Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 15.10
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Tamajo, Gucciardi e Lentini.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Do lettura del decreto di nomina di componente della
II Commissione legislativa permanente Bilancio':
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E
S I D E N T E 208
VISTE le dimissioni, con decorrenza 4 maggio 2020, dell'onorevole
Stefano Zito da componente della II Commissione legislativa
permanente Bilancio', pervenute alla Presidenza dell'Assemblea in
data 28 aprile 2020 e protocollate al n. 2903/AulaPG del 30 aprile
successivo;
VISTA la nota del 30 giugno 2020, pervenuta in pari data alla
Presidenza dell'Assemblea e protocollata al n. 4408/AulaPG del 30
giugno 2020, a firma del Presidente del Gruppo parlamentare
Movimento Cinque Stelle', con la quale si designa l'on. Nunzio Di
Paola a componente della suddetta Commissione;
CONSIDERATO che l'on. Di Paola fa parte dello stesso Gruppo
parlamentare del componente dimissionario, on. Zito;
CONSIDERATO che occorre, pertanto, procedere alla relativa
sostituzione;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Nunzio DI PAOLA è nominato componente della II
Commissione legislativa permanente Bilancio', in sostituzione
dell' on.le Zito, dimissionario.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 2 luglio 2020»
PRESIDENTE. Comunico all'Aula che è pervenuta una richiesta
dell'onorevole Savona, Presidente della Commissione Bilancio , in
ordine alla necessità di riunirsi per esaminare alcune questioni
che riguardano il disegno di legge, che oggi è in discussione,
Norme per il funzionamento e i compiti del Corpo Forestale della
Regione Siciliana .
Se non sorgono osservazioni, è autorizzato.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,
del Regolamento interno,
di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica Salute
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
del giorno: Seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159,
comma 3 del Regolamento interno, di interrogazioni ed interpellanze
della Rubrica Salute .
Assessore, sospendiamo cinque minuti in attesa che arrivino altri
colleghi o se ci sono già interrogazioni di colleghi presenti,
cominciamo con queste? Non vorrei, Assessore, considerato che lei è
sempre impegnato, è qui e vorrei che si desse la possibilità ai
colleghi di potere ascoltare.
L'onorevole Di Paola è presente e, pertanto, iniziamo con
l'interrogazione n. 1364 Chiarimenti in merito al processo di
analisi di tamponi orofaringei volte alle attività di screening
necessarie in relazione all'emergenza da Covid-19 , a firma degli
onorevoli Di Paola ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire la
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
deputati, rispondo all'interrogazione dell'onorevole Di Paola che
richiede alcune precisazioni in merito al processo di analisi di
tamponi orofaringei volte alle attività di screening necessarie in
relazione all'emergenza da Covid-19.
Con riferimento alle questioni poste dall'onorevole interrogante,
sulla base degli elementi forniti dalla componente direzione
generale rappresento quanto segue.
In via preliminare, devo evidenziare che, al fine di rafforzare
l'attività di monitoraggio e controllo, con decreto assessoriale n.
248 del 23 marzo 2020 è stato pubblicato, da parte dell'Assessorato
della salute, un avviso pubblico per la manifestazione di interesse
preordinata alla selezione dei laboratori per il processo di
analisi dei tamponi orofaringei volte alle attività di screening
necessarie in relazione all'emergenza Coronavirus. Ciò al fine di
aumentare la disponibilità delle strutture ed effettuare tamponi da
parte della Regione.
Tale avviso è stato rivolto ai laboratori accreditati con il
sistema sanitario regionale in grado di processare tempestivamente
un elevato numero di tamponi rinofaringei e con decreto
assessoriale n. 266 del 27 marzo 2020 e con ulteriore decreto
assessoriale n. 373 del 30 aprile 2020, si è proceduto alla
individuazione di nuovi laboratori per il processo di analisi di
tamponi orofaringei volti alle attività di screening. In questo
caso sono stati individuati ulteriori laboratori, secondo i
requisiti e i criteri di valutazione riportati nel decreto
assessoriale n. 248 del 23 marzo 2020.
Al riguardo, la competente direzione dell'Assessorato della salute
ha provveduto tempestivamente a comunicare alle ASP e ai laboratori
accreditati le modalità operative attraverso cui operare, nonché a
svolgere una costante attività di monitoraggio.
Per completezza di informazioni, devo segnalare che per i soggetti
in quarantena i laboratori accreditati hanno effettuato 46.268
tamponi, dei quali 298 sono risultati positivi.
Ad ogni modo, considerata la rilevanza delle questioni
rappresentate, mi preme, altresì, evidenziare che è stata sempre
mantenuta alta l'attenzione sul tema e che le ulteriori misure
organizzative disposte nell'intero periodo di emergenza ci hanno
consentito di superare le iniziali e fisiologiche criticità.
Le criticità, com'è noto e come è stato notoriamente rappresentato
anche dalla stampa nazionale e dal Governo nazionale, hanno
riguardato in una fase dell'emergenza l'approvvigionamento non
soltanto dei tamponi, ma quanto piuttosto dei reagenti. La Regione
ha, quindi, provveduto a più avvisi pubblici; questi avvisi
pubblici hanno consentito di individuare non solo i laboratori
pubblici, ma anche i laboratori privati e questi, per non grave su
quelli pubblici, sono stati destinatari dell'ulteriore misura
connessa alla necessità di esaminare i soggetti rientrati in
Italia.
Questa previsione non era stata prevista dal decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri. E' una previsione autonoma
decisa dalla Regione siciliana che ha portato nel periodo di
vigenza, fin quando non è stata resa difforme dal principio
dell'apertura dei confini regionali in tutta Italia, alla -come ho
detto prima - effettuazione di 46268 tamponi. Di questi 46.268
tamponi 292 sono risultati positivi. Dimostrazione che la misura è
stata opportuna, che le difficoltà organizzative iniziali, e sono
state significative - ne abbiamo parlato anche in Aula - sono state
superate da un numero di quasi 30 laboratori privati messi poi a
disposizione dal sistema sanitario. Ancora oggi quei laboratori
consentono di essere impegnati giornalmente per esaminare i tamponi
per la riapertura nella fase 3 negli ospedali, perché ad essi è
demandato il compito e la responsabilità di procedere all'esame del
tampone di tutte le strutture nelle quali devono avere accesso i
pazienti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola per
dichiararsi o meno soddisfatto della risposta dell'Assessore.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'interrogazione
è datata 2 aprile 2020 quando ancora eravamo in piena emergenza
sanitaria Covid. Ovviamente, la risposta dell'Assessore la
considero anche per capire se la Regione siciliana si sta
preparando al meglio nel caso in cui, ovviamente facciamo tutti gli
scongiuri, ci sia una seconda ondata.
Mi sono appuntato alcuni dati che non mi hanno convinto e non mi
convincono ancora tutt'oggi. Su 46 mila cittadini siciliani che in
quel periodo sono tornati da altre regioni, o da fuori dell'Italia,
per recarsi in Sicilia, e a cui il Governo regionale ha chiesto -
da quello che ho capito è una soluzione che ha trovato il Governo
Musumeci - di fare la quarantena per poi sottoporsi al tampone per
verificare la positività o meno. Su 46 mila noi abbiamo trovato
solo ed esclusivamente 292 positivi.
Ora mi chiedo se tutto questo non poteva essere gestito in modo
diverso. Perché, signor Presidente? Io più volte, durante
l'emergenza Covid, ho controllato man mano i dati che la Protezione
civile pubblicava, la Protezione civile nazionale pubblicava sul
numero di esecuzione dei tamponi. Ebbene, la Regione siciliana fino
ad una certa data, e parlo di metà aprile, fine aprile, era tra le
Regioni che in base al numero di popolazione rispetto ad altre
regioni italiane, eseguiva minori tamponi. Eravamo tra gli ultimi
posti, tant'è che ho seguito pure una dichiarazione da parte
dell'Assessore per la sanità che chiedeva scusa a tutti quei
siciliani che erano rimasti bloccati perché non era più una
quarantena. Sono stati bloccati per giorni.
Io ho conosciuto storie di siciliani che per più di 20 giorni, 25
giorni, sono rimasti isolati nelle abitazioni, spesso seconde case,
proprio perché non volevano stare nemmeno a contatto con la
famiglia, com'è giusto che sia. Ora, com'è possibile che le aziende
private sono state individuate - da quello che ho capito, dalle
indicazioni che ha dato l'Assessore - solo a fine aprile; solo a
fine aprile noi abbiamo aperto ad aziende private, nonostante i
forti ritardi anche dal pubblico.
Allora, mi chiedo: a fronte di quei 46 mila siciliani che sono
tornati in Sicilia durante quel periodo, se le misure adottate da
questo Governo regionale siano state corrette; perché ci sono tutte
quelle 46 mila persone che sono state bloccate all'interno delle
proprie abitazioni
PRESIDENTE. Deve dire se è soddisfatto o no, non ha diritto a
parlare
DI PAOLA. Mi ha dato cinque minuti, Presidente. Non mi ritengo
soddisfatto.
PRESIDENTE. Ne prendiamo atto.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, buongiorno, ben arrivato. Si
passa all'interrogazione, di cui lei è anche firmatario, n. 1369
Notizie sulla disponibilità di tutti i farmaci in uso per i
pazienti affetti da Covid-19 , a firma degli onorevoli Lupo ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire la
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Con
riferimento all'interrogazione di cui in oggetto e sulla base delle
informazioni acquisite, rappresento quanto segue.
Gli approvvigionamenti dei medicinali in uso presso le strutture
sanitarie vengono effettuati direttamente dalle strutture medesime
in funzione dei fabbisogni stimati e dei consumi rilevati,
assicurando di volta in volta il riassortimento delle giacenze di
magazzino per garantire adeguata fornitura ai reparti.
In considerazione del fatto che la pandemia è stata indotta da un
virus per il quale non esiste una terapia ufficialmente
riconosciuta e formalmente autorizzata, i protocolli terapeutici
utilizzati sono stati attivati sulla base delle evidenze
scientifiche raccolte nelle Regioni, in cui per prima si è
manifestata l'infezione.
Gli stessi protocolli terapeutici sono stati costantemente
aggiornati ed implementati dalla competente Agenzia italiana del
farmaco, attraverso la divulgazione continua di schede e
documentazione tempestivamente divulgate alle strutture sanitarie
regionali e rese disponibili sul sito istituzionale
dell'assessorato in un link appositamente dedicato. Anche tali
medicinali sono stati acquistati direttamente da tutte le Aziende
sanitarie.
Tuttavia, in considerazione del fatto che alcuni dei medicinali
individuati sono abitualmente destinati alla cura di patologie non
di larghissima diffusione e con posologie diverse da quelle
suggerite per il trattamento delle fasi acute delle complicanze da
Covid-19, anche a causa di una improvvisa e aumentata richiesta a
livello mondiale, in alcuni casi si sono verificati carenze sul
territorio nazionali, per le quali sono stati attivati consueti
canali da parte dell'Agenzia regolatoria.
Sono stati, quindi, individuati due HUB: l'Azienda ospedaliera
Villa Sofia Cervello per la Sicilia occidentale e l'Azienda
ospedaliera universitaria policlinico San Marco per quella
orientale, al fine di coordinare le attività connesse alla gestione
delle scorte esistenti di tali medicinali, nonché le procedure
correlate alla ricezione-smistamento dei trattamenti oggetto di
donazione delle ditte farmaceutiche alle strutture sanitarie presso
le quali sono stati trattati pazienti affetti da Covid-19.
Tra i farmaci oggetto di donazione si annovera
l'idrossiclorochina, tuttora presente e disponibile presso i
magazzini farmaceutici delle Aziende individuate come HUB, per la
quale l'utilizzo nell'ambito dell'infezione in argomento rimane
assai controverso, l'ultima comunicazione dell'AIFA ne ha sospeso
l'autorizzazione all'utilizzo al di fuori degli studi clinici.
Relativamente al Propofol, oggetto di una specifica richiesta di
informazione nell'interrogazione degli onorevoli Lupo ed altri, si
rende noto che per contrastare possibili difficoltà di
approvvigionamento legati a temporanee carenze, l'Agenzia italiana
del farmaco ha attivato le consuete procedure per autorizzarne
l'importazione dall'estero.
Nei mesi trascorsi da marzo ad oggi sono state autorizzate dieci
procedure di importazione dall'estero, di confezionamenti vari del
medicinale in argomento. Inoltre, attraverso i due HUB sopra
menzionati, sono state gestite le scorte di Propofol oggetto di
donazione della ditta Baxter.
Sempre attraverso gli HUB sono state gestite anche le scorte di
Propofol autorizzato per uso veterinario, approvato dall'AIFA anche
per uso umano e oggetto di donazione da parte della ditta
Boehringer Ingelheim.
Tutte le procedure sopra descritte hanno consentito di gestire al
meglio le improvvise esigenze di approvvigionamento che, pur nella
considerazione di una situazione inattesa e simultaneamente comune
a quasi tutti i Paesi del mondo, non sembrano aver registrato
criticità tali da limitare un'adeguata assistenza dei pazienti
coinvolti.
Ad ogni modo, vista la rilevanza dell'argomento, si possono
rassicurare gli onorevoli interroganti che si continuerà a svolgere
una costante attività di monitoraggio e a mantenere alta
l'attenzione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Dipasquale per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, noi
non abbiamo solamente il diritto di esprimere se siamo soddisfatti
o no, ma abbiamo anche i cinque minuti per spiegare le guardi,
nella scorsa Legislatura, signor Presidente
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, voglio chiarire, il parlamentare
che fa l'interrogazione ha diritto, ovviamente, alla risposta
dell'Assessore e poi dovrebbe dichiarare esclusivamente se è
soddisfatto
DIPASQUALE. E motiva
PRESIDENTE. No. Questo dice il Regolamento.
Dopodiché, l'onorevole Di Paola ha parlato per più di tre minuti.
Siccome chiarire se è soddisfatto o non è soddisfatto, accompagnato
da una breve considerazione ci sta, ma non ha diritto ai cinque
minuti. Ma non voglio fare polemica con lei.
DIPASQUALE. Non ci serve, però, ecco, da sempre
PRESIDENTE. Non serve, dobbiamo soltanto regolare i lavori come è
giusto che sia.
DIPASQUALE. Siccome io c'ero la scorsa Legislatura, come c'era
lei, e chi saliva qui sopra, lo possiamo vedere da tutte , la prego
di verificarlo in tutti i verbali, gli interroganti avevano la
possibilità di esprimere il proprio pensiero e di motivare anche la
propria espressione. Io a questo ci tengo, non può essere un
semplice sì, sono soddisfatto, no e me ne vado .
Innanzitutto, signor Presidente, mancano tutta una serie di
interrogazioni, non riesco a capire qual è il criterio che è stato
scelto per mettere le interrogazioni; ci sono interrogazioni che
sono molto più datate e che mancano, mi sembra strano. Non vorrei
che noi abbiamo messo le interrogazioni che davano meno fastidio al
Governo.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, sono quelle che riguardano il
sistema Sanità e che riguardano il Covid.
DIPASQUALE. Tipo Rizzuto, Siracusa
DIPASQUALE. E più Covid di quello, abbiamo fatto parlare tutta
l'Italia
PRESIDENTE. Ci sarà un ulteriore incontro con l'Assessore per la
sanità per tutte le altre interrogazioni.
DIPASQUALE. E noi qua siamo, vediamo; ma per fortuna abbiamo
domani e domani ci possiamo sfogare
Detto questo, questa interrogazione è del 3 aprile. Il 3 aprile
aveva un significato parlare in quei termini dell'uso dei farmaci.
Oggi questo significato, ovviamente, lascia il tempo che trova ed è
il limite del fatto di discutere le interrogazioni così in ritardo.
Quindi, io sono insoddisfatto non nel merito, ma sono
insoddisfatto proprio in quello che è la procedura che state
utilizzando per rispondere a queste interrogazioni che vengono
trattate in maniera troppo tardiva.
PRESIDENTE. L'onorevole Dipasquale non si ritiene soddisfatto.
Si passa all'interpellanza n. 272 Iniziative volte a individuare
alloggi riservati al personale sanitario impegnato nell'emergenza
sanitaria da Covid-19 , a firma degli onorevoli Campo e altri.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Per riprendere
alcuni degli argomenti poco fa tenuti dall'onorevole Dipasquale, io
ho portato le risposte a tutte le interrogazioni che mi sono state
chieste. Massima disponibilità a rispondere in una ulteriore seduta
ad ogni interrogazione. Proprio sulla vicenda alla quale lei faceva
riferimento
PRESIDENTE. Assessore, la prego, atteniamoci al testo di questa
interrogazione.
RAZZA, assessore per la salute. Con riferimento a quanto richiesto
dagli onorevoli interroganti in merito all'individuazione di
alloggi e residenze alberghiere da destinare a titolo gratuito al
personale sanitario, rappresento quanto segue.
In via preliminare devo fare presente che l'attuale sistema
normativo in materia non consente un intervento diretto in tal
senso. Tuttavia, considerata l'importanza della questione
evidenziata, si fa presente che diverse aziende ospedaliere, al
fine di far fronte a tale esigenza, su indicazione dell'Assessorato
nella fase emergenziale, hanno attivato con diverse strutture
ricettive convenzioni con agevolazioni per il proprio personale che
ne avesse fatto richiesta.
Ricordo, inoltre, come la fase iniziale dell'emergenza è stata
caratterizzata dall'adozione di importanti misure di prevenzione
sul nostro territorio, ivi compreso l'unicum dell'obbligo di
quarantena per chi proviene da altre Regioni con obbligo di
tampone. A tal fine sono stati individuati circa 1.000 posti letto
distribuiti nelle provincie dell'Isola e ricavati dall'utilizzo di
alberghi, residence, riservati dalla Regione siciliana a persone
obbligate all'isolamento. Sono stati destinati a pazienti positivi
al Coronavirus, ma che non avevano necessità di ricovero in
strutture ospedaliere, nonché in soggetti provenienti da altre
Regioni ed obbligati alla quarantena perché impossibilitati a
svolgere l'isolamento nelle proprie abitazioni in sicurezza o
perché sprovvisti di abitazione. Definite tempestivamente le
procedure amministrative, è stato fornito alle aziende sanitarie
provinciali l'elenco delle strutture che hanno manifestato la
propria disponibilità ad accogliere tali soggetti, subito dopo le
aziende sanitarie provinciali si sono adoperate per disporne una
adeguata sistemazione.
Ad ogni modo, considerata la rilevanza della questione posta, ho
il dovere di rassicurare gli onorevoli interroganti che tale tema è
stato costantemente attenzionato e monitorato da parte di tutte le
aziende sanitarie e che, laddove nel prossimo futuro dovesse
presentarsi nuovamente una esigenza consimile, saranno adottate
ulteriori misure volte a rafforzare questo tipo di opportunità per
gli operatori.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Cappello per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
CAPPELLO. Mi dichiaro insoddisfatto.
PRESIDENTE. L'onorevole Cappello si dichiara insoddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1374 «Chiarimenti in merito alla
gestione dell'emergenza da Covid-19 da parte dell'ospedale Civico
Benfratelli - Di Cristina di Palermo», a firma sempre del Movimento
Cinque Stelle.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Con
riferimento alle questioni rappresentate dagli onorevoli
interroganti e tenuto conto dei dati acquisiti e dalle azioni poste
in essere rappresento quanto segue. Preliminarmente mi pare
opportuno ricordare che lo scenario epidemiologico determinato
dalla pandemia ha reso necessaria la trasformazione dei processi di
erogazione delle ordinarie prestazioni sanitarie delle strutture
pubbliche e private accreditate, sia sul versante dei ricoveri
ospedalieri che dell'attività preospedaliera, nel pieno rispetto
della normativa nazionale di riferimento.
L'evoluzione dello scenario epidemiologico e la necessità di
riavviare le attività cliniche e chirurgiche sospese dal 4 marzo,
hanno reso necessaria la predisposizione di linee di indirizzo atte
a contenere il rischio di ripresa di focolai epidemici da Covid-19,
mediante misure di prevenzione e protezione di tutti i soggetti che
afferiscono alle strutture sanitarie per esigenze di salute, di
lavoro o di carattere sociale. Con riferimento al periodo
dell'emergenza Covid-19, l'azienda ARNAS Civico di Palermo, come da
nota allegata che depositerò a disposizione degli onorevoli
interroganti, ha provveduto a fronteggiare gli effetti della
pandemia già dal mese di marzo, in ottemperanza alle normative
nazionali e regionali in materia, riorganizzando da subito i propri
servizi come segue: è stata realizzata un'area di pre-triage e sono
stati attivati percorsi di isolamento in caso di pazienti sospetti
con patologie respiratorie, anche per le aree di interesse
chirurgico come la sala operatoria; è stata riconvertita, nello
stesso plesso del padiglione 4, l'area di degenza per tutti i
livelli di complessità, dedicata interamente all'emergenza Covid-
19, quali gli 8 posti di terapia intensiva, l'UTIR, la medicina di
area clinica e la pneumologia; sono stati spostati gli altri
reparti del padiglione 4, la chirurgia vascolare, la neurochirurgia
e l'ortopedia e sono state dedicate ad altre patologie, presso
altri padiglioni della stessa azienda, ulteriori aree come si
evince nel dettaglio della relazione aziendale che si deposita. Le
sale operatorie neurochirurgiche ed ortopediche sono state
attrezzate per essere trasformate in terapie intensive con
ulteriori n. 6 posti letto.
Alla data del 23 aprile 2020 l'ARNAS Civico disponeva di un totale
di 185 posti letto Covid, più 35 posti di terapia intensiva, mentre
il presidio ospedaliero Di Cristina per l'assistenza pediatrica
disponeva di 12 posti letto di malattie infettive Covid, più 4 di
terapia intensiva, avendo cura di isolare gli altri reparti con
percorsi dedicati per la sicurezza dei pazienti.
Successivamente, con riguardo alla progressiva graduale ripresa
delle attività assistenziali nella fase 2 con la circolare
assessoriale del 21 maggio 2020, sono state fornite indicazioni
alle strutture ospedaliere pubbliche e private per la
riorganizzazione dell'offerta sanitaria, per tutte le patologie
acute e croniche, per le prestazioni di ricovero e ambulatoriali,
sia programmate che in elezione, fermo restando il rispetto di
tutte le strategie per il contenimento della diffusione del virus.
Deposito insieme alla risposta anche la relazione che è
pervenuta dalla direzione generale dell'Arnas civico.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Cappello per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
(L'onorevole Cappello dal proprio banco si dichiara
insoddisfatto della risposta dell'Assessore)
L'onorevole Cappello si dichiara insoddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1385 «Provvedimenti urgenti a
tutela dei diritti degli animali in relazione all'attuale emergenza
Covid -19», a firma dei deputati di Forza Italia.
(Intervento fuori microfono)
L'interrogazione è superata.
Si passa all'interrogazione n. 1386 «Misure urgenti per
salvaguardare la salute dei dipendenti che lavorano presso
strutture sanitarie e dei loro familiari», a firma degli onorevoli
Figuccia, Lo Curto e Lo Giudice. C'è l'onorevole Lo Curto.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie Presidente, onorevoli
deputati, con riferimento a quanto richiesto dall'onorevole
interrogante e in particolare alla individuazione di alloggi e
residenze alberghiere da destinare a titolo gratuito a dipendenti
dei presidi sanitari, infermieri e professionisti, come ho già
riferito, in relazione alla precedente interrogazione, rappresento
quanto segue: si fa presente in via preliminare che l'attuale
sistema normativo in materia non consente un intervento diretto in
tal senso. Tuttavia considerata l'importanza della questione
evidenziata faccio presente che diverse aziende ospedaliere al fine
di fare fronte a tale esigenza, su indicazione dell'Assessorato
hanno attivato con diverse strutture ricettive, convenzioni con
agevolazioni per il proprio personale che ne avesse fatto
richiesta.
Ricordo inoltre come la fase iniziale dell'emergenza sia stata
caratterizzata dalle importanti misure di prevenzione del nostro
territorio e che sono stati individuati circa 1.000 posti letto
distribuiti nelle province dell'Isola e ricavati dall'utilizzo di
alberghi, residence, riservati dalla Regione siciliana a persone
obbligate all'isolamento.
Sono stati destinati altresì gli stessi posti ai pazienti
positivi al Coronavirus ma che non avevano necessità di ricovero in
strutture ospedaliere nonché ai soggetti provenienti da altre
Regioni obbligati alla quarantena e impossibilitati a svolgere
l'isolamento nelle proprie abitazioni in condizioni di sicurezza.
Definite tempestivamente le procedure amministrative è stato
fornito alle aziende sanitarie provinciali l'elenco delle strutture
che hanno manifestato la propria disponibilità ad accogliere tali
soggetti e le Asp si sono così adoperate per disporne un'adeguata
sistemazione.
Ad ogni modo considerata la rilevanza della questione posta,
come già mi era capitato di dire nella precedente risposta, questo
tema è costantemente attenzionato e monitorato da parte tanto della
struttura assessoriale quanto delle strutture di tutte le
direzioni. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lo Curto per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
LO CURTO. Mi dichiaro ampiamente soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza di pag. 20, la n. 280
«Sostegno alle strutture di specialistica ambulatoriale», a firma
dell'onorevole Amata.
Non essendo presente in Aula, l'interpellanza decade. Avrà
comunicazione alla sua e-mail da parte dell'Assessore.
Si passa all'interpellanza n. 281 «Esami e test rapidi per i
dipendenti dell'amministrazione regionale soggetti a rischio di
contagio», a firma degli onorevoli De Domenico ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Rispondo
all'interpellanza n. 281 dell'onorevole De Domenico. Devo fare
presente in via preliminare, che sono state diverse le azioni
amministrative con l'adozione di specifici decreti assessoriali e
avvisi pubblici finalizzati alla individuazione dei laboratori per
il processo e l'analisi dei tamponi orofaringei, nonché per
l'utilizzo di test volti alla ricerca di anticorpi anti Sars Cov 2
finalizzati anche alle attività di screening epidemiologico.
Le categorie da sottoporre all'indagine sierologiche e
diagnostiche sono quelle indicate nella circolare del 4 maggio 2020
che tiene conto di tutte le linee guida nazionali che nel frattempo
sono state emanate dal Ministero per la salute attraverso la
competente direzione generale.
Le categorie sono quindi state individuate nel personale
dipendente delle strutture sanitarie pubbliche, comprensivo dei
lavoratori Pip, dei lavoratori della Società Sas, ove operanti in
ambito sanitario, nonché gli specialisti ambulatoriali interni
operanti nei distretti.
Si è previsto ulteriormente, i medici di assistenza primaria, i
pediatri di libera scelta, i medici della continuità assistenziale
e il personale delle istituite unità speciali della continuità
assistenziale. Personale dell'emergenza sanitaria ha visto
comprendere i personale del 118 delle centrali operative del
territorio comprensivi quelli in incentivazione nonché tutti gli
operatori Seus.
Sono stati ulteriormente previsti il personale medico, psicologo
e di polizia operanti nelle amministrazioni di polizia
penitenziaria, il personale sanitario dipendente, i pazienti a
rischio delle strutture private sanitarie accreditate e
contrattualizzate, il personale e i pazienti ricoverati nelle
strutture residenziali sanitarie private e accreditate, il
personale e gli ospiti delle case di riposo, gli specialisti
ambulatoriali esterni accreditati e contrattualizzati ed il
personale dipendente, i professionisti sanitari privati, il
personale delle Forze dell'Ordine, delle Forze Armate, dei Vigili
del Fuoco, del Corpo Forestale della Regione e dell'Amministrazione
della Giustizia direttamente coinvolti nella gestione
dell'emergenza. Sono stati ulteriormente previsti gli enti di tutte
le zone considerate cosiddette zone rosse'.
Per quanto riguarda il personale delle amministrazioni pubbliche
ivi incluso quello dell'amministrazione regionale, in questo caso
non è stato previsto una specifica campagna di screening tenuto
conto dell'attuale quadro epidemiologico e che è stata data piena
attuazione a tutte le direttive nazionali in materia di lavoro
agile. Inoltre si fa presente che sono state adottate misure
adeguate di prevenzione per il personale a titolo esemplificativo,
adeguate misure per ridurre i contatti e l'accesso con l'utenza.
Ad ogni modo desidero evidenziare, tenuto conto dell'importanza
e rilevanza dell'onorevole De Domenico che verrà svolta una
costante attività di monitoraggio sul tema e che qualora le
circostanze lo dovessero richiedere e da parte delle norme
nazionali vi dovesse essere un allargamento delle attuali
condizioni di utilizzabilità si provvederà tempestivamente ad
ulteriori iniziative che vadano nel senso auspicato dall'onorevole
interpellante. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole De Domenico per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
(L'onorevole De Domenico, dal proprio banco, si dichiara
soddisfatto della risposta dell'Assessore)
L'onorevole De Domenico si dichiara soddisfatto.
Avevamo iniziato da pag. 7. Recuperiamo le interrogazioni e le
interpellanze che avevamo messo da parte cominciando
dall'interpellanza n. 244 «Chiarimenti sul progetto del Centro di
protonterapia di Catania», a firma dell'onorevole Cracolici.
Intende intervenire, onorevole Cracolici oppure ascoltiamo cosa
dice l'Assessore?
CRACOLICI. Ascoltiamo l'Assessore.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Razza per fornire la
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Con
riferimento all'interpellanza dell'onorevole Cracolici, la n. 244,
vengono chiesti chiarimenti in materia di protonterapia. Sulla base
delle informazioni acquisite e tenuto conto delle attività poste in
essere devo rappresentare quanto segue: in via preliminare occorre
rilevare che la protonterapia o terapia adronica è una forma
avanzata di radioterapia che utilizza al posto dei tradizionali
raggi x dei fasci composti da particelle pensanti, protoni,
neutroni o ioni positivi, ad esempio quelli di carbonio. Tutte le
particelle utilizzate sono adroni ovvero particelle costituite da
quark e la più praticata a livello mondiale è la protonterapia,
ovvero la terapia adronica a base di protoni la quale tratta con
risultati eccellenti diversi tipologie di tumore tra cui quelli
cerebrali, quelli che si trovano alla base del cranio, tumori
ossei, tumori pediatrici, pelvici, localizzati nella zona della
colonna vertebrale e tumori oculari.
In particolare negli ultimi 15 anni, le attività di protonterapia
hanno visto un particolare incremento in Italia per la sempre
maggiore e costante attenzione rivolta dal servizio sanitario
nazionale ai rilevanti risultati clinici da essi manifestati e più
di recente le attività di protonterapia sono state inserite nel
decreto sui livelli essenziali di assistenza.
Peraltro, devo fare notare che negli ultimi piani nazionali
oncologici era stata prevista la realizzazione di un centro clinico
di protonterapia proprio in Sicilia. Premesso quanto sopra,
l'Assessorato alla salute, anche alla luce dei risultati clinici e
dell'avanzamento della ricerca ha manifestato l'intenzione di
implementare la ricerca della protonterapia in Sicilia e pertanto
ha manifestato la volontà di realizzare un centro avanzato da
ospitare all'interno di una azienda ospedaliera regionale con
carattere di investimento preminentemente pubblico anche al fine di
avere la piena contezza dei costi diretti e indiretti, considerato
che è opportuno chiarire che ci sono diverse tipologie di terapia
adronica e la relativa strumentazione rispetto ai tumori da
trattare.
Proprio per dare attuazione a questa volontà, in data 6 novembre
2018, su proposta dell'Assessore per la salute, è stata trasmessa
la proposta di partenariato al Coordinamento regionale per la
protonterapia che era stato costituito con deliberazione di Giunta
regionale del Governo del 28 giugno 2018, n. 236 e che è composto
da dirigenti di ricerca esperti in materia e dai direttori generali
dei dipartimenti competenti.
In tale sede è stata sottoposta alla valutazione una prima
proposta di progetto presentata dalla Società Codis srl. Tale
progettualità, ancora in fase embrionale, è pervenuta al
Dipartimento della programmazione della Regione siciliana per il
tramite del dirigente generale pro-tempore.
Su questo punto si precisa che la Società Best Medical
International, per come si evince dalla documentazione in atti, ha
un ruolo di mero partner della proposta progettuale nella qualità
di fornitore della macchina acceleratrice, mentre le funzioni di
capofila della proposta sono svolte dalla Società Codis s.r.l.
A riguardo, sulla base delle prime valutazioni tecniche degli
uffici competenti, si fa presente che tale bozza di proposta nella
sua prima stesura opta per una soluzione di partnership pubblico-
privato che, anche alla luce della precedente esperienza già
maturata nella nostra Regione nel 2012 con il progetto di
protonterapia fallito nel 2012, non sembra essere la soluzione
percorribile per alcune ragioni di ordine tecnico: la prima le
prestazioni di androterapia, pur essendo oggi inserite nei Lea, non
hanno una tariffazione economica già fissata. Questa situazione è
ancora, purtroppo, perdurante.
L'esperienza maturata nei due centri di adroterapia funzionanti in
Italia: l'CNAO di Pavia e quello di Trento e nel centro di
protonterapia oculare dell'Azienda Ospedaliera Universitaria
Policlinico di Catania, già operativo in Sicilia dal marzo del 2012
presso i laboratori nazionali del Sud dell'Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare di Catania, dimostrano che la soluzione interamente
pubblica è quella ancora maggiormente efficace ed efficiente per
una corretta gestione clinica.
A ciò si aggiunga che non risulta dalla documentazione presentata
che il soggetto capofila e proponente abbia precedenti e rilevanti
esperienze nel settore della gestione clinica in generale e nello
specifico di trattamenti clinici ad elevatissimo contenuto
tecnologico.
L'istallazione di un centro di adroterapia come quello proposto
necessita, peraltro, l'inserimento all'interno di un contesto
clinico complesso di tipo oncologico, radioterapico, diagnostico e
chirurgico che, ad oggi, non è stato neppure né individuato né
proposto. Tali criticità sono ancora oggetto di ulteriore
valutazione da parte del Coordinamento in materia di protonterapia.
Si evidenzia comunque che la suddetta proposta di partenariato
pubblico-privato per la creazione di un centro regionale è oggetto
di monitoraggio e valutazione ed approfondimenti tecnici da parte
dei dipartimenti competenti e sarà ulteriormente esaminata nelle
prossime settimane dal Coordinamento regionale per la protonterapia
al fine della migliore definizione in ordine alla procedura
eventualmente da adottare.
Ad ogni modo, considerata la rilevanza del tema, posso rassicurare
l'onorevole interpellante che verrà mantenuta alta l'attenzione
sull'argomento.
Ulteriori valutazioni, se l'onorevole Cracolici me le permette, le
soggiungerei alla risposta tecnica che è stata proposta dal
Dipartimento, perché la risposta tecnica che propone il
Dipartimento tiene conto di un iter amministrativo, delibera di
Giunta, costituzione del centro ma, soprattutto, di una relazione e
di un approfondimento molto significativo di ordine economico,
perché le due esperienze oggi esistenti in Italia di centri di
protonterapia sono entrambe caratterizzate da un intervento
economico nazionale a copertura di importanti deficit di bilancio.
L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e altri soggetti di
diritto pubblico che stanno da molti mesi lavorando con noi al
progetto di protonterapia che ha senso prevedere in Sicilia, perché
tra le cose buone che dobbiamo raccontare del nostro sistema
sanitario c'è quella di aver costituito il primo Centro nazionale
di protonterapia in materia oncologica, che è quello che si occupa
dei tumori del bulbo oculare.
In quel contesto e in quell'expertise di esperienze è emerso
stringente come da un lato la proposta di partenariato pubblico-
privato, che deve essere valutata e che sarà valutata, si
caratterizza per un piano economico di un investimento che supera i
200 milioni di euro, il quale investimento appoggiandosi a capitale
pubblico privato rischia di non potere essere equilibrato da una
tariffa che non è prevista perché come tutti i nuovi LEA che furono
inseriti dal decreto del Ministro Lorenzin ultimo che ha previsto
l'innalzamento e la presenza dei LEA molti di questi non sono
sorretti da una tariffa, quindi la valutazione economica che si
dovrebbe fare, da un lato, in punto di sostenibilità economica di
questo investimento non tiene conto di una tariffa di riferimento
che possa poter dire se un investimento di 200 milioni di euro si
ritiene bilanciato nell'ambito di un bacino sovraregionale alla
luce di un fabbisogno, di una produzione e di un fatturato. Ed è
una delle ragioni per le quali da parte dell'Assessorato alla
salute una maggiore propensione a che si sviluppi il progetto di
protonterapia nell'ambito del sistema sanitario pubblico proprio
perché all'interno del sistema sanitario pubblico, peraltro con
costi che vengono individuati in circa un terzo di quello proposto,
si può dare corso all'evoluzione del progetto di protonterapia che
esiste rafforzandolo in maniera adeguata ma, soprattutto,
inserendolo stabilmente all'interno della rete oncologica. Anche da
questo punto di vista noi siamo stati chiamati ad affrontare la
valutazione di una significativa proposta di partenariato pubblico-
privato in progetto di finanza che non si sorregge da una parte per
l'assenza di una tariffa ma, soprattutto, non presenta, non
rappresenta e non si manifesta all'interno della rete oncologica
della Regione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CRACOLICI. Presidente, con questa interpellanza si voleva mettere,
diciamo, porre un interrogativo anche sui tempi con i quali
l'Amministrazione intendeva procedere per dare una risposta a
un'istanza prevista dalle norme di partenariato pubblico-privato,
di un' ipotesi, diciamo, di un intervento di alta specialità che
vedrebbe il Mezzogiorno d'Italia, la Sicilia, baricentro non solo
del Mezzogiorno d'Italia ma del Mediterraneo, anche perché questo
progetto è all'interno di un progetto di cooperazione
internazionale euromediterranea in cui oltre l'Italia vi è Malta e
Paesi del bacino del Mediterraneo, appunto, per un intervento di
alta specialità diagnostica come la promoterapia.
Ora, però, dalla risposta che ha dato il Governo, per quello che
ho ascoltato, sia in linea tecnica sia diciamo in valutazione
politica da parte dell'Assessore, credo che sia a questo punto
lecito porsi un interrogativo: di fronte ad un'istanza tra l'altro
che ha avuto diversi passaggi anche nazionali perché questo
progetto è stato in qualche modo assentito dal Ministero per la
salute oltre che dal Ministero dell'economia e dalla BEI, rispetto
a questo progetto, se il Governo non intende portarlo avanti perché
c'è una valutazione corretta, io, come dire, ci mancherebbe, se c'è
una valutazione che prevede un intervento pubblico con minore
impatto finanziario e comunque con una sostenibilità anche connessa
alle tariffe che devono essere parametrate, mi permetto però di
porre due interrogativi: 1): date una risposta, convocate la
Conferenza all'uopo richiesta da parte della società dal partner,
diciamo, adesso al di là se è capofila o meno, ma c'è un'istanza
formale di convocazione di una Conferenza di servizio per esaminare
e valutare il progetto; 2) diteci in che tempi prevediamo di
allocare in Sicilia, anche se a iniziativa pubblica, questo tipo di
impianto, anche perché stiamo parlando di un impianto che non è
solo diagnostico ma è curativo per un'altissima gamma di tumori che
hanno la possibilità di essere, come dire, contrastati e combattuti
con questi ioni di carbonio che costituiscono una tecnica
innovativa che in qualche modo ha avuto in giro per il mondo alcuni
effetti positivi.
Allora, il Governo dica con chiarezza che quel progetto che è
stato presentato all'Assessorato alla salute non è intendimento
dell'Assessorato perseguirlo. Dica di no, punto e basta
Allo stesso tempo metta in campo un'alternativa certa nei tempi,
negli investimenti e nella allocazione di questo impianto, di
questa struttura nell'ambito della rete oncologica siciliana e non
solo siciliana.
Credo che vada valutato, alla luce delle osservazioni che ha fatto
il Governo e, certamente non sono fra quelli che pensa, come dire,
che l'iniziativa privata in sé sia positiva a prescindere. Però,
anche alla luce delle esperienze passate, una per tutta l'ISMETT se
non avessimo avuto, vent'anni fa circa, l'operazione che nacque
attorno all'ISMETT con un investimento di partenariato siculo-
nazionale-americano non avremmo mai realizzato il Centro trapianti
in Sicilia con quello che ne ha conseguito.
Ecco perché penso che ci sono momenti nella storia in cui bisogna
avere il coraggio di guardare lontano.
Forse, questo è uno di quei segmenti che possono aiutare la
Sicilia a quel salto di qualità, nel campo del contrasto ai tumori
attraverso tecnologie e anche attraverso professionalità e
competenze che possono ulteriormente arricchire la nostra sanità.
Detto ciò ribadisco: il Governo ci dica, io continuerò ad incitare
il Governo ad assumere decisioni sostanziali senza tatticismi,
altrimenti dica di no
Rinunci al progetto che è stato presentato e proponga un altro
progetto interamente finanziato dalla Pubblica Amministrazione in
maniera tale che la Sicilia comunque abbia e goda di un servizio
che al momento non ha. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza 267 «Esecuzione dei tamponi
rinofaringei alle Forze dell'ordine e a tutte le categorie a
rischio' più a contatto con il pubblico», a firma dell'onorevole
Cannata.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie Presidente, con riferimento
alle specifiche questioni poste dall'onorevole Cannata e, tenuto
conto delle diverse iniziative intraprese, rappresento quanto
segue.
In via preliminare, devo evidenziare che sono state diverse le
azioni amministrative finalizzate alla individuazione dei
laboratori per il processo e l'analisi dei tamponi orofaringei
nonché per l'utilizzo dei test volti alla ricerca degli anticorpi
Sars Cov 2 finalizzati anche all'attività di screening.
Un'ulteriore strategia di identificazione dei soggetti è
rappresentata notoriamente dalla siero-diagnosi e riguarda numerose
categorie di soggetti da sottoporre a test quantitativi o
qualitativi a carico questi ultimi anche di libero accesso da parte
di ogni cittadino e, ferma restando la necessità di eseguire un
tampone in caso di esito positivo alle IGM, alle IGA e/o alle IGG,
che sono gli anticorpi di riferimento nel caso della sierodiagnosi,
e restare in isolamento fino al risultato.
Ciò, come ho detto nell'interrogazione cui ho risposto prima, ha
riguardato il personale dipendente delle strutture sanitarie
pubbliche, gli specialisti ambulatoriali, i medici di medicina
generale, i pediatri di libera scelta, i medici della continuità
assistenziale, il personale delle USCA, il personale dell'emergenza
sanitaria, quello del 118, a partire dalle centrali operative e il
territorio compreso quello in incentivazione e gli operatori Seus.
Inoltre ha riguardato personale medico psicologo e di polizia
operante nell'amministrazione penitenziaria e i detenuti, personale
sanitario dipendente e pazienti a rischio delle strutture private
sanitarie accreditate e contrattualizzate, personale e pazienti
ricoverati nelle strutture residenziali sanitarie private,
personale e ospiti delle case di riposo, specialisti ambulatoriali
esterni accreditati e contrattualizzati e personale dipendente,
professionisti sanitari privati, personale delle Forze dell'ordine
- che era la categoria alla quale si riferiva l'interpellanza
dell'onorevole Cannata -, delle Forze armate, dei Vigili del Fuoco,
del Corpo Forestale della nostra Regione, dell'Amministrazione
della giustizia oltre che il personale volontario, inclusi i
ministri di culto e dell'Eucaristia impegnati a fronteggiare
l'emergenza sanitaria e che tante volte abbiamo dimenticato. C'è
chi ha dato assistenza anche sul fronte religioso e merita sempre
di essere ricordato perché ha accompagnato nello spirito una fase
difficilissima per la nostra popolazione.
Si evidenzia inoltre che come è già stato fatto in altre
circostanze,
i tamponi rinofaringei, a seguito delle ordinanze del Presidente
della Regione, sono stati destinati a tutti i sospetti per
infezione SARS-COV2 come definiti dal Ministero della Salute, nella
circolare del 9 marzo 2020, essi sono sottoposti al tampone, e in
attesa del risultato, in relazione alle condizioni cliniche,
possono essere o ricoverati o posti in isolamento domiciliare,
ovvero, presso le strutture dedicate.
Il tampone è stato eseguito a domicilio del paziente dai
dipartimenti di prevenzione, servizi di epidemiologie e profilassi,
ovvero dal personale delle unità speciali di continuità
assistenziale, su segnalazione dei medici di assistenza primaria,
dei pediatri di libera scelta e dei medici della continuità
assistenziale.
Negli stretti soggetti intercettati, vengono sottoposti a tampone
da parte del personale sanitario, al triage all'ingresso, in
ambiente ospedaliero viene, altresì, eseguito il pre-triage nelle
aree di emergenza. Sono stati, inoltre, sottoposti a tampone,
indipendentemente dalla sintomatologia e dall'anamnesi, specifiche
determinate categorie di soggetti a rischio e cioè i soggetti
provenienti dalle altre regioni e sottoposti ad isolamento
fiduciario, sottoposti a tampone in base alle ordinanze del
Presidente della Regione, i sanitari impegnati in prima linea
nell'emergenza Covid, sottoposti a tampone, i nuovi giunti presso
le case circondariali o di reclusione, sottoposti a tampone prima
di entrare negli istituti e i pazienti da sottoporre a ricovero,
secondo le modalità indicate nell'ultima circolare di questo
assessorato. Grazie.
PRESIDENTE. L'onorevole Cannata si ritiene soddisfatta.
Si passa all'interpellanza n. 283 Campagna fondata sui test
rapidi, compresi quelli sierologici, per contenere il contagio da
Coronavirus , a firma degli onorevoli Amata, Lentini, Galvagno,
Cannata. L'onorevole Cannata è presente. Già l'assessore ha
risposto.
Si passa all'interpellanza n. 285 Corretta verifica dei requisiti
richiesti per la nomina a direttore sanitario di presidio
ospedaliero del Servizio sanitario della Regione siciliana , a
firma dell'onorevole Pullara. Non essendo presente in Aula
l'onorevole Pullara l'interpellanza decade e sarà inviata la
risposta, Assessore, all'onorevole Pullara.
Si passa all'interpellanza n. 286 Chiarimenti in merito alle
azioni che il Governo regionale intende intraprendere per
affrontare le complesse ed urgenti problematiche post-emergenza
Covid-19 a firma degli onorevoli Cappello, Ciancio, Mangiacavallo,
Palmeri, Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito, Sunseri, Schillaci, Di
Caro, Campo, Di Paola, Marano, Pagana, De Luca, Pasqua, Damante.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente.
L'interpellanza degli onorevoli Cappello ed altri, è in data 20
aprile, come mi è capitato di riferire anche nell'ultima seduta
dell'Assemblea regionale, numerose delle questioni poste sono state
affrontate nei dibattiti parlamentari o in Commissione.
Con riferimento alle diverse questioni poste dagli onorevoli
interpellanti e tenuto conto delle molteplici azioni poste in
essere dalla Regione, appare opportuno ricostruire gli interventi
fatti, ripercorrendo le diverse fasi emergenziali e la conseguente
contestualizzazione delle azioni realizzate.
Fase 1, quella dell'emergenza. A seguito delle prime
manifestazioni della pandemia da Covid-19, la Regione Siciliana ha
adottato tutte le misure necessarie al contenimento della
diffusione del virus sul territorio della Regione ed ha,
immediatamente, approntato misure d'emergenza per attrezzarsi a
fronteggiare la pandemia, nell'alveo delle direttive emanate dal
Governo centrale ed assolvendo al ruolo di soggetto attuatore
dell'ordinanza di Protezione civile del direttore del dipartimento
nazionale della Protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei Ministri. Tra tali misure quelle che riguardano la risposta che
il Sistema sanitario regionale nel suo insieme è stato chiamato a
produrre a fronte di una sollecitazione senza precedenti, assumono
un valore preponderante e decisivo.
Pertanto, nel solco di quanto già operato con le precedenti
determinazioni che hanno dato luogo all'avvio degli interventi più
urgenti e di quanto già espresso, tra l'altro, nella comunicazione
alla VI Commissione dell'Ars dell'1 aprile 2020, è mio dovere
illustrare, qui di seguito, il Piano regionale per la gestione
dell'emergenza.
Le azioni poste in essere, nell'ambito del coordinamento per le
regioni, approntato dallo Stato, si inseriscono nell'alveo di
procedure inerenti la gestione emergenziale, ma il Piano di
intervento è stato direttamente riconducibile alla dichiarazione
dello stato di calamità nazionale e, pertanto, è intervenuto
nell'ambito di un regime che ne affida la responsabilità attuativa
al dipartimento regionale della Protezione civile, ai dipartimenti
assessoriali della salute e alle aziende del Sistema sanitario
regionale.
La Regione ha messo in atto un piano di interventi che ha tenuto
conto di un quadro epidemiologico caratterizzato da grande
incertezza rispetto alla sua durata e alle sue possibili evoluzioni
e che ha indotto ad un atteggiamento di massima prudenza in
considerazione che nelle fasi iniziali della pandemia si doveva
necessariamente partire dall'assunto che la stessa potesse assumere
una portata pari se non addirittura malauguratamente peggiore di
quella registrata nelle aree del Nord Italia.
Nelle fasi iniziali della pandemia la programmazione si è
concentrata prioritariamente sulla definizione degli interventi da
attuare nell'ambito delle misure emergenziali già in atto, per
fronteggiare l'epidemia in termini di assistenza e cura ma anche di
contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19 all'interno
degli ambienti ospedalieri e delle strutture sanitarie in genere.
In tale direttrice si inquadrano tutti gli interventi
tempestivamente avviati per attrezzare nuove aree ospedaliere ed
extra ospedaliere, alle esigenze di carattere straordinario poste
dalla pandemia, in aggiunta alle disponibilità già esistenti quali
la creazione di nuovi posti letti per infettivi e terapia
intensiva, spostamenti di reparti, bio-contenimento, quant'altro
ritenuto necessario per affrontare la prima fase dell'emergenza.
In ottemperanza alle indicazioni ministeriali e alla delibera
della Giunta regionale n. 84 del 12 marzo 2020, si è proceduto ad
attivare ospedali dedicati a pazienti Covid, quali strutture o in
tutto o prevalentemente destinati al trattamento di pazienti con
tale patologia. Tali misure hanno determinato una serie di
interventi organizzativi e strutturali per l'adeguamento dei
presìdi ospedalieri alle nuove esigenze assistenziali, volte anche
alla separazione dei percorsi interni fra pazienti affetti da
infezione Coronavirus e quelli non Covid-19.
E' stato inoltre necessario mettere in atto idonee misure per
ridurre il rischio di contagio per gli operatori sanitari.
Contestualmente, in ottemperanza alla circolare del Ministro della
salute dell'1 marzo 2020, che disponeva che i posti letti di
terapia intensiva dovessero essere incrementati del 50 per cento
rispetto agli esistenti, mentre i posti letti a media assistenza,
malattie infettive e pneumologia, dovessero essere incrementati del
100 per cento rispetto all'esistente, si è proceduto all'incremento
previsto in accordo con la disponibilità di nuovi ventilatori e
attrezzature specifiche.
Ciò posto, gli step individuati hanno permesso di assicurare la
piena copertura del fabbisogno dei posti letto verificata, oltre
che provincia per provincia, anche rispetto ai bacini individuati
dalla rete ospedaliera vigente che pone la esistenza di bacini a
carattere sovra-provinciale in aderenza al DM 70 del 2015 e quindi
sull'intero territorio della Regione avendo il sistema sanitario
carattere appunto regionale.
Sul fronte dei posti letto di terapia intensiva sia che su quello
dei posti letti a degenza ordinaria, la riserva prevista dalle
Aziende per pazienti positivi è stata ampiamente aderente alle
direttive e alle previsioni, come si evince dalla ricognizione
giornaliera effettuata durante il periodo pandemico.
Durante tale prima fase emergenziale di accrescimento della curva
del contagio, tenuto conto delle indicazioni del Comitato tecnico
scientifico regionale, è stata anche sospesa l'ordinaria attività
procrastinabile di tipo ambulatoriale e di ricovero ospedaliero,
con conseguente riconversione di unità operative di degenza o di
servizi in reparti Covid-19 a media o alta intensità di cure,
terapie semi-intensive e terapie intensive.
Sono state fornite direttive sull'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale. Sono state contestualmente regolamentate le
attività assistenziali per pazienti Covid positivi o sospetti,
relativi al percorso nascita, al trattamento dell'infarto del
miocardio acuto, e di contro sono state identificate alcune Unità
operative di malattie infettive da dedicare al trattamento di altre
patologie diffusive no- Covid, parimenti necessitanti di
isolamento.
La seconda fase è stata quella post lockdown e di riorganizzazione
a regime dell'attività assistenziale.
L'andamento epidemiologico dell'epidemia da Covid nella Regione ha
consentito di programmare l'uscita dalla fase emergenziale per
riprendere con gradualità la dovuta assistenza per tutte quelle
patologie, acute e croniche, che negli ultimi mesi sono state
erogate solo in emergenza- urgenza in quanto ritenuto necessario
procrastinare ogni prestazione differibile per ridurre il rischio
di contagio che l'accesso ad un ambulatorio o a una struttura
sanitaria, inevitabilmente, avrebbe comportato.
Sul tema, al fine di supportare le scelte programmatiche,
l'Assessorato ha chiesto sempre conforto al Comitato tecnico
scientifico regionale che ha fornito indicazioni in merito ad ogni
decisione.
Il Comitato ha fornito indicazioni tecniche utili e misure di
prevenzione e protezione atte a contenere il rischio di ripresa di
focolai epidemici da Covid-19 e contestualmente attraverso i propri
contributi tecnici è stata riorganizzata l'offerta sanitaria, non
solo in emergenza, ma anche per le prestazioni di ricovero ed
ambulatoriali programmate ed in elezione.
La fase di progressiva riapertura è stata vincolata ad un
monitoraggio attivo da parte dell'Assessorato, sulla scorta dei
seguenti criteri: criteri epidemiologici con monitoraggio attivo
dei casi presenti sul territorio e all'interno delle strutture
sanitarie; mappatura dei dati relativi all'effettivo numero di
tamponi e test sierologici eseguiti nei laboratori accreditati e di
quelli attualmente e previsionalmente effettuabili, per attuare un
adeguato monitoraggio clinico volto ad effettuare ed isolare
prontamente i nuovi casi; adeguata gestione dei posti letto sia per
pazienti Covid nonché adeguati percorsi separati all'interno degli
ospedali no-Covid, al fine di garantire i ricoveri in tali
strutture di eventuali pazienti positivi, nei casi di emergenza in
caso di necessità o per recrudescenza della diffusione virale anche
in forma di focolai epidemici.
Si è acquisita la disponibilità e la gestione delle strutture
ricettive destinate all'isolamento dei soggetti Covid asintomatici
o paucisintomatici, che non rispettino i criteri di
ospedalizzazione o destinati ai contatti da porre in quarantena.
L'isolamento medicalizzato di tali soggetti, quali alternativa al
ricovero presso strutture sanitarie è stato, infatti, ritenuto
punto di forza in quanto aspetto fondamentale per la riduzione
della diffusione del contagio. La recente e drammatica esperienza
nazionale di alcune aree del Paese ha infatti dimostrato che gli
ospedali sono siti di rapida e drammatica diffusione dell'infezione
con conseguenze gravissime anche in termini di mortalità. Al
contrario, strategie di assistenza domiciliare con pronta
disponibilità di tamponi e riduzione di numeri di ricoveri - come
attuato da altre Regioni - hanno dimostrato un notevole
contenimento della diffusione del virus; adeguata capacità di
monitoraggio della diffusione virale, includendo la capacità di
effettuare test diagnostici, test sierologici e tamponi
rinofaringei su vasta scala, tracciamento dei contatti e
possibilità di isolare i soggetti sospetti o positivi grazie
all'ausilio della rete sanitaria territoriale dei medici di
medicina generale, pediatri di libera scelta, garantendo il
raccordo di tale rete con le strutture ospedaliere.
Per tale motivo è di primaria importanza il ruolo di filtro
effettuato dagli operatori della rete territoriale e del 118 al
fine di garantire, il più possibile, una adeguata assistenza
domiciliare e limitare gli accessi impropri dei pazienti senza
preventiva indicazione del medico curante o del servizio di
continuità assistenziale, elementi imprescindibili, questi, della
valutazione epidemiologica che viene rafforzata dagli indicatori di
monitoraggio definiti dal decreto del Ministero della Salute del 30
aprile 2020.
Unità di continuità assistenziale speciali. Sin dalla fase
iniziale dall'emergenza sono stati posti in essere azioni volte a
rafforzare l'assistenza territoriale, azioni che sono state
implementate nella fase 2 e che ancora oggi sono frutto di una
continua attività di monitoraggio e di interventi volti a
rafforzarne l'efficienza sul territorio: a titolo esemplificativo
si ricordano le iniziative avviate. In quest'ottica si ricordano
anche le misure anti Covid per l'estate siciliana con le unità
sanitarie di continuità assistenziale a carattere turistico.
Si tratta di unità che saranno presenti, almeno, una per ciascuna
nelle nove province. Esse adempiono a compiti di monitoraggio,
prese in carico e assistenza a casi sospetti da Covid-19 relativi a
soggetti non residenti nell'Isola.
Nel caso in cui un soggetto non residente né domiciliato in
Sicilia ma presente nel territorio dell'Isola per ragioni
turistiche o di lavoro risulti positivo al Coronavirus ma senza
necessità di ricovero in ospedale, l'isolamento domiciliare è
organizzato dalla Regione senza ulteriori oneri a carico
dell'interessato.
Non sfuggirà a nessuno degli onorevoli interpellanti come
l'attuale condizione nazionale, che vede una forte crescita dei
casi di contagio proprio di rientro da aree extra nazionali, abbia
legittimato certamente le azioni poste in essere dalla Regione che
sta censendo nominativamente ognuno dei soggetti attraverso la
registrazione sul sito Sicilia Sicura . E posso dire che sono già
circa 100 mila i soggetti registrati, nonostante la stagione
turistica non sia ancora iniziata.
Interventi strutturali. Per affrontare la cosiddetta fase di
convivenza con il virus, l'articolo 2 del decreto Rilancio', il
decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020, ha previsto un
rafforzamento strutturale della rete ospedaliera del sistema
sanitario nazionale mediante l'adozione di specifici piani
regionali di riorganizzazione in grado di fronteggiare in maniera
adeguata le emergenze pandemiche come quella da Covid-19 in corso.
Le Regioni, tramite apposito piano di riorganizzazione,
garantiscono l'incremento di attività in regime di ricovero in
terapia intensiva e di aree di assistenza ad alta intensità di
cure.
Per ciascuna Regione e Provincia autonoma tale incremento
strutturale determina una dotazione pari allo 0,14 posti letto per
mille abitanti e una riqualificazione complessiva a livello
nazionale di 4.225 posti di letto di area semi-intensiva.
La Regione ha nei tempi e nei modi stabiliti dal decreto,
depositato il proprio piano integrativo al Ministero della salute,
ed è in corso di valutazione e approvazione.
Tra l'altro, tengo ad osservare, si tratta della indicazione
interna di una serie di criteri che sono declinati dal Ministero
della salute quindi a localizzazione anche obbligata.
Risulta necessario, per quanto riguarda le aree di degenza,
rendere strutturale la risposta all'aumento significativo della
domanda di assistenza, legato al prosieguo della situazione
infettivologica da Covid-19 ai suoi esiti e ad eventuali incrementi
improvvisi della curva epidemica, nonché per eventuali ed ulteriori
emergenze epidemiche.
È, altresì, indispensabile programmare il graduale ripristino
delle attività ordinarie, riportando a regime la rete ospedaliera
sul modello delle reti assistenziali Hub e Spoke, mantenendone il
più possibile le funzioni e la flessibilità alla rapida
conversione.
La Regione ha, pertanto, come dicevo, elaborato un proprio piano
di intervento che è stato esitato nel decreto assessoriale n. 550
del 19 giugno 2020, in atto al vaglio del Ministero della salute.
Per raggiungere il nuovo standard fissato a livello nazionale
l'Assessorato ha provveduto ad incrementare il numero dei posti
letto in terapia intensiva fino a 719 ed a riorganizzare 350 posti
letto ordinari di area media, pneumologia, malattie infettive e
medicina interna, in posti di semi intensiva con relativa dotazione
impiantistica idonea a supportare le apparecchiature di ausilio
alla ventilazione, mediante adeguamento e ristrutturazione delle
Unità di Area medica e prevedendo che tali postazioni siano
fruibili sia in regime ordinario sia in regime di trattamento
infettivologico ad alta intensità di cure.
Interventi strutturali hanno riguardato nel corso dell'emergenza
anche le aree di pronto soccorso e prevedono la ristrutturazione di
pronto soccorso con separazione dei percorsi assistenziali e
individuazione di distinte aree di permanenza per pazienti sospetti
da Covid-19 e potenzialmente contagiosi ed in attesa di diagnosi.
In particolare le risorse sono state destinate a garantire sulla
base dell'esigenze che caratterizzano le diverse situazioni locali,
sia interventi di ristrutturazione leggere e adeguamento degli
spazi che di acquisto e/o sostituzione di attrezzature non
disponibili.
Questione particolare affrontata anche nell'interpellanza è quella
relativa a tampone e screening.
Si ribadisce, come ho già evidenziato in più sedute d'Aula e ad
esse rinvio, che sono state diverse le azioni amministrative
finalizzate ad individuare laboratori per il processo dei tamponi
orofaringei, nonché per l'utilizzo di test volti alla ricerca di
anticorpi anti SARS, finalizzati anche all'attività di screening.
Aggiungo, inoltre, che non si registra nessun ritardo alla consegna
dei risultati.
Ulteriore strategia di identificazione è stata rappresentata sulla
siero diagnosi e/o in più risposte anche ad interrogazioni del
Gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle, individuato a
quali soggetti era riservata la sierodiagnosi negli atti di
programmazione approvati, in ogni caso, nel testo della risposta
all'interpellanza che deposito, sarà possibile attingere a tutto
quanto.
Da ultimo mi preme evidenziare che in ordine alla valutazione
dell'impatto epidemiologico della epidemia sul territorio della
nostra Regione, i parametri tenuti a riferimento e la loro
contestuale gradualità e l'esame che è stato fatto in relazione
alle tre curve più importanti da parte di tutti gli indici di
valutazione che ha posto il Ministero della salute, a base della
valutazione di impatto epidemiologico-territoriale e nella fase
emergenziale - lo ricordo a me stesso, non certamente agli
onorevoli interpellanti - la valutazione epidemiologica si è posta
in ordine a tre curve: alla curva dei ricoveri, alla curva dei
ricoveri in terapia intensiva e alla curva dei decessi. Il costante
monitoraggio delle tre curve, sulla base delle quali è stata fatta
anche la valutazione comparativa sul piano a tre fasi che era stato
presentato all'Assemblea Regionale Siciliana, ci ha consentito
sempre di posizionare la Sicilia e di valutare ogni scelta che ha
riguardato la Sicilia nell'area bassa delle regioni per impatto
epidemiologico.
Quindi da principio, quando non potevamo avere contezza di quali
misure avrebbero comportato le restrizioni poste dal governo
nazionale e dal governo regionale, ci siamo adeguati ad una stima
verso l'alto, nella riapertura e nella graduale decisione sulle
misure di ordine economico e ci siamo sempre graduati sulla fascia
bassa delle regioni, per fare questo i parametri tenuti a
considerazione non li ha scelti ex ante la Regione ma sono stati
parametri integralmente valutati ed accompagnati dal Ministero
della salute e non soltanto per la Regione siciliana ma per tutte
le regioni italiane.
PRESIDENTE. Dopo il trattato dell'assessore Razza, ha facoltà di
parlare l'onorevole Cappello. Sarà più breve, ritengo.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, è
chiaro che dal 20 aprile alla data del 7 luglio non possiamo che
prendere atto delle risposte dell'assessore, soprattutto su questo
tema che in parte abbiamo anche vissuto, diciamo, quali componenti
della Commissione e via dicendo. Però, Presidente Di Mauro,
chiederò al mio Capogruppo di chiedere in Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, che si dedichi una seduta di questo
Parlamento alla questione del Covid, perché non può essere esaurita
attraverso delle risposte o attraverso una narrazione, assessore,
che, mi consentirà, dico lei è molto bravo a narrare i fatti, ma
dovrebbe dirci anche come è arrivato a quelle soluzioni, in quanto
tempo, se le pratiche applicate immediatamente erano adeguate alla
situazione, perché tutto quello che noi ci stiamo raccontando è
quello che accaduto, assolutamente, però dobbiamo anche dirci che
le USCAT sono state costituite solo al termine della fase 1, e cioè
in prossimità della fase 2, che avevate individuato soltanto due
laboratori di analisi per tutta la Sicilia e, quindi, per 5 milioni
di abitanti, che prima di avere fatto la rete degli ospedali Covid,
in parte misti, in parte dedicati in maniera esclusiva, avete
impiegato più tempo del necessario durante l'emergenza.
Allora, io non posso esaurire neanche se mi dessero altri 15
minuti - il tempo occorrente per fare una disamina onesta -
perché il senso di responsabilità che le opposizioni hanno avuto
durante tutta la fase del Covid non vuol dire, ecco, essere
omertosi rispetto a quello che è successo, ma certamente tutta la
disamina della questione di cui trattasi non possiamo esaurirla con
delle risposte che prendono atto di una situazione che abbiamo già
registrato, per il fatto stesso che appartenga ad un passato che è
già passato e che oggi, invece, deve vederci proiettati verso il
futuro.
Per carità oggi è toccato a lei rispondere su questa rubrica, in
questa data, dopo tre mesi, praticamente, dalla presentazione
dell'interpellanza, tra l'altro io ho dato una scossa a tutti gli
atti parlamentari, non ce n'è uno, assessore, che provenga
dall'opposizione, che provenga dalla maggioranza che non sia una
mano tesa - in quella data precisa - verso il Governo e che non
sia una richiesta di chiarimento o di suggerimenti nei confronti
del governo stesso, questo a testimonianza di un atteggiamento che
è stato sempre di massima apertura durante la fase dell'emergenza,
mai di critica sterile e sempre di disponibilità verso un Governo
che, però, poi, alla fine ha agito in maniera unilaterale, talvolta
nemmeno prendendo in considerazione la disponibilità della stessa
Commissione Salute .
Per cui, signor Presidente, io ne prendo semplicemente atto, ma
non esprimo alcun giudizio su fatti che sono, oramai, veramente
superati e che ci impegnano una giornata in cui ci stiamo parlando
addosso.
PRESIDENTE. Diciamo, quindi, che non si ritiene soddisfatto? Ne
prende atto, va bene.
Si passa all'interpellanza n. 289 Interventi urgenti mirati ad
ampliare categorie di soggetti esposti a maggiore rischio , degli
onorevoli Cannata e Amata, che sono qui, presenti in Aula.
Ha facoltà di parlare l'assessore per la salute per fornire la
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie Presidente, ma è
riconducibile alla stessa interrogazione alla quale avevo già
risposto. Essa si riferisce alla individuazione dei soggetti da
sottoporre sia a tampone rino-faringeo che alla siero-diagnosi e in
modo particolare, la volontà dell'onorevole interpellante era
relativa alle categorie a maggiore rischio, che sono state tutte
introdotte all'interno dei provvedimenti assessoriali, quindi mi
riporto alla risposta che avevo offerto all'interrogazione della
stessa onorevole Cannata nel corso della seduta.
(L'onorevole Cannata, da proprio banco, fa cenno di ritenersi
soddisfatta)
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 290 Rispetto da parte
delle RSA e delle case di cura per anziani, della nota del
9/04/2020, emessa dal DASOE e contenente le linee guida sul
comportamento che operatori e ospiti dovranno tenere per la
corretta gestione della emergenza sanitaria ai fini del
contenimento del contagio del Covid-19 attraverso l'invio di
ispettori Covid' , primo firmatario onorevole Cappello
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire la
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Con
riferimento alle questioni che ha posto l'onorevole interrogante e
sulla base degli elementi forniti dalla competente Direzione
generale, rappresento, in via preliminare che, al fine di
rafforzare l'attività di monitoraggio e controllo con decreto
assessoriale n. 248 del 23 marzo 2020 è stato pubblicato un Avviso
pubblico per le manifestazioni di interesse preordinato alla
selezione di laboratori per il processo di analisi di tamponi oro-
faringei, volti all'attività di screening necessaria e in relazione
all'emergenza Coronavirus , ciò al fine di aumentare la
disponibilità delle strutture e di effettuare maggiori tamponi da
parte della Regione.
Tale avviso è stato rivolto ai laboratori accreditati con il
sistema sanitario, in grado di processare tempestivamente un
elevato numero di tamponi rino-faringei, mentre con decreto
assessoriale 266 del 27 marzo 2020 e 373 del 30 aprile 2020, si è
proceduto alla individuazione di nuovi laboratori per il processo
di analisi di tamponi oro-faringei, volti all'attività di screening
necessarie e in relazione all'emergenza.
In questo caso sono stati individuati ulteriori laboratori secondo
requisiti e criteri di valutazioni che sono riportati nel decreto
248 del 23 marzo 2020, al riguardo la competente direzione
dell'assessorato ha provveduto tempestivamente a comunicare alle
Asp e ai laboratori accreditati le modalità operative, attraverso
cui operare, nonché a svolgere una costante attività di
monitoraggio. Per completezza d'informazioni segnalo, come prima ho
detto, che sono stati 46.268 i tamponi effettuati sui soggetti
rientrati, dei quali 298 risultati positivi.
Con specifico riferimento alle questioni poste dall'onorevole
interrogante è cioè alle RSA e case di cura per anziani faccio
presente che la competente Direzione generale dell'Assessorato,
nella fase dell'emergenza, e ancora oggi, svolge una costante
attività di monitoraggio, di tutte le RSA, volte a controllare e ad
assicurare il rispetto delle prescrizioni impartite, attraverso
puntuali linee guida. Inoltre in via di ordine generale, faccio
presente che la competente Direzione generale, opera anche
attraverso specifiche ispezioni che sono state svolte in numerose
RSA e case di riposo, ogni qual vota la situazione lo ha richiesto.
Considerata la rilevanza delle questioni poste e il forte impatto
epidemiologico, non escludo, all'attenzione costante
dell'Assessorato per la salute, ogni ulteriore attività a tutela
degli ospiti, tanto delle Residenze sanitarie assistite, quanto
delle case di cura per anziani. Grazie.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore lei sa
che questa interpellanza, in particolar modo si rivolge ad un caso
che mi tocca da vicino, perché riguarda una casa di riposo di
Caltagirone, sulla quale, peraltro, e su quei fatti, c'è ancora in
corso un'indagine della Magistratura che, ovviamente, farà il
proprio dovere, addiverrà a delle conclusioni.
Con quella interpellanza, le chiesi a suo tempo, poiché avevamo
accolto con grandissimo favore, quel vademecum, quelle linee guida
che, erano davvero, Assessore, un deterrente verso ciò che non
doveva accadere e che invece, purtroppo è accaduto - ci
mancherebbe, non certo per responsabilità dei suoi Uffici e
dell'assessorato stesso - però, anche in quella circostanza,
Assessore mi consentirà, è stata un'occasione persa perché vi
abbiamo chiesto se fossero state poste in essere, tutte le attività
di verifica, di ottemperanza, di quelle linee guida, di quel
vademecum onde evitare che alcuni fatti si fossero prodotti.
Allora, la mia risposta rispetto alla sua è di insoddisfazione
perché lei non ha affatto risposto a questo. Perché tra l'altro voi
avete un parter di soggetti abilitati a questo tipo di controllo
che partono dagli enti locali quindi riguardano i sindaci,
riguardano i vostri uffici con le vostre ispezioni, riguardano
eventualmente anche le Asp, ma nessuna risposta a tale proposito
c'è stata data oggi da questo Assessore. Probabilmente dovremmo
attendere la risposta della Magistratura.
PRESIDENTE. L'onorevole Cappello non si ritiene soddisfatto.
Si passa all'ultima interpellanza n. 291 Iniziative urgenti a
tutela delle persone con disabilità, con malattie croniche, rare e
complesse durante il Covid-19 nella c.d. Fase 2' , a firma degli
onorevoli del Movimento Cinque Stelle. Ha facoltà di parlare
l'Assessore per la Salute per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, in via
preliminare devo fare presente che l'attività sanitaria erogata
dalle strutture ospedaliere regionali è stata regolamentata da
numerosi circolari assessoriali volte a garantire le prestazioni
indifferibili. Sull'argomento, tenuto conto l'andamento
epidemiologico, in questi mesi rappresento che i competenti
dipartimenti in data 8 maggio 2020 con un provvedimento avente come
oggetto' emergenza Corona Virus, attuazione dell'ordinanza del
Presidente della Regione n. 18 del 30 aprile 2020, riattivazione
dei centri semiresidenziali e dei centri diurni', hanno fornito le
linee guida per la riapertura dei centri semiresidenziali e delle
altre strutture destinate ad erogare prestazioni socio-
assistenziali alle persone disabili, avuto riguardo all'adozione di
specifici protocolli sanitari per limitare la eventuale diffusione
dell'epidemia. In particolare si evidenzia che le strutture
sanitarie interessate dal provvedimento sono state le strutture
semiresidenziale, ex articolo 26 della legge 833 del 1978, i centri
diurni per soggetti psichiatrici, i centri diurni Alzheimer, i
centri diurni per soggetti affetti da autismo. Inoltre segnalo che
le stesse disposizioni sono state ritenute valide anche per
strutture rientranti nella competenza dell'Assessorato per la
Famiglia, per le Politiche sociali e il Lavoro e cioè i centri
diurni socio educativi per minori e i centri diurni sociali per
anziani.
Al riguardo devo ulteriormente precisare che la fase di ripresa
delle attività deve essere graduale rispettando rigorose misure di
prevenzione dal contagio al fine di garantire il distanziamento
degli utenti attraverso la riduzione del numero dei soggetti che
possono accedere alle strutture o l'ampliamento delle fasce orarie
delle attività.
Deve, inoltre, essere previsto un ripensamento delle modalità di
erogazione delle prestazioni favorendo la tele assistenza e lo
smart working per gli operatori così da garantire la continuità
delle cure verso il paziente limitando nel contempo la presenza nei
servizi a coloro che sono strettamente indispensabili per la
gestione delle attività urgenti e di quelle non procrastinabili che
richiedono la presenza diretta. Per tutti i pazienti pertanto è
opportuno valutare la possibilità di un programma alternativo
prevedendo, dove possibile, attività complementari anche
utilizzando strumenti telematici a completamento dell'orario di
frequentazione abituale. Allo stesso modo le attività di gruppo
devono essere riorganizzate attraverso l'utilizzo di piattaforme
per la video chiamata. E' necessario altresì che la
riprogrammazione delle attività diurne scaturisca da una forte
sinergia tra servizi distrettuali e gestori di servizi in quanto
esistono molteplici realtà locali sia in termini di tipologia di
utenti che di dimensioni o localizzazioni delle strutture che
possono essere assimilati in una unica formula organizzativa ma
devono essere valutate singolarmente in modo specifico al fine di
trovare la migliore modalità operativa per garantire una riapertura
sicura ed efficace dal punto di vista della qualità assistenziale.
Si rappresenta, altresì, che sempre i competenti Uffici
dell'Assessorato in data 15 maggio 2020 hanno fornito indicazioni
anche per la riorganizzazioni delle prestazioni di ricovero e
ambulatoriali programmate ed in elezione agli ospedali non Covid,
in particolare è stato disposto che nelle prime fasi dell'attività
sanitaria vada data priorità alle prestazioni a carico di pazienti
con patologie croniche o malattie rare.
Da ultimo, con la recentissima nota del 3 luglio 2020 avente ad
oggetto il ripristino dell'attività assistenziali, sono state
fornite dai competenti uffici anche le indicazioni relative alle
prestazioni ambulatorie, territoriale e ospedalieri sempre nel
rispetto di classi di priorità che devono tenere conto dei pazienti
con disabilità.
Per nuovi accessi in CTA e RSA in case di riposo per anziani e in
genere per tutta la categoria della residenzialità, anche di
pertinenza dell'Assessorato alla Famiglia, faccio presente che
possono riprendere le attività ordinarie di assistenza tutte le
attività, fermo restando gli obblighi indicati nella Circolare del
Ministero della Salute del 18 aprile 2020.
Ad ogni modo, considerata la rilevanza sociale di tutte le
questioni rappresentate, voglio rassicurare l'onorevole
interrogante che l'Assessorato, in sinergia con gli altri rami
dell'Amministrazione competenti, sapranno continuare a svolgere una
costante attività di monitoraggio e attenzione prevedendo e
disponendo, qualora le circostanze lo richiedessero, ulteriori
iniziative volte a rafforzare i servizi e favorire gli utenti
soprattutto nel caso di pazienti con disabilità e malattie
croniche.
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, si ritiene soddisfatto?
CAPPELLO. No.
PRESIDENTE. Non si ritiene soddisfatto.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, colgo
l'occasione, mi rivolgo in particolare all'Assessore Razza, se è
possibile Presidente avere un chiarimento da parte dell'Assessore
in ordine all'ordinanza contingibile e urgente del Presidente, la
n. 26 del 2 luglio 2020, che sostanzialmente elimina l'obbligo di
distanziamento sociale per i mezzi pubblici di trasporto.
La domanda è: non c'è un rischio di contagio? Perché mi sembra un
non senso che i ragazzi debbano essere, giustamente, sottoposti a
distanziamento sociale in aula, uscendo dalle aule delle scuole
salgono tutti insieme, magari come le sardine, in un unico autobus
e lì viene meno l'obbligo di distanziamento sociale come se non ci
fosse più il rischio di contagio.
Se è possibile avere un approfondimento, perché mi sembra un tema
che merita attenzione. Grazie.
PRESIDENTE. Assessore, è in condizione di rispondere?
RAZZA, assessore per la salute. Sì.
PRESIDENTE. Bene, comunico all'Aula intanto che alla fine
dell'intervento dell'Assessore Razza si sospenderà per trenta
minuti in attesa della conclusione dei lavori della Commissione
Bilancio. Se è finita continueremo con l'esame del disegno di legge
sul Corpo forestale.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Razza.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, rispondo in
primissima approssimazione alla valutazione dell'onorevole Lupo.
In realtà il Presidente della Regione con la propria ordinanza ha
uniformato il regime del trasporto alle decisioni nazionali sul
trasporto aereo, nel senso che per tutti gli operatori del
trasporto è sembrato irrazionale e irragionevole che ancorché
protetti con mascherina e quindi nella obbligatorietà della
mascherina, si sa che le misure di prevenzione tengono conto o di
un adeguato distanziamento con il quale non c'è bisogno di
mascherina o di una obbligatorietà dell'utilizzo di mascherina
quando non può essere mantenuto un adeguato distanziamento.
In forza di questa decisione il Governo centrale, anche attraverso
una valutazione del Comitato tecnico scientifico nazionale,
unitamente al Ministero dei trasporti, ha valutato che con
l'obbligatorietà della mascherina potesse essere ripristinata la
pienezza dei posti nei voli aerei.
Siccome ci troviamo in una fase di graduale ripresa della
mobilità, ciò che è stato fatto è uniformare alle decisioni sul
trasporto aereo quelle sugli altri mezzi di trasporto, ovviamente
il tutto all'interno di una valutazione che pone al centro
l'utilizzo di una strumentazione come la mascherina che possa
impedire il contagio attraverso droplet che poi è la tipologia
tipica da coronavirus.
Resta inteso che come sempre dall'inizio di questa epidemia
l'attenzione è totale più che sulla modalità di gestione o non
soltanto sulla modalità di gestione del contatto interpersonale,
sulla provenienza dei soggetti, mi riferisco ad una recente
interrogazione annunciata proprio dall'onorevole Lupo, ad esempio,
sull'utilità dell'app che la Regione siciliana ha posto con altra
ordinanza del Presidente della Regione, e la si poneva quasi in
antitesi rispetto all'app Immuni' proposta dal Governo nazionale.
In realtà essi adempiono a compiti diametralmente diversi e, oggi,
proprio alla luce della ripresa del contagio da parte di chi
raggiunge l'Italia da altre Regioni, ancorché destinazioni
Schengen, si capisce quanto sia importante individuare uno
strumento di tracciamento, perché mentre Immuni' informa
sull'eventuale contagio su un soggetto positivo, peraltro
nazionale, e a prescindere, perché non si è posto l'utilizzo di
Immuni' per chi viene al di fuori dal contesto della nostra
Regione, ciò che svolge l'app Sicilia sicura e l'altra
registrazione attraverso il sito, è compiere un tracciamento
epidemiologico di chi arriva in Sicilia da altre destinazioni.
Ad oggi si tratta di circa 100 mila utenti che si sono registrati,
e se teniamo conto che la stagione turistica, di fatto, non è
iniziata, perché i voli aerei sono fortemente contingentati, penso
che sia un risultato significativo, perché ci consente quanto meno
di avere a considerazione 100 mila cittadini, potendone avere il
luogo di destinazione, ma soprattutto una sorta di tracciamento
epidemiologico ed una forma di triage informatizzato. Grazie.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme per il
funzionamento e i compiti del Corpo Forestale della Regione
siciliana (n. 733/A Stralcio I COMM ter)
PRESIDENTE. Si passa al IV punto all'ordine del giorno recante
Discussione dei disegni di legge:
Si procede con il disegno di legge posto al numero 1): Norme per
il funzionamento e i compiti del Corpo Forestale della Regione
siciliana (n. 733/A Stralcio I COMM ter) (Seguito).
I componenti della I Commissione sono pregati di prendere posto.
Sospendiamo cinque minuti in attesa di fare le fotocopie ed essere
in condizioni di potere lavorare.
(La seduta, sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 16.54)
La seduta è ripresa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prendiamo posto che iniziamo la
trattazione di questo disegno di legge Norme per il funzionamento
e i compiti del Corpo Forestale della Regione siciliana .
Presidente della Commissione, onorevole Savona, prenda posto al
tavolo della Commissione. Onorevoli colleghi, il Governo è presente
in Aula. Assessore Cordaro, prego si accomodi. Cominciamo i lavori
avete distribuito gli emendamenti? Distribuite gli emendamenti a
tutti i deputati. Assessore Cordaro avevamo già fatto la
discussione sull'articolo 1 del disegno di legge, e dovevamo
passare alla votazione dell'articolo 1.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Pasqua)
PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, ce li ha gli emendamenti? Ma il
testo è quello che è stato discusso l'altra volta Per favore un
testo all'onorevole Pasqua. Distribuiamo questi disegni di legge in
maniera tale che così procediamo .
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, un intervento breve perché la
discussione si era conclusa.
SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. No sull'ordine dei lavori non può parlare. Onorevole
Sunseri atteniamoci al testo del disegno di legge.
SUNSERI. Parlo sul testo del disegno di legge.
PRESIDENTE. Allora faccia una dichiarazione di voto.
SUNSERI. Signor Presidente, io ci tenevo particolarmente, e
approfitto della presenza dell'Assessore Cordaro, che la scorsa
volta in Aula disse mi dispiacerebbe dare ragione all'onoreVO
Ciancio , e ha preso un impegno nei confronti dell'Aula: il Governo
darà parere negativo a tutti gli emendamenti che non riguardano il
testo del Corpo forestale.
Quindi, io mi auguro che, conseguentemente a quanto dichiarato in
Aula, il Governo faccia quello che ha detto l'onorevole Cordaro,
cioè tutti quegli emendamenti che non riguardano il Corpo forestale
avranno il parere negativo da parte del Governo. E sono abbastanza
copiosi, non sono pochi. Perché, altrimenti, la parola
dell'Assessore Cordaro vale quanto il due di bastoni quando la
briscola è a denari, se questa cosa non dovesse essere confermata
in Aula.
PRESIDENTE. Lei pensa che si possa dimettere? No
SUNSERI. No, per carità, non chiederei mai le dimissioni per una
cosa del genere. Però quanto meno comprenderemo il valore delle
parole dell'Assessore Cordaro, dato la scorsa volta con una certa
veemenza alla fine dell'Aula, a seguito anche delle dichiarazioni
del Presidente Miccichè. Grazie.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, la prego di attenersi .
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io vorrei dire
all'onorevole Sunseri che rifletterò sulle dimissioni. Però, allo
stato, vorrei rappresentare un tema. Io sono intervenuto alla fine
dell'Aula in ragione di una vicenda che mi sembrava assolutamente
inusuale, ma che io avevo male interpretato, e cioè che, chiuso il
termine per gli emendamenti, si continuassero a presentare
emendamenti. Quindi, per me, garanzia è la Presidenza
dell'Assemblea. Se la Presidenza dell'Assemblea assevera che gli
emendamenti sono stati presentati nei termini previsti dalla legge,
e se sono all'interno di questo disegno di legge, avranno una
coerenza che valuteremo, io ovviamente non ho nulla di cui
discutere, perché non faccio come il suo Capogruppo, non mi
arrampico sugli specchi. Me l'ha suggerito lei onorevole Pasqua
PRESIDENTE. Io vorrei ricordare all'onorevole Sunseri che
l'ammissibilità degli emendamenti dipende dalla Presidenza.
Riprendiamo i lavori.
Pongo in votazione l'articolo 1. Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.3 a firma del Governo.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al di là della
ilarità con la quale gestiamo alcuni momenti - ed è anche giusto
sdrammatizzare - però, io mi chiedo, e vi chiedo: noi questa norma
sul Corpo forestale l'abbiamo approvata in pochi secondi in
Commissione, credo che la stessa cosa ha fatto la Commissione
Bilancio'.
C'è una esigenza vera, una esigenza reale dell'amministrazione, e
ci auspichiamo che l'amministrazione abbia altrettanta urgenza ed
emergenza, il resto del personale, visto che oggi uno dei problemi
seri della Regione è il rinnovamento generazionale e professionale
all'interno dell'amministrazione regionale.
Però - come sempre capita, anche perché c'è spesso una Presidenza
che non tiene - quando si fa una legge, non si può sempre
consentire che ogni disegno di legge diventi autobus dove ci si
mettono i passeggeri e poi ci sono i vari vagoni di collegamento.
Presidente, ci sono emendamenti che, sinceramente, fanno a cazzotti
con il buon senso.
Noi siamo l'unica Regione in Italia che ha chiesto il
prepensionamento per i dipendenti regionali, in nome del fatto che
dovevamo smaltire, oltre che rinnovare, la battaglia per consentire
il rinnovamento della Regione. Qui c'è una norma ammantata da
giustificazioni di interesse supremo dell'umanità, che consente ai
dirigenti tecnici in ruolo, tra l'altro non mi risulta che ci siano
dirigenti tecnici, ci sono dirigenti, non esiste più il ruolo
tecnico da qualche anno alla Regione siciliana, di proseguire fino
a settant'anni il loro incarico di direttore. Io sto parlando degli
emendamenti, non si agiti, vuole sapere qual è? L'A.21. Con quale
credibilità pensiamo di andare a Roma a difendere le questioni che
riguardano la Sicilia quando in ogni passaggio questa Regione è
ormai una Regione fatta di marchette , perché questa è una norma-
marchetta.
Poi ce n'è un altro - avrei voluto qui l'Assessore per la famiglia
- che prevede che il contributo che viene dato al tesoriere, cioè
alle banche, passa dal due per mille all'un per cento, vorrei far
notare che stiamo aumentando del 500% il valore delle commissioni
che paghiamo ad un tesoriere che credo per fare il tesoriere ha
vinto una gara, e tra l'altro esiste il cosiddetto quinto
d'obbligo in cui puoi estendere per il tesoriere fino al 20% delle
operazioni non in gara per consentire alle condizioni di prima il
pagamento delle operazioni. Non è così, mi si spieghi. Stiamo
parlando di banche. Con tutto rispetto, ma che c'entra con il Corpo
forestale? Vogliamo fare leggi che non ci ridano dietro le persone
oltre chi dovrà poi valutarle? Chiedo un atto di buon senso ai
colleghi ed al Governo, ai colleghi ed al Governo. Dire che si
possono fare le assunzioni al Corpo forestale è una battaglia che
facciamo tutti all'unanimità, se vogliamo fare marchette , ognuno
ne risponda la propria coscienza e alla a propria storia, io mi
auguro che ci fermiamo col buon senso prima di fare altre cose
sconce . Mi fermo qui.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire l'onorevole De Luca e poi
l'onorevole Foti.
Do prima la parola all'assessore Grasso.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, l'emendamento A3 è solo un emendamento
correttivo, perché già era stata approvata nella legge di stabilità
del 2018 la norma che consentiva il comando dei guardia parco al
Corpo forestale. Norma che non si era potuta applicare, perché in
realtà c'era stato un errore, per cui si tratta di al comma 2 è
aggiunta la parola sexies perché faceva riferimento al decreto
legislativo n. 30/2020, al comma 2 dell'articolo 30, però non
richiamava l'articolo proprio del comando, che era quello sexies.
Si è voluto ancora specificare, dal punto di vista finanziario,
che gli oneri restano a carico del parco dei Nebrodi, e quindi non
gravano, non ci sono maggiori oneri per il corpo forestale, e
quindi dal punto di vista finanziario si è specificata, appunto,
che serve solo ed esclusivamente per la vigilanza del corpo
forestale, quindi dei guardia parco solo nella provincia di
Messina, perché era l'unico parco in cui in tutti i parchi il
servizio viene svolto dalla forestale, mentre nel parco dei Nebrodi
viene svolto dal guardia parco. E questo anche per dare un
contributo dal punto di vista lavorativo perché di fatto nel
periodo Covid i guardia parco hanno svolto servizio insieme alla
guardia forestale e quindi non c'è assolutamente aggravio di oneri
per il corpo forestale.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Onorevole De
Luca, le fornisco un ulteriore contributo. Mi permetto perché è una
materia che attiene strettamente al corpo forestale, mi permetto
semplicemente di aggiungere all'ottimo intervento della collega
Grasso che stiamo parlando della necessità di portare avanti la
campagna antincendio boschivo nella provincia di Messina dove
purtroppo vero è che grazie al voto di quest'Aula unanime faremo i
concorsi nel corpo forestale, ma è anche vero che a Messina abbiamo
oggi per tutta la provincia 31 unità di cui cinque nella sala
operativa e soltanto 26 operativi in un territorio davvero
smisurato. Quindi questa possibilità che ci viene data a costo zero
attraverso l'istituto del comando credo che sia l'unica possibilità
che allo stato abbiamo per potere fare svolgere utilmente la
campagna antincendio a Messina e provincia.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, interviene sull'emendamento A3.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente nulla
quaestio sul fatto che noi stiamo andando a precisare ciò che già
con legge avevamo disposto.
Le uniche cose che però non mi sono chiare sono fondamentalmente
due: perché l'esigenza di coprire i comandi per esempio c'è quello
dei Colli San Rizzo che in questo momento è deserto ed è
incredibile e scandaloso che in un periodo come questo questi punti
di controllo siano sforniti di personale. In questo momento credo
che ci sia un'unica unità per tutti i Colli San Rizzo. Se succede
un incendio, anche se voi oggi state cercando di inventarvi una
soluzione con i comandati, dico, si sappia che c'è anche una
responsabilità perché abbiamo avuto un anno e mezzo per porre
rimedio.
Però io volevo capire una cosa: quando è stata partorita quella
norma noi abbiamo detto che doveva essere in invarianza di spesa.
Voi qua state dicendo due cose: la prima è che il trattamento
economico fondamentale resta a carico dell'ente di provenienze e
questo mi pare anche normale; dopodiché andate a individuare nel
fondo FORD la parte eccedente, ma se c'è una parte eccedente è come
dire che queste persone stanno cambiando qualifica e allora
dovremmo, però va precisato.
E in secondo luogo volevo capire qual è l'esigenza di fare questo
con legge, cioè perché state facendo questo con legge, inserendo un
emendamento, e quindi riversando l'eventuale responsabilità su
quest'Aula anziché fare un semplice decreto? Perché non credo che
ci sia bisogno, quando abbiamo fatto la legge, abbiamo detto in
invarianza di spesa, quindi noi nella legge già lo abbiamo detto.
Il trattamento economico, poi come andarlo ad identificare, non
capisco quale sia l'esigenza di farlo con una norma di legge. Ed è
su questo che io, assessore, desideravo un chiarimento perché credo
che sia anche dirimente.
PRESIDENTE. Andiamo avanti, assessore. Poi, alla fine, se
necessita della risposta. Onorevole Foti, ha chiesto di
intervenire, è in Aula. Va bene, allora andiamo avanti. L'onorevole
Caronia intende intervenire sull'emendamento A3? Dopo, va bene.
Allora passiamo alla votazione. Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
I deputati del Movimento Cinque Stelle hanno espresso voto
contrario.
Si passa all'emendamento A11, questa è la famosa norma che
riguarda i lavoratori socialmente utili. Con il parere favorevole
della Commissione ed il parere favorevole del Governo, lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A12.1. Il parere della Commissione?
Assessore Cordaro, prego. Presidente Savona? Allora, nella qualità
di componente della I Commissione.
SAVONA. Questo emendamento serviva a modificare nelle gare
d'appalto dove non partecipano più le banche che non hanno più
nessun interesse, la possibilità di avere in tesoreria un rapporto
diverso, e che diventa per loro antieconomico mantenere alle
condizioni L'assessore Scavone ha modificato questo testo ed io
l'ho ripreso aggiustandolo, ma lasciando fermo le misure che aveva
l'assessorato.
PRESIDENTE. Ma lei è già intervenuto un attimo
SAVONA. L'onorevole Cracolici ha fatto un'osservazione
PRESIDENTE. Su questo già lei l'ha fatta l'osservazione. L'ho
capito, lei è intervenuto. Il Governo, assessore Cordaro intende
intervenire su questo argomento? Assessore Cordaro? Sospendo l'Aula
per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.13, riprende alle ore 17.14)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, procuriamo i riferimenti normativi
su questo emendamento A.12.1, e lo distribuiamo ai parlamentari, e
passiamo all'emendamento A.21. Onorevole Cracolici, lei era
intervenuto poco fa, manifestando la sua contrarietà a questo
emendamento.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, sarò
brevissimo. Il collega Cracolici prima lo ha pure detto: questa
sembra una fotografia perché l'A.21, assessore, che lei stesso
aveva fatto, sembra proprio una fotografia visto che qui c'è, in
pratica, manca nome e cognome della persona che può essere
interessata da questa vicenda e, se da un lato togliamo cerchiamo
di fare i prepensionamenti, dall'altro lato dobbiamo costringere la
persona, almeno cerchiamo di tenere una persona in più in avanti,
in più portandolo anche al settantesimo anno di età.
Ma perché non ci sono altri dirigenti negli stessi dipartimenti?
Non c'è nessuno formato e capace di fare le stesse cose? Con tutti
quelli che sono i dipendenti della Regione siciliana? Non credo che
sia così difficile trovare un altro dirigente o altri dirigenti,
quindi, per dichiarazione di voto, noi voteremo in modo contrario a
questo emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, però voglio precisare che il comma 2
di questo emendamentoA.21, indica le motivazioni che determinano la
necessità di completare un lavoro, e cioè la rendicontazione di
tutta l'attività che è stata svolta in quel Dipartimento. No, non è
che non c'è nessuno che è in grado di farlo. E' chiaro che la
complessità di quello che è stato portato avanti, non succede
alcunché se si proroga fino alla data che è indicata, qui.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come al solito,
la pezza allarga il buco. Perché vorrei ricordare, che giusto
qualche giorno fa è stato nominato un nuovo dirigente alla
programmazione, che ha il compito di gestire tutta l'attività di
rendicontazione, visto che la programmazione ormai, siamo alla
conclusione del 2020, quindi, giusto è stato nominato qualche
giorno fa un dirigente alla programmazione, che deve rendicontare
tutta la spesa fino al 2023.
Ora, che si usi l'argomento che serve uno che c'è dentro per
rendicontare la spesa, mentre si fa uno nuovo che deve rendicontare
tutta la spesa, compresa quella del servizio di cui si parla, è un
argomento che non sta in piedi, ecco perché la pezza è peggiore del
buco.
Non ho nulla di personale, non ci sono per me battaglie personali,
dico, attenzione alla coerenza di questa Regione, questa Regione ha
una serie di problemi aperti con lo Stato, problemi sulla finanza
locale, problemi sull'accordo Stato-Regione, abbiamo varato qualche
anno fa la norma per consentire di fare uscire oltre 1500
dipendenti regionali, con un sistema di anticipazione.
Vi vorrei ricordare che abbiamo avuto bocciato dallo Stato, la
cosiddetta quota 100, regionale, proprio perché avevamo quella
legge che abbiamo varato per consentire la fuoriuscita. Fare una
norma che, contemporaneamente, dice di mantenere in servizio il
personale, oggi un dirigente, domani il personale, perché un
usciere no? E' un argomento che, come dire, limita la credibilità
di questa Regione.
Insisto che questa norma venga dichiarata inammissibile.
Vedo, però, che ci sono al solito, siccome le marchette, quando si
devono fare, tutti siamo contattati, per essere chiari, anch'io, mi
è stata chiesta la generosità di condividere, e io con grande
onestà, ho detto: guarda che il problema non è sì o no, il problema
è la credibilità di un Istituzione.
Se abbiamo fatto leggi, che dicono andatevene in pensione prima,
con quale dignità io oggi sostengo la tesi che chi c'è deve
rimanere, dopo che, addirittura alcuni dirigenti hanno chiesto la
proroga di un anno per continuare a restare dopo la pensione, e gli
è stato negato, dico giustamente, aggiungo io.
Allora, dobbiamo essere tutti seri, altrimenti il Parlamento
diventa, ognuno, domani sarà contattato su qualunque cosa, senza
più avere la forza, di poter dire no Perché la politica deve pure
imparare a dire no Perché non siamo un cantiere scuola, con tutto
il rispetto del cantiere scuola.
Ecco perché considero inammissibile questo emendamento. Se si
dovesse votare, certamente, voterò contrario, e annuncio che
chiederò il voto segreto dell'Aula, per potere esercitare con
libertà, visto che ci sono tanti imbarazzi, questo è un tema che
non è generale, ma che riguarda le persone, chiederò il voto
segreto, e i deputati in maniera libera potranno dire sì o no.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che questo
emendamento possa trovare l'accoglimento da parte dei colleghi,
perché ormai è noto a tutti che, iniziando un procedimento che
riguarda i fondi comunitari, bisogna avere anche la possibilità di
chiudere tutti i libri contabili, e quindi avendo il sentimento
della continuità.
Io ritengo che un dirigente impegnato nel mandare l'attività del
Governo avanti possa avere anche la possibilità di chiudere un
lavoro già iniziato. Possono esserci pensieri diversi, ognuno è
proponente di una filosofia che porta avanti. Il Governo regionale
ha una sola filosofia portare avanti e manifestare all'esterno la
bontà dell'amministrazione regionale anche attraverso la
possibilità di dare ad un dirigente importante, a tanti dirigenti
importanti che hanno fatto la storia di questa Regione e di
chiudere in modo positivo tutti i fondi comunitari. D'altronde non
potremo lamentarci dopo quando qualcuno sale su questo scanno e
dice 'non sono riuscito a spendere fondi comunitari' e sarebbe
ancora più grave. Per questo io dico che questa norma si può e si
deve votare.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lo Giudice.
LO GIUDICE. Signor Presidente, io sarò breve e sintetico. Io non
vedo niente di particolarmente strano in questo emendamento. Io
faccio il sindaco. Ho avuto 6 pensionamenti quest'anno e non vi
nascondo che le difficoltà infinite che ho avuto nel potere gestire
tutto quello che già era stato impostato da personale nuovo sono
infinite. Per cui nel momento in cui sono state avviate delle
procedure, nel momento in cui dobbiamo gestire dei finanziamenti
comunitari, nel momento in cui tutti, comprese le opposizioni, si
lamentano a grande voci di quelli che sono i risultati rispetto
alla spesa comunitaria, se c'è la possibilità che qualcuno vuole
rimanere a continuare a dare un contributo positivo, credo che sia
giusto e meritevole approvarlo, al di là se si tratti di tizio, di
caio o di sempronio.
Io non so di chi si parla né tanto meno, credetemi, mi interessi.
Ma credo che questa opportunità possa essere data. Se poi qualcuno
si deve scandalizzare o deve gridare a voce alta, non so per quale
trabocchetto o per quale situazione particolare, mi pare assurdo.
Credo che noi come Assemblea ma allo stesso tempo il Governo
regionale deve avere un unico obbiettivo, quello di raggiungere il
risultato finale. E se questa norma ci può consentire di
raggiungere il risultato finale ovvero migliorare la spesa,
rendicontarla e raggiungere gli obbiettivi, che ben venga questa
come qualunque altra norma. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà.
Ci sono altri iscritti a parlare? L'onorevole Zafarana, Palmeri e
Lupo. Le iscrizioni sono chiuse.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi io intanto parto
da un assurdo. Noi stiamo discutendo il disegno di legge che reca
come titolo 'Norme per il funzionamento e compiti del corpo
forestale della Regione', che è un disegno di legge che è stato
affrontato nella Commissione di merito, che è un disegno di legge
che tutto sommato può essere condiviso, ma che è un disegno di
legge nel quale ancora una volta si stanno infilando, scusatemi il
termine, tali e tante norme da renderlo parzialmente invotabile e
inaccettabile.
Ora, io dico, e faccio appello al buon senso degli onorevoli Aricò
e Assenza, questo emendamento A21 va ritirato perché è uno schiaffo
alle generazioni dei siciliani che ambiscono ad entrare tramite
concorso nella pubblica amministrazione e avvicendare tutti i
dinosauri che sono causa della mancata spesa di miliardi di fondi
comunitari. Noi cosa facciamo con questa norma? Diamo un bel premio
al sessantasettenne che in procinto della pensione ottiene una
proroga di 3 anni, un ulteriore regalo per che cosa? Per non avere
fatto mai il proprio dovere e per farci finire sempre con vergogna
da Giletti. Perché questa norma è una norma vergognosa per la quale
noi verremo vilipesi nelle trasmissioni nazionali perché questo
Parlamento ancora una volta viene svilito nelle sue intenzioni da
una norma che è stata definita, e mi associo a questa definizione,
anche se la uso di rado una norma marchetta'.
Presidente Di Mauro finiamola, finiamola. Noi siamo persone che
hanno dignità, noi siamo persone che amiamo rappresentare i
siciliani, e io dico con orgoglio soprattutto ai giovani ai quali
questa norma stacca ancora una volta un biglietto verso il nord.
Basta, basta con queste marchette.
PRESIDENTE. Dopo l'onorevole Cappello ha chiesto di intervenire
l'onorevole Zafarana. No era sull'emendamento A21, va bene dopo.
L'onorevole Lupo vuole intervenire sull'emendamento A21?
LUPO. No.
PRESIDENTE L'onorevole Palmeri vuole intervenire sull'emendamento
A21?
PALMERI. No.
PRESIDENTE. Onorevole Pullara, a lei l'ultimo intervento.
L'onorevole Zafarana interverrà sull'emendamento A23, e anche
l'onorevole Foti, mi pare, giusto?
FOTI. Sì.
PULLARA. Signor Presidente, colleghi, io onestamente sposterei
l'asse dell'aggiornamento, non è solo un problema di completare
un'attività o meno.
Questa norma ricalca quanto già esiste a livello nazionale ed
esiste per tutte le pubbliche amministrazioni.
I primari rimangono in servizio fino a 70 anni, i presidi, quindi
i dirigenti scolastici, hanno la facoltà di rimanere fino a 70
anni; in tutte le pubbliche amministrazioni i vertici burocratici
hanno questa possibilità, aggiungo, i politici hanno la facoltà di
essere eletti, non fino a 70 anni, ma ben oltre 70 anni. Quindi, io
vorrei che non si facesse, non si approvasse una norma ad personam,
ma nemmeno una norma contro la persona, perché sarebbe un fatto
assolutamente grave.
Quando le pubbliche amministrazioni hanno necessità di un
dirigente che è stato valutato per le sue attività in servizio,
abbia raggiunto i risultati, la norma gli consente di arrivare fino
a 70 anni. Anche i direttori generali delle ASP lo fanno.
E allora decidiamoci: o per coerenza noi facciamo una norma dove
riportiamo tutti i vertici a 65 anni, ovvero diamo spazio anche in
questo caso senza approvare e dare un voto non a favore della
persona, ma nemmeno contro la persona, vediamola come una norma
asettica e in maniera oggettiva e non soggettiva. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE. Si passa alla votazione dell'emendamento A21. Il
parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole
CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Deve essere appoggiato il voto segreto. Lei da solo
cosa vuole che faccia, onorevole Cracolici, in quest'Aula. Facciamo
la verifica dei richiedenti.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A21
PRESIDENTE. Per informare l'Aula, c'è il parere favorevole della
Commissione e parere favorevole anche del Governo. Essendo la
richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indìco la votazione
per scrutinio segreto dell'emendamento A21.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Scusate, possiamo ripetere la votazione? No? Non ho
guardato. Assessore Cordaro, ha votato?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ho votato.
PRESIDENTE. Ha votato. Per favore stiamo verificando se
l'Assessore Cordaro ha votato. Ha votato? Non riusciamo a vederlo.
No, colleghi, non lo possiamo dichiarare Vogliamo annullare questa
votazione?
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. No. Scusate Non vota l'onorevole Figuccia che è qui
presente? Non riesce a votare. Non ha votato.
(Proteste dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Ma cosa c'è da gridare, onorevole Cracolici Onorevole
Cracolici, ci sono due colleghi che non possono fare una
dichiarazione di voto, il voto è segreto, e sono l'onorevole
Figuccia e l'Assessore Cordaro. Siamo qui in Aula. Ha votato o non
ha votato, onorevole Figuccia? Ha votato. Allora diamo il risultato
della votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 53
Votanti 40
Maggioranza 21
Favorevoli 19
Contrari 21
Astenuti 0
(Non è approvato)
Scusate, colleghi, è stata distribuita la norma, l'articolo 7? E'
stato distribuito, perfetto. Assessore Scavone, può illustrare
l'emendamento?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. L'onorevole Pullara l'ha già detto ed è stato
verbalizzato, quindi resta traccia indelebile nei lavori
parlamentari siciliani.
Assessore Scavone, ha facoltà di parlare.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Grazie, Presidente. Io, come dire, ho utilizzato questa
norma come traino alla necessità di risolvere in tempi brevi alcune
problematiche.
So che già l'emendamento A11 è stato approvato dall'Aula e
ringrazio l'Aula per la sensibilità che consente la soluzione di un
problema rispetto al quale il Governo nazionale era stato un po'
distratto perché l'articolo 87 del DL 18 del 17 marzo , con questa
cosa risolviamo il problema dei PIP e degli ASU.
L'articolo A12 riguarda un'altra problematica il cui limite è
legato a una norma che ormai è datata alla storia dal 1983 e che
copre i costi di tesoreria, cioè il costo delle banche che una
volta era ridicolo ma è aumentato il costo della vita e, quindi,
anche il costo delle tesorerie, per i cosiddetti cantieri di
lavoro, in questo caso i cantieri di culto. Quindi, i 200 euro che
corrispondono al massimo che può essere destinato alle spese delle
tesorerie oggi non coprono le spese delle banche, ed è la ragione
per cui un avviso di questo tipo, dei cantieri di culto, è rimasto
bloccato perché nessuno, tranne pochissimi enti di culto, hanno
accettato il finanziamento.
Pertanto, l'emendamento porta la cifra, l'ho spiegato un attimo fa
all'onorevole Lupo che mi aveva chiesto la traduzione di un
emendamento che poi è sempre tecnico facendo riferimento a una
norma, ad un massimo di 1.000 euro che è il costo medio dei costi
di tesoreria delle banche così da sbloccare, appunto,
l'utilizzazione dei cantieri di culto.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei era già intervenuto. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Allora, io colgo la precisazione dell'Assessore però mi
permetto di chiedere all'Assessore di riformulare questo testo,
perché noi stiamo modificando in maniera generale e astratta, una
norma di 37 anni fa che attiene alle percentuali dei costi di
tesoreria non solo per gli enti di culto.
Quindi, stiamo parlando di una norma generale, di servizi che 37
anni fa, ma ancora ora, si affidano attraverso procedure di gara
pubblica, per cui le banche possono e devono esercitare il loro
rapporto con le pubbliche amministrazioni esclusivamente attraverso
procedure di evidenza pubblica.
Allora, se l'obiettivo è questo - ed io non ho motivo di non
crederle - modifichiamo il testo nel senso di dire che il limite
massimo attribuibile ai cantieri, i costi di tesoreria per gli enti
di culto è pari massimo a mille euro. Cioè, abbiamo chiaro qual è
l'obiettivo. Ma se facciamo una norma generale astratta che
rischiamo di sfasciare un sistema, credo che sia per il bene di
tutti. Se il Governo è d'accordo, io quella la voto.
PRESIDENTE. Sospendiamo un momento che si riscrive la norma.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, si deve riscrivere
Ha facoltà di parlare.
CIANCIO. Signor Presidente, proprio per la delicatezza del tema ed
anche per il fatto che stiamo andando a modificare una norma
organica del nostro ordinamento regionale, chiederei un minimo di
approfondimento nella Commissione di merito che non c'è stato
Perché io ricordo che questo fascicolo di emendamenti, per fortuna
breve, che è un'ulteriore scrematura di questo ulteriore fascicolo
distribuito la settimana scorsa, sono degli emendamenti che, di
fatto, alcuni hanno avuto un parere seppur informale - sempre
parliamo di parere informale della Commissione - altri che non
abbiamo mai visto.
Quello che dicevo l'altra volta, il fatto di non fare ulteriori
collegati
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, ma questo è un emendamento di spesa
che è andato in Commissione Bilancio .
CIANCIO. Presidente, io parlo della V Commissione non parlo della
Commissione Bilancio .
PRESIDENTE. Ma non c'entra la V Commissione
CIANCIO. Non parlo della copertura finanziaria, io parlo del
merito.
PRESIDENTE. Questo è un emendamento di spesa. Non è che si discute
di cantieri di lavoro.
CIANCIO. La mia richiesta è che l'Assessore ritiri l'emendamento.
PRESIDENTE. E questa è la sua richiesta.
CIANCIO. E comunque su questo noi chiederemo voto segreto perché
non ci sembra un modo corretto di continuare.
PRESIDENTE. Va bene, questo è nel suo diritto e può benissimo
farlo.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, io approfitto, invece, del fatto che
l'Assessore sia tornato su alcuni emendamenti per riconoscere che
l'impegno che era stato preso è stato mantenuto, per cui con l' A11
le disposizioni di cui all'articolo 87 vengono applicate anche agli
operatori di cui al bacino ex PIP emergenza
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, l'A11 è stato votato.
FIGUCCIA. Lo so, sto riconoscendo all'Assessore Scavone, visto il
suo intervento
PRESIDENTE. Ma è stato votato
FIGUCCIA. Ha fatto l'intervento e, quindi, è giusto dire le cose
buone e quelle non buone.
Ha fatto una cosa buona e gli va riconosciuta
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, non c'entra
PRESIDENTE. Si lavora con gli argomenti che sono all'ordine del
giorno.
FIGUCCIA. Questo vale sia per il bacino ex PIP sia per il bacino
dei percettori del reddito che con riferimento agli ASU. Il quesito
era legato - e questo rimane aperto - rispetto alla questione che
oggi la Consulta si pronunciava.
Ecco, questo è un passaggio importante che guarda al transito
degli ex PIP in RESAIS e auspico che anche questo percorso il
Governo possa in qualche modo agevolarlo e fare qualcosa perché si
porti a compimento.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, vorrei riportare un attimo le lancette
indietro nella votazione precedente. Dall'estrazione del centro
meccanografico io risulto di non avere votato quando di fatto ho
votato. Come me altri colleghi.
Io ritengo che questa votazione sia stata vanificata dalla
confusione che c'è stata in Aula.
Bisogna chiarire un passaggio importante, Presidente: Tiri fuori
il tesserino, lo rimetti dentro, schiacciare , è diventato un
problema
Siccome non è solo una mia impressione, altri colleghi dicono la
stessa cosa, qui c'è gente che ha votato e che non risultiamo
iscritti nel foglio delle votazioni.
PRESIDENTE. Va bene.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Compagnone e Damante hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
733/A Stralcio I COMM ter
PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci comunica che risulta assente, ma
in realtà avrebbe manifestato un voto contrario all'emendamento di
poco fa. Considerato che si tratta di voto segreto non ha nessun
valore.
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Signor Presidente, soltanto per ribadire - ma lo ha già
detto l'onorevole Ragusa - la votazione di appena qualche minuto fa
non è veritiera. C'è qualcosa che non va. Ci sono i colleghi che
hanno fatto la dichiarazione di voto subito dopo, è un problema.
C'è il sistema che non funziona. L'onorevole Lantieri, l'onorevole
Lo Giudice, l'onorevole Ragusa, l'onorevole Ternullo. C'è qualcosa
che non va La prego di verificare il sistema perché sennò diventa
tutto strano.
PRESIDENTE. Il sistema funziona, purtroppo c'è ancora chi,
involontariamente, sbaglia. Assessore Scavone, sospendiamo la
trattazione dell'emendamento che la riguarda, lei lo riformula e lo
ripresentiamo tra qualche minuto.
Si passa all'emendamento A.22, a firma degli onorevoli Lo Curto e
altri. Il parere della Commissione è favorevole; il parere del
Governo è favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento A.24R. L'A.23 non è ammissibile.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, siccome sta per arrivare l'assessore Turano che voleva
intervenire sull'A.23
PRESIDENTE. Lo spiegherà quello che vuole fare, ma non è
ammissibile, perché non è tra gli emendamenti presentati.
Si passa all'emendamento A.24R. Il parere della Commissione è
favorevole.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente, le stavo chiedendo di intervenire prima della collega
Palmeri per illustrare all'Aula questo emendamento, il quale nasce
da un'esigenza sentita, in maniera assolutamente trasversale, in
sede di approvazione di legge di stabilità.
In quella occasione, alcuni colleghi chiesero la possibilità di un
riconoscimento agli agenti del Corpo forestale, così come era
accaduto per il personale sanitario; si parlò di un incentivo ad
hoc e però la valutazione che abbiamo fatto come Uffici è stata
quella, invece, di affrontare una volta per tutte un tema assai
datato, che è quello dell'adeguamento dell'indennità pensionabile
degli agenti del Corpo forestale.
Devo dire che questo nostro emendamento ha trovato - anche perché
è giusto ammetterlo - in Commissione un emendamento di identica
natura presentato dal Partito Democratico. In ragione di questa
valutazione abbiamo, però, dovuto scontare - lo dico ai colleghi -
la impossibilità di dare oggi una risposta in termini economici. E
allora, abbiamo, concordemente con il Ragioniere Generale, il
dottore Tozzo, intanto superato il problema legato al parametro. Il
problema, infatti, dell'adeguamento dell'indennità pensionabile
nasce nel momento in cui il Corpo forestale nazionale viene, in
buona sostanza, chiuso e fuso nei suoi uomini nell'Arma dei
Carabinieri. In quel momento viene meno, appunto, il parametro di
riferimento che noi riformuliamo facendo riferimento ai Corpi di
polizia ad ordinamento civile, ossia Polizia di Stato e Polizia
penitenziaria.
Concordemente con una impostazione dettata insieme al Ragioniere
Generale, posto che questo, comunque, è e resta un tema di
contrattazione sindacale, avvieremo - una volta autorizzati da
questa norma - la contrattazione sindacale e nelle prossime
settimane, non appena lo Stato sbloccherà le somme, riusciremo a
fare sintesi tra l'esito della contrattazione sindacale e la
copertura finanziaria che, nel frattempo, riusciremo ad ottenere.
Quindi, questo credo che sia un buon risultato che tutta l'Aula può
intestarsi.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, la volta scorsa avevo sollevato il
problema che sta alla base del Corpo forestale, ancora prima,
forse, di quello sui concorsi e sui mancati concorsi che è quello
della mancata equiparazione, nei fatti, della Forestale al comparto
sicurezza, anche se nei fatti loro svolgono funzioni di questo
tipo, però appunto il riconoscimento poi sostanziale manca.
Infatti, avevamo presentato un emendamento che diceva: Ai fini
dell'applicazione della lettera q) dell'articolo 14 dello Statuto
della Regione siciliana, il riferimento al personale dello Stato
deve intendersi quello relativo all'Arma dei Carabinieri per quanto
attiene al Corpo forestale della Regione siciliana .
Ora, abbiamo visto che il Governo ha presentato questo emendamento
che risolve e sicuramente supera questo problema; quindi, siamo
sicuramente nella direzione giusta e io, insieme al Gruppo Attiva,
volevamo apporre la nostra firma all'emendamento. Grazie.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per esprimere il
nostro voto favorevole perché troviamo conducente la motivazione
addotta dall'Assessore che condividiamo.
Avevamo proposto noi un primo emendamento, ma troviamo giusto
rinviare alla contrattazione sindacale perché questa è la strada
giusta. Ovviamente, con l'impegno del Governo, più avanti, di dare
copertura perché solo la norma sostanziale diversamente servirebbe
a ben poco. Grazie.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento. Il parere della
Commissione è favore. Il parere del Governo è favorevole. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'Assessore Scavone ha comunicato di voler riscrivere la norma
dell'emendamento A12.1.
Sospendo la seduta per 5 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.47, è ripresa alle ore 17.53)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, leggo l'emendamento di
riscrittura: All'art. 7 delle legge n. 120 dell'83 le parole 2
per mille sul movimento generale di cassa' sono sostituite con le
seguenti 1 per cento sul movimento generale di cassa a valere
sulla somma autorizzata con un tetto massimo di mille euro' .
Assessore Scavone, può illustrare la riscrittura?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Se posso avere la parola per tranquillità di tutti, la
legge regionale n. 120 del 1983 espressamente riguarda i cantieri:
nuove norme per i cantieri di lavoro e rifinanziamento delle
attività previste dall'articolo 5 di una legge regionale che era
addirittura la n. 24 del 1976. Quindi, non c'è questo pericolo di
un'applicazione estensiva a costi di tesoreria che possono
riguardare altri finanziamenti, tranne i cantieri di lavoro, in
questo casi i cantieri di culto.
Abbiamo comunque messo, visto comunque il limite che ovviamente
tutti conoscete, il finanziamento dei cantieri, comunque il tetto
di mille euro. Il massimo che si arriva a finanziare sono circa 100
mila euro.
Quindi, qui c'è la norma che ho portato con i suoi tre commi.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Se c'è un tetto massimo di mille euro, qual è la sua
preoccupazione?
CRACOLICI. Signor Presidente, allora fermo restando che sono
d'accordo, il problema è proprio il tetto massimo. Cioè, se noi
stabiliamo in una norma generale di movimenti di cassa che non
sappiamo per i cantieri di lavoro qual è l'entità dei cantieri di
lavoro, io mi limiterei a dire: per gli enti di culto per i quali
sono affidati alle tesorerie i servizi di, appunto, di tesoreria il
limite del compenso è pari a mille euro . Stabilisci per quella
tipologia, non intervieni in maniera generale e astratta che
rischi, ripeto, non sappiamo di cosa stiamo parlando perché i costi
di tesoreria , non di chi, di qual è l'entità delle cose di cui
stiamo parlando.
Quindi, se stabiliamo che per i costi gestionali dei servizi
offerti dai tesorieri il costo massimo è di mille euro. Significa
ottenere lo stesso risultato senza intervenire su norme.
Poi la volete fare? Come dire, se il tema è farla, poi voi siete
alla fine a sbagliare; con tutto il rispetto io volevo dare una
mano.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A12R. Il parere
della Commissione è favorevole.
CIANCIO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A12R
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A12R.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 52
Votanti 43
Maggioranza 22
Favorevoli 22
Contrari 21
Astenuti 0
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme per il funzionamento e i compiti del Corpo Forestale della
Regione siciliana» (n. 733/A Stralcio I COMM ter)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme per il funzionamento e i compiti del
Corpo Forestale della Regione siciliana» (n. 733/A Stralcio I COMM
ter).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Estraete con calma il tesserino. Onorevoli colleghi, avete votato
tutti?
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 53
Votanti 35
Maggioranza 18
Favorevoli 35
Contrari 0
Astenuti 12
(L'Assemblea approva)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, soltanto per ringraziare l'Aula per il consenso a
questa norma fondamentale, direi in qualche modo anche storica,
dopo 30 anni la Regione ritorna, finalmente, ad assumere e per
questo, senza inutili barocchismi voglio ringraziare tutta l'Aula
indistintamente; è un ulteriore assunzione di responsabilità per
fare sempre meglio e metterci al lavoro nell'interesse esclusivo
della Sicilia.
PRESIDENTE. La seduta è rinviata a domani, mercoledì 8 luglio
2020, alle ore 16.00, per il seguito del dibattito delle
dichiarazioni del Presidente della Regione.
La seduta è tolta alle ore 18.01(*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVII SESSIONE ORDINARIA
204a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 8 luglio 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 160 BIS DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DELLA RELAZIONE SULL'ATTIVITA' SVOLTA DAL
GOVERNO NEI DIVERSI RAMI DELL'AMMINISTRAZIONE
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Norme per il governo del territorio . (nn. 587-5-147-162-174-187-
190-229-356-472-536/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Disciplina delle attività di animatore turistico e socio-
culturale. Istituzione Albo Regionale (n. 784)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Caputo,
Calderone, Gallo, Mancuso, Papale, Pellegrino e Savona il 30 giugno
2020.
- Misure per la prevenzione e il contrasto al fenomeno revenge
porn e alla diffusione di immagini e video sessualmente espliciti
senza consenso (n. 785)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Lupo,
Arancio, Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico, Dipasquale
e Gucciardi il 30 giugno 2020.
- Misure regionali a favore degli adolescenti (n. 786)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Figuccia,
Lo Curto, La Rocca Ruvolo, Bulla e Lo Giudice il 30 giugno 2020.
- Norme per l'introduzione dell'educazione stradale nelle
istituzioni scolastiche e universitarie della Regione e ulteriori
misure finalizzate alla prevenzione e alla riduzione delle vittime
di incidenti stradali (n. 787)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Lupo,
Arancio, Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico, Dipasquale
e Gucciardi il 30 giugno 2020.
- Misure urgenti per la riduzione dell'utilizzo delle bottiglie di
plastica monouso attraverso la promozione dell'uso di acqua alla
spina (n. 788)
Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Catanzaro il
30 giugno 2020.
- Misure di esenzione delle Attività Produttive Siciliane dal
pagamento dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
(n. 789)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Catanzaro,
Arancio, Barbagallo, Cracolici, De Domenico Francesco, Dipasquale,
Gucciardi e Lupo il 30 giugno 2020.
- Norme per la tutela dei genitori separati o divorziati e dei
loro figli (n. 790)
Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Catalfamo il
30 giugno 2020.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre 2016,
n. 27(n. 782).
Di iniziativa governativa.
Inviato il 2 luglio 2020.
BILANCIO (II)
- Norma transitoria in materia di trasferimenti annuali in favore
di enti (n. 777).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 2 luglio 2020.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Riprogrammazione PO FESR Sicilia 2014/2020 e POC 2014/2020 per
effetto della pandemia di Covid-19. Articolo 5, comma 2 della legge
regionale 12 maggio 2020, n. 9 (n. 110/II-UE).
Pervenuto in data 30 giugno 2020.
Inviato in data 30 giugno 2020.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1392 - Chiarimenti urgenti in merito alle misure da adottare in
Sicilia superata la fase dell'emergenza per il contrasto e la lotta
al contagio da COVID-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1393 - Misure per la salvaguardia del settore turistico
siciliano in relazione all'attuale emergenza sanitaria.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1395 - Chiarimenti in merito al caso clinico del migrante
ospitato presso l'hotspot di Pozzallo (RG) e risultato positivo
all'agente virale Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Dipasquale Emanuele
N. 1398 - Provvedimenti urgenti utili alla rimozione delle
gravissime criticità presso l'Azienda ospedaliera Policlinico
Universitario 'G. Martino' di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 1401 - Chiarimenti circa i servizi di supporto specialistico e
assistenza tecnica alle Autorità di gestione e certificazione per
l'attuazione dei programmi operativi 2014-2020.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1394 - Chiarimenti circa la nota del Dipartimento regionale
delle attività produttive riguardo alle iniziative di accelerazione
e semplificazione in materia di aiuti concessi o in corso di
concessione da parte della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1396 - Provvedimenti a tutela della salute degli animali
durante l'emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1397 - Iniziative per estendere le diagnosi per il contrasto
alla diffusione del Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1399 - Chiarimenti e provvedimenti in merito alla mancata
approvazione del bilancio di esercizio riferito all'anno 2018 da
parte di Mercati Agro Alimentari ScpA.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1400 - Chiarimenti sull' idoneità all'utilizzo dei dispositivi
di protezione individuali (DPI) forniti dall'Assessorato della
salute alla SEUS.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1402 - Interventi a sostegno dei liberi professionisti
siciliani titolari di partita iva colpiti dalla crisi causata
dall'emergenza 'Covid-19'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
N. 370 - Misure urgenti e straordinarie a sostegno dei produttori
del melone Cantalupo siciliano.
Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
Presentata il 20/04/20
N. 371 - Misure urgenti a sostegno della ristorazione e
dell'enogastronomia siciliana in crisi a seguito delle conseguenze
economiche causate dalla pandemia da Covid-19.
Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
Presentata il 20/04/20
N. 372 - Misure urgenti e straordinarie a sostegno dei produttori
dell'uva da tavola siciliana in crisi a causa del Covid-19.
Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
Presentata il 20/04/20
N. 373 - Iniziative urgenti a sostegno delle imprese del settore
della balneazione in Sicilia esposte alle conseguenze economiche
della crisi epidemiologica da Covid-19 in atto.
Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
Presentata il 20/04/20
N. 374 - Sostegno finanziario straordinario alle organizzazioni di
volontariato che collaborano nell'assistenza sanitaria e socio-
sanitaria domiciliare.
Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; Lo Giudice Danilo; La Rocca
Ruvolo Margherita
Presentata il 20/04/20
N. 375 - Compenso straordinario agli operatori della sanità.
Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; Lo Giudice Danilo; La Rocca
Ruvolo Margherita
Presentata il 20/04/20
N. 376 - Iniziative finalizzate all'attività individuale di pesca
amatoriale per fini di autoconsumo.
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 22/04/20
N. 377 - Misure a tutela del personale sanitario impegnato
nell'emergenza Covid-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
Presentata il 22/04/20
N. 378 - Implementazione di un centro regionale di riferimento per
la cura, la ricerca e lo sviluppo di metodologie diagnostiche
dedicato esclusivamente alle malattie infettive presso l'ospedale
'Fratelli Parlapiano' di Ribera (AG).
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 22/04/20
N. 379 - Istituzione del Fondo straordinario salva affitti.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 22/04/20
N. 380 - Vaccini obbligatori su prenotazione per eludere possibili
assembramenti.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 22/04/20
N. 381 - Misure a sostegno degli autotrasportatori durante la
pandemia di Covid-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 23/04/20
N. 382 - Misure per fronteggiare l'emergenza economica da Covid-
19.
Caputo Mario; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino Stefano;
Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.
Presentata il 23/04/20
N. 383 - Salvaguardia delle attività di ristorazione e/o
somministrazione di generi alimentari a seguito dell'emergenza
sanitaria Covid-19.
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 24/04/20
N. 384 - Riapertura delle attività di toelettatura di animali
domestici.
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 24/04/20
N. 385 - Riapertura dei servizi dei saloni di barbiere e
parrucchiere.
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 27/04/20
N. 386 - Misure a sostegno della sicurezza, il benessere e la
salute dei lavoratori postali, bancari e assicurativi.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 27/04/20
N. 387 - Ripresa delle attività di toelettatura per animali da
affezione.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
Presentata il 27/04/20
N. 388 - Misure di sostegno alla riapertura delle autoscuole
chiuse per l'emergenza COVID-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 27/04/20
N. 389 - Iniziative atte a superare il blocco del turnover tra il
personale medico regionale.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Genovese Luigi; Cannata
Rossana; Amata Elvira
Presentata il 27/04/20
N. 390 - Riapertura delle aree cimiteriali.
Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
Presentata il 27/04/20
N. 391 - Revoca del pagamento del canone irriguo a favore delle
imprese agricole e degli agricoltori, per l'anno 2020, dovuto ai
Consorzi di bonifica.
Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
Presentata il 27/04/20
N. 392 - Misure di sostegno ai genitori separati con figli durante
emergenza COVID-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo; La Rocca
Ruvolo Margherita
Presentata il 28/04/20
N. 393 - Messa in sicurezza degli edifici scolastici chiusi per
emergenza Covid-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 28/04/20
N. 394 - Interventi urgenti mirati a favorire processi di
digitalizzazione, formazione del personale, implementazione del
lavoro agile, sanificazione degli ambienti di lavoro, sviluppo
della promozione digitale delle aziende operanti sul territorio
regionale.
Cannata Rossana; Lentini Salvatore; Galvagno Gaetano; Amata Elvira
Presentata il 28/04/20
N. 395 - Tampone e test sierologico agli specialisti accreditati
esterni e a tutti gli altri settori del Servizio sanitario
regionale.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 28/04/20
N. 396 - Urgenti provvedimenti per autorizzare l'esecuzione
dei tamponi nelle RSA ai pazienti e ai dipendenti.
Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
Presentata il 29/04/20
N. 398 - Attivazione del servizio wireless free in tutti i Comuni
del territorio siciliano a seguito dell'emergenza Coronavirus.
Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
Presentata il 29/04/20
N. 399 - Misure a sostegno della riapertura in sicurezza delle
attività commerciali chiuse per l'emergenza COVID-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 29/04/20
N. 400 - Ripresa in sicurezza dell'attività diportistica in
Sicilia nella 'Fase 2' dell'emergenza Covid-19.
Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 30/04/20
N. 401 - Misure urgenti a favore delle agenzie e degli operatori
turistici.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
Presentata il 1/05/20
N. 402 - Interventi urgenti per le persone con disabilità durante
l'emergenza Covid-19.
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 1/05/20
N. 403 - Misure straordinarie di sostegno ai farmacisti che
svolgono attività lavorativa nei territori durante l'emergenza
sanitaria.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 2/05/20
N. 404 - Riapertura dei servizi alla persona: tatuaggio e
piercing.
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Damante Ketty
Presentata il 6/05/20
N. 405 - Misure a sostegno del pagamento della cassa integrazione
guadagni in deroga per i siciliani.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 6/05/20
N. 408 - Misure sanitarie urgenti per i professionisti pendolari
extraregionali.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 8/05/20
N. 409 - Iniziative di contrasto al fenomeno del caporalato in
Sicilia.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Marano Jose;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio
Presentata il 13/05/20
N. 410 - Iniziative volte all'incremento delle borse di studio
degli specializzandi in medicina.
Foti Angela; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 13/05/20
N. 411 - Passaporto sanitario per i turisti che arrivano in
Sicilia.
Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; La Rocca Ruvolo Margherita;
Bulla Giovanni; Lo Giudice Danilo
Presentata il 19/05/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Attività produttive
(testi)
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 15.10
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Tamajo, Gucciardi e Lentini.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Do lettura del decreto di nomina di componente della
II Commissione legislativa permanente Bilancio':
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E
S I D E N T E 208
VISTE le dimissioni, con decorrenza 4 maggio 2020, dell'onorevole
Stefano Zito da componente della II Commissione legislativa
permanente Bilancio', pervenute alla Presidenza dell'Assemblea in
data 28 aprile 2020 e protocollate al n. 2903/AulaPG del 30 aprile
successivo;
VISTA la nota del 30 giugno 2020, pervenuta in pari data alla
Presidenza dell'Assemblea e protocollata al n. 4408/AulaPG del 30
giugno 2020, a firma del Presidente del Gruppo parlamentare
Movimento Cinque Stelle', con la quale si designa l'on. Nunzio Di
Paola a componente della suddetta Commissione;
CONSIDERATO che l'on. Di Paola fa parte dello stesso Gruppo
parlamentare del componente dimissionario, on. Zito;
CONSIDERATO che occorre, pertanto, procedere alla relativa
sostituzione;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Nunzio DI PAOLA è nominato componente della II
Commissione legislativa permanente Bilancio', in sostituzione
dell' on.le Zito, dimissionario.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 2 luglio 2020»
PRESIDENTE. Comunico all'Aula che è pervenuta una richiesta
dell'onorevole Savona, Presidente della Commissione Bilancio , in
ordine alla necessità di riunirsi per esaminare alcune questioni
che riguardano il disegno di legge, che oggi è in discussione,
Norme per il funzionamento e i compiti del Corpo Forestale della
Regione Siciliana .
Se non sorgono osservazioni, è autorizzato.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,
del Regolamento interno,
di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica Salute
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
del giorno: Seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159,
comma 3 del Regolamento interno, di interrogazioni ed interpellanze
della Rubrica Salute .
Assessore, sospendiamo cinque minuti in attesa che arrivino altri
colleghi o se ci sono già interrogazioni di colleghi presenti,
cominciamo con queste? Non vorrei, Assessore, considerato che lei è
sempre impegnato, è qui e vorrei che si desse la possibilità ai
colleghi di potere ascoltare.
L'onorevole Di Paola è presente e, pertanto, iniziamo con
l'interrogazione n. 1364 Chiarimenti in merito al processo di
analisi di tamponi orofaringei volte alle attività di screening
necessarie in relazione all'emergenza da Covid-19 , a firma degli
onorevoli Di Paola ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire la
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
deputati, rispondo all'interrogazione dell'onorevole Di Paola che
richiede alcune precisazioni in merito al processo di analisi di
tamponi orofaringei volte alle attività di screening necessarie in
relazione all'emergenza da Covid-19.
Con riferimento alle questioni poste dall'onorevole interrogante,
sulla base degli elementi forniti dalla componente direzione
generale rappresento quanto segue.
In via preliminare, devo evidenziare che, al fine di rafforzare
l'attività di monitoraggio e controllo, con decreto assessoriale n.
248 del 23 marzo 2020 è stato pubblicato, da parte dell'Assessorato
della salute, un avviso pubblico per la manifestazione di interesse
preordinata alla selezione dei laboratori per il processo di
analisi dei tamponi orofaringei volte alle attività di screening
necessarie in relazione all'emergenza Coronavirus. Ciò al fine di
aumentare la disponibilità delle strutture ed effettuare tamponi da
parte della Regione.
Tale avviso è stato rivolto ai laboratori accreditati con il
sistema sanitario regionale in grado di processare tempestivamente
un elevato numero di tamponi rinofaringei e con decreto
assessoriale n. 266 del 27 marzo 2020 e con ulteriore decreto
assessoriale n. 373 del 30 aprile 2020, si è proceduto alla
individuazione di nuovi laboratori per il processo di analisi di
tamponi orofaringei volti alle attività di screening. In questo
caso sono stati individuati ulteriori laboratori, secondo i
requisiti e i criteri di valutazione riportati nel decreto
assessoriale n. 248 del 23 marzo 2020.
Al riguardo, la competente direzione dell'Assessorato della salute
ha provveduto tempestivamente a comunicare alle ASP e ai laboratori
accreditati le modalità operative attraverso cui operare, nonché a
svolgere una costante attività di monitoraggio.
Per completezza di informazioni, devo segnalare che per i soggetti
in quarantena i laboratori accreditati hanno effettuato 46.268
tamponi, dei quali 298 sono risultati positivi.
Ad ogni modo, considerata la rilevanza delle questioni
rappresentate, mi preme, altresì, evidenziare che è stata sempre
mantenuta alta l'attenzione sul tema e che le ulteriori misure
organizzative disposte nell'intero periodo di emergenza ci hanno
consentito di superare le iniziali e fisiologiche criticità.
Le criticità, com'è noto e come è stato notoriamente rappresentato
anche dalla stampa nazionale e dal Governo nazionale, hanno
riguardato in una fase dell'emergenza l'approvvigionamento non
soltanto dei tamponi, ma quanto piuttosto dei reagenti. La Regione
ha, quindi, provveduto a più avvisi pubblici; questi avvisi
pubblici hanno consentito di individuare non solo i laboratori
pubblici, ma anche i laboratori privati e questi, per non grave su
quelli pubblici, sono stati destinatari dell'ulteriore misura
connessa alla necessità di esaminare i soggetti rientrati in
Italia.
Questa previsione non era stata prevista dal decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri. E' una previsione autonoma
decisa dalla Regione siciliana che ha portato nel periodo di
vigenza, fin quando non è stata resa difforme dal principio
dell'apertura dei confini regionali in tutta Italia, alla -come ho
detto prima - effettuazione di 46268 tamponi. Di questi 46.268
tamponi 292 sono risultati positivi. Dimostrazione che la misura è
stata opportuna, che le difficoltà organizzative iniziali, e sono
state significative - ne abbiamo parlato anche in Aula - sono state
superate da un numero di quasi 30 laboratori privati messi poi a
disposizione dal sistema sanitario. Ancora oggi quei laboratori
consentono di essere impegnati giornalmente per esaminare i tamponi
per la riapertura nella fase 3 negli ospedali, perché ad essi è
demandato il compito e la responsabilità di procedere all'esame del
tampone di tutte le strutture nelle quali devono avere accesso i
pazienti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola per
dichiararsi o meno soddisfatto della risposta dell'Assessore.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'interrogazione
è datata 2 aprile 2020 quando ancora eravamo in piena emergenza
sanitaria Covid. Ovviamente, la risposta dell'Assessore la
considero anche per capire se la Regione siciliana si sta
preparando al meglio nel caso in cui, ovviamente facciamo tutti gli
scongiuri, ci sia una seconda ondata.
Mi sono appuntato alcuni dati che non mi hanno convinto e non mi
convincono ancora tutt'oggi. Su 46 mila cittadini siciliani che in
quel periodo sono tornati da altre regioni, o da fuori dell'Italia,
per recarsi in Sicilia, e a cui il Governo regionale ha chiesto -
da quello che ho capito è una soluzione che ha trovato il Governo
Musumeci - di fare la quarantena per poi sottoporsi al tampone per
verificare la positività o meno. Su 46 mila noi abbiamo trovato
solo ed esclusivamente 292 positivi.
Ora mi chiedo se tutto questo non poteva essere gestito in modo
diverso. Perché, signor Presidente? Io più volte, durante
l'emergenza Covid, ho controllato man mano i dati che la Protezione
civile pubblicava, la Protezione civile nazionale pubblicava sul
numero di esecuzione dei tamponi. Ebbene, la Regione siciliana fino
ad una certa data, e parlo di metà aprile, fine aprile, era tra le
Regioni che in base al numero di popolazione rispetto ad altre
regioni italiane, eseguiva minori tamponi. Eravamo tra gli ultimi
posti, tant'è che ho seguito pure una dichiarazione da parte
dell'Assessore per la sanità che chiedeva scusa a tutti quei
siciliani che erano rimasti bloccati perché non era più una
quarantena. Sono stati bloccati per giorni.
Io ho conosciuto storie di siciliani che per più di 20 giorni, 25
giorni, sono rimasti isolati nelle abitazioni, spesso seconde case,
proprio perché non volevano stare nemmeno a contatto con la
famiglia, com'è giusto che sia. Ora, com'è possibile che le aziende
private sono state individuate - da quello che ho capito, dalle
indicazioni che ha dato l'Assessore - solo a fine aprile; solo a
fine aprile noi abbiamo aperto ad aziende private, nonostante i
forti ritardi anche dal pubblico.
Allora, mi chiedo: a fronte di quei 46 mila siciliani che sono
tornati in Sicilia durante quel periodo, se le misure adottate da
questo Governo regionale siano state corrette; perché ci sono tutte
quelle 46 mila persone che sono state bloccate all'interno delle
proprie abitazioni
PRESIDENTE. Deve dire se è soddisfatto o no, non ha diritto a
parlare
DI PAOLA. Mi ha dato cinque minuti, Presidente. Non mi ritengo
soddisfatto.
PRESIDENTE. Ne prendiamo atto.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, buongiorno, ben arrivato. Si
passa all'interrogazione, di cui lei è anche firmatario, n. 1369
Notizie sulla disponibilità di tutti i farmaci in uso per i
pazienti affetti da Covid-19 , a firma degli onorevoli Lupo ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire la
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Con
riferimento all'interrogazione di cui in oggetto e sulla base delle
informazioni acquisite, rappresento quanto segue.
Gli approvvigionamenti dei medicinali in uso presso le strutture
sanitarie vengono effettuati direttamente dalle strutture medesime
in funzione dei fabbisogni stimati e dei consumi rilevati,
assicurando di volta in volta il riassortimento delle giacenze di
magazzino per garantire adeguata fornitura ai reparti.
In considerazione del fatto che la pandemia è stata indotta da un
virus per il quale non esiste una terapia ufficialmente
riconosciuta e formalmente autorizzata, i protocolli terapeutici
utilizzati sono stati attivati sulla base delle evidenze
scientifiche raccolte nelle Regioni, in cui per prima si è
manifestata l'infezione.
Gli stessi protocolli terapeutici sono stati costantemente
aggiornati ed implementati dalla competente Agenzia italiana del
farmaco, attraverso la divulgazione continua di schede e
documentazione tempestivamente divulgate alle strutture sanitarie
regionali e rese disponibili sul sito istituzionale
dell'assessorato in un link appositamente dedicato. Anche tali
medicinali sono stati acquistati direttamente da tutte le Aziende
sanitarie.
Tuttavia, in considerazione del fatto che alcuni dei medicinali
individuati sono abitualmente destinati alla cura di patologie non
di larghissima diffusione e con posologie diverse da quelle
suggerite per il trattamento delle fasi acute delle complicanze da
Covid-19, anche a causa di una improvvisa e aumentata richiesta a
livello mondiale, in alcuni casi si sono verificati carenze sul
territorio nazionali, per le quali sono stati attivati consueti
canali da parte dell'Agenzia regolatoria.
Sono stati, quindi, individuati due HUB: l'Azienda ospedaliera
Villa Sofia Cervello per la Sicilia occidentale e l'Azienda
ospedaliera universitaria policlinico San Marco per quella
orientale, al fine di coordinare le attività connesse alla gestione
delle scorte esistenti di tali medicinali, nonché le procedure
correlate alla ricezione-smistamento dei trattamenti oggetto di
donazione delle ditte farmaceutiche alle strutture sanitarie presso
le quali sono stati trattati pazienti affetti da Covid-19.
Tra i farmaci oggetto di donazione si annovera
l'idrossiclorochina, tuttora presente e disponibile presso i
magazzini farmaceutici delle Aziende individuate come HUB, per la
quale l'utilizzo nell'ambito dell'infezione in argomento rimane
assai controverso, l'ultima comunicazione dell'AIFA ne ha sospeso
l'autorizzazione all'utilizzo al di fuori degli studi clinici.
Relativamente al Propofol, oggetto di una specifica richiesta di
informazione nell'interrogazione degli onorevoli Lupo ed altri, si
rende noto che per contrastare possibili difficoltà di
approvvigionamento legati a temporanee carenze, l'Agenzia italiana
del farmaco ha attivato le consuete procedure per autorizzarne
l'importazione dall'estero.
Nei mesi trascorsi da marzo ad oggi sono state autorizzate dieci
procedure di importazione dall'estero, di confezionamenti vari del
medicinale in argomento. Inoltre, attraverso i due HUB sopra
menzionati, sono state gestite le scorte di Propofol oggetto di
donazione della ditta Baxter.
Sempre attraverso gli HUB sono state gestite anche le scorte di
Propofol autorizzato per uso veterinario, approvato dall'AIFA anche
per uso umano e oggetto di donazione da parte della ditta
Boehringer Ingelheim.
Tutte le procedure sopra descritte hanno consentito di gestire al
meglio le improvvise esigenze di approvvigionamento che, pur nella
considerazione di una situazione inattesa e simultaneamente comune
a quasi tutti i Paesi del mondo, non sembrano aver registrato
criticità tali da limitare un'adeguata assistenza dei pazienti
coinvolti.
Ad ogni modo, vista la rilevanza dell'argomento, si possono
rassicurare gli onorevoli interroganti che si continuerà a svolgere
una costante attività di monitoraggio e a mantenere alta
l'attenzione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Dipasquale per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, noi
non abbiamo solamente il diritto di esprimere se siamo soddisfatti
o no, ma abbiamo anche i cinque minuti per spiegare le guardi,
nella scorsa Legislatura, signor Presidente
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, voglio chiarire, il parlamentare
che fa l'interrogazione ha diritto, ovviamente, alla risposta
dell'Assessore e poi dovrebbe dichiarare esclusivamente se è
soddisfatto
DIPASQUALE. E motiva
PRESIDENTE. No. Questo dice il Regolamento.
Dopodiché, l'onorevole Di Paola ha parlato per più di tre minuti.
Siccome chiarire se è soddisfatto o non è soddisfatto, accompagnato
da una breve considerazione ci sta, ma non ha diritto ai cinque
minuti. Ma non voglio fare polemica con lei.
DIPASQUALE. Non ci serve, però, ecco, da sempre
PRESIDENTE. Non serve, dobbiamo soltanto regolare i lavori come è
giusto che sia.
DIPASQUALE. Siccome io c'ero la scorsa Legislatura, come c'era
lei, e chi saliva qui sopra, lo possiamo vedere da tutte , la prego
di verificarlo in tutti i verbali, gli interroganti avevano la
possibilità di esprimere il proprio pensiero e di motivare anche la
propria espressione. Io a questo ci tengo, non può essere un
semplice sì, sono soddisfatto, no e me ne vado .
Innanzitutto, signor Presidente, mancano tutta una serie di
interrogazioni, non riesco a capire qual è il criterio che è stato
scelto per mettere le interrogazioni; ci sono interrogazioni che
sono molto più datate e che mancano, mi sembra strano. Non vorrei
che noi abbiamo messo le interrogazioni che davano meno fastidio al
Governo.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, sono quelle che riguardano il
sistema Sanità e che riguardano il Covid.
DIPASQUALE. Tipo Rizzuto, Siracusa
DIPASQUALE. E più Covid di quello, abbiamo fatto parlare tutta
l'Italia
PRESIDENTE. Ci sarà un ulteriore incontro con l'Assessore per la
sanità per tutte le altre interrogazioni.
DIPASQUALE. E noi qua siamo, vediamo; ma per fortuna abbiamo
domani e domani ci possiamo sfogare
Detto questo, questa interrogazione è del 3 aprile. Il 3 aprile
aveva un significato parlare in quei termini dell'uso dei farmaci.
Oggi questo significato, ovviamente, lascia il tempo che trova ed è
il limite del fatto di discutere le interrogazioni così in ritardo.
Quindi, io sono insoddisfatto non nel merito, ma sono
insoddisfatto proprio in quello che è la procedura che state
utilizzando per rispondere a queste interrogazioni che vengono
trattate in maniera troppo tardiva.
PRESIDENTE. L'onorevole Dipasquale non si ritiene soddisfatto.
Si passa all'interpellanza n. 272 Iniziative volte a individuare
alloggi riservati al personale sanitario impegnato nell'emergenza
sanitaria da Covid-19 , a firma degli onorevoli Campo e altri.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Per riprendere
alcuni degli argomenti poco fa tenuti dall'onorevole Dipasquale, io
ho portato le risposte a tutte le interrogazioni che mi sono state
chieste. Massima disponibilità a rispondere in una ulteriore seduta
ad ogni interrogazione. Proprio sulla vicenda alla quale lei faceva
riferimento
PRESIDENTE. Assessore, la prego, atteniamoci al testo di questa
interrogazione.
RAZZA, assessore per la salute. Con riferimento a quanto richiesto
dagli onorevoli interroganti in merito all'individuazione di
alloggi e residenze alberghiere da destinare a titolo gratuito al
personale sanitario, rappresento quanto segue.
In via preliminare devo fare presente che l'attuale sistema
normativo in materia non consente un intervento diretto in tal
senso. Tuttavia, considerata l'importanza della questione
evidenziata, si fa presente che diverse aziende ospedaliere, al
fine di far fronte a tale esigenza, su indicazione dell'Assessorato
nella fase emergenziale, hanno attivato con diverse strutture
ricettive convenzioni con agevolazioni per il proprio personale che
ne avesse fatto richiesta.
Ricordo, inoltre, come la fase iniziale dell'emergenza è stata
caratterizzata dall'adozione di importanti misure di prevenzione
sul nostro territorio, ivi compreso l'unicum dell'obbligo di
quarantena per chi proviene da altre Regioni con obbligo di
tampone. A tal fine sono stati individuati circa 1.000 posti letto
distribuiti nelle provincie dell'Isola e ricavati dall'utilizzo di
alberghi, residence, riservati dalla Regione siciliana a persone
obbligate all'isolamento. Sono stati destinati a pazienti positivi
al Coronavirus, ma che non avevano necessità di ricovero in
strutture ospedaliere, nonché in soggetti provenienti da altre
Regioni ed obbligati alla quarantena perché impossibilitati a
svolgere l'isolamento nelle proprie abitazioni in sicurezza o
perché sprovvisti di abitazione. Definite tempestivamente le
procedure amministrative, è stato fornito alle aziende sanitarie
provinciali l'elenco delle strutture che hanno manifestato la
propria disponibilità ad accogliere tali soggetti, subito dopo le
aziende sanitarie provinciali si sono adoperate per disporne una
adeguata sistemazione.
Ad ogni modo, considerata la rilevanza della questione posta, ho
il dovere di rassicurare gli onorevoli interroganti che tale tema è
stato costantemente attenzionato e monitorato da parte di tutte le
aziende sanitarie e che, laddove nel prossimo futuro dovesse
presentarsi nuovamente una esigenza consimile, saranno adottate
ulteriori misure volte a rafforzare questo tipo di opportunità per
gli operatori.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Cappello per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
CAPPELLO. Mi dichiaro insoddisfatto.
PRESIDENTE. L'onorevole Cappello si dichiara insoddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1374 «Chiarimenti in merito alla
gestione dell'emergenza da Covid-19 da parte dell'ospedale Civico
Benfratelli - Di Cristina di Palermo», a firma sempre del Movimento
Cinque Stelle.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Con
riferimento alle questioni rappresentate dagli onorevoli
interroganti e tenuto conto dei dati acquisiti e dalle azioni poste
in essere rappresento quanto segue. Preliminarmente mi pare
opportuno ricordare che lo scenario epidemiologico determinato
dalla pandemia ha reso necessaria la trasformazione dei processi di
erogazione delle ordinarie prestazioni sanitarie delle strutture
pubbliche e private accreditate, sia sul versante dei ricoveri
ospedalieri che dell'attività preospedaliera, nel pieno rispetto
della normativa nazionale di riferimento.
L'evoluzione dello scenario epidemiologico e la necessità di
riavviare le attività cliniche e chirurgiche sospese dal 4 marzo,
hanno reso necessaria la predisposizione di linee di indirizzo atte
a contenere il rischio di ripresa di focolai epidemici da Covid-19,
mediante misure di prevenzione e protezione di tutti i soggetti che
afferiscono alle strutture sanitarie per esigenze di salute, di
lavoro o di carattere sociale. Con riferimento al periodo
dell'emergenza Covid-19, l'azienda ARNAS Civico di Palermo, come da
nota allegata che depositerò a disposizione degli onorevoli
interroganti, ha provveduto a fronteggiare gli effetti della
pandemia già dal mese di marzo, in ottemperanza alle normative
nazionali e regionali in materia, riorganizzando da subito i propri
servizi come segue: è stata realizzata un'area di pre-triage e sono
stati attivati percorsi di isolamento in caso di pazienti sospetti
con patologie respiratorie, anche per le aree di interesse
chirurgico come la sala operatoria; è stata riconvertita, nello
stesso plesso del padiglione 4, l'area di degenza per tutti i
livelli di complessità, dedicata interamente all'emergenza Covid-
19, quali gli 8 posti di terapia intensiva, l'UTIR, la medicina di
area clinica e la pneumologia; sono stati spostati gli altri
reparti del padiglione 4, la chirurgia vascolare, la neurochirurgia
e l'ortopedia e sono state dedicate ad altre patologie, presso
altri padiglioni della stessa azienda, ulteriori aree come si
evince nel dettaglio della relazione aziendale che si deposita. Le
sale operatorie neurochirurgiche ed ortopediche sono state
attrezzate per essere trasformate in terapie intensive con
ulteriori n. 6 posti letto.
Alla data del 23 aprile 2020 l'ARNAS Civico disponeva di un totale
di 185 posti letto Covid, più 35 posti di terapia intensiva, mentre
il presidio ospedaliero Di Cristina per l'assistenza pediatrica
disponeva di 12 posti letto di malattie infettive Covid, più 4 di
terapia intensiva, avendo cura di isolare gli altri reparti con
percorsi dedicati per la sicurezza dei pazienti.
Successivamente, con riguardo alla progressiva graduale ripresa
delle attività assistenziali nella fase 2 con la circolare
assessoriale del 21 maggio 2020, sono state fornite indicazioni
alle strutture ospedaliere pubbliche e private per la
riorganizzazione dell'offerta sanitaria, per tutte le patologie
acute e croniche, per le prestazioni di ricovero e ambulatoriali,
sia programmate che in elezione, fermo restando il rispetto di
tutte le strategie per il contenimento della diffusione del virus.
Deposito insieme alla risposta anche la relazione che è
pervenuta dalla direzione generale dell'Arnas civico.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Cappello per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
(L'onorevole Cappello dal proprio banco si dichiara
insoddisfatto della risposta dell'Assessore)
L'onorevole Cappello si dichiara insoddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1385 «Provvedimenti urgenti a
tutela dei diritti degli animali in relazione all'attuale emergenza
Covid -19», a firma dei deputati di Forza Italia.
(Intervento fuori microfono)
L'interrogazione è superata.
Si passa all'interrogazione n. 1386 «Misure urgenti per
salvaguardare la salute dei dipendenti che lavorano presso
strutture sanitarie e dei loro familiari», a firma degli onorevoli
Figuccia, Lo Curto e Lo Giudice. C'è l'onorevole Lo Curto.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie Presidente, onorevoli
deputati, con riferimento a quanto richiesto dall'onorevole
interrogante e in particolare alla individuazione di alloggi e
residenze alberghiere da destinare a titolo gratuito a dipendenti
dei presidi sanitari, infermieri e professionisti, come ho già
riferito, in relazione alla precedente interrogazione, rappresento
quanto segue: si fa presente in via preliminare che l'attuale
sistema normativo in materia non consente un intervento diretto in
tal senso. Tuttavia considerata l'importanza della questione
evidenziata faccio presente che diverse aziende ospedaliere al fine
di fare fronte a tale esigenza, su indicazione dell'Assessorato
hanno attivato con diverse strutture ricettive, convenzioni con
agevolazioni per il proprio personale che ne avesse fatto
richiesta.
Ricordo inoltre come la fase iniziale dell'emergenza sia stata
caratterizzata dalle importanti misure di prevenzione del nostro
territorio e che sono stati individuati circa 1.000 posti letto
distribuiti nelle province dell'Isola e ricavati dall'utilizzo di
alberghi, residence, riservati dalla Regione siciliana a persone
obbligate all'isolamento.
Sono stati destinati altresì gli stessi posti ai pazienti
positivi al Coronavirus ma che non avevano necessità di ricovero in
strutture ospedaliere nonché ai soggetti provenienti da altre
Regioni obbligati alla quarantena e impossibilitati a svolgere
l'isolamento nelle proprie abitazioni in condizioni di sicurezza.
Definite tempestivamente le procedure amministrative è stato
fornito alle aziende sanitarie provinciali l'elenco delle strutture
che hanno manifestato la propria disponibilità ad accogliere tali
soggetti e le Asp si sono così adoperate per disporne un'adeguata
sistemazione.
Ad ogni modo considerata la rilevanza della questione posta,
come già mi era capitato di dire nella precedente risposta, questo
tema è costantemente attenzionato e monitorato da parte tanto della
struttura assessoriale quanto delle strutture di tutte le
direzioni. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lo Curto per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
LO CURTO. Mi dichiaro ampiamente soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza di pag. 20, la n. 280
«Sostegno alle strutture di specialistica ambulatoriale», a firma
dell'onorevole Amata.
Non essendo presente in Aula, l'interpellanza decade. Avrà
comunicazione alla sua e-mail da parte dell'Assessore.
Si passa all'interpellanza n. 281 «Esami e test rapidi per i
dipendenti dell'amministrazione regionale soggetti a rischio di
contagio», a firma degli onorevoli De Domenico ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Rispondo
all'interpellanza n. 281 dell'onorevole De Domenico. Devo fare
presente in via preliminare, che sono state diverse le azioni
amministrative con l'adozione di specifici decreti assessoriali e
avvisi pubblici finalizzati alla individuazione dei laboratori per
il processo e l'analisi dei tamponi orofaringei, nonché per
l'utilizzo di test volti alla ricerca di anticorpi anti Sars Cov 2
finalizzati anche alle attività di screening epidemiologico.
Le categorie da sottoporre all'indagine sierologiche e
diagnostiche sono quelle indicate nella circolare del 4 maggio 2020
che tiene conto di tutte le linee guida nazionali che nel frattempo
sono state emanate dal Ministero per la salute attraverso la
competente direzione generale.
Le categorie sono quindi state individuate nel personale
dipendente delle strutture sanitarie pubbliche, comprensivo dei
lavoratori Pip, dei lavoratori della Società Sas, ove operanti in
ambito sanitario, nonché gli specialisti ambulatoriali interni
operanti nei distretti.
Si è previsto ulteriormente, i medici di assistenza primaria, i
pediatri di libera scelta, i medici della continuità assistenziale
e il personale delle istituite unità speciali della continuità
assistenziale. Personale dell'emergenza sanitaria ha visto
comprendere i personale del 118 delle centrali operative del
territorio comprensivi quelli in incentivazione nonché tutti gli
operatori Seus.
Sono stati ulteriormente previsti il personale medico, psicologo
e di polizia operanti nelle amministrazioni di polizia
penitenziaria, il personale sanitario dipendente, i pazienti a
rischio delle strutture private sanitarie accreditate e
contrattualizzate, il personale e i pazienti ricoverati nelle
strutture residenziali sanitarie private e accreditate, il
personale e gli ospiti delle case di riposo, gli specialisti
ambulatoriali esterni accreditati e contrattualizzati ed il
personale dipendente, i professionisti sanitari privati, il
personale delle Forze dell'Ordine, delle Forze Armate, dei Vigili
del Fuoco, del Corpo Forestale della Regione e dell'Amministrazione
della Giustizia direttamente coinvolti nella gestione
dell'emergenza. Sono stati ulteriormente previsti gli enti di tutte
le zone considerate cosiddette zone rosse'.
Per quanto riguarda il personale delle amministrazioni pubbliche
ivi incluso quello dell'amministrazione regionale, in questo caso
non è stato previsto una specifica campagna di screening tenuto
conto dell'attuale quadro epidemiologico e che è stata data piena
attuazione a tutte le direttive nazionali in materia di lavoro
agile. Inoltre si fa presente che sono state adottate misure
adeguate di prevenzione per il personale a titolo esemplificativo,
adeguate misure per ridurre i contatti e l'accesso con l'utenza.
Ad ogni modo desidero evidenziare, tenuto conto dell'importanza
e rilevanza dell'onorevole De Domenico che verrà svolta una
costante attività di monitoraggio sul tema e che qualora le
circostanze lo dovessero richiedere e da parte delle norme
nazionali vi dovesse essere un allargamento delle attuali
condizioni di utilizzabilità si provvederà tempestivamente ad
ulteriori iniziative che vadano nel senso auspicato dall'onorevole
interpellante. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole De Domenico per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
(L'onorevole De Domenico, dal proprio banco, si dichiara
soddisfatto della risposta dell'Assessore)
L'onorevole De Domenico si dichiara soddisfatto.
Avevamo iniziato da pag. 7. Recuperiamo le interrogazioni e le
interpellanze che avevamo messo da parte cominciando
dall'interpellanza n. 244 «Chiarimenti sul progetto del Centro di
protonterapia di Catania», a firma dell'onorevole Cracolici.
Intende intervenire, onorevole Cracolici oppure ascoltiamo cosa
dice l'Assessore?
CRACOLICI. Ascoltiamo l'Assessore.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Razza per fornire la
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Con
riferimento all'interpellanza dell'onorevole Cracolici, la n. 244,
vengono chiesti chiarimenti in materia di protonterapia. Sulla base
delle informazioni acquisite e tenuto conto delle attività poste in
essere devo rappresentare quanto segue: in via preliminare occorre
rilevare che la protonterapia o terapia adronica è una forma
avanzata di radioterapia che utilizza al posto dei tradizionali
raggi x dei fasci composti da particelle pensanti, protoni,
neutroni o ioni positivi, ad esempio quelli di carbonio. Tutte le
particelle utilizzate sono adroni ovvero particelle costituite da
quark e la più praticata a livello mondiale è la protonterapia,
ovvero la terapia adronica a base di protoni la quale tratta con
risultati eccellenti diversi tipologie di tumore tra cui quelli
cerebrali, quelli che si trovano alla base del cranio, tumori
ossei, tumori pediatrici, pelvici, localizzati nella zona della
colonna vertebrale e tumori oculari.
In particolare negli ultimi 15 anni, le attività di protonterapia
hanno visto un particolare incremento in Italia per la sempre
maggiore e costante attenzione rivolta dal servizio sanitario
nazionale ai rilevanti risultati clinici da essi manifestati e più
di recente le attività di protonterapia sono state inserite nel
decreto sui livelli essenziali di assistenza.
Peraltro, devo fare notare che negli ultimi piani nazionali
oncologici era stata prevista la realizzazione di un centro clinico
di protonterapia proprio in Sicilia. Premesso quanto sopra,
l'Assessorato alla salute, anche alla luce dei risultati clinici e
dell'avanzamento della ricerca ha manifestato l'intenzione di
implementare la ricerca della protonterapia in Sicilia e pertanto
ha manifestato la volontà di realizzare un centro avanzato da
ospitare all'interno di una azienda ospedaliera regionale con
carattere di investimento preminentemente pubblico anche al fine di
avere la piena contezza dei costi diretti e indiretti, considerato
che è opportuno chiarire che ci sono diverse tipologie di terapia
adronica e la relativa strumentazione rispetto ai tumori da
trattare.
Proprio per dare attuazione a questa volontà, in data 6 novembre
2018, su proposta dell'Assessore per la salute, è stata trasmessa
la proposta di partenariato al Coordinamento regionale per la
protonterapia che era stato costituito con deliberazione di Giunta
regionale del Governo del 28 giugno 2018, n. 236 e che è composto
da dirigenti di ricerca esperti in materia e dai direttori generali
dei dipartimenti competenti.
In tale sede è stata sottoposta alla valutazione una prima
proposta di progetto presentata dalla Società Codis srl. Tale
progettualità, ancora in fase embrionale, è pervenuta al
Dipartimento della programmazione della Regione siciliana per il
tramite del dirigente generale pro-tempore.
Su questo punto si precisa che la Società Best Medical
International, per come si evince dalla documentazione in atti, ha
un ruolo di mero partner della proposta progettuale nella qualità
di fornitore della macchina acceleratrice, mentre le funzioni di
capofila della proposta sono svolte dalla Società Codis s.r.l.
A riguardo, sulla base delle prime valutazioni tecniche degli
uffici competenti, si fa presente che tale bozza di proposta nella
sua prima stesura opta per una soluzione di partnership pubblico-
privato che, anche alla luce della precedente esperienza già
maturata nella nostra Regione nel 2012 con il progetto di
protonterapia fallito nel 2012, non sembra essere la soluzione
percorribile per alcune ragioni di ordine tecnico: la prima le
prestazioni di androterapia, pur essendo oggi inserite nei Lea, non
hanno una tariffazione economica già fissata. Questa situazione è
ancora, purtroppo, perdurante.
L'esperienza maturata nei due centri di adroterapia funzionanti in
Italia: l'CNAO di Pavia e quello di Trento e nel centro di
protonterapia oculare dell'Azienda Ospedaliera Universitaria
Policlinico di Catania, già operativo in Sicilia dal marzo del 2012
presso i laboratori nazionali del Sud dell'Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare di Catania, dimostrano che la soluzione interamente
pubblica è quella ancora maggiormente efficace ed efficiente per
una corretta gestione clinica.
A ciò si aggiunga che non risulta dalla documentazione presentata
che il soggetto capofila e proponente abbia precedenti e rilevanti
esperienze nel settore della gestione clinica in generale e nello
specifico di trattamenti clinici ad elevatissimo contenuto
tecnologico.
L'istallazione di un centro di adroterapia come quello proposto
necessita, peraltro, l'inserimento all'interno di un contesto
clinico complesso di tipo oncologico, radioterapico, diagnostico e
chirurgico che, ad oggi, non è stato neppure né individuato né
proposto. Tali criticità sono ancora oggetto di ulteriore
valutazione da parte del Coordinamento in materia di protonterapia.
Si evidenzia comunque che la suddetta proposta di partenariato
pubblico-privato per la creazione di un centro regionale è oggetto
di monitoraggio e valutazione ed approfondimenti tecnici da parte
dei dipartimenti competenti e sarà ulteriormente esaminata nelle
prossime settimane dal Coordinamento regionale per la protonterapia
al fine della migliore definizione in ordine alla procedura
eventualmente da adottare.
Ad ogni modo, considerata la rilevanza del tema, posso rassicurare
l'onorevole interpellante che verrà mantenuta alta l'attenzione
sull'argomento.
Ulteriori valutazioni, se l'onorevole Cracolici me le permette, le
soggiungerei alla risposta tecnica che è stata proposta dal
Dipartimento, perché la risposta tecnica che propone il
Dipartimento tiene conto di un iter amministrativo, delibera di
Giunta, costituzione del centro ma, soprattutto, di una relazione e
di un approfondimento molto significativo di ordine economico,
perché le due esperienze oggi esistenti in Italia di centri di
protonterapia sono entrambe caratterizzate da un intervento
economico nazionale a copertura di importanti deficit di bilancio.
L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e altri soggetti di
diritto pubblico che stanno da molti mesi lavorando con noi al
progetto di protonterapia che ha senso prevedere in Sicilia, perché
tra le cose buone che dobbiamo raccontare del nostro sistema
sanitario c'è quella di aver costituito il primo Centro nazionale
di protonterapia in materia oncologica, che è quello che si occupa
dei tumori del bulbo oculare.
In quel contesto e in quell'expertise di esperienze è emerso
stringente come da un lato la proposta di partenariato pubblico-
privato, che deve essere valutata e che sarà valutata, si
caratterizza per un piano economico di un investimento che supera i
200 milioni di euro, il quale investimento appoggiandosi a capitale
pubblico privato rischia di non potere essere equilibrato da una
tariffa che non è prevista perché come tutti i nuovi LEA che furono
inseriti dal decreto del Ministro Lorenzin ultimo che ha previsto
l'innalzamento e la presenza dei LEA molti di questi non sono
sorretti da una tariffa, quindi la valutazione economica che si
dovrebbe fare, da un lato, in punto di sostenibilità economica di
questo investimento non tiene conto di una tariffa di riferimento
che possa poter dire se un investimento di 200 milioni di euro si
ritiene bilanciato nell'ambito di un bacino sovraregionale alla
luce di un fabbisogno, di una produzione e di un fatturato. Ed è
una delle ragioni per le quali da parte dell'Assessorato alla
salute una maggiore propensione a che si sviluppi il progetto di
protonterapia nell'ambito del sistema sanitario pubblico proprio
perché all'interno del sistema sanitario pubblico, peraltro con
costi che vengono individuati in circa un terzo di quello proposto,
si può dare corso all'evoluzione del progetto di protonterapia che
esiste rafforzandolo in maniera adeguata ma, soprattutto,
inserendolo stabilmente all'interno della rete oncologica. Anche da
questo punto di vista noi siamo stati chiamati ad affrontare la
valutazione di una significativa proposta di partenariato pubblico-
privato in progetto di finanza che non si sorregge da una parte per
l'assenza di una tariffa ma, soprattutto, non presenta, non
rappresenta e non si manifesta all'interno della rete oncologica
della Regione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CRACOLICI. Presidente, con questa interpellanza si voleva mettere,
diciamo, porre un interrogativo anche sui tempi con i quali
l'Amministrazione intendeva procedere per dare una risposta a
un'istanza prevista dalle norme di partenariato pubblico-privato,
di un' ipotesi, diciamo, di un intervento di alta specialità che
vedrebbe il Mezzogiorno d'Italia, la Sicilia, baricentro non solo
del Mezzogiorno d'Italia ma del Mediterraneo, anche perché questo
progetto è all'interno di un progetto di cooperazione
internazionale euromediterranea in cui oltre l'Italia vi è Malta e
Paesi del bacino del Mediterraneo, appunto, per un intervento di
alta specialità diagnostica come la promoterapia.
Ora, però, dalla risposta che ha dato il Governo, per quello che
ho ascoltato, sia in linea tecnica sia diciamo in valutazione
politica da parte dell'Assessore, credo che sia a questo punto
lecito porsi un interrogativo: di fronte ad un'istanza tra l'altro
che ha avuto diversi passaggi anche nazionali perché questo
progetto è stato in qualche modo assentito dal Ministero per la
salute oltre che dal Ministero dell'economia e dalla BEI, rispetto
a questo progetto, se il Governo non intende portarlo avanti perché
c'è una valutazione corretta, io, come dire, ci mancherebbe, se c'è
una valutazione che prevede un intervento pubblico con minore
impatto finanziario e comunque con una sostenibilità anche connessa
alle tariffe che devono essere parametrate, mi permetto però di
porre due interrogativi: 1): date una risposta, convocate la
Conferenza all'uopo richiesta da parte della società dal partner,
diciamo, adesso al di là se è capofila o meno, ma c'è un'istanza
formale di convocazione di una Conferenza di servizio per esaminare
e valutare il progetto; 2) diteci in che tempi prevediamo di
allocare in Sicilia, anche se a iniziativa pubblica, questo tipo di
impianto, anche perché stiamo parlando di un impianto che non è
solo diagnostico ma è curativo per un'altissima gamma di tumori che
hanno la possibilità di essere, come dire, contrastati e combattuti
con questi ioni di carbonio che costituiscono una tecnica
innovativa che in qualche modo ha avuto in giro per il mondo alcuni
effetti positivi.
Allora, il Governo dica con chiarezza che quel progetto che è
stato presentato all'Assessorato alla salute non è intendimento
dell'Assessorato perseguirlo. Dica di no, punto e basta
Allo stesso tempo metta in campo un'alternativa certa nei tempi,
negli investimenti e nella allocazione di questo impianto, di
questa struttura nell'ambito della rete oncologica siciliana e non
solo siciliana.
Credo che vada valutato, alla luce delle osservazioni che ha fatto
il Governo e, certamente non sono fra quelli che pensa, come dire,
che l'iniziativa privata in sé sia positiva a prescindere. Però,
anche alla luce delle esperienze passate, una per tutta l'ISMETT se
non avessimo avuto, vent'anni fa circa, l'operazione che nacque
attorno all'ISMETT con un investimento di partenariato siculo-
nazionale-americano non avremmo mai realizzato il Centro trapianti
in Sicilia con quello che ne ha conseguito.
Ecco perché penso che ci sono momenti nella storia in cui bisogna
avere il coraggio di guardare lontano.
Forse, questo è uno di quei segmenti che possono aiutare la
Sicilia a quel salto di qualità, nel campo del contrasto ai tumori
attraverso tecnologie e anche attraverso professionalità e
competenze che possono ulteriormente arricchire la nostra sanità.
Detto ciò ribadisco: il Governo ci dica, io continuerò ad incitare
il Governo ad assumere decisioni sostanziali senza tatticismi,
altrimenti dica di no
Rinunci al progetto che è stato presentato e proponga un altro
progetto interamente finanziato dalla Pubblica Amministrazione in
maniera tale che la Sicilia comunque abbia e goda di un servizio
che al momento non ha. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza 267 «Esecuzione dei tamponi
rinofaringei alle Forze dell'ordine e a tutte le categorie a
rischio' più a contatto con il pubblico», a firma dell'onorevole
Cannata.
Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie Presidente, con riferimento
alle specifiche questioni poste dall'onorevole Cannata e, tenuto
conto delle diverse iniziative intraprese, rappresento quanto
segue.
In via preliminare, devo evidenziare che sono state diverse le
azioni amministrative finalizzate alla individuazione dei
laboratori per il processo e l'analisi dei tamponi orofaringei
nonché per l'utilizzo dei test volti alla ricerca degli anticorpi
Sars Cov 2 finalizzati anche all'attività di screening.
Un'ulteriore strategia di identificazione dei soggetti è
rappresentata notoriamente dalla siero-diagnosi e riguarda numerose
categorie di soggetti da sottoporre a test quantitativi o
qualitativi a carico questi ultimi anche di libero accesso da parte
di ogni cittadino e, ferma restando la necessità di eseguire un
tampone in caso di esito positivo alle IGM, alle IGA e/o alle IGG,
che sono gli anticorpi di riferimento nel caso della sierodiagnosi,
e restare in isolamento fino al risultato.
Ciò, come ho detto nell'interrogazione cui ho risposto prima, ha
riguardato il personale dipendente delle strutture sanitarie
pubbliche, gli specialisti ambulatoriali, i medici di medicina
generale, i pediatri di libera scelta, i medici della continuità
assistenziale, il personale delle USCA, il personale dell'emergenza
sanitaria, quello del 118, a partire dalle centrali operative e il
territorio compreso quello in incentivazione e gli operatori Seus.
Inoltre ha riguardato personale medico psicologo e di polizia
operante nell'amministrazione penitenziaria e i detenuti, personale
sanitario dipendente e pazienti a rischio delle strutture private
sanitarie accreditate e contrattualizzate, personale e pazienti
ricoverati nelle strutture residenziali sanitarie private,
personale e ospiti delle case di riposo, specialisti ambulatoriali
esterni accreditati e contrattualizzati e personale dipendente,
professionisti sanitari privati, personale delle Forze dell'ordine
- che era la categoria alla quale si riferiva l'interpellanza
dell'onorevole Cannata -, delle Forze armate, dei Vigili del Fuoco,
del Corpo Forestale della nostra Regione, dell'Amministrazione
della giustizia oltre che il personale volontario, inclusi i
ministri di culto e dell'Eucaristia impegnati a fronteggiare
l'emergenza sanitaria e che tante volte abbiamo dimenticato. C'è
chi ha dato assistenza anche sul fronte religioso e merita sempre
di essere ricordato perché ha accompagnato nello spirito una fase
difficilissima per la nostra popolazione.
Si evidenzia inoltre che come è già stato fatto in altre
circostanze,
i tamponi rinofaringei, a seguito delle ordinanze del Presidente
della Regione, sono stati destinati a tutti i sospetti per
infezione SARS-COV2 come definiti dal Ministero della Salute, nella
circolare del 9 marzo 2020, essi sono sottoposti al tampone, e in
attesa del risultato, in relazione alle condizioni cliniche,
possono essere o ricoverati o posti in isolamento domiciliare,
ovvero, presso le strutture dedicate.
Il tampone è stato eseguito a domicilio del paziente dai
dipartimenti di prevenzione, servizi di epidemiologie e profilassi,
ovvero dal personale delle unità speciali di continuità
assistenziale, su segnalazione dei medici di assistenza primaria,
dei pediatri di libera scelta e dei medici della continuità
assistenziale.
Negli stretti soggetti intercettati, vengono sottoposti a tampone
da parte del personale sanitario, al triage all'ingresso, in
ambiente ospedaliero viene, altresì, eseguito il pre-triage nelle
aree di emergenza. Sono stati, inoltre, sottoposti a tampone,
indipendentemente dalla sintomatologia e dall'anamnesi, specifiche
determinate categorie di soggetti a rischio e cioè i soggetti
provenienti dalle altre regioni e sottoposti ad isolamento
fiduciario, sottoposti a tampone in base alle ordinanze del
Presidente della Regione, i sanitari impegnati in prima linea
nell'emergenza Covid, sottoposti a tampone, i nuovi giunti presso
le case circondariali o di reclusione, sottoposti a tampone prima
di entrare negli istituti e i pazienti da sottoporre a ricovero,
secondo le modalità indicate nell'ultima circolare di questo
assessorato. Grazie.
PRESIDENTE. L'onorevole Cannata si ritiene soddisfatta.
Si passa all'interpellanza n. 283 Campagna fondata sui test
rapidi, compresi quelli sierologici, per contenere il contagio da
Coronavirus , a firma degli onorevoli Amata, Lentini, Galvagno,
Cannata. L'onorevole Cannata è presente. Già l'assessore ha
risposto.
Si passa all'interpellanza n. 285 Corretta verifica dei requisiti
richiesti per la nomina a direttore sanitario di presidio
ospedaliero del Servizio sanitario della Regione siciliana , a
firma dell'onorevole Pullara. Non essendo presente in Aula
l'onorevole Pullara l'interpellanza decade e sarà inviata la
risposta, Assessore, all'onorevole Pullara.
Si passa all'interpellanza n. 286 Chiarimenti in merito alle
azioni che il Governo regionale intende intraprendere per
affrontare le complesse ed urgenti problematiche post-emergenza
Covid-19 a firma degli onorevoli Cappello, Ciancio, Mangiacavallo,
Palmeri, Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito, Sunseri, Schillaci, Di
Caro, Campo, Di Paola, Marano, Pagana, De Luca, Pasqua, Damante.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente.
L'interpellanza degli onorevoli Cappello ed altri, è in data 20
aprile, come mi è capitato di riferire anche nell'ultima seduta
dell'Assemblea regionale, numerose delle questioni poste sono state
affrontate nei dibattiti parlamentari o in Commissione.
Con riferimento alle diverse questioni poste dagli onorevoli
interpellanti e tenuto conto delle molteplici azioni poste in
essere dalla Regione, appare opportuno ricostruire gli interventi
fatti, ripercorrendo le diverse fasi emergenziali e la conseguente
contestualizzazione delle azioni realizzate.
Fase 1, quella dell'emergenza. A seguito delle prime
manifestazioni della pandemia da Covid-19, la Regione Siciliana ha
adottato tutte le misure necessarie al contenimento della
diffusione del virus sul territorio della Regione ed ha,
immediatamente, approntato misure d'emergenza per attrezzarsi a
fronteggiare la pandemia, nell'alveo delle direttive emanate dal
Governo centrale ed assolvendo al ruolo di soggetto attuatore
dell'ordinanza di Protezione civile del direttore del dipartimento
nazionale della Protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei Ministri. Tra tali misure quelle che riguardano la risposta che
il Sistema sanitario regionale nel suo insieme è stato chiamato a
produrre a fronte di una sollecitazione senza precedenti, assumono
un valore preponderante e decisivo.
Pertanto, nel solco di quanto già operato con le precedenti
determinazioni che hanno dato luogo all'avvio degli interventi più
urgenti e di quanto già espresso, tra l'altro, nella comunicazione
alla VI Commissione dell'Ars dell'1 aprile 2020, è mio dovere
illustrare, qui di seguito, il Piano regionale per la gestione
dell'emergenza.
Le azioni poste in essere, nell'ambito del coordinamento per le
regioni, approntato dallo Stato, si inseriscono nell'alveo di
procedure inerenti la gestione emergenziale, ma il Piano di
intervento è stato direttamente riconducibile alla dichiarazione
dello stato di calamità nazionale e, pertanto, è intervenuto
nell'ambito di un regime che ne affida la responsabilità attuativa
al dipartimento regionale della Protezione civile, ai dipartimenti
assessoriali della salute e alle aziende del Sistema sanitario
regionale.
La Regione ha messo in atto un piano di interventi che ha tenuto
conto di un quadro epidemiologico caratterizzato da grande
incertezza rispetto alla sua durata e alle sue possibili evoluzioni
e che ha indotto ad un atteggiamento di massima prudenza in
considerazione che nelle fasi iniziali della pandemia si doveva
necessariamente partire dall'assunto che la stessa potesse assumere
una portata pari se non addirittura malauguratamente peggiore di
quella registrata nelle aree del Nord Italia.
Nelle fasi iniziali della pandemia la programmazione si è
concentrata prioritariamente sulla definizione degli interventi da
attuare nell'ambito delle misure emergenziali già in atto, per
fronteggiare l'epidemia in termini di assistenza e cura ma anche di
contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19 all'interno
degli ambienti ospedalieri e delle strutture sanitarie in genere.
In tale direttrice si inquadrano tutti gli interventi
tempestivamente avviati per attrezzare nuove aree ospedaliere ed
extra ospedaliere, alle esigenze di carattere straordinario poste
dalla pandemia, in aggiunta alle disponibilità già esistenti quali
la creazione di nuovi posti letti per infettivi e terapia
intensiva, spostamenti di reparti, bio-contenimento, quant'altro
ritenuto necessario per affrontare la prima fase dell'emergenza.
In ottemperanza alle indicazioni ministeriali e alla delibera
della Giunta regionale n. 84 del 12 marzo 2020, si è proceduto ad
attivare ospedali dedicati a pazienti Covid, quali strutture o in
tutto o prevalentemente destinati al trattamento di pazienti con
tale patologia. Tali misure hanno determinato una serie di
interventi organizzativi e strutturali per l'adeguamento dei
presìdi ospedalieri alle nuove esigenze assistenziali, volte anche
alla separazione dei percorsi interni fra pazienti affetti da
infezione Coronavirus e quelli non Covid-19.
E' stato inoltre necessario mettere in atto idonee misure per
ridurre il rischio di contagio per gli operatori sanitari.
Contestualmente, in ottemperanza alla circolare del Ministro della
salute dell'1 marzo 2020, che disponeva che i posti letti di
terapia intensiva dovessero essere incrementati del 50 per cento
rispetto agli esistenti, mentre i posti letti a media assistenza,
malattie infettive e pneumologia, dovessero essere incrementati del
100 per cento rispetto all'esistente, si è proceduto all'incremento
previsto in accordo con la disponibilità di nuovi ventilatori e
attrezzature specifiche.
Ciò posto, gli step individuati hanno permesso di assicurare la
piena copertura del fabbisogno dei posti letto verificata, oltre
che provincia per provincia, anche rispetto ai bacini individuati
dalla rete ospedaliera vigente che pone la esistenza di bacini a
carattere sovra-provinciale in aderenza al DM 70 del 2015 e quindi
sull'intero territorio della Regione avendo il sistema sanitario
carattere appunto regionale.
Sul fronte dei posti letto di terapia intensiva sia che su quello
dei posti letti a degenza ordinaria, la riserva prevista dalle
Aziende per pazienti positivi è stata ampiamente aderente alle
direttive e alle previsioni, come si evince dalla ricognizione
giornaliera effettuata durante il periodo pandemico.
Durante tale prima fase emergenziale di accrescimento della curva
del contagio, tenuto conto delle indicazioni del Comitato tecnico
scientifico regionale, è stata anche sospesa l'ordinaria attività
procrastinabile di tipo ambulatoriale e di ricovero ospedaliero,
con conseguente riconversione di unità operative di degenza o di
servizi in reparti Covid-19 a media o alta intensità di cure,
terapie semi-intensive e terapie intensive.
Sono state fornite direttive sull'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale. Sono state contestualmente regolamentate le
attività assistenziali per pazienti Covid positivi o sospetti,
relativi al percorso nascita, al trattamento dell'infarto del
miocardio acuto, e di contro sono state identificate alcune Unità
operative di malattie infettive da dedicare al trattamento di altre
patologie diffusive no- Covid, parimenti necessitanti di
isolamento.
La seconda fase è stata quella post lockdown e di riorganizzazione
a regime dell'attività assistenziale.
L'andamento epidemiologico dell'epidemia da Covid nella Regione ha
consentito di programmare l'uscita dalla fase emergenziale per
riprendere con gradualità la dovuta assistenza per tutte quelle
patologie, acute e croniche, che negli ultimi mesi sono state
erogate solo in emergenza- urgenza in quanto ritenuto necessario
procrastinare ogni prestazione differibile per ridurre il rischio
di contagio che l'accesso ad un ambulatorio o a una struttura
sanitaria, inevitabilmente, avrebbe comportato.
Sul tema, al fine di supportare le scelte programmatiche,
l'Assessorato ha chiesto sempre conforto al Comitato tecnico
scientifico regionale che ha fornito indicazioni in merito ad ogni
decisione.
Il Comitato ha fornito indicazioni tecniche utili e misure di
prevenzione e protezione atte a contenere il rischio di ripresa di
focolai epidemici da Covid-19 e contestualmente attraverso i propri
contributi tecnici è stata riorganizzata l'offerta sanitaria, non
solo in emergenza, ma anche per le prestazioni di ricovero ed
ambulatoriali programmate ed in elezione.
La fase di progressiva riapertura è stata vincolata ad un
monitoraggio attivo da parte dell'Assessorato, sulla scorta dei
seguenti criteri: criteri epidemiologici con monitoraggio attivo
dei casi presenti sul territorio e all'interno delle strutture
sanitarie; mappatura dei dati relativi all'effettivo numero di
tamponi e test sierologici eseguiti nei laboratori accreditati e di
quelli attualmente e previsionalmente effettuabili, per attuare un
adeguato monitoraggio clinico volto ad effettuare ed isolare
prontamente i nuovi casi; adeguata gestione dei posti letto sia per
pazienti Covid nonché adeguati percorsi separati all'interno degli
ospedali no-Covid, al fine di garantire i ricoveri in tali
strutture di eventuali pazienti positivi, nei casi di emergenza in
caso di necessità o per recrudescenza della diffusione virale anche
in forma di focolai epidemici.
Si è acquisita la disponibilità e la gestione delle strutture
ricettive destinate all'isolamento dei soggetti Covid asintomatici
o paucisintomatici, che non rispettino i criteri di
ospedalizzazione o destinati ai contatti da porre in quarantena.
L'isolamento medicalizzato di tali soggetti, quali alternativa al
ricovero presso strutture sanitarie è stato, infatti, ritenuto
punto di forza in quanto aspetto fondamentale per la riduzione
della diffusione del contagio. La recente e drammatica esperienza
nazionale di alcune aree del Paese ha infatti dimostrato che gli
ospedali sono siti di rapida e drammatica diffusione dell'infezione
con conseguenze gravissime anche in termini di mortalità. Al
contrario, strategie di assistenza domiciliare con pronta
disponibilità di tamponi e riduzione di numeri di ricoveri - come
attuato da altre Regioni - hanno dimostrato un notevole
contenimento della diffusione del virus; adeguata capacità di
monitoraggio della diffusione virale, includendo la capacità di
effettuare test diagnostici, test sierologici e tamponi
rinofaringei su vasta scala, tracciamento dei contatti e
possibilità di isolare i soggetti sospetti o positivi grazie
all'ausilio della rete sanitaria territoriale dei medici di
medicina generale, pediatri di libera scelta, garantendo il
raccordo di tale rete con le strutture ospedaliere.
Per tale motivo è di primaria importanza il ruolo di filtro
effettuato dagli operatori della rete territoriale e del 118 al
fine di garantire, il più possibile, una adeguata assistenza
domiciliare e limitare gli accessi impropri dei pazienti senza
preventiva indicazione del medico curante o del servizio di
continuità assistenziale, elementi imprescindibili, questi, della
valutazione epidemiologica che viene rafforzata dagli indicatori di
monitoraggio definiti dal decreto del Ministero della Salute del 30
aprile 2020.
Unità di continuità assistenziale speciali. Sin dalla fase
iniziale dall'emergenza sono stati posti in essere azioni volte a
rafforzare l'assistenza territoriale, azioni che sono state
implementate nella fase 2 e che ancora oggi sono frutto di una
continua attività di monitoraggio e di interventi volti a
rafforzarne l'efficienza sul territorio: a titolo esemplificativo
si ricordano le iniziative avviate. In quest'ottica si ricordano
anche le misure anti Covid per l'estate siciliana con le unità
sanitarie di continuità assistenziale a carattere turistico.
Si tratta di unità che saranno presenti, almeno, una per ciascuna
nelle nove province. Esse adempiono a compiti di monitoraggio,
prese in carico e assistenza a casi sospetti da Covid-19 relativi a
soggetti non residenti nell'Isola.
Nel caso in cui un soggetto non residente né domiciliato in
Sicilia ma presente nel territorio dell'Isola per ragioni
turistiche o di lavoro risulti positivo al Coronavirus ma senza
necessità di ricovero in ospedale, l'isolamento domiciliare è
organizzato dalla Regione senza ulteriori oneri a carico
dell'interessato.
Non sfuggirà a nessuno degli onorevoli interpellanti come
l'attuale condizione nazionale, che vede una forte crescita dei
casi di contagio proprio di rientro da aree extra nazionali, abbia
legittimato certamente le azioni poste in essere dalla Regione che
sta censendo nominativamente ognuno dei soggetti attraverso la
registrazione sul sito Sicilia Sicura . E posso dire che sono già
circa 100 mila i soggetti registrati, nonostante la stagione
turistica non sia ancora iniziata.
Interventi strutturali. Per affrontare la cosiddetta fase di
convivenza con il virus, l'articolo 2 del decreto Rilancio', il
decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020, ha previsto un
rafforzamento strutturale della rete ospedaliera del sistema
sanitario nazionale mediante l'adozione di specifici piani
regionali di riorganizzazione in grado di fronteggiare in maniera
adeguata le emergenze pandemiche come quella da Covid-19 in corso.
Le Regioni, tramite apposito piano di riorganizzazione,
garantiscono l'incremento di attività in regime di ricovero in
terapia intensiva e di aree di assistenza ad alta intensità di
cure.
Per ciascuna Regione e Provincia autonoma tale incremento
strutturale determina una dotazione pari allo 0,14 posti letto per
mille abitanti e una riqualificazione complessiva a livello
nazionale di 4.225 posti di letto di area semi-intensiva.
La Regione ha nei tempi e nei modi stabiliti dal decreto,
depositato il proprio piano integrativo al Ministero della salute,
ed è in corso di valutazione e approvazione.
Tra l'altro, tengo ad osservare, si tratta della indicazione
interna di una serie di criteri che sono declinati dal Ministero
della salute quindi a localizzazione anche obbligata.
Risulta necessario, per quanto riguarda le aree di degenza,
rendere strutturale la risposta all'aumento significativo della
domanda di assistenza, legato al prosieguo della situazione
infettivologica da Covid-19 ai suoi esiti e ad eventuali incrementi
improvvisi della curva epidemica, nonché per eventuali ed ulteriori
emergenze epidemiche.
È, altresì, indispensabile programmare il graduale ripristino
delle attività ordinarie, riportando a regime la rete ospedaliera
sul modello delle reti assistenziali Hub e Spoke, mantenendone il
più possibile le funzioni e la flessibilità alla rapida
conversione.
La Regione ha, pertanto, come dicevo, elaborato un proprio piano
di intervento che è stato esitato nel decreto assessoriale n. 550
del 19 giugno 2020, in atto al vaglio del Ministero della salute.
Per raggiungere il nuovo standard fissato a livello nazionale
l'Assessorato ha provveduto ad incrementare il numero dei posti
letto in terapia intensiva fino a 719 ed a riorganizzare 350 posti
letto ordinari di area media, pneumologia, malattie infettive e
medicina interna, in posti di semi intensiva con relativa dotazione
impiantistica idonea a supportare le apparecchiature di ausilio
alla ventilazione, mediante adeguamento e ristrutturazione delle
Unità di Area medica e prevedendo che tali postazioni siano
fruibili sia in regime ordinario sia in regime di trattamento
infettivologico ad alta intensità di cure.
Interventi strutturali hanno riguardato nel corso dell'emergenza
anche le aree di pronto soccorso e prevedono la ristrutturazione di
pronto soccorso con separazione dei percorsi assistenziali e
individuazione di distinte aree di permanenza per pazienti sospetti
da Covid-19 e potenzialmente contagiosi ed in attesa di diagnosi.
In particolare le risorse sono state destinate a garantire sulla
base dell'esigenze che caratterizzano le diverse situazioni locali,
sia interventi di ristrutturazione leggere e adeguamento degli
spazi che di acquisto e/o sostituzione di attrezzature non
disponibili.
Questione particolare affrontata anche nell'interpellanza è quella
relativa a tampone e screening.
Si ribadisce, come ho già evidenziato in più sedute d'Aula e ad
esse rinvio, che sono state diverse le azioni amministrative
finalizzate ad individuare laboratori per il processo dei tamponi
orofaringei, nonché per l'utilizzo di test volti alla ricerca di
anticorpi anti SARS, finalizzati anche all'attività di screening.
Aggiungo, inoltre, che non si registra nessun ritardo alla consegna
dei risultati.
Ulteriore strategia di identificazione è stata rappresentata sulla
siero diagnosi e/o in più risposte anche ad interrogazioni del
Gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle, individuato a
quali soggetti era riservata la sierodiagnosi negli atti di
programmazione approvati, in ogni caso, nel testo della risposta
all'interpellanza che deposito, sarà possibile attingere a tutto
quanto.
Da ultimo mi preme evidenziare che in ordine alla valutazione
dell'impatto epidemiologico della epidemia sul territorio della
nostra Regione, i parametri tenuti a riferimento e la loro
contestuale gradualità e l'esame che è stato fatto in relazione
alle tre curve più importanti da parte di tutti gli indici di
valutazione che ha posto il Ministero della salute, a base della
valutazione di impatto epidemiologico-territoriale e nella fase
emergenziale - lo ricordo a me stesso, non certamente agli
onorevoli interpellanti - la valutazione epidemiologica si è posta
in ordine a tre curve: alla curva dei ricoveri, alla curva dei
ricoveri in terapia intensiva e alla curva dei decessi. Il costante
monitoraggio delle tre curve, sulla base delle quali è stata fatta
anche la valutazione comparativa sul piano a tre fasi che era stato
presentato all'Assemblea Regionale Siciliana, ci ha consentito
sempre di posizionare la Sicilia e di valutare ogni scelta che ha
riguardato la Sicilia nell'area bassa delle regioni per impatto
epidemiologico.
Quindi da principio, quando non potevamo avere contezza di quali
misure avrebbero comportato le restrizioni poste dal governo
nazionale e dal governo regionale, ci siamo adeguati ad una stima
verso l'alto, nella riapertura e nella graduale decisione sulle
misure di ordine economico e ci siamo sempre graduati sulla fascia
bassa delle regioni, per fare questo i parametri tenuti a
considerazione non li ha scelti ex ante la Regione ma sono stati
parametri integralmente valutati ed accompagnati dal Ministero
della salute e non soltanto per la Regione siciliana ma per tutte
le regioni italiane.
PRESIDENTE. Dopo il trattato dell'assessore Razza, ha facoltà di
parlare l'onorevole Cappello. Sarà più breve, ritengo.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, è
chiaro che dal 20 aprile alla data del 7 luglio non possiamo che
prendere atto delle risposte dell'assessore, soprattutto su questo
tema che in parte abbiamo anche vissuto, diciamo, quali componenti
della Commissione e via dicendo. Però, Presidente Di Mauro,
chiederò al mio Capogruppo di chiedere in Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, che si dedichi una seduta di questo
Parlamento alla questione del Covid, perché non può essere esaurita
attraverso delle risposte o attraverso una narrazione, assessore,
che, mi consentirà, dico lei è molto bravo a narrare i fatti, ma
dovrebbe dirci anche come è arrivato a quelle soluzioni, in quanto
tempo, se le pratiche applicate immediatamente erano adeguate alla
situazione, perché tutto quello che noi ci stiamo raccontando è
quello che accaduto, assolutamente, però dobbiamo anche dirci che
le USCAT sono state costituite solo al termine della fase 1, e cioè
in prossimità della fase 2, che avevate individuato soltanto due
laboratori di analisi per tutta la Sicilia e, quindi, per 5 milioni
di abitanti, che prima di avere fatto la rete degli ospedali Covid,
in parte misti, in parte dedicati in maniera esclusiva, avete
impiegato più tempo del necessario durante l'emergenza.
Allora, io non posso esaurire neanche se mi dessero altri 15
minuti - il tempo occorrente per fare una disamina onesta -
perché il senso di responsabilità che le opposizioni hanno avuto
durante tutta la fase del Covid non vuol dire, ecco, essere
omertosi rispetto a quello che è successo, ma certamente tutta la
disamina della questione di cui trattasi non possiamo esaurirla con
delle risposte che prendono atto di una situazione che abbiamo già
registrato, per il fatto stesso che appartenga ad un passato che è
già passato e che oggi, invece, deve vederci proiettati verso il
futuro.
Per carità oggi è toccato a lei rispondere su questa rubrica, in
questa data, dopo tre mesi, praticamente, dalla presentazione
dell'interpellanza, tra l'altro io ho dato una scossa a tutti gli
atti parlamentari, non ce n'è uno, assessore, che provenga
dall'opposizione, che provenga dalla maggioranza che non sia una
mano tesa - in quella data precisa - verso il Governo e che non
sia una richiesta di chiarimento o di suggerimenti nei confronti
del governo stesso, questo a testimonianza di un atteggiamento che
è stato sempre di massima apertura durante la fase dell'emergenza,
mai di critica sterile e sempre di disponibilità verso un Governo
che, però, poi, alla fine ha agito in maniera unilaterale, talvolta
nemmeno prendendo in considerazione la disponibilità della stessa
Commissione Salute .
Per cui, signor Presidente, io ne prendo semplicemente atto, ma
non esprimo alcun giudizio su fatti che sono, oramai, veramente
superati e che ci impegnano una giornata in cui ci stiamo parlando
addosso.
PRESIDENTE. Diciamo, quindi, che non si ritiene soddisfatto? Ne
prende atto, va bene.
Si passa all'interpellanza n. 289 Interventi urgenti mirati ad
ampliare categorie di soggetti esposti a maggiore rischio , degli
onorevoli Cannata e Amata, che sono qui, presenti in Aula.
Ha facoltà di parlare l'assessore per la salute per fornire la
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie Presidente, ma è
riconducibile alla stessa interrogazione alla quale avevo già
risposto. Essa si riferisce alla individuazione dei soggetti da
sottoporre sia a tampone rino-faringeo che alla siero-diagnosi e in
modo particolare, la volontà dell'onorevole interpellante era
relativa alle categorie a maggiore rischio, che sono state tutte
introdotte all'interno dei provvedimenti assessoriali, quindi mi
riporto alla risposta che avevo offerto all'interrogazione della
stessa onorevole Cannata nel corso della seduta.
(L'onorevole Cannata, da proprio banco, fa cenno di ritenersi
soddisfatta)
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 290 Rispetto da parte
delle RSA e delle case di cura per anziani, della nota del
9/04/2020, emessa dal DASOE e contenente le linee guida sul
comportamento che operatori e ospiti dovranno tenere per la
corretta gestione della emergenza sanitaria ai fini del
contenimento del contagio del Covid-19 attraverso l'invio di
ispettori Covid' , primo firmatario onorevole Cappello
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire la
risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Con
riferimento alle questioni che ha posto l'onorevole interrogante e
sulla base degli elementi forniti dalla competente Direzione
generale, rappresento, in via preliminare che, al fine di
rafforzare l'attività di monitoraggio e controllo con decreto
assessoriale n. 248 del 23 marzo 2020 è stato pubblicato un Avviso
pubblico per le manifestazioni di interesse preordinato alla
selezione di laboratori per il processo di analisi di tamponi oro-
faringei, volti all'attività di screening necessaria e in relazione
all'emergenza Coronavirus , ciò al fine di aumentare la
disponibilità delle strutture e di effettuare maggiori tamponi da
parte della Regione.
Tale avviso è stato rivolto ai laboratori accreditati con il
sistema sanitario, in grado di processare tempestivamente un
elevato numero di tamponi rino-faringei, mentre con decreto
assessoriale 266 del 27 marzo 2020 e 373 del 30 aprile 2020, si è
proceduto alla individuazione di nuovi laboratori per il processo
di analisi di tamponi oro-faringei, volti all'attività di screening
necessarie e in relazione all'emergenza.
In questo caso sono stati individuati ulteriori laboratori secondo
requisiti e criteri di valutazioni che sono riportati nel decreto
248 del 23 marzo 2020, al riguardo la competente direzione
dell'assessorato ha provveduto tempestivamente a comunicare alle
Asp e ai laboratori accreditati le modalità operative, attraverso
cui operare, nonché a svolgere una costante attività di
monitoraggio. Per completezza d'informazioni segnalo, come prima ho
detto, che sono stati 46.268 i tamponi effettuati sui soggetti
rientrati, dei quali 298 risultati positivi.
Con specifico riferimento alle questioni poste dall'onorevole
interrogante è cioè alle RSA e case di cura per anziani faccio
presente che la competente Direzione generale dell'Assessorato,
nella fase dell'emergenza, e ancora oggi, svolge una costante
attività di monitoraggio, di tutte le RSA, volte a controllare e ad
assicurare il rispetto delle prescrizioni impartite, attraverso
puntuali linee guida. Inoltre in via di ordine generale, faccio
presente che la competente Direzione generale, opera anche
attraverso specifiche ispezioni che sono state svolte in numerose
RSA e case di riposo, ogni qual vota la situazione lo ha richiesto.
Considerata la rilevanza delle questioni poste e il forte impatto
epidemiologico, non escludo, all'attenzione costante
dell'Assessorato per la salute, ogni ulteriore attività a tutela
degli ospiti, tanto delle Residenze sanitarie assistite, quanto
delle case di cura per anziani. Grazie.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore lei sa
che questa interpellanza, in particolar modo si rivolge ad un caso
che mi tocca da vicino, perché riguarda una casa di riposo di
Caltagirone, sulla quale, peraltro, e su quei fatti, c'è ancora in
corso un'indagine della Magistratura che, ovviamente, farà il
proprio dovere, addiverrà a delle conclusioni.
Con quella interpellanza, le chiesi a suo tempo, poiché avevamo
accolto con grandissimo favore, quel vademecum, quelle linee guida
che, erano davvero, Assessore, un deterrente verso ciò che non
doveva accadere e che invece, purtroppo è accaduto - ci
mancherebbe, non certo per responsabilità dei suoi Uffici e
dell'assessorato stesso - però, anche in quella circostanza,
Assessore mi consentirà, è stata un'occasione persa perché vi
abbiamo chiesto se fossero state poste in essere, tutte le attività
di verifica, di ottemperanza, di quelle linee guida, di quel
vademecum onde evitare che alcuni fatti si fossero prodotti.
Allora, la mia risposta rispetto alla sua è di insoddisfazione
perché lei non ha affatto risposto a questo. Perché tra l'altro voi
avete un parter di soggetti abilitati a questo tipo di controllo
che partono dagli enti locali quindi riguardano i sindaci,
riguardano i vostri uffici con le vostre ispezioni, riguardano
eventualmente anche le Asp, ma nessuna risposta a tale proposito
c'è stata data oggi da questo Assessore. Probabilmente dovremmo
attendere la risposta della Magistratura.
PRESIDENTE. L'onorevole Cappello non si ritiene soddisfatto.
Si passa all'ultima interpellanza n. 291 Iniziative urgenti a
tutela delle persone con disabilità, con malattie croniche, rare e
complesse durante il Covid-19 nella c.d. Fase 2' , a firma degli
onorevoli del Movimento Cinque Stelle. Ha facoltà di parlare
l'Assessore per la Salute per fornire la risposta.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, in via
preliminare devo fare presente che l'attività sanitaria erogata
dalle strutture ospedaliere regionali è stata regolamentata da
numerosi circolari assessoriali volte a garantire le prestazioni
indifferibili. Sull'argomento, tenuto conto l'andamento
epidemiologico, in questi mesi rappresento che i competenti
dipartimenti in data 8 maggio 2020 con un provvedimento avente come
oggetto' emergenza Corona Virus, attuazione dell'ordinanza del
Presidente della Regione n. 18 del 30 aprile 2020, riattivazione
dei centri semiresidenziali e dei centri diurni', hanno fornito le
linee guida per la riapertura dei centri semiresidenziali e delle
altre strutture destinate ad erogare prestazioni socio-
assistenziali alle persone disabili, avuto riguardo all'adozione di
specifici protocolli sanitari per limitare la eventuale diffusione
dell'epidemia. In particolare si evidenzia che le strutture
sanitarie interessate dal provvedimento sono state le strutture
semiresidenziale, ex articolo 26 della legge 833 del 1978, i centri
diurni per soggetti psichiatrici, i centri diurni Alzheimer, i
centri diurni per soggetti affetti da autismo. Inoltre segnalo che
le stesse disposizioni sono state ritenute valide anche per
strutture rientranti nella competenza dell'Assessorato per la
Famiglia, per le Politiche sociali e il Lavoro e cioè i centri
diurni socio educativi per minori e i centri diurni sociali per
anziani.
Al riguardo devo ulteriormente precisare che la fase di ripresa
delle attività deve essere graduale rispettando rigorose misure di
prevenzione dal contagio al fine di garantire il distanziamento
degli utenti attraverso la riduzione del numero dei soggetti che
possono accedere alle strutture o l'ampliamento delle fasce orarie
delle attività.
Deve, inoltre, essere previsto un ripensamento delle modalità di
erogazione delle prestazioni favorendo la tele assistenza e lo
smart working per gli operatori così da garantire la continuità
delle cure verso il paziente limitando nel contempo la presenza nei
servizi a coloro che sono strettamente indispensabili per la
gestione delle attività urgenti e di quelle non procrastinabili che
richiedono la presenza diretta. Per tutti i pazienti pertanto è
opportuno valutare la possibilità di un programma alternativo
prevedendo, dove possibile, attività complementari anche
utilizzando strumenti telematici a completamento dell'orario di
frequentazione abituale. Allo stesso modo le attività di gruppo
devono essere riorganizzate attraverso l'utilizzo di piattaforme
per la video chiamata. E' necessario altresì che la
riprogrammazione delle attività diurne scaturisca da una forte
sinergia tra servizi distrettuali e gestori di servizi in quanto
esistono molteplici realtà locali sia in termini di tipologia di
utenti che di dimensioni o localizzazioni delle strutture che
possono essere assimilati in una unica formula organizzativa ma
devono essere valutate singolarmente in modo specifico al fine di
trovare la migliore modalità operativa per garantire una riapertura
sicura ed efficace dal punto di vista della qualità assistenziale.
Si rappresenta, altresì, che sempre i competenti Uffici
dell'Assessorato in data 15 maggio 2020 hanno fornito indicazioni
anche per la riorganizzazioni delle prestazioni di ricovero e
ambulatoriali programmate ed in elezione agli ospedali non Covid,
in particolare è stato disposto che nelle prime fasi dell'attività
sanitaria vada data priorità alle prestazioni a carico di pazienti
con patologie croniche o malattie rare.
Da ultimo, con la recentissima nota del 3 luglio 2020 avente ad
oggetto il ripristino dell'attività assistenziali, sono state
fornite dai competenti uffici anche le indicazioni relative alle
prestazioni ambulatorie, territoriale e ospedalieri sempre nel
rispetto di classi di priorità che devono tenere conto dei pazienti
con disabilità.
Per nuovi accessi in CTA e RSA in case di riposo per anziani e in
genere per tutta la categoria della residenzialità, anche di
pertinenza dell'Assessorato alla Famiglia, faccio presente che
possono riprendere le attività ordinarie di assistenza tutte le
attività, fermo restando gli obblighi indicati nella Circolare del
Ministero della Salute del 18 aprile 2020.
Ad ogni modo, considerata la rilevanza sociale di tutte le
questioni rappresentate, voglio rassicurare l'onorevole
interrogante che l'Assessorato, in sinergia con gli altri rami
dell'Amministrazione competenti, sapranno continuare a svolgere una
costante attività di monitoraggio e attenzione prevedendo e
disponendo, qualora le circostanze lo richiedessero, ulteriori
iniziative volte a rafforzare i servizi e favorire gli utenti
soprattutto nel caso di pazienti con disabilità e malattie
croniche.
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, si ritiene soddisfatto?
CAPPELLO. No.
PRESIDENTE. Non si ritiene soddisfatto.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, colgo
l'occasione, mi rivolgo in particolare all'Assessore Razza, se è
possibile Presidente avere un chiarimento da parte dell'Assessore
in ordine all'ordinanza contingibile e urgente del Presidente, la
n. 26 del 2 luglio 2020, che sostanzialmente elimina l'obbligo di
distanziamento sociale per i mezzi pubblici di trasporto.
La domanda è: non c'è un rischio di contagio? Perché mi sembra un
non senso che i ragazzi debbano essere, giustamente, sottoposti a
distanziamento sociale in aula, uscendo dalle aule delle scuole
salgono tutti insieme, magari come le sardine, in un unico autobus
e lì viene meno l'obbligo di distanziamento sociale come se non ci
fosse più il rischio di contagio.
Se è possibile avere un approfondimento, perché mi sembra un tema
che merita attenzione. Grazie.
PRESIDENTE. Assessore, è in condizione di rispondere?
RAZZA, assessore per la salute. Sì.
PRESIDENTE. Bene, comunico all'Aula intanto che alla fine
dell'intervento dell'Assessore Razza si sospenderà per trenta
minuti in attesa della conclusione dei lavori della Commissione
Bilancio. Se è finita continueremo con l'esame del disegno di legge
sul Corpo forestale.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Razza.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, rispondo in
primissima approssimazione alla valutazione dell'onorevole Lupo.
In realtà il Presidente della Regione con la propria ordinanza ha
uniformato il regime del trasporto alle decisioni nazionali sul
trasporto aereo, nel senso che per tutti gli operatori del
trasporto è sembrato irrazionale e irragionevole che ancorché
protetti con mascherina e quindi nella obbligatorietà della
mascherina, si sa che le misure di prevenzione tengono conto o di
un adeguato distanziamento con il quale non c'è bisogno di
mascherina o di una obbligatorietà dell'utilizzo di mascherina
quando non può essere mantenuto un adeguato distanziamento.
In forza di questa decisione il Governo centrale, anche attraverso
una valutazione del Comitato tecnico scientifico nazionale,
unitamente al Ministero dei trasporti, ha valutato che con
l'obbligatorietà della mascherina potesse essere ripristinata la
pienezza dei posti nei voli aerei.
Siccome ci troviamo in una fase di graduale ripresa della
mobilità, ciò che è stato fatto è uniformare alle decisioni sul
trasporto aereo quelle sugli altri mezzi di trasporto, ovviamente
il tutto all'interno di una valutazione che pone al centro
l'utilizzo di una strumentazione come la mascherina che possa
impedire il contagio attraverso droplet che poi è la tipologia
tipica da coronavirus.
Resta inteso che come sempre dall'inizio di questa epidemia
l'attenzione è totale più che sulla modalità di gestione o non
soltanto sulla modalità di gestione del contatto interpersonale,
sulla provenienza dei soggetti, mi riferisco ad una recente
interrogazione annunciata proprio dall'onorevole Lupo, ad esempio,
sull'utilità dell'app che la Regione siciliana ha posto con altra
ordinanza del Presidente della Regione, e la si poneva quasi in
antitesi rispetto all'app Immuni' proposta dal Governo nazionale.
In realtà essi adempiono a compiti diametralmente diversi e, oggi,
proprio alla luce della ripresa del contagio da parte di chi
raggiunge l'Italia da altre Regioni, ancorché destinazioni
Schengen, si capisce quanto sia importante individuare uno
strumento di tracciamento, perché mentre Immuni' informa
sull'eventuale contagio su un soggetto positivo, peraltro
nazionale, e a prescindere, perché non si è posto l'utilizzo di
Immuni' per chi viene al di fuori dal contesto della nostra
Regione, ciò che svolge l'app Sicilia sicura e l'altra
registrazione attraverso il sito, è compiere un tracciamento
epidemiologico di chi arriva in Sicilia da altre destinazioni.
Ad oggi si tratta di circa 100 mila utenti che si sono registrati,
e se teniamo conto che la stagione turistica, di fatto, non è
iniziata, perché i voli aerei sono fortemente contingentati, penso
che sia un risultato significativo, perché ci consente quanto meno
di avere a considerazione 100 mila cittadini, potendone avere il
luogo di destinazione, ma soprattutto una sorta di tracciamento
epidemiologico ed una forma di triage informatizzato. Grazie.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme per il
funzionamento e i compiti del Corpo Forestale della Regione
siciliana (n. 733/A Stralcio I COMM ter)
PRESIDENTE. Si passa al IV punto all'ordine del giorno recante
Discussione dei disegni di legge:
Si procede con il disegno di legge posto al numero 1): Norme per
il funzionamento e i compiti del Corpo Forestale della Regione
siciliana (n. 733/A Stralcio I COMM ter) (Seguito).
I componenti della I Commissione sono pregati di prendere posto.
Sospendiamo cinque minuti in attesa di fare le fotocopie ed essere
in condizioni di potere lavorare.
(La seduta, sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 16.54)
La seduta è ripresa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prendiamo posto che iniziamo la
trattazione di questo disegno di legge Norme per il funzionamento
e i compiti del Corpo Forestale della Regione siciliana .
Presidente della Commissione, onorevole Savona, prenda posto al
tavolo della Commissione. Onorevoli colleghi, il Governo è presente
in Aula. Assessore Cordaro, prego si accomodi. Cominciamo i lavori
avete distribuito gli emendamenti? Distribuite gli emendamenti a
tutti i deputati. Assessore Cordaro avevamo già fatto la
discussione sull'articolo 1 del disegno di legge, e dovevamo
passare alla votazione dell'articolo 1.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Pasqua)
PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, ce li ha gli emendamenti? Ma il
testo è quello che è stato discusso l'altra volta Per favore un
testo all'onorevole Pasqua. Distribuiamo questi disegni di legge in
maniera tale che così procediamo .
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, un intervento breve perché la
discussione si era conclusa.
SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. No sull'ordine dei lavori non può parlare. Onorevole
Sunseri atteniamoci al testo del disegno di legge.
SUNSERI. Parlo sul testo del disegno di legge.
PRESIDENTE. Allora faccia una dichiarazione di voto.
SUNSERI. Signor Presidente, io ci tenevo particolarmente, e
approfitto della presenza dell'Assessore Cordaro, che la scorsa
volta in Aula disse mi dispiacerebbe dare ragione all'onoreVO
Ciancio , e ha preso un impegno nei confronti dell'Aula: il Governo
darà parere negativo a tutti gli emendamenti che non riguardano il
testo del Corpo forestale.
Quindi, io mi auguro che, conseguentemente a quanto dichiarato in
Aula, il Governo faccia quello che ha detto l'onorevole Cordaro,
cioè tutti quegli emendamenti che non riguardano il Corpo forestale
avranno il parere negativo da parte del Governo. E sono abbastanza
copiosi, non sono pochi. Perché, altrimenti, la parola
dell'Assessore Cordaro vale quanto il due di bastoni quando la
briscola è a denari, se questa cosa non dovesse essere confermata
in Aula.
PRESIDENTE. Lei pensa che si possa dimettere? No
SUNSERI. No, per carità, non chiederei mai le dimissioni per una
cosa del genere. Però quanto meno comprenderemo il valore delle
parole dell'Assessore Cordaro, dato la scorsa volta con una certa
veemenza alla fine dell'Aula, a seguito anche delle dichiarazioni
del Presidente Miccichè. Grazie.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, la prego di attenersi .
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io vorrei dire
all'onorevole Sunseri che rifletterò sulle dimissioni. Però, allo
stato, vorrei rappresentare un tema. Io sono intervenuto alla fine
dell'Aula in ragione di una vicenda che mi sembrava assolutamente
inusuale, ma che io avevo male interpretato, e cioè che, chiuso il
termine per gli emendamenti, si continuassero a presentare
emendamenti. Quindi, per me, garanzia è la Presidenza
dell'Assemblea. Se la Presidenza dell'Assemblea assevera che gli
emendamenti sono stati presentati nei termini previsti dalla legge,
e se sono all'interno di questo disegno di legge, avranno una
coerenza che valuteremo, io ovviamente non ho nulla di cui
discutere, perché non faccio come il suo Capogruppo, non mi
arrampico sugli specchi. Me l'ha suggerito lei onorevole Pasqua
PRESIDENTE. Io vorrei ricordare all'onorevole Sunseri che
l'ammissibilità degli emendamenti dipende dalla Presidenza.
Riprendiamo i lavori.
Pongo in votazione l'articolo 1. Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.3 a firma del Governo.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al di là della
ilarità con la quale gestiamo alcuni momenti - ed è anche giusto
sdrammatizzare - però, io mi chiedo, e vi chiedo: noi questa norma
sul Corpo forestale l'abbiamo approvata in pochi secondi in
Commissione, credo che la stessa cosa ha fatto la Commissione
Bilancio'.
C'è una esigenza vera, una esigenza reale dell'amministrazione, e
ci auspichiamo che l'amministrazione abbia altrettanta urgenza ed
emergenza, il resto del personale, visto che oggi uno dei problemi
seri della Regione è il rinnovamento generazionale e professionale
all'interno dell'amministrazione regionale.
Però - come sempre capita, anche perché c'è spesso una Presidenza
che non tiene - quando si fa una legge, non si può sempre
consentire che ogni disegno di legge diventi autobus dove ci si
mettono i passeggeri e poi ci sono i vari vagoni di collegamento.
Presidente, ci sono emendamenti che, sinceramente, fanno a cazzotti
con il buon senso.
Noi siamo l'unica Regione in Italia che ha chiesto il
prepensionamento per i dipendenti regionali, in nome del fatto che
dovevamo smaltire, oltre che rinnovare, la battaglia per consentire
il rinnovamento della Regione. Qui c'è una norma ammantata da
giustificazioni di interesse supremo dell'umanità, che consente ai
dirigenti tecnici in ruolo, tra l'altro non mi risulta che ci siano
dirigenti tecnici, ci sono dirigenti, non esiste più il ruolo
tecnico da qualche anno alla Regione siciliana, di proseguire fino
a settant'anni il loro incarico di direttore. Io sto parlando degli
emendamenti, non si agiti, vuole sapere qual è? L'A.21. Con quale
credibilità pensiamo di andare a Roma a difendere le questioni che
riguardano la Sicilia quando in ogni passaggio questa Regione è
ormai una Regione fatta di marchette , perché questa è una norma-
marchetta.
Poi ce n'è un altro - avrei voluto qui l'Assessore per la famiglia
- che prevede che il contributo che viene dato al tesoriere, cioè
alle banche, passa dal due per mille all'un per cento, vorrei far
notare che stiamo aumentando del 500% il valore delle commissioni
che paghiamo ad un tesoriere che credo per fare il tesoriere ha
vinto una gara, e tra l'altro esiste il cosiddetto quinto
d'obbligo in cui puoi estendere per il tesoriere fino al 20% delle
operazioni non in gara per consentire alle condizioni di prima il
pagamento delle operazioni. Non è così, mi si spieghi. Stiamo
parlando di banche. Con tutto rispetto, ma che c'entra con il Corpo
forestale? Vogliamo fare leggi che non ci ridano dietro le persone
oltre chi dovrà poi valutarle? Chiedo un atto di buon senso ai
colleghi ed al Governo, ai colleghi ed al Governo. Dire che si
possono fare le assunzioni al Corpo forestale è una battaglia che
facciamo tutti all'unanimità, se vogliamo fare marchette , ognuno
ne risponda la propria coscienza e alla a propria storia, io mi
auguro che ci fermiamo col buon senso prima di fare altre cose
sconce . Mi fermo qui.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire l'onorevole De Luca e poi
l'onorevole Foti.
Do prima la parola all'assessore Grasso.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, l'emendamento A3 è solo un emendamento
correttivo, perché già era stata approvata nella legge di stabilità
del 2018 la norma che consentiva il comando dei guardia parco al
Corpo forestale. Norma che non si era potuta applicare, perché in
realtà c'era stato un errore, per cui si tratta di al comma 2 è
aggiunta la parola sexies perché faceva riferimento al decreto
legislativo n. 30/2020, al comma 2 dell'articolo 30, però non
richiamava l'articolo proprio del comando, che era quello sexies.
Si è voluto ancora specificare, dal punto di vista finanziario,
che gli oneri restano a carico del parco dei Nebrodi, e quindi non
gravano, non ci sono maggiori oneri per il corpo forestale, e
quindi dal punto di vista finanziario si è specificata, appunto,
che serve solo ed esclusivamente per la vigilanza del corpo
forestale, quindi dei guardia parco solo nella provincia di
Messina, perché era l'unico parco in cui in tutti i parchi il
servizio viene svolto dalla forestale, mentre nel parco dei Nebrodi
viene svolto dal guardia parco. E questo anche per dare un
contributo dal punto di vista lavorativo perché di fatto nel
periodo Covid i guardia parco hanno svolto servizio insieme alla
guardia forestale e quindi non c'è assolutamente aggravio di oneri
per il corpo forestale.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Onorevole De
Luca, le fornisco un ulteriore contributo. Mi permetto perché è una
materia che attiene strettamente al corpo forestale, mi permetto
semplicemente di aggiungere all'ottimo intervento della collega
Grasso che stiamo parlando della necessità di portare avanti la
campagna antincendio boschivo nella provincia di Messina dove
purtroppo vero è che grazie al voto di quest'Aula unanime faremo i
concorsi nel corpo forestale, ma è anche vero che a Messina abbiamo
oggi per tutta la provincia 31 unità di cui cinque nella sala
operativa e soltanto 26 operativi in un territorio davvero
smisurato. Quindi questa possibilità che ci viene data a costo zero
attraverso l'istituto del comando credo che sia l'unica possibilità
che allo stato abbiamo per potere fare svolgere utilmente la
campagna antincendio a Messina e provincia.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, interviene sull'emendamento A3.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente nulla
quaestio sul fatto che noi stiamo andando a precisare ciò che già
con legge avevamo disposto.
Le uniche cose che però non mi sono chiare sono fondamentalmente
due: perché l'esigenza di coprire i comandi per esempio c'è quello
dei Colli San Rizzo che in questo momento è deserto ed è
incredibile e scandaloso che in un periodo come questo questi punti
di controllo siano sforniti di personale. In questo momento credo
che ci sia un'unica unità per tutti i Colli San Rizzo. Se succede
un incendio, anche se voi oggi state cercando di inventarvi una
soluzione con i comandati, dico, si sappia che c'è anche una
responsabilità perché abbiamo avuto un anno e mezzo per porre
rimedio.
Però io volevo capire una cosa: quando è stata partorita quella
norma noi abbiamo detto che doveva essere in invarianza di spesa.
Voi qua state dicendo due cose: la prima è che il trattamento
economico fondamentale resta a carico dell'ente di provenienze e
questo mi pare anche normale; dopodiché andate a individuare nel
fondo FORD la parte eccedente, ma se c'è una parte eccedente è come
dire che queste persone stanno cambiando qualifica e allora
dovremmo, però va precisato.
E in secondo luogo volevo capire qual è l'esigenza di fare questo
con legge, cioè perché state facendo questo con legge, inserendo un
emendamento, e quindi riversando l'eventuale responsabilità su
quest'Aula anziché fare un semplice decreto? Perché non credo che
ci sia bisogno, quando abbiamo fatto la legge, abbiamo detto in
invarianza di spesa, quindi noi nella legge già lo abbiamo detto.
Il trattamento economico, poi come andarlo ad identificare, non
capisco quale sia l'esigenza di farlo con una norma di legge. Ed è
su questo che io, assessore, desideravo un chiarimento perché credo
che sia anche dirimente.
PRESIDENTE. Andiamo avanti, assessore. Poi, alla fine, se
necessita della risposta. Onorevole Foti, ha chiesto di
intervenire, è in Aula. Va bene, allora andiamo avanti. L'onorevole
Caronia intende intervenire sull'emendamento A3? Dopo, va bene.
Allora passiamo alla votazione. Il parere della Commissione?
PELLEGRINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
I deputati del Movimento Cinque Stelle hanno espresso voto
contrario.
Si passa all'emendamento A11, questa è la famosa norma che
riguarda i lavoratori socialmente utili. Con il parere favorevole
della Commissione ed il parere favorevole del Governo, lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A12.1. Il parere della Commissione?
Assessore Cordaro, prego. Presidente Savona? Allora, nella qualità
di componente della I Commissione.
SAVONA. Questo emendamento serviva a modificare nelle gare
d'appalto dove non partecipano più le banche che non hanno più
nessun interesse, la possibilità di avere in tesoreria un rapporto
diverso, e che diventa per loro antieconomico mantenere alle
condizioni L'assessore Scavone ha modificato questo testo ed io
l'ho ripreso aggiustandolo, ma lasciando fermo le misure che aveva
l'assessorato.
PRESIDENTE. Ma lei è già intervenuto un attimo
SAVONA. L'onorevole Cracolici ha fatto un'osservazione
PRESIDENTE. Su questo già lei l'ha fatta l'osservazione. L'ho
capito, lei è intervenuto. Il Governo, assessore Cordaro intende
intervenire su questo argomento? Assessore Cordaro? Sospendo l'Aula
per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.13, riprende alle ore 17.14)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, procuriamo i riferimenti normativi
su questo emendamento A.12.1, e lo distribuiamo ai parlamentari, e
passiamo all'emendamento A.21. Onorevole Cracolici, lei era
intervenuto poco fa, manifestando la sua contrarietà a questo
emendamento.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, sarò
brevissimo. Il collega Cracolici prima lo ha pure detto: questa
sembra una fotografia perché l'A.21, assessore, che lei stesso
aveva fatto, sembra proprio una fotografia visto che qui c'è, in
pratica, manca nome e cognome della persona che può essere
interessata da questa vicenda e, se da un lato togliamo cerchiamo
di fare i prepensionamenti, dall'altro lato dobbiamo costringere la
persona, almeno cerchiamo di tenere una persona in più in avanti,
in più portandolo anche al settantesimo anno di età.
Ma perché non ci sono altri dirigenti negli stessi dipartimenti?
Non c'è nessuno formato e capace di fare le stesse cose? Con tutti
quelli che sono i dipendenti della Regione siciliana? Non credo che
sia così difficile trovare un altro dirigente o altri dirigenti,
quindi, per dichiarazione di voto, noi voteremo in modo contrario a
questo emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, però voglio precisare che il comma 2
di questo emendamentoA.21, indica le motivazioni che determinano la
necessità di completare un lavoro, e cioè la rendicontazione di
tutta l'attività che è stata svolta in quel Dipartimento. No, non è
che non c'è nessuno che è in grado di farlo. E' chiaro che la
complessità di quello che è stato portato avanti, non succede
alcunché se si proroga fino alla data che è indicata, qui.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come al solito,
la pezza allarga il buco. Perché vorrei ricordare, che giusto
qualche giorno fa è stato nominato un nuovo dirigente alla
programmazione, che ha il compito di gestire tutta l'attività di
rendicontazione, visto che la programmazione ormai, siamo alla
conclusione del 2020, quindi, giusto è stato nominato qualche
giorno fa un dirigente alla programmazione, che deve rendicontare
tutta la spesa fino al 2023.
Ora, che si usi l'argomento che serve uno che c'è dentro per
rendicontare la spesa, mentre si fa uno nuovo che deve rendicontare
tutta la spesa, compresa quella del servizio di cui si parla, è un
argomento che non sta in piedi, ecco perché la pezza è peggiore del
buco.
Non ho nulla di personale, non ci sono per me battaglie personali,
dico, attenzione alla coerenza di questa Regione, questa Regione ha
una serie di problemi aperti con lo Stato, problemi sulla finanza
locale, problemi sull'accordo Stato-Regione, abbiamo varato qualche
anno fa la norma per consentire di fare uscire oltre 1500
dipendenti regionali, con un sistema di anticipazione.
Vi vorrei ricordare che abbiamo avuto bocciato dallo Stato, la
cosiddetta quota 100, regionale, proprio perché avevamo quella
legge che abbiamo varato per consentire la fuoriuscita. Fare una
norma che, contemporaneamente, dice di mantenere in servizio il
personale, oggi un dirigente, domani il personale, perché un
usciere no? E' un argomento che, come dire, limita la credibilità
di questa Regione.
Insisto che questa norma venga dichiarata inammissibile.
Vedo, però, che ci sono al solito, siccome le marchette, quando si
devono fare, tutti siamo contattati, per essere chiari, anch'io, mi
è stata chiesta la generosità di condividere, e io con grande
onestà, ho detto: guarda che il problema non è sì o no, il problema
è la credibilità di un Istituzione.
Se abbiamo fatto leggi, che dicono andatevene in pensione prima,
con quale dignità io oggi sostengo la tesi che chi c'è deve
rimanere, dopo che, addirittura alcuni dirigenti hanno chiesto la
proroga di un anno per continuare a restare dopo la pensione, e gli
è stato negato, dico giustamente, aggiungo io.
Allora, dobbiamo essere tutti seri, altrimenti il Parlamento
diventa, ognuno, domani sarà contattato su qualunque cosa, senza
più avere la forza, di poter dire no Perché la politica deve pure
imparare a dire no Perché non siamo un cantiere scuola, con tutto
il rispetto del cantiere scuola.
Ecco perché considero inammissibile questo emendamento. Se si
dovesse votare, certamente, voterò contrario, e annuncio che
chiederò il voto segreto dell'Aula, per potere esercitare con
libertà, visto che ci sono tanti imbarazzi, questo è un tema che
non è generale, ma che riguarda le persone, chiederò il voto
segreto, e i deputati in maniera libera potranno dire sì o no.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che questo
emendamento possa trovare l'accoglimento da parte dei colleghi,
perché ormai è noto a tutti che, iniziando un procedimento che
riguarda i fondi comunitari, bisogna avere anche la possibilità di
chiudere tutti i libri contabili, e quindi avendo il sentimento
della continuità.
Io ritengo che un dirigente impegnato nel mandare l'attività del
Governo avanti possa avere anche la possibilità di chiudere un
lavoro già iniziato. Possono esserci pensieri diversi, ognuno è
proponente di una filosofia che porta avanti. Il Governo regionale
ha una sola filosofia portare avanti e manifestare all'esterno la
bontà dell'amministrazione regionale anche attraverso la
possibilità di dare ad un dirigente importante, a tanti dirigenti
importanti che hanno fatto la storia di questa Regione e di
chiudere in modo positivo tutti i fondi comunitari. D'altronde non
potremo lamentarci dopo quando qualcuno sale su questo scanno e
dice 'non sono riuscito a spendere fondi comunitari' e sarebbe
ancora più grave. Per questo io dico che questa norma si può e si
deve votare.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lo Giudice.
LO GIUDICE. Signor Presidente, io sarò breve e sintetico. Io non
vedo niente di particolarmente strano in questo emendamento. Io
faccio il sindaco. Ho avuto 6 pensionamenti quest'anno e non vi
nascondo che le difficoltà infinite che ho avuto nel potere gestire
tutto quello che già era stato impostato da personale nuovo sono
infinite. Per cui nel momento in cui sono state avviate delle
procedure, nel momento in cui dobbiamo gestire dei finanziamenti
comunitari, nel momento in cui tutti, comprese le opposizioni, si
lamentano a grande voci di quelli che sono i risultati rispetto
alla spesa comunitaria, se c'è la possibilità che qualcuno vuole
rimanere a continuare a dare un contributo positivo, credo che sia
giusto e meritevole approvarlo, al di là se si tratti di tizio, di
caio o di sempronio.
Io non so di chi si parla né tanto meno, credetemi, mi interessi.
Ma credo che questa opportunità possa essere data. Se poi qualcuno
si deve scandalizzare o deve gridare a voce alta, non so per quale
trabocchetto o per quale situazione particolare, mi pare assurdo.
Credo che noi come Assemblea ma allo stesso tempo il Governo
regionale deve avere un unico obbiettivo, quello di raggiungere il
risultato finale. E se questa norma ci può consentire di
raggiungere il risultato finale ovvero migliorare la spesa,
rendicontarla e raggiungere gli obbiettivi, che ben venga questa
come qualunque altra norma. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà.
Ci sono altri iscritti a parlare? L'onorevole Zafarana, Palmeri e
Lupo. Le iscrizioni sono chiuse.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi io intanto parto
da un assurdo. Noi stiamo discutendo il disegno di legge che reca
come titolo 'Norme per il funzionamento e compiti del corpo
forestale della Regione', che è un disegno di legge che è stato
affrontato nella Commissione di merito, che è un disegno di legge
che tutto sommato può essere condiviso, ma che è un disegno di
legge nel quale ancora una volta si stanno infilando, scusatemi il
termine, tali e tante norme da renderlo parzialmente invotabile e
inaccettabile.
Ora, io dico, e faccio appello al buon senso degli onorevoli Aricò
e Assenza, questo emendamento A21 va ritirato perché è uno schiaffo
alle generazioni dei siciliani che ambiscono ad entrare tramite
concorso nella pubblica amministrazione e avvicendare tutti i
dinosauri che sono causa della mancata spesa di miliardi di fondi
comunitari. Noi cosa facciamo con questa norma? Diamo un bel premio
al sessantasettenne che in procinto della pensione ottiene una
proroga di 3 anni, un ulteriore regalo per che cosa? Per non avere
fatto mai il proprio dovere e per farci finire sempre con vergogna
da Giletti. Perché questa norma è una norma vergognosa per la quale
noi verremo vilipesi nelle trasmissioni nazionali perché questo
Parlamento ancora una volta viene svilito nelle sue intenzioni da
una norma che è stata definita, e mi associo a questa definizione,
anche se la uso di rado una norma marchetta'.
Presidente Di Mauro finiamola, finiamola. Noi siamo persone che
hanno dignità, noi siamo persone che amiamo rappresentare i
siciliani, e io dico con orgoglio soprattutto ai giovani ai quali
questa norma stacca ancora una volta un biglietto verso il nord.
Basta, basta con queste marchette.
PRESIDENTE. Dopo l'onorevole Cappello ha chiesto di intervenire
l'onorevole Zafarana. No era sull'emendamento A21, va bene dopo.
L'onorevole Lupo vuole intervenire sull'emendamento A21?
LUPO. No.
PRESIDENTE L'onorevole Palmeri vuole intervenire sull'emendamento
A21?
PALMERI. No.
PRESIDENTE. Onorevole Pullara, a lei l'ultimo intervento.
L'onorevole Zafarana interverrà sull'emendamento A23, e anche
l'onorevole Foti, mi pare, giusto?
FOTI. Sì.
PULLARA. Signor Presidente, colleghi, io onestamente sposterei
l'asse dell'aggiornamento, non è solo un problema di completare
un'attività o meno.
Questa norma ricalca quanto già esiste a livello nazionale ed
esiste per tutte le pubbliche amministrazioni.
I primari rimangono in servizio fino a 70 anni, i presidi, quindi
i dirigenti scolastici, hanno la facoltà di rimanere fino a 70
anni; in tutte le pubbliche amministrazioni i vertici burocratici
hanno questa possibilità, aggiungo, i politici hanno la facoltà di
essere eletti, non fino a 70 anni, ma ben oltre 70 anni. Quindi, io
vorrei che non si facesse, non si approvasse una norma ad personam,
ma nemmeno una norma contro la persona, perché sarebbe un fatto
assolutamente grave.
Quando le pubbliche amministrazioni hanno necessità di un
dirigente che è stato valutato per le sue attività in servizio,
abbia raggiunto i risultati, la norma gli consente di arrivare fino
a 70 anni. Anche i direttori generali delle ASP lo fanno.
E allora decidiamoci: o per coerenza noi facciamo una norma dove
riportiamo tutti i vertici a 65 anni, ovvero diamo spazio anche in
questo caso senza approvare e dare un voto non a favore della
persona, ma nemmeno contro la persona, vediamola come una norma
asettica e in maniera oggettiva e non soggettiva. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE. Si passa alla votazione dell'emendamento A21. Il
parere della Commissione?
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole
CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Deve essere appoggiato il voto segreto. Lei da solo
cosa vuole che faccia, onorevole Cracolici, in quest'Aula. Facciamo
la verifica dei richiedenti.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A21
PRESIDENTE. Per informare l'Aula, c'è il parere favorevole della
Commissione e parere favorevole anche del Governo. Essendo la
richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indìco la votazione
per scrutinio segreto dell'emendamento A21.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
PRESIDENTE. Scusate, possiamo ripetere la votazione? No? Non ho
guardato. Assessore Cordaro, ha votato?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ho votato.
PRESIDENTE. Ha votato. Per favore stiamo verificando se
l'Assessore Cordaro ha votato. Ha votato? Non riusciamo a vederlo.
No, colleghi, non lo possiamo dichiarare Vogliamo annullare questa
votazione?
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. No. Scusate Non vota l'onorevole Figuccia che è qui
presente? Non riesce a votare. Non ha votato.
(Proteste dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Ma cosa c'è da gridare, onorevole Cracolici Onorevole
Cracolici, ci sono due colleghi che non possono fare una
dichiarazione di voto, il voto è segreto, e sono l'onorevole
Figuccia e l'Assessore Cordaro. Siamo qui in Aula. Ha votato o non
ha votato, onorevole Figuccia? Ha votato. Allora diamo il risultato
della votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 53
Votanti 40
Maggioranza 21
Favorevoli 19
Contrari 21
Astenuti 0
(Non è approvato)
Scusate, colleghi, è stata distribuita la norma, l'articolo 7? E'
stato distribuito, perfetto. Assessore Scavone, può illustrare
l'emendamento?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. L'onorevole Pullara l'ha già detto ed è stato
verbalizzato, quindi resta traccia indelebile nei lavori
parlamentari siciliani.
Assessore Scavone, ha facoltà di parlare.
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Grazie, Presidente. Io, come dire, ho utilizzato questa
norma come traino alla necessità di risolvere in tempi brevi alcune
problematiche.
So che già l'emendamento A11 è stato approvato dall'Aula e
ringrazio l'Aula per la sensibilità che consente la soluzione di un
problema rispetto al quale il Governo nazionale era stato un po'
distratto perché l'articolo 87 del DL 18 del 17 marzo , con questa
cosa risolviamo il problema dei PIP e degli ASU.
L'articolo A12 riguarda un'altra problematica il cui limite è
legato a una norma che ormai è datata alla storia dal 1983 e che
copre i costi di tesoreria, cioè il costo delle banche che una
volta era ridicolo ma è aumentato il costo della vita e, quindi,
anche il costo delle tesorerie, per i cosiddetti cantieri di
lavoro, in questo caso i cantieri di culto. Quindi, i 200 euro che
corrispondono al massimo che può essere destinato alle spese delle
tesorerie oggi non coprono le spese delle banche, ed è la ragione
per cui un avviso di questo tipo, dei cantieri di culto, è rimasto
bloccato perché nessuno, tranne pochissimi enti di culto, hanno
accettato il finanziamento.
Pertanto, l'emendamento porta la cifra, l'ho spiegato un attimo fa
all'onorevole Lupo che mi aveva chiesto la traduzione di un
emendamento che poi è sempre tecnico facendo riferimento a una
norma, ad un massimo di 1.000 euro che è il costo medio dei costi
di tesoreria delle banche così da sbloccare, appunto,
l'utilizzazione dei cantieri di culto.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei era già intervenuto. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Allora, io colgo la precisazione dell'Assessore però mi
permetto di chiedere all'Assessore di riformulare questo testo,
perché noi stiamo modificando in maniera generale e astratta, una
norma di 37 anni fa che attiene alle percentuali dei costi di
tesoreria non solo per gli enti di culto.
Quindi, stiamo parlando di una norma generale, di servizi che 37
anni fa, ma ancora ora, si affidano attraverso procedure di gara
pubblica, per cui le banche possono e devono esercitare il loro
rapporto con le pubbliche amministrazioni esclusivamente attraverso
procedure di evidenza pubblica.
Allora, se l'obiettivo è questo - ed io non ho motivo di non
crederle - modifichiamo il testo nel senso di dire che il limite
massimo attribuibile ai cantieri, i costi di tesoreria per gli enti
di culto è pari massimo a mille euro. Cioè, abbiamo chiaro qual è
l'obiettivo. Ma se facciamo una norma generale astratta che
rischiamo di sfasciare un sistema, credo che sia per il bene di
tutti. Se il Governo è d'accordo, io quella la voto.
PRESIDENTE. Sospendiamo un momento che si riscrive la norma.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, si deve riscrivere
Ha facoltà di parlare.
CIANCIO. Signor Presidente, proprio per la delicatezza del tema ed
anche per il fatto che stiamo andando a modificare una norma
organica del nostro ordinamento regionale, chiederei un minimo di
approfondimento nella Commissione di merito che non c'è stato
Perché io ricordo che questo fascicolo di emendamenti, per fortuna
breve, che è un'ulteriore scrematura di questo ulteriore fascicolo
distribuito la settimana scorsa, sono degli emendamenti che, di
fatto, alcuni hanno avuto un parere seppur informale - sempre
parliamo di parere informale della Commissione - altri che non
abbiamo mai visto.
Quello che dicevo l'altra volta, il fatto di non fare ulteriori
collegati
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, ma questo è un emendamento di spesa
che è andato in Commissione Bilancio .
CIANCIO. Presidente, io parlo della V Commissione non parlo della
Commissione Bilancio .
PRESIDENTE. Ma non c'entra la V Commissione
CIANCIO. Non parlo della copertura finanziaria, io parlo del
merito.
PRESIDENTE. Questo è un emendamento di spesa. Non è che si discute
di cantieri di lavoro.
CIANCIO. La mia richiesta è che l'Assessore ritiri l'emendamento.
PRESIDENTE. E questa è la sua richiesta.
CIANCIO. E comunque su questo noi chiederemo voto segreto perché
non ci sembra un modo corretto di continuare.
PRESIDENTE. Va bene, questo è nel suo diritto e può benissimo
farlo.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, io approfitto, invece, del fatto che
l'Assessore sia tornato su alcuni emendamenti per riconoscere che
l'impegno che era stato preso è stato mantenuto, per cui con l' A11
le disposizioni di cui all'articolo 87 vengono applicate anche agli
operatori di cui al bacino ex PIP emergenza
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, l'A11 è stato votato.
FIGUCCIA. Lo so, sto riconoscendo all'Assessore Scavone, visto il
suo intervento
PRESIDENTE. Ma è stato votato
FIGUCCIA. Ha fatto l'intervento e, quindi, è giusto dire le cose
buone e quelle non buone.
Ha fatto una cosa buona e gli va riconosciuta
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, non c'entra
PRESIDENTE. Si lavora con gli argomenti che sono all'ordine del
giorno.
FIGUCCIA. Questo vale sia per il bacino ex PIP sia per il bacino
dei percettori del reddito che con riferimento agli ASU. Il quesito
era legato - e questo rimane aperto - rispetto alla questione che
oggi la Consulta si pronunciava.
Ecco, questo è un passaggio importante che guarda al transito
degli ex PIP in RESAIS e auspico che anche questo percorso il
Governo possa in qualche modo agevolarlo e fare qualcosa perché si
porti a compimento.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, vorrei riportare un attimo le lancette
indietro nella votazione precedente. Dall'estrazione del centro
meccanografico io risulto di non avere votato quando di fatto ho
votato. Come me altri colleghi.
Io ritengo che questa votazione sia stata vanificata dalla
confusione che c'è stata in Aula.
Bisogna chiarire un passaggio importante, Presidente: Tiri fuori
il tesserino, lo rimetti dentro, schiacciare , è diventato un
problema
Siccome non è solo una mia impressione, altri colleghi dicono la
stessa cosa, qui c'è gente che ha votato e che non risultiamo
iscritti nel foglio delle votazioni.
PRESIDENTE. Va bene.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Compagnone e Damante hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
733/A Stralcio I COMM ter
PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci comunica che risulta assente, ma
in realtà avrebbe manifestato un voto contrario all'emendamento di
poco fa. Considerato che si tratta di voto segreto non ha nessun
valore.
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Signor Presidente, soltanto per ribadire - ma lo ha già
detto l'onorevole Ragusa - la votazione di appena qualche minuto fa
non è veritiera. C'è qualcosa che non va. Ci sono i colleghi che
hanno fatto la dichiarazione di voto subito dopo, è un problema.
C'è il sistema che non funziona. L'onorevole Lantieri, l'onorevole
Lo Giudice, l'onorevole Ragusa, l'onorevole Ternullo. C'è qualcosa
che non va La prego di verificare il sistema perché sennò diventa
tutto strano.
PRESIDENTE. Il sistema funziona, purtroppo c'è ancora chi,
involontariamente, sbaglia. Assessore Scavone, sospendiamo la
trattazione dell'emendamento che la riguarda, lei lo riformula e lo
ripresentiamo tra qualche minuto.
Si passa all'emendamento A.22, a firma degli onorevoli Lo Curto e
altri. Il parere della Commissione è favorevole; il parere del
Governo è favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento A.24R. L'A.23 non è ammissibile.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, siccome sta per arrivare l'assessore Turano che voleva
intervenire sull'A.23
PRESIDENTE. Lo spiegherà quello che vuole fare, ma non è
ammissibile, perché non è tra gli emendamenti presentati.
Si passa all'emendamento A.24R. Il parere della Commissione è
favorevole.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente, le stavo chiedendo di intervenire prima della collega
Palmeri per illustrare all'Aula questo emendamento, il quale nasce
da un'esigenza sentita, in maniera assolutamente trasversale, in
sede di approvazione di legge di stabilità.
In quella occasione, alcuni colleghi chiesero la possibilità di un
riconoscimento agli agenti del Corpo forestale, così come era
accaduto per il personale sanitario; si parlò di un incentivo ad
hoc e però la valutazione che abbiamo fatto come Uffici è stata
quella, invece, di affrontare una volta per tutte un tema assai
datato, che è quello dell'adeguamento dell'indennità pensionabile
degli agenti del Corpo forestale.
Devo dire che questo nostro emendamento ha trovato - anche perché
è giusto ammetterlo - in Commissione un emendamento di identica
natura presentato dal Partito Democratico. In ragione di questa
valutazione abbiamo, però, dovuto scontare - lo dico ai colleghi -
la impossibilità di dare oggi una risposta in termini economici. E
allora, abbiamo, concordemente con il Ragioniere Generale, il
dottore Tozzo, intanto superato il problema legato al parametro. Il
problema, infatti, dell'adeguamento dell'indennità pensionabile
nasce nel momento in cui il Corpo forestale nazionale viene, in
buona sostanza, chiuso e fuso nei suoi uomini nell'Arma dei
Carabinieri. In quel momento viene meno, appunto, il parametro di
riferimento che noi riformuliamo facendo riferimento ai Corpi di
polizia ad ordinamento civile, ossia Polizia di Stato e Polizia
penitenziaria.
Concordemente con una impostazione dettata insieme al Ragioniere
Generale, posto che questo, comunque, è e resta un tema di
contrattazione sindacale, avvieremo - una volta autorizzati da
questa norma - la contrattazione sindacale e nelle prossime
settimane, non appena lo Stato sbloccherà le somme, riusciremo a
fare sintesi tra l'esito della contrattazione sindacale e la
copertura finanziaria che, nel frattempo, riusciremo ad ottenere.
Quindi, questo credo che sia un buon risultato che tutta l'Aula può
intestarsi.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, la volta scorsa avevo sollevato il
problema che sta alla base del Corpo forestale, ancora prima,
forse, di quello sui concorsi e sui mancati concorsi che è quello
della mancata equiparazione, nei fatti, della Forestale al comparto
sicurezza, anche se nei fatti loro svolgono funzioni di questo
tipo, però appunto il riconoscimento poi sostanziale manca.
Infatti, avevamo presentato un emendamento che diceva: Ai fini
dell'applicazione della lettera q) dell'articolo 14 dello Statuto
della Regione siciliana, il riferimento al personale dello Stato
deve intendersi quello relativo all'Arma dei Carabinieri per quanto
attiene al Corpo forestale della Regione siciliana .
Ora, abbiamo visto che il Governo ha presentato questo emendamento
che risolve e sicuramente supera questo problema; quindi, siamo
sicuramente nella direzione giusta e io, insieme al Gruppo Attiva,
volevamo apporre la nostra firma all'emendamento. Grazie.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per esprimere il
nostro voto favorevole perché troviamo conducente la motivazione
addotta dall'Assessore che condividiamo.
Avevamo proposto noi un primo emendamento, ma troviamo giusto
rinviare alla contrattazione sindacale perché questa è la strada
giusta. Ovviamente, con l'impegno del Governo, più avanti, di dare
copertura perché solo la norma sostanziale diversamente servirebbe
a ben poco. Grazie.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento. Il parere della
Commissione è favore. Il parere del Governo è favorevole. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'Assessore Scavone ha comunicato di voler riscrivere la norma
dell'emendamento A12.1.
Sospendo la seduta per 5 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.47, è ripresa alle ore 17.53)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, leggo l'emendamento di
riscrittura: All'art. 7 delle legge n. 120 dell'83 le parole 2
per mille sul movimento generale di cassa' sono sostituite con le
seguenti 1 per cento sul movimento generale di cassa a valere
sulla somma autorizzata con un tetto massimo di mille euro' .
Assessore Scavone, può illustrare la riscrittura?
SCAVONE, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Se posso avere la parola per tranquillità di tutti, la
legge regionale n. 120 del 1983 espressamente riguarda i cantieri:
nuove norme per i cantieri di lavoro e rifinanziamento delle
attività previste dall'articolo 5 di una legge regionale che era
addirittura la n. 24 del 1976. Quindi, non c'è questo pericolo di
un'applicazione estensiva a costi di tesoreria che possono
riguardare altri finanziamenti, tranne i cantieri di lavoro, in
questo casi i cantieri di culto.
Abbiamo comunque messo, visto comunque il limite che ovviamente
tutti conoscete, il finanziamento dei cantieri, comunque il tetto
di mille euro. Il massimo che si arriva a finanziare sono circa 100
mila euro.
Quindi, qui c'è la norma che ho portato con i suoi tre commi.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Se c'è un tetto massimo di mille euro, qual è la sua
preoccupazione?
CRACOLICI. Signor Presidente, allora fermo restando che sono
d'accordo, il problema è proprio il tetto massimo. Cioè, se noi
stabiliamo in una norma generale di movimenti di cassa che non
sappiamo per i cantieri di lavoro qual è l'entità dei cantieri di
lavoro, io mi limiterei a dire: per gli enti di culto per i quali
sono affidati alle tesorerie i servizi di, appunto, di tesoreria il
limite del compenso è pari a mille euro . Stabilisci per quella
tipologia, non intervieni in maniera generale e astratta che
rischi, ripeto, non sappiamo di cosa stiamo parlando perché i costi
di tesoreria , non di chi, di qual è l'entità delle cose di cui
stiamo parlando.
Quindi, se stabiliamo che per i costi gestionali dei servizi
offerti dai tesorieri il costo massimo è di mille euro. Significa
ottenere lo stesso risultato senza intervenire su norme.
Poi la volete fare? Come dire, se il tema è farla, poi voi siete
alla fine a sbagliare; con tutto il rispetto io volevo dare una
mano.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A12R. Il parere
della Commissione è favorevole.
CIANCIO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A12R
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A12R.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 52
Votanti 43
Maggioranza 22
Favorevoli 22
Contrari 21
Astenuti 0
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme per il funzionamento e i compiti del Corpo Forestale della
Regione siciliana» (n. 733/A Stralcio I COMM ter)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme per il funzionamento e i compiti del
Corpo Forestale della Regione siciliana» (n. 733/A Stralcio I COMM
ter).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Estraete con calma il tesserino. Onorevoli colleghi, avete votato
tutti?
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 53
Votanti 35
Maggioranza 18
Favorevoli 35
Contrari 0
Astenuti 12
(L'Assemblea approva)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, soltanto per ringraziare l'Aula per il consenso a
questa norma fondamentale, direi in qualche modo anche storica,
dopo 30 anni la Regione ritorna, finalmente, ad assumere e per
questo, senza inutili barocchismi voglio ringraziare tutta l'Aula
indistintamente; è un ulteriore assunzione di responsabilità per
fare sempre meglio e metterci al lavoro nell'interesse esclusivo
della Sicilia.
PRESIDENTE. La seduta è rinviata a domani, mercoledì 8 luglio
2020, alle ore 16.00, per il seguito del dibattito delle
dichiarazioni del Presidente della Regione.
La seduta è tolta alle ore 18.01(*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVII SESSIONE ORDINARIA
204a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 8 luglio 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 160 BIS DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DELLA RELAZIONE SULL'ATTIVITA' SVOLTA DAL
GOVERNO NEI DIVERSI RAMI DELL'AMMINISTRAZIONE
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Norme per il governo del territorio . (nn. 587-5-147-162-174-187-
190-229-356-472-536/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Disciplina delle attività di animatore turistico e socio-
culturale. Istituzione Albo Regionale (n. 784)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Caputo,
Calderone, Gallo, Mancuso, Papale, Pellegrino e Savona il 30 giugno
2020.
- Misure per la prevenzione e il contrasto al fenomeno revenge
porn e alla diffusione di immagini e video sessualmente espliciti
senza consenso (n. 785)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Lupo,
Arancio, Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico, Dipasquale
e Gucciardi il 30 giugno 2020.
- Misure regionali a favore degli adolescenti (n. 786)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Figuccia,
Lo Curto, La Rocca Ruvolo, Bulla e Lo Giudice il 30 giugno 2020.
- Norme per l'introduzione dell'educazione stradale nelle
istituzioni scolastiche e universitarie della Regione e ulteriori
misure finalizzate alla prevenzione e alla riduzione delle vittime
di incidenti stradali (n. 787)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Lupo,
Arancio, Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico, Dipasquale
e Gucciardi il 30 giugno 2020.
- Misure urgenti per la riduzione dell'utilizzo delle bottiglie di
plastica monouso attraverso la promozione dell'uso di acqua alla
spina (n. 788)
Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Catanzaro il
30 giugno 2020.
- Misure di esenzione delle Attività Produttive Siciliane dal
pagamento dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
(n. 789)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Catanzaro,
Arancio, Barbagallo, Cracolici, De Domenico Francesco, Dipasquale,
Gucciardi e Lupo il 30 giugno 2020.
- Norme per la tutela dei genitori separati o divorziati e dei
loro figli (n. 790)
Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Catalfamo il
30 giugno 2020.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre 2016,
n. 27(n. 782).
Di iniziativa governativa.
Inviato il 2 luglio 2020.
BILANCIO (II)
- Norma transitoria in materia di trasferimenti annuali in favore
di enti (n. 777).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 2 luglio 2020.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Riprogrammazione PO FESR Sicilia 2014/2020 e POC 2014/2020 per
effetto della pandemia di Covid-19. Articolo 5, comma 2 della legge
regionale 12 maggio 2020, n. 9 (n. 110/II-UE).
Pervenuto in data 30 giugno 2020.
Inviato in data 30 giugno 2020.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1392 - Chiarimenti urgenti in merito alle misure da adottare in
Sicilia superata la fase dell'emergenza per il contrasto e la lotta
al contagio da COVID-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1393 - Misure per la salvaguardia del settore turistico
siciliano in relazione all'attuale emergenza sanitaria.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1395 - Chiarimenti in merito al caso clinico del migrante
ospitato presso l'hotspot di Pozzallo (RG) e risultato positivo
all'agente virale Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Dipasquale Emanuele
N. 1398 - Provvedimenti urgenti utili alla rimozione delle
gravissime criticità presso l'Azienda ospedaliera Policlinico
Universitario 'G. Martino' di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Calderone Tommaso A.
N. 1401 - Chiarimenti circa i servizi di supporto specialistico e
assistenza tecnica alle Autorità di gestione e certificazione per
l'attuazione dei programmi operativi 2014-2020.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1394 - Chiarimenti circa la nota del Dipartimento regionale
delle attività produttive riguardo alle iniziative di accelerazione
e semplificazione in materia di aiuti concessi o in corso di
concessione da parte della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1396 - Provvedimenti a tutela della salute degli animali
durante l'emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1397 - Iniziative per estendere le diagnosi per il contrasto
alla diffusione del Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1399 - Chiarimenti e provvedimenti in merito alla mancata
approvazione del bilancio di esercizio riferito all'anno 2018 da
parte di Mercati Agro Alimentari ScpA.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1400 - Chiarimenti sull' idoneità all'utilizzo dei dispositivi
di protezione individuali (DPI) forniti dall'Assessorato della
salute alla SEUS.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco
N. 1402 - Interventi a sostegno dei liberi professionisti
siciliani titolari di partita iva colpiti dalla crisi causata
dall'emergenza 'Covid-19'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
N. 370 - Misure urgenti e straordinarie a sostegno dei produttori
del melone Cantalupo siciliano.
Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
Presentata il 20/04/20
N. 371 - Misure urgenti a sostegno della ristorazione e
dell'enogastronomia siciliana in crisi a seguito delle conseguenze
economiche causate dalla pandemia da Covid-19.
Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
Presentata il 20/04/20
N. 372 - Misure urgenti e straordinarie a sostegno dei produttori
dell'uva da tavola siciliana in crisi a causa del Covid-19.
Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
Presentata il 20/04/20
N. 373 - Iniziative urgenti a sostegno delle imprese del settore
della balneazione in Sicilia esposte alle conseguenze economiche
della crisi epidemiologica da Covid-19 in atto.
Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
Presentata il 20/04/20
N. 374 - Sostegno finanziario straordinario alle organizzazioni di
volontariato che collaborano nell'assistenza sanitaria e socio-
sanitaria domiciliare.
Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; Lo Giudice Danilo; La Rocca
Ruvolo Margherita
Presentata il 20/04/20
N. 375 - Compenso straordinario agli operatori della sanità.
Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; Lo Giudice Danilo; La Rocca
Ruvolo Margherita
Presentata il 20/04/20
N. 376 - Iniziative finalizzate all'attività individuale di pesca
amatoriale per fini di autoconsumo.
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 22/04/20
N. 377 - Misure a tutela del personale sanitario impegnato
nell'emergenza Covid-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
Presentata il 22/04/20
N. 378 - Implementazione di un centro regionale di riferimento per
la cura, la ricerca e lo sviluppo di metodologie diagnostiche
dedicato esclusivamente alle malattie infettive presso l'ospedale
'Fratelli Parlapiano' di Ribera (AG).
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 22/04/20
N. 379 - Istituzione del Fondo straordinario salva affitti.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 22/04/20
N. 380 - Vaccini obbligatori su prenotazione per eludere possibili
assembramenti.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 22/04/20
N. 381 - Misure a sostegno degli autotrasportatori durante la
pandemia di Covid-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 23/04/20
N. 382 - Misure per fronteggiare l'emergenza economica da Covid-
19.
Caputo Mario; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino Stefano;
Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.
Presentata il 23/04/20
N. 383 - Salvaguardia delle attività di ristorazione e/o
somministrazione di generi alimentari a seguito dell'emergenza
sanitaria Covid-19.
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 24/04/20
N. 384 - Riapertura delle attività di toelettatura di animali
domestici.
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
Presentata il 24/04/20
N. 385 - Riapertura dei servizi dei saloni di barbiere e
parrucchiere.
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 27/04/20
N. 386 - Misure a sostegno della sicurezza, il benessere e la
salute dei lavoratori postali, bancari e assicurativi.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 27/04/20
N. 387 - Ripresa delle attività di toelettatura per animali da
affezione.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
Presentata il 27/04/20
N. 388 - Misure di sostegno alla riapertura delle autoscuole
chiuse per l'emergenza COVID-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 27/04/20
N. 389 - Iniziative atte a superare il blocco del turnover tra il
personale medico regionale.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Genovese Luigi; Cannata
Rossana; Amata Elvira
Presentata il 27/04/20
N. 390 - Riapertura delle aree cimiteriali.
Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
Presentata il 27/04/20
N. 391 - Revoca del pagamento del canone irriguo a favore delle
imprese agricole e degli agricoltori, per l'anno 2020, dovuto ai
Consorzi di bonifica.
Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
Presentata il 27/04/20
N. 392 - Misure di sostegno ai genitori separati con figli durante
emergenza COVID-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo; La Rocca
Ruvolo Margherita
Presentata il 28/04/20
N. 393 - Messa in sicurezza degli edifici scolastici chiusi per
emergenza Covid-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 28/04/20
N. 394 - Interventi urgenti mirati a favorire processi di
digitalizzazione, formazione del personale, implementazione del
lavoro agile, sanificazione degli ambienti di lavoro, sviluppo
della promozione digitale delle aziende operanti sul territorio
regionale.
Cannata Rossana; Lentini Salvatore; Galvagno Gaetano; Amata Elvira
Presentata il 28/04/20
N. 395 - Tampone e test sierologico agli specialisti accreditati
esterni e a tutti gli altri settori del Servizio sanitario
regionale.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 28/04/20
N. 396 - Urgenti provvedimenti per autorizzare l'esecuzione
dei tamponi nelle RSA ai pazienti e ai dipendenti.
Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
Presentata il 29/04/20
N. 398 - Attivazione del servizio wireless free in tutti i Comuni
del territorio siciliano a seguito dell'emergenza Coronavirus.
Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
Presentata il 29/04/20
N. 399 - Misure a sostegno della riapertura in sicurezza delle
attività commerciali chiuse per l'emergenza COVID-19.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 29/04/20
N. 400 - Ripresa in sicurezza dell'attività diportistica in
Sicilia nella 'Fase 2' dell'emergenza Covid-19.
Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 30/04/20
N. 401 - Misure urgenti a favore delle agenzie e degli operatori
turistici.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
Presentata il 1/05/20
N. 402 - Interventi urgenti per le persone con disabilità durante
l'emergenza Covid-19.
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 1/05/20
N. 403 - Misure straordinarie di sostegno ai farmacisti che
svolgono attività lavorativa nei territori durante l'emergenza
sanitaria.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 2/05/20
N. 404 - Riapertura dei servizi alla persona: tatuaggio e
piercing.
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Damante Ketty
Presentata il 6/05/20
N. 405 - Misure a sostegno del pagamento della cassa integrazione
guadagni in deroga per i siciliani.
Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
Lo Giudice Danilo
Presentata il 6/05/20
N. 408 - Misure sanitarie urgenti per i professionisti pendolari
extraregionali.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 8/05/20
N. 409 - Iniziative di contrasto al fenomeno del caporalato in
Sicilia.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Marano Jose;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio
Presentata il 13/05/20
N. 410 - Iniziative volte all'incremento delle borse di studio
degli specializzandi in medicina.
Foti Angela; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 13/05/20
N. 411 - Passaporto sanitario per i turisti che arrivano in
Sicilia.
Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; La Rocca Ruvolo Margherita;
Bulla Giovanni; Lo Giudice Danilo
Presentata il 19/05/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Attività produttive
(testi)