Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.19
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Papale, Arancio e Ternullo.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia
di nomine
e designazioni di competenza regionale (n. 673/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, possiamo cominciare. Il Governo?
L'Assessore Cordaro era qui, lo stiamo cercando.
Nel frattempo, potremmo già votare l'emendamento soppressivo 3.1,
della Commissione e poi votiamo l'articolo 4 e per il voto finale
aspettiamo di essere in 36 e votiamo.
Si passa, pertanto, all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Abrogazione di norme
1. Ogni disposizione in contrasto con le disposizioni contenute
nella presente legge è abrogata».
Pongo in votazione l'emendamento soppressivo 3.1, della
Commissione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pertanto l'articolo 3 è soppresso.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Dobbiamo soltanto procedere alla votazione finale del disegno di
legge. Manca ancora qualcuno per il numero legale, appena
raggiungiamo Il Governo per il voto finale ci vorrebbe.
Siccome siamo al voto finale e deve essere elettronico e per il
voto elettronico occorrono i venti minuti da Regolamento E'
arrivato l'assessore Cordaro. Assessore Cordaro, siccome siamo al
voto finale del disegno di legge e bisogna aspettare venti minuti,
sospendo la seduta per venti minuti, in modo da dare tempo ai
colleghi di arrivare, e alle ore 16.45 riprenderanno i lavori.
(La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore 16.45)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, se prendete posto, ancora le tesserine mi
risultano 34, per cui o c'è qualcuno che deve mettere. Ah, 35,
quindi ci siamo, va bene, a posto.
Onorevoli colleghi, dovete prendere posto perché c'è da votare,
c'è il voto finale del disegno di legge. Allora, siccome, la
politica ha sempre, come dire, la priorità su tutto, anche se siamo
al voto finale, è stato trovato tra i Gruppi politici un accordo
perché ci possa essere una convergenza maggiore su questo disegno
di legge: è stato chiesto di cassare il comma 2 dell'articolo 1.
Intanto, io chiedo al relatore, onorevole Ciancio, se c'è
l'accordo perché sennò è ovvio che non lo posso fare di mia
iniziativa.
CIANCIO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come
avevo detto anche la scorsa volta, l'articolo 1 di fatto fotografa
una situazione che per prassi avviene già, ma se può rendere più
scorrevole l'approvazione togliere da questo discorso l'indicazione
delle leggi sulle nomine ai commissari, per me va bene.
PRESIDENTE. Allora, se l'Aula è d'accordo, votiamo l'emendamento
117.1, che è stato presentato all'articolo 1 che, di fatto,
sopprime il comma 2 dell'articolo 1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
A questo punto, il disegno di legge così modificato
dall'emendamento appena approvato, lo mettiamo in votazione. Se
prendete tutti posto, per favore.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme in materia di nomine e designazioni di competenza regionale»
(673/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme in materia di nomine e designazioni di
competenza regionale» (673/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco. Vi ricordo la solita modalità premere e tirare
fuori il cartellino e non reinserirlo. Chi non ha votato, per
favore, prenda posto per votare. I posti liberi ci sono.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 40
Votanti 35
Maggioranza 18
Favorevoli 27
Contrari 8
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Sono contento di questo risultato finale perché era un disegno di
legge che in qualche maniera mette
DI MAURO. Ho votato contro.
PRESIDENTE. L'onorevole Di Mauro ha votato rosso e l'onorevole Lo
Curto non ha votato. Allora, chi non ha votato lo faccia presente
qui agli Uffici, per favore.
Onorevoli colleghi, l'onorevole Pasqua ricorda, che quando abbiamo
fatto la riunione con l'assessore Pierobon onorevole assessore
Cordaro, chiedo scusa, quando abbiamo fatto la riunione sui rifiuti
l'assessore Pierobon aveva garantito la sua presenza in Aula per
discutere sul Piano dei rifiuti, sostanzialmente, in tempi brevi.
Non abbiamo ancora avuto notizia, si può fare carico lei di farci
sapere quando possiamo tenere questa seduta?
Onorevoli colleghi, aspettiamo la prima Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari perché l'assessore Cordaro dice che il
Presidente della Regione potrebbe rispondere personalmente il primo
luglio quando affronteremo l'argomento generale.
Quindi, su questo argomento in ogni caso aspettiamo la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e lo vediamo.
Sull'ordine dei lavori
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sul tema del
Piano regionale dei rifiuti, noi abbiamo avuto una riunione in
Commissione - vorrei che mi sentisse però - abbiamo avuto una
riunione in Commissione e con i colleghi abbiamo ritenuto che fosse
irrituale che l'Aula si pronunciasse su questo tema prima ancora
che arrivi in Commissione per il parere di merito che noi dobbiamo
esprimere.
