Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.03
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Arancio e Catanzaro.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che con nota prot. n. 1419/Gab del 18 giugno
2020 la Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul
fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia è stata
autorizzata a recarsi in missione a Catania giovedì 25 giugno 2020.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, considerato che siamo in attesa che giungano
in Aula sia il Governo che i componenti della Commissione, sospendo
i lavori per mezz'ora. La seduta riprenderà alle ore 16.30.
(La seduta, sospesa alle ore 16.04, è ripresa alle ore 16.37)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno che
riguarda la discussione della mozione n. 418 Iniziative per
l'elaborazione e l'attuazione di obiettivi strategici rivolti al
rilancio economico del Meridione e della Sicilia .
Il Governo è presente.
Sulla crisi del comparto turistico in Sicilia
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
volevo rappresentare chiaramente all'Aula e quanto noi stiamo
verificando nella III Commissione, di cui sono componente, rispetto
ad alcuni temi che ritengo che in questo momento siano
fondamentali.
Ho richiesto una audizione ma non sono stata la sola, con il
collega Di Paola, rispetto al problema che vive in questo momento
il settore del wedding, il settore delle cerimonie, oltre a questo
si sono aggiunte audizioni, richieste dai tour operator, richieste
dalle agenzie turistiche.
Ecco, il tema è questo, Presidente, se posso avere la sua
attenzione. Per la terza volta consecutiva l'assessore Turano non
si è presentato e, soprattutto, non ha poi mandato un delegato per
affrontare questi temi per sapere noi che cosa stia facendo
l'Amministrazione regionale per questi temi che sono cruciali,
fondanti perché siamo a giugno e giugno è già finito, luglio,
agosto sono i momenti in cui avremmo dovuto avere già contezza
delle presenze turistiche sul nostro territorio e avremmo dovuto
già dare la possibilità a chi si occupa delle cerimonie e si
occupa, quindi, dei grandi banchetti di potere avere certezze e
chiarezza della programmazione perché, parlando con coloro che si
occupano di queste tematiche, la mancanza di tempi certi è il nodo
fondamentale per potere dire che, praticamente, non avvieranno
nessuna attività e in questo momento storico in cui noi siamo in
una costante emergenza economica oltre che sanitaria non possiamo
non dare risposte certe a coloro che provano a lavorare, a creare
reddito sul nostro territorio.
Ora io, Presidente, sono stanca di chiedere per la terza volta la
presenza dell'Assessore in Commissione su queste tematiche. Poiché
vediamo anche che il tema qual è? Il turismo? Diciamo tutti che
dobbiamo risollevare la Sicilia a partire dal turismo. Benissimo
C'è stata la deliberazione di Giunta, la numero 241 dell'11 giugno
2020 - colleghi, vi chiedo un attimo di attenzione - che ha
individuato le modalità per l'erogazione del voucher turistico per
tutti coloro che vorranno venire nella nostra Isola, Isola che
dobbiamo sostenere
PRESIDENTE. Un attimo solo. Per favore, colleghi, l'onorevole
Zafarana sta parlando ma si riesce a sentire veramente poco.
Assessore Bandiera, onorevole Ragusa, se, per favore, prendete
posto. Per favore, perché non si sente quello che dice l'onorevole
Zafarana.
ZAFARANA. Grazie, Presidente. Quindi, non sappiamo innanzitutto
come verrà attivata questa procedura perchè è scritta in maniera
molto sintetica, per carità, per quanto l'operazione possa essere
accoglibile e condivisibile però, al momento, si basa tutto sulla
riprogrammazione dei Poc.
Noi, ad oggi, non abbiamo possibilità di sapere lo stato dell'arte
della riprogrammazione, della ricognizione del Poc che è alla base
di tutta l'operazione della finanziaria Covid e non sappiamo,
quindi, se questi 75 milioni per il turismo saranno mai spesi.
I grandi temi, Presidente la prego della sua attenzione e vado a
concludere, sono questi.
Il turismo, come lo sosteniamo veramente? Ma ora, dico, per
carità, anche a giugno dell'anno prossimo, ma noi dobbiamo dare
delle risposte immediate. Il turismo può venire nella nostra Isola
e soprattutto possono godere di queste risorse, il Poc c'è, queste
risorse ci sono?
Altra cosa. Io le chiederei, se potessimo, per il tramite del mio
capogruppo le farò pervenire questa richiesta, che una seduta
d'Aula venga dedicata a questo tema chiamando alla presenza di
tutta l'Aula l'Assessore Turano, l'Assessore Armao che è qua
presente, l'Assessore Messina e l'Assessore Samonà, perché oggi
sono queste persone dell'Amministrazione regionale e il Presidente
della Regione, se gli capita di passare dall'Aula e venga pure, a
dare conto ai cittadini siciliani del fatto se le parole che si
spendono sui giornali e in televisione rimarranno parole o si
tradurranno in fatti concreti. Perché non possiamo più attendere.
Questi settori sono allo stremo, ci stanno chiedendo: diteci se
dobbiamo chiudere, perché praticamente siamo arrivati alla fine .
Io penso che questo grido di allarme sia arrivato qui dentro a
tutti noi in Aula, sia arrivato alla sua persona, Presidente, sia
arrivato veramente a tutti coloro che cercano di stare accanto a
tutti coloro che fanno impresa, che fanno turismo e che fanno
ricettività sul nostro territorio. Non possiamo non dare risposte
che siano immediate e assolutamente efficaci. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zafarana. Gli onorevoli Lo Giudice e
Figuccia hanno chiesto la parola per cosa? Su cosa, onorevole Lo
Giudice? Una interrogazione da presentare? La presenti. Non la
possiamo discutere ora. Ha facoltà di parlare.
Sui fondi POC
LO GIUDICE. Signor Presidente, sarò brevissimo e approfitto anche
della presenza dell'Assessore Armao per avere qualche chiarimento,
perché negli ultimi giorni sono usciti diversi articoli in merito
proprio alla riprogrammazione dei fondi Poc e pare che il Ministro
Provenzano abbia dichiarato che la Regione non abbia inviato le
carte.
Ecco, Assessore, se lei ci può dare delle delucidazioni in merito
che credo siano quanto mai necessarie, perché diversamente ci
troviamo anche noi nella difficoltà di capire come doverci
orientare rispetto anche a quelle che sono le tante necessità che
la nostra Regione deve affrontare.
Abbiamo fatto un ottimo lavoro in occasione della finanziaria
cercando di dare risposte a tanti comparti rispetto a tantissime
esigenze, ma c'è la necessità oggi di capire le cose come stanno e
questo, Assessore, io le chiederei un suo brevissimo intervento
anche per avere chiarezza sul tema proprio per fugare ogni dubbio.
Se ci sono difficoltà in cui il Parlamento può essere d'aiuto, noi
siamo disponibili a farlo, però altrimenti dobbiamo capire qual è
lo stato dell'arte e, soprattutto, come si può giungere ad una
conclusione efficace che possa mettere in condizione la finanziaria
che abbiamo approvato di essere attuata. Altrimenti, rischiamo
tutti di fare una brutta figura e credo che nessuno di noi voglia
questo. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Giudice.
Richiesta di procedura d'urgenza per il disegno di legge n. 771
CATALFAMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATALFAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, brevissimamente,
ho sentito che è stato dato annuncio della presentazione del
disegno di legge n. 771, firmato da tutti i deputati di Lega
Sicilia, recante Norme per l'istituzione di una banca del plasma
per il trattamento terapeutico sperimentale del Covid-19 .
Dato che credo sia prudente premunirsi in caso ci sia una
recrudescenza, noi tutti speriamo che non sia così ma sarebbe
comunque prudente premunirsi, e dato che la terapia sperimentale
col plasma ha dato degli ottimi risultati, chiedo, ai sensi
dell'articolo 135, che il disegno di legge possa essere trattato
con la procedura d'urgenza. Grazie.
PRESIDENTE. Su questo, se non ci sono contrarietà da parte
dell'Aula, siete tutti d'accordo? Sì. Per cui, va bene e sarà
prevista la procedura d'urgenza per questo disegno di legge di cui
parlava l'onorevole Catalfamo. Il disegno di legge qual è
esattamente? Lo può fare sapere agli Uffici?
Sui fondi POC
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Intanto, la vicenda dei temi della
salute alimentare, Presidente, continuo a ricordargliela, penso
che, bene o male, ormai i tempi siano maturi per dare seguito a
questa.. sul tema del grano, sul tema
PRESIDENTE. Su questa, sarà mio compito entro stasera fare la
richiesta ai Gruppi per i componenti in modo che la facciamo
subito.
FIGUCCIA. Grazie.
Invece, Presidente, prima di sentire l'intervento del Partito
Democratico che ha presentato questa iniziativa per l'elaborazione
e l'attuazione di obiettivi strategici rivolti al rilancio
economico del meridione e della Sicilia, siccome so che si sta per
avviare un dibattito, con una certa dose anche di polemica da parte
del Partito Democratico, sui temi dei fondi Poc, allora io ho già
avuto un'interlocuzione con l'assessore e con il Governo, mi sembra
di capire che da parte del Governo regionale siano state fatte
istanze al Governo nazionale così come era necessario ed
indispensabile fare, ma mi sembra di capire Presidente che da Roma
non arrivi nessuna risposta.
Io credo che noi abbiamo dato una serie di opportunità, attraverso
la finanziaria, che ruotano attorno ai 150 milioni di euro che
abbiamo previsto per contributi a fondo perduto per dare le
liquidità alle imprese. Abbiamo previsto 10 milioni di euro per i
lavoratori stagionali anche nel settore del turismo. Abbiamo
stanziato tramite Crias ed Ircac 40 milioni per la ripresa delle
imprese, qualcuno prima chiamava in causa la presenza
dell'assessore Turano, il quale risponde di questo impegno. Abbiamo
previsto 10 milioni di euro per i lavoratori stagionali. Abbiamo
previsto una norma che istituisce il fondo perduto il fondo
perequativo degli enti locali con 300 milioni ai comuni. Abbiamo
previsto le risorse per la Polizia municipale, il bonus per gli
operatori della sanità, i 300 mila euro per la ristrutturazione
degli immobili, 200 milioni per prestiti al consumo e per la
ripartizione ai comuni, oltre 100 milioni per il sostegno
alimentare alle famiglie in difficoltà, e così anche, ad esempio,
l'esenzione della tassa automobilistica per le vetture per le
famiglie che hanno un reddito fino a 1.500 euro. E potrei andare
avanti, Presidente con una serie di misure che sono state
programmate.
Quindi, Presidente, io oggettivamente di ascoltare questa manfrina
da parte del Partito Democratico che oggi ci verrà a raccontare
quali misure straordinarie deve mettere in campo il Governo non ci
sto, Presidente Io adesso abbandonerò l'Aula
PRESIDENTE. Questo è il suo intervento sulla mozione diciamo, non
me lo richieda di nuovo dopo.
FIGUCCIA. No, Presidente, è preventivo perché io abbandono l'Aula
contro le strumentalizzazioni e la demagogia del Partito
Democratico Il Partito Democratico insieme al Movimento Cinque
Stelle vada a Roma e cerchi di capire a che punto è la richiesta
del Governo Musumeci sulle risorse dei fondi Poc. Io abbandono
l'Aula, Presidente
e sulla crisi del comparto turistico in Sicilia
Sul fondo di garanzia per i lavoratori della formazione
e sulla crisi del comparto turistico in Sicilia
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al collega
Figuccia che ha citato il Movimento Cinque Stelle
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, se abbiamo già iniziato la
discussione sulla mozione, basta saperlo, perché l'intervento
dell'onorevole Figuccia è stato
DI PAOLA. Ci ha citati in ballo
PRESIDENTE. Se ha qualcosa di specifico da dire, altrimenti
DI PAOLA. Specifico, specifico. Il Governo regionale si è
impegnato con i lavoratori della formazione sul fondo
(intervento fuori microfono dell'onorevole Figuccia)
DI PAOLA. Mi deve fare parlare
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, la prego Scusate, se la finite di
gridare, sentiamo l'onorevole Di Paola. Qual è l'argomento,
onorevole Di Paola?
DI PAOLA. Fondo di garanzia per quanto riguarda i lavoratori della
formazione e dopodiché mi aggancio alla collega Zafarana, in
maniera proprio veloce.
Sul fondo di garanzia il Governo regionale ha preso un impegno con
i lavoratori della formazione nell'anticipo delle somme che
riguardano la finanziaria Covid. Anticipo delle somme che, in base
a quello che ha detto l'Assessore Lagalla, c'è stata una delibera
di Giunta sull'anticipo delle somme, ad oggi queste somme, non
sembrano essere state anticipate ai lavoratori della formazione.
Ora la richiesta è: una volta che il Governo regionale prende un
impegno su fondi che riguardano gli arretrati dei lavoratori della
formazione, è giusto che questo impegno una volta preso venga
portato fino alla fine.
Dopodiché mi collego all'intervento della collega Zafarana. Signor
Presidente, all'interno della III Commissione, che so che ha fatto
un ottimo lavoro perché ha presentato nell'ultima Aula un ordine
del giorno per quanto riguarda questi 20 mila lavoratori del mondo
del wedding, è uscito fuori che il comitato tecnico scientifico per
l'emergenza Covid regionale, sta andando a rilento. E quest'Aula,
colleghi, noi dobbiamo cercare di capire perché il comitato tecnico
scientifico va a rilento anche quando si devono approvare
protocolli che, magari, già sono stati approvati in altre Regioni,
perché la Regione Puglia, così come in altre Regioni, ha già
adottato un protocollo per quanto riguarda le sale ricevimento e
per quanto riguarda il mondo dei matrimoni e degli eventi.
Allora, non riesco a capire, signor Presidente, perché il Comitato
tecnico scientifico siciliano per l'emergenza Covid va a rilento
nell'assunzione di responsabilità.
Credo che questa cosa debba essere chiarita da parte del Governo.
Auspico che il Vicepresidente della Regione, che oggi è qui
presente, ci possa dire in qualche modo come stanno le cose. Perché
proprio in questa fase, nella fase di rilancio, nella fase di
ripartenza della Sicilia, non possiamo rallentare nell'approvazione
di protocolli che già altre Regioni - da settimane - hanno
adottato. Quindi se c'è un comitato tecnico scientifico deve
prendersi le responsabilità ed deve attuare quei protocolli che
servono alla ripartenza della Sicilia. Grazie.
Sull'ordine dei lavori
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori
per dirle che si sta rivelando particolarmente difficoltoso l'esame
e la presentazione degli emendamenti sul disegno di legge
sull'urbanistica. Quindi, le chiediamo se può accordare una proroga
di qualche giorno, anche una settimana, per darci la possibilità di
presentare al meglio gli emendamenti su un disegno di legge che
consta di circa 70 articoli ed è particolarmente complesso.
PRESIDENTE. Dando una occhiata all'Aula ho visto tanti ok che sono
arrivati anche dai Capigruppo. Per cui, gli Uffici stiamo dando una
proroga per la presentazione degli emendamenti sull'urbanistica.
Era previsto per quando? Era previsto per giovedì. Lo rimandiamo a
martedì prossimo. Otto giorni almeno significa fare saltare pure la
settimana prossima. Va bene, non c'è niente di male. Però, se sono
tanti, come io immagino, anche gli Uffici poi devono avere il tempo
bene per valutarli, per cui se potessimo fare per mercoledì in modo
che hanno il tempo giovedì e venerdì per rivalutarli tutti. Va bene
così, mercoledì 1 luglio allora. Allora, il termine di scadenza per
la presentazione degli emendamenti è previsto per mercoledì 1
luglio.
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Grazie, Presidente. Intervengo per chiederle notizie se
c'è già un'indicazione di massima per quando si avvieranno i lavori
per la ricomposizione delle Commissioni visto e considerato che
l'architettura dell'Assemblea è cambiata negli ultimi tempi e
alcuni Gruppi non hanno rappresentanza nelle Commissione. Quindi,
chiedevo questo.
Poi, volevo informare il collega Di Paola che la scorsa settimana
è stato approvato un ordine del giorno proprio per quei lavoratori
del settore dei matrimoni e del wedding che chiede proprio al
Governo le linee guida per poter ovviare a quelle difficoltà che
voi stessi avete manifestato; quindi, già c'è un indirizzo preciso
verso il Governo sulla materia specifica. Questa era una domanda
che tanti stanno chiedendo. Grazie.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Trizzino è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prima di iniziare la discussione sulla
mozione, l'Assessore Cordaro ha chiesto di intervenire, forse,
sulla proroga dei termini per la presentazione degli emendamenti.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Scusate,
l'onorevole Barbagallo ha chiesto un'ulteriore proroga del termine
per la presentazione degli emendamenti nonostante i dieci giorni
che sono stati già concessi?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, scusi, l'Assessore ha fatto una
domanda.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Scusi, era una
minaccia onorevole Barbagallo?
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, assessore Cordaro, vi prego
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, non ho
capito, io sto chiedendo
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, scusi qual è il suo problema?
L'assessore Cordaro ha fatto una richiesta a cui risponderò io. E'
stata richiesta una proroga di alcuni giorni perché pare, e siccome
gli altri Gruppi erano anch'essi concordavano, almeno alcuni Gruppi
di maggioranza sicuramente sì, e siccome credo che su una legge
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. I Gruppi di
maggioranza concordavano, hanno chiesto a lei?
PRESIDENTE. Un Gruppo di maggioranza mi ha fatto cenno con la mano
che era d'accordo a rinviare qualche giorno; per cui, voglio dire,
non c'è Poi, non mi sembra che ci sia niente di male se su una
legge così importante, che consta di tanti articoli, si dà qualche
giorno in più ai deputati per presentare gli emendamenti. Già ce ne
sono tanti, poi gli Uffici non hanno
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente, io
avevo cominciato il mio intervento e sono stato interrotto
dall'onorevole Barbagallo, se lei mi fa completare io non
PRESIDENTE. Prego, prego. Io ho risposto alla sua domanda.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, siccome non
è mai capitato, e io sono qui oggettivamente da qualche anno, che
si sia dato, mai capitato, che si sia dato - lo dico a lei,
Presidente, così potrà controllarmi - dieci giorni per la
presentazione degli emendamenti e che rispetto a dieci giorni per
la presentazione degli emendamenti di una legge che come dice lei,
Presidente, è così importante, e mi fa piacere che lei la consideri
tale, ma sono convinto che lo considererà tale anche l'Aula, e
considerato che peraltro è un disegno di legge passato
all'unanimità dalla Commissione, non comprendo obiettivamente
l'atteggiamento dell'onorevole Barbagallo che, peraltro, non mi ha
mai fatto menzione di nessun problema.
Quindi, ecco, se può essere un'occasione per capire, se me lo
spiega perché così, detto così, senza nessuna ratio, senza nessuna
motivazione, io non avrei avuto difficoltà come non ho mai avuto
difficoltà, però nell'unico momento della mia assenza si stabilisce
una cosa che riguarda un disegno di legge al quale lavoriamo tutti
insieme devo dire visto anche l'esito della Commissione da due
anni, così, ma se ci sono problemi ritorniamo a parlarne. Soltanto
questo volevo dire. Volevo rappresentare un dato oggettivo: mai per
un disegno di legge che si discusse in Aula sono stati dati dieci
giorni di tempo per gli emendamenti. È stato deciso la settimana
scorsa, sono stato assolutamente d'accordo con l'indicazione del
Presidente dell'Assemblea, dopodiché un'ulteriore proroga di
quanto, Presidente? Quindi, soltanto questo. Per capire.
PRESIDENTE. Fino al successivo mercoledì. Assessore, come lei sa,
con questa Presidenza le novità sono tante.
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
Non tutte buone, lo valuteranno i singoli. Lei fa la sua
valutazione, io faccio la mia, gli altri faranno quella propria.
Dopodiché, non è stato fatto in sua assenza perché non c'era niente
di nascosto da fare e se una legge così prevede qualche giorno in
più per gli emendamenti, non credo che, senza alcuna dietrologia,
ci siano chissà quali nascosti intendimenti. Ci sono tanti
emendamenti. È una legge complicata. Mi è stato chiesto di
rimandare di qualche giorno, come è stato fatto in mille altre
occasioni ed ho ritenuto - dopo aver guardato l'Aula e avere visto
che i Gruppi dell'opposizione lo chiedevano tutti, ma anche un
Gruppo di maggioranza lo richiedeva - che non ci fosse niente di
male nel concedere questa proroga. Discorso chiuso.
Discussione della mozione n. 418 «Iniziative per l'elaborazione e
l'attuazione
di obiettivi strategici rivolti al rilancio economico del
Meridione e della Sicilia».
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 418 «Iniziative per l'elaborazione e
l'attuazione di obiettivi strategici rivolti al rilancio economico
del Meridione e della Sicilia», a firma degli onorevoli Lupo,
Cracolici, Gucciardi, Arancio, Barbagallo, Dipasquale, Catanzaro,
De Domenico.
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la gravissima emergenza sanitaria che sta vivendo il Paese ha
generato ripercussioni di ordine economico e sociale, la cui
portata effettiva è ancora tutta da valutare, anche in ragione
dell'elevata incertezza circa l'evoluzione futura della pandemia;
la chiusura delle attività produttive protratta per settimane e il
blocco degli spostamenti delle persone coinvolgono nel profondo
ogni comparto produttivo e pongono quesiti circa la capacità del
sistema economico di riprendere a lavorare ed evitare il collasso;
per l'Italia, il Fondo monetario internazionale ha delineato uno
scenario che vede un decremento del PIL, nel 2020, del 9%, cui
seguirà un rimbalzo del 4,8% nel 2021, mentre il DEF 2020-2021
(data l'eccezionalità della situazione, gli scenari di previsione
della finanza pubblica sono limitati al biennio) prevede una
contrazione dell'8% e un rimbalzo del 4,7;
considerato che:
si profila, pertanto, una recessione senza precedenti, cui
seguiranno anni di ripresa incerta, che colpirà con particolare
forza il Mezzogiorno d'Italia e la Sicilia, laddove senza
correttivi adeguati si acuiranno le fragilità strutturali del
tessuto produttivo;
la drammaticità del quadro economico e sociale, con l'affacciarsi
di nuove povertà e l'aggravarsi di quelle note, è stato oggetto
della relazione resa alla RCS Academy dal membro del Comitato
esecutivo della BCE dott. Panetta, che ha parlato, con riferimento
al Mezzogiorno, di condizioni economiche inaccettabili e di un
'motore inceppato da decenni', ma che potrebbe ripartire grazie al
ricorso alla fiscalità di vantaggio, misura in grado di ridare
slancio ad una potenzialità economica presente al Sud ma rimasta
del tutto inespressa;
si tratta di una proposta proveniente da un personaggio di
assoluto rilievo e che trova oggi fondamento nell'allentamento dei
vincoli europei sugli aiuti di Stato;
appare chiaro che, senza interventi mirati, l'economia della
Sicilia non sarà in grado di sopportare gli effetti della pandemia
e che occorre una strategia che unisca le Regioni del Sud verso una
direzione comune,
impegna il Governo della Regione
ad intraprendere iniziative nei confronti delle altre Regioni del
Mezzogiorno d'Italia al fine di delineare una piattaforma
programmatica comune da proporre agli organi statuali, tesa
all'introduzione di strumenti innovativi e, tra questi, anche la
fiscalità di vantaggio, per assicurare una risposta adeguata alla
gravità della crisi ed evitare il collasso del sistema economico
meridionale;
ad intraprendere iniziative anche nei confronti del Governo
nazionale per l'elaborazione e l'attuazione di obiettivi strategici
rivolti al rilancio economico del Meridione e della Sicilia».
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per illustrarla.
LUPO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi
PRESIDENTE. Onorevole, come lei sa, ha dieci minuti di tempo per
questo.
LUPO. Sì, sarò più breve rispetto ai dieci minuti. La mozione che
oggi illustriamo si prefigge l'obiettivo di favorire lo sviluppo
produttivo e il lavoro produttivo in Sicilia. Ovviamente, in questo
momento è particolarmente importante perché, come ben sappiamo,
purtroppo, gli effetti del Coronavirus sull'economia meridionale e
regionale, in particolare, sono devastanti. Se il motore produttivo
del Nord non si è spento, quello del Sud e, in particolare, quello
della Sicilia, purtroppo, si è spento, con conseguenze sociali
drammatiche, in particolare, sull'occupazione.
Io penso che sul tema fiscalità di vantaggio, quest'Assemblea
regionale siciliana dovrebbe raggiungere l'unanimità. Forse
possiamo dividerci sul come proporla, sul come raggiungerla, ma la
mozione che abbiamo presentato è volutamente una mozione a maglie
larghe, una mozione di indirizzo, una mozione che intende impegnare
il Governo della Regione in questa direzione per aprire un
negoziato, un'intesa, un dialogo con il Governo nazionale e,
certamente, insieme al Governo nazionale, anche con le istituzioni
comunitarie.
Peraltro, nei giorni scorsi, il Ministro del Sud, Giuseppe
Provenzano, ha parlato di fiscalità di vantaggio. Il tema ha
formato oggetto, credo, anche di un incontro con il Governo della
Regione, poi sentiremo il vicepresidente Armao. Sicuramente, è
stato uno degli argomenti anche al centro degli impegni
istituzionali del governo Conte. Nei giorni scorsi anche il
Presidente del Consiglio ha indicato nella fiscalità di vantaggio
una delle leve importanti per l'attrazione di investimenti nel
Mezzogiorno d'Italia.
E, allora, quello che è stato un argomento per molti anni
dibattuto ma mai attuato, oggi può diventare realtà. Ciò in virtù
del fatto che, come ben sappiamo, l'Unione Europea sta rivedendo la
normativa sugli aiuti di Stato e, nei giorni scorsi, anche una voce
autorevole, autorevolissima, della Banca Centrale Europea - mi
riferisco a Fabio Panetta - ha detto che proprio in virtù del
fatto che si stanno rivedendo le norme sugli aiuti di Stato, oggi
la fiscalità di vantaggio, previe le dovute intese di livello
nazionale ed europeo, può diventare davvero una grande leva per lo
sviluppo, per la crescita occupazionale, per il rilancio economico
della Sicilia e del Mezzogiorno.
Io credo che - e anche di questo la mozione parla - sia opportuno
parlare di fiscalità di vantaggio per l'intero Mezzogiorno, altro
tema è il riconoscimento dell'insularità che dovrebbe comportare
per la Regione siciliana ulteriori aiuti aggiuntivi rispetto alla
fiscalità di vantaggio che, a mio avviso, va estesa all'intero
Mezzogiorno. Ciò perché, ovviamente, oggi più che mai, il Paese
potrà conoscere una nuova fase di crescita, di sviluppo e di lavoro
soltanto se il Sud riparte.
Il teorema, ampiamente fallito come dimostrato, della locomotiva
del Mezzogiorno, è un teorema non più sostenibile. La locomotiva
del Mezzogiorno è andata fuori binario, ha deragliato, non è più in
grado di trainare l'economia del Paese. L'economia del Paese può
conoscere un nuovo scatto in avanti soltanto se parte la crescita
economica nel Sud-Italia.
E, allora, serve davvero una proposta choc che possa attrarre
nuovi investimenti produttivi in Sicilia e con l'emendamento che
oggi proponiamo alla mozione 418, in discussione in questo momento,
proponiamo che la partenza, la proposta iniziale del Governo
regionale, da confrontare con lo Stato e quindi con il Governo
nazionale per attivare un confronto con le Istituzioni comunitarie,
sia quella di una Sicilia tax free per dieci anni per i nuovi
investimenti produttivi, cioè che chi decide di investire in
Sicilia per dieci anni possa godere di una esenzione fiscale totale
dalle imposte.
Una proposta forte, una proposta che può lanciare un appello al
mondo dell'impresa a livello internazionale e attrarre investimenti
esterni in Sicilia.
Proponiamo anche, Presidente, e concludo, considerato anche il
fascicolo apprezzabile elaborato dal Servizio Studi e dall'Ufficio
del Bilancio dell'Assemblea regionale siciliana che è un fascicolo
piuttosto corposo, che va studiato e approfondito, di istituire - e
quindi abbiamo presentato anche un emendamento in tal senso - una
specifica sottocommissione composta da cinque o da sette
componenti, questo lo affidiamo alla sua valutazione, della
Commissione Unione europea e della Commissione Bilancio, perché
riteniamo che questo argomento non si possa esaurire con la seduta
odierna ma che il Parlamento regionale, attraverso la specifica
Commissione che chiediamo di istituire, possa monitorare, seguire e
portare avanti un lavoro specifico fino al raggiungimento della
fiscalità di vantaggio che credo possa essere davvero, finalmente,
la svolta per lo sviluppo produttivo della nostra Regione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Onorevoli colleghi, darei un
attimo la parola all'Assessore in modo tale che poi ci siano gli
interventi, così sentiamo qual è la...
Assessore se lei vuole altrimenti facciamo gli interventi di tutti
e poi lei interviene dopo, come preferisce.
(Intervento fuori microfono)
Non so, vogliamo fare parlare tutti? Perché se l'Assessore deve
rispondere in modo che poi voi intervenite su quello che dice
l'Assessore.
(Intervento fuori microfono dell'assessore Armao)
E allora facciamo parlare gli altri e poi lei interviene dopo,
benissimo.
E allora accettiamo la proposta dell'Assessore, cinque minuti, un
attimo per dare il quadro, cinque minuti precisi e poi inizia il
dibattito con i vostri interventi e la risposta dell'Assessore.
ARMAO, assessore per l'economia. Io non posso che essere grato,
come lo è grato il Governo, all'Assemblea per aver posto finalmente
e nuovamente il tema della fiscalità di sviluppo, eviterei
fiscalità di vantaggio perché c'è poco di aver vantaggio, qui al
limite cerchiamo perequazione. Quindi, che ci restituiscano il
maltolto piuttosto che darci i vantaggi che non pensiamo di potere
avere ma cerchiamo soltanto coesione e perequazione.
Vorrei partire dal dato economico che evocava l'onorevole Lupo
poc'anzi. Ieri la Banca d'Italia ha presentato il rapporto sullo
stato dell'economia. Ecco, vedete, la mia preoccupazione, la
preoccupazione di tanti ormai in Sicilia è che la situazione sia
davvero drammatica, l'ho detto qui nel primo intervento che feci
sugli effetti economici del Covid, purtroppo preconizzando quello
che si sta drammaticamente trasformando in realtà. Il 25 per cento
delle imprese è in situazione di illiquidità , a nostro modo di
vedere sono i calcoli che abbiamo fatto come Assessorato tra il 40
ed il 50 per cento dei settori produttivi o degli artigiani che
lavorano in parte nel sommerso ed in parte emerso non può cedere al
credito bancario, quindi tutte le misure predisposte a livello
statale sono inutilizzabili nel contesto economico siciliano,
sicché la premessa è quella che continuando ad applicare questi
modelli senza differenziarli, utilizzando sistemi omogenei di
intervento in un Paese diviso, il divario si aggraverà e i dati
sull'utilizzo del credito bancario agevolato e garantito
predisposto dalla normativa nazionale lo dicono chiaro: al Nord
abbiamo più concessione di credito del numero delle imprese - in
termini di proporzione -, al Sud abbiamo meno concessione di
credito rispetto al numero delle imprese complessive del Paese
nell'incidenza che dà il numero delle imprese che operano nel Sud
Italia. Quindi, il rischio è molto grave, occorre che si
rideterminino gli interventi calibrati che tengano in
considerazione la peculiarità dell'economia siciliana.
In questo contesto la fiscalità di sviluppo è un elemento
importante, mi riconoscerete che è un tema sul quale batto da anni,
ci ho scritto due libri su questo, il Governo ne ha fatto un
elemento essenziale del suo programma, ci siamo presentati nel
maggio del 2018 - e a giugno allo Stato - con uno schema di norme
di attuazione in materia finanziaria che rivedeva totalmente,
proprio nella prospettiva della fiscalità di sviluppo, i rapporti
tra Stato e Regione, abbiamo ottenuto un ulteriore passaggio con
legge, la legge è la n. 8 del 2018 il cui articolo 80 prevede
proprio gli interventi di competenza regionale sulla fiscalità di
sviluppo e l'insularità.
Lo stesso è stato fatto poi con la delibera del Governo regionale
che ha normato e disciplinato tutte le caratteristiche per le
condizioni di insularità, per rivendicare a Bruxelles - ma questo
lo deve fare lo Stato, noi lo stiamo facendo per parte nostra ma
dev'essere il Governo nazionale - fino in fondo la condizione di
insularità per la Sicilia. E non è un caso che per la prima volta
Sicilia e Sardegna abbiano firmato dei documenti a livello europeo
con le altre grandi isole europee e a livello regionale proprio per
rivendicare la condizione di insularità. Condizione di insularità
che non è la base soltanto della cosiddetta continuità
territoriale, ma che è la premessa giuridica della fiscalità di
sviluppo.
Io ringrazio per la sua tenacia l'onorevole Lo Curto che è stata,
insieme a tanti Capigruppo, ma lei è stata un po' il condottiero di
questa battaglia che ci sta vedendo arrivare in Parlamento
nazionale. Come ben saprete la proposta di legge, la legge voto che
è stata approvata da questa Assemblea e che poi è diventata un
elemento di proposta a livello parlamentare nazionale è già stata
inserita nei calendari di Commissione Affari costituzionali' di
Camera e Senato, con il numero 2445 alla Camera e 1792 al Senato,
norma che prevede l'inserimento della condizione di insularità
nello Statuto in guisa da trasformarla in un parametro di
legittimità degli atti anche dello Stato per la natura giuridica
dello Statuto di normativa sovralegislativa.
E' chiaro, e qui vado subito alla mozione e concludo, che dobbiamo
essere orientati, cioè l'estensione di fiscalità di sviluppo a
tutto il Mezzogiorno è cosa legittima chiederla, ma la Sicilia la
può avere subito, non c'è bisogno di alcuna riforma della normativa
europea, lo dice chiaramente la giurisprudenza della Corte di
Giustizia, che dice che ci può essere fiscalità di sviluppo - ho
visto che l'Ufficio studi ha allegato la sentenza Azzorre, ma ce ne
sono anche altre, c'è la sentenza Paesi Baschi sul punto - che
chiaramente prevede che per aversi fiscalità di sviluppo devono
sussistere tre requisiti: l'autonomia costituzionalmente garantita
- nel Mezzogiorno l'autonomia costituzionalmente garantita con la
forza dell'autonomia speciale ce l'hanno soltanto Sicilia e
Sardegna -; l'autonomia decisionale e l'autonomia finanziaria che
hanno, appunto, le due grandi Regioni speciali.
Bene, oggi siamo in condizione e lo chiediamo al Governo nazionale
da due anni, perché le norme di attuazione sono state depositate al
MEF il 1 agosto del 2018, l'attuazione della piena autonomia
finanziaria della Sicilia inverando la condizione di insularità e
quindi concedendo la fiscalità di sviluppo.
In questo senso, e concludo, è stato dato già un esame
approfondito all'articolo 6 dello schema delle norme di attuazione
che ci consente, a livello regionale, di esentare le nuove
iniziative produttive del tutto dal carico fiscale. Il MEF ci ha
già detto sì. Rientra nel pacchetto però delle norme di attuazione
in materia finanziaria che dobbiamo definire, il Governo nazionale
dovrebbe porre fine a questo stillicidio che oramai dura da due
anni e consentire alla Sicilia, come hanno le altre Regioni, di
avere la propria nuova disciplina in materia finanziaria che, lo
dico ai molti che non erano neanche nati in quest'Aula, origina nel
1965 quindi qualcuno di noi era in fasce o appena camminava, bene,
noi continuiamo ad applicare una disciplina dell'autonomia
finanziaria della Sicilia risalente al 1965. Invece, è l'insularità
la nuova prospettiva.
E, quindi, onorevole Lupo, ovviamente il Mezzogiorno deve essere
coeso, deve essere capace di reclamare al Governo nazionale, al
Governo europeo interventi specifici per il Sud, ma sono più alla
portata, in questo momento, interventi specifici di fiscalità di
sviluppo per la Sicilia che sono pienamente praticabili, pienamente
accessibili tant'è che la Corte costituzionale, e finisco davvero,
con la sentenza n. 6 del 2019 ha sancito la condizione di
insularità come elemento che connota l'autonomia di Sicilia e
Sardegna e che, quindi, può dar luogo a interventi specifici su
tutto quello che vuol dire condizione di insularità, che vuol dire
fiscalità di sviluppo, che vuol dire energia, rifiuti, formazione,
università. Oggi abbiamo visto quanto incide, in questo momento,
sul Sud in termini di discriminazione la crisi economica anche ai
fini dell'iscrizione dei nostri giovani all'università.
Quindi, la Sicilia ha tutti gli elementi, oggi, se riesce ad avere
un interlocutore credibile e decidente quale deve essere il Governo
nazionale, a varare immediatamente la fiscalità di sviluppo.
Noi siamo pronti, gli schemi di norme sono tutte già depositate ai
Ministeri, il fatto che l'Assemblea oggi intenda fare fronte comune
su questo tema non può che essere assolutamente apprezzata come
soluzione che deve vedere l'intera classe politica siciliana
rivendicare quel che è diritto dei siciliani: avere una fiscalità
che consenta di guardare allo sviluppo e alla crescita.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Foti,
Compagnone, Cracolici, per cinque minuti l'uno, poi Lo Curto.
Secondo le regole dovrebbero essere non più di due a Gruppo.
Cafeo l'ho già scritto. Foti non interviene più?
Eccola qua. Prima c'è l'onorevole Foti e poi l'onorevole
Compagnone. Aricò l'ho già scritto.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Foti.
FOTI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, accolgo con
piacere la trattazione di questa mozione a cui ho, insieme ai
colleghi, cercato di contribuire arricchendo l'articolato e
l'impegno nelle modalità degli emendamenti che sono stati
distribuiti e che invito i colleghi a volere apprezzare.
Trovarci a discutere di una mozione in cui si parla prima che
aprono questi lavori annunciati a proposito delle Regioni del
Mezzogiorno, in questo momento storico, è qualcosa che non può che
farci bene sperare. Ben sperare soprattutto a fronte di una
stagione che sembra non avere soluzione di continuità di schiaffi,
schiaffi che questa Regione ha preso, ultimamente con, insomma
ricordo nel recente passato, quello in cui sono entrate nella
politica attiva della cancellazione unilaterale dei residui attivi
dal nostro bilancio, azione che per la nostra Regione, in questo
momento, ha costituito sia un durissimo impegno da parte del
Governo precedente nel dover comprimere la spesa pubblica con
lacrime e sangue e una riduzione ulteriore dei livelli essenziali
di prestazione: i LEP.
Siamo cittadini europei, anche se viviamo in Sicilia, e tutte le
caratteristiche: il reddito, il gettito, la vera e propria
tangibile e il vero e proprio tangibile aspetto della nostra
Regione, però, ci fanno sembrare un pezzo d'Europa veramente
marginale. Appunto per questo si parla di fiscalità di vantaggio.
Purtroppo sottende al fatto che siamo in una condizione di
svantaggio. Una condizione di svantaggio che, come dicevo, a forza
di schiaffi in questi anni è andata avanti: il taglio dei residui
attivi, l'imposizione qualche anno fa, seppur temporanea di una
capestro Imu agricola, che ancora pende sui bilanci dei comuni,
specialmente quelli, diciamo, di media montagna, ecco chiamiamoli
così. La rinuncia agli effetti delle sentenze della Corte
costituzionale che sancivano, in qualche momento, un dialogo,
un'apertura, una verifica su quello che è il valore del nostro
Statuto e poi ancora oggi, giustificati, forse da una senza
precedenti, il Governo che si attarda a sospendere anche alla
nostra Regione, quella rata del mutuo, la parte in conto capitale,
esclusi gli interessi che sono più della rata ma che sarebbero un
minimo di sollievo e forse ci avrebbero costretti a rendere più
veritiera la scrittura di quella finanziaria che abbiamo ultimato
qualche settimana fa.
Io stessa l'ho definita scritta sulla sabbia perché basata sui
fondi europei, ma parliamoci chiaro la nostra Regione soldi non ne
ha, a maggior ragione adesso che il gettito e veramente ridotto al
lumicino.
Ma detto ciò, siccome bisogna andare avanti e visto anche che
l'illustre ministro che, certo non è da meno del precedente, anche
per la sua formazione, per tanti anni ha diretto questo importante
istituto e ogni anno leggiamo il rapporto Svimez con grande
speranza e diciamo finalmente questa intuizione è entrata nei testi
di studio, finalmente è oggetto di discussione, il Paese riparte
dal Sud.
Il potenziale di investimento che c'è al Sud è un effetto
moltiplicatore e benefico per tutto il Paese verso il quale la
nostra Regione, generosamente, può offrire una leva di sviluppo
fondamentale.
Ricordiamo ancora che questo Parlamento lo scorso dicembre, il 17
dicembre, approvò la legge voto che, in questo momento, lo ha
ricordato poc'anzi l'Assessore, chiamata brevemente sulle zone
franche montane, giusto ieri i sindaci si sono riuniti nuovamente a
Palermo, per promuovere e coordianarsi per delle iniziative per
portare questa voce anche nel Parlamento e in Senato dove ci si
appresta nelle Commissioni di merito a discutere di questo
obiettivo, un importante obiettivo di vivacizzazione del
territorio, di questo territorio montano che è gran parte della
nostra Sicilia, che costituisce la nostra identità,
un'importantissima risorsa, elemento di stabilità ed equilibrio,
anche per le grandi città e le grandi aree metropolitane.
Noi legislatori abbiamo l'obbligo di dare speranze concrete ai
siciliani, di aiutarli attraverso strumenti applicabili, attuabili
e comprensibili per giungere all'ottenimento di quei diritti,
diritti che oggi sono lesi che, purtroppo, ci vedono essere
cittadini di serie B anche quando si parla di continuità
territoriale, nonostante qualche anno fa in Europa con la
risoluzione Cicu si cominciò finalmente ad affermare questa
condizione di insularità che non è uno svantaggio, siamo fatti
così, siamo un arcipelago nel cuore del Mediterraneo che, però, ha
bisogno di compensazioni adeguate per il trasporto.
A questo spero che, insomma, sia l'invito per il Governo a
prendere con la maggiore e più incoraggiamento da parte nostra le
attività di questo tavolo per portare dei risultati a favore anche
del resto del Paese ma non dimenticando che per la nostra Regione
ci sono ancora delle questioni insolute, come ad esempio quella
approvata da questo Parlamento sui famosi 35 milioni per gli
artigiani. La Commissione paritetica ha fatto il suo lavoro,
c'erano stati un po' di inciampi sull'imperfezione della delibera
di Giunta che, poi, è stata corretta ma, ancora ad oggi, manca un
passaggio da parte del Mef per fare godere ai nostri artigiani di
quello aiuto che già dal 2011 non perviene sia per le scorte di
magazzino che per i mutui.
Allora, Presidente, concludo, l'invito all'Assessore è quello di
aggiungere argomenti a questo tavolo e sapere che il Parlamento
certamente sia al fianco di questo o di qualsiasi altro Governo
l'importante che si batta in maniera concreta per dei diritti sul
quale troppo spesso abbiamo retrocesso, a volte con la connivenza
dei retrobottega della politica che hanno derogato a quella che era
la vera mission che i cittadini ci avevano consegnato che era
quella di chiedere ed ottenere condizioni di vita adeguate a quello
che siamo: cittadini, europei anche noi in Sicilia
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Compagnone. Ne ha
facoltà.
COMPAGNONE. Signor Presidente, assessore Armao, quante volte
abbiamo parlato di queste cose, vero? Non posso che essere
soddisfatto del fatto che l'onorevole Lupo abbia posto il problema
della fiscalità di vantaggio e non posso che essere d'accordo con
l'assessore Armao quando dice non chiamiamola più fiscalità di
vantaggio ma correggiamo col termine di fiscalità di sviluppo .
Ha ragione l'Assessore, perché la differenza sembra banale ma è
sostanziale. E' sostanziale perché? Perché noi in realtà non
partiamo da una situazione, come dire, siamo uguali e, quindi,
vogliamo un vantaggio, noi partiamo sostanzialmente, il Meridione
d'Italia parte da una situazione di svantaggio, parte da una
situazione di arretratezza economica, di sottosviluppo economico
che noi dobbiamo compensare.
E, allora, credo che non sfugga ad alcuno e a noi non può che far
piacere, ma ci fa piacere non solo perché in qualità di Presidente
della Commissione UE, l'idea di fare una sottocommissione adeguata
a questo, ma per chi come me ha dedicato la sua attività politica
fondando il Movimento per l'Autonomia del famoso presidente
Raffaele Lombardo, abbiamo dedicato la nostra storia politica a
questa intuizione, che questo sottosviluppo del Meridione e della
Sicilia si potesse colmare fondamentalmente con due leve: la prima
leva è sicuramente quella fiscale, cioè mettere in condizione i
nostri territori di avere una fiscalità leggermente inferiore
rispetto agli altri, così come avviene in altre parti d'Europa, per
fare in modo che le aziende investano e vengano in Sicilia a fare
che cosa? A produrre lavoro, non assistenzialismo, ma lavoro e il
lavoro lo si determina con le aziende che creano lavoro e che,
automaticamente, possano essere incentivate se le mettiamo in
condizione con una fiscalità adeguata di potere essere incentivate
a venire ad insediarsi in Sicilia e poi la perequazione.
L'Assessore ha detto un'altra parola importante la perequazione
infrastrutturale . Non c'è dubbio che le leve attraverso cui il
Meridione d'Italia e la Sicilia possano affrancarsi dal
sottosviluppo siano queste due fondamentali questioni: una
fiscalità di sviluppo e la perequazione infrastrutturale.
Non a caso noi sempre queste cose abbiamo chiesto e fondato un
partito per chiedere queste cose perché non c'è dubbio, lo vorrei
dire, e finalmente mi fa piacere che queste parole non siano più
tabù, non ci siano più prese di posizioni contro aprioristicamente
ma che si apra un ragionamento e ben venga che lo abbiano fatto il
Senatore Renzi e che lo abbia fatto il Ministro Franceschini. In
qualche modo si stanno rendendo conto e mi auguro in questa Assise
ci si renda conto di quanto siano importanti queste leve. Quando
parliamo di queste leve parliamo della fiscalità certamente di
sviluppo e poi della infrastrutturazione.
Signori miei, la infrastrutturazione moderna, sempre più moderna è
sicuramente l'infrastrutturazione delle rotaie, delle ferrovie, non
possiamo non dimenticare quindi che è fondamentale per la Sicilia
che ci sia l'alta velocità e l'alta capacità cioè la capacità di
trasportare merci e persone in modo veloce come avviene in tutte le
altre parti d'Europa, che sono più avanti, la civiltà rispetto a
noi che invece perdiamo ore e ore per spostarci. Tutto questo si fa
attraverso il ponte sullo Stretto di Messina e l'alta velocità in
Sicilia, altrimenti se non accettiamo queste due cose basilari, noi
la perequazione infrastrutturale e lo sviluppo in Sicilia non ce le
avremo mai.
Spero che questa volta sia la volta buona. Mi appello al buon
senso e all'intelligenza di tutti noi siciliano che ce l'abbiamo ma
ogni tanto non la utilizziamo per cercare di arrivare a queste
cose.
Quindi ben venga, caro onorevole Lupo la possibilità e ti
ringrazio sinceramente di questo, ne avevamo già accennato, ne
avevamo già parlato e sono contento che l'abbia fatto di fare una
sotto Commissione, il numero non è questo importante di quanti,
come e perché che coinvolga la Commissione UE da me presieduta, la
Commissione Bilancio per sottolineare, se ce n'è ancora bisogno, in
questo momento storico in cui anche il Governo nazionale finalmente
sta aprendo a questi ragionamenti per sottolineare le cose che
servono veramente alla Sicilia.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, sinteticamente vorrei concentrare il
senso di questa mozione in questa fase storica della nostra vita
economica e sociale. Il PD ha promosso questa mozione consapevole
che il tema fiscalità dell'insularità sono questioni che in qualche
modo attraversano il nostro dibattito e anche una sorta di
rivendicazionismo vertenziale che in alcuni momenti della storia
recente e passata assumono toni più o meno, anche propagandistici,
diciamoci la verità. Ma la mozione fatta in questo momento nasce
perché abbiamo la consapevolezza che proprio perché la vicenda
Covid ci consegna un Paese e anche la messa in discussione di
quelle che fino ad ieri venivano considerate certezze e spesso
certezze che impedivano l'avvio di una discussione vera se non di
natura propagandistica. Proprio ciò oggi in qualche modo sta
segnando il nostro sistema Paese' ci consente a mio avviso e a
nostro avviso di dare centralità inedita al tema Mezzogiorno'.
Dico Mezzogiorno non perché voglio sottrarmi alla grande questione
che riguarda la insularità, che riguarda la nostra Regione insieme
alla Regione Sardegna nella opportunità che venga riconosciuta
innanzitutto da parte dell'Unione Europea.
Ma mi permetto di dire che il tema della fiscalità, poi la
chiamiamo di vantaggio, la chiamiamo di sviluppo, la chiamiamo come
vogliamo, nell'ambito del sistema Paese è un grande tema che può in
qualche modo fare la differenza del sistema di riforme in questo
nostro Paese.
Io sono rimasto colpito positivamente per il fatto che per la
prima volta tra i temi che sono entrati negli stati generali
promossi dal Governo nazionale, che è chiaramente una fase di
ascolto, ma per primo il Presidente del consiglio ha usato nella
conferenza stampa di finale, diciamo dei temi che in qualche modo
entrano nella possibilità di approfondimento e di sviluppo di
strategie nuove per il sistema paese, il tema della fiscalità di
vantaggio.
Allora io dico, proprio in questa occasione storica, proprio
perché l'Italia che abbiamo conosciuto, ci auguriamo che dopo la
vicenda Covid, al di là degli aspetti sanitari ecc. ecc. ma proprio
per gli effetti sociali ed economici che ci consegna quella
vicenda, l'occasione che abbiamo di aprire una questione paese,
mettendo al centro il tema di come far crescere il Mezzogiorno per
far crescere l'Italia, quindi non in una logica diciamo di
autosufficienza del Mezzogiorno o rivendicazionista, ma in una
logica di sistema paese, perché l'Italia sempre di più ha bisogno
di crescere se cresce il Mezzogiorno. Questa è la grande questione
che abbiamo dinnanzi, e per la prima volta, diciamocelo pure, tutte
le politiche che negli ultimi 25 anni sono state attivate, al
livello comunitario ed al livello nazionale, con le cosiddette
politiche addizionali per consentire di utilizzare risorse
aggiuntive per le aree cosiddette prima obiettivo 1, poi
svantaggiate, poi di coesione, anche qui ogni programmazione gli ha
dato un nome diverso, ma la sostanza è stata uguale.
La verità è che le politiche di coesione, o aggiuntive o
addizionali, non hanno prodotto nel Mezzogiorno quella capacità di
rilancio della sua economia, perché al fondo c'è un tema che
nessuna politica di spesa potrà mai essere come dire attrattiva se
non ha a monte procedure di attrazione di capitali privati e non
solo nazionali, e questo lo si fa soltanto con le politiche
fiscali. Non è un caso che uno dei paesi che ha conosciuto anche in
Europa, le strategie di sviluppo economico anche utilizzando la
leva dei finanziamenti europei, è stata in questo nostro sistema
europeo l'Irlanda che ha prodotto assieme a strategie addizionali
di misure e di finanziamenti provenienti dall'Europa, una strategia
nazionalista di politica fiscale attrattiva. A noi fino ad oggi ci
è stato impedito persino di poterne discutere di tutto questo,
secondo il teorema che la politica fiscale in un sistema paese non
può che essere una, se persino il Direttore di Banca d'Italia, a
fronte della condizione in cui oggi è il Mezzogiorno che,
diciamocelo pure, non riesce a crescere malgrado ingenti capitali
che sono stati investiti, spesi male, spesi bene, spesi comunque
nel nostro sistema paese.
Per la prima volta la Banca d'Italia apre alla possibilità di
avere politiche differenziate di fiscalità, beh io credo che noi
dobbiamo cogliere la grande occasione, non di fare della Sicilia il
solito piagnisteo rivendicazionista, isolazionista, insularista,
che poi lascia il tempo che trova perché sembra un copione già
scritto. Ma proprio in virtù delle condizioni inedite che si stanno
aprendo nel Paese e con la forze di una grande regione che parla
innanzitutto al Paese non parla a se stesso e chiudo, ponendo il
tema di come rilanciamo una strategia economica che mette al centro
il tema dello sviluppo del Mezzogiorno. Ecco perché mi permetto di
dire assessore, si figuri chi è contro l'insularità, le opportunità
aggiuntive per una regione come la Sicilia che è pure un'isola, ma
credo che in questo momento sarebbe un errore se noi sganciassimo
la Sicilia da una prospettiva di coesione meridionale per fare in
modo che il tema della fiscalità diventi una grande battaglia
nazionale a favore del Mezzogiorno e anche a favore delle imprese
del nord che mai, come in questo momento, conoscono la necessità di
delocalizzare non più secondo le strategie che hanno seguito negli
anni novanta nell'est, in Romania, in Bulgaria, in quelle aree, la
storia del Veneto è stata questa. Ma di delocalizzare in un sistema-
paese che ha bisogno comunque di un marchio che si chiama Italia.
Ed è il marchio che fa vendere il prodotto E allora il marchio
Italia ha la grande opportunità di essere delocalizzato nel
Mezzogiorno d'Italia che rimane Italia e può dare un valore
aggiunto al nostro sistema economico. Ecco perché il tema della
fiscalità deve essere una battaglia fatta con una logica di
politica nazionale e non da una politica rivendicazionista.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, fa molto
piacere oggi questo dibattito. E fa piacere perché c'è una
sensibilità finalmente condivisa e diffusa tra tutte le forze
politiche su temi sui quali, dal mio primo atto politico e
legislativo, la presentazione di quel disegno di legge, oggi che
sembrava allora una chimera soltanto pensare di potere realizzare
una legge-voto per la modifica dell'articolo 38 dello Statuto, con
l'introduzione del riconoscimento della condizione di svantaggio
derivante dall'insularità, il tempo è trascorso ed è trascorso
favorevolmente. Non solo abbiamo approvato la legge ma quella legge
oggi è all'attenzione di Camera e Senato delle relative Commissioni
con i provvedimenti che lei bene ha ricordato, Assessore Armao,
recano il numero C2445 ed S1792. Significa che quel sogno è molto
più vicino alla realtà di quanto non osassimo pensare quando la
legge è stata prima concepita - con il contributo anche di amici
comuni, ovviamente mi riferisco al Movimento dei sicilianisti di
Rino Piscitello con cui abbiamo discusso la possibilità di
presentare il disegno di legge - e oggi è ad un passo dall'essere
concretamente individuata la modifica e anche votata presso la
Camera e il Senato come noi ci auguriamo.
Per questo motivo ho presentato una modifica della mozione, un
emendamento alla mozione presentato al Presidente Lupo, con lo
scopo proprio di intraprendere una iniziativa seria affinché il
Governo regionale possa farsi parte attiva nel sollecitare l'iter
che questi due provvedimenti hanno presso Camera e Senato. Al
Parlamento, sì, è chiaro che si tratta di due provvedimenti Camera
e Senato che certamente dovranno essere votati dalle due Camere del
Parlamento. Ma è pur vero che il nostro Governo può, con i corretti
rapporti istituzionali, intraprendere con il Governo Conte la
stessa azione di dare impulso perché il Parlamento nazionale - che
è ben rappresentato dentro il Governo nazionale - possa agire con
la celerità che noi tutti ci auguriamo. Ebbene siamo sì contenti
per l'istituzione di una commissione speciale che faccia il punto
della situazione. Perché ricordo perfettamente Assessore Armao,
quando abbiamo dibattuto qui dentro - e non solo qui dentro - ma
anche con l'allora Vice Ministro, quando si parlava di continuità
territoriale, con le Commissioni II, IV, congiunte, abbiamo detto
che ben più della continuità territoriale il riconoscimento dello
svantaggio derivante dall'insularità. Perché la continuità
territoriale è un fatto dovuto, banale se vogliamo. Ma esistono
costi per i siciliani, che ricordo perfettamente lei ha anche
quantificato in qualcosa come 5 miliardi di euro l'anno.
Ecco cosa costa il mancato riconoscimento della condizione di
svantaggio derivante dall'insularità. Ed è un costo insopportabile
non solo perché ora siamo di fronte ad un'emergenza Covid che ha
disvelato e scoperto, come dire, il vaso di pandora, ma perché noi
ce ne siamo sempre accorti e quando io parlo di noi intendo parlare
di quelli che come me, e come lei Presidente Armao, hanno una vena
e una storia di autonomia vera in questo Parlamento.
Ricordo che quando io sono arrivata in questo Parlamento per la
prima volta, ed era l'anno 2000, ed era l'anno 2001, in quella
Legislatura io ci arrivai con un movimento che si chiamava Nuova
Sicilia inventato da un uomo straordinario che si chiamava Bartolo
Pellegrino e con quella diciamo impronta sicilianista,
movimentista, abbiamo costruito un percorso, un percorso che poi
altri hanno scoperto e mi riferisco a chi ha citato, a soggetti che
sono stati citati anche dall'onorevole Compagnone ma che sono
venuti dopo la creazione del movimento Nuova Sicilia.
Quindi io rivendico con piacere non solo la, come dire, questa
enfasi che oggi ci porta a condividere con tutto il Parlamento
questa esigenza di dare piena attuazione allo Statuto e di dare
attuazione anche a delle riforme perché noi dobbiamo anche
comprendere quanto sia importante il riconoscimento della
condizione di svantaggio derivante dall'insularità perché questo
significherà che il Governo nazionale non solo questo ma quelli che
verranno, qualunque possa essere il colore di quel Governo, o di
quei Governi, dovranno condividere ogni iniziativa con la Regione
siciliana, col Governo della Regione siciliana. Significa che non
ci può essere più una politica che fa le cose senza che la Regione
siciliana comprenda, condivida e sia consapevole di queste scelte
che è ben più dei rapporti Stato-Regione che attualmente ci sono e
che sono per tutte le Regioni. Qui si tratterà veramente, onorevole
Cracolici, di condividere una visione, una visione di sviluppo, una
visione di diritti, una visione improntata alle libertà a cui hanno
diritto i siciliani e quando parliamo di libertà non parliamo di
cose fumose perché la libertà si misura con il lavoro con la casa,
con il diritto alla mobilità, con il diritto alla sana economia,
ecco di che cosa parliamo, parliamo di cose sostanziali a cui oggi
possiamo contribuire a dare attuazione.
CAFEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, intervengo intanto per apprezzare
l'ordine del giorno presentato dal Partito Democratico che in
qualche modo, tra l'altro diciamo, rafforza e apre un dibattito
all'interno dell'Assemblea affinché si dia forza e si apra un
dibattito in cui tutta l'Assemblea apprezzi questo tipo di
iniziativa, consapevole che il Governo nazionale ha già, anche su
proposta del personale, su proposta di Renzi, preso in
considerazione e fatto un suo cavallo di battaglia il
riconoscimento della fiscalità di vantaggio soprattutto per le due
isole Sardegna e Sicilia appunto perché così consentito dalla
Comunità europea senza nessun'altra modifica. Ma apprezzo la
mozione anche per il fatto di inquadrare questo tipo di iniziativa
non in un'iniziativa rivendicativa o in un'iniziativa diciamo
autonomistica ma in un'iniziativa che riguarda tutto il
mezzogiorno.
E devo dire che la sensibilità di quest'Aula rispetto alle crisi
economiche che stiamo vivendo e rispetto all'aggravamento della
situazione complessiva anche a causa del Covid, mi fa apprezzare
anche il dibattito e la pioggia di emendamenti presentati, tesi ad
arricchire, che mettono al centro una sensibilità dell'Aula
rispetto alle tematiche dello sviluppo.
Ne cito alcuni degli emendamenti che ho visto, perché voglio
pubblicamente apprezzarli anche se vengono da questa maggioranza,
che sono quello della previsione, della realizzazione, delle Zone
franche doganali intercluse che, tra le altre cose, è un'iniziativa
già all'attenzione del Ministro Provenzano, anche su iniziativa di
Italia Viva, in quanto darebbe l'opportunità alla Regione Siciliana
di recuperare un'opportunità che è stata già predisposta per tutte
le altre regioni, all'interno delle zone ZES e che la Sicilia, ad
oggi, ha perso per il fatto di istituire le zone ZES con ritardo.
Come anche l'iniziativa, sempre a firma dell'onorevole Aricò,
sull'impegnare il Governo per il ponte sullo Stretto, ritengo che
oggi sia una ulteriore sottolineatura di quanto sia diventata
trasversale questa posizione, rispetto all'infrastruttura.
Ritengo, tra l'altro, però di dire due cose al Governo, assessore
Armao. La prima cosa è che il vero cambio di paradigma rispetto al
ruolo del Mezzogiorno e al ruolo della Sicilia, non è un ruolo teso
a sottolineare e a dare forza a una visione autonomistica ma,
invece, l'orgoglio e la consapevolezza anche degli errori fatti nel
recente passato e che il cambio di paradigma è provare a dare un
segnale rispetto ad una visione globale di Paese, a una visione
globale di Europa, di quello che è il ruolo che la Sicilia può
svolgere per il sistema Paese e, all'interno dell'Europa, in una
visione che da altre parti del mondo va ormai verso il Sud e verso
l'Africa e che noi abbiamo perso l'occasione e dobbiamo rilanciare
rispetto a svolgere questo ruolo sia per l'intero Paese e provare a
portare in Europa anche un cambio di visione non più verso l'Est ma
verso il Sud. E questo è quello che può fare l'Assemblea. E sta
dimostrando di volerlo fare.
Io sono convinto che molti di questi emendamenti saranno
emendamenti apprezzati da tutta l'Aula. Il tema vero, però, per
dare un segnale rispetto a un effettivo sviluppo, quindi non solo
ad una proclamazione di intenti o di ordini del giorno che
impegnano il Governo di trattare con il Governo nazionale, è quello
che il Governo regionale dovrebbe fare, qual è l'approccio del
Governo regionale rispetto all'attrazione degli investimenti e
quale idea c'è in questo Governo rispetto al rapporto tra pubblico
e privato e rispetto al tipo di investimenti che noi vogliamo
andare ad attuare.
E mi riferisco, principalmente, assessore Armao, al fatto che la
sensazione è che questo Governo, in mancanza di un'idea ben
precisa, individui i nemici. E provi a scaricare le responsabilità
sempre su altri. E mi riferisco, principalmente, ad un dato in cui
vedo un silenzio assordante del Governo regionale. Anche a causa
del Covid, di tutto quello che stiamo vivendo, non ho sentito una
parola sulla crisi di tutto il settore petrolchimico dovuto, in
primis, ad un decreto sull'inquinamento dell'aria che risulta
inapplicabile e, in altro, dalla crisi del petrolio e che rischia,
in una visione miope, di individuare un settore, tutto ciò che è
produttivo, tra cui anche il settore petrolifero, come un nemico
anziché aiutarlo in una visione di transazione energetica senza la
perdita di posti di lavoro.
Per cui, assessore Armao, nella veste di chi rappresenta il
Governo, la prego qui non ci sono questioni di principio, né di
maggioranza e né di minoranza, ma si prenda atto che alcune cose
non si possono risolvere in tribunale, non si possono risolvere
senza un dialogo con un settore privato. Siccome capisco, tra le
altre cose, che l'unico vero motivo per cui si ha anche questo tipo
di rapporto è anche perché le accise si pagano allo Stato, io mi
sono permesso di presentare un emendamento in cui all'interno il
Governo si impegna - ed abbia l'appoggio di tutta l'Assemblea -
affinché il 25 per cento delle accise derivanti dai prodotti
petroliferi lavorati o estratti in Sicilia vadano al Governo
regionale, ma è una provocazione, Assessore, perché non si può
fare. Come anche quello di chiedere che un'altra parte delle accise
venga destinata ai miglioramenti ambientali per la Sicilia e per
fare delle innovazioni, perché il rapporto di transazione
energetica non si fa trovando il nemico in una situazione di crisi
economica come questa, si fa accompagnando un percorso, non si fa
con il populismo, si fa indirizzando.
La mia sensazione, Assessore - e chiudo - è che se noi dovessimo
fare un avviso per incentivare gli investimenti in Sicilia non
siamo in grado di dare al sistema privato, al sistema dei fondi
internazionali, un'idea chiara di quello che vogliamo fare e
un'idea di un sistema politico che sia in grado di dare garanzie
rispetto allo sviluppo e che le cose non si impantanino.
Per cui vanno bene questi ordini del giorno ma ritengo che oggi
ognuno e soprattutto chi ha responsabilità di governo .
PRESIDENTE. Onorevole Cafeo, per favore, si crea confusione, non
può durare dieci minuti il suo intervento.
CAFEO. Sto chiudendo.
PRESIDENTE. Ma chiuda, gliel'ho detto
CAFEO. .che il Governo apra un dialogo con le parti sociali e li
coinvolga nelle scelte che fa.
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, Governo, colleghi, non possiamo che
essere felici che oggi l'Assemblea regionale si sta occupando di un
tema per noi molto caro, quello del rilancio dell'economia del
Mezzogiorno e della Sicilia anche attraverso la fiscalità di
vantaggio.
Quindi noi abbiamo presentato degli emendamenti alla mozione
presentata, che oggi stiamo discutendo, che potranno migliorare
come dare la possibilità al Presidente della Regione di intervenire
finanche come Commissario di Governo, così come è successo a Genova
sul famoso Ponte Morandi. Tutte opportunità che sono state fino ad
oggi negate alla Sicilia.
Voglio fare un passo indietro, un tema molto caro a noi siciliani:
l'attuazione dello Statuto, di quel famoso articolo 37. Già di
fatto noi oggi abbiamo la possibilità di attivare, qualora lo Stato
ci desse ragione, quella fiscalità di vantaggio sancita
dall'articolo 37 del nostro Statuto che voglio leggere per
ricordarlo a noi tutti e ai siciliani che ci ascoltano: Per le
imprese industriali e commerciali che hanno la sede fuori dal
territorio della Regione ma che in essa hanno stabilimenti e
impianti, nell'accertamento dei redditi viene determinata la quota
di reddito da attribuire agli stabilimenti etc.. , questo significa
che noi potremmo immediatamente interloquire con lo Stato, così
come giustamente sta facendo il Governo Musumeci e l'Assessore
Armao per cercare di far sì che i nuovi impianti produttivi della
Sicilia possano non pagare, avere una fiscalità di vantaggio per
l'insediamento produttivo.
E abbiamo altresì posto un altro tema su un ordine del giorno che
abbiamo presentato già qualche giorno fa in Assemblea, quello del
gap infrastrutturale.
Abbiamo parlato della perequazione infrastrutturale e non possiamo
che parlare noi siciliani - quelli che ci teniamo realmente
affinché in Sicilia venga diminuito il gap infrastrutturale - non
possiamo che parlare del ponte sullo Stretto.
E siamo orgogliosi oggi di presentare un ordine del giorno,
speriamo che possa essere approvato all'unanimità dei presenti,
perché è una battaglia che dobbiamo portare avanti, finanche Roma
si sta accorgendo dell'alta velocità.
Sappiamo che nelle scorse settimane l'alta velocità è arrivata a
Reggio Calabria, non può fermarsi a Reggio Calabria, deve
continuare in Sicilia, deve arrivare a Trapani passando per
Palermo, deve arrivare a Siracusa passando per Catania e un'opera
infrastrutturale che i siciliani vogliono per ricongiungersi al
resto d'Italia ed eliminare quel gap infrastrutturale. L'abbiamo
sempre detto ma anche quella condizione di svantaggio più volte
definita dai colleghi che si sono succeduti da questo pulpito come
gap dovuto all'insularità.
E allora, noi vogliamo iniziare un percorso, Presidente, che possa
far sì che la Sicilia possa uscire da questo quadro, e mi riferisco
anche a quel famoso 34% di investimenti infrastrutturali che si
sarebbero dovuti dare al mezzogiorno d'Italia e sappiamo che in
questi ultimi anni non ha mai superato il 28%, finanche un anno
addirittura è stato il 21%, sono stati miliardi e miliardi, decine
di miliardi di euro sottratti al mezzogiorno. E allora, non
vogliamo cercare nemici, alcuni dei collegi dell'opposizione hanno
rimarcato il fatto che la Sicilia non ha bisogno di cercare amici,
però abbiamo bisogno di cercare gli amici, signor Presidente,
abbiamo bisogno di capire chi vuole aiutare la Sicilia.
Noi sappiamo che l'interlocuzione con Roma è serrata, gli
interventi del Presidente Musumeci e dell'Assessore Armao sono
quotidiani nei confronti dei diritti che in questi decenni sono
stati sottratti alla Sicilia, e vogliamo far sì che questi nostri
diritti, i diritti dei siciliani possano essere riconosciuti. Lo
Stato deve colmare quel famoso gap infrastrutturale, noi voteremo
affinché tutti insieme, e sono sicuro che questa mozione che stiamo
trattando oggi avrà il voto unanime dei presenti, dei parlamentari
e di tutte le forze politiche perché non possiamo condividere la
possibilità di aprire una interlocuzione con Roma che ci dia la
possibilità di attrarre investimenti sempre maggiori per la
Sicilia. Quindi annunciamo il voto favore di Diventerà
bellissima'; abbiamo presentato degli emendamenti, per esempio
sulle ZES, che crediamo possano essere approvati, però, Presidente,
la battaglia che vorremmo portare avanti sarà quella della
costruzione del ponte sullo stretto e del completamento delle
infrastrutture che potranno far sì, finalmente, che la Sicilia si
possa sentire unita con il resto d'Italia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha
facoltà.
PULLARA. Signor presidente, onorevoli colleghi, intervengo quasi
ad integrazione e completamento di ciò che hanno detto giustamente
i miei colleghi che mi hanno preceduto, in ordine appunto alla
fiscalità di vantaggio. Ma dobbiamo anche fare capire, quando
parliamo con i nostri interlocutori che certo, da un verso sono
interlocutori istituzionali ma dall'altro verso sono i siciliani e
dobbiamo fare capire esattamente di cosa stiamo parlando e per
parlare con un linguaggio più semplice - che è il mio linguaggio -
dobbiamo spiegare che con la fiscalità di vantaggio noi non
chiediamo le solite forme di assistenzialismo al quale i meridione
d'Italia, nei tempi passati e negli anni passati, è stato abituato.
Noi non chiediamo somme di denaro, noi chiediamo che gli
investimenti in Sicilia vengano defiscalizzati e detassati
soprattutto per ciò che riguarda l'impianto del tema del lavoro,
perché solamente così possiamo determinare, possiamo avere posti di
lavoro che possano consentire ai nostri siciliani, ai nostri figli
che quotidianamente si allontanano dalla Sicilia, vuoi per motivi
di lavoro, vuoi ancora più spesso per motivi scolastici, di
mantenerci all'interno. E quale miglior tema, e quale migliore
attenzione rispetto alla fiscalità di vantaggio il tema riferito ai
voli aerei. Spesso un po' tutti, un po' tutte le parti politiche ci
siamo lamentati per l'eccessivo costo dei voli e delle tratte aeree
che impediscono di fatto, non solo a noi di recarci verso il nord
per motivi qualsiasi, ma anche e soprattutto per fare in modo che
la Sicilia diventi motivo per potere investire anche a fronte del
turismo.
E allora, a questo punto la fiscalità di vantaggio, dobbiamo
spiegare ai siciliani, ai nostri interlocutori istituzionali che
prima di tutto significa defiscalizzare e detassare i voli aerei.
Questo consentirà certamente di avere la possibilità di arrivare e
di partire dalla Sicilia con voli che potranno costare poco, allora
questo ragionamento diventerà realmente volano di sviluppo oltre
che gli insediamenti per i capisaldi che sono per la Sicilia il
perno della propria economia e mi riferisco soprattutto
all'agricoltura.
Allora, riuscire a fare queste cose, ormai le ZES sono diventate,
come dire, una realtà da un punto di vista legislativo-giuridico,
speriamo che diventino, le ZES, anche una realtà da un punto di
vista produttivo.
Quale migliore vantaggio allora unire il percorso virtuoso delle
ZES alla fiscalità di vantaggio a un investimento su una grande
opera che non è solo volano di economia in termini prospettici e
futuristici, ma anche volano di economia immediati che è il ponte
sullo stretto.
Allora questi sono i temi che incidono sulla carne viva dei
siciliani, questi sono i temi che possono realmente nell'immediato
portare un impatto positivo ai siciliani e alla nostra terra.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire per il Movimento Cinque
Stelle l'onorevole Cappello, Sunseri e Di Paola. Uno di loro deve
rinunciare.
Stessa cosa per il Gruppo parlamentare di Fratelli d'Italia:
Lentini, Amata e Catalfamo sono tre, devono diventare due.
Ah, l'onorevole Catalfamo è con la Lega. Allora può intervenire
l'onorevole Lentini.
Tra Cappello, Sunseri e l'onorevole Di Paola, uno dei tre deve
rinunciare.
Fatemi sapere chi rinuncia all'intervento. L'onorevole Di Paola
rinuncia. Bene.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lentini.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi non è la prima
volta che mi ritrovo qua davanti l'assessore Armao a parlare di
fiscalità di vantaggio, abbiamo fatto tante battaglie insieme.
Con Armao, sì. Allora c'era il Presidente Lombardo.
Abbiamo iniziato nel 2005/2006, era presente anche il nostro
Presidente che in questo momento presiede l'Assemblea regionale,
onorevole Di Mauro. Eravamo uno squadrone che parlava di fiscalità
di vantaggio. Erano gli anni 2006-2007.
Ricordo le grandi battaglie che abbiamo fatto non solo in Sicilia,
ma anche a Roma. Ma allora ci giocavamo una partita molto
importante. Siamo stati anche a Gela contro il petcoke.
Abbiamo fatto diverse battaglie, affinché cercavamo in tutti modi
che lo Stato, il Governo nazionale di allora ci ascoltasse e
finalmente desse la giusta ricompensa alla Sicilia che tanto ha
dato negli anni. Negli anni siamo passati dal Regno delle due
Sicilie siamo diventati il regno delle otto regioni del meridione
d'Italia.
Questa pandemia dei mesi scorsi ci ha ridotto ancora di più al
lumicino. Sono aumentati i poveri.
Mi fa piacere sentire parlare tanti amici di questo Parlamento in
particolare i proponenti della mozione che hanno firmata e che oggi
è in trattazione che finalmente si sono ricreduti e pensano
effettivamente che parlare di fiscalità di vantaggio, parlare anche
per quanto riguarda la costruzione dello stretto di Messina, ma
nonché aprire finalmente le tante opere che in questo momento sono
ferme.
Chiedo all'amico Aricò che condivido il suo ordine del giorno, il
365, che parla dello stretto di Messina, nonché di apertura di
altri cantieri, che voglio apporre la mia firma al 365, perché
condivido in pieno.
Sono contento che oggi finalmente c'è un voto bipartisan, che
tutti siamo convinti di fare quest'operazione affinché possa
nascere in questa isola sviluppo del lavoro e non darci delle
elemosine o pagare alcuni lavoratori che hanno perso il lavoro in
questi anni con una mancia del reddito di cittadinanza.
Il reddito di cittadinanza, deve essere una risorsa solo
opportuna, solo occasionale quello che importa Presidente è che
tutti noi in questo Parlamento, collegandoci anche con altre
regioni meridionali, affinché tutti insieme possiamo metterci
d'accordo e insistere con il Governo nazionale che quel meridione
d'Italia deve crescere nello sviluppo, deve crescere solo ed
esclusivamente e portare al lavoro tutti coloro che chiedono a
grande voce, lavoro
La dignità prima di tutto. Sono contento che finalmente abbiamo
intrapreso un percorso giusto e sono contento di votare e di
ritrovare l'assessore Armao che finalmente, come vede assessore
sono trascorsi 12 anni. Quei 12 anni oggi sono tutti che hanno
sposato, noi già lo avevamo sposato prima, un percorso virtuoso che
possa portare finalmente la Sicilia a riprendere il ruolo che aveva
tantissimi anni fa.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto
desidererei fare un po' di ordine perché ho visto che ci sono due
documenti; uno una mozione che invita il Parlamento regionale
siciliano a condividere un ragionamento e poi un ordine del giorno
sulla base del quale i proponenti chiedono che venga costituita una
sottocommissione tra i componenti della commissione concernenti gli
affari europei e quella del bilancio.
Personalmente io credo che coloro che hanno presentato emendamenti
alla mozione, dovrebbero ritirarli al fine di consentire, laddove
il Parlamento addivenisse anche all'approvazione del secondo ordine
del giorno alla costituenda sotto commissione, la possibilità, in
quella sede di individuare quali possano essere i temi da proporre
al Governo della Regione e sui quali impegnare il Governo stesso.
Al netto di questa considerazione, penso che il tema proposto
dalla mozione e soprattutto sul tema che i proponenti intendono,
con il quale si vuole impegnare il Governo, insomma tende un po' a
sopravvalutare il Governo stesso.
Non ci sono dubbi che discutiamo degli articoli 36, 37 e 38 dello
Statuto della Regione siciliana, parliamo del sistema della
perequazione, parliamo della fiscalità di vantaggio, parliamo di
fiscalità di sviluppo, parliamo di sistema paese ma la verità ce la
dobbiamo dire tutta: quest'Assembla continua su questo tema a
produrre più parole che fatti, anche perché sono più di 70 anni che
questo tema è ricorrente, in quest'aula tutte le forze politiche,
presenti ad eccezione del Movimento cinque stelle hanno governato
la Regione siciliana, tutte le forze politiche presenti in
Assemblea regionale siciliana hanno provato a porre questo tema e
probabilmente non ci sono riuscite o probabilmente la verità e che
lo hanno interpretato in malo modo.
In fin dei conti stiamo parlando della Regione siciliana, che è
una delle Regioni d'Europa, all'interno di uno Stato nazionale,
all'interno di una compagine che è l'Europa è che oggi, secondo
questa mozione si invita il Governo ad intavolare un ragionamento
più ampio che vada oltre la Regione stessa, che coinvolga tutto il
Meridione e, quindi, tutte le altre Regione e, pertanto,
spersonalizzi in sostanza le proprie richieste quelle che
discendono appunto dallo Statuto e le inserisca in un ragionamento
molto più ampio.
Da quello che mi pare di capire, così come dice l'onorevole
Cracolici, è una sorta di riproposizione di quello, ricordo a me
stesso, che l'unico Presidente della Regione mai esistito in
Sicilia che era Giuseppe Alessi all'indomani della II Guerra
mondiale con il piano Marshall riuscì a fare con la Stato nazionale
a Catania perché fu l'unico Presidente che riuscì a contrattare
quei fondi o una parte di quei fondi, come mi ricorda il mio amico
storico Alfio Caruso, ecco come la Regione siciliana ma tolto
Giuseppe Alessi che è stato il primo Presidente della Regione,
ahimè, nessun altro Presidente della Regione è riuscito in questa
impresa
E allora io non vorrei, onorevole Lupo, che questa mozione stesse
divenendo un cavallo di Troia perché gli emendamenti contengono
di tutto e di più, il Ponte sullo Stretto di Messina, i biglietti
aerei, l'insularità, allora se noi vogliamo dare un senso e io
parlo a nome del Gruppo del Movimento Cinque Stelle, così come mi
ha chiesto il Presidente del Gruppo parlamentare, se noi vogliamo
votare questa mozione la votiamo questa mozione come si trova,
votiamo l'ordine del giorno e demandiamo a questa sottocommissione
il compito di individuare quali sono gli impegni sui quali il
Governo regionale poi dovrà farsi latore nelle sedi opportune
perché altrimenti se tutti questi temi collaterali che sono stati
posti, tutti legittimi ma che il Movimento Cinque Stelle non può né
vuole né deve condividere, allora saremo costretti a votare
contrariamente perché se le buone intenzioni si confondono con la
politichetta di basso rango che ancora una volta vede autorevoli
esponenti della maggioranza vestire i panni del mediocre
rivendicazionista nei confronti della Stato nazionale, ecco, non ci
può che vedere dall'altra parte della barricata, cioè dalla parte
dei siciliani orgogliosi che non vogliono elemosinare nulla dallo
Stato perché rispetto alla Stato vogliono parlarci guardandoli
negli occhi e ad armi pari.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, guardi
Presidente io oggi non volevo intervenire perché non è che ami
molto questo genere di discussioni perché il più delle volte mentre
i siciliani muoiono di fame noi discutiamo del sesso degli
angeli , però il ragionamento è semplicissimo, quello di cui mi
chiedo è ma questo Governo regionale a distanza di due anni e mezzo
quali sono le azioni che ha messo in campo affinché in qualche modo
la nostra Regione si risollevi? Cioè, richiedere continuamente a
Roma un aiuto, la fiscalità di vantaggio, infrastrutture, tutto
legittimo e giustissimo ma io vi ricordo che siamo in obiettivo
convergenza e prendiamo solamente dal FESR, il principale fondo
comunitari di fondi europei quattro miliardi e tre, dall'inizio
della programmazione ad oggi abbiamo speso e male, settecento
milioni di euro, da quattro miliardi e tre abbiamo speso solamente
settecento milioni di euro, molti di questi fondi stanno per essere
decertificati, faccio riferimento per esempio alla tratta B di
Palermo, i fondi per le imprese non vengono sfruttati, i fondi per
l'innovazione non vengono sfruttati, continuamente, l'unica è
l'Agenda digitale, l'unica, il resto c'è il Dipartimento attività
produttive che dovrebbe finanziare le piccole imprese che è ferma
al 2016, cioè i bandi a distanza di tre anni non producono un solo
centesimo A due mesi dall'approvazione della Finanziaria, a due
mesi, non abbiamo una sola delibera di riprogrammazione, abbiamo
stanziato un miliardo e quattrocento milioni di euro per le
imprese, per le famiglie, per il turismo, per non so quali
categorie delle più disparate, ad oggi non un solo centesimo, fatti
in emergenza, dovevano servire immediatamente ai siciliani, non
sono stati spesi neanche il minimo indispensabile.
Allora l'impegno che giustamente deve essere da parte dello Stato
nel garantire che soffriva già un grosso deficit economico e
finanziario e deve essere massimo, ma l'impegno del Presidente
della Regione, l'impegno di questa Giunta dove è? Quale dovrebbe
essere l'atto per il quale noi apprezziamo il lavoro di questo
Governo. Perché è sempre molto bello rivolgersi al Governo centrale
e chiedere spalmiamo il disavanzo, aiutiamo le città
metropolitane, ai liberi consorzi avere 540 milioni di euro per
realizzare le infrastrutture.
Ma la Siracusa-Gela, che dal 68 deve essere realizzata e che ha
100 milioni di euro di fondi comunitari quando la vedremo
realizzata? Qui gli emendamenti presentati alla mozione da parte
del PD sono il ponte sullo Stretto? Ma colleghi è questo che
rilancerebbe la Sicilia, è questo che in qualche modo aiuterebbe i
siciliani ad affrontare meglio il disastro economico che stiamo
vivendo.
Io questo lo chiedo agli autorevoli Assessori di questo Governo.
Se voi pensate di potere risollevare la Regione siciliana con la
realizzazione del Ponte sullo Stretto io veramente non so con chi
sto parlando. Ho seri dubbi che tutto quello fatto ad oggi possa
servire a qualcosa.
Qui mancano le basi dell'economia. Qui dovremmo rivedere
completamente l'economia della nostra Regione, pensare ad una
filiera più corta, cominciare a pensare ad una fiscalità di
vantaggio, cominciare a pensare a delle zone dove potere rilanciare
il nostro turismo, a rilanciare quello che per fortuna madre natura
ci ha donato e l'unica cosa per la quale siamo stati bravi è stato
distruggerlo.
Allora, prima di rilanciarci ad emendamenti e a mozioni che
impegnano il Governo, affrontiamo per una volta il ragionamento in
maniera seria, ordinata, vediamoci in Commissione, tracciamo le
linee-guida, presentiamole al Governo ma al contempo dimostriamo
con i fatti che questo Governo può fare qualcosa. Perché ad oggi
dei fondi comunitari non spesi, della finanziaria ancora non
attuata, questi sono gli argomenti che questa Assemblea, che questo
Governo dovrebbe trattare. Poi tutto il resto che ben venga e mi
auguro sicuramente che il Governo nazionale possa agire da questo
punto di vista ma se ci presentiamo come al solito con il piattino
nelle mani senza avere fatto i compiti a casa, mi sembra veramente
paradossale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Catalfamo. Non c'è
in Aula.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Caronia.
CARONIA. Signor Presidente, in realtà avendo ascoltato con
attenzione il dibattito che ovviamente anima un'Aula in cui il tema
dell'autonomia e delle misure che possono rilanciare il Mezzogiorno
non possono che vedere tutti impegnati in una posizione ideologica
e concreta.
Per una buona parte ritengo che il Parlamento, in maniera unanime,
abbia comunque espresso una volontà quella comunque di promuovere
iniziative da parte del Governo perché si possa effettivamente
superare quel gap infrastrutturale, economico e culturale che
purtroppo il meridione, la Sicilia in particolare vivono. Poiché
non mi voglio ripetere con quello che già hanno detto molti dei
miei colleghi e poiché ritengo che alcuni degli appunti fatti dai
colleghi dei 5 Stelle purtroppo devo dire li condivido, nel senso
che purtroppo sono veri, nel senso che spesso può diventare tutto
questo l'esternazione soltanto di idee che poi non trovano un
fondamento reale nei fatti, oggi è il momento dei fatti.
Pertanto, io ho proposto un emendamento piuttosto puntuale che
così come ho visto in altre occasioni, altri colleghi hanno
proposto delle aggiunte molto puntuali, le zone franche montane,
piuttosto che altre iniziative, il Ponte ovviamente, io credo che
non sia del tutto errata l'idea di dare vita alla Commissione
perché si possa effettivamente strutturare un progetto unitario,
perché io ritengo che questa Aula abbia espresso in maniera unanime
la volontà di dare alla Sicilia la possibilità di recuperare un gap
storico, e questo credo che sia ormai pacifico.
Il tema è come e quando, io mi limito ad affrontare un segmento
perché ritengo che quella Commissione possa essere la sede dove
potere invece rendere omogeneo poi un percorso complessivo, non ho
nessuna difficoltà a ritenere che sia anche condivisibile l'ipotesi
del collega Cappello. Io mi sono riferita soprattutto ad una
iniziativa che il Governo ha portato all'interno dei documenti
finanziari della precedente sessione, cioè quello di proporre
l'introduzione di strumenti che possano dare vantaggio a tutti quei
paesi turistici sotto i 15 mila abitanti prevedendo una
detassazione dei redditi per chi si trasferisce sul modello del
Portogallo. Assessore Armao, lei lo ha proposto ed è stato bocciato
dall'Aula.
Io ritengo che quella sia una norma che invece possa avere una
logica, oggi in un momento in cui come possiamo anche vedere in
altre regioni, tutto ciò ha portato dei frutti reali e concreti,
per cui anche ecco un'iniziativa del Governo che è stata in qualche
modo non accolta dall'Aula, secondo me può trovare oggi in questa
mozione una ragion d'essere. Io poi ritengo che le iniziative, mi
dispiace ho ascoltato il collega Luigi Sunseri, io ritengo che su
molti temi noi ci ritroviamo, sicuramente su uno però no il tema
del ponte sullo stretto, io ritengo che possa essere invece un
volano fondamentale, quel famoso asse Berlino-Palermo-Berlino io
credo che debba assolutamente prevedere la costruzione del ponte
sullo stretto, ne sono convinta diciamo da sempre, ed è una
personale idea che, per carità, capisco anche che ci possono essere
delle vedute diverse, ma è la conditio sine qua non perché questa
regione possa avere quello sviluppo che comunque da un punto di
vista infrastrutturale oggi ci penalizza.
E lo abbiamo anche visto in maniera assolutamente plastica in un
momento tragico come quello del Covid, io concludo questa mia
esternazione di voglia di affermare un principio che è quello che
noi ci meritiamo una chance, che la Sicilia si merita una chance, e
ritengo che l'assessore Armao rispetto ad una serie di iniziative,
anche per il suo percorso personale e politico, lo abbia anche in
alcuni casi presentato all'interno dei documenti finanziari.
Allora io dico, se vogliamo ritornare semplicemente da un dato
storico, ho letto un trattato di scienza delle finanze del 1903 di
Nitti, il quale fotografava lo stato economico e finanziario del
Regno delle due Sicilie al momento dell'annessione da lì in poi, la
Sicilia aveva un patrimonio in monete di 445 milioni, a fronte di 8
milioni della Lombardia. Credo che ci sia ben poco da aggiungere,
con questa diciamo voglio volare alto ricordando che la storia ci
deve insegnare qualcosa.
Oggi mi auguro che la commissione possa prendere forma e che
dentro quella commissione la riempiamo di contenuti onorevole Lupo,
perché è pregevole la vostra iniziativa e sono d'accordo che anche
la maggioranza possa avere invece dato un impulso, l'onorevole
Lentini ha ricordato dei nostri trascorsi da autonomisti che io non
ho mai rinnegato anzi, che devo dire mi danno motivo di orgoglio,
proprio perché nell'autonomia oggi più che mai io credo,
Presidente, durante il Covid noi abbiamo dato prova che comunque la
Regione Sicilia è riuscita in qualche modo in maniera autonoma, in
maniera autonoma, a dare comunque luogo a delle iniziative virtuose
per cui si è riusciti al livello locale.
Sto concludendo, sto prendendo anche il tempo dell'onorevole
Catalfamo, sto per concludere Presidente, mi permetta questa
piccola digressione, abbiamo comunque saputo far fronte con delle
iniziative autonome, che però non possono essere lasciate soltanto
alla capacità e alla bontà dei siciliani che hanno cercato di fare
fronte comune rispetto ad un male di cui non conoscevamo né
l'entità né il modo con cui combatterlo, oggi l'autonomia va
strutturata anche e soprattutto in sanità, perché pensare che oggi
per potere fare anche un esame diagnostico bisogna recarsi fuori
dalla Sicilia, purtroppo è ancora una realtà Presidente, purtroppo
è ancora una realtà e purtroppo è una realtà inaccettabile, per cui
ecco rendiamo questo nostro dibattito estremamente interessante e
utile, però come motivo per concretizzarlo al di l di quello che
già abbiamo fatto con delle cose invece molto puntuali da
realizzare con un crono programma credibile.
PRESIDENTE. Allora ultimo intervento dell'onorevole Tancredi, poi
essendo arrivati chi è la sotto chi è io non lo vedo è troppo
lontana onorevole Palmeri
PALMERI. Signor Presidente, ero iscritta a parlare per
intervenire.
PRESIDENTE ma, onorevole Palmeri, qua mi risulta che lei sia già
intervenuta, non so perché era stata cancellata.
Onorevole Palmeri, non è possibile, se interviene anche
l'onorevole Tancredi, mettetevi d'accordo perché è già intervenuta
l'onorevole Foti.
Intervenga lei, onorevole Palmeri. Ringraziamo l'onorevole
Tancredi per la sua generosità.
PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato tutti
gli interventi con grande attenzione, sicuramente la mozione
all'ordine del giorno è estremamente importante. Soprattutto io
credo che il tema vada, sicuramente, trattato con una maggiore
attenzione alle aree interne della Sicilia in quanto le città
metropolitane sono, chiaramente, un recettore naturale di
finanziamenti pubblici.
Quindi, dobbiamo porre una grandissima attenzione alle nostre aree
svantaggiate, alle aree interne della Sicilia. E questo è
fondamentale.
Per quanto riguarda, invece, alcune proposte di modifica a questa
mozione, volevo esprimere il voto contrario, mio e del mio Gruppo,
in particolare all'ordine del giorno che introduce, e quindi alle
proposte di emendamento per l'inserimento del ponte sullo Stretto
come opera strategica per la Sicilia, in quanto, visto che stiamo
parlando di rilancio della Sicilia e di vantaggi economici per i
siciliani, volevo leggere alcuni numeri che denotano come questo
progetto del ponte di Messina non è assolutamente vantaggioso per i
siciliani, quanto meno ad oggi.
Il progetto definitivo approvato nel luglio del 2011 dalla Società
Stretto di Messina' - il primo progetto preliminare risale al 1992
- di una campata centrale di oltre 3 mila metri di lunghezza, torri
alte quasi 400 metri, 6 corsie stradali e due binari, è costato da
giugno 1981, anno di costituzione della Società Stretto di
Messina' al 2012 tra investimenti per la ricerca, lo sviluppo,
studi di fattibilità, progettazione, nonché l'esperimento di 4 gare
internazionali, già pari a 300 milioni di euro, il 3 per cento
dell'investimento complessivo. Mentre la stima aggiornata
dell'investimento complessivo passava, a tale data, 8,5 miliardi di
euro. Una cifra lievitata di 2,2 miliardi rispetto alle precedenti
stime del progetto preliminare di 6,3 miliardi.
L'ultimo amministratore delegato dichiarò: Secondo l'investimento
complessivo previsto nel piano economico finanziario viene
aggiornato da 6,3 a 8,5 miliardi di euro. I maggiori costi sono da
mettere in relazione alle varianti rese necessarie dalle
sopravvenute norme tecniche, alle varianti che hanno arricchito il
progetto come la realizzazione del sistema metropolitano per
l'intera area dello Stretto. . Ma attenzione sul metodo e non sui
dati.
I numeri prospettati per la presunta sostenibilità del ponte,
auto: 6 mila vetture/ora, cioè 144 mila al giorno, treni 200 al
giorno, i numeri reali, treni un solo lungo percorrenza auto
traffico Messina Palermo e viceversa nel 2016 insomma ci sono dei
dati che sono assolutamente preoccupanti che fanno pensare e
mostrano una lievitazione dei costi a carico dei siciliani enorme.
In alternativa si ipotizza e si stima una perdita di svariate
centinaia di migliaia di euro al giorno, di svariati miliardi
all'anno. Quindi, avremo alla fine semplicemente un regalo che
farebbe fallire la Sicilia. Già la Corte dei conti europea ha
smontato la TAV e smonterebbe pure il ponte. La Sicilia ha bisogno
di continuità territoriale e non di pacchi'. Grazie.
PRESIDENTE. Non ci sono più interventi. Essendo arrivati
moltissimi emendamenti, vi chiedo cinque minuti di sospensione in
modo che si possano vedere tutti, perché secondo me alcuni
potrebbero essere trasformati in ordini del giorno, alcuni
teoricamente potrebbero non essere ammessi. Per cui 5 minuti di
sospensione precisi e poi ci rivediamo.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 18.35, è ripresa alle ore 18.43)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Il Governo ha dato già un'occhiata agli emendamenti e,
quindi, siamo in grado di decidere e la Commissione pure? La
Commissione non c'è.
Si passa all'emendamento 418.9. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 418.8. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 418.2. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 418.3. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 418.10. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Se manca qualche emendamento cosa è successo,
onorevole Lupo?
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, sul 418.10, noi ovviamente siamo contrari
perché con un emendamento si sostituisce totalmente la mozione che
abbiamo discusso, peraltro si cambia argomento, perché non si parla
di fiscalità di vantaggio per le imprese, ma per le persone
fisiche. Ora su questo l'Unione europea ha già adottato un
Regolamento, mi pare che è il n. 9 e se può essere utile prendo il
riferimento normativo, lo possiamo approvare come ordine del giorno
aggiuntivo ma non come emendamento sostitutivo della mozione che
abbiamo discusso, perché diventa altra cosa.
Noi sul merito saremmo anche d'accordo ma approviamolo come ordine
del giorno, perché non riguarda fiscalità di vantaggio per lo
sviluppo produttivo, riguarda le persone fisiche, perché parla di
detassare i redditi di chi si trasferisce. Su questo l'Unione
europea è recentemente intervenuta, io posso prendere anche il
riferimento normativo, ma è un altro discorso che non ha nulla a
che vedere con la fiscalità di vantaggio e di sviluppo di cui
parla, anche, l'assessore Armao.
Io chiedo di trasformarlo e approvarlo come ordine del giorno.
PRESIDENTE. Se l'onorevole Caronia è disponibile a trasformarlo
come ordine del giorno
CARONIA. Lo facciamo come ordine del giorno aggiuntivo piuttosto
che emendamento sostitutivo.
LUPO. Sì, come ordine del giorno aggiuntivo. 418.10, giusto?
PRESIDENTE. Va bene, non è più un emendamento ma è un ordine del
giorno aggiuntivo e quindi lo consideriamo approvato come ordine
del giorno.
Poi c'è il 418.16. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. E' approvato.
Si passa al 418.4. Ne mancano alcuni, poi spiego il perché. Sono
gli infrastrutturali che sono a parte. Il 418.4 a firma
dell'onorevole Foti. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. E' approvato.
Si passa al 418.7. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Non cambia molto se la chiamiamo di vantaggio o di sviluppo.
Credo che lei lo abbia già fatto votare, però, vorrei dire che, in
termini generali, ormai si parla di fiscalità di vantaggio e se
vogliamo parlare un linguaggio comprensibile a tutti è bene dire di
vantaggio.
Peraltro, devo dire che ormai è un'espressione che fa parte dei
programmi sostanzialmente di tutti i partiti, compreso quello di
Musumeci che nel programma aveva fiscalità di vantaggio. Ora
chiamarla fiscalità di sviluppo, lo sviluppo è la finalità, ma
rischiamo di creare confusione nella confusione e di non essere
compresi neanche rispetto a quello che è il tema che è oggetto di
dibattito a livello nazionale ed europeo.
Quindi, io direi la possiamo definire, anche, di vantaggio ma non
commettiamo errori di comunicazioni, questo dico io.
PRESIDENTE. L'onorevole Lentini c'è? C'è un motivo per cui c'era
questo da vantaggio a sviluppo perché l'obiezione
dell'onorevole Lupo non è sbagliata.
LUPO. Vantaggio o sviluppo per dire che quella è la finalità,
ovviamente.
PRESIDENTE. Possiamo o utilizzarle tutte e due però effettivamente
che ormai nell'immaginario collettivo, dica come lo dobbiamo fare,
di vantaggio e sviluppo? Lo correggiamo di vantaggio e sviluppo.
ARMAO, assessore per l'economia. Anche se correttamente potrebbe
dirsi anche compensativa .
PRESIDENTE. Basta, non sfidiamo la sorte. Il 418.4 è votato. Il
418.7 dell'onorevole Foti? Mi sembra sia approvato. Il parere del
Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Il 418.6? Sempre a firma dell'onorevole Foti. Il
parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Il 418.5, a firma dell'onorevole Foti.
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Il 418.17, a firma degli onorevoli Aricò e Assenza. Il
parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. E' approvato.
Si passa all'emendamento 418.14. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 418.1. Onorevoli colleghi, in sede di
coordinamento formale del testo verificheremo.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Interviene sul 418.14 che abbiamo
appena approvato?
LUPO. Signor Presidente, lo possiamo considerare aggiuntivo, non
sostitutivo, cioè che si aggiunge al dispositivo, perché io lo
condivido, però non esaurisce il tutto, è una parte del tutto.
Perché l'ultimo capoverso recita: dalle parole ad intraprendere
sino alle parole della Sicilia è così modificato. Ma in realtà
noi diamo mandato al Governo di trattare tutta la materia, non solo
questi due DDL.
Quindi io sono d'accordo, ma consideriamolo aggiuntivo al
dispositivo. Quindi chiedo di cassare la prima parte.
PRESIDENTE. Aggiuntivo, è aggiuntivo.
LUPO. Va bene, grazie.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sul 418.1?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
ARMAO, assessore per l'economia. Anche se un osservazione devo
fare, onorevole Lupo, si tratta evidentemente di competenza
esclusiva dello Stato perché l'esenzione delle imposte
PRESIDENTE. E infatti è l'iniziativa nei confronti dello Stato.
ARMAO, assessore per l'economia. Ma in ogni caso io aggiungerei,
quanto meno resta a verbale, che in tal caso il Governo nazionale
dovrebbe apprestare anche le misure compensative finanziarie per la
Regione perché evidentemente il mancato introito porterebbe al
default della Regione. Quindi è evidente che non solo ci vuole
l'introduzione dell'esenzione fiscale ma anche la copertura per il
sostegno dell'equilibrio economico-finanziario.
PRESIDENTE. Corretto, come iniziativa nei confronti del Governo è
giusto che si faccia pure così.
Onorevoli colleghi, gli emendamenti 418.11 e 418.13 riguardano
sostanzialmente il ponte o comunque infrastrutture per le quali si
è ritenuto che, per evitare che si apra un dibattito sul ponte, si
faccia una seduta specifica sul ponte, l'onorevole Aricò è stato
partecipe alla va bene che li ritiriamo e ne facciamo
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Facciamo una seduta sul ponte.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non possiamo che
essere d'accordo però ci vuole un impegno da parte della Presidenza
e di tutte le forze politiche di trattare un argomento che noi
riteniamo fondamentale.
L'Assemblea dovrà esprimersi anche in tempi brevi sulla volontà
di subito dobbiamo iniziare, onorevole Cracolici, ritengo che
abbiamo perso già decine e decine di anni e non possiamo più
aspettare. Quindi vogliamo anche sapere quali sono le forze
politiche che sono a fianco del Governo Musumeci nella battaglia
sul ponte, e anche no.
PRESIDENTE. Io trasferisco all'onorevole Cordaro, se vogliamo alla
prima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari decidiamo
insieme la data e fissiamo sin dalla prima Capigruppo la data per
discutere di questo.
No, non do la parola, perché lo sapevamo che intervenivate tutti.
Abbiamo deciso di non dare la parola proprio perché ci sarà una
seduta specifica in tempi brevissimi.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, sull'emendamento che lei ha associato
al ponte, non c'entra niente col ponte sullo Stretto.
PRESIDENTE. No, ho detto infrastrutture, non ponte; ho detto il
primo è sul ponte, l'altro sulle infrastrutture, comunque che
affronteremo con un tema sulle infrastrutture.
SAVARINO. Potremmo, se vuole, anche trasformarlo in ordine del
giorno. Era questa la proposta.
PRESIDENTE. Benissimo. Se facciamo un dibattito sulle
infrastrutture
SAVARINO. Siccome il dibattito ho immaginato, anche
dall'intervento del collega, sia focalizzato sul ponte, mentre noi
chiedevamo invece di trasformarlo per opportunità in ordine del
giorno
PRESIDENTE. E' il 418.13?
SAVARINO. Sì, il 418.13, opere infrastrutturali, su cui la Sicilia
chiede i poteri del modello Genova, per accelerare l'iter e la
tempistica dei lavori.
PRESIDENTE. Perfetto. Se l'Assessore è d'accordo, lo consideriamo
approvato come ordine del giorno.
ARMAO, assessore per l'economia. D'accordo.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 418.12, sulla ZES.
Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo il votazione l'emendamento. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 418.15 è inammissibile perché sono accise.
Possiamo, a questo punto, votare la mozione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, intervengo per dare qualche chiarimento ad alcune
questioni che son state legittimamente poste nel ricco di battito
che si è articolato sulla questione della fiscalità di sviluppo,
sui temi della insularità che, vorrei dire all'onorevole Cracolici,
non sono vissuti o proposti dal Governo in termini antitetici
rispetto ad un'ampia questione del Mezzogiorno. Basta vedere le
prese di posizioni del Presidente Musumeci che ha partecipato alle
riunioni con i Presidenti delle regioni del sud, alle prese di
posizioni mie, fino a ieri, che riguardano l'intero Sud, quindi
nessuno pensa di sganciare la Sicilia dal Sud, ma c'è un fatto
costituzionale, normativo, nazionale e europeo che ormai è
acclarato; cioè che con le Regioni Sardegna e Sicilia si può
cominciare subito con la fiscalità di sviluppo e non aspettare
modifiche, Europa, Covid anticovid e quant'altro.
Quindi, io credo che sia importante che al Governo nazionale la
Sicilia e la Sardegna dicano: cominciamo subito Facciamo dei
battipista la Sicilia e la Sardegna e poi le altre regioni si
aggiungano con gran piacere , nessuno vuole vivere in termini
esclusivi questa condizione.
Una considerazione anche nei confronti di quello che diceva
l'onorevole Lo Curto che, giustamente, evocava il tema della
determinazione dei costi dell'insularità. Ecco perché non bisogna
parlare di vantaggio.
Io vorrei dare un punto: i siciliani pagano una tassa occulta che
va dai 4 ai 5 miliardi. Se calcolate la percentuale e l'incidenza
di questa tassa occulta sui siciliani rispetto al prodotto interno
lordo della Sicilia, scopriamo che un sedicesimo del prodotto
interno lordo viene bruciato per i costi dell'insularità, ed è un
dato veramente pesante in un momento drammaticamente difficile qual
è quello che stiamo vivendo sul piano economico.
Quindi, a breve, dopo l'estate, avremo la quantificazione, anche
noi come Sardegna e come Corsica, ci presenteremo ai nostri Governi
con il costo di insularità che lo Stato deve compensare, perché
altrimenti i siciliani sono sottoposti, altro che a una fiscalità
di sviluppo, sono sottoposti a una sovra fiscalità, attraverso i
costi occulti dell'insularità. E, quindi, su questo era importante
una precisazione.
Due ulteriori precisazioni, e finisco, nei confronti
dell'onorevole Cafeo e degli onorevoli Cappello e Sunseri.
L'onorevole Cafeo, chiedeva cosa abbiamo fatto in due anni e
mezzo. Beh, io credo che non è compito mio aggiornarlo sulle
attività che il Governo ha fatto, considerando che le delibere sono
pubblicate, le leggi sono state approvate e anch'egli ha, come
sempre, lealmente, proficuamente collaborato all'approvazione di
norme in quest'Aula che hanno portato per la prima volta ad
introdurre misure di fiscalità di sviluppo in Sicilia.
Onorevole Cafeo, nell'ultima legge di stabilità, ed è all'esame
dell'Agenzia delle Entrate
PRESIDENTE. Questo ce lo racconta il Presidente della Regione
giorno 1, viene qua a dire quello che è stato fatto
ARMAO, assessore per l'economia. Per dire, io non voglio evocare
tutto quello che è stato fatto ma per quanto riguarda le misura di
fiscalità. Abbiamo approvato, per esempio, le norme che rendono più
conveniente attraverso sconti fiscali Io resto al Sud in Sicilia;
abbiamo introdotto meccanismi di agevolazione fiscale anche fin
dalla legge 8, dalla prima legge di riforma, e poi - giustamente lo
diceva l'onorevole Caronia - ci siamo trovati a proposte
governative che introducevano meccanismi di fiscalità di sviluppo
in Sicilia a vedere che con il voto segreto, purtroppo, in alcuni
casi si è andati sotto. E, quindi, credo che lo sforzo si stia
facendo, gli atti sono stati adottati, è due anni che negoziamo con
lo Stato ed è interesse che il Governo chiuda questo negoziato
prima possibile. E' impensabile, non è più possibile che il Governo
nazionale tenga nei cassetti le soluzioni per dare l'autonomia
finanziaria piena alla Sicilia.
Quella fiscalità di sviluppo, quella perequazione infrastrutturale
che sono scritte nella legge 42 del 2009 che porta la firma del
Presidente Berlusconi, quella legge che si fece con il concorso
della Lega e del Governo di centrodestra e che rimane l'unico
presidio, la legge sul federalismo fiscale che offre all'Italia la
possibilità di dare al Sud e alla Sicilia perequazione
infrastrutturale e fiscalità di sviluppo. E' scritto nella legge.
Un'ultima considerazione con riguardo a quello che diceva
l'onorevole Cappello e anche l'onorevole Sunseri. Bene, noi mi
dispiace passi l'idea che non mandiamo le carte a Roma, a parte che
ormai di carte non se ne dovrebbe parlare più considerato che
esiste il digitale e, quindi, carte non se ne mandano più quanto
meno è arrivata la mail, ma noi siamo a lavoro da più di 20 giorni
con il Governo nazionale; la struttura della Presidenza della
Regione sta svolgendo un serrato negoziato con gli Uffici del
Ministro del Sud e della coesione e con gli Uffici della Presidenza
del Consiglio dove è allocato il Dipe, il Dipartimento pertinente.
E posso dare una notizia che non so se è coerente con quello che è
stato detto finora ai giornali, cioè che nessuna Regione ha firmato
un accordo con lo Stato in materia di fondi strutturali; quindi,
non c'è nessuna pagella da presentare ai genitori di amministratori
non adeguati circa la tempestività e il negoziato.
La bozza di accordo è qui, io me la sono portata dietro affinché se
ne possa avere anche la formale visione, è qui, sarà votata domani
pomeriggio dalla Giunta e, quindi, dopo le intese con il Governo
nazionale siamo a lavoro, stiamo andando avanti, sono tutte misure
pronte per rendere applicabile in pieno nella misura più elevata
possibile quanto abbiamo votato con la legge di stabilità. Avverrà
con una prima tranche al 50 per cento e subito dopo l'estate,
immagino, con una seconda tranche che copra l'intero montante,
d'altronde non sarebbe essenziale oggi intervenire con il miliardo
e tre complessivamente considerato. Quindi, per dare dei numeri,
già 600 milioni sarebbero immediatamente disponibili dopo la
stipula dell'accordo con lo Stato e gli altri entro l'autunno in
modo da poter utilizzare a pieno tutte le forze finanziarie che
questo Parlamento ha scelto di concentrare nella legge di stabilità
utilizzando le risorse europee e i fondi extraregionali.
Questo è l'obiettivo che credo ci siamo dati; quindi, è ingeneroso
pensare che il Governo non si è mosso. Ci siamo mossi, come nel
caso di Resto al Sud , i contatti con l'Agenzia delle Entrate, noi
abbiamo già tutto pronto appena l'Agenzia delle Entrate ci dà l'ok
pubblichiamo il Regolamento e siamo pronti a partire con
l'applicazione delle misure di agevolazione fiscale.
Quindi, il percorso è già più che intrapreso, è prossimo al
coronamento dell'accordo con il Governo statale. Proprio in questo
momento non abbiamo bisogno né di polemiche né di tavoli
giustapposti tra Governo centrale e Governo regionale; si lavora
nel rispetto istituzionale che, indipendentemente dai colori
politici, questo Governo ha riconosciuto ai Governi romani, come è
giusto e corretto che sia e come il Presidente Musumeci ha sempre
indicato come linea di interlocuzione con il Governo nazionale.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Si passa agli ordini del giorno. L'ordine del giorno n. 361
dell'onorevole Lupo: si invita il Presidente dell'Assemblea ad
aprire le opportune intese con la Commissione Bilancio e il
Presidente della Commissione permanente affinché venga istituita
una sotto Commissione composta da 5 componenti appartenenti ad
entrambe le Commissioni in ordine alla fiscalità di vantaggio. Se i
due Presidenti sono d'accordo, per me va benissimo.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Non è sbagliata come idea. Se l'onorevole Lupo è
d'accordo, la allarghiamo almeno uno per Gruppo.
(E' approvato)
Ci sono delle richieste di Commissione di indagine, io ho parlato
con l'onorevole Lupo sulla Commissione parlamentare Indagine e
studio dell'emergenza epidemiologica Covid .
(Trattasi dell'ordine del giorno n. 362)
L'onorevole La Rocca Ruvolo sarebbe stata favorevole a farla come
sottocommissione della Sanità.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, a noi, ovviamente come tutti, interessa
che si faccia chiarezza su questa vicenda degli errati conteggi
degli ammalati. Se se ne vuole occupare la Commissione Sanità
anche con una sotto Commissione, io credo che non ci sono
difficoltà. Preferirei una Commissione d'indagine o comunque dare
alla Commissione Sanità una missione di una vera e propria
indagine sul tema facendo le audizioni e anche dando la possibilità
ai deputati che lo desiderano di potere partecipare a questa
sottocommissione.
PRESIDENTE. L'onorevole La Rocca Ruvolo credo che già conosca
l'argomento. Ha facoltà di parlare, onorevole La Rocca Ruvolo.
LA ROCCA RUVOLO. Grazie, Presidente. Sì, io sono d'accordo di
potere istituire all'interno della Commissione una sottocommissione
che si occupi di quelle che sono state le criticità in questa fase
Covid. Oggi ne abbiamo parlato in Commissione e i colleghi l'hanno
richiesta.
Quindi, ringrazio intanto l'onorevole Lupo per avere, in qualche
maniera, ritirato la richiesta di una Commissione d'indagine
proprio perché lo possiamo affrontare con una sottocommissione in
Commissione.
Oggi sono emerse delle criticità ed è giusto che si faccia
chiarezza. Da parte dei colleghi è arrivata la richiesta
PRESIDENTE. Questo è un dibattito sull'argomento che non c'entra
niente.
LA ROCCA RUVOLO. No, volevo solo dire che oggi in Commissione
questo è stato affrontato, quindi sarà nostra cura approfondire sia
nelle convocazioni del Comitato tecnico, degli Uffici, della
Protezione civile, quello che è venuto fuori.
PRESIDENTE. Lei saprà ovviamente come fare.
C'è un secondo ordine del giorno per l'istituzione di una
Commissione speciale di indagine sullo stato della bonifica dei
siti inquinati in Sicilia.
(Trattasi dell'ordine del giorno n. 366)
Anche su questo, onorevole Cafeo, una Commissione di indagine non
la possiamo istituire, ma l'onorevole Savarino è disponibilissima a
creare una sottocommissione all'interno della sua Commissione per
valutare anche questa analisi.
C'è un altro ordine del giorno, quello dell'onorevole Pullara.
(Trattasi dell'ordine del giorno n. 364)
Siccome dedicheremo una intera seduta alle infrastrutture lo
presenta in quella occasione, tanto sarà questione di una settimana
al massimo. Però, visto e considerato che anche gli altri ordini
del giorno non è che fossero tutti precisamente Questi sono ordini
del giorno che non c'entrano.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Schillaci)
PRESIDENTE. Il suo qual è, onorevole Schillaci? Lo dica.
SCHILLACI. Grazie, Presidente, Assessori e colleghi deputati, si
tratta dell'ordine del giorno n. 363 che ho presentato e che spero
che l'Aula lo possa apprezzare, che prevede la possibilità di
potere impiegare i percettori del reddito di cittadinanza come
stuart nelle spiagge libere per potere dirigere il traffico
PRESIDENTE. Sono favorevole con lei onorevole Schillaci, ma non
c'entra niente con la seduta di oggi, la prego, perché sennò si
scatenano Ce n'è 100 mila da presentare ancora
SCHILLACI. Lo so che c'è la norma nazionale, però diciamo che ha
un obiettivo ben preciso, no perché il problema è che i comuni
hanno difficoltà a recepirla.
PRESIDENTE. Per favore non apriamo questo dibattito; onorevole
Schillaci, l'importante è che lei intanto lo dicesse e rimanesse a
verbale in modo che sappiamo che c'è l'argomento.
Ci sono interventi ai sensi dell'articolo 83, ma se dovete
riprendere il dibattito su quello che si è detto vi tolgo la
parola; se è articolo 83 vero bene, diversamente no.
Prima degli interventi ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento
interno, domani riprendiamo con il punto all'ordine del giorno che
era previsto e cioè il disegno di legge quella sui commissari.
Discussione del disegno di legge Norme per il funzionamento e i
compiti del Corpo Forestale della Regione siciliana (n. 733/A
Stralcio I COMM ter)
PRESIDENTE. Incardiniamo il disegno di legge sui forestali e diamo
tempo per gli emendamenti fino a quando? Va bene domani alle 12.00
per tutti? No, e quando? Per venerdì e lo discuteremo quindi la
settimana prossima, direttamente martedì. Facciamo così. Allora, il
termine per la presentazione degli emendamenti è fino a venerdì.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CAPPELLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, siamo entrati nella Fase cosiddetta 3
della ex emergenza Covid, e non posso non registrare come questo
Governo regionale ha totalmente abbandonato medici, infermieri,
OSS, quasi con un atteggiamento punitivo nei confronti di quei
centri che erano stati dedicati per tutti e tre i mesi
all'emergenza Covid.
Faccio un esempio per tutti. Abbiamo l'ospedale di Caltagirone,
dove ancora oggi vi è una gravissima carenza di organico: malattie
infettive, abbiamo soltanto tre unità di medici compreso il
primario; medicina ancora chiusa, con due medici effettivi; Pronto
soccorso 9 medici compreso il facente funzioni; ortopedia 3 medici.
Ma io dico, a che gioco stiamo giocando Ci siamo beati nel
chiamare questo personale col titolo di eroi e oggi li scarichiamo
come se niente fosse
Certo, abbiamo apprezzato la buona volontà del direttore generale
dell'Asp di Catania, ma mi pare evidente che i mezzi ordinari non
siano più sufficienti per colmare questa gravissima carenza di
organico, e parliamo di un dea di I livello, e parliamo di tanti
altri ospedali che hanno dato un grandissimo contributo alla cura
dei malati Covid, e che oggi si vedono isolati e con queste
gravissime mancanze di personale che non gli consentono di andare
avanti.
E allora, noi oggi abbiamo fatto un bellissimo dibattito sullo
Statuto speciale, sull'insularità, sulla fiscalità di vantaggio,
però non parliamo di quello che oggi è un'assoluta emergenza: il
personale degli ospedali e le migliaia, le migliaia di prestazioni
ambulatoriali che ancora dobbiamo recuperare e di quelle che gli
ospedali e gli ambulatori del territorio devono riprendere a fare.
Io avrei voluto fare questo intervento davanti all'assessore
Razza, ma oggi non c'è; non so se domani sarà in commissione.
Tuttavia, io credo al Vicepresidente della Regione di farsi latore
di questo messaggio perché o c'è una reazione energica e si trovano
degli strumenti straordinari per fronteggiare questo problema o voi
sarete costretti a dovervi assumere la responsabilità di chiudere
degli ospedali che sono al collasso.
Siete stati bravi e l'emergenza, purtroppo, ci ha costretto a
nascondere la polvere sotto il tappeto. Adesso l'emergenza non c'è
più ed è necessario che questo Parlamento ritorni a parlare della
sanità e ritorni a parlare di questi problemi ma con soluzioni
concrete. Ripeto, l'Azienda sta ponendo in essere tutti gli sforzi
ma quelli ordinari non sono sufficienti. Anzi, purtroppo, sono del
tutto inefficaci. Qua ci vuole davvero una svolta. Grazie.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
BARBAGALLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, da questo
pulpito lo scorso anno abbiamo sollevato una questione che riguarda
il progetto di social housing nel Comune di Caltagirone. E' un
progetto che era stato classificato nella graduatoria al primo
posto e a valere per diversi milioni di euro, circa 15 milioni di
euro.
Il progetto originario prevedeva la realizzazione e la
riqualificazione, Assessore Cordaro, di due palazzi storici
particolarmente di pregio: Palazzo Spadaro e Palazzo Lanzirotti.
Nel corso del procedimento il progetto originario ha subito delle
modifiche. Ci siamo lamentati di queste modifiche con numerosi atti
ispettivi evidenziando che le modifiche certamente avrebbero
comportato conseguenze gravi ivi compresa la revoca. In effetti,
siamo stati profetici. L'Assessorato regionale delle
infrastrutture, poco dopo la trasmissione dei nostri atti
ispettivi, ha comunicato l'avvio del procedimento per la revoca del
finanziamento. Proprio in queste ore sono state riscontrate le
comunicazione dell'avvio del procedimento, non solo dal Comune di
Caltagirone, credo che ci sia stata una partecipazione ampia e
diffusa nella città.
Per cui, l'auspicio che facciamo al Governo è che non venga
vanificato il finanziamento per la città di Caltagirone, ma che
certamente venga salvaguardato il progetto originario che prevedeva
la riqualificazione di due Palazzi prestigiosi a cui ho fatto cenno
che ricadono all'interno di un Comune Unesco e che quindi non salti
l'impianto del finanziamento originario.
Quindi, auspichiamo e facciamo voti affinché l'Assessorato
definisca il procedimento salvaguardando il finanziamento e
consentendo la riqualificazione di questi prestigiosi Palazzi.
PRESIDENTE. Era iscritto a parlare l'onorevole Sunseri, ma non lo
vedo in Aula.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani mercoledì, 24
giugno 2020, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 19.24 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVI SESSIONE ORDINARIA
200a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 24 giugno 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di nomine e designazioni di competenza
regionale . (n. 673/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciancio
2) Norme per il funzionamento e i compiti del Corpo
Forestale della Regione siciliana . (n. 733/A Stralcio I COMM ter)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
3) Norme per il governo del territorio . (nn. 587-5-147-162-174-
187-190-229-356-472-536/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'Agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca mediterranea
N. 1173 - Notizie in ordine al mancato inserimento di prodotti IGP
siciliani nell'accordo UE-Cina.
Firmatari: Cannata Rossana
- Con nota prot. n. 14218/IN.17 del 24 aprile 2020 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura.
- da parte dell'Assessore per le Attività produttive
N. 1129 - Precisazioni in merito alla partecipazione della Regione
alla 55 edizione di SMAU Milano.
Firmatari: Barbagallo Anthony Emanuele
- Con nota prot. n. 154343/IN.17 del 6 maggio 2020 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive. -
Per accordo tra le parti, nel corso della seduta n. 195 del 9
giugno 2020 è rimasto stabilito che all'interrogazione verrà
fornita risposta scritta.
N. 1135 - Interventi per il rifinanziamento delle risorse di cui
al Patto per la Sicilia di Gela (CL) e Termini Imerese (PA).
Firmatari: Arancio Giuseppe Concetto; Cracolici Antonello;
Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
- Con nota prot. n. 7225/IN.17 del 25 febbraio 2020 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive. -
Nel corso della seduta n. 195 del 9 giugno 2020 è rimasto stabilito
che all'interrogazione verrà fornita risposta scritta.
- da parte dell'Assessore per il Turismo, lo sport e lo
spettacolo
N. 1122 - Chiarimenti in merito ai costi e ai risultati dello
'stand Sicilia' presso la fiera del turismo di Osaka in Giappone.
Firmatari: Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio
- Con nota prot. n. 154342/IN.17 del 6 maggio 2020 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il turismo.
- da parte del Presidente Regione
N. 1233 - Mancata costituzione di parte civile della Regione
siciliana nell'ambito di un procedimento nei confronti di un ex
deputato regionale.
Firmatari: Fava Claudio
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2020 - mese Febbraio (n. 769).
Di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci), su proposta dell'Assessore regionale per l'economia
(Armao) il 15 giugno 2020.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2020 - mese Febbraio (n. 770).
Di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci), su proposta dell'Assessore regionale per l'economia
(Armao) il 15 giugno 2020.
- Nome per l'istituzione di una banca del plasma per il
trattamento terapeutico sperimentale del Covid-19 (n. 771)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Catalfamo,
Caronia e Ragusa il 15 giugno 2020.
- Norme in materia di trattenimento in servizio del personale
dirigenziale (n. 772)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Aricò e
Assenza il 15 giugno 2020.
- Legge regionale sull'accoglienza e l'inclusione (n. 773)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Di Paola,
Damante, Campo, Cappello, Ciancio, Di Caro, De Luca, Marano,
Pasqua, Siragusa, Sunseri, Schillaci, Trizzino, Zafarana, Zito,
Lupo, D'Agostino e Fava il 15 giugno 2020.
- Consegna della bandiera e dello Statuto speciale della Regione
siciliana ai nati in Sicilia (n. 775)
Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Assenza il
15 giugno 2020.
- Disposizioni per la tutela, la valorizzazione e il pieno impiego
della rete ferroviaria regionale (n. 776)
Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Assenza il
15 giugno 2020.
- Norme a sostegno dell'accessibilità delle aree demaniali
destinate alla libera balneazione per le persone diversamente abili
(n. 779)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Figuccia,
La Rocca Ruvolo e Lo Giudice il 18 giugno 2020.
- Rifinanziamento della legge regionale 1 settembre 1998, n. 17 e
successive modifiche ed integrazioni (n. 780)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Lupo,
Arancio, Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico Francesco,
Dipasquale e Gucciardi il 18 giugno 2020.
- Aspetti igienico sanitari per la costruzione, manutenzione, la
vigilanza e la gestione delle piscine (n. 781)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Pasqua,
Campo, Cappello, Ciancio, Damante, De Luca, Di Caro, Di Paola,
Marano, Schillaci, Siragusa, Sunseri, Trizzino, Zafarana e Zito il
18 giugno 2020.
- Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre 2016,
n. 27 (n. 782).
Di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci), su proposta dell'Assessore regionale per le autonomie
locali e la funzione pubblica (Grasso) il 22 giugno 2020.
- Disposizioni per il Consorzio per le Autostrade Siciliane (n.
783).
Di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci), su proposta dell'Assessore regionale per le
infrastrutture e la mobilità (Falcone) il 22 giugno 2020.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Attribuzione dell'attività di promozione e valorizzazione delle
tradizioni e dell'identità siciliana alla Presidenza della Regione
(n. 761).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 16 giugno 2020.
PARERE V.
- Modifiche all'articolo 8 della legge regionale 12 marzo 1986, n.
10 Provvedimenti a favore delle vittime della mafia e della
criminalità organizzata' (n. 762).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 16 giugno 2020.
PARERE ANTIMAFIA.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Disposizioni in materia di turismo rurale (n. 756).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 16 giugno 2020.
PARERE V.
- Prodotti a km 0 nelle mense scolastiche (n. 759).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 16 giugno 2020.
PARERE V.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione della giornata della memoria del Terremoto di
Messina del 1908 (n. 763).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 16 giugno 2020.
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
recante Abolizione del numero chiuso' per l'accesso ai corsi
universitari. Abrogazione della legge 2 agosto 1999, n. 264' (n.
766).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 16 giugno 2020.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Concessione di un contributo annuo all'Associazione nazionale
vittime civili di guerra (n. 758).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 16 giugno 2020.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
competente Commissione
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Circolazione gratuita sui mezzi del trasporto pubblico locale su
gomma delle Forze dell'ordine (n. 108/IV).
Pervenuto in data 15 giugno 2020.
Inviato in data 16 giugno 2020.
Comunicazione di pareri resi dalla competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituto autonomo case popolari di Siracusa. Designazione
Presidente del consiglio di amministrazione (n. 89/I).
Reso in data 10 giugno 2020.
Inviato in data 16 giugno 2020.
- Istituto autonomo case popolari di Caltanissetta. Designazione
Presidente del consiglio di amministrazione (n. 90/I).
Reso in data 10 giugno 2020.
Inviato in data 16 giugno 2020.
- Istituto autonomo case popolari di Catania. Designazione
Presidente del consiglio di amministrazione (n. 91/I).
Reso in data 10 giugno 2020.
Inviato in data 16 giugno 2020.
- Istituto autonomo case popolari di Enna. Designazione Presidente
del consiglio di amministrazione (n. 92/I).
Reso in data 10 giugno 2020.
Inviato in data 16 giugno 2020.
- Istituto autonomo case popolari di Acireale. Designazione
Presidente del consiglio di amministrazione (n. 93/I).
Reso in data 10 giugno 2020.
Inviato in data 16 giugno 2020.
- Istituto autonomo case popolari di Messina. Designazione
Presidente del consiglio di amministrazione (n. 95/I).
Reso in data 10 giugno 2020.
Inviato in data 16 giugno 2020.
- Istituto autonomo case popolari di Trapani. Designazione
Presidente del consiglio di amministrazione (n. 106/I).
Reso in data 10 giugno 2020.
Inviato in data 16 giugno 2020.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1373 - Sospensione dei termini per effettuare i versamenti
della tassa automobilistica nel periodo compreso tra il 1 marzo e
il 31 maggio 2020 a seguito dell'emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Marano Jose; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1374 - Chiarimenti in merito alla gestione dell'emergenza da
COVID-19 da parte dell'ospedale Civico Benfratelli - Di Cristina di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1375 - Misure urgenti per fronteggiare manovre speculative ed
il conseguente indiscriminato rincaro dei prezzi durante
l'emergenza epidemiologica da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Di Mauro Giovanni
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1372 - Chiarimenti circa i criteri e/o modelli per la
prevenzione dell'andamento della curva epidemiologica del COVID-19
in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1376 - Provvedimenti urgenti per estendere il contributo per
l'acquisto o il noleggio di dotazioni informatiche individuali per
l'apprendimento in modalità FAD, agli alunni che frequentano le
classi 3, 4 e 5, della scuola primaria statale.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Lentini Salvatore
N. 1377 - Chiarimenti circa il piano di intervento ospedaliero
nell'ambito dell'emergenza Covid-19.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1378 - Chiarimenti in merito allo svolgimento di tamponi
rinofaringei per la diagnosi di COVID-19.
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele; Cracolici Antonello; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1379 - Rimodulazione risorse del Fondo povertà 2018 ai fini
dell'emergenza sociale scaturente dalla pandemia COVID-19.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Barbagallo Anthony Emanuele
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
N. 325 - Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella
scienza.
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 2/03/20
N. 326 - Adeguamento della normativa regionale per recepire le
professioni di educatore professionale socio-pedagogico e di
educatore dell'infanzia e aggiornamento atlante qualifiche
professionali.
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 2/03/20
N. 327 - Assunzione di misure urgenti per alleviare il pesante
impatto economico legato agli effetti provocati dal Coronavirus.
Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
Presentata il 3/03/20
N. 328 - Azioni a sostegno delle imprese danneggiate dall'epidemia
da COVID-19.
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 4/03/20
N. 329 - Modifica del termine di scadenza della presentazione
della domanda di saldo, dal 20/06/2020 al 20/06/2021, e proroga di
un anno della validità di tutte le autorizzazioni al reimpianto nel
territorio della Regione siciliana relativamente all'OCM VINO,
Bando RRV. Campagna 2017/2018.
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 5/03/20
N. 330 - Interventi a sostegno delle famiglie per il periodo di
chiusura delle scuole per emergenza da Coronavirus.
Catalfamo Antonio; Ragusa Orazio; Caronia Marianna; Bulla Giovanni
Presentata il 6/03/20
N. 331 - Viabilità di emergenza nella Strada provinciale 19 Noto-
Pachino.
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 9/03/20
N. 332 - Interventi nelle Aree di Crisi complessa di Termini
Imerese e Gela.
Damante Ketty; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio
Presentata il 10/03/20
N. 333 - Interventi urgenti anche nei confronti del Governo
nazionale a sostegno di lavoratori ed imprese a seguito delle
conseguenze dell'epidemia da Covid-19.
Sammartino Luca; D'Agostino Nicola; Tamajo Edmondo; Cafeo Giovanni
Luca
Presentata il 12/03/20
N. 334 - Sospensione del pagamento del canone di concessione
demaniale per l'anno 2020 a tutte le strutture del territorio
regionale.
Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino
Stefano; Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Caputo Mario
Presentata il 18/03/20
N. 335 - Iniziative a favore dei medici di base, medici
ospedalieri, infermieri e operatori sanitari del territorio
siciliano.
Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino
Stefano; Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Caputo Mario
Presentata il 18/03/20
N. 336 - Interventi urgenti a sostegno della produzione di
dispositivi medici e sanitari.
Cafeo Giovanni Luca; D'Agostino Nicola; Sammartino Luca; Tamajo
Edmondo
Presentata il 18/03/20
N. 337 - Sospensione e differimento data delle somme dovute da 26
Comuni del messinese alla SRR di Messina.
Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino
Stefano; Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Caputo Mario
Presentata il 18/03/20
N. 339 - Misure urgenti da adottare in seguito alla pandemia da
COVID-19.
Foti Angela; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 18/03/20
N. 340 - Osservanza delle misure di contenimento del COVID-19.
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 18/03/20
N. 341 - Interventi di vigilanza nelle strutture ospedaliere.
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 18/03/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni