Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 195 di martedì 09 giugno 2020
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 15.57

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Damante e Fava.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che con nota prot. n. 1294/Gab del  5  giugno
  2020  la  Commissione  parlamentare di inchiesta  e  vigilanza  sul
  fenomeno  della  mafia  e  della  corruzione  in  Sicilia  è  stata
  autorizzata a recarsi in missione a Catania giovedì 11 giugno 2020.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
                               interno,
     di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:  Attività
                              produttive

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento,  ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della  Rubrica:
   Attività produttive .
   Abbiamo un allegato abbastanza corposo.
   L'assessore Turano è in Aula.
   Si  passa all'interrogazione n. 255 «Chiarimenti circa la  mancata
  erogazione  dei  fondi  europei alle aziende  siciliane»,  a  firma
  dell'onorevole Figuccia.
   Per  assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione si intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  69  «Istituzione  delle  ZFU  in
  Sicilia», a firma dell'onorevole Figuccia.
   Per assenza dall'Aula del firmatario, si intende decaduta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 70 «Istituzione di zone economiche
  speciali nel territorio siciliano», a firma degli onorevoli Lupo ed
  altri.
   Onorevole  Lupo,  intende  illustrarla, o  vuole  direttamente  la
  risposta dell'Assessore?

       (L'onorevole Lupo, dal proprio banco, chiede la risposta
                            dell'Assessore)

   Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  se  l'onorevole  Lupo  mi  autorizza la  trasformiamo  in  risposta
  scritta.   Ad  ogni  buon  conto,  posso  intervenire  rassicurando
  l'Assemblea  che  il  procedimento  di  riconoscimento  delle   ZES
  siciliane  è alla fase finale e si aspetta soltanto il decreto  del
  Ministro per il Sud che, peraltro, ho incontrato ieri e sono  molto
  fiducioso  che a brevissimo avremo il riconoscimento formale  delle
  due ZES siciliane.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Lupo,  è  soddisfatto   della   risposta?
  L'onorevole Lupo si dichiara parzialmente soddisfatto.
   Si passa all'interrogazione n. 323  Rilancio dell'area industriale
  di Termini Imerese , a firma dell'onorevole Lupo.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  l'area  di Termini Imerese sicuramente è un'area industriale  molto
  importante  su  cui  la  Regione siciliana e anche  questo  Governo
  continuano ad avere quell'attenzione necessaria.
   Sull'area di Termini Imerese recentemente abbiamo avuto  forse  un
  piccolo  ed importante passo che è stata la pubblicazione da  parte
  degli amministratori delegati degli amministratori giudiziari della
  società  Blutec, che era la società che aveva avuto in  concessione
  da  INVITALIA  gli  stabilimenti dell'ex Fiat, conosciamo  bene  le
  vicende  giudiziarie che si sono alternate;  su questo  chiaramente
  stavo   dicendo  vi  è  stata  una  manifestazione   di   interesse
  pubblicata, alla quale hanno partecipato più aziende.
     Io  però non ho riscontro formale da parte degli amministratori,
  quindi   non  sono  nelle  condizioni  oggi  di  riferire  all'Aula
  l'effettiva  importanza della manifestazione  di  interesse,  detto
  questo nell'accordo di programma che abbiamo sottoscritto col  MISE
  abbiamo  confermato  tutte  le aree abbiamo  confermato  tutti  gli
  investimenti, e dinanzi alla spero interesse vero e concreto di chi
  ha  partecipato alla manifestazione di interesse, si  conferma   la
  volontà del Governo del mantenimento degli investimenti al fine  di
  sbloccare questa annosa vicenda che oramai va avanti da otto  anni,
  su  cui, per dire il vero ci si è distinti soltanto per un problema
  di  cassa  integrazione, per il resto l'investimento  di  Blutec  è
  stato  un investimento che, ahimè, non ha determinato nessun  esito
  positivo,  anzi strascichi giudiziari importanti, però, l'interesse
  manifestato con il bando ci fa sperare bene.
    Per il resto, signor Presidente allegherò formalmente la risposta
  all'interrogazione dell'onorevole Lupo alla n. 323 depositando agli
  atti  la  risposta  scritta che può essere  inoltrata  allo  stesso
  onorevole Lupo.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per dichiararsi
  soddisfatto o meno delle risposta.

   LUPO. Grazie Presidente, mi ritengo parzialmente soddisfatto della
  risposta,  in  attesa  anche di approfondire la  risposta  scritta,
  chiederei  all'assessore  se  possibile  di  approfondire  in   III
  Commissione l'argomento dei nuovi possibili investitori interessati
  all'area di Termini Imerese;  è notizia di questi giorni, di queste
  settimane, credo che avete avuto anche degli incontri romani, penso
  che  è necessario su questo investire l'intera Commissione attività
  produttive e anche le parti sociali.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 420  Notizie in  merito
  alle  ex  cartiere Siace e Keyes in località Fiumefreddo di Sicilia
  (CT). , a firma dell'onorevole Barbagallo.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,   assessore   per   le  attività   produttive.   Onorevole
  Barbagallo,  la ringrazio, chiederò di trasformare l'interrogazione
  in   risposta   scritta,  perché  si  tratta  di  un'interrogazione
  assegnata  erroneamente alla Rubrica delle attività produttive,  in
  verità è una competenza che riguarda l'Assessore per l'energia e  i
  rifiuti,  di  talché  l'abbiamo trasmesso con  nota  affinché  quel
  Dipartimento possa dare la risposta che l'Assemblea merita.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Barbagallo, possiamo  quindi  trasmetterla
  all'Assessorato all'energia, ma l'Assessore per l'energia  non  era
  in  Aula? Poco fa era qui. Se vuole, onorevole Barbagallo,  vediamo
  se rintracciamo l'Assessore per l'energia.

   BARBAGALLO.  Lei  dice, Assessore, che è di  competenza   Energia'
  perché  è  un  aspetto  che riguarda la  bonifica  del  sito?   Noi
  pensavamo,  Assessore, poi al di là della risposta, quello  che  ci
  aspettiamo dal Governo è che si evinca quale è il progetto in  capo
  all'Amministrazione   regionale   per   riqualificare   quest'area.
  Siccome  i  fondi sono anche di competenza dell'attività produttiva
  noi non abbiamo premura. Per riqualificare queste aree che sono  in
  queste   condizioni.   Quindi,  può  rispondere   benissimo   anche
  l'Assessore  per  l'energia, però che avvenga nel più  breve  tempo
  possibile.

   PRESIDENTE.   Si   passa  all'interrogazione  n.   445    Adeguata
  perimetrazione  dell'istituenda ZES ex d.l.  n.  91  del  2017  con
  riferimento   all'area   portuale  di  Augusta   (SR) ,   a   firma
  dell'onorevole Cafeo.
   Non  essendo  presente in Aula l'onorevole Cafeo, l'interrogazione
  si trasforma in risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 487   Chiarimenti  sugli  effetti
  relativi   all'attuazione   delle  disposizioni   in   materia   di
  concorrenza  introdotte  dalla  l.  n.  124  del  2017 ,  a   firma
  dell'onorevole Figuccia.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.
   Scusate,  l'onorevole Cafeo è qui, chiedo scusa  Assessore  Turano
  non l'avevo visto, chiedo scusa all'onorevole Cafeo.
   Assessore Turano, risponda all'interrogazione n. 445, intanto.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  abbiamo  articolato  una risposta sulla riperimetrazione  dell'area
  portuale   di  Augusta  che,  in  verità,  nel  primo  decreto   di
  concessione  perimetrava  le zone ZES in alcune  zone  che  avevano
  perso  la  vocazione industriale o avevano altri vincoli  ma,  devo
  essere sincero, tutto è stato superato sulla riperimetrazione della
  seconda parte delle superficie ZES, che è stata fatta con un  bando
  di evidenza pubblica a cui altri comuni hanno partecipato.
   Lo  dico per l'Aula e lo dico per evitare di ripetermi, perché  ci
  sono  parecchie  interrogazioni che riguardano le  Zone  Economiche
  Speciali.
     Lo  stato dell'arte è il seguente: faccio un breve riassunto  di
  talché  spero che la Presidenza possa considerare esaustiva la  mia
  risposta sulla trattazione degli argomenti.
   Quando ci siamo insediati, nel mese di agosto abbiamo definito  la
  prima  delibera di perimetrazione delle due ZES siciliane, con  una
  fattiva  collaborazione di tutte le autorità portuali e  su  quella
  collaborazione  e  su  quella perimetrazione, chiaramente,  abbiamo
  tenuto conto della vocazione commerciale dei singoli territori  che
  non  si  sentivano  legati  ad  alcune provincie  di  appartenenza,
  immaginate un piano unico generale che non tiene conto dei  confini
  provinciali.
   A  seguito  di  questo abbiamo trattenuto il 10 per  centro  della
  superficie  che è stata messa a bando nel mese agosto il  cui  iter
  procedimentale si è concluso nel mese di novembre.
     Voglio  dire  una  cosa  importante: sulla  prima  delibera  che
  assegnava  il 90 per cento della superficie abbiamo avuto  un  solo
  ricorso, perché abbiamo commesso un errore: nell'area di Agrigento,
  avevamo  escluso  una  ditta pensando che  quella  ditta  svolgesse
  un'attività  che  non era contemplata nei codici  che  permettevano
  l'individuazione  della ZES, quindi era stata fatta  una  sorta  di
  esclusione geografica.
   A seguito della perimetrazione della seconda parte della delibera,
  che assegna l'ulteriore 10 per cento abbiamo inserito anche quello,
  quindi  diciamo  che è cessata anche la materia del contendere  sul
  primo 90 per cento delle risorse, e sull'ulteriore 10 per cento non
  è nato mai nessun contenzioso.
   Nel mese di dicembre abbiamo trasmesso tutti gli atti al Ministero
  dello sviluppo economico, il quale Ministero nel mese di gennaio ha
  assegnato gli atti al MEF e al Ministero dei trasporti, al MIT.
     Il Ministero dei trasporti ha dato la compatibilità nel mese  di
  febbraio e il MEF ha dato la compatibilità nel mese di aprile.
   Successivamente, sono arrivate due note da parte del MEF che  sono
  quella  del  mese di maggio e una nota, datata 4 giugno,  che  sono
  state riscontrate nella stessa data.
   Si  trattava di errori o correzioni formali che tenevano il titolo
  della  rubrica  su cui individuare i beneficiari, per  esempio,  si
  parlava  di  attività economiche e invece il Ministero ha  indicato
  che  si  specificassero che si trattava di attività  economiche  ed
  invece  il  Ministero  ha  indicato che si  specificassero  che  si
  trattava di attività produttive.
   Concluso  questo ragionamento, ieri pomeriggio alle 18.30  abbiamo
  incontrato  il Ministro per il Sud e abbiamo consegnato  tutti  gli
  atti,  che  questa volta non necessitano più dell'apprezzamento  da
  parte  dei  ministeri competenti, perché già il concerto era  stato
  richiesto  ed  approvato unanimemente. Tutti gli atti formali  sono
  alla  firma  del Ministro per il Sud che deve soltanto redigere  la
  proposta  finale  e,  come  ho  anticipato  poc'anzi,  sono   molto
  fiducioso che il Ministro, dopo avere visto il lavoro e dopo  avere
  letto  le  note del Ministero che riconoscevano ed apprezzavano  il
  lavoro  che aveva fatto la Giunta, possa emanare il decreto formale
  di  riconoscimento della ZES della Sicilia occidentale e della  ZES
  della Sicilia orientale.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole   Cafeo   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CAFEO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, intervengo
  solamente per sottolineare che lo spirito di molte interrogazioni è
  di  intervenire in una fase utile in cui si può dare un  contributo
  agli atti.
   Questa  interrogazione risale al 26 settembre del 2018.  E'  ovvio
  che  già ci è servita per far dire all'Assessore del colloquio  con
  il Ministro Provenzano ed il fatto che venga data.
   Per  cui, voglio dire, in ogni caso non è che sono d'accordo o non
  sono  d'accordo, o accetto o non accetto la sua risposta, mi sembra
  inutile dal 26 settembre ad oggi.

   TURANO,  assessore  per le attività produttive. L'onorevole  Cafeo
  devo  dire  che rappresenta la verità dei fatti e non aggiunge  una
  cosa  molto importante: a seguito dell'interrogazione lui stesso  è
  venuto   presso   gli  Uffici  dell'Assessorato  per   evidenziare,
  congiuntamente  e  unitamente anche al sindaco di  Augusta,  alcune
  discrasie  che  erano  state introdotte che noi  abbiamo  corretto,
  ragione  per la quale la risposta è superata, e noi non utilizziamo
  questo  per farci dire che siamo stati sul pezzo, è soltanto perché
  vogliamo rappresentare lo stato dell'arte.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 487  Chiarimenti  sugli
  effetti  relativi all'attuazione delle disposizioni in  materia  di
  concorrenza  introdotte  dalla legge n.  124  del  2017 ,  a  firma
  dell'onorevole Figuccia.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  se  l'onorevole Figuccia è d'accordo, trasformerei la  risposta  in
  risposta scritta.

   PRESIDENTE. Non avendo la risposta l'onorevole Figuccia come fa  a
  dichiararsi soddisfatto o non soddisfatto? Onorevole Figuccia,  lei
  dovrebbe  dire se è soddisfatto o non soddisfatto. Se lei  mi  dice
  che   si   accontenta  della  risposta  scritta,   ovviamente,   la
  discussione è chiusa. Prego.

   FIGUCCIA. Lei è sempre molto simpatico, Presidente.

   PRESIDENTE. Se lei è d'accordo alla risposta scritta, lei non  può
  più  parlare  perché evidentemente non sappiamo se è soddisfatto  o
  non è soddisfatto.

   FIGUCCIA.  Siccome  so che lei non ci sente bene,  io  da  lì  non
  volevo

   PRESIDENTE.  Le  sembra  che io non ci senta  bene,  in  realtà  è
  Cracolici che non sente bene.

   FIGUCCIA.  Allora, parlo a lei, signor Presidente, nella  speranza
  che  da  qui Cracolici mi senta. Devo dire che non solo è opportuno
  seguire  questo  genere  di  procedura  ma  chiaramente,  anche  in
  rispetto  alle interrogazioni precedentemente indicate - devo  dire
  la  verità - facendo riferimento all'azione del precedente Governo,
  ho  anche avuto modo in queste settimane di sentire l'Assessore  e,
  assolutamente,   anche  rispetto  alle  altre  due   interrogazioni
  possiamo dire che, finalmente, sono state date delle risposte,  sia
  in  tema  di  zone  franche urbane che in  tema  di  sostegno  alle
  aziende.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
   Si    passa   all'interrogazione   n.   626    Chiarimenti   sulla
  realizzazione dell'incubatore di impresa di Sviluppo Italia Sicilia
  nella zona industriale di Termini Imerese , a firma degli onorevoli
  Sunseri ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  dico all'onorevole Sunseri che si tratta di una di quelle cose che,
  come  dire,  hanno assorbito denari importanti, hanno  permesso  di
  realizzare   delle  infrastrutture  importanti  che   non   vengono
  utilizzate, ma pur tuttavia non si tratta di interventi fatti dalla
  Regione  siciliana,  bensì  fatti  dal  MISE  e  da  INVITALIA,  di
  conseguenza  non abbiamo nessuna competenza però abbiamo  inoltrato
  richiesta  formale ad INVITALIA per sapere come pensa di utilizzare
  al  meglio questo importante strumento che è stato realizzato nella
  città di Termini Imerese.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Sunseri,  ha  facoltà  di   parlare   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  non  è  proprio
  così,   nel  senso che l'immobile nelle disponibilità  dell'ex  ASI
  oggi  IRSAP che di fatto dovrebbe utilizzarlo per mettere  in  atto
  una  serie di incubatori di imprese, quindi, diciamo, non è proprio
  gestito da INVITALIA in alcun modo né tanto meno dal MISE, ma è  un
  immobile  che è sito all'interno dell'aria industriale  di  Termini
  Imerese   sotto   la  competenza  dell'IRSAP  che,   probabilmente,
  disconosce  tutti  gli  immobili che sono  all'interno  delle  aree
  industriali  della nostra Sicilia e penso per la quale occorrerebbe
  fare sul serio un progetto di riforma regionale.
   Però,  siccome  è  stato realizzato con soldi  pubblici,  è  stato
  realizzato  per  metterlo a disposizione dell'aria industriale  per
  fare  un  incubatore di impresa all'interno di un'area  industriale
  regionale  governata da un ente regionale, è evidente che dovremmo,
  quantomeno,  conoscere lo stato dei luoghi;  anche  perché,  questa
  struttura che è stata realizzata, ed è molto bella, tra l'altro non
  ha   subìto   neanche  atti  vandalici  durante  gli  anni   ed   è
  assolutamente funzionante ed è assurdo che non venga messa  neanche
  nella  disponibilità o dell'IRSAP o del Comune di  Termini  Imerese
  per  farla rendere a chi, magari, vorrebbe potere avere all'interno
  un   ufficio  o  un'area  dove  poter  realizzare  quello  che   fa
  normalmente all'interno del tessuto economico cittadino.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interpellanza  n.  166    Adeguamento
  ambientale e gestione del depuratore consortile di Priolo  Gargallo
  (SR) , a firma dell'onorevole Pasqua e altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  l'onorevole  Pasqua pone un problema molto importante che  riguarda
  il Dipartimento dell'Assessorato dell'energia e dell'ambiente sotto
  i profili di inquinamento che il depuratore ha determinato.
   Ci sono delle vicende che riguardano alcune indagini della Procura
  della  Repubblica  di  Siracusa che  addirittura  ha  sottoposto  a
  sequestro  l'impianto  e  per evitare  che  si  potesse  creare  un
  ulteriore disservizio in termini di gestione dei rifiuti tanto  del
  polo industriale, tra i più importanti, del polo petrolchimico  tra
  i   più  importanti  d'Europa,  quanto  dei  territori  perché   il
  depuratore  di  Priolo Gargallo riguarda pure  la  depurazione  dei
  comuni  di Priolo Gargallo, di Melilli, di Augusta e se non ricordo
  male   anche   di  Siracusa.  Quindi,  la  Procura  ha  sequestrato
  l'impianto  affidando l'impianto all'IRSAP,  se  non  ricordo  male
  all'IRSAP,  e  chiedendo che si facesse carico di  un  progetto  di
  adeguamento.
   Il  progetto di adeguamento è stato realizzato, è stato notificato
  alla Procura con un importante esborso economico da parte dello IAS
  che  è la società consortile che gestisce l'impianto di depurazione
  e  che,  come dire ha assunto l'impegno nei confronti della Procura
  dell'adeguamento degli impianti.
   Voglio  essere  sincero per una questione di onestà intellettuale:
  l'esborso economico per la messa in sicurezza dell'impianto secondo
  le  prescrizioni della Procura è stato definito in milioni di  euro
  ed è stato garantito temporaneamente dai soci privati che scaricano
  presso  l'impianto stesso. Siamo in una fase avanzata,  la  Procura
  sta  seguendo  l'iter  con  rispetto dei tempi,  perché  il  signor
  Procuratore   della   Repubblica  aveva  detto   che   sequestrando
  l'impianto  dava trenta giorni di tempo per avere sul  suo  tavolo,
  tanto l'impianto di adeguamento, quanto i tempi della realizzazione
  dell'adeguamento   stesso,   e  a  me   non   risultano   ulteriori
  disfunzioni,   quindi,  penso  che  i  lavori  stiano   continuando
  serenamente.
   Nelle  more  voglio  dire che il Consiglio di  amministrazione  ha
  approvato  il bilancio, quindi, da qui a poco, bisogna  intervenire
  nella ricostituzione del Consiglio d'amministrazione, ma questo non
  fa parte dell'oggetto dell'interpellanza.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Pasqua   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   PASQUA.  Assessore, in questo caso, forse il ritardo col quale  il
  Governo risponde alle nostre interrogazioni e interpellanze, cade a
  fagiolo,  preciso, perché questa interpellanza l'ho  presentata  in
  data  8  aprile  2019.  Perché devo ricordare questa  data?  Perché
  questa  interpellanza l'ho presentata successivamente a quello  che
  aveva fatto il Gip di Siracusa, quando aveva sequestrato l'impianto
  industriale  in  data 18 febbraio 2019, l'organo giudiziario  aveva
  fissato  dei  tempi precisi per il gestore che doveva  proporre  un
  progetto  completo di cronoprogramma attuativo per la realizzazione
  del  predetto  completamento che non dovrà  comunque  eccedere  una
  durata  massima di 12 mesi. Dodici mesi dal 18 febbraio  2019  sono
  più che abbondantemente superati.
   Con  questa  interpellanza le volevo anche sollecitare  una  cosa:
  successivamente  a questo sequestro, c'era stata  una  riunione  in
  Commissione  attività produttive', nella quale, io lo ricordo, lei,
  assessore, aveva detto che la Regione nonostante detenga il 65  per
  cento    della   maggioranza   consortile,   cioè   la    proprietà
  dell'edificio, assolve un ruolo meramente sociale e che, quindi  la
  Regione non intendeva sborsare alcunché.
   E' un edificio con più di quarant'anni, che ha le naturali vetustà
  di  questi edifici, di struttura di cemento armato che sono  stati,
  ovviamente, utilizzati in pieno che comunque manifestano  tutto  il
  trascorre   del  tempo  e  che  hanno  bisogno  degli   adeguamenti
  strutturali e tecnologici, soprattutto tecnologici, perché dobbiamo
  finire  una  volta  per  tutte, deve essere  superato  il  problema
  ambientale che è dettato dalle puzze incredibili che vengono  fuori
  da  quel depuratore e che devono essere affrontate, ma da chi?  Dal
  proprietario devono essere affrontate. E' il proprietario che  deve
  sistemare questo edificio.
   Avete  detto, e lei ha detto, benissimo che il privato ha  coperto
  questa  progettazione, mettendoci di suo. Gli dobbiamo dire grazie
  Gli  dobbiamo  dire  grazie, perché hanno fatto  qualcosa  che  non
  dovevano  fare,  fra l'altro, e hanno scavalcato,  giustamente  fra
  l'altro,  e  lo  dovevo dire, hanno scavalcato il Governo  che  non
  vuole   affrontare  e  assumersi  le  proprie  responsabilità   nei
  confronti di quella struttura e nei confronti delle popolazioni che
  risiedono  a  pochi chilometri da quell'impianto. Io  personalmente
  vivo  a  pochi chilometri da quell'impianto e ne subisco  i  miasmi
  incredibili.
   Questo  lo  racconto ai colleghi: per risolvere il problema  delle
  puzze  che  uscivano da questo depuratore, avevano  pensato  ad  un
  impianto di deodorizzazione  Avete presente il wc-net che si  mette
  nel  water? Né più né meno, aveva quest'effetto miracoloso,  oppure
  delle  aspirazioni dei  profumi'.  Va semplicemente coperto,  vanno
  fatti  degli investimenti, quell'impianto va coperto, messo a norma
  e  sistemato  per risolvere i problemi delle popolazioni  residenti
  attorno a quell'impianto.
   Per  questo  della  sua  risposta, non  mi  ritengo  assolutamente
  soddisfatto.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  sulla  precedente interrogazione. L'onorevole Pasqua, a me dispiace
  che  non  si ritenga soddisfatto, però nel corso del suo intervento
  ha  evidenziato  come  se  vi  fosse una  sorta  di  ringraziamento
  straordinario  da riconoscere ai privati per avere fatto  fronte  a
  spese di adeguamento e messa in sicurezza dell'impianto.
   Io,  onestamente,  non  me la sento di fare passare  questa  linea
  perché  non  è  così  perché gli stessi  privati  sono  morosi  nei
  confronti  dell'I.A.S.  per  l'intera  annualità  che  ammontano  a
  milioni  e  milioni di euro, molti di più di quelli  che  avrebbero
  investito in termini di adeguamento dell'impianto, tanto che  vi  è
  un contenzioso con gli amministratori per il recupero delle cifre.
   Quindi,  è  vero  che  hanno messo questi soldi  ma  non  dobbiamo
  ringraziare  nessuno  perché è come se avessero  anticipato  questi
  soldi  che dovremmo mettere noi nell'adeguamento dell'impianto  con
  il  75 per cento quando loro negli anni, in parecchi anni non hanno
  mai  pagato  per il funzionamento dell'impianto stesso. Per  essere
  chiari.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 857   Chiarimenti  su
  taluni  anomalie  riguardanti la Camera di Commercio  del  Sud  Est
  Sicilia . Il primo firmatario è l'onorevole Campo.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore  per le attività produttive.  Sulla  Camera  di
  commercio del Sud Est vi è tantissima attenzione, è l'unica  camera
  che  ha  chiuso assieme alla Camera di Palermo, Enna, la  procedura
  virtuosa,  io non so se virtuosa, poi i posteri lo diranno,  perché
  abbiamo  privato alcuni territori delle Camere di  commercio  e  su
  questo ci sono delle interrogazioni su presunte illegittimità,  non
  tanto  sul  procedimento di composizione quanto  su  alcune  nomine
  dell'organo gestorio.
   Detto  questo, l'Assessorato si è attivato per fare  le  dovute  e
  opportune  verifiche su cui si riserva di riferire  tempestivamente
  al Parlamento.

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, si ritiene soddisfatto della risposta
  fornita?

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.   Signor  Presidente,  io  ricordo  quali  sono  le  nostre
  perplessità  riguardo  appunto  ad alcune  situazioni  inerenti  la
  Camera  di  commercio  del  Sud Est che abbraccia  le  province  di
  Ragusa, Siracusa e Catania e quindi ha una importanza ed un  potere
  economico enorme e di riflesso alla Camera di commercio e c'è anche
  la situazione legata ai due aeroporti di Comiso e di Catania.
   Chiedevamo, intanto, chiarimenti sulla prima anomalia riguardo  la
  posizione di quiescenza del Segretario generale del Sud Est,  Alfio
  Pagliaro, perché chiaramente il Pagliaro pur avendo compiuto  i  65
  anni  l'1 gennaio del 2018, e non usufruendo della proroga fino  ai
  70  anni,  come altre categorie lavorative, tipo i magistrati,  gli
  avvocati, i procuratori dello Stato ecc., dovrebbe essere posto  in
  pensione e invece, ad oggi, a detta del Codacons, il dott. Pagliaro
  è ancora in servizio.
   Un'altra anomalia riguarda la trasparenza del sito della Camera di
  commercio e questo sempre il Codacons praticamente lo ha denunciato
  al  garante della privacy e al garante per la corruzione  Anac.  Il
  sito  manca  completamente di trasparenza rispetto  alla  normativa
  vigente sulla privacy.
   Terza  anomalia: il bilancio è stato approvato con parere positivo
  sì  dei  revisori  dei  conti, che però hanno  espresso  non  poche
  perplessità per alcuni fondi che l'ente in futuro sarà  chiamato  a
  spendere per gli adempimenti previdenziali.
   Ecco io, ad oggi, non mi ritengo soddisfatta perché l'Assessore ha
  rinviato la risposta ad altra giornata, però, la prego Assessore di
  farmi  sapere, di fare sapere a tutti i cittadini che hanno chiesto
  chiarimenti   sulla  Camera  di  commercio,  al  più   presto,   se
  effettivamente  l'organo che gestisce la  Camera  di  commercio  ha
  delle anomalie, oppure no.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo, non si ritiene soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1022 "Chiarimenti sull'esclusione
  dell'autoporto e del mercato ortofrutticolo di Vittoria (RG)  dalla
  Zes Sicilia orientale", primo firmatario l'onorevole Campo.
   Ha la facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  vale  il  discorso  che ho reso poc'anzi in favore  delle  Zes.  Il
  Comune   di   Vittoria   non   era  stato   escluso   nella   prima
  perimetrazione. Non era stato inserito, perché le autorità portuali
  della   Sicilia  orientale  non  l'avevano  previsto,  ma   siccome
  c'eravamo riservati il dieci percento del territorio, che ammontava
  a  circa  tremila  cinquecento ettari, se non ricordo  male,  e  il
  Comune  di  Vittoria, informato tempestivamente, ha partecipato  al
  bando  e  nel  mese  di  dicembre con la delibera  n.  447  del  13
  dicembre, è stato inserito come soggetto beneficiario delle Zes per
  la zona perimetrata del mercato ortofrutticolo.

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, si ritiene soddisfatta?

   CAMPO. Mi ritengo soddisfatta della risposta dell'Assessore.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1024 "Interventi per la
  proroga  straordinaria  sugli avvisi di cui  al  PO  FESR  2014-20,
  segnatamente   alle  misure  3.2.1  01  -  3.5.1  02.",   a   firma
  dell'onorevole Barbagallo.
   Ha  la  facoltà  di  parlare l'assessore  Turano  per  fornire  la
  risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  l'onorevole  Barbagallo  chiede la proroga di  due  importantissime
  misure  comunitarie che hanno determinato ingenti risorse da  parte
  della Regione in termini di finanziamento per 135 milioni e per  42
  milioni,  quindi  quasi  200  milioni di  euro.  Le  richieste  che
  l'onorevole  Barbagallo ha avanzato sono state  accolte  perché,  a
  causa  dell'emergenza Covid, si è intervenuto con un  provvedimento
  di sospensione di tutti i termini.
   Poiché si tratta di un intervento di sospensione, e nelle more  il
  Governo  nazionale  ha  previsto  che  si  possano  sospendere  per
  ulteriori  sei  mesi,  questo l'Assessorato ha  già  presentato  un
  disegno di legge, che credo fosse inserito anche nella finanziaria,
  e  che  è  stato  stralciato  e  sarà trattato  col  decreto  sulla
  semplificazione, o col disegno di legge sul rilancio.
   Però ci rendiamo conto che non possiamo chiedere agli imprenditori
  di completare i progetti nei termini, così come ci siamo resi conto
  del  problema  e  siamo  intervenuti  prorogando,  costituendo  una
  proroga  ope legis, che operava in favore di tutti, tranne  di  chi
  non  volesse  chiaramente  aderire alla proroga  perché  aveva  già
  finito  il  programma  di  investimento  e  chiedeva  di  avere  la
  liquidazione finale.

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, si ritiene soddisfatto?

   BARBAGALLO. Parzialmente.

   PRESIDENTE. Parzialmente soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1053 "Chiarimenti in ordine  alla
  gestione  finanziaria  della  Camera  di  Commercio  del  Sud   Est
  Sicilia", a firma dell'onorevole Figuccia.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Identica  a  quella
  dell'onorevole Campo.

   PRESIDENTE.   E'   ripetitiva  di  quella  che  aveva   presentato
  l'onorevole Campo, sì ha ragione.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1054  "Interventi  sull'emergenza
  rifiuti  e  sulla  manutenzione stradale  nell'area  di  competenza
  dell'Irsap di Belpasso-Piano Tavola (CT)", a firma Movimento Cinque
  Stelle, primo firmatario onorevole Ciancio che è in Aula.
   Ha facoltà di parlare L'assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  su  questa  interrogazione  posso dire,  ritenendo  di  non  essere
  smentito,  che  i  commissari liquidatori dei  consorzi  ASI  hanno
  provveduto  a  trasferire già ai Comuni quasi tutte  le  aree  come
  previste  dalla  legge 1/2018. Quindi, per quel che riguarda  anche
  l'area  del  Comune  di  Belpasso, il  commissario  liquidatore  ha
  provveduto al trasferimento dell'area in favore del Comune.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, intanto grazie per la  parola.  Devo
  dire   che   non  sono  assolutamente  soddisfatta  della  risposta
  dell'Assessore,  anche  perché basterebbe, Assessore,  le  dico  la
  verità,  farsi  un  giro,  ma  non  solo,  diciamo  che  in  questa
  interrogazione  noi  ci concentriamo sull'area  di  Belpasso  Piano
  Tavola,  ma in realtà tutte le zone caratterizzate da una  gestione
  IRSAP sono lasciate al totale abbandono.
   La   situazione  a  Piano  Tavola  è  pure  peggiorata,  di  molto
  peggiorata,   rispetto   a   quando   abbiamo   presentato   questa
  interrogazione, ma è una situazione che va avanti da tanti e  tanti
  anni.
   Io  avrei gradito da parte dell'Assessore magari un impegno su  un
  eventuale  intervento  di bonifica delle micro  discariche,  e  non
  tanto micro, che ci sono su questo territorio. Così non è stato,  e
  per  questo dico che non posso assolutamente ritenermi soddisfatta.
  Sulla  manutenzione stradale, io qualche mese fa ormai, chiamai  il
  commissario  per  farmi  dire  quali  progetti  fossero  attivi  ed
  operativi   sul  territorio  dell'IRSAP,  almeno  per  la   Sicilia
  orientale,  ma  aspetto ancora che il Commissario mi  richiami  per
  farmi sapere questi progetti.
   Chiaramente   i  temi  di  questa  interrogazione   si   collegano
  all'ultima  interrogazione, che invece è sulla relazione semestrale
  dei  commissari sulle quali, eventualmente, interverrò dopo. Ma  su
  questo  Territorio posso confermare, senza timore di smentita,  che
  la  gestione è assolutamente pessima, e che questo Governo  non  ha
  fatto  nulla per risolvere questi problemi che esistono da  diversi
  anni. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Ciancio, se ho capito  bene  non  si
  ritiene soddisfatta.
   Si  passa all'interrogazione n. 1090  Verifica dei presupposti per
  disporre la decadenza del Presidente della Camera di Commercio  del
  Sud  Est Sicilia per presunta violazione dello Statuto dell'ente  e
  della  vigente  normativa , a firma del  Movimento  Cinque  Stelle,
  primo firmatario l'onorevole Campo.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  questa  è  una interrogazione che parzialmente è diversa da  quella
  che  poc'anzi  l'onorevole Campo ha illustrato,  dichiarandosi  per
  altro insoddisfatta, sugli accertamenti che stiamo facendo.
   Sulla  nota della presunta decadenza da parte del presidente della
  Camera  del  Sud Est della Sicilia, l'assessorato per  le  attività
  produttive   ha  disposto  una  richiesta  di  avviso  all'Autorità
  nazionale  anticorruzione, affinché la stessa si esprima  circa  la
  paventata violazione della vigente normativa. Ancora la nota non  è
  stata riscontrata, mi impegno formalmente a sollecitarla.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole   Campo   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CAMPO.  Grazie,  Presidente. Assessore,  questa  è  una  questione
  estremamente  delicata e importante, quindi io la  prego  di  farmi
  sapere  quanto  prima, e di attenzionare particolarmente  il  caso,
  perché  capisce bene che noi abbiamo un presidente che gestisce  la
  Camera  di  Commercio, che ha un peso economico importantissimo  in
  questa  Regione,  che  è  quella, appunto, di  Ragusa,  Siracusa  e
  Catania, e anche i due aeroporti di Comiso e di Catania.
   Pietro  Agen, nel mensile  S  del marzo 2019, che porta un  titolo
  alquanto  particolare,  ovvero la mia  vita  da  massone,  dichiara
  candidamente  di essere iscritto alla loggia massonica  del  grande
  oriente  d'Italia di Palazzo Giustiniani già dagli anni  '80.  Ora,
  siccome  noi sappiamo che per legge, e per lo stesso statuto  della
  Camera di Commercio, non è possibile che il presidente della Camera
  di  Commercio  appartenga appunto a loggia massonica,  io  ora  qua
  posso leggere anche chiaramente cosa prevede sia lo Statuto che  la
  Legge  580 del 1993,  non possono far parte del consiglio  camerale
  coloro  che siano iscritti ad associazioni operanti in modo occulto
  o  clandestino, e per la cui adesione siano richieste un giuramento
  o  una  promessa  solenne  e questo è quello che è anche  riportato
  nello  Statuto  della Camera di Commercio. Fra l'altro  non  lo  ha
  neanche  dichiarato  prima  di ricevere questo  incarico  e  questo
  ruolo, quindi lo ha omesso.
   A  tal  proposito  il  Codacons  ha  presentato  un  esposto  alla
  Prefettura  di Catania, e la Prefettura di Catania ha chiesto  alla
  Regione  chiarimenti, perché la Regione è appunto l'organo preposto
  al controllo e alla tutela. Noi ancora non abbiamo notizie, però ci
  aspettiamo  che, in caso appunto questa nomina non  sia  legittima,
  l'immediata decadenza di Pietro Agen. Grazie.

   PRESIDENTE. Quindi, non si ritiene soddisfatta?

   CAMPO. No, non sono soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 1094   Iniziative  in
  merito   al  procedimento  di  archiviazione  della  richiesta   di
  riconoscimento  del Distretto orticolo Sud-Est  Sicilia ,  a  firma
  dell'onorevole Dipasquale.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  onorevoli colleghi, con decreto assessoriale n. 152 dell'1 dicembre
  2005,  il  comma 2 dell'articolo 6, prevede una finestra  temporale
  per  la presentazione delle istanze di riconoscimento dei distretti
  produttivi  e, precisamente, dal 1 al 10 gennaio di ogni  anno.  Il
  servizio 11S di questo Assessorato, di nuova istituzione, a  cui  è
  stata affidata l'attività dei distretti produttivi, ha ricevuto con
  passaggio  di  consegne  il 14/10/2019, i fascicoli  relativi  alle
  istanze di rinnovo e riconoscimento dei distretti produttivi. Nello
  specifico:  Distretto  del  Consorzio orticolo  sud-est  Sicilia  -
  istanza  di  riconoscimento;  Distretto  ficodindia  -  istanza  di
  riconoscimento rappresentante Danzica Carmelo; Distretto ficodindia
  -  istanza  di  riconoscimento  rappresentante  Lo  Tauro  Antonio;
  Distretto  Modis,  istanza di riconoscimento; Distretto  agrumi  di
  Sicilia  -  istanza  di  riconoscimento; Distretto  della  pesca  -
  istanza  di riconoscimento; Distretto della meccatronica -  istanza
  di rinnovo.
   Con   il   passaggio   delle  consegne,  la   responsabilità   del
  procedimento è passata in carico al Servizio 11S, che nella qualità
  ha  verificato il mancato rispetto della finestra temporale per  la
  presentazione delle istanze di riconoscimento. Di conseguenza, sono
  stati   predisposti  e  notificati  gli  avvisi   di   procedimento
  finalizzati  all'archiviazione delle istanze di riconoscimento.  Il
  Distretto   del  Consorzio  della  Sicilia  sud-est   orticolo   ha
  presentato delle osservazioni che, opportunamente verificate,  sono
  state  riscontrate con le dovute precisazioni e chiarimenti con  la
  nota  n.  65017 del 28 ottobre 2019, il cui contenuto  risponde  in
  parte all'interrogazione parlamentare.
   Con   provvedimento  n.  70339  del  20  novembre,  l'istanza   di
  riconoscimento  del Distretto è stata archiviata.  Parimenti,  sono
  state   archiviate  le  istanze  di  riconoscimento  dei  Distretti
  ficodindia - Danzica Carmelo e ficodindia rappresentante  Lo  Tauro
  Antonio   e  Modis.  Il  Consorzio  sud-est  Sicilia  orticolo   ha
  presentato  due  istanze  di  accesso  agli  atti  che  sono  state
  puntualmente  evase.  I  Distretti  agrumi  Sicilia,  pesca  blu  e
  meccatronica,   tutti  previsti  in  proroga,   hanno   partecipato
  all'avviso ai sensi degli articoli 7 e 8. Infine si segnala che  il
  Distretto orticolo sud-est ha partecipato all'avviso con istanza di
  riconoscimento  che  è  pervenuta il 27  febbraio  2020.  In  buona
  sostanza  ha  partecipato giustamente al nuovo  bando;  non  poteva
  partecipare  al  bando  di  riconoscimento  perché  aveva  perso  i
  requisiti per il riconoscimento.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Dipasquale  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signor
  Assessore, questa interrogazione, anche se datata, perché è  da  un
  po'  che  è  stata presentata, ha comunque tutti   ancora  è  tutta
  aperta  la  questione. Riguarda il distretto orticolo  del  Sud,  e
  riguarda  cinque comuni capoluogo di provincia, cinque aree,  oltre
  sessanta  imprese,  una  struttura messa  su  a  Vittoria,  ma  che
  coinvolge tutta un'area che, ovviamente, rappresenta un modello  di
  sviluppo.
   Noi  ci  troviamo  in  una condizione, tutti conosciamo  la  crisi
  agricola  che purtroppo tocca tutta la Sicilia, in particolar  modo
  quelle  aree che sono di vocazione proprio agricola, e ci  rendiamo
  tutti  conto  come  questo tipo di struttura  del  distretto  possa
  mettere  noi  in  condizioni di poter dare delle risposte  concrete
  verso il settore, anche relativamente a quello che é l'aumento  dei
  prezzi, a volte ingiustificati, dei prodotti.
   Non  solo  questo, il distretto ha come compito  anche  quello  di
  monitorare  e  tutelare la sicurezza e la qualità delle  produzioni
  orticole della nostra Sicilia, e di quest'area in particolar  modo.
  Cioè abbiamo messo un modello, che è un modello virtuoso.
   L'Assessore ha ripercorso in maniera corretta tutti i fatti,  così
  come    sono   accaduti,   dalla   presentazione   della   domanda,
  all'archiviazione. Quando allora fu fatta l'interrogazione, io  gli
  chiedevo  se  era  possibile evitare l'archiviazione,  capisco  che
  ovviamente  questo non è stato possibile, ed è vero quello  che  ha
  detto  l'assessore, che il 27 o 26, non ricordo la  data,  ma  poco
  importa, di febbraio è stata ripresentata domanda per riscrivere il
  distretto orticolo.
   Sono  passati  quattro  mesi,  a me  servirebbe,  assessore,  così
  chiudiamo questo percorso, in modo che io le possa esprimere  anche
  la   mia   soddisfazione,  ci  tengo,  perché  è  stato   preparato
  l'assessore,   è  venuto  preparato,  la  possibilità   di   sapere
  esattamente a che punto siamo con la nuova iscrizione, cioè con  la
  nuova  domanda. Il problema non è che sono passati quattro  mesi  o
  tre,  o  se ne devono passare cinque, c'è stato il Covid nel mezzo,
  però sfruttiamo questa occasione questa sera che siamo qui, se  lei
  magari  può un attimo verificarlo con i suoi Uffici, se non dovesse
  avere prontezza della risposta, per capire quando possiamo chiudere
  tutta questa vicenda

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, lei deve dichiararsi soddisfatto
  o no.

   DIPASQUALE. Sono soddisfatto.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore così le dà le ultime
  notizie.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  con   i  distretti  produttivi  è  stata  fatta  un'operazione   di
  splittamento,  sono  stati riconosciuti i tre distretti  che  hanno
  presentato  l'istanza di rinnovo, perché mantenevano  i  requisiti.
  Per  gli  altri  è stato formulato un bando che è  scaduto  a  fine
  febbraio.
   Io  voglio  essere chiaro, marzo, aprile e maggio sono  stati  tre
  mesi in cui si è lavorato da remoto, ma personalmente io ho sentito
  i  funzionari  della Camera di Commercio, e anche della  Camera  di
  Commercio  di  Ragusa, peraltro sentita per altre  ragioni,  perché
  svolge  un ruolo pubblico, credo che sia Vice sindaco in un Comune,
  ed  funzionari  dell'ordine camerale hanno comunicato  che  stavano
  completando l'inoltro formale dell'apprezzamento delle istanze  che
  erano pervenute.
   Mi  impegno  formalmente  con  l'Assemblea  ad  evadere  tutte  le
  richieste dei distretti produttivi entro il mese di giugno. Cioè, a
  distanza  di  quattro  mesi  tutti  i  distretti  produttivi  della
  Sicilia,  tutti quelli che hanno partecipato, io penso che  saranno
  una   quindicina,  saranno  formalmente  riconosciuti  con  decreto
  dell'assessorato.

   PRESIDENTE. Va bene, grazie.
   Si  passa all'interrogazione n. 1129  Precisazioni in merito  alla
  partecipazione della Regione alla 55 edizione di Smau in Milano , a
  firma dell'onorevole Barbagallo.
   Ha facoltà di  parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  se  vuole  l'onorevole Barbagallo la trasformo in risposta scritta,
  perché  c'è una risposta lunga e articolata che lui conosce, perché
  sa  dell'importanza della manifestazione, e sa  che  si  tratta  di
  quella  manifestazione sulle start up innovative, che rappresentano
  una  sorta  di  investimento,  io dico  generoso,  da  parte  delle
  Regione,  in  favore  di  quelle imprese  che,  facendo  ricerca  e
  innovazione,  possono  distinguersi nel  mondo  per  l'applicazione
  delle loro trovate. Grazie.

   PRESIDENTE. L'onorevole Barbagallo, accetta. Bene.
   Si  passa  all'interpellanza n. 211  Iniziative per lo svolgimento
  dell'innovazione  tecnologica delle start up di settore ,  a  firma
  dell'onorevole De Domenico.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Vale quello  che  ho
  detto per l'onorevole Barbagallo sulle start up innovative.

   PRESIDENTE.  Avrà  comunicazione  scritta  allora,  onorevole   De
  Domenico.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  per essere chiari, il mondo delle start up e il mondo della ricerca
  e   dell'innovazione,  viene  calibrato  su  due   diverse   misure
  comunitarie,  la  misura 115, la misura 113 che  è  destinata  alle
  start up innovative.
   Per la misura 115, noi abbiamo trovato un bando pubblicato con una
  risorsa  finanziaria di 50 milioni di euro, che abbiamo  portato  a
  120 milioni di euro, successivamente, nel mese di ottobre dell'anno
  scorso,  in vista della pubblicazione della graduatoria definitiva.
  Le  rispondo  anche  all'interrogazione  successiva,  nel  mese  di
  ottobre  prima  della pubblicazione della risorsa successiva  della
  pubblicazione  della  graduatoria,  il  Governo  della  Regione  ha
  implementato,  con  delibera di Giunta, la  misura,  di  altri  100
  milioni di euro, e dico prima della pubblicazione della graduatoria
  perché, essendo un bando a sportello, dunque senza il clic day,  se
  io  avessi  pubblicato  l'impinguamento delle risorse  finanziarie,
  successivamente  alla  pubblicazione  della  graduatoria,  qualcuno
  poteva pensare che volevo sostenere questa o quella iniziativa.
   Non  è stato fatto così, fortunatamente l'abbiamo fatto prima,  ed
  abbiamo  i  decreti  di finanziamento tutti in essere.  Per  quanto
  riguarda le start up innovative, la misura 113, era previsto che il
  bando  fosse  pubblicato  con il criterio  del  click  day,  poiché
  proprio  sulle start up innovative il Governo riteneva  che  invece
  andasse   premiata   la   meritocrazia,   abbiamo   chiesto    alla
  programmazione  della  Regione  di  cambiare  la  base   giuridica,
  notificandolo  presso l'organo competente, e  per  trasformarla  da
  click  day a sportello, una volta ottenuto la pubblicazione - ahimè
  -  è  successo ed eravamo pronti per pubblicare il bando, che siamo
  stati  travolti  dal  Covid, e quindi queste  risorse  che  abbiamo
  disponibili  per  ora,  le  stiamo utilizzando  come  ristoro  alle
  imprese, così come l'Assemblea ha chiesto con la pubblicazione  del
  bando  da 150 milioni di euro, per evitare, per contenere i numeri,
  il disagio che alle imprese il Covid ha determinato.
   Rimane  la mia volontà, una volta, e se trovate ulteriori  risorse
  di pubblicare il bando sulle start up innovative, perché lo ritengo
  un sistema incoraggiante in favore di quei giovani imprenditori che
  hanno  idee brillanti, e che possono per davvero lasciare il  segno
  sul territorio.
   Noi  riteniamo, Presidente, che sull'innovazione e la  ricerca  la
  Sicilia possa giocare una partita importante, tant'è vero che nella
  sottoscrizione con il Mise e con il ministro Patuanelli, vorrei che
  l'onorevole  Pasqua mi sentisse, onorevole Pasqua  le  voglio  dare
  pubblico  riconoscimento che nel mese di marzo,  congiuntamente  al
  ministro  Patuanelli,  e  lo voglio dire  in  quest'Aula  e  grazie
  all'intervento vigoroso ed importante del vice ministro Cancelleri,
  che   se   pur   non   delegato  alla   gestione   di   quel   ramo
  dell'amministrazione, è stato sollecitato da me per  convenire  una
  risorsa  importante  da mettere sull'accordo di  programma,  e  per
  accelerare i tempi per la sottoscrizione. Bene, su quell'accordo di
  programma  che  cuba 430 milioni di euro, di cui  217  messi  dalla
  Regione  siciliana e 213 messi dal MISE, nel mese di marzo  abbiamo
  sottoscritto il programma definitivo.
   Nella giornata di ieri, come sapete, sono stato al Ministero ed ho
  ricevuto,   se   mi   permettete  lo  leggo,  l'atto   formale   di
  registrazione  della  Corte  dei  Conti  sul  nostro   accordo   di
  programma, che ora è esecutivo ed operante, quindi:  Si attesta che
  il provvedimento n. 1897 del 28 aprile 2020, con oggetto protocollo
  n.  128.009  del  30  marzo  Accordo di programma  incentivi',  con
  decreto   n.1897   del   28   aprile,   approvazione   dell'accordo
  sottoscritto  in  data  20  marzo  dal  Ministero  dello   Sviluppo
  economico  e  della Regione siciliana e dell'Agenzia nazionale  per
  l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa in Italia,
  pervenuto  a  questo ufficio di controllo di legittimità,  è  stato
  protocollato in arrivo con protocollo numero Corte dei Conti, ed  è
  stato ammesso alla registrazione il 20 maggio del 2020 al n. 509. .
   Quindi   di  fatto  siamo  la  prima  Regione  d'Italia  ad   aver
  sottoscritto un accordo per l'innovazione - io dico l'unica Regione
  in  Italia - per 430 milioni di euro che vede impegnate 217 milioni
  di euro di risorse regionali e 213 da parte del Ministro.
   E  io  per  questo voglio dirlo - al netto del rapporto  di  stima
  personale - che il Vice Ministro Cancelleri, con il quale ho  avuto
  l'onore  di condividere quest'Aula per sette anni, è stato decisivo
  per  rispettare  i tempi e per implementare le risorse.  Grazie  al
  Vice Ministro Cancelleri.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di parlare l'onorevole  De  Domenico  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   DE  DOMENICO.  Signor  Presidente, certo,  a  sentire  l'assessore
  Turano  i  soldi per le imprese in Sicilia e per le start  up,  non
  sappiamo dove metterli.
   Io,  però, assessore Turano, avevo fatto una interpellanza con cui
  facevo  esplicito  riferimento a un modello  di  altra  Regione,  e
  segnatamente di quella del Lazio, che ha dato risultati  importanti
  in  termini di efficienza ed efficacia dell'attività della Pubblica
  Amministrazione, e soprattutto ha costituito un motore di sviluppo,
  perché  le  start  up non devono solamente poter  attingere  a  dei
  finanziamenti,  ma devono avere dei servizi di accompagnamento  che
  un  ente  pubblico  come  la Regione, ovviamente  anche  attraverso
  strumenti diversi, può mettere a disposizione.
   Quindi,  facendo riferimento a un'esperienza virtuosa, considerata
  tra  l'altro  una  best  practices nella Pubblica  Amministrazione,
  chiedevo  se anche la Regione Sicilia intendesse utilizzare  questi
  strumenti  di venture capital, per capire se vogliamo allinearci  a
  quelle  Regioni  più virtuose, oppure se vogliamo  restare  a  fare
  bandi  in  cui mettiamo sì delle risorse - e questo già è un  passo
  avanti  -  ma  dovremmo capire come queste risorse,  quali  sono  i
  criteri  con cui vengono impiegate queste risorse, perché chiamarsi
  start up.
   Veda   Assessore,  è  molto  semplice,  poi  bisogna  anche   fare
  un'analisi delle competenze che ci sono all'interno di queste start
  up,  quali  sono i progetti che queste start up pongono in  essere,
  per  evitare  che si distribuiscano soldi a pioggia a  chi  non  le
  merita,  magari solo per motivi di vicinanza geografica, oppure  si
  fa  un'analisi seria dei progetti e si premiano quelle start up più
  meritevoli, con competenze tali da potere costituire un  volano  di
  sviluppo  per  il  nostro Territorio, altrimenti  rimaniamo  sempre
  fermi  a  forme  di  assistenzialismo che da trent'anni  persistono
  nella  nostra Regione, e che continuiamo ad alimentare senza nessun
  risultato in termini economici.
   Così come vorrei ribadire, ritornando un attimo all'interrogazione
  precedente  sui  distretti produttivi, che giace  da  due  anni  in
  Commissione  un mio disegno di legge, in cui si mettono  dei  tempi
  ben  precisi per dare delle risposte, perché i tempi delle  imprese
  non  sono  i  tempi  della burocrazia, e non  sono  i  tempi  della
  politica, quattro mesi per una impresa sono un'eternità. Se c'è  un
  progetto  serio di sviluppo, non si può aspettare quattro mesi  per
  avere una firma. Grazie.

   PRESIDENTE.  Assessore  Turano, non è  prassi  che  lei  risponda.
  Onorevole De Domenico, si ritiene parzialmente soddisfatto?

   DE DOMENICO. Sì.

   PRESIDENTE. Parzialmente soddisfatto.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Mi lasci intervenire
  brevemente,  perché vedo l'Aula interessata a questi  ragionamenti.
  Voglio  essere  chiaro:  l'onorevole De Domenico  ha  trattato  tre
  punti.
   Noi  abbiamo un bando per le start-up, poi eravamo pronti per fare
  un  bando per le start-up innovative, e poi abbiamo lavorato  sugli
  accordi  per la ricerca e per l'innovazione. Quando io  ho  parlato
  dell'accordo di programma quadro con il MISE, ho omesso di  dire  -
  ma  lo davo per scontato - che lì vi sono allocate tutte le risorse
  per  gli  accordi  e per la ricerca e per l'innovazione,  che  sono
  diventate, con l'atto di indirizzo che ho sottoscritto, un  sistema
  virtuoso per calibrare appunto i progetti in termini di ricerca, di
  innovazione,  di  investimento  e di  ritorno.  Si  è  passati  dal
  cofinanziamento  in  termini fissi del  3%  ad  un  cofinanziamento
  variabile, in relazione ai criteri che ho indicato, tra cui ci sono
  sette  già  accordi  per  l'innovazione  che  sono  stati  valutati
  positivamente  dal  MISE, e vengono apprezzati positivamente  dalla
  Regione.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore Turano, credo che la  risposta  sia
  stata  ulteriormente  chiarificatrice.  Possiamo  scrivere  che   è
  soddisfatto, onorevole De Domenico?

   DE DOMENICO. Parzialmente.

   PRESIDENTE. Va bene.
   Si   passa   all'interrogazione  n.  1135    Interventi   per   il
  rifinanziamento  delle risorse di cui al patto per  la  Sicilia  di
  Gela  (CL) e Termini Imerese (PA) , a firma degli onorevoli Arancio
  ed altri. E ritorna questo argomento per l'ennesima volta.
   Assessore Turano, prego.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Forniremo  risposta
  scritta.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 235  Revoca della nomina
  del  presidente  della società IAS S.p.A. , a firma  dell'onorevole
  Fava.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Forniremo  risposta
  scritta.

   PRESIDENTE.  Avrà  una  risposta scritta  perché  trattasi  di  un
  argomento piuttosto importante.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1206  Precisazioni sulle attività
  svolte  dai  commissari  liquidatori  dell'IRSAP ,  a  firma  degli
  onorevoli Ciancio ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore  per  le  attività produttive.  In  riferimento
  all'interrogazione  parlamentare in  capitolo,  e  quanto  in  essa
  osservato, sentito il Dipartimento Attività Produttive, si comunica
  quanto  segue.  I  Commissari  liquidatori  dei  Consorzi  ASI   in
  liquidazione  della Sicilia orientale e della Sicilia  occidentale,
  stanno  procedendo,  ai sensi e per gli effetti  dell'articolo  19,
  comma  2,  lettera  f) della legge regionale  n.  8  del  2012,  al
  trasferimento   delle   strade  e  delle  relative   pertinenze   e
  infrastrutture ricadenti nel territorio dei comuni. Il  Commissario
  liquidatore  della Sicilia orientale ha già trasferito le  seguenti
  infrastrutture:
   1.  ASI di Caltagirone. Impianto di depurazione idrico-fognario  a
  S.I.I. di Catania, le strade e la pubblica illuminazione.
   2. Comune di Grammichele, non vi sono altre strade da trasferire.
   3.  ASI di Catania, impianto di acquedotto fognatura e depurazione
  in  concessione d'uso, sono state trasferite le strade  e  relative
  pertinenze,  rispettivamente  ai  comuni  di  Catania,  Belpasso  e
  Paternò.
   4.  ASI  di  Enna,  le strade di competenza del comune  di  Assoro
  saranno trasferite successivamente.
   5.  ASI  di  Messina, in corso di trasferimento degli impianti  di
  acquedotto  idrico e della rete fognaria delle zone di  Larderia  e
  Giammoro,  rese  più complesse dal fatto che i due depuratori  sono
  oggetto  di  sequestro;  trasferite le infrastrutture  stradali  ai
  comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Monforte San Giorgio, Pace del
  Mela,  Patti,  San Filippo del Mela, San Pier Niceto,  Torregrotta,
  Valdina e Messina.
   6.  ASI  di  Ragusa: era stato trasferito il depuratore a  Ragusa;
  sono  state trasferite le strade e le relative pertinenze ai comuni
  di Ragusa, Modica e Pozzallo; sono in itinere i trasferimenti delle
  reti idriche e fognarie.
   7.  ASI  di Siracusa: l'impianto di depurazione è in atto  gestito
  dalla  S.p.A.  IAS; sono state trasferite le strade  ai  comuni  di
  Siracusa, Augusta, Melilli e Lentini.
   Il  Commissario  liquidatore  della  Sicilia  occidentale  ha  già
  avviato   l'attività  di  trasferimento  delle   strade   e   degli
  agglomerati,  nei  seguenti comuni: Palermo  (Brancaccio).  Termini
  Imerese,  Carini,  Lercara  Friddi, Trapani,  Gela,  Caltanissetta,
  Favara,   Casteltermoli,  Agrigento,  Porto  Empedocle,   Ravanusa,
  Siculiana, Realmonte e Campofranco. Stamattina anche il  Comune  di
  Carini.  Stamattina sono state completate le operazioni sul  Comune
  di Carini.
   Le  suddette  operazioni  sono state  proficue  e  hanno  generato
  contenzioso  solo  su  Palermo. Il Comune di Palermo  ha,  infatti,
  impugnato   la  determina  di  trasferimento  delle  infrastrutture
  stradali  dell'agglomerato di Brancaccio, chiedendone la sospensiva
  al  TAR  di Palermo, che ha confermato di fatto la correttezza  del
  Consorzio ASI di Palermo, rigettando l'istanza cautelare.
   Sempre  con  riferimento al Consorzio di Palermo, con  ricorso  al
  Presidente della Regine siciliana, il Comune di Termini Imerese  ha
  impugnato  la determina e il successivo verbale, con  cui  è  stato
  disposto  il trasferimento delle strade da parte del Consorzio.  In
  questi  giorni  il Consorzio ha predisposto la nota  per  l'ufficio
  legislativo con la quale saranno trasmessi i documenti richiesti  e
  una relazione sui motivi del ricorso.
   In  riferimento  al Comune di Palermo, in aggiunta alla  ordinanza
  del  TAR  il  Comune  di Palermo ha fatto ricorso  al  CGA  che  ha
  rigettato anche la domanda.
   In   questi   giorni  il  Consorzio  sta  provvedendo  alla   nota
  all'ufficio legislativo.
   Impianti  idrici di Caltanissetta e Gela, per quanto  concerne  le
  operazioni di trasferimento degli impianti idrici negli agglomerati
  di Caltanissetta e Gela, i rappresentanti dell'acquedotto Caltacqua
  e  ATO,  hanno obbiettato di non essere disponibili a  prendere  in
  consegna  alcuno  impianto,  sostenendo  che  dalle  operazioni  di
  riconsegna,  visto  lo stato degli impianti, potrebbero  discendere
  rimodulazioni di non poco conto a carico degli utenti.
   E'  intendimento del Commissario Liquidatore nei prossimi  giorni,
  diffidare formalmente i soggetti che dovrebbero per legge  prendere
  in   consegna  gli  impianti,  invocando  in  difetto   il   potere
  sostitutivo  del  Testo Unico Ambiente in capo al Presidente  della
  Regione Siciliana.
   Con  riferimento al secondo quesito posto dagli interroganti, come
  previsto dai decreti di nomina 1059 i commissari liquidatori

   PRESIDENTE.  Assessore Turano, con calma che  l'onorevole  Ciancio
  non sente.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Ah  Chiedo scusa.
   Allora,   con   riferimento  al  secondo   quesito   posto   dagli
  interroganti, come previsto dai decreti di nomina 1059 e  1060  del
  2019 e dal nuovo comma 1 dell'art. 19 della legge istitutiva Irsap,
  come  modificata dalla legge regionale n. l0 del 2018, i Commissari
  Liquidatori   dei  Consorzi  ASI  in  liquidazione  della   Sicilia
  Orientale  e della Sicilia Occidentale hanno trasmesso le relazioni
  semestrali   che  sono  allegate,  che  io  posso   trasferire   in
  Commissione attività produttive o all'onorevole Ciancio per la  sua
  attenta visione. Grazie.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Ciancio   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  devo  dire  che
  Assessore, io l'ho anticipata perché le relazioni le ho  lette,  se
  mi  ascolta un attimo, e devo dire che c'è un po' di differenza tra
  la relazione della Sicilia occidentale e quella orientale.
   Io,   per  quanto  riguarda  il  territorio  di  Catania,   perché
  chiaramente  è il mio territorio, quello che conosco meglio,  nella
  relazione  tutto quello che a proposito dei singoli  interventi  ho
  letto  questo:  Ho incontrato imprenditori interessati ad aree  per
  nuovo   insediamento,  ho  partecipato  a  riunioni  con  le   gare
  incaricati dei conteziosi, ho adottato due determine . Stop. Questo
  è quello che ho letto su Catania.
   Poi,  per quanto riguarda il trasferimento delle strade ai  comuni
  c'è scritto:  Lo stesso trasferimento delle strade e degli impianti
  idrici,  nella  maggior  parte dei casi, è  osteggiata  dai  comuni
  competenti,  perché  ritenuta foriera di oneri anche  in  relazione
  dello  stato dei beni stessi. Per tale ragione si è provveduto,  di
  concerto  con  il  direttore  generale dell'Irsap,  il  Commissario
  liquidatore  avvocato Giovanni Galoppi, ad elaborare  un  condiviso
  schema  di  determina  onde provvedere al  trasferimento  di  detti
  beni .
   Quindi, io quello che chiedo, è intanto di avere questo schema  di
  determina  citato  nella  relazione. Dopodiché  capire  queste  due
  determine che sono state fatte su Catania che cosa prevedono, se  è
  il  trasferimento di cui parlava prima l'Assessore. Devo  dire  che
  l'Assessore  ha  citato  alcuni beni più nel  dettaglio  che  nelle
  relazioni, almeno quelle in nostro possesso, non ci sono, e  quindi
  vedrò  di  ricavare  dal  resoconto stenografico,  perché  è  stato
  veramente  difficile  seguire un po' l'elenco dell'Assessore,  però
  nel resoconto ci sarà anche scritto.
   Detto  questo,  assessore, è chiaro che  i  Comuni  osteggiano  il
  passaggio  dei  beni  se non si prevede anche il  trasferimento  di
  adeguate  risorse, perché i Comuni già nella situazione finanziaria
  in  cui  sono,  e voi state in qualche modo, adesso, scaricando  la
  responsabilità sui comuni, perché mi ha detto, per Piano Tavola che
  devo andare a lamentarmi con il Sindaco di Belpasso. Questo mi  sta
  dicendo.
   Mi  metto  nei panni, chiaramente, di tutti i comuni siciliani,  e
  vedersi  appioppati dei beni, delle strade, che non  erano  fino  a
  ieri  di competenza loro, senza avere una corresponsione economica,
  anche  di  quello  che prevede la manutenzione di  questi  beni,  è
  chiaro  che  è  una  cosa che non può assolutamente  funzionare,  e
  dobbiamo trovare una soluzione. E devo dire che i fondi per le aree
  industriali non è che manchino, ce ne sono tanti, ce ne sono  stati
  tanti, è che purtroppo, devo dire, non sono stati utilizzati bene.
   Quindi, assessore, voglio spronare un po' il Governo a trovare una
  soluzione che riguarda queste aree, totalmente abbandonate,  perché
  questo è sotto gli occhi di tutti.
   Sono  totalmente abbandonate, e al momento la legge, o il semplice
  passaggio,  non  risolve  il  problema.  Quindi,  non  mi   ritengo
  soddisfatta.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Pone l'attenzione su
  un  problema  che conosciamo benissimo, e voglio dire  che  abbiamo
  ereditato  una  situazione di dieci anni che non risolviamo  in  un
  giorno.
   Però,  con  la  stessa  franchezza, dico che l'Irsap  aveva  nelle
  casse,  quando mi sono insediato, 138 milioni di euro  di  progetti
  che si potevano fare nelle aree industriali.
   Su  138  milioni  di  euro, 77 milioni di  euro  sono  lavori  già
  appaltati e in fase di esecuzione, e 12 milioni di euro sono lavori
  in fase di definizione della gara d'appalto.
   Quindi sui 138 milioni di euro, 90 milioni di euro sono lavori che
  stanno  per  esser  fatti, o che sono fatti, o  che  devono  essere
  completati.
   Con  la  delibera  n. 389 che ho citato poc'anzi,  perché  oggetto
  anche  dell'accordo di programma. In quella delibera sono previste,
  dopo che il Governo ha sentito le aree industriali della Sicilia, e
  ha  ricevuto i progetti esecutivi per la riqualificazione da  parte
  dei  Comuni,  in  quella delibera sono allocate  delle  risorse  in
  favore di alcune aree industriali.
   Ne  cito  uno su tutti, per esempio l'area industriale di Catania,
  perché  il  comune  di  Catania  ha presentato  in  un  accordo  di
  collaborazione con la Regione, progetti esecutivi per 10 milioni di
  euro, l'area di Siracusa, o altre aree ancora.
   Non  abbiamo  dormito,  sappiamo che  è  difficilissimo  risolvere
  questo problema, nessuno vuole assegnare, tra virgolette dei pacchi
  ai  sindaci,  stiamo lavorando anche per riqualificare quella  Asi,
  che  però  in  termini di infrastrutturazione primaria, giustamente
  devono essere date ai comuni.

   PRESIDENTE. Grazie.

   TURANO,  assessore  per  le  attività produttive.  Presidente,  mi
  faccia completare.

   PRESIDENTE.  Quello  che  le  voglio dire,  assessore  Turano,  il
  percorso  è  diverso, lei dà la risposta e l'interrogante  si  deve
  dichiarare.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  conosco a menadito il Regolamento.

   PRESIDENTE. Ed infatti, non lo applica

   TURANO, assessore per le attività produttive. Ed è vero

   PRESIDENTE. Prego.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Voglio ancora  dire
  una  cosa  sulla  liquidazione delle Asi, noi abbiamo  due  diversi
  meccanismi,  il  meccanismo  dei  trasferimenti  ai  comuni,  e  il
  meccanismo di vendita di beni agli imprenditori.
   Per  il  meccanismo  di  vendita dei beni  agli  imprenditori,  il
  Governo   presenterà,   perché  l'aveva  presentato   nella   legge
  finanziaria, ed è stato stralciato in quanto materia non  attinente
  al  Covid, sul disegno di legge sulla semplificazione, una sorta di
  semplificazione che possa tenere conto nell'assegnazione del  bene,
  del   valore  venale  del  bene  stesso,  decurtato  di  una  certa
  percentuale che stabilirà l'Aula, qualora il bene viene venduto  in
  favore  dell'imprenditore, conduttore che lo ha manutenuto  per  un
  numero di anni, e che si impegna a mantenere anche la forza lavoro.
   E'  un  modo  per  dire, caro imprenditore,  tu  hai  un  immobile
  dell'Asi,  lì  se hai pagato sempre i canoni, noi  te  lo  vogliamo
  vendere  a  un  prezzo di favore che ti permette  di  continuare  a
  lavorare e produrre. In perfetta linea con la legge delle Asi,  che
  era  una  legge  istitutiva  che  permetteva  di  avere  un  prezzo
  agevolato per realizzare delle attività produttive.

   PRESIDENTE.  Va bene. Grazie. Si ritiene parzialmente soddisfatta,
  onorevole Ciancio?
   Parzialmente soddisfatta.
   Onorevoli   colleghi,  abbiamo  terminato  lo  svolgimento   delle
  interrogazioni  e delle interpellanze. La seduta è sospesa  per  30
  minuti e riprenderà alle ore 17.45.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.15, è ripresa alle ore 17.41)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.


   Seguito della discussione del disegno di legge  Norme relative al
  funzionamento della forma di governo regionale, alla nomina ed alla
       revoca degli Assessori, alla conclusione anticipata della
    legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis
           dello Statuto della Regione.  (nn. 66-143 bis/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al III punto dell'ordine
  del giorno: discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
   Norme  relative al funzionamento della forma di governo regionale,
  alla  nomina  ed  alla  revoca  degli Assessori,  alla  conclusione
  anticipata della legislatura, in attuazione degli articoli  9,  10,
  41  bis  e 8 bis  dello Statuto della Regione.  (nn. 66-143 bis/A),
  posto al numero 1).
   Ci  sono  gli ultimi emendamenti su cui ci eravamo fermati l'altra
  volta,   ora  gli  Uffici  li  hanno  visti,  quindi  li   possiamo
  distribuire.
   Onorevole  Amata,  la  invito  a prendere  posto  al  banco  della
  Commissione  e  ha facoltà di parlare per illustrare  l'emendamento
  11.4.

   AMATA, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
  onorevoli colleghi, abbiamo semplicemente chiarito la questione che
  riguarda  l'autoscioglimento, diciamo  la  parte  che  riguarda  la
  surroga.  Ovviamente,  i  deputati  che  dovessero  firmare  questo
  medesimo    atto    in    maniera    contestuale    per    chiedere
  l'autoscioglimento,   ovviamente   non   vengono   surrogati.    Se
  malauguratamente,   però,  da  quando  firmano   alla   definizione
  dell'iter dovesse accadere un evento per cui viene a mancare uno di
  questi soggetti, è chiaro che deve essere surrogato, secondo quello
  che prevede comunque la legge, per mantenere il plenum, però l'iter
  dell'autoscioglimento ormai si è conclamato.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 11.4. Il  parere  del
  Governo?

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Si  rimette
  all'Aula.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 11 così come emendamento che,  non
  sorgendo osservazioni, è approvato.
   Si  passa  all'esame  degli emendamenti A2,  A3  e  A4.  Onorevoli
  colleghi, avete ricevuto tutti e tre gli emendamenti?

   CRACOLICI. Manca l'emendamento A1.

   PRESIDENTE. L'emendamento A1 era stato già votato l'altra volta.

   CRACOLICI. Cosa prevedeva?

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, era quello relativo al fatto  che
  le  norme  di  attuazione prima di andare a Roma, diciamo,  passino
  dall'Assemblea.
   Si  passa all'emendamento A2:  Salvo quanto previsto dall'articolo
  10,  la disciplina e le ulteriori disposizioni procedurali relative
  alla mozione di sfiducia è riservata al Regolamento interno .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento A3:  Al fine di consentire all'Assemblea
  regionale  il  pieno  esercizio delle sue  funzioni,  ivi  comprese
  quelle  di  indirizzo  politico, i  componenti  della  Giunta  sono
  tenuti, qualora richiesto, a trasmettere all'Assemblea regionale  e
  ai   suoi  organi  collegiali  notizie,  informazioni  e  documenti
  concernenti  lo  svolgimento dell'azione di Governo e  l'attuazione
  delle leggi e delle politiche regionali .
   Il parere del Governo?

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   credo  che  sia  già  così  e  non  potrebbe   essere
  altrimenti. Mi pare veramente, io non so neanche di chi è la firma,
  però  inviterei  al ritiro di questo emendamento perché  non  credo
  solo  personalmente,  ma tutti gli Assessori,  il  Governo  interno
  tutte  le  volte che richiesto ovviamente è sempre stato.  Ma  devo
  dire  per  onestà  anche  nelle precedenti  legislature  quanto  mi
  trovavo  all'opposizione, quindi veramente lo ritengo  un  articolo
  pleonastico che serve soltanto ad appesantire inutilmente la legge.

   PRESIDENTE.  Devo  essere  sincero, quello  che  dice  l'onorevole
  Cordaro mi sembra corretto anche se, però, non è regolamentato. Per
  cui, se lo regolamentassimo devo dire non c'è niente di male.
   Ha  ragione  l'assessore Cordaro, non c'è mai stato  un  Assessore
  che,  richiamato in Assemblea per un qualsiasi motivo, dicesse  no.
  Però,  per  adesso  manca dalla legge, non è  previsto  per  legge,
  quindi come volete.

   AMATA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   AMATA, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
  lei  ha  spiegato esattamente quale era il motivo della Commissione
  per  cui  abbiamo dovuto presentare l'emendamento, non  perché  non
  accada questo ma per regolamentarlo con una norma.

   PRESIDENTE. Mi dicono gli Uffici, peraltro, che in tutte le  altre
  regioni è previsto per legge.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Ed  allora,
  Presidente, per quanto riguarda il parere mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Grazie,  assessore  Cordaro,  perché  capisco  che  questo  è   un
  emendamento che, tutto sommato, poteva sembrare anche una sorta  di
  rimprovero  che  invece non esisteva, perché  onestamente  non  c'è
  motivo che ci sia.
   Si   passa  all'emendamento  A4   Le  disposizioni  di  cui   agli
  emendamenti   A1,   A2,  A3  entrano  in  vigore   nella   presente
  Legislatura .
     Credo che questo vada bene a tutti. Lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                             «Articolo 17.
   Pubblicazione ai sensi della legge regionale 23 ottobre 2001, n.
                                  14

   1.  La  presente  legge è inserita nella Gazzetta ufficiale  della
  Regione  siciliana, distintamente dalle altre leggi,  senza  numero
  d'ordine  e  senza formula di promulgazione, ai  sensi  e  per  gli
  effetti  dell'articolo 1 della legge regionale 23 ottobre 2001,  n.
  14».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevole  Amata, io siccome tengo a questa legge quanto  lei,  ci
  teniamo  credo in tanti, mi dica lei, io prendo indicazioni  chiare
  dalla  Commissione e anche dall'Aula. Secondo me se votiamo  adesso
  rischiamo  che i 36 voti favorevoli possano venir meno  e,  quindi,
  rischieremmo  di bocciare la legge, perché mi sembra che  ci  siano
  troppi assenti.
   Io  lo dico visivamente ad occhio, per cui mi dica lei. Manca solo
  il  voto  finale, lo rimandiamo ad una giornata più idonea, intanto
  lo  rimandiamo  a domani e vediamo se è possibile  domani  avere  i
  numeri.

   AMATA,  presidente della Commissione e relatore.   Sono  d'accordo
  con  lei,  Presidente, perché il lavoro è stato svolto da tutta  la
  Commissione,  quindi  sarebbe veramente un  grande  dispiacere  non
  portare un risultato.

   PRESIDENTE.  Sono  d'accordo e, quindi, la  rimandiamo  a  domani,
  intanto  a  domani  e poi vediamo se è possibile farlo  domani,  lo
  faremo domani.
   Io  dico,  se questo disegno di legge fosse votato da  tutti  e  i
  tesserini sono 46, per cui si potrebbe votare, ma io non ho notizie
  sul fatto che la si possa votare tutti. Se la vogliamo votare tutti
  basta  che  i Gruppi lo dicano perché, onestamente, dopo il  lavoro
  che  è  stato fatto, farla bocciare per mancanza di numeri  sarebbe
  spiacevole.  Domani  pomeriggio, prima  dell'Aula,  convochiamo  la
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari.  La  votiamo
  domani.

   I COMM bis/A

   Seguito della discussione del disegno di legge  Disposizioni per
       l'accelerazione dei procedimenti amministrativi e per la
        realizzazione di interventi infrastrutturali urgenti.
                    (n. 733/A Stralcio I COMM bis/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge     Disposizioni   per   l'accelerazione   dei   procedimenti
  amministrativi    e    per   la   realizzazione    di    interventi
  infrastrutturali urgenti.  (n. 733/A Stralcio I COMM bis/A),  posto
  al numero 2).
     L'onorevole Pellegrino non c'è? In attesa che arrivi l'onorevole
  Pellegrino, comunico che al disegno di legge sono stati  presentati
  una  serie di emendamenti anche da parte del Governo. Il Presidente
  della Commissione è arrivato, per cui possiamo iniziare.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, oggi l'Aula si riunisce  anche  per
  trattare  le   Disposizioni  per l'accelerazione  dei  procedimenti
  amministrativi    e    per   la   realizzazione    di    interventi
  infrastrutturali urgenti .
   In  ragione del fatto che le iniziative del Governo che sono state
  presentate  all'attenzione  dell'Aula hanno  la  necessità  di  una
  giusta collazione con il testo originario, io le chiedo di dare  la
  possibilità  domani di fare un lavoro coordinato in  I  Commissione
  insieme  al  Governo  per  potere  arrivare  domani  con  un  testo
  aggiornato e condiviso in Aula e potere iniziare la votazione.

   PRESIDENTE.  Assessore  Cordaro, lei sta chiedendo  il  rinvio  in
  Commissione del disegno di legge?

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Io  chiedo  il
  rinvio  in  Commissione del disegno di legge o, in alternativa,  mi
  rimetto alla sua volontà, circa il rinvio di 24 ore perché ci possa
  essere  un  lavoro  di coordinamento tra gli Uffici  dell'Assemblea
  regionale,  le  norme che sono state presentate dal  Governo  e  le
  norme del testo originario.
   Io  tecnicamente devo chiedere il rinvio in Commissione, ma  a  me
  non  importa  il dato tecnico, importa il dato operativo,  il  dato
  sostanziale.  Il  dato sostanziale significa che se  il  Presidente
  dell'Assemblea  rinvia  la seduta di 24 ore noi  possiamo  metterci
  nelle  condizioni di arrivare ad un testo articolato che ci dia  la
  possibilità  di  condividerlo nella seduta di  domani.  Quindi,  la
  soluzione tecnica la lascio a lei, al di là di quella che è la  mia
  richiesta.
   Ripeto,  il  tema  fondamentale è che ci  sia  la  possibilità  di
  mettere  insieme, di fare una sintesi ottimale per  l'Aula  tra  le
  norme presentate dal Governo ed il testo originario che è già stato
  incardinato.
   Sono  emendamenti, signor Presidente, assolutamente rilevanti  per
  quanto  ci  riguarda, in alcuni casi da un'interlocuzione informale
  c'è   stato   anche  un  orientamento  degli  Uffici,   sul   quale
  orientamento vorremmo fare un approfondimento; ci sono una serie di
  problemi che riteniamo di dovere approfondire anche, qualora lei lo
  ritenga  in  maniera informale, ma comunque in maniera  sostanziale
  prima di cominciare la votazione.

   PRESIDENTE. Allora, assessore Cordaro, se lei chiede il rinvio  in
  Commissione  io  faccio  votare perché la richiesta  di  rinvio  in
  Commissione  mi  obbliga a dare la parola ad uno per   ascolti,  si
  volti, stia tranquillamente seduto, mi faccia parlare.
   Ripeto,  se  lei chiede il rinvio in Commissione il mio  dovere  è
  fare  intervenire un deputato a favore ed uno contro  e  votare  il
  rinvio   in  Commissione.  Se  lei  vuole  evitare  il  rinvio   in
  Commissione  perché  c'è  all'interno di questo  disegno  di  legge
  qualche  articolo che subirebbe una modificazione  tale  da  dovere
  aspettare domani, io - per carità - non ho nessun problema, se però
  mi dite bene quali sono le cose che volete fare, cioè quali sono  i
  punti  su  cui  si  vuole  intervenire perché  all'articolo  1  gli
  emendamenti  che  sono  proposti,  che  sono  stati  previsti  sono
  emendamenti   accettabili,  diciamo,  dagli   Uffici,   considerati
  ammissibili,  per alcuni, per altri ovviamente no,  e  si  potrebbe
  andare a votarli oggi stesso.
   Sull'articolo  2, che credo sia quello sostanziale  su  cui  possa
  esserci  una riscrittura importante da parte del Governo,  non  una
  riscrittura,  un  inserimento importante  di  norme  da  parte  del
  Governo   io   sono  favorevolissimo,  si  figuri,  anzi,   auspico
  addirittura  che  si trovi una soluzione di compromesso  e  che  si
  possa  fare questo lavoro, però se si tratta di questo, cioè se  si
  tratta   degli  emendamenti  dell'articolo  2  io  non  ho  nessuna
  difficoltà.  Diversamente, se c'è da immaginare uno  stravolgimento
  della  norma votiamo ora il ritorno o meno in Commissione e  l'Aula
  deciderà  che  cosa fare; ma altrimenti rimandiamo sicuramente,  io
  non  ho  problemi a rimandare a domani, che sia ovvio. Però, vorrei
  capire con certezza quello che vogliamo fare.
   Se  avendo  già  iniziato ora la discussione sull'articolo  1,  io
  posso  addirittura sospendere l'Aula e riaprirla domani  perché  si
  tratta  di  questo  testo  da modificare. Se  ci  sono  previsioni,
  invece,  di  fare stravolgimenti di qualsiasi tipo ed  allora  sono
  obbligato, eventualmente, a rimandarlo in Commissione.
   Per cui, vorrei capire quali sono le intenzioni reali del Governo,
  lo  dico  proprio per collaborazione assoluta in modo  che  non  ci
  siano dubbi di alcun tipo.
   Se  si  tratta  di valutare degli emendamenti. Allora,  parliamoci
  chiaro,  siccome da quello che mi sembra di capire l'emendamento  è
  quello sull'articolo 2, che va inserito con quello esistente, anche
  perché possono più o meno convivere entrambi, bisognerà trovare  il
  sistema.  Se  questo  è  il problema non ho  alcuna  difficoltà  ad
  accettare la sua proposta in modo che tra stasera e domani si possa
  fare questo lavoro.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente,  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,  il
  tema fondamentale,  prima di passare all'articolo 2, fermo restando
  che  l'iniziativa del Governo, non è un'iniziativa, perché non  può
  essere su un tema che ci è così caro come Governo dilatoria, ma  il
  fatto  di  apprendere  in Aula che alcuni emendamenti  del  Governo
  sarebbero  stati  valutati,  dagli  Uffici,  come  aggiuntivi,  per
  esempio, è un tema che credo vada discusso perché non comprendo, ad
  esempio, che vuol dire il termine aggiuntivi, posso comprendere  il
  termine  inammissibili, il termine che tecnicamente ne preclude  la
  trattazione.
   Sul termine aggiuntivi se lei ci desse, ad esempio, la possibilità
  di confrontarci con gli Uffici per comprendere dove sta il problema
  giuridico,   tecnico  perché,  ovviamente,  non  c'è  un   problema
  politico, saremmo in grado anche di esprimere un giudizio a  ragion
  veduta.
   Per cui ribadisco, fermo restando che, per quanto ci riguarda,  da
  domani  la  norma  si  può  votare, se  il  Presidente  ritiene  di
  concedere  24  ore, al fine di fare un ragionamento costruttivo  di
  integrazione   e   di  valutazione  di  quegli   emendamenti   che,
  eventualmente,  dagli Uffici, magari in mancanza di  un  confronto,
  sono  sati  ritenuti  in un modo che noi, in astratto,  perché  non
  abbiamo  avuto  la possibilità di confrontarci con gli  Uffici,  lo
  abbiamo  appreso adesso, riusciamo ad entrare nel merito di  questi
  emendamenti,  considerato ribadisco il tema aggiuntivi,  credo  che
  domani  stesso  tutta  la legge possa essere  esitata,  quindi  non
  ritardiamo neanche la sessione perché resta la medesima.
   E'  questo il tema, credo sia molto semplice e credo anche non sia
  una  richiesta  particolarmente onerosa da valutare. La  sottopongo
  alla sua attenzione, Presidente e a quella dell'Aula.

   PRESIDENTE.  Assessore Cordaro, allora, ci sono alcuni emendamenti
  evidentemente    aggiuntivi:    la    relazione    tecnica    sulla
  quantificazione  degli  oneri finanziari,  con  la  semplificazione
  onestamente non c'entra niente; l'individuazione del rappresentante
  unico  regionale, questa è stata inserita; il disegno di legge  per
  semplificare  le leggi, cioè un disegno di legge che ogni  anno  il
  Governo  dovrebbe  presentare, cosa  su  cui  sono  d'accordo,  per
  eliminare  leggi  esistenti che si ritengono non   più  funzionali,
  quelle  sono  tutte  cose per cui per me un disegno  di  legge  che
  prevede queste cose va benissimo, ma lo vediamo a parte, è un altro
  disegno di legge rispetto a questo.
   Noi   qui   dobbiamo  parlare  di  semplificazione  degli  attuali
  strumenti amministrativi e azioni amministrative che vengono svolte
  dalla Regione e non solo da quella siciliana, da tutte le Regioni.
   Per cui dico se quelli che abbiamo immaginato come aggiuntivi,  al
  di là della mancanza del confronto, mi deve credere sono aggiuntivi
  perché  sono  aggiuntivi. Non perché è mancato il  confronto.  Poi,
  dopodiché se su qualcuno si può sbagliare, siamo pronti a rivederlo
  ma complessivamente se il problema sono gli emendamenti aggiuntivi,
  assessore  Cordaro, è inutile rimandare a domani, perché aggiuntivi
  rimangono. Se c'è un qualcosa che serve per trovare un accordo  sul
  testo  presentato perché c'è una reale iniziativa  del  Governo  di
  miglioramento   del  testo  presentato  sono  favorevolissimo,   se
  dobbiamo  parlare  degli aggiuntivi, credetemi è  inutile,  non  li
  riprendiamo in mano perché sono già stati stralciati per quanto  mi
  riguarda.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  grazie,   glielo  dico  con  molto  rispetto,  siccome   non   sono
  intenzionato  a  discutere emendamenti con lei sopra  e  io  sotto,
  parlando  di  merito  di  cose  che per  noi  restano  di  assoluta
  rilevanza,  chiedo,  se lei lo ritiene, il rinvio  di  24  ore  per
  discutere da domani del disegno di legge.
   E lei decida sì o no. Grazie.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non nascondo che
  questa  discussione  tra lei e il Governo presenta  dei  lati  che,
  almeno per me, sono abbastanza oscuri.
     E'  stato  depositato  un testo dove ci sono  degli  emendamenti
  ritenuti,  diciamo,  presentati nei termini, mi  auguro  che  siano
  emendamenti  in  cui  gli Uffici hanno verificato  che  sono  stati
  depositati nella Commissione prima che in Aula perché, ricordo a me
  stesso   e  lo  ricordo  al  Presidente  dell'Assemblea,  che   gli
  emendamenti che si depositano nuovi al testo, che si depositano  in
  Aula, devono essere prima depositati in Commissione. Eventualmente,
  qualora   la   Commissione  li  avesse  bocciati   possono   essere
  ripresentati in Aula, tranne gli emendamenti di riscrittura che, lo
  dice  la parola stessa, riscrivono ciò che è scritto nel senso  che
  correggono o interpretano o danno una lettura più chiara del testo,
  quindi  nel  solco  del testo stesso. Qui parliamo  di  emendamenti
  ritenuti  aggiuntivi, ritenuti un'altra cosa. Non so  di  che  cosa
  stiamo parlando.
   C'è  un testo, e noi le chiediamo di ancorarci al testo. Tutti gli
  altri  emendamenti nuovi, chiunque li presenti,  dal  Cracolici  in
  quanto  deputato, al Governo che certamente è molto più  autorevole
  di   Cracolici,  potrà  presentare  apposito  disegno   di   legge,
  depositarlo  alla  Presidenza  della Commissione  e  provvederà  la
  Segreteria generale ad assegnarlo alle Commissioni di merito,  così
  come  l'iter  parlamentare prevede. Altre procedure di emendamenti,
  come  dire,  che  arrivano  a  sacco  d'ossa,  fuori  dal  contesto
  procedurale che è quello previsto dal nostro Regolamento, non so se
  sono  aggiuntivi, se sono addizionali, sono inammissibili. Non  c'è
  un  giudizio di valutazione se sta nel testo o sta nell'articolo  1
  piuttosto  che nell'articolo 2. Se ci sono emendamenti da  chiunque
  presentati   che  non  sono  stati  depositati  regolarmente   alla
  Commissione di merito non possono essere presentati in Aula.
   Quindi, le chiedo di garantire questa condizione perché non è  che
  se  lo  facciamo  oggi è una cosa e domani è un'altra.  Io  non  mi
  impicco mai sui tempi ma vorrei che fosse chiaro che qui non stiamo
  parlando  perché  ho  sentito  di un  incontro  chiarificatore  tra
  Giunta,  Uffici,  il  Governo. Qui il  Governo  non  ha  un  potere
  speciale  di interlocuzione con gli Uffici, quindi, esiste,  oppure
  regola legittima, se l'Assessore a nome del Governo, o chiunque,  o
  qualunque  Capogruppo,  vuole  chiedere  il  rinvio  del  testo  in
  Commissione, secondo le procedure l'Aula si esprime in  tal  senso,
  punto  e  basta.  Si  rinvia in Commissione, no domani  convochiamo
  d'urgenza.  C'è  il rinvio in Commissione e c'è un'altra  procedura
  che  è  consentita nel caso in cui il testo va in  Commissione.  Si
  ricomincia  da capo, si ripresenta gli emendamenti, si  correggono,
  si  modifica, tutto quello che vuoi. Ma è un rinvio in Commissione.
  Non  è sospendiamo un giorno e domani facciamo un'altra cosa perché
  domani  si  fa  quello  che  c'è oggi, non  si  possono  fare  cose
  aggiuntive.   Né  aggiuntivi,  né  l'articolato.  Gli   emendamenti
  depositati sono questi. Di altro, o domani o oggi non ci può essere
  nulla. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici, la ringrazio  molto  per  avere
  spiegato  meglio di come l'avessi fatto io qual è la posizione.  E'
  quella  che ho detto al Governo: o si ritorna in Commissione perché
  c'è un rinvio in Commissione dettato dall'Aula o si va avanti. Poi,
  se il Governo mi chiede - e io non potrei non essere che favorevole
  ad accogliere la proposta del Governo -, per verificare delle cose,
  per  trovare degli accordi, di rinviare a domani mattina, lo faccio
  chiaramente  senza  alcun problema. E' ovvio che  il  testo  rimane
  questo  e gli emendamenti aggiuntivi, se il Governo non avesse  poi
  parlato  degli  emendamenti  aggiuntivi  in  quanto  è  mancato  il
  confronto con gli Uffici, quello mi ha messo un po', come dire,  mi
  ha  un po' confuso perché per me il rinvio a domani non costituisce
  alcun problema, certo non è per discutere gli emendamenti che  sono
  stati considerati aggiuntivi e quindi non ammissibili.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha facoltà.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Mancuso ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                      733/A Stralcio I COMM bis/A

   CAPPELLO.  Presidente, colleghi, Governo, trovo questa  situazione
  un  po' paradossale anche perché non ho capito ancora queste 24 ore
  di  tempo  a  che cosa possano servire al Governo  e  in  che  modo
  possano  agevolare  il percorso d'Aula di questa  legge  che  la  I
  Commissione ha esitato.
   Io non entro nel merito perché nel merito dovrà esprimersi l'Aula,
  ma  sotto il profilo procedurale non conosco altro modo di ottenere
  un  rinvio  di  questa discussione se non attraverso  la  votazione
  dell'Aula  stessa,  se  il  disegno  di  legge  debba  tornare   in
  Commissione  oppure no perché, altrimenti, è un  modo  di  dire  al
  Parlamento  che  il  Governo  non vuole  alcuna  semplificazione  o
  sburocratizzazione  o  qualsiasi  sia  esso  lo  scopo  di   questo
  provvedimento.
   Ripeto,  non entro nel merito, perché conosco soltanto  tre  forme
  che possiamo esprimere per manifestare la nostra volontà: o bianco,
  o   rosso,   o  verde.  Ma  dopo  un  percorso  d'Aula,  dopo   che
  proceduralmente   tutto  si  è  definito  e  che   oggi   ci   vede
  sostanzialmente  esprimere un giudizio migliorativo,  peggiorativo,
  insomma quello che uscirà.
   Per  cui,  credo che il Governo debba chiarirci qual è la  ragione
  della   propria   manifestazione   ostruzionistica   rispetto    al
  Parlamento,  visto  che  tra  l'altro  all'articolo  1,   assessore
  Cordaro,   vedo   un  emendamento  che  è  totalmente   soppressivo
  dell'articolo 1 stesso.
   Mi  chiedo che cosa il Governo abbia fatto in I Commissione quando
  è stato chiamato a contribuire a queste leggi insieme ai Commissari
  che rappresentano, per appunto, il Parlamento.
   Dopodiché,  mi  pare che la potestà di escludere  gli  emendamenti
  proposti   dai   deputati  e  dal  Governo   sia   del   Presidente
  dell'Assemblea che testé ha detto che se aggiuntivo  è,  aggiuntivo
  resta anche dopo le 24 ore.
   Per cui, Presidente, penso che proceduralmente siamo perfettamente
  coerenti  come Parlamento. La Commissione ha esitato un disegno  di
  legge  con  il contributo di tutte le forze politiche e  penso  che
  oggi siamo chiamati a proseguire questo ragionamento.

   PRESIDENTE.  Grazie, ripeto ancora una volta: non c'è  dubbio  che
  proceduralmente  l'Assemblea sia assolutamente a posto  e  potremmo
  proseguire,  ma  è mio compito, nel momento in cui  il  Governo  mi
  dovesse chiedere un qualcosa, un rinvio, ovviamente, fare di  tutto
  per  poter  accontentare il Governo. Non c'è da  parte  mia  alcuna
  volontà di non farlo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Cafeo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAFEO.  Signor  Presidente,  devo  dire,  mi  stupisco  di  questa
  richiesta  perché,  come  tutti  i disegni  di  legge,  il  Governo
  partecipa  ai  lavori delle Commissioni e devo dire, ne  approfitto
  per  dare  merito, come si suole dire dare a Cesare ciò  che  è  di
  Cesare,  di  ringraziare  il  presidente  Pellegrino  e  tutta   la
  Commissione perché non ho mai visto un dibattito così acceso  e  un
  lavoro  così  complesso  in  cui si  sono  attenzionati  tutti  gli
  aspetti.
   Il  testo  che è uscito dalla Commissione è patrimonio  di  tutti,
  perché  comunque  è  un  testo  che è uscito  modificato,  con  gli
  approfondimenti con tutti gli Uffici. Devo dire, devo  riconoscere,
  a differenza di quello che, in qualche modo, a volte - non ne abbia
  a  male,  non  si  offenda nessuno -, ma a volte il Governo  sembra
  dare,  quantomeno,  la  sensazione  di  non  rispettare  l'Aula,  e
  intervengo  solamente per fare i complimenti alla Commissione  e  a
  tutti  i parlamentari di tutti i partiti per avere uscito un  testo
  che,  a  prescindere da chi l'ha proposto, è un testo  che  oggi  è
  patrimonio dell'Aula.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Assenza.  Ne  ha
  facoltà.

   ASSENZA.  Sì  Presidente,  grazie.  Io  sono  componente  della  I
  Commissione e ho partecipato ai lavori che hanno portato  in  tempi
  abbastanza     brevi     all'elaborazione     e     successivamente
  all'approvazione di questo testo oggi in Aula.
   Debbo  dire  che anche alcuni dei miei modesti suggerimenti  hanno
  trovato   ingresso  in  questo  testo  e  quindi  non   posso   che
  preannunciare il mio voto favorevole al testo.
   Però,  sin  dalla Commissione abbiamo individuato  che  nel  testo
  manca  un  tassello  importante perché mentre  vengono  indicati  i
  procedimenti e la formazione del silenzio-assenso, in via generale,
  per  quanto riguarda poi la nomina dei Commissari ci fermiamo  alle
  opere comunali o provinciali, manca il riferimento a tutte le opere
  di  interesse sovraprovinciale e sovracomunale che, poi,  sarebbero
  le realizzazioni più importanti della Sicilia.
   In  limine  litis si era cercato in Commissione di inserire  anche
  questa problematica attraverso un emendamento firmato, credo che il
  primo  firmatario  fosse  il  deputato  Compagnone,  però  poi   in
  Commissione  si  è deciso che gli emendamenti aggiuntivi  dovessero
  essere  esclusi dalla valutazione e dalla quotazione in Commissione
  e poi rimandati ad un eventuale approfondimento in Aula.
   Io  credo che se manca al testo questo tassello facciamo una legge
  assolutamente  monca che rischia di troncare le opere  di  maggiore
  importanza per lo sviluppo della Sicilia. Quindi, siccome ho  visto
  che il testo del Governo, quando visibile o meno, comunque affronta
  anche  questo problema, credo che, da persone ragionevoli, si possa
  pervenire  ad  un  rinvio  a domani, se lei  ammette  l'emendamento
  aggiuntivo Compagnone e via dicendo che riguarda appunto  le  opere
  di   interesse   sovraprovinciale,   in   quello   credo   che   un
  subemendamento governativo possa essere poi benissimo presentato in
  Aula ed armonizzare il testo in maniera da fare uscire dall'Aula un
  testo  che si occupi veramente della realizzazione di tutte  queste
  opere importanti che sono tuttora bloccati.
   Quindi  credo  che il rinviare di 24 ore, al di là del  tecnicismo
  del voto pro o contro, sia un fuor d'opera, se dobbiamo raggiungere
  questo  obiettivo  - credo condiviso da tutti - di  arrivare  a  un
  testo  che  metta  in moto finalmente la macchina  operativa  della
  Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Assenza. Lei  con  il  suo  cortese
  garbo  ha  affrontato un punto importante che credo che  poi  possa
  essere oggetto di valutazione, anche perché credo che sia interesse
  di  tutti fare un testo che sia fatto bene. Ci sono altre  cose  in
  questo  testo  che vanno, tutto sommato, riviste e siamo  pronti  a
  farlo.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Grazie,  Presidente.  Anch'io  faccio  parte  della   I
  Commissione  e  devo  dire che abbiamo avuto modo  di  confrontarci
  ampiamente  in  Commissione  su questo testo,  alla  presenza,  tra
  l'altro, ovviamente, del Governo, com'era normale che accadesse.
   Devo  dire che c'è stato un passaggio dell'assessore Cordaro,  pur
  condividendo  ovviamente  la finalità che  è  quella  di  apportare
  ulteriori   migliorie  alla  norma,  che  però   oggettivamente   -
  sicuramente  mi  sono  distratto io - non ho  ben  compreso  quando
  faceva riferimento alla necessità di far dialogare gli Uffici della
  Segreteria con gli Uffici della Commissione.
   Credo  che  o riportiamo il testo con una richiesta da  parte  del
  Governo  in Commissione, ma anche quello mi sembra, nella  fase  in
  cui siamo, come dire, mi sembra che arriviamo in ritardo con questo
  genere  di istanza, oppure quanto meno andrei avanti con i  lavori,
  almeno  sull'articolo  1, Presidente, per  poi  trovare,  come  lei
  saggiamente  invitava  a  fare,  magari  domani  sull'articolo   2,
  un'occasione  per  portare ulteriori migliorie  al  testo.  Non  mi
  dilungo  nell'affrontare gli argomenti di un testo. Sappiamo  tutti
  che è un testo fondamentale, la semplificazione amministrativa,  ci
  abbiamo  lavorato e, certamente, priorità nell'agenda politica  del
  Parlamento  quanto  del Governo, però direi non  arrestiamo  questo
  processo.  La  mia  proposta è di andare avanti sull'articolo  1  e
  riaggiornarci a domani per eventuali migliorie. Grazie.

   PRESIDENTE.  Considero la sua proposta molto saggia che  terrò  in
  considerazione alla fine degli interventi prima di decidere sul  da
  farsi.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI.   Signor  Presidente,  pur  non  essendo  membro   della   I
  Commissione, ho seguito i lavori e tutta l'attività. Il testo,  non
  lo  nascondo,  non è un segreto, per come era partito,  diciamo  se
  oggi non è un granché, all'inizio era veramente terribile, dal  mio
  punto  di  vista, soprattutto perché è stato mosso, da uno  spirito
  che  non ha perfettamente calzato quello che deve essere lo spirito
  del  legislatore. Mi spiego: in qualche modo ho avuto la sensazione
  che  si  volesse calcare prima, tracciare un solco, quando  ben  si
  sapeva   che  il  Governo  nazionale,  attraverso  il  Cura-Italia,
  conosciuto così, in liquidità successivamente, avrebbe fatto  delle
  norme  di  cosiddetta semplificazione temporanea,  mentre  qui,  in
  Sicilia, la semplificazione la vogliamo fare a vita. E poi,  quando
  e  se si discuterà in Aula, vedremo come parlare. Quindi mentre  lo
  Stato, vista l'emergenza Covid, ha fatto delle cose temporanee noi,
  diciamo  chi  ha avuto più numeri ha fatto passare una linea  sulla
  non  temporaneità  ma su una permanente modifica  di  questo  iter,
  quando  invece,  secondo me, la vera iniziativa che  è  quella  che
  l'anno  scorso  il  Parlamento  approvò  all'unanimità,  la   legge
  chiamata  di semplificazione regionale, aveva bisogno di  una  cosa
  che  non  andava  consumata  in  quest'Aula,  bensì  di  un'attenta
  attività  da  parte degli Assessorati competenti  di  miglioramento
  della  macchina  amministrativa, quindi,  la  digitalizzazione,  la
  formazione  del  nostro  personale  regionale  e,  ovviamente,   il
  completamento di quelle piante organiche, soprattutto per le figure
  apicali, altamente specializzate che oggi, purtroppo, per  via  dei
  pensionamenti, per via di carenze che ci sono da tanto  tempo,  non
  ci sono.
   Ora,  Presidente, addirittura da quando il testo è  stato  esitato
  dalla  Commissione e lei ci ha dato i termini per gli  emendamenti,
  di  nuovo il Governo nazionale con la conversione in legge avvenuta
  pochi  giorni  fa,  della cosiddetta legge  sulla  scuola-Covid  e,
  quindi,  la  legge  del 6 giugno, ha ulteriormente  dimostrato  che
  quello  che  pensavamo  di fare, già in effetti  lo  Stato  lo  sta
  facendo,  ossia puntare molto sull'edilizia scolastica  perché  fra
  pochi  mesi dovremo, in qualche modo, fare riaprire le scuole,  con
  delle  strutture adeguate, eccetera, eccetera e una  velocizzazione
  oltre  che  una  grande  quantità di  risorse  economiche.  Quindi,
  secondo  me, degli elementi di raccordo per rendere il testo  utile
  non  a  poche persone ma a tutto il territorio regionale,  andrebbe
  fatto, anche perché non vendiamo l'illusione che da domani mattina,
  se  esitiamo  questa  legge, la Sicilia diventa  la  Ferrari  della
  Pubblica  Amministrazione, perché sappiamo bene  che  non  è  così.
  Grazie.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà. L'onorevole DiPasquale rinuncia al suo intervento.
   L'Assemblea ne prende atto.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Grazie  Presidente,  Governo,  colleghi,  cittadini.
  Presidente,  abbiamo  terminato i lavori  riguardo  la  finanziaria
  dell'emergenza  Covid a fine aprile, primi di maggio  e  alla  fine
  della   finanziaria  dell'emergenza  Covid  si   è   presentato   -
  finanziaria  che  ancora non ho ben capito se  alla  fine  è  stata
  attuata  o  ancora si deve attuare, si aspettava nel  frattempo  il
   collegato   a  questa finanziaria di ripartenza  della  Sicilia  -
  dico, Presidente, questo disegno di legge era stato annunciato come
  rivoluzionario  per la Sicilia, per far ripartire  la  Sicilia,  la
   sburocratizzazione ,  sburocratiziamo , e questo disegno di  legge
  è stato esaminato, qui leggo, dalla Commissione il 6 maggio 2020.
   Ora,  colleghi, non capisco dal 6 maggio 2020 è passato più di  un
  mese,  ma  possibile  mai  che  il  Governo,  all'interno  della  I
  Commissione,  non  intervenga  per  apportare  delle  modifiche  al
  disegno  di  legge? Ma a questo punto, questo Governo regionale  fa
  opposizione  a  se  stesso?  Perché  questo  disegno  di  legge,  e
  correggetemi  se mi sbaglio, è stato firmato da tutti i  Capigruppo
  tranne  dal Movimento Cinque Stelle. Il disegno di legge è arrivato
  in  Commissione, ha avuto un iter di quaranta giorni, poi  parliamo
  di  sburocratizzazione nei confronti dei siciliani  e  in  quaranta
  giorni il Governo regionale non ha fatto nulla per poter modificare
  al meglio questo disegno di legge, Presidente
   Oggi, a mio modo di vedere, dobbiamo continuare e lo dobbiamo fare
  per    rispetto    dei   siciliani,   perché   se    parliamo    di
  sburocratizzazione poi qui il Governo mi viene a chiedere altre  24
  ore  dopo  che è passato più di un mese, altre 24 ore per fare  che
  cosa? Quello che poteva fare un mese e mezzo fa e non ha fatto
   Presidente,  l'invito è - poi ovvio è che al limite  si  mette  in
  votazione  - quello di andare avanti anche per dare dei segnali  ai
  siciliani  in  questo momento di grande emergenza. E  poi,  se  gli
  Uffici  dichiarano inammissibili determinati emendamenti penso  che
  da  parte di ogni singolo deputato, da parte di ogni componente  di
  quest'Assemblea ci sia pieno rispetto, quindi non capisco perché il
  Governo  addirittura metta in dubbio l'inammissibilità che è  stata
  decretata da parte degli Uffici. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Pagana.  Ne  ha
  facoltà.

   PAGANA.  Grazie Presidente. Allora, nella speranza di potere  dare
  un  contributo  a  questa  discussione,  intanto  partiamo  da  una
  considerazione: la materia trattata è estremamente importante e più
  volte   in   Commissione  abbiamo  sottolineato  la  necessità   di
  approfondire ogni singolo argomento, ogni singola modifica  che  si
  stava facendo soprattutto alla legge regionale 7 del 2019, infatti,
  questo disegno di legge, l'articolo 1 originariamente prevedeva una
  riduzione dei termini; dall'esame in Commissione abbiamo visto  che
  i   termini   siciliani,  vigenti  in  Sicilia,  erano  sicuramente
  inferiori  ai  termini del procedimento previsti  nel  resto  delle
  Regioni  italiane se non i più bassi, quindi abbiamo fatto un  buon
  lavoro. Di fatto, abbiamo totalmente stravolto il significato della
  legge.
   Tra i profili sicuramente più interessanti c'è il fatto che stiamo
  recependo, di fatto non dovendo recepire, le disposizioni  previste
  a  livello nazionale dal decreto  rilancio  soprattutto in  materia
  di  autocertificazione ma, oltre a recepirli, facciamo in modo  che
  l'autocertificazione  entri  a  regime  senza  un  incremento   dei
  controlli che quando l'autocertificazione entra a regime, ritengo e
  con il mio Gruppo riteniamo, siano da fare assolutamente a tappeto.
   Abbiamo  anche  raccolto le perplessità da più  parti  che  questo
  disegno  di  legge non arginava in alcun modo, o comunque  arginava
  sicuramente   meno  del  previsto,  le  difficoltà  relative   alla
  burocrazia   in   Sicilia,  quindi,  signor   Presidente   con   la
  trattazione o, comunque, con l'iter parlamentare che è stato dato a
  questo disegno di legge, questo Parlamento ha dimostrato che se  si
  vuole fare una legge la si può fare subito, che se si vuole trovare
  una  priorità,  una  priorità  può essere  individuata,  sposata  e
  portata avanti subito, e se si vuole fare un buon lavoro insieme al
  dialogo e con il dialogo tra tutte le forze parlamentari questo può
  essere    fatto:    dico,   quindi,   signor    Presidente    forti
  dell'esperienza che abbiamo e di questa testimonianza  che  abbiamo
  acquisito  con questo disegno di legge, io credo sempre  perché  la
  materia  è troppo importante, e sempre perché il fine della materia
  è  la sburocratizzazione, e se noi partiamo dal presupposto che per
  sburocratizzare servono meno leggi, noi andiamo a fare ad approvare
  non  soltanto una legge ora, ma poi andremo ad approvare una  legge
  ulteriore.
     Dico,  quindi, secondo me un'ulteriore discussione non  può  che
  fare  bene -  dico -  non è perdita di tempo ma, sicuramente,  sarà
  dialogo e confronto in più all'interno di questo Parlamento.

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo,
  abbiamo  appreso la posizione del Governo in merito al  disegno  di
  legge,  sappiamo da quanti mesi il Governo stava lavorando  ad  una
  legge  sullo  snellimento burocratico, uno dei cardini fondamentale
  del  programma  elettorale del Presidente  della  Regione,  abbiamo
  approvato  la  finanziaria cosiddetta COVID, e  subito  dopo,  dopo
  qualche  giorno è stato inviato il testo del disegno di  legge  del
  Governo  -   dobbiamo  anche fare un passo indietro,  Presidente  -
  perché  è  vero che oggi stiamo trattando un disegno  di  legge  di
  iniziativa  parlamentare, ma è vero che  questo  disegno  di  legge
  nasce  come  emendamento a quella finanziaria, non  nasce  come  un
  disegno  di  legge  autonomo, al quale abbiamo  dato  una  priorità
  perché  è  giusto  che  i  cittadini siciliani,  oggi,  abbiano  la
  possibilità di vedere snellite le procedure per avviare  una  serie
  di  iniziative  che  possono essere quelle soprattutto  dei  lavori
  pubblici e delle infrastrutture.
   Oggi,  però,  siamo  davanti  ad un fatto,  cioè  che  il  Governo
  regionale  ha presentato una serie di emendamenti - anche complessi
  signor Presidente - che richiedono maggiori approfondimenti.
     Ora, al di là che ci sia parallelamente un disegno di legge  che
  ha  una datazione successiva, anche se era in testa del Governo già
  dall'inizio  della  legislatura, che  secondo  me  dovrebbe  essere
  integrato,  quindi per questo ritengo che la posizione del  Governo
  in  questo  caso  chiara,  perché vede  signor  Presidente  e  cari
  colleghi, approvare, oggi, anche gli emendamenti che ci sono  stati
  consegnati  qualche  minuto fa, alcuni di questi  hanno  decine  di
  commi, io non me la sento oggi di poter approvare un emendamento se
  non con maggiore accuratezza e maggior cognizione di quello che noi
  stiamo andando ad approvare.
   Quindi, signor Presidente, secondo me la richiesta del Governo  mi
  sembra  sensata,  quella  di dare la possibilità  a  noi  deputati,
  signor  Presidente, la possibilità di valutare gli emendamenti  per
  quello  che  sono,  dopodiché  ci  viene  detto  anche  che  alcuni
  emendamenti  - i cosiddetti aggiuntivi - sono stati stralciati  dal
  testo   o,   comunque,  non  resi  ammissibili  quindi   dichiarati
  inammissibili,  vorremmo capire se ci sono  degli  emendamenti  che
  possono essere recuperati per migliorare

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, può lasciare parlare l'onorevole
  Aricò per favore.

       (Ripetute interruzioni da parte dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego, il dialogo  a  due  non
  serve  a  niente,  vi  sentite solo voi    Ma  può  finire  il  suo
  intervento oppure no? Lo faccia finire

   ARICO'. Ho capito, ho capito, non so se mi sono sbagliato o  meno,
  che  il Governo ha presentato degli emendamenti aggiuntivi che sono
  stati dichiarati inammissibili. No? Allora ho capito male.
   Bastava questo, onorevole Cracolici.

   PRESIDENTE.  Non  ha  capito male, alcuni  di  questi  sono  stati
  considerati  irricevibili,  altri  riguardano  materie  estranee  e
  quindi

   ARICO'. Quindi, alcuni sono stati dichiarati irricevibili e quindi
  di fatto non si tratteranno.
   Detto questo - e ribadisco la nostra posizione - non vediamo l'ora
  di  approvare il disegno di legge ma vorremmo avere un po'  più  di
  tempo  per  analizzare gli emendamenti complessi che ci sono  stati
  consegnati.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.
   Colleghi  un  po'  di  silenzio  e di  calma  che  stiamo  andando
  tranquillamente avanti.

   LUPO. Signor Presidente, Assessori, colleghi, c'è una richiesta di
  rinvio in Commissione o, comunque, di rinvio di 24 ore in Aula.  Il
  mio  problema è capire per far cosa? Cioè, se il Governo chiede  24
  ore  per approfondire il testo, ha diritto di chiederlo e io  penso
  che non c'è nessun problema -  l'ha dichiarato lei - a concedere le
  24 ore per l'approfondimento.
   Se  le  24  ore servono per dare tempo ai deputati di approfondire
  gli  emendamenti  particolarmente complessi,  che  sarebbero  stati
  presentati, io le chiedo di farli distribuire all'Aula, se è così.
   Se  gli  emendamenti  presentati lei  li  valuta  inammissibili  e
  irricevibili la richiesta di rinvio a domani non serve  esattamente
  a  nulla,  perché  -   aggiungo - non serve neppure  il  rinvio  in
  Commissione,  perché  così  come  la  Presidenza  li  ha   ritenuti
  inammissibili evidentemente per ragioni sostanziali  e non formali,
  perché  vedo che invece sono stati ammessi emendamenti del  Governo
  all'articolo  1,  quindi  lei non si è  formalizzato  sul  rispetto
  pedissequo   del  Regolamento  interno   che  prevede   che   prima
  l'emendamento venga presentato in Commissione, all'articolo 1  l'ha
  ammesso.  Allora  se  lei ha precluso, ha dichiarato  inammissibili
  altri  emendamenti  sarà  per  un motivo  sostanziale.  Qualora  il
  disegno  di  legge  dovesse  essere  rinviato  in  Commissione   il
  Presidente  Pellegrino della I Commissione non  potrebbe  che  fare
  altrettanto, non è che potrebbe dichiarare ammissibili  emendamenti
  dichiarati  inammissibili  dal Presidente dell'Assemblea  regionale
  siciliana.
   Ora su questo non c'è neppure previsto dal Regolamento interno  la
  sindacabilità  del  giudizio  del Presidente  sull'insindacabilità,
  aggiungo l'Aula non conosce neppure questi emendamenti.
     Allora,  sinceramente non capisco a cosa serve la  richiesta  di
  rinvio,   se   la   richiesta  di  rinvio  è  finalizzata   ad   un
  approfondimento  per  partorire una  legge  migliore  io  sono  per
  valutarla  ma  se  la  richiesta di rinvio  è  inutile  perché  gli
  emendamenti  sono tutti qui e le norme che l'Aula deve votare  sono
  tutte qui votiamo subito.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a parlare l'onorevole  Ciancio.  Ne  ha
  facoltà. Poi, interverranno gli onorevoli Compagnone e Zito  e  poi
  chiuderei gli interventi così decidiamo cosa fare. Dopo il Governo,
  naturalmente.

   CIANCIO. Signor Presidente, io direi che tutto si può dire  tranne
  che su questo testo non ci sia stata condivisione, non ci sia stato
  confronto più che altro in Commissione.
   Io  ricordo  che abbiamo fatto diverse audizioni, sono intervenuti
  professori universitari, tecnici, abbiamo avuto le relazioni  degli
  uffici   dell'ARS,  così  come  abbiamo  avuto  la  relazione   del
  Segretario generale della Regione siciliana. E' stato cambiato  più
  volte  il testo, devo dire che la versione iniziale lasciava molti,
  molti  dubbi, la versione attuale anche se ritengo che debba essere
  limata però, sicuramente, è un punto di mediazione.
   Ora,  io  voglio essere molto chiara: non vogliamo fare a gara  né
  col  Governo  regionale,  né  col Governo  nazionale,  quindi,  noi
  vorremmo  rimanere  -  parlo come Gruppo - abbastanza  equidistanti
  dalle  dinamiche  che si sono create attorno a  questo  disegno  di
  legge.
   Noi  vorremmo fare però una norma utile, l'importante è che ci sia
  qualcosa  di  utile all'interno di questo testo. E  devo  dire  che
  all'interno  dell'articolo  1  qualche  innovazione  utile  per  la
  Sicilia  c'è,  io  mi riferisco, ad esempio, mi  hanno  convinto  i
  colleghi in Commissione sul provvedimento su richiesta del silenzio-
  assenso,  o la presentazione esclusivamente per via telematica  dei
  documenti, che tra l'altro per molte cose è già così, però repetita
  iuvant;  e,  poi un emendamento presentato anche dalla mia  collega
  Damante  che  prevedeva  l'inserimento  delle  fideiussione  e   la
  possibilità di chiedere la fideiussione per finanziamenti  europei,
  anche  perché, nel caso in cui si presentino dichiarazioni mendaci,
  se  poi queste persone devono restituire i soldi, non si sa  a  chi
  chiederli indietro.
   Quindi,  qualcosa  c'è nell'articolo 1, io  penso  che  su  questo
  possiamo procedere, anche se gli emendamenti noi non li abbiamo mai
  visti in Commissione, e l'Assessore è stato presente, il Governo  è
  stato  presente più volte, cioè è un altro disegno di legge che  si
  sta  presentando, quindi io ritengo che l'Aula non è in condizioni,
  né oggi né domani, di valutare questi emendamenti semplicemente per
  il  fatto che non sono stati presentati in Commissione e non  hanno
  avuto un approfondimento.
     Resta  fermo  il  fatto - quindi al di là del  ragionamento  che
  faremo sull'articolo 2 - che secondo noi la migliore legge è quella
  che  non  si  fa  -   nel  senso che se vogliamo  semplificare  noi
  dobbiamo   eliminarle  le  leggi,  dobbiamo  sopprimere,   dobbiamo
  accorpare,  dobbiamo  fare testi unici,  non  dobbiamo  fare  nuove
  leggi,  per  questo abbiamo approvato un ordine del giorno  -  devo
  dire  che l'Aula l'ha votato compatta la scorsa settimana  -  sulla
  istituzione di una sottocommissione proprio per vedere quali  leggi
  vanno soppresse, non quante altre ne possiamo fare.
   Però,  concordo  con chi diceva prima sul percorso  di  proseguire
  sull'articolo 1, mi dispiace ma questi emendamenti io così non sono
  nelle  condizioni  di valutarli, anche perché se il  Governo  vuole
  presenti  un disegno di legge in Commissione, se c'è una  richiesta
  di  rinvio  in  Commissione si voti, noi siamo contrari  perché  la
  riteniamo pretestuosa e la riteniamo tardiva in questa fase  perché
  il dibattito c'è stato ed è stato pure molto approfondito.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Compagnone.  Ne  ha
  facoltà.

   COMPAGNONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo.  In
  Commissione  è  avvenuto  -  ed  il  Presidente  Pellegrino  se  ne
  ricorderà  - che su un mio emendamento che prevedeva la possibilità
  per  la Giunta regionale di individuare delle opere strategiche  di
  interesse  regionale già finanziate e di poter, per  queste  opere,
  individuare la possibilità di fare un commissariamento e quindi  di
  poterle  attuare  in  modo veloce, quindi una cosa  importante,  su
  questo emendamento tutti i Gruppi si ritrovarono d'accordo, tanto è
  vero  che  abbiamo fatto una sintesi e mi è stato dato  mandato  di
  rivederlo,   di   potere  aggiungere,  per  esempio,  l'emendamento
  dell'onorevole  Lo  Curto,  così  come  del  presidente  Pellegrino
  stesso,  e di poterlo omogeneizzare per farne un emendamento  solo,
  singolo.
   Sostanzialmente questo è avvenuto in Commissione e  allora  io  le
  chiedo,  visto che c'era un accordo di tutti i Gruppi,  di  poterlo
  inserire nel dibattito d'Aula poiché è stato invece inserito  negli
  emendamenti aggiuntivi. Sarebbe l'emendamento A.3. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Compagnone, credo che su  questo  una
  soluzione si troverà.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, allora  il  momento
  ovviamente  è delicato e chi non vorrebbe la sburocratizzazione  di
  una  regione,  di  una nazione, è un qualcosa di ovvio,  ma  questo
  Parlamento  doveva  pensarci, intanto, qualche  anno  fa,  cioè  al
  giorno  dall'insediamento a togliere alcune leggi, a  cominciare  a
  fare  Testi  unici,  a cominciare veramente a  lavorare,  e  invece
  questo Parlamento non l'ha fatto.
   Ma  andiamo  invece al Governo - parlo di tutti  e  due  perché  è
  palese che è una diatriba tra Governo e maggioranza -  non solo  di
  questo disegno di legge, ormai è agli occhi di tutti.
   Ma  quello che il Governo non ha fatto, ad esempio, e che dovrebbe
  fare  perché  già le leggi ci sono, sono, ad esempio,  mettere  dei
  premi  obiettivo seri ai dipendenti e ai dirigenti, perché  se  non
  mettiamo  premi-obiettivo ai dipendenti e ai dirigenti è ovvio  che
  anche  se  noi facciamo la sburocratizzazione massima che entro  24
  ore  si deve dare la risposta, non ci sarà mai una risposta, signor
  Presidente.
   Ci  dobbiamo  prendere in giro? Perché poi  c'è  il  burocrate  di
  turno, c'è quello che si butta malato, c'è quello che si va a  fare
  la vacanza, c'è quello che fa quello che vuole, ovviamente, ci sono
  tantissimi, la gran parte per fortuna dei dipendenti fa il  proprio
  lavoro,  ma c'è anche quello che si mette di traverso e i dirigenti
  che  dovrebbero controllare anche essi hanno i premi-obiettivo  che
  spesso  fanno ridere. Ce ne vogliamo ricordare che fino  a  qualche
  anno fa c'era anche l'invio delle e-mail?
   Quindi cominciamo, anzi cominciate da Governo a fare quello che vi
  spetta, vi spettava, anzi, perché dovevate farlo già qualche  tempo
  fa.  Dovete cominciare a fare provvedimenti disciplinari.  Chi  non
  lavora  va  punito, non premiato per fare il suo lavoro.  Siamo  al
  paradosso  in  questa  Regione,  signor  Presidente.  Ma   dobbiamo
  continuare così? E ancora si parla di sburocratizzazione,  legge  e
  bla,  bla,  bla,  quando  invece con  atti  amministrativi  si  può
  efficientare questa macchina.
   Vorrei ricordare che la Corte dei conti ci dice che noi abbiamo il
  23%  del  personale regionale di tutta Italia, noi  lo  abbiamo  in
  Sicilia.  Però  siamo  i più lenti. Perché? Perché  puoi  avere  un
  esercito,  ma  se  non  lo  sai  sfruttare  ovviamente  non   serve
  assolutamente   a   niente.  L'informatizzazione   della   Pubblica
  amministrazione, assessore Armao.
   Cioè, fino a qualche mese fa c'erano enti che non avevano la  PEC,
  enti che non avevano la PEC.
   E  che  dobbiamo  fare  un disegno di legge  per  mettere  le  PEC
  obbligatorie?  Già a parte che c'è, giusto? Ma di che  cosa  stiamo
  parlando?
   Anche i comuni, sì, effettivamente su questo punto di vista c'è un
  delirio.  Abbiamo  avuto un sacco di soldi per  l'informatizzazione
  della  Pubblica Amministrazione e abbiamo siti che non  si  capisce
  niente,   trovare  le  informazioni  è  praticamente   impossibile.
  Lentissimi.  Non si capisce assolutamente nulla e  per  questo  non
  serve  una  legge,  ci sono state sempre una  valanga  di  soldi  e
  tutt'ora nella nuova Agenda digitale c'è una valanga di soldi. E su
  questo  cosa vuole fare il Governo, invece di buttare la  palla  di
  nuovo  al  Parlamento?  Accorpare  le  partecipate,  accorpare  gli
  uffici.   Le   partecipate  fra  enti  in  liquidazione,   non   in
  liquidazione,  enti diretti, indiretti eccetera,  eccetera  abbiamo
  più  di  150  enti  che appartengono alla Regione siciliana  e  non
  riusciamo  ad  accorpare per efficientare anche  lì  e  metterli  a
  servizio  delle  Pubbliche Amministrazioni. Ma  questo  non  serve,
  forse  qualche leggina può servire, ma siamo pronti per accorparle.
  E  invece  ancora  non si fa, forse fanno comodo tenerle  per  fare
  qualche  nomina  in  più  come nel CDA, come  presidenti  eccetera,
  eccetera.
   Poi non mi parlate di controlli, per favore, perché questa Regione
  è   famosissima,  perché  è  tra  quelle  che  non  ne   fa   quasi
  completamente controlli e poi scoppiano gli scandali.
   Ora,  purtroppo,  siamo  arrivati al paradosso  di  leggere  anche
  questa  diatriba tra maggioranza e Governo, la leggiamo  anche  nei
  giornali,  abbiamo visto che il Presidente della Regione  ha  detto
  che ha presentato ulteriore modifica a questo disegno di legge.  Si
  legge  sui giornali che vuole pieni poteri. Ma secondo me un potere
  già  lo ha ottenuto il Presidente della Regione siciliana che è  il
  potere  dell'invisibilità, perché ovviamente non  si  vede  più  in
  Parlamento, se vuole possiamo darne un altro, però quello  che  noi
  stiamo  vedendo è che non è presente, non è stato presente  neanche
  durante la finanziaria, lo abbiamo visto, ha avuto il potere  della
  velocità  forse  perché è scappato via velocissimamente  da  questa
  assemblea  appena  le  cose non andavano come diceva  lui.  Qualche
  potere ce l'ha.
   Qualche  potere  ce l'ha, ora non so quale altro  potere  vorrebbe
  avere  il Presidente della Regione, possiamo vedere se c'è qualcosa
  in  offerta, in questo periodo, e noi saremmo disposti a darglielo,
  ma  deve  fare  le cose lui da amministrazione e da governatore  le
  cose  che  gli competono, perché altrimenti questa Regione  non  si
  riprenderà mai.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,  Signor
  Presidente,  ho  sentito tanti interventi e  tante  argomentazioni,
  alcune  anche simpatiche, mi hanno fatto anche sorridere, una  cosa
  mi viene da dire subito all'onorevole Zito.
   Il Presidente della Regione il potere lo ha chiesto soltanto a chi
  glielo  poteva  dare,  ai siciliani e glielo hanno  dato  col  voto
  democratico, tutto il resto sono chiacchere, semmai mi  veniva  una
  curiosità.  Com'è  che  non  avete  fatto  l'efficientamento  della
  macchina col modello Sicilia, quando governavate la Regione insieme
  al Presidente Crocetta?
   Noi  eravamo all'opposizione. Ci stiamo lavorando, ma  non  voglio
  fare  polemica soprattutto con lei, però, rispetto alla sua  verve,
  mi consenta così, in qualche modo, di sorridere anch'io.
   D'altronde  l'impegno  che  assumo con  l'Aula  è  quella  di  non
  metterla in politica perché se c'è qualcuno che vede e che dice che
  in  quest'Aula  c'è solo rosso,  bianco e verde per  decidere  cosa
  fare,  io  invito a un quarto colore che è quello  del  buon  senso
  anche  perché  comunico, ufficialmente, che il Governo  non  chiede
  formalmente il ritorno in Commissione, per la ragione semplice  che
  provocare  un  voto  su  una  vicenda  così  delicata,  e   quindi,
  immaginare  anche in ipotesi di spaccare il Parlamento su  un  tema
  così  delicato  e sentito non soltanto da questa classe  dirigente,
  auspico  da  tutta  questa  classe dirigente,  ma  soprattutto  dai
  cittadini,  sarebbe un errore e il Governo certamene,  quest'errore
  non se lo intesterà.
   Allora, il tema vero - e torniamo alla mia richiesta - che  nasce,
  onorevole Cracolici mi dica se devo chiedere la raccomandazione  al
  Presidente  Miccichè per parlare, perché se lei diciamo  rimprovera
  pure  me,  io diciamo mi raccomando. Al netto di questo,  onorevole
  Cracolici,  lei  non può non sapere che l'articolo  112,  comma  7,
  consente  al  Governo di presentare emendamenti di  riscrittura  in
  qualsiasi  momento  e  sono di riscrittura e  non  sono  andati  in
  Commissione e adesso abbiamo scoperto, in corso d'opera, che  siamo
  passati  dagli  emendamenti tardivi, che è  una  categoria  che  mi
  sfuggiva  agli  emendamenti irricevibili. Siccome sono  certo,  che
  questi  emendamenti  non è che fanno parte o non  fanno  parte,  un
  fascicolo  che non c'è a seconda che piacciano o non  piacciano  al
  Presidente dell'Assemblea, che pure ha potestà di scelta  esclusiva
  -  vedo che l'onorevole Sammartino, sente caldo e si sta soffiando,
  poi   le  regalo un ventaglio -  ma al netto di questo  noi  stiamo
  lavorando  soltanto per ottimizzare, e ringrazio tutti deputati  di
  maggioranza  e  di  opposizione che hanno dato contributi  di  buon
  senso, una norma che vogliamo fortissimamente ma che vogliamo  fare
  in  modo  dal  combinato disposto del disegno di  legge  originario
  insieme  agli emendamenti e quindi insieme alle norme proposte  dal
  Governo,  possano trovare una sintesi ottimale, perché  determinare
  le condizioni perché questo disegno di legge possa essere impugnato
  sarebbe davvero un disdoro e un disastro per questo Parlamento.
   Allora, Presidente Miccichè, fermo restando, e non potrebbe essere
  che  così,  che il Governo accetterà la decisione della Presidenza,
  le  chiedo  e torno a ribadire la mia richiesta, che non credo  sia
  una  richiesta particolare, onorevole Lupo, perché le devo dire  la
  verità,  se  fossi stato un deputato di prima legislatura,  lei  mi
  avrebbe  convinto  con la sua argomentazione,  però  siccome  c'ero
  anche  nella  precedente,  anche nella precedente  ancora,  qualche
  dubbio lo mantengo sulle procedure e su come sono andate negli anni
  scorsi,  ma al netto di questo, chiedo al Presidente dell'Assemblea
  un  rinvio di 24 ore perché si possa consentire al Governo  insieme
  ai  deputati, ai capigruppo, scelga lei, alla I Commissione, scelga
  lei,  con l'ausilio perché no,  - non penso di bestemmiare -  degli
  Uffici  dell'Assemblea regionale un confronto sulle norme che  sono
  state  presentate perché domani pomeriggio, già domani  pomeriggio,
  il mercoledì di questa settimana, si possa  arrivare in Aula con un
  intendimento  univoco, visto che mi pare di avere compreso  che  il
  disegno   di   legge   è   voluto   sia   dalla   maggioranza   che
  dall'opposizione, e lo si voti per dare una risposta alla Sicilia.
   Quindi mi rimetto ad una sua decisione, Signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Assessore  Armao, ha una posizione  diversa  dal  suo
  collega?

   ARMAO,  assessore per l'economia. Non potrei avere  una  posizione
  diversa.

   PRESIDENTE. Non si sa mai.

   ARMAO, assessore per l'economia.  Vorrei solo precisare che a  mio
  avviso,  ma questo lo dico da Assessore all'Economia, che  ci  sono
  delle  refluenze finanziarie riguardo al fatto che ci si  pronuncia
  il  disegno di legge sulle procedure, sulle fidejussioni, sui tempi
  di pagamento.
   Non  mi risulta che sia stato in Commissione  Bilancio  perché  io
  non  sono  stato chiamato in Commissione  Bilancio  per il  parere,
  non c'è la bollinatura del Ragioniere generale.
   Io   osservo  soltanto  e  affido  all'Aula  e  al  Presidente  la
  valutazione  di  un disegno di legge sul quale non  c'è  stata  una
  valutazione  di  ordine  finanziario che  poi,  sono  assolutamente
  convinto  della  bontà della posizione degli Uffici  dell'Assemblea
  regionale siciliana che non ci sono refluenze finanziarie ma  credo
  che  questo debba essere attestato dal Ragioniere generale  e  deve
  essere sottoposto alla Commissione  Bilancio .

   PRESIDENTE.   Allora,  chiariamo  un  poco  la   posizione   della
  Presidenza.  Gli  Uffici  hanno  valutato  quelli  che   sono   gli
  emendamenti aggiuntivi, che ancora il Presidente non ha  dichiarato
  inammissibili, ma che considero aggiuntivi perché come tali li  sto
  valutando.  Ci  sono un paio di questi emendamenti,  a  partire  da
  quello  che poco fa ha illustrato l'onorevole, scusi, io  ho  detto
  che   ci   sono   degli   emendamenti  aggiuntivi   che   considero
  inammissibili, dopo di che mi deve fare continuare.
   Ci  sono emendamenti che gli uffici avevano considerato aggiuntivi
  e  che, teoricamente, è aggiuntivo quello dell'onorevole Compagnone
  che, però, il Presidente della Commissione mi dice che era stato in
  qualche  maniera discusso in Commissione e ha una sua logica  anche
  se  è  aggiuntivo.  In più c'è un emendamento  del  Governo  che  è
  aggiuntivo  ma  che  avendo prima parlato con il  Presidente  della
  Commissione  ma  anche con il presentatore del  disegno  di  legge,
  abbiamo  considerato  possibile considerare in  quanto  aggiuntivo,
  però,  da  aggiungere  al testo perché probabilmente,  indica,  una
  situazione  diversa  da quella prevista dalla legge  che  è  quella
  della  normalità e dice che cosa si potrebbe fare in condizione  di
  eccezionalità.
   Su  questo  abbiamo  dei dubbi, scusi onorevole  Lupo,  su  questo
  emendamento che abbiamo discusso prima, abbiamo dei dubbi e quindi,
  comunque, quest'emendamento che è all'articolo 2 che pone  comunque
  dei  dubbi  sull'accettabilità da parte della  Presidenza,  però  è
  utile  che  comunque venga rivisto bene e su quello  credo  che  il
  Governo  avesse chiesto un attimo di tempo proprio per vedere  come
  amalgamare questo articolo 2, presentato dal Governo con  il  testo
  esitato dalla Commissione.
   Allora,  io  accetto la richiesta fatta da tanti  deputati  che  è
  quella  comunque  di cominciare. E accetto anche la  richiesta  del
  Governo  che  è  quella  che mi chiede di  sospendere.  Siccome  la
  sospensione,   tra  l'altro  sono  ormai  le  19.00,   siccome   la
  sospensione del Governo è una sospensione per discutere  l'articolo
  2   di   questo  disegno  di  legge,  io  chiedo  ai  colleghi   la
  disponibilità di iniziare, giusto perché si capisca che la legge  è
  iniziata. Facciamolo materialmente, so che è così nella discussione
  che abbiamo fatto.
   Onorevole  Cordaro, io ho sentito un dibattito  d'Aula  in  cui  è
  emersa una netta prevalenza della scelta di andare avanti, per  cui
  devo  trovare  un  compromesso, lei mi permetta di  trovare  questo
  compromesso, perché se io dovessi seguire esattamente quello che mi
  ha  detto l'Aula, potrei andare avanti ad oltranza per approvare la
  legge. Invece voglio ascoltare quello che mi ha chiesto il Governo,
  però mi deve dare la possibilità di trovare una mediazione.
   Quindi,  io  voglio partire in modo che poi si sospenda  l'Aula  a
  legge  iniziata,  ad iter legislativo iniziato,  e  per  quanto  mi
  riguarda possiamo votare il primo emendamento del primo articolo  e
  poi  sospendiamo, ma è corretto da parte mia che dopo la  richiesta
  quasi  unanime  dell'Aula di andare avanti, ci sia una  risposta  a
  favore del Governo ma con la formale accettazione di quello che  mi
  ha chiesto l'Aula. Quindi io inizio l'esame del testo e facciamo un
  solo  voto,  tanto ormai sono le 19:00 e possiamo  poi  rinviare  a
  domani.
   Il  primo,  quello  dell'onorevole Compagnone  certamente  sì;  il
  secondo,  datemi la possibilità di rivederlo insieme al  Governo  e
  domani  mattina  ve lo faremo avere. Ripeto, quello  di  Compagnone
  credo  che  lo  si  possa  accettare  tranquillamente,  per  quanto
  riguarda quello del Governo, datemi tempo domani di parlare insieme
  e vedere dov'è che si deve sistemare e lo presentiamo domani, prima
  dell'Aula ovviamente.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
    Disposizioni per l'accelerazione dei procedimenti amministrativi

   1.  Alla  legge  regionale 21 maggio 2019, n.7 sono  apportate  le
  seguenti modifiche:

   a) all'articolo 17, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:
    4  bis.  La  convocazione  e  la partecipazione  alla  conferenza
  costituiscono modalità di lavoro ordinaria e obbligo  di  servizio,
  la  cui violazione rileva ai fini della valutazione della dirigenza
  e  comporta  l'applicazione delle sanzioni previste  dai  contratti
  collettivi,   anche  con  riferimento  al  personale  eventualmente
  delegato alla partecipazione alla conferenza.';

   b)   all'articolo  18,  comma  3,  le  parole   lettera  b)   sono
  sostituite dalle parole  lettera c) ;

   c) all'articolo 29, dopo il comma 5, è aggiunto il seguente:
    5  bis.  Decorso  il termine di conclusione del procedimento,  su
  richiesta dell'interessato l'amministrazione competente è  comunque
  tenuta  a  notificare, entro quindici giorni, un  provvedimento  di
  accertamento dell'intervenuta formazione del silenzio assenso.'.
   2.  Le  disposizioni  dell'articolo 29 della  legge  regionale  n.
  7/2019,  come  modificato dal comma 1, lettera c), si applicano  ai
  procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente
  legge,   ivi   compresi   i   procedimenti  avviati   anteriormente
  all'entrata in vigore della medesima legge regionale n.  7/2019.  A
  tal  fine  i  termini previsti dal citato articolo 29  della  legge
  regionale n. 7/2019 decorrono dalla data di entrata in vigore della
  presente legge.
   3.  Entro il termine inderogabile di trenta giorni dalla  data  di
  entrata in vigore della presente legge, le strutture designate come
  autorità  di gestione di programmi finanziati e/o cofinanziati  con
  risorse extraregionali adottano gli atti di competenza, inclusa  la
  formulazione  e  la  trasmissione ai comitati  di  sorveglianza  di
  proposte   di   modifica  a  disposizioni  attuative   generali   e
  specifiche, per la presentazione esclusivamente a mezzo  di  canali
  telematici di domande di sostegno e della documentazione  allegata,
  anche  in riferimento ad integrazioni di atti di partecipazione  al
  relativo procedimento amministrativo.
   4.   Ferma  restando  l'applicazione  delle  disposizioni  di  cui
  all'articolo 264 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34,  ove  non
  esplicitamente   escluso  da  norme  inderogabili  dell'ordinamento
  statale  e  comunitario, al fine di accelerare la  liquidazione  di
  spettanze  e corrispettivi a qualsiasi titolo dovuti in  attuazione
  di   obbligazioni   contrattuali  e/o  di   sussidi,   sovvenzioni,
  contributi  e benefici economici comunque denominati già  assegnati
  secondo   elenchi   e  graduatorie,  i  soggetti  creditori   delle
  amministrazioni  di  cui  all'articolo  1,  comma  1,  della  legge
  regionale  n.7/2019 producono la documentazione richiesta  ai  fini
  della  liquidazione  delle loro spettanze attraverso  dichiarazioni
  sostitutive  ai  sensi  degli articoli 46  e  47  del  decreto  del
  Presidente  della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni. Il responsabile  del  procedimento  si
  avvale delle banche dati dell'amministrazione procedente o di altre
  pubbliche   amministrazioni,  al  fine  di  acquisire  i  documenti
  necessari,  ai  sensi dell'articolo 25, commi 2 e  3,  della  legge
  regionale n. 7/2019.
   5.  Le  disposizioni di cui al comma 4 trovano applicazione  anche
  per  la  liquidazione di anticipazioni e stati di  avanzamento  per
  interventi   erogati   nell'ambito  di   programmi   finanziati   o
  cofinanziati   con   risorse  extraregionali  subordinatamente   al
  preventivo   rilascio,   secondo  le  previsioni   delle   relative
  normative, di apposita garanzia fideiussoria, che è svincolata solo
  a  seguito  di  emissione  del decreto di chiusura  dell'intervento
  finanziato.  Le  disposizioni  di cui  al  presente  comma  non  si
  applicano  in  nessun  caso  per  la  liquidazione  del  saldo   di
  contributi   e/o  sovvenzioni  spettanti  a  valere  su   programmi
  finanziati da fondi SIE o altre fonti extraregionali.
   6.   Ferma  restando  l'applicazione  delle  disposizioni  di  cui
  all'articolo   264   del  decreto  legge  n.   34/2020,   ove   non
  esplicitamente   escluso  da  norme  inderogabili  dell'ordinamento
  statale  e  comunitario e fatto salvo quanto previsto dall'articolo
  27   della   legge  regionale  n.  7/2019,  per  il   rilascio   di
  autorizzazioni,  licenze, concessioni ed atti comunque  finalizzati
  ad  abilitare allo svolgimento di attività, i soggetti  richiedenti
  producono  la  documentazione  comprovante  il  possesso   e/o   la
  sussistenza   di   condizioni  e  requisiti  soggettivi   richiesti
  attraverso dichiarazioni sostitutive ai sensi degli articoli  46  e
  47  del  decreto  del  Presidente della Repubblica  n.  445/2000  e
  successive  modifiche  ed integrazioni. Da  parte  delle  pubbliche
  amministrazioni  sono  incrementati, a cura  del  responsabile  del
  procedimento,  i  controlli a campione di cui all'articolo  71  del
  decreto  del  Presidente della Repubblica n. 445/2000 e  successive
  modifiche  ed  integrazioni. Il responsabile  del  procedimento  si
  avvale delle banche dati dell'amministrazione procedente o di altre
  pubbliche   amministrazioni,  al  fine  di  acquisire  i  documenti
  necessari, ai sensi dell'articolo 25, commi 2 e 3, della  legge  n.
  7/2019.
   7.  Al  comma 3 dell'articolo 68 della legge regionale  12  agosto
  2014,  n.  21 dopo le parole  cinque giorni  è inserita  la  parola
   lavorativi ».

   L'emendamento 1.1 del Governo è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.7, dell'onorevole Pagana. E' ritirato?

   PAGANA. No.

   PRESIDENTE.  Perché  però  gli  Uffici  mi  chiedono,  intanto  di
  chiarire  il  significato  del  testo  è  in  parte  già  contenuto
  nell'articolo 2, per cui il mio invito sarebbe quello al ritiro.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, scusi, capisco che lei sta  cercando
  di  salvare  capra e cavoli, però mi permetto di dire,  siccome  le
  parole, le capre sono quelle dell'ex assessore Sgarbi, non so a chi
  è  riferito  qui, i cavoli pure. Però, l'intervento  dell'assessore
  Armao  che,  tra l'altro, è inusuale che in presenza dell'assessore
  all'uopo dedicato, ce ne sono due: uno alla funzione pubblica,  che
  è  quello  per  competenza;  e quello cosiddetto  ai  rapporti  col
  Parlamento,  che  è  l'assessore. L'assessore Armao  ha  posto  una
  questione   dirimente:  dice  questo  testo  non  ha  le  coperture
  finanziarie.
   Come non ha detto? No, lei però non è che può tirare la pietra.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, le chiedo scusa, questo testo per
  gli   emendamenti  che  noi  abbiamo  accettato  non  ha  coperture
  finanziarie.

   CRACOLICI. No, Presidente. Non è che non ha coperture finanziarie,
  non sono necessarie.

   PRESIDENTE.  Non  sono  necessarie, certo. Non  prevede  coperture
  finanziarie.

   CRACOLICI.  Ma  mi  pare che l'assessore, non ha  bollinatura,  si
  sente  alla  Camera, qui non c'è la bollinatura, c'è il parere  del
  Ragioniere, la bollinatura non è tra i procedimenti amministrativi.

   PRESIDENTE.  Si  ma  il suo intervento, onorevole  Cracolici,  che
  problema c'è?

   CRACOLICI.  No,  nessuno. Io volevo capire una  cosa,  siccome  il
  primo emendamento che lei ha dichiarato ritirato, vorrei sentire il
  Governo  se è ritirato, perché è un emendamento che sostanzialmente
  cambia,  anzi  cancella,  l'articolo 1. Quindi  se  il  Governo  lo
  intende ritirare, lo dica, altrimenti non ho capito di cosa abbiamo
  parlato fino ad ora.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, se io dico che  è  ritirato,  mi
  creda  non  è  una  mia  proposta, una mia invenzione.  L'onorevole
  Grasso mi aveva già accennato che era ritirato, punto.

   CRACOLICI. Quindi adesso subentra l'onorevole Grasso. Quindi,  per
  favore, quei due non li faccia più parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, prenda posto, ci lasci lavorare.
   Si passa all'emendamento 1.7, dell'onorevole Pagana. C'è un invito
  al ritiro.
   Dov'è l'onorevole Pagana? Eccola là.

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE. Se noi lo convochiamo per qualche motivo viene. Ma  io
  non  avendo ancora fatto una Capigruppo io non ho ancora comunicato
  al  Presidente  Musumeci  nulla di ufficiale.  Domani  ci  sarà  la
  Capigruppo,  decideremo i giorni insieme all'onorevole  Cordaro  di
  disponibilità del Presidente e decideremo.

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE. Lei mi ha mandato una lettera sull'argomento. E allora
  è  colpa  mia.  E allora è colpa mia, domani con la Conferenza  dei
  Capigruppo  risolveremo il problema. Comunque c'è la  disponibilità
  assoluta che mi è stata già data per cui non c'è una preoccupazione
  da questo punto di vista.
   Onorevole Pagana, ha facoltà di parlare sull'emendamento 1.7.

   PAGANA.  Grazie, Presidente. Io vorrei capire intanto  in  base  a
  cosa  ci  sono le perplessità da parte degli uffici. La  previsione
  del  silenzio-assenso, cioè dell'assenza in sede di Conferenza  dei
  servizi

   PRESIDENTE. Possiamo fare una cosa se è d'accordo? Se  lei  chiude
  l'intervento,  viene  un attimo in modo che  ne  parliate  con  gli
  uffici  e vedete di chiarirvi, Se risolvete i problemi, io  intanto
  vado  avanti  con  l'emendamento successivo e così  in  due  minuti
  risolviamo il problema. Grazie
   Allora per quanto riguarda l'emendamento 1.9 del Governo va  tutto
  bene  però dobbiamo eliminare proprio per evitare di rimandarlo  in
  Commissione  Bilancio,  secondo me dobbiamo togliere,  lo  facciamo
  eventualmente  successivamente  fornendo i servizi infrastrutturali
  ed applicativi, con particolare riguardo ai piccoli comuni , perché
  a quel punto ci vuole la copertura.
   L'Assessore  Armao ha appena detto che non ci sono coperture,  per
  cui se togliamo

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE. Questo mi è sembrato che lei abbia detto.

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  siccome  si
  interviene   sull'interpretazione  di  quello   che   dico   vorrei
  autointerpretarla.

   PRESIDENTE. No, per carità, assolutamente, siamo felici.

   ARMAO,   assessore   per  l'economia.  No,  no   del   Presidente,
  dell'onorevole Cracolici.

   PRESIDENTE. Ma io pure così avevo inteso.

   ARMAO, assessore per l'economia. Allora, io ho detto e ribadisco e
  vorrei  che su questo ho il dovere di informare l'Aula, che  questo
  disegno di legge soprattutto in alcuni punti che, come il comma  4,
  di  questo  articolo,  ha  importanti refluenze  finanziarie  sulle
  quale, l'onorevole Cracolici sa bene che il parere della Ragioneria
  non  è  solo un parere se è positivo o se è negativo, è  un  parere
  anche  che dice non ci sono oneri finanziari, quindi, comunque,  il
  parere della Ragioneria è dovuto.
   Il parere della Ragioneria non c'è, quindi con grande rispetto per
  gli  uffici, il comma 4 lo dice chiaramente, parla di fideiussioni,
  pagamenti, tempi di pagamento, poi, io ho grande rispetto  per  gli
  uffici  dell'Assemblea, ma molto più rispetto della mia Ragioneria,
  come  me è dovuto, e quindi penso che l'unico soggetto che può dire
  che  non  ci  sono  oneri  per l'ordinamento  contabile  di  questa
  Regione,  è il ragioniere generale. Poi non ho motivo di  divergere
  dalle   posizioni   dei  suoi  uffici  Presidente,   dagli   uffici
  dell'Assemblea che rispetto pienamente, però giuridicamente l'unico
  soggetto  che  può  dire  che non ci sono  oneri  è  il  ragioniere
  generale,  e  non è stata la possibilità al ragioniere generale  di
  esprimersi sul punto, come non è stata data la possibilità  neanche
  alla  Commissione  bilancio di esprimersi sul  punto.  Questo  devo
  essere chiaro
   Quindi, si sta procedendo in deroga al principio che l'assenza  di
  copertura deve essere attestata dal ragioniere generale, quindi che
  non  ci  sia  necessità  di copertura,  e  questo  io  ho  detto  e
  ribadisco,  e  si sta procedendo senza che la Commissione  bilancio
  abbia potuto pronunciarsi sul punto.

   PRESIDENTE.  Assessore, lei ha letto bene l'articolo  di  cui  sta
  parlando?
   E allora, il comma di cui sta parlando indica diverse procedure di
  pagamento  di  somme che già devono essere pagate  quindi  non  c'è
  nessuno aumento di spesa e nessuno onere aggiuntivo.

   ARMAO,   assessore   per  l'economia.  Ha   ragione   in   questo,
  assolutamente,  difatti  qua  il problema  non  è  nelle  coperture
  maggiori  che anch'io ritengo che non ci siano, sta nelle  modalità
  di  pagamento  e che questa Regione normi le modalità di  pagamento
  senza neanche consentire al ragioniere generale di esprimersi è  un
  dato oggettivo, perché qui manca  ..

   PRESIDENTE. Assessore Armao, non l'abbia a male, questo  è  totale
  prerogativa  della  I  Commissione  e  non  della  II,   è   totale
  prerogativa della Commissione che ha studiato questo sistema.

   ARMAO, assessore per l'economia. Ma anche il Ragioniere

   PRESIDENTE.  Devo dire, Assessore, che l'unico emendamento  che  è
  stato  presentato  e che prevede spesa è questo che  ha  presentato
  lei.  Per  cui le sto dicendo se si può levare la spesa.  Il  resto
  della  legge  non prevede spese aggiuntive. Diversamente  l'avremmo
  portato in II Commissione.
   Io  vorrei  che  quello  che viene fatto  dall'Assemblea,  si  può
  criticare.  Ma non si può criticare tanto per, perché  regolarmente
  poi ha ragione l'Assemblea, su tutte queste critiche che avvengono.
   I   miei   Uffici,  gli  Uffici  dell'Assemblea   che   non   sono
  assolutamente miei ma con cui io lavoro tutto il giorno,  vi  posso
  garantire  che fanno un lavoro dove, per carità è sempre  possibile
  sbagliare, ma fanno un lavoro assolutamente diligente. E mai,  dico
  mai,  prendono  direttive dalla Presidenza per motivi  politici   E
  questo vorrei che fosse assolutamente scontato e che non fosse  più
  messo in dubbio assolutamente da nessuno
   Per  cui se gli Uffici dell'Assemblea hanno ritenuto che non c'era
  spesa non è perché il signor Miccichè gli ha detto  fate passare la
  legge  piuttosto che no . Perché è evidente che non ci  sono  spese
  previste. Per cui non c'era bisogno di mandarla in II Commissione e
  tanto meno dal Ragioniere generale della Regione.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici, se è per  dire  quello  che  ho
  detto, per dirlo meglio ovviamente, ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Veramente vorrei farle rilevare che l'emendamento  del
  Governo, mi ascolti Presidente, se pur quella argomentazione che ha
  usato  in  generale ha ragione ma nel merito ha  torto,  perché  il
  comma 4 non riguarda eventuali nuove spese e comunque riguarda solo
  le dichiarazioni sostitutive. Signor Presidente, però l'emendamento
  del  Governo  oltre ad avere oneri laddove prevede  piattaforme  da
  mettere  a disposizione degli enti locali, mi permetto di porre  un
  tema di ordine amministrativo. E lo chiedo al Governo.
   Premetto   che  l'emendamento  del  Governo  non  è   passato   in
  Commissione,  cioè la Commissione non lo ha esaminato  né  tra  gli
  aggiuntivi, né tra i sostitutivi, né tra i modificativi, non c'era.
  L'ha  presentato in Aula. Ma permettetemi di dire:  ma  il  Governo
  intende  fare  le  Conferenze di servizio solo in  via  telematica?
  Questo  mi  preoccupa  Perché una cosa è la procedura digitalizzata
  per  lo  snellimento delle carte, di evitare che  si  sostituiscono
  carte.  Tutto  ciò che è telematico dal punto di vista dell'inoltro
  documentale, è un atto di trasparenza. Ma la Conferenza di servizio
  non è un organo dove semplicemente si esprime un voto. E' un organo
  che  per  la  sua collettività, cioè la sua dimensione  collettiva,
  collegialità  chiedo  scusa,  è  data  dal  fatto  che  nell'ambito
  dell'organismo  maturano  anche  le valutazioni.  Allora  prevedere
  esclusivamente,  e non in forma eccezionale, posso  capire  c'è  il
  Covid  si  fa,  per  cause eccezionali, la procedura  digitale.  Ma
  prevedere in via ordinaria che le Conferenze di servizio in Sicilia
  dovrebbero farsi sempre in via digitale io lo considero pericoloso,
  sbagliato.  E  tra  l'altro, ribadisco, una norma  sostanziale  che
  modifica  il procedimento amministrativo, presentata in Aula  senza
  l'esame approfondito in Commissione, così come abbiamo fatto  tutte
  le altre norme.
   Le  chiedo,  signor  Presidente, di dichiarare questo  emendamento
  inammissibile  per vizio procedurale. Doveva essere  presentato  in
  Commissione e non è stato fatto.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Onorevoli
  colleghi,  sarò  brevissimo. Mi fa specie perché è davvero  strano.
  Questo  Governo presenta un emendamento che vuole fare una decisiva
  scelta  di  trasparenza  assoluta  perché,  come  tutti  sanno,  la
  videoconferenza è interamente registrata.
   Quindi  un  atto di trasparenza amministrativa assoluta viene,  in
  buona sostanza, screditato per ragioni assolutamente formali quando
  l'intendimento di questo Governo è quello di fare in modo che anche
  le  ragioni  che stanno alla base della conclusione di un  soggetto
  che  partecipa  alla  Conferenza di servizio vengano  registrate  e
  quindi  non si prestino eventualmente, qualora in qualche  caso  vi
  dovesse  essere  un  fatto doloso o colposo, all'omissione  di  una
  parola piuttosto che di un'intera frase.
   Sono  certo  che l'intendimento dell'onorevole Cracolici  non  era
  questo

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la prego quando lei parla dal suo
  posto

   CORDARO, assessore al territorio e all'ambiente. Sto dicendo senza
  tema  di smentita che non c'è nulla più trasparente di servizi  che
  venga  posta  in  essere  in  videoconferenza  e  quindi  è  questa
  l'intenzione  del  governo  e  dopo  di  che,  Presidente,  noi  la
  sottoponiamo all'Aula, voglio dire, noi facciamo proposte di legge,
  l'Aula la valuterà.

   PRESIDENTE.  Assolutamente d'accordo con l'assessore Cordaro.  Non
  trovo  niente di strano in questo emendamento purché  si  tolga  la
  parte di spesa. La parte dei Comuni la togliamo.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Signor Presidente, per capire, le Conferenze dei servizi
  sono  anche quelle che rilasciano poi le autorizzazioni per  quanto
  riguarda  l'impiantistica  dei rifiuti, cioè  sono  Conferenze  dei
  servizi anche importanti.
   Se   si  parla  di  trasparenza,  Presidente,  basta  mettere  una
  telecamera  all'interno dell'ufficio dove si  riunisce  o  dove  si
  riunirà  la  Conferenza  dei servizi. Noi  con  questo  emendamento
  creiamo  ulteriori  emergenze perché,  Presidente,  ci  sono  molti
  Comuni,  noi  abbiamo  un  gap digitale in Sicilia  enorme,  vorrei
  capire   tutti  i  piccoli  Comuni  come  fanno  a  collegarsi   in
  videoconferenza? E poi la Regione, che mano a mano va  a  sistemare
  la connessione internet piuttosto che gli strumenti digitali? Se si
  vuole  dare  maggiore  trasparenza si mette  una  bella  telecamera
  all'interno dell'ufficio e si registra.
   Quindi  il  discorso della trasparenza qui non c'entra  nulla.  Al
  più,  se  l'intendimento  del Governo  è  quello  di  una  maggiore
  digitalizzazione,  anziché  renderla obbligatoria  la  cosa  si  fa
  anche,  eventualmente si può anche considerare ma non la  si  rende
  obbligatoria.

   PRESIDENTE.  Questo devo dire che mi convince.  Io  suggerirei  al
  Governo  un  subemendamento dove c'è scritto   ove  possibile    le
  Conferenze  dei servizi . ove possibile . Per adesso mi  sembra  la
  cosa più normale e poi siccome l'assessore Grasso mi ha chiesto  di
  togliere  quello  dei  Comuni se presentate il subemendamento  dove
  togliete questo e mettete  ove possibile  andiamo avanti.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor Presidente, anche qua, in linea di principio  non
  possiamo essere contrari chiaramente ad una digitalizzazione un po'
  del  mondo amministrativo però se le norme non vengono approfondite
  in  Commissione e mi spiego, noi per esempio al comma 1  all'inizio
  dell'articolo  scriviamo che non partecipare  alle  conferenze  dei
  servizi   comporta  l'applicazione  delle  sanzioni  previste   dai
  contratti  collettivi quindi se io partecipo  virtualmente  ad  una
  Commissione che cosa significa? Posso collegare il telefono e posso
  fare  quello  che voglio nel frattempo e comunque vengo considerato
  presente  durante la conferenza dei servizi? Ci sono  dei  rimborsi
  spese?  Si  pagherà  un gettone di presenza? Sono  tutte  cose  che
  andrebbero  approfondite  un attimo in  Commissione.  Assessore  lo
  stiamo  leggendo adesso questo emendamento, non l'abbiamo visto  in
  Commissione.  Ripeto,  scrivere le norme così,  senza  sapere  cosa
  comporta questa norma personalmente io non me la sento.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  volevo  solo
  aiutare  alla  approvazione  di questo emendamento  che  condivido,
  fornendo una possibilità. basterebbe aggiungere  prevalentemente in
  forma  telematica  al secondo comma, dopodiché, Presidente non  c'è
  neanche più bisogno di sopprimere la parte finale del terzo  comma.
  Perché,  essendo  una  prevalenza, e non un  obbligo,  facendo  già
  comunque  la Regione Siciliana un opera in cui promuove,  e  lo  fa
  già,  presso le autonomie locali la digitalizzazione, quindi è  una
  cosa che è non un obbligo, ma è una speranza che si faccia, anzi al
  più presto, in tutti i comuni.
   Non  c'è  bisogno  di  sopprimere più la parte finale,  basterebbe
  aggiungere  prevalentemente , peraltro, ritengo che questo sia anzi
  un  articolo di economia, perché si evitano i rimborsi spese per  i
  funzionari  che  si  debbono recare nelle conferenze  dei  servizi,
  quindi, piuttosto che creare spese, crea economia e velocizza.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi spiace  dirlo,
  ma  fare  polemica  su un emendamento di questo genere,  mi  sembra
  veramente volersi arrampicare sugli specchi.
   L'emendamento è perfettamente ammissibile, perché l'articolo che è
  uscito  dalla  Commissione  prevede, come  modalità  ordinaria,  la
  Conferenza  di  servizio  come  costituiscono  modalità  di  lavoro
  ordinario ed obbligo di servizi. L'emendamento del Governo tende  a
  vedere  con quali modalità questa Conferenza va fatta, e  introduce
  un  principio,  che tra l'altro anima il disegno di  legge,  emesso
  dalla  Commissione, dove si ammette la trasmissione  telematica  in
  via ordinaria per qualsiasi tipo di documento, come lavoro previsto
  per   qualsiasi  pratica,  anche  per  le  pratiche  in  corso  dei
  contributi  e  quant'altro, che il Governo intende adattare  questa
  modalità di ordinario buon senso.
   Modalità alla quale ci siamo abituati tutti in questi tre mesi, le
  conferenze  che  abbiamo fatto - io modestamente  per  l'organo  di
  rappresentanza politica dell'avvocatura, di cui mi  onoro  di  fare
  parte   -  abbiamo  fatto  tre  Commissioni  alla  settimana  sulla
  piattaforma Tim o streaming o quant'altro. Introdurre una norma  di
  questo  tipo,  che  è  di  assoluta trasparenza,  che  permette  la
  partecipazione  da parte di tutti senza aggravio di spese,  perché,
  mi  perdonino  gli  Uffici, ma qua l'aggravio di  spesa  lo  stiamo
  prevedendo  escludendo la possibilità per i  comuni  di  adattarsi,
  perché  quando i comuni mandano i proprio funzionari  ed  i  propri
  rappresentanti a Palermo per fare le Conferenze dei servizi, pagano
  la  missione, c'è la macchina che si sposta, c'è il rimborso spese.
  Il  collegamento  via telefono, con la piattaforma  streaming,  non
  costa  nulla, e noi parliamo di aggravio di spesa, ma qual è questo
  aggravio di spesa.
   Il comma 3 è perfettamente ammissibile, così come noi introduciamo
  un  risparmio  di spesa con il comma 3, non un aggravio  di  spesa,
  l'aggravio  di  spesa  l'abbiamo  con  la  Conferenza  in   termini
  materiali  di  presenza.  Io credo che voler  perdere  mezz'ora  di
  dibattito  su  una  proposta di assoluto  buonsenso,  quale  quella
  dell'introduzione  della Conferenza telematica,  sia  veramente  un
  fuor d'opera.

   PRESIDENTE. Onorevole Assenza, io sono d'accordo con lei, però nel
  momento  in  cui  si  dice  fornendo i servizi infrastrutturali  ed
  applicativi , bisogna fornirli, quindi è evidente che una spesa  ci
  sarebbe.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  al  netto  delle
  sensazioni che mi fanno rivedere l'immagine del vaso di coccio  tra
  i  vasi di ferro in questa surreale tensione che si sviluppa  prima
  dell'inizio  del  dibattito  degli emendamenti,  e  ora  su  questo
  particolare  articolo, dove, ovviamente, il vaso  di  coccio  è  la
  Sicilia nel merito di questa iniziativa.
   Abbiamo  appena vissuto una esperienza, ci auguriamo  unica  nella
  nostra  vita,  di lockdown, in cui tutte le funzioni pubbliche,  da
  quelle  ospedaliere  di  prima emergenza, a quelle  della  Pubblica
  Amministrazione, sono state compromesse, perché fisicamente non  ci
  si  poteva  recare  nei luoghi, neppure per  motivi  di  salute,  e
  tantomeno  per  certe  attività  amministrativa  che  sono  rimaste
  letteralmente paralizzate, con un danno enorme per la collettività.
   Mi sembra illogico, mi sembra una cosa in completa contraddizione:
  da  una parte ci si sbraccia per sbrigarci entro domani, al massimo
  24  ore,  per avere una legge sulla semplificazione, e poi si  cade
  nell'  assurda  negazione  dei  vantaggi  su  tutti  i  fronti   di
  Conferenze  dei  servizi. E' questo genere di assemblee  decisorie,
  dove vari enti devono rendere dei pareri, e qui ci arrovelliamo sul
  fatto  che  debba essere fatta di presenza. Cioè, stiamo  chiedendo
  agli  studenti, agli insegnanti, di lavorare online, dando loro  il
  tempo   di  adeguarsi  e  il  supporto  necessario  con  la  dovuta
  tolleranza della fase iniziale.
   Durante  il  lockdown, persino il Cipe si è riunito con  oltre  20
  persone in collegamento per decidere sulla Catania-Ragusa, e poi ci
  diciamo  che  queste  conferenze dei  servizi  devono  avvenire  in
  presenza.
   Ora,  Presidente,  io  credo che sia un atto di  trasparenza,  una
  bella  intuizione,  una necessità, con dei vantaggi  anche  per  la
  città  di Palermo, quando mezzo mondo, da tutti i punti di  Sicilia
  si  deve  riunire a congestionare una città, quando  invece  con  i
  supporti  informatici  che ci sono e i collegamenti,  si  può  fare
  tutto e oltretutto rimane registrato.
   Ma  voi lo sapete i cittadini quanti punti interrogativi si  fanno
  quando  dicono   E  chissà cosa succede in  quelle  conferenze  dei
  servizi .  Ma non sarebbe bellissimo, strepitoso, finalmente  avere
  una registrazione dove nessuno può mettere in dubbio quello che  la
  Pubblica Amministrazione, in maniera coscienziosa e seria,  fa?  Ma
  cosa avrebbero mai da nascondere? Sarebbe un atto di trasparenza  e
  di giustizia che finalmente il cittadino vede realizzato.
   Io,  Presidente, trovo che sia un bel ragionamento, poi se  l'Aula
  dice  che  magari si crea qualche aspetto dei contratti  collettivi
  nazionali del lavoro, magari si crea un doppio giro mortale per cui
  andiamo a creare un danno a qualcuno.
   Mi  pare  che  per  un'ora  abbiamo discusso  di  fare  un  dovuto
  approfondimento e, in questo caso, se proprio è necessario,  lo  si
  faccia   chiarendo  eventuali  dubbi  che  a  me  non  mi   saltano
  all'occhio,  non  ce  li ho questi dubbi però,  nel  beneficio,  se
  l'Assessore ci dice che si può fare, se gli Uffici ci dicono che si
  può fare, se proprio vogliamo ancora approfondire, ma non bocciamo,
  non  riteniamo  materia ultronea perché, Presidente,  forse  è  una
  delle  poche  cose che veramente potrebbero far fare  un  salto  di
  qualità  e una riconoscibilità all'operato degli enti pubblici  che
  fanno  questo  lavoro  delle  conferenze  dei  servizi,  per   dare
  veramente un'etichetta di trasparenza eccezionale. Grazie.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  nella
  diversa giurisprudenza oggi annunciata tra l'onorevole Cracolici  e
  l'onorevole  Assenza circa la natura di questo  emendamento,  senza
  volere  assurgere  a sezioni unite che dirimono  il  contrasto,  io
  credo  di  aderire alla giurisprudenza dell'onorevole Assenza,  non
  credo che si tratti di un emendamento aggiuntivo, e questo mi  pare
  assolutamente evidente.

   PRESIDENTE.  Stiamo  votando,  per  cui  non  è  più  oggetto   di
  discussione.

   CALDERONE. Suggerisco, Presidente, per risolvere tutti i problemi,
  tenendo  conto  che  per quanto mi riguarda è un buon  emendamento,
  anzi  un utile emendamento, così come aveva evidenziato l'onorevole
  Savarino,  che basterebbe sostituire il termine  obbligatoriamente
  con  prevalentemente  ed eliminare completamente, usiamo ancora  un
  termine  assonante, il terzo comma, e così non c'è nessun  pericolo
  di impegno di spesa.
   Quindi,  mi  permetto  di  suggerire la sostituzione  del  termine
   obbligatoriamente   con  prevalentemente   o   preferibilmente   e
  sopprimere o eliminare, che dir si voglia, il terzo comma di questo
  articolo.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io penso che
  quest'Aula ha il dovere di adottare ogni norma che possa  garantire
  la  massima trasparenza delle attività amministrative, ed in questo
  caso, anche con riferimento all'emendamento presentato dal Governo,
  l'emendamento  1.9,  io  credo  che noi  dobbiamo  cogliere  questa
  proposta  di  maggiore  trasparenza,  e  quindi  ho  presentato  un
  subemendamento,   Presidente,  che  la  invito  a   valutare,   che
  sostituisce  le  parole   le conferenze dei servizi  devono  essere
  svolte  in  modalità telematica  con le parole  le  conferenze  dei
  servizi  possono  essere svolte in modalità telematica  e  comunque
  devono essere videoregistrate .
   Perché  si  può anche fare una conferenza in via telematica  senza
  registrarla,  questa è una seduta d'Aula che si  sta  svolgendo  di
  presenza,  ma  è  anche videoregistrata, credo  che  una  cosa  non
  escluda  l'altra,  ma  proibire  comunque  la  possibilità  che  la
  conferenza  dei servizi possa svolgersi di presenza, io  credo  che
  sia sbagliato, perché questa legge non si applica esclusivamente ad
  un  lasso temporale in presenza di emergenza Covid-19, è una  legge
  che va a regime, quindi non è che c'è una norma sanitaria che possa
  impedire  il  fatto  di  riunirsi,  certo  il  fatto  di  garantire
  trasparenza sì, e l'obiettivo si può centrare, appunto,  prevedendo
  comunque la videoregistrazione.

   PRESIDENTE.   Il   Governo  l'ha  presentato  il   subemendamento?
  Assessore Grasso.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Il  Governo ha soppresso solo l'ultima parte   fornendo  i  servizi
  infrastrutturali e applicativi con particolare riguardo ai  piccoli
  comuni ,  perché,  se  si  vuole approvare  l'emendamento  1.7  del
  Governo,   ha   un   senso  perché  si  parla  di   amministrazione
  trasparente, e si dice che le videoconferenze devono essere  svolte
  obbligatoriamente,  perché  la  legge  n.  7  già  regolamenta   le
  videoconferenze e dice   ove possibile, preferibilmente ,  per  cui
  già sono normate con legge.
   Quindi,  se noi vogliamo dematerializzare, vogliamo digitalizzare,
  vogliamo semplificare, imponiamo alla Pubblica Amministrazione, con
  le   modalità   previste,   perché  sono   registrate,   di   farle
  obbligatoriamente, altrimenti lasciamo le previsioni della legge n.
  7, e l'Aula lo boccia, perché non ha senso modificare.

   PRESIDENTE.  Allora,  prima  di  dare  la  parola  al   presidente
  Pellegrino, l'emendamento dell'onorevole Lupo ha invece una via  di
  mezzo,  e cioè, là dove è possibile bene, dove non fosse possibile,
  comunque  devono  essere registrate, per cui mi  sembra  una  buona
  proposta.
   Onorevole Pellegrino, prego.

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Sì, solamente
  una  precisazione. La questione noi l'abbiamo anche dibattuta in  I
  Commissione, nel senso che già il decreto legislativo  n.  217  del
  2016, già prevedeva che le conferenze decisorie addirittura fossero
  necessariamente  telematiche, cioè ci sono le conferenze  decisorie
  che  debbono essere svolte telematicamente e in maniera  asincrona,
  quindi  è  tutto  in  regola comunque con la  normativa  nazionale,
  quindi neanche scopriamo l'acqua calda, ecco.
   Poi    per    quanto   riguarda   l'avverbio,   potremmo   mettere
   preferibilmente  piuttosto che  prevalentemente .  Dico,  potrebbe
  essere anche questo il modo di superare l'impasse.

   PRESIDENTE.  E  io  credo  che a questo punto,  fatto  quello  del
  Governo  che riguarda la cosa dei piccoli comuni, va bene, a  parte
  se, l'avete ricevuto voi? Ma è un subemendamento. Comunque se siete
  d'accordo pongo in votazione il subemendamento 1.9.1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E  poi,  come  mediazione  tra quelli che  sono  stati  presentati
  chiederei il voto all'emendamento dell'onorevole Lupo, che di fatto
  comprende sia l'una possibilità che l'altra.
   Che  dice  onorevole Savarino? Quello dell'onorevole Lupo aggiunge
  al  fatto  che preferibilmente, perché il preferibilmente soltanto,
  scusi,  sarebbe pleonastico perché c'è già la legge che lo prevede,
  e  allora  l'onorevole Lupo ha aggiunto preferibilmente  così,  nel
  caso  in  cui  non fosse possibile comunque deve essere registrata.
  Quindi mi sembra

   SAVARINO. Che debba esserci copertura finanziaria, perché  non  so
  se  tutte le sale in cui si fanno conferenze di servizi sono dotate
  di una registrazione, di microfoni che registrano.

   PRESIDENTE. Onorevole Savarino, già la legge attuale

   SAVARINO.  No,  no. La registrazione dal vivo. Le  videoconferenze
  sono  registrate, ed è gratis, ma se si riuniscono dal  vivo,  come
  dice  l'onorevole  Lupo ed è da prevedere la registrazione,  ho  il
  dubbio che ci voglia la copertura, perché non so se tutti i comuni,
  tutte  le province, tutti i luoghi hanno delle sale dove si  fa  la
  conferenza di servizio dal vivo con la registrazione, i microfoni

   PRESIDENTE.  Onorevole  Savarino, la fermo.  Non  ci  sono  qua  i
  comuni. È soltanto all'interno della, della

   SAVARINO. No, ci sono.

   PRESIDENTE. No, perché i comuni li abbiamo esclusi.

   SAVARINO.  Ma  le fanno. È previsto anche per loro.  È  una  norma
  generale che vale anche per loro.

   PRESIDENTE. Onorevole Savarino, e allora lo bocciamo, che possiamo
  fare?

   SAVARINO.  No,  secondo  me è inammissibile,  perché  non  c'è  la
  copertura. Questo io dico.

   PRESIDENTE.   Ma   no,  noi  consideriamo  che  la   registrazione
  attraverso un telefonino non sia

   SAVARINO.   Allora,   lasciamo    preferibilmente    anche   sulla
  registrazione,  qualora abbiano già a disposizione sale  conferenze
  con  un  circuito di registrazione attivo, perché non è  la  stessa
  cosa.
   Signor   Presidente,  quando  noi  registriamo  le  nostre  sedute
  dobbiamo accendere i microfoni, dobbiamo chiamare il personale  del
  servizio informatica che accende le telecamere.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Savarino,  mi  ha  convinto,  lo  dichiaro
  inammissibile.

   SAVARINO. Non è una cosa semplice. Non tutti ce l'hanno.

   PRESIDENTE.  Mi  ha  convinto, lo dichiaro inammissibile.  Non  lo
  pensavo completamente.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Galluzzo ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                      733/A Stralcio I COMM bis/A

   SAMMARTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su che cosa, onorevole Sammartino?
   Basta, l'ho già dichiarato inammissibile, non ne parliamo più

   SAMMARTINO. L'emendamento del Governo?

   PRESIDENTE.  Sì,  sì. L'emendamento del Governo  è  inammissibile.
  L'onorevole Savarino mi ha convinto.
   Il subemendamento 1.9.1 lo abbiamo approvato. E basta.
   Ma  scusi,  quello  che  ha detto l'onorevole  Savarino,  dobbiamo
  essere chiari o il costo c'è sempre quando si deve fare la sala  di
  registrazione e quant'altro, e allora è inutile che ne parliamo. Io
  ritengo che questo emendamento sarebbe quello più logico. Evito  di
  andare  ad  immaginare  che per registrate una  seduta  di  quattro
  persone bisogna prendere una sala, affittare una sala, chiamare  il
  registra, chiamare il truccatore e quant'altro, secondo me. Ritengo
  che  sia possibile farlo approvare così, ma se voi su ogni cosa  ci
  siamo messi a cercare un cavillo, ragazzi miei, la chiudiamo, e non
  ne parliamo più.
   Vorrei capire, secondo me l'emendamento presentato dal Governo per
  una parte, e dall'onorevole Lupo dall'altra, sarebbero perfetti per
  chiudere   la  partita.  Se  però  riteniamo  che  per   fare   una
  registrazione  ci  voglia  una sala, il  regista,  gli  attori,  le
  comparse e quant'altro, è chiaro che lo possiamo assegnare al  Cine
  Sicilia,  e  vediamo  se  lo  possono fare  loro,  se  riusciamo  a
  farglielo fare a loro
   Onorevole Savarino è tardi, sono stanco, tutti voi siete  stanchi.
  Se  su ogni emendamento ci mettiamo a cavillare, sul fatto che  uno
  deve  essere pettinato prima di arrivare, e quindi deve andare  dal
  barbiere,  il che c'è un esborso di risorse, è inutile che  andiamo
  avanti,  chiudiamo subito. Se vogliamo pensare di andare seriamente
  avanti ci andiamo se no, veramente la chiudiamo.
   Per  quanto  mi  riguarda l'1.9 del Governo,  così  come  emendato
  dall'assessore Grasso, per quanto riguarda l'ultima  parte,  e  per
  quanto  riguarda l'onorevole Lupo, l'obbligatoriamente che  diventa
  prevalentemente, e comunque registrato, è la soluzione migliore.

   SAMMARTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO,  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  semplicemente
  per  informare  gli  Uffici dell'Assemblea che dovremmo  aggiungere
   fermo  restando  il  Cad',  cioè  il  codice  dell'amministrazione
  digitale,  perché se no noi stiamo andando in deroga  a  una  norma
  dello Stato, e non possiamo farlo.
   Quindi  va  aggiunto alla sua ipotesi di soluzione cioè una  parte
  dell'emendamento  di riscrittura dell'assessore Grasso,  una  parte
  condivisa anche da me e dal collega Lupo, fermo restando  le  norme
  del  Cad, perché se no noi stiamo derogando a norme dello Stato,  e
  sarebbe palesemente incostituzionale.

   PRESIDENTE.   Gli  Uffici  sono  d'accordo?  Un  attimo   che   lo
  verifichiamo.
   Questo  fatto della registrazione, onorevole Cracolici, non vorrei
  che  obbligasse  tutti a presentarsi pulitini,  quindi  magari  c'è
  qualcuno  che  deve  comprare  il vestito  nuovo,  non  vorrei  che
  provocasse un aumento di stipendio.
   Non  stiamo  venendo  meno a nessuna legge che  esista,  onorevole
  Sammartino.
   La Presidenza ha deciso che non è così.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intanto  sulle
  osservazioni  dell'onorevole Sammartino, credo  che  la  Presidenza
  abbia già individuato il problema, quella legge resta assolutamente
  in  vigore, prevede alcune modalità di svolgimento, ma nessuno  sta
  derogando  a  queste modalità. Credo che sia voler creare  problemi
  inutili.
   Proporrei    all'onorevole   Lupo   di   modificare    leggermente
  l'emendamento,  visto che credo che sia emerso  sulla  convocazione
  telematica,   come   modalità  ordinaria  di   svolgimento,   siamo
  d'accordo, invece di introdurre degli avverbi che lasciano il tempo
  che trovano, preferibilmente, prevalentemente e quant'altro.
   Direi,  se siete d'accordo di scrivere la Conferenza dei  servizi,
  togliere obbligatoriamente e dire solo la conferenza dei servizi  è
  convocata,  tranne i casi di obiettiva impossibilità,  in  modalità
  telematica.

   PRESIDENTE.  Onorevole Assenza, per me va bene, Se la  Commissione
  l'accetta  per  me  va benissimo. Facciamola così,  se  per  favore
  modifichiamo questo subemendamento o ne presentiamo un altro.
   Onorevole  Assenza,  lei  ha  già in  mano  un  subemendamento  da
  presentare? Lo scriviamo subito.

   DI CARO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare.  Però,  abbiamo  trovato  la
  soluzione, non ci distrugga tutto, la prego.

   DI  CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per dire che
  il   riferimento  che  faceva  il  collega  Sammartino  al   codice
  dell'amministrazione  digitale  è corretto,  perché  così  come  è,
  sarebbe  la  panacea di tutti i mali, ma andrebbe a scontrarsi  con
  alcune  direttive del  .ovvero ci sono delle procedure che  vengono
  chiamate  disaster recovery', ovvero queste registrazioni una volta
  effettuate dove vengono depositate, chi è adibito a firmare con  la
  firma digitale delle registrazioni, che procedure si devono fare  e
  ci sono anche dei costi.
   Tutta  questa  serie di accorgimenti hanno dei  costi.  Quindi  se
  vogliamo  fare  una  cosa fatta bene, inseriamo i  riferimenti  del
  codice dell'Amministrazione digitale, e teniamo presente che questa
  norma ha sicuramente dei costi aggiuntivi.

   PRESIDENTE.  Sarebbe troppo facile dire  le solite  direttive  del
  caso'.
   Mentre l'emendamento dell'onorevole Pagana dove è finito? E' stato
  riscritto.     Possiamo    distribuire    questo     subemendamento
  dell'onorevole   Pagana,   che  sistema   l'emendamento   suo.   La
  Commissione    ha    visto   il   subemendamento   dell'emendamento
  dell'onorevole Pagana? Va bene? Onorevole Grasso, il subemendamento
  1.7.1.
   Il parere della Commissione e del Governo?
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 1.7. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 1.9, così come emendato è in distribuzione. Si passa
  all'emendamento  1.9.3,  è  quello  che  ha  sistemato  l'onorevole
  Assenza insieme all'onorevole Pellegrino. Lo avete ricevuto?
   Dopo  le parole  è convocata' aggiungere le parole  tranne i  casi
  di obiettiva impossibilità'. Credo che sia la soluzione migliore.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione il subemendamento 1.9.2, dell'onorevole  Lupo.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 1.9. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Per oggi basta, rinviamo la seduta a domani alle ore 16.00.
   Onorevole  Pellegrino,  le posso chiedere la  cortesia  domani  di
  essere  presente sin dalla mattina, in modo da potere eventualmente
  fare quel lavoro?
   Ci  sono altri emendamenti, basta, siamo andati avanti già  tanto.
  Ci  sono altri emendamenti ancora. L'importante, io volevo, proprio
  per  garantire  le persone che mi avevano chiesto di andare  avanti
  oggi, di iniziare, dopodiché che si sia iniziato con un emendamento
  o con due non cambia niente.
   La seduta è rinviata a domani, 10 giugno 2020,  alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 19.51 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         196a  SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 10 giugno 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

    - Norme relative al funzionamento della forma di governo regionale,
      alla nomina ed alla revoca degli Assessori, alla conclusione
      anticipata della legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10,
      41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione . (nn. 66-143 bis/A)

   III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

    -  Disposizioni per l'accelerazione dei procedimenti amministrativi
      e per la realizzazione di interventi infrastrutturali urgenti . (n.
      733/A Stralcio I COMM bis/A) (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte  scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità

   N. 1062 - Interventi mirati alla messa in sicurezza dello svincolo
  di  Avola  sull'autostrada Siracusa-Gela e ripristino dell'impianto
  di illuminazione.
   Firmatari: Cannata Rossana
   -  Con nota prot. n. 3546/IN.17 del 29 gennaio 2020, il Presidente
  della Regione, ha delegato l'Assessore per le infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  1080  - Interventi urgenti sulla strada statale 121 'Catanese'
  all'altezza dello svincolo della zona industriale di Piano Tavola.
   Firmatari: Zitelli Giuseppe; Bulla Giovanni
   - Con nota prot. n. 5818/IN.17 del 14 febbraio 2020, il Presidente
  della   Regione,   ha  delegato  l'Assessore   regionale   per   le
  infrastrutture e la mobilità.

   N.  1089 - Precisazioni in merito all'utilizzo dei Fondi di cui al
  Decreto  del  Ministro delle infrastrutture e dei trasporti  del  4
  luglio 2019 in tema di edilizia residenziale e sociale.
   Firmatari:   Zafarana  Valentina;  Cappello   Francesco;   Ciancio
  Gianina;  Foti Angela;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio
   - Con nota prot. n. 5839/IN.17 del 14 febbraio 2020, il Presidente
  della   Regione,   ha  delegato  l'Assessore   regionale   per   le
  infrastrutture e la mobilità.

   N.  1131 - Precisazioni in merito alla manifestazione di interesse
  per la realizzazione di programmi di housing sociale.
   Firmatari:   Siragusa  Salvatore;  Cappello   Francesco;   Ciancio
  Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri Valentina;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio
   - Con nota prot. n. 6074/IN.17 del 17 febbraio 2020, il Presidente
  della   Regione,   ha  delegato  l'Assessore   regionale   per   le
  infrastrutture e la mobilità.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   Si  comunica  che l'onorevole Rossana Cannata, con nota  prot.  n.
  3537/SG.LEG.PG. del 27 maggio 2020 ha chiesto di apporre la propria
  firma  al  disegno  di  legge n. 628  Interventi  in  favore  delle
  famiglie .

   Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Istituto autonomo per le case popolari di Trapani. Designazione
  Presidente del Consiglio di amministrazione (n. 106/I).
   Pervenuto in data 3 giugno 2020.
   Inviato in data 3 giugno 2020.

       Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Istituto  sperimentale zootecnico per la Sicilia.  Designazione
  componente del Consiglio di amministrazione (n. 94/I).
   Reso in data 3 giugno 2020.
   Inviato in data 4 giugno 2020.

   -  Consorzio  Universitario Mediterraneo orientale CU.MO  di  Noto
  (SR). Designazione Presidente del Consiglio di amministrazione  (n.
  96/I).
   Reso in data 3 giugno 2020.
   Inviato in data 4 giugno 2020.

   -   Consorzio   universitario  denominato    Empedocle   Consorzio
  universitario di Agrigento . Designazione Presidente del  Consiglio
  di amministrazione (n. 97/I).
   Reso in data 3 giugno 2020.
   Inviato in data 4 giugno 2020.

   - Ente Parco delle Madonie. Designazione Presidente (n. 98/I).
   Reso in data 3 giugno 2020.
   Inviato in data 4 giugno 2020.

   -  Ente Parco fluviale dell'Alcantara. Designazione Presidente (n.
  99/I).
   Reso in data 3 giugno 2020.
   Inviato in data 4 giugno 2020.

   -   Consorzio   universitario   di   Caltanissetta.   Designazione
  Presidente del Consiglio di amministrazione (n. 100/I).
   Reso in data 3 giugno 2020.
   Inviato in data 4 giugno 2020.

   -  Consorzio universitario di Ragusa. Designazione Presidente  del
  Consiglio di amministrazione (n. 101/I).
   Reso in data 3 giugno 2020.
   Inviato in data 4 giugno 2020.

   -  Istituto  sperimentale zootecnico per la Sicilia.  Designazione
  componente del Consiglio di amministrazione (n. 102/I).
   Reso in data 3 giugno 2020.
   Inviato in data 4 giugno 2020.

   -   Istituto   regionale  del  Vino  e  dell'Olio   (I.R.V.O.)   -
  Designazione  Presidente  del  Consiglio  di  amministrazione   (n.
  105/I).
   Reso in data 3 giugno 2020.
   Inviato in data 4 giugno 2020.

                   BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
                  DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  P.O. FESR Sicilia 2014/2020 - Regolamento (UE) n. 1303/2013 del
  Parlamento   europeo  e  del  Consiglio  del  17   dicembre   2013.
  Riprogrammazione della riserva di efficacia  (n. 84/II-UE).
   Reso dalla II Commissione in data 19 maggio 2020.
   Reso dalla Commissione UE in data 27 maggio 2020.
   Inviato in data 3 giugno 2020.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N. 1349 - Chiarimenti urgenti sulla gestione dell'emergenza Covid-
  19 presso l'ospedale di Canicattì (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pullara Carmelo

   N.  1354 - Notizie sul Piano sanitario per la lotta al Coronavirus
  e il cronoprogramma definito secondo step dalle Aziende sanitarie.
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  1344  - Misure rivolte a soggetti con disabilità nel  contesto
  dell'emergenza Covid-19.
   - Assessore Salute
   De  Domenico Francesco; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare;
  Lupo   Giuseppe;  Arancio  Giuseppe  Concetto;  Barbagallo  Anthony
  Emanuele; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1345  -  Erogazione  del primo acconto dei  finanziamenti  dei
  cantieri di lavoro ai sensi dell'art. 15 della l. r. n. 3 del 2016.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Calderone  Tommaso  A.; Savona Riccardo; Papale Alfio;  Pellegrino
  Stefano; Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Caputo Mario

   N.  1346  -  Richiesta  di  utilizzo dei  Centri  di  volontariato
  presenti sul territorio regionale ed elaborazione delle linee guida
  per     le     relative    attività    nell'ambito   dell'emergenza
  epidemiologica Covid-19.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; De  Domenico Francesco

   N.  1347 - Riconsiderazione dell'annunciata destinazione di taluni
  reparti  dell'ospedale 'G. Giglio' di Cefalù (PA)  per  l'emergenza
  epidemiologica  da Covid-19 e provvedimenti urgenti per  l'utilizzo
  delle strutture sanitarie dismesse.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; De  Domenico Francesco

   N.  1348  -  Chiarimenti  in merito alla situazione  dell'ospedale
  Civico  di  Partinico (PA) riconvertito in presidio  sanitario  per
  pazienti affetti da COVID-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Palmeri  Valentina;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;  Siragusa   Salvatore;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1350 - Interventi per la concreta attuazione dell'art. 3 della
  l. r. n. 6 del 2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Dipasquale Emanuele

   N.  1352  - Chiarimenti in merito alla gestione dell'emergenza  da
  COVID-19 da parte dell'A.S.P. di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero; Zafarana Valentina; Tancredi  Sergio;  Sunseri
  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N.  1353  -  Interventi urgenti per garantire la  sicurezza  degli
  operatori   addetti   al  servizio  di  soccorso   sanitario   Seus
  nell'ambito dell'emergenza da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Sammartino Luca

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N. 258 - Provvedimenti per la tutela dei lavoratori stagionali del
  settore alberghiero.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo Giuseppe

   N. 259 - Provvedimenti per la tutela dei lavoratori stagionali del
  settore alberghiero.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Catanzaro Michele; Lupo Giuseppe

   N.  260  -  Interventi  per garantire la  distribuzione  di  acqua
  potabile nel quartiere Vaccarizzo di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Ciancio     Gianina;    Cappello    Francesco;    Foti     Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  261 - Misure economiche urgenti per contrastare la crisi delle
  imprese per l'emergenza epidemiologica da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N. 262 - Provvedimenti per la tutela del comparto pesca.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Catanzaro Michele; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Lupo
  Giuseppe;  Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony  Emanuele;
  Dipasquale  Emanuele;  De Domenico Francesco

   N.  263  -  Iniziative  in ordine al recupero  dei  costi  per  il
  beneficio  irriguo  erogato  dall'ex Consorzio  di  bonifica  3  di
  Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Catanzaro Michele;Cracolici Antonello;  Gucciardi Baldassare; Lupo
  Giuseppe;  Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony  Emanuele;
  Dipasquale Emanuele; De Domenico Francesco

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni