Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 15.57
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Damante e Fava.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che con nota prot. n. 1294/Gab del 5 giugno
2020 la Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul
fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia è stata
autorizzata a recarsi in missione a Catania giovedì 11 giugno 2020.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno,
di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica: Attività
produttive
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:
Attività produttive .
Abbiamo un allegato abbastanza corposo.
L'assessore Turano è in Aula.
Si passa all'interrogazione n. 255 «Chiarimenti circa la mancata
erogazione dei fondi europei alle aziende siciliane», a firma
dell'onorevole Figuccia.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 69 «Istituzione delle ZFU in
Sicilia», a firma dell'onorevole Figuccia.
Per assenza dall'Aula del firmatario, si intende decaduta.
Si passa all'interpellanza n. 70 «Istituzione di zone economiche
speciali nel territorio siciliano», a firma degli onorevoli Lupo ed
altri.
Onorevole Lupo, intende illustrarla, o vuole direttamente la
risposta dell'Assessore?
(L'onorevole Lupo, dal proprio banco, chiede la risposta
dell'Assessore)
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
se l'onorevole Lupo mi autorizza la trasformiamo in risposta
scritta. Ad ogni buon conto, posso intervenire rassicurando
l'Assemblea che il procedimento di riconoscimento delle ZES
siciliane è alla fase finale e si aspetta soltanto il decreto del
Ministro per il Sud che, peraltro, ho incontrato ieri e sono molto
fiducioso che a brevissimo avremo il riconoscimento formale delle
due ZES siciliane.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, è soddisfatto della risposta?
L'onorevole Lupo si dichiara parzialmente soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 323 Rilancio dell'area industriale
di Termini Imerese , a firma dell'onorevole Lupo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
l'area di Termini Imerese sicuramente è un'area industriale molto
importante su cui la Regione siciliana e anche questo Governo
continuano ad avere quell'attenzione necessaria.
Sull'area di Termini Imerese recentemente abbiamo avuto forse un
piccolo ed importante passo che è stata la pubblicazione da parte
degli amministratori delegati degli amministratori giudiziari della
società Blutec, che era la società che aveva avuto in concessione
da INVITALIA gli stabilimenti dell'ex Fiat, conosciamo bene le
vicende giudiziarie che si sono alternate; su questo chiaramente
stavo dicendo vi è stata una manifestazione di interesse
pubblicata, alla quale hanno partecipato più aziende.
Io però non ho riscontro formale da parte degli amministratori,
quindi non sono nelle condizioni oggi di riferire all'Aula
l'effettiva importanza della manifestazione di interesse, detto
questo nell'accordo di programma che abbiamo sottoscritto col MISE
abbiamo confermato tutte le aree abbiamo confermato tutti gli
investimenti, e dinanzi alla spero interesse vero e concreto di chi
ha partecipato alla manifestazione di interesse, si conferma la
volontà del Governo del mantenimento degli investimenti al fine di
sbloccare questa annosa vicenda che oramai va avanti da otto anni,
su cui, per dire il vero ci si è distinti soltanto per un problema
di cassa integrazione, per il resto l'investimento di Blutec è
stato un investimento che, ahimè, non ha determinato nessun esito
positivo, anzi strascichi giudiziari importanti, però, l'interesse
manifestato con il bando ci fa sperare bene.
Per il resto, signor Presidente allegherò formalmente la risposta
all'interrogazione dell'onorevole Lupo alla n. 323 depositando agli
atti la risposta scritta che può essere inoltrata allo stesso
onorevole Lupo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per dichiararsi
soddisfatto o meno delle risposta.
LUPO. Grazie Presidente, mi ritengo parzialmente soddisfatto della
risposta, in attesa anche di approfondire la risposta scritta,
chiederei all'assessore se possibile di approfondire in III
Commissione l'argomento dei nuovi possibili investitori interessati
all'area di Termini Imerese; è notizia di questi giorni, di queste
settimane, credo che avete avuto anche degli incontri romani, penso
che è necessario su questo investire l'intera Commissione attività
produttive e anche le parti sociali.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 420 Notizie in merito
alle ex cartiere Siace e Keyes in località Fiumefreddo di Sicilia
(CT). , a firma dell'onorevole Barbagallo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Onorevole
Barbagallo, la ringrazio, chiederò di trasformare l'interrogazione
in risposta scritta, perché si tratta di un'interrogazione
assegnata erroneamente alla Rubrica delle attività produttive, in
verità è una competenza che riguarda l'Assessore per l'energia e i
rifiuti, di talché l'abbiamo trasmesso con nota affinché quel
Dipartimento possa dare la risposta che l'Assemblea merita.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, possiamo quindi trasmetterla
all'Assessorato all'energia, ma l'Assessore per l'energia non era
in Aula? Poco fa era qui. Se vuole, onorevole Barbagallo, vediamo
se rintracciamo l'Assessore per l'energia.
BARBAGALLO. Lei dice, Assessore, che è di competenza Energia'
perché è un aspetto che riguarda la bonifica del sito? Noi
pensavamo, Assessore, poi al di là della risposta, quello che ci
aspettiamo dal Governo è che si evinca quale è il progetto in capo
all'Amministrazione regionale per riqualificare quest'area.
Siccome i fondi sono anche di competenza dell'attività produttiva
noi non abbiamo premura. Per riqualificare queste aree che sono in
queste condizioni. Quindi, può rispondere benissimo anche
l'Assessore per l'energia, però che avvenga nel più breve tempo
possibile.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 445 Adeguata
perimetrazione dell'istituenda ZES ex d.l. n. 91 del 2017 con
riferimento all'area portuale di Augusta (SR) , a firma
dell'onorevole Cafeo.
Non essendo presente in Aula l'onorevole Cafeo, l'interrogazione
si trasforma in risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 487 Chiarimenti sugli effetti
relativi all'attuazione delle disposizioni in materia di
concorrenza introdotte dalla l. n. 124 del 2017 , a firma
dell'onorevole Figuccia.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.
Scusate, l'onorevole Cafeo è qui, chiedo scusa Assessore Turano
non l'avevo visto, chiedo scusa all'onorevole Cafeo.
Assessore Turano, risponda all'interrogazione n. 445, intanto.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
abbiamo articolato una risposta sulla riperimetrazione dell'area
portuale di Augusta che, in verità, nel primo decreto di
concessione perimetrava le zone ZES in alcune zone che avevano
perso la vocazione industriale o avevano altri vincoli ma, devo
essere sincero, tutto è stato superato sulla riperimetrazione della
seconda parte delle superficie ZES, che è stata fatta con un bando
di evidenza pubblica a cui altri comuni hanno partecipato.
Lo dico per l'Aula e lo dico per evitare di ripetermi, perché ci
sono parecchie interrogazioni che riguardano le Zone Economiche
Speciali.
Lo stato dell'arte è il seguente: faccio un breve riassunto di
talché spero che la Presidenza possa considerare esaustiva la mia
risposta sulla trattazione degli argomenti.
Quando ci siamo insediati, nel mese di agosto abbiamo definito la
prima delibera di perimetrazione delle due ZES siciliane, con una
fattiva collaborazione di tutte le autorità portuali e su quella
collaborazione e su quella perimetrazione, chiaramente, abbiamo
tenuto conto della vocazione commerciale dei singoli territori che
non si sentivano legati ad alcune provincie di appartenenza,
immaginate un piano unico generale che non tiene conto dei confini
provinciali.
A seguito di questo abbiamo trattenuto il 10 per centro della
superficie che è stata messa a bando nel mese agosto il cui iter
procedimentale si è concluso nel mese di novembre.
Voglio dire una cosa importante: sulla prima delibera che
assegnava il 90 per cento della superficie abbiamo avuto un solo
ricorso, perché abbiamo commesso un errore: nell'area di Agrigento,
avevamo escluso una ditta pensando che quella ditta svolgesse
un'attività che non era contemplata nei codici che permettevano
l'individuazione della ZES, quindi era stata fatta una sorta di
esclusione geografica.
A seguito della perimetrazione della seconda parte della delibera,
che assegna l'ulteriore 10 per cento abbiamo inserito anche quello,
quindi diciamo che è cessata anche la materia del contendere sul
primo 90 per cento delle risorse, e sull'ulteriore 10 per cento non
è nato mai nessun contenzioso.
Nel mese di dicembre abbiamo trasmesso tutti gli atti al Ministero
dello sviluppo economico, il quale Ministero nel mese di gennaio ha
assegnato gli atti al MEF e al Ministero dei trasporti, al MIT.
Il Ministero dei trasporti ha dato la compatibilità nel mese di
febbraio e il MEF ha dato la compatibilità nel mese di aprile.
Successivamente, sono arrivate due note da parte del MEF che sono
quella del mese di maggio e una nota, datata 4 giugno, che sono
state riscontrate nella stessa data.
Si trattava di errori o correzioni formali che tenevano il titolo
della rubrica su cui individuare i beneficiari, per esempio, si
parlava di attività economiche e invece il Ministero ha indicato
che si specificassero che si trattava di attività economiche ed
invece il Ministero ha indicato che si specificassero che si
trattava di attività produttive.
Concluso questo ragionamento, ieri pomeriggio alle 18.30 abbiamo
incontrato il Ministro per il Sud e abbiamo consegnato tutti gli
atti, che questa volta non necessitano più dell'apprezzamento da
parte dei ministeri competenti, perché già il concerto era stato
richiesto ed approvato unanimemente. Tutti gli atti formali sono
alla firma del Ministro per il Sud che deve soltanto redigere la
proposta finale e, come ho anticipato poc'anzi, sono molto
fiducioso che il Ministro, dopo avere visto il lavoro e dopo avere
letto le note del Ministero che riconoscevano ed apprezzavano il
lavoro che aveva fatto la Giunta, possa emanare il decreto formale
di riconoscimento della ZES della Sicilia occidentale e della ZES
della Sicilia orientale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Cafeo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CAFEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, intervengo
solamente per sottolineare che lo spirito di molte interrogazioni è
di intervenire in una fase utile in cui si può dare un contributo
agli atti.
Questa interrogazione risale al 26 settembre del 2018. E' ovvio
che già ci è servita per far dire all'Assessore del colloquio con
il Ministro Provenzano ed il fatto che venga data.
Per cui, voglio dire, in ogni caso non è che sono d'accordo o non
sono d'accordo, o accetto o non accetto la sua risposta, mi sembra
inutile dal 26 settembre ad oggi.
TURANO, assessore per le attività produttive. L'onorevole Cafeo
devo dire che rappresenta la verità dei fatti e non aggiunge una
cosa molto importante: a seguito dell'interrogazione lui stesso è
venuto presso gli Uffici dell'Assessorato per evidenziare,
congiuntamente e unitamente anche al sindaco di Augusta, alcune
discrasie che erano state introdotte che noi abbiamo corretto,
ragione per la quale la risposta è superata, e noi non utilizziamo
questo per farci dire che siamo stati sul pezzo, è soltanto perché
vogliamo rappresentare lo stato dell'arte.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 487 Chiarimenti sugli
effetti relativi all'attuazione delle disposizioni in materia di
concorrenza introdotte dalla legge n. 124 del 2017 , a firma
dell'onorevole Figuccia.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
se l'onorevole Figuccia è d'accordo, trasformerei la risposta in
risposta scritta.
PRESIDENTE. Non avendo la risposta l'onorevole Figuccia come fa a
dichiararsi soddisfatto o non soddisfatto? Onorevole Figuccia, lei
dovrebbe dire se è soddisfatto o non soddisfatto. Se lei mi dice
che si accontenta della risposta scritta, ovviamente, la
discussione è chiusa. Prego.
FIGUCCIA. Lei è sempre molto simpatico, Presidente.
PRESIDENTE. Se lei è d'accordo alla risposta scritta, lei non può
più parlare perché evidentemente non sappiamo se è soddisfatto o
non è soddisfatto.
FIGUCCIA. Siccome so che lei non ci sente bene, io da lì non
volevo
PRESIDENTE. Le sembra che io non ci senta bene, in realtà è
Cracolici che non sente bene.
FIGUCCIA. Allora, parlo a lei, signor Presidente, nella speranza
che da qui Cracolici mi senta. Devo dire che non solo è opportuno
seguire questo genere di procedura ma chiaramente, anche in
rispetto alle interrogazioni precedentemente indicate - devo dire
la verità - facendo riferimento all'azione del precedente Governo,
ho anche avuto modo in queste settimane di sentire l'Assessore e,
assolutamente, anche rispetto alle altre due interrogazioni
possiamo dire che, finalmente, sono state date delle risposte, sia
in tema di zone franche urbane che in tema di sostegno alle
aziende.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
Si passa all'interrogazione n. 626 Chiarimenti sulla
realizzazione dell'incubatore di impresa di Sviluppo Italia Sicilia
nella zona industriale di Termini Imerese , a firma degli onorevoli
Sunseri ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
dico all'onorevole Sunseri che si tratta di una di quelle cose che,
come dire, hanno assorbito denari importanti, hanno permesso di
realizzare delle infrastrutture importanti che non vengono
utilizzate, ma pur tuttavia non si tratta di interventi fatti dalla
Regione siciliana, bensì fatti dal MISE e da INVITALIA, di
conseguenza non abbiamo nessuna competenza però abbiamo inoltrato
richiesta formale ad INVITALIA per sapere come pensa di utilizzare
al meglio questo importante strumento che è stato realizzato nella
città di Termini Imerese.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, ha facoltà di parlare per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non è proprio
così, nel senso che l'immobile nelle disponibilità dell'ex ASI
oggi IRSAP che di fatto dovrebbe utilizzarlo per mettere in atto
una serie di incubatori di imprese, quindi, diciamo, non è proprio
gestito da INVITALIA in alcun modo né tanto meno dal MISE, ma è un
immobile che è sito all'interno dell'aria industriale di Termini
Imerese sotto la competenza dell'IRSAP che, probabilmente,
disconosce tutti gli immobili che sono all'interno delle aree
industriali della nostra Sicilia e penso per la quale occorrerebbe
fare sul serio un progetto di riforma regionale.
Però, siccome è stato realizzato con soldi pubblici, è stato
realizzato per metterlo a disposizione dell'aria industriale per
fare un incubatore di impresa all'interno di un'area industriale
regionale governata da un ente regionale, è evidente che dovremmo,
quantomeno, conoscere lo stato dei luoghi; anche perché, questa
struttura che è stata realizzata, ed è molto bella, tra l'altro non
ha subìto neanche atti vandalici durante gli anni ed è
assolutamente funzionante ed è assurdo che non venga messa neanche
nella disponibilità o dell'IRSAP o del Comune di Termini Imerese
per farla rendere a chi, magari, vorrebbe potere avere all'interno
un ufficio o un'area dove poter realizzare quello che fa
normalmente all'interno del tessuto economico cittadino.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 166 Adeguamento
ambientale e gestione del depuratore consortile di Priolo Gargallo
(SR) , a firma dell'onorevole Pasqua e altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
l'onorevole Pasqua pone un problema molto importante che riguarda
il Dipartimento dell'Assessorato dell'energia e dell'ambiente sotto
i profili di inquinamento che il depuratore ha determinato.
Ci sono delle vicende che riguardano alcune indagini della Procura
della Repubblica di Siracusa che addirittura ha sottoposto a
sequestro l'impianto e per evitare che si potesse creare un
ulteriore disservizio in termini di gestione dei rifiuti tanto del
polo industriale, tra i più importanti, del polo petrolchimico tra
i più importanti d'Europa, quanto dei territori perché il
depuratore di Priolo Gargallo riguarda pure la depurazione dei
comuni di Priolo Gargallo, di Melilli, di Augusta e se non ricordo
male anche di Siracusa. Quindi, la Procura ha sequestrato
l'impianto affidando l'impianto all'IRSAP, se non ricordo male
all'IRSAP, e chiedendo che si facesse carico di un progetto di
adeguamento.
Il progetto di adeguamento è stato realizzato, è stato notificato
alla Procura con un importante esborso economico da parte dello IAS
che è la società consortile che gestisce l'impianto di depurazione
e che, come dire ha assunto l'impegno nei confronti della Procura
dell'adeguamento degli impianti.
Voglio essere sincero per una questione di onestà intellettuale:
l'esborso economico per la messa in sicurezza dell'impianto secondo
le prescrizioni della Procura è stato definito in milioni di euro
ed è stato garantito temporaneamente dai soci privati che scaricano
presso l'impianto stesso. Siamo in una fase avanzata, la Procura
sta seguendo l'iter con rispetto dei tempi, perché il signor
Procuratore della Repubblica aveva detto che sequestrando
l'impianto dava trenta giorni di tempo per avere sul suo tavolo,
tanto l'impianto di adeguamento, quanto i tempi della realizzazione
dell'adeguamento stesso, e a me non risultano ulteriori
disfunzioni, quindi, penso che i lavori stiano continuando
serenamente.
Nelle more voglio dire che il Consiglio di amministrazione ha
approvato il bilancio, quindi, da qui a poco, bisogna intervenire
nella ricostituzione del Consiglio d'amministrazione, ma questo non
fa parte dell'oggetto dell'interpellanza.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Pasqua per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
PASQUA. Assessore, in questo caso, forse il ritardo col quale il
Governo risponde alle nostre interrogazioni e interpellanze, cade a
fagiolo, preciso, perché questa interpellanza l'ho presentata in
data 8 aprile 2019. Perché devo ricordare questa data? Perché
questa interpellanza l'ho presentata successivamente a quello che
aveva fatto il Gip di Siracusa, quando aveva sequestrato l'impianto
industriale in data 18 febbraio 2019, l'organo giudiziario aveva
fissato dei tempi precisi per il gestore che doveva proporre un
progetto completo di cronoprogramma attuativo per la realizzazione
del predetto completamento che non dovrà comunque eccedere una
durata massima di 12 mesi. Dodici mesi dal 18 febbraio 2019 sono
più che abbondantemente superati.
Con questa interpellanza le volevo anche sollecitare una cosa:
successivamente a questo sequestro, c'era stata una riunione in
Commissione attività produttive', nella quale, io lo ricordo, lei,
assessore, aveva detto che la Regione nonostante detenga il 65 per
cento della maggioranza consortile, cioè la proprietà
dell'edificio, assolve un ruolo meramente sociale e che, quindi la
Regione non intendeva sborsare alcunché.
E' un edificio con più di quarant'anni, che ha le naturali vetustà
di questi edifici, di struttura di cemento armato che sono stati,
ovviamente, utilizzati in pieno che comunque manifestano tutto il
trascorre del tempo e che hanno bisogno degli adeguamenti
strutturali e tecnologici, soprattutto tecnologici, perché dobbiamo
finire una volta per tutte, deve essere superato il problema
ambientale che è dettato dalle puzze incredibili che vengono fuori
da quel depuratore e che devono essere affrontate, ma da chi? Dal
proprietario devono essere affrontate. E' il proprietario che deve
sistemare questo edificio.
Avete detto, e lei ha detto, benissimo che il privato ha coperto
questa progettazione, mettendoci di suo. Gli dobbiamo dire grazie
Gli dobbiamo dire grazie, perché hanno fatto qualcosa che non
dovevano fare, fra l'altro, e hanno scavalcato, giustamente fra
l'altro, e lo dovevo dire, hanno scavalcato il Governo che non
vuole affrontare e assumersi le proprie responsabilità nei
confronti di quella struttura e nei confronti delle popolazioni che
risiedono a pochi chilometri da quell'impianto. Io personalmente
vivo a pochi chilometri da quell'impianto e ne subisco i miasmi
incredibili.
Questo lo racconto ai colleghi: per risolvere il problema delle
puzze che uscivano da questo depuratore, avevano pensato ad un
impianto di deodorizzazione Avete presente il wc-net che si mette
nel water? Né più né meno, aveva quest'effetto miracoloso, oppure
delle aspirazioni dei profumi'. Va semplicemente coperto, vanno
fatti degli investimenti, quell'impianto va coperto, messo a norma
e sistemato per risolvere i problemi delle popolazioni residenti
attorno a quell'impianto.
Per questo della sua risposta, non mi ritengo assolutamente
soddisfatto.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
sulla precedente interrogazione. L'onorevole Pasqua, a me dispiace
che non si ritenga soddisfatto, però nel corso del suo intervento
ha evidenziato come se vi fosse una sorta di ringraziamento
straordinario da riconoscere ai privati per avere fatto fronte a
spese di adeguamento e messa in sicurezza dell'impianto.
Io, onestamente, non me la sento di fare passare questa linea
perché non è così perché gli stessi privati sono morosi nei
confronti dell'I.A.S. per l'intera annualità che ammontano a
milioni e milioni di euro, molti di più di quelli che avrebbero
investito in termini di adeguamento dell'impianto, tanto che vi è
un contenzioso con gli amministratori per il recupero delle cifre.
Quindi, è vero che hanno messo questi soldi ma non dobbiamo
ringraziare nessuno perché è come se avessero anticipato questi
soldi che dovremmo mettere noi nell'adeguamento dell'impianto con
il 75 per cento quando loro negli anni, in parecchi anni non hanno
mai pagato per il funzionamento dell'impianto stesso. Per essere
chiari.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 857 Chiarimenti su
taluni anomalie riguardanti la Camera di Commercio del Sud Est
Sicilia . Il primo firmatario è l'onorevole Campo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Sulla Camera di
commercio del Sud Est vi è tantissima attenzione, è l'unica camera
che ha chiuso assieme alla Camera di Palermo, Enna, la procedura
virtuosa, io non so se virtuosa, poi i posteri lo diranno, perché
abbiamo privato alcuni territori delle Camere di commercio e su
questo ci sono delle interrogazioni su presunte illegittimità, non
tanto sul procedimento di composizione quanto su alcune nomine
dell'organo gestorio.
Detto questo, l'Assessorato si è attivato per fare le dovute e
opportune verifiche su cui si riserva di riferire tempestivamente
al Parlamento.
PRESIDENTE. Onorevole Campo, si ritiene soddisfatto della risposta
fornita?
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, io ricordo quali sono le nostre
perplessità riguardo appunto ad alcune situazioni inerenti la
Camera di commercio del Sud Est che abbraccia le province di
Ragusa, Siracusa e Catania e quindi ha una importanza ed un potere
economico enorme e di riflesso alla Camera di commercio e c'è anche
la situazione legata ai due aeroporti di Comiso e di Catania.
Chiedevamo, intanto, chiarimenti sulla prima anomalia riguardo la
posizione di quiescenza del Segretario generale del Sud Est, Alfio
Pagliaro, perché chiaramente il Pagliaro pur avendo compiuto i 65
anni l'1 gennaio del 2018, e non usufruendo della proroga fino ai
70 anni, come altre categorie lavorative, tipo i magistrati, gli
avvocati, i procuratori dello Stato ecc., dovrebbe essere posto in
pensione e invece, ad oggi, a detta del Codacons, il dott. Pagliaro
è ancora in servizio.
Un'altra anomalia riguarda la trasparenza del sito della Camera di
commercio e questo sempre il Codacons praticamente lo ha denunciato
al garante della privacy e al garante per la corruzione Anac. Il
sito manca completamente di trasparenza rispetto alla normativa
vigente sulla privacy.
Terza anomalia: il bilancio è stato approvato con parere positivo
sì dei revisori dei conti, che però hanno espresso non poche
perplessità per alcuni fondi che l'ente in futuro sarà chiamato a
spendere per gli adempimenti previdenziali.
Ecco io, ad oggi, non mi ritengo soddisfatta perché l'Assessore ha
rinviato la risposta ad altra giornata, però, la prego Assessore di
farmi sapere, di fare sapere a tutti i cittadini che hanno chiesto
chiarimenti sulla Camera di commercio, al più presto, se
effettivamente l'organo che gestisce la Camera di commercio ha
delle anomalie, oppure no.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo, non si ritiene soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 1022 "Chiarimenti sull'esclusione
dell'autoporto e del mercato ortofrutticolo di Vittoria (RG) dalla
Zes Sicilia orientale", primo firmatario l'onorevole Campo.
Ha la facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
vale il discorso che ho reso poc'anzi in favore delle Zes. Il
Comune di Vittoria non era stato escluso nella prima
perimetrazione. Non era stato inserito, perché le autorità portuali
della Sicilia orientale non l'avevano previsto, ma siccome
c'eravamo riservati il dieci percento del territorio, che ammontava
a circa tremila cinquecento ettari, se non ricordo male, e il
Comune di Vittoria, informato tempestivamente, ha partecipato al
bando e nel mese di dicembre con la delibera n. 447 del 13
dicembre, è stato inserito come soggetto beneficiario delle Zes per
la zona perimetrata del mercato ortofrutticolo.
PRESIDENTE. Onorevole Campo, si ritiene soddisfatta?
CAMPO. Mi ritengo soddisfatta della risposta dell'Assessore.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1024 "Interventi per la
proroga straordinaria sugli avvisi di cui al PO FESR 2014-20,
segnatamente alle misure 3.2.1 01 - 3.5.1 02.", a firma
dell'onorevole Barbagallo.
Ha la facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la
risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
l'onorevole Barbagallo chiede la proroga di due importantissime
misure comunitarie che hanno determinato ingenti risorse da parte
della Regione in termini di finanziamento per 135 milioni e per 42
milioni, quindi quasi 200 milioni di euro. Le richieste che
l'onorevole Barbagallo ha avanzato sono state accolte perché, a
causa dell'emergenza Covid, si è intervenuto con un provvedimento
di sospensione di tutti i termini.
Poiché si tratta di un intervento di sospensione, e nelle more il
Governo nazionale ha previsto che si possano sospendere per
ulteriori sei mesi, questo l'Assessorato ha già presentato un
disegno di legge, che credo fosse inserito anche nella finanziaria,
e che è stato stralciato e sarà trattato col decreto sulla
semplificazione, o col disegno di legge sul rilancio.
Però ci rendiamo conto che non possiamo chiedere agli imprenditori
di completare i progetti nei termini, così come ci siamo resi conto
del problema e siamo intervenuti prorogando, costituendo una
proroga ope legis, che operava in favore di tutti, tranne di chi
non volesse chiaramente aderire alla proroga perché aveva già
finito il programma di investimento e chiedeva di avere la
liquidazione finale.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, si ritiene soddisfatto?
BARBAGALLO. Parzialmente.
PRESIDENTE. Parzialmente soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1053 "Chiarimenti in ordine alla
gestione finanziaria della Camera di Commercio del Sud Est
Sicilia", a firma dell'onorevole Figuccia.
TURANO, assessore per le attività produttive. Identica a quella
dell'onorevole Campo.
PRESIDENTE. E' ripetitiva di quella che aveva presentato
l'onorevole Campo, sì ha ragione.
Si passa all'interrogazione n. 1054 "Interventi sull'emergenza
rifiuti e sulla manutenzione stradale nell'area di competenza
dell'Irsap di Belpasso-Piano Tavola (CT)", a firma Movimento Cinque
Stelle, primo firmatario onorevole Ciancio che è in Aula.
Ha facoltà di parlare L'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
su questa interrogazione posso dire, ritenendo di non essere
smentito, che i commissari liquidatori dei consorzi ASI hanno
provveduto a trasferire già ai Comuni quasi tutte le aree come
previste dalla legge 1/2018. Quindi, per quel che riguarda anche
l'area del Comune di Belpasso, il commissario liquidatore ha
provveduto al trasferimento dell'area in favore del Comune.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, intanto grazie per la parola. Devo
dire che non sono assolutamente soddisfatta della risposta
dell'Assessore, anche perché basterebbe, Assessore, le dico la
verità, farsi un giro, ma non solo, diciamo che in questa
interrogazione noi ci concentriamo sull'area di Belpasso Piano
Tavola, ma in realtà tutte le zone caratterizzate da una gestione
IRSAP sono lasciate al totale abbandono.
La situazione a Piano Tavola è pure peggiorata, di molto
peggiorata, rispetto a quando abbiamo presentato questa
interrogazione, ma è una situazione che va avanti da tanti e tanti
anni.
Io avrei gradito da parte dell'Assessore magari un impegno su un
eventuale intervento di bonifica delle micro discariche, e non
tanto micro, che ci sono su questo territorio. Così non è stato, e
per questo dico che non posso assolutamente ritenermi soddisfatta.
Sulla manutenzione stradale, io qualche mese fa ormai, chiamai il
commissario per farmi dire quali progetti fossero attivi ed
operativi sul territorio dell'IRSAP, almeno per la Sicilia
orientale, ma aspetto ancora che il Commissario mi richiami per
farmi sapere questi progetti.
Chiaramente i temi di questa interrogazione si collegano
all'ultima interrogazione, che invece è sulla relazione semestrale
dei commissari sulle quali, eventualmente, interverrò dopo. Ma su
questo Territorio posso confermare, senza timore di smentita, che
la gestione è assolutamente pessima, e che questo Governo non ha
fatto nulla per risolvere questi problemi che esistono da diversi
anni. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Ciancio, se ho capito bene non si
ritiene soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 1090 Verifica dei presupposti per
disporre la decadenza del Presidente della Camera di Commercio del
Sud Est Sicilia per presunta violazione dello Statuto dell'ente e
della vigente normativa , a firma del Movimento Cinque Stelle,
primo firmatario l'onorevole Campo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
questa è una interrogazione che parzialmente è diversa da quella
che poc'anzi l'onorevole Campo ha illustrato, dichiarandosi per
altro insoddisfatta, sugli accertamenti che stiamo facendo.
Sulla nota della presunta decadenza da parte del presidente della
Camera del Sud Est della Sicilia, l'assessorato per le attività
produttive ha disposto una richiesta di avviso all'Autorità
nazionale anticorruzione, affinché la stessa si esprima circa la
paventata violazione della vigente normativa. Ancora la nota non è
stata riscontrata, mi impegno formalmente a sollecitarla.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CAMPO. Grazie, Presidente. Assessore, questa è una questione
estremamente delicata e importante, quindi io la prego di farmi
sapere quanto prima, e di attenzionare particolarmente il caso,
perché capisce bene che noi abbiamo un presidente che gestisce la
Camera di Commercio, che ha un peso economico importantissimo in
questa Regione, che è quella, appunto, di Ragusa, Siracusa e
Catania, e anche i due aeroporti di Comiso e di Catania.
Pietro Agen, nel mensile S del marzo 2019, che porta un titolo
alquanto particolare, ovvero la mia vita da massone, dichiara
candidamente di essere iscritto alla loggia massonica del grande
oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani già dagli anni '80. Ora,
siccome noi sappiamo che per legge, e per lo stesso statuto della
Camera di Commercio, non è possibile che il presidente della Camera
di Commercio appartenga appunto a loggia massonica, io ora qua
posso leggere anche chiaramente cosa prevede sia lo Statuto che la
Legge 580 del 1993, non possono far parte del consiglio camerale
coloro che siano iscritti ad associazioni operanti in modo occulto
o clandestino, e per la cui adesione siano richieste un giuramento
o una promessa solenne e questo è quello che è anche riportato
nello Statuto della Camera di Commercio. Fra l'altro non lo ha
neanche dichiarato prima di ricevere questo incarico e questo
ruolo, quindi lo ha omesso.
A tal proposito il Codacons ha presentato un esposto alla
Prefettura di Catania, e la Prefettura di Catania ha chiesto alla
Regione chiarimenti, perché la Regione è appunto l'organo preposto
al controllo e alla tutela. Noi ancora non abbiamo notizie, però ci
aspettiamo che, in caso appunto questa nomina non sia legittima,
l'immediata decadenza di Pietro Agen. Grazie.
PRESIDENTE. Quindi, non si ritiene soddisfatta?
CAMPO. No, non sono soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1094 Iniziative in
merito al procedimento di archiviazione della richiesta di
riconoscimento del Distretto orticolo Sud-Est Sicilia , a firma
dell'onorevole Dipasquale.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, con decreto assessoriale n. 152 dell'1 dicembre
2005, il comma 2 dell'articolo 6, prevede una finestra temporale
per la presentazione delle istanze di riconoscimento dei distretti
produttivi e, precisamente, dal 1 al 10 gennaio di ogni anno. Il
servizio 11S di questo Assessorato, di nuova istituzione, a cui è
stata affidata l'attività dei distretti produttivi, ha ricevuto con
passaggio di consegne il 14/10/2019, i fascicoli relativi alle
istanze di rinnovo e riconoscimento dei distretti produttivi. Nello
specifico: Distretto del Consorzio orticolo sud-est Sicilia -
istanza di riconoscimento; Distretto ficodindia - istanza di
riconoscimento rappresentante Danzica Carmelo; Distretto ficodindia
- istanza di riconoscimento rappresentante Lo Tauro Antonio;
Distretto Modis, istanza di riconoscimento; Distretto agrumi di
Sicilia - istanza di riconoscimento; Distretto della pesca -
istanza di riconoscimento; Distretto della meccatronica - istanza
di rinnovo.
Con il passaggio delle consegne, la responsabilità del
procedimento è passata in carico al Servizio 11S, che nella qualità
ha verificato il mancato rispetto della finestra temporale per la
presentazione delle istanze di riconoscimento. Di conseguenza, sono
stati predisposti e notificati gli avvisi di procedimento
finalizzati all'archiviazione delle istanze di riconoscimento. Il
Distretto del Consorzio della Sicilia sud-est orticolo ha
presentato delle osservazioni che, opportunamente verificate, sono
state riscontrate con le dovute precisazioni e chiarimenti con la
nota n. 65017 del 28 ottobre 2019, il cui contenuto risponde in
parte all'interrogazione parlamentare.
Con provvedimento n. 70339 del 20 novembre, l'istanza di
riconoscimento del Distretto è stata archiviata. Parimenti, sono
state archiviate le istanze di riconoscimento dei Distretti
ficodindia - Danzica Carmelo e ficodindia rappresentante Lo Tauro
Antonio e Modis. Il Consorzio sud-est Sicilia orticolo ha
presentato due istanze di accesso agli atti che sono state
puntualmente evase. I Distretti agrumi Sicilia, pesca blu e
meccatronica, tutti previsti in proroga, hanno partecipato
all'avviso ai sensi degli articoli 7 e 8. Infine si segnala che il
Distretto orticolo sud-est ha partecipato all'avviso con istanza di
riconoscimento che è pervenuta il 27 febbraio 2020. In buona
sostanza ha partecipato giustamente al nuovo bando; non poteva
partecipare al bando di riconoscimento perché aveva perso i
requisiti per il riconoscimento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Dipasquale per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Assessore, questa interrogazione, anche se datata, perché è da un
po' che è stata presentata, ha comunque tutti ancora è tutta
aperta la questione. Riguarda il distretto orticolo del Sud, e
riguarda cinque comuni capoluogo di provincia, cinque aree, oltre
sessanta imprese, una struttura messa su a Vittoria, ma che
coinvolge tutta un'area che, ovviamente, rappresenta un modello di
sviluppo.
Noi ci troviamo in una condizione, tutti conosciamo la crisi
agricola che purtroppo tocca tutta la Sicilia, in particolar modo
quelle aree che sono di vocazione proprio agricola, e ci rendiamo
tutti conto come questo tipo di struttura del distretto possa
mettere noi in condizioni di poter dare delle risposte concrete
verso il settore, anche relativamente a quello che é l'aumento dei
prezzi, a volte ingiustificati, dei prodotti.
Non solo questo, il distretto ha come compito anche quello di
monitorare e tutelare la sicurezza e la qualità delle produzioni
orticole della nostra Sicilia, e di quest'area in particolar modo.
Cioè abbiamo messo un modello, che è un modello virtuoso.
L'Assessore ha ripercorso in maniera corretta tutti i fatti, così
come sono accaduti, dalla presentazione della domanda,
all'archiviazione. Quando allora fu fatta l'interrogazione, io gli
chiedevo se era possibile evitare l'archiviazione, capisco che
ovviamente questo non è stato possibile, ed è vero quello che ha
detto l'assessore, che il 27 o 26, non ricordo la data, ma poco
importa, di febbraio è stata ripresentata domanda per riscrivere il
distretto orticolo.
Sono passati quattro mesi, a me servirebbe, assessore, così
chiudiamo questo percorso, in modo che io le possa esprimere anche
la mia soddisfazione, ci tengo, perché è stato preparato
l'assessore, è venuto preparato, la possibilità di sapere
esattamente a che punto siamo con la nuova iscrizione, cioè con la
nuova domanda. Il problema non è che sono passati quattro mesi o
tre, o se ne devono passare cinque, c'è stato il Covid nel mezzo,
però sfruttiamo questa occasione questa sera che siamo qui, se lei
magari può un attimo verificarlo con i suoi Uffici, se non dovesse
avere prontezza della risposta, per capire quando possiamo chiudere
tutta questa vicenda
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, lei deve dichiararsi soddisfatto
o no.
DIPASQUALE. Sono soddisfatto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore così le dà le ultime
notizie.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
con i distretti produttivi è stata fatta un'operazione di
splittamento, sono stati riconosciuti i tre distretti che hanno
presentato l'istanza di rinnovo, perché mantenevano i requisiti.
Per gli altri è stato formulato un bando che è scaduto a fine
febbraio.
Io voglio essere chiaro, marzo, aprile e maggio sono stati tre
mesi in cui si è lavorato da remoto, ma personalmente io ho sentito
i funzionari della Camera di Commercio, e anche della Camera di
Commercio di Ragusa, peraltro sentita per altre ragioni, perché
svolge un ruolo pubblico, credo che sia Vice sindaco in un Comune,
ed funzionari dell'ordine camerale hanno comunicato che stavano
completando l'inoltro formale dell'apprezzamento delle istanze che
erano pervenute.
Mi impegno formalmente con l'Assemblea ad evadere tutte le
richieste dei distretti produttivi entro il mese di giugno. Cioè, a
distanza di quattro mesi tutti i distretti produttivi della
Sicilia, tutti quelli che hanno partecipato, io penso che saranno
una quindicina, saranno formalmente riconosciuti con decreto
dell'assessorato.
PRESIDENTE. Va bene, grazie.
Si passa all'interrogazione n. 1129 Precisazioni in merito alla
partecipazione della Regione alla 55 edizione di Smau in Milano , a
firma dell'onorevole Barbagallo.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
se vuole l'onorevole Barbagallo la trasformo in risposta scritta,
perché c'è una risposta lunga e articolata che lui conosce, perché
sa dell'importanza della manifestazione, e sa che si tratta di
quella manifestazione sulle start up innovative, che rappresentano
una sorta di investimento, io dico generoso, da parte delle
Regione, in favore di quelle imprese che, facendo ricerca e
innovazione, possono distinguersi nel mondo per l'applicazione
delle loro trovate. Grazie.
PRESIDENTE. L'onorevole Barbagallo, accetta. Bene.
Si passa all'interpellanza n. 211 Iniziative per lo svolgimento
dell'innovazione tecnologica delle start up di settore , a firma
dell'onorevole De Domenico.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Vale quello che ho
detto per l'onorevole Barbagallo sulle start up innovative.
PRESIDENTE. Avrà comunicazione scritta allora, onorevole De
Domenico.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
per essere chiari, il mondo delle start up e il mondo della ricerca
e dell'innovazione, viene calibrato su due diverse misure
comunitarie, la misura 115, la misura 113 che è destinata alle
start up innovative.
Per la misura 115, noi abbiamo trovato un bando pubblicato con una
risorsa finanziaria di 50 milioni di euro, che abbiamo portato a
120 milioni di euro, successivamente, nel mese di ottobre dell'anno
scorso, in vista della pubblicazione della graduatoria definitiva.
Le rispondo anche all'interrogazione successiva, nel mese di
ottobre prima della pubblicazione della risorsa successiva della
pubblicazione della graduatoria, il Governo della Regione ha
implementato, con delibera di Giunta, la misura, di altri 100
milioni di euro, e dico prima della pubblicazione della graduatoria
perché, essendo un bando a sportello, dunque senza il clic day, se
io avessi pubblicato l'impinguamento delle risorse finanziarie,
successivamente alla pubblicazione della graduatoria, qualcuno
poteva pensare che volevo sostenere questa o quella iniziativa.
Non è stato fatto così, fortunatamente l'abbiamo fatto prima, ed
abbiamo i decreti di finanziamento tutti in essere. Per quanto
riguarda le start up innovative, la misura 113, era previsto che il
bando fosse pubblicato con il criterio del click day, poiché
proprio sulle start up innovative il Governo riteneva che invece
andasse premiata la meritocrazia, abbiamo chiesto alla
programmazione della Regione di cambiare la base giuridica,
notificandolo presso l'organo competente, e per trasformarla da
click day a sportello, una volta ottenuto la pubblicazione - ahimè
- è successo ed eravamo pronti per pubblicare il bando, che siamo
stati travolti dal Covid, e quindi queste risorse che abbiamo
disponibili per ora, le stiamo utilizzando come ristoro alle
imprese, così come l'Assemblea ha chiesto con la pubblicazione del
bando da 150 milioni di euro, per evitare, per contenere i numeri,
il disagio che alle imprese il Covid ha determinato.
Rimane la mia volontà, una volta, e se trovate ulteriori risorse
di pubblicare il bando sulle start up innovative, perché lo ritengo
un sistema incoraggiante in favore di quei giovani imprenditori che
hanno idee brillanti, e che possono per davvero lasciare il segno
sul territorio.
Noi riteniamo, Presidente, che sull'innovazione e la ricerca la
Sicilia possa giocare una partita importante, tant'è vero che nella
sottoscrizione con il Mise e con il ministro Patuanelli, vorrei che
l'onorevole Pasqua mi sentisse, onorevole Pasqua le voglio dare
pubblico riconoscimento che nel mese di marzo, congiuntamente al
ministro Patuanelli, e lo voglio dire in quest'Aula e grazie
all'intervento vigoroso ed importante del vice ministro Cancelleri,
che se pur non delegato alla gestione di quel ramo
dell'amministrazione, è stato sollecitato da me per convenire una
risorsa importante da mettere sull'accordo di programma, e per
accelerare i tempi per la sottoscrizione. Bene, su quell'accordo di
programma che cuba 430 milioni di euro, di cui 217 messi dalla
Regione siciliana e 213 messi dal MISE, nel mese di marzo abbiamo
sottoscritto il programma definitivo.
Nella giornata di ieri, come sapete, sono stato al Ministero ed ho
ricevuto, se mi permettete lo leggo, l'atto formale di
registrazione della Corte dei Conti sul nostro accordo di
programma, che ora è esecutivo ed operante, quindi: Si attesta che
il provvedimento n. 1897 del 28 aprile 2020, con oggetto protocollo
n. 128.009 del 30 marzo Accordo di programma incentivi', con
decreto n.1897 del 28 aprile, approvazione dell'accordo
sottoscritto in data 20 marzo dal Ministero dello Sviluppo
economico e della Regione siciliana e dell'Agenzia nazionale per
l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa in Italia,
pervenuto a questo ufficio di controllo di legittimità, è stato
protocollato in arrivo con protocollo numero Corte dei Conti, ed è
stato ammesso alla registrazione il 20 maggio del 2020 al n. 509. .
Quindi di fatto siamo la prima Regione d'Italia ad aver
sottoscritto un accordo per l'innovazione - io dico l'unica Regione
in Italia - per 430 milioni di euro che vede impegnate 217 milioni
di euro di risorse regionali e 213 da parte del Ministro.
E io per questo voglio dirlo - al netto del rapporto di stima
personale - che il Vice Ministro Cancelleri, con il quale ho avuto
l'onore di condividere quest'Aula per sette anni, è stato decisivo
per rispettare i tempi e per implementare le risorse. Grazie al
Vice Ministro Cancelleri.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole De Domenico per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DE DOMENICO. Signor Presidente, certo, a sentire l'assessore
Turano i soldi per le imprese in Sicilia e per le start up, non
sappiamo dove metterli.
Io, però, assessore Turano, avevo fatto una interpellanza con cui
facevo esplicito riferimento a un modello di altra Regione, e
segnatamente di quella del Lazio, che ha dato risultati importanti
in termini di efficienza ed efficacia dell'attività della Pubblica
Amministrazione, e soprattutto ha costituito un motore di sviluppo,
perché le start up non devono solamente poter attingere a dei
finanziamenti, ma devono avere dei servizi di accompagnamento che
un ente pubblico come la Regione, ovviamente anche attraverso
strumenti diversi, può mettere a disposizione.
Quindi, facendo riferimento a un'esperienza virtuosa, considerata
tra l'altro una best practices nella Pubblica Amministrazione,
chiedevo se anche la Regione Sicilia intendesse utilizzare questi
strumenti di venture capital, per capire se vogliamo allinearci a
quelle Regioni più virtuose, oppure se vogliamo restare a fare
bandi in cui mettiamo sì delle risorse - e questo già è un passo
avanti - ma dovremmo capire come queste risorse, quali sono i
criteri con cui vengono impiegate queste risorse, perché chiamarsi
start up.
Veda Assessore, è molto semplice, poi bisogna anche fare
un'analisi delle competenze che ci sono all'interno di queste start
up, quali sono i progetti che queste start up pongono in essere,
per evitare che si distribuiscano soldi a pioggia a chi non le
merita, magari solo per motivi di vicinanza geografica, oppure si
fa un'analisi seria dei progetti e si premiano quelle start up più
meritevoli, con competenze tali da potere costituire un volano di
sviluppo per il nostro Territorio, altrimenti rimaniamo sempre
fermi a forme di assistenzialismo che da trent'anni persistono
nella nostra Regione, e che continuiamo ad alimentare senza nessun
risultato in termini economici.
Così come vorrei ribadire, ritornando un attimo all'interrogazione
precedente sui distretti produttivi, che giace da due anni in
Commissione un mio disegno di legge, in cui si mettono dei tempi
ben precisi per dare delle risposte, perché i tempi delle imprese
non sono i tempi della burocrazia, e non sono i tempi della
politica, quattro mesi per una impresa sono un'eternità. Se c'è un
progetto serio di sviluppo, non si può aspettare quattro mesi per
avere una firma. Grazie.
PRESIDENTE. Assessore Turano, non è prassi che lei risponda.
Onorevole De Domenico, si ritiene parzialmente soddisfatto?
DE DOMENICO. Sì.
PRESIDENTE. Parzialmente soddisfatto.
TURANO, assessore per le attività produttive. Mi lasci intervenire
brevemente, perché vedo l'Aula interessata a questi ragionamenti.
Voglio essere chiaro: l'onorevole De Domenico ha trattato tre
punti.
Noi abbiamo un bando per le start-up, poi eravamo pronti per fare
un bando per le start-up innovative, e poi abbiamo lavorato sugli
accordi per la ricerca e per l'innovazione. Quando io ho parlato
dell'accordo di programma quadro con il MISE, ho omesso di dire -
ma lo davo per scontato - che lì vi sono allocate tutte le risorse
per gli accordi e per la ricerca e per l'innovazione, che sono
diventate, con l'atto di indirizzo che ho sottoscritto, un sistema
virtuoso per calibrare appunto i progetti in termini di ricerca, di
innovazione, di investimento e di ritorno. Si è passati dal
cofinanziamento in termini fissi del 3% ad un cofinanziamento
variabile, in relazione ai criteri che ho indicato, tra cui ci sono
sette già accordi per l'innovazione che sono stati valutati
positivamente dal MISE, e vengono apprezzati positivamente dalla
Regione.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore Turano, credo che la risposta sia
stata ulteriormente chiarificatrice. Possiamo scrivere che è
soddisfatto, onorevole De Domenico?
DE DOMENICO. Parzialmente.
PRESIDENTE. Va bene.
Si passa all'interrogazione n. 1135 Interventi per il
rifinanziamento delle risorse di cui al patto per la Sicilia di
Gela (CL) e Termini Imerese (PA) , a firma degli onorevoli Arancio
ed altri. E ritorna questo argomento per l'ennesima volta.
Assessore Turano, prego.
TURANO, assessore per le attività produttive. Forniremo risposta
scritta.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 235 Revoca della nomina
del presidente della società IAS S.p.A. , a firma dell'onorevole
Fava.
TURANO, assessore per le attività produttive. Forniremo risposta
scritta.
PRESIDENTE. Avrà una risposta scritta perché trattasi di un
argomento piuttosto importante.
Si passa all'interrogazione n. 1206 Precisazioni sulle attività
svolte dai commissari liquidatori dell'IRSAP , a firma degli
onorevoli Ciancio ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per le attività produttive. In riferimento
all'interrogazione parlamentare in capitolo, e quanto in essa
osservato, sentito il Dipartimento Attività Produttive, si comunica
quanto segue. I Commissari liquidatori dei Consorzi ASI in
liquidazione della Sicilia orientale e della Sicilia occidentale,
stanno procedendo, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 19,
comma 2, lettera f) della legge regionale n. 8 del 2012, al
trasferimento delle strade e delle relative pertinenze e
infrastrutture ricadenti nel territorio dei comuni. Il Commissario
liquidatore della Sicilia orientale ha già trasferito le seguenti
infrastrutture:
1. ASI di Caltagirone. Impianto di depurazione idrico-fognario a
S.I.I. di Catania, le strade e la pubblica illuminazione.
2. Comune di Grammichele, non vi sono altre strade da trasferire.
3. ASI di Catania, impianto di acquedotto fognatura e depurazione
in concessione d'uso, sono state trasferite le strade e relative
pertinenze, rispettivamente ai comuni di Catania, Belpasso e
Paternò.
4. ASI di Enna, le strade di competenza del comune di Assoro
saranno trasferite successivamente.
5. ASI di Messina, in corso di trasferimento degli impianti di
acquedotto idrico e della rete fognaria delle zone di Larderia e
Giammoro, rese più complesse dal fatto che i due depuratori sono
oggetto di sequestro; trasferite le infrastrutture stradali ai
comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Monforte San Giorgio, Pace del
Mela, Patti, San Filippo del Mela, San Pier Niceto, Torregrotta,
Valdina e Messina.
6. ASI di Ragusa: era stato trasferito il depuratore a Ragusa;
sono state trasferite le strade e le relative pertinenze ai comuni
di Ragusa, Modica e Pozzallo; sono in itinere i trasferimenti delle
reti idriche e fognarie.
7. ASI di Siracusa: l'impianto di depurazione è in atto gestito
dalla S.p.A. IAS; sono state trasferite le strade ai comuni di
Siracusa, Augusta, Melilli e Lentini.
Il Commissario liquidatore della Sicilia occidentale ha già
avviato l'attività di trasferimento delle strade e degli
agglomerati, nei seguenti comuni: Palermo (Brancaccio). Termini
Imerese, Carini, Lercara Friddi, Trapani, Gela, Caltanissetta,
Favara, Casteltermoli, Agrigento, Porto Empedocle, Ravanusa,
Siculiana, Realmonte e Campofranco. Stamattina anche il Comune di
Carini. Stamattina sono state completate le operazioni sul Comune
di Carini.
Le suddette operazioni sono state proficue e hanno generato
contenzioso solo su Palermo. Il Comune di Palermo ha, infatti,
impugnato la determina di trasferimento delle infrastrutture
stradali dell'agglomerato di Brancaccio, chiedendone la sospensiva
al TAR di Palermo, che ha confermato di fatto la correttezza del
Consorzio ASI di Palermo, rigettando l'istanza cautelare.
Sempre con riferimento al Consorzio di Palermo, con ricorso al
Presidente della Regine siciliana, il Comune di Termini Imerese ha
impugnato la determina e il successivo verbale, con cui è stato
disposto il trasferimento delle strade da parte del Consorzio. In
questi giorni il Consorzio ha predisposto la nota per l'ufficio
legislativo con la quale saranno trasmessi i documenti richiesti e
una relazione sui motivi del ricorso.
In riferimento al Comune di Palermo, in aggiunta alla ordinanza
del TAR il Comune di Palermo ha fatto ricorso al CGA che ha
rigettato anche la domanda.
In questi giorni il Consorzio sta provvedendo alla nota
all'ufficio legislativo.
Impianti idrici di Caltanissetta e Gela, per quanto concerne le
operazioni di trasferimento degli impianti idrici negli agglomerati
di Caltanissetta e Gela, i rappresentanti dell'acquedotto Caltacqua
e ATO, hanno obbiettato di non essere disponibili a prendere in
consegna alcuno impianto, sostenendo che dalle operazioni di
riconsegna, visto lo stato degli impianti, potrebbero discendere
rimodulazioni di non poco conto a carico degli utenti.
E' intendimento del Commissario Liquidatore nei prossimi giorni,
diffidare formalmente i soggetti che dovrebbero per legge prendere
in consegna gli impianti, invocando in difetto il potere
sostitutivo del Testo Unico Ambiente in capo al Presidente della
Regione Siciliana.
Con riferimento al secondo quesito posto dagli interroganti, come
previsto dai decreti di nomina 1059 i commissari liquidatori
PRESIDENTE. Assessore Turano, con calma che l'onorevole Ciancio
non sente.
TURANO, assessore per le attività produttive. Ah Chiedo scusa.
Allora, con riferimento al secondo quesito posto dagli
interroganti, come previsto dai decreti di nomina 1059 e 1060 del
2019 e dal nuovo comma 1 dell'art. 19 della legge istitutiva Irsap,
come modificata dalla legge regionale n. l0 del 2018, i Commissari
Liquidatori dei Consorzi ASI in liquidazione della Sicilia
Orientale e della Sicilia Occidentale hanno trasmesso le relazioni
semestrali che sono allegate, che io posso trasferire in
Commissione attività produttive o all'onorevole Ciancio per la sua
attenta visione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ciancio per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che
Assessore, io l'ho anticipata perché le relazioni le ho lette, se
mi ascolta un attimo, e devo dire che c'è un po' di differenza tra
la relazione della Sicilia occidentale e quella orientale.
Io, per quanto riguarda il territorio di Catania, perché
chiaramente è il mio territorio, quello che conosco meglio, nella
relazione tutto quello che a proposito dei singoli interventi ho
letto questo: Ho incontrato imprenditori interessati ad aree per
nuovo insediamento, ho partecipato a riunioni con le gare
incaricati dei conteziosi, ho adottato due determine . Stop. Questo
è quello che ho letto su Catania.
Poi, per quanto riguarda il trasferimento delle strade ai comuni
c'è scritto: Lo stesso trasferimento delle strade e degli impianti
idrici, nella maggior parte dei casi, è osteggiata dai comuni
competenti, perché ritenuta foriera di oneri anche in relazione
dello stato dei beni stessi. Per tale ragione si è provveduto, di
concerto con il direttore generale dell'Irsap, il Commissario
liquidatore avvocato Giovanni Galoppi, ad elaborare un condiviso
schema di determina onde provvedere al trasferimento di detti
beni .
Quindi, io quello che chiedo, è intanto di avere questo schema di
determina citato nella relazione. Dopodiché capire queste due
determine che sono state fatte su Catania che cosa prevedono, se è
il trasferimento di cui parlava prima l'Assessore. Devo dire che
l'Assessore ha citato alcuni beni più nel dettaglio che nelle
relazioni, almeno quelle in nostro possesso, non ci sono, e quindi
vedrò di ricavare dal resoconto stenografico, perché è stato
veramente difficile seguire un po' l'elenco dell'Assessore, però
nel resoconto ci sarà anche scritto.
Detto questo, assessore, è chiaro che i Comuni osteggiano il
passaggio dei beni se non si prevede anche il trasferimento di
adeguate risorse, perché i Comuni già nella situazione finanziaria
in cui sono, e voi state in qualche modo, adesso, scaricando la
responsabilità sui comuni, perché mi ha detto, per Piano Tavola che
devo andare a lamentarmi con il Sindaco di Belpasso. Questo mi sta
dicendo.
Mi metto nei panni, chiaramente, di tutti i comuni siciliani, e
vedersi appioppati dei beni, delle strade, che non erano fino a
ieri di competenza loro, senza avere una corresponsione economica,
anche di quello che prevede la manutenzione di questi beni, è
chiaro che è una cosa che non può assolutamente funzionare, e
dobbiamo trovare una soluzione. E devo dire che i fondi per le aree
industriali non è che manchino, ce ne sono tanti, ce ne sono stati
tanti, è che purtroppo, devo dire, non sono stati utilizzati bene.
Quindi, assessore, voglio spronare un po' il Governo a trovare una
soluzione che riguarda queste aree, totalmente abbandonate, perché
questo è sotto gli occhi di tutti.
Sono totalmente abbandonate, e al momento la legge, o il semplice
passaggio, non risolve il problema. Quindi, non mi ritengo
soddisfatta.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Pone l'attenzione su
un problema che conosciamo benissimo, e voglio dire che abbiamo
ereditato una situazione di dieci anni che non risolviamo in un
giorno.
Però, con la stessa franchezza, dico che l'Irsap aveva nelle
casse, quando mi sono insediato, 138 milioni di euro di progetti
che si potevano fare nelle aree industriali.
Su 138 milioni di euro, 77 milioni di euro sono lavori già
appaltati e in fase di esecuzione, e 12 milioni di euro sono lavori
in fase di definizione della gara d'appalto.
Quindi sui 138 milioni di euro, 90 milioni di euro sono lavori che
stanno per esser fatti, o che sono fatti, o che devono essere
completati.
Con la delibera n. 389 che ho citato poc'anzi, perché oggetto
anche dell'accordo di programma. In quella delibera sono previste,
dopo che il Governo ha sentito le aree industriali della Sicilia, e
ha ricevuto i progetti esecutivi per la riqualificazione da parte
dei Comuni, in quella delibera sono allocate delle risorse in
favore di alcune aree industriali.
Ne cito uno su tutti, per esempio l'area industriale di Catania,
perché il comune di Catania ha presentato in un accordo di
collaborazione con la Regione, progetti esecutivi per 10 milioni di
euro, l'area di Siracusa, o altre aree ancora.
Non abbiamo dormito, sappiamo che è difficilissimo risolvere
questo problema, nessuno vuole assegnare, tra virgolette dei pacchi
ai sindaci, stiamo lavorando anche per riqualificare quella Asi,
che però in termini di infrastrutturazione primaria, giustamente
devono essere date ai comuni.
PRESIDENTE. Grazie.
TURANO, assessore per le attività produttive. Presidente, mi
faccia completare.
PRESIDENTE. Quello che le voglio dire, assessore Turano, il
percorso è diverso, lei dà la risposta e l'interrogante si deve
dichiarare.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
conosco a menadito il Regolamento.
PRESIDENTE. Ed infatti, non lo applica
TURANO, assessore per le attività produttive. Ed è vero
PRESIDENTE. Prego.
TURANO, assessore per le attività produttive. Voglio ancora dire
una cosa sulla liquidazione delle Asi, noi abbiamo due diversi
meccanismi, il meccanismo dei trasferimenti ai comuni, e il
meccanismo di vendita di beni agli imprenditori.
Per il meccanismo di vendita dei beni agli imprenditori, il
Governo presenterà, perché l'aveva presentato nella legge
finanziaria, ed è stato stralciato in quanto materia non attinente
al Covid, sul disegno di legge sulla semplificazione, una sorta di
semplificazione che possa tenere conto nell'assegnazione del bene,
del valore venale del bene stesso, decurtato di una certa
percentuale che stabilirà l'Aula, qualora il bene viene venduto in
favore dell'imprenditore, conduttore che lo ha manutenuto per un
numero di anni, e che si impegna a mantenere anche la forza lavoro.
E' un modo per dire, caro imprenditore, tu hai un immobile
dell'Asi, lì se hai pagato sempre i canoni, noi te lo vogliamo
vendere a un prezzo di favore che ti permette di continuare a
lavorare e produrre. In perfetta linea con la legge delle Asi, che
era una legge istitutiva che permetteva di avere un prezzo
agevolato per realizzare delle attività produttive.
PRESIDENTE. Va bene. Grazie. Si ritiene parzialmente soddisfatta,
onorevole Ciancio?
Parzialmente soddisfatta.
Onorevoli colleghi, abbiamo terminato lo svolgimento delle
interrogazioni e delle interpellanze. La seduta è sospesa per 30
minuti e riprenderà alle ore 17.45.
(La seduta, sospesa alle ore 17.15, è ripresa alle ore 17.41)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme relative al
funzionamento della forma di governo regionale, alla nomina ed alla
revoca degli Assessori, alla conclusione anticipata della
legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis
dello Statuto della Regione. (nn. 66-143 bis/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al III punto dell'ordine
del giorno: discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Norme relative al funzionamento della forma di governo regionale,
alla nomina ed alla revoca degli Assessori, alla conclusione
anticipata della legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10,
41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (nn. 66-143 bis/A),
posto al numero 1).
Ci sono gli ultimi emendamenti su cui ci eravamo fermati l'altra
volta, ora gli Uffici li hanno visti, quindi li possiamo
distribuire.
Onorevole Amata, la invito a prendere posto al banco della
Commissione e ha facoltà di parlare per illustrare l'emendamento
11.4.
AMATA, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, abbiamo semplicemente chiarito la questione che
riguarda l'autoscioglimento, diciamo la parte che riguarda la
surroga. Ovviamente, i deputati che dovessero firmare questo
medesimo atto in maniera contestuale per chiedere
l'autoscioglimento, ovviamente non vengono surrogati. Se
malauguratamente, però, da quando firmano alla definizione
dell'iter dovesse accadere un evento per cui viene a mancare uno di
questi soggetti, è chiaro che deve essere surrogato, secondo quello
che prevede comunque la legge, per mantenere il plenum, però l'iter
dell'autoscioglimento ormai si è conclamato.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 11.4. Il parere del
Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 11 così come emendamento che, non
sorgendo osservazioni, è approvato.
Si passa all'esame degli emendamenti A2, A3 e A4. Onorevoli
colleghi, avete ricevuto tutti e tre gli emendamenti?
CRACOLICI. Manca l'emendamento A1.
PRESIDENTE. L'emendamento A1 era stato già votato l'altra volta.
CRACOLICI. Cosa prevedeva?
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, era quello relativo al fatto che
le norme di attuazione prima di andare a Roma, diciamo, passino
dall'Assemblea.
Si passa all'emendamento A2: Salvo quanto previsto dall'articolo
10, la disciplina e le ulteriori disposizioni procedurali relative
alla mozione di sfiducia è riservata al Regolamento interno .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A3: Al fine di consentire all'Assemblea
regionale il pieno esercizio delle sue funzioni, ivi comprese
quelle di indirizzo politico, i componenti della Giunta sono
tenuti, qualora richiesto, a trasmettere all'Assemblea regionale e
ai suoi organi collegiali notizie, informazioni e documenti
concernenti lo svolgimento dell'azione di Governo e l'attuazione
delle leggi e delle politiche regionali .
Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, credo che sia già così e non potrebbe essere
altrimenti. Mi pare veramente, io non so neanche di chi è la firma,
però inviterei al ritiro di questo emendamento perché non credo
solo personalmente, ma tutti gli Assessori, il Governo interno
tutte le volte che richiesto ovviamente è sempre stato. Ma devo
dire per onestà anche nelle precedenti legislature quanto mi
trovavo all'opposizione, quindi veramente lo ritengo un articolo
pleonastico che serve soltanto ad appesantire inutilmente la legge.
PRESIDENTE. Devo essere sincero, quello che dice l'onorevole
Cordaro mi sembra corretto anche se, però, non è regolamentato. Per
cui, se lo regolamentassimo devo dire non c'è niente di male.
Ha ragione l'assessore Cordaro, non c'è mai stato un Assessore
che, richiamato in Assemblea per un qualsiasi motivo, dicesse no.
Però, per adesso manca dalla legge, non è previsto per legge,
quindi come volete.
AMATA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AMATA, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
lei ha spiegato esattamente quale era il motivo della Commissione
per cui abbiamo dovuto presentare l'emendamento, non perché non
accada questo ma per regolamentarlo con una norma.
PRESIDENTE. Mi dicono gli Uffici, peraltro, che in tutte le altre
regioni è previsto per legge.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ed allora,
Presidente, per quanto riguarda il parere mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Grazie, assessore Cordaro, perché capisco che questo è un
emendamento che, tutto sommato, poteva sembrare anche una sorta di
rimprovero che invece non esisteva, perché onestamente non c'è
motivo che ci sia.
Si passa all'emendamento A4 Le disposizioni di cui agli
emendamenti A1, A2, A3 entrano in vigore nella presente
Legislatura .
Credo che questo vada bene a tutti. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Articolo 17.
Pubblicazione ai sensi della legge regionale 23 ottobre 2001, n.
14
1. La presente legge è inserita nella Gazzetta ufficiale della
Regione siciliana, distintamente dalle altre leggi, senza numero
d'ordine e senza formula di promulgazione, ai sensi e per gli
effetti dell'articolo 1 della legge regionale 23 ottobre 2001, n.
14».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevole Amata, io siccome tengo a questa legge quanto lei, ci
teniamo credo in tanti, mi dica lei, io prendo indicazioni chiare
dalla Commissione e anche dall'Aula. Secondo me se votiamo adesso
rischiamo che i 36 voti favorevoli possano venir meno e, quindi,
rischieremmo di bocciare la legge, perché mi sembra che ci siano
troppi assenti.
Io lo dico visivamente ad occhio, per cui mi dica lei. Manca solo
il voto finale, lo rimandiamo ad una giornata più idonea, intanto
lo rimandiamo a domani e vediamo se è possibile domani avere i
numeri.
AMATA, presidente della Commissione e relatore. Sono d'accordo
con lei, Presidente, perché il lavoro è stato svolto da tutta la
Commissione, quindi sarebbe veramente un grande dispiacere non
portare un risultato.
PRESIDENTE. Sono d'accordo e, quindi, la rimandiamo a domani,
intanto a domani e poi vediamo se è possibile farlo domani, lo
faremo domani.
Io dico, se questo disegno di legge fosse votato da tutti e i
tesserini sono 46, per cui si potrebbe votare, ma io non ho notizie
sul fatto che la si possa votare tutti. Se la vogliamo votare tutti
basta che i Gruppi lo dicano perché, onestamente, dopo il lavoro
che è stato fatto, farla bocciare per mancanza di numeri sarebbe
spiacevole. Domani pomeriggio, prima dell'Aula, convochiamo la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. La votiamo
domani.
I COMM bis/A
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni per
l'accelerazione dei procedimenti amministrativi e per la
realizzazione di interventi infrastrutturali urgenti.
(n. 733/A Stralcio I COMM bis/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge Disposizioni per l'accelerazione dei procedimenti
amministrativi e per la realizzazione di interventi
infrastrutturali urgenti. (n. 733/A Stralcio I COMM bis/A), posto
al numero 2).
L'onorevole Pellegrino non c'è? In attesa che arrivi l'onorevole
Pellegrino, comunico che al disegno di legge sono stati presentati
una serie di emendamenti anche da parte del Governo. Il Presidente
della Commissione è arrivato, per cui possiamo iniziare.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, oggi l'Aula si riunisce anche per
trattare le Disposizioni per l'accelerazione dei procedimenti
amministrativi e per la realizzazione di interventi
infrastrutturali urgenti .
In ragione del fatto che le iniziative del Governo che sono state
presentate all'attenzione dell'Aula hanno la necessità di una
giusta collazione con il testo originario, io le chiedo di dare la
possibilità domani di fare un lavoro coordinato in I Commissione
insieme al Governo per potere arrivare domani con un testo
aggiornato e condiviso in Aula e potere iniziare la votazione.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, lei sta chiedendo il rinvio in
Commissione del disegno di legge?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io chiedo il
rinvio in Commissione del disegno di legge o, in alternativa, mi
rimetto alla sua volontà, circa il rinvio di 24 ore perché ci possa
essere un lavoro di coordinamento tra gli Uffici dell'Assemblea
regionale, le norme che sono state presentate dal Governo e le
norme del testo originario.
Io tecnicamente devo chiedere il rinvio in Commissione, ma a me
non importa il dato tecnico, importa il dato operativo, il dato
sostanziale. Il dato sostanziale significa che se il Presidente
dell'Assemblea rinvia la seduta di 24 ore noi possiamo metterci
nelle condizioni di arrivare ad un testo articolato che ci dia la
possibilità di condividerlo nella seduta di domani. Quindi, la
soluzione tecnica la lascio a lei, al di là di quella che è la mia
richiesta.
Ripeto, il tema fondamentale è che ci sia la possibilità di
mettere insieme, di fare una sintesi ottimale per l'Aula tra le
norme presentate dal Governo ed il testo originario che è già stato
incardinato.
Sono emendamenti, signor Presidente, assolutamente rilevanti per
quanto ci riguarda, in alcuni casi da un'interlocuzione informale
c'è stato anche un orientamento degli Uffici, sul quale
orientamento vorremmo fare un approfondimento; ci sono una serie di
problemi che riteniamo di dovere approfondire anche, qualora lei lo
ritenga in maniera informale, ma comunque in maniera sostanziale
prima di cominciare la votazione.
PRESIDENTE. Allora, assessore Cordaro, se lei chiede il rinvio in
Commissione io faccio votare perché la richiesta di rinvio in
Commissione mi obbliga a dare la parola ad uno per ascolti, si
volti, stia tranquillamente seduto, mi faccia parlare.
Ripeto, se lei chiede il rinvio in Commissione il mio dovere è
fare intervenire un deputato a favore ed uno contro e votare il
rinvio in Commissione. Se lei vuole evitare il rinvio in
Commissione perché c'è all'interno di questo disegno di legge
qualche articolo che subirebbe una modificazione tale da dovere
aspettare domani, io - per carità - non ho nessun problema, se però
mi dite bene quali sono le cose che volete fare, cioè quali sono i
punti su cui si vuole intervenire perché all'articolo 1 gli
emendamenti che sono proposti, che sono stati previsti sono
emendamenti accettabili, diciamo, dagli Uffici, considerati
ammissibili, per alcuni, per altri ovviamente no, e si potrebbe
andare a votarli oggi stesso.
Sull'articolo 2, che credo sia quello sostanziale su cui possa
esserci una riscrittura importante da parte del Governo, non una
riscrittura, un inserimento importante di norme da parte del
Governo io sono favorevolissimo, si figuri, anzi, auspico
addirittura che si trovi una soluzione di compromesso e che si
possa fare questo lavoro, però se si tratta di questo, cioè se si
tratta degli emendamenti dell'articolo 2 io non ho nessuna
difficoltà. Diversamente, se c'è da immaginare uno stravolgimento
della norma votiamo ora il ritorno o meno in Commissione e l'Aula
deciderà che cosa fare; ma altrimenti rimandiamo sicuramente, io
non ho problemi a rimandare a domani, che sia ovvio. Però, vorrei
capire con certezza quello che vogliamo fare.
Se avendo già iniziato ora la discussione sull'articolo 1, io
posso addirittura sospendere l'Aula e riaprirla domani perché si
tratta di questo testo da modificare. Se ci sono previsioni,
invece, di fare stravolgimenti di qualsiasi tipo ed allora sono
obbligato, eventualmente, a rimandarlo in Commissione.
Per cui, vorrei capire quali sono le intenzioni reali del Governo,
lo dico proprio per collaborazione assoluta in modo che non ci
siano dubbi di alcun tipo.
Se si tratta di valutare degli emendamenti. Allora, parliamoci
chiaro, siccome da quello che mi sembra di capire l'emendamento è
quello sull'articolo 2, che va inserito con quello esistente, anche
perché possono più o meno convivere entrambi, bisognerà trovare il
sistema. Se questo è il problema non ho alcuna difficoltà ad
accettare la sua proposta in modo che tra stasera e domani si possa
fare questo lavoro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente, Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, il
tema fondamentale, prima di passare all'articolo 2, fermo restando
che l'iniziativa del Governo, non è un'iniziativa, perché non può
essere su un tema che ci è così caro come Governo dilatoria, ma il
fatto di apprendere in Aula che alcuni emendamenti del Governo
sarebbero stati valutati, dagli Uffici, come aggiuntivi, per
esempio, è un tema che credo vada discusso perché non comprendo, ad
esempio, che vuol dire il termine aggiuntivi, posso comprendere il
termine inammissibili, il termine che tecnicamente ne preclude la
trattazione.
Sul termine aggiuntivi se lei ci desse, ad esempio, la possibilità
di confrontarci con gli Uffici per comprendere dove sta il problema
giuridico, tecnico perché, ovviamente, non c'è un problema
politico, saremmo in grado anche di esprimere un giudizio a ragion
veduta.
Per cui ribadisco, fermo restando che, per quanto ci riguarda, da
domani la norma si può votare, se il Presidente ritiene di
concedere 24 ore, al fine di fare un ragionamento costruttivo di
integrazione e di valutazione di quegli emendamenti che,
eventualmente, dagli Uffici, magari in mancanza di un confronto,
sono sati ritenuti in un modo che noi, in astratto, perché non
abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con gli Uffici, lo
abbiamo appreso adesso, riusciamo ad entrare nel merito di questi
emendamenti, considerato ribadisco il tema aggiuntivi, credo che
domani stesso tutta la legge possa essere esitata, quindi non
ritardiamo neanche la sessione perché resta la medesima.
E' questo il tema, credo sia molto semplice e credo anche non sia
una richiesta particolarmente onerosa da valutare. La sottopongo
alla sua attenzione, Presidente e a quella dell'Aula.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, allora, ci sono alcuni emendamenti
evidentemente aggiuntivi: la relazione tecnica sulla
quantificazione degli oneri finanziari, con la semplificazione
onestamente non c'entra niente; l'individuazione del rappresentante
unico regionale, questa è stata inserita; il disegno di legge per
semplificare le leggi, cioè un disegno di legge che ogni anno il
Governo dovrebbe presentare, cosa su cui sono d'accordo, per
eliminare leggi esistenti che si ritengono non più funzionali,
quelle sono tutte cose per cui per me un disegno di legge che
prevede queste cose va benissimo, ma lo vediamo a parte, è un altro
disegno di legge rispetto a questo.
Noi qui dobbiamo parlare di semplificazione degli attuali
strumenti amministrativi e azioni amministrative che vengono svolte
dalla Regione e non solo da quella siciliana, da tutte le Regioni.
Per cui dico se quelli che abbiamo immaginato come aggiuntivi, al
di là della mancanza del confronto, mi deve credere sono aggiuntivi
perché sono aggiuntivi. Non perché è mancato il confronto. Poi,
dopodiché se su qualcuno si può sbagliare, siamo pronti a rivederlo
ma complessivamente se il problema sono gli emendamenti aggiuntivi,
assessore Cordaro, è inutile rimandare a domani, perché aggiuntivi
rimangono. Se c'è un qualcosa che serve per trovare un accordo sul
testo presentato perché c'è una reale iniziativa del Governo di
miglioramento del testo presentato sono favorevolissimo, se
dobbiamo parlare degli aggiuntivi, credetemi è inutile, non li
riprendiamo in mano perché sono già stati stralciati per quanto mi
riguarda.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
grazie, glielo dico con molto rispetto, siccome non sono
intenzionato a discutere emendamenti con lei sopra e io sotto,
parlando di merito di cose che per noi restano di assoluta
rilevanza, chiedo, se lei lo ritiene, il rinvio di 24 ore per
discutere da domani del disegno di legge.
E lei decida sì o no. Grazie.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non nascondo che
questa discussione tra lei e il Governo presenta dei lati che,
almeno per me, sono abbastanza oscuri.
E' stato depositato un testo dove ci sono degli emendamenti
ritenuti, diciamo, presentati nei termini, mi auguro che siano
emendamenti in cui gli Uffici hanno verificato che sono stati
depositati nella Commissione prima che in Aula perché, ricordo a me
stesso e lo ricordo al Presidente dell'Assemblea, che gli
emendamenti che si depositano nuovi al testo, che si depositano in
Aula, devono essere prima depositati in Commissione. Eventualmente,
qualora la Commissione li avesse bocciati possono essere
ripresentati in Aula, tranne gli emendamenti di riscrittura che, lo
dice la parola stessa, riscrivono ciò che è scritto nel senso che
correggono o interpretano o danno una lettura più chiara del testo,
quindi nel solco del testo stesso. Qui parliamo di emendamenti
ritenuti aggiuntivi, ritenuti un'altra cosa. Non so di che cosa
stiamo parlando.
C'è un testo, e noi le chiediamo di ancorarci al testo. Tutti gli
altri emendamenti nuovi, chiunque li presenti, dal Cracolici in
quanto deputato, al Governo che certamente è molto più autorevole
di Cracolici, potrà presentare apposito disegno di legge,
depositarlo alla Presidenza della Commissione e provvederà la
Segreteria generale ad assegnarlo alle Commissioni di merito, così
come l'iter parlamentare prevede. Altre procedure di emendamenti,
come dire, che arrivano a sacco d'ossa, fuori dal contesto
procedurale che è quello previsto dal nostro Regolamento, non so se
sono aggiuntivi, se sono addizionali, sono inammissibili. Non c'è
un giudizio di valutazione se sta nel testo o sta nell'articolo 1
piuttosto che nell'articolo 2. Se ci sono emendamenti da chiunque
presentati che non sono stati depositati regolarmente alla
Commissione di merito non possono essere presentati in Aula.
Quindi, le chiedo di garantire questa condizione perché non è che
se lo facciamo oggi è una cosa e domani è un'altra. Io non mi
impicco mai sui tempi ma vorrei che fosse chiaro che qui non stiamo
parlando perché ho sentito di un incontro chiarificatore tra
Giunta, Uffici, il Governo. Qui il Governo non ha un potere
speciale di interlocuzione con gli Uffici, quindi, esiste, oppure
regola legittima, se l'Assessore a nome del Governo, o chiunque, o
qualunque Capogruppo, vuole chiedere il rinvio del testo in
Commissione, secondo le procedure l'Aula si esprime in tal senso,
punto e basta. Si rinvia in Commissione, no domani convochiamo
d'urgenza. C'è il rinvio in Commissione e c'è un'altra procedura
che è consentita nel caso in cui il testo va in Commissione. Si
ricomincia da capo, si ripresenta gli emendamenti, si correggono,
si modifica, tutto quello che vuoi. Ma è un rinvio in Commissione.
Non è sospendiamo un giorno e domani facciamo un'altra cosa perché
domani si fa quello che c'è oggi, non si possono fare cose
aggiuntive. Né aggiuntivi, né l'articolato. Gli emendamenti
depositati sono questi. Di altro, o domani o oggi non ci può essere
nulla. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la ringrazio molto per avere
spiegato meglio di come l'avessi fatto io qual è la posizione. E'
quella che ho detto al Governo: o si ritorna in Commissione perché
c'è un rinvio in Commissione dettato dall'Aula o si va avanti. Poi,
se il Governo mi chiede - e io non potrei non essere che favorevole
ad accogliere la proposta del Governo -, per verificare delle cose,
per trovare degli accordi, di rinviare a domani mattina, lo faccio
chiaramente senza alcun problema. E' ovvio che il testo rimane
questo e gli emendamenti aggiuntivi, se il Governo non avesse poi
parlato degli emendamenti aggiuntivi in quanto è mancato il
confronto con gli Uffici, quello mi ha messo un po', come dire, mi
ha un po' confuso perché per me il rinvio a domani non costituisce
alcun problema, certo non è per discutere gli emendamenti che sono
stati considerati aggiuntivi e quindi non ammissibili.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha facoltà.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mancuso ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
733/A Stralcio I COMM bis/A
CAPPELLO. Presidente, colleghi, Governo, trovo questa situazione
un po' paradossale anche perché non ho capito ancora queste 24 ore
di tempo a che cosa possano servire al Governo e in che modo
possano agevolare il percorso d'Aula di questa legge che la I
Commissione ha esitato.
Io non entro nel merito perché nel merito dovrà esprimersi l'Aula,
ma sotto il profilo procedurale non conosco altro modo di ottenere
un rinvio di questa discussione se non attraverso la votazione
dell'Aula stessa, se il disegno di legge debba tornare in
Commissione oppure no perché, altrimenti, è un modo di dire al
Parlamento che il Governo non vuole alcuna semplificazione o
sburocratizzazione o qualsiasi sia esso lo scopo di questo
provvedimento.
Ripeto, non entro nel merito, perché conosco soltanto tre forme
che possiamo esprimere per manifestare la nostra volontà: o bianco,
o rosso, o verde. Ma dopo un percorso d'Aula, dopo che
proceduralmente tutto si è definito e che oggi ci vede
sostanzialmente esprimere un giudizio migliorativo, peggiorativo,
insomma quello che uscirà.
Per cui, credo che il Governo debba chiarirci qual è la ragione
della propria manifestazione ostruzionistica rispetto al
Parlamento, visto che tra l'altro all'articolo 1, assessore
Cordaro, vedo un emendamento che è totalmente soppressivo
dell'articolo 1 stesso.
Mi chiedo che cosa il Governo abbia fatto in I Commissione quando
è stato chiamato a contribuire a queste leggi insieme ai Commissari
che rappresentano, per appunto, il Parlamento.
Dopodiché, mi pare che la potestà di escludere gli emendamenti
proposti dai deputati e dal Governo sia del Presidente
dell'Assemblea che testé ha detto che se aggiuntivo è, aggiuntivo
resta anche dopo le 24 ore.
Per cui, Presidente, penso che proceduralmente siamo perfettamente
coerenti come Parlamento. La Commissione ha esitato un disegno di
legge con il contributo di tutte le forze politiche e penso che
oggi siamo chiamati a proseguire questo ragionamento.
PRESIDENTE. Grazie, ripeto ancora una volta: non c'è dubbio che
proceduralmente l'Assemblea sia assolutamente a posto e potremmo
proseguire, ma è mio compito, nel momento in cui il Governo mi
dovesse chiedere un qualcosa, un rinvio, ovviamente, fare di tutto
per poter accontentare il Governo. Non c'è da parte mia alcuna
volontà di non farlo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cafeo. Ne ha
facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, devo dire, mi stupisco di questa
richiesta perché, come tutti i disegni di legge, il Governo
partecipa ai lavori delle Commissioni e devo dire, ne approfitto
per dare merito, come si suole dire dare a Cesare ciò che è di
Cesare, di ringraziare il presidente Pellegrino e tutta la
Commissione perché non ho mai visto un dibattito così acceso e un
lavoro così complesso in cui si sono attenzionati tutti gli
aspetti.
Il testo che è uscito dalla Commissione è patrimonio di tutti,
perché comunque è un testo che è uscito modificato, con gli
approfondimenti con tutti gli Uffici. Devo dire, devo riconoscere,
a differenza di quello che, in qualche modo, a volte - non ne abbia
a male, non si offenda nessuno -, ma a volte il Governo sembra
dare, quantomeno, la sensazione di non rispettare l'Aula, e
intervengo solamente per fare i complimenti alla Commissione e a
tutti i parlamentari di tutti i partiti per avere uscito un testo
che, a prescindere da chi l'ha proposto, è un testo che oggi è
patrimonio dell'Aula.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha
facoltà.
ASSENZA. Sì Presidente, grazie. Io sono componente della I
Commissione e ho partecipato ai lavori che hanno portato in tempi
abbastanza brevi all'elaborazione e successivamente
all'approvazione di questo testo oggi in Aula.
Debbo dire che anche alcuni dei miei modesti suggerimenti hanno
trovato ingresso in questo testo e quindi non posso che
preannunciare il mio voto favorevole al testo.
Però, sin dalla Commissione abbiamo individuato che nel testo
manca un tassello importante perché mentre vengono indicati i
procedimenti e la formazione del silenzio-assenso, in via generale,
per quanto riguarda poi la nomina dei Commissari ci fermiamo alle
opere comunali o provinciali, manca il riferimento a tutte le opere
di interesse sovraprovinciale e sovracomunale che, poi, sarebbero
le realizzazioni più importanti della Sicilia.
In limine litis si era cercato in Commissione di inserire anche
questa problematica attraverso un emendamento firmato, credo che il
primo firmatario fosse il deputato Compagnone, però poi in
Commissione si è deciso che gli emendamenti aggiuntivi dovessero
essere esclusi dalla valutazione e dalla quotazione in Commissione
e poi rimandati ad un eventuale approfondimento in Aula.
Io credo che se manca al testo questo tassello facciamo una legge
assolutamente monca che rischia di troncare le opere di maggiore
importanza per lo sviluppo della Sicilia. Quindi, siccome ho visto
che il testo del Governo, quando visibile o meno, comunque affronta
anche questo problema, credo che, da persone ragionevoli, si possa
pervenire ad un rinvio a domani, se lei ammette l'emendamento
aggiuntivo Compagnone e via dicendo che riguarda appunto le opere
di interesse sovraprovinciale, in quello credo che un
subemendamento governativo possa essere poi benissimo presentato in
Aula ed armonizzare il testo in maniera da fare uscire dall'Aula un
testo che si occupi veramente della realizzazione di tutte queste
opere importanti che sono tuttora bloccati.
Quindi credo che il rinviare di 24 ore, al di là del tecnicismo
del voto pro o contro, sia un fuor d'opera, se dobbiamo raggiungere
questo obiettivo - credo condiviso da tutti - di arrivare a un
testo che metta in moto finalmente la macchina operativa della
Regione siciliana.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza. Lei con il suo cortese
garbo ha affrontato un punto importante che credo che poi possa
essere oggetto di valutazione, anche perché credo che sia interesse
di tutti fare un testo che sia fatto bene. Ci sono altre cose in
questo testo che vanno, tutto sommato, riviste e siamo pronti a
farlo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Anch'io faccio parte della I
Commissione e devo dire che abbiamo avuto modo di confrontarci
ampiamente in Commissione su questo testo, alla presenza, tra
l'altro, ovviamente, del Governo, com'era normale che accadesse.
Devo dire che c'è stato un passaggio dell'assessore Cordaro, pur
condividendo ovviamente la finalità che è quella di apportare
ulteriori migliorie alla norma, che però oggettivamente -
sicuramente mi sono distratto io - non ho ben compreso quando
faceva riferimento alla necessità di far dialogare gli Uffici della
Segreteria con gli Uffici della Commissione.
Credo che o riportiamo il testo con una richiesta da parte del
Governo in Commissione, ma anche quello mi sembra, nella fase in
cui siamo, come dire, mi sembra che arriviamo in ritardo con questo
genere di istanza, oppure quanto meno andrei avanti con i lavori,
almeno sull'articolo 1, Presidente, per poi trovare, come lei
saggiamente invitava a fare, magari domani sull'articolo 2,
un'occasione per portare ulteriori migliorie al testo. Non mi
dilungo nell'affrontare gli argomenti di un testo. Sappiamo tutti
che è un testo fondamentale, la semplificazione amministrativa, ci
abbiamo lavorato e, certamente, priorità nell'agenda politica del
Parlamento quanto del Governo, però direi non arrestiamo questo
processo. La mia proposta è di andare avanti sull'articolo 1 e
riaggiornarci a domani per eventuali migliorie. Grazie.
PRESIDENTE. Considero la sua proposta molto saggia che terrò in
considerazione alla fine degli interventi prima di decidere sul da
farsi.
E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, pur non essendo membro della I
Commissione, ho seguito i lavori e tutta l'attività. Il testo, non
lo nascondo, non è un segreto, per come era partito, diciamo se
oggi non è un granché, all'inizio era veramente terribile, dal mio
punto di vista, soprattutto perché è stato mosso, da uno spirito
che non ha perfettamente calzato quello che deve essere lo spirito
del legislatore. Mi spiego: in qualche modo ho avuto la sensazione
che si volesse calcare prima, tracciare un solco, quando ben si
sapeva che il Governo nazionale, attraverso il Cura-Italia,
conosciuto così, in liquidità successivamente, avrebbe fatto delle
norme di cosiddetta semplificazione temporanea, mentre qui, in
Sicilia, la semplificazione la vogliamo fare a vita. E poi, quando
e se si discuterà in Aula, vedremo come parlare. Quindi mentre lo
Stato, vista l'emergenza Covid, ha fatto delle cose temporanee noi,
diciamo chi ha avuto più numeri ha fatto passare una linea sulla
non temporaneità ma su una permanente modifica di questo iter,
quando invece, secondo me, la vera iniziativa che è quella che
l'anno scorso il Parlamento approvò all'unanimità, la legge
chiamata di semplificazione regionale, aveva bisogno di una cosa
che non andava consumata in quest'Aula, bensì di un'attenta
attività da parte degli Assessorati competenti di miglioramento
della macchina amministrativa, quindi, la digitalizzazione, la
formazione del nostro personale regionale e, ovviamente, il
completamento di quelle piante organiche, soprattutto per le figure
apicali, altamente specializzate che oggi, purtroppo, per via dei
pensionamenti, per via di carenze che ci sono da tanto tempo, non
ci sono.
Ora, Presidente, addirittura da quando il testo è stato esitato
dalla Commissione e lei ci ha dato i termini per gli emendamenti,
di nuovo il Governo nazionale con la conversione in legge avvenuta
pochi giorni fa, della cosiddetta legge sulla scuola-Covid e,
quindi, la legge del 6 giugno, ha ulteriormente dimostrato che
quello che pensavamo di fare, già in effetti lo Stato lo sta
facendo, ossia puntare molto sull'edilizia scolastica perché fra
pochi mesi dovremo, in qualche modo, fare riaprire le scuole, con
delle strutture adeguate, eccetera, eccetera e una velocizzazione
oltre che una grande quantità di risorse economiche. Quindi,
secondo me, degli elementi di raccordo per rendere il testo utile
non a poche persone ma a tutto il territorio regionale, andrebbe
fatto, anche perché non vendiamo l'illusione che da domani mattina,
se esitiamo questa legge, la Sicilia diventa la Ferrari della
Pubblica Amministrazione, perché sappiamo bene che non è così.
Grazie.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà. L'onorevole DiPasquale rinuncia al suo intervento.
L'Assemblea ne prende atto.
E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie Presidente, Governo, colleghi, cittadini.
Presidente, abbiamo terminato i lavori riguardo la finanziaria
dell'emergenza Covid a fine aprile, primi di maggio e alla fine
della finanziaria dell'emergenza Covid si è presentato -
finanziaria che ancora non ho ben capito se alla fine è stata
attuata o ancora si deve attuare, si aspettava nel frattempo il
collegato a questa finanziaria di ripartenza della Sicilia -
dico, Presidente, questo disegno di legge era stato annunciato come
rivoluzionario per la Sicilia, per far ripartire la Sicilia, la
sburocratizzazione , sburocratiziamo , e questo disegno di legge
è stato esaminato, qui leggo, dalla Commissione il 6 maggio 2020.
Ora, colleghi, non capisco dal 6 maggio 2020 è passato più di un
mese, ma possibile mai che il Governo, all'interno della I
Commissione, non intervenga per apportare delle modifiche al
disegno di legge? Ma a questo punto, questo Governo regionale fa
opposizione a se stesso? Perché questo disegno di legge, e
correggetemi se mi sbaglio, è stato firmato da tutti i Capigruppo
tranne dal Movimento Cinque Stelle. Il disegno di legge è arrivato
in Commissione, ha avuto un iter di quaranta giorni, poi parliamo
di sburocratizzazione nei confronti dei siciliani e in quaranta
giorni il Governo regionale non ha fatto nulla per poter modificare
al meglio questo disegno di legge, Presidente
Oggi, a mio modo di vedere, dobbiamo continuare e lo dobbiamo fare
per rispetto dei siciliani, perché se parliamo di
sburocratizzazione poi qui il Governo mi viene a chiedere altre 24
ore dopo che è passato più di un mese, altre 24 ore per fare che
cosa? Quello che poteva fare un mese e mezzo fa e non ha fatto
Presidente, l'invito è - poi ovvio è che al limite si mette in
votazione - quello di andare avanti anche per dare dei segnali ai
siciliani in questo momento di grande emergenza. E poi, se gli
Uffici dichiarano inammissibili determinati emendamenti penso che
da parte di ogni singolo deputato, da parte di ogni componente di
quest'Assemblea ci sia pieno rispetto, quindi non capisco perché il
Governo addirittura metta in dubbio l'inammissibilità che è stata
decretata da parte degli Uffici. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Pagana. Ne ha
facoltà.
PAGANA. Grazie Presidente. Allora, nella speranza di potere dare
un contributo a questa discussione, intanto partiamo da una
considerazione: la materia trattata è estremamente importante e più
volte in Commissione abbiamo sottolineato la necessità di
approfondire ogni singolo argomento, ogni singola modifica che si
stava facendo soprattutto alla legge regionale 7 del 2019, infatti,
questo disegno di legge, l'articolo 1 originariamente prevedeva una
riduzione dei termini; dall'esame in Commissione abbiamo visto che
i termini siciliani, vigenti in Sicilia, erano sicuramente
inferiori ai termini del procedimento previsti nel resto delle
Regioni italiane se non i più bassi, quindi abbiamo fatto un buon
lavoro. Di fatto, abbiamo totalmente stravolto il significato della
legge.
Tra i profili sicuramente più interessanti c'è il fatto che stiamo
recependo, di fatto non dovendo recepire, le disposizioni previste
a livello nazionale dal decreto rilancio soprattutto in materia
di autocertificazione ma, oltre a recepirli, facciamo in modo che
l'autocertificazione entri a regime senza un incremento dei
controlli che quando l'autocertificazione entra a regime, ritengo e
con il mio Gruppo riteniamo, siano da fare assolutamente a tappeto.
Abbiamo anche raccolto le perplessità da più parti che questo
disegno di legge non arginava in alcun modo, o comunque arginava
sicuramente meno del previsto, le difficoltà relative alla
burocrazia in Sicilia, quindi, signor Presidente con la
trattazione o, comunque, con l'iter parlamentare che è stato dato a
questo disegno di legge, questo Parlamento ha dimostrato che se si
vuole fare una legge la si può fare subito, che se si vuole trovare
una priorità, una priorità può essere individuata, sposata e
portata avanti subito, e se si vuole fare un buon lavoro insieme al
dialogo e con il dialogo tra tutte le forze parlamentari questo può
essere fatto: dico, quindi, signor Presidente forti
dell'esperienza che abbiamo e di questa testimonianza che abbiamo
acquisito con questo disegno di legge, io credo sempre perché la
materia è troppo importante, e sempre perché il fine della materia
è la sburocratizzazione, e se noi partiamo dal presupposto che per
sburocratizzare servono meno leggi, noi andiamo a fare ad approvare
non soltanto una legge ora, ma poi andremo ad approvare una legge
ulteriore.
Dico, quindi, secondo me un'ulteriore discussione non può che
fare bene - dico - non è perdita di tempo ma, sicuramente, sarà
dialogo e confronto in più all'interno di questo Parlamento.
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo,
abbiamo appreso la posizione del Governo in merito al disegno di
legge, sappiamo da quanti mesi il Governo stava lavorando ad una
legge sullo snellimento burocratico, uno dei cardini fondamentale
del programma elettorale del Presidente della Regione, abbiamo
approvato la finanziaria cosiddetta COVID, e subito dopo, dopo
qualche giorno è stato inviato il testo del disegno di legge del
Governo - dobbiamo anche fare un passo indietro, Presidente -
perché è vero che oggi stiamo trattando un disegno di legge di
iniziativa parlamentare, ma è vero che questo disegno di legge
nasce come emendamento a quella finanziaria, non nasce come un
disegno di legge autonomo, al quale abbiamo dato una priorità
perché è giusto che i cittadini siciliani, oggi, abbiano la
possibilità di vedere snellite le procedure per avviare una serie
di iniziative che possono essere quelle soprattutto dei lavori
pubblici e delle infrastrutture.
Oggi, però, siamo davanti ad un fatto, cioè che il Governo
regionale ha presentato una serie di emendamenti - anche complessi
signor Presidente - che richiedono maggiori approfondimenti.
Ora, al di là che ci sia parallelamente un disegno di legge che
ha una datazione successiva, anche se era in testa del Governo già
dall'inizio della legislatura, che secondo me dovrebbe essere
integrato, quindi per questo ritengo che la posizione del Governo
in questo caso chiara, perché vede signor Presidente e cari
colleghi, approvare, oggi, anche gli emendamenti che ci sono stati
consegnati qualche minuto fa, alcuni di questi hanno decine di
commi, io non me la sento oggi di poter approvare un emendamento se
non con maggiore accuratezza e maggior cognizione di quello che noi
stiamo andando ad approvare.
Quindi, signor Presidente, secondo me la richiesta del Governo mi
sembra sensata, quella di dare la possibilità a noi deputati,
signor Presidente, la possibilità di valutare gli emendamenti per
quello che sono, dopodiché ci viene detto anche che alcuni
emendamenti - i cosiddetti aggiuntivi - sono stati stralciati dal
testo o, comunque, non resi ammissibili quindi dichiarati
inammissibili, vorremmo capire se ci sono degli emendamenti che
possono essere recuperati per migliorare
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, può lasciare parlare l'onorevole
Aricò per favore.
(Ripetute interruzioni da parte dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego, il dialogo a due non
serve a niente, vi sentite solo voi Ma può finire il suo
intervento oppure no? Lo faccia finire
ARICO'. Ho capito, ho capito, non so se mi sono sbagliato o meno,
che il Governo ha presentato degli emendamenti aggiuntivi che sono
stati dichiarati inammissibili. No? Allora ho capito male.
Bastava questo, onorevole Cracolici.
PRESIDENTE. Non ha capito male, alcuni di questi sono stati
considerati irricevibili, altri riguardano materie estranee e
quindi
ARICO'. Quindi, alcuni sono stati dichiarati irricevibili e quindi
di fatto non si tratteranno.
Detto questo - e ribadisco la nostra posizione - non vediamo l'ora
di approvare il disegno di legge ma vorremmo avere un po' più di
tempo per analizzare gli emendamenti complessi che ci sono stati
consegnati.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
Colleghi un po' di silenzio e di calma che stiamo andando
tranquillamente avanti.
LUPO. Signor Presidente, Assessori, colleghi, c'è una richiesta di
rinvio in Commissione o, comunque, di rinvio di 24 ore in Aula. Il
mio problema è capire per far cosa? Cioè, se il Governo chiede 24
ore per approfondire il testo, ha diritto di chiederlo e io penso
che non c'è nessun problema - l'ha dichiarato lei - a concedere le
24 ore per l'approfondimento.
Se le 24 ore servono per dare tempo ai deputati di approfondire
gli emendamenti particolarmente complessi, che sarebbero stati
presentati, io le chiedo di farli distribuire all'Aula, se è così.
Se gli emendamenti presentati lei li valuta inammissibili e
irricevibili la richiesta di rinvio a domani non serve esattamente
a nulla, perché - aggiungo - non serve neppure il rinvio in
Commissione, perché così come la Presidenza li ha ritenuti
inammissibili evidentemente per ragioni sostanziali e non formali,
perché vedo che invece sono stati ammessi emendamenti del Governo
all'articolo 1, quindi lei non si è formalizzato sul rispetto
pedissequo del Regolamento interno che prevede che prima
l'emendamento venga presentato in Commissione, all'articolo 1 l'ha
ammesso. Allora se lei ha precluso, ha dichiarato inammissibili
altri emendamenti sarà per un motivo sostanziale. Qualora il
disegno di legge dovesse essere rinviato in Commissione il
Presidente Pellegrino della I Commissione non potrebbe che fare
altrettanto, non è che potrebbe dichiarare ammissibili emendamenti
dichiarati inammissibili dal Presidente dell'Assemblea regionale
siciliana.
Ora su questo non c'è neppure previsto dal Regolamento interno la
sindacabilità del giudizio del Presidente sull'insindacabilità,
aggiungo l'Aula non conosce neppure questi emendamenti.
Allora, sinceramente non capisco a cosa serve la richiesta di
rinvio, se la richiesta di rinvio è finalizzata ad un
approfondimento per partorire una legge migliore io sono per
valutarla ma se la richiesta di rinvio è inutile perché gli
emendamenti sono tutti qui e le norme che l'Aula deve votare sono
tutte qui votiamo subito.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Ciancio. Ne ha
facoltà. Poi, interverranno gli onorevoli Compagnone e Zito e poi
chiuderei gli interventi così decidiamo cosa fare. Dopo il Governo,
naturalmente.
CIANCIO. Signor Presidente, io direi che tutto si può dire tranne
che su questo testo non ci sia stata condivisione, non ci sia stato
confronto più che altro in Commissione.
Io ricordo che abbiamo fatto diverse audizioni, sono intervenuti
professori universitari, tecnici, abbiamo avuto le relazioni degli
uffici dell'ARS, così come abbiamo avuto la relazione del
Segretario generale della Regione siciliana. E' stato cambiato più
volte il testo, devo dire che la versione iniziale lasciava molti,
molti dubbi, la versione attuale anche se ritengo che debba essere
limata però, sicuramente, è un punto di mediazione.
Ora, io voglio essere molto chiara: non vogliamo fare a gara né
col Governo regionale, né col Governo nazionale, quindi, noi
vorremmo rimanere - parlo come Gruppo - abbastanza equidistanti
dalle dinamiche che si sono create attorno a questo disegno di
legge.
Noi vorremmo fare però una norma utile, l'importante è che ci sia
qualcosa di utile all'interno di questo testo. E devo dire che
all'interno dell'articolo 1 qualche innovazione utile per la
Sicilia c'è, io mi riferisco, ad esempio, mi hanno convinto i
colleghi in Commissione sul provvedimento su richiesta del silenzio-
assenso, o la presentazione esclusivamente per via telematica dei
documenti, che tra l'altro per molte cose è già così, però repetita
iuvant; e, poi un emendamento presentato anche dalla mia collega
Damante che prevedeva l'inserimento delle fideiussione e la
possibilità di chiedere la fideiussione per finanziamenti europei,
anche perché, nel caso in cui si presentino dichiarazioni mendaci,
se poi queste persone devono restituire i soldi, non si sa a chi
chiederli indietro.
Quindi, qualcosa c'è nell'articolo 1, io penso che su questo
possiamo procedere, anche se gli emendamenti noi non li abbiamo mai
visti in Commissione, e l'Assessore è stato presente, il Governo è
stato presente più volte, cioè è un altro disegno di legge che si
sta presentando, quindi io ritengo che l'Aula non è in condizioni,
né oggi né domani, di valutare questi emendamenti semplicemente per
il fatto che non sono stati presentati in Commissione e non hanno
avuto un approfondimento.
Resta fermo il fatto - quindi al di là del ragionamento che
faremo sull'articolo 2 - che secondo noi la migliore legge è quella
che non si fa - nel senso che se vogliamo semplificare noi
dobbiamo eliminarle le leggi, dobbiamo sopprimere, dobbiamo
accorpare, dobbiamo fare testi unici, non dobbiamo fare nuove
leggi, per questo abbiamo approvato un ordine del giorno - devo
dire che l'Aula l'ha votato compatta la scorsa settimana - sulla
istituzione di una sottocommissione proprio per vedere quali leggi
vanno soppresse, non quante altre ne possiamo fare.
Però, concordo con chi diceva prima sul percorso di proseguire
sull'articolo 1, mi dispiace ma questi emendamenti io così non sono
nelle condizioni di valutarli, anche perché se il Governo vuole
presenti un disegno di legge in Commissione, se c'è una richiesta
di rinvio in Commissione si voti, noi siamo contrari perché la
riteniamo pretestuosa e la riteniamo tardiva in questa fase perché
il dibattito c'è stato ed è stato pure molto approfondito.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Compagnone. Ne ha
facoltà.
COMPAGNONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo. In
Commissione è avvenuto - ed il Presidente Pellegrino se ne
ricorderà - che su un mio emendamento che prevedeva la possibilità
per la Giunta regionale di individuare delle opere strategiche di
interesse regionale già finanziate e di poter, per queste opere,
individuare la possibilità di fare un commissariamento e quindi di
poterle attuare in modo veloce, quindi una cosa importante, su
questo emendamento tutti i Gruppi si ritrovarono d'accordo, tanto è
vero che abbiamo fatto una sintesi e mi è stato dato mandato di
rivederlo, di potere aggiungere, per esempio, l'emendamento
dell'onorevole Lo Curto, così come del presidente Pellegrino
stesso, e di poterlo omogeneizzare per farne un emendamento solo,
singolo.
Sostanzialmente questo è avvenuto in Commissione e allora io le
chiedo, visto che c'era un accordo di tutti i Gruppi, di poterlo
inserire nel dibattito d'Aula poiché è stato invece inserito negli
emendamenti aggiuntivi. Sarebbe l'emendamento A.3. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Compagnone, credo che su questo una
soluzione si troverà.
E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, allora il momento
ovviamente è delicato e chi non vorrebbe la sburocratizzazione di
una regione, di una nazione, è un qualcosa di ovvio, ma questo
Parlamento doveva pensarci, intanto, qualche anno fa, cioè al
giorno dall'insediamento a togliere alcune leggi, a cominciare a
fare Testi unici, a cominciare veramente a lavorare, e invece
questo Parlamento non l'ha fatto.
Ma andiamo invece al Governo - parlo di tutti e due perché è
palese che è una diatriba tra Governo e maggioranza - non solo di
questo disegno di legge, ormai è agli occhi di tutti.
Ma quello che il Governo non ha fatto, ad esempio, e che dovrebbe
fare perché già le leggi ci sono, sono, ad esempio, mettere dei
premi obiettivo seri ai dipendenti e ai dirigenti, perché se non
mettiamo premi-obiettivo ai dipendenti e ai dirigenti è ovvio che
anche se noi facciamo la sburocratizzazione massima che entro 24
ore si deve dare la risposta, non ci sarà mai una risposta, signor
Presidente.
Ci dobbiamo prendere in giro? Perché poi c'è il burocrate di
turno, c'è quello che si butta malato, c'è quello che si va a fare
la vacanza, c'è quello che fa quello che vuole, ovviamente, ci sono
tantissimi, la gran parte per fortuna dei dipendenti fa il proprio
lavoro, ma c'è anche quello che si mette di traverso e i dirigenti
che dovrebbero controllare anche essi hanno i premi-obiettivo che
spesso fanno ridere. Ce ne vogliamo ricordare che fino a qualche
anno fa c'era anche l'invio delle e-mail?
Quindi cominciamo, anzi cominciate da Governo a fare quello che vi
spetta, vi spettava, anzi, perché dovevate farlo già qualche tempo
fa. Dovete cominciare a fare provvedimenti disciplinari. Chi non
lavora va punito, non premiato per fare il suo lavoro. Siamo al
paradosso in questa Regione, signor Presidente. Ma dobbiamo
continuare così? E ancora si parla di sburocratizzazione, legge e
bla, bla, bla, quando invece con atti amministrativi si può
efficientare questa macchina.
Vorrei ricordare che la Corte dei conti ci dice che noi abbiamo il
23% del personale regionale di tutta Italia, noi lo abbiamo in
Sicilia. Però siamo i più lenti. Perché? Perché puoi avere un
esercito, ma se non lo sai sfruttare ovviamente non serve
assolutamente a niente. L'informatizzazione della Pubblica
amministrazione, assessore Armao.
Cioè, fino a qualche mese fa c'erano enti che non avevano la PEC,
enti che non avevano la PEC.
E che dobbiamo fare un disegno di legge per mettere le PEC
obbligatorie? Già a parte che c'è, giusto? Ma di che cosa stiamo
parlando?
Anche i comuni, sì, effettivamente su questo punto di vista c'è un
delirio. Abbiamo avuto un sacco di soldi per l'informatizzazione
della Pubblica Amministrazione e abbiamo siti che non si capisce
niente, trovare le informazioni è praticamente impossibile.
Lentissimi. Non si capisce assolutamente nulla e per questo non
serve una legge, ci sono state sempre una valanga di soldi e
tutt'ora nella nuova Agenda digitale c'è una valanga di soldi. E su
questo cosa vuole fare il Governo, invece di buttare la palla di
nuovo al Parlamento? Accorpare le partecipate, accorpare gli
uffici. Le partecipate fra enti in liquidazione, non in
liquidazione, enti diretti, indiretti eccetera, eccetera abbiamo
più di 150 enti che appartengono alla Regione siciliana e non
riusciamo ad accorpare per efficientare anche lì e metterli a
servizio delle Pubbliche Amministrazioni. Ma questo non serve,
forse qualche leggina può servire, ma siamo pronti per accorparle.
E invece ancora non si fa, forse fanno comodo tenerle per fare
qualche nomina in più come nel CDA, come presidenti eccetera,
eccetera.
Poi non mi parlate di controlli, per favore, perché questa Regione
è famosissima, perché è tra quelle che non ne fa quasi
completamente controlli e poi scoppiano gli scandali.
Ora, purtroppo, siamo arrivati al paradosso di leggere anche
questa diatriba tra maggioranza e Governo, la leggiamo anche nei
giornali, abbiamo visto che il Presidente della Regione ha detto
che ha presentato ulteriore modifica a questo disegno di legge. Si
legge sui giornali che vuole pieni poteri. Ma secondo me un potere
già lo ha ottenuto il Presidente della Regione siciliana che è il
potere dell'invisibilità, perché ovviamente non si vede più in
Parlamento, se vuole possiamo darne un altro, però quello che noi
stiamo vedendo è che non è presente, non è stato presente neanche
durante la finanziaria, lo abbiamo visto, ha avuto il potere della
velocità forse perché è scappato via velocissimamente da questa
assemblea appena le cose non andavano come diceva lui. Qualche
potere ce l'ha.
Qualche potere ce l'ha, ora non so quale altro potere vorrebbe
avere il Presidente della Regione, possiamo vedere se c'è qualcosa
in offerta, in questo periodo, e noi saremmo disposti a darglielo,
ma deve fare le cose lui da amministrazione e da governatore le
cose che gli competono, perché altrimenti questa Regione non si
riprenderà mai.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie, Signor
Presidente, ho sentito tanti interventi e tante argomentazioni,
alcune anche simpatiche, mi hanno fatto anche sorridere, una cosa
mi viene da dire subito all'onorevole Zito.
Il Presidente della Regione il potere lo ha chiesto soltanto a chi
glielo poteva dare, ai siciliani e glielo hanno dato col voto
democratico, tutto il resto sono chiacchere, semmai mi veniva una
curiosità. Com'è che non avete fatto l'efficientamento della
macchina col modello Sicilia, quando governavate la Regione insieme
al Presidente Crocetta?
Noi eravamo all'opposizione. Ci stiamo lavorando, ma non voglio
fare polemica soprattutto con lei, però, rispetto alla sua verve,
mi consenta così, in qualche modo, di sorridere anch'io.
D'altronde l'impegno che assumo con l'Aula è quella di non
metterla in politica perché se c'è qualcuno che vede e che dice che
in quest'Aula c'è solo rosso, bianco e verde per decidere cosa
fare, io invito a un quarto colore che è quello del buon senso
anche perché comunico, ufficialmente, che il Governo non chiede
formalmente il ritorno in Commissione, per la ragione semplice che
provocare un voto su una vicenda così delicata, e quindi,
immaginare anche in ipotesi di spaccare il Parlamento su un tema
così delicato e sentito non soltanto da questa classe dirigente,
auspico da tutta questa classe dirigente, ma soprattutto dai
cittadini, sarebbe un errore e il Governo certamene, quest'errore
non se lo intesterà.
Allora, il tema vero - e torniamo alla mia richiesta - che nasce,
onorevole Cracolici mi dica se devo chiedere la raccomandazione al
Presidente Miccichè per parlare, perché se lei diciamo rimprovera
pure me, io diciamo mi raccomando. Al netto di questo, onorevole
Cracolici, lei non può non sapere che l'articolo 112, comma 7,
consente al Governo di presentare emendamenti di riscrittura in
qualsiasi momento e sono di riscrittura e non sono andati in
Commissione e adesso abbiamo scoperto, in corso d'opera, che siamo
passati dagli emendamenti tardivi, che è una categoria che mi
sfuggiva agli emendamenti irricevibili. Siccome sono certo, che
questi emendamenti non è che fanno parte o non fanno parte, un
fascicolo che non c'è a seconda che piacciano o non piacciano al
Presidente dell'Assemblea, che pure ha potestà di scelta esclusiva
- vedo che l'onorevole Sammartino, sente caldo e si sta soffiando,
poi le regalo un ventaglio - ma al netto di questo noi stiamo
lavorando soltanto per ottimizzare, e ringrazio tutti deputati di
maggioranza e di opposizione che hanno dato contributi di buon
senso, una norma che vogliamo fortissimamente ma che vogliamo fare
in modo dal combinato disposto del disegno di legge originario
insieme agli emendamenti e quindi insieme alle norme proposte dal
Governo, possano trovare una sintesi ottimale, perché determinare
le condizioni perché questo disegno di legge possa essere impugnato
sarebbe davvero un disdoro e un disastro per questo Parlamento.
Allora, Presidente Miccichè, fermo restando, e non potrebbe essere
che così, che il Governo accetterà la decisione della Presidenza,
le chiedo e torno a ribadire la mia richiesta, che non credo sia
una richiesta particolare, onorevole Lupo, perché le devo dire la
verità, se fossi stato un deputato di prima legislatura, lei mi
avrebbe convinto con la sua argomentazione, però siccome c'ero
anche nella precedente, anche nella precedente ancora, qualche
dubbio lo mantengo sulle procedure e su come sono andate negli anni
scorsi, ma al netto di questo, chiedo al Presidente dell'Assemblea
un rinvio di 24 ore perché si possa consentire al Governo insieme
ai deputati, ai capigruppo, scelga lei, alla I Commissione, scelga
lei, con l'ausilio perché no, - non penso di bestemmiare - degli
Uffici dell'Assemblea regionale un confronto sulle norme che sono
state presentate perché domani pomeriggio, già domani pomeriggio,
il mercoledì di questa settimana, si possa arrivare in Aula con un
intendimento univoco, visto che mi pare di avere compreso che il
disegno di legge è voluto sia dalla maggioranza che
dall'opposizione, e lo si voti per dare una risposta alla Sicilia.
Quindi mi rimetto ad una sua decisione, Signor Presidente.
PRESIDENTE. Assessore Armao, ha una posizione diversa dal suo
collega?
ARMAO, assessore per l'economia. Non potrei avere una posizione
diversa.
PRESIDENTE. Non si sa mai.
ARMAO, assessore per l'economia. Vorrei solo precisare che a mio
avviso, ma questo lo dico da Assessore all'Economia, che ci sono
delle refluenze finanziarie riguardo al fatto che ci si pronuncia
il disegno di legge sulle procedure, sulle fidejussioni, sui tempi
di pagamento.
Non mi risulta che sia stato in Commissione Bilancio perché io
non sono stato chiamato in Commissione Bilancio per il parere,
non c'è la bollinatura del Ragioniere generale.
Io osservo soltanto e affido all'Aula e al Presidente la
valutazione di un disegno di legge sul quale non c'è stata una
valutazione di ordine finanziario che poi, sono assolutamente
convinto della bontà della posizione degli Uffici dell'Assemblea
regionale siciliana che non ci sono refluenze finanziarie ma credo
che questo debba essere attestato dal Ragioniere generale e deve
essere sottoposto alla Commissione Bilancio .
PRESIDENTE. Allora, chiariamo un poco la posizione della
Presidenza. Gli Uffici hanno valutato quelli che sono gli
emendamenti aggiuntivi, che ancora il Presidente non ha dichiarato
inammissibili, ma che considero aggiuntivi perché come tali li sto
valutando. Ci sono un paio di questi emendamenti, a partire da
quello che poco fa ha illustrato l'onorevole, scusi, io ho detto
che ci sono degli emendamenti aggiuntivi che considero
inammissibili, dopo di che mi deve fare continuare.
Ci sono emendamenti che gli uffici avevano considerato aggiuntivi
e che, teoricamente, è aggiuntivo quello dell'onorevole Compagnone
che, però, il Presidente della Commissione mi dice che era stato in
qualche maniera discusso in Commissione e ha una sua logica anche
se è aggiuntivo. In più c'è un emendamento del Governo che è
aggiuntivo ma che avendo prima parlato con il Presidente della
Commissione ma anche con il presentatore del disegno di legge,
abbiamo considerato possibile considerare in quanto aggiuntivo,
però, da aggiungere al testo perché probabilmente, indica, una
situazione diversa da quella prevista dalla legge che è quella
della normalità e dice che cosa si potrebbe fare in condizione di
eccezionalità.
Su questo abbiamo dei dubbi, scusi onorevole Lupo, su questo
emendamento che abbiamo discusso prima, abbiamo dei dubbi e quindi,
comunque, quest'emendamento che è all'articolo 2 che pone comunque
dei dubbi sull'accettabilità da parte della Presidenza, però è
utile che comunque venga rivisto bene e su quello credo che il
Governo avesse chiesto un attimo di tempo proprio per vedere come
amalgamare questo articolo 2, presentato dal Governo con il testo
esitato dalla Commissione.
Allora, io accetto la richiesta fatta da tanti deputati che è
quella comunque di cominciare. E accetto anche la richiesta del
Governo che è quella che mi chiede di sospendere. Siccome la
sospensione, tra l'altro sono ormai le 19.00, siccome la
sospensione del Governo è una sospensione per discutere l'articolo
2 di questo disegno di legge, io chiedo ai colleghi la
disponibilità di iniziare, giusto perché si capisca che la legge è
iniziata. Facciamolo materialmente, so che è così nella discussione
che abbiamo fatto.
Onorevole Cordaro, io ho sentito un dibattito d'Aula in cui è
emersa una netta prevalenza della scelta di andare avanti, per cui
devo trovare un compromesso, lei mi permetta di trovare questo
compromesso, perché se io dovessi seguire esattamente quello che mi
ha detto l'Aula, potrei andare avanti ad oltranza per approvare la
legge. Invece voglio ascoltare quello che mi ha chiesto il Governo,
però mi deve dare la possibilità di trovare una mediazione.
Quindi, io voglio partire in modo che poi si sospenda l'Aula a
legge iniziata, ad iter legislativo iniziato, e per quanto mi
riguarda possiamo votare il primo emendamento del primo articolo e
poi sospendiamo, ma è corretto da parte mia che dopo la richiesta
quasi unanime dell'Aula di andare avanti, ci sia una risposta a
favore del Governo ma con la formale accettazione di quello che mi
ha chiesto l'Aula. Quindi io inizio l'esame del testo e facciamo un
solo voto, tanto ormai sono le 19:00 e possiamo poi rinviare a
domani.
Il primo, quello dell'onorevole Compagnone certamente sì; il
secondo, datemi la possibilità di rivederlo insieme al Governo e
domani mattina ve lo faremo avere. Ripeto, quello di Compagnone
credo che lo si possa accettare tranquillamente, per quanto
riguarda quello del Governo, datemi tempo domani di parlare insieme
e vedere dov'è che si deve sistemare e lo presentiamo domani, prima
dell'Aula ovviamente.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Disposizioni per l'accelerazione dei procedimenti amministrativi
1. Alla legge regionale 21 maggio 2019, n.7 sono apportate le
seguenti modifiche:
a) all'articolo 17, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:
4 bis. La convocazione e la partecipazione alla conferenza
costituiscono modalità di lavoro ordinaria e obbligo di servizio,
la cui violazione rileva ai fini della valutazione della dirigenza
e comporta l'applicazione delle sanzioni previste dai contratti
collettivi, anche con riferimento al personale eventualmente
delegato alla partecipazione alla conferenza.';
b) all'articolo 18, comma 3, le parole lettera b) sono
sostituite dalle parole lettera c) ;
c) all'articolo 29, dopo il comma 5, è aggiunto il seguente:
5 bis. Decorso il termine di conclusione del procedimento, su
richiesta dell'interessato l'amministrazione competente è comunque
tenuta a notificare, entro quindici giorni, un provvedimento di
accertamento dell'intervenuta formazione del silenzio assenso.'.
2. Le disposizioni dell'articolo 29 della legge regionale n.
7/2019, come modificato dal comma 1, lettera c), si applicano ai
procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente
legge, ivi compresi i procedimenti avviati anteriormente
all'entrata in vigore della medesima legge regionale n. 7/2019. A
tal fine i termini previsti dal citato articolo 29 della legge
regionale n. 7/2019 decorrono dalla data di entrata in vigore della
presente legge.
3. Entro il termine inderogabile di trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, le strutture designate come
autorità di gestione di programmi finanziati e/o cofinanziati con
risorse extraregionali adottano gli atti di competenza, inclusa la
formulazione e la trasmissione ai comitati di sorveglianza di
proposte di modifica a disposizioni attuative generali e
specifiche, per la presentazione esclusivamente a mezzo di canali
telematici di domande di sostegno e della documentazione allegata,
anche in riferimento ad integrazioni di atti di partecipazione al
relativo procedimento amministrativo.
4. Ferma restando l'applicazione delle disposizioni di cui
all'articolo 264 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, ove non
esplicitamente escluso da norme inderogabili dell'ordinamento
statale e comunitario, al fine di accelerare la liquidazione di
spettanze e corrispettivi a qualsiasi titolo dovuti in attuazione
di obbligazioni contrattuali e/o di sussidi, sovvenzioni,
contributi e benefici economici comunque denominati già assegnati
secondo elenchi e graduatorie, i soggetti creditori delle
amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, della legge
regionale n.7/2019 producono la documentazione richiesta ai fini
della liquidazione delle loro spettanze attraverso dichiarazioni
sostitutive ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445 e successive
modifiche ed integrazioni. Il responsabile del procedimento si
avvale delle banche dati dell'amministrazione procedente o di altre
pubbliche amministrazioni, al fine di acquisire i documenti
necessari, ai sensi dell'articolo 25, commi 2 e 3, della legge
regionale n. 7/2019.
5. Le disposizioni di cui al comma 4 trovano applicazione anche
per la liquidazione di anticipazioni e stati di avanzamento per
interventi erogati nell'ambito di programmi finanziati o
cofinanziati con risorse extraregionali subordinatamente al
preventivo rilascio, secondo le previsioni delle relative
normative, di apposita garanzia fideiussoria, che è svincolata solo
a seguito di emissione del decreto di chiusura dell'intervento
finanziato. Le disposizioni di cui al presente comma non si
applicano in nessun caso per la liquidazione del saldo di
contributi e/o sovvenzioni spettanti a valere su programmi
finanziati da fondi SIE o altre fonti extraregionali.
6. Ferma restando l'applicazione delle disposizioni di cui
all'articolo 264 del decreto legge n. 34/2020, ove non
esplicitamente escluso da norme inderogabili dell'ordinamento
statale e comunitario e fatto salvo quanto previsto dall'articolo
27 della legge regionale n. 7/2019, per il rilascio di
autorizzazioni, licenze, concessioni ed atti comunque finalizzati
ad abilitare allo svolgimento di attività, i soggetti richiedenti
producono la documentazione comprovante il possesso e/o la
sussistenza di condizioni e requisiti soggettivi richiesti
attraverso dichiarazioni sostitutive ai sensi degli articoli 46 e
47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 e
successive modifiche ed integrazioni. Da parte delle pubbliche
amministrazioni sono incrementati, a cura del responsabile del
procedimento, i controlli a campione di cui all'articolo 71 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 e successive
modifiche ed integrazioni. Il responsabile del procedimento si
avvale delle banche dati dell'amministrazione procedente o di altre
pubbliche amministrazioni, al fine di acquisire i documenti
necessari, ai sensi dell'articolo 25, commi 2 e 3, della legge n.
7/2019.
7. Al comma 3 dell'articolo 68 della legge regionale 12 agosto
2014, n. 21 dopo le parole cinque giorni è inserita la parola
lavorativi ».
L'emendamento 1.1 del Governo è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.7, dell'onorevole Pagana. E' ritirato?
PAGANA. No.
PRESIDENTE. Perché però gli Uffici mi chiedono, intanto di
chiarire il significato del testo è in parte già contenuto
nell'articolo 2, per cui il mio invito sarebbe quello al ritiro.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, scusi, capisco che lei sta cercando
di salvare capra e cavoli, però mi permetto di dire, siccome le
parole, le capre sono quelle dell'ex assessore Sgarbi, non so a chi
è riferito qui, i cavoli pure. Però, l'intervento dell'assessore
Armao che, tra l'altro, è inusuale che in presenza dell'assessore
all'uopo dedicato, ce ne sono due: uno alla funzione pubblica, che
è quello per competenza; e quello cosiddetto ai rapporti col
Parlamento, che è l'assessore. L'assessore Armao ha posto una
questione dirimente: dice questo testo non ha le coperture
finanziarie.
Come non ha detto? No, lei però non è che può tirare la pietra.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, le chiedo scusa, questo testo per
gli emendamenti che noi abbiamo accettato non ha coperture
finanziarie.
CRACOLICI. No, Presidente. Non è che non ha coperture finanziarie,
non sono necessarie.
PRESIDENTE. Non sono necessarie, certo. Non prevede coperture
finanziarie.
CRACOLICI. Ma mi pare che l'assessore, non ha bollinatura, si
sente alla Camera, qui non c'è la bollinatura, c'è il parere del
Ragioniere, la bollinatura non è tra i procedimenti amministrativi.
PRESIDENTE. Si ma il suo intervento, onorevole Cracolici, che
problema c'è?
CRACOLICI. No, nessuno. Io volevo capire una cosa, siccome il
primo emendamento che lei ha dichiarato ritirato, vorrei sentire il
Governo se è ritirato, perché è un emendamento che sostanzialmente
cambia, anzi cancella, l'articolo 1. Quindi se il Governo lo
intende ritirare, lo dica, altrimenti non ho capito di cosa abbiamo
parlato fino ad ora.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, se io dico che è ritirato, mi
creda non è una mia proposta, una mia invenzione. L'onorevole
Grasso mi aveva già accennato che era ritirato, punto.
CRACOLICI. Quindi adesso subentra l'onorevole Grasso. Quindi, per
favore, quei due non li faccia più parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, prenda posto, ci lasci lavorare.
Si passa all'emendamento 1.7, dell'onorevole Pagana. C'è un invito
al ritiro.
Dov'è l'onorevole Pagana? Eccola là.
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Se noi lo convochiamo per qualche motivo viene. Ma io
non avendo ancora fatto una Capigruppo io non ho ancora comunicato
al Presidente Musumeci nulla di ufficiale. Domani ci sarà la
Capigruppo, decideremo i giorni insieme all'onorevole Cordaro di
disponibilità del Presidente e decideremo.
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Lei mi ha mandato una lettera sull'argomento. E allora
è colpa mia. E allora è colpa mia, domani con la Conferenza dei
Capigruppo risolveremo il problema. Comunque c'è la disponibilità
assoluta che mi è stata già data per cui non c'è una preoccupazione
da questo punto di vista.
Onorevole Pagana, ha facoltà di parlare sull'emendamento 1.7.
PAGANA. Grazie, Presidente. Io vorrei capire intanto in base a
cosa ci sono le perplessità da parte degli uffici. La previsione
del silenzio-assenso, cioè dell'assenza in sede di Conferenza dei
servizi
PRESIDENTE. Possiamo fare una cosa se è d'accordo? Se lei chiude
l'intervento, viene un attimo in modo che ne parliate con gli
uffici e vedete di chiarirvi, Se risolvete i problemi, io intanto
vado avanti con l'emendamento successivo e così in due minuti
risolviamo il problema. Grazie
Allora per quanto riguarda l'emendamento 1.9 del Governo va tutto
bene però dobbiamo eliminare proprio per evitare di rimandarlo in
Commissione Bilancio, secondo me dobbiamo togliere, lo facciamo
eventualmente successivamente fornendo i servizi infrastrutturali
ed applicativi, con particolare riguardo ai piccoli comuni , perché
a quel punto ci vuole la copertura.
L'Assessore Armao ha appena detto che non ci sono coperture, per
cui se togliamo
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Questo mi è sembrato che lei abbia detto.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, siccome si
interviene sull'interpretazione di quello che dico vorrei
autointerpretarla.
PRESIDENTE. No, per carità, assolutamente, siamo felici.
ARMAO, assessore per l'economia. No, no del Presidente,
dell'onorevole Cracolici.
PRESIDENTE. Ma io pure così avevo inteso.
ARMAO, assessore per l'economia. Allora, io ho detto e ribadisco e
vorrei che su questo ho il dovere di informare l'Aula, che questo
disegno di legge soprattutto in alcuni punti che, come il comma 4,
di questo articolo, ha importanti refluenze finanziarie sulle
quale, l'onorevole Cracolici sa bene che il parere della Ragioneria
non è solo un parere se è positivo o se è negativo, è un parere
anche che dice non ci sono oneri finanziari, quindi, comunque, il
parere della Ragioneria è dovuto.
Il parere della Ragioneria non c'è, quindi con grande rispetto per
gli uffici, il comma 4 lo dice chiaramente, parla di fideiussioni,
pagamenti, tempi di pagamento, poi, io ho grande rispetto per gli
uffici dell'Assemblea, ma molto più rispetto della mia Ragioneria,
come me è dovuto, e quindi penso che l'unico soggetto che può dire
che non ci sono oneri per l'ordinamento contabile di questa
Regione, è il ragioniere generale. Poi non ho motivo di divergere
dalle posizioni dei suoi uffici Presidente, dagli uffici
dell'Assemblea che rispetto pienamente, però giuridicamente l'unico
soggetto che può dire che non ci sono oneri è il ragioniere
generale, e non è stata la possibilità al ragioniere generale di
esprimersi sul punto, come non è stata data la possibilità neanche
alla Commissione bilancio di esprimersi sul punto. Questo devo
essere chiaro
Quindi, si sta procedendo in deroga al principio che l'assenza di
copertura deve essere attestata dal ragioniere generale, quindi che
non ci sia necessità di copertura, e questo io ho detto e
ribadisco, e si sta procedendo senza che la Commissione bilancio
abbia potuto pronunciarsi sul punto.
PRESIDENTE. Assessore, lei ha letto bene l'articolo di cui sta
parlando?
E allora, il comma di cui sta parlando indica diverse procedure di
pagamento di somme che già devono essere pagate quindi non c'è
nessuno aumento di spesa e nessuno onere aggiuntivo.
ARMAO, assessore per l'economia. Ha ragione in questo,
assolutamente, difatti qua il problema non è nelle coperture
maggiori che anch'io ritengo che non ci siano, sta nelle modalità
di pagamento e che questa Regione normi le modalità di pagamento
senza neanche consentire al ragioniere generale di esprimersi è un
dato oggettivo, perché qui manca ..
PRESIDENTE. Assessore Armao, non l'abbia a male, questo è totale
prerogativa della I Commissione e non della II, è totale
prerogativa della Commissione che ha studiato questo sistema.
ARMAO, assessore per l'economia. Ma anche il Ragioniere
PRESIDENTE. Devo dire, Assessore, che l'unico emendamento che è
stato presentato e che prevede spesa è questo che ha presentato
lei. Per cui le sto dicendo se si può levare la spesa. Il resto
della legge non prevede spese aggiuntive. Diversamente l'avremmo
portato in II Commissione.
Io vorrei che quello che viene fatto dall'Assemblea, si può
criticare. Ma non si può criticare tanto per, perché regolarmente
poi ha ragione l'Assemblea, su tutte queste critiche che avvengono.
I miei Uffici, gli Uffici dell'Assemblea che non sono
assolutamente miei ma con cui io lavoro tutto il giorno, vi posso
garantire che fanno un lavoro dove, per carità è sempre possibile
sbagliare, ma fanno un lavoro assolutamente diligente. E mai, dico
mai, prendono direttive dalla Presidenza per motivi politici E
questo vorrei che fosse assolutamente scontato e che non fosse più
messo in dubbio assolutamente da nessuno
Per cui se gli Uffici dell'Assemblea hanno ritenuto che non c'era
spesa non è perché il signor Miccichè gli ha detto fate passare la
legge piuttosto che no . Perché è evidente che non ci sono spese
previste. Per cui non c'era bisogno di mandarla in II Commissione e
tanto meno dal Ragioniere generale della Regione.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, se è per dire quello che ho
detto, per dirlo meglio ovviamente, ne ha facoltà.
CRACOLICI. Veramente vorrei farle rilevare che l'emendamento del
Governo, mi ascolti Presidente, se pur quella argomentazione che ha
usato in generale ha ragione ma nel merito ha torto, perché il
comma 4 non riguarda eventuali nuove spese e comunque riguarda solo
le dichiarazioni sostitutive. Signor Presidente, però l'emendamento
del Governo oltre ad avere oneri laddove prevede piattaforme da
mettere a disposizione degli enti locali, mi permetto di porre un
tema di ordine amministrativo. E lo chiedo al Governo.
Premetto che l'emendamento del Governo non è passato in
Commissione, cioè la Commissione non lo ha esaminato né tra gli
aggiuntivi, né tra i sostitutivi, né tra i modificativi, non c'era.
L'ha presentato in Aula. Ma permettetemi di dire: ma il Governo
intende fare le Conferenze di servizio solo in via telematica?
Questo mi preoccupa Perché una cosa è la procedura digitalizzata
per lo snellimento delle carte, di evitare che si sostituiscono
carte. Tutto ciò che è telematico dal punto di vista dell'inoltro
documentale, è un atto di trasparenza. Ma la Conferenza di servizio
non è un organo dove semplicemente si esprime un voto. E' un organo
che per la sua collettività, cioè la sua dimensione collettiva,
collegialità chiedo scusa, è data dal fatto che nell'ambito
dell'organismo maturano anche le valutazioni. Allora prevedere
esclusivamente, e non in forma eccezionale, posso capire c'è il
Covid si fa, per cause eccezionali, la procedura digitale. Ma
prevedere in via ordinaria che le Conferenze di servizio in Sicilia
dovrebbero farsi sempre in via digitale io lo considero pericoloso,
sbagliato. E tra l'altro, ribadisco, una norma sostanziale che
modifica il procedimento amministrativo, presentata in Aula senza
l'esame approfondito in Commissione, così come abbiamo fatto tutte
le altre norme.
Le chiedo, signor Presidente, di dichiarare questo emendamento
inammissibile per vizio procedurale. Doveva essere presentato in
Commissione e non è stato fatto.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Onorevoli
colleghi, sarò brevissimo. Mi fa specie perché è davvero strano.
Questo Governo presenta un emendamento che vuole fare una decisiva
scelta di trasparenza assoluta perché, come tutti sanno, la
videoconferenza è interamente registrata.
Quindi un atto di trasparenza amministrativa assoluta viene, in
buona sostanza, screditato per ragioni assolutamente formali quando
l'intendimento di questo Governo è quello di fare in modo che anche
le ragioni che stanno alla base della conclusione di un soggetto
che partecipa alla Conferenza di servizio vengano registrate e
quindi non si prestino eventualmente, qualora in qualche caso vi
dovesse essere un fatto doloso o colposo, all'omissione di una
parola piuttosto che di un'intera frase.
Sono certo che l'intendimento dell'onorevole Cracolici non era
questo
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego quando lei parla dal suo
posto
CORDARO, assessore al territorio e all'ambiente. Sto dicendo senza
tema di smentita che non c'è nulla più trasparente di servizi che
venga posta in essere in videoconferenza e quindi è questa
l'intenzione del governo e dopo di che, Presidente, noi la
sottoponiamo all'Aula, voglio dire, noi facciamo proposte di legge,
l'Aula la valuterà.
PRESIDENTE. Assolutamente d'accordo con l'assessore Cordaro. Non
trovo niente di strano in questo emendamento purché si tolga la
parte di spesa. La parte dei Comuni la togliamo.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, per capire, le Conferenze dei servizi
sono anche quelle che rilasciano poi le autorizzazioni per quanto
riguarda l'impiantistica dei rifiuti, cioè sono Conferenze dei
servizi anche importanti.
Se si parla di trasparenza, Presidente, basta mettere una
telecamera all'interno dell'ufficio dove si riunisce o dove si
riunirà la Conferenza dei servizi. Noi con questo emendamento
creiamo ulteriori emergenze perché, Presidente, ci sono molti
Comuni, noi abbiamo un gap digitale in Sicilia enorme, vorrei
capire tutti i piccoli Comuni come fanno a collegarsi in
videoconferenza? E poi la Regione, che mano a mano va a sistemare
la connessione internet piuttosto che gli strumenti digitali? Se si
vuole dare maggiore trasparenza si mette una bella telecamera
all'interno dell'ufficio e si registra.
Quindi il discorso della trasparenza qui non c'entra nulla. Al
più, se l'intendimento del Governo è quello di una maggiore
digitalizzazione, anziché renderla obbligatoria la cosa si fa
anche, eventualmente si può anche considerare ma non la si rende
obbligatoria.
PRESIDENTE. Questo devo dire che mi convince. Io suggerirei al
Governo un subemendamento dove c'è scritto ove possibile le
Conferenze dei servizi . ove possibile . Per adesso mi sembra la
cosa più normale e poi siccome l'assessore Grasso mi ha chiesto di
togliere quello dei Comuni se presentate il subemendamento dove
togliete questo e mettete ove possibile andiamo avanti.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, anche qua, in linea di principio non
possiamo essere contrari chiaramente ad una digitalizzazione un po'
del mondo amministrativo però se le norme non vengono approfondite
in Commissione e mi spiego, noi per esempio al comma 1 all'inizio
dell'articolo scriviamo che non partecipare alle conferenze dei
servizi comporta l'applicazione delle sanzioni previste dai
contratti collettivi quindi se io partecipo virtualmente ad una
Commissione che cosa significa? Posso collegare il telefono e posso
fare quello che voglio nel frattempo e comunque vengo considerato
presente durante la conferenza dei servizi? Ci sono dei rimborsi
spese? Si pagherà un gettone di presenza? Sono tutte cose che
andrebbero approfondite un attimo in Commissione. Assessore lo
stiamo leggendo adesso questo emendamento, non l'abbiamo visto in
Commissione. Ripeto, scrivere le norme così, senza sapere cosa
comporta questa norma personalmente io non me la sento.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo solo
aiutare alla approvazione di questo emendamento che condivido,
fornendo una possibilità. basterebbe aggiungere prevalentemente in
forma telematica al secondo comma, dopodiché, Presidente non c'è
neanche più bisogno di sopprimere la parte finale del terzo comma.
Perché, essendo una prevalenza, e non un obbligo, facendo già
comunque la Regione Siciliana un opera in cui promuove, e lo fa
già, presso le autonomie locali la digitalizzazione, quindi è una
cosa che è non un obbligo, ma è una speranza che si faccia, anzi al
più presto, in tutti i comuni.
Non c'è bisogno di sopprimere più la parte finale, basterebbe
aggiungere prevalentemente , peraltro, ritengo che questo sia anzi
un articolo di economia, perché si evitano i rimborsi spese per i
funzionari che si debbono recare nelle conferenze dei servizi,
quindi, piuttosto che creare spese, crea economia e velocizza.
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi spiace dirlo,
ma fare polemica su un emendamento di questo genere, mi sembra
veramente volersi arrampicare sugli specchi.
L'emendamento è perfettamente ammissibile, perché l'articolo che è
uscito dalla Commissione prevede, come modalità ordinaria, la
Conferenza di servizio come costituiscono modalità di lavoro
ordinario ed obbligo di servizi. L'emendamento del Governo tende a
vedere con quali modalità questa Conferenza va fatta, e introduce
un principio, che tra l'altro anima il disegno di legge, emesso
dalla Commissione, dove si ammette la trasmissione telematica in
via ordinaria per qualsiasi tipo di documento, come lavoro previsto
per qualsiasi pratica, anche per le pratiche in corso dei
contributi e quant'altro, che il Governo intende adattare questa
modalità di ordinario buon senso.
Modalità alla quale ci siamo abituati tutti in questi tre mesi, le
conferenze che abbiamo fatto - io modestamente per l'organo di
rappresentanza politica dell'avvocatura, di cui mi onoro di fare
parte - abbiamo fatto tre Commissioni alla settimana sulla
piattaforma Tim o streaming o quant'altro. Introdurre una norma di
questo tipo, che è di assoluta trasparenza, che permette la
partecipazione da parte di tutti senza aggravio di spese, perché,
mi perdonino gli Uffici, ma qua l'aggravio di spesa lo stiamo
prevedendo escludendo la possibilità per i comuni di adattarsi,
perché quando i comuni mandano i proprio funzionari ed i propri
rappresentanti a Palermo per fare le Conferenze dei servizi, pagano
la missione, c'è la macchina che si sposta, c'è il rimborso spese.
Il collegamento via telefono, con la piattaforma streaming, non
costa nulla, e noi parliamo di aggravio di spesa, ma qual è questo
aggravio di spesa.
Il comma 3 è perfettamente ammissibile, così come noi introduciamo
un risparmio di spesa con il comma 3, non un aggravio di spesa,
l'aggravio di spesa l'abbiamo con la Conferenza in termini
materiali di presenza. Io credo che voler perdere mezz'ora di
dibattito su una proposta di assoluto buonsenso, quale quella
dell'introduzione della Conferenza telematica, sia veramente un
fuor d'opera.
PRESIDENTE. Onorevole Assenza, io sono d'accordo con lei, però nel
momento in cui si dice fornendo i servizi infrastrutturali ed
applicativi , bisogna fornirli, quindi è evidente che una spesa ci
sarebbe.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al netto delle
sensazioni che mi fanno rivedere l'immagine del vaso di coccio tra
i vasi di ferro in questa surreale tensione che si sviluppa prima
dell'inizio del dibattito degli emendamenti, e ora su questo
particolare articolo, dove, ovviamente, il vaso di coccio è la
Sicilia nel merito di questa iniziativa.
Abbiamo appena vissuto una esperienza, ci auguriamo unica nella
nostra vita, di lockdown, in cui tutte le funzioni pubbliche, da
quelle ospedaliere di prima emergenza, a quelle della Pubblica
Amministrazione, sono state compromesse, perché fisicamente non ci
si poteva recare nei luoghi, neppure per motivi di salute, e
tantomeno per certe attività amministrativa che sono rimaste
letteralmente paralizzate, con un danno enorme per la collettività.
Mi sembra illogico, mi sembra una cosa in completa contraddizione:
da una parte ci si sbraccia per sbrigarci entro domani, al massimo
24 ore, per avere una legge sulla semplificazione, e poi si cade
nell' assurda negazione dei vantaggi su tutti i fronti di
Conferenze dei servizi. E' questo genere di assemblee decisorie,
dove vari enti devono rendere dei pareri, e qui ci arrovelliamo sul
fatto che debba essere fatta di presenza. Cioè, stiamo chiedendo
agli studenti, agli insegnanti, di lavorare online, dando loro il
tempo di adeguarsi e il supporto necessario con la dovuta
tolleranza della fase iniziale.
Durante il lockdown, persino il Cipe si è riunito con oltre 20
persone in collegamento per decidere sulla Catania-Ragusa, e poi ci
diciamo che queste conferenze dei servizi devono avvenire in
presenza.
Ora, Presidente, io credo che sia un atto di trasparenza, una
bella intuizione, una necessità, con dei vantaggi anche per la
città di Palermo, quando mezzo mondo, da tutti i punti di Sicilia
si deve riunire a congestionare una città, quando invece con i
supporti informatici che ci sono e i collegamenti, si può fare
tutto e oltretutto rimane registrato.
Ma voi lo sapete i cittadini quanti punti interrogativi si fanno
quando dicono E chissà cosa succede in quelle conferenze dei
servizi . Ma non sarebbe bellissimo, strepitoso, finalmente avere
una registrazione dove nessuno può mettere in dubbio quello che la
Pubblica Amministrazione, in maniera coscienziosa e seria, fa? Ma
cosa avrebbero mai da nascondere? Sarebbe un atto di trasparenza e
di giustizia che finalmente il cittadino vede realizzato.
Io, Presidente, trovo che sia un bel ragionamento, poi se l'Aula
dice che magari si crea qualche aspetto dei contratti collettivi
nazionali del lavoro, magari si crea un doppio giro mortale per cui
andiamo a creare un danno a qualcuno.
Mi pare che per un'ora abbiamo discusso di fare un dovuto
approfondimento e, in questo caso, se proprio è necessario, lo si
faccia chiarendo eventuali dubbi che a me non mi saltano
all'occhio, non ce li ho questi dubbi però, nel beneficio, se
l'Assessore ci dice che si può fare, se gli Uffici ci dicono che si
può fare, se proprio vogliamo ancora approfondire, ma non bocciamo,
non riteniamo materia ultronea perché, Presidente, forse è una
delle poche cose che veramente potrebbero far fare un salto di
qualità e una riconoscibilità all'operato degli enti pubblici che
fanno questo lavoro delle conferenze dei servizi, per dare
veramente un'etichetta di trasparenza eccezionale. Grazie.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, nella
diversa giurisprudenza oggi annunciata tra l'onorevole Cracolici e
l'onorevole Assenza circa la natura di questo emendamento, senza
volere assurgere a sezioni unite che dirimono il contrasto, io
credo di aderire alla giurisprudenza dell'onorevole Assenza, non
credo che si tratti di un emendamento aggiuntivo, e questo mi pare
assolutamente evidente.
PRESIDENTE. Stiamo votando, per cui non è più oggetto di
discussione.
CALDERONE. Suggerisco, Presidente, per risolvere tutti i problemi,
tenendo conto che per quanto mi riguarda è un buon emendamento,
anzi un utile emendamento, così come aveva evidenziato l'onorevole
Savarino, che basterebbe sostituire il termine obbligatoriamente
con prevalentemente ed eliminare completamente, usiamo ancora un
termine assonante, il terzo comma, e così non c'è nessun pericolo
di impegno di spesa.
Quindi, mi permetto di suggerire la sostituzione del termine
obbligatoriamente con prevalentemente o preferibilmente e
sopprimere o eliminare, che dir si voglia, il terzo comma di questo
articolo.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io penso che
quest'Aula ha il dovere di adottare ogni norma che possa garantire
la massima trasparenza delle attività amministrative, ed in questo
caso, anche con riferimento all'emendamento presentato dal Governo,
l'emendamento 1.9, io credo che noi dobbiamo cogliere questa
proposta di maggiore trasparenza, e quindi ho presentato un
subemendamento, Presidente, che la invito a valutare, che
sostituisce le parole le conferenze dei servizi devono essere
svolte in modalità telematica con le parole le conferenze dei
servizi possono essere svolte in modalità telematica e comunque
devono essere videoregistrate .
Perché si può anche fare una conferenza in via telematica senza
registrarla, questa è una seduta d'Aula che si sta svolgendo di
presenza, ma è anche videoregistrata, credo che una cosa non
escluda l'altra, ma proibire comunque la possibilità che la
conferenza dei servizi possa svolgersi di presenza, io credo che
sia sbagliato, perché questa legge non si applica esclusivamente ad
un lasso temporale in presenza di emergenza Covid-19, è una legge
che va a regime, quindi non è che c'è una norma sanitaria che possa
impedire il fatto di riunirsi, certo il fatto di garantire
trasparenza sì, e l'obiettivo si può centrare, appunto, prevedendo
comunque la videoregistrazione.
PRESIDENTE. Il Governo l'ha presentato il subemendamento?
Assessore Grasso.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Il Governo ha soppresso solo l'ultima parte fornendo i servizi
infrastrutturali e applicativi con particolare riguardo ai piccoli
comuni , perché, se si vuole approvare l'emendamento 1.7 del
Governo, ha un senso perché si parla di amministrazione
trasparente, e si dice che le videoconferenze devono essere svolte
obbligatoriamente, perché la legge n. 7 già regolamenta le
videoconferenze e dice ove possibile, preferibilmente , per cui
già sono normate con legge.
Quindi, se noi vogliamo dematerializzare, vogliamo digitalizzare,
vogliamo semplificare, imponiamo alla Pubblica Amministrazione, con
le modalità previste, perché sono registrate, di farle
obbligatoriamente, altrimenti lasciamo le previsioni della legge n.
7, e l'Aula lo boccia, perché non ha senso modificare.
PRESIDENTE. Allora, prima di dare la parola al presidente
Pellegrino, l'emendamento dell'onorevole Lupo ha invece una via di
mezzo, e cioè, là dove è possibile bene, dove non fosse possibile,
comunque devono essere registrate, per cui mi sembra una buona
proposta.
Onorevole Pellegrino, prego.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Sì, solamente
una precisazione. La questione noi l'abbiamo anche dibattuta in I
Commissione, nel senso che già il decreto legislativo n. 217 del
2016, già prevedeva che le conferenze decisorie addirittura fossero
necessariamente telematiche, cioè ci sono le conferenze decisorie
che debbono essere svolte telematicamente e in maniera asincrona,
quindi è tutto in regola comunque con la normativa nazionale,
quindi neanche scopriamo l'acqua calda, ecco.
Poi per quanto riguarda l'avverbio, potremmo mettere
preferibilmente piuttosto che prevalentemente . Dico, potrebbe
essere anche questo il modo di superare l'impasse.
PRESIDENTE. E io credo che a questo punto, fatto quello del
Governo che riguarda la cosa dei piccoli comuni, va bene, a parte
se, l'avete ricevuto voi? Ma è un subemendamento. Comunque se siete
d'accordo pongo in votazione il subemendamento 1.9.1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
E poi, come mediazione tra quelli che sono stati presentati
chiederei il voto all'emendamento dell'onorevole Lupo, che di fatto
comprende sia l'una possibilità che l'altra.
Che dice onorevole Savarino? Quello dell'onorevole Lupo aggiunge
al fatto che preferibilmente, perché il preferibilmente soltanto,
scusi, sarebbe pleonastico perché c'è già la legge che lo prevede,
e allora l'onorevole Lupo ha aggiunto preferibilmente così, nel
caso in cui non fosse possibile comunque deve essere registrata.
Quindi mi sembra
SAVARINO. Che debba esserci copertura finanziaria, perché non so
se tutte le sale in cui si fanno conferenze di servizi sono dotate
di una registrazione, di microfoni che registrano.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, già la legge attuale
SAVARINO. No, no. La registrazione dal vivo. Le videoconferenze
sono registrate, ed è gratis, ma se si riuniscono dal vivo, come
dice l'onorevole Lupo ed è da prevedere la registrazione, ho il
dubbio che ci voglia la copertura, perché non so se tutti i comuni,
tutte le province, tutti i luoghi hanno delle sale dove si fa la
conferenza di servizio dal vivo con la registrazione, i microfoni
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, la fermo. Non ci sono qua i
comuni. È soltanto all'interno della, della
SAVARINO. No, ci sono.
PRESIDENTE. No, perché i comuni li abbiamo esclusi.
SAVARINO. Ma le fanno. È previsto anche per loro. È una norma
generale che vale anche per loro.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, e allora lo bocciamo, che possiamo
fare?
SAVARINO. No, secondo me è inammissibile, perché non c'è la
copertura. Questo io dico.
PRESIDENTE. Ma no, noi consideriamo che la registrazione
attraverso un telefonino non sia
SAVARINO. Allora, lasciamo preferibilmente anche sulla
registrazione, qualora abbiano già a disposizione sale conferenze
con un circuito di registrazione attivo, perché non è la stessa
cosa.
Signor Presidente, quando noi registriamo le nostre sedute
dobbiamo accendere i microfoni, dobbiamo chiamare il personale del
servizio informatica che accende le telecamere.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, mi ha convinto, lo dichiaro
inammissibile.
SAVARINO. Non è una cosa semplice. Non tutti ce l'hanno.
PRESIDENTE. Mi ha convinto, lo dichiaro inammissibile. Non lo
pensavo completamente.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Galluzzo ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
733/A Stralcio I COMM bis/A
SAMMARTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa, onorevole Sammartino?
Basta, l'ho già dichiarato inammissibile, non ne parliamo più
SAMMARTINO. L'emendamento del Governo?
PRESIDENTE. Sì, sì. L'emendamento del Governo è inammissibile.
L'onorevole Savarino mi ha convinto.
Il subemendamento 1.9.1 lo abbiamo approvato. E basta.
Ma scusi, quello che ha detto l'onorevole Savarino, dobbiamo
essere chiari o il costo c'è sempre quando si deve fare la sala di
registrazione e quant'altro, e allora è inutile che ne parliamo. Io
ritengo che questo emendamento sarebbe quello più logico. Evito di
andare ad immaginare che per registrate una seduta di quattro
persone bisogna prendere una sala, affittare una sala, chiamare il
registra, chiamare il truccatore e quant'altro, secondo me. Ritengo
che sia possibile farlo approvare così, ma se voi su ogni cosa ci
siamo messi a cercare un cavillo, ragazzi miei, la chiudiamo, e non
ne parliamo più.
Vorrei capire, secondo me l'emendamento presentato dal Governo per
una parte, e dall'onorevole Lupo dall'altra, sarebbero perfetti per
chiudere la partita. Se però riteniamo che per fare una
registrazione ci voglia una sala, il regista, gli attori, le
comparse e quant'altro, è chiaro che lo possiamo assegnare al Cine
Sicilia, e vediamo se lo possono fare loro, se riusciamo a
farglielo fare a loro
Onorevole Savarino è tardi, sono stanco, tutti voi siete stanchi.
Se su ogni emendamento ci mettiamo a cavillare, sul fatto che uno
deve essere pettinato prima di arrivare, e quindi deve andare dal
barbiere, il che c'è un esborso di risorse, è inutile che andiamo
avanti, chiudiamo subito. Se vogliamo pensare di andare seriamente
avanti ci andiamo se no, veramente la chiudiamo.
Per quanto mi riguarda l'1.9 del Governo, così come emendato
dall'assessore Grasso, per quanto riguarda l'ultima parte, e per
quanto riguarda l'onorevole Lupo, l'obbligatoriamente che diventa
prevalentemente, e comunque registrato, è la soluzione migliore.
SAMMARTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO, Signor Presidente, onorevoli colleghi, semplicemente
per informare gli Uffici dell'Assemblea che dovremmo aggiungere
fermo restando il Cad', cioè il codice dell'amministrazione
digitale, perché se no noi stiamo andando in deroga a una norma
dello Stato, e non possiamo farlo.
Quindi va aggiunto alla sua ipotesi di soluzione cioè una parte
dell'emendamento di riscrittura dell'assessore Grasso, una parte
condivisa anche da me e dal collega Lupo, fermo restando le norme
del Cad, perché se no noi stiamo derogando a norme dello Stato, e
sarebbe palesemente incostituzionale.
PRESIDENTE. Gli Uffici sono d'accordo? Un attimo che lo
verifichiamo.
Questo fatto della registrazione, onorevole Cracolici, non vorrei
che obbligasse tutti a presentarsi pulitini, quindi magari c'è
qualcuno che deve comprare il vestito nuovo, non vorrei che
provocasse un aumento di stipendio.
Non stiamo venendo meno a nessuna legge che esista, onorevole
Sammartino.
La Presidenza ha deciso che non è così.
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto sulle
osservazioni dell'onorevole Sammartino, credo che la Presidenza
abbia già individuato il problema, quella legge resta assolutamente
in vigore, prevede alcune modalità di svolgimento, ma nessuno sta
derogando a queste modalità. Credo che sia voler creare problemi
inutili.
Proporrei all'onorevole Lupo di modificare leggermente
l'emendamento, visto che credo che sia emerso sulla convocazione
telematica, come modalità ordinaria di svolgimento, siamo
d'accordo, invece di introdurre degli avverbi che lasciano il tempo
che trovano, preferibilmente, prevalentemente e quant'altro.
Direi, se siete d'accordo di scrivere la Conferenza dei servizi,
togliere obbligatoriamente e dire solo la conferenza dei servizi è
convocata, tranne i casi di obiettiva impossibilità, in modalità
telematica.
PRESIDENTE. Onorevole Assenza, per me va bene, Se la Commissione
l'accetta per me va benissimo. Facciamola così, se per favore
modifichiamo questo subemendamento o ne presentiamo un altro.
Onorevole Assenza, lei ha già in mano un subemendamento da
presentare? Lo scriviamo subito.
DI CARO. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare. Però, abbiamo trovato la
soluzione, non ci distrugga tutto, la prego.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per dire che
il riferimento che faceva il collega Sammartino al codice
dell'amministrazione digitale è corretto, perché così come è,
sarebbe la panacea di tutti i mali, ma andrebbe a scontrarsi con
alcune direttive del .ovvero ci sono delle procedure che vengono
chiamate disaster recovery', ovvero queste registrazioni una volta
effettuate dove vengono depositate, chi è adibito a firmare con la
firma digitale delle registrazioni, che procedure si devono fare e
ci sono anche dei costi.
Tutta questa serie di accorgimenti hanno dei costi. Quindi se
vogliamo fare una cosa fatta bene, inseriamo i riferimenti del
codice dell'Amministrazione digitale, e teniamo presente che questa
norma ha sicuramente dei costi aggiuntivi.
PRESIDENTE. Sarebbe troppo facile dire le solite direttive del
caso'.
Mentre l'emendamento dell'onorevole Pagana dove è finito? E' stato
riscritto. Possiamo distribuire questo subemendamento
dell'onorevole Pagana, che sistema l'emendamento suo. La
Commissione ha visto il subemendamento dell'emendamento
dell'onorevole Pagana? Va bene? Onorevole Grasso, il subemendamento
1.7.1.
Il parere della Commissione e del Governo?
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.7. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 1.9, così come emendato è in distribuzione. Si passa
all'emendamento 1.9.3, è quello che ha sistemato l'onorevole
Assenza insieme all'onorevole Pellegrino. Lo avete ricevuto?
Dopo le parole è convocata' aggiungere le parole tranne i casi
di obiettiva impossibilità'. Credo che sia la soluzione migliore.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il subemendamento 1.9.2, dell'onorevole Lupo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.9. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Per oggi basta, rinviamo la seduta a domani alle ore 16.00.
Onorevole Pellegrino, le posso chiedere la cortesia domani di
essere presente sin dalla mattina, in modo da potere eventualmente
fare quel lavoro?
Ci sono altri emendamenti, basta, siamo andati avanti già tanto.
Ci sono altri emendamenti ancora. L'importante, io volevo, proprio
per garantire le persone che mi avevano chiesto di andare avanti
oggi, di iniziare, dopodiché che si sia iniziato con un emendamento
o con due non cambia niente.
La seduta è rinviata a domani, 10 giugno 2020, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 19.51 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVI SESSIONE ORDINARIA
196a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 10 giugno 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Norme relative al funzionamento della forma di governo regionale,
alla nomina ed alla revoca degli Assessori, alla conclusione
anticipata della legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10,
41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione . (nn. 66-143 bis/A)
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni per l'accelerazione dei procedimenti amministrativi
e per la realizzazione di interventi infrastrutturali urgenti . (n.
733/A Stralcio I COMM bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 1062 - Interventi mirati alla messa in sicurezza dello svincolo
di Avola sull'autostrada Siracusa-Gela e ripristino dell'impianto
di illuminazione.
Firmatari: Cannata Rossana
- Con nota prot. n. 3546/IN.17 del 29 gennaio 2020, il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 1080 - Interventi urgenti sulla strada statale 121 'Catanese'
all'altezza dello svincolo della zona industriale di Piano Tavola.
Firmatari: Zitelli Giuseppe; Bulla Giovanni
- Con nota prot. n. 5818/IN.17 del 14 febbraio 2020, il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per le
infrastrutture e la mobilità.
N. 1089 - Precisazioni in merito all'utilizzo dei Fondi di cui al
Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 4
luglio 2019 in tema di edilizia residenziale e sociale.
Firmatari: Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio
- Con nota prot. n. 5839/IN.17 del 14 febbraio 2020, il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per le
infrastrutture e la mobilità.
N. 1131 - Precisazioni in merito alla manifestazione di interesse
per la realizzazione di programmi di housing sociale.
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio
- Con nota prot. n. 6074/IN.17 del 17 febbraio 2020, il Presidente
della Regione, ha delegato l'Assessore regionale per le
infrastrutture e la mobilità.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Rossana Cannata, con nota prot. n.
3537/SG.LEG.PG. del 27 maggio 2020 ha chiesto di apporre la propria
firma al disegno di legge n. 628 Interventi in favore delle
famiglie .
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituto autonomo per le case popolari di Trapani. Designazione
Presidente del Consiglio di amministrazione (n. 106/I).
Pervenuto in data 3 giugno 2020.
Inviato in data 3 giugno 2020.
Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia. Designazione
componente del Consiglio di amministrazione (n. 94/I).
Reso in data 3 giugno 2020.
Inviato in data 4 giugno 2020.
- Consorzio Universitario Mediterraneo orientale CU.MO di Noto
(SR). Designazione Presidente del Consiglio di amministrazione (n.
96/I).
Reso in data 3 giugno 2020.
Inviato in data 4 giugno 2020.
- Consorzio universitario denominato Empedocle Consorzio
universitario di Agrigento . Designazione Presidente del Consiglio
di amministrazione (n. 97/I).
Reso in data 3 giugno 2020.
Inviato in data 4 giugno 2020.
- Ente Parco delle Madonie. Designazione Presidente (n. 98/I).
Reso in data 3 giugno 2020.
Inviato in data 4 giugno 2020.
- Ente Parco fluviale dell'Alcantara. Designazione Presidente (n.
99/I).
Reso in data 3 giugno 2020.
Inviato in data 4 giugno 2020.
- Consorzio universitario di Caltanissetta. Designazione
Presidente del Consiglio di amministrazione (n. 100/I).
Reso in data 3 giugno 2020.
Inviato in data 4 giugno 2020.
- Consorzio universitario di Ragusa. Designazione Presidente del
Consiglio di amministrazione (n. 101/I).
Reso in data 3 giugno 2020.
Inviato in data 4 giugno 2020.
- Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia. Designazione
componente del Consiglio di amministrazione (n. 102/I).
Reso in data 3 giugno 2020.
Inviato in data 4 giugno 2020.
- Istituto regionale del Vino e dell'Olio (I.R.V.O.) -
Designazione Presidente del Consiglio di amministrazione (n.
105/I).
Reso in data 3 giugno 2020.
Inviato in data 4 giugno 2020.
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- P.O. FESR Sicilia 2014/2020 - Regolamento (UE) n. 1303/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013.
Riprogrammazione della riserva di efficacia (n. 84/II-UE).
Reso dalla II Commissione in data 19 maggio 2020.
Reso dalla Commissione UE in data 27 maggio 2020.
Inviato in data 3 giugno 2020.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1349 - Chiarimenti urgenti sulla gestione dell'emergenza Covid-
19 presso l'ospedale di Canicattì (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
N. 1354 - Notizie sul Piano sanitario per la lotta al Coronavirus
e il cronoprogramma definito secondo step dalle Aziende sanitarie.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 1344 - Misure rivolte a soggetti con disabilità nel contesto
dell'emergenza Covid-19.
- Assessore Salute
De Domenico Francesco; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare;
Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony
Emanuele; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1345 - Erogazione del primo acconto dei finanziamenti dei
cantieri di lavoro ai sensi dell'art. 15 della l. r. n. 3 del 2016.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino
Stefano; Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Caputo Mario
N. 1346 - Richiesta di utilizzo dei Centri di volontariato
presenti sul territorio regionale ed elaborazione delle linee guida
per le relative attività nell'ambito dell'emergenza
epidemiologica Covid-19.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1347 - Riconsiderazione dell'annunciata destinazione di taluni
reparti dell'ospedale 'G. Giglio' di Cefalù (PA) per l'emergenza
epidemiologica da Covid-19 e provvedimenti urgenti per l'utilizzo
delle strutture sanitarie dismesse.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1348 - Chiarimenti in merito alla situazione dell'ospedale
Civico di Partinico (PA) riconvertito in presidio sanitario per
pazienti affetti da COVID-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1350 - Interventi per la concreta attuazione dell'art. 3 della
l. r. n. 6 del 2020.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Dipasquale Emanuele
N. 1352 - Chiarimenti in merito alla gestione dell'emergenza da
COVID-19 da parte dell'A.S.P. di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1353 - Interventi urgenti per garantire la sicurezza degli
operatori addetti al servizio di soccorso sanitario Seus
nell'ambito dell'emergenza da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Sammartino Luca
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 258 - Provvedimenti per la tutela dei lavoratori stagionali del
settore alberghiero.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lupo Giuseppe
N. 259 - Provvedimenti per la tutela dei lavoratori stagionali del
settore alberghiero.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Catanzaro Michele; Lupo Giuseppe
N. 260 - Interventi per garantire la distribuzione di acqua
potabile nel quartiere Vaccarizzo di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 261 - Misure economiche urgenti per contrastare la crisi delle
imprese per l'emergenza epidemiologica da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 262 - Provvedimenti per la tutela del comparto pesca.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Catanzaro Michele; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Lupo
Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele;
Dipasquale Emanuele; De Domenico Francesco
N. 263 - Iniziative in ordine al recupero dei costi per il
beneficio irriguo erogato dall'ex Consorzio di bonifica 3 di
Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Catanzaro Michele;Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Lupo
Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele;
Dipasquale Emanuele; De Domenico Francesco
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni