Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 15.33
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi scuso con tutti per il ritardo.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato in assenza di osservazioni in
contrario nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta. Invito, pertanto, i deputati a munirsi per
tempo della tessera personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno,
di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica Salute
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
del giorno: Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3 del
Regolamento interno, dell'interrogazione ed interpellanze della
Rubrica Salute .
Si procede con l'interrogazione n. 1282 «Tutela della popolazione
siciliana contro la diffusione del Coronavirus», degli onorevoli
Marano ed altri. Sono qua Marano e Cappello? Onorevole Cappello,
vuole illustrarla? Diamo direttamente risposta? Ha facoltà di
parlare l'assessore Razza per fornire la risposta. Grazie anche a
lei, Assessore; chiedo scusa se l'ho fatta aspettare. Grazie.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Onorevoli
parlamentari, la prima interrogazione che apre la Rubrica Salute
è la prima di più interrogazioni che affrontano il tema
dell'emergenza Coronavirus.
In alcuni casi si tratta di documenti antecedenti alle relazioni,
ai dibattiti che si sono svolti nella sede parlamentare e, quindi,
molto spesso capita di dover oggi rispondere ad alcune delle
interrogazioni che hanno formato già oggetto di dibattito
parlamentare e che hanno ricevuto da me risposta sia nella
Commissione VI, nel corso dell'emergenza Coronavirus, sia nei tre
dibattiti che si sono svolti nell'Aula del Parlamento.
In modo particolare, la prima interrogazione è relativa ai luoghi
di ricovero che sono stati individuati per pazienti infetti,
all'utilizzazione di strutture integralmente dedicate a pazienti
Covid positivi e ai controlli che si sarebbero dovuti organizzare
allo sbarco dei traghetti di Messina.
Per quanto riguarda la prima delle questioni che sono poste dagli
onorevoli interroganti, è noto per essere stato presentato anche
all'Assemblea regionale siciliana che il Governo della Regione
abbia affrontato una più ampia programmazione, una emergenziale che
ha tenuto conto dei livelli di approccio epidemiologico forniti
dall'Istituto superiore di sanità e che ha individuato in tre
scaglioni le strutture ospedaliere da dedicare all'emergenza
Coronavirus ed una più recente, che è stata oggetto di dibattito
nella VI Commissione non più di quindici giorni fa, che ha
riguardato la fase post emergenziale relativa alla riduzione del
numero dei posti letto in relazione al fabbisogno, quindi
sostanzialmente il Governo della Regione ha saputo individuare le
strutture in relazione alle diverse valutazioni di impatto
epidemiologico e possiamo dire, oggi, che la fase di maggiore crisi
è stata superata, che mai alcun paziente siciliano è rimasto privo
di un posto letto o in terapia intensiva o in degenza ordinaria e
così in ognuna delle province.
Per quanto riguarda l'utilizzazione dell'ex ospedale Vittorio
Emanuele di Catania che è anche questo uno dei temi che è stato
affrontato, sia in Commissione VI sia nel dibattito parlamentare,
mi preme evidenziare che l'utilizzazione di quella struttura
avrebbe richiesto un investimento di alcuni milioni di euro per il
suo ripristino, soprattutto per le aree di terapia intensiva e
avrebbe dovuto prevedere un'adeguata dotazione organica che nella
fase era difficile da organizzare, invece l'utilizzazione
dell'ospedale san Marco che si presentava e si presta come ospedale
di nuovissima generazione ha consentito di dividere gli spazi ed
ancora oggi consente di poter ricoverare pazienti Covid positivi.
Per quanto riguarda, invece, i controlli allo sbarco di Messina è
noto che il tema degli sbarchi e delle aree demaniali sia di
competenza esclusiva dello Stato, in ogni caso è stata assicurata
da parte dell'Asp di Messina un'assunzione di personale sanitario
ad hoc che ha svolto i controlli sanitari agli imbarchi in ingresso
ed in uscita. Grazie.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Marano per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
MARANO. Presidente, Governo, non mi ritengo soddisfatta perché
ogni volta che si risponde agli atti parlamentari il problema è
sempre quello e cioé in che tempi si risponde alle problematiche.
Sicuramente da parte di tutti i parlamentari durante la gestione
dell'emergenza c'è stata la volontà di proporre, di interagire per
dare proposte al Governo rispetto al tema Coronavirus, questa mia
interrogazione risale al 24 febbraio di quest'anno quando ancora in
Sicilia non c'erano contagi, si comincia a parlare poi di strutture
dedicate al Covid, di gestione dei flussi sui traghetti nello
Stretto di Messina dopo molti mesi, quindi, sicuramente rispetto ai
tempi di gestione ci sarebbe molto da dire, e pertanto non mi
ritengo soddisfatta.
PRESIDENTE. Bene, onorevole Marano.
Si passa all'interrogazione n. 1288 «Iniziative per assicurare la
continuità delle prestazioni del Distretto sanitario n. 38 di
Lercara Friddi (PA)», a firma dell'onorevole Cracolici.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, per quanto
riguarda l'interrogazione dell'onorevole Cracolici essa si
riferisce ad iniziative che si intendono assumere per assicurare la
continuità delle prestazioni sanitarie nel distretto n. 38 di
Lercara Friddi Palermo.
Il tema è stato affrontato di recente in un'apposita seduta della
VI Commissione e si è evidenziato da parte del Direttore generale
dell'Azienda sanitaria provinciale di Palermo che alcune delle
questioni poste, soprattutto in relazione al cambiamento di sede
dei lavoratori ex precari a seguito della loro stabilizzazione, ha
comunque portato l'ASP ad incrementare i servizi, ampliando da 338
ore settimanali a 366 ore settimanali la specialistica
ambulatoriale, prevedendo nuove discipline, aumentando anche le ore
riguardanti i servizi veterinari, in relazione dei quali sono stati
banditi quattro posti nell'apposita Unità operativa. Ritiene
l'Azienda sanitaria provinciale di Palermo che non si sia
effettuato alcun ridimensionamento dei servizi in questione, cosa
che poteva anche essere ritenuta possibile al momento della
presentazione dell'interrogazione, proprio per quanto riguarda la
riqualificazione del personale che ivi era previsto. In ogni caso,
assicura l'Azienda sanitaria provinciale di Palermo, di poter
assicurare una continuità di servizi, per come sono stati
rappresentati dal Direttore generale nella seduta della VI
Commissione.
PRESIDENTE. Bene, l'onorevole Cracolici
CRACOLICI. Ne prendo atto.
PRESIDENTE. L'onorevole Cracolici prende atto della risposta
dell'Assessore.
Avevo saltato l'interrogazione n. 1287 «Verifica su possibili
criticità nella Città Metropolitana di Messina nelle azioni di
contrasto all'infezione da Coronavirus», a firma degli onorevoli
Calderone e Catalfamo. Per assenza dall'Aula dei firmatari,
l'interrogazione si intende trasformata in interrogazioni con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1300 «Chiarimenti urgenti in merito
alle gravi criticità ed inefficienze delle misure adottate per
affrontare l'emergenza del nuovo Coronavirus in Sicilia», a firma
degli onorevoli Cappello ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Anche in
questo caso si tratta di un'interrogazione sull'emergenza
Coronavirus in Sicilia, che è stata presentata alla data del 2
marzo 2020, dopo che chi parla aveva già incontrato la VI
Commissione per una seduta relativa proprio all'emergenza
Coronavirus e, immediatamente successivi a quella data, sono stati
i dibattiti in Parlamento su alcune delle questioni poste.
Per quanto riguarda gli onorevoli interroganti si chiedeva quale
fosse lo stato di attuazione dei decreti e delle circolari
ministeriali in materia di contenimento e gestione dell'emergenza
epidemiologica e come ho avuto modo di poter riferire in più
occasioni al Parlamento, il primo atto che ha dato attuazione ed
esecuzione alle circolari ministeriali in Sicilia reca la data del
22 gennaio 2020. Da quel momento ogni singola disposizione emanata
dal Ministero della Salute è stata precipuamente osservata e fatta
propria da tutte le Aziende sanitarie operanti nel nostro
territorio.
Non sfuggirà all'attenzione degli onorevoli interroganti che in
molti casi si è trattato, strada facendo, di valutazioni che poi
sono state riviste e rivalutate; penso, tra tutte, a quelle che
riguardano gli esami sui tamponi rinofaringei e le condizioni di
sottoposizione all'esame da parte di eventuali casi sospetti. In
ogni caso, l'Assessorato ha dato una continua e costante attuazione
ad ognuna delle prescrizioni da parte del Ministero della Salute.
Gli atti attraverso cui si è data attuazione alle direttive sono
stati i decreti assessoriali, delibere di Giunta e gli atti di
programmazione, penso al piano straordinario per le degenze, che
sono stati anche discussi nella sede parlamentare e nella sede
della Commissione competente per materia.
(L'onorevole Cappello, dal proprio posto, dichiara di essere
insoddisfatto)
PRESIDENTE. L'onorevole Cappello si dichiara insoddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1310 «Ulteriori misure di
contenimento della diffusione del virus COVID-19», a firma degli
onorevoli Di Paola ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie Presidente. Anche in questo
caso, si richiedono quali misure di contenimento fossero state
adottate dal Governo della Regione nel corso dell'emergenza
sanitaria e se, da parte della Regione siciliana, nel dialogo con
la Conferenza delle Regioni e con il Governo nazionale, fossero
emerse delle volontà di aderire alle posizioni maggiormente
restrittive espresse da alcuni dei Presidenti di Regione.
Tutto l'andamento epidemiologico è stato osservato e dibattuto con
il Parlamento e con tutte le forze parlamentari in più incontri che
ci sono stati.
È nota, anche, la posizione del Governo della Regione che si è fin
da principio, dal mese di febbraio, posizionata sulla posizione
maggiormente restrittiva ed è noto come il Governo della Regione
abbia chiesto e concordato con lo Stato delle misure specifiche
anche di contenimento della mobilità che hanno portato ad una
riduzione della mobilità calcolata in un ordine di grandezza
superiore al 95 per cento per i trasporti ordinari e 99 per cento
per i trasporti via aerea; tutto questo si è accompagnato con
misure ulteriormente contenitive che sono state adottate con
ordinanza del Presidente della Regione, anche quale soggetto
attuatore dell'ordinanza di Protezione civile che ha dato corso
all'emergenza nazionale, ed esse riguardano, faccio solo alcuni
esempi, le particolari condizioni di obbligatorietà dell'isolamento
per chi rientrava fuori dalla Sicilia, l'obbligo di registrazione e
di valutazione epidemiologica sul sito siciliacoronavirus.it e, al
termine del periodo di quarantena, la sottoposizione a tampone
rinofaringeo di tutti coloro che sono rientrati in Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. L'interrogazione era specifica, io
ora capisco che l'Assessore, magari, abbia risposto in maniera
generica, però l'interrogazione riguardava i call center, quindi
era specifica ed incentrata sui call center.
L'Assessore ha fatto una esposizione generica. Io, poi, capisco
che magari si risponda alle interrogazioni dopo mesi, però dico,
quanto meno, se rispondiamo dopo mesi si deve rispondere in maniera
precisa. La domanda era se sui call center, il Governo regionale,
all'epoca, stava prendendo dei provvedimenti specifici per cercare
di tutelare al meglio i lavoratori, così come altre Regioni stavano
facendo in giro per l'Italia.
La risposta dell'Assessore è quanto meno generica, a questo punto
era meglio non rispondere, quindi mi reputo insoddisfatto della
risposta dell'Assessore. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.
Si passa all'interrogazione n. 1313 «Chiarimenti in merito alle
iniziative volte all'aumento di produzione di mascherine e altri
dispositivi della protezione individuale per il contenimento della
diffusione del virus COVID-19», degli onorevoli Di Paola ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente.
L'interrogazione degli onorevoli Di Paola ed altri è relativa alle
iniziative volte all'aumento della produzione di mascherine e di
altri dispositivi di protezione individuale per il contenimento
della diffusione del virus Covid-19.
Questo tema, ricorda anche nella sua interrogazione l'onorevole
interrogante, è relativo a delle disposizioni che sono intervenute
anche da parte della legislazione nazionale, relative alla
possibilità di produrre, nel territorio della Regione, delle
mascherine.
Com'è noto, per averne discusso anche in Aula, la riconversione di
alcuni poli industriali tessili per la produzione di mascherine si
è avviata nel corso dell'emergenza Coronavirus e sono state
siciliane le prime aziende che hanno ottenuto, da parte
dell'Istituto superiore di sanità, l'autorizzazione alla produzione
di mascherine chirurgiche, così come un ruolo fondamentale in
Sicilia hanno svolto le Università per la certificazione dei
prodotti filtranti e dei tessuti non tessuti che sono stati
utilizzati.
Il Governo della Regione ha anche dato indicazioni al Dipartimento
della Protezione civile, che poi ha effettivamente realizzato
alcuni contratti in questo senso, di coinvolgere il sistema
produttivo siciliano nelle acquisizioni di dispositivi di
protezione individuale; un caso per tutti, che ha fatto anche
lustro al nostro sistema produttivo regionale, è quello del
distretto Meccatronica che ha determinato la produzione di visiere,
di mascherine, di tute, di camici e così come, nell'incontro con le
organizzazioni sindacali, è stata stimolata la produzione nel
distretto tessile del centro Sicilia tra Enna e Caltanissetta.
Oggi vi sono delle riconversioni molto importanti in Sicilia, ce
n'è una in particolare che riguarda la zona industriale di Catania
che porta alla potenziale espressione di produzione di oltre
150.000 mascherine al giorno e c'è stata anche l'innovativa
iniziativa posta da alcuni industriali nel distretto ragusano che
hanno determinato una tecnologia che consente di poter arrivare
alla produzione, non appena sarà certificata, anche di mascherine
FFP3. A ciò si aggiunge che nell'ambito dell'ultima legge di
stabilità approvata dal Parlamento, sono stati previsti degli
incentivi particolari per coloro che vorranno convertire la loro
linea di produzione, che si aggiungono a quelli previsti dal
Governo nazionale con Invitalia.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole Di Paola, come si
dichiara?
DI PAOLA. Ne prendo atto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1316 «Riapertura
dell'Ospedale Militare di Palermo per sopperire all'esigenza
sanitaria da Covid-19», a firma dell'onorevole Caputo.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione si
intende trasformata in interrogazione con richiesta di risposta
scritta.
Si passa alla interrogazione n. 1319 «Interventi per assicurare
i dispositivi di protezione presso l'ospedale di Partinico (PA)», a
firma dell'onorevole Caputo.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione si
intende trasformata in interrogazione con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1320 «Iniziative per la
riapertura dell'ex Ospedale San Lorenzo (PA) in relazione
all'attuale emergenza da COVID-19», a firma dell'onorevole Caputo.
Per assenza dall'Aula del firmatario l'interrogazione si intende
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1325 «Chiarimenti in merito alle
iniziative intraprese dall'ASP di Caltanissetta per la gestione a
livello territoriale delle infezioni da Covid-19», a firma degli
onorevoli Di Paola ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Allegherò
poi anche alla risposta, all'onorevole Di Paola e agli altri
deputati interroganti, una nota con alcune iniziative che mi sono
pervenute da parte dell'Azienda provinciale di Caltanissetta.
In modo particolare l'interrogazione dell'onorevole Di Paola è
volta a conoscere quali iniziative fossero state intraprese
dall'Asp di Caltanissetta per la gestione a livello locale delle
infezioni da Covid-19. Nel periodo di maggior incidenza si è notato
che nel territorio afferente l'Asp di Caltanissetta vi sia stata
una diminuzione degli accessi presso i pronto soccorso che, in modo
particolare, è stata legata anche alla continua comunicazione
effettuata dall'Azienda sanitaria provinciale per scoraggiare gli
ingressi indebiti e inappropriati e per prevenire il diffondersi
dell'epidemia.
In modo particolare nel mese di marzo, riportato il dato in
esame con quello dello stesso mese dell'anno precedente, gli
accessi ai pronto soccorso sono diminuiti del 53,8 per cento nel
mese di marzo, del 60 per cento nel mese di aprile, ovviamente nel
mese di maggio la ripresa delle attività ha portato ad una
contrazione in diminuzione che si è attestata attorno al 36,5 per
cento.
L'Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta per
fronteggiare gli effetti dovuti al diffondersi dell'epidemia in
ottemperanza alle disposizioni nazionali e regionali ha da subito
provveduto a riorganizzare i propri servizi, in particolare a
realizzare nei due presidi maggiori un'area di pre-triage utile a
differenziare i percorsi per pazienti con patologie respiratorie, a
realizzare una riconversione nello stesso edificio di malattie
infettive di un reparto con tomografia computerizzata e
attrezzature utili all'emergenza Covid-19, a riqualificare l'area
di degenza per i pazienti negativi, a determinare una convenzione
con l'ospedalità privata, con la disponibilità di 45 posti letto a
Caltanissetta e 30 a Gela e con la creazione di percorsi dedicati
per gli accessi ospedalieri, a ristrutturare il reparto delle
malattie infettive, integralmente dedicato all'emergenza Covid-19,
che ha visto l'attivazione a Caltanissetta di 30 posti letto
equamente divisi in tre piani a pressione negativa e a Gela con la
creazione di otto posti letto.
Allo stesso modo si è dato luogo alla creazione di un'area di
terapia intensiva dedicata e si è realizzata una convenzione con la
terapia intensiva dell'Asp di Agrigento per i pazienti no Covid'.
Sono stati istituiti così un totale di 36 posti letto suddivisi in
8 a Caltanissetta, 8 a Gela e a 20 posti letto all'occorrenza
utilizzabili presso il nuovo blocco operatorio di Caltanissetta.
Nell'ambito dell'emergenza l'Asp ha altresì riorganizzato le
attività sanitarie all'interno dell'edificio B del presidio di
Caltanissetta, dedicato interamente all'emergenza Covid, con tutti
i servizi al paziente inseriti nello stesso edificio: l'area di pre-
triage per indirizzare i pazienti sospetti, il pronto soccorso
infettivologico, la diagnostica dei ricoveri dedicati.
Per quanto riguarda il presidio di Gela, è stata effettuata una
riorganizzazione per garantire gli stessi servizi per il paziente,
con un'area di pre-triage per indirizzare i pazienti sospetti, un
reparto di malattie infettive con 8 posti letto, come dicevo prima,
e 8 posti letto di terapia intensiva ed una diagnostica dedicata.
Non sono stati soltanto questi gli interventi programmati
dall'Azienda di Caltanissetta perché è stato, altresì, attivato un
servizio di telemedicina, dando la possibilità ai pazienti di
raggiungere telefonicamente il proprio specialista per eseguire un
costante monitoraggio e migliorando la cura del paziente
direttamente presso il domicilio.
Il teleconsulto è stato attivato per 23 discipline e ha visto
coinvolti più di 50 specialisti.
L'attivazione di questo servizio ha comportato il miglioramento
e l'adesione nella gestione delle terapie già effettuate dai
pazienti; la possibilità di effettuare variazioni della terapia in
tempi più rapidi, riducendo il rischio di scompenso clinico da
patologie croniche; la riduzione di ulteriori possibili complicanze
legate all'isolamento domiciliare del paziente, con il tempestivo
intervento, in caso di eventuali elevate criticità; il supporto
psicologico nei tempi dell'emergenza, utile a migliorare la qualità
della vita dei pazienti, riducendo i danni clinici legati alla
solitudine ed al deterioramento cognitivo.
L'ASP ha, altresì, attivato un numero unico per l'emergenza
Covid, per informazioni mediche necessarie alla pandemia, per le
operazioni di tracing e per la segnalazione dei casi sospetti e si
è provveduto, altresì, ad effettuare un numero considerevole di
tamponi orofaringei: sono stati 12 mila nel territorio dell'ASP di
Caltanissetta, utili alle indagini epidemiologiche ed anche sui
soggetti che sono rientrati in Sicilia, rispettando le ordinanze
del Presidente della Regione. Tutti gli operatori sanitari,
impegnati in prima linea, hanno effettuato periodicamente il
tampone ed è stata effettuata una campagna di screening con esami
sierologici per tutto il personale sanitario ed amministrativo.
L'ASP ha, altresì, permesso l'esecuzione di tamponi orofaringei
attraverso sinergie di drive su testing, per minimizzare i contatti
ed ottimizzare il numero di esami.
Devo, ulteriormente, aggiungere che l'ASP ha ideato e realizzato
un sistema informatico che ha permesso di adottare specifiche
misure di identificazione e gestione dei contatti e di
organizzazione delle attività di sorveglianza attiva.
Lo strumento informatico ideato è attualmente impiegato dal
Dipartimento di prevenzione dell'ASP, per le operazioni di costante
monitoraggio e tracciamento precoce dei casi e dei contatti, al
fine della relativa identificazione dell'isolamento e del
trattamento, ovvero di un eventuale tempestivo intervento.
Lo strumento informatico viene, altresì, impiegato da parte
delle USCA per seguire e segnalare i pazienti sospetti dei
reparti di malattie infettive, per la completa gestione dei tamponi
dal laboratorio di analisi, per il caricamento degli esiti riferiti
ai tamponi.
Da ultimo, desidero evidenziare che l'ASP è stata tra le prime
aziende siciliane ad istituire le unità speciali di continuità
assistenziale USCA , volte ad implementare la gestione
dell'emergenza sanitaria per l'epidemia da Covid-19 nell'ambito
dell'assistenza territoriale, con il compito di gestire al
domicilio i pazienti sospetti o accertati Covid positivi, che non
necessitino di ricovero ospedaliero.
Sono nate a supporto dei medici di famiglia, dei medici di
guardia mediche e dei medici pediatri.
Ne sono state individuate 6 sedi: Caltanissetta e Gela
funzionanti h 24, anche per i turisti e Mussomeli, San Cataldo,
Mazzarino e Niscemi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Ascoltando l'Assessore sono sempre
più convinto che, in Sicilia, sia stato grazie al buon senso dei
siciliani ed al buon Dio che non sia successo nulla o, comunque,
che siamo riusciti ad attenuare questa emergenza.
Presidente, ho ascoltato l'Assessore che ha detto che sono stati
attivati 8 posti letto presso l'ospedale di Gela per quanto
riguarda le malattie infettive. La domanda che, però, volevo fare
all'Assessore visto che, comunque, la sanità oggigiorno è tempo-
dipendente ma, l'Assessore, e questo Governo regionale, sanno
quando questi posti sono stati effettivamente creati? I posti sono
entrati a regime quasi a fine maggio, cioè i posti di malattie
infettive, a Gela, sono stati attivati a fine maggio.
E, poi, Assessore, il personale. Vorrei sapere se lei sa, il
personale, cioè medici, infermieri e personale sanitario che è
all'interno di questo reparto. A me risulta che forse c'è solo un
medico ed un infermiere, cioè pochissimo personale, quindi non
basta attivare, creare il posto letto, creare la struttura se poi
non c'è il personale.
Per quanto riguarda i tamponi, signor Presidente, io ho ascoltato
che nella provincia di Caltanissetta sono stati fatti dodicimila
tamponi nell'arco di questa emergenza. Ma l'assessore e questo
Governo regionale sa in che tempistiche questi tamponi sono stati
effettuati? C'è gente che ha aspettato circa trenta giorni per fare
un tampone.
Quindi, sicuramente nella fase iniziale c'è stato un grosso
ritardo dovuto anche all'attivazione dei laboratori per realizzare
l'analisi di questi tamponi.
Quindi, signor Presidente, non mi ritengo soddisfatto della
risposta fornita dall'assessore.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1338 Iniziative
urgenti per garantire la disponibilità del farmaco Tocilizumab nei
nosocomi regionali ai fini della sua sperimentazione nel contrasto
all'epidemia da Covid-19 , a firma dell'onorevole Lupo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
deputati, l'onorevole Lupo interroga il Governo sulle iniziative
urgenti che erano state determinate per garantire la disponibilità
in Sicilia del farmaco Tocilizumab nei nosocomi regionali.
A tal proposito i competenti Uffici dell'Assessorato devo
riconoscere che si sono immediatamente attivati nel momento in cui
la ditta Roche ha fatto pervenire una comunicazione con la quale ha
proposto la cessione gratuita del farmaco per il trattamento dei
pazienti Covid-19.
Nella comunicazione la ditta ha contestualmente chiesto
l'individuazione di uno o due HUB al fine di ottimizzare gli
aspetti logistici inerenti la gestione del medicinale.
La Regione siciliana è stata, quindi, tra le prime, a livello
nazionale, ad aderire all'offerta di cessione gratuita del farmaco
ed a procedere con la pronta individuazione dei due HUB.
Sono stati individuati come HUB per la Sicilia occidentale
l'azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo mentre per la
Sicilia orientale è stata individuata l'Azienda policlinico
Vittorio Emanuele di Catania, per il riferimento alle province di
Catania, Enna, Ragusa e Siracusa il policlinico di Catania, per
Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani Villa Sofia-Cervello.
Sono state contestualmente fornite alle Aziende sanitarie le
istruzioni relative alla modalità di richiesta e gestione del
medicinale.
Dopo la comunicazione della Roche, relativa alla cessione gratuita
del farmaco, si è registrata su tutto il territorio nazionale una
carenza conseguenziale all'elevata richiesta da parte delle
strutture deputate alla gestione dei pazienti Covid-19.
A seguito delle segnalazioni di carenza di Tocilizumab e
dell'evidenza di lungaggini nei tempi della consegna da parte di
Roche sono state fornite indicazioni agli HUB affinché, nelle more
dell'approvvigionamento chiedessero il prestito del farmaco alle
strutture in possesso dello stesso per distribuirlo alle aziende
richiedenti.
Inoltre, a causa dell'esiguità delle scorte e del permanere dei
problemi di consegna da parte di Roche, è stato richiesto alle
Aziende sanitarie di fornire indicazioni ai reumatologi, che
utilizzano il farmaco nell'ambito delle indicazioni autorizzate, al
fine di valutare l'opportunità di effettuare lo switch laddove
fosse possibile, dalla formulazione endovenosa a quella
sottocutanea, limitatamente al periodo di durata dell'emergenza,
ciò allo scopo di aumentare i quantitativi di scorte da destinare
ai pazienti Covid-19.
Successivamente, l'Istituto tumori Pascal di Napoli ha comunicato
l'avvio della sperimentazione denominata Tocivid-19, autorizzata
dal Comitato Etico Unico Nazionale, presso l'Istituto Spallanzani
di Roma.
Al citato studio hanno aderito numerosi centri regionali e, tra le
regioni meridionali, la Sicilia è risultata quella con il maggior
numero di pazienti trattati con il Tocilizumab.
Inoltre, al fine di darne massima diffusione, sono state
tempestivamente fornite alle aziende sanitarie tutte le
informazioni rese note dall'Agenzia italiana del farmaco relative a
sperimentazioni cliniche inerenti l'utilizzo di medicinali al di
fuori delle indicazioni autorizzate in pazienti Covid-19. Esempio,
l'Enoxaparina sodica, la clorochina e l'idrossiclorochina.
A tal proposito, si evidenzia come, in piena coerenza con le
indicazioni fornite dall'AIFA, siano state tempestivamente fornite
alle aziende sanitarie tutte le informazioni relative al profilo di
efficacia e sicurezza dei medicinali utilizzati nel trattamento dei
pazienti con Covid-19 nonché indicazioni inerenti le modalità di
utilizzo degli stessi.
PRESIDENTE. L'interrogante ha facoltà di parlare per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta fornita.
LUPO. Grazie, Presidente, Assessore, colleghi, non mi ritengo
soddisfatto della risposta, soprattutto per la parte
dell'interrogazione che, purtroppo, una risposta non l'ha avuta.
Cioè, mi riferisco al fatto che questo farmaco, in particolare, sia
mancato su questo in particolare, era l'interrogazione all'ospedale
Umberto I di Enna, come denunciato, come abbiamo letto sulla stampa
- vorrei capire le cause precise per le quali ciò possa essersi
verificato - così come l'Avigan, cito questi due farmaci perché
sono due farmaci di cui in quei giorni parlava sia l'AIFA che il
Ministro della salute.
Non mi è chiaro quando si sia verificata questa mancanza del
farmaco, cioè dopo l'offerta gratuita della Roche, perché mi pare
che l'assessore non abbia citato esattamente la data, e credo che,
comunque, al punto in cui siamo, assessore, colgo l'occasione è
anche utile, direi necessario sapere se è possibile avere risposta
prossimamente e anche in tempi rapidi, formalizzeremo in tal
senso anche un'interpellanza, quali farmaci si sono dimostrati
particolarmente efficaci in Sicilia per la cura del Covid-19, visto
che purtroppo ci sono ancora degli ammalati di Covid-19, e speriamo
mai possa verificarsi un'ondata di ritorno, comunque è utile,
assolutamente necessario più che utile, sapere quali farmaci -
ripeto -sono stati particolarmente efficaci per la cura degli
ammalati di Covid-19.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione successiva, la n. 1339
Iniziative volte alla salvaguardia del personale in forza alle
strutture sanitarie ed esposto al rischio contagio da Covid-19 , a
firma dell'onorevole Cracolici. Ha la facoltà di parlare
l'Assessore per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente.
L'interrogazione presentata dall'onorevole Cracolici, e con lui da
altri deputati, è relativa alle iniziative per la salvaguardia del
personale in forza alle strutture sanitarie ed esposto a rischio da
contagio Covid-19.
Su questo tema ci si è confrontati più volte, sia col Parlamento
che con la Commissione VI, poiché tutte le iniziative di
contenimento del contagio dell'infezione, soprattutto all'interno
delle strutture sanitarie, sono state oggetto di interventi
duplici, da parte del Ministero della salute, che ha indicato a
quali quote di personale dovesse, in via prioritaria, effettuarsi
il tampone rinofaringeo e, in via successiva, a quale personale
sanitario e non soltanto sanitario dovesse applicarsi la
valutazione di impatto epidemiologico con il test del sangue.
In entrambi i casi sono stati eseguiti su tutto il personale
direttamente impegnato dall'emergenza Covid-19 i tamponi,
nell'ordine di priorità stabilito dal Governo centrale, e sono
stati inseriti tutti i dipendenti delle Aziende sanitarie per la
valutazione di impatto epidemiologico con gli ulteriori test per
allargare lo spettro dell'eventuale infezione.
Devo dire, inoltre che, in ogni caso, nel quale si sia determinato
un focolaio nosocomiale, tutto il personale che è stato
caratterizzato dal possibile contatto con casi sospetti è sempre
stato sottoposto sia al tampone che poi agli ulteriori esami.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io credo che l'Assessore, nel dare
questa risposta a questa interrogazione, ha risposto nel senso che
il tema posto dall'interrogazione non trova risposta, perché il
tema che io ponevo con l'interrogazione non è la questione del
personale dipendente delle Aziende sanitarie od ospedaliere, ma
riguarda il personale cosiddetto esterno alle Aziende. Primo. Non
credo che al Ministero sappiano persino l'esistenza che nelle
strutture sanitarie siciliane ci siano i PIP, nel senso che
svolgono un'attività che è prettamente di servizi non direttamente
connessi ai reparti ospedalieri ma servizi di portierato, attività
di facchinaggio vario, con persone che frequentano, appunto, le
strutture ospedaliere, così come il personale delle pulizie che è
gestito dalle società esterne alle aziende.
Allora, quest'interrogazione è stata fatta il 31 marzo, in piena
emergenza Covid-19, quello che vorrei che chiarissimo e dicessimo
ai siciliani, soprattutto ai lavoratori che stanno nelle strutture
sanitarie, che il rischio sanitario non dipende dal contratto di
lavoro che c'è per ogni lavoratore, perché se uno è allocato in una
struttura ospedaliera corre il rischio al di là del fatto che sia
precario, a tempo indeterminato, se sia medico o uscière.
Quindi l'attività di screening, sia dei tamponi che degli
strumenti cosiddetti sierologici, a mio avviso, va anche dal punto
di vista comunicativo perché questo è uno dei problemi, esteso a
tutti i possibili soggetti a rischio, poiché operano in un'area a
rischio.
Mi auguro che l'Assessore nella diffusione delle ulteriori
indagini che sono in corso non solo nel sistema sanitario ma anche
per tutte quelle categorie ulteriori che sono state individuate,
assuma l'orientamento che questo personale è personale che opera
nel sistema sanitario, al di là del contratto di lavoro che li
regola nell'azienda.
PRESIDENTE. Come si dichiara?
CRACOLICI. Parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1349 Chiarimenti
urgenti sulla gestione dell'emergenza Covid-19 presso l'ospedale di
Canicattì (AG) a firma dell'onorevole Pullara.
Per assenza del firmatario l'interrogazione si intende trasformata
in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1354 Notizie sul Piano sanitario
per la lotta al Coronavirus e il cronoprogramma definito secondo
step dalle Aziende sanitarie a firma degli onorevoli Lupo,
Cracolici, Gucciardi Arancio, Barbagallo, Dipasquale, Catanzaro e
De Domenico.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, anche in questo
caso, come ho avuto modo di dire dall'inizio della sessione che
riguarda la Rubrica dell'assessorato regionale alla salute, alcuni
dei temi posti s'intersecano con risposte che erano già state
offerte nel corso dei dibattiti parlamentari, in modo particolare
l'interrogazione a firma dell'onorevole Lupo e di altri deputati è
relativa al Piano sanitario per la lotta al Coronavirus e al
cronoprogramma definito secondo step aziendali.
Per quanto riguarda il primo documento che poi è stato discusso
nella VI Commissione e illustrato all'Assemblea, esso reca la data
del I aprile 2020 ed è il piano d'intervento ospedaliero
nell'ambito dell'emergenza Covid-19.
Tutte le aziende sanitarie già avevano attivato nell'ambito dei
propri Piani aziendali delle aree dedicate a pazienti sospetti,
nonostante nella prima fase dell'epidemia la Sicilia fosse tra le
regioni non interessate da contagi.
Si è avvertita la necessità in aderenza alle disposizioni
nazionali di predisporre un piano organico e si è ritenuto
necessario che quel piano organico potesse tenere conto delle
valutazioni d'impatto epidemiologico che venivano offerte
dall'Istituto Superiore di Sanità e, quindi, calibrato dal punto di
vista dell'offerta ospedaliera nei tre step che a suo tempo furono
indicati in relazione alla possibile evoluzione dell'epidemia nel
contesto della nostra regione.
Si è, quindi, discusso insieme il piano nel corso di più dibattiti
all'interno della VI Commissione ed è stato presentato poi
all'Aula, nel corso delle comunicazioni che l'assessore per la
salute ha riferito all'Assemblea sullo stato di avanzamento
dell'emergenza e dell'epidemia in Sicilia.
L'interrogazione dell'onorevole Lupo reca la data del 31 marzo,
il Piano è stato presentato all'Assemblea l'1 di aprile e, quindi,
io rimetto anche che al deposito del piano a suo tempo presentato
l'integralità della risposta all'interrogazione a suo tempo
presentata.
PRESIDENTE. Ha la facoltà di parlare l'onorevole Lupo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
LUPO. Grazie signor Presidente, Presidente della Regione, Governo,
colleghi, mi dichiaro parzialmente soddisfatto per la parte che
riguarda il piano sanitario perché in effetti è stato prontamente
presentato l'1 aprile.
Non ho sentito la risposta sia sul numero sufficiente di tamponi,
che a mio modo di vedere veniva effettuato in quel periodo, né
tanto meno ho sentito la risposta sui test sierologici che a
quell'epoca non venivano, anzi sono stati letteralmente proibiti
dalla Regione, non so se anche per ottemperare ad una disposizione
nazionale. Se, su questo si ci può essere un supplemento di
chiarimento. Grazie.
PRESIDENTE. Assessore, se lei si sente di potere dare questo
inciso di chiarimento le do la parola.
RAZZA, assessore per la salute. Sì, certo, chiarisco con piacere.
Per quanto riguarda i test sierologici al momento della
presentazione dell'interrogazione erano vietati da disposizioni
dell'Istituto Superiore di Sanità perché in corso di
approfondimento.
Per quanto riguarda i tamponi rinofaringei, nella prima fase
dell'emergenza sanitaria, il Ministero della salute aveva disposto
che il tampone potesse essere eseguito soltanto ad un caso
sospetto, plurisintomatico e con la possibilità di un tracciamento
con casi positivi, questo all'inizio - eravamo nel mese di marzo -
ha ridotto di molto il numero dei tamponi eseguibili.
Per quanto riguarda invece lo stato attuale di avanzamento poi con
l'ampliamento dei laboratori di cui abbiamo ampiamente discusso,
sia in Aula che in Commissione, e con il reperimento autonomo da
parte della Regione di propri tamponi e strumenti di analisi dei
tamponi stessi, oggi la Sicilia si innesta tra le regioni che sono
sul maggior numero di tamponi che tutt'ora vengono eseguiti, avendo
di molto superato i duecentomila tamponi dall'inizio
dell'emergenza.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevoli colleghi, se siete d'accordo visto che il Presidente
Musumeci è giunto in Aula e tutti gli assessori, diciamo, che hanno
dato la disponibilità sono presenti, - quindi, la Giunta non sta
attendendo altri membri - data la disponibilità da parte
dell'assessore Razza, sospenderemmo la trattazione delle
interrogazioni da rimandare al prossimo martedì e daremmo ampio
spazio all'intervento del Presidente.
Bene, non sorgendo osservazioni, procediamo in tal senso.
Invito i colleghi a sedersi, a giungere alle proprie postazioni in
modo da avere un'acustica apprezzabile anche dal fondo dell'Aula.
Sull'ordine dei lavori
PASQUA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente
Musumeci, dato che ieri il Presidente Miccichè ci ha detto che noi
la relazione del Presidente la dovremmo leggere sul resoconto
d'Aula, il Gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle abbandona
l'Aula per questa relazione - ma comunque leggeremo la relazione
nel resoconto - così come previsto dall'articolo 160 bis, secondo
l'interpretazione del presidente Miccichè. Arrivederci.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pasqua.
Discussione, ai sensi dell'articolo 160 bis del Regolamento
interno, della relazione sull'attività svolta dal Governo nei
diversi rami dell'Amministrazione
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno
Discussione, ai sensi dell'articolo 160 bis del Regolamento
interno, della relazione sull'attività svolta dal Governo nei
diversi rami dell'Amministrazione . Ha facoltà di parlare il
Presidente della Regione, onorevole Musumeci.
MUSUMECI, presidente della Regione. Grazie, signor Presidente,
onorevoli deputati, credo che sia la prima volta che un Presidente
di questa Regione svolga una relazione al Parlamento sull'attività
del proprio Governo a metà legislatura.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
Eppure la norma regolamentare che prevede tale adempimento, e che
tutti almeno per quanto mi riguarda, e per quanto riguarda i miei
collaboratori, gli assessori della Giunta, ritenevamo fosse
assolutamente non applicata per volere unanime, risale a 17 anni fa
se non vado errato.
L'articolo 160 bis prevede che ogni sei mesi il Presidente della
Regione viene a riferire in Aula. Sono contento di poter essere il
primo a rompere questo lungo silenzio e, peraltro, informare il
Parlamento sul consuntivo del Governo costituisce sempre una utile
occasione di confronto pur nella inevitabile sintesi che la
circostanza impone.
Mi amareggiano i malesseri di alcuni deputati sulla mancata
preventiva consegna del testo scritto e di questo mi dolgo e mi
scuso, ma ho il cattivo carattere di non delegare ad altri quello
che devo riferire in Aula e volendolo scrivere, con un pizzico di
presunzione, nei tempi prefissi, non sono riuscito in tempo - sono
arrivato a 111 pagine - mentre stasera conto di poterne leggere in
sintesi una trentina, anche per rispetto nei confronti del
Parlamento. La prossima volta saremmo meglio attrezzati e
soprattutto avremo meno cose da dire essendo una relazione
semestrale. In questa ho dovuto con qualche fatica condensare
trenta mesi di attività, semmai ci si dovrebbe chiedere perché per
diciassette anni si è rimasti nel silenzio di fronte ad un
inadempimento che non è assolutamente grave, non è una violazione
di legge ma è anche un atto di riguardo nei confronti del
Parlamento.
Appena sono stato avvertito dal Presidente dell'Assemblea vi
assicuro che mi sono adoperato a concordare la data del primo
luglio e a richiedere ai dipartimenti i documenti necessari
affinché potessi trarne la sintesi.
Tralascerò di occuparmi degli atti prodotti che giudico minori ed
ordinari. Non mi occupo di cose che non sono state ancora fatte e
dedico maggiore attenzione alle iniziative e alle scelte più
significative già compiute o formalmente avviate nel rispetto del
programma proposto agli elettori ed in coerenza con le
dichiarazioni programmatiche rese in quest'Aula subito dopo
l'insediamento del Governo che ho l'onore di presiedere, da gennaio
2018.
Posso con orgoglio affermare che parecchi di quegli obiettivi sono
stati raggiunti, altri attendono di essere realizzati, o almeno
avviati verso la concreta loro attuazione nella seconda metà di
questa Legislatura.
E' inutile dire come sulle iniziali nostre prospettive
programmatiche stiano pesando e peseranno come un enorme macigno le
conseguenze disastrose della epidemia influenzale che ha colpito
nei mesi scorsi l'umanità senza risparmiare la nostra Isola e la
comunità che ci vive.
Sarebbe facile essere indotti alla retorica per ricordare la
sofferenza, il dolore, il pianto, l'ansia, le rinunce che ognuno di
noi ha provato per circa 90 giorni sull'allucinante, infinito
palcoscenico di un dramma umano senza precedenti.
In questo momento il mio pensiero torna alle 281 vittime del
Coronavirus in Sicilia ed ai loro familiari, inerti ed inermi nel
loro dignitoso dolore per aver dovuto, persino, rinunciare ad
accompagnare i propri congiunti all'ultima dimora, senza il
conforto di un semplice funerale come la pietà cristiana e ogni
altra fede ci ha insegnato.
Gli effetti che quell'epidemia non ancora sconfitta - lo
sottolineo - ha prodotto anche in Sicilia sul piano economico e
sociale, sono effetti disastrosi che pagheremo per lungo tempo
ancora: migliaia di piccole imprese hanno cessato l'attività, altre
hanno dovuto ridisegnare i piani e le strategie aziendali,
ricorrendo alla cassa integrazione per i loro lavoratori, altri
hanno dovuto fare ricorso al licenziamento.
Le famiglie che vivevano nella povertà relativa sono scivolate
verso la povertà assoluta, e le famiglie che si trovavano nella
povertà assoluta si sono ridotte alla indigenza; è troppo presto
ancora per tentare una prima stima del danno provocato
dall'epidemia alla fragile economia della nostra Isola, bisognerà
attendere la fine dell'anno, almeno, ma ci sarà tempo per le
analisi degli esperti e per il confronto tra i numeri del prima e
del dopo.
Ma andiamo con ordine, il consuntivo che sento il dovere di
rassegnare a quest'Aula non può non iniziare dalla condizione
finanziaria, la necessità di avviare un confronto con il Governo
centrale per affrontare e definire la materia finanziaria era stata
sostenuta da questo Governo sin dal suo insediamento. Nel dicembre
del 2018 Stato e Regione hanno raggiunto un accordo sottoscritto
dal ministro Tria e da chi vi parla, un accordo che tra maggiori
entrate e minori spese e spalmatura negli anni vale oltre 2
miliardi di Euro; il contributo della Regione al risanamento della
finanza pubblica scende da 1 miliardo e 300 milioni a 1 miliardo
l'anno, si tratta di un risparmio di 900 milioni di euro in un
triennio; altri 540 milioni divisi in sette anni sono stati
previsti per la manutenzione straordinaria di strade e scuole per
le ex Province, altri 360 milioni in tre anni vengono recuperati da
nuove modalità di attribuzione del gettito dell'imposta del bollo
auto. E' stata inoltre concordata la possibilità di spalmare il
disavanzo della Regione in trent'anni anziché in tre - dovranno
essere riviste le norme di attuazione dello Statuto in materia
finanziaria, e lo Stato e la Regione si impegnano a verificare
forme di fiscalità di sviluppo in varie materie, tra le quali per
la prima volta viene citata, finalmente, la condizione di
svantaggio determinata dalla insularità.
Un ulteriore accordo successivo con il MEF consente alla Regione
di utilizzare risorse del Fondo sviluppo e coesione fino
all'importo di 140 milioni di euro, di cui 100 per Città
metropolitane e liberi Consorzi.
Una particolare attenzione abbiamo voluto riservare al patrimonio
immobiliare della Regione, si è proceduto alla redazione
dell'elenco, finalmente, dei beni immobili di proprietà da
sottoporre a dismissione, oltre 150 beni per i quali è già in corso
la rivalutazione. Stesso criterio abbiamo adottato per la
valorizzazione dei beni immobili sul demanio marittimo: è stato
pubblicato un bando, approvato un primo elenco di 52 beni messi a
bando, e aggiudicati 17.
Si va avanti, a proposito di immobili, sulla strada per la
realizzazione di un Centro direzionale regionale a Palermo, volontà
di questo Governo consacrata da una norma votata dell'Assemblea
Regionale Siciliana: la Giunta ha approvato un mese fa lo schema
del decreto approvativo delle disposizioni attuative relative
all'opera, che lo ricordo, potrà accogliere tutti gli uffici
centrali e periferici dell'Amministrazione regionale, un progetto
di quasi 300 milioni di Euro che ridurrà sensibilmente il costo
degli affitti, previsione di una riduzione di circa 27 milioni
all'anno, e azzererà i disagi dei cittadini utenti provenienti
dalle nove provincie. Per l'aspetto finanziario relativo sempre al
Centro direzionale, è stato già firmato a Roma, con la Cassa
Depositi e Prestiti, il relativo protocollo. Il bando di gara per
selezionare il progetto da realizzare è già qui, pronto. Andrà in
Giunta stasera, alla fine di questa seduta.
La Funzione pubblica, alla data di insediamento di questo
Governo presentava criticità di gestione, ma, soprattutto, era del
tutto assente una visione strategica e organizzativa volta ad
affrontare le sfide contemporanee.
Come è noto, la nostra Amministrazione ha un personale con
un'età media di oltre 52 anni, mancano alcune professionalità
necessarie per rispondere alle esigenze di una moderna
amministrazione, il blocco del turn-over, degli aumenti
contrattuali, delle carriere interne, ha poi fatto il resto sul
piano della demotivazione. Abbiamo immediatamente avviato un
processo di riorganizzazione e rafforzamento delle competenze per
il rilancio della macchina amministrativa, e l'abbiamo fatto in
collaborazione con il Ministero per la Funzione pubblica nazionale.
La strategia di riorganizzazione ha portato alla definizione di
un Piano triennale dei fabbisogni del personale, che rappresenta
una novità - se mi consentite - per questa Regione, la quale non
aveva mai definito e adottato un Piano dei fabbisogni. L'adozione
di questo strumento ha consentito di rimuovere il divieto di
assunzioni e aprire, finalmente, una nuova fase. Sono state
programmate le assunzioni di 108 unità di personale in categoria
D e, grazie alla norma che ha posto fine al precariato, si è
proceduto alla stabilizzazione di 300 precari regionali di
categoria A e B . Sono state avviate le procedure di assunzione
di altri circa 280 precari nelle categorie C e D , e si potrà
dire chiuso il capitolo del precariato nell'Amministrazione
regionale, quando avremo completato le procedure di assunzione di
12 dipendenti da destinare all'Ufficio stampa.
Anche per quanto riguarda i concorsi banditi dall'Assessorato
Beni culturali nel 2000, possiamo dire chiusa la vicenda, a parte
il riserbo sui contenziosi. Una vicenda che si trascinava, ormai,
da vent'anni. Infine, è stata programmata l'indizione di concorsi
per l'assunzione di 1135 unità di personale in categoria C e D
destinati ai Centri per l'impiego. Allo stesso tempo, abbiamo
avviato un progetto di analisi, mappatura e reingegnerizzazione nei
processi dell'Amministrazione, funzionale al necessario
rafforzamento della macchina.
Particolare attenzione il Governo ha riservato anche alle
autonomie locali, avviando un inedito, leale e proficuo costante
confronto con ANCI Sicilia, alla ricerca delle possibili soluzioni
nella compatibilità dei rispettivi compiti. Abbiamo voluto
semplificare i criteri di riparto del Fondo delle autonomie locali,
per velocizzare l'assegnazione delle risorse destinate agli Enti
locali, e renderli immediatamente utilizzabili. Per la prima volta
abbiamo avviato un piano di investimenti per Comuni e Province,
mediante 150 milioni di euro di risorse extraregionali che, ad
integrazione delle risorse ordinarie, consente di avviare puntuali
interventi di sviluppo in vari ambiti.
Naturalmente, vado a saltare per guadagnare tempo. Una novità è
costituita, nel panorama politico e organizzativo di questa
Regione, dall'istituzione dell'Ufficio di coordinamento delle Isole
minori, che assume un ruolo strategico nella complessa gestione dei
principali servizi essenziali resi alle comunità che vi vivono. Con
l'articolo 26 della legge di stabilità, la legge n. 8 del 2018,
quest'Aula ha posto fine alla piaga del precariato negli Enti
locali, recependo le disposizioni contenute nella legge Madia: sono
stati stabilizzati ben 7.746 dipendenti.
Per i precari dei 30 comuni che versano in stato di dissesto
finanziario, e dei 33 in riequilibrio, verrà presentata dal nostro
Governo un'apposita proposta di norma utile a superare le criticità
che tutt'ora fanno da ostacolo.
Passiamo alle Attività produttive, e cominciamo, naturalmente,
dall'agricoltura, dove abbiamo ritenuto prioritario imprimere una
importante accelerazione al Programma di sviluppo rurale 2014/2020,
e ai relativi pagamenti per favorire gli investimenti nel settore
agricolo e forestale, potenziare la redditività la competitività
delle aziende agricole, stimolare lo sviluppo delle zone rurali,
l'adozione o il mantenimento dell'agricoltura biologica, lo
sviluppo di filiere corte e mercati locali, la realizzazione di
attività extra agricole.
In sintesi, sono stati emessi 34 nuovi bandi, per un importo
complessivo di 355 milioni di euro, approvate 20 graduatorie
definitive, per un valore di 740 milioni di euro e, ancora,
approvate 13 graduatorie provvisorie, per un valore di circa 220
milioni.
Mi piace ricordare che la Sicilia si attesta sopra la media delle
Regioni italiane per quanto riguarda la spesa relativa al PSR, con
il 95 per cento del Programma già impegnato, vale a dire 2 miliardi
e 82 milioni; e in questi primi 30 mesi di Governo, sono sempre
stati abbondantemente superati gli obiettivi di spesa fissati
dall'Unione europea.
Quanto alla Pesca, con questo Governo sono stati emessi 33 nuovi
bandi, per un importo pari a 38 milioni di euro, approvate 34
graduatorie, erogati al settore 32 milioni, e impegnati 84 milioni
sui complessivi 118. Da quasi venti anni di assenza, finalmente i
provvedimenti legislativi si affacciano sulla materia della pesca:
abbiamo proposto a questo Parlamento, che l'ha migliorata e votata,
una legge per la salvaguardia della cultura e delle identità
marine, e per la promozione della pesca mediterranea in Sicilia.
Il tema delle riforme ha riguardato anche i Consorzi di bonifica,
gravati nel passato da una situazione debitoria pari a circa 200
milioni di euro. Per superare la situazione ereditata, e rendere i
Consorzi davvero strumento a servizio dell'agricoltura, il Governo
ha approvato una proposta, come sapete, di riforma organica del
comparto, che attualmente si trova alla Commissione Bilancio di
questa Assemblea.
Ottima, anche, la capacità di spesa raggiunta nell'ambito delle
risorse comunitarie riguardanti le misure dell'OCM vino, impiegando
tutte le risorse disponibili nei tempi previsti: nei 2 anni e mezzo
di attività di Governo sono stati emanati tutti i bandi per un
importo complessivo pari a 122 milioni di euro, con 2.081
beneficiari.
Abbiamo messo a punto, anche, un'azione di risanamento finanziario
dell'Istituto regionale vini e olii in Sicilia, per ripianarne le
passività contratte nel passato, e lo abbiamo reso efficiente per
quanto riguarda il mantenimento e, quindi, l'esercizio delle
gestioni dei comparti vitivinicoli e oleario, ma anche per quanto
riguarda l'attività di certificazione e di controllo delle
produzioni.
Grande attenzione, in agricoltura, abbiamo voluto riservare anche
ai giovani: 1.710 quelli che per la prima volta si sono insediati
in agricoltura avviando la loro azienda agricola attraverso uno
stanziamento complessivo di 235 milioni di euro; la Sicilia oggi si
attesta al primo posto tra le Regioni italiane per numero di
imprese agricole condotte da giovani al di sotto dei 35 anni, con
ben 6.673 aziende attive.
Non solo, ma ai giovani che ne vorranno fare richiesta, abbiamo
messo a disposizione anche una parte dei nostri terreni, terreni
appartenenti al demanio regionale, quasi sempre lasciati in
condizione di abbandono. Abbiamo individuato oltre mille ettari del
demanio da assegnare ai giovani aspiranti agricoltori mediante
bando pubblico. La delibera di Giunta è stata già adottata, e si
parte intanto con un progetto sperimentale che verrà pubblicato nei
prossimi giorni. Attraverso le organizzazioni di categoria e gli
ordini professionali, stiamo procedendo alla schedatura agronomica
per quantificare il valore del fondo agricolo, se cioè è dotato di
acqua, se è raggiunto da strada, se è in terrazza o in pianura,
tutto ciò che serve perché il giovane aspirante agricoltore possa
bene valutare prima di sottoscrivere l'accordo.
Sono stati erogati 170 milioni a 3.500 aziende agricole per il
mantenimento di 184.000 ettari di agricoltura biologica, numeri
che hanno consentito alla Sicilia un altro importante primato:
siamo la prima Regione in Italia per numero di aziende biologiche,
per l'utilizzo del marchio di qualità, Qualità sicura', garantita
dalla Regione siciliana e approvato dall'Unione europea, e
registrato all'Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno,
già dal prossimo autunno i consumatori di tutta Europa potranno
acquistare i primi prodotti con il nostro marchio.
Si è lavorato anche per otto distretti del cibo, inseriti
nell'apposito registro nazionale istituito presso il Ministero
delle politiche agricole, alimentari e forestali, un nuovo modello
di sviluppo che consente ai Territori di fare squadra e sostenersi
reciprocamente, anche per la valorizzazione e la promozione del
territorio, dell'ambiente e della biodiversità.
Per il sostentamento e il rilancio della zootecnia, infine, sono
stati impiegati 70 milioni di euro e sullo stesso fronte, dopo tre
anni di assenza, sono ripartiti i controlli funzionali negli
allevamenti siciliani da latte e da carne, con una governance a
guida della Regione, consentitemelo, caso unico in Italia, e
necessitato, come sapete tutti, dal fallimento dell'ex Aras.
E con orgoglio, infine, voglio ricordare che, dopo diciotto
anni, è stato rinnovato il contratto integrativo regionale di
lavoro degli operai forestali siciliani, e dopo cinque anni di
attesa approvate le disposizioni attuative che hanno reso possibile
il loro impiego anche in altre attività, in altri comparti, penso
ad esempio alla pulizia degli arenili e delle spiagge.
Un intenso confronto è stato avviato in questi trenta mesi con
le categorie rappresentative del commercio, dell'industria e
dell'artigianato. Primo impegno sostenere gli imprenditori con
l'uso intelligente delle risorse comunitarie, sulla spesa per la
ricerca e l'innovazione e la competitività delle piccole e medie
imprese, abbiamo raggiunto una spesa pari ad oltre 149 milioni di
euro, sottoscritto con il Ministero dello sviluppo economico un
accordo di programma per il sostegno di grandi investimenti, che
prevedono l'adesione da parte della Regione per una quota di
cofinanziamento, al fine di poter integrare gli strumenti di
programmazione regionale con quelli nazionali.
E' stata completata la riorganizzazione e il riconoscimento dei
distretti produttivi siciliani istituiti nel 2005 e, al nostro
insediamento, le procedure per i rinnovi e i riconoscimenti erano
praticamente bloccate. L'istituzione di un apposito servizio ha
superato la fase di stasi, e consentito il complessivo rilancio del
sistema, che oggi conta tredici distretti produttivi riconosciuti.
A proposito di sostegno alle imprese, non si può tacere
l'istituzione delle due Zes, sulla cui delimitazione non abbiamo
perso neppure un giorno di tempo. Nel marzo del 2018 non abbiamo
trovato neppure un foglio di carta nel fascicolo, è stata istituita
la cabina di regia, con la partecipazione dei dipartimenti Economia
ed Attività produttive, le autorità portuali, le organizzazioni di
categoria e sindacali.
Dopo un anno di intenso lavoro, nell'agosto del 2019, la Giunta
ha approvato i piani strategici e, dopo alcuni mesi, anche, la
proposta integrativa che accoglieva le ultime richieste avanzate
dai comuni.
Con recente decreto istitutivo del Ministro per il Mezzogiorno,
le due ZES siciliane sono, già, una realtà, mancano solo le norme
attuative da parte del Governo centrale, per lanciare l'appello al
mondo imprenditoriale, locale e straniero, affinché venga ad
investire nell'Isola.
Sul piano della digitalizzazione, quindi, della innovazione, la
Regione, anche nel 2019, dico anche questo con orgoglio, risulta
essere, secondo il rapporto digital-economy, la Regione italiana
con la più ampia copertura a banda larga ed ultralarga. E' nella
fascia di eccellenza, anche a livello europeo.
A fronte di un investimento pubblico di circa 230 milioni di
euro, cui possono essere aggiunti ulteriori 280 milioni di
investimento privato, l'infrastruttura realizzata, oggi, è
accessibile a più di 2 milioni e mezzo di cittadini siciliani,
distribuiti in oltre 1 milione e mezzo di unità immobiliari
abilitate, che beneficiano di reti di accesso ad Internet di nuova
generazione, per un totale di circa 200 comuni siciliani serviti e
con una copertura di reti mobili superiore al 99%.
I lavori, attualmente in corso per il potenziamento, e
l'ulteriore copertura nelle aree bianche della banda ultralarga,
registrano cantieri già conclusi in 62 comuni.
La formazione professionale, dopo anni di incertezze, polemiche,
opacità, abbiamo riacceso i riflettori sulla formazione
professionale. La novità consiste nella realizzazione di un nuovo
sistema dell'offerta formativa, cosiddetta a catalogo , che pone
al centro del sistema il destinatario della formazione e non più
l'ente.
L'Avviso 2 , del 2018, ha previsto la realizzazione di percorsi
formativi mirati al rafforzamento dell'occupabilità in Sicilia, con
una dotazione finanziaria di 125 milioni di euro. E, poi, possiamo
entrare più nei dettagli, i corsi autorizzati ed avviati sono circa
950, gli allievi inseriti nei percorsi circa15 mila, il personale
impiegato ed iscritto all'albo ad esaurimento, circa 3 mila unità.
Numerose le misure attuate per favorire l'inserimento lavorativo e
l'occupazione dei disoccupati di lunga durata. Numerosi i tirocini
obbligatori per lo svolgimento di periodi di praticantato.
La Regione ha sostenuto, e sostiene, i lavoratori in una
condizione di relativo maggiore rischio di fuori uscita dal mercato
del lavoro, con particolare riferimento ai disoccupati di lunga
durata ed ai disabili e, ciò, l'ha fatto attraverso un contributo
alle imprese, denominato bonus per le assunzioni .
Altra misura - sono decine, ma ve ne sto citando soltanto alcune
- contribuisce a sostenere le donne che intendono avvicinarsi al
mondo dell'artigianato, favorendone l'inserimento lavorativo, anche
attraverso l'acquisizione delle competenze di base necessarie.
Siamo tornati ai cantieri di servizio, con 420 progetti
approvati che rispondono ad interventi di natura sociale, di
contrasto alla povertà e di contrasto all'emarginazione sociale.
Cantieri di lavoro per 527 progetti ai comuni con oltre 150 mila
abitanti. Altri cantieri di lavoro rivolti agli enti di culto,
destinati ai disoccupati del territorio e volti ad interventi di
interesse generale.
Il piano di attuazione regionale della garanzia giovani è stato
approvato, e sono stati pubblicati gli avvisi relativi a tutti i
programmi.
Vorrei potermi soffermare sull'attività delle politiche sociali
per il Covid-19 ma, credo sia superfluo farlo, tenuto conto che
ogni parlamentare ha seguito da vicino - ed è anche intervenuto -
nell'esercizio delle proprie funzioni, in questo senso.
Per quanto riguarda le aree di crisi complesse di Termini
Imerese e di Gela, sono state garantite misure a sostegno di 450
lavoratori già licenziati e 65 lavoratori sospesi. Sono state
garantite le corrispondenti misure di politica attiva a tutti i
lavoratori.
Per i Centri per l'impiego si è pensato ad ammodernarli, a
renderli efficienti anche sul piano della digitalizzazione, oltre
che sul piano strutturale.
E' diventato un presupposto essenziale anche in omaggio e per
rispetto verso i cittadini utenti.
Si è istituita una rete di servizi efficiente e celere. E'
stato attivato il servizio agenda on line per la gestione degli
appuntamenti da parte dei cittadini, acquistati arredi, supporti
informatici, introdotto il protocollo informatizzato in tutti i 65
centri per l'impiego.
Per quanto riguarda l'Istruzione, con un investimento
complessivo pluri fondo di oltre 1 miliardo di euro, questo Governo
ha operato per il superamento delle maggiori criticità rilevate nei
settori, appunto, della istruzione e della formazione
professionale.
Sono state approvate due leggi, lo ricordo, per merito di questo
Parlamento, e su proposta del Governo, che hanno consentito - le
due leggi - di poter colmare alcune lacune - fra tutte la
valorizzazione del diritto allo studio.
Abbiamo avuto molto riguardo ed attenzione verso l'edilizia
scolastica frequentata dai nostri figli e dai nostri nipoti.
Abbiamo dedicato alla sicurezza di quegli immobili 525 milioni di
euro in questi due anni trascorsi per eseguire 1576 interventi,
oltre al potenziamento della scuola digitale, ed alla fornitura di
dispositivi informatici individuali.
Inutile dire che abbiamo potenziato ed incrementato le borse di
studio ed i sussidi a favore degli studenti universitari
meritevoli, ma in stato di bisogno, il sostegno dei dottorati di
ricerca delle scuole di specializzazione di area medica e delle
istituzioni di ricerca, il rafforzamento del raccordo tra scuola ed
università, e tra sistema dell'istruzione ed il mondo del lavoro.
Dovendo trattare dei Beni culturali non posso, intanto, non
presentare formalmente all'Aula il nuovo assessore, il dott.
Alberto Samonà, Siciliano di Palermo. Gli auguro un buon lavoro, e
sono sicuro che saprà farsi apprezzare per la competenza, la
sobrietà e l'entusiasmo che mette nell'esercizio del suo
impegnativo ruolo.
Molteplici sono stati gli interventi dell'assessorato volti alla
tutela, alla conservazione ed alla valorizzazione del patrimonio
culturale dell'Isola. Ne cito solo alcuni degli interventi: è stato
completato - dopo due decenni di attesa - il percorso di
istituzione dei parchi archeologici. Sono 14, per 10, in modo
particolare, in una condizione di assoluto abbandono, è stata
stanziata la somma di 20 milioni di euro per elaborare - e sono in
corso di elaborazione - progetti di riqualificazione, cioè la video
sorveglianza, le recinzioni, i servizi igienici, i vialetti, la
toponomastica, tutto quello che può servire per rendere gradevole
un vasto parco archeologico e, quindi, non sempre in condizione di
poter essere tenuto sotto manutenzione.
Abbiamo reso possibile la legge votata da questo Parlamento
nella scorsa legislatura sugli ecomusei, mancavano i comitati
scientifici, li abbiamo finalmente realizzati, ed abbiamo
riconosciuto le prime 11 strutture.
Alla rete museale guardiamo con un occhio critico, i nostri musei,
fatta qualche eccezione, appaiono tristi, non sufficientemente
adeguati ai nuovi criteri di museografia e di museologia.
Al museo di Marsala, dedicato alla nave, nel museo di Marsala
abbiamo voluto ricostruire il relitto individuato nei fondali nel
1999 dal compianto assessore Sebastiano Tusa, al quale va il mio, e
il nostro, commosso pensiero costantemente. Assieme al museo della
nave di Marsala, stiamo lavorando per realizzare il museo della
nave a Gela. Dopo un'annosa definizione del contenzioso, sono stati
consegnati alla ditta aggiudicataria i lavori per realizzare questa
bellissima struttura all'interno di quel polmone verde chiamato
Bosco Littorio.
Allo stesso tempo, si sta procedendo alla riqualificazione
dell'esistente museo archeologico, eliminando la struttura
giudicata pericolosa, costruendone quindi una parte nuova.
Sono iniziati, nel frattempo, i lavori per la realizzazione del
primo museo della fotografia siciliano, che stiamo allestendo
all'interno dello storico Villino Favaloro a Palermo. Sono state
riaperte alcune sale del museo Salinas, sempre della città
capoluogo. Aggiudicata la gara per il museo archeologico di
Catania, nell'ex Manifattura dei Tabacchi.
Abbiamo acquistato la stazione ferroviaria dismessa nella Piana di
Termini Imerese, per realizzarvi il museo della battaglia di
Himera. Anche questa era stata una felice intuizione che mi era
stata sottoposta dall'assessore Tusa.
A Sciacca, abbiamo ammodernato, e stiamo ammodernando, la Chiesa
di Santa Margherita, per farne un auditorium, e contiamo anche di
potere riqualificare l'annessa struttura conventuale, che può
ospitare un museo multidisciplinare.
Salvaguardare il patrimonio immobiliare della Regione, l'ho detto
all'inizio, è un dovere istituzionale più volte sollecitato dalla
Magistratura contabile. Se poi quel patrimonio presenta anche un
valore culturale, l'intervento di tutela assume un significato
ancora più forte. In quest'ottica ci siamo mossi d'intesa con
l'Ente di sviluppo agricolo per la riqualificazione di quattro
borghi rurali, fra i nove realizzati a suo tempo dall'ente per la
colonizzazione del latifondo siciliano. Sono il Pietro Lupo di
Mineo, il borgo Bonsignore di Ribera, il borgo Borsellino di
Palermo, per i quali sono in corso di espletamento le gare per
l'aggiudicazione dei lavori. Per il quarto borgo, il Gruttadauria
di Butera, si attende il progetto esecutivo assunto a carico dallo
stesso Comune.
Si tratta, naturalmente, di edifici sottoposti a vincolo, e per i
quali, lo sottolineo, una norma votata dall'Assemblea regionale
nella scorsa legislatura ha previsto il recupero e la destinazione
ad attività turistiche o agrituristiche, affidate nella gestione a
terzi, senza alcuna alterazione quindi della cubatura esistente.
Inutile parlare del restauro di altre 40 chiese e 10 Palazzi di
interesse culturale.
Abbiamo fatto ripartire finalmente, dopo 8 anni, gli scavi
archeologici, per la valorizzazione dei reperti e degli
insediamenti.
E' stato riaperto il Castello Eurialo di Siracusa, e qui la mia
memoria va al compianto Sovrintendente di Siracusa, che tanto si è
prodigato per questa iniziativa. Abbiamo proceduto all'esproprio
del Castello di Schisò e dello storico, perché di grande interesse
culturale, casolare appartenuto al militante Peppino Impastato,
ucciso dalla mafia nel 1978. La stessa procedura si sta seguendo
per l'ex fornace di Scicli.
Il Real Albergo delle Povere a Palermo, ospiterà il centro per il
catalogo con tutte le sue sezioni, in più la emeroteca della
Biblioteca regionale e un ampio spazio dedicato agli eventi
espositivi. Sono stati già impegnati dieci milioni di euro per i
lavori di ammodernamento, e così il cosiddetto centro per il
catalogo - ha un nome particolare, molto strano e anche difficile
da pronunciare - il centro per il catalogo potrà finalmente essere
accorpato in un solo sito con la sezione fotografia, la sezione
cortografia, la sezione dedicata ai filmati, la sezione dedicata
all'antropologia.
Un'importante operazione di recupero si sta compiendo a Messina,
nell'ex ospedale Regina Margherita. Si tratta di riqualificare un
intero quartiere, con la realizzazione della cittadella della
cultura . Gli immobili, che erano adibiti ad ospedali, risalenti
all'architettura razionale, verranno trasformati in spazi
culturali, sarà allestito il museo del terremoto, il museo
archeologico, gli uffici della sovrintendenza e la biblioteca
regionale di Messina, che ancora rimane da vent'anni divisa in tre
diversi immobili.
Stiamo procedendo anche a dare un futuro al dismesso ospedale
Vittorio Emanuele di Catania, che risale alla seconda metà
dell'800, dopo il trasferimento all'ospedale San Marco. Con una
convenzione fra la Regione e l'Asp, è stata finalmente decisa la
trasformazione di quell'ex ospedale in un grande polo museale che
ospiterà anche per la prima volta in Sicilia il museo
vulcanologico, cioè il museo dell'Etna. Infine abbiamo impegnato e
deliberato diciotto milioni di euro per riqualificare nove dei
nostri musei regionali con nuovi arredi e sistemi tecnologici.
Sul Turismo dirò poche cose. I dati precedenti al Coronavirus
indicavano la Sicilia come una delle Regioni col più alto tasso di
crescita del turismo. Nel 2019 le presenze straniere hanno superato
i 7 milioni e 600 mila unità. Abbiamo avviato una campagna di
comunicazione negli aeroporti nazionali e in quelli internazionali,
abbiamo affidato la valorizzazione della realtà territoriale del
segmento enogastronomico, quello che sta di solito fuori dagli
itinerari ufficiali, ad un treno d'epoca chiamato il treno storico
del gusto in collaborazione con la fondazione Ferrovie dello
Stato e Slow food, naturalmente abbiamo registrato decine e decine
di migliaia di visitatori, mentre i nostri stand nelle borse e
nelle fiere internazionali, lo dico con orgoglio, secondo la
stampa, sembrano essere quelli più frequentati e visitati.
Abbiamo realizzato la geomappa dei borghi storici e rurali
pubblicata sul sito del geoportale Sicilia, e sono stati inseriti
quei borghi che hanno dimostrato di avere rispettato i disciplinari
di qualità. Un protocollo d'intesa è stato sottoscritto con la
Conferenza episcopale di Sicilia, volto a definire e a promuovere
il patrimonio legato ai luoghi di culto, dei riti, delle feste e
delle tradizioni religiose.
Lasciatemi dire, in questo contesto del turismo, che abbiamo
pensato tanto al turismo termale di cui, da qualche tempo, non si
parla più in Sicilia. Dopo gli anni di chiusura del passato,
abbiamo ripreso in mano le questioni relative alla riapertura delle
terme storiche di Acireale e di Sciacca, pilastri di un sistema
termale siciliano da rilanciare, e con una grande ricaduta sullo
sviluppo turistico dell'isola. Per le terme di Sciacca è stato
pubblicato, finalmente il bando, dopo tante questioni tecniche
legate soprattutto alle sistemazioni catastali, ed il bando scadrà
in questo mese di luglio.
Per le terme di Acireale, dopo due anni di grave difficoltà
determinate dalla procedura esecutiva in relazione ad un credito di
circa 9 milioni di euro, la Regione è riuscita a superare ogni
ostacolo, ed ha acquistato gli edifici di proprietà della Società
Terme a breve, quindi, sarà possibile anche per le terme di
Acireale procedere alla pubblicazione del bando per l'affidamento
in concessione.
Sullo sport abbiamo finalmente acceso un riflettore sul capitolo
dedicato alle strutture agli impianti sportivi, in un rapporto di
rinnovata collaborazione con il Coni, inevitabile, servono nuove
risorse, serve una ricognizione che abbiamo affidato ad un apposito
gruppo di lavoro. Crediamo che il Giro d'Italia ed il Giro di
Sicilia, non solo per gli appassionati di ciclismo, possa essere
una buona occasione per promuovere, con i nuovi mezzi televisivi,
per promuovere alcuni angoli suggestivi del nostro Territorio, lo
abbiamo già fatto nel 2018 e nel 2019, quest'anno avremmo riavuto
questa importante manifestazione, se l'epidemia non ce lo avesse
impedito.
Per quanto riguarda lo spettacolo, abbiamo raccolto il grido di
allarme delle imprese che stavano già male prima, e dopo l'epidemia
stanno malissimo. Stiamo venendo incontro tuttavia ai gestori, a
quelli pubblici, a quelli privati, perché la valorizzazione dei
luoghi della cultura passa anche il coinvolgimento delle sale
teatrali e cinematografiche. Per le prime, sono stati finanziati
166 interventi, ammoderniamo le sale teatrali, in Sicilia ce ne
sono 311. Sono rimasto sorpreso nell'apprendere questa notizia, e
lo stesso stiamo facendo per le sale cinematografiche in gran parte
appartenenti a privati.
E' stato assicurato il finanziamento triennale per i teatri
regionali, ed è stato considerevolmente incrementato il Fondo unico
regionale dello spettacolo, nell'ambito della materia legata alle
manifestazioni si è provveduto, naturalmente, in questi due anni e
mezzo a dare sostegno ad iniziative di particolare rilevanza,
alcune delle quali ormai sono accreditate fra le migliori in
Italia.
Ambiente: per la prima volta nella storia della Regione l'attività
di pianificazione ambientale si concretizza in una serie di piani
strategici per la tutela del territorio dell'incolumità pubblica.
Ne cito solo alcuni, il piano di gestione del rischio alluvioni,
era atteso da tre anni, il piano regionale di tutela della qualità
dell'aria, definita la carta degli impianti a rischio di incidente
rilevanza, trasmessi al Ministero i piani per la mitigazione
dell'inquinamento acustico relativo agli agglomerati di Palermo,
Catania, Messina e Siracusa, scongiurando l'attivazione di una
procedura di infrazione.
Ci siamo occupati del doloroso capitolo delle valutazioni ed
autorizzazioni ambientali, doloroso per tempi lunghi ai quali
eravamo abituati nel passato. Questo capitolo si arricchisce
finalmente di qualche novità positiva, anche se ancora c'è tanto da
fare per abbreviare le attese per il parere. Intanto, abbiamo
proceduto al rinnovo dell'apposita commissione, formata da esperti
che hanno risposto ad un apposito avviso pubblico ed è stato
creato, messo in esercizio il portale ambientale per il deposito
delle istanze.
Nell'ottica di salvaguardare e valorizzare il patrimonio, sono
stati potenziati i protocolli di collaborazione con ARPA Sicilia,
ed abbiamo definito la sua sede principale nello storico complesso
Roosvelt, presso l'Addaura di Palermo, che diventerà una sorta di
centro per la ricerca ambientale, in collaborazione con altre
prestigiose Istituzioni pubbliche e private.
Il Corpo forestale: era destinato alla estinzione lo storico corpo
delle guardie forestali, organo di Polizia amministrativa della
Regione che da circa 50 anni espleta con competenza e passione le
proprie funzioni a tutela dell'ambiente, della natura e dei suoi
prodotti. Per noi il corpo delle guardie forestali va potenziato e
dotato di ogni strumento per metterlo nelle condizioni di
affrontare i nuovi impegnativi compiti che la realtà territoriale
impone.
Con una legge proposta dal Governo, e votata da questo Parlamento,
è stato eliminato il blocco del turnover, è stata rideterminata la
dotazione organica del personale del comparto, previsto per 1380
unità, è stato avviato il processo per la celebrazione dei
concorsi, che speriamo di potere mettere in atto nel più breve
tempo possibile. Sul fronte dell'antincendio, è stata potenziata la
flotta regionale di 8, 10 elicotteri. Lo ricordo, è stata ridotta
di circa il 30 percento la superficie boscata percorsa dal fuoco
nell'ultimo triennio, e ciò nonostante all'aumento del numero degli
incendi.
Il piano amianto, questo Parlamento nella scorsa legislatura ha
votato una legge molto articolata, purtroppo è rimasta inapplicata.
Noi abbiamo dato vita ad una norma importante di quella legge
sull'amianto, che prevede la redazione di un piano per la
documentazione e l'accompagnamento. E' stato dato avviso di
pubblicazione e della procedura, e si è in attesa della fase di
scadenza per le eventuali osservazioni. Credo che la data di
scadenza sia il 7 di luglio.
Anche per l'Urbanistica abbiamo voluto adottare alcune iniziative
per la tutela e la corretta gestione dell'ambiente, e quindi nel
contrasto ad ogni fenomeno di abusivismo edilizio. E' stato
predisposto il disegno di legge sulla riforma della disciplina
urbanistica norme per il governo del territorio . E' stata esitata
favorevolmente dalla IV Commissione dell'Assemblea Regionale, ed
oggi è incardinata in quest'Aula per ricevere tutti i contributi
migliorativi necessari.
Vado a saltare. Anche l'autorità di bacino istituita da questo
Parlamento, su proposta del Governo, si è rivelata assolutamente
utile. E' stata predisposta la strategia regionale per la lotta
alla desertificazione, è stato avviato l'aggiornamento globale del
piano di assetto idrogeologico, è stato avviato l'aggiornamento del
piano di gestione del distretto idrografico, è stato varato - siamo
la prima Regione in Italia - il piano di azione di lotta alla
siccità, che rappresenta una delle quattro macro azioni che
sostengono la lotta alla desertificazione. I fiumi, i corsi
d'acqua, da venti, trent'anni i nostri corsi d'acqua non
conoscevano un mezzo meccanico per la loro pulitura, per la loro
manutenzione. Una ottantina di interventi fra il 2019 e questa
parte del 2020, abbiamo effettuato, per un valore di oltre 60
milioni di Euro. I fiumi vengono puliti dopo la segnalazione
dell'autorità di bacino, qualche volta dopo la segnalazione degli
stessi sindaci, e si interviene con la necessaria tempestività per
evitare esondazione, per evitare alluvioni, per evitare danni.
Abbiamo affidato uno studio analitico su una delle realtà più
pericolose della nostra Isola, la foce del fiume Salso, che
lambisce una parte dell'abitato di Licata. Ebbene, lì si prevede un
intervento complesso e articolato per diversi milioni di euro.
Abbiamo affidato l'incarico ad un docente universitario, contiamo,
entro il mese di luglio, di poter avere le risultanze di quello
studio.
L'ufficio contro il dissesto idrogeologico, che ho l'onore di
guidare, abbiamo potuto constatare che non esiste una sola parte
delle province isolane in cui non ci sia stato un dissesto, e non
esiste una sola provincia in cui non ci sia stato un intervento da
parte di quella struttura. Pensate, nel biennio 2016/17, cioè il
biennio precedente la nostra gestione, i finanziamenti erogati per
dissesto idrogeologico erano 24 milioni di euro, nello stesso
periodo, ma nel biennio 2018/19 siamo passati a 329 milioni di euro
di interventi, una percentuale di incremento del 926%. Si
interviene, non solo per rimuovere le cause del dissesto
idrogeologico, ma anche contro l'erosione delle coste, in tal senso
sono stati già stipulati accordi con i comuni sulla fascia del
Tirreno, e si interviene anche sulla costa del sud est, nel
frattempo è stato varato, dalla stessa struttura contro il
dissesto, in collaborazione con l'autorità di bacino, il piano
contro la erosione delle coste, affidato ad un gruppo di docenti
universitari.
Dovrei soffermarmi un po' di più sui rifiuti, Presidente lei non
me ne vorrà..
PRESIDENTE. Lei è libero di parlare quanto vuole, nel Regolamento
dell'Assemblea non è previsto un limite per l'intervento del
Presidente.
MUSUMECI, Presidente della Regione. No non vorrei approfittare
della pazienza e della cortesia dei signori deputati, e sua
naturalmente.
Il sistema dei rifiuti in Sicilia è stato costruito ed alimentato
nel corso degli ultimi decenni per favorire un perverso intreccio
tra politica, burocrazia e imprenditoria privata, perverso perché
l'obiettivo finale non era quello di assicurare un servizio di
primario interesse pubblico, efficiente e rispettoso delle regole
economiche, in linea con le innovazioni tecnologiche, e sotto il
costante controllo della politica, no, no non era questo il fine.
Si è dato vita ad un pericoloso oligopolio che controlla circa l'80
per cento del trattamento dei rifiuti nell'isola, con la politica
assente, o per lo meno distratta, e qualche volta acquiescente, con
certa burocrazia corrotta, che gestiva i processi autorizzativi
nell'interesse del privato, il quale, in alcuni casi, nella
spregiudicatezza della propria condotta, si muoveva con metodi
tipici delle organizzazioni mafiose e criminali.
Questo disegno perverso è stato reso più agevole dal permanere in
Sicilia di un patologico stato emergenziale che si è protratto per
oltre trent'anni, due leggi, quella degli ATO e quella delle SRR,
giudicate poi inapplicabili dalla magistratura contabile, e la
nomina di tre commissari straordinari da parte del Governo
nazionale, non sono bastati a dare una soluzione all'annoso e
pericoloso problema dei rifiuti in Sicilia. In cambio, la politica,
a tutti i livelli ed in tutti i settori, ha potuto in questi
vent'anni procedere all'assunzione senza concorso di migliaia di
persone in quel comparto, che oggi rende in quest'Aula quelle
persone il pegno umano su cui trovare l'intesa per portare al voto
il disegno di legge sui rifiuti presentato lo scorso anno da questo
Governo, e giustamente dico io, giustamente, perché al di là dei
metodi sbagliati adottati nel passato, abbiamo oggi, tutti, il
dovere di salvaguardare il lavoro - il lavoro più che i posti di
lavoro - di ogni madre e padre di famiglia, e l'intesa in questo
senso, ne sono certo, sarà trovata in quest'Aula.
Tuttavia, quel disegno di legge, da solo, non basterebbe, una
volta approvato, a liberare la nostra Isola dall'incubo
dell'emergenza, oggi non più costante come qualche anno fa, ma pur
sempre in agguato. Non più costante, perché in questi 30 mesi, con
alcune mie ordinanze, e con la responsabile condivisione dei
sindaci, la raccolta differenziata nell'Isola è passata dal 16 per
cento del 2017, al 42 per cento, il che significa meno rifiuti in
discarica, meno introiti per le aziende private. E avrebbe una
percentuale ancora più alta la Sicilia, se le Città metropolitane -
solo per fare un esempio - non si fossero fermate ad una
differenziata che non supera, in media, il 17 per cento.
Come è noto, la nostra dotazione impiantistica, trovata
all'insediamento di Governo, appariva insufficiente, tanto
insufficiente ad indurre il Governo Renzi prima, e il Governo
Gentiloni dopo, a prescrivere alla Sicilia la soluzione di spedire
una parte dei rifiuti fuori dall'Isola, con costi significativi a
carico dei Comuni, e quindi dei cittadini.
Abbiamo scongiurato questo pericolo, fra mille difficoltà, e allo
stesso tempo, abbiamo proceduto all'erogazione del Piano regionale
dei rifiuti, nel dicembre del 2018. Per noi l'impegno si è concluso
nel dicembre 2018. Tutto quello che è avvenuto dopo, è chiaro, ed è
sotto gli occhi di tutti, le osservazioni da parte delle competenti
Commissioni, le osservazioni delle autorità ministeriali che hanno
anche prescritto almeno due termovalorizzatori in Sicilia, e
proprio in queste settimane, per rispondere e replicare in maniera
compiuta alle osservazioni, abbiamo affidato l'incarico ad alcuni
docenti universitari per perfezionare alcuni aspetti del Piano
regionale dei rifiuti, che contiamo di poter definire entro il mese
di agosto. Nel frattempo, abbiamo proceduto per accelerare il
completamento di alcuni impianti pubblici e per aprirne di nuovi,
ricordo la nomina a commissario senza poteri per un anno - per un
anno per mia rinuncia - si è lavorato per realizzare sei nuovi
impianti pubblici, due di compostaggio, e quattro di smaltimento
rifiuti.
Oggi, l'impianto di compostaggio di Vittoria è in fase di
costruzione, è prevista la consegna a ottobre; i primi tre impianti
di smaltimento, la vasca di Bellolampo, due a Trapani, hanno
concluso l'iter autorizzativo ambientale; l'impianto di
compostaggio di Casteltermini è in fase di autorizzazione
ambientale; l'impianto di smaltimento rifiuti di Castellana è in
fase di verifica tecnico-ambientale; altri tre impianti di
compostaggio con progetto esecutivo in fase di autorizzazione a
Ravanusa, Sciacca, Calatafimi Segesta; sette impianti di
compostaggio in programmazione per Palermo, Bagheria, Castelbuono,
Grammichele, Kalat Ambiente SRR, Pachino, San Cataldo, Enna; due
impianti di smaltimento rifiuti con progetto esecutivo in fase di
autorizzazione in Contrada Pace a Sciacca, un impianto di
smaltimento di rifiuti in costruzione a Gela, la consegna è
prevista entro luglio; tre impianti di smaltimento rifiuti in
programmazione a Catania, Pachino e Ragusa.
Nella Sicilia orientale, invece, ad opera del Commissario da noi
appositamente nominato, sono stati individuati sette siti - sette
siti, non sette impianti, attenzione - e per tre di questi sono già
stati redatti e trasmessi i progetti preliminari, i documenti
preliminari e la progettazione, per gli altri aspettiamo ancora di
potere ottenere il consenso e l'intesa dei Comuni.
Le previsioni di aumento dell'impiantistica, si tratta pur sempre
di impianti di piccola e media dimensione, presuppongono un rapido
avvio e svolgimento, da parte dei competenti soggetti, per compiere
tutte le azioni possibili finalizzate a liberare finalmente il
sistema dei rifiuti dal condizionamento diretto o indiretto delle
aziende private.
Il mio Governo sta analizzando, perciò, alcuni altri studi per
verificare ogni possibile soluzione scientificamente compatibile
con l'ambiente e con la salute dei cittadini, per scongiurare la
realizzazione di nuove discariche, e per porre fine ad una
vergognosa eterna emergenza servita solo a personaggi contigui alla
mafia ed a funzionari pubblici infedeli.
Stiamo lavorando sul collaudo di 18 dighe, mai collaudate in
questi ultimi 30 anni, le procedure sono in fase di espletamento,
mentre è stata già aggiudicata la gara per il completamento della
diga di Pietrarossa nella Piana di Catania dopo che, finalmente, il
precedente Governo - va dato atto - ha sciolto il nodo, l'eterno
nodo che si trascinava da decenni a seguito del rinvenimento di un
reperto archeologico nei fondali della diga; abbiamo istituito
l'Ufficio speciale per le bonifiche dei siti inquinati, abbiamo
scoperto esistere in Sicilia 511 discariche, ormai non più in uso e
per capire quale di queste sia inquinante, abbiamo affidato
l'incarico all'INGV, che sta procedendo alla caratterizzazione
delle stesse discariche.
È stato definito il Piano energetico ambientale, e con esso i
documenti necessari alla fase di valutazione ambientale strategica,
lo strumento prevede il governo energetico del territorio con un
orizzonte fino al 2030; abbiamo definito le procedure che,
attraverso risorse inutilizzate, hanno consentito a 378 comuni su
390, vale a dire al 98 per cento del totale, di dotarsi di un
esperto in energia, oggi sono 120 i comuni che hanno provveduto
alla nomina di questo esperto, per collaborarli nei progetti
energetici.
Accelerare la spesa pubblica, puntare su investimenti
infrastrutturali e aprire quanti più cantieri, è stata la nostra
linea maestra seguita in questi primi 30 mesi, il che ha comportato
un particolare carico di lavoro, soprattutto per il dipartimento
tecnico e, perché no, anche per l'ufficio speciale della
progettazione, nonostante le poiché unità a disposizione.
Veniamo alle infrastrutture, a cominciare da quelle ferroviarie.
Diverse sono le opere avviate sotto il nostro Governo, a cominciare
dal nodo passante di Palermo sino a Punta Raisi: quando siamo
arrivati l'opera era sospesa, e circa 500 dipendenti protestavano
davanti alla sede dell'assessorato, non solo abbiamo fatto
ripartire i lavori, ma li abbiamo anche completati; nel frattempo
sono iniziati i lavori per la costruzione della stazione
ferroviaria di Capaci, ed entro novembre è previsto il
completamento di questa infrastruttura.
Sempre a Palermo abbiamo dato inizio alla demolizione del vicolo
Bernava, per poi realizzare la galleria ferroviaria - lavori attesi
da circa venti anni - e sono in fase di conclusione i lavori per
l'ammodernamento della tratta ferroviaria Marsala-Castelvetrano, 54
milioni, se ne parlava da 30 anni; abbiamo dato avvio ai primi 40
chilometri del raddoppio ferroviario della Catania-Palermo, 400
milioni di euro, entro settembre del prossimo anno attiveremo il
primo binario che consentirà, intanto, un risparmio di percorrenza
di 13 minuti. Dopo diciotto mesi, tra qualche settimana,
completiamo i lavori della fermata, ora stazione, di Fontanarossa,
a pochi metri dallo scalo aeroportuale di Catania.
Nel febbraio del 2019 abbiamo ottenuto, dopo nostre pressanti
sollecitazioni, la riapertura della linea ferroviaria Caltagirone-
Catania e abbiamo completato le progettazioni dei cinque lotti
mancanti e raddoppio ferroviario Catania-Palermo già trasmessi al
Consiglio superiore dei lavori pubblici. Per la rete ferroviaria
Trapani-Alcamo via Milo interrotta, sentite, sentite, dal 2012, si
aspetta soltanto il parere del Ministero dell'ambiente, della
tutela del territorio e del mare per poter mandare in gara il
progetto che avrà un costo di circa 200 milioni di euro. A
settembre sarà, finalmente, bandita la gara per il raddoppio
ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo sul versante ionico.
Oltre all'impegno sul fronte infrastrutturale abbiamo, sempre in
materia ferroviaria, pensato alla riorganizzazione del servizio
istituendo l'Osservatorio dei pendolari e articolando una nuova
pianificazione, corredata dall'arrivo di cinque nuovi treni Pop',
se ne aggiungeranno altri sette entro quest'anno.
Lasciatemi sottolineare con piacere e soddisfazione come nel
2019 il movimento dei passeggeri sui treni dell'isola, abbia
registrato una crescita di oltre un milione e duecentomila in più
rispetto all'anno precedente, segno evidente che il contratto
decennale sottoscritto da noi con Trenitalia sta portando ad un
innalzamento della qualità dei servizi e degli incentivi, ancora
assai pochi, e al tempo stesso è il segno che fra l'utenza si
riscopre il valore ambientale, la sicurezza, la comodità e il
fascino del treno, anche per questo, fra qualche giorno,
inauguriamo a Palermo il biglietto unico' per poi estenderlo a
Messina e a Catania.
Sul versante della viabilità primaria al Consorzio autostrade
siciliane si è fatto un gran lavoro in questi ultimi trenta mesi,
sia per renderlo efficiente e adeguato alle funzioni per le quali è
stato costituito alla fine degli anni 90, sia per renderlo
trasparente e sottrarlo alle perverse logiche clientelari e
affaristiche che lo avevano per anni governato, come dimostrano
peraltro anche le più recenti vicende giudiziarie. Basti pensare
che solo nel 2019 il CAS, pur con una paurosa carenza di personale
tecnico, ha espletato circa novanta gare ed effettuato oltre
sessanta interventi sulle arterie di sua competenza, aventi A18 e
Siracusa e Gela.
Entriamo un attimo nel dettaglio a proposito del lavoro svolto
dal Consorzio autostrade siciliane, sono stati riavviati i lavori
della Siracusa-Gela, per realizzare il tratto Rosolini-Modica,
lungo 20 chilometri. Entro ottobre consegneremo i primi dieci
chilometri di autostrada che porteranno sino ad Ispica, sono state
completate due opere rimaste incompiute per diversi anni, la
Maremonti allo svincolo di Canicattì dal valore di 12 milioni e la
Noto-Pachino per 18 milioni. Dopo anni è stata riavviata l'opera
più complessa certamente il viadotto Ritiro; 60 milioni sulla
tangenziale di Messina, che si trova in una quota circa a 60 metri
da terra. Sono iniziati circa 6 mesi fa, i lavori per eliminare
un'altra vergogna, la frana di Letojanni rimasta lì a interrompere
il traffico sulla carreggiata nord dell'autostrada Messina-Catania
per diversi anni, proprio a causa di quel CAS così come era negli
anni precedenti.
Nei confronti dell'Anas, dopo una iniziale nostra condotta
improntata a spirito di comprensione e di tolleranza, abbiamo
tenuto un atteggiamento determinato, di critica, di energia e di
pungolo. Questa condotta ha consentito il raggiungimento di alcuni
obiettivi, in verità, e quindi serve, come la ripresa dei lavori
sui tre lotti della nord-sud, bloccati al nostro insediamento.
Oggi, è stato riaperto il primo lotto di 6 chilometri e mezzo. Ma,
la realtà nel resto dell'Isola, sulla viabilità primaria di
competenza statale rimane assai penosa per la mancata manutenzione
da un lato e per la lentezza e le criticità dei cantieri
dall'altro.
Un accenno alle strade provinciali. Abbiamo redatto il piano delle
strade provinciali nel gennaio 2019 e per aiutare le ex Province
alla manutenzione straordinaria abbiamo adottato una dotazione di
100 milioni di euro per realizzare 70 interventi, molti dei quali
sono stati già realizzati. Altri 130, del valore di circa 150
milioni, abbiamo finanziato a favore delle Città metropolitane e
dei liberi Consorzi.
A Roma, abbiamo chiesto un commissario per le strade provinciali
siciliane che - lo ripeto - non sono di competenza regionale.
Abbiamo chiesto un commissario nella persona del provveditore alle
opere pubbliche, l'ingegnere Ievolella.
Sono passati 21 mesi, questo tema l'abbiamo riproposto all'attuale
Ministro per le infrastrutture. Abbiamo concordato, almeno 700, 600
milioni di euro per affrontare soltanto una parte del problema
legato alla manutenzione delle strade provinciali.
La portualità minore, quella cioè di competenza regionale, è stata
interessata da un intenso e diffuso processo di riqualificazione.
Dopo anni, abbiamo reso possibile la ripresa dei lavori nel porto
di Castellammare del Golfo ed è pronta la progettazione per il
completamento di questa infrastruttura, costerà 20 milioni di euro.
Si lavora, alacremente, anche al nuovo porto di Sant'Agata di
Militello, nel messinese ed entro l'anno completiamo l'opera, 35
milioni di euro.
Sono stati ultimati i lavori nei porti di Mazara del Vallo,
Riposto. Nel frattempo, sono iniziati quelli nei porti di Marsala e
Sciacca. Entro questo mese di luglio, invece, aprono i cantieri nei
porti di Marinella di Selinunte e Pantelleria.
Sono stati finanziati i porti di Marettimo: 24 milioni, di Malfa:
19 milioni, Favignana: 26 milioni, Linosa: 7 milioni ed ancora,
Lampedusa, Vulcano, Lipari, Ustica.
Già completati i lavori nello scalo marittimo Sottomonastero di
Lipari e, nei prossimi giorni, andrà in gara il progetto di
riqualificazione del porto di Favignana.
Non mi soffermo sugli altri interventi minori sempre a Lampedusa,
a Linosa, a Lipari, a Pantelleria, a Santa Flavia, a Cefalù, a
Donnalucata, a Scoglitti ed a Pozzallo.
Col Patto per il Sud, sono stati finanziati 400 progetti per circa
330 milioni di euro, 70 riguardano i centri storici nei piccoli
comuni.
A Messina, abbiamo finanziato, con 25 milioni, la
rifunzionalizzazione della via Don Blasco, che servirà a
decongestionare il traffico pesante, con la demolizione di ben 50
baracche.
A Catania, si lavora per la cittadella giudiziaria, cioè per il
nuovo Palazzo di Giustizia, dopo avere abbattuto il vecchio Palazzo
delle Poste.
100 milioni sono stati destinati ai parcheggi delle tre città
metropolitane ed ai comuni con oltre 30 milioni di abitanti: Avola,
Marsala, Alcamo, Caltagirone, Acireale, Siracusa, Agrigento.
A Palermo, abbiamo affidato le procedure al dipartimento tecnico
per realizzare un grande centro congressi, all'interno dell'ente
Fiera. E' assurdo che la Sicilia debba rimanere fuori dal turismo
congressuale. La struttura comprenderà 5 mila posti a sedere e
costerà circa 15 milioni di euro.
Avrei le politiche della famiglia e le politiche sociali, con
l'attivazione dei fondi disponibili per l'assistenza domiciliare e
per gli anziani non autosufficienti, per le comunità alloggio per
minori, per la creazione di parchi giochi inclusivi, il fondo
regionale per la disabilità e la non autosufficienza, che è stato
complessivamente impegnato e quasi tutto erogato per 462 milioni di
euro.
Inoltre, nell'ambito della disabilità, sono stati impegnati 107
milioni di euro.
Per il terzo settore sono stati sottoscritti gli accordi di
programma finanziati con fondi nazionali per le solitudini
involontarie, specie nella popolazione anziana e per le prevenzione
ed il contrasto alla ludopatia. La ludopatia è una patologia molto
molto diffusa soprattutto fra i giovani e, purtroppo, la Sicilia ne
è pesantemente colpita.
Per quanto riguarda la violenza di genere sono stati utilizzati
gli 8 milioni e 600 mila per i contributi alla gestione dei centri
antiviolenza e le case rifugio operanti in Sicilia.
Sono state, inoltre, create 16 nuove case-rifugio ed altre 15 sono
in corso di realizzazione e, per favorire l'integrazione degli
immigrati, abbiamo partecipato agli avvisi per complessivi 2
milioni e 300 mila euro. Impossibile poterli elencare tutti.
Vado verso la conclusione. Salute. Il Dipartimento salute - si
dice quando c'è la salute c'è tutto - noi in Sicilia possiamo
dire di avere una politica per la salute che, adesso, non ha più
motivo di soffrire di complessi di inferiorità. Ha ancora tanta
strada da fare, ma l'abbiamo messa duramente alla prova questa
struttura ed ha risposto in maniera assolutamente significativa.
Intanto, mi occuperei della carenza di personale che è la cosa più
vistosa. Dal gennaio 2018 - quando ci siamo insediati - al marzo
2020 sono oltre 7.500 i lavoratori assunti con contratto a tempo
indeterminato nel comparto della sanità siciliana. Si tratta di
circa 2.000 dirigenti medici, 2.500 infermieri, oltre 700 operatori
socio-sanitari e più di 2.300 lavoratori con altri profili.
Naturalmente, non ci siamo fermati. Al momento sono in corso i
colloqui della mobilità di due concorsi di bacino per infermieri ed
operatori socio-sanitari per circa 1.600 posti. Si sta, inoltre,
procedendo alle stabilizzazioni del personale dei precari storici,
si tratta di 250 persone.
La rete ospedaliera, la rete sul territorio. Uno dei primi atti
del nostro Governo è stato il riordino della rete ospedaliera -
come sapete - secondo i parametri del decreto Balduzzi, ma
guardando con attenzione alle esigenze del territorio. Nel gennaio
2019 il piano è stato adottato avendo superato il vaglio
ministeriale. Nei giorni scorsi abbiamo adottato un decreto che
prevede la riorganizzazione delle terapie intensive e subintensive.
Ebbene, essa prevede l'incremento strutturale di posti letto in
terapia intensiva in complessivi 719.
La ristrutturazione dei Pronto soccorso, con separazione dei
percorsi assistenziali e con la individuazione di distinte aree di
permanenza per i pazienti sospetti di Covid-19. L'aumento dei mezzi
di trasporto dedicati ai trasferimenti secondari. L'acquisto di 16
ambulanze dotate di barella ad alto contenimento. Si tratta,
insomma, di interventi che consentono alla Regione il pieno
utilizzo degli stanziamenti statali pari ad oltre 130 milioni di
euro.
Con due decreti assessoriali sono stati finanziati:
l'ammodernamento dei principali Pronto soccorso, delle guardie
mediche e di molti nuovi reparti. Tra tutti un fiore all'occhiello
è l'unità di Odontoiatria speciale, che bene conoscono i deputati
di Acireale, che consente di curare migliaia di persone disabili,
una vera e propria carta, un biglietto da visita di grande
prestigio per la sanità siciliana.
Sono state particolarmente significative le attività che hanno
portato all'apertura di tre nuovi ospedali, il Giovanni Paolo II di
Ragusa, quello di Biancavilla e il San Marco di Catania. Per
quest'ultimo, ci saremmo trovati un'altra eterna incompiuta se la
Regione, con un po' di rischio, con qualche coraggio, non fosse
intervenuta in maniera repentina.
Sono stati pianificati, con l'ex articolo 20, della legge 66/88,
interventi in infrastrutture per oltre un miliardo di euro.
Interesseranno le aree di Palermo, le aree di Siracusa, dove
saranno costruiti i due nuovi ospedali che le rispettive città
aspettano da anni. In particolare, per Siracusa, il bando è stato
già pubblicato, il giorno 22 giugno si sono chiusi i termini del
concorso di idee e, quindi, presto si procederà alla relativa
selezione.
Tre i grandi interventi programmati per la infrastrutturazione
sanitaria di Palermo e dell'hinterland, per complessivi 456 milioni
di euro. Si tratta del nuovo ospedale ISMETT 2 di Carini, che andrà
ad integrarsi con la nuova sede RIMED, in fase di realizzazione e
già finanziata con altri fondi di provenienza comunitaria, e il
nuovo distretto sanitario, che ingloberà realmente gli ospedali
Villa Sofia e Cervello, con un costo di 280 milioni di euro.
Accogliendo una richiesta che ci è arrivata dal Consiglio comunale
di Lampedusa, stiamo esaminando la possibilità di realizzare in
quell'Isola, avamposto d'Europa in tutti i sensi, una piccola ma
efficiente struttura ospedaliera.
Inutile dire che siamo orgogliosi per avere raggiunto il livello
LEA previsto dagli organi di valutazione e non è un caso che alla
Regione sia stata assegnata una premialità di 400 milioni di euro.
Erano congelate da anni queste risorse, in attesa del superamento
delle criticità evidenziate più volte dai Ministeri dell'economia e
della salute.
Non mi soffermo sulla nuova Facoltà di Medicina istituita ad Enna
e a Cefalù, mentre il rilancio del CEFPAS riqualificherà
Caltanissetta e darà dinamismo e proiezione positiva a quella
dimensione territoriale.
Bene, signori, io ho cercato in sintesi, sacrificando anche
qualche Dipartimento, a cominciare da quello delle attività
produttive, che ha messo in campo centinaia e centinaia milioni di
euro, ma io ho letto soltanto una parte della relazione.
Non mi soffermo sulle iniziative della legge di stabilità sul
COVID-19 a sostegno delle famiglie disagiate, delle imprese, delle
start up, del tessuto produttivo, delle cooperative, della
editoria, dei consorzi fidi, dei Comuni, per compensare le minori
entrate, i benefici con la sospensione di alcuni obblighi, le
tasse, l'esenzione dall'obbligo del pagamento del bollo auto, e gli
altri importanti interventi in altri settori, dal turismo,
all'agricoltura, alla scuola. Non lo faccio per ragioni di brevità,
ma anche perché il tema è assolutamente conosciuto da quest'Aula
per averlo in parte reso possibile con il proprio dibattito e col
proprio voto.
Lasciatemi ringraziare in questo momento il personale sanitario
dell'Isola, tutto il personale sanitario, per quello che ha fatto,
per quello che ha fatto durante l'epidemia.
Voglio ringraziare i volontari, le Forze Armate, le Forze
dell'Ordine, la Protezione Civile, l'ho fatto in più occasioni, ma
voglio ringraziare soprattutto la comunità siciliana che mai come
in questa occasione ha dimostrato di sapere essere ossequiosa delle
regole e delle norme finalizzate alla tutela della salute propria e
di quella degli altri.
Voglio ringraziare gli Assessori con i quali ho avviato un
rapporto di proficua collaborazione pur nella inevitabile
dialettica, pur nell'inevitabile confronto, ma c'è grande lealtà ed
io ho piena fiducia in ciascuno di loro per quello che hanno fatto,
per come lo fanno.
Voglio ringraziare il Segretario generale, i direttori generali,
il personale dell'Amministrazione regionale che con lealtà,
scrupolo e impegno lavora assieme a noi per la crescita della
nostra Isola.
Voglio ringraziare il Parlamento siciliano a cominciare dal suo
Presidente ed il personale che assiste i lavori parlamentari
direttamente o indirettamente.
Oggi, signor Presidente e onorevoli colleghi, serve alla Sicilia
una manovra anticiclica, una robusta cura di ferro, un'iniezione di
liquidità che dia ossigeno ad un tessuto sociale ed imprenditoriale
cianotico, con l'affanno. Lo hanno capito tutti, da Bruxelles a
Roma, lo abbiamo capito anche noi qui a Palermo, Governo e
Assemblea, tanto da mettere in atto le misure emergenziali e gli
interventi normativi assolutamente inimmaginabili appena quattro
mesi fa.
Una manovra che ha determinato una riprogrammazione di fondi
comunitari già avviata, in una costante intesa con l'Agenzia per la
coesione, per recuperare risorse non ancora vincolate con la
programmazione del precedente Governo o risorse previste per
obiettivi finora non sostenuti da alcun atto concreto, esattamente
come abbiamo fatto con i fondi europei che Bruxelles ci ha
assegnato nel 2018 e nel 2019, lo ricordate tutti, spero.
In due anni abbiamo certificato quasi due miliardi di euro.
Eravamo il fanalino di coda in Italia e ci siamo attestati al
secondo posto fra le regioni italiane.
La ripresa dalla drammatica crisi del Coronavirus sarà per tutta
la nazione, come ha peraltro sottolineato il capo dello Stato
Mattarella, una strada stretta e tutta in salita e sono certo che
anche stavolta la Sicilia saprà trovare nella mobilizzazione delle
sue migliori energie la forza di rialzarsi e riprendere il suo
cammino, ma sarà un cammino sempre faticoso, un percorso ansimante,
in coda nell'ideale fila indiana delle regioni italiane.
Cosa significa tutto questo? Significa che non dobbiamo
rassegnarci all'idea che la sorte del meridione d'Italia, quella
che deve vedere la Sicilia, la Calabria, la Campania agli ultimi
posti anche per reddito pro-capite; la verità è che la Sicilia
sconta la sua perifericità e rimane per l'Italia e per l'Europa un
problema invece che una risorsa. Ce lo siamo detti mille volte.
La distanza dai centri decisionali e produttivi, la distanza dai
mercati del Nord Italia del continente europeo ha accentuato la
marginalità della Sicilia inducendo il sistema isolano a chiudersi
in se stesso.
Ebbene, noi crediamo che nel nuovo contesto geopolitico del
Mediterraneo che non è più, attenzione, un mare di frontiera tra
due mondi divisi e contrapposti, la Sicilia possa tornare ad essere
crocevia mercantile e culturale come auspicavano con ottimismo
Piersanti Mattarella e Rino Nicolosi, due fra i più menzionati
Presidenti che questa Regione abbia avuto. Ma per tornare ad essere
crocevia servono infrastrutture strategiche alla nostra Isola,
altrimenti continueremo a restare tagliati fuori dai processi di
crescita che pure da qualche anno attraversano l'area nella quale
siamo il naturale pontile d'Europa.
Voglio dire, Presidente e colleghi, per diventare una regione
appetibile agli investitori serve avviare processi di
modernizzazione seri che ne facilitino l'accessibilità e la
mobilità interna.
Per noi diventa non più rinviabile la necessità di porre al
Governo centrale, perché le competenze sono di Roma, il tema del
collegamento stabile sullo Stretto, il tema di un forte Hub per
l'approdo delle navi mercantili che sempre più numerose vanno verso
lo stretto di Gibilterra per raggiungere i porti del Nord Europa.
Diventa per noi non più rinviabile non solo il completamento
dell'anello autostradale isolano che dal trapanese dovrebbe
arrivare a Gela, ma anche l'ammodernamento delle principali tratte
ferroviarie interne.
Colleghi, oggi in Sicilia si viaggia ad una media di appena 75
chilometri orari contro i 180 chilometri orari dei treni ordinari
del centro-nord e non sto parlando delle frecce, dei treni veloci
che, peraltro, senza ponte in Sicilia non potrebbero mai arrivare.
Parlo, dunque, di infrastrutture già previste nella cosiddetta
legge obiettivo del 2002. Ebbene, dopo 18 anni quelle
infrastrutture sono ancora lì alcune senza un progetto esecutivo
altre sono soltanto un titolo a perenne memoria, quasi, una beffa.
Per questo abbiamo avvertito l'esigenza di un confronto aperto con
il Governo centrale sulla vertenza infrastrutture strategiche,
confronto che abbiamo già avviato con i Ministri per le
infrastrutture e per i trasporti e per il Sud, dei quali abbiamo
colto interesse, apertura e disponibilità. Ne siamo fieri. C'è un
tavolo permanente sui cui esiti terremo informata quest'Assemblea.
Concludo, dunque. Aveva ragione, lasciatemelo citare, mi è
particolarmente caro, Giuseppe Mazzini, il quale parlava dell'idea
di una Europa-Nazione già nel 1800. Giuseppe Mazzini profetizzava
che l'Italia sarà quel che sarà il Mezzogiorno. Spero che al Nord e
che a Roma ne abbiamo tutti consapevolezza.
Abbiamo il dovere di chiedere allo Stato ed all'Unione Europea
cosa volete fare della Sicilia, del Mezzogiorno, nei prossimi
dieci, vent'anni, quale ruolo vogliamo assegnare a questa nostra
Terra al di là di quello strategico militare che già tutti
conosciamo? Al tempo stesso, dobbiamo insistere sulla strada della
programmazione delle risorse, degli obiettivi e del decentramento
di funzioni gestionali agli enti locali. La Regione, non mi stanco
mai di dirlo, deve essere arbitro, non giocatore.
Quelli passati sono stati 30 mesi difficili ma esaltanti. Abbiamo
pianto alcuni colleghi di Giunta, di Giunta e dell'apparato
amministrativo, chiedo scusa, ed abbiamo gioito per alcuni
risultati soddisfacenti e significativi, ma non basta. Serve un
clima meno avvelenato, serve un linguaggio meno violento, dentro e
fuori dal Palazzo. Ed è un appello a tutti, a me stesso per primo.
Un dialogo ed un confronto aperto serve tra Governo e Assemblea
regionale siciliana, senza pregiudizi, senza preconcetti. Ognuno
nel proprio ruolo, ma tutti consapevoli che abbiamo il dovere di
cambiarla questa Sicilia che spesso fa finta di volere cambiare.
Per farlo abbiamo ancora del tempo davanti a noi, sciuparlo sarebbe
un suicidio. Vale per tutti, nessuno escluso. Vi ringrazio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Presidente.
Allora, i lavori si concludono per oggi perché ieri avevamo
stabilito con i Presidenti dei Gruppi parlamentari di decidere se
continuare il dibattito immediatamente o meno, ma da un giro di
Capigruppo che ho sentito credo sia meglio rimandare anche perché,
ancora una volta, devo dire con dispiacere che un Gruppo
parlamentare fa delle proteste che, purtroppo, non sono cortesi e
non sono comprensibili perché le aveva già fatte una volta alla
presenza della presidente della Repubblica maltese e fu una
scortesia, se mi posso permettere anche una scortesia istituzionale
e, oggi, vorrei che questo Gruppo, ci sono solo due rappresentanti
e quindi parlo direttamente a loro: se ieri si è preso un accordo,
allora si protestava ieri e si diceva ieri che non si voleva fare,
ma se ieri si è preso un accordo, protestare il giorno dopo sulla
base di quello che stiamo facendo, peraltro devo dire,
sinceramente, io personalmente negli anni in cui sono stato al
Governo nazionale ed avevo spesso l'impegno di dovere relazionare
alle Commissioni e spesso anche in Aula, posso dire sinceramente
cinque giorni prima non avevo neanche iniziato a lavorare
sull'intervento che dovevo fare, come si poteva pensare che avessi
già la relazione pronta da potere
(Interruzione fuori microfono)
Benissimo. Siccome il Regolamento, peraltro, non prevede che
arrivi la relazione cinque giorni prima dell'intervento che viene
previsto, ma prevede che dopo che arriva la relazione ci siano
cinque giorni di tempo per potere decidere quando fare il
dibattito, il Presidente della Regione ha il diritto assoluto di
decidere se prendere la parola andando a braccio o scrivendo. Il
resoconto stenografico diventa, ovviamente, la relazione che poi
ognuno di noi guarderà. Da questo momento abbiamo cinque giorni di
tempo per studiare tutta la relazione che è stata fatta, ma,
veramente, onorevole Pasqua - lo dico con grande sincerità - si
parla prima, si discute prima, il gesto plateale non è un gesto che
fa bene a nessuno.
Io ringrazio il Presidente della Regione, non apro il dibattito
perché così è stato stabilito. Non possiamo andare avanti perché la
I e la II Commissione non hanno esitato per l'Aula il disegno di
legge sul Corpo Forestale che era stato inviato loro ieri per
poterlo riavere oggi, quindi non essendoci l'uno e non essendoci
l'altro dichiaro chiusa la seduta.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Però su altre cose, perché sull'argomento non stiamo
aprendo il dibattito, onorevole Lupo.
Assessore Cordaro, per il seguito, va bene rinviare la seduta a
martedì prossimo? Va bene ce ne date la certezza, diciamo, in linea
di massima la seduta è rinviata a martedì, 7 luglio 2020.
Prego, onorevole Lupo.
LUPO. Sì, grazie Presidente, non apro il dibattito. Solo per
sapere se il Presidente della Regione comunque farà avere la
relazione, visto che ha detto che ha già scritto 111 pagine, o se
dobbiamo attenerci solo al resoconto stenografico.
PRESIDENTE. Presidente Musumeci, la richiesta dell'onorevole Lupo
è cortese e precisa. Lei, Presidente, ha parlato di una relazione
scritta. Intende depositarla o rimane quello che lei ha dichiarato
oggi?
LUPO. Siccome, il Presidente della Regione ha fanno cenno ad una
relazione di 111 pagine, se il Governo intende presentarla o
dobbiamo basarci solo sulla sintesi. La mia è una domanda per
saperci regolare.
PRESIDENTE. Presidente Musumeci, se toglie la mascherina, la sento
pure io.
(Intervento fuori microfono del presidente Musumeci)
Benissimo la relazione è il testo
LUPO. E' la sintesi che ha esposto in Aula.
PRESIDENTE. Perfetto. Grazie. La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 18.04 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVII SESSIONE ORDINARIA
203a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 7 luglio 2020 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SEGUITO DELLO SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3,
DEL REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Salute (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme per il funzionamento e i compiti del Corpo
Forestale della Regione siciliana . (n. 733/A Stralcio I COMM ter)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
2) Norme per il governo del territorio . (nn. 587-5-147-162-174-
187-190-229-356-472-536/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di mozioni
N. 362 - Sospensione dell'attività di Riscossione Sicilia sino al
31 dicembre 2020.
Caputo Mario; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino Stefano;
Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.
Presentata il 10/04/20
N. 363 - Dotazione dispositivi di protezione individuale a tutta
la popolazione della Regione.
Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; La Rocca Ruvolo
Margherita; Lo Giudice Danilo
Presentata il 15/04/20
N. 364 - Misure di sostegno del piano regionale per le emergenze
sanitarie.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo
Margherita; Lo Giudice Danilo
Presentata il 15/04/20
N. 366 - Misure di sostegno e promozione del turismo siciliano.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo
Margherita; Lo Giudice Danilo
Presentata il 16/04/20
N. 367 - Ulteriori misure per la gestione dell'emergenza
epidemiologica da COVID-19 in materia di agricoltura.
Calderone Tommaso A.; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino
Stefano; Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Caputo Mario
Presentata il 16/04/20
N. 368 - Concessione di demanio marittimo e regolamentazione delle
misure di sicurezza COVID-19 per gli stabilimenti balneari.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 20/04/20
N. 369 - Svolgimento di attività agricola non professionale e di
gestione e cura degli animali in abitazioni secondarie.
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 20/04/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Salute (testi)