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Resoconto d'Aula della Seduta n. 187 di martedì 28 aprile 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 12.13

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   Onorevoli  colleghi,  siccome  ci sono  ancora  delle  Commissione
  riunite,  infatti  c'è poca gente, anche in attesa  che  arrivi  il
  Governo, rinvio la seduta alle ore 12.30. Se, per favore, avvertite
  però le Commissione che l'Aula alle ore 12.30 si deve riunire;  per
  cui, se possono finire le Commissione e poi venire in Aula.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.14, è ripresa alle ore 12.33)

   La seduta è ripresa.


        Sul post pubblicato dall'assessore Messina su Facebook

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prima di iniziare la  trattazione
  del  bilancio  e  della  finanziaria, con la discussione  generale,
  l'assessore  Manlio  Messina  mi  ha  chiesto  di  poter  fare   un
  intervento a seguito di queste polemiche che ci sono state  per  un
  suo  post e per cui, con piacere, do la parola all'assessore Manlio
  Messina. Prego, Assessore.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Grazie, Presidente. Signori deputati, in queste ventiquattro ore ho
  assistito,  appunto, a queste polemiche che sono nate da  un  post,
  una vignetta dal sottoscritto pubblicata.
   L'intento  -  chiaramente chi mi conosce sa che sono  una  persona
  contro  qualsiasi  tipo  di  violenza,  contro  qualsiasi  tipo  di
  tentativo   di  denigrare  o  insultare  le  persone,  perché   non
  appartiene alla mia cultura, sia umana che politica - con  cui  ho,
  appunto,  postato  quella  vignetta,  per  qualche  ora,  è   stato
  l'intento con cui l'ho recepita, quindi l'ho fatto col sorriso  per
  poter appunto dare lo stesso tono alla pubblicazione, tant'è che la
  vignetta  non  aveva  nessun tipo di parola di insulto  rivolta  al
  Presidente, né tantomeno all'istituzione.
   Mi  rendo conto che nel mio principio di democrazia c'è sempre  un
  ragionamento  che faccio: che anche se ciò che dico  o  scrivo  può
  offendere  anche una sola persona, è giusto che quella  cosa  venga
  tolta,  soprattutto quando è fatta con ironia. E chi mi conosce  sa
  perfettamente che se avessi avuto l'intento di insultare qualcuno o
  se  fosse  stato serio - ribadisco chi mi conosce sa  che  io  vado
  sempre avanti e comunque le mie idee le porto sempre fino in fondo.
   Nella fattispecie, l'idea non era quella di offendere nessuno, non
  era quella di denigrare nessuno, né tanto meno le Istituzioni e per
  questo  motivo l'ho rimosso, senza alcun problema perché  anche  se
  una  persona  si è sentita offesa era giusto che quel post  venisse
  rimosso. Mi è stato chiesto dal Presidente, poche ore dopo,  ma  io
  già lo avevo rimosso ancora prima.
   Ribadisco  che  l'intento non era quello né di  offendere,  né  di
  assolutamente   denigrare   il   Presidente   del    Consiglio    o
  l'istituzione, cosa che -  ribadisco - probabilmente siamo abituati
  a  subire, ma certamente non a fare,  per tale ragione ho  ritenuto
  di  levarlo  e di fare mea culpa in questo senso perché, ribadisco,
  non  era  assolutamente mia intenzione offendere nessuno, né  tanto
  meno aizzare all'odio così come qualcuno ha voluto sostenere, non è
  nella  mia  cultura, non appartiene alla mia cultura  la  violenza,
  qualcuno  in quest'Aula ha imparato un po' a conoscermi;  non  sono
  persona  dedita  alla   violenza o ad  aizzare  alla  violenza,  né
  verbale,  nè figuriamoci se posso mai immaginare di potere  aizzare
  con un semplice post su facebook le persone alla violenza, non lo è
  stato,  non  lo sarà mai perché ribadisco non appartiene  alla  mia
  cultura.  E' stato, probabilmente, un incidente di percorso  che  è
  durato qualche ora. Ho rimediato, più di toglierlo non posso  fare,
  certamente,  non posso fustigarmi per avere pubblicato ingenuamente
  con il sorriso una vignetta satirica ed ironica, per come la vedevo
  io.

   PRESIDENTE. Bene assessore. Grazie, devo dire che sono contento di
  questo  suo intervento perché effettivamente questo episodio  aveva
  causato  qualche  dubbio,  ma  con  l'intervento  di  oggi,  e   la
  ringrazio  di  avere fatto, credo che rassereni un po' specialmente
  in questo momento gli animi di tutti.


   Discussione congiunta di disegni di legge «Bilancio di  previsione
  della  Regione  siciliana per il triennio  2020/2022.»  (732/A)   e
  «Legge di stabilità regionale 2020/2022.» (n. 733/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  I  punto  dell'ordine   del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  la  discussione congiunta di  disegni  di  legge
  «Bilancio  di  previsione della Regione siciliana per  il  triennio
  2020/2022»  (732/A) e «Legge di stabilità regionale 2020/2022»  (n.
  733/A).
     Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
  onorevole Savona per svolgere la relazione.
   Per  cui  possiamo iniziare senza indugio la discussione generale.
  Il   Presidente  Savona  c'è?  O  c'è  anche  un  Vice?   Perfetto.
  L'onorevole Gucciardi ha intenzione di svolgere la relazione o  no?
  Diamo, quindi, la parola direttamente ai deputati.
   Per  cui  sono  aperte le iscrizioni a parlare. Se qualcuno  vuole
  intervenire? Se nessuno chiede di intervenire potremmo rimandare la
  discussione all'articolo 1.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Signor  Presidente onorevoli colleghi, vede  il  momento
  difficile che ..

   PRESIDENTE.  Mi  scusi,  onorevole Lentini,  giusto  per  dare  un
  chiarimento.  E' ovvio che la discussione generale è unificata  per
  l'uno  e  per l'altro disegno di legge. Quindi, stiamo facendo  una
  discussione   generale  che  riguarda  sia  il  bilancio   che   la
  finanziaria.

   LENTINI.  Grazie, signor Presidente, dicevo  il momento  difficile
  che stiamo attraversando per combattere questo maledetto virus,  ci
  impone  di  essere più attenti, più precisi per quanto  riguarda  i
  lavori  di questa finanziaria;  una finanziaria che vede un impegno
  economico di un miliardo e cinquecento milioni di euro circa, e con
  un'attenzione  particolare  di  questo  Parlamento  perché  bisogna
  individuare,  appunto,  così  come è  stato  fatto  in  Commissione
   Bilancio ,  alcune  poste, alcune risorse  messe,  diciamo,  nelle
  postazioni giuste, è un impegno particolare, secondo me non è stato
  fatto  un buon lavoro, ma sicuramente ancora siamo nelle condizioni
  di potere interagire.
   Alle  ore 16,00 di oggi scadranno i tempi per la presentazione  di
  eventuali  emendamenti  e, quindi, a mio avviso,  ancora  siamo  in
  tempo per potere ragionare su alcune cose e spero che il Governo ed
  il Parlamento possano fare questo.
   Siamo   in   un   momento  particolare,  diciamo  perché?   Perché
  praticamente  questa finanziaria si sta evolvendo, così,  ed  è  in
  concomitanza  della  fase 2. Da quel maledetto  giorno  dell'inizio
  dell'epidemia,  ormai sono due mesi, noi stiamo ragionando,  stiamo
  lavorando  per  approvare  questa  finanziaria  proprio  in  questo
  momento, in concomitanza dell'apertura della fase 2.
   Diceva qualche giorno fa il Presidente Musumeci

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, devo sempre  ribadire  la  solita
  cosa. In questa Aula, in questo momento, il rimbombo delle voci dei
  deputati  non  consentono, materialmente a  chi  sta  parlando,  di
  capire quello che dice.
   Per  cui,  onorevole Di Mauro, vi prego, chi deve  parlare,  senza
  problemi  per  nessuno,  basta  che  si  metta  fuori,  e   parlate
  tranquillamente.  Ma  qui  in  Aula, vi  supplico,  di  evitare  le
  discussioni  a  distanza perché c'è un rimbombo e  non  si  capisce
  nulla.
   Chiedo scusa onorevole Lentini. Prego può continuare.

   LENTINI.  Noi  abbiamo puntato, appunto, per  inserire  in  questo
  contesto,  per  spendere questi soldi per aiutare le famiglie,  per
  aiutare  le  piccole e medie imprese, per aiutare  il  mondo  della
  scuola, insegnanti, ragazzi, bambini e quant'altro.
   Il  Presidente  del Consiglio dei Ministri, Conte,  ha  detto  che
  giorno  4 inizia la fase 2. Inizia la fase 2, giorno 4, ma  qualche
  giorno  fa  il  decreto del 26 aprile ha anticipato  l'apertura  di
  alcuni  settori, però vorrei puntualizzare alcune cose  perché  noi
  siamo una nazione che è lunga circa 2.300 chilometri.
   Il  Sud  Italia  non  è stato colpito così  come  lo  è  stato  il
  settentrione d'Italia. A mio avviso c'è una grande differenza,  nel
  senso  che da noi l'indice di contagio che la Sicilia ha, grazie  a
  Dio,  è  di  pochi numeri ma nello stesso tempo vorrei  che  questo
  Parlamento, in questo preciso momento, condizionasse il Governo, il
  Consiglio dei Ministri, e quindi il Ministro Conte, per cercare  di
  ripensare ad aprire alcuni settori che sono molto importanti per la
  nostra società.
   Perché il problema reddituale fra il Nord e il Sud, è che il  Nord
  lavora con le industrie, con le imprese con grande imprenditoria ma
  noi lavoriamo molto con l'artigianato.
   In  questi  giorni  ci sono difficoltà fra la  gente,  nei  nostri
  territori. Tanta gente si lamenta perché dopo due mesi in cui  sono
  stati  condizionati  a  stare a casa senza  potersi  muovere,  oggi
  questo piccolo aiuto che è arrivato nelle case delle famiglie e per
  alcune  famiglie per quanto riguarda le partite IVA sono  di  circa
  600 euro.
   La cosa che dobbiamo fare immediatamente è quella di inserirci nel
  contesto.
   Il  Presidente  Musumeci ci riferiva in un comunicato  stampa  che
  quanto   prima  farà  un  intervento,  con  il  collega  Bonaccini,
  Presidente  della Conferenza Stato-Regioni, per quanto riguarda  la
  rivisitazione di questa problematica e la riapertura.
   Io,  quindi,  signor  Presidente,  mi  accingo  a  presentare   un
  emendamento  che possa essere in aggiunta per velocizzare.  Se  noi
  anziché  il 4 maggio rimandiamo tutto al mese di giugno sicuramente
  tutti  i  titolari  di  partita IVA si troveranno  male,  barbieri,
  parrucchieri e quant'altro.
   Il problema principale è questo. Dare la possibilità, in aggiunta,
  almeno mille euro per le partite IVA, quindi un emendamento che  io
  sposerei non a firma Lentini ma a firma di tutto il Parlamento, per
  dare  la possibilità, nei mesi di aprile e maggio, a queste persone
  di potere soddisfare e pagare bollette e quant'altro.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signori
  assessori,  è la prima volta che la discussione sul Bilancio  e  la
  Finanziaria è come giocare a tre sette col morto, manca l'assessore
  per  l'economia che non è un fatto secondario. Non si può fare  una
  discussione di questo tipo delicata

   PRESIDENTE. Lo faccio chiamare subito, non ha torto.

   CRACOLICI è molto più delicata di quello che appare.

                           (Brusio in Aula)

   PRESIDENTE. Fate finire l'intervento all'onorevole Cracolici,  poi
  prenderò una decisione, sinceramente non mi ero neanche accorto che
  non c'è, un attimo solo.

   CRACOLICI.  Ancora  più  grave quello  che  ha  detto,  Presidente
  Miccichè. Lei ha detto una cosa ancora più grave di quella  che  ho
  detto io. Non si era accorto neanche che c'era.

   PRESIDENTE.  Se c'era me ne sarei accorto, non mi ero accorto  che
  non c'era.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente lo dico non  perché  io  mi  voglia
  attaccare  alle  forme,  ma  perché credo  che  questa  discussione
  presenti alcuni aspetti che io ho amato definire - anche durante  i
  lavori  della  Commissione, ai quali ho cercato di dare  una  mano,
  come  capita  di fare a chi, comunque, svolgendo pure un  ruolo  di
  opposizione  guarda  ecco è arrivato l'assessore,  quindi  possiamo
  giocare a tre sette compreso il quarto giocatore.
   Ho  cercato, dicevo, di dare una mano perché, innanzitutto, amo la
  Sicilia,  i  siciliani, le persone a cui dobbiamo dare conto  ancor
  prima  dei  ruoli  che  ognuno di noi svolge di  maggioranza  o  di
  opposizione.
   Io, però, ho il dovere di porle alcune questioni. Ho detto già  in
  quella sede che questa è la prima Finanziaria che, sostanzialmente,
  ha  il  desiderio di fare un comunicato stampa, perché  gran  parte
  delle  norme che sono scritte là sono più da spot che  da  reale  e
  immediata  applicazione una volta pubblicata in Gazzetta ufficiale.
  Per una ragione. Lo dico anche confortato dal giudizio degli Uffici
  dell'Assemblea regionale, il Servizio Bilancio, che  ha  fatto  una
  relazione  che,  per  la verità, è passata quasi  nell'indifferenza
  generale  ma siccome, come si suole dire, le parole sono  pietre  e
  quella  relazione  fa  parte  del  giudizio  complessivo  che  sarà
  valutato  da  altri  organi, dalla Corte dei conti  a  scendere,  è
  evidente  che  quel giudizio evidenzia elementi di  precarietà  dal
  punto  di  vista  della tecnica legislativa,  secondo  me  che  poi
  arrivati  fino  al  punto che è la prima volta  che  noi  facciamo,
  sostanzialmente,  una  manovra di circa un   miliardo  trecentomila
  Euro,  un  miliardo  quattrocentomila, dove  non  c'è  una  tabella
  allegata alla manovra in cui si evidenzino  le coperture quali sono
  e  da  dove ci sono. Perché tutte le norme si riferiscono a un POC,
  fondi  extraregionali, la cui dimensione non ci è dato sapere nella
  sua  interezza, cioè di quanti possono essere liberati,  e  proprio
  perché  non  sappiamo  quanti possono  essere  liberati  dai  fondi
  extraregionali non sappiamo se quelle risorse che abbiamo appostato
  ad  alcuni  interventi, intanto se ci sono e,  soprattutto,  se  ci
  saranno.
   Ecco  perché  io  la  chiamo  una   legge-comunicato  stampa'.   I
  comunicati  stampa, come si sa, una volta che si  lanciano,  domani
  c'è un'altra notizia, quindi quel comunicato non ha più ruolo della
  cronaca,  mentre  le  leggi sono leggi che  determinano  potenziali
  diritti.
   Si   dice   dobbiamo  liberare  i  Fondi  POC .  Bene,  io  chiedo
  all'assessore per l'economia qual è la norma che, varata da  organi
  sovraregionali, lo Stato - in questo caso i Fondi POC  -  autorizza
  la  riprogrammazione dei fondi POC alle regioni e, soprattutto,  se
  la  norma  - parlo di norma e non di discussioni, mentre in  Europa
  c'è  -  autorizza che i fondi POC, che sono fondi per investimenti,
  possono  essere utilizzati senza limite alcuno. Non mi risulta  che
  vi  sia stato un provvedimento amministrativo né un decreto che  in
  qualche modo consenta alle regioni, non solo alla Sicilia, a  tutte
  le  regioni,  di riprogrammare i fondi POC per largo  utilizzo.  E'
  evidente  che tutto questo rende precaria qualunque scelta  che  si
  fa.
   Noi possiamo litigare su quella norma piuttosto che su un'altra ma
  rischiamo  di litigare sul nulla, ed è giusto, io per la parte  mia
  ho il dovere di dirlo ai Siciliani che guardano questo momento, non
  perché  non vorrei dare non una mano ma dieci mani di aiuto ad  una
  Sicilia   che,   comunque,   si  appresta   a   vivere   una   fase
  complicatissima ma proprio la indeterminatezza delle questioni  che
  abbiamo  posto  sul tappeto per fare una manovra a  supporto  della
  sofferenza.
   Si  parla di Piano della ricostruzione economica siciliana, non so
  neanche  che cosa sia ma se è quello che abbiamo scritto nel  testo
  della  finanziaria il dubbio è che quella ricostruzione  è  scritta
  sulla  carta  ma non sulle risorse, ce l'ho, ed è un  dubbio  molto
  grande.
   Ed è la ragione per la quale ho voluto fare oggi quest'intervento.
  Poi  sugli articoli discuteremo. Ci sono articoli che, secondo  me,
  sono  migliorati,  altri di cui discuteremo -  sono  entrate  nella
  finanziaria  cose simpatiche - ne sottopongo una a lei, Presidente,
  che  ha fatto uno stralcio, Presidente dell'Assemblea. Il comma  7,
  dell'articolo  19,  ad esempio, visto che lei  ieri  ha  annunciato
  alcuni stralci - perché non coerenti col testo e, tra l'altro,  lei
  aveva   detto   dal  primo  momento   non  presentate   emendamenti
  aggiuntivi  perché   . .  Vorrei sapere  che  c'entra  il  comma  7
  dell'articolo  19  con  la  legge finanziaria  e  stabilità  che  è
  all'esame?  Cioè abbiamo sostanzialmente previsto  che  nelle  zone
  bianche  possiamo costruire. Ma questa è una misura per l'emergenza
  COVID?
   C'è  gente che ha perso casa e, quindi, dobbiamo costruire ovunque
  e dovunque? Ci sono cose che squalificano la stessa legge
   Ecco  perché  mi auguro che, da un attento ed approfondito  esame,
  alcune  norme,  che sono entrate così, non so neanche  chi  l'abbia
  proposta, possano da parte sua essere valutate anche con  i  poteri
  propri  della  Presidenza dell'Assemblea, prima  di  far  diventare
  questo  disegno di legge una legge contenitore che si  aggiunge  al
  nulla,  aggiungendo dei guasti, dei disastri, perché quella  è  una
  norma   disastro,   cioè  autorizzare  nelle   zone   bianche    la
  costruzione .
   Io  non  oso immaginare che cosa significa dal punto di vista  del
  diritto urbanistico.
   Presidente,  mi  fermo qui proprio perché dette questioni  che  ho
  posto,  sono questioni dirimenti sulla credibilità della  legge  di
  stabilità  Un miliardo e mezzo circa che abbiamo riprogrammato,  lo
  abbiamo riprogrammato noi soli senza concordarlo né con lo Stato né
  con altri.
   Quindi, che Dio ce la mandi buona

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha  chiesto  congedo,  per  la  seduta
  odierna, l'onorevole Zafarana.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Riprende la discussione congiunta dei disegni di legge nn. 732/A e
                                 733/A

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Mauro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, abbiamo
  discusso circa cinque giorni in Commissione  Bilancio  sul  termine
  POC, cosa volesse dire Fondi POC, cosa volesse dire  rimodulazione
  e  -  volendo  fare un discorso molto semplice - che scaturisce  da
  un'intesa  che c'è stata fra le forze di opposizione, le  forze  di
  maggioranza o meglio ancora di coalizione e il Governo  in  cui  si
  era  stabilito  di  dare corso ad una finanziaria  che  riguardasse
  soltanto il tema del Covid.
   E  da  dove  prendere queste risorse? Addirittura c'era chi  aveva
  proposto, Presidente, nel primo incontro al Presidente Musumeci  di
  formulare una proposta di tre miliardi di euro.
   Ovviamente  il Presidente Musumeci disse di cercare di predisporre
  una finanziaria con risorse vere e disponibili.
   I fondi disponibili allo stato così come per altro ha stabilito la
  Commissione  Europea  secondo  cui  i  fondi  possono   avere   una
  destinazione  diversa  -  ed  è inutile che  l'onorevole  Cracolici
  cerchi la comunicazione che riguarda i fondi POC o riguardi qualche
  altra  cosa  -  i soldi che riguardano questo tipo di  destinazione
  possono essere spesi come si vuole.
   Il  Governo  si  è  approntato  per una  finanziaria  che  potesse
  consentire una certa spendibilità e su questa impostazione si  sono
  individuati una serie di canali molto generali perché - mi dispiace
  ripeterlo, lo abbiamo detto diverse volte in Commissione -  non  si
  era nelle condizioni nel più breve tempo possibile, da quando si  è
  pensato  di  fare  questa finanziaria a quando  è  stato  adottato,
  riuscire a individuare tutte le risorse giacenti presso la  Regione
  siciliana a valere sui Fondi POC dei quali ovviamente non ci  fosse
  una  pronta disponibilità in quanto le amministrazioni comunali non
  avevano approntato le relative attività amministrative.
   Si  è  trovata  una soluzione. La soluzione era stata  quella  dei
  fondi giuridicamente vincolanti.
   Un'obbligazione di fondi giuridicamente vincolanti voleva dire  un
  contratto.
   Si  è  ritenuto che fosse una formula troppo rigida e che comunque
  mettesse a rischio graduatorie, fondi delle aree interne, fondi  di
  altre aree urbane ecc. e quindi mettere in difficoltà i comuni  che
  nel  tempo avevano approntato una serie di iniziative che potessero
  vedere non solo impegnate nella redazione dei progetti ma collocati
  utilmente   in  graduatoria  significava  far  venire  meno   tutto
  l'impegno profuso.
   La  Commissione  Bilancio  ha accettato quindi questo emendamento,
  lo   ha  accettato  anche  il  Governo  proprio  per  essere  nelle
  condizioni di fare una norma che fosse la più ampia possibile,  che
  consentisse  -  a  sua  volta  -  al  Governo,  attraverso  l'esame
  certosino  di quella che è l'attività che deve porre in  essere,  e
  riuscire a individuare i progetti che non ci sono allo stato e  che
  in  considerazione di questo potevano benissimo le appostazioni  di
  risorse  revocate e dare corso a che cosa? A una rimodulazione   Vi
  faccio  un  esempio  di  quanto succede in Commissione   Bilancio'.
  Circa  150 giorni, or sono, è arrivata una rimodulazione del  Patto
  per  il  Sud.  Parlare  di  Patto per  il  Sud  significa  parlare,
  Presidente  Micciché e Assessore Armao, di un elenco  di  opere  da
  sogno  di  cui  non  esisteva né la richiesta  dell'Amministrazione
  comunale  né  esisteva un minimo di sollecitazione  del  territorio
  però sono state inserite tutte in programma.
   Dopo  un  certo  periodo  il Governo - dopo  avere  inviato  note,
  lettere,  ispezioni nei comuni - si appronta per una  rimodulazione
  dei  fondi.  Questa rimodulazione dei fondi arriva  in  Commissione
   Bilancio',  c'è il Commissario del comune di Termini Imerese,  c'è
  il  sindaco  di  Gela e ricordo un altro sindaco che hanno  gridato
  allo  scippo  perché - in buona sostanza - non c'erano  i  progetti
  pronti e non era giusto accelerare così. Bene  Si è dato tempo, per
  esempio,  al comune di Gela di redigere i progetti entro centoventi
  giorni.    Trascorsi    150   giorni,   ritorna    nuovamente    la
  riprogrammazione e questa riprogrammazione non può essere approvata
  perché   parte  dell'opposizione  sostiene  che  in  realtà  questi
  progetti  debbano restare nel comune di destinazione. Per  fortuna,
  poi  la  Commissione si è convinta e ha votato la  rimodulazione  e
  allora qui il tema qual è? Vogliamo tenere bloccato il Governo  con
  le  risorse  nel cassetto e aspettare una lettera da  Roma  che  ci
  revoca  milioni, centinaia di milioni di euro per coprire  il  buco
  della  sanità?  Oppure ci attiviamo e facciamo in modo  che  queste
  risorse  possano  essere messe sul campo - come chiede  il  momento
  difficile del Covid-19 - e dare risposta al territorio?
   Le  risorse ai comuni, trecento milioni come compensazione  perché
  abbiamo detto che non paga nessuno, non si paga più niente e quindi
  qualcuno deve coprire questo buco. Abbiamo messo 200 milioni per la
  famiglia, i soldi per l'agricoltura, i soldi per la pesca, i  soldi
  per  tutti gli altri settori, compresa la formazione e la  pubblica
  istruzione,  dove sono stati inseriti anche con specifiche  risorse
  per  coloro  i  quali  non  percepiscono  stipendio  da  tempo,  mi
  riferisco  ovviamente alla formazione professionale, per  dare  una
  risposta immediata ad un territorio che ha bisogno.
   E, allora, onorevole Cracolici, se cominciamo a ragionare per dire
   non  vediamo la somma iniziale' e  non vediamo la somma dove  sono
  state tolte',  non vediamo le opere dove sono state tolte', non  ce
  ne usciamo più.
   Cedo  che  sia  corretto,  onorevole Cracolici,  dare  mandato  al
  Governo dopo l'appostazione delle risorse, che fa un esame attento,
  così  come  fece a suo tempo l'Assessore per le attività produttive
  che mandò - sto finendo presidente Micciché - l'ispezione al comune
  di  Gela  e  non trovava nemmeno le copertine dei progetti  perché,
  altrimenti  qui  bloccheremo la Sicilia, la somma,  il  totale  dei
  progetti  dei  finanziamenti che sono stati  messi  nel  programma,
  onorevole Cracolici, è data dalla sommatoria delle somme  che  sono
  state  indicate  e  con  eccezione di quelli dell'articolo  2,  per
  esempio,  che sono somme ben individuate, mi riferisco all'Oasi  di
  Troina e mi riferisco alle risorse che vengono appostate per quanto
  riguarda  una  serie di coperture finanziarie che sono  quelle  dei
  disabili,  o l'altra dei trasporti pubblici che sono appostate  col
  Bilancio  ordinario, ovviamente, previo accordo con  lo  Stato  per
  riuscire  a venirne fuori. Il resto sono tutte fondi POC che  hanno
  una  sommatoria  e  hanno  un totale e quel  totale  è  quello  che
  auspichiamo. Qualora dovessero esserci progetti che sono  in  corso
  di  definizione, bando di gara fatto, c'è soltanto da aspettare  15
  giorni che la gara si concluda, credo che il Governo, al di là  del
  colore, o di altra cosa, avrà il buon senso certamente di prenderne
  atto e di dare corso a quella iniziativa progettuale.

   PRESIDENTE. Grazie, presidente Di Mauro.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  Governo,  colleghi,  visto  che  la
  discussione  riguarda sia il bilancio che la  legge  di  stabilità,
  dobbiamo fare distinzione tra i due disegni di legge. Il primo,  il
  bilancio,  credo  che sia il primo bilancio di un Presidente  della
  Regione che taglia i fondi ai comuni. Nel bilancio appena approvato
  abbiamo  tagliato  dalla parte corrente destinata  ai  comuni,  130
  milioni dai 340 di trasferimento di parte corrente.
   Lei  chieda a qualsiasi sindaco siciliano cosa ne pensa, vedrà che
  sarà  molto più rigido rispetto a un deputato di opposizione. Oltre
  a  questo,  non  solo  tagliamo la parte  corrente,  ma  andiamo  a
  tagliare  la  parte  dei trasferimenti per gli  investimenti,  cioè
  parliamo  di 115 milioni di euro che i sindaci utilizzano  per  gli
  investimenti  nei  propri territori che espungiamo  del  tutto  dal
  bilancio  regionale e li mettiamo a carico dei  fondi  POC,  questi
  famosissimi  fondi POC che sono praticamente il  nodo  cruciale  di
  questa  finanziaria; finanziaria che non è neanche una  finanziaria
  da  comunicato stampa, è una finanziaria da post su facebook perché
  almeno  sul  comunicato stampa c'è un atto concreto,  qui  non  c'è
  neanche quello.
   A cosa faccio riferimento, Presidente? Faccio riferimento la fatto
  che,  sin  dal  primo  giorno, tutta la Commissione   Bilancio'  ha
  chiesto  alla Giunta di avere un quadro economico chiaro sul  quale
  basare  l'intera manovra finanziaria. Noi sappiamo che i fondi  POC
  destinati alla Regione siciliana ammontano ad un miliardo e sei  ma
  sappiamo anche che oltre al miliardo e sei ci sono i 254 milioni di
  euro  tagliati  dal PO FESR, dai fondi strutturali, proprio  perché
  questa Regione è stata incapace di raggiungere l'obiettivo N+3  del
  2018,  cioè  raggiungere  quegli standard  minimi  richiesti  dalla
  Commissione europea per dire che la spesa è efficace.
   Quindi, parliamo di 1 miliardo 854 milioni, di questi non sappiamo
  quali  fondi  sono  stati utilizzati, sono  vincolati,  si  possono
  svincolare.  Proprio  per questo abbiamo  chiesto  un  quadro  alla
  Giunta  regionale. Tra questi milioni lei deve sapere,  Presidente,
  che  ci  sono  più di 300 milioni di euro deputati alla depurazione
  delle acque.
   Io mi chiedo, questa Giunta vuole togliere ai comuni siciliani 300
  milioni  di  euro per la depurazione per le acque per la  quale  la
  Regione  siciliana, oggi, è sotto procedura di infrazione da  parte
  dell'Unione europea? Io mi chiedo questa Giunta vuole togliere  100
  milioni  di euro per le aree di crisi complessa Termini  Imerese  -
  Gela? Io mi chiedo questa Giunta vuole togliere 100 milioni di Euro
  per le piccole e medie imprese siciliane?
   Queste  sono le domande che di continuo abbiamo fatto alla  Giunta
  regionale e di risposta ci troviamo una legge finanziaria dove sono
  esclusivamente   tagli.  Si  taglia  allo  sport   e   si   rimanda
  successivamente all'accordo Stato-Regione, si taglia  al  trasporto
  pubblico locale e si rimanda all'accordo Stato Regione.
   Per  l'ennesima  volta ci ritroviamo a dover  andare  a  Roma  col
  piattino  in  mano  e  chiedere di tagliare il  finanziamento  alla
  finanza  pubblica  regionale. Tutto questo  vincolato  non  solo  a
  questi  tagli,  ma ad una serie di dubbi che nascono  sull'utilizzo
  dei fondi POC, che sono fondi per l'investimento.
   Io  ho seri dubbi che i fondi POC possano finanziare investimenti,
  prestiti al consumo alle famiglie. Io ho seri dubbi che i fondi POC
  possano  andare a finire a ricapitalizzare delle società in perdita
  della  Regione siciliana. Io ho seri dubbi che i fondi POC  possano
  essere  dati  a fondo perduto alle imprese. Ma queste analisi,  che
  abbiamo  fatto  già  in Commissione  Bilancio' le  dovremmo  rifare
  nuovamente in Aula.
   Ora, questo per far cosa? Per fare sterile opposizione politica  a
  questo  Governo?  No, è per evitare che la gente, quando  tra  uno,
  due,  tre  mesi non si ritroverà quello che stiamo scrivendo  nella
  legge  di  stabilità  nelle mani, verrà qui  sotto,  Presidente,  e
  qualcuno  la  responsabilità se la dovrà pur prendere, non  potremo
  demandarla  al  dubbio  o  ai ritardi, perché  la  mia  più  grande
  preoccupazione è che poi ci ritroveremo a dire  ah, Roma non ce  lo
  ha  permesso, ah, Roma non ce lo ha dato, ah, il Governo  nazionale
  non ha fatto .
   Ora,  siccome  questo  non  ce lo possiamo  permettere,  perché  i
  siciliani hanno l'estrema necessità di avere fatti concreti  e  non
  parole  al vento o post su facebook, era necessario avere un quadro
  chiaro della situazione economica di questa legge finanziaria.
   Oltre  a questo, Presidente, mi tocca, mi duole lamentare il fatto
  che all'interno della legge di stabilità ci sono articoli - lo dico
  a  lei  onorevole  Di  Mauro, visto che anche lei  fa  parte  della
  Commissione  Bilancio' - che non sono mai stati trattati  né  dalle
  Commissioni  di merito, né tanto meno dalla Commissione   Bilancio'
  per   la   quale   abbiamo  presentato  dei   soppressivi   e   che
  successivamente analizzeremo di volta in volta.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, Governo, colleghi,  cittadini,  io
  parto  con  una  domanda,  la  stessa domanda  che  ieri  ha  fatto
  l'Assessore  per il turismo: ma questo Governo regionale  è  serio?
  Perché l'assessore Messina ieri su un post su facebook chiedeva  se
  il  Premier  Conte  è  serio. Io faccio  la  domanda  senza  quella
  vignetta  che,  attenzione colleghi non è  una  vignetta  satirica,
  perché  la  foto, la faccia del Premier Conte era al  posto  di  un
  boss,  Settimo  Mineo, che è stato arrestato  in  un'operazione  di
  mafia  e lo ha fatto un Assessore regionale, un Assessore di questo
  Governo in una situazione di emergenza totale per l'Italia e per la
  Regione.
   E,  allora, mi chiedo, questo Governo regionale è serio? A partire
  dall'Assessore  per il turismo, per continuare con l'Assessore  per
  l'economia.  Questa finanziaria è proposta dallo  stesso  Assessore
  che  ha  bloccato il Parlamento per sette mesi con i  collegati  ed
  ancora  oggi  e, ancora oggi, porta a sua firma la finanziaria  che
  dovrebbe essere la finanziaria di emergenza, la finanziaria per far
  ripartire la Sicilia.
   Questo  Governo  regionale  è serio? E  mi  riferisco  alla  cassa
  integrazione. La cassa integrazione in deroga, ancora oggi,  non  è
  stata erogata. Ancora ci sono pochissime pratiche e qui i soldi  ci
  sono,  non  è  che  non ci sono come sono soldi  finti  quelli  che
  troviamo qui dentro. I soldi della cassa integrazione regionale  ci
  sono  e  ancora oggi non sono stati erogati. Quindi, questo Governo
  regionale  è  serio? Questo Governo regionale è  serio  per  quanto
  riguarda  i progetti del Patto per il Sud? Non è vero che i  comuni
  di  Gela  e  Termini  Imerese non hanno presentato  i  progetti.  A
  gennaio  il comune di Gela ha presentato dei progetti e l'assessore
  Turano  ha  fatto  una  promessa, e questa  promessa  non  è  stata
  mantenuta,  quindi,  non  c'è serietà da parte  di  questo  Governo
  regionale  nei  confronti dei cittadini, perché i  comuni  sono  in
  difficoltà,  sono  in  difficoltà  a  presentare  i  progetti,   li
  presentano  con  mille  difficoltà e,  poi,  i  fondi  non  vengono
  comunque riconosciuti.
   Io  mi  sarei  aspettato da un Governo regionale  serio  e  da  un
  Presidente  serio,  che  quantomeno prima  di  questa   finanziaria
  Covid , quantomeno azzerasse metà Giunta.
   Noi  siamo qui da due anni e mezzo, colleghi, da due anni e  mezzo
  e,   all'interno   di   questo  documento  non   vedo   la   parola
   sburocratizzazione , la parola  smart .
   Ma  come  dovrebbe  ripartire la Sicilia? Me lo chiedo  perché  ho
  riletto,  ho  rivisto  nuovamente  la  finanziaria  anche  dopo  la
  Commissione  Bilancio', per 18 volte c'è la parola  Fondi POC , per
  18  volte   Quindi, stiamo andando a finanziare, la  maggior  parte
  degli  articoli, la maggior parte delle norme che sono  all'interno
  di questo documento, con fondi che realmente non ci sono.
   Quando arriveranno questi soldi nelle tasche dei siciliani, se non
  riusciamo neanche ad erogare la cassa integrazione in deroga? E per
  più di 11 volte c'è la parola, la frase  accordo con lo Stato ,  ma
  che  finanziaria è? Era meglio portare due soli articoli, mettevamo
  due  articoli dove scrivevamo  ok, dobbiamo accordarci con lo Stato
  per  tutti i fondi  perché, di fatto, non ci sono fondi all'interno
  di questa finanziaria.
   Saranno  tre giorni di discussione, come diceva anche  il  collega
  Cracolici,  qui  litigheremo per cercare  di  sistemare  una  norma
  piuttosto  che  un'altra,  ma con l'emergenza,  con  la  gravissima
  emergenza  che  c'è in Sicilia la maggior parte  dei  siciliani  si
  chiederà  questi soldi che stiamo promettendo - ho visto tantissimi
  comunicati stampa di esultanza  diamo soldi a tutte le categorie  -
  , ma quando arriveranno questi soldi? Quando?
   E'  questo, Presidente, che oggi secondo me e nei prossimi  giorni
  dovremmo  chiederci: se effettivamente queste promesse  che  questo
  Governo regionale si sta assumendo, perché questa finanziaria è  di
  questo  Governo regionale. Io chiederò, poi, articolo per articolo,
  quando  quei soldi, che sono all'interno dell'articolo, arriveranno
  nelle tasche dei siciliani.
   Ripeto, il momento, Presidente, è molto critico. La maggior  parte
  dei  siciliani  è  in grandissima difficoltà e, quindi,  fare  vane
  promesse,  fare  solo ed esclusivamente propaganda non  aiuterà  né
  questo  Governo regionale, né tutta l'Assemblea regionale.  Quindi,
  vi chiedo nei prossimi giorni di riflettere sugli articoli che sono
  inseriti all'interno di questo documento. Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessori, colleghi  parlamentari,
  inizio con una riflessione sulla necessità che questa Assemblea  si
  esprima  con  un  ordine del giorno - noi stiamo  lavorando  su  un
  ordine del giorno, ma penso che lo possiamo condividere con tutti -
  nei confronti del Governo nazionale sull'ultimo decreto, quello del
  26  aprile, dove abbiamo la necessità, davvero, tutti insieme ed in
  maniera seria, di far capire che la situazione siciliana, così come
  quella  del Meridione d'Italia, è una situazione diversa dal  punto
  di  vista  sanitario  e,  quindi, abbiamo  la  necessità  di  avere
  maggiori  aperture  fermo restando con tutte le limitazioni  e  con
  tutte le questioni di sicurezza.
   Detto  ciò, e deve essere non un appello alla Regione, deve essere
  questo  Parlamento,  noi,  che dobbiamo  mandare  questo  messaggio
  costruttivo al Presidente Conte.
   Presidente, sono profondamente deluso, noi stiamo discutendo della
  finanziaria  e  del  bilancio,  degli  strumenti  finanziari  della
  Regione siciliana in un epoca post bellica, è come se questa  fosse
  la finanziaria dopo la II Guerra mondiale.
   Il  Presidente della Regione è assente. L'Assessore per la  salute
  altro   chiamato  a  discutere  di  aspetti  importanti  su  questa
  finanziaria  è  assente,  ma  è  quello  che  ho  visto  anche   in
  Commissione,  ve lo dice uno, Presidente, che lei sa,  è  stato  da
  dieci  giorni  qui,  oggi è il mio, anzi, nono giorno,  come  altri
  parlamentari  ho voluto seguire tutte le Commissioni, tutte,  anche
  quelle   non   mie   proprio  perché  questa  è   una   finanziaria
  straordinaria  e  non abbiamo un Presidente della  Regione  che  si
  senta  coinvolto  in questo e l'assessore Armao che  non  riesce  a
  stare seduto e a distrarsi - così con questa siamo uno pari con  il
  fatto  che me ne sono andato l'altro giorno col giubbotto -, quindi
  il quadro è questo, il quadro è drammatico.
   Ma  è  possibile  che  questo  signore  non  capisca  che  c'è  un
  Parlamento?  Io  mi  aspettavo  la presenza  del  Presidente  della
  Regione   già  nelle  Commissioni  per  trovare  sintesi   su   una
  finanziaria  che è di guerra e lui è assente anche oggi.  Oggi,  se
  fossi  stato  il  Presidente  della Regione,  iniziavo  io;  doveva
  iniziare   il  Presidente  della  Regione  a  parlare   di   questa
  finanziaria post bellica. Io lo dico perché la delusione che  ho  è
  veramente  grande,  ma  no di Musumeci, per  il  ruolo  che  ha  di
  Presidente della Regione.
   Io  non  voglio ripetere cose che hanno detto già i miei colleghi,
  sulle  verifiche  di  quello che abbiamo lo andremo  a  vedere,  lo
  vedremo successivamente. Io voglio stare al gioco e su questo  l'ho
  voluto  fare,  l'abbiamo fatto anche nelle  Commissioni  e  abbiamo
  inserito  grazie  ai  parlamentari  tutti,  di  maggioranza  e   di
  opposizione - li voglio ringraziare tutti e in primis il Presidente
  della  Commissione  Bilancio'-, abbiamo fatto un bel  lavoro  nelle
  Commissioni  di  merito  e  nella Commissione   Bilancio',  abbiamo
  inserito   cose  che  mancavano,  che  riguardavano  il   personale
  sanitario,  che  riguardavano  gli  alunni,  che  riguardavano  gli
  universitari,  la scuola, che riguardavano i Comuni, abbiamo  fatto
  un buon lavoro nella speranza che tutto quello che abbiamo discusso
  sia  vero,  che  ci  sia  veramente, però così  come  -  una  breve
  parentesi  la voglio fare - finalmente abbiamo messo allo  scoperto
  il gioco dei 100 milioni che non era vero che c'erano

                 (Interruzione dell'onorevole Arico')

   DIPASQUALE.   ora ci sono, onorevole Aricò, ora  ci  sono,  perché
  erano trenta, i settanta li abbiamo messi ora, articolo 7, comma 2,
  non  era vero che erano stati stanziati 100 milioni, ne erano stati
  stanziati  30, questa è una bugia che allora ha detto il Presidente
  della  Regione  quando  ha  detto che  erano  stati  stanziati  100
  milioni.  Cento  milioni  sono stati  stanziati  ora,  articolo  7,
  comma2.
   Anche  su  questo  siamo  intervenuti e  abbiamo  dato  il  nostro
  contributo prevedendo che le risorse si potessero utilizzare  anche
  per le bollette, per gli affitti e così via. L'abbiamo fatto questo
  lavoro, tutti insieme.
   Io  rimango  solamente deluso dal punto di vista del lavoro  fatto
  per le partite Iva e qui voglio fare un appello: chiedo, e mi avvio
  alla  conclusione,  all'assessore  Armao  -  almeno  lui  c'è   qua
  presente, anche in Commissione, anche nelle Commissioni e ritorno a
  dire  che  è  una vergogna che non ci sia il capo, una vergogna,  è
  vergognoso,  in questa finanziaria è una vergogna -, voglio  sapere
  con chiarezza quanti soldi - la prego di questo di prenderla perché
  io  sono pronto anche a votarla questa finanziaria, sono pronto  se
  almeno  mi  mettete  in  condizione di avere delle  risposte  certe
  perché alcune cose le abbiamo inserite e le abbiamo condivise -, se
  voi  ci  dite  quanti soldi ci sono per le partite  Iva,  per  ogni
  categoria,  artigiani, commercianti, agricoltori,  allevatori,  per
  ogni  categoria, voglio sapere e mi dovete dire, per favore, quanti
  soldi  ci  sono  in  termini  di fondo perduto,  e  in  termini  di
  prestito, me lo dovete spiegare bene perché sono pronto a  votarla.
  Mi  dovete dire:  Dipasquale su questo   anzi,  Aula  perché  a  me
  neanche mi citate,  Aula abbiamo 30 milioni di euro a fondo perduto
  per  gli agricoltori, 50 per i commercianti, 100  ; mi serve capire
  questo  e siccome questo non c'è, e concludo veramente, secondo  me
  dobbiamo lavorare tutti insieme per cercare di coprire veramente le
  partite  Iva,  nella  speranza sempre che  questi  soldi  ci  siano
  veramente.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.

   PASQUA. Grazie, Presidente. Nel 1993, negli Stati Uniti usciva  un
  film che si intitolava "Ricomincio da capo". Era il cosiddetto film
  del giorno della marmotta, vi ricordate, forse lo avete visto. Quel
  giorno che ricominciava sempre, si ripeteva ogni giorno lo stesso e
  a   me  questa  discussione,  quest'Aula  in  questo  momento,  sta
  sembrando   proprio  il  ripetersi  continuo  della  stessa   cosa,
  continuo, sempre.
   Io  mi  ricordo che è stato l'altro ieri, che era gennaio,  quando
  discutevamo del DEFR e lo citavamo come libro dei sogni,  eccetera,
  eccetera.  Questa  finanziaria, purtroppo,  mi  dispiace  dirglielo
  Assessore, sta diventando questo, un libro dei sogni, e  si  ripete
  ogni  volta,  si  è  ripetuto per la vecchia  finanziaria,  per  il
  precedente DEFR, per quello precedente ancora, ogni volta sempre la
  stessa cosa, libro dei sogni.
   Se  andiamo a guardare le somme certe, che anche di questo ho  dei
  dubbi, dovrebbe essere intorno ai 250, 290 milioni, il resto - come
  vi è stato già detto dai miei colleghi, tecnicamente lo ha spiegato
  benissimo il mio collega Sunseri - sono tutte fondate queste misure
  su soldi che ancora bisogna discutere. Io ho un forte dubbio che ai
  sensi  del  118, questa intera legge di stabilità non sia possibile
  portarla  avanti,  non  sia possibile, verrà impugnata  perché  non
  abbiamo, in questo momento, nulla di quei soldi, di quel miliardo e
  mezzo di cui si parla.
   Però,  allora  che cosa serve? Questo mettere in questa  legge  di
  stabilità  queste  norme che danno soldi ai Comuni,  piuttosto  che
  alle  attività produttive, all'IRFIS, a quello, a quell'altro,  per
  che  cosa? Veramente, come vi ha detto il mio collega, per farvi  i
  post,  per  farvi  gli  annunci, o gettare  fumo  negli  occhi  dei
  siciliani?
   Dobbiamo  fare  un'operazione semplice, chiara, di  chiarezza,  di
  onestà nei confronti dei siciliani. Dobbiamo dirgli esattamente, in
  questo momento abbiamo questi soldi, speriamo di trovare gli  altri
  e  poi  ne riparleremo, ma non possiamo parlare prima di soldi  che
  ancora  dobbiamo  vedere, perché ancora li dobbiamo  discutere,  li
  dovete  discutere col Governo, ancora dovete vedere cosa si libera.
  Per  giunta, i fondi: non avete fatto una ricognizione puntuale  di
  quello  che  potrebbe  essere liberato, non  c'è,  non  esiste  una
  ricognizione,  quindi,  parliamo  di  qualcosa  che  dovremo  forse
  domani, dopodomani, individuare.
   Non  è  così che si può andare avanti, mentre ci sono dei problemi
  certi,  immediatamente riscontrabili, che non avete  affrontato  in
  pieno. Mi riferisco all'articolo 2, comma 2, quell'articolo in  cui
  viene aumentato il capitolo 18.38.08 (il capitolo sulla disabilità)
  di 42 milioni.
   Bene,  purtroppo, l'anno scorso la spesa totale  è  stata  di  250
  milioni,  quindi,  mancano ben 86 milioni.  Quello  è  un  problema
  immediato, diretto, ce l'abbiamo adesso e va affrontato ora, perché
  non possiamo pensare di risolvere i problemi dei siciliani dandogli
  soldi per fare prestiti, cose, eccetera, eccetera, eccetera, mentre
  lasciamo  scoperto un problema enorme, che sono 86 milioni  per  la
  disabilità.  E  quegli 86 milioni lo sa cosa sono, Assessore?  Sono
  proprio quegli 86 milioni che andrebbero quasi tutti ai Comuni  per
  i  servizi  sociali.  Già  ai Comuni stiamo sforbiciando  qualunque
  cosa, gli stiamo dando compiti in più, questa Assemblea gli ha dato
  qualunque tipo di compiti in più, non gli ha messo un centesimo  in
  più,  neanche  un centesimo, e adesso gli togliamo  86  milioni  di
  servizi, fondamentali, importanti.
   Citiamo la cosa, sempre al solito, la frase famosa "il buon  padre
  di famiglia prima pensa a coprire i bisogni primari, fondamentali ;
  questi  sono  bisogni,  necessità  immediate  perché  non  possiamo
  pensare  di  risolvere altri problemi lasciandone  scoperti  alcuni
  forse più importanti, non potremo fare  Spogghia a Cristu e vesti a
  Maria ,  non si può fare, ragioniamo su quello che abbiamo in  mano
  ora, di certo, il resto sono solo sogni.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pasqua.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
   Si prepari, poi, ad intervenire l'onorevole Foti.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  avevo,  e  lo
  ribadisco,  apprezzato in realtà il suo intervento,  presidente  Di
  Mauro,  prima che salisse sullo scranno della Presidenza,  per  una
  ragione semplice perché mi sembra che anzi tempo sia stata ribadita
  una  cosa di una semplicità estrema. Allora, voi dite che  i  fondi
  POC non si sanno se ci sono, che questa programmazione 2021-2027  è
  qualcosa  che  è  da  venire, ma non è che  ci  avete  proposto  la
  soluzione?   In  Commissione   Bilancio'  erano  seduti   tutti   i
  componenti  di  quella Commissione, maggioranza  ed  opposizione  e
  ricordo  quando  si levò la mano del collega lo  Giudice,  del  mio
  Gruppo   parlamentare,   e   l'onorevole   Cracolici   che    prima
  rappresentava  come non condividere questa impostazione  fu  quello
  che  disse   Ah  no  ma  così  forse  le  risorse  non  le  potremo
  utilizzare . Ma io, Presidente, una parola da parte di chi oggi  fa
  questa levata di scudi su dove dobbiamo trovare queste risorse, non
  l'ho  sentita. Il problema è questo: mi sarei aspettato che, in  un
  momento  come questo, si alzasse qualcuno e dicesse  Vedete  questi
  fondi  non  li  potremmo utilizzare ma, siccome  siamo  al  Governo
  nazionale,  sai  che  c'è,  in questo momento  chiamo  lo  Stato  e
  pretendo  che  mi  diano le risorse , oppure pensate  che  dovremmo
  rinviare non so a quale contabilità creativa
   Questo è uno di quei momenti, per chi non ce l'ha chiaro, che sarà
  raccontato nelle pagine di storia, questa è una fase veramente post
  bellica   e  se  pensiamo di continuare a ragionare sempre  con  la
  stessa  mentalità  che  è quella di alcuni  parlamentari  che  sono
  seduti  qui  da vent'anni, che le risorse comunitarie continuano  a
  farle  perdere senza fare programmazione, ci saremmo fatti un altro
  giro  di  legislatura, però con una soluzione che forse non avevate
  previsto:  che  all'indomani  di questa  emergenza,  fuori  c'è  la
  rivolta  e  sapete  perché? Perché mentre fino a qualche  tempo  fa
  c'erano alcuni ammortizzatori sociali fatti da sommerso, iniziative
  che  sfuggivano al controllo e che venivano tollerate,  oggi,  quel
  lavoro sommerso e quegli ammortizzatori sociali non ci sono più e a
  questa gente che cosa gli dovevamo andare a raccontare che forse lo
  Stato quelle risorse non ce le avrebbe date
   No,  colleghi, noi oggi dobbiamo fare uno sforzo tutti  insieme  e
  dobbiamo  pretendere che lo Stato, l'Europa ci  ascolti.  Ma  come,
  parliamo  con  l'Europa e siamo disposti al MES, ci sono  posizioni
  più morbide, c'è chi dice  Va bene anche senza condizioni , c'è chi
  dice   con  condizioni   l'importante è che  ci  arrivano  quei  36
  miliardi  e  ci  devono essere dati, 36 miliardi per  la  sanità  e
  perfino uno come me è disposto a dire:  Valutiamo questa ipotesi  e
  quando  parliamo  di 1 miliardo, di una programmazione  che  spetta
  alle  casse  della Regione perché nella logica della programmazione
  dei  fondi  europei  quelle  risorse  ci  devono  essere  date   e,
  certamente,  non per fare le classiche  marchette  che spesso  sono
  state  portate in momenti come questi, ma per affrontare  emergenze
  sanitarie  che  sono legate agli operatori della sanità,  che  sono
  legate  ai medici, che sono legate alle famiglie  che hanno bisogno
  di  aiuti  alimentari, che sono legate al mondo delle  imprese  che
  aspetta sostegni, no prestiti, aspetta sostegni a fondo perduto  e,
  di  fronte ad iniziative come quelle del Governo, dove si  immagina
  di  potere  finalmente erogare risorse a fondo perduto. Quanto  hai
  perso  per il Covid? 50 mila euro? Bene, io in funzione del  numero
  dei  dipendenti e del fatturato sono nelle condizioni di  darti  20
  mila  euro.  Allora, in funzione di una programmazione emergenziale
  come  questa  c'è  qualcuno che deve avere  il  coraggio  di  dirmi
   Forse,  lo  Stato,  dovremmo  chiederglielo  per  cortesia  perché
  dobbiamo stare attenti, le risorse non ce le dà. .
   Oh   Questo  è  il  momento di fare quadrato tutti,  questo  è  il
  momento di andare con forza e determinazione di fronte allo Stato e
  dire  quelle risorse della programmazione le vogliamo,  come  avete
  fatto in Commissione, perché in Commissione c'eravate tutti.
   In Commissione -  ricordo -  il Presidente Savona è uscito da quel
  momento assembleare, sorridevano tutti Presidente, forse in un modo
  o  nell'altro  tutti erano riusciti a dare risposte legittime,  per
  carità,  alle proprie categorie di riferimento. Io mi ero intestato
  la  formazione, mi intesterò altre cose sulle categorie produttive,
  i  forestali.  L'onorevole Cracolici si sarà intestato  l'editoria.
  L'onorevole Di Paola si sarà intestato un'altra battaglia.
   E  come  siamo  usciti  sereni da quella Commissione  Bilancio,  e
  orgogliosi,  e  con  il  sorriso per quello che  avevate  fatto  in
  Commissione, della quale io non sono componente, io pretenderei che
  con   la   stessa   serietà,  con  la  stessa   lealtà,   oggi   ci
  interfacciassimo  con il Governo nazionale per fare  squadra  tutti
  insieme e chiedere allo Stato che quelle risorse ci vengano date.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
   Onorevoli  colleghi,  comunico che sono  iscritti  a  parlare  gli
  onorevoli:  De Domenico, Campo, Marano, Gucciardi, Lantieri,  Lupo,
  Pullara, Aricò, Cappello, Damante.
   Dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare.
   Onorevole Foti, prego.

   FOTI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  non  è  un
  segreto,  anche perché, per quelli che c'erano ed hanno seguito  le
  sedute  della  Commissione Bilancio, più volte abbiamo sottolineato
  come, probabilmente, sarebbe stato più utile, addirittura prima  di
  questo  photo finish che abbiamo da affrontare, fare una scelta  da
  parte del Governo, d'altronde è una sua prerogativa, di mettere  in
  sicurezza  il  bilancio  con  quello  che  c'era,  le  poche  norme
  essenziali che sono nel testo di stabilità con le risorse certe che
  c'erano.
   E,  addirittura,  avremmo potuto sbloccare la situazione,  chissà,
  anche venti giorni fa, perché il nuovo testo è stato esitato il  7,
  potevamo  essere  il 15 in Aula, e dare il via  libera  anche  agli
  Uffici   regionali,  che  in  qualche  modo  stanno  lavorando,   a
  cominciare  a  pagare, perché dobbiamo ricordare  che,  oltre  alla
  emergenza, c'è l'ordinario, che in questo momento è fermo.
   Il  Governo  ha fatto una scelta, probabilmente anche nei  momenti
  convulsi  che  anche  il Governo nazionale sta affrontando,  ed  ha
  deciso  -  a  mio  modo di vedere frettolosamente -  di  scavalcare
  quello  che  sarebbe stato un iter normale, cioè un  riaccertamento
  della  spesa. Cosa che sappiamo essere già in atto fin dal mese  di
  novembre,  avere un quadro completo, passare per una  presa  d'atto
  dalle  Commissioni UE, Bilancio o dall'Aula stessa, e poi procedere
  secondo  le  proprie  prerogative,  secondo  quelle  che  sono   le
  responsabilità, i compiti, oneri e onori di un Governo a  procedere
  in  una riprogrammazione anche con le maglie più larghe che ci sono
  state  concesse, di cui abbiamo avuto notizia formale a marzo,  già
  si  ventilava  infatti  la  possibilità di  utilizzare  le  risorse
  extraregionali  dedicandole alla spesa sanitaria,  a  dare  impulso
  alle imprese ed aumentare il reddito delle famiglie, proprio perché
  potessero  continuare a spendere e, quindi, di conseguenza  aiutare
  le imprese a ripartire.
   Tutto questo per una scelta del Governo non è stato fatto, noi  lo
  abbiamo  detto  più  volte in Commissione, e abbiamo  lavorato  per
  migliorare le fondamenta di quel pilastro che già nasceva sbilenco,
  perché  nelle prime versioni, e purtroppo siamo stati costretti  ad
  insistere  in maniera pesante affinchè si mettessero al  sicuro  le
  programmazioni nelle aree interne, che già avevano i loro  problemi
  prima  del Covid, nelle aree metropolitane che stavano puntando  ad
  una progettazione per una svista, anche perché abbiamo lavorato con
  dei ritmi e delle costrizioni tutti quanti abbastanza imponenti.
   Già dico che presenteremo una ulteriore miglioria, perché dobbiamo
  proteggere  i  GAL, non possiamo mortificare il lavoro  che  giusto
  adesso  si stava avviando con le progettazioni, dobbiamo preservare
  quei   fondi.  Abbiamo  anche  puntato  tantissimo  nel   dire   le
  graduatorie già emanate, approvate, ancorché non finanziate  a  suo
  tempo, perché mancanti di risorse, quelle devono essere finanziate.
  Non  pensiamo  di  gettare  tutto in un calderone  solo  perché  il
  Governo ha deciso di sbrigarsi.
   Presidente, io sfido chiunque, io stessa sarei felice se domani le
  famiglie potessero spendere questo prestito, se domani alle imprese
  arrivassero i soldi, ma sappiamo tutti che questa macchina,  questo
  ingranaggio ancora avrà bisogno di molto tempo per essere  messo  a
  punto.  Dei pezzi dovranno essere sostituiti, perché gli ingranaggi
  non  corrisponderanno, e dovremo oleare il funzionamento di  questi
  aiuti alle imprese che nessuno si sognerebbe di negare. Perché  qui
  dentro  non c'è nessuno che vuole negare aiuti alle famiglie,  alle
  imprese  o  sostegno ai comuni. Il problema è la  tempistica  e  il
  come.
   Probabilmente,  si vuole dare slancio, dare una  percezione  anche
  emotiva  ai  siciliani,  che si sta facendo però,  attenzione,  che
  domani  nei conti correnti non arriveranno molte risorse. È  chiaro
  che  il  Governo è stato costretto a rimandare, in alcuni passaggi,
  gli  accordi  Stato-Regione,  non è un  segreto,  prima  di  questa
  legislatura, ancora prima, ancora prima, ancora prima, si è  andati
  a rilento.
   Adesso sono certa che le istanze presentate da tutte le Regioni  a
  statuto  speciale  troveranno  accoglienza,  anche  perché  si  sta
  lavorando a Roma a dei decreti successivi. Dovevamo arrivarci entro
  aprile,  purtroppo non ci siamo arrivati, e sono  certa,  vista  la
  sentenza  del 10 aprile, si comincerà a riparlare dei  600  milioni
  previsti per l'incremento alla compartecipazione della Regione alla
  spesa sanitaria.
   Purtroppo,   se   noi  avessimo  avuto  questo   strumento   oggi,
  chiaramente,  avremmo fatto cose ben diverse e  avremmo  rispettato
  l'iter. È chiaro che la nostra funzione ispettiva proseguirà, anche
  per  vedere  quello  che avete voluto per forza  fare  entrare  nel
  testo.  Arrivati a questo punto, evidentemente, voi sapete  che  lo
  potete far funzionare, e ci aspettiamo questo.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico.  Ne  ha
  facoltà.

   DE   DOMENICO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  signori
  assessori,  siamo  di fronte o dovremmo essere  di  fronte  ad  una
  Finanziaria  di emergenza. Ma, probabilmente, questa consapevolezza
  non tutti ce l'hanno e, soprattutto, non so se ce l'ha il Governo.
   Io,  infatti, nel mio intervento, vorrei fare una premessa  che  è
  metodologica, che affronta un tema tecnico e un tema  politico.  Il
  tema  tecnico attiene alla copertura di questa manovra  che,  senza
  volere  entrare  nel merito della discussione, come  devono  essere
  spesi,  chi  deve avere la titolarità, ed è anche un tema  politico
  oltre che tecnico. E spiego perché. Il tema è questo. Possibile mai
  -  chiederei all'assessore per l'economia, visto che è il referente
  di questa manovra - che avete costruito una manovra sui POC e sugli
  altri  fondi e sull'accordo Stato-Regioni e mi risulta che  non  ci
  sia  stata  interlocuzione con lo Stato? Non era più  logico  prima
  parlare  con lo Stato e poi, sulla base delle risultanze, costruire
  la manovra? Certo, il tema è politico.
   Buttiamo  questa esca, poi se il Governo abbocca bene,  se  no  la
  colpa è del Governo, noi ci abbiamo provato ovviamente. La colpa  è
  dei cattivi del Governo, no, non si governa così. Si va a Roma,  si
  discute  prima e poi si viene qua con quello che abbiamo portato  a
  casa, e ragioniamo sulle risorse vere ed effettive.
   Invece,  si privilegia l'effetto  annuncio' con diverse gradualità
  che  va  dal  comunicato stampa - come è stato detto - ai  post  su
  Facebook.  Si fa l'azione politica facendo un Governo che  è,  allo
  stesso  tempo,  sempre  in  campagna  elettorale,  un  Governo  che
  possiamo definire di lotta e di Governo.
   Invece  di  farci conoscere qual è la sua visione - che io  ancora
  non l'ho capita - per affrontare questa crisi - visto che questa  è
  una finanziaria di crisi - si pone un problema.
   Siccome  siamo  un Governo di lotta e di Governo,  lo  ripeto,  si
  butta  nella  discussione  politica una  proposta  che  è  talmente
  macroscopica  da  suscitare la reazione dell'opposizione  che  deve
  essere immediata.
   Una volta sollevato il problema lo risolve chi? La proposta di uno
  della maggioranza chiamato a risolvere il problema.
   Cioè  la  tecnica  di  governare è quella di  creare  il  problema
  sapendo  poi la risposta e risolvendolo e dando, poi, un  messaggio
  che  è  di irrilevanza quasi dei Parlamentari, di irrilevanza quasi
  della  funzione  di  opposizione, di irrilevanza delle  commissioni
  parlamentari, cioè degli organi istituzionali che sono  chiamati  a
  collaborare nel processo di determinazione del reddito.
   Già una visione, dico io.
   In  questi  provvedimenti se uno ha una visione  tara e cara ,  la
  caratura   dei   provvedimenti  viene  fatta  tenendo   conto   dei
  provvedimenti  che,  contestualmente, ha fatto  lo  Stato,  tenendo
  conto  dei provvedimenti che devono fare i comuni. Invece, si fanno
  norme  spot,  erogando 10 milioni a questo, 10  milioni  all'altro,
  senza confronto, senza ascoltare.
   Da  un  lato spunta, come d'incanto, una norma come l'articolo  10
   Interventi in favore del percorso arabo normanno . Vergognoso
   In   un   momento  di  crisi  COVID  abbiamo  dovuto  dare  questo
  riconoscimento a qualcuno.
   Quindi,  da  un lato spuntano queste norme fantasma dall'altro  si
  mortifica l'attività delle commissioni legislative.
   Io  faccio  l'esempio della commissione di cui  faccio  parte,  la
  Commissione  sanità che ha bocciato all'unanimità i commi  4  e  5,
  quelli  relativi  ai  100  milioni dell'IRFIS  non  perché  fossimo
  contrari  allo  spirito  della legge ma  perché  prima  venivano  i
  disabili,  per  i quali mancano 86 milioni e, nonostante  tutte  le
  coperture  farlocche,  per  questi non  c'è  neanche  la  copertura
  farlocca.
   Ma  ce  lo  poniamo  questo problema? O gli ultimi  devono  essere
  lasciati in mezzo ad una strada?
   Abbiamo   coperto   farloccamente  tutte  le  cose   possibili   e
  immaginabili  ed  86 milioni per i disabili non li  abbiamo  potuti
  trovare.
   Allora, dico io, pensiamo, vogliamo veramente confrontarci  in  un
  momento d'emergenza, in cui le decisioni che stiamo prendendo  oggi
  condizioneranno   la   vita  dei  prossimi  vent'anni   di   questo
  territorio?
   Se  ci  deste la possibilità di poter ragionare noi diremmo -  sto
  concludendo - cassa integrazione, siamo l'ultima regione  d'Italia;
  i  fornitori  li vogliamo pagare e mettere una liquidità  senza  un
  euro da parte di tutti regione, comuni ed anti pubblici?
   Possiamo aggiungere il 10 per cento di garanzia dove manca per  il
  decreto liquidità e così favoriamo l'accesso al credito?
   Vogliamo dare un contributo a fondo perduto alle micro imprese, ai
  lavoratori  autonomi?  Vogliamo  creare  le  condizioni   per   far
  ripartire tutto ciò che può ripartire in sicurezza?
   Sarà  un  inizio di attività lacrime e sangue. Diamo a chi  ha  il
  coraggio  di  ripartire  la  possibilità di  ripartire,  attraverso
  servizi,  fornendo  i  DPI  e  tutto quanto  necessario  per  poter
  ripartire.
   L'ultima  frase  ed ho finito: accompagnare le imprese  marginali,
  per esempio dove ci sono titolari che si avvicinano alle date della
  pensione, è triste. Accompagnamoli, diamogli un contributo in  modo
  tale  da  dare  la  possibilità a chi resta sul  mercato  di  poter
  lavorare in maniera serena.

   PRESIDENTE.   Finché  è  possibile,  alterniamo  un  deputato   di
  maggioranza ed uno di opposizione.
   Abbiamo già chiuso le iscrizioni.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha facoltà.

   PULLARA.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  qualche
  battuta di precisazione. Un intervento che vorrei dividere  in  due
  parti  perché  sono due parti che si collegano.  Una  è  certamente
  quella  della  finanziaria, l'altra è quella relativa agli  annunci
  fatti  dal Presidente Conte in ordine al DPCM che emanerà  a  breve
  perché  chiaramente  i due provvedimenti sono cointeressati,  l'uno
  deve reggere l'altro.
   Se  non  ripartiamo  non ci saranno risorse  disponibili,  non  ci
  saranno risorse che potremo ricercare per riuscire a fare ripartire
  un'economia che necessariamente si è fermata.
   Ricordo a me stesso che la salute è la cosa che mettiamo al  primo
  posto  e  che dobbiamo salvaguardare. Oggi, forse, per  ciò  che  è
  avvenuto   in  Sicilia,  grazie  ad  alcuni  interventi  ma   anche
  probabilmente al fatto che abbiamo avuto quel tempo necessario  per
  poterci organizzare, abbiamo una situazione diversa.
   In  ordine  alla  finanziaria.  In  finanziaria,  al  netto  delle
  proposizioni personali che sarebbe sbagliato dirle, ci sono  alcuni
  provvedimenti che, per quanto mi riguarda, mi stanno molto a  cuore
  per quelli che chiamiamo eroi: i sanitari.
   E'  ovvio che li dobbiamo in qualche modo ripagare, dobbiamo  fare
  in modo che quantomeno ci sia un riconoscimento che non è bastevole
  sul piano reale.
   Così  come dobbiamo pensare alla tutela assicurativa nei confronti
  degli stessi perché non vorrei che i soliti sciacalli
   Pensiamo  alle concessioni demaniali, abbiamo lavorato  sul  testo
  del  Governo  - un buon testo - ritengo che nelle varie Commissioni
  di  merito  così  come  nel  lavoro  conclusivo  della  Commissione
   Bilancio'  si  sono  fatti quegli interventi  necessari  anche  ad
  andare oltre in maniera sfidante.
   Sulle  concessioni  si  è  fatta  veramente  una  cosa  importante
  azzerando il 2020 e pensando addirittura ad un rilancio per il 2021
  con  l'abbattimento del 50 per cento così come il sostegno a quelle
  aziende  alle quali abbiamo chiesto di riconvertire i propri  cicli
  produttivi  per  i  DPI così come il sostegno  -  scontato  -  alle
  famiglie,  alla  formazione, ai comuni per  riuscire  a  sorreggere
  quegli   elementi  necessari  per  potere  proseguire,  così   come
  all'agricoltura,   così  come  alla  nostra  pesca,   al   turismo,
  all'agricoltura alcune cose sono sfuggite, stiamo presentando degli
  emendamenti di precisazione.
   Su  quello  della sanità mi sono accorto che non  c'è  scritta  la
  parola   SEUS',  lo avevamo fatto in Commissione, approvato  in  un
  determinato  modo,  probabilmente  è  sfuggita  qualcosa,   qualche
  precisazione, ci è scritto previdenziale in luogo di assicurativi.
   Bene  Questi sono tutti provvedimenti che andavano posti in essere
  in   un   momento  di  emergenza-urgenza  come  può  essere   quasi
  interpretato post bellico quanto stiamo vivendo.
   Ripeto, tutta questa mole di interventi, la ripartenza per tutti i
  pilastri dell'economia quasi non hanno significato o potrebbero non
  avere  orizzonte temporale se non pensassimo immediatamente ad  una
  ripartenza.
   Penso  ad  alcune realtà. Penso alle categorie dei bar  anche  dei
  ristoratori,  impalcatura  importante,  anche  la  tolettatura  dei
  nostri  amici  animali domestici così come quella degli  estetisti,
  dei  barbieri di tutte queste categorie che dobbiamo riuscire a far
  ripartire   per  appuntamento,  salvaguardando  le  distanze,   con
  l'aumento  da  parte loro dei DPI non solo personali come  soggetti
  posti  in essere ma delle collettività, il sanificatore, l'utilizzo
  obbligatorio di guanti e mascherine.
   Non  ci  possiamo permettere però di chiedergli  -  da  quanto  ho
  sentito - un altro mese. E' una cosa difficile.
   Questi  lavoratori, perché sono lavoratori, non  sono  abituati  a
  venire,  come dire, avere difficoltà, lavorano nel proprio  e  sono
  quel  tessuto  produttivo  e imprenditoriale  che  a  noi  sorregge
  l'economia, quella micro-economia indispensabile e necessaria,  che
  noi  dobbiamo  fare. Quindi, dobbiamo veramente con forza  dare  un
  mandato pieno al Presidente della Regione affinché con forza chiede
  al   Governo   nazionale  una  ripartenza  anticipata  per   alcune
  categorie, in Sicilia indispensabile.
   Solo due battute e ho finito Presidente, so che il tempo è finito;
  non  mancherà,  ho  sentito  la  querelle  sulla  reale  portata  e
  sostenibilità economica in ordine al fatto che ci potrebbero essere
  delle  procedure di gara avviate e quant'altro. Bene, lo dico  solo
  per   esperienza  pregressa,  nulla  vieta  utilizzare   oggi   per
  l'emergenza  questi  fondi  e far andare  avanti,  se  sono  andate
  avanti,  procedure di gara. Prima che si sostanzia  la  definizione
  del provvedimento con la nascita di un diritto soggettivo in capo a
  chi  sarà   X',  il vincitore della gara, passeranno  mesi,  quelle
  somme  le  potremo  sicuramente rimpinguare  prendendole  da  altri
  fondi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pullara.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
   Poi, si prepari l'onorevole Marano.

   CAMPO.   Signor   Presidente,  Governo,  colleghi  deputati,   una
  Finanziaria  composta  da 26 articoli che sono  praticamente  tutti
  fondati sulla riprogrammazione di fondi comunitari. Io pensavo  che
  queste  fossero risorse complementari che potevano dare  un  valore
  aggiunto  a  una Finanziaria e invece sono l'elemento  portante  di
  questo  documento.  Quindi  noi basiamo un'intera  Finanziaria  che
  veramente io definisco post-bellica perché stiamo parlando  di  una
  situazione  economica  devastante per la nostra  Regione,  con  dei
  fondi incerti, fittizi; in particolare sono i fondi POC 2014-2020 e
  gli  FSE  sempre  2014-2020 che, ricordo a tutti, sono  gli  stessi
  fondi  che abbiamo utilizzato per i famosi 100 milioni da destinare
  ai comuni per i buoni alimentari.
   Ebbene, questi comuni, pochissimi di questi comuni, hanno ricevuto
  solo  il  30  per  cento di queste risorse e  gli  stessi  dovranno
  affrontare  una  pesantissima rendicontazione che è  in  linea  con
  tutta  la  burocrazia  della comunità europea  e,  pertanto,  molto
  probabilmente   ci  rinunceranno  se  non  addirittura   sbagliando
  dovranno restituirli. Quindi sono gli stessi soldi dei 100  milioni
  dei buoni alimentari? Si o no? E quindi tutta la Finanziaria non  è
  un grande bluff? Non c'è il rischio che tutta questa Finanziaria ci
  ponga  di  fronte ad una burocrazia pesantissima? Io lo  chiamo  il
   burocrativirus  perché qua non si morirà soltanto  di  coronavirus
  ma  si  morirà  con  queste cose, con tutta la rendicontazione  che
  dovranno  fare tutti coloro che potranno accedere a queste  risorse
  se e quando verranno riprogrammate.
   E  ancora, mi riferisco anche ad altri tipi di risorse, quelle che
  vanno, quelle inerenti al perfezionamento dell'accordo con lo Stato
  per  la  riduzione dell'onere del concorso della Finanza  pubblica.
  Allora,  anche  questi, io mi sento sinceramente un  funambolo  che
  cammina sopra una corda tesa con sotto uno strapiombo e penso  che,
  come  mi  sento io, in questo momento si sentano tutti i siciliani,
  perché  anche  questi sono fondi legati comunque a un  accordo  che
  dipende  da  accordi con l'Unione europea e lo sappiamo  tutti.  Il
  Presidente  Conte  ha detto che non farà, che non sottoscriverà  il
  MES,  ci  saranno  altri  tipi di accordi e  quindi  come  possiamo
  basare, per esempio, l'articolo 13, ora non ricorda qua, comma 3  e
  comma 9, quello sul trasporto pubblico locale, 455 milioni di  euro
  legati  al  trasporto pubblico locale, fondati  su  queste  risorse
  economiche  ma  con quale coraggio. E se dovesse andare  male,  che
  cosa diremo ai siciliani che qua noi abbiamo giocato?
   C'era  un gioco, Assessore Armao, che io avevo da piccola, che  si
  giocava  con  dei  soldi finti, il Monopoli.  Ecco,  mi  sembra  la
  Finanziaria del Monopoli questa. Noi comunque abbiamo partecipato a
  tutte  le  Commissioni e ci siamo impegnati per diverse  norme  che
  hanno portato dei caratteri migliorativi come l'esenzione del bollo
  auto  per esempio, e fra l'altro io avevo anche proposto una  norma
  di   legge  che  rendesse,  appunto,  l'esenzione  del  bollo  auto
  effettiva per tutte quelle auto legate appunto alle associazioni  e
  alle  Onlus,  e  ancora la sospensione dei ruoli  idraulici  per  i
  consorzi  di  bonifica  o ancora la proroga  per  la  richiesta  di
  assegnazione  dei  lavoratori ASU che  avevamo  dimenticato  e  che
  scadeva  il  17 aprile, adesso è stata prorogata al 31 ottobre.  Ci
  sono  delle  migliorie,  sì, su cui abbiamo  lavorato  tanto  nelle
  Commissioni però io noto una cosa.
   La  parola  Covid  è anteposta a tutto, ma io di Covid  in  questa
  Finanziari  non  vedo  nulla.  Non ci sono  misure  per  acquistare
  mascherine e tamponi a tappeto, per mettere tutti nelle possibilità
  di  lavorare  al  più  presto e potere ristabilire  un  pochino  di
  risorse economiche a tutte le attività commerciali, non vedo misure
  per disabili che sono i soggetti più deboli e maggiormente colpiti.
  E  ancora, per esempio, gli operatori dello spettacolo, questi sono
  quelli   che  lavoreranno  il  più  tardi  di  tutti  che  potranno
  riprendere più tardi di tutti a lavorare. Non c'è una sola  parola,
  un solo cenno per loro. E poi, parliamo del marketing turistico. Mi
  dispiace  che l'assessore Messina è andato via. Ma anche su  questo
  comparto, che lui si diverte tanto a fare i meme e ad offendere e a
  deridere  il  Presidente del Consiglio, che cosa ha  fatto  per  il
  comparto turistico? Io leggo solo di 75 milioni di euro distribuiti
  a  pioggia con quale criterio. Abbiamo preso in considerazione  che
  ci sono attività ricettive più grandi e più piccole? A chi verranno
  dati  questi  soldi? Controlleremo, perché io lo dico all'assessore
  Messina  che  spero, anche se non presente potrà  arrivare  il  mio
  messaggio, non si gioca con le istituzioni. Un assessore non si può
  permettere  né  di fare satire e né di offendere un Presidente  del
  Consiglio  in  questo  modo. Piuttosto prenda  esempio  dal  nostro
  Presidente  del  Consiglio, per la sua serietà e  per  le  promesse
  mantenute, per le promesse fatte e mantenute al popolo siciliano.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Lantieri.  Ne  ha
  facoltà.  Lo  so,  è  chiusa l'iscrizione.  E  l'onorevole  Marano.
  Cerchiamo   di   alternare   uno   della   maggioranza    ed    uno
  dell'opposizione.  Prego  onorevole Lantieri.  Onorevole  Lo  Curto
  abbiamo chiuso le iscrizioni da mezz'ora.
   No, no, va bene. Non è un problema di brevità, è un'organizzazione
  dei lavori.

   LANTIERI. Signor Presidente, Governo, colleghi che sono  in  Aula.
  Presidente,  volevo precisare solamente alcune cose  non  per  fare
  polemica,  ma  volevo anche l'attenzione dell'assessore  Armao,  se
  gentilmente  ascolta, perché io non sono stata  purtroppo  presente
  alla  commissione  Lavoro, però il collega  dei  Cinque  Stelle  di
  Caltanissetta mi ha riferito ed ha fatto un articolo  sul  giornale
  dicendo che il Governo nel 2021 vorrebbe togliere i finanziamenti a
  reddito  minimo  di inserimento. Volevo ricordare a questo  Governo
  che, lo so che adesso le somme per quest'anno, sono state messe per
  coprire tutto.

   PRESIDENTE. Onorevole Lantieri, erano indicati già nel disegno  di
  legge della Finanziari.

   LANTIERI. Sì.

   PRESIDENTE.  E  non ci sono stati emendamenti per togliere  queste
  risorse.

   LANTIERI.  No,  no. Sto dicendo, lo so che già ci  sono  le  somme
  assegnate   per   il  2020.   No,  Presidente  non  si   preoccupi,
  correttamente,  perché non voglio speculare  su  questi  lavoratori
  perché  non  c'è  niente  da  speculare però  volevo  ricordare  al
  Governo,  perché  potrebbe esserci l'intenzione di togliere  queste
  somme per il 2021, volevo ricordare a questo Governo che il reddito
  minimo   di  inserimento  nasce  più  di  vent'anni  fa   con   una
  sperimentazione da parte del Ministero, infatti sono  state  scelte
  le  Province  di Enna e Caltanissetta perché erano le province  più
  disagiate con il più alto tasso di disoccupazione.
   Successivamente il progetto a livello nazionale è stato,  diciamo,
  definito,  e  questi lavoratori sono rimasti solamente  in  Sicilia
  pagati al 100% da parte della Regione.
   Volevo  ricordare a questo Governo che questi lavoratori  svolgono
  lavori  fondamentali all'interno dei comuni e all'interno anche  di
  altre   associazioni.   Lavori  fondamentali,   quando   parlo   di
  fondamentali  intendo  che  loro sono addetti  alla  pulizia,  alla
  tinteggiatura e a tutto quello che serve all'interno di un  comune.
  Chi   fa   da   autista  per  i  disabili,  cioè  sono   lavoratori
  indispensabili. Lasciarli andare per farli continuare  col  reddito
  di  cittadinanza  diventa un fatto negativissimo.  Perché?  Intanto
  perché non sappiamo fin quando dura il reddito di cittadinanza  per
  cui  chiedo a questo Governo che entro quest'anno venga  fatta  una
  legge  di  stabilizzazione, con l'aiuto dei comuni,  perché  questi
  lavoratori devono essere stabilizzati.
   Ribadisco che il Governo ha messo le somme per il 2020,  ma  entro
  il  2021  ci  dobbiamo  organizzare per stabilizzarli  perché  sono
  lavoratori  che  da vent'anni svolgono lavoro nero all'interno  dei
  comuni.  Solamente tre anni fa, grazie ad un mio  intervento  hanno
  avuto riconosciuta la malattia e le ferie, perciò voglio mettere in
  evidenza  questo al Governo, ringraziandolo sempre che fino  al  31
  dicembre 2020 ci sono le somme necessarie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi.  Ne  ha
  facoltà.

   GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, molto brevemente
  ci   sarebbe  da  ribadire  i  ragionamenti  fatti  in  Commissione
  Bilancio, e la prima preoccupazione che, comunque, rimane al di  là
  della  riscrittura di quel benedetto comma 2 dell'articolo 5  della
  discussione che complessivamente è stata svolta, per preoccupazione
  legittima e non certamente strumentale, che evidentemente attengono
  alla   legittimazione   morale  prima   ancora   che   politica   e
  istituzionale  di ciascun parlamentare, di ciascun  componente  del
  governo regionale a continuare a svolgere la propria funzione in un
  momento che alcuni colleghi hanno definito  post bellico  io  direi
  ancora   bellico   perché ancora l'emergenza del Coronavirus  è  in
  atto  e  non dobbiamo assolutamente abituarci a dire  oggi ci  sono
  stati  333 morti, menomale  La situazione migliora   333 morti,  vi
  ricorderete  che i telegiornali quando c'erano 4 o 5 morti  per  un
  incidente stradale ne parlavano per due giorni consecutivi,  adesso
  ci  siamo  abituati  persino a centinaia di  morti  ogni  giorno  e
  diciamo  che è una situazione che migliora, quando invece è  ancora
  assolutamente disastrosa. Anche in questo dovremmo essere prudenti,
  fermo  restando alcune correzioni che ci stanno e ci starebbero  da
  parte  del Governo nazionale. Ma bisogna stare attenti che  non  ci
  può  essere  un momento dalla parte di chi dice  salvaguardiamo  la
  salute,  l'articolo 32 della Costituzione, prioritario  rispetto  a
  tutto  il  resto   e  un momento dopo dire  ci  sono  problematiche
  economiche ,   le  due  cose  vanno  sommate  e  le   problematiche
  economiche vanno risolte, salvaguardando innanzitutto la salute dei
  lavoratori  perché  un  rimbalzo  del  contagio  porterebbe  ad  un
  disastro   che  non  dobbiamo  pensare  che  debba  necessariamente
  escludere il centro sud.
   Per  cui la preoccupazione rimane e quindi i comportamenti diversi
  rispetto  al  passato,  pur lavorando come stiamo  facendo  noi  in
  questo  momento,  debbono rimanere. Presidente,  la  faccio  breve.
  Rimane  tutto  intero  il  problema che il  Governo  ha  provato  a
  risolvere,  lungi  da  me  una posizione  polemica,  conosciamo  le
  difficoltà, però da un lato abbiamo una legge di stabilità  che  ha
  utilizzato  i  fondi extraregionali: i POC ed FSC,  soprattutto,  e
  dall'altro lato si è aperto il problema della riprogrammazione  dei
  fondi che erano stati programmati a partire dal 2015, 2016 fino  ad
  oggi  per cui a fronte di interventi che vanno nella direzione  dei
  Comuni,   nei  confronti  degli  operatori  economici,   cioè   per
  interventi che riguardano appunto l'emergenza sanitaria del  Covid-
  19,   dall'altro   lato  abbiamo,  come  dire,  dato   ai   sindaci
  contestualmente  la preoccupazione che interventi infrastrutturali,
  strategici, importanti possano, come dire, senza che il  Parlamento
  abbia  potuto minimamente incidere finora almeno su questo, possano
  essere  privati  di  interventi strategici per  lo  sviluppo  della
  Sicilia  e non possiamo pensare che interventi soltanto di  natura,
  tra  virgolette,  assistenziale,  in  questa  fase  ancora  bellica
  possano  risolvere  il problema dell'aumento del  prodotto  interno
  lordo che è crollato pure in Sicilia e, di conseguenza, l'assessore
  peraltro   l'ha  detto  più  volte,  il  crollo,  come   dire,   la
  diminuzione, non voglio neppure usare la parola crollo,  di  quelle
  che saranno le entrate tributaria della Regione Siciliana, perché a
  fronte  di  redditi  che vengono meno, di attività  produttive  che
  vengono  meno è evidente che si formeranno altre ferite  in  quelle
  che sono, come dire, le pieghe del bilancio della Regione.
   Quindi  questo  problema, Presidente, rimane tutto interno,  tutto
  intero  il problema della preoccupazione dei sindaci verso i  quali
  siamo stati, come dire, in qualche modo attenti sperando che questi
  fondi  possano  essere  ovviamente spesi  ma,  dall'altro  lato,  i
  sindaci temono che possano essere privati di quegli interventi  che
  sono  fondamentali per il futuro delle proprie comunità.  Io  credo
  che  l'opposizione,  tutta l'opposizione,  abbia  lavorato  tenendo
  conto  da  punto di vista proprio, come dicevo poc'anzi,  politico,
  istituzionale  e morale di un momento particolarmente  difficile  e
  complicato  della  storia della nostra regione e  aver,  col  fondo
  perequativo  di  cui all'art. 9 con l'art. 7 che si  rivolge,  come
  dire,   alle   fasce  più  deboli  della  popolazione,  Presidente,
  rivolgendoci anche lì ai sindaci e abbiamo lavorato insieme, gomito
  a   gomito  per  far  questo,  l'art.8  a  favore  degli  operatori
  economici,  l'agricoltura -  finisco, Presidente,  brevissimo,  poi
  interverrò  pochissimo  nel corso della legge  di  stabilità  -  la
  pesca, l'agricoltura, tutti gli operatori economici, i consorzi  di
  bonifica    e   quindi,   come   dire,   una   ricaduta    positiva
  sull'agricoltura ma quello che più conta è che in questa  legge  di
  stabilità  che  abbiamo,  come  dire,  introdotto  un  sistema  che
  dovrebbe  tener  conto  di  quelle  che  sono  le  istituzioni   di
  prossimità,  o  noi  diamo forza e respiro ai nostri  Comuni,  come
  abbiamo  provato  a  fare con l'art.9 col fondo perequativo  grazie
  anche    al   contributo   -   l'onestà   intellettuale   che    mi
  contraddistingue - dell'assessore alle Autonomie locali, oppure  io
  credo  che noi non riusciremo a venir fuori da quella che è  questa
  emergenza  bellica o post bellica che dir si voglia. L'ultima  cosa
  che  ovviamente non posso omettere, avevamo presentato, Presidente,
  è  stato  messo  tra  gli aggiuntivi perché purtroppo,  come  dire,
  rispettando   quella   che   era  la   decisione   del   Presidente
  dell'Assemblea e della Conferenza dei Capi-gruppo, non si  potevano
  presentare  emendamenti fuori dal testo, per cui l'emendamento  che
  abbiamo   presentato,  che  ho  scritto  tra  l'altro  con   grande
  attenzione,  era quello che guardava agli operatori  della  sanità,
  tutti  gli  operatori  della sanità impegnati in  questa  emergenza
  Coronavirus,  non  possiamo parlarne nei comunicati  stampa  e  poi
  dimenticarli  nell'unico  strumento finanziario  che  probabilmente
  fino  ai  prossimi  mesi avremo a disposizione.  Quel  emendamento,
  Presidente, era stato messo fra gli aggiuntivi, immaginavamo  -  ho
  finito,  Presidente, sto parlando degli operatori sanitari e  credo
  che un secondo mi possa essere concesso - col Presidente Savona che
  ringrazio  per la disponibilità all'ascolto che ha avuto in  questi
  momenti anche faticosi, di riprenderlo in qualche modo per cercare,
  come  dire,  di  rientrare, di far rientrare anche  gli  operatori,
  tutti  gli  operatori della sanità, l'onorevole Pullara ha  parlato
  anche  degli  operatori  dell'emergenza/urgenza  del  S.E.U.S.   ma
  ovviamente quando parliamo di tutti gli operatori sanitari parliamo
  anche  di  loro  e  quindi in questo senso, come  dire,  parlandone
  personalmente  con  l'assessore alla salute,  l'emendamento  Razza-
  Armao ha colmato questa lacuna e in questa finanziaria - Presidente
  ho  finito  - in questa legge di stabilità sono previste  anche  in
  minima  parte, certamente non soddisfacente, ma è un  messaggio  di
  natura  psicologica  se  vogliamo, per un riconoscimento  morale  a
  tutti  coloro  che  in  questa fase, a qualunque  livello,  abbiano
  svolto  per  i  Servizio  Sanitario  regionale  un'opera  meritoria
  salvando  migliaia e migliaia di vite, soprattutto, riconosciamolo,
  con  la  prevenzione  che  per  questo  tipo  di  contagio  diventa
  assolutamente fondamentale.

   PRESIDENTE. Vorrei pregare tutti i colleghi di attenersi ai  tempi
  assegnati  se non vogliamo sospendere per iniziare poi  alle  16.00
  con l'esame del bilancio.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Arico'.  Ne  ha
  facoltà.

   ARICO'.  Signor  Presidente, membri del  Governo,  cari  colleghi,
  questa finanziaria ce la ricorderemo. Una finanziaria approvata  in
  un  momento di emergenza, di crisi sanitaria senza precedenti negli
  ultimi anni, dal Dopoguerra ad oggi. Io devo dire che ho apprezzato
  molto  il comportamento dei colleghi nelle Commissioni, soprattutto
  in  Commissione  Bilancio, ma anche l'ottimo  lavoro  svolto  nelle
  Commissioni di riferimento, perché si è creato un clima importante,
  un  clima devo dire probabilmente senza precedenti. Abbiamo  capito
  con  grande maturità l'emergenza che stavamo affrontando, e  allora
  io ritengo che oggi non è il momento delle polemiche.
   Una  finanziaria  che è stata caratterizzata  non  soltanto  dalla
  ragione e dai numeri, ma anche dal cuore. Ognuno di noi ci ha messo
  un  pezzettino  del nostro cuore, cari colleghi e  cari  cittadini,
  però abbiamo delle problematiche importanti da affrontare.
   Non  possiamo  che ricordare lo scippo che lo Stato  negli  ultimi
  anni ha fatto alla Sicilia non garantendo quel famoso trentaquattro
  percento  di  investimenti che avremmo dovuto fare,  che  avrebbero
  dovuto  fare  nel Mezzogiorno, e soprattutto il contributo  per  il
  risanamento  della  finanza pubblica, che  sappiamo  essere  di  un
  miliardo  e cento milioni di euro, che ancora ad oggi lo  Stato  fa
  finta  di  non  sapere  che ci sta mettendo in  grande  difficoltà.
  Allora,  c'è  un meccanismo probabilmente contabile, un  meccanismo
  contabile  dovuto  anche da un'Europa che non ascolta  le  esigenze
  dell'Italia e delle Regioni europee.
   Ed  è  la  migliore finanziaria che poteva uscire sia dal Governo,
  dalla  Giunta  di Governo, soprattutto il grande lavoro  fatto  dal
  Presidente  Musumeci, dall'assessore Armao, da tutta la Giunta,  in
  questa  fase contabile, non possiamo che ricordare l'ottimo  lavoro
  fatto  dall'assessore Razza per contenere l'emergenza sanitaria,  e
  non  possiamo non ricordare gli oltre duecento morti siciliani, non
  finiremo mai di scordarci purtroppo chi ha combattuto questo  virus
  e  ha  perso  la battaglia, ma tanti, tanti sono usciti e  sappiamo
  dalle  notizie giornalistiche che addirittura uno di Bergamo, della
  sanità  lombarda,  è venuto a curarsi a Palermo e probabilmente  un
  altro uscirà guarito da un'azienda ospedaliera palermitana.
   Queste   sono   belle  pagine,  probabilmente  c'entra   poco   la
  finanziaria,  ma  io  voglio elencare una  serie  di  provvedimenti
  condivisi,   condivisi  anche  in  maniera   bipartisan,   come   i
  sostentamenti  alle famiglie più bisognose per pagare.  Ci  saranno
  ulteriori cento milioni per pagare anche le bollette, gli affitti e
  tutte   le   esigenze   primarie  delle   famiglie   siciliane;   i
  centosettanta milioni per sostenere le imprese. Sappiamo tutti  tra
  CRIAS,  IRCAC  e, soprattutto, il ruolo da regista,  da  regia  che
  dovrà  condurre  l'IRFIS  la  nostra  finanziaria  regionale  nelle
  prossime  settimane, ma a tutti questi chiediamo  celerità,  perché
  oggi la celerità diventa importante.
   Oggi  le tasche dei siciliani sono vuote. Dobbiamo far sì che  gli
  uffici  possano  lavorare nel tempo più veloce possibile  per  dare
  delle risposte immediate.
   Vorrei  soffermarmi anche nel famoso emendamento Armao-Razza,  che
  molti   colleghi   hanno  voluto  sottolineare  l'importanza,   per
  ricordare quel comparto sanitario che oggi sta dando il massimo per
  curare  i  siciliani,  non soltanto quelli affetti  da  Covid,  non
  soltanto  dei  centri Covid ben predisposti dall'assessorato  della
  salute  ma  in  tutti  i  reparti della  Regione  siciliana  stanno
  continuando ad essere garantiti tutti i servizi.
   E,  allora,  un bonus, un bonus che non vuole essere un'offesa  ma
  vuole  essere  un piccolo riconoscimento per dire:   Non  ci  siamo
  dimenticati,   di  voi,  dello  splendido  lavoro .  Però,   signor
  Presidente, non possiamo dimenticare le famiglie e le imprese,  gli
  imprenditori che oggi stano avendo difficoltà del comparto ma anche
  le  migliaia  e  migliaia di persone che oggi  stano  garantendo  i
  servizi  essenziali perché non sono soltanto i sanitari  a  cui  va
  riconosciuto un ruolo centrale ma ai tanti funzionari pubblici,  ai
  tanti imprenditori e soggetti che garantiscono i servizi essenziali
  alla   Regione  che  stanno  continuando  ad  offrire  un  servizio
  eccellente.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Marano.  Ne  ha
  facoltà.
   Poi, si prepari l'onorevole Lupo.

   MARANO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,   la
  pandemia   e  l'emergenza  sanitaria  di  questo  periodo   portano
  sicuramente  tutte  le  forze politiche  oggi  presenti  in  questo
  Parlamento ad essere responsabili . Ragazzi, scusate se  urlate  io
  sento loro e non posso parlare più

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici, la collega  chiede  un  po'  di
  attenzione.

   MARANO.  Dicevo,  l'emergenza  sanitaria  porta  oggi  tutti   qui
  presenti,   tutte   le  forze  politiche  ad  essere   estremamente
  responsabili,  responsabili  nei  confronti  delle   persone,   dei
  cittadini,  di tutte le categorie dell'Isola che in questo  momento
  sono  in  difficoltà, artigiani, pescatori, agricoltori, le  stesse
  partite  Iva  che fino a qualche mese fa lavoravano, oggi  sono  in
  difficoltà,  la piccola e media impresa, tutti i cittadini  che  in
  qualche modo in questi mesi hanno dimostrato un forte senso  civico
  ed  un  grande senso di responsabilità, stessa responsabilità dalla
  quale probabilmente la politica deve prendere esempio. Ciò però  la
  responsabilità,  sicuramente  il senso  di  dovere,  non  può  fare
  dimenticare  l'enorme ritardo in cui operiamo in questo Parlamento,
  il  concetto di tempo è un concetto a sé, si va sempre  a  rilento.
  Oggi,  in  questi giorni ci appresteremo ad analizzare i  documenti
  finanziari sempre al limite. Assessore, speravamo di trattare legge
  di  bilancio e legge di stabilità a gennaio, così come quando disse
  nell'ambito  della  promozione dell'esercizio  provvisorio,  quando
  ancora il Covid non era ancora nelle nostre prospettive, si pensava
  di  arrivarci  a  fine gennaio ma oggi siamo qui e  dobbiamo  agire
  sempre al tempo limite.
   Se  da  una parte i cittadini siciliani hanno dimostrato di sapere
  rispettare  le  distanze di sicurezza imposte dalla politica,  allo
  stesso  modo  il  Governo regionale ha rispettato le  distanze  nei
  confronti  dei cittadini siciliani che ancora oggi non hanno  visto
  un  euro  da  questa Regione siciliana. Faccio una parentesi  sulla
  cassa  integrazione  in  deroga  perché  chiaramente  come  me   ma
  tantissimi  altri mie colleghi sicuramente avranno avuto  centinaia
  di   istanze  e  domande  sui  tempi  di  erogazione  della   cassa
  integrazione  in  deroga,  ma questa, diciamo,  è  una  tristissima
  pagina  che  scrive ancora questo Governo perché non  si  riesce  a
  dare,  a  fare  arrivare questi soldi alle persone che  sono  senza
  stipendio.
   Siamo l'ultima Regione che si appresta ad approvare delle norme  a
  sostegno  dei cittadini perché al di là delle grandi operazioni  di
  ingegneria finanziaria, così definirei la gestione della finanza in
  questa Regione. Al di là di questo ancora un euro non si è visto.
   Ora,  da  un  lato  abbiamo la mano, tendiamo la  mano  all'Europa
  perché  abbiamo bisogno di fondi europei. Aspettiamo anche la  mano
  da  parte  di  Roma. Europa e Roma rappresentano in questo  momento
  l'unica speranza per questa Regione.
   Più   volte   abbiamo   chiesto  la  quantificazione   dei   fondi
  extraregionali disponibili ed oggi ci apprestiamo ad  approvare  un
  piano  per  la  ricostruzione economica che  rappresenta  uno  spot
  dell'articolo 5.
   Insomma, tanta incertezza per una legge che, come sappiamo  tutti,
  oggi   trova  coperture  finanziarie  incerte  e  contrarie   anche
  all'articolo 81 e 117 della Costituzione.
   Pretendiamo,  Presidente,  chiarezza  e  trasparenza.  La   stessa
  chiarezza  la pretendiamo da quegli strumenti finanziari flessibili
  che vengono indicati nella legge, perché il rischio che i soldi dei
  cittadini  siciliani finiscano in preda a banchi  e  speculatori  è
  dietro l'angolo e tutto ciò non lo possiamo permettere.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, i  colleghi
  del  mio Gruppo parlamentare, già intervenuti, hanno in gran  parte
  detto  quelle  che sono le valutazioni del Partito  Democratico  su
  questa  legge di stabilità, su questo bilancio. Altri interverranno
  e, quindi brevemente, solo qualche considerazione.
   Noi  abbiamo tenuto nelle Commissioni parlamentari, sia di  merito
  che in Commissione Bilancio, come il Presidente Savona sa bene,  un
  comportamento  da opposizione irriducibile, direi ferma  su  alcuni
  punti    fondamentali   ma   anche   un'opposizione    costruttiva,
  un'opposizione  propositiva, un'opposizione che ha contribuito,  io
  penso, complessivamente a migliorare il contenuto di questo disegno
  di legge che oggi approda in Aula. Un'opposizione responsabile.
   Noi  chiediamo  al  Governo  di essere  altrettanto  responsabile.
  Essere chiaro e responsabile.
   Chiediamo  al Governo, ancora in questo Parlamento, di  tenere  un
  comportamento  di  grande  trasparenza  e  di  grande  serietà,  in
  particolare per quanto riguarda le coperture finanziarie di  questo
  disegno di legge.
   Siamo  tutt'ora molto preoccupati per i 130 milioni  di  euro  che
  mancano  per  la  spesa corrente dei comuni. Siamo preoccupati  per
  l'insufficienza di alcune misure, mi riferisco in particolare  allo
  sport, ai soggetti più deboli. Mi riferisco anche alla esigenza  di
  precisare   meglio   cosa  si  intende  con  l'espressione    fondi
  extraregionali  perché è vero che l'Europa ha riconosciuto maggiore
  flessibilità per i fondi europei, cosa che non ci risulta  ad  oggi
  essere  per  i fondi POC, ma è bene che nel disegno di  legge,  qui
  Presidente  Di  Mauro  mi  rivolgo a Lei nella  qualità  in  questo
  momento,  si  precisino le coperture con una tabella  riepilogativa
  indicando,  capitolo  per capitolo e articolo per  articolo,  quali
  sono   le   coperture  finanziarie  e  a  carico  di  quali   fondi
  extraregionali  perché un'espressione vaga e generica  può  costare
  molto  cara  perché  noi  rischiamo  così  di  andare  incontro  ad
  impugnative  e  di vanificare anche quanto di buono siamo  riusciti
  fin qui a fare.
   Quindi  la flessibilità riconosciuta dall'Unione Europea  richiede
  comunque  trasparenza,  chiarezza e certezza  nelle  previsioni  di
  bilancio.
   Abbiamo  contribuito a migliorare alcune norme per  gli  operatori
  economici con le norme che coinvolgono l'IRFIS, così come la  CRIAS
  o  l'IRCAC,  quindi per gli operatori economici tutti, dei  settori
  industriali  ma anche artigianali, del settore delle cooperative  e
  credo  che  durante  l'iter  parlamentare  sarà  necessario  ancora
  migliorare queste previsioni.
   Abbiamo  contribuito a rafforzare le previsioni di sospensione  di
  versamenti  di  tasse, tributi, canoni demaniali marittimi,  canoni
  irrigui che, purtroppo, il mondo dell'agricoltura in questo momento
  non può sostenere, ma riteniamo che sia un ulteriore sforzo durante
  i lavori dell'Assemblea. Siamo intervenuti per le fasce sociali pi��
  deboli,  introducendo un principio di flessibilità dei 100  milioni
  assegnati  ai  comuni, prevedendo che possano essere  utilizzati  a
  discrezione  delle amministrazioni locali, anche non  solo  per  il
  pagamento di emergenze alimentari, ma anche per andare incontro  al
  pagamento  di  utenze domestiche, gas, luce o il  pagamento  almeno
  parziale dei canoni di locazione, ma anche attivando delle forme di
  sostegno al reddito, per esempio con i cantieri di servizio.
   Abbiamo  messo in campo alcune proposte migliorative per il  mondo
  dei  teatri,  della  cultura, del turismo, dello spettacolo,  poco,
  purtroppo, si fa in questa direzione in questa manovra e avanzeremo
  delle proposte migliorative nel corso dei lavori.
   Concludo.  Io  penso  che approvata questa legge  di  stabilità  e
  questo  bilancio  -  noi  abbiamo espresso  un  voto  contrario  in
  Commissione  Bilancio  perché siamo convinti che  ancora  bisognava
  fare  qualcosa di più - la responsabilità passerà tutta al Governo.
  Il  Governo  non  potrà più dire non abbiamo  risorse.  Con  questo
  disegno  di  legge approvato, il Governo disporrà  di  centinaia  e
  centinaia, forse di miliardi, di euro per potere sostenere  davvero
  l'impatto  terribile  della  crisi  economica  del  Coronavirus  e,
  ovviamente,  avrà  anche la responsabilità  e  il  dovere  di  dare
  risposte  al  mondo della sanità che davvero si sta prodigando  con
  grande  senso di abnegazione e che io credo meriti qualcosa in  più
  del bonus dei mille euro.

   PRESIDENTE.  Onorevole Calderone, si è allontanato? Ho  detto,  si
  prepari ad intervenire l'onorevole Calderone.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Caputo. Ne ha facoltà.
   Poi,  si  prepari  l'onorevole Catanzaro. Alterniamo,  sono  sette
  persone, uno della coalizione di Governo e uno dell'opposizione.

   CAPUTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori Assessori,
  anch'io sarò molto breve e la ringrazio Presidente, di avermi  dato
  la  possibilità di poter intervenire forse in un momento in cui lei
  aveva  già  dichiarato  chiusa  l'iscrizione.  Ritengo  importante,
  soprattutto, sottolineare alcuni aspetti in questo momento  che  ci
  vedono  coinvolti nell'esame e spero anche nell'approvazione  della
  legge di stabilità e della legge di bilancio.
   Io  apprezzo  e ho apprezzato l'intervento di tanti miei  colleghi
  deputati  che  hanno  parlato  di  questo  coinvolgimento  sia   in
  Commissione  che anche nelle altre sedi tra le forze  politiche  di
  maggioranza ed opposizione. Questo è il principio che, secondo  me,
  deve  regnare  in  un  momento  così  grave,  in  un  momento  così
  particolare dell'emergenza del Coronavirus, ovverossia del richiamo
  all'unità istituzionale tra le varie forze politiche. Ritengo  che,
  anche  per  quanto  riguarda la Finanziaria,  mi  sarebbe  piaciuto
  parlare  di  una Finanziaria, esaminare una Finanziaria  che  aveva
  come  oggetto  la  crescita, lo sviluppo e la ripresa  e  anche  la
  possibilità  di  poter  completare molte opere  che  grazie  a  dei
  finanziamenti europei non si sono portate a termine. Ma, purtroppo,
  la  pandemia ci ha costretti a dover esaminare tantissime emergenze
  che  ritengo  che  in questo disegno di legge e  poi,  sicuramente,
  anche  è  migliorato nelle sedi e nelle Commissioni permanenti,  ha
  dato  la  possibilità di dare dei concreti aiuti e  delle  attività
  economiche a sostegno anche e soprattutto dei comuni.
   Ho  ascoltato  che diceva che i comuni erano stati privati,  erano
  stati  dimenticati,  ma  il collega che  mi  ha  preceduto  ha  già
  indicato  un  intervento importantissimo a  favore  dei  comuni  in
  questo stato di enorme difficoltà.
   Volevo  sottolineare  anche  l'articolo  1  di  questa  legge   di
  stabilità  e,  soprattutto, il comma 3 che prevede la  modifica  e,
  soprattutto, lo spirito e la ratio di questa norma che ha  dato  la
  possibilità  inizialmente di aiutare i comuni che si  trovavano  in
  una situazione di dissesto finanziario.
   Oggi,  invece,  grazie anche all'intervento  degli  Assessori  che
  hanno lavorato gomito a gomito, per quanto riguarda questo aspetto,
  quindi l'Assessore Armao e l'Assessore Grasso, nell'individuare  e,
  soprattutto, novellare lo spirito di questa norma, che prevedeva un
  aiuto  ai comuni che avessero approvato il piano di riequilibrio  a
  non  dover  obbligarli  a restituire queste  somme  di  denaro  ma,
  soprattutto,  a continuare ad aiutarli con l'altro  spirito  che  è
  quello, appunto, dell'aiuto dei comuni in dissesto.
   Io   ritengo   che  queste  sono  delle  norme,  degli  interventi
  importanti che vanno a determinare l'azione politica di un Governo,
  soprattutto perché non sono soltanto delle novelle o soltanto degli
  aiuti,  ma questo garantisce ai comuni in difficoltà, prima in  una
  situazione   difficile,  successivamente  in  una   situazione   di
  dissesto,  di poter garantire i servizi e la possibilità  anche  ai
  vari  precari di essere assunti e, soprattutto, di evitare di dover
  restituire queste somme.
   Io  ritengo  che  ha fatto bene il Presidente Musumeci  nel  dover
  intervenire presso il Governo nazionale, proprio nella  sua  doppia
  veste,  per  accelerare  questo  intervento  della  ripresa   delle
  attività produttive siciliane.
   Io  ho ascoltato ed ho apprezzato gli interventi dei miei colleghi
  che  hanno sottolineato questo aspetto che la Sicilia si  trova  in
  una  condizione diversa dalle altre regioni d'Italia; ma questo  lo
  si  deve  anche  all'azione  che è stata  portata  avanti  sia  dal
  Presidente Musumeci che dall'Assessore Razza.
   Non  eravamo  nessuno preparati ad affrontare  una  pandemia.  Io,
  onorevole  Dipasquale, ritengo che ci siano dei momenti in  cui  si
  debbano sicuramente sottolineare, effettuare delle critiche, andare
  a  verificare  se  ci sono stati dei ritardi o altro,  ed  io  l'ho
  visto.  Spero  che chi ha delle colpe vada a pagarle  dinanzi  alle
  autorità  giudiziarie competenti. Sono il primo che su queste  cose
  non approva ed, anzi, ci va con un rigore massimo per quello che  è
  il  diritto  alla  vita  che  è uno dei diritti  più  importanti  e
  previsti dalla nostra Costituzione.
   Quindi, se questo passo in avanti la Sicilia lo può fare, lo  deve
  fare  il Presidente Musumeci perché la gente, gli imprenditori,  le
  partite  IVA,  i parrucchieri non possono più aspettare  e  bisogna
  ripartire al più presto.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro.  Ne  ha
  facoltà.

   CATANZARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  sarò
  brevissimo  anche perché i colleghi del mio partito  che  mi  hanno
  preceduto  hanno  abbondantemente espresso  le  tematiche  che  noi
  abbiamo  affrontato, secondo me tematiche che hanno  migliorato  il
  bilancio che ci è stato presentato dal Governo.
   E'  chiaro che il momento drammatico della pandemia impone  grande
  responsabilità. Mi sembra che i deputati del Partito Democratico  -
  io  parlo  ovviamente per me, ma dico anche tutti i  miei  colleghi
  perché,  prima  nelle Commissioni di merito e, poi, in  Commissione
   Bilancio ,    stiamo    dimostrando,   ed   abbiamo    dimostrato,
  responsabilità nel modo di affrontare questo bilancio.
   E'  chiaro  che io, da Vicepresidente della Commissione   Attività
  produttive ,  ritengo che, quando abbiamo affrontato  argomenti  di
  notevole importanza in Commissione  Attività produttive , devo dire
  che un po' deluso lo sono stato perché argomenti come i consorzi di
  bonifica, quindi l'agricoltura, la ripartenza dell'agricoltura dove
  noi,  il mondo agricolo, il comparto agricolo è il settore primario
  non  soltanto  di  questa  Regione ma  anche  del  nostro   sistema
  Italia ,  della nostra Nazione, mi sono visto bocciare dal  Governo
  un argomento di notevole importanza che dà un minimo di sollievo al
  settore, al comparto, ossia la sospensione dei canoni irrigui  dove
  noi,   nel  frattempo,  abbiamo  anche  una  riforma  che  dovrebbe
  approdare  in Aula che è quella dei consorzi di bonifica  e  me  la
  sono vista bocciare.
   Devo  dire  che  poi, con grande condivisione,  concertazione,  in
  Commissione  Bilancio  sono stato davvero contento che ci sia stato
  senso   di  responsabilità  su  una  norma  di  enorme  importanza.
  Ringrazio  il Presidente della Commissione  Bilancio   per  il  suo
  equilibrio,  ma  devo  dire  che noi  non  facciamo  norme  slogan,
  facciamo norme che servono a questa Regione trovando non il titolo,
  ma cercando quella che è la condivisione perché è il nostro modo di
  lavorare.
   Per  esempio,  sempre da Attività produttive, dico  la  pesca.  La
  pesca.  Abbiamo  ritenuto che dopo avere  approvato  una  legge  di
  riforma  epocale dopo diciotto anni sulla pesca, di cui sono  stato
  relatore, abbiamo proposto di rimpinguare la somma di dieci milioni
  di euro e portarla ad una somma superiore, anche perché il comparto
  della  pesca - e mi sento figlio perché sono nato in una  città  di
  mare  come  quella di Sciacca - doveva essere incrementato  di  una
  somma  superiore  altrimenti ci limitiamo  a  fare  soltanto  norme
  slogan.
   Devo  dire che tale proposta è stata accolta in maniera favorevole
  dalla Commissione  Bilancio .
   So  che c'è stata un'altra riscrittura, però ritengo che ne  siamo
  stati  promotori. E' bello che, alla fine, le norme scritte  a  più
  mani  hanno  luce  rispetto  ai risultati  che  hanno  fondamentale
  importanza.
   Ritengo,  caro  Presidente Di Mauro, che ci sono tantissimi  altri
  argomenti  che riguardano le attività produttive che hanno  bisogno
  di immediate risposte.
   Abbiamo  le aziende, qui c'è l'Assessore Armao, che hanno  bisogno
  di ripartire, hanno bisogno di immediati segnali di ripartenza.
   Poco  fa il mio collega Dipasquale parlava di presentare un ordine
  del  giorno  perché  è  chiaro che ci  sono  molte  categorie  come
  parrucchieri,  estetisti e molte altre categorie  che  non  possono
  rimanere  chiusi.  Siamo pronti a sottoscrivere questo  ordine  del
  giorno, a sostegno di questa categoria.
   E'  chiaro  che  per  tutte queste cose che  sto  dicendo  occorre
  responsabilità  e  coerenza. Quando si assumono  impegni  fuori  da
  quest'Aula poi bisogna essere coerenti. Quando è il momento di fare
  qualcosa, di passare dalle parole ai fatti, si faccia perché se non
  lo si fa la politica perde il senso di credibilità.
   Adesso   possiamo  aiutare  la  gente,  adesso  dobbiamo  prendere
  decisioni, adesso dobbiamo intervenire; adesso e non domani.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Lo  Curto.  Ne  ha
  facoltà.

   LO  CURTO.  Signor  Presidente, quello  che  emerge  dall'impianto
  iniziale della finanziaria arrivata in Commissione  Bilancio  è che
  alla fine questa finanziaria di responsabilità nel suo impianto  ha
  retto.
   Caso  mai in Commissione - ed è stato più volte ribadito,  anch'io
  mi  associo a quanti hanno sottolineato la statura equilibrata  con
  la  quale  il Presidente Savona ha condotto i lavori in Commissione
   Bilancio'  -  ha permesso di migliorare e potenziare tutte  quelle
  iniziative  già  previste dal Governo per gli operatori  economici,
  per  le  famiglie,  per gli operatori sanitari,  per  tutte  quelle
  categorie   imprenditoriali  e  non,  che  da  questa   finanziaria
  aspettano un minimo di ristoro.
   E  quando parlo di minimo ristoro faccio riferimento al fatto  che
  la Sicilia è davvero in ginocchio ed è drammatico constatare che ci
  sia  un atteggiamento quasi strabico da parte del Governo nazionale
  nel  guardare  in  maniera uguale e convergente  ciò  che,  invece,
  dovrebbe  essere sì effetto di uno strabismo, ma quello divergente;
  nord  e sud in questo momento non viaggiano alla stessa maniera  e,
  invece,  siamo  trattati da uguali, ancora una  volta  tradendo  il
  principio della corretta differenza.
   Se  oggi noi stiamo meglio è perché il Governo Musumeci ha  saputo
  intervenire   in  maniera  assolutamente  rigorosa,  blindando   la
  Sicilia, blindando le famiglie. Questo vale la pena di ricordarlo a
  quanti  pensano  che chissà perché la pandemia  qua  non  ha  avuto
  quelle punte aspre e drammatiche che ancora ha al nord.
   Con  questa nostra Finanziaria abbiamo cercato di fare ciò che era
  possibile. Oggi qualcuno paventa impugnative, paventa ricorso a chi
  sa  quali  stratagemmi  che il Governo regionale  abbia  fatto;  in
  realtà, il Governo regionale è stato responsabile richiamando  alla
  medesima responsabilità il Governo nazionale.
   Ricordiamoci  che il Governo regionale ha stanziato  da  subito  e
  prima  di  Conte 100 milioni di euro per i comuni e per le famiglie
  bisognose  quando il Governo nazionale ne ha stanziate  appena  400
  milioni  per l'intera nazione italiana, di tutti i comuni d'Italia,
  mi pare che ci sia una grande differenza.
   Io  non  voglio  fare polemica, anche perché con  i  colleghi  del
  Partito  Democratico, con i colleghi del Movimento  Cinque  Stelle,
  abbiamo  lavorato  gomito a gomito in Commissione  Bilancio   senza
  risparmiare tempo, fatica, attenzione, dovere, responsabilità, però
  certe  cose vanno dette. Va riconosciuto il merito a questo Governo
  che  sta cercando con grande senso di responsabilità di intervenire
  in  favore  di chi è rimasto indietro. E così per l'agricoltura,  e
  così  per  la  pesca,  e così per tutte le categorie  economiche  e
  sappiamo che abbiamo dato fondo a tutto quello che potevamo, a  cui
  potevamo dare fondo.
   Sono  stata  tra  le  prime  a  dire quanto  sia  ingiusto  questo
  contributo  alla Finanza pubblica che viene estorto  alla  Sicilia,
  vampirescamente  e in modo cinico alla Sicilia, perché  dico  -  mi
  permetto di esprimermi in toni tanto aspri, in toni tanto  aspri  -
  perché  lo  Stato  ancora una volta ci ruba il 34 per  cento  delle
  risorse per gli investimenti sui fondi europei che non mette e  che
  dovrebbero andare ai siciliani. Di questo dobbiamo parlare. E io mi
  aspetto  la  stessa  responsabilità  da  parte  dei  colleghi   nel
  valutare, che oggi sono al Governo nazionale e sono gomito a gomito
  nel  Governo  nazionale, per determinare le scelte  che  riguardano
  anche la Sicilia perché si faccia la voce grossa.
   Qui  non  c'è  un  partito da difendere, qui c'è la  storia  della
  Sicilia  e  il  suo futuro, i giovani, le imprese, le  famiglie,  i
  disabili,  quelle  stesse  categorie per  le  quali  voi  come  noi
  rivendicate  attenzione ai diritti. E non parliamo  di  cortesie  e
  favori,  stiamo parlando di legittimità costituzionali, di  diritti
  garantiti dalla Costituzione.
   Allora, io mi aspetto che questo lavoro ci sia perché, finalmente,
  forse  di  fronte  a  questa epidemia, abbiamo scoperto  di  essere
  siciliani,  abbiamo scoperto di avere tutti lo  stesso  colore,  lo
  stesso  sangue,  la  stessa pelle, la stessa idea  di  Sicilia  che
  vogliamo. Bene, mettiamo in campo tutte le nostre risorse, tutte le
  nostre forze.
   Abbiamo  lavorato in fretta, abbiamo lavorato con  determinazione,
  abbiamo lavorato con grande passione. Tutti siamo stati, come dire,
  consapevoli  della responsabilità a cui eravamo  indirizzati  e  mi
  auguro  di non sentire più strumentalizzazioni, perché se dovessero
  impugnare, e che lo impugnassero il nostro provvedimento, la nostra
  Finanziaria,   dovrebbero  spiegarlo  ai  siciliani  e   dovrebbero
  spiegarlo perché su queste somme, che ci dovrebbero dare, impugnano
  la nostra legge di stabilità che dovrebbe dare respiro alla Sicilia
  e alle sue imprese e alle famiglie. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha facoltà.
   Poi si prepari l'onorevole Damante.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente, Governo, colleghi.  Presidente,  io
  sono assolutamente d'accordo con chi è intervenuto prima di me e ha
  detto  che  questo non è il momento delle polemiche,  assolutamente
  d'accordo,  ad  una  condizione però, che si faccia  polemica  solo
  contro  il Governo nazionale, questo è assolutamente inaccettabile.
  Perché  qua  io  ho l'impressione che se va bene  il  merito  è  di
  Musumeci, se va male è colpa del Governo nazionale.
   E  allora, non si può continuare a chiedere alle opposizioni senso
  di  responsabilità  e poi accusare i componenti  delle  opposizioni
  stesse  di responsabilità quando qualche provvedimento del  Governo
  nazionale non è di gradimento di questo Governo regionale.
   E  poi  finiamola con questo complesso di inferiorità che è tipico
  di  alcune  parti  di questo Parlamento nei confronti  del  Governo
  nazionale: ci rubano i soldi. Ci rubano i soldi che questa  Regione
  non  è in grado di spendere, sempre se ce li rubino. Finiamola   Io
  non mi iscrivo a quella razza di siciliani, perché io appartengo ad
  un'altra che è fatta di lavoratori, di persone che si sbracciano le
  maniche  tutti i giorni, che non chiedono e non tirano la giacca  a
  nessun deputato.
   Ma   andiamo   a  noi.  Si  parla  di  Finanziaria  di  emergenza,
  Finanziaria  Covid, quindi è giusto che si trattino  le  due  parti
  dell'emergenza: quella sanitaria e quella economica.
   Quella sanitaria. Noi abbiamo avuto la sorpresa, come Commissione,
  come componente di Commissione, di trovare due soli articoli con il
  grande  assente  assessore Razza, che non si è  neanche  presentato
  durante  la  discussione  di questi due  articoli  in  Commissione.
  Eppure  il  problema  sanitario è cogente. Se  non  sta  succedendo
  nulla,  forse, dobbiamo continuare a ringraziare i nostri operatori
  sanitari  e  sicuramente la buona volontà dei  siciliani  che  sono
  rimasti per la maggioranza assoluta chiusi in casa. Ma abbiamo  una
  medicina  del  territorio  che arranca. Abbiamo  provvedimenti  che
  vengono  applicati  e  attuati con una  lentezza  incommensurabile.
  Provvedimenti  assolutamente incomprensibili. Tanta buona  volontà,
  pochissima azione. Eppure, solo due articoli dedicati all'emergenza
  Covid.  Eppure  la  parola Covid è la più ricorrente  in  tutte  le
  pagine di questa Finanziaria.
   Emergenza economica. Io ho ascoltato tutti gli interventi,  tutti,
  e tutti concordano su un lato, che corrisponde ad una domanda: dove
  sono le coperture economiche? Da dove prendiamo i soldi? Quello che
  ci è stato detto è certo? Perché io non sono un contabile, non sono
  un economista, mi sono laureato in giurisprudenza, sono abilitato e
  faccio  l'avvocato, però, come ho sempre detto da  questo  pulpito,
  tornando  a  casa,  quando  la  gente  mi  chiederà  devo  dire  se
  finalmente  potrà fare la spesa con i soldi che questo  Governo  ha
  assegnato ai Comuni e che i Comuni, però, ancora non hanno visto  o
  che  molti  Comuni si rifiutano di ricevere perché  nell'incertezza
  della  rendicontazione poi queste somme saranno tutte a carico  del
  proprio bilancio. Devo dire se ci sono davvero questi soldi per  le
  imprese,  per  i piccoli imprenditori, per gli agricoltori,  per  i
  pescatori e compagnia bella.
   Allora, Presidente, io non vorrei che questa fosse per l'Assemblea
  una  cambiale in bianco che ci viene chiesta di firmare in nome  di
  un  senso  di  responsabilità e vi esime dalle  responsabilità  che
  avete, perché, il senso di responsabilità non può essere utilizzato
  come  uno scudo. Qua, l'unico scudo che dobbiamo garantire è quello
  ai  cittadini  siciliani,  alla  loro  sopravvivenza.  Né  possiamo
  portare  a  casa assegni post datati, che i siciliani non  potranno
  vedere  se non al prossimo provvedimento. E forse, e forse,  sempre
  grazie  allo  Stato, perché fino a questo momento  è vero  che  400
  milioni  di  euro sono pochi, ma sono gli unici pochi  e  maledetti
  soldi che sono entrati davvero nelle tasche dei siciliani.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a parlare l'onorevole  Damante.  Ne  ha
  facoltà.
   Poi,  si prepari l'onorevole Barbagallo. L'assessore Armao  mi  ha
  detto  che  ha  una conferenza con il ministro Provenzano,  c'è  la
  questione  delle  Regioni, però io riferirò quello  che  lei  dirà,
  onorevole  Barbagallo.  Dobbiamo iniziare con  il  bilancio  subito
  dopo;  finiamo  la  discussione,  dopodiché  sospendiamo  un'ora  e
  riprendiamo  alle  ore  16.15 con il bilancio  dell'Assemblea  e  a
  seguire il bilancio della Regione.
   Prego, onorevole Damante.

   DAMANTE. Signor Presidente, Governo, colleghi, volevo sottolineare
  una  fattispecie  strana che è capitata con questa  finanziaria  e,
  soprattutto,    il   concetto   di   aver   confuso    la    parola
   programmazione .  Programmare è un'operazione molto  scontata  per
  chi amministra, è quasi un'operazione banale, analizzo il contesto,
  mi  fisso degli obiettivi nel breve, nel medio e nel lungo  periodo
  e,  quindi,  programmo  azioni e interventi  da  realizzare  sempre
  calendarizzandoli.  Una  volta fissato questo  programma,  vado  ad
  identificare le coperture finanziarie.
   Prima  di  programmare,  ovviamente,  vanno  sentiti  i  comparti,
  soprattutto  quando si programma un programma di  sviluppo  locale.
  Senza i comparti, senza gli attori - in gergo si dice stakeholder -
  difficilmente riuscirò ad analizzare contesti, obiettivi nel medio,
  nel breve e nel lungo periodo e le azioni consequenziali.
   Riprogrammare,  cosa  che si sta facendo con  questa  finanziaria,
  riprogrammare dei fondi extraregionali che sono dei piani operativi
  nonché  il  Poc  che è un piano operativo complementare  sempre  di
  sviluppo  locale  può essere riprogrammato, anzi è auspicabile  che
  sia  riprogrammato se il contesto è cambiato e si sono  riscontrati
  cambiamenti durante le fasi; ma le fasi vanno rispettate,  non  può
  esserci solo una riprogrammazione di somme per giunta non precise e
  puntuali  senza non aver fatto e presentato l'analisi  di  contesto
  con gli obiettivi e gli interventi individuati.
   In  questa finanziaria si cita un piano economico di ricostruzione
  della   Sicilia  e  per  tale  piano  vengono  riprogrammati  fondi
  extraregionali, quindi piani operativi di sviluppo locale e il Poc,
  ma  i  membri di quest'Aula non sono ancora a conoscenza di  questo
  piano economico di ricostruzione.
   L'emergenza sanitaria finirà speriamo nel breve termine, ma quello
  che  lascerà  sarà  un'emergenza economica e  sociale  che  non  si
  consumerà  in  6  mesi ma in anni ed era, forse, giusto  in  questa
  circostanza coinvolgere l'Assemblea nel riprogrammare e nel trovare
  un  accordo  sui  prossimi  scenari e  soluzioni  da  adottare  per
  allocare  le  risorse. Ma questa cosa, mi dispiace confermarlo,  in
  quest'Aula non è avvenuta perché ancora quel piano non ce l'ho,  ho
  soltanto  piccoli interventi. Mi è stato detto:  intanto  partiamo,
  poi si vede; a maggio sono previsti incontri con i comparti , ma io
  oggi devo votare questa finanziaria, con questi elementi.
   Governare  significa  compiere delle scelte e,  probabilmente,  la
  prerogativa è del Governo; ma se voleva un nostro coinvolgimento  e
  condividere le scelte doveva metterci nelle condizioni di conoscere
  tutti  gli elementi. Invece, il Governo ha basato la sua scelta  su
  un   poi  vediamo, intanto partiamo, poi si vede , dimostrando  una
  miopia circa le conseguenze delle decisioni prese.
   Questo  modus  operandi non mi piace, non è  rispettoso  nei  miei
  confronti,  nei  confronti di tutti i deputati,  non  è  rispettoso
  neanche  dei fondi che andiamo a utilizzare, perché io  non  so  se
  siano  totalmente compatibili e non lo sa neanche il Governo perché
  in  Commissione  Bilancio  ci è stato più volte segnalato di essere
  generici  per  evitare  che  poi  possa  essere  intesa  la   norma
  incompatibile e, soprattutto, non mi piace questo modo di  trattare
  i siciliani.
   Un  piccolo inciso solo perché in quest'Aula e oggi è stata  messa
  in  discussione:  Gela è area di crisi complessa  dal  2015  perché
  questo  Governo  regionale  insieme  al  Governo  nazionale   hanno
  sottoscritto  degli  impegni a seguito di una presentazione  di  un
  protocollo  di  cambiamento  delle  politiche  industriali  di  una
  società  chiamata  ENI.  Questo Governo  si  è  impegnato,  Governo
  regionale, ad affrontare il problema, ecco perché nel 2016  vengono
  stanziate  delle somme nel patto per il sud, programma di  sviluppo
  locale per quell'area. Ad oggi questo Governo non ha svolto nessuno
  di  quegli impegni. Ha previsto pure dieci milioni nel Poc che  voi
  volete  riprogrammare  e  nel 2018 avete  apprezzato  il  piano  di
  riconversione  e  riqualificazione industriale di quel  territorio.
  Bene, come volete adempiere a quel piano senza le somme?

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Damante.
   Restano   due  interventi:  l'onorevole  Calderone  e  l'onorevole
  Barbagallo.  L'assessore Armao non c'è, se l'assessore Calderone  e
  l'onorevole Barbagallo vogliono intervenire bene, altrimenti  siamo
  costretti  a  rinviare alle ore 16.15. L'onorevole Calderone  vuole
  intervenire ora.
   Onorevole  Barbagallo,  veda  se  può  intervenire  che  chiudiamo
  questa   Allora,  onorevole Calderone, mi ascolti, intervenga  pure
  lei alle ore 16.15.
   La  seduta  è  rinviata alle ore 16.15 con la  prosecuzione  della
  discussione con i soli due interventi e poi inizieremo ad esaminare
  il bilancio dell'Assemblea.
   La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.15.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.57, è ripresa alle ore 16.23)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

   dell'Assemblea regionale siciliana» (Doc. numero 159)

   «Schema   di   bilancio  di  previsione  triennio   2020-2021-2022
  dell'Assemblea regionale siciliana» (Doc. numero 159)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,   passiamo  velocemente  e   poi
  riprendiamo il tema di Bilancio e Finanziaria, io darei  subito  la
  parola  all'onorevole  Assenza, Presidente  dei  questori,  che  ci
  illustra al volo lo schema del Bilancio dell'Assemblea che dobbiamo
  votare  perché  come sapete fa parte integrante del Bilancio  della
  Regione. Prego, onorevole Assenza.

   ASSENZA,  Deputato  questore.  Grazie,  Signor  Presidente.  Molto
  brevemente, anche perché la relazione è agli atti a disposizione di
  tutti  i  colleghi, così come tutti gli allegati,  il  progetto  di
  bilancio e tutti gli allegati.
   Si   sottopone  all'approvazione  di  quest'Aula  il  Bilancio  di
  previsione per il triennio 2020-2022, che è stato già approvato dal
  Consiglio di Presidenza nelle sedute del 17 dicembre 2019 e del  27
  aprile  2020,  perché nel frattempo si sono potute accertare  delle
  variazioni,  senza che minimamente abbiano le stesse influenze  sui
  risultati  finali, ed è stata approvata all'unanimità dal Consiglio
  di Presidenza.
   Quello che preme sottolineare è che questa Assemblea ha continuato
  la  politica  di risparmio già istaurata da diversi anni  a  questa
  parte,  e  anche  per  quest'anno è  previsto  un  introito,  quale
  contributo  da parte della Regione, di 137 mila euro, e  quindi  di
  500  mila  euro in meno rispetto all'anno precedente, ma questo  si
  aggiunge  ai  sensibili  e alle sensibili riduzioni  di  spesa  già
  effettuate  negli anni ancora precedenti, sia in questa Legislatura
  che nella precedente.
   Basta dire che dal 2013 ad oggi il contributo del Governo, appunto
  della  Regione Sicilia, per il funzionamento dell'Assemblea è sceso
  di  ben 25 milioni e 200 mila euro. Si è passati dai 162 milioni  e
  200 mila del 2012 agli attuali 137 mila per il 2020, e nello schema
  di progetto triennale voi potete vedere che è prevista un'ulteriore
  riduzione, sia per il 2021 che per il 2022.
   Ciò  possiamo  dirlo con soddisfazione, senza che sia  minimamente
  venuto  meno,  né l'attività e il funzionamento dell'Assemblea,  né
  l'attività  importantissima  di manutenzione  e  di  valorizzazione
  dell'immenso  patrimonio artistico di cui  abbiamo  la  fortuna  di
  godere,  ossia di questo meraviglioso palazzo e anche  degli  altri
  palazzi,  quale  quello  ex  Ministeri,  che  è  stato  di  recente
  restaurato  e  restituito, grazie anche alla spinta propulsiva  del
  Presidente   Micciché,  alla  fruizione  dei  lavori   per   questa
  Assemblea.
   Ma,  in  questo Bilancio, è importante notare, e credo che  questo
  vada  attenzionato in misura davvero notevole da  parte  di  tutti,
  che, finalmente, è stata fatta giustizia di una voce che ci pesa in
  maniera  enorme, e che ha permesso a dei superficiali  commentatori
  di   talk   show  televisivi,  di  considerarci  come  una  Regione
  spendacciona.
   Finalmente   è   stata  fatta  chiarezza  che  questa   Assemblea,
  costituita  sin dal 1947, svolge le funzioni di ente  pensionistico
  per  il  proprio  personale dipendente, e questa  è  una  voce  che
  assorbe, solo per il 2020, la somma di 50 milioni e 800 mila  euro,
  a  cui  si  deve  aggiungere l'accantonamento per l'Irap,  che  per
  quest'anno  è previsto in 4 milioni 318 mila, per cui dal  bilancio
  complessivo dei 137 già più di 55 milioni, 55 milioni 118 sono solo
  per  la  spesa  di attrezzamento pensionistico dei  dipendenti,  ed
  evidentemente  delle  reversibilità dei  dipendenti  nel  frattempo
  deceduti,  considerando appunto che questa Assemblea, a  differenza
  delle  altre, nelle altre Regioni d'Italia, è stata costituita  sin
  dal 1947.
   Altro  elemento da tener conto è che, come dicevamo, nel  Bilancio
  dell'Assemblea   grava   anche   l'opera   di   manutenzione,    di
  ristrutturazione  ed  il  restauro del patrimonio  immenso  di  cui
  abbiamo la fortuna di godere, che comporta una spesa annua di circa
  20 milioni di Euro.
   Per  cui, noi rientriamo come categoria di spesa al livello  delle
  altre  Regioni se non, addirittura, ad un livello ancora  inferiore
  rispetto ad altri.
   Altro  punto  da  notare  è  che, per effetto  della  legge  sulla
  riduzione dei vitalizi, risparmieremo una cifra di circa 2  milioni
  150  mila  Euro,  di cui non potremo però usufruire immediatamente,
  perché  in  misura opportuna e prudenziale è stata accantonata  una
  somma di 2 milioni di Euro per gli eventuali risultati negativi  di
  contenziosi avviati dalle persone che hanno visto decurtati i  loro
  vitalizi, e che potrebbero anche ricorrere, però, dobbiamo dire con
  orgoglio,  e  anche  con  legittima  soddisfazione  che  la   legge
  approvata  poi non meritava questa risposta a livello  nazionale  e
  regionale, se è vero come è vero che ad oggi non vi è stato  nessun
  ricorso da parte dei soggetti pur colpiti da questa norma.
   Che  dire? Continua anche, questo è il terzo anno della spesa  per
  l'applicazione  dei tetti sugli stipendi dei dipendenti,  e  quindi
  continua  ancora  questo  ulteriore  sacrificio  di  riduzione  che
  abbiamo  applicato  noi come Assemblea Regionale,  ma  che  non  mi
  sembra che, al di là dei proclami spesso a vuoto, abbiano fatto  le
  altre assemblee legislative, anche nazionali.
   Abbiamo gli emolumenti dei dipendenti, che ad oggi comportano  una
  spesa  di circa 24 milioni e 500 milioni, in sensibile diminuzione,
  per esempio, rispetto ai 36 milioni 850 mila del 2013.
   Concludo,  dando merito a questo Consiglio di Presidenza,  al  suo
  Presidente, ma all'intero Consiglio di Presidenza che all'unanimità
  ha  nei  giorni  scorsi  stanziato ben 500 mila  Euro  del  proprio
  bilancio  a  favore  di  tutte le ASP della  regione  Sicilia,  per
  consentire  alle  stesse  di dotare dei  necessari  dispositivi  di
  sicurezza,  in  primis i medici di famiglia ed i pediatri,  che  in
  questi  casi,  in molti casi, sono purtroppo andati  a  mani  nude,
  andati a combattere contro questo maledetto virus.
   Permettetemi di ringraziare alla fine, intanto i due preziosi miei
  amici, che ricoprono lo stesso ruolo, i questori onorevole Bulla  e
  l'onorevole Siragusa, e poi soprattutto gli Uffici, gli  uffici  di
  Segreteria, gli uffici di Ragioneria, i direttori, che veramente ci
  mettono  in  condizioni di lavorare al meglio e non si  tirano  mai
  indietro  quando  c'è  da chiarire qualcosa, da  illustrare  meglio
  alcune cose che, alcune volte, ci sembrano un po' astruse. Per cui,
  debbo  dire  che veramente si è instaurato un clima di  assoluta  e
  leale  collaborazione e trasparenza e credo che  vada  ad  onore  e
  decoro  di  tutta  l'Assemblea. Chiedo, quindi,  al  Parlamento  di
  approvare il Documento.

   PRESIDENTE. Grazie, Presidente Assenza.
   Intanto, permettetemi di unirmi alle parole di Giorgio Assenza per
  il ringraziamento agli Uffici, per tutto quello che hanno fatto, ma
  comunque il clima  di questo Ufficio di Questura che abbiamo qui in
  Assemblea  è veramente un clima che andrebbe, come dire,  preso  ad
  esempio,    perché   qualsiasi   cosa   si   fa   con   grandissima
  collaborazione,  con  grande  senso istituzionale  e  grande  senso
  dell'equilibrio.
   Permettetemi di dire anche che tutto il Consiglio di Presidenza si
  è  particolarmente impegnato anche in queste occasioni,  in  questi
  giorni,   per   il   Coronavirus,  mettendo   a   disposizione   di
  associazioni,  parrocchie  e  quant'altro  svariate  centinaia   di
  migliaia  di euro per aiutare la povertà e la gente che  in  questo
  momento   sta  particolarmente  soffrendo.  Quindi,  veramente   vi
  ringrazio  e  ringrazio tutto il Consiglio di Presidenza,  che  poi
  altro  non è, come ho detto più volte, la rappresentanza  di  tutto
  questo Parlamento, quindi il ringraziamento va esteso assolutamente
  a tutti per quello che si sta facendo in questo momento.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Un altro rappresentante del Consiglio di  Presidenza.
  Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, siccome il Partito Democratico  non
  è  che abbia tantissime rappresentanze nel Consiglio di Presidenza;
  il  Partito  Democratico non ha neanche rappresentanza nell'Ufficio
  dei  Questori. E' rappresentato solo nell'Ufficio di Presidenza  da
  me,  e  neanche tanto bene, sta pensando in questo momento qualcuno
  dei  miei colleghi. Non l'ho voluto nominare, non l'ho voluto dire,
  ma era
   Veda,  Presidente, io ci tenevo ad intervenire  perché  penso  che
  alcune   cose,  dette  dalla  rappresentanza  della  minoranza   in
  Consiglio di Presidenza, abbiano anche un altro significato.
   L'approccio  che noi abbiamo avuto, come lei ha potuto  vedere,  è
  stato  costruttivo  ed  è stato un approccio,  nonostante  noi  non
  abbiamo  rappresentanza nell'organismo dei Questori,  e  questo  ci
  mette  in  condizioni di non poter seguire il tutto  al  cento  per
  cento, però cerchiamo di farlo dall'Ufficio di Presidenza.
   Io  non ho difficoltà a riconoscere sicuramente a lei il ruolo  di
  garante  vero  su quelli che sono stati i lavori del  Consiglio  di
  Presidenza  in questi due anni, però sentivo davvero il bisogno  di
  ringraziare,  perché  parliamo di numeri, e  non  possiamo  parlare
  solamente di numeri. Noi abbiamo una macchina amministrativa  fatta
  dal  Segretario  generale, ma da tutti coloro  che  collaborano  il
  Segretario  generale,  a finire davvero agli assistenti,  a  tutti,
  nessuno  escluso, di altissimo livello. Lo hanno saputo  dimostrare
  proprio anche durante questa emergenza sanitaria che abbiamo avuto,
  dove hanno pensato, e non sempre in maniera semplice, a mettere  in
  sicurezza la vita di tutti noi e anche la vita loro.
   Noi  abbiamo cercato, e come lei ha visto, abbiamo cercato di dare
  un  contributo  anche  per  questo;  lo  abbiamo  fatto  sostenendo
  all'unanimità  impegni  importanti come quello  della  Caritas,  di
  Sant'Egidio, di Biagio Conte, di tutti coloro che avevano  bisogno,
  così come quegli interventi di carattere sanitario previsti per  le
  ASP,  così  come  ha detto chi mi ha preceduto.  Abbiamo  fatto  la
  nostra parte.
   Ma io penso che la parte più importante che abbiamo fatto, e parlo
  a  nome  del nostro Gruppo, è di cercare di limitare al massimo  le
  spese.  Noi  abbiamo  inciso  in questo  Consiglio  di  Presidenza,
  nell'Assemblea,  con le missioni, con l'utilizzo di  macchine,  con
  tutto  quello  che  può esserci, al minimo, proprio  perché  quelle
  cifre che lei ha portato e delle quali deve essere orgoglioso,  che
  sono basse, che sono minori rispetto agli anni passati e alle altre
  Regioni, su questo c'è anche il contributo nostro.

   PRESIDENTE.  La  ringrazio. Il contributo vostro e  di  tutti  gli
  altri  partiti  di maggioranza e opposizione è stato  assolutamente
  straordinario.  Per cui, ringrazio l'onorevole  Dipasquale  e  sono
  contento  che abbia voluto fare questo intervento che immagino  sia
  condiviso  da  tutti  i  membri del Consiglio  di  Presidenza;  per
  fortuna,  non  c'è l'onorevole Cracolici per cui  si  può  lavorare
  tranquillamente
   Iniziamo  la  votazione  dello schema di  bilancio  di  previsione
  dell'Assemblea  regionale siciliana.  Onorevoli colleghi,  dichiaro
  aperta  la discussione generale. Non avendo alcun deputato  chiesto
  di  parlare,  dichiaro chiusa la discussione generale  e  pongo  in
  votazione  il  passaggio all'esame del Documento  contabile  numero
  159.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Si passa all'Entrata.
   Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese correnti.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si  dà  lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese in conto
  capitale.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si dà lettura dell'Utilizzo avanzo di Amministrazione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si dà lettura del Fondo di cassa all'1/01/2020
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si passa al Titolo 2 -Trasferimenti correnti.
   Si  dà  lettura  della  Tipologia 101  Trasferimenti  correnti  da
  Amministrazioni pubbliche .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvata)

   Si  dà  lettura  della  Tipologia 103  Trasferimenti  correnti  da
  Imprese .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvata)
           (Il Titolo 2 -Trasferimenti correnti è approvato)

   Si passa al Titolo 3 - Entrate extratributarie.
   Si dà lettura della Tipologia 300  Interessi attivi .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvata)

   Si  dà  lettura  della  Tipologia 500  Rimborsi  e  altre  entrate
  correnti .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvata)
          (Il Titolo 3 - Entrate extratributarie è approvato)

   Si passa al Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro.
   Si dà lettura della Tipologia 100  Entrate per partite di giro .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvata)

   Si dà lettura della Tipologia 200  Entrate per conto terzi .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvata)
      (Il Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro è
                              approvato)

   Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
   Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione.
   Si dà lettura del Programma 1  Organi istituzionali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)

   Si dà lettura del Programma 2  Segreteria generale .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)

   Si  dà  lettura del Programma 3  Gestione economica,  finanziaria,
  programmazione, provveditorato .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)

   Si  dà  lettura  del Programma 5  Gestione dei  beni  demaniali  e
  patrimoniali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)

   Si dà lettura del Programma 8  Statistica e sistemi informativi .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)

   Si dà lettura del Programma 10  Risorse umane .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)

   Si dà lettura del Programma 11  Altri servizi generali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)
  (La  Missione 1  - Servizi istituzionali, generali e di gestione è
                              approvata)

   Si passa alla Missione 20 - Fondi e accantonamenti.
   Si dà lettura del Programma 1  Fondo di riserva .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)

   Si   dà   lettura  del  Programma  2   Fondo  crediti  di   dubbia
  esigibilità .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)

   Si dà lettura del Programma 3  Altri fondi .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)
        (La  Missione 20  - Fondi e accantonamenti è approvata)

   Si passa alla Missione 99 - Servizi per conto terzi.
   Si  dà  lettura del Programma 1  Servizi per conto terzi e partite
  di giro .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)
       (La  Missione 99  - Servizi per conto terzi è approvata)

   Si passa ai Riepiloghi.
   Si  dà  lettura  del Riepilogo generale Entrate  per  Titoli,  del
  Riepilogo  generale delle Spese per Titoli, del Riepilogo  generale
  delle  Spese  per  Missioni, del Quadro generale  riassuntivo,  del
  prospetto degli Equilibri di Bilancio e degli Allegati, ponendo  in
  votazione  l'intero  Documento  numero  159  con  gli  annessi   ed
  allegati.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Il bilancio dell'Assemblea è approvato.
   Possiamo  tornare al bilancio e finanziaria della  Regione.  Erano
  rimasti  due interventi da stamattina. Li dobbiamo fare o  possiamo
  passare  alle  votazioni  del bilancio? Non  essendoci  i  presenti
  passiamo direttamente alla votazione del bilancio. Non c'è, invece,
  il Governo, quindi sospendo la seduta fino alle ore 16.45 in attesa
  del Governo e degli emendamenti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.38, è ripresa alle ore 17.07)

   La seduta è ripresa.


                        Sull'ordine dei lavori

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   ma   come
  votiamo? Soprattutto i colleghi che non hanno il pulsante

   PRESIDENTE.   Lo   abbiamo   già  spiegato   l'altra   volta.   Lo
  rispieghiamo, ovviamente, ora rispieghiamo come si deve fare.

   BARBAGALLO.  Mi riservo poi, visto che non sono intervenuto  sulla
  parte generale, di intervenire, poi, sul primo articolo.

   PRESIDENTE. Ovviamente. Non avevo dubbi.
   Allora,  colleghi scusatemi. In aggiunta - colleghi, se vi  sedete
  altrimenti  non  si sente niente - a quanto avevo comunicato  ieri,
  abbiamo  aggiunto altri due stralci. Uno riguarda  la  norma  della
  CRIAS  -  perché  non  c'è stata fornita - quindi  è  il  comma  15
  dell'articolo  19,  perché dobbiamo ancora  discutere  col  Governo
  quale potrebbe essere la soluzione migliore. Quindi intanto è stata
  stralciata. E poi il comma 7, sempre dell'articolo 19, che  abbiamo
  ritenuto di stralciare. Per cui aggiungiamo questi e iniziamo.

    per il triennio 2020/2022.» (n. 732/A)

   Disegno di legge «Bilancio di previsione della Regione siciliana
                 per il triennio 2020/2022.» (n. 732/A)

   PRESIDENTE.  Si passa all'esame del disegno di legge di  Bilancio.
  Sono  stati presentati tre emendamenti, che vi stanno distribuendo.
  Uno  è  molto corposo, ma in realtà si tratta soltanto di modifiche
  tecniche  per  cui  se volete lo potete guardare ma,  insomma,  gli
  uffici  hanno  già  controllato  e  sono  soltanto  mere  modifiche
  tecniche  in  bilancio. Mentre ce ne sono altri due  che  dobbiamo,
  ovviamente, apprezzare e votare.
   Si stanno distribuendo gli emendamenti?  Iniziamo la distribuzione
  degli emendamenti.
   Onorevoli colleghi, sull'ordine dei lavori di domani: poiché  sono
  stati  presentati una quantità enorme di emendamenti -  io  speravo
  sinceramente  che  si potesse evitare, ma ne sono stati  presentati
  qualcosa  come 900 - gli Uffici stasera resteranno qui per valutare
  quali sono ammissibili o meno, e io resterò pure qui nel caso fosse
  necessario,  ma domani, dovendo discutere tutti questi emendamenti,
  dobbiamo cominciare di mattina.
   Per  cui  domani  apriremo i lavori d'Aula alle ore  11.00  e  poi
  andremo  avanti  al massimo fino alle 22.00,  e poi  l'indomani  si
  vede.  Gli  altri  emendamenti  sono  tutti  inammissibili,  perché
  intanto  c'è una regola per cui gli emendamenti al bilancio  devono
  essere  presentati in Commissione, diversamente non possono  essere
  presentati direttamente in Aula.
   In  Commissione  alcuni sono stati approvati, gli altri  non  sono
  stati  presentati e quindi non è possibile presentarli direttamente
  al  bilancio,  se volete li potete presentare alla finanziaria,  ma
  non al bilancio.  Andiamo avanti.
   Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. l.
                   Riduzione autorizzazioni di spesa

   1.  Le  autorizzazioni di spesa di seguito riportate sono  ridotte
  per gli importi a fianco delle stesse indicati.

       Norm    Mis   Progr   Ti   Amm   Rub   Cap   Denomi   Ridu
       a di   sione  amma   tolo  .ne  rica  itolo nazione  zione
                                                             anno
      riferi                                                 2020
       mento
        L.R.   18      1     1     7     3    191   CONTRI
      28                                      301  BUTO  DI 130.28
      gennai                                       PARTE    6.639,
      o                                            CORRENTE 72
      2014,                                        IN
      n.   5,                                      FAVORE
      artico                                       DEI
      lo   6,                                      COMUNI
      comma
      1     e
      succes
      sive
      modifi
      che  ed
      integr
      azioni
        L.R.   10      2     1     8     2    476   SPESE
      22                                      521  PER      23.524
      dicemb                                       L'ESPLET .388,8
      re                                           AMENTO   3
      2005,                                        DEI
      n.   19                                      SERVIZI
      artico                                       DI
      lo  27,                                      TRASPORT
      comma                                        O
      6  L.R.                                      PUBBLICO
      22                                           LOCALE
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      a G
                                                     TOTALE
                                                            153.81
                                                            1.028,
                                                                55

   2.  Per  l'anno 2020 nelle more della determinazione del risultato
  di  amministrazione  al  31.12.2019  ai  fini  della  parifica  del
  Rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2019,
  la  complessiva somma di euro 100.000.000,00 è portata in riduzione
  per l'importo di euro 58.923.000,00 dell'autorizzazione di spesa di
  cui  al  comma  2, dell'articolo 2 della legge regionale  8  maggio
  2018,  n. 8 per le finalità dell'articolo 47, comma 8, della  legge
  regionale   7   maggio  2015,  n.  9  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni  -  Missione 20 Programma 3 capitolo 215746  -  e  per
  l'importo di euro 41.077.000,00 dell'autorizzazione di spesa di cui
  all'articolo 8, comma 2, della legge regionale 22 febbraio 2019, n.
  1  -  Tabella G - per le finalità della legge regionale 22 dicembre
  2005, n. 19 articolo 27, comma 6.- Missione 10 Programma 2 capitolo
  476521. Le riduzioni di cui al presente comma sono ripristinate con
  delibera  della Giunta regionale mediante utilizzo dell'importo  di
  euro 100.000.000,00 del disavanzo finanziario presunto relativo  ai
  fondi  ordinari della Regione - capitolo 000001 - a  seguito  della
  parifica della Corte dei Conti del risultato di amministrazione  al
  31.12.2019  da  cui risulta il recupero delle quote  dell'esercizio
  2019 del disavanzo finanziario ai sensi dell'articolo 4 della legge
  regionale 28 dicembre 2019, n. 30.

   3.  Per  l'anno 2020 nelle more della ricognizione  del  grado  di
  soccombenza  della  Regione  nei  contenziosi  la  somma  di   euro
  50.000.000,00 è portata in riduzione dell'autorizzazione  di  spesa
  di  cui  al comma 2, dell'articolo 2 della legge regionale 8 maggio
  2018,  n. 8 per le finalità dell'articolo 47, comma 8, della  legge
  regionale   7   maggio  2015,  n.  9  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni - Missione 20 Programma 3 capitolo 215746. Le  risorse
  derivanti  dalla predetta ricognizione, nei limiti dell'importo  di
  euro  50.000.000,00,  con  delibera  della  Giunta  regionale  sono
  destinate  al  ripristino  dell'autorizzazione  spesa  di  cui   al
  presente comma.

   4.  L'autorizzazione  di  spesa di cui  alla  legge  regionale  22
  febbraio  2019,  n.  1, articolo 9, comma 1 -  Tabella  A  -  Fondo
  speciale  Missione  20  Programma  3  capitolo  215704,  è  ridotta
  dell'importo  di  euro  787.000,00  nell'anno  2020   e   di   euro
  721.226.130,84 nell'anno 2021.

   5.  I  commi 3 e 4 dell'articolo 7, della legge regionale 9 maggio
  2017, n. 8 sono cosi modificati:

   a)  al  comma  3 le parole  30 giugno 2019  sono sostituite  dalle
  parole  31 ottobre 2020 ;

   b)  al  comma  4  le parole  l'anno 2019  sono sostituite  con  le
  parole   l'anno 2020  e le parole  22.750 migliaia  di  euro   sono
  sostituite dalle parole  50.411.177,00 euro .

   6.  La  riduzione  operata al comma 1 del presente  articolo  alla
  Missione 18 Programma 1 capitolo 191301 è comprensiva degli effetti
  derivanti  dalla modifica dell'articolo 7, della legge regionale  9
  maggio 2017, n. 8 di cui al comma precedente.

   7.  All'articolo 7, della legge regionale 9 maggio 2017,  n.  8  è
  aggiunto il seguente comma:

    8.  La quota relativa all'anno 2017 del limite di impegno di  cui
  al  comma  4  dell'articolo  15 della legge  regionale  n.  6/2009,
  ridotta  ai  sensi dell'articolo 7 della legge regionale  9  maggio
  2017,  n.  8  ed  imputata all'anno 2020 con la medesima  legge,  è
  differita all'anno 2024. .

   8.  Per l'anno 2020, la spesa di cui al comma 4 dell'articolo  14,
  della   legge  regionale  8  maggio  2018,  n.  8  trova  riscontro
  nell'ambito  delle  risorse  disponibili  del  Programma  Operativo
  Complementare POC 2014-2020 per i corrispondenti interventi.»

   Secondo  il  consueto iter relativo ai disegni di legge.  Comunico
  che sono stati presentati due emendamenti.

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, c'era  un
  emendamento  che  interessava il comparto  lavoratori  in  ESA  che
  provengono  dall'Ente autonomo acquedotti siciliani, un emendamento
  presentato  dall'onorevole Cracolici e da me, che dovrebbe  trovare
  una   copertura  di  1  milione  e  700  mila  euro.   Naturalmente
  l'emendamento lo ritengo ritirato, però se il Governo e l'assessore
  Armao si prendono l'impegno a trattare la questione in finanziaria,
  perché  sarebbero  scoperti gli stipendi  di  decine  e  decine  di
  lavoratori della Regione.
   Secondo  argomento,  signor Presidente, un piccolo  emendamento  -
  sarà  stato  dimenticato  nei meccanismi  del  collazionamento  del
  bilancio  - 30 mila euro per l'Ufficio speciale progettazioni,  che
  purtroppo  non ha copertura per le missioni, per girare la  Sicilia
  questo  Ufficio deve avere la possibilità di queste poche  migliaia
  di euro per dare la possibilità di redigere i progetti. Grazie.

   PRESIDENTE. Allora, assessore Armao, chiedo scusa, si fa carico il
  Governo  dell'emendamento  di  cui  parlava  l'onorevole  Aricò   o
  dobbiamo farlo presentare in finanziaria? Si fa carico il Governo.
   Invece  c'è  la  possibilità di trovare qua, in  bilancio  stesso,
  questi  30  mila  euro  per l'Ufficio? C'è possibilità,  quindi  lo
  correggete voi adesso qua, mi presentate un piccolo emendamento qua
  adesso, benissimo.
   Allora  onorevole  Aricò, per quanto riguarda il secondo  problema
  viene  risolto  qua  stesso  oggi, per l'altro  il  Governo  stesso
  presenterà un emendamento in finanziaria.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Grazie signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
  cittadini.
   Questi  emendamenti  che sta presentando il Governo  sono  passati
  dalla Commissione  Bilancio ? Perché le regole se le dobbiamo fare,
  le  dobbiamo  fare per tutti, perché tra l'altro,  Presidente,  gli
  emendamenti   al   bilancio  che  avevo  presentato   erano   degli
  emendamenti  di buon senso, perché andavano a tagliare il  capitolo
  delle  spese  di viaggio degli assessori, visto che in  termini  di
  emergenza  Coronavirus lavoreranno più in smart  working  e  magari
  quei  soldi  li  utilizzavamo per i disabili, visto che,  comunque,
  mancano dei soldi ai disabili.
   Quindi,  erano  emendamenti  di buon  senso,  perché  comunque  si
  viaggerà meno.
   Dico,  se  questi  emendamenti del Governo  non  sono  passati  in
  Commissione    Bilancio   io  chiedo  pure  al   Presidente   della
  Commissione   Bilancio  che dobbiamo fare una  regola  univoca  per
  tutti. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, intanto il Governo può  presentare
  gli  emendamenti anche in Aula, ma poi sono soltanto  aggiustamenti
  tecnici,   quindi   non  sono  emendamenti   che   vanno   valutati
  politicamente, sono soltanto di tipo tecnico.

   Si  passa all'emendamento 1.1 a firma del Governo. Il parere della
  Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.2, a firma della Commissione. Il parere
  del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 2.1, che è il  malloppone' di
  tutti questi aggiustamenti. Gli Uffici mi hanno detto che si tratta
  realmente di piccoli aggiustamenti di una marea di voci.
   Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'emendamento  2.2,   era   questo   il
   malloppone'.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  pone  in votazione il  Fondo pluriennale vincolato  per  spese
  correnti'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  pone  in votazione il  Fondo pluriennale vincolato  per  conto
  capitale'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si pone in votazione l'Utilizzo avanzo di Amministrazione
      -  di cui avanzo vincolato utilizzato anticipatamente
      -  di  cui  utilizzo fondo anticipazioni di liquidità.   Chi  è
    favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  pone  in votazione il  Fondo di cassa all'1/01/2020'.   Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Si passa all'esame del Titolo 1

    1Entrate correnti di natura tributaria contributiva e perequativa

      Si  pone  in  votazione  la  Tipologia  101  Imposte,  tasse  e
    proventi  assimilati'.  Chi  è favorevole  resti  seduto;  chi  è
    contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in  votazione la  Tipologia 102 Tributi destinati  al
    finanziamento della sanità'. Chi è favorevole resti seduto; chi è
    contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in  votazione la  Tipologia 103  Tributi  devoluti  e
    regolati alle autonomie speciali'. Chi è favorevole resti seduto;
    chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Esaurito l'esame del titolo 1, si passa all'esame del titolo 2

    2Trasferimenti correnti

      Si  pone  in votazione la  Tipologia 101 Trasferimenti correnti
    da Amministrazioni pubbliche'. Chi è favorevole resti seduto; chi
    è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in votazione la  Tipologia 102 Trasferimenti correnti
    da  famiglie'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
    alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in votazione la  Tipologia 103 Trasferimenti correnti
    da  imprese'.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
    alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in votazione la  Tipologia 104 Trasferimenti correnti
    da  Istituzioni sociali private'. Chi è favorevole resti  seduto;
    chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in votazione la  Tipologia 105 Trasferimenti correnti
    dall'Unione  europea  e dal resto del mondo'.  Chi  è  favorevole
    resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Esaurito l'esame del titolo 2, si passa all'esame del titolo 3.

    3Entrate extratributarie

      Si  pone  in  votazione la  Tipologia 100  Vendita  di  beni  e
    servizi  e  proventi derivanti dalla gestione dei  beni'.  Chi  è
    favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

      Si  pone  in  votazione  la  Tipologia 200  Proventi  derivanti
    dall'attività  di  controllo e repressione delle  irregolarità  e
    degli  illeciti'. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario
    si alzi.

                            (E' approvato)

      Si pone in votazione la  Tipologia 300 Interessi attivi'. Chi è
    favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Si pone in votazione la  Tipologia 400 Altre entrate da redditi
    da  capitale'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
    alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in  votazione  la  Tipologia 500  Rimborsi  ed  altre
    entrate correnti'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
    si alzi.

                            (E' approvato)

      Esaurito l'esame del titolo 3, si passa all'esame del titolo 4

    4Entrate in conto capitale

      Si   pone  in  votazione  la   Tipologia  200  Contributi  agli
    investimenti'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
    alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone in votazione la  Tipologia 300 Altri trasferimenti  in
    conto  capitale'. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario
    si alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in votazione la  Tipologia 400 Entrate da alienazione
    di beni materiali e immateriali'.  Chi è favorevole resti seduto;
    chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone in votazione la  Tipologia 500 Altre entrate in  conto
    capitale'.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
    alzi.

                             (E' approvato)

      Esaurito l'esame del titolo 4, si passa all'esame del titolo 5

    5Entrate da riduzione di attivita' finanziarie

      Si  pone in votazione la  Tipologia 100 Alienazione di attività
    finanziarie'. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
    alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in votazione la  Tipologia 200 Riscossione di crediti
    di breve termine'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
    si alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone in votazione la  Tipologia 300 Riscossione crediti  di
    medio-lungo  termine'.  Chi  è favorevole  resti  seduto;  chi  è
    contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in  votazione  la  Tipologia 400  Altre  entrate  per
    riduzione  di  attività  finanziarie'.  Chi  è  favorevole  resti
    seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Esaurito l'esame del titolo 5, si passa all'esame del titolo 6

    6Accensione prestiti

      Si pone in votazione la  Tipologia 300 Accensione mutui e altri
    finanziamenti  a  medio-lungo termine'.  Chi è  favorevole  resti
    seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Esaurito l'esame del titolo 6, si passa all'esame del titolo 9

    9. Entrate per conto terzi e partite di giro

      Si  pone in votazione la  Tipologia 100 Entrate per partite  di
    giro'.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Si  pone  in  votazione  la  Tipologia 200  Entrate  per  conto
    terzi'. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Concluso   l'esame   dei  titoli,  si  passa   alla   votazione
    dell'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                   Stato di previsione dell'entrata

   1. In applicazione del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118,
  e  successive modifiche ed integrazioni, l'ammontare delle  entrate
  che si prevede di accertare, riscuotere e versare nelle casse della
  Regione  per gli esercizi finanziari 2020, 2021 e 2022 in forza  di
  leggi,  decreti,  regolamenti  e  di  ogni  altro  titolo,  risulta
  dall'annesso stato di previsione dell'entrata (allegato 2).»

      Pongo  in votazione l'articolo 2 con il relativo allegato  così
    come emendato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
    alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Assessore contesta qualcosa?

   FALCONE,  assessore  per  le infrastrutture  e  la  mobilità.  No,
  assolutamente,  signor  Presidente,  è  soltanto  perché  c'era  un
  emendamento   presentato  dall'onorevole  Calderone  che   serviva,
  appunto,  per un fatto tecnico, perché inavvertitamente le missioni
  degli  uffici  dei Geni Civili della Regione siciliana  sono  stati
  decurtati  da 100 mila euro a 20 mila euro. Era un emendamento  che
  aggiungeva  altri 70 mila euro per arrivare almeno a 90  mila  euro
  per  poter  consentire agli Uffici dei Geni Civili  che  in  questo
  momento  si stanno sostituendo a tanti altre istituzioni  di  poter
  esercitare...

   PRESIDENTE. Allora vale la regola che vale per tutti, non  essendo
  presentato in Commissione non lo possiamo accettare.

   FALCONE,  assessore per le infrastrutture e la mobilità.  No,  era
  stato già presentato in Commissione.

   PRESIDENTE. E allora sarebbe stato votato in Commissione.

   FALCONE,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.  In
  Commissione non è stato approvato.

   PRESIDENTE.  Per  me  non c'è problema, se il  Governo  se  ne  fa
  carico.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Certo.

   PRESIDENTE.  Infatti  non possono passare  emendamenti,  Assessore
  Armao se ne fa carico il Governo di questa cosa?

   ARMAO,  assessore per l'economia. Non ho l'emendamento  ma  ce  ne
  facciamo carico.

   PRESIDENTE. E quindi lo deve presentare adesso?

   ARMAO, assessore per l'economia. Sì.

   PRESIDENTE. L'onorevole Calderone non lo può presentare Assessore,
  perché non si possono presentare emendamenti se non sono stati  già
  presentati in Commissione, tranne che il Governo.

   CRACOLICI. Lo può presentare il Governo?

   PRESIDENTE.  Sì,  anche se è nuovo lo può  presentare,  non  è  un
  problema.
   Allora,  se  si  può  fotocopiare  e  distribuire.  Non  è   stato
  presentato ancora. Appena lo presentano lo mettiamo in votazione  e
  ne discutete.
   L'emendamento quello di trenta mila euro l'avete presentato?
   È già distribuito.
   Allora  sull'emendamento,  intanto c'è  un  intervento,  mi  aveva
  chiesto  la parola l'onorevole Ciancio e poi l'onorevole  Di  Paola
  sull'emendamento per i trentamila.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, giusto per  capire
  l'emendamento 3.2 ancora non lo abbiamo votato. Quello che vedo nel
  fascicolo che avete distribuito? È una serie di tabelle.

   PRESIDENTE. Sono sempre correzioni contabili.

   CIANCIO.  Sì,  siccome non c'è un'introduzione, volevo  capire  di
  cosa si trattava, se lo può illustrare.

   PRESIDENTE. Appena ci arriviamo il Governo lo chiarirà.
   E  allora, abbiamo distribuito questi emendamenti compreso  questo
  nuovo, diciamo ex Calderone, ora Governo?
   Intanto  sull'emendamento, quello dei trentamila euro,  chiede  di
  intervenire l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   questo
  emendamento,  che  potrebbe  essere  anche  apprezzabile,  però  la
  domanda  è  siccome  abbiamo  fatto  delle  audizioni  nelle  varie
  Commissioni, anche di rappresentanti dell'ANCI, e io vorrei capire,
  ma questo Ufficio speciale di progettazione ad oggi quanti progetti
  ha  realizzato? Cioè, realizza progetti, dà veramente  sostegno  ai
  comuni o ai sindaci? Perché io gli darei anche, come dire, non solo
  trentamila euro, gliene possiamo dare anche di più, però io  vorrei
  capire  dal  Governo quanti progetti effettivamente  ha  realizzato
  questo   Ufficio   di  progettazione  speciale,  perché   è   stato
  costituito,  se  non sbaglio, da questo Governo,  e  vorrei  capire
  perché  comunque i sindaci, i rappresentanti dell'ANCI si lamentano
  che  poi  non è che hanno tutto questo sostegno da parte di  questo
  ufficio.
   Grazie signor Presidente.

   PRESIDENTE. Il Governo vuole rispondere?
   È  addirittura  il  Presidente  della  Regione  che  le  risponde,
  onorevole.

   MUSUMECI,  presidente  della Regione. Sì,  sì,  questo  lo  faccio
  volentieri,   signor   Presidente,   colleghi   deputati,    perché
  l'osservazione del deputato è quanto mai pertinente.
   Arriverà  il  prossimo  mese un disegno di  legge  per  consentire
  all'Ufficio  speciale  di progettazione di poterlo  dotare  di  una
  particolare  veste  giuridica,  di una  particolare  dotazione  del
  personale,  di  particolari  poteri  affinché  possa,  assieme   al
  Dipartimento tecnico, lavorare per soddisfare le tante esigenze che
  arrivano dai comuni.
   È  un ufficio speciale e come tutti gli uffici speciali nasce  per
  una contingenza utilizzando risorse interne.
   Abbiamo  messo  assieme  una ventina di progettisti  assolutamente
  insufficienti  a  potere far fronte alla gran mole  di  lavoro  che
  arriva  dagli enti locali, ma anche dai dipartimenti interni  della
  Regione proprio perché non c'è sufficiente personale.
   Quindi,  intanto  stiamo  racimolando  trentamila  euro,  verrebbe
  persino  da sorridere, per consentire l'essenziale, però su  questo
  tema  vogliamo,  finalmente, mettere i comuni nelle  condizioni  di
  essere  assistiti  nella fase della progettazione,  se  non  quella
  preliminare, almeno quella esecutiva.
   Quindi,  sono  convinto  che  lei  che  ha  mostrato  così   tanto
  interesse,  ed io la ringrazio per questo, sarà dalla nostra  parte
  quando  vorremo, assieme all'Assemblea, dotare questa struttura  di
  un  supporto sufficiente; oggi avrà fatto, non so, una cinquantina,
  sessantina di progetti, non sono preparato perché il tema  non  era
  all'ordine del giorno e, quindi, farò in modo che il mio Ufficio di
  Gabinetto  possa  direttamente  scriverle  per  farle  sapere   nei
  dettagli  quanto  lavoro  generoso  è  stato  fatto,  però  davvero
  potrebbe essere una grande risorsa, perché il Governo nazionale  ha
  creato,  come  lei  sa,  una  analoga  struttura  che  serve  tutta
  l'Amministrazione statale, quindi, analoga cosa noi  potremmo  fare
  per alleggerire il peso dei Geni civili che invece lavorano più  di
  quanto  non  abbiano  mai  fatto nel passato  e  davvero  avrebbero
  bisogno di qualche ausilio.

   PRESIDENTE.  Grazie Presidente. Quindi trentamila servono comunque
  per  l'attuale  ufficio. Lo pongo in votazione.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 3.1, nel fascicolo, a  pagina  12.   Lo
  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  3.2, a pagina  19,  quello  che  vuole
  spiegato  l'onorevole  Ciancio.  Benissimo.  Assessore  Armao   può
  chiarire il 3.2?

   ARMAO,   assessore   per  l'economia.  Signor   Presidente,   l'ho
  anticipato  poc'anzi.  Si  tratta  di  regolazione  di  cassa,  non
  riguarda  la  competenza, quindi sono soltanto regolazioni  che  la
  Ragioneria generale mi ha sottoposto per la Cassa, nulla incidono.

   PRESIDENTE. Assessore, giusto quando si parla bisognerebbe  levare
  la mascherina perché non si riesce a sentire.

   ARMAO, assessore per l'economia. Mi scusi, siamo ormai abituati  a
  tenere questa mascherina.

   PRESIDENTE.  Mi  fa  piacere  che lei  è  così  diligente  con  la
  mascherina però non si sente niente

   ARMAO,   assessore   per  l'economia.  Dicevo,  sono   regolazioni
  concernenti la cassa, cioè sono regolazioni, tra un anno e l'altro,
  di cassa. La competenza dei due anni rimane inalterata.
   Quindi,  si  tratta,  come  è  noto,  il  bilancio  attiene   alla
  competenza,   non  incrementano  né  decrementano  la   competenza,
  soltanto  gestiscono il transito della cassa da un anno  all'altro,
  non  hanno  inferenza  sulle assegnazioni ai  singoli  capitoli  di
  bilancio.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. No, io non è che non mi fido o non mi voglia fidare, però
  un  minimo  di  introduzione ad una tabella che ha dei  capitoli  e
  delle  cifre, tra l'altro vedo delle cose molte localistiche.  Dico
  non  so  di  cosa si tratta effettivamente, ma anche una frase  per
  spiegare cosa stiamo approvando.

   PRESIDENTE.  Onorevole Ciancio, in realtà  si  tratta  proprio  di
  errori  contabili che sono stati sistemati, per cui se noi su  ogni
  voce d i questa dovessimo fare una illustrazione.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Noi approviamo  un  bilancio  di
  competenza ed assegniamo delle risorse ad una finalità, quella è la
  denominazione  del capitolo. In quel modo noi destiniamo  a  quella
  finalità,  a  quell'oggetto una somma, dopo  di  ché  questa  somma
  durante  l'anno  ha  delle  vicende  che  in  alcuni  casi  non  si
  esauriscono  durante  l'anno  e portano,  per  esempio,  attraverso
  prenotazioni   l'utilizzo   di  quella   misura   anche   nell'anno
  successivo. Bene, sono soltanto spostamenti di cassa, questioni che
  attengono alla cassa, ma in nessun modo incidono alle assegnazioni.

   PRESIDENTE. Va bene assessore, credo che ormai abbiamo capito.  Lo
  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 3.3, ex Calderone, ora fatto proprio del
  Governo,  che  era  quella cosa di cui discutevano  prima,  io  non
  ricordo.  Va bene, comunque, lo abbiamo già discusso. Lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Non ci sono altri emendamenti. Si passa all'articolo 3 del disegno
  di legge  732/A. Ne do lettura:

                                «Art. 3.
                    Stato di previsione della spesa

     1.  In  applicazione del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.
  118,  e  successive  modifiche  ed integrazioni,  sono  autorizzati
  l'impegno  ed il pagamento delle spese della Regione siciliana  per
  gli esercizi finanziari 2020, 2021 e 2022 in conformità dello stato
  di  previsione  della spesa annesso alla presente  legge  (allegato
  4).»

   Si inizia dall'esame della Missione 0  Disavanzo finanziario .
   Si pone in votazione il Programma 0 Disavanzo finanziario.  Chi  è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'esame  della  Missione  1   Servizi  istituzionali,
  generali e di gestione .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma  1  Organi istituzionali. Chi è favorevole resi  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Programma  2  Segreteria Generale.  Chi è favorevole resi  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Programma  3  Gestione  economica, finanziaria,  programmazione  e
  provveditorato.  Chi è favorevole resi seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Programma  4 Gestione delle entrate tributarie e servizi  fiscali.
  Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  5  Gestione  dei beni demaniali  e  patrimoniali.Chi  è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  6 Ufficio tecnico.Chi è favorevole resi seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma 7 Elezioni e consultazioni popolari - anagrafe  e  stato
  civile. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  8  Statistica e sistemi informativi. Chi  è  favorevole
  resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  10 Risorse umane. Chi è favorevole resi seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma 11 Altri servizi generali.Chi è favorevole resi  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma   12   Politica  regionale  unitaria   per   i   servizi
  istituzionali,  generali  e di gestione.   Chi  è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 1,  si  passa  all'esame  della
  Missione 4  Istruzione e diritto allo studio .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma   1  Istruzione  prescolastica.Chi  è  favorevole   resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2 Altri ordini di istruzione non universitaria.  Chi  è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  3  Edilizia scolastica.  Chi è favorevole resi  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  4  Istruzione  universitaria.  Chi  è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  5 Istruzione tecnica superiore.  Chi è favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  6  Servizi ausiliari all'istruzione. Chi  è  favorevole
  resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  7  Diritto allo studio.  Chi è favorevole resi  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  8  Politica regionale unitaria per  l'istruzione  e  il
  diritto  allo studio. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 4,  si  passa  all'esame  della
  Missione 5  Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma  1 Valorizzazione dei beni di interesse storico.  Chi  è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2  Attività culturali e interventi diversi nel  settore
  culturale. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma 3 Politica regionale unitaria per la tutela dei  beni  e
  delle  attività  culturali. Chi è favorevole  resi  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 5,  si  passa  all'esame  della
  Missione 6  Politiche giovanili, sport e tempo libero .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma  1  Sport e tempo libero. Chi è favorevole resi  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma 3 Politica regionale unitaria per i giovani, lo sport  e
  il  tempo libero. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 6,  si  passa  all'esame  della
  Missione 7  Turismo .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma   1   Sviluppo  e  valorizzazione  del   turismo.Chi   è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2  Politica regionale unitaria per il  turismo.  Chi  è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 7,  si  passa  all'esame  della
  Missione 8  Assetto del territorio ed edilizia abitativa .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Urbanistica e assetto del territorio. Chi è favorevole
  resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2 Edilizia residenziale pubblica e locale  e  piani  di
  edilizia economico - popolare.  Chi è favorevole resi seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  3  Politica  regionale  unitaria  per   l'assetto   del
  territorio  e l'edilizia abitativa.  Chi è favorevole resi  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 8,  si  passa  all'esame  della
  Missione  9   Sviluppo  sostenibile  e  tutela  del  territorio   e
  dell'ambiente .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Difesa del suolo. Chi è favorevole resi seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2 Tutela, valorizzazione e recupero ambientale.  Chi  è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma 3 Rifiuti. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  4  Servizio  idrico integrato. Chi  è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma   5   Aree   protette,   parchi   naturali,   protezione
  naturalistica e forestazione. Chi è favorevole resi seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma 6 Tutela e valorizzazione delle risorse idriche.  Chi  è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  8 Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento.  Chi
  è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma   9   Politica  regionale  unitaria  per   lo   sviluppo
  sostenibile   e  la  tutela  del  territorio  e  l'ambiente.Chi   è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 9,  si  passa  all'esame  della
  Missione 10  Trasporti e diritto alla mobilità .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma  1 Trasporto ferroviario. Chi è favorevole resi  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2  Trasporto  pubblico locale. Chi  è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  3  Trasporto  per vie d'acqua. Chi  è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  4  Altre modalità di trasporto. Chi è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  5 Viabilità e infrastrutture stradali. Chi è favorevole
  resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  6  Politica regionale unitaria per  i  trasporti  e  il
  diritto  alla  mobilità.  Chi  è  favorevole  resi  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 10, si  passa  all'esame  della
  Missione 11  Soccorso civile .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma  1  Sistema di protezione civile. Chi è favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2  Interventi  a seguito di calamità  naturali.  Chi  è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  3  Politica regionale unitaria per  il  soccorso  e  la
  protezione  civile. Chi è favorevole resi seduto; chi  è  contrario
  si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 11, si  passa  all'esame  della
  Missione 12  Diritti sociali, politiche sociali e famiglia .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido.
  Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2  Interventi per la disabilità. Chi è favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  4  Interventi  per soggetti  a  rischio  di  esclusione
  sociale. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  5  Interventi per le famiglie. Chi  è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  6 Interventi per il diritto alla casa. Chi è favorevole
  resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma 7 Programmazione e governo della rete dei servizi socio-
  sanitari  e sociali. Chi è favorevole resi seduto; chi è  contrario
  si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma 8 Cooperazione e associazionismo. Chi è favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  10 Politica regionale unitaria per i diritti sociali  e
  la famiglia. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 12, si  passa  all'esame  della
  Missione 13  Tutela della salute .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Servizio sanitario regionale - finanziamento ordinario
  corrente per la garanzia dei LEA. Chi è favorevole resi seduto; chi
  è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

      Programma   2  Servizio  sanitario  regionale  -  finanziamento
  aggiuntivo corrente per livelli di assistenza superiori ai LEA. Chi
  è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma   3   Servizio  sanitario  regionale   -   finanziamento
  aggiuntivo corrente per la copertura per lo squilibrio di  bilancio
  corrente. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  4  Servizio sanitario regionale - ripiano di  disavanzi
  sanitari  relativi  ad esercizi pregressi. Chi  è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  5 Servizio sanitario regionale - investimenti sanitari.
  Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  6 Servizio sanitario regionale - Restituzione  maggiori
  gettiti SSN.Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma 7 Ulteriori spese in materia sanitaria. Chi è favorevole
  resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  8  Politica  regionale unitaria  per  la  tutela  della
  salute. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 13, si  passa  all'esame  della
  Missione 14  Sviluppo economico e competitività .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma  1 Industria, PMI e artigianato.  Chi è favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma   2   Commercio  -  reti  distributive  -   tutela   dei
  consumatori. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  3 Ricerca e innovazione. Chi è favorevole resi  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  5 Politica regionale unitaria per lo sviluppo economico
  e  la  competitività. Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 14, si  passa  all'esame  della
  Missione   15    Politiche   per  il   lavoro   e   la   formazione
  professionale .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro. Chi  è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma   2  Formazione  professionale.Chi  è  favorevole   resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  3  Sostegno  all'occupazione.  Chi  è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  4  Politica  regionale unitaria  per  il  lavoro  e  la
  formazione  professionale.  Chi è favorevole  resi  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 15, si  passa  all'esame  della
  Missione 16  Agricoltura politiche agro - alimentari e pesca .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma   1   Sviluppo  del  settore  agricolo  e  del   sistema
  agroalimentare. Chi è favorevole resi seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2 Caccia e pesca. Chi è favorevole resi seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  3  Politica  regionale unitaria  per  l'agricoltura,  i
  sistemiagroalimentari, la caccia e la pesca.Chi è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 16, si  passa  all'esame  della
  Missione 17  Energia e diversificazione delle fonti energetiche .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma  1 Fonti energetiche. Chi è favorevole resi seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2  Politica  regionale  unitaria  per  l'energia  e  la
  diversificazione  delle fonti energetiche. Chi  è  favorevole  resi
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 17, si  passa  all'esame  della
  Missione  18   Relazioni  con  le altre  autonomie  territoriali  e
  locali .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma   1   Relazioni  finanziarie  con  le  altre   autonomie
  territoriali  e  locali.  Chi  è  favorevole  resi  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2 Politica regionale unitaria per le relazioni  con  le
  altre  autonomie  locali.  Chi  è favorevole  resi  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 18, si  passa  all'esame  della
  Missione 19  Relazioni internazionali .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Relazioni internazionali e cooperazioni allo sviluppo.
  Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 19, si  passa  all'esame  della
  Missione 20  Fondi e accantonamenti .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma 1 Fondo di riserva. Chi è favorevole resi seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2 Fondo crediti di dubbia esigibilità. Chi è favorevole
  resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  3  Altri fondi.  Chi è favorevole resi  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 20, si  passa  all'esame  della
  Missione 50  Debito pubblico .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma   1  Quota  interessi  ammortamento  mutui  e   prestiti
  obbligazionari. Chi è favorevole resi seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

   Programma   2  Quota  capitale  ammortamento  mutui   e   prestiti
  obbligazionari. Chi è favorevole resi seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 50, si  passa  all'esame  della
  Missione 60  Anticipazioni finanziarie .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma  1  Restituzione  anticipazioni  di  tesoreria.  Chi   è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Esaurito  l'esame  della  Missione 60, si  passa  all'esame  della
  Missione 99  Servizi per conto terzi .
   Si pongono in votazione i seguenti programmi:

   Programma  1  Servizi per conto terzi - partite  di  giro.  Chi  è
  favorevole resi seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Programma  2  Anticipazioni  per  il  finanziamento  del   Sistema
  Sanitario Nazionale.  Chi è favorevole resi seduto; chi è contrario
  si alzi.

                             (E' approvato)

   Concluso   l'esame  dell'Allegato  4,  si  passa  alla   votazione
  dell'articolo 3 con il relativo allegato.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si  passa  quindi  all'esame dell'articolo  4  (Allegati).  Ne  do
  lettura:

                               «Art. 4.
                               Allegati

   1. Sono approvati i seguenti allegati:

   a) la nota integrativa (allegato 1);

   b)  il  prospetto delle entrate di bilancio per titoli e tipologie
  per   ciascuno  degli  anni  considerati  nel  bilancio   triennale
  (allegato 2);

   c)  il  riepilogo generale delle entrate per titoli  per  ciascuno
  degli anni considerati nel bilancio triennale (allegato 3);

   d) il prospetto delle spese di bilancio per missioni, programmi  e
  titoli  per ciascuno degli anni considerati nel bilancio  triennale
  (allegato 4);

   e)   i   prospetti  recanti  i  riepiloghi  generali  delle  spese
  rispettivamente per titoli e per missioni per ciascuno  degli  anni
  considerati nel bilancio triennale (allegato 5/a-b);

   f)  il  quadro generale riassuntivo delle entrate (per  titoli)  e
  delle spese (per titoli) (allegato 6);

   g)  il  prospetto  dimostrativo dell'equilibrio  di  bilancio  per
  ciascuno  degli  anni considerati nel bilancio triennale  (allegato
  7);

   h)   il   prospetto   esplicativo  del   risultato   presunto   di
  amministrazione (allegato 8);

   i)  il  prospetto  concernente  la composizione,  per  missioni  e
  programmi, del fondo pluriennale vincolato (allegato 9);

   j)  il prospetto concernente la composizione del fondo crediti  di
  dubbia esigibilità per ciascuno degli anni considerati nel bilancio
  triennale (allegato 10);

   k) l'elenco delle garanzie principali o sussidiarie prestate dalla
  Regione  a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle  leggi
  vigenti (allegato 11);

   l)   il  prospetto  dimostrativo  del  rispetto  dei  vincoli   di
  indebitamento (allegato 12);

   m)  l'elenco  dei  capitoli che riguardano le  spese  obbligatorie
  (allegato 13);

   n) l'elenco delle spese che possono essere finanziate con il fondo
  di riserva per spese impreviste (allegato 14)».

   Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resi  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si  passa  quindi all'esame dell'articolo 5 (Totale  generale  del
  bilancio triennale). Ne do lettura:

                               «Art. 5.
                Totale generale del bilancio triennale

   1. E' approvato in 20.955.049.591,47 euro in termini di competenza
  ed  in  19.724.994.962,41  euro in  termini  di  cassa,  il  totale
  generale  dell'entrata  e della spesa del  bilancio  della  Regione
  siciliana per l'esercizio finanziario 2020.

   2.   E'   approvato  in  19.497.276.462,06  euro  in  termini   di
  competenza,  il  totale generale dell'entrata  e  della  spesa  del
  bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2021.

   3.   E'   approvato  in  18.861.980.210,37  euro  in  termini   di
  competenza,  il  totale generale dell'entrata  e  della  spesa  del
  bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2022».

   Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resi  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si passa quindi all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione, con effetto dall'1 gennaio 2020.

   2.  E' fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare
  come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resi  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   sospende  l'esame  del  disegno  di  legge  del  bilancio   a
  legislazione vigente, prima del voto finale, per passare  all'esame
  del  disegno  di  legge  n. 733/A,  Disposizioni  programmatiche  e
  correttive per l'anno 2020. Legge di stabilità regionale .
   Mi dicono che è stato approvato a maggioranza.
   A  questo punto, presidente Musumeci, sospendiamo e riprendiamo la
  seduta domani mattina, perché sono stati presentati veramente tanti
  emendamenti,  cosa  che sinceramente speravo non  avvenisse,  ma  è
  avvenuta. Per cui dobbiamo cominciare domani alle ore 11.00  e  già
  alle  ore  11.00  si  inizieranno le votazioni e  si  andrà  avanti
  domani,  dopodomani,  ad  oltranza, naturalmente  finché  non  sarà
  finita la finanziaria.
   A questo punto, oggi, possiamo chiudere.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna,
  l'onorevole Di Caro.

   L'Assemblea ne prende atto.

   La  seduta è sospesa ed è rinviata a domani, 29 aprile 2020,  alle
  ore 11.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.37 del 28 aprile 2020, è ripresa
  alle ore 11.09 del 29 aprile 2020)

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Gli   Uffici   della  Segreteria   generale   stanno
  completando  la predisposizione degli emendamenti.  Mi  dicono  che
  occorrerebbe circa un'ora. Pertanto, sospendo la seduta  avvertendo
  che riprenderà Alle ore 12.15.

    (La seduta, sospesa alle ore 11.10, è ripresa alle  ore 12.30)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.


    Discussione congiunta dei disegni di legge n. 732/A e n. 733/A

   PRESIDENTE.  E'  stato consegnato il fascicolo degli  emendamenti.
  Prima   di  iniziare  abbiamo  ancora  un  debito  con  l'onorevole
  Barbagallo  che doveva intervenire durante la discussione  generale
  di ieri.
   Per  chi deve chiedere la parola, la persona di riferimento  è  il
  Segretario,  onorevole Galvagno, quindi non guardate  me,  guardate
  lui.  Ci siamo divisi i compiti. L'importante è che veniate  notati
  dall'onorevole Gaetano Galvagno.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi a scanso di
  equivoci,  lo  vogliamo  ricordare  al  momento  dell'inizio  della
  trattazione dell'articolato, resta il tema delle coperture.
   Ed è una questione presentissima.
   Resta  il  tema  delle  coperture  perché  è  saltato  il  disegno
  originario del Governo che prevedeva all'articolo 5, comma 2, nella
  formulazione originaria un vero e proprio scippo ai comuni.
   Noi  Presidente  la ringraziamo perché a seguito dell'appello  del
  Partito  Democratico,  con l'impegno della  Presidenza,  c'è  stata
  nella  notte di domenica la rimodulazione dell'articolo  5  che  fa
  salve alcune categorie.
   E  siccome  dal tenore della discussione generale di ieri  abbiamo
  sentito  qualche  sirena del centro-destra che  faceva  riferimento
  alla capacità di spesa o alla mancanza della capacità di spesa  dei
  comuni,  abbiamo sentito criticare le vicende di Termini Imerese  o
  di  Gela, o della possibilità di rinviare a successivi impegni  sui
  fondi  comunitari alcuni progetti a valere sul POC, ricordiamo  che
  tutti  possono fare lezioni meno che questo Governo ed  il  centro-
  destra  che qualche settimana fa ha avuto il coraggio di pubblicare
  la  graduatoria definitiva della 6.1.1 dove sono saltati impegni  e
  capacità finanziarie per quasi 16 milioni di euro.
   Una  graduatoria  che  ha visto cinque progetti  ammessi  e  cento
  esclusi.
   Lo  stesso dipartimento che peraltro ancora oggi non ha consegnato
  una  lira  ai comuni per i centri comunali di raccolta,  c'era  una
  vecchia  graduatoria che noi più volte abbiamo chiesto che  venisse
  data  la  possibilità dello scorrimento e che invece si è preferito
  fare un nuovo bando ingenerando ulteriore confusione. Insomma,  già
  siamo  a  metà della legislatura e ancora un euro su quelle risorse
  non è stato impegnato.
   I  lavori  della finanziaria che hanno visto, siamo al  29  aprile
  quindi   ad   un  giorno  dalla  conclusione  della  sessione,   la
  realizzazione  e la previsione di una finanziaria che  ancora  oggi
  non  ha un'anima, non ha una visione unitaria. Nel corso dei lavori
  delle  Commissioni di merito e della Commissione  Bilancio  abbiamo
  visto  addirittura  componenti dello stesso Governo  utilizzare  le
  tensioni e l'impeto delle forze parlamentari per lucrare più o meno
  risorse su un determinato capitolo.
   Una  finanziaria  che  ci consegna questioni  antiche,  ahimè,  in
  questa  legislatura come quella delle marchette.  Ancora  oggi  non
  abbiamo  capito,  Presidente, la norma sulle nuove  costruzioni  in
  zona  bianca da dove è partita, come è arrivata qua senza il parere
  della  Commissione. Poi verremo a scoprire ad un  certo  punto  che
  aveva i piedi e c'è arrivata da sola.
   Noi  ci appelliamo agli uffici affinché venga disposto lo stralcio
  di una norma che è fuori da ogni contesto normativo.
   Abbiamo assistito più volte a riferimenti su questa trattativa con
  il Governo nazionale sul tema del contributo alla finanza pubblica.
  Noi  vogliamo, per dirla con il Presidente Mattarella, una  Sicilia
  con le carte in regola. Una Sicilia ed una classe dirigente che nel
  momento  più  difficile abbia la maturità e  la  consapevolezza  di
  assegnare le risorse ai settori che stanno soffrendo di più.
   Noi,  in  articolato, come Partito Democratico, abbiamo presentato
  una  serie  di  emendamenti che sono volti verso la semplificazione
  amministrativa  di  alcune procedure per non essere  vittime  delle
  lungaggini burocratiche e abbiamo previsto un emendamento specifico
  sul  turismo  culturale, per dare il segnale che  nel  momento  più
  difficile la Sicilia, che è la Regione con più siti Unesco, riparte
  per prima dando la possibilità a tutti di accedere gratis ai nostri
  dieci  siti Unesco, a tutti i musei archeologici e culturali  della
  nostra terra.
   Deve essere questo, a nostro giudizio, il segnale di rilancio,  il
  segnale  emblematico di fronte ad un Governo sordo che ancora  dopo
  14  mesi  non provvede a designare, a nominare, l'assessore  per  i
  beni  culturali.  Auspichiamo che in questo  vuoto,  dall'Assemblea
  arrivi  una  risposta chiara per il rilancio e  la  riscossa  della
  Sicilia.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signori
  assessori,  è  stata  una  lunga  maratona  quella  in  Commissione
  Bilancio. Io non sono d'accordo con le argomentazioni dei  colleghi
  delle opposizioni che hanno stigmatizzato il duro lavoro fatto  sia
  dal  Governo  sia dalla Commissione. Il Governo regionale  -  e  il
  testo  della  legge  Finanziaria ne è  fedele  testimonianza  -  ha
  pensato, in maniera veramente encomiabile, a tutte le categorie.
   Cominciando  dalle fasce deboli. C'è una norma che  si  occupa  di
  aiutare le fasce deboli della popolazione siciliana. Poi ha pensato
  a  tutto,  dall'agricoltura, alla pesca, al  turismo,  allo  sport,
  all'istruzione,  alla  formazione. Se, come accadrà,  questa  legge
  Finanziaria  verrà approvata non ci saranno fasce o  cittadini  che
  potranno avere preoccupazione. Certamente, le leggi per definizione
  sono   perfettibili,  possono  essere  migliorate.  Non  esiste   -
  assessore  Lagalla - una legge perfetta. Nei millenni le  leggi  si
  sono  sempre migliorate e sono state sempre adeguate alle  esigenze
  dei   consociati.  Funziona  così,  come  principio  di   carattere
  generale.
   C'è  stato  un grande impegno del Governo siciliano,  dapprima  ha
  convocato  le  opposizioni e le ha ascoltate, poi  ha  convocato  i
  Capigruppo  di  maggioranza  e li ha  pure  ascoltati,  poi  ci  ha
  ascoltati  tutti  insieme, poi abbiamo fatto un  serrato  confronto
  nella  Commissione  Bilancio,  dove  anche,  ve  ne  do  atto,   le
  opposizioni  sono state costruttive da un certo punto  di  vista  e
  hanno  pure  dato  un contributo, onorevole Gucciardi.  Perché  no?
  Perché  questo  è il momento delle responsabilità e quindi  bisogna
  dire  le cose al di fuori e al di là del gioco delle parti che pure
  deve avvenire in un'Aula parlamentare.
   E  allora, stando così le cose, rebus sic stantibus, io  non  vedo
  per  quali ragioni, anche oggi, in questi due giorni, non ci  possa
  essere un clima di serenità che possa portare a tranquillizzare  il
  popolo siciliano. Se c'è qualcosa da migliorare, anche con i vostri
  emendamenti,  certamente nessuno si opporrà,  io  credo,  assessore
  Armao.  Se ci sono delle buone proposte emendative, le osserveremo,
  le  analizzeremo e come sempre abbiamo fatto, io da  Capogruppo  di
  Forza  Italia  se  una vostra proposta, un vostro  emendamento,  mi
  convincerà  non  penserò  certamente perché  proviene  dal  Partito
  democratico  o  dal Movimento Cinque Stelle a dire  no'  e  mi  sia
  consentito   in   questo  momento  storico,  anche   fastidioso   e
  inopportuno.
   Presidente, io ho scelto, sin dal primo minuto del COVID,  di  non
  fare  nessuna polemica. Non ho detto nessuna parola e il mio gruppo
  parlamentare neanche, contro il Governo nazionale perché in  questo
  momento  il  Presidente  Conte è il Presidente  del  Consiglio  dei
  Ministri  e  credo  che questo atteggiamento sia  un  atteggiamento
  responsabile. Ci sarà tempo per le pagelle, colleghi, ma  il  tempo
  fatalmente è quello successivo.
   Adesso  pensiamo  al popolo siciliano. Ognuno  nella  sfera  delle
  proprie   competenze,   delle  proprie  capacità,   delle   proprie
  attitudini. Però io vi invito e invito me stesso a non  entrare  in
  un  clima  di  contrapposizione perché non  serve,  soprattutto  al
  popolo  siciliano. Il clima che io auspico che  da  qui  a  qualche
  minuto  sia  quello  costruttivo, è quello  di  aiutare  il  popolo
  siciliano.  Dico  da subito io sono pronto ad ascoltare,  a  votare
  qualsiasi emendamento sia da ausilio al popolo siciliano.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, possiamo iniziare materialmente la
  trattazione   però   siccome,   come   voi   sapete,   per   votare
  elettronicamente sarà abbastanza complicato e ogni voto  comporterà
  diversi  minuti di tempo per poterlo effettuare - scusate  colleghi
  se ascoltate un attimo, onorevole Di Mauro, onorevole Calderone - e
  non c'è dubbio che il tempo a disposizione è quello che è, sarà  un
  impegno importante per tutti arrivare entro domani sera, se  ce  la
  facciamo, a votare questa finanziaria, io vorrei pregarvi  di  fare
  interventi più brevi possibili, se anche non mi voglio arrogare  il
  diritto di cambiare i tempi che sono quelli da Regolamento,  finché
  ci  rendiamo conto  che possono essere rispettati io li rispetterò.
  Nel  momento  in  cui capirò che c'è una grande perdita  di  tempo,
  convocherò  una  Conferenza dei Capigruppo per diminuire  il  tempo
  degli  interventi e forse al limite anche degli interventi  stessi.
  Parlando  con  i Capigruppo ci metteremo in qualche modo  d'accordo
  perché  c'è,  ripeto,  il  problema delle  votazione  che  sarà  un
  problema  reale.  Ogni  votazione sarà una perdita  di  10  minuti,
  perché   bisogna   alzarsi,  sedersi,  per   cui   io   vi   prego,
  nell'interesse  di  tutti noi ma anche dello  svolgimento  regolare
  della finanziaria, dei lavori di limitare al massimo gli interventi
  e di limitare il tempo di ogni singolo intervento.
   Si passa all'articolo 1.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su che cosa deve intervenire, onorevole Palmeri?

   PALMERI. Sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI.   Signor  Presidente,  volevo  fare  notare   che   avevo
  presentato  all'articolo  1  un emendamento  modificativo  per  una
  emergenza   che  riguarda  alcuni  territori  per  il  rischio   di
  trasferimento di alcune scuole in altri territori, in altri paesi.
   Questa  chiaramente all'emergenza attuale aggiungerebbe una  nuova
  emergenza per i disagi a carico delle famiglie di questi studenti e
  ripeto;  è  una  problematica che va oltre il  piano  scolastico  e
  quindi  si andrebbero a creare dei disagi per una disorganizzazione
  che  si andrebbe a creare a livello territoriale con un aumento dei
  costi  in un momento di emergenza a carico della Regione. Perché  è
  chiaro  che  questi  studenti  costretti  a  trasferirsi  in  altri
  territori  dovrebbero  sostenere e dovrebbero  far  sostenere  alle
  famiglie  dei  costi  di  trasporto che sarebbero  a  carico  della
  Regione,  quindi andrebbero ad aumentare i costi in un  momento  di
  emergenza.
   Questo  mi sembrava un emendamento di buon senso in un momento  di
  emergenza  COVID  che tra l'altro era presentato  come  emendamento
  modificativo all'articolo 1, comma 4.

   PRESIDENTE.  Onorevole Palmeri, questo emendamento  è  chiaramente
  aggiuntivo.
   Se  tutti questi emendamenti che sono di buon senso, assolutamente
  di  buon senso, ma aggiuntivi, li volete trasformare in ordini  del
  giorno,  in  modo  che  il  Governo il possa  recepire,  oppure  li
  mandiamo nelle prossime finanziarie, perché così come questo che ha
  detto  lei  ce  ne sono tanti, che sono di buon senso assolutamente
  però aggiuntivi.
   Tanti sono stati eliminati perché altrimenti non ce la facciamo.
   Ripeto,  se  li  volete trasformare in ordini del  giorno,  se  il
  Governo  è  d'accordo,  oppure li mandiamo alla  prossima  legge  -
  quella di ricostruzione - che inizierà immediatamente dopo questa.
   L'onorevole  Lo Giudice ha comunicato di ritirare gli  emendamenti
  1.1, 1.2 e 1.3 a sua firma.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.21, a firma dell'onorevole Sunseri.

   SUNSERI. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, si tratta di  somme  che  spettavano
  agli enti

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la gestione dell'Aula  lasciatela
  a  me,  se  posso dare la parola o se la tolgo, non che la togliete
  voi
   Cosa sta succedendo?
   L'onorevole  Sunseri  sta  illustrando l'emendamento  1.21  a  sua
  firma, che si trova a pag. 3 del fascicolo degli emendamenti.

   SUNSERI.  Dicevo, alcuni comuni in dissesto lo scorso  anno  hanno
  ricevuto  una  decurtazione da parte del  Dipartimento  degli  enti
  locali in merito alle somme dovute per i dipendenti precari.
   Per  questo  motivo  vengono rimpinguate le somme  del  precedente
  anno  per  permettere ai comuni di andare a copertura  delle  somme
  precedenti.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione? La quantificazione c'è?

   SAVONA,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Non  abbiamo
  idea, dovrebbe essere all'interno.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Si tratta di comuni in dissesto finanziario.
   Evidentemente non avranno la copertura per il 2020,  non  è  stata
  sufficiente.  E'  comunque  un  obbligo  della  Regione  a  coprire
  l'importo per i dipendenti degli enti in dissesto.
   Devo   fare  una  verifica  con  gli  uffici  -  se  lo   vogliamo
  accantonare - per capire meglio.
   Non è stato oggetto di discussione in Commissione  Bilancio' né  è
  andato in I Commissione.

   PRESIDENTE.  A  meno  che  non possiamo scriverci   a  carico  del
  Fondo'  e  poi  ve  la vedete voi e lo votiamo altrimenti  dobbiamo
  accantonarlo.
   Procediamo  dunque  a  presentare  un  subemendamento  in  cui  si
  aggiungano  le  parole   a  carico del  Fondo'  e  lo  mettiamo  in
  votazione.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Presidente, prima di aggiungere  a carico del Fondo' devo fare  una
  verifica perché se sono cinquecento i comuni

   PRESIDENTE. Accantoniamo l'emendamento 1.21.
   Per  tutti gli emendamenti accantonati sarebbe utile che  se,  con
  qualche  telefonata, riuscissimo ad avere delle risposte  entro  la
  votazione  dell'articolo in modo da evitare di  dovere  accantonare
  articoli per un solo emendamento.
   Gli emendamenti 1.4 e 1.5, a firma dell'onorevole Lo Giudice e  Lo
  Curto sono stati ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.18, a firma dell'onorevole Fava.

   FAVA. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA.  Signor  Presidente, la ratio di questo emendamento  prevede
  un sistema di premialità per i comuni che hanno speso correttamente
  i contributi previsti per il bilancio partecipato.
   Sono  stati  messi a disposizione sei milioni, quattro sono  stati
  spesi, gli altri due rientrerebbero alla Regione. Noi chiediamo che
  vengano  dati proporzionalmente ai comuni che ben hanno utilizzato,
  un   sistema  premiale,  un  utile  incentivo  alla  qualità  della
  democrazia.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli  emendamenti  soppressivi 1.6 e 1.7 a firma dell'onorevole  Lo
  Giudice sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.25, a firma dell'onorevole Catalfamo.

   CATALFAMO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATALFAMO.  Signor Presidente, il 2015 segna il migliore  anno  di
  riparto  delle  risorse  per i comuni, noi vorremmo  estendere  con
  questo  emendamento la previsione contenuta nel testo a favore  dei
  comuni  delle  isole  minori anche ai comuni a vocazione  turistica
  delle città d'arte. Questa è la ratio dell'emendamento.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Scusate, io sento che il Governo è favorevole.  Questa
  norma  riguarda  le Isole minori perché hanno dei costi  fissi  che
  vanno al di là del Piano di riparto, uno per tutti il trasporto dei
  rifiuti che, com'è noto le Isole lo trasferiscono via nave e quindi
  hanno  dei costi di gestione dell'attività comunale sicuramente,  o
  le bombole o l'acqua.
   Allora  dire  che  mettiamo assieme le Isole e  le  città  d'arte,
  consentitemi, stiamo dicendo di mettere assieme l'acqua  e  l'olio.
  Cioè  non  è  una  premialità per le Isole, è il riconoscimento  di
  costi  fissi  che  non sono connessi, come dire,  che  non  possono
  ridursi  per un riparto diverso perché ci sono costi fissi. Quindi,
  se  il Governo che ha dato un parere positivo, e mi sorprende,  non
  perché  io non voglia dare alle città d'arte, ad esempio Palermo  è
  una città d'arte, Monreale è una città d'arte, ma i costi obiettivi
  tra  le Isole minori e le città d'arte è un altro, è un'altra cosa.
  Quindi attenzione a quello che facciamo.

   PRESIDENTE. Assessore? Rimane favorevole il parere.
   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor Presidente, è un'altra riserva.

   PRESIDENTE.  Assessore, per favore, si deve levare  la  mascherina
  quando parla perché altrimenti non si sente niente.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Scusi,  Presidente,  dicevo che si tratta di un'altra  riserva  per
  cui,  siccome  c'è  un emendamento che è stato accantonato,  fatemi
  parlare  con  gli  uffici perché le Isole minori  già  ricevano  un
  contributo per quanto riguarda il trasporto dei rifiuti.

   PRESIDENTE. Perfetto, accantoniamo pure questo.
   Onorevoli  colleghi,  ma  se è accantonato  non  possiamo  parlare
  sugli accantonati.
   Sono stati distribuiti alcuni emendamenti tecnici del Governo  che
  sono 1.27, 1.28, 1.29 e 1.30.
   Si passa all'emendamento 1.27.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.28.
   Li  avete già ricevuti onorevole. Basta che in questi casi si alza
  la manina e si chiede la spiegazione. Serenamente  Allora l'1.27  è
  approvato. Si passa all'emendamento 1.28.

   GALVAGNO. Non ce l'hanno.

   PRESIDENTE. No, ce l'hanno, ce l'hanno

   GALVAGNO. No, l'onorevole Di Mauro non ce l'ha.

   PRESIDENTE. Scusate, li avete questi emendamenti? E comunque  sono
  emendamenti che sono correzioni di refusi. Perché qualcuno ce  l'ha
  e qualcuno no? Possiamo votarli o no? Onorevole Pasqua, va bene?
   Siamo all'emendamento 1.28.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.29.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.30.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli  emendamenti soppressivi 1.8, 1.9, 1.10, 1.11, 1.12 e  1.13  a
  firma dell'onorevole Lo Giudice sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.22, a firma dell'onorevole Calderone.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore  autonomie locali e  della  funzione  pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli   emendamenti  soppressivi  1.14,  1.15   e   1.16   a   firma
  dell'onorevole Lo Giudice sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.24, a firma dell'onorevole Catalfamo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore  autonomie locali e  della  funzione  pubblica.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   CATALFAMO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'articolo  1  è  concluso,  ci sono due emendamenti  accantonati,
  andiamo avanti e poi lo riprendiamo.
   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              Articolo 2.
             Provvedimenti in materia socio-assistenziale

   1.  All'articolo 17 della legge regionale 17 maggio 2016, n.  8  è
  aggiunto il seguente comma:

    2  bis.  Al  fine  di  consentire la regolare prosecuzione  delle
  attività dell'istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e
  ospedale classificato specializzato Oasi Maria SS. Di Troina Onlus,
  per  la  parte relativa alle competenze dell'Assessorato  regionale
  della  famiglia,  delle politiche sociali e del lavoro,  lo  stesso
  provvede  a stipulare entro trenta giorni dalla data di entrata  in
  vigore  della presente legge una convenzione che regoli i  rapporti
  con l'istituto per il triennio 2020-2022. Ai relativi oneri, pari a
  4.000  migliaia  di  euro  annui si provvede,  per  ciascuno  degli
  esercizi  finanziari del triennio 2020-2022 a valere sulle  risorse
  del Fondo nazionale per le non autosufficienze. .

   2.  L'autorizzazione  di spesa di cui all'articolo  9,  comma  10,
  della  legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, per le finalità di  cui
  al comma 2, lettere a) e b), del medesimo articolo, è incrementata,
  per  l'esercizio  finanziario 2020, dell'importo  di  42.226.053,00
  euro (Missione 12, Programma 2, capitolo 183808).
   L'emendamento soppressivo 2.3 a firma dell'onorevole Lo Giudice  è
  ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 2.2, a firma dell'onorevole Lupo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore  autonomie locali e  della  funzione  pubblica.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, brevissimamente, chiediamo  un  sostegno
  aggiuntivo a favore dell'Oasi di Troina.

   PRESIDENTE. Che è stato quantificato?

   LUPO. Sì, è quantificato in un milione di euro, ed indichiamo pure
  la copertura in un ulteriore milione di euro.

   PRESIDENTE.   Benissimo,  allora  chiedo  scusa  onorevole   Lupo.
  Accantoniamo un attimo l'articolo perché manca l'assessore Scavone,
  che è quello che può rispondere e quindi lo accantoniamo un attimo.
  Però, se fosse possibile dirgli di venire velocemente.
   Cioè  lui  è fuori? Allora, si deve alzare un altro assessore  che
  non  deve  rispondere su questo articolo e si  mette  al  posto.  E
  allora aspettiamo un minuto che entri, si alza qualcun altro.
   Onorevole  Grasso,  lei  no, per ora  è  deputato  e  deve  votare
  eventualmente.  Qualcuno degli assessori  non  deputati.  Va  bene,
  allora  intanto un assessore si deve alzare e lo facciamo  entrare.
  Se  si  dovesse  votare,  lo facciamo rientrare.  Maledetto  Corona
  Virus
   Io  lo so, lo so che queste sedute finiranno tutte su Striscia  la
  notizia, però almeno le famose poltrone degli assessori che non  le
  riuscite  a  trovare  è il massimo. Voi pensate  che  non  dobbiamo
  finire su Striscia la notizia, con l'assessore che non trova la sua
  poltrona?  E'  il  massimo  della vita. Assessore  Turano,  lei  si
  allontani un attimo. Allora, riprendiamo.
   Siccome  l'articolo  2  lo avevamo un attimo sospeso,  riprendiamo
  dall'articolo 1, assessore Grasso, se lei ha le notizie  circa  gli
  emendamenti accantonati, così lo chiudiamo.

   GRASSO,  assessore  per le autonomie locale e  funzione  pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO,  assessore  per le autonomie locale e  funzione  pubblica.
  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho consultato gli Uffici sia
  per  l'uno  che  per l'altro emendamento, sia per  quanto  riguarda
  quello  delle  Isole  minori  ma non per  la  questione  rifiuti  e
  quant'altro perché è difficile stabilire quali sono paesi d'arte  e
  perché quella è una riserva specifica che da precise indicazioni.

   PRESIDENTE. Quindi, il parere è contrario.

   GRASSO, assessore per le autonomie locale e funzione pubblica.  E'
  contrario,  e lo stesso vale anche per l'emendamento dell'onorevole
  Sunseri  perché non si possono quantificare quanti  sono  i  comuni
  perché  la decurtazione è avvenuta. Invece, Presidente ho  un'altra
  esigenza, in quanto c'è stato un errore all'articolo 15, comma 10.

   PRESIDENTE. Cosa c'entra l'articolo 15, onorevole?

   GRASSO.  Non  c'entra  niente  È il comma 10   Va  bene  così,  lo
  votiamo questo  L'articolo 1 lo possiamo votare.

   PRESIDENTE.  Dobbiamo  riaprire tutta  la  discussione  su  questi
  emendamenti?  No  colleghi,  abbiamo  chiesto  il  parere,  abbiamo
  accantonato un attimo, abbiamo avuto il parere dell'assessore.

   DI CARO. Ma sono somme dovute

   PRESIDENTE. Se sono somme dovute non c'è bisogno dell'emendamento,
  scusate, di che parliamo

   GRASSO,  assessore  per le autonomie locale e  funzione  pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO,  assessore  per le autonomie locale e  funzione  pubblica.
  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, per  le  somme  dovute  ai
  comuni in dissesto c'è un elenco e il Dipartimento sa quali sono  i
  comuni in dissesto e le somme dovute. Queste non sono somme dovute
   L'anno   scorso  l'Ars  ha  votato  una  norma  che  prevede   una
  decurtazione  per quanto riguarda i precari perché vi  erano  state
  alcune  categorie  di  precari  che erano  rimaste  esclusi  e  non
  riguarda  i dipendenti, la Regione copre i costi dei dipendenti  in
  sovrannumero,  la questione dei precari è una questione  diversa  e
  comunque senza il parere degli Uffici e senza un esame approfondito
  da  parte  della  Commissione Bilancio, del Ragioniere  generale  e
  degli   elenchi  il  parere  del  Governo  era  contrario  e  resta
  contrario.

   PRESIDENTE.  Io credo che quello che ha detto ora l'assessore  sia
  corretto,  onorevole Di Caro, quindi per adesso è  contrario  e  li
  votiamo,  ma  se eventualmente poi arriveranno questi pareri  nella
  prossima legge li possiamo eventualmente inserire.

   Ponto  in  votazione gli emendamenti 1.21 e 1.25. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                         (Non sono approvati)

   Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si riprende la trattazione dell'articolo 2.
   Si passa all'emendamento 2.2. E' arrivato l'assessore Scavone.
   Chiederei all'onorevole Lupo di rifare un momento a favore
  dell'assessore Scavone l'intervento anche brevissimo che ha fatto
  prima, così prendiamo il parere del Governo.

   LUPO.    Signor    Presidente,   onorevoli   colleghi,    Governo,
  brevissimamente, sappiamo la condizione di emergenza che ha vissuto
  e  purtroppo  vive  l'Oasi  di Troina, a fronte  di  questo  evento
  particolarmente preoccupante che comunque speriamo  si  normalizzi,
  si  superi,  mi  riferisco ai casi di contagio che ci  sono  stati,
  quest'anno l'Oasi vive una condizione particolarmente difficile per
  cui  la  richiesta che facciamo al Governo è di prevedere non  i  4
  milioni  così come è stato previsto negli ultimi anni ma 5  milioni
  proprio  per  andare  incontro  alle  maggiori  esigenze  dell'Oasi
  stessa.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, solo
  per dire che è convincente l'argomento dell'onorevole Lupo e,
  quindi, siamo d'accordo su questo.

   PAGANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PAGANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, in  merito
  a  questo  emendamento, sicuramente apprezzabile,  perché  comunque
  mira a garantire, a dare qualcosa in più all'Oasi di Troina che  al
  pari  di  tutti gli altri istituti in questo momento  è  in  crisi.
  Questa  crisi  si  somma  anche  alla situazione  emergenziale  del
  Coronavirus e si va ad aggiungere alla situazione emergenziale  che
  paradossalmente  ha determinato questo Parlamento qualche  mese  fa
  quando questi quattro milioni di euro annui a valere sui fondi  per
  le non autosufficienze non sono stati né trattati e quindi non sono
  stati nemmeno votati in questo Parlamento.
   Io, conoscendo la questione e, perché no, ringraziando l'assessore
  ed  il  governo regionale per questa battaglia giusta  che  abbiamo
  sollecitato  da  più  anni a questa parte  comprendo  un  eventuale
  parere contrario perché alla fine qui si sta sempre in mezzo a  una
  guerra  tra  poveri però io vorrei, nel caso in  cui  ci  fosse  un
  comprensibile parere contrario, un impegno qui in Aula dal  governo
  regionale  e  quindi  dall'assessore Scavone affinché,  qualora  la
  situazione  di  emergenza  dovesse  prolungarsi  o  ancora   questa
  situazione di emergenza dovesse peggiorare, si abbia un impegno  in
  futuro.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Lupo,  dopo  l'intervento  dell'onorevole
  Pagana,  se  lei  lo  volesse trasformare  in  ordine  del  giorno.
  Sentiamo  un  attimo l'assessore, perché se lo vogliamo trasformare
  in ordine del giorno lo trasformiamo subito, non ci sono problemi.

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, le politiche  sociali  ed  il
  lavoro.    Signor   Presidente,   io   ripartirei   dall'intervento
  dell'onorevole Pagana che sottolinea, che ricorda la battaglia  che
  alcuni parlamentari, lei è tra questi in particolare, hanno fatto a
  favore dell'Oasi di Troina già prima di un'emergenza drammatica che
  ha portato ovviamente quelle vicende agli onori della cronaca.
   Noi abbiamo individuato questa cifra destinando dal fondo alle non
  autosufficienze, delle F.N.A. di quattro milioni di euro, cifra tra
  l'altro,  voglio ricordare, che l'anno scorso non è stato possibile
  destinare perché il famoso collegato poi si arenò con la confusione
  del  dibattito d'Aula. Per quanto riguarda l'emendamento quindi  il
  governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE.  O invitiamo al ritiro, in modo da fare  l'ordine  del
  giorno, oppure dobbiamo, votarlo, assessore.

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, le politiche  sociali  ed  il
  lavoro.   Se  l'onorevole  Pagana  accetta,  voglio  dire,   questa
  condizione,  io suggerirei allora a questo punto che si  faccia  un
  ordine del giorno. L'impegno che assume il governo è certamente  di
  attenzionare la vicenda dell'Oasi di Troina che veniva  rimpinguata
  ecco  perché  la mia posizione con un milione preso da un  capitolo
  con finalità diverse.

   PRESIDENTE. Benissimo. Onorevole Lupo lei è favorevole?
   Se  l'onorevole  Lupo,  che  è il presentatore  è  favorevole,  lo
  ritiriamo, ma siccome non è favorevole lo votiamo.

   AMATA. Se l'emendamento non è ritirato, chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Non è ritirato.

   AMATA.  Allora,  intervengo signor Presidente, perché  io  capisco
  l'importanza  dell'Oasi di Troina e la condivido però  ritengo  che
  l'importo  che  era  stato  destinato, discusso  in  Commissione  e
  accolto  da  tutti, peraltro in VI Commissione,  potesse  anche  in
  questa  fase  essere sufficiente perché andare  a  spogliare  altre
  programmazioni,  peraltro parliamo di promozione  turistica  che  è
  anche necessaria in questo momento, dico, non mi sembra corretto.
   Quindi,  invece, sarebbe stato opportuno accoglierlo  come  ordine
  del  giorno  e valutarlo e quindi avrebbe poi valutato  il  governo
  d'intesa  con  tutta  la  Giunta perché la  programmazione  per  la
  Sicilia deve essere unica, non è che dobbiamo spogliare dei settori
  e favorirne altri, con tutto il rispetto.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Fino adesso siete stati  bravissimi,
  chiedo interventi brevissimi, per favore.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, io in realtà sarei più  per  la  sua
  tesi che è quella di trasformarlo in ordine del giorno perché si  è
  creato un allarme.
   Il  Comune  di  Villafrati, che è zona rossa, perché non  dovremmo
  rimpinguare  anche  quelle altre aree che sono  state  colpite?  Io
  penso  che  era stata stanziata una congrua cifra e quella  potesse
  essere  la  strada da percorrere. Se allarghiamo anche all'Oasi  di
  Troina, consideriamo il Comune di Villafrati, che è in zona rossa.

   PRESIDENTE. Scusate, non è che posso dare la parola perché  ognuno
  parli  di  una cosa diversa. Abbiamo capito qual è il problema,  lo
  votiamo. Il parere del Governo?

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, le politiche  sociali  e  del
  lavoro. Contrario.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor Presidente, il Governo è libero di determinarsi
  come  crede,  la  Commissione pure e l'Aula pure  ovviamente,  però
  vanno  dette,  assessore,  le cose esattamente  per  come  sono.  I
  quattro  milioni,  fino al 2017, erano a regime  per  l'Oasi  Maria
  Santissima  di  Troina, che è un'IRCS, l'unica IRCS  privata  della
  Sicilia.  Quindi non è vero che stiamo con i quattro milioni  dando
  un premio in deroga all'Oasi di Troina, e non c'entra assolutamente
  nulla le altre situazioni delle altre RSA.
   Detto questo, onorevole Di Mauro, ho detto che l'Aula e il Governo
  possono  determinarsi come credono, quindi l'Oasi Maria  Santissima
  di  Troina  non  è una situazione ordinaria. E' una  struttura  che
  riceve un finanziamento congruo da parte dell'Assessorato regionale
  alla salute, e questi sono i fondi che, a regime fino al 2017, sono
  stati  erogati dall'Assemblea regionale siciliana per  le  attività
  socio-assistenziali di quella IRCS privata, che è appunto l'Oasi di
  Troina.
   Per   cui,   non   è  vero  che  stravolgiamo  la  programmazione,
  semplicemente il milione è in funzione dell'emergenza COVID-19.

   PRESIDENTE.  Io  vorrei  soltanto capire una  cosa,  scusate,  dal
  Governo.  Assessore, chiedo scusa, ripristiniamo la  calma,  vorrei
  capire  soltanto  una cosa. Nel momento in cui l'emendamento  fosse
  approvato, le risorse vengono prese dalla Missione 7, Programma  1,
  che le può cedere?

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, le politiche  sociali  e  del
  lavoro. Articolo che ha un'altra finalità.

   PRESIDENTE.  Perché stiamo parlando di un'altra cosa, cioè  questo
  mi pare che è turismo, se non sbaglio.

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, le politiche  sociali  e  del
  lavoro. Una finalità diversa.

   PRESIDENTE.  Prima  di  dare altri interventi,  voglio  capire  se
  questa operazione è un'operazione fattibile o meno, perché staremmo
  andando  a  prendere  soldi da un altro capitolo.  Voglio  soltanto
  capire se non ci stanno togliendo da qualcosa che il Governo non sa
  qual è, per cui ho chiesto soltanto un'attenzione di questo tipo.
   Io  ritengo  una cosa, colleghi, stiamo parlando di un emendamento
  di quattro milioni di euro, se su ogni emendamento di questo genere
  interviene   tutta   l'Aula,  noi  finiamo   a   settembre   questa
  finanziaria,  io  ve  lo dico prima, poi voi avete  il  diritto  di
  chiedere  la  parola  e  io  il dovere di  darvela.  Ma  finiamo  a
  settembre, ci facciamo l'estate qui sulla finanziaria. Per cui, per
  favore,  se non sono cose effettivamente determinanti ma tanto  per
  fare  vedere  che  si  è intervenuti, vi prego di  evitarlo  perché
  altrimenti siamo rovinati. Votiamo.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Signor  Presidente, io vorrei capire, e  mi  rivolgo  al
  Governo, così come al Parlamento, per capire una cosa. Noi,  questa
  finanziaria  la  dobbiamo dedicare solo ed  esclusivamente  a  dare
  soldi,  a  dare  risorse,  a chicchessia e  non  puntare  mai  allo
  sviluppo?  Dobbiamo  sempre continuare a fare così  e  togliere  da
  alcune  rubriche dei soldi che possono servire alla comunità,  alle
  associazioni sportive, a quant'altro, che hanno anche loro  diritto
  a  fare questo. Se noi siamo qua che dobbiamo batterci l'uno contro
  l'altro,  perché a parlare di solidarietà è bellissimo, se dobbiamo
  dare tutto all'Oasi di Troina, che poi quattro milioni di euro  non
  è  che  sono noccioline, sono quattro milioni di euro ripetuti  nel
  triennio, mi pare una cosa assurda.
   Se  dobbiamo fare questo tipo di lavoro, e mandare un  disegno  di
  legge a Roma, dove abbiamo lavorato solo ed esclusivamente per fare
  assistenzialismo,   o   siamo   qua   per    lavorare    sia    per
  l'assistenzialismo ma anche per lo sviluppo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, finché non vi risiedete tutti e si
  ripristina  la  serenità,  io non vado avanti   Dovete  stare,  per
  favore, seduti perché sennò noi non capiamo più niente
   Onorevole  Tamajo, onorevole Sammartino, assessore Turano,  potete
  prendere il posto? Si è scatenato l'inferno per Troina, per  l'Oasi
  di  Troina. Io vi prego di prendere posto, sennò sospendo l'Aula  e
  ci  rivediamo  tra dieci minuti  Sta intervenendo un  suo  collega,
  onorevole  Intanto si sieda e poi le do la parola
   Onorevole Figuccia, prende posto per favore?

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   MAURO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi  in   questo
  Parlamento,  Presidente, ho la vaga sensazione che i  giovani  sono
  più  saggi  di  coloro i quali hanno qualche anno  di  presenza  in
  questo Parlamento.
   L'onorevole  Pagana  ha  fatto un intervento,  ed  è  un  profondo
  conoscitore  dell'Oasi di Troina che è un bene prezioso  che  tutti
  quanti  cerchiamo  di tutelare. Orbene, noi con  l'Oasi  di  Troina
  abbiamo  un  rapporto  di  convenzione. Quest'anno  l'assessore  ha
  rinnovato  la convenzione per i prossimi 10 anni - onorevole  Lupo,
  vorrei  che  mi ascoltasse - ha implementato di 4 milioni  di  euro
  per,  ripeto,  i  prossimi 10 anni. Dopo di che, nonostante  questo
  incremento, il Governo, rendendosi conto della situazione difficile
  in  cui  grava  l'Oasi di Troina, ha ritenuto di prorogare  per  un
  altro   triennio  ciò  che  abbiamo  fatto  nel  2016,  allorquando
  assessore  era Gucciardi, ma non è a regime questo contributo.  No,
  onorevole   Gucciardi,   non   è  a  regime.   Scaturiva   da   una
  sollecitazione forte che l'Oasi di Troina aveva formulato,  in  cui
  in  buona  sostanza, una situazione precaria e  difficile  e  tante
  altre  cose abbiamo sposato in progetto che era quello di fare  una
  serie di iniziative, sempre a tutela di coloro i quali lavorano  in
  questo istituto, i ricoverati e quant'altro.
   Quindi noi abbiamo ogni anno, rispetto a tutte le convenzioni  che
  ci  sono, otto milioni in più l'anno  Chiedo all'onorevole Lupo, in
  ordine  a questa informativa che ho dato al Parlamento, che  ritiri
  l'emendamento  perché  già  credo che  l'Oasi  di  Troina  è  stata
  soddisfatta  ampiamente. Qualora dovessero  verificarsi  iniziative
  che  necessitano, a causa del Corona Virus, e allora il  Parlamento
  si metterà, ovviamente, in condizioni di potere legiferare a favore
  di ulteriori iniziative.
   Ma,  allo stato, credo che il Governo e il Parlamento regionale  è
  stato abbastanza sensibile nei confronti dell'Oasi di Troina.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Onorevole Lupo, lei rimane  della  sua
  idea di no ritirarlo? No.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e   l'ambiente   Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, io desidero fare un intervento  in
  premessa,  visto che stiamo iniziando in buona sostanza  adesso  la
  trattazione  della  finanziaria e vorrei chiedere  l'attenzione  di
  tutti  i colleghi visto che questa fatica che tutti insieme  faremo
  può essere una fatica più o meno intensa.
   Ad   esempio  all'onorevole  Gallo,  che  mi  sta  ascoltando  con
  attenzione,  vorrei dire, insieme a tutti gli altri, quanto  segue.
  Se  noi  immaginiamo  di  andare esprimendo liberamente  la  nostra
  opinione, soprattutto dopo l'intervento dell'on. Pagana  e  poi  di
  quello  del  Presidente  Di  Mauro che  io  faccio  miei  entrambi,
  pensiamo che votare contro significa andare contro l'Oasi di Troina
  e  non  ci poniamo nello stesso tempo il problema, fin dall'esordio
  di  questa  finanziaria, che togliere soldi al turismo finisce  per
  determinare   una  penalizzazione  analoga  ad   uno   dei   gangli
  fondamentali   della  ripartenza  della  Sicilia,  e   allora   noi
  cominciamo  questa finanziaria con un passo che potrebbe  anche,  a
  poco   a  poco,  assumere  il  tema,  e  certamente  non  è  questa
  l'intenzione dell'onorevole Lupo, della strumentalizzazione.
   Io  sono  certo  della buona fede dell'intento però  qui  dobbiamo
  pensare  tutti che fondamentali sono i soldi per l'Oasi di  Troina,
  che fondamentali sono i soldi per il turismo, che fondamentali sono
  i soldi per le attività produttive e così via e non proseguo.
   Io  credo, onorevole Lupo, e veramente glielo chiedo, il mio è  un
  intervento  politico  perché guai ad entrare  nella  competenza  di
  altri assessori, soprattutto bravi come il collega Scavone, ma è un
  intervento che vuole dare una impostazione se ci vogliamo dare  una
  mano tutti nell'esito di questa finanziaria.
   Le ribadisco, onorevole Lupo

   PRESIDENTE.  Scusi  assessore,  onorevole  D'Agostino,   assessore
  Turano, sta parlando all'onorevole Lupo. Siete stati in tre davanti
  all'onorevole Lupo per non farlo guardare. Un minimo di  educazione
  si può avere? Ma questa è una follia ragazzi miei
   Prego onorevole Assessore.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   ribadisco  la  richiesta   da   parte   del   Governo
  all'onorevole Lupo di ritirare questo emendamento per non  spaccare
  il  Parlamento su un tema così delicato che finirebbe comunque  per
  determinare  una  ferita  o ad un tema importante  come  l'Oasi  di
  Troina  o  ad una posta di bilancio altrettanto importante  per  la
  ripartenza della Sicilia in tempo di COVID come è il turismo.
   La  invito,  onorevole Lupo davvero, a ritirare questo emendamento
  fermo  restando che il tema posto dalla collega Pagana  e  recepito
  dall'assessore Scavone, che è quello di farne un ordine del  giorno
  che  tutti insieme valuteremo a seconda delle necessità che mano  a
  mano  dovessero presentarsi, credo che sia politicamente una  buona
  soluzione.
   Ringrazio soprattutto l'onorevole Sammartino e l'assessore  Turano
  per l'attenzione che hanno dato a questo mio intervento.

   LANTIERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LANTIERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,  ho
  ascoltato con favore l'intervento dell'assessore Cordaro che  vuole
  fare  da  paciere.  Però  qua  si sta parlando,  ripeto  assessore,
  capisco  che Lei fa le veci del Presidente e vuole fare da  paciere
  in  Aula,  sono d'accordo con Lei che dobbiamo fare una finanziaria
  serena.
   Stiamo parlando di cose serie. Oasi di Troina.
   Inutile  ripetere  quello che c'è all'Oasi di Troina.  E'  inutile
  ripeterlo. E' inutile che qualcuno fa la testolina. Non solo  hanno
  le  loro  problematiche.  Ci sono state  problematiche  maggiori  e
  sappiamo  che  i  positivi in provincia  di  Enna  hanno  avuto  un
  sussulto grazie - tra virgolette - all'Oasi di Troina.
   Ragazzi  che  hanno le loro disgrazie e che purtroppo hanno  avuto
  pure la vicissitudine di essere positivi al COVID.
   Togliere un milione di euro alle sagre mi sembra che sia  -  è  il
  capitolo dove si fanno le sagre - si fa qualche Sagra in meno e  si
  aiuta l'Oasi di Troina perché i ragazzi hanno bisogno.
   Penso che sia un emendamento di buon senso.

   PRESIDENTE.  Se  non  ci  sono novità, il  parere  del  Governo  è
  contrario.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, brevemente visto che sono stato  citato
  più  volte,  io  mantengo l'emendamento e chiedo il  voto  segreto.
  Voglio però motivare questa mia decisione.
   Il  turismo, all'articolo 14, comma 2, ha una previsione di  spesa
  di ulteriore 5 milioni di euro per interventi in favore del turismo
  e dello spettacolo. Non c'è mai stata in una legge di stabilità una
  previsione aggiuntiva del genere.
   Quindi  io  credo che senza nulla togliere all'attività  turistica
  che  peraltro oggettivamente è fortemente penalizzata perché  siamo
  quasi  a  metà  anno e purtroppo le attività sono  state  piuttosto
  limitate,  io credo che si può garantire un sostegno alle  attività
  turistica  adeguato con l'articolo 14, comma 2, ma intanto  bisogna
  fronteggiare  l'emergenza di Troina perché  lì  c'è  gente  che  ha
  bisogno,  innanzitutto, per potersi curare e credo che è dovere  di
  tutti noi dare il massimo di solidarietà.
   Quindi ribadisco la richiesta di voto segreto.

   PAGANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PAGANA.   Prima   di   intervenire  vorrei  sentire   l'intervento
  dell'assessore Messina, per favore.

   PRESIDENTE. Se no veramente diventiamo matti. L'assessore  Messina
  non fa parte di questo capitolo; ha già risposto il Governo dicendo
  che, comunque, c'è un impegno che viene tolto al turismo. Questo lo
  sappiamo già

   PAGANA. Io intanto prendo atto della richiesta di voto segreto  da
  parte del Capogruppo del Partito democratico su questo emendamento.
  Li ringrazio per questo milione di euro.

   PRESIDENTE. Onorevole Pagana mi scusi, tolga la mascherina  se  no
  parla da sola, si sente solo lei.

   PAGANA.  Dico, io prendo atto della richiesta di voto  segreto  da
  parte  del Capogruppo del Partito democratico. Mi auguro che questa
  spiccata  sensibilità  nei confronti dell'Istituto  importante  per
  Troina,  per la provincia e per la Sicilia, la si abbia  quando  si
  dovranno  rinnovare le funzioni socio-assistenziali  a  valere  sul
  fondo  per  le  non  autosufficienze  e,  quindi,  non  si  reiteri
  l'atteggiamento che già è stato avuto qualche mese  fa  quando  non
  hanno voluto votare quello che allora era emendamento.

   PRESIDENTE. Onorevole Pagana, sull'emendamento e basta.

   PAGANA. Questo è.

   PRESIDENTE. Perfetto. C'è una richiesta di voto segreto. E poi  ci
  sarà il subemendamento.
   È stato presentato un subemendamento?
   Assessore  Turano  faccia  l'assessore,  si  accomodi   e   faccia
  l'assessore, perché non possiamo avere ognuno che fa  il  ruolo  di
  tutti,  altrimenti  impazziamo. C'è  un  subemendamento  presentato
  dagli  onorevoli Lo Curto e Figuccia. Lo leggo così perché il tempo
  di  distribuirlo non l'abbiamo. Di fatto l'emendamento  chiede  che
  dei  cinque  milioni  che  vengono dati a Troina,  uno  venga  dato
  all'Oasi della Speranza.

                           (Brusio in Aula)

   Non  è  che  quello che fate voi è giusto, e quello che fanno  gli
  altri è sbagliato.
   Vedo  che  il  clima che c'era stato nei primi dieci  minuti,  già
  all'undicesimo non c'è stato più. Non siamo in condizioni di andare
  avanti. Per cui sospendo l'Aula e ci rivediamo tra un poco.

      (La seduta sospesa alle ore 13.29 è ripresa alle ore 15.14)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. L'Assessore Scavone è arrivato. Buonasera Assessore.
   Intanto rispetto a quello che è successo stamattina, io sono stato
  costretto  a  prevedere  che  ci  siano  dei  commessi  davanti  ai
  corridoi, perché c'è stato un assembramento qua davanti,  quindi  è
  inutile che facciamo tutte queste precauzioni di stare lontani, per
  cui, i due commessi che sono qua davanti, hanno la disposizione  di
  non fare passare nessuno.
   Vi chiedo di mantenere questa disposizione.
   Se   c'è  qualcuno  che  deve  parlare  con  me,  faccia  il  giro
  lateralmente.
   L'assalto  alla  Presidenza non si può fare più  E'  stato  negato
  per legge.
   Si  riprende  dall'articolo  2  e  dall'emendamento  2.2  a  firma
  dell'onorevole Lupo.
   Era   stato  presentato  un  subemendamento,  onorevole  Figuccia,
  riguarda il suo sub emendamento.
   L'emendamento    che    ha    presentato,    abbiamo     accertato
  successivamente, è inammissibile perché siccome di fatto  c'era  un
  aumento  -  se  li prendiamo da una parte e li diamo ad  un  altro,
  cambia completamente la ratio

   FIGUCCIA. Erano duemila

   PRESIDENTE. Erano mille in più
   Mi date questo emendamento dell'onorevole Figuccia?
   Erano 5000 di cui mille da destinare

   FIGUCCIA.

   PRESIDENTE. Perché se fosse cento teoricamente potrebbe avere  una
  logica.
   Ci  tiene tanto a questo emendamento? Si sta parlando di centomila
  euro?
   Perché  lo  avevo  dichiarato inammissibile,  perché  c'è  scritto
  mille non c'è scritto cento, perché erano i mille che passavano  da
  una parte all'altra.
   L'onorevole  Lupo,  a seguito di questa inammissibilità,  rinuncia
  al suo voto segreto.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  2.2,   a   firma
  dell'onorevole Lupo ed altri.

   LUPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 2.2.

   PRESIDENTE.  Dobbiamo per la prima volta iniziare  l'organizzazione
  sul voto palese.
   Tutti quelli che si trovano dietro, per adesso non votano.
   Possono  essere occupati i posti liberi dove c'è la  targhetta,  al
  momento appunto liberi.
   Onorevole  Falcone,  può prendere il posto dell'Assessore  Scavone,
  il  cui  tesserino  va  tolto perché non è deputato  -  non  so  che
  tesserino sia.
   Per  votare, onorevole Falcone, può momentaneamente occupare  anche
  il posto del Presidente della Regione - non si offende nessuno
   Onorevoli  colleghi,  dovete  premere  il  pulsante  che   ciascuno
  ritiene opportuno e togliere il tesserino.
   Il voto verrà memorizzato.
   Poi  voteranno  gli  altri deputati, e si farà la  somma  dei  voti
  memorizzati.
   Essendo  la  richiesta appoggiata a termini di Regolamento,  indìco
  la votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 2.2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.
   Ricordo  che  dovete  estrarre  il  tesserino  mentre  premete  il
  pulsante.  Che dice? Scusate, potete guardare me? Io  sto  votando,
  levo il tesserino ed il mio voto è rimasto memorizzato.
   Non  ha  importanza,  dovete levare il  tesserino  mentre  votate.
  Mentre  votate, appena si accende la luce, togliete il tesserino  e
  rimane  memorizzato il voto. Premete, quando spunta la luce, levate
  il  tesserino.  Onorevole Turano, lei premi  e  levi  il  tesserino
  mentre la luce è accesa.
   E'  così  ragazzi,  che  volete che  vi  faccia.  Allora,  scusate
  colleghi, evitate gli assembramenti per favore, sedetevi ai  vostri
  posti,  non  c'è rispondenza tra i voti del Governo e  la  tabella,
  perché i voti sono segnati nel loro posto di assegnazione. Non  c'è
  problema, funziona così.
   Vi  rendete  conto che siamo tutti maggiorenni, che rappresentiamo
  il popolo siciliano e che, il fatto che non siamo capaci di mettere
  un  voto, è un segnale molto negativo che stiamo dando a chi ci  ha
  mandato qui.
   Allora,  per  favore, quelli che hanno votato si devono  alzare  e
  andarsene.  Io vi prego di capire, tutte le volte che  chiedete  il
  voto palese, quello che succede. Speriamo che si possa evitare.
   Non  c'è rispondenza perché il tesserino riguarda un altro numero.
  Allora,  dovete  uscire  dall'Aula quelli  che  hanno  votato.  Per
  favore, onorevole Di Mauro, deve uscire dall'Aula. Onorevole Gallo,
  lei  ha votato? Non ha importanza, non viene segnato là. Scusi, lei
  ha  votato?  Ecco,  mentre c'è la luce accesa, levi  il  tesserino.
  Prego onorevole Pasqua.
   Onorevole  Aricò,  mi  puoi dare retta  un  attimo?  Inserisca  il
  tesserino,  voti, tenendo premuto, mentre c'è la luce  accesa  tiri
  fuori il tesserino, perfetto, ok. Però, onorevole Aricò, scusatemi,
  è  semplicissimo,  basta ascoltare, se ascoltate, è  semplicissimo.
  Non sento niente.
   Allora,  quelli  che  non  hanno votato  prima,  sono  pregati  di
  prendere  qualsiasi  posto di quelli dove  ci  sono  i  cartellini.
  Colleghi, scusate un attimo.
   Vi  posso  pregare  di stare un secondo zitti?  Posso  pregare  la
  vostra  attenzione?  Scusate,  colleghi,  per  favore,  i  commessi
  possono  cercare  di farli stare zitti, perché sennò  non  possiamo
  parlare.  Ce  la fate a stare un secondo zitti? Siete  persone  che
  hanno mediamente quarant'anni, cioè non riusciamo a stare zitti  un
  secondo? Anche qua dietro per favore
   Allora,  ci sono le possibilità di votare - se volete - anche  uno
  ad  uno, che però se si pensa di passare qua - e ovviamente  è  una
  follia  -  io  posso fare l'appello ad uno ad uno, e tutto  sommato
  siamo  sessanta.  E  state zitti  Ma che vergogna   Io  posso  fare
  votare  anche in quella maniera, ma vi garantisco che, se siete  un
  minimo  diligenti, con questo sistema si vota in un secondo,  basta
  capirlo.
   Si  tiene pressato il dito, mentre c'è la luce accesa si toglie il
  tesserino,  e  viene memorizzato. Ci si alza, arriva un  altro  che
  rifà  questa operazione. In tre secondi si è votato. Ora, veramente
  siamo  così  bestie da non essere capaci di capirlo? Non  ci  posso
  credere
   E  allora,  dobbiamo soltanto essere un minimo ordinati e  quindi,
  siccome  è una bella rottura questo sistema qui, lo capiamo  tutti,
  ma  è l'unica cosa che possiamo fare, sennò non possiamo votare, io
  vi  prego di votare secondo le indicazioni. Basta, quelli che hanno
  votato,   per  favore,  fuori  dall'Aula.  Allora,   non   c'è   la
  rispondenza. Non c'è rispondenza, perché ognuno che ha votato viene
  segnato  nel  tabellone  nel posto che gli  è  stato  ufficialmente
  assegnato,  non  in quello dov'era in quel momento.  Non  so  se  è
  chiaro.  I  vostri  cartellini  hanno  un  numero,  il  voto  viene
  memorizzato  in  quel numero che avete nel cartellino,  quindi  nel
  tesserino.  Tant'è che, come avete visto, del Governo  risulterebbe
  che  non ha votato nessuno, non perché non hanno votato, ma  perché
  risultano i voti nel posto che gli è stato assegnato a inizio della
  Legislatura.
   Ora,   per  cortesia,  quelli  che  hanno  votato  devono   uscire
  dall'Aula. Anche perché, per un fatto di correttezza e di sicurezza
  del  voto,  noi  dobbiamo controllare che non ci sia qualcuno  che,
  invece  di uscire, vota col tesserino di un altro, per cui dobbiamo
  essere sicuri di quello che succede.
   Onorevole  Lupo, lei ha votato? Si allontani, per favore.  Allora,
  quelli che non hanno votato, che erano là dietro, siete pregati  di
  venire  avanti  e  votare. Oh, quelli che siete  là  dietro  dovete
  venire  a  votare   C'è da impazzire, oh  Voi,  quelli  che  siete:
  Lentini,  Galluzzo, che non avete votato, dovete venire  davanti  a
  votare   Ma  come vi si deve dire  No, io non ci posso credere   E'
  veramente difficile credere a quello che sta succedendo.
   Tutti  quelli  che  non hanno votato devono venire  a  votare  nei
  banchi  che sono quelli assegnati. Aspetta Lentini. Perfetto  così,
  va bene così. C'è qualcuno che non ha votato ancora? Tamajo, dov'è?
  Hanno  votato  tutti?  Come?  Allora, in  questa  prima  votazione,
  considerato  il caos che c'è stato, mi consentirete di  farmi  dare
  l'elenco  di  chi  ha  votato, io l'ho detto in  modo  che  se  c'è
  qualcuno  che non ha votato, o che non ha capito come si votava,  e
  quindi  non  è  stato  memorizzato il voto, lo  facciamo  rivotare,
  soltanto in questa prima votazione, poi credo che bisogna imparare.
   Mi  date  per favore l'elenco. Io per avere l'elenco devo chiudere
  la  votazione  se  capiamo dopo che c'è stato qualche  problema  mi
  lascerete il diritto eventualmente di ripeterla.

    Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Lo verifichiamo subito, non lo verifico  più  perché
  sia chiaro.
   Risultano  non  votanti gli onorevoli: Amata,  Caronia,  Galvagno,
  Lantieri,  Lupo,  Barbagallo,  Mangiacavallo,  Pasqua,  Pellegrino,
  Pullara e Turano. Risultano non votanti.
   Scusate,  con  calma; siccome li ho visti io che  votavano,  io  a
  questo   punto  rileggo  ogni  singolo  voto  che  mi  deve  essere
  confermato perché evidentemente sennò non ci capiamo.
   Allora,  hanno  votato sì gli onorevoli: Cafeo,  Campo,  Cappello,
  Catanzaro, Ciancio, Cracolici, D'Agostino, Damante, De Domenico, De
  Luca,   Di  Caro,  Di  Paola,  Dipasquale,  Fava,  Gallo,  Gennuso,
  Gucciardi,  La  Rocca Ruvolo, Marano, Pagana, Palmeri,  Sammartino,
  Schillaci, Siragusa, Sunseri, Tamajo, Zafarana e Zito.
   Ce  ne sono tre o quattro della maggioranza, ma è un problema  che
  io non mi posso porre, quello cioè che sono della maggioranza.
   L'onorevole Gallo ha votato a favore. Qua risulterebbe  a  favore.
  Ora vediamo.
   Hanno votato contrario

                           (Brusìo in Aula)

     PRESIDENTE. State zitti, per favore  Questa votazione non  verrà
  certamente  cambiata perché uno ha sbagliato votazione;  io  voglio
  soltanto capire se è stato registrato il voto.
   Hanno  votato  contrario  gli onorevoli:  Aricò,  Assenza,  Bulla,
  Calderone,  Cannata,  Caputo, Catalfamo,  Compagnone,  Cordaro,  Di
  Mauro,  Falcone,  Figuccia,  Galluzzo, Genovese,  Grasso,  Lagalla,
  Lentini, Lo Curto, Lo Giudice, Mancuso, Micciché, Papale, Savarino,
  Savona e Zitelli.
   Perché  sia  chiaro,  hanno  votato  tutti  e  tutti  sono   stati
  registrati; poi, chi ha votato contro o a favore, pazienza
   Risulterebbero  -  l'ho  detto  all'inizio  -  non   votanti   gli
  onorevoli:  Amata, Barbagallo, Caronia, Galvagno,  Lantieri,  Lupo,
  Mangiacavallo, Pasqua, Pellegrino, Pullara e Turano.
   Siccome, poi, la matematica non è un'opinione, non hanno votato  6
  deputati della maggioranza e 5 dell'opposizione, per cui

                          (Proteste in Aula)

     Più  gridate  e meno faccio quello che dite  Per cui,  se  state
  zitti capiamo quello che si deve fare  Allora, scusate, facciamo la
  cosa  più logica da fare: io chiamo uno alla volta quelli  che  non
  hanno votato che mi esprimono il loro voto da aggiungere a questi.
   E allora, per adesso sono 28 favorevoli e 25 contrari.
   Amata?

   AMATA. Contrario.

   PRESIDENTE. Barbagallo?

   BARBAGALLO. Verde.

   PRESIDENTE. Caronia?

   CARONIA. Rosso.

   PRESIDENTE. Galvagno?

   GALVAGNO. Rosso.

   PRESIDENTE. Lantieri?

   LANTIERI. Verde.

   PRESIDENTE. Lupo?

   LUPO. Verde.

   PRESIDENTE.  Mangiacavallo? Mangiacavallo non ha votato  perché  è
  assente.
   Pasqua?

   PASQUA. Verde.

   PRESIDENTE. Pellegrino?

   PELLEGRINO. Rosso.

   PRESIDENTE. Pullara?

   PULLARA. Rosso.

   PRESIDENTE. Turano?

   TURANO. Rosso.

   PRESIDENTE. E allora, ci sono 4 verdi e 6 rossi, per cui  comunque
  è approvato.
   Ma  io,  ragazzi,  non  è  che ogni volta che  noi  votiamo  posso
  considerare un voto sbagliato  Scusate, io chiedo, siccome le  cose
  vanno fatte, così come avete visto ho fatto in questo caso, le cose
  vanno  fatte serenamente, chiedo agli Uffici se nel palese nominale
  il  dato  corretto viene normalmente corretto oppure no;  cioè,  ha
  votato rosso, ha votato verde per sbaglio doveva votare rosso e  lo
  sta  dichiarando. L'emendamento è approvato. Andiamo avanti. Se  le
  regole  sono  queste io in questi casi rispetto le regole  punto  e
  basta.
   Passiamo agli emendamenti successivi.
   Allora,  sia chiaro che essendo Presidente di garanzia  se  avesse
  vinto  la  maggioranza avrei fatto rivotare, vincendo l'opposizione
  no. Grazie.
   Andiamo avanti, per favore. Siamo all'articolo 2

                           (Brusìo in Aula)

     Non è successo niente  Non è che sia passato un emendamento  che
  ha  sconvolto  la  maggioranza  E' un emendamento  che  è  passato,
  niente  di  grave   Quindi,  non c'è  nessuno  sconvolgimento.  Per
  favore, andiamo avanti.
   Si passa all'emendamento 2.1 a firma degli onorevoli De Domenico e
  altri.

   DE DOMENICO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  DOMENICO. Signor Presidente, si tratta di correggere un errore
  perché mancano 86 milioni ai disabili. Io vorrei sapere dal Governo
  ad  agosto quando si deve pagare la rata di 1.200 euro ai disabili,
  i  soldi  dove  li  prendiamo?  Ecco perché  ho  presentato  questo
  emendamento,  ed  ha  la  copertura. Quindi,  io  ritengo  che  sia
  assolutamente necessario.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PASQUA. Signor Presidente, questo intervento fa il pari con quello
  che  ho  fatto  anche ieri. Questa legge di stabilità comunque  non
  copre le esigenze reali, necessarie, già esistenti ed immediate del
  mondo della disabilità per ben 86 milioni, sotto di 86 milioni. Non
  è  possibile  lasciare  scoperto adesso un  mondo  che  ha  le  sue
  necessità  in questo momento per andare a coprire, forse, eventuali
  possibili soluzioni più avanti.
   Questo   emendamento  presentato  dal  collega   De   Domenico   è
  importantissimo  perché mette altri 50 milioni; io lo  subemenderei
  mettendogliene,  sinceramente, direttamente gli 86 milioni,  perché
  dobbiamo  coprirla questa partita. Il capitolo 18.38.08 spende  250
  milioni e non possiamo lasciare questo capitolo scoperto.
   Queste  somme  saranno, questi 86 milioni che  mancheranno,  quasi
  tutte  somme  che  andavano normalmente ai  Comuni  per  i  servizi
  sociali, quindi immaginate che mondo che gira attorno.
   Questo  è  un  problema  economico COVID, questo  è  realmente  un
  problema che doveva essere affrontato con questa legge finanziaria.
  Questo  era  l'argomento da trattare e non i soldi  farlocchi'  del
  più avanti.
   Quindi,  il  Gruppo  parlamentare  Movimento  Cinque  Stelle,   mi
  dispiace Presidente, chiederà su questo il voto palese nominale.

   PRESIDENTE.   Noi  vorremmo,  intanto,  interpellare  l'Assessore,
  perché  non  c'è copertura ovviamente, se la copertura è  corretta,
  almeno se questa copertura è corretta. Prego, assessore Armao.

   ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. L'emendamento
  mi  consente e ci consente di riflettere su come dobbiamo  muoverci
  durante l'esame del disegno di legge di stabilità.
   Allora,  se  le  risorse POC vengono considerate alla  stregua  di
  qualsiasi  risorsa  disponibile in bilancio, si possono  presentare
  gli emendamenti a valere sul POC a valere su qualsiasi cosa.
   Se  invece  il POC viene utilizzato, con tutte le complessità  che
  sono   state   richiamate,   senza  aggiungere   alla   valutazione
  dispregiativa   delle  considerazioni  degli  altri   quali   "cose
  farlocche",  che  non  mi  appartiene e credo  che  non  appartiene
  neanche  a chi ha proferito questa affermazione, devo dire che  qui
  stiamo  riflettendo tutti su un momento drammatico  della  Sicilia,
  quindi nessuno pensa di prendere in giro qualcuno, men che meno chi
  soffre.
   Quindi,  il  dato  è che questa copertura viene fatta  valere  sui
  fondi  POC e non su fondi di bilancio, quindi, come tale,  la  devo
  ritenere  non compatibile, perché non possiamo utilizzare  i  fondi
  che  stiamo  dedicando  per  la manovra  POC  per  quello  che  lei
  sostiene, ossia azione ordinaria di bilancio.
   In  sede  di  variazione,  quando  avremo  più  chiaro  il  quadro
  finanziario connesso a questioni che si stanno risolvendo tra Stato
  e  Regioni,  vediamo in che modo, speriamo nel modo più  favorevole
  per la Regione col contributo di tutti noi, si potrà intervenire da
  qui  a qualche mese. Quindi, sotto questo profilo l'imputazione  in
  bilancio non può ritenersi compatibile.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.  Il  Governo  mi  sta chiedendo  una  sospensione  per
  ascoltare  l'Assessore  al ramo che non  è  presente.  Anzi  no,  è
  presente

   PRESIDENTE.   Colleghi,  l'emendamento  -  dopo  le  dichiarazioni
  dell'assessore  Armao  -  è inammissibile.  Per  cui  non  si  vota
  proprio. Andiamo avanti.
   Si   passa  all'emendamento  2.5  del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAVONA, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   SCAVONE,   assessore per la famiglia,  le politiche sociali  e  il
  lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro  Signor Presidente, l'emendamento 2.5 vuole fare  ordine  in
  una  vicenda  che  è esplosa, nella sua drammaticità,  proprio  nel
  momento COVID.
   Voi  sapete  che  le  anagrafi  dei  portatori  di  handicap  sono
  distribuite tra enti diversi. La Regione Sicilia non ha  mai  avuto
  una  sintesi  degli iscritti. Quindi, tra comuni, distretti  socio-
  sanitari,  ASP  e  INPS noi abbiamo un coacervo,  tra  l'altro,  di
  elenchi  e  anche  di  indicazioni  di  LEP,  cioè  di  prestazioni
  essenziali che devono essere garantite da un punto di vista sociale
  e da un punto di vista sociale a rilevanza sanitaria.
   Inoltre,  a  livello  europeo, vi è una  normativa  di  evoluzione
  tecnologica  nella gestione e nella continuità di  rapporto  con  i
  disabili che ha consentito a livello internazionale, nelle  nazioni
  che  lo applicano in Europa che ha i bandi di sostegno anche  nella
  promozione tecnologica della gestione di questo ambito -  verso  la
  quale  dovremmo  noi  guardare,  vista  la  fragilità  dei  sistemi
  informatici  di  alcuni dipartimenti -è notizia che  leggiamo  ogni
  giorno sui giornali e sulla pelle di qualcuno di noi -  come  dire,
  per mettere un po' d'ordine.
   Quindi,  mettiamo un presupposto d'ordine con la  costituzione  di
  quella  che  abbiamo chiamato  Piattaforma integrata regionale  dei
  servizi  socio-assistenziali   che  consentirà  una  condizione  di
  programmazione,  di  gestione, di valutazione  dell'assistenza,  di
  riduzione  della  spesa, di omogeneizzazione  della  stessa  e  dei
  servizi resi a questo mondo dei disabili.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

       PASQUA.  Assessore Scavone, sul principio sono d'accordo,  sul
  ragionamento. Abbiamo pure presentato un subemendamento  col  quale
  chiediamo  che  questo piano, eccetera, venga poi  sottoposto  alla
  Commissione   Salute .  Però, io dico che  con  questo  emendamento
  attingiamo  altri dieci milioni da quel capitolo 183808,  diecimila
  euro  -  io ne sto approfittando - diecimila euro, perdonatemi,  da
  quel  fondo. Ragazzi, quello dobbiamo implementare  Questo dobbiamo
  sistemare  E' inutile che andiamo avanti nelle discussioni di tutto
  il  resto,  quando  poi  lasciamo  indietro  quelli  che  già  sono
  penalizzati  dalla  vita  Ragazzi, dobbiamo  ragionare  su  questo,
  dobbiamo trovare le risorse
  Ci fermiamo e troviamo gli 86 milioni  Non possiamo aspettare dopo,
  forse, dopo perché queste somme, comunque, le dovrete spendere. Poi
  che  farete? Non pagate i regionali? Perché queste somme le  dovete
  dare  I Comuni impazziranno senza questi servizi  Poi, cosa farete

  PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.5 del Governo. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

       (E' approvato)

  Pongo in votazione l'articolo 2.

  PASQUA. C'è un subemendamento

  PRESIDENTE. Quale subemendamento?

  PASQUA. C'è un subemendamento

  PRESIDENTE. Su che cosa?

  PASQUA. Sul 2.5

  PRESIDENTE.  Non  ho  ricevuto niente  Onorevole  Pasqua,  non  c'è
  nessun subemendamento. Non facciamo

  PASQUA. C'è

  PRESIDENTE.   Mi  fate  vedere  questo  subemendamento?   Però,   i
  subemendamenti presentati così, mentre si sta votando
  Allora,  vorrei che l'Assessore vedesse un attimo il subemendamento
  e mi desse un parere. L'assessore Armao mi chiede di verificare una
  cosa  con la Ragioneria e, quindi, di sospendere un attimo. Per  me
  va benissimo.
  Sospendo  la  seduta per 25 minuti, avvertendo che riprenderà  alle
  ore 16.15.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.51, è ripresa alle ore 16.09)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, se riprendiamo posto ricominciamo
  questa lunga giornata.
   C'era  il  subemendamento a firma dell'onorevole Pasqua. Assessore
  Scavone,  lei  ha visto il subemendamento Pasqua? Lo possiamo  dare
  all'assessore Scavone?
   Assessore se vuole do il parere io. Io darei il parere favorevole.
  Vediamo l'assessore che dice.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  2.5,  così  come
  subemendato.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 2, così come  emendato.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                   Iniziative in favore dello sport.
       Rifinanziamento interventi di spesa in favore dello sport

   1.   Per  l'esercizio  finanziario  2020  il  contributo  di   cui
  all'articolo  21  della  legge regionale 17  maggio1984,  n.  31  e
  successive  modifiche  e integrazioni, è erogato  in  favore  delle
  società sportive siciliane professionistiche, semiprofessionistiche
  e  dilettantistiche, regolarmente iscritte ai campionati  nazionali
  di serie A e serie B, indetti dalle competenti federazioni sportive
  riconosciute  dal  CONI e dal CIP per la stagione 2019/2020,  anche
  nei  casi di sospensione del calendario o di anticipata conclusione
  del campionato a causa dell'emergenza COVID-19.

   2.  Per l'esercizio finanziario 2020 i soggetti di cui al comma  l
  possono  presentare richiesta di rimborso delle spese di  trasferta
  effettuate  dagli  atleti  fino  alla  data  di  pubblicazione  del
  D.P.C.M.  8 marzo 2020, nonché il rimborso delle tasse già  versate
  presso  le  Federazioni per le gare non disputate. A  tal  fine  le
  relative  disponibilità  sono  ripartite  pro  quota  fra  tutti  i
  soggetti  richiedenti. Entro sessanta giorni dalla data di  entrata
  in  vigore  della  presente  legge  l'Assessore  regionale  per  il
  turismo,  lo  sport  e  lo  spettacolo definisce  le  modalità  per
  l'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma.

   3.  Per  l'esercizio finanziario 2020, il contributo di  cui  alla
  legge  regionale  16  maggio 1978, n. 8 e  successive  modifiche  e
  integrazioni,   destinato   agli  enti   di   promozione   sportiva
  riconosciuti  dal  CONI,  ai Comitati regionali  delle  Federazioni
  sportive nazionali, delle discipline associate e delle Associazioni
  benemerite riconosciute dal CONI, del Comitato regionale  del  CONI
  della  Sicilia,  e il contributo di cui al comma 2 dell'articolo  8
  della  legge regionale 19 luglio 2019, n. 13, destinato al Comitato
  regionale  del  CIP  e  ai  Comitati  regionali  delle  federazioni
  sportive  paralimpiche  riconosciute dal  CIP,  è  erogato  per  la
  relativa  attività, anche se svolta parzialmente o non  avviata  in
  ottemperanza   all'attuazione  delle  disposizioni   dì   contrasto
  all'emergenza COV1D-19.

   4.  I  contributi  di  cui ai commi 1, 2 e  3  sono  integralmente
  erogati in proporzione alle quote del piano di riparto del 2019.

   5.  Per le finalità di cui al comma 2 dell'articolo 21 della legge
  regionale 17 maggio 1984, n. 31 è autorizzata, per l'anno 2020,  la
  spesa  di  1.000 migliaia di euro, di cui 225 migliaia di  euro  da
  destinare  alle  società  impegnate nei campionati  interregionali.
  (Missione 6, Programma l, capitolo 473710).

   6.  Per  le  finalità dì cui agli articoli da 12 a 16 della  legge
  regionale 16 maggio 1978, n. 8 è autorizzata, per l'anno  2020,  la
  spesa  di 4.000 migliaia di euro (Missione 6, Programma l, capitolo
  473709).

   7. Per le finalità di cui all'articolo 46 della legge regionale  8
  maggio  2018. N. 8 è autorizzata, per l'anno 2020, la spesa di  500
  migliaia di euro (Missione 6, Programma l, capitolo 473741).

   8.  Per le finalità di cui all'articolo 8 della legge regionale 19
  luglio  2019,  n.  13  e  successive  modifiche  e  integrazioni  è
  autorizzata,  per  l'anno 2020, la spesa di 500  migliaia  di  euro
  (Missione 6, Programma l, capitolo 473745).

   9.  Per  le  finalità  di cui al comma 2 del presente  articolo  è
  autorizzata  per  gli  esercizi finanziari 2020  la  spesa  di  100
  migliaia di euro.

   10. Ai maggiori oneri di cui ai commi 5, 6, 7 e 8 quantificati  in
  6.000 migliaia di euro per l'anno 2020 si provvede per l'importo di
  1.500  migliaia di euro, da destinare per l'importo di 250 migliaia
  di  euro  al  comma 5, per l'importo di 1.000 migliaia di  euro  al
  comma  6  e  per  l'importo di 250 migliaia di  euro  al  comma  8,
  mediante riduzione della Missione 1, Programma 3, capitolo 478102 e
  per  l'importo  di 4.500 migliaia di euro con le risorse  derivanti
  dal  perfezionamento  dall'Accordo  con  lo  Stato  per  un  minore
  concorso  della Regione ai fini del raggiungimento degli  obiettivi
  di finanza pubblica.

   11. A seguito del perfezionamento dell'accordo con lo Stato per un
  minore  concorso  della  Regione ai fini del  raggiungimento  degli
  obiettivi  di  finanza pubblica, le risorse per una quota  pari  ad
  euro  1.500  migliaia di euro per l'anno 2020  sono  destinate  con
  delibera  della Giunta regionale al ripristino della  riduzione  di
  spesa di cui al comma precedente.»

   L'emendamento 3.1, a firma dell'onorevole Lo Giudice è ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 3.20, a firma dell'onorevole Palmeri  e
  altri.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne fa facoltà.

   SCHILLACI.   Grazie   signor   Presidente.   Onorevoli   colleghi,
  assessori, ma non c'è l'assessore Messina? Sarebbe magari opportuno
  avere l'assessore in Aula.

   PRESIDENTE.  Per  favore  chiamate l'assessore  Messina,  dovrebbe
  essere qua dietro l'ho visto poco fa.
   Abbiamo  fatto  mettere altre sedie per gli assessori,  così  come
  chiesto  dall'assessore Cordaro, quindi quelli che non fanno  parte
  materialmente del merito dell'articolo si possono sedere lì.
   Onorevole  Schillaci,  passiamo all'articolo  4  e  appena  arriva
  l'assessore Messina torniamo all'articolo 3.
   Onorevoli colleghi, sospendiamo l'esame dell'articolo 3 e passiamo
  all'articolo 4. Ne do lettura:

                                «Art.4.
                    Disposizioni in materia sociale

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma  6  dell'articolo  8
  della   legge  regionale  22  febbraio  2019,  n.  1   Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2019. Legge  di  stabilità
  regionale. , per le finalità relative ad  Altri assegni  e  sussidi
  assistenziali  a valere sul fondo unico per il finanziamento  delle
  misure per la fuoriuscita dei soggetti appartenenti al bacino   PIP
  Emergenza  Palermo' , è incrementata, per gli  esercizi  finanziari
  2020-2021, di 474 migliaia di euro annui (Missione 12, Programma 4,
  Capitoli 183799 e 313727).

   2. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4, comma 3, della
  legge regionale 29 dicembre 2016, n. 27, integrata dai commi 2 e  3
  dell'articolo  11  della legge regionale 9 maggio  2017,  n.  8,  è
  incrementata per gli esercizi finanziari 2020-2021 di 600  migliaia
  di euro annui (Missione 15, Programma 3, Capitoli 313318 313728).

   3.  E'  autorizzato  l'incremento  della  spesa,  per  l'esercizio
  finanziario 2020, della complessiva somma di 1.300 migliaia di euro
  per gli  Interventi per l'occupazione dei lavoratori utilizzati nei
  cantieri   di  servizi  già  percettori  del  reddito   minimo   di
  inserimento ,  ai  sensi dell'articolo 1 della legge  regionale  19
  maggio  2005, n. 5, per la prosecuzione dei cantieri di  servizi  e
  per  la fuoriuscita dal bacino. (Missione 15, Programma 1, Capitoli
  712402-731313).

   4.  Il  termine  di cui al comma 2 dell'articolo  15  della  legge
  regionale 16 ottobre 2019, n. 17, è prorogato al 31 ottobre 2020.

   5.  Al  comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale 29  dicembre
  2016,  n.  27,  dopo  le parole  per il triennio  2017-2019 ,  sono
  aggiunte le seguenti:  e per il biennio 2020-2021 .»

   I  premi  due emendamenti all'articolo 4 sono ritirati.  Si  passa
  all'emendamento 4.1, a firma dell'onorevole Lupo e altri.
   Il parere del Governo?

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione è contrario.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   PRESIDENTE.    L'emendamento   4.4   è   soppresso.    Si    passa
  all'emendamento 4.8.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su che cosa?

   TAMAJO. Sull'emendamento 4.1.

   PRESIDENTE. L'emendamento 4.1 è stato bocciato.

   TAMAJO. Chiedo di intervenire su tutto l'articolo 4.

   PRESIDENTE. Intanto l'emendamento 4.8 non è ammissibile perché non
  c'è copertura.
   Prego onorevole Tamajo.

   TAMAJO.  Assessore  chiedo un chiarimento: noi avevamo  presentato
  sia io che i colleghi Lo Giudice e Figuccia -  in Commissione -  un
  emendamento  a proposito del personale ex-stagisti PIP  per  quanto
  riguarda  il  periodo  di sospensione delle  attività,  se  lei  si
  ricorda bene.
   Questo emendamento è stato ritirato, se non sbaglio, forse  non  è
  stato nemmeno votato dalla V Commissione. E allora io volevo capire
  quali  erano  le intenzioni del Governo in merito al  problema  del
  recupero  delle  ore  dei soggetti PPI nel periodo  di  sospensione
  delle    attività   per   fronteggiare   l'emergenza   Coronavirus,
  specificando e risaltando anche la questione che riguarda il lavoro
  esemplare  che  stanno  svolgendo molti  di  loro  nelle  strutture
  sanitarie,  mi  riferisco al Civico di Palermo, a Villa  Sofia,  al
  Cervello che, a mio avviso, stanno dando anche loro una buona  mano
  di  aiuto,  questo  è stato evidenziato anche dall'Assessore  Razza
  diverse volte.
   Per  cui volevo capire se è necessario fare un subemendamento  noi
  già lo abbiamo pronto, io e il collega Figuccia, se è d'accordo  lo
  presentiamo,  se  non  è necessario e lei ci  dice  che   farà  una
  circolare e i Pip non recupereranno le ore allora noi ci fermiamo e
  basta  la  sua  parola  per la stima e per   l'affetto   che  nutro
  Assessore.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  colleghi,  Governo,  cittadini,
  l'emendamento 4.8 che in pratica va a mettere, così come nel  comma
  5  facciamo per i lavoratori PIP, che consideriamo pure il biennio,
  l'emendamento 4.8, a mia prima firma, voleva considerare  pure  per
  il  biennio  i  lavoratori RMI, che poi stiamo  parlando  di  fasce
  deboli  perché  sia  PIP  che gli RMI che gli  ASU  sono  fasce  di
  lavoratori deboli.
   Ora,  lei mi dice che l'emendamento non ha copertura, però se  c'è
  la  volontà  del  Governo il capitolo della  copertura,  così  come
  abbiamo  trovato  un capitolo per la copertura per quanto  riguarda
  l'Oasi  di Troina, che si è trovato un ulteriore milione  di  euro,
  penso che possiamo trovarlo anche per questi lavoratori.
   Se  il  Governo  -  e per questo voglio sentire anche  l'Assessore
  Scavone  - per capire perché per i PIP ha considerato il biennio  e
  per  gli  RMI che è una fascia di lavoratori simile ai PIP  non  ha
  considerato  il  biennio  ma ha considerato  solo  l'anno  2020  ed
  eventualmente  faccio un subemendamento se il  Governo  dà  l'ok  e
  troviamo la copertura.

   PRESIDENTE. Ecco allora scusi intanto questo emendamento  è  stato
  già  dichiarato inammissibile, per cui ne parli con il Governo,  se
  c'è  la disponibilità del Governo ne presentiamo un altro e vediamo
  di  farlo,  però  parli,  parlate  con  il  Governo,  noi  su  ogni
  emendamento, onorevole Di Paola, non possiamo fare, intanto se  non
  c'è la copertura li devo dichiarare inammissibili.
   Parlate prima con il Governo e li fate presentare direttamente dal
  Governo  e  così sappiamo che c'è la copertura. Prego, voi  intanto
  discute quanto volete.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Cracolici quando deve parlare
  chieda la parola. Onorevole Figuccia prego, il tempo è partito.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, in realtà  condivido  anche  questa
  impostazione, ragione per cui già il D.P.C.M. prevede  all'articolo
  87   che   le   ore  non  vadano  recuperate,  nondimeno,   insieme
  all'onorevole  Tamajo che è intervenuto prima di me,  ma  vedo  che
  anche l'onorevole Lentini apponeva la firma, c'è un'esigenza,  cioè
  questo  personale  non  è  rimasto  a  casa  per  volontà  propria,
  chiaramente    tutto   il   personale   dell'Amministrazione    sta
  beneficiando  come  è  giusto che sia di  smart  working  ed  altri
  strumenti  per  rimanere a casa, questo personale invece  rimane  a
  casa e però gli si dirà quando dovrà ritornare a lavorare che dovrà
  recuperare le ore.
   È  chiaro  che  materialmente non ci sarà  il  tempo,  per  questa
  ragione  insieme ai colleghi avevamo presentato un  emendamento  in
  Commissione,   adesso  se  l'Assessore  ci   risponde   su   questa
  opportunità  di  garantire questo personale  che  chiaramente  dopo
  vent'anni  dentro  l'Amministrazione credo che  debba  avere  delle
  tutele.   Quindi   era  la  stessa  istanza  dei   colleghi   posta
  all'Assessore  e  rispetto  alla quale  abbiamo  presentato  questo
  subemendamento. Grazie.

   PRESIDENTE.  Avevano  chiesto di parlare gli  onorevoli  Di  Caro,
  Dipasquale, Lupo e Caronia

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   CARO.  Signor  Presidente,  io  mi  riferisco  al   comma   2
  dell'articolo 4 nella fattispecie ai lavoratori

   PRESIDENTE.  Onorevole Figuccia, chiedo scusa,  gli  assembramenti
  sono  vietati, cioè non potete stare in quattro in un metro quadro,
  grazie. Prego onorevole Di Caro.

   DI  CARO.  Grazie Presidente. L'articolo 87 del Decreto  legge  17
  marzo  2020  che si citava poco fa, il comma 3 recita testualmente:
   Qualora  non  sia possibile ricorrere al lavoro  agile,  anche  in
  forma   semplificata   di  cui  al  comma   1,   lettera   b),   le
  amministrazioni utilizzano gli strumenti delle ferie pregresse, del
  congedo,  della banca-ora, delle rotazioni o analoghi istituti  nel
  rispetto della contrattazione collettiva, esperite tali possibilità
  le  amministrazioni possono, motivatamente, esentare  il  personale
  dipendente  dal  servizio,  il periodo di  esenzione  etc.   ora  i
  lavoratori  ASU  sono nella stessa fattispecie dei lavoratori  PIP,
  ora qualcuno dice che non c'è nemmeno bisogno di specificare, ma ci
  sono  amministrazioni che stanno imponendo a questi  lavoratori  il
  recupero coatto; ora con la collega Zafarana avevamo presentato  un
  emendamento  che non vedo ora, sarà stato stralciato, che  tende  a
  sterilizzare  il  recupero che questa tipologia di lavoratori  che,
  ripeto,  sono  una  tipologia di lavoratori  di  fatto  ma  non  di
  diritto, sarebbe tenuti a recuperare.
   Ora  l'assessore  aveva promesso un chiarimento in  V  Commissione
  l'ultima  volta  che ne abbiamo parlato, questo chiarimento  ancora
  non  è  arrivato vorrei sapere cosa ne pensa l'assessore in  merito
  sia al comma 1, che al comma 2 dell'articolo 4. Grazie.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Scusi  onorevole  Dipasquale.  Onorevole Cracolici  per  favore  è
  vietato  stare  a  passeggiare qua, non si può materialmente  fare,
  perché  sono  problemi  di  assembramenti  e  quindi  di  possibile
  trasmissione  del  coronavirus. Prego onorevole Dipasquale,  chiedo
  scusa.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
  assessori, colleghi parlamentari, a me dispiace quando si  riaprono
  questioni  che  sono  state affrontate e che  a  mio  avviso  erano
  questioni chiuse.
   Io  in V Commissione, a meno che ricordo male, Assessore, la prego
  di smentirmi, ho sollevato la questione e l'ho sollevata non perché
  io  sia interessato, i colleghi palermitani, sia Cracolici e  Lupo,
  era   presente   anche   l'onorevole  Barbagallo   durante   quella
  Commissione, mi avevano incaricato spiegandomi, neanche io  mi  ero
  dovuto sforzare più di tanto, che per le ore, -  Presidente a me fa
  piacere  che  c'è,  però non mi deve disturbare gli  Assessori?   -
  spiegandomi  che per quanto riguardava il problema  delle  ore  che
  dovevano  poi  recuperare  appunto il personale  PIP  e  non  solo,
  rischiavano  appunto di perdersi, era un problema, ed io  ho  detto
  all'assessore, sono intervenuto, con Figuccia   abbiamo lavorato su
  questa   cosa,   ne  abbiamo  parlato,  l'abbiamo  condivisa,   che
  l'articolo  87, io non sono riuscito a prenderlo,  il  comma  3,  è
  chiarissimo.  Noi  non  dobbiamo fare nessun  emendamento.  I  miei
  colleghi  palermitani me lo avevano dato ed io gliel'ho consegnato,
  e gliel'ho consegnato in Commissione e lei mi ha detto  io farò una
  Circolare'. Non riesco a capire cosa dobbiamo inventarci noi qui in
  Aula.

   CRACOLICI. Bravo  Siamo d'accordo con Dipasquale.

   PRESIDENTE. E' d'accordo con l'onorevole Dipasquale  Ha facoltà di
  parlare l'Assessore per rispondere all'onorevole Dipasquale.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   Per  la  platea dei PIP e degli ASU, sapete  già  che  il
  Dipartimento ha emesso una Circolare. Dopo di ché c'è stato  questo
  ampio  dibattito che abbiamo fatto in V Commissione, rispetto  alla
  quale,   Circolare,  c'era  qualche  perplessità   al   punto   che
  evidentemente  il problema è stato riproposto. Mi  sembra  che  sia
  stato  sollevato che c'è l'articolo 87 del D.P.C.M. 18 del 17 marzo
  che  è sufficientemente chiaro. Il Dipartimento e il dirigente  del
  Dipartimento  sta  riformulando la  prima  Circolare  perché  possa
  essere  chiara  a  tutti.  Certamente, una mia considerazione,  dal
  cuore mi viene, è un momento di difficoltà del lavoro di una platea
  ampissima, questi sono non lavoratori ma sussidiati che  hanno  una
  difficoltà,  certamente, ad espletare quello che è il loro  impegno
  lavorativo in relazione al sussidio che percepiscono. Manterremo il
  sussidio  e  gli  eviteremo la fatica di  dover  recuperare  questa
  disponibilità oraria.

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Paola, vi parlate soltanto voi  due,  se
  vuole intervenire lo dica, altrimenti evitiamo. Andiamo avanti.
   L'emendamento 4.9 ha dei problemi di copertura. Il Governo  riesce
  a  coprire? In questo momento è inammissibile perché la spesa non è
  quantificata.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  GIUDICE.  Grazie,  Presidente. Onorevole Presidente,  Governo,
  onorevoli  colleghi,  intanto apprezzo l'intervento  dell'assessore
  Scavone  che  conferma  in  merito  all'emendamento  precedente  la
  possibilità per gli ASU di recuperare le ore e quindi anche  questa
  h una notizia che accogliamo positivamente.
   Nello specifico l'emendamento che ho presentato estende intanto la
  possibilità dell'utilizzo, il 4.9 Assessore, estende la possibilità
  di  assegnazione  agli enti fino a dicembre 2020  e  poi  per  quei
  lavoratori  stagionali  che sono presso enti  regionali,  sono  una
  platea  limitata,  dà  la possibilità di essere  utilizzati  presso
  questi stessi enti regionali, faccio l'esempio del Genio civile  di
  Caltanissetta piuttosto che del Parco Fluviale dell'Alcantara.
   Non  si tratta di una platea di lavoratori molto ampia, anzi è una
  platea di lavoratori molto ristretta, però a mio avviso dare questa
  possibilità  a questi lavoratori, in considerazione del  fatto  che
  già  da  diversi anni si trovano presso gli Enti regionali, sarebbe
  importante   anche  per  non  perdere  quella  che  è  l'esperienza
  acquisita.
   A  questo  si  aggiunge  che la spesa mediamente  si  attesterebbe
  intorno  a  150/160 euro a lavoratore, non è una  spesa  eccessiva,
  perché  si parla soltanto dell'Inail e dell'assicurazione, per  cui
  credo, assessore, che si potrebbe fare un piccolo sforzo per venire
  incontro  anche a questa esigenza, in considerazione del fatto  che
  comunque, tutti questi lavoratori, diversamente, dovrebbero  essere
  assegnati altrove, o peggio ancora rimarrebbero al di fuori  di  un
  bacino complessivo. E' chiaro che noi puntiamo, e mi auguro che nel
  futuro  questo risultato lo riusciremo a raggiungere tutti insieme,
  ma  è  condiviso  da  tutto  il  Parlamento,  alla  possibilità  di
  stabilizzare  definitivamente  i lavoratori  Asu,  ma  quanto  meno
  diamogli  la  possibilità, in questa occasione, di  poter  rimanere
  all'interno degli Enti regionali di appartenenza.

   PRESIDENTE. Io credo, onorevole Lo Giudice, che se si fa un ordine
  del  giorno in cui si invita il Governo a fare questo  perché  così
  lo  devo dichiarare inammissibile, per cui, va bene così, perfetto.
  Quindi è ritirato e sarà ripresentato come ordine del giorno.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 4,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, si riprende l'esame dell'articolo  3,  perché
  c'è l'assessore Messina, dove è?
   Allora  intanto,  assessore  Falcone e  Turano,  siccome  voi  due
  votate,  e quindi ci sono le postazioni, e per votare sono in  quel
  banco,  se  l'assessore Scavone e l'assessore  Messina  si  possono
  sedere  davanti  e  voi  dietro  così,  nel  momento  di  eventuali
  votazioni, non c'è bisogno di fare spostamenti.
   Grazie  assessore Messina e grazie assessore Scavone,  riprendiamo
  l'articolo 3.
   Aveva  chiesto  la  parola  prima  l'onorevole  Schillaci  e   poi
  l'onorevole  Palmeri,  quindi onorevole  Palmeri  diamo  la  parola
  all'onorevole Schillaci prima. Onorevole Palmeri le posso  chiedere
  di andare a risedersi così evitiamo assembramenti.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori
  innanzitutto   desideravo  fare  chiarezza  in  queste   sede   con
  l'assessore Messina, con il quale c'è stato uno scambio, diciamo di
  vedute,  attraverso  i social e attraverso i mezzi  stampa,  perché
  occorre  che  il  settore dello sport, che non è  solo  un  potente
  strumento di integrazione sociale, e anche un potente strumento per
  la  salute, ma è un comparto che prevede e dà il lavoro a  migliaia
  di lavoratori che vivono di questi contributi.
   Sto  parlando  di  allenatori, direttori tecnici,  fisioterapisti,
  maestri, e responsabili dei vari settori giovanili, che con  grande
  passione lavorano in questo settore. Bene, occorre ripristinare  la
  verità,  perché  questo Governo regionale ha impegnato  per  questo
  settore  solo un milione e mezzo, perché i quattro milioni e  mezzo
  si  riferiscono  ad un accordo che verrà in seguito,  che  avverrà,
  speriamo,  con lo Stato, e di cui non conosciamo ancora ne  termini
  ne  data  di quando ci sarà questo accordo, quindi è giusto  che  a
  casa  sappiano che il settore dello sport in questo momento ha solo
  un milione e mezzo.
   Dopodiché, entrando nel merito della norma, vorrei che  si  faccia
  attenzione, perché io vedo una serie di emendamenti che sono  molto
  confusionari, assessore Messina, perché poi il comparto dello sport
  verrà sotto da lei, sotto il Dipartimento. Perché ricordiamo che ci
  sono due leggi, la legge 8 che riguarda la promozione di base dello
  sport che abbraccia lo sport a 360 , ma poi abbiamo una legge,  che
  è  quella 31 del 1984, che è nata per sostenere lo sport di vertice
  di  massima  serie, e quindi io non ritengo, in  questa  sede,  che
  occorre  erodere  i  contributi per  questo  settore,  che  già  ha
  difficoltà enormi
   Ricordiamoci che noi siamo in Sicilia, che le nostre  squadre  che
  fanno  sport di vertice devono sostenere delle spese enormi per  le
  trasferte,  sia come tutte le associazioni e le squadre che  stanno
  sotto  il  CONI che sotto il CIP, quindi anche per le  squadre  dei
  nostri  atleti disabili. Immaginate quanto costa una trasferta  con
  carrozzine,  con  tutti gli strumenti dei nostri  atleti  disabili,
  quindi, attenzione. Ci sono una serie di emendamenti, vorrei che si
  esaminassero,  con l'ausilio anche dell'assessore e  degli  Uffici,
  con attenzione.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Schillaci, sul  primo  emendamento
  c'era la richiesta di intervento dell'onorevole Palmeri. Prego.

   PALMERI.   Grazie,   signor  Presidente.   Volevo   spiegare   due
  emendamenti. Condivido l'intervento dell'onorevole Schillaci, credo
  che  questi  contributi debbano andare allo sport tutto,  sia  allo
  sport  che opera ai massimi livelli, sia alle squadre più  piccole,
  quindi  immagino che l'Assessore al ramo possa lavorare al  decreto
  per  una  corretta  ed  equa  ripartizione  allo  sport  nella  sua
  globalità, al netto dei pochi fondi a disposizione.
   Per  quanto  riguarda il primo emendamento che ho  presentato,  in
  poche  parole  aggiungo la frase  le cui spese di  trasferta ,  no.
  Aggiungo  la frase di sostituzione alle parole  di serie «A»  e  di
  serie  B   con  le  parole   di massima divisione  e  di  divisione
  successiva .   In  poche  parole,  questa  aggiunzione   si   rende
  necessaria perché si potrebbe vanificare anche il senso  del  comma
  successivo, ad esempio del comma 5, in quanto alcuni campionati  di
  serie  A  e di serie  B  sono nazionali, e non sono interregionali.
  E  quindi, proprio per citare i casi più eclatanti, in questi  casi
  potrebbero  rimanere  escluse, ad esempio, lo sport  calcistico  di
  Palermo  e  Catania, oppure, in quanto appunto  nessuna  di  queste
  milita nella serie  A  o nella serie  B , si dovrebbe procedere  ad
  interpretazione, ad esempio, per alcune squadre, come ad esempio  i
  campionati  di  serie A2, come la pallacanestro di Capo  d'Orlando.
  Queste  sono  delle  valutazioni, anche politiche,  che  ovviamente
  sottopongo all'assessore.
   Per  quanto  riguarda  l'altro emendamento, visto  che  sono  qui,
  Presidente,  l'emendamento subito successivo, vado  a  inserire  le
  parole   le  cui spese di trasferta non siano state già oggetto  di
  rimborso  da  parte  di  terzi . Credo che questo  emendamento  sia
  abbastanza intuibile, si rimanda a dei criteri di ordine contabile,
  in  quanto  se  viene  dato ulteriormente ad una  squadra,  per  la
  seconda  volta, un rimborso, questo non si prefigura  più  come  un
  rimborso,  ma si prefigura come un qualcosa di reddituale  ai  fini
  giuridici,  e  quindi si potrebbero addirittura  prefigurare  degli
  illeciti.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Palmeri. Andiamo  in  ordine.  Siamo
  all'emendamento 3.20. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  regionale per  il  turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo. Grazie, Presidente

   PRESIDENTE.  Scusi assessore, le chiedo scusa,  aveva  chiesto  di
  intervenire l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie, Presidente. Guardi Presidente,  questo  articolo
  certifica   l'inconsistenza  politica   del   Gruppo   parlamentare
   Fratelli  d'Italia   all'interno  del  Governo  Musumeci,   perché
   Fratelli d'Italia , col suo assessore, non sono riusciti nemmeno a
  stanziare  sei  milioni  di euro per lo sport  in  un  bilancio  da
  ventitré miliardi. Perché quando non si trovano sei milioni di euro
  per  finanziare lo sport, significa che politicamente si vale  meno
  di  un  milione  e mezzo, che sono i soldi reali all'interno  della
  finanziaria.
   I restanti quattro milioni e mezzo, che sicuramente si troveranno,
  ma  si troveranno grazie ad un accordo con lo Stato, faranno felice
  l'Assessore  Messina  che,  successivamente,  potrà  dire  di  aver
  riportato le somme come nel bilancio precedente.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà   di   parlare   l'assessore   Messina,
  sull'emendamento 3.20.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Grazie Presidente vado per ordine.
   L'onorevole Sunseri si è collegato ad entrambi gli emendamenti che
  ha presentato. Rispondo solo al primo, intanto.
   Il primo emendamento elimina dalla legge troppe società. Faccio un
  esempio: la pallavolo, la massima divisione non è la serie massima,
  quindi  escluderebbe in automatico l'A1, l'A2, la B1 e la  B2,  per
  cui  non  ci  possiamo permettere di lasciare fuori  società,  come
  pallavolo, pallanuoto che hanno la stessa dicitura.
   Quindi il parere è contrario.

   PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, lo mantiene l'emendamento.

   PALEMERI. Si, lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  3.20.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 3.13. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Grazie  Presidente, per lo stesso principio che ho espresso  prima,
  si  rischia di lasciare fuori troppe società, e in più la procedura
  che   viene   chiesta  nell'emendamento  è  una  procedura   troppo
  articolata, perché si dovrebbe andare a chiedere ad ogni società se
  ha   ricevuto   sponsorizzazioni  private,  e  diventa   abbastanza
  complicata  e  farraginosa la manovra. Ritengo anche che,  lasciare
  fuori  società, in questo caso, non sia l'intento del Governo,  per
  questo il parere è contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 3.18.

   MARANO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Spiego   sia
  l'emendamento 3.18, che il successivo 3.19, che sono entrambi a mia
  firma.
   Con   l'emendamento  3.18  si  vuole  sopprimere  la  destinazione
  stabilita  dal  comma  3, presente in questa  legge,  perché  è  in
  contrasto  con  le  disposizioni  dell'articolo  12,  della   legge
  regionale  8,  del 1978, che destina i contributi al  potenziamento
  delle   attività   sportive  isolane,  escludendo   di   fatto   le
  associazioni sportive e dilettantistiche.
   Infatti,   con  l'emendamento  3.19,  sulla  base  della   mancata
  applicazione dell'articolo 12 della legge regionale n. 8 del  1978,
  individua  come destinazione dei contributi il potenziamento  delle
  attività  sportive isolane, destinando, e quindi  ripristinando  la
  ratio della legge, prevedendo nella stesura originaria, che è il 45
  per  cento  dei contributi, vengano erogati direttamente  a  favore
  delle  associazioni sportive dilettantistiche per venirgli incontro
  in questo momento di emergenza.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO,  Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo intanto  dare
  atto  che  in  Commissione Bilancio si è svolto un dibattito  molto
  intenso  e  anche  proficuo sull'articolo 3, che come  sa  bene  il
  Presidente Savona, e anche l'assessore, ha portato a una sintesi, a
  un  punto  di  equilibrio. Chiaramente le norme si  possono  sempre
  migliorare,  noi  avremmo anche voluto poter destinare  allo  sport
  delle  risorse  aggiuntive, e ci auguriamo che le risorse  arrivino
  dallo Stato, e possano essere utili in tal senso.
   Vorrei  però  dire:  eliminiamo tutte le  normative  che  sono  in
  contrasto con la legge n. 8 del 1978, per due ragioni.
   Intanto,  è una legge del '78, e quando lo leggo penso  sempre  al
  Presidente  Mattarella, perché di quel periodo  le  leggi,  davvero
  sono eccellenti. Questa è una di quelle che ha retto 42 anni, dando
  risultati  utili con un sistema di programmazione che  fin  qui  ha
  funzionato.
   Secondo,  stiamo facendo una finanziaria, evitiamo  interventi  di
  natura ordinamentale, se non sono strettamente necessari.
   Terzo, c'è anche l'ipotesi di una riforma della legge dello sport,
  come  sa  bene il Presidente Sammartino, potrebbe essere quella  la
  sede  utile, quindi io sono per affrontare in maniera più  compiuta
  temi  strettamente normativi. Sono per togliere dal testo modifiche
  alla  legge  n.  8 ma sono anche per non introdurre modifiche  alla
  legge n. 8. Limitiamoci ai rifinanziamenti dei commi e dei capitoli
  e,  se possibile, il Governo metta in campo risorse aggiuntive.  Ma
  proprio  sull'articolo 3 devo dire che in Commissione,  dopo  lungo
  dibattito, si era trovato un punto di caduta e d'intesa.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                Presidenza del Vicepresidente  DI MAURO

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor  Presidente, l'emendamento anche questo  va  a  variare  due
  leggi,  la  n. 8 e la n. 31, che ormai da troppo tempo  ci  sono  e
  funzionano soprattutto. Non credo che sia la sede adeguata per fare
  una  modifica  ad  una  legge  che pretende  un  lavoro  molto  più
  articolato.  Oltretutto, lo stesso emendamento fa disparità,  anche
  in  questo  caso,  tra varie associazioni rischiando  di  lasciarne
  fuori,  lasciare soprattutto fuori associazioni che già sono dentro
  la  legge  n.  8  e la legge n. 31. Per tale ragione  il  parere  è
  contrario.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, assessore come accennato in Commissione e
  chiaramente in quei momenti lei su due piedi non poteva, almeno per
  me  non  è stata abbastanza chiara la sua spiegazione. Anche perché
  in  quella sede ci siamo soffermati più sulla riserva per le  nuove
  società  che  non  sulla destinazione che andiamo  a  formulare  in
  questo articolo 3.
   Io  praticamente sono d'accordo con lei, stranamente. Io direi  di
  non  modificare la legge n. 8, ma a sembra che nella  formulazione,
  in  particolare del comma 3 per cui proponiamo delle modifiche,  si
  stia  andando a modificare la legge n. 8. La legge n. 8 che ho  qui
  con me, evidentemente ho bisogno di un paio di occhiali, perché non
  riesco  a  trovare da nessuna parte che nella ripartizione  che  ci
  sono  all'articolo 13 e 14 della legge, si parli di quello  che  si
  sta introducendo, questa novità. Una novità che trovate al comma  3
  dell'articolo  3,  destinato  agli  enti  di  promozione   sportiva
  riconosciuti  dal  Coni. Questa dicitura però la conosciamo  perché
  noi  non  la troviamo nella legge bensì nel decreto di riparto  che
  ogni anno l'Assessorato fa più o meno nel periodo maggio-giugno per
  poi arrivare a luglio inoltrato a dare un riparto delle risorse.
   Noi  adesso  stiamo  inserendo nella legge che nel  riparto  delle
  risorse  vadano federazioni, Coni e quant'altro che  ci  può  anche
  stare  avendo più soldi. Per carità, noi speriamo di averne di  più
  ma oggi stiamo modificando la legge n. 8.
   Quindi  io chiedo ai colleghi commissari, che comprendo  anche  la
  difficoltà che tutti abbiamo avuto nel relazionarci in Commissione,
  a  distanza,  con  il collegamento on-line, forse  non  sono  stata
  chiara,  se gli Uffici possono dirci che già nella legge n.  8  c'è
  già  una ripartizione di quel tipo, io la ritrovo solo nel decreto.
  Questo  è  il  decreto dell'anno scorso dell'onorevole  Pappalardo,
  chiaramente  il  suo predecessore, e secondo  me  è  lì  che  c'era
  qualcosa  che  nella legge non c'è, che oggi andiamo ad  introdurre
  nella legge e che lo certifica come metodo di suddivisione.
   Signor  Presidente,  lo  sport purtroppo sta  vivendo  un  momento
  terribile. Le famiglie dei nostri sportivi, dei nostri atleti - sia
  per motivi di ordine di sicurezza per gli sport di squadra ma anche
  motivi economici - difficilmente potranno coltivare quel vivaio che
  tanto  fa bene per svariati motivi. Ma se noi andiamo a dare queste
  poche risorse stavolta con legge alle Federazioni che sono fatte di
  società  sportive e le società sportive abbassano  la  saracinesca,
  non  scenderanno più le canoe al porto, non faranno più attività  a
  cosa serviranno CONI e federazioni?
   In  tempi  di  vacche grasse mi può stare pure  che  passi  in  un
  decreto  ma  che,  oggi, in questo momento di crisi,  si  metta  il
  bollo,  lo si faccia entrare in una legge trovo sia una distrazione
  che non possiamo permetterci.
   Quindi,  torno  a  ribadire - e se l'assessore  mi  vuole  fornire
  l'articolo  della  legge  8  -  ma lo  stiamo  introducendo  adesso
  altrimenti  avreste scritto  al comma x della legge 8 diamo  questo
  riparto .
   Invece,  nella  legge 8, stiamo inserendo quello che  nei  riparti
  viene  dato  in  maniera, secondo me, inopportuna  soprattutto  per
  mancanza di risorse.
   Attenzione,  nessuno ce l'ha con il CONI, nessuno ce l'ha  con  le
  federazioni, nessuno ce l'ha con gli enti di promozione sportiva ma
  oggi  il  vero  ferito in questa situazione di  emergenza  sono  le
  associazioni dilettantistiche, sportive.
   Quindi,  noi  vi  preghiamo - nonostante i  tempi  brevissimi  che
  abbiamo  -  di attenzionare le proposte dell'onorevole  Marano  che
  sono il 3.18 ed il 3.19, i quali destinano in maniera diretta il 45
  per   cento   al   potenziamento  delle  attività  sportive   delle
  associazioni  dilettantistiche  sportive  delle  società   sportive
  siciliane.
   Questa  ratio era una ratio del disegno di legge iniziale  perché,
  successivamente  fu  introdotto  il  criterio  che   l'assessorato,
  sentiti i vari enti e sovrastrutture, decideva quanto dare.
   Ma,   prima,  le  risorse  le  davamo  direttamente  alle  società
  sportive.
   Ed  in  questa  situazione di emergenza, certa che si ritroveranno
  risorse  proprie  e  fondi extra regionali  che  avevamo  proposto,
  daremo  di più a tutti, riporteremo tutto alla normalità,  ma  oggi
  stiamo facendo un errore.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Pongo   in   votazione  l'emendamento  3.19.   Il   parere   della
  Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Comunico che gli emendamenti 3.4, 3.23, 3.5 sono ritirati.
   Si passa all'emendamento 3.15.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,   colleghi,   Governo,    questo
  emendamento  interviene a rafforzare quella che è  la  ratio  della
  legge  31 che interviene sulle società sportive che fanno sport  di
  vertice  e serve a delineare, ad individuare più facilmente  quelle
  che  sono  le società che sono impegnate nei campionati e che,  tra
  l'altro,  hanno maggiori spesa di trasferte per realizzare  i  vari
  campionati.
   Quindi,  si  introduce  questa dicitura di   dieci  trasferte  tra
  andata  e  ritorno,  di dieci gare  proprio per individuare  quelle
  società che maggiormente, in questo momento di emergenza sanitaria,
  hanno maggior bisogno di essere supportate.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 3.24 I parte, 3.24 II parte,  3.24  III
  parte.
   E'   stato   presentato   l'emendamento   3.24   che   sostituisce
  integralmente i detti emendamenti.

   SAMMARTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO.  Signor presidente, onorevoli colleghi, Governo,  sono
  contento  che ci sia il Presidente della Regione in Aula, e  vorrei
  un momento della sua attenzione.
   Colleghi  della maggioranza e dell'opposizione, è giusto  chiarire
  sia  in Commissione di merito, in V Commissione, che in Commissione
  Bilancio  per  quanto  riguarda la rubrica  dell'assessore  Messina
  sullo sport. Avevamo accolto come Commissione di merito, presidente
  Musumeci,  un  emendamento del Governo che cercava di aumentare  le
  risorse davvero irrisorie ed i Cip che il Governo aveva presentato.
   Purtroppo  lo  stesso Governo ha dimenticato  in  quella  sede  di
  allegare  la  copertura economica che serviva a  coprire,  diciamo,
  questo buon intento che il Governo aveva già nelle prime ore  della
  trattazione  in Commissione di merito. Il teatrino è continuato  in
  Commissione Bilancio, presidente della Regione - è giusto  che  lei
  lo  sappia -, un teatrino che ha portato un misero incremento di un
  milione e mezzo di euro reali alle leggi fondamentali per lo  sport
  in  Sicilia  e  che  ha  visto una lunga disquisizione  insieme  al
  Presidente  Savona  ed  all'assessore Armao su  quella  che  doveva
  essere la copertura da adottare.
   Già in quella sede io avevo proposto, onorevoli colleghi, perché è
  giusto  ricordare  che  l'articolo 3 così com'è  scritto  oggi  dal
  Governo  non funzionerà se noi non avremo fra qualche mese  più  le
  associazioni sportive in grado di potere resistere alla mancanza di
  stanziamento  che  il Governo sta prevedendo,  e  quindi  è  giusto
  ricordare,  Presidente della Regione, che sullo stesso assessorato,
  su  rubriche  diverse, quest'emendamento che  oggi  propongo  trova
  copertura  economica per avvalere circa di un milione  e  mezzo  di
  incremento  che  porteranno di certo,  non  ad  una  soluzione  del
  problema, però potranno permettere in questi mesi di trattativa con
  lo  Stato,  di  dialogo con il Governo centrale,  presidente  della
  Regione, di dare quel minimo indispensabile alla legge n. 8 alla n.
  31 ed ai Cip per cercare di sopravvivere nelle prossime settimane.
   L'appello lo rivolgo ai colleghi della maggioranza, perché vedete,
  una finanziaria del genere, presidente Musumeci, doveva avere tutto
  tranne i soldi per le feste e per le festicciole. Togliere le somme
  per  le  feste,  che  oggi per il contenimento  del  Covid  non  si
  potranno comunque ad andare a organizzare, e darle per lo sport  di
  base,  e  darle ai disabili, e darle alle associazioni sportive  di
  ogni  ordine  e  grado,  credo sia dignità, non  soltanto  del  suo
  Governo, ma anche di questo Parlamento.
   E  su  questo chiedo un confronto anche con la maggioranza, perché
  io  voglio sapere se la volontà politica di questo Governo è per la
  prima  volta  nella  storia, dal '78 ad oggi, da  quando  Piersanti
  Mattarella ha fatto la legge n. 8, immaginare di demolire, capitolo
  dopo capitolo, lo sport di base in Sicilia, ma soprattutto lo sport
  che oggi, come lei ben sa, Presidente della Regione, non ha neanche
  la minima idea di quando potrà ricominciare la propria attività.
   Su questo vorrei che l'assessore Messina dia il suo parere, perché
  oggi limitarsi sulle feste, limitarsi sulle iniziative direttamente
  promosse  nei  comuni, in un momento in cui i comuni  non  potranno
  fare  quelle attività, può essere meritorio se verranno date queste
  risorse  a  delle leggi che, come lei ben sa, presidente  Musumeci,
  reggono,  perché sono scritte da persone che, prima di  noi,  hanno
  avuto più chiaro quello che era il percorso dello sport in Sicilia.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE.  Intanto,  se il Governo mi  fa  sapere,  prima  della
  votazione, se c'è la copertura.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  semplicemente
  per ribadire che il comparto dello sport non vive di contributi. E'
  una  sorta  di  stipendi. Quindi, per ribadire che  bene  venga  un
  emendamento  che aumenta le risorse sia alla legge n. 8,  che  alla
  legge  n.  31,  che  al  Cip  che ha bisogno  anche,  quindi,  sono
  favorevole,  ed anzi chiedo agli Uffici di apporre la mia  firma  a
  quest'emendamento.

   PRESIDENTE. Anche l'onorevole Lupo appone la sua firma.  Tutto  il
  Gruppo del PD, anche l'onorevole Cracolici.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   DI  PAOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, colleghi
  cittadini, intervengo proprio per fare un appello alla maggioranza.
  Noi  in  V  Commissione abbiamo fatto di tutto per evitare  che  lo
  sport  venisse  completamente affossato perché,  come  hanno  detto
  anche  colleghi  che mi hanno preceduto, dico che  questa  dovrebbe
  essere   una  finanziaria  per  fare  ripartire  la  Sicilia.   Una
  finanziaria  d'emergenza, l'abbiamo tutti chiamata  così,  però  le
  associazioni  sportive devono continuare a sopravvivere  perché  il
  rischio  è  che  appena,  se  noi  completamente  abbandoniamo   le
  associazioni sportive di qualunque tipo di sport per dare vantaggio
  alle   feste   di   paese,  alle  sagre,  che   probabilmente,   no
  probabilmente,  quasi  sicuramente non  verranno  fatte,  e  allora
  cerchiamo di far sopravvivere le associazioni sportive.
   Io  credo,  Presidente,  che  le coperture  ci  siano,  perché  il
  capitolo è un capitolo che non potrà essere utilizzato, perché  non
  potranno  essere fatte feste di paese nell'immediato e nei prossimi
  mesi  e probabilmente per tutto l'anno. E allora cerchiamo di  dare
  linfa  vitale  a tutte quelle associazioni sportive che  in  questo
  momento sono in enorme difficoltà. L'appello, Presidente, è  quello
  di  essere seri: cerchiamo di essere seri su questo emendamento,  e
  cerchiamo tutti insieme di portare un risultato che va bene a tutti
  i Siciliani indistintamente.
   Quindi, signor Presidente, appongo la firma a questo emendamento.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Signor  Presidente, giusto per dare un chiarimento, soprattutto  ai
  parlamentari e al presidente Sammartino, che mi stupisce un po' che
  non sappia a cosa serve questo capitolo.
   Prima  cosa,  il mio Assessorato non finanzia sagre,  perché  sono
  competenza  dell'agricoltura, non del turismo; al limite finanziamo
  festival. Ma questo capitolo serve principalmente per due cose.
   La   prima  è  la  promozione  territoriale  del  turismo,  quindi
  promozione  interna. Vi ricordo che noi nei prossimi  mesi  dovremo
  basare  tutto  sulla  promozione interna e sul  turismo  interno  e
  questo è l'unico fondo che abbiamo, perché la comunità europea  non
  ci   consente  di  usare  i  fondi  europei  per  fare   pubblicità
  all'interno della Sicilia.
   La   seconda  attività  di  grande  pregio,  che  stanno   facendo
  soprattutto i nostri teatro - già stanno mettendo in campo e stanno
  presentando  i  progetti  -  è  quella  delle  attività  on   line,
  spettacoli  on line, che consentono agli attori e agli artisti  che
  oggi  sono  a  casa, senza stipendio - e mi rivolgo  soprattutto  a
  quella  platea di 5 mila artisti, attori, cantanti, musicisti,  che
  non prendono nessun tipo di contributo statale, perché sono rimasti
  fuori  dal Governo nazionale, non dal Governo regionale     noi  li
  finanzieremo e pagheremo i loro cachet grazie a questi progetti  on
  line. E l'unico capitolo che abbiamo, e che già avete svuotato  col
  primo emendamento, è questo capitolo qua.
   Io  sono a favore dello sport, lo sport lo abbiamo riportato a più
  del  contributo dell'anno scorso, e soprattutto più di tre anni fa.
  Come  somme immediate ci sono le stesse somme dell'anno scorso.  Ma
  se  voi  volete  togliere somme al turismo per  la  promozione  del
  territorio  interno e, soprattutto, togliere somme a  quei  5  mila
  artisti   che  non  prendono  un  euro  dal  contributo  nazionale,
  ovviamente  l'Aula è sovrana, ma io devo dissentire  completamente,
  perché  se il centro sinistra è contro la promozione del turismo  e
  contro  gli artisti, gli attori, i cantanti, che oggi non  prendono
  un euro, io ne prendo atto e chiaramente si dirà quello che si deve
  dire.
   Per tale ragione, non posso che essere contro questo emendamento.

   SAMMARTINO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   MUSUMECI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI,  presidente  della Regione. Signor Presidente,  desidero
  dire con estrema chiarezza che la richiesta del deputato Sammartino
  non  fa  onore  né a lui, né a questo Parlamento. Lei  si  dovrebbe
  vergognare, deputato Sammartino.
   Sì,  sì,  chieda  la parola, tanto io sto lasciando  l'Aula   Stia
  tranquillo
   Nel  momento  in  cui  tutta  la  comunità  siciliana  si  aspetta
  chiarezza  da  questo  Parlamento, nella legge  di  stabilità,  lei
  chiede  di votare di nascosto. Si vergogni  Lei e chi asseconda  la
  sua richiesta
   Io  per protesta, signor Presidente, abbandono l'Aula  E mi creda,
  è un fatto epico, al quale non posso assolutamente aderire.
   Si  vergogni,  deputato Sammartino  Mi auguro che  di  lei,  e  di
  quelli come lei, si possa presto occupare ben altro Palazzo

   PRESIDENTE. La seduta  è sospesa per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.05, è ripresa alle ore 17.11)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, potete prendere  posto  che  devo
  fare  una precisazione. Prendete posto tutti, per favore.  Io  sono
  sempre sereno. Sedetevi tutti.
   Allora,  io  credo che certamente, preso da un momento di  rabbia,
  come  dire di confusione, ma il Presidente della Regione  ha  detto
  qualcosa  che non poteva dire. Le prerogative di questo  Parlamento
  sono  quelle  che sono, poi se un giorno si vorrà abolire  il  voto
  segreto,   lo  si  abolirà,  sarà  sempre  una  scelta  di   questo
  Parlamento.   Nessun  deputato,  e  nessuna   persona   in   questo
  Parlamento,  può  essere imputata di colpe perché  esiste  il  voto
  segreto.
   Devo  dire che sono molto dispiaciuto per quello che ha  detto  il
  Presidente, lo dico agli Assessori che sono qui presenti in  questo
  momento,  sono in grande difficoltà nel dovere, in qualche maniera,
  giustificare   l'intervento  del  Presidente   della   Regione   e,
  sinceramente,  non  lo giustifico. Devo essere  sincero,  mi  viene
  difficile  dirlo, perché poi il mio ruolo è un ruolo  difficile  in
  questo  momento,  perché faccio parte della stessa maggioranza  del
  Presidente,  sono il primo che l'ha votato, ma questo intervento  è
  un intervento che non doveva essere fatto.
   Io  ora vi prego di continuare ad andare avanti nei lavori, perché
  questo  non  può  certamente  fermo restando  che  io  chiederò  al
  Presidente Musumeci, comunque, un chiarimento sulle parole che  lui
  ha detto, e spero che possa venire a fare questo chiarimento qua in
  Aula,  ma  non  è  questo un buon motivo per sospendere  i  lavori,
  perché  sarebbe  grave  che il risultato di quell'intervento  fosse
  fare saltare la finanziaria, che comunque scade domani.
   Per  cui,  entro  domani, la dobbiamo votare,  pertanto  pregherei
  tutti i colleghi, con grande serenità, anche se con dispiacere,  lo
  dico,  è  stato un intervento che non doveva essere fatto. Lo  dico
  veramente  con  molto dispiacere, ma non posso non dirlo,  io  sono
  Presidente  di  questo  Parlamento,  e  le  prerogative  di  questo
  Parlamento le difenderò fino alla fine, nei confronti di  chiunque,
  nei confronti di chiunque, anche nei confronti del Presidente della
  Regione, con cui ho un rapporto particolarmente positivo, e che sto
  cercando  di  aiutare  in  tutte le maniere,  proprio  nel  compito
  difficile che anche lui ha.
   Io  capisco,  ed  è l'unica cosa che vi prego di considerare,  che
  siamo  in  un  periodo di enorme stress, di enormi  dispiaceri,  di
  enorme  fatica, per cui è il momento in cui questo  tipo  di  cose,
  come  dire,  possono  venir  fuori senza  che  siano  perfettamente
  volute.  Mi  sembra  un  po', ben altro  di  livello,  devo  essere
  sincero,  ma  sembra  un  po' l'errore  che  ha  fatto  e  per  cui
  l'intervento di ieri dell'Assessore Messina. Può succedere. Non può
  succedere nei termini in cui questo intervento è stato fatto.
   Scusatemi, io ho già difficoltà a dire quello che dico,  se  state
  zitti mi fate un piacere. Per cui io vi prego di andare avanti,  se
  volete  interrompiamo  dieci  minuti,  perché  anche  io  mi   devo
  riprendere,  non vi crediate, non è stata una cosa  che  mi  lascia
  indifferente.
   Per  cui  direi  che ci fermiamo proprio dieci minuti,  però  alle
  17.30 riprendiamo, e dobbiamo riprendere proprio per dimostrare  il
  senso  e  il  valore  di  questo  Parlamento.  Ha  ricevuto  questo
  Parlamento oggi un'offesa, lo devo dire, purtroppo

                              (Applausi)

      e  affronterò l'argomento con il Presidente della  Regione,  ma
  confiderei un'offesa ai siciliani se oggi ora ci fermassimo  e  non
  portassimo più avanti la legge più importante del Parlamento, che è
  il bilancio e la finanziaria.
   Interrompiamo   dieci  minuti  perché  anch'io   ho   bisogno   di
  riprendermi. Per dieci minuti, ma alle 17.30 riprendiamo i  lavori,
  così come li stavamo facendo prima. Grazie.

     (La seduta sospesa alle ore 17.16, è ripresa alle ore 18.36)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, stavamo discutendo l'emendamento a
  firma  dell'onorevole  Sammartino.  Un  attimo  che  arrivano   gli
  assessori, l'assessore Messina c'è, l'assessore Armao pure. Quindi,
  gli  assessori  quelli che servono ci sono per  adesso.  Cosa  dice
  onorevole  Barbagallo?  Eravamo arrivati  alla  richiesta  di  voto
  segreto, se sinceramente lo potessimo evitare sarebbe meglio,  però
  ditemi se lo volete confermato?
   Onorevole Sammartino, che dice? Siccome c'era la richiesta di voto
  segreto è confermata o lo facciamo palese? Va bene palese. Va  bene
  per   alzata  e  seduta  o  dobbiamo  fare  palese  con   votazione
  elettronica?  Va  bene facciamola per alzata e seduta.  Il  Governo
  aveva già espresso parere contrario. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Mi  fate contare, per favore? Deputato segretario? Io devo  essere
  considerato  pure  in  piedi. Quelli che sono,  scusate.  Onorevole
  Barbagallo,  mi fa fare la conta serenamente? Qual'è  il  problema?
  Quanti sono i favorevoli, cioè in piedi. Sono 28 i contrari. Quelli
  in  piedi  i contrari all'emendamento, e quindi siccome siamo  meno
  del  doppio  di  ventotto, vuol dire che non è approvato.  Discorso
  chiuso. Andiamo avanti.
   Si passa all'emendamento 3.17, a firma degli onorevoli Schillaci e
  Pasqua. Il parere del Governo?

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo comma è un
  comma  che  riguarda  le  società dilettantistiche,  ed  è  l'unica
  opportunità che c'è di dare un segnale a questo mondo di  qualsiasi
  attività sportiva.
   Quindi,  mettere in votazione questo emendamento, che  è  di  pari
  passo  con  un  altro  emendamento, che  è  successivo,  è  l'unica
  opportunità  rispetto  ai  capitoli  di  spesa,  perché  gli  altri
  riguardano, sempre in questo articolo 3, altri argomenti, come  per
  esempio  il 473709, che ha un rimpinguamento di 4 milioni  rispetto
  ad  1  milione  e mezzo, ma ha copertura finanziaria con  l'accordo
  Stato-Regione, così come gli altri emendamenti 473741 e 473745, che
  riguardano sempre lo sport per un valore di 500 mila euro ciascuno,
  che  sono  in  aggiunta alle somme in atto esistenti, ma  che  sono
  risorse,  signor  Presidente, che vanno sempre in  accordo  con  lo
  Stato.
   Quindi, l'unica opportunità che noi abbiamo rispetto ad una  legge
  che  prevede contributi per società A e B, che poi non ci sono più,
  ed  altri  alle  società dilettantistiche, che sono quelle  che  in
  Sicilia  in  particolar  modo vivono una  condizione  difficile,  è
  questo comma, è questo capitolo di spesa.
   Votare contro significa votare contro quelle società che in questo
  momento stanno vivendo una grande situazione di difficoltà.

   PRESIDENTE. Questo è il 3.17. Come non c'è, il 3.17 c'è. Che  vuol
  dire  non c'è? E' l'emendamento Schillaci e c'è stato un intervento
  più che importante dell'onorevole Di Mauro.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Grazie,  signor  Presidente.  Vorrei  un   attimo   di
  attenzione  da  parte  dell'assessore, perché quest'emendamento,  e
  l'articolo  in  particolare che è passato  parlando  di  campionati
  interregionali, va completamente a snaturare la legge n. 31/1984.
   Assessore,  parlare di campionati interregionali significa  aprire
  la maglia a tutte le società, non solo di A e B. Quindi sapete cosa
  prenderanno  queste  società? Da 50  a  100  euro  l'una.  Vogliamo
  aiutare lo sport di vertice così?
   Primo,  è  una questione di quantità; ma anche di qualità,  perché
  queste  società  che sono di serie C, di serie D, già  prendono  il
  contributo  dalla legge n. 8/1978, quindi si verrebbe a creare  una
  discrepanza, oltre che un'ingiustizia, perché ci sarebbero  società
  che prenderebbero il contributo da due leggi, sia dalla legge n.  8
  che dalla legge n. 31.
   Non  credo che l'Aula possa approvare una cosa del genere,  perché
  io  la  trovo veramente   a parte che poi snatureremmo la legge  n.
  31.  Lo  sport di vertice ha bisogno di aiuto, soprattutto  in  una
  fase di emergenza come questa. Ricordiamoci che fanno trasferte  in
  tutta  Italia,  se non anche internazionali. Quindi io  mi  rimetto
  all'assessore,  e  chiedo che venga apprezzato l'emendamento  3.16,
  con   il   quale  si  sopprime  la  parte  relativa  ai  campionati
  interregionali, e chiedo su questo voto palese.

   PULLARA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Onorevole Schillaci,  può  venire  un
  secondo per un chiarimento.

   PULLARA.  Grazie, signor Presidente. In ordine all'articolo,  devo
  dire  intanto  che  in V Commissione questo articolo  ha  avuto  il
  parere favorevole dei colleghi di tutta la Commissione, quindi  che
  si tratti al netto delle appartenenze e di quant'altro.
   E' vero che le società di vertice vanno sostenute, ma ricordo a me
  stesso  che  le società di vertice si trovano in città che  possono
  sostenere con sponsor importanti le stesse attività sportive. Nelle
  piccole realtà cittadine, invece, è perfettamente il contrario.
   Diversamente lo sport nelle piccole città, le società sportive che
  hanno  costruito  il loro budget facendo riferimento  ai  possibili
  incassi,  mancandogli  anche un minimo di sostegno  e  di  respiro,
  saranno costrette a chiudere. Significa che nelle realtà paesane  -
  lasciatemi  passare il termine - lo sport morirà, con tutto  quello
  che  ne  consegue, non solo da un punto di vista sociale, ma spesso
  sono anche volani da un punto di vista economico.
   Mi  appello  ai  colleghi  che  in  V  Commissione,  di  tutte  le
  rappresentanze  dei partiti, erano con me e hanno approvato  questo
  articolo. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, c'è stato  un  problema  che  ho
  chiarito ora con l'onorevole Schillaci.
   Questo   emendamento  è  soltanto  la  copia  identica  di  quello
  precedente che è stato bocciato.
   E'  uguale  e  preciso,  infatti volevo capire  se  c'era  qualche
  differenza che l'onorevole mi poteva fare apprezzare e di  cui  non
  mi  ero  accorto,  invece è assolutamente preciso,  quindi  non  lo
  possiamo votare, dobbiamo votare il 3.16 che è quello successivo  e
  che, peraltro, è quello a cui tiene l'onorevole Schillaci.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Stiamo parlando del 3.16, giusto Presidente?
   Quindi   quello  dell'onorevole  Schillaci,  io  come   dissi   in
  Commissione  all'emendamento  ero assolutamente  favorevole  se  le
  risorse si prendevano da un altro capitolo. Le risorse, invece,  le
  state prendendo sempre dallo stesso capitolo, sono i 225 mila euro,
  dall'articolo  che lei vuole sopprimere, dal comma  che  lei  vuole
  sopprimere

   PRESIDENTE. Assessore non prevede risorse aggiuntive, solo  che  i
  225 mila esistono già, di questi una parte

   MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Ma da
  dove si prendono questi 225 mila euro? E' questo il tema, perché in
  Commissione  abbiamo  approvato che venissero  prese  da  un  altro
  capitolo, non quello della legge 8 e della legge 31.

   PRESIDENTE. Dunque, al comma 5 si dice che  per le finalità di cui
  al  comma 2 è autorizzata per l'anno la spesa di 1 milione di  euro
  di cui 225 mila da versare alle società impegnate in campionati   e
  quindi loro vogliono eliminare il  di cui .

   SCHILLACI.  Assessore, la cifra in Commissione  Bilancio  era  già
  stata chiarita.

   MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. E  da
  dove  si  prendono? Era stata chiarita quindi si prendono da  altri
  fondi, non dalla legge 8 e dalla legge 31.

   SCHILLACI. No, assolutamente  Erano presi da altri fondi,  l'unica
  cosa  che  io mi sento di chiarire è che con questo si sopprime  il
  fatto che i 225 mila euro siano aperti a tutte le società che fanno
  campionati interregionali.

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo  spettacolo.  Io
  non  entro  nel merito, se i 225 mila euro non vengono presi  dalla
  legge 8 e dalla legge 31 io sono favorevole all'emendamento, quindi
  contrario a quello della soppressione.

   SCHILLACI. Le società sportive di vertice A e B vi ammazzeranno.

   PRESIDENTE.  Onorevole Schillaci chiuda l'argomento, è  favorevole
  il Governo.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Contrario
  all'emendamento che sopprime l'altro emendamento.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Onorevole Di  Mauro  chiarisca  lei,
  perché mi sembra che ci sia un po' di confusione.

   DI  MAURO. Signor Presidente, per fare un chiarimento, perché  gli
  uffici  hanno  riportato nel disegno di legge l'emendamento  esatto
  che è uscito dalla Commissione. Cosa è successo?
   Era stato presentato nella Commissione di merito un emendamento in
  cui  si dava copertura finanziaria su un capitolo di spesa, che era
  il  famoso golf etc. etc 300 mila euro che lei ricorderà.  Parlando
  con il Ragioniere generale mi ricordava che c'è una norma che se  a
  fine  anno  non  si  spendono i soldi vengono  rastrellati,  quindi
  questi 300 mila euro fanno parte del plafond generale del bilancio,
  non ci sono più.
   In  Commissione bilancio, quindi, io ho presentato un  emendamento
  in cui dico  A valere di cui al fondo  che è quello che è indicato,
  perché  il  resto  delle  risorse  negli  altri  due  capitoli  che
  riguardano  ci  sono  soltanto  500  mila  euro  e  500  mila  euro
  nell'altro,    con   l'aggiunta   degli   emendamenti    presentati
  dall'onorevole  Lupo e credo dall'onorevole Cracolici  in  cui  c'è
  stata  un'integrazione in aggiunta, anche se i commi 6, 7 e 8  sono
  scritti  in  una  maniera che non sembra che  ci  sia  un'aggiunta,
  perché c'è scritto  per le finalità .
   Posto  questo,  che  vanno  a valere sul contributo  alla  finanza
  pubblica,  c'è  un emendamento che è stato approvato  all'unanimità
  dalla  Commissione, io avevo per la verità inserito  di  calcio   e
  l'onorevole Schillaci me lo ha fatto togliere dicendo facciamo  per
  tutte le società.
   Adesso l'onorevole Schillaci viene qui per rimangiarsi quello  che
  ha  detto.  L'obiettivo della Commissione era dare  copertura  alle
  società dilettantistiche, l'Assessore ricorda male.

   PRESIDENTE.   Assessore,  con  il  suo   consenso,   lo   possiamo
  accantonare  un  attimo  e lo rivediamo con  calma.  Benissimo,  lo
  accantoniamo  un secondo e poi ne parliamo un attimo  fuori  quando
  sospendiamo due minuti, così capiamo di che cosa si tratta.
   Allora, questo è accantonato.
   Si  passa all'emendamento 3.22, a firma degli onorevoli Marano  ed
  altri. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   L'emendamento 3.24 II parte è precluso.
   Si passa all'emendamento 3.12.
   Comunico  che  è  stato  presentato  un  subemendamento  a   firma
  dell'onorevole Di Paola.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente, non c'è copertura qua.

   PRESIDENTE.  Stiamo  parlando del 3.12.  Lo  stiamo  distribuendo.
  Assessore  Messina lo vede il subemendamento che  le  hanno  appena
  portato?

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  Assessori, cerco di ristabilire in qualche modo un po' di  serenità
  visto quanto successo e chiedo a lei, Presidente, di poter chiedere
  il  voto  o  palese o altri tipi di votazione senza nessuna  remora
  perché  qui rappresentiamo tutti i cittadini, quindi se  si  chiede
  eventualmente  il  voto palese le chiedo di  fare  un  voto  palese
  elettronico.  Capisco le difficoltà, però non è che dobbiamo  avere
  le  remore di poter chiedere la votazione o palese o per  alzata  e
  seduta  o  in altri modi. Questo emendamento, colleghi, aumenta  il
  capitolo  per quanto riguarda al solito lo sport. Siamo  stati  ben
  chiari su questa visione, si toglie un milione di euro, ho aggiunto
  la copertura, si toglie un milione di euro al capitolo che riguarda
  la  parte, diciamo, di feste, quello che diceva poco fa l'Assessore
  Messina  e si cerca di rimpinguare di un milione di euro  la  parte
  relativa allo sport.
   Qua  è  un discorso di scelta, questo Parlamento deve scegliere  e
  chiedo,  Presidente,  già  da adesso il  voto  elettronico.  Questo
  Parlamento  deve  scegliere.  Questa Assemblea  deve  scegliere.  O
  rimpinguare di un milione di euro lo sport e togliere un milione di
  euro  ad  un  capitolo che non verrà utilizzato, lo  abbiamo  detto
  anche  in  precedenza, non verrà utilizzato perché le feste,  vista
  l'emergenza che stiamo vivendo, non verranno realizzate.
   E  allora  cerchiamo  di spostare un milione di  euro  per  quanto
  riguarda  lo  sport, perché gli interventi fatti anche dagli  altri
  colleghi,  hanno certificato la difficoltà enorme  dello  sport  e,
  Presidente,   le  chiedo  in  quanto  garante  e  devo   dire   che
  precedentemente  i suoi interventi sono stati -  faccio  un  plauso
  anche a lei per come ha gestito in una fase critica l'Aula - se  il
  Governo regionale in questa emergenza di Covid, in questa emergenza
  dei  siciliani,  ha  dei problemi, questi problemi  non  si  devono
  riversare   sull'Aula,  non  si  devono  riversare   sull'Assemblea
  regionale  perché  noi siamo qui, con volontà, stiamo  cercando  di
  rappresentare  i  cittadini, vogliamo portare a  termine  il  prima
  possibile  questa  finanziaria, però se il  Governo  regionale,  il
  Governo Musumeci, ha dei problemi all'interno del suo Governo,  non
  si devono riversare sui colleghi dell'Assemblea regionale.

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Paola, però questo  emendamento,  io  ho
  visto  ora, che la copertura è identica, quindi è uguale  il  testo
  con  la  stessa  copertura di quello che abbiamo bocciato  poco  fa
  all'onorevole Sammartino.
   Per  cui  o  si cambia la copertura, o è precluso. E'  identico  a
  questo. E' stato bocciato prima per cui è precluso, quindi dobbiamo
  andare avanti.
   Possiamo  votare  l'articolo  perché gli  altri  emendamenti  sono
  ritirati.

   SCHILLACI. Ma c'è l'emendamento 3.16 accantonato.

   PRESIDENTE.  Ah   Già,  vero, c'è quello accantonato,  ha  ragione
  l'onorevole Schillaci. Chiedo scusa a lei. Andiamo avanti e  questo
  lo rivediamo un attimo dopo.
   Signori,  l'Aula  ha deciso poco fa di accantonarlo,  quale  è  il
  vostro  problema? Fatemi capire. Non credo che ci  siano  problemi.
  Andiamo avanti e poi lo riprendiamo.
   L'articolo  3 è accantonato perché l'emendamento 3.16 deve  essere
  rivisto.
   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              Articolo 5.
       Norma di autorizzazione all'uso dei fondi extraregionali
               e all'attivazione di strumenti finanziari

   1.  Al  fine  di contrastare gli effetti economici della  pandemia
  COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
  richiede misure straordinarie ed efficaci, la Regione è autorizzata
  alla   adozione  di  provvedimenti  di  sospensione  ed   eventuali
  esclusioni  di  pagamento  di  canoni,  oneri,  imposte   e   tasse
  regionali, alla concessione di sussidi ai cittadini, attraverso  le
  istituzioni locali, alla concessione di crediti ai cittadini e agli
  operatori  economici, alla costituzione di fondi  di  garanzia  e/o
  strumenti  finanziari diretti e indiretti. Gli strumenti finanziari
  di  cui al presente Titolo sono adottati direttamente dalla Regione
  anche attraverso le istituzioni finanziarie Irfis-Finsicilia Spa ed
  IRCA.  Nelle  more  dell'operatività  delle  medesime  istituzioni,
  continuano ad operare Crias ed Ircac.

   2.  Per  le  finalità di cui al presente Titolo, il Governo  della
  Regione,  è autorizzato, ai sensi e per gli effetti della normativa
  dell'Unione  europea e nazionale vigente nonché nel rispetto  delle
  linee  di  indirizzo degli organi europei e statali in  materia  di
  flessibilità  per  l'emergenza COVID-19  alla  utilizzazione  delle
  risorse  dei fondi extraregionali e del POC 2014-2020,  secondo  le
  disposizioni  del presente articolo e degli articoli  da  6  a  10,
  purché  libere  da  atti  giuridicamente  vincolanti  o  prive   di
  graduatorie  di  assegnazione  e  fatti  in  ogni  caso   salvi   i
  procedimenti  in  fase di istruttoria. Il Governo della  Regione  è
  autorizzato,  altresì,  alla riprogrammazione  di  tutte  le  somme
  purché libere da obbligazioni giuridicamente vincolanti o prive  di
  graduatorie  di  assegnazione  e  fatti  in  ogni  caso   salvi   i
  procedimenti  in  fase di istruttoria nonché libere  dagli  impegni
  derivanti  dall'attuazione del presente Titolo per la realizzazione
  del   Piano per la ricostruzione economica . Gli interventi del POC
  2014-2020  non  ricompresi nelle risorse  residue  per  carenza  di
  definizione  delle procedure sono prioritariamente  inseriti  nella
  riprogrammazione  di cui al presente comma e, in  subordine,  nella
  programmazione dei fondi extraregionali 2021-2027.

   3.  Le  disposizioni  del  comma 2 non si applicano  alle  risorse
  destinate alle Aree Urbane e alle Aree Interne di cui al  PO  FERS,
  che sono pertanto fatte salve.

   4.  Agli  atti  adottati ai sensi dei commi 2 e 3 si applicano  le
  procedure di cui all'articolo 50 della legge regionale n. 9/2009.

   5.  Al  fine  di  creare la necessaria liquidità per l'attivazione
  delle  misure  di cui al presente titolo, la Regione è autorizzata,
  quale  anticipazione dei Fondi extraregionali e del POC  2014/2020,
  alla  stipula di strumenti finanziari flessibili con Cassa Depositi
  e  Prestiti,  con  Banca  Europea degli  Investimenti,  ovvero  con
  Istituti  di credito individuati nei modi di legge per un ammontare
  complessivo  non  superiore all'autorizzazione di utilizzazione  di
  risorse  di  cui al comma precedente. Gli oneri per  gli  strumenti
  finanziari  di cui al presente comma rimangono a carico  dei  Fondi
  stessi.  Prima della stipula degli strumenti finanziari di  cui  al
  presente  comma, l'Assessore regionale per l'economia  illustra  le
  condizioni  contrattuali  alla competente  Commissione  legislativa
  permanente della Assemblea regionale siciliana.

   6.  Tutte le disposizioni che recano sospensioni del pagamento  di
  canoni,  oneri,  imposte e tasse in ragione della  crisi  economica
  dovuta  alle  misure  di  contrasto alla diffusione  del  COVID-19,
  aventi scadenza nel corso dell'anno 2020, possono essere oggetto di
  esclusione   parziale  e/o  totale  in  relazione   alle   maggiori
  disponibilità  regionali, non utilizzate  per  la  copertura  delle
  misure  di  cui alla legge di stabilità per l'esercizio  2020-2022,
  che  dovessero  rendersi disponibili a seguito di  accordi  con  lo
  Stato  per  l'esercizio  finanziario 2020. In  caso  di  esclusione
  parziale,  la  parte rimanente è dilazionata per un  massimo  di  5
  anni, senza oneri ed interessi a carico del richiedente.

   7.   La  Regione  è  autorizzata  ad  adottare  provvedimenti  per
  iniziative sociali e per strumenti di sostegno al reddito a  favore
  dei  lavoratori  discontinui, stagionali e atipici che  in  ragione
  della  tipologia di attività non accedano già alle  prestazioni  di
  integrazione  e tutela salariale di cui al decreto legge  17  marzo
  2020,  n.  18  e  di cittadini in difficoltà economico-finanziarie.
  Rimangono  esclusi dalla previsione del presente comma i lavoratori
  che  beneficiano di contratti dì mobilità annuali verso altri  enti
  della  pubblica amministrazione. Le iniziative di cui  al  presente
  comma  sono attivate con le risorse dei Fondi extraregionali e  del
  POC 2014-2020.

   8. L'Assessorato regionale della Salute entro 30 giorni dalla data
  di  entrata in vigore della presente legge promuove un accordo  con
  le   rappresentanze   dei  lavoratori,  firmatarie   dei   relativi
  contratti, al fine di riconoscere un premio economico, nella misura
  massima  di  euro 1.000 mensili, a tutti i lavoratori  del  Sistema
  sanitario regionale impegnati nella emergenza COVID-19. Il medesimo
  accordo   può,   altresì,  prevedere  la  costituzione   di   forme
  previdenziali  aggiuntive il cui premio sarà a carico  del  Sistema
  sanitario regionale, nel rispetto della normativa vigente.

   9.  Agli oneri di cui al comma 8 si provvede in via principale con
  il   fondo  sanitario  regionale,  come  integrato  dalle   risorse
  nazionali   per   la   emergenza  COVID-19,  e   con   le   risorse
  extraregionali  liberate, previa riprogrammazione, ai  sensi  della
  vigente  regolamentazione  comunitaria. La  delibera  della  Giunta
  regionale con cui è approvato l'accordo tra Regione e parti sociali
  è    sottoposta   al   parere   obbligatorio,   delle   Commissioni
  dell'Assemblea regionale siciliana competenti per materia.

   10.  In  conformità  ai principi enunciati con la  sentenza  della
  Corte  Costituzionale n. 20 del 14 febbraio 2020, le  procedure  di
  selezione del personale del Sistema sanitario regionale promosse  a
  partire dalla entrata in vigore della presente legge prevedono, nei
  rispettivi  bandi  di selezione, la partecipazione  alla  emergenza
  COVID-19, per almeno sessanta giorni continuativi, quale titolo  da
  riconoscere nella valutazione curricolare attraverso uno  specifico
  punteggio premiale.

   11. Le risorse a valere sul programma 2007-2013 liberate a seguito
  di   certificazione  e  finalizzate  ad  interventi   dì   edilizia
  sanitaria,  sono  riutilizzate  per  le  medesime  finalità  e  per
  l'acquisto di tecnologie mediche.

   12.  Le  risorse  di  cui al comma 11, ai sensi  delle  rispettive
  normative  comunitarie e fino ad un massimo di 40.000  migliaia  di
  euro,  sono  destinate  alla  costituzione  di  un  apposito  fondo
  istituito presso IRFIS-Finsicilia S.p.A. e finalizzato alle imprese
  con   sede   legale  nell'isola  che  hanno  avviato  processi   di
  riconversione   o   intendano  avviare   processi   di   produzione
  industriale  di  dispostivi di protezione  individuale,  tecnologie
  elettromedicali, disinfettanti sanitari e materiali destinati  alle
  esigenze  socio-sanitarie  nonché  alla  costituzione  di   imprese
  tessili  volte a soddisfare la richiesta di mercato interna  legata
  alla produzione dei dispositivi di protezione individuale stessi.

   13.  Ai  lavoratori  delle  II.PP.A.B siciliane  le  cui  attività
  istituzionali  sono  interrotte anche in ragione  delle  misure  di
  contrasto  alla diffusione del contagio da COVID-19  ovvero  per  i
  procedimenti di estinzione in corso è corrisposto, su base mensile,
  l'importo  di  700  euro a titolo di anticipo  per  le  ultime  sei
  mensilità  arretrate. La medesima somma è, altresì, corrisposta  ai
  dipendenti  delle II.PP.A.B impegnati con mansioni riconducibili  a
  prestazioni  sociosanitarie  nell'assistenza  agli  anziani.   Sono
  esclusi  dalla  detta previsione i lavoratori  che  beneficiano  di
  contratti  di  mobilità  annuali verso altri  enti  della  pubblica
  amministrazione  e i lavoratori che ricevono indennità  integrative
  statali.  Agli oneri del presente comma, quantificabili nel  limite
  massimo  di  3.000  migliaia di euro,  si  provvede  per  la  quota
  relativa  a  prestazioni  sanitarie  mediante  convenzioni  con  le
  Aziende  sanitarie provinciali di riferimento e, per  la  restante,
  con quota parte delle risorse di cui al comma 1 dell'articolo 7.

   14.  Al  fine  di garantire alle strutture private accreditate  un
  regolare  flusso  di  cassa  per  il finanziamento  delle  attività
  assistenziale con onere a carico del SSR e per l'assolvimento degli
  oneri  di  gestione,  funzionale  a  garantire  la  continuità  del
  servizio  e  la  pronta  disponibilità  nell'ambito  del  SSR,   le
  strutture  sanitarie specialistiche accreditate di cui  al  decreto
  assessoriale  2087/2018, per le mensilità oggetto  della  emergenza
  COVID-19 sono remunerate a partire dalla mensilità di marzo 2020, a
  titolo  di   indennità  di funzione , per un  importo  pari  ad  un
  dodicesimo  del  budget  assegnato  per  il  2019,  come   definito
  dall'articolo  2  del  decreto  assessoriale  2087/2018,  emettendo
  regolare  fattura alle Aziende sanitarie provinciali di competenza.
  Il   superiore  importo,  da  considerare  in  acconto  sul  budget
  assegnato   o   assegnando  per  il  2020,  indipendentemente   dal
  dimensionamento dell'aggregato di spesa anno per anno definito, può
  essere  oggetto  di  conguaglio  a fine  anno  con  le  prestazioni
  effettivamente erogate nel corso dello stesso anno e  prendendo  in
  considerazione a tal uopo esclusivamente, gli importi maturati come
  extra-budget non liquidabile nel triennio 2020-2022.

   15. Al fine di recuperare i ritardi di apprendimento indotti dalla
  sospensione  delle attività didattiche e formative  a  causa  della
  pandemia  da COVID-19, ridurre il rischio di dispersione scolastica
  e le conseguenze negative sui soggetti  NEET', nonché per garantire
  i   livelli  occupazionali  nei  settori  dell'istruzione  e  della
  formazione  professionale  e  per  favorire  l'implementazione   di
  strategie volte al potenziamento della didattica digitale ed al più
  ampio  esercizio del diritto allo studio in riferimento a  tutti  i
  segmenti di istruzione e formazione, è autorizzato l'utilizzo delle
  risorse   finanziarie  di  cui  al  presente  articolo  fino   alla
  concorrenza  dell'importo di 120 milioni,  per  l'attuazione  degli
  interventi di cui ai seguenti commi.

   16.  Per  la  liquidazione delle spettanze ai lavoratori  relative
  agli anni precedenti del fondo di garanzia di cui all'articolo  132
  della   legge  regionale  16  aprile  2003,  n.  4  e  s.m.i.,   ad
  integrazione  della spesa già vincolata ai sensi dell'articolo  16,
  comma  1,  della  legge  regionale  16  ottobre  2019,  n.  17,   è
  autorizzata  la  spesa di 15 milioni di euro a valere  sull'importo
  complessivo di cui al comma 15.

   17.  Al  fine  di  salvaguardare i  livelli  di  occupabilità  del
  personale   del   comparto  della  formazione   professionale,   il
  competente dipartimento regionale provvede mediante avviso pubblico
  all'attivazione   di   percorsi  formativi   di   aggiornamento   e
  riqualificazione professionale, con riconoscimento di  un'indennità
  mensile  di  frequenza, ai sensi dei commi 7 e 8  dell'articolo  15
  della  legge  regionale 14 dicembre 2019,  n.  23,  di  durata  non
  superiore a tre mesi e con modalità di didattica a distanza, e  non
  occupati  alla data di entrata in vigore della presente legge.  Per
  le  finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di  10
  milioni  di euro a valere sull'importo complessivo di cui al  comma
  15.

   18.  Alle scuole paritarie della Sicilia del sistema nazionale  di
  istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, di ogni ordine e
  grado,  che  abbiano  proceduto  con  propria  determinazione  alla
  riduzione di quota parte delle rette di frequenza corrisposte dalle
  famiglie  degli  studenti  iscritti, è riconosciuto  un  contributo
  forfettario  per  classe in ragione delle minori  entrate.  Per  le
  finalità  di  cui al presente comma è autorizzata  la  spesa  di  4
  milioni  di euro a valere sull'importo complessivo di cui al  comma
  15. Il contributo è esteso fino al terzo anno di corso delle scuole
  superiori.

   19.  Per l'implementazione delle attività didattiche a distanza  è
  riconosciuto alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado
  della  Sicilia  un contributo, determinato in relazione  al  numero
  degli  iscritti,  per la infrastrutturazione digitale,  nonché  per
  l'acquisto   e   l'installazione  di   attrezzature   e   programmi
  informatici,   pacchetti  e  strumenti  per   il   traffico   dati,
  finalizzato alla valorizzazione della scuola digitale e del  metodo
  computazionale di cui alla legge regionale 3 marzo 2020, n. 5.  Per
  le  finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di  15
  milioni  di euro a valere sull'importo complessivo di cui al  comma
  15.

   20.  Per  l'implementazione delle attività formative a distanza  è
  riconosciuto  agli enti ed istituti accreditati  o  con  corsi  già
  attivati in fase di preaccreditamento a finanziamento pubblico  e/o
  autofinanziati, in relazione alle attività di cui agli articoli  6,
  7,  8,  9  e 10 della legge regionale 14 dicembre 2019, n.  23,  un
  contributo  determinato in relazione al numero degli  iscritti,  al
  volume  complessivo di attività dell'ultimo triennio per l'acquisto
  e   l'installazione   di  attrezzature  e  programmi   informatici,
  pacchetti e strumenti per il traffico dati. Per le finalità di  cui
  al  presente comma è autorizzata la spesa di 5 milioni  di  euro  a
  valere sull'importo complessivo di cui al comma 15.

   21.  Al  fine  di  limitare i disagi per  i  nuclei  familiari  di
  provenienza  e  prevenire la dispersione, agli  studenti  siciliani
  iscritti   a   corsi  per  il  conseguimento  di   laurea,   master
  universitari   e   dottorati  di  ricerca  presso   università   ed
  istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica  con
  sede  in  Sicilia,  è  concesso  un contributo  straordinario   una
  tantum',   nella  misura  forfettaria  di  500  euro  per  ciascuno
  studente. Accedono a domanda al contributo straordinario di cui  al
  presente  comma  gli studenti conduttori o co-conduttori  di  unità
  immobiliari  ad uso residenziale, fiscalmente a carico  dei  nuclei
  familiari  di  provenienza, individuati come fuori  sede  ai  sensi
  dell' articolo 4, comma 8, del decreto del Presidente del Consiglio
  dei Ministri 9 aprile 2001, con contratto di locazione regolarmente
  registrato  alla  data  del 28 febbraio  2020,  che  non  risultino
  fruitori alla stessa data di servizi abitativi erogati dagli  ERSU.
  I  benefici di cui al presente comma sono erogati per tramite degli
  enti  regionali per il diritto allo studio fino a concorrenza delle
  risorse  disponibili. Per le finalità di cui al  presente  comma  è
  autorizzata  la  spesa di 5 milioni di euro a  valere  sull'importo
  complessivo di cui al comma 15.

   22.  Per  l'erogazione di ulteriori benefici per il  diritto  allo
  studio universitario in favore degli studenti siciliani iscritti  a
  corsi  per  il  conseguimento  di  laurea,  master  universitari  e
  dottorati  di  ricerca  presso università ed  istituzioni  di  alta
  formazione artistica, musicale e coreutica con sede in Sicilia, già
  inclusi   nelle  graduatorie  per  le  prestazioni  per  gli   anni
  accademici 2019/2020, 2020/2021 come idonei ma non assegnatari  per
  esaurimento delle risorse, è autorizzata la spesa di 6  milioni  di
  euro a valere sull'importo complessivo di cui al comma 15.

   23.  Per  l'erogazione di contributi forfettari, in  relazione  al
  numero   degli  studenti  e/o  allievi  iscritti,  destinati   alla
  realizzazione  di interventi di riqualificazione degli  ambienti  a
  garanzia  della  sicurezza  individuale  e  del  mantenimento   del
  distanziamento  sociale  degli immobili che  ospitano  le  attività
  didattiche  e  formative, nonché per l'acquisto di  dispositivi  di
  protezione  individuale  per il personale  docente  e  non  docente
  sistema  di istruzione, in favore delle scuole statali e  paritarie
  di  ogni  ordine  e grado, delle università ed istituzioni  AFAM  e
  degli enti ed istituti di formazione professionale della Sicilia, è
  autorizzata  la  spesa di 25 milioni di euro a valere  sull'importo
  complessivo di cui al comma 15.

   24.  Per  garantire l'avanzamento delle conoscenze di alto livello
  culturale  e  scientifico,  anche in  relazione  alle  esigenze  di
  maggiori   competenze  derivanti  dallo  stato  di  crisi   indotto
  dall'emergenza  COVID-19, è autorizzata la spesa di  5  milioni  di
  euro  e  di  ulteriori  3  milioni di euro da  destinare  nell'anno
  accademico 2020/2021, rispettivamente all'incremento del numero  di
  borse  per le scuole di specializzazione di aria medica e sanitaria
  e  all'attivazione di dottorati di ricerca presso le Università,  a
  valere sull'importo complessivo di cui al comma 15 .

   25. Al fine di superare le povertà educative che caratterizzano la
  scuola siciliana ulteriormente aggravate dalla crisi indotta  dalla
  sospensione delle attività didattiche nel corso dell' emergenza  da
  COVID-19,  l'Assessore regionale per l'istruzione e  la  formazione
  professionale  è autorizzato a predisporre, d'intesa con  l'Ufficio
  scolastico  regionale, un piano straordinario per  gli  anni  2020,
  2021  e  2022  per  il contrasto alla dispersione scolastica  e  di
  recupero   dei   ritardi  formatisi  anche  con  riferimento   alle
  problematiche  connesse all'inclusione dei soggetti svantaggiati  e
  al miglioramento dei servizi a disposizione dell'utenza scolastica.
  Alle  predette finalità è destinata la somma di 20 milioni di euro,
  a valere sull'importo complessivo di cui al comma 15.

   26.  Alle  Università con sede in Sicilia che nell'anno accademico
  2020/2021  iscrivano ad anni di corso successivi al primo  studenti
  già  iscritti  nell'anno accademico 2019/2020 presso atenei  aventi
  sede  in  altre  regioni italiane o all'estero, è riconosciuto  per
  ciascun soggetto e fino ad esaurimento delle risorse disponibili un
  contributo una tantum di 1.200 euro. Gli studenti sopra individuati
  ed  iscritti  a corsi di laurea, laurea magistrale o a ciclo  unico
  sono  esonerati dal pagamento delle tasse universitarie per  l'anno
  accademico  2020-2021. Per le finalità di cui al presente  comma  è
  autorizzata  la  spesa di 4 milioni di euro a  valere  sull'importo
  complessivo di cui al comma 15.

   27.  A valere sulle risorse di cui al comma 15 gli assessorati del
  lavoro,  famiglia  e  politiche sociali e dell'istruzione  e  della
  formazione  professionale  sono  autorizzati  rispettivamente  alla
  spesa  di 1,5 milioni di euro a sostegno delle scuole 0-3 anni  (ad
  esclusione delle sezioni primavera) e alla spesa di 1,5 milioni  di
  euro  a  sostegno delle scuole 3-6 anni, sia pubbliche che private,
  in  conseguenza  del  blocco delle attività a causa  dell'emergenza
  COVID-19 e alla correlata sospensione dell'erogazione delle rette.

   28.  L'attuazione  delle misure di cui ai  commi  da  15  a  27  è
  disciplinata  con decreti dell'Assessore regionale per l'istruzione
  e  la  formazione professionale, sentito il parere della competente
  Commissione   legislativa   permanente   dell'Assemblea   regionale
  siciliana».

   Onorevoli   colleghi,  sull'articolo  5,  se  i  Capigruppo   sono
  d'accordo, farei una veloce riunione dei Capigruppo perché  siccome
  ci  sono  moltissimi emendamenti, cerchiamo di capire come possiamo
  velocizzare i lavori.
   Fra  due minuti in Sala Gialla i Capigruppo, più un rappresentante
  del Governo, grazie.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.56, è ripresa alle ore 19.49)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.    Se  ci  siamo  tutti  possiamo  iniziare.   Allora,
  onorevole   Schillaci,   onorevole  Pasqua   su   quell'emendamento
  dell'articolo  3, credo che si sia trovato l'accordo per  rivederlo
  successivamente.   Quindi,   che  cosa   vogliamo   fare?   Tenerlo
  accantonato  ora?  Oppure viene ritirato e poi vedete  diversamente
  come  risolverlo? Io con queste mascherine non sento e non  capisco
  niente   Lo  continuiamo a tenere accantonato, va  bene.  Però,  se
  parla  poi  con l'onorevole Pasqua credo che sia stata trovata  una
  soluzione diversa.
   Ed  allora, onorevoli colleghi, abbiamo fatto questa riunione, che
  credo sia stata proficua per risolvere alcuni problemi.
   Si passa all'articolo 5.
   Onorevoli colleghi, io vorrei ricominciare la votazione,  per  cui
  se  prendete  posto, per favore, ordinatamente, come era  poco  fa,
  andiamo velocemente avanti. Buonasera, assessore Razza.
   Onorevole Sunseri, l'emendamento 5.37 è ritirato?

   SUNSERI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Perfetto. Gli emendamenti 5.4 e 5.5, dell'onorevole Lo
  Giudice, sono ritirati.
   Si   passa   all'esame  dell'emendamento  5.2,   degli   onorevoli
  Barbagallo ed altri.

   BARBAGALLO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie, andiamo avanti.
   Si passa all'emendamento 5.72, della Commissione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Questi sono tutti preclusi.
   Gli emendamenti 5.7, 5.8 e 5.9 sono ritirati.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO   GIUDICE.   Signor  Presidente,  Governo,  vorrei  intervenire
  sull'emendamento 5.54, che va a modificare l'articolo 5,  al  comma
  2. Nella formulazione che noi abbiamo fatto all'interno del

   PRESIDENTE.  Abbiamo approvato la riscrittura, lo ha  visto  anche
  l'onorevole Lo Curto, abbiamo approvato la riscrittura che ha fatto
  la Commissione.

   LO  GIUDICE. Ho capito, volevo un chiarimento anche da  parte  del
  Governo, visto che c'è anche l'assessore Armao.
   L'emendamento andava nella direzione di inserire anche  l'articolo
  99,  commi  dal  2  al 17, che riguarda la scorsa  legge  regionale
  finanziaria, che è stata approvata nel 2018, che è stata  condivisa
  e  prevede una rimodulazione dei fondi extraregionali. Anche qui il
  mio emendamento era volto a un chiarimento da parte del Governo  ed
  avere conferma che nella riscrittura che abbiamo condiviso tutti in
  Commissione queste risorse, comunque, non possono essere rimodulate
  per come ci siamo detti.
   Per cui, vorrei da parte dell'assessore Armao un intervento in tal
  senso,  anche  perché l'articolo 99, come sappiamo tutti,  è  stato
  oggetto  di  impugnativa  da parte dello Stato,  la  Regione  si  è
  opposta,  la  Corte  costituzionale, con  la  sentenza  n.  62,  ha
  definito che non c'era alcuna illegittimità in tal senso; per  cui,
  mi  auguro  ovviamente che anche il Governo, e  quindi  l'assessore
  Armao, ci dia conferma e rassicurazione in tal senso.

    PRESIDENTE.  Il  parere del Governo? Assessore  se  vuole  gliele
  posso  dare  pure  io,  però è meglio che gliele  dia  l'Assessore.
  Prego.

    ARMAO,   assessore  per  l'economia.  La  precisazione   che   fa
  l'onorevole  Lo  Giudice,  analogamente  a  quanto  avevo  poc'anzi
  richiamato, dimentica una cosa che quella legge oltre la firma  del
  presidente    Musumeci,   porta   anche   la   mia    firma,    che
  quell'emendamento  porta  la mia asseverazione  di  copertura,  che
  quella  norma  che  è  importante per Messina è  stata  difesa  dal
  Governo  Musumeci  in  Assemblea, ecco, vorrei  scongiurare,  fermo
  restando  che quella norma avrà esecuzione, che quella norma sia di
  proprietà  di  qualcuno;  è  una norma  del  Parlamento,  approvata
  convintamente  da tutti e che troverà esecuzione con l'impegno  del
  Governo Musumeci.

    DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevole Presidente che se  ne  è
  andato,  Assessori, colleghi parlamentari, inizio subito da  quello
  che ha detto l'assessore Armao.
    Le  norme  sono del Parlamento e le abbiamo inserito  noi  perché
  voi  non  le  avevate inserite in finanziaria. Si  caro  Assessore,
  perché  voi  non le avevate messe in finanziaria e quello  che  non
  avevate messo voi lo abbiamo inserito noi.
    Le  faccio  un  esempio,  le parlo ovviamente  a  360  gradi,  ne
  approfitto  ovviamente  perché c'è  l'assessore  Razza  che  ci  ha
  raggiunto  in  quella  che è la finanziaria del  post  coronavirus.
  Questo  coronavirus  lo  abbiamo messo in  tutte  le  voci,  quindi
  aspetti  sanitari a non finire. Anche l'assessore Razza lo  abbiamo
  visto  poco  in Commissione e nell'Aula è arrivato solo  in  questo
  momento.
    Sono  sicuro  che non farà come il Presidente della Regione,  che
  si  alzerà  e se ne andrà e sono sicuro che lui resterà  fino  alla
  fine del suo lavoro, ne sono sicuro.
    E'  inutile  che  lei  si innervosisce, caro  assessore  Cordaro,
  perché  vede  noi siamo stati molto rispettosi della finanziaria  e
  proprio  per  il  nostro  senso  di  responsabilità.  Noi  potevamo
  bloccare  l'Aula.  Invece,  stiamo andando  avanti,  nonostante  il
  Presidente della Regione, ci abbia insultato, si sia alzato e se ne
  sia  andato e il Presidente della Regione, caro onorevole  Cordaro,
  il  giustizialista con noi non lo può fare, perché noi siamo quelli
  che abbiamo rinunciato a fare i giustizialisti quando il Presidente
  della Regione si è trovato e si trova un Governo dove potremmo dire
  e potremmo dire tante cose

    PRESIDENTE. Onorevole Di Pasquale

    DIPASQUALE. Noi i giustizionalisti non li abbiamo fatti e non  li
  faremo

    PRESIDENTE.  Onorevole  Dipasquale, per  favore  non  faccia  lei
  quello  che  è  stato fatto, la prego, cerchiamo di rimanere  sulla
  finanziaria.

    DIPASQUALE.  L'argomento  è sanità. Siccome  all'articolo  8,  in
  Commissione  abbiamo  previsto quello che  non  c'era,  quello  che
  mancavano, che erano i soldi per i nostri operatori sanitari.
    Il  lavoro  che ha fatto la Commissione, che abbiamo  fatto  noi,
  perché  la  finanziaria non l'aveva previsto, perché noi  chiamiamo
  angeli   e  eroi  i  medici  e  gli  operatori  sanitari  e  questa
  finanziaria li aveva dimenticati; del resto era l'occasione giusta,
  ed  è  quello  che abbiamo fatto noi perché tanti di  noi,  me  per
  primo, vede assessore Razza, lei quello che ha detto l'ultima volta
  che  è  intervenuto,  perché ora vi state prendendo  questo  vizio,
  attenzione a quello che dite, il Presidente parla dei palazzi e lei
  parlava  delle  responsabilità, attenzione delle cose  che  diciamo
  perché si può essere querelati per calunnia.
    Lei non mi fa spaventare affatto   E quando le diciamo che lei  è
  stato  un incapace, dal punto di vista politico, dal punto di vista
  della  gestione dell'emergenza sanitaria, glielo dico bello  chiaro
  che  così  non può essere frainteso, è stato un incapace, dopodiché
  lei decida quello che deve fare.
    E  lo  è  stato perché ha lasciato i medici senza protezione,  ha
  lasciato  medici  in  trincea, da soli, perché avete  lasciato  una
  Sicilia  senza  tamponi, con pochi tamponi,  una  Sicilia  dove  la
  quarantena è extralarge. Noi abbiamo i nostri siciliani  che  hanno
  fatto  prima  la quarantena di 15 giorni, poi siete usciti  con  un
  altro  slogan:  ora dobbiamo fare il tampone. Morale della  favola,
  caro  Assessore,  c'è gente che è a casa da 30  giorni  perché  non
  viene fatto il tampone, perché non gli viene fatto il tampone
    Proprio  per questo al comma 8 abbiamo pensato ai medici, proprio
  perché siete stati incapaci, proprio perché avete dimostrato di non
  sapere amministrare l'emergenza.

                  (Interruzione dell'onorevole Aricò)

   PRESIDENTE.  Onorevole  Aricò, sta finendo l'intervento,  lo  fate
  finire?

   DIPASQUALE.  Quindi noi abbiamo previsto con  forza  il  comma  8,
  proprio  perché  riteniamo che il comma 8  sia  la  risposta  vera,
  concreta e seria rispetto all'incapacità che questo Assessore

                  (Interruzione dell'onorevole Aricò)

   PRESIDENTE. Onorevole Aricò, sta facendo un intervento

   DIPASQUALE.  che questo Assessore ha avuto nel gestire l'emergenza
  sanitaria. Una vergogna  Una vergogna

                  (Interruzione dell'onorevole Aricò)

   PRESIDENTE. Sta facendo un intervento politico.

   DIPASQUALE. E lo si capisce anche dall'atteggiamento che hanno gli
  amici  del Presidente della Regione che l'unica cosa che gli rimane
  da fare è urlare. Povera Sicilia

   PRESIDENTE. Finitela dai
   Io  vorrei chiarire a tutti che qua si possono fare gli interventi
  che si vogliono, se non si esagera.

                  (Interruzione dell'onorevole Aricò)

   Onorevole  Aricò, la prego  Io vorrei, per favore, andare  avanti.
  Onorevole  Dipasquale, a questo punto si segga.  Basta,  Alessandro
  Aricò,  basta   Se  no non la finiamo più, se  è  una  provocazione
  contro  l'altra continua facciamo le due di notte. Basta, vi prego
  Finisce uno e comincia l'altra, vi prego.

                 (Interruzione dell'assessore Cordaro)

   Onorevole  Cordaro, la prego. Onorevole Cordaro, ci faccia  andare
  avanti,  se no la prego di uscire  O lei ci fa andare avanti  o  la
  prego di uscire  Onorevole Cordaro, la prego di stare zitto

               (Interruzione dell'onorevole Dipasquale)

   Onorevole  Dipasquale,  basta  E vi  prego  di  non  continuare  a
  chiedere tanto per rispondere
   State  dando  una dimostrazione che è una cosa di cui vergognarsi.
  Mi  permetto  chiaramente di dirlo visto  che  sono  Presidente  di
  questa Assemblea.
   Possiamo andare avanti con le votazioni o c'è ancora qualche rissa
  da organizzare tra gli Assessori? Vi prego, Assessore, dovete avere
  rispetto,  ognuno può fare l'intervento che vuole. Nel  momento  in
  cui qualcuno dovesse offendere qualcun altro o minacciare, sarò  io
  ad  intervenire. Finché si dà dell'incapace, ha diritto  di  farlo.
  Per  cui vi prego di non esagerare su qualsiasi intervento avvenga,
  per  favore. Forse, non avete mai assistito a certi interventi alla
  Camera  o  al  Senato in cui altro che incapace, si dice  di  molto
  peggio   Ma  è  valutazione politica  La  valutazione  politica  va
  rispettata.

                          (Proteste in Aula)

   Basta così. Allora, andiamo avanti.
   Si  passa  all'emendamento  5.72,  a  firma  del  Governo  che   è
  fuorisacco.  Materialmente è una correzione di una parola,  anziché
   Regione  va scritto  Assessore regionale .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 5.34, a firma degli onorevoli Lo Curto ed
  altri.
   E' ritirato?

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi...

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lo  Giudice, la  lascio  intervenire  però
  comunque lo dobbiamo eliminare perché non c'è copertura, il Governo
  non l'ha data.

   LO  GIUDICE. Ora ce la ragioniamo, signor Presidente,  proviamo  a
  ragionare così ristabiliamo un clima con un po' di serenità. Il mio
  intervento magari, spero, che possa aiutare in tal senso.
   Io  vorrei  porre l'attenzione su una problematica importante  che
  riguarda  la nostra Terra e parlo degli stagionali, dei  lavoratori
  discontinui  e  atipici.  E'  un  problema  che,  secondo  me,   va
  affrontato e va affrontato in maniera seria e con grande  senso  di
  responsabilità  da parte di tutto il Parlamento perché  viviamo  in
  una  Terra  in  cui il turismo rappresenta la prima, probabilmente,
  fonte  di  ricchezza  all'interno di un  comparto  molto  ma  molto
  importante.
   Il  mio emendamento vuole semplicemente, all'interno di quelle che
  sono le risorse dei fondi extra regionali, dei fondi POC, porre una
  riserva  - se così la possiamo chiamare - di 10 milioni di euro  da
  destinare,   per  l'appunto,  a  questi  lavoratori  stagionali   e
  discontinui.
   Questo  perché?  Perché questi lavoratori si  troveranno  con  una
  doppia beffa: la prima beffa sarà rappresentata dal fatto che  loro
  quest'anno,  giustamente, rispetto a quella  che  è  la  condizione
  turistica  della  nostra Terra, non troveranno  la  possibilità  di
  poter  svolgere  le  loro attività, essendo  ormai  il  turismo  al
  collasso; la seconda beffa riguarda l'annualità successiva  perché,
  non  potendo svolgere un numero di giornate lavorative sufficienti,
  è  chiaro  che  si  ritroveranno  con  la  difficoltà,  per  l'anno
  prossimo,  di  non poter percepire la NASPI, quindi l'indennità  di
  disoccupazione.
   Da  qui  la  mia richiesta di prevedere questa riserva all'interno
  dei  fondi  POC  che  sono  presenti  e,  quindi,  di  dar  mandato
  all'Assessorato del lavoro, guidato dall'assessore Scavone, proprio
  per dare aiuto a questo comparto.
   Io prendo ad esempio solo la zona del Taorminese in cui migliaia e
  migliaia di famiglie vivono solo di turismo, migliaia e migliaia di
  giovani  sono  lavoratori stagionali che operano all'interno  delle
  strutture  alberghiere,  che  operano  all'interno  dei  lidi,  che
  operano all'interno di bar, ristoranti e quant'altro.
   Io  credo che sia fondamentale che l'Assemblea regionale metta una
  posta  ben  definita che ci possa consentire di dare un  minimo  di
  risposta a questi lavoratori.
   Peraltro, c'è un altro problema che questa categoria sta  vivendo:
  il  Governo nazionale ha dimenticato - e mi auguro che corregga  il
  tiro  in  tal  senso - un codice Ateco e, quindi, molte  di  queste
  persone  non sono riuscite ad usufruire neanche di quel  contributo
  di 600 euro di cui, bene o male, tutti stanno usufruendo.
   Quindi,  mi auguro che, con senso di responsabilità, si  trovi  la
  soluzione.
   La   copertura  a  cui  faceva  riferimento  lei,  Presidente,  ma
  all'interno dei fondi POC, mi sono fatto fautore di un suggerimento
  di  utilizzare qui i fondi extra regionali per quanto  riguarda  la
  nuova programmazione, suggerimento che è stato accolto.
   Credo  che  ci  siano  tutte le possibilità e  le  condizioni  per
  trovare  questa  riserva  di 10 milioni di euro  all'interno  della
  postazione generale che abbiamo previsto per i fondi POC e, quindi,
  poter  dire  - finalmente usciti da quest'Assemblea - che  anche  i
  lavoratori stagionali, atipici e discontinui sono stati  tenuti  in
  considerazione da questo Parlamento perché, credo che sia doveroso,
  rispetto  ad  una  regione come la Sicilia  che  vive  di  turismo,
  rispetto  ad  una  regione che deve dare risposte  ad  un  comparto
  importante  che,  in  questo momento, si trova  in  grande,  grande
  difficoltà  e  che  merita  di  avere  risposte  concrete.   Grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie  a lei, onorevole Lo Giudice.  Se  il  Governo
  vuole rispondere, però, per adesso non c'è copertura per cui non lo
  possiamo neanche far votare, onorevole Lo Giudice.
   Se  lo vuole trasformare in ordine del giorno per attenzionare  il
  Governo sul problema...

   LO GIUDICE. Non lo votiamo?

   PRESIDENTE. Non è ammissibile perché non è coperto. Per questo  le
  chiedo di trasformarlo in ordine del giorno. Il Governo non ha dato
  la copertura e, quindi, non lo possiamo far votare.
   Si  passa  all'emendamento 5.61, a firma degli onorevoli Schillaci
  ed altri.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  vorrei  che
  l'Aula apprezzasse questo emendamento 5.61.
   Tra  l'altro  si  tratta di un emendamento che ha  trovato  parere
  favorevole   della  V  Commissione,  nonché  il  parere  favorevole
  dell'assessore Scavone.
   Si  tratta di una serie di lavoratori che sono veramente in  seria
  difficoltà,  quei lavoratori che lavorano all'interno delle  scuole
  ed erogano servizi di tipo socio-assistenziale e che, naturalmente,
  con  le  scuole  chiuse, sono a casa senza lavoro,  senza  sussidio
  anche perché si tratta di lavoratori che hanno dei contratti con le
  cooperative, in scadenza a maggio 2020, e quale sarà la cooperativa
  che  rinnoverà questo contratto? Impossibile. Quindi, non  possiamo
  non prenderci cura di questo personale già debole di per sé.
   Di  questo  personale  ne  parla anche  l'articolo  48  del   Cura
  Italia . Quindi, chiedo all'Aula di apprezzare l'emendamento  e  di
  inserirlo tra le categorie di lavoratori che avranno una tutela con
  i fondi extraregionali. Grazie.

   PRESIDENTE.  L'assessore  Scavone  è  d'accordo?  Il  parere   del
  Governo?

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, le politiche  sociali  ed  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 5.39 degli onorevoli  Amata  ed  altri.
  Sull'emendamento 5.39 è stata presentata una riscrittura del  comma
  8.  Sono state presentate due riscritture una della Commissione  ed
  una dell'onorevole Amata. Sono uguali?

   AMATA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   AMATA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come Partito abbiamo
  ritenuto opportuno intervenire con questo emendamento prima che  ci
  fosse quella riscrittura, in quanto al comma 8 dell'articolo 5  nel
  prevedere  il bonus di 1.000 euro al comparto sanitario  era  stato
  dimenticato il servizio SEUS/118 per cui abbiamo ritenuto opportuno
  presentare  l'emendamento specificando tutte  le  varie  qualifiche
  all'interno  di SEUS/118, nella considerazione che questi  soggetti
  sono stati in prima linea, in trincea ed avevano necessità.
   Con  la  Commissione, sia con la VI Commissione è stato  riscritto
  l'emendamento  ed è stato riportato all'emendamento originario  che
  aveva  fatto  tutta  la  VI  Commissione  che,  nel  passaggio   in
  Commissione   Bilancio', invece, era stato stravolto e mancava  sia
  questo che altre parti.
   Per cui, a questo punto, comunque lo ritiro perché viene assorbito
  dalla riscrittura della VI Commissione.

   PRESIDENTE.  Benissimo, onorevole Amata, quindi c'è  l'emendamento
  della  Commissione  perché è stato ritirato  quello  dell'onorevole
  Amata.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  De Luca, su che cosa?  Prima  c'è  Tamajo.
  L'onorevole Pullara non più a questo punto.
   Per  favore  gli  assembramenti di cinque persone non  ci  possono
  essere   Per  favore  i  commessi  levano  quell'assembramento    I
  commessi devono essere energici. Devono spingere non possono  stare
  là.  Scusate,  onorevole  Tamajo  prima  aveva  chiesto  la  parola
  l'onorevole Foti, va bene dopo?
   Onorevole  Foti,  facciamo  parlare  l'onorevole  Tamajo  o  vuole
  intervenire adesso?

   FOTI. Anche dopo.

   PRESIDENTE.    Per   favore,   scusate,   non   possono    esserci
  assembramenti.  Vi  prego,  i  commessi  devono  essere   energici
  Prendono  i  deputati e li spostano; non possono stare tutti  uniti
  così.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO.  Grazie Presidente, in merito a questo emendamento  chiedo
  di   sospendere  due  minuti  la  seduta  perché  ci  sono  diverse
  interpretazioni,  fermo  restando  che  è  corretto   inserire   il
  personale  SEUS, anch'io ho un emendamento mio in merito  a  questa
  vicenda,  però,  insieme all'onorevole Pullara  ed  altri  deputati
  vorremmo  un po' chiarire la situazione per fare un emendamento  di
  comune accordo e condiviso da tutti. Grazie.

   PRESIDENTE. Se questa è la volontà dei deputati. Ditemi sì o no?

   PULLARA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Onorevole  De  Luca,  lei  è  pure  del  gruppo  che  vorrebbe  di
  sospendere?
   Vorrei  che  intervenisse la Presidente della Commissione.  Brava,
  cercavo  proprio la presidente della Commissione e non la  trovavo.
  Eccola,  mi  stupivo di non trovarla e dicevo:  ma  come  si  parla
  della riscrittura della Commissione .

   LA ROCCA RUVOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  ROCCA  RUVOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  grazie,
  allora  la Commissione aveva fatto un emendamento per un bonus  per
  tutti  gli  operatori che lavoravano nei servizi Covid, nelle  aree
  Covid  aggiungendo  anche SEUS a questo perché anche  loro  con  il
  trasporto  dei  pazienti,  e  non  era  una  discussione  solo  dei
  sanitari,  ma  anche di OS ed infermieri, perché non avevamo  fatto
  una  discussione  circa  il ruolo, quanto il  rischio  che  corrono
  dentro questi reparti, per cui tutti abbiamo detto sono degli eroi,
  e  noi  volevamo  dare un segno tangibile a queste persone  che  si
  stanno  spendendo in questi reparti. Mi pare che  questo  fosse  il
  senso  dell'emendamento uscito dalla Commissione e che è stato  poi
  modificato.

   PRESIDENTE. Ora invece è diverso? E quindi di che stiamo parlando?
  Votiamo questo.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Scusate non ho capito bene allora qual è il tema. Cioè
  l'emendamento  è questo della Commissione. L'onorevole  Amata,  con
  grande cortesia, ha ritirato il suo, quindi qual è il problema  per
  cui tutti sono agitati?

      (I deputati lamentano di non avere copia dell'emendamento)

   Non  lo  avete? Ah, scusate  Per favore, i deputati non  hanno  il
  testo  della  riscrittura della Commissione. Chiedo  scusa,  arriva
  subito.

   FOTI.  Purtroppo,  siamo  costretti  ad  una  modalità  di  lavoro
  abbastanza  difficoltosa. Io avevo chiesto  di  parlare  quando  si
  stava trattando l'emendamento 5.34

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, per favore, è  vietato  stare  in
  tre,  in  quattro,  in  un  metro quadrato.  Come  spiegarvelo?  E'
  vietato   Onorevole  Pasqua, onorevole  Marano,  non  potete  stare
  attaccati l'uno all'altro, se no finisce che non possiamo lavorare.
  Ci  sono  delle regole che dobbiamo rispettare perché  le  rispetta
  tutto il Paese e noi le dobbiamo rispettare prima degli altri.
   Onorevole Foti, prego.

   FOTI.  Sì  Presidente, avevo fatto cenno quando si stava trattando
  l'emendamento  5.34,  però  poi insomma siamo  scivolati  ad  altri
  emendamenti.  Io  vorrei  che  l'Assessore,  magari  in  una   fase
  successiva,  appena  si può magari consultare con  i  suoi  Uffici,
  riprendesse  in considerazione eventualmente anche una  riscrittura
  per  trovare  le  coperture a quello che è  un  problema  effettivo
  perché  tutti  ci  auguriamo  che  questi  lavoratori  atipici  del
  comparto  del  turismo possano per il prossimo anno accumulare  una
  quantità  di  giornate utili per avere la NASPI,  come  normalmente
  sarebbe successo se non fosse piombato su di noi

   PRESIDENTE. Onorevole non possiamo fare un ordine del giorno, così
  che almeno, perché tanto ormai non è possibile fare più niente. Per
  cui,  se  si facesse un ordine del giorno, il Governo si impegna  a
  rispettarlo e magari stiamo attenti a che venga rispettato.

   FOTI.  Sì,  però,  se c'è il tempo, perché l'Assessore  non  si  è
  espresso sulla cosa, vorrei chiedere se ci può far sapere se magari
  rifilando   da  questi  150  milioni,  un  milione  a  destinazione
  dovunque,  trovare  la  copertura  per  il  mancato  raggiungimento
  sarebbe  davvero  un bel segnale perché, purtroppo  ad  oggi,  sono
  certa  che lo Stato interverrà, però sarebbe significativo  che  la
  nostra  Regione,  in  questa  pioggia  di  miliardi,  trovasse  una
  risposta anche per questa situazione.
   Capisco che lei è andato avanti, però addirittura prima si è detto
  disposto anche a fare la votazione con i tesserini, dato che  è  la
  prima  volta,  direi  che  anche frettolosamente  abbiamo  superato
  questa questione che io caldeggio ed è percepita da tanti.

   PRESIDENTE.   Io   sono  sempre  favorevole.  Vediamo   che   dice
  l'Assessore.

   FOTI.  Dico la copertura la può trovare anche prendendo un milione
  da dove ne ha messi trenta, quaranta, centoventi.

   PRESIDENTE. Ascoltiamo il Governo per favore. Assessore.

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, le politiche  sociali  ed  il
  lavoro. Qual era l'emendamento? Ero al telefono col Dipartimento.

   PRESIDENTE.  Non  era stato attento? L'onorevole  Foti  non  stava
  lavorando   su  un  emendamento,  ma  faceva  un  altro   tipo   di
  ragionamento.   Onorevole  Foti,  se  lei  con  calma   parla   con
  l'Assessore,  se  c'è la possibilità di recuperare  lo  recuperiamo
  senz'altro.
   Intanto  andiamo  avanti.  Dobbiamo votare  la  riscrittura  della
  Commissione
   Onorevoli colleghi, questo subemendamento dell'onorevole  Amata  è
  stato  visto?  E'  stato  consegnato? Avete  questo  subemendamento
  dell'onorevole  Amata? Il Governo è favorevole al subemendamento  e
  così poi all'emendamento? All'emendamento sicuramente sì perché  lo
  abbiamo visto insieme.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Signor Presidente, su questa riscrittura vorrei invitare
  l'Aula non solo a esprimersi con voto palese ma anche ad esprimersi
  in  maniera compatta, perché questa potrebbe essere l'occasione  in
  cui   questo   Parlamento  ritrova  unità   dopo   questo   momento
  particolarmente divisivo che abbiamo appena vissuto, perché  questo
  emendamento  ha  un  grande pregio: ha il  pregio  di  guardare  al
  rischio  e  agli  sforzi che gli operatori hanno  sopportato  senza
  divisioni   classiste,  quindi  guarda  ai  medici,   guarda   agli
  infermieri,   guarda   agli   operatori,   guarda   agli    autisti
  soccorritori,  guarda  ai  tecnici  di  laboratorio,   ai   tecnici
  radiologi,  insomma a tutte quelle persone a cui  abbiamo  plaudito
  per il grande sforzo che hanno posto in essere.
   La  riscrittura  precisa che la misura si rivolge  agli  operatori
  sanitari assunti a tempo indeterminato - quindi quelli di  ruolo  -
  ma   anche  a  quelli  a  tempo  determinato  e  anche  ai   liberi
  professionisti  che  hanno offerto le loro  prestazioni  in  questo
  periodo, quindi è un articolo particolarmente importante.
   E'  l'unica vera norma Covid che guarda a ciò che è successo e che
  lo  fa  senza discriminazioni, valutando il rischio che  ognuno  di
  questi  uomini  e  queste donne hanno affrontato,  senza  andare  a
  guardare, invece, la posizione che essi rivestivano. Quindi,  è  un
  momento importante, è una norma importante e sarebbe importante che
  venisse  apprezzata mettendoci la faccia tutti  insieme  e  andando
  quindi con un voto palese ed un'anima di quest'Aula.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca. Allora, hanno  chiesto  di
  intervenire gli onorevoli De Domenico, Figuccia, Papale e Pullara a
  chiusura.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole De Domenico.

   DE   DOMENICO.  Signor  Presidente,  ribadisco  quanto  detto   in
  precedenza in merito a questa norma, che è una norma che era uscita
  all'unanimità  dalla Commissione  Sanità' ed è  una  norma  che  si
  caratterizza  oltre che per un alto senso di riconoscimento  perché
  non differenzia tra le varie pozioni.
   In Commissione  Sanità' dopo un'iniziale diversità di vedute siamo
  addivenuti  a  quantificare la somma che  è  sempre  poco  però  in
  maniera  uguale  per tutti gli operatori sanitari, perché  la  vita
  messa a repentaglio non può avere un rischio che viene misurato  in
  maniera  diversa  a seconda se uno è medico, a  seconda  se  uno  è
  infermiere  o  se  è  un  operatore  sanitario  a  diverso  titolo.
  Ovviamente,  è  riservata  a quelli che effettivamente  sono  stati
  impegnati  nell'emergenza  Covid, non  è  una  norma  che  riguarda
  l'intero  settore della sanità ma solo quelli che hanno  affrontato
  con rischio e abnegazione questa emergenza. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà. Poi, Papale e in ultimo Pullara.

   FIGUCCIA.  Intanto, ringrazio l'onorevole Amata che, davvero,  con
  grande  buonsenso e responsabilità ha consentito che non  ci  fosse
  qualcuno  che  si  intestava più di qualcuno  altro  un  tema  così
  delicato  e la ringrazio davvero, perché l'istanza arriva da  parte
  di  tutti i Gruppi parlamentari. Il Presidente della Commissione ne
  fa sintesi attraverso un emendamento che rende giustizia all'intera
  platea  senza fare distinzioni tra categorie, per cui mette insieme
  dai medici fino ai soccorritori.
   Sono  contento  che  sia rimasto dentro anche il  118,  perché  in
  questo   Paese   e  segnatamente  in  Sicilia  gli   operatori,   i
  soccorritori,  gli infermieri, sono stati, ahimè,  protagonisti  di
  alcune vicende che la stampa ha raccontato, però in questo periodo,
  come  diceva  poc'anzi qualche collega, ci siamo  persino  abituati
  all'idea che le vite, che il numero dei morti è cresciuto e  magari
  all'inizio ci sembrava eclatante un numero di quattro morti  e  ora
  non ci stupiamo.
   Ecco  lo  diceva il già Assessore Gucciardi, oggi non ci  stupiamo
  più  se  il  numero dei morti cresce, magari più lentamente,  ma  è
  arrivato  comunque ad un numero eccessivo da poter  sopportare.  Se
  tutto  questo  oggi  riusciamo  in qualche  modo  a  tenerlo  sotto
  controllo,  se  tutto  questo in qualche modo passa  attraverso  un
  sistema  di  controllo sanitario lo dobbiamo  davvero  a  tutte  le
  professioni  mediche, sanitarie, che sono stati veri e propri  eroi
  di  questa fase, per cui credo che con questo emendamento si  renda
  giustizia  ad una vicenda importante e sono contento che  passi  da
  un'approvazione  unanime  del  Parlamento  a  partire   dalla   sua
  Commissione  Salute, servizi sociali e sanitari e certamente  anche
  grazie  alle sollecitazioni, Assessore Razza, che sono partite  dal
  Governo e dalla sua delega.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Papale.  Ne  ha
  facoltà.

   PAPALE.  Signor  Presidente, anch'io voglio  esprimere  il  parere
  favorevole  di  tutto  il  Gruppo  di  Forza  Italia  e  un  grazie
  all'Assessore, al Presidente Musumeci, a tutti coloro che  si  sono
  prodigati  nel  dirigere tutta la vicenda di  questa  pandemia  che
  purtroppo ha afflitto anche la nostra Sicilia. Gli operatori che si
  sono  spesi  in  prima  linea, qualcuno,  diciamo,  è  stato  anche
  contagiato, qualcuno ha messo a rischio la propria vita, mi  sembra
  giusto  e doveroso che venga ricompensato. Quindi è stato un parere
  unanime ma un parere che merita l'apprezzamento.
   Colgo  l'occasione per dire che la Sicilia in questa  occasione  è
  stata  da  prendere  come esempio per tutto il resto  della  sanità
  nazionale per come è stato affrontato il problema. Siamo partiti da
  zero,  ma  siamo  riusciti  a  contenere,  diciamo,  questa  grande
  epidemia.  Quindi  un  plauso a tutti  gli  operatori  del  settore
  sanitario.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Cafeo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAFEO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  volevo   un
  chiarimento  rispetto a questo perché capisco  lo  sforzo  e,  come
  dire,  mi  associo diciamo al sostegno anche economico  rispetto  a
  chi,  in prima fila, sta affrontando questa vicenda. Non ho  chiaro
  però, non facendo parte della Commissione Salute, servizi sociali e
  sanitari,  considerando che proprio in sé il Covid  comporta  molto
  spesso che arrivino in ospedale dei malati asintomatici o per altre
  malattie,  non  vorrei che creiamo un'ingiustizia rispetto  a  quei
  medici che si sono anche contagiati e che non hanno a che fare  con
  il  Covid in prima persona ma che sono di reparti normali in cui si
  trovano, come anche i medici di famiglia.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Calderone.  Ne  ha
  facoltà.

   CALDERONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ovviamente
  questa  - e mi complimento con tutta la Commissione, dal Presidente
  a  tutti  i  componenti  che in maniera trasversale  hanno  portato
  avanti questo emendamento.
   E'  una  bella  cosa. L'ho letto attentamente, mi riferisco  e  mi
  appello  all'Assessore  Razza che poi alla  fine  dei  conti  dovrà
  materialmente  provvedere  ad  indicare  assieme  a  qualche  altro
  assessorato  alla corresponsione di questa premialità perché  credo
  che da un punto di vista tecnico giuridico di questo si tratti.
   Vorrei  però che la norma venisse meglio specificata ove possibile
  perché  da quello che leggo significa che a tutti, anche  a  quelli
  che da mesi sono in malattia e sono stati assegnati o in congedo, o
  non  sono  sul campo a combattere, sembrerebbe che questa  sia  una
  norma  che dia questa premialità anche a chi non lo merita.  E'  un
  mio  dubbio, uno scrupolo da giurista, però chiederei a  tutti  gli
  organi  competenti  di vigilare attentamente,  affinché  non  venga
  magari  paradossalmente, direi in maniera  beffarda  assegnata  una
  premialità a chi non lo merita mentre ci sono eroi sul campo.
   Non  bisogna  mai  confondere gli eroi  con  altro  tipo  o  altra
  tipologia di persone, verrebbe facile definirli in tempo di  guerra
  ci  sono  gli eroi, quelli che non sono eroi e scappano si chiamano
  in  un'altra maniera però io questo non lo dico, vi prego di essere
  attenti  nella applicazione di questa norma a garanzia e tutela  di
  chi  da due mesi, mi riferisco a tutti gli operatori sanitari e sul
  campo a rischio della propria vita.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Pullara.  Ne  ha
  facoltà.

   PULLARA.  Signor Presidente, intervento su una norma  che  abbiamo
  particolarmente come dire lavorato in Commissione e voglio  evitare
  di dire da dove arriva l'input e poi come si è formata perché è una
  norma  che  secondo  me rende giustizia in un  momento  particolare
  della nostra vita sociale.
   E'  chiaro  che  abbiamo  voluto scrivere  premialità,  perché  la
  dizione  premialità esclude qualsiasi forma di  assenza,  perché  è
  previsto   normativamente  dai  contratti  di  lavoro,  è  previsto
  dall'ARAN, la premialità viene corrisposta in costanza di servizio,
  quindi  se qualcuno - tra virgolette - se l'è voluta scapolare,  se
  l'è  scapolata,  perde  anche questa piccola  carezza,  che  non  è
  assolutamente nulla rispetto al pericolo che hanno corso durante il
  servizio.  E' chiaro che abbiamo voluto ricomprendere più operatori
  possibili,  precisando  non solo servizio sanitario  regionale,  ma
  anche operatori del SEUS. Non sono solo quelli dei reparti COVID ma
  c'è messo tutti coloro i quali sono in afferenza di attività COVID,
  cioè  a  dire radiologi, se è il caso anche sicuramente  il  Pronto
  soccorso, quindi tutto il mondo che può avere avuto contatto con un
  paziente COVID.
   Una  ultima  cosa  che  va  precisata, anche  quello  ci  tenevamo
  tantissimo,  ci  tenevo  tantissimo, è la tutela  assicurativa  per
  garantire  questi soggetti da attacchi di sciacallaggio  perché  un
  paziente  purtroppo  doveva  soccombere  con  la  vita  e  in   più
  l'operatore  sanitario a rischio, ripeto, della  propria  vita  può
  andare incontro a un processo non solo penale ma anche di carattere
  civile  e  risarcitorio.  Anche  lì  abbiamo  previsto  una  tutela
  assicurativa  che  possa garantirli in eventuali  giudizi  che  non
  abbiamo a pagarli con il proprio patrimonio personale.
   La  ritengo  una norma di alto livello e sicuramente l'approveremo
  in assoluta unanimità.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, Governo un piccolo intervento  per  dire
  che  condivido  la  riscrittura della  Commissione,  anche  il  sub
  emendamento  annunciato  dall'onorevole Pullara,  approfitto  della
  presenza  dell'assessore alla salute per fare presente che,  a  mio
  avviso,  comunque,  è  necessario  richiamare  nel  corpo  del  sub
  emendamento  la  necessità dell'intesa sindacale,  perché  comunque
  parliamo  di  elementi  retributivi,  ancorché  di  un  premio   di
  riconoscimento  e  quindi  di recuperare  nell'ambito  del  571  un
  richiamo  alla  necessità  di un accordo premio  tra  l'assessorato
  della  salute  e le organizzazioni sindacali che può  essere  anche
  utile a meglio specificare, individuare alcuni aspetti di carattere
  strettamente  normativo e contrattuale, se necessario  presento  un
  sub  emendamento  al  fine  anche di  agevolare  la  lettura  della
  proposta.

   PRESIDENTE.  Allora  un  momentino  stanno  facendo  la  fotocopia
  dell'emendamento.
   L'assessore Razza vuole intervenire?

   RAZZA,   assessore  per  la  salute.  Grazie,  Presidente,   molto
  sinteticamente, anzitutto per ringraziare i parlamentari che  hanno
  voluto  approfondire e proporre questa misura, perché  hanno  colto
  tutti  indistintamente nel sentimento di gratitudine  che  tutti  i
  cittadini   hanno   verso  gli  operatori   della   sanità,   nella
  riformulazione  che  io  avevo proposto vi era  un  riferimento  al
  passaggio  con  l'accordo con le organizzazioni  sindacali,  che  è
  certamente  un passaggio indispensabile non per tutti i profili  di
  lavoratori,   ma  per  quei  lavoratori  che  hanno   dei   profili
  contrattuali che richiedono delle premialità, previa intesa con  le
  organizzazioni firmatarie di contratto.
   Un  piccolo  inciso  in  questo senso potrebbe  essere  utile  per
  rispettare,  da un lato la volontà del Parlamento di  andare  nella
  direzione  dell'emendamento,  dall'altro  lato  evitare   che   una
  possibile impugnativa o un possibile ritardo renda più difficile la
  materiale esecuzione di questa proposta.
   Tengo  ad  aggiungere, inoltre, che lo schema di  accordo  con  le
  organizzazioni sindacali è già pronto, perché, contrariamente a chi
  poteva  pensare  che vi fosse da parte del Governo  della  Regione,
  disinteresse verso la materia, tutte le Regioni italiane non  hanno
  utilizzato l'attività di normazione attraverso legge regionale  per
  riconoscere   questo   profilo,  ma  lo  hanno   fatto   attraverso
  un'attività    amministrativa,   in    questo    caso    l'attività
  amministrativa che era posta in essere, si rafforza con la  volontà
  che  è  espressa  dal  Parlamento, e quindi  non  una  dimenticanza
  nell'azione amministrativa del Governo, ma una piena assonanza  tra
  la  volontà  di  tutte le forze politiche e quello che  il  Governo
  aveva già in mente di fare.

   PRESIDENTE. Procediamo alla votazione.
   Si passa all'emendamento 571 bis 1. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si    passa   all'emendamento   571bis,   così   come   modificato
  dall'approvazione del 57bis 1. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli  emendamenti  5.12, 5.13, 5.67, 5.14, 5.45, 5.15,  5.43,  5.65
  sono ritirati.
   Passiamo praticamente alla riscrittura del 5.44 e del 5.47,  è  il
  5.44.1R, che è stato distribuito.
   Onorevole Lupo, mi scusi, su cosa ha presentato il subemendamento?

   LUPO. Sul 5.70.

   PRESIDENTE. Quello lo abbiamo già votato, onorevole Lupo.

   RAZZA, assessore per la salute. Con le precisazioni.

   PRESIDENTE. Mi scusi, dov'è il subemendamento? Noi non lo  abbiamo
  sul tavolo, onorevole Lupo.

   LUPO. Io l'ho consegnato.

   PRESIDENTE.  E' arrivato ora, onorevole Lupo. Ritorniamo  indietro
  su  questa  votazione. Si passa all'emendamento 5.71 bis,  a  firma
  dell'onorevole  Lupo,  che dice  previo accordo  tra  l'assessorato
  regionale  alla salute e le rappresentanze sindacali dei lavoratori
  firmatari dei relativi contratti di lavoro .
   Lo  pongo in votazione, col parere favorevole della Commissione  e
  del Governo. Chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   A  questo  punto torniamo all'emendamento  Il 571 bis è  approvato
  con la modifica che abbiamo detto poc'anzi.
   Si  passa all'emendamento di riscrittura del 5.44 e 5.47, che è il
  5.44.1R. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 5.16 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 5.70, presentato dagli onorevoli Tamajo,
  D'Agostino, Sammartino, Cafeo.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 5.48, a firma degli onorevoli Pullara  e
  Caronia.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 5.60, a firma degli onorevoli Schillaci,
  Pasqua, Di Caro, Di Paola e Damante.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Dimenticavo che lei ogni emendamento interviene.  Lei
  deve intervenire una volta per illustrare tutti gli emendamenti che
  ha presentato all'articolo. Questo è il regolamento. Siccome lei ne
  presenta più di uno, quando interviene li illustra tutti.

   SCHILLACI.  Io  uno  solo  ne  ho presentato,  su  questo.  Signor
  Presidente, assessore, volevo che si apprezzasse questo emendamento
  5.60,  perché nella riscrittura non viene considerata una categoria
  di  lavoratori, che non sono più lavoratori IPAB, perché sono stati
  licenziati, in virtù della crisi finanziaria, quindi io  le  chiedo
  appunto  di  apprezzarlo, perché non è ricompreso nella riscrittura
  dell'articolo. Si tratta tra l'altro di lavoratori,  che  sono  una
  piccola  quantità di lavoratori, che da quattro anni  sono  a  casa
  senza  stipendio.  Non hanno alcun sussidio, da  quattro  anni  non
  percepiscono  niente, né stipendio, non hanno  cassa  integrazione,
  sono totalmente scoperti.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Onorevole, intanto  il  consueto
  garbo  col  quale  lei  esprime le questioni  non  può  che  essere
  particolarmente apprezzato, in una giornata così complicata,  e  di
  questo personalmente la ringrazio. Ovviamente la questione che  lei
  prospetta è una questione attuale soprattutto per chi si trova  con
  un  datore di lavoro, fermo che da tempo non riesce a corrispondere
  all'ansia di lavoro e la bisogno di lavoro
   Tuttavia  piuttosto  che  introdurre  un  ulteriore  elemento   di
  discriminazione,  questo  ecco, mi sia consentito  Presidente,  una
  precisazione sul punto.
   Dobbiamo  cercare di tenere queste misure più compatte  possibili,
  spappolarle in mille rivoli e condizioni a nostro avvisa rischia di
  far  perdere  la visione unitaria di insieme che si  è  cercato  di
  dare,  che il Governo ha cercato di dare fin dalla sua impostazione
  originaria,  che  poi la Commissione con l'impegno  del  Presidente
  Savona è riuscito a definire.
   Quindi  non c'è necessità di ulteriore specificazione,  perché  la
  norma,  o meglio quella che potrà diventare norma, prevede anche  i
  lavoratori  delle  Ipab  siciliane,  le  cui  attività  sono  state
  interrotte,   anche   in   ragione   alle   misure   di   contrasto
  dell'emergenza.  Si  sta  facendo un  riferimento  all'interruzione
  comunque intervenuta.
   Quindi credo che la locuzione sia abbastanza ampia, e consente  in
  sede ricostruttiva ed interpretativa di dare una risposta congrua.

   PRESIDENTE. Allora lo ritira. Bene L'emendamento 5.17 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 5.33, dell'onorevole Aricò.
   Onorevole Aricò lo conferma o lo ritira.

   ARICO'. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L''emendamento 5.18. è ritirato.
   Si passa all'emendamento 5.62, dell'onorevole Lupo.
   Onorevole Lupo lo conferma?

   LUPO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Gli emendamenti 5.19, 5.42, 5.20 sono ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 5.56, dell'onorevole Lo Curto.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà  è  un
  emendamento che avevamo firmato con il nostro Gruppo, Figuccia,  Lo
  Curto e Lo Giudice.
   Cosa  prevede  il  comma 17? Prevede che vengano  salvaguardati  i
  livelli  occupazionali del personale del comparto della  formazione
  professionale  e con questa finalità di avviare un avviso  pubblico
  per   percorsi   formativi  di  aggiornamento  e   riqualificazione
  professionale.
   Per  questo  percorso si prevede il riconoscimento di un'indennità
  mensile per tre mesi con una copertura complessiva di 10 milioni di
  euro.
   Cosa noi prevediamo attraverso questo emendamento?
   Prevediamo che oltre ai percorsi di riqualificazione possano porsi
  in  essere delle attività propedeutiche alla ricollocazione.  Come?
  In  risposta praticamente e in applicazione agli accordi  che  sono
  scaturiti dal tavolo nazionale con il Ministero per il lavoro.
   Il  Ministero  di fatto ha immaginato dei percorsi  di  inclusione
  socio lavorativa ed è in estrema sintesi un modo perché, assessore,
  anziché prevedere una generica riqualificazione si possa consegnare
  in  maniera  propedeutica in accordo con  quanto  previsto  con  il
  Ministero per il lavoro un eventuale prospettiva attraverso  questo
  ponte che creiamo attraverso l'emendamento.
   E' un emendamento condiviso con altri gruppi parlamentari non solo
  quello  dell'Udc,  ma anche di Forza Italia, del  Movimento  Cinque
  Stelle,   del   partito  democratico  perché  è   a   firma   anche
  dell'onorevole Barbagallo e dell'onorevole Di Paola e del Movimento
  cinque stelle e per questo presidente la ringrazio anticipatamente,
  certo   che   possa   esserci  l'apprezzamento   ovviamente   anche
  dell'assessore La Galla anche nella qualità di Governo.

   PRESIDENTE.  Mi  pare  che sia compreso nel  comma  14,  onorevole
  Figuccia, mi sembra che l'emendamento 5.35 e l'emendamento 5.56 sia
  compreso nel comma 14.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor    Presidente,   apprezzo   l'intento   e   la    generalità
  specificatamente  portata  avanti  con  questo  emendamento.   Però
  l'emendamento  non è accoglibile sul piano sostanziale,  oltre  che
  formale.  Perché  non esiste nessun accordo già  stipulato  con  il
  Ministero del lavoro.
   In  una  legge noi non possiamo evidentemente indicare un accordo.
  Possiamo  genericamente pensare di inserire un  dato,  anche  nella
  prospettiva  della ricollocazione professionale. Questo  senz'altro
  perché  si  tratta di 10 milioni destinati a politiche  attive  del
  lavoro.  Ma,  sicuramente, non può essere accolto in questa  forma.
  Possiamo  mettere  un  indirizzo  finalizzato  alla  ricollocazione
  professionale. Quindi se mi date tre minuti, lo accantoniamo e  poi
  lo rivediamo.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  L'Assessore  ha chiesto l'accantonamento.  Prego,  ha
  facoltà di parlare.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto  voglio
  dire  che  in  V  Commissione si è fatto veramente  un  grandissimo
  lavoro   per   questi   lavoratori  del  mondo   della   formazione
  professionale  regionale.  I commi 16  e  17  vanno  a  dare  pieno
  sostegno  a  dei lavoratori che, per anni, sono stati completamente
  dimenticati. Infatti rimpinguiamo con 15 milioni di euro e fondo di
  garanzia,  e  con  10  milioni di euro andiamo  ad  attivare  delle
  politiche attive del lavoro.
   E  devo dire anche che il lavoro è fatto con il Governo regionale,
  signor  Presidente, perché ci sono stati dei lavori propedeutici  a
  questa  V  Commissione, dei tavoli fatti, sia  all'Assessorato  del
  lavoro, con l'Assessore Scavone, sia all'Assessorato all'istruzione
  con l'Assessore Lagalla.
   E  attenzione, durante questo periodo gli scontri sono stati anche
  forti, aspri, anche con gli Assessori. Però, poi, alla fine  ci  si
  scontra  anche  in  V  Commissione, e  si  raggiunge  una  sintesi,
  soprattutto   se  c'è  l'interesse,  se  le  norme  vengono   fatte
  nell'interesse dei cittadini.
   Signor Presidente, io devo dire che, mi faccia fare questo piccolo
  appunto,  in Aula ognuno di noi deve avere la possibilità di  poter
  criticare eventualmente alcuni Assessori, o il Governo regionale, o
  il   Presidente  della  Regione  che,  fra  l'altro,  ha  fatto  un
  comunicato   dopo  il  teatrino  di  poco  fa,  che  ha  peggiorato
  ulteriormente  la  sua  situazione. Perché, signor  Presidente,  in
  questo  periodo noi siamo stati abituati ai teatrini del Presidente
  Musumeci.  Prima il fatto che ha gettato la mascherina  in  diretta
  TV,  poi  il  discorso che voleva utilizzare le Forze  dell'Ordine,
  l'Esercito, anche oggi per il comportamento del Presidente,  a  mio
  modo di vedere, quel teatrino era già preparato.
   Il  teatrino  del  Presidente  della Regione  era  già  preparato,
  infatti  subito, appena si è chiesto di poter mettere in  votazione
  un emendamento

   PRESIDENTE.  Si attenga al testo dell'emendamento. Faccia  il  suo
  ragionamento, non complichiamo i lavori d'Aula.

   DI  PAOLA. Si, chiudo signor Presidente. Subito si è alzato  e  ha
  attaccato  tutto il Parlamento. Però il teatrino non ha  funzionato
  signor Presidente. E mi dispiace dirlo, con alcuni Assessori ci  si
  scontra continuamente.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Di   Paola,   si   attenga   al    testo
  dell'emendamento.  Poi nelle comunicazioni  finali  faccia  il  suo
  ragionamento. La prego, non incriniamo ulteriormente il  clima  dei
  lavori  d'Aula.  Le  critiche  lei le  farà  alla  fine,  o  li  fa
  all'inizio  della  seduta sull'ordine dei  lavori,  non  faccia  un
  ragionamento che non ha niente a che vedere con l'emendamento 5.56.
  La prego.

   DI   PAOLA.  Con  questo  emendamento  chiedo  all'Assessore,  c'è
  l'emendamento 5.35 che alla fine aggiunge la stessa frase che credo
  si  voleva  aggiungere con l'emendamento 5.56. Quindi eventualmente
  all'Assessore  chiedo  di valutare il 5.35,  che  dice  appunto  la
  stessa  frase che stava dicendo bene o male l'Assessore  a  seguito
  del  perfezionamento  dell'accordo  con  il  Ministero  del  Lavoro
  relativo   alla   ricollocazione  dello  stesso,  a   seguito   del
  perfezionamento,  perché  ancora  il  tavolo  non  è  stato  ancora
  concluso, quindi a seguito del perfezionamento.
   Credo  che  sia  questa la frase che volevano aggiungere  anche  i
  colleghi. Era questa la frase perché poi l'emendamento del resto  -
  veda  Presidente - le sintesi possono essere trovate  con  il  buon
  senso, però il diritto di critica ci deve essere.
   Se poi ci sono Assessori che non riescono a reggere la critica,  o
  c'è  un  Presidente  della  Regione che non  riesce  a  reggere  la
  critica, non entra dentro quest'Aula.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Lagalla.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor  Presidente,  per me la soluzione può essere  questa,  però,
  siccome  i colleghi propongono una forma attiva di avvio al lavoro,
  mentre qui i percorsi formativi sono previsti solo con formazione a
  distanza,  io aggiungerei  anche con formazione a distanza'  perché
  così recuperiamo una maggiore flessibilità.
   Quindi al 5.35 aggiungiamo  anche con formazione a distanza' e poi
   a seguito del perfezionamento'.

   PRESIDENTE. Va bene, accantoniamo un momentino, lo rielaborate con
  questi  due  emendamenti. Uno che lo ha proposto  lei,  l'altro  il
  5.35,  lo  collazioniamo, lo distribuiamo così  tutti  ci  rendiamo
  conto  di  cosa esaminiamo. Quindi sono accantonati il  5.56  e  il
  5.35.
   Gli emendamenti 5.21 e 5.22 sono ritirati.
   Si  passa  all'emendamento  del Governo  5.78,  che  è  già  stato
  distribuito.
   Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.  Proposto dal Governo perché inserisce  la  possibilità
  per le scuole paritarie di dimostrare la quota parte delle rette, e
  i maggiori costi sostenuti.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Signor Presidente attendevo che si sedesse.

   PRESIDENTE. Qui stavano sanificando per questo ero in piedi, prego
  onorevole Zafarana.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente,  sull'emendamento  5.59  che  è  un
  emendamento al comma 19, volevo presentare questo emendamento - che
  spero l'Assessore Lagalla vorrà apprezzare - rispetto al fatto  che
  all'interno  delle misure che stiamo prevedendo  per  la  scuola  e
  quindi  per il sostegno a chi oggi sta compiendo il miracolo  della
  didattica  a distanza che sono gli insegnanti e che sono anche  gli
  alunni  e  le  famiglie, con questo emendamento si vuole  prevedere
  anche  per  le  famiglie in condizioni di disagio sociale,  per  le
  famiglie  più svantaggiate di potere avere, tramite le  scuole,  in
  comodato d'uso strumentazione per potere studiare.
   Abbiamo  tutti  noi  infatti avuto riferito  di  casi,  in  questo
  momento  storico,  di  famiglie che con più  figli  non  posseggono
  spesso  due, tre computer per potere procedere ciascuno nel proprio
  percorso di studi.
   Voglio  sottolineare a quest'Aula quello che è lo sforzo grandioso
  oggi  che stanno compiendo tutti gli insegnanti siciliani  e  tutti
  gli  insegnanti  nel nostro Paese in queste ore per non  permettere
  che  i  nostri  studenti abbiano ad avere un momento  e  abbiano  a
  soffrire  ancor  più  nel  loro percorso di  studi  questo  momento
  dell'emergenza Covid.
   Colgo  l'occasione  per  dire  che  ho  presentato  anche  un  sub
  emendamento che va nell'ottica di dare la possibilità all'Assessore
  di  definire  l'accesso,  le  modalità per  disciplinare  le  fasce
  reddituali.
   Credo  che  nell'ottica  di applicare  quello  che  è  il  dettato
  dell'articolo 34 della Costituzione che vuole rimuovere  tutti  gli
  ostacoli  perché vi possa essere accesso allo studio e pertanto  si
  possa  anche  valorizzare il merito degli studenti - a  prescindere
  dai  mezzi  di cui questi dispongono - penso che possa  essere  una
  buona iniziativa da potere apprezzare.

   PRESIDENTE.  E'  stato  presentato un sub emendamento  5.59.1.  Il
  parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 5.59, a firma dell'onorevole Zafarana ed
  altri. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 5.63, a firma  dell'onorevole  Lupo  ed
  altri.

   LUPO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, è ampia la possibilità  di  fruire  del
  contributo per gli studenti che preferiscono stare in una residenza
  universitaria con un contratto di alloggio piuttosto  che  prendere
  in  locazione  un  appartamento, e ovviamente  non  comporta  alcun
  aggravio.

   PRESIDENTE. Lo vuole trasformare in ordine del giorno?

   LUPO. No. Lo votiamo.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 5.52, a firma dell'onorevole Palmeri  ed
  altri. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Ci  sono  due  emendamenti, sono stati già distribuiti?  Sono  gli
  emendamenti 5.69 e 5.70 bis.
   Si passa all'emendamento 5.70 bis. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 5.69. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   BARBAGALLO. Il 5.70 bis

   PRESIDENTE. E' stato già approvato questo. Ho chiesto se era stato
  distribuito,  ho  guardato  e non c'era  nessuno  che  chiedeva  la
  parola.  Nessuno  ha  chiesto  di  intervenire  e  l'ho  messo   in
  votazione

   BARBAGALLO. Se l'assessore lo può illustrare.

   PRESIDENTE.  Va  bene, andiamo avanti per adesso e  poi,  se  può,
  l'assessore  lo illustra, perché dobbiamo andare avanti,  onorevole
  Barbagallo. Io non è che mi posso inventare le cose. Ho chiesto  se
  l'avevate, è stato detto sì, ed io ho fatto votare.
   Assessore  Lagalla, scusi, può dare una veloce  illustrazione  del
  5.70 bis all'onorevole Barbagallo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor  Presidente, qual è il 70 bis? Io ho un 5.70,  non  un  5.70
  bis

   PRESIDENTE. C'è scritto  bis  sotto

   LAGALLA,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale
  No  Ah, non l'avevo. Il 5.70 bis è una richiesta che viene da parte
  di  alcuni  deputati  relativa al fatto che  nella  applicazione  -
  scusate,  comma  23, esatto - che nell'adeguamento dei  locali,  di
  sanificazione dei locali per effetto dell'emergenza COVID,  possano
  essere  inseriti  anche  i locali e le aree destinate  ad  attività
  sportive  universitarie esercitate attraverso i CUS. Era  una  mera
  dimenticanza.

   PRESIDENTE.  Perfetto,  grazie. Allora,  passiamo  all'emendamento
  5.51, a firma dell'onorevole Palmeri.
   Lo pongo in votazione con il parere favorevole del Governo e della
  Commissione.  Chi  è favorevole resti seduto, chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 5.50, a firma dell'onorevole Barbagallo.
  Lo  pongo in votazione con il parere favorevole del Governo e della
  Commissione.  Chi  è favorevole resti seduto, chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 5.68, a firma dell'onorevole Sammartino.
  Il parere del Governo?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor   Presidente,  mi  rimetto  all'Aula,  perché  per   noi   è
  ininfluente. Sia pubbliche e private, statali o paritarie.

   LENTINI. Non è così

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  E' meramente tecnica la correzione.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dobbiamo  fare  un
  differenziazione fra  0-3  e   3-6 .  3-6  ha ragione lei,  0-3   è
  diverso. Quindi, se noi facciamo questa differenziazione, per me va
  bene.  Ma  se  noi  facciamo da  0-3  e  3-6  non va  bene   Perché
  quelli  sono  accreditati, i privati sono accreditati.   0-3   sono
  accreditati,   non   sono  paritari   Se   vogliamo   fare   questa
  differenziazione,  per me va bene. Signor Presidente,  accantoniamo
  un minuto e lo facciamo.

   PRESIDENTE. Assessore, scusi, qual è il suo parere visto  che  non
  ha parlato con me. Non ho sentito.

   LAGALLA,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale
  Signor  Presidente, ha ragione l'onorevole Lentini.  La  competenza
  del mio assessorato è sul  3-6 . E' statale o paritaria, o pubblica
  e  privata  è  tecnicamente  analogo.  Non  cambia  nulla.  Afferma
  l'onorevole  Lentini  che  sullo  0-3   la  vicenda  è  modificata.
  Siccome la competenza è dell'Assessore alla Famiglia, ho chiesto di
  accantonarlo  qualche  minuto in attesa del  parere  dell'assessore
  competente.

   BARBAGALLO. Siccome il 5.50 è stato votato, giusto, alla  prossima
  legislatura, alla prossima sessione

   PRESIDENTE.  Stiamo parlando del 5.68, scusi onorevole Barbagallo,
  di che parla?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  E' l'emendamento 5.68, onorevole Barbagallo

   PRESIDENTE.  Onorevole  Barbagallo, il  5.50  è  stato  approvato
  Questo è un altro

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  E' 5.68

   SAMMARTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore
  Lagalla,  semplicemente per chiarezza. E' una  correzione  tecnica,
  perché non si crei confusione in Aula.

   PRESIDENTE.  Scusi  un attimo. Non potete stare  là  così  in  tre
  attaccati, per favore. I commessi devono evitare. Quando li vedete,
  voi dovete separarvi, non potete stare meno di un metro.

   SAMMARTINO. Mi ascolti, per favore, assessore Lagalla.

   PRESIDENTE. Onorevole Lentini, non è che meno di un metro  non  va
  bene là e va bene qua. Non potete stare accanto, grazie

   SAMMARTINO.  E'  una  mera correzione tecnica, assessore  Lagalla.
  Come  lei  ben  sa,  non  esiste  in  Italia  la  nomenclatura,  la
  definizione di scuola privata e pubblica. Esiste la scuola  statale
  e paritaria. Per questo è doveroso fare una correzione dal punto di
  vista tecnico, perché sennò la norma non ha significato.

   PRESIDENTE. Assessore Lagalla, Allora andiamo avanti?

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Sul 3-6 è equivalente.

   PRESIDENTE.  Basta,  lo abbiamo accantonato, ragazzi.  Poi  ve  la
  vedete voi e lo risolviamo dopo. Si passa all'emendamento 5.74  del
  Governo, che è in distribuzione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Andiamo   avanti.   Che  è  di  riscrittura   o   no?   Si   passa
  all'emendamento  5.71. Onorevole Savona, c'è un subemendamento  del
  Governo, lei lo ha visto?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sì.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, la preoccupazione che ho  nel  testo
  che è stato proposto dalla Commissione relativamente a questo 5.71,
  è che, lo dico

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, non si sente niente, la prego.

   CRACOLICI.  La  preoccupazione che ho, lo  dico  all'assessore  al
  Bilancio, ora noi abbiamo articolo 7, articolo 8, abbiamo una serie
  di norme con modalità

   PRESIDENTE. Onorevole Lentini, io la devo pregare, è vietato stare
  attaccati  agli altri  Che cosa posso fare  Non l'ho  fatta  io  la
  legge, ma è vietato  Quindi dovete stare staccati, non so che  cosa
  dirvi, lo continuo a dire, poi il Governo nazionale avrà fatto cose
  buone e cose sbagliate, questa io ritengo che sia buona. Non si può
  stare attaccati agli altri  E' vietato dalla legge. Vi ringrazio.
   Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Allora, all'articolo 5, all'articolo 7, all'articolo 8,
  abbiamo fatto delle norme di erogazione di contributi, di prestiti,
  di  sovvenzioni, di tutto e di più. Questa norma stabilisce  che  è
  l'Irfis  che  ha  diversi  fondi, e con  questa  legge  che  stiamo
  istituendo,   deve   gestire  le  modalità  di  erogazione,   senza
  valutazione  di  merito di credito, senza garanzie, oppure,  ovvero
  concedendo esso stesso diciamo il credito senza alcuna garanzia.
   Credo  che  tutto  questo - secondo me, mi auguro che  l'assessore
  intervenga  per  chiarire  - mette a rischio  la  compatibilità  di
  queste  norme  con l'Irfis stesso. Perché l'Irfis,  ricordo,  è  un
  istituto  di  medio  credito, per noi, un  106  vigilato  da  Banca
  d'Italia.  Quindi quando noi facciamo norme che derogano,  diciamo,
  alle  modalità tipiche del credito, stiamo stabilendo di fatto  che
  l'Irfis  non  è  più  un  soggetto regolato dalle  norme  di  Banca
  d'Italia.
   Allora, lo dico perché in alcuni casi ad esempio, abbiamo previsto
  che l'Irfis non dà prestiti, neanche garanzie, si limita ad esempio
  sull'articolo  7 - era stato condiviso largamente in Commissione  -
  che  si limita a riconoscere a coloro che otterranno i prestiti con
  le  garanzie nazionali, i famosi 25.000 euro, di poter ottenere  da
  parte  dell'Irfis il contributo sia sugli interessi, sia sui  costi
  di  commissione  che un contributo una tantum a  fondo  perduto  di
  5.000 euro per i costi di sanificazione, ecc.
   Se  qui  andiamo a stabilire che tutto questo, che ha una modalità
  in cui è l'Irfis accompagna le aziende che si rivolgono alle banche
  con delle misure, diciamo che l'Irfis lo deve fare senza merito  di
  credito, secondo me stiamo incasinando il sistema normativo.
   L'assessore ritiene che ci possa essere una soluzione - l'Ance, lo
  capisco - ma le ricordo, assessore, che questa legge, io l'ho detto
  per primo, la considero una legge comunicato-stampa. Giusto? Questa
  legge,  però, deve essere letta anche da altri soggetti, a  partire
  da  chi  dovrebbe, assieme alla Regione siciliana,  condividere  le
  modalità  di attuazione della rimodulazione dei fondi Poc.  Se  noi
  scriviamo nelle leggi della Regione che i fondi Poc li rimoduliamo,
  distribuendoli,  di fatto, a pioggia, io con grande  onestà  ho  il
  dovere  di dirvi che questa è un'aggravante alla condizione già  di
  eccessiva  rischiosità  che  questa  legge  possa  avere  effettive
  coperture finanziarie. Ho il dovere di dirlo, poi il Governo decida
  di  scegliere  la  strada che ritiene più opportuna,  ma  temo  che
  questa ulteriore norma aggravi il procedimento di rinegoziazione e,
  soprattutto, di rimodulazione dei fondi Poc.

   PRESIDENTE. Il Governo vuole rispondere? Non c'è bisogno?

   ARMAO,  assessore per l'economia. Sul punto c'è un subemendamento,
  il 5.71.1, ma non lo vedo distribuito.

   PRESIDENTE. Ce l'abbiamo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Siccome non ce l'ho, pensavo  non
  fosse stato distribuito, scusate.

   PRESIDENTE. Nemmeno io

   ARMAO, assessore per l'economia. Mi hanno scotomizzato

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Sunzeri, ne ha facoltà. E poi c'è  un  altro
  subemendamento dell'onorevole Caronia.

   SUNSERI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori,
  sull'articolo  5  che  poi  è,  come  si  può  anche  vedere  dagli
  emendamenti,  l'articolo  madre  di  tutta  la  legge  finanziaria,
  abbiamo esposto più volte i nostri dubbi, ma l'abbiamo fatto, anche
  per i rilievi che sono stati avanzati in merito alla possibilità di
  Irfis di erogare questo grosso ammontare di pratica perché, facendo
  due calcoli, parliamo di circa 40.000 pratiche, giù di lì.
   Quindi,  un  ente  che  già  soffre ad erogare  normalmente  delle
  pratiche  ed  ha avuto delle difficoltà prendendo dei  tempi  molto
  lunghi,  chiaramente  sovracaricato di questa possibilità,  diventa
  veramente complesso. Questo perché diventa complesso? Perché  oltre
  al  numero bisognerebbe comprendere anche le modalità con le  quali
  Irfis intende erogare questi prestiti.
   Oltre  a questo c'è anche un fattore di eleggibilità delle  somme;
  quello  che  abbiamo ripetuto più volte è che,  secondo  il  nostro
  modesto  parere,  questo ammontare, che fa  riguardo  a  dei  fondi
  extraregionali, cioè dei fondi per investimenti, abbiamo il  dubbio
  che  possano essere utilizzati per il credito ad esempio a consumo.
  Abbiamo  delle  grosse perplessità che delle somme  che,  per  loro
  natura,  sono destinati ad investimenti, più o meno legittimi,  poi
  la Giunta può più o meno riprogrammare queste somme, possono essere
  date  alle famiglie, ammesso che lo si possa fare, per dei  crediti
  al consumo.
   La  nostra più grande preoccupazione è che, finita questa legge di
  stabilità, spunterà una notizia sul giornale in cui si dice   cento
  milioni  di  euro  per le famiglie, 15.000 mila a  testa  per  ogni
  famiglia ,  e poi probabilmente trascorreranno mesi e mesi  per  la
  riprogrammazione, mesi e mesi per l'elaborazione della pratica  per
  poi magari un giorno scoprire che quelle somme non erano eleggibili
  per il credito al consumo.
   Questa  è una preoccupazione che dovrebbe avere l'intera Assemblea
  perché,  nel  momento in cui questa cosa accade, ci  ritroviamo  le
  persone  giusto  fuori  al  Palazzo. Per questo  motivo  più  volte
  abbiamo   chiesto   all'assessorato  all'Economia,   alla   Giunta,
  all'intera Commissione bilancio di vare un quadro dentro  il  quale
  si  muove  il  fondo, cioè quello del Poc, perché  senza  conoscere
  quello,  di  fatto,  non  abbiamo  mai  avuto  la  possibilità   di
  analizzare queste norme nella concretezza.
   Perché  le  dico questo? Perché, oltre al Poc, fino alla settimana
  prima dell'arrivo in Aula, in Commissione Bilancio si era detto che
  i  fondi  strutturali  non  erano inseriti  all'interno  di  questa
  manovra e invece poi ci siamo ritrovati nella riscrittura da  parte
  del Governo la dicitura  fondi extra-regionali e fondi Poc . Quindi
  è  evidente,  visto  che  fra l'altro per  norma  apprezzo  che  la
  Presidenza,  come  dire,  ha  apprezzatogli  emendamenti   proposti
  dall'opposizione  in  cui  si  chiedeva  di  escludere   le   somme
  territorializzate cioè quelle riguardanti i Gal, le  aree  interne,
  le  agende urbane, abbiamo la seria preoccupazione che questo  Poc,
  poi  alla  fine di un miliardo e sei, un miliardo e otto,  non  sia
  neanche  di un miliardo e sei, un miliardo e otto perché se andiamo
  a  togliere le somme territorializzate del Fesr, andiamo a togliere
  i fondi per la depurazione, andiamo a togliere i fondi destinati ai
  Comuni,  probabilmente  non si riesce neanche  a  coprire  l'intera
  manovra.
   Quindi,   sull'articolo   5,  anche  perché   questo   emendamento
  presentato  dalla Commissione, l'ultimo di questo  articolo,  va  a
  copertura non solo dell'articolo 5 ma anche degli articoli 7,  8  e
  tutti   quelli   che  riguardano  questo  famoso   fondo   per   la
  ricostruzione della Sicilia, secondo noi ha delle coperture che non
  sono così certe.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor  Presidente,  in realtà  sono  due  parole,  però
  estremamente  importanti. A parte il fatto che, come dire,  ritengo
  che  sia  un  lavoro apprezzabile quello fatto dalla Commissione  e
  comunque  oggi  da  quest'Aula perché questo  articolo  5  contiene
  all'interno  una serie di misure a vario titolo che  effettivamente
  vanno ad interessare le categorie che oggi soffrono, sicuramente le
  scuole, per ultimo ma non perché ultimo per importanza, abbiamo  in
  qualche  modo contemperato l'esigenza del mondo scolastico a  vario
  titolo.
   Di  contro, anche un tema per noi estremamente importante è quello
  della riconversione, perché riconvertire le aziende o avviarle alla
  produzione   DPI  oggi significa segnare un passo rispetto  ad  una
  possibilità di essere autonomi su delle emergenze con le  quali  ci
  siamo  confrontati con grande ansia e angoscia,  ciascuno  di  noi,
  opposizione e maggioranza.
   Consentitemi di dirvelo, perché io credo che in questo momento, al
  di  là di quello che oggi è avvenuto, c'è stata comunque una grande
  compartecipazione  da  parte di tutto il  Parlamento  per  trovare,
  ognuno  per  ciò che poteva, rapporti, conoscenze,  tutto  ciò  che
  poteva  essere  utile per fronteggiare il tema, soprattutto  quello
  che  riguardava  i  DPI , che sono stati purtroppo  all'ordine  del
  giorno per tanti giorni.
   Un'ultima  nota,  che  è  quella  che  noi  abbiamo  inserito  nel
  subemendamento, è la tempistica perché la variabile tempo in questa
  manovra  non è indifferente. Se riusciremo attraverso queste  somme
  che  vengono  date per buona parte all'Irfis - poi ci  sono  quelle
  alla  C.R.I.A.S., a seguire gli altri articoli -  se  riusciremo  a
  liquidarle  in  tempi rapidi, avremo potuto dire di aver  realmente
  creato  una  situazione virtuosa che dà sostegno  oggi  a  tutti  i
  siciliani che soffrono a vario titolo. Per cui nell'emendamento noi
  abbiamo inserito una tempistica per processare le istanze, per  poi
  procedere  alla liquidazione, noi diamo una tempistica  massimo  di
  trenta giorni.
   Io faccio l'ultimo esempio, e con questo concludo. Leggevo qualche
  giorno  fa  di  un  imprenditore svizzero che dopo  due  ore  dalla
  presentazione di una richiesta di credito in banca,  dopo  due  ore
  nel  suo  conto corrente quattrocentocinquanta mila euro gli  erano
  stati bonificati. Poiché la Svizzera non è così distante, certo  il
  sistema  bancario svizzero non è quello italiano, ma io  mi  auguro
  che  la Sicilia riesca attraverso questa manovra che noi abbiamo  e
  che  stiamo cercando tutti, come dire, a cui stiamo dando tutti  un
  contributo, se riusciamo anche ad abbattere i tempi, e quindi diamo
  un  calcio alla burocrazia, che spesso diventa un lacciuolo  e  non
  una  risorsa,  io credo che appunto la tempistica di questi  trenta
  giorni può diventare la vera risorsa che la Sicilia dà alla propria
  gente,  al mondo produttivo, al mondo della scuola, tutti coloro  i
  quali sono i destinatari di questa norma e di quelle che verranno.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ovviamente, le
  riflessioni che sono state svolte sono tutte riflessioni che  vanno
  tenute  in puntuale considerazione nel presupposto che ci  muoviamo
  in un quadro normativo e di regolazione non certamente definito,  e
  quindi  sarebbe superficiale dire  è tutto chiaro, è tutto  lineare
  quindi   non  c'è  nessuna  necessità  di  precisare,  valutare   e
  ponderare ,   e   proprio   per   questo,   onorevole    Cracolici,
  l'inserimento  di  una  clausola  che  ci  consente  di  avere  una
  duttilità  anche  applicativa per migliorare anche l'interlocuzione
  che,   come   lei   prefigurava,  è   necessaria   e   propedeutica
  all'utilizzazione  di queste somme, probabilmente  è  la  soluzione
  migliore,  la  flessibilità e la scelta di  non  irrigidire  in  un
  cliché  normativo  rigido l'applicazione di questa  norma,  quindi,
  tentiamo di utilizzare il più possibile approcci flessibili.
   Il  subemendamento  che  abbiamo presentato all'emendamento  della
  Commissione,  di  cui  ovviamente ho preventivamente  informato  il
  presidente   Savona,   mira   proprio   a   questo   obiettivo   di
  flessibilizzazione e di semplificazione. E' ovvio  ed  è  evidente,
  come  ci  siamo  sempre detti, che poi queste regole le  tratteremo
  insieme  in Commissione  Bilancio  e, quindi, sarà quella  la  sede
  per   definire,  puntualizzare,  limare  eventuali  previsioni  che
  possano avere difficoltà applicative.

   PRESIDENTE.    Il    parere   del   Governo   sul   subemendamento
  dell'onorevole Caronia?

   ARMAO,  assessore per l'economia. Anche questo favorevole. E'  una
  tempistica  molto rigorosa, però si farà di tutto, bisogna  buttare
  il cuore oltre la siepe visto il dramma che vive la Sicilia.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione il subemendamento  dell'onorevole
  Caronia. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione il subemendamento del Governo. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'emendamento. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 5.71, così come modificato. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   CRACOLICI. Dichiaro il mio voto contrario.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   Si passa all'emendamento 5.79.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Un intervento veloce, Presidente. Qui fa  riferimento
  dopo le parole "0 -3 anni", ma già abbiamo approvato un emendamento
  che era il 5.50, che prevedeva l'inserimento dopo le parole da "0 -
  3  tre  anni", prevedeva anche "ludoteche". Quindi, non è  dopo  le
  parole "0 - 3 anni", dopo le parole "ludoteche".

   PRESIDENTE. Ah  Certo, forse ha ragione. Poi nel coordinamento, ha
  ragione, nel coordinamento poi lo sistemeremo onorevole Dipasquale.
  Comunque  è così, è corretto, perché era stata aggiunta una  parola
  dopo.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 5.79. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 5.80, a firma Di Paola.

                 (Interruzione dell'assessore Scavone)

   PRESIDENTE. Sull'emendamento  5.50 ho detto favorevole il  Governo
  e  la Commissione pechè i stato preso un accordo prima, non con lei
  ma con altra parte del Governo. Chiedo scusa, assessore Scavone, ma
  sapevo già che c'era il parere favorevole del Governo.
   Pongo  in votazione l'emendamento dell'onorevole Di Paola.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  agli  emendamenti aggiuntivi, a firma  degli  onorevoli
  Calderone e Pasqua, 5.75, 5.76 e 5.77.

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 5.75. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 5.76. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 5.77. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 5, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO. Signor Presidente, prima che lei accelerasse così, le volevo
  sottolineare una cosa sull'articolo 5 al comma 12, perché noi diamo
  dei  finanziamenti  fino a 40 milioni di euro per  le  società  che
  convertono  gli impianti per dispositivi di protezione individuali,
  giustissimo,  soltanto che nella fretta, secondo me, noi  ci  siamo
  scordati  di  escludere quelli che hanno preso i finanziamenti  del
   Cura Italia  che sono a fondo perduto, altrimenti prenderebbero un
  doppio  finanziamento. Quindi, secondo me va corretta questa  parte
  quanto meno; non so se è giusto Presidente?

   PRESIDENTE. Chi può rispondere all'onorevole Zito su questa...

   ZITO.  Sì,  mi  sta  sentendo,  Assessore?  Allora,  al  comma  12
  dell'articolo 5 noi, giustamente, diamo, c'è un fondo di 40 milioni
  di euro per le imprese che hanno convertito gli impianti.
   Benissimo,  io vorrei ricordare che nel  Cura Italia   sono  stati
  stanziati dei fondi, dei soldi a fondo perduto, per le imprese  che
  hanno  convertito gli impianti; quindi, noi rischiamo  di  dare  un
  doppio  finanziamento  a delle persone, a degli  imprenditori,  che
  hanno   convertito   gli  impianti  e  hanno   avuto   già   invece
  finanziamenti da parte dello Stato. Quindi, ci deve essere  la  non
  cumulabilità  secondo me dei fondi. Questo penso  che  deve  essere
  scritto  da  qualche parte. E poi non sono solo le aziende  tessili
  che hanno convertito, ci sono altre aziende. Tutto qui.

   PRESIDENTE.  Terremo  conto  di questa indicazione  dell'onorevole
  Zito, Assessore?

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore per l'economia. La misure introdotta  a  livello
  nazionale  è  una misura certamente auspicata e che sta cominciando
  ad  avere  i propri effetti poiché anche in Sicilia alcune  aziende
  hanno  ottenuto  dei  finanziamenti, ma  da  quel  che  risulta  da
  giornali,  da  media che ne hanno parlato, credo il Quotidiano  del
  sud, ha stigmatizzato che la gran parte dei finanziamenti si stanno
  rivolgendo  verso la parte più produttiva del Paese, paventando  il
  rischio che queste risorse, che non sono infinite, premino soltanto
  la parte più produttiva.
   Bene,  onorevole,  noi  credo  che vogliamo  fare  esattamente  il
  contrario,  cioè  vogliamo  premiare le aziende  siciliane  che  si
  riconvertono. Siccome con l'inizio della

                  (Interruzione dell'onorevole Zito)

   ..  Sì,  ma non è che tutte le aziende siciliane che hanno chiesto
  di riconvertirsi saranno finanziate con la riconversione;  quindi è
  aggiuntiva  non  è  cumulabile, nel senso che non sono  cumulabili,
  però siccome è la norma nazionale che prevede la incumulabilità con
  altro finanziamento a questo punto è in re ipsa ma se vogliamo dare
  un chiarimento, il chiarimento sarà verso

   PRESIDENTE.  Assessore,  se  mi posso permettere,  secondo  non  è
  sbagliato  fare  una  cosa  che  però  evitiamo  di  rivotare,   la
  sistemiamo al momento del coordinamento.

   ARMAO, Assessore per l'economia. Va bene.

   PRESIDENTE. Ma abbiamo già votato il 5. Siccome c'è questo rischio
  che  ci  viene  a  mettere, voglio dire, non  mi  sembra  che  sia
  prepariamo un emendamento ai sensi dell'articolo 117 e lo facciamo.
   Si riprende l'esame dell'articolo 3, facciamo l'ultima votazione e
  poi rinviamo a domani.
   All'articolo  3  è stato accantonato l'emendamento  dell'onorevole
  Pasqua. E' ritirato?

   PASQUA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato, va bene.
   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Abbiamo  fatto fino all'articolo 5. Domani, di mattina,  cerchiamo
  di  fare  velocemente   gli articoli 6 e  7,  poi  sull'articolo  8
  proporrò  già ora in anticipo ai Capigruppo un'altra riunione  come
  quella  che  abbiamo  fatto sull'articolo  5  in  modo  da  poterlo
  velocizzare  e  speriamo, sono convinto, che  a  questo  punto  per
  domani  sera si possa riuscire a completare l'iter. Se non  dovesse
  essere così, ci riaggiorneremo ancora al giorno successivo,  ma  io
  spero che così si possa fare; per cui ci aggiorniamo.
   La  seduta è sospesa e riprenderà domani, giovedì 30 aprile  2020,
  alle ore 11.00. Grazie a tutti, buonasera.

    (La seduta, sospesa alle ore 21.40 di mercoledì 29 aprile 2020,
          è ripresa alle ore 11.16 di giovedì 30 aprile 2020)

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi,  ieri avevamo concluso  i  lavori
  con  l'approvazione dell'articolo 5; riprendiamo oggi  con  l'esame
  dell'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
   Sospensione dei versamenti in materia di tasse sulle concessioni
                              governative
  regionali, tributo per il deposito in discarica dei rifiuti solidi,
                         tassa automobilistica
     regionale, canoni concessioni demaniali marittime, canoni di
                         concessione pascoli.
                         Esenzioni di imposte.
        Ulteriori disposizioni in materia di demanio marittimo.

  1.  Sono sospesi i versamenti, che scadono nel periodo compreso tra
  l'8 marzo 2020 e il 31 ottobre 2020 relativi:
  a)  alle  tasse  sulle  concessioni governative  regionali  di  cui
  all'articolo  6  della  legge regionale 24 agosto  1993,  n.  24  e
  successive modifiche ed integrazioni fino al 30 novembre 2020;
  b)  al  tributo per il deposito in discarica dei rifiuti solidi  di
  cui  all'articolo  2 della legge regionale 7 marzo  1997,  n.  6  e
  successive modifiche ed integrazioni fino al 30 novembre 2020;
  c) ai canoni di concessione pascoli, fino al 31 dicembre 2020;
  d)  ai  ruoli  istituzionali  ed irrigui  emessi  dai  consorzi  di
  bonifica  della Sicilia relativi al periodo 2013-2019, fino  al  30
  novembre 2020;
  e) alla tassa automobilistica di cui alla legge regionale 11 agosto
  2015, n. 16 e s.m.i., fino al 30 novembre 2020.
  2.  I  versamenti di cui al comma 1 sono effettuati entro 30 giorni
  dal termine della data di sospensione.
  3.  E'  prevista  l'esenzione  per  i  canoni  per  le  concessioni
  demaniali marittime per l'anno 2020 e la riduzione del 50 per cento
  per l'anno 2021.
  4.   E'   prevista,  per  l'anno  2020,  l'esenzione  della   tassa
  automobilistica per le autovetture fino a 1400 cc di cilindrata per
  i proprietari con reddito non superiore a
  15.000 euro.
  5. Alle minori entrate derivanti dall'applicazione della lettera c)
  del  comma 1 e dei commi 3 e 4, si provvede a valere sulle  risorse
  derivanti  dal  perfezionamento dall'accordo con lo  Stato  per  un
  minore  concorso  della  Regione ai fini del  raggiungimento  degli
  obiettivi  di finanza pubblica, secondo le disposizioni di  cui  al
  comma 5 dell'articolo 22.
  6.  Al  comma  1 dell'articolo 1 della legge regionale 14  dicembre
  2019,  n.  24, le parole  entro il 30 aprile 2020  sono  sostituite
  dalle parole  entro il 31 agosto 2020 .
  7. Al comma 1 dell'articolo 40 della legge regionale 17 marzo 2016,
  n.   3,   la  parola   approvazione   è  sostituita  dalla   parola
   adozione .
  8.  Sono  autorizzate, per l'anno 2020, con procedure semplificate,
  senza  formali19 tà istruttoria, modifiche delle strutture balneari
  finalizzate esclusivamente a garantire il rispetto delle misure  di
  sicurezza e di distanziamento sociale per il contenuto del virus da
  COVID-19, che non apportino alterazione sostanziale alle  opere  né
  aumento  della superficie concessa, intendendo come tali  anche  le
  modifiche riguardanti l'accesso al mare che siano necessarie per il
  mantenimento   del   distanziamento  sociale.   Le   richieste   di
  autorizzazione  ad apportare le modifiche descritte  si  intendono,
  comunque,  autorizzate  in  assenza  di  riscontro,  da  parte  dei
  competenti uffici della Regione, nel termine di trenta giorni dalla
  data  di  presentazione. Il concessionario,  entro  il  termine  di
  trenta  giorni dal completamento delle modifiche eseguite, è tenuto
  ad inoltrare agli uffici competenti il certificato di collaudo o di
  regolare esecuzione a firma di tecnico abilitato».

   Onorevoli  colleghi, c'è una richiesta di tutti  i  Capigruppo  di
  potere  avere  riservati  i primi posti. Se,  per  favore,  qualche
  collega  favorisce questo percorso. Tenete conto che  i  Capigruppo
  sono  10  e,  quindi,  nei  primi posti ce  ne  sono  6  e  occorre
  conservare  5 file, dal secondo al quarto posto. E' un problema  di
  organizzazione   dei  lavori  perché  ieri,  per   esempio,   c'era
  l'onorevole Aricò che era seduto in fondo e non aveva come guardare
  le carte, non so se rendo l'idea.

   Comunico che l'emendamento 6.6 è ritirato.
   Si  passa all'emendamento 6.24.  Onorevole Di Pasquale, lei  è  il
  primo firmatario di questo emendamento, che è ammessibile perché  è
  una  riserva  di 500 mila euro, tenga conto che una  annualità  nei
  consorzi di bonifica in tema di canone irriguo è 39 milioni. Non so
  fino  a  che  punto  questa somma di 500  mila  euro  possa  essere
  funzionale  a raggiungere l'obiettivo. Se lei lo ritira,  onroevole
  Dipasquale. Tenga conto che in questa norma è inserito  un  esonero
  di canone dal 2013 al 2020 e ogni anno sono 39 milioni.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  Presidente  della  Regione   che
  purtroppo non c'è, Assessore...

                     (Intervento fuori microfono)

   DIPASQUALE. No, no, il fatto che non ci sia per me è grave

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, siamo in sede di bilancio e,  in
  sede  di  bilancio,  possono essere presenti  il  Presidente  della
  Regione, dice il Regolamento, o l'Assessore per l'economia.

   DIPASQUALE.  No, è un fatto di opportunità e, per favore,  non  mi
  dovete togliere la possibilità di parlare

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, partiamo con il piede giusto

   DIPASQUALE.  Io la prego, signor Presidente, lei mi deve  lasciare
  parlare

   PRESIDENTE. Prego, onorevole.

   DIPASQUALE   la  supplico   Siamo  ancora  in  democrazia   e   le
  valutazioni   politiche  si  possono  fare   Non   lo   impedirete,
  attenzione
   Detto  questo, Presidente, io innanzitutto il suo ragionamento  lo
  condivido, quindi, l'articolo 6, nello specifico l'emendamento 6.24
  che  ho  presentato ovviamente lo ritiro; ma lo  ritiro  perché  in
  Commissione  Bilancio  si è votato - io l'ho seguita anche  se  non
  componente,  l'ho seguita perché ero presente, colleghi  che  erano
  presenti  lo  sanno - abbiamo previsto di sospendere i  canoni  dal
  2013 al 2019, quindi, questo emendamento che ho presentato andrebbe
  ad  inficiare il lavoro che abbiamo fatto in Commissione e  che  ha
  previsto la sospensione dei canoni dal 2013.
   A proposito di questo, mi permetto di dire che invece è necessario
  presentare,  Assessore,  un subemendamento  alla  lettera  d)  dove
  dobbiamo  prevedere, ora io lo predispongo e glielo faccio  vedere,
  assessore,  perché  secondo me va aggiunta, va fatta  chiarezza  in
  questo emendamento.
   A proposito dei Consorzi di bonifica mi permetto di dire che al di
  là  della  sospensione, purtroppo la Commissione, e il  Parlamento,
  ancora ad oggi non è riuscita a mettere in condizione i Consorzi di
  bonifica a pagare quegli stipendi arretrati che ormai aspettano  da
  mesi.
   Quindi, l'invito che io faccio all'Assessore, alla maggioranza  in
  primis con il nostro appoggio, non saremo noi a bloccarli, di farsi
  carico  in  questo  articolo di mettere  le  somme  a  disposizione
  dell'assessore  Bandiera affinché possa pagare  ai  lavoratori  dei
  Consorzi   di  bonifica  le  risorse  che  aspettano  e  aspettano,
  purtroppo, ormai da qualche anno.
   Siamo  disponibili  se  la  maggioranza  vuole  affrontare  questa
  questione  di  dare  il nostro supporto, il nostro  aiuto,  abbiamo
  presentato emendamenti verso questa direzione. Se c'è una  apertura
  da  parte della maggioranza facciamo insieme questo lavoro;  se  ci
  rendiamo  conto  che  la  maggioranza è disinteressata  a  dare  un
  contributo  straordinario ai Consorzi noi, purtroppo, non  possiamo
  che prenderne atto negativamente.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,  mi
  sembra  che  la giornata di oggi si avvii in un clima di  serenità.
  Ecco,  finalmente   Serviva  un  poco  di  pace,  un  atteggiamento
  responsabile da parte di tutti.
   Su   questo   emendamento   dell'onorevole   Dipasquale   che    è
  assolutamente  condiviso da più parti, almeno io mi sento  di  dire
  che  è  necessario dare supporto, sostegno ai Consorzi di bonifica,
  ci  saranno tante altre categorie nel corso di questa giornata  che
  necessiteranno di avere un sostegno trasversale da parte dell'Aula.
  Per  cui,  con  questo approccio penso potremmo fare certamente  un
  buon  lavoro.  Lo  si  farà rispetto a tutte quelle  categorie  che
  richiedono  interventi e insieme ai Consorzi di bonifica certamente
  anche  l'Esa. Approfitto della presenza dell'Assessore in Aula  per
  chiedere  che  giustamente questi dipendenti  chiedono  che  questi
  pagamenti possano essere riconosciuti.
   So  che  l'assessore Bandiera in questo senso sta già  facendo  un
  gran  lavoro, però è necessario, Assessore, intervenire in  maniera
  ancora  più  decisa  nei confronti degli Uffici,  perché  purtroppo
  questa vicenda dello smart working ha determinato certamente  delle
  procedure di eccellenza rispetto al modo in cui alcuni dipendenti e
  dirigenti  stanno  affrontando le questioni, ma d'altra  parte  non
  condividendo  il  cartaceo e non avendo la documentazione  cartacea
  spesso  i  funzionari accade che si accumulano  ritardi.  Per  cui,
  tanto per i Consorzi di bonifica, quanto per i lavoratori dell'ESA,
  credo che bisognerà accelerare queste procedure e addivenire presto
  a  delle  soluzioni perché questa gente possa percepire il  proprio
  stipendio, trattandosi peraltro di arretrati.
   Appongo   la  mia  firma,  onorevole  Dipasquale,  a  questo   suo
  emendamento, sono certo che in Aula troverà ampia convergenza.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, è una richiesta diffusa di cui mi faccio
  portavoce. Se gentilmente, gli emendamenti che vengono distribuiti,
  a  firma di qualcuno, chiaramente, di quest'Aula, quando hanno  una
  firma  illeggibile siano accompagnati tra parentesi con la firma  a
  stampatello

   PRESIDENTE. Sono d'accordo con lei.

   FOTI.   Perché diventa ancora più difficile confrontarsi  in  Aula
  nonché  decifrare  anche in base  a quello che  si  è  detto  nelle
  rispettive   Commissioni,  i  discorsi  che  si  sono   fatti.   In
  particolare,  sul 6.27, se ce lo può chiarire ora, supereremmo  già
  il primo inghippo.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO. Grazie, Presidente. Sono un po' sorpreso dagli emendamenti
  che  arrivano  sul tavolo perché, signor Presidente, abbiamo  fatto
  diverse battaglie per annullare i canoni di concessione demaniale -
  marittima,  per  annullare  le  tasse  automobilistiche  di  bollo,
  eccetera,  e  adesso mi arriva sul tavolo che sono sospese,  quindi
  abbiamo perso tempo in Commissione  Bilancio .
   Quindi,  signor Presidente, la invito a sospendere un attimino  la
  seduta,  fare  quadrato e trovare un accordo su questa  situazione,
  perché,  Presidente, noi siamo per annullarli, non  per  sospendere
  gli effetti dei canoni.
   La  prego, Presidente, lo dico a nome del mio Gruppo parlamentare,
  ma   penso   sia   opinione  diffusa  anche  degli   altri   Gruppi
  parlamentari, dobbiamo trovare un'intesa.

   PRESIDENTE. Allora, lo chiarisco subito. Il problema è che c'è  la
  volontà  assoluta,  credo  da  parte  di  quasi  tutta  l'Aula,  di
  annullarli, quindi di esentarli - scusatemi, sto dicendo una cosa -
  onorevole Tamajo, sto parlando con lei.
   L'unico  problema qual è? Che siccome la copertura  avverrebbe  su
  fondi  che  ancora, di fatto, non sono sicuri, noi per  potere,  in
  attesa che arrivino questi fondi, li stiamo attualmente - questo  è
  quello che io ho capito, ma l'Assessore potrà dirlo meglio di me  -
  sono  momentaneamente  sospesi, in  attesa  che  possano  diventare
  esentati,  perché  oggi come oggi la copertura non  ci  sarebbe;  e
  allora,  siccome la copertura, oggi come oggi, non c'è, è  evidente
  che  li  dovremmo bocciare, oppure renderli inammissibili.  Proprio
  per  evitare questo e proprio per garantire la possibilità  che  si
  possa  esentare da questi canoni, si è presa la decisione  -  credo
  corretta   -  di  aspettare.  Quindi,  in  attesa  della  possibile
  esenzione, intanto si sospendono per poi, nel momento in cui si  ha
  la certezza della copertura, in quel momento poterli esentare.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, vorrei dire questo, il lavoro fatto in Commissione  IV,
  I,  e in Commissione  Bilancio  dopo, ha portato tutti sulla stessa
  linea di condotta. Dopodiché, come i signori colleghi avranno  modo
  di vedere

   PRESIDENTE.   Scusi,  Assessore.  Colleghi,  dovete  per   favore
  Riprendiamo l'abitudine di ieri sera, che era: tutti seduti e tutti
  calmi.  Per  favore,  i Commessi devono provvedere  a  fare  sedere
  tutti.  Onorevole  Cafeo, anche lei per adesso si  segga,  sentiamo
  l'assessore e poi dò la parola io. Tutti seduti, per favore. Non si
  può  stare in piedi a passeggiare perché non è possibile  farlo  in
  questo momento.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Dopodiché
  dicevo, come è possibile...

   PRESIDENTE.   Onorevole  Marano  e  onorevole  Cracolici,   dovete
  prendere  posto,  per  favore. Ecco, ora  si  sono  ristabilite  le
  condizioni, prego assessore.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Come   è
  possibile  leggere dall'emendamento 6.26, la firma è del presidente
  della Commissione Bilancio. Il suggerimento che viene dagli Uffici,
  nella consapevolezza che, dal Governo fino all'ultimo dei deputati,
  la   volontà   è   quella  della  esenzione,   in   ragione   delle
  argomentazioni già espresse in maniera assolutamente  corretta  dal
  Presidente  dell'Assemblea,  questo emendamento  è  un  emendamento
  aggiuntivo. E quindi, ferma restando la citazione della norma,  che
  parla di esenzione al 31/12/2020 per l'intero, e di esenzione  pari
  al cinquanta percento per l'anno 2021, gli Uffici e la  Commissione
  Bilancio ,  con  in  testa il suo presidente, per  tutelare  questa
  categoria,   a   maggior  ragione,  aggiunge  un   emendamento   di
  salvaguardia che dice "e comunque sono sospesi fino al 30  novembre
  2020".
   Il  Governo ne prende atto, e credo che sarebbe utile,  posto  che
  trattasi  di emendamento tecnico a salvaguardia, e non a  nocumento
  di questa categoria, che se ci fosse qualcos'altro da precisare, lo
  faccia  o  lo  facesse il presidente della Commissione   Bilancio .
  Questo, per quello che mi è stato rappresentano e che io condivido,
  è lo spirito dell'emendamento.

   CAFEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAFEO.  Signor Presidente, farò un intervento composito visto  che
  siamo  partiti  dai consorzi di bonifica, ma giustamente  ci  siamo
  ritrovati  degli  interventi  anche  su  questo  altro  tema  molto
  importante  che è quello del demanio, di un settore  fortemente  in
  crisi,  di un settore come l'agricoltura, strategico per il  nostro
  territorio.
   Però,  Presidente, considerando anche il clima, considerando anche
  quasi  lo  svilimento  dell'attività  dell'Assemblea  e  di  questa
  finanziaria,  come  vediamo,  io  sono  curioso  di  ascoltare   la
  relazione del presidente Savona che giustamente forse non ha potuto
  fare a meno di certificare che determinate risorse non ci sono,  la
  inviterei  Presidente, comunque, a dedicare un momento  in  ricordo
  della morte di Pio La Torre.
   Io  ritengo che iniziare l'Aula di oggi con due temi,  uno  che  è
  annoso,  che  è  quello  di  consorzi  di  bonifica,  in  cui   gli
  spostamenti  e le sospensioni del pagamento dei canoni  non  è  una
  procedura  strana  e  utilizzata perché c'è  il  COVID,  ma  è  una
  procedura  che  si  protrae da tanto tempo a mio  avviso,  e  avevo
  presentato  anche un emendamento in tal senso, però ho  capito  che
  non  c'era la volontà politica di farlo, si potevano utilizzare per
  risolvere   definitivamente,  una  volta  per  tutte,   l'argomento
  consorzi di bonifica e degli arretrati, i fondi extraregionali  per
  esentare totalmente il pagamento degli anni precedenti e di evitare
  questa  farsa  di  sospendere a data da  destinarsi  e,  quindi,  a
  rimandare  il  problema. Ma, voglio dire, tutta  la  finanziaria  è
  fatta  di  sospensioni ed è fatta di rinvii a data  da  destinarsi,
  senza  che  si  affronti e si risolvi un solo problema,  quindi  mi
  adeguo a quella che è la condizione e la caratterizzazione di tutto
  il lavoro di questa finanziaria.

   PRESIDENTE.  Allora colleghi, io ho avuto richiesta di interventi,
  praticamente  da parte di tutta l'Aula. Allora, se la richiesta  di
  intervento è su questo argomento, come è obbligatorio che  sia,  se
  no  non  si potrebbe dare la parola, io ritengo, onorevole  Savona,
  che  se  lei vuole, ci interrompiamo dieci minuti, perché è inutile
  che  intervengono tutti. Tutti avete chiesto di intervenire, tutti.
  Cioè settanta interventi su questo argomento? Mi dovete credere, mi
  viene difficile.
   Allora, vi levate di là? Sto parlando con l'onorevole Savona.
   Allora,  se c'è da dare un chiarimento, perché se no io non  posso
  più dare l'intervento sempre per lo stesso discorso.
   Questa norma qui la vogliono tutti, tutti la vogliamo, tutti.
   Dopodiché  se  c'è un problema di bilancio, per cui il  presidente
  Savona dice la copertura oggi non c'è. E siccome la vogliamo tutti,
  mettiamolo  in  sicurezza  intanto  con  la  sospensione  per   poi
  procedere all'esenzione, io credo sia una cosa di buon senso.
   Se  dobbiamo  parlare tutti per dire che è meglio  l'esenzione,  è
  inutile che lo diciamo. Lo sappiamo.
   L'abbiamo detto in maniera chiara e tutti vogliamo questa norma.
   Però  se c'è una possibilità diversa, allora lo vediamo un  attimo
  in Commissione  Bilancio  e troviamo la soluzione.
   Se  questa  possibilità diversa non c'è, settanta  interventi  per
  dire tutti che è meglio l'esenzione, lo dico io a nome di tutti.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Sì, tutti.
   Ripeto,  così  come Barbagallo, poi tutti devono  intervenire  per
  trenta secondi.
   Se  deve  dire  una  cosa particolarmente importante,  diversa  da
  quella  che  stanno  dicendo  tutti, se  no  le  tolgo  la  parola,
  onorevole Barbagallo.
   Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  siccome  oggi
  sarà  una  giornata  complicata e le  opposizioni  hanno  avuto  un
  atteggiamento  responsabile è chiaro che  però  vanno  tutelate  le
  esigenze di dibattito, di approfondimento

   PRESIDENTE. Le do ragione, pure tutta la maggioranza. Questo è  il
  problema reale che abbiamo.

   BARBAGALLO.  Sulla vicenda dei canoni, così aiutiamo e  agevoliamo
  il  dibattito, il Governo ha proposto in Commissione  Bilancio   la
  sospensione.
   La  Commissione  Bilancio  ha approvato a larghissima  maggioranza
  il testo che è arrivato oggi in Aula per l'esenzione.
   Quindi,  l'emendamento  proposto ora crea  conflittualità,  perché
  prevede  ad un comma la sospensione fino al trenta novembre  e  poi
  l'esenzione. Quindi significa fare un passo indietro e va contro il
  deliberato della Commissione  Bilancio .
   Quindi noi siamo contrari.

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo, io forse  parlo  turco,  ma  se
  l'italiano  è  una  lingua che conosciamo tutti  io  ho  detto  che
  siccome  vogliamo l'esenzione, ma in questo momento non è possibile
  garantirla  perché i fondi materialmente non sono ancora  arrivati,
  stiamo dicendo che intanto, proprio per essere certi che questo  si
  faccia,  iniziamo con la sospensione in attesa che si  possa  avere
  copertura certa per andare avanti. Se no, cosa diversa, andiamo  in
  Commissione  Bilancio  e si cerchi una copertura.
   Se  la Commissione  Bilancio  trova una copertura diversa, per  me
  non  c'è  problema, ma in questo momento io credo che è un problema
  di  lana caprina perché stiamo aspettando gli accordi con lo Stato,
  sarà  una  questione di un mese, di venti giorni, e  quindi  stiamo
  creando  una  situazione  assolutamente, se  mi  posso  permettere,
  inutile visto e considerato che la soluzione si troverà dopo.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Mauro, sempre su questo argomento?
   Ne ha facoltà.

   DI   MAURO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  volevo
  rivolgere  un  invito al Presidente della Commissione:  dopo  avere
  fatto  il  chiarimento  sul  piano  finanziario  o  indichiamo   la
  sospensione  ed ha un senso, oppure, se ci sono i soldi  indichiamo
  praticamente l'eliminazione del canone. Sono due cose nella  stessa
  legge uno è il comma f) dell'articolo 1 e l'altro è il punto  3.  E
  quindi  sono  due cose, praticamente, in buona sostanza,  in  netta
  contraddizione.

   PRESIDENTE.  Io  vorrei, anche, che il Governo prendesse  una  sua
  posizione precisa. Prego assessore Armao.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,   come   ho  avuto  modo  di  precisare  in   Commissione
   Bilancio ,  ovviamente il Governo non può che essere del  medesimo
  auspicio,   anzi,  lo  ha  espresso  anche  prima,  di  estinguere,
  eliminare per il 2020, le contribuzioni a carico dei cittadini.
   Quindi, è chiaro che qui nessuno ha una preclusione di merito. Non
  essendoci   una   preclusione  di  merito  c'è   un   problema   di
  praticabilità finanziaria, di sostenibilità finanziaria.
   In  Commissione  Bilancio  si è trovata la soluzione di appoggiare
  queste, nate sospensioni, divenute esenzioni, con una copertura  da
  50  milioni di euro. Copertura, concordata con il Presidente  della
  Commissione    Bilancio    che,  però,   purtroppo   in   sede   di
  approfondimento - è chiaro che quella era una domenica, non c'erano
  gli  uffici  aperti   non si potevano consultare  adeguatamente  le
  strutture - sicché si è data un'ipotesi, così, presuntiva  e  si  è
  trovata una quantificazione da 50 milioni.
   Ora  l'esenzione, per esempio, per il solo bollo auto, così  com'è
  stata descritta alla norma, secondo gli Uffici, quindi secondo  una
  prospettazione  delle  nostre strutture amministrative  alle  quali
  immediatamente,   subito   dopo   l'approvazione   in   Commissione
   Bilancio   abbiamo  chiesto  chiarimenti,  aggiunge  sino  a   140
  milioni, con una relazione che è stata depositata anche agli atti.
   Quindi  quella  originaria  appostazione  da  50  milioni  risulta
  circoscritta.

   PRESIDENTE.  Questo  però assessore è una  cosa  che  va  chiarita
  perché  i  conteggi fatti alla motorizzazione sono  molto  diversi,
  quindi bisogna capire.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  La  competenza  al  bollo   è
  dell'assessorato per l'economia e del dipartimento  delle  finanze.
  Tant'è  che  sono  le finanze che quantificano,  poi  se  un  altro
  dipartimento, dichiara per iscritto, sottoscrivendo che la  cosa  è
  diversa,  va  benissimo,  ma  noi abbiamo  in  questo  momento  una
  relazione scritta del responsabile delle finanze.

   PRESIDENTE.  No,  lo  fanno quelli della motorizzazione  che  sono
  quelli che materialmente immatricolano le macchine.
   Ho  capito  onorevole D'Agostino, avete chiesto la  parola  tutti.
  Chiunque  di voi è tra quarantesimo e cinquantesimo. State  sereni.
  Prego assessore.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Quindi  sostanzialmente,   la
  ipotesi  è,  e per questo concordo con la posizione del Presidente,
  di  avere  una sospensione di dieci minuti per consentirci  con  il
  Presidente  della Commissione  Bilancio  di fare alcune valutazioni
  e  portare  una  proposta  che sia più  confacente  possibile  agli
  auspici di tutti noi; a partire dal Governo e da tutti i componenti
  dell'Assemblea.

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   d'intesa   con   l'Assessore
  sospendiamo  i  lavori per 15 minuti in attesa  che  si  trovi  una
  soluzione.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.43, è ripresa alle ore 12.25)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, prima di  riprendere  i  lavori,
  abbiamo  fatto  questa  riunione con la Commissione   Bilancio'  e,
  peraltro,  abbiamo risolto i problemi, per cui verranno soddisfatti
  tutti i deputati che tenevano all'esenzione dei lidi.


                 Commemorazione delle vittime di mafia

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prendete posto, perché oggi  è  il
  giorno

                           (Brusìo in Aula)

   Colleghi, per favore, sto dicendo una cosa seria, una volta tanto
   Oggi,  è il giorno in cui - lo abbiamo deciso in questo Parlamento
  -   si   commemorano  tutti  i  morti  di  mafia  e,  peraltro,   è
  l'anniversario  della  morte  di Pio La  Torre.  Quindi,  prima  di
  continuare i lavori, vi inviterei ad un minuto di raccoglimento  in
  memoria  di  tutti  nostri concittadini, i nostri corregionali  che
  sono  morti per la mafia e, in particolare, di Pio La Torre di  cui
  oggi c'è la ricorrenza della data della morte.

        (I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)

    733/A

   Riprende la discussione congiunta dei disegni di legge n. 732/A e
                               n. 733/A

   PRESIDENTE.  Riprendiamo i lavori. C'è l'assessore  Armao?  Perché
  darei  un  attimo la parola all'Assessore o al presidente Savona  -
  non  ci  sono  nessuno dei due - per spiegare un po' quello  che  è
  stato   fatto  in  Commissione,  però  c'era  anche  la  presidente
  Savarino, in Commissione.
   Allora,  do  la parola all'onorevole Savarino così ci  spiega,  ma
  abbiamo  trovato la soluzione, come sempre succede  quando  si  sta
  tranquilli  e  ci  si  siede a lavorare le  soluzioni  spesso,  non
  sempre,  ma  insomma  spesso si trovano, per cui  l'esenzione  sarà
  esattamente così come era uscita dalla Commissione. La Commissione,
  peraltro, dell'onorevole Savarino era quella che aveva fatto questa
  norma. Prego onorevole.

   SAVARINO. Grazie, Presidente, infatti volevo ricordare ai colleghi
  l'impegno  di tutta la Commissione nel volere spingere  al  massimo
  perché  si  stesse vicini sia ai balneari che, in  questo  momento,
  possono  rappresentare  un importante volano  di  sviluppo  per  il
  turismo siciliano, tanto che proprio l'altro ieri abbiamo, oltre ad
  essercene occupati nella legge di stabilità - approvato il  decreto
  che  dà  l'avvio  alle proroghe delle concessioni  demaniali  e  lo
  abbiamo   fatto  con  uno  spirito,  imponendo  all'amministrazione
  regionale  di sostituire la produzione di documenti da parte  delle
  varie imprese balneari con una semplice autocertificazione, proprio
  perché  in  questo modo si può agevolare l'iter il più possibile  e
  riconoscere  le  proroghe delle concessioni immediatamente  e  poi,
  eventualmente,  l'istruttoria  può essere  integrata  anche  in  un
  secondo  momento,  ma di già l'imprenditore ha in  mano  un  titolo
  certo  che  può permettergli di accendere dei mutui e,  quindi,  di
  riattivare  la  propria impresa. Questo può essere  importante  per
  questa stagione estiva.
   Ci   eravamo   augurati  in  IV  Commissione  che  la  Commissione
   Bilancio'  riuscisse a trovare copertura per l'esenzione.  Avevamo
  anche approvato la possibilità della sospensione fino ad agosto  se
  non riuscivano a trovare la copertura per rinviarla, eventualmente,
  alle variazioni di bilancio.
   Ringrazio,  quindi,  il Presidente Savona per  essere  riusciti  a
  trovare  la  quadra  ed anche i colleghi che  con  uno  spirito  di
  collaborazione,  devo dire, trasversale si sono  impegnati  perché,
  appunto, questa possibilità fosse trovata e per cui si potesse dare
  serenità  a  questo settore che, ripeto, è strategico  per  l'avvio
  della  stagione  turistica estiva se le condizioni  epidemiologiche
  continuano a permettercelo.
    Ringrazio  anche la sollecitazione del presidente  Calderone  per
  l'esenzione  della concessione automobilistica; c'era  un  problema
  nella   Commissione  Bilancio  nella  quantificazione  dell'esonero
  perché  i  dati erano un poco ancora altalenanti, si è  trovata  la
  soluzione  di  mettere  un tetto massimo di dieci  milioni  per  le
  famiglie  con  reddito di 15 mila euro e macchine sotto  i  53  Kw,
  secondo  la  motorizzazione dovrebbero essere intorno a 8  milioni.
  Per cui saremo certamente dentro.
    Ci  siamo  mantenuti un po' più larghi per evitare  che  qualcuno
  potesse rimanere escluso.
    E'  stata anche inserita quindi la possibilità dell'esonero delle
  concessioni  governative e in più abbiamo garantito la  possibilità
  per i comuni di esonerare dal pagamento del suolo pubblico i bar  e
  i  ristoranti,  perché una delle possibilità per  la  riapertura  è
  quella  di concedere gli spazi antistanti in modo da potere mettere
  più  tavoli  e  potere rispettare il distanziamento sociale  che  è
  imposto.  Ovviamente  non  pagare  il  suolo  pubblico,  questo   è
  un'agevolazione non da poco per gli esercenti bar e ristoranti.
    Ringrazio ancora la Commissione  bilancio' e i colleghi  che,  in
  maniera trasversale, tutti, in questa battaglia ci hanno creduto  e
  portiamo insieme a tutta l'Assemblea un settore che è trainante per
  il nostro sviluppo.

    PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  Savarino.  I   dati   non   sono
  esattamente  quelli  che ha appena detto l'onorevole  Savarino.  Dò
  quindi, un attimo la parola all'assessore che ci dice quali sono  i
  dati stabiliti in maniera più precisa.
    In  questa  occasione  non  posso che ringraziare  il  Presidente
  della Commissione  Bilancio', onorevole Savona e l'assessore Armao,
  che  sono  stati molto disponibili a trovare la soluzione a  questo
  problema, quindi grazie anche a voi.
    Prego, assessore Armao.

    ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  noi  non  abbiamo  cambiato  gli  stanziamenti,   perché
  originariamente   avevamo   dato   uno   stanziamento,   ipotizzato
  ovviamente  alla  conclusione  con  il  negoziato  con   lo   Sato,
  considerato  che  si  tratta del contributo  al  risanamento  della
  finanza pubblica, fino a 50 milioni dell'articolo 6.
    Cioè  quindi l'articolo 6 è coperto ed era già coperto fino a  50
  milioni.  Un'analisi, e considerato che abbiamo ancora tempo  visto
  che  i  nostri  contribuenti non dovranno pagare  mentre  si  fanno
  eventuali  approfondimenti avendo individuato un  tetto  abbastanza
  alto  che  ne  potrà  contemplare auspichiamo la totalità,  abbiamo
  individuato un'articolazione così composta dall'articolo 6.
    Vi  do  i  dati puntuali in modo che così possiate declinarli  in
  relazione alle singole voci dell'articolo 6. La prima voce concerne
  le concessioni governative regionali, per le quali, i nostri uffici
  ci  hanno  dato  una quantificazione che si attesta  attorno  ai  4
  milioni  e  quindi  sono  ampiamente  coperti  nell'ambito  dei  50
  milioni.
    Poi  abbiamo  1.4 milioni connessi alle concessioni dei  pascoli,
  poi   abbiamo  11  milioni,  per  quanto  concerne  le  concessioni
  demaniali  che  erano state già coperte poiché per queste  era  già
  scattata  in pieno la copertura, dopo di che si è posto il problema
  dei  bolli  auto  che  con  una  quantificazione  che  deve  essere
  definita,  tuttavia  già  c'erano e  continuano  ad  esserci  nella
  dotazione circa 30 milioni o comunque quello che ci porta fino a 50
  milioni,  perché  è  quello il tetto, con la conseguenza  che  sarà
  quella  il  plafond al quale ci si potrà rivolgere, credo  che  sia
  cautelativo  un numero consistente, per non far sì che  ci  sia  un
  onere   per   alcuni   soggetti  sì  e  per   altri   no.   Sarebbe
  discriminatorio.
    Non   intendiamo  minimamente  fare  delle  discriminazioni   nei
  confronti  dei nostri cittadini, questo è l'impianto. Dopo  di  che
  abbiamo  previsto  anche la possibilità che  vengano  esentati  dal
  pagamento dei canoni contestuali per l'uso pubblico sia i bar che i
  ristoranti  che  le attività turistiche, quindi tutte  le  attività
  connesse al turismo che occupano suolo pubblico, siano esentate con
  la possibilità di compensare le minori entrate che avranno i comuni
  per  questo tipo di previsione, con il contributo straordinario che
  stiamo dando ai sensi dell'art. 9, comma 1 che copre l'articolo  1,
  quindi  il  fondo straordinario per i comuni. Quindi  i  comuni  in
  qualche  modo  vengono ristorati delle minori  entrate  connesse  a
  questo beneficio.
    Credo che sia uno sforzo complessivo, con il Presidente Savona  e
  il  Presidente Miccichè in questo incontro, che ci ha consentito di
  trovare una quadra sulla tenuta finanziaria, io credo che si  possa
  andare avanti.

    PRESIDENTE.  Soltanto  un  chiarimento assessore.  In  questi  50
  milioni  non  ci  sono i 15 milioni dei comuni  o  si.  Perché  nel
  calcolo  che  ha  fatto  lei, i 50 milioni io  sapevo  che  fossero
  comprensivi dei 15 milioni che si danno ai comuni.

    ARMAO,   assessore  per  l'economia.  L'articolo  6  prevede   un
  trasferimento ai comuni??

    PRESIDENTE. Perché secondo me sono sufficienti comunque.

    ARMAO,  assessore per l'economia. A noi i comuni,  cosa  facciamo
  sui   comuni,  li  ristoriamo  dei  mancati  introiti,   ai   sensi
  dell'articolo  9,  derivanti dal gettito dei  canoni  che  noi  non
  conosciamo, cioè noi oggi non possiamo individuare, è evidente  che
  se  i comuni ci presenteranno  quel fondo perequativo, è chiaro che
  stiamo  andando avanti con valutazioni generali, poi se  gli  oneri
  saranno maggiori, e i comuni dimostreranno minori entrate ulteriore
  dovrà  farsi  una riconsiderazione però non ci sono i trasferimenti
  ai  comuni  all'articolo 6, ma ci sono coperture per  l'articolo  6
  primo comma numeri a), b), c), e).

    PRESIDENTE.  Noi  al  comma 1 dell'articolo 9  avevamo  messo  15
  milioni per i comuni, che probabilmente venivano  e vanno a  carico
  di  questi  50  milioni pure, ci sono altri 15 milioni,  non  è  un
  grosso  problema  perché i 30 milioni che avevamo  immaginato  sono
  ampi,  però, per un fatto di chiarezza, per fare fronte alle minori
  disponibilità finanziarie causate dai provvedimenti di  sospensione
  degli enti locali, avevamo dato 15 milioni e li avevamo coperti con
  questi

    ARMAO,   assessore   per  l'economia.  Noi   abbiamo   fatto   un
  emendamento,  Presidente col quale copriamo le minori  entrate  che
  subiranno le amministrazioni locali, dalla estinzione della pretesa
  del   canone  concessorio  per  il  2020,  a  coprirli  sul   fondo
  perequativo, che è ampio.

    PRESIDENTE.  Insomma, l'importante è che siamo tranquilli  che  è
  tutto coperto.

    ARMAO,  assessore  per l'economia. Si, va ben oltre,  15  milioni
  sarebbero del tutto insufficienti. Se pensiamo per tutti  i  comuni
  della Sicilia, il canone di uso pubblico

    PRESIDENTE. Allora per fortuna ho capito male io.
    Ci  sono  un  sacco di interventi, cancelliamo  le  richieste  di
  prima,  rifacciamole ora. Chi deve intervenire alzi la mano, perché
  ci sono segnati 40 deputati.
    Ora   l'emendamento  della  Commissione  appena   finiscono   gli
  interventi, intanto facciamolo distribuire.
    Di  nuovo tutti dovete intervenire. Poi Lupo. Il problema è stato
  risolto  per  cui  gli interventi tutti, è giusto  per  ringraziare
  immagino, ma poi possiamo andare avanti.
    E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha facoltà.

    CALDERONE.   Preliminarmente,  come  ha  fatto   lei,   tengo   a
  ringraziare sia il Presidente Savona sia l'assessore Armao  per  la
  disponibilità  in ordine ad argomenti importanti  come  questi  che
  servono  certamente, che sono funzionali, a sollevare  dal  bisogno
  tanti cittadini siciliani.
    Desidero  dire  questo,  Presidente,  siccome  si  va  verso   un
  scrittura  nuovo della norma che riguarda la tassa automobilistica,
  evidenzio  che non dobbiamo più scrivere, era stato un  errore  mio
  fino  a 1.400 di cilindrata, ma dobbiamo scrivere  fino a 54 KW.  E
  aggiungo che, mi pare di buon senso, ove se ne potesse tener  conto
  nella    nuova    scrittura   della   norma,   quanto   evidenziato
  nell'emendamento 6.19, lo dico all'assessore.
   L'emendamento 6.19 chiede che vengano esentati dal pagamento della
  tassa  di  circolazione tutte le associazioni di  volontariato,  le
  Onlus e quant'altro.
   Credo  che  questo sia un emendamento di buon senso, avanzato  dai
  colleghi  Campo, Pasqua, Di Paola, Trizzino e Palmeri.  Quindi,  io
  dico, sin da subito, che per me è un emendamento da accogliere.
   Quindi,  nella  nuova scrittura si tenga conto  che  non  dobbiamo
  parlare  di  cilindrata,  ma  di Kw  e  si  tenga  conto  che,  ove
  possibile, questa idea di inserire queste ulteriori fasce non è per
  niente male, anzi è un'idea sicuramente buona.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, su  questo  di  cui  ha  parlato
  l'onorevole  Calderone  si deve presentare un  emendamento,  non  è
  previsto per adesso.
   Ora c'è una riscrittura del 6.3.
   Onorevole Savona, in questo emendamento della Commissione non vedo
  più  i bolli auto , però.

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Resta   la
  rimanente parte, non è più 10 milioni ma 30 e rotti milioni.
   Sono oltre i 30 milioni che restano.

   PRESIDENTE. Possiamo riscriverlo?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore. C'è scritto  che
  il  restante    perché  tutta la norma è per  50  milioni,  levando
  questo  ne  restano circa 34 milioni, tutti per i  bolli  auto.  E'
  abbondante.

   PRESIDENTE. Tutto quello che non è scritto qua andrebbe nel  comma
  dei bolli auto?
   L'importante è che lo scriviamo bene se non si capisce.
   Scusate,  ci  sono  un bel po' di interventi:  Catalfamo,  Tamajo,
  Catanzaro, Di Paola, De Domenico, Figuccia, Lupo, Di Caro - ammesso
  che non ce ne siano altri - Gucciardi

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Onorevoli
  colleghi, in ragione di una riflessione che abbiamo fatto in questi
  giorni e che riguarda in particolare il comma 7 dell'articolo 6, ed
  anche  in  considerazione  di  una  riflessione  venuta  fuori  dal
  confronto  con  le  associazioni di  categoria  e  dalla  necessità
  condivisa  di  confrontarci con l'Anci  sul  tema,  chiedo  che  la
  Presidenza  voglia decidere il rinvio in Commissione  Ambiente  del
  comma  7 dell'articolo 6 perché possa essere meglio approfondito  e
  perché,  se si trova una soluzione, come io sono certo si  troverà,
  possa essere riproposto nel prossimo disegno di legge.

   PRESIDENTE. Bene, su richiesta del Governo è stralciato il comma 7
  dell'articolo 6 che giungerà alla IV Commissione. Si sono  iscritti
  molti colleghi a parlare e quindi, a meno che non ritengano di  non
  dovere  intervenire,  visto  che  il  comma  7  per  il  momento  è
  stralciato  ed  inviato  in  Commissione.  Fatemi  un  segnale  che
  eventualmente  vi  depenno  gli altri  che  vogliono  eventualmente
  parlare sono iscritti.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Catalfamo. Ne ha facoltà.

   CATALFAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, stamattina siamo
  passati  da  una  fase  di preoccupazione  ad  una  fase  di  ovvia
  soddisfazione  perché  questo articolo che ci  stiamo  avviando  ad
  esitare  dà  delle  risposte significative a  categorie  a  filiere
  produttive  che in questo momento alla pari di molte altre  stavano
  soffrendo.
   Ci  tenevo, semplicemente, a ringraziare per il lavoro  svolto  le
  Commissioni  di  merito, la III Commissione per la sospensione  dei
  ruoli dei canoni dei consorzi di bonifica, la IV Commissione per il
  lavoro  svolto ed anche, poi, la Commissione Bilancio e  stamattina
  tutte  le  forze  politiche per la ricerca  della  soluzione  sulla
  copertura  che sembrava vacillare rispetto a quelli che  erano  gli
  obiettivi iniziali ed il testo esitato dalla Commissione Bilancio.
   Ed  inoltre un plauso anche per il lavoro svolto questa  settimana
  in IV Commissione nell'ottica, nella direzione della velocizzazione
  delle  pratiche per il rinnovo delle concessioni demaniali,  quella
  della  velocizzazione  delle istruttorie è  sicuramente  una  delle
  esigenze  più  importanti che si avvertono non soltanto  in  questo
  periodo ma in generale.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Tamajo.  Ne  ha
  facoltà. A seguire è iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro.

   TAMAJO.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, solo  per
  evidenziare,  come dire, l'apprezzamento per il  lavoro  fatto  dal
  Governo, dal Presidente della Commissione, onorevole Savona, e  per
  avere  trovato  la  copertura per quanto  riguarda  l'annullamento,
  quindi l'esenzione dei canoni di concessione demaniale.
   Quando  si  concerta, quando c'è collaborazione e condivisione  di
  intenti  si  raggiungono, secondo me, dei grandi  risultati.  Oggi,
  quello che noi abbiamo raggiunto, è un ottimo risultato che  dà  un
  segnale  importante ad un comparto che è quello  del  turismo,  che
  produce  in  Sicilia circa il 15 per cento di Pil  e  quindi  siamo
  veramente  contenti che siamo arrivati ad una conclusione positiva,
  abbiamo trovato la copertura.
   Per  ciò  che  concerne  il  punto 7 di cui  poc'anzi  ha  parlato
  l'onorevole Cordaro, devo dire che anche lì siamo d'accordo  perché
  anche  noi,  come Gruppo parlamentare di Italia Viva,  siamo  stati
  sollecitati  da  diverse associazioni di categoria  e  la  semplice
  adozione del PUD, del PUDM e non l'approvazione creava allarmismo e
  preoccupazione nei confronti di un comparto che in questo momento è
  in un comparto che subisce la crisi in maniera forte.
   Per  cui,  assessore  Cordaro, anche noi abbiamo  sollecitato  più
  volte  di  riportare in Commissione la questione  che  riguarda  la
  semplice adozione dei PUDM e mi auguro che in Commissione ci sia un
  confronto  aperto  e  costruttivo, che possa essere  propositivo  e
  andare incontro alle esigenze di quelle che sono le associazioni di
  categoria,  che erano veramente preoccupate e allarmate  da  questo
  tipo di provvedimento.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro.  Ne  ha
  facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi,  sarò
  molto  breve  perché l'articolo 6 secondo me è  un  articolo  molto
  importante,  perché iniziamo ad entrare nel vivo  nelle  norme  che
  possono dare davvero un segnale per la nostra Regione.
   Mi  vorrei soffermare su un argomento che mi vede protagonista,  e
  vede  protagonista il mio partito: è il comma d), cioè  quello  dei
  ruoli istituzionali dei Consorzi di bonifica. E' una battaglia  che
  noi  conduciamo ormai da diversi mesi. Dico che questo  emendamento
  per noi è fondamentale. Sappiamo che di sicuro non interveniamo nel
  modo necessario nei confronti degli agricoltori che, soprattutto in
  questo  momento,  sono  davvero  in  grande  difficoltà,  però   la
  sospensione  dei canoni irrigui è fondamentale. Mi spiace  che  non
  vedo  l'Assessore  per  l'agricoltura,  perché  all'Assessore   per
  l'agricoltura volevo dire una cosa importante. E' qua
   Assessore sarebbe ideale che agli agricoltori venissero aboliti  i
  canoni  irrigui,  perché sappiamo che è una cosa ingiusta  rispetto
  agli  anni,  in quanto non si possono fare pagare i canoni  irrigui
  degli anni passati con il costo dell'acqua superiore. E' chiaro che
  dobbiamo  fare  i  conti  con il bilancio;  sappiamo  che  c'è  una
  situazione  abbastanza difficoltosa e difficile.  Per  noi  sarebbe
  stato  importante  arrivare  a  una soluzione  definitiva,  ma  non
  vogliamo  fare demagogia, perché ringrazio veramente la Commissione
  Bilancio  che, dopo avere bocciato in Commissione di merito  questo
  emendamento, alla fine lo ha ripreso per riportarlo in  vita  sulla
  sospensione.
   E  dico  a lei che abbiamo un'opportunità. L'opportunità è  avendo
  approvato  quest'Aula  la  sospensione,  potremmo  prima  di   fare
  approdare in Aula la nuova riforma dei Consorzi di bonifica, che  è
  uscita    dalla    Commissione   Attività    produttive,    abbiamo
  un'opportunità  e  una profonda riflessione:  quella  riforma  deve
  essere  fatta  nel momento in cui noi abbiamo la vera  capacità  di
  risoluzione delle problematiche, perché non possiamo fare approdare
  in  Aula  una riforma che prevede già una situazione debitoria  dei
  Consorzi  di bonifica che è abbastanza congrua, perché noi  abbiamo
  dipendenti  che  non  percepiscono lo  stipendio  dei  Consorzi  di
  bonifica, come gli agricoltori, che ovviamente si vedono pagare con
  cartelle esattoriali notevoli.
   E allora prima di fare approdare quella riforma io la inviterei, e
  invito  tutto  il  Governo, a riflettere bene di arrivare  con  una
  soluzione  che  possa davvero poi a quel punto fare  approvare  una
  riforma  corale,  come  mi  pare che  abbiamo  lavorato  su  questo
  argomento.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI   PAOLA.  Signor  Presidente,  volevo  ringraziare  l'assessore
  Cordaro  per avere stralciato il comma 7. Abbiamo fatto  un  grande
  lavoro  in Commissione Ambiente e il dibattito è stato anche acceso
  nei   giorni  scorsi,  quindi  sono  soddisfatto  del   fatto   che
  l'assessore Cordaro abbia stralciato il comma.
   Per quanto riguarda l'esenzione del bollo auto, colleghi - che tra
  l'altro  è qualcosa su cui trasversalmente abbiamo lavorato  tutti,
  anche  in Commissione Bilancio - se riuscissimo a   io ritirerò  il
  mio emendamento, però se riuscissimo ad abbassare l'ISEE, quindi la
  soglia   dell'ISEE,  e  magare  dare  la  possibilità  a   chi   ha
  un'automobile  con  Kw leggermente maggiori  rispetto  ai  1400  di
  cilindrata, perché poi l'obiettivo dell'emendamento è  quello  -  e
  comune  di  questo  comma - di venire incontro alle  fasce  deboli,
  quindi ai cittadini siciliani che sono maggiormente in difficoltà.
   Che cosa succede? Che molti siciliani hanno, magari, automobili un
  po'  datate che hanno una cilindrata più alta, 1600 o 1700,  e  che
  non  riescono ovviamente a cambiare automobili. Quindi, magari,  se
  riuscissimo, mantenendoci sempre nello stesso importo, a  diminuire
  l'ISEE  ed  aumentare leggermente la fascia di cilindrata  verremmo
  incontro a quei cittadini che hanno difficoltà.
   Dopodiché, signor Presidente, il mio Gruppo parlamentare - e spero
  anche  gli  altri  Gruppi parlamentari - siamo  per  l'approvazione
  dell'emendamento della collega Campo, che è prima firmataria, anche
  perché  le organizzazioni di volontariato, la Protezione civile  in
  questi  giorni, in questi mesi, hanno fatto veramente tanto, quindi
  andare  a togliere la tassa sul bollo anche a queste organizzazioni
  di volontariato sarebbe una cosa buona e un ottimo segnale da parte
  dell'Assemblea.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico.  Ne  ha
  facoltà.

   DE  DOMENICO. Signor Presidente, l'Assessore Cordaro è andato via?
  Se non c'è l'Assessore Cordaro è inutile che faccio l'intervento.

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Cordaro si è  allontanato,  se  qualcuno
  degli  assistenti  parlamentari  lo  può  avvisare.  Onorevole   De
  Domenico  provvediamo,  magari  si sarà  allontanato  per  esigenze
  momentanee.
   Se  non  c'è  bisogno  della  presenza  dell'onorevole  Cordaro  è
  iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente,  ovviamente  per  sostenere  questa
  iniziativa  che in realtà è un po' come era partita all'inizio  dei
  lavori  in  Commissione,  per  cui  non  poteva  esserci  una  mera
  sospensione  ma quel versamento andava assolutamente  condonato  ed
  eliminato  fino alla fine della fase emergenziale ed  evidentemente
  per l'anno in corso.
   Un'iniziativa  totalmente condivisa che coinvolge ricordiamolo  le
  concessioni governative regionali, che coinvolge il tributo per  il
  deposito  in discarica, questa cosa non è stata ricordata ma  credo
  sia  un  punto  fondamentale, perché in questa fase storica  potere
  esonerare  tutti  i  cittadini siciliani dal versamento  di  questo
  tributo  era un atto assolutamente generoso e quantomeno  doveroso,
  direi addirittura dovuto.
   La  stessa cosa può dirsi per le concessioni dei pascoli,  per  la
  tassa   automobilistica,  soprattutto  per   quelle   fasce   della
  popolazione  che  si trovano in una condizione di  svantaggio  che,
  comunque,   appartengono  anche  alla  classe  media,   perché   la
  cilindrata che viene riportata dei 1400 con un ISEE sotto i 15 mila
  euro  mi  sembra una cosa ragionevole che coinvolge, per l'appunto,
  buona parte della popolazione.
   Si  pensa, finalmente, anche alle concessioni demaniali. Condivido
  perfettamente l'idea di estendere alle Onlus delle Associazioni  di
  volontariato  che  stanno  facendo un  grande  lavoro  rispetto  al
  sistema  degli  aiuti umanitari, rispetto al sistema  del  supporto
  alle  fasce  più deboli: minori, anziani, disabilità e a  proposito
  della  concessione del suolo pubblico per bar, ristoranti, attività
  turistiche   ,   ovviamente  non  soltanto  siamo   d'accordo,   ma
  utilizzerei  anche  questo piccolo spazio  per  insistere  su  quel
  principio  del  quale  si  sta  parlando  da  tempo,  assolutamente
  pertinente con questa riscrittura legato ai tempi di riapertura.
   La  Calabria  sta  evidentemente facendo un  passo  in  avanti  in
  funzione  del basso numero dei contagi, credo che la stessa  logica
  dovrebbe  seguire  la  Sicilia per  cui  è  già  in  atto  un  atto
  ispettivo,  ma  credo  anche un ordine  del  giorno  da  parte  del
  Parlamento,  attraverso  il quale io prima chiedevo  al  Presidente
  della  Regione,  alcune  altre forze politiche  lo  stanno  facendo
  rispetto ad un interlocuzione con il Presidente dell'Assemblea,  ma
  non cambia la sostanza delle cose, queste attività di ristorazione,
  ma  non  dimentichiamone  anche certamente i  parrucchieri,  devono
  poter ripartire.
   Questo  deve  avvenire  in fretta per evitare  che  si  arrivi  al
  collasso,   per  evitare  che  tutto  quel  sommerso  finisca   con
  l'esplodere in tensioni sociali e, quindi, Presidente la  ringrazio
  per  avermi  consentito di ricordare attraverso questo  emendamento
  che  queste  attività  devono ripartire.  È  un'occasione  che  non
  possiamo  mancare,  il  buon  Dio è  stato  generoso,  siamo  stati
  graziati, la natura probabilmente verrà fuori anche che i siciliani
  si  sono comportati bene e che una serie di fattori come le polveri
  sottili   avranno   contribuito,  ma  avvantaggiamoci   di   questa
  opportunità,  non  so  cosa sarebbe accaduto  se  al  contrario  la
  Sicilia fosse rimasta in una condizione con dati catastrofici,  non
  so  cosa il Governo centrale avrebbe riservato alle Regioni del Sud
  o se l'Europa avesse teso la mano.
   Certamente  oggi  siamo in questa condizione, dobbiamo  ripartire,
  dobbiamo  farlo subito e dobbiamo, quindi, rivedere  a  partire  da
  questa  proposta  emendativa le misure perché si  possa  certamente
  concedere alle attività di non pagare questi canoni ma di ripartire
  prima  che  si  possa ritrovare alla ripartenza il rischio  di  non
  rialzare quelle saracinesche.

   DE DOMENICO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  DOMENICO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,
  assessore  Cordaro,  volevo intanto attenzionare  questo  benedetto
  comma  7,  che  è stato stralciato, per dire che questo  settore  è
  stato  altamente penalizzato ma la vicenda Covid non ha fatto altro
  che  fare  emergere una inefficienza del sistema che è già presente
  in situazioni ordinarie.
   Quindi,  pensare  di applicare, di decentrare  questo  sistema  ai
  comuni   è  assolutamente  velleitario  perché  non  ci   sono   le
  professionalità  nei comuni per potere esaminare  fattispecie  così
  complesse,  così  come la gente si aspetta che  a  queste  pratiche
  vengano date risposte immediate, oggi per esempio vorrebbero capire
  e  io  mi faccio portavoce di questi imprenditori perché gli Uffici
  decentrati non possono dare il parere? Perché gli Uffici decentrati
  non possono esaminare e portare a fondo una pratica di sub-ingresso
  e  si  deve  fare  andare  e indietro con  i  documenti,  onorevole
  Cordaro,  assessore Cordaro, se uno parla di un  argomento  che  la
  riguarda e lei parla con altri, ci faccia capire e vorremmo  capire
  perché  gli  Uffici periferici non siano in grado  di  potere  dare
  risposte esaustive agli operatori, perché nel 2020 ancora si devono
  portare  i faldoni con le carte da Messina a Palermo o da qualsiasi
  altra città, questo è il tema fondamentale

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi  vorrei  rivolgere
  qualche  domanda  al  Governo, se l'assessore Armao  può  prestarmi
  attenzione.
   Allora,  intanto  gli  emendamenti che sono  stati  presentati  mi
  riferisco, specificatamente, all'esenzione dai canoni demaniali  e,
  quindi  il  6.26, il 6.28, il 6.29 in particolare  è  evidente  che
  rafforzano  i  concetti  già cristallizzati nella  norma  approvata
  dalla Commissione bilancio.
   In  particolare l'emendamento, che fa riferimento, il 6.29 afferma
   fatte  salve  le previsioni del comma 3 . Quindi si confermano  le
  esenzioni già previste.
   Inoltre,  il  6.26  proroga la sospensione  al  30  novembre  2020
  essendo  ulteriormente garantista nei confronti  di  questi  aventi
  diritto nell'attesa del perfezionamento dell'accordo con lo Stato.
   Ciò  premesso,  io credo che l'emendamento 6.30 abbia  bisogno  di
  ulteriori chiarimenti.
   Il  primo chiarimento che io chiedo è: le coperture che sono state
  indicate,  coprono  interamente le  minori  entrate  derivanti  per
  l'anno 2020? Cioè, faccio l'esempio concreto, quando si dice undici
  milioni  di euro per le concessioni demaniali, si intende dire  che
  l'esenzione  per  undici milioni copre il  cento  per  cento  delle
  minori  entrate,  oppure no? Perché questo dev'essere  un  concetto
  chiaro,  perché se l'esenzione è totale io intendo che  l'esenzione
  totale, per l'anno 2020, corrisponde a minori entrate pari a undici
  milioni. Così interpreto l'emendamento 6.30, e altrettanto riguarda
  i quattro milioni che vanno a coprire le concessioni governative di
  cui  al comma 1, della lettera a), l'1,4 milioni per le concessioni
  dei pascoli di cui al comma 1, della lettera c).
   A  mio  avviso non è per nulla chiara questa specie  di  norma  di
  chiusura,  che dice che per la parte residua sino alla  concorrenza
  di  cinque  milioni di euro. Perché questi cinque milioni  di  euro
  dovrebbero  andare  a  coprire il resto  delle  esenzioni  e  delle
  sospensioni,  previste al comma 1, non si capisce bene  distribuite
  come,  tra le diverse fattispecie. Quindi, trovo enigmatico  questo
  postulato.
   Inoltre  per  quanto  riguarda  l'articolo,  l'ultima  previsione,
  l'introduzione  del  comma 9 - mi riferisco sempre  all'emendamento
  6.30  - si fa riferimento per l'anno 2020 alle concessioni di suolo
  pubblico  funzionali all'esercizio di attività di bar,  ristoranti,
  in generale di attività turistiche.
   La  cosa  non  può  che trovarci d'accordo, però come  l'onorevole
  Savona  ricorderà,  nel  corso  dei lavori  della  Commissione  noi
  abbiamo  inteso includere la sospensione, o l'esenzione, da tributi
  di  tutti  gli operatori economici, inclusi gli operatori economici
  del   settore   del  turismo,  all'articolo  9  comma   2.   Perché
  all'articolo  9,  comma 2, si dice che noi compenseremo  le  minori
  entrate dei tributi comunali per i Consigli comunali e per i Comuni
  che  decideranno di esentare tutte le attività produttive  di  loro
  competenza, evidentemente, inclusi gli operatori del turismo.
   Quindi,  mi sembra un'ulteriore precisazione che comunque era  già
  una  previsione inclusa nell'accezione "operatori economici tutti",
  di cui al comma 2 dell'articolo 9.
   Qui  si  dà  una  copertura  specifica, credo  che  piuttosto  che
  scrivere concessioni, sarebbe meglio scrivere canoni, o chiarire se
  ci   si   riferisce  piuttosto  che  ai  canoni  alla   COSAP   per
  l'occupazione   del   suolo  pubblico,  quindi   credo   che   vada
  ulteriormente chiarito.
   E  per  ultimo,  e  ho  finito, al comma 5  dell'articolo  6,  c'è
  un'esigenza  di  coordinamento del testo, perché le  ultime  parole
  "secondo  le disposizioni cui al comma 5 dell'articolo 22"  trovano
  riscontro   nel  testo  733/A,  in  realtà  credo  al  comma   3bis
  dell'articolo  22,  così  come  formulato  e  all'esame  di  questo
  Parlamento.
   La  domanda fondamentale è capire, assessore, se le coperture  che
  indicate, in particolare per i canoni demaniali marittimi,  coprono
  il  cento percento. Aggiungo, credo che sia necessario prevedere la
  copertura anche per il cinquanta percento di esenzione per il 2021,
  altrimenti  ci  impugnano la norma. Perché qui al 2021  non  si  fa
  riferimento,  mentre  al  comma  3 si  parla  anche  del  cinquanta
  percento di esenzione per il 2021.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Di  Caro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  CARO.  Signor Presidente, assessore Armao, premesso  che,  per
  quanto  riguarda  il  comma 4, noi non siamo  nelle  condizioni  di
  determinare quante persone oggi hanno reddito inferiore a  quindici
  mila  euro  e  nello stesso tempo posseggono un'auto di  cilindrata
  1400,  visto  e  considerato  che non  siamo  nelle  condizioni  di
  quantificare il numero delle auto e quindi dei proprietari,  con  i
  miei  colleghi  -  io  faccio riferimento  all'emendamento  6.10  -
  abbiamo  cercato  di  sintetizzare tutto in un  subemendamento.  Io
  facevo  riferimento al combinato disposto anno di immatricolazione-
  reddito.  Il  ragionamento era: chi ha un'auto  di  quindici  anni,
  quindi  immatricolata  entro il 31/12/2005, certamente  non  ha  le
  risorse economiche per potersi permettere di cambiare auto,  quindi
  avrebbe diritto all'esenzione del bollo.
   Il  ragionamento poi che si fece è:  così si incentiva  l'utilizzo
  di  auto  euro  1,  quindi aventi un tasso  di  inquinamento  molto
  elevato .  Quindi  abbiamo  cercato  di  riassumere  tutto  con  un
  subemendamento che abbassa ancora la soglia ISEE a dieci mila  euro
  e  anziché parlare di cilindrata parliamo di chilowatt, secondo noi
  un numero congruo è di 75. Quindi le chiederei di apprezzare questo
  subemendamento che è già presentato.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor Presidente, io, ai chiarimenti che  ha  chiesto
  l'onorevole   Lupo,  vorrei  aggiungere  una  considerazione,   che
  francamente  mi  viene  difficile  da  comprendere  essendo   stati
  blindati in Commissione Bilancio ed avendo esitato alla Commissione
  Bilancio  un  testo, nel quale, pur con tutte le  difficoltà  e  le
  incertezze  legate  al  contributo di partecipazione  alla  finanza
  pubblica, tuttavia sembrava abbastanza chiaro.
   In apertura di ragionamento sull'articolo 6, è stato paventato dal
  Governo,  assessore Armao stiamo parlando di ciò che abbiamo  fatto
  tutti  insieme  in Commissione Bilancio e di ciò che  stamattina  è
  stato  annunciato al Parlamento, per cui sull'articolo 6 c'era  una
  copertura incerta, tanto che erano stati proposti degli emendamenti
  addirittura soppressivi, comunque una rimodulazione di  quelle  che
  erano le coperture. No? È abbastanza chiaro, Assessore.
   Dopodiché c'è la sospensione e il Governo, come dire, non soltanto
  conferma le vecchie coperture, ma addirittura ci accorgiamo che  ci
  sono  oltre trenta milioni che possono essere destinati tra l'altro
  sempre   riferite  ai  cinquanta  milioni  di  copertura   che   la
  Commissione Bilancio aveva dato.
   L'unica  cosa  nuova, per cui io, onestamente,  non  mi  sento  di
  ringraziare  il  Governo  più  di  quanto  non  abbiamo  fatto   in
  Commissione    Bilancio   dove   ci   siamo   ringraziati    tutti,
  sostanzialmente, perché abbiamo fatto un lavoro, credo, come  dire,
  importante  entro  i  limiti di quelle che  erano,  come  dire,  le
  incertezze delle coperture che tutt'ora rimangono.
   Per  cui,  Assessore, vorrei capire e vorrei, come  dire,  che  il
  Parlamento  si  rendesse pure conto insieme  a  me  di  ciò  che  è
  cambiato,  noi  abbiamo precisato: undici milioni di coperture  per
  quanto riguarda le concessioni demaniali senza precisare, ricordare
  l'onorevole  Lupo, la copertura per il 2020 quindi deve  aggiungere
  altri cinque milioni e mezzo, il 50%, e vabbè, lo capisco, mi rendo
  conto,  però è chiaro che siccome la norma è fatta per il 2020-2021
  dobbiamo porci questo problema, dobbiamo porci questo problema.
   Peraltro  questa precisazione, diceva bene l'onorevole  Cracolici,
  rischia  di  farci  impugnare una norma che era  stata  esitata  in
  maniera corretta dalla Commissione Bilancio e che adesso con questa
  specifica  rischia di farci dire da Roma, ma scusate, il  2021  che
  prevedete nell'articolo 6 l'avete coperto o non l'avete coperto?
   Poi  i  quattro milioni, il milione e quattro per i pascoli e  poi
  questa  parte  residua non meglio identificata che è  oltre  trenta
  milioni riferita non so a che cosa.
   L'assessore  per  l'agricoltura poc'anzi  diceva  che  per  quanto
  riguarda i canoni per i consorzi di bonifica portavano degli  oneri
  notevoli.
   Però,  veramente mi viene difficile comprendere se  nei  cinquanta
  milioni  abbiamo  questo  margine enorme,  perché  l'esenzione  per
  quanto riguarda il suolo pubblico per le attività commerciali, bar,
  ristoranti  eccetera  su  cui  noi siamo  assolutamente  d'accordo,
  Assessore, la copertura viene rinviata senza specifica.
   Quindi,   da   un  punto  di  vista  della  tecnica   legislativa,
  francamente  è  incomprensibile  per  cui  io  non  mi   sento   di
  ringraziare il Governo su una cosa, cioè prima smontiamo quello che
  abbiamo  fatto  in  Commissione Bilancio, è successo  pure  ieri  e
  francamente  ora basta, perché se questo è il metodo  che  dobbiamo
  utilizzare per tutta la legge di stabilità, francamente la prossima
  volta  la  Commissione Bilancio, onorevole Savona,  è  inutile  che
  fatica a fare tutto questo. Si intesta tutto il Governo prima e  il
  lavoro della Commissione viene vanificato.
   Lei,  se mi consente, sul fondo perequativo che riguarda i  comuni
  dobbiamo  quantificare qual è la spesa dell'ultima parte di  questo
  emendamento, come dire, di riscrittura, che rischia davvero di fare
  impugnare questa norma.
   Per  cui  io  ritengo  che  questa riscrittura  sia  assolutamente
  inutile, perché è stato certificato che non soltanto l'allarme  che
  avete  lanciato  ad  inizio di questa seduta era  ingiustificato  e
  immotivato, perché rimangono oltre trenta milioni di copertura,  ma
  che,  come  dire,  abbiamo  impiegato una mattinata  inutilmente  a
  discutere  del nulla e a discutere di coperture che la  Commissione
  Bilancio aveva, come dire, precisato correttamente.
   Allora  o  queste  coperture le precisate  tutte  sia  per  quanto
  riguarda  l'articolo  6 in senso proprio sia  per  quanto  riguarda
  anche  ciò  che in questo articolo 6 rinviamo al fondo  perequativo
  oppure,  francamente, io non condivido minimamente questo  modo  di
  approcciarsi  nel  riscrivere ciò che la  Commissione  Bilancio  ha
  scritto correttamente con il contributo del Governo e che in  Aula,
  praticamente, non facciamo altro che creare confusione, come  dire,
  costringendo il Presidente della Commissione Bilancio a  presentare
  emendamenti  soppressivi  e poi ci accorgiamo  che  abbiamo  trenta
  milioni,  oltre trenta milioni a disposizione sempre e  Presidente,
  però  questi  sono  fatti che rischiano di  fare  impugnare  questa
  legge.

   PRESIDENTE. Solo che è finito il tempo, onorevole Gucciardi.

   GUCCIARDI.  Dobbiamo  chiederci adesso, con  questo  metodo  e  se
  continua questo metodo, quali articoli di questa legge di stabilità
  non saranno impugnati a Roma.

   PRESIDENTE.  Ci sono ancora una marea di iscritti  a  parlare,  ma
  veramente tutti proprio dobbiamo intervenire, perché poi quando  si
  dice  la Commissione Bilancio ha lavorato ma poi l'Aula  ma  se  su
  ogni cosa ci sono cinquanta interventi, ragazzi miei, è chiaro  che
  poi se ognuno che chiede una cosa e che si crea qualche confusione.
   Tutti  questi  interventi sono confermati?  Dobbiamo  fare  ancora
  quindici   interventi?  Mi  lasci  parlare  con  l'Aula   onorevole
  Gucciardi, lei ha parlato
   Se  qualcuno  rinuncia,  bravo onorevole  Pullara,  perché  se  no
  veramente  non ce la facciamo più. Onorevole D'Agostino?  Mi  aveva
  chiesto di non fare parlare qualcuno?

   D'AGOSTINO. No.

   PRESIDENTE. Cracolici rinuncia. Va bene.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa non è l'Aula
  dove  le opposizioni danno un no a prescindere e questo articolo  6
  lo   dimostra  perché  è  l'articolo  che  ha  avuto   una   grande
  partecipazione  trasversale,  sia  delle  maggioranze   che   delle
  opposizioni.
   E' molto importante perché dà un concreto sostegno alle situazioni
  tangibili   di   molte   categorie  e  mi  riferisco   ad   esempio
  all'esenzione  del  canone  irriguo per  i  consorzi  di  bonifica,
  all'esenzione della concessione dei pascoli e ancora  alle  deroghe
  per i comuni per le concessioni demaniali.
   In  particolare vorrei affrontare il discorso del bollo perché c'è
  un  emendamento  che  porta  la mia firma.  Chiaramente  interverrò
  adesso e non interverrò dopo. E' l'emendamento 6.19. Già questa era
  una  norma regionale, ci tengo a precisare, una norma del 17  marzo
  2016  che, poi purtroppo fu impugnata dal Consiglio di Stato perché
  ritenuta  incostituzionale.  Adesso si è  ribaltato  l'orientamento
  normativo,  quindi  le regioni possono decidere  autonomamente  sul
  bollo, quindi restituire a questa norma la sua efficacia, significa
  ringraziare  principalmente tutti quegli operatori  che  in  questo
  momento stanno lavorando gratuitamente e stanno sostenendo tutte le
  categorie più deboli.
   Mi  riferisco  alla  protezione civile  alle  associazioni  socio-
  assistenziali  di  volontariato.  Tutte  regolarmente  iscritte  in
  registro  regionale, che potranno essere esentate da questo  bollo.
  Mi  sembra  importante, ho visto anche dall'intervento degli  altri
  colleghi,  che  c'è il favore di tutto il Parlamento  e  quindi  da
  parte di tutte queste persone, mi sento anche di ringraziare.

   PRESIDENTE. Gli onorevoli Sunseri e Palmeri, rinunciano.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice. Ne ha facoltà.

   LO   GIUDICE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   sarò
  brevissimo,  credo che si apprezzabile lo sforzo fatto dal  Governo
  ed  è  giusto condividere tutte queste misure che abbiamo  previsto
  nell'articolo  6.  L'esenzione  del canone  delle  concessioni  del
  demanio  marittimo è una delle misure che in commissione  bilancio'
  abbiamo  sostenuto tutti in maniera trasversale e  che  rappresenta
  sicuramente in maniera importante una boccata d'ossigeno per  tante
  attività per tante attività che lavorano e operano nel comparto del
  turismo  ma nos solo e che diversamente si troverebbero  in  grosse
  difficoltà.
   Così  come anche quella della tassa automobilistica, di  andare  a
  prevedere   un'ulteriore   esenzione   rappresenta   un    elemento
  fondamentale.  Quello che chiedo al Governo  è  che  in  tal  senso
  queste  misure  si  possano attuare nel modo più  celere  possibile
  affinché   queste   categorie  di  attività,  possano   beneficiare
  nell'immediato di queste misure che abbiamo previsto tutti insieme.
   Inoltre c'è da considerare anche un altro aspetto molto importante
  che  riguarda l'esenzione per bar e ristoranti dal pagamento  della
  tassa  su  suolo  pubblico. Anche questa è una misura  che  ritengo
  assolutamente  utile  in  considerazione  di  quelle  che  sono  le
  necessarie  misure che si renderanno utili e doverose da affrontare
  a  seguito  del  distanziamento sociale, e quindi è  chiaro  che  è
  apprezzabile  lo  sforzo  che tutti insieme  abbiamo  fatto  e  che
  sicuramente porterà benefici non solo alla nostra terra ma anche ai
  tanti  siciliani che in questo momento vivono una grande condizione
  di difficoltà.

   PRESIDENTE.  Non  ci  sono  altri  interventi.  Mettiamo  un   po'
  d'ordine.  Il  nuovo emendamento della Commissione,  che  a  questo
  punto prevede al comma 1, per i pascoli, tanto per intenderci, 1250
  migliaia di euro; al comma 3, per il marittimo, 5580 per il 2020  e
  1000 per il 2021, e il bonus auto, comma 4, entro il limite massimo
  di 27 milioni circa. Lo distribuiamo per favore?
   C'è  poi un subemendamento presentato dal Movimento Cinque Stelle,
  che  per  me va benissimo onorevole Di Caro, ovviamente nei  limiti
  sempre. Allora li stiamo distribuendo insieme.
   Ovviamente  quello di estendere alle macchine che sono  più ma  53
  chilowatt abbiamo messo, no sotto i 50? Abbiamo messo 53, va  bene.
  Di  aggiungere  a queste anche le macchine di cilindrata  superiore
  però molto vecchie. Va benissimo.
   Scusate non c'era anche una richiesta che era stata fatta  per  le
  Onlus?  E' inserita? C'è già l'emendamento? Ah ok  Mettiamolo  qua,
  perché  se no rischiamo di fare confusione, possiamo mettere dentro
  questo che facciamo per le macchine vecchie, inserire anche questo,
  facciamo  un  emendamento e cancelliamo questo  che mi  sembra  più
  ordinato   li uniamo. Se li lasciamo separati, tutto questo  che  è
  stato  scritto  sull'emendamento 6.19, poi in qualche  cosa  magari
  contrasti  con  l'altro   il  limite resta  sempre  quello,  certo,
  lasciamo decidere agli Uffici è come se dovessero essere sempre nei
  limiti previsti, lo sistemano gli Uffici.
   Io metterei in votazione i subemendamenti presentati dal Movimento
  Cinque Stelle così come li sistemerà l'Ufficio con esattezza.
   Li  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 6.19. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo   in   votazione  l'emendamento  6.25Rbis  che   è   l'altro
  subemendamento
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa al subemendamento 6.30R.

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo   di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Il subemendamento
  6.30R lo dobbiamo rivedere perché da quello fatto prima mi pare che
  ci sia discordanza.

   PRESIDENTE.  No,  sono due subemendamenti che si  aggiungono,  non
  sono  un problema. Questo ancora lo dobbiamo votare il 6. 30 R  sì.
  Che sono questi qua.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  gradirei
  l'attenzione dell'assessore Armao.
   Mi  ero rivolto, intervenendo in particolare sull'emendamento 6.30
  pochi  minuti  fa, all'assessore Armao chiedendo se  la  previsione
  degli  11  milioni  per coprire l'esenzione delle  concessioni  dei
  canoni  demaniali marittimi fosse sufficiente a coprire l'esenzione
  totale,  del  100 per cento per l'anno 2020, così  come  il  testo,
  approvato in Commissione  Bilancio , al comma 3, recita.
   Non  ho  avuto risposta. Di contro leggo una riscrittura del  6.30
  che,  per  la copertura sempre del comma 3, riduce la cifra  da  11
  milioni a 5 milioni 530.

   PRESIDENTE.  Ha ragione l'onorevole Lupo. Ci dobbiamo  fermare  un
  momento perché

   LUPO. Questo modo di procedere non ci aiuta a procedere celermente
  né a fare chiarezza.
   Quindi,  noi  siamo  contrari. Presenteremo un  subemendamento  al
  6.30.R  e  così  andremo  avanti finché il Governo  non  pronuncerà
  parole chiare.

   PRESIDENTE.  Sospendiamo  cinque minuti. Però,  onorevole  Savona,
  onorevole  Cordaro,  nell'articolo  22,  quello  dove  ci  sono  le
  quantificazioni  precise,  quello che è  stato  mandato  qui  dalla
  Commissione e, quindi, dal Governo, l'articolo 6, comma 3,  stimate
  per  l'esercizio finanziario rispettivamente 5.580 per il  2020,  1
  per  il 2021. Quindi, sono le cifre giuste che sono state riportate
  ora.
   Lo  lasciamo  così. C'è l'altra finanziaria, la  ricostruzione  lo
  sistemiamo. Anche il suo emendamento, assessore Falcone, perché non
  possiamo ricominciare a fare tutti i calcoli.
   I calcoli che ha fatto il bilancio li dobbiamo considerare giusti,
  non  è  che possiamo siccome un Assessorato  dice una cosa diversa,
  perché usciamo pazzi. Se andiamo a verificare, cambiano le cifre  e
  capisci  bene  che la certezza di questa cosa salta  tutto,  perché
  potrebbe  essere  tutto sbagliato. Per cui, se fosse  possibile  lo
  terrei  così,  che  è  quello  che è  stato  fatto  in  Commissione
   Bilancio  in cui sono state stabilite queste cifre se poi  nessuno
  toglie in un secondo momento.
   Ed  allora,  facciamo una cosa, sospendiamo per il  pranzo.  Tanto
  dobbiamo sospendere per il pranzo.

                     (Intervento fuori microfono)

      la sospensione non prevede l'annullamento di quello che si deve
  fare  Rimane esattamente tutto qua sul tavolo. Per cui, sospendiamo
  un'ora  per il pranzo. Tra un'ora riprenderemo i lavori e  speriamo
  di   avere   questi   dati   precisi   dell'assessore   Cordaro   e
  dell'assessore Armao.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.36, è ripresa alle ore 15.19)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Eccoci,  riprendiamo. Intanto  siccome  in  tanti  mi
  chiedono,  do indicazione sul programma di lavoro. Normalmente,  la
  Presidenza ha detto che bisogna chiudere entro le 22,00. Allora, se
  mi  rendo conto che poi, anche entro mezzanotte, finiamo, e  allora
  io andrò avanti. Se alle 21.45 mi rendo conto che comunque dovremmo
  fare  le 4.00 del mattino, non lo faccio e si rimanderebbe a domani
  mattina.  Se  velocizziamo, io penso che entro mezzanotte  potremmo
  finire,  e così ce ne andiamo tutti a casa, che sarebbe la migliore
  delle soluzioni. Onorevole Pullara, il primo Maggio si festeggia la
  giornata dei lavoratori, non si lavora.
   Onorevoli  colleghi,  riprendiamo.  Intanto  qualche  chiarimento,
  qualche  precisazione sull'emendamento 6.19, che abbiamo approvato.
  Ho  chiesto agli Uffici di aggiungere  per il 2020 , cioè  soltanto
  un  anno,  quindi gli Uffici sono pregati di aggiungere questo  del
  2020.
   Poi  sull'emendamento 6.30R siccome, onorevole Cordaro, c'è questa
  diatriba sulla quantificazione del costo dell'emendamento, il  dato
  di 5 milioni 580 è quello che risulta anche nel bilancio.
   Assessore  mi sente? O correggiamo il bilancio, e allora  possiamo
  mettere  un'altra cifra, altrimenti sarebbe   deve  correggerlo  la
  Giunta,  non  noi. Proponiamo un'altra soluzione. La soluzione  che
  proponiamo  è  che  noi  facciamo  un  comma  in  più;  quello   lo
  approviamo, ed è il comma 3, per quello che è scritto in  bilancio,
  5  milioni 580, quello che è; poi aggiungiamo un comma dicendo  che
  nel  caso  in  cui  le entrate derivanti da questa  cosa  dovessero
  risultare  superiori, quindi il costo dovesse diventare  superiore,
  verrà  coperto con quello che rimarrà dei 27 e 312 del bollo  auto.
  Se  no  bisognerebbe  tornare in Giunta e ricambiare  il  bilancio,
  perché  è  il dato che risulta dalle tabelle del bilancio.  Diciamo
  che la soluzione praticamente va bene.
   Onorevoli  colleghi,  sul  problema  della  copertura  del  canone
  demaniale marittimo ad oggi nel bilancio della Regione, anche se  a
  quanto  pare è un refuso, comunque un errore, c'è una  cifra  di  5
  milioni 580 mila euro, quindi noi non possiamo che mettere  qui  la
  copertura  di  5  milioni 580 mila euro, perché  contemporaneamente
  abbiamo  un  bilancio  che abbiamo di fatto formalmente  approvato,
  manca  il  voto finale, dove c'è un foglio di carta dove risulta  5
  milioni  580  mila,  per  cui  non  lo  possiamo  mettere  diverso,
  aggiungiamo  - mi sembra che il presentatore dell'emendamento e  il
  Governo  sono  d'accordo  - un comma allo stesso  articolo  in  cui
  diciamo  che nel caso in cui l'esigenza fosse superiore a questi  5
  milioni 580 mila euro.
   E' comunque coperto perché si recupererebbero le risorse dal bollo
  auto  dove sono stati inseriti 27 milioni circa, che però dai  dati
  che  abbiamo  noi  sono anche troppo abbondanti, per  cui  altri  5
  milioni si possono prendere sicuramente.
   Siccome il dato reale che ci viene comunicato dall'Assessorato per
  l'ambiente  è di 10 milioni, in questa maniera capisco  che  è  una
  cosa  non perfetta nella forma però è l'unica maniera per risolvere
  realmente  il  problema,  quindi se voi  siete  d'accordo  facciamo
  questa  modifica, andiamo avanti quando questo emendamento è pronto
  con le modifiche fatte ve lo distribuiamo e lo votiamo subito dopo.
   Sono   stati   votati  i  sub  emendamenti  deve   essere   votato
  l'emendamento.  A  questo punto le sospensione quelle  fino  al  30
  novembre,  che sono quelle necessarie perché è passata, passerà  la
  norma  della  esenzione,  però  siccome  -  come  sapete  -  questa
  finanziaria,  sarà detto più volte, è condizionata  dal  fatto  che
  arrivino  queste  risorse dallo Stato e che qualsiasi  ufficio  non
  considerando  ancora valida la situazione attuate, perché  i  soldi
  materialmente  non ci sono andrebbero dagli utenti a  chiedergli  i
  soldi delle tasse.
   E  allora  noi comunque sospendiamo le tasse fino al 30  novembre,
  fermo  restando che la norma è di esenzione non di sospensione,  ma
  in   attesa  che  si  possa  definire  questo  contenzioso,  questa
  trattativa  con  lo  Stato centrale mettiamo questi  emendamenti  a
  garanzia delle persone che devono usufruire di queste esenzioni.
   Quindi se siete d'accordo il 6.26 e il 6.29 ..

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  E'  scritto:  I canoni per le  concessioni  demaniali
  marittime sono sospese fino al 30 novembre. , poi c'è la norma  che
  dice  che  c'è l'esenzione e c'è il 6.29 che dice  Fatte  salve  le
  previsioni  di  cui al comma .  quello dell'esenzione.  Quindi  nel
  momento  in  cui arrivassero questi    .  diventa esenzione.  Anche
  questa è una cosa un minimo raffazzonata però, purtroppo, in questa
  particolare finanziaria non possiamo che farlo così.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente  io  credo  che  l'alternativa  al  6.26
  potremmo  anche  trasformare al comma 1  il   31  ottobre   in   30
  novembre   e  la sospensione uniformarla per tutti al 30  novembre.
  Non   so  se  ho  reso  l'idea.  Il  risultato  non  cambia.  Però,
  l'emendamento 6.26 è a maggior tutela, lo capisco, quindi non  sono
  contrario.  Mi chiedo se si può fare per tutti fino al 30  novembre
  compresi i canoni.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, quelle sono scadenze di versamento,  è
  una  cosa diversa, non possiamo fare confusione; comunque, così  la
  garanzia è certa per tutti.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 6.26. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 6.29. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Quindi,  a  questo punto rimane da votare l'emendamento  6.30  che
  appena arriva lo distribuiamo.
   Si  passa  all'emendamento  6.1 a firma dell'onorevole  Catanzaro.
  L'emendamento è ritirato.
   L'emendamento di soppressione presentato dall'onorevole Barbagallo
  è ritirato.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Sì, è stralciato
   Si passa all'emendamento 6.2.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  se
  interpreto  bene  il  6,  comma  8,  che  in  Commissione  è  stata
  presentata  dalla  collega Foti, è un emendamento  che  volta  alla
  semplificazione  amministrativa  delle  pratiche  di  rilascio   di
  concessioni  demaniali. Noi non siamo contrari al principio,  siamo
  contrari  alla  forma,  quindi, siamo  disponibili  a  ritirare  il
  soppressivo  se  gli emendamenti 6.4 e 6.2, che per  noi  sono  due
   pezze  nell'impostazione normativa, venissero approvati.
   Insomma, mettere in una legge senza formalità istruttoria o quando
  previsto sul testo dalle richiesta fino a data di presentazione che
  veramente non tiene conto di istanze relative a pratiche, a  pareri
  del  Genio  civile  o di natura ambientale per cui  non  matura  il
  silenzio-assenso.

   PRESIDENTE.  Io  sono  convinto che l'onorevole  Barbagallo  abbia
  ragione. Per me va benissimo, però a questo punto lei, intanto,  lo
  ritira e invitiamo l'Aula a votare.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il fine
  dell'onorevole  Palmeri è encomiabile però  le  stesse  perplessità
  tecniche  che ha avanzato l'avvocato onorevole Barbagallo mi  sento
  di avanzarle pure io.

   PRESIDENTE.    Quindi,   dobbiamo   votare    quello    presentato
  dall'onorevole Foti?
   Dobbiamo  votare l'emendamento 6.4. Lo pongo in votazione  con  il
  parere favorevole del Governo e della Commissione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  Si  passa all'emendamento 6.5. Lo pongo in votazione  con  il
  parere  favorevole  del Governo e della  Commissione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Fermo  restando, scusate, datemi un attimo di attenzione sennò  ci
  confondiamo,  l'emendamento  6.30.R  è  rimasto  com'è,   è   stato
  presentato  un altro subemendamento ancora che è quello  che  dice,
  quello  che  abbiamo detto prima:  qualora a consuntivo  la  minore
  entrata di cui al comma 3 accertata sia superiore, fosse superiore,
  all'importo  di  5.580,00  per il 2020  la  parte  eccedente  viene
  compensata  con la riduzione di pari importo delle risorse  per  la
  copertura di cui al comma 4 , che è quello del bollo. Benissimo, se
  va bene a tutti.
   Pongo  in  votazione il subemendamento 6.30R.1. Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 6.30.R. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 6.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. E' singolare che il Governo presenti un emendamento

   PRESIDENTE. Lei, onorevole Barbagallo, si faccia i fatti suoi.  Il
  Governo è libero di fare quello che vuole
   Prego, Assessore Falcone.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, volevo spiegare la portata  di  un
  emendamento  che  è stato depositato, a firma del  Vice  Presidente
  Armao e mia, che riguarda le cooperative edilizie. Sostanzialmente,
  le   cooperative  edilizie  hanno  avuto  i  titolari  di  casa  in
  cooperativa  edilizia  ha  avuto  la  sospensione  da  parte  degli
  istituti di credito.
   Ora  la  Regione paga gli interessi. Noi, con questa norma, stiamo
  consentendo di continuare a pagare gli interessi malgrado vi  è  la
  sospensione della rata di mutuo, della sorte capitale. E' a  totale
  carico. Le somme sono previste nel capitolo. Non muoviamo alcunché,
  non  c'è  un  euro  in  più da pagare. Addirittura,  la  Segreteria
  generale  dell'Assemblea riterrebbe questa norma anche pleonastica,
  però  gli  uffici ci fanno, così, ci suggeriscono che è bene  farla
  proprio,  gli uffici ritengono che sia opportuno farla per chiudere
  un percorso, diciamo così, amministrativo.

   PRESIDENTE. Assessore, io non è che abbia capito bene  qual  è  il
  problema. Non capisco. Cioè, noi dobbiamo pagare gli interessi, pur
  non pagando più le rate di mutuo?

   CATALFAMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  E' sull'argomento? Ancora sul 6.30? Che  è  successo?
  Scusi, onorevole Catalfamo, venga qui che se è una cosa che è stata
  chiarita gliela dico.
   Do  la parola all'assessore Armao perché l'onorevole Catalfamo  ha
  posto  una  questione che ha una logica. Cioè, quello  che  abbiamo
  appena fatto sulle concessioni demaniali, abbiamo coperto il  2020,
  ma non sarebbe coperto il 2021.
   Prego, assessore Armao.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, noi  possiamo
  dare la copertura in relazione allo stanziamento di bilancio. Non è
  che possiamo inventarci una copertura diversa dallo stanziamento di
  bilancio. C'è un problema di sfasatura su questo punto.
   Il  Governo   ha  già firmato il subemendamento ed è  impegnato  a
  coprire,  secondo  legge,  il 50 per  cento  del  2011,  del  2021,
  scusate,  avevo  fatto un salto all'indietro che giovava  alla  mia
  personale senilità
   Quindi, sotto questo profilo, l'impegno del Governo è pieno.

   PRESIDENTE. C'è già la garanzia perché il 50 per cento.

   ARMAO, assessore per l'economia. E' fuor di dubbio che il 50a  per
  cento,  è  il 50 per cento dell'attuale stanziamento e comunque  il
  Governo  si  impegna  a  coprire il 50 per cento  di  un  eventuale
  incremento  dello  stanziamento.  Non  facciamo  un  fatto  che   è
  assolutamente  formale e non sostanziale. E' lo  stanziamento;  non
  possiamo coprire più dello stanziamento.

   PRESIDENTE. E comunque è apposto certamente.

   ARMAO, assessore per l'economia. Vi prego di credermi.

   PRESIDENTE.  Nel  senso  che  fermo  restando  che,  appunto,  c'è
  l'impegno formale del Governo, ma poi ci sono mille altre, ci  sarà
  l'assestamento...

   ARMAO, assessore per l'economia. Variazioni, quindi non c'è nessun
  problema. Il 50 per cento del 2011 è coperto.

                (Interruzione dell'onorevole Catalfamo)

   ARMAO, assessore per l'economia. E' il 50 per cento del 2021.

   PRESIDENTE. Esattamente. La norma è già il 2020 e il 50 per  cento
  del 2021.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Ma per ora, Capogruppo mi scusi,
  onorevole Catalfamo.

   PRESIDENTE. Onorevole Catalfamo, abbia fede in quello che le dico.
  La norma è il 2020 più il 50 per cento del 2021.

                (Interruzione dell'onorevole Catalfamo)

   PRESIDENTE. Ma siccome non sappiamo esattamente quant'è  il  2020,
  onorevole Catalfamo.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Onorevole,  la   contabilità
  pubblica  è una scienza di numeri. In questo momento i numeri  sono
  questi.  Se  i  numeri  cambieranno saranno  colmati.  Ma  ad  oggi
  dobbiamo  fare  riferimento allo stanziamento che c'è  in  bilancio
  ora,  non ad un ipotetico e probabilmente probabilistico incremento
  delle entrate. Per ora fermiamoci qua, non c'è nessuno problema.

   PRESIDENTE. Onorevole Catalfamo, le posso garantire che è  apposto
  questa  cosa,  non si preoccupi, perché altrimenti non  la  finiamo
  più

   ARMAO,  assessore per l'economia. Vorrei soltanto compendiare  con
  una    breve    precisazione,   quanto   compiutamente   illustrato
  dall'assessore Falcone. Con la moratoria cos'è accaduto? Ma  questo
  per decisione dell'accordo ABI nazionale che noi abbiamo esteso  in
  Sicilia. La moratoria prevede la sospensione della sorte capitale e
  la corresponsione degli interessi.
   Cosa  accade  per  le  cooperative? Per le cooperative  vi  è  uno
  sdoppiamento   per  cui  la  sorte  capitale  viene  pagata   dalle
  cooperative,  gli interessi vengono pagati dalla  Regione.  Se  non
  prevediamo  che  in  costanza di moratoria  si  pagano  ancora  gli
  interessi  e non si paga la sorte, si decade dal mutuo e quindi  si
  decade  con tutti gli effetti dal rapporto contrattuale. Perché  ci
  sarebbe  un inadempimento dovuto alla mancata corresponsione  degli
  interessi.
   Quindi, sotto questo profilo, la proposta dell'assessore Falcone è
  una  proposta, che purtroppo ci è sfuggita prima, ma è una cosa che
  è   stata   approfondita,  è  avvenuta  ora,  e   credo   che   sia
  nell'interesse del regolare funzionamento della moratoria.

   PRESIDENTE.  Se distribuite questo emendamento che  ha  presentato
  l'assessore  Falcone,  molto velocemente,  così  possiamo  chiudere
  l'articolo 6 e andare avanti.
   Questo  appunto al Governo lo devo fare: queste cose se il Governo
  le presentasse nel momento opportuno sarebbe certamente...
   La  verità  è  che è un momento di confusione un  po'  per  tutti.
  Quindi, una finanziaria fatta apposta per il Coronavirus vi rendete
  conto che crea questo tipo di ...
   Lei, non le ho dato la parola  .

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Stavo  leggendo ora l'emendamento senza  istruttoria.
  Noi dobbiamo decidere, Presidente, e lei più di noi, che regola  ci
  diamo  da  qua  alla  fine  dei  lavori.  Se  il  Governo  su  ogni
  emendamento arriva e propone un emendamento fuori sacco che  non  è
  passato  dalla Commissione, per noi possiamo arrivare  fino  al  10
  maggio.  Dobbiamo avere però il tempo di istruirle, capire  se  c'è
  copertura, se non c'è copertura e qual è l'urgenza di farla ora.
   Io   credo  che  non  è  rispettoso  nei  confronti  di  tutti   i
  parlamentari  lavorare così. Quindi, mi appello e ci appelliamo  al
  suo senso di responsabilità affinché non si proceda in questo senso
  e  l'Assessore Falcone ritiri l'emendamento e ce lo discutiamo alla
  prima norma utile.

   PRESIDENTE.  Allora, onorevole Barbagallo, io per  principio  sono
  d'accordo  con lei, sul principio, però se c'è qualche  emendamento
  che  il  Governo  per  motivi che possono essere  svariati  non  ha
  presentato  e che è qualcosa che serve dal punto di vista  tecnico,
  perché se fosse un emendamento politico stia sicuro che non l'avrei
  fatto  passare  e  non lo farei passare. Però,  trattandosi  di  un
  emendamento  di  tipo tecnico che non riguarda,  come  dire,  ma  è
  soltanto un fatto di sistemazione dei conti, mi sembra che  non  ci
  sia niente di particolare.

   CRACOLICI. È pleonastico.

   PRESIDENTE. È pleonastico. Guardi sono convinto anch'io, onorevole
  Cracolici.
   Dall'esame  che  abbiamo  fatto anche noi  siamo  convinti  che  è
  pleonastico. Però, voglio dire, siccome ci possono essere

                (Interruzione dell'onorevole Cracolici)

   Allora io sono pure convinto che è pleonastico. Nel momento in cui
  viene  presentato ci sarà qualche motivo. Secondo noi è  abbastanza
  inutile,  però se c'è motivo di presentarlo  comunque  non  è   per
  quanto  fuori sacco, ecco, per rispondere all'onorevole Barbagallo,
  essendo una cosa tecnica.
   Onorevole Falcone, realmente è pleonastico.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente, anch'io ho ritenuto che fosse pleonastico e l'ho detto,
  nel  mio  intervento  infatti ho detto anche questo.  L'ufficio  mi
  chiede  una norma che possa mettere ordine e concludere un percorso
  amministrativo.
   Se  l'Assemblea però ritiene che ci sia un motivo ostativo per non
  votarlo,  io lo ritiro e non voglio, come dire, creare,  credetemi,
  nessun tipo di imbarazzo perché mi rendo conto
   Io  non l'ho presentato, signor Presidente e concludo, proprio per
  questo  motivo perché ritenevo che era una cosa già fatta sotto  un
  profilo amministrativo. Mi hanno posto dei problemi e alla fine sto
  arrivando qua per chiedere soccorso all'Aula. Però, eventualmente

   PRESIDENTE. E allora, scusatemi, io dico non fermiamoci per queste
  cose.  Io  credo che se gli uffici lo hanno chiesto una motivazione
  l'avranno  per  cui  al  limite  stiamo  votando  un  qualcosa   di
  pleonastico,  pazienza,  però se invece  lo  chiedono  di  votarlo,
  evidentemente, qualche motivo ce l'avranno.
   Per cui, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevole  Caputo, siccome quest'emendamento che ha presentato,  o
  rivediamo tutto su sospensione o invece finiamo questa finanziaria,
  parte  immediatamente la legge successiva, questa cosiddetta  sulla
  ricostruzione  e  facciamo  l'analisi  precisa,  perché  se  no  ci
  dobbiamo  fermare  una giornata per questa cosa se  dovesse  essere
  approvato.  Perché  è una cosa che riguarda il 2021  e  quindi  lei
  dice, giustamente, se è solo sospeso nel 2021 devono pagare quello.
  Lo vediamo con calma perché non è una cosa che possiamo decidere in
  due  minuti.  Siccome  c'è la prossima legge che  riguarderà  anche
  qualche  cosa di queste e tutti gli aggiustamenti che  si  dovranno
  fare

                     (Intervento fuori microfono)

   No,  le  altre  sono  perché è stata fatta una scelta,  mentre  su
  questa   è  stata  fatta  la  scelta  della  sospensione  per   cui
  bisognerebbe rifare  se dovesse cambiare la decisione  dell'Aula  e
  fare  passare  pure  questo come esenzione  bisognerebbe  rifare  i
  calcoli e diventa tutto un problema.
   Onorevole  Caputo,  prendo  l'impegno  che  nella  prossima  legge
  considereremo prioritario questo, perché se ci blocchiamo. No,  poi
  mi  dispiace con lei che è la persona più cortese e più gentile che
  esiste  e  quindi  non vorrei farle violenza, ma  non  lo  possiamo
  vedere,  onorevole  Caputo. Lo rivediamo,  ha  il  mio  impegno  di
  considerarlo prioritario nella prossima legge. Grazie.

   Pongo  in  votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
       Interventi a favore delle fasce deboli della popolazione

   1. L'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali
  e  del  lavoro  -  Dipartimento regionale della  famiglia  e  delle
  politiche  sociali,  realizza  le iniziative  di  cui  al  presente
  articolo anche attraverso il trasferimento ai comuni della  Regione
  di  risorse  complessive fino a 200 milioni di euro  a  valere  sui
  Fondi  extraregionali e del POC 2014-2020, secondo le  disposizioni
  di cui all'articolo 5 comma 2.

   2.  In fase di prima ed immediata applicazione sono individuate le
  risorse di cui del POC 2014-2020 - Assi 8, 9 e 10 - e FSE 2014/2020
  -  Asse 2 - obiettivo specifico 9.1, rispettivamente per 70 milioni
  di euro complessivi e per 30 milioni di euro, per un importo totale
  pari   a   100   milioni   di   euro.  L'intervento   è   destinato
  prioritariamente  ai  nuclei familiari che non  percepiscono  alcun
  reddito, compreso ogni forma di ammortizzatore sociale e reddito di
  cittadinanza, ovvero qualunque altra forma di assistenza  economica
  da  parte delle istituzioni pubbliche ed ha la finalità di sostegno
  finanziario alle fasce sociali più deboli per l'acquisto  di  beni,
  prodotti  e  servizi  di prima necessità, per  il  pagamento  delle
  utenze domestiche di luce e gas e dei canoni di locazione di  prima
  abitazione, limitatamente alle superfici abitative, per il  periodo
  emergenziale  COVID-19, nonché, in via residuale, per 1'attivazione
  dei cantieri di servizio.

   3. Con delibera della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore
  regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, previo
  parere  della  Commissione   Salute, Servizi  sociali  e  sanitari'
  dell'Assemblea regionale siciliana, sono definiti i  criteri  e  le
  modalità  di  riparto e di erogazione, le modalità  di  gestione  e
  rendicontazione  delle iniziative di cui al presente  articolo,  in
  forma  semplificata  secondo gli orientamenti maturati  dall'Unione
  Europea  e  dallo  Stato  per  la  massima  flessibilità  di   tali
  strumenti,  in  relazione allo stato di emergenza  sociale  causato
  dalla crisi economica dovuta agli effetti delle misure di contrasto
  alla diffusione del COVID-19.

   4.  E' istituito presso IRFIS-Finsicilia Spa, il  Fondo Sicilia  -
  Sezione  specializzata  per  il finanziamento  al  consumo  per  le
  famiglie ,   per  le  esigenze  finanziarie  causate  dalla   crisi
  derivante  dalle misure di contrasto alla diffusione del  COVID-19,
  pari  a  100  milioni di euro, cui si fa fronte con le risorse  dei
  Fondi  extraregionali  e  del  POC 2014-2020  secondo  il  comma  2
  dell'articolo 5.

   5.  Il  fondo di garanzia di cui al comma 4 è destinato al credito
  al  consumo  per  i  nuclei familiari, anche composti  da  un  solo
  componente, residenti in Sicilia almeno a far data dal 31  dicembre
  2019  con  un reddito familiare il cui imponibile fiscale  non  sia
  superiore  a  40  migliaia di euro. I prestiti sono  erogati  senza
  interessi  per  un  importo massimo di  15  migliaia  di  euro,  da
  restituire  in  60  rate mensili a partire da  12  mesi  successivi
  all'erogazione. Gli oneri degli interessi sono a carico  del  fondo
  di  cui  al  comma  4. L'Irfis-Finsicilia S.p.A.  è  autorizzata  a
  stipulare  convenzioni  con istituti di credito  specializzati  nel
  credito al consumo, compresa la società Poste pay».

   Onorevoli  colleghi, fatto l'articolo 7, come abbiamo fatto  ieri,
  poi  chiederò una Conferenze dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  sull'articolo 8.
   Se  necessario possiamo procedere subito anche con l'articolo.  7.
  Mi  sembra però che l'articolo 7 potrebbe essere abbastanza  facile
  da risolvere.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, l'articolo 7 è l'articolo che presenta
  maggiori  dubbi  e  inutilità di tutta la  finanziaria,  le  spiego
  velocemente il perché di questa mia affermazione.
   Intanto, il comma 2 è assolutamente inutile, perché il comma  2  è
  stato già deliberato dalla Giunta e già decretato dal Dipartimento.
  Non  capisco  la  necessità di fare una norma  sono  i  famosi  100
  milioni  di  euro dei buoni spesa che ad oggi non esiste  siciliano
  che  ne  sta  usufruendo,  perché di questi  100  milioni  di  euro
  solamente 30 milioni sono stati decretati che sono quelli afferenti
  ai fondi FSE e solamente il 50 per cento di questi 30 milioni, cioè
  15  milioni di euro sono stati decretati, perché più della metà dei
  Comuni siciliani non hanno firmato il patto con la Regione.
   Non  hanno  accettato cioè di poter utilizzare quello che  per  la
  Regione  è  facile da spendere, quello invece per la  totalità  dei
  sindaci siciliani è impossibile da rendicontare, quindi il comma  2
  h  assolutamente inutile perché già la Giunta e già il  Governo  ha
  già  deciso  di  riprogrammare quelle  somme.  La  restante  parte,
  invece, Presidente Miccichè io voglio che lei anche come me, chieda
  all'assessore Armao, al Presidente della Regione due certezze.
   Primo.  Quando la prima famiglia riuscirà a prendere  i  primi  15
  mila euro dall'Irfis? Perché io lo so cosa farà il Governo?
   Appena approveremo questo emendamento dirà:  ci sono 40 milioni di
  euro,  15 milioni alle famiglie per il credito del consumo. Quindi,
  le   famiglie   siciliane  ovviamente  con  un   forte   senso   di
  responsabilità, diranno avremo la possibilità con 15 mila  euro  al
  credito  del consumo? Voglio conoscere e l'assessore Armao  lo  può
  dire  qui  in  Aula, entro il primo di luglio, entro  il  primo  di
  settembre  esisterà una famiglia siciliana che potrà  usufruire  di
  questo credito al consumo di 15 mila euro a famiglia.
   E  la seconda parte. Esiste un persona che oggi mi può certificare
  che  i  fondi  POC, oggi possono essere utilizzati  per  finanziare
  questa  misura? C'è un ragioniere, un direttore, un  assessore,  un
  Presidente di Regione, che mi può dire:  i fondi POC possono essere
  utilizzati con il credito al consumo ?
   Se  queste  mie due domande avranno risposta, sarò  ben  lieto  di
  votare questo articolo. Qualora il caso ne mancasse anche solo  una
  di  queste risposte, mi dispiace ma il mio voto non può che  essere
  contrario, ma per le ragioni sovraesposte, non per l'ideologia e il
  merito e l'idea di darla alle famiglie.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO   GIUDICE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   sarò
  brevissimo, solo per alcune riflessioni del collega Sunseri.
   Sono  un  sindaco e le posso garantire che nonostante le  numerose
  difficoltà, noi queste risorse le abbiamo assegnate, nel mio comune
  di  San Teresa le abbiamo assegnate, già erogate con tanto di post,
  già ricevute ed erogate.
   Collega  Sunseri,  lei  sa che condividiamo un  percorso  insieme,
  talvolta  sono  al  suo fianco in tante battaglie,  però   diamo  a
  Cesare  quel che è di Cesare . Ci sono stati anche diversi problemi
  dovuti anche a numerose circolari da parte del Dipartimento gestito
  dall'assessore Scavone che ha fatto però un grande lavoro.  Quindi,
  ora   dipingere  come  catastrofe  questa  situazione   mi   sembra
  inopportuno  in  un momento in cui dobbiamo essere uniti,  insieme,
  per superare le criticità della nostra terra.
   Per  cui, credo che sia importante andare avanti su questo tema  e
  riuscire   a  dare  risposte  quante  più  concrete  possibili   ai
  siciliani. Grazie, signor Presidente.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ne  approfitto
  per  l'intervento che ha fatto il collega Sunseri e anche  rispetto
  alla  norma  come è uscita dalla Commissione, e alcuni  emendamenti
  che ho visto presentati da alcuni colleghi.
   Sul  tema  generale  i  dubbi  che  i  Fondi  POC  possano  essere
  utilizzati anche per questo articolo, onorevole Sunseri, anche  per
  questo  articolo, non solo per questo articolo, ci sono  e  vedremo
  come andrà a finire. Questa è la finanziaria dei POC, spero che non
  sia la finanziaria dei  PAC .

                  (Interruzione dell'assessore Armao)

   CRACOLICI  Sì, ma era con due  c , assessore Armao, questa era con
  due  c , e con una  h  e  i  finale
   Detto  questo,  in particolare sulla vicenda del primo  e  secondo
  comma,   anch'io  penso  che  il  secondo  comma,   di   fatto,   è
  sostanzialmente  l'esplicitazione  che  i  200  milioni   che   noi
  destiniamo ai Comuni, 100 li abbiamo già utilizzati. E pensiamo  di
  utilizzare  gli  altri 100 con le stesse modalità dei  100.  Se  li
  abbiamo utilizzati in via amministrativa quei 100, al di là se  c'è
  poi  chi li ha spesi e c'è chi addirittura non ha aderito, il fatto
  che lo scriviamo in norma non cambia di un millimetro le condizioni
  sia  di  debolezza del provvedimento amministrativo che ha generato
  quel contenzioso con i Sindaci, sia di rendicontazione. Perché  non
  è  che questa legge cambia la natura della rendicontazione di fondi
  extra regionali.
   Per  quanto riguarda la questione del credito al consumo. Io  sono
  stato  tra  i  colleghi che, dal primo istante, ho  detto  possiamo
  tentare  non  solo di aiutare le imprese - che è una cosa  buona  e
  giusta  perché  l'economia si regge sul lavoro e  sull'attività  di
  impresa  -  ma  abbiamo  anche un grande problema  in  Sicilia:  di
  sostenere  le  famiglie ad alimentare i consumi,  se  vogliamo  far
  lavorare  anche  le  imprese.  Essendo,  tra  l'altro,  la   nostra
  un'economia   dove   l'impresa,  oltre  che  essere   una   impresa
  manifatturiera  ma sostanzialmente medio-piccola, è  molto  diffusa
  l'impresa dei servizi, l'idea di sostenere le famiglie a consumare,
  significa,  in  qualche modo, rilanciare le economie  delle  nostre
  imprese.
   La proposta che era uscita dalla Giunta prevedeva un altro modello
  di   credito   al  consumo,  che  non  era  neanche  credito,   era
  sostanzialmente 5 mila euro a tutte le famiglie di cui 1500 euro  a
  fondo  perduto e 3500 euro se li avevano rimborsavano,  se  non  li
  avevano si vedeva. Tutto questo fatto dall'IRFIS.
   Qual  è  la  proposta  che è uscita dalla Commissione  che  io  ho
  sostenuto,  condividendola con tutti i colleghi della  Commissione?
  Il  Presidente Savona ne è testimone. Primo: il credito al  consumo
  non è un camuffato contributo alla povertà. Questo è un prestito  e
  il  prestito  si  dà  a chi lo può restituire.  Quindi  individuare
  innanzitutto  un target familiare di persone che hanno  un  reddito
  tale  da  poter restituire, nell'arco di cinque anni,  il  prestito
  avuto;  è la prima condizione per cui si possa erogare un prestito.
  Secondo:  non deve essere l'IRFIS ad erogare i prestiti. Non  è  né
  nella sua natura, e devo dirvi con grande onestà, ci prenderemmo in
  giro se pensiamo che l'IRFIS, con 40, 30 dipendenti che ha, sia  in
  grado di gestire 20 o 30 mila pratiche. Lo faremo nel 2030, non nel
  2020.
   Perché  l'IRFIS  dovrebbe fare un bando, deve fare un'istruttoria,
  una  graduatoria, chi è primo, chi è secondo, chi è  ultimo?  Tutto
  questo  è chiaramente fuori dai tempi consentiti rispetto a  quello
  che  noi  ci poniamo. Lo strumento che abbiamo messo in uso  è  uno
  strumento  semplice. L'IRFIS che costituisce questo fondo  speciale
  fa  delle convenzioni -  e rispondo all'onorevole Sunseri -  con  i
  soggetti abilitati al credito e al consumo.
   Io  non  voglio fare propaganda alle spalle ma tutti noi  sappiamo
  che  ce  ne  sono  decine di soggetti abilitati,  basta  andare  in
  qualunque  negozio e ci capita spesso di comprare  a  rate  con  la
  finanziaria che ti finanzia quello che stai comprando. Ho aggiunto,
  ma  proprio per l'esperienza che ha fatto il Governo nazionale  con
  il  prestito,  con  i soldi dati ai disoccupati,  non  il  prestito
  d'onore, la cosa dei 5 Stelle, il reddito di cittadinanza, che  con
  PostePay ha istituito la card.
   Io ho proposto che IRFIS con il fondo straordinario per il consumo
  fa convenzioni con i soggetti abilitati per accelerare le procedure
  e  non si fa la domanda all'IRFIS. Chiunque vuole esercitare questo
  diritto  di  credito al consumo si rivolge alla finanziaria,  quale
  essa  sarà, accede al prestito, cosa fa l'IRFIS? L'IRFIS  paga  gli
  interessi  e  i  costi  di  commissione.  Quindi  L'IRFIS  non  sta
  intervenendo  sul  prestito  ma  sta  intervenendo  sui  costi  del
  prestito perché la famiglia che chiede il prestito deve sapere  che
  è  un  prestito secondo le regole bancarie, perché se noi  facciamo
  un'altra  scelta  e cioè quella di fare credere  che  parte  di  un
  prestito  non  lo restituisce, noi roviniamo le famiglie  siciliane
  perché  li  mettiamo tutti nella black-list e non potranno  neanche
  fare  più un prestito per comprarsi la lavatrice. Ecco il senso  di
  questa proposta.
   Io  penso  che dal punto di vista, al di là se i fondi li possiamo
  usare,   penso,   dal   punto   di   vista   della   procedura,   a
  quell'automatismo che io considero necessario in questa cosa.
   Concludo.  La  misura del prestito. E' chiaro che questo  prestito
  deve avere la natura del prestito perché se diamo 8 mila euro, come
  ho  visto in qualche emendamento, non stiamo costruendo, non stiamo
  dando  una mano ad aumentare i consumi, ma gli diamo liquidità  per
  la  gestione  dell'ordinaria  amministrazione.  L'obiettivo  non  è
  quello. L'obiettivo è rilanciare i consumi.
   Spero di avere chiarito il senso della norma come è uscita dal  IV
  comma in poi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.
   Hanno facoltà di parlare, poi, gli onorevoli Di Caro, Foti e Lupo.

   LENTINI.  Signor  Presidente, intervengo all'articolo  7  per  gli
  interventi a favore delle fasce più deboli. Diciamo che al comma  1
  è prevista una spesa di 200 milioni di euro.
   La  cosa che mi preme sottolineare è il fatto che - questa  è  una
  domanda  che  voglio  fare all'Assessore Scavone  con  delega  alla
  famiglia - perché ritengo che oramai siamo in una situazione  molto
  grave a livello regionale, ritengo che i poveri fra un mese non  ci
  saranno più, ma per come stanno andando le cose i poveri ci saranno
  ancora per tanti anni, io farò di tutto per ridimensionare di  gran
  lunga questi numeri, questi tempi.
   La cosa che mi preme, siccome questo è un ufficio molto importante
  che andrà a gestire le risorse o quantomeno le andrà a controllare,
  ritengo,  Assessore,  che avevo pensato -  mi  viene  l'ordine  del
  giorno - ad un subemendamento proprio per farlo per legge.
   Il  Segretario  mi  ha  convinto - ritengo  che  sia  una  persona
  preparatissima  - a fare un ordine del giorno che ha  pure  il  suo
  valore.
   Ma  su questo le starò addosso, glielo dico prima. Perché? La cosa
  importante  di  questo  argomento è il fatto  che  i  comuni,  ogni
  semestre, devono dare i nomi di chi veramente ha diritto.
   Chi  ha  veramente diritto infatti non sono quelli  che  hanno  il
  reddito di cittadinanza, non sono quelli che hanno altre misure che
  portano  reddito  in  famiglia, sono quelle  persone  licenziate  a
  gennaio, febbraio, marzo dall'epidemia in poi. Sono questi  i  veri
  poveri  e  sono questi che non sappiamo se riusciranno a riprendere
  l'attività  lavorativa, anche chi ha lavorato in nero   E'  inutile
  che  qui  ce  lo nascondiamo  Nel Meridione ci sono tantissimi  che
  lavorano  in nero  Noi li dobbiamo sradicare, li dobbiamo  aiutare,
  li dobbiamo portare al punto di avere finalmente una dignità.
   All'articolo 7, Assessore, le propongo di costituire un gruppo  di
  lavoro che sia fedele e che si rapporti con i sindaci, con i comuni
  dell'intera  Isola  per avere contezza dei  dati  reali  di  queste
  persone  che  hanno bisogno. Noi parlamentari non  possiamo  sapere
  esattamente chi sono.
   Dobbiamo  saperlo  attraverso gli uffici, attraverso  le  carte  e
  attraverso  la  responsabilità dei sindaci che -  assumendosene  la
  responsabilità - inoltreranno all'ufficio un determinato elenco che
  dichiarerà chi sono veramente i poveri che hanno diritto e che  noi
  parlamentari  abbiamo  l'obbligo di aiutare. Quando  riceveremo  le
  carte  in  Parlamento, in qualsiasi momento,  in  qualsiasi  tempo,
  voteremo tranquillamente perché ci sarà un gruppo di lavoro formato
  ad hoc, ci sarà un Assessore che ha contezza di chi siano veramente
  i poveri.
   Oggi  cosa facciamo? Litighiamo perché non sappiamo se le  risorse
  ci  sono,  a quanto ammontano, se ce la facciamo con i capitoli  di
  spesa.  Bisogna avere contezza di quello che facciamo. Queste  sono
  persone che sicuramente non possiamo dimenticare.

   PRESIDENTE.  Successivamente, hanno  chiesto  di  intervenire  gli
  onorevoli Foti, Lupo, Gucciardi, Di Paola, Figuccia e De  Luca.  Ha
  facoltà di intervenire prima l'onorevole Di Caro.

   DI  CARO. Presidente, mi permetta una piccola parentesi.  Ci  sono
  ancora  problemi e lungaggini con la cassa integrazione in  deroga.
  Nello specifico arrivano segnalazioni disperate di lavoratori.
   Il  numero  progressivo  della domanda di cassa  integrazione  non
  corrisponde  al  decreto  che  è  pubblicato.  I  consulenti  hanno
  difficoltà  ad  intercettare  il  decreto  e  quindi  a  inoltrarlo
  all'INPS e perdono tempo.
   I  lavoratori  che non riescono ad avere il certificato  di  cassa
  integrazione in deroga non possono presentarlo in banca. Chi ha  un
  mutuo, chi ha un prestito chi ha i fatti che ha in banca, non è  in
  grado  e nelle condizioni di bloccare il finanziamento e si  creano
  ancora problemi, chiusa la parentesi.
      Presidente,  io  credo  che  questi  fondi  POC   o   i   fondi
  extraregionali  -  così come li abbiamo chiamati  finora,  i  fondi
  Fisr,  Fesr  e  quant'altro  - rischiano  di  diventare  in  questa
  finanziaria  come il cappotto di Totò nel fil  Miseria e  nobiltà ,
  non  so  se  ricorda il film, cioè dobbiamo fare tutto  con  questi
  fondi POC.
   Nello  specifico,  il  comma  2 non è solo  inutile,  come  diceva
  giustamente  il  collega Sunseri, ma è anche pericoloso.  Al  terzo
  rigo  il comma 2 recita:  L'intervento è destinato prioritariamente
  ai  nuclei  familiari che non percepiscono alcun reddito,  compresa
  ogni  forma  di  ammortizzatore sociale e reddito di  cittadinanza,
  ovvero qualunque altra forma di assistenza economica da parte delle
  istituzioni pubbliche . I bonus alimentari erogati, quelli  sì  dal
  governo  nazionale,  sono annoverabili a forma di  assistenza  alle
  famiglie  di tipo economico perché il buono è monetizzabile  quindi
  che cosa facciamo? Rischiamo di non dare nemmeno questo sostegno  a
  chi  ne ha davvero bisogno, nel senso alle famiglie che hanno fatto
  richiesta già del bonus alimentare in quota al governo nazionale.
   In  merito  invece al comma 4 e al comma 5 io segnalo che,  a  mio
  avviso,  ma non solo a mio avviso, lo ha anche accennato il collega
  Sunseri  poco  fa, la frase  credito a consumo  si sposa  male  con
  l'idea  che vuole avere questo articolo, cioè quello di intervenire
  a  sostegno delle fasce deboli della popolazione perché  credito  a
  consumo  è  rivolto a quelle società finanziare che fanno  prestiti
  per l'acquisto della televisione, del frigorifero, del telefonino e
  mi  pare  inappropriato, infatti ho presentato due emendamenti  per
  correggere questa anomalia, secondo me.
   Infine, signor Presidente segnalo, ma credo già sia stato fatto un
  subemendamento,  che  al  comma  5  mancherebbe  l'indicazione   di
  copertura per le spese istruttorie di questi finanziamenti. Grazie.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Grazie Presidente. In merito all'art. 7 intanto  desideravo
  segnalare  l'assenza  dal fascicolo degli emendamenti  di  una  mia
  proposta  di inserimento al comma 2 di un'ulteriore fattispecie  di
  spese  ritenute  a  sostegno  delle fasce  più  deboli  dove,  come
  sappiamo,  in  Commissione sono stati inseriti,  anche  sulla  base
  delle  richieste in parte dell'Anci, ulteriori possibilità di  come
  quando  si  potranno spendere queste risorse.  Tutti  in  fondo  ci
  auguriamo  di  poterle  spendere  ma  certamente  non  si  potranno
  spendere né domani -  ma non domani perché i negozi sono chiusi  ed
  è  la  festa  del  lavoro - non si potranno spendere immediatamente
  perché  ci  vorranno parecchi passaggi e i sindaci  potranno  stare
  tranquilli  perché per almeno un mese, forse due, gli basteranno  i
  soldi  già  inviati dal governo nazionale che già, tra l'altro,  ha
  annunciato  che  manderà  altri soldi spendibili  -  lei  onorevole
  Lentini già è intervenuto, se vuole intervenire chieda la parola al
  Presidente  - quindi i sindaci stanno potendo riflettere,  a  caval
  donato  non guardano in bocca ma non tappiamoci le orecchie  perché
  ci  dovremmo tappare orecchie, occhi e naso se nascondessimo a  noi
  stessi  che  ci  saranno  difficoltà  nella  rendicontazione  e  ci
  auguriamo mai  richieste da parte dell'Europa di restituzione delle
  somme   spese   perché,  valli  a  prendere  questi  soldi   quando
  giustamente  alle  famiglie  qualcuno  dovesse  chiedere,   qualche
  sindaco   guarda  non te li potevo dare . Comunque,  siccome  tutti
  desideriamo il bene dei siciliani, tutti sappiamo che c'è un'enorme
  difficoltà economica, nessuno era preparato a quello che è successo
  adesso,  questo manuale della pandemia lo si scriverà alla fine  di
  questa  storia  a memoria futura di altri in segno di  scaramanzia,
  nella speranza non si ritrovino mai in queste circostanze.
   Come  dicevo, avevo presentato un emendamento, e ora  salirò  agli
  Uffici,  certa che sarà accolta con disponibilità come  in  maniera
  copiosa   gli  emendamenti  sono  stati  accolti  anche  in   Aula,
  riscritture addirittura che hanno introdotto altre cose  a  fin  di
  bene  e quindi, insomma, non ci siamo messi di traverso perché  non
  ci mettiamo di traverso.
   Ci  sono delle proposte emendative abbastanza importanti ed io  mi
  auguro sia concesso anche alla collega Damante, successivamente, di
  potere  intervenire, e che non ci siano riscritture che  cancellino
  questa paginetta di emendamenti.
   Quello  che chiedo, nella mia proposta è di potere mettere tra  le
  spese possibili anche quelle che ritengo forse più un investimento,
  che   è   quello   di  potere  acquistare  in  parte,   contribuire
  all'acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita.  Perché
  Presidente,  se  da  una parte col cuore tutti  quanti  auspichiamo
  un'apertura a breve di tante attività, sappiamo bene come il  fatto
  che  milioni di persone si rimetteranno in movimento per  lavorare,
  per  vivere,  per socializzare, questo comporterà  un  utilizzo  di
  mezzi  privati  e  di mezzi pubblici che di certo  aggraveranno  la
  situazione  e gli esperti in queste ore - oggi anche su La  Sicilia
  c'è  un  bel paginone dove esperti sostengono che i Governi  devono
  aiutare  le  persone  a  dotarsi di mezzi di trasporto  individuali
  sostenibili.   Quindi,   ritorno   ancora   con   questo   elemento
  qualificante  la  spesa  -  che tutti ci  auguriamo,  i  siciliani,
  potranno fare - e quindi ritengo che il fatto che l'emendamento non
  sia nel fascicolo sia solo un mero errore di collage.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
   Rinuncia  a parlare l'onorevole Gucciardi. Dopo l'onorevole  Lupo,
  si prepari, pertanto l'onorevole Di Paola.

   LUPO.  Grazie Presidente, Governo, colleghi, io credo  che  questo
  articolo  7 rappresenti una piccola riforma di carattere economico-
  sociale,  non  voglio  enfatizzare troppo, ma  non  voglio  neanche
  sminuirne il valore.
   Io  credo  che qualcosa di concreto, un aiuto concreto alle  fasce
  più deboli e penso che l'impianto normativo potrà rimanere anche in
  futuro,  sono  norme  che poi noi potremo anche rifinanziare  negli
  anni  prossimi,  superata l'emergenza del Corona Virus  per  andare
  incontro alle fasce più svantaggiate.
    La previsione di spesa è duecento milioni, se potesse migliorarla
  saremmo  tutti contenti, ma penso che intanto anche per  verificare
  l'efficacia delle norme approvate è una previsione, diciamo, che  è
  congrua.
   Noi  abbiamo  contribuito in Commissione a migliorare  insieme  ai
  colleghi  il  contenuto  del comma 2, laddove  si  prevede  che  in
  aggiunta  all'emergenza alimentare, con i famosi cento milioni  già
  stanziati dalla Giunta, si possa anche far fronte ad altre spese di
  primissima  necessità: utenze domestiche, energia  elettrica,  gas,
  contributi  per i canoni di locazione limitatamente alla superficie
  abitativa.  Vedo  che  ci  sono  altri  interventi  richiesti   dai
  colleghi.  Certo  si può anche allargare la gamma degli  interventi
  sostenibili,  si  parla  di dispositivi di protezione  individuale,
  dico  però,  alla fine, io penso che includendo, così come  incluso
  nel  testo  anche  la  possibilità lasciata  alla  discrezione  dei
  sindaci  di attivare anche cantieri di servizio, le somme stanziate
  saranno interamente utilizzate.
     Condivido  l'intervento dell'onorevole Di Caro perché  noi  oggi
  abbiamo  la condizione, non solo di persone che hanno già  ricevuto
  il  contributo  alimentare  dallo  Stato,  rimarrebbero  escluse  a
  rigore, interpretando letteralmente la norma.
   Abbiamo  pensionati che vivono con una pensione al minimo che,  in
  tempi   normali,   è  già  diciamo  troppo  risicata   per   potere
  sopravvivere  nel  momento in cui bisogna  anche  affrontare  spese
  farmaceutiche, etc., diventa insufficiente.
   Se  il  sindaco  si rende conto in un Comune che una  famiglia  di
  pensionati  non  ce  la fa più, cosa fa? Gli nega  il  pacco  della
  spesa? Cioè penso sia una barbarie che noi non possiamo accettare.
   Quindi  io  condivido  l'emendamento dell'onorevole  Di  Caro  che
  prevede  di sopprimere, ovvero qualunque finalità, ovvero qualunque
  altra  forma  di  assistenza economica da parte  delle  istituzioni
  pubbliche. Ci sono famiglie che hanno ragazzi disabili  in  casa  e
  percepiscono un piccolo sostegno. Cosa facciamo li escludiamo? Cosa
  è  un  lusso? No, io penso che è un piccolo indennizzo per le spese
  aggiuntive   che   devono   sostenere.   Ovviamente,   mi   rivolgo
  all'assessore alla famiglia, in particolare, per avere poi anche il
  parere.
   Per  concludere, con riferimento al credito al consumo, io ritengo
  che anche il limite dei 40.000,00 euro di reddito, sia un limite di
  reddito  adeguato,  perché comunque parliamo di redditi  conseguiti
  nell'anno  2018, dichiarazione dei redditi 2019,  e  chi  nel  2018
  commerciante, piccolo imprenditore, artigiano, aveva un reddito  da
  40.000  euro, oggi è disperato. Magari ha l'attività chiusa, magari
  è  uno  dei  tanti  piccoli  imprenditori  che  ha  dovuto  cessare
  l'attività e in questo momento è quasi a reddito zero. Io credo che
  noi  dobbiamo  e per questo anche è necessario includere  come  noi
  abbiamo  chiesto nei criteri l'intesa con la Conferenza  regioni  e
  autonomie  locali dare fiducia ai sindaci. Diamo ai  sindaci,  agli
  Amministratori   locali,   che  conoscono   bene   il   territorio,
  discrezionalità,  margini di intervento  perché  le  misure  troppo
  rigide rischiano di creare iniquità e ingiustizia sul territorio.
   Quindi  dare loro la flessibilità di poter valutare i casi davvero
  bisognosi, davvero bisognosi di questo intervento, io credo che sia
  assolutamente giusto.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI   PAOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori.
  Condivido le perplessità dei colleghi che sono intervenuti prima di
  me  e  volevo  sottolineare, colleghi, che noi stiamo  facendo  una
  finanziaria che dovrebbe essere una finanziaria di speranza, ma non
  dobbiamo dare false speranze ai cittadini siciliani, soprattutto in
  questo momento che è un momento difficilissimo.
   Perché vi dico questo? Perché lo spot dei cento milioni di euro  è
  stato  già fatto un mese fa, circa un mese fa, dal Presidente della
  regione,  mettendo  in  difficoltà i sindaci.  I  sindaci  di  ogni
  singolo comune siciliano, perché quando il Presidente della Regione
  annuncia  il  trasferimento di cento milioni di euro nei  confronti
  dei  Comuni in una fase emergenziale enorme e i sindaci  non  sanno
  poi  come  effettivamente spenderli i soldi per la rendicontazione.
  Al  collega Lo Giudice rispondo dicendo i fondi che sta utilizzando
  al momento sono fondi FSE. Ancora qui si parla dei fondi POC e poi,
  l'altra cosa importante è che l'emergenza COVID speriamo tutti  che
  prima  o  poi,  e speriamo presto, supereremo, la Corte  dei  Conti
  resta.
   Se noi scarichiamo completamente le responsabilità ai sindaci e ai
  comuni,  tra  l'altro il Movimento Cinque Stelle all'interno  degli
  emendamenti, Presidente, ha fatto un emendamento perché deve essere
  la Regione a venire incontro ai comuni e a dare la possibilità e le
  coperture  ai  sindaci per la rendicontazione. E questo,  colleghi,
  secondo  me  è  un qualcosa di buon senso che dobbiamo  cercare  di
  portare avanti tutti insieme. Non possiamo scaricare responsabilità
  ai  nostri sindaci che in questo momento sono al fronte, perché  in
  questo  momento  sono  loro che hanno il  contatto  diretto  con  i
  cittadini  che  vanno  lì,  e ce ne sono tantissimi  disperati.  E,
  quindi,  una Finanziaria di promesse e di speranza, Presidente,  ma
  non si devono trasformare in false speranze e false promesse.
   Aggiungo, c'è un emendamento - e mi rivolgo all'assessore  Scavone
  -  che  inserisce all'interno del comma 2, visto che  si  parla  di
  cantieri di servizio, i lavoratori a reddito minimo di inserimento.
   Se  rimangono  ulteriori fondi, al comma  2  c'è  un  emendamento,
  siccome  al  comma 2 si parla che le somme residue  vanno  date  ai
  cantieri  di  servizio o, comunque, alla creazione di  cantieri  di
  servizio,  ho fatto un emendamento sui lavoratori a reddito  minimo
  di inserimento. Cioè, se ci sono somme residue, utilizziamole anche
  per i lavoratori a reddito minimo di inserimento.
   Concludo  dicendo,  Presidente, che la domanda fatta  dal  collega
  Sunseri  è una domanda fondamentale. Il Governo regionale  ci  deve
  dire, su questo articolo, quando, effettivamente, questi fondi  POC
  potranno  essere utilizzati e quando i siciliani vedranno  un  Euro
  che  potranno inserire nelle proprie tasche. Perché se qui facciamo
  l'articolo e domani tutti noi usciamo con i vari comunicati stampa,
  dicendo  stiamo trasferendo 100 milioni di euro per i buoni  spesa,
  per l'affitto, per pagamento della bolletta del gas, della luce'  e
  poi  questi soldi arriveranno fra mesi, rischiamo veramente  che  i
  siciliani   ancora  di  più  rimangano  increduli  e  si  arrabbino
  maggiormente.  Perché ad oggi - così come ricordava il  collega  Di
  Caro  -  non  siamo  riusciti  ad erogare  la  cassa  integrazione,
  Presidente.
   E  poi  su questo ci torneremo nei prossimi articoli perché alcuni
  assessori  hanno elogiato lo smart working. Oggi si scopre  che  lo
  smart  working  ha dato problemi per quanto riguarda  le  pratiche,
  perché ci sono stati problemi con l'adsl dei lavoratori che sono in
  questa modalità.
   Presidente, io le chiedo - così come hanno fatto anche  gli  altri
  colleghi  - di far rispondere al Governo su quando, effettivamente,
  questi  fondi  saranno  disponibili. E,  cortesemente,  il  Governo
  regionale  si  prenda  le  responsabilità per  quanto  riguarda  la
  rendicontazione e non scarichi la responsabilità sui sindaci e  sui
  comuni.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare per fornire chiarimenti.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Io  vorrei  già dare un chiarimento perché da qualche  tempo  sento
  lamentare  spesso  i  colleghi  del  Movimento  Cinque  Stelle  sul
  discorso  smart  working. Noi abbiamo - in  virtù  delle  direttive
  emanate  dal  Ministro  della  Funzione  Pubblica,  direttive   ben
  precise, -  nel giro di otto giorni, così come era previsto,  tutti
  i dipendenti regionali amministrativi in smart working. Non è stato
  un  finto  smart working, non ci vuole una legge per fare lo  smart
  working, stiamo lavorando per andare a regime con lo smart working.
   Consentiteci, siamo la prima Regione rispetto a tutti i numeri che
  ci  sono  stati. Ci sono 4.900 dipendenti e dirigenti che  lavorano
  con  smart  working  da  remoto ed è come  se  fossero  nelle  loro
  postazioni.  Poi  c'è  un  residuo  e,  soprattutto,   gli   uffici
  periferici, che hanno avuto difficoltà di collegamento ma siamo  in
  un  periodo  di  emergenza per cui il tempo necessario,  quindi  lo
  smart working è una questione che, credo, abbiamo risolto e di  cui
  siamo  anche  contenti  perché,  ripeto,  in  otto  giorni  abbiamo
  adempiuto a quello che ci è stato chiesto: garanzia e tutela  della
  salute dei diritti dei lavoratori; siamo stati costretti a fare  le
  turnazioni  laddove  non era possibile fare lo  smart  working;  lo
  smart  working  non consente straordinario per cui i  problemi  che
  sono  derivati dallo smart working nascono proprio perché la  gente
  alle ore 14.00 finisce di lavorare.
   Quindi,  sullo  smart working ne possiamo parlare,  collega,  però
  credimi  abbiamo fatto il nostro dovere, quello che stanno  facendo
  tutte  le regioni d'Italia in una situazione di emergenza, in  otto
  giorni 7.800 dipendenti sono in smart working.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, vorrei la sua attenzione  insieme  a
  quella  dell'Assessore  con  la delega che  stiamo  trattando,  con
  l'assessore Scavone.
   Io  penso  che  questo articolo 7, ed è stato già a dire  il  vero
  sottolineato  da altri colleghi del Partito Democratico,  come  del
  Movimento Cinque Stelle, come delle forze di coalizione.
   E'  un  articolo importante perché stiamo avendo l'opportunità  di
  creare uno strumento di infrastrutturazione sociale all'interno  di
  un settore che è quello del welfare e delle politiche sociali.
   Abbiamo,  attraverso  questo articolo  che  ritengo  essere  stato
  definito  attraverso  le  sensibilità certamente  delle  forze  del
  centro-sinistra   e   ne   riconosco   assolutamente    l'impronta,
  un'opportunità  che è quella di guardare al mondo  dell'assistenza,
  al  mondo dei servizi alla persona con una sensibilità diversa che,
  probabilmente,   scaturisce  anche  da   questo   periodo   storico
  particolarmente complicato.
   Vorrei  invitare,  quindi,  alla  luce  di  questa  consapevolezza
  condivisa da tutti, assessore Scavone, a cogliere il significato di
  un'opportunità   che   ci   viene  consegnata   rispetto   ad   una
  responsabilità che abbiamo con i cittadini - Assessore Scavone,  le
  chiedo  scusa,  però  ritengo  che questo  articolo  sia  veramente
  importante  -,  evitando  tuttavia,  Assessore,  di  scivolare  nel
  rischio  e  nel fraintendimento, di guardare alla fase emergenziale
  utile  per affrontare le emergenze sociali che guardano soprattutto
  alle   fasce   più  deboli  della  popolazione,  come   un'attività
  assistenzialistica fine a se stessa.
   Cosa  voglio dire? Questa misura cosa permetterà fondamentalmente?
  Attraverso   lo  stanziamento  di  queste  somme  i  cittadini   si
  recheranno  fondamentalmente ai servizi  sociali  territoriali  dei
  comuni  perché quelle sono le antenne sensibili nei territori  alle
  quali dovranno rivolgersi.
   Una  volta  arrivato il cittadino al servizio sociale territoriale
  della   propria   amministrazione  comunale  -  e   per   le   aree
  metropolitane il tema è ancora più sensibile -, il cittadino  andrà
  lì  nel  convincimento  che  gli tocca  quella  famosa,  ricordate,
   assistenza economica  che un tempo i comuni facevano.
   Ora, ci troviamo di fronte, assessore Scavone, all'opportunità  di
  una  scelta:  erogare  queste somme correndo il  rischio  che  dopo
  qualche mese ci si guardi indietro non avendo lasciato nulla se non
  che  contributi  a  pioggia  oppure puntare  a  progetti  educativi
  individualizzati nella logica dell'integrazione socio-sanitaria che
  guardano  a  percorsi  di  inclusione socio-lavorativa  ed  avviano
  percorsi   virtuosi.   Mi  spiego  meglio:  arriva   il   cittadino
  palermitano che, in questo momento, è a casa perché è coinvolto
   Colleghi,  scusate,  onorevole Sunseri,  vi  prego  perché  questo
  articolo  è importante. Onorevole Sunseri  Presidente, per  favore,
  se può richiamare

   PRESIDENTE.   Onorevole  Barbagallo,  onorevole  Sammartino,   per
  favore. O uscite

   FIGUCCIA.  il cittadino che si è ritrovato in una condizione che è
  prevista   all'interno   dell'articolato,  in   questa   previsione
  normativa,  si  reca al servizio sociale, perché magari  prima  del
  Covid  vendeva la frutta per strada e faceva l'abusivo. Ovviamente,
  questo non lo ha potuto più fare, e oggi gli mandiamo un assegno  a
  casa.  Questo  comporterà  che, finita quella  fase  di  percezione
  dell'assegno, saremo punto e a capo.
   Allora, cosa vorrei proporre con un subemendamento, tra l'altro ad
  un  emendamento  della  collega Damante,  del  Gruppo  parlamentare
  Movimento Cinque Stelle? La persona che arriva al servizio  sociale
  territoriale ha un'interlocuzione con il servizio, le viene erogata
  una  prestazione,  ma in funzione di un progetto individuale  fatto
  alla   persona.   Cioè,   tu   non   hai   i   titoli   per   poter
  contrattualizzare, regolarizzare la tua posizione?  Ti  aiutiamo  a
  farlo,  prenditi  la licenza media, prenditi una  licenza,  fai  un
  percorso  che viene seguito attraverso il coinvolgimento del  mondo
  dell'artigianato, del mondo del commercio, attraverso i settori  di
  attività  produttive  di ogni singolo comune  e  attraverso  queste
  opportunità  creiamo le condizioni che all'indomani dell'erogazione
  di  queste  importanti  somme, si sia fatta  uscire  la  gente  dal
  sommerso, perché oggi è questo, Assessore, che la gente ci  chiede.
  La  gente  ci  chiede  di  affrontare questo  momento  emergenziale
  giammai  in  una  logica  assistenzialistica,  Presidente,   e   ho
  concluso,  ma  con una logica di chi vuole davvero fare  inclusione
  socio-lavorativa  e  vuole  rimettere la  Sicilia  in  cammino.  Su
  questo, se possibile, volevo sentire anche l'Assessore. Grazie.

   PRESIDENTE.  Quando poi esamineremo gli emendamenti,  affronteremo
  anche la questione che lei ha sottoposto all'Aula. Si è aperta  una
  discussione sull'intervento, peraltro, dell'onorevole Cracolici,  e
  si  è  aperta  una discussione, su un articolo, dove hanno  parlato
  quindici persone.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  De  Luca.  Ne  ha
  facoltà.  Concluderà  gli interventi l'onorevole  Siragusa.  Ne  ha
  facoltà.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini, vorrei
  evidenziare  l'incongruenza tra il titolo dell'articolo  Interventi
  a favore delle fasce deboli della popolazione  e l'esclusione delle
  fasce   deboli  della  popolazione  dall'applicabilità  di   questo
  articolo,  perché  credo  che il dovere di  questo  Parlamento  sia
  quello   di  sostenere  cittadini  siciliani  che  hanno  necessità
  economiche indipendentemente se prendono sussistenze nazionali o di
  altro  genere.  Perché un cittadino che necessita  del  reddito  di
  cittadinanza, speriamo non in misura eterna, ma per un  periodo  di
  tempo  limitato, perché comunque il lavoro deve ripartire in Italia
  e  deve  ripartire soprattutto in Sicilia, deve essere anche  messo
  nelle  condizioni di ripartire e, quindi, escluderlo da una  misura
  che  si  chiama   Interventi  a favore  delle  fasce  deboli  della
  popolazione  credo sia ingiustificato sotto ogni profilo.
   Inoltre,  desideravo  evidenziare anche  che  stiamo  creando  uno
  strumento finanziario, fondamentalmente, che comporterà, per  tutti
  i passaggi che necessita, il parere della Commissione - che ci deve
  essere  -,  la decretazione da parte dell'Assessorato, la proposta,
  poi,  ci  vuole  la  costituzione del  fondo,  poi,  si  deve  fare
  l'accordo  con  le banche, poi, dobbiamo stare che  le  banche  non
  facciano  quello  che  vogliono, come sono abituate  a  fare,  poi,
  dobbiamo  vedere  che i cittadini siano bancabili  perché  se  sono
  bancabili  i  soldi non gliene diamo. Allora, credo che  di  questa
  misura  se  ne gioveranno veramente in pochi, se non in pochissimi,
  probabilmente  se  ne gioveranno alla prossima  epidemia,  non  per
  questa.
   Allora,  credo  che  sarebbe necessario,  anche  nel  rivedere  il
  credito dal consumo che, correttamente, l'onorevole Cracolici  dice
  che  dobbiamo  cercare di sostenere la ripartenza  economica,  però
  dobbiamo guardare anche a quelle famiglie, al cosiddetto ceto medio
  che, a causa di questa epidemia, rischia di diventare il nuovo ceto
  povero ed a quel punto avrà bisogno sì di misure di sussistenza per
  potere arrivare a fine mese.
   Allora  credo, Presidente, che questa potrebbe essere l'occasione,
  anziché  in Aula dividerci su ogni singolo emendamento  e  su  ogni
  singolo comma di questo articolo, per fermarci un attimo, dopo  gli
  ultimi interventi, cercare di inquadrare l'articolo ed i commi  con
  quelli  che sono gli input dell'Aula ed eventualmente poi procedere
  alla  votazione, ma questo è un consiglio che mi sento di dare  per
  procedere anche rapidamente alla votazione dell'articolo e giungere
  al  significato del titolo, cioè  Interventi a favore  delle  fasce
  deboli  . Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole.  Allora  incominciamo   il   voto
  sull'articolo  7  velocemente. Sì ho  capito.  Scusate.  E'  sempre
  discussione generale sull'articolo 7? Se non cominciamo  a  votare,
  voglio  dire, facciamo notte. Altrimenti rimandiamo direttamente  a
  domani  e non ne parliamo più. Se noi abbiamo intenzione di  finire
  stasera, se intervengono trenta persone in discussione generale  su
  ogni articolo, capite bene che non ce la faremo mai.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Siragusa  e  poi
  iniziamo  a  votare  e  diamo  la parola  all'Assessore.  Onorevole
  Dipasquale  ha  chiesto  la parola per dichiarazione  di  voto.  Ma
  ancora non si vota, per cui che dichiarazioni deve fare?

   SIRAGUSA.   Signor Presidente, non sono mai intervenuto in  questa
  finanziaria  ed  una volta che voglio dire una cosa,  diciamo,  che
  gradisco  di  questo articolo, sembra quasi perché poi  l'onorevole
  Grasso  ci  dice  che siamo quelli che si lamentano  sempre  e  per
  qualcuno  siamo quelli del no. Onestamente, questo articolo  quando
  era  arrivato  nella Commissione di merito, ovvero  la  Commissione
   Sanità',  di  cui  faccio parte, sembrava proprio  uno  di  quegli
  articoli  da,  come  è  stato  detto da  molti  miei  colleghi,  da
  comunicato...

   PRESIDENTE.  Mi scusi, onorevole Siragusa. Scusate,  intanto  sono
  vietati gli assembramenti, quindi
   Scusate, facciamo una gara a chi grida di più? Dovete stare almeno
  a  un  metro  e  mezzo di distanza e se è seduti  è  meglio.  Prego
  onorevole Siragusa.

   SIRAGUSA.  Lei ha il microfono, non vale, per questo vince   Stavo
  dicendo, era proprio uno di quegli articoli da comunicato stampa  o
  in  qualche  modo da spot pubblicitario e infatti, specialmente  la
  seconda  parte, o meglio mi riferisco quella al credito al consumo,
  poi  peraltro cassata in quella Commissione, sembrava fatta a posta
  per fare un favore a qualcuno e non precisamente ai siciliani.
   E siccome però non siamo nemmeno quelli che dicono sempre no, devo
  dire  che, oggettivamente, questo nuova riformulazione mi  convince
  parecchio ed avrei anche un paio di suggerimenti, anche a proposito
  di  altri  interventi, anche quello precedente del mio  collega  De
  Luca,  sull'intervento fasce deboli, modifichiamo, questo  lo  dico
  all'Assessore,  il titolo dell'articolo, non  Interventi  a  favore
  delle fasce deboli della popolazione  ma  Interventi a favore delle
  famiglie  siciliane . Perché mentre la prima  parte  si  riferisce,
  effettivamente, alla fasce più deboli, la seconda parte, quella del
  credito  al consumo o comunque del credito in generale, si  rivolge
  ad   un'altra  categoria  di  siciliani  che  in  questo   momento,
  nonostante tutto, sta soffrendo parecchio, che sono le persone  che
  prima  del  Covid avevano comunque una disponibilità e che  adesso,
  invece,   sono  in  difficoltà:  piccoli  commercianti,  artigiani,
  piccoli imprenditori.
   Noi  dobbiamo  pensare, in questo momento,  non  solo  alle  fasce
  deboli, ma a quella parte centrale della Sicilia, quel ceto  medio,
  che  prima  ce la faceva e che oggi è in difficoltà. E  questi  due
  commi sono indirizzati a queste persone, non sono indirizzati a chi
  non  ha  un lavoro, a chi non ha comunque la possibilità  di  poter
  restituire il debito.
   Per  cui, ripeto, il mio suggerimento è di modificare il titolo  e
  questo  è  un emendamento che potrebbe fare anche il Governo  e  la
  seconda  cosa  che voglio dire è che manca nel 5  comma  gli  oneri
  degli  interessi sono a carico della Regione, non ci sono le  spese
  di istruttoria. Anche questo non lo so se è possibile inserirlo, mi
  rivolgo di nuovo al Governo che non mi sta ascoltando, ovviamente
   Assessore,  due  cose  le ho chiesto in maniera  molto  gentile  e
  senza...

   PRESIDENTE. Per questo è già previsto un emendamento.

   SIRAGUSA.   apprezzando l'articolo, di modificare il titolo  e  di
  poter  inserire  anche  le  spese  di  istruttoria  all'interno  di
  questa...

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Siragusa,   diamo   la   parola
  all'Assessore.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Intanto, una brevissima replica alle tante cose  che  sono
  state chieste. Devo ringraziare complessivamente

   PRESIDENTE.  Colleghi, onorevole Di Mauro, per  favore,  onorevole
  Lentini,  onorevole  Compagnone,  onorevole  Tamajo,  dovete  stare
  staccati e seduti sarebbe sicuramente meglio. Chi deve parlare  può
  andare fuori a farlo. Onorevole Tamajo, la prego, vi dovete sedere.
  Assessore, prego.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   io  volevo davvero ringraziare complessivamente  tutti  i
  parlamentari  di tutti i Gruppi politici che hanno contribuito,  in
  maniera  significativa,  a  fare  di  questo  articolo  7  un  buon
  articolo. Ringrazio coloro che lo hanno voluto sottolineare,  è  un
  nuovo  impianto,  una nuova modalità di approccio e  certamente  un
  inizio,  ha detto bene l'onorevole Lupo è una possibilità che  apre
  al  rifinanziamento dopo la verifica dell'utilità reale delle somme
  che  sono state messe, però devo dire partiamo da una posta di  200
  milioni di euro complessivamente.
   Voglio ricordare a me stesso, ma penso che le carte le avete viste
  tutti   nella  prima  bozza,  la  cifra  che  era  stata  messa   a
  disposizione era di 400 milioni di euro, poi, come dire,  un  piano
  così articolato che guarda a tutte le componenti ha adottato questa
  scelta e imposto, ovviamente, questa scelta anche a me.
   Ho  preso  la  parola  perché volevo anche tranquillizzare  alcune
  preoccupazioni   che  sono  state  manifestate  in   questa   Aula.
  L'onorevole   Sunseri   ha   voluto   sottolineare,   come    dire,
  l'insufficienza delle risorse e delle modalità di erogazione  della
  prima  parte dei 100 milioni di euro, parlo dei 30 milioni del  FSE
  che abbiamo distribuito ai comuni, lo tranquillizzo perché i comuni
  che  hanno  sottoscritto l'adesione, a ieri sera, sono 297,  quindi
  siamo  al 75 per cento dei comuni della Sicilia, i comuni che hanno
  percepito e hanno già in cassa la cifra, a ieri sera, sono  288  su
  297,  ed  i  9  che non l'hanno ricevuta non l'hanno  ricevuta  per
  errori  burocratici  di  comunicazione che  dipendono  dai  comuni.
  Abbiamo impegnato una cifra, ad oggi, di 22 milioni di euro dei  30
  che  sono già nelle casse dei comuni, molti dei quali li hanno  già
  utilizzati per l'erogazione.
   Abbiamo pronta e nell'arco devo dire di due settimane sono  sicuro
  che  si  avvierà anche la ripartizione della restante cifra dei  70
  milioni  di  euro  che vengono dai fondi POC,  quindi  per  rendere
  concreta e reale quella disponibilità e quell'impegno che era stato
  dato  ai  comuni  per  una risorsa immediata, per  una  risorsa  di
  sopravvivenza  in  una  condizione nella  quale,  accetto  tutti  i
  consigli che sono venuti, ma in questo momento dobbiamo pensare non
  solo ai disoccupati, agli ambulanti, ai piccoli artigiani, vogliamo
  ricordare i commercianti ed i piccoli imprenditori, a quelle  forme
  di  nuova povertà e di disperazione che affollano specie nelle aree
  metropolitane,  in  maniera  particolare  incredibile  nelle   aree
  metropolitane i servizi sociali dei comuni, quindi,  la  scelta  di
  immettere  liquidità  e  risorse serve  per  dare  la  possibilità,
  ovviamente, ai cittadini di un elemento di sopravvivenza.
   Aggiungo: abbiamo voluto tracciare un percorso di sicurezza per le
  amministrazioni, con una serie di circolari, la prima è  stata  già
  redatta  e  consegnata,  immediatamente,  già  prima  della   prima
  erogazione  all'indomani della Giunta, la  seconda  è  arrivata  ai
  comuni ieri e, in questa circolare, precisiamo alcune cose.  Lo  ha
  detto  Lentini, credo, noi dobbiamo avere l'elenco delle  famiglie,
  dobbiamo  sapere  con  certezza percettori, familiari  e  modalità;
  nella  circolare si precisa che a tal fine si rende  indispensabile
  individuare il riferimento temporale con cui ricondurre il possesso
  dei  requisiti,  e  considerato che,  ovviamente,  l'importo  è  un
  importo complessivo da distribuire verso i percettori che ne hanno,
  come  dire, le facoltà e le condizioni, purtroppo per loro, l'unica
  cosa  che  abbiamo  richiesto, che può  determinare  un  minimo  di
  attenzione  nei  servizi sociali dei comuni è  che  mensilmente  se
  cambiano le condizioni rispetto alle quali si è chiesto ed ottenuto
  il   sussidio   e   comunque  la  risorsa  dal  comune   si   debba
  tempestivamente comunicare.
   Ma  ad ogni buon conto, visto che c'era un po' di confusione sugli
  eventuali  ed  ulteriori redditi, che redditi non  sono,  ma  molte
  volte  sono indennità di tipo socio-assistenziale e certamente  non
  redditi, abbiamo precisato che i trattamenti percepiti dai soggetti
  portatori   di   disabilità  quali  ad   esempio   l'indennità   di
  accompagnamento compensano un'oggettiva e ontologica situazione  di
  inabilità che certamente non

   CRACOLICI. Anche l'assegno di cura.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Certo,  anche l'assegno di cura che,  certamente,  abbiamo
  voluto precisare nella circolare che è già redatta e consegnata non
  arricchiscono  già di per sé l'utente che lo percepisce  e  sarebbe
  impensabile considerarli un reddito in un momento come il nostro in
  cui la situazione sociale ed economica è ulteriormente aggravata.
   All'onorevole Di Caro che ha voluto, è stato il solo ma credo  che
  questa considerazione, preoccupazione, tra virgolette, fosse  ed  è
  nella  testa  di tutti, volevo rassicurarlo, per quanto  possibile,
  sulla cosiddetta cassa integrazione generale in deroga.
   Innanzitutto dobbiamo spiegare ai cittadini che abbiamo  solo  una
  parte delle casse integrazioni perché ieri anche i nostri amici del
  bar  mi hanno fermato chiedendo quanto avrebbero percepito la  Fis.
  Noi   abbiamo  la  cassa  integrazione  ordinaria,  la  Fis,  altri
  provvedimenti  che  sono direttamente gestiti  dall'Inps.  Per  cui
  l'Inps sta facendo, in alcuni casi, un buon lavoro in altri casi un
  lavoro con le difficoltà del momento.
   Con  un investimento, lo sapete di alcuni centinaia di milioni  di
  euro, duecento, in una piattaforma informatica che quando è partita
  la richiesta di iscrizione ha determinato un crollo che è durato 48
  ore in questo Paese.
   Noi non abbiamo la fortuna di avere una struttura di questo tipo e
  abbiamo  avuto assegnata dal Governo, dal Presidente del  Consiglio
  con   la   legge  18  del  17  marzo  agli  articoli   18   e   22,
  fondamentalmente, la cassa integrazione in deroga.
   La cassa integrazione in deroga riguarda gli imprenditori privati,
  piccoli,  con  meno  di  5  dipendenti,  ed  altre  categorie  come
  l'agricoltura, come il terzo settore, come gli enti  religiosi  che
  hanno  incidenza nell'ambito della loro condizione civile. La cassa
  integrazione in deroga è in questo momento in stallo  in  tutto  il
  Paese.
   Il presidente Conte, presentando l'ultimo decreto, se lo ricordate
  chi  lo  ha  ascoltato, sottolineando il merito e il  lavoro  fatto
  dall'Inps  in  questo  momento,  ha concluso,  chiedendo  scusa  ai
  cittadini  per  il  mancato  decollo della  cassa  integrazione  in
  deroga, poi chiedendo comunque alle Regioni di fare la loro parte.
   Noi siamo partiti il 22 aprile e siamo partiti il 22 aprile perché
  siamo  stati l'unica Regione che ha voluto sentire tutte le  parti,
  sindacali,  datoriali,  imprenditoriali, i consulenti  e  le  parti
  professionali.   Abbiamo  redatto  insieme  a  loro   un   percorso
  semplificato.   Siamo   partiti.  Non   avevamo   una   piattaforma
  informatica  perché il Dipartimento della Regione non è  dotato  di
  una   piattaforma   informatica.   L'abbiamo   costruita,   abbiamo
  sacrificato  un  percorso. Siamo partiti il 22, ultima  Regione  in
  Italia. I dati che sono circolati fino ad oggi sono i dati del 23 e
  del 24.
   Dico a chi mi sorride - intelligente deputato dell'opposizione che
  ha  toccato  più volte l'argomento -, che mentre siamo in  Aula  mi
  arrivano i dati dalla Petrotta, Presidente, segretario non so  cosa
  è, direttore regionale dell'Inps Sicilia che mi dice che, in questo
  momento,  udite,  udite,  i decreti autorizzati  sono  1.522  dalla
  Regione  e quelli autorizzati dall'Inps sono 1.494 che ci  pone  in
  undicesima posizione rispetto alle altre regioni.
   Allora, voglio dire a chi sta commentando anche con gesti che  non
  sono  soddisfatto di questo risultato perché, purtroppo, nella  mia
  vita  ho  cercato sempre di giocare per vincere ma siccome  c'è  la
  legge del contrappasso gioco con le scarpette e con la palla che mi
  è stata data.
   Da  due  giorni,  però,  abbiamo  attivato  un  sistema  parallelo
  chiedendo  aiuto,  che  ci  è stato dato gratuitamente,  rifiutando
  l'aiuto  che  ci  era  stato  dato con richiesta  significativa  di
  risorse, anche attraverso gli sportelli economici nazionali, con un
  percorso  parallelo che se funziona ci consentirà  -  lo  testeremo
  lunedì,  mercoledì - di calare gruppi di 5.000 decreti e  chiudere,
  entro il 20 maggio, la procedura.
   Devo dire che per una Regione che è partita con qualche difficoltà
  non siamo messi male, in una condizione nella quale è giusto che lo
  si  sappia,  purtroppo  il sistema dell'INPS  è  molto  rigido,  la
  pulizia con cui vengono redatte le richieste - ed è giusto  che  lo
  si  sappia - è la peggiore d'Italia rispetto a una media di  errori
  del 20 per cento delle pratiche redatte da patronati, consulenti  e
  quant'altro   eccetera,  non  immagino  il  volto  del   produttore
  dell'atto, arriviamo in alcune province a superare il 60 per cento.
   Sono  dati poco puliti, sapete che i sistemi digitali sono sistemi
  non  intelligenti  ma perfetti, quindi, soltanto l'integrazione  di
  elementi perfetti consentirà di superare questa cosa.
   L'ultima  nota che voglio dire è che abbiamo sollevato il problema
  all'INPS  sull'obbligo della contrattazione sindacale che  non  era
  obbligatoria  e,  ieri  sera, è arrivata la  liberatoria  anche  da
  questa cosa.
   Abbiamo   fatto  correggere  a  livello  nazionale  i  codici   di
  avviamento postale delle Aree metropolitane, che varrà per tutti.
   Abbiamo corretto la modifica dei numeri di iscrizione che dovevano
  essere  dieci  ma  le aziende agricole ne hanno solo  sei  e  altre
  aziende, quelle della pesca, ne hanno dodici e così via.
   Abbiamo  fatto  cancellare il modello SR41 che  sarebbe  stata  la
  certificazione per avere l'anticipazione dalle banche.
   Abbiamo  sottoscritto in sede nazionale, coperto con un  fondo  di
  garanzia, l'accordo con ABI.
   Abbiamo  esteso  e  stiamo  estendendo  in  queste  ore  l'accordo
  nazionale  anche  col  sistema creditizio  territoriale  siciliano,
  stiamo cercando di fare quanto è possibile fare.
   Non  so  se  è un buon lavoro ma è un lavoro di tanta  fatica  con
  tanta difficoltà.
   La  preghiera  che faccio - e lo faccio in queste ore  pensando  a
  domani che è la celebrazione di una violente condizione sociale  di
  oltre  cento  anni  che insanguinò le strade di Chicago,  diventata
  festa  e ricordo del lavoro - è di stare attenti perché la gente  è
  davvero disperata.

   PRESIDENTE.   Assessore   Scavone,  rimaniamo   nel   tema   degli
  emendamenti e della finanziaria.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, due precisazioni.
   Ho  visto due emendamenti che non credo siano stati già votati, il
  7.2  e  il  7.3  - siamo tutti un po' stanchi, chiedo  l'indulgenza
  possibilmente plenaria per i miei errori - che il Governo condivide
  sulla  modifica della rubrica, cioè con la modifica del riferimento
  del credito al consumo.
   Diventa  finalità di sostegno finanziario, e poi ho presentato  un
  emendamento  sul  punto  che  incontra le  proposte  dell'onorevole
  Siragusa,  che riguarda per l'appunto l'estensione della esenzione,
  quindi nel contributo a carico pubblico, per coloro che accedono  a
  questa  forma  finanziaria degli oneri non solo per  interessi,  ma
  anche della operazione bancaria in sé stessa.

   PRESIDENTE.  I  soppressivi  penso che siano  ritirati.  Assessore
  Armao,  sugli  altri emendamenti visto che lei ha dato  il  sì  per
  questi due, significa che il Governo è contario per gli altri, o li
  vuole verificare volta per volta?

   ARMAO, assessore l'economia. No, possiamo  dico ma soltanto sul

   PRESIDENTE. Sul 7.6 che è il primo che dobbiamo votare, pagina  25
  del fascicolo.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Riguarda la parte dell'onorevole
  Scavone.

   PRESIDENTE.  Quindi  che  significa? Contrario.  Il  parere  della
  Commissione? Contrario

                           (Non è approvato)

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Grazie  Presidente. Nel merito sul  7.6  l'assessore  si  è
  pronunciato  in  termini favorevoli nel corso del  suo  intervento,
  dicendo che la stessa previsione è nella circolare, la differenza è
  che entrando in vigore la legge, se la legge è in contrasto con  la
  circolare,  la  circolare non vale più, quindi io  credo  che  vada
  approvato  il  7.6  lasciando la facoltà all'assessore,  anche  con
  decreto,  con  circolare,  ma non poniamo  un  divieto  con  legge,
  altrimenti l'assessore con atti di natura amministrativa, non potrà
  più

   PRESIDENTE. Assessore, la convince l'intervento?

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Sì, si è creata un po' di confusione perché mi  era  stato
  portato  un  altro 7.6, che vincolava, perché non  puoi  vincolare,
  ovvero qualsiasi altra forma, va benissimo.

   PRESIDENTE. Va bene.
   Si passa all'emendamento 7.6. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SCAVONE, assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali
  e il lavoro. Favorevole.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 7.4.

   Il parere del Governo?

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, politiche sociali  e  lavoro.
  Favorevole.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  L'emendamento  7.17 è precluso.  L'emendamento  7.12?
  Onorevole Di Paola mi dicono che è pleonastico.

   SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro. Di
  fatto è previsto qui non leggo gli Rmi però, è la legge n. 1 del 19
  maggio.

   (E'ritirato)

   PRESIDENTE.  Della Foti l'emendamento 7.30. Serve per comprare  le
  biciclette  elettriche  con  pedalata  assistita.  Il  parere   del
  Governo?

   SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro. Mi
  rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

                             (E'approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 7.24.

   D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Per favore onorevole D'Agostino,  lei
  che è uno sintetico, in venti secondi

   D'AGOSTINO.  Presidente, io non ho preso  la  parola  neanche  una
  volta,  ma non la deluderò. Prendo la parola soltanto perché,  dopo
  essermi  confrontato con l'assessore Scavone, abbiamo riscritto  il
  testo  che  effettivamente  non rispondeva  all'argomentazione,  di
  fatti  c'è  un  sub 7.24 che se vuole leggo oppure  aspettiamo  che
  venga distribuito.

   PRESIDENTE. Non abbiamo un sub.

   D'AGOSTINO.  Comunque  spiego fondamentalmente  a  cosa  serve  un
  subemendamento.

   PRESIDENTE. Lo hanno consegnato alla Presidenza.

   D'AGOSTINO. L'ho consegnato alla Presidenza. L'ho consegnato e  lo
  ha  preso  la  signora  prima,  ho la fotocopia,  ce  l'avete  voi.
  Comunque lo leggo Presidente. Fondamentalmente agganciato al  comma
  2,  quindi  le provvidenze per i Comuni:  i Comuni che si avvalgono
  delle   organizzazioni  delle  associazioni  di  volontariato   che
  svolgono   attività  già  in  collaborazione  con  il  Dipartimento
  Regionale  della  Protezione Civile, e  quindi  sono  riconosciute,
  sostengono  gli  stessi  Comuni,  queste  associazioni  fornendo  i
  dispositivi  di  sicurezza  ed  assicurando  le  primarie  esigenze
  logistiche,  come  dice  l'assessore,  nei  limiti  delle   risorse
  disponibili .
   E'  una  piccola, un piccolo riconoscimento a queste associazioni,
  che  vengono  utilizzate dai Comuni anche per consegnare  i  pacchi
  spesa, la mascherina fondamentalmente

   PRESIDENTE.  Benissimo, una cosa tecnica.  E'  sostitutivo?  O  li
  dobbiamo votare entrambi?

   D'AGOSTINO. Sì, è sostitutivo di quello che avevo presentato.

   PRESIDENTE.  Il parere del Governo è favorevole, della Commissione
  pure. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Quello sostitutivo, che non è quello che c'è scritto qua, per cui.
  Se per favore lo cancellate.
   Si  passa  all'emendamento 7.27. Onorevole Lupo, è  ritirato  o  è
  valido? Assessore Scavone il 7.27?

   SCAVONE, assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro. Il
  7.27 è di fatto un appesantimento della procedura, in un momento in
  cui abbiamo la necessità onestamente di trasferire le risorse.

   PRESIDENTE. Favorevole o contrario?

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, politiche sociali  e  lavoro.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo.  Onorevole  Tamajo,  intanto.   Fate
  l'ordine  del  giorno  allora. Onorevole Tamajo,  però  parlate  al
  microfono sennò non capisco niente.

   TAMAJO.  Assessore, secondo me, diciamo, io,  come  dire,  non  lo
  considero  un appesantimento, o una procedura per non  snellire  il
  processo. Però dico, l'ANCI che, come dire, è un'organizzazione che
  rappresenta  i  Comuni,  deve  essere  chiamata  in  causa.  Quindi
  troviamo  una  soluzione  insieme per  Ecco,  perfetto,  o  sentita
  l'ANCI. Troviamo una soluzione.

   PRESIDENTE.  In questi casi, dico, sinceramente, che l'ordine  del
  giorno  è perfetto, perché il Governo poi, sentito quello  che  gli
  viene detto dal Parlamento lo realizza.

   TAMAJO. A me basta quello che dice l'assessore.

   PRESIDENTE. Assessore, per lei va bene?

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, politiche sociali e  lavoro.
  Per  me  va  bene,  sentito l'ANCI, se fosse un ordine  del  giorno
  sarebbe ancora più semplice.

   PRESIDENTE.  Benissimo, allora, se siete tutti d'accordo  facciamo
  un  ordine  del  giorno  e andiamo al 7.16. Tamajo,  ah,  è  uguale
  quindi?

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, politiche sociali  e  lavoro.
  Uguale, 7.16 e 7.18 sono uguali. Prego, il parere della commissione
  Salute?

   PRESIDENTE.  Ah, quindi il 18 è pure precluso? 7.13 a firma  degli
  onorevoli   Damante  e  Pasqua.  Assessore?  Lo  vuole   presentare
  onorevole Damante?

   DAMANTE. Due parole soltanto. L'ANCI l'ha più volte scritto  ed  i
  Comuni lo hanno sempre richiesto proprio in questa emergenza. Hanno
  gli uffici oberati, i settori totalmente in tilt anche perché hanno
  l'obbligo del lavoro agile e le procedure di rendicontazione  e  di
  monitoraggio sono veramente particolari da affrontare  e  aggravano
  pesantemente i nostri Comuni. Quindi, l'orientamento, lo spirito  è
  proprio  quello  di  alleggerire e gravare meno sulle  attività  di
  rendicontazione e monitoraggio di questi fondi proprio sui Comuni.

   PRESIDENTE.  Assessore, anche se non credo che  la  regione  possa
  fare tanto.

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, politiche sociali  e  lavoro.
  Esatto, la Regione non può cambiare le regole del gioco che vengono
  imposte da Bruxelles fino a Porto Palo.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, prego. Onorevole Damante.

   DAMANTE.  Sulla  rendicontazione vorrei precisare  che,  mentre  i
  dipartimenti  nella  qualità  di  centri  di  responsabilità  hanno
  personale  e competenze, l'assistenza tecnica, i Comuni, purtroppo,
  non  hanno  queste risorse e non vorrei appesantire la  discussione
  parlando  del Fondo Sociale Europeo con tutte le problematiche  che
  ha  avuto,  e compagnie varie. Io mi metto nei panni di Comuni  che
  soprattutto superano i 50 mila abitanti e che in queste circostanze
  davvero diventa difficile.

   PRESIDENTE. Grazie. Onorevole Lupo.

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, politiche sociali  e  lavoro.
  Per  rassicurarla, il problema che ci siamo posti  con  l'assessore
  Bernardette Grasso, e siamo pronti ad attivare l'assistenza tecnica
  per i Comuni che ne facessero richiesta.

   PRESIDENTE. E allora è ritirato.

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, politiche sociali  e  lavoro.
  Nella nostra circolare...

   PRESIDENTE. E allora è ritirato, perfetto. Va bene così, ok.

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, politiche sociali  e  lavoro.
  Nella  nostra  circolare, nella circolare abbiamo,  come  dire,  un
  cantiere aperto di collaborazione con i Comuni.

   PRESIDENTE. Benissimo. A quale siamo?
   Si  passa  all'emendamento 7.22, da 100  a  150 c'è  la  copertura
  Governo? Assessore Armao? C'è la copertura da 100 a 150?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Immagino   che   l'onorevole
  Cracolici   ha   una  deformazione  professionale,   avendo   fatto
  l'assessore  all'agricoltura e, quindi, per lui ogni fondo  europeo
  delle politiche agricole europeo sono  Poc  e, quindi, non ci  sono
  margini per incrementare

   PRESIDENTE.   Chiudiamo  l'argomento  e   così   andiamo   avanti.
  Sull'emendamento 7.2 c'è stato l'ok dell'assessore però,  assessore
  Scavone,  è  d'accordo pure lei, è vero? Perfetto.  La  Commissione
  uguale. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                             (E'approvato)

   Si   passa   all'emendamento  7.25,  la  stessa  cosa  di   prima.
  Emendamento 7.17? onorevole Sunseri? Ritirato. Emendamento 7.3.  Lo
  pongo in votazione. Ok della Commissione e del Governo.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                             (E'approvato)

   Si  passa  all'emendamento 7.29 del Governo, ce l'hanno tutti?  Lo
  conoscete? Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                             (E'approvato)

   Si passa all'emendamento 7.3. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                             (E'approvato)

   L'emendamento 7.15, assessore?

   SCAVONE,  assessore per la famiglia, politiche sociali  e  lavoro.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Ritirato anche questo. Emendamento 7.23 dell'onorevole
  Zafarana?  E'  ritirato.  Emendamento  7.1?  Onorevole   Di   Caro?
  Ritirato. Perfetto, è ritirato.
   Si  passa  alla votazione dell'articolo 7. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E'approvato)

   Allora,  l'onorevole  Siracusa ha chiesto  il  cambio  del  titolo
  dell'articolo, si è reso favorevole anche il Governo. Per  cui  gli
  Uffici  provvederanno al cambio del titolo dell'articolo 7. Allora,
  onorevole Di Pasquale  Non ho sentito

   DIPASQUALE. Il voto finale?

   PRESIDENTE. Il voto finale? L'abbiamo fatto già  E' stato  votato.
  Le  chiedo scusa, lei aveva alzato la mano, ha ragione, ma  andando
  veloce   non al  prossimo  articolo.  Abbiamo  votato  7  articoli.
  Parliamo di quello che dobbiamo fare. Abbiamo votato 7 articoli, io
  ora  sospendo  e  convoco  la Conferenza  dei  Gruppi  parlamentari
  sull'articolo  8,  valuteremo  anche  però,  mi  sembra  abbastanza
  scontato, che non riusciamo a finire stasera per cui a meno che non
  ci  sia  un  impegno  da parte dei partiti di non  intervenire,  il
  che cosa che non mi pare facilissimo
   Siccome  non  c'è  nessun  motivo che  ciò  avvenga,  voglio  dire
  possiamo  fare  le cose con calma, possiamo andare  a  domani,  non
  succede niente. Per cui sospendo la seduta

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori.
  Chiaramente  non  è  una tattica dilatoria, lo  dico  anche  per  i
  precedenti.  Questa  Assemblea  ha votato  l'esercizio  provvisorio
  oltre il primo Maggio, negli anni passati. Quindi, formalmente,  se
  lei  vuole, la segreteria è d'accordo, potremmo farlo sabato 2,  in
  maniera  tale che un giorno almeno di riposo ce lo prendiamo.  Cioè
  sabato 2 vabbè ritiro la proposta.

   PRESIDENTE.  L'onorevole Cracolici si è pentito subito  di  quello
  che  ha detto, per cui non ci sono problemi. La seduta è sospesa  e
  convoco  la  Conferenza dei Presidente dei Gruppi  parlamentari  in
  Sala gialla come ieri.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.14, è ripresa alle ore 19.07)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Colleghi,  per  favore,  prendiamo  posto  e   stiamo
  ordinati.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Gennuso.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Riprende la discussione congiunta dei disegni di legge  n. 732/A e
                               n. 733/A

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                              «Articolo 8
             Interventi a favore degli operatori economici

   1.  E' istituito presso IRFIS-Finsicilia S.p.A., il  Fondo Sicilia
  -  Sezione  specializzata in credito per fare fronte alle  esigenze
  finanziarie   degli  operatori  economici   causate   dalla   crisi
  derivante  dalle misure di contrasto alla diffusione del  COVID-19,
  pari  a  150.000 migliaia di euro, cui si fa fronte con le  risorse
  dei  Fondi extra regionali e del POC 2014/2020 secondo il  comma  2
  dell'articolo. 5.

   2.  Una  quota pari al 3 per cento del fondo di cui al comma  1  è
  destinata  in  favore delle start up per avvio della produzione  di
  brevetti made in Sicily.

   3.  I  destinatari delle misura di cui al comma 1  sono  operatori
  economici con domicilio fiscale in Sicilia al 31 dicembre 2019  che
  rientrano  nella sfera di applicazione dell'articolo 13,  comma  1,
  lettera   m),  del  decreto  legge  8  aprile  2020,  n.  23,   per
  finanziamenti sino a 25 migliaia di euro della durata fino a 6 anni
  con preammortamento di almeno 24 mesi, garantiti dal Fondo Centrale
  di  Garanzia. Per ogni finanziamento, resta a carico del  Fondo  un
  contributo  a fondo perduto sino alla concorrenza di 5 migliaia  di
  euro,  per  il sostegno alle spese di sanificazione ed  adeguamento
  dei luoghi di lavoro e di produzione, nonché le spese per interessi
  e   di  commissioni.  Con  decreto  dell'Assessore  regionale   per
  l'economia,   sentita   la   Commissione  bilancio   dell'Assemblea
  regionale  siciliana,  sono dettate le disposizioni  attuative.  Il
  beneficio  non  è  cumulabile con altra agevolazione  prevista  dal
  presente articolo.

   4. La misura è destinata, altresì, fino a 10.000 migliaia di euro,
  per  finanziamenti  in  favore dell'editoria  e  delle  agenzie  di
  stampa,  anche  on-line, e fino a 2.000 migliaia  di  euro  per  le
  agenzie   di  distribuzione  e  servizi  stampa  che  operano   nel
  territorio regionale e per l'importo di 3.000 migliaia di euro  per
  le  edicole,  con misure anche in deroga ai vincoli  tipologici  di
  legge,  nonché fino a 20.000 migliaia di euro per la concentrazione
  e  la patrimonializzazione dei Consorzi Fidi per le agevolazioni  e
  il supporto alle imprese.

   5.  L'IRFIS-FinSicilia, Gestore del Fondo, al fine di  velocizzare
  l'iter delle pratiche in attuazione della misura di cui al comma 1,
  è  autorizzato a stipulare con soggetti bancari pubblici e  privati
  convenzioni,  prediligendo  gli  istituti  già  convenzionati   che
  adottano   modalità   innovative  ed  integralmente   digitalizzate
  dall'istruttoria alla erogazione del finanziamento.

   6.  Le  previsioni di cui ai commi 1, 3, 4 e 5 si applicano  anche
  alle aziende in possesso dei requisiti previsti, avviate negli anni
  2019  e  2020.  L'attuazione delle relative misure è  adottata  con
  decreto del Presidente della Regione, previa delibera della  Giunta
  regionale, su proposta dell'Assessore regionale per l'economia.

   7.  E' istituito presso IRFIS-Finsicilia S.p.A. il  Fondo Sicilia-
  Sezione  specializzata di garanzia per l'anticipazione bancaria  di
  trattamenti di integrazioni al reddito di cui agli articoli da 19 a
  22 del decreto legge marzo 2020, n. 18 , di 2.000 migliaia di euro,
  cui  si fa fronte con le risorse dei Fondi extraregionali e del POC
  2014-2020 secondo il comma 2 dell'articolo 5.

   8.  Nelle  more  dell'insediamento degli  organi  dell'IRCA,  sono
  istituiti,   presso  la  CRIAS,  il  Fondo  per   il   credito   di
  finanziamento  degli  artigiani  Fondo per  la  ripresa-Artigiani ,
  pari  a  40.000 migliaia di euro e presso l'IRCAC, il Fondo per  il
  credito  di funzionamento delle società cooperative  Fondo  per  la
  ripresa-Cooperative , pari a 25.000 migliaia di  euro,  cui  si  fa
  fronte  con le risorse di cui al comma 2 dell'articolo 5, ai  quali
  si  applica il regime dettato per il  Fondo Sicilia . Con  delibera
  della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale per le
  attività   produttive,  sono  individuate  le  modalità   operative
  gestionali  e  i  criteri di riparto dei fondi. In  sede  di  prima
  applicazione,   10.000   migliaia  di   euro   sono   destinate   a
  finanziamenti a tasso zero fino a 15.000 euro, secondo le  modalità
  del  comma  9  per  la copertura delle contribuzioni  dovute  dalle
  imprese   artigiane  per  l'iscrizione  al  Fondo  di   solidarietà
  bilaterale dell'artigianato cosi come previsto dal titolo terzo del
  decreto   legislativo  14  settembre  2015,  n.  148  e  successive
  disposizioni e circolari ministeriali, presupposto per l'erogazione
  degli ammortizzatori sociali previsti dallo stesso Fondo secondo le
  previsioni  del  decreto legge del 17 marzo 2020,  n.  18  e  dalle
  ulteriori  prestazioni previste. Al fine di assicurare  la  normale
  operatività del Fondo unificato a gestione separata presso CRIAS di
  cui  all'articolo 64 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6,  per
  l'esercizio  finanziario 2020 sono trasferiti a detto Fondo  30.000
  migliaia  di  euro. Agli oneri derivanti dal presente comma  si  fa
  fronte  con le risorse dei Fondi extraregionali e del POC 2014-2020
  secondo il comma 2 dell'articolo 5. La misura è destinata, altresì,
  fino  a 10.000 migliaia di euro, per sostenere l'anticipazione alle
  cooperative  sociali  che  vantano  crediti  nei  confronti   della
  pubblica  amministrazione.  A  tal fine  l'IRCAC  è  autorizzato  a
  stipulare convenzioni con istituti bancari, società di factoring  e
  consorzi fidi.

   9.  I  destinatari della misura di cui al comma 8   Fondo  per  la
  ripresa-Artigiani   sono  gli artigiani con  domicilio  fiscale  in
  Sicilia al 31 dicembre 2019, che hanno dichiarato nell'anno 2018 un
  utile  netto  non superiore a 30 migliaia di euro ed un  numero  di
  addetti  non  superiore  a  5  nel  corso  del  2018.  L'operazione
  creditizia,  per  un massimo di 36 rate mensili decorrenti  dal  31
  gennaio  2022, non può superare la somma di 15 migliaia di  euro  e
  non  produce  interessi.  La CRIAS è autorizzata  a  stipulare  con
  soggetti  bancari  pubblici e privati convenzioni finalizzate  alla
  attuazione  della misura di cui al comma 8. Rimangono a carico  del
  fondo  le  commissioni non superiori allo 0,5 per cento,  calcolato
  sulle  somme  erogate  al  netto dei rientri,  e  le  perdite,  ivi
  comprese le spese derivanti dal mancato rimborso.

   10.  I  destinatari della misura di cui al comma 8  Fondo  per  la
  ripresa-Cooperative  sono le Cooperative con sede legale in Sicilia
  al  31  dicembre  2019  che  hanno  dichiarato  nell'anno  2018  un
  fatturato  non  superiore a 100 migliaia di euro,  come  risultante
  dall'ultimo bilancio depositato o dall'ultima dichiarazione fiscale
  presentata alla data della domanda o da altra idonea documentazione
  di  natura  contabile e fiscale ovvero, per i soggetti  beneficiari
  costituiti  dopo  l'1 gennaio 2019, da altra idonea documentazione,
  anche  mediante  autocertificazione ai sensi dell'articolo  47  del
  Decreto  del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.  445.
  L'operazione  creditizia,  per  un  massimo  di  36  rate   mensili
  decorrenti  dal 31 gennaio 2022, non può superare la  somma  di  50
  migliaia  euro e non produce interessi. Sono altresì rinegoziati  i
  mutui già stipulati e/o in corso di ammortamento e preammortamento,
  con  legge regionale 18 agosto 1978, n. 37 e con legge regionale  2
  dicembre  1980, n. 125, comprensivi degli interessi di utilizzo  di
  cui al comma 3 dell'articolo 1 della legge regionale 6 aprile 1996,
  n.  18, su istanza presentata dalla Cooperative giovanili all'IRCAC
  che  procede alla rinegoziazione dei predetti mutui applicando alla
  quota  capitale da corrispondere alla data della stipula del  nuovo
  piano  finanziario di ammortamento il tasso corrente alla  medesima
  data.  L'IRCAC  è  autorizzato  a stipulare  con  soggetti  bancari
  pubblici  e  privati convenzioni finalizzate alla attuazione  della
  misura  di  cui  al  comma  8. Rimangono  a  carico  del  Fondo  le
  commissioni non superiori allo 0,5 per cento, calcolato sulle somme
  erogate  al netto dei rientri, e le perdite, ivi comprese le  spese
  derivanti dal mancato rimborso.

   11.   Per   favorire  la  ripresa  delle  attività  turistiche   e
  dell'occupazione, in considerazione dell'attuale periodo  di  crisi
  derivante    dall'emergenza   sanitaria   COVID-19,   l'Assessorato
  regionale del turismo dello sport e dello spettacolo - Dipartimento
  del  turismo  dello  sport e dello spettacolo  è  autorizzato,  per
  l'esercizio finanziario 2020, alla spesa di 75.000 migliaia di euro
  per  l'acquisto  anticipato di servizi  turistici  da  operatori  e
  professionisti  del  settore, strutture  ricettive  alberghiere  ed
  extra-alberghiere, agenzie di viaggio e tour operator, da veicolare
  a  fini  promozionali tramite card e voucher, nei  mesi  successivi
  alla  cessazione dell'emergenza sanitaria, cui si fa fronte con  le
  risorse  di cui al comma 2 dell'articolo 5. Con le medesime risorse
  è  altresì riconosciuto per i professionisti del turismo,  iscritti
  negli  elenchi regionali, un fondo di garanzia di cui  all'articolo
  5, comma 1.

   12.  Al  fine  di  superare il momento di difficoltà  economica  e
  finanziaria delle aziende agricole siciliane causata dall'emergenza
  COVID-19,  nel quadro di quanto definito dalla Comunicazione  della
  Commissione - Quadro temporaneo per le misure di aiuto di  Stato  a
  sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19  del  19
  marzo  2020 e della Comunicazione della Commissione - Modifica  del
  quadro  temporaneo  per le misure di aiuto di  Stato  comunicazione
  della  Commissione a sostegno dell'economia nell'attuale  emergenza
  del  COVID-19  del 3 aprile 2020, sono concesse,  in  favore  delle
  suddette  aziende,  le seguenti agevolazioni: a)  il  concorso  nel
  pagamento  degli  interessi sui prestiti agrari di  conduzione,  di
  durata non superiore a diciotto mesi meno un giorno; b) il concorso
  nel pagamento degli interessi sui prestiti di durata fino a 72 mesi
  destinati  al  fabbisogno  relativo agli  investimenti  e/o  quello
  relativo  al capitale di esercizio nonché alla compensazione  delle
  perdite  di  reddito. Il concorso nel pagamento degli  interessi  a
  carico  della  Regione  sui  prestiti di  cui  al  presente  comma,
  accordati dagli istituti di credito operanti in Sicilia, è  erogato
  con  contributo  in forma attualizzata, in unica  soluzione,  ed  a
  seguito  dell'esito positivo degli accertamenti  dei  requisiti  di
  accesso  da parte delle aziende agricole. Il contributo  è  erogato
  direttamente  all'impresa beneficiaria.  I  contributi  di  cui  al
  presente  comma  non  possono superare i  limiti  prefissati  dalla
  Comunicazione  della  Commissione  del  19  marzo  2020   e   dalla
  Comunicazione della Commissione del 3 aprile 2020 nel  rispetto  di
  quanto  previsto  dal regime comunitario  de minimis   nel  settore
  agricolo  di cui al Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione
  come  modificato dal Regolamento (UE) n. 316/2019 della Commissione
  e  non  possono cumularsi con quelli previsti dal Decreto  Legge  8
  aprile  2020, n. 23 e da altri strumenti per fronteggiare la  crisi
  di  liquidità  derivante dall'emergenza Covid-19. Gli  istituti  di
  credito,  per  l'erogazione dei prestiti  suddetti,  stipulano,  ai
  sensi dell'articolo 47 del Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n.
  385,  una convenzione con l'Assessorato regionale dell'agricoltura,
  dello  sviluppo  rurale e della pesca mediterranea. Entro  quindici
  giorni  dalla  data di entrata in vigore della presente  legge,  la
  Giunta   Regionale,  su  proposta  dell'Assessore   regionale   per
  l'agricoltura,   lo  sviluppo  rurale  e  la  pesca   mediterranea,
  definisce   criteri,  modalità  e  massimali  di   intervento   per
  l'attuazione  dell'intervento  creditizio.  Per  l'attuazione   del
  presente comma è autorizzata la spesa di 50.000 migliaia di euro di
  cui 3.000 migliaia di euro destinate alle imprese della filiale del
  sughero, cui si fa fronte con le risorse dei Fondi extraregionali e
  del POC 2014/2020 secondo il comma 2 dell'articolo 5.

   13.  Per  le imprese operanti in Sicilia alla data del 28 febbraio
  2020,  che assumono dipendenti a tempo indeterminato disoccupati  e
  quando le assunzioni non siano state effettuate in sostituzione  di
  lavoratori  della stessa azienda, a qualsiasi titolo  licenziati  o
  sospesi,  i  contributi previdenziali e assistenziali sono  versati
  fino  al  31  dicembre 2020 dalla Regione. Restano a  carico  delle
  imprese le ritenute fiscali alla fonte, le addizionali regionali  e
  comunali  trattenute ai lavoratori. Le aziende per  il  periodo  di
  agevolazione, non possono licenziare i dipendenti per riduzione del
  personale,  sia  quelli  già  assunti sia  quelli  beneficiari  del
  presente  comma.  Le  disposizioni di  cui  al  terzo  periodo  del
  presente comma non si applicano nei casi di dimissioni volontarie o
  licenziamento per giusta causa.

   14.  Per sostenere il settore della pesca la Regione è autorizzata
  ad  incrementare  il  Fondo  di  solidarietà  della  pesca  di  cui
  all'articolo 39 della legge regionale 20 giugno 2019, n. 9  per  un
  importo  complessivo pari a 30.000 migliaia  di  euro,  cui  si  fa
  fronte per l'importo di 15.000 migliaia di euro con le risorse  dei
  Fondi  extraregionali  e  del  POC 2014/2020  secondo  il  comma  2
  dell'articolo 5 e per l'importo di 15.000 migliaia di euro a valere
  sui Fondi nazionali ed europei da riprogrammare. Parte del Fondo di
  solidarietà così potenziato è destinato, per almeno 10.000 migliaia
  di  euro,  agli operatori della pesca artigianale, ivi  incluse  le
  imprese autonome appartenenti alla piccola pesca. Per consentire il
  rilancio del settore della pesca e del suo indotto è autorizzata la
  spesa  fino a 10.000 migliaia di euro, a valere sul FEAMP,  per  la
  trasformazione dei prodotti ittici.

   15. Al fine di assicurare la tenuta dell'intero tessuto produttivo
  colpito  dall'epidemia Covid-19 e di fronteggiare la crisi  che  ne
  deriva,  in  considerazione dello stato di emergenza  che  richiede
  l'adozione di misure straordinarie, efficaci e veloci, la Regione è
  autorizzata   alla  concessione  di  agevolazioni,  in   forma   di
  sovvenzioni dirette, di contributi a fondo perduto, sulla base  dei
  regimi di aiuto applicabili compreso il nuovo Quadro di riferimento
  temporaneo come da Comunicazione COM (2020) 1863 del 19 marzo 2020.
  Per  le finalità di cui al presente comma, la Regione è autorizzata
  alla utilizzazione delle risorse dei Fondi extraregionali e del POC
  2014/2020  secondo il comma 2 dell'articolo 5 secondo le  linee  di
  indirizzo  degli  organi comunitari e statali, sia  in  termini  di
  flessibilità che di erogazione e rendicontazione, nei limiti  delle
  risorse  disponibili per un ammontare complessivo non  superiore  a
  150.000  migliaia di euro comprensive degli oneri  derivanti  dalle
  attività di gestione delle agevolazioni, di cui 20.000 migliaia  di
  euro destinati alla copertura delle perdite affrontate dal comparto
  floro-vivaistico,  a fondo perduto. Le disposizioni  attuative  del
  presente  comma  sono  adottate  con  deliberazione  della   Giunta
  regionale,  su  proposta dell'Assessore regionale per  le  attività
  produttive,   sentito  il  parere  delle  Commissioni   legislative
  competenti. E' riservata una quota non inferiore a 500 migliaia  di
  euro  e  non  superiore a 1.500 migliaia di euro per l'acquisto  di
  prodotti  editoriali tra i quali rientrano anche i libri pubblicati
  negli  anni  2015/2019 dagli editori aventi sede legale in  Sicilia
  che  siano  dotati  di  ISBN e regolarmente  depositati  presso  la
  Biblioteca   centrale.  In  relazione  all'acquisto  dei   prodotti
  editoriali,   l'Assessorato  regionale   dei   beni   culturali   e
  dell'identità siciliana destina i libri acquistati da ogni  impresa
  editoriale  alle biblioteche comunali del territorio della  Regione
  nella  misura  di 10 titoli dello stesso editore per  ognuna  delle
  biblioteche  comunali  operanti nel territorio  della  Regione.  Le
  disponibilità  di  cui  al presente comma sono  destinate,  fino  a
  30.000  migliaia di euro, alla costituzione di un fondo di garanzia
  presso  IRFIS  per la concessione di pagamenti bancari  preordinati
  alla  concessione di contributi nella misura del 50% degli  importi
  sostenuti  dai beneficiari per canoni di locazione ed utenze  degli
  immobili strumentali, in favore di imprese e soggetti economici, in
  qualsiasi   forma   costituiti,  esercenti  attività   commerciali,
  turistico-ricettive,    artigianali,   manifatturiere,    arti    e
  professioni  nonché enti ed istituti non statali  di  istruzione  e
  formazione professionale, per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020
  per effetto delle disposizioni di contenimento della pandemia Covid-
  19».

   Si  passa  all'esame dell'emendamento 8.76, degli onorevoli  Lupo,
  Cracolici ed altri.  Gli emendamenti 8.67 e 8.14 sono ritirati.
   Ritirato  anche  questo, perfetto. Si passa all'emendamento  8.48,
  degli onorevoli Lupo ed altri. Ritirato.
   Si  passa all'esame dell'emendamento 8.13, degli onorevoli Di Caro
  e Pasqua.

   DI CARO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Vi comunico intanto che, d'accordo  con
  i  Capigruppo, abbiamo deciso, come dire, di  prendere  le  regole
  del Parlamento, che fino adesso non ho rispettato per dare spazio a
  tutti  ma che, invece, a questo punto, sono costretto a rispettare.
  Per  ogni  articolo, un deputato potrà intervenire una sola  volta,
  non può intervenire più volte. Prego, onorevole Di Caro.

   DI  CARO. Signor Presidente, è una questione sia di forma  che  di
  sostanza.  In  questa finanziaria la parola  liberi professionisti
  non viene minimamente menzionata.
   Ora,  al comma 3 si fa riferimento a  operatori economici ,  nella
  fattispecie  i  liberi  professionisti non rientrerebbero  tra  gli
  operatori economici, però nello stesso tempo si richiama  la  norma
  nazionale,  l'articolo  13,  in  cui  in  qualche  modo  i   liberi
  professionisti ci rientrano.
   Ora, a titolo di esempio, la regione Campania per questa crisi  ha
  istituito  per  i  liberi  professionisti  che  hanno  un   reddito
  inferiore a 35 mila euro un bonus aggiuntivo a quello nazionale; la
  regione Piemonte idem, 7.500 euro a fondo perduto, la regione Lazio
  un prestito a tasso zero per cinque anni; la regione Emilia Romagna
  idem.  Ora  dico  una questione anche sostanziale  inserire  questo
  termine in finanziaria secondo me sarebbe importante. Grazie.

   PRESIDENTE.  Assessore  Armao, sull'argomento  mi  piacerebbe  una
  risposta, positiva, devo dire.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Presidente, mi verrebbe di  dare
  una risposta negativa, nel senso che, mi verrebbe...

   PRESIDENTE.  A me piacerebbe, devo dire, se si può fare.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. A me verrebbe  spontaneamente,
  considerato  che  nonostante  non  possa  beneficiare   di   questa
  previsione,  sono pur sempre un professionista e come  tanti  altri
  professionisti, quindi ho a cuore le vicende dei colleghi

   PRESIDENTE. Quindi, dice no per evitare il conflitto di interesse?

   ARMAO, assessore per l'economia. No, no, ho a cuore le vicende  di
  tanti  colleghi  che sono in drammatica difficoltà.  Ma,  operatore
  economico   ai   sensi   della  disciplina   IVA   c'è   anche   il
  professionista. Ma siccome in questa legge come è avvenuto  per  le
  autonomie locali abbiamo dovuto precisare che il sole sorge domani,
  quindi  non  c'è  alcun  problema, che specifichiamo  che  tra  gli
  operatori  economici  ci  sono pure i professionisti,  per  noi  la
  categoria  operatori economici era volutamente onnicomprensiva,  ma
  se vogliamo specificare nel più sta il meno, diciamo.

   LANTIERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LANTIERI.  Signor  Presidente, colleghi,  Governo,  questa  è  una
  finanziaria   fatta,  giustamente  -  non  voglio   fare   polemica
  assolutissimamente  perché non è il momento - quasi  per  tutte  le
  categorie  per  dare una mano d'aiuto perché indubbiamente  con  il
  COVID 19, la pandemia, è inutile ripetere quello che sta succedendo
  non  solo  in  Sicilia ma in tutta Italia, però stiamo facendo  una
  finanziaria per la nostra Sicilia.
   Volevo dire, si sta pensando per tutti ma non si sta pensando  per
  gli imprenditori che hanno un'impresa e stanno lavorando come pazzi
  perché sono nel settore alimentare
   Se  mi  ascoltate,  siete tutti distratti con  il  cellullare,  vi
  ringrazio,  però volevo due minuti di attenzione e poi vado  subito
  al mio posto.
   Non  si  sta  pensando agli imprenditori che essendo  nel  settore
  alimentare continuano a lavorare e danno una mano a quello che è il
  fabbisogno  della nostra Sicilia, e volevo evidenziare  che  esiste
  l'area  di  Dittaino che è un agglomerato di più  300  ettari,  che
  grazie alla posizione strategica, è vicino all'Autostrada A19 e  la
  ferrovia Catania-Palermo, perciò in un punto cruciale.
   E'  da  più  un anno che chiediamo all'Assessore per  le  attività
  produttive di dare la possibilità per ingrandire queste  imprese  e
  vendere   i   terreni.  Purtroppo  per  fatti  tecnici   da   parte
  dell'Assessorato  questo non si è potuto fare  perché  ci  dovevano
  essere una revisione dei prezzi, cose governative.
   Gli  imprenditori sono rimasti bloccati, adesso  la  situazione  è
  peggiorata, questi imprenditori anche se stanno lavorando  sono  in
  serie  difficoltà, perciò ho presentato un ordine  del  giorno  per
  dare  la  possibilità,  non per dare soldi, assolutissimamente  non
  chiedono soldi, chiedono solo la possibilità di poter acquistare  i
  terreni,  chiedono di potere ingrandire le aziende, di  conseguenza
  dare  posti  di lavoro, perché all'ASI due grossi imprenditori  non
  hanno   potuto  fare  insediamento  perché  non   hanno   dato   la
  possibilità di vendere i terreni.
   Se  noi adesso diamo la possibilità di aiutare questi imprenditori
  significa  creare  posti  di  lavoro, perché  la  Sicilia  non  può
  solamente garantire buoni pasto o dare una tantum a queste persone,
  lo  può  dare  fino  a un certo punto, ma anche i  soldi  finiranno
  perciò  voglio dire, ho presentato un ordine del giorno, spero  che
  sia  messa  in evidenza per aiutare questi imprenditori  con  delle
  agevolazioni.
   Nella zona di Dittaino è zona Zes, se noi iniziassimo con le  zone
  Zes  e  dare  lo  possibilità di assumere abbassando  il  costo  di
  lavoro, di aiutarli solamente in questo senso, senza mettere  soldi
  in  più  significa  dare anche la possibilità ad aziende  che  sono
  fuori,  ed  invitarli a venire nelle nostre zone, non  solamente  a
  Dittaino,   in   tutte  le  zone  dell'Asi,  magari   prima   hanno
  delocalizzato fuori dall'Italia, adesso potremmo dire ritornate  in
  Sicilia e date una mano. Grazie per l'attenzione.

   PRESIDENTE.  Assessore Armao, credo che l'intervento  molto  serio
  che ha fatto l'onorevole Lantieri vada preso in considerazione, per
  cui l'ordine del giorno che presenterà l'onorevole Lantieri sarò il
  primo  a  sottolinearlo  e  ad  attenzionarlo  al  Governo.  Grazie
  onorevole Lantieri.
   Torniamo all'emendamento 8.13, quindi il parere del Governo qual è
  perché
   Lo  ritiene  superfluo  L'onorevole Di Caro lo vuole continuare  a
  tenere oppure la dichiarazione

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Io  avevo  detto  che  non  è
  ostativo, per noi era omnicomprensivo, ma meglio specificare.

   PRESIDENTE. Allora lo votiamo, quindi il parere su questo  diventa
  favorevole.

                (Interruzione dell'onorevole Cracolici)

   Allora, onestamente, gli Uffici mi dicono stiamo attenti perché  a
  ora di specificare poi ci sarà qualcuno che rimane fuori perché non
  è  specificato. Benissimo, allora, se presentate un subemendamento.
  E'  fatto  così? Mamma mia non si capisce niente  Va bene,  poi  lo
  riscriverete in italiano diciamo, è scritto in italiano solo che  è
  scritto  coi  geroglifici per cui non si riesce a capire,  va  bene
  però l'abbiamo capito.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, certamente  non
  perché  sono  avvocato,  ma  credo  di  condividere  e  ritengo  di
  condividere assolutamente questo emendamento e chiedo di apporre la
  firma  mia  sull'emendamento dell'onorevole  Di  Caro  che  ritengo
  assolutamente  condivisibile.  Si  deve  pensare  anche  ai  liberi
  professionisti che si trovano in grandissime difficoltà.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Assenza, sullo  stesso  tema?  Aggiungiamo
  anche la sua firma?

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si aggiungo la mia
  firma,  però secondo me potremmo risolvere il problema per  evitare
  il  dubbio legittimo degli Uffici, lasciando la dicitura come  è  e
  inserendo  compreso i liberi professionisti' perché, altrimenti, se
  cominciamo a dire  e dei', poi, giustamente dice e perché gli altri
  no? Ma questo dei liberi professionisti è una cosa essenziale.

   PRESIDENTE. Va bene così, quindi va modificato ancora o no? No  va
  bene così perfetto.
   Pongo  in  votazione il subemendamento 8.13.1.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 8.13.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 8.78, a firma degli onorevoli Dipasquale
  ed  altri.  Non  è  ammissibile, perché ha 150 mila  euro  in  più.
  Onorevole   Dipasquale,  abbiamo  stabilito   in   Conferenza   dei
  Capigruppo  che quello che prevede maggiori somme, siccome  non  ci
  sono più coperture è inutile valutarlo, diciamo.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori,
  penso  che  l'articolo  8 sia forse l'articolo  più  importante  di
  questa  finanziaria, perché l'articolo 8 parla e  mette  al  centro
  quelle  che sono le partite Iva, quello che è, appunto, il  tessuto
  produttivo della Sicilia che, particolarmente, ha bisogno in questo
  momento. Penso che lei, Presidente, però si deve fare carico questa
  sera  anche  dell'assenza del Presidente della Regione,  in  questo
  senso,  perché - lo dico in maniera costruttiva veramente  e  a  me
  dispiace  che  non  ci  sia proprio su questo  articolo  -  abbiamo
  bisogno di cambiare l'impostazione di questo articolo, cioè su  525
  milioni di euro circa che stiamo impegnando - vi prego colleghi  di
  seguirmi  in  questo ragionamento -, che stiamo impegnando  per  le
  partite  Iva,  il  50 per cento, se non di più,  sono  destinati  a
  prestiti;  se passa così questo articolo
   Voi  avete  deciso  di  non  mettere  in  votazione  articoli  che
  prevedono  maggiore spesa. Io avevo presentato tutta una  serie  di
  emendamenti che prevedono il cambio da finanziamento per prestiti a
  fondo perduto, invece in fondo perduto.
   Allora, penso che dobbiamo fermarci tutti. Colleghi, mi rivolgo  a
  voi,  mi rivolgo anche a lei Presidente che stasera deve fare anche
  da  Presidente  della Regione perché se passa questo articolo  così
  com'è, per il 50 per cento di risorse per prestiti non avremo fatto
  un buon lavoro.
   Noi   abbiamo  la  necessità  di  fermarci  un  attimo  su  questo
  ragionamento, Presidente. Io penso che se noi riuscissimo a trovare
  una soluzione verso questa direzione, ma davvero questa finanziaria
  potrà essere votata da tutti.
   Abbiamo fatto cose importanti per il sociale, per le associazioni,
  abbiamo  fatto cose importanti per la scuola, per gli universitari.
  Le  abbiamo fatte tutti insieme. Non l'ha fatto questo Governo,  ma
  l'ha  fatto  questo Parlamento. Le avete fatte voi, i  parlamentari
  del   centro  destra  e  del  centro  sinistra,  nella  Commissione
   Bilancio'  e  nelle commissioni di merito e devo dire  che  questa
  finanziaria  che  ha  salvato lei, presidente Miccichè,  ancora  la
  possiamo  completare,  possiamo  completare  questo  lavoro  e   lo
  possiamo completare sull'articolo 8.
   Io  davvero faccio un appello, Presidente, a lei, non usciamo  con
  questo  articolo  8  che vedrà il 50 per cento  delle  risorse  che
  stiamo  impegnando  per  lo sviluppo, le stiamo  impegnando  per  i
  prestiti.   I   prestiti  vanno  bene  in  momenti   di   ordinaria
  amministrazione, anzi in alcuni casi parlare di - se non fossimo in
  questa  circostanza -, parlare di prestiti a fondo perduto potrebbe
  essere anche aberrante e non comprensibile, quasi che appartiene ad
  epoche  diverse. Ma in una situazione come quella  nostra  noi  per
  davvero possiamo farlo un intervento più forte, più determinato che
  vede questo Parlamento consegnare risorse vere.
   Io  mi  rivolgo  anche  agli  amici  della  Lega.  Quando  Salvini
  interviene nello Stato nei confronti di Conte  vogliamo soldi veri,
  subito,  immediati  e a fondo perduto'. Quando  lo  dice  anche  la
  Meloni   vogliamo soldi veri, immediati e a fondo  perduto'.  Siamo
  qua  ora  facciamolo,  perché con l'articolo 8  non  faremo  questo
  servizio.  Con  l'articolo 8 prevederemo  il  50  per  cento  delle
  risorse  solo  per prestiti. Quindi, è un appello  ai  colleghi  di
  maggioranza  con  cui  abbiamo  condiviso  battaglie  importanti  e
  ringrazio  l'onorevole Figuccia per avere riconosciuto  al  Partito
  Democratico  l'impegno  per l'articolo 7, ma  non  solo  anche  per
  l'articolo  6,  ma  tutti  insieme abbiamo  fatto  squadra.  Io  le
  restituisco  la palla, consigliere Figuccia, a lei, e a  tutti  gli
  altri  deputati  che  erano  presenti nelle  Commissioni,  però  la
  differenza  la  facciamo con l'articolo 8, con  l'economia  per  le
  imprese  e  dobbiamo avere il coraggio che questo 50 per  cento  lo
  dobbiamo  fare  diventare  il 60 per  cento  o  il  70  per  cento,
  Presidente, solo allora avremo fatto una buona finanziaria.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. Questo emendamento, però
  non  lo  posso  mettere in votazione. Se l'Assessore Armao  volesse
  intervenire  su  questo  che è stato un  problema  su  cui  abbiamo
  discusso molto, sulla differenza tra prestito e contributo  perché,
  poi, ora anche...

               (Interruzione dell'onorevole Dipasquale)

   Sta intervenendo l'assessore Armao, se non lo fate parlare.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Come  voi  sapete  il  Governo
  nazionale ha scelto la strada - credo che lei lo abbia precisato -,
  l'unica strada dei prestiti.

               (Interruzione dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE. Onorevole Di Pasquale, faccia parlare l'Assessore.

   ARMAO, assessore per l'economia. Scusi, io sto cercando di parlare
  di  metodo  piuttosto  che di schieramenti che  credo  non  servano
  quando si tratta di valutare qual è la misura più compatibile.
   Il  Governo  regionale dovendo utilizzare le risorse - insieme  al
  Parlamento - non esclusivamente
   Noi  dove  abbiamo usato risorse regionali, onorevole  Dipasquale,
  abbiamo usato il fondo perduto.
   Non  dimentichiamo  che  ben prima che il Governo  nazionale,  ben
  prima,  abbiamo adottato la misura straordinaria di liquidità  dove
  abbiamo  messo  30  milioni di euro a fondo  perduto  con  garanzia
  pubblica  e  fondo perduto, tant' è che oggi si pone la possibilità
  di allargare questo tipo di metodo.
   Non  solo  garanzia  pubblica  e  credito  bancario  ma,  garanzia
  pubblica, fondo perduto su interessi e spese e credito bancario.
   L'idea di trasformare tutto l'intervento con fondi extra regionali
  in fondo perduto, la riteniamo rischiosa.
   Pensiamo  che, siccome dentro la legge c'è un mix, una  mediazione
  fra  fondo  perduto,  faccio riferimento ad alcune  iniziative  che
  anche  l'Irfis  realizzerà, faccio riferimento ad uno  stanziamento
  consistente  presso l'Assessorato alle attività produttive,  faccio
  riferimento a delle modifiche che abbiamo apportato qualche ora fa,
  prevedendo un contributo a fondo perduto per interessi e spese.
   Quindi, già le misure ci sono. Vediamo intanto se riusciamo a  far
  passare  questa quota di fondo perduto, non è escluso  che  siccome
  risorse ce ne sono ancora di matrice europea, se potremo utilizzare
  altre risorse di matrice europea tutte sul fondo perduto.
   Oggi, non credo che si possa dire che mettere tutte le risorse sul
  fondo perduto sia una scelta oculata e attenta perché è un azzardo.
   Siccome pensiamo di partire il più presto possibile, piuttosto che
  osare un azzardo, pensiamo di utilizzare una soluzione mediana  per
  poi,  eventualmente, rafforzare come pensiamo sia  opportuno  fare;
  attenzione, non abbiamo bisogno che ce lo spieghi la Banca d'Italia
  che  è  necessario  più fondo perduto, perché  tutto  questo  è  un
  auspicio, per noi è assolutamente convincente che il fondo perduto,
  per   la  tipologia  dell'economia  siciliana,  per  la  morfologia
  dell'economia siciliana, sia più appropriato.
   Qui  non  è  un  problema fra scuole di pensiero,  chi  è  per  il
  credito, chi per il fondo perduto.

   PRESIDENTE.  Credo che questa risposta sia più che  soddisfacente,
  assessore Armao.
   L'Assessore Armao ha spiegato chiaramente, intanto una  differenza
  rispetto al Governo nazionale e, poi, che si potrà fare laddove  ci
  possono  essere  risorse ma che, quantomeno, si è iniziata  a  fare
  un'attività di finanziamento a fondo perduto che credo sia comunque
  importante.
   Si passa all'emendamento 8.71, a firma degli onorevoli De Domenico
  ed  altri,  che  non  prevede  maggiori  spese,  prevede  solo  che
  all'interno  di  questa  spesa un 33  per  cento  sia  destinato  a
  integrare la garanzia del 90 per cento.

   DE DOMENICO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   DOMENICO.   Signor  Presidente,  assessore  Armao,   il   mio
  riferimento è l'assessore Armao.

   PRESIDENTE.  Il  riferimento è il Presidente,  per  cui  parli  al
  Presidente e l'assessore Armao, stia tranquillo, ascolta pure.

   DE  DOMENICO.  Va bene. Presidente, mi ascolti lei, e  così  siamo
  apposto. Grazie. Il punto è questo, parlando di metodo come  diceva
  lei, signor Assessore, ritengo che in questa finanziaria ci siamo -
  anzi  vi  siete come Governo - concentrati troppo sul replicare  un
  sistema che è basato sull'erogazione del credito.
   In qualche modo replicando quella che è l'impostazione che ha dato
  il Governo centrale.
   A  mio  modesto  avviso, ma ripeto è una questione  di  metodo,  a
  livello  regionale  avremmo dovuto essere  complementari  a  quella
  manovra.
   In  che  senso? Si può essere complementari in due direzioni:  una
  l'ha  illustrata  l'onorevole Dipasquale  -  e  quindi  l'accennerò
  brevemente  -  ed è quella di dare poco a molti, a  fondo  perduto,
  immediatamente,   per  dare  la  possibilità   a   piccole   realtà
  imprenditoriali di avere qualcosa della liquidità immediata in mano
  senza   assumere  ulteriori  oneri  debitori  e  per  questo  avevo
  presentato un ulteriore articolo.
   Siccome posso fare un solo intervento, quindi mi rifaccio anche  a
  un  altro  emendamento. Questo emendamento invece è una  filosofia,
  cioè  la filosofia di essere complementari alla misura statale.  Se
  noi  utilizziamo questi fondi per garantire l'ulteriore 10% che  in
  questo  momento è l'ostacolo più importante che le piccole  imprese
  si  vedono  affrontare,  e  chi fa il professionista  come  lei  sa
  benissimo  che in questo momento le piccole imprese,  anche  quelle
  delle 25.000 euro, lo stanno affrontando questo problema, perché le
  banche  purtroppo,  invece di erogare le  somme  con  immediatezza,
  stanno  facendo  un  esame  del  merito  creditizio  su  una  somma
  interamente  garantita.  Ma,  a maggior  ragione,  e  questa  volta
  giustificato,  il  merito creditizio lo stanno facendo  laddove  la
  garanzia dello stato si ferma al 90%.
   Ora,  io  con  questo  emendamento dico che  un  terzo  di  queste
  garanzie  lo  possiamo  destinare  a  quelle  imprese  che  possono
  accedere alla garanzia statale del 90%, copriamo l'ulteriore 10%  e
  quindi  diamo,  come  dire, una possibilità  maggiore  di  accedere
  realmente al credito che serve per questo tipo d'imprese.
   Io  credo  che  sia una questione di buon senso, una questione  di
  andare  nella  logica di essere complementari e non in competizione
  con  i  diversi  livelli di governo perché, Viva  Dio,  c'è  questa
  specie  di  gara tra i diversi livelli di governo di competere  con
  quello  centrale  e  invece, a mio avviso, le norme  devono  essere
  assolutamente complementari e questo ritengo che sia una  soluzione
  di buon senso che dà veramente la possibilità alle nostre piccole e
  medie imprese di accedere più facilmente al credito bancario.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Io vorrei che l'onorevole,  Prof.
  De  Domenico, perché qui parliamo di questioni tecniche  quindi  ci
  possiamo  intendere meglio, di tecnica finanziaria  e  bancaria  ci
  possiamo  intendere  meglio,  dicevo  la  questione  è  agevolmente
  risolvibile anche sul piano delle attuali modalità strumentali  del
  fondo Sicilia.
   Come lei ben sa e come sanno gli onorevoli parlamentari la Regione
  ha   utilizzato  centodue  milioni  di  cui  ne  ha  stanziati  già
  settantacinque, quindi siamo ben oltre il 75% della  spesa  europea
  per  il  fondo Sicilia che è allocato presso il fondo  centrale  di
  garanzia che garantisce le nostre imprese.
   Quindi,  io  ho già avviato un'interlocuzione per far  passare  la
  garanzia del fondo centrale di garanzia, fondo Sicilia, dall'80% al
  100%  quindi  questo  obiettivo cui lei auspica possiamo  benissimo
  raggiungerlo cambiando, d'intesa col fondo centrale di garanzia del
  medio credito mediante mise, la garanzia che oggi la Regione  ha  e
  che  ancora  ha  capienza  per garantire il  100%  dell'accesso  al
  credito fino a venticinquemila euro.
   Quindi,  se lei cortesemente trasforma questa idea che  è  comune,
  non  dico  chi l'ha avuta prima perché non serve, qua è  chi  aiuta
  prima i siciliani che è importante, non chi ha prima le idee perché
  non  servono in questo momento drammatico, se lei trasforma  questa
  ipotesi  in  un ordine del giorno noi saremo ben felici di  trovare
  un'interlocuzione  anche  con l'opposizione  in  ordine  ad  alcune
  scelte  che sono in corso di adozione quindi sotto questo  profilo,
  sul  fondo  Sicilia, l'idea di passare dall'80 al 100% e  destinare
  questo  100%  prioritariamente ai finanziamenti  a  venticinquemila
  euro. Siamo perfettamente d'accordo.

   PRESIDENTE.   L'assessore   ha  detto    anche   per   quelli   da
  venticinquemila euro .

   ARMAO, assessore per l'economia. Quindi il 100% fino a 800 mila.

   PRESIDENTE.  Lo trasforma in ordine del giorno? Perfetto.  Grazie.
  Quindi, l'emendamento 8.71 è ritirato dall'onorevole De Domenico  e
  sarà trasformato in ordine del giorno.
   Onorevoli  colleghi,  cè  la  riscrittura  dell'emendamento  8.70.
  Distribuitela direttamente ai deputati perché tanto il Governo l'ha
  già  vista prima. Presidente Savona, è stato visto poco fa,  questo
  emendamento?

   SAVONA,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   E'   una
  riscrittura l'8.70.

   PRESIDENTE. Questo non faceva parte del testo.

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. L'ho qua, l'8.70.
  E' l'ultimo di pagina 5.

   PRESIDENTE. Ma anche questo del personale delle partecipate?

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore.  Quello  che  si
  parlava  di  fare i giovani laureati, non è giustamente.  Questo  è
  generico.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, sul punto,  è
  noto  che  già Irfis sta avviando, bastava leggere il  Giornale  di
  Sicilia  di  oggi,  non  voglio  fare  pubblicità  ad  una  testata
  giornalistica  ma  l'ho vista lì - magari sta sulle  altre  testate
  giornalistiche che operano in Sicilia in termini prioritari, poi ce
  ne  sono  tante altre ma tra le più grandi - c'è già una  procedura
  selettiva per giovani laureati, ma questo non incide, non credo che
  l'obiettivo  di  questo  emendamento sia quello  di  precludere  un
  reclutamento di energie fresche, che deve essere fatto.
   Però, io direi una cosa. Anche qui, onorevole Caronia, Catalfamo e
  Pullara,  se, essendo una semplice autorizzazione e quindi  essendo
  ridondante  la cornice legislativa per una semplice autorizzazione,
  se viene trasformato in un ordine del giorno nel quale si invita il
  Governo  a  -  perché è un'autorizzazione quindi è un  accordo  che
  dovranno  fare  le  società in convenzione per avvalersi,  non  c'è
  nessuna,   non   c'è   necessità  di  un   intervento   legislativo
  prescrittivo - quindi se, come è avvenuto nell'altro  caso  si  può
  ricorrere  ad un ordine del giorno noi facciamo assolutamente,  tra
  l'altro dipende dall'assessorato che è sotto la mia responsabilità,
  quindi sarebbe un ordine del giorno diretto ad personam.

   PRESIDENTE. Oggi l'assessore è particolarmente saggio,  mi  sembra
  una buona soluzione questa.

   ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.    Signor    Presidente,   molto   rapidamente,    grazie
  all'assessore per noi va bene. La seconda parte, invece,  è  quella
  che  secondo  me  dovrebbe  restare, se vogliamo,  poiché  mi  sono
  accorta  che,  ecco  se  quella parte  possiamo  lasciarla,  perché
  nell'articolo  5  si  fa  riferimento alle procedure,  diciamo,  di
  rapidità,  quelle  che  abbiamo  votato  ieri,  faceva  riferimento
  soltanto ai primi 7 commi e non agli altri successivi, era solo per
  questo.
   Per  cui  la  parte della SAS possiamo semplicemente,  come  dire,
  trasformarla in ordine del giorno, è semplicemente in  varianza  di
  costi,  ecco  perché  l'abbiamo  inserita,  perché  ovviamente  per
  processare tante e tante pratiche, come dire, immaginiamo una  task
  force che possa essere a costo zero ma che possa rapidamente far sì
  che si spendano, che si processino le pratiche.
   Quindi quella parte si può mettere benissimo, la seconda però no.

   PRESIDENTE.  Quante  persone  conosce  lei  che  senza   stipendio
  lavorano?

   CARONIA. No sono dipendenti della SAS, sono pagati. I dipendenti.

   PRESIDENTE. A costo zero.

   CARONIA.  No  a costo zero, non c'è costo aggiuntivo intendo,  no,
  no, per carità.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Scusi, Presidente, capisco che l'ordine del giorno è un
  modo per chiudere, diciamo l'Aula, però vorrei che fosse chiaro  di
  cosa  stiamo  parlando. Nella norma che stiamo  approvando,  almeno
  relativamente al fondo Irfis per le imprese siciliane, l'Irfis  non
  deve  istruire  nessuna  pratica. Chiaro?  Perché  le  pratiche  le
  istruisce  il  sistema  creditizio, l'Irfis deve  soltanto  con  la
  convenzione fatta con l'Abi ricevere la comunicazione che il signor
  Cracolici ha fatto istanza all'Unicredit - faccio pubblicità a  una
  banca  -  la  domanda di prestito a 25.000 euro;  la  banca  lo  ha
  concesso.  L'Unicredit comunica all'Irfis che il signor  Cracolici,
  che è residente fiscalmente in Sicilia, ha avuto concesso, ai sensi
  della  disciplina  nazionale  con  la  garanzia  dello  Stato,   il
  prestito. L'Irfis a quel punto deve semplicemente sapere  quanto  è
  la quota di interessi, che quel prestito corrisponde per i 5 anni o
  6  anni  di  pagamento,  quanti sono i costi delle  commissioni,  e
  concedere  al  signor  Cracolici  gli  interessi,  i  costi   delle
  commissioni  e 5.000 euro come bonus a fondo perduto per  le  spese
  relative all'avviamento post Covid.
   Quindi  non  c'è  una istruttoria di credito, perché,  lo  ripeto:
  l'Irfis  in  questa situazione gestire migliaia, come ci auguriamo,
  perché  questo fondo ha un effetto moltiplicatore, cioè 150 milioni
  con  questa modalità parliamo probabilmente dalle 15 alle  30  mila
  imprese che potranno beneficiare di questo sistema. Ripeto,  sempre
  che  ci  saranno  i soldi. Allora il punto non è che  l'Irfis  deve
  gestire.

   PRESIDENTE. E' stato chiarissimo.

   CRACOLICI.  No,  e  quindi  personale l'Irfis  si  faccia  i  suoi
  concorsi  e  rifaccia il suo sistema organizzativo ma, per  favore,
  non immischiamo cose che non c'entrano nulla.

   PRESIDENTE. Assessore Armao, prego.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, l'articolo  8
  ma, in generale, questa normativa, affida all'Irfis molteplici  per
  cui,  se rimane come ordine del giorno va bene, l'autorizzazione  a
  stipulare  convenzione  con  altre società  che  hanno  particolare
  numero di personale

   PRESIDENTE. Se fosse necessario lo faranno.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Quindi va  bene  l'ordine  del
  giorno  e quella tempistica, c'è un minimo di istruttoria da  fare,
  poiché  bisogna verificare un contributo a fondo perduto quindi  la
  sussistenza dei requisiti, ma siccome la tempistica è tempistica  e
  va  bene,  ogni norma sollecitatoria va bene, per l'altro  va  bene
  l'ordine del giorno. Il chiarimento dell'onorevole Cracolici  credo
  sia servito a tutti, il passaggio va bene così.

   PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato e trasformato in  ordine  del
  giorno.   No,  diceva  l'assessore  no   Quello  sulla  tempistica?
  L'articolo  5  non l'avevamo già votato la tempistica?  E,  quindi,
  stiamo  trasformando questo emendamento soltanto nell'ultimo  rigo?
  Va bene, ok. Perfetto. Allora lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Quindi è approvato l'emendamento che era stato presentato solo per
  la parte relativa ai tempi, ai dieci giorni.
   Si passa all'emendamento 8.51, dell'onorevole Sunseri.
   Intanto che aspettiamo che l'onorevole Sunseri ci dica, ha facoltà
  di parlare l'onorevole De Luca.

   DE LUCA. Signor Presidente, l'intervento riguarda semplicemente il
  comma  13,  così  magari  con  gli Uffici  possiamo  preparare  una
  riscrittura.
   Dovremmo  sistemare  solo due cose. La parte  in  cui  diciamo   i
  contributi  previdenziali e assistenziali sono versati fino  al  31
  dicembre  2020  dalla Regione'; dovremmo precisare che  le  aziende
  sono  esentate  dal versamento e che la copertura è  regionale.  Ma
  soprattutto nella parte finale, quando diciamo  le aziende, per  il
  periodo  di  agevolazione, non possono licenziare i dipendenti  per
  riduzione  del  personale', noi questo,  probabilmente,  con  norma
  regionale  non  possiamo imporre a un'impresa di non licenziare  un
  dipendente  se  ha  necessità di licenziarlo.  Tuttalpiù,  possiamo
  prevedere che l'azienda, l'impresa, decade dal beneficio qualora li
  licenzi. Quindi, magari valutiamo questo aspetto perché non  vorrei
  che ci trovassimo il comma impugnato.

   PRESIDENTE. Noi abbiamo un problema, assessore. Che il comma 13  a
  noi  risulta non coperto, per cui avremmo bisogno di un chiarimento
  su questo. Gli altri risultano coperti.
   Onorevole  Calderone, mi sembra che questo comma 13 sarà difficile
  portarlo  avanti, perché se non c'è la copertura. Tanto per  adesso
  non  ci  siamo arrivati, quando ci arriviamo vediamo. Intanto  però
  anche  di questo emendamento che riguardava il comma 13 non so  che
  farmene.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Sull'emendamento 8.51?

   SUNSERI.  Sì, signor Presidente, visto che si era già  creata  una
  piccola riserva sul fondo, abbiamo aggiunto l'1 per cento del fondo
  destinato alle imprese aderenti al marchio qualità  Sicura Sicilia'
  che  è  uno di quei investimenti che la Regione ha fatto nel  corso
  degli anni che potrebbe essere utile

   PRESIDENTE. Anche questo mi sembra un perfetto ordine del  giorno.
  Se l'assessore è d'accordo.

   SUNSERI. Per lo spirito di buona collaborazione lo accetto.  Però,
  dico,  siccome  abbiamo investito molto su questo marchio,  sarebbe
  opportuno che la Regione cominci ad investirci.

   PRESIDENTE. Va bene, perfetto. Andiamo avanti.
   Si passa all'emendamento 8.30 dell'onorevole Di Caro. Il numero  3
  è sostituito dal 10. Assessore?

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  per  quanto
  riguarda  quello  precedente un ordine  del  giorno  va  benissimo.
  L'altro qual è?

   PRESIDENTE. C'è un sub sull'emendamento 8.30? E' arrivato  adesso.
  Dopo  le  parole     mediante contributi a fondo perduto.  Mediante
  contributi a fondo perduto comporta maggiore spesa?

   ARMAO,  assessore per l'economia. Siccome si tratta di  una  somma
  molto limitata, stiamo parlando di due milioni.

   PRESIDENTE.  Assessore,  mi dispiace dirlo,  ma  non  possiamo  in
  funzione dell'importo

   ARMAO,  assessore per l'economia. No, è in funzione della assoluta
  limitatezza,  stiamo parlando di due o tre milioni.  Quindi  è  una
  cosa, rispetto al miliardo e 300 mila assolutamente limitata.  Però
  poi  riguarda  un  settore  peculiare  quale  sturt-up,  però,   se
  ritenete, non credo che due milioni cambino.

   PRESIDENTE.  Fatemi capire un attimo. Risulta due milioni  perché?
  Se è il 10 per cento sono 15 milioni.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. È stato  cambiato,  all'inizio
  erano due milioni. Allora è il 3 per cento.

   PRESIDENTE.  Onorevole Pullara, un attimo giusto per capire.  Così
  non  lo  possiamo accettare nel senso che già precedentemente  sono
  stati
   Accantoniamolo. Lo riprendiamo dopo.
   Si passa all'emendamento 8.106, a firma dell'onorevole Marano.
   Anche questo è un ordine del giorno onorevole Marano. Non possiamo
  farlo per legge che devono usare il Made in Sicily.
   Le   parole         sono  sostituite  dalle  parole   innovazione,
  sperimentazione
   Sì facciamolo come ordine del giorno. Non possiamo farlo per legge
  una cosa di questo.

   MARANO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Signor  Presidente, è un emendamento che si  inquadra  in
  un'ottica di miglioramento perché al comma 2 si parla di start  up.
  Il  mio  emendamento  si  inquadra in  un'ottica  di  miglioramento
  dell'emendamento perché credo che non si possa parlare di start  up
  se non si parla di innovazione.
   Quindi io faccio un emendamento dove si specifica su start up  che
  si occupa di innovazione, tecnologia e IOT e blockchain.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Marano,  non  lo  allarga,  lo   restringe
  casomai.  Credo che se presenta un ordine del giorno, e poi  se  lo
  discute con il Governo, è la soluzione migliore.
   Se per l'onorevole Marano va bene lo facciamo così.
   Ha chiesto di parlare l'assessore Armao. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore per l'economia. La definizione di start up,  con
  l'assessore Turano ce ne occupiamo per quanto concerne le  attività
  che  vengono sostenute dalla Regione, la definizione di start up  è
  una  definizione  legislativa, quindi non è che  ogni  impresa  che
  inizia  l'attività è una start up. E' start up se rientra in alcune
  tipologie.  Quindi,  nel momento in cui c'è scritto  start  up  per
  l'ordinamento giuridico vuol dire start up non vuol dire  una  cosa
  che comincia.

   PRESIDENTE.  Onorevole Marano, credo che sia la  soluzione  quella
  dell'ordine del giorno. Anche perché le darebbero parere negativo.
   Siccome dobbiamo andare avanti queste cose sono tipiche da  ordine
  del  giorno.  Non possiamo fare una legge dove viene  inserita  una
  cosa e l'altra no perché arriva qualcun altro e dice  perché non ci
  mettiamo  pure questo?  Per cui l'ordine del giorno è  un  chiedere
  attenzione al Governo su qualcosa.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Vi  ricordo  che  sull'articolo  si
  interviene una sola volta.

   FOTI. Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Lei  è
  un  veterano, non le voglio ricordare, però era sua facoltà, se non
  dovevamo frammentare, se non dovevamo entrare nel particolare anche
  stralciarlo questo comma 2, perché il Covid non mi pare che c'entri
  molto.
   C'è  stata una volontà del Parlamento, in Commissione, di inserire
  questa  particolare riserva, e noi sulle riserve,  alla  Conferenza
  dei  Capigruppo, avevamo fatto un certo ragionamento,  non  si  può
  precludere.

   PRESIDENTE.  Io credo che sarebbe meglio. Ma se l'assessore  Armao
  dice che va bene, lo mettiamo in votazione. Non voglio essere io  a
  convincere l'assessore Armao di quello che deve fare.

   ARMAO,  assessore all'economia. Ho preso il registro delle imprese
  start up e PMI del Mise. Noi entro questo cliché ci muoviamo.

   PRESIDENTE.  Quindi  il  parere  sarebbe  contrario,  casomai   lo
  dovessimo votare.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  E'  già  ricompreso.  Stiamo
  specificando  ogni passaggio di questa legge in modo  declinatorio,
  non credo che serva a nessuno.

   PRESIDENTE. Onorevole Marano, lo presenta come ordine del giorno?

   ARMAO,   assessore   per  l'economia.  Già   l'articolo   otto   è
  illeggibile, Presidente, sono quindici commi che non finiscono mai.
  Se dobbiamo appesantire il testo così, non lavoriamo più

   PRESIDENTE. Io le do ragione. Onorevole Marano, la prego. Va  bene
  come ordine del giorno, andiamo avanti.
   Avete  ricevuto  tutti l'emendamento 8.121,  del  Governo?  E'  un
  emendamento tecnico. E' stato distribuito, onorevole Cracolici,  il
  Governo  ritiene  di  doverlo fare per  superare  problemi  con  la
  Comunità europea.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Era così,  ma  poi  lo  abbiamo
  dovuto  approfondire, perché rischiamo l'impugnativa per motivi  di
  ordine europeo.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 8.47. Credo che sia ritirato.
  In  ogni  caso  non lo potremmo fare, perché ci ha  detto  che  col
  domicilio fiscale in Sicilia non è possibile.
   Assessore,  ha visto questo, cioè:  il beneficio non è  cumulabile
  con altre agevolazioni  .

   ARMAO, assessore per l'economia. Va bene.

   PRESIDENTE.  Quindi, tutto questo è sostituito  dall'ultimo  rigo.
  Non  c'è  bisogno, perché è già scritto nel testo,  mi  dicono.  Il
  comma  3  già  prevede   il beneficio non è  cumulabile  con  altre
  agevolazioni , per cui l'emendamento è ritirato.
   Andiamo avanti. L'emendamento 8.29 non lo avevamo discusso  prima?
  Lo dobbiamo mantenere, assessore Armao? Non ci sono problemi?

   ARMAO, assessore per l'economia. Quello che avevo detto.

   PRESIDENTE. Va bene, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Gli emendamenti 8.65 e 8.105 sono preclusi. Dopo l'emendamento del
  Governo che abbiamo approvato, cadono tutti gli altri.
   L'emendamento 8.29 non è precluso, lo abbiamo votato e approvato.
   L'emendamento 8.65, dell'onorevole Palmeri, è precluso perché  non
  si  può  fare  col  domicilio fiscale in  Sicilia.  La  Commissione
  europea  lo  impugnerebbe,  non lo  fa  fare,  siccome  sono  fondi
  europei, dobbiamo seguire le regole europee. Con l'emendamento  che
  ha  presentato  l'assessore, decadono  tutti  questi  qua.  Grazie.
  Andiamo avanti.
   Gli emendamenti 8.41, 8.58 e 8.17 sono ritirati.
   Si  passa  all'emendamento  8.33,  a  firma  dell'onorevole  Fava.
  Comunico che è stato presentato il sub emendamento 8.33.1.
   All'emendamento  8.33 è stato presentato anche il sub  emendamento
  8.33.2 a firma dell'onorevole Palmeri. Onorevole Palmeri perché noi
  lo  stiamo  limitando  soltanto a quelli che  dichiarano  di  avere
  subito,  a  parte  che  una significativa  riduzione  non  so  cosa
  significa, dovremmo metterlo, significativa non significa niente.
   Onorevole  Palmeri  così  come  è  scritto  questo   significativa
  riduzione  che significa?

   PALMERI. Allora, quale siamo quello sull'editoria?

   PRESIDENTE. Sì, il subemendamento 8.33.2.

   PALMERI.  Si, io praticamente chiedevo semplicemente di  fare  una
  autodichiarazione,  una  dichiarazione  dove  si  specificava   una
  perdita significativa.

   PRESIDENTE. Però significativa

   PALMERI. Altrimenti significa dare dei contributi a pioggia, credo
  che  bisogna  anche  dare  un minimo. Poi i  criteri  li  stabilirà
  l'Assessore,  ma quanto meno dare una dichiarazione,  una   perdita
  significativa , credo che con un decreto si possa specificare.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Palmeri,  noi  con   questo   emendamento
  limitiamo la platea, e diciamo qualcosa che non è facilmente...

   PALMERI.  No, no io credo che non dobbiamo limitare la platea,  ma
  dobbiamo  dare  dei soldi, soldi pubblici, a chi effettivamente  ha
  avuto una perdita.

   PRESIDENTE.  Ma guardi la categoria l'ha avuta tutta,  perché  non
  hanno  avuto  più  pubblicità, per cui l'hanno avuta  assolutamente
  tutti la perdita.

   PALMERI.  Con un decreto, penso che si possa stabilire un criterio
  oggettivo che possa quantificare la riduzione.

   PRESIDENTE. Onoreveole Palmeri, anche su questo facciamo un ordine
  del  giorno,  e il Governo lo segue, perché non ci può  essere  una
  strada  obiettiva  per fare una cosa di questo.  E  allora  il  sub
  emendamento 8.33.2 a firma dell'onorevole Palmeri è ritirato.
   Il sub emendamento 8.33.1 è approvato.
   Pongo in votazione l'emendamento 8.33 a firma dell'onorevole Fava.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, gli emendamenti dall'  8.62  all'
  8.18 della pagina successiva sono preclusi.
   L'emendamento  8.45,  a firma degli onorevoli  Lupo  ed  altri,  è
  ritirato.
   Assessore Scavone lasci un attimo rispondere l'Assessore Armao.
   Io  devo  essere  sincero  che  oggi,  se  fossi  il  Governo,  mi
  confonderei.

   ARMAO, assessore per l'economia. Sì, dico, sui consorzi Fidi.

                (Interruzione dell'onorevole Cracolici)

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Siccome  appunto,  come  bene
  richiama  l'onorevole  Cracolici,  si  tratta  di  iniziativa   già
  assunta, possiamo estenderlo, non c'è alcun problema, io non vorrei
  essere così pedante nel descrivere pure le procedure digitalizzate,
  integralmente  digitalizzate. Io oggi  non  credo  che  ci  sia  un
  operatore, un intermediario finanziario che non abbia

   PRESIDENTE.   Noi   parliamo  di  semplificazione,   così   stiamo
  complicando tutto.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Stiamo complicando  tutto.  Sta
  diventando una enciclopedia. Non è più un articolo.

   PRESIDENTE.  L'emendamento 8.12 è quello di  cui  abbiamo  parlato
  prima,  quindi  vale  il  sub  emendamento  8.12.1?  Il  Governo  è
  d'accordo.

   ARMAO, assessore per l'economia. Su questo si.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione il sub  emendamento  8.12.1.  Il
  parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 8.12,  così  come  emendamento
  dall'8.12.1.

                            (E' approvato)

   Gli  emendamenti  8.5 e 8.49 sono preclusi. Gli emendamenti  8.19,
  8.20 e 8.21 sono ritirati.
   Assessore, l'emendamento 8.46, nelle more dell'insediamento  degli
  organi IRCA, è ritirato.
   L'emendamento 8.68 dell'onorevole Dipasquale è precluso.
   L'emendamento 8.72,  criteri di riparto dei fondi  sostituito  con
   criteri  di riparto di fondi informati alla riserva di  una  quota
  del  33% destinato ad integrare la garanzia , cioè esattamente come
  quello  di  prima, quindi credo che sia ritirato,  vale  lo  stesso
  discorso di prima ritirato.
   L'emendamento 8.52 I parte è ritirato.
   Si passa all'emendamento 8.100.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, io  desideravo  che
  l'assemblea  apprezzasse l'emendamento, che è  modifica  all'ultimo
  capoverso dell'articolo 8, che prevede di destinare la misura  fino
  a 10 migliaia di euro.
   Assessore Turano, lei che parere da sull'8.100? Cafeo dove  è,  ce
  l'ha uguale qua.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, non è che stiamo facendo un sondaggio,
  ci deve dare una risposta.

   FOTI.  Signor Presidente, io desideravo il parere sull'emendamento
  8.100, la misura è destinata per sostenere, sono altresì trasferiti
  10 mila migliaia di euro sul fondo unico gestione separata.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento  8.100.  Il  parere
  della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Questo quando sarebbe, ora? Siamo all'emendamento 8.101.
   Scusatemi,  questo  emendamento,  Assessore  Armao,  a  firma  del
  Governo, non è che fosse stato in qualche maniera previsto,  perché
  è  un  apposito  fondo in favore degli esercenti  di  servizi  alla
  persona, ristorazione, ovvero bar. Se abbiamo deciso prima, abbiamo
  fatto ritirare tutti gli emendamenti all'onorevole Fava, perché non
  poteva specificare le cose in finanziaria, cioè fiori si, vetri no,
  ristoranti  si,  bar  no. Quindi, questa è una elencazione  precisa
  delle cose che vanno finanziate.
   Si  fa  un ordine del giorno, così come ha fatto l'onorevole Fava,
  altrimenti saremmo in grande difficoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Io non ho difficoltà, Presidente.
  Tutto nasceva dalla circostanza, se lei ricorda, ne ho parlato alla
  presenza del Tar, che poneva in dubbio l'essenziale necessità di un
  fondo  per garantire agli artigiani che non sono iscritti  all'ente
  finanziario,   alla   cassa  integrazione  guadagni,   alla   cassa
  integrazione in deroga.
   Ora, siccome l'Assessore Scavone non è ancora certo che questo Tar
  risolve il problema.

   PRESIDENTE.  Scusate, ma non è che possiamo. C'è  tolettatura  per
  cani,  bar  senza  cucina,  non è che  possiamo  essere  così,  non
  possiamo.

   ARMAO, assessore per l'economia. Ma non lo stiamo sottraendo.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Scusi  onorevole Cracolici, abbiamo  eliminato  tutte
  quelle norme che riguardano specifiche, parrucchieri, vetrerie  no.
  Cioè  abbiamo  deciso che non si possono fare, e  si  lascia  tutto
  assolutamente vano per categorie. Se qui cominciamo con  ristorante
  senza  cucina  -  che  non so che ristorante possa  essere  -  bar,
  tolettature  per  cani,  ragazzi miei, non  le  possiamo  accettare
  queste   cose.   Non  possiamo  neanche  considerarle,   altrimenti
  diventiamo matti.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, una precisazione.  L'Assessore  ha
  riferito la questione degli enti bilaterali e gli artigiani. L'Inps
  ha emesso una circolare che vale per tutto il territorio nazionale,
  che  gli  artigiani che non sono in regola con i pagamenti con  gli
  enti  bilaterali, comunque, non sono esclusi dalla  possibilità  di
  accesso alla cassa integrazione in deroga.
   Quindi,  per  favore,  non c'entra nulla  la  regolarità  all'ente
  bilaterale con il pagamento della cassa integrazione, perché l'Inps
  su questo ha fatto chiarezza.
   Ho  mandato  all'Assessore la circolare formale che è stata  fatta
  dall'Inps, e questo è stato chiarito da oltre un mese e mezzo.

   PRESIDENTE.  Poi  voglio dire  io non posso accettare  emendamenti
  che  riguardano, finanziamenti per tolettatura per cani, e non  per
  gatti, cioè diventa veramente una follia.

   CATALFAMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATALFAMO.  Signor  Presidente, il  ragionamento  della  circolare
  dell'Inps non c'entra assolutamente, perché nonostante le circolari
  dell'Inps,  le  richieste di accesso agli assegni integrativi  sono
  state rifiutate, è subentrata successivamente una sentenza del Tar,
  che poi tra l'altro ha dato ragione ad un lavoratore di Modica, che
  crea  un precedente giurisprudenziale, e quindi è possibile che  ci
  saranno altri ricorsi.
   Per  cui,  quello che noi vogliamo dire, è che c'è la  possibilità
  che   si   liberino  delle  somme,  e  perché  dobbiamo   lasciarle
  subordinatamente, eventualmente inutilizzate. Siccome ci sono delle
  categorie particolarmente in sofferenza, che sono le categorie  dei
  lavoratori  che  si  occupano di servizi alla  persona,  i  bar,  i
  ristoratori, è sensatissimo e utilissimo prevedere questa specifica
  all'interno  di questo articolo, Presidente, perché ho  capito  che
  lei è infastidito dai toelettatori, li togliamo
   Mettiamo solo bar, ristoratori e servizi alla persona.

   PRESIDENTE. No  No  No, onorevole Catalfamo, ho avuto sia cani che
  gatti,  e  non  sono per niente infastidito. Dico soltanto  che  di
  queste  categorie, se prendiamo l'elenco telefonico, ce n'è  cento
  Perché prendere queste tre e non le altre novantasette? Diventa  un
  problema oggettivamente per tutti. Lasciamo le cose così

   CATALFAMO. Signor Presidente, c'è la possibilità di liberare delle
  risorse che potrebbero rimanere inutilizzate.

   PRESIDENTE. Ho capito  E' la destinazione che non è accettabile.

   CATALFAMO. Allora facciamo una cosa, lo accantoniamo un  attimo  e
  lo  riscriviamo  in  maniera tale che siamo  più  contenti.  Non  è
  possibile  non  capire che c'è la possibilità che  ci  siano  delle
  somme che rimangano inutilizzate.

   PRESIDENTE. Ma è perfetto, io ne sono felice.
   Il  Governo  deciderà  come  utilizzarle,  ma  non  possiamo  dire
  specificatamente  al  bar  sì  e alla  pasticceria  no,  perché  ci
  aspettano  sotto  casa, se facciamo una cosa del genere,  onorevole
  Catalfamo.
   Non è possibile

   CATALFAMO. Signor Presidente, a quanto pare il Governo, da  quanto
  ho  sentito  dire,  trova  che questa  sia  una  cosa  sensata.  Se
  eventualmente lo riscriviamo accogliendo la sensibilità di tutti...

   PRESIDENTE.  Se  il Governo pensa che questa è una  cosa  sensata,
  vuol dire che non è sensato il Governo
   Mi scusi se glielo dico  Non è sensata
   Non  si può pensare che stabiliamo di finanziare il bar, e non  la
  pasticceria o la gelateria.

   CATALFAMO. Siamo d'accordo sul fatto che ci sia la possibilità  di
  liberare delle somme?

   PRESIDENTE. Bene, le liberiamo per tutti. Il Governo poi  deciderà
  a chi darle. Noi non possiamo specificare.

   CATALFAMO. La prima parte, che sia però meritevole di essere presa
  in considerazione.

   PRESIDENTE. Onorevole Catalfamo, faccia un ordine del giorno.

   CATALFAMO.  Ma perché dobbiamo fare un ordine del giorno?  Non  lo
  possiamo inserire?

   PRESIDENTE.  Il  Governo,  quando  si  liberano  risorse,  le  usa
  sicuramente  -  stia  tranquillo  - non è che  ha  problemi  a  non
  utilizzarle.

   CATALFAMO. Cosa cambia se lo mettiamo?

   PRESIDENTE. Dobbiamo dire che devono essere usate per le categorie
  commerciali.

   CATALFAMO. Cosa cambia se lo mettiamo nella legge?

   PRESIDENTE. Scusate, ma questo argomento sta creando assembramenti
  di tutti i tipi.
   Onorevoli,  per  favore,  non potete  stare  attaccati.  Invito  i
  commessi  a  dare  spintoni, li dovete levare.  Non  possono  stare
  attaccati
   Ho  capito che appena finisco questa legislatura mi apro un  asilo
  nido  perché  riesco  perfettamente  a  sistemare  le  vicende  dei
  bambini

   CATALFAMO. Chiedo di accantonarlo per poterlo riscrivere.

   PRESIDENTE.  L'emendamento  a  firma  dell'onorevole  Catalfamo  è
  accantonato.
   Dichiaro   inammissibile  l'emendamento  8.101  perché,   per   il
  domicilio fiscale in Sicilia, non si può dare una lira.
   L'emendamento 8.111 è precluso.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Il Governo non può intervenire sull'ordine dei lavori.
   Ha facoltà di intervenire, Assessore Scavone.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Signor Presidente, si è creata un po' di confusione, perché
  si  è  ritenuto che questa posta fosse aggiuntiva rispetto a  dieci
  milioni di euro individuati.

   PRESIDENTE. Di cosa stiamo parlando, assessore?

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Stiamo  parlando dell'articolo 8, comma  8,  cioè  di  una
  riserva di un fondo di garanzia, dell'emendamento 8.100.

   PRESIDENTE. Ma è già stato approvato
   Assessore Scavone, Assessore Turano, è già stato approvato
   Ma  che  equivoco ci deve essere. Scusatemi. Assessore  Turano  la
  prego.  Se  c'è  stato un equivoco lo discutete, e  poi  alla  fine
  vediamo  come sistemarlo. Ma è stato già approvato. Ma  l'onorevole
  Foti  può  essere d'accordo quanto vuole, ma un emendamento  che  è
  stato  approvato  io non lo posso ritoccare. Se  poi  ci  sono  dei
  problemi  faremo un altro emendamento, scusatemi, farete  un  altro
  emendamento con cui si sistema. Andiamo avanti.
   Si passa all'emendamento 8.83.
   Dunque, io non continuo finché non vi sedete tutti. Di nuovo  come
  prima.  Per  favore  tutti seduti. Onorevole  Catalfamo,  assessore
  Turano  non  potete  stare così, è vietato dalla  legge,  che  cosa
  volete che vi dica io? Onorevole Foti, si vada a sedere per favore.
  Onorevole  Cannata si siede per favore? Se no domani non  venite  e
  portate la certificazione dei genitori.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente, io su  questo  faccio  un  discorso
  generale,  diciamo,  sull'articolo, prendendo parola  -  anche  per
  contenere  i tempi - sull'emendamento 8.83, il primo a  mia  firma.
  Praticamente si estende e si propone sia per gli artigiani...

   PRESIDENTE.  Assessore  Turano, per  favore,  ne  parlate  poi  da
  un'altra parte. Io i problemi che sto avendo oggi sono di Governo e
  di  maggioranza.  Se possiamo per favore andare più  velocemente  e
  votare questa finanziaria, è una cosa ridicola, ogni tre minuti c'è
  un problema dalla maggioranza o dal Governo. Per favore. Vedetevela
  voi, e poi andiamo avanti.

   ZAFARANA.  Allora, sia per le cooperative e sia per gli  artigiani
  io  non ho compreso, nella lettura di questo testo, perché si debba
  rifare  riferimento  alla dichiarazione dell'anno  2018  dell'utile
  netto.  Perché  noi  stiamo parlando di  imprese  che  hanno  avuto
  sofferenze Covid nel 2020, e quindi negli ultimi mesi. Dopo di che,
  semmai  potrebbe  essere  indicativo, per individuare  appunto  una
  certificazione dello stato dell'azienda, riferirsi al 2019,  perché
  non  capisco  come  mai  la  certificazione  per  accedere  ad   un
  contributo  Covid debba essere riportata allo stato del  2018,  che
  certifica  il 2017. Se questo, qualcuno me lo spiega,  perché  l'ho
  trovato  sia  in merito agli interventi per gli artigiani,  sia  in
  merito alle cooperative.
   Ora,  dico, se c'è una ragione, perché comunque il momento storico
  in  cui  stiamo  vivendo un momento critico  è  proprio  questo  e,
  pertanto,  ho  proposto  appunto l'emendamento  per  cui  si  possa
  provvedere con un ultimo bilancio depositato o ultima dichiarazione
  fiscale  presentata  alla  data  della  domanda,  o  altra   idonea
  documentazione  anche  mediante  autocertificazione,  proprio   per
  venire incontro a coloro che oggi sono in difficoltà economica.
   Poi,  vado  ancora oltre. Siccome appunto queste  misure  sono  in
  gestione - l'assessore Turano è scomparso, è importante che ci  sia
  il Governo, l'assessore Armao e l'assessore Turano, sul tema.

   PRESIDENTE. Sì guardi, la sta sentendo. E' lì che la sta sentendo.

   ZAFARANA.  Eccolo  là, benissimo. Quindi noi praticamente  andiamo
  nelle  more della operatività dell'Irca andiamo a dare a Crias  una
  determinata  funzionalità ma noi sappiamo quale sia  la  situazione
  attuale della Crias, praticamente con la moratoria, giustissima, in
  questo  momento noi abbiamo, di recente emanazione proprio a  causa
  dell'emergenza  Covid,  noi abbiamo di fatto  bloccate  quattromila
  pratiche e non abbiamo neanche la possibilità del recupero, non  ci
  sono stipendi.
   Io ho presentato degli emendamenti per far sì che queste criticità
  che  ritengo forti vengano in qualche modo sanate. Che noi  non  si
  pensi  che  con  uno  0,5  percento  di  operazione,  diciamo,   di
  commissioni sul monte da lavorare per fare le pratiche praticamente
  noi riusciamo a garantire due mesi di stipendio per i lavoratori.
   Se  invece  l'obiettivo, che era quello, appunto, anche più  volte
  richiesto  dagli altri deputati, l'onorevole Caronia ieri  pressava
  sul  tema  della rapidità, della tempestività nell'irrogare  questi
  contributi,  noi  praticamente ci troveremo a maggio  con  un  ente
  bloccato perché non ci saranno gli stipendi per i lavoratori ed  io
  credo  che non si potrà neanche ottemperare ai desiderata di questo
  bellissimo papello che è chiaramente tutto imperniato sui POC, come
  abbiamo  già  detto  tutti quanti, e quindi  con  una  trama  anche
  abbastanza  fragile,  direi,  rispetto alla  consistenza  economica
  reale.
   E  quindi  credo che tutti questi passaggi meritino  una  adeguata
  risposta,  assessori che vi state confrontando in  questo  momento,
  spero proprio su questo tema.
   Un'altra  cosa  che aggiungo, e concludo l'intervento  Presidente,
  noi  stiamo  pensando a tutti i comparti. In questo articolo  8  ci
  sono  le  cooperative,  gli artigiani, il  turismo,  la  pesca,  il
  florovivaismo,  ed è un bene che sia stato così.  Ma  non  possiamo
  dimenticare  i lavoratori del comparto del turismo: gli  stagionali
  ed  i tipici. Io ho presentato un subemendamento, è nelle sue mani,
  Presidente  Micciché, che va a trovare invece una  copertura  certa
  che  è  un  minimo  ristoro  si intende, poi  chiaramente,  siccome
  Presidente  si  è  parlato  anche  della  possibilità  dopo  questa
  Finanziaria   di  potere  tornare  su  queste  misure   ed   andare
  eventualmente  a sanare ed a rimpinguare. Ma intanto  noi  dobbiamo
  dare  un  importante segnale a chi oggi nel settore del  turismo  è
  fermo.
   Noi, io parlo per la mia provincia, ma tutti voi sapete, dato  che
  viviamo di turismo, sapete quali sono le difficoltà, Presidente, ho
  parlato pochissimo in questi due giorni.

   PRESIDENTE. Ma tanto una volta sola potete parlare, uguale a tutti
  gli altri.

   ZAFARANA. Posso finire, grazie?

   PRESIDENTE. Però siamo già a sei minuti.

   ZAFARANA. Taormina, Cefalù, Giardini Naxos, Letojanni e chi più ne
  ha  più  ne metta, tutto questo personale stagionale del turismo  è
  l'indotto,  in questo momento, purtroppo, sta soffrendo fortemente.
  Io  ho  presentato  un  subemendamento e  spero  che  possa  essere
  apprezzato perché va a trovare risorse concrete. Non è sui  POC,  è
  sulla  rubrica di cui abbiamo parlato ieri all'inizio della  nostra
  trattazione.  Se  noi riusciamo, appunto, e mi è stato  certificato
  dagli  Uffici che vi sono tre milioni di copertura. Per cui, se  si
  può mettere.

   PRESIDENTE.  Onorevole Zafarana, deve chiudere, tanto  lo  abbiamo
  capito.

   ZAFARANA.  Ho concluso. E gentilmente, se è possibile, vorrei  una
  spiegazione  e  che  entrino  nel  merito  gli  assessori,  e   che
  chiaramente poi si vada a valutare il merito degli emendamenti.

   PRESIDENTE.   Certamente.  La  maggioranza  continua   a   parlare
  regolarmente, benissimo.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Io ricordo che se si  interviene  una
  volta, non si può intervenire più.

   DI  MAURO. Signor Presidente, abbiamo il dovere, come parlamentari
  di  dare  anche  ascolto a quelle che sono le  categorie  che  sono
  coinvolte in questo disegno di legge. Il sistema delle cooperative,
  delle  centrali,  tutto  quanto, ha  interpellato  tutti  i  Gruppi
  parlamentari  affinché il termine  fatturato  fosse  cancellato  ed
  inserito  invece  il  termine di  utile fino a  cento  mila  Euro ,
  perché,  per  fare  che  cosa,  per  costruire  un  rapporto  vero,
  concreto, col sistema delle cooperative che meritano anche loro  di
  avere  un  sostegno. Ora, tornare alla posizione originaria  che  è
  uscita  dalla Commissione bilancio - l'onorevole Foti,  lei  stessa
  che  ha  presentato  questo emendamento a sua  volta  lo  corregge,
  proprio  rendendosi conto che questo articolo, così  come  è  stato
  formulato, non produce gli effetti che tutti quanti vorremo,  credo
  che  su  questa posizione dovremmo avere l'unanimità  di  tutto  il
  Parlamento   perché   solo   così   possiamo   aiutare   il   mondo
  dell'artigianato e delle cooperative.

   PRESIDENTE.   L'assessore  per  favore  ci  dà   il   suo   parere
  sull'emendamento  dell'onorevole Zafarana? O l'assessore  Turano  o
  l'assessore Armao. Forse l'assessore Armao, però, non è  che  abbia
  sentito molto.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Parliamo  degli  emendamenti
  dell'onorevole Zafarana

   PRESIDENTE. Sì, Zafarana.

   ARMAO, assessore per l'economia. Zafarana, sì. Dico sono questioni
  che  contiamo di risolvere perché abbiamo già degli approfondimenti
  in  Commissione   Bilancio  e con l'Assessore ma  non  direttamente
  adesso.  Non  è escluso che si possa anche, ma non in questa  sede,
  non  è  la  sede  appropriata.  Durante  la  disamina  della  legge
  certamente  proporremo una soluzione. Come è noto, con  l'assessore
  Turano,  si  era proposta una soluzione che poi è stata  stralciata
  per questioni concernenti profili ordinamentali

   PRESIDENTE.  Due  del Governo sull'emendamento non  mi  vi  faccio
  parlare

   ARMAO,  assessore  per l'economia. La questione  certamente  nelle
  prossime ore sarà depositata come emendamento da parte del Governo.

   PRESIDENTE.  E,  quindi,  è invitato a ritirare.  Scusi,  intanto,
  onorevole Tamajo parli anche lei

   ARMAO,  assessore per l'economia. E' contrario il parere.

   PRESIDENTE. Il parere è contrario?

   ARMAO, assessore per l'economia. Sì.

   PRESIDENTE.  Io  inviterei al ritiro e poi si  fa  un  ordine  del
  giorno e si vede dopo.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Se ritirano non è contrario,  se
  non ritirano deve essere contrario.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori.  Io
  desidereri che l'assessore Armao mi ascoltasse.

   PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, deve andare avanti. Assessore  Armao
  deve ascoltare l'onorevole Tamajo. Lo so, lo so, stasera non vorrei
  essere al suo posto.

   TAMAJO.  Il  motivo  del  mio intervento è  fare  chiarezza  sulla
  questione che riguarda gli artigiani, perché dobbiamo uscire da qui
  con un provvedimento chiaro.
   Presupposto  per quanto riguarda la questione degli ammortizzatori
  sociali  è  il versamento della contribuzione all'ente  bilaterale.
  Eravamo rimasti in questo modo? Dopodiché c'è una sentenza del  TAR
  del   Lazio  -  come  diceva  qui  il  collega  Catalfamo  -   che,
  praticamente,   non   è   condizione   necessaria   per    ottenere
  l'ammortizzatore sociale. E' vero o non è vero? Perché qui corriamo
  il rischio che gli artigiani non vengano tutelati. Prima questione.
   Seconda  questione: noi come vogliamo risolvere il problema  degli
  artigiani?  Pagando  10  milioni  all'ente  bilaterale?  E'  questo
  l'intendimento del Governo, assessore Armao? Se è questo noi  siamo
  contrari. Quindi, dobbiamo fare chiarezza, sia per quanto  riguarda
  la  questione degli ammortizzatori sociali, sia per quanto riguarda
  questi 10 milioni che, nel momento in cui si liberano, io chiederei
  al  Governo di lasciarli sempre nel comparto degli artigiani e  non
  di andarli a spostare su altri settori, per tutelare il comparto.
   Quindi,  io desidererei chiarezza, sia da lei, assessore Armao,  e
  se è il caso anche dall'assessore Turano, dall'assessore Scavone se
  occorre. Quindi, chiarezza perché siamo in un momento di confusione
  e   c'è   il  rischio  che  gli  artigiani  non  percepiscono   gli
  ammortizzatori sociali.

   PRESIDENTE.   Possiamo  chiarire  quello  che  chiede  l'onorevole
  Tamajo?  Allora, scusate, l'assessore che può chiarire questa  cosa
  chi  è? Scavone, prego. Si metta in un posto dove c'è il microfono,
  assessore Scavone.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Signor Presidente, il 17 marzo viene partorito il DPCM  n.
  18  dal Presidente Conte nel quale ci sono due articoli, l'articolo
  19   e   l'articolo  22.  L'articolo  19  riguarda  gli  artigiani,
  l'articolo  22 riguarda le piccole imprese ad impostazione  privata
  con  meno  di  5  dipendenti, la cosiddetta cassa  integrazione  in
  deroga.
   Gli  artigiani vengono esclusi dalla cassa integrazione in deroga,
  cioè  dall'articolo  22 perché garantiti dall'articolo  19  e  cioè
  dall'articolo  che garantisce gli artigiani. Cosa succede  in  quel
  momento?  In  quel  momento, però, possono avere  la  risorsa  solo
  coloro  che sono correttamente iscritti all'ente bilaterale  e  chi
  non  è iscritto deve anticipare 3 anni di iscrizione prima di poter
  avere i soldi dall'ente bilaterale.
   Da  qui  si  parte: i confederali, gli artigiani, tutti, sollevano
  questo problema. Noi lo solleviamo al Ministro e prendiamo comunque
  con   tutti  loro,  con  tutto  il  pannello  dei  sindacati,   dai
  confederali ai sindacati specifici artigiani, l'impegno che avremmo
  previsto  all'interno di quel fondo di garanzia  della  Crias,  che
  allora era, tra l'altro, di 100 milioni per gli artigiani, un fondo
  di  rotazione  di 10 milioni, perché gli artigiani  che  non  erano
  nelle  condizioni di regolarizzare il loro rapporto  con  gli  enti
  bilaterali avessero disponibilità per poterlo fare.
   Il   ministro   Catalfo,  su  nostra  sollecitazione,   interviene
  sull'INPS,  l'INPS  fa  una  circolare  nella  quale  precisa  che,
  comunque,  il  diritto di avere la risorsa spetta  agli  artigiani,
  iscritti  con la dizione  artigiani' a prescindere dalla regolarità
  dei  versamenti,  seppur  iscritti all'ente  bilaterale,  dando  la
  possibilità di un pagamento successivo.
   Il  Presidente della cassa bilaterale interviene smentendo l'INPS.
  Un artigiano di Modica fa ricorso e ottiene una sospensiva, non una
  sentenza.

   ARMAO, assessore per l'economia. La differenza la conoscono.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Noi sappiamo perfettamente che ci esprimiamo ogni tanto con
  una  certa libertà, però gli altri con una certa acquiescenza fanno
  finta  di  non  comprendere, per cui viene data  la  sospensiva  su
  questa vicenda.
   Il  Governo ritiene che riservare una quota di 10 milioni di  euro
  come  impegno assunto nei confronti di una categoria disordinata  -
  aggiunge l'Assessore per il lavoro - che in Sicilia ha 22  mila  su
  27 mila non iscritti all'ente bilaterale è, comunque, cosa giusta e
  sana,  perché consente agli artigiani, a prescindere da quello  che
  sarà   il   percorso  di  riallineamento  rispetto  a   loro   ente
  previdenziale,  noi  medici abbiamo l'Epam,  loro  dal  2016  hanno
  l'ente  bilaterale dal quale avranno la pensione e al quale  devono
  dare  conto.  E,  quindi,  aiutare  comunque  questa  categoria   a
  regolarizzare  la loro posizione è, secondo me, un dovere  d'ordine
  che il Governo ha, mantenendo questa posta.
   Dopodiché,  se  si  vogliono  aggiungere  altre  risorse  per  gli
  artigiani, per le cooperative, per carità, ben vengano, chi  meglio
  di me, l'Assessore competente, saprà valutare questo aspetto.
   Per quanto ci riguarda e cioè riguarda l'Assessore per il lavoro e
  l'Assessore  per l'economia, l'intero Governo che ha  ragionato  in
  Giunta  su  questo aspetto, io credo che il nostro  dovere  sia  di
  mantenere  questo  impegno che - ripeto - non  è  solo  un  impegno
  d'onore ma è un impegno di corretta prospettiva d'ordine nel  quale
  fare rientrare una delle categorie più significative delle attività
  produttive della nostra terra.  Grazie.

   PRESIDENTE.  Per concludere? Assessore Turano non è possibile  che
  parlate  in  due  del  Governo. È tardissimo, non  finiamo  neanche
  l'articolo  8.  Anche  voi  della maggioranza,  dovete  intervenire
  tutti. È una cosa che non si può fare  Vi dovete rendere conto  che
  non  è  possibile   La  maggioranza non deve  intervenire,  per  un
  emendamento  sono intervenuti già tre del Governo. Ma di  che  cosa
  stiamo parlando  Poi, io non ve la posso negare la parola, per  cui
  se  la volete ve la prendete, però veramente stiamo esagerando  Non
  esiste una Finanziaria che scrive la maggioranza e si lamenta  solo
  la   maggioranza  mentre  quelli  dell'opposizione  sono  messi  lì
  tranquilli  che  stanno  aspettando  il  loro  voto   Ve  lo   dico
  sinceramente, sta diventando ridicolo  Poi fate voi,  se  vuole  la
  parola,  prego onorevole, io non gliela posso negare.  Parli  pure.
  Però, onestamente, stiamo esagerando, veramente esagerando
    Prego, onorevole.

   ZITELLI. Signor Presidente, sarò brevissimo. Solo per conferma che
  ha  centrato  benissimo l'assessore Scavone il  problema.  I  dieci
  milioni  di  euro servono a tutelare i 25 milioni di artigiani  che
  hanno avuto problemi, non sono iscritti al fondo bilaterale, quindi
  è  una  garanzia  che questo Parlamento al Governo dà.  Secondo  me
  veramente non si possono toccare, sono essenziali per una categoria
  fondamentale. Grazie al Governo.

   PRESIDENTE.  Mi  dite  a che punto siamo? Che  dobbiamo  fare  con
  questo emendamento dell'onorevole Zafarana? Dobbiamo votarlo o  no?
  Si   deve  votare?  Col  parere  contrario  del  Governo  e   della
  Commissione.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Siamo  all'emendamento  8.83.
  Abbiamo  fatto  un  approfondimento con  l'onorevole  Zafarana,  il
  Governo  non  è  contrario.  Su questo  si  può   è  una  forma  di
  declinazione   molto   più  ampia  che  consente   di   tenere   in
  considerazione anche le imprese nate a gennaio.

   PRESIDENTE. E' favorevole. La Commissione si rimette all'Aula. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento 8.84 è precluso. L'emendamento 8.96

             (Proteste da parte dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  Io devo dire che l'onorevole Cracolici ha  pienamente
  ragione perché si sta creando una situazione
   Facciamo  una  cosa. Ho capito che la serata non  può  funzionare.
  Sospendo  la  seduta e riprenderà domani, 1 maggio 2020,  alle  ore
  11.00.
   La seduta è sospesa.

       (La seduta, è sospesa alle ore 20.41 del 30 aprile 2020,
             è ripresa alle ore 11.04 dell'1 maggio 2020)

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa e riprenderà alla ore 11.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.05, è ripresa alle ore 12.17)

                  Presidenza del presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Poi, l'onorevole Palmeri deve  fare  un
  intervento.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, solo per una  correzione  per  gli
  Uffici, perché all'articolo 3

   PRESIDENTE.  Scusi,  onorevole  Schillaci.  Per  favore,  dobbiamo
  prendere   posto.   Sono  stato  più  che  rimproverato   per   gli
  assembramenti.

   GUCCIARDI. Dovevamo riprendere alle ore 11.00.

   PRESIDENTE  Ho  capito, ho già chiesto scusa  prima   Che  faccio,
  m'ammazzo?  Ho  chiesto scusa per il ritardo, perché  ho  avuto  un
  altro impegno prima che non sapevo di avere.

   GUCCIARDI. Un altro impegno

   PRESIDENTE  Sì,  una  riunione di maggioranza  Facciamo  politica
  Appena  all'inizio, ho fatto rimandare di mezz'ora e non è bastato.
  Onorevole  Gucciardi,  è la prima volta che  arrivate  in  ritardo?
  Oggi, sono arrivato in ritardo io  Pazienza. Ho chiesto scusa,  più
  di quello, che posso fare

                            (Interruzione)

   No,  io  Bastava che arrivavo io, poi aprivo l'Aula. Chiedo scusa.
  Già  sono  stato   Scusate,  onorevole  Zafarana,  onorevole  Foti.
  Onorevole    Foti,   abbiamo   appena   discusso    del    problema
  dell'allontanamento   tra   le  persone.   Sono   stato   più   che
  rimproverato, perché dai video si vede quello che succede qua. O mi
  costringeranno,  prima  o  poi, a non  fare  più  Aula  o  dobbiamo
  mantenere le distanze di sicurezza.
   Onorevole  Lupo, dobbiamo mantenere le distanze di sicurezza.  Non
  so più come dirvelo, altrimenti ho problemi perché mi chiamano e si
  lamentano  di quello che succede qua. Onorevole Pagana,  la  prego.
  Dobbiamo  fare una cosa: ognuno che deve parlare con un altro,  gli
  fa  cenno di uscire un attimo fuori e parlate. Io non so come  fare
  ma, vi prego, ho seri problemi sull'argomento.
   Onorevole  Zafarana,  con chi parlo col  muro   Non  potete  stare
  attaccati. Grazie.
   Riprendiamo. Le chiedo scusa, onorevole Schillaci. Prego.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Volevo solo fare rilevare  che  c'è
  un'incongruenza all'articolo 3, per gli Uffici, al comma  10  e  ne
  avevo già parlato con l'assessore Messina, perché si fa riferimento
  alla   copertura  e  manca  il  riferimento  al  comma  9   perché,
  altrimenti,  ci sarebbe poi un'incongruenza tra le coperture  della
  tabella e l'articolato. Quindi, bisogna inserire il riferimento  al
  comma 9 nel comma 10. Grazie.

   PRESIDENTE. Gli Uffici hanno recepito?
   Un metro di distanza, per favore.

   PRESIDENTE.  Onorevole Palmeri, prego e, poi, l'onorevole  Ragusa.
  Immagino che il problema sia lo stesso. Ha facoltà.

   PALMERI.  Grazie,  Presidente. Scusate se porto all'attenzione  di
  quest'Aula  un  tema  che  non  è  prettamente  relativo  a  questo
  articolo, ma credo che in un momento così delicato come quello  che
  stiamo vivendo non si possano verificare delle situazioni di questo
  tipo nei territori.
   Io  sono  di  Alcamo,  si sta verificando una situazione  che  sta
  destando  molta  preoccupazione  e  disappunto  ad  Alcamo,   ossia
  l'ipotesi, la possibilità che sta ventilando, probabilmente già  ha
  preso  questa  decisione  l'Azienda Sanitaria  della  Provincia  di
  Trapani,  ossia  la  chiusura  dell'Unità  operativa  del  servizio
  psichiatrico, diagnosi e cura dell'Ospedale S. Vito e S. Spirito di
  Alcamo.

   PRESIDENTE. Mi scusi un attimo, siccome so che l'assessore Razza è
  nel  Palazzo,  credo  che  questo sia  un  argomento  che  riguardi
  l'Assessore.

   PALMERI. Sì, io ieri l'ho aspettato proprio per intervenire e  non
  l'ho visto, quindi oggi sono intervenuta.

   PRESIDENTE.  Aspetti,  siccome l'ho  visto  poco  fa,  aspetti  un
  attimo.   Possiamo  rimandare  il  suo  intervento  appena   arriva
  l'Assessore?

   PALMERI. Assolutamente sì, grazie.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ragusa.

   RAGUSA.  Grazie Presidente. Intanto, per attestarle un  sentimento
  di  stima perché devo dire che, obiettivamente, i lavori ci  stanno
  offrendo  tante difficoltà e, grazie alla sua esperienza, cerchiamo
  di andare avanti tutti insieme.
   Io  ho  da  chiederle  due cose: so che avete fatto  riunione  dei
  Capigruppo,   se  potessimo  modificare  l'andamento   dei   giorni
  precedenti,  insomma  per  andare  più  veloci  rispetto  a  questo
  percorso,  e  poi per entrare nel vivo della questione  richiamando
  l'attenzione dell'assessore Scavone.

   DIPASQUALE. Non si sente.

   PRESIDENTE. Onorevole Ragusa, avvicini il microfono altrimenti non
  si sente.
   Colleghi,  per  favore, non si sente quello che dicono.  Onorevole
  Gucciardi, lei oggi fa il compleanno? Evitiamo di fare, lo  so  che
  fa il compleanno e ho capito ma ha una grande voglia di festeggiare
  e  non  sta sulla pelle. Sta lavorando, però rispettando le  regole
  della distanza.

   RAGUSA.  Grazie Presidente. Assessore Scavone, mi  rivolgo  a  lei
  perché ha la Rubrica del lavoro. Prima che iniziamo questo percorso
  mattutino,  penso  che ci sia bisogno di fare  un  chiarimento  una
  volta  per  tutte  su questa questione della cassa integrazione  in
  deroga,  perché  oggi c'è sul territorio siciliano  una  fortissima
  fibrillazione, sul territorio regionale

               (Interruzione dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE.  Come?  Ma  se  l'onorevole  Ragusa  sta  facendo   un
  intervento,  che  volete  che  vi  dica?  Chi  chiede  la   parola,
  specialmente  all'inizio,  quindi  immagino  che  come  l'onorevole
  Palmeri fosse un intervento fuori dalla finanziaria, se poi  non  è
  così  non  ho  che  cosa  fare. Io ho delle regole  da  rispettare,
  abbiamo  fatto  una riunione in cui ho chiesto ai componenti  della
  maggioranza di evitare di parlare, ma non è che gli posso  sparare.
  Se chiedono la parola gliela devo dare.

   RAGUSA.  E  io la ringrazio per questo e gradirei dal mio  collega
  D'Agostino   un  attimo  di  tranquillità.  Perché   dico   questo,
  Assessore?  Perché se lei chiarisce questa questione non  si  andrà
  avanti  con  grossissimi problemi e difficoltà, perché come  diceva
  lei,  ieri sera, c'è questo fondo di 100 milioni, di cui 10 milioni
  poi  saranno a servizio della cassa integrazione in deroga.  Ce  lo
  vuole  spiegare  un  po'  meglio a garanzia di  questa  situazione?
  Perché  guardi che se non chiariamo questa questione e  soprattutto
  se  non ci mettiamo nelle condizioni di mandare questi soldi a casa
  della  gente, offriremo il fianco a critiche inutili, che non hanno
  senso, perché c'è uno stato di bisogno reale. Grazie Presidente.

               (Interruzione dell'onorevole D'Agostino)

   PRESIDENTE. Onorevole D'Agostino, mi lasci presiedere  l'Aula  per
  come  credo di sapere fare. Se gli Uffici poi mi dessero una  mano,
  invece,  che gridarmi a quindici centimetri dall'orecchio,  sarebbe
  anche  meglio.  Allora  scusate,  il  Governo  mi  ha  chiesto   di
  accantonare l'articolo 8 e di rivederlo dopo, la parte  finale  che
  ci  spettava. Sull'articolo 9, l'onorevole Grasso mi aveva chiesto,
  avendo  un  problema  di tempi prima di arrivare,  di  accantonarlo
  pure, per cui passerei all'articolo 10.
   Possiamo  farlo chiamare l'onorevole Savona? Possiamo chiamare  il
  Presidente della Commissione Bilancio? Grazie.
   Si passa all'esame dell'articolo 10. Ne do lettura:

                             «Articolo 10
     Interventi per le società partecipate dalla Regione siciliana
          Interventi in favore del percorso  Arabo-normanno

   1.  L'Assessorato regionale dell'economia - Dipartimento regionale
  del  bilancio - è autorizzato alla ricapitalizzazione delle società
  partecipate  dalla  Regione  Siciliana per  la  ricostituzione  del
  capitale sociale che dovesse essere ridotto per dare copertura alle
  perdite  di  esercizio 2020 causati dai minori ricavi  per  effetto
  della  crisi  economica  dovuta  alle  misure  di  contrasto   alla
  diffusione del COVID-19 per un importo complessivo non superiore  a
  46.000 migliaia di euro.

   2.  L'Assessorato regionale dell'economia - Dipartimento regionale
  delle  finanze  -  è  autorizzato ad erogare a Riscossione  Sicilia
  S.p.A,   per   l'anno   2020,  nelle  more  delle   operazioni   di
  concentrazione con Agenzia delle entrate-Riscossione (ADER),  della
  quota  correlata alla notifica della cartella di pagamento  che  ha
  luogo  secondo le modalità previste dall'articolo 17, comma 3,  del
  decreto   legislativo  13  aprile  1999,  n.  112  per  un  importo
  complessivo non superiore a 25 milioni. Riscossione Sicilia S.p.A è
  autorizzata a riversare in unica soluzione, entro il 30 giugno 2020
  e   senza  applicazione  di  interessi,  i  riversamenti   di   cui
  all'articolo 22 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, che
  scadono  nel  periodo compreso tra 1'8 marzo 2020 e  il  31  maggio
  2020,  con  esclusivo  riferimento alle sole  entrate  erariali  di
  spettanza della Regione.

   3.  Per  le finalità di cui all'articolo 66, comma 1, della  legge
  regionale 7 maggio 2015, n. 9, a saldo delle somme dovute ai  sensi
  della   medesima  disposizione,  è  autorizzata,  per   l'esercizio
  finanziario  2020,  la  spesa  di euro 5.255.277,48  (Missione  16,
  Programma 1, capitolo 219215).

   4.  Al  fine  di  compensare gli effetti negativi  ed  eccezionali
  derivanti  dalle perdite degli incassi per l'accesso  ai  beni  del
  complesso   monumentale  Unesco   Palermo  arabo  normanna   e   le
  cattedrali  di  Cefalù  e Monreale , alla Fondazione  Federico  II,
  all'Arcidiocesi  di Monreale, alla Diocesi di Cefalù,  all'Eparchia
  di  Piana  degli  Albanesi,  enti  gestori  dei  relativi  beni,  è
  assegnato  un  contributo straordinario pari a  4.000  migliaia  di
  euro,  da  ripartire tra i medesimi enti sulla  base  dei  seguenti
  criteri:  assicurare  la  copertura delle  spese  di  funzionamento
  dell'anno 2020 e, per la parte rimanente, in proporzione al  numero
  di  ingressi dell'anno 2019. Con decreto del dirigente generale del
  Dipartimento regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana
  saranno conseguentemente ripartite le somme.

   5. Agli oneri di cui ai commi 1, 2 e 4 si fa fronte con le risorse
  dei  Fondi  extraregionali e del POC 2014-2020 secondo il  comma  2
  dell'articolo 5».

   I soppressivi sono ritirati?

   DI PAOLA. No.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, c'è un suo emendamento che  non  è
  ritirato?   Si   vota  l'emendamento  10.18  che  è   l'emendamento
  soppressivo dell'articolo 10.

   DI   PAOLA.   Presidente,  se  l'Assessore  prima   può   spiegare
  l'articolo.

   PRESIDENTE. Assessore, prego.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Grazie, Presidente.  Ne  abbiamo
  parlato  a  lungo in Commissione, ne abbiamo parlato a lungo  negli
  incontri  che ci sono stati, quindi poche parole per illustrare  un
  intervento  che è volto a sostenere le nostre strutture  societarie
  che avranno e hanno un pregiudizio anche pesante da questo momento,
  da  questa stagione, basti pensare per tutti all'AST o all'Airgest,
  soprattutto  la  seconda,  che  sono  paralizzate,  quindi  con  un
  pesantissimo impatto. La seconda riguarda riscossione Sicilia che è
  parimenti fortemente penalizzata.

               (Interruzione dell'onorevole D'Agostino)

   ARMAO,  assessore per l'economia. Come? Stiamo parlando di questo?
  Io sto illustrando, poi-

   PRESIDENTE.  Onorevole D'Agostino, lasci parlare l'Assessore,  poi
  lei interviene e fa le sue valutazioni.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Le misure  sono  volte  a  far
  affrontare  le  nostre  partecipate e  Riscossione  in  particolare
  questa crisi, sostenendole finanziariamente. Quindi, i primi  commi
  sono  relativi  a questo e il terzo comma è relativo  alle  risorse
  dovute dall'Amministrazione regionale a Riscossione e il IV comma è
  stato  introdotto, poi successivamente e riguarda  i  siti  Unesco.
  Quindi  su  questo l'intervento del Governo è volto  ad  affrontare
  attraverso misure finanziarie gli effetti del Covid sulle strutture
  partecipate e di siti dell'Unesco. Il solo terzo comma riguarda  le
  risorse   da   versare  a  valere  sull'esercizio   finanziario   a
  Riscossione. Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola,  poi  gli
  onorevoli  Cracolici, Pasqua e Sunseri. Ricordo che chi  interviene
  una volta non interviene più sull'articolo. Ne ha facoltà

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  colleghi,  Governo,  cittadini,
  considerati  i  primi  tre commi spiegati dall'assessore  -  ed  in
  questo momento di difficoltà ci possono anche stare, perché ci sono
  le  partecipate  della  Regione che sono in difficoltà,  anche  se,
  spesso,  molte di queste partecipate non presentano i bilanci.  Più
  volte  in  Aula abbiamo parlato di questo, e non abbiamo in  questo
  periodo, durante questi due anni e mezzo, questo Governo regionale,
  non ha avuto una visione sulle partecipate regionali.
   Perché  non è che sia cambiato molto rispetto a due anni  e  mezzo
  fa?  Come  allo  stato in cui erano all'inizio  di  questo  Governo
  regionale, forse sono andate ancor di più peggiorando.
   Però,  dico, Presidente, io non capisco - e, colleghi,  vi  invito
  anche  ad  aiutarmi su questa cosa - il comma 4, il comma  4  è  un
  comma di una finanziaria ad emergenza COVID?
   Il  comma  4  è  un comma che può aiutare i Siciliani  a  superare
  l'emergenza  COVID?  Cioè, noi diamo quattro  milioni  di  euro  al
  percorso  monumentale  UNESCO,  Palermo  arabo-normanna   ed   alle
  Cattedrali di Cefalù e Monreale
   Attenzione  Ben vengano i percorso UNESCO, ma è un comma che può -
  io  lo  capisco nella ricostruzione, eventualmente,  visto  che  il
  Governo  ha  anticipato che ci sarà un documento finanziario  sulla
  ricostruzione. Ma, in fase di emergenza, noi andiamo ad inserire in
  una  finanziaria che abbiamo chiamato  emergenza COVID , che stiamo
  trattando con la responsabilità di tutti i Gruppi parlamentari,  di
  tutti  i deputati, di tutti i colleghi che, in questi giorni, anche
  nelle  varie  Commissioni, sono stati presenti, e  man  mano  hanno
  cercato  di  portare argomentazioni per, come dire,  far  fronte  a
  questa emergenza.
   Allora,  dico, Presidente, sul comma 4 il Movimento Cinque  Stelle
  ha   fatto  un  soppressivo,  e  vi  anticipo,  colleghi  -   vista
  l'intimidazione  che c'è stata qualche giorno del Presidente  della
  Regione a questa Istituzione, a questo Parlamento - che chiederò il
  voto  segreto, chiederò il voto segreto sul comma 4 perché sul voto
  segreto,  Presidente,  il Movimento Cinque Stelle  è  stato  sempre
  disponibile,  abbiamo sempre detto - c'è una  nostra  proposta  per
  eliminarlo  pure  - noi non abbiamo mai cambiato idea,  mentre  c'è
  stato  chi,  in base alla legislatura, se era maggioranza,  se  era
  Presidente della Regione o opposizione, ha cambiato idea.
   E allora, Presidente, siccome questo Parlamento non riceve nessuna
  intimidazione, noi su questo comma chiederemo il voto  segreto,  al
  di là di chi lo supporterà.
   Io vi invito a supportarlo tutti perché i regolamenti, Presidente,
  eventualmente si cambiano, non si fanno intimidazione in  Aula  né,
  tantomeno,  in questa fase delicata, dove tutti i Siciliani  stanno
  cercando insieme di superare questa emergenza COVID.
   Quindi,   Presidente,   siccome  il  voto  segreto   rientra   nel
  Regolamento  di  quest'Assemblea, chiederò il voto segreto  proprio
  per  migliorare,  migliorare questo disegno  di  legge  finanziaria
  perché,  Presidente, a me dispiace dirlo, però il Governo regionale
  in  questi due anni e mezzo è stato come un gioco, lo shangai - non
  so  se  ha mai giocato allo shangai, con i bastoncini - e,  quindi,
  man  mano  ci sono dei bastoncini, delle norme inserite all'interno
  delle  finanziarie  che  questo Governo  regionale  negli  anni  ha
  portato a quest'Assemblea, e molte di quelle norme sono come  degli
  shangai, che non servono ai Siciliani.
   E, quindi, proprio perché alcune norme non servono ai Siciliani, a
  seconda  delle situazioni, chiediamo il voto segreto, anche  perché
  molti   della   maggioranza,  responsabilmente,  potrebbero   anche
  eliminare le norme che non servono ai Siciliani.
   Quindi,   Presidente,  intimidazioni  noi  non  ne   vogliamo,   i
  regolamenti si possono cambiare.
   Se  c'è  un  Presidente della Regione che ha  la  forza,  col  suo
  Governo  regionale,  assieme  ai  deputati,  le  norme  si  possono
  cambiare ma non accettiamo intimidazioni.

   PRESIDENTE.  Mi permetto, su questo intervento, di risponderle  io
  direttamente  perché qua il Governo regionale non  c'entra  niente,
  visto che lei parla del comma 4.
   E,  quindi, se dobbiamo lanciare le freccette dobbiamo individuare
  qual è l'obiettivo da colpire.
   Questo   è   un   emendamento   che  ha   voluto   il   Presidente
  dell'Assemblea, non il Presidente della Regione, né il resto.

                           (Brusio in Aula)

   Per  favore, fate fare gli interventi  Non è che quando io  faccio
  un  intervento a favore vostro state zitti, e quando è a favore  di
  un  altro,  invece, parlate. Vi prego, l'educazione  deve  rimanere
  sempre.
   Siccome  questo  è  un intervento a favore  di  una  cosa  che  io
  personalmente - e non io personalmente - perché come sapete  non  è
  di  mia  proprietà,  considero  tantissimo,  che  è  la  Fondazione
  Federico II. La Fondazione Federico II conta di novanta dipendenti,
  di  cui  cinquanta diretti, a tempo pieno, e altri  stagionali  che
  sono  stati  necessariamente, visto che abbiamo dovuto, per  motivi
  legislativi,  chiudere  l'ingresso  del  Palazzo,  ovviamente   gli
  introiti  di  questa  Fondazione  -  che  nell'ultimo  periodo   vi
  garantisco,  erano peraltro importanti - sono venuti  meno,  queste
  cinquanta  persone vanno messe in cassa integrazione.  Se  noi  non
  abbiamo la possibilità di farlo, e se non abbiamo la possibilità di
  avere   delle  risorse  che  compensano,  non  i  minori  introiti,
  l'annullamento degli introiti che ci sono stati fino  ad  oggi,  la
  Fondazione Federico II, visto che questa Presidenza ha preteso  che
  uscisse dalla logica del finanziamento pubblico - questa Presidenza
  ha  preteso  che uscisse dalla logica del finanziamento pubblico  -
  per cui non è più, non vive più di finanziamenti statali, onorevole
  Di  Paola,  contrariamente a tantissime altre strutture  di  questo
  tipo,  questa Fondazione-  di cui io mi pregio, ed ho veramente  la
  fortuna  e  l'onore  di esserne il Presidente, e  il  Consiglio  di
  Presidenza di questa Assemblea è il Consiglio d'amministrazione  di
  questa  Fondazione  -  possiamo  decidere,  con  questo  voto,   di
  chiuderla.
   Io  faccio il voto segreto, proprio perché ho bisogno di capire se
  questo Parlamento ha intenzione di chiudere la Federico II. E'  una
  scelta che farete con responsabilità, e che farà tutta l'Assemblea,
  ma  vi  posso  garantire che qua non ci sono  né  intimidazioni  di
  Presidenti  né  altro,  né sono soldi clientelari,  è  soltanto  la
  salvezza della Fondazione Federico II.
   Scusatemi, io apro la votazione perché non do la parola a nessuno,
  chi vuole parlare chiede la parola e va là.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.    Signor   Presidente,   io   sono   più   interessato
  all'articolo, e in particolare al comma 1, perché qui si  dice  una
  cosa - lo dico all'avvocato Armao, nonché professore Armao - cozza,
  diciamo,  coi  principi  del codice civile.  Si  ricapitalizza  una
  società  qualora la società da bilancio approvato secondo i termini
  di  legge,  è  in  perdita,  quindi se  la  perdita  aggredisce  il
  patrimonio,  i soci, in questo caso la Regione, ha il dovere  o  di
  ricapitalizzare la società, o di porla in liquidazione.
   Qui  scriviamo  che,  per  prevenire le  minori  entrate  relative
  all'anno 2020, il cui bilancio sarà approvato a giugno del 2021,  e
  solo  in quel caso, dovremmo valutare se le perdite hanno aggredito
  il  patrimonio  delle  società, e solo dopo  dovremmo  valutare  di
  ricapitalizzare  il patrimonio delle società. Facciamo  una  norma,
  ora  per  allora,  cioè  un anno e mezzo  prima,  per  decidere  di
  ricapitalizzare le società a partecipazione regionale, udite, udite
  -  assessore  lei ride - con i fondi Pac, in questo  caso  Pac  non
  agricoli cioè Pac perché è un pacco. Cioè lei pensa che è possibile
  utilizzare  i  fondi POC? C'è tutta la discussione da  valutare  su
  come si possono diversamente utilizzare, ma è pensabile che i fondi
  POC  possano  essere  utilizzati per  la  ricapitalizzazione  delle
  società a partecipazione regionale?
   Io  ho l'impressione che questa norma somigli più ad una norma  di
  prenotazione, della serie, siccome ci sono le imprese,  i  consumi,
  le famiglie, le ristrutturazioni immobiliari, ognuno ci ha messo la
  sua, la formazione, il turismo, ognuno ha la sua, l'agricoltura, la
  pesca,  tutti, potevano non esserci qualche cosa che riguardava  le
  società  partecipate?  E  allora che facciamo?  Ci  inventiamo  una
  norma?  Perché  è  una  norma  inventata   Non  ha  fondamento   né
  giuridico,  né fondamento finanziario. Perché delle  due,  l'una  e
  chiudo.  Se  prevediamo  che  queste società  saranno  in  perdita,
  dobbiamo preoccuparci della liquidità di queste imprese. Allora  la
  Regione può agire con anticipazioni sul contratto di servizio.
   Tra  l'altro,  scusate, ma le società partecipate  in  gran  parte
  della  Regione, ma quali sono le perdite che dovrebbe  determinare,
  tranne  l'AST.  Ma  l'AST  trattiamola  come  AST,  non  usiamo  le
  partecipate in perdita. Perché le partecipate della Regione operano
  per  conto  della Regione. Quindi le entrate eventuali in  meno,  è
  perché la Regione non li paga. Non è perché c'è il Covid. Il  Covid
  non c'entra niente con le società partecipate della Regione.
   Allora, se c'è un problema AST, affrontiamo il problema AST. Ma il
  problema  AST non c'entra con il Covid, perché qualora  ci  dovesse
  entrare  il  problema AST, riguarderà il 2021 e non il  2020.  Ecco
  perché ritengo sbagliato questo comma, comma 1 dell'articolo 10,  e
  chiedo  al  Governo un atto di buon senso ritirandolo, il  comma  1
  dell'articolo  10.  Altrimenti  io voterò  contro  questo  comma  1
  dell'articolo 10.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Forse l'intervento dell'onorevole Lupo può  rimandare
  qualcosa. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   credo   che
  l'intervento dell'onorevole Cracolici sia più che fondato.  Pensare
  di  utilizzare Fondi POC destinati ad investimenti, e  che  fino  a
  questo   momento  non  hanno  avuto  alcuna  modifica   sul   piano
  legislativo e normativo nazionale, per coprire perdite di  società,
  ipotetiche, future, aleatorie di cui al momento non si sa nulla,  o
  altri oneri che sicuramente non sono investimenti, io credo che non
  lo  si  possa fare. Io penso che il Governo su questo deve fare  un
  approfondimento serio.
   Signor  Presidente, penso che l'approfondimento serio debba  farlo
  anche  lei  sulla copertura. Perché è un problema anche  di  questo
  Parlamento. Diverso è utilizzare fondi extraregionali  -  che  sono
  fondi   comunitari  laddove  l'Unione  Europea  ha  già   garantito
  flessibilità pure per capitale circolante - dall'utilizzo di  Fondi
  POC  che  in  questo  momento sono fondi nazionali,  con  normativa
  nazionale,  che non hanno subito alcuna modifica normativa.  Perché
  noi  rischiamo davvero di mettere su una finanziaria  che  è  senza
  fondamento,  senza coperture finanziarie, esponendo a rischi  molto
  seri anche il bilancio della Regione. Questo non è possibile  Siamo
  in  una fase in cui bisogna dare certezze per la ricostruzione  per
  venire  fuori  da  questa  terribile  crisi  del  Covid.  Non   per
  ipotizzare  misure  illusorie  e irrealizzabili   Io  la  prego  di
  considerare attentamente questo invito con riferimento all'articolo
  10,  in  particolare, ma anche alle altre norme che finanziano  con
  POC  spesa  corrente. Questo ad ora non è previsto, non lo  si  può
  fare

   PRESIDENTE.  Allora, l'intervento dell'onorevole  Lupo,  Assessore
  Armao, fermo restando che sul principio che ho detto prima,  e  che
  qua  non  sono  né  marchette né altro,  ma  stiamo  pensando  alla
  salvaguardia fondamentale di posti di lavoro, di persone bravissime
  per  altro,  e  della salvaguardia di quella che viene  considerata
  oggi in Italia una delle migliori Fondazioni culturali che esistano
  in assoluto.
   Quindi  mi  è  dispiaciuto l'intervento dell'onorevole  Di  Paola.
  Invece  mi  convince  quello dell'onorevole Lupo  sulla  copertura.
  Allora, per quanto mi riguarda, il resto non spetta a me, quindi  è
  una decisione dell'Assessore, però chiederei all'Assessore Armao  -
  per  quanto  riguarda il comma 4 - di accantonarlo e verificare  la
  copertura.  Io posso parlare per il mio, posso parlare  per  quello
  che  riguarda  la  Fondazione, è ovvio che sulle partecipate  della
  Regione  non posso prendere decisioni io. Per questo sto  chiedendo
  all'Assessore  la  cortesia di accantonare  il  comma  4.  Se  poi,
  invece,  volesse accantonare il tutto per riparlarne, è una  scelta
  che prende l'Assessore.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, visto che sono
  state  evocate  questioni  di  ordine  giuridico-formale  ed  anche
  finanziario, vorrei avviare un ragionamento perché credo che  tutte
  le  opinioni  sono sostenibili ma devono avere anche  un  confronto
  fattuale  soprattutto  ordina  mentale  per  essere  sostenibili  e
  portate fino in fondo.
   L'iniziativa avviata dalla Commissione Europea e poi  trasfusa  in
  ben  due modifiche dei Regolamenti europei che attendono di  essere
  trasposti  nell'ordinamento interno italiano  solo  a  seguito  del
  negoziato  tra  Governo  e Commissione, ma  che  sono  già  diritto
  vivente  dell'Unione Europea prevedono che i fondi europei  possono
  essere  orientati  indistintamente  su  tre  finalità  prioritarie.
  Queste   finalità   vengono  così  individuate:   salute,   quindi,
  interventi straordinari per la salute per fare fronte al  tema  del
  Covid, protezione civile ed imprese. Non c'è alcuna distinzione tra
  imprese  pubbliche  ed  imprese private, ovviamente  al  netto  dei
  limiti del regime giuridico degli aiuti, delle compatibilità quindi
  quello che non viene derogato tranne l'elevazione che è stata fatta
  del de minimis ai fini degli aiuti.
   Dopo  di  che, che noi possiamo intervenire con risorse di matrice
  europea,  onorevole Lupo, io estenderei il ragionamento alle  norme
  di  matrice europea. Non possiamo dire che il POC, essendo la quota
  nazionale liberata, che viene sottoposta, assoggettata per  accordi
  tra  Stato  ed  Unione Europea a regime delle risorse europee,  non
  possa  essere orientata alle finalità che la stessa Unione  Europea
  ha individuato. Se, e qui ci sono anche i commercialisti ed esperti
  d'impresa,  se  le  risorse possono andare al  capitale  circolante
  delle imprese, figuriamoci se non possono andare al capitale fisso,
  cioè  al  capitale che viene strutturato come base su cui  svolgere
  l'azienda.
   Quindi,  a  mio avviso, - attenzione ci stiamo sempre muovendo  lo
  abbiamo detto, onorevole Cracolici, fin dall'inizio, ci muoviamo  e
  giochiamo in un campo di calcio dove ogni dieci minuti spostano  le
  linee  di  confine del campo, quindi, con il beneficio d'inventario
  per  tutti  nessuno  qua ha verità rivelate - e credo  che  nessuno
  possa  dire  è  come  dico io - perché ci  stiamo  muovendo  in  un
  contesto ordinamentale che cambia di momento in momento.
   Però,  io  credo che sia sostenibile che si possa intervenire  nei
  confronti  di  imprese che, ovviamente, hanno, non è  che  potranno
  presentare  disavanzi  di tre anni fa e coprirli  con  risorse  che
  stiamo  mettendo perché è chiaro che è tutto finalizzato  a  misure
  anti-Covid,  però, e qui ripeto, l'Airgest è l'esempio emblematico.
  Per  l'Airgest ci vogliono 13 milioni di euro per ricapitalizzarla,
  perché  in  quattro  mesi, tra le sofferenze che  aveva  prima,  ma
  soprattutto  attraverso il blocco totale, vero che sta mettendo  in
  parte  i  dipendenti  in cassa integrazione,  ma  la  perdita  sarà
  bestiale, e soprattutto se dobbiamo sostenere la ripresa,  dobbiamo
  dare  a  queste strutture una linfa che consente di tenere i motori
  caldi mentre spingono.
   Non  possiamo avere una struttura che nasce asfittica, cioè supera
  la  crisi, la ricapitalizziamo giusta giusta e non avrà un euro  in
  tasca per investire sul futuro di un luogo che, come voi sapete, ha
  avuto nel turismo, e mi rivolgo all'onorevole Lo Curto, mi dispiace
  che  mancano  l'onorevole  Turano,  l'onorevole  Pellegrino,  tutti
  coloro  che sono della zona di Trapani, che sempre si sono  battuti
  come tanti del Gruppo Movimento Cinque Stelle anche, o del Pd,  c'è
  l'amico Gucciardi ,che si sono battuti per questo aeroporto.
   Ma  questo  è  un esempio. L'Ast? Per tutta la parte  commerciale,
  attenzione l'Ast no. Qui c'è l'assessore Falcone che può essere più
  puntuale  di  me,  non  svolge solo funzioni  di  linea,  fa  anche
  un'attività  commerciale, quell'attività commerciale è azzerata  e,
  quando  riprenderà,  avrà  enormi difficoltà  parimenti  perché  le
  distanze  sociali  che  dobbiamo tenere imporranno  inevitabilmente
  delle   modifiche  operative  che  determineranno  minori  introiti
  quindi, e maggiori costi.
   Quindi, qui, verità rivelate, non ne ha nessuno. Qui ci sono delle
  idee che possono essere condivisibili, aggiustabili. Altra cosa,  e
  qui potrei anche convenire, è la dotazione finanziaria. Se pensiamo
  che,  visto  le  esigenze che ci sono per questa legge  che  stanno
  emergendo, se si possono prendere un po' di risorse a questo lavoro
  a  saldi invariati, perché si sono impegnati tutti in uno sforzo di
  serietà  a  dire  che il saldo della manovra come  è  uscito  dalla
  Commissione Bilancio non si tocca, bene su questo si può ragionare,
  possiamo  specificare.  C'è  il dottore Bologna  dall'altra  parte,
  possiamo fare un'ulteriore verifica se si può stringere un  po'  la
  cinghia e liberare un po' di risorse, ma questo è un altro tema.
   Per  quanto concerne, poi, il comma 4, non perché sono stato colui
  che  ha firmato la domanda che ha portato all'ammissione di Palermo
  a  Unesco  dieci  anni  fa, undici anni  fa  -  no  dieci  anni  fa
  esattamente,  ero  assessore per i beni  culturali,  per  cui  sono
  particolarmente  legato  ai  temi - ma è  molto  importante  questo
  intervento, perché inevitabilmente questo nostro gioiello, che è il
  sistema  dei  siti  Unesco, e che qui viene  parimenti  riguardato,
  soprattutto della provincia di Palermo, e che ha dato già  i  primi
  risultati,  rischia  un  rinculo e  un  contraccolpo  che  potrebbe
  ferirlo in modo irrimediabile.
   Quindi, credo che anche questa risorsa sia assolutamente  -  e  mi
  assumo la responsabilità delle cose che dico - in linea, con quanto
  ritengo e con quanto mi pare di vedere - ma non ho parola rivelata,
  né  potrei averla - in relazione agli orientamenti dell'ordinamento
  europeo.
   Dopodiché  insieme,  eventualmente,  si  farà  la  battaglia   per
  sostenere queste risorse, che non sono nell'interesse di  questo  o
  di quello, ma della Sicilia.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PASQUA. Signor Presidente, buongiorno a tutti.
   8  aprile 2020 di pomeriggio: siamo i Capigruppo delle opposizioni
  a  palazzo d'Orleans, con lei assessore, altri assessori presenti e
  il  Presidente Musumeci. Ci avete illustrato le norme contenute  in
  questa legge di stabilità COVID. Noi vi abbiamo chiesto di inserire
  solo ed esclusivamente norme che servissero all'emergenza sanitaria
  ed economica relative ai problemi dell'emergenza.
   Bene,  adesso  ci  troviamo  in questa legge  di  stabilità  delle
  soluzioni  che sono mascherate da emergenza COVID, ma che emergenza
  COVID potrebbero anche non essere. Mi riferisco ai primi due commi,
  poi parlerò dopo del quarto comma.
   Ci  avevate  detto,  assessore, che questo intervento  lo  avreste
  dovuto  fare  per  un mancato sbigliettamento:  siccome  l'AST  non
  poteva  più  avere passeggeri avrebbe avuto una perdita,  eccetera,
  eccetera.  E  vi  abbiamo  chiesto,  io  e  gli  altri  capigruppo,
  guardate,  stiamo  attenti,  non trovate  delle  soluzioni  che  vi
  risolvano  altri problemi delle partecipate; trovate  solamente  la
  soluzione  al  problema del mancato sbigliettamento, ma  non  altri
  problemi.
   Quando  voi  qui  ci inserite le partecipate in genere  non  è  un
  mancato  sbigliettamento.  Io mi sarei  aspettato  di  trovare  una
  soluzione chiara, immediata, per quel problema. Così come mi  sarei
  aspettato, al comma 2 - come più e più volte vi abbiamo  chiesto  e
  il Presidente Musumeci era pure d'accordo, e ce lo ricordiamo tutti
  -  che  quelle somme per Riscossione, visto che i tributi regionali
  sono  sospesi, allo stato attuale sono sospesi, e lo abbiamo  detto
  ieri in quest'Aula che sono ancora sospesi perché non possiamo fare
  l'esenzione, perché ancora non sono arrivati questi fondi POC e non
  possiamo prenderceli, qui li diamo direttamente, come se non  fosse
  un prestito.
   Dobbiamo stare attenti. Bisogna ricordarsele le cose. Gli  impegni
  presi  si  prendono fra persone serie in un momento importante,  si
  prendono e si mantengono. Noi avevamo preso un impegno serissimo  e
  credo  -  mi rivolgo a lei Presidente - che come parte politica  ci
  stiamo  comportando e ci siamo comportati in questi tre  giorni  in
  maniera, credo, impeccabile.

   PRESIDENTE. Tanto da stupirmi.

   PASQUA.  Perfetto,  proprio perché riteniamo forte  l'esigenza  di
  risolvere i problemi dell'emergenza del COVID.
   Infine, per il comma 4, solo per dire, signor Presidente,  che  ci
  sono  altre  istituzioni che hanno un problema  di  sbigliettamento
  enorme,  per  milioni. A me viene da pensare  a  quello  della  mia
  città,  l'INDA,  in questo momento è crollato il  mancato  ingresso
  etc., quindi ci sono anche lì dipendenti a cui pensare e così via.
   Cortesemente,    prendete    questo    articolo,    sospendiamolo,
  rivedetevelo  tutto, eliminatelo, perché altrimenti già  dal  primo
  comma,  signor Presidente, mi dispiace doverlo dire,  chiederò  dal
  primo comma e per ogni comma il voto segreto. Mi dispiace.

   PRESIDENTE. Perfetto. Per quanto mi riguarda, come sapete, il voto
  segreto non mi spaventa, per cui non è un problema mio.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Ciancio. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, proprio perché questa  è  una  norma
  dell'Assemblea,  lo  sappiamo, anche  se  devo  dire  che  è  stato
  bocciato in Commissione cultura e in Commissione bilancio,  non  so
  cosa è successo, perché era stato accantonato in un primo momento e
  adesso  è  nel  testo.  E  proprio perché lei,  con  grande  onestà
  intellettuale, ha detto che è una norma voluta da lei, anche per la
  Federico  II,  noi  non  vogliamo fare muro contro  muro,  però  le
  chiediamo, perché questo articolo non parla solo di Federico II, ma
  mette  insieme e mette in mezzo anche altri enti e lei capisce  che
  non è giusto da parte dei deputati, anche delle altre province,  di
  approvare un contributo di questo tipo, straordinario, per alcuni e
  non per altri.
   Quindi,  io  mi  permetto di suggerire eventualmente l'emendamento
  10.24,  della  collega Marano, che dopo interverrà, che  estende  a
  tutti  i  beni patrimonio dell'Unesco questo contributo,  dopodiché
  sarà  il Presidente della Regione, nelle vesti di assessore  per  i
  beni  culturali, a stabilire poi come ripartire queste somme.  Però
  non  ci chieda, signor Presidente, di approvare un articolo  che  è
  per alcuni e non per altri.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, sono assolutamente d'accordo con il
  suo intervento, per cui a me va benissimo che sia allargata.
   Come  ho  detto  prima il mio non è un problema  di  favorire  uno
  piuttosto  che  un'altra  ma  di  aiutare  quelle  strutture  e  la
  Fondazione  Federico II è per noi una struttura fondamentale  anche
  in  termini  culturali  non  soltanto di  guadagno,  anche  perché,
  ripeto,  è  considerata oggi, devo dire grazie a quest'Assemblea  e
  grazie  alla  gestione che questa attuale Fondazione con  l'attuale
  Consiglio  di  amministrazione  che  ha  o  sta  ottenendo  che  il
  Consiglio di amministrazione è formato da tutti noi, per cui non  è
  una  cosa  che  c'è  uno bravo e l'altro no,  ma  siamo  tutti  che
  partecipiamo alla Fondazione.
   In  questo momento viene considerata una delle migliori fondazioni
  culturali  che ci sono in Italia. L'altro giorno ho avuto veramente
  il  vanto  di  potere  leggere su un giornale inglese  che  l'unica
  mostra che avesse senso vedere in Italia - parliamo di quattro mesi
  fa - era la mostra che c'era a Palermo della Fondazione.
   Per cui sono anche vanti che sono nostri, e perdere una Fondazione
  di  questo genere, il Coronavirus non ce lo siamo inventati noi,  e
  siccome, purtroppo, sono veramente le tipiche strutture che  stanno
  ricevendo dal Coronavirus un danno colossale, perché non c'è più lo
  sbigliettamento,  non perché l'abbiamo deciso, ma  perché  c'è  una
  legge nazionale che ci vieta di fare entrare i turisti. Per cui che
  non  si  dia un aiuto a questa Fondazione veramente la considererei
  una follia, ma va benissimo il fatto che insieme alla Fondazione  -
  anche  se la Fondazione è come se fosse una partecipata, per quanto
  ci  riguarda - anche se non lo è di fatto, per cui mi va benissimo,
  sono  disponibilissimo poi a interrompere due minuti e a  sistemare
  il  testo, oppure ad accettare l'emendamento dell'onorevole Marano,
  e  quindi  inserire tutti i siti che esistono in Sicilia di  questo
  tipo.  Mi  va benissimo purché non si faccia l'errore  che  mi  era
  sembrato  si  stesse  facendo all'inizio, e cioè  considerarla  una
  sorta  di  marchetta, perché certamente non era quello il senso  di
  questo comma.
   Per  il resto l'Assessore Armao è già intervenuto, ha già parlato.
  Non ho capito, Assessore, manteniamo per adesso tutto e mettiamo in
  votazione per gli altri commi?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Con  l'emendamento  che   ho
  presentato.

   PRESIDENTE.   Ha   presentato  un  emendamento.  Intanto,   mentre
  continuiamo  con  gli  interventi, se possiamo  distribuire  questo
  emendamento.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, chiede di parlare per questa  cosa,
  non  per quella di prima per cui era intervenuta? Perché aspettiamo
  un attimo che il Governo presenti il subemendamento.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,   io
  intervengo  intanto  su tutto l'articolo, esprimendo  nuovamente  i
  dubbi che sono già stati evidenziati da diversi colleghi e anche da
  noi  nei giorni passati in merito alla possibilità di utilizzare  i
  Fondi POC.
   Le  chiedo  cortesemente,  Presidente,  di  fare  attenzione  agli
  emendamenti   che  ho  presentato  con  precisione  all'emendamento
  recante  numerazione  10.15 che sposta il termine  per  Riscossione
  Sicilia  dal 30 giugno al 30 settembre e all'emendamento 10.14  che
  dà la possibilità di riversare questo quote con frequenza decadale.
  Questo perché lei sa benissimo, Presidente, che Riscossione Sicilia
  in questo momento già da diversi anni purtroppo soffre di una grave
  situazione economica finanziaria e che prima dell'avvento di questo
  Coronavirus si erano già intavolate una serie di discussioni con lo
  Stato  affinché  si potesse trovare una soluzione  per  Riscossione
  Sicilia, lei ricorda sicuramente una SPA fondamentale per la nostra
  Regione.
   In  questo modo però, così come è scritto il testo presentato  dal
  Governo,  certamente non le diamo una mano, perché io non riesco  a
  comprendere  cosa deve riversare Riscossione Sicilia  entro  il  30
  giugno,  e  perché  non deve, invece, adeguarsi a  quello  che  sta
  facendo  Agenzia delle Entrate e, quindi, cominciare  da  settembre
  2020.
   Perché  altrimenti credo che basterebbe semplicemente confrontarsi
  con  i  vertici,  con il CDA di Riscossione, per capire  che  tutto
  quello  che  c'era  da  riversare è  già  stato  riversato,  e  che
  Riscossione non ha possibilità in questo momento di far credito per
  tutta  quella  vicenda della massa debitoria di cui  siamo  bene  a
  conoscenza   e   che,   quindi,  in   questo   momento   si   trova
  impossibilitata  ad ottenere del credito e, automaticamente,  poter
  garantire gli stipendi ai propri dipendenti.
   Parliamo  di  settecento  persone  che  lavorano  all'interno   di
  Riscossione,  quindi,  credo  che, a  prescindere  dalle  posizioni
  sull'utilizzo  dei  fondi POC che abbiamo già  evidenziato,  questi
  emendamenti  possono  permettere  a  Riscossione  di  continuare  a
  vivere, di poter pagare gli stipendi, e di posticipare i versamenti
  ad una data successiva al 30 giugno.

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,  io
  intervengo sull'ordine dei lavori perché comincio - e gradirei  che
  i  Presidenti dei Gruppi parlamentari mi ascoltassero  tutti  -  ad
  essere seriamente preoccupato dall'andamento dei lavori d'Aula.
   Siccome i Presidenti dei Gruppi parlamentari fino ad adesso  hanno
  gestito l'attività dell'Aula da quando mi risulta, dall'8 aprile ad
  oggi, e mi sembra che i risultati non siano granché positivi, visto
  e  considerato  che siamo ampiamente fuori tempo. Sono  iniziati  i
  lavori  teoricamente a mezzogiorno, e all'una  ancora  non  abbiamo
  votato  nemmeno  un  comma  di nessun articolo,  probabilmente  qui
  dentro si pensa che si possa arrivare tranquillamente anche  al  20
  di  maggio, perché con questo ritmo dai calcoli che ho fatto, prima
  del  20  non  voteremo,  come se in questo  momento  la  Sicilia  è
  un'isola  felice,  che non ha nessun tipo di problema,  e  non  c'è
  nessun siciliano che si aspetta delle risposte.
   Forse  qualcuno  qua dentro si è scordato che il  disastro  non  è
  giunto.  Non  lo  abbiamo alle spalle. Sta  arrivando   Le  macerie
  stanno  cascando  sui siciliani e quindi qui,  forse,  qualcuno  ha
  dimenticato  il  nostro  compito.  Il  nostro  compito,  in  questo
  momento, è togliere le macerie, in una maniera o nell'altra.
   Il  Governo  lo potrà fare col bulldozer  Ognuno di noi  lo  potrà
  fare  a mani nude  Ma tutti abbiamo quell'obbligo  E mi sembra  che
  l'andamento dei lavori che ho visto negli ultimi mesi ..
   Questo  è  il mio primo intervento e, probabilmente, l'ultimo.  Io
  invito  alla prudenza tutta l'Aula, perché ogni giorno che perdiamo
  economicamente è un moltiplicatore del danno. E questo chi  mastica
  di  economia lo sa bene. Ogni giorno in più che noi perdiamo  senza
  approvare questa finanziaria sono danni che cascano sulla testa dei
  cittadini.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Marano,  che  non  è
  presente in Aula.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi molto velocemente
  esprimo  una  preoccupazione, assessore Armao.  Molto,  come  dire,
  garbatamente vorrei esprimere una preoccupazione soltanto. Al di là
  del merito che, evidentemente, ha la sua valenza, evidentemente,  e
  considerato che mi sono occupato di questi temi in altra veste, nel
  passato,  e  che  per  salvare una partecipata,  oltretutto  quando
  parliamo di ricapitalizzazione di perdite assessore lei sa bene che
  le norme dello Stato sono molto rigorose e molto attente rispetto a
  questa  problematica, per cui non volendo scendere  nel  merito  di
  questo  e  trattandosi  in  questo caso  di  ricapitalizzazione  di
  perdite,  io non voglio entrare neppure nel merito se norma  COVID,
  non  COVID eccetera perché se riguarda, evidentemente, il lavoro  e
  posti di lavoro è una norma, comunque, di interesse del Parlamento.
   Assessore, la mia preoccupazione era, e rimane anche dopo  il  suo
  emendamento  che  ho visto così velocemente, la  possibilità  della
  copertura costruita in questo modo. Perché ognuno di noi ha i  suoi
  rapporti con gli uffici, con le strutture ministeriali e con  Roma,
  e la nostra sensazione è, assessore, che sull'utilizzo in specie di
  questo  tipo  dei fondi POC per una ricapitalizzazione di  perdite,
  non ci pare che riscontri grande gradimento nei Palazzi romani.
   Io   lo   dico  come  preoccupazione,  assessore.  Lo  dico   come
  preoccupazione, perché ci sono cose che si possono fare, altre  che
  magari  non ci consentiranno di fare. Per cui, siccome è una  norma
  molto delicata e quindi non è un intervento critico ma vuole essere
  un  intervento costruttivo - scusa collega Sunseri,  sennò  non  ci
  comprendiamo, facciamo soltanto liturgia e non riusciamo magari  ad
  affrontare  il  problema per dare un piccolo  contributo  alla  sua
  soluzione.
   Tra  l'altro,  mi  viene  in  mente anche  il  dossier  che  hanno
  preparato  il  Presidente  Savona e gli  Uffici  sul  testo,  e  ci
  ricordano che per le società partecipate è previsto, come  lei  ben
  sa,  un  Fondo  perdite  per 27,4 milioni di  euro.  E  allora  non
  comprendiamo anche questa riduzione da quarantasei milioni a trenta
  milioni. Il problema non è il quantum, il problema è se noi  saremo
  in  condizione di utilizzare queste somme, perché ho la  sensazione
  che i Ministeri competenti ci porranno degli ostacoli.
   Io utilizzo, come vede, dei termini non ultimativi, ma ci porranno
  degli  ostacoli, per cui l'invito, assessore, è di cercare di avere
  delle certezze su questo, e non può che essere lei evidentemente  a
  cercare  queste  certezze. Perché, avere la matita  blu  su  queste
  coperture,   significherebbe  mettere  davvero  in   ginocchio   le
  partecipate, alcune delle quali continuano ad essere strategiche, e
  non potremmo permetterci di farlo.
   Per  quanto  riguarda il comma che riguarda,  fra  gli  altri,  la
  Fondazione  Federico  II,  il  Presidente  Micciché  non  presiede,
  Presidente Foti, stiamo parlando della Fondazione Federico II,  che
  è  una  Fondazione dell'Assemblea regionale siciliana.  Per  quanto
  riguarda  questo  aspetto,  e mi rivolgo  a  lei  e  al  Segretario
  generale,  dottore Scimè, il suggerimento sarebbe quello che  credo
  sia  stato  già  recepito  in  qualche  modo  ieri  dal  Presidente
  Micciché,  di rivedere la copertura di questo articolo,  al  di  là
  della  possibilità  di approvare pure l'emendamento  della  collega
  Marano,  ma comunque di rivedere la copertura, altrimenti rischiamo
  di  aggiungere  la beffa al danno, cioè nel senso  che  proviamo  a
  risolvere  il problema come l'ha motivato e descritto il Presidente
  Micciché,  con  una  copertura della quale poi  non  potremo  tener
  conto.
   Quindi,  separiamo  nettamente  le  due  problematiche.  Una,  che
  evidentemente  va  risolta,  assessore  Armao,  lo  ribadisco,  con
  un'interlocuzione  precisa  e puntuale  con  Roma,  al  di  l��  del
  quantum, che il quantum evidentemente non riguarda l'interlocuzione
  con  Roma;  l'altra,  che  riguarda la Fondazione  Federico  II  in
  particolare,  io  credo  che  bisogna rifare  il  provvedimento  di
  copertura.  Bisogna  rifarlo, perché in questo  modo  rischiamo  un
  beffa  che  non  possiamo assolutamente consentirci,  e  su  questo
  condivido quanto espresso dal Presidente Micciché nei suoi  diversi
  interventi.

   PRESIDENTE.   Grazie   onorevole   Gucciardi.   Mi   scuso   della
  distrazione,  ma  stavamo proprio cercando di  fare  incastrare  il
  discorso della copertura.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Sammartino. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO. Signor Presidente, Governo, colleghi. Assessore Armao,
  grazie per l'attenzione. Io volevo sottoporre all'Aula e al Governo
  l'inopportunità  di continuare a mantenere il  comma  1  di  questo
  articolo. Assessore
   Armao,  lei  ha  definito in un quadro nebuloso, ed  in  grande  e
  costante  modifica dal punto di vista ordinamentale,  ha  sostenuto
  che  questo  comma,  il  comma 1, cioè la ricapitalizzazione  delle
  società  partecipate,  debba essere mantenuto,  e  io  non  capisco
  davvero il motivo.
   Perché,  ricapitalizzare una società in maniera preventiva,  senza
  sapere  neanche  quali  siano le perdite,  io  non  credo  che  sia
  previsto  da  nessun ordinamento, anche all'interno  dell'emergenza
  COVID.  In  più, siccome lei dice che non ci sono altre misure  che
  consentiranno di garantire le minori entrate, e quindi  le  perdite
  di  erosione  di  capitale sociale per l'anno in corso  per  quanto
  riguarda
   Presidente  dell'Assemblea, onorevole Foti, è  complicato  parlare
  con questo brusìo.
   Assessore  Armao,  siccome lei ribadisce che è necessario  erodere
  capitale  sociale,  mettere  in  sicurezza  l'ipotetica  messa   in
  liquidazione delle società partecipate, vorrei ricordarle,  ma  non
  le  sfugge  perché in Commissione Bilancio abbiamo  più  volte,  ci
  siamo  più volte simpaticamente stimolati a vicenda sulla congruità
  e  la  compatibilità  giuridica delle cose che  dicevamo,  che  nel
  decreto  legge  23/2020, all'articolo 6, che  adesso  le  leggo,  è
  espressamente  detto nell'ordinamento statale  in  questa  fase  di
  emergenza  COVID che sono escluse dall'esenzione del Codice  Civile
  tutte  le  società  partecipate da una possibile  liquidazione  per
  l'anno  fino  al  30  dicembre  2020 e  soprattutto  è  esclusa  la
  possibilità di erodere capitale sociale.
   Se vuole, Assessore Armao, le dò copia dell'articolo 6 del decreto
  23  del  2020 perché a me sembra che lei, con questo comma,  voglia
  autorizzare ulteriore spese alle società partecipate, e  permettere
  una  erosione del capitale sociale che non credo, lei oggi  sia  in
  condizione di potere fare.
   Quindi, siccome già l'ordinamento statale ci mette in sicurezza le
  società  partecipate, e mette in sicurezza anche la possibilità  di
  erosione  del  capitale  sociale,  io  reputo  un  insulto  la  sua
  riscrittura e le dico perché. Perché se lei scrive nella  legge  di
  stabilità  che le serviranno 46 milioni di euro, e ora con  un  sub
  emendamento  C25R  lei  dice  che  ne  serviranno  appena  30,  lei
  certifica quello che io ho detto. Non si può ricapitalizzare se non
  c'è   una   perdita   accertata,  e   lei   oggi   in   quest'aula,
  provocatoriamente, continua a spostare risorse senza  muoversi  sui
  binari di quello che oggi l'ordinamento statale le dà.
   Quindi, l'invito che faccio al Governo, è di ritirare il comma  1,
  prima  che  il Parlamento si esprima. Sul comma 4, brevissimamente,
  condivido  l'intervento  del  Presidente  Miccichè  per  quel   che
  riguarda la Fondazione Federico II. Delle due l'una. O estendiamo a
  tutti  l'Unesco, e quindi a tutti i beneficiari, o manteniamo  solo
  con la quantificazione esatta la Federico II.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Intanto  non   c'è   nessuna
  provocazione,  se  lei vuole cercare provocazioni,  non  credo  che
  debba  essere  io  a  convincerlo a non trovarle.  Il  Governo  non
  provoca  nessuno, stiamo parlando di lavoratori, bisogni effettivi,
  di costi che,le società stanno sopportando.
   Pensate  che  la  sola Sas, che ha oltre 3 mila  dipendenti,  deve
  comprare,  per  tutti  i  dipendenti,  con  oneri  certamente   non
  prevedibili.  Io non voglio scendere a provocazioni che  non  fanno
  parte della mia cultura politica. Io non intendo provocare nessuno,
  e  il  Governo non provoca nessuno. Il Governo porta argomenti.  Se
  qualcuno   è   contrario  all'argomento,  perché  è   assolutamente
  legittimo e democratico, lo dica. Ma non si tratta nient'altro  che
  di ambizioni, di rispondere a bisogni effettivi.
   Questi  solo  stanno alla base di questa norma. I 30  milioni,  la
  riduzione,  fa parte di uno sforzo che stiamo facendo  insieme  per
  fare  quadrare la manovra stringendo la cinghia, e quindi non  sono
  interessi voluttuari per organizzare feste, che possono essere  più
  o  meno fastose, ma soltanto per corrispondere a bisogni effettivi.
  Qua  stiamo  facendo  uno sforzo per rispondere  ai  bisogni  della
  Sicilia,  tutti insieme e, ripeto, con le capacità e le  attenzioni
  che ognuno può mettere in questo sforzo.
   Mi  spiace, io non volevo entrare nel tecnico, perché poi io  devo
  essere puntuale. La sua precisazione, onorevole, concerne le azioni
  che  a  nulla  hanno  a  che vedere con la sofferenza  finanziaria.
  Perché  tra  la  sofferenza finanziaria e la liquidazione  c'è  uno
  spazio consistente. Siccome la norma parla di liquidazione.
   Guardi  io  sono  attento, come sa, onorevole  Cracolici,  abbiamo
  spesso  confronti, non faccio l'accademico qua dentro né  mi  piace
  farlo.  Mi  piace ascoltare tutti e cercare di capire però  tra  la
  liquidazione, che è una sofferenza finanziaria, la norma parla,  la
  norma che lei ha evocato parla di liquidazioni. Qui stiamo parlando
  di  sofferenze  finanziarie. Non tutte le  sofferenze  finanziarie,
  tranne quelle macroscopiche portano alla liquidazione. La norma che
  lei  ha  richiamato  è  utile  ma non esaustiva  ad  affrontare  il
  problema.
   Quindi  quella norma ci aiuta a prevenire le liquidazioni, ma  non
  ci  aiuta a prevenire le sofferenze finanziarie che stanno  subendo
  le  società partecipate, pesanti, e che quindi non sono risolte  da
  questa  norma. Quindi non ha una valenza salvifica.  E'  una  norma
  importante, nessuno ne vuole sottovalutare la portata, ma non è una
  norma  salvifica. Ripeto ho sentito il Presidente di Sas più volte,
  abbiamo  sentito  il Presidente di AST, le nostre società  sono  in
  fortissima  sofferenza e, quindi, al fine di scongiurare  -  io  ho
  ascoltato  con grande attenzione, come sempre avviene, l'intervento
  dell'onorevole Gucciardi - vogliamo togliere  ricapitalizzazione  e
  mettiamo  sostegno finanziario ?
   Mettiamo  sostegno finanziario , siamo qua per ragionare  non  per
  affermare teoremi.
   Quindi,  se  agevola  il  percorso  interlocutorio  tra  le  forze
  politiche      mettere       sostegno     finanziario       anziché
   ricapitalizzazione  mettiamo  sostegno finanziario .
   Il nostro obiettivo è quello di raggiungere la meta, non quello di
  andare  dritti.  Spesso la vela insegna che,  per  arrivare  in  un
  punto, bisogna puntare in un'altra parte.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  De  Luca.  Ne  ha
  facoltà.

   DE LUCA. Signor Presidente, colleghi, Governo, io credo che ci sia
  poco  da  aggiungere,  se  non richiedere  all'assessore  Armao  di
  sospendere  la  votazione del comma 1 e di rivederne la  scrittura,
  perché  l'emergenza  COVID è un'emergenza, ma non  può  essere  una
  scusa per fare ciò che si vuole senza andare a guardare quali  sono
  i  motivi  delle  perdite,  e  senza andare  a  vedere  cosa  hanno
  combinato  le  partecipate, che sono una voce  passiva  del  nostro
  bilancio ormai da troppi anni.
   Quindi,   assessore   Armao,  la  invito  a   prendersi   le   sue
  responsabilità  di  assessore  per  l'economia,  di  contattare  le
  partecipate,  di mostrarci i bilanci, di prendersi  anche  le  loro
  responsabilità, ed andare a certificare la natura di questi debiti,
  perché  l'emergenza  Coronavirus non  deve  essere  una  scusa  per
  chiudere i buchi delle partecipate che, a volte, sono stati  creati
  in maniera colpevole, ed anche per ragioni di clientelismo.
   Quindi, parliamoci chiaro, è un'emergenza, ma non è una scusa.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI. Signor Presidente, colleghi, Governo, vorrei spiegare  il
  mio  emendamento 10.12 al comma 4, in cui si parla di un fondo,  di
  un contributo di 4 milioni di euro per i beni UNESCO.
   In  particolare,  l'emendamento destina il 5 per cento  di  questo
  contributo  al Comitato, alla struttura operativa del  comitato  di
  pilotaggio  fondazione patrimonio UNESCO Sicilia  in  quanto,  come
  sappiamo, il sito UNESCO arabo-normanno, sin dalla sua nascita - se
  ho  l'attenzione  magari degli assessori, lei  giustamente  mi  sta
  ascoltando, grazie assessore Armao, gentilissimo.
   Allora,  il sito UNESCO arabo-normanno ha, ovviamente, un comitato
  di  gestione  per  la  valorizzazione di tutte  le  componenti  del
  patrimonio universale.
   Quest'attività di promozione è, soprattutto, l'attività di  questo
  comitato di gestione.
   Ovviamente,   sappiamo   che  quest'attività   di   promozione   è
  fondamentale  per  la  valorizzazione ed il rilancio  turistico  ed
  economico  degli  stessi beni e dello stesso patrimonio  UNESCO  e,
  quindi, per lo stesso rilancio dei monumenti in oggetto.
   Di conseguenza, assessore Armao, se noi parliamo di un rilancio  e
  di  una valorizzazione dei beni ed anche di una compensazione delle
  perdite per le mancate entrate, i mancati introiti relativamente  a
  questi  beni  del  patrimonio  UNESCO,  senza  pensare  anche  alla
  valorizzazione ed alla strategia di rilancio di questo  patrimonio,
  chiaramente è inutile.
   Quindi, decade la stessa importanza di tutto il comma.
   E' il 10.12, che destina il 5 per cento di questo contributo di  4
  milioni  proprio a questo comitato che serve per la gestione  e  la
  valorizzazione delle attività di promozione turistica.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   CAFEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAFEO.  Signor Presidente, colleghi, Governo, io volevo  fare  una
  precisazione  anche all'assessore Armao, ma mi rivolgo  in  termini
  generali  a tutto il Governo, anche a chi lo presiede, a  chi  oggi
  non  c'è,  perché comunque non basta non venire in Aula,  la  legge
  finanziaria   comunque  è  ascrivibile  a  tutto  il   Governo,   è
  ascrivibile al Presidente.
   Io   volevo   fare  una  precisazione  prima  alle   dichiarazioni
  dell'assessore  Armao,  e  alla  sua  capacità  accademica  su  cui
  nessuno,  diciamo, in questo caso mette in discussione. Il  tema  è
  che  alla  capacità accademica, i fini per cui si usa  la  capacità
  accademica e le dimostrazioni anche di come molto spesso  affidarsi
  solamente alla capacità accademica, senza la capacità di sintesi  e
  di ascolto, e senza la capacità di - comunque in qualche modo, come
  dire  -  utilizzare  le proprie capacità al servizio,  diciamo,  di
  un'idea  condivisa  di Governo della Sicilia  e  per  i  siciliani,
  incorre e crea diversi dubbi e perplessità.
   E  mi  spiego meglio, perché se lei non fosse un accademico e  non
  fosse  un assessore capace di utilizzare e di capire il significato
  delle  parole,  io vorrei spiegato come mai oggi è  disponibile  ad
  utilizzare  la  parola   sostegno  finanziario   e,  invece,  nella
  stesura della norma, ha utilizzato il termine  ricapitalizzazione .
  Perché molti dei problemi dell'Aula s'innescano in una mancanza  di
  fiducia  rispetto  alle  finalità.  Siccome  io  conosco   la   sua
  professionalità,  vorrei spiegato, se le  misure  sono  a  sostegno
  finanziario    perché    è    stata    utilizzata     la     parola
   ricapitalizzazione .
   Ci  saranno  altre occasioni in cui le manifesterò, non  solo  gli
  errori  fatti  da questo Governo fin dall'inizio con una  chiara  e
  netta finalità legata all'Irca, alla riforma, al Crias e all'Irfis,
  ma  avremo  modo  di  parlare. Invece ora mi rivolgo  all'assessore
  Falcone e anche al Presidente Musumeci.
   Io ritengo che molto spesso per utilizzare, come dire, per evitare
  danni,  se si fanno degli articoli separati, perché io non  vorrei,
  un  discorso  sono le società partecipate sic et simpliciter  e  un
  discorso sono le esigenze dell'Ast e del trasporto pubblico. Questo
  sia con le osservazioni fatte sulle autorizzazioni all'utilizzo dei
  fondi  Poc  e  sia  anche nella considerazione che  ha  l'Assemblea
  dell'Ast  e  delle altre società partecipate. Per cui un  consiglio
  che  mi  sento  di dare è che se si separano noi evitiamo  di  fare
  danni e di dare un giudizio complessivo ad un comma. Come la stessa
  cosa,  Presidente  Micciché,  io la rivolgo  a  lei  rispetto  alle
  esigenze   della  Fondazione  perché  può  esserci  che   c'è   una
  sensibilità  dell'Aula di un certo tipo rispetto alla Fondazione  e
  di  un  tipo  diverso  rispetto alla destinazione  della  somma  in
  maniera  generica alle Fondazioni Unesco e alla Fondazione.  Se  si
  volessero  fare anche due articoli specifici o due commi specifici.
  Uno  con  le  esigenze della Fondazione ed uno con il  resto  delle
  somme come si vogliono utilizzare.

   PRESIDENTE. Per quanto mi riguarda sono favorevolissimo  a  questa
  proposta dell'onorevole Cafeo, possiamo separare.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor Presidente, sarò telegrafica. In merito al  comma
  2,  che  chiaramente non è oggetto della discussione di cui stavamo
  parlando, sulle somme che vengono assegnate a Riscossione  Sicilia.
  Sappiamo  tutti che Riscossione Sicilia ha vissuto  un  momento  di
  particolare difficoltà, anche alla luce delle buone pratiche  fatte
  dal  management che, comunque, ha consentito quanto meno  di  avere
  dei bilanci approvati.
   I  25  milioni,  ovviamente, hanno anche una ratio alla  luce  del
  fatto  che  l'attività  di Riscossione, ad oggi,  per  legge  viene
  sospesa. L'Assessore Armao credo che possa essere d'accordo con me,
  rispetto  ad un emendamento che va, in qualche modo, a tutelare  le
  preoccupazioni dei dipendenti poiché - come era stato preannunciato
  -  dal  mese  di  giugno  i  dipendenti della  Riscossione  Sicilia
  avrebbero  delle difficoltà. Appostando queste somme io  ho  voluto
  semplicemente   precisare  nell'emendamento  che  le   somme   sono
  prevalentemente destinate al pagamento degli stipendi.
   Per  cui,  se questo dà sicurezza ai lavoratori credo, è  soltanto
  una  precisazione,  non cambia per nulla il senso dell'emendamento,
  ma precisa una garanzia occupazionale. Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Assessore,  vuole dare questa garanzia  all'onorevole
  Caronia?

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  E'  evidente
  che  è  una  società che ha 600 dipendenti le risorse se le  prende
  deve  destinarle  soprattutto in un momento difficile  come  quello
  attuale,  ai  propri dipendenti che sono la vera  forza  di  questa
  società.  Non è una società che produce tondini, è una società  che
  fa  servizi. E' evidente che la forza dei dipendenti è  cruciale  e
  quindi  il  suo  proposito non può che essere sposato  dal  Governo
  nella sua finalizzazione.
   Per  quanto  concerne  quello che diceva  l'onorevole  Cafeo,  qui
  stiamo  cercando di andare avanti per mediazioni, visto che lui  ha
  una   esperienza   politica  molto  articolata  e,   quindi,   sono
  disponibile  a  prendere; ma è evidente che se andiamo  avanti  per
  mediazioni il Governo aveva una prima impostazione e oggi, al  fine
  di trovare una mediazione, sta andando avanti. La giustificazione è
  solo l'intento di trovare una condivisa soluzione ai problemi della
  Sicilia.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Schillaci,  c'è   una   regola.   Siccome
  intervengono tutti, io non posso accettare raccomandazioni sennò no
  siamo rovinati  Le do proprio venti secondi, non di più.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,   grazie.   Ho   presentato   un
  subemendamento  al  comma  4  dell'articolo  10  perché  volevo  un
  chiarimento  perchè  si  parla  di ente  gestore.  Vorrei  chiarire
  all'Aula che l'unico sito Unesco dove c'è la cabina di pilotaggio è
  l'Arabo-Normanno; non esiste la cabina di pilotaggio per gli  altri
  siti  Unesco.  Quindi,  se noi, come Parlamento,  vogliamo  che  le
  risorse  arrivino  a tutti gli altri siti Unesco dovremmo  scrivere
  diversamente.

   PRESIDENTE.  Non  è  così,  la prego di  credermi.  La  cabina  di
  pilotaggio Unesco è un'altra cosa. Qua li stiamo dando direttamente
  ai  siti.  La  cabina  di pilotaggio è tutt'altra  cosa  che  viene
  finanziata in tutt'altra maniera. Grazie.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO.  Signor  Presidente,  sarò  velocissimo,  per  dare  un
  contributo  alla  discussione.  Mi  sembra  che  il  Governo  abbia
  cambiato  atteggiamento  sul  termine  di  capitalizzazione,  anche
  perché credo che abbiamo qualche società che negli ultimi tre  anni
  ha  chiuso  in perdita. Dopodiché il termine  sostegno  economico ,
  così  colloquiando con i colleghi, rischiamo che possa esserci  una
  impugnativa perché è un aiuto di Stato.
   Questo  comma  1,  se  lei lo riscrive, in maniera  tale  che  non
  subisca  impugnativa. Perché se, come dite voi, c'è un  bisogno  di
  risorse, dobbiamo trovare la formula adatta.
   Per  il  resto,  se il Governo dovesse insistere,  io  rimetto  al
  Governo  e  voto  a  favore. Però, il termine  sostegno  economico
  potrebbe essere impugnato perché diventa aiuto di Stato. Quindi, su
  questo il Governo rifletta e faccia le proprie valutazioni.

   PRESIDENTE. Secondo me quello che dice l'onorevole Di Mauro ha una
  sua logica.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  in  realtà  era
  solo evidenziare soltanto la rilevanza e l'importanza di questi due
  commi.  Per  cui, evitando questa vicenda di farcelo  impugnare  io
  sono,  e  l'onorevole  Di Mauro mi ha in qualche  modo  anticipato,
  perché  si possa fare questa riscrittura ma che si mantenga, perché
  l'AST,  come  la SAS, sullo sbigliettamento, signor Presidente,  il
  contraccolpo  c'è stato. La SAS, alla stessa maniera dell'AST  sono
  strutture  che,  ovviamente,  stanno  facendo  sbigliettamento.  Mi
  confrontavo con l'assessore Falcone, solo in AST c'è un  milione  e
  mezzo  mensili. Per i tre mesi rischiamo di perdere cinque  milioni
  di euro.
     Per  quanto  riguarda il quarto comma, penso che  tutti  debbano
  riconoscere il fatto che la Fondazione Federico II abbia avviato un
  progetto nuovo che è di management aziendale, che si rivolge ad  un
  sistema  privato. Abbiamo tolto, diciamo, tra virgolette,  un  peso
  che era quello della finanza pubblica.  Semplicemente, però, l'idea
  della  Marano, secondo me signor Presidente, di fare riferimento  a
  tutti  i  siti di patrimonio Unesco potrebbe essere un modo,  ecco,
  per  evitare  anche  qui  indicazioni di dettaglio,  lasciando  poi
  ovviamente margini all'Assessore di intervenire poi sulle risorse.

   PRESIDENTE. Grazie, infatti così abbiamo fatto.
   Per  quanto  riguarda il comma 4, è stato è stato già distribuito?
  C'è una riscrittura dell'emendamento dell'onorevole Marano. Diciamo
  che potrebbe risolvere tutte  possiamo votare adesso.
   E,  allora, onorevole Di Paola, rispetto al ragionamento  iniziale
  il soppressivo è ritirato?
   Non  sento  niente,  non  sento  niente   L'emendamento  10.18   è
  ritirato.
   Il   Governo   ha  presentato  dei  subemendamenti.   Sono   stati
  distribuiti? Siccome prima c'è l'emendamento soppressivo è  inutile
  che presentiamo questo.
   Allora, se tutti prendete posto perché altrimenti ci stiamo un'ora
  per  votare. Per favore, dovete sedervi. Onorevole Aricò, la prego.
  Sedetevi perché dobbiamo votare. Tutti seduti  Agli assistenti: per
  favore  fateli  sedere  tutti  Allora, io chiederei  al  Segretario
  generale  che  mi  mandi in Aula una ventina di  assistenti  perché
  sennò questi non bastano in modo che ognuno pensi ad una fila e  li
  facciamo  stare  buoni   Onorevoli deputati dovete  prendere  posto
  obbligatoriamente.  Non  so  come  farvelo  capire    Per  fare  la
  verifica devono stare seduti per cui se tutti si siedono.
     Allora, c'è una richiesta di votazione per scrutinio segreto per
  la soppressione del comma 1. La richiesta deve essere appoggiata  e
  si deve procedere alla verifica dei richiedenti.
   E'  necessario  che  vi  ricordi le modalità?  Mettere  dentro  il
  tesserino, mentre è accesa la luce ritirarlo, poi uscire ed entrano
  gli altri.
   Allora, intanto, per quelli che sono seduti
   Scusatemi,  dovete  stare seduti tutti, non  ci  deve  essere  una
  persona in piedi. Onorevole Gallo, onorevole Mancuso, dovete  stare
  seduti.
   La modalità del voto è segreta. Chi vuole sopprime il comma 1 vota
  verde, chi non lo vuole sopprimere vota rosso.
   Dovete, stare seduti  Ma perché vi alzate
   Non  si  deve reinserire il tesserino, tenetevelo in mano e uscite
  tutti  quelli che avete votato, per favore. Il voto è segreto,  per
  cui non si può vedere.
   Gli  assistenti facciano venire gli altri, per favore. Quelli  che
  hanno votato devono uscire.
   Basta, quelli che avete votato fuori
   Onorevole Pellegrino, ha votato? Non risulta che lei abbia votato.
  Scusate  date una mano all'onorevole Pellegrino che ancora  non  ha
  capito come si vota.
   Ora in questi giorni, finita la finanziaria, facciamo un corso  di
  formazione per il voto, lo chiediamo all'assessore Lagalla  se  può
  fare un corso di formazione.
   Avete  votato  tutti?  Ma  che cosa state aspettando  per  votare,
  scusate?
   Onorevole  Compagnone, non guardi la casella, non  è  rispondente.
  Per  favore,  glielo  dite come si fa? Non c'è la  rispondenza   E'
  inutile che continuate a guardare là, non c'è la rispondenza perché
  è sul vostro posto, non lì.
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione del subemendamento:

   Favorevoli          25
   Contrari            34

                           (Non è approvato)

   Andiamo avanti, questi di soppressione ovviamente sono preclusi.
    Onorevole Di Paola, la soppressione del comma 2 è mantenuta?

   DI  PAOLA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato.
   Si passa all'emendamento 10.21.

                     (Intervento  fuori microfono)

   PRESIDENTE. Benissimo.
   Si passa agli emendamenti 10.25 e 10.26, a firma del Governo,
  l'avete ricevuto tutti?
   Pongo in votazione l'emendamento 10.25R. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 10.26.  Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, io credo che sia il momento  della
  responsabilità  e  non quello di fare i furbi.  I  siti  Unesco  in
  Sicilia  sono 9. O i fondi, come lei ha detto e noi ci  fidiamo  di
  lei,  vanno  a  tutti i siti Unesco e non ai complessi monumentali,
  perché non mi va di fare intervento per l'Etna o per le Eolie, ma i
  siti Unesco sono tutti e chi li gestisce. Quindi, o vanno a tutti o
  va soltanto alla Fondazione Federico II.
   Questo   emendamento  restringe  il  campo,  perché  i   complessi
  monumentali sono quelli monumentali non dei siti Unesco.

   PRESIDENTE.  Tranquillo,  onorevole Barbagallo,  io  non  so  come
  l'hanno  riscritto, per me complessi monumentali non  c'entra.  Per
  me, se è d'accordo chi l'ha presentato, lo possiamo togliere.
   Onorevoli Siragusa e Marano, che siete i presentatori, se possiamo
  cancellare
   E  allora, possiamo cancellare dal 10.24R    non devono andare  ai
  palazzi  monumentali, ma alla gestione per cui per me va benissimo,
  non so chi l'abbia scritto così, ma non c'è problema.
   Va  bene  questo? L'intervento dell'onorevole Ciancio è su questo?
  Va bene se abbiamo messo  a tutti i siti patrimonio Unesco ?

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO. Signor Presidente, in linea di massima sono d'accordo con
  la  riscrittura  dell'emendamento 10.24 che è  quello  che  abbiamo
  detto  prima,  però vorrei capire il milione in più  da  dove  esce
  fuori  perché qua c'è una modifica dell'art. 22 e dell'Allegato  2,
  quindi,  vorrei capire esattamente da dove prendiamo il milione  di
  euro.

   PRESIDENTE. E' cambiata tutta la copertura, comunque dal  concorso
  della finanza pubblica.

   CIANCIO. E quindi all'Allegato 2 quale capitolo viene modificato?

   PRESIDENTE. Nessuno  Non viene toccato nessuno

   CIANCIO.  Qua c'è scritto:  di conseguenza modificare  art.  22  e
  Allegato 2 .

   PRESIDENTE. Non viene tolta a nessuno, viene soltanto bloccata  la
  spesa nell'Allegato 2, ma non viene tolta a nessuno.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, per  noi
  va  benissimo  il  subemendamento che è stato elaborato  purché,  e
  quindi  che  si  allarghi  a tutti i siti  patrimonio  dell'Unesco,
  purché  venga  mantenuto  in  base allo  sbigliettamento  dell'anno
  scorso perché è chiaro che il Parco della Valle dei Templi

   PRESIDENTE. E' già scritto così

   Pongo  in  votazione l'emendamento 10.24R. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Sì,  cambiato  per  come l'abbiamo chiesto   Eliminato   complessi
  monumentali  e scritto  siti Unesco .
   Si passa all'emendamento 10.21, a firma dell'onorevole Catalfamo.
   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'Economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   Pongo  in  votazione l'emendamento 10.21. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 10.23, a firma dell'onorevole D'Agostino.
   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'Economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  10.23.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 10.15 a firma dell'onorevole Sunseri.
   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'Economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  10.21.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 10.16 a firma dell'onorevole Sunseri. C'è
  una  riscrittura.  È  stata distribuita?  Allora  se,  per  favore,
  distribuite questa riscrittura?
   Il parere del Governo?

   ARMAO,  assessore per l'Economia. Sentita la Ragioneria  generale,
  favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione è favorevole.
   Pongo  in  votazione l'emendamento 10.16R. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 10.14, a firma dell'onorevole Sunseri.

   SUNSERI. Lo ritiro.

   Si passa all'emendamento 10.8, a firma dell'onorevole Di Paola.

   DI PAOLA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  10.5,  immagino  che  sia
  ritirato.  A  questo  punto abbiamo finito perché  immagino  che  i
  soppressivi  siano  ritirati, quelli sul comma 4  sono  superati  e
  abbiamo concluso.
   Pongo   in  votazione  l'articolo  10.  Soltanto  un  chiarimento,
  Assessore,  sul  10.21 e sul 10.23 votati entrambi  favorevolmente,
  c'è un piccolo problema forse di

   ARMAO, Assessore per l'Economia Scusi, 10 ?

   PALMERI. Il 10.12 è stato votato?

   PRESIDENTE. Il 10.12? No, onorevole Palmeri.

   ARMAO, Assessore per l'Economia Perché antinomico? Uno riguarda il
  flusso finanziario, l'altro

   PRESIDENTE. Allora, lo coordiniamo in modo che i 25 milioni  siano
  per  entrambe le finalità. Va bene, assessore Armao? I  25  milioni
  per entrambe le finalità. Quelle che sono nei commi.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 10, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
        Interventi di manutenzione straordinaria degli immobili

   1.   La   Regione  è  autorizzata  ad  effettuare  interventi   di
  manutenzione  straordinaria, restauro  e  risanamento  conservativo
  degli immobili appartenenti al patrimonio e al demanio regionale.

   2.  Con  decreto dell'Assessore regionale per l'economia, d'intesa
  con  gli Assessori competenti per materia, sono stabiliti i criteri
  per  l'attuazione degli interventi di cui al comma 1 ed il relativo
  programma.

   3.  Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, valutati  in
  50.000 migliaia di euro, si fa fronte con le risorse FSC 2014/2020.

   4.   Per  l'effettuazione di lavori di ordinaria  e  straordinaria
  manutenzione su immobili di proprietà privata, ubicati  nei  comuni
  siciliani, la Regione è autorizzata a concedere contributi, per  un
  importo  massimo di 5 migliaia di euro, finalizzato al  rifacimento
  delle facciate.

   5.  Con  decreto dell'Assessore regionale per l'economia, d'intesa
  con  gli Assessori competenti per materia, sono stabiliti i criteri
  per  l'attuazione degli interventi di cui al comma 4 ed il relativo
  programma.

   6.  Agli  oneri  derivanti dall'attuazione  di  cui  al  comma  4,
  valutati  in 50.000 migliaia di euro, si fa fronte con  le  risorse
  FSC 2014-2020».
   Gli emendamenti soppressivi sono mantenuti?

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  cittadini,   l'articolo  11  inizialmente,  per  come   era   stato
  presentato  da questo Governo regionale, destinava 100  milioni  di
  euro per la ristrutturazione degli immobili regionali.
   Presidente, partiamo dal presupposto che noi, ad oggi, e ce lo  ha
  chiesto  pure  la Corte dei conti, non abbiamo il censimento  degli
  immobili  regionali. Non ce l'abbiamo il censimento degli  immobili
  regionali,  però  il Governo regionale destina, almeno  da  come  è
  uscito il documento finanziario dal Governo, 100 milioni di euro.
   In  più,  Presidente, ricordiamoci sempre che di  mezzo  c'è  quel
  famoso  censimento milionario, non ce lo dimentichiamo,  di  100  e
  passa  milioni  di euro che ancora non ho capito.  C'è  stata  pure
  un'audizione in Commissione Antimafia se, effettivamente, lo stiamo
  utilizzando sì o no. Perché, se vi ricordate, anche in altre  Aule,
  sempre su documenti finanziari, noi abbiamo precisato visto che  la
  Corte  dei  conti  ci  chiede un censimento, utilizziamo,  partiamo
  dalla informazioni di quel censimento milionario che è costato  più
  di  100  milioni di euro ai siciliani. E non ho ben capito se  quel
  censimento, quel famoso censimento fatto dalla SPI, se noi ad oggi,
  gli uffici lo stanno utilizzando.
   Dopodiché,  Presidente,  i colleghi in Commissione   Bilancio   e,
  credo,  con la trasversalità di tutte le forze politiche  cos'hanno
  fatto?  Hanno  spostato  50 milioni di euro  di  quei  100  per  la
  ristrutturazione, per dare dei bonus per la ristrutturazione  degli
  immobili  dei  siciliani che è un valore, come dire,  è  molto  più
  forte  ristrutturare gli immobili ai siciliani, dare dei  bonus  ai
  siciliani  per  ristrutturare  il  proprio  prospetto,  la  propria
  abitazione,   perché  Presidente,  ha  un  effetto   moltiplicatore
  maggiore  perché  diamo forza alla piccola edilizia,  alle  piccole
  ditte.
   Quindi,  io  non  riesco a capire perché il Governo  regionale  si
  ostina a mantenere 50 milioni di euro per la ristrutturazione degli
  immobili  regionali.  Ma  noi non sappiamo  manco  quali  sono  gli
  immobili regionali, Presidente  E dopodiché, lasciare 50 milioni di
  euro sugli immobili regionali noi non andiamo a favorire la piccola
  edilizia,  le  piccole  ditte di due, tre, quattro  dipendenti,  ma
  andiamo  a  favorire le grosse aziende. E qui, in  questo  momento,
  sono in difficoltà i siciliani
   Allora,  Presidente, la proposta che faccio - oltre a sperare  che
  il Governo regionale dia delle delucidazioni per quanto riguarda il
  censimento regionale - la proposta che faccio ai colleghi è  quella
  di  mettiamo  tutti  e  100 milioni di euro per  ristrutturare  gli
  immobili dei siciliani, diamo forza alla piccola edilizia e  diamo,
  come  dire,  forza  economica  ai  siciliani  per  poter  fare   la
  ristrutturazione.
   Questa è la proposta che faccio ai colleghi. Grazie.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Siccome sono state dette cose che
  non  corrispondono  alla realtà dei fatti, e questo  mi  rincresce,
  perché  piuttosto  che chiarimenti, io insieme ai chiarimenti  darò
  anche qualche pagina di giornale che sarà sfuggita all'onorevole Di
  Paola. Gli abbonamenti vanno utilizzati se ci sono
   Quindi,  probabilmente, da tempo sui giornali c'è la notizia  data
  dall'Assessorato  che,  non solo è stata riacquisito,  grazie  allo
  sforzo  di questo Governo, il database, ma è stato acquisito  ed  è
  utilizzabile, e quindi abbiamo perfettamente la perimetrazione  del
  patrimonio.
   E'  chiaro  che abbiamo un patrimonio anche in pessime  condizioni
  perché  le manutenzioni non si fanno. Cito per tutti l'esempio  del
  Centro  direzionale  IRSAP  che abbiamo  acquisito,  dove  dobbiamo
  mettere la struttura che si occupa di digitale e il database  e  il
  data center, mentre oggi la Regione è in affitto, quindi, questo ci
  consentirebbe di ridurre gli affitti.
   Dopodiché  non so da quale informazione trae il convincimento  che
  le  opere  della  Regione siano mastodontici appalti  milionari  ed
  invece  le  manutenzioni  di  cui al secondo  comma  siano  piccoli
  interventi.
   Si  dice le facciate: la facciata di un palazzo di diciotto  piani
  costa molto di più di quanto costa un intervento manutentivo in  un
  piccolo parco archeologico, dove mettiamo il parco archeologico  in
  regola,  per  esempio,  con i servizi. Ma  non  sto  criticando  la
  misura, sto criticando l'assunto in base al quale piccolo è bello e
  dentro  le  manutenzioni dei privati, grande è brutto e  dentro  le
  manutenzioni  ed iniziative della Regione. Questo ha  un  approccio
  svalutativo che nulla ha a che vedere invece con gli interventi che
  saranno  proprio piccoli interventi. La misura è proprio quella  di
  tipo  prettamente keynesiano, attraverso misure di manutenzioni  in
  tutti  gli  immobili  che sono spesso nelle città  e  che  sono  in
  situazioni in alcuni casi preoccupanti.
   Quindi,  credo che il mix che ne è venuto fuori dalla  Commissione
   Bilancio'  sia un mix adeguato, le altre potrebbero  essere  delle
  inutili  forzature.  Credo che il mix che abbiamo  trovato  con  la
  convergenza  di  tutti,  ricordo  che  la  manovra  in  Commissione
   Bilancio' è stata approvata e con astenuti, non ci sono stati voti
  contrari,  quindi,  credo che quello che è  venuto  fuori  sia  una
  convergenza di intenti.
   Con  questo  mix  di interventi sia nel pubblico che  nel  privato
  riusciamo  a fare interventi. Le assicuro, onorevole Di Paola,  che
  non  ci  saranno  mega  interventi di alcun tipo,  saranno  piccole
  manutenzioni negli immobili della Regione, che sono distribuiti  in
  tutte  le  vostre città, in tutte le vostre province,  in  tutti  i
  nostri territori, e che abbisognano di interventi immediati. Questo
  darebbe linfa vitale alle piccole imprese che avranno appalti per i
  quali peraltro ci sono i progetti per intervenire.

   PRESIDENTE.   Grazie,  Assessore.  Devo  essere  sincero,   questo
  articolo  11  è  un  articolo oggettivamente  ben  fatto.  Lo  dico
  sinceramente, lamento quando non sono ben fatti. Questo è veramente
  un  buon equilibrio, perché i rifacimenti delle facciate delle case
  in  tutte le città siciliane creano una quantità di lavoro  proprio
  che  è moltiplicatore, perché per 5 mila euro che dà la Regione  se
  ne  spendono dieci volte di più, si prendono imprese, lavora gente,
  per  cui  non  mi  potrei permettere di fare  una  sola  obiezione.
  Ovviamente,  l'equilibrio mi sembra ben fatto, però  ovviamente  ci
  sono gli interventi dei colleghi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI.  Grazie, Presidente. Intanto conosco bene, facendo  parte
  dell'Amministrazione  pubblica  regionale,  conosco  bene  che   il
  patrimonio,  ha  ragione  l'assessore  Armao  per  quanto  riguarda
  ristrutturare  il  patrimonio della Regione siciliana  che  si  sta
  perdendo  tutto,  è  tutto a pezzi. E questa è una  vera  norma  di
  sviluppo.  Con me sentite dire le semplici cose precise.  Questa  è
  norma  di  sviluppo anche perché dà, non lo so  se  ci  bastano  50
  milioni.
   La  seconda, la spesa che riguarda invece i 5 mila euro per quanto
  riguarda  la  ristrutturazione, le facciate,  non  è  che  non  sia
  d'accordo  con  il  promotore, perché se  veramente  vogliamo  fare
  questo,   che  potrebbe  essere  anche  una  cosa  seria,  dobbiamo
  escludere  che cosa? Noi questi 5 mila euro li diamo ai proprietari
  di   appartamenti  nei  palazzi,  li  vogliamo  dare  alle  singole
  abitazioni,  li vogliamo dare alle villette, chi ha le  villette  e
  vuole 5 mila euro per ristrutturare la facciata della villetta?
    Io non penso che sia questo il significato delle cose, ma la cosa
  importante secondo me è inserire le borgate perché quelle che hanno
  le  difficoltà,  questi  5 mila euro non è meglio  piazzarli  nelle
  borgate?  Le  borgate, i paesi sono quelli che  più  hanno  bisogno
  della ristrutturazione.
   Assessore,  sto  spiegando che secondo  me  è  inutile  sperperare
  denaro  per cose insignificanti. Se veramente vogliamo dare 5  mila
  euro  per  le facciate o li diamo scrivendo le borgate,  è  inutile
  inserire, perché qua la norma per come è scritta è molto variegata.
  Si  può  parlare  di  villette, si può parlare di  appartamenti  in
  palazzi,  si può parlare di 100 mila cose, quindi è insignificante.
  Se la lasciamo così, 50 milioni di euro sicuramente neanche bastano
  per  un  comune, se vogliamo fare questo. Il significato è  questo.
  Quindi  se  vogliamo  veramente dare 5 mila euro  per  le  case  in
  disuso, abbandonate, cadenti, con prospetto insignificante,  questi
  soldi  sono  pochi, ma indirizziamoli esclusivamente  alle  borgate
  perché,  altrimenti, se mettiamo dentro questa  voce  che  riguarda
  solo,  che  non si capisce in quanti rientreranno in questa  spesa,
  questa spesa non servirà a niente.  Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole Lentini, rientreranno tutti quelli  rifanno
  la  facciata.  Poi  che  sia nella borgata  o  no,  se  rifanno  la
  facciata, anche nel palazzo
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, credo che questa sia l'unica  norma
  all'articolo 11 che abbia finanziamenti veri perché tutto il  resto
  come è noto, continuo a dire che non è la finanziaria del Poc ma  è
  la  finanziaria del Pac. Mentre questa è l'unica norma che rimodula
  l'FSC,  ovvero  100  milioni di cui 50 per  le  manutenzioni  degli
  immobili  regionali  e  50 per questa iniziativa  che  credo  abbia
  assunto l'onorevole. Io la condivido, premesso questo.
   La  condivido,  però chiedo un approfondimento di riscrittura  per
  bene  perché  dobbiamo specificare alcune cose  altrimenti  non  si
  potrà  attuare.  Primo:  il  contributo è  per  singolo  condomino,
  Presidente,  perché se rifaccio una facciata di un palazzo  con  20
  abitazioni,  la  facciata costa 1 milione di  euro  e  ci  sono  20
  titolari, condomini, se faccio una facciata di una palazzina con un
  solo abitante riceve 5 mila euro ma la facciata costa 50 mila euro.
  Lo dobbiamo regolamentare.
   Secondo:  questo  contributo, come dire, si aggiunge  ai  benefici
  che,  oggi,  concede  lo  Stato sulla fiscalità  generale  per  gli
  effetti  delle ristrutturazioni sia delle norme antisismiche,  cioè
  oggi ci sono benefici fino al 90 per cento dell'intervento. Se  non
  le  scriviamo queste cose non è che le risolviamo con  il  decreto.
  Qualunque  decreto  che  non abbia una legge  alle  spalle  diventa
  arbitrario. Quindi io, siccome ripeto, la considero una  norma  che
  può  aiutare l'economia della piccola manutenzione, ritengo che  se
  si scrivesse meglio forse la porteremmo a casa effettivamente.
   Volevo, però, fare un'ulteriore precisazione: avevo presentato  al
  comma  3  dell'articolo  11  un emendamento  che  non  è  un  nuovo
  emendamento,  ritengo  che  gli Uffici, probabilmente,  lo  abbiano
  considerato  aggiuntivo.  Forse se l'avessero  letto  attentamente,
  aggiuntivo non è. Perché, cosa proponevo io?
   Assessore Falcone, parlo di una cosa che la riguarda.
   Noi  abbiamo  in  atto in Sicilia una legge che consente  a  tutti
  coloro  i  quali vogliono ristrutturare le proprie abitazioni,  sia
  nei  contri  storici, sia nelle zone A, la cosiddetta  edilizia  di
  borgata   dell'onorevole  Lentini,  la  possibilità  di  avere   un
  contributo su tutti gli interessi per mutui fino a 300 mila euro.
   Questa  norma  ha funzionato malgrado non l'abbiamo mai  promossa,
  diciamoci  la  verità, però ha attivato centinaia  e  centinaia  di
  interventi  di questo tipo. Ormai, è una legge che vige  da  undici
  anni.
   Ho  proposto,  vista la situazione eccezionale  in  cui  siamo  in
  questo momento, di estendere i benefici della legge 6, articolo 33,
  non  solo alle ristrutturazioni nei centri storici e nelle zone  A,
  ma   anche   nelle  aree  B  dei  piani  regolatori,   cioè   nelle
  ristrutturazioni di abitazioni che non sono né nella borgata né nei
  centri storici ma che sono estesi in senso lato.
   E'  una  misura  che  aiuta l'opera di ristrutturazione  ed  aiuta
  l'edilizia,  quindi,  di mettere in campo una  strategia  -  in  un
  momento come questo, ripeto - che può servire a dare una mano.
   Ecco  perché  chiedo agli Uffici - se il Governo, tra  l'altro,  è
  d'accordo - e se ci mettiamo qualche euro, di prelevarla e, siccome
  si aggancia al comma del

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, piuttosto che andare a cercarlo e
  prelevarlo

   CRACOLICI. Glielo do io.

   PRESIDENTE. No, se lo presenta come subemendamento a questo
   Lo   presentiamo  come  subemendamento,  nemmeno  per   andare   a
  complicare le cose, e lo inseriamo.
   Per  quanto  mi riguarda, sono d'accordo con quello che  ha  detto
  l'onorevole Cracolici, quindi, ci si attivi immediatamente.
   Diamo un numero al subemendamento e lo mettiamo in votazione.
   Questo  è un clima positivo, quello in cui si collabora ed in  cui
  ci si aiuta a vicenda.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Calderone.  Ne  ha
  facoltà.

   CALDERONE.  Signor  Presidente, sono d'accordo con  l'osservazione
  dell'onorevole Cracolici ma bisogna aggiungere che  in aggiunta  al
  contributo statale che viene dato .

   PRESIDENTE. Sì, sì, quello che ha detto prima.

   CALDERONE. No, no, sul mio, facciamo un subemendamento.

   PRESIDENTE.  Scusate,  dico, onorevole  Calderone  mi  ascolti  un
  attimo.  Siccome si presenta un subemendamento, se lo  guardate  un
  attimo, presentatelo con tutte le cose che si devono aggiungere

                 (Interruzione dell'assessore Turano)

   PRESIDENTE.  Come?  Cosa devo fare? Sì non  si  preoccupi,  se  la
  vedono fra di loro, non si preoccupi, lei faccia l'Assessore.
   Onorevole  Turano, visto che lei ha un ruolo meraviglioso,  che  è
  quello  di  Assessore,  faccia l'Assessore che  a  queste  cose  ci
  pensiamo  noi.  Non  se l'abbia a male. Capisco  che  ognuno  vuole
  sempre  più poltrone, ma ne ha una meravigliosa, la utilizzi  e  ci
  faccia lavorare in Aula. Grazie.

                 (Interruzione dell'assessore Turano)

   Ho capito, ma se la vedono loro.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  a  proposito
  degli  interventi sugli edifici privati, approfitto della  presenza
  in Aula dell'assessore Falcone
   Assessore Falcone?

   PRESIDENTE. Assessore Falcone, l'onorevole Barbagallo sta parlando
  con lei.

   BARBAGALLO. L'articolo 33 della legge 6 del 2009 che è un articolo
  a  disposizione sotto la Rubrica del suo Assessorato, negli anni  è
  stato  più  volte  rifinanziato. A noi non risulta una  particolare
  attività  sollecitatoria. L'invito che arriva dall'Aula,  credo  in
  modo  diffuso,  è quello di promuovere al massimo  questo  tipo  di
  sostegno perché, in un momento di difficoltà come questo, a  nostro
  giudizio,  potrebbe essere una norma agile che è stata sperimentata
  più  volte  negli  anni,  potrebbe dare un  ristoro  importante  ai
  cittadini  e  ai  proprietari degli immobili  in  Sicilia.  Quindi,
  un'attività  di  promozione e sollecitazione  anche  nei  confronti
  della  popolazione, a nostro giudizio, per promuovere questa misura
  sarebbe opportuna.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Ma è certamente una  misura  che  se  ci  si
  potesse  mettere 1 miliardo sarebbe fantastico anziché 50  milioni,
  però  questi  ci  sono.  Onorevole Calderone,  la  sua  misura  sta
  ricevendo   grandi   apprezzamenti.  Vediamo  di   sentire   tutti,
  accontentiamo le indicazioni di tutti.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha facoltà.

   FAVA.  Presidente,  solo per annunciarle la  presentazione  di  un
  subemendamento che prevede al comma 4 di aggiungere al  rifacimento
  delle facciate che mi sembra, diciamo, legittimo ma assai generico
  e  all'efficientamento energetico , nel senso che se  diamo  questo
  contributo   ai   privati   perché  si  possa   intervenire   anche
  all'efficientamento energetico nei palazzi assieme  al  rifacimento
  delle facciate, oltre ad essere una cosa che ha una sua finalità

   PRESIDENTE. Anche questa sarebbe una bella misura ma insieme mi sa
  che  però, perché sono due cose con costi molto diversi  e  non  so
  quanto

   FAVA.  No,  ma lasciandola sempre nell'ambito della cifra  massima
  che  abbiamo indicato dei 5 mila euro. Però, se si possono fare sui
  solai,  sulle  finestre,  in  altri settori  degli  interventi  che
  possano  garantire l'efficientamento energetico, credo che  sia  se
  non più importante altrettanto importante

   PRESIDENTE.  Chiediamo rispetto alla disponibilità al Governo.  Io
  sono  favorevolissimo,  forse bisognerebbe aggiungere  qualcosa  in
  termini  economici,  onorevole Fava.  Se  il  Governo  riuscisse  a
  trovare  qualche altra risorsa e aumentarla, aumentando,  inserendo
  anche questa misura non sarebbe male però  Il Governo che dice?

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a parlare l'onorevole  Palmeri.  Ne  ha
  facoltà.

   PALMERI.  Presidente,  volevo un attimo fare  riferimento  al  mio
  emendamento che è l'11.16 che in riferimento al comma  1,  dove  si
  parla  appunto  della manutenzione degli immobili  appartenenti  al
  patrimonio  e al demanio regionale, chiedevo di inserire  anche  la
  possibilità  di  ampliare  questa  manutenzione,  questo  restauro,
  eventualmente anche conservativo, ai beni confiscati, agli immobili
  confiscati   definitivamente  e  acquisiti.  Tra   l'altro   volevo
  segnalare che c'è un refuso nell'emendamento, non  acquisibili'  ma
   acquisiti'.

   PRESIDENTE. Per quelli facenti parte del patrimonio della  Regione
  o per quelli privati, diciamo?

   PALMERI. Appartenenti al patrimonio della Regione.

   PRESIDENTE.  Sono  di appartenenza, Assessore? Assessore  Falcone,
  lei lo sa? Quando vengono confiscati sono

   PALMERI.  Si tratta di immobili di grandi dimensioni che  potrebbe
  utilizzare

   PRESIDENTE.  Infatti non credo che diventino  di  proprietà  della
  Regione.  Assessore scusi, siccome è interessante quello  che  dice
  l'onorevole Palmeri.

   PALMERI.  Potrebbero essere acquisibili però al  patrimonio  della
  Regione,  giusto?  Se  prevediamo anche  nell'emendamento,  con  un
  subemendamento questa

   PRESIDENTE.  Allora,  se fanno parte già del patrimonio  sono  già
  compresi  perché è tutto il patrimonio se, invece, non fanno  parte
  del  patrimonio e li vogliamo considerare in più questo ce lo  deve
  dire l'Assessore.

   PALMERI. Sarebbe interessante inserire quelli acquisibili,  quindi
  in questo caso l'emendamento non lo modifico.

   PRESIDENTE. Ditemi voi. Assessore prego.

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture   e   la   mobilità.
  Presidente, soltanto per rispondere alla collega Palmeri, è  chiaro
  che  gli  immobili quando sono acquisiti ancorché  confiscati  alla
  mafia  sono  acquisiti al patrimonio regionale, va  da  sé.  Quando
  invece  devono essere ancora acquisiti o sono acquisibili  per  ora
  non  rientrano nella sfera di competenza, quindi inserire una norma
  con  un'ipotesi o con un auspicio mi sembra quanto meno, come dire,
  forse  rischia  di essere ultroneo o comunque non  centra  bene  il
  significato,  la  portata  giuridica  e  legislativa  della  norma,
  quindi, dico di soprassedere su questa. Poi, se lei, collega, vuole
  invece   fare   un   ordine   del   giorno   e   dire    procediamo
  all'acquisizione  degli  immobili confiscati  alla  mafia  e  sugli
  stessi attuiamo dei processi di riqualificazione utilizzando questo
  intervento finanziario, che ben venga.

   PRESIDENTE. Allora, è ritirato.
   E'  iscritto  l'onorevole Papale. Trenta secondi  a  quelli  della
  maggioranza. Ne ha facoltà.

   PAPALE. Signor Presidente, semplicemente per dire che anch'io sono
  d'accordo  alla  proposta  che faceva l'onorevole  Fava.  Però,  di
  mettere   o    intervento   sulla  facciata    o    intervento   di
  efficientamento  energetico . Sono tutte due  ammissibili,  ma  non
  tutte due con i 5 mila euro contemplati.

   PRESIDENTE. Tanto sempre 5 mila euro diamo ad uno, per cui

   PAPALE.  Perché non ha senso. O si raddoppia oppure  dire  che  si
  possono fare tutte e due le cose.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Savarino,  la  maggioranza  non   dovrebbe
  intervenire ma le concedo trenta secondi. Avete capito a che cosa è
  servita  la  riunione  di  maggioranza  per  cui  tanto  vi   siete
  lamentati? Per non farli intervenire. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor  Presidente, non  intervengo  nella  qualità  di
  deputato  di  maggioranza  ma  nella qualità  di  Presidente  della
  Commissione,  quindi  in veste istituzionale. Volevo  segnalare  di
  fare  attenzione  perché  la normativa nazionale,  in  molti  casi,
  prevede  che questi benefici non possano essere cumulabili  tra  di
  loro. Quindi, non vorrei che poi si facesse una norma  Quindi nello
  scrivere  stiamo  attenti  perché  poi  rischiano  di  perdere   il
  beneficio nazionale che ha una misura notevolmente superiore.
   Seconda  cosa,  da Presidente sempre di Commissione.  Abbiamo  già
  approvato  la  legge sull'urbanistica. Abbiamo  riaperto  adesso  i
  termini  sulla  legge  dell'edilizia  che  è  in  Commissione.  Sia
  nell'uno che nell'altro, la legge urbanistica può arrivare in  Aula
  perché  la  copertura era solo di 2 milioni di euro,  ci  sono  una
  serie  di  norme  che  snelliscono l'iter e  le  procedure  sia  pe
  l'edilizia che per la pianificazione, per la rigenerazione  urbana.
  Quelle potrebbero assolutamente dare una grande spinta all'edilizia
  pubblica  e  privata.  Per cui, invito il  Parlamento  -  peraltro,
  abbiamo lavorato insieme in Commissione ascoltando anche gli ordini
  professionali,  le  università - a dare  una  corsia  preferenziale
  proprio   oggi   a  maggior  ragione  con  questa   emergenza   che
  affrontiamo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino, mi sembra di buon senso.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori Assessori, ho
  presentato   un   emendamento,  l'11.24,   adesso   presenterò   un
  subemendamento  di riscrittura per proporre al Governo,  laddove  è
  prevista  al  comma  1 che la Regione è autorizzata  ad  effettuare
  interventi  di  manutenzione straordinaria, restauro e  risanamento
  conservativo degli immobili appartenenti al patrimonio e al demanio
  regionale, anche la possibilità di rivolgere questi interventi agli
  immobili  di interesse storico, artistico e monumentale degli  enti
  locali.
   Siccome   il  comma  2  rinvia  per  l'attuazione  ad  un  decreto
  dell'Assessore regionale per l'economia d'intesa con gli  Assessori
  competenti  per materia, credo che non vada esclusa la  possibilità
  nell'intesa   di  tenere  conto  anche  di  esigenze  dei   comuni,
  finalizzate  sempre  ad  ottimizzare,  a  razionalizzare  i  costi,
  ridurre  gli affitti e quant'altro. Certo, mi piacerebbe  sul  tema
  poter  ascoltare  l'Assessore per la cultura ma oggi  è  assente  e
  spero che l'assessore Armao vorrà rispondere anche su questo.

   PRESIDENTE.  L'Assessore Armao, in qualità  di  Vicepresidente,  è
  vice Assessore per la cultura.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  non  c'è
  preclusione  in  tal senso. Per quanto concerne la fattispecie  che
  viene  individuata, potrà poi essere declinata in sede  di  decreto
  attuativo.   Quindi,   è  chiaro  che  resta   una   finalizzazione
  dell'intervento  normativo  la  cui  declinazione  è  affidata   al
  decreto. Per me va bene.

   PRESIDENTE.  Scusate,  l'emendamento dell'onorevole  Cracolici  vi
  siete  accordati su come  Dobbiamo votare però per cui deve essere,
  cioè  votiamo  questo senza le altre aggiunte  che  avevate  detto?
  Siccome  avevamo immaginato che fosse una buona idea volevo  capire
  se è stato sistemato.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Dipasquale, un intervento  sull'argomento,
  immagino. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Ci mancherebbe, signor Presidente. Signor presidente,
  Assessori,   onorevoli   colleghi   parlamentari,   sull'argomento,
  sull'articolo  11.  E'  un  articolo che  ci  mette  in  condizioni
  veramente di dare una boccata di ossigeno a quella che è la piccola
  impresa
   Onorevole Cracolici?

   PRESIDENTE.  Scusate, sta parlando l'onorevole  Dipasquale  ad  un
  metro da voi, se gridate è ovvio che neanche si sente lui.

   DIPASQUALE.  No, non solo, rischiano di essere anche  contaminati.
  Quindi,  è  un  articolo  che ci mette in  condizione,  infatti  lo
  abbiamo condiviso nei vari percorsi delle Commissioni, di creare un
  po'  di  movimentazione per quanto riguarda quella  edilizia  della
  piccola e media impresa perché dobbiamo pensare anche a questo  non
  solo  alle  bellezze  del nostro territorio,  non  solo  ai  centri
  storici,  va  bene  per  allargare, ma dobbiamo  pensare  a  quella
  edilizia   che   oggi  è  completamente  ferma,  a   quei   piccoli
  imprenditori  edili  che  questa  manovra,  che  questo   articolo,
  l'articolo 11, ci mette in condizione di potere sviluppare.
   Allora, fatta questa premessa, però, siccome nonostante continua a
  disturbare, l'onorevole Cracolici ha detto una cosa

   PRESIDENTE.  Mi  scusi  un  secondo solo.  Per  favore,  onorevole
  Calderone, uscite fuori, per favore, in modo che potete  stare  più
  larghi e vi parlate. Grazie.

   DIPASQUALE.  L'onorevole Cracolici ha detto  una  cosa  verissima,
  l'ha  detta in Commissione più di una volta. Qua si parla  del  FSC
  che  questo  Governo ha fatto una scelta, a mio avviso, di  tenerlo
  tutto per sé, nel senso che lì ci sono tantissime risorse, lo  dico
  ora,  così poi lo possiamo riprendere quando usciranno fuori quelle
  risorse,  perché  vi ricordate nel mio intervento?  Ricordiamocelo,
  assessore Armao, quando poi questo fondo uscirà e vedrà le  risorse
  del    FSC    e   vedranno,   poi,   come   intenderete   spenderle
  successivamente.
   E,  allora,  questa  parte di queste risorse  ancora  la  possiamo
  utilizzare oggi, ma non per 50 milioni. Noi oggi possiamo impegnare
  sul FSC anche 100 milioni di euro. Lo possiamo fare benissimo e  mi
  assumo  la  responsabilità di quello che  sto  dicendo,  presidente
  Musumeci,  che  sul  FSC noi oggi, visto che lo  condividiamo,  che
  questo  è  un  intervento serio, possiamo metterci 100  milioni  di
  euro.
   Mi  permetto  di  dire  e  su questo mi riservo  di  preparare  un
  subemendamento, ma insieme ai colleghi: pensare oggi alle facciate,
  Presidente
   Ma  allora  è  Calderone, non era Cracolici  Prima  mi  disturbava
  Cracolici,   ora  mi  disturba  il  Presidente.   Lo   fa   proprio
  scientificamente, nonostante le voglio bene.
   Allora,  colleghi,  parlo  con voi, qual  è  la  cosa  che  stiamo
  sottovalutando?  Oggi,  pensare alla  facciata  e  non  pensare  al
  cappotto  termico,  ma che significato ha, Presidente?  Cioè  oggi,
  quando  pensiamo al rifacimento della facciata e lasciamo fuori  la
  possibilità  di rifare il cappotto termico abbiamo tolto  veramente
  la  cosa  più  importante  e  più seria che  possiamo  fare  quando
  facciamo la facciata che è quello di rifare il cappotto termico. Il
  vero intervento energetico, collega Fava, è il cappotto termico  e,
  quindi, noi lo dobbiamo individuare, dobbiamo dare la possibilità a
  chi  interviene  per la facciata perché la vuole ristrutturare,  la
  vuole  rifare, ma in primis deve avere le risorse per  il  cappotto
  termico.   Quindi,  vorrei  condividere  insieme   a   voi   questo
  subemendamento.   Non  l'ho  neanche  firmato,   potevo   firmarlo,
  presentarlo,  mettervi  in condizione di prendere  o  lasciare,  lo
  presentiamo  e  mettiamo le risorse, le portiamo a 100  milioni  di
  euro,  lo  possiamo fare a valere sul FSC. Un pizzico di generosità
  in più su questo FSC ci vuole, ne abbiamo bisogno.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Grazie  signor Presidente. Onorevoli  colleghi,  io  mi
  riaggancio  a quanto detto poc'anzi dal collega Lentini,  e  quanto
  già  anticipato anche dal collega Dipasquale, evidenziando che  già
  nell'immediato  potremmo portare le risorse previste,  50  milioni,
  quanto meno a 66 milioni, utilizzando i 16 milioni risparmiati  dai
  fondi  POC  con  la modifica del comma 1 dell'articolo  precedente.
  Conseguentemente, possiamo sin d'ora preparare un emendamento e, se
  non arriviamo a 100, quanto meno portare a 66 milioni.
   In  questo momento il comparto edilizio ha necessità di sapere che
  potrà contare su fondi, e quindi se noi aiutiamo la cittadinanza  a
  eseguire interventi di manutenzione sui propri immobili, immettiamo
  liquidità  sul  comparto  edilizio, che  in  questo  momento  è  in
  profonda crisi.

   PRESIDENTE.  Scusate,  prima di dare la  parola  ad  altri  vorrei
  capire dall'assessore Armao, siccome stiamo ricevendo una serie  di
  emendamenti, se l'assessore Armao mi dice quali sono i soldi, se  è
  possibile aggiungere, se non è possibile aggiungere, così  evitiamo
  di acquisire emendamenti che poi, tanto, non possono essere nemmeno
  valutati perché non coperti.
   Per  cui se facciamo un quadro   perché tutti gli interventi, devo
  essere  sincero,  sono  tutti  stati  intelligenti  e  logici,  dal
  cappotto  termico, che se si potesse fare   però vediamo di  capire
  dal  Governo quello che c'è, in che ambito ci possiamo muovere,  in
  modo da capire se questi emendamenti si possono accettare o meno.
   Prego assessore Armao.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Grazie signor  Presidente.  Sul
  punto,  fermo  restando  la  bontà  di  ogni  iniziativa  -  perché
  chiaramente  se stiamo di primo Maggio, qua, a lavorare,  è  perché
  vogliamo tutti insieme trovare le soluzioni più appropriate per far
  fronte al dramma economico che viene fuori dalle misure post COVID,
  il tema è certamente, però, che dobbiamo tenere conto

   PRESIDENTE. Mi scusi assessore. Il gruppo dei Cinque Stelle, in un
  metro  siete  in sei  Dovrebbe essere uno ogni metro  di  distanza,
  grazie. Prego assessore.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Quindi, considerato che  nessuna
  delle proposte che abbiamo ascoltato è non coerente con l'obiettivo
  che  vuole  perseguire il Governo, e che auspichiamo diventi  prima
  possibile patrimonio dell'Assemblea, ma il problema è, come sempre,
  le risorse.
   Abbiamo  detto  che  l'impegno assunto in Commissione  Bilancio  è
  molto  chiaro,  che questa manovra deve muoversi in  Aula  a  saldi
  invariati.  Se  cominciamo  a  modificare  i  saldi,  si  crea  una
  confusione  che credo non giovi alla celere definizione dei  lavori
  del Parlamento.
   Pertanto, vi pregherei di muoverci a saldi invariati, anche perché
  per  quelli del FSC non abbiamo un'Autorità di gestione, che io  ho
  personalmente sentito, ma che non possiamo sentire qui, ma  che  mi
  ha detto che i saldi sono invariati, cioè più di 100 milioni non si
  possono prendere sul FSC, quindi rischiamo di dare numeri, e questo
  non credo sia auspicio di alcuno. Quindi il saldo sul FSC riamane a
  100 milioni, e non possiamo muoverci.
   Per quanto concerne i 16 milioni, come ben sanno alcuni componenti
  di Governo e i Capigruppo, ci stiamo orientando a una distribuzione
  interna alla manovra, quindi non in aggiunta a questo articolo.
   Peraltro,  onorevole  De Luca, non posso che  condividere  il  suo
  auspicio  di  incrementare le risorse, ma creeremmo un problema  di
  asimmetria tra fondi FSC e fondi POC, con dinamiche diverse.
   Quindi,  io lascerei le cose così come sono, e proseguirei  a  una
  celere definizione dei lavori.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, si può intervenire una sola  volta.
  Sono  le  14.45 e ancora non ci siamo interrotti neppure un  quarto
  d'ora per pranzare. Dieci secondi, prego.

   DE LUCA. Semplicemente per evidenziare all'assessore Armao che non
  si crea alcun conflitto tra fondi, perché noi andiamo nell'articolo
  a  stabilire 50 con una misura e16 con un'altra misura,  quindi  si
  formano   due   capitoli,  uno  sul  FSC,  uno  che   riguarda   la
  programmazione.  E,  ripeto,  andiamo  a  mettere  16  milioni  sul
  comparto dell'edilizia che, insieme a quello della ristorazione,  è
  il  più  importante  comparto economico della Sicilia,  negarglieli
  significa   mantenere  lo  stato  di  crisi  per  questo  comparto,
  l'edilizia.
   Sia   chiaro,   quindi,   quantomeno   si   mette   in   votazione
  l'emendamento.

   PRESIDENTE.  Onorevole  De  Luca  siccome  il  Governo   è   stato
  chiarissimo, risorse aggiuntive a queste che sono state  già  messe
  non  ce ne sono, e quindi non se ne possono usare. Pertanto,  tutti
  gli  emendamenti che prevedono maggiori costi, ovviamente,  non  li
  considero nemmeno ammissibili, per cui non li valutiamo nemmeno.
   Quello dell'onorevole Cracolici lo avete distribuito?
   Onorevole Cracolici di questo vi siete parlati, perché se i  dieci
  milioni  sono  dentro  i cinquanta, per me non  ci  sono  problemi,
  possiamo andare avanti.
   Il  Governo  è d'accordo a questo? Onorevole Falcone,  l'onorevole
  Cracolici ha presentato un emendamento in cui chiede 10 milioni, ma
  all'interno  dei cinquanta. Se per il Governo va bene lo  metto  in
  votazione.

   FALCONE,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Ha  messo
  10  milioni all'interno dei cinquanta, ma i cinquanta quali? Quelli
  EE

   PRESIDENTE.    Lo   possiamo   distribuire   questo    emendamento
  dell'onorevole Cracolici?

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Un solo intervento si può fare sull'articolo e  lei  è
  già intervenuto sull'articolo, onorevole Lentini.

   COMPAGNONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Compagnone lei fa parte della  maggioranza,
  trenta secondi non di più. Ne ha facoltà.

   COMPAGNONE. Signor Presidente, io non volevo intervenire, ma credo
  che sia opportuno chiarire alcune cose.
   Noi,  non  a  caso con l'emendamento 11.18 abbiamo aumentato  quel
  budget  di cinque migliaia di euro a venticinque, perché  è  chiaro
  che con quella poca cifra, nulla si fa in una facciata.
   Quando si parla di facciata non si immagini - questo lo dico anche
  ai  diversi intervenuti a partire dall'onorevole Fava, così come  a
  un  altro  collega che è intervenuto sul discorso  del  cappotto  -
  quando si parla di manutenzione delle facciate, si intende che  poi
  ognuno  fa  quello  che  gli pare, cioè significa  che  non  è  che
  manutenzione della facciata, significa solo pitturare la  facciata,
  manutenzione  straordinaria  di  una  facciata  significa  anche  o
  soprattutto  ritengo - ecco perché lo abbiamo portato a venticinque
  migliaia di euro - fare anche il cappotto, o quello che si  ritiene
  di  fare. Se, per esempio, già il cappotto ce l'ha, lo rifà  oppure
  lo sistema.
   Abbiamo  aumentato  con  questo emendamento  il  quantum,  proprio
  perché serve a fare questo, quindi non credo che ci sia bisogno  di
  scendere nel particolare se fare il cappotto, il cappottino o  cosa
  altro, basta dire manutenzione straordinaria, si intende tutto.
   Io  invece  ritengo,  assessore Falcone, che proprio  per  evitare
  altre  questioni,  in questo comma 4 bisognerebbe  esplicitare  che
  comunque,  così come avviene per il 2, anche lì ci dovrà essere  un
  decreto  da parte dell'Assessorato che chiarisce come si  arriva  a
  questo  finanziamento, chi ci arriva e chi meno, un  meccanismo  ci
  deve pur essere.

   PRESIDENTE. Abbiamo dieci mila emendamenti, uno per una cosa,  uno
  per un'altra, ed è ovvio che così impazziamo.
   Scusatemi,  la  logica  di questo comma è  chiarissima,  è  potere
  spendere  soldi, mettere in circolazione quattrini e fare  lavorare
  la  gente  e altro. Ora, se lo devono fare con il cappotto termico,
  con il colore giallo, piuttosto che con una vernice di un tipo o di
  un  altro,  oppure fatto in borgata o fatto al centro, onestamente,
  sinceramente vi dico, la logica è assolutamente quella per tutti.
   Se  uno  all'interno del rifacimento vuole immaginare il  cappotto
  termico  se  lo fa, se vuole immaginare una cosa se la  fa,  se  la
  vuole  fare in borgata la fa in borgata, se lo vuole fare in centro
  lo fa in centro, per cui io non considero ammissibile nessuno degli
  emendamenti che mi sono stati portati.
   Scusate,  sono  le  tre e siamo ancora su questa  cosa,  considero
  soltanto quello che è stato discusso

                          (Voce fuori campo)

   Onorevole, però la regola è che non si può intervenire più di  una
  volta,  già siete intervenuti sei volte l'uno. Vi prego  basta,  io
  devo portare avanti la Finanziaria, non ve la prendete a male,  non
  do  la  parola più a nessuno, perché non è possibile  che  su  ogni
  emendamento ci sono quaranta interventi  Per favore

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  velocissimamente.  Intanto  condivido  l'intervento  dell'onorevole
  Compagnone, che diceva che devono essere per qualsiasi manutenzione
  straordinaria, dopodiché

   PRESIDENTE. Le condivisioni fatevele in privato.

   SCHILLACI. Quello che mi interessa molto di più è il discorso  del
  criterio, di chi accederà al fondo.

   PRESIDENTE. Se lo vedrà l'Assessorato che farà poi il decreto.

   SCHILLACI. No, allora ho fatto un subemendamento.

   PRESIDENTE.   No  basta,  non  ne  accetto  più  emendamenti.   Lo
  suggerisca  all'assessore che poi farà  il  decreto  per  come  voi
  ritenete opportuno.

   SCHILLACI. L'urgenza e la tempestività dell'intervento.

   PRESIDENTE. Perfetto, non c'è dubbio
   Pongo  in  votazione  il  subemendamento  a  firma  dell'onorevole
  Cracolici. Nessuno è ammissibile
   Li metto in votazione tutti.

   Pongo in votazione l'emendamento 11.26.

   ARMAO, assessore per l'economia. E' nostro Presidente

   PRESIDENTE. Abbiamo deciso che l'emendamento è uno, poi sul  primo
  già  il  Governo  mi  dice  favorevole, ma  allora  di  che  stiamo
  parlando  È quello a firma dell'onorevole Cracolici

   ARMAO, assessore per l'economia. No  È un altro

   PRESIDENTE. E' un'altra cosa  Fate liberamente, non c'è  problema,
  il  Governo può fare quello che vuole. Ce n'è un altro del Governo?
  Benissimo  Si può chiudere questo articolo.
   Io  l'ho  detto ieri, io i problemi ce li ho dal Governo  e  dalla
  maggioranza,  continuiamo  a rimanere  esattamente  come  ieri,  vi
  ringrazio  per  darmi  questo aiuto. Vi  ringrazio  molto,  andiamo
  avanti  Scusatemi sennò vi faccio uscire tutti e faccio da solo
   Dobbiamo  votare l'emendamento 11.24 a firma dell'onorevole  Lupo.
  Cioè vi rendete conto la situazione in cui mi mettete tutti quanti,
  io  non lo so, veramente non ho capito se c'è un complotto per  cui
  lo  fate apposta, oppure pensate di farmi saltare i nervi,  non  mi
  saltano i nervi, potete stare sereni, su questo non ci sono dubbi.
   E  per  me  possiamo stare qua un mese, no oggi,  domani  è  il  2
  maggio,  poi  c'è il 3, poi c'è il 4, poi c'è il 5, io  non  ne  ho
  problemi,  noi  ancora  dall'inizio  della  giornata  non   abbiamo
  approvato  un  articolo. Fate comodamente, il Governo  cambia  idea
  ogni  tre minuti, la maggioranza ogni quattro e l'opposizione  ogni
  otto.
   Io  problemi non ne ho, possiamo stare qua tutto il mese, a me  va
  benissimo,  invece di stare a casa almeno esco per  cui,  maledetto
  Coronavirus, almeno io sono uno favorito che posso uscire di  casa
  Non  ne  ho  problemi,  però credo che vi  dovreste  guardare  allo
  specchio,  ogni  tanto, e darvi una regolata, e decidere  che  cosa
  fare, visto e considerato che forse non ce ne accorgiamo spesso, ma
  attorno a noi ci sono cinque milioni e mezzo di persone che  stanno
  aspettando la fine di questa finanziaria.
   Comunque non c'è problema.
   Comunico che gli emendamenti soppressivi sono tutti ritirati.

   Si passa all'emendamento 11.24. Il parere del Governo.

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  No, c'è una riscrittura a firma dell'onorevole  Lupo.
  Che  significa   mantenuto agli Enti locali ,  onorevole  Lupo?  Lo
  stanno  riscrivendo di nuovo?  Cioè quello che voi dovete capire  è
  che  strano che non ci sia un emendamento che mette due milioni  in
  più  per quelli che li fanno gialli, e un altro tre milioni in  più
  per farli blu.
   Veramente  dico, è una cosa che sta diventando una follia,  si  fa
  una  norma di principio, è ovvio che poi su ogni cosa ci può essere
  uno  per  i  balconi, uno per le ringhiere, ma se voi  pensate  che
  veramente si possa fare la Finanziaria in questa maniera, veramente
  non  ci  siamo capiti, non ve ne frega niente di tutti  quelli  che
  stanno aspettando questi quattrini e che sono disperati veri.
   Noi su ogni cosa, su ogni emendamento, cinquanta subemendamenti di
  una   stupidità,   scusate   se   lo   dico,   importantissimi   ma
  insignificanti, ma fate fare le norme, poi si vanno a vedere queste
  cose  qua,  se  uno li vuole fare gialli, blu, con la  ringhiera  o
  senza  E' stato dato parere positivo dal Governo su questo

   ARMAO, assessore per l'economia. Sull'11.24.

   PRESIDENTE  Si  però, voglio dire, non sono più  sulle  abitazioni
  regionali, ma anche su quelle degli enti locali.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Ma non individua  la  quantità.
  Metteremo laddove ci sono progetti.

   PRESIDENTE.  Per  me va benissimo  Lo pongo in  votazione  con  il
  parere favorevole del Governo e della Commissione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 11.26. Questo è  quello  di  Cracolici?
  Aggiungiamo i bacini di carenaggio.

   LENTINI.  Ma siamo qua per Lupo e per Cracolici? Ce lo dite,  così
  ce ne andiamo anziché perdere tempo

   PRESIDENTE. Non ho capito, qua c'è un altro.

   LENTINI. C'è un emendamento che parla di borgata, a firma mia e di
  Aricò

   PRESIDENTE.  Tutti li stiamo mettendo in votazione. Ma  perché  si
  agita?  Li stiamo mettendo in votazione, onorevole Lentini. Il  suo
  come tutti gli altri  Ma tutti devono essere messi. Solo il suo  Ci
  sono gli altri. Il parere del Governo sull'emendamento 11.26?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E'  approvato,  quindi bacini di carenaggio  dentro.  Poi?  Colore
  giallo? Ringhiere?
   Si  passa all'emendamento 11.16 a firma dell'onorevole Palmeri. E'
  ritirato?

   PALMERI. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 11.23 a firma dell'onorevole
  Di Paola? Lo mantiene?

   DI PAOLA. Lo mantengo, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.

   (Un deputato, dal proprio posto, chiede che la votazione avvenga
                        per scrutinio nominale)

   PRESIDENTE.  Non lo volete fare? Ve lo sto dicendo chiaro.  Io  vi
  denunzio al popolo siciliano, e lo sto facendo in diretta. Voi  non
  volete  fare questa finanziaria? Non c'è problema  Andiamo  avanti.
  Ve lo ripeto. La finanziaria la facciamo, stiamo qua per tre giorni
  senza muoverci e senza mangiare  Non c'è problema  Non ci fermeremo
  un minuto  Andiamo avanti ad oltranza, non ci saranno cinque minuti
  di sospensione, perché io devo finire la finanziaria che vi piaccia
  o non vi piaccia
   Andiamo avanti con il voto palese. Organizzazione voto palese.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 11.23

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento 11.23.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Solita  organizzazione.  Votano quelli che  sono  davanti,  poi  si
  alzano entrano quelli dietro. Una mezz'oretta per un voto, perfetto
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            62
   Votanti             56
   Maggioranza         29
   Favorevoli          24
   Contrari            32
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   L'emendamento 11.10 è ritirato.
   Si passa all'emendamento 11.17. Il parere del Governo?

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Visto  l'accordo  che  abbiamo
  raggiunto   in  Commissione  contrario,  perché  abbiamo  raggiunto
  un'intesa su questo testo, quindi va bene così.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 11.17.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   L'emendamento 11.18 è inammissibile perché aumenta la spesa.
   Si passa all'emendamento 11.27 del Governo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Assessore  Armao, ci sono tutti questi subemendamenti, quelli  per
  il colore del palazzo, per la prescrizione precisa.

   ARMAO,   assessore   per   l'economia.  Contrario.   Evitiamo   di
  appesantire le norme.

   PRESIDENTE. Benissimo, io uno per uno glieli vado dicendo, se  lei
  è contrario a tutti.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Mi scusi Presidente, io  non  ho
  preclusioni  per  questo o per quello. Io  credo  che  in  sede  di
  Commissione si è raggiunta un'intesa sull'impianto, poi se ci  sono
  questioni   che   concernono  l'impianto   le   abbiamo   discusse.
  Declinazioni che non attengono all'impianto, ma attengono a profili
  marginali, io chiederei di tenere l'intesa che abbiamo raggiunto in
  Commissione, perché altrimenti le intese non valgono nulla.  Quindi
  l'intesa  è  quella, quindi io darò dei pareri contrari non  perché
  sono  contrario al merito di ogni singola cosa, ma perché c'è stata
  un'intesa  raggiunta  e  quindi altrimenti le  intese  non  valgono
  nulla.

   PRESIDENTE. Assessore Armao, posso partire?
   Si passa al subemendamento 11.17.1. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento 11.17.1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa al subemendamento 11.18.1 sul cappotto termico. Il parere
  del Governo?

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Credo  che  sia   ricompreso
  nell'emendamento  che ha proposto l'assessore Falcone.  Se  c'è  la
  riscrittura  è superato questo, perché riguarda misure complessive,
  compreso  il  cosiddetto cappotto termico che viene  declinato  più
  ampiamente.

   PRESIDENTE.  Scusatemi, questo emendamento del  Governo  comprende
  questi altri o no?

   ARMAO,  assessore per l'economia. Non tutti. Comprende  certamente
  l'11.18.

   PRESIDENTE.  Allora, l'11.18.1 viene ritirato.  E'  assorbito.  E'
  assorbito da qualcosa che ancora non abbiamo. Sarà assorbito.

   ARMAO, assessore per l'economia. E' un auspicio.

   PRESIDENTE. Allora, assessore Falcone, mi scusi. Con serenità.  Si
  alzi  un  minuto  e parli con me. Noi abbiamo già  approvato  degli
  emendamenti. Ora lei lo riscrive tutto il comma ed è chiaro che gli
  emendamenti  che  sono stati già approvati, così  si  crea  qualche
  problema.  Quello  non  è più assorbito. Non  sarà  più  assorbito.
  Quindi è l'11.18.1 dell'onorevole Di Pasquale.
   Il parere è favorevole.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato.)

   ARMAO, assessore per l'economia. Era un assorbimento concettuale.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 11.31, quello delle  facciate
  di borgata. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Noi siamo favorevoli.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Quindi è approvato anche questo emendamento.
   Questo  non  è  ammissibile,  perché  la  compatibilità  con   gli
  interventi nazionali non possiamo essere noi a stabilirla.  Saranno
  i nazionali che se la vedranno.
   L'emendamento 11.32?
   Questo è quello dell'onorevole Cracolici, l'emendamento 11.30.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Non  sento  più nessuno, è inutile che mi parlate. Se voi  volete,
  non li facciamo fare, ma è inutile dire che entro 20 giorni bisogna
  esitare  l'istanza. Secondo i tempi che ci mettono,  non  lo  posso
  mettere io il limite agli Uffici. Dobbiamo cambiare.
   Questo  è  invece  quello dell'onorevole Savarino,  aggiungere  le
  parole.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, mi scusi,  io
  direi   che  il  Governo  accoglie  il  sub  emendamento   proposto
  dall'onorevole Caronia come se lo trasformano in ordine del giorno,
  lo declineremo dentro il decreto applicativo.

   PRESIDENTE. Benissimo. Bravo Assessore. Sul comma 5 invece, perché
  il  comma  4 a questo punto è tutto passato, sul comma  5  c'è  una
  riscrittura del Governo?
   E' stata approvata. Se abbiamo approvato tutto.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Compreso anche  la  Commissione
  parlamentare.

   PRESIDENTE. Io non sono d'accordissimo, però si può fare.  C'è  un
  sub emendamento all'11.29.
   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Qual è Presidente,?

   PRESIDENTE.  L'emendamento 11.34 è quello a  firma  dell'onorevole
  Savarino.

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  11.29.   Chi   è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 11. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Io  ho  il dispiacere della ripittura delle ringhiere che  non  mi
  avete fatto passare. Pazienza
   Si  passa all'articolo Non ci sarà sospensione, ve lo dico  prima,
  ad  uno ad uno andate a mangiare e continuiamo. Mi dispiace, io non
  ho  impegni  con nessuno di voi, ma con la mia coscienza.  Oggi  si
  finisce la finanziaria.
   Riprendiamo l'esame dell'articolo 9. C'è la riscrittura,  dovrebbe
  essere facile.
   Io  resto  qua, restate qua pure voi. Si lavora ininterrottamente.
  Dobbiamo dimostrare di essere forti.
   Se  c'è  una  cosa  a  cui  non posso derogare  sono  le  esigenze
  fisiologiche.
   Cinque  minuti  di  sospensione, il tempo che si  distribuisce  la
  riscrittura dell'articolo 9.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.02, è ripresa alle ore 15.57)

   La seduta è ripresa.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Ne   ha   facoltà.   Dopo   l'onorevole   Barbagallo
  interverranno gli onorevoli  Trizzino e Di Caro.
   Siamo alla riscrittura dell'articolo 9. Assessore Grasso, c'è  una
  riscrittura  diversa? E' solo una correzione lessicale.  E  allora,
  che dobbiamo fare? Eliminiamo l'altra come se non ci fosse? Allora,
  l'altra è eliminata.
   La riscrittura che avete ricevuto fate finta che era un gioco e la
  utilizzate  come carta straccia, ora invece ne arriva un'altra  che
  dovrebbe  essere  quella giusta. Abbiamo iniziato adesso,  c'è  una
  riscrittura,  vediamo di capire di che cosa si  tratta,  se  questa
  riscrittura elimina gli emendamenti che ci sono; vediamo di  capire
  di che cosa si parla. Io non ne ho idea.
   Onorevole Barbagallo, lei intanto può intervenire.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, se mi ascolta, intervengo; non  c'è
  l'Assessore Armao, almeno c'è l'assessore Grasso, se ha la bontà di
  ascoltare.

   PRESIDENTE. L'Assessore di riferimento è Grasso.
   Onorevole Tamajo è iscritto a parlare.
   Prestiamo  attenzione a quelli che intervengono assessore,  se  no
  poi non sappiamo come rispondere. Prego onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore
  Grasso, l'articolo 9 nella impostazione della finanziaria, dovrebbe
  essere un articolo strategico perché è quello che dà il sostegno ai
  comuni.
   Noi  lo  vogliamo  ribadire, Presidente, in  questa  fase:  i  300
  milioni  di euro, stante la lettura del comma 1, sono a valere  sul
  POC,   che   ricordiamo   quello  che  abbiamo   detto   all'inizio
  dell'articolato della finanziaria che per noi queste somme  non  ci
  sono;   quindi questo dubbio sulle coperture non è che  lo  abbiamo
  risolto  con una tabella, caldeggiando quello che era la  soluzione
  degli  Uffici  che  già  nel dossier al momento  della  Commissione
   Bilancio   avevano ritenuto che le coperture non  erano  adeguate.
  Quindi,  ci  riportiamo  sempre questa incertezza.  E  lo  vogliamo
  ribadire anche al momento anche della trattazione dell'articolo  9.
  Quindi, primo problema, le coperture.
   Secondo  problema:  nessuno, assessore Grasso,  ma  io  spero  che
  l'assessore Armao rientri quanto prima in Aula, ci ha mai detto che
  il POC lo possiamo utilizzare per somme che non siano investimenti.
  Quindi,  questa rassicurazione, non solo il Governo  non  l'ha  mai
  dato all'Aula, ma nessuno, ancora oggi, è in grado di darla. Quindi
  è un articolo che si regge sul nulla
   A nostro giudizio, Presidente, sarebbe stato opportuno affrontarlo
  in modo diverso e a valere su altre coperture. Se continuiamo a non
  avere  rassicurazioni, come dire, ci teniamo le nostre  perplessità
  però  qualcuno  non può dire che non lo avevamo detto,  quando  poi
  arriveranno brutte notizie.
   Abbiamo   presentato   al   testo   originario   dell'emendamento,
  Presidente  Miccichè, due subemendamenti. Il  primo,  al  comma  2,
  prevede  la ripartizione dettagliata delle risorse, perché  facendo
  seguito  a  quelli  che erano stati i lavori nelle  Commissioni  di
  merito  e  nella Commissione  Bilancio  è uscito questo  testo  del
  comma  2 che prevede il sostegno per le sale cinematografiche  e  i
  teatri pubblici e privati e per l'impiantistica sportiva pubblica e
  privata.
   Noi  abbiamo  fatto  un subemendamento che gli  Uffici  dovrebbero
  avere  già  da stamattina, in cui  chiediamo che vengano  appostate
  dei 300 milioni di euro, siccome non è quantificato il capitolo,  5
  e 5.
   Scorrendo l'articolo evidenziamo che le previsioni di cui al comma
  4  erano  state  già  bocciate  in Commissione   Bilancio ,  quindi
  riteniamo  che  anche  dal  punto  di  vista  procedurale  non  sia
  corretto,  che  una  cosa  che  viene  bocciata  dalla  Commissione
   Bilancio ,  poi  esce  dalla porta e rientra  dalla  finestra.  Da
  ultimo nelle previsioni del comma 6, noi riteniamo che la categoria
  che,  certamente hanno dato di più e hanno sofferto di  più  questa
  crisi   c'è  il  personale  della  polizia  locale,  quello   della
  protezione civile e i servizi sociali. Quindi non una quota sino al
  5 per cento, una quota del 5 per cento.
   Questa è la proposta di emendamento che abbiamo fatto, che trovate
  agli atti.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Trizzino.  Ne  ha
  facoltà.

   TRIZZINO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  prima   che
  intervenissi mi è stata distribuita un'ulteriore riscrittura del  9
  il   9Rbis,  però  intervengo sul comma 5  che  credo  sia  rimasto
  invariato.
   Avevo  depositato  un  emendamento però su un  altro  articolo  di
  medesimo contenuto, sulla discarica di Bellolampo, non mi pronuncio
  sulle  modalità con le quali viene erogato, parlavo di  un  credito
  perché  ho  ripreso la medesima impostazione della finanziaria  PRE
  COVID. Non mi pronuncio sulle modalità del contributo straordinario
  o  prestito, chiaramente condivido la necessità di un intervento  è
  il  30  per cento dei venti milioni che erano previsti per le  fasi
  post-mortem quindi da questo punto di vista qualora dovese  passare
  questo  emendamento in questa formulazione o un'altra che  deciderà
  l'Aula, ritirerò il mio.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Di  Caro.  Ne  ha
  facoltà.  Poi,  gli  onorevoli Foti, Tamajo,  Gucciardi  e  Fava  e
  Cracolici.

   DI CARO. Signor Presidente, mi rifaccio alla riscrittura 9R perché
  la  9Rbis  sta  per  essere distribuita,  ma  credo  non  cambi  la
  sostanza. Ho presentato un subemendamento caso mai qualcuno metterà
  bis al 9R come sub.
   Io  scopro che in Sicilia, Presidente, abbiamo soltanto tre  città
  capoluogo di provincia.
   Al comma 4, lettera b), si distribuiscono sei milioni di euro alle
  città  di Palermo, Catania Messina - per carità  Nulla in contrario
  - ma, per esempio, io che sono della provincia di Agrigento ricordo
  che  la  città  di Agrigento sta soffrendo la crisi  alla  pari  di
  queste  altre  tre città, alla pari di Palermo,  di  Messina  e  di
  Catania.
   La  Valle dei Templi, sa bene Presidente, il flusso turistico  che
  presenta  -  ma adesso non va più nessuno  - un milione di  persone
  all'anno.
   Ho  preparato un subemendamento ripartendo la quota a tutti e nove
  i  capoluoghi della Regione siciliana, senza particolarità e  senza
  dimenticare nessun capoluogo siciliano.
   Sembra che non sia cambiato nulla - ma mi pare di no - al comma  6
  c'è una ripartizione del 5 per cento del fondo generale che sarebbe
  pari  a  quindici  milioni di Euro destinata al personale  comunale
  impegnato  nei centri operativi comunali di Protezione  civile,  la
  polizia locale, gli affari sociali dei comuni ecc. impegnati  nelle
  fasi critiche di questa crisi. Capite bene che sono somme ridicole,
  quasi  irrisorie. Ho subemendato anche questo raddoppiando la quota
  al  10  per  cento, quindi trenta milioni di Euro  da  ripartire  a
  questo  personale che non ottiene un centesimo e spesso  il  lavoro
  straordinario  -  oggi  è  la festa del lavoro,  in  condizioni  di
  normalità  dovrebbe essere - non viene retribuito  e  viene  spesso
  utilizzato con riposo compensativo.
   Un apprezzamento in questo senso sarebbe anche auspicabile.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI.    Signor   Presidente,   vorrei   fare   un   apprezzamento
  all'Assessore  Grasso che in questi giorni ho visto particolarmente
  abnegata all'ascolto.
   In   questa   riscrittura,  piacevolmente,  ritrovo  tante   delle
  sollecitazioni  che avevamo portato in Commissione   Bilancio   per
  andare incontro a tutte le esigenze, innumerevoli, della drammatica
  situazione di ristoranti, bar, suolo pubblico anche per  lo  sport.
  Ti ho ringraziato, Assessore, perché vuol dire che hai ascoltato  -
  mi va bene.
   Ho  visto anche la riscrittura e anche nella riscrittura  c'è  una
  macroscopica distorsione perché, a differenza di quello che persino
  la  Giunta  regionale aveva proposto nella finanziaria  definiamola
   PRE-COVID   le  disposizioni  per aiutare  Palermo  ad  affrontare
  questa  incapacità  cronica dei propri amministratori  di  fare  la
  raccolta  differenziata, di gestire in maniera sana  una  discarica
  che  è  stata donata con i soldi di tutti i siciliani. Ricordiamolo
  che  Bellolampo non è una discarica privata come le altre ma  è  la
  più  pubblica  di tutte perché è stata costruita e le varie  vasche
  sempre  con i soldi di tutti i siciliani, ovviamente, essendo  così
  profondamente  inappropriati nella gestione  -  perché  non  si  fa
  raccolta  differenziata  ecc.  -  trovo  una  scrittura  che  nella
  quantità  dei  soldi, immagino si sia aumentato di  500  mila  euro
  perché la situazione sarà drammatica, e non ho nulla da dire.
   Nel  fatto però che si sia trasformata da prestito, anticipazione,
  dove nella vecchia finanziaria del Governo c'era anche scritto  che
  piano piano avrebbero anche restituito queste somme, mi sembra  che
  sia  al  9bis  che al 9.Rbis, insomma quello che avete  distribuito
  adesso, si parli di contributo straordinario e non più, come veniva
  detto nella finanziaria, di risorse, che era l'ex articolo 56,  che
  predisponeva   la   restituzione  di  questi   soldi   o   comunque
  anticipazione sui trasferimenti.
   Ora,  Presidente,  io  trovo profondamente ingiusto  che  tutti  i
  siciliani  e  tutti  i  comuni  devono  pagare  la  discarica  solo
  attraverso  le  bollette,  che  tutti  si  impegnano  a   fare   la
  differenziata,  che  comuni come Catania siano  stati  costretti  a
  portare  la  tariffa  ad un +16%, e qui ci sia questo  macroscopico
  errore.
     Quindi, invito l'Assessore Pierobon o l'Assessore Grasso a  dare
  un   chiarimento  perché  altrimenti,  Presidente,   noi   dobbiamo
  presentare un subemendamento che sostituisce questo comma 5) del  9
  bis,  riscritto qui in Aula, con il vecchio testo che è stato anche
  proposto  dal  collega Trizzino o che era nel testo  della  Giunta,
  esitato  o  deliberato  e  che ci era anche  stato  trasmesso  alla
  Commissione   Bilancio  e alle Commissioni di  competenza,  con  la
  versione diciamo  prestito  per semplificare. Quindi, regali  sulla
  questione  rifiuti  non  se  ne possono  fare  perché  anche  norme
  sovraordinate  a  quelle della nostra Regione, quindi  statali,  ci
  dicono  che  tutti  i  costi devono essere  coperti  attraverso  la
  bollettazione, come d'altronde sta avvenendo in tutti i  comuni  da
  parecchi  anni e siccome questo Parlamento legifera  per  tutta  la
  Regione, signor Presidente, quindi dopo le risposte, altrimenti  ci
  dia  il  tempo  di  presentare il sostitutivo del  comma  5)  della
  versione ultima che lei ha distribuito. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi.  Ne  ha
  facoltà.

   GUCCIARDI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    molto
  brevemente, al netto delle perplessità espresse, ancora una volta -
  l'avevamo   detto   in  Commissione   Bilancio    -   e   poco   fa
  dall'onorevole  Barbagallo, ovviamente perplessità  che  riguardano
  soprattutto  le coperture per le quali ci auguriamo  non  ci  siano
  sorprese,  io  ritengo,  Assessore  Grasso,  che  questa  norma   e
  un'altra,  insieme  a quella che abbiamo votato in  precedenza  che
  pone  i  comuni  protagonisti rispetto ai propri cittadini  proprio
  come  le  istituzioni di prossimità che possono  andare  in  questo
  momento  in  difficoltà straordinaria non soltanto per  l'emergenza
  sanitaria del contagio Covid-19, ma anche per quella che  è  e  che
  sarà  nei  mesi avvenire - mi auguro soltanto nei mesi  avvenire  -
  l'emergenza economica che ovviamente vivranno soprattutto i  comuni
  e gli amministratori locali essendo, come dicevo, le istituzioni di
  prossimità a contatto più diretto con i cittadini.
   Per  cui,  l'elemento davvero positivo di questa norma - poi,  nel
  merito   potremmo  discutere  e  ognuno  avrebbe  le  sue  proposte
  migliorative,  certamente, tutte apprezzabili - ma  al  di  là  del
  merito  questa  norma ripropone una centralità  dei  comuni  perché
  questo fondo perequativo, riferito ai comuni, è evidente che  si  è
  posto  proprio perché i comuni saranno gli enti che  per  primi  ad
  avere  il  contraccolpo  negativo di  questa  crisi  economica  che
  rischia  di essere davvero devastante per ciò che potrà significare
  per il tessuto non soltanto economico, ma per il tessuto sociale  e
  democratico delle nostre comunità e dei nostri 400 comuni.
   Per  cui,  il  giudizio  complessivo, fatta questa  premessa,  che
  premessa non è ma è un'analisi, è un giudizio estremamente positivo
  perché  aver spinto anche in I Commissione il contributo da  200  a
  300  milioni  di  Euro,  cioè sono cifre  assolutamente  rilevanti,
  essendo  norme che i comuni, i sindaci e gli amministratori  locali
  possono  indirizzare agli operatori economici. L'ultimo  comma  che
  prevede,  come  dire,  questi contributi davvero  importanti,  come
  premialità davvero, perché lo meritano, dalla polizia locale,  alla
  Protezione Civile, ai servizi sociali, cioè a tutti coloro  che  in
  questo  momento in silenzio, silenziosamente, senza essere fregiati
  dal  titolo  di  eroi di fatto sono stati, e continuano  ad  essere
  eroi.
   E  poi,  naturalmente, questo segnale per il quale io sono  grato,
  sia  la  I  Commissione legislativa permanente che alla Commissione
   Bilancio   che, ovviamente, ai colleghi che l'hanno  votato  e  al
  Governo  che ha espresso il parere favorevole cioè questo  segnale,
  che  è  un segnale anche questo molto psicologico, cioè quello  del
  ristoro  per le zone rosse - per altro, il Presidente della Regione
  stanotte ha firmato un'ordinanza che chiude anche questa partita  e
  quindi  andiamo  verso  il superamento, come  dire,  dell'emergenza
  sanitaria -  ma rimane, ovviamente, l'emergenza economica.
   Pertanto  io  credo  che  quando il  lavoro  in  sinergia  produce
  risultati  apprezzabili, fermo restando che ogni norma,  assessore,
  potrebbe   essere  migliorabile,  nonostante  le  perplessità,   le
  preoccupazioni che continuiamo a nutrire - onorevole  Barbagallo  -
  sulla  copertura, però riteniamo che i sindaci, gli  amministratori
  locali,  i  comuni, meritavano, come dire, anche questa  attenzione
  dopo  la  norma  che abbiamo approvato ieri che destina  ai  comuni
  altre  somme per potere far fronte a quelle che sono le esigenze  e
  le   emergenze   delle  famiglie,  degli  operatori   economici   e
  soprattutto  di  quelle  emergenze  che  andranno  a   ricadere   e
  riflettersi direttamente sugli amministratori locali, sui sindaci e
  sui nostri comuni.
   Quindi,  il giudizio nel complesso è favorevole al netto,  ripeto,
  delle  perplessità  che avevamo manifestato  anche  in  Commissione
   Bilancio .

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Fava.   Ne  ha
  facoltà.

   FAVA.  Grazie Presidente, è chiaro che i nostri comuni  in  questa
  fase  sono terra di frontiere e quindi ci sembra opportuno un fondo
  perequativo  che  cerchi di venire incontro  alle  minori  entrate,
  però,  mi chiedo, e faccio mia la preoccupazione di altri colleghi,
  come  si  possa  giustificare una dazione di duemila  Euro  ai  tre
  principali  Comuni  senza che vi sia un  punto  di  merito  che  ci
  permetta,  nella  logica  e dal punto di  vista  istituzionale,  di
  escludere gli altri sei capoluoghi di Provincia.
   Allora,  o  si giustifica con senso logico, razionale  e  politico
  perché questi tre comuni sì e gli altri no, cioè uno dei tre comuni
  è  anche il mio, e quindi lo dico dal punto di vista della ratio di
  questa norma, oppure credo che sia opportuno, nello spirito con cui
  si  sta  muovendo questo articolo, inserire -  eventualmente  anche
  con un profilo economico diverso - anche gli altri sei capoluoghi.
   Volevo  anche aggiungere assessore, ed è un subemendamento che  ho
  presentato,  al  comma 4) di questo articolo,  una  previsione  per
  altri  quattro  comuni: due comuni sono, ne  abbiamo  già  parlato,
  Pozzallo  e Lampedusa, perché crediamo Presidente  che   così  come
  interveniamo,  con un fondo specifico a favore dei  comuni  che  si
  trovano  in  zona  rossa,  i comuni di Pozzallo e  Lampedusa  hanno
  avuto delle spese legate non soltanto al sistema di accoglienza  in
  genere,  ma  la  necessaria misura di quarantena che  si  è  dovuta
  realizzare in questa fase e che ha portato ad un surplus di spesa e
  di affaticamento delle strutture, per le strutture comunali.
   La  stessa cosa immagino possa essere fatta anche per i comuni  di
  Campobello  di Mazzara e di Siracusa, rispetto a Cassibile.  Noi  a
  Campobello di Mazzara abbiamo due tendopoli, assessore, che sono un
  elemento  di  disonore  per questa terra.  Tendopoli  che  ospitano
  migranti,  quasi tutti, peraltro, in regola, che vengono utilizzati
  per  il  lavoro  in campagna - stagionali -  e che  si  trovano  in
  condizioni  igieniche devastanti, che rappresentano  potenzialmente
  un cluster di diffusione di epidemia senza controllo.
   A  Cassibile noi abbiamo da tempo disponibili i moduli  abitativi,
  mancano  i soldi per poterli andare ad impiantare, stiamo  parlando
  di  tendopoli  in  cui, fino a qualche giorno  fa,  non  esistevano
  nemmeno  i servizi igienici. Allora, se noi ci poniamo il  problema
  di come contenere questa pandemia, immaginiamo che questi due pezzi
  di territorio siano fuori da ogni registro e da ogni intervento, ci
  rendiamo responsabili del rischio che tutto questo poi determini un
  aumento delle condizioni di rischio del territorio.
   E,  allora, immagino la possibilità di prevedere con 750.000  euro
  per ciascuno di questi due comuni un intervento che diventi poi  di
  stabilizzazione   definitiva,  non   soltanto   legata   a   questa
  congiuntura, al rischio di epidemia, ma anche al fatto  che  stiamo
  parlando di baraccopoli in cui persone che noi chiamiamo a lavorare
  nelle  nostre aziende, vivono in condizioni miserabili e  non  sono
  degni di questa Terra.
   Credo  che  questi due interventi che nulla hanno a che  fare  con
  l'intervento  che  lei  mi  ricorda  oggi  è  stato  già   previsto
  dall'articolo   1,  che  riguarda  tutti  i  comuni   in   dissesto
  finanziario.
   Qui  noi  prevediamo un intervento specifico per  due  comuni  che
  hanno  avuto  il carico ulteriore supplementare dei migranti  e  di
  tutti  i  processi di sanificazione e di contenimento dell'epidemia
  legato  all'arrivo  dei  migranti e di  queste  due  tendopoli  che
  restano un fatto del quale non possiamo non farci carico.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.  Dico
  subito   che  le  ultime  considerazioni  dell'onorevole  Fava   le
  condivido  e, quindi, parto da un presupposto: la norma  è  entrata
  con 200 milioni di euro, in Commissione è uscita con 300 milioni di
  euro,  forse  qualche  margine lo abbiamo. E'  l'unica  vera  posta
  finanziaria  che  ha avuto un aumento del 50% rispetto  all'ipotesi
  iniziale, anche perché devo dire è inutile che ce lo ripetiamo,  se
  non avessimo avuto i sindaci in questa crisi io non so come avremmo
  gestito  la  crisi sociale, oltre che quella sanitaria, perché  non
  c'è  dubbio che gli enti locali sono stati lo sportello sociale per
  eccellenza a fare fronte in un momento anche di caos istituzionale.
   Devo dire che apprezzo anche la riscrittura perché non c'è solo un
  fondo  perequativo per i mancati introiti, che non sappiamo  quanto
  saranno,  ma  c'è,  invece, come dire un fondo perequativo  che  in
  qualche  modo chiama i comuni a sostenere le politiche di  risposta
  alla  crisi  del  COVID, dal suolo pubblico, alle  questioni  delle
  aziende turistiche, ai bar, ai ristoranti, insomma lo considero  un
  modo  concreto di dare una risposta, come dire, reale al  problema,
  augurandoci, ma lo abbiamo detto e lo ripeto, anche i miei colleghi
  che  mi  hanno preceduto lo hanno ripetuto, questa, come  tutta  la
  finanziaria è una finanziaria dove la copertura è affidata  a  Gesù
  Cristo, piuttosto che alle norme sulla contabilità.
   Concludo anche sulla questione del Comune di Palermo: io non  sono
  uno  di quelli che ha mai fatto emendamenti, come dire, legati alla
  residenza  che mi riguarda, sono palermitano, vivo a Palermo,  però
  dico  ai  colleghi,  ma noi pensiamo che una  eventuale  crisi  del
  modello  di gestione di rifiuti nella città di Palermo, con  quello
  che  significa la città di Palermo anche in termini di  hinterland,
  non  abbia  ripercussioni nel sistema siciliano?  Pensiamo  che  la
  questione  Palermo  sia una questione che possiamo  lasciare  a  un
  fatto,  come dire, di campanile perché Palermo sì piuttosto che  un
  altro  comune no? Io dico che una classe dirigente deve anche farsi
  carico della dimensione con la quale dobbiamo gestire sperando  che
  non  si  manifesti una eventuale emergenza come quella dei  rifiuti
  tra l'altro in piena estate.
   Quindi io, essendo stato proponente, ma lo dico senza infingimenti
  e   senza  nascondermi,  io  come  tutti  i  deputati  sono   stato
  sollecitato dal sindaco di Palermo a ricordare al Governo regionale
  la  possibilità  di  prevedere una norma che  consentisse  di  dare
  certezza a questo finanziamento. Anche per non far fallire la  RAP.
  Ecco perché me ne sono fatto carico, assieme a tanti altri colleghi
  che  con  me hanno presentato lo stesso emendamento e io  considero
  che  non  c'è nulla di scandaloso che in un provvedimento di  fondo
  perequativo - sperando che ci siano queste risorse - si conceda  al
  Comune di Palermo un contributo, e non un prestito, per cercare  di
  affrontare la grave crisi del sistema di raccolta dei rifiuti della
  città di Palermo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Pullara.  Ne  ha
  facoltà.  La  maggioranza  dovrebbe  parlare  poco,  per   cui   mi
  raccomando la brevità.
   Onorevole  Savarino vuole intervenire ora, o alla fine  di  questi
  interventi  preventivi?  Alla  fine,  perfetto.  Prego,   onorevole
  Pullara.

   PULLARA.  Signor Presidente, solo un paio di battute  velocissime.
  La  prima  sicuramente per questa destinazione di  fondi  alle  tre
  città metropolitane. Orbene, è chiaro che ogni città può avere  una
  ripercussione  sulle altre, pertanto la proposta è,  eventualmente,
  una  divisione  per  popolazione, perché la  ricaduta  sul  tessuto
  turistico ce l'abbiamo avuta in tutta la Sicilia.
   Siamo deputati del nostro territorio ma siamo deputati di tutta la
  Regione.  Quindi,  io propongo che questa cosa  venga  divisa  pro-
  abitante, per provincia.
   La  seconda  cosa,  intervengo in merito al fondo  perequativo  in
  favore  dei  comuni.  Sicuramente,  ed  è  una  norma  che  abbiamo
  sostenuto,  prima  in  Commissione di merito,  poi  in  Commissione
   Bilancio , per fare in modo che il personale addetto ai servizi di
  polizia municipale, addetto ai servizi di protezione civile  e  dei
  servizi sociali, riuscisse ad avere quei soldi necessari.
   Spesso questi servizi sono retti non da dipendenti comunali ma  da
  personale  ex contrattualista poi stabilizzato, e con un numero  di
  ore  che  spesso è pari a 18 e che se non gli diamo una deroga,  se
  non gli diamo i soldi rischiamo di non avere nulla.
   Così  come  è  ottimo  il ragionamento in ordine  dei  comuni  per
  rimpinguarli  di  quelle somme necessarie per l'abbattimento  della
  TARI,  della TOSAP e quant'altro per venire incontro agli  esercizi
  commerciali che, ovviamente, devono essere ristorati.   Questa,  in
  favore di questi soggetti, è una goccia nel mare. Di questo dovremo
  approfondire.

   PRESIDENTE  E'  iscritta  a parlare l'onorevole  Savarino.  Ne  ha
  facoltà.

   PRESIDENTE. Anche lei maggioranza, presidente di Commissione, però
  sempre maggioranza, per cui, il più stretto possibile, per favore.

   SAVARINO.  Signor Presidente, io parlo nella qualità di Presidente
  della   Commissione,   e  parlo  perché  io  capisco   il   momento
  emergenziale  e si sono anche superate alcune delle  formalità  che
  quest'Aula  chiedono. Il comma 5), come è stato anche  sottolineato
  dai  nostri  colleghi,  in questa stesura non  è  mai  arrivato  in
  Commissione Territorio e Ambiente.
   E, allora, vista l'esigenza segnalata dai colleghi palermitani, se
  si  recupera  l'emendamento  che è  stato,  invece,  apprezzato  in
  Commissione, che faceva di questi sette milioni e mezzo un prestito
  dato per le stesse finalità, quell'emendamento era stato apprezzato
  in  Commissione e può essere valido. Altrimenti, questo non  è  mai
  stato  apprezzato in Commissione e non può trovare adesso posto  in
  Aula,  anche perché creerebbe una disparità incredibile  con  altre
  realtà  che non sono Palermo-città ma hanno le stesse difficoltà  e
  avrebbero  lo stesso impatto di disagio COVID d'estate se dovessero
  avere problemi con la gestione dei rifiuti.
   Per  cui, stiamo attenti perché la Regione Siciliana - dicevano  i
  colleghi  -  è  una  sola. Ecco perché, per  lo  stesso  motivo  di
  disparità, condivido quello che è stato detto dai colleghi  che  mi
  hanno preceduto per cui anche io chiedo di spalmare il plafond  per
  le  tre città metropolitane a tutte le province, perché chiaramente
  il COVID, l'emergenza, sta creando danni in maniera uguale a tutti.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino. E' ovvio che  in  Aula  ci
  sono  anche  le  riscritture  che  non  possono  andare  prima   in
  Commissione,  per  cui alcune cose vengono fatte direttamente  qui.
  Comunque, va bene quello che ha detto.
   E'  iscritta a parlare l'onorevole Pagana. Ne ha facoltà. Poi, gli
  onorevoli De Luca, Caronia, Tamajo, Lo Giudice, di nuovo,  comunque
  su ogni emendamento 70 iscritti. Va bene così.

   PAGANA.  Signor  Presidente,  avevo presentato  insieme  ad  altri
  colleghi di opposizione un subemendamento all'articolo 9 che,  poi,
  ho  deciso  di  non ripresentare perché presenterò  un  ordine  del
  giorno.
   Questo  ordine  del giorno riguarda i 2 milioni di euro  che  sono
  stati destinati ai comuni dichiarati  zona rossa .
   Così  come  in I Commissione, all'unanimità, è stata  espressa  la
  volontà   di  aiutare  questi  comuni,  appunto  per  le   maggiori
  penalizzazioni  che  hanno avuto, con questo  emendamento  vogliamo
  destinare,  prioritariamente, questi fondi, vogliamo vincolarli  in
  fase   di  distribuzione  in  base  ai  parametri  che  si  trovano
  all'articolo  9,  comma  2  e, quindi, i mancati  introiti  per  la
  riscossione  delle  imprese,  causati  naturalmente  dall'emergenza
  COVID  che  nei  comuni  zona rossa  sicuramente è stata  avvertita
  molto di più rispetto agli altri comuni.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Pagana.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor  Presidente, semplicemente per  riallacciarci  a
  quanto  detto  poc'anzi dal collega, onorevole Fava, per  ricordare
  che  anche  il  comune di Porto Empedocle, in questo  momento,  sta
  vivendo  un  momento  particolarmente  difficile  proprio  per  gli
  sbarchi che lo hanno interessato in questi giorni.
   Ragion   per  cui,  in  accordo  con  l'onorevole  Fava,   abbiamo
  modificato  il suo emendamento inserendo anche il comune  di  Porto
  Empedocle  insieme  a Lampedusa e Pozzallo affinché  questi  comuni
  possano  godere  di  500 mila euro di riprogrammazione  e,  quindi,
  meglio sostenersi in seno a questa emergenza.

   SAVARINO. Anche Siculiana.

   PRESIDENTE. Perfetto. Ma lei non è di Messina, onorevole De Luca?
   E'   iscritto  a  parlare  l'onorevole  Caronia.  Ne  ha  facoltà.
  Onorevole Caronia, anche lei è della maggioranza, mi raccomando.

   CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, molto rapidamente.
  Parto   dal   penultimo  comma,  il  comma  5.  Ritengo   che   sia
  assolutamente  opportuno  avere inserito  in  questa  finestra,  in
  questa norma, all'articolo 9, con questa copertura il contributo  a
  Bellolampo,  che  ricordo  che  non  è  un  argomento  che   stiamo
  affrontando  oggi.  Circa  sei mesi fa  la  Giunta  di  Governo  ha
  approvato una delibera con la quale veniva approntata questa  somma
  proprio  per  un'emergenza ambientale - ricordo  sempre  che  è  un
  problema  penale peraltro - per la gestione della sesta vasca.  Per
  cui  è  un  tema ampiamente dibattuto e, soprattutto, assolutamente
  condiviso dalla Giunta Musumeci poiché è oggetto di una delibera di
  Giunta. Quindi, non stiamo facendo altro che dare seguito a ciò che
  il Governo aveva già stabilito.
   Oggi, abbiamo un'opportunità. Piuttosto che sottrarre queste somme
  dal fondo delle autonomie locali, perché in quell'altra versione le
  avremmo sottratte al fondo autonomie locali, abbiamo l'opportunità,
  invece, di utilizzare i fondi POC, la riprogrammazione.
   Ovviamente,  è  un'opportunità ecco perché cambia  la  natura  del
  contributo perché, in questo modo, graveremo sicuramente molto meno
  sul complessivo del fondo delle autonomie.
   Quindi, la ritengo una scelta assolutamente coerente ad un momento
  emergenziale.
   Ultima  affermazione e concludo. Ritengo che all'interno di questa
  riscrittura ci siano degli elementi estremamente importanti  perché
  quando  ai  comuni si fa esplicito riferimento, dare rassicurazione
  rispetto  al fatto che la Tosap non verrà pagata perché la  Regione
  viene  incontro,  rispetto  a questo tema  che  riguarda  la  parte
  produttiva  che produce il PIL, nonché l'aumento del 50  per  cento
  delle superfici delle attività commerciali, soprattutto quelle  che
  riguardano  la  ristorazione  e il turismo,  e  questo  chiaramente
  ciascun comune lo può fare, ma è un input che la Regione sta  dando
  anche  in  termini,  come  dire, un  indirizzo  affinché  si  possa
  effettivamente  venire incontro alle esigenze di  chi  oggi  dovrà,
  attenendosi  alle nuove norme di distanziamento, fare i  conti  con
  quello che è lo spazio di cui oggi dispone.
   Allora,  credo  che  questa, così come quella  che  riguarda  i  2
  milioni  per  le città metropolitane, siano delle norme  che  vanno
  intese   nell'ottica  di  un  contributo  propositivo,   non   vedo
  assolutamente  alcuna contrarietà, anzi un plauso  al  Governo  per
  avere  accolto  le  istanze  che non  vengono  soltanto  dal  mondo
  dell'ANCI,  piuttosto  che da un sindaco, ma dai  cittadini  perché
  personalmente la richiesta di Bellolampo a me la fanno i  cittadini
  palermitani che vorrebbero non vedersi aumentare la TARI. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Caronia.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole   Tamajo.  Ne  ha  facoltà.  Poi  Lo   Giudice,   Zito,
  Dipasquale,  lo  dico perché così vi avvicinate  perché  altrimenti
  aspettando che arriva Tamajo potremmo fare un'altra finanziaria. La
  prossima volta avvicinatevi. Prego onorevole.

   TAMAJO.  Ha  ragione  Presidente, io soltanto per  evidenziare  il
  comma  5,  quindi  sono  d'accordo con l'intervento  dell'onorevole
  Cracolici, sono d'accordo con l'intervento dell'onorevole  Caronia,
  c'è  un  problema  di  extra-costi, c'è un  problema  di  ordinanze
  regionali fatte qui dall'Assessore e il comune di Palermo ha dovuto
  sopportare   extra-costi  importanti  per   cui,   Presidente,   lo
  stanziamento   di  7  milioni  e  mezzo  di  euro  per   migliorare
  l'impiantistica  anche  della struttura  di  Bellolampo,  assessore
  Pierobon,  secondo me sono necessari e utili. Per cui il  mio  voto
  sarà  indubbiamente favorevole e mi auguro che l'Aula tutta accolga
  questo tipo di provvedimento. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Tamajo.   E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Zito. Ne ha facoltà. Aveva chiesto di parlare onorevole
  Zito?  Onorevole Zito se si è pentito non c'è problema, non  parla.
  Mi risulta che lei aveva chiesto di parlare.

   ZITO. Pensavo che c'era l'onorevole Lo Giudice prima di me. Allora
  avevo capito

   PRESIDENTE.  No,  Lo Giudice dopo. Ah, Lo Giudice  era  prima,  ha
  ragione.  Chiedo  scusa onorevole Zito, non ha importanza,  non  ha
  importanza.   Ero  passato  già  al  foglio  successivo   e   avevo
  dimenticato l'onorevole Lo Giudice. Prego.

   ZITO. Presidente, io rispetto la fila come si suole dire.
   .
   PRESIDENTE. Stavolta mi avete colto in fallo. Prego.

   ZITO.  Allora,  volevo parlare un attimo anche  della  riscrittura
  dell'articolo 9. A parte che quello che emerge è che qualunque cosa
  si  faccia  nelle Commissioni di merito e qualunque cosa si  faccia
  nella   Commissione   Bilancio',  non  serve  a   niente.   Quindi,
  Presidente,  la  prossima finanziaria, tanto ormai, o   collegato',
  tanto ci siamo abituati a fare solo quello, veniamo direttamente in
  Aula almeno non perdiamo tempo nelle Commissioni di merito.
   Fermo  restando  questo punto, vorrei chiedere  sia  all'assessore
  Grasso  ma,  soprattutto, all'assessore Armao,  lei  ha  detto  più
  volte,  che i fondi POC possono essere utilizzati per tutto  quello
  che  riguarda  la sanità, la Protezione civile e il  sostegno  alle
  imprese, giusto?
   Io leggo, però in quest'articolo e soprattutto nei commi di questo
  articolo  alcune cose che vedo ben lontane da questi tre punti  che
  ci  hanno concesso dall'Unione europea per poter utilizzare  questi
  fondi  e vorrei capire, se poi alla fine non si possono utilizzare,
  a  che cosa andiamo incontro? A che cosa vanno incontro i comuni se
  spendono i soldi e poi non glieli possiamo dare? Perché questo vuol
  dire  fargli  rischiare anche il fallimento,  fargli  rischiare  il
  dissesto.
   Poi notiamo sempre le solite discrasie, le solite anomalie, perché
  c'è  questa  lettera  B  su  Catania,  Messina  e  Palermo;  vorrei
  ricordare che già nell'articolo 1, non mi ricordo a che comma, però
  abbiamo regalato già 4 milioni e mezzo a Catania che erano i  soldi
  che erano stati dati perché erano dei fondi che si davano ai comuni
  per  il  riequilibrio finanziario, siccome poi è andato in dissesto
  la legge diceva che dovevano essere tornati indietro, ma questo non
  è  avvenuto e ora, invece, a Catania diamo altri 2 milioni di  euro
  qualora sempre si possano dare questi soldi a Messina e a Catania.
   A  Palermo c'è anche il discorso di Bellolampo, come se alla  fine
  le  discariche fossero solo a Palermo, ma penso che ce ne  sono  un
  po' in giro per tutta la Sicilia, se volete qualcuna del Siracusano
  ve la concediamo visto che ce ne abbiamo penso più di tutti.
   Poi  ho  sentito  l'intervento dell'onorevole  Fava  che  non  sto
  vedendo, ed è vero, c'è una tendopoli, Assessore, a Cassibile, sono
  andato  a  parlare col Prefetto assieme al collega  Ficara,  che  è
  deputato nazionale, abbiamo fatto degli interventi anche a  livello
  parlamentare,   il  problema  è  qualora  dovesse  passare   questo
  emendamento, per che cosa si possono utilizzare? Perché  in  questo
  momento c'è l'emergenza, ora si deve intervenire e se questi  soldi
  non  si  possono utilizzare, rischiamo che facciamo una legge  che,
  poi, il comune comincia ad anticipare soldi e, poi, non gli vengono
  dati e il comune di Siracusa va in dissesto.
   Allora se, e si deve intervenire, per quanto riguarda Siracusa, si
  devono  mettere soldi veri per l'emergenza che c'è ora, non fra  un
  mese  perché,  altrimenti, fra un mese finisce la  tendopoli  e  la
  smontano  perché vanno a raccogliere frutta e verdura  da  un'altra
  parte  e  gli unici che sono rimasti penalizzati sono stati  sia  i
  cittadini della frazione di Cassibile e sia le  stesse persone  che
  vanno  lì  in  quella  tendopoli a lavorare, quindi  bisogna  avere
  risposte  certe  con soldi certi perché, altrimenti,  non  serve  a
  niente,  stiamo  alludendo non solo i comuni ma li  stiamo  facendo
  andare  verso  una  strada che li può portare al  dissesto.  Stiamo
  attenti su questo.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice.  Ne  ha
  facoltà.

   LO  GIUDICE.  Grazie Presidente. No Santa Teresa di Riva in questo
  momento  con tante difficoltà sta bene e cerchiamo di andare  bene.
  Presidente   ho   presentato,  assieme  ad   altri   colleghi   due
  emendamenti,  uno che va nella direzione, per quanto possibile,  di
  accelerare la spesa e, quindi, prevedere che queste risorse vengano
  distribuite  nel  più breve tempo possibile, significativamente  ho
  segnato  novanta  giorni, mi auguro che sia così ovviamente  perché
  tutti  i  comuni  oggi  vivono  una condizione  di  grande,  grande
  difficoltà e la presenza di queste risorse, come fondo perequativo,
  diventa  fondamentale ed essenziale per poter ripartire nel miglior
  modo possibile.
   Il  secondo emendamento invece che ho condiviso insieme  ad  altri
  colleghi  riguarda  quello che, a mio avviso, è  una  esigenza  che
  hanno  alcuni comuni. Significativamente quei comuni turistici  che
  hanno un numero di presenze superiori a cinquecentomila e che  nono
  sono  capoluoghi di provincia, abbiamo previsto la  possibilità  di
  dare   2  milioni  di  euro.  Parlo  ovviamente  di  Cefalù,  parlo
  ovviamente  di Taormina, parlo ovviamente di Noto, parlo ovviamente
  di San Vito Lo Capo.
   Questo  perché? Perché è chiaro che nel momento in  cui,  come  ci
  auguriamo, il turismo ripartirà e, quindi, ci saranno un numero  di
  presenze  che nuovamente torneranno a visitare quelle che  sono  le
  eccellenze  turistiche  siciliane,  è  chiaro  che  questi   comuni
  dovranno  attrezzarsi  anche con quelle che  possono  essere  delle
  misure  di sicurezza importanti. In Sardegna abbiamo assistito  per
  esempio  all'istallazione  di  checkpoint  che  fanno  proprio   la
  sanificazione. Ecco, questi comuni dovranno far fronte a  tipologie
  di  strutture  e di infrastrutture di questo tipo.  E'  chiaro  che
  l'unica   soluzione  possibile  con  quelle  che  sono  le  risorse
  comunali, ciò non è affrontabile.
   Io  ho  ascoltato nei giorni scorsi degli imprenditori di Taormina
  che  mi  ponevano  come tema di attenzionare  quelle  che  sono  le
  esigenze  in  termini di sicurezza. Se noi vogliamo  realmente  far
  ritornare  in  Sicilia  i turisti dobbiamo  fare  in  modo  che  si
  garantisca  la sicurezza per le persone che vengono qui e,  quindi,
  utilizzare  queste  risorse  nei piccoli  comuni  che  hanno  delle
  eccellenze  e delle presenze turistiche notevoli, potere utilizzare
  strumentazioni   di   questo  tipo  diventa  fondamentale.   Grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Lo Giudice. E' iscritto  a  parlare
  l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   FIGUCCIA.   Bene  Presidente,  no,  certamente  apprezzamento  per
  l'articolo  rispetto  all'istituzione di un fondo  perequativo  che
  guarda  alla  riduzione  di  tributi  locali,  per  alberghi,   per
  strutture  ricettive, per le concessioni di suolo pubblico  a  bar,
  ristoranti, attività turistiche che sono profondamente  colpite  da
  questa fase.
   Bene anche l'idea di concedere un ampliamento delle aree destinate
  a  suolo  pubblico per queste attività e, soprattutto, bene  ancora
  l'idea  di  coinvolgere gli operatori dei servizi sociali  e  della
  polizia  municipale anche se con contratti part-time, perché  molti
  degli  operatori  impegnati nei servizi  sociali  e  nella  Polizia
  municipale  vengono  da  percorsi che  oggi  li  vedono  utilizzati
  all'interno   delle   amministrazioni  comunali   e,   ad   esempio
  segnatamente Palermo, come operatori part-time.
   Detto  questo  volevo approfittare della presenza  dell'assessore,
  Presidente  Di  Mauro mi scusi, per porre un quesito  all'assessore
  Pierobon  con  riferimento al comma 5. Ora  io  sono  cresciuto  in
  questa  citta di Palermo con questa benedetta idea che la discarica
  di  Bellolampo doveva vedere l'ultima costruzione dell'ultima vasca
  e,  ogni volta anno dopo anno, si diceva a centinaia di migliaia di
  palermitani  questa  è l'ultima vasca, in uno scenario  in  cui  le
  discariche ormai sono assolutamente anacronistiche, in uno scenario
  in  cui  ci  sono centinaia di migliaia di palermitani  che  vivono
  sulla   propria   testa  una  discarica  che  non  solo   determina
  inquinamento delle acque, delle falde, dove c'è gente che  non  può
  uscire di casa.
   Capisco  che  adesso  c'è una convergenza d'Aula  perché  dobbiamo
  salvare ovviamente le incongruenze determinate dall'amministrazione
  Orlando  e, soprattutto, sono per salvare gli operatori  della  Rap
  che  sono all'interno della città e si occupano di questo servizio,
  ma  riusciamo  Assessore  a  prendere un  impegno  che  per  questa
  discarica  -  io  ho  grande fiducia nel  suo  lavoro  -  si  possa
  prevedere  un processo di riconversione nella logica di un'economia
  green,  di una sostenibilità di percorsi a tutela dell'ambiente  in
  modo  da  poter  prevedere che, da qui ai prossimi anni,  la  città
  possa  avere  un  sistema diverso di raccolta e di smaltimento  dei
  rifiuti?  Quindi, Presidente, se è possibile ricevere una  risposta
  dall'Assessore e la ringrazio anticipatamente.

   PRESIDENTE. Un attimo, siccome ci sono altri interventi alla prima
  discussione   l'Assessore   dovrà  intervenire,   ovviamente,   per
  descrivere  il percorso che ha portato a questa riformulazione  del
  comma  5,  perché  come aveva detto la presidente  Savarino,  nella
  presentazione  originaria la formulazione era diversa,  quindi  lei
  completi il suo intervento che poi daremo la parola all'Assessore.

   FIGUCCIA. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Allora, colleghi ci sono attorno a questo emendamento
  9.r.bis  diversi subemendamenti che sono stati presentati.  Abbiamo
  necessità  come  voi  sapete di accelerare  il  percorso,  e  hanno
  chiesto   di  parlare  l'onorevole  Lupo,  l'onorevole  Sammartino,
  l'onorevole Di Pasquale e l'onorevole Lantieri. Ci sono  altri  che
  chiedono  di  parlare? No, allora dichiaro chiuse le  iscrizioni  a
  parlare. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.

   LUPO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,   noi
  sull'articolo  9 già in Commissione  Bilancio', come lei  ricorderà
  Presidente, abbiamo chiesto di portare a 300 milioni i 200  milioni
  inizialmente previsti, proprio perché eravamo coscienti e poi  alla
  fine  la  Commissione ha approvato all'unanimità, di  quanto  fosse
  importante  rimpinguare adeguatamente questo fondo perequativo  per
  fare   fronte   alle   esigenze  dei  comuni,  per   garantire   le
  compensazioni  delle  minori entrate legate  alla  crisi  economica
  coronavirus,  ma  anche  per aiutare gli operatori  economici,  per
  aiutare  il  mondo del turismo, per aiutare anche  il  mondo  della
  cultura,  dai  teatri  alle  sale cinematografiche,  agli  impianti
  sportivi che potranno avere da questo articolo un ristoro legato ad
  un'esenzione, comunque una riduzione dei tributi locali, quindi, un
  aiuto  concreto  al territorio della nostra Regione  ed  anche  per
  quanto  riguarda le norme più specificatamente richiamate, come  ad
  esempio  la  necessità di dare un aiuto in più ai comuni cosiddetti
   zona  rossa , credo che sia una misura assolutamente giustificata,
  direi giusta, proprio per rispondere alla particolare emergenza che
  questi quattro comuni da Salemi, Villafrati, Troina ma anche  Agira
  hanno vissuto in queste settimane.
   Poche  parole  e  concludo  sulla  discarica  di  Bellolampo.   La
  discarica di Bellolampo è l'unica discarica pubblica della  Sicilia
  che,  in  questi  anni  ormai  da  tani  anni,  per  ordinanza  del
  Presidente  della Regione, smaltisce i rifiuti non  soltanto  della
  città  di  Palermo, ma come sa bene l'assessore Pierobon, anche  di
  circa ulteriori 40 comuni. Quindi, è una discarica che, davvero, ha
  una  valenza  regionale ed è una discarica pubblica, questo  voglio
  sottolinearlo; abbiamo il dovere di salvaguardarne il funzionamento
  perché  da  questo  dipende  anche  l'equilibrio  del  sistema   di
  smaltimento  di  rifiuti  in Sicilia ed  anche  la  possibilità  di
  ottenere   delle   riduzioni  di  costo,  delle  economie   perché,
  diversamente,  se  dovesse  saltare  per  aria  la   discarica   di
  Bellolampo,   gli   oneri  si  scaricherebbero  interamente   sulle
  discariche private ma, ancor peggio, sui cittadini, sulle  attività
  produttive, sul mondo del lavoro.
    Penso  che  sia una norma che va davvero a vantaggio  dell'intero
  sistema di raccolta e smaltimento di rifiuti della nostra Regione.

    PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Lupo.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Sammartino. Ne ha facoltà.

    SAMMARTINO. Grazie Presidente, sarò davvero breve.  Un plauso  al
  presidente Savona che è riuscito già nella Commissione  Bilancio' a
  fare  una sintesi delle richieste che, in maniera trasversale, sono
  arrivate  per  cercare di dare concretamente ai  sindaci  siciliani
  un'opportunità in questo momento straordinario; sulla  capacità  di
  spesa che poi avranno i comuni e sulle coperture che poi il Governo
  ha  trovato, mi accodo anche all'appello e la precisazione  che  il
  Partito Democratico, con Barbagallo e con Gucciardi hanno espresso,
  anche noi abbiamo grandi perplessità.
    Volevo  semplicemente sottolineare al comma  2,  lettera  b),  ho
  presentato un subemendamento perché questa disposizione  nasce  nel
  merito  della  V Commissione, che vengano aggiunti dopo  la  parola
   tributi   locali'   canoni  di  utilizzo'  perché   vedete   molte
  associazioni  sportive,  molte associazioni  culturali  che,  oggi,
  hanno  in locazione il campetto da calcio, piuttosto che l'impianto
  sportivo  teatrale,  nei nostri comuni, oggi non  possono  che  non
  pagare  o sperare di avere una riduzione netta di quello che  è  il
  canone concessorio. Per questo penso che il subemendamento aiuti la
  finalità  del  Governo - vedo l'assessore Grasso annuire  -;  è  un
  emendamento  di natura tecnica per riportare così come  è  nato  la
  volontà del legislatore.

    PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.  Poi concludiamo con l'onorevole Lantieri. Poi,  assessore
  Pirobon, l'onorevole Lantieri, può rispondere.

    DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
  sono molto contento di come stanno procedendo i lavori e penso  che
  anche  se  ci  sono  molti  interventi, anche  dei  colleghi  della
  maggioranza,  penso che stiamo cercando tutti  di  dare  il  nostro
  contributo,  Presidente, e penso che, forse, il fatto che  qualcuno
  se  ne  sia  andato dall'Aula, abbia agevolato i lavori. Lo  voglio
  dire  davvero  e  dobbiamo  continuare così  perché  penso  che  se
  continuiamo   così  porteremo  a  casa  questa  finanziaria   molto
  velocemente, nella speranza che non ci dobbiamo rifermare.
    Presidente,  detto  questo  proprio per  ringraziare  in  maniera
  affettuosa i colleghi tutti per il contributo che stanno dando,  mi
  permetto  di  dire che ho partecipato ai lavori in II  Commissione,
  anche l'assessore Grasso, la ringrazio qui in Aula anche se ci sono
  stati  momenti  di incomprensione, però abbiamo avuto l'opportunità
  di spulciare alcune cose.
    Gli  interventi  che sono arrivati - ora io non  voglio  fare  il
  difensore di Messina, di Palermo e di Catania - verso queste  città
  arrivano  con  una  logica -mi permetto di dire  questo  perché  ho
  partecipato -, la logica è quella che queste città interessate  dal
  turismo  legato  alla crocieristica avevano l'esigenza,  si  voleva
  dare  un  segnale. Ricordo che allora è stata impostata  in  questo
  modo.
   Ricordo  anche l'intervento dell'onorevole Calderone ma anche  del
  mio  collega  di Messina, onorevole De Domenico, che mi sollecitava
  anche  questa  problematica relativa alla crocieristica  che  mette
  veramente in crisi tutto un comparto che intorno alla crocieristica
  non c'è. E' chiaro che morendo la crocieristica tutto l'indotto non
  c'è.
   Si  è voluto dare allora un segnale verso la crocieristica e si  è
  voluto  dare  un segnale attraverso i comuni perché, purtroppo,  su
  questo capitolo andava fatto in questo modo. Non mi scandalizzo  su
  questo.
   E'   stato  fatto  prima  un  riferimento  a  Pozzallo.  Ringrazio
  l'onorevole  Fava  per averlo fatto in quanto Pozzallo  per  questa
  pressione che ha sugli immigrati va riconosciuta.
   Mi  permetto - l'ho già detto in Commissione e su questo voglio il
  conforto dell'Assessore - nel 2018 ho presentato un sub emendamento
  in  Commissione  Bilancio' che poi è diventata norma che  prevedeva
  500 mila euro per Pozzallo e poi è stata rinviata per tre anni.
   Pozzallo,  a mio avviso, dovrebbe esserci - la prego su questo  di
  dirmelo  -  perché  quella  riserva  che  allora  ho  istituito  in
  Commissione e poi l'Aula ha votato, a mio avviso, dovrebbe esserci.
   In  Commissione mi avete detto cosa diversa - ma non ho  dubbi  su
  questo - poi mi risponderà su questo, Assessore.
   Pozzallo dovrebbe esserci e, quindi, quella riserva dei 500 fino a
  quest'anno dovrebbe essere coperta, lo do per scontato.
   Ringrazio l'Assessore di avere fatto proprio nella riscrittura  un
  intervento che ho fatto in Commissione  Bilancio' relativo ai porti
  hub.
   Nel  2006  -  non  so  chi  ci  fosse dei  parlamentari  presenti,
  sicuramente  lei  - avete avviato la formulazione del  piano  delle
  portualità  siciliane  2006 porti hub  e  da  lì  sono  partite  le
  realizzazioni di alcuni porti hub in Sicilia: Siracusa,  Marina  di
  Ragusa, Capo d'Orlando, Porto Rosa, tutta una serie di porti.
   Questi  porti che sono grandi porti e porti importanti oggi  hanno
  difficoltà  immense perché i porti hub in poche parole -  che  sono
  grandi porti - si trovano a sopportare la crisi di porto nautico.
   Il  comma  5  -  e ringrazio per averlo inserito  -  ci  mette  in
  condizioni di sgravarli dei tributi che sono importanti  perché  si
  tratta  di  porti  di una certa rilevanza, per  quanto  riguarda  i
  tributi della TARI, canone idrico e così via.
   Su   questo   ringrazio  che  sia  stato  inserito   perché   quel
  ragionamento e quell'emendamento hanno questo significato.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Lantieri.  Ne  ha
  facoltà.   Poi,  l'assessore  Pierobon  si  prepari  a   rispondere
  all'Aula.

   LANTIERI.  Grazie Presidente, solo due secondi. Volevo  porre  una
  domanda  all'assessore Pierobon, assessore per l'energia.  Qua,  al
  solito si parla di fondi, io parlo del depuratore che servirebbe al
  comune  di  Valguarnera e all'ASI di Dittaino. Sono stati investiti
  diversi milioni di euro, già è stato consegnato.
   Allora penso che - e lo dico pubblicamente - per inerzia dei  suoi
  Uffici ancora non sia stato fatto il collaudo.
   C'è   una  città  di  Valguarnera  senza  depuratore  e  una  zona
  industriale senza depuratore.
   Appena  nelle  aziende andranno i suoi Uffici per  i  controlli  e
  diranno  che  non  funzionano i depuratori e  le  aziende  dovranno
  pagare  la  sanzione, sicuramente andremo tutti  all'Assessorato  a
  dire  ai suoi dipendenti cosa fanno invece di fare i collaudi, dopo
  un anno e mezzo di soldi spesi della Regione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Lantieri.  Assessore  Pierobon,  è
  stato  più  volte  chiamato in causa per il comma 5.  Intende  dare
  delucidazioni all'Aula?

   PIEROBON,  assessore  regionale  dell'energia  e  dei  servizi  di
  pubblica utilità. Signor Presidente, signori onorevoli, cercherò di
  essere   asciutto .  La  quesitone della norma  nasce  ad  ottobre-
  novembre   dell'anno  scorso,  ed  era  formulata  per  la   stessa
  motivazione,    ma    con   un   finanziamento    che    riguardava
  un'anticipazione. Su cosa poggiava la motivazione? Sul fatto che la
  quarta e la quinta vasca, non la sesta vasca, attenzione, produceva
  una quantità abnorme di percolato, nella quale non era stato ancora
  individuato il gestore che doveva sobbarcarsi il relativo costo.
   C'è un contenzioso in piedi tra l'ex municipalizzata e la Regione,
  perché   nel   frattempo  la  Regione  aveva  provveduto,   tramite
  Commissario,  il  TAR  Lazio, provvisoriamente,  fine  al  2018  se
  ricordo bene, decise di fare intavolare una serie di trattative tra
  le  due  parti  per decidere chi doveva sobbarcarsi appunto  questo
  costo.  Nel  frattempo, il comune di Palermo,  tramite  la  propria
  società  in  house e quindi la Rap, sta emungendo  il  percolato  a
  proprie spese. Questo ha provocato un'asfissia finanziaria tale  da
  creare  poi un effetto naturalmente di disagio operativo,  per  non
  dire  altro.  Altro problema che poi si è incuneato è stato  quello
  dell'utilizzo  - come è stato illustrato poc'anzi  -  da  parte  di
  quaranta  comuni,  non  solo  di della  discarica,  perché  ricordo
  Bellolampo non ha solo la discarica, ma il PMB addirittura a  breve
  ne avremo due una nell'area ex UNIECO e uno che dovrebbe potenziare
  l'attuale  per circa 1.400 tonnellate al giorno, in questo  momento
  viaggiano  a  850  tonnellate del solo comune di  Palermo  con  una
  flessione di 100/200 tonnellate al giorno dovute a questo  periodo,
  il  che significa che evidentemente il sito è stato utilizzato  con
  questi,  si diceva prima, extra costi, extra costi dovuti a  questi
  comuni  che conferivano e quindi l'impianto è stato reputato essere
  strategico  per  l'intera  Regione  perché  evidentemente  crea  un
  effetto.
   Parlando  sempre  strategicamente, il 9 aprile  si  è  svolta  una
  videoconferenza tra il comune, la Regione, l'ARPA, il RUP etc.  non
  solo  sulla  settima vasca ma su cosa farà da  grande  il  sito  di
  Bellolampo. E allora è stato detto chiaramente: esiste un  impianto
  di  compostaggio  e attualmente tratta 21 mila tonnellate  dovrebbe
  arrivare  a  30  mila  tonnellate,  vocato  anche  a  ricevere   il
  tonnellaggio  di  altri comuni, sia chiaro. Poi,  anzi  addirittura
  pensano  di  realizzare  un  impianto di  150  mila  tonnellate  di
  trattamento   dell'umido   con   produzione   di   energia    etc..
  Ulteriormente  vogliono realizzare un impianto di  trattamento  dei
  RAE,  cioè  rifiuti da apparecchiature elettriche ed  elettroniche,
  cioè  voglio dire il sito dovrà essere evocato non più a  discarica
  ma  un sito, un polo tecnologico, ecco, che abbia questa valenza di
  servizio  per  l'ambito  territoriale ottimale  in  questo  momento
  ricadente sulla SRR città metropolitana.
   A  fronte  di  questa seconda situazione, il sindaco  Orlando,  il
  comune ed altri, hanno inoltrato una missiva al Presidente, al  qui
  presente  ed  a altri, proprio per chiedere che questi extra  costi
  fossero  finanziati,  non  con  una  anticipazione,  bensì  con  un
  contributo  straordinario,  attenzione,  straordinario  che  ha  un
  preciso significato.
   Su  questo abbiamo dato la disponibilità di portare in Aula, siamo
  qua,  decida l'Assemblea, secondo la propria sovranità, sulla  base
  di  queste  considerazioni e valutazioni che sono obiettive,  tutte
  documentate,  attenzione sono tutte documentate ed  hanno  un  loro
  fondamento.

   PRESIDENTE.  Riprendiamo  l'esame  dell'emendamento  che  è  stato
  presentato dal Governo, il 9.R bis.
   Si   stanno  facendo  le  copie  e  saranno  distribuiti   i   sub
  emendamenti.  Ci  sono diversi sub emendamenti  quindi,  quando  ci
  sono, assessore, può esprimere il parere.
   In attesa che arrivino i subemendamenti, che sono stati presentati
  dai  colleghi  -  sono  in stampa - onorevole  Grasso,  l'onorevole
  Dipasquale, che io non ricordo, mi sollecita una risposta in ordine
  ad un quesito che ha posto. Poi gli emendamenti sono un'altra cosa.
   Prego, assessore Grasso, così gli dà la risposta.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor Presidente, per quanto riguarda il contributo per Pozzallo e
  per  Lampedusa, Pozzallo e Lampedusa - e già abbiamo votato proprio
  l'altro giorno all'articolo 1 - sono inserite entrambe le Isole  in
  una   riserva,  che  era  proprio  quella  cui  faceva  riferimento
  l'onorevole Dipasquale, e quindi entrambi i Comuni godono  fino  al
  2021, perché le abbiamo prorogate tutte, della riserva.
   Quindi,  voglio dire, oggi sarebbe discriminante nei confronti  di
  tutte  le  altre  Isole dare un'ulteriore riserva,  per  che  cosa?
  Questo  è  un  fondo perequativo destinato proprio al  ristoro  nei
  confronti   di   operatori   economici,   attività   turistiche   e
  quant'altro.  Lo  stesso  discorso vale per Cassibile,  l'assessore
  Pierobon,  perché  altrimenti si devono dare per la  sanificazione,
  questo  è  un  fondo  perequativo che è un fondo  di  ristoro.  Per
  Cassibile  c'è  un  intervento che faranno insieme  all'Assessorato
  alla  Famiglia - richiesto dal Prefetto - che richiede un'unità  di
  protezione civile, sanificazione e quant'altro.
   Quindi  non  è un voler dire no, è lo stesso discorso che  l'altro
  giorno   abbiamo  detto  ad  alcuni  colleghi  che  chiedevano   un
  contributo  per  i  comuni  a  vocazione  turistica.  A   vocazione
  turistica  ci  sono  200  comuni.  Significa  disperdere  anche  le
  risorse.
   Per  cui, vorrei fare, ecco, mentre su tutti gli altri emendamenti
  che  sono  stati  presentati, per quanto mi  riguarda,  il  Governo
  esprime  parere  favorevole, perché raccolgono il contributo  e  le
  istanze  dei  territori, ma per quanto riguardo queste  specifiche,
  questa specifica riserva, onestamente si tratterebbe di mettere, di
  inserire, una riserva, un fondo perequativo.
   Quindi, vorrei dire, ecco, concordo - ma ne avevo già parlato  con
  l'onorevole  Fava  - non la ritengo pertinente  e  non  la  ritengo
  corretta  inserirlo, perché altrimenti dovremmo fare un emendamento
  che  riguarda tutte le Isole per il carico che tutte le isole hanno
  avuto proprio per quanto riguarda questioni legate agli sbarchi, ai
  disagi, alle quarantene e quant'altro. Perché già, comunque,  tutti
  rientrano  in  questo  articolo, perché  anche  Lampedusa,  Linosa,
  tutti, Pozzallo, sono tutti Comuni che rientrano nella ripartizione
  del  fondo  perequativo, quindi già sono inseriti, quindi  avranno,
  riceveranno il contributo del fondo perequativo.

   PRESIDENTE.  Bene,  sono stati distribuiti gli emendamenti,  diamo
  tempo  alla Commissione ed al Governo di leggerli. L'aula è sospesa
  e  riprende  tra  cinque minuti. Ve li guardate.  Si  comincia  tra
  cinque minuti, colleghi.

     (La seduta sospesa alle ore 17.10, è ripresa alle ore 17.14)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, sono  stati  distribuiti.  Avete
  tutti i subemendamenti?
   Colleghi,  prendete  posto. Onorevole Lentini,  onorevole  Tamajo,
  onorevole Pellegrino, per favore prendete posto, così cominciamo  a
  votare.
   Si  passa  al  subemendamento  9.Rbis.1,  a  firma  dell'onorevole
  Sammartino. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Mi  rimetto
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo   in  votazione  l'emendamento  9.Rbis.2.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  No,  è a firma di deputati, riguarda  le  concessioni
  delle  varie  partecipate. È del Governo? Con il parere  favorevole
  della Commissione e del Governo, chi è favorevole resti seduto; chi
  è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'emendamento  9.Rbis.3  è inammissibile,  perché  trattandosi  di
  fondi POC non siamo in condizioni di potere stabilire la data.
   Relativamente  agli  emendamenti  9.Rbis.4,  9.Rbis.5,   9.Rbis.8,
  9.Rbis.9, trattano tutti la divisione delle risorse di cui al punto
  4,  lettera  b).  Mi  pare che si era raggiunta un'intesa  per  una
  divisione a tutti i capoluoghi di provincia.
   Pongo   in  votazione  l'emendamento  9.Rbis.5.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.  Solo  questo, che naturalmente segue una  ripartizione
  del fondo.

   PRESIDENTE. Certo. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Ovviamente l'emendamento 9.Rbis è assorbito.
   Si passa all'emendamento 9.Rbis.7, a firma dell'onorevole Fava.

   FAVA. Chiedo che la votazione avvenga

   PRESIDENTE. È appoggiata questa richiesta? Onorevole  Fava  lei  è
  intervenuto  su  questo articolo? Lo illustri che  il  Governo  era
  distratto.  Tutti distratti. È stato assorbito perché si  è  votato
  quello  per tutti i capoluoghi di provincia. Che numero  è  questo?
  Non ci siamo arrivati ancora a questo.

   FAVA.  Signor  Presidente,  non  vorrei  ripetermi  e  tediare   i
  colleghi.  Si  prevede un aumento di tre milioni  del  fondo.  Nove
  milioni  che  abbiamo  già  destinato per alcune  voci  specifiche,
  aggiungere  altri tre milioni in un caso per i comuni di  Pozzallo,
  Lampedusa  e Porto Empedocle, per maggiori costi legati al  sistema
  di  accoglienza, e di necessarie misure di quarantena  e  sicurezza
  legate agli immigrati che sono arrivati, e un milione e mezzo per i
  comuni  di  Siracusa  e  Campobello,  per  tentare  di  intervenire
  sanificando e risolvendo, anche definitivamente, il problema di due
  baraccopoli che insistono sul territorio di Cassibile e  su  quello
  di Campobello di Mazzara e che, oltre a rappresentare, comunque, un
  elemento  di scarsa dignità per la Sicilia, rappresentano anche  un
  potenziale  epidemico  per il modo in cui si  vive  in  queste  due
  baraccopoli,  dove  soggiornano stabilmente  centinaia  di  persone
  chiamate a lavorare nell'agricoltura siciliana.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente,  per  quanto riguarda  la  sanificazione  delle
  baraccopoli, cui si riferiva l'onorevole Fava, sta intervenendo  il
  Dipartimento  dell'assessorato della famiglia, hanno già  fatto  un
  programma.
   Per quanto riguarda Linosa e Lampedusa, per una questione anche di
  coerenza rispetto alle norme, godono già di una riserva, sia  l'una
  che l'altra, quindi questo è un fondo perequativo di cui già queste
  isole, sia Lampedusa che Linosa, scusate, Lampedusa e Pozzallo,  il
  comune  è  Lampedusa-Linosa, ma già fanno parte della  ripartizione
  del fondo perequativo, e in più hanno una riserva all'articolo 1.
   Per  quanto riguarda Cassibile l'assessore Scavone mi sta  dicendo
  che,  proprio  per le finalità di cui parla l'onorevole  Fava,  sta
  intervenendo l'assessorato alla famiglia. Quindi non  è  un  volere
  dire  di  no. E' una disparità di trattamento rispetto a tutti  gli
  altri comuni.
   Comunque il Governo si rimette all'Aula.
   Onorevole Fava, può trasformarlo in un ordine del giorno?  Siccome
  è d'intesa con l'ANCI.

   PRESIDENTE. Il Governo si rimette all'Aula. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'onorevole Catalfamo comunica il voto contrario della Lega.
   L'emendamento 9.Rbis 8 è assorbito.
   L'emendamento 9.Rbis 9 è sostanzialmente una ulteriore riserva.  2
  milioni  di  euro per i comuni non capoluogo di provincia  che  nel
  2019 hanno avuto almeno 500 mila presenze turistiche.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Parere del Governo?

   GRASSO,  assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento  9.Rbis12  sostanzialmente cambia  l'imputazione  di
  spesa  a  proposito di Bellolampo, che andrebbe ad essere a  carico
  alle  risorse  che  la Regione trasferisce ai  comuni.  Quindi  una
  ulteriore  riserva  di  7 milioni e mezzo, ed  è  un'operazione  di
  credito non a fondo perduto. Questa è l'impostazione.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione. Si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica.
  Si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga seduto.

                           (Non è approvato)

   L'emendamento  9.Rbis10, a firma degli onorevoli Di  Caro,  Pasqua
   Al  comma 6, le parole  fino al 5 per cento  sono sostituite dalle
  parole  fino al 10 per cento .
   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga seduto.

                           (Non è approvato)

   Emendamento 9.Rbis11: al comma 6 la parola  ai fini  è  sostituita
  con la parola  pari .
   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga seduto.

                           (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 9.Rbis così come emendato.  Chi  è
  favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Abbiamo approvato l'articolo 9.
   Si passa all'articolo 12. Chiedo agli assistenti di distribuire il
  fascicolo degli emendamenti dall'articolo 12 all'articolo 25. Siamo
  appena  a  metà  del  percorso,  colleghi,  e  non  abbiamo  ancora
  completato l'articolo 8.
   Articolo 12. Ne do lettura:

                             «Articolo 12.
                 Interventi nel settore dei trasporti

   1.  Al  fine  di contrastare gli effetti economici della  pandemia
  COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
  richiede  misure straordinarie ed efficaci soprattutto nel  settore
  dei trasporti ove occorre garantire i servizi di trasporto pubblico
  marittimi  integrativi,  la  Regione,  per  le  finalità   previste
  dall'articolo  1  della legge regionale 9 agosto  2002,  n.  12,  è
  autorizzata  la spesa complessiva di 325.000 migliaia di  euro,  in
  ragione  di  65.000  migliaia di euro per ciascuno  degli  esercizi
  finanziari  dal  2021 al 2025 (Missione 10, Programma  3,  Capitolo
  476520).

   2.  Al  fine  di contrastare gli effetti economici della  pandemia
  COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
  richiede  misure straordinarie ed efficaci soprattutto nel  settore
  dei  trasporti  ove  occorre garantire  il  servizio  di  trasporto
  pubblico  locale  su  gomma urbano ed extraurbano  nonché,  per  le
  finalità  di  cui all'articolo 13 della legge regionale  19  luglio
  2019, n. 13, per l'esercizio finanziario 2020, l'autorizzazione  di
  spesa  di  cui  all'articolo 9, comma 2, della legge  regionale  22
  febbraio  2019, n. 1, Tabella G (Missione 10, Programma 2, capitolo
  476521) è incrementata dell'importo di euro 48.743.052,49,  di  cui
  3000 migliaia di euro al fine di garantire la circolazione gratuita
  di  tutti  i  soggetti appartenenti alle forze  dell'ordine  ed  ai
  vigili  del fuoco in servizio ed in possesso di apposito  tesserino
  di  riconoscimento, secondo i criteri e modalità di attuazione,  da
  adottarsi  stabiliti con decreto dell'Assessore  regionale  per  le
  infrastrutture  e  la  mobilità,  previo  parere  della  competente
  Commissione dell'Assemblea regionale siciliana.

   3.   In  considerazione  delle  misure  restrittive  disposte   in
  relazione  alla pandemia da COVID-19 ed alle conseguenti  riduzioni
  delle  percorrenze  ai  soggetti gestori dei servizi  di  trasporto
  pubblico  locale,  per  l'anno 2020 non  possono  essere  applicate
  penalizzazioni,   riduzioni   o  esclusioni   nell'erogazione   dei
  corrispettivi contrattualmente stabiliti, nell'ambito delle risorse
  già  impegnate  e  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  gli  enti
  contraenti   ed   in  riferimento  alle  percorrenze  chilometriche
  dell'anno precedente.

   4.  Al  fine  di contrastare gli effetti economici della  pandemia
  COVID-19 in considerazione dell'eccezionalità della situazione  che
  richiede misure straordinarie ed efficaci, soprattutto nel  settore
  dei   trasporti,   per  ciascuno  degli  esercizi  finanziari   del
  quinquennio  2021-2025,  è autorizzata la spesa  annua  di  165.000
  migliaia  di  euro  al fine di garantire il servizio  di  trasporto
  pubblico  locale  su  gomma  a  carattere  extraurbano  ed   urbano
  (Missione 10, Programma 2 capitolo 476521).

   5.  Al  fine  di contrastare gli effetti economici della  pandemia
  COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
  richiede misure straordinarie ed efficaci, soprattutto nel  settore
  dei  trasporti,  ove  occorre  garantire  i  servizi  di  trasporto
  pubblico ferroviario di interesse regionale e locale, è autorizzata
  per   l'esercizio  finanziario  2020,  l'ulteriore  spesa  di  euro
  491.846,36 (Missione 10, Programma 2, capitolo 273710).

   6.  Per  le finalità previste dal comma 5 dell'articolo  48  della
  legge  regionale  17 marzo 2016, n. 3, al fine di assumere  l'onere
  dell'IVA su corrispettivi dovuti alla società Trenitalia S.p.A. per
  l'esercizio  dei  servizi  di trasporto  ferroviario  regionale,  è
  autorizzata  l'ulteriore spesa di euro 2.933.310,86 per l'esercizio
  finanziario  2020 e di euro 11.153.592,00 annui per ciascuno  degli
  esercizio  finanziari  2021  e  2022  (Missione  10,  Programma  2,
  capitolo 273708).

   7.  Al  fine di assumere l'onere dell'IVA su corrispettivi  dovuti
  alla  società  Trenitalia  S.p.A. per l'esercizio  dei  servizi  di
  trasporto ferroviario regionale relativi agli anni 2018 e  2019,  è
  autorizzata, per l'esercizio finanziario 2020, l'ulteriore spesa di
  9.500  migliaia  di euro. Ai relativi oneri si provvede  con  parte
  delle  disponibilità  della  Missione  20,  Programma  3,  capitolo
  215740.

   8.  Al  fine  di contrastare gli effetti economici della  pandemia
  COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione che
  richiede misure straordinarie ed efficaci, soprattutto nel  settore
  dei  trasporti, per le finalità di cui all'articolo 135 della legge
  23 dicembre 2000, n. 388 e successive modifiche ed integrazioni,  è
  autorizzata  l'ulteriore  spesa  di  4.330  migliaia  di  euro  per
  l'esercizio  finanziario  2020 e di  5.772  migliaia  di  euro  per
  ciascuno degli anni 2021 e 2022 (Missione 10, Programma 4, capitolo
  478109).

   9.  Per le finalità di cui al comma l dell'articolo 27 della legge
  regionale 8 maggio 2018 n. 8, così come modificato dall'articolo 3,
  comma  1  della  legge regionale 16 dicembre  2018  n.  24,  nonché
  dell'articolo  71  della legge regionale 3 dicembre  2003,  n.  20,
  l'Assessorato  regionale delle infrastrutture e  della  mobilità  è
  autorizzato ad erogare un contributo di 10.000 migliaia di euro,  a
  valere sull'importo complessivo di cui al comma 1 dell'articolo  8,
  al  fine  di sostenere l'attività dei soggetti titolari di attività
  di  servizio  pubblico  da trasporto non di linea  in  servizio  di
  piazza  ,  di  servizio  NCC, di noleggio natanti  e  di  trasporti
  marittimi  di  passeggeri  (ATECO  50.1).  Con  successivo  decreto
  dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la  mobilità  sono
  stabilite le modalità di erogazione delle risorse.

   10. A seguito del perfezionamento dell'accordo con lo Stato per un
  minore  concorso da parte della Regione ai fini del  raggiungimento
  degli  obiettivi di finanza pubblica, le relative risorse  per  una
  quota pari ad euro 23.524.388,83 per l'anno 2020 sono destinate con
  delibera  della  Giunta regionale ad incremento dell'autorizzazione
  di spesa di cui alla Tabella G della presente legge per le finalità
  della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19 articolo 27, comma  6
  e  successive modifiche ed integrazioni (Missione 10, Programma  2,
  capitolo 476521).

   Gli emendamenti 12.20, 12.1, 12.17, 12.16 e 12.15 sono ritirati.
   Si  passa  all'emendamento 12.19, a firma degli onorevoli Palmeri,
  Foti, Tancredi, Mangiacavallo e Pagana.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 12.14 che è ritirato.
   Si passa all'emendamento 12.21. Il parere della Commissione?

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Si  rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Gli  emendamenti  12.2,  12.12, 12.3,  12.11,  12.4  e  12.7  sono
  ritirati.
   Si passa all'emendamento 12.18 a firma del Governo.
   Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Signor
  Presidente,  c'è un sub emendamento tecnico, dobbiamo  cambiare  un
  numerino.

   PRESIDENTE. Allora lo sospendiamo. Preparatelo, sospendiamo.

   FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità. No,  no  è
  già preparato, è già depositato.
   Cambia soltanto, voglio dire questo Anziché 2.291.000 è 2.921.000.
  E'  soltanto  un  fatto  tecnico,  ma  la  cifra  finale  è  sempre
  8.498.000.

   PRESIDENTE.  Allora,  parere favorevole della  Commissione  e  del
  Governo. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Abbiamo modificato i 2.291.000 con 2.219.000. Giusto?

   FALCONE,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. 2.291.000
  con 2.921.000. Perché il tutto deve fare sempre 8.498.000.

   PRESIDENTE. Va bene, va bene. Si passa all'emendamento 12.5 che  è
  ritirato.  L'abbiamo  modificato.  L'abbiamo  votato.  Con  il  sub
  emendamento del Governo abbiamo votato l'emendamento 12.18.
   Gli emendamenti 12. 10, 12.9, 12.6 e 12.8 sono ritirati.
   Pongo in votazione l'articolo 12 così come è stato emendato. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                             «Articolo 13.
         Rifinanziamento Fondo di rotazione per gli interventi
                         straordinari (R.I.S.)

   1.  Per  le  misure  in favore dei soggetti  di  cui  al  comma  1
  dell'articolo  59  della legge regionale n.  21/2014  e  successive
  modifiche ed integrazioni, è autorizzata l'ulteriore spesa di  euro
  526.038.89  per l'esercizio finanziario 2020, di 1.476.074,98  euro
  per  l'esercizio  finanziario  2021  e  di  1.473.961,11  euro  per
  l'esercizio  finanziario 2022 (Missione 7,  Programma  1,  capitolo
  473312).
   2.  Il  pagamento della prima rata relativa al fondo di  rotazione
  RIS è rinviata dal 2021 al 2022.
   3.  I soggetti che nel precedente esercizio hanno avuto accesso al
  RIS  per  una somma inferiore rispetto a quella richiesta,  possono
  accedere  anche  alle  misure  di cui  al  comma  l  per  il  2020,
  relativamente  alla  somma  residua non finanziata  nel  precedente
  esercizio».

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Che c'entra, stiamo votando, a fine di questo articolo
  poi   lei  interviene  sull'ordine  dei  lavori.  Allora  si  passa
  all'emendamento 13.4 che è ritirato. Si passa all'emendamento  13.3
  che  è  ritirato. Si passa all'emendando 13.2 che è ritirato. Pongo
  in  votazione l'articolo 13. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   FOTI. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Semplicemente Presidente, può chiedere conferma insomma agli
  assistenti,  molti  parlamentari non abbiamo il  fascicolo  che  va
  dall'articolo  12 agli articoli successivi, quindi  le  chiedo  per
  piacere  se dà il tempo alla fotocopisteria di farceli distribuire.
  Faccia  un  cenno  e veda che è come le dico io. Ora,  per  fortuna
  sull'articolo 13 non avevamo niente da ridire però

   PRESIDENTE. Già è stato votato l'articolo 13.
   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                             «Articolo 14.
         Interventi in favore dello turismo e dello spettacolo

   1. All'articolo 65 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, dopo
  il comma 5, aggiungere i seguenti:
      5  bis.  Per  garantire la continuità delle attività  di  enti,
  associazioni,  cooperative  e fondazioni  di  cui  al  comma  1  in
  considerazione del periodo di emergenza sanitaria COVID-19, in  via
  straordinaria  per  gli esercizi finanziari 2020  e  2021,  non  si
  applicano  i  termini, i criteri e le modalità per le  richieste  e
  l'erogazione  dei  contributi previsti dal  medesimo  fondo,  dalla
  legge  regionale 5 dicembre 2007, n. 25 e successive  modifiche  ed
  integrazioni  e dalla legge regionale 10 dicembre  1985,  n.  44  e
  successive modifiche ed integrazioni.
   5  ter.  Le somme stanziate nel Fondo per le annualità di  cui  al
  comma   5   bis  sono  assegnate  a  ciascuno  degli  enti,   delle
  associazioni, delle cooperative e delle fondazioni di cui al  comma
  3,   prendendo   come   riferimento   le   quote   percentuali   di
  partecipazione al riparto dell'anno 2019.
   5  quater. Le somme del fondo di cui al comma 1 sono erogate nella
  misura  percentuale  non  inferiore  al  novanta  per  cento  dello
  stanziamento  secondo le modalità di cui al comma 5 ter  e  per  la
  restante  quota  con le modalità individuate con apposi-to  decreto
  dell'Assessore regionale del turismo, sport e spettacolo,  per  far
  fronte   a   nuove   eventuali  richieste  di   contributo.   Nella
  ripartizione  del  Fondo di cui alla legge  regionale  10  dicembre
  1985,  n.  44  una  quota del 2 per cento è  riservata  alle  bande
  musicali siciliane .
   2.  Per garantire la continuità delle attività di enti pubblici  e
  privati, associazioni, cooperative e fondazioni ed imprese  in  via
  straordinaria  per  l'esercizio finanziario 2020,  è  istituito  un
  Fondo   per  la  compensazione  delle  perdite  degli  incassi   da
  botteghino per un importo pari a 5.000 migliaia di euro, da erogare
  con  le  modalità  individuate con apposito decreto  dell'Assessore
  regionale  per il turismo, lo sport e lo spettacolo, previo  parere
  della    competente   commissione   parlamentare    tenuto    conto
  dell'incidenza  degli  incassi da botteghino riscontrata  nell'anno
  precedente.
   3.  Per  il biennio 2020-2021, sono sospesi i termini relativi  al
  rimborso  dei  prestiti a valere sul Fondo di cui  all'articolo  59
  della  legge regionale 12 agosto 2014, n. 21 e successive modifiche
  ed integrazioni.
   4. Agli enti Teatro Stabile di Catania, EAR V. Bellini di Catania,
  EAR  Teatro  V.  Emanuele  di Messina,  Teatro  Biondo  Stabile  di
  Palermo, Istituto Nazionale del Dramma Antico, Fondazione Orchestra
  Sinfonica   Siciliana,  Fondazione  Teatro  Massimo   di   Palermo,
  Fondazione  Taormina  Arte Sicilia e Fondazione  Istituto  di  Alta
  Cultura   Orestiadi   di   Gibellina  e  agli   enti,   fondazioni,
  associazioni o organismi comunque denominati, sottoposti a tutela o
  vigilanza  dell'Assessorato regionale del turismo,  dello  sport  e
  dello spettacolo, o che ricevono, a qualsiasi titolo, contributi  a
  valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo (F.U.S.), si applicano  le
  disposizioni dell'articolo 18, comma 1, primo periodo  della  legge
  regionale   17   marzo  2016,  n.  3  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni.
   5.  Per  l'organizzazione,  la  promozione  e  la  gestione  delle
  attività  dell'Ente  Luglio  Musicale  Trapanese,  nonché  per   lo
  svolgimento di tutte le attività previste dal relativo  Statuto,  è
  autorizzata,  per gli esercizi finanziari 2020 e 2021, l'erogazione
  di  un contributo annuo pari al 75 percento dello stanziamento  del
  2018».

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 14.12 che è ritirato.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  C'è qualche  altro  che  chiede  di
  intervenire  sull'articolo 14. Allora, hanno chiesto di intervenire
  gli   onorevoli  Barbagallo,  Dipasquale,  Ciancio,  Pasqua  e   De
  Domenico. Ci sono altri che debbono intervenire? Onorevole De Luca,
  l'onorevole Lupo e l'onorevole Figuccia. Va bene. Non ci sono altri
  iscritti, l'elenco è chiuso, andiamo avanti.

   BARBAGALLO. Allora, per una migliore intelligenza dell'Aula  provo
  a riepilogare gli emendamenti che abbiamo proposto all'articolo 14.
  Innanzitutto  una  prima  questione, ci  sono  due  sub-emendamenti
  Presidente  Di  Mauro per mettere in chiaro che  ovviamente  quando
  intendiamo settore del cinema ci riferiamo Assessore Messina  anche
  alle  sale cinematografiche che sono quella categoria tra le  altre
  che  ha  subito in questo periodo un danno particolare ed evidente.
  Lo  spirito, peraltro, dell'articolo per come è stato approvato  in
  Commissione  allude  proprio allo sforzo degli  operatori  di  quel
  settore,  perché  fa  riferimento agli incassi, all'attività  della
  produzione   e  quindi  certamente  a  nostro  giudizio   rientrano
  senz'altro  nei  soggetti che dovrebbero beneficiare  espressamente
  del contributo e delle sovvenzioni all'articolo 14.
   Stesso discorso vale per gli operatori dello spettacolo dal  vivo,
  che  sono  quelli che danno il vero prodotto lordo in  Sicilia  nel
  settore  dello spettacolo perché scommettono, pensano,  definiscono
  iniziative  che danno lustro alla nostra Terra, ed è giusto  quindi
  che anche essi abbiano il ristoro.
   A  questo proposito, all'articolo 14, nell'emendamento 14.20,  noi
  abbiamo  previsto  un riferimento certo; tutti si inventano  spesso
  operatori del settore ma la circostanza che ci sia almeno  un  dato
  chiaro che è quello degli incassi, noi abbiamo inserito nell'ultimo
  biennio, ma va bene quello dell'ultimo triennio, insomma stabiliamo
  un  percorso certo che aiuti anche poi l'assessorato ad erogare  il
  finanziamento.
   Nei lavori della Commissione era stato approvato all'unanimità, lo
  ricorderà  il Presidente Savona, l'emendamento che prevedeva  il  2
  per  cento  come quota riservata alle bande musicali a  valere  sul
  F.U.S.
   Nella  riscrittura, il riferimento normativo al F.U.S. era saltato
  e  gli  uffici hanno preferito utilizzare il riferimento  normativo
  alla legge 44. Quindi, con l'accordo e con l'intesa del Governo  io
  ritirerei  il  14.9  per  insistere  invece  sul  14.7  perché   il
  riferimento è equipollente in termini economici.
   Un'ultima  riflessione,  si  impone  con  riferimento  agli   enti
  beneficiari. Ovviamente gli enti pubblici che già percepiscono  dei
  contributi previsti in tabella, e possono beneficiare del F.U.S.  a
  nostro  giudizio  il  fatto che accedano anche a  questo  ulteriore
  sistema di sovvenzione sarebbe una ingiustizia. Quindi occorre fare
  chiarezza da questo punto di vista.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  C'è  un
  ordine onorevole Dipasquale. Come dice?
    Va  bene.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Ciancio.  Ne  ha
  facoltà.

   CIANCIO.  Signor Presidente, cercherò di riassumere  tutto  in  un
  solo  intervento anche se non è facile perché questo  articolo  che
  noi  guardiamo  con assoluto favore prevede diverse  cose,  diversi
  interventi, per diversi soggetti.
   Intanto  mi  fa piacere vedere che, leggendo anche l'articolo  23,
  finalmente  in  questa  finanziaria  abbiamo  inserito  quello  che
  chiediamo  da  tanto  e  tanto tempo, ovvero  il  contributo  e  la
  previsione del contributo triennale per gli enti, per i  teatri,  i
  grandi teatri della nostra Isola, ma anche per il F.U.S., anche se,
  devo  dire  che,  è una mezza vittoria perché una parte  di  questo
  contributo  è  legato all'accordo con lo Stato,  ma  voglio  essere
  positiva  e mi auguro che entro quest'anno definiremo una  volta  e
  per tutto quello che deve essere il contributo per questi enti.
   Il  Presidente Savona si ricorderà che nella scorsa finanziaria  o
  meglio  durante l'approvazione dell'esercizio provvisorio io  avevo
  proposto  di  inserire queste somme come spese  obbligatorie  della
  Regione non perché sia un capriccio mio o di qualche altro deputato
  ma  perché  effettivamente qua parliamo di  stipendi  e  io  vorrei
  intervenire meno possibile da questo scranno, vorrei evitare per il
  futuro  di  intervenire per ribadire ancora una  volta  quanto  sia
  importante finanziare la cultura in questa Regione perché  dovrebbe
  essere  una cosa scontata e che già viene prevista senza un bisogno
  della  spinta  politica di qualcuno, di quale forza politica  o  di
  qualcun altro.
   Quindi,  da  questo punto di vista, la previsione  sia  di  questo
  articolo ma anche di quello che abbiamo appena approvato che  delle
  tabelle   all'articolo  21  credo  per  noi  sono   da   accogliere
  positivamente e voteremo positivamente, insieme alla previsione per
  il  settore  pubblico però c'è anche il settore privato che  stiamo
  aiutando  in questo modo, certo non è mai abbastanza, però  capisco
  che  in  un  momento  come quello che stiamo vivendo  di  emergenza
  questi  5  milioni  per  compensare la  perdita  degli  incassi  al
  botteghino sono un primo elemento di stabilità o comunque di  aiuto
  a queste imprese.
   A proposito di quello che diceva l'onorevole Barbagallo, io credo,
  ma  magari  è una mio opinione, io credo che nella definizione  del
  comma  2  di  questo articolo, le sale cinematografiche  siano  già
  ricomprese,  perché  noi  mettiamo anche  le  imprese  che  possono
  accedere  a questo fondo, però se vogliamo specificarlo io  ho  già
  pronto  un sub emendamento di riscrittura che ovviamente sottoporrò
  prima all'assessore Messina, un sub emendamento di riscrittura  che
  comprende anche le sale teatrali e cinematografiche, perché  ripeto
  in  questa definizione molto ampia ci rientrano tutti, ma una volta
  che specifichiamo, specifichiamo bene per tutti.
   Di questo settore purtroppo si parla molto poco in questo periodo,
  ed  è  un settore tra quelli che sta sicuramente soffrendo  di  più
  l'emergenza  Covid  ma  che tra tutti i  settori  soffrirà  di  più
  quest'anno,   perché   molte  attività   ripartiranno   a   maggio,
  ripartiranno a giugno, ma questi lavoratori no, perché  chiaramente
  richiedendo  un  pubblico e prevedendo degli assembramenti  capiamo
  bene  che  non sappiamo per tutto questo anno che cosa succederà  e
  come si potranno aiutare questi operatori.
   Quindi  va  bene  questo primo passo, però non dimentichiamoci  di
  questo  settore, accompagniamolo in questo difficile  anno  che  ci
  aspetta e che abbiamo davanti, perché è vero una città, una regione
  ha bisogno dell'agricoltura, ha bisogno della pesca, ha bisogno del
  commercio,  ma  ha  bisogno anche dell'arte quindi  la  musica,  il
  teatro,  le  nostre compagnie, i cinema, sono l'anima delle  nostre
  città, io mi auguro che presto tutti questi lavoratori torneranno a
  colorare  le nostre città, perché è davvero un settore che  non  si
  può assolutamente sottovalutare o mettere in secondo piano rispetto
  ad  altri settori, quindi a proposito dell'emendamento io magari se
  ci  dà il tempo di controllare bene o di riscriverlo una volta sola
  per  tutte,  io credo che avremo fatto un buon servizio  anche  per
  questi operatori.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, un invito non  solo
  al  Governo  ma anche ai colleghi in Aula, per favore evitiamo  che
  questo  articolo  diventi  una sorta  di  tabella  h,  evitiamo  di
  metterci  cose particolari, ecc. ecc. perché altrimenti mi verrebbe
  da   ricordare   mille   e  mille  situazioni  particolarissime   e
  territoriali che potrebbero essere utilizzate parimenti, per questo
  io  già  vi dico che voterò personalmente contro il comma 5, perché
  non  è secondo me una cosa da potersi fare, e apprezzo il fatto che
  il comma 2 possa dare ristoro a tutte quelle iniziative turistiche,
  perché  turistiche sono degli organizzatori di spettacoli che  sono
  quelli che portano anche tutti quei turisti in quegli alberghi  che
  noi   stiamo  aiutando  in  un  altro  articolo  di  questa   legge
  finanziaria.
   Ci  sono  dei festival musicali, provo a ricordarmene  qualcuno  i
  psych  rock  a  Castelbuono, Beautiful a Palermo, Indigeno  Fest  a
  Messina e altri che portano e spostano tantissimi turisti.
   Questo lo diremo anche, più avanti, quando tratteremo il comma 11,
  dell'articolo  8, assessore, credo che queste due  azioni  andavano
  coordinate  e collegate per aiutare gli operatori turistici  e  gli
  operatori  dello  spettacolo che quest'anno,  purtroppo,  subiranno
  delle gravissime perdite.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico.  Ne  ha
  facoltà.

   DE  DOMENICO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore
  Messina,  sto  intervenendo avendo presentato insieme all'onorevole
  Barbagallo la precisazione che questo fondo che invero nella misura
  di  5 milioni di euro per me è assolutamente carente ma comunque  è
  importantissimo precisare il tema delle imprese che gestiscono sale
  cinematografiche.
   Come  lei sa è un settore,  una presenza culturale importante  nel
  nostro  territorio, laddove si tratta di un settore  che  ha  perso
  tante  attività anche negli ultimi anni,  ci sono anche  nella  mia
  provincia,    imprenditori   coraggiosi   che    hanno    investito
  notevolissime  risorse  in  questo settore,  indebitandosi  in  una
  prospettiva reddituale di lungo periodo, quindi trovare un  ristoro
  nei   confronti di questi soggetti e parlo di imprenditori privati,
  ripeto   che  hanno  scommesso  cifre  importantissime  è  un'opera
  assolutamente  meritoria perché il settore è tra quelli  che  hanno
  perso tutto.
   I  cinema  come sapete per la crisi di Covid sono chiusi e  chissà
  per  quanto  tempo  ancora dovranno restare chiusi  oltre  a  dover
  sopportare da tempo e continueranno ancora più a doverlo sopportare
  la concorrenza dei grandi gruppi che distribuiscono film attraverso
  le piattaforme informatiche.
   Quindi  assessore, mi rimetto alla sua sensibilità,  attenzioniamo
  particolarmente  questa  categoria  imprenditoriale,  che   non   è
  numerosissima  ma che è un presidio culturale importante,  in  ogni
  città,  perché  il cinema come sappiamo è un punto di  aggregazione
  culturale di notevole importanza che non possiamo permettere che si
  disperda ulteriormente questa risorsa.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  De  Luca.  Ne  ha
  facoltà.
   Si prepari l'onorevole Lupo.

   DE   LUCA,   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Desideravo
  semplicemente  un  chiarimento  dal  Governo  e  da   parte   anche
  dell'assessore Messina.
   Volevo capire se l'ente luglio musicale trapanese avesse subito  a
  causa  della  crisi da Covid 19 delle perdite dei  disagi  maggiori
  rispetto a tutti gli altri enti musicali?
   O  se fosse il figlio della gallina bianca. Perché quello che  non
  capisco  è  come mai in questa finanziaria dedichiamo  un  comma  e
  delle risorse a questo ente fregandocene di tutti gli altri. Questa
  è  un'ingiustizia  assoluta,  non mi soffermo  sulla  richiesta  di
  contributi,  sul Museo di Marsala, adesso non ricordo qual'era,  ce
  ne  sono  tanti altri che sono in difficoltà, che sono  fermi,  che
  devono   aprire,  ce  ne  sono  alcuni  come  quello  di   Messina,
  addirittura che sono aperti ma chiusi da trent'anni con i magazzini
  peni  di beni artistici, di valore mondiale mentre siamo in  totale
  assenza  di  un  Assessore  alla cultura,  perché  Musumeci  se  ne
  dimentica  volutamente  dal quando è venuto  a  mancare  il  povero
  Assessore Tusa.
   Mi  rendo conto che non è facile rimpiazzare una personalità  come
  Tusa  ma  mi  rendo  conto anche che siete  troppo  disgregati  per
  concentrarvi su questa nomina e quindi scegliete di non scegliere.
   Nello scegliere di non scegliere poi entra tutto.
   Vi  dico  sin  d'ora che sul comma 5 saremo ferrei,  il  Movimento
  Cinque  Stelle  chiederà  anche il voto  palese  dell'Aula,  perché
  vogliamo  sapere chi è disponibile a stanziare i fondi  per  questo
  ente,  fregandosene di tutti gli altri, perché questo è un  accordo
  per chiudere i vostri accordi e nient'altro.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor  Presidente,  Governo,  colleghi,  per   quanto   è
  insufficiente  nelle  sue previsioni di spesa  questo  articolo  14
  rappresenta  un  aiuto,  un  sostegno  dovuto  in  un  momento   di
  difficoltà  per  il  mondo  del turismo,  dello  spettacolo,  della
  cultura,  dei teatri, delle sale cinematografiche e quindi  abbiamo
  contribuito in maniera determinante a migliorarne il contenuto  sia
  in  Commissione di merito che in Commissione  Bilancio'  proponendo
  degli emendamenti, contiamo di farlo anche in Aula.
   Credo che sostenere in questo momento queste imprese culturali sia
  assolutamente  necessario  anche per  superare  questo  momento  di
  difficoltà legato alla chiusura delle attività come conseguenza del
  Coronavirus ed è il modo migliore per prepararci alla ripresa, alla
  fase  2,  alla fase 3, alla rinormalizzazione di tutte le  attività
  economiche  della nostra Regione, sapendo che il turismo  culturale
  rappresenta parte significativa importante del settore,  un  volano
  di sviluppo, di crescita davvero notevole per la nostra Regione.
   Credo che un'attenzione particolare debba essere dedicata anche ai
  teatri  privati  perch��  sono quelli che più  dei  pubblici  stanno
  affrontando  un rischio di mercato e stanno pagando le  conseguenze
  di  un  rischio di impresa legato a un evento imprevedibile  -  che
  speriamo  non abbia mai più a ripetersi - la chiusura  per  effetto
  del Coronavirus.
   E'  giusto  quindi che con queste misure in qualche modo  si  vada
  loro incontro.
   Chiedo al Governo di farsene carico.
   Siamo   intervenuti  sotto  più  versanti  per  sostenerli,  anche
  all'articolo 9, prevedendo l'esenzione dei tributi locali.
   Credo  che  davvero - laddove ci sono lavorato del  settore  della
  cultura,  dello spettacolo che aspettano con ansia la riapertura  -
  sia assolutamente necessario dare una mano in più perché davvero lo
  meritano e perché ne ha bisogno la nostra Regione.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI. Signor Presidente, soltanto per accennare ai colleghi che
  questa  norma  - l'articolo 14 - è un articolo che  si  è  ripetuto
  negli  anni e chi più di me assieme a tanti altri colleghi  possono
  testimoniare quello che dico.
   Questa è una legge di sviluppo. E' una legge che si inserisce  nel
  contesto dello sport, spettacolo ecc.
   Sono  contento che alcuni colleghi inseriscano altre realtà che  è
  giusto  siano  inserite ma, secondo me, l'Assessore in  Commissione
   Lavoro' ha sempre detto, non è che ha detto mai  no', ha detto  sì
  ma  tra le prime cose che ha detto è stato di rimpinguare le spese,
  di  dare  un  sostentamento, di dare qualcosa in più per  sostenere
  delle norme sacrosante.
   Vi chiedo, carissimi colleghi, questa domanda all'Assessore Armao,
  dicendo  se c'è la possibilità di inserire, in questo contesto,  in
  questi capitoli di spesa che riguardano lo sport, lo spettacolo  ed
  i   teatri,  qualche  milione,  un  paio  di  milioni  che  possono
  soddisfare anche le sacrosante richieste dei colleghi è un discorso
  che  si può fare, ma se noi dobbiamo fare che quel poco che c'è  lo
  togliamo e lo riversiamo anche ad altri e moltiplichiamo  non è  il
  miracolo  dei  pani e dei pesci, se dobbiamo veramente  aiutare  il
  settore lo dobbiamo aiutare in questi termini.
   Poi, ogni giorno vi sento parlare della legge 31 e della legge  8.
  Ora, cari amici ed anche voi del centro sinistra che per tanti anni
  siete  stati  pure al Governo: come mai non avete mai proposto  una
  legge di riforma?
   E  allora,  cari  colleghi, vi invito da adesso di  prepararvi  ad
  organizzare  una  legge di riforma sul turismo e sullo  spettacolo,
  sicuramente  troveremo l'Assessore ed il Governo favorevoli  perché
  questo  non  è un argomento che interessa solo ed esclusivamente  a
  qualcuno  di  noi, questo è un argomento che interessa  a  tutti  i
  parlamentari,   a  tutta  la  Sicilia,  a  tutti   gli   interventi
  agonistici,  sportivi  e  dello  spettacolo  che  non  bisogna  mai
  dimenticare.  Quindi,  chiedo Assessore se c'è  la  possibilità  di
  trovare un paio di milioni che possano soddisfare i fabbisogni  dei
  colleghi che hanno appena manifestato io le sono grato.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che  questo
  articolo   possa   davvero  restituire  il   significato   profondo
  dell'impegno  che  tanti  operatori, in  settori  come  quello  del
  turismo  e  dello  spettacolo, in generale in settori  come  quello
  della   cultura  che  poi  sono  quelli  che  danno  un  contributo
  fondamentale nel colorare la dimensione più creativa di uno spirito
  siciliano  che viene poi rappresentato al meglio attraverso  grandi
  artisti  che sono stati espressi nel nostro territorio. Per  cui  è
  buona  l'idea  dell'istituzione di questa opportunità  ed  è  buona
  soprattutto  in  funzione del fatto che in una  fase  storica  come
  questa  si  sono  assolutamente azzerate  le  entrate  legate  agli
  incassi dello sbigliettamento.
   Questa  è  una  delle ragioni per cui ovviamente  questo  articolo
  incontra  l'apprezzamento  trasversale dell'Aula  ed  è  una  delle
  ragioni per cui, poi, ha trovato spunto per sottolineare - forse in
  alcuni  più che in altri - la necessità di intervenire a favore  di
  alcuni  comparti particolari come quelli del cinema e  del  teatro.
  Sono  probabilmente  alcune aree del territorio  regionale,  alcuni
  operatori economici del territorio regionale che non sono  abituati
  -   diciamocelo   chiaramente  -  a  venire  in   piazza   a   fare
  manifestazioni ed urlare, ma che sono anche gli stessi che regalano
  alla   dimensione  più  cinestetica  quella  delle   emozioni   che
  probabilmente  in questo momento tutti i siciliani  stanno  vivendo
  insieme  alla  dimensione più intima che è quella  dell'espressione
  del  sentimento autentico. Quindi va bene l'idea di andare incontro
  a  questo  mondo e va bene soprattutto pensare di aiutare  in  modo
  specifico tutti questi teatri privati insieme ai cinema. In  realtà
  insieme  all'onorevole Lo Giudice con il contributo,  assolutamente
  generoso,  dell'Assessore Turano, abbiamo anche  pensato  a  questo
  mondo,  soprattutto  con  riferimento agli  stagionali,  lavoratori
  atipici,  coloro  che  purtroppo erano  sfuggiti  ai  codici  Ateco
  raccontati dal livello nazionale.
   Per  questa ragione un grazie all'Assessore Turano, ma al Governo,
  Presidente   della   Regione,   perché   attraverso   quel   comma,
  quell'emendamento ad un altro articolo e non a questo  ma  che  qui
  deve  giustamente  essere richiamato, tutti  quegli  operatori  del
  turismo  e  parlo di migliaia di baristi, di camerieri,  di  quegli
  uomini  che spesso non vediamo tra di noi o quanto meno li  vediamo
  ma con una presenza garbata. Coloro che si avvicinano ai nostri più
  cari  e  che aspettavano quel periodo dell'anno per poter ritornare
  al lavoro. Sei mesi lontani dal mondo del lavoro, poi aspettano per
  tempo  degli  ammortizzatori sociali,  ecco  che,  quando  dovevano
  tornare al lavoro non lo hanno potuto fare. Grazie invece a  questo
  nostro intervento potranno trovare ristoro e quindi lo voglio  dire
  proprio  così  come  lo direbbero loro grazie a  nome  di  tutti  i
  baristi, di tutti i camerieri, di tutti gli operatori stagionali.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Figuccia.  Abbiamo  terminato   la
  discussione. Alcuni colleghi mi hanno chiesto di sospendere qualche
  minuto per l'articolo 14.
   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                             «Articolo 15.
    Agevolazioni in favore dei soggetti beneficiari delle misure di
    cui all'articolo 1 del D.L. 20 giugno 2017, n. 91 e successive
               modifiche ed integrazioni  Resto al sud

   1.  Al  fine  di  favorire la ripresa post pandemica  e  sostenere
  l'insediamento   di  imprese  giovanili  in  Sicilia,   accrescendo
  l'efficacia della misura agevolativa introdotta dall'articolo 1 del
  decreto  legge  20 giugno 2017, n. 91, convertito con modificazioni
  dalla  legge  3 agosto 2017, n. 123, ai soggetti beneficiari  degli
  incentivi ivi previsti è riconosciuto dall'anno 2020 ed entro il 31
  dicembre  2022,  a titolo di incentivo, un contributo,  parametrato
  alle  imposte  di spettanza della Regione versate per ciascuno  dei
  primi  tre periodi di imposta decorrenti da quello di presentazione
  dell'istanza,  a  titolo di addizionale regionale  all'imposta  sul
  reddito delle persone fisiche (IRPEF), di tassa automobilistica per
  gli   automezzi   di  loro  proprietà  immatricolati   in   Sicilia
  strettamente  necessari al ciclo di produzione di cui al  programma
  di  spesa  ammesso al beneficio di cui all'articolo 1 del  d.l.  20
  giugno 2017, n. 91 o per il trasporto in conservazione condizionata
  dei  prodotti, di imposta di registro, ipotecaria, catastale  e  di
  bollo  per  l'acquisto di beni immobili connessi  allo  svolgimento
  dell'attività.

   2.  Il  contributo  è concesso nel rispetto dei  limiti  derivanti
  dall'applicazione   del  regolamento  (UE)   n.   1407/2013   della
  Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione  degli
  articoli  107  e  108  del  trattato sul funzionamento  dell'Unione
  europea  agli  aiuti  de  minimis e  successive  modificazioni.  Il
  contributo è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi
  dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997,  n.  241  e
  successive  modifiche ed integrazioni con il modello  di  pagamento
  F24  da  presentare esclusivamente attraverso i servizi  telematici
  messi  a  disposizione dall'Agenzia delle Entrate, pena  lo  scarto
  dell'operazione di versamento.

   3.  All'esercizio delle funzioni discendenti dall'applicazione del
  presente  articolo  provvede la Regione che può  avvalersi,  previa
  stipula con l'Agenzia delle Entrate di apposita convenzione di  cui
  all'articolo  7  della  legge regionale  3  maggio  2001,  n.  6  e
  successive modifiche ed integrazioni, dei competenti organi statali
  ai  sensi  del  comma 1 dell'articolo 8 del decreto del  Presidente
  della  Repubblica  26  luglio 1965, n. 1074. Per  le  finalità  del
  presente  comma è autorizzata la spesa di 450 migliaia di euro  per
  ciascun anno del triennio 2020-2022 (Missione 14, Programma 1).

   4.   I   fondi  necessari  per  le  regolazioni  contabili   delle
  compensazioni del presente articolo sono posti ad esclusivo  carico
  della Regione. Per le finalità del presente comma è autorizzata  la
  spesa di 1.000 migliaia di euro l'anno 2020, 1.700 migliaia di euro
  per  l'anno  2021  e 2.000 migliaia di euro per  l'anno  2022,  che
  costituisce limite annuale (Missione 14, Programma 1).

   5.  Con regolamento da emanarsi ai sensi del comma 4 dell'articolo
  12  dello Statuto della Regione, previa intesa con l'Agenzia  delle
  Entrate,  sono determinati le condizioni, i limiti, le modalità  di
  applicazione  del  contributo, le modalità di  presentazione  delle
  istanze, individuati gli uffici competenti a ricevere le istanze ed
  emanate   le  disposizioni  per  l'effettuazione  delle   verifiche
  necessarie  a  garantire  la  corretta  applicazione  del  presente
  articolo.

   6.  A  valere sui fondi di cui alla legge 1 febbraio 1965  n.  60,
  confermati  nella titolarità della Regione, ai sensi  dell'articolo
  19,  comma  12,  del  decreto legislativo 31 marzo  1998,  n.  112,
  l'IRFIS,  sulla  base  di  una graduatoria  regionale,  finanzia  i
  progetti imprenditoriali ammessi alla misura di cui all'articolo  1
  del  decreto  legge  20 giugno 2017, n. 91 ma rimasti  esclusi  dal
  finanziamento    in   ragione   dell'esaurimento   delle    risorse
  disponibili, nei limiti della quota relativa al prestito».

   Onorevoli colleghi, scusate, stiamo cominciando a votare.
   Gli  emendamenti soppressivi all'articolo 15, 15.7,  15.25,  15.1,
  15.2, 15.3, 15.4, 15.5 e 15.6 sono tutti ritirati.
   Quindi, pongo in votazione l'articolo 15, con il parere favorevole
  del Governo e della Commissione.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                               TITOLO II
         DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PATRIMONIO E TERRITORIO E
                               AMBIENTE

                             «Articolo 16.
           Norme per la gestione urbanistica del territorio

    1.  Al  fine  di  agevolare la ripresa economica  delle  attività
  edilizie, per tutto il periodo dell'emergenza epidemiologica COVID-
  19  e,  comunque, fino alla data del 31 agosto 2020, è  sospesa  la
  corresponsione del contributo di costruzione di cui all'articolo  7
  della  legge  regionale 10 agosto 2016, n. 16  per  gli  interventi
  edilizi  previsti dall'articolo 8, commi 5 e 6, della citata  legge
  regionale  n.  16  del  2016,  nonché per  quelli  contemplati  dal
  successivo  articolo 9, per i quali è stata presentata  istanza  di
  permesso  di  costruire  in  corso  di  istruttoria  da  parte  del
  competente  ufficio  comunale  alla  data  di  approvazione   della
  presente legge.

    2.  La sospensione del pagamento dei contributi di costruzione di
  cui   al  presente  articolo  trova  applicazione  anche  per   gli
  interventi  provvisti di titolo abilitativo per i quali è  prevista
  la  rateizzazione del pagamento dei contributi, a condizione che  i
  lavori   abbiano  inizio  nei  termini  di  efficacia  del   titolo
  rilasciato,  limitatamente  alle  rate  di  contributo  ancora  non
  versate».

    L'emendamento  16.6,  onorevole  Sunseri,  è  ritirato?   Non   è
  l'articolo 14, questo è un altro articolo, onorevole Barbagallo, un
  attimo. E' ritirato, onorevole Barbagallo? Perfetto, è ritirato.
    L'emendamento  16.5,  onorevole Trizzino è inammissibile,  perché
  lei  trova la copertura finanziaria con l'articolo 9, che  è  stato
  già approvato. Quindi è inammissibile.
    Gli emendamenti 16.3 e 16.4 sono ritirati.

    BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO. Per esprimere il nostro apprezzamento, Presidente.

    PRESIDENTE. Perfetto.

    BARBAGALLO.  Perché, in un momento così difficile la  sospensione
  degli oneri concessori per un settore che sta soffrendo tanto, è un
  atto dovuto.

    PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 16.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                             «Articolo 17.
           Interventi per la valorizzazione delle sugherete
                               demaniali

    1.   Nel  quadro  di  una  gestione  attiva  e  produttiva  delle
  sugherete  demaniali  che valorizzi il paesaggio  e  il  patrimonio
  culturale,  anche al fine di favorire un incremento  delle  entrate
  della  Regione, il Dipartimento regionale dello sviluppo  rurale  e
  territoriale,  entro 60 giorni dalla pubblicazione  della  presente
  legge,  redige e approva il Programma pluriennale di decortica  che
  individua in dettaglio, in ambito regionale, le sugherete demaniali
  da decortica, la quantità e la qualità del prodotto da estrarre, da
  alienare mediante procedura di evidenza pubblica.

    2.  Gli  introiti derivanti dall'alienazione di cui  al  comma  1
  sono  destinati  all'Assessorato regionale  dell'agricoltura  dello
  sviluppo rurale e della pesca mediterranea - Dipartimento regionale
  dello  sviluppo rurale e territoriale per la tutela del  patrimonio
  forestale e dell'ecosistema dei boschi».

   Si passa all'emendamento 17.4, è ritirato, onorevole Sunseri?

   SUNSERI. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 17.5.  Non  è  ritirato,  è
  confermato. Allora, il parere della Commissione?

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, però così non si può lavorare. Dico,
  non è possibile che lei, non fa intervenire ed è lei che ritira gli
  emendamenti.  Non  può  essere lei a ritirare  emendamenti.  Devono
  essere  i colleghi e chi ha sottoscritto gli emendamenti. Perché  a
  questo punto, siccome c'è da pigliare la responsabilità, non stiamo
  né chiedendo voto palese, né chiedendo ulteriori voti nominali.
   Ma  di che stiamo parlando, ci deve dare la possibilità di seguire
  i lavori dell'Aula, ed eventualmente ritirare gli emendamenti.

   PRESIDENTE. Va bene.

   DI   PAOLA.  Allora,  vorrei,  vorrei  che  l'assessore  spiegasse
  l'articolo in Aula, grazie.

   PRESIDENTE.  Ci  sono  altri  che  devono  intervenire  su  questo
  articolo?

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Onorevole Figuccia, prenda  posto  per
  favore.

   LUPO. Onorevole Lupo, deve intervenire?

   LUPO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori,   mi
  rivolgo,   cari   colleghi,   in  particolare   all'assessore   per
  l'Agricoltura  che,  qualora  approvata  questa  norma,  poi  dovrà
  adottare  questo programma pluriennale di decortica per il sughero.
  Io  ho presentato un emendamento che tende a salvaguardare il ciclo
  vitale della pianta, perché uno sfruttamento intensivo, ovviamente,
  ucciderebbe le querce.
   Quindi, il richiamo è che a che il programma che l'Assessore vorrà
  adottare,  tenga  conto  dei  tempi  vitali  di  rigenerazione  del
  sughero,  la  quercia, per evitare danni irreparabili  alle  piante
  stesse.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, non è
  così  banale questa storia. Quando ho visto questa norma  contenuta
  nel testo, devo dire l'ho considerata, come dire, una norma che era
  possibile fare anche se la Sicilia non ha una tradizione di  boschi
  di sughero a differenza della Sardegna che è il maggior produttore.
  Ed è paradossale come, ad esempio, noi che facciamo tante battaglie
  per  la trasformazione dei nostri prodotti, uno per tutti il  vino,
  qui  in  Sicilia  non produciamo bottiglie, non  produciamo  tappi,
  tutto  quello  che  mettiamo nelle bottiglie nulla  è  prodotto  in
  Sicilia.

   PRESIDENTE. Per favore, onorevole Lentini, per favore mantenete le
  distanze.  Onorevole  Ciancio,  onorevole  Gucciardi,  per   favore
  mantenete le distanze. Onorevole Lentini, si accomodi per favore.

   CRACOLICI.  Però, devo dire, onestamente, quindi  quando  è  stato
  approvato  in Commissione ho detto  vabbè facciamolo , se  serve  a
  valorizzare un segmento di produzione nostra è molto concentrata in
  un'area ristretta della Sicilia. Però, poi vedo l'articolo  8,  che
  noi  abbiamo  sospeso, e devo dire non me ne  ero  accorto,  mi  ha
  segnalato il caso un'organizzazione agricola, dove mi si dice  che,
  a  fronte  del  fatto  che mettiamo 20 milioni  per  la  crisi  del
  florovivaismo,  che è uno dei settori trainanti del nostro  sistema
  produttivo,  3  milioni di euro dei 20 milioni li  dedichiamo  alle
  produzioni,  come  dire alle aziende agricole che  si  occupano  di
  sughero.
   Cioè  ancora dobbiamo commercializzare il prodotto, dobbiamo  fare
  le  gare  per  assegnare  ai  soggetti che  devono  poter  fare  la
  decortica  e, contemporaneamente, facciamo un aiuto ad aziende  che
  non  producono, almeno in Sicilia. A questo punto mi sono  chiesto:
   ma  questa norma era una norma trabocchetto? . Perché se  è  così,
  con  grande  onestà,  ma scusate con il settore  agricolo  così  in
  crisi  come  in questo momento è in Sicilia, giusto un settore  che
  non  ha,  diciamo, una tradizione produttiva come la produzione  di
  sughero  è  quella  a cui diamo centralità nel  nostro  sistema  di
  aiuti?
   Ecco,  ci sono norme che ritengo ridicole, perché non sono neanche
  norme  fotografia,  sono norme ridicole, perché  poi,  giustamente,
  vengono le organizzazioni degli agricoltori e dicono:  scusate,  ma
  com'è  che  non vi siete occupati degli allevatori, di  chi  ha  le
  mucche,  di  chi  ha  le  pecore  o  di  tutti  gli  altri  settori
  dell'agricoltura  individuandoli  in  quanto  tali  e  vi  occupate
  esclusivamente delle aziende del sughero? .
   Ecco  perché io lo voto questo articolo, ma dico con grande onestà
  presenterò un subemendamento per cassare quella parte sui 3 milioni
  che   la   ritengo  una  cosa  sbagliata  per  l'agricoltura,   per
  l'agricoltura tutta.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Ne  ha  facoltà.  Concluderà  poi  l'Assessore   per
  l'agricoltura  che darà le delucidazioni che sono  state  richieste
  dall'onorevole Di Paola e dall'onorevole Cracolici.

   PASQUA.   Signor   Presidente,  sentiremo  poi  le  considerazioni
  dell'assessore  Bandiera,  però  qui,  assessore  Armao,  mi  tocca
  ricordarle  ancora  una volta l'incontro dell'8  aprile  avuto  fra
  Governo e capigruppo delle opposizioni.
   Quando  si  trattò di parlare di questo articolo, per l'intervento
  della  valorizzazione delle sugherete ci avete detto  -  e  noi  vi
  abbiamo detto, ma che c'entrano le sugherete con l'emergenza  Covid
  sia  sanitaria che economica - che questo articolo serviva per  far
  guadagnare alla Regione un milione e duecento mila euro l'anno  che
  potevano  essere utilizzati per altri interventi.  Ci  avete  detto
  questo.  Ho ancora gli appunti messi da parte. Però, poi  che  cosa
  succede? Arriviamo in Aula, le solite sorprese e troviamo al  comma
  12,  l'ultimo capoverso dell'articolo 8, la sorpresa che diamo  tre
  mila migliaia di euro, tre milioni, alle imprese del sughero.
   Allora, mi dovete spiegare questo vantaggio dove sta? O spariscono
  entrambi  questi due articoli o sparisce, immediatamente,  -  e  lo
  farete  voi  Governo, io spero che lo facciate voi -  questo  comma
  dell'articolo  8  e  noi voteremo l'articolo 17  che  ritenevamo  e
  riteniamo valido per far guadagnare un milione e duecento mila euro
  l'anno  alla  Regione.  Ma  i fondi, 3 milioni  ad  una  impresa  o
  un'azienda,  un  commercio che ancora non c'è  perché  non  c'è  la
  disponibilità del sughero, è una follia.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Signor Presidente, deputati, siamo all'articolo
  17,  io poi sull'articolo 8 e sull'aspetto legato al sostegno  alle
  aziende  del sughero, fra l'altro un'iniziativa che nasce  in  sede
  parlamentare  all'interno  della  Commissione  e  quindi   non   è,
  certamente,  una  proposta del Governo, che,  tuttavia,  colgo  dal
  dibattito  che c'è stato in Commissione, vuole essere un  incentivo
  alle  aziende per strutturarsi e per meglio competere rispetto alle
  altre  aziende che già a livello nazionale e internazionale operano
  su questo fronte. Ma veniamo all'articolo 17 e grazie per le parole
  di  apprezzamento  mosse  dai  deputati.  Facciamo  mascherine  col
  sughero dice? Intanto, il parere favorevole all'emendamento che  ci
  ha  rappresentato l'onorevole Lupo, perché di fatto  ribadisce  ciò
  che era implicito.
   È chiaro che tutte le attività fatte nei nostri boschi, nel nostro
  demanio  forestale,  sono fatte in armonia e con  il  ciclo  vitale
  delle   piante,  ma  soprattutto  con  il  regolamento  di  polizia
  forestale  che  disciplina tutte queste attività. La Sicilia  aveva
  una tradizione legata al sughero che si è persa nei decenni scorsi,
  probabilmente   perché  parliamo  di  decenni   durante   i   quali
  l'imbottigliamento del vino non era sicuramente il massimo  per  la
  nostra  Regione, per fortuna attraverso un lavoro fatto negli  anni
  siamo in un'altra epoca.
   Oggi,  abbiamo  le  nostre  aziende  vitivinicole  a  marchio  che
  producono  centinaia di milioni di bottiglie e, quindi,  in  questo
  modo certamente andiamo, ulteriormente, a rafforzare una filiera.
   Peraltro,  questo articolo, e concludo, va nella direzione  spesse
  volte  auspicate  fuori  da  questo  Parlamento,  ma,  soprattutto,
  all'interno del Parlamento di bosco produttivo e di messa a reddito
  di  questo  patrimonio  boschivo e  forestale  che  ha  la  Regione
  Siciliana.
   Sugli  aspetti legati all'articolo 8, ne riparleremo  in  sede  di
  articolo  8.  Voglio  solo chiarire all'onorevole  Cracolici  e  al
  Parlamento,  chiaramente,  che questi 3  milioni  non  sarebbero  a
  valere  sui 20 milioni del comparto florovivaistico, bensì  sui  50
  stanziati  per  l'agricoltura. È un tema, lo affronteremo  in  quel
  momento.

   PRESIDENTE. L'emendamento 17.5 è ritirato, onorevole Di  Paola?  È
  ritirato.
   L'emendamento 17.2 è ritirato.
   Il parere della Commissione sull'emendamento 17.6 a firma del Pd?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca mediterranea. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Con  il  parere favorevole della  Commissione  e  del
  Governo,  pongo in votazione l'emendamento 17.6. Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   È approvato l'intero articolo.
   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

                               «Art. 18
     Impianti di dissalazione ed azioni di prevenzione ambientale.

   1.  Per  la  gestione  dei  dissalatori, è  autorizzata  la  spesa
  complessiva  di  400 migliaia di euro per l'anno 2020,  di  cui  50
  migliaia di euro per la manutenzione straordinaria e la riparazione
  degli  impianti  di  dissalazione e 350 migliaia  di  euro  per  la
  fornitura e la posa in opera di beni di consumo».

   L'emendamento 18.2, a firma dell'onorevole Sunseri è ritirato.
   L'emendamento 18.3, a firma dell'onorevole Di Paola è ritirato?

   PIEROBON,  assessore  per  l'energia  ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PIEROBON,  assessore  per  l'energia  ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. La formulazione dell'articolo è molto semplice, nel  senso
  abbiamo relazioni tecniche naturalmente agli atti.
   Si  tratta  di stanziare, per la manutenzione straordinaria  e  la
  riparazione  di  taluni  impianti di dissalazione,  400  mila  euro
  distinti  in 350 mila per la fornitura e posa in opera di  beni  di
  consumo e 50 mila per la manutenzione straordinaria.
   Naturalmente,  è  tutto  molto  dettagliato,  altrimenti  dovremmo
  interrompere questo servizio pubblico essenziale.

   PRESIDENTE. L'emendamento 18.3 è ritirato.
   Pongo  in votazione l'articolo 18. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:

                              TITOLO III
         DISPOSIZIONI VARIE. ABROGAZIONI E MODIFICHE DI NORME

                               «Art. 19.
                          Disposizioni varie

   1.  Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n.  186
  del 27 aprile 2020.

   2.  Alle  minori entrate per i comuni con popolazione  superiore  a
  5.000  abitanti  che,  in  relazione  agli  obblighi  e  ai  criteri
  contabili di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118,  con
  propri  provvedimenti dispongono la non applicazione dei  canoni  di
  cui  all'articolo 1, commi 837 e 838, della legge 27 dicembre  2019,
  n.  160 per le relative società a totale partecipazione pubblica, si
  fa  fronte  con  le  disponibilità del  Fondo  di  cui  al  comma  1
  dell'articolo 9.

   3.  Al  fine  di  contrastare gli effetti economici della  pandemia
  COVID-19, in considerazione dell'eccezionalità della situazione  che
  richiede  misure straordinarie ed efficaci, la Regione è autorizzata
  a  porre  in  essere azioni finalizzate all'aumento della  linea  di
  credito,  da parte degli istituti bancari operanti in Sicilia,  alle
  piccole e medie imprese nella misura massima del quaranta per  cento
  del  fatturato  dell'anno  precedente con garanzia  da  parte  della
  Regione.

   4.  Per  le finalità di cui al comma 3 la Regione è autorizzata  ad
  erogare le anticipazioni in favore dei soggetti beneficiari  del  PO
  FESR  2014-2020,  anche  in assenza della  fideiussione  bancaria  o
  polizza assicurativa, che dovrà essere trasmessa all'Amministrazione
  regionale entro tre mesi dall'erogazione dell'anticipazione.

   5.  Al  fine  di creare la necessaria liquidità, la Regione  attiva
  tramite l'IRFIS FinSicilia misure celeri ed immediate finalizzate  a
  concedere  dei prestiti a breve termine, da restituire  in  sessanta
  mesi  e senza interessi ai soggetti che, essendo beneficiari del  PO
  FESR 2014/2020, sono temporaneamente impossibilitati ad iniziare  la
  realizzazione del progetto finanziato con le risorse europee a causa
  di carenza di liquidità.

   6.   Al  fine  di  consentire  la  ripresa  economica  del  settore
  ricettivo  stagionale  che  ha subito  gravi  perdite  a  causa  del
  perdurare   delle  misure  restrittive  correlate  al   contenimento
  dell'epidemia  COVID-19, il limite temporale  di  cui  al  comma  9,
  dell'articolo 5 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  27  non  si
  applica  per gli anni 2020 e 2021 e le attività stagionali  potranno
  rimanere  aperte  ininterrottamente  dall'entrata  in  vigore  della
  presente legge sino al 31 dicembre 2021.

   7.  Al  comma  1  dell'articolo 4 della legge regionale  10  agosto
  2016, n. 16 è inserita la seguente lettera:

    c)  gli interventi di nuova costruzione previsti dalla lettera  e)
  dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
  2001, n. 380.

   8.   Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n. 186
  del 27 aprile 2020.

   9.  Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n.  186
  del 27 aprile 2020.

   10.  Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n. 186
  del 27 aprile 2020.

   11.  Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n. 186
  del 27 aprile 2020.

   12.   Il  limite massimo delle spese complessivamente  riconosciute
  ammissibili  di cui all'articolo 39, comma 2, della legge  regionale
  26  marzo  2002, n. 2 è pari, per l'esercizio finanziario  2020,  al
  settanta per cento.

   13.  Stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea nella seduta n. 186
  del 27 aprile 2020.

   14.  Al fine di garantire la continuità dei servizi prestati  negli
  enti   utilizzatori   e   nelle  more  del  relativo   processo   di
  stabilizzazione, i soggetti inseriti nell'elenco di cui al  comma  1
  dell'articolo 30 della legge regionale 28 gennaio 2014,  n.  5,  nel
  numero   di   13  unità  presso  l'Ufficio  del  Genio   civile   di
  Caltanissetta, 10 unità presso la Motorizzazione e 17 unità presso i
  Beni culturali, continuano ad essere utilizzati, in gestione diretta
  e con relativa copertura assicurativa, nei medesimi enti.
   15.  All'articolo 11 della legge regionale 13 gennaio 2015, n. 3  e
  successive modifiche ed integrazioni è aggiunto il seguente comma:

    1  bis. E' concesso agli enti pubblici economici strumentali della
  Regione   la  possibilità  di  adottare  la  contabilità   economico
  patrimoniale  anche  per la tenuta delle scritture  contabili  delle
  citate gestioni fuori bilancio che dovranno trasmettere alla Regione
  nei  termini di legge i propri bilanci d'esercizio e quelli relativi
  alle gestioni fuori bilancio per gli adempimenti successivi».

   Si passa all'emendamento 19.8. E' ritirato, onorevole Lupo?

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, in maniera anche qui  assolutamente
  sorprendente, vorrei che l'assessore Armao mi ascoltasse  perché  è
  una questione che la riguarda.
   L'articolo  19 che nel testo iniziale era un altro articolo  e  in
  Commissione  Bilancio  è uscito un articolo 19 che contiene diverse
  norme.
   In  particolare, il comma 2 e il comma 3 stabilisce  una  modalità
  che  è  fuori  da  qualunque  regola di contabilità.  Autorizza  la
  Regione  ad aumentare la garanzia. Non si capisce con quali risorse
  perché non fa riferimento a nessun fondo specifico di copertura  ed
  aumentare  la  garanzia per le imprese che concorrono  al  PO  FESR
  sulla  base  di un principio che addirittura fa salva  la  garanzia
  senza  fidejussioni né bancarie, né assicurative,  cioè  in  esatto
  contrasto  con  il  regolamento  del  PO  FESR  che  obbliga   alla
  compartecipazione delle aziende nella partecipazione  delle  stesse
  alle misure del FESR.
   Questa è una misura, per essere chiari, che per essere applicabile
  ha   bisogno  di  una  deroga  comunitaria.  Qui  non  c'entra   la
  rimodulazione.  Non  c'entra  affatto la  rimodulazione.  Questo  è
  regolamento  PO  FESR  cioè la modalità di compartecipazione  delle
  aziende alle misure messe a bando.
   Io mi chiedo, ma come esce una norma del genere? Scritta così, non
  applicabile,  non  coperta. Assessore, non è coperta  e  arriva  il
  testo in Aula?
   Al  di  là del fatto che è discutibile il tutto, ma non avendo  la
  copertura come fa ad arrivare in Aula? Ecco perché io credo che  il
  secondo ed il terzo comma sono inammissibili nel testo.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, mi dicono gli Uffici che il comma
  2  è  stato già approvato con un emendamento dell'onorevole Tamajo.
  Stiamo facendo un accertamento e adesso vediamo. E' stato approvato
  con un emendamento. Lo stiamo cercando per poterlo leggere.
   Passiamo un momentino al comma 3.
   Mi  scusi, l'ha visto che il primo comma è stralciato? Quindi, lei
  si riferiva al comma 2 giusto?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

      Mi   dicono   gli   Uffici  che  nel  corso   dell'approvazione
  dell'articolo 5, su emendamento dell'onorevole Tamajo, è stato  già
  approvato. Lo stiamo cercando.

    (La seduta, che  risulta sospesa alle ore 18.15, è ripresa alle
                              ore 19.03)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, andiamo all'articolo 19  anche  se
  aspettiamo  ancora  una  scrittura di un  emendamento,  ma  intanto
  andiamo avanti.
   Assessore  Razza, l'onorevole Palmeri stamattina aveva chiesto  la
  parola e aveva iniziato a parlare su un argomento che era rivolto a
  lei,  quindi le ho chiesto se lo poteva rinviare ad oggi pomeriggio
  quando   ci  fosse  stato  lei  in  Aula.  Per  cui  do  la  parola
  all'onorevole Palmeri. Ne ha facoltà.

   PALMERI. Grazie, Presidente. Devo intervenire approfittando  della
  presenza dell'assessore Razza per portare una problematica che  non
  è  strettamente connessa all'articolo che stiamo discutendo,  ma  è
  strettamente connessa all'emergenza che stiamo vivendo tutti e  che
  sta  destando enorme preoccupazione e disappunto nel mio territorio
  che  è  la  paventata  chiusura dell'Unità Operativa  del  Servizio
  psichiatrico,  diagnosi  e  cura nel nosocomio  San  Vito  e  Santo
  Spirito  di  Alcamo  ed il conseguente trasferimento  nell'ospedale
  Abele Aiello di Mazara del Vallo.
   Quindi,  in  particolare,  questo  rischio  che  sembrerebbe   una
  decisione  che si sta prendendo in considerazione,  se  già  non  è
  stata  decisa  dall'azienda sanitaria di Trapani, ha già  visto  la
  mobilitazione  dei sindaci di Calatafimi-Segesta, Castellamare  del
  Golfo,  di Alcamo, che hanno scritto appunto all'Azienda  e,  oggi,
  insieme  al  collega alla Camera Antonio Lombardo, abbiamo  scritto
  proprio  a  lei per capire, per, insomma, chiederle di approfondire
  questa situazione, verificare le motivazioni che sembrano veramente
  assurde  visto che non si comprende, in particolare nella  nota  le
  leggo  un  passaggio:  dalle informazioni acquisite nella provincia
  di  Trapani il numero dei posti previsti e destinati è di 45  posti
  letto. Allo stato attuale ne sono attivi solamente 12, ad Alcamo 6,
  presso il presidio di Trapani altri 6. Date tali circostanze quello
  che   oggi   viene   prospettato  come  un   semplice   ragionevole
  trasferimento,  sembrerebbe invece una scelta di  ridimensionamento
  più  che  di  potenziamento delle risorse che sono  necessarie  per
  rispondere  alle  richieste  di  cura  delle  persone  affette   da
  patologia psichiatrica.'
   Ora, questa situazione sembra veramente aberrante visto che stiamo
  parlando  di  un  ospedale che negli ultimi decenni  ha  subito  un
  depotenziamento irragionevole; un ospedale, un nosocomio di  Alcamo
  che  dovrebbe e serve un utenza di 100 mila persone considerando  i
  comuni   limitrofi  di  Alcamo,  Calatafimi-Segesta,  Castellamare,
  eccetera,  quindi  veramente  non  si  comprendono  le  motivazioni
  organizzative, sembrerebbero più che altro motivazioni politiche ma
  questa  è ovviamente un'ipotesi visto che non si comprendono  altre
  motivazioni.
   Quindi le chiedo di verificare, se già non l'ha fatto, magari  già
  avendo  letto  la  nota  di stamattina sicuramente  ha  verificato,
  quindi la ringrazio. In un momento così delicato credo che andare a
  depotenziare  quei  servizi pubblici che ormai  sono  un  punto  di
  riferimento per le persone fragili che hanno difficoltà  economiche
  visto  che  stiamo  parlando, appunto, di sanità  pubblica,  sembra
  veramente   inconcepibile  considerando  che  questo  trasferimento
  metterebbe   a  rischio,  visto  il  trasferimento  che  dovrebbero
  sobbarcarsi  le persone da un comune all'altro, quindi aumentare  i
  rischi oltre che i costi. Grazie.

   PRESIDENTE.  Prego, assessore Razza. Però, Assessore si  tolga  da
  questa  linea di luce, di sole che la prende in pieno perché  credo
  che sarà infastidito, provi a mettersi magari qua. No, appunto, non
  vorrei che poi passasse per Santo. Se c'è qualche fotografia che le
  fa  l'aureola qua attorno, capace che qualcuno la scambi per Santo,
  invece che per diavolo quale realmente...

     RAZZA, Assessore per la salute. Grazie, Presidente, anche per il
  complimento.  Rispondo con piacere all'onorevole Palmeri  per  dire
  che  mi ero interessato stamattina anche a seguito di una nota,  ne
  avevo  interloquito  anche  con  il  collega  assessore  Turano   e
  ovviamente sono immediatamente intervenuto.
   Può  sembrare  che  la  materia  del  trasferimento  del  Servizio
  psichiatrico  dall'ospedale di Alcamo verso altro  nosocomio  possa
  essere  estranea  agli  argomenti che in maniera  assai  importante
  abbiamo trattato ma, in realtà, è espressione del disagio che si  è
  creato nelle strutture ospedaliere nel riassetto post-emergenziale.
  Ovviamente,  sono  intervenuto  immediatamente  con  il   direttore
  generale  dell'Azienda sanitaria provinciale di Trapani  e  gli  ho
  chiesto di valutare nuovamente questa decisione. Grazie.

   PRESIDENTE. Allora, riprendiamo l'articolo 19. Piano piano, come?

                    (Interruzione fuori microfono)

   PRESIDENTE. Il 19.34? Io manco lo conosco, qual è? Allora  intanto
  un  momento, intanto di questo articolo 19, il comma 2  è  superato
  dall'articolo  9.  I commi 3, 4 e 5 il Presidente  ha  ritenuto  di
  stralciarli,  il comma 14 viene trasformato dall'onorevole  Mancuso
  in  ordine  del  giorno  e  quindi viene stralciato  pure.  Quindi,
  rimangono i commi 6 e 12.
   Poi, questi sono dei subemendamenti e poi c'è un altro emendamento
  che è stato presentato dall'onorevole Sammartino e altri.
   Allora, iniziamo, perché dobbiamo fare direttamente il comma  6  e
  ci  sono  i  subemendamenti e quest'altro emendamento che  è  stato
  presentato. Il 19.34 è relativo al comma 6? Un attimo che si stanno
  distribuendo gli atti. Un attimo solo. Voi quali avete, scusate?

   CRACOLICI. Il 19.33 e il 19.34.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  19.33  e  19.34  su  cui  c'era   qualche
  obiezione perché non capivano cos'era?

   D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'AGOSTINO.  Signor  Presidente,  brevemente,  questo  emendamento
  19.34  altro non è che quello che era previsto al comma 4 nel testo
  che era stato presentato; essendo saltato il comma 4, d'accordo con
  l'assessore  Armao,  d'accordo con  il  Governo  e  anche  con  gli
  assessori  Messina  e  Turano,  insomma,  l'abbiamo  riscritto,  in
  pratica  altro non è che la possibilità per le imprese  turistiche,
  quindi alberghiere in maniera particolare, che partecipano ai bandi
  del  PO  FESR, di poter richiedere l'anticipazione fino al  90  per
  cento   e   non  soltanto  al  45  per  cento,  ovviamente,   degli
  stanziamenti  che  vengono definiti. Una norma  a  costo  zero,  ma
  chiaramente in questo momento di grandissimo impatto.

   PRESIDENTE. Perché il Governo aveva fatto stralciare il  comma  4?
  Va bene, non ha importanza.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Presidente, mi sono un poco stancato di fare  la  parte
  del   Pierino , onestamente. Ma considero inaudito che  un  Governo
  che dovrebbe dare attuazione ai Regolamenti comunitari nella spesa,
  assessore   Armao  è  autorizzativa  di  che?  E'  il   Regolamento
  comunitario che stabilisce le quote di anticipazione. E lei non può
  fare approvare una legge che modifica un Regolamento comunitario  e
  che  dice  che puoi dare fino al 90 per cento. Poco fa ce n'era  un
  altro che diceva che
   Ma scusate così perché non diamo il cento per cento? Sulla base di
  cosa?  Ma  non  si possono approvare le norme perché  dobbiamo  far
  finta  di  votare qualcosa. E' inaudito  Questo è una vergogna  del
  Parlamento   Qui non si fa il Parlamento per fare le leggi  che  si
  devono  attuare, per fare comunicati stampa. Ma come si fa?  Questi
  sono   emendamenti   inammissibili,   modificano   il   Regolamento
  comunitario  e le modalità di spesa del PO FESR. Lo devo  fare  io,
  questo?

   PRESIDENTE. Va bene. Anche perché onestamente siccome arrivano  un
  secondo prima uno non ha neanche il tempo di guardarli. A me  hanno
  fatto stralciare il comma 4, adesso.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO,  assessore  per  le  attività produttive.  Presidente,  ho
  appena  detto all'onorevole D'Agostino e l'onorevole Cracolici  non
  ha del tutto torto, che queste...

   BARBAGALLO. Cracolici ha sempre regione

     TURANO, assessore per le attività produttive. Ha sempre ragione?
  Si  tratta, appunto, di intervenire sulla modifica di un  programma
  comunitario che va negoziato, di un Regolamento .

                  (Interruzione dell'assessore Armao)

   TURANO,  assessore  per  le attività produttive.   Posso  parlare?
  Allora  è  da  circa dieci, quindici giorni, che con  il  direttore
  dell'Assessorato abbiamo costruito un meccanismo per individuare un
  percorso  che  possa arrivare ad erogare piuttosto che  il  40  per
  cento  il 70 per cento delle risorse. Chiaramente, per fare  questo
  bisogna   avere   l'autorizzazione  da  parte  di   Bruxelles   con
  l'estensione della polizza fideiussoria fino al 70 per cento.
   In  maniera  parallela siamo intervenuti prevedendo, e questo  non
  serve   la  modifica  del  Regolamento  comunitario,  una  modifica
  flessibile  che permette di erogare i SAL con la sottoscrizione  di
  una  polizza  con l'organo di revisione che garantisce  la  Regione
  perché  il  professionista è assicurato e che permette di immettere
  immediatamente  liquidità.  Dai  conti  che  si   sono   fatti   in
  assessorato sono circa 32 milioni di risorse che possono immettersi
  immediatamente.
   Per  la  modifica dell'aumento della percentuale stiamo negoziando
  con l'organo preposto di potere ottenere questo beneficio, peraltro
  le anticipo che, se non ricordo male, la regione Valle D'Aosta e la
  regione Puglia l'hanno ottenuto, quindi c'è anche un precedente che
  permette di raggiugere l'obiettivo. Grazie.

   PRESIDENTE. Allora, Assessore scusi, io voglio sapere è  una  cosa
  che  va in contrasto con i Regolamenti comunitari oppure no, questo
  mi dovete dire.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Scusi  sul  piano  giuridico
  essendoci  dei negoziati in corso che possono arrivare  auspichiamo
  al  70, auspichiamo al 90, siccome la norma non dice eroga fino  al
  90   può,  è  chiaro  che  lo  può  compatibilmente  al  quadro  di
  riferimento che è in corso di cambiamento perché, appunto,  c'è  un
  negoziato in corso, siccome nel momento in cui
   Allora  se lasciamo questa ampia possibilità, ovviamente si  potrà
  fare  fino a quanto sarà concordato con l'Unione Europea, non  dice
  prescrive.

   PRESIDENTE.   Possiamo  fare un emendamento  che  dice  che  è  al
  massimo  di  quanto consente il Regolamento comunitario,  e  quindi
  diventa  inutile  scusate, per cui di che stiamo  parlando?  Voglio
  dire se viene ritirato e si fa l'ordine del giorno è inutile andare
  avanti sull'argomento. Onorevole D'Agostino che ritiene di fare?

               (Interruzione dell'onorevole D'Agostino)
   No,  allora, onorevole D'Agostino, se voi lo trasformate in ordine
  del giorno sono felice, perché così per come è o va in contrasto  o
  è  inutile, e per cui delle due l'una è inutile che continuiamo  ad
  andare avanti, o è in contrasto o è inutile, per cui la inviterei a
  ritirarlo  ed  a  presentare  l'ordine  del  giorno  altrimenti  mi
  costringe  a  stralciarlo io. D'agostino dice che è presentato  dal
  Governo ha ragione, devo chiederlo al Governo non a lui.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, brevissimamente direi
  sull'ordine dei lavori, siccome, a prescindere dal merito, vedo che
  si  stanno  distribuendo emendamenti aggiuntivi  non  presenti  nel
  fascicolo,  chiedo al Presidente ha cambiato idea?  E,  allora,  il
  tema  è  questo se si possono presentare subemendamenti nel  merito
  dell'articolo 8 che ancora non abbiamo approvato, sono per valutare
  le  idee di tutti, ma non infrangiamo le regole che ci siamo  dati,
  siccome vedo che c'è un 19.33

   PRESIDENTE.  Questo emendamento qua è di fatto una riscrittura  di
  un  emendamento  già esistente, quindi per questo viene  accettato,
  che  era  stato  stralciato. Per me questo fa parte ovviamente  del
  ragionamento.

    n. 733/A

   Riprende la discussione congiunta dei disegni di legge n. 732/A e
                               n. 733/A

   D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'AGOSTINO.  Signor  Presidente, per non  apparire  né  stupido  e
  voglio  dire  neppure  avere  disturbato  l'Aula  per  così   poco.
  L'emendamento  è  già  compreso nel testo e  gli  Uffici  lo  hanno
  inserito,  quindi  non  è  una novità per quest'Aula,  c'è  da  già
  diversi  giorni;  è  stato autorizzato anche  dal  Governo,  quindi
  stiamo  parlando  di una cosa che non funziona?  Non  funziona,  ma
  certo  io non lo ritiro se è possibile votarlo, se lei mi dice  che
  non si può votare decade, è stato un errore da parte di tutti.

   PRESIDENTE.  Benissimo  non  si può votare,  allora  diciamo  così
  perché  o è inutile o è in contrasto con le norme comunitarie,  per
  cui non lo faccio votare.

   D'AGOSTINO. Presidente, è stato un errore da parte di tutti, e  di
  conseguenza siamo qui e ne prendiamo atto.

   PRESIDENTE.  Infatti, non davo la responsabilità a lei,  questo  è
  ovvio.

   D'AGOSTINO.  Non intendo fare alcuna azione oziosa di trasformarlo
  in  ordine del giorno; sanno già gli assessori Turano e Armao,  che
  devono  lavorare  per raggiungere l'obiettivo  del  90  per  cento,
  quindi lavoreranno in via amministrativa per raggiungere questo.

   PRESIDENTE. Perfetto, grazie. Il 19.33, l'onorevole Lupo lo  vuole
  spostare  all'articolo 8 per me non ci sono  problemi,  se  per  il
  Governo  va  bene lo spostiamo all'articolo 8 e lo  votiamo  quando
  riprendiamo l'articolo 8 lo presentiamo. Benissimo. Poi c'è

                (Interruzione dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Di quale stiamo parlando?

   CRACOLICI. Il 19.33.

   PRESIDENTE.  Abbiamo  detto che l'abbiamo  spostato,  per  cui  ne
  parliamo  nel  momento in cui lo affronteremo, ora  non  lo  stiamo
  affrontando per cui ne parliamo dopo.

    LUPO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Signor Presidente, solo per dire che non ho mai apposto  la
  mia firma all'emendamento 19.32.

    PRESIDENTE.  Allora,  ho sbagliato perché  avevo  capito  di  sì.
  Chiedo scusa. Occorre levare la firma dell'onorevole Lupo.
    E'  stato  presentato dall'onorevole Sammartino  un  emendamento,
  che  è vero che è aggiuntivo però è talmente relativo a quello  che
  stiamo  facendo che ho ritenuto di farlo quanto meno discutere.  E'
  una   semplificazione  di  tutte  le  norme  per  il   periodo   di
  Coronavirus,  quindi per il periodo in cui ci  sarà  l'emergenza  e
  quindi trasportarlo a dopo nel tempo sarebbe stato inutile. Visto e
  considerato  che è una cosa riferita al periodo del Coronavirus  mi
  sembra  un emendamento interessante, peraltro l'ho visto,  peraltro
  altri  Capigruppo  dell'Aula hanno ritenuto  di  appoggiarlo  e,  a
  questo punto, vorrei farlo votare.

    GRASSO,   assessore  per  le  autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    GRASSO,   assessore  per  le  autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sto  leggendo  in
  questo  momento  questa norma, devo dire che  genericamente  è  una
  norma  che  se  dovessi  esprimere un  parere  sull'opportunità  di
  ridurre  i tempi dei procedimenti saremmo tutti favorevoli;  stiamo
  anche  lavorando in questi giorni proprio a questo, cioè nel  senso
  di  abrogare. Non li ho portati in questa finanziaria perché  c'era
  stato  un accordo tra le forze politiche, mi ha detto il presidente
  Musumeci, e questa era semplicemente una finanziaria Covid, per cui
  su  tutta  questa  norma, su alcune norme di semplificazione,  come
  abrogazione di alcuni procedimenti che appesantiscono poi tutto  il
  procedimento amministrativo stanno lavorando i Dipartimenti.
    Faccio  solo  una  riflessione  con  riferimento  all'articolo  1
  perché richiama l'articolo 2, commi 2, 3, 4, 5 e 6 dell'articolo 18
  della legge 7.
    Bene,  vorrei ricordare al Parlamento che la legge n.  7  ha  già
  ridotto i termini rispetto allo Stato, mentre nello Stato i termini
  della  conclusione di un procedimento sono 180 giorni, noi  con  la
  legge n. 7, non solo li abbiamo ridotti a 150 giorni ma all'interno
  dei  150  giorni vi sono dei termini: 30 giorni che  è  un  termine
  ordinario e massimo 60 giorni.
    Vi  è  ancora  un'altra  questione che  riguarda  le  e-mail,  le
  autocertificazioni; vedete inviare una mail senza una Pec  e  senza
  la  firma digitale ai vari Dipartimenti può anche essere motivo  di
  frode.  Per  cui,  apprezzo perché sicuramente va  nella  direzione
  Covid però merita un approfondimento perché fare una norma che  poi
  si pone
    Vi  dico  anche  un'altra cosa che lo Stato, in  questo  momento,
  proprio  perché è intervenuto per ridurre i procedimenti ha sospeso
  i procedimenti amministrativi tranne quelli dei pagamenti.
    Quindi,  dobbiamo  fare  una norma che serve  ai  siciliani,  che
  sburocratizzi  veramente; ringrazio tutti  per  il  contributo,  so
  anche  che  è  una battaglia del presidente Miccichè, quella  della
  sburocratizzazione.
    Oggi,  si  sta  parlando  anche  a  livello  nazionale,  chi   ha
  presentato   la   norma  è  apprezzabile,   però   vi   chiedo   un
  approfondimento in Commissione con tutti i firmatari e i Capigruppo
  perché  poi le norme vanno applicate e non possiamo andare incontro
  a sanzioni.
    Vi  dico  pure  che nelle nuove direttive che stiamo,  in  questi
  giorni,  emanando  per i direttori generali, gli stiamo  dando  dei
  tempi e come obiettivo gli stiamo dicendo che saranno valutati  dal
  punto  di  vista  organizzativo,  quindi  la  valutazione  inciderà
  sull'organizzazione dei singoli Dipartimenti.
    Quindi,  esprimendo il massimo apprezzamento vi chiedo,  torniamo
  in  Commissione, poi si tornerà solo per una seduta a parte, ma non
  possiamo,  oggi in questa fase, approvare una norma che rischia  di
  essere non attuata e che rischia poi anche impugnata.

    PRESIDENTE.  Assessore, scusate siete in tanti che avete  chiesto
  la  parola, però se poi si prende una decisione diversa  è  inutile
  parlare.
    Ritengo  soltanto  una cosa, quella della semplificazione  non  è
  una  mia  battaglia,  è  la battaglia degli italiani,  secondo  me,
  perché  è  un  problema veramente serio, la richiesta  continua  di
  autorizzazioni.  Su 298 Paesi al Mondo ce n'è  uno  che  ha  questo
  sistema  amministrativo, 297 ne hanno un altro che è quello secondo
  cui lo Stato fa le leggi e si rispettano.
   Soltanto  in  Italia  c'è  l'obbligo  di  farsi  autorizzare   per
  rispettare la legge, soltanto in Italia rispetto a tutto il Mondo.
   Credo una cosa, quando l'onorevole Sammartino ha presentato questo
  emendamento,  mi  si  è aperto il cuore - lo  dico  sinceramente  -
  faccio un ragionamento al di là del tecnico, anche politico.
   Non  c'è  dubbio  che  prima o poi questo  sistema  italiano  vada
  cambiato  perché  non  c'è  dubbio  che  grazie  a  questo  sistema
  italiano,  l'Italia  non cresca mai più di  uno   zero  virgola   o
  decresce  di uno  zero virgola  mentre gli altri Paesi si  valutano
  in  tre  punti  percentuali, in 4, in 8, in 2,  in  5  dipende  dal
  periodo, dalla stagione che stanno vivendo. Solo l'Italia è  sempre
  a   zero virgola . Ormai è accertato in maniera assoluta, assoluta,
  che  il  problema  italiano  è  il  problema  delle  autorizzazioni
  preventive.
   Siccome  questo è un problema reale, non è un problema  da  niente
  perché  qualsiasi legge si andrà a fare oggi, dallo Stato  o  dalla
  Regione,  poi  cozzerebbe  e  sbatterebbe  contro  questo   sistema
  burocratico perché nessuno attaccherebbe i burocrati che  ci  sono.
  Io attacco il sistema, il metodo burocratico.
   L'Italia   è  l'unico  Paese  del  Mondo  in  cui  occorre   avere
  autorizzazioni  preventive. L'unico Paese nel Mondo   297  Nazioni,
  296 hanno un metodo amministrativo uguale per tutti e solo l'Italia
  ce  lo ha diverso  In tutti i Paesi del Mondo ci sono le leggi  che
  bisogna  rispettare. In Italia devi essere autorizzato a rispettare
  la legge.
   Allora,  rispetto  alla  proposta dell'onorevole  Sammartino,  non
  posso  pensare  che sia aggiuntiva perché, visto e considerato  che
  abbiamo fatto una serie di norme per il Covid, siccome queste norme
  sappiamo  bene  che  sbatteranno contro il muro  della  burocrazia,
  quindi  di  fatto non serviranno a niente o comunque serviranno  un
  decimo  di  quanto potrebbero effettivamente servire, dico  che  la
  proposta dell'onorevole Sammartino che, secondo me, dovrebbe essere
  proposta da settanta parlamentari e dodici Assessori e non soltanto
  quella  di  Sammartino, cioè, per una volta provare ad iniziare  un
  lavoro  contro il metodo amministrativo che abbiamo oggi in  Italia
  e, di conseguenza, in Sicilia e quindi, niente di grave, iniziare a
  prevedere  delle  autocertificazioni anziché dovere  aspettare  sei
  mesi.
   Racconto  spesso quanto mi è successo, ne ho la prova,  quando  ho
  avuto la maledetta idea di mettere il fotovoltaico in campagna; due
  anni e mezzo per avere 28 autorizzazioni, 28 uffici
   E, come sapete bene, sono un super privilegiato perché appena vado
  in  un Assessorato, in un ufficio regionale ovviamente mi aprono le
  porte,  mi  vengono a salutare. Ma, nonostante questo, due  anni  e
  mezzo per potere iniziare i lavori del fotovoltaico.
   Allora,  con  grande serenità, se necessario, se ci sono  problemi
  tecnici,  tutto  ciò che volete, ma che oggi non faccio  apprezzare
  questa norma perché è aggiuntiva, mi dispiace ma non lo faccio
   Se  ci sono dei problemi, se si deve cambiare qualcosa, se si deve
  sistemare,  se c'è qualcosa che non va, liberissimi di iniziare  un
  ragionamento  di  questo tipo, ma non mi dite  che  non  lo  faccio
  apprezzare  perché è aggiuntiva perché non la considero aggiuntivo.
  Dopodiché diamo la parola al Governo.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  sarò  veloce con quel poco di voce che mi resta, siccome certamente
  nessuno più del Governo vuole la sburocratizzazione ma nessuno  più
  del  Governo  può  desiderare che una norma del  genere  possa  ben
  applicarsi.  In ragione di queste premesse e del fatto che,  avendo
  dato una veloce lettura, questa norma riguarda cinque o sei deleghe
  assessoriali    perché   riguarda   certamente    l'ambiente,    le
  infrastrutture, la sanità, i beni culturali, la funzione pubblica e
  dulcis in fundo l'economia.
   Io le chiedo, Presidente, proprio per la regione della premessa, e
  cioè  della volontà di farla e di farla bene, di parlarne sin dalla
  settimana  prossima nelle Commissioni di merito, e di  portarla  in
  tempo utile, che sarà quello della prossima legge che si collegherà
  alla  finanziaria, perché il timore del Governo, ferma restando  la
  forte  volontà,  è che ci troviamo poi una norma che  non  possiamo
  applicare.
   Presidente, è una responsabilità troppo grossa che, come  Governo,
  ci  sentiamo,  ed è una possibilità troppo importante che  vogliamo
  dare ai siciliani, sperando anche di essere primi in Italia, ci dia
  la  possibilità  scrivere  una  norma  fatta  bene,  e  soprattutto
  applicabile.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Assessore,  io  apprezzo  molto   il   suo
  intervento. Io non avevo dubbi che questa norma sarebbe stata, come
  dire,  oggetto di dibattito anche importante e quindi l'ho  vissuta
  totalmente come importante provocazione da fare al Parlamento.
   Sono  sicuro  che questa norma purtroppo dentro gli  uffici  della
  Regione non sarà mai apprezzata perché non c'è dubbio che si toglie
  potere ai dirigenti regionali, questo è fin troppo ovvio  E'  ovvio
  che se un Assessore chiede ad un dirigente se è disposto a levargli
  i  poteri  la risposta sarà  no . Così com'è stato di già tutte  le
  volte  che  dentro  i governi, io personalmente  ed  altri  abbiamo
  tentato di fare questa norma non ci si riesce.
   E  allora,  se  lei  mi  dice  che questa  norma,  e  lo  dico  io
  all'onorevole Sammartino - Dov'è? Non lo vedo - siccome la proposta
  dell'onorevole Sammartino è una proposta a cui io, ve lo  comunico,
  questo  Parlamento non vuole rinunciare, che vuole  portare  avanti
  nella  maniera più totale perché è assolutamente importante che  si
  porti avanti.
   Se  l'Assemblea ritiene di rimandarla in Commissione è  una  norma
  che  l'onorevole Sammartino ha scritto, che io ho guardato e che  a
  me  onestamente mi sembra idonea, poi se si vuole migliorare, se si
  vuole  cambiare  qualcosa, per carità, ma io ve lo dico:  andrà  in
  Commissione, ma ci va martedì per tornare in Aula giovedì, cioè  io
  non  ho  intenzione  di  perdere tempo su questa  legge  perché  la
  considero  la  reale legge che va fatta in Italia, tutte  le  altre
  sono  secondarie rispetto a questa legge che l'onorevole Sammartino
  ha provato a fare passare oggi.
   Per  cui, siccome esiste una motivazione, onorevole Aricò, qui non
  importa chi l'ha portata, il problema non è se è di Forza Italia  o
  di  Sammartino, il problema è fare la legge perché poi per me se la
  può intestare chiunque.
   Ragazzi che state gridando a fare? Di che cosa state parlando? Non
  do  la parola a nessuno perché perdiamo tempo. Sono d'accordo  alla
  proposta  dell'Assessore Cordaro - onorevole Sammartino, la  prego,
  non  do  la parola neanche a lei - sono d'accordo di rimandarla  in
  Commissione,  la  rimandiamo  in Commissione  subito  ed  entro  la
  prossima  settimana la riportiamo in Aula, o come disegno di  legge
  autonomo,   o   all'interno  di  altre  proposte.  La   ritiro   io
  direttamente come proposta e andiamo avanti.
   Pongo  in votazione l'articolo 19. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Torniamo all'articolo 8 in precedenza accantonato, c'è pure il  14
  da  fare.  Se siamo pronti, visto e considerato che anche  l'ultimo
  emendamento  l'abbiamo rimandato all'articolo  8,  porterei  avanti
  questo.
   Dobbiamo  inserire nell'articolo 8 quella richiesta dell'onorevole
  Lupo, l'emendamento che era stato presentato all'articolo 19.
   Ricordo  che  eravamo arrivati all'emendamento  8.83,  e  dobbiamo
  andare avanti.
   L'emendamento 8.84, è precluso. L'emendamento 8.96? Il  Governo  è
  d'accordo sui contributi a fondo perduto? Prego, siamo all'articolo
  8,   avevamo   approvato   l'8.83,   l'8.84   è   precluso,   siamo
  all'emendamento 8.96.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,  il   mio   è   un   emendamento
  semplicissimo,  ascolti,  lo  dico  all'assessore  Turano.   Questo
  emendamento,  che  lo  troverà  anche relativamente  all'Ircac,  fa
  riferimento alla C.R.I.A.S. e dice semplicemente che la  C.R.I.A.S.
  applica le stesse modalità nell'erogazione del fondo perduto,  cioè
  i  5  mila  Euro,  più  il  conto interesse,  più  il  costo  delle
  commissioni  del  prestito  autorizzato  dalle  banche,  così  come
  l'Irfis.
   Cioè,  piuttosto  che  la C.R.I.A.S. essere esso  stesso  soggetto
  erogatore  fa,  come dire, l'intesa con l'Irfis, o  con  le  stesse
  banche direttamente, in maniera tale che applica la stessa modalità
  e  non  si  impelaga in una procedura che temo  -  a  proposito  di
  semplificazione - né la C.R.I.A.S., né l'Ircac potranno fare se non
  prima dei prossimi tre anni, perché di questo parliamo.
   Bandi,  istruttorie, graduatorie, cioè tutta una serie di modalità
  che  fanno a cazzotti con il problema che stiamo affrontando,  cioè
  l'emergenza  liquidità  delle imprese. Quindi  la  mia  proposta  è
  semplice.  L'abbiamo  fatto  con l'Irfis,  facciamolo  sia  per  la
  C.R.I.A.S.,  che  per  l'Ircac,  punto.  Quello  che  abbiamo   già
  stabilito, i 40 milioni.

   PRESIDENTE. Non c'è una

   CRACOLICI.  Io non ho toccato soldi, assessore, non ho toccato  un
  euro

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Presidente, l'onorevole Cracolici
  sa che questo tipo di misura è stata apprezzata per quanto concerne
  l'Irfis,  per  quanto  concerne  alcune  tipologie.  La  Crias   fa
  operazioni,  invece, di finanziamento, e le fa bene  perché  è  una
  struttura  attrezzata,  quindi  tra l'altro  stiamo  andando  ormai
  all'imminente concentrazione con Ircac in Irca.
   Quindi, io manterrei le due tipologie differenziate, perché  diamo
  anche  la  possibilità  alle  imprese  che  possano  scegliere   la
  modalità,  se  per l'onorevole Cracolici non è problematico,  visto
  che  già  appunto ci sfideremo sull'attuazione e sulla  corsa  alla
  massima efficienza per i cittadini.

   PRESIDENTE. Comunque lo votiamo con il parere negativo.

   CAFEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cafeo  su  che  cosa?  Sempre  su   questo
  argomento? Questo di Cracolici? Prego, però veloce, per favore,  su
  un emendamento cerchiamo di evitare di parlare in tanti.

   CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Io volevo
  un chiarimento da parte dell'assessore Armao. Assessore Armao?

   PRESIDENTE.  Assessore  Armao può dare  un  attimo  di  attenzione
  all'onorevole Cafeo, per favore?

   CAFEO. Prendo lo spunto da questo comma, da questo emendamento per
  capire una cosa. Lei sa benissimo che io sono stato contrario,  fin
  dall'inizio,  all'applicazione del 118, e all'operazione  fatta  di
  Ircac e anche di Irfis, ma oggi, senza lo svincolo del 118 da parte
  della Crias, queste risorse che stiamo destinando, in che termini e
  in che tempi arriveranno ai fruitori?
   Io  vorrei  capire  e un'altra cosa. La nota che  è  arrivata  dal
  Governo  rispetto al 118 e alla non applicabilità,  per  come  l'ho
  letta io, a prescindere dall'applicazione per la Crias, riguarda il
  fatto  che in violazione dell'articolo 118 la Giunta ha fatto delle
  variazioni di bilancio senza farle passare dall'Aula. Io su  questo
  voglio  cogliere  l'opportunità per,  in  qualche  modo,  avere  un
  chiarimento  se  queste risorse che stiamo dando  alla  Crias,  che
  stiamo  dicendo  che arriveranno agli operatori economici  come  ci
  arrivano.
   Ne  approfitto, lo dico a lei, visto che interviene lei.  Rispetto
  al  tema  della semplificazione, la Confcommercio di  Siracusa  sta
  facendo  girare  un  modello, lo dico  a  lei  perché  non  c'è  il
  presidente, perché sembra che nella determina fatta dal  Presidente
  della  Regione  sulle aperture e non aperture, a  differenza  delle
  altre  regioni,  giorno 4 maggio quando un'attività economica  deve
  aprire deve comunicare l'apertura in prefettura. Già risolto?

   PRESIDENTE. Però stavamo parlando di tutt'altro, grazie.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO,   assessore   per  le  attività  produttive.   Sull'ultima
  osservazione  fatta  dall'onorevole  Cafeo,  posso  dire   che   il
  Presidente   della   Regione  sta  studiando   un   meccanismo   di
  semplificazione  dell'ordinanza,  per  evitare  che  si   verifichi
  proprio quello che ha detto l'onorevole Cafeo.
   Per  quanto  riguarda, invece, il vero nodo su cui anche  ieri,  a
  proposito  del  comma, credo comma 8 dell'articolo  8,  è  nato  un
  problema  a  proposito della copertura finanziaria, noi onestamente
  questa vicenda del 118 la dobbiamo chiarire una volta per tutte,  e
  la dobbiamo chiarire in Aula.
   Quindi, l'onorevole Cafeo fa bene a ricordare questo problema,  io
  vorrei   che   con  la  stessa  serietà  con  cui   la   Presidenza
  dell'Assemblea  si  è  impegnata  fin  da  martedì   a   riscrivere
  l'emendamento 19.32, si potesse applicare anche questo principio.
   È inutile dire che oggi ho parlato con gli Uffici dell'Assemblea e
  con gli Uffici della Regione, e siccome abbiamo vedute diverse,  se
  la   prossima  settimana  si  può  affrontare  questo  problema  in
  Commissione,  o  nella sottocommissione che è già  stata  nominata,
  affinché  con  la  legge  a  cui  lei  faceva  riferimento,   sulla
  semplificazione,  si  possa  arrivare  a  trattare  definitivamente
  questo  problema.  E fugare ogni dubbio, se si  applica  o  non  si
  applica. O, per meglio dire, siamo certi che si applica, se si  può
  costruire   un   meccanismo  su  cui  già  c'è  un  precedente   di
  trasferimento  del  fondo all'Ente, che è un  Ente  pubblico  -  lo
  ricordo  -  economico, su cui, chiaramente, la Regione  continua  a
  mantenere  la vigilanza. Io penso che la prossima settimana  questa
  risposta vada data.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Su che cosa onorevole  Foti?  E  poi
  l'onorevole Cappello.

   FOTI. Signor Presidente grazie per avermi concesso la parola. Qui,
  nel fascicolo degli emendamenti, dal punto da cui lei sta iniziando
  la trattazione, ce n'era uno precedente che riguarda una situazione
  che, purtroppo, si sta delineando ed è sempre più chiara. Tra poche
  settimane  i  dipendenti della CRIAS non avranno più  fonte  per  i
  propri  stipendi.  L'Assemblea dovrebbe  -  andando  anche  un  po'
  indietro   alla   memoria  -  ricordare,  che  già   nell'esercizio
  provvisorio volevamo autorizzare una deroga al 118.
   Già nel testo era comparsa, era stata stralciata, poi reinserita e
  poi  di nuovo stralciata a seguito di comunicazione del Presidente,
  e  questo non può esimerci dal fatto di non prendere consapevolezza
  che  non  è  mai  stata  fatta un'operazione  verità   sullo  stato
  economico  di  questo Ente, che abbiamo e il Governo ha  rimandato,
  nonostante abbia imposto la nascita di un nuovo soggetto  IRCA  con
  la legge n. 10 del 2018. Ma alla fine della fiera il Fondo continua
  ad  essere  bloccato, con grave nocumento degli artigiani  che  già
  avevano inoltrato la propria domanda addirittura durante il 2019.
   Il  Fondo  non  potrà  erogare  prestiti,  perché  il  Commissario
  nominato  dall'assessorato delle attività produttive - come  ci  ha
  detto  in  Commissione Bilancio, qui c'è l'onorevole Savona  -  non
  intende  firmare  le  pratiche, il Governo,  giustamente,  a  causa
  dell'emergenza  Covid, già nei primi giorni ha comunicato  a  tutti
  gli  artigiani  che  potevano fare istanza per la  sospensione  dei
  mutui che avevano in pagamento, perché giustamente con la crisi che
  c'è non possono pagare le rate.
   Ma,  signori, tra tutte queste vicende i dipendenti, secondo  noi,
  andrebbero  tutelati  perché non possiamo gettare  nello  sconforto
  persone  che  da  un momento all'altro scoprono di non  potere  più
  ricevere lo stipendio.
   Quindi,  nell'eventualità in cui l'assessore che ci vuole parlare,
  ora  dirà quello che vuole dire, io le chiedo di non precludere gli
  emendamenti che permettono, per quest'anno, di prendere i soldi dal
  Fondo.  Mi  dispiace, è l'ultima cosa che avremmo voluto  fare,  ma
  dato che nessuno, né l'assessore Armao, né l'assessore Turano,  per
  tempo hanno provveduto a mettere in ordine alcune questioni e hanno
  creato il contenitore IRCA senza aggiustare il contenuto, oggi  non
  possiamo   permetterci  di  approvare  questa  norma  lasciando   i
  dipendenti  in un clima di incertezza assoluta. Grazie,  Presidente
  dell'attenzione.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Il Presidente  della
  Regione  ha  già firmato l'ordinanza correttiva sulla comunicazione
  alle prefetture.

   PRESIDENTE. Perfetto.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Poi la posizione  io
  l'ho già indicata. Io sono perché la prossima settimana si affronti
  il problema. Lo dico con rispetto per i dipendenti della CRIAS, che
  meritano  di  essere  remunerati per il  lavoro  che  svolgono,  ma
  assieme  ai  dipendenti  abbiamo  il  mondo  dell'artigianato   che
  potrebbe  essere bloccato. E io sono per sbloccare tutte e  due  le
  vicende.  Quindi io sono perché la prossima settimana  si  affronti
  questo.

   PRESIDENTE.  Assessore  Turano, prendo  assolutamente  impegno  su
  questo argomento, intanto invito l'onorevole Cappello a prendere la
  parola,  a condizione che il Governo presenti una proposta,  perché
  altrimenti non sappiamo cosa fare.
   Do la parola all'onorevole Cappello.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   Governo,
  finalmente quest'Aula si occupa degli operatori economici.
   Siamo stati impegnati per tante aule, per tante sedute rispetto  a
  tutto il mondo del terziario che ruota attorno alla Regione, e  che
  ruota attorno ai comuni e a tutti gli enti locali.
   Finalmente, anche se la circostanza di certo non è di  quelle  più
  piacevoli  perché è dovuto, appunto, a questa gravissima  epidemia,
  ci  occupiamo  invece di un tessuto produttivo di cui anche  questo
  Governo  oggi  si  rende  conto esistere  e  costituire  una  parte
  importante  della nostra economia, una parte che non può continuare
  ad  essere trascurata, una parte che merita tutto il sostegno della
  Regione, una parte che merita un'iniziativa economica forte.
   E'  per  questo che, così come abbiamo fatto per tutti  gli  altri
  articoli  perché  vedete aldilà di singole schermaglie,  aldilà  di
  singoli emendamenti o parti che non abbiamo condiviso fino a questo
  momento possiamo ben dire di non essere quelli del no ma di  essere
  quelli  ma  di  essere quelli in favore dei siciliani  e  di  avere
  apprezzato  con  favore  moltissimi dei provvedimenti  avanzati  da
  questo Governo.
   Io  in rappresentanza e in nome anche di una categoria molto ampia
  di  artigiani ceramisti, di cooperative, di imprenditori che  fanno
  tutti riferimento ad una parte geografica dalla quale proviene,  ho
  provato per loro tramite a dare il mio contributo.
   Ho   proposto   alcuni   emendamenti:  l'8.101,   l'8.81.   Questi
  emendamenti,  Presidente, non sono frutto di  algoritmi,  non  sono
  frutto   di  elaborazioni,  elucubrazioni  astratte.  Sono  frutto,
  invece, elaborazioni di persone concrete, di artigiani che  per  la
  maggioranza, per esempio, costituiscono delle imprese  familiari  e
  che,  per  esempio,  non abbiamo pensato di  escludere,  parlo  dei
  familiari,  dal computo del numero dei dipendenti affinché  possano
  accedere  a  questo  contributo. O, per esempio,  al  numero  delle
  stesse rate che loro pretenderebbe essere maggiore.
   Quello che chiedo è che questi emendamenti vengano apprezzati  dal
  Governo e dall'Aula e chiedo in particolar modo, assessore, che  se
  anche  uno  solo di questi criteri da loro proposti, che  rientrano
  nella  cornice che voi avete stabiliti fin dal principio perché  si
  tratta  di  emendamenti  modificativi, potesse  trovare  il  vostro
  apprezzamento,  sicuramente  avreste  dato  una  grandissima   mano
  d'aiuto a questa categoria di operatori economici che insieme  agli
  altri,  insieme  a  tutti  gli operatori  economici  siciliani  sta
  soffrendo  questa  gravissima crisi economica che  non  riesce  per
  ovvie  ragione,  così come nessuno, a vedere la luce  in  fondo  al
  tunnel  e  che oggi rivendica nei confronti della Regione tutto  il
  potere  della solidarietà, dell'azione ed il potere dei  fatti  che
  questo  Parlamento  può  imprimere  oggi  anche  attraverso  questo
  articolo  8, anche attraverso questa manovra, al netto di tutte  le
  altre  considerazioni politiche che però non mutano, che  rimangono
  sul  tappeto e sul tavolo ma che ovviamente debbono essere superate
  dalle risposte che questo Governo e questa Aula può darci.

   PRESIDENTE. Abbiamo avuto dal Governo il parere comunque negativo.
  Dalla Commissione?

   CRACOLICI. Chiedo il voto palese nominale.

   PRESIDENTE. Palese nominale. Ahi, ahi. Ragazzi si fanno le  cinque
  di  mattina. Io per me non ho problemi. Non so bene che  significhi
  questa richiesta di palese nominale ma insomma . palese nominale  e
  quindi dobbiamo ..
   Vi dovete sedere tutti, per favore.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Intanto l'onorevole Lupo  fa  il  suo
  intervento,   ma   vi   dovete   sedere   tutti.   Posso   chiedere
  all'Amministrazione se mi mette tre commessi per corridoio? Così li
  facciamo stare lontani e li fanno sedere, però ci devono andare; io
  vorrei  almeno due commessi per corridoio, per favore, se ci  sono,
  se  non ci sono no, ma se ci sono presenti in Assemblea, vorrei che
  ogni corridoio avesse almeno al centro due commessi che evitano gli
  incontri  d'amore  come  quelli che stanno facendo  l'onorevole  Di
  Mauro con l'Assessore Razza.
   Dopo  di  che siete tutti seduti, intanto vediamo se, si onorevole
  Galvagno venga qui così guadagniamo un posto. Ci pensate voi da lì?
  Allora i richiedenti? E allora è aperta la votazione.
   Scusate,  scusate,  c'era la dichiarazione di  voto,  pensavo  che
  l'avesse  già  iniziato a fare. I richiedenti sono  già  accettati,
  sette erano poco fa. Prego, onorevole Lupo.

   LUPO.  Signor  Presidente, noi voteremo a favore  dell'emendamento
  dell'onorevole Cracolici, non solo perché è un collega  del  Gruppo
  parlamentare e, ovviamente, il suo emendamento è anche  il  nostro,
  ma ne siamo profondamente convinti.
   Noi  stiamo  attivando  tre  istituti di  credito  della  Regione,
  l'IRFIS, l'IRCAC e la CRIAS che rivolgono interventi a sostegno  di
  diverse  categorie,  l'IRFIS sostanzialmente tutti  perché  si  può
  rivolgere  all'IRFIS,  non  più soltanto le  categorie  industriali
  com'era un tempo; la CRIAS gli artigiani, e l'IRCAC le cooperative.
  Io  credo  che sia necessario uniformare alcuni trattamenti  minimi
  dei  tre  istituti per evitare che se il barbiere si  rivolge  alla
  CRIAS,  faccio  l'esempio concreto, ha un trattamento  peggiorativo
  rispetto al rivolgersi all'IRFIS, che senso ha concedere un bonus a
  fondo perduto se uno si rivolge all'IRFIS e non se si rivolge  alla
  CRIAS?
   Io  credo che sia perfino pericoloso perché così si depotenzia  la
  funzionalità  dell'istituto di credito della CRIAS in questo  caso,
  scoraggiando  il  ricorso  alla CRIAS  da  parte  degli  artigiani.
  Quindi,  se  qualcuno  ha  deciso, cioè  questo  Governo,  di  fare
  chiudere  la  CRIAS  per inattività lo dica. Ovviamente  noi  siamo
  contrari.   Riteniamo,   ripeto,  che   alcune   normative   vadano
  uniformate. Poi, se siete contrari, votiamo.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego.

   ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ovviamente  il
  Governo  aveva  dato un'impostazione mantenendo la specializzazione
  di  CRIAS  e  IRCAC  sull'erogazione  dei  finanziamenti  ai  tassi
  agevolati ai quali vengono erogati mentre aveva indirizzato IRFIS a
  un sostegno rafforzato alla misura varata a livello governativo per
  consentire  un  più  agevole  accesso  ai  25  mila  euro,  creando
  ulteriori  condizioni di opportunità in quella logica di interventi
  complementari rispetto alle norme nazionali e non alternativi.
   Ora,  noi  su questo non ci stracciamo le vesti, ho sentito  anche
  l'Assessore Turano purché si vada in termini paralleli tra CRIAS  e
  IRCAC  cioè  a  questo  punto  anche  quello  sull'IRCAC,  cioè  se
  intendiamo  attestare  tutto  il  sistema  dei  finanziamenti  alle
  imprese sulla modalità creditizia, questa è un scelta pur con fondo
  perduto,  il  parziale  fondo perduto che  inseriamo,  però,  ecco,
  questa  è una valutazione che ovviamente non posso fare da solo  ma
  ho  sentito  l'Assessore  al ramo che è  d'accordo,  su  questo  ci
  muoviamo  in  questo  senso  fermo restando  che  sarà  impegnativo
  portare  questi  due enti, mentre l'IRFIS già lo fa,  noi  portiamo
  questi  due  enti su una modalità operativa nuova che è  quello  di
  operare  in  sinergia con il sistema bancario  per  operazioni  che
  erano  direttamente  erogato dai due enti. Quindi,  se  l'Assessore
  Turano  è  su questa linea, io non posso che concordare con  lui  e
  quindi diamo parere favorevole.

   PRESIDENTE. E quindi si dà parere favorevole.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Purché i due  enti  si  muovano
  omogeneamente,  perché a breve confluiranno, e sarebbe  paradossale
  che  un  ente ha una funzionalità operativa, e un altro  ne  ha  un
  altro ancora.

   PRESIDENTE. Quindi scusatemi, va bene votare sì o si deve fare  un
  sub  emendamento?. Quindi, sull'emendamento 8.96, a  questo  punto,
  penso  che  sia inutile il voto elettronico. Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI.  Signor  Presidente, segnalavo che bisognava  aggiungere
  anche l'IRCAC in aggiunta.

   PRESIDENTE.  Siccome  c'è  un  altro emendamento,  lo  aggiungiamo
  quando ci arriviamo.

   CRACOLICI. C'è l'emendamento 8.93.

   PRESIDENTE.  Si, appena ci arriviamo lo facciamo.  Tranquilli.  Si
  passa  all'emendamento 8.11 a firma degli onorevoli Lupo ed  altri.
  Onorevole Lupo è mantenuto?

                  (Interruzioni dall'onorevole Lupo)

   PRESIDENTE.  Assessore,  se  il  ragionamento  vale  nella  stessa
  maniera.

   ARMAO, assessore per l'economia. Si, si, va bene.

   PRESIDENTE. Allora, favorevole all'emendamento 8.11.
   Onorevole  Lupo,  mi  scusi  al  suo  emendamento,  c'è   un   sub
  emendamento sempre a firma sua, che dobbiamo fare?

                  (Interruzioni dall'onorevole Lupo)

   PRESIDENTE. Allora, pongo in votazione il sub emendamento 8.11.1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 8.11 così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  8.95 a firma  dell'onorevole  Foti  ed
  altri. Onorevole Foti lo ritira? E' ritirato.
   L'emendamento  8.61 è assorbito. L'emendamento  8.23  è  ritirato.
  L'emendamento 8.81è stralciato, perché non si può cambiare la  sede
  legale, cioè non si può fare dove c'è la sede legale in Sicilia.
   L'emendamento  8.85  è precluso. L'emendamento  8.52  II  parte  è
  quello  che faceva parte, onorevole D'Agostino, d'accordo, per  cui
  c'è il parere favorevole del Governo e della Commissione
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 8.91 è assorbito. L'emendamento 8.93 ..

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Sull'emendamento 8.93?

   ZAFARANA. No, sull'emendamento 8.85.

   PRESIDETE. No, quello è precluso.

   ZAFARANA. No, ma lei mi deve sentire un attimo.

   PRESIDENTE. Ah, è quello di cui mi parlava prima.

   ZAFARANA. No, non è esattamente quello di cui le parlavo prima,  è
  un'altra   questione,  perché  io  vorrei  portare  il  Governo   a
  riflettere sull'operazione

   PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Zafarana, lo faccia riflettere
  quando abbiamo tempo

   ZAFARANA. Presidente, abbiamo avuto tempo per tutto, lei  è  stato
  paziente, in molte situazioni, però qua dobbiamo essere chiari  nei
  confronti  di  quello che stiamo andando a dire  alle  cooperative,
  perché noi nel testo troviamo le parole  nell'anno 2018 , quindi  o
  si  mette   per l'anno 2018 , perché nell'anno 2018, io  faccio  la
  dichiarazione dei redditi del 2017, invece per l'anno 2018,  quindi
  l'ultima quella del 2019, e dichiaro il 2018. Mi sembra ovvio, no?

   PRESIDENTE. Lo diranno, se il suo ragionamento  .

   ZAFARANA. E' una correzione di semplificazione di quello  che  poi
  succederà,  perché  c'è un equivoco, purtroppo, interpretativo.  Se
  dobbiamo semplificare?

   PRESIDENTE.  Scusate, la data non c'è più, per cui è  inutile,  se
  parliamo per o del, non c'è più proprio.

   ZAFARANA.  L'importante è quello che chiedo io, e  che  sia  fatta
  chiarezza a quale dichiarazione dei redditi si fa riferimento.

   PRESIDENTE. Perfetto.

   ZAFARANA.   Poi   colgo  l'occasione,  così  non  intervengo   più
  Presidente, e la faccio felice. Io ho presentato un sub emendamento
  al turismo, quindi al comma del turismo che è il comma 13 di questo
  articolo 8, e ho chiesto una cosa concreta, non sui fondi POC,  che
  sappiamo   essere   un  sogno,  appartengono  al   futuro,   ancora
  l'Assessore Armao deve andarci a Roma a discuterli, a capire se  ci
  sono, se arriveranno, giusto?
   Ancora noi, questa finanziaria lo sappiamo che è strutturata ed ha
  uno  scheletro  che  stiamo, diciamo così, ci stiamo  credendo  per
  fede,  è giusto, è un atto di fede sui POC. Ora, l'emendamento  che
  faccio  io  è,  e  non lo vedo incluso nel plico degli  emendamenti
  distribuiti, Presidente per questo glielo richiedo, è l'istituzione
  di  un fondo per i lavoratori stagionali del turismo, che non hanno
  avuto  alcuna provvidenza, e lo faccio con un avvio di  un  milione
  sulla  misura, le dico subito  legge regionale 49 1967 missione  7,
  programma 1, capitolo 472514 , rubrica dell'assessore Messina, dove
  noi  abbiamo da tabelle 3 milioni in questo momento di consistenza.
  Quindi soldi concreti, reali, misure vere per le persone.
   Ora,  io  ritengo che una riflessione per questi lavoratori,  dato
  che  abbiamo praticamente provveduto in maniera positiva in  questa
  finanziaria a valutare istanze per tutti i comparti a rischio,  non
  possiamo  dimenticare  questo  personale,  con  successivo  decreto
  dell'assessore  dal  momento  che  io  ritengo  che  questo   fondo
  assessore  non  sarà  speso né per sagre è il capitolo  472514  tre
  milioni ci sono da tabelle, si sì e l'ho verificato con gli uffici,
  se non lo sa dico eventualmente si può verificare con gli uffici, e
  attendo Presidente da lei di sapere la reale consistenza di  questo
  capitolo.  Perché noi dobbiamo parlare di verità e di  concretezza,
  perché  la  gente  vuole il pane non vuole  Poc,  come  fse,  fondi
  extraregionali, nazionali ecc. ecc. dobbiamo dare concretezza
   Ed  allora io le chiedo, Presidente, innanzitutto dal momento  che
  c'è  la  copertura di volere valutare di metterlo in discussione  e
  quindi  l'Aula  poi farà il suo percorso, perché  il  Parlamento  e
  l'Aula  è  sovrano  sulle  misure  che  vorrà  portare  avanti,  ci
  mancherebbe  io mi rendo conto, si fa una proposizione  rispetto  a
  questo  personale  che  sta  rimanendo assolutamente  senza  alcuna
  provvidenza,  e  se  noi siamo una terra che  vogliamo  diciamo  ci
  riempiamo  tutti la bocca del fatto che è la terra del  turismo,  e
  vogliamo  e  molto  del nostro personale siciliano  lavora  proprio
  grazie  al  turismo, oggi il turismo è il comparto più abbandonato,
  quindi chiedo una riflessione su questo, perché non potranno essere
  spesi  né  per  sagre, né per festival, né per nient'altro,  quindi
  vada a vedere al consistenza.

   PRESIDENTE. Assessore Messina poi le do la parola.

   ZAFARANA.  Io  ho  fatto  la mia proposta Presidente,  e  chiederò
  chiaramente che l'Aula voti questa misura.

   PRESIDENTE. Perfetto andiamo avanti.
   Allora,  si  passa  all'emendamento 8.93,  onorevole  Cracolici  è
  quello che già abbiamo fatto prima.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   L'emendamento 8.52 III parte è precluso lo sapevamo. L'emendamento
  8.89  dell'onorevole Foti è precluso. No il secondo era quello  che
  bisognava   fare,  io  non  lo  so,  chiedo  al  Presidente   della
  Commissione se è così.
   Era  così come diceva lui si, allora va bene che l'8.52 III  parte
  invece  non  è precluso, perché bisogna votarlo. Quando lo  abbiamo
  approvato  l'8.52, ora lo stiamo approvando, bisogna  votarla  pure
  sono insieme.
   Allora,  mi dicono gli Uffici che è precluso, non dall'emendamento
  parte II, ma dall'emendamento 8.93 che di fatto lo preclude, quello
  che abbiamo appena approvato. Si sì, così mi dicono gli Uffici,  va
  bene perfetto.
   L'emendamento  8.89  è precluso. L'emendamento  8.52  IV  parte  è
  ritirato dall'onorevole Cafeo.
   Si  passa all'emendamento 8.90 dell'onorevole Foti, lo ritira?  No
  l'emendamento   8.90   assessore,  dell'emendamento   8.90   stiamo
  parlando.
   L'emendamento 8.89 è precluso da quello di Cracolici 8.96.
   Si passa all'emendamento 8.90 che è ritirato.
   Si passa all'emendamento 8.10.
   Con l'aggiunta delle parole  dalla Regione siciliana .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resta  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.   L'emendamento  8.60  dell'onorevole   Dipasquale   è
  precluso.
   Si passa all'emendamento 8.34.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  il  comma  11
  ritengo che sia una delle parti più importanti di questa manovra.
   Abbiamo  presentato  una  serie di emendamenti  che  hanno  questo
  comune  denominatore,  lo  illustro per  l'Aula,  e  sono  volti  a
  risolvere soprattutto alcune questioni.
   La  prima,  è  saltata fuori dalla norma approvata in  Commissione
   bilancio'  il  sostegno  relativo alle guide  turistiche  iscritte
  negli elenchi e paradossale che una delle categorie, più colpita  e
  che  si  è fatta carico nel corso della tradizione dell'accoglienza
  siciliana  della promozione turistica della Sicilia  in  Sicilia  e
  fuori  dalla  Sicilia,  resti fuori da questa  misura;  quindi  noi
  nell'emendamento 8.110, inseriamo solamente rispetto al testo base,
  l'espressione   guide turistiche iscritte negli  elenchi   per  noi
  Presidente,  se mi ascolta le sarei grata, va bene  l'8.110  ma  va
  bene   subemendare  pure  l'emendamento  Fava  che   riteniamo   di
  apprezzare.
   Con  l'emendamento 8.114, assessore Turano, prevediamo  la  stessa
  possibilità  per i professionisti del turismo che sono  oggi  fuori
  dalle  previsioni  del  comma 1), non  è  una  categoria  numerosa,
  assessore, però riteniamo che il parere favorevole del Governo  nei
  confronti  della  possibilità di estendere questa previsione  anche
  per i professionisti del Turismo, sia una atto dovuto.
   Ancora con l'emendamento 8.9, Presidente, io mi sto attenendo alla
  sua  disposizione, parlando una sola volta, e sto illustrando tutti
  gli emendamenti.
   Insieme  con  gli altri colleghi del Partito Democratico,  abbiamo
  pensato a questa misura per tutte le isole minori siciliane.
   Ricordo,  a  tutti  i colleghi in Aula, che il  comma  11  ha  una
  copertura di 75 milioni di euro, quindi se nei 75 milioni  di  euro
  prevediamo  350 euro all'anno a camera per le strutture alberghiere
  delle  Isole  minori,  riteniamo che sia un  compenso  equo  ed  un
  indennizzo  equo verso una parte del comparto che  pagherà  a  caro
  prezzo questa crisi.
   L'ultima   riflessione,   Presidente,  la   faccio   a   proposito
  dell'emendamento 8.6. Ricorderanno bene i colleghi, ma lo ricorderà
  anche il Governo, dal tenore della discussione generale che abbiamo
  fatto, noi riteniamo che serva una scossa, un cambio di marcia,  ma
  l'ha  detto  bene e meglio di me l'onorevole Zafarana, a  proposito
  del  settore del turismo, che è quello che rischia di pagare di più
  in questo momento.
   Presidente,  anche  un'immagine  importante  del  fatto  che  alla
  ripresa  i  musei siciliani, quelli più importanti  e  prestigiosi,
  aprano le loro porte gratuitamente a tutti, può essere veramente il
  segnale della riscossa.
   E che il segnale venga con un voto importante di questa Assemblea,
  nel  momento  cruciale in cui andiamo a votare l'emendamento  cuore
  della manovra, credo che sia il segnale più bello che potrebbe dare
  questo Palazzo.
   Utilizzo l'ultimo minuto per invocare anche io un sostegno  per  i
  lavoratori stagionali del turismo. Nel corso degli anni, purtroppo,
  questa è una categoria che è stata sempre vessata dalle misure  non
  adeguate da parte delle tutele nazionali. Un segnale concreto nelle
  pieghe  di  un  comma che ha cospicue risorse, credo sia  un  altro
  segnale apprezzato.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha facoltà.

   FAVA.  Signor  Presidente, intanto per dare il mio  sostegno  agli
  emendamenti illustrati prima dall'onorevole Barbagallo.
   Sull'emendamento 8.34, oltre a questa previsione,  che  credo  sia
  condivisa da tutti, di comprendere anche l'ingresso ai poli museali
  e   monumentali,  le  cooperative,  le  imprese  turistiche  e  gli
  agriturismi, pensiamo sia necessario istituire una cabina di  regia
  di  cui  c'è  un'assoluta necessità, perché questi 75  milioni  che
  devono  diventare  voucher e servizi al turismo, senza  coinvolgere
  direttamente  operatori  turistici,  associazioni  di  categoria  e
  sindacati,   glieli   lasciamo   semplicemente   nelle    generose,
  volenterose  -  ma  non  sempre  attrezzate  -  risorse   in   mano
  all'Assessorato, rischiano di prendere poi vie traverse.
   Insistiamo su questo secondo passaggio dell'emendamento  8.34,  la
  necessità di una cabina di regia che tenga insieme tutti coloro che
  hanno gli strumenti tecnici, operativi e di lettura del territorio,
  per  potere organizzare la distribuzione, l'utilizzazione di questi
  servizi, di questi voucher.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, Assessori, apprezziamo l'intervento
  dell'Assessore  Messina su uno degli asset fondamentali  di  questa
  Regione siciliana.
   Ma  proprio perché è un asset strategico per la Regione siciliana,
  mi chiedo - Assessore - se questa è soltanto l'unica norma spot che
  prevede nel settore del turismo.
   Il  turismo deve essere il principale volano di questa Regione. E'
  un  comparto  che  vede  migliaia  di  lavoratori  e  di  operatori
  economici che rischiano di essere assolutamente dimezzati.
   Mi chiedo, se c'è una visione, cioè se questo Governo regionale ha
  una  visione  per il turismo che non può prescindere dal  camminare
  insieme    al   comparto,   come   quello   dei   Beni   culturali,
  dell'agricoltura, della pesca e - perché no? - della  formazione  e
  dell'istruzione.
   E'  questo  il  motivo  per il quale ho chiesto  con  urgenza  una
  richiesta  di audizione in videoconferenza con i principali  attori
  del settore del turismo.
   Noi non possiamo andare avanti soltanto con uno spot così, con una
  norma che prevede tra l'altro delle risorse che sono irrisorie. Noi
  vedremo  azzerato il comparto del turismo. Qua ci vuole  un   Piano
  Marshall   per  il  turismo,  perché  è  l'unico  settore  che  può
  veramente fare rinascere la Sicilia.
   Per  accendere i motori di questa ripresa, le chiedo di creare una
  cabina  di regia, ed è il motivo per il quale apporrò la mia  firma
  sull'emendamento dell'onorevole Fava.
   Volevo    aggiungere   che   presenterò   un    sub    emendamento
  all'emendamento dell'onorevole Barbagallo, perché noi non  possiamo
  parlare di guide turistiche iscritte all'albo e dimenticarci  degli
  accompagnatori turistici.

   PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Campo, Di Mauro,
  De  Domenico, Lo Giudice, Figuccia - tutti  - e chiudiamo su questo
  argomento.
   Prego, onorevole Campo.

   CAMPO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  vedo   più
  l'Assessore Messina.

   PRESIDENTE. E' lì davanti, si è addirittura avvicinato.

   CAMPO.  Non lo vedevo perché ha cambiato posto. Mi rivolgo intanto
  a  lui  facendo  riferimento all'emendamento 8.43.  Intanto  volevo
  capire   quando   parla  di  strutture   extralberghiere ,   o   di
  professionisti iscritti negli elenchi regionali, a chi si riferisce
  in particolare, perché io ho fatto questo emendamento dove propongo
  di  stornare  la  cifra dei voucher, i 75 milioni  che  già  reputo
  veramente pochissimi, una cifra bassissima per una grave crisi  che
  sta  attraversando la nostra Regione, ed in particolare il comparto
  turistico,  stornarli  per  un  progetto  reale  di  promozione   e
  marketing,  con  una visione concreta per fare  incoming,  per  far
  tornare i turisti qua.
   Perché,  fondamentalmente, questi voucher sono  dei  contributi  a
  pioggia che non sappiamo ancora bene a chi andranno, se saranno  il
  solito  contributo  clientelare,  che  andranno  soprattutto   alle
  strutture  più  grandi, dimenticando come al  solito  le  strutture
  piccole,  o  addirittura strutture ben precise,  quando  invece  in
  questo momento preciso si dovrebbe fare un'operazione differente.
   E' risaputo che in un momento di pesante crisi, creare offerta non
  serve  a  nulla,  bisogna nuovamente ristabilire flussi  turistici,
  bisogna  portare le persone qua, quindi bisogna creare  domanda,  e
  per creare domanda bisogna lavorare di comune accordo, anche con le
  compagnie aeree, bisogna fare tamponi a tappeto a tutti coloro  che
  arrivano,  e  questo  Fondo dovrebbe servire anche  a  questo,  per
  rendere i turisti sicuri.
   La  nostra  Sicilia deve diventare non zona rossa, ma zona  verde,
  zona  Covid-free, chi viene qua non vuole risparmiare quattro soldi
  per  un  pernotto, vuole sapere che sta dormendo e  sta  viaggiando
  sicuro,  in  un  posto sicuro, questa per noi potrebbe  essere  una
  grande  opportunità. La Sicilia zona verde, zona Covid-free, quindi
  bisogna  lavorare su questo, bisogna lavorare su  marketing  e  non
  continuare a fare degli emendamenti che, come ha detto prima la mia
  collega  Schillaci, sono degli spot, delle cose che  poi  di  fatto
  sono una tantum, e non risolveranno nulla.
   Sono certa che se si stabilisce un dialogo con tutti gli operatori
  turistici,  sono sicuramente d'accordo con me nel  pensare  a  fare
  incoming,  a  portare qua persone a ristabilire  flussi  turistici,
  piuttosto  che  a  dare  soltanto ad alcuni  o  pochissime  risorse
  economiche  distribuite, non si sa ancora  con  quale  criterio  ad
  altre  strutture  ricettive invece di far ritornare  le  persone  e
  poter ristabilire l'organizzazione lavorativa di tutte le strutture
  ricettive.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Mauro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che gli
  interventi  dei  diversi colleghi che hanno sollecitato  attenzione
  rispetto  al  sistema degli stagionali è una cosa  buona  e  giusta
  perché  in realtà in Sicilia il turismo non funziona tutto  l'anno,
  funziona sette/otto mesi l'anno, e per quattro mesi queste  persone
  si trovano in una condizione economica ovviamente disagiata. Alcuni
  emigrano  al  Nord,  altri restano disoccupati a  casa  e  lavorano
  saltuariamente  quando  ci  sono  particolari  attività,  come  per
  esempio  i matrimoni, che tra l'altro in questo momento sono  stati
  anche  rinviati, o comunque se si fanno, si fanno  non  in  maniera
  come eravamo abituati.
   E  allora  se  il Governo immagina, per un momento, di individuare
  una posta in bilancio per potere fare in modo che ci sia attenzione
  anche nei confronti di questi soggetti, credo che sia una cosa che,
  non solo è condivisa dall'intero Parlamento, ma mi permetto di dire
  dà  una  risposta  concreta a tanti soggetti che aspettano  qualche
  attenzione da parte del Parlamento.
   Assessore Armao, il turismo credo che nemmeno a Taormina funziona,
  assessore  Armao,  il  turismo non credo che funzioni  dodici  mesi
  l'anno  nemmeno  a  Taormina. E' purtroppo una triste  realtà,  non
  siamo  stati  negli  anni capaci di determinare una  organizzazione
  tale  che  potesse  consentire di vivere  di  turismo  dodici  mesi
  l'anno. E allora, questa è la prima considerazione.
   La   seconda  considerazione,  è  quella  che  ho  presentato   un
  subemendamento all'emendamento 8.34 presentato dall'onorevole Fava,
  che dà un'ulteriore attenzione verso il settore dell'agriturismo.
   Io  non  so come si può fare, perché l'assessore mi sollevava  una
  questione  di  carattere tecnico di società iscritte  all'Ateco,  e
  quindi,  però costoro, in questo momento di difficoltà,  anche  per
  l'agricoltura,  certamente  nella struttura  che  hanno  di  natura
  ricettiva, possono avere anche una risposta.
   Se,  approfondendo  l'argomento si  può  trovare  il  sistema  per
  inserirle anche in questo emendamento - considerato che l'assessore
  aveva  disponibilità di comprare dei pacchetti,  che  poi  andranno
  sempre  in  queste  strutture - noi non lasceremmo  fuori  nessuno.
  Perché,  considerare  oggi gli agriturismo una appendice  esclusiva
  delle  aziende  agricole, e non considerarle invece  strutture  che
  vivono  per  il 50 percento di queste attività, credo  che  sia  un
  errore. Mi rimetto al Governo per ogni valutazione positiva.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico e poi  a
  seguire l'onorevole Lo Giudice. Ne ha facoltà.

   DE   DOMENICO.   Allora,  io  intervengo  per   sostenere   questo
  emendamento 8.9, che attiene, diciamo, a riservare una quota pari a
  350 euro a posto letto per le strutture ricettive di tutte le isole
  minori  della Sicilia. Ne aveva già parlato l'onorevole Barbagallo,
  io   vorrei  ribadire  che  è  molto  importante  sostenere  queste
  strutture  delle  isole  minori perché  sono  località  che  hanno,
  diciamo, una ulteriore difficoltà rispetto al resto della regione a
  ricevere  turisti,  e  soprattutto perché basano  il  loro  reddito
  prevalentemente sull'attività recettiva.
   Per cui ritengo sia molto importante apprezzare questo regolamento
  e  destinare  una parte dei 75 milioni di questo, del capitolo  che
  attiene al turismo, a queste realtà che sono realmente svantaggiate
  e  che  per  questa  stagione vedono compromessi i  loro  introiti.
  Infine, abbiamo presentato un subemendamento all'emendamento  8.114
  per ricomprendere, nell'ambito dei soggetti svantaggiati, anche gli
  esercenti attività artistiche, cioè gli artisti professionisti  che
  fino ad oggi, operano nel mondo del turismo e dello spettacolo,  in
  tutta  la  loro  finanziaria non sono ricompresi.  Allora  ritengo,
  assessore,  che  potremmo farli rientrare in questo  subemendamento
  che  abbiamo  apportato, l'8.119, dove parla di professionisti  del
  turismo.  Quindi noi abbiamo aggiunto:  ivi compresi gli  esercenti
  arti  e  professioni, secondo la nozione iva iscritti  all'Enpals .
  Questo sarebbe il modo per far rientrare questi professionisti,  di
  cui  tra  l'altro questi artisti per professione, di cui per  altro
  lei  ha  mostrato una certa sensibilità nel corso dell'approvazione
  di questa Finanziaria. Ci siamo? 8.114. Si parla di  professionisti
  del turismo .

                     (Intervento fuori microfono)

   DE DOMENICO. Come? L'ho già presentato c'è quel subemendamento che
  avevo  presentato, gliel'ho dato poco fa. Assessore,  comunque,  la
  sostanza   è   questa.  Facciamo  rientrare   anche   gli   artisti
  professionisti,  cioè  quelli che vivono per professione  abituale,
  secondo la nozione iva di attività artisti.

   PRESIDENTE. L'ha presentato.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice. Ne ha facoltà.

   LO  GIUDICE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessori,
  intervengo  per  esprimere il mio apprezzamento nei  confronti  del
  Governo che, nell'aver attenzionato la problematica qualche  giorno
  fa degli stagionali, si è mostrato assolutamente sensibile rispetto
  a questa tematica, molto ma molto importante.
   In  Sicilia  noi  per lo più viviamo di turismo, quelli  che  sono
  stati gli sforzi che abbiamo fatto per recuperare delle somme utili
  affinché questo comparto del turismo possa essere rilanciato,  sono
  contenuti all'interno dell'articolo 8.
   E'  chiaro  che la Regione non può avere la soluzione  a  tutti  i
  problemi che questo Covid ha manifestato in questo momento, però la
  riscrittura  che  ha  riproposto il Governo che,  a  parte  qualche
  dettaglio,  comunque  ricalca quella che è  l'esigenza  che  io  ho
  voluto  evidenziare, peraltro condivisa anche dagli altri  colleghi
  parlamentari,  assegna una riserva dei fondi POC di 10  milioni  di
  euro  che, ovviamente, potranno essere erogati come contributo  una
  tantum  per  i  lavoratori stagionali che vivono una condizione  di
  grande difficoltà.
   Io  ho ascoltato anche le parole della collega Zafarana e, come ho
  avuto  modo di dirle, con un milione di euro di fondi della Regione
  purtroppo  ci  facciamo  ben poco, perché questa  platea  almeno  è
  composta  da  circa  30-35  mila lavoratori  che,  suddividendo  un
  milione per questo numero di lavoratori, potremmo dargli sì e no 20-
  30   euro.  E',  quindi,  chiaro  che  non  può  essere  questa  la
  risoluzione.
   Dieci  milioni  di  fondi  POC  possono  rappresentare  una  prima
  risposta  concreta che riusciamo a dare a questo comparto che,  per
  la  prima  volta,  viene  attenzionato  all'interno  dell'Assemblea
  regionale  siciliana come è giusto che sia perché vive  una  grande
  difficoltà.
   Il  mio appello lo lancio anche al Governo nazionale perché,  come
  bene  sapete e come ho avuto già modo di dire, il Governo nazionale
  per  un mero errore ha escluso da quello che è il contributo di 600
  euro questi lavoratori stagionali. Ed allora, è lì che noi dobbiamo
  fare   pressione   affinché  queste  persone,   intanto,   ricevano
  immediatamente questo contributo di 600 euro che gli spetta  perché
  è  assurdo che per la mancanza di un mero codice ateco non si possa
  dare  ristoro  a  questi lavoratori. E' qui che tutti  ci  dobbiamo
  impegnare senza alcun colore politico, senza alcuna distinzione.
   Al  contempo con la riscrittura del Governo riusciremo a  dare  un
  contributo  una  tantum  a quei lavoratori che  non  riusciranno  a
  raggiungere  le giornate lavorative utili a percepire  il  prossimo
  anno il sussidio di disoccupazione ed anche questo rappresenta  una
  risposta   perché,  altrimenti,  questi  lavoratori  si  troveranno
  beffati  sotto  ogni  punto  di  vista:  da  un  lato,  perché  non
  percepiranno immediatamente quello che è il contributo da parte del
  Governo nazionale, allo stesso tempo con la crisi turistica che  la
  Regione  vive  non potranno avere un numero di giornate  lavorative
  utili  e, per giunta, se noi non avessimo stanziato neanche  questi
  10 milioni queste persone non avrebbero percepito neanche un minimo
  di contributo oltre a non percepire anche la Naspi.
   Allora, grazie per questa condivisione, con questa riscrittura del
  Governo,  con  l'articolo 828 che ho apprezzato notevolmente.  Devo
  dire che sul tema c'è stata una condivisione bipartisan da parte di
  tutti e questo è quello che dà soddisfazione, ma soprattutto che dà
  un  senso  di  grande responsabilità da parte di tutta  l'Assemblea
  regionale e del Governo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. Ah  Su
  questa  cosa siamo soddisfatti  Un sospiro di sollievo, ogni tanto,
  dentro quest'Aula è una cosa che fa piacere.
   Inizierei  con  le  conclusioni di questa  nota  che  mandavano  a
  partire dalle basse Madonie - eravamo insieme all'assessore  Turano
  e  all'onorevole Lo Giudice quando abbiamo ricevuto questa  nota  -
  che  più  o  meno  concludeva così:  Non  credo  di  esagerare  nel
  rappresentare  il  timore  che  in questo  momento  particolarmente
  difficile,  disparità  del genere possano  sfociare  -  dicevano  i
  rappresentanti  di quel settore - in vere e proprie  situazioni  di
  allarme sociale .
   Questa lettera veniva indirizzata al Presidente della Regione,  al
  Presidente del Consiglio dei Ministri, solo qualche giorno fa. E se
  non fosse stata per la sensibilità del Presidente della Commissione
   Bilancio    che  quel  territorio  delle  Madonie  conosce   bene,
  dell'assessore Turano e del Governo tutto, probabilmente quel grido
  di aiuto sarebbe rimasto inascoltato.
   Perché  sarebbe  rimasto inascoltato? Per  una  ragione  semplice.
  Perché  quei soggetti non rientravano in nessuno dei codici  ateco,
  perché  quei  soggetti si sarebbero ritrovati senza  un  minimo  di
  sostegno da parte di nessuno. Quello è stato il momento in cui,  in
  realtà,  una mano è stata tesa loro da parte di tutto il Governo  e
  da parte di tutto il Parlamento.
   Quindi,  è  vero, questa iniziativa ha origine da quella  lettera,
  collega Lo Giudice, ma ha trovato riscontro in tutto il Parlamento.
  E,  quindi,  io  voglio  ringraziare, a nome  dell'associazione  di
  categoria  degli  stagionali del turismo e del commercio,  tutti  i
  parlamentari.
   Vorrei veramente citarvi uno ad uno. Questo è un gesto bellissimo.
  In  ordine alfabetico non vorrei confondermi e, quindi, vi salto ma
  grazie  di  cuore,  grazie a nome di tutti i baristi,  di  tutti  i
  camerieri, di tutti quei lavoratori che sarebbero rimasti a casa  e
  che  aspettavano, finalmente, di poter tornare a lavoro,  che  sono
  stati  costretti dal Covid-19 a rimanere a casa. Grazie, grazie  di
  vero  cuore.  Veramente, oggi io mi sento uno di loro e  penso  che
  davvero ciascuno di voi possa sentirsi uno di loro.

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, ci ha commossi tutti.
   È  iscritta  a parlare l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.  Poi,  si
  preparino l'onorevole Lentini e l'onorevole De Luca, a seguire.

   AMATA.  Signor Presidente, io non sono intervenuta mai quindi  non
  mi guardi, assessore Falcone. Anche perché intervengo sull'articolo
  8,  considerando  che  questo  è il  caposaldo  di  questa  manovra
  finanziaria.
   Presidente, penso che sull'articolo 8 che - ripeto - è  l'articolo
  più  importante,  nella  considerazione  che  oggi  quello  che  si
  aspettano  i  siciliani da noi è un po' di ristoro per  quelle  che
  sono  le nostre aziende, nella considerazione che in Sicilia - come
  ha  detto più volte in queste serate l'assessore Scavone - ci  sono
  circa 27 mila artigiani, e se consideriamo che dall'ultimo D.P.C.M.
  del  Presidente  Conte  abbiamo  scoperto  -  perché  tutti  questi
  siciliani  erano  in attesa di verificare se potevano  ricominciare
  con  le  proprie attività - ed hanno scoperto che, invece, rispetto
  alle  aziende  del  nord, alle industrie del nord  a  noi  non  era
  permesso  e consentito, alle nostre aziende, cominciare a lavorare.
  Per noi questa fase 2 non c'era.
   Per  cui,  partendo  dal presupposto che io sarei  più  per  farli
  riprendere  a  lavorare  piuttosto che dare  dei  ristori,  sarebbe
  sicuramente  più  interessante, ma non potendo agire  come  Regione
  siciliana,  considerato che dipendiamo dal  Governo  nazionale  per
  questo  aspetto,  e  allora dico bene abbiamo  fatto  ad  impostare
  questo  articolo 8, dove vediamo presenti gli operatori  economici,
  abbiamo  dato ristoro anche all'editoria, alle agenzie  di  stampa,
  alle   emittenti  radiotelevisive.  Anche  queste  in  un   momento
  sicuramente di crisi importante.
   Obiettivamente, non credo si sia dimenticato nessuno.  Una  grande
  battaglia  è  stata  fatta  da  tutta  l'Assemblea  per  i   nostri
  artigiani.  Abbiamo  previsto  un  fondo  di  40  milioni.   Certo,
  inizialmente era di 100 milioni, mano, mano evidentemente  si  sono
  fatti  degli  aggiustamenti  che poco condivido,  ma  evidentemente
  doveva essere così.
   Abbiamo pensato al fondo per la ripresa delle cooperative.
   Abbiamo risolto il problema degli artigiani per quanto riguarda la
  cassa  integrazione in deroga perché c'è stato un momento di grande
  paura  in quanto non avendo gli stessi pagati, la maggior parte  di
  questi artigiani, circa 22 mila, il fondo bilaterale pareva che non
  gli toccasse, appunto, la cassa integrazione. Quindi, la Regione  è
  intervenuta con un fondo di garanzia di 10 milioni proprio a questo
  scopo.
   Abbiamo, dicevo, la lega delle cooperative. Bene, i 75 milioni per
  la  ripresa  dell'attività turistica anche se spesso  si  tenta  di
  ridurre,  di  svuotare  questo capitolo.  Per  esempio,  l'idea  di
  prelevare  da  qua per gli stagionali non mi sembra un'ottima  idea
  perché  ci  sono,  come ha dimostrato, come ha  detto  poc'anzi  il
  collega  Lo  Giudice, siamo riusciti a risolvere  il  problema  non
  svuotando   un  capitolo  che  diventa  importantissimo   per   una
  riprogrammazione, per una ripartenza. Vogliamo ripartire o vogliamo
  continuare a dare ristori così? Perché i soldi finiranno.
   Molti  colleghi dicono:  già i fondi POC ci sono, non ci sono,  si
  basa  su  uno  scheletro  . Io ritengo che questa  sia  una  buona,
  invece,  articolazione  di  finanziaria  però  nello  stesso  tempo
  dobbiamo pensare sicuramente alla ripartenza.
   Abbiamo pensato alle aziende agricole siciliane, alla pesca avendo
  anche nel settore della pesca incrementato il capitolo.
   Abbiamo   previsto   20   milioni  di   euro   per   il   comparto
  florovivaistico ed a fondo perduto.
   Questa  è  sicuramente  un'azione molto  importante  per  comparto
  florovivaistico,   ovviamente  si  intende  dalla   produzione   al
  commercio,  per  questo ho presentato un ordine  del  giorno  nella
  considerazione  che,  magari, l'ultima parte  della  filiera  molto
  spesso  resta  dimenticata e, quindi, ho presentato un  ordine  del
  giorno,  ne  ho già parlato con l'assessore Turano,  che  ha  preso
  l'impegno  di  considerare una filiera che parte dal produttore  ed
  arriva  al  commerciante e nell'ordine del  giorno  è  previsto  di
  dedicare a questi ultimi un 20 per cento.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI. Io parlerò sull'emendamento 8.97.

   PRESIDENTE. Va bene.
     E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca che non è presente  in
  Aula.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Siragusa. Ne ha facoltà.

   SIRAGUSA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,  il
  dibattito, è tardi, vorremmo andare via, vogliamo finire. E'  vero,
  ma  questo dibattito dimostra una cosa anche se pur lungo, dimostra
  che  quando vogliamo lavorare per i siciliani questo Parlamento  si
  impegno e lavora per i siciliani.
   Partendo  dall'apprezzamento  per il  lavoro  fatto  dal  Governo,
  perché  comunque  l'impegno su un settore che è  determinante  come
  quello  del  turismo c'è stato e ora però, come  abbiamo  visto  in
  questo  dibattito  e  come vediamo con gli emendamenti  a  seguire,
  questo impegno possiamo anche migliorarlo e possiamo anche renderlo
  molto  più  funzionale  e  molto più  pronto  a  quella  che  è  la
  ripartenza.
   Non dobbiamo nasconderci dietro ad un dito. Il turismo è una delle
  locomotive   economiche   della  nostra   Isola,   lo   era   prima
  dell'emergenza  Covid  lo  sarà, sicuramente  nel  momento  in  cui
  bisognerà  ripartire. Quindi, bisognava mettere  questa  locomotiva
  nelle condizioni migliori.
   Ed  in  questo  senso,  le  proposte  fatte  dall'onorevole  Fava,
  dall'onorevole Barbagallo, De Domenico, dall'onorevole Schillaci  e
  dall'onorevole   Lo  Giudice  relativamente  al   fondo   per   gli
  stagionali,  sono  tutte  proposte assolutamente  interessanti  che
  spero  che  il Governo voglia accogliere. E appunto perché  siccome
  sono  tante  queste  proposte,  quello  che  volevo  chiedere  alla
  Presidenza è se siamo in grado di riuscire a coordinare tutto in un
  testo  che  abbia  un  senso o se, magari,  potrebbe  anche  essere
  necessario fermarsi un paio di minuti, magari con la collaborazione
  anche   della  Commissione   Bilancio   per  riuscire  a  fare   un
  emendamento,  questo  anche  gli uffici  ce  lo  possono  dire,  se
  riusciamo  a  fare un testo che riesca a comprendere  tutti  questi
  emendamenti,  fermo restando che io comunque appongo la  mia  firma
  all'emendamento dell'onorevole Fava.

   PRESIDENTE.   Onorevole De Luca, ha facoltà  di  parlare.  Io  non
  l'avevo vista, me ne scuso.

   DE   LUCA.   Grazie   Presidente,  io   desideravo   semplicemente
  manifestare  il mio apprezzamento perché anche dopo la  riscrittura
  che  abbiamo  presentato ieri insieme all'onorevole  Calderone  per
  quanto  riguarda la previsione degli sgravi fiscali e previdenziali
  insieme  alle  aziende  che  assumeranno nuovi  dipendenti,  questo
  articolo  si  trova ora rinforzato con la previsione, anche  per  i
  lavoratori  stagionali, che vedranno un ristoro per  le  difficoltà
  che stanno incontrando.
   La  norma  però,  anche  in questa riscrittura,  a  mio  giudizio,
  presenta  alcune imperfezioni che devono essere corrette il  motivo
  per  il  quale  ho già presentato un subemendamento  che  prego  il
  Presidente  che in questo momento dirige l'Aula di ammettere  e  di
  ordinarne  la  distribuzione ai colleghi perché è fondamentale  che
  nella  norma si specifichi che gli sgravi sono concessi  per  tutto
  l'anno  2020, perché se noi non lo specifichiamo non  è  detto  che
  sia,  all'atto poi di applicare la norma, pacifico o se lo dobbiamo
  applicare  per  12 mesi, per 6 mesi, per 3 mesi,  per  i  mesi  che
  abbiamo in avanti o per i mesi che abbiamo indietro.
   E,  in  secondo luogo, occorre stabilire e indicare  in  norma  un
  termine  entro  il quale, o comunque oltre il quale, l'impresa  che
  assume  non  perde  i  benefici, perché noi non  possiamo  dire  ad
  un'azienda  che perderà i benefici che gli sono stati  concessi  se
  licenzia,  senza  giusta  causa, il dipendente  senza  indicare  un
  termine  finale, perché sennò vuol dire che un'impresa licenzia  il
  dipendente dopo 5, 6 anni perché, magari, il suo carico lavoro  non
  è  più  adeguato  ai tempi che verranno e in qualunque  momento  la
  Regione,  anche  dopo 5 anni, gli potrà andare a chiedere  indietro
  gli sgravi.
   Allora nel subemendamento indico la data di 2 anni dall'assunzione
  entro  la  quale  se  l'impresa licenzia,  senza  giusta  causa  il
  dipendente,  perde  gli  sgravi.  Ma  è  fondamentale  indicare  un
  termine,  altrimenti  sine  die diventa  anche  per  l'imprenditore
  problematico se accollarsi uno sgravio o meno. Grazie.
   .
   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà. Poi si prepari l'onorevole Pullara.

   DI  PAOLA.  Grazie, Presidente. Colleghi, per fare  un  attimo  un
  piccolo   ragionamento   per  quanto  riguarda   questi   operatori
  stagionali e l'eventuale fondo che stiamo realizzando.
   Ora,  i  colleghi parlavano ed esultavano sul fondo creato  con  i
  fondi POC. Però, Presidente, noi dobbiamo essere chiari, lo abbiamo
  detto  più volte durante queste Aule in questi giorni, questi fondi
  arriveranno e se arriveranno, abbiamo chiesto al Governo  di  darci
  un'eventuale data. Non c'è questa data, questa data al  momento,  e
  l'abbiamo chiesta più volte al Governo regionale, non esiste.
   Allora,  Presidente,  la proposta che, e mi rivolgo  ai  colleghi,
  aveva  avanzato la collega Zafarana era quella di creare  un  fondo
  seppur  piccolo attenzione, e io capisco le perplessità del collega
  Lo  Giudice,  ma  se dovessi dividere questo fondo  per  tutti  gli
  operatori  stagionali  alla  fine, come dire,  arriverebbero  poche
  decine di euro, poche centinaia di euro.
     Però, chiedo anche ai colleghi e al Presidente della Commissione
   Bilancio , quanti capitoli negli anni sono stati creati con  pochi
  migliaia  di euro. Cioè noi facendo, veramente e questa diciamo,  è
  più  che  altro  una  volontà politica del  Governo  regionale.  La
  collega  Zafarana  ha  individuato un capitolo  e  questo  capitolo
  riguarda,  lo  abbiamo  detto più volte  in  questi  giorni,  è  un
  capitolo  del  Turismo  che riguarda l'eventuale  finanziamento  di
  feste, l'Assessore ha precisato che comunque è importante anche per
  altri tipi di contributi.
   Però,  Presidente,  il Governo regionale oggi  potrebbe  fare  una
  scelta politica chiara e venire incontro agli operatori stagionali,
  perché  vero  è  che  noi stiamo mettendo fondi  ed  è  giusto  per
  promuovere  il turismo e dobbiamo ripartire sul turismo,  però  gli
  operatori li dobbiamo garantire e sicuramente nell'immediato, visto
  che come altri colleghi hanno già detto, questi operatori non hanno
  delle  coperture previdenziali, nell'immediato sicuramente  non  li
  aiuteremo con i fondi POC, anche se mettiamo i dieci milioni,  quei
  dieci milioni non arriveranno subito.
   Allora,  il  Governo regionale oggi potrebbe iniziare  a  mettere,
  così  come  ha  detto  la  collega Zafarana,  un  milione  di  euro
  all'interno  di questo fondo su un capitolo certo, su  fondi  certi
  perché,  ricordiamo,  e lo abbiamo ricordato  più  volte,  che  noi
  abbiamo difficoltà per quella burocrazia di cui si è parlato prima,
  ad  erogare  i  fondi  e  la  cassa  integrazione  in  deroga,  non
  dimentichiamolo che sono fondi che ci sono.
   E   allora,  il  Governo  regionale  potrebbe  fare   un  atto  di
  responsabilità:  iniziare  a mettere un  po'  di  fondi  su  questo
  capitolo   e   dopo,   successivamente,  con  ulteriori   documenti
  finanziari  che il Governo si è impegnato a portare a maggio  nelle
  Commissioni e poi in Aula, nei prossimi giorni, incrementare ancora
  di più quel fondo.
   Quindi,  vero  è  che ci sono i fondi POC, li possiamo  mettere  i
  fondi  POC, però il Governo regionale oggi potrebbe fare una scelta
  politica  chiara:  elimini  un  milione  di  euro  dal  fondo   che
  riguardano le feste, le feste, le feste che non verranno fatte e do
  questi  fondi,  creo  il  capitolo per  gli  operatori  stagionali,
  dopodiché  questo  capitolo  nel  tempo  lo  potremo  incrementare.
  Quindi,  anziché poi dare poche decine di euro a questi lavoratori,
  ne  daremo di più, ma intanto lo creiamo il fondo, perché ho  visto
  negli  anni e nel tempo creare tantissimi fondi anche con  10  mila
  euro; e allora, a questo punto creiamolo questo fondo. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Pullara.  Ne  ha
  facoltà.

   PULLARA. Grazie, Presidente. Intervengo per l'articolo 8 perché  è
  un  articolo  fondante, innanzitutto perché c'è  la  filosofia  del
  Governo  perché consente alle nostre imprese di potere accedere  al
  credito  agevolato,  al nostro tessuto produttivo  a  360  gradi  e
  questo anche con forme di anticipazione e in mancanza di garanzie e
  questa  è  una  cosa  da attenzionare, uno sforzo  che  il  Governo
  regionale fa, insieme chiaramente a tutto il Parlamento e  a  tutte
  le forze politiche.
   Su  quattro  in particolar modo sono le argomentazioni che  vorrei
  puntare l'attenzione.
   Innanzitutto,  due  sono  le fondamenta  dell'economia  siciliana:
  l'agricoltura e la pesca. Su questa abbiamo investito notevolmente,
  abbiamo  movimentato  i  fondi,  per  quanto  ci  riguarda  abbiamo
  ritenuto  di dovere incidere sulla pesca, non solo sull'aumento  ai
  fondi  e  al  sostegno  alla  pesca, ma soprattutto  a  un'attività
  industriale   di   carattere  leggero,  cioè  a  dire   quella   di
  trasformazione  dei prodotti ittici nostri per  poterli  al  meglio
  commerciare al mondo, che non è una cosa da poco.
   La  stessa cosa abbiamo fatto per quanto riguarda l'agricoltura  e
  abbiamo ritenuto di dover introdurre la difesa dei nostri prodotti.
  Tante  volte si dice che non siamo competitivi rispetto all'arancia
  o  qualcosa che arriva dal Nord o al pomodoro che arriva da  chissà
  dove,  dobbiamo  difendere i nostri prodotti autoctoni.  In  questo
  abbiamo inciso.
   Così  come  per i lavoratori stagionali, abbiamo lavorato  fino  a
  stamattina tutte le forze politiche e quant'altro per la difesa  di
  questo comparto importantissimo che rischiava di rimanere fuori.
   Un'ultima  e veloce carrellata sugli artigiani. C'è un emendamento
  in  discussione  che  riteniamo di dovere supportare  e  appoggiare
  perché sono quella categoria che può rimanere imbrigliata in questo
  momento  di  grande  difficoltà,  finalizzandola  anche  a  rendere
  sicuri, quindi con investimenti di sicurezza rispetto ai locali che
  devono  ovviamente  adeguarsi con la perdita che tutti  conosciamo,
  grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Sono  stati  distribuiti i  subemendamenti  immagino,
  quindi colleghi se vi sedete cominciamo con la votazione.
   Siamo  all'emendamento 8.34. C'è il subemendamento 8.34.1. Allora,
  se  ci  dite  se avete distribuito i subemendamenti all'emendamento
  8.34,  nel  frattempo raggiungete i vostri posti per piacere,  sono
  stati distribuiti sedetevi ai vostri posti.
   Si passa al subemendamento 8.34.1. Il parere del Governo?

   FALCONE,   assessore  per  le  infrastrutture  e   la   formazione
  professionale. Favorevole.

    PRESIDENTE   Con  il parere favorevole della  Commissione  e  del
  Governo, lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Il  subemendamento dell'onorevole Zafarana, di cui  aveva  parlato
  anche durante l'intervento, lo stiamo vedendo in questo momento.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Il  subemendamento 8.34.1 è stato approvato.  No,  il
  Governo   ha   dato  parere  favorevole  e  anche  la  Commissione.
  Assessore,  è stato approvato. Col parere contrario del  Governo  è
  stato  approvato.  Assessore, l'Aula ha  votato  e  sarebbe  ancora
  sovrana.  Abbiamo  detto   chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario  si alzi , ed è stato votato. Il Governo ha  dato  parere
  favorevole.

                           (Brusìo in Aula)

   Colleghi,  ci  sono le registrazioni e qui c'è il  Segretario.  Il
  subemendamento 8.34.1 è stato votato.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE.   Colleghi,  nessun  dramma.  E'  stato  approvato  un
  emendamento  perché  è stato dato un parere  positivo  ed  è  stato
  approvato. Poi vedremo dopo se sarà possibile
   L'8.34.1 era un subemendamento.
   Io  sono  andato via mezz'ora ed eravamo all'8.34 e siamo  rimasti
  ancora  all'8.34   Perfetto   Andiamo  avanti.  Ora  vediamo   come
  risolvere  il  problema  dell'assessore  Messina.  Questo  è  stato
  approvato  per cui non c'è niente da fare. Poi vediamo  come  poter
  risolvere il problema.
   Assessore Messina, sono stati presentati due subemendamenti 8.34.2
  e 8.34.2.1. Prima l'8.34.2.1.

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.  Sì,
  Presidente, se

      (I deputati lamentano di non avere copia degli emendamenti)

   PRESIDENTE.  Onorevoli,  capisco  che  è  un  problema,  per   gli
  emendamenti.
   Visto  che siamo tutti stanchi, da questo momento vieto l'ingresso
  dei deputati nella parte riservata alla Presidenza. Nessun deputato
  può più salire in Presidenza perché gli Uffici stanno cominciando a
  stancarsi e capisco che sia così. Per cui hanno sbagliato e non  vi
  hanno  consegnato un emendamento ma la colpa non è  loro,  è  colpa
  della   stanchezza  perché  tutti  vengono  qua  sopra  a  chiedere
  qualcosa.  Per  cui  un attimo che distribuiamo questo  emendamento
  dando tutte le attenuanti del caso agli Uffici.
   Allora,  deputati, non fate i furbi voi, mi dicono che sono  stati
  già  distribuiti.  C'è un fascicoletto. Allora, onorevole  Siragusa
  che

   SIRAGUSA.  8.34.1,  8.34.2 e 8.34.3, manca  l'8.34.2.1.  Questo  è
  quello che manca.

   PRESIDENTE.  Arriva.  Allora,  chiediamo  scusa  a  tutti,  ma  la
  stanchezza comincia a farsi notare, non c'è alcun problema.

   BARBAGALLO. Ora va bene

   PRESIDENTE.  Va bene, ora, onorevole Barbagallo. Se  lo  dice  lei
  siamo  a  posto.  Non abbiamo fatto nemmeno spegnere  le  candeline
  all'onorevole Gucciardi, vero che erano troppe le candeline  e  non
  so  se  le trovavamo. Non l'abbiamo fatto seriamente, tanti  auguri
  onorevole Gucciardi.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Deve parlare su questi sub? Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Dopo tutto il ragionamento che si è fatto,  Presidente,
  prima  che  lei si alzasse, all'8.34 abbiamo presentato, anche  con
  gli onorevoli Gucciardi, Lupo, Barbagallo e Di Mauro un emendamento
  per  i  lavoratori impegnati nelle attività stagionali del  turismo
  che  non  vedo  distribuito,  per  questo  le  volevo  chiedere  la
  distribuzione.

   PRESIDENTE.  Anche questo dovuto alla stanchezza. Lo  distribuiamo
  per favore? Un attimo solo.
   Onorevole  Gucciardi, sicuro che il tuo Gruppo non ha portato  una
  torta per potere fare la festa?
   Anche  se sono chiusi si trovava lo stesso la possibilità  di  far
  fare una torta.
   L'emendamento  dell'onorevole Zafarana. Il numero  non  lo  so  di
  preciso.
   In   attesa  dell'emendamento  dell'onorevole  Zafarana,  possiamo
  intanto votare questi. Li avete ricevuti tutti?
   Il parere del Governo sull'emendamento 8.34.2.1?
   Assessore Messina, posso chiederle una cortesia? Siccome ho  visto
  poco fa dalla Sala stampa che quando si parla a quel microfono, non
  essendo collegato, non si sente, se per favore qualcuno, visto  che
  il  capitolo è il suo, le potesse cedere il posto con un microfono.
  Onorevole  Lagalla o Turano se potete cedere il posto all'assessore
  Messina  in  maniera  che  tutto  è  più  facile.  Grazie.   Guardi
  Assessore,   al  posto  dell'assessore  Pierobon  che   non   vota.
  L'Assessore Pierobon si può mettere nella sedia degli assessori non
  votanti.
   Grazie e chiedo scusa per questo disturbo che stiamo dando.
   Allora, il parere sull'emendamento 8.34.2.1?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Presidente, vorrei precisare una cosa: nell'articolo originale  del
  Governo  già  sono previsti i professionisti del turismo  che,  per
  definizione sono guide turistiche e accompagnatori turistici.

   PRESIDENTE. Quindi è superfluo.

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo  spettacolo.  Se
  poi   si   vuole  aggiungere  ulteriormente  la  specifica    guide
  turistiche  e  accompagnatori turistici'  si  può  fare,  non  sono
  contrario. Scusate, bisogna precisare, siccome è stato detto che il
  Governo  non  ha  previsto queste due figure  nel  progetto  di  75
  milioni,  non  è  vero.  Ci  sono  perché  nell'articolo  ci   sono
  professionisti del turismo. Zucchero non guasta bevanda, quindi  se
  volete

   PRESIDENTE. Allora, vuol dire che il parere è favorevole, pertanto
  lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 8.34.2. Il parere del Governo?

   MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.  Sono
  le guide turistiche, quindi vale lo stesso principio.

   PRESIDENTE.  Quindi,  favorevole. Lo pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 8.34.3, a firma dell'onorevole Lupo.  Il
  parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Contrario,  in quanto già esiste una cabina di regia in Assessorato
  al  turismo,  costituita a novembre con decreto  dell'Assessore  al
  turismo, quindi contrario.

   PRESIDENTE. Il Governo è contrario, la Commissione pure. Lo  pongo
  in  votazione.  Chi  è favorevole si alzi; chi  è  contrario  resti
  seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 8.34.4, a firma degli onorevoli Pasqua  e
  Schillaci. Onorevole Schillaci è suo questo?
          (L'onorevole Schillaci interviene fuori microfono)

   E quindi lo ritiriamo? Ah  Aggiunge i parchi.
   Il parere del Governo?

   MESSINA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Non è
  competenza mia, il parere è contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 8.34.5, a firma dell'onorevole Zafarana.
  Occorre  soltanto  un  chiarimento sulla  copertura.  Onorevole  Lo
  Giudice, che dice?

               (Interruzione dell'onorevole Lo Giudice)

   L'emendamento  8.128,  a firma del Governo  dov'è?  Di  che  comma
  stiamo parlando? Scusate se c'è anche quello del Governo poi  vorrà
  dire  che è uguale, ma c'è un problema di copertura e deve decidere
  il  Governo  comunque, per cui ci deve dire il Governo  se  c'è  la
  copertura.

                  (L'assessore Armao fa cenno di no)

   Se non c'è la copertura è inammissibile, è inutile che lo votiamo.
  Ho  capito che voi l'avete trovata, ma se a me non viene confermata
  dal Governo, non ho che cosa fare.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.
   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.   Perdonatemi  io  poi,  come  dire,   faccio   le   mie
  considerazioni. Le facciamo quando finiamo la finanziaria.

   PRESIDENTE. Il problema non è chi si intesta una cosa.

   ZAFARANA.  Ma  se la copertura la troviamo in questo  emendamento,
  ribadisco,   presentato  anche  dal  Capogruppo   Lupo,   dal   mio
  Capogruppo,  dall'onorevole Di Mauro, quindi c'è  stata  una  larga
  condivisione, ed è trovata sull'emendamento 8.34, la cui  copertura
  è la stessa dell'emendamento 8.128, che però viene dopo. Capisco il
  concetto  che poi si deve fare una scelta, per carità, l'importante
  è l'obiettivo, cioè che arriviamo a dare sostegno a queste persone.
   Lo  capisco  che,  giustamente, non deve passare questo,  ma  deve
  passare  l'altro, però poi mi si spiegherà perché bisogna aspettare
  e  votare  quello  quando c'è questo. Va bene,  ma  sono  questioni
  politiche   di   rivendicazione,  me  ne  rendo  conto.   Comunque,
  l'importante è che la misura arrivi alle persone.
   Dico, siccome la copertura sul POC 2014-2020 ai sensi del comma 2,
  dell'articolo 5 l'abbiamo messa dovunque questa copertura,  non  mi
  si  può  dire  che non c'è la copertura, Presidente, perché  non  è
  tollerabile una cosa del genere.
   Per carità, poi ribadisco e sottoscrivo che a me interessa che  la
  misura  venga  realizzata perché dobbiamo dare  sostegno  a  queste
  persone,  ma  non  mi  si dica che non c'è la copertura,  si  trovi
  un'altra  motivazione.  Che deve passare quello  dell'onorevole  Lo
  Giudice  mi sta benissimo, però che mi si dica la verità, come  lei
  sempre fa. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, perché sia chiaro, se si dice no a
  questo  emendamento  e  ce ne dovesse essere  uno  che,  di  fatto,
  raggiunge lo stesso obiettivo da parte del Governo, io come dico no
  a questo dirò no a quell'altro. Questo è poco ma sicuro, perché qui
  non è una gara a chi lo presenta prima, questo deve essere ovvio.
   Allora, io dico se il Governo, se c'è un altro emendamento che non
  capisco perché non è stato .

                    (Interruzione fuori microfono)

   Come?  E' nel fascicolo. Allora se ci sono due emendamenti simili,
  siccome  ritengo  che  devo fare il mio  ruolo,  che  è  quello  di
  garanzia,  non  mi  potrei  permettere  mai  di  fare  togliere  un
  emendamento  dell'opposizione per farlo uguale del Governo,  perché
  ragazzi  miei siamo persone serie. Per cui se prendiamo due  minuti
  di  tempo, voglio vedere i due emendamenti e vediamo di che cosa si
  tratta.

                 (Interruzione dell'assessore Turano)

   PRESIDENTE. Onorevole Turano, la prego, a me non interessa chi  lo
  ha  presentato.  Sono uguali? Risolvono lo stesso problema?  Questo
  voglio sapere.

   LO GIUDICE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  GIUDICE. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  sono
  una  persona estremamente pacifica,  pacinziusa  e razionale,  però
  se  qua  ci  dobbiamo prendere in giro che qualcuno me lo  dica  in
  maniera chiara perché non sono disposto ad accettare cose di questo
  tipo.

   PRESIDENTE. Io non prendo in giro nessuno

   LO  GIUDICE.  No,  non parlo con lei, Presidente.  Fino  a  cinque
  minuti  fa la collega Zafarana ha dichiarato che i fondi  POC  sono
  aria  fritta. Presenta un emendamento a sua prima firma  con  dieci
  milioni  di fondi POC che ricalca quello che è stato un lavoro  che
  abbiamo portato avanti insieme al Governo e questo politicamente  è
  inammissibile
   Qui  nessuno può prendere in giro il lavoro che viene  fatto.  Ok?
  Abbiamo  posto  un tema tre giorni fa, che è stato  affrontato  con
  grande  senso  di  responsabilità da tutti,  compreso  il  Governo,
  dall'assessore Razza, dall'assessore Turano, dall'assessore  Armao,
  dal Capogruppo Lo Curto e mi fermo qui. Peraltro tutti i Capigruppo
  avevano  sottoscritto quello che era il mio emendamento originario.
  Ora,  sinceramente,  Presidente, con tutto  il  rispetto,  trovarsi
  questo emendamento mi sa di presa in giro e non lo posso accettare

   PRESIDENTE.  Onorevole Lo Giudice, deve essere  chiara  una  cosa:
  questo  che  dice  lei,  così  come  quello  che  dice  l'onorevole
  Zafarana, poi qual è la verità fra voi due ve la vedete voi, ma  in
  ogni caso se ci fossero...

               (Interruzione dell'onorevole Lo Giudice)

   Scusi, onorevole Lo Giudice, ora mi fermo due minuti perché se  ci
  fossero due emendamenti che raggiungono lo stesso obiettivo,  anche
  se  non sono identici e ora su questo il Governo mi dice no per  un
  problema  di copertura, è evidente, per questo voglio avvertire,  è
  evidente  che  se ad un altro emendamento che ripropone  lo  stesso
  obiettivo invece si dice sì perché si trova la copertura, è  chiaro
  che diventa una barzelletta. Allora, è meglio che ognuno si intesti
  le sue cose, a me chi se le intesta non mi interessa, devo arrivare
  al risultato.
   Se esiste una copertura per il problema, in non l'ho nemmeno letto
  finora,  non posso stare attento a tutti gli emendamenti,  per  cui
  non  l'ho  nemmeno letto, ma se esisterà tra un poco un emendamento
  che raggiunge lo stesso obiettivo e che, invece, stavolta trova  la
  copertura sarei obbligato a non farlo passare.
   Per  cui  dico nell'interesse di tutti, mi fermo due minuti  e  lo
  controllo  io.  Questo è quello che volevo  dire,  poi  chi  lo  ha
  presentato  prima, chi se lo deve intestare è un  problema  che  il
  Presidente dell'Assemblea non può valutare.
   Per  cui sospendo per due minuti, valuto personalmente questi  due
  emendamenti e vedo di capire come sono. La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 21.19, è ripresa alle ore 21.20)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Scusate, allora ho verificato e intanto l'emendamento
  dell'onorevole Zafarana non riguarda questo 8.34. Quindi, quando si
  parlerà dell'argomento, quindi al comma 13, quindi non adesso,  per
  cui è curioso il fatto che sia stato presentato su un comma che non
  è quello di riferimento. Allora, arrivati al comma 13 riaffrontiamo
  l'argomento.  Andiamo  avanti, per favore. Quindi  possiamo  votare
  l'emendamento  8.34. Quindi, onorevole Zafarana,  se  fosse  valido
  quello che dice lei, gli cambiamo solo il nome, invece che 8.34  lo
  portiamo al comma 13.
   Intanto votiamo.

              (Proteste da parte dell'onorevole Zafarana)

   Ho  detto già quello che faremo. Lo rivediamo al comma 13.  Basta.
  Basta, onorevole Zafarana, la prego, basta.
   Il parere della Governo sull'emendamento 8.34?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.
   Siccome siamo stanchi, però si devono fare le cose seriamente.  Su
  questo  mi  era sembrato poco fa che ci fosse un parere  favorevole
  per cui vediamo di capire se si può trovare una
   Ragazzi,  onestamente, all'inizio, prima che andassi  via  eravamo
  sempre  su queste cose, c'era un parere favorevole tanto che  anche
  l'onorevole  Caronia,  mi sembra che avesse  aggiunto  la  firma  o
  qualcosa del genere.

               (Interruzione dell'onorevole Barbagallo)

   Onestamente è questa. Sì, faceva parte della riunione di ieri?
   Allora,   assessore  Armao,  le  chiedo  scusa,   siccome   questo
  emendamento  8.34  faceva parte degli accordi di ieri,  l'onorevole
  Fava  ha  ritirato  tutti i suoi emendamenti e ora  mi  sembrerebbe
  sinceramente  quanto meno scortese che gli si bocci questo,  perché
  lui li ha ritirati tutti perché c'era un impegno su questo. Ora, io
  dovrei parlare fuori microfono, ma me ne frego perché tanto è tutto
  alla luce del sole, non ho bisogno di fare niente, però l'assessore
  Messina non sapeva niente.

                          (Proteste in Aula)

   Per favore, non c'è bisogno di parlare, ma se lo sto risolvendo io
  è inutile che intervenite voi.
   Scusate, siccome dobbiamo andare avanti ma siccome, per quanto  mi
  riguarda, se mi faccio garante di un accordo l'accordo deve  essere
  rispettato.  Per cui, siccome c'è qualche dubbio, io  accantono  un
  attimo  e  ora, alla prima sospensione, ci mettiamo  un  attimo  da
  parte e lo risolviamo.

   BARBAGALLO. Si accantona l'intero articolo

   PRESIDENTE. Che sto dicendo? Sto dicendo che lo accantoniamo, vuol
  dire che lo accantoniamo.

   BARBAGALLO. Accantoniamo l'articolo

   PRESIDENTE. Ho capito, accantono l'articolo  Non posso accantonare
  per  fare  votare l'articolo  Ragazzi, non siamo totalmente  andati
  fuori  di  testa. Se c'è un accantonamento nell'articolo, accantono
  tutto l'articolo. Questo è ovvio.
   Passiamo  agli  altri commi dell'articolo. Andiamo  a  pagina  14,
  emendamento  8.109.  C'è una riscrittura? E' stata  consegnata?  Le
  riscritture   sono  state  consegnate?  Avete  avuto  l'8.109R   ed
  8.109R.1, che è la riscrittura del Governo?

     (I deputati rispondono di non avere copia del subemendamento)

   PRESIDENTE. Il sub no? Allora un attimo che lo distribuiamo.

   DI MAURO. Chiedo di parlare.
   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, i due emendamenti
  che  sono  uno  successivo all'altro, trattano sostanzialmente  due
  argomenti.  Il primo, che era già nel disegno di legge  originario,
  che  prevedeva un contributo in conto interessi, e il secondo - che
  è  stato esaminato e condiviso in una discussione che è avvenuta in
  quest'Aula   e  poi  coperto  in  sede  di  Commissione   Bilancio'
  apportando la copertura finanziaria da 20 a 50 milioni al  fine  di
  temperare  i  danni che hanno avuto le imprese agricole  in  questa
  fase attraverso un Regolamento europeo che è stato approvato -  che
  consente di ristorare le imprese agricole che hanno subìto danno  a
  proposito della  quota verde  o a proposito di quelle colture  che,
  nel  periodo di marzo, aprile, maggio e giugno andranno  ad  essere
  compiute.
   Quindi,  un'operazione che mette in condizione  l'agricoltura,  in
  questo  passaggio legislativo, di essere al centro in  un  progetto
  che  vede  da un lato un contributo importante in conto  interessi,
  per  tutti  i  prestiti  che hanno compiuto nel  tempo  le  aziende
  agricole,  e dall'altro la possibilità di un ristoro in un  momento
  in  cui  il  Covid  ha  certamente determinato danno,  danno  nella
  raccolta, danno come diceva poco fa, nella potatura, in un  periodo
  particolare  come  per  esempio  quello  dell'uva  e,  quindi,   un
  territorio  che  riceveva danni non solo  nella  mia  provincia  ma
  anche,  per  esempio, a Marsala per la raccolta delle fragole,  per
  esempio  a  Maletto ed altri prodotti che vanno  in  produzione  in
  questo  periodo  potranno,  a  seguito  dell'attività  che  compirà
  l'Assessore  per  l'Agricoltura  di interlocuzione  con  Bruxelles,
  tant'è   che  è  scritto  nella  norma,  all'ultimo  rigo,   previa
  comunicazione potremmo, praticamente, dare una risposta concreta.
   Tutti  questi due emendamenti sono diventati un unico  emendamento
  che è sottoscritto da diversi deputati del Partito Democratico, del
  Movimento Cinque Stelle, dal sottoscritto e anche dall'UDC.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   questo
  emendamento di riscrittura dell'onorevole Di Mauro, all'emendamento
  che avevo presentato io al testo, che era l'8.109, mi ascoltate?

      (I deputati lamentano di non avere copia dell'emendamento)

   PRESIDENTE. Facciamo parlare l'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. L'emendamento di riscrittura che ha fatto il collega Di
  Mauro,  sostanzialmente, ha separato la perdita  d'esercizio  dalle
  due  fattispecie  che il cosiddetto prestito di esercizio,  era  il
  conto interessi. Quindi, stabilisce una lettera autonoma dal famoso
   nonché .
   L'emendamento in realtà, però aveva un altro scopo, perché mi sono
  accorto  che, siccome era stato concordato in Commissione Bilancio,
  e  avevamo chiesto al dott. Cartabellotta di predisporlo,  mi  sono
  accorto  che  dall'emendamento, nella  riscrittura,  è  saltato  il
  cosiddetto  contributo  per le imprese  agricole  che  accedono  al
  prestito, di cui al decreto legislativo nazionale, con i meccanismi
  cinque  mila  euro,  conto  interessi. Quindi,  mentre  con  quello
  parliamo di ristrutturazione di fatto dei crediti, in questo caso è
  l'esercizio  di  un credito ex novo, quindi si è introdotta  questa
  specificità.
   Mi  ascolti Presidente perché lei non c'era poco fa, e c'era credo
  il Presidente Di Mauro che mi ascoltava, ho fatto un subemendamento
  in cui ho tolto una cosa che ritengo sbagliata. In particolare, noi
  abbiamo  fatto  una  norma  sulla cosiddetta  valorizzazione  delle
  sugherete,  che  consente  di  fare  la  decortica,  e  mettere  in
  commercio il prodotto del sughero.
   Poi, in questo articolo - il Presidente Micciché non mi ascolta  -
  in  questo articolo, in maniera del tutto improvvisa, è uscita  una
  norma  che  consente alle aziende delle sugherete,  che  ancora  in
  Sicilia  di  fatto non operano nel settore specifico, di  avere  un
  contributo di tre milioni di euro. Io non me n'ero neanche accorto,
  la questione mi è stata sollevata dalle organizzazioni agricole, le
  quali mi hanno detto scusate, ma con tutti i settori che abbiamo in
  crisi  in  Sicilia, utilizzate un settore che non esiste di  fatto,
  per  dargli  un  contributo straordinario,  quando  abbiamo  intere
  filiere   che   sono   allevatori,  noi  facciamo   la   cosa   del
  florovivaismo.
   Ecco  perché, siccome anche per un atto di giustizia,  le  aziende
  delle   sugherete,   al   pari  delle   altre   imprese   agricole,
  parteciperanno alle misure come tutti gli altri, ma  prevedere  una
  specifica  per  un'attività  che  ancora  non  ha  un  livello   di
  commercializzazione  autoctona in Sicilia, è un'attività  sbagliata
  che è diseducativa per il sistema imprenditoriale dell'agricoltura,
  pertanto  ho  fatto un subemendamento che cassa  questa  parte  del
  contributo  straordinario di tre milioni (poi tre milioni  di  euro
  non sono noccioline) a favore di un settore agricolo specifico.

   PRESIDENTE.  Io  vorrei  sentire un  attimo  l'assessore  Bandiera
  sull'argomento per capire il motivo.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Allora, Presidente, anche  se  è  un  leggero
  pullulare  di  emendamenti,  per capirci.  Il  testo  proposto  dal
  Governo   prevedeva  due  forme  di  sostegno  per  sostenere   gli
  agricoltori  dinnanzi al tema del credito agrario, con prestiti  di
  conduzione  e  prestiti sul capitale di esercizio,  atteso  che  il
  capitale,  l'economia agraria ce lo insegna, è uno dei tre  fattori
  della produzione: terra, lavoro, capitale.
   Il ragionamento in Commissione, ovviamente condiviso dal Governo e
  da  tutte  le  forze  politiche, ha  portato  alla  nascita  di  un
  ulteriore  forma di sostegno, che si tramuta poi opportunamente  in
  fondo  perduto, con l'inserimento della lettera c), che poi per  un
  mero  refuso della Commissione e dell'Aula è saltata, ma in  questa
  direzione  c'è  anche un emendamento del Governo, che  sana  questo
  aspetto.
   La  vicenda  a sostegno alle aziende del sughero, che comunque  in
  Sicilia ci sono e operano, nasce in seno alla Commissione, visto  e
  considerato  che  il Governo regionale, la Regione  sta  spingendo,
  l'abbiamo  approvato poco fa, l'articolo 17,  sul  tema  del  bosco
  produttivo  e  del  mettere in condizione  le  aziende  competitive
  siciliane di essere competitive anche su questo mercato.
   In   sede  di  Commissione  è  nata  la  volontà  parlamentare  di
  sostenere,   con  un  contributo,  queste  aziende,   proprio   per
  consentire di meglio strutturarsi e competere nel mercato nazionale
  ed  internazionale. Quindi questa un po' la vicenda legata a questo
  comma.
   Ricapitolando  devo  dire, Presidente, che sulla  riscrittura  con
  l'emendamento  dell'onorevole Di Mauro, quello del Governo,  e  poi
  quello  dell'onorevole Di Mauro c'è stata la conferenza di  diversi
  Gruppi  parlamentari.  Ovviamente il parere è  favorevole.  Per  le
  ragioni  che  ho  spiegato  legate alla filiera  del  sughero,  sul
  subemendamento il parere è contrario.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore Bandiera. Assessore Messina, mi  dice
  se  si è vagamente trovata una soluzione al problema. Si, se ce  la
  espone? Si sta riscrivendo qualcosa? Allora abbiamo bisogno di  tre
  minuti  perché  gli  Uffici la devono vedere.  C'è  possibilità  di
  andare avanti o si deve riscrivere proprio tutta? Interrompiamo  10
  minuti,  3 minuti, 5 minuti, un minimo di cifra tonda, perché  sono
  senza  Segretario  Generale e non posso portare avanti  niente.  Vi
  prego 5 minuti, il tempo che viene scritta questa norma.

         (La seduta è sospesa. 21.36 è ripresa alle ore 21.46)

   La seduta è ripresa.

   FAVA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Fava,  è su quello  famoso,  l'emendamento
  8.34?  E' su quello? Perché è stato modificato e lo stiamo  votando
  favorevolmente. Per questo c'eravamo fermati, per rifare questo.
   Si passa all'emendamento 8.34.7. Il parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore del turismo, dello sport e  dello  spettacolo.
  Favorevole

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Quindi, pongo in votazione l'emendamento 8.34.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa al subemendamento 8.109 R1.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Ho fatto un subemendamento all'emendamento  Di  Mauro,
  che  in  realtà era un emendamento che è al mio emendamento, quindi
  il  suo  è  un  subemendamento al mio emendamento,  una  tecnica...
  allora  ho fatto un subemendamento chiedendo di stralciare da  quel
  emendamento  quella quota di finanziamento di tre milioni  di  euro
  per  le  aziende delle sugherete, ho spiegato perché e ritengo  che
  quest'Aula,  a  mio avviso, poi valuteremo, se il  Governo  intende
  ribadire il parere che ha dato, io chiedo il voto segreto.

   PRESIDENTE. Benissimo. Siccome l'assessore è intervenuto, a questo
  punto io voglio solo il parere del Governo.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PASQUA.  Proprio su questo ero intervenuto prima,  quando  abbiamo
  trattato  e  approvato l'articolo 17 - assessore Armao la  prego  -
  quello  che dicevamo prima. Falcone la prego, assessore, l'articolo
  17 poco fa l'abbiamo approvato, ed era quell'articolo che prevedeva
  un  milione  e due in ingresso dallo sfruttamento delle  sugherete.
  Negli  accordi   ma solo perché la cosa è stata discussa  dai  Capi
  gruppo  dell'opposizione col Governo a Palazzo d'Orleans, e  quella
  norma  che  non  sembrava  emergenza  Covid  economico-sanitaria  è
  entrata perché ci è stato detto che faceva guadagnare un milione  e
  duecento  mila  euro alla Regione siciliana, e abbiamo  detto   ok,
  ottima soluzione .
   Ora però troviamo che escono dalle casse della Regione tre milioni
  di euro, quindi un saldo netto negativo di un milione e otto. Bene,
  a  chi prendete in giro? Qual è la parola valida? Il Presidente  se
  l'è  data  la  parola? Ci ha detto che era una norma  positiva,  un
  milione  e due, stiamo perdendo un milione e otto, non si può  fare
  così  una finanziaria di emergenza Covid nella quale la Regione  ci
  perde.

   PRESIDENTE. Il Governo è convinto è a togliere questi tre milioni,
  oppure dà il parere negativo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi, il parere è negativo perché è uscito dalla Commissione  e
  noi  intendiamo  sostenere l'accordo che  si  è  chiuso  dentro  la
  Commissione.
   Per altro, onorevole Pasqua, per la verità degli atti, una cosa  è
  quello che incassa la Regione, e quindi un rapporto di cassa  della
  Regione,  altra  cosa  utilizzare fondi  extraregionali,  che  sono
  questi.  Quindi, non c'è questo rapporto tra entrata e uscita.  Per
  la Regione comunque è una entrata.

   PRESIDENTE.  Signor Assessore, questo ragionamento  non  riesce  a
  convincermi totalmente

                          (voce fuori campo)

    sì,  ma fanno parte di quella copertura, con quella copertura  ci
  potremmo coprire altro.
   Questi  sono  problemi vostri. Io voglio sapere,  siccome  con  il
  parere  contrario  del  Governo andremmo al  voto  segreto,  voglio
  capire  se  c'è  una  valutazione diversa, se  no  andiamo  avanti.
  Facciamo  il voto segreto e andiamo avanti. Qualcuno mi  deve  dare
  una risposta.

                 (Voce fuori campo dell'On. Lo Curto)

   PRESIDENTE.  Di  cosa  si  è stancata?  Non  se  l'abbia  a  male,
  onorevole  Lo Curto, c'è tutta una questione che si sta provando  a
  risolvere, quindi è chiaro che devono parlare le stesse persone, se
  no  non si risolve. Io vieto la parola alla stessa persona su varie
  cose.  Qua  è  un problema, è una querelle che si sta  cercando  di
  risolvere. La prego, non è il caso di fare questo intervento.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, mi  deve  ascoltare  un  secondo.
  Sommessamente   mi   permetto   di  evidenziare   che   è   saltato
  l'emendamento  8.6 e l'emendamento 8.9, che prevedono  il  sostegno
  alle  Isole  minori. Perché siamo andati al comma successivo,  sono
  saltati due emendamenti, in mezzo alla confusione.

   PRESIDENTE.   Ora  ci  torniamo,  lo  vediamo  subito.   Onorevole
  Barbagallo  il  comma 11 è stato riscritto e  quindi   se  è  stato
  riscritto il comma 11 sì. L'emendamento 8.34 riscrive il comma  11.
  Andiamo avanti.
   Se  c'è il voto decisamente contrario del Governo, dobbiamo votare
  quello  di prima, quindi non possiamo dare la parola ad altri.  Per
  cui  il parere del Governo è contrario. E' stato richiesto il  voto
  segreto.   Prendete   posto  tutti.  L'emendamento   dell'onorevole
  Cracolici  che  avrebbe escluso da questa norma i 3 milioni  per  i
  sugherifici,  se  non  mi ricordo male. Il  parere  del  Governo  è
  contrario,  per  cui  l'onorevole  Cracolici  ha  chiesto  il  voto
  segreto.
   Scusatevi,  sedetevi,  prima dobbiamo vedere  se  la  richiesta  è
  appoggiata.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Deve intervenire su questo emendamento? Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  sulla
  questione  del sughero o delle sugherete la verità sta  da  qualche
  parte, perché se noi parliamo e abbiamo discusso per tanti anni  di
  boschi   produttivi,   questo  è  l'esempio  particolare   che   ci
  permetterebbe  di dire a tutti che c'è un percorso  nuovo,  che  si
  parla di boschi produttivi, che viene estratto nella nostra Sicilia
  il  sughero, sughero di ottima qualità, sughero che viene impiegato
  anche  dalle aziende che imbottigliano il vino, sughero  che  viene
  chiesto anche all'estero, e allora dove sta la verità?
   Siamo  perché  attuiamo boschi produttivi che servono all'economia
  siciliana, questo è l'inizio di un percorso nuovo che si chiama, da
  un  punto  di  vista  selvicolturale, rivoluzione  colturale  della
  selvicoltura.
   Io dico, caro Presidente, dal mio punto di vista, che si può anche
  accettare questa proposta da parte del Governo.

   PRESIDENTE.  Scusi  onorevole Ragusa, sarebbe bene  chiarire  che,
  quindi,  non è il milione e due, punto e basta, che sono un milione
  e  due che è il primo ingresso di denaro che poi aumenterà dopo,  e
  quindi servirà dopo. Quindi, fatto questo ragionamento io credo che
  stiamo  investendo  3  milioni  per  una  serie  di  anni  in   cui
  entreranno, però io che posso fare?
   Oggi,  onorevole Pasqua, oggi c'è un milione e 800, ma  quando  si
  fanno  gli  investimenti  sa  che  si  guadagna  dopo.  Ma  non  ha
  importanza.

    Cracolici

    Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento dell'onorevole
                               Cracolici

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,    indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento dell'onorevole Cracolici.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Favorevoli          30
   Contrari            35

                           (Non è approvato)

   L'onorevole  Lupo  ha votato. Se anche avesse  votato  l'onorevole
  Fava non sarebbe stato influente, non è uno ci sono cinque voti  di
  differenza. Andiamo avanti.

   Si   passa  all'emendamento  8.109R.  Il  parere  del  Governo   è
  favorevole.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Passiamo  ora  ad affrontare la questione dell'onorevole  Zafarana
  sui  due emendamenti. Allora, gli emendamenti, di fatto, sono, come
  dire     Io  proporrei,  piuttosto che dare  il  merito  all'uno  o
  all'altro - che tanto, credetemi, è una cosa che non serve molto  -
  lo facciamo firmare a Figuccia, e lo prende lui.
   Allora, li possiamo unificare votando l'emendamento 8.128, a firma
  del Governo, che comprende anche quello dell'onorevole Zafarana.
   Scusate,  io  ricevo emendamenti di cui non capisco  la  firma,  o
  mettete il nome in stampatello per favore. E' dell'onorevole Pasqua
  questo? Il subemendamento 8.128.1 è suo?

   CALDERONE. L'emendamento 8.128 è del Governo.

   PRESIDENTE.  No,  il subemendamento 8.128.1. Di chi  è?  Basta,  è
  ritirato, non è di nessuno.

   CALDERONE. Ma bisogna mettere in votazione l'emendamento 8.128.

   PRESIDENTE.  Si,  lo so, ma se c'è un subemendamento  lo  dobbiamo
  mettere.  Dice:   dopo le parole  nel caso di  licenziamento  senza
  giusta  causa'  sono aggiunte le parole  nei due anni successivi' .
  Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione il subemendamento 8.128.1.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 8.128. Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 8.34 si e quello è assorbito.
   Gli  emendamenti al comma 14 si intendono tutti ritirati. Si passa
  agli emendamenti al comma 15.
   Passiamo   all'   altresì   che  voleva  l'onorevole  Tancredi   è
  approvato?   Quindi  questo  è  approvato  perché  il   Governo   è
  favorevole?

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRSIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI. Signor Presidente, assessore, quello che sto per  dire  è
  importante perché da qua dobbiamo fare una piccola riflessione.
   Al  comma 15, nella parte finale, dove ci sono 30 milioni di  euro
  destinati alla concessione di contributi, nella misura del  50  per
  cento  degli  importi sostenuti dai beneficiari, e comprende  tante
  categorie di cui anche gli artigiani, io voglio dire questo: ma non
  vi  sembra che questo 50 per cento sia un lavoro molto farraginoso,
  se voi pensate quante aziende insistono in Sicilia?
   Se  ogni  azienda, se ogni piccola impresa, se ogni bottegaio,  se
  tutti  coloro  che sono titolari di Partita Iva, devono  presentare
  giustificazioni  dell'affitto di casa,  della  bollette  dell'Enel,
  praticamente  ci vogliono otto banche, otto Irfis, otto  Ircac  per
  cercare  di  portare  a  compimento  questo  lavoro  molto,   molto
  farraginoso.
   Quindi io pensavo che, siccome lo Stato elargisce già in atto  per
  i  titolari  di  Partita IVA 600 euro, noi possiamo  aggiungere  un
  contributo  forfettario  di 1.000 euro a Partita  Iva,  ed  abbiamo
  chiuso  e  chiudiamo prendendo proprio tutti, nessuno  escluso.  Mi
  riferisco   agli   artigiani,  alle  attività   commerciali,   agli
  esercenti,  alle  imprese  e  soggetti economici  in  generali,  li
  prendiamo tutti.
   Io  ho  presentato  un emendamento che da 30 milioni  passa  a  40
  milioni,  e  i 10 milioni li prendiamo dall'articolo 10,  comma  1,
  dove  ci  sono ancora risorse, perché tutti e 46 milioni  non  sono
  stati presi.
   Quindi   chiedo,  signor  Presidente,  che  venga  accolto  questo
  emendamento,  e  penso  che siccome tutti, nessuno  escluso,  negli
  interventi  avete parlato di aiuto agli artigiani, alle  categorie,
  attività  commerciale e quanto altro, quindi tutti  i  titolari  di
  Partita  Iva saranno soddisfatti, per soli tre mesi, che riguardano
  il  mese di marzo, aprile e maggio, si aggiungono ai 600 euro dello
  Stato,  e così quanto meno possiamo, in modo forfettario, dare  una
  boccata d'ossigeno molto veloce ai titolari di Partita Iva.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, io sa
  che  rispetto il suo ruolo istituzionale di Presidente, però questa
  sera le devo dire che siamo arrivati in serata tarda, sono le 9.30,
  lei  aveva  detto  che ognuno doveva parlare  una  sola  volta  per
  l'articolo 8.
   Io,  in  silenzio,  ho  ascoltato tutti  gli  interventi  per  poi
  arrivare  al  mio emendamento, e mi ritrovo, arrivato ad  un  certo
  punto,  che  al  comma  14 c'era un accordo, e  questi  emendamenti
  vengono ritirati.
   L'articolo  8  è un articolo importante, dal mio punto  di  vista,
  rispetto  ad  una finanziaria che ovviamente ha due o tre  articoli
  come  cuore  pulsante, dove ci sono determinate  categorie  dentro,
  perché  io  non ho parlato ad esempio degli artigiani,  dove  tante
  rappresentanze in questi giorni ci hanno chiamato. Perché è  chiaro
  che,  con  l'assessore Turano, in Commissione Attività  produttive,
  dove  io  sono vicepresidente, abbiamo disquisito più volte perché,
  se  vogliamo realmente aiutare il comparto ci dobbiamo  fondare  su
  due  cose  importanti,  il fondo perduto  e  la  liquidità,  perché
  altrimenti tutte le altre cose sono delle cose assurde.
   Per  quanto riguarda l'assessore Messina, che non è qui dentro,  e
  poco  fa  è  stato detto sui lavoratori stagionali, mi pare  che  è
  ovvio,  qua  non c'è da prendersi il merito di nessun  emendamento,
  c'è  il merito di aiutare i lavoratori stagionali tutti, perché  da
  settimane lanciano un grido d'allarme.
   Inoltre,  dico  anche che bisognerebbe rivedere  i  settantacinque
  milioni  di euro perché molti B&B, molti alberghi, mi chiamano,  ci
  chiamano a tutti, dicendo una cosa importante: ma a che ci serve il
  compenso di una notte? A noi serve avere immediatamente un qualcosa
  che ci fa respirare. Ora, i turisti ce li cerchiamo noi, invece noi
  che cosa stiamo facendo? Una cosa opposta.
   Per  finire  alla  pesca. Alla pesca noi abbiamo fatto  un  lavoro
  importante,  e mi dispiace che il mio presidente della  Commissione
  Attività  produttive poco fa è intervenuto parlando del  sughereto,
  per  carità, importantissimo. Però, noi, signor Presidente,  quando
  avevamo   i   consorzi  di  bonifica  in  Commissione  Terza,   per
  l'esenzione, la Commissione, con il parere del Governo,  ha  votato
  in maniera contraria, poi al bilancio siamo riusciti a risanarla.
   Ora  sulla  pesca quest'Aula ha avuto un sussulto  di  orgoglio  a
  giugno  2019,  abbiamo approvato, dopo diciotto anni,  una  riforma
  epocale, la pesca. Oggi noi che cosa facciamo in Commissione?  Devo
  dire con l'Assessore Bandiera abbiamo collaborato, e siamo riusciti
  ad  incrementare  con i fondi extraregionali, quindici  milioni  di
  euro, poi in Commissione Bilancio ci sono questi fondi POC, che  ne
  hanno  portato  altri  quindici,  io  ho  fatto  l'emendamento  per
  arrivare a quaranta.
   Siccome  questa  sera  dobbiamo dire la verità  ai  pescatori,  ai
  marittimi,  a tutti, il momento è, che c'è l'assessore Armao,  dico
  una  cosa importante: ma questi fondi sono reali, oppure noi,  come
  dire,  prevediamo una norma che poi è solamente una  norma  slogan?
  Perché  io  non ci sto, io voglio avere chiarezza nel dire,  questi
  fondi  ci sono per i marittimi, per i pescatori, oppure no   Perché
  per me è fondamentale ed importante.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor  Presidente,  io  sono  convinto  che  noi  stiamo
  portando avanti una buona finanziaria, una finanziaria solidale che
  in  tutti  i  comparti  sta cercando di entrare,  cercando  di  non
  dimenticare nessuno.
   La  III  Commissione ha lavorato sul comparto  pesca,  ha  portato
  avanti  la  riforma dopo diciotto anni con l'accordo  di  tutte  le
  parti  politiche e certamente noi stasera non possiamo  tralasciare
  il comparto pesca perché è essenziale, perché da diversi mesi ormai
  h  un  comparto fermo, non riesce ad andare a mare, coloro  che  ci
  vanno  poi non riescono a vendere il pesce che pescano e  quindi  è
  quasi  scontato dire, da questo scranno, che anche questo  comparto
  ha bisogno di essere aiutato.
   I miei colleghi hanno fatto emendamenti per far crescere i plafond
  della  pesca,  che  io  condivido  e  che  mi  trova  perfettamente
  d'accordo,  e parliamo della pesca che sostiene famiglie,  parliamo
  della pesca che dà da mangiare a tantissime persone, parliamo anche
  della  crisi che vive il comparto. Stasera noi prendiamo un impegno
  unico, con tutte le parti politiche, e aiutiamo e sosteniamo  anche
  questo  comparto.  Io  penso  che il  Governo  possa  guardare  con
  sensibilità, con attenzione, anche il comparto pesca.

   PRESIDENTE.   Io   vorrei  che,  però,  tutti   ricordassimo   che
  l'emendamento  dell'onorevole Tancredi, che era  stato  concordato,
  che  è  stato già approvato, di fatto aumenta i soldi per la pesca.
  Per cui, come dire, l'importante che questo si sappia, perché sennò
  pare  che  stiamo togliendo soldi, invece quelli per la pesca,  per
  come  erano, sono stati aumentati ancora di dieci milioni. Per  cui
  credo che la tranquillità della categoria ci sia.
   Onorevoli colleghi, si passa all'emendamento 8.120 del Governo? Ma
  è di Sammartino, può essere mai Governo?
   Niente, niente. C'è l'ordine del giorno che verrà fatto per quella
  cosa.  Perché  c'è già stato l'emendamento  altresì  che  aggiunge,
  quello che ha fatto Tancredi prima, di fatto aggiunge ancora  dieci
  milioni.  Per  cui credo che quello dell'onorevole  Barbagallo  era
  stato  ritirato, perché c'era un accordo in tal senso.  L'onorevole
  Barbagallo  ha  voluto intervenire, ma non c'era  bisogno  di  fare
  niente.
   Quando  abbiamo  fatto  la  riunione in  Capigruppo,  erano  stati
  ritirati una serie di emendamenti. No ritirati, però i parlamentari
  erano  liberi,  ovviamente, di intervenire. Io  ho  comunicato  che
  quell'accordo  diceva che erano ritirati, dopo di  che  l'onorevole
  Barbagallo ha chiesto di intervenire ma, per quanto mi riguarda,  a
  meno  che non mi chiede di rivederlo ma voglio dire ci sono i dieci
  milioni  in  più messi da Tancredi. Mi sembra che il  problema  sia
  stato  serenamente risolto. Quindi, mantenerlo dopo che c'era stato
  quell'accordo  mi sembra negativo. Andiamo all'8.120  del  Governo.
  L'avete  tutti,  è  stato consegnato? E'  di  Sammartino  o  è  del
  Governo?

   SAMMARTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi  rivolgo  al
  Presidente  della  Commissione Bilancio. Su questo  si  è  a  lungo
  discusso durante la trattazione dell'articolo 8 per quanto riguarda
  gli aiuti che, come forza politica, avevamo deciso di individuare e
  di  stanziare per tutto il comparto delle piccole e medie  imprese,
  ma soprattutto dei commercianti.
   Si   era   usciti  con  una  riscrittura  che  portava  la   firma
  dell'assessore  all'Economia, per quanto riguarda i trenta  milioni
  che  trovate  nel  comma 15, che prevedono una sorta  di  fondo  di
  garanzia  al  quale  i commercianti e le piccole imprese  siciliane
  possono attingere per un prestito.
   Non era la finalità che io ed il mio Gruppo parlamentare, e poi  a
  seguire  tante altre forze parlamentari, ci eravamo prefissati.  Ho
  presentato  questo  emendamento, e sono  contento  che  l'assessore
  Turano,  insieme  all'assessore Armao, abbiano sottoscritto  questa
  riscrittura,   perché  la  finalità  era  quella   di   aiutare   i
  commercianti  siciliani  ed  i piccoli  imprenditori  siciliani,  a
  sostenere  le  spese  di  affitti  e  utenze  durante  il   periodo
  dell'emergenza COVID.
   Quindi,  aboliamo  i  trenta milioni di prestiti  che,  attraverso
  l'IRFIS,  si  dovevano  erogare, e restituiamo  ad  un  fondo  che,
  invece,  prevede l'assessorato alle Attività produttive,  un  fondo
  perduto, per tutti gli artigiani e commercianti della nostra Isola,
  affinché  si possa aiutare anche con priorità a pagare  affitti  ed
  utenze.
   Io  credo  che,  assessore Turano, questa è una misura  che  potrà
  soddisfare  in  parte,  per le risorse che ci  sono,  le  grandi  e
  innumerevoli  istanze  dei  commercianti  siciliani.  Noi  sappiamo
  benissimo che il nostro tessuto imprenditoriale è fatto da  persone
  che,  con  la restrizione del Governo nazionale e regionale,  hanno
  dovuto  abbassare le saracinesche. Individuare una misura  che  gli
  permetta,  in tempi brevi - e questo è l'invito che io  rivolgo  al
  suo  Dipartimento, per fare sì che l'avviso possa uscire  il  prima
  possibile   -   una  misura  che  aiuti  a  fare  riaprire   quelle
  saracinesche  ma,  soprattutto, a calmierare quello  che  oggi  sta
  diventando, davvero, un dramma economico e sociale.
   Molti  dei nostri commercianti, oggi hanno la paura dello sfratto,
  hanno  la  paura che il padrone di casa gli continui a chiedere  la
  locazione, e non sanno come potere fare, credo che possa essere una
  misura  condivisa  dal Parlamento. Quindi ringrazio  il  Presidente
  Savona  per il lavoro che ha svolto a sostegno di questa categoria,
  ma  soprattutto l'assessore Turano, che ha trovato la  formula  per
  potere fare sì che i commercianti siciliani abbiano ristoro.

   PRESIDENTE. Il parere Governo, ovviamente, è positivo.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 8.20. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Da  accordo che era stato fatto, quelli precedenti all'emendamento
  8.69 erano o inammissibili o ritirati, quindi siamo all'emendamento
  8.69, dell'onorevole Pullara. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Poi  c'è il comma 2, gli altri sono inammissibili, Lentini e Amata
  è  inammissibile e gli altri erano trasformati tutti in ordini  del
  giorno.

                           (Brusìo in Aula)

   Scusi, ha ragione Lentini, scusate, però l'emendamento che lei  ha
  portato  l'abbiamo già considerato inammissibile, perché il Governo
  non ha dato la copertura, abbiamo chiesto al Governo.

                   (Proteste dell'onorevole Lentini)

   Attenzione,  il  presidente della Commissione  Bilancio  può  dire
  quello  che  vuole.  Se  il Governo mi dice di  no,  perché  quella
  copertura viene presa da

                   (Proteste dell'onorevole Lentini)

   Ma certo che le dobbiamo dare a lei, onorevole. Però il Governo mi
  ha  già  detto  che quella copertura non si può toccare.  Onorevole
  Lentini, che posso fare? Dell'emendamento di Lentini dove non c'era
  la copertura. Sono trenta milioni di euro, insomma quelli che sono.
  Benissimo, sono dieci milioni.

                   (Proteste dell'onorevole Lentini)

   No, nell'articolo ci possono anche essere ma evidentemente servono
  ad  una copertura diversa. Ho capito, onorevole Lentini, ho capito,
  ma  se  il  Governo mi dice che quei dieci milioni gli servono  per
  altro, io che posso fare?
   Onorevole  Lentini, la prego, non se la prenda con me, io  non  so
  che fare, so che è inammissibile.
   Si  passa  all'emendamento  8.127. Con il  parere  favorevole  del
  Governo lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si   passa  all'emendamento  8.130,  dopo  le  parole   destinate
  aggiungere  contributi a fondo perduto , questo il Governo mi dà il
  parere favorevole?
   Se  l'8.130 non l'avete lo distribuiamo. Eccolo qua. Ma che  parti
  separate. E' di un rigo, separiamo un rigo.
   Con il parere favorevole del Governo lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   BARBAGALLO.  Siamo  tutti  stanchi,  Presidente.  C'è  un  po'  di
  concitazione.  L'articolo8,  comma  2,  l'abbiamo  già   approvato.
  Siccome  credo sia rimasta fuori qualcosa, perché c'è  un  problema
  con le guide turistiche fuori dal territorio della Sicilia, che non
  sono  iscritte  nell'elenco siciliano qualche  altro  problema  con
  qualche altra categoria. Se ci fermiamo 10 minuti, sistemiamo e poi
  ci  aggiorniamo  a  domani, Presidente, così l'8  l'approviamo  con
  calma. Così idem sulle Isole minori.

   PRESIDENTE. Allora scusate. Voglio essere chiaro. Se l'articolo 8,
  comma  2, è stato già approvato, ancora emendamenti sull'8 comma  2
  non  se ne possono fare. Non è che possiamo fare, se no diventa far
  west  senza sceriffo. Lo sceriffo c'è, e quindi certe cose  non  si
  possono fare. Caso mai si troverà un altro sistema. Dobbiamo votare
  l'articolo  8 per quanto mi riguarda. L'articolo 8 se è  finito  lo
  votiamo, dopo di che ce ne andiamo a casa.
   Scusate,  siccome abbiamo fatto una valutazione, ci siamo  sentiti
  prima.  Comunque  non finiremmo prima delle  2.30  o  3  di  notte.
  Scusate,  io  non  so  se  voi vi siete  resi  conto  che  su  ogni
  subemendamento intervenite in 17 di media, di media. Non è  che  io
  posso vivere delle vostre promesse non mantenute.
   Per  cui,  con  grande serenità, lo sto dicendo ora  che  sono  le
  22.30, non lo sto dicendo all'una, lo sto comunicando ora che  sono
  le 10 e mezzo e, visto che non ce la facciamo a finire stanotte,  è
  inutile  che facciamo le due, per domani alzarci alle  7,  per  cui
  finiamo  ora e domani mattina alle 11 si riprende, e finiamo  tutto
  serenamente.
   Per  cui  scusate,  c'è l'emendamento 8.129. Per  l'8.129  c'è  la
  copertura?
   Con il parere favorevole del Governo lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  alla votazione dell'articolo 8. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   La seduta è sospesa e riprenderà domani alle ore 11.00.

        (La seduta, sospesa alle ore  22.29 dell'1 maggio 2020,
              è ripresa alle ore 11.38 del 2 maggio 2020)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, la seduta  è  aperta.  Onorevole
  Gucciardi   è  un'ora  che  l'aspettiamo,  a  lei  e  all'onorevole
  D'Agostino, è un'ora che l'aspettiamo.
   Allora,  prima che arrivi l'onorevole Savona, l'onorevole Savarino
  vuole dare a tutta l'Aula una bella notizia perché sapendo come  si
  è arrivato a questo momento, per chi conosce la persona è veramente
  una bella notizia.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Grazie, Presidente, siamo impegnati da  più  giorni  in
  questa  legge  di  stabilità che vogliamo  che  sia  una  legge  di
  ripartenza e di rinascita e, secondo me, oggi questa notizia  lieta
  non  può che significare, dare un significato di speranza anche  la
  lavoro  che  stiamo facendo tutti noi che poi sono  le  vere  gioie
  della  vita: è nata la bambina del nostro collega Alessandro Aricò,
  penso di interpretare gli auguri di tutti ad Alessandro. Grazie.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE.  Di  buon  auspicio, dobbiamo essere  veramente  tutti
  molto  contenti.  Questa è un'altra buona  notizia  per  tutti.  E,
  pertanto, formuliamo i migliori auguri alla signora Maria da  parte
  di tutta l'Assemblea. (*)

   Assessore  Razza,  se prendiamo tutti posto cominciamo  i  lavori,
  anche  perché  il  Governo  mi  fa sapere  che  alle  16,30  devono
  obbligatoriamente  riunirsi  in video  conferenza  con  il  Governo
  nazionale  per tutti i motivi che noi conosciamo, per  cui  se  noi
  riuscissimo   a   chiudere  entro  le  16.30  questa   finanziaria,
  aiuteremmo  sia  il  Governo ad andare  a  trattare,  che  potrebbe
  trattare  già  con una finanziaria, diciamo, approvata,  e  noi  ad
  andarcene a casa, per cui cerchiamo di velocizzare tutti i lavori.
   Dovevamo riprendere con l'articolo 14 ma l'Assessore Falcone mi ha
  chiesto,  dato che non è arrivato, se possiamo aspettarlo. Facciamo
  quello dopo, e recuperiamo poi il 14.
   Si passa all'articolo 20.  Ne do lettura:

                               «Art. 20.
                   Abrogazione e modifiche di norme

   1.  Il  comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale  17  maggio
  2016, n. 8 è così sostituito:

    1.  Per  la  copertura  delle spese relative  alla  gestione  del
  servizio  di  dissalazione  dell'isola  di  Vulcano,  affidato  nel
  rispetto della normativa vigente, è autorizzata, per dieci anni, la
  spesa  annua  di  1.237 migliaia di euro a decorrere dall'esercizio
  finanziario 2020. .

   2.  All'articolo 5, comma 1 della legge regionale 28 gennaio 2014,
  n.  5,  le parole:  per gli anni dal 2014 al 2019,  sono sostituite
  dalle parole:  per gli anni dal 2014 al 2021 .

   3.  Gli  articoli  1, 2, 3, 4 e 5 della legge regionale  5  giugno
  1989, n. 12, recante  Interventi per favorire il risanamento  e  il
  reintegro  degli allevamenti zootecnici colpiti dalla  tubercolosi,
  dalla  brucellosi  e  da  altre malattie infettive  e  diffusive  e
  contributi alle associazioni degli allevatori , sono abrogati.

   4. La lettera b) del comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale
  3 gennaio 2012, n. 1 è sostituita dalla seguente:

    b) acquisto di alloggi immediatamente abitabili da privati nonché
  di  alloggi  da  destinare  ai soggetti attualmente  occupanti  gli
  immobili realizzati per le finalità di cui alla legge regionale  31
  dicembre 1985, n. 54 e successive modifiche ed integrazioni  e  non
  più disponibili nel patrimonio della Regione.

   5.  Gli  alloggi statali, trasferiti in proprietà agli enti locali
  ai  sensi dell'articolo, 1 comma 441, della legge 30 dicembre 2004,
  n. 311, già assegnati, in applicazione della Legge 6 marzo 1976, n.
  52  al personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri,
  del   Corpo  della  Guardia  di  Finanza,  del  Corpo  di   Polizia
  penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato, possono continuare
  ad  essere  fruiti  dagli assegnatari, se  collocati  a  riposo,  o
  qualora  deceduti, dai familiari degli stessi, mediante la  stipula
  di  contratti di locazione i cui canoni sono determinati nel canone
  massimo previsto dal comma 6 articolo 22 della legge regionale  del
  22 dicembre 2005 n. 19.

   (*) Intervento corretto dall'oratore.

   6.  Al  comma  4 dell'articolo 8 della legge regionale  19  luglio
  2019,  n. 13 le parole  per ciascuno degli anni del triennio  2019-
  2021   sono  sostituite  dalle parole  per l'esercizio  finanziario
  2021 .

   7.  Il comma 4 bis dell'articolo 6 della legge regionale 16 aprile
  2003, n. 4 e successive modifiche ed integrazioni è abrogato.

   8.  All'articolo 17, comma 2 della legge regionale 9 maggio  2017,
  n. 8 e successive modifiche e integrazioni sono soppresse le parole
   e si estendono al triennio 2017-2019 .

   9. Sono abrogati:

   a) l'art. 17, comma 1, lettera a), della legge regionale 14 maggio
  2009, n.6;

   b)  l'art. 80, commi 11 e 12, della legge regionale del 12  maggio
  2010, n.11;

   c)  l'art.  3, commi 1 e 4, l'art. 10 e l'art. 28, comma  1  della
  legge regionale 24 novembre 2011, n. 25.

   10. All'articolo 9, comma 3 della legge regionale 8 febbraio 2007,
  n.  2  e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole   per
  utenze   sono aggiunte le parole  , per l'acquisizione  di  servizi
  necessari per garantire la sussistenza delle condizioni di igiene e
  salubrità .»

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Proprio  oggi  sarebbe veramente  importante  evitare
  interventi  lunghi  e  ripetitivi e  quant'altro,  perché  se  così
  riusciamo  a  finire  entro  le  16.30  sarebbe  veramente  un  bel
  risultato per tutti. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Grazie, signor Presidente, volevo lanciare un  piccolo
  allarme all'Assessore Razza per quanto attiene il  Di Cristina   di
  Palermo  perché c'è una enorme preoccupazione per due casi sospetti
  di  vasculite  all'Ospedale dei bambini, e dicono che  ci  sia  una
  presunta correlazione tra questa sindrome di Kawasaki, anche se non
  è accertata, e il COVID.
   Poiché il  Di Cristina , l'Ospedale dei bambini di Palermo, non ha
  assolutamente  né percorsi adeguati e soprattutto il personale  non
  ha    assolutamente   dispositivi   di   protezione,   le   chiedo,
  cortesemente, di verificare al fine di evitare che si possa formare
  un  piccolo  focolaio  e  quindi  rassicurare  tutto  il  personale
  sanitario,   perché  mi  hanno  detto  che  ci  sia  una   presunta
  correlazione  tra questa sindrome e il COVID. Quindi, evitiamo  che
  si possa creare un piccolo focolaio. Grazie.

   PRESIDENTE.  L'Assessore  Razza  sarà,  ovviamente,  come  sempre,
  attento  a  tutti questi fenomeni, e siamo certi che lo farà  anche
  per il  Di Cristina .
   Allora, all'articolo 20 sono stati presentati emendamenti  e  sono
  tutti soppressivi, tranne uno, il 20.4.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Barbagallo, intanto  immagino  per  tutti
  quelli che sono soppressivi da parte del suo Gruppo. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Per illustrare l'emendamento 20.4. Signor  Presidente
  su  questo  comma  che  finanzia il sostegno  per  la  gestione  al
  servizio  di  dissalazione dell'Isola di Vulcano, c'è  stata  molta
  tensione in Commissione di merito.
   Noi  abbiamo  lamentato  la mancanza della presenza  degli  Uffici
  titolari a illustrare la vicenda, quindi abbiamo dovuto fare  quasi
  gli investigatori privati per acquisire notizie.
   A  seguito  delle  indagini del partito siamo  riusciti  ad  avere
  questa notizia, cioè il sostegno è previsto per un'opera che ancora
  non  è  collaudata. Noi ci auspichiamo che venga collaudata al  più
  presto  e  messa in esercizio perché con questo importo si potrebbe
  garantire  un risparmio almeno del 50 per cento rispetto  al  costo
  che  in  questo  momento  viene  sostenuto  nelle  Isole  minori  e
  segnatamente nell'isola di Vulcano.
   Il  punto  quale è? Che siccome c'è un contenzioso  in  corso,  se
  l'Assessore  Turano,  che  prevede - secondo  le  notizie  che  noi
  abbiamo  assunto  -  la  possibilità di  modificare  il  capitolato
  d'appalto,  mettere in esercizio l'opera e finalmente  collaudarla,
  ovviamente, da parte nostra non è che c'è un assegno in  bianco  al
  Governo  che trasferiamo le risorse e poi  ancora l'opera per  anni
  non  verrà collaudata, per essere chiaro assessore Pierobon,   dico
  trasferiamo  questo  importo  che  è  quello  relativo  alla   gara
  decennale,  quindi, il Governo deve fare di tutto  per  mettere  in
  funzione l'opera, siccome abbiamo più volte lamentato in quest'Aula
  l'assenza  totale dell'impegno del Governo sull'idrico,  più  volte
  abbiamo  chiesto  l'istituzione del dipartimento acqua,  in  questa
  legislatura non c'è stato un impegno degno di questo nome dal punto
  di  vista economico, un impegno finanziario nel settore dell'idrico
  -  quindi  ancora navighiamo nel nulla - che non vengano trasferite
  queste  risorse  perché annuncio il ritiro del  soppressivo  e  poi
  ancora  l'anno prossimo di questi tempi il dissalatore non è  stato
  messo in esercizio.
   Quindi  noi  facciamo voti affinché nel più breve tempo  possibile
  venga  messa in esercizio il dissalatore, certamente se  non  verrà
  messa  in  esercizio non ci potrete dire poi che  la  colpa  è  del
  contenzioso, che la colpa è la responsabilità e dell'ente  gestore;
  il  Governo  chiedendo l'emendamento si assume  una  responsabilità
  specifica.

   PRESIDENTE.  Grazie, credo che ci sia già l'assessore  che  voglia
  risponderle sull'argomento, prego assessore Pierobon.

   PIEROBON,  assessore  dell'energia  e  dei  servizi  di   pubblica
  utilità. Signor Presidente, signori onorevoli, le informazioni  non
  sono proprio queste, attenzione, il contenzioso non è in piedi  c'è
  stato  un accordo transattivo tombale - ex articolo 239 del Decreto
  legislativo n. 163 del 2006 - che prevede tra l'altro, ma lo  avevo
  già  spiegato  nella  Commissione   Ambiente   -   poi  non  so  se
  l'onorevole Barbagallo si riferisca ad altre discussioni  in  altre
  Commissioni,  ma alla Commissione  Ambiente  c'ero io - in  cui  si
  prevede  che  le  prestazioni connesse  non  solo  alla  cosiddetta
  gestione  in  bianco,  cioè  allo stress-test  ,tradotto  prove  di
  funzionalità  dell'impianto, siano proseguite dall'Ati  Veolia  più
  altri,  cioè  la  parte  privata che aveva  realizzato  l'impianto,
  perché  poi l'impianto appunto verrà gestito con una gara decennale
  -   ex  articolo 2 lettera f) della legge regionale dell'82  la  n.
  134,  ma voglio andare al pratico:  sono andato a vedere l'atto  di
  transazione,  sono  entrato  nel  particolare,  posso  dire  che  è
  previsto che in questo accordo, per la durata di un anno, quindi  è
  già  reso pattizia questa eventualità, l'Ati Veolia prosegua  nella
  gestione   dell'impianto,  fermo  restando  che  il   collaudo   da
  distinguersi    tra    collaudo   tecnico   funzionale,    collaudo
  amministrativo e collaudo definitivo, quindi attenzione ai termini,
  il  collaudo  verrà fatto evidentemente una volta verificati  tutti
  gli elementi dello stress-test.
   Quindi  per  poter  proseguire nell'affidamento decennale,  perché
  trattasi  di  una  concessione secondo norma  regionale  di  questo
  impianto,  è  necessario bandire la gara per  dieci  anni,  se  non
  approviamo  questo  emendamento, attenzione lo  voglio  dire  molto
  chiaramente,  la gara non può essere proseguita per dieci  anni  ma
  otto,  il che vuol dire che ci prestiamo a contenziosi e blocchiamo
  tutto,   poi   volendo   dire  ancora  di   più,   se   proseguiamo
  nell'approvvigionamento  tramite Protezione  civile  nazionale,  il
  risparmio non è metà ma addirittura di due terzi, grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, mantiene soltanto..

   BARBAGALLO. Presidente ritiriamo il soppressivo, attenzione  però,
  assessore,  perché  sull'esecuzione degli atti  a  copertura  degli
  importi che stiamo garantendo in Aula ritirando il soppressivo, poi
  le chiederemo conto, quindi va bene.

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, senza fare minacce,  quindi  con
  questo  anche  gli altri soppressivi sono ritirati? E allora  tutti
  ritirati, si può votare, allora, sono soltanto due  emendamenti che
  non  sono  soppressivi,  che  sono uguali,  quindi  basta  trattare
  l'emendamento dell'onorevole Zafarana. E sono mantenuti. Benissimo
    Si passa all'emendamento 20.24. Il parere del Governo?

    PRESIDENTE. E' nel fascicolo l'emendamento 20.24.

    PASQUA. Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    PASQUA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessore,
  l'articolo 28 comma 1, che si intende abrogare con quel comma,  con
  il  comma  9, che avete descritto, toglierebbe anche il contenitore
  di  possibili  futuri finanziamenti statali per dare contributi  ai
  pescatori sul carburante.
    Cioè  ci  sono  state economie, sono rimasti dei soldi  e  quindi
  bisogna  recuperarli in un certo modo, ma così  state  buttando  la
  bacinella, l'acqua e il bambino. La norma è la legge 499 del  1999,
  sarebbe  un  po'  assurdo fare questa cosa; non sono  abrogati  gli
  stanziamenti  ma  tutta  la misura, quindi tutto  l'intervento.  Se
  vogliamo lo mettiamo un attimo da parte e verifichiamo.

    ARMAO, assessore per l'economia, Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    ARMAO,  assessore per l'economia. Vorrei che ci fosse l'assessore
  Bandiera presente, perché la questione riguarda la pesca e, quindi,
  è  giusto  che  ci  sia l'assessore Bandiera,  quindi  lo  possiamo
  accantonare.

    PRESIDENTE.   Onorevole  Pasqua  stiamo  aspettando   l'onorevole
  Falcone, aspettiamo anche l'assessore Bandiera ed evitiamo di  fare
  inutili errori.
    Scusate visto che le cose che effettivamente ancora bisogna  fare
  sono  quelle  che  bisogna  recuperare  perché  ancora  non  fatte,
  cominciamo  a  fare  un  ragionamento, chiederei  alla  Commissione
   Bilancio ,  visto  che  sull'articolo  21  ci  sono  una  mare  di
  emendamenti,  tutti che si incrociano, visto che di fatto  non  c'è
  più niente di grosso da fare, in attesa che arrivino gli assessori,
  sospenderei   mezz'ora,  gli  daremmo  il  tempo  alla  Commissione
   Bilancio

                          (Proteste in Aula)

    PRESIDENTE.  E'  inutile che dite no, perché  invece  che  adesso
  dovremo  sospendere  dopo, sto cercando  di  anticipare  perché  la
  Commissione   Bilancio   deve  verificare  gli  emendamenti   sulle
  tabelle, che certo non possiamo fare in Aula.
    Se volete possiamo procedere con l'articolo 23.
    Onorevoli  colleghi, se non è ora ed è dopo non cambia il  mondo,
  però va benissimo.
    Sul 20 è stato chiesto l'accantonamento. Stiamo facendo un po'  a
  saltare.
   Continui a fare l'Assessore che lo sta facendo benissimo, all'Aula
  ci penso io, grazie.
   Se anche sospendiamo mezz'ora adesso e il 21 lo facciamo dopo, non
  cambia il mondo.
   Siccome  adesso stiamo aspettando gli Assessori che non  ci  sono,
  nell'interesse del bilancio generale dei nostri tempi, credo che se
  ci  fermassimo  adesso e mandassimo la Commissione  a  fare  queste
  verifiche  sarebbe  meglio. L'articolo 14  è  accantonato.  Se  voi
  steste attenti quando parliamo eviteremmo perdite di tempo inutili.
   Gli Assessori, per trattare gli articoli 21 e 22, sono presenti in
  Aula? Non avevo capito fossero le tabelle.
   Dobbiamo   sospendere  i  lavori  per  mezz'ora  per  evitare   di
  confonderci.

   BARABAGALLO. Potremmo procedere con l'esame dell'articolo 23.

   PRESIDENTE. L'articolo 23 non si può trattare perché ci  sono  gli
  allegati e si devono esaminare.
   Onorevole Barbagallo, è inutile che ognuno di voi intervenga.
   Se  si  prende  una decisione è perché c'è qualche motivazione,  è
  inutile che devo dare risposte o spiegazione ad ognuno di voi.
   L'Aula è sospesa e riprenderà alle ore 13.00.

     (La seduta sospesa alle ore 11.58, è ripresa alle ore 13.22)

  La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, se chiamiamo per favore  tutti  i
  deputati,  riprendiamo.  Dovremmo probabilmente  farcela  in  tempi
  brevi, dopo questa riunione della Commissione bilancio in cui  sono
  stati   sistemate   tutta  una  serie  di  cose,  dovremmo   finire
  velocemente,  se  siamo  bravi, ordinati, disponibili  e  generosi,
  finiamo tutto velocemente.
   Si  riprende  dall'articolo 20. E' arrivato l'Assessore  Bandiera.
  C'era  questo  emendamento,  il 20.24,  che  aveva  già  illustrato
  l'onorevole Pasqua.

   PASQUA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   E'  stato  presentato dal Governo, l'emendamento 20.28.  E'  stato
  distribuito?  Per favore non mi date emendamenti se  non  sono  già
  distribuiti. Va bene, l'hanno tutti.

   (I deputati chiedono se il Governo può illustrare l'emendamento)

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Scusate,  qui  si  tratta semplicemente di una  svista,  quindi  si
  chiede  la  soppressione, ecco perché è stato inserito all'articolo
  20, e riguarda una delle riserve dei borghi di cui all'articolo  1.
  Sostanzialmente  limitava  questa riserva semplicemente  all'ultimo
  quinquennio. Vi sono tre comuni, ma sono solo tre, che sono rimasti
  fuori,   pur  se  borghi  più  belli  e  quant'altro,   quindi   la
  soppressione di queste due parole,  nell'ultimo quinquennio .

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  20.28.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Ci  sono  altri  due emendamenti del Governo. Di cosa  si  tratta?
  Emendamento  20.31,  questa firma di chi è?  Alla  fine  di  questa
  finanziaria  scrivo un libro di tutto quello che mi è successo  qua
  sopra, non di quello che è successo là.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor Presidente, onorevole colleghi, volevo  chiedere,
  siccome  ho  qua un emendamento, abbiamo accantonato l'articolo  14
  perché  c'era un emendamento dell'assessore Falcone, che  però  non
  c'entra  nulla  con  la materia dell'articolo, posso  chiederle  di
  metterlo   all'articolo   per  una  questione   di   ordine,   dico
  all'articolo  20,  visto  che  siamo  abrogazione  e  modifiche  di
  norme , cioè è inutile che lo mettiamo in un articolo.

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Falcone si è già  pentito,  per  cui  va
  benissimo l'articolo 20, e allora datemelo però.
   Scusi onorevole Ciancio, siccome per gli Uffici è un problema. Per
  lei è un problema se lo votiamo all'articolo 14 vi prego, perché se
  no,  c'è  già una confusione. L'onorevole Falcone chiede scusa  per
  questo  disguido, però alla fine poi è lo stesso,  grazie.  Ora  si
  stanno   distribuendo   questi  emendamenti,   anzi,   sono   stati
  distribuiti.
   Vorrei  che  qualcuno del Governo, se chiedono  qualche  cosa,  la
  possa spiegare, perché io che cosa è la legge 13 n. 9 e successive,
  non  ho  idea,  per  cui  qualcuno che lo  sa  dovrebbe  spiegarlo.
  L'assessore Armao dov'è? Ah eccolo qua  Scusate la maggior parte di
  questi emendamenti sono modifiche tecniche. Si questo era di fatto,
  di fatto, è così più o meno.
   Si passa all'emendamento 20.31.
   Un minuto, con la calma.  Onorevole Pasqua? Può venire un secondo.
   Il  Governo  cominci a spiegare perché altrimenti sono emendamenti
  che non capiamo neanche noi; sono arrivati all'ultimo minuto.

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Zito)

   Sono tutti del Governo. Onorevole Zito, per favore.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Presidente, dal Governo non ci aspettiamo  nulla   Ci
  aspettiamo tanto da lei però.
   Abbiamo condotto questi lavori seguendo una linea chiara.
   Non  ci  dovevano essere emendamenti aggiuntivi, ci  arrivano  nel
  momento cruciale della finanziaria senza riferimenti normativi, due
  fascicoli  di  emendamenti  dove  si  prorogano  requisiti  per  la
  maturazione pensionistica, atti che riguardano la trasparenza.
   Ma  insomma,  lo  vogliamo tutelare il prestigio e  la  storia  di
  questa  Assemblea? Ma a che serve in questo momento infilare queste
  cose? Lo facciano alla prima norma  Non serve
   L'appello alle opposizione, signor Presidente dell'Assemblea, dopo
  il  rigore  che abbiamo tenuto durante i lavori parlamentari  e,  a
  seguito,  delle continue fibrillazioni nei banchi del centrodestra,
  credo  che  dovrebbe  meritare tutt'altro rispetto,  piuttosto  che
  queste imposizioni dell'ultimo secondo.

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo, primo, non c'è  imposizione  da
  parte di nessuno - senza gridare, non si grida mai
   Sono  arrivati questi emendamenti, mi è stato detto  -  andiamo  a
  mangiare  e  verificheremo se è cosi - che sono emendamenti  più  o
  meno  tecnici che vengono fuori dopo che c'è stata la riunione.  Se
  non  fosse così, se in questi emendamenti si vuole fare passare  la
  vita della prossima Repubblica, è chiaro che non li faremo passare.
   Sono  arrivati  adesso,  senza  pensare  che  ci  possa  essere  -
  onorevole Zito - malafede certamente da parte della Presidenza,  ma
  sono  convinto da parte di nessuno, datemi il tempo di  verificare,
  di farmi spiegare di cosa si tratta, immediatamente dopo quelli che
  riterrò  di potere presentare li presenterò. Quelli che riterrò  di
  non  presentare, non presento. Non dobbiamo aprire un dibattito  su
  questo.
   Facciamo una cosa: andiamo ad approvare l'articolo 14 in  modo  da
  chiudere  tutto il resto e su queste cose sopendiamo - il tempo  di
  mangiare  una  cosa al volo - e quando torniamo vi  saprò  dire  di
  tutto.
   Passiamo  all'articolo 14, finiamo di votare gli  articoli  e  poi
  questo lo vediamo.
   L'emendamento  14.7  a  firma  dell'onorevole  Barbagallo,  è   la
  riscrittura?
     Allora,  il Governo è attento sugli emendamenti? Stiamo partendo
  dall'emendamento 14.2 a firma dell'onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 14.6 a firma dell'onorevole
  Barbagallo. È stato presentato il subemendamento 14.6.1.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  lo
  ricordo  a  me stesso ma per ricordarlo anche a tutti  i  colleghi,
  l'emendamento  14  l'avevamo  accantonato,  l'assessore  Messina  è
  presente?  Nel  frattempo,  nell'attesa  che  qualcuno  lo  chiami,
  avevamo  accantonato  il 14 per fare una riscrittura  compiuta  del
  secondo  comma.  Io ritiro, Presidente, l'emendamento  14.2  perché
  nella  riscrittura abbiamo previsto il sostegno per tutti gli  enti
  che  sono esclusi nel FURS, mentre insisto nell'emendamento  14.16.
  Assessore  Messina,  sull'articolo 14 ritiriamo l'emendamento  14.2
  perché   è  assorbito  nella  riscrittura  che  è  anche  a   firma
  dell'onorevole  Ciancio  dove escludiamo dal  beneficio  di  questo
  articolo gli enti pubblici che già accedono al FURS.
   Insistiamo  nell'emendamento  14.16  con  un  subemendamento   che
  prevede anche il sostegno, come già accennato nella trattazione che
  abbiamo    fatto   ieri   dello   stesso   articolo   delle    sale
  cinematografiche e ritiriamo l'emendamento 14.9 che fa  riferimento
  alla  legge istitutiva del FURS e insistiamo sull'emendamento  14.7
  per le bande musicali.
   Come lei sa, in Commissione abbiamo votato all'unanimità l'aumento
  del sostegno, però è giusto legarlo alla legge n. 44.
   Sugli  altri  articoli, Presidente, ci rifacciamo alla riscrittura
  che  è concordato anche con il Presidente della V Commissione e  ci
  dovrebbe  essere  pure  un  emendamento  che  abbiamo  firmato  per
  aumentare la copertura.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,   io
  proprio  in  virtù  della  riscrittura  che  abbiamo  fatto  e  che
  comprende  quello  che  il collega chiedeva, quindi,  l'inserimento
  delle sale cinematografiche, nel comma 2 invito al ritiro di questi
  emendamenti  perché, comunque, non avrebbe alcun senso inserire  le
  sale  cinematografiche al comma 5 bis dato che stiamo  parlando  di
  enti che hanno ricevuto il contributo dal FURS l'anno scorso e  tra
  questi non c'è nessuna sala cinematografica.
   Poi,  sull'emendamento  14.9 sì, perché è una  correzione  tecnica
  fondamentalmente. Invece, sull'emendamento 14.7  io,  in  linea  di
  principio,  non  sono per inserire nella legge  la  percentuale  di
  ripartizione del fondo perché la percentuale può cambiare  di  anno
  in  anno.  Quindi, sono per lasciare se non libera la  ripartizione
  come  avevamo previsto in Commissione  Cultura , mantenere comunque
  questo  2  per  cento.  Anche perché, collega  Barbagallo,  se  noi
  mettiamo  l'8  per  cento del fondo di cui all'articolo  65  stiamo
  parlando di 6 milioni e mezzo più due milioni e mezzo, quindi,  non
  è più il 2 per cento

               (Interruzione dell'onorevole Barbagallo)

    No,  perché  lo  sta  cambiando  con  l'articolo  14.9,  è  così
  Comunque, ok 14.9, ma il 14.16 e il 14.7 siamo contrari.

   PRESIDENTE.   Allora,  il  parere  del  Governo   sull'emendamento
  14.16.1?  Il 14.16 ce lo avete? Il 14.16 è nel fascicolo;  il  14.1
  dice    comprese  le  sale  cinematrografiche .  Ora,   lo   stanno
  distribuendo, comunque. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 14.16. Lo pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 14.19, è ritirato.
   Si  passa all'emendamento 14.17. Aspetta, l'emendamento 14.24?  E'
  di Sammartino, Barbagallo. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo  spettacolo.  Di
  quale, Presidente? Di quale emendamento?

    PRESIDENTE. Il 14.24 che inserisce

               (Interruzione dell'onorevole Barbagallo)

   L'ha  scritto lei, onorevole Barbagallo. Giusto lei  non  può  non
  averlo  Forse, è nel fascicolo questo. Ah  È  nel fascicoletto  che
  abbiamo distribuito.

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Presidente, non c'è qua nel fascicoletto. Io non so nemmeno qual è?

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Su  che  cosa?  Sul  14.24?  Allora,  su  tutti   gli
  emendamenti? Su un comma? Prego. Intanto, sentiamo il parere.

   MESSINA,  Assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Sull'emendamento 14.24 il parere è contrario.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Grazie, Presidente. Io volevo chiarimenti dall'assessore
  al  riguardo il comma 5 che, diciamo, è la  promozione  e  gestione
  dell'ente  luglio musicale trapanese . Volevo dei  chiarimenti  per
  capire se l'ente luglio musicale trapanese rientra tra gli enti che
  possono  accedere  al  FURS  e al RIS  e  perché  stiamo  inserendo
  all'interno  dell'articolo 14 questo comma 5. Considerando  che  so
  l'importanza di questo ente, del fatto che comunque a  Trapani  non
  vi  è  un teatro e la situazione è un po' particolare, però  volevo
  capire  il  perché l'ente luglio trapanese, a differenza  di  altri
  enti  che  possono  accedere al FURS e al RIS,  perché  lo  abbiamo
  inserito all'interno di questo articolo.

   PRESIDENTE.  Il  parere  del Governo  è  contrario.  Lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 14.7, quello di cui ha parlato  poco  fa
  l'onorevole Barbagallo, assessore Messina?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Parere favorevole.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  14.7.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 14.20 R, con R1. Il parere del Governo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  14.20, non c'è R.1. Non ce lo abbiamo, Presidente.
   Parere favorevole.
   Però c'è la copertura, Presidente. Non so se devo dare il parere.

   PRESIDENTE.  No,  ma  la  copertura è stata  già  trovata.  Credo,
  almeno.

   MESSINA,  Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.  Per
  me è favorevole, però se si deve dare il parere sulla copertura non
  lo so io. Non so se devo darlo io il parere.

   PRESIDENTE. Diamo la copertura, scusate.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Questa riscrittura prevede la stessa copertura  che  c'è
  nell'articolo.  Noi abbiamo presentato la proposta di  un'ulteriore
  copertura,  quindi  di ulteriori 5 milioni di euro,  a  valere  sul
  comma  2  dell'articolo 5, sulla riprogrammazione dei fondi perché,
  qualora dovessero esserci le disponibilità chiediamo

   PRESIDENTE. Il Governo ha già dato il parere favorevole, onorevole
  Ciancio.

   CIANCIO. No. Se ha dato parere favorevole

   PRESIDENTE. Ha dato già parere favorevole.

   CIANCIO.  .di 5 milioni e allora distribuiamolo

   PRESIDENTE.  Scusi,  sta  apponendo  la  firma  anche  Lupo,   non
  intervenite quindi è approvato. L'avevamo visto prima che c'era  la
  copertura; era la stessa copertura di prima.
   Sull'emendamento  14.20R? 14.20R1, a cui  appone  la  firma  anche
  l'onorevole Lupo?

   MESSINA,  assessore  per  il turismo, lo sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.   Ecco,   perfetto,  infatti,  allora   si   intendono
  approvati. R1 ed R, entrambi approvati. Quindi, il 20 non  c'è  più
  perché  il  20R è la riscrittura o si deve votare il 20? Sostituiva
  il 20.
   L'emendamento 14.8 dell'onorevole Barbagallo esiste ancora  o  no?
  Ritirato.
   L'emendamento   14.14  soppressivo,  è  ritirato.  Quell'altro   è
  ritirato. Il 14.1,l soppressivo, è ritirato. Tutti ritirati

                     (intervento fuori microfono)

   Di quale parliamo? Emendamento 14.17 per il comma 5. Se il Governo
  non  dovesse dare parere favorevole votiamo mediante votazione  per
  scrutinio nominale.

   MESSINA,  assessore per il turismo, lo sport e lo  spettacolo.  Il
  parere è contrario.

   PRESIDENTE. Gli emendamenti sono tutti ritirati tranne  quello  al
  comma  5,  cioè  l'emendamento 14.17, che poi  è  uguale  a  quello
  successivo, che dobbiamo votare con votazione  palese.


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 14.17

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 14.17. Chiarisco il significato del voto: chi vota
  verde  vota a favore della soppressione, chi vota rosso vota contro
  la soppressione del comma 5.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            61
   Votanti             52
   Maggioranza         27
   Favorevoli          12
   Contrari            40
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   Andiamo avanti, emendamento 14.23, a firma dell'assessore Falcone.
  È quello di cui parlava l'onorevole Ciancio.
   Pongo  in  votazione l'emendamento 14.23. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 14.22.R.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Pasqua è fondamentale  il  suo  intervento?
  Altrimenti  chiudiamo, abbiamo finito. Io non so manco  che  cos'è.
  Allora parli.

   PASQUA.  Assessore,  la  prego,  impedisca  questi  assalti   alla
  diligenza   Per favore  Questa era una Finanziaria,  una  legge  di
  stabilità   per  l'emergenza  sanitaria  ed  economica.   Qua   sta
  diventando

   PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, lo sto leggendo ora, non lo  ammetto
  io.  Basta,  chiuso l'argomento. Eliminato. Noi  tutto  quello  che
  riguarda   cose  estranee  le  mettiamo  dopodomani   nella   nuova
  Finanziaria, hanno ragione a lamentarsi
   Pongo  in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Dobbiamo tornare all'articolo 20. Solo marchette avete fatto,  non
  è possibile

   FAVA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA.  Presidente, mi scusi, ma c'era un subemendamento. Era stato
  presentato  per  i lavoratori dello spettacolo iscritti  all'Enpals
  che   non  hanno  maturato,  come  da  regolamento  decreto   legge
  nazionale

                (Interruzione dell'onorevole Lo Curto)

   FAVA. Ho capito, onorevole Lo Curto

   PRESIDENTE.  Onorevole Lo Curto, le dico formalmente, questi  sono
  emendamenti che non c'entrano niente con questa Finanziaria

   LO CURTO. Ma che dice

   PRESIDENTE. Io non posso fare una regola iniziale che deve  essere
  seguita  da  alcuni  e non da altri. Punto  Basta  ora  con  queste
  storie   Il  baglio che non so come si chiama è una  cosa  che  col
  Covid non c'entra niente  Ma un minimo di decoro
   Vada avanti, onorevole Fava.

   FAVA. Presidente, chiedevo lumi su un subemendamento presentato  -
  se  qualcuno  mi  ascolta o se mi dirà se  lo  volete  approvare  -
  lavoratori, professionisti Enpals che non hanno raggiunto il numero
  di   giornate  previsto  dal  decreto  n.  18  di  quest'anno,  per
  prevedere,  come abbiamo fatto per i lavoratori atipici  600  euro.
  Sono poche decine di lavoratori professionisti dello spettacolo.
   Di questo subemendamento

   PRESIDENTE.  No,  scusi onorevole Fava, il  subemendamento  non  è
  stato  ammesso  da  noi  perché è un argomento  -  a  parte  che  è
  aggiuntivo  -,  ma  poi di questo argomento se  ne  è  già  parlato
  all'articolo 8. Per cui era veramente una cosa

   FAVA. Quindi all'articolo 8, qui non c'entra.

   PRESIDENTE. Qui non c'entra. Poi, comunque, rispetto a questo  era
  aggiuntivo.  La prego, come vede stiamo cercando di  mantenere  una
  linea.
   Quindi, l'articolo 14 è approvato.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  sono  stata
  religiosamente  in  silenzio  in attesa  che  prima  o  poi  questa
  finanziaria, per l'emergenza Covid, trovasse la luce. E sono ancora
  qui  a  fare il mio dovere da Capogruppo, da siciliana, da  persona
  delle  istituzioni ma, certamente, sentirsi dire che un  intervento
  di  100  mila  euro  per  completare una  struttura  della  Regione
  siciliana,  il Museo Baglio Tumbarello Grignani di Marsala,  è  una
  struttura regionale, un museo bloccato là da oltre dieci anni,  non
  lo so quanto, anche di più, 15-20 non lo so, con tutte le centinaia
  di  migliaia  di euro bloccate perché non si è mai aperto  per  100
  mila euro l'impianto da sistemare.
   In  questo momento di emergenza Covid dove tutti i deputati  hanno
  parlato  e  sproloquiato a favore del turismo, della ripresa  delle
  attività turistiche, oggi, si accusa il deputato Eleonora Lo  Curto
  di  avere  presentato una  marchetta , per avere chiesto l'apertura
  di un Museo regionale completando lavori fermi da 15-20 anni, che è
  una  vergogna  per questa Terra e per lo spreco di risorse  di  cui
  questa Terra è esempio certamente non edificante.
   E  questo serviva a permettere a chi vuole fare attività dentro il
  Museo,  museo multimediale, ma qualcuno ha mai pensato  ai  bambini
  oltre  ai  proclami in questa benedetta Assemblea?  Qualcuno  si  è
  posto il problema di dove devono andare questi bambini?
   A  Marsala  potevano  andare  in  questo  Museo  multimediale.  Se
  avessimo dato 100 mila euro all'Assessorato beni culturali,  no  ad
  Eleonora Lo Curto,  marchette  non ne ho mai fatte e non ne ho  mai
  concepito nella mia vita per la mia dignità di persona e  di  donna
  delle istituzioni.
   Mi  vergogno,  in  questo  momento,  di  essere  parte  di  questa
  Assemblea e, soprattutto, mi vergogno Presidente del fatto che  lei
  non abbia compreso l'importanza di questo emendamento che serviva a
  rendere possibile che le attività museali potessero essere messe  a
  disposizione dei bambini a cui nessuno pensa.
   E'  una  vergogna  e lo devo dire e mi sento insultata  per  avere
  subìto l'offesa di sentirsi protagonista di una  marchetta .
   Il Museo non è mio. Non ho un voto in quel museo e mi disgusta per
  tutto  quello  che  ho  dovuto subire  e  sentire  in  questa  Aula
  camuffato da grandi scelte per l'emergenza Covid, quando bene so, e
  sono  stata  in  silenzio  religioso, proprio  perché  comunque  si
  facesse questa finanziaria.
   Oggi  mi  sento indignata, offesa, oltraggiata e con  me  tutti  i
  bambini  della  città  di Marsala che certamente  avrebbero  potuto
  avere ristoro.

   PRESIDENTE. Onorevole Lo Curto, la prego di ascoltarmi perché  non
  le consento di indignarsi per quello che dico io.
   Onorevole Falcone, sto parlando con l'onorevole Lo Curto, la prego
  di sedersi. Ha fatto un intervento a cui devo rispondere.
   Io  non  ho detto nulla che possa indignare né adulti, né bambini.
  Sono  stati inseriti in questa finanziaria 50 milioni per rifare  o
  per  sistemare  gli  immobili regionali, primo,  per  cui  potrebbe
  benissimo farsi con questi fondi.
   Secondo, ci sono 150 musei che devono essere ultimati; ci sono 150
  strutture  che devono essere ultimate e da lunedì, vi ho detto  100
  volte,  che  c'è  la nuova finanziaria in cui si inseriranno  tutte
  queste cose.
   Non  le  consento di fare un intervento come quello che  ha  fatto
  come se fossi contro il Museo o contro i bambini.
   Non  le  consento di farlo più, perché questa finanziaria  di  cui
  sono veramente stanco è stata fatta per il Covid. Questo Museo  può
  essere  già finanziato e ce ne sono altri 1.00 che dovranno  essere
  finanziati.
   Io,  a  questo  punto, vi comunico che non darò più  la  parola  a
  nessuno, si vota fino alla fine e si vota questa finanziaria di cui
  veramente mi sono scocciato.
   Andiamo   avanti.  Non  si  può  essere  offesi  sempre  su   ogni
  valutazione che si fa. Ho fatto un intervento per cui sono indegno,
  perché non amo i bambini? Ma di cosa stiamo parlando
   Si passa all'emendamento 20.29, della Commissione.
   Il  parere  è favorevole. Lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 20.30, a firma della Commissione.
   Il  parere  è favorevole. Lo pongo in votazione. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      (I deputati lamentano di non avere copia degli emendamenti)

   Si  leggono,  sono  di  una riga l'uno. Si  passa  all'emendamento
  20.31.   Onorevole  Savona,  l'emendamento  20.31,  è  pure   della
  Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sì, sì, sì,  sono
  la maggior parte tutti tecnici. L'emendamento 20.32 è tecnico.

   PRESIDENTE.  Era  quello  che stava spiegando  l'assessore  Armao.
  Assessore Armao, può spiegare l'emendamento 20.31?

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,  l'emendamento 20.31, come mi ha illustrato personalmente
  il  Ragioniere  generale,  è una misura assolutamente  tecnica  per
  consentire  il risultato di amministrazione. Quindi, non  ha  alcun
  tipo  di influenza. E' una norma tecnica, fidatevi della mia parola
  e  non  ha alcuna inferenza sui saldi del bilancio. E' soltanto  un
  riequilibrio sul risultato di amministrazione, così come  richiesto
  dalla Ragioneria generale.

                    (Interruzione fuori microfono)

     Vi  prego di fidarvi non c'entrano niente le petroliere. E'  una
  cosa attinente al risultato di amministrazione interno

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

                          (Subbuglio in Aula)

   Si  passa  all'ultimo emendamento, il 20.35 che è la  salvaguardia
  della clausola comunitaria.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 20.32. Non so che cosa sia. Articolo 8.

                          (Subbuglio in Aula)

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi, calma, calma.

   PRESIDENTE.  Allora, scusate, l'emendamento 20.32 è inammissibile.
  Basta.  Basta  che si leggono le cose, non c'è bisogno  di  gridare
  così.
   Chiedo  scusa l'emendamento 20.33. Lei vuole parlare ma io non  lo
  ammetto per cui è inutile che parliamo. Si vede, si farà al momento
  opportuno, queste cose della motorizzazione si fanno dopo.
   Si  passa  all'emendamento 20.34, non so che cosa  sia.  Onorevole
  Falcone? E' la Crias. Bisogna farlo.
   Il parere del Governo è favorevole.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   (Alcuni deputati fuori microfono dichiarano di essersi astenuti)

   Va bene vi siete astenuti.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Il  Governo  ha  proposto  una
  soluzione per Crias

   PRESIDENTE.  E'  stato comunque approvato. Basta, non  c'è  altro,
  comunque, abbiamo finito, non c'è altro.
   Pongo  in votazione l'articolo 20.  Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:

                             «Articolo 24
                   Risultato di amministrazione 2018

   1.   In   ottemperanza  alle  osservazioni  poste  dal   Ministero
  dell'Economia e delle Finanze in merito alla legge regionale del 28
  dicembre  2019, n. 28 recante  Approvazione del Rendiconto generale
  della   Regione  per  l'esercizio  finanziario  2018  e  rendiconto
  consolidato  di  cui  al  comma  8 dell'articolo  11,  del  decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n. 118  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni ,  e  a  seguito dell'adozione da parte  della  Giunta
  regionale  del   Piano  di  rientro del disavanzo  discendente  dal
  Rendiconto  della  Regione  siciliana per  l'esercizio  finanziario
  2018.   di  cui alla deliberazione n. 482 del 24 dicembre  2019,  i
  modelli  contenuti nelle pagine 59 e 60 dell'Allegato 26  Relazione
  sulla  gestione  dell'esercizio finanziario  2018   della  predetta
  legge  regionale sono sostituiti dai modelli riportati  nella  Nota
  integrativa di cui all'Allegato 2 alla legge regionale 28  dicembre
  2019,  n. 30 alla voce  Disavanzo di amministrazione al 31 dicembre
  2018 .».

   All'articolo  24 non si sono emendamenti. Lo pongo  in  votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

                     (Intervento fuori microfono)

   Cosa  c'è  una  riscrittura, un emendamento? E' già pronto  e  poi
  dobbiamo votare solo quello? Noi non l'abbiamo, però.
   Onorevole  colleghi,  scusate, siccome ormai abbiamo  praticamente
  finito,  nel  senso  che  dobbiamo votare dopo  che  arriva  questo
  emendamento  all'articolo  23 e, poi, c'è  la  Giunta  di  Governo,
  eccetera.
    Noi entro le 16.25 dobbiamo avere fatto il voto finale o comunque
  dobbiamo dare la possibilità al Governo, quindi, se siamo  in  fase
  di votazione, quindi di interventi sul voto, lo possiamo fare anche
  se l'assessore Armao non fosse presente non succede niente, per cui
  noi  alle  ore  15.00 ci rivediamo per il voto. Ci basta  alle  ore
  15.00?  Tre  quarti d'ora bastano? Ditemi anche  15.15,  è  uguale,
  basta  che  non li facciamo aspettare. Quindi, alle  ore  15.15  ci
  rivediamo  per il voto all'articolo 23, poi la Giunta  si  riunisce
  per  fare  la sua delibera e noi, intanto, se voi siete  d'accordo,
  anche  se  dovessimo  aspettare la fine o comunque  la  aspettiamo,
  iniziamo  il  dibattito sulle dichiarazioni di voto,  in  modo  che
  anche  se durante le dichiarazioni di voto qualche Assessore  manca
  perché  non può esserci, perché ha l'intervento - come avevo  detto
  all'inizio  -  con il Governo di Roma, noi intanto possiamo  andare
  avanti  e  poi  facciamo il voto finale, quando abbiamo  finito  le
  dichiarazioni di voto.
   Quindi,  a  questo  punto dopo la Giunta,  l'assessore  Armao  può
  liberarsi  tranquillamente per andare a fare la sua Conferenza  con
  il  Governo nazionale, quindi ci rivediamo alle ore 15:15 qui,  non
  mangiate  troppo  che poi non siete lucidi per votare  per  favore.
  Grazie.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.16, è ripresa alle ore 16.20)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  sono  stati   consegnati   gli
  emendamenti,  li  avete  tutti?  Avete  visto  tutti  l'emendamento
  23.COMM della Commissione?

   ZITO.  No,  non è della Commissione. Ma neanche si  è  parlato  di
  queste cose.

   PRESIDENTE.  Io non vi sento. Chi vuole la parola la chieda  e  se
  posso gliela do.

   ZITO. Ma stiamo scherzando?

   PRESIDENTE. Di che state parlando? Ma non c'è bisogno di gridare.
   Di  che  cosa  parla, onorevole Zito, di che cosa parla?  Si  sono
  riuniti  da  un'ora  per  fare  questi emendamenti  in  Commissione
   Bilancio ,  mi  è  arrivato ora, così come è arrivato  a  voi,  lo
  stiamo  vedendo,  mi  avete chiesto da dove è venuto,  io  ve  l'ho
  detto, di che cosa parla poi, non la capisco?

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, allora, con  tutta
  la calma del mondo, nessuna di queste spese che stiamo autorizzando
  sono come dire, derivante dall'emergenza Covid.
   Queste  spese  avremo  potuto  tranquillamente  incrementarle   al
  prossimo  Documento finanziario. Premesso questo, non  sono  quelle
  che  sono venute fuori dalla riunione della Commissione  Bilancio ,
  ci  sono  delle  cose  che sono sicuramente aggiuntive  rispetto  a
  quelle  che  avevamo concordato fino a quando almeno eravamo  tutti
  insieme, poi se è stato fatto qualcosa oltre all'incontro con tutti
  gli  altri Gruppi questo è un altro discorso. Non posso non  notare
  e,  mi  creda, glielo dico con molta sincerità, queste  somme  date
  alla Società Interporti Siciliani.
   Signor  Presidente,  la  Società Interporti  Siciliani  da  questo
  Presidente  della  Regione  è stata osteggiata  in  tutte  le  sedi
  istituzionali. Parliamo dalla Commissione  Antimafia  al Parlamento
  siciliano. Questo Presidente della Regione l'ha ricapitalizzata, un
  anno  e  mezzo fa. Questa Società Interporti non fa nulla   Niente
  Non  per  ultimo, nomina come responsabile dell'anticorruzione  una
  stagista,  a otto mila euro l'anno, cinquecento euro al  mese   Noi
  abbiamo come responsabile dell'anticorruzione di una società  degli
  Interporti siciliani uno stagista  E gli diamo ancora soldi

   FALCONE, assessore per le Infrastrutture e la Mobilità.  Chiedo di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per le Infrastrutture e la  Mobilità.   Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi devo ringraziare l'on. Sunseri  che
  mi  dà  l'occasione,  l'opportunità - dopo  un  suo  intervento  di
  qualche  settimana  fa  - di spiegare, invece,  l'importanza  della
  Società Interporti Siciliani.
   Volevo  ricordare che la Società Interporti Siciliani - quando  ci
  siamo  insediati  - era una società che era posta in  liquidazione,
  era  una società che aveva ben centosettantamila metri quadrati  di
  aree,  di spazi per parcheggi, abbandonati, aveva tre capannoni  di
  circa  diecimila metri quadrati lasciati in abbandono, una montagna
  per circa quattro milioni e settecento mila euro di contenziosi con
  l'impresa  TECHNIS  e  l'impresa TECHNIS  addirittura  aveva  fatto
  mettere  i sigilli sugli immobili. Per cui avevamo questi  immobili
  lasciati là, e non utilizzati.
   Aveva  anche  un  finanziamento  di  circa  trentotto  milioni   e
  ottocentomila euro per la realizzazione del Polo intermodale,  cioè
  quel  polo  che  crea una specie di stazione in  cui  la  gomma  si
  interseca e si modula, si interscambia col ferro.
   Bene,  in  questi ventiquattro mesi cos'abbiamo fatto? La  Società
  Interporti è stata ricapitalizzata con due milioni di euro.

   FAVA. Due milioni di euro?

   FALCONE,  assessore  per  le Infrastrutture  e  la  Mobilità.  Due
  milioni  e  quattrocentosettantamila Euro, forse qualcosa  in  meno
  onorevole  Fava.  Poi lo possiamo vedere, perché noi  dobbiamo  far
  parlare  le  carte non le cose che diciamo noi. Noi ogni  cosa  che
  diciamo la dobbiamo riscontrare.
   Questa  società  oggi,  finalmente,  è  riuscita  a  chiudere  tre
  contenziosi dal valore di quattro milioni settecentomila Euro e  li
  ha  chiusi a costo zero  Anzi con una valore inferiore a cento mila
  euro.
   Abbiamo  chiuso  un  rapporto con la TECHNIS dalla  quale  abbiamo
  ottenuto  non soltanto il dissequestro dell'area ma il dissequestro
  dei  tre  immobili,  e  questi tre immobili li  abbiamo  messi  sul
  mercato  e  sono  stati  aggiudicati, hanno creato  un  introito  a
  iniziare   da  questo  anno  trascorso;  abbiamo  messo  in   campo
  un'operazione finanziaria che consentirà, per i prossimi  anni,  un
  introito  fisso  di quattrocentoventicinquemila  Euro  all'anno.  E
  questo  perché? Perché la Società interporti ha un'uscita fissa  di
  un     milionecentomila    Euro,    ha    un'entrata    fissa    di
  quattrocentoventimila Euro che è il contratto di  servizio  con  la
  Regione,  circa  quarantamila euro di spazi  che  sono  stati  dati
  all'AIAS  -  leggasi Richichi, Pippo Richichi che l'onorevole  Fava
  conosce, essendo di Catania - più qualche altro piccolo introito.
   La società, quando ci siamo insediati, aveva affittato i locali di
  un privato e pagava quarantamila Euro. Ha lasciato i locali, avendo
  preso  in carico dalla TECHNIS i propri locali si è trasferita  nel
  proprio centro.
   Oggi  la  Società Interporti, malgrado siano passati due  anni,  è
  riuscita:
     a)  a  fare la gara e a giudicare l'affidamento ai privati degli
  immobili, che creano un introito;
     b) a recuperare il finanziamento con lo Stato sulla logistica, a
  fare  la gara, ad aggiudicare la gara e giorno 11 partono i  lavori
  per il polo intermodale della società interporti siciliani;
   c)  a  fare  la  gara  per quanto riguarda  la  realizzazione  del
  sottopasso che collega l'autostrada sino a Termini Imerese;
   d)  ad  avere un'ulteriore commessa da parte del Comune di Termini
  Imerese  per creare altre due strade di collegamento con l'area  di
  sviluppo industriale di Termini Imerese.
   Per  dirvi, che cosa è successo però? Poiché, in questo anno 2019,
  non  è riuscita a fare introiti, quindi a fronte di una spesa di  1
  milione  e  100,  è  arrivata  a 800 mila  euro,  è  stata  chiesta
  addirittura  la  messa  in  liquidazione  di  una  società  che   è
  fortemente  attiva - ho concluso -, per cui 300 mila  euro  servono
  per  quello che è stato detto qualche ora fa, sino a non più  tardi
  di ieri.
   Le  società,  per un articolo, l'articolo 6 della  legge  23,  non
  possono essere messi in liquidazione, ma proprio per questo momento
  di  Coronavirus, e poiché questa società ha necessità di  avere  un
  ulteriore introito di circa 270 mila euro, si è previsto
   Tra  l'altro, onorevole Sunseri, lei è un attento osservatore, lei
  doveva  dire  che  questi soldi che stiamo dando è una  previsione,
  sono  soldi  zero, sono soldi tutti legati, sono tutti accantonati,
  non  c'è  un euro, che sia chiaro per tutti, queste somme qua  sono
  soldi  che quando faremo, e se faremo, il negoziato con lo Stato  e
  quindi la rinegoziazione, si potranno avere, non prima.
   E,  allora,  e  concludo  Presidente,  chiedo  scusa,  la  Società
  Interporti non ha nominato uno stagista responsabile, è a  supporto
  del  responsabile, con 8 mila euro l'anno. Una persona laureata con
  110 e lode, attenzione, però al di là di questo, non voglio entrare
  nel merito, riteniamo che se ci sono dei problemi apriamo invece un
  dibattito,  anche  in  Commissione, onorevole  Sunseri,  su  questa
  vicenda,  le  posso garantire, ma mi creda, venga  a  visitarla  la
  Società Interporti e vediamo, venga a visitarla, si renderà conto.

   PRESIDENTE.  Assessore,  gli  inviti  la  prossima  volta   perché
  altrimenti è già troppo tardi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Di  Caro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI CARO. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Assessore Falcone, onorevole Sunseri, basta  spostarsi
  un attimo e così noi andiamo avanti.

   DI  CARO.  Sì, Presidente, abbiamo iniziato il percorso di  questa
  finanziaria  declinando una serie di norme contenitore  che  ci  ha
  presentato  il Governo all'inizio, nelle Commissioni, poi  in  Aula
  abbiamo  cercato  di  migliorare in un modo  o  nell'altro,  questa
  finanziaria  che  somiglia  ad  una serie  di  assegni  emessi  che
  rischiano di risultare a vuoto. Ma questo poi lo vedremo  solo  col
  tempo, non da lunedì in poi, perché qualcuno tra il Governo e tra i
  colleghi  ha  fatto capire quasi ai siciliani che, già  da  lunedì,
  possono  cominciare  ad  utilizzare le risorse  e  spendere  questi
  denari  virtuali indicati nella legge finanziaria. Ma  il  discorso
  che volevo fare non è questo.
   Presidente,  vorrei capire in merito alla riscrittura 23COMM,  che
  cosa  c'entra un contributo, per carità legittimo, di 100 mila euro
  alla  laguna dello Stagnone per sistemare i pontili? Che nesso  c'è
  con  l'emergenza Covid? Che nesso c'è con l'emergenza Covid con  un
  contributo  al  museo Mandralisca di Cefalù  che  si  può  fare  in
  un'altra sede, in un altro disegno di legge, in un'altra occasione?
  Cos'altro  c'entra  un  altro contributo ad una  villa  romana  del
  Casale di Piazza Armerina con l'emergenza Covid? Questi di qua sono
  alla  fine  i  soldi reali, pochi ma reali, che  si  scontrano  con
  quelli  virtuali  indicati nel resto della  finanziaria.  Ora,  sto
  presentando  immediatamente un soppressivo almeno per  questi  tre,
  perché  è  davvero  un  oltraggio all'intelligenza  dei  siciliani.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente, ci avviamo  alla  conclusione  di
  questa  finanziaria dopo un bel po' di lavoro. Questo è  un  elenco
  dove,  Presidente,   marchette  ce n'è  tante.  Questo  è  un  maxi
  emendamento con una buona parte di  maxi marchette .
   Io  non riesco a capire e mi auguro che i miei colleghi di Ragusa,
  mi rivolgo all'onorevole Ragusa, all'onorevole Assenza, che saranno
  chiamati a votare questa finanziaria e mi auguro che votino no.  Me
  lo  auguro,  perché qui vengono messe le risorse, io  le  condivido
  tutte  le  cose  che ci sono scritte, però non è possibile  che  ci
  siano delle risorse per l'istituto zootecnico, per l'istituto  vite
  e vino e non ci siano le risorse per il Corfilac.
   Attenzione  non  è sufficiente che poi ci venite a raccontare  che
  poi comunque c'eravamo per il Corfilac. No, vanno inserite e qui  e
  voi  dovete  finanziare  il voto contrario  perché  altrimenti  non
  contate  nulla. Veramente  E' davvero una vergogna, perché ci  sono
  una  serie, l'abbiamo detto prima, ho condiviso prima quello che  è
  stato  detto  sulle questioni di Marsala dalla Lo Curto,  dopodiché
  abbiamo   infilato  una  serie  di   maxi  marchette   e  io   sono
  assolutamente  contrario. Vediamo cosa posso  fare,  voti  segreti,
  voti  trasversali,  non  lo so. Questo  però  è  davvero  una  cosa
  assurda.
   Io  non intervengo da ieri dall'articolo 11, non sono intervenuto,
  mi  sono  fermato  e non volevo neanche intervenire,  però  davvero
  siete  riusciti  a  coinvolgermi in questa  situazione,  in  questo
  intervento, così come gli interventi per i casali, tutti  buoni  ma
  perché  non  li  dobbiamo mettere, collega Ragusa, Villa  Romana  a
  Scicli, ne abbiamo parlato in Commissione e così tante altre cose.
   Ci sta bene tutto, non c'è una cosa sbagliata, è il criterio, è il
  principio e quando cadono i criteri e quando cadono i principi  poi
  ci  sta  tutto  e tutti. Però, l'appello che faccio ai parlamentari
  della mia provincia è proprio quello di non farci prendere di nuovo
  a  schiaffi e di votare contro. Minacciate il voto contrario se non
  mettono le cose che riguardano anche noi e che non riguardano anche
  la  nostra  provincia, in primis il Corfilac,  così  come  anche  i
  consorzi di bonifica, la provincia e così via.
   Io,  prima  di  concludere,  visto che  poi  non  interverrò  più,
  Presidente,  un appello, non so a chi rivolgermi visto  che  questo
  Presidente  della  Regione non c'è, mi rivolgo  al  Vicepresidente,
  nella qualità di Vicepresidente mi tocca ringraziarla per il lavoro
  fatto,  perché  qui  oramai  chi viene e  chi  è  presente  bisogna
  ringraziarlo rispetto a chi non viene e se ne va.
   Questa scelta di non fare entrare i nostri concittadini dal  resto
  d'Italia nella casa, nella residenza, gli studenti, i lavoratori  è
  sbagliata.  Io  vi prego di attenzionarla e di rivederla.  Ci  sono
  nostri alunni, studenti, lavoratori, che hanno bisogno di rientrare
  con le giuste precauzioni, quindi la invito, su questa vicenda,  io
  farò,  anche  perché  se andate avanti farò  ricorso,  perché  sono
  limitate ingiustamente libertà costituzionali. Io mi sto preparando
  su  questo e fra poco farò anche un comunicato. Quindi, vi prego su
  questa vicenda di intervenire e di intervenire subito. Già basta il
  macello  che  avete fatto con i tamponi e con la  quarantena  extra
  large.  C'è  gente che sta facendo quarantena da 30  giorni  perché
  prima  15  giorni  e  poi 10, 15 giorni per  avere  gli  esiti  del
  tampone. Questa è la sanità, fiore all'occhiello di questa Regione.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice.  Ne  ha
  facoltà.

   LO  GIUDICE.  Grazie, Presidente, intervengo perché, nell'articolo
  23,  al  comma  6,  avevo  presentato un  emendamento  che  non  ho
  ritrovato nel fascicolo.
   Questo  emendamento andava incontro, e va incontro, ad un'esigenza
  che  hanno  tantissimi  comuni. Il  comma  6  fa  riferimento  alla
  valutazione di impatto ambientale.
   La  Regione siciliana, grazie all'impegno profuso dall'Assessorato
  al  territorio ed all'ambiente, ha finanziato numerosi progetti per
  tantissimi  comuni,  penso  alla misura 5.1.1,  che  riguardano  il
  dissesto idrogeologico.
   Ovviamente,  buona  parte  di questi  progetti  richiede  un  iter
  istruttorio per la valutazione di impatto ambientale per diventare,
  poi, esecutivi.
   Questo  cosa  significa?  Che,  nella  richiesta  di  questo  iter
  istruttorio, ogni comune si trova a dover versare delle somme  alla
  Regione   siciliana   in   anticipo   rispetto   a   quando,   poi,
  effettivamente  il  progetto  diventerà  esecutivo  e,  quindi,  si
  otterrà il finanziamento.
   Quello  che  chiedevo, con questo periodo che è stato aggiunto  al
  comma  6,  era  la  possibilità di evitare che i  comuni  pagassero
  queste  somme in anticipo, anche perché per ogni progetto  parliamo
  di  20,  30  mila euro e molti progetti, purtroppo, poi,  rimangono
  fermi  proprio  perché  i comuni si trovano  nell'impossibilità  di
  anticipare queste risorse.
   Per  cui, su questo tema vorrei sentire l'Assessore che, peraltro,
  conosce  la  problematica e con il quale abbiamo  anche  concordato
  questa possibilità e, così, capire se questa necessità che riguarda
  tantissime   comunità,  ma  che  darebbe  anche  l'opportunità   di
  sbloccare numerosi progetti e di poterli finalmente mandare  avanti
  e  vedere  la  luce,  sarebbe sicuramente  una  boccata  d'ossigeno
  importante per i comuni ma, soprattutto, darebbe la possibilità  di
  sbloccare e di accelerare tantissime opere pubbliche in Sicilia  di
  cui abbiamo bisogno e che, credo, sia fondamentale velocizzare.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà. Poi gli onorevoli Foti, De Luca, Lantieri, Ragusa, Pasqua,
  Fava,  Zito,  Schillaci,  Lupo, e se non  ci  sono  altri  iscritti
  dichiaro  chiuse  le iscrizioni a parlare. Poi, così  cominciamo  a
  votare.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, devo dire che  me
  l'aspettavo, cioè questo fogliettino me lo aspettavo già tre giorni
  fa.
   Praticamente,   colleghi,  siamo  stati  giorni   e   giorni   tra
  Commissioni  e,  poi, in Aula a parlare di una finanziaria  con  la
  maggior parte dei fondi POC, che abbiamo detto tutti che sono fondi
  o soldi che vedremo, forse ci saranno.
   E,  nel  frattempo,  abbiamo discusso tutti  insieme  nelle  varie
  Commissioni,  abbiamo discusso qui in Aula, a fare  emendamenti,  a
  modificare.
   In  pochissime  ore, anzi meno, forse in un'ora, in  mezz'ora,  il
  Governo regionale, presieduto da un Presidente che nemmeno si degna
  di venire qui in Aula, presenta la vera mini finanziaria.
   Perché la vera mini finanziaria è questa qua. Questo foglietto  di
  due  pagine.  Io  vedevo,  Presidente, poco  fa  un  capannello  di
  colleghi  attorno  a  chi, non lo so, forse in questo  momento  sta
  decidendo  cosa spartire e cosa no per quanto riguarda i gruppi  di
  maggioranza.
   Vedo,  all'interno  delle varie tabelle, che i  Fratelli  d'Italia
  sono  riusciti a recuperare - perché in questi giorni eravate messi
  un  po'  a  margine  -  1 milione di euro per  quanto  riguarda  il
  capitolo delle feste.
   Quindi,   ok,   siete  riusciti,  avete  trovato  questa   quadra,
  quest'accordo.
   Però,  colleghi, veramente ci vogliamo far mettere ai  margini  in
  questo modo?
   Poco  fa,  c'è  stata la collega Lo Curto che aveva presentato  un
  emendamento che, a questo punto, non ha alcuna differenza  rispetto
  a  quello  che c'è in questa tabella, un emendamento che  dava  100
  mila euro, non ricordo, al Baglio Tumbarello.
   Ma  così  come  altri  colleghi possono avere delle  esigenze  che
  riguardano i propri territori. Qual è la differenza, rispetto  agli
  emendamenti  della  collega Lo Curto, piuttosto  che  a  tutti  gli
  emendamenti  aggiuntivi che a noi è stato chiesto  responsabilmente
  di  ritirare  per una finanziaria Covid? Qual è la  differenza  tra
  questa  tabella  e gli articoli che ci sono all'interno  di  questo
  comma e tutti gli aggiuntivi e tutte le varie richieste che possono
  arrivare da chi è stato eletto dai cittadini per portare le istanze
  all'interno  di  quest'Assemblea?  Non  c'è,  Presidente,   nessuna
  differenza.  E con questo documento, con questa mini finanziaria  i
  colleghi  della maggioranza, mi dispiace rivolgermi a voi,  ma  con
  questo documento vi fate mettere ancora di più ai margini perché in
  mezz'ora  si decidono le sorti di una mini finanziaria,  presidente
  Micciché. Di questo stiamo parlando.
   Quindi,  voi,  noi, poi ovviamente si vedrà come si  voterà  sulla
  finanziaria,  ve ne state assumendo completamente la responsabilità
  perché,  da  un lato per giorni abbiamo discusso su una finanziaria
  con  fondi Poc, fondi che forse arriveranno, e in mezz'ora  abbiamo
  discusso, cioè avete discusso su fondi veri, questi fondi ci  sono,
  questa  è la finanziaria politica di questo Governo regionale  e  i
  vari  Gruppi  di  maggioranza se ne assumeranno  la  responsabilità
  perché, come dicevano altri colleghi, non c'è alcuna differenza tra
  il  museo  della provincia di Ragusa piuttosto che il  museo  della
  provincia  di Trapani o di altre istanze. Non c'è alcuna differenza
  e,  mi  dispiace dirlo, ognuno di noi ne risponderà con i cittadini
  siciliani  perché quando tra qualche giorno, fra qualche settimana,
  tutte  quelle misure che sono inserite nella finanziaria con  fondi
  Poc,  non  arriveranno i soldi ai siciliani ne  risponderemo  tutti
  perché i siciliani, in questo momento, vivono un'emergenza immane e
  non è il comunicato stampa che farà la differenza. Grazie.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
     Onorevole  Aricò, benvenuto e complimenti. Credo  che  tutti  le
  dobbiamo fare un applauso. Un grande abbraccio alla signora Maria.

                              (Applausi)

   FOTI.  Grazie Presidente. Mi stavo iniziando a preoccupare  perché
  questa  è  una  tradizione, non è una novità, è una tradizione  che
  anche  in  tempi  di Covid quest'Assemblea che è  rispettosa  delle
  tradizioni e della storia, ovviamente, non ci poteva far mancare e,
  quindi,  questo lancio di caramelle alla fine è arrivato. Caramelle
  vere,  non  sono le caramelle dei Poc che ancora vanno  esattamente
  inquadrate, esattamente concordate con l'Europa e con Roma, ma sono
  soldi veri.
   Ora,  Presidente, desidererei la sua attenzione. Io nella tabella
  Insomma non ho partecipato ai lavori della Commissione  Bilancio' e
  immagino siano tutte buone cause perché nessuno può desiderare  che
  lo  Stagnone  non venga riqualificato o che i porti  secondari  non
  abbiano la giusta attenzione.
   Per  carità, aiutiamo tutti ma aiutiamo tutti, non quasi tutti.  E
  quasi  quasi  il richiamo fatto da alcuni deputati  inserite  anche
  questo,   inserite  anche  questo   sembra  un  modo  per   rendere
  accettabile  una cosa del genere, ma alcune realtà  le  conosco  e,
  chiaramente, con questa frettolosità non ne capisco la ragione.
   Ad  esempio,  vedo  un contributo straordinario  all'Istituto  per
  ciechi  Ardizzone-Gioeni. Mi sembra che sia una IPAB. Mi  pare  che
  sia  una  IPAB  e vorrei capire perché questa è diversa  da  altre.
  Perché  per  dare  3  milioni in Commissione  ai  lavoratori  senza
  stipendi  ci  siamo dovuti proprio ammazzare - uso  proprio  questa
  parola -, siamo rimasti senza voce a forza di cercare di persuadere
  per  dare  qualche soldo e qui, invece, arriva così, a  freddo,  un
  aiuto  da  50  mila euro, non si capisce per cosa?  O  altre  cose.
  Vogliamo  aiutare  la  stazione sperimentale  di  granicoltura?  Mi
  chiedo  con 30 mila euro, assessore Bandiera, per quanto tempo  gli
  dovranno    durare   perché   sappiamo   benissimo    che    questa
  importantissima realtà ha bisogno di un'integrazione.
   Visto  che queste norme hanno tutte una localizzazione geografica,
  mi  chiedo come mai tra le norme che erano state presentate non sia
  stata  tenuta  in considerazione, Presidenti, sia  Savona,  sia  Di
  Mauro, l'abrogazione della tassa governativa per il trasporto conto
  proprio  che è una cosa che riguarda tutta la Sicilia,  che  è  una
  tassa  che  esiste solo in Sicilia per via del mancato  recepimento
  dinamico della legge nazionale, che costava solo 300 mila euro, che
  avrebbe  eliminato il pagamento di un bollettino,  odiosissimo,  da
  parte  delle persone che vanno alla Motorizzazione e si sono  messe
  delle  cose  che, invece, hanno una geolocalizzazione ben  precisa.
  Purtroppo,  il vizietto non si è perso e siamo innanzi di  nuovo  a
  questa  cosa  a  cui,  diciamo, ci siamo abituati  negli  anni.  Lo
  sappiamo che prima o poi arriva la tabellina  H
   Allora,  Presidente, probabilmente la maggioranza  ha  bisogno  di
  oleare il voto finale per ottenere e raccattare qualche voto. Però,
  facendo  in  questa  maniera  si perde  la  fiducia  da  parte  dei
  siciliani verso i quali perdiamo credibilità, e anche verso  quella
  parte del Parlamento che si è dimostrata fattiva, propositiva,  che
  non  ha fatto ostruzionismo sterile in Aula, che è intervenuto solo
  per momenti. Però, questa cosa è veramente una delusione e anche la
  spiegazione,  perché  oltre a parlare, oltre  ad  avere  apprezzato
  l'assessore Falcone, visto che le materie sono alquanto  variegate,
  riguardano  quasi  tutti gli Assessori, ognuno  per  la  sua  parte
  dovrebbe   assumersi  la  responsabilità  di  portare   senza   una
  discussione adeguata nelle Commissioni dove siamo andati, in  Aula,
  all'ultimo  minuto,  last  minute, una  tabella  che  vale  qualche
  milione, 800 mila euro di soldi veri.
   Se  si  deve  fare, presenterò un subemendamento per eliminare  la
  tassa  governativa  che esiste solo in Sicilia.  Tra  l'altro,  era
  anche tra le norme della finanziaria originaria del Governo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  De  Luca.  Ne  ha
  facoltà. Si prepari poi l'onorevole Lantieri.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che  questo
  maxiemendamento, questa mini finanziaria, chiamatela  come  volete,
  sia  l'ennesimo  svilimento  che in questa  finanziaria  ha  subìto
  quest'Assemblea  ma  anche  e  soprattutto  il  popolo   siciliano.
  Quest'Assemblea deve sapere, tutto il popolo siciliano deve sapere,
  che per la prima volta nella storia dell'Ars, la Giunta di bilancio
  che  riguardava la finanziaria e che ha partorito questo obbrobrio,
  non  si  è  tenuta a Palazzo dei Normanni ma si è tenuta a  Palazzo
  d'Orleans perché  Non è così? Ne avete fatte due? Va beh  Comunque.
  È stata fatta dopo  Avete raccordato qua
   Comunque,  dicevamo, e per l'ennesima volta sono state violate  le
  regole che ci siamo dati.
   Questo emendamento 23.19 che aggiunge un comma 6 all'articolo 23 è
  puramente  un  aggiuntivo, così come sono aggiuntivi  tutti  questi
  commi  dall'otto  all'undici  che sono  stati  indicati  in  questo
  maxiemendamento.
   E  la  cosa  che  poi  lascia sgomenti  è  che  si  è  arrivati  a
  giustificare con l'emergenza Covid-19 la destinazione di  150  mila
  euro in favore generico di associazioni per Aree rurali e naturali.
  150  mila  euro che sono stati tolti dove? Che sono stati tolti  ad
  emendamenti   importanti  come  il  rifinanziamento  completo   per
  riportarlo ai limiti del 2018 del centro Helen Keller. Quindi, sono
  stati tolti 150 mila euro ad un istituto che assiste i ciechi e che
  insegna loro a camminare con un cane, ad utilizzare il bastone  che
  sicuramente  ha bisogno in un momento in cui deve assistere  i  non
  vedenti  con  l'ausilio di dispositivi di protezione molto  costosi
  perché  è  normale che nell'assistenza ad un non  vedente  non  può
  venire  a  mancare  il  contatto con il suo  operatore  e,  invece,
  vengono destinati genericamente a delle associazioni.
   E  questo poi, alla fine, non è altro che un mercimonio di  questa
  finanziaria, perché non sono indicati né paletti né alcun  tipo  di
  procedura.
   Inutile evidenziare come prima la collega Lo Curto sia stata quasi
  messa  in  croce  su  questo  scranno perché  aveva  presentato  un
  emendamento  che  io  stesso  ho  contestato,  ma  poi  in   questo
  maxiemendamento ce ne sono almeno dieci che hanno simili finalità.
   E,  allora,  a  questo punto, mi chiedo quale sia il  sussulto  di
  dignità  di  questa  Assemblea  nel  votare  favorevolmente  questo
  emendamento  che,  ancora  una volta, fa  figli  e  figliastri,  fa
  deputati  che devono essere accontentati e deputati che non  devono
  essere accontentati e non guarda all'esigenze del territorio.
   E,  poi,  vorrei  evidenziare un'ultima cosa,  in  risposta  anche
  all'assessore  Falcone,  prima  su  quanto  riguarda   la   Società
  Interporti  che, se non ricordo male, anche confrontandomi  con  il
  collega  Sunseri,  era  nata semplicemente per  la  gestione  e  la
  creazione dell'Interporto di Catania e per l'Interporto di  Termini
  Imerese.  Quindi,  tutti  i corollari che  sono  stati  evidenziati
  pocanzi non possono trovare, a mio avviso, soddisfazione in  questo
  momento,  ma  dovrebbero essere rimandati al momento successivo  e,
  quindi,  alla gestione di questa finanziaria, se arriverà realmente
  durante  il  mese di maggio perché si innesca in seno a  tutta  una
  serie  di  problematiche  che  se non andiamo  a  sviscerare  nella
  competente  Commissione  e con tutte le  carte  messe  sul  tavolo,
  Assessore, rischiamo semplicemente di procedere al riversamento  di
  fondi  in  seno  ad  un  capitolo che lei dice,  giustamente,  sono
  accantonati,   non  è  che  sono  spesi,  se  arriveranno,   quando
  arriveranno, ma, praticamente, tutta la finanziaria è  stata  fatta
  così,  tranne  un  pezzettino, il pezzettino  che  si  doveva  fare
  all'ultimo.
   E, allora, da questo punto di vista, forse anche per una questione
  di  onestà intellettuale, non che lei non lo sia, ovviamente,  però
  anche  per  una questione di onestà intellettuale sarebbe  corretto
  sederci e verificare in quel momento quali sono i passaggi da  fare
  anche  analizzando  il  profilo, e concludo, non  secondario  della
  gestione e dell'attività anticorruzione perché la questione  è  uno
  stagista,  è  laureato  con  110  e lode,  eccetera,  eccetera,  si
  sacrifica,  otto mila euro all'anno  Sacrosanto. Sarà un bravissimo
  ragazzo,  però  le  dinamiche di questo Palazzo  ci  impongono  una
  maggiore  attenzione  da  questo punto di vista.  Quindi,  sederci,
  discutere e analizzare non presenta falle

   PRESIDENTE. Si avvii alla conclusione, onorevole De Luca.

   DE LUCA.  andare ad intervenire senza prima avere analizzato

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, si avvii alla conclusione.

   DE LUCA. Può comportare ulteriori problemi. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie  a  lei.  È  iscritta  a  parlare  l'onorevole
  Lantieri. Ne ha facoltà.
   Si prepari l'onorevole Ragusa.

   LANTIERI.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  volevo
  solamente  precisare, perché giustamente i colleghi non riescono  a
  capire  perché  questo finanziamento per l'area  commerciale  della
  Villa  romana  di Piazza Armerina. Non essendo della  provincia  di
  Enna  non  conoscono la situazione. Diversi anni fa è  stata  fatta
  un'area commerciale con un cemento depotenziato e purtroppo  questo
  cemento  provoca delle polveri sottili con cui i commercianti  sono
  costretti a convivere ogni giorno.
   Chi  può  andare  a  controllare, le cronache  parlano  e  diversi
  sindaci,  ex presidente della provincia, ingegneri già  sono  stati
  rinviati a giudizio e stanno subendo un processo.
   Perciò  questa  non è una  marchetta  che si fa nei confronti  dei
  commercianti  di Villa Romana, questo è un aiuto, perché  purtroppo
  stanno affrontando problemi drammatici, problemi di malattia per le
  polveri che hanno respirato e di conseguenza è un aiuto per  potere
  affrontare le visite mediche e il dramma che stanno affrontando.
   Non  è,  ripeto,  per  fare  polemica, perché  magari  i  colleghi
  giustamente  hanno detto perché non Scicli, perché non  altri  siti
  archeologici. La motivazione è solamente questa, per dare un  aiuto
  ai  commercianti,  per cercare di aiutarli nella fase  preoccupante
  che  stanno  attraversando. E prego tutti i colleghi  di  andare  a
  vedere  quello che è successo mesi addietro, anni addietro,  presso
  la Villa romana del Casale.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Ragusa.  Ne  ha
  facoltà.

   RAGUSA.  Signor Presidente, fa bene il collega a spiegarci cos'era
  la  proiezione  fatta  in  questa  finanziaria,  perché  non  tutti
  conosciamo  a fondo i vari particolari della Regione,  i  territori
  sono  diversi. Io ho apprezzato molto l'intervento dello  spiegare,
  del  metterci a conoscenza, perché poi diventa patrimonio,  diventa
  valore questo argomento e questo modo di fare.
   Abbiamo visto che nel 23.COM sono state ancora una vota riprese  e
  intercettate   esigenze  dai  più  vari  comparti   della   società
  siciliana.  Questa finanziaria dibattuta in questi quattro,  cinque
  giorni,  è stata proprio cucita a misura per raggiungere tutti  gli
  obiettivi  che il Governo regionale si è prefissato. E  in  qualche
  modo  ci è riuscito con l'aiuto di tutti, l'aiuto dell'opposizione,
  l'aiuto  della maggioranza: ognuno di noi ha avuto modo di  portare
  qui  un  proprio  contributo  per aiutare  e  sostenere  l'economia
  siciliana.
   In questo 23.COM risulta mancante un atteggiamento propositivo nei
  confronti  del  Centro  di  ricerca  lattiero  casearia,   chiamato
  Corfilac,  che è della provincia di Ragusa. Per chi non lo  sapesse
  la   provincia  di  Ragusa  è  la  provincia  più  zootecnica   del
  Mezzogiorno d'Italia e abbiamo davanti solo la Lombardia. Davanti a
  questa  esigenza di ricerca nel campo lattiero caseario, in  questi
  anni quaranta ricercatori, quaranta giovani ricercatori, hanno dato
  il  meglio di se stessi per raggiungere obiettivi nella qualità del
  formaggio.  Ed  è diventata una realtà importante,  che  non  serve
  soltanto  alla  provincia  di Ragusa,  serve  a  tutta  la  Regione
  siciliana, proprio per la crescita e il miglioramento della qualità
  del latte e del formaggio.
   Per  cui  io  chiedo al Governo regionale di potere  ricomprendere
  all'interno  di questo 23.COM anche il prospetto del  Consorzio  di
  ricerca   lattiero  casearia,  anche  perché  ogni   anno   abbiamo
  sottoposto questi giovani ricercatori e dipendenti di aspettare  le
  variazioni  di  bilancio per avere l'arco del bilancio  completo  e
  quindi  il commissario o chi per lui ogni anno si trova davanti  al
  fatto di dovere mettere a volte anche a riposo i vari soggetti  che
  lavorano presso questa struttura.
   Mi  ha  dato  un  cenno l'assessore Armao, che  si  fa  carico  di
  presentare  in  capo  al  Governo questa  nuova  realtà,  perché  è
  importante  e perché in questo caso, ancora una volta, dimostreremo
  di  non  tralasciare nessuno  E che questa finanziaria parte  dagli
  ultimi  e  resta per gli ultimi, che è un grande pregio per  questo
  Governo che ha umanizzato, una volta tanto, la politica siciliana.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.
   Onorevoli colleghi, i deputati iscritti a parlare sono l'onorevole
  Fava, Zito, Schillaci, Lupo e Marano, se non ci sono altri deputati
  che chiedono di iscriversi, l'onorevole Pagana.
   Dichiaro chiusa le iscrizioni a parlare.

   PASQUA. Signor Presidente, chiedo un attimo solo l'attenzione  del
  cortese  Vicepresidente Armao, chiedo solo un attimo di attenzione,
  la prego.
   Ci risiamo  Io ho fatto in quest'Aula, purtroppo mi sono trovato a
  dover  fare  interventi solo ed esclusivamente contro tentativi  di
  infilare in questa legge di stabilità regionale qualunque  tipo  di
  non   dico  la  parola  dirò  cose  che  non  c'entrano  nulla  con
  l'emergenza sanitaria ed economica.
   E  qui  ci  troviamo  di fronte ad una bella Tabella  H  -  ve  la
  ricordate  la  famosa tabella H - piena di cose che  non  c'entrano
  niente.
   Ora io mi chiedo, il problema è di comprensione, di difficoltà  di
  linguaggio fra maggioranza ed opposizione, non è così invece, ve lo
  dico io invece qual è il problema.
   Il  problema è politico, il problema politico invece non  sta  fra
  maggioranza   ed   opposizione  ma  è   all'interno   tutto   della
  maggioranza, mentre con le opposizioni il problema è di parola.
   La  parola,  quanto  vale la parola del Presidente  della  Regione
  quando si impegna a non mettere dentro questa finanziaria cose  che
  non c'entrano niente con l'emergenza sanitaria ed economica?
   Quanto  vale la parola? Qui ce lo deve dire qualcuno, non  c'è  il
  Presidente,  c'è  lei Vicepresidente me lo dica, la  prego,  quando
  vale quando qua ci sono cose che non c'entrano niente.
   E  avete trovato misteriosamente e magicamente 11.758.767,49 euro,
  nascoste, chissà dove erano e abbiamo parlato per tre giorni,  cari
  colleghi,  di  somme che forse arriveranno, non si sa bene,  mentre
  c'erano 11 milioni di soldi veri.
   Eppure abbiamo evitato di mettere emendamenti di qualunque tipo  -
  e  questo  ce lo dovete riconoscere - come opposizione non  abbiamo
  infilato cose che non c'entravano niente. Abbiamo cercato di tenere
  un comportamento responsabile e serio.
   Questo  è il comportamento serio del Governo regionale? Quello  di
  infilare  11  milioni di cose che non c'entrano  niente?  Bene   Ne
  prendiamo atto, sapremo come comportarci le prossime volte.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha facoltà.

   FAVA.  Signor Presidente, che questa sia una Tabella  H  l'ha  già
  detto  il collega Pasqua, ma qui non vogliamo recitare la parte  di
  Alice che si meraviglia del paese in cui sia capitata.
   Siamo  di  fronte all'epilogo di questa finanziaria  e  siamo  nel
  momento in cui la politica collassa. Ma non sta collassando  perché
  abbiamo deciso di spendere, ma perché manca ogni criterio di spesa.
  Ed  è questo il deficit più grave che rivela il rapporto tra questa
  Governo  e  quest'Aula, perché noi ci troviamo a  dovere  discutere
  contemporaneamente  di  spese che io  ritengo  certamente  utili  o
  necessarie.
   La  collega parlava della necessità di spendere per la  Villa  del
  Casale, per problemi strutturali che si sono rilevati. Altre  spese
  che,  probabilmente, sono del tutto superflue, ma  che  servono  ad
  accontentare  i propri territori, altre spese che vengono  delegate
  al  Governo  senza  alcun criterio o mancano  spese  che  avrebbero
  avuto, invece, una loro voce di necessità.
   Allora,  noi siamo orfani, oggi pomeriggio, diciamo, del moralismo
  a  fasi alterne del Presidente Musumeci, perché avrei voluto che il
  Presidente  della Regione siciliana ci avesse spiegato  qual  è  il
  criterio  di  questa  spesa,  io  mi  rifiuto  di  intervenire  sul
  dettaglio   di  ogni  spesa,  perché  è  un  fatto  umiliante   per
  quest'Aula
   Io  ho  bisogno di conoscere quali sono i criteri per  cui  alcune
  spese  sono  inserite  e altre sono escluse  Perché  dentro  questi
  criteri c'è il collasso della politica al quale partecipiamo tutti,
  signor  Presidente,  l'Aula come il Governo e  di  questo  ne  sono
  pienamente consapevole.
   Dentro  questa  stagione di spesa che viene improvvisata  ai  fini
  della  discussione  della finanziaria, mi permetta  di  soffermarmi
  soltanto  su due passaggi. Uno riguarda lei, Assessore Falcone,  su
  questo rifinanziamento degli interporti, due milioni e mezzo.
   Noi  avremmo voluto però capire e questo sarebbe stato sufficiente
  se  avessimo  avuto un luogo e un momento perché questa discussione
  potesse essere istruita, in che modo la capitalizzazione di - scusi
  trecento milioni sono messi in questa finanziaria - di due  milioni
  e  mezzo  si è perduta e come possiamo giustificare alcuni problemi
  gestionali  che  le sono stati segnalati e che  lei  ha  girato  al
  Ragioniere generale e all'Assessore regionale per l'economia.
   Vorremmo  sapere quale risposta le è stata data, affinché  ci  sia
  piena  consapevolezza  in quest'Aula. Se deve  rifinanziare  l'ente
  interporti, delle ragioni di questo finanziamento  Ed è  uno  degli
  esempi  che  possiamo  fare, dove un deficit  di  informazione,  di
  condivisione,  diventa un atto di fiducia. Assessore  Falcone,  noi
  non  possiamo  rimetterci in termini fiduciari  a  questo  Governo,
  perché  rispondiamo delle nostre azioni così come  io  posso  avere
  massima  stima per l'Assessore Messina, ma io non posso  immaginare
  che  noi  diamo  un  milione di euro leggo  per spese  destinate  a
  incrementare il movimento turistico verso la Regione'  nel  momento
  in  cui il Governo ha deciso che la Regione resta chiusa  O per  il
  turismo  interno   E sappiamo perfettamente che sagre  paesane  non
  sono  un  elemento di sviluppo per il turismo interno  E di  questo
  avremmo  potuto discutere se avessimo avuto un luogo e  un  momento
  per condividere
   Allora  credo  che  sia questo il punto, onorevoli  colleghi,  non
  soltanto  l'idea  che  una tabella H torni  ad  essere  il  centro,
  l'architrave della nostra funzione politica, ma anche  il  modo  in
  cui  noi  continuiamo ad avere un rapporto fiduciario per  cui  noi
  creiamo  alcune  spese,  altre ci vengono proposte  dal  Governo  e
  quest'Aula, di fatto è esautorata.
   Mi  permetta,  signor  Presidente, lo ripeterò  se  avrò  modo  di
  intervenire  anche  nella mia dichiarazione di  voto,  che  ritengo
  inusuale  e grave l'assenza del Presidente della Regione siciliana,
  dopo  tre giorni, durante tre giorni di discussioni in cui comunque
  questo  Parlamento ha dato una prova di attenzione, di  sensibilità
  politica  alle  ragioni  e all'urgenza di  questa  Terra,  per  una
  ripicca  che  non  è  affatto giustificata da  ciò  che  lo  stesso
  Presidente sosteneva nella scorsa legislatura e cioè come  il  voto
  segreto  fosse  un  diritto  inalienabile  di  quest'Assemblea   Lo
  considero  un atto di grande mancanza di rispetto nei confronti  di
  tutti,  non  solo  dell'onorevole Sammartino  dell'opposizione,  di
  tutti i parlamentari
   E  la prego, signor Presidente, di farsi carico e latore di questo
  messaggio,  ci sentiamo umiliati dall'assenza di colui che  avrebbe
  dovuto  rappresentare  nella forma più  alta  e  più  tangibile  la
  funzione  di  Governo  di questa Terra  E per  tre  giorni  abbiamo
  discusso  di una fase di spesa urgente e necessaria in assenza  del
  nostro interlocutore

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Leopardi diceva  che
  il  più solido piacere di questa vita è il piacere delle illusioni.
  Ed  io  quasi quasi mi ero illuso che quello che si era detto prima
  di cominciare l'Aula e prima di cominciare le Commissioni, cioè che
  questa   sarebbe  stata  una  finanziaria  strettamente   collegata
  all'emergenza  Covid, beh, ci stavo credendo anch'io  quasi  quasi,
  perché ho detto  ma può essere che si continua a perseverare in  un
  modo  di  lavorare sbagliato?' Beh, questa tabella   M',  perché  è
  tabella   marchette',  come al solito, ovviamente  va  a  ricalcare
  quella  che  è la verità, che il problema è che questa  non  è  una
  finanziaria per contrastare il Covid, questa è una finanziaria  per
  continuare  ad  alimentare il virus della  mala  politica.  Quindi,
  sempre  di  virus parliamo perché non è questo il modo di lavorare.
  Perché  si era detto che non dovevano esserci aggiuntivi, e  invece
  c'è stata una valanga di aggiuntivi e nessuno ha detto niente.
   E  noi continuiamo, qui, a stare a vedere quello che è il tracollo
  di  questa  regione  cercando di mettere qualcosa  che  non  esiste
  perché  vediamo che, a un certo punto, quando ci sono soldi succede
  come  quando cade una goccia di sangue nel mare, che ci sono  tutti
  gli  squali  che  cominciano ad entrare in frenesia alimentare.  Si
  buttano là, come a cercare di sbranare qualcosa che non c'è. Perché
  quella  goccia  di sangue, ed è il sangue dei siciliani  che  si  è
  gettato a mare, ormai non c'è  E si continua e si persevera. Quindi
  è   una  finanziaria  assolutamente  vuota  perché  stiamo  con  le
  possibilità  che  lo  Stato ci accordi dei  soldi,  ma  soprattutto
  stiamo  su un'altra cosa. Stiamo su una grande illusione  che  sono
  questi Fondi POC che non sappiamo se si potranno spendere.
   Qua  dentro c'è una visione del futuro come quella di Mr. Magoo  e
  riusciamo a fare, praticamente, una serie di illusioni contabili  e
  finanziarie alla Houdini, con questi Fondi POC. O forse,  è  meglio
  dire  un  più nostrano Giucas Casella visto il livello  dei  nostri
  emendamenti  Ma stiamo scherzando
   Cioè,  noi  rischiamo  di fare i comunicati  stampa.  Siete  tutti
  contenti,  in questo momento, fate i comunicati, slides,  eccetera,
  eccetera  che  arriveranno  soldi,  e  non  sappiamo  se  ci  verrà
  accettata questa riprogrammazione.
   Ed  è  questo quello che vogliamo dare come risposta ai siciliani?
  Perché  io  questo vorrei capire  E poi presentiamo questo  23.COMM
  che, a parte che non è della Commissione, perché alcune cose che ci
  sono qua dentro non se ne è discusso
   Inizialmente,  il gruppo del Movimento Cinque Stelle  aveva  detto
  nessuno degli emendamenti allegati deve essere discusso, tanto  tra
  qualche settimana dobbiamo tornare. No, si è detto  Pensiamo a  chi
  non  ha niente, a chi rischia di morire di fame. E dopo di che,  va
  bene si potrebbe, potrebbe anche passare questa linea. Dopo di che,
  di nuovo la valanga di cose che non c'entrano assolutamente niente.
   Perché uno non ci ha qualcosa con il Museo di Cefalù, io non ci ho
  nulla  contro  lo Stagnone di Marsala, contro i commercianti  della
  Villa Romana. Ma ci sono i commercianti anche a Tindari, ci sono  i
  commercianti  ad Agrigento, ci sono i commercianti in altri  posti.
  Ci  sono i musei, penso che si sono i musei un po' nel resto  della
  Sicilia.  Si  parla dello Stagnone. Io potrei dire,  benissimo  voi
  siccome avete una visione che è assurda io vi dico che c'è anche il
  pontile,  ad  esempio, del Porto-Rifugio di Siracusa  che  solo  di
  tasse  fa  entrare dieci milioni euro l'anno e non si è  spesa  una
  lira per sistemarlo. Così perderemo anche quei soldi
   Questa  è la logica di questo Parlamento. Fallimentare da tutti  i
  punti di vista, e si continua a perseverare. L'unico vero virus che
  sta ammazzando questa Terra, è quello della mala politica, e ancora
  si continua ad alimentare.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi siamo alla  beffa
  delle beffe. Vi pregherei di prendere l'art. 23, di pag. 32,  e  di
  guardare attentamente il comma 4. Cosa dice? Praticamente dice  che
  per esitare tutte le migliaia di pratiche relative al DPCM 18/2020,
  quindi  del Cura Italia, useremo i lavoratori del CIAPI di  Priolo.
  Bene   Peccato  che il CIAPI di Priolo non hanno avuto,  da  questo
  Parlamento,   una  copertura  di  stipendi  fino   a   fine   anno.
  Attualmente,  nel capitolo del CIAPI di Priolo,  ci  sono  solo  un
  milione 443 mila euro  Io mi vergogno, e dobbiamo vergognarci tutti
  in  quest'Aula,  perché si è fatto di tutto tranne  che  quello  di
  sopperire alla vera emergenza di questo COVID.
   Noi  chiediamo a dei lavoratori di aiutare ad esitare le  pratiche
  per  il Cura Italia e noi non pensiamo a questi lavoratori che  non
  riusciranno  ad  arrivare a fino anno. E' una  vergogna.  Sarebbero
  stati  solo  quattrocento mila euro per poter consentire  a  questi
  lavori di arrivare a fine anno.
   Io  le  chiedo Presidente, e ho presentato dei subemendamenti,  di
  trovare la copertura per questi lavoratori, perché non è possibile,
  è davvero una vergogna.

                  Presidenza del Presidente MICCICE'

   GALVAGNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GALVAGNO. Signor Presidente, in merito a questo emendamento  tanto
  discusso,  il 23 della Commissione, io cerco di essere  quanto  più
  onesto  possibile e provo grande rispetto nei confronti di tutti  i
  colleghi. Però, sentirmi dire che Fratelli d'Italia sia marchettara
  perché  abbiamo,  in  un  accordo con la  Commissione,  trovato  la
  sintesi  per  restituire quel milione di  euro,  che  è  stato  tra
  l'altro  ricordo Presidente a lei, la prima votazione  che  abbiamo
  fatto,   dove   c'è  stato  il  problema  legato  al  fatto   anche
  all'onorevole Gallo che aveva sbagliato la votazione, ma non voglio
  entrare  nel merito della questione. Io so soltanto che  da  quella
  Commissione  noi  siamo usciti con una spesa differente,  e  io  dò
  ragione  ai colleghi del Movimento Cinque Stelle, parlo  anche  con
  l'onorevole  Zito. Motivo per il quale, siccome non  credo  che  ci
  possa essere qualcuno che possa oggi non difendere il discorso  del
  turismo, che è sicuramente il più danneggiato insieme a tante altre
  realtà,  io  chiedo  a lei Presidente che questo emendamento  venga
  votato   per   parti   separate,  così  ognuno   si   prenderà   la
  responsabilità politica di voler dire quali sono le cose  veramente
  emergenziali e quali no.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE. Signor Presidente, signori assessori, signori colleghi,
  una  premessa  di  metodo. Il mio non è un intervento  contro  o  a
  favore.  Il  mio  è  un intervento, quello che sto  per  fare,  per
  ripristinare, per quanto mi riguarda e per quanto riguarda  il  mio
  partito,  signor Presidente, una verità che è una verità storica  e
  quindi non revocabile in dubbio.
   Forza  Italia  sin dal primo minuto di questo momento finanziario,
  si  è impegnata esclusivamente sui grandi temi: agricoltura, pesca,
  bonus  facciate, tassa bollo, e tante e tante altre  cose.  Quindi,
  consentitemi colleghi, questo non è giusto nei confronti  del  duro
  lavoro che tutti i deputati di Forza Italia, nessuno escluso, hanno
  svolto da quindici giorni, venti giorni, un mese a questa parte.
   Io  non  ho  fatto  marchette,  io  non  mi  sono  interessato  di
  marchette,  i  miei deputati, li chiamo miei per il rapporto  oltre
  che  di  colleganza di grande affetto e stima che  c'è,  non  hanno
  fatto  marchette.  Se  ne  individuate una,  una  o  una  soltanto,
  riferibile  a  Forza Italia, io vi prego di denunciarla  da  questo
  scranno,  perché  non è consentito a nessuno, e  sapete  con  quale
  garbo  io mi rivolgo a voi ed è un discorso generale, di equivocare
  e  di mettere in dubbio il lavoro che noi, che io, che tutti, anche
  i  nostri assessori, abbiamo svolto da un mese a questa parte.  Noi
  abbiamo lavorato, ci siamo impegnati, ci siamo sacrificati  per  il
  bene  dei  siciliani. Quello che fanno gli altri a noi non importa.
  Saranno  gli  altri  partiti,  anche  della  maggioranza,  a   dire
  certamente come stanno le cose ma certamente Forza Italia grida  in
  maniera alta, altissima, la propria dignità, il proprio impegno, la
  propria  competenza, il proprio rigore morale  perché  noi  abbiamo
  lavorato un mese per servire i siciliani e marchette non ne abbiamo
  fatto, non ne faremo  e non ne faremo mai.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Calderone.
   Sono finiti gli interventi.
   Allora,  io all'inizio di questa finanziaria, scusatemi  colleghi,
  credo  che  un minimo di attenzione sia necessario, ho posto  delle
  linee,  sono quelle che spettano al Presidente dell'Assemblea,  che
  si  sarebbero  dovute seguire. Alla fine di questa  finanziaria,  o
  quasi,  non posso che ritenermi soddisfatto di quello che  è  stato
  fatto, perché abbiamo stralciato moltissimi emendamenti, moltissimi
  articoli  che non ritenevamo importanti, o comunque non  ritenevamo
  tecnicamente da dovere valutare nel merito, ma anche dal  punto  di
  vista del metodo, alcune, tante cose non sono state ammesse.
   Non  ho fatto né il capo della maggioranza, che non mi spetterebbe
  comunque,  né quello dell'opposizione che lungi da me da  fare.  Ho
  soltanto  cercato  di tirare fuori e di essere onestamente  arbitro
  imparziale di quello che veniva presentato. Devo dirvi sinceramente
  che sono, fino a questo momento, sono contento perché nessuno potrà
  dire che ho favorito una parte piuttosto che un'altra, o un partito
  piuttosto che un altro.
   Vede onorevole Calderone, io un partito ce l'avrei, e mi pare  che
  nessun  uomo  di  questo partito abbia mai fatto un  intervento,  o
  presentato  un  emendamento.  Non ricordo  un  solo  uomo  che  sia
  intervenuto per chiedere la parola, addirittura a dimostrazione che
  non   è   stato  presentato  niente,  qualcosa  di  aggiuntivo,   o
  improvvisamente a seguito di una telefonata ricevuta  da  un  amico
  piuttosto  che  da  una categoria. Ora c'è questo  emendamento.  Io
  sinceramente  non  sono  in condizione di  capire  se  l'intervento
  dell'onorevole Sunseri sia un intervento che ha ragione  oppure  ha
  torto, oppure ha ragione l'assessore Falcone. Io immagino che tutto
  quello che il Governo ha cercato di inserire sia necessario.
   Chiedo  scusa, là in fondo, onorevole Palmeri, la prego  Immagino,
  anzi  sono  sicuro che tutto quello che il Governo ha  inserito  in
  questo emendamento è perché, ci sono delle cose di cui io stesso mi
  sono  fatto  in qualche maniera garante, perché quando  sono  state
  prese  delle  risorse  da  capitoli, da  cui  teoricamente  non  si
  potevano  prendere,  io stesso ho cercato di tranquillizzare  tutti
  dicendo   lo  recuperiamo, in qualche maniera si  potrà  recuperare
  successivamente'.
   Onorevole  D'Agostino, onorevole Catanzaro, sto parlando  anche  a
  voi,  grazie   Allora  se poi alla fine in questo  emendamento  c'è
  stata qualcosa che sta facendo gridare allo scandalo, io devo  dire
  che ho guardato questo documento, ma di scandaloso non mi sembra ci
  sia  niente,  nemmeno  di   marchettaro'.  Mi  sembra  che  sia  un
  documento assolutamente regolare. Lamenta l'onorevole Galvagno, che
  ringrazio  di  avermi fatto da Segretario in tutta la  Finanziaria,
  segretario  non a me, segretario della finanziaria, che il  turismo
  avrebbe ricevuto dei soldi in meno, può essere, non lo so,  non  ho
  neanche fatta questa verifica.
   Ancora  una  volta, dico se fosse così c'è sempre  possibilità  di
  recuperare e di vedere cosa è possibile, cosa non è possibile.
   Ora, se qua dentro c'è anche qualcosa che ci può infastidire,  non
  so bene su che cosa, il contributo all'Università di Enna - che non
  mi  sembra, comunque, una cosa scandalosa, una marchetta  fatta  ad
  un'azienda amica, è comunque un'università; o gli interventi per  i
  ciechi   che,  in  questo  momento,  stanno  vivendo   momenti   di
  grandissima difficoltà.
   Se  ci  sono interventi per l'Istituto zootecnico non mi pare  che
  siano  cose   marchettare , come dire e mi sembra di  vedere  certo
  l'autodromo  di Pergusa, non credo ci siano altre, parliamo  di  75
  mila euro.
   Per   cui,   alla   fine  della  storia,   non   mi   sembra   che
  quest'emendamento, per quanto grande - perché è pari ad 11 milioni,
  io  avevo  capito che fosse molto inferiore - non mi sembra,  anche
  perché di questi 11 milioni, diciamoci la verità, ce ne sono 3, 3,5
  che  sono  una  sorta di ristoro per quegli assessorati,  per  quei
  capitoli  che  erano  stati  in  qualche  maniera  penalizzati   da
  coperture   anomale,   che  erano  state   fatte   durante   questa
  finanziaria.  Per cui, se togliamo questi 3 milioni,  3  milioni  e
  mezzo, scendiamo sotto gli otto milioni - comunque assai perché  io
  pensavo che fossero meno.
   Però,  mettermi a fare ora - lo dico al mio amico Galvagno  -  una
  votazione per parti separate, questo sì, questo no, significherebbe
  anche  svilire quello che è stato fatto dalla Commissione, che  non
  posso  che  ringraziare per tutto il lavoro che ha fatto in  questo
  finanziaria.
   Io  non  mi sento - lo dico sinceramente - di eliminare  nulla  da
  questo  documento. Potremmo dire: o non lo passiamo o lo  passiamo.
  Se   questo   emendamento  va  apprezzato   positivamente   o   non
  positivamente  basterebbe metterlo in votazione e lo  si  capirebbe
  subito.
   Però,  sinceramente, dopo averlo visto, credo che tutti i partiti,
  tutti  i gruppi e, certamente - lo posso dire con assoluta certezza
  -  certamente, tutti nell'interesse della Sicilia hanno fatto delle
  richieste, hanno fatto degli interventi - scusate, state zitti  voi
  dei  5  stelle, se no vi leggo i vostri - e, certamente, c'è  stato
  uno sforzo complessivo.
   Avete  visto quanto io, addirittura, vengo accusato di  essere  il
  leader  dell'opposizione perché sono stato rigido con l'opposizione
  esattamente con la maggioranza anzi, come ho detto sin dall'inizio,
  io devo essere garante e devo stare più attento all'opposizione che
  non  alla  maggioranza, però, tutti abbiamo avuto  modo  in  questa
  finanziaria  di poterci esprimere, ho lasciato spazio assolutamente
  a  tutti, anche al di là del Regolamento, al di là del numero degli
  interventi previsti e quant'altro.
   Io  sono  convinto che, complessivamente - poi alla fine  qualcosa
  può  essere  sfuggito,  poi  alla fine, su  tutto  l'importo  della
  finanziaria,  si  scoprirà domani che ci sono 2 milioni  messi  per
  cose  che si potevano evitare, sicuramente sì, non ha importanza  -
  però,  complessivamente, questa è una finanziaria di  cui  io  sono
  soddisfatto e sono soddisfatto non in termini politici, in termini,
  da   Presidente  dell'Assemblea,  di  garanzia  perché  sono  stati
  assolutamente garantiti tutti a prescindere dall'opposizione  ed  a
  prescindere dalla maggioranza.
   Ora  io,  con grande sincerità, non mi sento di andare a fare  una
  cernita  per  andare  a cercare quello che potrebbe  non  andare  o
  quello che potrebbe andare.
   Per  cui,  senza  dare  più la parola a nessuno  e  pregandovi  di
  accettare questa mia decisione, come ne avete accettate altre,  con
  la  garanzia  da  super  partes che ho dato  all'inizio  di  questa
  finanziaria   io   non  posso  non  mettere  in  votazione   questo
  emendamento.
   Poi,  ci  sono altri emendamenti presentati. Per questo devo  dire
  che,  se  non  sono situazioni così tecniche da sistemare,  che  si
  continuino a presentare emendamenti mi viene difficile pensarlo.
   Però,  non  so che emendamenti sono, se sono tecnici, spero  siano
  soltanto emendamenti tecnici.
   Io  comincio a mettere in votazione tutto quello che c'è, poi sarà
  l'Assemblea,  con la sua assoluta prerogativa, nel potere  valutare
  quello  che  si sta passando, anche con tutte le dichiarazioni  che
  avete fatto, di tipo assolutamente politico.
   Però  a  questo punto, siccome dobbiamo finire questa finanziaria,
  dobbiamo dare tempo al Governo di riunire la Giunta per potere fare
  la  delibera necessaria dopo il voto finale, io comincio a  mettere
  in  votazione questi emendamenti, ogni partito, ognuno  di  voi  ha
  ovviamente  il  diritto  di accettare o non  accettare,  di  votare
  favorevolmente oppure no.
   Però,  a  questo  punto  è giunto il momento  di  chiudere  questa
  finanziaria  che,  complessivamente, io  stesso  potrò,  posso  con
  onestà   e   con   coscienza  garantire,  che  è  una   finanziaria
  equilibrata,  che non ha fatto grandi operazioni da marchetta.  Per
  cui,  da  questo momento si vota, non do la parola più  a  nessuno,
  perché  è  troppo  tardi e dobbiamo assolutamente  chiudere  questa
  seduta.
   Se  gli  Uffici mi danno ad uno ad uno gli emendamenti  che  vanno
  votati, che si stanno distribuendo, diamo altri trenta secondi.
   Ancora la parola? Se c'è il subemendamento, li voteremo. Io adesso
  faccio votare, non accetto più né emendamenti, né subemendamenti da
  parte di nessuno.
   Se  gli Uffici mi danno l'elenco, se non me li danno io non so che
  fare.
   Si passa all'emendamento 23 COMM 1. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 23 COMM 2.

          (Viene richiesta votazione per scrutinio nominale)


     Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 23 COMM. 2.

   Non   c'è  il  quorum,  può  essere  che  avete  dimenticato.   Lo
  rifacciamo. Per adesso non c'è, lo sto rifacendo, più di questo che
  volete  che vi dica? Però non è che lo posso rifare ogni due minuti
  o siete veloci a dare il tempo oppure niente.
   Riapriamo per favore i richiedenti?
   Essendo  la  richiesta appoggiata a termini di Regolamento,  indìco
  la votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 23 COMM. 2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dovete  prendere posto tutti per favore. Dovete sedervi, in  piedi
  non  ci  può stare nessuno per favore, anche quelli che  stanno  al
  posto.
   Onorevole  Zito,  onorevole  Aricò. Gli  assistenti  possono  fare
  prendere   posto  a  tutti?  Onorevole  Damante  seduta,  onorevole
  Schillaci  seduta. De Caro ha già votato, per questo è andato  via?
  Chi  vota  si  alza  e  se ne va per favore.  Avete  votato  tutti?
  Scusate,  quelli che hanno votato per favore devono  uscire  perché
  altrimenti non si capisce nulla. Onorevole Fava, la prego,  se  può
  uscire. Onorevole Lupo, pure lei. Onorevole Barbagallo. Pullara  ha
  votato?  Prego  per favore uscire. La Lo Curto ha  votato?  Grazie.
  Catalfamo  ha  votato? Per favore chi ha votato si  deve  alzare  e
  uscire. Vi richiamo io fra un minuto. Se per favore tutti gli altri
  possono  avvicinarsi.  Onorevole Di Mauro,  mentre  schiaccia  deve
  alzare il tesserino, altrimenti non risulta la votazione.

   DI MAURO. Non ho votato.

   PRESIDENTE. Non ha votato? Va bene.

   PRESIDENTE.     ognuno  è libero di fare  quello  che  vuole.  C'è
  qualcuno  che  vuole  confermare perché è in dubbio  se  ha  votato
  oppure no?

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            60
   Votanti             47
   Maggioranza         24
   Favorevoli          16
   Contrari            31
   Astenuti             9

                           (Non è approvato)

   Si passa al subemendamento 23 COMM 4.

   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa al subemendamento 23 COMM 5 dell'onorevole Pasqua.

   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Il subemendamento 23 COMM 6 è precluso.
   Si passa al subemendamento 23 COMM 7 dell'onorevole Sunseri.
   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa al subemendamento 23 COMM 9. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa al subemendamento 23 COMM10 del Governo.
   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 23COMM, così come modificato.
   Emendamenti  non  ce  ne  sono  più,  e  non  se  ne  possono  più
  accettare.
   E  si  vede che vanno dopo il 23 COMM. Uffici ci sono ancora altri
  emendamenti?
   Ha  ragione  onorevole Sunseri, c'è il 23 COMM 8  non  lo  avevamo
  visto.
   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Scusate, è uguale al 23 COMM 4 e quindi era  precluso.
  E' identico.
   Stiamo  verificando.  Siccome  già  c'è  stato  un  tentativo   di
  abrogazione del contributo, siccome non si può abrogare  due  volte
  la  stessa cosa, per cui è stato detto no alla prima ed è detto  no
  alla seconda. Scusate a me gli Uffici dicono che è inammissibile  e
  non  posso  andare contro gli Uffici. Qui c'è scritto abrogato.  Lo
  avevate già votato e non è stato abrogato basta
   Non  possiamo abrogare una cosa per cui è stato già votata la  non
  abrogazione, onorevole.
   Onorevole  Sunseri, avete avuto dimostrazione che io  cose  contro
  non ne ho fatte, ma se questo è così, è così. Basta
   Pongo in votazione l'emendamento 23.COMM.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. No, non do più la parola, onorevole Palmeri.

   SUNSERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.


       Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 23.COMM

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 23.COMM.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti      ..  55
   Votanti       ..  43
   Maggioranza   ..  22
   Favorevoli        28
   Contrari     . 15
   Astenuti     .  8

                            (E' approvato)

   Gli  emendamenti  soppressivi  dei commi  sono  mantenuti  o  sono
  ritirati?
   Si  passa  all'emendamento  23.19 del  Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Quali  sono gli altri commi? Aveva fatto un intervento solo su  un
  soppressivo,  e  poi gli altri valevano o no? Cioè erano  ritirati.
  No?
   Se   non  li  ha  ritirati,  mi  sembrava  chiaro  così,  però  se
  l'onorevole Barbagallo insiste, ha ragione lui.
   Siccome  c'era stato il suo intervento dicendomi che su  un  comma
  invece  lo  voleva  mantenere  e  ne  abbiamo  parlato  all'inizio,
  immaginavano che per gli altri non li volesse mantenere.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.   Signor   Presidente,  svolgo   il   mio   intervento
  sull'emendamento 23.4 che è quello relativo per i colleghi ai commi
  5, 6 e 7 che sono, Assessore Cordaro, quelli della commissione VIA-
  VAS.
   Se  dovessimo  dare  una  pagella, la  nostra  pagella,  Assessore
  Cordaro, alla commissione VIA-VAS sarebbe 2.
   Noi   riteniamo  assolutamente  grave  il  ritardo  con   cui   la
  commissione VIA-VAS sta procedendo all'esame delle pratiche.
   E  voglio  essere  chiaro. C'è un problema  di  metodo  anche  nel
  confronto  e  vale un po' quello che è stato fatto  negli  articoli
  precedenti e negli interventi che mi hanno preceduto.
   Su questa inadeguatezza del metodo di lavoro della commissione VIA-
  VAS  si  sarebbe dovuto aprire un confronto per capire quali  erano
  gli  strumenti per migliorare l'esame delle pratiche.  Noi  avremmo
  proposto  una  commissione VIA-VAS di 90 componenti,  di  120,  una
  divisione in sottocommissioni, ma certamente è sotto gli  occhi  di
  tutti  che la situazione in questo momento relativa all'esito delle
  pratiche è assolutamente fuori controllo, inadeguata.
   Aggiungo,  questo  solo  per fare un raffronto  numerico,  che  la
  scorsa  commissione nel periodo che va, sono i  dati  dello  scorso
  anno, dall'1 gennaio 2019 al 5 giugno 2019 ha esitato 240 pratiche.
  La  nuova  commissione,  insediata con gli auspici  di  migliorare,
  velocizzare  l'esame  delle pratiche  dal  23  luglio  2019  al  31
  dicembre del 2019 ha esitato 75 pratiche. Quindi circa meno  di  un
  terzo.
   Ora,  evidentemente,  qualcosa  non  funziona.  Io  voglio  essere
  chiaro,  non  è  che  per  me,  come  dire,  l'efficienza  di   una
  Commissione si misura soltanto dal tipo di pratiche che  esamina  e
  dal numero di pratiche che esamina; ci sono tanti altri sistemi.
   Ma   certamente  la  cosa  che  non  comprendiamo  è  come  a  una
  Commissione  che ha lavorato meno, esita meno pratiche  rispetto  a
  quella  precedente, decidiamo di liquidare, di impegnare in manovra
  753  mila  euro  in più  Quindi tutto possiamo comprendere,  tranne
  quest'ulteriore rimpinguamento di somme.
   Signor Presidente, io non riesco a fare l'intervento perché c'è un
  ritorno  di  tutti che parlano. Anche perché, evidentemente,  molti
  colleghi non lo ritengono interessante.

   PRESIDENTE.  Ha  ragione.  Onorevole Di  Mauro,  per  favore,  c'è
  l'intervento  dell'onorevole Barbagallo. Onorevole  Cracolici,  per
  favore.
   Prego onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO.  Quindi,  certamente, mai avremmo  potuto  pensare  di
  trovare  in finanziaria 753 mila euro in più. E come in una normale
  azienda, Presidente, anche se fosse stata la sua azienda, se  aveva
  delle  persone  che  lavoravano per suo conto,  e  svolgevano  meno
  lavoro  rispetto  a  quelli  di prima, certamente  non  pensava  di
  pagarli di più.
   Io  credo  che  è  un  problema sotto gli occhi  di  tutti,  e  va
  approfondito con un confronto sereno. Il nostro interesse è che  le
  pratiche vengano svolte, trattate, esaminate in modo approfondito e
  definite nel tempo più veloce possibile, con un esame attento.
   Certamente,  a nostro giudizio, i commi 4, 5 e 6 non  assolvono  a
  questa funzione.

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo quindi è ritirato o  no?  Non  è
  ritirato.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 23.4. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 23. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, ancora subemendamenti? Non  c'era
  perché è inammissibile.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Se  non  dessi la parola all'onorevole  Foti,  che  è
  Vicepresidente  di  questa  Assemblea, anche  per  trenta  secondi,
  sarebbe scortese da parte mia. Prego onorevole Foti.

   FOTI.  Signor  Presidente, lei, come Speedy  Gonzales,  ha  chiuso
  l'articolo 23 e, diciamo, che non ha fatto sentire bene che fine ha
  fatto  il  mio  emendamento, ma oramai è superato,  perché  abbiamo
  votato.
   In merito ai lavori della Commissione della valutazione ambientale
  strategica, e tutte quelle belle storie, spesso è stata oggetto più
  della  cronaca  giudiziaria, che non  di  quello  che  veramente  è
  chiamata  a  fare, ossia valutare e dare i pareri su  tutte  quelle
  attività, pubbliche e private, che ci sono nel nostro Territorio.
   Io  vorrei  dire  una  cosa a favore di questa nuova  composizione
  della  commissione, che nello scorso anno ha esitato 157 pareri,  e
  che  lo scorso anno, quando si è insediata, ha trovato un arretrato
  che  affondava  le radici fino al 2015. E ad oggi ha raggiunto,  su
  400  istanze, alcune molto datate, un risultato importante, di  250
  pareri, che ha fatto incassare tante risorse alla nostra Regione; e
  quindi io trovo giusto che si dia riscontro economico su quello che
  riescono  a fare entrare alla nostra Regione, ricordando che  danno
  input a tutte le attività.
   Tra  l'altro, vorrei ricordare che le persone impegnate in  queste
  attività,  che fanno il loro lavoro, hanno una sorta  di  esclusiva
  nei  riguardi  della  Regione, nel senso che  non  possono  fare  i
  consulenti  per  terzi;  quindi, se  li  vogliamo  qualificati,  se
  vogliamo  persone preparate, che non facciano i pareri  via  Google
  Map,  per  capirci, anche sui piani regolatori, ma che sbavano  sui
  posti, è bene che qualche soldo gli si faccia arrivare.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                              Articolo 21.
                       Fondi speciali e tabelle

  1.  Gli importi da iscrivere nei Fondi speciali di cui all'articolo
  49,  del  decreto  legislativo  23 giugno  2011,  n.  118,  per  il
  finanziamento  dei  provvedimenti legislativi che  si  perfezionano
  dopo  l'approvazione del bilancio, destinati ad interventi di spese
  correnti, restano determinati per ciascuno degli anni 2020, 2021  e
  2022 nelle misure indicate nella tabella  A .
  2.  Ai  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera  g),  della  legge
  regionale  27  aprile  1999,  n.  10  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni,   gli  stanziamenti  autorizzati   in   relazione   a
  disposizioni di legge la cui quantificazione è demandata alla legge
  di stabilità sono determinati nell'allegata tabella  G .

  PRESIDENTE.  Non essendo stati presentati emendamenti  all'articolo
  21 lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:

                             Articolo 22.
                   Riduzioni autorizzazioni di spesa

  1.  Nelle more della definizione dell'accordo con lo Stato  per  un
  minore  concorso da parte della Regione, ai fini del raggiungimento
  degli  obiettivi di finanza pubblica, le relative risorse  per  una
  quota  pari  ad  euro  190.080.680,64 per l'anno  2020  e  ad  euro
  134.560.209,09  per  l'anno 2021 sono accantonate  in  un  apposito
  fondo in cui sono iscritte le somme derivanti dalle riduzioni delle
  autorizzazioni di spesa di cui all'Allegato 2 della presente legge.
  2.  A seguito del perfezionamento dell'accordo con lo Stato per  le
  finalità richiamate al comma 1 le risorse accantonate nel fondo  di
  cui  al  medesimo  comma sono destinate con delibera  della  Giunta
  regionale  al  ripristino delle autorizzazioni  di  spesa  indicate
  nell'Allegato 2.
  2  bis Nelle more della definizione dell'accordo di cui al comma  1
  le ulteriori risorse, di cui al comma 15 dell'articolo 1, del comma
  11 dell'articolo 3 del comma 9 dell'articolo 12, pari a complessivi
  euro 155.311.028,55 per l'anno
  2020,   sono  accantonate  nell'apposito  fondo  di  cui  ai  commi
  precedenti.
  3.  La  Giunta  regionale,  nel prendere atto  del  perfezionamento
  dell'accordo  con lo Stato per un minore concorso  da  parte  della
  Regione  ai  fini  del  raggiungimento degli obiettivi  di  finanza
  pubblica,   qualora   le  relative  risorse   risultino   inferiori
  all'ammontare di cui al comma 1 e al comma 2 bis, destina le stesse
  in misura proporzionale al ripristino delle relative autorizzazioni
  di spesa.
  3   bis.   Le   norme  di  seguito  indicate  trovano  applicazione
  esclusivamente  previa  deliberazione della  Giunta  regionale  che
  fissa  criteri e modalità secondo le risorse disponibili,  comunque
  nel limite massimo di 50.000 migliaia di euro per l'anno 2020 e  di
  1.000  migliaia  di  euro per l'anno 2021, dopo il  perfezionamento
  dell'accordo  con lo Stato per un minore concorso  da  parte  della
  Regione  ai  fini  del  raggiungimento degli obiettivi  di  finanza
  pubblica:
  a)  articolo  1, comma 9, limitatamente alle anticipazioni  di  cui
  all'articolo  19, comma 2 ter della legge regionale 8 aprile  2010,
  n.  9,  stimate per l'esercizio finanziario 2020 in 15.858 migliaia
  di euro (Titolo 3 - Tipologia 500 - capitolo 5414);
  b)  articolo  6,  comma  1,  lettera c),  stimate  per  l'esercizio
  finanziario  2020 in 1.250 migliaia di euro (Titolo 3  -  Tipologia
  100 - capitolo 1790);
  c) articolo 6, comma 3, stimate per l'esercizio finanziario 2020  e
  2021  rispettivamente in 5.580 migliaia di euro e in 1.000 migliaia
  di euro (Titolo 3 -Tipologia 100 - capitolo 2871);
  d) articolo 6, comma 4 (Titolo 1 - Tipologia 101 - capitolo 1218).
  3  ter.  Le  risorse  disponibili  a  seguito  del  perfezionamento
  dall'Accordo  con lo Stato per un minore concorso  da  parte  della
  Regione  ai  fini  del  raggiungimento degli obiettivi  di  finanza
  pubblica  sono  destinate  prioritariamente  all'attuazione   delle
  disposizioni di cui ai commi 1, 2, 2 bis e 3.
  3  quater.  Le  eventuali  maggiori risorse derivanti  dell'Accordo
  rispetto all'importo complessivo di euro 395.391.709,19 per  l'anno
  2020  e di euro 135.560.209,09 per l'anno 2021 quantificati con  la
  presente  legge, sono destinate a compensare le minori entrate  del
  Bilancio  della Regione a seguito degli effetti finanziari negativi
  della pandemia COVID-19.
  3  quinquies. Il Ragioniere Generale è autorizzato ad apportare  al
  Bilancio   della   Regione,  previa  deliberazione   della   Giunta
  regionale,  le variazioni discendenti dall'attuazione del  presente
  articolo. .

  Comunico che all'articolo 22 è stato presentato l'emendamento 22.9.
  Il parere della Commissione?

  SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

  PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 22.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:

                              Articolo 25.
             Effetti della manovra e copertura finanziaria

  1.  Gli effetti della manovra finanziaria della presente legge e la
  relativa copertura sono indicati nei prospetto allegato.
  2.  Le  disposizioni  della presente legge si  applicano,  ove  non
  diversamente disposto, a decorrere dall'1 gennaio 2020. .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:

                             Articolo 26.
                           Entrata in vigore

  1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
  Regione  siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della  sua
  pubblicazione.
  2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla  e  di  farla
  osservare come legge della Regione.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi. .

                            (E' approvato)

   Si passa agli emendamenti del 117.
   Onorevoli  colleghi, tra quelli del 117  ce n'è uno che  ho  fatto
  fare  io  stesso,  perché siccome avevo per errore saltato  durante
  l'analisi  della  finanziaria un emendamento che  non  avevo  fatto
  votare  dell'onorevole Pullara, mi ha chiesto se potevamo risolvere
  con  il  117,  quindi lo offro ovviamente all'Aula perché  comunque
  potevate approvarlo o bocciarlo pure prima, la stessa cosa possiamo
  fare  ora,  però anche se non è strettamente tecnico come  dovrebbe
  essere  per il 117 mi sono permesso di inserirlo ed è il  117.4  in
  cui si aggiunge la parola  autoctoni  e siccome è per colpa mia per
  cui  al  momento opportuno lo voterete, ma prima ancora che  me  lo
  diciate voi è l'unico non tecnico, gli altri sono tutti tecnici.
  Si passa all'emendamento 117.1.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi. .

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 117.2.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi. .

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 117.3.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi. .

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 117.6.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi. .

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 117.4.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi. .

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 117.5.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi. .

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 117.7.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi. .

                            (E' approvato)

   A questo punto aspettiamo che la Giunta si riunisce.

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor Presidente, se si ricorda avevamo detto che  con  il
  117  dovevamo  cambiare l'articolo, quello che  riguardava  l'aiuto
  alle imprese che hanno convertito i DPI
   Non  mi  sto ricordando qual è il comma esatto, perché siccome  ci
  sono dei fondi a livello nazionale, per evitare che si cumulassero.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, ascoltate un attimo, questa  cosa
  dell'onorevole  Zito  l'avete sentito?  Dovevamo  fare  ancora  una
  modifica.  Onorevole Zito, se viene qua lo facciamo al volo,  e  lo
  facciamo votare.
   E'  inutile dire che i deputati devono restare qua, perché c'è  da
  fare il voto finale. Per quanto riguarda gli ordini del giorno,  li
  abbiamo  ricevuti  credo tutti, sono molti, al  momento  votata  la
  finanziaria    chiederemo   al   Governo   se   li   accetta    per
  raccomandazione. Intanto votiamo la finanziaria.
   Stiamo  aspettando questa modifica che l'onorevole Zito ha chiesto
  sul 117 e poi votiamo la finanziaria  anche lei deve verificare  se
  trova  quello del Pd e in quanti pezzi lo trova la prossima  volta.
  Onorevole  Cracolici, possiamo dire che fra i tanti, noi almeno  un
  simbolo  oggi l'abbiamo, non so che cosa succeda, vediamo che  fine
  fa, però intanto l'abbiamo
   Votiamo  la  finanziaria, poi la Giunta si riunisce e  votiamo  il
  disegno di legge di bilancio; poi immagino che ci sarà qualcuno che
  chiederà   la  parola  per  dichiarazione  di  voto  e  lo   faremo
  serenamente, ma intanto dobbiamo votare. Le dichiarazioni  di  voto
  le  facciamo  sul  bilancio in modo che diamo la  possibilità  alla
  Giunta di andare velocemente.
   Dunque, onorevole Zito, l'abbiamo risolta questa cosa?
   Allora,  abbiamo inserito pure la cosa dell'onorevole Zito  che  è
  approvata. Possiamo quindi andare al voto finale sulla finanziaria.
  Quindi, se prendete posto, per favore.
   Dovete  prendere  posto, bisognerebbe votare, diciamo,  una  legge
  abbastanza inutile, ma di cui discutiamo da un mese. La Giunta deve
  poi  riunirsi,  per  cui  procediamo alla  votazione  finale  della
  finanziaria e poi sul bilancio aspettiamo che torna la Giunta e sul
  bilancio facciamo le dichiarazioni di voto.
   Dovete prendere posto, dobbiamo votare la finanziaria, per favore

     "Legge di stabilità regionale 2020/2022" (n. 733/A)

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
          «Legge di stabilità regionale 2020/2022» (n. 733/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Legge di stabilità regionale 2020/2022»  (n.
  733/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

   Scusate,  dovete  stare  seduti  perché  così  almeno  vediamo  se
  qualcuno sbaglia e ve lo suggeriamo, Onorevole Assenza, già  fatto?
  Onorevole Assenza, le posso dare un suggerimento?  Se lei guarda lì
  non è il suo voto perché non è corrispondente. Non è al posto suo.
   Avete votato? Per favore, chi ha votato può uscire?

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

      Presenti. . . . . . . . . . .  . . .  . . 63
      Votanti . . . . . . . . . . .  . . .  . . 55
      Maggioranza . . . . . . . . . . .  . 28
      Favorevoli . . . . . . . . . . . . . .. 32
      Contrari . . . . . . . . . . . . . . . .. 23

                         (L'Assemblea approva)

   E'  stata  approvata,  miracolosamente, ma è stata  approvata,  32
  contro  23,  però due persone della maggioranza hanno lamentato  di
  non avere votato, non ha importanza, tanto ormai.
   L'onorevole   Papale  dichiara  di  avere  votato  e   l'onorevole
  Schillaci pure:  uno favorevole e uno contrario.
   Allora,  io vorrei non vedere più nessuno della Giunta;  andate  a
  fare  la  Giunta  e  tornate velocemente così possiamo  continuare.
  Tutti  e  quattro gli Assessori, se potessero andare a  parlare  in
  Giunta,   così  tornate  presto.  Appena  tornerà  la   Giunta   si
  ricomincerà.
   La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 18.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.05, è ripresa alle ore 18.42)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  La  Giunta  ha approvato la Nota  di  variazione  che
  dobbiamo approvare.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Adesso  dobbiamo dare soltanto il voto finale sul Bilancio, quindi
  se  ci  sono dichiarazioni di voto, onorevole Grasso, lei  su  cosa
  vuole intervenire? No, per quello ci penso io.
   Dobbiamo  fare  soltanto le dichiarazioni di voto sul  bilancio  e
  dopo gli ordini del giorno che abbiamo già detto.
   Devo  però segnalare che l'onorevole La Rocca Ruvolo e l'onorevole
  Grasso  risultano non votanti, mentre avevano votato, evidentemente
  con  qualche difficoltà.  Assessore Turano il suo voto non è  stato
  registrato? Scusate, senza gridare. E' stato registrato o no il suo
  voto?  Scusate, per chi mi chiede di inserire il proprio voto  sarà
  fatto.
   Perfetto, ci sono quindi tre voti in più che avrebbero votato  sì.
  Bene. I voti sono stati 32, sarebbero stati 35. Quindi diciamo  che
  ne mancava uno solo. Va bene.
   I  capigruppo che vogliono fare dichiarazioni di voto, anzi, prima
  ancora dei Capigruppo, se qualche presidente di Commissione,  visto
  il  lavoro  che  è stato fatto, avesse piacere di fare  una  veloce
  dichiarazione di voto, anche per loro sarei favorevole a  fargliela
  fare, diversamente i Capigruppo.
   Se  volete  iniziamo dal più piccolo al più grande  o  da  chi  mi
  chiede la parola.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Poi gli onorevoli Lo Curto,  Catalfamo,
  Genovese,  Pasqua lo aveva già chiesto, Lupo, D'Agostino. Onorevole
  Cafeo  lei di che Gruppo è presidente? Per le iscrizioni a  parlare
  rivolgetevi al deputato segretario d'Aula.

   SAVARINO. La ringrazio signor Presidente. Questo era un importante
  momento,  ci  ha  visto  lavorare  prima  nelle  Commissioni,   con
  attenzione agli emendamenti per cercare di migliorare un testo  che
  potesse  portare  subito ai cittadini siciliani, in  uno  stato  di
  emergenza  come  quella che stiamo vivendo a causa del  Covid,  una
  iniezione importante di finanza a vario titolo e a vario modo,  sia
  come sostegno che come rilancio.
   Ecco  perché  siamo  stati molto attenti,  e  chiedo  che  vengano
  approvati  gli  ordini del giorno che abbiamo  presentato,  noi  ne
  abbiamo presentato diversi come Gruppo parlamentare, tra questi c'è
  un   ordine  del  giorno  che  cerca  di  sollecitare  il   Governo
  nell'applicazione, ora il mio auspicio è proprio questo,  l'appello
  che  faccio al Governo Musumeci  che avendo approvato uno strumento
  così importante come questa legge di stabilità, venga applicata nel
  minor  tempo possibile, cercando di ovviare in maniera sintetica  a
  tutte  quelle che possono essere le necessità dell'iter burocratico
  e  cercando di preferire - così come le indicazioni che noi abbiamo
  dato  nella  IV  Commissione - le autocertificazioni piuttosto  che
  alla produzione documentale da parte dei soggetti.
   Questo  anche nei rapporti che verranno sottoscritti con le  varie
  convenzioni:   con   l'IRFIS,   cercate   di   promuovere    sempre
  l'autocertificazione perché è un modo per snellire l'istruttoria ed
  evitare delle lungaggini.
   Del   resto   la   responsabilità  penale   di   chi   sottoscrive
  un'autocertificazione  è  personale,  per  cui  questo   aiuta   ad
  individuare  in  maniera certa se il soggetto che fa  richiesta  di
  accesso a un fondo, a un finanziamento ne ha i requisiti o meno.
   Se  poi  così  non dovesse essere, è posticipata a  un'istruttoria
  secondaria  ma  intanto  il beneficio a chi  ne  ha  merito  arrivi
  immediatamente.
   Quindi  questo è l'auspicio che arriva dal lavoro che noi  abbiamo
  fatto  e  la  sollecitazione che facciamo al Governo nell'applicare
  una legge che ha dato risposta.
   Riteniamo non sarà certo esaustiva perché nulla è perfetto,  tutto
  è   perfettibile,  ma  abbiamo  cercato  -  facendo  un  lavoro  di
  collaborazione con i colleghi, anche delle opposizioni -   di  dare
  risposte a tutte le fasce e soprattutto a quelle che hanno maggiori
  debolezze  in  questo momento, così come i precari, così  come  gli
  ASU,  come  abbiamo dato - era già nelle intenzioni  dell'Assessore
  per  la  salute  ma  è stato formalizzato in una  legge  rendendolo
  quindi  anche più forte, più incisivo - il bonus di mille euro  per
  il personale sanitario afferente Covid.
   In  questi  due  mesi abbiamo ringraziato tutto questo  personale,
  ebbene  che  questo  ringraziamento si possa trasformare  anche  in
  qualcosa di più concreto, anche perché hanno subìto diversi  rischi
  e   quindi  è  giusto  che  vengano  ricompensati  anche   con   un
  riconoscimento che sia più materiale oltre il nostro grazie.
   Ci  sono stati interventi, appunto, sul turismo, spettacolo, i  30
  milioni  per  i  fitti  e utenze, questa è una  norma  che  abbiamo
  approvato  ieri sera ma anche questa dovrà essere poi declinata  da
  questo  Governo in maniera più semplice possibile in modo tale  che
  arrivino  subito  ai nostri commercianti che stanno  avendo  grandi
  difficoltà;  i  10  milioni per gli stagionali, e  con  l'Assessore
  Falcone  ne  avevamo  parlato in Commissione,  ed  è  un  risultato
  certamente importante, sul trasporto pubblico sia quello locale  su
  gomma che vede 1 miliardo per sei anni, sia quello via mare per 390
  milioni,   sia  quello  su  treno  per  780  milioni,   nonché   il
  collegamento aereo con le isole minori con Pantelleria e  Lampedusa
  30 milioni, e la continuità territoriale per Comiso e per Trapani.
   Importante  è  anche la sospensione dei contributi edilizi,  e  lì
  torno a dire, signor Presidente, proprio per onorare il lavoro  che
  tutti  i colleghi abbiamo fatto nelle Commissioni, chiedo che venga
  data  un'accelerazione al disegno di legge sull'urbanistica e  così
  noi  ora daremmo un'accelerazione a quello sull'edilizia che stiamo
  completando in Commissione, in modo tale che arrivino  in  Aula  il
  più  presto  possibile, perché ci saranno una  serie  di  sgravi  e
  semplificazioni burocratiche non nomen iuris ma  proprio  di  fatto
  su  tutto  l'iter, sia della pianificazione che della presentazione
  delle  richieste di concessione edilizie che darebbero  una  grande
  energia e un grande impulso a questo settore.
   Se  poi,  una  volta che siamo in un momento di  stabilità,  nella
  successiva legge riuscissimo a trovare anche una maggiore copertura
  a  questa legge, con qualche milione in più potremo pensare anche a
  un bonus edilizio che non è una cosa da sottovalutare.

   PRESIDENTE.  Scusate, iniziamo con il Presidente della Commissione
   Bilancio . Ne ha facoltà.

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Io   volevo
  innanzitutto  ringraziare tutti i componenti della Commissione,  di
  maggioranza  e  di opposizione, di questo spirito di collaborazione
  affinché  potessimo  ricreare un testo che era  di  macro-aree  che
  poteva toccare tutti gli interessi, tutti i settori che noi avevamo
  preso in considerazione e ci siamo riusciti, grazie anche all'aiuto
  dell'Assessore,  ci siamo riusciti. Poi magari  qui  in  Aula  sono
  diventate parcellizzazioni totali, ma comunque l'operazione che  ci
  si   era   prefissati   -  partivamo  da  un   bilancio   di   meno
  quattrocentoventotto  milioni - non era da  poco,  non  era  facile
  arrivare  ad  una conclusione in così poco tempo,  senza  avere  le
  risorse.  Poiché  abbiamo giocato senza risorse. Tutto  quello  che
  c'era è stato frutto della fantasia, nella speranza, e la fortuna è
  stata  dalla nostra parte e ci ha condotto fino ad arrivare ad  una
  soluzione che, oggi, possiamo dire che è una soluzione che  avevamo
  visto giusto su quello che c'era domani.
   Mi  è  dispiaciuto  quello  che è successo  alla  fine,  ma  senza
  l'intervento   dei  funzionari  dell'Assemblea  e  del   Ragioniere
  generale  della Regione era impensabile trovare una  soluzione  che
  potesse essere calzante per tutti. Siamo riusciti a portare  avanti
  un risultato e sono orgoglioso del risultato ottenuto.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Savona, io credo che tutta  l'Aula  e
  tutta  l'Assemblea le deve un ringraziamento per il  lavoro  che  è
  stato fatto.

                              (Applausi)

   E  questo  è  un applauso credo più che meritato per il Presidente
  Savona.  Grazie  Presidente, davvero grazie tante.  E'  iscritto  a
  parlare l'onorevole Genovese. Ne ha facoltà.

   GENOVESE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  questa
  finanziaria   che   abbiamo  appena  votato   è   una   finanziaria
  particolare, per una serie di motivazioni.

   PRESIDENTE.  Scusi,  onorevole  Barbagallo,  stanno   parlando   i
  Capigruppo,  siamo  in dichiarazione di voto, se  lei  si  siede  e
  ascolta, invece che parlare, forse è un guadagno per tutti.  Prego,
  onorevole.

   GENOVESE.  Grazie, signor Presidente, dicevo che è una finanziaria
  particolare,  un  bilancio  particolare per  svariate  motivazioni,
  prima  fra  tutte il fatto che si è dovuto calibrare  il  tutto  su
  un'emergenza  che  non  era  prevedibile da  nessuno,  un'emergenza
  devastante che ha preso di mira tutta la cittadinanza. E'  doveroso
  a questo punto sottolineare, in questa sede, che le misure adottate
  da questo Governo si sono dimostrate più che vittoriose rispetto  a
  quello che è il contesto nazionale, motivo per cui io credo che  un
  plauso di questo vada fatto al Presidente Musumeci.
   Altra vicenda da sottolineare, certamente, è che i destinatari  di
  questa  misura,  checché se ne dica, sono soprattutto  cittadini  e
  imprese  che in questo momento sono in grande difficoltà e  che  in
  questo momento avevano bisogno di avere una mano.
   Gli  estremismi non funzionano mai quindi io sono convinto che chi
  dice  che  questa finanziaria risolva i problemi del COVID,  omette
  sapendo  di farlo o comunque è un po' confuso, lo stesso  vale  per
  chi  dice  che  non servirà a nulla. Io credo che  sia  necessario,
  signor Presidente, in questo momento fare tutti quanti una pausa di
  riflessione,  cercare  di capire quali sono  stati  gli  errori  di
  questa finanziaria, perché non si può nascondere che ci sono stati,
  ma anche quali sono stati gli aspetti positivi.
   L'altro  giorno  il  Presidente Miccichè diceva  che  è  alla  sua
  ventiseiesima finanziaria, io sono solo alla terza,  però  vi  devo
  dire  che  è la prima finanziaria in cui, checché se ne è detto  in
  precedenza,  non ci sono stati tutti questi assalti,  è  stata  una
  finanziaria  il  più  possibile  garbata,  passatemi  il   termine,
  stretta, una finanziaria che era doverosa.
   Io  credo,  signor  Presidente, che questo Parlamento,  in  questa
  occasione ha effettivamente percepito che c'è uno scollamento  vero
  tra  Roma  e  Bruxelles ed è su questo che si dovrà  intervenire  e
  spero che il Governo se ne faccia carico e sono certo che lo farà.
   I  siciliani attendono delle risposte e hanno bisogno di  sentirsi
  italiani, europei.
   Ho notato anche nel corso di questa finanziaria che il confine tra
  maggioranza  e  opposizione si è notevolmente  assottigliato.  Devo
  dire  che  questo è un fatto positivo, questo è un fatto  che  deve
  essere  registrato,  è un fatto che deve essere  registrato,  è  un
  fatto che riguarda questo Parlamento e questa Assemblea e tutti noi
  parlamentari, e di questo dobbiamo essere orgogliosi,  perché  sono
  convinto che questo abbia fatto capire all'esterno, checché  se  ne
  sia  detto,  che  di  fatto i parlamentari di questa  Assemblea  si
  occupano  anche,  e soprattutto, di quelli che sono  gli  interessi
  principali  che  prescindono dalle singole  iniziative  dei  Gruppi
  parlamentari,  che prescindono soprattutto da quelle che  qualcuno,
  in  questa  sede  e da questo scranno, ha definito  finanziaria  di
  marchette.  Non sono uno che ama utilizzare, termini  forti.  Credo
  che dovremmo farlo tutti.
   Infine,  Presidente, non posso che dichiarare il  voto  favorevole
  del  mio  Gruppo  a  questi  documenti finanziari.  Lo  faccio  con
  orgoglio  e  con  grande senso di responsabilità.  Non  voglio  che
  questo  venga  interpretato, esclusivamente, come  un  sostegno  al
  Governo,  che  c'è, ma deve essere, e questo spero  che  valga  per
  tutti  i Gruppi parlamentari, dev'essere considerato come un grande
  atto di responsabilità nei confronti dei siciliani.
   Un'ultima cosa la voglio dire, ed è che è normale che, all'interno
  di  questa  finanziaria, non si potesse mettere  tutte  quelle  che
  erano  le  istanze necessarie per i cittadini. Ma io sono convinto,
  come è già stato detto nel corso di altre occasioni, che ci sarà  a
  presto  un  DDL, che si potrà anche definire com'è stato già  detto
  DDL di sviluppo, in cui tutte le istanze che ognuno di noi avrà  da
  portare  avanti,  all'interno di questa sede parlamentare,  saranno
  ascoltate.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Lo  Curto.  Ne  ha
  facoltà.

   LO  CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo abbiamo,
  più  volte,  sentito dire che questa finanziaria,  sin  dall'inizio
  dell'iter  che  ha  portato  oggi  alla  sua  approvazione,  è  una
  finanziaria  del  tutto  particolare legata  alle  tante  emergenze
  economiche che si sono determinate a causa della grave pandemia che
  ha  colpito il nostro Paese ma ha colpito un po' anche la  Sicilia,
  soprattutto,  che  è già fragile di suo per la sua  economia  molto
  delicata.
   Ma  ha  colpito,  diciamo, tutto il mondo, tutto  il  pianeta.  Ne
  consegue  che  questa  finanziaria nasce  per  dare  proprio  delle
  risposte  a  tutte quelle categorie sociali, produttive,  operatori
  economici e famiglie che si sono trovate, improvvisamente, in gravi
  difficoltà.  Difficoltà che prima non vivevano, e che  quindi  alle
  quali non erano neanche preparati.
   E' responsabilità di questo Parlamento e, soprattutto, del Governo
  -  e  voglio  ringraziare, innanzitutto, il Presidente  Musumeci  e
  anche  l'assessore Razza se oggi questa pandemia,  in  Sicilia,  ha
  numeri  contenuti, lo dobbiamo a quella intransigenza con la  quale
  il  nostro  Presidente  ha  blindato la Sicilia  e  ha  evitato  la
  diffusione  del  contagio  che, per noi,  sarebbe  stato  veramente
  letale  -  e  di conseguenza abbiamo lavorato con grande  senso  di
  responsabilità  perché questa è una finanziaria di  responsabilità.
  Una  manovra che vale un miliardo e mezzo non si vedeva in Sicilia,
  credo, dagli anni '70 quando erano altre le condizioni nelle  quali
  ci si poteva muovere.
   E'  una,  come dire, finanziaria i cui numeri, più volte  è  stato
  ribadito soprattutto dalle opposizioni, lasciano qualche incertezza
  rispetto alla realtà con la quale, con grande impegno e generosità,
  ci  siamo tutti profusi pensando a chi è rimasto indietro e chi  ha
  serie  difficoltà per tornare ad essere attivo e produttivo per  la
  propria  famiglia e per i propri dipendenti. Eppure  queste  cifre,
  che  sono incerte, noi abbiamo lanciato una sfida. Una sfida  nella
  quale  tutti abbiamo creduto, perché anche le opposizioni - seppure
  hanno  fatto la loro parte da opposizione criticando, demonizzando,
  a  volte,  alcune  scelte - tuttavia hanno fatto con  noi  squadra,
  perché  il  bene  dei  siciliani  è superiore  a  qualsiasi  colore
  partitico  ed  a qualsiasi bandiera. L'unica bandiera  che  abbiamo
  voluto  difendere, anche lei Presidente ha fatto la  sua  parte,  è
  stata,  e  il  Governo naturalmente tutto nel  venire  incontro  al
  presidente  della Commissione  Bilancio', di cui  anche  io  faccio
  parte  - anche io la voglio ringraziare, Presidente, lei ha  tenuto
  la  barra  dritta - ecco, questa finanziaria è una  finanziaria  di
  responsabilità.  L'abbiamo  voluta  tutti,  la  stiamo  portando  a
  compimento,  nel rispetto che dobbiamo ai nostri cittadini  e  alle
  categorie economiche, alle famiglie.
   Chi  mi  ha  preceduto  ha già raccontato  analiticamente  i  vari
  interventi. Anche noi, come Gruppo parlamentare UDC, abbiamo  fatto
  le  nostre scelte, abbiamo cercato di incidere, lo abbiamo fatto in
  tutti i settori, dall'agricoltura - io ho caldeggiato fortemente  e
  spero  che  per questo non mi sia affibbiato qualche altro  epiteto
  poco   simpatico   -,  ma  certamente  ho  voluto  fortemente   per
  l'agricoltura,  per  il florovivaismo e per le  aziende  dei  fiori
  recisi, che sono state totalmente cancellate sul piano economico da
  questa pandemia, perché neanche un funerale hanno potuto più  fare,
  neanche  un matrimonio, neanche un mazzo di fiori alla fidanzata  o
  alla moglie.
   Ecco,   quindi  abbiamo  lavorato,  abbiamo  lavorato   come   UDC
  fortemente,  la rivendico questa norma, perché così è,  quella  che
  riguarda  gli  stagionali,  gli occupati  disoccupati,  disoccupati
  perché  tutta la filiera economica e produttiva del turismo  e  del
  commercio  è  stata bloccata dalla pandemia e, chiaramente,  questi
  stagionali non possono nemmeno avere la possibilità di prendere  la
  NASPI,  proprio perché chiaramente non hanno potuto  effettuare  le
  giornate necessarie.
   Ebbene, con questo intervento di 10 milioni di euro, a cui si sono
  aggiunti poi gli altri colleghi perché, parliamoci chiaro,  qua  la
  realtà è che tutti vogliamo le stesse cose, non c'è nessuno che non
  vuole  fare  la  sua  parte  e che non l'abbia  fatta.  Sui  numeri
  incerti,  voglio lanciare una grande sfida, ed è stata  lanciata  e
  raccolta  un  po'  da tutti, che è quella che ho sempre  detto  sin
  dall'inizio  - Presidente non ho mai parlato in questa finanziaria,
  due minuti me li posso prendere, credo i miei colleghi non siano in
  disaccordo nel merito.

   PRESIDENTE. Il Regolamento dice cinque minuti, prenda  quelli  che
  vuole.

   LO CURTO. Sì, ma io non ho mai parlato, Presidente.

   PRESIDENTE. Ho capito, io al momento in cui spunta il  rosso  devo
  suonare, poi lei continui pure.

   LO CURTO. E non ho mai parlato rispettando un accordo, rispettando
  la  sua volontà e l'accordo preso, perché quando la do per me è più
  di  una firma da un notaio. Avevo detto che non avrei parlato e non
  ho parlato, tranne per un episodio su cui non vale la pena tornare,
  non è il momento.
   Ma  detto questo, dicevo, la grande sfida è quella che deve essere
  raccolta  soprattutto dai colleghi delle opposizioni, che qui  sono
  in  opposizione, un'opposizione molto responsabile e anche  che  ha
  molto   condiviso  comunque  tutto  il  percorso  d'Aula   per   la
  finanziaria,  che è quella di sostenere a Roma, a Roma,  la  nostra
  finanziaria, la finanziaria per i siciliani e dei siciliani.
   Quindi, mi aspetto proprio questo, mi aspetto la condivisione,  la
  spinta  propulsiva perché Roma risponda alle esigenze di un popolo,
  il popolo siciliano, che con orgoglio rappresentiamo.
   Allora,  e  la chiudo qui, questa emergenza sanitaria ed emergenza
  economica ci hanno insegnato due cose, e mi auguro che su questo ci
  confronteremo presto, prestissimo, con la famosa legge che arriverà
  per  lo  sviluppo  e per la ricostruzione. Ci hanno  insegnato  che
  l'economia  se  non c'è la salute non ha dove andare,  non  ci  può
  essere  economia e che, quindi, le scelte che riguardano la  sanità
  devono essere prioritarie e devono informare ogni azione di governo
  e  di  buon governo. Quindi, non risparmiare sulla sanità significa
  garantire  la  risposta  anche  ad  eventuali  recrudescenze  della
  pandemia,   che   speriamo  non  arrivino   ma,   purtroppo,   sono
  prevedibili.
   E,  ancora,  mi  auguro  che questo Governo  e  questo  Parlamento
  insieme,   tutti  quanti,  possiamo  intitolarci  non   una   nuova
  finanziaria, ma quella legge per lo sviluppo che serve ai siciliani
  e  che  significa  legge per infrastrutturare  la  Sicilia  e  fare
  ripartire  i lavori pubblici, che in Sicilia sono fermi. In  questi
  giorni  abbiamo  tutti gioito e goduto di quanto  avvenuto  per  il
  ponte  Morandi  in Liguria e a Genova, ma il ponte  Himera,  ahimè,
  giace lì rotto e noi facciamo una fine miserevole.
   E,  allora,  dalla  ripresa  delle grandi  imprese,  delle  grandi
  infrastrutture,  a  tutto  ciò che serve  alla  infrastrutturazione
  tecnologica, quanto questo sia importante lo si è visto  anche  per
  la  didattica  a  distanza, ecco pensare alle  scuole,  pensare  ai
  luoghi d'incontro ed intrattenimento per gli alunni e i bambini.
   Ho concluso, se guardiamo allo sviluppo, se pensiamo allo sviluppo
  non  possiamo che pensarci con questi occhiali da vista. L'UDC farà
  la  sua parte così come l'ha fatta adesso in leale amicizia con chi
  abbia voluto pensare al bene delle famiglie e al bene delle imprese
  siciliane. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Lo Curto. E'  iscritta  a  parlare
  l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.

                (Interruzione dell'onorevole Cracolici)

   Che vuoi fare? Votare? Le dichiarazioni di voto si fanno prima del
  voto, onorevole Cracolici.

   AMATA.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  giungiamo
  alla  fine  di un percorso difficile, a tratti tortuoso  sul  quale
  indubbiamente aleggiavano le ansie, le paure, le preoccupazioni dei
  siciliani. Ci aspettano ancora all'orizzonte scenari incerti perché
  l'emergenza  sanitaria,  che ancora non è  conclusa,  ha  purtroppo
  ancora  determinato  l'effetto di uno tsunami  sull'economia  della
  nostra  Isola.  Il  tessuto  economico produttivo  dell'Isola,  già
  duramente  provato dalla crisi che nella nostra  Regione  oramai  è
  cronica,  quasi storicizzata, è al collasso. Purtroppo, con  grande
  sconforto  e  tristezza abbiamo percepito le grida  di  dolore  dei
  siciliani.  La crisi ha spinto tantissime famiglie al limite  della
  soglia di povertà. Non basta più la dignità di ciascuno per mettere
  in  sordina  le  difficoltà. Sono aumentati in modo esponenziale  i
  cittadini che si rivolgono quotidianamente alla Caritas o ad  altre
  associazioni di volontariato per un pasto. Le paure e le incertezze
  per  il futuro sono diventate purtroppo le paure per il quotidiano.
  Siamo in piena crisi economica.
   Colleghi,   queste   sono  le  premesse   che   hanno   fortemente
  influenzato, quasi condizionato le scelte ed il percorso di  questa
  finanziaria.  Il  nostro  agire per  fronteggiare  la  crisi  si  è
  sviluppato  in  parallelo con quello fatto dal  Governo  nazionale.
  Indubbiamente,  sono  di  parte ma ritengo  di  avere  capacità  di
  esprimere giudizi politici in modo sereno e scevra da pregiudizi di
  militanza.
   Credo,  pur  riconoscendo  le oggettive  difficoltà  che  chiunque
  avrebbe  riscontrato nel gestire e governare un'emergenza  di  tali
  proporzioni,  che  il  governo  Conte  stia  gestendo   l'emergenza
  fondandosi su due principi: il terrore per giustificare il continuo
  rinvio  di  questa fase 2 e attenzione particolare  verso  il  Nord
  lasciando le briciole del mero assistenzialismo al Sud.
   Eppure il quadro epidemiologico dice che la Sicilia ha attuato  in
  modo  esemplare  le regole. Siamo la prima Regione  in  termini  di
  contenimento  del virus, ma nonostante ciò a noi  si  applicano  le
  stesse  restrizioni  delle  Regioni dove l'epidemia  conta  ancora,
  sconta ancora, purtroppo numeri allarmanti.
   Avrei  qualche altro da aggiungere su questo argomento ma torniamo
  alla  legge di stabilità. Questa finanziaria rappresenta una  prima
  parziale  risposta  per  fronteggiare  nell'immediato  l'emergenza.
  Certo,  non risolverà tutti i problemi, ma sarà il primo passo  per
  provare  a  non  affondare,  anzi  a  ripartire.  Questa  legge  di
  stabilità regionale tenta di dare risposte muovendosi in equilibrio
  tra  misure  di  politica sociale e politica economica.  Guarda  le
  persone,  i  siciliani  e i loro bisogni e  nel  frattempo  propone
  misure  per sostenere i settori produttivi, le imprese, le aziende,
  i lavoratori stimolando la ripresa.
   Come  Fratelli d'Italia abbiamo dato il nostro contributo su tante
  norme  contenute nella legge e altre vengono suggerite con i  tanti
  ordini  del giorno presentati. Non serve elencarle nello  specifico
  però fra i tanti ne voglio ricordare uno in particolare: quello per
  l'istituzione di un fondo con il quale assistere le famiglie  degli
  imprenditori e dei disoccupati che sconvolti dai problemi economici
  causati  dall'epidemia  Covid 19 ricorrono  al  gesto  estremo  del
  suicidio.
   Abbiamo  il  dovere,  colleghi, la responsabilità  di  prepararci,
  purtroppo, ad eventi tragici e drammatici di questo genere  e  come
  tutti  voi  sapete, purtroppo alcuni casi in Sicilia  già  ci  sono
  stati.
   A margine, una considerazione di carattere politico la voglio fare
  partendo  dalle  considerazioni, espresse in  Aula,  dall'onorevole
  Sunseri,  il quale ha candidamente affermato che Fratelli  d'Italia
  ha  un  peso  inesistente o marginale nella coalizione di  Governo,
  supportando questa tesi ed analizzando le poste dell'articolo 3  in
  favore dello sport.
   Veda,  onorevole Sunseri, questa finanziaria giustamente ha  altre
  priorità;  questa  finanziaria ha tentato di convogliare  le  poche
  risorse disponibili per tentare di dare aiuto concreto ai cittadini
  in difficoltà e provare a far ripartire i settori produttivi.
   L'aver  riconfermato  i contributi per lo sport,  ai  livelli  del
  2019, quando non c'era l'emergenza, quando i campionati delle varie
  discipline erano in fase di svolgimento con i relativi costi per le
  società, è stato, invece, una grande attenzione del Governo e della
  maggioranza  per l'Assessorato guidato da un esponente di  Fratelli
  d'Italia.
   Certo,  non  sono  sfuggiti i tentativi, mal celati,  di  spostare
  risorse  dai capitoli del turismo per dare coperture ad emendamenti
  che  trattavano  misure  di  altri rami dell'Amministrazione.  Sono
  sicura che seguirà una fase di confronto.
   Mi  preme condividere un'ultima considerazione. Questa finanziaria
  non  può  e non deve essere il metro per dare un giudizio  politico
  sul  Governo  e  sulla  maggioranza  ma  è  stata  una  finanziaria
  condivisa, una finanziaria di emergenza.
   Non  è  il  piano Marshall che serve alla Sicilia ed, in generale,
  all'economia  italiana.  Ma  sono certa,  per  esempio,  che  siamo
  riusciti  a  scongiurare  il  pericolo  che  molte  nostre  imprese
  potessero  diventare  oggi facile preda di chi  continua  ad  avere
  tanta liquidità - e non mi riferisco, certamente, alle banche.
   Mi fermo qui, ma chiedo, in ultimo, al nostro Presidente, al quale
  riconosco grande capacità e preparazione amministrativa,  che  oggi
  il  ruolo di timoniere di questa nave che si chiama Sicilia e  che,
  con  grande  sforzo e pochi strumenti, sta cercando di indirizzarla
  verso  rotte  sicure, di dare voce, con forza,  presso  il  Governo
  nazionale, a tutte le istanze dei siciliani.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Amata.
   Colleghi,  scusate,  ho  dato cinque  minuti  di  tempo.  Per  tre
  interventi è passata mezz'ora.
   C'è  tanta  gente che deve andare via. L'onorevole Cracolici  deve
  materialmente andare a fare la spesa prima che chiudano  i  negozi,
  abbiamo delle situazioni particolari.
   Per cui, io posso fare anche votare ora e fare gli interventi dopo
  ma, siccome la gente deve andare via e non posso. Scusate, vi prego
  se è possibile chi ha l'intervento scritto lo depositi e lo troverà
  nel  resoconto stenografico, altrimenti non posso dare più  di  tre
  minuti perché si deve andare via.
   Dopo  i  tre minuti scampanello e si deve finire senza che nessuno
  si offenda, per favore, ma non c'è altro da fare.
   Mi  dicono gli Uffici che avevamo tentato, onorevole Cracolici, di
  aprire  la  votazione ora per poi chiuderla dopo ma non è possibile
  farlo. Dobbiamo trovare una soluzione diversa.
   Do,  tre  minuti,  dite  le cose stringate, essenziali.  Se  avete
  interventi lunghi li depositati e verranno riscritti nel  resoconto
  stenografico ma, per favore, dobbiamo fare presto.
   Per  cui  non  posso  dare  più un solo secondo  in  più  per  gli
  interventi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Catalfamo.  Ne  ha
  facoltà.

   CATALFAMO. Signor Presidente, abbiamo vissuto e stiamo  vivendo  e
  vivremo  chissà  ancora per quante settimane o mesi una  situazione
  veramente drammatica ed inaspettata, l'abbiamo affrontata  dapprima
  da  un  punto  di  vista  sanitario - mi  dispiace  di  non  vedere
  l'assessore  Razza  che  vorrei ringraziare insieme  al  presidente
  Musumeci  per  l'efficienza  della  gestione  sanitaria   -   senza
  schiamazzi, con serietà, con un profilo basso, efficiente,  abbiamo
  preservato la Sicilia, per bravura, forse anche un po' per  fortuna
  ma  credo  anche  per  bravura, da quella  che  poteva  essere  una
  catastrofe in termini di vite umane. E, poi, ci siamo occupati  dei
  problemi economici.
   Io  credo  che  i  siciliani diano il meglio di  se  stessi  nelle
  difficoltà, di questo ci sono state tante prove nella storia.
   Forse sarà la mia suggestione ma credo che, in questo caso, questo
  Parlamento sia migliorato rispetto alle scorse finanziarie.
   Ho  visto  -  e  ripeto forse sarà suggestione - un  atteggiamento
  maggiormente collaborativo tra tutte le forze partitiche di  questo
  Parlamento. Ho visto passione, ho visto accanimento in  certi  casi
  ma  credo  che  sia stato positivo perché vuol dire  che  c'era  la
  voglia  di  far bene. Anch'io che normalmente, ormai mi  conoscete,
  sono  persona che difficilmente perde le staffe, un paio di  giorni
  fa,  nei toni non nei termini, ho alzatola voce. Mi scuso con  lei,
  Presidente, ci tenevo pubblicamente per quel passaggio. Credo però,
  ripeto, che sia stata una cosa positiva perché è sintomo di impegno
  e di passione.
   Dove  non  c'è suggestione, invece è nel dire che sono onorato  di
  avere lavorato in questi mesi e in questa sessione di bilancio  con
  i miei colleghi Caronia, Bulla e Ragusa; un grandissimo impegno, un
  grandissimo lavoro nelle Commissioni di merito e, poi, in Aula  che
  ha   portato  alla  partecipazione  a  norme  veramente  importanti
  all'interno  di questa finanziaria. Cito quelle che magari  possono
  sembrare  meno  importanti  ma che,  invece,  forse,  sono  le  più
  importanti,  quelle  che  mirano alla  velocizzazione  degli  iter,
  obiettivo  che  sarà necessario perseguire anche  nelle  successive
  finestre di produzione normativa. Ma mi piace anche citare il fondo
  di  40  milioni  per  la  conversione delle imprese  siciliane  che
  vorranno   produrre  DPI.  Mi  piace  citare  la   norma   per   la
  velocizzazione delle elargizioni delle somme date ai comuni per  le
  famiglie, superando i vincoli legati alle leggi sulle procedure dei
  bilanci,  la norma sul florovivaismo, il fondo per gli artigiani  e
  tante altre norme che non mi dilungo ad elencare perché il tempo  è
  avaro e sta stringendo.
   Abbiamo  presentato  degli  ordini del  giorno,  alcuni  anche  su
  richiesta   del   Governo  che,  mi  auguro,  verranno   presi   in
  considerazione  e,  dal  momento che  dei  cento  messaggi  che  mi
  arrivano sul telefono trenta sono di ringraziamento e settanta sono
  di stimolo a occuparci di altre problematiche a altre istanze, sono
  certo  che  già  a  partire dalla prossima settimana  le  norme  di
  sviluppo che mancano, seguiranno.
   Mi accingo alla conclusione. Volevo fare un ringraziamento a tutti
  i  funzionari dell'Assemblea e ai commessi che, in queste  giornate
  così   difficili,  hanno  lavorato  bene  al  nostro  servizio   e,
  ovviamente, il voto della Lega Sicilia sarà a favore della legge di
  bilancio.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
  Dopo  l'onorevole  Lupo, prima di Pasqua,  Aricò  e  altri,  ci  ha
  chiesto tre minuti di intervento il vicepresidente Di Mauro.  Credo
  che sia opportuno concederglieli.

   LUPO. Grazie Presidente, Governo, colleghi, in pochi minuti, anche
  per  rispetto  dei  colleghi che devono  raggiungere  località  più
  lontane,  desidero  esprimere le ragioni per le  quali  il  Partito
  Democratico  ha votato contro la finanziaria e voterà anche  contro
  il bilancio.
   Intanto,  non è ininfluente il comportamento del Presidente  della
  Regione,  un comportamento che credo vada stigmatizzato per  quello
  che  rappresenta:  rappresenta il rifiuto di un  confronto  con  il
  Parlamento  regionale  che  rappresenta  5  milioni  di   abitanti;
  rappresenta, a mio modo di vedere, una rottura istituzionale tra il
  Governo della Regione e l'Assemblea regionale siciliana.
   Noi  ci  siamo  espressi unitariamente con  gli  altri  Gruppi  di
  opposizione  con  un  comunicato, anche  apprezzando  il  ruolo  di
  equilibrio  che lei, in questo frangente, ha svolto  e  che  ci  ha
  consentito di proseguire l'esame di questa manovra finanziaria,  ma
  mi  sento  davvero di stigmatizzare il comportamento del presidente
  Musumeci  perché tutto ciò, l'abbandono del Parlamento, non  accade
  in  un  momento qualunque della vita della nostra Regione ma in  un
  momento  unico, drammaticamente, tragicamente unico dal  dopoguerra
  ad  oggi  della  vita  della Sicilia. Il momento  in  cui  si  sono
  ammalate oltre 3.000 persone in questa Regione. Il momento  in  cui
  il  coronavirus comunque ha fatto 240 vittime e il nostro  pensiero
  ovviamente va alle famiglie dei deceduti.
   Allora,  credo  che non poteva mancare, al confronto  parlamentare
  per  una legge di stabilità e per un bilancio regionale che avevano
  e  hanno il compito di rispondere, per quanto possibile, alla grave
  crisi che il coronavirus ha generato sia sul piano della salute che
  sul  piano  socio  economico, il contributo  del  Presidente  della
  Regione,  con il quale ovviamente ci saremmo scontrati sui  diversi
  temi.  Credo  che  la scelta del Presidente della  Regione  di  non
  volere  nemmeno ascoltare i deputati tutti, non solo di maggioranza
  ma  anche  di  opposizione, principalmente di opposizione,  sia  un
  comportamento   davvero  inqualificabile  e,  me  lo   lasci   dire
  Presidente, trovo davvero puerile la scusa del voto segreto  in  un
  momento  così drammatico e tragico per la vita della nostra Regione
  e di 5 milioni di siciliani.
   Il  tempo  non  mi  consente di entrare nel merito  delle  singole
  misure  che  abbiamo  proposto,  abbiamo  contribuito,  in  maniera
  efficace ritengo, anche a modificare - concludo in pochi minuti - i
  contenuti   di  questa  manovra  dando  forza  alle  proposte   che
  riguardavano  i  ceti produttivi, le categorie,  l'agricoltura,  il
  commercio,  l'artigianato, la pesca, con un'attenzione  particolare
  alle fasce deboli, rivendichiamo l'attenzione che abbiamo dato alla
  comunità dell'Oasi di Troina in un momento drammatico, così come ai
  medici  impegnati per fronteggiare il coronavirus  nelle  strutture
  sanitarie.
   Credo che dobbiamo tornare su questa finanziaria, Presidente,  per
  rivendicarne l'attuazione. E lo faremo. Il nostro voto contrario  è
  giustificato anche dal fatto che questo Governo non ha  sentito  il
  bisogno  neppure  di ascoltare le parti sociali prima  di  iniziare
  l'esame  della  finanziaria. Questo Governo, nonostante  la  nostra
  insistenza,  ha  ritenuto  di  dovere  mantenere  alcune  coperture
  assolutamente  incerte e abbiamo insistito con forza per  garantire
  la sicurezza del bilancio regionale.
   Concludo  dicendo  questa  finanziaria  è  davvero  scritta  sulla
  sabbia, non solo per la mancanza di coperture ma perché non si basa
  su  un  progetto  di  rilancio dell'economia della  Sicilia  in  un
  momento drammatico. Rimaniamo l'unica Regione d'Italia che mantiene
  i  supermercati chiusi mentre il Presidente della Regione scrive al
  Presidente   del   Consiglio   chiedendo   un'accelerazione   della
  riapertura.  Un comportamento schizofrenico che la dice  chiaro  di
  quello che è il comportamento inaccettabile di questo Governo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Mauro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  MAURO.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  poche
  battute  in  ordine  alla  finanziaria che  ha  avuto  un  percorso
  iniziato  in  Giunta di Governo il 10 aprile e  poi  per  circa  21
  giorni  nelle sedi parlamentari, tra le Commissioni di  merito,  la
  Commissione   Bilancio'  e  infine  l'Assemblea.  Non  voglio   qui
  ricordare  i  vari  articoli perché, francamente,  farei  fatica  a
  mettere  in linea tutti gli interventi che sono stati fatti perché,
  al  di là di quella che era l'impostazione originaria e cioè quella
  che il Governo aveva concordato con i Gruppi della sua coalizione e
  quelli  dell'opposizione perché fossero affrontati temi  settoriali
  attraverso l'indicazione della cifra e del settore imprenditoriale,
  devo  dire che, poi, nel corso dei lavori, è avvenuta spesso e  con
  piacere   una  declinazione  degli  interventi  che  ha  visto   la
  partecipazione   del   gruppo  della  coalizione   di   Governo   e
  dell'opposizione.
   Ciò cosa vuol dire? Vuol dire che per la prima volta nella storia,
  in  Sicilia, si fa una finanziaria - io ricordo manovre  importanti
  come  quelle  per esempio che si facevano attorno agli  anni  2000,
  2007, 2008, a proposito dei mutui che si assumevano per coprire  il
  debito  della  sanità. Oppure, il mutuo che si  fece  al  tempo  di
  Nicolosi-Sciangula  di  circa 1 miliardo di  euro  per  rifacimento
  della rete idrica. Ricordo anche quando la Regione siciliana,  alla
  fine  degli anni  70, mise in liquidazione il fondo delle  pensioni
  per  cercare  di  avviare lavori pubblici, infrastrutture,  e  cose
  varie.  Questa invece è un'iniziativa legislativa che favorisce  il
  sistema  delle imprese e delle famiglie e mette anche in condizione
  i  comuni  di  potere venire incontro alle famiglie e  all'attività
  imprenditoriale riducendo, praticamente, il sistema dei tributi.
   Quindi,  un'operazione di novità rispetto a  quello  che  è  stato
  fatto  negli  anni precedenti o per lo meno da quando assisto  alle
  finanziarie, quindi una giravolta, un'iniziativa importante  in  un
  momento difficile in cui la Regione siciliana viveva una condizione
  anche  di panico, anche tra di noi, le difficoltà che abbiamo avuto
  a  relazionarci nel corso dei lavori, per quanto mi riguarda, della
  Commissione  Bilancio', alla fine però siamo riusciti a mettere  in
  campo  una  finanziaria  che  definirei oltre  che  rivoluzionaria,
  storica per la Regione siciliana.
   Sono arciconvinto che non solo l'attività del Governo che riuscirà
  a  continuare  a tessere con il Governo nazionale, a proposito  del
  contributo  al  concorso della finanza pubblica, ma  soprattutto  a
  quello  che è il percorso che adesso ci aspetta per i POC,  sortirà
  un  effetto  positivo. Non credo assolutamente che questo  percorso
  possa essere minimamente in dubbio.
   Al  Governo  auspico  questi giorni di qui in  avanti  un  intenso
  lavoro e un interesse che abbiamo tutti, maggioranza e opposizione,
  che  la Sicilia possa avere realmente queste risorse disponibili  e
  dare le risposte opportune.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.
   Poi gli onorevoli Aricò, Calderone e D'Agostino.

   PASQUA.  Signor  Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,  questa
  legge  di  stabilità nasce in un momento di crisi  particolare,  di
  difficoltà  della Sicilia, dei siciliani, dell'Italia  intera,  del
  mondo  a  causa di un'emergenza sanitaria. Nasce sotto  i  migliori
  auspici,  nasce  grazie anche alla collaborazione e all'offerta  di
  collaborazione  responsabile dell'opposizione di questo  Partito  e
  delle  altre  opposizioni. Nasce e però  arriva  in  Aula  già  con
  qualche brutta sorpresa. È qui che noi da quel momento in poi diamo
  un  giudizio  negativo.  Della parte  precedente  abbiamo  solo  un
  giudizio  positivo. Però, quella parte precedente erano solo  belle
  parole  perché  arriviamo  qui e troviamo una  deliberazione  della
  Giunta  di Governo che già smentisce, nei fatti, ciò che era  stato
  promesso in sede di riunione dell'8 aprile.
   Una  legge  di  stabilità  che  è stata  sporcata,  purtroppo,  lo
  dobbiamo dire. È stata sporcata dal comportamento del Governo,  dal
  comportamento di alcuni componenti della maggioranza, lo specifico,
  non  tutti,  e  sporcata  purtroppo  anche  dal  comportamento  del
  Presidente  della  Regione  siciliana  e  quella  sedia  vuota  lì,
  tristissima, ne è la prova. Purtroppo, il Presidente della  Regione
  a  prima occasione, al primo alito di vento coglie l'occasione  per
  buttare  tutto  gambe all'aria, andare via, sbraitare,  scappare  a
  gambe levate. In quel momento, senza farsi poi più vedere, in  quel
  momento  noi opposizione avevamo in mano la possibilità di bloccare
  l'Aula,  ma  per  senso  di  responsabilità  abbiamo  continuato  a
  lavorare  per  rispetto di quei 5 milioni e mezzo di siciliani  che
  aspettano risposte da questo Parlamento.
   Risposte che non sono arrivate. Perché quali sono le risposte? Non
  posso  elencarle tutte per ragioni di tempo. Ve ne  porto  due.  Un
  bilancio ed una legge di stabilità che non risolvono i problemi che
  già  c'erano  e vi porto l'esempio della disabilità a  cui  mancano
  ancora  86  milioni, ve lo ricorderò all'infinito, ve lo  ricorderò
  come  una promessa e lo faccio, e portano anche una brutta sorpresa
  per  i  comuni  ai quali sono stati tolti, tolti milioni  di  soldi
  certi, soldi sicuri in cambio di soldi in misura cospicua, ma tanto
  incerta.
   I  comuni  sono il front-office delle istituzioni in  Sicilia,  in
  Italia.   Dobbiamo  tenerli  in  considerazione  davvero,  dobbiamo
  aiutarli e invece gli togliamo soldi certi.
   Noi  abbiamo dato un giudizio negativo, completamente negativo nel
  metodo  e nel merito a questa legge di stabilità che non ha risolto
  grandi problemi, non risolverà i problemi, perché nel metodo questo
  assalto  alla  diligenza,  ci sono stati  deputati  che  non  hanno
  saputo,  per ingordigia, aspettare neanche una settimana;  dovevate
  aspettare  una  settimana,  cari  colleghi,  per  portare   qualche
  risultato a casa, nel vostro elettorato, nel vostro collegio.
   Noi  dobbiamo  dare comunque un giudizio negativo al bilancio  che
  adesso  andremo a votare - vado a concludere - perché non  possiamo
  avallare i vostri comportamenti, non possiamo avallare tutte quelle
  cose  che  con  l'emergenza sanitaria ed  economica  non  c'entrano
  niente.  Non  possiamo avallare questa legge  finanziaria,  che  di
  emergenziale non ha nulla.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Aricò.  Ne  ha
  facoltà.  Poi si prepari l'onorevole D'Agostino. Non ci sono  altri
  iscritti a parlare oltre l'onorevole Calderone.

   ARICO'. Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi.
  Questa finanziaria ce la ricorderemo tutta la vita, almeno per  me.
  E'  una  finanziaria  emergenziale, una  finanziaria  che  è  stata
  chiamata così.
   E  vorrei  ripartire  dall'ultimo intervento  del  capogruppo  del
  Movimento  Cinque  Stelle,  che  indicava  nella  sedia  vuota  del
  Presidente  della  Regione,  una grave mancanza.  E  vorrei  capire
  perché lo sia una mancanza, quando il Presidente della Regione è in
  trincea  per  gli oltre cinque milioni di Siciliani, e i  risultati
  sono ben visibili in tutta Italia. In tutta Italia
   E  forse c'è qualcuno che ancora ad oggi, 2 maggio, voleva che  in
  Sicilia  ci  fosse  l'ecatombe, cosa che non c'è  stata.  Tifavano,
  alcuni  di voi, purtroppo questo lo devo dire, hanno tifato  contro
  la Sicilia; perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti, sotto
  tutte le testate, e tutte le testate nazionali hanno riportati  dei
  dati oggettivi.
   E  il  Presidente della Regione si è comportato da capo di  Stato;
  così come ha fatto il suo Governo.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, per favore.

   ARICO'.  Così  come ha fatto il suo Governo, in maniera  sapiente.
  Non voglio entrare, signor Presidente, per i pochi minuti che ho  a
  disposizione,  nell'elencare tutti i provvedimenti che  sono  stati
  voluti nella Giunta di Governo, che sono stati messi in essere  con
  un  accordo  preventivo  con le forze di opposizione  -  questo  lo
  dobbiamo pur dire - e quindi se dobbiamo fare anche un accenno alla
  richiesta di voti segreti, dobbiamo dire che, probabilmente, in  un
  clima emergenziale, non ce n'era bisogno, cari colleghi. Non perché
  chi  lo  richiedeva non avesse il diritto di farlo, aveva  diritto,
  perché il Regolamento lo prevede, ma questa è un'altra storia.
   Ed  anche  il  prestigio di questo Governo ha permesso,  sì,  cari
  amici,  che ascoltano anche fuori da questo Palazzo, la possibilità
  del  reperimento dei famosi DP, tutti i dispositivi di  protezione,
  le  mascherine; mentre nel resto d'Italia e nel resto del mondo  si
  cercavano  i  meccanismi  e  i  modi di  protezione  del  personale
  sanitaria  - prendendo a volte delle bufale - il nostro  Governo  e
  l'assessore Razza ci mettevano la faccia, e se ne andavano,  con  i
  rapporti  che c'erano con l'Università di Pittsburgh e  i  rapporti
  con  la  Cina,  hanno  fatto  già venire  vagonate  e  vagonate  di
  dispositivi, che in altre Regioni non sono riusciti a fare.
   E  allora  non voglio elencare tutti i provvedimenti sapientemente
  portati   avanti   dall'assessore  Armao,  dal   presidente   della
  Commissione Bilancio, da tutti i membri.
   Io  devo  ringraziare,  scusate, il mio  Gruppo  parlamentare,  il
  Gruppo   parlamentare  Diventerà  Bellissima,   che   ha   lavorato
  sapientemente,  con  grande attenzione, con grande  lavoro  durante
  questi momenti. Abbiamo portato avanti una serie di iniziative, non
  ultima  - Presidente, vado alle conclusioni - l'iniziativa  portata
  avanti  dalla  presidente  Savarino sui  siti  Unesco,  il  collega
  Zitelli   sulla   cassa  integrazione  degli   artigiani,   insieme
  all'onorevole Assenza; per non parlare poi del bonus proposto per i
  sanitari  dall'onorevole Galluzzo, andando avanti per  il  comparto
  del  florovivaismo.  Queste alcune, poi ci  saranno  una  serie  di
  ordini del giorno che noi abbiamo presentato.
   Riteniamo una finanziaria di emergenza che è stata portata  avanti
  in  maniera sapiente. Ci sono stati gruppi di deputati che ieri  si
  iscrivevano all'opposizione, ma che hanno collaborato alla  stesura
  di questa finanziaria, e voglio ringraziare anche loro.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  D'Agostino.  Però
  direi ai Gruppi di cominciare a chiamare i deputati che sono fuori,
  perché  credo  che  ormai abbiamo circa dieci minuti,  perché  dopo
  l'intervento  degli  onorevoli  D'Agostino  e  Calderone   c'è   un
  intervento  del  Governo  di replica, che mi  sembra  assolutamente
  legittimo,  e poi voteremo, per cui se intanto chiamate i  deputati
  che sono fuori così poi votiamo subito.
   E' iscritto a parlare l'onorevole D'Agostino. Ne ha facoltà.

   D'AGOSTINO. Signor Presidente, è stata una finanziaria atipica  in
  tempi  di  emergenza,  ed io la prima cosa che  devo  sottolineare,
  perché  poi finiamo con l'essere di memoria corta, è che il Governo
  ha  ascoltato l'opposizione in tante occasioni, la prima  ritirando
  il bilancio e la finanziaria che era già stata depositata.
   Abbiamo  poi  concordato argomenti nei quali ci siamo riconosciuti
  pienamente, non sto qui ad elencarli, perché l'abbiamo fatto  tante
  volte,   l'hanno   fatto  i  miei  colleghi,  però   mi   interessa
  puntualizzare il metodo in Aula e nelle Commissioni.
   Ovviamente,  il prodotto si è poi un po' annacquato e, certamente,
  abbiamo  anche  un po' compromesso la coerenza del prodotto  che  è
  arrivato  in  Aula,  e  che poi nella prosecuzione  ha  manifestato
  qualche lacuna.
   Tuttavia,  abbiamo  -  e lo dico come forze di  opposizione  tutti
  insieme  - tenuto un alto senso di responsabilità, abbiamo permesso
  di  partire e arrivare al traguardo, a cui stiamo arrivando,  oggi,
  tutti insieme, perché ricordatevi che tutte le forze di opposizioni
  hanno  votato  singolarmente positivamente tutti  gli  articoli  di
  questa  finanziaria, e credo che questa sia la sostanza,  tutto  il
  resto  sono  orpelli  e forma, perché abbiamo  voluto  favorire  il
  percorso.
   Ce  lo  eravamo promessi che avremmo favorito il percorso, e credo
  che  l'opposizione - ma lei Presidente lo ha più volte sottolineato
  -  lo  ha  permesso non utilizzando strumenti ostruzionistici,  non
  intervenendo,  anzi  intervenendo il meno possibile  su  tutti  gli
  argomenti possibili e immaginabili.
   Non c'è stato un grande contrasto sugli argomenti, anzi, forse più
  problemi   sono   arrivati   dalle   forze   di   maggioranza   che
  dall'opposizione.
   E'  stata,  ovviamente, una finanziaria ambiziosa e  temeraria:  1
  miliardo e 700 milioni credo che non sia mai successo, a me  non  è
  mai successo.
   Oggi,  tra  l'altro, il Governo nazionale - così diamo risposta  a
  qualche  collega che è intervenuto prima - ha messo a disposizione,
  Assessore  Armao, 2 miliardi per le Regioni a statuto  speciale  e,
  quindi,  credo  che  questo, che è anche  un  risultato  importante
  voluto da Italia Viva, significhi salvare il bilancio della Regione
  siciliana,  perché  c'erano delle parti in sospeso.  Il  Presidente
  Savona  lo sa, l'Assessore Armao sa pure che avremo minori  entrate
  con  questo  miliardo circa che ci arriverà dal Governo  nazionale.
  Noi  almeno  abbiamo salvato il bilancio e, in questo senso,  nello
  spirito  di  collaborazione che, anche  silenzioso,  c'è  stato  in
  questi mesi su questo argomento.
   L'auspicio  è quello che, adesso, queste risorse che sono  incluse
  in  questa finanziaria possono davvero essere disponibili in favore
  del  nostro  popolo,  dei  nostri concittadini,  perché  tutti  gli
  articoli  a cui abbiamo tutti contribuito, sia alla predisposizione
  che  e  all'approvazione possono migliorare lo stato  delle  nostre
  condizioni, e ad uno ad uno aiutare i nostri cittadini.
   Tuttavia un grave incidente d'Aula si è registrato, è stato  detto
  anche  prima, non ripeto neppure questo, è stato un grave incidente
  d'Aula, e l'assenza del Presidente della Regione ha ancora  di  più
  marcato questo incidente d'Aula, e hanno trasformato quello che io,
  nei miei auspici, mi ero fatto un po' troppo, forse, coinvolgere in
  questo percorso di collaborazione, insieme hanno trasformato questa
  maratona  in qualcosa d'altro rispetto a quello che era  l'auspicio
  che ci ripromettevamo.
   Il voto finale di Italia Viva è già stato negativo perché, vedete,
  sul  bilancio, sulle tabelle, sui contributi a pioggia,  sono  cose
  che  non  ci appartengono e ritenevamo non dovessero fare parte  di
  questa  finanziaria, perché poi deve prevalere  il  senso  politico
  anche di queste giornate, di quello che è accaduto e di quello  che
  accadrà,  e  deve  anche  essere tenuto in  considerazione  che  la
  responsabilità,  poi,  della  gestione  del  bilancio  attiene   al
  Governo, ai singoli Assessori, non è una nostra competenza,  non  è
  una nostra responsabilità.
   Ed  è  giusto che ovviamente i Partiti di opposizione come  Italia
  Viva  tengano una posizione che sia non equivoca anche  per  quello
  che  è  il  futuro,  per quelle che saranno le  presenti  e  future
  dinamiche  politiche,  perché credo che dall'emergenza  non  stiamo
  uscendo, dall'emergenza ci siamo ancora a pieno titolo, forse siamo
  riusciti  a  scansare l'emergenza sanitaria, e  devo  dire  che  il
  nostro  settore  sanitario ha retto bene a quello che  è  stato  il
  problema  siciliano, ma l'emergenza economica, credo  debba  ancora
  arrivare,  Presidente  Miccichè, e noi  non  dobbiamo  ricadere  in
  quest'Aula,  nei  prossimi  mesi, nei soliti  vizi,  che  purtroppo
  abbiamo notato anche questa settimana e che possono condurre ad  un
  corto circuito che non serve soprattutto al Governo e non serve  ai
  siciliani.
   Veda,  signor Presidente, l'opposizione unita, come è stata  unita
  in  quest'Aula in questi giorni, ha dato un contributo  di  valore,
  notevole  e deve rimanere unita per poter proseguire nella proficua
  e   costruttiva   collaborazione  con  le  emergenze   che   adesso
  arriveranno a maggio e a giugno.
   Da   questa,  come  dire,  emergenza,  noi  dobbiamo  uscire,   se
  possibile,  con  ancora  maggiore senso  di  responsabilità  e  con
  l'intelligenza  che  ognuno di noi nei nostri gruppi  politici,  ma
  anche  nelle  nostre esperienze, deve ritrovare,  perché  questo  è
  quello  che  ci si aspetta in questa Terra, e quindi lo sforzo  che
  noi  abbiamo  fatto, e che è stato notevole, e che non  è  stato  a
  pieno   riconosciuto,  credo  venga  e  debba  essere  riconosciuto
  soprattutto dalle forze di maggioranza e da questo Governo.

   PRESIDENTE.  Ultimo intervento prima del Governo.  E'  iscritto  a
  parlare l'onorevole Calderone. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  il
  momento storico, credo lo ricorderemo non soltanto per tanti  anni,
  ma  forse  per  qualche  decennio.  Ed  è  in  un  momento  storico
  drammatico, come quello che ha caratterizzato questo tempo, che  il
  Governo   Musumeci  si  è  visto,  tra  virgolette,  costretto   ad
  approntare  per  quella che è la mia opinione, l'opinione  del  mio
  Partito, non una legge di stabilità, una legge finanziaria soltanto
  emergenziale, ma una legge che potesse dare immediata risposta alla
  gente  di Sicilia, alle fasce deboli, alle imprese, alle piccole  e
  medie imprese di ogni comparto.
   Allora  signori  deputati, le argomentazioni,  signor  Presidente,
  sono sempre in libertà, ognuno può avere le proprie opinioni, ma  i
  documenti,  sui  documenti non si può discutere.  Domani,  stasera,
  tutti i siciliani leggeranno quello che il Governo di centro destra
  ha  pensato e fatto per il popolo siciliano, ha pensato e fatto per
  le fasce e le categorie più deboli, ha pensato e fatto per tutte le
  imprese. E allora, siccome sui documenti la legge finanziaria è  il
  documento  per definizione, non ci si può equivocare, io credo  che
  oggi  ogni opinione in libertà sia, signori del Governo e  colleghi
  deputati, addirittura un fuor d'opera.
   Certo,  ho ascoltato con grande attenzione le preoccupazioni  che,
  spero   siano   infondate,   e  sono  convinto   che   i   colleghi
  dell'opposizione siano del mio stesso parere circa  la  possibilità
  di attuare quella che io ritengo una grande legge, ma anticipare  i
  tempi,  creare preoccupazione, dire ai siciliani in questo  momento
  così  drammatico  e beh, vedete, che forse non se  ne  farà  nulla,
  anche  se  siamo  certi che invece tutto si  farà,  non  è  rendere
  servizio   al  popolo  di  Sicilia,  è  cavalcare  la   paura,   la
  preoccupazione, il disagio, la rabbia.
   Io tante cose non ho condiviso del Governo nazionale, eppure tante
  volte,  forse troppe volte, Assessore Falcone, mi sono  imposto  di
  non  dire  nulla, e di dire sempre  Il Presidente Conte  è  il  mio
  Presidente  del Consiglio'. Ecco, Forza Italia, e lo ha  dimostrato
  il  Presidente Berlusconi, primo fra tutti, si è posto e  si  porrà
  sempre in un momento storico drammatico e delicato come quello  che
  stiamo  vivendo, con un grande senso di responsabilità.  Ovviamente
  il nostro voto è, in maniera convinta, favorevole.

   RAZZA, assessore per la Salute. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAZZA,   assessore  per  la  Salute.  Signor  Presidente,  signori
  deputati,  l'emergenza economica a cui è diretta, come risoluzione,
  questa legge di stabilità e il bilancio approvato, intervengono  in
  un   momento  assai  particolare,  che  è  quello  di  un'emergenza
  sanitaria che ha messo sotto stress i sistemi sanitari di tutte  le
  nazioni  del mondo, e che ha provocato un numero enorme di  malati,
  un numero enorme di lutti.
   Il  Governo della Regione - perché ho visto che vi è stato  fatto,
  negli  interventi  anche, un riferimento  quasi  alla  mancanza  di
  attenzione nei confronti di chi si è ammalato o, peggio ancora, nei
  confronti  di  cui  ha perso la vita - ha gestito questa  emergenza
  sanitaria, come sotto gli occhi di tutto è stato, con impegno,  con
  passione, con professionalità cercando di riuscire, anche,  laddove
  mai si era pensato si dovesse, o si potesse dover, andare.
   Il  merito  di alcune decisioni politiche, che sono state  assunte
  all'inizio   dell'emergenza  sanitaria,  è  stato  ripagato   dalle
  decisioni che sono state assunte dal Presidente della Regione,  dal
  concordare  con  il Governo nazionale alcune misure  straordinarie,
  penso a quelle sulla limitazione di accesso alla nostra Regione,  e
  se il Parlamento ha potuto affrontare l'emergenza economica con una
  legge  di  bilancio e con una legge finanziaria, che è il  prodotto
  anch'esso  di  una  decisione,  perché  ricorderanno  tutti,  senza
  bisogno  che sia io a ricordarlo ad alcuno, che come fatto unico  e
  storico, nella istituzione che oggi ciascuno di noi per la  propria
  parte rappresenta, riferendo al Parlamento sull'emergenza sanitaria
  il  Presidente della Regione è stato destinatario di una  richiesta
  da  parte  delle forze politiche di opposizione. Quella di ritirare
  il bilancio, di ritirare la finanziaria e di dare luogo ad una fase
  emergenziale  che  potesse  accompagnare  una  fase  di   emergenza
  sanitaria  che,  nel  momento in cui quelle comunicazioni  venivano
  rese,   poteva   essere   assai  diversa   da   quella   che   poi,
  favorevolmente, si è determinata.
   Il   Presidente   Musumeci  ha  assunto  l'impegno,   davanti   al
  Parlamento, di ritirare la legge finanziaria, di ritirare la  legge
  di  bilancio,  di  incontrare tutte le forze politiche.  E,  forse,
  anche  per  dare un segnale di attenzione istituzionale,  anch'essa
  che mi auguro sia stata raccolta, ha voluto incontrare due volte  i
  Capigruppo  delle  opposizioni  e  due  volte  i  Capigruppo  della
  coalizione di Governo.
   E,  potendo  scegliere  se  incontrare prima  i  Capigruppo  della
  propria  coalizione  o  prima i Capigruppo della  coalizione  delle
  opposizioni,  ha ritenuto, per senso di rispetto nei  confronti  di
  questo  Parlamento,  e  del momento che  noi  stavamo  vivendo,  di
  incontrare per ben due volte prima le opposizioni. E, poiché si era
  detto  e  si  era  parlato  - ed io ero presente  ad  ognuno  degli
  incontri  -  che  si  sarebbero  dovute  mettere  in  campo  misure
  emergenziali,  che  prevedevano il  riutilizzo  di  una  cifra  nel
  documento  che  originariamente fu  consegnato,  ben  superiore  di
  risorse  derivanti da riprogrammazione da fondi  comunitari,  si  è
  deciso   di  voler  condividere  le  decisioni  e  le  azioni   più
  importanti, e si è deciso che la legge di stabilità fosse condivisa
  nei  suoi  obiettivi con tutti i gruppi del Parlamento prima  della
  materiale  approvazione  dei documenti da  parte  della  Giunta  di
  Governo.
   Questo  è  il  senso  delle istituzioni che  il  Presidente  della
  Regione  ha  mostrato.  E  si era detto, in  quella  fase,  che  il
  dibattito  parlamentare avrebbe anche avuto una sorte  di  maggiore
  condivisione.
   Ciò nonostante, e mi avvio a concludere davvero, perché non voglio
  assolutamente  appesantire  questa riflessione,  il  Governo  della
  Regione  è  grato  a tutti i Gruppi parlamentari. E'  grato  perché
  riteniamo  che  quello  raggiunto sia un risultato  importante.  E'
  grato  per  il  miglioramento che ad alcune norme il Parlamento  ha
  voluto   contribuire  ad  apportare.  Ed  è  grato  a  lei   signor
  Presidente,  per  la  conduzione di  questi  lavori  che  ci  hanno
  consentito  di  arrivare all'approvazione della legge  finanziaria,
  con  il  Governo sempre presente, con il Presidente  della  Regione
  sempre  nel  dialogo  con  le categorie, con  il  Presidente  della
  Regione  alla  guida di una situazione emergenziale  avendo  dovuto
  fino ad alcune ore fa assumere delle determinazioni sulle ordinanze
  che devono essere definite a partire dalla giornata di lunedì.
   Perché  lasciamo  alle  nostre spalle, non un'emergenza  sanitaria
  finita, lasciamo alle nostre spalle un'emergenza sanitaria che, sia
  pure in forme diverse, continuerà per molto, molto tempo ancora.  E
  allora io davvero, nel ringraziare ciascuno per il sostegno che c'è
  stato  nei  confronti del sistema sanitario della  nostra  Regione,
  anche quando non è stato nei confronti delle decisioni del Governo,
  in  conclusione voglio ringraziare a nome del Governo della Regione
  tutti gli operatori della sanità della nostra Terra che, anche  con
  qualche  errore - perché nessuno si era mai trovato a  gestire  una
  pandemia  da  cento anni a questa parte - hanno mostrato  capacità,
  competenza  e  loro, sì tutti, hanno reso orgogliosi  i  siciliani.
  Grazie.

   PRESIDENTE.   Prima   della   votazione   finale   del   bilancio,
  permettetemi  di ringraziare in maniera sentita, perché  nonostante
  momenti di grande confusione, e quindi con lo stress che questo  ha
  comportato,  tutti  gli Uffici dell'Assemblea regionale  che  hanno
  adempiuto,  come  sempre, al loro compito in maniera  assolutamente
  perfetta. Per tutti ringrazio il Segretario generale, dott.  Scimè,
  a  nome  di  tutti,  credo,  i Gruppi parlamentari  e  di  tutti  i
  deputati. Ringrazio tutti i dipendenti dell'Assemblea, specialmente
  questi che mi stanno dietro, che hanno avuto una pazienza devo dire
  non  normale,  anche  per fare stare buoni voi.  Perché  quando  le
  regole  ci  dicono che non possiamo stare a meno  di  un  metro  di
  distanza  è  stata fatta una fatica, e io per questo vi  ringrazio,
  anche  se non sempre sono riusciti, perché ogni tanto io gli dicevo
  "spingi  i deputati", ma loro nella loro correttezza e con la  loro
  cortesia  non arrivavano a tanto, per cui a volte non riuscivano  a
  farlo,  però  grazie  per  quello che  avete  fatto.  Spero  che  i
  deputati,  alle  prossime occasioni di questo  tipo,  capiscano  lo
  sforzo  che fanno e lo stress a cui sottoponiamo tutti i dipendenti
  della Regione.
   Ringrazio  tutti  i  Gruppi parlamentari,  perché  onestamente  io
  all'inizio di questa finanziaria avevo preso un impegno con  tutti,
  che  era quello di non stravolgere l'impianto della finanziaria che
  era  arrivata  da  parte  del Governo e, così  come  ha  detto  ora
  l'assessore Razza, questa finanziaria io credo che in alcune  parti
  sia  stata  migliorata con alcuni interventi importanti.  E  vorrei
  dire  a  tutti  che tanti argomenti, tanti interventi,  sono  stati
  migliorati  col  dibattito d'Aula, a seguito del dibattito  d'Aula,
  perché anche quando qualcuno ha gridato, anche quando qualcuno si è
  lamentato,  ma  in  questa occasione sono  stati  utili  tutti  gli
  interventi, e quindi io ringrazio tutti i parlamentari.
   Mi  preme, prima di chiudere, assessore Razza, Governo intero  che
  ringrazio  tutti,  i  deputati, dare un dato statistico  di  questa
  finanziaria,  che  non  è straordinario, è più  che  straordinario,
  rispetto a tutte le altre finanziarie che sono state vissute dentro
  questo Palazzo. In tutti i giorni di lavoro che abbiamo fatto  -  è
  qualcosa su cui, non vi arrabbiate voi della maggioranza, ma  vanno
  ringraziati più che altro i deputati dell'opposizione  -  in  tutti
  questi giorni, abbiamo solamente sei voti elettronici.
   Significa  che c'è stata una condivisione delle cose  che  abbiamo
  fatto,  significa che c'è stata una condivisione  di  rapporti  fra
  tutti,  perché come sapete i voti elettronici, spesso sono  voti  a
  volte anche di rabbia o di protesta, di cui due soltanto sono stati
  segreti,  per  cui  rispetto al passato è un risultato  che  io  mi
  permetto di sottolineare, ed è un risultato che ha ottenuto  questo
  Parlamento.  Non  era  stato stabilito un numero  massimo  di  voti
  elettronici,  per  cui ringrazio tutti coloro  che  hanno  lavorato
  veramente bene, che hanno lavorato bene.
   Io sono alla fine convinto che questa è una finanziaria che poi se
  è  buona  o  no lo dirà la storia, lo dirà il popolo siciliano,  ma
  quanto  meno  è  una delle finanziarie che meno  ha  subito  traumi
  rispetto  a  quella  originaria che è stata portata,  che  è  stata
  mandata in Parlamento.
   Lasciatemi  l'ultimo ringraziamento, perché non ne  posso  fare  a
  meno,  a quello che io ho considerato in questo periodo, l'ho detto
  tante  volte e lo ripeto ancora adesso, un gigante, un mago  che  è
  l'onorevole  Savona,  perché  senza  l'intervento  in  Aula  e   in
  Commissione dell'onorevole Savona veramente tanti problemi  non  si
  sarebbero  potuti risolvere e quindi l'onorevole Savona e  tutti  i
  funzionari della Commissione Bilancio io li ringrazio. Anche i vice
  Presidenti  della  Commissione Bilancio  e  veramente  tutti  hanno
  bisogno di un mio personale ringraziamento, che però credo  sia  un
  ringraziamento di tutti noi. Facciamo il voto del bilancio, dopo di
  che  siccome gli ordini del giorno, tranne uno di cui vuole parlare
  l'onorevole   Cordaro,   sono  stati  approvati   interamente   per
  raccomandazione, quindi non c'è bisogno di votarli, se  l'onorevole
  Cordaro  in  30  secondi illustra questo ordine del  giorno  che  è
  dell'onorevole Lantieri.

   CORDARO,   assessore   per  il  territorio  e   l'ambiente.   Sarò
  brevissimo. L'onorevole Lantieri si rivolge ad una categorie che in
  queste  settimane, in questi mesi di pandemia ha dato un contributo
  straordinario  sotto varie forme. Mi riferisco  agli  agenti  della
  forestale   della  Regione  siciliana,  che  sono  stati  impegnati
  nell'attività  di sanificazione degli enti locali, che  sono  stati
  impegnati sul controllo degli arrivi in Sicilia, allo stretto,  che
  continuano  quotidianamente a lavorare contro le frodi  alimentari,
  contro  l'innalzamento dei prezzi, pratica assolutamente odiosa,  e
  che  continuano  a  svolgere  un  lavoro  in  una  atmosfera  e  in
  condizioni certamente non ottimali.
   Con  riferimento a questo ci siamo anche confrontati, non soltanto
  con  l'onorevole  Lantieri,  ma  anche  con  molti  colleghi.  Sono
  convinto   di   raccogliere  il  consenso  di  tutti   voi,   anche
  sull'opportunità di un incentivo a questa categoria importante. Ma,
  avendo  stabilito  fin  dall'inizio  insieme  al  Presidente  della
  Regione  e al Presidente dell'Assemblea che la materia dedicata  al
  corpo  forestale  sarebbe stata trattata nella  finanziaria  bis  -
  chiamiamola  così - e comunque nel disegno di legge che  un  giorno
  arriverà  in  Aula,  io  in  quell'occasione  sarò  promotore,   mi
  confronterò  con tutti i Gruppi parlamentari per fare in  modo  che
  quello  che oggi scriviamo, un ordine del giorno, sotto il  profilo
  degli  incentivi, possa diventare norma e possa dare un segnale  ad
  una realtà importante della Regione siciliana.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Cordaro. Io devo dire, peraltro,  che
  tantissimi di questi ordini del giorno sono frutto di rapporti  che
  abbiamo  avuto,  importanti, ottimi, con  tutti  i  deputati  delle
  Commissioni  e  in Aula, perché tanti di questi ordini  del  giorno
  sono  emendamenti che sono stati trasformati in ordini  del  giorno
  per potere velocizzare l'iter di questa finanziaria.

    "Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
    2020-2022" (n. 732/A)

   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
   Bilancio  di  previsione della Regione siciliana per  il  triennio
  2020-2022  (n. 732/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge n. 732/A. Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Si  deve  schiacciare e poi estrarre il tesserino. Quelli che  non
  hanno  votato, si facciano avanti per votare che diamo il risultato
  finale.
   Se ha sbagliato, ho detto l'altra volta che non si corregge. Se ha
  votato, ha votato.
   E' possibile cambiare un voto?
   Lo ripeta onorevole De Luca.
   Onorevole  De  Luca, lei era naturalmente portato a votare  verde,
  non è che ha sbagliato
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti      ..  59
   Votanti       ..  58
   Maggioranza   ..  30
   Favorevoli        36
   Contrari     . 22
   Astenuti     .  0

                         (l'Assemblea approva)

   Onorevoli colleghi, abbiamo un'incombenza, che il voto sulla legge
  per  il  rinvio delle elezioni,  che deve essere fatta,  purtroppo,
  presto,  perché  teoricamente sono  già  partite  le  date  per  le
  convocazioni.
   Pertanto,  la seduta è rinviata a mercoledì, 6 maggio  2020,  alle
  ore 16.00.
   Dopodiché   io  ho  bisogno  di  qualche  giorno  di  riposo.   Ci
  prenderemo, spero, qualche giorno di riposo.
   La seduta è tolta.

                  La seduta è tolta alle ore 20.01(*)

    "Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
    2020-2022" (n. 732/A)

   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         188a  SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 6 maggio 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

        - Modifica del periodo per l'elezione degli organi degli enti
          locali per l'anno 2020  (n. 731/A)

         Relatore: on. Pellegrino

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2020. Mese di Gennaio (n. 720).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci)  su  proposta  dell'Assessore regionale  per  l'economia
  (Armao) l'8 aprile 2020.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2020. Mese di Gennaio (n. 721).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci)  su  proposta  dell'Assessore regionale  per  l'economia
  (Armao) l'8 aprile 2020.

   -  Applicazione  della legge regionale 23/98 ai concorsi  pubblici
  nella Regione siciliana (n. 725).
   Di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Aricò,
  Assenza, Galluzzo, Savarino e Zitelli l'8 aprile 2020.

   -  Nome relative alle graduatorie dei concorsi pubblici in Sicilia
  (n. 726).
   Di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Aricò,
  Assenza, Galluzzo, Savarino e Zitelli l'8 aprile 2020.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Misure volte al contrasto dei fenomeni evasivi (n. 713).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 aprile 2020.
   Inviato il 15 aprile 2020.

   -  Modifica  del  periodo per l'elezione degli organi  degli  enti
  locali per l'anno 2020 (n. 731).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 16 aprile 2020.
   Inviato il 17 aprile 2020.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Interventi straordinari a favore degli esercizi di vicinato (n.
  715).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 aprile 2020.
   Inviato il 15 aprile 2020.

   -  Istituzione  e promozione del Reddito energetico regionale  (n.
  718).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 aprile 2020.
   Inviato il 15 aprile 2020.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -   Principi  e  disposizioni  per  lo  sviluppo  della   mobilità
  sostenibile (n. 722).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 aprile 2020.
   Inviato il 15 aprile 2020.
   Parere I e II.

   -  Urgente provvedimento a favore dell'edilizia. Emergenza Covid -
  19 (n. 723).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 aprile 2020.
   Inviato il 15 aprile 2020.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 6 aprile 1996, n.
  27.   Definizione  di  annualità  e  stagionalità  delle  strutture
  turistico-ricettive (n. 717).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 aprile 2020.
   Inviato il 15 aprile 2020.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Norme  per  la prevenzione degli allontanamenti.  Interventi  a
  sostegno della genitorialità (n. 714).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 aprile 2020.
   Inviato il 15 aprile 2020.

   - Norme per prevenire la staffetta generazionale nella professione
  infermieristica    (n. 719).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 aprile 2020.
   Inviato il 15 aprile 2020.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   -  Attuazione articolo 6 della legge regionale 24 gennaio 2020, n.
  1  Fondo di compensazione esercizio 2019' (n. 88/II).
   Pervenuto in data 24 marzo 2020.
   Inviato in data 8 aprile 2020.

         BILANCIO (II) - AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Legge  regionale 19 luglio 2019, n. 13, articolo 1, comma  6  -
  Centro  direzionale della Regione siciliana. Disposizioni attuative
  (n. 85/II-IV).
   Pervenuto in data 10 marzo 2020.
   Inviato in data 8 aprile 2020.

                   BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
                  DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  P.O.  FESR  Sicilia  2014/2020. Azione 1.4.1  -  Modifiche  del
  Programma  operativo e del Documento  Requisiti di ammissibilità  e
  criteri di selezione' (n. 86/II-UE).
   Pervenuto in data 10 marzo 2020.
   Inviato in data 8 aprile 2020.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Legge  regionale  14  dicembre 2019, n.  24   Estensione  della
  validità  delle  concessioni demaniali marittime  - Inoltro  schema
  decreto  assessoriale  ai sensi del comma  3  dell'articolo  1  (n.
  87/IV).
   Pervenuto in data 24 marzo 2020.
   Inviato in data 8 aprile 2020.

   Comunicazione di proroga di pareri ai sensi dell'articolo 70 bis,
                    comma 2, del Regolamento interno

   Si  comunica  che  ai sensi dell'articolo 70  bis,  comma  3,  del
  Regolamento interno sono stati prorogati di venti giorni i  termini
  previsti  per l'espressione dei pareri n. 85/II-IV  Legge regionale
  19  luglio  2019,  n. 13, articolo 1, comma 6 - Centro  direzionale
  della   Regione  siciliana.  Disposizioni  attuative   e  n.  88/II
   Attuazione articolo 6 della legge regionale 24 gennaio 2020, n.  1
   Fondo di compensazione esercizio 2019' .

       Comunicazione di pareri resi dalla competente Commissione

                             BILANCIO (II)

   -  FSC  2014-2020. Patto per lo sviluppo della Regione  siciliana.
  Riprogrammazione  delle  risorse della deliberazione  della  Giunta
  regionale n. 3 del 3 gennaio 2019 - Allegato B - Area Tematica  3.a
   Sviluppo economico e produttivo' (n. 71/II-UE).
   Reso in data 14 aprile 2020.
   Inviato in data 17 aprile 2020.

   -  FSC  2014/2020.  Patto  per  il sud  della  Regione  siciliana.
  Ridistribuzione risorse per gli interventi ricompresi nel  Patto  -
  Area  Tematica  2.   Ambiente'  -  Obiettivo  strategico   Dissesto
  idrogeologico' (n. 72/II-UE).
   Reso in data 14 aprile 2020.
   Inviato in data 17 aprile 2020.

              Comunicazione di ritiro di disegno di legge

   Si   comunica   che   l'onorevole  Arico'  con   nota   prot.   n.
  2567/SG.LEG.PG. del 16 aprile 2020, ha ritirato il disegno di legge
  n.  724  Moratoria sulla scadenza dei titoli cambiari ed ogni altro
  titolo di credito in Sicilia , presentato in data 8 aprile 2020.

  Allegato B

       «Schema di bilancio di previsione triennio 2020-2021-2022
           dell'Assemblea regionale siciliana» (Doc. n. 159)