Allora, le chiedevo - perché può in qualche modo condizionare il
dibattito su questo tema - avendo noi competenza ad esprimere un
parere su questo importante atto, quindi sarebbe meglio farlo dopo.
PRESIDENTE. Benissimo, in ogni caso l'Aula non si doveva
pronunziare, era soltanto per ascoltare l'Assessore, comunque,
nella prossima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
che terremo, certamente, all'inizio della settimana prossima,
faremo il programma dei lavori e vedremo anche questo.
673/A
Sulla mancata rilevazione del voto finale del disegno di legge n.
673/A
GALLUZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GALLUZZO. Sulla registrazione del voto di poco, desidero fare una
dichiarazione, quindi, il mio voto contrario di poco fa.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Semplicemente la registrazione del mio voto favorevole.
PRESIDENTE. Va bene, grazie.
PALMERI. La mia scheda non ha funzionato, quindi, volevo
confermare il mio voto favorevole.
PRESIDENTE. Ho chiesto, per favore, se lo dite agli Uffici resta a
verbale. Ah, c'è la dichiarazione pubblica, ho capito.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DI CARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo ai
sensi dell'articolo 83, a proposito dei rifiuti: sta accadendo un
fatto molto grave a Favara, in provincia di Agrigento, la mia
città, in cui praticamente da circa cinque giorni i netturbini non
prestano il loro servizio perché protestano per il fatto di non
potere ricevere gli stipendi delle ultime due mensilità.
La città è letteralmente invasa dai rifiuti, ora gli operatori
ecologici anche durante il periodo di lockdown dell'emergenza Covid
sono state tra quelle tipologia di lavoratori che noi ci siamo
ritrovati in prima linea. Però a prescindere dal servizio, più o
meno ottimale, per il quale sono chiamati a controllare i Comuni,
io credo che questo Parlamento, così come anche il Governo debba
intervenire in tal senso perché succede che i Comuni non possono o
non vogliono pagare le ditte che svolgono il servizio di igiene
urbana, le ditte non pagano gli stipendi agli operatori ecologici,
gli operatori ecologici, giustamente, manifestano il loro dissenso
e le città si riempiono di rifiuti.
Ora questo fenomeno, a mio avviso, da qui in avanti si ripeterà
sempre più spesso nei Comuni siciliani a causa anche della crisi
economica che insiste nella popolazione.
A fronte di questo il Governo, signor Presidente, ha risposto
convocando una Conferenza di servizi per una piattaforma che
dovrebbe trattare rifiuti solidi urbani in una zona che è appena
stata dichiarata zona economica svantaggiata e insiste proprio nel
territorio di Favara vicino ad una scuola. Ora, io ho chiesto
formalmente al dipartimento di interrompere qualsiasi tipo di iter
autorizzatorio se non si riescono ad ascoltare quelli che sono gli
stakeholder direttamente interessati, quali il Consiglio comunale,
le scuole, i lavoratori dei tanti insediamenti industriali che
insistono in quella zona che è stata appena dichiarata una zona
economica svantaggiata dal Governo nazionale.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha
facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi scusi, io non
soltanto ero presente, ho visto che risulto assente. E' venuta
l'assistente e dopo avere votato, quindi io ero presente ed ho
votato contro, quindi se per cortesia si può dare atto a verbale
perché
PRESIDENTE. Risulta fra gli assenti.
CALDERONE. Assente non è possibile, io avevo il tesserino e non
l'ho mai tolto, quindi non è possibile questo. Sono stato presente
ed ho votato contro.
PRESIDENTE. Va bene, lo sistemeremo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, due cose. La prima: credo ci sia stato un
problema col sistema elettronico di rilevamento del voto perché
anch'io ero presente. Ho votato a favore, ma risulto tra quelli che
non hanno votato.
La seconda è più di merito. Abbiamo appreso che il 1 luglio sarà
qui il Presidente Musumeci per riferire sull'attuazione del
programma. Avremmo bisogno di ricevere, per tempo, la relazione
che, in questo caso, all'Aula deve essere consegnata.
PRESIDENTE. La Presidenza è avvertita che, entro 5 giorni prima
dell'audizione, devono fare avere la relazione. Lo sanno già.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Gallo ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare, Ai sensi dell'articolo 83,
comma 2, del Regolamento interno l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, intervengo per portare a conoscenza di
quest'Assemblea un problema enorme che sta coinvolgendo tutta la
Regione siciliana. Parlo dei numeri del Covid. Ascoltatemi
attentamente, cari colleghi, perché questa è diventata una
barzelletta che, se non fosse così drammatica, ci sarebbe da
ridire, veramente, perché la questione è drammatica. E' notizia
dell'altro ieri che la Regione siciliana ha cambiato il metodo di
attribuzione dei positivi al Covid. Sentite questa, perché questa è
bella E' interessante
Per cercare di ridurre i numeri, oltre agli errori che erano stati
fatti prima con le duplicazioni eccetera, adesso, i positivi al
Covid vengono considerati per residenza. Che succede? Che significa
questo? Significa che, per esempio, mio cugino, che vive da quasi
un anno a Codogno, che si ammala di Covid, che diventa positivo a
Codogno e non viene a Siracusa da un anno, risulta positivo a
Siracusa. Questa, a livello di indagine epidemiologica, è
un'emerita non lo posso dire quello che è, perché davvero ci
sarebbe da dirlo.
Chiedo, quindi, al Governo di intervenire al più presto, per porre
questi correttivi. Basta con questi giochi, con questi scherzi,
queste cavolate, con i numeri del Covid. Una volta per tutte,
devono essere dati i numeri giusti
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha
facoltà.
MARANO. Signor Presidente, Governo, colleghi, a proposito di
sanità, in questi giorni stiamo ricevendo decine di segnalazioni
sul numero verde dell'ASP - io sono di Catania - che non risponde
alle persone che lo contattano. E stiamo parlando del numero
800553131 o, in alternativa, per le chiamate che partono da
telefonia mobile, lo 0941536590.
Ora, non so qual è il problema. Stiamo, però, parlando della
salute dei siciliani. C'è gente che ha prenotato le visite prima
del lockdown, aspettava di essere ricontattata dall'ASP che, a sua
volta, aveva mandato i messaggi ai cellulari, dicendo ai pazienti
che sarebbero stati ricontattati a breve e, ancora, queste persone
aspettano le chiamate dall'ASP per avere informazioni e sapere la
data delle visite mediche. L'ASP, però, non chiama e la gente
chiama ai numeri dell'ASP ma non risponde alcuno.
Dico, con la vita delle persone non si scherza. Aspetto, quindi,
che l'assessore Razza ed il Presidente Musumeci ci dicano cosa
vogliono fare con la salute dei siciliani.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Se l'Assessore vuole chiarire sui dubbi che hanno
avuto i deputati, ha facoltà di parlare.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, a me dispiace, soprattutto, l'approccio - al di là
dello stile, delle parole, ma di quelle, poi, ognuno risponde a chi
ascolta - del capogruppo del Movimento Cinque Stelle, onorevole
Pasqua. Veda, onorevole Pasqua, la nuova decisione, legata alla
valutazione dei contagiati, sulla base della loro residenza è una
decisione esclusiva dell'Istituto superiore di sanità e, quindi, di
una entità che risponde al Governo nazionale, che ha aggiornato la
piattaforma informatica comunicando alle Regioni come avrebbero
dovuto atteggiarsi.
Mi fa specie che lei, che è un capogruppo, oltre ad avere parlato
di giochi, scherzi e cavolate, non si sia informato sul fatto che
la Regione siciliana ha soltanto ricevuto quest'indicazione e, con
grandi perplessità dovute al fatto che, da un giorno all'altro, si
cambia il modus operandi, ha, tuttavia, dovuto assecondare questo
metodo che, quindi, onorevole Pasqua, è appannaggio esclusivo del
Governo nazionale.
PRESIDENTE. Grazie assessore, credo che il suo chiarimento sia
stato esaustivo.
Per quanto riguardo le altre, ci sono stati altri dubbi da
chiarire? Lei, assessore, ne ha pure? Ricorda quali sono?
Poi sarà mio carico farli avere all'assessore Razza per avere un
chiarimento.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto la prima
vertenza riguarda un impegno che abbiamo preso insieme
all'assessore Lagalla su una richiesta di anticipo delle somme su
fondi regionali relativamente ai fondi POC. Sto parlando di un
intervento di 10 milioni di euro che riguarda gli operatori della
formazione professionale.
Effettivamente, la delibera di Giunta da parte del Governo
regionale c'è stata, questi 10 milioni di euro sono stati richiesti
ed a questo è seguito anche un atto del direttore generale con il
quale si chiedeva di anticipare le risorse finanziarie a queste
persone che chiedono di ricevere ristoro già da diversi anni.
Sembrerebbe, però, che, al di là della delibera di Giunta, al di
là della richiesta di anticipazione delle somme, tutto si sia
bloccato all'Assessorato dell'economia.
Mi dicono, infatti, dagli uffici dell'assessore Lagalla che,
purtroppo, siamo ancora in attesa di atti di indirizzo
amministrativo che rendano immediatamente disponibili quelle somme.
Devo dire che questa inadempienza va ad aggravare, da parte
dell'Assessorato dell'economia, la posizione che espone in questi
minuti l'assessore Armao.
L'assessore Armao sembrerebbe aver risposto già ad una nostra
interrogazione.
Insieme all'onorevole Lo Giudice, ieri, ho presentato
un'interrogazione con richiesta di risposta urgente, a seguito
dell'intervento del Partito democratico che ha chiesto
all'assessore Armao di fare chiarezza e, siccome noi non abbiamo
posizioni precostituite, né di destra né di sinistra, ma vogliamo
che le risorse arrivino ovviamente ai Siciliani per dare riscontro
rispetto agli impegni presi, rispetto alle imprese, ai cittadini
alle iniziative che si devono realizzare, questa risposta
dell'assessore Armao - caro collega Lo Giudice - che ci dice che,
se noi avessimo guardato i giornali, oggi saremmo a posto.
Armao ci dice: Figuccia e Lo Giudice, guardate i giornali perché
vi ho dato una risposta . Caro assessore Armao, io non sono tenuto
a ricevere le informazioni dai giornali, io sono tenuto a leggere
gli atti della Giunta e ancora lei, assessore Armao, non ha
prodotto un atto che ci consente di avere non interlocuzione -
come dice lei - con Roma, ma risposte.
Noi abbiamo fatto una finanziaria di un miliardo e settecento
milioni grazie all'intuizione che dovevamo recuperare questi fondi
POC.
Ora, io non voglio dare assolutamente ragione all'opposizione, ma
mi sembra di capire che lei si sia messo in un vicolo cieco.
Un'ultima cosa - chiudendo la parentesi dell'Assessorato
dell'economia - e spero che l'Assessore non risponda con un altro
comunicato stampa del quale onestamente me ne faccio ben poco e di
cui faccio a meno. Spero che intervenga con una richiesta formale
al Governo nazionale.
Un'ultima cosa, dicevo, Presidente, in questi giorni c'è stato un
atto di indirizzo da parte dell'ASP di Palermo che, nella logica
della razionalizzazione delle risorse, accorpa diversi siti nel
territorio della provincia di Palermo per quanto riguarda i medici
veterinari.
Ora, in tutta la Sicilia, si sta procedendo la struttura
precostituita, a Palermo abbiamo numeri importanti per quanto
riguarda il mondo della zootecnia, chiediamo quindi che venga - e
in questo Presidente, invece, Presidente Micciché, mi scusi
Presidente Micciché - su questo invece mi rivolgo a lei, rispetto a
questo atto di indirizzo fatto al Direttore generale dell'ASP.
Ripeto, in tutta la Sicilia stanno mantenendo le piante organiche
- il tema è i veterinari - a Palermo, invece, è l'unico distretto
dove si sta accorpando, nella logica della razionalizzazione, ma il
rischio è che di tutti i presidi sanitari, in ambito di cura degli
animali, ne rimangano tre invece di nove. Questo sta mettendo in
ginocchio gli allevatori, mette a forte rischio gli stessi medici
veterinari, quindi su questo ho presentato un'interrogazione
all'assessore alla sanità, ma ritengo che il direttore generale
dell'ASP, quindi la dottoressa Faraoni, dovrebbe intervenire,
ripeto, la dottoressa Faraoni, non Faraone come Davide, la
dottoressa Faraoni, dovrebbe intervenire per evitare che gli
allevatori possano avere un riscontro negativo, grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Mi sono fatto mandare
quasi in diretta il resoconto del suo intervento, così da mandarlo
all'assessore Razza, per quello che riguarda il suo problema, e
alla dottoressa Faraoni, per quello che riguarda la richiesta
sull'ASP 6.
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Grazie, Presidente. Mi fa piacere che si parla
dell'assessore Razza, perché mi sarebbe piaciuto averlo presente,
per ricordare poi una sentenza che, sicuramente, avrà letto, perché
è stata trasmessa anche all'assessorato alla salute. Una sentenza
del 19 giugno 2020 che riguarda l'ASP di Siracusa. E' un
contenzioso fra l'ASP e una pedagogista, perché, che cosa è
successo?
Questa sentenza è molto interessante. Perché i pedagogisti erano
messi in pianta organica inizialmente, si occupavano di autismo,
perché lavoravano al centro dell'autismo; poi, ad un certo punto
l'ASP di Siracusa ha deciso di eliminare la figura dei pedagogisti
nonostante, comunque sia, nelle varie linee guida, se non mi
ricordo male, sono previsti o psicologi o pedagogisti, vengono
tolti, e le determinazioni che sono state fatte hanno avuto anche
forse l'ok di qualcuno che si doveva astenere, così come scritto in
queste sentenze. Pensi un po' che anche gli esiti, gli atti, il
giudice del TAR ha deciso di trasmetterli alla Procura della
Repubblica e alla Corte dei Conti.
Detto questo, che ovviamente sono temi che dovranno essere
assolutamente approfonditi, e saranno sicuramente approfonditi da
Procura, Corte dei Conti, c'è ancora il giudizio del CGA, per
l'amor di Dio, ma non vorrei che questo si tramutasse in disservizi
ovviamente per i bambini. Perché già oggi, di bambini affetti da
autismo stiamo parlando, quindi di bambini ai quali dobbiamo dare
la massima considerazione.
Dobbiamo assolutamente fare chiarezza su quello che c'è scritto in
questa sentenza, se ci sono stati abusi, se ci sono state persone
che si dovevano astenere e non l'hanno fatto ma, soprattutto,
bisogna capire perché vengono modificate le piante organiche,
perché chi ha diritto di stabilizzazione poi, ad un certo punto,
dopo che sono state fatte delle leggi a livello nazionale, non
avviene.
Ma, siccome io me ne sono occupato, per quanto riguarda le
assunzioni all'ASP, non da ora, dal primo minuto in cui mi sono
insediato, dal 2012, e spesso ritornano atteggiamenti poco chiari,
questo secondo me è il momento giusto per approfondire cosa succede
nelle assunzioni della sanità. E' una cosa importantissima da fare,
perché mettiamo la nostra vita e quella dei nostri figli nelle mani
delle persone che poi lavorano là dentro, e dobbiamo cercare i
migliori, il meglio che c'è per noi, e sicuramente non dobbiamo
sospendere i servizi. Per questo speravo che ci fosse qui
l'assessore Razza, ma approfitto anche, perché l'avevo vista, della
Presidente della Commissione Salute, perché qualora oggi dovesse
venire fuori la notizia che vengono diminuiti i servizi per i
bambini affetti da autismo, io chiederò - oltre ad
un'interrogazione che praticamente è pronta, deve essere completata
- chiederò un'audizione dei vertici dell'Asp e dell'assessore,
proprio perché in questa cosa non devono pagare ovviamente i
bambini, ma anche chi ha diritto ad avere i migliori, ad avere
comunque sia delle persone, la speranza anche di essere
stabilizzati, diciamo un insieme di cose che vanno assolutamente
approfondite e vanno riportate alla verità. Grazie.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
LUPO. Grazie Presidente, Assessore, colleghi. Presidente, volevo
chiederle se è possibile programmare una seduta durante la quale
l'assessore Razza possa rispondere alle interpellanze e alle
interrogazioni di questi mesi, che peraltro sono numerosissime.
Siccome è normale, il tema Covid è ancora tema centrale del nostro
dibattito politico, invece d'intervenire solo sulle emergenze, il
che è giusto farlo, se è possibile invitare l'assessore in Aula a
rispondere, penso che avremo centinaia di interrogazioni
parlamentari anche urgenti, anche al fine di dare ordine ai nostri
lavori. Se potesse essere già martedì prossimo
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, se per lei va bene, siccome martedì
la prima ora è destinata alle interrogazioni, chiediamo
all'assessore se è possibile fare quelle sulla sanità.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, grazie
Presidente. L'assessore Razza è disponibile martedì alle 15.00 ad
essere presente. Invitiamo la Presidenza, come di consuetudine, ad
inviare le interrogazioni, se ci sono delle interrogazioni che
hanno delle priorità secondo i colleghi deputati, in modo da poter
dare le risposte puntuali. Grazie.
PRESIDENTE. Resta già stabilito che martedì alle ore 15.00
facciamo la seduta per le interrogazioni sulla sanità.
LO GIUDICE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO GIUDICE. Presidente, Assessori e colleghi deputati, approfitto
intanto, visto che affronteremo la prossima settimana la rubrica
dell'assessore Razza, per dire che io ho presentato
un'interrogazione che riguarda il Policlinico di Messina, reparto
di neurologia, che è abbastanza urgente ed importante, quindi mi
auguro di potere avere risposta la prossima settimana.
Intervengo poi su quello che è stato il tema che ha affrontato
anche il collega Figuccia, inerente la riprogrammazione dei fondi
Poc. Io sono preoccupato, Presidente, perché credo che l'assessore
Armao non viva in Sicilia, perché se vivesse in Sicilia intanto,
probabilmente, si sarebbe accorto che ieri il sottoscritto è
rimasto in Aula fino alla fine, ed ha ascoltato le sue
dichiarazioni. E le sue dichiarazioni di ieri confermano
semplicemente un fatto, che sono venti giorni, un mese di
interlocuzioni, si chiama tecnicamente, in siciliano babbìu ,
questo è quello che è avvenuto fino ad ora.
Nel suo comunicato di risposta al sottoscritto ed al collega
Figuccia, l'assessore Armao, nel titolo, non in una parte del
comunicato, parla di accordo firmato con il ministro per il Sud.
Ecco, se l'accordo, come dice l'assessore Armao, è firmato, lui
ieri poteva tranquillamente dirci l'accordo è firmato . La verità
è che in questo momento, riguardo alla riprogrammazione dei fondi
Poc, non è stata fatta neanche la delibera di Giunta che deve
essere fatta, che lui tanto sbandiera.
Allora, dobbiamo essere concreti, ma soprattutto dobbiamo essere
corretti e onesti con i siciliani. Noi abbiamo approvato una
finanziaria che ci ha visti qui impegnati notte e giorno, perché
eravamo in una situazione di emergenza, siamo stati qui il 25
aprile, il 1 maggio siamo stati qui per servire la Sicilia, come
è giusto che sia. Da quella data è passato oltre un mese e mezzo, e
ancora, purtroppo, non è stato fatto nulla, e la Sicilia continua
ad attendere risposte. Continuano ad attendere risposte gli
imprenditori, gli stagionali, il comparto del turismo, tutti.
Allora, che l'Assessore Armao abbia, quanto meno, la bontà di
chiarire le cose per come stanno, senza dare false promesse o false
informazioni, perché il sottoscritto non è tenuto a leggere nessun
tipo di giornale, il sottoscritto vive quotidianamente il
Territorio, e quotidianamente i siciliani ci chiedono, di tutte le
misure che questo Parlamento ha approvato se ne è partita soltanto
una, e la risposta è che ad oggi non è partita nessuna di quelle
misure e, purtroppo, il problema poi è un altro. Non è che la gente
distingue chi è maggioranza, chi è opposizione, chi è al Governo.
La gente dice siti tutti i stissi . E non funziona.
L'Assessore Armao invece di favoleggiare e leggere i giornali,
dalla mattina alla sera, che si metta d'impegno e che faccia quello
per cui è deputato, cioè risolvere i problemi della Sicilia e dei
siciliani, perché questo deve essere il suo mandato, no rispondere
a Figuccia o a Lo Giudice, perché a me delle sue risposte, peraltro
ripeto, inutili, totalmente inutili, non interessa nulla.
Ci interessa che invece i siciliani, finalmente, possano avere le
risposte che attendono da troppo tempo rispetto ad una emergenza,
che è quella del coronavirus, in cui ogni giorno che passa diventa
un problema. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Giudice. E' ovvio che dei titoli
dei giornali non se ne può fare carico nessuno, però anche questo
suo intervento, così come quello dell'onorevole Figuccia, sarà
inviato all'Assessore, perché possa in qualche maniera dare una
risposta.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo evidenziare
un altro problema, e mi auguro che stavolta l'assessore Scavone sia
più capace di risolverlo rispetto ai guai che ci ha fatto vivere
con la cassa integrazione in deroga.
Abbiamo l'ex Città metropolitana di Catania che già ha comunicato
che non intende farsi carico dei lavoratori che si occupano di
studenti disabili; la Prefettura di Caltanissetta che ha scritto il
3 giugno all'Assessorato di Scavone, per l'appunto, chiedendo
notizie in merito alle linee guida, e in questo momento ci sono 27
mila e 600 studenti disabili e 2 mila lavoratori che si occupavano
della loro gestione, sia durante le ore scolastiche che nella fase
successiva, che non hanno idea di quale sarà il loro futuro.
Quindi, questa Assemblea e questa Presidenza, che tante volte si è
mostrata sensibile nei confronti dell'argomento disabilità, io
credo che debba invitare l'Assessore Scavone a fornire, non solo
queste linee guida il prima possibile, ma anche a dare delle
garanzie, magari anche insieme alla USR recentemente nominato,
perché qua ci sono 27 mila e 600 famiglie di disabili che non sanno
chi si occuperà materialmente dell'igiene e dell'assistenza dei
loro figli, ma ci sono anche 2 mila lavoratori che, dopo tre mesi
di fermo, dopo non avere visto la cassa integrazione in deroga, per
i problemi che conosciamo, ancora oggi non conoscono quale sarà il
loro futuro.
Allora, l'Assessore Scavone e il Governo tutto, da questo punto di
vista, dovrebbero anche fare sapere qualche cosa, dato che tutte le
istituzioni delle nove provincie si stanno interessando per avere
notizie.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, torniamo
su un tema che è sempre di competenza dell'Assessore Scavone.
Ricorderete tutti quanti che, durante la finanziaria, è stato
posto a questa Aula il tema di cosa dovessero fare i lavoratori ASU
poiché, appunto, durante l'emergenza Covid era stato garantito,
assicurato e ripetuto, più volte - si può recuperare dai verbali di
questa Aula - le rassicurazioni da parte dell'Assessore rispetto al
fatto che il Cura Italia garantiva questi lavoratori e li
esentava dal recupero delle ore, con preciso riferimento di norma
previsto dal comma 3, dell'articolo - vado a memoria - 87 che
praticamente prevede che loro, come altri lavoratori, non debbano
recuperare le ore.
Ora noi, da ormai un mese e mezzo, attendiamo un impegno scritto,
una circolare, un decreto a cui si era impegnato l'assessore che
non sta arrivando. E molti, moltissimi di questi lavoratori sono
stati raggiunti da note, da parte degli enti utilizzatori, dove si
chiede che si impegnano al recupero delle ore non svolte.
Allora in Commissione, prevedendo questa difficoltà gravissima in
capo, appunto, a questi lavoratori avevamo presentato un
emendamento, un testo di legge che non aveva avuto, poi, un
percorso positivo perché eravamo stati rassicurati dall'assessore e
dal Governo che non ci sarebbero stati problemi. Applicando il
Cura Italia , anche per loro non ci sarebbero stati problemi.
Ora, invece, si viene a vociferare nuovamente - sulla stampa leggo
- che dovrebbero che avremmo bisogno di un ulteriore intervento
normativo. Bene, si faccia, veramente si prenda un impegno e si
porti a termine Cioè, di fronte a tanta, come dire non voglio
parlare di inadeguatezza, rispetto alla lettura e all'applicazione
delle norme, ma si dia un indirizzo, perché questo comparto, questi
lavoratori, hanno bisogno di sapere come verranno utilizzati, con
quali modalità, che cosa, quale sarà il futuro rispetto al servizio
non prestato per i tre mesi di emergenza, ma che ricade e viene
tutelato all'interno del Cura Italia .
Quindi, Presidente, io volevo rappresentare ulteriormente questo
problema, perché rimanga a verbale il passaggio, e perché il faro
rimanga sempre acceso su tutte le altre problematiche che abbiamo,
sin qui, enunciato dal tema della riprogrammazione dei fondi POC
che, praticamente, è una grande incognita, un punto interrogativo
di cui non abbiamo idea, informazioni, in questo momento ma,
colleghi che mi hanno preceduto, hanno già dato una disamina
completa e globale.
E poi, tutto quello che la Regione ha detto, gli assessorati, gli
assessori, il Governo qui dentro, durante la finanziaria CO-VId,
tutta una serie di promesse che in questo momento, come dicevamo
allora, non riescono ad avere realizzazione anche operativa,
tecnica in termini di dare serenità ai lavoratori, che si trovano
nell'ambiguità e nell'incertezza rispetto al fatto se queste ore
debbano essere recuperate o meno. E, quindi, le chiedo di mettere
anche queste nell'agenda prossima, proprio immediata, dei lavori di
quest'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, durante il suo intervento ho
ricevuto una telefonata dell'assessore Scavone, che mi ha detto che
comunque lui è qui, e sta arrivando, per cui potrebbe anche
dirglielo in diretta, lui direttamente. Però mi ha chiesto di dirle
che sono stati presentati due emendamenti, perché è necessaria una
modifica legislativa per gli ASU. Quindi, che le dà pienamente
ragione, anche se sta facendo questa modifica legislativa, e che ha
presentato gli emendamenti, cioè ha dato al Governo gli emendamenti
da presentare relativi sui forestali.
Onorevole Cordaro, questo lo dico a lei, di modo che la settimana
prossima si possono fare, in funzione proprio di quello che diceva.
Intanto la ringrazio di averci dato quest'informazione in diretta
e, comunque, sta arrivando, eventualmente gli possiamo parlare
direttamente.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
cittadini, noi da due anni e mezzo, questo Governo regionale, da
due anni e mezzo ha un blocco, un tappo che è l'assessorato al
Bilancio. Da due anni e mezzo, questa Regione è completamente
bloccata dall'assessorato al bilancio. Due anni e mezzo. Non voglio
ricordare il discorso dei collegati. I colleghi, poco fa,
ricordavano alcune vertenze che, con difficoltà, il Movimento
Cinque Stelle, assieme ad altri colleghi di altre forze politiche,
perché poi le vertenze dei siciliani sono vertenze di tutti.
Cerchiamo di risolvere assieme ad altri assessori. Si trovano
soluzioni con grandissima difficoltà, con grandissima difficoltà.
Si prendono degli impegni, ed io parlo dei lavoratori della
Formazione, con l'assessorato all'Istruzione abbiamo fatto un
lavoro immane, immane, per trovare delle soluzioni.
Abbiamo chiesto l'anticipo delle somme su fondi regionali, che
sono presenti, perché riguardano le politiche attive del lavoro.
Però, non si capisce perché si prendono degli impegni con i
lavoratori, si prendono degli impegni, una parte del Governo
regionale prende gli impegni con i lavoratori per risolvere delle
vertenze che riguardano anni del 2012, 2014, cioè sono arretrati di
anni e anni, e poi tutto si blocca all'Assessorato al Bilancio.
Presidente, ma questo assessore che blocca tutto, a quale partito
fa riferimento? Perché, a questo punto, lo dobbiamo dire ai
cittadini siciliani. Fa parte di Forza Italia, fa parte della Lega,
di Fratelli d'Italia? Da chi è stato nominato? E' stato nominato
dal Presidente Musumeci, ma a chi fa riferimento questo assessore
che da 2 anni e mezzo blocca la Regione siciliana. E non solo
l'assessore al bilancio.
L'assessore della Lega, Presidente, è stato nominato un mese e
mezzo fa, è venuto solo una volta in V Commissione. Assessore della
Lega, dove sono i componenti del gruppo della Lega, Presidente. In
Commissione V questo assessore non si è visto, si è visto una sola
volta e noi dovremmo rilanciare la Sicilia, diciamo che dobbiamo
rilanciare la Sicilia con i beni culturali, i beni archeologici, ma
dov'è questo assessore? E lì i cittadini siciliani possono
prendersela con un partito che è la Lega?
Ma l'assessore al Bilancio, Presidente, a quale partito fa
riferimento? Perché i siciliani lo devono sapere, abbiamo fatto la
finanziaria Emergenza Covid con le somme che riguardano i Poc,
siamo fermi da due mesi, da due mesi E anche una vertenza, quella
dei lavoratori della formazione, ma ce ne sono altri, dove si vanno
a trovare delle soluzioni con difficoltà, nei tavoli dei vari
assessori, poi tutto si blocca all'assessorato al Bilancio.
Ed allora, Presidente, i siciliani devono sapere, proprio in
questa fase, in questa fase emergenziale, si devono dare loro delle
risposte, si deve far capire quali sono, non i singoli colpevoli,
ma quali sono i Gruppi politici che sostengono i vari assessori,
perché ci si deve prendere la responsabilità, proprio in questa
fase, di fronte ai cittadini siciliani, dell'immobilismo di questo
Governo regionale, e chiedo lumi al Governo, che qui è
rappresentato dall'assessore Cordaro, che devo dire è sempre
presente, cerca di essere presente nelle Commissioni, ma gli altri
assessori, Presidente, cosa fanno?
PRESIDENTE. Ci sono altri interventi? No? Su questa ultima, come
dire, provocazione dell'onorevole Di Paola, mi posso informare se
l'ultimo assessore ha preso la tessera di qualche partito, ma non
mi risulta.
La seduta è rinviata a martedì, 30 giugno 2020, alle ore 15.00,
per le interrogazioni con l'assessore Razza ed, a seguire, il
disegno di legge sul Corpo Forestale.
La seduta è tolta alle ore 17.28 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVI SESSIONE ORDINARIA
201a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 30 giugno 2020 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTOCOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Salute (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme per il funzionamento e i compiti del Corpo
Forestale della Regione siciliana . (n. 733/A Stralcio I COMM ter)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
2) Norme per il governo del territorio . (nn. 587-5-147-162-174-
187-190-229-356-472-536/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1380 - Incentivazione all'uso dello strumento del 'Social Pay -
buoni spesa digitali' con la tecnologia blockchain per la gestione
ed erogazione degli aiuti alimentari disposti per l'emergenza
pandemia da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1382 - Chiarimenti in merito alla situazione economica della
società Riscossione Sicilia S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1385 - Provvedimenti urgenti a tutela dei diritti degli animali
in relazione all'attuale emergenza da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino
Stefano; Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Caputo Mario
N. 1386 - Misure urgenti per salvaguardare la salute dei
dipendenti che lavorano presso strutture sanitarie e dei loro
familiari.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1381 - Chiarimenti in merito alle mancate erogazioni di
prestazioni specialistiche di competenza degli urologi
convenzionati da parte del Servizio sanitario regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1383 - Notizie sull'impegno di spesa realizzato e il connesso
quadro organizzativo definito relativamente alla distribuzione dei
dispositivi di protezione dall'agente virale Covid-19.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1384 - Chiarimenti sui criteri di distribuzione nelle strutture
sanitarie e nelle case di cura per anziani della Regione del
materiale di aiuto inviato dalla Protezione Civile nazionale per il
contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-
19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1387 - Chiarimenti in merito all'istituzione delle Unità
speciali di continuità assistenziale in relazione all'attuale
emergenza sanitaria.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1562 - Chiarimenti sulla mancata realizzazione del progetto di
urbanizzazione primaria in c.da Renella a Valledolmo (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Aricò Alessandro
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
N. 292 - Misure a sostegno dei Comuni delle isole minori.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
De Domenico Francesco; Cracolici Antonello; Gucciardi Baldassare;
Lupo Giuseppe; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony
Emanuele; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si intende
accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta
al proprio turno.