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Resoconto d'Aula della Seduta n. 199 di martedì 23 giugno 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.03

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Arancio e Catanzaro.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che con nota prot. n. 1419/Gab del 18  giugno
  2020  la  Commissione  parlamentare di inchiesta  e  vigilanza  sul
  fenomeno  della  mafia  e  della  corruzione  in  Sicilia  è  stata
  autorizzata a recarsi in missione a Catania giovedì 25 giugno 2020.

    L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, considerato che siamo in attesa che  giungano
  in Aula sia il Governo che i componenti della Commissione, sospendo
  i lavori per mezz'ora. La seduta riprenderà alle ore 16.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.04, è ripresa alle ore 16.37)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  II punto  all'ordine  del  giorno  che
  riguarda  la  discussione  della mozione  n.  418   Iniziative  per
  l'elaborazione  e l'attuazione di obiettivi strategici  rivolti  al
  rilancio economico del Meridione e della Sicilia .
   Il Governo è presente.


             Sulla crisi del comparto turistico in Sicilia

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,  io
  volevo  rappresentare  chiaramente all'Aula  e  quanto  noi  stiamo
  verificando nella III Commissione, di cui sono componente, rispetto
  ad   alcuni   temi  che  ritengo  che  in  questo   momento   siano
  fondamentali.
   Ho  richiesto  una audizione ma non sono stata  la  sola,  con  il
  collega  Di Paola, rispetto al problema che vive in questo  momento
  il  settore del wedding, il settore delle cerimonie, oltre a questo
  si  sono aggiunte audizioni, richieste dai tour operator, richieste
  dalle agenzie turistiche.
   Ecco,  il  tema  è  questo, Presidente,  se  posso  avere  la  sua
  attenzione. Per la terza volta consecutiva l'assessore  Turano  non
  si  è presentato e, soprattutto, non ha poi mandato un delegato per
  affrontare  questi  temi  per sapere  noi  che  cosa  stia  facendo
  l'Amministrazione  regionale per questi  temi  che  sono  cruciali,
  fondanti  perché  siamo  a giugno e giugno è  già  finito,  luglio,
  agosto  sono  i  momenti in cui avremmo dovuto avere  già  contezza
  delle  presenze  turistiche sul nostro territorio e avremmo  dovuto
  già  dare  la  possibilità a chi si occupa  delle  cerimonie  e  si
  occupa,  quindi,  dei grandi banchetti di potere avere  certezze  e
  chiarezza della programmazione perché, parlando con coloro  che  si
  occupano di queste tematiche, la mancanza di tempi certi è il  nodo
  fondamentale  per  potere  dire che, praticamente,  non  avvieranno
  nessuna  attività e in questo momento storico in cui noi  siamo  in
  una  costante emergenza economica oltre che sanitaria non  possiamo
  non  dare risposte certe a coloro che provano a lavorare, a  creare
  reddito sul nostro territorio.
   Ora io, Presidente, sono stanca di chiedere per la terza volta  la
  presenza dell'Assessore in Commissione su queste tematiche.  Poiché
  vediamo  anche  che il tema qual è? Il turismo? Diciamo  tutti  che
  dobbiamo risollevare la Sicilia a partire dal turismo. Benissimo
   C'è stata la deliberazione di Giunta, la numero 241 dell'11 giugno
  2020  -  colleghi,  vi  chiedo un attimo di  attenzione  -  che  ha
  individuato le modalità per l'erogazione del voucher turistico  per
  tutti  coloro  che  vorranno venire nella nostra Isola,  Isola  che
  dobbiamo sostenere

   PRESIDENTE.  Un  attimo  solo. Per favore,  colleghi,  l'onorevole
  Zafarana  sta  parlando  ma  si riesce a  sentire  veramente  poco.
  Assessore  Bandiera,  onorevole Ragusa, se,  per  favore,  prendete
  posto.  Per favore, perché non si sente quello che dice l'onorevole
  Zafarana.

   ZAFARANA.  Grazie,  Presidente. Quindi, non sappiamo  innanzitutto
  come  verrà  attivata questa procedura perchè è scritta in  maniera
  molto  sintetica, per carità, per quanto l'operazione possa  essere
  accoglibile  e condivisibile però, al momento, si basa tutto  sulla
  riprogrammazione dei Poc.
   Noi, ad oggi, non abbiamo possibilità di sapere lo stato dell'arte
  della riprogrammazione, della ricognizione del Poc che è alla  base
  di  tutta  l'operazione  della finanziaria Covid  e  non  sappiamo,
  quindi, se questi 75 milioni per il turismo saranno mai spesi.
     I grandi temi, Presidente la prego della sua attenzione e vado a
  concludere, sono questi.
   Il  turismo,  come  lo sosteniamo veramente?  Ma  ora,  dico,  per
  carità,  anche  a giugno dell'anno prossimo, ma noi  dobbiamo  dare
  delle  risposte immediate. Il turismo può venire nella nostra Isola
  e  soprattutto possono godere di queste risorse, il Poc c'è, queste
  risorse ci sono?
   Altra cosa. Io le chiederei, se potessimo, per il tramite del  mio
  capogruppo  le  farò  pervenire questa richiesta,  che  una  seduta
  d'Aula  venga  dedicata a questo tema chiamando  alla  presenza  di
  tutta  l'Aula  l'Assessore  Turano, l'Assessore  Armao  che  è  qua
  presente,  l'Assessore Messina e l'Assessore  Samonà,  perché  oggi
  sono  queste persone dell'Amministrazione regionale e il Presidente
  della  Regione, se gli capita di passare dall'Aula e venga pure,  a
  dare  conto  ai cittadini siciliani del fatto se le parole  che  si
  spendono  sui  giornali  e in televisione rimarranno  parole  o  si
  tradurranno  in fatti concreti. Perché non possiamo più  attendere.
  Questi  settori sono allo stremo, ci stanno chiedendo:   diteci  se
  dobbiamo chiudere, perché praticamente siamo arrivati alla fine  .
   Io  penso  che questo grido di allarme sia arrivato qui  dentro  a
  tutti  noi in Aula, sia arrivato alla sua persona, Presidente,  sia
  arrivato  veramente a tutti coloro che cercano di stare  accanto  a
  tutti  coloro  che  fanno impresa, che fanno turismo  e  che  fanno
  ricettività  sul nostro territorio. Non possiamo non dare  risposte
  che siano immediate e assolutamente efficaci. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zafarana. Gli onorevoli Lo Giudice e
  Figuccia  hanno chiesto la parola per cosa? Su cosa,  onorevole  Lo
  Giudice?  Una  interrogazione da presentare? La  presenti.  Non  la
  possiamo discutere ora.  Ha facoltà di parlare.


                             Sui fondi POC

   LO  GIUDICE. Signor Presidente, sarò brevissimo e approfitto anche
  della  presenza dell'Assessore Armao per avere qualche chiarimento,
  perché  negli ultimi giorni sono usciti diversi articoli in  merito
  proprio  alla riprogrammazione dei fondi Poc e pare che il Ministro
  Provenzano  abbia  dichiarato che la Regione non abbia  inviato  le
  carte.
   Ecco,  Assessore, se lei ci può dare delle delucidazioni in merito
  che  credo  siano  quanto  mai necessarie, perché  diversamente  ci
  troviamo  anche  noi  nella  difficoltà  di  capire  come   doverci
  orientare  rispetto anche a quelle che sono le tante necessità  che
  la nostra Regione deve affrontare.
   Abbiamo  fatto  un  ottimo lavoro in occasione  della  finanziaria
  cercando  di  dare risposte a tanti comparti rispetto a  tantissime
  esigenze, ma c'è la necessità oggi di capire le cose come stanno  e
  questo,  Assessore,  io  le chiederei un suo brevissimo  intervento
  anche per avere chiarezza sul tema proprio per fugare ogni dubbio.
   Se ci sono difficoltà in cui il Parlamento può essere d'aiuto, noi
  siamo  disponibili a farlo, però altrimenti dobbiamo capire qual  è
  lo  stato  dell'arte e, soprattutto, come si può  giungere  ad  una
  conclusione efficace che possa mettere in condizione la finanziaria
  che  abbiamo  approvato  di essere attuata.  Altrimenti,  rischiamo
  tutti  di fare una brutta figura e credo che nessuno di noi  voglia
  questo. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Giudice.


    Richiesta di procedura d'urgenza per il disegno di legge n. 771

   CATALFAMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATALFAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, brevissimamente,
  ho  sentito  che  è  stato  dato annuncio della  presentazione  del
  disegno  di  legge  n. 771, firmato da tutti  i  deputati  di  Lega
  Sicilia,  recante  Norme per l'istituzione di una banca del  plasma
  per il trattamento terapeutico sperimentale del Covid-19 .
   Dato  che  credo  sia  prudente premunirsi  in  caso  ci  sia  una
  recrudescenza,  noi  tutti speriamo che non  sia  così  ma  sarebbe
  comunque  prudente  premunirsi, e dato che la terapia  sperimentale
  col  plasma  ha  dato  degli  ottimi risultati,  chiedo,  ai  sensi
  dell'articolo  135, che il disegno di legge possa  essere  trattato
  con la procedura d'urgenza. Grazie.

   PRESIDENTE.  Su  questo,  se  non ci  sono  contrarietà  da  parte
  dell'Aula,  siete  tutti d'accordo? Sì. Per cui,  va  bene  e  sarà
  prevista la procedura d'urgenza per questo disegno di legge di  cui
  parlava  l'onorevole  Catalfamo.  Il  disegno  di  legge   qual   è
  esattamente? Lo può fare sapere agli Uffici?


                             Sui fondi POC

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Grazie, Presidente. Intanto, la vicenda dei temi  della
  salute  alimentare,  Presidente, continuo a  ricordargliela,  penso
  che,  bene  o male, ormai i tempi siano maturi per dare  seguito  a
  questa..  sul tema del grano, sul tema

   PRESIDENTE.  Su  questa, sarà mio compito entro  stasera  fare  la
  richiesta  ai  Gruppi  per i componenti in  modo  che  la  facciamo
  subito.

   FIGUCCIA. Grazie.
   Invece,  Presidente,  prima di sentire  l'intervento  del  Partito
  Democratico  che ha presentato questa iniziativa per l'elaborazione
  e   l'attuazione  di  obiettivi  strategici  rivolti  al   rilancio
  economico del meridione e della Sicilia, siccome so che si sta  per
  avviare un dibattito, con una certa dose anche di polemica da parte
  del  Partito Democratico, sui temi dei fondi Poc, allora io ho  già
  avuto un'interlocuzione con l'assessore e con il Governo, mi sembra
  di  capire  che  da parte del Governo regionale siano  state  fatte
  istanze   al   Governo  nazionale  così  come  era  necessario   ed
  indispensabile fare, ma mi sembra di capire Presidente che da  Roma
  non arrivi nessuna risposta.
   Io credo che noi abbiamo dato una serie di opportunità, attraverso
  la  finanziaria,  che ruotano attorno ai 150 milioni  di  euro  che
  abbiamo  previsto  per  contributi a  fondo  perduto  per  dare  le
  liquidità alle imprese. Abbiamo previsto 10 milioni di euro  per  i
  lavoratori  stagionali  anche  nel  settore  del  turismo.  Abbiamo
  stanziato  tramite Crias ed Ircac 40 milioni per la  ripresa  delle
  imprese,   qualcuno   prima   chiamava   in   causa   la   presenza
  dell'assessore Turano, il quale risponde di questo impegno. Abbiamo
  previsto  10  milioni di euro per i lavoratori stagionali.  Abbiamo
  previsto  una  norma  che  istituisce il  fondo  perduto  il  fondo
  perequativo  degli enti locali con 300 milioni ai  comuni.  Abbiamo
  previsto  le  risorse per la Polizia municipale, il bonus  per  gli
  operatori  della  sanità, i 300 mila euro per  la  ristrutturazione
  degli  immobili,  200  milioni per prestiti al  consumo  e  per  la
  ripartizione  ai  comuni,  oltre  100  milioni  per   il   sostegno
  alimentare  alle famiglie in difficoltà, e così anche, ad  esempio,
  l'esenzione  della  tassa automobilistica per  le  vetture  per  le
  famiglie  che  hanno un reddito fino a 1.500 euro. E potrei  andare
  avanti,  Presidente  con  una  serie  di  misure  che  sono   state
  programmate.
   Quindi, Presidente, io oggettivamente di ascoltare questa manfrina
  da  parte  del  Partito Democratico che oggi ci verrà a  raccontare
  quali misure straordinarie deve mettere in campo il Governo non  ci
  sto, Presidente   Io adesso abbandonerò l'Aula

   PRESIDENTE. Questo è il suo intervento sulla mozione diciamo,  non
  me lo richieda di nuovo dopo.

   FIGUCCIA. No, Presidente, è preventivo perché io abbandono  l'Aula
  contro   le   strumentalizzazioni  e  la  demagogia   del   Partito
  Democratico    Il  Partito Democratico insieme al Movimento  Cinque
  Stelle  vada  a Roma e cerchi di capire a che punto è la  richiesta
  del  Governo  Musumeci sulle risorse dei fondi  Poc.  Io  abbandono
  l'Aula, Presidente

   e sulla crisi del comparto turistico in Sicilia

        Sul fondo di garanzia per i lavoratori della formazione
            e sulla crisi del comparto turistico in Sicilia

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  al  collega
  Figuccia che ha citato il Movimento Cinque Stelle

   PRESIDENTE.  Onorevole  Di  Paola,  se  abbiamo  già  iniziato  la
  discussione  sulla  mozione,  basta  saperlo,  perché  l'intervento
  dell'onorevole Figuccia è stato

   DI PAOLA. Ci ha citati in ballo

   PRESIDENTE. Se ha qualcosa di specifico da dire, altrimenti

   DI  PAOLA.  Specifico,  specifico.  Il  Governo  regionale  si   è
  impegnato con i lavoratori della formazione sul fondo

         (intervento fuori microfono dell'onorevole Figuccia)

   DI PAOLA. Mi deve fare parlare

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, la prego  Scusate, se la finite di
  gridare,   sentiamo  l'onorevole  Di  Paola.  Qual  è  l'argomento,
  onorevole Di Paola?

   DI PAOLA. Fondo di garanzia per quanto riguarda i lavoratori della
  formazione  e  dopodiché  mi  aggancio alla  collega  Zafarana,  in
  maniera proprio veloce.
   Sul fondo di garanzia il Governo regionale ha preso un impegno con
  i   lavoratori  della  formazione  nell'anticipo  delle  somme  che
  riguardano la finanziaria Covid. Anticipo delle somme che, in  base
  a  quello  che ha detto l'Assessore Lagalla, c'è stata una delibera
  di  Giunta  sull'anticipo delle somme, ad oggi  queste  somme,  non
  sembrano essere state anticipate ai lavoratori della formazione.
   Ora  la richiesta è: una volta che il Governo regionale prende  un
  impegno su fondi che riguardano gli arretrati dei lavoratori  della
  formazione,  è  giusto  che questo impegno una  volta  preso  venga
  portato fino alla fine.
   Dopodiché mi collego all'intervento della collega Zafarana. Signor
  Presidente, all'interno della III Commissione, che so che ha  fatto
  un  ottimo  lavoro perché ha presentato nell'ultima Aula un  ordine
  del  giorno per quanto riguarda questi 20 mila lavoratori del mondo
  del wedding, è uscito fuori che il comitato tecnico scientifico per
  l'emergenza  Covid regionale, sta andando a rilento. E  quest'Aula,
  colleghi, noi dobbiamo cercare di capire perché il comitato tecnico
  scientifico   va  a  rilento  anche  quando  si  devono   approvare
  protocolli che, magari, già sono stati approvati in altre  Regioni,
  perché  la  Regione  Puglia, così come in  altre  Regioni,  ha  già
  adottato  un  protocollo per quanto riguarda le sale ricevimento  e
  per quanto riguarda il mondo dei matrimoni e degli eventi.
   Allora, non riesco a capire, signor Presidente, perché il Comitato
  tecnico  scientifico siciliano per l'emergenza Covid va  a  rilento
  nell'assunzione di responsabilità.
   Credo  che questa cosa debba essere chiarita da parte del Governo.
  Auspico  che  il  Vicepresidente della  Regione,  che  oggi  è  qui
  presente, ci possa dire in qualche modo come stanno le cose. Perché
  proprio  in  questa  fase, nella fase di rilancio,  nella  fase  di
  ripartenza della Sicilia, non possiamo rallentare nell'approvazione
  di  protocolli  che  già  altre Regioni -  da  settimane  -   hanno
  adottato.  Quindi  se  c'è  un comitato  tecnico  scientifico  deve
  prendersi  le  responsabilità ed deve attuare quei  protocolli  che
  servono alla ripartenza della Sicilia. Grazie.


                        Sull'ordine dei lavori

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, intervengo sull'ordine  dei  lavori
  per dirle che si sta rivelando particolarmente difficoltoso l'esame
  e   la   presentazione  degli  emendamenti  sul  disegno  di  legge
  sull'urbanistica. Quindi, le chiediamo se può accordare una proroga
  di qualche giorno, anche una settimana, per darci la possibilità di
  presentare  al meglio gli emendamenti su un disegno  di  legge  che
  consta di circa 70 articoli ed è particolarmente complesso.

   PRESIDENTE. Dando una occhiata all'Aula ho visto tanti ok che sono
  arrivati anche dai Capigruppo. Per cui, gli Uffici stiamo dando una
  proroga  per  la  presentazione degli emendamenti sull'urbanistica.
  Era previsto per quando? Era previsto per giovedì. Lo rimandiamo  a
  martedì prossimo. Otto giorni almeno significa fare saltare pure la
  settimana prossima. Va bene, non c'è niente di male. Però, se  sono
  tanti, come io immagino, anche gli Uffici poi devono avere il tempo
  bene per valutarli, per cui se potessimo fare per mercoledì in modo
  che hanno il tempo giovedì e venerdì per rivalutarli tutti. Va bene
  così, mercoledì 1 luglio allora. Allora, il termine di scadenza per
  la  presentazione  degli  emendamenti è previsto  per  mercoledì  1
  luglio.

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI. Grazie, Presidente. Intervengo per chiederle notizie  se
  c'è già un'indicazione di massima per quando si avvieranno i lavori
  per  la  ricomposizione delle Commissioni visto e  considerato  che
  l'architettura  dell'Assemblea  è cambiata  negli  ultimi  tempi  e
  alcuni  Gruppi non hanno rappresentanza nelle Commissione.  Quindi,
  chiedevo questo.
   Poi,  volevo informare il collega Di Paola che la scorsa settimana
  è  stato approvato un ordine del giorno proprio per quei lavoratori
  del  settore  dei  matrimoni e del wedding che  chiede  proprio  al
  Governo  le  linee guida per poter ovviare a quelle difficoltà  che
  voi  stessi avete manifestato; quindi, già c'è un indirizzo preciso
  verso  il  Governo sulla materia specifica. Questa era una  domanda
  che tanti stanno chiedendo. Grazie.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Trizzino è in congedo per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                        Sull'ordine dei lavori

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prima di iniziare la discussione  sulla
  mozione,  l'Assessore  Cordaro ha chiesto  di  intervenire,  forse,
  sulla proroga dei termini per la presentazione degli emendamenti.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Scusate,
  l'onorevole Barbagallo ha chiesto un'ulteriore proroga del  termine
  per  la  presentazione degli emendamenti nonostante i dieci  giorni
  che sono stati già concessi?

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, scusi, l'Assessore ha fatto  una
  domanda.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Scusi, era  una
  minaccia onorevole Barbagallo?

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, assessore Cordaro, vi prego

   CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  No,  non  ho
  capito, io sto chiedendo

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Barbagallo)

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo, scusi qual è il  suo  problema?
  L'assessore Cordaro ha fatto una richiesta a cui risponderò io.  E'
  stata richiesta una proroga di alcuni giorni perché pare, e siccome
  gli altri Gruppi erano anch'essi concordavano, almeno alcuni Gruppi
  di maggioranza sicuramente sì, e siccome credo che su una legge

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente.  I  Gruppi  di
  maggioranza concordavano, hanno chiesto a lei?

   PRESIDENTE. Un Gruppo di maggioranza mi ha fatto cenno con la mano
  che  era d'accordo a rinviare qualche giorno; per cui, voglio dire,
  non  c'è  Poi,  non mi sembra che ci sia niente di male se  su  una
  legge  così importante, che consta di tanti articoli, si dà qualche
  giorno in più ai deputati per presentare gli emendamenti. Già ce ne
  sono tanti, poi gli Uffici non hanno

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,  io
  avevo   cominciato  il  mio  intervento  e  sono  stato  interrotto
  dall'onorevole Barbagallo, se lei mi fa completare io non

   PRESIDENTE. Prego, prego. Io ho risposto alla sua domanda.

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, siccome non
  è  mai capitato, e io sono qui oggettivamente da qualche anno,  che
  si  sia  dato,  mai  capitato, che si sia dato -  lo  dico  a  lei,
  Presidente,  così  potrà  controllarmi  -  dieci  giorni   per   la
  presentazione degli emendamenti e che rispetto a dieci  giorni  per
  la  presentazione degli emendamenti di una legge che come dice lei,
  Presidente, è così importante, e mi fa piacere che lei la consideri
  tale,  ma  sono  convinto che lo considererà tale anche  l'Aula,  e
  considerato   che   peraltro  è  un  disegno   di   legge   passato
  all'unanimità   dalla  Commissione,  non  comprendo  obiettivamente
  l'atteggiamento dell'onorevole Barbagallo che, peraltro, non mi  ha
  mai fatto menzione di nessun problema.
   Quindi,  ecco,  se può essere un'occasione per capire,  se  me  lo
  spiega  perché così, detto così, senza nessuna ratio, senza nessuna
  motivazione,  io non avrei avuto difficoltà come non ho  mai  avuto
  difficoltà, però nell'unico momento della mia assenza si stabilisce
  una  cosa che riguarda un disegno di legge al quale lavoriamo tutti
  insieme  devo  dire  visto anche l'esito della Commissione  da  due
  anni,  così, ma se ci sono problemi ritorniamo a parlarne. Soltanto
  questo volevo dire. Volevo rappresentare un dato oggettivo: mai per
  un  disegno di legge che si discusse in Aula sono stati dati  dieci
  giorni  di  tempo per gli emendamenti. È stato deciso la  settimana
  scorsa,  sono  stato assolutamente d'accordo con l'indicazione  del
  Presidente   dell'Assemblea,  dopodiché  un'ulteriore  proroga   di
  quanto, Presidente? Quindi, soltanto questo. Per capire.

   PRESIDENTE. Fino al successivo mercoledì. Assessore, come lei  sa,
  con questa Presidenza le novità sono tante.

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   Non  tutte  buone,  lo  valuteranno  i  singoli.  Lei  fa  la  sua
  valutazione,  io  faccio la mia, gli altri faranno quella  propria.
  Dopodiché, non è stato fatto in sua assenza perché non c'era niente
  di  nascosto da fare e se una legge così prevede qualche giorno  in
  più  per  gli emendamenti, non credo che, senza alcuna dietrologia,
  ci   siano  chissà  quali  nascosti  intendimenti.  Ci  sono  tanti
  emendamenti.  È  una  legge  complicata.  Mi  è  stato  chiesto  di
  rimandare  di  qualche giorno, come è stato fatto  in  mille  altre
  occasioni ed ho ritenuto - dopo aver guardato l'Aula e avere  visto
  che  i  Gruppi dell'opposizione lo chiedevano tutti,  ma  anche  un
  Gruppo  di  maggioranza lo richiedeva - che non ci fosse niente  di
  male nel concedere questa proroga. Discorso chiuso.


   Discussione della mozione n. 418 «Iniziative per l'elaborazione e
                             l'attuazione
       di obiettivi strategici rivolti al rilancio economico del
                      Meridione e della Sicilia».

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  della mozione n. 418 «Iniziative per l'elaborazione  e
  l'attuazione di obiettivi strategici rivolti al rilancio  economico
  del  Meridione  e  della  Sicilia», a firma degli  onorevoli  Lupo,
  Cracolici,  Gucciardi, Arancio, Barbagallo, Dipasquale,  Catanzaro,
  De Domenico.

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  gravissima  emergenza sanitaria che sta vivendo  il  Paese  ha
  generato  ripercussioni  di  ordine economico  e  sociale,  la  cui
  portata  effettiva  è ancora tutta da valutare,  anche  in  ragione
  dell'elevata incertezza circa l'evoluzione futura della pandemia;

   la chiusura delle attività produttive protratta per settimane e il
  blocco  degli  spostamenti delle persone coinvolgono  nel  profondo
  ogni  comparto produttivo e pongono quesiti circa la  capacità  del
  sistema economico di riprendere a lavorare ed evitare il collasso;

   per  l'Italia, il Fondo monetario internazionale ha delineato  uno
  scenario  che  vede un decremento del PIL, nel 2020,  del  9%,  cui
  seguirà  un  rimbalzo del 4,8% nel 2021, mentre  il  DEF  2020-2021
  (data  l'eccezionalità della situazione, gli scenari di  previsione
  della  finanza  pubblica  sono limitati  al  biennio)  prevede  una
  contrazione dell'8% e un rimbalzo del 4,7;

   considerato che:

   si   profila,  pertanto,  una  recessione  senza  precedenti,  cui
  seguiranno  anni  di ripresa incerta, che colpirà  con  particolare
  forza   il  Mezzogiorno  d'Italia  e  la  Sicilia,  laddove   senza
  correttivi  adeguati  si  acuiranno le  fragilità  strutturali  del
  tessuto produttivo;

   la  drammaticità del quadro economico e sociale, con l'affacciarsi
  di  nuove  povertà e l'aggravarsi di quelle note, è  stato  oggetto
  della  relazione  resa  alla RCS Academy dal  membro  del  Comitato
  esecutivo  della BCE dott. Panetta, che ha parlato, con riferimento
  al  Mezzogiorno,  di condizioni economiche inaccettabili  e  di  un
  'motore inceppato da decenni', ma che potrebbe ripartire grazie  al
  ricorso  alla  fiscalità di vantaggio, misura in  grado  di  ridare
  slancio  ad  una potenzialità economica presente al Sud ma  rimasta
  del tutto inespressa;

   si  tratta  di  una  proposta proveniente  da  un  personaggio  di
  assoluto rilievo e che trova oggi fondamento nell'allentamento  dei
  vincoli europei sugli aiuti di Stato;

   appare  chiaro  che,  senza  interventi mirati,  l'economia  della
  Sicilia  non sarà in grado di sopportare gli effetti della pandemia
  e che occorre una strategia che unisca le Regioni del Sud verso una
  direzione comune,

                   impegna il Governo della Regione

   ad  intraprendere iniziative nei confronti delle altre Regioni del
  Mezzogiorno   d'Italia  al  fine  di  delineare   una   piattaforma
  programmatica  comune  da  proporre  agli  organi  statuali,   tesa
  all'introduzione  di strumenti innovativi e, tra questi,  anche  la
  fiscalità  di vantaggio, per assicurare una risposta adeguata  alla
  gravità  della  crisi ed evitare il collasso del sistema  economico
  meridionale;

   ad  intraprendere  iniziative  anche  nei  confronti  del  Governo
  nazionale per l'elaborazione e l'attuazione di obiettivi strategici
  rivolti al rilancio economico del Meridione e della Sicilia».

   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per illustrarla.

   LUPO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi

   PRESIDENTE. Onorevole, come lei sa, ha dieci minuti di  tempo  per
  questo.

   LUPO. Sì, sarò più breve rispetto ai dieci minuti. La mozione  che
  oggi  illustriamo si prefigge l'obiettivo di favorire  lo  sviluppo
  produttivo e il lavoro produttivo in Sicilia. Ovviamente, in questo
  momento  è  particolarmente importante perché, come  ben  sappiamo,
  purtroppo, gli effetti del Coronavirus sull'economia meridionale  e
  regionale, in particolare, sono devastanti. Se il motore produttivo
  del  Nord non si è spento, quello del Sud e, in particolare, quello
  della  Sicilia,  purtroppo, si è spento,  con  conseguenze  sociali
  drammatiche, in particolare, sull'occupazione.
   Io  penso  che  sul  tema fiscalità di vantaggio,  quest'Assemblea
  regionale   siciliana  dovrebbe  raggiungere   l'unanimità.   Forse
  possiamo dividerci sul come proporla, sul come raggiungerla, ma  la
  mozione  che abbiamo presentato è volutamente una mozione a  maglie
  larghe, una mozione di indirizzo, una mozione che intende impegnare
  il  Governo  della  Regione  in  questa  direzione  per  aprire  un
  negoziato,  un'intesa,  un  dialogo con  il  Governo  nazionale  e,
  certamente,  insieme al Governo nazionale, anche con le istituzioni
  comunitarie.
   Peraltro,  nei  giorni  scorsi,  il  Ministro  del  Sud,  Giuseppe
  Provenzano,  ha  parlato  di fiscalità di  vantaggio.  Il  tema  ha
  formato  oggetto, credo, anche di un incontro con il Governo  della
  Regione,  poi  sentiremo il vicepresidente  Armao.  Sicuramente,  è
  stato   uno   degli  argomenti  anche  al  centro   degli   impegni
  istituzionali  del  governo  Conte.  Nei  giorni  scorsi  anche  il
  Presidente  del Consiglio ha indicato nella fiscalità di  vantaggio
  una  delle  leve  importanti per l'attrazione di  investimenti  nel
  Mezzogiorno d'Italia.
   E,  allora,  quello  che  è  stato un  argomento  per  molti  anni
  dibattuto ma mai attuato, oggi può diventare realtà. Ciò  in  virtù
  del fatto che, come ben sappiamo, l'Unione Europea sta rivedendo la
  normativa sugli aiuti di Stato e, nei giorni scorsi, anche una voce
  autorevole,  autorevolissima, della Banca  Centrale  Europea  -  mi
  riferisco   a  Fabio Panetta - ha detto che proprio  in  virtù  del
  fatto  che si stanno rivedendo le norme sugli aiuti di Stato,  oggi
  la  fiscalità  di  vantaggio, previe le dovute  intese  di  livello
  nazionale ed europeo, può diventare davvero una grande leva per  lo
  sviluppo,  per la crescita occupazionale, per il rilancio economico
  della Sicilia e del Mezzogiorno.
   Io  credo che - e anche di questo la mozione parla - sia opportuno
  parlare  di fiscalità di vantaggio per l'intero Mezzogiorno,  altro
  tema  è  il  riconoscimento dell'insularità che dovrebbe comportare
  per  la Regione siciliana ulteriori aiuti aggiuntivi rispetto  alla
  fiscalità  di  vantaggio che, a mio avviso,  va  estesa  all'intero
  Mezzogiorno.  Ciò perché, ovviamente, oggi più che  mai,  il  Paese
  potrà conoscere una nuova fase di crescita, di sviluppo e di lavoro
  soltanto se il Sud riparte.
   Il  teorema, ampiamente fallito come dimostrato, della  locomotiva
  del  Mezzogiorno, è un teorema non più sostenibile.  La  locomotiva
  del Mezzogiorno è andata fuori binario, ha deragliato, non è più in
  grado  di  trainare l'economia del Paese. L'economia del Paese  può
  conoscere  un nuovo scatto in avanti soltanto se parte la  crescita
  economica nel Sud-Italia.
   E,  allora,  serve  davvero una proposta choc che  possa  attrarre
  nuovi  investimenti produttivi in Sicilia e con  l'emendamento  che
  oggi proponiamo alla mozione 418, in discussione in questo momento,
  proponiamo  che  la  partenza,  la proposta  iniziale  del  Governo
  regionale,  da  confrontare con lo Stato e quindi  con  il  Governo
  nazionale per attivare un confronto con le Istituzioni comunitarie,
  sia  quella  di  una Sicilia tax free per dieci anni  per  i  nuovi
  investimenti  produttivi,  cioè che  chi  decide  di  investire  in
  Sicilia per dieci anni possa godere di una esenzione fiscale totale
  dalle imposte.
   Una  proposta forte, una proposta che può lanciare un  appello  al
  mondo dell'impresa a livello internazionale e attrarre investimenti
  esterni in Sicilia.
   Proponiamo  anche,  Presidente, e concludo, considerato  anche  il
  fascicolo  apprezzabile elaborato dal Servizio Studi e dall'Ufficio
  del  Bilancio dell'Assemblea regionale siciliana che è un fascicolo
  piuttosto corposo, che va studiato e approfondito, di istituire - e
  quindi abbiamo presentato anche un emendamento in tal senso  -  una
  specifica   sottocommissione  composta  da  cinque   o   da   sette
  componenti,  questo  lo  affidiamo  alla  sua  valutazione,   della
  Commissione  Unione  europea e della Commissione  Bilancio,  perché
  riteniamo che questo argomento non si possa esaurire con la  seduta
  odierna  ma  che il Parlamento regionale, attraverso  la  specifica
  Commissione che chiediamo di istituire, possa monitorare, seguire e
  portare  avanti  un  lavoro specifico fino al raggiungimento  della
  fiscalità  di vantaggio che credo possa essere davvero, finalmente,
  la svolta per lo sviluppo produttivo della nostra Regione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Onorevoli colleghi,  darei  un
  attimo  la  parola all'Assessore in modo tale che poi ci siano  gli
  interventi, così sentiamo qual è la...
   Assessore se lei vuole altrimenti facciamo gli interventi di tutti
  e poi lei interviene dopo, come preferisce.

                     (Intervento fuori microfono)

   Non  so,  vogliamo fare parlare tutti? Perché se l'Assessore  deve
  rispondere  in  modo  che poi voi intervenite su  quello  che  dice
  l'Assessore.

           (Intervento fuori microfono dell'assessore Armao)

   E  allora  facciamo parlare gli altri e poi lei  interviene  dopo,
  benissimo.
   E  allora accettiamo la proposta dell'Assessore, cinque minuti, un
  attimo  per dare il quadro, cinque minuti precisi e poi  inizia  il
  dibattito con i vostri interventi e la risposta dell'Assessore.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Io non posso che  essere  grato,
  come lo è grato il Governo, all'Assemblea per aver posto finalmente
  e   nuovamente  il  tema  della  fiscalità  di  sviluppo,  eviterei
  fiscalità  di vantaggio perché c'è poco di aver vantaggio,  qui  al
  limite  cerchiamo  perequazione. Quindi, che  ci  restituiscano  il
  maltolto piuttosto che darci i vantaggi che non pensiamo di  potere
  avere ma cerchiamo soltanto coesione e perequazione.
   Vorrei  partire  dal dato economico che evocava  l'onorevole  Lupo
  poc'anzi.  Ieri  la Banca d'Italia ha presentato il rapporto  sullo
  stato  dell'economia.  Ecco,  vedete,  la  mia  preoccupazione,  la
  preoccupazione  di tanti ormai in Sicilia è che la  situazione  sia
  davvero  drammatica, l'ho detto qui nel primo intervento  che  feci
  sugli  effetti economici del Covid, purtroppo preconizzando  quello
  che  si sta drammaticamente trasformando in realtà. Il 25 per cento
  delle  imprese è in situazione di  illiquidità , a nostro  modo  di
  vedere sono i calcoli che abbiamo fatto come Assessorato tra il  40
  ed  il  50  per cento dei settori produttivi o degli artigiani  che
  lavorano in parte nel sommerso ed in parte emerso non può cedere al
  credito  bancario,  quindi tutte le misure  predisposte  a  livello
  statale  sono  inutilizzabili  nel  contesto  economico  siciliano,
  sicché  la  premessa è quella che continuando ad  applicare  questi
  modelli  senza  differenziarli,  utilizzando  sistemi  omogenei  di
  intervento  in un Paese diviso, il divario si aggraverà  e  i  dati
  sull'utilizzo   del   credito  bancario   agevolato   e   garantito
  predisposto  dalla normativa nazionale lo dicono  chiaro:  al  Nord
  abbiamo  più concessione di credito del numero delle imprese  -  in
  termini  di  proporzione  -,  al Sud abbiamo  meno  concessione  di
  credito  rispetto  al  numero delle imprese complessive  del  Paese
  nell'incidenza che dà il numero delle imprese che operano  nel  Sud
  Italia.  Quindi,  il  rischio  è  molto  grave,  occorre   che   si
  rideterminino   gli   interventi   calibrati   che    tengano    in
  considerazione la peculiarità dell'economia siciliana.
   In  questo  contesto  la  fiscalità  di  sviluppo  è  un  elemento
  importante, mi riconoscerete che è un tema sul quale batto da anni,
  ci  ho  scritto  due libri su questo, il Governo  ne  ha  fatto  un
  elemento  essenziale  del suo programma, ci  siamo  presentati  nel
  maggio  del 2018 - e a giugno allo Stato - con uno schema di  norme
  di  attuazione  in  materia  finanziaria che  rivedeva  totalmente,
  proprio  nella prospettiva della fiscalità di sviluppo, i  rapporti
  tra  Stato  e Regione, abbiamo ottenuto un ulteriore passaggio  con
  legge,  la  legge  è  la n. 8 del 2018 il cui articolo  80  prevede
  proprio  gli interventi di competenza regionale sulla fiscalità  di
  sviluppo e l'insularità.
   Lo  stesso è stato fatto poi con la delibera del Governo regionale
  che  ha  normato  e  disciplinato tutte le caratteristiche  per  le
  condizioni di insularità, per rivendicare a Bruxelles -  ma  questo
  lo  deve  fare lo Stato, noi lo stiamo facendo per parte nostra  ma
  dev'essere  il  Governo nazionale - fino in fondo la condizione  di
  insularità  per la Sicilia. E non è un caso che per la prima  volta
  Sicilia  e Sardegna abbiano firmato dei documenti a livello europeo
  con le altre grandi isole europee e a livello regionale proprio per
  rivendicare  la condizione di insularità. Condizione di  insularità
  che   non   è   la   base  soltanto  della  cosiddetta   continuità
  territoriale,  ma  che è la premessa giuridica della  fiscalità  di
  sviluppo.
   Io  ringrazio per la sua tenacia l'onorevole Lo Curto che è stata,
  insieme a tanti Capigruppo, ma lei è stata un po' il condottiero di
  questa   battaglia  che  ci  sta  vedendo  arrivare  in  Parlamento
  nazionale. Come ben saprete la proposta di legge, la legge voto che
  è  stata  approvata da questa Assemblea e che poi  è  diventata  un
  elemento  di proposta a livello parlamentare nazionale è già  stata
  inserita  nei  calendari di Commissione  Affari costituzionali'  di
  Camera  e Senato, con il numero 2445 alla Camera e 1792 al  Senato,
  norma  che  prevede  l'inserimento della condizione  di  insularità
  nello  Statuto  in  guisa  da  trasformarla  in  un  parametro   di
  legittimità  degli atti anche dello Stato per la  natura  giuridica
  dello Statuto di normativa sovralegislativa.
   E' chiaro, e qui vado subito alla mozione e concludo, che dobbiamo
  essere  orientati,  cioè l'estensione di fiscalità  di  sviluppo  a
  tutto  il Mezzogiorno è cosa legittima chiederla, ma la Sicilia  la
  può avere subito, non c'è bisogno di alcuna riforma della normativa
  europea,  lo  dice  chiaramente la giurisprudenza  della  Corte  di
  Giustizia,  che dice che ci può essere fiscalità di sviluppo  -  ho
  visto che l'Ufficio studi ha allegato la sentenza Azzorre, ma ce ne
  sono  anche  altre, c'è la sentenza Paesi Baschi sul  punto  -  che
  chiaramente  prevede che per aversi fiscalità  di  sviluppo  devono
  sussistere tre requisiti: l'autonomia costituzionalmente  garantita
  -  nel Mezzogiorno l'autonomia costituzionalmente garantita con  la
  forza  dell'autonomia  speciale  ce  l'hanno  soltanto  Sicilia   e
  Sardegna  -; l'autonomia decisionale e l'autonomia finanziaria  che
  hanno, appunto, le due grandi Regioni speciali.
   Bene, oggi siamo in condizione e lo chiediamo al Governo nazionale
  da due anni, perché le norme di attuazione sono state depositate al
  MEF  il  1   agosto  del 2018, l'attuazione della  piena  autonomia
  finanziaria  della Sicilia inverando la condizione di insularità  e
  quindi concedendo la fiscalità di sviluppo.
   In   questo  senso,  e  concludo,  è  stato  dato  già  un   esame
  approfondito all'articolo 6 dello schema delle norme di  attuazione
  che  ci  consente,  a  livello  regionale,  di  esentare  le  nuove
  iniziative produttive del tutto dal carico fiscale. Il  MEF  ci  ha
  già  detto sì. Rientra nel pacchetto però delle norme di attuazione
  in  materia finanziaria che dobbiamo definire, il Governo nazionale
  dovrebbe  porre fine a questo stillicidio che oramai  dura  da  due
  anni  e  consentire alla Sicilia, come hanno le altre  Regioni,  di
  avere  la propria nuova disciplina in materia finanziaria  che,  lo
  dico ai molti che non erano neanche nati in quest'Aula, origina nel
  1965  quindi qualcuno di noi era in fasce o appena camminava, bene,
  noi   continuiamo   ad  applicare  una  disciplina   dell'autonomia
  finanziaria della Sicilia risalente al 1965. Invece, è l'insularità
  la nuova prospettiva.
   E,  quindi, onorevole Lupo, ovviamente il Mezzogiorno deve  essere
  coeso,  deve  essere capace di reclamare al Governo  nazionale,  al
  Governo  europeo interventi specifici per il Sud, ma sono più  alla
  portata,  in  questo momento, interventi specifici di fiscalità  di
  sviluppo per la Sicilia che sono pienamente praticabili, pienamente
  accessibili tant'è che la Corte costituzionale, e finisco  davvero,
  con  la  sentenza  n.  6  del  2019 ha  sancito  la  condizione  di
  insularità  come  elemento  che connota l'autonomia  di  Sicilia  e
  Sardegna  e  che, quindi, può dar luogo a interventi  specifici  su
  tutto quello che vuol dire condizione di insularità, che vuol  dire
  fiscalità  di sviluppo, che vuol dire energia, rifiuti, formazione,
  università.  Oggi abbiamo visto quanto incide, in  questo  momento,
  sul  Sud in termini di discriminazione la crisi economica anche  ai
  fini dell'iscrizione dei nostri giovani all'università.
   Quindi, la Sicilia ha tutti gli elementi, oggi, se riesce ad avere
  un interlocutore credibile e decidente quale deve essere il Governo
  nazionale, a varare immediatamente la fiscalità di sviluppo.
   Noi siamo pronti, gli schemi di norme sono tutte già depositate ai
  Ministeri, il fatto che l'Assemblea oggi intenda fare fronte comune
  su  questo  tema  non può che essere assolutamente apprezzata  come
  soluzione  che  deve  vedere  l'intera  classe  politica  siciliana
  rivendicare  quel che è diritto dei siciliani: avere una  fiscalità
  che consenta di guardare allo sviluppo e alla crescita.

   PRESIDENTE.   Sono   iscritti  a  parlare  gli   onorevoli   Foti,
  Compagnone, Cracolici, per cinque minuti l'uno, poi Lo Curto.
   Secondo le regole dovrebbero essere non più di due a Gruppo.
   Cafeo l'ho già scritto. Foti non interviene più?
   Eccola   qua.   Prima  c'è  l'onorevole  Foti  e  poi  l'onorevole
  Compagnone. Aricò l'ho già scritto.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Foti.

   FOTI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, accolgo  con
  piacere  la  trattazione di questa mozione a  cui  ho,  insieme  ai
  colleghi,   cercato  di  contribuire  arricchendo  l'articolato   e
  l'impegno   nelle  modalità  degli  emendamenti  che   sono   stati
  distribuiti e che invito i colleghi a volere apprezzare.
   Trovarci  a  discutere di una mozione in cui si  parla  prima  che
  aprono  questi  lavori  annunciati a proposito  delle  Regioni  del
  Mezzogiorno, in questo momento storico, è qualcosa che non può  che
  farci  bene  sperare.  Ben  sperare soprattutto  a  fronte  di  una
  stagione  che sembra non avere soluzione di continuità di schiaffi,
  schiaffi  che  questa  Regione ha preso, ultimamente  con,  insomma
  ricordo  nel  recente  passato, quello in cui  sono  entrate  nella
  politica attiva della cancellazione unilaterale dei residui  attivi
  dal  nostro bilancio, azione che per la nostra Regione, in   questo
  momento,  ha  costituito  sia un durissimo  impegno  da  parte  del
  Governo  precedente  nel dover comprimere  la  spesa  pubblica  con
  lacrime  e  sangue e una riduzione ulteriore dei livelli essenziali
  di prestazione: i LEP.
   Siamo  cittadini europei, anche se viviamo in Sicilia, e tutte  le
  caratteristiche:  il  reddito,  il  gettito,  la  vera  e   propria
  tangibile  e  il  vero  e proprio tangibile  aspetto  della  nostra
  Regione,  però,  ci  fanno  sembrare un  pezzo  d'Europa  veramente
  marginale.  Appunto per questo si parla di fiscalità di  vantaggio.
  Purtroppo  sottende  al  fatto  che  siamo  in  una  condizione  di
  svantaggio. Una condizione di svantaggio che, come dicevo, a  forza
  di  schiaffi in questi anni è andata avanti: il taglio dei  residui
  attivi,  l'imposizione qualche anno fa, seppur  temporanea  di  una
  capestro  Imu  agricola, che ancora pende sui bilanci  dei  comuni,
  specialmente  quelli, diciamo, di media montagna, ecco  chiamiamoli
  così.   La  rinuncia  agli  effetti  delle  sentenze  della   Corte
  costituzionale  che  sancivano, in  qualche  momento,  un  dialogo,
  un'apertura,  una  verifica su quello che è il  valore  del  nostro
  Statuto  e  poi  ancora  oggi, giustificati,  forse  da  una  senza
  precedenti,  il  Governo  che si attarda a  sospendere  anche  alla
  nostra  Regione, quella rata del mutuo, la parte in conto capitale,
  esclusi  gli interessi che sono più della rata ma che sarebbero  un
  minimo  di  sollievo e forse ci avrebbero costretti a  rendere  più
  veritiera  la scrittura di quella finanziaria che abbiamo  ultimato
  qualche settimana fa.
   Io  stessa  l'ho definita scritta sulla sabbia perché  basata  sui
  fondi europei, ma parliamoci chiaro la nostra Regione soldi non  ne
  ha, a maggior ragione adesso che il gettito e veramente ridotto  al
  lumicino.
   Ma  detto  ciò,  siccome bisogna andare avanti e visto  anche  che
  l'illustre ministro che, certo non è da meno del precedente,  anche
  per  la sua formazione, per tanti anni ha diretto questo importante
  istituto  e  ogni  anno  leggiamo il  rapporto  Svimez  con  grande
  speranza e diciamo finalmente questa intuizione è entrata nei testi
  di  studio,  finalmente è oggetto di discussione, il Paese  riparte
  dal Sud.
   Il  potenziale  di  investimento che  c'è  al  Sud  è  un  effetto
  moltiplicatore  e  benefico per tutto il Paese verso  il  quale  la
  nostra  Regione,  generosamente, può offrire una leva  di  sviluppo
  fondamentale.
   Ricordiamo ancora che questo Parlamento lo scorso dicembre, il  17
  dicembre,  approvò  la  legge voto che, in questo  momento,  lo  ha
  ricordato  poc'anzi  l'Assessore, chiamata  brevemente  sulle  zone
  franche montane, giusto ieri i sindaci si sono riuniti nuovamente a
  Palermo,  per  promuovere e coordianarsi per delle  iniziative  per
  portare  questa voce anche nel Parlamento e in Senato  dove  ci  si
  appresta  nelle  Commissioni  di  merito  a  discutere  di   questo
  obiettivo,   un   importante  obiettivo   di   vivacizzazione   del
  territorio,  di  questo territorio montano che è gran  parte  della
  nostra    Sicilia,    che   costituisce   la    nostra    identità,
  un'importantissima risorsa,  elemento di stabilità  ed  equilibrio,
  anche per le grandi città e le grandi aree metropolitane.
   Noi  legislatori  abbiamo l'obbligo di dare speranze  concrete  ai
  siciliani, di aiutarli attraverso strumenti applicabili,  attuabili
  e  comprensibili  per  giungere all'ottenimento  di  quei  diritti,
  diritti  che  oggi  sono  lesi  che, purtroppo,  ci  vedono  essere
  cittadini   di  serie  B  anche  quando  si  parla  di   continuità
  territoriale,  nonostante  qualche  anno  fa  in  Europa   con   la
  risoluzione   Cicu   si  cominciò finalmente  ad  affermare  questa
  condizione  di  insularità che non è uno  svantaggio,  siamo  fatti
  così, siamo un arcipelago nel cuore del Mediterraneo che, però,  ha
  bisogno di compensazioni adeguate per il trasporto.
   A  questo  spero  che,  insomma, sia l'invito  per  il  Governo  a
  prendere  con la maggiore e più incoraggiamento da parte nostra  le
  attività di questo tavolo per portare dei risultati a favore  anche
  del  resto del Paese ma non dimenticando che per la nostra  Regione
  ci  sono  ancora  delle questioni insolute, come ad esempio  quella
  approvata  da  questo  Parlamento sui famosi  35  milioni  per  gli
  artigiani.  La  Commissione paritetica  ha  fatto  il  suo  lavoro,
  c'erano  stati un po' di inciampi sull'imperfezione della  delibera
  di  Giunta che, poi, è stata corretta ma, ancora ad oggi, manca  un
  passaggio  da parte del Mef per fare godere ai nostri artigiani  di
  quello  aiuto  che già dal 2011 non perviene sia per le  scorte  di
  magazzino che per i mutui.
   Allora,  Presidente, concludo, l'invito all'Assessore è quello  di
  aggiungere  argomenti a questo tavolo e sapere  che  il  Parlamento
  certamente  sia  al fianco di questo o di qualsiasi  altro  Governo
  l'importante che si batta in maniera concreta per dei  diritti  sul
  quale  troppo spesso abbiamo retrocesso, a volte con la  connivenza
  dei retrobottega della politica che hanno derogato a quella che era
  la  vera  mission  che i cittadini ci avevano  consegnato  che  era
  quella di chiedere ed ottenere condizioni di vita adeguate a quello
  che siamo: cittadini, europei anche noi in Sicilia

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Compagnone.  Ne  ha
  facoltà.

   COMPAGNONE.  Signor  Presidente,  assessore  Armao,  quante  volte
  abbiamo  parlato  di  queste  cose,  vero?  Non  posso  che  essere
  soddisfatto del fatto che l'onorevole Lupo abbia posto il  problema
  della  fiscalità di vantaggio e non posso che essere d'accordo  con
  l'assessore  Armao quando dice  non chiamiamola  più  fiscalità  di
  vantaggio ma correggiamo col termine di fiscalità di sviluppo .
   Ha  ragione l'Assessore, perché la differenza sembra banale  ma  è
  sostanziale.  E'  sostanziale perché?  Perché  noi  in  realtà  non
  partiamo  da  una  situazione, come dire, siamo uguali  e,  quindi,
  vogliamo  un vantaggio, noi partiamo sostanzialmente, il  Meridione
  d'Italia  parte  da  una  situazione di svantaggio,  parte  da  una
  situazione  di  arretratezza economica, di sottosviluppo  economico
  che noi dobbiamo compensare.
   E,  allora, credo che non sfugga ad alcuno e a noi non può che far
  piacere,  ma ci fa piacere non solo perché in qualità di Presidente
  della  Commissione UE, l'idea di fare una sottocommissione adeguata
  a  questo, ma per chi come me ha dedicato la sua attività  politica
  fondando   il  Movimento  per  l'Autonomia  del  famoso  presidente
  Raffaele  Lombardo, abbiamo dedicato la nostra  storia  politica  a
  questa  intuizione, che questo sottosviluppo del Meridione e  della
  Sicilia si potesse colmare fondamentalmente con due leve: la  prima
  leva  è  sicuramente quella fiscale, cioè mettere in  condizione  i
  nostri  territori  di  avere  una fiscalità  leggermente  inferiore
  rispetto agli altri, così come avviene in altre parti d'Europa, per
  fare  in modo che le aziende investano e vengano in Sicilia a  fare
  che  cosa? A produrre lavoro, non assistenzialismo, ma lavoro e  il
  lavoro  lo  si  determina con le aziende che creano lavoro  e  che,
  automaticamente,  possano  essere incentivate  se  le  mettiamo  in
  condizione  con una fiscalità adeguata di potere essere incentivate
  a   venire   ad  insediarsi  in  Sicilia  e  poi  la  perequazione.
  L'Assessore  ha  detto un'altra parola importante  la  perequazione
  infrastrutturale .  Non c'è dubbio che le leve  attraverso  cui  il
  Meridione   d'Italia   e   la  Sicilia  possano   affrancarsi   dal
  sottosviluppo   siano  queste  due  fondamentali   questioni:   una
  fiscalità di sviluppo e la perequazione infrastrutturale.
   Non  a  caso  noi sempre queste cose abbiamo chiesto e fondato  un
  partito  per chiedere queste cose perché non c'è dubbio, lo  vorrei
  dire,  e  finalmente mi fa piacere che queste parole non siano  più
  tabù,  non ci siano più prese di posizioni contro aprioristicamente
  ma  che si apra un ragionamento e ben venga che lo abbiano fatto il
  Senatore  Renzi  e che lo abbia fatto il Ministro Franceschini.  In
  qualche modo si stanno rendendo conto e mi auguro in questa  Assise
  ci  si  renda conto di quanto siano importanti queste leve.  Quando
  parliamo  di  queste  leve parliamo della fiscalità  certamente  di
  sviluppo e poi della infrastrutturazione.
   Signori miei, la infrastrutturazione moderna, sempre più moderna è
  sicuramente l'infrastrutturazione delle rotaie, delle ferrovie, non
  possiamo  non dimenticare quindi che è fondamentale per la  Sicilia
  che  ci  sia l'alta velocità e l'alta capacità cioè la capacità  di
  trasportare merci e persone in modo veloce come avviene in tutte le
  altre  parti d'Europa, che sono più avanti, la civiltà  rispetto  a
  noi che invece perdiamo ore e ore per spostarci. Tutto questo si fa
  attraverso  il ponte sullo Stretto di Messina e l'alta velocità  in
  Sicilia, altrimenti se non accettiamo queste due cose basilari, noi
  la perequazione infrastrutturale e lo sviluppo in Sicilia non ce le
  avremo mai.
   Spero  che  questa volta sia la volta buona. Mi  appello  al  buon
  senso e all'intelligenza di tutti noi siciliano che ce l'abbiamo ma
  ogni  tanto  non  la utilizziamo per cercare di arrivare  a  queste
  cose.
   Quindi  ben  venga,  caro  onorevole  Lupo  la  possibilità  e  ti
  ringrazio  sinceramente  di questo, ne avevamo  già  accennato,  ne
  avevamo  già parlato e sono contento che l'abbia fatto di fare  una
  sotto  Commissione,  il numero non è questo importante  di  quanti,
  come e perché che coinvolga la Commissione UE da me  presieduta, la
  Commissione Bilancio per sottolineare, se ce n'è ancora bisogno, in
  questo momento storico in cui anche il Governo nazionale finalmente
  sta  aprendo  a questi ragionamenti per sottolineare  le  cose  che
  servono veramente alla Sicilia.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, sinteticamente vorrei concentrare il
  senso  di  questa mozione in questa fase storica della nostra  vita
  economica  e  sociale. Il PD ha promosso questa mozione consapevole
  che il tema fiscalità dell'insularità sono questioni che in qualche
  modo  attraversano  il  nostro  dibattito  e  anche  una  sorta  di
  rivendicazionismo  vertenziale che in alcuni momenti  della  storia
  recente  e passata assumono toni più o meno, anche propagandistici,
  diciamoci  la  verità. Ma la mozione fatta in questo momento  nasce
  perché  abbiamo  la  consapevolezza che proprio perché  la  vicenda
  Covid  ci  consegna  un Paese e anche la messa  in  discussione  di
  quelle  che  fino  ad ieri venivano considerate certezze  e  spesso
  certezze che impedivano l'avvio di una discussione vera se  non  di
  natura  propagandistica.  Proprio ciò  oggi  in  qualche  modo  sta
  segnando  il nostro sistema  Paese' ci consente a mio  avviso  e  a
  nostro avviso di dare centralità inedita al tema  Mezzogiorno'.
   Dico Mezzogiorno non perché voglio sottrarmi alla grande questione
  che  riguarda la insularità, che riguarda la nostra Regione insieme
  alla  Regione  Sardegna  nella opportunità che  venga  riconosciuta
  innanzitutto da parte dell'Unione Europea.
   Ma  mi  permetto  di  dire  che il tema della  fiscalità,  poi  la
  chiamiamo di vantaggio, la chiamiamo di sviluppo, la chiamiamo come
  vogliamo, nell'ambito del sistema Paese è un grande tema che può in
  qualche  modo fare la differenza del sistema di riforme  in  questo
  nostro Paese.
   Io  sono  rimasto colpito positivamente per il fatto  che  per  la
  prima  volta  tra  i  temi che sono entrati  negli  stati  generali
  promossi  dal  Governo  nazionale, che è chiaramente  una  fase  di
  ascolto,  ma  per primo il Presidente del consiglio ha usato  nella
  conferenza  stampa di finale, diciamo dei temi che in qualche  modo
  entrano  nella  possibilità di approfondimento  e  di  sviluppo  di
  strategie  nuove per il sistema paese, il tema della  fiscalità  di
  vantaggio.
   Allora  io  dico,  proprio  in questa occasione  storica,  proprio
  perché  l'Italia che abbiamo conosciuto, ci auguriamo che  dopo  la
  vicenda Covid, al di là degli aspetti sanitari ecc. ecc. ma proprio
  per  gli  effetti  sociali  ed economici  che  ci  consegna  quella
  vicenda,  l'occasione  che abbiamo di aprire una  questione  paese,
  mettendo al centro il tema di come far crescere il Mezzogiorno  per
  far  crescere  l'Italia,  quindi  non  in  una  logica  diciamo  di
  autosufficienza  del  Mezzogiorno o rivendicazionista,  ma  in  una
  logica  di sistema paese, perché l'Italia sempre di più ha  bisogno
  di  crescere se cresce il Mezzogiorno. Questa è la grande questione
  che abbiamo dinnanzi, e per la prima volta, diciamocelo pure, tutte
  le  politiche  che  negli ultimi 25 anni sono  state  attivate,  al
  livello  comunitario  ed al livello nazionale,  con  le  cosiddette
  politiche   addizionali  per  consentire  di   utilizzare   risorse
  aggiuntive   per  le  aree  cosiddette  prima  obiettivo   1,   poi
  svantaggiate, poi di coesione, anche qui ogni programmazione gli ha
  dato un nome diverso, ma la sostanza è stata uguale.
   La  verità  è  che  le  politiche  di  coesione,  o  aggiuntive  o
  addizionali, non hanno prodotto nel Mezzogiorno quella capacità  di
  rilancio  della  sua  economia, perché al fondo  c'è  un  tema  che
  nessuna politica di spesa potrà mai essere come dire attrattiva  se
  non  ha a monte procedure di attrazione di capitali privati  e  non
  solo  nazionali,  e  questo  lo si fa  soltanto  con  le  politiche
  fiscali. Non è un caso che uno dei paesi che ha conosciuto anche in
  Europa,  le  strategie di sviluppo economico anche  utilizzando  la
  leva  dei  finanziamenti europei, è stata in questo nostro  sistema
  europeo  l'Irlanda che ha prodotto assieme a strategie  addizionali
  di misure e di finanziamenti provenienti dall'Europa, una strategia
  nazionalista di politica fiscale attrattiva. A noi fino ad oggi  ci
  è  stato  impedito  persino di poterne discutere di  tutto  questo,
  secondo il teorema che la politica fiscale in un sistema paese  non
  può  che  essere una, se persino il Direttore di Banca d'Italia,  a
  fronte  della  condizione  in  cui  oggi  è  il  Mezzogiorno   che,
  diciamocelo  pure, non riesce a crescere malgrado ingenti  capitali
  che  sono  stati investiti, spesi male, spesi bene, spesi  comunque
  nel nostro sistema paese.
   Per  la  prima  volta la Banca d'Italia apre alla  possibilità  di
  avere  politiche differenziate di fiscalità, beh io credo  che  noi
  dobbiamo cogliere la grande occasione, non di fare della Sicilia il
  solito  piagnisteo  rivendicazionista, isolazionista,  insularista,
  che  poi  lascia  il tempo che trova perché sembra un  copione  già
  scritto. Ma proprio in virtù delle condizioni inedite che si stanno
  aprendo  nel Paese e con la forze di una grande regione  che  parla
  innanzitutto  al Paese non parla a se stesso e chiudo,  ponendo  il
  tema di come rilanciamo una strategia economica che mette al centro
  il  tema dello sviluppo del Mezzogiorno. Ecco perché mi permetto di
  dire assessore, si figuri chi è contro l'insularità, le opportunità
  aggiuntive per una regione come la Sicilia che è pure un'isola,  ma
  credo  che  in questo momento sarebbe un errore se noi sganciassimo
  la  Sicilia da una prospettiva di coesione meridionale per fare  in
  modo  che  il  tema  della fiscalità diventi una  grande  battaglia
  nazionale  a favore del Mezzogiorno e anche a favore delle  imprese
  del nord che mai, come in questo momento, conoscono la necessità di
  delocalizzare non più secondo le strategie che hanno seguito  negli
  anni novanta nell'est, in Romania, in Bulgaria, in quelle aree,  la
  storia del Veneto è stata questa. Ma di delocalizzare in un sistema-
  paese che ha bisogno comunque di un marchio che si chiama Italia.
   Ed  è  il  marchio che fa vendere il prodotto  E allora il marchio
  Italia  ha  la  grande  opportunità  di  essere  delocalizzato  nel
  Mezzogiorno  d'Italia  che  rimane Italia  e  può  dare  un  valore
  aggiunto  al  nostro sistema economico. Ecco perché il  tema  della
  fiscalità  deve  essere  una battaglia  fatta  con  una  logica  di
  politica nazionale e non da una politica rivendicazionista.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, fa molto
  piacere  oggi  questo  dibattito.  E  fa  piacere  perché  c'è  una
  sensibilità  finalmente  condivisa e diffusa  tra  tutte  le  forze
  politiche  su  temi  sui  quali, dal  mio  primo  atto  politico  e
  legislativo,  la presentazione di quel disegno di legge,  oggi  che
  sembrava  allora una chimera soltanto pensare di potere  realizzare
  una  legge-voto per la modifica dell'articolo 38 dello Statuto, con
  l'introduzione  del riconoscimento della condizione  di  svantaggio
  derivante  dall'insularità, il tempo è  trascorso  ed  è  trascorso
  favorevolmente. Non solo abbiamo approvato la legge ma quella legge
  oggi è all'attenzione di Camera e Senato delle relative Commissioni
  con  i  provvedimenti che lei bene ha ricordato,  Assessore  Armao,
  recano  il numero C2445 ed S1792. Significa che quel sogno è  molto
  più  vicino  alla realtà di quanto non osassimo pensare  quando  la
  legge  è  stata prima concepita - con il contributo anche di  amici
  comuni,  ovviamente mi riferisco al Movimento dei  sicilianisti  di
  Rino  Piscitello  con  cui  abbiamo  discusso  la  possibilità   di
  presentare  il disegno di legge - e oggi è ad un passo  dall'essere
  concretamente  individuata la modifica e  anche  votata  presso  la
  Camera e il Senato come noi ci auguriamo.
   Per  questo  motivo ho presentato una modifica della  mozione,  un
  emendamento  alla  mozione presentato al Presidente  Lupo,  con  lo
  scopo  proprio  di intraprendere una iniziativa seria  affinché  il
  Governo  regionale possa farsi parte attiva nel sollecitare  l'iter
  che  questi  due  provvedimenti hanno presso Camera  e  Senato.  Al
  Parlamento, sì, è chiaro che si tratta di due provvedimenti  Camera
  e Senato che certamente dovranno essere votati dalle due Camere del
  Parlamento. Ma è pur vero che il nostro Governo può, con i corretti
  rapporti  istituzionali,  intraprendere con  il  Governo  Conte  la
  stessa azione di dare impulso perché il Parlamento nazionale -  che
  è  ben rappresentato dentro il Governo nazionale - possa agire  con
  la  celerità  che noi tutti ci auguriamo. Ebbene siamo sì  contenti
  per  l'istituzione di una commissione speciale che faccia il  punto
  della  situazione.  Perché ricordo perfettamente  Assessore  Armao,
  quando  abbiamo dibattuto qui dentro - e non solo qui dentro  -  ma
  anche  con  l'allora Vice Ministro, quando si parlava di continuità
  territoriale,  con le Commissioni II, IV, congiunte, abbiamo  detto
  che  ben più della continuità territoriale il riconoscimento  dello
  svantaggio   derivante   dall'insularità.  Perché   la   continuità
  territoriale  è  un fatto dovuto, banale se vogliamo.  Ma  esistono
  costi  per  i  siciliani, che ricordo perfettamente  lei  ha  anche
  quantificato in qualcosa come 5 miliardi di euro l'anno.
   Ecco  cosa  costa  il mancato riconoscimento della  condizione  di
  svantaggio  derivante dall'insularità. Ed è un costo insopportabile
  non  solo perché ora siamo di fronte ad un'emergenza Covid  che  ha
  disvelato e scoperto, come dire, il vaso di pandora, ma perché  noi
  ce ne siamo sempre accorti e quando io parlo di noi intendo parlare
  di  quelli che come me, e come lei Presidente Armao, hanno una vena
  e una storia di autonomia vera in questo Parlamento.
   Ricordo  che quando io sono arrivata in questo Parlamento  per  la
  prima  volta,  ed  era l'anno 2000, ed era l'anno 2001,  in  quella
  Legislatura  io  ci arrivai con un movimento che si chiamava  Nuova
  Sicilia  inventato da un uomo straordinario che si chiamava Bartolo
  Pellegrino    e   con   quella   diciamo   impronta   sicilianista,
  movimentista,  abbiamo costruito un percorso, un percorso  che  poi
  altri hanno scoperto e mi riferisco a chi ha citato, a soggetti che
  sono  stati  citati  anche dall'onorevole Compagnone  ma  che  sono
  venuti dopo la creazione del movimento Nuova Sicilia.
   Quindi  io  rivendico con piacere non solo la, come  dire,  questa
  enfasi  che  oggi  ci porta a condividere con tutto  il  Parlamento
  questa  esigenza di dare piena attuazione allo Statuto  e  di  dare
  attuazione  anche  a  delle  riforme  perché  noi  dobbiamo   anche
  comprendere   quanto   sia  importante  il   riconoscimento   della
  condizione  di  svantaggio derivante dall'insularità perché  questo
  significherà che il Governo nazionale non solo questo ma quelli che
  verranno,  qualunque possa essere il colore di quel Governo,  o  di
  quei  Governi, dovranno condividere ogni iniziativa con la  Regione
  siciliana, col Governo della Regione siciliana. Significa  che  non
  ci  può essere più una politica che fa le cose senza che la Regione
  siciliana  comprenda, condivida e sia consapevole di queste  scelte
  che è ben più dei rapporti Stato-Regione che attualmente ci sono  e
  che sono per tutte le Regioni. Qui si tratterà veramente, onorevole
  Cracolici, di condividere una visione, una visione di sviluppo, una
  visione di diritti, una visione improntata alle libertà a cui hanno
  diritto  i  siciliani e quando parliamo di libertà non parliamo  di
  cose  fumose perché la libertà si misura con il lavoro con la casa,
  con  il  diritto alla mobilità, con il diritto alla sana  economia,
  ecco  di che cosa parliamo, parliamo di cose sostanziali a cui oggi
  possiamo contribuire a dare attuazione.

   CAFEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAFEO.   Signor  Presidente,  intervengo  intanto  per  apprezzare
  l'ordine  del  giorno  presentato dal Partito  Democratico  che  in
  qualche  modo,  tra l'altro diciamo, rafforza e apre  un  dibattito
  all'interno  dell'Assemblea affinché si dia  forza  e  si  apra  un
  dibattito  in  cui  tutta  l'Assemblea  apprezzi  questo  tipo   di
  iniziativa, consapevole che il Governo nazionale ha già,  anche  su
  proposta   del   personale,  su  proposta  di   Renzi,   preso   in
  considerazione   e   fatto   un  suo  cavallo   di   battaglia   il
  riconoscimento della fiscalità di vantaggio soprattutto per le  due
  isole  Sardegna  e  Sicilia appunto perché  così  consentito  dalla
  Comunità  europea  senza  nessun'altra  modifica.  Ma  apprezzo  la
  mozione  anche per il fatto di inquadrare questo tipo di iniziativa
  non  in  un'iniziativa  rivendicativa o  in  un'iniziativa  diciamo
  autonomistica   ma   in  un'iniziativa  che   riguarda   tutto   il
  mezzogiorno.
   E  devo dire che la sensibilità di quest'Aula rispetto alle  crisi
  economiche  che  stiamo  vivendo e rispetto all'aggravamento  della
  situazione  complessiva anche a causa del Covid, mi  fa  apprezzare
  anche il dibattito e la pioggia di emendamenti presentati, tesi  ad
  arricchire,  che  mettono  al  centro  una  sensibilità   dell'Aula
  rispetto alle tematiche dello sviluppo.
   Ne  cito  alcuni  degli  emendamenti che ho visto,  perché  voglio
  pubblicamente  apprezzarli anche se vengono da questa  maggioranza,
  che  sono quello della previsione, della realizzazione, delle  Zone
  franche doganali intercluse che, tra le altre cose, è un'iniziativa
  già all'attenzione del Ministro Provenzano, anche su iniziativa  di
  Italia Viva, in quanto darebbe l'opportunità alla Regione Siciliana
  di  recuperare un'opportunità che è stata già predisposta per tutte
  le  altre regioni, all'interno delle zone ZES e che la Sicilia,  ad
  oggi,  ha  perso per il fatto di istituire le zone ZES con ritardo.
  Come  anche  l'iniziativa,  sempre a  firma  dell'onorevole  Aricò,
  sull'impegnare il Governo per il ponte sullo Stretto,  ritengo  che
  oggi  sia  una  ulteriore sottolineatura di  quanto  sia  diventata
  trasversale questa posizione, rispetto all'infrastruttura.
   Ritengo,  tra l'altro, però di dire due cose al Governo, assessore
  Armao. La prima cosa è che il vero cambio di paradigma rispetto  al
  ruolo del Mezzogiorno e al ruolo della Sicilia, non è un ruolo teso
  a  sottolineare  e  a  dare forza a una visione  autonomistica  ma,
  invece, l'orgoglio e la consapevolezza anche degli errori fatti nel
  recente  passato e che il cambio di paradigma è provare a  dare  un
  segnale  rispetto ad una visione globale di Paese,  a  una  visione
  globale  di  Europa, di quello che è il ruolo che  la  Sicilia  può
  svolgere  per il sistema Paese e, all'interno dell'Europa,  in  una
  visione che da altre parti del mondo va ormai verso il Sud e  verso
  l'Africa  e che noi abbiamo perso l'occasione e dobbiamo rilanciare
  rispetto a svolgere questo ruolo sia per l'intero Paese e provare a
  portare in Europa anche un cambio di visione non più verso l'Est ma
  verso  il  Sud. E questo è quello che può fare l'Assemblea.  E  sta
  dimostrando di volerlo fare.
   Io   sono   convinto  che  molti  di  questi  emendamenti  saranno
  emendamenti  apprezzati da tutta l'Aula. Il tema  vero,  però,  per
  dare  un segnale rispetto a un effettivo sviluppo, quindi non  solo
  ad  una  proclamazione  di  intenti o  di  ordini  del  giorno  che
  impegnano il Governo di trattare con il Governo nazionale, è quello
  che  il  Governo  regionale dovrebbe fare, qual è  l'approccio  del
  Governo  regionale  rispetto all'attrazione  degli  investimenti  e
  quale  idea c'è in questo Governo rispetto al rapporto tra pubblico
  e  privato  e  rispetto al tipo di investimenti  che  noi  vogliamo
  andare ad attuare.
   E  mi riferisco, principalmente, assessore Armao, al fatto che  la
  sensazione  è  che  questo  Governo, in  mancanza  di  un'idea  ben
  precisa,  individui i nemici. E provi a scaricare le responsabilità
  sempre su altri. E mi riferisco, principalmente, ad un dato in  cui
  vedo  un  silenzio assordante del Governo regionale. Anche a  causa
  del  Covid, di tutto quello che stiamo vivendo, non ho sentito  una
  parola  sulla  crisi di tutto il settore petrolchimico  dovuto,  in
  primis,  ad  un  decreto  sull'inquinamento dell'aria  che  risulta
  inapplicabile e, in altro, dalla crisi del petrolio e che  rischia,
  in  una visione miope, di individuare un settore, tutto ciò  che  è
  produttivo,  tra cui anche il settore petrolifero, come  un  nemico
  anziché aiutarlo in una visione di transazione energetica senza  la
  perdita di posti di lavoro.
   Per  cui,  assessore  Armao, nella veste  di  chi  rappresenta  il
  Governo,  la  prego qui non ci sono questioni di principio,  né  di
  maggioranza  e né di minoranza, ma si prenda atto che  alcune  cose
  non  si  possono  risolvere in tribunale, non si possono  risolvere
  senza  un dialogo con un settore privato. Siccome capisco,  tra  le
  altre cose, che l'unico vero motivo per cui si ha anche questo tipo
  di  rapporto è anche perché le accise si pagano allo Stato,  io  mi
  sono  permesso  di presentare un emendamento in cui all'interno  il
  Governo  si  impegna - ed abbia l'appoggio di tutta  l'Assemblea  -
  affinché  il  25  per  cento delle accise  derivanti  dai  prodotti
  petroliferi  lavorati  o  estratti in  Sicilia  vadano  al  Governo
  regionale,  ma  è una provocazione, Assessore, perché  non  si  può
  fare. Come anche quello di chiedere che un'altra parte delle accise
  venga  destinata ai miglioramenti ambientali per la Sicilia  e  per
  fare   delle   innovazioni,  perché  il  rapporto  di   transazione
  energetica non si fa trovando il nemico in una situazione di  crisi
  economica come questa, si fa accompagnando un percorso, non  si  fa
  con il populismo, si fa indirizzando.
   La  mia  sensazione, Assessore - e chiudo - è che se noi dovessimo
  fare  un  avviso  per incentivare gli investimenti in  Sicilia  non
  siamo  in  grado di dare al sistema privato, al sistema  dei  fondi
  internazionali,  un'idea  chiara di  quello  che  vogliamo  fare  e
  un'idea  di  un sistema politico che sia in grado di dare  garanzie
  rispetto allo sviluppo e che le cose non si impantanino.
   Per  cui  vanno bene questi ordini del giorno ma ritengo che  oggi
  ognuno e soprattutto chi ha responsabilità di governo  .

   PRESIDENTE.  Onorevole Cafeo, per favore, si crea confusione,  non
  può durare dieci minuti il suo intervento.

   CAFEO. Sto chiudendo.

   PRESIDENTE. Ma chiuda, gliel'ho detto

   CAFEO.  .che il Governo apra un dialogo con le parti sociali e  li
  coinvolga nelle scelte che fa.

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'.  Signor  Presidente, Governo, colleghi, non  possiamo  che
  essere felici che oggi l'Assemblea regionale si sta occupando di un
  tema  per  noi  molto caro, quello del rilancio  dell'economia  del
  Mezzogiorno  e  della  Sicilia anche  attraverso  la  fiscalità  di
  vantaggio.
   Quindi  noi  abbiamo  presentato degli  emendamenti  alla  mozione
  presentata,  che  oggi stiamo discutendo, che  potranno  migliorare
  come dare la possibilità al Presidente della Regione di intervenire
  finanche come Commissario di Governo, così come è successo a Genova
  sul famoso Ponte Morandi. Tutte opportunità che sono state fino  ad
  oggi negate alla Sicilia.
   Voglio fare un passo indietro, un tema molto caro a noi siciliani:
  l'attuazione  dello  Statuto, di quel famoso articolo  37.  Già  di
  fatto noi oggi abbiamo la possibilità di attivare, qualora lo Stato
  ci   desse   ragione,   quella  fiscalità  di   vantaggio   sancita
  dall'articolo  37  del  nostro  Statuto  che  voglio  leggere   per
  ricordarlo  a  noi tutti e ai siciliani che ci ascoltano:   Per  le
  imprese  industriali  e commerciali che hanno  la  sede  fuori  dal
  territorio  della  Regione  ma che in essa  hanno   stabilimenti  e
  impianti, nell'accertamento dei redditi viene determinata la  quota
  di reddito da attribuire agli stabilimenti etc.. , questo significa
  che  noi  potremmo immediatamente interloquire con lo  Stato,  così
  come  giustamente  sta  facendo il Governo Musumeci  e  l'Assessore
  Armao  per cercare di far sì che i nuovi impianti produttivi  della
  Sicilia  possano non pagare, avere una fiscalità di  vantaggio  per
  l'insediamento produttivo.
   E  abbiamo altresì posto un altro tema su un ordine del giorno che
  abbiamo  presentato già qualche giorno fa in Assemblea, quello  del
  gap infrastrutturale.
   Abbiamo parlato della perequazione infrastrutturale e non possiamo
  che  parlare  noi  siciliani  - quelli  che  ci  teniamo  realmente
  affinché in Sicilia venga diminuito il gap infrastrutturale  -  non
  possiamo che parlare del ponte sullo Stretto.
   E  siamo  orgogliosi  oggi di presentare  un  ordine  del  giorno,
  speriamo  che  possa essere approvato all'unanimità  dei  presenti,
  perché  è una battaglia che dobbiamo portare avanti, finanche  Roma
  si sta accorgendo dell'alta velocità.
   Sappiamo  che nelle scorse settimane l'alta velocità è arrivata  a
  Reggio   Calabria,  non  può  fermarsi  a  Reggio  Calabria,   deve
  continuare  in  Sicilia,  deve  arrivare  a  Trapani  passando  per
  Palermo,  deve arrivare a Siracusa passando per Catania e  un'opera
  infrastrutturale  che  i siciliani vogliono per  ricongiungersi  al
  resto  d'Italia  ed eliminare quel gap infrastrutturale.  L'abbiamo
  sempre  detto  ma anche quella condizione di svantaggio  più  volte
  definita dai colleghi che si sono succeduti da questo pulpito  come
  gap dovuto all'insularità.
   E allora, noi vogliamo iniziare un percorso, Presidente, che possa
  far sì che la Sicilia possa uscire da questo quadro, e mi riferisco
  anche  a  quel famoso 34% di investimenti infrastrutturali  che  si
  sarebbero  dovuti dare al mezzogiorno d'Italia e  sappiamo  che  in
  questi  ultimi  anni non ha mai superato il 28%, finanche  un  anno
  addirittura è stato il 21%, sono stati miliardi e miliardi,  decine
  di  miliardi  di  euro  sottratti al  mezzogiorno.  E  allora,  non
  vogliamo cercare nemici, alcuni dei collegi dell'opposizione  hanno
  rimarcato il fatto che la Sicilia non ha bisogno di cercare  amici,
  però  abbiamo  bisogno  di  cercare gli amici,  signor  Presidente,
  abbiamo bisogno di capire chi vuole aiutare la Sicilia.
   Noi   sappiamo  che  l'interlocuzione  con  Roma  è  serrata,  gli
  interventi  del  Presidente  Musumeci e dell'Assessore  Armao  sono
  quotidiani  nei  confronti dei diritti che in questi  decenni  sono
  stati  sottratti alla Sicilia, e vogliamo far sì che questi  nostri
  diritti,  i  diritti dei siciliani possano essere riconosciuti.  Lo
  Stato  deve colmare quel famoso gap infrastrutturale, noi  voteremo
  affinché tutti insieme, e sono sicuro che questa mozione che stiamo
  trattando  oggi avrà il voto unanime dei presenti, dei parlamentari
  e  di  tutte le forze politiche perché non possiamo condividere  la
  possibilità  di aprire una interlocuzione con Roma che  ci  dia  la
  possibilità  di  attrarre  investimenti  sempre  maggiori  per   la
  Sicilia.   Quindi   annunciamo  il  voto   favore   di    Diventerà
  bellissima';  abbiamo  presentato degli  emendamenti,  per  esempio
  sulle ZES, che crediamo possano essere approvati, però, Presidente,
  la   battaglia  che  vorremmo  portare  avanti  sarà  quella  della
  costruzione  del  ponte  sullo stretto e  del  completamento  delle
  infrastrutture che potranno far sì, finalmente, che la  Sicilia  si
  possa sentire unita con il resto d'Italia.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Pullara.  Ne  ha
  facoltà.

   PULLARA.  Signor presidente, onorevoli colleghi, intervengo  quasi
  ad  integrazione e completamento di ciò che hanno detto giustamente
  i  miei  colleghi  che mi hanno preceduto, in ordine  appunto  alla
  fiscalità  di  vantaggio.  Ma dobbiamo anche  fare  capire,  quando
  parliamo  con  i nostri interlocutori che certo, da un  verso  sono
  interlocutori istituzionali ma dall'altro verso sono i siciliani  e
  dobbiamo  fare  capire esattamente di cosa stiamo  parlando  e  per
  parlare con un linguaggio più semplice - che è il mio linguaggio  -
  dobbiamo  spiegare  che  con  la fiscalità  di  vantaggio  noi  non
  chiediamo  le solite forme di assistenzialismo al quale i meridione
  d'Italia, nei tempi passati e negli anni passati, è stato abituato.
   Noi   non  chiediamo  somme  di  denaro,  noi  chiediamo  che  gli
  investimenti   in  Sicilia  vengano  defiscalizzati   e   detassati
  soprattutto  per ciò che riguarda l'impianto del tema  del  lavoro,
  perché solamente così possiamo determinare, possiamo avere posti di
  lavoro che possano consentire ai nostri siciliani, ai nostri  figli
  che  quotidianamente si allontanano dalla Sicilia, vuoi per  motivi
  di  lavoro,  vuoi  ancora  più spesso  per  motivi  scolastici,  di
  mantenerci  all'interno. E quale miglior  tema,  e  quale  migliore
  attenzione rispetto alla fiscalità di vantaggio il tema riferito ai
  voli aerei. Spesso un po' tutti, un po' tutte le parti politiche ci
  siamo lamentati per l'eccessivo costo dei voli e delle tratte aeree
  che  impediscono di fatto, non solo a noi di recarci verso il  nord
  per  motivi qualsiasi, ma anche e soprattutto per fare in modo  che
  la  Sicilia diventi motivo per potere investire anche a fronte  del
  turismo.
   E  allora,  a  questo  punto la fiscalità di  vantaggio,  dobbiamo
  spiegare  ai  siciliani, ai nostri interlocutori istituzionali  che
  prima  di tutto significa defiscalizzare e detassare i voli  aerei.
  Questo consentirà certamente di avere la possibilità di arrivare  e
  di partire dalla Sicilia con voli che potranno costare poco, allora
  questo  ragionamento diventerà realmente volano di  sviluppo  oltre
  che  gli  insediamenti per i capisaldi che sono per la  Sicilia  il
  perno   della   propria   economia  e  mi   riferisco   soprattutto
  all'agricoltura.
   Allora,  riuscire a fare queste cose, ormai le ZES sono diventate,
  come  dire,  una realtà da un punto di vista legislativo-giuridico,
  speriamo  che diventino, le ZES, anche una realtà da  un  punto  di
  vista produttivo.
   Quale  migliore vantaggio allora unire il percorso virtuoso  delle
  ZES  alla  fiscalità di vantaggio a un investimento su  una  grande
  opera  che  non è solo volano di economia in termini prospettici  e
  futuristici, ma anche volano di economia immediati che è  il  ponte
  sullo stretto.
   Allora  questi  sono  i  temi che incidono sulla  carne  viva  dei
  siciliani,  questi sono i temi che possono realmente nell'immediato
  portare un impatto positivo ai siciliani e alla nostra terra.

   PRESIDENTE.  Hanno chiesto di intervenire per il Movimento  Cinque
  Stelle  l'onorevole Cappello, Sunseri e Di Paola. Uno di loro  deve
  rinunciare.
   Stessa  cosa  per  il  Gruppo parlamentare di  Fratelli  d'Italia:
  Lentini, Amata e Catalfamo sono tre, devono diventare due.
   Ah,  l'onorevole  Catalfamo è con la Lega. Allora può  intervenire
  l'onorevole Lentini.
   Tra  Cappello, Sunseri e l'onorevole Di Paola, uno  dei  tre  deve
  rinunciare.
   Fatemi  sapere chi rinuncia all'intervento. L'onorevole  Di  Paola
  rinuncia. Bene.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lentini.

   LENTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi  non  è  la  prima
  volta  che  mi ritrovo qua davanti l'assessore Armao a  parlare  di
  fiscalità di vantaggio, abbiamo fatto tante battaglie insieme.
   Con Armao, sì. Allora c'era il Presidente Lombardo.
   Abbiamo  iniziato  nel  2005/2006, era presente  anche  il  nostro
  Presidente  che  in questo momento presiede l'Assemblea  regionale,
  onorevole  Di Mauro. Eravamo uno squadrone che parlava di fiscalità
  di vantaggio. Erano gli anni 2006-2007.
   Ricordo le grandi battaglie che abbiamo fatto non solo in Sicilia,
  ma  anche  a  Roma.  Ma  allora  ci  giocavamo  una  partita  molto
  importante. Siamo stati anche a Gela contro il petcoke.
   Abbiamo fatto diverse battaglie, affinché cercavamo in tutti  modi
  che  lo  Stato,  il  Governo nazionale di allora  ci  ascoltasse  e
  finalmente  desse la giusta ricompensa alla Sicilia  che  tanto  ha
  dato  negli  anni.  Negli anni siamo passati dal  Regno  delle  due
  Sicilie  siamo diventati il regno delle otto regioni del  meridione
  d'Italia.
   Questa  pandemia dei mesi scorsi ci ha ridotto ancora  di  più  al
  lumicino. Sono aumentati i poveri.
   Mi  fa piacere sentire parlare tanti amici di questo Parlamento in
  particolare i proponenti della mozione che hanno firmata e che oggi
  è  in  trattazione  che  finalmente si  sono  ricreduti  e  pensano
  effettivamente che parlare di fiscalità di vantaggio, parlare anche
  per  quanto  riguarda la costruzione dello stretto di  Messina,  ma
  nonché aprire finalmente le tante opere che in questo momento  sono
  ferme.
   Chiedo all'amico Aricò che condivido il suo ordine del giorno,  il
  365,  che  parla  dello stretto di Messina, nonché di  apertura  di
  altri  cantieri,  che voglio apporre la mia firma  al  365,  perché
  condivido in pieno.
   Sono  contento  che  oggi finalmente c'è un voto  bipartisan,  che
  tutti  siamo  convinti  di  fare  quest'operazione  affinché  possa
  nascere  in  questa  isola sviluppo del lavoro e  non  darci  delle
  elemosine  o pagare alcuni lavoratori che hanno perso il lavoro  in
  questi anni con una mancia del reddito di cittadinanza.
   Il   reddito  di  cittadinanza,  deve  essere  una  risorsa   solo
  opportuna,  solo  occasionale quello che importa Presidente  è  che
  tutti  noi  in  questo  Parlamento, collegandoci  anche  con  altre
  regioni  meridionali,  affinché  tutti  insieme  possiamo  metterci
  d'accordo  e insistere con il Governo nazionale che quel  meridione
  d'Italia  deve  crescere  nello sviluppo,  deve  crescere  solo  ed
  esclusivamente  e  portare al lavoro tutti coloro  che  chiedono  a
  grande voce, lavoro
   La  dignità  prima di tutto. Sono contento che finalmente  abbiamo
  intrapreso  un  percorso  giusto e sono contento  di  votare  e  di
  ritrovare  l'assessore Armao che finalmente,  come  vede  assessore
  sono  trascorsi  12 anni. Quei 12 anni oggi sono  tutti  che  hanno
  sposato, noi già lo avevamo sposato prima, un percorso virtuoso che
  possa portare finalmente la Sicilia a riprendere il ruolo che aveva
  tantissimi anni fa.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Cappello.  Ne  ha
  facoltà.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   intanto
  desidererei fare un po' di ordine perché ho visto che ci  sono  due
  documenti;  uno  una  mozione che invita  il  Parlamento  regionale
  siciliano a condividere un ragionamento e poi un ordine del  giorno
  sulla base del quale i proponenti chiedono che venga costituita una
  sottocommissione tra i componenti della commissione concernenti gli
  affari europei e quella del bilancio.
   Personalmente io credo che coloro che hanno presentato emendamenti
  alla  mozione, dovrebbero ritirarli al fine di consentire,  laddove
  il Parlamento addivenisse anche all'approvazione del secondo ordine
  del  giorno alla costituenda sotto commissione, la possibilità,  in
  quella  sede di individuare quali possano essere i temi da proporre
  al Governo della Regione e sui quali impegnare il Governo stesso.
   Al  netto  di  questa considerazione, penso che il  tema  proposto
  dalla  mozione  e soprattutto sul tema che i proponenti  intendono,
  con il quale si vuole impegnare il Governo, insomma tende un po'  a
  sopravvalutare il Governo stesso.
   Non  ci sono dubbi che discutiamo degli articoli 36, 37 e 38 dello
  Statuto  della  Regione  siciliana,  parliamo  del  sistema   della
  perequazione,  parliamo della fiscalità di vantaggio,  parliamo  di
  fiscalità di sviluppo, parliamo di sistema paese ma la verità ce la
  dobbiamo  dire  tutta: quest'Assembla continua  su  questo  tema  a
  produrre più parole che fatti, anche perché sono più di 70 anni che
  questo  tema è ricorrente, in quest'aula tutte le forze  politiche,
  presenti  ad eccezione del Movimento cinque stelle hanno  governato
  la   Regione  siciliana,  tutte  le  forze  politiche  presenti  in
  Assemblea regionale siciliana hanno provato a porre questo  tema  e
  probabilmente non ci sono riuscite o probabilmente la verità e  che
  lo hanno interpretato in malo modo.
   In  fin dei conti stiamo parlando della Regione siciliana,  che  è
  una  delle  Regioni d'Europa, all'interno di uno  Stato  nazionale,
  all'interno  di  una compagine che è l'Europa è che  oggi,  secondo
  questa  mozione si invita il Governo ad intavolare un  ragionamento
  più ampio che vada oltre la Regione stessa, che coinvolga tutto  il
  Meridione   e,   quindi,  tutte  le  altre  Regione  e,   pertanto,
  spersonalizzi   in  sostanza  le  proprie  richieste   quelle   che
  discendono  appunto dallo Statuto e le inserisca in un ragionamento
  molto più ampio.
   Da  quello  che  mi  pare  di capire, così come  dice  l'onorevole
  Cracolici,  è una sorta di riproposizione di quello, ricordo  a  me
  stesso,  che  l'unico  Presidente della  Regione  mai  esistito  in
  Sicilia  che  era  Giuseppe  Alessi all'indomani  della  II  Guerra
  mondiale con il piano Marshall riuscì a fare con la Stato nazionale
  a  Catania  perché fu l'unico Presidente che riuscì  a  contrattare
  quei  fondi o una parte di quei fondi, come mi ricorda il mio amico
  storico  Alfio  Caruso,  ecco come la Regione  siciliana  ma  tolto
  Giuseppe  Alessi  che  è stato il primo Presidente  della  Regione,
  ahimè,  nessun altro Presidente della Regione è riuscito in  questa
  impresa
   E  allora io non vorrei, onorevole Lupo, che questa mozione stesse
  divenendo  un  cavallo di Troia  perché gli emendamenti  contengono
  di  tutto  e di più, il Ponte sullo Stretto di Messina, i biglietti
  aerei,  l'insularità, allora se noi vogliamo dare  un  senso  e  io
  parlo  a nome del Gruppo del Movimento Cinque Stelle, così come  mi
  ha  chiesto il Presidente del Gruppo parlamentare, se noi  vogliamo
  votare  questa  mozione la votiamo questa mozione  come  si  trova,
  votiamo  l'ordine del giorno e demandiamo a questa sottocommissione
  il  compito  di  individuare quali sono gli impegni  sui  quali  il
  Governo  regionale  poi  dovrà farsi latore  nelle  sedi  opportune
  perché  altrimenti se tutti questi temi collaterali che sono  stati
  posti, tutti legittimi ma che il Movimento Cinque Stelle non può né
  vuole  né  deve  condividere,  allora  saremo  costretti  a  votare
  contrariamente perché se le buone intenzioni si confondono  con  la
   politichetta  di basso rango che ancora una volta vede  autorevoli
  esponenti   della   maggioranza  vestire  i  panni   del   mediocre
  rivendicazionista nei confronti della Stato nazionale, ecco, non ci
  può  che vedere dall'altra parte della barricata, cioè dalla  parte
  dei  siciliani orgogliosi che non vogliono elemosinare nulla  dallo
  Stato  perché  rispetto  alla Stato vogliono  parlarci  guardandoli
  negli occhi e ad armi pari.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  guardi
  Presidente  io  oggi non volevo intervenire perché non  è  che  ami
  molto questo genere di discussioni perché il più delle volte mentre
  i  siciliani  muoiono  di  fame  noi discutiamo  del   sesso  degli
  angeli ,  però il ragionamento è semplicissimo, quello  di  cui  mi
  chiedo è ma questo Governo regionale a distanza di due anni e mezzo
  quali sono le azioni che ha messo in campo affinché in qualche modo
  la  nostra  Regione si risollevi? Cioè, richiedere continuamente  a
  Roma  un  aiuto,  la fiscalità di vantaggio, infrastrutture,  tutto
  legittimo  e  giustissimo ma io vi ricordo che siamo  in  obiettivo
  convergenza  e  prendiamo solamente dal FESR, il  principale  fondo
  comunitari  di  fondi europei quattro miliardi e  tre,  dall'inizio
  della  programmazione  ad  oggi abbiamo speso  e  male,  settecento
  milioni  di euro, da quattro miliardi e tre abbiamo speso solamente
  settecento milioni di euro, molti di questi fondi stanno per essere
  decertificati,  faccio riferimento per esempio  alla  tratta  B  di
  Palermo, i fondi per le imprese non vengono sfruttati, i fondi  per
  l'innovazione  non  vengono  sfruttati,  continuamente,  l'unica  è
  l'Agenda  digitale, l'unica, il resto c'è il Dipartimento  attività
  produttive che dovrebbe finanziare le piccole imprese che  è  ferma
  al  2016, cioè i bandi a distanza di tre anni non producono un solo
  centesimo   A due mesi dall'approvazione della Finanziaria,  a  due
  mesi,  non  abbiamo una sola delibera di riprogrammazione,  abbiamo
  stanziato  un  miliardo  e quattrocento  milioni  di  euro  per  le
  imprese,  per  le  famiglie,  per il  turismo,  per  non  so  quali
  categorie delle più disparate, ad oggi non un solo centesimo, fatti
  in  emergenza,  dovevano servire immediatamente ai  siciliani,  non
  sono stati spesi neanche il minimo indispensabile.
   Allora l'impegno che giustamente deve essere da parte dello  Stato
  nel  garantire  che  soffriva  già un grosso  deficit  economico  e
  finanziario  e  deve  essere massimo, ma l'impegno  del  Presidente
  della  Regione,  l'impegno di questa Giunta dove è? Quale  dovrebbe
  essere  l'atto  per il quale noi apprezziamo il  lavoro  di  questo
  Governo. Perché è sempre molto bello rivolgersi al Governo centrale
  e   chiedere    spalmiamo   il   disavanzo,   aiutiamo   le   città
  metropolitane,  ai liberi consorzi avere 540 milioni  di  euro  per
  realizzare le infrastrutture.
   Ma  la  Siracusa-Gela, che dal 68 deve essere realizzata e che  ha
  100   milioni  di  euro  di  fondi  comunitari  quando  la  vedremo
  realizzata?  Qui gli emendamenti presentati alla mozione  da  parte
  del  PD  sono  il  ponte sullo Stretto? Ma colleghi  è  questo  che
  rilancerebbe la Sicilia, è questo che in qualche modo aiuterebbe  i
  siciliani  ad  affrontare meglio il disastro economico  che  stiamo
  vivendo.
   Io  questo lo chiedo agli autorevoli Assessori di questo  Governo.
  Se  voi  pensate di potere risollevare la Regione siciliana con  la
  realizzazione del Ponte sullo Stretto io veramente non so  con  chi
  sto  parlando. Ho seri dubbi che tutto quello fatto ad  oggi  possa
  servire a qualcosa.
   Qui   mancano   le  basi  dell'economia.  Qui  dovremmo   rivedere
  completamente  l'economia  della nostra  Regione,  pensare  ad  una
  filiera  più  corta,  cominciare a  pensare  ad  una  fiscalità  di
  vantaggio, cominciare a pensare a delle zone dove potere rilanciare
  il nostro turismo, a rilanciare quello che per fortuna madre natura
  ci  ha donato e l'unica cosa per la quale siamo stati bravi è stato
  distruggerlo.
   Allora,  prima  di  rilanciarci ad emendamenti  e  a  mozioni  che
  impegnano il Governo, affrontiamo per una volta il ragionamento  in
  maniera  seria,  ordinata, vediamoci in Commissione,  tracciamo  le
  linee-guida,  presentiamole al Governo ma al  contempo  dimostriamo
  con  i  fatti che questo Governo può fare qualcosa. Perché ad  oggi
  dei  fondi  comunitari  non  spesi, della  finanziaria  ancora  non
  attuata, questi sono gli argomenti che questa Assemblea, che questo
  Governo  dovrebbe trattare. Poi tutto il resto che ben venga  e  mi
  auguro  sicuramente che il Governo nazionale possa agire da  questo
  punto  di vista ma se ci presentiamo come al solito con il piattino
  nelle  mani senza avere fatto i compiti a casa, mi sembra veramente
  paradossale.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Catalfamo.  Non  c'è
  in Aula.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Caronia.

   CARONIA.  Signor  Presidente,  in  realtà  avendo  ascoltato   con
  attenzione il dibattito che ovviamente anima un'Aula in cui il tema
  dell'autonomia e delle misure che possono rilanciare il Mezzogiorno
  non  possono che vedere tutti impegnati in una posizione ideologica
  e concreta.
   Per una buona parte ritengo che il Parlamento, in maniera unanime,
  abbia  comunque espresso una volontà quella comunque di  promuovere
  iniziative  da  parte  del Governo perché si  possa  effettivamente
  superare  quel  gap  infrastrutturale, economico  e  culturale  che
  purtroppo  il  meridione, la Sicilia in particolare vivono.  Poiché
  non  mi  voglio ripetere con quello che già hanno detto  molti  dei
  miei  colleghi e poiché ritengo che alcuni degli appunti fatti  dai
  colleghi  dei 5 Stelle purtroppo devo dire li condivido, nel  senso
  che  purtroppo sono veri, nel senso che spesso può diventare  tutto
  questo  l'esternazione  soltanto di idee che  poi  non  trovano  un
  fondamento reale nei fatti, oggi è il momento dei fatti.
   Pertanto,  io  ho proposto un emendamento piuttosto  puntuale  che
  così  come  ho  visto  in  altre occasioni,  altri  colleghi  hanno
  proposto  delle  aggiunte molto puntuali, le zone franche  montane,
  piuttosto  che altre iniziative, il Ponte ovviamente, io credo  che
  non  sia  del  tutto  errata l'idea di dare vita  alla  Commissione
  perché  si  possa effettivamente strutturare un progetto  unitario,
  perché io ritengo che questa Aula abbia espresso in maniera unanime
  la volontà di dare alla Sicilia la possibilità di recuperare un gap
  storico, e questo credo che sia ormai pacifico.
   Il  tema  è come e quando, io mi limito ad affrontare un  segmento
  perché  ritengo che quella Commissione possa essere  la  sede  dove
  potere invece rendere omogeneo poi un percorso complessivo, non  ho
  nessuna difficoltà a ritenere che sia anche condivisibile l'ipotesi
  del  collega  Cappello.  Io  mi sono riferita  soprattutto  ad  una
  iniziativa  che  il  Governo ha portato all'interno  dei  documenti
  finanziari  della  precedente sessione,  cioè  quello  di  proporre
  l'introduzione di strumenti che possano dare vantaggio a tutti quei
  paesi   turistici   sotto  i  15  mila  abitanti   prevedendo   una
  detassazione  dei redditi per chi si trasferisce  sul  modello  del
  Portogallo. Assessore Armao, lei lo ha proposto ed è stato bocciato
  dall'Aula.
   Io  ritengo  che quella sia una norma che invece possa  avere  una
  logica,  oggi  in un momento in cui come possiamo anche  vedere  in
  altre  regioni, tutto ciò ha portato dei frutti reali  e  concreti,
  per cui anche ecco un'iniziativa del Governo che è stata in qualche
  modo  non accolta dall'Aula, secondo me può trovare oggi in  questa
  mozione  una ragion d'essere. Io poi ritengo che le iniziative,  mi
  dispiace ho ascoltato il collega Luigi Sunseri, io ritengo  che  su
  molti  temi noi ci ritroviamo, sicuramente su uno però no  il  tema
  del  ponte  sullo  stretto, io ritengo che possa essere  invece  un
  volano  fondamentale,  quel famoso asse Berlino-Palermo-Berlino  io
  credo  che  debba assolutamente prevedere la costruzione del  ponte
  sullo  stretto,  ne  sono convinta diciamo  da  sempre,  ed  è  una
  personale idea che, per carità, capisco anche che ci possono essere
  delle  vedute diverse, ma è la conditio sine qua non perché  questa
  regione  possa avere quello sviluppo che comunque da  un  punto  di
  vista infrastrutturale oggi ci penalizza.
   E  lo abbiamo anche visto in maniera assolutamente plastica in  un
  momento  tragico  come  quello del Covid, io  concludo  questa  mia
  esternazione di voglia di affermare un principio che è  quello  che
  noi ci meritiamo una chance, che la Sicilia si merita una chance, e
  ritengo  che l'assessore Armao rispetto ad una serie di iniziative,
  anche  per il suo percorso personale e politico, lo abbia anche  in
  alcuni casi presentato all'interno dei documenti finanziari.
   Allora  io  dico, se vogliamo ritornare semplicemente da  un  dato
  storico, ho letto un trattato di scienza delle finanze del 1903  di
  Nitti,  il  quale fotografava lo stato economico e finanziario  del
  Regno delle due Sicilie al momento dell'annessione da lì in poi, la
  Sicilia aveva un patrimonio in monete di 445 milioni, a fronte di 8
  milioni  della Lombardia. Credo che ci sia ben poco da  aggiungere,
  con  questa diciamo voglio volare alto ricordando che la storia  ci
  deve insegnare qualcosa.
   Oggi  mi  auguro  che la commissione possa prendere  forma  e  che
  dentro quella commissione la riempiamo di contenuti onorevole Lupo,
  perché è pregevole la vostra iniziativa e sono d'accordo che  anche
  la  maggioranza  possa  avere invece dato un  impulso,  l'onorevole
  Lentini ha ricordato dei nostri trascorsi da autonomisti che io non
  ho  mai  rinnegato anzi, che devo dire mi danno motivo di orgoglio,
  proprio   perché  nell'autonomia  oggi  più  che  mai   io   credo,
  Presidente, durante il Covid noi abbiamo dato prova che comunque la
  Regione Sicilia è riuscita in qualche modo in maniera autonoma,  in
  maniera autonoma, a dare comunque luogo a delle iniziative virtuose
  per cui si è riusciti al livello locale.
   Sto  concludendo,  sto  prendendo anche  il  tempo  dell'onorevole
  Catalfamo,  sto  per  concludere  Presidente,  mi  permetta  questa
  piccola  digressione, abbiamo comunque saputo far fronte con  delle
  iniziative autonome, che però non possono essere lasciate  soltanto
  alla  capacità e alla bontà dei siciliani che hanno cercato di fare
  fronte  comune  rispetto  ad  un male di  cui  non  conoscevamo  né
  l'entità  né  il  modo  con cui combatterlo,  oggi  l'autonomia  va
  strutturata anche e soprattutto in sanità, perché pensare che  oggi
  per  potere  fare anche un esame diagnostico bisogna recarsi  fuori
  dalla  Sicilia, purtroppo è ancora una realtà Presidente, purtroppo
  è ancora una realtà e purtroppo è una realtà inaccettabile, per cui
  ecco  rendiamo questo nostro dibattito estremamente interessante  e
  utile,  però come motivo per concretizzarlo al di l  di quello  che
  già  abbiamo  fatto  con  delle  cose  invece  molto  puntuali   da
  realizzare con un crono programma credibile.

   PRESIDENTE. Allora ultimo intervento dell'onorevole Tancredi,  poi
  essendo  arrivati  chi è la sotto chi è io non  lo  vedo  è  troppo
  lontana onorevole Palmeri

   PALMERI.   Signor   Presidente,  ero  iscritta   a   parlare   per
  intervenire.

   PRESIDENTE  ma, onorevole Palmeri, qua mi risulta che lei sia  già
  intervenuta, non so perché era stata cancellata.
   Onorevole   Palmeri,   non  è  possibile,  se   interviene   anche
  l'onorevole  Tancredi, mettetevi d'accordo perché è già intervenuta
  l'onorevole Foti.
   Intervenga   lei,   onorevole  Palmeri.  Ringraziamo   l'onorevole
  Tancredi per la sua generosità.

   PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato tutti
  gli  interventi  con  grande  attenzione,  sicuramente  la  mozione
  all'ordine  del  giorno è estremamente importante.  Soprattutto  io
  credo  che  il  tema vada, sicuramente, trattato con  una  maggiore
  attenzione  alle  aree interne della Sicilia  in  quanto  le  città
  metropolitane   sono,   chiaramente,  un  recettore   naturale   di
  finanziamenti pubblici.
   Quindi, dobbiamo porre una grandissima attenzione alle nostre aree
  svantaggiate,  alle  aree  interne  della  Sicilia.  E   questo   è
  fondamentale.
   Per  quanto riguarda, invece, alcune proposte di modifica a questa
  mozione, volevo esprimere il voto contrario, mio e del mio  Gruppo,
  in  particolare all'ordine del giorno che introduce, e quindi  alle
  proposte  di emendamento per l'inserimento del ponte sullo  Stretto
  come  opera strategica per la Sicilia, in quanto, visto che  stiamo
  parlando  di rilancio della Sicilia e di vantaggi economici  per  i
  siciliani,  volevo leggere alcuni numeri che denotano  come  questo
  progetto del ponte di Messina non è assolutamente vantaggioso per i
  siciliani, quanto meno ad oggi.
   Il progetto definitivo approvato nel luglio del 2011 dalla Società
   Stretto di Messina' - il primo progetto preliminare risale al 1992
  - di una campata centrale di oltre 3 mila metri di lunghezza, torri
  alte quasi 400 metri, 6 corsie stradali e due binari, è costato  da
  giugno  1981,  anno  di  costituzione  della  Società   Stretto  di
  Messina'  al  2012  tra investimenti per la ricerca,  lo  sviluppo,
  studi di fattibilità, progettazione, nonché l'esperimento di 4 gare
  internazionali, già pari a  300 milioni di euro,  il  3  per  cento
  dell'investimento   complessivo.   Mentre   la   stima   aggiornata
  dell'investimento complessivo passava, a tale data, 8,5 miliardi di
  euro.  Una cifra lievitata di 2,2 miliardi rispetto alle precedenti
  stime del progetto preliminare di 6,3 miliardi.
   L'ultimo amministratore delegato dichiarò:  Secondo l'investimento
  complessivo   previsto  nel  piano  economico   finanziario   viene
  aggiornato da 6,3 a 8,5 miliardi di euro. I maggiori costi sono  da
  mettere   in   relazione  alle  varianti  rese   necessarie   dalle
  sopravvenute norme tecniche, alle varianti che hanno arricchito  il
  progetto  come  la  realizzazione  del  sistema  metropolitano  per
  l'intera area dello Stretto. . Ma attenzione sul metodo e  non  sui
  dati.
   I  numeri  prospettati  per la presunta sostenibilità  del  ponte,
  auto:  6  mila vetture/ora, cioè 144 mila al giorno, treni  200  al
  giorno,  i  numeri  reali,  treni un solo  lungo  percorrenza  auto
  traffico Messina Palermo e viceversa nel 2016   insomma ci sono dei
  dati  che  sono  assolutamente preoccupanti  che  fanno  pensare  e
  mostrano una lievitazione dei costi a carico dei siciliani enorme.
   In  alternativa  si  ipotizza e si stima una perdita  di  svariate
  centinaia  di  migliaia  di euro al giorno,  di  svariati  miliardi
  all'anno.  Quindi,  avremo alla fine semplicemente  un  regalo  che
  farebbe  fallire  la  Sicilia. Già la Corte dei  conti  europea  ha
  smontato la TAV e smonterebbe pure il ponte. La Sicilia ha  bisogno
  di continuità territoriale e non di  pacchi'. Grazie.

   PRESIDENTE.   Non   ci  sono  più  interventi.  Essendo   arrivati
  moltissimi  emendamenti, vi chiedo cinque minuti di sospensione  in
  modo  che  si  possano  vedere  tutti,  perché  secondo  me  alcuni
  potrebbero   essere  trasformati  in  ordini  del  giorno,   alcuni
  teoricamente  potrebbero non essere ammessi. Per cui  5  minuti  di
  sospensione precisi e poi ci rivediamo.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.35, è ripresa alle ore 18.43)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Il Governo ha dato già un'occhiata agli emendamenti e,
  quindi,  siamo  in  grado  di decidere e la  Commissione  pure?  La
  Commissione non c'è.
   Si passa all'emendamento 418.9. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 418.8. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 418.2. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 418.3. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 418.10. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Se  manca  qualche  emendamento   cosa  è   successo,
  onorevole Lupo?

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, sul 418.10, noi ovviamente siamo contrari
  perché con un emendamento si sostituisce totalmente la mozione  che
  abbiamo discusso, peraltro si cambia argomento, perché non si parla
  di  fiscalità  di  vantaggio  per le imprese,  ma  per  le  persone
  fisiche.  Ora  su  questo  l'Unione  europea  ha  già  adottato  un
  Regolamento, mi pare che è il n. 9 e se può essere utile prendo  il
  riferimento normativo, lo possiamo approvare come ordine del giorno
  aggiuntivo  ma non come emendamento sostitutivo della  mozione  che
  abbiamo discusso, perché diventa altra cosa.
   Noi sul merito saremmo anche d'accordo ma approviamolo come ordine
  del  giorno,  perché  non riguarda fiscalità di  vantaggio  per  lo
  sviluppo  produttivo, riguarda le persone fisiche, perché parla  di
  detassare  i  redditi  di chi si trasferisce.  Su  questo  l'Unione
  europea  è  recentemente intervenuta, io posso  prendere  anche  il
  riferimento normativo, ma è un altro discorso che non  ha  nulla  a
  che  vedere  con  la fiscalità di vantaggio e di  sviluppo  di  cui
  parla, anche, l'assessore Armao.
   Io chiedo di trasformarlo e approvarlo come ordine del giorno.

   PRESIDENTE.  Se  l'onorevole Caronia è disponibile a  trasformarlo
  come ordine del giorno

   CARONIA.  Lo facciamo come ordine del giorno aggiuntivo  piuttosto
  che emendamento sostitutivo.

   LUPO. Sì, come ordine del giorno aggiuntivo. 418.10, giusto?

   PRESIDENTE. Va bene, non è più un emendamento ma è un  ordine  del
  giorno  aggiuntivo e quindi lo consideriamo approvato  come  ordine
  del giorno.
   Poi c'è il 418.16. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. E' approvato.
   Si  passa al 418.4. Ne mancano alcuni, poi spiego il perché.  Sono
  gli   infrastrutturali  che  sono  a  parte.  Il  418.4   a   firma
  dell'onorevole Foti. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. E' approvato.
   Si passa al 418.7. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Non cambia molto se la chiamiamo di vantaggio o di sviluppo.
  Credo che lei lo abbia già fatto votare, però, vorrei dire che,  in
  termini  generali, ormai si parla di fiscalità di  vantaggio  e  se
  vogliamo parlare un linguaggio comprensibile a tutti è bene dire di
  vantaggio.
   Peraltro,  devo dire che ormai è un'espressione che fa  parte  dei
  programmi  sostanzialmente di tutti i partiti, compreso  quello  di
  Musumeci  che  nel  programma  aveva fiscalità  di  vantaggio.  Ora
  chiamarla  fiscalità di sviluppo, lo sviluppo  è  la  finalità,  ma
  rischiamo  di  creare confusione nella confusione e di  non  essere
  compresi  neanche rispetto a quello che è il tema che è oggetto  di
  dibattito a livello nazionale ed europeo.
   Quindi, io direi la possiamo definire, anche, di vantaggio ma  non
  commettiamo errori di comunicazioni, questo dico io.

   PRESIDENTE. L'onorevole Lentini c'è? C'è un motivo per  cui  c'era
  questo    da     vantaggio    a    sviluppo    perché   l'obiezione
  dell'onorevole Lupo non è sbagliata.

   LUPO.  Vantaggio  o sviluppo per dire che quella  è  la  finalità,
  ovviamente.

   PRESIDENTE. Possiamo o utilizzarle tutte e due però effettivamente
  che  ormai nell'immaginario collettivo, dica come lo dobbiamo fare,
  di vantaggio e sviluppo?  Lo correggiamo di vantaggio e sviluppo.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Anche se correttamente  potrebbe
  dirsi anche  compensativa .

   PRESIDENTE.  Basta, non sfidiamo la sorte. Il 418.4 è  votato.  Il
  418.7  dell'onorevole Foti? Mi sembra sia approvato. Il parere  del
  Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Il  418.6?  Sempre a firma  dell'onorevole  Foti.  Il
  parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Il 418.5, a  firma dell'onorevole Foti.

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Il 418.17, a firma degli onorevoli Aricò e Assenza. Il
  parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. E' approvato.
   Si passa all'emendamento 418.14. Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 418.1. Onorevoli colleghi, in  sede  di
  coordinamento formale del testo verificheremo.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Interviene sul  418.14  che  abbiamo
  appena approvato?

   LUPO.  Signor Presidente, lo possiamo considerare aggiuntivo,  non
  sostitutivo,  cioè  che si aggiunge al dispositivo,  perché  io  lo
  condivido,  però  non esaurisce il tutto, è una  parte  del  tutto.
  Perché  l'ultimo capoverso recita: dalle parole  ad  intraprendere
  sino  alle  parole  della Sicilia  è così modificato. Ma in  realtà
  noi diamo mandato al Governo di trattare tutta la materia, non solo
  questi due DDL.
   Quindi   io  sono  d'accordo,  ma  consideriamolo  aggiuntivo   al
  dispositivo. Quindi chiedo di cassare la prima parte.

   PRESIDENTE. Aggiuntivo, è aggiuntivo.

   LUPO. Va bene, grazie.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sul 418.1?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Anche se un  osservazione  devo
  fare,   onorevole  Lupo,  si  tratta  evidentemente  di  competenza
  esclusiva dello Stato perché l'esenzione delle imposte

   PRESIDENTE. E infatti è l'iniziativa nei confronti dello Stato.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Ma in ogni caso io  aggiungerei,
  quanto  meno resta a verbale, che in tal caso il Governo  nazionale
  dovrebbe apprestare anche le misure compensative finanziarie per la
  Regione  perché  evidentemente il mancato  introito  porterebbe  al
  default  della  Regione. Quindi è evidente che non  solo  ci  vuole
  l'introduzione dell'esenzione fiscale ma anche la copertura per  il
  sostegno dell'equilibrio economico-finanziario.

   PRESIDENTE. Corretto, come iniziativa nei confronti del Governo  è
  giusto che si faccia pure così.
   Onorevoli  colleghi,  gli emendamenti 418.11 e  418.13  riguardano
  sostanzialmente il ponte o comunque infrastrutture per le quali  si
  è  ritenuto che, per evitare che si apra un dibattito sul ponte, si
  faccia  una seduta specifica sul ponte, l'onorevole Aricò  è  stato
  partecipe alla  va bene che li ritiriamo e ne facciamo

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Facciamo una seduta sul ponte.

   ARICO'.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non  possiamo  che
  essere d'accordo però ci vuole un impegno da parte della Presidenza
  e  di  tutte  le forze politiche di trattare un argomento  che  noi
  riteniamo fondamentale.
   L'Assemblea  dovrà esprimersi anche in tempi brevi  sulla  volontà
  di   subito  dobbiamo  iniziare, onorevole Cracolici,  ritengo  che
  abbiamo  perso  già  decine e decine di anni  e  non  possiamo  più
  aspettare.  Quindi  vogliamo  anche  sapere  quali  sono  le  forze
  politiche  che  sono a fianco del Governo Musumeci nella  battaglia
  sul ponte, e anche no.

   PRESIDENTE. Io trasferisco all'onorevole Cordaro, se vogliamo alla
  prima  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  decidiamo
  insieme  la data e fissiamo sin dalla prima Capigruppo la data  per
  discutere di questo.
   No, non do la parola, perché lo sapevamo che intervenivate tutti.
   Abbiamo  deciso di non dare la parola proprio perché ci  sarà  una
  seduta specifica in tempi brevissimi.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Signor Presidente, sull'emendamento che lei ha associato
  al ponte, non c'entra niente col ponte sullo Stretto.

   PRESIDENTE.  No, ho detto infrastrutture, non ponte; ho  detto  il
  primo  è  sul  ponte,  l'altro sulle infrastrutture,  comunque  che
  affronteremo con un tema sulle infrastrutture.

   SAVARINO.  Potremmo, se vuole, anche trasformarlo  in  ordine  del
  giorno. Era questa la proposta.

   PRESIDENTE.   Benissimo.   Se   facciamo    un   dibattito   sulle
  infrastrutture

   SAVARINO.    Siccome    il   dibattito   ho   immaginato,    anche
  dall'intervento del collega, sia focalizzato sul ponte, mentre  noi
  chiedevamo  invece di trasformarlo per opportunità  in  ordine  del
  giorno

   PRESIDENTE. E' il 418.13?

   SAVARINO. Sì, il 418.13, opere infrastrutturali, su cui la Sicilia
  chiede  i  poteri del modello Genova, per accelerare  l'iter  e  la
  tempistica dei lavori.

   PRESIDENTE.  Perfetto. Se l'Assessore è d'accordo, lo consideriamo
  approvato come ordine del giorno.

   ARMAO, assessore per l'economia. D'accordo.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 418.12, sulla ZES.
   Il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo il votazione l'emendamento.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 418.15 è inammissibile perché sono accise.
   Possiamo,  a  questo punto, votare la mozione.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,  intervengo  per  dare  qualche  chiarimento  ad   alcune
  questioni  che son state legittimamente poste nel ricco di  battito
  che  si  è  articolato sulla questione della fiscalità di sviluppo,
  sui temi della insularità che, vorrei dire all'onorevole Cracolici,
  non  sono  vissuti  o  proposti dal Governo in  termini  antitetici
  rispetto  ad  un'ampia questione del Mezzogiorno. Basta  vedere  le
  prese di posizioni del Presidente Musumeci che ha partecipato  alle
  riunioni  con  i Presidenti delle regioni del sud,  alle  prese  di
  posizioni  mie,  fino a ieri, che riguardano l'intero  Sud,  quindi
  nessuno  pensa  di sganciare la Sicilia dal Sud, ma  c'è  un  fatto
  costituzionale,  normativo,  nazionale  e  europeo  che   ormai   è
  acclarato;  cioè  che  con le Regioni Sardegna  e  Sicilia  si  può
  cominciare  subito  con la fiscalità di sviluppo  e  non  aspettare
  modifiche, Europa, Covid anticovid e quant'altro.
   Quindi,  io  credo che sia importante che al Governo nazionale  la
  Sicilia  e  la  Sardegna dicano:  cominciamo subito   Facciamo  dei
  battipista  la  Sicilia e la Sardegna e poi  le  altre  regioni  si
  aggiungano  con  gran  piacere , nessuno vuole  vivere  in  termini
  esclusivi questa condizione.
   Una  considerazione  anche  nei confronti  di  quello  che  diceva
  l'onorevole  Lo  Curto  che, giustamente,  evocava  il  tema  della
  determinazione dei costi dell'insularità. Ecco perché  non  bisogna
  parlare di vantaggio.
   Io  vorrei dare un punto: i siciliani pagano una tassa occulta che
  va  dai  4 ai 5 miliardi. Se calcolate la percentuale e l'incidenza
  di  questa tassa occulta sui siciliani rispetto al prodotto interno
  lordo  della  Sicilia,  scopriamo che un  sedicesimo  del  prodotto
  interno lordo viene bruciato per i costi dell'insularità, ed  è  un
  dato veramente pesante in un momento drammaticamente difficile qual
  è quello che stiamo vivendo sul piano economico.
   Quindi,  a breve, dopo l'estate, avremo la quantificazione,  anche
  noi come Sardegna e come Corsica, ci presenteremo ai nostri Governi
  con  il  costo  di insularità che lo Stato deve compensare,  perché
  altrimenti  i siciliani sono sottoposti, altro che a una  fiscalità
  di  sviluppo,  sono sottoposti a una sovra fiscalità, attraverso  i
  costi  occulti dell'insularità. E, quindi, su questo era importante
  una precisazione.
   Due    ulteriori   precisazioni,   e   finisco,   nei    confronti
  dell'onorevole Cafeo e degli onorevoli Cappello e Sunseri.
   L'onorevole  Cafeo,  chiedeva cosa abbiamo fatto  in  due  anni  e
  mezzo.  Beh,  io  credo  che non è compito  mio  aggiornarlo  sulle
  attività che il Governo ha fatto, considerando che le delibere sono
  pubblicate,  le  leggi sono state approvate e  anch'egli  ha,  come
  sempre,  lealmente,  proficuamente collaborato all'approvazione  di
  norme  in  quest'Aula  che hanno portato  per  la  prima  volta  ad
  introdurre misure di fiscalità di sviluppo in Sicilia.
  Onorevole  Cafeo, nell'ultima legge di stabilità,  ed  è  all'esame
  dell'Agenzia delle Entrate

  PRESIDENTE.  Questo  ce  lo  racconta il Presidente  della  Regione
  giorno 1, viene qua a dire quello che è stato fatto

  ARMAO,  assessore per l'economia. Per dire, io non  voglio  evocare
  tutto quello che è stato fatto ma per quanto riguarda le misura  di
  fiscalità. Abbiamo approvato, per esempio, le norme che rendono più
  conveniente attraverso sconti fiscali  Io resto al Sud  in Sicilia;
  abbiamo  introdotto meccanismi di agevolazione  fiscale  anche  fin
  dalla legge 8, dalla prima legge di riforma, e poi - giustamente lo
  diceva   l'onorevole  Caronia  -  ci  siamo  trovati   a   proposte
  governative  che introducevano meccanismi di fiscalità di  sviluppo
  in  Sicilia a vedere che con il voto segreto, purtroppo, in  alcuni
  casi  si  è  andati sotto. E, quindi, credo che lo sforzo  si  stia
  facendo, gli atti sono stati adottati, è due anni che negoziamo con
  lo  Stato  ed  è  interesse che il Governo chiuda questo  negoziato
  prima possibile. E' impensabile, non è più possibile che il Governo
  nazionale  tenga  nei  cassetti le soluzioni per  dare  l'autonomia
  finanziaria piena alla Sicilia.
  Quella  fiscalità di sviluppo, quella perequazione infrastrutturale
  che  sono  scritte nella legge 42 del 2009 che porta la  firma  del
  Presidente  Berlusconi, quella legge che si fece  con  il  concorso
  della  Lega  e  del  Governo di centrodestra e che  rimane  l'unico
  presidio, la legge sul federalismo fiscale che offre all'Italia  la
  possibilità   di   dare   al  Sud  e  alla   Sicilia   perequazione
  infrastrutturale e fiscalità di sviluppo. E' scritto nella legge.
  Un'ultima   considerazione  con  riguardo  a  quello   che   diceva
  l'onorevole  Cappello  e anche l'onorevole Sunseri.  Bene,  noi  mi
  dispiace passi l'idea che non mandiamo le carte a Roma, a parte che
  ormai  di  carte  non  se ne dovrebbe parlare più  considerato  che
  esiste  il  digitale e, quindi, carte non se ne mandano più  quanto
  meno  è arrivata la mail, ma noi siamo a lavoro da più di 20 giorni
  con  il  Governo  nazionale; la struttura  della  Presidenza  della
  Regione  sta  svolgendo un serrato negoziato  con  gli  Uffici  del
  Ministro del Sud e della coesione e con gli Uffici della Presidenza
  del  Consiglio dove è allocato il Dipe, il Dipartimento pertinente.
  E  posso dare una notizia che non so se è coerente con quello che è
  stato detto finora ai giornali, cioè che nessuna Regione ha firmato
  un  accordo  con lo Stato in materia di fondi strutturali;  quindi,
  non c'è nessuna pagella da presentare ai genitori di amministratori
  non adeguati circa la tempestività e il negoziato.
  La bozza di accordo è qui, io me la sono portata dietro affinché se
  ne  possa avere anche la formale visione, è qui, sarà votata domani
  pomeriggio  dalla Giunta e, quindi, dopo le intese con  il  Governo
  nazionale siamo a lavoro, stiamo andando avanti, sono tutte  misure
  pronte  per  rendere applicabile in pieno nella misura più  elevata
  possibile quanto abbiamo votato con la legge di stabilità.  Avverrà
  con  una  prima  tranche  al 50 per cento e subito  dopo  l'estate,
  immagino,  con  una  seconda tranche che copra  l'intero  montante,
  d'altronde non sarebbe essenziale oggi intervenire con il  miliardo
  e  tre  complessivamente considerato. Quindi, per dare dei  numeri,
  già  600  milioni  sarebbero  immediatamente  disponibili  dopo  la
  stipula  dell'accordo con lo Stato e gli altri entro  l'autunno  in
  modo  da  poter  utilizzare a pieno tutte le forze finanziarie  che
  questo Parlamento ha scelto di concentrare nella legge di stabilità
  utilizzando le risorse europee e i fondi extraregionali.
  Questo  è l'obiettivo che credo ci siamo dati; quindi, è ingeneroso
  pensare  che  il Governo non si è mosso. Ci siamo mossi,  come  nel
  caso di  Resto al Sud , i contatti con l'Agenzia delle Entrate, noi
  abbiamo già tutto pronto appena l'Agenzia delle Entrate ci dà  l'ok
  pubblichiamo   il  Regolamento  e  siamo  pronti  a   partire   con
  l'applicazione delle misure di agevolazione fiscale.
  Quindi,  il  percorso  è  già  più che intrapreso,  è  prossimo  al
  coronamento dell'accordo con il Governo statale. Proprio in  questo
  momento   non  abbiamo  bisogno  né  di  polemiche  né  di   tavoli
  giustapposti  tra Governo centrale e Governo regionale;  si  lavora
  nel   rispetto  istituzionale  che,  indipendentemente  dai  colori
  politici, questo Governo ha riconosciuto ai Governi romani, come  è
  giusto  e corretto che sia e come il Presidente Musumeci ha  sempre
  indicato  come  linea di interlocuzione con il  Governo  nazionale.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Si  passa  agli  ordini del giorno. L'ordine  del  giorno  n.  361
  dell'onorevole  Lupo:  si  invita il Presidente  dell'Assemblea  ad
  aprire  le  opportune  intese con la Commissione   Bilancio   e  il
  Presidente  della Commissione permanente affinché  venga  istituita
  una  sotto  Commissione  composta da 5 componenti  appartenenti  ad
  entrambe le Commissioni in ordine alla fiscalità di vantaggio. Se i
  due Presidenti sono d'accordo, per me va benissimo.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Non  è  sbagliata come idea. Se  l'onorevole  Lupo  è
  d'accordo, la allarghiamo almeno uno per Gruppo.

                            (E' approvato)

   Ci  sono delle richieste di Commissione di indagine, io ho parlato
  con  l'onorevole  Lupo sulla Commissione parlamentare   Indagine  e
  studio dell'emergenza epidemiologica Covid .

               (Trattasi dell'ordine del giorno n. 362)

    L'onorevole La Rocca Ruvolo sarebbe stata favorevole a farla come
  sottocommissione della Sanità.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, a noi, ovviamente come tutti,  interessa
  che  si  faccia  chiarezza su questa vicenda degli errati  conteggi
  degli  ammalati.  Se  se ne vuole occupare la Commissione   Sanità
  anche  con  una  sotto  Commissione,  io  credo  che  non  ci  sono
  difficoltà.  Preferirei una Commissione d'indagine o comunque  dare
  alla  Commissione   Sanità  una missione  di  una  vera  e  propria
  indagine sul tema facendo le audizioni e anche dando la possibilità
  ai  deputati  che  lo  desiderano di potere  partecipare  a  questa
  sottocommissione.

   PRESIDENTE.  L'onorevole La Rocca Ruvolo  credo  che  già  conosca
  l'argomento. Ha facoltà di parlare, onorevole La Rocca Ruvolo.

   LA  ROCCA  RUVOLO.  Grazie, Presidente. Sì, io sono  d'accordo  di
  potere istituire all'interno della Commissione una sottocommissione
  che  si occupi di quelle che sono state le criticità in questa fase
  Covid.  Oggi ne abbiamo parlato in Commissione e i colleghi l'hanno
  richiesta.
   Quindi,  ringrazio intanto l'onorevole Lupo per avere, in  qualche
  maniera,  ritirato  la  richiesta  di  una  Commissione  d'indagine
  proprio  perché lo possiamo affrontare con una sottocommissione  in
  Commissione.
   Oggi  sono  emerse  delle  criticità ed è  giusto  che  si  faccia
  chiarezza. Da parte dei colleghi è arrivata la richiesta

   PRESIDENTE.  Questo è un dibattito sull'argomento che non  c'entra
  niente.

   LA  ROCCA  RUVOLO.  No, volevo solo dire che oggi  in  Commissione
  questo è stato affrontato, quindi sarà nostra cura approfondire sia
  nelle  convocazioni  del  Comitato  tecnico,  degli  Uffici,  della
  Protezione civile, quello che è venuto fuori.

   PRESIDENTE. Lei saprà ovviamente come fare.
   C'è  un  secondo  ordine  del  giorno  per  l'istituzione  di  una
  Commissione  speciale di indagine sullo stato  della  bonifica  dei
  siti inquinati in Sicilia.

               (Trattasi dell'ordine del giorno n. 366)

    Anche su questo, onorevole Cafeo, una Commissione di indagine non
  la possiamo istituire, ma l'onorevole Savarino è disponibilissima a
  creare  una sottocommissione all'interno della sua Commissione  per
  valutare anche questa analisi.
   C'è un altro ordine del giorno, quello dell'onorevole Pullara.

               (Trattasi dell'ordine del giorno n. 364)

   Siccome  dedicheremo  una  intera seduta  alle  infrastrutture  lo
  presenta in quella occasione, tanto sarà questione di una settimana
  al  massimo.  Però, visto e considerato che anche gli altri  ordini
  del giorno non è che fossero tutti precisamente  Questi sono ordini
  del giorno che non c'entrano.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Schillaci)

   PRESIDENTE. Il suo qual è, onorevole Schillaci? Lo dica.

   SCHILLACI.  Grazie, Presidente, Assessori e colleghi deputati,  si
  tratta dell'ordine del giorno n. 363 che ho presentato e che  spero
  che  l'Aula  lo  possa apprezzare, che prevede  la  possibilità  di
  potere  impiegare  i  percettori del reddito di  cittadinanza  come
  stuart nelle spiagge libere per potere dirigere il traffico

   PRESIDENTE.  Sono favorevole con lei onorevole Schillaci,  ma  non
  c'entra  niente  con la seduta di oggi, la prego, perché  sennò  si
  scatenano  Ce n'è 100 mila da presentare ancora

   SCHILLACI. Lo so che c'è la norma nazionale, però diciamo  che  ha
  un  obiettivo  ben preciso, no perché il problema è  che  i  comuni
  hanno difficoltà a recepirla.

   PRESIDENTE.  Per  favore non apriamo questo  dibattito;  onorevole
  Schillaci, l'importante è che lei intanto lo dicesse e rimanesse  a
  verbale in modo che sappiamo che c'è l'argomento.
   Ci  sono  interventi  ai  sensi dell'articolo  83,  ma  se  dovete
  riprendere  il  dibattito su quello che si  è  detto  vi  tolgo  la
  parola; se è articolo 83 vero bene, diversamente no.
   Prima  degli  interventi ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento
  interno, domani riprendiamo con il punto all'ordine del giorno  che
  era previsto e cioè il disegno di legge quella sui commissari.


   Discussione del disegno di legge  Norme per il funzionamento e i
    compiti del Corpo Forestale della Regione siciliana  (n. 733/A
                         Stralcio I COMM ter)

   PRESIDENTE. Incardiniamo il disegno di legge sui forestali e diamo
  tempo  per gli emendamenti fino a quando? Va bene domani alle 12.00
  per  tutti?  No, e quando? Per venerdì e lo discuteremo  quindi  la
  settimana prossima, direttamente martedì. Facciamo così. Allora, il
  termine per la presentazione degli emendamenti è fino a venerdì.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CAPPELLO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO. Signor Presidente, siamo entrati nella Fase cosiddetta 3
  della  ex  emergenza Covid, e non posso non registrare come  questo
  Governo  regionale  ha totalmente abbandonato  medici,  infermieri,
  OSS,  quasi  con  un atteggiamento punitivo nei confronti  di  quei
  centri   che  erano  stati  dedicati  per  tutti  e  tre   i   mesi
  all'emergenza Covid.
   Faccio  un  esempio per tutti. Abbiamo l'ospedale di  Caltagirone,
  dove  ancora oggi vi è una gravissima carenza di organico: malattie
  infettive,  abbiamo  soltanto  tre  unità  di  medici  compreso  il
  primario; medicina ancora chiusa, con due medici effettivi;  Pronto
  soccorso 9 medici compreso il facente funzioni; ortopedia 3 medici.
  Ma  io  dico,  a  che  gioco stiamo giocando  Ci  siamo  beati  nel
  chiamare  questo personale col titolo di eroi e oggi li scarichiamo
  come se niente fosse
   Certo,  abbiamo apprezzato la buona volontà del direttore generale
  dell'Asp  di Catania, ma mi pare evidente che i mezzi ordinari  non
  siano  più  sufficienti  per colmare questa gravissima  carenza  di
  organico,  e parliamo di un dea di I livello, e parliamo  di  tanti
  altri  ospedali che hanno dato un grandissimo contributo alla  cura
  dei  malati  Covid,  e  che oggi si vedono  isolati  e  con  queste
  gravissime mancanze di personale che non gli consentono  di  andare
  avanti.
   E  allora,  noi  oggi abbiamo fatto un bellissimo dibattito  sullo
  Statuto  speciale, sull'insularità, sulla fiscalità  di  vantaggio,
  però  non  parliamo di quello che oggi è un'assoluta emergenza:  il
  personale  degli ospedali e le migliaia, le migliaia di prestazioni
  ambulatoriali  che ancora dobbiamo recuperare e di quelle  che  gli
  ospedali e gli ambulatori del territorio devono riprendere a fare.
   Io  avrei  voluto  fare  questo intervento  davanti  all'assessore
  Razza,  ma  oggi  non  c'è; non so se domani sarà  in  commissione.
  Tuttavia, io credo al Vicepresidente della Regione di farsi  latore
  di questo messaggio perché o c'è una reazione energica e si trovano
  degli strumenti straordinari per fronteggiare questo problema o voi
  sarete  costretti a dovervi assumere la responsabilità di  chiudere
  degli ospedali che sono al collasso.
   Siete  stati  bravi e l'emergenza, purtroppo, ci  ha  costretto  a
  nascondere la polvere sotto il tappeto. Adesso l'emergenza non  c'è
  più  ed è necessario che questo Parlamento ritorni a parlare  della
  sanità  e  ritorni  a parlare di questi problemi ma  con  soluzioni
  concrete. Ripeto, l'Azienda sta ponendo in essere tutti gli  sforzi
  ma  quelli ordinari non sono sufficienti. Anzi, purtroppo, sono del
  tutto inefficaci. Qua ci vuole davvero una svolta. Grazie.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  da  questo
  pulpito lo scorso anno abbiamo sollevato una questione che riguarda
  il  progetto  di  social housing nel Comune di Caltagirone.  E'  un
  progetto  che  era  stato classificato nella graduatoria  al  primo
  posto  e a valere per diversi milioni di euro, circa 15 milioni  di
  euro.
   Il   progetto   originario  prevedeva  la   realizzazione   e   la
  riqualificazione,  Assessore  Cordaro,  di  due   palazzi   storici
  particolarmente  di  pregio: Palazzo Spadaro e Palazzo  Lanzirotti.
  Nel  corso del procedimento il progetto originario ha subito  delle
  modifiche. Ci siamo lamentati di queste modifiche con numerosi atti
  ispettivi   evidenziando  che  le  modifiche  certamente  avrebbero
  comportato  conseguenze gravi ivi compresa la revoca.  In  effetti,
  siamo    stati    profetici.    L'Assessorato    regionale    delle
  infrastrutture,   poco  dopo  la  trasmissione  dei   nostri   atti
  ispettivi, ha comunicato l'avvio del procedimento per la revoca del
  finanziamento.  Proprio  in queste ore sono  state  riscontrate  le
  comunicazione dell'avvio del procedimento, non solo dal  Comune  di
  Caltagirone,  credo  che  ci sia stata una partecipazione  ampia  e
  diffusa nella città.
   Per  cui,  l'auspicio  che facciamo al Governo  è  che  non  venga
  vanificato  il  finanziamento per la città di Caltagirone,  ma  che
  certamente venga salvaguardato il progetto originario che prevedeva
  la riqualificazione di due Palazzi prestigiosi a cui ho fatto cenno
  che ricadono all'interno di un Comune Unesco e che quindi non salti
  l'impianto del finanziamento originario.
   Quindi,   auspichiamo  e  facciamo  voti  affinché   l'Assessorato
  definisca   il  procedimento  salvaguardando  il  finanziamento   e
  consentendo la riqualificazione di questi prestigiosi Palazzi.

   PRESIDENTE. Era iscritto a parlare l'onorevole Sunseri, ma non  lo
  vedo in Aula.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani  mercoledì,  24
  giugno 2020, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 19.24 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         200a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 24 giugno 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

    1)   Norme  in  materia di nomine e designazioni di competenza
      regionale . (n. 673/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ciancio

    2)    Norme  per  il  funzionamento  e  i  compiti  del  Corpo
      Forestale della Regione siciliana . (n. 733/A Stralcio  I COMM ter)
      (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

    3)  Norme per il governo del territorio . (nn. 587-5-147-162-174-
      187-190-229-356-472-536/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savarino

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte  scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'Agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea

   N. 1173 - Notizie in ordine al mancato inserimento di prodotti IGP
  siciliani nell'accordo UE-Cina.
   Firmatari: Cannata Rossana
   -  Con  nota prot. n. 14218/IN.17 del 24 aprile 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura.

   - da parte dell'Assessore per le Attività produttive

   N. 1129 - Precisazioni in merito alla partecipazione della Regione
  alla 55 edizione di SMAU Milano.
   Firmatari: Barbagallo Anthony Emanuele
   -  Con  nota prot. n. 154343/IN.17 del 6 maggio 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive. -
  Per  accordo  tra le parti, nel corso della seduta  n.  195  del  9
  giugno  2020  è  rimasto  stabilito  che  all'interrogazione  verrà
  fornita risposta scritta.

   N.  1135 - Interventi per il rifinanziamento delle risorse di  cui
  al Patto per la Sicilia di Gela (CL) e Termini Imerese (PA).
   Firmatari:   Arancio   Giuseppe  Concetto;  Cracolici   Antonello;
  Gucciardi  Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony  Emanuele;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele;  De Domenico Francesco
   -  Con nota prot. n. 7225/IN.17 del 25 febbraio 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive. -
  Nel corso della seduta n. 195 del 9 giugno 2020 è rimasto stabilito
  che all'interrogazione verrà fornita risposta scritta.

   -  da  parte  dell'Assessore  per  il  Turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo

   N.  1122  -  Chiarimenti in merito ai costi e ai  risultati  dello
  'stand Sicilia' presso la fiera del turismo di Osaka in Giappone.
   Firmatari:  Ciancio  Gianina;  Cappello  Francesco;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio
   -  Con  nota prot. n. 154342/IN.17 del 6 maggio 2020 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per il turismo.

   - da parte del Presidente Regione

   N.  1233  -  Mancata  costituzione di parte civile  della  Regione
  siciliana  nell'ambito di un procedimento nei confronti  di  un  ex
  deputato regionale.
   Firmatari: Fava Claudio

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2020 - mese Febbraio (n. 769).
   Di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci),  su  proposta dell'Assessore regionale  per  l'economia
  (Armao) il 15 giugno 2020.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2020 - mese Febbraio (n. 770).
   Di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci),  su  proposta dell'Assessore regionale  per  l'economia
  (Armao) il 15 giugno 2020.

   -   Nome  per  l'istituzione  di  una  banca  del  plasma  per  il
  trattamento terapeutico sperimentale del Covid-19 (n. 771)
   Di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Catalfamo,
  Caronia e Ragusa il 15 giugno 2020.

   -  Norme  in  materia di trattenimento in servizio  del  personale
  dirigenziale (n. 772)
   Di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli onorevoli  Aricò  e
  Assenza il 15 giugno 2020.

   - Legge regionale sull'accoglienza e l'inclusione (n. 773)
   Di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Di  Paola,
  Damante,  Campo,  Cappello,  Ciancio, Di  Caro,  De  Luca,  Marano,
  Pasqua,  Siragusa,  Sunseri, Schillaci, Trizzino,  Zafarana,  Zito,
  Lupo, D'Agostino e Fava il 15 giugno 2020.

   -  Consegna della bandiera e dello Statuto speciale della  Regione
  siciliana ai nati in Sicilia (n. 775)
   Di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Assenza  il
  15 giugno 2020.

   - Disposizioni per la tutela, la valorizzazione e il pieno impiego
  della rete ferroviaria regionale (n. 776)
   Di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Assenza  il
  15 giugno 2020.

   -   Norme  a  sostegno  dell'accessibilità  delle  aree  demaniali
  destinate alla libera balneazione per le persone diversamente abili
  (n. 779)
   Di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli  Figuccia,
  La Rocca Ruvolo e Lo Giudice il 18 giugno 2020.

   -  Rifinanziamento della legge regionale 1 settembre 1998, n. 17 e
  successive modifiche ed integrazioni (n. 780)
   Di  iniziativa  parlamentare,  presentato  dagli  onorevoli  Lupo,
  Arancio,  Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico  Francesco,
  Dipasquale e Gucciardi il 18 giugno 2020.

   -  Aspetti igienico sanitari per la costruzione, manutenzione,  la
  vigilanza e la gestione delle piscine (n. 781)
   Di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli  onorevoli  Pasqua,
  Campo,  Cappello,  Ciancio, Damante, De Luca, Di  Caro,  Di  Paola,
  Marano, Schillaci, Siragusa, Sunseri, Trizzino, Zafarana e Zito  il
  18 giugno 2020.

   - Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre 2016,
  n. 27 (n. 782).
   Di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci),  su proposta dell'Assessore regionale per le  autonomie
  locali e la funzione pubblica (Grasso) il 22 giugno 2020.

   -  Disposizioni per il Consorzio per le Autostrade  Siciliane  (n.
  783).
   Di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci),   su   proposta   dell'Assessore   regionale   per   le
  infrastrutture e la mobilità (Falcone) il 22 giugno 2020.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Attribuzione dell'attività di promozione e valorizzazione delle
  tradizioni e dell'identità siciliana alla Presidenza della  Regione
  (n. 761).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 16 giugno 2020.
   PARERE V.

   - Modifiche all'articolo 8 della legge regionale 12 marzo 1986, n.
  10   Provvedimenti  a  favore delle vittime  della  mafia  e  della
  criminalità organizzata'   (n. 762).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 16 giugno 2020.
   PARERE ANTIMAFIA.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Disposizioni in materia di turismo rurale (n. 756).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 16 giugno 2020.
   PARERE V.

   - Prodotti a km 0 nelle mense scolastiche (n. 759).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 16 giugno 2020.
   PARERE V.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Istituzione  della  giornata della  memoria  del  Terremoto  di
  Messina del 1908 (n. 763).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 16 giugno 2020.

   -  Schema  di  progetto di legge da proporre al  Parlamento  della
  Repubblica  ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della  Regione,
  recante   Abolizione  del  numero chiuso' per  l'accesso  ai  corsi
  universitari. Abrogazione della legge 2 agosto 1999,  n.  264'  (n.
  766).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 16 giugno 2020.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Concessione  di un contributo annuo all'Associazione  nazionale
  vittime civili di guerra (n. 758).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 16 giugno 2020.

   Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
                        competente Commissione

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Circolazione gratuita sui mezzi del trasporto pubblico locale su
  gomma delle Forze dell'ordine (n. 108/IV).
   Pervenuto in data 15 giugno 2020.
   Inviato in data 16 giugno 2020.

       Comunicazione di pareri resi dalla competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Istituto  autonomo  case  popolari  di  Siracusa.  Designazione
  Presidente del consiglio di amministrazione (n. 89/I).
   Reso in data 10 giugno 2020.
   Inviato in data 16 giugno 2020.

   -  Istituto  autonomo case popolari di Caltanissetta. Designazione
  Presidente del consiglio di amministrazione (n. 90/I).
   Reso in data 10 giugno 2020.
   Inviato in data 16 giugno 2020.

   -   Istituto  autonomo  case  popolari  di  Catania.  Designazione
  Presidente del consiglio di amministrazione (n. 91/I).
   Reso in data 10 giugno 2020.
   Inviato in data 16 giugno 2020.

   - Istituto autonomo case popolari di Enna. Designazione Presidente
  del consiglio di amministrazione (n. 92/I).
   Reso in data 10 giugno 2020.
   Inviato in data 16 giugno 2020.

   -  Istituto  autonomo  case  popolari  di  Acireale.  Designazione
  Presidente del consiglio di amministrazione (n. 93/I).
   Reso in data 10 giugno 2020.
   Inviato in data 16 giugno 2020.

   -   Istituto  autonomo  case  popolari  di  Messina.  Designazione
  Presidente del consiglio di amministrazione (n. 95/I).
   Reso in data 10 giugno 2020.
   Inviato in data 16 giugno 2020.

   -   Istituto  autonomo  case  popolari  di  Trapani.  Designazione
  Presidente del consiglio di amministrazione (n. 106/I).
   Reso in data 10 giugno 2020.
   Inviato in data 16 giugno 2020.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1373  -  Sospensione dei termini per effettuare  i  versamenti
  della tassa automobilistica nel periodo compreso tra il 1  marzo  e
  il 31 maggio 2020 a seguito dell'emergenza Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Marano  Jose;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di Paola Nunzio; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N.  1374  - Chiarimenti in merito alla gestione dell'emergenza  da
  COVID-19 da parte dell'ospedale Civico Benfratelli - Di Cristina di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Schillaci  Roberta;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1375 - Misure urgenti per fronteggiare manovre speculative  ed
  il   conseguente   indiscriminato  rincaro   dei   prezzi   durante
  l'emergenza epidemiologica da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Di Mauro Giovanni

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1372  -  Chiarimenti  circa  i  criteri  e/o  modelli  per  la
  prevenzione dell'andamento della curva epidemiologica del  COVID-19
  in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; De  Domenico Francesco

   N.  1376  - Provvedimenti urgenti per estendere il contributo  per
  l'acquisto o il noleggio di dotazioni informatiche individuali  per
  l'apprendimento  in  modalità FAD, agli alunni che  frequentano  le
  classi 3, 4 e 5, della scuola primaria statale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Lentini Salvatore

   N.  1377  -  Chiarimenti circa il piano di intervento  ospedaliero
  nell'ambito dell'emergenza Covid-19.
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; De  Domenico Francesco

   N.  1378  -  Chiarimenti  in merito allo  svolgimento  di  tamponi
  rinofaringei per la diagnosi di COVID-19.
   - Assessore Salute
   Barbagallo   Anthony  Emanuele;  Cracolici  Antonello;   Gucciardi
  Baldassare;  Lupo  Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto;  Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco

   N.  1379  - Rimodulazione risorse del Fondo povertà 2018  ai  fini
  dell'emergenza sociale scaturente dalla pandemia COVID-19.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   N. 325 - Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella
  scienza.
   Di  Caro  Giovanni;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 2/03/20

   N.  326  -  Adeguamento della normativa regionale per recepire  le
  professioni  di  educatore   professionale  socio-pedagogico  e  di
  educatore   dell'infanzia   e  aggiornamento   atlante   qualifiche
  professionali.
   Di  Caro  Giovanni;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 2/03/20

   N.  327  -  Assunzione di misure urgenti per alleviare il  pesante
  impatto economico legato agli effetti provocati dal Coronavirus.
   Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
   Presentata il 3/03/20

   N. 328 - Azioni a sostegno delle imprese danneggiate dall'epidemia
  da COVID-19.
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 4/03/20

   N.  329  -  Modifica  del termine di scadenza della  presentazione
  della domanda di saldo, dal 20/06/2020 al 20/06/2021, e proroga  di
  un anno della validità di tutte le autorizzazioni al reimpianto nel
  territorio  della  Regione  siciliana relativamente  all'OCM  VINO,
  Bando RRV. Campagna 2017/2018.
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 5/03/20

   N.  330  - Interventi a sostegno delle famiglie per il periodo  di
  chiusura delle scuole per  emergenza  da Coronavirus.
   Catalfamo Antonio; Ragusa Orazio; Caronia Marianna; Bulla Giovanni
   Presentata il 6/03/20

   N.  331 - Viabilità di emergenza nella Strada provinciale 19 Noto-
  Pachino.
   Zito  Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero; Zafarana Valentina; Tancredi  Sergio;  Sunseri
  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 9/03/20

   N.  332  -  Interventi  nelle Aree di Crisi complessa  di  Termini
  Imerese e Gela.
   Damante  Ketty; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio
   Presentata il 10/03/20

   N.  333  -  Interventi  urgenti anche nei  confronti  del  Governo
  nazionale  a  sostegno  di lavoratori ed imprese  a  seguito  delle
  conseguenze dell'epidemia da Covid-19.
   Sammartino Luca; D'Agostino Nicola; Tamajo Edmondo; Cafeo Giovanni
  Luca
   Presentata il 12/03/20

   N.  334  -  Sospensione  del pagamento del canone  di  concessione
  demaniale  per  l'anno  2020 a tutte le  strutture  del  territorio
  regionale.
   Calderone  Tommaso  A.; Savona Riccardo; Papale Alfio;  Pellegrino
  Stefano; Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Caputo Mario
   Presentata il 18/03/20

   N.   335  -  Iniziative  a  favore  dei  medici  di  base,  medici
  ospedalieri,   infermieri  e  operatori  sanitari  del   territorio
  siciliano.
   Calderone  Tommaso  A.; Savona Riccardo; Papale Alfio;  Pellegrino
  Stefano; Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Caputo Mario
   Presentata il 18/03/20

   N.  336  -  Interventi  urgenti  a sostegno  della  produzione  di
  dispositivi medici e sanitari.
   Cafeo  Giovanni Luca; D'Agostino Nicola; Sammartino  Luca;  Tamajo
  Edmondo
   Presentata il 18/03/20

   N.  337 - Sospensione e differimento data delle somme dovute da 26
  Comuni del messinese alla SRR di Messina.
   Calderone  Tommaso  A.; Savona Riccardo; Papale Alfio;  Pellegrino
  Stefano; Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Caputo Mario
   Presentata il 18/03/20

   N.  339  - Misure urgenti da adottare in seguito alla pandemia  da
  COVID-19.
   Foti   Angela;  Ciancio  Gianina;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   Presentata il 18/03/20

   N. 340 - Osservanza delle misure di contenimento del COVID-19.
   Schillaci  Roberta;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 18/03/20

   N. 341 - Interventi  di  vigilanza  nelle  strutture ospedaliere.
   Schillaci  Roberta;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 18/03/20

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni