragile di suo per la sua economia molto
delicata.
Ma ha colpito, diciamo, tutto il mondo, tutto il pianeta. Ne
consegue che questa finanziaria nasce per dare proprio delle
risposte a tutte quelle categorie sociali, produttive, operatori
economici e famiglie che si sono trovate, improvvisamente, in gravi
difficoltà. Difficoltà che prima non vivevano, e che quindi alle
quali non erano neanche preparati.
E' responsabilità di questo Parlamento e, soprattutto, del Governo
- e voglio ringraziare, innanzitutto, il Presidente Musumeci e
anche l'assessore Razza se oggi questa pandemia, in Sicilia, ha
numeri contenuti, lo dobbiamo a quella intransigenza con la quale
il nostro Presidente ha blindato la Sicilia e ha evitato la
diffusione del contagio che, per noi, sarebbe stato veramente
letale - e di conseguenza abbiamo lavorato con grande senso di
responsabilità perché questa è una finanziaria di responsabilità.
Una manovra che vale un miliardo e mezzo non si vedeva in Sicilia,
credo, dagli anni '70 quando erano altre le condizioni nelle quali
ci si poteva muovere.
E' una, come dire, finanziaria i cui numeri, più volte è stato
ribadito soprattutto dalle opposizioni, lasciano qualche incertezza
rispetto alla realtà con la quale, con grande impegno e generosità,
ci siamo tutti profusi pensando a chi è rimasto indietro e chi ha
serie difficoltà per tornare ad essere attivo e produttivo per la
propria famiglia e per i propri dipendenti. Eppure queste cifre,
che sono incerte, noi abbiamo lanciato una sfida. Una sfida nella
quale tutti abbiamo creduto, perché anche le opposizioni - seppure
hanno fatto la loro parte da opposizione criticando, demonizzando,
a volte, alcune scelte - tuttavia hanno fatto con noi squadra,
perché il bene dei siciliani è superiore a qualsiasi colore
partitico ed a qualsiasi bandiera. L'unica bandiera che abbiamo
voluto difendere, anche lei Presidente ha fatto la sua parte, è
stata, e il Governo naturalmente tutto nel venire incontro al
presidente della Commissione Bilancio', di cui anche io faccio
parte - anche io la voglio ringraziare, Presidente, lei ha tenuto
la barra dritta - ecco, questa finanziaria è una finanziaria di
responsabilità. L'abbiamo voluta tutti, la stiamo portando a
compimento, nel rispetto che dobbiamo ai nostri cittadini e alle
categorie economiche, alle famiglie.
Chi mi ha preceduto ha già raccontato analiticamente i vari
interventi. Anche noi, come Gruppo parlamentare UDC, abbiamo fatto
le nostre scelte, abbiamo cercato di incidere, lo abbiamo fatto in
tutti i settori, dall'agricoltura - io ho caldeggiato fortemente e
spero che per questo non mi sia affibbiato qualche altro epiteto
poco simpatico -, ma certamente ho voluto fortemente per
l'agricoltura, per il florovivaismo e per le aziende dei fiori
recisi, che sono state totalmente cancellate sul piano economico da
questa pandemia, perché neanche un funerale hanno potuto più fare,
neanche un matrimonio, neanche un mazzo di fiori alla fidanzata o
alla moglie.
Ecco, quindi abbiamo lavorato, abbiamo lavorato come UDC
fortemente, la rivendico questa norma, perché così è, quella che
riguarda gli stagionali, gli occupati disoccupati, disoccupati
perché tutta la filiera economica e produttiva del turismo e del
commercio è stata bloccata dalla pandemia e, chiaramente, questi
stagionali non possono nemmeno avere la possibilità di prendere la
NASPI, proprio perché chiaramente non hanno potuto effettuare le
giornate necessarie.
Ebbene, con questo intervento di 10 milioni di euro, a cui si sono
aggiunti poi gli altri colleghi perché, parliamoci chiaro, qua la
realtà è che tutti vogliamo le stesse cose, non c'è nessuno che non
vuole fare la sua parte e che non l'abbia fatta. Sui numeri
incerti, voglio lanciare una grande sfida, ed è stata lanciata e
raccolta un po' da tutti, che è quella che ho sempre detto sin
dall'inizio - Presidente non ho mai parlato in questa finanziaria,
due minuti me li posso prendere, credo i miei colleghi non siano in
disaccordo nel merito.
PRESIDENTE. Il Regolamento dice cinque minuti, prenda quelli che
vuole.
LO CURTO. Sì, ma io non ho mai parlato, Presidente.
PRESIDENTE. Ho capito, io al momento in cui spunta il rosso devo
suonare, poi lei continui pure.
LO CURTO. E non ho mai parlato rispettando un accordo, rispettando
la sua volontà e l'accordo preso, perché quando la do per me è più
di una firma da un notaio. Avevo detto che non avrei parlato e non
ho parlato, tranne per un episodio su cui non vale la pena tornare,
non è il momento.
Ma detto questo, dicevo, la grande sfida è quella che deve essere
raccolta soprattutto dai colleghi delle opposizioni, che qui sono
in opposizione, un'opposizione molto responsabile e anche che ha
molto condiviso comunque tutto il percorso d'Aula per la
finanziaria, che è quella di sostenere a Roma, a Roma, la nostra
finanziaria, la finanziaria per i siciliani e dei siciliani.
Quindi, mi aspetto proprio questo, mi aspetto la condivisione, la
spinta propulsiva perché Roma risponda alle esigenze di un popolo,
il popolo siciliano, che con orgoglio rappresentiamo.
Allora, e la chiudo qui, questa emergenza sanitaria ed emergenza
economica ci hanno insegnato due cose, e mi auguro che su questo ci
confronteremo presto, prestissimo, con la famosa legge che arriverà
per lo sviluppo e per la ricostruzione. Ci hanno insegnato che
l'economia se non c'è la salute non ha dove andare, non ci può
essere economia e che, quindi, le scelte che riguardano la sanità
devono essere prioritarie e devono informare ogni azione di governo
e di buon governo. Quindi, non risparmiare sulla sanità significa
garantire la risposta anche ad eventuali recrudescenze della
pandemia, che speriamo non arrivino ma, purtroppo, sono
prevedibili.
E, ancora, mi auguro che questo Governo e questo Parlamento
insieme, tutti quanti, possiamo intitolarci non una nuova
finanziaria, ma quella legge per lo sviluppo che serve ai siciliani
e che significa legge per infrastrutturare la Sicilia e fare
ripartire i lavori pubblici, che in Sicilia sono fermi. In questi
giorni abbiamo tutti gioito e goduto di quanto avvenuto per il
ponte Morandi in Liguria e a Genova, ma il ponte Himera, ahimè,
giace lì rotto e noi facciamo una fine miserevole.
E, allora, dalla ripresa delle grandi imprese, delle grandi
infrastrutture, a tutto ciò che serve alla infrastrutturazione
tecnologica, quanto questo sia importante lo si è visto anche per
la didattica a distanza, ecco pensare alle scuole, pensare ai
luoghi d'incontro ed intrattenimento per gli alunni e i bambini.
Ho concluso, se guardiamo allo sviluppo, se pensiamo allo sviluppo
non possiamo che pensarci con questi occhiali da vista. L'UDC farà
la sua parte così come l'ha fatta adesso in leale amicizia con chi
abbia voluto pensare al bene delle famiglie e al bene delle imprese
siciliane. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto. E' iscritta a parlare
l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.
(Interruzione dell'onorevole Cracolici)
Che vuoi fare? Votare? Le dichiarazioni di voto si fanno prima del
voto, onorevole Cracolici.
AMATA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, giungiamo
alla fine di un percorso difficile, a tratti tortuoso sul quale
indubbiamente aleggiavano le ansie, le paure, le preoccupazioni dei
siciliani. Ci aspettano ancora all'orizzonte scenari incerti perché
l'emergenza sanitaria, che ancora non è conclusa, ha purtroppo
ancora determinato l'effetto di uno tsunami sull'economia della
nostra Isola. Il tessuto economico produttivo dell'Isola, già
duramente provato dalla crisi che nella nostra Regione oramai è
cronica, quasi storicizzata, è al collasso. Purtroppo, con grande
sconforto e tristezza abbiamo percepito le grida di dolore dei
siciliani. La crisi ha spinto tantissime famiglie al limite della
soglia di povertà. Non basta più la dignità di ciascuno per mettere
in sordina le difficoltà. Sono aumentati in modo esponenziale i
cittadini che si rivolgono quotidianamente alla Caritas o ad altre
associazioni di volontariato per un pasto. Le paure e le incertezze
per il futuro sono diventate purtroppo le paure per il quotidiano.
Siamo in piena crisi economica.
Colleghi, queste sono le premesse che hanno fortemente
influenzato, quasi condizionato le scelte ed il percorso di questa
finanziaria. Il nostro agire per fronteggiare la crisi si è
sviluppato in parallelo con quello fatto dal Governo nazionale.
Indubbiamente, sono di parte ma ritengo di avere capacità di
esprimere giudizi politici in modo sereno e scevra da pregiudizi di
militanza.
Credo, pur riconoscendo le oggettive difficoltà che chiunque
avrebbe riscontrato nel gestire e governare un'emergenza di tali
proporzioni, che il governo Conte stia gestendo l'emergenza
fondandosi su due principi: il terrore per giustificare il continuo
rinvio di questa fase 2 e attenzione particolare verso il Nord
lasciando le briciole del mero assistenzialismo al Sud.
Eppure il quadro epidemiologico dice che la Sicilia ha attuato in
modo esemplare le regole. Siamo la prima Regione in termini di
contenimento del virus, ma nonostante ciò a noi si applicano le
stesse restrizioni delle Regioni dove l'epidemia conta ancora,
sconta ancora, purtroppo numeri allarmanti.
Avrei qualche altro da aggiungere su questo argomento ma torniamo
alla legge di stabilità. Questa finanziaria rappresenta una prima
parziale risposta per fronteggiare nell'immediato l'emergenza.
Certo, non risolverà tutti i problemi, ma sarà il primo passo per
provare a non affondare, anzi a ripartire. Questa legge di
stabilità regionale tenta di dare risposte muovendosi in equilibrio
tra misure di politica sociale e politica economica. Guarda le
persone, i siciliani e i loro bisogni e nel frattempo propone
misure per sostenere i settori produttivi, le imprese, le aziende,
i lavoratori stimolando la ripresa.
Come Fratelli d'Italia abbiamo dato il nostro contributo su tante
norme contenute nella legge e altre vengono suggerite con i tanti
ordini del giorno presentati. Non serve elencarle nello specifico
però fra i tanti ne voglio ricordare uno in particolare: quello per
l'istituzione di un fondo con il quale assistere le famiglie degli
imprenditori e dei disoccupati che sconvolti dai problemi economici
causati dall'epidemia Covid 19 ricorrono al gesto estremo del
suicidio.
Abbiamo il dovere, colleghi, la responsabilità di prepararci,
purtroppo, ad eventi tragici e drammatici di questo genere e come
tutti voi sapete, purtroppo alcuni casi in Sicilia già ci sono
stati.
A margine, una considerazione di carattere politico la voglio fare
partendo dalle considerazioni, espresse in Aula, dall'onorevole
Sunseri, il quale ha candidamente affermato che Fratelli d'Italia
ha un peso inesistente o marginale nella coalizione di Governo,
supportando questa tesi ed analizzando le poste dell'articolo 3 in
favore dello sport.
Veda, onorevole Sunseri, questa finanziaria giustamente ha altre
priorità; questa finanziaria ha tentato di convogliare le poche
risorse disponibili per tentare di dare aiuto concreto ai cittadini
in difficoltà e provare a far ripartire i settori produttivi.
L'aver riconfermato i contributi per lo sport, ai livelli del
2019, quando non c'era l'emergenza, quando i campionati delle varie
discipline erano in fase di svolgimento con i relativi costi per le
società, è stato, invece, una grande attenzione del Governo e della
maggioranza per l'Assessorato guidato da un esponente di Fratelli
d'Italia.
Certo, non sono sfuggiti i tentativi, mal celati, di spostare
risorse dai capitoli del turismo per dare coperture ad emendamenti
che trattavano misure di altri rami dell'Amministrazione. Sono
sicura che seguirà una fase di confronto.
Mi preme condividere un'ultima considerazione. Questa finanziaria
non può e non deve essere il metro per dare un giudizio politico
sul Governo e sulla maggioranza ma è stata una finanziaria
condivisa, una finanziaria di emergenza.
Non è il piano Marshall che serve alla Sicilia ed, in generale,
all'economia italiana. Ma sono certa, per esempio, che siamo
riusciti a scongiurare il pericolo che molte nostre imprese
potessero diventare oggi facile preda di chi continua ad avere
tanta liquidità - e non mi riferisco, certamente, alle banche.
Mi fermo qui, ma chiedo, in ultimo, al nostro Presidente, al quale
riconosco grande capacità e preparazione amministrativa, che oggi
il ruolo di timoniere di questa nave che si chiama Sicilia e che,
con grande sforzo e pochi strumenti, sta cercando di indirizzarla
verso rotte sicure, di dare voce, con forza, presso il Governo
nazionale, a tutte le istanze dei siciliani.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Amata.
Colleghi, scusate, ho dato cinque minuti di tempo. Per tre
interventi è passata mezz'ora.
C'è tanta gente che deve andare via. L'onorevole Cracolici deve
materialmente andare a fare la spesa prima che chiudano i negozi,
abbiamo delle situazioni particolari.
Per cui, io posso fare anche votare ora e fare gli interventi dopo
ma, siccome la gente deve andare via e non posso. Scusate, vi prego
se è possibile chi ha l'intervento scritto lo depositi e lo troverà
nel resoconto stenografico, altrimenti non posso dare più di tre
minuti perché si deve andare via.
Dopo i tre minuti scampanello e si deve finire senza che nessuno
si offenda, per favore, ma non c'è altro da fare.
Mi dicono gli Uffici che avevamo tentato, onorevole Cracolici, di
aprire la votazione ora per poi chiuderla dopo ma non è possibile
farlo. Dobbiamo trovare una soluzione diversa.
Do, tre minuti, dite le cose stringate, essenziali. Se avete
interventi lunghi li depositati e verranno riscritti nel resoconto
stenografico ma, per favore, dobbiamo fare presto.
Per cui non posso dare più un solo secondo in più per gli
interventi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Catalfamo. Ne ha
facoltà.
CATALFAMO. Signor Presidente, abbiamo vissuto e stiamo vivendo e
vivremo chissà ancora per quante settimane o mesi una situazione
veramente drammatica ed inaspettata, l'abbiamo affrontata dapprima
da un punto di vista sanitario - mi dispiace di non vedere
l'assessore Razza che vorrei ringraziare insieme al presidente
Musumeci per l'efficienza della gestione sanitaria - senza
schiamazzi, con serietà, con un profilo basso, efficiente, abbiamo
preservato la Sicilia, per bravura, forse anche un po' per fortuna
ma credo anche per bravura, da quella che poteva essere una
catastrofe in termini di vite umane. E, poi, ci siamo occupati dei
problemi economici.
Io credo che i siciliani diano il meglio di se stessi nelle
difficoltà, di questo ci sono state tante prove nella storia.
Forse sarà la mia suggestione ma credo che, in questo caso, questo
Parlamento sia migliorato rispetto alle scorse finanziarie.
Ho visto - e ripeto forse sarà suggestione - un atteggiamento
maggiormente collaborativo tra tutte le forze partitiche di questo
Parlamento. Ho visto passione, ho visto accanimento in certi casi
ma credo che sia stato positivo perché vuol dire che c'era la
voglia di far bene. Anch'io che normalmente, ormai mi conoscete,
sono persona che difficilmente perde le staffe, un paio di giorni
fa, nei toni non nei termini, ho alzatola voce. Mi scuso con lei,
Presidente, ci tenevo pubblicamente per quel passaggio. Credo però,
ripeto, che sia stata una cosa positiva perché è sintomo di impegno
e di passione.
Dove non c'è suggestione, invece è nel dire che sono onorato di
avere lavorato in questi mesi e in questa sessione di bilancio con
i miei colleghi Caronia, Bulla e Ragusa; un grandissimo impegno, un
grandissimo lavoro nelle Commissioni di merito e, poi, in Aula che
ha portato alla partecipazione a norme veramente importanti
all'interno di questa finanziaria. Cito quelle che magari possono
sembrare meno importanti ma che, invece, forse, sono le più
importanti, quelle che mirano alla velocizzazione degli iter,
obiettivo che sarà necessario perseguire anche nelle successive
finestre di produzione normativa. Ma mi piace anche citare il fondo
di 40 milioni per la conversione delle imprese siciliane che
vorranno produrre DPI. Mi piace citare la norma per la
velocizzazione delle elargizioni delle somme date ai comuni per le
famiglie, superando i vincoli legati alle leggi sulle procedure dei
bilanci, la norma sul florovivaismo, il fondo per gli artigiani e
tante altre norme che non mi dilungo ad elencare perché il tempo è
avaro e sta stringendo.
Abbiamo presentato degli ordini del giorno, alcuni anche su
richiesta del Governo che, mi auguro, verranno presi in
considerazione e, dal momento che dei cento messaggi che mi
arrivano sul telefono trenta sono di ringraziamento e settanta sono
di stimolo a occuparci di altre problematiche a altre istanze, sono
certo che già a partire dalla prossima settimana le norme di
sviluppo che mancano, seguiranno.
Mi accingo alla conclusione. Volevo fare un ringraziamento a tutti
i funzionari dell'Assemblea e ai commessi che, in queste giornate
così difficili, hanno lavorato bene al nostro servizio e,
ovviamente, il voto della Lega Sicilia sarà a favore della legge di
bilancio.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
Dopo l'onorevole Lupo, prima di Pasqua, Aricò e altri, ci ha
chiesto tre minuti di intervento il vicepresidente Di Mauro. Credo
che sia opportuno concederglieli.
LUPO. Grazie Presidente, Governo, colleghi, in pochi minuti, anche
per rispetto dei colleghi che devono raggiungere località più
lontane, desidero esprimere le ragioni per le quali il Partito
Democratico ha votato contro la finanziaria e voterà anche contro
il bilancio.
Intanto, non è ininfluente il comportamento del Presidente della
Regione, un comportamento che credo vada stigmatizzato per quello
che rappresenta: rappresenta il rifiuto di un confronto con il
Parlamento regionale che rappresenta 5 milioni di abitanti;
rappresenta, a mio modo di vedere, una rottura istituzionale tra il
Governo della Regione e l'Assemblea regionale siciliana.
Noi ci siamo espressi unitariamente con gli altri Gruppi di
opposizione con un comunicato, anche apprezzando il ruolo di
equilibrio che lei, in questo frangente, ha svolto e che ci ha
consentito di proseguire l'esame di questa manovra finanziaria, ma
mi sento davvero di stigmatizzare il comportamento del presidente
Musumeci perché tutto ciò, l'abbandono del Parlamento, non accade
in un momento qualunque della vita della nostra Regione ma in un
momento unico, drammaticamente, tragicamente unico dal dopoguerra
ad oggi della vita della Sicilia. Il momento in cui si sono
ammalate oltre 3.000 persone in questa Regione. Il momento in cui
il coronavirus comunque ha fatto 240 vittime e il nostro pensiero
ovviamente va alle famiglie dei deceduti.
Allora, credo che non poteva mancare, al confronto parlamentare
per una legge di stabilità e per un bilancio regionale che avevano
e hanno il compito di rispondere, per quanto possibile, alla grave
crisi che il coronavirus ha generato sia sul piano della salute che
sul piano socio economico, il contributo del Presidente della
Regione, con il quale ovviamente ci saremmo scontrati sui diversi
temi. Credo che la scelta del Presidente della Regione di non
volere nemmeno ascoltare i deputati tutti, non solo di maggioranza
ma anche di opposizione, principalmente di opposizione, sia un
comportamento davvero inqualificabile e, me lo lasci dire
Presidente, trovo davvero puerile la scusa del voto segreto in un
momento così drammatico e tragico per la vita della nostra Regione
e di 5 milioni di siciliani.
Il tempo non mi consente di entrare nel merito delle singole
misure che abbiamo proposto, abbiamo contribuito, in maniera
efficace ritengo, anche a modificare - concludo in pochi minuti - i
contenuti di questa manovra dando forza alle proposte che
riguardavano i ceti produttivi, le categorie, l'agricoltura, il
commercio, l'artigianato, la pesca, con un'attenzione particolare
alle fasce deboli, rivendichiamo l'attenzione che abbiamo dato alla
comunità dell'Oasi di Troina in un momento drammatico, così come ai
medici impegnati per fronteggiare il coronavirus nelle strutture
sanitarie.
Credo che dobbiamo tornare su questa finanziaria, Presidente, per
rivendicarne l'attuazione. E lo faremo. Il nostro voto contrario è
giustificato anche dal fatto che questo Governo non ha sentito il
bisogno neppure di ascoltare le parti sociali prima di iniziare
l'esame della finanziaria. Questo Governo, nonostante la nostra
insistenza, ha ritenuto di dovere mantenere alcune coperture
assolutamente incerte e abbiamo insistito con forza per garantire
la sicurezza del bilancio regionale.
Concludo dicendo questa finanziaria è davvero scritta sulla
sabbia, non solo per la mancanza di coperture ma perché non si basa
su un progetto di rilancio dell'economia della Sicilia in un
momento drammatico. Rimaniamo l'unica Regione d'Italia che mantiene
i supermercati chiusi mentre il Presidente della Regione scrive al
Presidente del Consiglio chiedendo un'accelerazione della
riapertura. Un comportamento schizofrenico che la dice chiaro di
quello che è il comportamento inaccettabile di questo Governo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha
facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, poche
battute in ordine alla finanziaria che ha avuto un percorso
iniziato in Giunta di Governo il 10 aprile e poi per circa 21
giorni nelle sedi parlamentari, tra le Commissioni di merito, la
Commissione Bilancio' e infine l'Assemblea. Non voglio qui
ricordare i vari articoli perché, francamente, farei fatica a
mettere in linea tutti gli interventi che sono stati fatti perché,
al di là di quella che era l'impostazione originaria e cioè quella
che il Governo aveva concordato con i Gruppi della sua coalizione e
quelli dell'opposizione perché fossero affrontati temi settoriali
attraverso l'indicazione della cifra e del settore imprenditoriale,
devo dire che, poi, nel corso dei lavori, è avvenuta spesso e con
piacere una declinazione degli interventi che ha visto la
partecipazione del gruppo della coalizione di Governo e
dell'opposizione.
Ciò cosa vuol dire? Vuol dire che per la prima volta nella storia,
in Sicilia, si fa una finanziaria - io ricordo manovre importanti
come quelle per esempio che si facevano attorno agli anni 2000,
2007, 2008, a proposito dei mutui che si assumevano per coprire il
debito della sanità. Oppure, il mutuo che si fece al tempo di
Nicolosi-Sciangula di circa 1 miliardo di euro per rifacimento
della rete idrica. Ricordo anche quando la Regione siciliana, alla
fine degli anni 70, mise in liquidazione il fondo delle pensioni
per cercare di avviare lavori pubblici, infrastrutture, e cose
varie. Questa invece è un'iniziativa legislativa che favorisce il
sistema delle imprese e delle famiglie e mette anche in condizione
i comuni di potere venire incontro alle famiglie e all'attività
imprenditoriale riducendo, praticamente, il sistema dei tributi.
Quindi, un'operazione di novità rispetto a quello che è stato
fatto negli anni precedenti o per lo meno da quando assisto alle
finanziarie, quindi una giravolta, un'iniziativa importante in un
momento difficile in cui la Regione siciliana viveva una condizione
anche di panico, anche tra di noi, le difficoltà che abbiamo avuto
a relazionarci nel corso dei lavori, per quanto mi riguarda, della
Commissione Bilancio', alla fine però siamo riusciti a mettere in
campo una finanziaria che definirei oltre che rivoluzionaria,
storica per la Regione siciliana.
Sono arciconvinto che non solo l'attività del Governo che riuscirà
a continuare a tessere con il Governo nazionale, a proposito del
contributo al concorso della finanza pubblica, ma soprattutto a
quello che è il percorso che adesso ci aspetta per i POC, sortirà
un effetto positivo. Non credo assolutamente che questo percorso
possa essere minimamente in dubbio.
Al Governo auspico questi giorni di qui in avanti un intenso
lavoro e un interesse che abbiamo tutti, maggioranza e opposizione,
che la Sicilia possa avere realmente queste risorse disponibili e
dare le risposte opportune.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
Poi gli onorevoli Aricò, Calderone e D'Agostino.
PASQUA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, questa
legge di stabilità nasce in un momento di crisi particolare, di
difficoltà della Sicilia, dei siciliani, dell'Italia intera, del
mondo a causa di un'emergenza sanitaria. Nasce sotto i migliori
auspici, nasce grazie anche alla collaborazione e all'offerta di
collaborazione responsabile dell'opposizione di questo Partito e
delle altre opposizioni. Nasce e però arriva in Aula già con
qualche brutta sorpresa. È qui che noi da quel momento in poi diamo
un giudizio negativo. Della parte precedente abbiamo solo un
giudizio positivo. Però, quella parte precedente erano solo belle
parole perché arriviamo qui e troviamo una deliberazione della
Giunta di Governo che già smentisce, nei fatti, ciò che era stato
promesso in sede di riunione dell'8 aprile.
Una legge di stabilità che è stata sporcata, purtroppo, lo
dobbiamo dire. È stata sporcata dal comportamento del Governo, dal
comportamento di alcuni componenti della maggioranza, lo specifico,
non tutti, e sporcata purtroppo anche dal comportamento del
Presidente della Regione siciliana e quella sedia vuota lì,
tristissima, ne è la prova. Purtroppo, il Presidente della Regione
a prima occasione, al primo alito di vento coglie l'occasione per
buttare tutto gambe all'aria, andare via, sbraitare, scappare a
gambe levate. In quel momento, senza farsi poi più vedere, in quel
momento noi opposizione avevamo in mano la possibilità di bloccare
l'Aula, ma per senso di responsabilità abbiamo continuato a
lavorare per rispetto di quei 5 milioni e mezzo di siciliani che
aspettano risposte da questo Parlamento.
Risposte che non sono arrivate. Perché quali sono le risposte? Non
posso elencarle tutte per ragioni di tempo. Ve ne porto due. Un
bilancio ed una legge di stabilità che non risolvono i problemi che
già c'erano e vi porto l'esempio della disabilità a cui mancano
ancora 86 milioni, ve lo ricorderò all'infinito, ve lo ricorderò
come una promessa e lo faccio, e portano anche una brutta sorpresa
per i comuni ai quali sono stati tolti, tolti milioni di soldi
certi, soldi sicuri in cambio di soldi in misura cospicua, ma tanto
incerta.
I comuni sono il front-office delle istituzioni in Sicilia, in
Italia. Dobbiamo tenerli in considerazione davvero, dobbiamo
aiutarli e invece gli togliamo soldi certi.
Noi abbiamo dato un giudizio negativo, completamente negativo nel
metodo e nel merito a questa legge di stabilità che non ha risolto
grandi problemi, non risolverà i problemi, perché nel metodo questo
assalto alla diligenza, ci sono stati deputati che non hanno
saputo, per ingordigia, aspettare neanche una settimana; dovevate
aspettare una settimana, cari colleghi, per portare qualche
risultato a casa, nel vostro elettorato, nel vostro collegio.
Noi dobbiamo dare comunque un giudizio negativo al bilancio che
adesso andremo a votare - vado a concludere - perché non possiamo
avallare i vostri comportamenti, non possiamo avallare tutte quelle
cose che con l'emergenza sanitaria ed economica non c'entrano
niente. Non possiamo avallare questa legge finanziaria, che di
emergenziale non ha nulla.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Aricò. Ne ha
facoltà. Poi si prepari l'onorevole D'Agostino. Non ci sono altri
iscritti a parlare oltre l'onorevole Calderone.
ARICO'. Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi.
Questa finanziaria ce la ricorderemo tutta la vita, almeno per me.
E' una finanziaria emergenziale, una finanziaria che è stata
chiamata così.
E vorrei ripartire dall'ultimo intervento del capogruppo del
Movimento Cinque Stelle, che indicava nella sedia vuota del
Presidente della Regione, una grave mancanza. E vorrei capire
perché lo sia una mancanza, quando il Presidente della Regione è in
trincea per gli oltre cinque milioni di Siciliani, e i risultati
sono ben visibili in tutta Italia. In tutta Italia
E forse c'è qualcuno che ancora ad oggi, 2 maggio, voleva che in
Sicilia ci fosse l'ecatombe, cosa che non c'è stata. Tifavano,
alcuni di voi, purtroppo questo lo devo dire, hanno tifato contro
la Sicilia; perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti, sotto
tutte le testate, e tutte le testate nazionali hanno riportati dei
dati oggettivi.
E il Presidente della Regione si è comportato da capo di Stato;
così come ha fatto il suo Governo.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, per favore.
ARICO'. Così come ha fatto il suo Governo, in maniera sapiente.
Non voglio entrare, signor Presidente, per i pochi minuti che ho a
disposizione, nell'elencare tutti i provvedimenti che sono stati
voluti nella Giunta di Governo, che sono stati messi in essere con
un accordo preventivo con le forze di opposizione - questo lo
dobbiamo pur dire - e quindi se dobbiamo fare anche un accenno alla
richiesta di voti segreti, dobbiamo dire che, probabilmente, in un
clima emergenziale, non ce n'era bisogno, cari colleghi. Non perché
chi lo richiedeva non avesse il diritto di farlo, aveva diritto,
perché il Regolamento lo prevede, ma questa è un'altra storia.
Ed anche il prestigio di questo Governo ha permesso, sì, cari
amici, che ascoltano anche fuori da questo Palazzo, la possibilità
del reperimento dei famosi DP, tutti i dispositivi di protezione,
le mascherine; mentre nel resto d'Italia e nel resto del mondo si
cercavano i meccanismi e i modi di protezione del personale
sanitaria - prendendo a volte delle bufale - il nostro Governo e
l'assessore Razza ci mettevano la faccia, e se ne andavano, con i
rapporti che c'erano con l'Università di Pittsburgh e i rapporti
con la Cina, hanno fatto già venire vagonate e vagonate di
dispositivi, che in altre Regioni non sono riusciti a fare.
E allora non voglio elencare tutti i provvedimenti sapientemente
portati avanti dall'assessore Armao, dal presidente della
Commissione Bilancio, da tutti i membri.
Io devo ringraziare, scusate, il mio Gruppo parlamentare, il
Gruppo parlamentare Diventerà Bellissima, che ha lavorato
sapientemente, con grande attenzione, con grande lavoro durante
questi momenti. Abbiamo portato avanti una serie di iniziative, non
ultima - Presidente, vado alle conclusioni - l'iniziativa portata
avanti dalla presidente Savarino sui siti Unesco, il collega
Zitelli sulla cassa integrazione degli artigiani, insieme
all'onorevole Assenza; per non parlare poi del bonus proposto per i
sanitari dall'onorevole Galluzzo, andando avanti per il comparto
del florovivaismo. Queste alcune, poi ci saranno una serie di
ordini del giorno che noi abbiamo presentato.
Riteniamo una finanziaria di emergenza che è stata portata avanti
in maniera sapiente. Ci sono stati gruppi di deputati che ieri si
iscrivevano all'opposizione, ma che hanno collaborato alla stesura
di questa finanziaria, e voglio ringraziare anche loro.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole D'Agostino. Però
direi ai Gruppi di cominciare a chiamare i deputati che sono fuori,
perché credo che ormai abbiamo circa dieci minuti, perché dopo
l'intervento degli onorevoli D'Agostino e Calderone c'è un
intervento del Governo di replica, che mi sembra assolutamente
legittimo, e poi voteremo, per cui se intanto chiamate i deputati
che sono fuori così poi votiamo subito.
E' iscritto a parlare l'onorevole D'Agostino. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, è stata una finanziaria atipica in
tempi di emergenza, ed io la prima cosa che devo sottolineare,
perché poi finiamo con l'essere di memoria corta, è che il Governo
ha ascoltato l'opposizione in tante occasioni, la prima ritirando
il bilancio e la finanziaria che era già stata depositata.
Abbiamo poi concordato argomenti nei quali ci siamo riconosciuti
pienamente, non sto qui ad elencarli, perché l'abbiamo fatto tante
volte, l'hanno fatto i miei colleghi, però mi interessa
puntualizzare il metodo in Aula e nelle Commissioni.
Ovviamente, il prodotto si è poi un po' annacquato e, certamente,
abbiamo anche un po' compromesso la coerenza del prodotto che è
arrivato in Aula, e che poi nella prosecuzione ha manifestato
qualche lacuna.
Tuttavia, abbiamo - e lo dico come forze di opposizione tutti
insieme - tenuto un alto senso di responsabilità, abbiamo permesso
di partire e arrivare al traguardo, a cui stiamo arrivando, oggi,
tutti insieme, perché ricordatevi che tutte le forze di opposizioni
hanno votato singolarmente positivamente tutti gli articoli di
questa finanziaria, e credo che questa sia la sostanza, tutto il
resto sono orpelli e forma, perché abbiamo voluto favorire il
percorso.
Ce lo eravamo promessi che avremmo favorito il percorso, e credo
che l'opposizione - ma lei Presidente lo ha più volte sottolineato
- lo ha permesso non utilizzando strumenti ostruzionistici, non
intervenendo, anzi intervenendo il meno possibile su tutti gli
argomenti possibili e immaginabili.
Non c'è stato un grande contrasto sugli argomenti, anzi, forse più
problemi sono arrivati dalle forze di maggioranza che
dall'opposizione.
E' stata, ovviamente, una finanziaria ambiziosa e temeraria: 1
miliardo e 700 milioni credo che non sia mai successo, a me non è
mai successo.
Oggi, tra l'altro, il Governo nazionale - così diamo risposta a
qualche collega che è intervenuto prima - ha messo a disposizione,
Assessore Armao, 2 miliardi per le Regioni a statuto speciale e,
quindi, credo che questo, che è anche un risultato importante
voluto da Italia Viva, significhi salvare il bilancio della Regione
siciliana, perché c'erano delle parti in sospeso. Il Presidente
Savona lo sa, l'Assessore Armao sa pure che avremo minori entrate
con questo miliardo circa che ci arriverà dal Governo nazionale.
Noi almeno abbiamo salvato il bilancio e, in questo senso, nello
spirito di collaborazione che, anche silenzioso, c'è stato in
questi mesi su questo argomento.
L'auspicio è quello che, adesso, queste risorse che sono incluse
in questa finanziaria possono davvero essere disponibili in favore
del nostro popolo, dei nostri concittadini, perché tutti gli
articoli a cui abbiamo tutti contribuito, sia alla predisposizione
che e all'approvazione possono migliorare lo stato delle nostre
condizioni, e ad uno ad uno aiutare i nostri cittadini.
Tuttavia un grave incidente d'Aula si è registrato, è stato detto
anche prima, non ripeto neppure questo, è stato un grave incidente
d'Aula, e l'assenza del Presidente della Regione ha ancora di più
marcato questo incidente d'Aula, e hanno trasformato quello che io,
nei miei auspici, mi ero fatto un po' troppo, forse, coinvolgere in
questo percorso di collaborazione, insieme hanno trasformato questa
maratona in qualcosa d'altro rispetto a quello che era l'auspicio
che ci ripromettevamo.
Il voto finale di Italia Viva è già stato negativo perché, vedete,
sul bilancio, sulle tabelle, sui contributi a pioggia, sono cose
che non ci appartengono e ritenevamo non dovessero fare parte di
questa finanziaria, perché poi deve prevalere il senso politico
anche di queste giornate, di quello che è accaduto e di quello che
accadrà, e deve anche essere tenuto in considerazione che la
responsabilità, poi, della gestione del bilancio attiene al
Governo, ai singoli Assessori, non è una nostra competenza, non è
una nostra responsabilità.
Ed è giusto che ovviamente i Partiti di opposizione come Italia
Viva tengano una posizione che sia non equivoca anche per quello
che è il futuro, per quelle che saranno le presenti e future
dinamiche politiche, perché credo che dall'emergenza non stiamo
uscendo, dall'emergenza ci siamo ancora a pieno titolo, forse siamo
riusciti a scansare l'emergenza sanitaria, e devo dire che il
nostro settore sanitario ha retto bene a quello che è stato il
problema siciliano, ma l'emergenza economica, credo debba ancora
arrivare, Presidente Miccichè, e noi non dobbiamo ricadere in
quest'Aula, nei prossimi mesi, nei soliti vizi, che purtroppo
abbiamo notato anche questa settimana e che possono condurre ad un
corto circuito che non serve soprattutto al Governo e non serve ai
siciliani.
Veda, signor Presidente, l'opposizione unita, come è stata unita
in quest'Aula in questi giorni, ha dato un contributo di valore,
notevole e deve rimanere unita per poter proseguire nella proficua
e costruttiva collaborazione con le emergenze che adesso
arriveranno a maggio e a giugno.
Da questa, come dire, emergenza, noi dobbiamo uscire, se
possibile, con ancora maggiore senso di responsabilità e con
l'intelligenza che ognuno di noi nei nostri gruppi politici, ma
anche nelle nostre esperienze, deve ritrovare, perché questo è
quello che ci si aspetta in questa Terra, e quindi lo sforzo che
noi abbiamo fatto, e che è stato notevole, e che non è stato a
pieno riconosciuto, credo venga e debba essere riconosciuto
soprattutto dalle forze di maggioranza e da questo Governo.
PRESIDENTE. Ultimo intervento prima del Governo. E' iscritto a
parlare l'onorevole Calderone. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il
momento storico, credo lo ricorderemo non soltanto per tanti anni,
ma forse per qualche decennio. Ed è in un momento storico
drammatico, come quello che ha caratterizzato questo tempo, che il
Governo Musumeci si è visto, tra virgolette, costretto ad
approntare per quella che è la mia opinione, l'opinione del mio
Partito, non una legge di stabilità, una legge finanziaria soltanto
emergenziale, ma una legge che potesse dare immediata risposta alla
gente di Sicilia, alle fasce deboli, alle imprese, alle piccole e
medie imprese di ogni comparto.
Allora signori deputati, le argomentazioni, signor Presidente,
sono sempre in libertà, ognuno può avere le proprie opinioni, ma i
documenti, sui documenti non si può discutere. Domani, stasera,
tutti i siciliani leggeranno quello che il Governo di centro destra
ha pensato e fatto per il popolo siciliano, ha pensato e fatto per
le fasce e le categorie più deboli, ha pensato e fatto per tutte le
imprese. E allora, siccome sui documenti la legge finanziaria è il
documento per definizione, non ci si può equivocare, io credo che
oggi ogni opinione in libertà sia, signori del Governo e colleghi
deputati, addirittura un fuor d'opera.
Certo, ho ascoltato con grande attenzione le preoccupazioni che,
spero siano infondate, e sono convinto che i colleghi
dell'opposizione siano del mio stesso parere circa la possibilità
di attuare quella che io ritengo una grande legge, ma anticipare i
tempi, creare preoccupazione, dire ai siciliani in questo momento
così drammatico e beh, vedete, che forse non se ne farà nulla,
anche se siamo certi che invece tutto si farà, non è rendere
servizio al popolo di Sicilia, è cavalcare la paura, la
preoccupazione, il disagio, la rabbia.
Io tante cose non ho condiviso del Governo nazionale, eppure tante
volte, forse troppe volte, Assessore Falcone, mi sono imposto di
non dire nulla, e di dire sempre Il Presidente Conte è il mio
Presidente del Consiglio'. Ecco, Forza Italia, e lo ha dimostrato
il Presidente Berlusconi, primo fra tutti, si è posto e si porrà
sempre in un momento storico drammatico e delicato come quello che
stiamo vivendo, con un grande senso di responsabilità. Ovviamente
il nostro voto è, in maniera convinta, favorevole.
RAZZA, assessore per la Salute. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAZZA, assessore per la Salute. Signor Presidente, signori
deputati, l'emergenza economica a cui è diretta, come risoluzione,
questa legge di stabilità e il bilancio approvato, intervengono in
un momento assai particolare, che è quello di un'emergenza
sanitaria che ha messo sotto stress i sistemi sanitari di tutte le
nazioni del mondo, e che ha provocato un numero enorme di malati,
un numero enorme di lutti.
Il Governo della Regione - perché ho visto che vi è stato fatto,
negli interventi anche, un riferimento quasi alla mancanza di
attenzione nei confronti di chi si è ammalato o, peggio ancora, nei
confronti di cui ha perso la vita - ha gestito questa emergenza
sanitaria, come sotto gli occhi di tutto è stato, con impegno, con
passione, con professionalità cercando di riuscire, anche, laddove
mai si era pensato si dovesse, o si potesse dover, andare.
Il merito di alcune decisioni politiche, che sono state assunte
all'inizio dell'emergenza sanitaria, è stato ripagato dalle
decisioni che sono state assunte dal Presidente della Regione, dal
concordare con il Governo nazionale alcune misure straordinarie,
penso a quelle sulla limitazione di accesso alla nostra Regione, e
se il Parlamento ha potuto affrontare l'emergenza economica con una
legge di bilancio e con una legge finanziaria, che è il prodotto
anch'esso di una decisione, perché ricorderanno tutti, senza
bisogno che sia io a ricordarlo ad alcuno, che come fatto unico e
storico, nella istituzione che oggi ciascuno di noi per la propria
parte rappresenta, riferendo al Parlamento sull'emergenza sanitaria
il Presidente della Regione è stato destinatario di una richiesta
da parte delle forze politiche di opposizione. Quella di ritirare
il bilancio, di ritirare la finanziaria e di dare luogo ad una fase
emergenziale che potesse accompagnare una fase di emergenza
sanitaria che, nel momento in cui quelle comunicazioni venivano
rese, poteva essere assai diversa da quella che poi,
favorevolmente, si è determinata.
Il Presidente Musumeci ha assunto l'impegno, davanti al
Parlamento, di ritirare la legge finanziaria, di ritirare la legge
di bilancio, di incontrare tutte le forze politiche. E, forse,
anche per dare un segnale di attenzione istituzionale, anch'essa
che mi auguro sia stata raccolta, ha voluto incontrare due volte i
Capigruppo delle opposizioni e due volte i Capigruppo della
coalizione di Governo.
E, potendo scegliere se incontrare prima i Capigruppo della
propria coalizione o prima i Capigruppo della coalizione delle
opposizioni, ha ritenuto, per senso di rispetto nei confronti di
questo Parlamento, e del momento che noi stavamo vivendo, di
incontrare per ben due volte prima le opposizioni. E, poiché si era
detto e si era parlato - ed io ero presente ad ognuno degli
incontri - che si sarebbero dovute mettere in campo misure
emergenziali, che prevedevano il riutilizzo di una cifra nel
documento che originariamente fu consegnato, ben superiore di
risorse derivanti da riprogrammazione da fondi comunitari, si è
deciso di voler condividere le decisioni e le azioni più
importanti, e si è deciso che la legge di stabilità fosse condivisa
nei suoi obiettivi con tutti i gruppi del Parlamento prima della
materiale approvazione dei documenti da parte della Giunta di
Governo.
Questo è il senso delle istituzioni che il Presidente della
Regione ha mostrato. E si era detto, in quella fase, che il
dibattito parlamentare avrebbe anche avuto una sorte di maggiore
condivisione.
Ciò nonostante, e mi avvio a concludere davvero, perché non voglio
assolutamente appesantire questa riflessione, il Governo della
Regione è grato a tutti i Gruppi parlamentari. E' grato perché
riteniamo che quello raggiunto sia un risultato importante. E'
grato per il miglioramento che ad alcune norme il Parlamento ha
voluto contribuire ad apportare. Ed è grato a lei signor
Presidente, per la conduzione di questi lavori che ci hanno
consentito di arrivare all'approvazione della legge finanziaria,
con il Governo sempre presente, con il Presidente della Regione
sempre nel dialogo con le categorie, con il Presidente della
Regione alla guida di una situazione emergenziale avendo dovuto
fino ad alcune ore fa assumere delle determinazioni sulle ordinanze
che devono essere definite a partire dalla giornata di lunedì.
Perché lasciamo alle nostre spalle, non un'emergenza sanitaria
finita, lasciamo alle nostre spalle un'emergenza sanitaria che, sia
pure in forme diverse, continuerà per molto, molto tempo ancora. E
allora io davvero, nel ringraziare ciascuno per il sostegno che c'è
stato nei confronti del sistema sanitario della nostra Regione,
anche quando non è stato nei confronti delle decisioni del Governo,
in conclusione voglio ringraziare a nome del Governo della Regione
tutti gli operatori della sanità della nostra Terra che, anche con
qualche errore - perché nessuno si era mai trovato a gestire una
pandemia da cento anni a questa parte - hanno mostrato capacità,
competenza e loro, sì tutti, hanno reso orgogliosi i siciliani.
Grazie.
PRESIDENTE. Prima della votazione finale del bilancio,
permettetemi di ringraziare in maniera sentita, perché nonostante
momenti di grande confusione, e quindi con lo stress che questo ha
comportato, tutti gli Uffici dell'Assemblea regionale che hanno
adempiuto, come sempre, al loro compito in maniera assolutamente
perfetta. Per tutti ringrazio il Segretario generale, dott. Scimè,
a nome di tutti, credo, i Gruppi parlamentari e di tutti i
deputati. Ringrazio tutti i dipendenti dell'Assemblea, specialmente
questi che mi stanno dietro, che hanno avuto una pazienza devo dire
non normale, anche per fare stare buoni voi. Perché quando le
regole ci dicono che non possiamo stare a meno di un metro di
distanza è stata fatta una fatica, e io per questo vi ringrazio,
anche se non sempre sono riusciti, perché ogni tanto io gli dicevo
"spingi i deputati", ma loro nella loro correttezza e con la loro
cortesia non arrivavano a tanto, per cui a volte non riuscivano a
farlo, però grazie per quello che avete fatto. Spero che i
deputati, alle prossime occasioni di questo tipo, capiscano lo
sforzo che fanno e lo stress a cui sottoponiamo tutti i dipendenti
della Regione.
Ringrazio tutti i Gruppi parlamentari, perché onestamente io
all'inizio di questa finanziaria avevo preso un impegno con tutti,
che era quello di non stravolgere l'impianto della finanziaria che
era arrivata da parte del Governo e, così come ha detto ora
l'assessore Razza, questa finanziaria io credo che in alcune parti
sia stata migliorata con alcuni interventi importanti. E vorrei
dire a tutti che tanti argomenti, tanti interventi, sono stati
migliorati col dibattito d'Aula, a seguito del dibattito d'Aula,
perché anche quando qualcuno ha gridato, anche quando qualcuno si è
lamentato, ma in questa occasione sono stati utili tutti gli
interventi, e quindi io ringrazio tutti i parlamentari.
Mi preme, prima di chiudere, assessore Razza, Governo intero che
ringrazio tutti, i deputati, dare un dato statistico di questa
finanziaria, che non è straordinario, è più che straordinario,
rispetto a tutte le altre finanziarie che sono state vissute dentro
questo Palazzo. In tutti i giorni di lavoro che abbiamo fatto - è
qualcosa su cui, non vi arrabbiate voi della maggioranza, ma vanno
ringraziati più che altro i deputati dell'opposizione - in tutti
questi giorni, abbiamo solamente sei voti elettronici.
Significa che c'è stata una condivisione delle cose che abbiamo
fatto, significa che c'è stata una condivisione di rapporti fra
tutti, perché come sapete i voti elettronici, spesso sono voti a
volte anche di rabbia o di protesta, di cui due soltanto sono stati
segreti, per cui rispetto al passato è un risultato che io mi
permetto di sottolineare, ed è un risultato che ha ottenuto questo
Parlamento. Non era stato stabilito un numero massimo di voti
elettronici, per cui ringrazio tutti coloro che hanno lavorato
veramente bene, che hanno lavorato bene.
Io sono alla fine convinto che questa è una finanziaria che poi se
è buona o no lo dirà la storia, lo dirà il popolo siciliano, ma
quanto meno è una delle finanziarie che meno ha subito traumi
rispetto a quella originaria che è stata portata, che è stata
mandata in Parlamento.
Lasciatemi l'ultimo ringraziamento, perché non ne posso fare a
meno, a quello che io ho considerato in questo periodo, l'ho detto
tante volte e lo ripeto ancora adesso, un gigante, un mago che è
l'onorevole Savona, perché senza l'intervento in Aula e in
Commissione dell'onorevole Savona veramente tanti problemi non si
sarebbero potuti risolvere e quindi l'onorevole Savona e tutti i
funzionari della Commissione Bilancio io li ringrazio. Anche i vice
Presidenti della Commissione Bilancio e veramente tutti hanno
bisogno di un mio personale ringraziamento, che però credo sia un
ringraziamento di tutti noi. Facciamo il voto del bilancio, dopo di
che siccome gli ordini del giorno, tranne uno di cui vuole parlare
l'onorevole Cordaro, sono stati approvati interamente per
raccomandazione, quindi non c'è bisogno di votarli, se l'onorevole
Cordaro in 30 secondi illustra questo ordine del giorno che è
dell'onorevole Lantieri.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sarò
brevissimo. L'onorevole Lantieri si rivolge ad una categorie che in
queste settimane, in questi mesi di pandemia ha dato un contributo
straordinario sotto varie forme. Mi riferisco agli agenti della
forestale della Regione siciliana, che sono stati impegnati
nell'attività di sanificazione degli enti locali, che sono stati
impegnati sul controllo degli arrivi in Sicilia, allo stretto, che
continuano quotidianamente a lavorare contro le frodi alimentari,
contro l'innalzamento dei prezzi, pratica assolutamente odiosa, e
che continuano a svolgere un lavoro in una atmosfera e in
condizioni certamente non ottimali.
Con riferimento a questo ci siamo anche confrontati, non soltanto
con l'onorevole Lantieri, ma anche con molti colleghi. Sono
convinto di raccogliere il consenso di tutti voi, anche
sull'opportunità di un incentivo a questa categoria importante. Ma,
avendo stabilito fin dall'inizio insieme al Presidente della
Regione e al Presidente dell'Assemblea che la materia dedicata al
corpo forestale sarebbe stata trattata nella finanziaria bis -
chiamiamola così - e comunque nel disegno di legge che un giorno
arriverà in Aula, io in quell'occasione sarò promotore, mi
confronterò con tutti i Gruppi parlamentari per fare in modo che
quello che oggi scriviamo, un ordine del giorno, sotto il profilo
degli incentivi, possa diventare norma e possa dare un segnale ad
una realtà importante della Regione siciliana.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cordaro. Io devo dire, peraltro, che
tantissimi di questi ordini del giorno sono frutto di rapporti che
abbiamo avuto, importanti, ottimi, con tutti i deputati delle
Commissioni e in Aula, perché tanti di questi ordini del giorno
sono emendamenti che sono stati trasformati in ordini del giorno
per potere velocizzare l'iter di questa finanziaria.
"Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
2020-2022" (n. 732/A)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
2020-2022 (n. 732/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge n. 732/A. Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Si deve schiacciare e poi estrarre il tesserino. Quelli che non
hanno votato, si facciano avanti per votare che diamo il risultato
finale.
Se ha sbagliato, ho detto l'altra volta che non si corregge. Se ha
votato, ha votato.
E' possibile cambiare un voto?
Lo ripeta onorevole De Luca.
Onorevole De Luca, lei era naturalmente portato a votare verde,
non è che ha sbagliato
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti .. 59
Votanti .. 58
Maggioranza .. 30
Favorevoli 36
Contrari . 22
Astenuti . 0
(l'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, abbiamo un'incombenza, che il voto sulla legge
per il rinvio delle elezioni, che deve essere fatta, purtroppo,
presto, perché teoricamente sono già partite le date per le
convocazioni.
Pertanto, la seduta è rinviata a mercoledì, 6 maggio 2020, alle
ore 16.00.
Dopodiché io ho bisogno di qualche giorno di riposo. Ci
prenderemo, spero, qualche giorno di riposo.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 20.01(*)
"Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
2020-2022" (n. 732/A)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVI SESSIONE ORDINARIA
188a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 6 maggio 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Modifica del periodo per l'elezione degli organi degli enti
locali per l'anno 2020 (n. 731/A)
Relatore: on. Pellegrino
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2020. Mese di Gennaio (n. 720).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore regionale per l'economia
(Armao) l'8 aprile 2020.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2020. Mese di Gennaio (n. 721).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore regionale per l'economia
(Armao) l'8 aprile 2020.
- Applicazione della legge regionale 23/98 ai concorsi pubblici
nella Regione siciliana (n. 725).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Aricò,
Assenza, Galluzzo, Savarino e Zitelli l'8 aprile 2020.
- Nome relative alle graduatorie dei concorsi pubblici in Sicilia
(n. 726).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Aricò,
Assenza, Galluzzo, Savarino e Zitelli l'8 aprile 2020.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Misure volte al contrasto dei fenomeni evasivi (n. 713).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 aprile 2020.
Inviato il 15 aprile 2020.
- Modifica del periodo per l'elezione degli organi degli enti
locali per l'anno 2020 (n. 731).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 16 aprile 2020.
Inviato il 17 aprile 2020.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Interventi straordinari a favore degli esercizi di vicinato (n.
715).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 aprile 2020.
Inviato il 15 aprile 2020.
- Istituzione e promozione del Reddito energetico regionale (n.
718).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 aprile 2020.
Inviato il 15 aprile 2020.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Principi e disposizioni per lo sviluppo della mobilità
sostenibile (n. 722).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 aprile 2020.
Inviato il 15 aprile 2020.
Parere I e II.
- Urgente provvedimento a favore dell'edilizia. Emergenza Covid -
19 (n. 723).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 aprile 2020.
Inviato il 15 aprile 2020.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 6 aprile 1996, n.
27. Definizione di annualità e stagionalità delle strutture
turistico-ricettive (n. 717).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 aprile 2020.
Inviato il 15 aprile 2020.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme per la prevenzione degli allontanamenti. Interventi a
sostegno della genitorialità (n. 714).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 aprile 2020.
Inviato il 15 aprile 2020.
- Norme per prevenire la staffetta generazionale nella professione
infermieristica (n. 719).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 aprile 2020.
Inviato il 15 aprile 2020.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Attuazione articolo 6 della legge regionale 24 gennaio 2020, n.
1 Fondo di compensazione esercizio 2019' (n. 88/II).
Pervenuto in data 24 marzo 2020.
Inviato in data 8 aprile 2020.
BILANCIO (II) - AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Legge regionale 19 luglio 2019, n. 13, articolo 1, comma 6 -
Centro direzionale della Regione siciliana. Disposizioni attuative
(n. 85/II-IV).
Pervenuto in data 10 marzo 2020.
Inviato in data 8 aprile 2020.
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- P.O. FESR Sicilia 2014/2020. Azione 1.4.1 - Modifiche del
Programma operativo e del Documento Requisiti di ammissibilità e
criteri di selezione' (n. 86/II-UE).
Pervenuto in data 10 marzo 2020.
Inviato in data 8 aprile 2020.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Legge regionale 14 dicembre 2019, n. 24 Estensione della
validità delle concessioni demaniali marittime - Inoltro schema
decreto assessoriale ai sensi del comma 3 dell'articolo 1 (n.
87/IV).
Pervenuto in data 24 marzo 2020.
Inviato in data 8 aprile 2020.
Comunicazione di proroga di pareri ai sensi dell'articolo 70 bis,
comma 2, del Regolamento interno
Si comunica che ai sensi dell'articolo 70 bis, comma 3, del
Regolamento interno sono stati prorogati di venti giorni i termini
previsti per l'espressione dei pareri n. 85/II-IV Legge regionale
19 luglio 2019, n. 13, articolo 1, comma 6 - Centro direzionale
della Regione siciliana. Disposizioni attuative e n. 88/II
Attuazione articolo 6 della legge regionale 24 gennaio 2020, n. 1
Fondo di compensazione esercizio 2019' .
Comunicazione di pareri resi dalla competente Commissione
BILANCIO (II)
- FSC 2014-2020. Patto per lo sviluppo della Regione siciliana.
Riprogrammazione delle risorse della deliberazione della Giunta
regionale n. 3 del 3 gennaio 2019 - Allegato B - Area Tematica 3.a
Sviluppo economico e produttivo' (n. 71/II-UE).
Reso in data 14 aprile 2020.
Inviato in data 17 aprile 2020.
- FSC 2014/2020. Patto per il sud della Regione siciliana.
Ridistribuzione risorse per gli interventi ricompresi nel Patto -
Area Tematica 2. Ambiente' - Obiettivo strategico Dissesto
idrogeologico' (n. 72/II-UE).
Reso in data 14 aprile 2020.
Inviato in data 17 aprile 2020.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Arico' con nota prot. n.
2567/SG.LEG.PG. del 16 aprile 2020, ha ritirato il disegno di legge
n. 724 Moratoria sulla scadenza dei titoli cambiari ed ogni altro
titolo di credito in Sicilia , presentato in data 8 aprile 2020.
Allegato B
«Schema di bilancio di previsione triennio 2020-2021-2022
dell'Assemblea regionale siciliana» (Doc. n. 159)