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Resoconto d'Aula della Seduta n. 203 di martedì 07 luglio 2020
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 15.10

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Tamajo, Gucciardi e Lentini.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione

   PRESIDENTE.  Do lettura del decreto di nomina di componente  della
  II Commissione legislativa permanente  Bilancio':

                         «Repubblica  Italiana

                             ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA


                                                   I L    P R E
                S I D E N T E                       208

   VISTE  le dimissioni, con decorrenza 4 maggio 2020, dell'onorevole
  Stefano   Zito  da  componente  della  II  Commissione  legislativa
  permanente  Bilancio', pervenute alla Presidenza dell'Assemblea  in
  data  28 aprile 2020 e protocollate al n. 2903/AulaPG del 30 aprile
  successivo;

   VISTA  la  nota  del 30 giugno 2020, pervenuta in pari  data  alla
  Presidenza dell'Assemblea e protocollata al n. 4408/AulaPG  del  30
  giugno  2020,  a  firma  del  Presidente  del  Gruppo  parlamentare
   Movimento Cinque Stelle', con la quale si designa l'on. Nunzio  Di
  Paola a componente della suddetta Commissione;

   CONSIDERATO  che  l'on.  Di  Paola fa parte  dello  stesso  Gruppo
  parlamentare del componente dimissionario, on. Zito;

   CONSIDERATO   che  occorre,  pertanto,  procedere  alla   relativa
  sostituzione;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Nunzio  DI  PAOLA  è  nominato  componente  della  II
  Commissione  legislativa  permanente  Bilancio',   in  sostituzione
  dell' on.le Zito, dimissionario.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

    Palermo, 2 luglio 2020»

   PRESIDENTE.  Comunico  all'Aula  che  è  pervenuta  una  richiesta
  dell'onorevole Savona, Presidente della Commissione  Bilancio ,  in
  ordine  alla  necessità di riunirsi per esaminare alcune  questioni
  che  riguardano  il  disegno di legge, che oggi è  in  discussione,
   Norme  per il funzionamento e i compiti del Corpo Forestale  della
  Regione Siciliana .
   Se non sorgono osservazioni, è autorizzato.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


    Seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,
                       del Regolamento interno,
      di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica  Salute

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II punto  dell'ordine
  del  giorno: Seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159,
  comma 3 del Regolamento interno, di interrogazioni ed interpellanze
  della Rubrica  Salute .
   Assessore, sospendiamo cinque minuti in attesa che arrivino  altri
  colleghi  o  se  ci  sono già interrogazioni di colleghi  presenti,
  cominciamo con queste? Non vorrei, Assessore, considerato che lei è
  sempre  impegnato,  è qui e vorrei che si desse la  possibilità  ai
  colleghi di potere ascoltare.
   L'onorevole  Di  Paola  è  presente  e,  pertanto,  iniziamo   con
  l'interrogazione   n. 1364  Chiarimenti in merito  al  processo  di
  analisi  di  tamponi orofaringei volte alle attività  di  screening
  necessarie  in relazione all'emergenza da Covid-19 , a firma  degli
  onorevoli Di Paola ed altri.
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  rispondo all'interrogazione dell'onorevole Di Paola  che
  richiede  alcune precisazioni in merito al processo di  analisi  di
  tamponi orofaringei volte alle attività di screening necessarie  in
  relazione all'emergenza da Covid-19.
   Con  riferimento alle questioni poste dall'onorevole interrogante,
  sulla  base  degli  elementi  forniti  dalla  componente  direzione
  generale rappresento quanto segue.
   In  via  preliminare, devo evidenziare che, al fine di  rafforzare
  l'attività di monitoraggio e controllo, con decreto assessoriale n.
  248 del 23 marzo 2020 è stato pubblicato, da parte dell'Assessorato
  della salute, un avviso pubblico per la manifestazione di interesse
  preordinata  alla  selezione  dei laboratori  per  il  processo  di
  analisi  dei  tamponi orofaringei volte alle attività di  screening
  necessarie in relazione all'emergenza Coronavirus. Ciò al  fine  di
  aumentare la disponibilità delle strutture ed effettuare tamponi da
  parte della Regione.
   Tale  avviso  è  stato rivolto ai laboratori  accreditati  con  il
  sistema  sanitario regionale in grado di processare tempestivamente
  un   elevato   numero  di  tamponi  rinofaringei  e   con   decreto
  assessoriale  n.  266  del 27 marzo 2020 e  con  ulteriore  decreto
  assessoriale  n.  373  del  30 aprile 2020,  si  è  proceduto  alla
  individuazione di nuovi laboratori per il processo  di  analisi  di
  tamponi  orofaringei  volti alle attività di screening.  In  questo
  caso  sono  stati  individuati  ulteriori  laboratori,  secondo   i
  requisiti  e  i  criteri  di  valutazione  riportati  nel   decreto
  assessoriale n. 248 del 23 marzo 2020.
   Al riguardo, la competente direzione dell'Assessorato della salute
  ha provveduto tempestivamente a comunicare alle ASP e ai laboratori
  accreditati le modalità operative attraverso cui operare, nonché  a
  svolgere una costante attività di monitoraggio.
   Per completezza di informazioni, devo segnalare che per i soggetti
  in  quarantena  i  laboratori accreditati hanno  effettuato  46.268
  tamponi, dei quali 298 sono risultati positivi.
   Ad   ogni   modo,   considerata  la  rilevanza   delle   questioni
  rappresentate,  mi preme, altresì, evidenziare che è  stata  sempre
  mantenuta  alta  l'attenzione sul tema e che  le  ulteriori  misure
  organizzative  disposte nell'intero periodo di emergenza  ci  hanno
  consentito di superare le iniziali e fisiologiche criticità.
   Le criticità, com'è noto e come è stato notoriamente rappresentato
  anche  dalla  stampa  nazionale  e  dal  Governo  nazionale,  hanno
  riguardato  in  una  fase  dell'emergenza l'approvvigionamento  non
  soltanto dei tamponi, ma quanto piuttosto dei reagenti. La  Regione
  ha,  quindi,  provveduto  a  più  avvisi  pubblici;  questi  avvisi
  pubblici  hanno  consentito di individuare non  solo  i  laboratori
  pubblici, ma anche i laboratori privati e questi, per non grave  su
  quelli  pubblici,  sono  stati  destinatari  dell'ulteriore  misura
  connessa  alla  necessità  di esaminare  i  soggetti  rientrati  in
  Italia.
   Questa   previsione  non  era  stata  prevista  dal  decreto   del
  Presidente  del Consiglio dei Ministri. E' una previsione  autonoma
  decisa  dalla  Regione  siciliana che ha  portato  nel  periodo  di
  vigenza,  fin  quando  non  è  stata resa  difforme  dal  principio
  dell'apertura dei confini regionali in tutta Italia, alla -come  ho
  detto  prima  -  effettuazione di 46268 tamponi. Di  questi  46.268
  tamponi 292 sono risultati positivi. Dimostrazione che la misura  è
  stata opportuna, che le difficoltà organizzative iniziali, e   sono
  state significative - ne abbiamo parlato anche in Aula - sono state
  superate  da un numero di quasi 30 laboratori privati messi  poi  a
  disposizione  dal  sistema sanitario. Ancora oggi  quei  laboratori
  consentono di essere impegnati giornalmente per esaminare i tamponi
  per  la  riapertura nella fase 3 negli ospedali, perché ad  essi  è
  demandato il compito e la responsabilità di procedere all'esame del
  tampone  di tutte le strutture nelle quali devono avere  accesso  i
  pazienti. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Di  Paola  per
  dichiararsi o meno soddisfatto della risposta dell'Assessore.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'interrogazione
  è  datata  2  aprile 2020 quando ancora eravamo in piena  emergenza
  sanitaria   Covid.   Ovviamente,  la  risposta  dell'Assessore   la
  considero  anche  per  capire  se  la  Regione  siciliana  si   sta
  preparando al meglio nel caso in cui, ovviamente facciamo tutti gli
  scongiuri, ci sia una seconda ondata.
   Mi  sono appuntato alcuni dati che non mi hanno convinto e non  mi
  convincono ancora tutt'oggi. Su 46 mila cittadini siciliani che  in
  quel periodo sono tornati da altre regioni, o da fuori dell'Italia,
  per  recarsi in Sicilia, e a cui il Governo regionale ha chiesto  -
  da  quello che ho capito è una soluzione che ha trovato il  Governo
  Musumeci - di fare la quarantena per poi sottoporsi al tampone  per
  verificare  la  positività o meno. Su 46 mila noi  abbiamo  trovato
  solo ed esclusivamente 292 positivi.
   Ora  mi  chiedo se tutto questo non poteva essere gestito in  modo
  diverso.   Perché,  signor  Presidente?  Io  più   volte,   durante
  l'emergenza Covid, ho controllato man mano i dati che la Protezione
  civile  pubblicava, la Protezione civile nazionale  pubblicava  sul
  numero di esecuzione dei tamponi. Ebbene, la Regione siciliana fino
  ad  una certa data, e parlo di metà aprile, fine aprile, era tra le
  Regioni  che  in  base al numero di popolazione rispetto  ad  altre
  regioni  italiane, eseguiva minori tamponi. Eravamo tra gli  ultimi
  posti,  tant'è  che  ho  seguito pure una  dichiarazione  da  parte
  dell'Assessore  per  la  sanità che chiedeva  scusa  a  tutti  quei
  siciliani  che  erano  rimasti bloccati  perché  non  era  più  una
  quarantena. Sono stati bloccati per giorni.
   Io  ho conosciuto storie di siciliani che per più di 20 giorni, 25
  giorni, sono rimasti isolati nelle abitazioni, spesso seconde case,
  proprio  perché  non  volevano stare  nemmeno  a  contatto  con  la
  famiglia, com'è giusto che sia. Ora, com'è possibile che le aziende
  private  sono  state individuate - da quello che ho  capito,  dalle
  indicazioni  che ha dato l'Assessore - solo a fine aprile;  solo  a
  fine  aprile  noi abbiamo aperto ad aziende private,  nonostante  i
  forti ritardi anche dal pubblico.
   Allora,  mi  chiedo: a fronte di quei 46 mila siciliani  che  sono
  tornati  in Sicilia durante quel periodo, se le misure adottate  da
  questo Governo regionale siano state corrette; perché ci sono tutte
  quelle  46  mila persone che sono state bloccate all'interno  delle
  proprie abitazioni

   PRESIDENTE.  Deve  dire se è soddisfatto o no, non  ha  diritto  a
  parlare

   DI  PAOLA.  Mi ha dato cinque minuti, Presidente. Non  mi  ritengo
  soddisfatto.

   PRESIDENTE. Ne prendiamo atto.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE.  Onorevole Dipasquale, buongiorno,  ben  arrivato.  Si
  passa  all'interrogazione, di cui lei è anche firmatario,  n.  1369
   Notizie  sulla  disponibilità di tutti i  farmaci  in  uso  per  i
  pazienti  affetti  da Covid-19 , a firma degli  onorevoli  Lupo  ed
  altri.
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   RAZZA,   assessore   per  la  salute.  Grazie,   Presidente.   Con
  riferimento all'interrogazione di cui in oggetto e sulla base delle
  informazioni acquisite, rappresento quanto segue.
   Gli  approvvigionamenti dei medicinali in uso presso le  strutture
  sanitarie vengono effettuati direttamente dalle strutture  medesime
  in   funzione  dei  fabbisogni  stimati  e  dei  consumi  rilevati,
  assicurando  di volta in volta il riassortimento delle giacenze  di
  magazzino per garantire adeguata fornitura ai reparti.
   In  considerazione del fatto che la pandemia è stata indotta da un
  virus   per   il   quale  non  esiste  una  terapia   ufficialmente
  riconosciuta  e  formalmente autorizzata, i protocolli  terapeutici
  utilizzati   sono   stati  attivati  sulla  base   delle   evidenze
  scientifiche  raccolte  nelle  Regioni,  in  cui  per  prima  si  è
  manifestata l'infezione.
   Gli   stessi   protocolli  terapeutici  sono  stati  costantemente
  aggiornati  ed implementati dalla competente Agenzia  italiana  del
  farmaco,   attraverso  la  divulgazione  continua   di   schede   e
  documentazione  tempestivamente divulgate alle strutture  sanitarie
  regionali    e    rese    disponibili   sul   sito    istituzionale
  dell'assessorato  in  un link appositamente  dedicato.  Anche  tali
  medicinali  sono stati acquistati direttamente da tutte le  Aziende
  sanitarie.
   Tuttavia,  in  considerazione del fatto che alcuni dei  medicinali
  individuati sono abitualmente destinati alla cura di patologie  non
  di  larghissima  diffusione  e  con  posologie  diverse  da  quelle
  suggerite per il trattamento delle fasi acute delle complicanze  da
  Covid-19,  anche a causa di una improvvisa e aumentata richiesta  a
  livello  mondiale,  in alcuni casi si sono verificati  carenze  sul
  territorio  nazionali,  per le quali sono stati  attivati  consueti
  canali da parte dell'Agenzia regolatoria.
   Sono  stati,  quindi,  individuati due HUB: l'Azienda  ospedaliera
  Villa  Sofia  Cervello  per  la  Sicilia  occidentale  e  l'Azienda
  ospedaliera   universitaria  policlinico  San  Marco   per   quella
  orientale, al fine di coordinare le attività connesse alla gestione
  delle  scorte  esistenti di tali medicinali,  nonché  le  procedure
  correlate  alla  ricezione-smistamento dei trattamenti  oggetto  di
  donazione delle ditte farmaceutiche alle strutture sanitarie presso
  le quali sono stati trattati pazienti affetti da Covid-19.
   Tra    i    farmaci    oggetto    di   donazione    si    annovera
  l'idrossiclorochina,  tuttora  presente  e  disponibile  presso   i
  magazzini farmaceutici delle Aziende individuate come HUB,  per  la
  quale  l'utilizzo  nell'ambito dell'infezione in  argomento  rimane
  assai  controverso, l'ultima comunicazione dell'AIFA ne ha  sospeso
  l'autorizzazione all'utilizzo al di fuori degli studi clinici.
   Relativamente al Propofol, oggetto di una specifica  richiesta  di
  informazione nell'interrogazione degli onorevoli Lupo ed altri,  si
  rende   noto   che   per   contrastare  possibili   difficoltà   di
  approvvigionamento legati a temporanee carenze, l'Agenzia  italiana
  del  farmaco  ha  attivato le consuete procedure  per  autorizzarne
  l'importazione dall'estero.
   Nei  mesi trascorsi da marzo ad oggi sono state autorizzate  dieci
  procedure di importazione dall'estero, di confezionamenti vari  del
  medicinale  in  argomento.  Inoltre, attraverso  i  due  HUB  sopra
  menzionati,  sono  state gestite le scorte di Propofol  oggetto  di
  donazione della ditta Baxter.
   Sempre  attraverso gli HUB sono state gestite anche le  scorte  di
  Propofol autorizzato per uso veterinario, approvato dall'AIFA anche
  per  uso  umano  e  oggetto  di  donazione  da  parte  della  ditta
  Boehringer Ingelheim.
   Tutte le procedure sopra descritte hanno consentito di gestire  al
  meglio le improvvise esigenze di approvvigionamento che, pur  nella
  considerazione di una situazione inattesa e simultaneamente  comune
  a  quasi  tutti  i  Paesi del mondo, non sembrano  aver  registrato
  criticità  tali  da  limitare un'adeguata assistenza  dei  pazienti
  coinvolti.
   Ad  ogni  modo,  vista  la  rilevanza dell'argomento,  si  possono
  rassicurare gli onorevoli interroganti che si continuerà a svolgere
  una   costante   attività  di  monitoraggio  e  a  mantenere   alta
  l'attenzione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Dipasquale  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,  noi
  non  abbiamo solamente il diritto di esprimere se siamo soddisfatti
  o  no,  ma  abbiamo anche i cinque minuti per spiegare le   guardi,
  nella scorsa Legislatura, signor Presidente

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, voglio chiarire, il parlamentare
  che  fa  l'interrogazione  ha diritto,  ovviamente,  alla  risposta
  dell'Assessore  e  poi  dovrebbe  dichiarare  esclusivamente  se  è
  soddisfatto

   DIPASQUALE. E motiva

   PRESIDENTE. No. Questo dice il Regolamento.
   Dopodiché, l'onorevole Di Paola ha parlato per più di tre  minuti.
  Siccome chiarire se è soddisfatto o non è soddisfatto, accompagnato
  da  una  breve considerazione ci sta, ma non ha diritto  ai  cinque
  minuti. Ma non voglio fare polemica con lei.

   DIPASQUALE. Non ci serve, però, ecco, da sempre

   PRESIDENTE. Non serve, dobbiamo soltanto regolare i lavori come  è
  giusto che sia.

   DIPASQUALE.  Siccome  io c'ero la scorsa Legislatura,  come  c'era
  lei, e chi saliva qui sopra, lo possiamo vedere da tutte , la prego
  di  verificarlo  in  tutti i verbali, gli interroganti  avevano  la
  possibilità di esprimere il proprio pensiero e di motivare anche la
  propria  espressione.  Io  a questo ci tengo,  non  può  essere  un
  semplice  sì, sono soddisfatto, no e me ne vado .
   Innanzitutto,  signor  Presidente,  mancano  tutta  una  serie  di
  interrogazioni, non riesco a capire qual è il criterio che è  stato
  scelto  per  mettere le interrogazioni; ci sono interrogazioni  che
  sono  molto più datate e che mancano, mi sembra strano. Non  vorrei
  che noi abbiamo messo le interrogazioni che davano meno fastidio al
  Governo.

   PRESIDENTE.  Onorevole Dipasquale, sono quelle che  riguardano  il
  sistema Sanità e che riguardano il Covid.

   DIPASQUALE. Tipo Rizzuto, Siracusa

   DIPASQUALE.  E  più Covid di quello, abbiamo fatto  parlare  tutta
  l'Italia

   PRESIDENTE. Ci sarà un ulteriore incontro con l'Assessore  per  la
  sanità per tutte le altre interrogazioni.

   DIPASQUALE.  E  noi  qua siamo, vediamo; ma  per  fortuna  abbiamo
  domani e domani ci possiamo sfogare
   Detto  questo, questa interrogazione è del 3 aprile. Il  3  aprile
  aveva  un significato parlare in quei termini dell'uso dei farmaci.
  Oggi questo significato, ovviamente, lascia il tempo che trova ed è
  il limite del fatto di discutere le interrogazioni così in ritardo.
   Quindi,   io   sono   insoddisfatto  non  nel  merito,   ma   sono
  insoddisfatto  proprio  in  quello che è  la  procedura  che  state
  utilizzando  per  rispondere  a queste interrogazioni  che  vengono
  trattate in maniera troppo tardiva.

   PRESIDENTE. L'onorevole Dipasquale non si ritiene soddisfatto.
   Si  passa all'interpellanza n. 272  Iniziative volte a individuare
  alloggi  riservati al personale sanitario impegnato  nell'emergenza
  sanitaria da Covid-19 , a firma degli onorevoli Campo e altri.

   RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Per riprendere
  alcuni degli argomenti poco fa tenuti dall'onorevole Dipasquale, io
  ho  portato le risposte a tutte le interrogazioni che mi sono state
  chieste. Massima disponibilità a rispondere in una ulteriore seduta
  ad ogni interrogazione. Proprio sulla vicenda alla quale lei faceva
  riferimento

   PRESIDENTE.  Assessore, la prego, atteniamoci al testo  di  questa
  interrogazione.

   RAZZA, assessore per la salute. Con riferimento a quanto richiesto
  dagli  onorevoli  interroganti  in  merito  all'individuazione   di
  alloggi  e residenze alberghiere da destinare a titolo gratuito  al
  personale sanitario, rappresento quanto segue.
   In  via  preliminare  devo  fare presente  che  l'attuale  sistema
  normativo  in  materia non consente un intervento  diretto  in  tal
  senso.   Tuttavia,   considerata   l'importanza   della   questione
  evidenziata,  si  fa presente che diverse aziende  ospedaliere,  al
  fine di far fronte a tale esigenza, su indicazione dell'Assessorato
  nella  fase  emergenziale,  hanno attivato  con  diverse  strutture
  ricettive convenzioni con agevolazioni per il proprio personale che
  ne avesse fatto richiesta.
   Ricordo,  inoltre,  come la fase iniziale dell'emergenza  è  stata
  caratterizzata  dall'adozione di importanti misure  di  prevenzione
  sul  nostro  territorio,  ivi  compreso  l'unicum  dell'obbligo  di
  quarantena  per  chi  proviene  da altre  Regioni  con  obbligo  di
  tampone. A tal fine sono stati individuati circa 1.000 posti  letto
  distribuiti nelle provincie dell'Isola e ricavati dall'utilizzo  di
  alberghi,  residence, riservati dalla Regione siciliana  a  persone
  obbligate all'isolamento. Sono stati destinati a pazienti  positivi
  al  Coronavirus,  ma  che  non avevano  necessità  di  ricovero  in
  strutture  ospedaliere,  nonché in soggetti  provenienti  da  altre
  Regioni  ed  obbligati  alla quarantena  perché  impossibilitati  a
  svolgere  l'isolamento  nelle proprie  abitazioni  in  sicurezza  o
  perché  sprovvisti  di  abitazione.   Definite  tempestivamente  le
  procedure  amministrative, è stato fornito alle  aziende  sanitarie
  provinciali  l'elenco  delle strutture  che  hanno  manifestato  la
  propria  disponibilità ad accogliere tali soggetti, subito dopo  le
  aziende  sanitarie provinciali si sono adoperate per  disporne  una
  adeguata sistemazione.
   Ad  ogni modo, considerata la rilevanza della questione posta,  ho
  il dovere di rassicurare gli onorevoli interroganti che tale tema è
  stato costantemente attenzionato e monitorato da parte di tutte  le
  aziende  sanitarie  e  che,  laddove nel  prossimo  futuro  dovesse
  presentarsi  nuovamente  una esigenza consimile,  saranno  adottate
  ulteriori misure volte a rafforzare questo tipo di opportunità  per
  gli operatori.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Cappello   per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   CAPPELLO. Mi dichiaro insoddisfatto.

   PRESIDENTE. L'onorevole Cappello si dichiara insoddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1374 «Chiarimenti in merito  alla
  gestione  dell'emergenza da Covid-19 da parte dell'ospedale  Civico
  Benfratelli - Di Cristina di Palermo», a firma sempre del Movimento
  Cinque Stelle.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.

   RAZZA,   assessore   per  la  salute.  Grazie,   Presidente.   Con
  riferimento   alle   questioni   rappresentate   dagli    onorevoli
  interroganti e tenuto conto dei dati acquisiti e dalle azioni poste
  in   essere  rappresento  quanto  segue.  Preliminarmente  mi  pare
  opportuno  ricordare  che  lo  scenario epidemiologico  determinato
  dalla pandemia ha reso necessaria la trasformazione dei processi di
  erogazione  delle ordinarie prestazioni sanitarie  delle  strutture
  pubbliche  e  private  accreditate, sia sul versante  dei  ricoveri
  ospedalieri  che dell'attività preospedaliera, nel  pieno  rispetto
  della normativa nazionale di riferimento.
   L'evoluzione  dello  scenario epidemiologico  e  la  necessità  di
  riavviare le attività cliniche e chirurgiche sospese dal  4  marzo,
  hanno reso necessaria la predisposizione di linee di indirizzo atte
  a contenere il rischio di ripresa di focolai epidemici da Covid-19,
  mediante misure di prevenzione e protezione di tutti i soggetti che
  afferiscono  alle strutture sanitarie per esigenze  di  salute,  di
  lavoro   o  di  carattere  sociale.  Con  riferimento  al   periodo
  dell'emergenza Covid-19, l'azienda ARNAS Civico di Palermo, come da
  nota   allegata  che  depositerò  a  disposizione  degli  onorevoli
  interroganti,  ha  provveduto  a  fronteggiare  gli  effetti  della
  pandemia  già  dal  mese di marzo, in ottemperanza  alle  normative
  nazionali e regionali in materia, riorganizzando da subito i propri
  servizi come segue: è stata realizzata un'area di pre-triage e sono
  stati  attivati percorsi di isolamento in caso di pazienti sospetti
  con   patologie  respiratorie,  anche  per  le  aree  di  interesse
  chirurgico  come  la  sala operatoria; è stata riconvertita,  nello
  stesso  plesso  del  padiglione 4, l'area di degenza  per  tutti  i
  livelli  di complessità, dedicata interamente all'emergenza  Covid-
  19, quali gli 8 posti di terapia intensiva, l'UTIR, la medicina  di
  area  clinica  e  la  pneumologia; sono stati  spostati  gli  altri
  reparti del padiglione 4, la chirurgia vascolare, la neurochirurgia
  e  l'ortopedia  e  sono state dedicate ad altre  patologie,  presso
  altri  padiglioni  della  stessa azienda, ulteriori  aree  come  si
  evince nel dettaglio della relazione aziendale che si deposita.  Le
  sale   operatorie  neurochirurgiche  ed  ortopediche   sono   state
  attrezzate   per  essere  trasformate  in  terapie  intensive   con
  ulteriori n. 6 posti letto.
   Alla data del 23 aprile 2020 l'ARNAS Civico disponeva di un totale
  di 185 posti letto Covid, più 35 posti di terapia intensiva, mentre
  il  presidio  ospedaliero  Di Cristina per l'assistenza  pediatrica
  disponeva di 12 posti letto di malattie infettive Covid, più  4  di
  terapia  intensiva, avendo cura di isolare gli  altri  reparti  con
  percorsi dedicati per la sicurezza dei pazienti.
   Successivamente,  con riguardo alla progressiva  graduale  ripresa
  delle   attività  assistenziali  nella  fase  2  con  la  circolare
  assessoriale  del  21  maggio 2020, sono state fornite  indicazioni
  alle   strutture   ospedaliere   pubbliche   e   private   per   la
  riorganizzazione  dell'offerta sanitaria, per  tutte  le  patologie
  acute  e  croniche, per le prestazioni di ricovero e ambulatoriali,
  sia  programmate  che in elezione, fermo restando  il  rispetto  di
  tutte le strategie per il contenimento della diffusione del virus.
    Deposito  insieme  alla  risposta  anche  la  relazione   che   è
  pervenuta dalla direzione generale dell'Arnas civico.

    PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
  Cappello   per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

    (L'onorevole   Cappello   dal   proprio   banco    si    dichiara
  insoddisfatto della risposta dell'Assessore)

    L'onorevole Cappello si dichiara insoddisfatto.
    Si  passa  all'interrogazione n. 1385  «Provvedimenti  urgenti  a
  tutela dei diritti degli animali in relazione all'attuale emergenza
  Covid -19», a firma dei deputati di Forza Italia.

                     (Intervento fuori microfono)

    L'interrogazione è superata.
    Si   passa   all'interrogazione  n.  1386  «Misure  urgenti   per
  salvaguardare   la  salute  dei  dipendenti  che  lavorano   presso
  strutture  sanitarie e dei loro familiari», a firma degli onorevoli
  Figuccia, Lo Curto e Lo Giudice. C'è l'onorevole Lo Curto.
    Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.

    RAZZA,  assessore  per  la salute. Grazie  Presidente,  onorevoli
  deputati,   con   riferimento  a  quanto  richiesto  dall'onorevole
  interrogante  e  in particolare alla individuazione  di  alloggi  e
  residenze  alberghiere da destinare a titolo gratuito a  dipendenti
  dei  presidi  sanitari, infermieri e professionisti,  come  ho  già
  riferito,  in relazione alla precedente interrogazione, rappresento
  quanto  segue:  si  fa  presente in via preliminare  che  l'attuale
  sistema normativo in materia non consente un intervento diretto  in
  tal   senso.  Tuttavia  considerata  l'importanza  della  questione
  evidenziata faccio presente che diverse aziende ospedaliere al fine
  di  fare  fronte  a  tale esigenza, su indicazione dell'Assessorato
  hanno  attivato  con diverse strutture ricettive,  convenzioni  con
  agevolazioni   per  il  proprio  personale  che  ne  avesse   fatto
  richiesta.
    Ricordo  inoltre come la fase iniziale dell'emergenza  sia  stata
  caratterizzata  dalle importanti misure di prevenzione  del  nostro
  territorio  e  che sono stati individuati circa 1.000  posti  letto
  distribuiti  nelle province dell'Isola e ricavati dall'utilizzo  di
  alberghi,  residence, riservati dalla Regione siciliana  a  persone
  obbligate all'isolamento.
    Sono  stati  destinati  altresì  gli  stessi  posti  ai  pazienti
  positivi al Coronavirus ma che non avevano necessità di ricovero in
  strutture  ospedaliere  nonché  ai soggetti  provenienti  da  altre
  Regioni  obbligati  alla  quarantena e impossibilitati  a  svolgere
  l'isolamento nelle proprie abitazioni in condizioni di sicurezza.
    Definite  tempestivamente  le procedure  amministrative  è  stato
  fornito alle aziende sanitarie provinciali l'elenco delle strutture
  che  hanno manifestato la propria disponibilità ad accogliere  tali
  soggetti  e  le Asp si sono così adoperate per disporne un'adeguata
  sistemazione.
    Ad  ogni  modo  considerata la rilevanza della  questione  posta,
  come  già mi era capitato di dire nella precedente risposta, questo
  tema è costantemente attenzionato e monitorato da parte tanto della
  struttura   assessoriale  quanto  delle  strutture  di   tutte   le
  direzioni. Grazie.

    PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare  l'onorevole  Lo  Curto  per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

    LO CURTO. Mi dichiaro ampiamente soddisfatta.

    PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza di pag.  20,  la  n.  280
  «Sostegno alle strutture di specialistica ambulatoriale»,  a  firma
  dell'onorevole Amata.
    Non  essendo  presente  in  Aula,  l'interpellanza  decade.  Avrà
  comunicazione alla sua e-mail da parte dell'Assessore.
    Si  passa  all'interpellanza n. 281 «Esami e test  rapidi  per  i
  dipendenti  dell'amministrazione regionale soggetti  a  rischio  di
  contagio», a firma degli onorevoli De Domenico ed altri.
    Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.

    RAZZA,  assessore  per  la salute. Grazie,  Presidente.  Rispondo
  all'interpellanza  n.  281 dell'onorevole De  Domenico.  Devo  fare
  presente  in  via  preliminare, che sono state  diverse  le  azioni
  amministrative  con l'adozione di specifici decreti assessoriali  e
  avvisi pubblici finalizzati alla individuazione dei laboratori  per
  il  processo  e  l'analisi  dei  tamponi  orofaringei,  nonché  per
  l'utilizzo di test volti alla ricerca di anticorpi anti Sars Cov  2
  finalizzati anche alle attività di screening epidemiologico.
    Le   categorie   da   sottoporre  all'indagine   sierologiche   e
  diagnostiche sono quelle indicate nella circolare del 4 maggio 2020
  che tiene conto di tutte le linee guida nazionali che nel frattempo
  sono  state  emanate  dal  Ministero per la  salute  attraverso  la
  competente direzione generale.
    Le   categorie  sono  quindi  state  individuate  nel   personale
  dipendente  delle  strutture sanitarie pubbliche,  comprensivo  dei
  lavoratori  Pip, dei lavoratori della Società Sas, ove operanti  in
  ambito  sanitario,  nonché  gli specialisti  ambulatoriali  interni
  operanti nei distretti.
    Si  è previsto ulteriormente, i medici di assistenza primaria,  i
  pediatri  di libera scelta, i medici della continuità assistenziale
  e  il  personale  delle istituite unità speciali  della  continuità
  assistenziale.   Personale  dell'emergenza   sanitaria   ha   visto
  comprendere  i  personale  del  118 delle  centrali  operative  del
  territorio  comprensivi quelli in incentivazione nonché  tutti  gli
  operatori Seus.
    Sono  stati ulteriormente previsti il personale medico, psicologo
  e   di   polizia   operanti   nelle  amministrazioni   di   polizia
  penitenziaria,  il  personale sanitario dipendente,  i  pazienti  a
  rischio   delle   strutture   private   sanitarie   accreditate   e
  contrattualizzate,  il  personale e  i  pazienti  ricoverati  nelle
  strutture   residenziali  sanitarie  private  e   accreditate,   il
  personale  e  gli  ospiti  delle case di  riposo,  gli  specialisti
  ambulatoriali  esterni  accreditati  e  contrattualizzati   ed   il
  personale   dipendente,  i  professionisti  sanitari  privati,   il
  personale  delle Forze dell'Ordine, delle Forze Armate, dei  Vigili
  del Fuoco, del Corpo Forestale della Regione e dell'Amministrazione
  della    Giustizia   direttamente    coinvolti    nella    gestione
  dell'emergenza. Sono stati ulteriormente previsti gli enti di tutte
  le zone considerate cosiddette  zone rosse'.
    Per  quanto riguarda il personale delle amministrazioni pubbliche
  ivi  incluso quello dell'amministrazione regionale, in questo  caso
  non  è  stato  previsto una specifica campagna di screening  tenuto
  conto  dell'attuale quadro epidemiologico e che è stata data  piena
  attuazione  a  tutte le direttive nazionali in  materia  di  lavoro
  agile.  Inoltre  si  fa  presente che sono  state  adottate  misure
  adeguate  di prevenzione per il personale a titolo esemplificativo,
  adeguate misure per ridurre i contatti e l'accesso con l'utenza.
    Ad  ogni  modo desidero evidenziare, tenuto conto dell'importanza
  e  rilevanza  dell'onorevole  De  Domenico  che  verrà  svolta  una
  costante  attività  di  monitoraggio sul  tema  e  che  qualora  le
  circostanze  lo  dovessero  richiedere  e  da  parte  delle   norme
  nazionali   vi   dovesse  essere  un  allargamento  delle   attuali
  condizioni  di  utilizzabilità  si  provvederà  tempestivamente  ad
  ulteriori  iniziative che vadano nel senso auspicato dall'onorevole
  interpellante. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di parlare l'onorevole  De  Domenico  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   (L'onorevole   De  Domenico,  dal  proprio  banco,   si   dichiara
  soddisfatto della risposta dell'Assessore)

   L'onorevole De Domenico si dichiara soddisfatto.
   Avevamo  iniziato  da pag. 7. Recuperiamo le interrogazioni  e  le
  interpellanze    che    avevamo   messo   da   parte    cominciando
  dall'interpellanza n. 244 «Chiarimenti sul progetto del  Centro  di
  protonterapia  di  Catania»,  a  firma  dell'onorevole   Cracolici.
  Intende  intervenire,  onorevole Cracolici oppure  ascoltiamo  cosa
  dice l'Assessore?

   CRACOLICI. Ascoltiamo l'Assessore.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Razza per fornire la
  risposta.

   RAZZA,   assessore   per  la  salute.  Grazie,   Presidente.   Con
  riferimento all'interpellanza dell'onorevole Cracolici, la n.  244,
  vengono chiesti chiarimenti in materia di protonterapia. Sulla base
  delle informazioni acquisite e tenuto conto delle attività poste in
  essere  devo rappresentare quanto segue: in via preliminare occorre
  rilevare  che  la  protonterapia o terapia  adronica  è  una  forma
  avanzata  di  radioterapia che utilizza al posto  dei  tradizionali
  raggi  x  dei  fasci  composti  da  particelle  pensanti,  protoni,
  neutroni  o ioni positivi, ad esempio quelli di carbonio. Tutte  le
  particelle  utilizzate sono adroni ovvero particelle costituite  da
  quark  e  la  più  praticata a livello mondiale è la protonterapia,
  ovvero  la  terapia adronica a base di protoni la quale tratta  con
  risultati  eccellenti diversi tipologie di tumore  tra  cui  quelli
  cerebrali,  quelli  che  si trovano alla base  del  cranio,  tumori
  ossei,  tumori  pediatrici, pelvici, localizzati nella  zona  della
  colonna vertebrale e tumori oculari.
   In  particolare negli ultimi 15 anni, le attività di protonterapia
  hanno  visto  un  particolare incremento in Italia  per  la  sempre
  maggiore  e  costante  attenzione rivolta  dal  servizio  sanitario
  nazionale ai rilevanti risultati clinici da essi manifestati e  più
  di  recente  le attività di protonterapia sono state  inserite  nel
  decreto sui livelli essenziali di assistenza.
   Peraltro,  devo  fare  notare  che negli  ultimi  piani  nazionali
  oncologici era stata prevista la realizzazione di un centro clinico
  di   protonterapia  proprio  in  Sicilia.  Premesso  quanto  sopra,
  l'Assessorato alla salute, anche alla luce dei risultati clinici  e
  dell'avanzamento  della  ricerca  ha  manifestato  l'intenzione  di
  implementare la ricerca della protonterapia in Sicilia  e  pertanto
  ha  manifestato  la  volontà di realizzare un  centro  avanzato  da
  ospitare  all'interno  di  una azienda  ospedaliera  regionale  con
  carattere di investimento preminentemente pubblico anche al fine di
  avere  la piena contezza dei costi diretti e indiretti, considerato
  che  è  opportuno chiarire che ci sono diverse tipologie di terapia
  adronica  e  la  relativa  strumentazione  rispetto  ai  tumori  da
  trattare.
   Proprio  per dare attuazione a questa volontà, in data 6  novembre
  2018,  su  proposta dell'Assessore per la salute, è stata trasmessa
  la  proposta  di  partenariato al Coordinamento  regionale  per  la
  protonterapia che era stato costituito con deliberazione di  Giunta
  regionale  del Governo del 28 giugno 2018, n. 236 e che è  composto
  da dirigenti di ricerca esperti in materia e dai direttori generali
  dei dipartimenti competenti.
   In  tale  sede  è  stata  sottoposta alla  valutazione  una  prima
  proposta  di  progetto  presentata dalla Società  Codis  srl.  Tale
  progettualità,   ancora  in  fase  embrionale,   è   pervenuta   al
  Dipartimento  della programmazione della Regione siciliana  per  il
  tramite del dirigente generale pro-tempore.
   Su   questo   punto  si  precisa  che  la  Società  Best   Medical
  International, per come si evince dalla documentazione in atti,  ha
  un  ruolo di mero partner della proposta progettuale nella  qualità
  di  fornitore della macchina acceleratrice, mentre le  funzioni  di
  capofila della proposta sono svolte dalla Società Codis s.r.l.
   A  riguardo,  sulla  base delle prime valutazioni  tecniche  degli
  uffici competenti, si fa presente che tale bozza di proposta  nella
  sua  prima  stesura opta per una soluzione di partnership pubblico-
  privato  che,  anche  alla  luce della  precedente  esperienza  già
  maturata  nella  nostra  Regione  nel  2012  con  il  progetto   di
  protonterapia  fallito  nel 2012, non sembra  essere  la  soluzione
  percorribile  per  alcune ragioni di ordine tecnico:  la  prima  le
  prestazioni di androterapia, pur essendo oggi inserite nei Lea, non
  hanno  una tariffazione economica già fissata. Questa situazione  è
  ancora, purtroppo, perdurante.
   L'esperienza maturata nei due centri di adroterapia funzionanti in
  Italia:  l'CNAO  di  Pavia  e quello di  Trento  e  nel  centro  di
  protonterapia   oculare   dell'Azienda  Ospedaliera   Universitaria
  Policlinico di Catania, già operativo in Sicilia dal marzo del 2012
  presso  i  laboratori nazionali del Sud dell'Istituto Nazionale  di
  Fisica Nucleare di Catania, dimostrano che la soluzione interamente
  pubblica  è  quella ancora maggiormente efficace ed efficiente  per
  una corretta gestione clinica.
   A  ciò si aggiunga che non risulta dalla documentazione presentata
  che  il soggetto capofila e proponente abbia precedenti e rilevanti
  esperienze nel settore della gestione clinica in generale  e  nello
  specifico   di   trattamenti  clinici  ad  elevatissimo   contenuto
  tecnologico.
   L'istallazione  di un centro di adroterapia come  quello  proposto
  necessita,  peraltro,  l'inserimento  all'interno  di  un  contesto
  clinico complesso di tipo oncologico, radioterapico, diagnostico  e
  chirurgico  che,  ad oggi, non è stato neppure  né  individuato  né
  proposto.   Tali  criticità  sono  ancora  oggetto   di   ulteriore
  valutazione da parte del Coordinamento in materia di protonterapia.
   Si  evidenzia  comunque che la suddetta proposta  di  partenariato
  pubblico-privato per la creazione di un centro regionale è  oggetto
  di  monitoraggio e valutazione ed approfondimenti tecnici da  parte
  dei  dipartimenti competenti e sarà ulteriormente  esaminata  nelle
  prossime settimane dal Coordinamento regionale per la protonterapia
  al  fine  della  migliore  definizione  in  ordine  alla  procedura
  eventualmente da adottare.
   Ad ogni modo, considerata la rilevanza del tema, posso rassicurare
  l'onorevole  interpellante  che verrà mantenuta  alta  l'attenzione
  sull'argomento.
   Ulteriori valutazioni, se l'onorevole Cracolici me le permette, le
  soggiungerei  alla  risposta  tecnica  che  è  stata  proposta  dal
  Dipartimento,   perché   la  risposta  tecnica   che   propone   il
  Dipartimento  tiene  conto di un iter amministrativo,  delibera  di
  Giunta, costituzione del centro ma, soprattutto, di una relazione e
  di  un  approfondimento molto significativo  di  ordine  economico,
  perché  le  due esperienze oggi esistenti in Italia  di  centri  di
  protonterapia   sono  entrambe  caratterizzate  da  un   intervento
  economico nazionale a copertura di importanti deficit di bilancio.
   L'Istituto  Nazionale  di  Fisica Nucleare  e  altri  soggetti  di
  diritto  pubblico  che stanno da molti mesi lavorando  con  noi  al
  progetto di protonterapia che ha senso prevedere in Sicilia, perché
  tra  le  cose  buone  che dobbiamo raccontare  del  nostro  sistema
  sanitario  c'è quella di aver costituito il primo Centro  nazionale
  di  protonterapia in materia oncologica, che è quello che si occupa
  dei tumori del bulbo oculare.
   In  quel  contesto  e  in quell'expertise di esperienze  è  emerso
  stringente  come  da un lato la proposta di partenariato  pubblico-
  privato,  che  deve  essere  valutata  e  che  sarà  valutata,   si
  caratterizza per un piano economico di un investimento che supera i
  200 milioni di euro, il quale investimento appoggiandosi a capitale
  pubblico  privato rischia di non potere essere equilibrato  da  una
  tariffa che non è prevista perché come tutti i nuovi LEA che furono
  inseriti  dal decreto del Ministro Lorenzin ultimo che ha  previsto
  l'innalzamento  e  la presenza dei LEA molti  di  questi  non  sono
  sorretti  da  una tariffa, quindi la valutazione economica  che  si
  dovrebbe  fare, da un lato, in punto di sostenibilità economica  di
  questo  investimento non tiene conto di una tariffa di  riferimento
  che  possa poter dire se un investimento di 200 milioni di euro  si
  ritiene  bilanciato  nell'ambito di un bacino  sovraregionale  alla
  luce  di un fabbisogno, di una produzione e di un fatturato.  Ed  è
  una  delle  ragioni  per  le quali da parte  dell'Assessorato  alla
  salute  una  maggiore propensione a che si sviluppi il progetto  di
  protonterapia  nell'ambito del sistema sanitario  pubblico  proprio
  perché  all'interno  del sistema sanitario pubblico,  peraltro  con
  costi che vengono individuati in circa un terzo di quello proposto,
  si  può dare corso all'evoluzione del progetto di protonterapia che
  esiste   rafforzandolo   in  maniera  adeguata   ma,   soprattutto,
  inserendolo stabilmente all'interno della rete oncologica. Anche da
  questo  punto  di vista noi siamo stati chiamati ad  affrontare  la
  valutazione di una significativa proposta di partenariato pubblico-
  privato in progetto di finanza che non si sorregge da una parte per
  l'assenza  di  una  tariffa  ma,  soprattutto,  non  presenta,  non
  rappresenta  e  non si manifesta all'interno della rete  oncologica
  della Regione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Cracolici  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CRACOLICI. Presidente, con questa interpellanza si voleva mettere,
  diciamo,  porre  un  interrogativo anche  sui  tempi  con  i  quali
  l'Amministrazione  intendeva procedere  per  dare  una  risposta  a
  un'istanza  prevista dalle norme di partenariato  pubblico-privato,
  di  un'  ipotesi, diciamo, di un intervento di alta specialità  che
  vedrebbe  il Mezzogiorno d'Italia, la Sicilia, baricentro non  solo
  del  Mezzogiorno d'Italia ma del Mediterraneo, anche perché  questo
  progetto   è   all'interno   di   un   progetto   di   cooperazione
  internazionale euromediterranea in cui oltre l'Italia vi è Malta  e
  Paesi  del  bacino del Mediterraneo, appunto, per un intervento  di
  alta specialità diagnostica come la promoterapia.
   Ora,  però, dalla risposta che ha dato il Governo, per quello  che
  ho  ascoltato,  sia  in  linea tecnica sia diciamo  in  valutazione
  politica  da  parte dell'Assessore, credo che sia  a  questo  punto
  lecito  porsi un interrogativo: di fronte ad un'istanza tra l'altro
  che  ha  avuto  diversi  passaggi  anche  nazionali  perché  questo
  progetto  è  stato in qualche modo assentito dal Ministero  per  la
  salute  oltre che dal Ministero dell'economia e dalla BEI, rispetto
  a questo progetto, se il Governo non intende portarlo avanti perché
  c'è una valutazione corretta, io, come dire, ci mancherebbe, se c'è
  una  valutazione  che  prevede un intervento  pubblico  con  minore
  impatto finanziario e comunque con una sostenibilità anche connessa
  alle  tariffe  che devono essere parametrate, mi permetto  però  di
  porre  due  interrogativi:  1): date  una  risposta,  convocate  la
  Conferenza  all'uopo richiesta da parte della società dal  partner,
  diciamo,  adesso al di là se è capofila o meno, ma  c'è  un'istanza
  formale di convocazione di una Conferenza di servizio per esaminare
  e  valutare  il  progetto;  2) diteci in che  tempi  prevediamo  di
  allocare in Sicilia, anche se a iniziativa pubblica, questo tipo di
  impianto,  anche perché stiamo parlando di un impianto  che  non  è
  solo diagnostico ma è curativo per un'altissima gamma di tumori che
  hanno la possibilità di essere, come dire, contrastati e combattuti
  con   questi  ioni  di  carbonio  che  costituiscono  una   tecnica
  innovativa che in qualche modo ha avuto in giro per il mondo alcuni
  effetti positivi.
   Allora,  il  Governo dica con chiarezza che quel  progetto  che  è
  stato  presentato  all'Assessorato alla salute non  è  intendimento
  dell'Assessorato perseguirlo. Dica di no, punto e basta
   Allo  stesso tempo metta in campo un'alternativa certa nei  tempi,
  negli  investimenti  e  nella allocazione di  questo  impianto,  di
  questa struttura nell'ambito della rete oncologica siciliana e  non
  solo siciliana.
   Credo che vada valutato, alla luce delle osservazioni che ha fatto
  il  Governo e, certamente non sono fra quelli che pensa, come dire,
  che  l'iniziativa  privata in sé sia positiva a prescindere.  Però,
  anche alla luce delle esperienze passate, una per tutta l'ISMETT se
  non  avessimo  avuto, vent'anni fa circa, l'operazione  che  nacque
  attorno  all'ISMETT  con  un investimento di  partenariato  siculo-
  nazionale-americano non avremmo mai realizzato il Centro  trapianti
  in Sicilia con quello che ne ha conseguito.
   Ecco  perché penso che ci sono momenti nella storia in cui bisogna
  avere il coraggio di guardare lontano.
   Forse,  questo  è  uno  di quei segmenti che  possono  aiutare  la
  Sicilia a quel salto di qualità, nel campo del contrasto ai  tumori
  attraverso   tecnologie  e  anche  attraverso   professionalità   e
  competenze che possono ulteriormente arricchire la nostra sanità.
   Detto ciò ribadisco: il Governo ci dica, io continuerò ad incitare
  il  Governo  ad  assumere decisioni sostanziali  senza  tatticismi,
  altrimenti dica di no
   Rinunci  al  progetto che è stato presentato e proponga  un  altro
  progetto  interamente finanziato dalla Pubblica Amministrazione  in
  maniera  tale che la Sicilia comunque abbia e goda di  un  servizio
  che al momento non ha. Grazie.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza 267 «Esecuzione dei tamponi
  rinofaringei  alle  Forze dell'ordine e a  tutte  le   categorie  a
  rischio'  più  a  contatto con il pubblico», a firma dell'onorevole
  Cannata.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.

   RAZZA, assessore per la salute. Grazie Presidente, con riferimento
  alle  specifiche questioni poste dall'onorevole Cannata  e,  tenuto
  conto  delle  diverse  iniziative  intraprese,  rappresento  quanto
  segue.
   In  via  preliminare, devo evidenziare che sono state  diverse  le
  azioni   amministrative   finalizzate   alla   individuazione   dei
  laboratori  per  il  processo e l'analisi dei  tamponi  orofaringei
  nonché  per l'utilizzo dei test volti alla ricerca degli  anticorpi
  Sars Cov 2 finalizzati anche all'attività di screening.
   Un'ulteriore   strategia  di  identificazione   dei   soggetti   è
  rappresentata notoriamente dalla siero-diagnosi e riguarda numerose
  categorie   di  soggetti  da  sottoporre  a  test  quantitativi   o
  qualitativi a carico questi ultimi anche di libero accesso da parte
  di  ogni  cittadino e, ferma restando la necessità di  eseguire  un
  tampone in caso di esito positivo alle IGM, alle IGA e/o alle  IGG,
  che sono gli anticorpi di riferimento nel caso della sierodiagnosi,
  e restare in isolamento fino al risultato.
   Ciò,  come ho detto nell'interrogazione cui ho risposto prima,  ha
  riguardato  il  personale  dipendente  delle  strutture   sanitarie
  pubbliche,  gli  specialisti ambulatoriali, i  medici  di  medicina
  generale,  i  pediatri di libera scelta, i medici della  continuità
  assistenziale, il personale delle USCA, il personale dell'emergenza
  sanitaria, quello del 118, a partire dalle centrali operative e  il
  territorio compreso quello in incentivazione e gli operatori Seus.
   Inoltre  ha  riguardato personale medico psicologo  e  di  polizia
  operante nell'amministrazione penitenziaria e i detenuti, personale
  sanitario  dipendente e pazienti a rischio delle strutture  private
  sanitarie  accreditate e contrattualizzate,  personale  e  pazienti
  ricoverati   nelle   strutture  residenziali   sanitarie   private,
  personale  e ospiti delle case di riposo, specialisti ambulatoriali
  esterni  accreditati  e  contrattualizzati e personale  dipendente,
  professionisti sanitari privati, personale delle Forze  dell'ordine
  -  che  era  la  categoria  alla quale si riferiva  l'interpellanza
  dell'onorevole Cannata -, delle Forze armate, dei Vigili del Fuoco,
  del  Corpo  Forestale  della  nostra Regione,  dell'Amministrazione
  della  giustizia  oltre  che  il personale  volontario,  inclusi  i
  ministri  di  culto  e  dell'Eucaristia  impegnati  a  fronteggiare
  l'emergenza  sanitaria e che tante volte abbiamo  dimenticato.  C'è
  chi  ha  dato assistenza anche sul fronte religioso e merita sempre
  di  essere ricordato perché ha accompagnato nello spirito una  fase
  difficilissima per la nostra popolazione.
   Si  evidenzia  inoltre  che  come  è  già  stato  fatto  in  altre
  circostanze,
  i  tamponi  rinofaringei, a seguito delle ordinanze del  Presidente
  della  Regione,  sono  stati  destinati  a  tutti  i  sospetti  per
  infezione SARS-COV2 come definiti dal Ministero della Salute, nella
  circolare del 9 marzo 2020, essi sono sottoposti al tampone,  e  in
  attesa  del  risultato,  in  relazione  alle  condizioni  cliniche,
  possono  essere  o  ricoverati o posti in  isolamento  domiciliare,
  ovvero, presso le strutture dedicate.
  Il   tampone  è  stato  eseguito  a  domicilio  del  paziente   dai
  dipartimenti di prevenzione, servizi di epidemiologie e profilassi,
  ovvero   dal   personale   delle  unità  speciali   di   continuità
  assistenziale,  su segnalazione dei medici di assistenza  primaria,
  dei  pediatri  di  libera  scelta e  dei  medici  della  continuità
  assistenziale.
  Negli  stretti soggetti intercettati, vengono sottoposti a  tampone
  da  parte  del  personale  sanitario, al  triage  all'ingresso,  in
  ambiente  ospedaliero viene, altresì, eseguito il pre-triage  nelle
  aree  di  emergenza.  Sono stati, inoltre,  sottoposti  a  tampone,
  indipendentemente dalla sintomatologia e dall'anamnesi,  specifiche
  determinate  categorie  di soggetti a rischio  e  cioè  i  soggetti
  provenienti   dalle  altre  regioni  e  sottoposti  ad   isolamento
  fiduciario,  sottoposti  a  tampone  in  base  alle  ordinanze  del
  Presidente  della  Regione, i sanitari  impegnati  in  prima  linea
  nell'emergenza Covid, sottoposti a tampone, i nuovi  giunti  presso
  le  case circondariali o di reclusione, sottoposti a tampone  prima
  di  entrare  negli istituti e i pazienti da sottoporre a  ricovero,
  secondo  le  modalità  indicate  nell'ultima  circolare  di  questo
  assessorato. Grazie.

  PRESIDENTE. L'onorevole Cannata si ritiene soddisfatta.
  Si  passa  all'interpellanza  n. 283   Campagna  fondata  sui  test
  rapidi,  compresi quelli sierologici, per contenere il contagio  da
  Coronavirus ,  a  firma degli onorevoli Amata,  Lentini,  Galvagno,
  Cannata.  L'onorevole  Cannata  è  presente.  Già  l'assessore   ha
  risposto.
  Si  passa all'interpellanza n. 285  Corretta verifica dei requisiti
  richiesti   per  la  nomina  a  direttore  sanitario  di   presidio
  ospedaliero  del  Servizio sanitario della  Regione  siciliana ,  a
  firma   dell'onorevole  Pullara.  Non  essendo  presente  in   Aula
  l'onorevole  Pullara  l'interpellanza  decade  e  sarà  inviata  la
  risposta, Assessore, all'onorevole Pullara.
  Si  passa  all'interpellanza  n. 286  Chiarimenti  in  merito  alle
  azioni   che   il  Governo  regionale  intende  intraprendere   per
  affrontare  le  complesse  ed urgenti problematiche  post-emergenza
  Covid-19  a firma degli onorevoli Cappello, Ciancio, Mangiacavallo,
  Palmeri, Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito, Sunseri, Schillaci, Di
  Caro, Campo, Di Paola, Marano, Pagana, De Luca, Pasqua, Damante.
  Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore per  la  salute  per  fornire
  risposta.

  RAZZA,    assessore    per   la   salute.    Grazie,    Presidente.
  L'interpellanza degli onorevoli Cappello ed altri,  è  in  data  20
  aprile,  come  mi  è capitato di riferire anche nell'ultima  seduta
  dell'Assemblea regionale, numerose delle questioni poste sono state
  affrontate nei dibattiti parlamentari o in Commissione.
  Con  riferimento  alle  diverse  questioni  poste  dagli  onorevoli
  interpellanti  e  tenuto  conto delle molteplici  azioni  poste  in
  essere  dalla Regione, appare opportuno ricostruire gli  interventi
  fatti,  ripercorrendo le diverse fasi emergenziali e la conseguente
  contestualizzazione delle azioni realizzate.
  Fase    1,   quella   dell'emergenza.   A   seguito   delle   prime
  manifestazioni della pandemia da Covid-19, la Regione Siciliana  ha
  adottato   tutte   le  misure  necessarie  al  contenimento   della
  diffusione   del  virus  sul  territorio  della  Regione   ed   ha,
  immediatamente,  approntato misure d'emergenza  per  attrezzarsi  a
  fronteggiare  la pandemia, nell'alveo delle direttive  emanate  dal
  Governo  centrale  ed  assolvendo al ruolo  di  soggetto  attuatore
  dell'ordinanza di Protezione civile del direttore del  dipartimento
  nazionale  della Protezione civile della Presidenza  del  Consiglio
  dei Ministri. Tra tali misure quelle che riguardano la risposta che
  il  Sistema sanitario regionale nel suo insieme è stato chiamato  a
  produrre  a fronte di una sollecitazione senza precedenti, assumono
  un valore preponderante e decisivo.
  Pertanto,  nel  solco  di  quanto già  operato  con  le  precedenti
  determinazioni che hanno dato luogo all'avvio degli interventi  più
  urgenti  e di quanto già espresso, tra l'altro, nella comunicazione
  alla  VI  Commissione dell'Ars dell'1 aprile  2020,  è  mio  dovere
  illustrare,  qui  di seguito, il Piano regionale  per  la  gestione
  dell'emergenza.
  Le  azioni  poste in essere, nell'ambito del coordinamento  per  le
  regioni,  approntato  dallo  Stato, si  inseriscono  nell'alveo  di
  procedure  inerenti  la  gestione  emergenziale,  ma  il  Piano  di
  intervento  è  stato direttamente riconducibile alla  dichiarazione
  dello  stato  di  calamità  nazionale e,  pertanto,  è  intervenuto
  nell'ambito di un regime che ne affida la responsabilità  attuativa
  al  dipartimento regionale della Protezione civile, ai dipartimenti
  assessoriali  della  salute e alle aziende  del  Sistema  sanitario
  regionale.
  La  Regione ha messo in atto un piano di interventi che  ha  tenuto
  conto   di  un  quadro  epidemiologico  caratterizzato  da   grande
  incertezza rispetto alla sua durata e alle sue possibili evoluzioni
  e  che  ha  indotto  ad  un atteggiamento di  massima  prudenza  in
  considerazione  che  nelle fasi iniziali della pandemia  si  doveva
  necessariamente partire dall'assunto che la stessa potesse assumere
  una  portata  pari se non addirittura malauguratamente peggiore  di
  quella registrata nelle aree del Nord Italia.
   Nelle  fasi  iniziali  della  pandemia  la  programmazione  si   è
  concentrata prioritariamente sulla definizione degli interventi  da
  attuare  nell'ambito delle misure emergenziali  già  in  atto,  per
  fronteggiare l'epidemia in termini di assistenza e cura ma anche di
  contrasto  alla  diffusione del contagio  da  Covid-19  all'interno
  degli ambienti ospedalieri e delle strutture sanitarie in genere.
   In   tale   direttrice   si  inquadrano   tutti   gli   interventi
  tempestivamente  avviati per attrezzare nuove aree  ospedaliere  ed
  extra  ospedaliere, alle esigenze di carattere straordinario  poste
  dalla  pandemia, in aggiunta alle disponibilità già esistenti quali
  la   creazione  di  nuovi  posti  letti  per  infettivi  e  terapia
  intensiva,  spostamenti  di reparti, bio-contenimento,  quant'altro
  ritenuto necessario per affrontare la prima fase dell'emergenza.
   In  ottemperanza  alle indicazioni ministeriali  e  alla  delibera
  della  Giunta regionale n. 84 del 12 marzo 2020, si è proceduto  ad
  attivare ospedali dedicati a pazienti Covid, quali strutture  o  in
  tutto  o  prevalentemente destinati al trattamento di pazienti  con
  tale  patologia.  Tali  misure  hanno  determinato  una  serie   di
  interventi  organizzativi  e  strutturali  per  l'adeguamento   dei
  presìdi ospedalieri alle nuove esigenze assistenziali, volte  anche
  alla  separazione  dei  percorsi interni fra  pazienti  affetti  da
  infezione Coronavirus e quelli non Covid-19.
   E'  stato  inoltre  necessario mettere in atto idonee  misure  per
  ridurre   il  rischio  di  contagio  per  gli  operatori  sanitari.
  Contestualmente, in ottemperanza alla circolare del Ministro  della
  salute  dell'1  marzo  2020, che disponeva che  i  posti  letti  di
  terapia  intensiva dovessero essere incrementati del 50  per  cento
  rispetto  agli esistenti, mentre i posti letti a media  assistenza,
  malattie infettive e pneumologia, dovessero essere incrementati del
  100 per cento rispetto all'esistente, si è proceduto all'incremento
  previsto  in  accordo con la disponibilità di nuovi  ventilatori  e
  attrezzature specifiche.
   Ciò  posto,  gli step individuati hanno permesso di assicurare  la
  piena  copertura  del fabbisogno dei posti letto verificata,  oltre
  che  provincia per provincia, anche rispetto ai bacini  individuati
  dalla  rete ospedaliera vigente che pone la esistenza di  bacini  a
  carattere sovra-provinciale in aderenza al DM 70 del 2015 e  quindi
  sull'intero  territorio della Regione avendo il  sistema  sanitario
  carattere appunto regionale.
   Sul  fronte dei posti letto di terapia intensiva sia che su quello
  dei  posti  letti  a degenza ordinaria, la riserva  prevista  dalle
  Aziende  per  pazienti  positivi è stata ampiamente  aderente  alle
  direttive  e  alle  previsioni, come si evince  dalla  ricognizione
  giornaliera effettuata durante il periodo pandemico.
   Durante tale prima fase emergenziale di accrescimento della  curva
  del  contagio, tenuto conto delle indicazioni del Comitato  tecnico
  scientifico  regionale, è stata anche sospesa l'ordinaria  attività
  procrastinabile  di  tipo ambulatoriale e di ricovero  ospedaliero,
  con  conseguente riconversione di unità operative di degenza  o  di
  servizi  in  reparti  Covid-19 a media o alta  intensità  di  cure,
  terapie semi-intensive e terapie intensive.
   Sono state fornite direttive sull'uso corretto dei dispositivi  di
  protezione individuale. Sono state contestualmente regolamentate le
  attività  assistenziali  per pazienti Covid  positivi  o  sospetti,
  relativi  al  percorso  nascita, al  trattamento  dell'infarto  del
  miocardio  acuto, e di contro sono state identificate alcune  Unità
  operative di malattie infettive da dedicare al trattamento di altre
  patologie   diffusive   no-   Covid,  parimenti   necessitanti   di
  isolamento.
   La seconda fase è stata quella post lockdown e di riorganizzazione
  a regime dell'attività assistenziale.
   L'andamento epidemiologico dell'epidemia da Covid nella Regione ha
  consentito  di  programmare l'uscita dalla  fase  emergenziale  per
  riprendere  con  gradualità la dovuta assistenza per  tutte  quelle
  patologie,  acute  e  croniche, che negli ultimi  mesi  sono  state
  erogate  solo  in emergenza- urgenza in quanto ritenuto  necessario
  procrastinare ogni prestazione differibile per ridurre  il  rischio
  di  contagio  che  l'accesso ad un ambulatorio o  a  una  struttura
  sanitaria, inevitabilmente, avrebbe comportato.
   Sul   tema,  al  fine  di  supportare  le  scelte  programmatiche,
  l'Assessorato  ha  chiesto  sempre  conforto  al  Comitato  tecnico
  scientifico regionale che ha fornito indicazioni in merito ad  ogni
  decisione.
   Il  Comitato  ha fornito indicazioni tecniche utili  e  misure  di
  prevenzione e protezione atte a contenere il rischio di ripresa  di
  focolai epidemici da Covid-19 e contestualmente attraverso i propri
  contributi  tecnici è stata riorganizzata l'offerta sanitaria,  non
  solo  in  emergenza,  ma anche per le prestazioni  di  ricovero  ed
  ambulatoriali programmate ed in elezione.
   La  fase  di  progressiva  riapertura  è  stata  vincolata  ad  un
  monitoraggio  attivo da parte dell'Assessorato,  sulla  scorta  dei
  seguenti  criteri:  criteri epidemiologici con monitoraggio  attivo
  dei  casi  presenti  sul territorio e all'interno  delle  strutture
  sanitarie;  mappatura  dei dati relativi  all'effettivo  numero  di
  tamponi e test sierologici eseguiti nei laboratori accreditati e di
  quelli attualmente e previsionalmente effettuabili, per attuare  un
  adeguato  monitoraggio  clinico  volto  ad  effettuare  ed  isolare
  prontamente i nuovi casi; adeguata gestione dei posti letto sia per
  pazienti Covid nonché adeguati percorsi separati all'interno  degli
  ospedali  no-Covid,  al  fine  di  garantire  i  ricoveri  in  tali
  strutture di eventuali pazienti positivi, nei casi di emergenza  in
  caso di necessità o per recrudescenza della diffusione virale anche
  in forma di focolai epidemici.
   Si  è  acquisita  la disponibilità e la gestione  delle  strutture
  ricettive  destinate all'isolamento dei soggetti Covid asintomatici
  o    paucisintomatici,   che   non   rispettino   i   criteri    di
  ospedalizzazione o destinati ai contatti da porre in quarantena.
   L'isolamento medicalizzato di tali soggetti, quali alternativa  al
  ricovero  presso  strutture sanitarie è  stato,  infatti,  ritenuto
  punto  di  forza  in quanto aspetto fondamentale per  la  riduzione
  della  diffusione del contagio. La recente e drammatica  esperienza
  nazionale  di alcune aree del Paese ha infatti dimostrato  che  gli
  ospedali sono siti di rapida e drammatica diffusione dell'infezione
  con  conseguenze  gravissime  anche in  termini  di  mortalità.  Al
  contrario,   strategie   di  assistenza  domiciliare   con   pronta
  disponibilità di tamponi e riduzione di numeri di ricoveri  -  come
  attuato   da   altre  Regioni  -  hanno  dimostrato   un   notevole
  contenimento  della  diffusione del  virus;  adeguata  capacità  di
  monitoraggio  della diffusione virale, includendo  la  capacità  di
  effettuare   test   diagnostici,   test   sierologici   e   tamponi
  rinofaringei   su  vasta  scala,  tracciamento   dei   contatti   e
  possibilità  di  isolare  i  soggetti sospetti  o  positivi  grazie
  all'ausilio  della  rete  sanitaria  territoriale  dei  medici   di
  medicina  generale,  pediatri  di  libera  scelta,  garantendo   il
  raccordo di tale rete con le strutture ospedaliere.
   Per  tale  motivo  è  di primaria importanza il  ruolo  di  filtro
  effettuato  dagli operatori della rete territoriale e  del  118  al
  fine  di  garantire,  il  più possibile,  una  adeguata  assistenza
  domiciliare  e  limitare gli accessi impropri  dei  pazienti  senza
  preventiva  indicazione  del  medico  curante  o  del  servizio  di
  continuità  assistenziale, elementi imprescindibili, questi,  della
  valutazione epidemiologica che viene rafforzata dagli indicatori di
  monitoraggio definiti dal decreto del Ministero della Salute del 30
  aprile 2020.
   Unità  di  continuità  assistenziale  speciali.  Sin  dalla   fase
  iniziale dall'emergenza sono stati posti in essere azioni  volte  a
  rafforzare   l'assistenza  territoriale,  azioni  che  sono   state
  implementate  nella  fase 2 e che ancora oggi sono  frutto  di  una
  continua  attività  di  monitoraggio  e  di  interventi   volti   a
  rafforzarne  l'efficienza sul territorio: a titolo  esemplificativo
  si  ricordano  le iniziative avviate. In quest'ottica si  ricordano
  anche  le  misure anti Covid per l'estate siciliana  con  le  unità
  sanitarie di continuità assistenziale a carattere turistico.
   Si  tratta di unità che saranno presenti, almeno, una per ciascuna
  nelle  nove  province.  Esse adempiono a compiti  di  monitoraggio,
  prese in carico e assistenza a casi sospetti da Covid-19 relativi a
  soggetti non residenti nell'Isola.
   Nel  caso  in  cui  un soggetto non residente  né  domiciliato  in
  Sicilia   ma   presente  nel  territorio  dell'Isola  per   ragioni
  turistiche  o  di lavoro risulti positivo al Coronavirus  ma  senza
  necessità  di  ricovero  in  ospedale, l'isolamento  domiciliare  è
  organizzato   dalla  Regione  senza  ulteriori   oneri   a   carico
  dell'interessato.
   Non   sfuggirà  a  nessuno  degli  onorevoli  interpellanti   come
  l'attuale  condizione nazionale, che vede una  forte  crescita  dei
  casi  di contagio proprio di rientro da aree extra nazionali, abbia
  legittimato certamente le azioni poste in essere dalla Regione  che
  sta  censendo  nominativamente ognuno dei  soggetti  attraverso  la
  registrazione sul sito  Sicilia Sicura .  E posso dire che sono già
  circa  100  mila  i  soggetti registrati,  nonostante  la  stagione
  turistica non sia ancora iniziata.
   Interventi  strutturali.  Per affrontare  la  cosiddetta  fase  di
  convivenza  con  il virus, l'articolo 2 del decreto  Rilancio',  il
  decreto   legge  n.  34  del  19  maggio  2020,  ha   previsto   un
  rafforzamento  strutturale  della  rete  ospedaliera  del   sistema
  sanitario   nazionale  mediante  l'adozione  di   specifici   piani
  regionali  di riorganizzazione in grado di fronteggiare in  maniera
  adeguata le emergenze pandemiche come quella da Covid-19 in corso.
   Le   Regioni,   tramite   apposito  piano   di   riorganizzazione,
  garantiscono  l'incremento di attività in  regime  di  ricovero  in
  terapia  intensiva  e di aree di assistenza ad  alta  intensità  di
  cure.
   Per   ciascuna  Regione  e  Provincia  autonoma  tale   incremento
  strutturale determina una dotazione pari allo 0,14 posti letto  per
  mille   abitanti  e  una  riqualificazione  complessiva  a  livello
  nazionale di 4.225 posti di letto di area semi-intensiva.
   La  Regione  ha  nei  tempi  e  nei modi  stabiliti  dal  decreto,
  depositato il proprio piano integrativo al Ministero della  salute,
  ed è in corso di valutazione e approvazione.
   Tra  l'altro,  tengo  ad  osservare, si tratta  della  indicazione
  interna  di  una serie di criteri che sono declinati dal  Ministero
  della salute quindi a localizzazione anche obbligata.
   Risulta  necessario,  per  quanto riguarda  le  aree  di  degenza,
  rendere  strutturale  la risposta all'aumento  significativo  della
  domanda   di  assistenza,  legato  al  prosieguo  della  situazione
  infettivologica da Covid-19 ai suoi esiti e ad eventuali incrementi
  improvvisi della curva epidemica, nonché per eventuali ed ulteriori
  emergenze epidemiche.
   È,  altresì,  indispensabile programmare  il  graduale  ripristino
  delle  attività ordinarie, riportando a regime la rete  ospedaliera
  sul  modello delle reti assistenziali Hub e Spoke, mantenendone  il
  più   possibile   le  funzioni  e  la  flessibilità   alla   rapida
  conversione.
   La  Regione ha, pertanto, come dicevo, elaborato un proprio  piano
  di  intervento che è stato esitato nel decreto assessoriale n.  550
  del 19 giugno 2020, in atto al vaglio del Ministero della salute.
   Per  raggiungere  il  nuovo standard fissato a  livello  nazionale
  l'Assessorato  ha  provveduto ad incrementare il numero  dei  posti
  letto  in terapia intensiva fino a 719 ed a riorganizzare 350 posti
  letto  ordinari  di area media, pneumologia, malattie  infettive  e
  medicina interna, in posti di semi intensiva con relativa dotazione
  impiantistica  idonea  a supportare le apparecchiature  di  ausilio
  alla  ventilazione,  mediante adeguamento e ristrutturazione  delle
  Unità  di  Area  medica  e  prevedendo che  tali  postazioni  siano
  fruibili  sia  in  regime ordinario sia in  regime  di  trattamento
  infettivologico ad alta intensità di cure.
   Interventi  strutturali hanno riguardato nel corso  dell'emergenza
  anche le aree di pronto soccorso e prevedono la ristrutturazione di
  pronto  soccorso  con  separazione  dei  percorsi  assistenziali  e
  individuazione di distinte aree di permanenza per pazienti sospetti
  da  Covid-19 e potenzialmente contagiosi ed in attesa di  diagnosi.
  In  particolare  le risorse sono state destinate a garantire  sulla
  base dell'esigenze che caratterizzano le diverse situazioni locali,
  sia  interventi  di  ristrutturazione leggere e  adeguamento  degli
  spazi  che  di  acquisto  e/o  sostituzione  di  attrezzature   non
  disponibili.
   Questione particolare affrontata anche nell'interpellanza è quella
  relativa a tampone e screening.
   Si  ribadisce, come ho già evidenziato in più sedute d'Aula  e  ad
  esse  rinvio,  che  sono  state diverse  le  azioni  amministrative
  finalizzate  ad individuare laboratori per il processo dei  tamponi
  orofaringei,  nonché per l'utilizzo di test volti alla  ricerca  di
  anticorpi  anti SARS, finalizzati anche all'attività di  screening.
  Aggiungo, inoltre, che non si registra nessun ritardo alla consegna
  dei risultati.
   Ulteriore strategia di identificazione è stata rappresentata sulla
  siero  diagnosi  e/o  in più risposte anche ad  interrogazioni  del
  Gruppo  parlamentare  del Movimento Cinque  Stelle,  individuato  a
  quali  soggetti  era  riservata  la  sierodiagnosi  negli  atti  di
  programmazione  approvati, in ogni caso, nel testo  della  risposta
  all'interpellanza  che deposito, sarà possibile attingere  a  tutto
  quanto.
   Da  ultimo  mi  preme evidenziare che in ordine  alla  valutazione
  dell'impatto  epidemiologico della epidemia  sul  territorio  della
  nostra  Regione,  i  parametri  tenuti  a  riferimento  e  la  loro
  contestuale  gradualità e l'esame che è stato  fatto  in  relazione
  alle  tre  curve  più importanti da parte di tutti  gli  indici  di
  valutazione  che ha posto il Ministero della salute, a  base  della
  valutazione  di impatto epidemiologico-territoriale  e  nella  fase
  emergenziale  -  lo  ricordo  a  me stesso,   non  certamente  agli
  onorevoli interpellanti -  la valutazione epidemiologica si è posta
  in  ordine  a  tre curve: alla curva dei ricoveri, alla  curva  dei
  ricoveri in terapia intensiva e alla curva dei decessi. Il costante
  monitoraggio delle tre curve, sulla base delle quali è stata  fatta
  anche la valutazione comparativa sul piano a tre fasi che era stato
  presentato  all'Assemblea  Regionale Siciliana,  ci  ha  consentito
  sempre  di posizionare la Sicilia e di valutare ogni scelta che  ha
  riguardato  la  Sicilia nell'area bassa delle regioni  per  impatto
  epidemiologico.
   Quindi  da principio, quando non potevamo avere contezza di  quali
  misure  avrebbero  comportato  le  restrizioni  poste  dal  governo
  nazionale  e dal governo regionale, ci siamo adeguati ad una  stima
  verso  l'alto,  nella riapertura e nella graduale  decisione  sulle
  misure  di ordine economico e ci siamo sempre graduati sulla fascia
  bassa  delle  regioni,  per  fare  questo  i  parametri  tenuti   a
  considerazione non li ha scelti ex ante la Regione  ma  sono  stati
  parametri  integralmente  valutati ed  accompagnati  dal  Ministero
  della  salute e non soltanto per la Regione siciliana ma per  tutte
  le regioni italiane.

   PRESIDENTE. Dopo il trattato dell'assessore Razza, ha  facoltà  di
  parlare l'onorevole Cappello. Sarà più breve, ritengo.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessori,  è
  chiaro  che  dal 20 aprile alla data del 7 luglio non possiamo  che
  prendere atto delle risposte dell'assessore, soprattutto su  questo
  tema  che in parte abbiamo anche vissuto, diciamo, quali componenti
  della  Commissione  e  via  dicendo.  Però,  Presidente  Di  Mauro,
  chiederò al mio Capogruppo di chiedere in Conferenza dei Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari,  che si dedichi  una  seduta  di  questo
  Parlamento alla questione del Covid, perché non può essere esaurita
  attraverso  delle risposte o attraverso una narrazione,  assessore,
  che,  mi  consentirà, dico lei è molto bravo a narrare i fatti,  ma
  dovrebbe dirci anche come è arrivato a quelle soluzioni, in  quanto
  tempo, se le pratiche applicate immediatamente erano adeguate  alla
  situazione,  perché  tutto quello che noi ci stiamo  raccontando  è
  quello  che accaduto, assolutamente, però dobbiamo anche dirci  che
  le USCAT sono state costituite solo al termine della fase 1, e cioè
  in  prossimità della fase 2, che avevate individuato  soltanto  due
  laboratori di analisi per tutta la Sicilia e, quindi, per 5 milioni
  di abitanti, che prima di avere fatto la rete degli ospedali Covid,
  in  parte  misti,  in  parte dedicati in maniera  esclusiva,  avete
  impiegato più tempo del necessario durante l'emergenza.
   Allora,  io  non  posso esaurire  neanche se mi dessero  altri  15
  minuti  -   il  tempo  occorrente per fare una  disamina  onesta  -
  perché  il  senso di responsabilità che le opposizioni hanno  avuto
  durante  tutta  la  fase  del Covid non  vuol  dire,  ecco,  essere
  omertosi  rispetto a quello che è successo, ma certamente tutta  la
  disamina della questione di cui trattasi non possiamo esaurirla con
  delle risposte che prendono atto di una situazione che abbiamo  già
  registrato, per il fatto stesso che appartenga ad un passato che  è
  già  passato e che oggi, invece, deve vederci proiettati  verso  il
  futuro.
   Per  carità oggi è toccato a lei rispondere su questa rubrica,  in
  questa  data,  dopo  tre  mesi, praticamente,  dalla  presentazione
  dell'interpellanza, tra l'altro io ho dato una scossa a  tutti  gli
  atti   parlamentari,  non  ce  n'è  uno,  assessore,  che  provenga
  dall'opposizione, che provenga dalla maggioranza che  non  sia  una
  mano  tesa - in quella data precisa -  verso il Governo e  che  non
  sia  una  richiesta di chiarimento o di suggerimenti nei  confronti
  del  governo stesso, questo a testimonianza di un atteggiamento che
  è  stato sempre di massima apertura durante la fase dell'emergenza,
  mai  di  critica sterile e sempre di disponibilità verso un Governo
  che, però, poi, alla fine ha agito in maniera unilaterale, talvolta
  nemmeno  prendendo in considerazione la disponibilità della  stessa
  Commissione  Salute .
   Per  cui,  signor Presidente, io ne prendo semplicemente atto,  ma
  non  esprimo  alcun  giudizio su fatti che sono, oramai,  veramente
  superati  e che ci impegnano una giornata in cui ci stiamo parlando
  addosso.

   PRESIDENTE.  Diciamo, quindi, che non si ritiene  soddisfatto?  Ne
  prende atto, va bene.
   Si  passa  all'interpellanza n. 289  Interventi urgenti mirati  ad
  ampliare  categorie di soggetti esposti a maggiore rischio ,  degli
  onorevoli Cannata e Amata, che sono qui, presenti in Aula.
   Ha  facoltà  di parlare l'assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute.   Grazie  Presidente,   ma   è
  riconducibile  alla  stessa interrogazione  alla  quale  avevo  già
  risposto.  Essa  si riferisce alla individuazione dei  soggetti  da
  sottoporre sia a tampone rino-faringeo che alla siero-diagnosi e in
  modo  particolare,  la  volontà  dell'onorevole  interpellante  era
  relativa  alle categorie a maggiore rischio, che sono  state  tutte
  introdotte  all'interno dei provvedimenti assessoriali,  quindi  mi
  riporto  alla  risposta che avevo offerto all'interrogazione  della
  stessa onorevole Cannata nel corso della seduta.

     (L'onorevole Cannata, da proprio banco, fa cenno di ritenersi
                             soddisfatta)

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 290  Rispetto  da  parte
  delle  RSA  e  delle  case  di cura per  anziani,  della  nota  del
  9/04/2020,  emessa  dal  DASOE  e contenente  le  linee  guida  sul
  comportamento  che  operatori  e  ospiti  dovranno  tenere  per  la
  corretta   gestione   della  emergenza  sanitaria   ai   fini   del
  contenimento  del  contagio  del  Covid-19  attraverso  l'invio  di
   ispettori Covid' , primo firmatario onorevole Cappello
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   RAZZA,   assessore  per  la  salute.   Grazie,   Presidente.   Con
  riferimento alle questioni che ha posto l'onorevole interrogante  e
  sulla  base  degli  elementi  forniti  dalla  competente  Direzione
  generale,  rappresento,  in  via  preliminare  che,  al   fine   di
  rafforzare  l'attività  di monitoraggio  e  controllo  con  decreto
  assessoriale n. 248 del 23 marzo 2020 è stato pubblicato un  Avviso
  pubblico  per  le  manifestazioni  di  interesse  preordinato  alla
  selezione di laboratori per il processo di analisi di tamponi  oro-
  faringei, volti all'attività di screening necessaria e in relazione
  all'emergenza   Coronavirus ,  ciò  al   fine   di   aumentare   la
  disponibilità delle strutture e di effettuare maggiori  tamponi  da
  parte della Regione.
   Tale  avviso  è  stato rivolto ai laboratori  accreditati  con  il
  sistema  sanitario,  in  grado  di  processare  tempestivamente  un
  elevato   numero  di  tamponi  rino-faringei,  mentre  con  decreto
  assessoriale 266 del 27 marzo 2020 e 373 del 30 aprile 2020,  si  è
  proceduto  alla individuazione di nuovi laboratori per il  processo
  di analisi di tamponi oro-faringei, volti all'attività di screening
  necessarie e in relazione all'emergenza.
   In questo caso sono stati individuati ulteriori laboratori secondo
  requisiti  e criteri di valutazioni che sono riportati nel  decreto
  248  del  23  marzo  2020,  al  riguardo  la  competente  direzione
  dell'assessorato  ha provveduto tempestivamente a  comunicare  alle
  Asp  e  ai laboratori accreditati le modalità operative, attraverso
  cui   operare,   nonché  a  svolgere  una  costante   attività   di
  monitoraggio. Per completezza d'informazioni segnalo, come prima ho
  detto,  che  sono  stati 46.268 i tamponi effettuati  sui  soggetti
  rientrati, dei quali 298 risultati positivi.
   Con  specifico  riferimento  alle questioni  poste  dall'onorevole
  interrogante  è  cioè alle RSA e case di cura  per  anziani  faccio
  presente  che  la  competente Direzione generale  dell'Assessorato,
  nella  fase  dell'emergenza, e ancora  oggi,  svolge  una  costante
  attività di monitoraggio, di tutte le RSA, volte a controllare e ad
  assicurare  il  rispetto delle prescrizioni  impartite,  attraverso
  puntuali  linee  guida. Inoltre in via di ordine  generale,  faccio
  presente   che  la  competente  Direzione  generale,  opera   anche
  attraverso  specifiche ispezioni che sono state svolte in  numerose
  RSA e case di riposo, ogni qual vota la situazione lo ha richiesto.
   Considerata la rilevanza delle questioni poste e il forte  impatto
  epidemiologico,     non     escludo,    all'attenzione     costante
  dell'Assessorato  per la salute, ogni ulteriore attività  a  tutela
  degli  ospiti,  tanto delle Residenze sanitarie  assistite,  quanto
  delle case di cura per anziani. Grazie.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore lei  sa
  che  questa interpellanza, in particolar modo si rivolge ad un caso
  che  mi  tocca  da vicino, perché riguarda una casa  di  riposo  di
  Caltagirone, sulla quale, peraltro, e su quei fatti, c'è ancora  in
  corso  un'indagine  della  Magistratura che,  ovviamente,  farà  il
  proprio dovere, addiverrà a delle conclusioni.
   Con  quella  interpellanza, le chiesi a suo tempo, poiché  avevamo
  accolto con grandissimo favore, quel vademecum, quelle linee  guida
  che,  erano  davvero, Assessore, un deterrente verso  ciò  che  non
  doveva  accadere  e  che  invece,  purtroppo  è  accaduto   -    ci
  mancherebbe,  non  certo  per  responsabilità  dei  suoi  Uffici  e
  dell'assessorato  stesso  -   però, anche  in  quella  circostanza,
  Assessore  mi  consentirà,  è stata un'occasione  persa  perché  vi
  abbiamo chiesto se fossero state poste in essere, tutte le attività
  di  verifica,  di  ottemperanza, di quelle  linee  guida,  di  quel
  vademecum onde evitare che alcuni fatti si fossero prodotti.
   Allora,  la  mia  risposta rispetto alla sua è di  insoddisfazione
  perché lei non ha affatto risposto a questo. Perché tra l'altro voi
  avete  un  parter di soggetti abilitati a questo tipo di  controllo
  che   partono  dagli  enti  locali  quindi  riguardano  i  sindaci,
  riguardano  i  vostri  uffici con le vostre  ispezioni,  riguardano
  eventualmente  anche le Asp, ma nessuna risposta a  tale  proposito
  c'è  stata  data  oggi da questo Assessore. Probabilmente  dovremmo
  attendere la risposta della Magistratura.

   PRESIDENTE. L'onorevole Cappello non si ritiene soddisfatto.
   Si  passa  all'ultima interpellanza n. 291  Iniziative  urgenti  a
  tutela delle persone con disabilità, con malattie croniche, rare  e
  complesse  durante il Covid-19 nella c.d.  Fase 2' , a firma  degli
  onorevoli  del  Movimento  Cinque Stelle.  Ha  facoltà  di  parlare
  l'Assessore per la Salute per fornire la risposta.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute.  Signor  Presidente,  in   via
  preliminare  devo  fare presente che l'attività  sanitaria  erogata
  dalle  strutture  ospedaliere regionali è  stata  regolamentata  da
  numerosi  circolari assessoriali volte a garantire  le  prestazioni
  indifferibili.    Sull'argomento,    tenuto    conto    l'andamento
  epidemiologico,  in  questi  mesi  rappresento  che  i   competenti
  dipartimenti in data 8 maggio 2020 con un provvedimento avente come
  oggetto'  emergenza  Corona  Virus, attuazione  dell'ordinanza  del
  Presidente  della Regione n. 18 del 30 aprile 2020,   riattivazione
  dei centri semiresidenziali e dei centri diurni', hanno fornito  le
  linee  guida per la riapertura dei centri semiresidenziali e  delle
  altre   strutture   destinate   ad   erogare   prestazioni   socio-
  assistenziali alle persone disabili, avuto riguardo all'adozione di
  specifici  protocolli sanitari per limitare la eventuale diffusione
  dell'epidemia.  In  particolare  si  evidenzia  che  le   strutture
  sanitarie  interessate dal provvedimento sono  state  le  strutture
  semiresidenziale, ex articolo 26 della legge 833 del 1978, i centri
  diurni  per  soggetti  psichiatrici, i centri diurni  Alzheimer,  i
  centri diurni per soggetti affetti da autismo. Inoltre segnalo  che
  le  stesse  disposizioni  sono  state  ritenute  valide  anche  per
  strutture  rientranti  nella  competenza  dell'Assessorato  per  la
  Famiglia,  per  le Politiche sociali e il Lavoro e  cioè  i  centri
  diurni  socio  educativi per minori e i centri diurni  sociali  per
  anziani.
   Al  riguardo devo ulteriormente precisare che la fase  di  ripresa
  delle attività deve essere graduale rispettando rigorose misure  di
  prevenzione  dal  contagio al fine di garantire  il  distanziamento
  degli  utenti  attraverso la riduzione del numero dei soggetti  che
  possono accedere alle strutture o l'ampliamento delle fasce  orarie
  delle attività.
   Deve,  inoltre, essere previsto un ripensamento delle modalità  di
  erogazione  delle  prestazioni favorendo la tele  assistenza  e  lo
  smart  working  per gli operatori così da garantire  la  continuità
  delle cure verso il paziente limitando nel contempo la presenza nei
  servizi  a  coloro  che  sono strettamente  indispensabili  per  la
  gestione delle attività urgenti e di quelle non procrastinabili che
  richiedono  la  presenza diretta. Per tutti i pazienti  pertanto  è
  opportuno  valutare  la  possibilità di  un  programma  alternativo
  prevedendo,   dove   possibile,   attività   complementari    anche
  utilizzando  strumenti  telematici a completamento  dell'orario  di
  frequentazione  abituale. Allo stesso modo le  attività  di  gruppo
  devono  essere  riorganizzate attraverso l'utilizzo di  piattaforme
  per   la   video   chiamata.   E'   necessario   altresì   che   la
  riprogrammazione  delle  attività diurne scaturisca  da  una  forte
  sinergia  tra servizi distrettuali e gestori di servizi  in  quanto
  esistono  molteplici realtà locali sia in termini di  tipologia  di
  utenti  che  di  dimensioni o localizzazioni  delle  strutture  che
  possono  essere  assimilati in una unica formula  organizzativa  ma
  devono essere valutate singolarmente in modo specifico al fine   di
  trovare la migliore modalità operativa per garantire una riapertura
  sicura ed efficace dal punto di vista della qualità assistenziale.
   Si   rappresenta,   altresì,  che  sempre  i   competenti   Uffici
  dell'Assessorato  in data 15 maggio 2020 hanno fornito  indicazioni
  anche  per  la  riorganizzazioni delle prestazioni  di  ricovero  e
  ambulatoriali programmate ed in elezione agli ospedali  non  Covid,
  in  particolare è stato disposto che nelle prime fasi dell'attività
  sanitaria vada data priorità alle prestazioni a carico di  pazienti
  con patologie croniche o malattie rare.
   Da  ultimo, con la recentissima nota del 3 luglio 2020  avente  ad
  oggetto  il  ripristino  dell'attività  assistenziali,  sono  state
  fornite  dai  competenti uffici anche le indicazioni relative  alle
  prestazioni  ambulatorie,  territoriale e  ospedalieri  sempre  nel
  rispetto di classi di priorità che devono tenere conto dei pazienti
  con disabilità.
   Per nuovi accessi in CTA e RSA in case di riposo per anziani e  in
  genere  per  tutta  la  categoria della  residenzialità,  anche  di
  pertinenza  dell'Assessorato  alla Famiglia,  faccio  presente  che
  possono  riprendere  le attività ordinarie di assistenza  tutte  le
  attività, fermo restando gli obblighi indicati nella Circolare  del
  Ministero della Salute del 18 aprile 2020.
   Ad  ogni  modo,  considerata  la rilevanza  sociale  di  tutte  le
  questioni    rappresentate,    voglio    rassicurare    l'onorevole
  interrogante  che  l'Assessorato, in sinergia con  gli  altri  rami
  dell'Amministrazione competenti, sapranno continuare a svolgere una
  costante  attività  di  monitoraggio  e  attenzione  prevedendo   e
  disponendo,  qualora  le  circostanze lo  richiedessero,  ulteriori
  iniziative  volte  a  rafforzare i servizi e  favorire  gli  utenti
  soprattutto  nel  caso  di  pazienti  con  disabilità  e   malattie
  croniche.

   PRESIDENTE. Onorevole Cappello, si ritiene soddisfatto?

   CAPPELLO. No.

   PRESIDENTE. Non si ritiene soddisfatto.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  Assessori, onorevoli  colleghi,  colgo
  l'occasione, mi rivolgo in particolare all'Assessore  Razza,  se  è
  possibile  Presidente avere un chiarimento da parte  dell'Assessore
  in  ordine all'ordinanza contingibile e urgente del Presidente,  la
  n.  26 del 2 luglio 2020, che sostanzialmente elimina l'obbligo  di
  distanziamento sociale per i mezzi pubblici di trasporto.
   La  domanda è: non c'è un rischio di contagio? Perché mi sembra un
  non  senso che i ragazzi debbano essere, giustamente, sottoposti  a
  distanziamento  sociale in aula, uscendo dalle  aule  delle  scuole
  salgono  tutti insieme, magari come le sardine, in un unico autobus
  e  lì viene meno l'obbligo di distanziamento sociale come se non ci
  fosse più il rischio di contagio.
   Se  è possibile avere un approfondimento, perché mi sembra un tema
  che merita attenzione. Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore, è in condizione di rispondere?

   RAZZA, assessore per la salute. Sì.

   PRESIDENTE.  Bene,  comunico  all'Aula  intanto  che   alla   fine
  dell'intervento  dell'Assessore  Razza  si  sospenderà  per  trenta
  minuti  in  attesa  della conclusione dei lavori della  Commissione
  Bilancio. Se è finita continueremo con l'esame del disegno di legge
  sul Corpo forestale.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Razza.

   RAZZA,  assessore  per la salute. Signor Presidente,  rispondo  in
  primissima approssimazione alla valutazione dell'onorevole Lupo.
   In  realtà il Presidente della Regione con la propria ordinanza ha
  uniformato  il  regime del trasporto alle decisioni  nazionali  sul
  trasporto  aereo,  nel  senso  che  per  tutti  gli  operatori  del
  trasporto  è  sembrato  irrazionale e irragionevole   che  ancorché
  protetti  con  mascherina  e  quindi  nella  obbligatorietà   della
  mascherina, si sa che le misure di prevenzione tengono conto  o  di
  un  adeguato  distanziamento  con  il  quale  non  c'è  bisogno  di
  mascherina  o  di  una obbligatorietà dell'utilizzo  di  mascherina
  quando non può essere mantenuto un adeguato distanziamento.
   In forza di questa decisione il Governo centrale, anche attraverso
  una   valutazione  del  Comitato  tecnico  scientifico   nazionale,
  unitamente  al  Ministero  dei  trasporti,  ha  valutato  che   con
  l'obbligatorietà  della mascherina potesse essere  ripristinata  la
  pienezza dei posti nei voli aerei.
   Siccome  ci  troviamo  in  una  fase  di  graduale  ripresa  della
  mobilità,  ciò  che è stato fatto è uniformare alle  decisioni  sul
  trasporto  aereo quelle sugli altri mezzi di trasporto,  ovviamente
  il  tutto  all'interno  di  una  valutazione  che  pone  al  centro
  l'utilizzo  di  una  strumentazione come la  mascherina  che  possa
  impedire  il  contagio attraverso droplet che poi  è  la  tipologia
  tipica da coronavirus.
   Resta  inteso  che  come  sempre dall'inizio  di  questa  epidemia
  l'attenzione  è  totale più che sulla modalità di  gestione  o  non
  soltanto  sulla  modalità di gestione del contatto  interpersonale,
  sulla  provenienza  dei  soggetti,  mi  riferisco  ad  una  recente
  interrogazione annunciata proprio dall'onorevole Lupo, ad  esempio,
  sull'utilità dell'app che la Regione siciliana ha posto  con  altra
  ordinanza  del  Presidente della Regione, e la si poneva  quasi  in
  antitesi rispetto all'app  Immuni' proposta dal Governo nazionale.
  In  realtà essi adempiono a compiti diametralmente diversi e, oggi,
  proprio  alla  luce  della ripresa del contagio  da  parte  di  chi
  raggiunge   l'Italia   da  altre  Regioni,  ancorché   destinazioni
  Schengen,   si  capisce  quanto  sia  importante  individuare   uno
  strumento   di   tracciamento,  perché  mentre    Immuni'   informa
  sull'eventuale   contagio   su  un  soggetto   positivo,   peraltro
  nazionale,  e  a prescindere, perché non si è posto  l'utilizzo  di
   Immuni'  per  chi  viene  al di fuori dal  contesto  della  nostra
  Regione,   ciò   che   svolge  l'app  Sicilia  sicura   e   l'altra
  registrazione  attraverso  il  sito,  è  compiere  un  tracciamento
  epidemiologico di chi arriva in Sicilia da altre destinazioni.
  Ad  oggi si tratta di circa 100 mila utenti che si sono registrati,
  e  se  teniamo  conto che la stagione turistica, di  fatto,  non  è
  iniziata, perché i voli aerei sono fortemente contingentati,  penso
  che  sia un risultato significativo, perché ci consente quanto meno
  di  avere  a considerazione 100 mila cittadini, potendone avere  il
  luogo  di  destinazione, ma soprattutto una sorta  di  tracciamento
  epidemiologico ed una forma di triage informatizzato. Grazie.


  Seguito  della  discussione del disegno  di  legge   Norme  per  il
  funzionamento  e  i  compiti  del  Corpo  Forestale  della  Regione
  siciliana  (n. 733/A Stralcio I COMM ter)

  PRESIDENTE.  Si  passa al IV punto all'ordine  del  giorno  recante
   Discussione dei disegni di legge:
  Si  procede con il disegno di legge posto al numero 1):  Norme  per
  il  funzionamento  e  i compiti del Corpo Forestale  della  Regione
  siciliana  (n. 733/A Stralcio I COMM ter) (Seguito).
  I  componenti  della I Commissione sono pregati di prendere  posto.
  Sospendiamo cinque minuti in attesa di fare le fotocopie ed  essere
  in condizioni di potere lavorare.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 16.54)

  La seduta è ripresa

  PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prendiamo posto  che  iniziamo  la
  trattazione  di questo disegno di legge  Norme per il funzionamento
  e   i   compiti  del  Corpo  Forestale  della  Regione  siciliana .
  Presidente  della Commissione, onorevole Savona,  prenda  posto  al
  tavolo della Commissione. Onorevoli colleghi, il Governo è presente
  in Aula. Assessore Cordaro, prego si accomodi. Cominciamo i lavori
  avete  distribuito gli emendamenti? Distribuite gli  emendamenti  a
  tutti   i   deputati.  Assessore  Cordaro  avevamo  già  fatto   la
  discussione  sull'articolo  1  del disegno  di  legge,  e  dovevamo
  passare alla votazione dell'articolo 1.

          (Intervento fuori microfono  dell'onorevole Pasqua)

  PRESIDENTE.  Onorevole  Pasqua, ce li ha  gli  emendamenti?  Ma  il
  testo  è  quello che è stato discusso l'altra volta  Per favore  un
  testo all'onorevole Pasqua. Distribuiamo questi disegni di legge in
  maniera tale che così procediamo  .

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Sunseri, un  intervento  breve  perché  la
  discussione si era conclusa.

   SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  No sull'ordine dei lavori non può parlare.  Onorevole
  Sunseri atteniamoci al testo del disegno di legge.

   SUNSERI. Parlo sul testo del disegno di legge.

   PRESIDENTE. Allora faccia una dichiarazione di voto.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  io  ci  tenevo  particolarmente,  e
  approfitto  della presenza dell'Assessore Cordaro,  che  la  scorsa
  volta  in  Aula  disse   mi dispiacerebbe dare ragione  all'onoreVO
  Ciancio , e ha preso un impegno nei confronti dell'Aula: il Governo
  darà parere negativo a tutti gli emendamenti che non riguardano  il
  testo del Corpo forestale.
   Quindi, io mi auguro che, conseguentemente a quanto dichiarato  in
  Aula,  il  Governo faccia quello che ha detto l'onorevole  Cordaro,
  cioè tutti quegli emendamenti che non riguardano il Corpo forestale
  avranno  il parere negativo da parte del Governo. E sono abbastanza
  copiosi,   non   sono   pochi.  Perché,   altrimenti,   la   parola
  dell'Assessore  Cordaro vale quanto il due  di  bastoni  quando  la
  briscola  è  a denari, se questa cosa non dovesse essere confermata
  in Aula.

   PRESIDENTE. Lei pensa che si possa dimettere? No

   SUNSERI. No, per carità, non chiederei mai le dimissioni  per  una
  cosa  del  genere. Però quanto meno comprenderemo il  valore  delle
  parole  dell'Assessore Cordaro, dato la scorsa volta con una  certa
  veemenza  alla  fine dell'Aula, a seguito anche delle dichiarazioni
  del Presidente Miccichè. Grazie.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, la prego di attenersi  .

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io vorrei  dire
  all'onorevole Sunseri che rifletterò sulle dimissioni.  Però,  allo
  stato, vorrei rappresentare un tema. Io sono intervenuto alla  fine
  dell'Aula  in  ragione di una vicenda che mi sembrava assolutamente
  inusuale, ma che io avevo male interpretato, e cioè che, chiuso  il
  termine   per  gli  emendamenti,  si  continuassero  a   presentare
  emendamenti.   Quindi,   per   me,   garanzia   è   la   Presidenza
  dell'Assemblea.  Se la Presidenza dell'Assemblea assevera  che  gli
  emendamenti sono stati presentati nei termini previsti dalla legge,
  e  se  sono  all'interno di questo disegno di  legge,  avranno  una
  coerenza  che  valuteremo,  io  ovviamente  non  ho  nulla  di  cui
  discutere,  perché  non  faccio come  il  suo  Capogruppo,  non  mi
  arrampico sugli specchi. Me l'ha suggerito lei onorevole Pasqua

   PRESIDENTE.   Io  vorrei  ricordare  all'onorevole   Sunseri   che
  l'ammissibilità degli emendamenti dipende dalla Presidenza.
   Riprendiamo i lavori.
   Pongo in votazione l'articolo 1. Il parere della Commissione?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.3 a firma del Governo.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al di  là  della
  ilarità  con  la quale gestiamo alcuni momenti - ed è anche  giusto
  sdrammatizzare - però, io mi chiedo, e vi chiedo: noi questa  norma
  sul  Corpo  forestale  l'abbiamo  approvata  in  pochi  secondi  in
  Commissione,  credo  che  la stessa cosa ha  fatto  la  Commissione
   Bilancio'.
   C'è una esigenza vera, una esigenza reale dell'amministrazione,  e
  ci  auspichiamo che l'amministrazione abbia altrettanta urgenza  ed
  emergenza, il resto del personale, visto che oggi uno dei  problemi
  seri  della Regione è il rinnovamento generazionale e professionale
  all'interno dell'amministrazione regionale.
   Però  - come sempre capita, anche perché c'è spesso una Presidenza
  che  non  tiene  -  quando  si fa una  legge,  non  si  può  sempre
  consentire che ogni disegno di legge diventi  autobus  dove  ci  si
  mettono  i  passeggeri e poi ci sono i vari vagoni di collegamento.
  Presidente, ci sono emendamenti che, sinceramente, fanno a cazzotti
  con il buon senso.
   Noi   siamo   l'unica  Regione  in  Italia  che  ha   chiesto   il
  prepensionamento per i dipendenti regionali, in nome del fatto  che
  dovevamo smaltire, oltre che rinnovare, la battaglia per consentire
  il  rinnovamento  della  Regione. Qui c'è una  norma  ammantata  da
  giustificazioni di interesse supremo dell'umanità, che consente  ai
  dirigenti tecnici in ruolo, tra l'altro non mi risulta che ci siano
  dirigenti  tecnici,  ci sono dirigenti, non  esiste  più  il  ruolo
  tecnico da qualche anno alla Regione siciliana, di proseguire  fino
  a settant'anni il loro incarico di direttore. Io sto parlando degli
  emendamenti, non si agiti, vuole sapere qual è? L'A.21.  Con  quale
  credibilità pensiamo di andare a Roma a difendere le questioni  che
  riguardano  la  Sicilia quando in ogni passaggio questa  Regione  è
  ormai una Regione fatta di  marchette , perché questa è una  norma-
  marchetta.
   Poi ce n'è un altro - avrei voluto qui l'Assessore per la famiglia
  -  che prevede che il contributo che viene dato al tesoriere,  cioè
  alle  banche, passa dal due per mille all'un per cento, vorrei  far
  notare  che  stiamo aumentando del 500% il valore delle commissioni
  che  paghiamo  ad un tesoriere che credo per fare il  tesoriere  ha
  vinto  una  gara,  e  tra  l'altro  esiste  il  cosiddetto   quinto
  d'obbligo  in cui puoi estendere per il tesoriere fino al 20% delle
  operazioni non in gara per consentire alle condizioni di  prima  il
  pagamento  delle  operazioni. Non è così,  mi  si  spieghi.  Stiamo
  parlando di banche. Con tutto rispetto, ma che c'entra con il Corpo
  forestale? Vogliamo fare leggi che non ci ridano dietro le  persone
  oltre  chi  dovrà poi valutarle? Chiedo un atto di  buon  senso  ai
  colleghi  ed  al Governo, ai colleghi ed al Governo.  Dire  che  si
  possono  fare le assunzioni al Corpo forestale è una battaglia  che
  facciamo tutti all'unanimità, se vogliamo fare  marchette ,  ognuno
  ne  risponda  la propria coscienza e alla a propria storia,  io  mi
  auguro  che  ci  fermiamo col buon senso prima di fare  altre  cose
   sconce . Mi fermo qui.

   PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire l'onorevole De Luca e poi
  l'onorevole Foti.
   Do prima la parola all'assessore Grasso.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor   Presidente,  l'emendamento  A3  è  solo   un   emendamento
  correttivo, perché già era stata approvata nella legge di stabilità
  del  2018  la norma che consentiva il comando dei guardia parco  al
  Corpo  forestale. Norma che non si era potuta applicare, perché  in
  realtà  c'era stato un errore, per cui si tratta di  al comma  2  è
  aggiunta  la  parola sexies  perché faceva riferimento  al  decreto
  legislativo  n.  30/2020,  al comma 2 dell'articolo  30,  però  non
  richiamava l'articolo proprio del comando, che era quello sexies.
   Si  è  voluto  ancora specificare, dal punto di vista finanziario,
  che  gli oneri restano a carico del parco dei Nebrodi, e quindi non
  gravano,  non  ci  sono maggiori oneri per il  corpo  forestale,  e
  quindi  dal  punto di vista finanziario si è specificata,  appunto,
  che  serve  solo  ed  esclusivamente per  la  vigilanza  del  corpo
  forestale,  quindi  dei  guardia  parco  solo  nella  provincia  di
  Messina,  perché  era l'unico parco in cui in  tutti  i  parchi  il
  servizio viene svolto dalla forestale, mentre nel parco dei Nebrodi
  viene  svolto  dal  guardia  parco. E  questo  anche  per  dare  un
  contributo  dal  punto  di vista lavorativo  perché  di  fatto  nel
  periodo  Covid i guardia parco hanno svolto servizio  insieme  alla
  guardia forestale e quindi non c'è assolutamente aggravio di  oneri
  per il corpo forestale.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente.  Onorevole  De
  Luca, le fornisco un ulteriore contributo. Mi permetto perché è una
  materia  che  attiene strettamente al corpo forestale, mi  permetto
  semplicemente  di  aggiungere all'ottimo intervento  della  collega
  Grasso  che  stiamo parlando della necessità di portare  avanti  la
  campagna  antincendio  boschivo nella  provincia  di  Messina  dove
  purtroppo vero è che grazie al voto di quest'Aula unanime faremo  i
  concorsi nel corpo forestale, ma è anche vero che a Messina abbiamo
  oggi  per  tutta  la  provincia 31 unità di cui cinque  nella  sala
  operativa  e  soltanto  26  operativi  in  un  territorio   davvero
  smisurato. Quindi questa possibilità che ci viene data a costo zero
  attraverso l'istituto del comando credo che sia l'unica possibilità
  che  allo  stato  abbiamo  per potere fare  svolgere  utilmente  la
  campagna antincendio a Messina e provincia.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, interviene sull'emendamento A3.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente  nulla
  quaestio sul fatto che noi stiamo andando a precisare ciò  che  già
  con legge avevamo disposto.
   Le  uniche  cose che però non mi sono chiare sono fondamentalmente
  due:  perché l'esigenza di coprire i comandi per esempio c'è quello
  dei  Colli  San  Rizzo  che  in  questo  momento  è  deserto  ed  è
  incredibile e scandaloso che in un periodo come questo questi punti
  di  controllo siano sforniti di personale. In questo momento  credo
  che  ci  sia un'unica unità per tutti i Colli San Rizzo. Se succede
  un  incendio,  anche se voi oggi state cercando di  inventarvi  una
  soluzione  con  i  comandati, dico, si sappia  che  c'è  anche  una
  responsabilità  perché  abbiamo avuto un anno  e  mezzo  per  porre
  rimedio.
   Però  io  volevo capire una cosa: quando è stata partorita  quella
  norma  noi abbiamo detto che doveva essere in invarianza di  spesa.
  Voi  qua  state  dicendo due cose: la prima è  che  il  trattamento
  economico  fondamentale resta a carico dell'ente di  provenienze  e
  questo  mi  pare anche normale; dopodiché andate a individuare  nel
  fondo FORD la parte eccedente, ma se c'è una parte eccedente è come
  dire  che  queste  persone  stanno  cambiando  qualifica  e  allora
  dovremmo, però va precisato.
   E  in secondo luogo volevo capire qual è l'esigenza di fare questo
  con legge, cioè perché state facendo questo con legge, inserendo un
  emendamento,  e  quindi  riversando l'eventuale  responsabilità  su
  quest'Aula anziché fare un semplice decreto? Perché non  credo  che
  ci  sia  bisogno, quando abbiamo fatto la legge, abbiamo  detto  in
  invarianza  di spesa, quindi noi nella legge già lo abbiamo  detto.
  Il  trattamento  economico, poi come andarlo ad  identificare,  non
  capisco quale sia l'esigenza di farlo con una norma di legge. Ed  è
  su questo che io, assessore, desideravo un chiarimento perché credo
  che sia anche dirimente.

   PRESIDENTE.  Andiamo  avanti,  assessore.  Poi,  alla   fine,   se
  necessita   della   risposta.  Onorevole  Foti,   ha   chiesto   di
  intervenire, è in Aula. Va bene, allora andiamo avanti. L'onorevole
  Caronia  intende intervenire sull'emendamento A3?  Dopo,  va  bene.
  Allora passiamo alla votazione. Il parere della Commissione?

   PELLEGRINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   I  deputati  del  Movimento  Cinque  Stelle  hanno  espresso  voto
  contrario.
   Si  passa  all'emendamento  A11, questa  è  la  famosa  norma  che
  riguarda  i  lavoratori socialmente utili. Con il parere favorevole
  della Commissione ed il parere favorevole del Governo, lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  A12.1. Il  parere  della  Commissione?
  Assessore Cordaro, prego. Presidente Savona? Allora, nella  qualità
  di componente della I Commissione.

   SAVONA.  Questo  emendamento  serviva  a  modificare  nelle   gare
  d'appalto  dove  non partecipano più le banche che  non  hanno  più
  nessun  interesse, la possibilità di avere in tesoreria un rapporto
  diverso,  e  che  diventa  per  loro antieconomico  mantenere  alle
  condizioni   L'assessore Scavone ha modificato questo testo  ed  io
  l'ho ripreso aggiustandolo, ma lasciando fermo le misure che aveva
  l'assessorato.

   PRESIDENTE. Ma lei è già intervenuto un attimo

   SAVONA. L'onorevole Cracolici ha fatto un'osservazione

   PRESIDENTE.  Su  questo  già lei l'ha fatta  l'osservazione.  L'ho
  capito,  lei  è intervenuto. Il Governo, assessore Cordaro  intende
  intervenire su questo argomento? Assessore Cordaro? Sospendo l'Aula
  per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.13, riprende alle ore 17.14)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, procuriamo i riferimenti normativi
  su questo emendamento A.12.1, e lo distribuiamo ai parlamentari,  e
  passiamo  all'emendamento  A.21.  Onorevole  Cracolici,   lei   era
  intervenuto  poco  fa,  manifestando la sua  contrarietà  a  questo
  emendamento.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PASQUA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori,  sarò
  brevissimo.  Il  collega Cracolici prima lo ha pure  detto:  questa
  sembra  una  fotografia perché l'A.21, assessore,  che  lei  stesso
  aveva  fatto, sembra proprio una fotografia visto che qui  c'è,  in
  pratica,  manca  nome  e  cognome  della  persona  che  può  essere
  interessata  da questa vicenda e, se da un lato togliamo  cerchiamo
  di fare i prepensionamenti, dall'altro lato dobbiamo costringere la
  persona,  almeno cerchiamo di tenere una persona in più in  avanti,
  in più portandolo anche al settantesimo anno di età.
   Ma  perché  non ci sono altri dirigenti negli stessi dipartimenti?
  Non  c'è nessuno formato e capace di fare le stesse cose? Con tutti
  quelli che sono i dipendenti della Regione siciliana? Non credo che
  sia  così  difficile trovare un altro dirigente o altri  dirigenti,
  quindi, per dichiarazione di voto, noi voteremo in modo contrario a
  questo emendamento.

   PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, però voglio precisare che il comma 2
  di questo emendamentoA.21, indica le motivazioni che determinano la
  necessità  di  completare un lavoro, e cioè la  rendicontazione  di
  tutta l'attività che è stata svolta in quel Dipartimento. No, non è
  che  non  c'è  nessuno che è in grado di farlo. E'  chiaro  che  la
  complessità  di  quello  che è stato portato  avanti,  non  succede
  alcunché se si proroga fino alla data che è indicata, qui.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come al  solito,
  la  pezza  allarga  il  buco. Perché vorrei ricordare,  che  giusto
  qualche  giorno  fa  è  stato  nominato  un  nuovo  dirigente  alla
  programmazione,  che ha il compito di gestire tutta  l'attività  di
  rendicontazione,  visto  che la programmazione  ormai,  siamo  alla
  conclusione  del  2020,  quindi, giusto è  stato  nominato  qualche
  giorno  fa  un dirigente alla programmazione, che deve rendicontare
  tutta la spesa fino al 2023.
   Ora,  che  si  usi l'argomento che serve uno che  c'è  dentro  per
  rendicontare la spesa, mentre si fa uno nuovo che deve rendicontare
  tutta la spesa, compresa quella del servizio di cui si parla, è  un
  argomento che non sta in piedi, ecco perché la pezza è peggiore del
  buco.
   Non ho nulla di personale, non ci sono per me battaglie personali,
  dico, attenzione alla coerenza di questa Regione, questa Regione ha
  una  serie di problemi aperti con lo Stato, problemi sulla  finanza
  locale, problemi sull'accordo Stato-Regione, abbiamo varato qualche
  anno  fa  la  norma  per  consentire  di  fare  uscire  oltre  1500
  dipendenti regionali, con un sistema di anticipazione.
   Vi  vorrei  ricordare che abbiamo avuto bocciato dallo  Stato,  la
  cosiddetta  quota  100,  regionale, proprio perché  avevamo  quella
  legge  che abbiamo varato per consentire la fuoriuscita.  Fare  una
  norma  che,  contemporaneamente, dice di mantenere in  servizio  il
  personale,  oggi  un  dirigente, domani  il  personale,  perché  un
  usciere  no?  E' un argomento che, come dire, limita la credibilità
  di questa Regione.
   Insisto che questa norma venga dichiarata inammissibile.
   Vedo, però, che ci sono al solito, siccome le marchette, quando si
  devono fare, tutti siamo contattati, per essere chiari, anch'io, mi
  è  stata  chiesta  la generosità di condividere, e  io  con  grande
  onestà, ho detto: guarda che il problema non è sì o no, il problema
  è la credibilità di un Istituzione.
   Se  abbiamo fatto leggi, che dicono andatevene in pensione  prima,
  con  quale  dignità  io  oggi sostengo la tesi  che  chi  c'è  deve
  rimanere,  dopo che, addirittura alcuni dirigenti hanno chiesto  la
  proroga di un anno per continuare a restare dopo la pensione, e gli
  è stato negato, dico giustamente, aggiungo io.
   Allora,  dobbiamo  essere  tutti seri,  altrimenti  il  Parlamento
  diventa,  ognuno, domani sarà contattato su qualunque  cosa,  senza
  più  avere la forza, di poter dire no  Perché la politica deve pure
  imparare a dire no  Perché non siamo un cantiere scuola, con  tutto
  il rispetto del cantiere scuola.
   Ecco  perché  considero inammissibile questo  emendamento.  Se  si
  dovesse  votare,  certamente,  voterò  contrario,  e  annuncio  che
  chiederò  il  voto  segreto dell'Aula, per  potere  esercitare  con
  libertà,  visto che ci sono tanti imbarazzi, questo è un  tema  che
  non  è  generale,  ma  che riguarda le persone,  chiederò  il  voto
  segreto, e i deputati in maniera libera potranno dire sì o no.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che  questo
  emendamento  possa  trovare l'accoglimento da parte  dei  colleghi,
  perché  ormai  è  noto a tutti che, iniziando un  procedimento  che
  riguarda i fondi comunitari, bisogna avere anche la possibilità  di
  chiudere  tutti  i libri contabili, e quindi avendo  il  sentimento
  della continuità.
   Io  ritengo che un dirigente impegnato nel mandare l'attività  del
  Governo  avanti  possa avere anche la possibilità  di  chiudere  un
  lavoro  già  iniziato. Possono esserci pensieri diversi,  ognuno  è
  proponente di una filosofia che porta avanti. Il Governo  regionale
  ha  una sola filosofia portare avanti e manifestare all'esterno  la
  bontà   dell'amministrazione   regionale   anche   attraverso    la
  possibilità  di dare ad un dirigente importante, a tanti  dirigenti
  importanti  che  hanno  fatto la storia  di  questa  Regione  e  di
  chiudere in modo positivo tutti i fondi comunitari. D'altronde  non
  potremo  lamentarci dopo quando qualcuno sale su  questo  scanno  e
  dice  'non  sono  riuscito a spendere fondi comunitari'  e  sarebbe
  ancora più grave. Per questo io dico che questa norma si può  e  si
  deve votare.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lo Giudice.

   LO  GIUDICE. Signor Presidente, io sarò breve e sintetico. Io  non
  vedo  niente  di  particolarmente strano in questo emendamento.  Io
  faccio  il sindaco. Ho avuto 6 pensionamenti quest'anno  e  non  vi
  nascondo che le difficoltà infinite che ho avuto nel potere gestire
  tutto  quello che già era stato impostato da personale  nuovo  sono
  infinite.  Per  cui  nel momento in cui sono  state  avviate  delle
  procedure,  nel  momento in cui dobbiamo gestire dei  finanziamenti
  comunitari,  nel momento in cui tutti, comprese le opposizioni,  si
  lamentano  a  grande  voci di quelli che sono i risultati  rispetto
  alla  spesa  comunitaria, se c'è la possibilità che qualcuno  vuole
  rimanere a continuare a dare un contributo positivo, credo che  sia
  giusto e meritevole approvarlo, al di là se si tratti di tizio,  di
  caio o di sempronio.
   Io  non so di chi si parla né tanto meno, credetemi, mi interessi.
  Ma  credo che questa opportunità possa essere data. Se poi qualcuno
  si  deve scandalizzare o deve gridare a voce alta, non so per quale
  trabocchetto  o per quale situazione particolare, mi pare  assurdo.
  Credo  che  noi  come  Assemblea ma allo stesso  tempo  il  Governo
  regionale deve avere un unico obbiettivo, quello di raggiungere  il
  risultato   finale.  E  se  questa  norma  ci  può  consentire   di
  raggiungere  il  risultato  finale  ovvero  migliorare  la   spesa,
  rendicontarla  e raggiungere gli obbiettivi, che ben  venga  questa
  come qualunque altra norma. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Cappello.  Ne  ha
  facoltà.
   Ci sono altri iscritti a parlare? L'onorevole Zafarana, Palmeri  e
  Lupo. Le iscrizioni sono chiuse.

   CAPPELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi io intanto  parto
  da  un assurdo. Noi stiamo discutendo il disegno di legge che  reca
  come  titolo  'Norme  per  il funzionamento  e  compiti  del  corpo
  forestale  della Regione', che è un disegno di legge  che  è  stato
  affrontato nella Commissione di merito, che è un disegno  di  legge
  che  tutto  sommato può essere condiviso, ma che è  un  disegno  di
  legge nel quale ancora una volta si stanno infilando, scusatemi  il
  termine,  tali e tante norme da renderlo parzialmente invotabile  e
  inaccettabile.
   Ora, io dico, e faccio appello al buon senso degli onorevoli Aricò
  e Assenza, questo emendamento A21 va ritirato perché è uno schiaffo
  alle  generazioni  dei siciliani che ambiscono ad  entrare  tramite
  concorso  nella  pubblica amministrazione  e  avvicendare  tutti  i
  dinosauri che sono causa della mancata spesa di miliardi  di  fondi
  comunitari. Noi cosa facciamo con questa norma? Diamo un bel premio
  al  sessantasettenne  che in procinto della  pensione  ottiene  una
  proroga di 3 anni, un ulteriore regalo per che cosa? Per non  avere
  fatto  mai il proprio dovere e per farci finire sempre con vergogna
  da Giletti. Perché questa norma è una norma vergognosa per la quale
  noi  verremo  vilipesi nelle trasmissioni nazionali  perché  questo
  Parlamento  ancora una volta viene svilito nelle sue intenzioni  da
  una  norma che è stata definita, e mi associo a questa definizione,
  anche se la uso di rado una norma  marchetta'.
   Presidente  Di Mauro finiamola, finiamola. Noi siamo  persone  che
  hanno  dignità,  noi  siamo  persone  che  amiamo  rappresentare  i
  siciliani, e io dico con orgoglio soprattutto ai giovani  ai  quali
  questa  norma stacca ancora una volta un biglietto verso  il  nord.
  Basta, basta con queste marchette.

   PRESIDENTE.  Dopo l'onorevole Cappello ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole  Zafarana. No era sull'emendamento A21, va  bene  dopo.
  L'onorevole Lupo vuole intervenire sull'emendamento A21?

   LUPO. No.

   PRESIDENTE  L'onorevole Palmeri vuole intervenire sull'emendamento
  A21?

   PALMERI. No.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Pullara,  a  lei   l'ultimo   intervento.
  L'onorevole  Zafarana  interverrà  sull'emendamento  A23,  e  anche
  l'onorevole Foti, mi pare, giusto?

   FOTI. Sì.

   PULLARA.  Signor  Presidente, colleghi, io  onestamente  sposterei
  l'asse  dell'aggiornamento, non è solo un  problema  di  completare
  un'attività o meno.
   Questa  norma  ricalca  quanto già esiste a livello  nazionale  ed
  esiste per tutte le pubbliche amministrazioni.
   I  primari rimangono in servizio fino a 70 anni, i presidi, quindi
  i  dirigenti  scolastici, hanno la facoltà di rimanere  fino  a  70
  anni;  in  tutte le pubbliche amministrazioni i vertici burocratici
  hanno questa possibilità, aggiungo, i politici hanno la facoltà  di
  essere eletti, non fino a 70 anni, ma ben oltre 70 anni. Quindi, io
  vorrei che non si facesse, non si approvasse una norma ad personam,
  ma  nemmeno  una norma contro la persona, perché sarebbe  un  fatto
  assolutamente grave.
   Quando  le  pubbliche  amministrazioni  hanno  necessità   di   un
  dirigente  che  è stato valutato per le sue attività  in  servizio,
  abbia raggiunto i risultati, la norma gli consente di arrivare fino
  a 70 anni. Anche i direttori generali delle ASP lo fanno.
   E  allora decidiamoci: o per coerenza noi facciamo una norma  dove
  riportiamo tutti i vertici a 65 anni, ovvero diamo spazio anche  in
  questo  caso  senza  approvare e dare un voto non  a  favore  della
  persona,  ma  nemmeno contro la persona, vediamola come  una  norma
  asettica   e   in  maniera  oggettiva  e  non  soggettiva.   Grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla votazione  dell'emendamento  A21.  Il
  parere della Commissione?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole

   CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  Deve essere appoggiato il voto segreto. Lei  da  solo
  cosa vuole che faccia, onorevole Cracolici, in quest'Aula. Facciamo
  la verifica dei richiedenti.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A21

   PRESIDENTE.  Per  informare l'Aula, c'è il parere favorevole  della
  Commissione  e  parere  favorevole anche  del  Governo.  Essendo  la
  richiesta  appoggiata a termini di Regolamento, indìco la  votazione
  per scrutinio segreto dell'emendamento A21.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   PRESIDENTE. Scusate, possiamo ripetere la votazione?  No?  Non  ho
  guardato. Assessore Cordaro, ha votato?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ho votato.

   PRESIDENTE.   Ha   votato.  Per  favore  stiamo   verificando   se
  l'Assessore Cordaro ha votato. Ha votato? Non riusciamo a  vederlo.
  No, colleghi, non lo possiamo dichiarare  Vogliamo annullare questa
  votazione?

                          (Proteste in Aula)

   PRESIDENTE. No. Scusate  Non vota l'onorevole Figuccia che  è  qui
  presente? Non riesce a votare. Non ha votato.

                  (Proteste dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Ma cosa c'è da gridare, onorevole Cracolici  Onorevole
  Cracolici,  ci  sono  due  colleghi  che  non  possono   fare   una
  dichiarazione  di  voto,  il  voto è segreto,  e  sono  l'onorevole
  Figuccia e l'Assessore Cordaro. Siamo qui in Aula. Ha votato o  non
  ha votato, onorevole Figuccia? Ha votato. Allora diamo il risultato
  della votazione.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            53
   Votanti             40
   Maggioranza         21
   Favorevoli          19
   Contrari            21
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   Scusate, colleghi, è stata distribuita la norma, l'articolo 7?  E'
  stato  distribuito,  perfetto. Assessore  Scavone,  può  illustrare
  l'emendamento?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  L'onorevole   Pullara  l'ha  già  detto  ed  è  stato
  verbalizzato,   quindi   resta  traccia   indelebile   nei   lavori
  parlamentari siciliani.
   Assessore Scavone, ha facoltà di parlare.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Grazie,  Presidente. Io, come dire, ho  utilizzato  questa
  norma come traino alla necessità di risolvere in tempi brevi alcune
  problematiche.
   So  che  già  l'emendamento  A11 è  stato  approvato  dall'Aula  e
  ringrazio l'Aula per la sensibilità che consente la soluzione di un
  problema  rispetto al quale il Governo nazionale era stato  un  po'
  distratto perché l'articolo 87 del DL 18 del 17 marzo ,  con questa
  cosa risolviamo il problema dei PIP e degli ASU.
   L'articolo  A12  riguarda un'altra problematica il  cui  limite  è
  legato  a una norma che ormai è datata alla storia dal 1983  e  che
  copre  i  costi  di tesoreria, cioè il costo delle banche  che  una
  volta  era  ridicolo ma è aumentato il costo della vita e,  quindi,
  anche  il  costo  delle  tesorerie, per i  cosiddetti  cantieri  di
  lavoro, in questo caso i cantieri di culto. Quindi, i 200 euro  che
  corrispondono al massimo che può essere destinato alle spese  delle
  tesorerie  oggi non coprono le spese delle banche, ed è la  ragione
  per  cui un avviso di questo tipo, dei cantieri di culto, è rimasto
  bloccato  perché  nessuno, tranne pochissimi enti di  culto,  hanno
  accettato il finanziamento.
   Pertanto, l'emendamento porta la cifra, l'ho spiegato un attimo fa
  all'onorevole  Lupo  che  mi  aveva chiesto  la  traduzione  di  un
  emendamento  che  poi è sempre tecnico facendo  riferimento  a  una
  norma,  ad un massimo di 1.000 euro che è il costo medio dei  costi
  di   tesoreria   delle   banche   così   da   sbloccare,   appunto,
  l'utilizzazione dei cantieri di culto.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, lei era già intervenuto.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Allora, io colgo la precisazione dell'Assessore però mi
  permetto  di  chiedere all'Assessore di riformulare  questo  testo,
  perché  noi stiamo modificando in maniera generale e astratta,  una
  norma  di  37  anni fa che attiene alle percentuali  dei  costi  di
  tesoreria non solo per gli enti di culto.
   Quindi, stiamo parlando di una norma generale, di servizi  che  37
  anni  fa, ma ancora ora, si affidano attraverso procedure  di  gara
  pubblica,  per  cui le banche possono e devono esercitare  il  loro
  rapporto con le pubbliche amministrazioni esclusivamente attraverso
  procedure di evidenza pubblica.
   Allora,  se  l'obiettivo è questo - ed io non  ho  motivo  di  non
  crederle  - modifichiamo il testo nel senso di dire che  il  limite
  massimo attribuibile ai cantieri, i costi di tesoreria per gli enti
  di  culto è pari massimo a mille euro. Cioè, abbiamo chiaro qual  è
  l'obiettivo.  Ma  se  facciamo  una  norma  generale  astratta  che
  rischiamo  di sfasciare un sistema, credo che sia per  il  bene  di
  tutti. Se il Governo è d'accordo, io quella la voto.

   PRESIDENTE. Sospendiamo un momento che si riscrive la norma.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, si deve riscrivere
   Ha facoltà di parlare.

   CIANCIO. Signor Presidente, proprio per la delicatezza del tema ed
  anche  per  il  fatto  che stiamo andando a  modificare  una  norma
  organica  del nostro ordinamento regionale, chiederei un minimo  di
  approfondimento nella Commissione di merito che non c'è stato
   Perché io ricordo che questo fascicolo di emendamenti, per fortuna
  breve,  che è un'ulteriore scrematura di questo ulteriore fascicolo
  distribuito  la  settimana scorsa, sono degli emendamenti  che,  di
  fatto,  alcuni  hanno  avuto un parere seppur  informale  -  sempre
  parliamo  di  parere informale della Commissione -  altri  che  non
  abbiamo mai visto.
   Quello  che  dicevo l'altra volta, il fatto di non fare  ulteriori
  collegati

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, ma questo è un emendamento di spesa
  che è andato in Commissione  Bilancio .

   CIANCIO. Presidente, io parlo della V Commissione non parlo  della
  Commissione  Bilancio .

   PRESIDENTE. Ma non c'entra la V Commissione

   CIANCIO.  Non  parlo  della copertura finanziaria,  io  parlo  del
  merito.

   PRESIDENTE. Questo è un emendamento di spesa. Non è che si discute
  di cantieri di lavoro.

   CIANCIO. La mia richiesta è che l'Assessore ritiri l'emendamento.

   PRESIDENTE. E questa è la sua richiesta.

   CIANCIO.  E comunque su questo noi chiederemo voto segreto  perché
  non ci sembra un modo corretto di continuare.

   PRESIDENTE.  Va  bene, questo è nel suo diritto  e  può  benissimo
  farlo.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, io approfitto, invece,  del fatto che
  l'Assessore  sia tornato su alcuni emendamenti per riconoscere  che
  l'impegno che era stato preso è stato mantenuto, per cui con l' A11
  le disposizioni di cui all'articolo 87 vengono applicate anche agli
  operatori di cui al bacino ex PIP emergenza

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, l'A11 è stato votato.

   FIGUCCIA. Lo so, sto riconoscendo all'Assessore Scavone, visto  il
  suo intervento

   PRESIDENTE. Ma è stato votato

   FIGUCCIA. Ha fatto l'intervento e, quindi, è giusto dire  le  cose
  buone e quelle non buone.
   Ha fatto una cosa buona e gli va riconosciuta

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, non c'entra

   PRESIDENTE.  Si  lavora con gli argomenti che sono all'ordine  del
  giorno.

   FIGUCCIA.  Questo vale sia per il bacino ex PIP sia per il  bacino
  dei percettori del reddito che con riferimento agli ASU. Il quesito
  era  legato - e questo rimane aperto - rispetto alla questione  che
  oggi la Consulta si pronunciava.
   Ecco,  questo  è  un passaggio importante che guarda  al  transito
  degli  ex  PIP  in  RESAIS e auspico che anche questo  percorso  il
  Governo possa in qualche modo agevolarlo e fare qualcosa perché  si
  porti a compimento.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor Presidente, vorrei riportare un attimo le lancette
  indietro  nella  votazione precedente. Dall'estrazione  del  centro
  meccanografico io risulto di non avere votato quando  di  fatto  ho
  votato. Come me altri colleghi.
   Io  ritengo  che  questa  votazione  sia  stata  vanificata  dalla
  confusione che c'è stata in Aula.
   Bisogna chiarire un passaggio importante, Presidente:  Tiri  fuori
  il  tesserino,  lo  rimetti dentro, schiacciare ,  è  diventato  un
  problema
   Siccome  non è solo una mia impressione, altri colleghi dicono  la
  stessa  cosa,  qui  c'è gente che ha votato e  che  non  risultiamo
  iscritti nel foglio delle votazioni.

   PRESIDENTE. Va bene.
                                Congedi

    PRESIDENTE  Comunico che gli onorevoli Compagnone e Damante hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                       733/A Stralcio I COMM ter

   PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci comunica che risulta assente, ma
  in  realtà avrebbe manifestato un voto contrario all'emendamento di
  poco  fa.  Considerato che si tratta di voto segreto non ha  nessun
  valore.

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI. Signor Presidente, soltanto per ribadire - ma lo  ha  già
  detto l'onorevole Ragusa - la votazione di appena qualche minuto fa
  non  è  veritiera. C'è qualcosa che non va. Ci sono i colleghi  che
  hanno  fatto  la dichiarazione di voto subito dopo, è un  problema.
  C'è  il sistema che non funziona. L'onorevole Lantieri, l'onorevole
  Lo  Giudice, l'onorevole Ragusa, l'onorevole Ternullo. C'è qualcosa
  che  non va  La prego di verificare il sistema perché sennò diventa
  tutto strano.

  PRESIDENTE.   Il  sistema  funziona,  purtroppo  c'è  ancora   chi,
  involontariamente,  sbaglia.  Assessore  Scavone,  sospendiamo   la
  trattazione dell'emendamento che la riguarda, lei lo riformula e lo
  ripresentiamo tra qualche minuto.
  Si  passa all'emendamento A.22, a firma degli onorevoli Lo Curto  e
  altri.  Il  parere della Commissione è favorevole;  il  parere  del
  Governo è favorevole.
  Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

  Si passa all'emendamento A.24R. L'A.23 non è ammissibile.

  CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  CORDARO,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, siccome sta per arrivare l'assessore Turano che  voleva
  intervenire sull'A.23

  PRESIDENTE.  Lo  spiegherà  quello  che  vuole  fare,  ma   non   è
  ammissibile, perché non è tra gli emendamenti presentati.
  Si  passa  all'emendamento  A.24R. Il parere  della  Commissione  è
  favorevole.

  CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente,  le stavo chiedendo di intervenire prima della  collega
  Palmeri per illustrare all'Aula questo emendamento, il quale  nasce
  da  un'esigenza  sentita, in maniera assolutamente trasversale,  in
  sede di approvazione di legge di stabilità.
  In  quella occasione, alcuni colleghi chiesero la possibilità di un
  riconoscimento  agli  agenti del Corpo  forestale,  così  come  era
  accaduto  per  il personale sanitario; si parlò di un incentivo  ad
  hoc  e  però la valutazione che abbiamo fatto come Uffici  è  stata
  quella,  invece, di affrontare una volta per tutte  un  tema  assai
  datato,  che  è quello dell'adeguamento dell'indennità pensionabile
  degli agenti del Corpo forestale.
  Devo  dire che questo nostro emendamento ha trovato - anche  perché
  è  giusto  ammetterlo - in Commissione un emendamento  di  identica
  natura  presentato  dal Partito Democratico. In ragione  di  questa
  valutazione abbiamo, però, dovuto scontare - lo dico ai colleghi  -
  la impossibilità di dare oggi una risposta in termini economici.  E
  allora,  abbiamo,  concordemente con  il  Ragioniere  Generale,  il
  dottore Tozzo, intanto superato il problema legato al parametro. Il
  problema,  infatti,  dell'adeguamento  dell'indennità  pensionabile
  nasce  nel  momento in cui il Corpo forestale nazionale  viene,  in
  buona  sostanza,  chiuso  e  fuso nei  suoi  uomini  nell'Arma  dei
  Carabinieri.  In quel momento viene meno, appunto, il parametro  di
  riferimento  che noi riformuliamo facendo riferimento ai  Corpi  di
  polizia  ad  ordinamento civile, ossia Polizia di Stato  e  Polizia
  penitenziaria.
  Concordemente  con una impostazione dettata insieme  al  Ragioniere
  Generale,  posto  che  questo, comunque,  è  e  resta  un  tema  di
  contrattazione  sindacale, avvieremo -  una  volta  autorizzati  da
  questa  norma  -  la  contrattazione  sindacale  e  nelle  prossime
  settimane,  non appena lo Stato sbloccherà le somme,  riusciremo  a
  fare  sintesi  tra  l'esito  della contrattazione  sindacale  e  la
  copertura  finanziaria che, nel frattempo, riusciremo ad  ottenere.
  Quindi, questo credo che sia un buon risultato che tutta l'Aula può
  intestarsi.

  PALMERI. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  PALMERI.  Signor  Presidente, la volta scorsa  avevo  sollevato  il
  problema  che  sta  alla  base del Corpo forestale,  ancora  prima,
  forse,  di quello sui concorsi e sui mancati concorsi che è  quello
  della mancata equiparazione, nei fatti, della Forestale al comparto
  sicurezza,  anche  se nei fatti loro svolgono  funzioni  di  questo
  tipo, però appunto il riconoscimento poi sostanziale manca.
  Infatti,   avevamo presentato un emendamento che diceva:   Ai  fini
  dell'applicazione della lettera q) dell'articolo 14  dello  Statuto
  della  Regione siciliana, il riferimento al personale  dello  Stato
  deve intendersi quello relativo all'Arma dei Carabinieri per quanto
  attiene al Corpo forestale della Regione siciliana .
  Ora,  abbiamo visto che il Governo ha presentato questo emendamento
  che  risolve  e  sicuramente supera questo problema; quindi,  siamo
  sicuramente nella direzione giusta e io, insieme al Gruppo  Attiva,
  volevamo apporre la nostra firma all'emendamento. Grazie.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  per  esprimere  il
  nostro  voto  favorevole perché troviamo conducente la  motivazione
  addotta dall'Assessore che condividiamo.
   Avevamo  proposto  noi un primo emendamento,  ma  troviamo  giusto
  rinviare  alla contrattazione sindacale perché questa è  la  strada
  giusta. Ovviamente, con l'impegno del Governo, più avanti, di  dare
  copertura  perché solo la norma sostanziale diversamente servirebbe
  a ben poco. Grazie.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento.  Il  parere  della
  Commissione  è favore. Il parere del Governo è favorevole.   Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'Assessore  Scavone  ha comunicato di voler riscrivere  la  norma
  dell'emendamento A12.1.
   Sospendo la seduta per 5 minuti.

    (La seduta,  sospesa alle ore 17.47, è ripresa alle ore 17.53)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.    Onorevoli   colleghi,   leggo   l'emendamento    di
  riscrittura:   All'art. 7 delle legge n. 120 dell'83 le  parole   2
  per  mille sul movimento generale di cassa' sono sostituite con  le
  seguenti   1  per cento sul movimento generale di  cassa  a  valere
  sulla somma autorizzata con un tetto massimo di mille euro' .
   Assessore Scavone, può illustrare la riscrittura?

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Se  posso avere la parola per tranquillità  di  tutti,  la
  legge  regionale n. 120 del 1983 espressamente riguarda i cantieri:
  nuove  norme  per  i  cantieri di lavoro  e  rifinanziamento  delle
  attività  previste dall'articolo 5 di una legge regionale  che  era
  addirittura  la n. 24 del 1976. Quindi, non c'è questo pericolo  di
  un'applicazione  estensiva  a  costi  di  tesoreria   che   possono
  riguardare  altri finanziamenti, tranne i cantieri  di  lavoro,  in
  questo casi i cantieri di culto.
   Abbiamo  comunque messo, visto comunque il limite  che  ovviamente
  tutti  conoscete, il finanziamento dei cantieri, comunque il  tetto
  di mille euro. Il massimo che si arriva a finanziare sono circa 100
  mila euro.
   Quindi, qui c'è la norma che ho portato con i suoi tre commi.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Se   c'è   un  tetto  massimo  di  mille  euro,  qual  è  la   sua
  preoccupazione?

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, allora  fermo  restando  che  sono
  d'accordo,  il problema è proprio il tetto massimo.  Cioè,  se  noi
  stabiliamo  in  una norma generale di movimenti di  cassa  che  non
  sappiamo  per i cantieri di lavoro qual è l'entità dei cantieri  di
  lavoro, io mi limiterei a dire:  per gli enti di culto per i  quali
  sono affidati alle tesorerie i servizi di, appunto, di tesoreria il
  limite  del  compenso è pari a mille euro . Stabilisci  per  quella
  tipologia,  non  intervieni  in maniera  generale  e  astratta  che
  rischi, ripeto, non sappiamo di cosa stiamo parlando perché i costi
  di  tesoreria , non di chi, di qual è l'entità delle  cose  di  cui
  stiamo parlando.
   Quindi,  se  stabiliamo  che per i costi  gestionali  dei  servizi
  offerti  dai tesorieri il costo massimo è di mille euro.  Significa
  ottenere lo stesso risultato senza intervenire su norme.
   Poi  la volete fare? Come dire, se il tema è farla, poi voi  siete
  alla  fine  a sbagliare; con tutto il rispetto io volevo  dare  una
  mano.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento  A12R.  Il  parere
  della Commissione è favorevole.

   CIANCIO.  Chiedo che la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A12R

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento A12R.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            52
   Votanti             43
   Maggioranza         22
   Favorevoli          22
   Contrari            21
   Astenuti            0

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
  «Norme  per il funzionamento e i compiti del Corpo Forestale  della
  Regione siciliana» (n. 733/A Stralcio I COMM ter)

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
  del  disegno  di legge «Norme per il funzionamento e i compiti  del
  Corpo Forestale della Regione siciliana» (n. 733/A Stralcio I  COMM
  ter).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Estraete con calma il tesserino. Onorevoli colleghi, avete  votato
  tutti?
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            53
   Votanti             35
   Maggioranza         18
   Favorevoli          35
   Contrari              0
   Astenuti            12

                         (L'Assemblea approva)

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  soltanto  per ringraziare l'Aula  per  il  consenso  a
  questa  norma  fondamentale, direi in qualche modo  anche  storica,
  dopo  30  anni  la Regione ritorna, finalmente, ad assumere  e  per
  questo,  senza inutili barocchismi voglio ringraziare tutta  l'Aula
  indistintamente;  è  un ulteriore assunzione di responsabilità  per
  fare  sempre  meglio e metterci al lavoro nell'interesse  esclusivo
  della Sicilia.

   PRESIDENTE.  La  seduta è rinviata a domani,  mercoledì  8  luglio
  2020,   alle  ore  16.00,  per  il  seguito  del  dibattito   delle
  dichiarazioni del Presidente della Regione.

                  La seduta è tolta alle ore 18.01(*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XVII SESSIONE ORDINARIA


                         204a SEDUTA PUBBLICA
                  Mercoledì 8 luglio 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II  -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 160 BIS DEL
    REGOLAMENTO  INTERNO, DELLA RELAZIONE SULL'ATTIVITA'  SVOLTA  DAL
    GOVERNO NEI DIVERSI RAMI DELL'AMMINISTRAZIONE

   III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      -  Norme per il governo del territorio . (nn. 587-5-147-162-174-187-
         190-229-356-472-536/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savarino

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Disciplina  delle  attività  di animatore  turistico  e  socio-
  culturale. Istituzione Albo Regionale (n. 784)
   Di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli  onorevoli  Caputo,
  Calderone, Gallo, Mancuso, Papale, Pellegrino e Savona il 30 giugno
  2020.

   -  Misure  per  la prevenzione e il contrasto al fenomeno  revenge
  porn  e  alla diffusione di immagini e video sessualmente espliciti
  senza consenso (n. 785)
   Di  iniziativa  parlamentare,  presentato  dagli  onorevoli  Lupo,
  Arancio,  Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico, Dipasquale
  e Gucciardi il 30 giugno 2020.

   - Misure regionali a favore degli adolescenti (n. 786)
   Di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli  Figuccia,
  Lo Curto, La Rocca Ruvolo, Bulla e Lo Giudice il 30 giugno 2020.

   -   Norme   per  l'introduzione  dell'educazione  stradale   nelle
  istituzioni  scolastiche e universitarie della Regione e  ulteriori
  misure  finalizzate alla prevenzione e alla riduzione delle vittime
  di incidenti stradali (n. 787)
   Di  iniziativa  parlamentare,  presentato  dagli  onorevoli  Lupo,
  Arancio,  Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico, Dipasquale
  e Gucciardi il 30 giugno 2020.

   - Misure urgenti per la riduzione dell'utilizzo delle bottiglie di
  plastica  monouso attraverso la promozione dell'uso di  acqua  alla
  spina (n. 788)
   Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Catanzaro il
  30 giugno 2020.

   -  Misure  di  esenzione delle Attività Produttive  Siciliane  dal
  pagamento  dell'imposta regionale sulle attività produttive  (IRAP)
  (n. 789)
   Di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Catanzaro,
  Arancio,  Barbagallo, Cracolici, De Domenico Francesco, Dipasquale,
  Gucciardi e Lupo il 30 giugno 2020.

   -  Norme  per la tutela dei genitori separati o divorziati  e  dei
  loro figli (n. 790)
   Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Catalfamo il
  30 giugno 2020.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre 2016,
  n. 27(n. 782).
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 2 luglio 2020.

                             BILANCIO (II)

   -  Norma transitoria in materia di trasferimenti annuali in favore
  di enti (n. 777).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 2 luglio 2020.

   Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alle
                        competenti Commissioni

                   BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
                  DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  Riprogrammazione PO FESR Sicilia 2014/2020 e POC 2014/2020  per
  effetto della pandemia di Covid-19. Articolo 5, comma 2 della legge
  regionale 12 maggio 2020, n. 9    (n. 110/II-UE).
   Pervenuto in data 30 giugno 2020.
   Inviato in data 30 giugno 2020.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N. 1392 - Chiarimenti urgenti in merito alle misure da adottare in
  Sicilia superata la fase dell'emergenza per il contrasto e la lotta
  al contagio da COVID-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1393  -  Misure  per  la salvaguardia  del  settore  turistico
  siciliano in relazione all'attuale emergenza sanitaria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1395  -  Chiarimenti in merito al caso  clinico  del  migrante
  ospitato  presso  l'hotspot di Pozzallo (RG) e  risultato  positivo
  all'agente virale Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Dipasquale Emanuele

   N.  1398  -  Provvedimenti  urgenti  utili  alla  rimozione  delle
  gravissime  criticità  presso  l'Azienda   ospedaliera  Policlinico
  Universitario 'G. Martino' di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N. 1401 - Chiarimenti circa i servizi di supporto specialistico  e
  assistenza  tecnica alle Autorità di gestione e certificazione  per
  l'attuazione dei programmi operativi 2014-2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Marano  Jose;  Pagana Elena; De  Luca  Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1394  -  Chiarimenti circa la nota del Dipartimento  regionale
  delle attività produttive riguardo alle iniziative di accelerazione
  e  semplificazione  in  materia di aiuti concessi  o  in  corso  di
  concessione da parte della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N.  1396  -  Provvedimenti  a tutela della  salute  degli  animali
  durante l'emergenza Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1397  -  Iniziative per estendere le diagnosi per il contrasto
  alla diffusione del Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di  Caro  Giovanni;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1399  -  Chiarimenti e provvedimenti in  merito  alla  mancata
  approvazione  del bilancio di esercizio riferito all'anno  2018  da
  parte di Mercati Agro Alimentari ScpA.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N.  1400 - Chiarimenti sull' idoneità all'utilizzo dei dispositivi
  di  protezione  individuali (DPI)  forniti  dall'Assessorato  della
  salute alla SEUS.
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco

   N.   1402  -  Interventi  a  sostegno  dei  liberi  professionisti
  siciliani  titolari  di  partita iva colpiti  dalla  crisi  causata
  dall'emergenza 'Covid-19'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   Di  Caro  Giovanni;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   N.  370 - Misure urgenti e straordinarie a sostegno dei produttori
  del melone Cantalupo siciliano.
   Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
   Presentata il 20/04/20

   N.   371  -  Misure  urgenti  a  sostegno  della  ristorazione   e
  dell'enogastronomia siciliana in crisi a seguito delle  conseguenze
  economiche causate dalla pandemia da Covid-19.
   Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
   Presentata il 20/04/20

   N.  372 - Misure urgenti e straordinarie a sostegno dei produttori
  dell'uva da tavola siciliana in crisi a causa del Covid-19.
   Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
   Presentata il 20/04/20

   N.  373  - Iniziative urgenti a sostegno delle imprese del settore
  della  balneazione in Sicilia esposte  alle conseguenze  economiche
  della crisi epidemiologica da Covid-19 in atto.
   Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
   Presentata il 20/04/20

   N. 374 - Sostegno finanziario straordinario alle organizzazioni di
  volontariato  che  collaborano nell'assistenza sanitaria  e  socio-
  sanitaria domiciliare.
   Lo  Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; Lo Giudice Danilo; La Rocca
  Ruvolo Margherita
   Presentata il 20/04/20

   N. 375 - Compenso straordinario agli operatori della sanità.
   Lo  Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; Lo Giudice Danilo; La Rocca
  Ruvolo Margherita
   Presentata il 20/04/20

   N.  376 - Iniziative finalizzate all'attività individuale di pesca
  amatoriale per fini di autoconsumo.
   Zafarana  Valentina;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca  Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 22/04/20

   N.  377  -  Misure  a  tutela  del personale  sanitario  impegnato
  nell'emergenza Covid-19.
   Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
   Presentata il 22/04/20

   N. 378 - Implementazione di un centro regionale di riferimento per
  la  cura,  la  ricerca  e  lo sviluppo di metodologie  diagnostiche
  dedicato  esclusivamente alle malattie infettive presso  l'ospedale
  'Fratelli Parlapiano' di Ribera (AG).
   Di  Caro  Giovanni;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 22/04/20

   N. 379 - Istituzione del Fondo straordinario salva affitti.
   Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 22/04/20

   N. 380 - Vaccini obbligatori su prenotazione per eludere possibili
  assembramenti.
   Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 22/04/20

   N.  381  -  Misure a sostegno degli autotrasportatori  durante  la
  pandemia di Covid-19.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 23/04/20

   N.  382  - Misure per fronteggiare l'emergenza economica da Covid-
  19.
   Caputo  Mario; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino  Stefano;
  Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.
   Presentata il 23/04/20

   N.   383  -  Salvaguardia  delle  attività  di  ristorazione   e/o
  somministrazione  di  generi alimentari  a  seguito  dell'emergenza
  sanitaria Covid-19.
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 24/04/20

   N.  384  -  Riapertura delle attività di toelettatura  di  animali
  domestici.
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 24/04/20

   N.  385  -  Riapertura  dei  servizi  dei  saloni  di  barbiere  e
  parrucchiere.
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;  Trizzino   Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 27/04/20

   N.  386  -  Misure a sostegno della sicurezza, il benessere  e  la
  salute dei lavoratori postali, bancari e assicurativi.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 27/04/20

   N.  387  -  Ripresa delle attività di toelettatura per animali  da
  affezione.
   Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
   Presentata il 27/04/20

   N.  388  -  Misure  di sostegno alla riapertura  delle  autoscuole
  chiuse per l'emergenza COVID-19.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 27/04/20

   N.  389 - Iniziative atte a superare il blocco del turnover tra il
  personale medico regionale.
   Galvagno  Gaetano;  Lentini  Salvatore;  Genovese  Luigi;  Cannata
  Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 27/04/20

   N. 390 - Riapertura delle aree cimiteriali.
   Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
  Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
   Presentata il 27/04/20

   N.  391  - Revoca del pagamento del canone irriguo a favore  delle
  imprese  agricole e degli agricoltori, per l'anno 2020,  dovuto  ai
  Consorzi di bonifica.
   Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
  Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
   Presentata il 27/04/20

   N. 392 - Misure di sostegno ai genitori separati con figli durante
  emergenza COVID-19.
   Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo; La  Rocca
  Ruvolo Margherita
   Presentata il 28/04/20

   N.  393  - Messa in sicurezza degli edifici scolastici chiusi  per
  emergenza Covid-19.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 28/04/20

   N.  394  -  Interventi  urgenti  mirati  a  favorire  processi  di
  digitalizzazione,  formazione  del personale,  implementazione  del
  lavoro  agile,  sanificazione degli ambienti  di  lavoro,  sviluppo
  della  promozione  digitale delle aziende operanti  sul  territorio
  regionale.
   Cannata Rossana; Lentini Salvatore; Galvagno Gaetano; Amata Elvira
   Presentata il 28/04/20

   N.  395  - Tampone e test sierologico agli specialisti accreditati
  esterni  e  a  tutti  gli  altri  settori  del  Servizio  sanitario
  regionale.
   Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 28/04/20

   N.   396  -  Urgenti  provvedimenti  per  autorizzare l'esecuzione
  dei tamponi nelle RSA ai pazienti e ai dipendenti.
   Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
  Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
   Presentata il 29/04/20

   N.  398 - Attivazione del servizio wireless free in tutti i Comuni
  del territorio siciliano a seguito dell'emergenza Coronavirus.
   Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
  Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
   Presentata il 29/04/20

   N.  399  -  Misure a sostegno della riapertura in sicurezza  delle
  attività commerciali chiuse per l'emergenza COVID-19.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 29/04/20

   N.  400  -  Ripresa  in  sicurezza dell'attività  diportistica  in
  Sicilia nella 'Fase 2' dell'emergenza Covid-19.
   Lo  Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 30/04/20

   N.  401  - Misure urgenti a favore delle agenzie e degli operatori
  turistici.
   Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
   Presentata il 1/05/20

   N.  402 - Interventi urgenti per le persone con disabilità durante
  l'emergenza Covid-19.
   Zito  Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; Pagana Elena; De Luca
   Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 1/05/20

   N.  403  -  Misure  straordinarie di sostegno  ai  farmacisti  che
  svolgono  attività  lavorativa  nei territori  durante  l'emergenza
  sanitaria.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 2/05/20

   N.  404  -  Riapertura  dei  servizi  alla  persona:  tatuaggio  e
  piercing.
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;  Trizzino   Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Damante Ketty
   Presentata il 6/05/20

   N.  405 - Misure a sostegno del pagamento della cassa integrazione
  guadagni in deroga per i siciliani.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 6/05/20

   N.  408  - Misure sanitarie urgenti per i professionisti pendolari
  extraregionali.
   Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 8/05/20

   N.  409  -  Iniziative di contrasto al fenomeno del caporalato  in
  Sicilia.
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Marano Jose;
  Pagana Elena; Pasqua Giorgio
   Presentata il 13/05/20

   N.  410  -  Iniziative volte all'incremento delle borse di  studio
  degli specializzandi in medicina.
   Foti   Angela;  Ciancio  Gianina;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   Presentata il 13/05/20

   N.  411  -  Passaporto  sanitario per i turisti  che  arrivano  in
  Sicilia.
   Lo  Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Bulla Giovanni; Lo Giudice Danilo
   Presentata il 19/05/20

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

  Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Attività produttive
                                (testi)


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 15.10

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Tamajo, Gucciardi e Lentini.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione

   PRESIDENTE.  Do lettura del decreto di nomina di componente  della
  II Commissione legislativa permanente  Bilancio':

                         «Repubblica  Italiana

                             ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA


                                                   I L    P R E
                S I D E N T E                       208

   VISTE  le dimissioni, con decorrenza 4 maggio 2020, dell'onorevole
  Stefano   Zito  da  componente  della  II  Commissione  legislativa
  permanente  Bilancio', pervenute alla Presidenza dell'Assemblea  in
  data  28 aprile 2020 e protocollate al n. 2903/AulaPG del 30 aprile
  successivo;

   VISTA  la  nota  del 30 giugno 2020, pervenuta in pari  data  alla
  Presidenza dell'Assemblea e protocollata al n. 4408/AulaPG  del  30
  giugno  2020,  a  firma  del  Presidente  del  Gruppo  parlamentare
   Movimento Cinque Stelle', con la quale si designa l'on. Nunzio  Di
  Paola a componente della suddetta Commissione;

   CONSIDERATO  che  l'on.  Di  Paola fa parte  dello  stesso  Gruppo
  parlamentare del componente dimissionario, on. Zito;

   CONSIDERATO   che  occorre,  pertanto,  procedere  alla   relativa
  sostituzione;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Nunzio  DI  PAOLA  è  nominato  componente  della  II
  Commissione  legislativa  permanente  Bilancio',   in  sostituzione
  dell' on.le Zito, dimissionario.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

    Palermo, 2 luglio 2020»

   PRESIDENTE.  Comunico  all'Aula  che  è  pervenuta  una  richiesta
  dell'onorevole Savona, Presidente della Commissione  Bilancio ,  in
  ordine  alla  necessità di riunirsi per esaminare alcune  questioni
  che  riguardano  il  disegno di legge, che oggi è  in  discussione,
   Norme  per il funzionamento e i compiti del Corpo Forestale  della
  Regione Siciliana .
   Se non sorgono osservazioni, è autorizzato.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


    Seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,
                       del Regolamento interno,
      di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica  Salute

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II punto  dell'ordine
  del  giorno: Seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159,
  comma 3 del Regolamento interno, di interrogazioni ed interpellanze
  della Rubrica  Salute .
   Assessore, sospendiamo cinque minuti in attesa che arrivino  altri
  colleghi  o  se  ci  sono già interrogazioni di colleghi  presenti,
  cominciamo con queste? Non vorrei, Assessore, considerato che lei è
  sempre  impegnato,  è qui e vorrei che si desse la  possibilità  ai
  colleghi di potere ascoltare.
   L'onorevole  Di  Paola  è  presente  e,  pertanto,  iniziamo   con
  l'interrogazione   n. 1364  Chiarimenti in merito  al  processo  di
  analisi  di  tamponi orofaringei volte alle attività  di  screening
  necessarie  in relazione all'emergenza da Covid-19 , a firma  degli
  onorevoli Di Paola ed altri.
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  rispondo all'interrogazione dell'onorevole Di Paola  che
  richiede  alcune precisazioni in merito al processo di  analisi  di
  tamponi orofaringei volte alle attività di screening necessarie  in
  relazione all'emergenza da Covid-19.
   Con  riferimento alle questioni poste dall'onorevole interrogante,
  sulla  base  degli  elementi  forniti  dalla  componente  direzione
  generale rappresento quanto segue.
   In  via  preliminare, devo evidenziare che, al fine di  rafforzare
  l'attività di monitoraggio e controllo, con decreto assessoriale n.
  248 del 23 marzo 2020 è stato pubblicato, da parte dell'Assessorato
  della salute, un avviso pubblico per la manifestazione di interesse
  preordinata  alla  selezione  dei laboratori  per  il  processo  di
  analisi  dei  tamponi orofaringei volte alle attività di  screening
  necessarie in relazione all'emergenza Coronavirus. Ciò al  fine  di
  aumentare la disponibilità delle strutture ed effettuare tamponi da
  parte della Regione.
   Tale  avviso  è  stato rivolto ai laboratori  accreditati  con  il
  sistema  sanitario regionale in grado di processare tempestivamente
  un   elevato   numero  di  tamponi  rinofaringei  e   con   decreto
  assessoriale  n.  266  del 27 marzo 2020 e  con  ulteriore  decreto
  assessoriale  n.  373  del  30 aprile 2020,  si  è  proceduto  alla
  individuazione di nuovi laboratori per il processo  di  analisi  di
  tamponi  orofaringei  volti alle attività di screening.  In  questo
  caso  sono  stati  individuati  ulteriori  laboratori,  secondo   i
  requisiti  e  i  criteri  di  valutazione  riportati  nel   decreto
  assessoriale n. 248 del 23 marzo 2020.
   Al riguardo, la competente direzione dell'Assessorato della salute
  ha provveduto tempestivamente a comunicare alle ASP e ai laboratori
  accreditati le modalità operative attraverso cui operare, nonché  a
  svolgere una costante attività di monitoraggio.
   Per completezza di informazioni, devo segnalare che per i soggetti
  in  quarantena  i  laboratori accreditati hanno  effettuato  46.268
  tamponi, dei quali 298 sono risultati positivi.
   Ad   ogni   modo,   considerata  la  rilevanza   delle   questioni
  rappresentate,  mi preme, altresì, evidenziare che è  stata  sempre
  mantenuta  alta  l'attenzione sul tema e che  le  ulteriori  misure
  organizzative  disposte nell'intero periodo di emergenza  ci  hanno
  consentito di superare le iniziali e fisiologiche criticità.
   Le criticità, com'è noto e come è stato notoriamente rappresentato
  anche  dalla  stampa  nazionale  e  dal  Governo  nazionale,  hanno
  riguardato  in  una  fase  dell'emergenza l'approvvigionamento  non
  soltanto dei tamponi, ma quanto piuttosto dei reagenti. La  Regione
  ha,  quindi,  provveduto  a  più  avvisi  pubblici;  questi  avvisi
  pubblici  hanno  consentito di individuare non  solo  i  laboratori
  pubblici, ma anche i laboratori privati e questi, per non grave  su
  quelli  pubblici,  sono  stati  destinatari  dell'ulteriore  misura
  connessa  alla  necessità  di esaminare  i  soggetti  rientrati  in
  Italia.
   Questa   previsione  non  era  stata  prevista  dal  decreto   del
  Presidente  del Consiglio dei Ministri. E' una previsione  autonoma
  decisa  dalla  Regione  siciliana che ha  portato  nel  periodo  di
  vigenza,  fin  quando  non  è  stata resa  difforme  dal  principio
  dell'apertura dei confini regionali in tutta Italia, alla -come  ho
  detto  prima  -  effettuazione di 46268 tamponi. Di  questi  46.268
  tamponi 292 sono risultati positivi. Dimostrazione che la misura  è
  stata opportuna, che le difficoltà organizzative iniziali, e   sono
  state significative - ne abbiamo parlato anche in Aula - sono state
  superate  da un numero di quasi 30 laboratori privati messi  poi  a
  disposizione  dal  sistema sanitario. Ancora oggi  quei  laboratori
  consentono di essere impegnati giornalmente per esaminare i tamponi
  per  la  riapertura nella fase 3 negli ospedali, perché ad  essi  è
  demandato il compito e la responsabilità di procedere all'esame del
  tampone  di tutte le strutture nelle quali devono avere  accesso  i
  pazienti. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Di  Paola  per
  dichiararsi o meno soddisfatto della risposta dell'Assessore.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'interrogazione
  è  datata  2  aprile 2020 quando ancora eravamo in piena  emergenza
  sanitaria   Covid.   Ovviamente,  la  risposta  dell'Assessore   la
  considero  anche  per  capire  se  la  Regione  siciliana  si   sta
  preparando al meglio nel caso in cui, ovviamente facciamo tutti gli
  scongiuri, ci sia una seconda ondata.
   Mi  sono appuntato alcuni dati che non mi hanno convinto e non  mi
  convincono ancora tutt'oggi. Su 46 mila cittadini siciliani che  in
  quel periodo sono tornati da altre regioni, o da fuori dell'Italia,
  per  recarsi in Sicilia, e a cui il Governo regionale ha chiesto  -
  da  quello che ho capito è una soluzione che ha trovato il  Governo
  Musumeci - di fare la quarantena per poi sottoporsi al tampone  per
  verificare  la  positività o meno. Su 46 mila noi  abbiamo  trovato
  solo ed esclusivamente 292 positivi.
   Ora  mi  chiedo se tutto questo non poteva essere gestito in  modo
  diverso.   Perché,  signor  Presidente?  Io  più   volte,   durante
  l'emergenza Covid, ho controllato man mano i dati che la Protezione
  civile  pubblicava, la Protezione civile nazionale  pubblicava  sul
  numero di esecuzione dei tamponi. Ebbene, la Regione siciliana fino
  ad  una certa data, e parlo di metà aprile, fine aprile, era tra le
  Regioni  che  in  base al numero di popolazione rispetto  ad  altre
  regioni  italiane, eseguiva minori tamponi. Eravamo tra gli  ultimi
  posti,  tant'è  che  ho  seguito pure una  dichiarazione  da  parte
  dell'Assessore  per  la  sanità che chiedeva  scusa  a  tutti  quei
  siciliani  che  erano  rimasti bloccati  perché  non  era  più  una
  quarantena. Sono stati bloccati per giorni.
   Io  ho conosciuto storie di siciliani che per più di 20 giorni, 25
  giorni, sono rimasti isolati nelle abitazioni, spesso seconde case,
  proprio  perché  non  volevano stare  nemmeno  a  contatto  con  la
  famiglia, com'è giusto che sia. Ora, com'è possibile che le aziende
  private  sono  state individuate - da quello che ho  capito,  dalle
  indicazioni  che ha dato l'Assessore - solo a fine aprile;  solo  a
  fine  aprile  noi abbiamo aperto ad aziende private,  nonostante  i
  forti ritardi anche dal pubblico.
   Allora,  mi  chiedo: a fronte di quei 46 mila siciliani  che  sono
  tornati  in Sicilia durante quel periodo, se le misure adottate  da
  questo Governo regionale siano state corrette; perché ci sono tutte
  quelle  46  mila persone che sono state bloccate all'interno  delle
  proprie abitazioni

   PRESIDENTE.  Deve  dire se è soddisfatto o no, non  ha  diritto  a
  parlare

   DI  PAOLA.  Mi ha dato cinque minuti, Presidente. Non  mi  ritengo
  soddisfatto.

   PRESIDENTE. Ne prendiamo atto.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE.  Onorevole Dipasquale, buongiorno,  ben  arrivato.  Si
  passa  all'interrogazione, di cui lei è anche firmatario,  n.  1369
   Notizie  sulla  disponibilità di tutti i  farmaci  in  uso  per  i
  pazienti  affetti  da Covid-19 , a firma degli  onorevoli  Lupo  ed
  altri.
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   RAZZA,   assessore   per  la  salute.  Grazie,   Presidente.   Con
  riferimento all'interrogazione di cui in oggetto e sulla base delle
  informazioni acquisite, rappresento quanto segue.
   Gli  approvvigionamenti dei medicinali in uso presso le  strutture
  sanitarie vengono effettuati direttamente dalle strutture  medesime
  in   funzione  dei  fabbisogni  stimati  e  dei  consumi  rilevati,
  assicurando  di volta in volta il riassortimento delle giacenze  di
  magazzino per garantire adeguata fornitura ai reparti.
   In  considerazione del fatto che la pandemia è stata indotta da un
  virus   per   il   quale  non  esiste  una  terapia   ufficialmente
  riconosciuta  e  formalmente autorizzata, i protocolli  terapeutici
  utilizzati   sono   stati  attivati  sulla  base   delle   evidenze
  scientifiche  raccolte  nelle  Regioni,  in  cui  per  prima  si  è
  manifestata l'infezione.
   Gli   stessi   protocolli  terapeutici  sono  stati  costantemente
  aggiornati  ed implementati dalla competente Agenzia  italiana  del
  farmaco,   attraverso  la  divulgazione  continua   di   schede   e
  documentazione  tempestivamente divulgate alle strutture  sanitarie
  regionali    e    rese    disponibili   sul   sito    istituzionale
  dell'assessorato  in  un link appositamente  dedicato.  Anche  tali
  medicinali  sono stati acquistati direttamente da tutte le  Aziende
  sanitarie.
   Tuttavia,  in  considerazione del fatto che alcuni dei  medicinali
  individuati sono abitualmente destinati alla cura di patologie  non
  di  larghissima  diffusione  e  con  posologie  diverse  da  quelle
  suggerite per il trattamento delle fasi acute delle complicanze  da
  Covid-19,  anche a causa di una improvvisa e aumentata richiesta  a
  livello  mondiale,  in alcuni casi si sono verificati  carenze  sul
  territorio  nazionali,  per le quali sono stati  attivati  consueti
  canali da parte dell'Agenzia regolatoria.
   Sono  stati,  quindi,  individuati due HUB: l'Azienda  ospedaliera
  Villa  Sofia  Cervello  per  la  Sicilia  occidentale  e  l'Azienda
  ospedaliera   universitaria  policlinico  San  Marco   per   quella
  orientale, al fine di coordinare le attività connesse alla gestione
  delle  scorte  esistenti di tali medicinali,  nonché  le  procedure
  correlate  alla  ricezione-smistamento dei trattamenti  oggetto  di
  donazione delle ditte farmaceutiche alle strutture sanitarie presso
  le quali sono stati trattati pazienti affetti da Covid-19.
   Tra    i    farmaci    oggetto    di   donazione    si    annovera
  l'idrossiclorochina,  tuttora  presente  e  disponibile  presso   i
  magazzini farmaceutici delle Aziende individuate come HUB,  per  la
  quale  l'utilizzo  nell'ambito dell'infezione in  argomento  rimane
  assai  controverso, l'ultima comunicazione dell'AIFA ne ha  sospeso
  l'autorizzazione all'utilizzo al di fuori degli studi clinici.
   Relativamente al Propofol, oggetto di una specifica  richiesta  di
  informazione nell'interrogazione degli onorevoli Lupo ed altri,  si
  rende   noto   che   per   contrastare  possibili   difficoltà   di
  approvvigionamento legati a temporanee carenze, l'Agenzia  italiana
  del  farmaco  ha  attivato le consuete procedure  per  autorizzarne
  l'importazione dall'estero.
   Nei  mesi trascorsi da marzo ad oggi sono state autorizzate  dieci
  procedure di importazione dall'estero, di confezionamenti vari  del
  medicinale  in  argomento.  Inoltre, attraverso  i  due  HUB  sopra
  menzionati,  sono  state gestite le scorte di Propofol  oggetto  di
  donazione della ditta Baxter.
   Sempre  attraverso gli HUB sono state gestite anche le  scorte  di
  Propofol autorizzato per uso veterinario, approvato dall'AIFA anche
  per  uso  umano  e  oggetto  di  donazione  da  parte  della  ditta
  Boehringer Ingelheim.
   Tutte le procedure sopra descritte hanno consentito di gestire  al
  meglio le improvvise esigenze di approvvigionamento che, pur  nella
  considerazione di una situazione inattesa e simultaneamente  comune
  a  quasi  tutti  i  Paesi del mondo, non sembrano  aver  registrato
  criticità  tali  da  limitare un'adeguata assistenza  dei  pazienti
  coinvolti.
   Ad  ogni  modo,  vista  la  rilevanza dell'argomento,  si  possono
  rassicurare gli onorevoli interroganti che si continuerà a svolgere
  una   costante   attività  di  monitoraggio  e  a  mantenere   alta
  l'attenzione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Dipasquale  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,  noi
  non  abbiamo solamente il diritto di esprimere se siamo soddisfatti
  o  no,  ma  abbiamo anche i cinque minuti per spiegare le   guardi,
  nella scorsa Legislatura, signor Presidente

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, voglio chiarire, il parlamentare
  che  fa  l'interrogazione  ha diritto,  ovviamente,  alla  risposta
  dell'Assessore  e  poi  dovrebbe  dichiarare  esclusivamente  se  è
  soddisfatto

   DIPASQUALE. E motiva

   PRESIDENTE. No. Questo dice il Regolamento.
   Dopodiché, l'onorevole Di Paola ha parlato per più di tre  minuti.
  Siccome chiarire se è soddisfatto o non è soddisfatto, accompagnato
  da  una  breve considerazione ci sta, ma non ha diritto  ai  cinque
  minuti. Ma non voglio fare polemica con lei.

   DIPASQUALE. Non ci serve, però, ecco, da sempre

   PRESIDENTE. Non serve, dobbiamo soltanto regolare i lavori come  è
  giusto che sia.

   DIPASQUALE.  Siccome  io c'ero la scorsa Legislatura,  come  c'era
  lei, e chi saliva qui sopra, lo possiamo vedere da tutte , la prego
  di  verificarlo  in  tutti i verbali, gli interroganti  avevano  la
  possibilità di esprimere il proprio pensiero e di motivare anche la
  propria  espressione.  Io  a questo ci tengo,  non  può  essere  un
  semplice  sì, sono soddisfatto, no e me ne vado .
   Innanzitutto,  signor  Presidente,  mancano  tutta  una  serie  di
  interrogazioni, non riesco a capire qual è il criterio che è  stato
  scelto  per  mettere le interrogazioni; ci sono interrogazioni  che
  sono  molto più datate e che mancano, mi sembra strano. Non  vorrei
  che noi abbiamo messo le interrogazioni che davano meno fastidio al
  Governo.

   PRESIDENTE.  Onorevole Dipasquale, sono quelle che  riguardano  il
  sistema Sanità e che riguardano il Covid.

   DIPASQUALE. Tipo Rizzuto, Siracusa

   DIPASQUALE.  E  più Covid di quello, abbiamo fatto  parlare  tutta
  l'Italia

   PRESIDENTE. Ci sarà un ulteriore incontro con l'Assessore  per  la
  sanità per tutte le altre interrogazioni.

   DIPASQUALE.  E  noi  qua siamo, vediamo; ma  per  fortuna  abbiamo
  domani e domani ci possiamo sfogare
   Detto  questo, questa interrogazione è del 3 aprile. Il  3  aprile
  aveva  un significato parlare in quei termini dell'uso dei farmaci.
  Oggi questo significato, ovviamente, lascia il tempo che trova ed è
  il limite del fatto di discutere le interrogazioni così in ritardo.
   Quindi,   io   sono   insoddisfatto  non  nel  merito,   ma   sono
  insoddisfatto  proprio  in  quello che è  la  procedura  che  state
  utilizzando  per  rispondere  a queste interrogazioni  che  vengono
  trattate in maniera troppo tardiva.

   PRESIDENTE. L'onorevole Dipasquale non si ritiene soddisfatto.
   Si  passa all'interpellanza n. 272  Iniziative volte a individuare
  alloggi  riservati al personale sanitario impegnato  nell'emergenza
  sanitaria da Covid-19 , a firma degli onorevoli Campo e altri.

   RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Per riprendere
  alcuni degli argomenti poco fa tenuti dall'onorevole Dipasquale, io
  ho  portato le risposte a tutte le interrogazioni che mi sono state
  chieste. Massima disponibilità a rispondere in una ulteriore seduta
  ad ogni interrogazione. Proprio sulla vicenda alla quale lei faceva
  riferimento

   PRESIDENTE.  Assessore, la prego, atteniamoci al testo  di  questa
  interrogazione.

   RAZZA, assessore per la salute. Con riferimento a quanto richiesto
  dagli  onorevoli  interroganti  in  merito  all'individuazione   di
  alloggi  e residenze alberghiere da destinare a titolo gratuito  al
  personale sanitario, rappresento quanto segue.
   In  via  preliminare  devo  fare presente  che  l'attuale  sistema
  normativo  in  materia non consente un intervento  diretto  in  tal
  senso.   Tuttavia,   considerata   l'importanza   della   questione
  evidenziata,  si  fa presente che diverse aziende  ospedaliere,  al
  fine di far fronte a tale esigenza, su indicazione dell'Assessorato
  nella  fase  emergenziale,  hanno attivato  con  diverse  strutture
  ricettive convenzioni con agevolazioni per il proprio personale che
  ne avesse fatto richiesta.
   Ricordo,  inoltre,  come la fase iniziale dell'emergenza  è  stata
  caratterizzata  dall'adozione di importanti misure  di  prevenzione
  sul  nostro  territorio,  ivi  compreso  l'unicum  dell'obbligo  di
  quarantena  per  chi  proviene  da altre  Regioni  con  obbligo  di
  tampone. A tal fine sono stati individuati circa 1.000 posti  letto
  distribuiti nelle provincie dell'Isola e ricavati dall'utilizzo  di
  alberghi,  residence, riservati dalla Regione siciliana  a  persone
  obbligate all'isolamento. Sono stati destinati a pazienti  positivi
  al  Coronavirus,  ma  che  non avevano  necessità  di  ricovero  in
  strutture  ospedaliere,  nonché in soggetti  provenienti  da  altre
  Regioni  ed  obbligati  alla quarantena  perché  impossibilitati  a
  svolgere  l'isolamento  nelle proprie  abitazioni  in  sicurezza  o
  perché  sprovvisti  di  abitazione.   Definite  tempestivamente  le
  procedure  amministrative, è stato fornito alle  aziende  sanitarie
  provinciali  l'elenco  delle strutture  che  hanno  manifestato  la
  propria  disponibilità ad accogliere tali soggetti, subito dopo  le
  aziende  sanitarie provinciali si sono adoperate per  disporne  una
  adeguata sistemazione.
   Ad  ogni modo, considerata la rilevanza della questione posta,  ho
  il dovere di rassicurare gli onorevoli interroganti che tale tema è
  stato costantemente attenzionato e monitorato da parte di tutte  le
  aziende  sanitarie  e  che,  laddove nel  prossimo  futuro  dovesse
  presentarsi  nuovamente  una esigenza consimile,  saranno  adottate
  ulteriori misure volte a rafforzare questo tipo di opportunità  per
  gli operatori.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Cappello   per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   CAPPELLO. Mi dichiaro insoddisfatto.

   PRESIDENTE. L'onorevole Cappello si dichiara insoddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1374 «Chiarimenti in merito  alla
  gestione  dell'emergenza da Covid-19 da parte dell'ospedale  Civico
  Benfratelli - Di Cristina di Palermo», a firma sempre del Movimento
  Cinque Stelle.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.

   RAZZA,   assessore   per  la  salute.  Grazie,   Presidente.   Con
  riferimento   alle   questioni   rappresentate   dagli    onorevoli
  interroganti e tenuto conto dei dati acquisiti e dalle azioni poste
  in   essere  rappresento  quanto  segue.  Preliminarmente  mi  pare
  opportuno  ricordare  che  lo  scenario epidemiologico  determinato
  dalla pandemia ha reso necessaria la trasformazione dei processi di
  erogazione  delle ordinarie prestazioni sanitarie  delle  strutture
  pubbliche  e  private  accreditate, sia sul versante  dei  ricoveri
  ospedalieri  che dell'attività preospedaliera, nel  pieno  rispetto
  della normativa nazionale di riferimento.
   L'evoluzione  dello  scenario epidemiologico  e  la  necessità  di
  riavviare le attività cliniche e chirurgiche sospese dal  4  marzo,
  hanno reso necessaria la predisposizione di linee di indirizzo atte
  a contenere il rischio di ripresa di focolai epidemici da Covid-19,
  mediante misure di prevenzione e protezione di tutti i soggetti che
  afferiscono  alle strutture sanitarie per esigenze  di  salute,  di
  lavoro   o  di  carattere  sociale.  Con  riferimento  al   periodo
  dell'emergenza Covid-19, l'azienda ARNAS Civico di Palermo, come da
  nota   allegata  che  depositerò  a  disposizione  degli  onorevoli
  interroganti,  ha  provveduto  a  fronteggiare  gli  effetti  della
  pandemia  già  dal  mese di marzo, in ottemperanza  alle  normative
  nazionali e regionali in materia, riorganizzando da subito i propri
  servizi come segue: è stata realizzata un'area di pre-triage e sono
  stati  attivati percorsi di isolamento in caso di pazienti sospetti
  con   patologie  respiratorie,  anche  per  le  aree  di  interesse
  chirurgico  come  la  sala operatoria; è stata riconvertita,  nello
  stesso  plesso  del  padiglione 4, l'area di degenza  per  tutti  i
  livelli  di complessità, dedicata interamente all'emergenza  Covid-
  19, quali gli 8 posti di terapia intensiva, l'UTIR, la medicina  di
  area  clinica  e  la  pneumologia; sono stati  spostati  gli  altri
  reparti del padiglione 4, la chirurgia vascolare, la neurochirurgia
  e  l'ortopedia  e  sono state dedicate ad altre  patologie,  presso
  altri  padiglioni  della  stessa azienda, ulteriori  aree  come  si
  evince nel dettaglio della relazione aziendale che si deposita.  Le
  sale   operatorie  neurochirurgiche  ed  ortopediche   sono   state
  attrezzate   per  essere  trasformate  in  terapie  intensive   con
  ulteriori n. 6 posti letto.
   Alla data del 23 aprile 2020 l'ARNAS Civico disponeva di un totale
  di 185 posti letto Covid, più 35 posti di terapia intensiva, mentre
  il  presidio  ospedaliero  Di Cristina per l'assistenza  pediatrica
  disponeva di 12 posti letto di malattie infettive Covid, più  4  di
  terapia  intensiva, avendo cura di isolare gli  altri  reparti  con
  percorsi dedicati per la sicurezza dei pazienti.
   Successivamente,  con riguardo alla progressiva  graduale  ripresa
  delle   attività  assistenziali  nella  fase  2  con  la  circolare
  assessoriale  del  21  maggio 2020, sono state fornite  indicazioni
  alle   strutture   ospedaliere   pubbliche   e   private   per   la
  riorganizzazione  dell'offerta sanitaria, per  tutte  le  patologie
  acute  e  croniche, per le prestazioni di ricovero e ambulatoriali,
  sia  programmate  che in elezione, fermo restando  il  rispetto  di
  tutte le strategie per il contenimento della diffusione del virus.
    Deposito  insieme  alla  risposta  anche  la  relazione   che   è
  pervenuta dalla direzione generale dell'Arnas civico.

    PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
  Cappello   per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

    (L'onorevole   Cappello   dal   proprio   banco    si    dichiara
  insoddisfatto della risposta dell'Assessore)

    L'onorevole Cappello si dichiara insoddisfatto.
    Si  passa  all'interrogazione n. 1385  «Provvedimenti  urgenti  a
  tutela dei diritti degli animali in relazione all'attuale emergenza
  Covid -19», a firma dei deputati di Forza Italia.

                     (Intervento fuori microfono)

    L'interrogazione è superata.
    Si   passa   all'interrogazione  n.  1386  «Misure  urgenti   per
  salvaguardare   la  salute  dei  dipendenti  che  lavorano   presso
  strutture  sanitarie e dei loro familiari», a firma degli onorevoli
  Figuccia, Lo Curto e Lo Giudice. C'è l'onorevole Lo Curto.
    Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.

    RAZZA,  assessore  per  la salute. Grazie  Presidente,  onorevoli
  deputati,   con   riferimento  a  quanto  richiesto  dall'onorevole
  interrogante  e  in particolare alla individuazione  di  alloggi  e
  residenze  alberghiere da destinare a titolo gratuito a  dipendenti
  dei  presidi  sanitari, infermieri e professionisti,  come  ho  già
  riferito,  in relazione alla precedente interrogazione, rappresento
  quanto  segue:  si  fa  presente in via preliminare  che  l'attuale
  sistema normativo in materia non consente un intervento diretto  in
  tal   senso.  Tuttavia  considerata  l'importanza  della  questione
  evidenziata faccio presente che diverse aziende ospedaliere al fine
  di  fare  fronte  a  tale esigenza, su indicazione dell'Assessorato
  hanno  attivato  con diverse strutture ricettive,  convenzioni  con
  agevolazioni   per  il  proprio  personale  che  ne  avesse   fatto
  richiesta.
    Ricordo  inoltre come la fase iniziale dell'emergenza  sia  stata
  caratterizzata  dalle importanti misure di prevenzione  del  nostro
  territorio  e  che sono stati individuati circa 1.000  posti  letto
  distribuiti  nelle province dell'Isola e ricavati dall'utilizzo  di
  alberghi,  residence, riservati dalla Regione siciliana  a  persone
  obbligate all'isolamento.
    Sono  stati  destinati  altresì  gli  stessi  posti  ai  pazienti
  positivi al Coronavirus ma che non avevano necessità di ricovero in
  strutture  ospedaliere  nonché  ai soggetti  provenienti  da  altre
  Regioni  obbligati  alla  quarantena e impossibilitati  a  svolgere
  l'isolamento nelle proprie abitazioni in condizioni di sicurezza.
    Definite  tempestivamente  le procedure  amministrative  è  stato
  fornito alle aziende sanitarie provinciali l'elenco delle strutture
  che  hanno manifestato la propria disponibilità ad accogliere  tali
  soggetti  e  le Asp si sono così adoperate per disporne un'adeguata
  sistemazione.
    Ad  ogni  modo  considerata la rilevanza della  questione  posta,
  come  già mi era capitato di dire nella precedente risposta, questo
  tema è costantemente attenzionato e monitorato da parte tanto della
  struttura   assessoriale  quanto  delle  strutture  di   tutte   le
  direzioni. Grazie.

    PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare  l'onorevole  Lo  Curto  per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

    LO CURTO. Mi dichiaro ampiamente soddisfatta.

    PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza di pag.  20,  la  n.  280
  «Sostegno alle strutture di specialistica ambulatoriale»,  a  firma
  dell'onorevole Amata.
    Non  essendo  presente  in  Aula,  l'interpellanza  decade.  Avrà
  comunicazione alla sua e-mail da parte dell'Assessore.
    Si  passa  all'interpellanza n. 281 «Esami e test  rapidi  per  i
  dipendenti  dell'amministrazione regionale soggetti  a  rischio  di
  contagio», a firma degli onorevoli De Domenico ed altri.
    Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.

    RAZZA,  assessore  per  la salute. Grazie,  Presidente.  Rispondo
  all'interpellanza  n.  281 dell'onorevole De  Domenico.  Devo  fare
  presente  in  via  preliminare, che sono state  diverse  le  azioni
  amministrative  con l'adozione di specifici decreti assessoriali  e
  avvisi pubblici finalizzati alla individuazione dei laboratori  per
  il  processo  e  l'analisi  dei  tamponi  orofaringei,  nonché  per
  l'utilizzo di test volti alla ricerca di anticorpi anti Sars Cov  2
  finalizzati anche alle attività di screening epidemiologico.
    Le   categorie   da   sottoporre  all'indagine   sierologiche   e
  diagnostiche sono quelle indicate nella circolare del 4 maggio 2020
  che tiene conto di tutte le linee guida nazionali che nel frattempo
  sono  state  emanate  dal  Ministero per la  salute  attraverso  la
  competente direzione generale.
    Le   categorie  sono  quindi  state  individuate  nel   personale
  dipendente  delle  strutture sanitarie pubbliche,  comprensivo  dei
  lavoratori  Pip, dei lavoratori della Società Sas, ove operanti  in
  ambito  sanitario,  nonché  gli specialisti  ambulatoriali  interni
  operanti nei distretti.
    Si  è previsto ulteriormente, i medici di assistenza primaria,  i
  pediatri  di libera scelta, i medici della continuità assistenziale
  e  il  personale  delle istituite unità speciali  della  continuità
  assistenziale.   Personale  dell'emergenza   sanitaria   ha   visto
  comprendere  i  personale  del  118 delle  centrali  operative  del
  territorio  comprensivi quelli in incentivazione nonché  tutti  gli
  operatori Seus.
    Sono  stati ulteriormente previsti il personale medico, psicologo
  e   di   polizia   operanti   nelle  amministrazioni   di   polizia
  penitenziaria,  il  personale sanitario dipendente,  i  pazienti  a
  rischio   delle   strutture   private   sanitarie   accreditate   e
  contrattualizzate,  il  personale e  i  pazienti  ricoverati  nelle
  strutture   residenziali  sanitarie  private  e   accreditate,   il
  personale  e  gli  ospiti  delle case di  riposo,  gli  specialisti
  ambulatoriali  esterni  accreditati  e  contrattualizzati   ed   il
  personale   dipendente,  i  professionisti  sanitari  privati,   il
  personale  delle Forze dell'Ordine, delle Forze Armate, dei  Vigili
  del Fuoco, del Corpo Forestale della Regione e dell'Amministrazione
  della    Giustizia   direttamente    coinvolti    nella    gestione
  dell'emergenza. Sono stati ulteriormente previsti gli enti di tutte
  le zone considerate cosiddette  zone rosse'.
    Per  quanto riguarda il personale delle amministrazioni pubbliche
  ivi  incluso quello dell'amministrazione regionale, in questo  caso
  non  è  stato  previsto una specifica campagna di screening  tenuto
  conto  dell'attuale quadro epidemiologico e che è stata data  piena
  attuazione  a  tutte le direttive nazionali in  materia  di  lavoro
  agile.  Inoltre  si  fa  presente che sono  state  adottate  misure
  adeguate  di prevenzione per il personale a titolo esemplificativo,
  adeguate misure per ridurre i contatti e l'accesso con l'utenza.
    Ad  ogni  modo desidero evidenziare, tenuto conto dell'importanza
  e  rilevanza  dell'onorevole  De  Domenico  che  verrà  svolta  una
  costante  attività  di  monitoraggio sul  tema  e  che  qualora  le
  circostanze  lo  dovessero  richiedere  e  da  parte  delle   norme
  nazionali   vi   dovesse  essere  un  allargamento  delle   attuali
  condizioni  di  utilizzabilità  si  provvederà  tempestivamente  ad
  ulteriori  iniziative che vadano nel senso auspicato dall'onorevole
  interpellante. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di parlare l'onorevole  De  Domenico  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   (L'onorevole   De  Domenico,  dal  proprio  banco,   si   dichiara
  soddisfatto della risposta dell'Assessore)

   L'onorevole De Domenico si dichiara soddisfatto.
   Avevamo  iniziato  da pag. 7. Recuperiamo le interrogazioni  e  le
  interpellanze    che    avevamo   messo   da   parte    cominciando
  dall'interpellanza n. 244 «Chiarimenti sul progetto del  Centro  di
  protonterapia  di  Catania»,  a  firma  dell'onorevole   Cracolici.
  Intende  intervenire,  onorevole Cracolici oppure  ascoltiamo  cosa
  dice l'Assessore?

   CRACOLICI. Ascoltiamo l'Assessore.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Razza per fornire la
  risposta.

   RAZZA,   assessore   per  la  salute.  Grazie,   Presidente.   Con
  riferimento all'interpellanza dell'onorevole Cracolici, la n.  244,
  vengono chiesti chiarimenti in materia di protonterapia. Sulla base
  delle informazioni acquisite e tenuto conto delle attività poste in
  essere  devo rappresentare quanto segue: in via preliminare occorre
  rilevare  che  la  protonterapia o terapia  adronica  è  una  forma
  avanzata  di  radioterapia che utilizza al posto  dei  tradizionali
  raggi  x  dei  fasci  composti  da  particelle  pensanti,  protoni,
  neutroni  o ioni positivi, ad esempio quelli di carbonio. Tutte  le
  particelle  utilizzate sono adroni ovvero particelle costituite  da
  quark  e  la  più  praticata a livello mondiale è la protonterapia,
  ovvero  la  terapia adronica a base di protoni la quale tratta  con
  risultati  eccellenti diversi tipologie di tumore  tra  cui  quelli
  cerebrali,  quelli  che  si trovano alla base  del  cranio,  tumori
  ossei,  tumori  pediatrici, pelvici, localizzati nella  zona  della
  colonna vertebrale e tumori oculari.
   In  particolare negli ultimi 15 anni, le attività di protonterapia
  hanno  visto  un  particolare incremento in Italia  per  la  sempre
  maggiore  e  costante  attenzione rivolta  dal  servizio  sanitario
  nazionale ai rilevanti risultati clinici da essi manifestati e  più
  di  recente  le attività di protonterapia sono state  inserite  nel
  decreto sui livelli essenziali di assistenza.
   Peraltro,  devo  fare  notare  che negli  ultimi  piani  nazionali
  oncologici era stata prevista la realizzazione di un centro clinico
  di   protonterapia  proprio  in  Sicilia.  Premesso  quanto  sopra,
  l'Assessorato alla salute, anche alla luce dei risultati clinici  e
  dell'avanzamento  della  ricerca  ha  manifestato  l'intenzione  di
  implementare la ricerca della protonterapia in Sicilia  e  pertanto
  ha  manifestato  la  volontà di realizzare un  centro  avanzato  da
  ospitare  all'interno  di  una azienda  ospedaliera  regionale  con
  carattere di investimento preminentemente pubblico anche al fine di
  avere  la piena contezza dei costi diretti e indiretti, considerato
  che  è  opportuno chiarire che ci sono diverse tipologie di terapia
  adronica  e  la  relativa  strumentazione  rispetto  ai  tumori  da
  trattare.
   Proprio  per dare attuazione a questa volontà, in data 6  novembre
  2018,  su  proposta dell'Assessore per la salute, è stata trasmessa
  la  proposta  di  partenariato al Coordinamento  regionale  per  la
  protonterapia che era stato costituito con deliberazione di  Giunta
  regionale  del Governo del 28 giugno 2018, n. 236 e che è  composto
  da dirigenti di ricerca esperti in materia e dai direttori generali
  dei dipartimenti competenti.
   In  tale  sede  è  stata  sottoposta alla  valutazione  una  prima
  proposta  di  progetto  presentata dalla Società  Codis  srl.  Tale
  progettualità,   ancora  in  fase  embrionale,   è   pervenuta   al
  Dipartimento  della programmazione della Regione siciliana  per  il
  tramite del dirigente generale pro-tempore.
   Su   questo   punto  si  precisa  che  la  Società  Best   Medical
  International, per come si evince dalla documentazione in atti,  ha
  un  ruolo di mero partner della proposta progettuale nella  qualità
  di  fornitore della macchina acceleratrice, mentre le  funzioni  di
  capofila della proposta sono svolte dalla Società Codis s.r.l.
   A  riguardo,  sulla  base delle prime valutazioni  tecniche  degli
  uffici competenti, si fa presente che tale bozza di proposta  nella
  sua  prima  stesura opta per una soluzione di partnership pubblico-
  privato  che,  anche  alla  luce della  precedente  esperienza  già
  maturata  nella  nostra  Regione  nel  2012  con  il  progetto   di
  protonterapia  fallito  nel 2012, non sembra  essere  la  soluzione
  percorribile  per  alcune ragioni di ordine tecnico:  la  prima  le
  prestazioni di androterapia, pur essendo oggi inserite nei Lea, non
  hanno  una tariffazione economica già fissata. Questa situazione  è
  ancora, purtroppo, perdurante.
   L'esperienza maturata nei due centri di adroterapia funzionanti in
  Italia:  l'CNAO  di  Pavia  e quello di  Trento  e  nel  centro  di
  protonterapia   oculare   dell'Azienda  Ospedaliera   Universitaria
  Policlinico di Catania, già operativo in Sicilia dal marzo del 2012
  presso  i  laboratori nazionali del Sud dell'Istituto Nazionale  di
  Fisica Nucleare di Catania, dimostrano che la soluzione interamente
  pubblica  è  quella ancora maggiormente efficace ed efficiente  per
  una corretta gestione clinica.
   A  ciò si aggiunga che non risulta dalla documentazione presentata
  che  il soggetto capofila e proponente abbia precedenti e rilevanti
  esperienze nel settore della gestione clinica in generale  e  nello
  specifico   di   trattamenti  clinici  ad  elevatissimo   contenuto
  tecnologico.
   L'istallazione  di un centro di adroterapia come  quello  proposto
  necessita,  peraltro,  l'inserimento  all'interno  di  un  contesto
  clinico complesso di tipo oncologico, radioterapico, diagnostico  e
  chirurgico  che,  ad oggi, non è stato neppure  né  individuato  né
  proposto.   Tali  criticità  sono  ancora  oggetto   di   ulteriore
  valutazione da parte del Coordinamento in materia di protonterapia.
   Si  evidenzia  comunque che la suddetta proposta  di  partenariato
  pubblico-privato per la creazione di un centro regionale è  oggetto
  di  monitoraggio e valutazione ed approfondimenti tecnici da  parte
  dei  dipartimenti competenti e sarà ulteriormente  esaminata  nelle
  prossime settimane dal Coordinamento regionale per la protonterapia
  al  fine  della  migliore  definizione  in  ordine  alla  procedura
  eventualmente da adottare.
   Ad ogni modo, considerata la rilevanza del tema, posso rassicurare
  l'onorevole  interpellante  che verrà mantenuta  alta  l'attenzione
  sull'argomento.
   Ulteriori valutazioni, se l'onorevole Cracolici me le permette, le
  soggiungerei  alla  risposta  tecnica  che  è  stata  proposta  dal
  Dipartimento,   perché   la  risposta  tecnica   che   propone   il
  Dipartimento  tiene  conto di un iter amministrativo,  delibera  di
  Giunta, costituzione del centro ma, soprattutto, di una relazione e
  di  un  approfondimento molto significativo  di  ordine  economico,
  perché  le  due esperienze oggi esistenti in Italia  di  centri  di
  protonterapia   sono  entrambe  caratterizzate  da  un   intervento
  economico nazionale a copertura di importanti deficit di bilancio.
   L'Istituto  Nazionale  di  Fisica Nucleare  e  altri  soggetti  di
  diritto  pubblico  che stanno da molti mesi lavorando  con  noi  al
  progetto di protonterapia che ha senso prevedere in Sicilia, perché
  tra  le  cose  buone  che dobbiamo raccontare  del  nostro  sistema
  sanitario  c'è quella di aver costituito il primo Centro  nazionale
  di  protonterapia in materia oncologica, che è quello che si occupa
  dei tumori del bulbo oculare.
   In  quel  contesto  e  in quell'expertise di esperienze  è  emerso
  stringente  come  da un lato la proposta di partenariato  pubblico-
  privato,  che  deve  essere  valutata  e  che  sarà  valutata,   si
  caratterizza per un piano economico di un investimento che supera i
  200 milioni di euro, il quale investimento appoggiandosi a capitale
  pubblico  privato rischia di non potere essere equilibrato  da  una
  tariffa che non è prevista perché come tutti i nuovi LEA che furono
  inseriti  dal decreto del Ministro Lorenzin ultimo che ha  previsto
  l'innalzamento  e  la presenza dei LEA molti  di  questi  non  sono
  sorretti  da  una tariffa, quindi la valutazione economica  che  si
  dovrebbe  fare, da un lato, in punto di sostenibilità economica  di
  questo  investimento non tiene conto di una tariffa di  riferimento
  che  possa poter dire se un investimento di 200 milioni di euro  si
  ritiene  bilanciato  nell'ambito di un bacino  sovraregionale  alla
  luce  di un fabbisogno, di una produzione e di un fatturato.  Ed  è
  una  delle  ragioni  per  le quali da parte  dell'Assessorato  alla
  salute  una  maggiore propensione a che si sviluppi il progetto  di
  protonterapia  nell'ambito del sistema sanitario  pubblico  proprio
  perché  all'interno  del sistema sanitario pubblico,  peraltro  con
  costi che vengono individuati in circa un terzo di quello proposto,
  si  può dare corso all'evoluzione del progetto di protonterapia che
  esiste   rafforzandolo   in  maniera  adeguata   ma,   soprattutto,
  inserendolo stabilmente all'interno della rete oncologica. Anche da
  questo  punto  di vista noi siamo stati chiamati ad  affrontare  la
  valutazione di una significativa proposta di partenariato pubblico-
  privato in progetto di finanza che non si sorregge da una parte per
  l'assenza  di  una  tariffa  ma,  soprattutto,  non  presenta,  non
  rappresenta  e  non si manifesta all'interno della rete  oncologica
  della Regione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Cracolici  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CRACOLICI. Presidente, con questa interpellanza si voleva mettere,
  diciamo,  porre  un  interrogativo anche  sui  tempi  con  i  quali
  l'Amministrazione  intendeva procedere  per  dare  una  risposta  a
  un'istanza  prevista dalle norme di partenariato  pubblico-privato,
  di  un'  ipotesi, diciamo, di un intervento di alta specialità  che
  vedrebbe  il Mezzogiorno d'Italia, la Sicilia, baricentro non  solo
  del  Mezzogiorno d'Italia ma del Mediterraneo, anche perché  questo
  progetto   è   all'interno   di   un   progetto   di   cooperazione
  internazionale euromediterranea in cui oltre l'Italia vi è Malta  e
  Paesi  del  bacino del Mediterraneo, appunto, per un intervento  di
  alta specialità diagnostica come la promoterapia.
   Ora,  però, dalla risposta che ha dato il Governo, per quello  che
  ho  ascoltato,  sia  in  linea tecnica sia diciamo  in  valutazione
  politica  da  parte dell'Assessore, credo che sia  a  questo  punto
  lecito  porsi un interrogativo: di fronte ad un'istanza tra l'altro
  che  ha  avuto  diversi  passaggi  anche  nazionali  perché  questo
  progetto  è  stato in qualche modo assentito dal Ministero  per  la
  salute  oltre che dal Ministero dell'economia e dalla BEI, rispetto
  a questo progetto, se il Governo non intende portarlo avanti perché
  c'è una valutazione corretta, io, come dire, ci mancherebbe, se c'è
  una  valutazione  che  prevede un intervento  pubblico  con  minore
  impatto finanziario e comunque con una sostenibilità anche connessa
  alle  tariffe  che devono essere parametrate, mi permetto  però  di
  porre  due  interrogativi:  1): date  una  risposta,  convocate  la
  Conferenza  all'uopo richiesta da parte della società dal  partner,
  diciamo,  adesso al di là se è capofila o meno, ma  c'è  un'istanza
  formale di convocazione di una Conferenza di servizio per esaminare
  e  valutare  il  progetto;  2) diteci in che  tempi  prevediamo  di
  allocare in Sicilia, anche se a iniziativa pubblica, questo tipo di
  impianto,  anche perché stiamo parlando di un impianto  che  non  è
  solo diagnostico ma è curativo per un'altissima gamma di tumori che
  hanno la possibilità di essere, come dire, contrastati e combattuti
  con   questi  ioni  di  carbonio  che  costituiscono  una   tecnica
  innovativa che in qualche modo ha avuto in giro per il mondo alcuni
  effetti positivi.
   Allora,  il  Governo dica con chiarezza che quel  progetto  che  è
  stato  presentato  all'Assessorato alla salute non  è  intendimento
  dell'Assessorato perseguirlo. Dica di no, punto e basta
   Allo  stesso tempo metta in campo un'alternativa certa nei  tempi,
  negli  investimenti  e  nella allocazione di  questo  impianto,  di
  questa struttura nell'ambito della rete oncologica siciliana e  non
  solo siciliana.
   Credo che vada valutato, alla luce delle osservazioni che ha fatto
  il  Governo e, certamente non sono fra quelli che pensa, come dire,
  che  l'iniziativa  privata in sé sia positiva a prescindere.  Però,
  anche alla luce delle esperienze passate, una per tutta l'ISMETT se
  non  avessimo  avuto, vent'anni fa circa, l'operazione  che  nacque
  attorno  all'ISMETT  con  un investimento di  partenariato  siculo-
  nazionale-americano non avremmo mai realizzato il Centro  trapianti
  in Sicilia con quello che ne ha conseguito.
   Ecco  perché penso che ci sono momenti nella storia in cui bisogna
  avere il coraggio di guardare lontano.
   Forse,  questo  è  uno  di quei segmenti che  possono  aiutare  la
  Sicilia a quel salto di qualità, nel campo del contrasto ai  tumori
  attraverso   tecnologie  e  anche  attraverso   professionalità   e
  competenze che possono ulteriormente arricchire la nostra sanità.
   Detto ciò ribadisco: il Governo ci dica, io continuerò ad incitare
  il  Governo  ad  assumere decisioni sostanziali  senza  tatticismi,
  altrimenti dica di no
   Rinunci  al  progetto che è stato presentato e proponga  un  altro
  progetto  interamente finanziato dalla Pubblica Amministrazione  in
  maniera  tale che la Sicilia comunque abbia e goda di  un  servizio
  che al momento non ha. Grazie.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza 267 «Esecuzione dei tamponi
  rinofaringei  alle  Forze dell'ordine e a  tutte  le   categorie  a
  rischio'  più  a  contatto con il pubblico», a firma dell'onorevole
  Cannata.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Razza per fornire la risposta.

   RAZZA, assessore per la salute. Grazie Presidente, con riferimento
  alle  specifiche questioni poste dall'onorevole Cannata  e,  tenuto
  conto  delle  diverse  iniziative  intraprese,  rappresento  quanto
  segue.
   In  via  preliminare, devo evidenziare che sono state  diverse  le
  azioni   amministrative   finalizzate   alla   individuazione   dei
  laboratori  per  il  processo e l'analisi dei  tamponi  orofaringei
  nonché  per l'utilizzo dei test volti alla ricerca degli  anticorpi
  Sars Cov 2 finalizzati anche all'attività di screening.
   Un'ulteriore   strategia  di  identificazione   dei   soggetti   è
  rappresentata notoriamente dalla siero-diagnosi e riguarda numerose
  categorie   di  soggetti  da  sottoporre  a  test  quantitativi   o
  qualitativi a carico questi ultimi anche di libero accesso da parte
  di  ogni  cittadino e, ferma restando la necessità di  eseguire  un
  tampone in caso di esito positivo alle IGM, alle IGA e/o alle  IGG,
  che sono gli anticorpi di riferimento nel caso della sierodiagnosi,
  e restare in isolamento fino al risultato.
   Ciò,  come ho detto nell'interrogazione cui ho risposto prima,  ha
  riguardato  il  personale  dipendente  delle  strutture   sanitarie
  pubbliche,  gli  specialisti ambulatoriali, i  medici  di  medicina
  generale,  i  pediatri di libera scelta, i medici della  continuità
  assistenziale, il personale delle USCA, il personale dell'emergenza
  sanitaria, quello del 118, a partire dalle centrali operative e  il
  territorio compreso quello in incentivazione e gli operatori Seus.
   Inoltre  ha  riguardato personale medico psicologo  e  di  polizia
  operante nell'amministrazione penitenziaria e i detenuti, personale
  sanitario  dipendente e pazienti a rischio delle strutture  private
  sanitarie  accreditate e contrattualizzate,  personale  e  pazienti
  ricoverati   nelle   strutture  residenziali   sanitarie   private,
  personale  e ospiti delle case di riposo, specialisti ambulatoriali
  esterni  accreditati  e  contrattualizzati e personale  dipendente,
  professionisti sanitari privati, personale delle Forze  dell'ordine
  -  che  era  la  categoria  alla quale si riferiva  l'interpellanza
  dell'onorevole Cannata -, delle Forze armate, dei Vigili del Fuoco,
  del  Corpo  Forestale  della  nostra Regione,  dell'Amministrazione
  della  giustizia  oltre  che  il personale  volontario,  inclusi  i
  ministri  di  culto  e  dell'Eucaristia  impegnati  a  fronteggiare
  l'emergenza  sanitaria e che tante volte abbiamo  dimenticato.  C'è
  chi  ha  dato assistenza anche sul fronte religioso e merita sempre
  di  essere ricordato perché ha accompagnato nello spirito una  fase
  difficilissima per la nostra popolazione.
   Si  evidenzia  inoltre  che  come  è  già  stato  fatto  in  altre
  circostanze,
  i  tamponi  rinofaringei, a seguito delle ordinanze del  Presidente
  della  Regione,  sono  stati  destinati  a  tutti  i  sospetti  per
  infezione SARS-COV2 come definiti dal Ministero della Salute, nella
  circolare del 9 marzo 2020, essi sono sottoposti al tampone,  e  in
  attesa  del  risultato,  in  relazione  alle  condizioni  cliniche,
  possono  essere  o  ricoverati o posti in  isolamento  domiciliare,
  ovvero, presso le strutture dedicate.
  Il   tampone  è  stato  eseguito  a  domicilio  del  paziente   dai
  dipartimenti di prevenzione, servizi di epidemiologie e profilassi,
  ovvero   dal   personale   delle  unità  speciali   di   continuità
  assistenziale,  su segnalazione dei medici di assistenza  primaria,
  dei  pediatri  di  libera  scelta e  dei  medici  della  continuità
  assistenziale.
  Negli  stretti soggetti intercettati, vengono sottoposti a  tampone
  da  parte  del  personale  sanitario, al  triage  all'ingresso,  in
  ambiente  ospedaliero viene, altresì, eseguito il pre-triage  nelle
  aree  di  emergenza.  Sono stati, inoltre,  sottoposti  a  tampone,
  indipendentemente dalla sintomatologia e dall'anamnesi,  specifiche
  determinate  categorie  di soggetti a rischio  e  cioè  i  soggetti
  provenienti   dalle  altre  regioni  e  sottoposti  ad   isolamento
  fiduciario,  sottoposti  a  tampone  in  base  alle  ordinanze  del
  Presidente  della  Regione, i sanitari  impegnati  in  prima  linea
  nell'emergenza Covid, sottoposti a tampone, i nuovi  giunti  presso
  le  case circondariali o di reclusione, sottoposti a tampone  prima
  di  entrare  negli istituti e i pazienti da sottoporre a  ricovero,
  secondo  le  modalità  indicate  nell'ultima  circolare  di  questo
  assessorato. Grazie.

  PRESIDENTE. L'onorevole Cannata si ritiene soddisfatta.
  Si  passa  all'interpellanza  n. 283   Campagna  fondata  sui  test
  rapidi,  compresi quelli sierologici, per contenere il contagio  da
  Coronavirus ,  a  firma degli onorevoli Amata,  Lentini,  Galvagno,
  Cannata.  L'onorevole  Cannata  è  presente.  Già  l'assessore   ha
  risposto.
  Si  passa all'interpellanza n. 285  Corretta verifica dei requisiti
  richiesti   per  la  nomina  a  direttore  sanitario  di   presidio
  ospedaliero  del  Servizio sanitario della  Regione  siciliana ,  a
  firma   dell'onorevole  Pullara.  Non  essendo  presente  in   Aula
  l'onorevole  Pullara  l'interpellanza  decade  e  sarà  inviata  la
  risposta, Assessore, all'onorevole Pullara.
  Si  passa  all'interpellanza  n. 286  Chiarimenti  in  merito  alle
  azioni   che   il  Governo  regionale  intende  intraprendere   per
  affrontare  le  complesse  ed urgenti problematiche  post-emergenza
  Covid-19  a firma degli onorevoli Cappello, Ciancio, Mangiacavallo,
  Palmeri, Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito, Sunseri, Schillaci, Di
  Caro, Campo, Di Paola, Marano, Pagana, De Luca, Pasqua, Damante.
  Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore per  la  salute  per  fornire
  risposta.

  RAZZA,    assessore    per   la   salute.    Grazie,    Presidente.
  L'interpellanza degli onorevoli Cappello ed altri,  è  in  data  20
  aprile,  come  mi  è capitato di riferire anche nell'ultima  seduta
  dell'Assemblea regionale, numerose delle questioni poste sono state
  affrontate nei dibattiti parlamentari o in Commissione.
  Con  riferimento  alle  diverse  questioni  poste  dagli  onorevoli
  interpellanti  e  tenuto  conto delle molteplici  azioni  poste  in
  essere  dalla Regione, appare opportuno ricostruire gli  interventi
  fatti,  ripercorrendo le diverse fasi emergenziali e la conseguente
  contestualizzazione delle azioni realizzate.
  Fase    1,   quella   dell'emergenza.   A   seguito   delle   prime
  manifestazioni della pandemia da Covid-19, la Regione Siciliana  ha
  adottato   tutte   le  misure  necessarie  al  contenimento   della
  diffusione   del  virus  sul  territorio  della  Regione   ed   ha,
  immediatamente,  approntato misure d'emergenza  per  attrezzarsi  a
  fronteggiare  la pandemia, nell'alveo delle direttive  emanate  dal
  Governo  centrale  ed  assolvendo al ruolo  di  soggetto  attuatore
  dell'ordinanza di Protezione civile del direttore del  dipartimento
  nazionale  della Protezione civile della Presidenza  del  Consiglio
  dei Ministri. Tra tali misure quelle che riguardano la risposta che
  il  Sistema sanitario regionale nel suo insieme è stato chiamato  a
  produrre  a fronte di una sollecitazione senza precedenti, assumono
  un valore preponderante e decisivo.
  Pertanto,  nel  solco  di  quanto già  operato  con  le  precedenti
  determinazioni che hanno dato luogo all'avvio degli interventi  più
  urgenti  e di quanto già espresso, tra l'altro, nella comunicazione
  alla  VI  Commissione dell'Ars dell'1 aprile  2020,  è  mio  dovere
  illustrare,  qui  di seguito, il Piano regionale  per  la  gestione
  dell'emergenza.
  Le  azioni  poste in essere, nell'ambito del coordinamento  per  le
  regioni,  approntato  dallo  Stato, si  inseriscono  nell'alveo  di
  procedure  inerenti  la  gestione  emergenziale,  ma  il  Piano  di
  intervento  è  stato direttamente riconducibile alla  dichiarazione
  dello  stato  di  calamità  nazionale e,  pertanto,  è  intervenuto
  nell'ambito di un regime che ne affida la responsabilità  attuativa
  al  dipartimento regionale della Protezione civile, ai dipartimenti
  assessoriali  della  salute e alle aziende  del  Sistema  sanitario
  regionale.
  La  Regione ha messo in atto un piano di interventi che  ha  tenuto
  conto   di  un  quadro  epidemiologico  caratterizzato  da   grande
  incertezza rispetto alla sua durata e alle sue possibili evoluzioni
  e  che  ha  indotto  ad  un atteggiamento di  massima  prudenza  in
  considerazione  che  nelle fasi iniziali della pandemia  si  doveva
  necessariamente partire dall'assunto che la stessa potesse assumere
  una  portata  pari se non addirittura malauguratamente peggiore  di
  quella registrata nelle aree del Nord Italia.
   Nelle  fasi  iniziali  della  pandemia  la  programmazione  si   è
  concentrata prioritariamente sulla definizione degli interventi  da
  attuare  nell'ambito delle misure emergenziali  già  in  atto,  per
  fronteggiare l'epidemia in termini di assistenza e cura ma anche di
  contrasto  alla  diffusione del contagio  da  Covid-19  all'interno
  degli ambienti ospedalieri e delle strutture sanitarie in genere.
   In   tale   direttrice   si  inquadrano   tutti   gli   interventi
  tempestivamente  avviati per attrezzare nuove aree  ospedaliere  ed
  extra  ospedaliere, alle esigenze di carattere straordinario  poste
  dalla  pandemia, in aggiunta alle disponibilità già esistenti quali
  la   creazione  di  nuovi  posti  letti  per  infettivi  e  terapia
  intensiva,  spostamenti  di reparti, bio-contenimento,  quant'altro
  ritenuto necessario per affrontare la prima fase dell'emergenza.
   In  ottemperanza  alle indicazioni ministeriali  e  alla  delibera
  della  Giunta regionale n. 84 del 12 marzo 2020, si è proceduto  ad
  attivare ospedali dedicati a pazienti Covid, quali strutture  o  in
  tutto  o  prevalentemente destinati al trattamento di pazienti  con
  tale  patologia.  Tali  misure  hanno  determinato  una  serie   di
  interventi  organizzativi  e  strutturali  per  l'adeguamento   dei
  presìdi ospedalieri alle nuove esigenze assistenziali, volte  anche
  alla  separazione  dei  percorsi interni fra  pazienti  affetti  da
  infezione Coronavirus e quelli non Covid-19.
   E'  stato  inoltre  necessario mettere in atto idonee  misure  per
  ridurre   il  rischio  di  contagio  per  gli  operatori  sanitari.
  Contestualmente, in ottemperanza alla circolare del Ministro  della
  salute  dell'1  marzo  2020, che disponeva che  i  posti  letti  di
  terapia  intensiva dovessero essere incrementati del 50  per  cento
  rispetto  agli esistenti, mentre i posti letti a media  assistenza,
  malattie infettive e pneumologia, dovessero essere incrementati del
  100 per cento rispetto all'esistente, si è proceduto all'incremento
  previsto  in  accordo con la disponibilità di nuovi  ventilatori  e
  attrezzature specifiche.
   Ciò  posto,  gli step individuati hanno permesso di assicurare  la
  piena  copertura  del fabbisogno dei posti letto verificata,  oltre
  che  provincia per provincia, anche rispetto ai bacini  individuati
  dalla  rete ospedaliera vigente che pone la esistenza di  bacini  a
  carattere sovra-provinciale in aderenza al DM 70 del 2015 e  quindi
  sull'intero  territorio della Regione avendo il  sistema  sanitario
  carattere appunto regionale.
   Sul  fronte dei posti letto di terapia intensiva sia che su quello
  dei  posti  letti  a degenza ordinaria, la riserva  prevista  dalle
  Aziende  per  pazienti  positivi è stata ampiamente  aderente  alle
  direttive  e  alle  previsioni, come si evince  dalla  ricognizione
  giornaliera effettuata durante il periodo pandemico.
   Durante tale prima fase emergenziale di accrescimento della  curva
  del  contagio, tenuto conto delle indicazioni del Comitato  tecnico
  scientifico  regionale, è stata anche sospesa l'ordinaria  attività
  procrastinabile  di  tipo ambulatoriale e di ricovero  ospedaliero,
  con  conseguente riconversione di unità operative di degenza  o  di
  servizi  in  reparti  Covid-19 a media o alta  intensità  di  cure,
  terapie semi-intensive e terapie intensive.
   Sono state fornite direttive sull'uso corretto dei dispositivi  di
  protezione individuale. Sono state contestualmente regolamentate le
  attività  assistenziali  per pazienti Covid  positivi  o  sospetti,
  relativi  al  percorso  nascita, al  trattamento  dell'infarto  del
  miocardio  acuto, e di contro sono state identificate alcune  Unità
  operative di malattie infettive da dedicare al trattamento di altre
  patologie   diffusive   no-   Covid,  parimenti   necessitanti   di
  isolamento.
   La seconda fase è stata quella post lockdown e di riorganizzazione
  a regime dell'attività assistenziale.
   L'andamento epidemiologico dell'epidemia da Covid nella Regione ha
  consentito  di  programmare l'uscita dalla  fase  emergenziale  per
  riprendere  con  gradualità la dovuta assistenza per  tutte  quelle
  patologie,  acute  e  croniche, che negli ultimi  mesi  sono  state
  erogate  solo  in emergenza- urgenza in quanto ritenuto  necessario
  procrastinare ogni prestazione differibile per ridurre  il  rischio
  di  contagio  che  l'accesso ad un ambulatorio o  a  una  struttura
  sanitaria, inevitabilmente, avrebbe comportato.
   Sul   tema,  al  fine  di  supportare  le  scelte  programmatiche,
  l'Assessorato  ha  chiesto  sempre  conforto  al  Comitato  tecnico
  scientifico regionale che ha fornito indicazioni in merito ad  ogni
  decisione.
   Il  Comitato  ha fornito indicazioni tecniche utili  e  misure  di
  prevenzione e protezione atte a contenere il rischio di ripresa  di
  focolai epidemici da Covid-19 e contestualmente attraverso i propri
  contributi  tecnici è stata riorganizzata l'offerta sanitaria,  non
  solo  in  emergenza,  ma anche per le prestazioni  di  ricovero  ed
  ambulatoriali programmate ed in elezione.
   La  fase  di  progressiva  riapertura  è  stata  vincolata  ad  un
  monitoraggio  attivo da parte dell'Assessorato,  sulla  scorta  dei
  seguenti  criteri:  criteri epidemiologici con monitoraggio  attivo
  dei  casi  presenti  sul territorio e all'interno  delle  strutture
  sanitarie;  mappatura  dei dati relativi  all'effettivo  numero  di
  tamponi e test sierologici eseguiti nei laboratori accreditati e di
  quelli attualmente e previsionalmente effettuabili, per attuare  un
  adeguato  monitoraggio  clinico  volto  ad  effettuare  ed  isolare
  prontamente i nuovi casi; adeguata gestione dei posti letto sia per
  pazienti Covid nonché adeguati percorsi separati all'interno  degli
  ospedali  no-Covid,  al  fine  di  garantire  i  ricoveri  in  tali
  strutture di eventuali pazienti positivi, nei casi di emergenza  in
  caso di necessità o per recrudescenza della diffusione virale anche
  in forma di focolai epidemici.
   Si  è  acquisita  la disponibilità e la gestione  delle  strutture
  ricettive  destinate all'isolamento dei soggetti Covid asintomatici
  o    paucisintomatici,   che   non   rispettino   i   criteri    di
  ospedalizzazione o destinati ai contatti da porre in quarantena.
   L'isolamento medicalizzato di tali soggetti, quali alternativa  al
  ricovero  presso  strutture sanitarie è  stato,  infatti,  ritenuto
  punto  di  forza  in quanto aspetto fondamentale per  la  riduzione
  della  diffusione del contagio. La recente e drammatica  esperienza
  nazionale  di alcune aree del Paese ha infatti dimostrato  che  gli
  ospedali sono siti di rapida e drammatica diffusione dell'infezione
  con  conseguenze  gravissime  anche in  termini  di  mortalità.  Al
  contrario,   strategie   di  assistenza  domiciliare   con   pronta
  disponibilità di tamponi e riduzione di numeri di ricoveri  -  come
  attuato   da   altre  Regioni  -  hanno  dimostrato   un   notevole
  contenimento  della  diffusione del  virus;  adeguata  capacità  di
  monitoraggio  della diffusione virale, includendo  la  capacità  di
  effettuare   test   diagnostici,   test   sierologici   e   tamponi
  rinofaringei   su  vasta  scala,  tracciamento   dei   contatti   e
  possibilità  di  isolare  i  soggetti sospetti  o  positivi  grazie
  all'ausilio  della  rete  sanitaria  territoriale  dei  medici   di
  medicina  generale,  pediatri  di  libera  scelta,  garantendo   il
  raccordo di tale rete con le strutture ospedaliere.
   Per  tale  motivo  è  di primaria importanza il  ruolo  di  filtro
  effettuato  dagli operatori della rete territoriale e  del  118  al
  fine  di  garantire,  il  più possibile,  una  adeguata  assistenza
  domiciliare  e  limitare gli accessi impropri  dei  pazienti  senza
  preventiva  indicazione  del  medico  curante  o  del  servizio  di
  continuità  assistenziale, elementi imprescindibili, questi,  della
  valutazione epidemiologica che viene rafforzata dagli indicatori di
  monitoraggio definiti dal decreto del Ministero della Salute del 30
  aprile 2020.
   Unità  di  continuità  assistenziale  speciali.  Sin  dalla   fase
  iniziale dall'emergenza sono stati posti in essere azioni  volte  a
  rafforzare   l'assistenza  territoriale,  azioni  che  sono   state
  implementate  nella  fase 2 e che ancora oggi sono  frutto  di  una
  continua  attività  di  monitoraggio  e  di  interventi   volti   a
  rafforzarne  l'efficienza sul territorio: a titolo  esemplificativo
  si  ricordano  le iniziative avviate. In quest'ottica si  ricordano
  anche  le  misure anti Covid per l'estate siciliana  con  le  unità
  sanitarie di continuità assistenziale a carattere turistico.
   Si  tratta di unità che saranno presenti, almeno, una per ciascuna
  nelle  nove  province.  Esse adempiono a compiti  di  monitoraggio,
  prese in carico e assistenza a casi sospetti da Covid-19 relativi a
  soggetti non residenti nell'Isola.
   Nel  caso  in  cui  un soggetto non residente  né  domiciliato  in
  Sicilia   ma   presente  nel  territorio  dell'Isola  per   ragioni
  turistiche  o  di lavoro risulti positivo al Coronavirus  ma  senza
  necessità  di  ricovero  in  ospedale, l'isolamento  domiciliare  è
  organizzato   dalla  Regione  senza  ulteriori   oneri   a   carico
  dell'interessato.
   Non   sfuggirà  a  nessuno  degli  onorevoli  interpellanti   come
  l'attuale  condizione nazionale, che vede una  forte  crescita  dei
  casi  di contagio proprio di rientro da aree extra nazionali, abbia
  legittimato certamente le azioni poste in essere dalla Regione  che
  sta  censendo  nominativamente ognuno dei  soggetti  attraverso  la
  registrazione sul sito  Sicilia Sicura .  E posso dire che sono già
  circa  100  mila  i  soggetti registrati,  nonostante  la  stagione
  turistica non sia ancora iniziata.
   Interventi  strutturali.  Per affrontare  la  cosiddetta  fase  di
  convivenza  con  il virus, l'articolo 2 del decreto  Rilancio',  il
  decreto   legge  n.  34  del  19  maggio  2020,  ha   previsto   un
  rafforzamento  strutturale  della  rete  ospedaliera  del   sistema
  sanitario   nazionale  mediante  l'adozione  di   specifici   piani
  regionali  di riorganizzazione in grado di fronteggiare in  maniera
  adeguata le emergenze pandemiche come quella da Covid-19 in corso.
   Le   Regioni,   tramite   apposito  piano   di   riorganizzazione,
  garantiscono  l'incremento di attività in  regime  di  ricovero  in
  terapia  intensiva  e di aree di assistenza ad  alta  intensità  di
  cure.
   Per   ciascuna  Regione  e  Provincia  autonoma  tale   incremento
  strutturale determina una dotazione pari allo 0,14 posti letto  per
  mille   abitanti  e  una  riqualificazione  complessiva  a  livello
  nazionale di 4.225 posti di letto di area semi-intensiva.
   La  Regione  ha  nei  tempi  e  nei modi  stabiliti  dal  decreto,
  depositato il proprio piano integrativo al Ministero della  salute,
  ed è in corso di valutazione e approvazione.
   Tra  l'altro,  tengo  ad  osservare, si tratta  della  indicazione
  interna  di  una serie di criteri che sono declinati dal  Ministero
  della salute quindi a localizzazione anche obbligata.
   Risulta  necessario,  per  quanto riguarda  le  aree  di  degenza,
  rendere  strutturale  la risposta all'aumento  significativo  della
  domanda   di  assistenza,  legato  al  prosieguo  della  situazione
  infettivologica da Covid-19 ai suoi esiti e ad eventuali incrementi
  improvvisi della curva epidemica, nonché per eventuali ed ulteriori
  emergenze epidemiche.
   È,  altresì,  indispensabile programmare  il  graduale  ripristino
  delle  attività ordinarie, riportando a regime la rete  ospedaliera
  sul  modello delle reti assistenziali Hub e Spoke, mantenendone  il
  più   possibile   le  funzioni  e  la  flessibilità   alla   rapida
  conversione.
   La  Regione ha, pertanto, come dicevo, elaborato un proprio  piano
  di  intervento che è stato esitato nel decreto assessoriale n.  550
  del 19 giugno 2020, in atto al vaglio del Ministero della salute.
   Per  raggiungere  il  nuovo standard fissato a  livello  nazionale
  l'Assessorato  ha  provveduto ad incrementare il numero  dei  posti
  letto  in terapia intensiva fino a 719 ed a riorganizzare 350 posti
  letto  ordinari  di area media, pneumologia, malattie  infettive  e
  medicina interna, in posti di semi intensiva con relativa dotazione
  impiantistica  idonea  a supportare le apparecchiature  di  ausilio
  alla  ventilazione,  mediante adeguamento e ristrutturazione  delle
  Unità  di  Area  medica  e  prevedendo che  tali  postazioni  siano
  fruibili  sia  in  regime ordinario sia in  regime  di  trattamento
  infettivologico ad alta intensità di cure.
   Interventi  strutturali hanno riguardato nel corso  dell'emergenza
  anche le aree di pronto soccorso e prevedono la ristrutturazione di
  pronto  soccorso  con  separazione  dei  percorsi  assistenziali  e
  individuazione di distinte aree di permanenza per pazienti sospetti
  da  Covid-19 e potenzialmente contagiosi ed in attesa di  diagnosi.
  In  particolare  le risorse sono state destinate a garantire  sulla
  base dell'esigenze che caratterizzano le diverse situazioni locali,
  sia  interventi  di  ristrutturazione leggere e  adeguamento  degli
  spazi  che  di  acquisto  e/o  sostituzione  di  attrezzature   non
  disponibili.
   Questione particolare affrontata anche nell'interpellanza è quella
  relativa a tampone e screening.
   Si  ribadisce, come ho già evidenziato in più sedute d'Aula  e  ad
  esse  rinvio,  che  sono  state diverse  le  azioni  amministrative
  finalizzate  ad individuare laboratori per il processo dei  tamponi
  orofaringei,  nonché per l'utilizzo di test volti alla  ricerca  di
  anticorpi  anti SARS, finalizzati anche all'attività di  screening.
  Aggiungo, inoltre, che non si registra nessun ritardo alla consegna
  dei risultati.
   Ulteriore strategia di identificazione è stata rappresentata sulla
  siero  diagnosi  e/o  in più risposte anche ad  interrogazioni  del
  Gruppo  parlamentare  del Movimento Cinque  Stelle,  individuato  a
  quali  soggetti  era  riservata  la  sierodiagnosi  negli  atti  di
  programmazione  approvati, in ogni caso, nel testo  della  risposta
  all'interpellanza  che deposito, sarà possibile attingere  a  tutto
  quanto.
   Da  ultimo  mi  preme evidenziare che in ordine  alla  valutazione
  dell'impatto  epidemiologico della epidemia  sul  territorio  della
  nostra  Regione,  i  parametri  tenuti  a  riferimento  e  la  loro
  contestuale  gradualità e l'esame che è stato  fatto  in  relazione
  alle  tre  curve  più importanti da parte di tutti  gli  indici  di
  valutazione  che ha posto il Ministero della salute, a  base  della
  valutazione  di impatto epidemiologico-territoriale  e  nella  fase
  emergenziale  -  lo  ricordo  a  me stesso,   non  certamente  agli
  onorevoli interpellanti -  la valutazione epidemiologica si è posta
  in  ordine  a  tre curve: alla curva dei ricoveri, alla  curva  dei
  ricoveri in terapia intensiva e alla curva dei decessi. Il costante
  monitoraggio delle tre curve, sulla base delle quali è stata  fatta
  anche la valutazione comparativa sul piano a tre fasi che era stato
  presentato  all'Assemblea  Regionale Siciliana,  ci  ha  consentito
  sempre  di posizionare la Sicilia e di valutare ogni scelta che  ha
  riguardato  la  Sicilia nell'area bassa delle regioni  per  impatto
  epidemiologico.
   Quindi  da principio, quando non potevamo avere contezza di  quali
  misure  avrebbero  comportato  le  restrizioni  poste  dal  governo
  nazionale  e dal governo regionale, ci siamo adeguati ad una  stima
  verso  l'alto,  nella riapertura e nella graduale  decisione  sulle
  misure  di ordine economico e ci siamo sempre graduati sulla fascia
  bassa  delle  regioni,  per  fare  questo  i  parametri  tenuti   a
  considerazione non li ha scelti ex ante la Regione  ma  sono  stati
  parametri  integralmente  valutati ed  accompagnati  dal  Ministero
  della  salute e non soltanto per la Regione siciliana ma per  tutte
  le regioni italiane.

   PRESIDENTE. Dopo il trattato dell'assessore Razza, ha  facoltà  di
  parlare l'onorevole Cappello. Sarà più breve, ritengo.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessori,  è
  chiaro  che  dal 20 aprile alla data del 7 luglio non possiamo  che
  prendere atto delle risposte dell'assessore, soprattutto su  questo
  tema  che in parte abbiamo anche vissuto, diciamo, quali componenti
  della  Commissione  e  via  dicendo.  Però,  Presidente  Di  Mauro,
  chiederò al mio Capogruppo di chiedere in Conferenza dei Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari,  che si dedichi  una  seduta  di  questo
  Parlamento alla questione del Covid, perché non può essere esaurita
  attraverso  delle risposte o attraverso una narrazione,  assessore,
  che,  mi  consentirà, dico lei è molto bravo a narrare i fatti,  ma
  dovrebbe dirci anche come è arrivato a quelle soluzioni, in  quanto
  tempo, se le pratiche applicate immediatamente erano adeguate  alla
  situazione,  perché  tutto quello che noi ci stiamo  raccontando  è
  quello  che accaduto, assolutamente, però dobbiamo anche dirci  che
  le USCAT sono state costituite solo al termine della fase 1, e cioè
  in  prossimità della fase 2, che avevate individuato  soltanto  due
  laboratori di analisi per tutta la Sicilia e, quindi, per 5 milioni
  di abitanti, che prima di avere fatto la rete degli ospedali Covid,
  in  parte  misti,  in  parte dedicati in maniera  esclusiva,  avete
  impiegato più tempo del necessario durante l'emergenza.
   Allora,  io  non  posso esaurire  neanche se mi dessero  altri  15
  minuti  -   il  tempo  occorrente per fare una  disamina  onesta  -
  perché  il  senso di responsabilità che le opposizioni hanno  avuto
  durante  tutta  la  fase  del Covid non  vuol  dire,  ecco,  essere
  omertosi  rispetto a quello che è successo, ma certamente tutta  la
  disamina della questione di cui trattasi non possiamo esaurirla con
  delle risposte che prendono atto di una situazione che abbiamo  già
  registrato, per il fatto stesso che appartenga ad un passato che  è
  già  passato e che oggi, invece, deve vederci proiettati  verso  il
  futuro.
   Per  carità oggi è toccato a lei rispondere su questa rubrica,  in
  questa  data,  dopo  tre  mesi, praticamente,  dalla  presentazione
  dell'interpellanza, tra l'altro io ho dato una scossa a  tutti  gli
  atti   parlamentari,  non  ce  n'è  uno,  assessore,  che  provenga
  dall'opposizione, che provenga dalla maggioranza che  non  sia  una
  mano  tesa - in quella data precisa -  verso il Governo e  che  non
  sia  una  richiesta di chiarimento o di suggerimenti nei  confronti
  del  governo stesso, questo a testimonianza di un atteggiamento che
  è  stato sempre di massima apertura durante la fase dell'emergenza,
  mai  di  critica sterile e sempre di disponibilità verso un Governo
  che, però, poi, alla fine ha agito in maniera unilaterale, talvolta
  nemmeno  prendendo in considerazione la disponibilità della  stessa
  Commissione  Salute .
   Per  cui,  signor Presidente, io ne prendo semplicemente atto,  ma
  non  esprimo  alcun  giudizio su fatti che sono, oramai,  veramente
  superati  e che ci impegnano una giornata in cui ci stiamo parlando
  addosso.

   PRESIDENTE.  Diciamo, quindi, che non si ritiene  soddisfatto?  Ne
  prende atto, va bene.
   Si  passa  all'interpellanza n. 289  Interventi urgenti mirati  ad
  ampliare  categorie di soggetti esposti a maggiore rischio ,  degli
  onorevoli Cannata e Amata, che sono qui, presenti in Aula.
   Ha  facoltà  di parlare l'assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute.   Grazie  Presidente,   ma   è
  riconducibile  alla  stessa interrogazione  alla  quale  avevo  già
  risposto.  Essa  si riferisce alla individuazione dei  soggetti  da
  sottoporre sia a tampone rino-faringeo che alla siero-diagnosi e in
  modo  particolare,  la  volontà  dell'onorevole  interpellante  era
  relativa  alle categorie a maggiore rischio, che sono  state  tutte
  introdotte  all'interno dei provvedimenti assessoriali,  quindi  mi
  riporto  alla  risposta che avevo offerto all'interrogazione  della
  stessa onorevole Cannata nel corso della seduta.

     (L'onorevole Cannata, da proprio banco, fa cenno di ritenersi
                             soddisfatta)

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 290  Rispetto  da  parte
  delle  RSA  e  delle  case  di cura per  anziani,  della  nota  del
  9/04/2020,  emessa  dal  DASOE  e contenente  le  linee  guida  sul
  comportamento  che  operatori  e  ospiti  dovranno  tenere  per  la
  corretta   gestione   della  emergenza  sanitaria   ai   fini   del
  contenimento  del  contagio  del  Covid-19  attraverso  l'invio  di
   ispettori Covid' , primo firmatario onorevole Cappello
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   RAZZA,   assessore  per  la  salute.   Grazie,   Presidente.   Con
  riferimento alle questioni che ha posto l'onorevole interrogante  e
  sulla  base  degli  elementi  forniti  dalla  competente  Direzione
  generale,  rappresento,  in  via  preliminare  che,  al   fine   di
  rafforzare  l'attività  di monitoraggio  e  controllo  con  decreto
  assessoriale n. 248 del 23 marzo 2020 è stato pubblicato un  Avviso
  pubblico  per  le  manifestazioni  di  interesse  preordinato  alla
  selezione di laboratori per il processo di analisi di tamponi  oro-
  faringei, volti all'attività di screening necessaria e in relazione
  all'emergenza   Coronavirus ,  ciò  al   fine   di   aumentare   la
  disponibilità delle strutture e di effettuare maggiori  tamponi  da
  parte della Regione.
   Tale  avviso  è  stato rivolto ai laboratori  accreditati  con  il
  sistema  sanitario,  in  grado  di  processare  tempestivamente  un
  elevato   numero  di  tamponi  rino-faringei,  mentre  con  decreto
  assessoriale 266 del 27 marzo 2020 e 373 del 30 aprile 2020,  si  è
  proceduto  alla individuazione di nuovi laboratori per il  processo
  di analisi di tamponi oro-faringei, volti all'attività di screening
  necessarie e in relazione all'emergenza.
   In questo caso sono stati individuati ulteriori laboratori secondo
  requisiti  e criteri di valutazioni che sono riportati nel  decreto
  248  del  23  marzo  2020,  al  riguardo  la  competente  direzione
  dell'assessorato  ha provveduto tempestivamente a  comunicare  alle
  Asp  e  ai laboratori accreditati le modalità operative, attraverso
  cui   operare,   nonché  a  svolgere  una  costante   attività   di
  monitoraggio. Per completezza d'informazioni segnalo, come prima ho
  detto,  che  sono  stati 46.268 i tamponi effettuati  sui  soggetti
  rientrati, dei quali 298 risultati positivi.
   Con  specifico  riferimento  alle questioni  poste  dall'onorevole
  interrogante  è  cioè alle RSA e case di cura  per  anziani  faccio
  presente  che  la  competente Direzione generale  dell'Assessorato,
  nella  fase  dell'emergenza, e ancora  oggi,  svolge  una  costante
  attività di monitoraggio, di tutte le RSA, volte a controllare e ad
  assicurare  il  rispetto delle prescrizioni  impartite,  attraverso
  puntuali  linee  guida. Inoltre in via di ordine  generale,  faccio
  presente   che  la  competente  Direzione  generale,  opera   anche
  attraverso  specifiche ispezioni che sono state svolte in  numerose
  RSA e case di riposo, ogni qual vota la situazione lo ha richiesto.
   Considerata la rilevanza delle questioni poste e il forte  impatto
  epidemiologico,     non     escludo,    all'attenzione     costante
  dell'Assessorato  per la salute, ogni ulteriore attività  a  tutela
  degli  ospiti,  tanto delle Residenze sanitarie  assistite,  quanto
  delle case di cura per anziani. Grazie.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore lei  sa
  che  questa interpellanza, in particolar modo si rivolge ad un caso
  che  mi  tocca  da vicino, perché riguarda una casa  di  riposo  di
  Caltagirone, sulla quale, peraltro, e su quei fatti, c'è ancora  in
  corso  un'indagine  della  Magistratura che,  ovviamente,  farà  il
  proprio dovere, addiverrà a delle conclusioni.
   Con  quella  interpellanza, le chiesi a suo tempo, poiché  avevamo
  accolto con grandissimo favore, quel vademecum, quelle linee  guida
  che,  erano  davvero, Assessore, un deterrente verso  ciò  che  non
  doveva  accadere  e  che  invece,  purtroppo  è  accaduto   -    ci
  mancherebbe,  non  certo  per  responsabilità  dei  suoi  Uffici  e
  dell'assessorato  stesso  -   però, anche  in  quella  circostanza,
  Assessore  mi  consentirà,  è stata un'occasione  persa  perché  vi
  abbiamo chiesto se fossero state poste in essere, tutte le attività
  di  verifica,  di  ottemperanza, di quelle  linee  guida,  di  quel
  vademecum onde evitare che alcuni fatti si fossero prodotti.
   Allora,  la  mia  risposta rispetto alla sua è di  insoddisfazione
  perché lei non ha affatto risposto a questo. Perché tra l'altro voi
  avete  un  parter di soggetti abilitati a questo tipo di  controllo
  che   partono  dagli  enti  locali  quindi  riguardano  i  sindaci,
  riguardano  i  vostri  uffici con le vostre  ispezioni,  riguardano
  eventualmente  anche le Asp, ma nessuna risposta a  tale  proposito
  c'è  stata  data  oggi da questo Assessore. Probabilmente  dovremmo
  attendere la risposta della Magistratura.

   PRESIDENTE. L'onorevole Cappello non si ritiene soddisfatto.
   Si  passa  all'ultima interpellanza n. 291  Iniziative  urgenti  a
  tutela delle persone con disabilità, con malattie croniche, rare  e
  complesse  durante il Covid-19 nella c.d.  Fase 2' , a firma  degli
  onorevoli  del  Movimento  Cinque Stelle.  Ha  facoltà  di  parlare
  l'Assessore per la Salute per fornire la risposta.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute.  Signor  Presidente,  in   via
  preliminare  devo  fare presente che l'attività  sanitaria  erogata
  dalle  strutture  ospedaliere regionali è  stata  regolamentata  da
  numerosi  circolari assessoriali volte a garantire  le  prestazioni
  indifferibili.    Sull'argomento,    tenuto    conto    l'andamento
  epidemiologico,  in  questi  mesi  rappresento  che  i   competenti
  dipartimenti in data 8 maggio 2020 con un provvedimento avente come
  oggetto'  emergenza  Corona  Virus, attuazione  dell'ordinanza  del
  Presidente  della Regione n. 18 del 30 aprile 2020,   riattivazione
  dei centri semiresidenziali e dei centri diurni', hanno fornito  le
  linee  guida per la riapertura dei centri semiresidenziali e  delle
  altre   strutture   destinate   ad   erogare   prestazioni   socio-
  assistenziali alle persone disabili, avuto riguardo all'adozione di
  specifici  protocolli sanitari per limitare la eventuale diffusione
  dell'epidemia.  In  particolare  si  evidenzia  che  le   strutture
  sanitarie  interessate dal provvedimento sono  state  le  strutture
  semiresidenziale, ex articolo 26 della legge 833 del 1978, i centri
  diurni  per  soggetti  psichiatrici, i centri diurni  Alzheimer,  i
  centri diurni per soggetti affetti da autismo. Inoltre segnalo  che
  le  stesse  disposizioni  sono  state  ritenute  valide  anche  per
  strutture  rientranti  nella  competenza  dell'Assessorato  per  la
  Famiglia,  per  le Politiche sociali e il Lavoro e  cioè  i  centri
  diurni  socio  educativi per minori e i centri diurni  sociali  per
  anziani.
   Al  riguardo devo ulteriormente precisare che la fase  di  ripresa
  delle attività deve essere graduale rispettando rigorose misure  di
  prevenzione  dal  contagio al fine di garantire  il  distanziamento
  degli  utenti  attraverso la riduzione del numero dei soggetti  che
  possono accedere alle strutture o l'ampliamento delle fasce  orarie
  delle attività.
   Deve,  inoltre, essere previsto un ripensamento delle modalità  di
  erogazione  delle  prestazioni favorendo la tele  assistenza  e  lo
  smart  working  per gli operatori così da garantire  la  continuità
  delle cure verso il paziente limitando nel contempo la presenza nei
  servizi  a  coloro  che  sono strettamente  indispensabili  per  la
  gestione delle attività urgenti e di quelle non procrastinabili che
  richiedono  la  presenza diretta. Per tutti i pazienti  pertanto  è
  opportuno  valutare  la  possibilità di  un  programma  alternativo
  prevedendo,   dove   possibile,   attività   complementari    anche
  utilizzando  strumenti  telematici a completamento  dell'orario  di
  frequentazione  abituale. Allo stesso modo le  attività  di  gruppo
  devono  essere  riorganizzate attraverso l'utilizzo di  piattaforme
  per   la   video   chiamata.   E'   necessario   altresì   che   la
  riprogrammazione  delle  attività diurne scaturisca  da  una  forte
  sinergia  tra servizi distrettuali e gestori di servizi  in  quanto
  esistono  molteplici realtà locali sia in termini di  tipologia  di
  utenti  che  di  dimensioni o localizzazioni  delle  strutture  che
  possono  essere  assimilati in una unica formula  organizzativa  ma
  devono essere valutate singolarmente in modo specifico al fine   di
  trovare la migliore modalità operativa per garantire una riapertura
  sicura ed efficace dal punto di vista della qualità assistenziale.
   Si   rappresenta,   altresì,  che  sempre  i   competenti   Uffici
  dell'Assessorato  in data 15 maggio 2020 hanno fornito  indicazioni
  anche  per  la  riorganizzazioni delle prestazioni  di  ricovero  e
  ambulatoriali programmate ed in elezione agli ospedali  non  Covid,
  in  particolare è stato disposto che nelle prime fasi dell'attività
  sanitaria vada data priorità alle prestazioni a carico di  pazienti
  con patologie croniche o malattie rare.
   Da  ultimo, con la recentissima nota del 3 luglio 2020  avente  ad
  oggetto  il  ripristino  dell'attività  assistenziali,  sono  state
  fornite  dai  competenti uffici anche le indicazioni relative  alle
  prestazioni  ambulatorie,  territoriale e  ospedalieri  sempre  nel
  rispetto di classi di priorità che devono tenere conto dei pazienti
  con disabilità.
   Per nuovi accessi in CTA e RSA in case di riposo per anziani e  in
  genere  per  tutta  la  categoria della  residenzialità,  anche  di
  pertinenza  dell'Assessorato  alla Famiglia,  faccio  presente  che
  possono  riprendere  le attività ordinarie di assistenza  tutte  le
  attività, fermo restando gli obblighi indicati nella Circolare  del
  Ministero della Salute del 18 aprile 2020.
   Ad  ogni  modo,  considerata  la rilevanza  sociale  di  tutte  le
  questioni    rappresentate,    voglio    rassicurare    l'onorevole
  interrogante  che  l'Assessorato, in sinergia con  gli  altri  rami
  dell'Amministrazione competenti, sapranno continuare a svolgere una
  costante  attività  di  monitoraggio  e  attenzione  prevedendo   e
  disponendo,  qualora  le  circostanze lo  richiedessero,  ulteriori
  iniziative  volte  a  rafforzare i servizi e  favorire  gli  utenti
  soprattutto  nel  caso  di  pazienti  con  disabilità  e   malattie
  croniche.

   PRESIDENTE. Onorevole Cappello, si ritiene soddisfatto?

   CAPPELLO. No.

   PRESIDENTE. Non si ritiene soddisfatto.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  Assessori, onorevoli  colleghi,  colgo
  l'occasione, mi rivolgo in particolare all'Assessore  Razza,  se  è
  possibile  Presidente avere un chiarimento da parte  dell'Assessore
  in  ordine all'ordinanza contingibile e urgente del Presidente,  la
  n.  26 del 2 luglio 2020, che sostanzialmente elimina l'obbligo  di
  distanziamento sociale per i mezzi pubblici di trasporto.
   La  domanda è: non c'è un rischio di contagio? Perché mi sembra un
  non  senso che i ragazzi debbano essere, giustamente, sottoposti  a
  distanziamento  sociale in aula, uscendo dalle  aule  delle  scuole
  salgono  tutti insieme, magari come le sardine, in un unico autobus
  e  lì viene meno l'obbligo di distanziamento sociale come se non ci
  fosse più il rischio di contagio.
   Se  è possibile avere un approfondimento, perché mi sembra un tema
  che merita attenzione. Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore, è in condizione di rispondere?

   RAZZA, assessore per la salute. Sì.

   PRESIDENTE.  Bene,  comunico  all'Aula  intanto  che   alla   fine
  dell'intervento  dell'Assessore  Razza  si  sospenderà  per  trenta
  minuti  in  attesa  della conclusione dei lavori della  Commissione
  Bilancio. Se è finita continueremo con l'esame del disegno di legge
  sul Corpo forestale.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Razza.

   RAZZA,  assessore  per la salute. Signor Presidente,  rispondo  in
  primissima approssimazione alla valutazione dell'onorevole Lupo.
   In  realtà il Presidente della Regione con la propria ordinanza ha
  uniformato  il  regime del trasporto alle decisioni  nazionali  sul
  trasporto  aereo,  nel  senso  che  per  tutti  gli  operatori  del
  trasporto  è  sembrato  irrazionale e irragionevole   che  ancorché
  protetti  con  mascherina  e  quindi  nella  obbligatorietà   della
  mascherina, si sa che le misure di prevenzione tengono conto  o  di
  un  adeguato  distanziamento  con  il  quale  non  c'è  bisogno  di
  mascherina  o  di  una obbligatorietà dell'utilizzo  di  mascherina
  quando non può essere mantenuto un adeguato distanziamento.
   In forza di questa decisione il Governo centrale, anche attraverso
  una   valutazione  del  Comitato  tecnico  scientifico   nazionale,
  unitamente  al  Ministero  dei  trasporti,  ha  valutato  che   con
  l'obbligatorietà  della mascherina potesse essere  ripristinata  la
  pienezza dei posti nei voli aerei.
   Siccome  ci  troviamo  in  una  fase  di  graduale  ripresa  della
  mobilità,  ciò  che è stato fatto è uniformare alle  decisioni  sul
  trasporto  aereo quelle sugli altri mezzi di trasporto,  ovviamente
  il  tutto  all'interno  di  una  valutazione  che  pone  al  centro
  l'utilizzo  di  una  strumentazione come la  mascherina  che  possa
  impedire  il  contagio attraverso droplet che poi  è  la  tipologia
  tipica da coronavirus.
   Resta  inteso  che  come  sempre dall'inizio  di  questa  epidemia
  l'attenzione  è  totale più che sulla modalità di  gestione  o  non
  soltanto  sulla  modalità di gestione del contatto  interpersonale,
  sulla  provenienza  dei  soggetti,  mi  riferisco  ad  una  recente
  interrogazione annunciata proprio dall'onorevole Lupo, ad  esempio,
  sull'utilità dell'app che la Regione siciliana ha posto  con  altra
  ordinanza  del  Presidente della Regione, e la si poneva  quasi  in
  antitesi rispetto all'app  Immuni' proposta dal Governo nazionale.
  In  realtà essi adempiono a compiti diametralmente diversi e, oggi,
  proprio  alla  luce  della ripresa del contagio  da  parte  di  chi
  raggiunge   l'Italia   da  altre  Regioni,  ancorché   destinazioni
  Schengen,   si  capisce  quanto  sia  importante  individuare   uno
  strumento   di   tracciamento,  perché  mentre    Immuni'   informa
  sull'eventuale   contagio   su  un  soggetto   positivo,   peraltro
  nazionale,  e  a prescindere, perché non si è posto  l'utilizzo  di
   Immuni'  per  chi  viene  al di fuori dal  contesto  della  nostra
  Regione,   ciò   che   svolge  l'app  Sicilia  sicura   e   l'altra
  registrazione  attraverso  il  sito,  è  compiere  un  tracciamento
  epidemiologico di chi arriva in Sicilia da altre destinazioni.
  Ad  oggi si tratta di circa 100 mila utenti che si sono registrati,
  e  se  teniamo  conto che la stagione turistica, di  fatto,  non  è
  iniziata, perché i voli aerei sono fortemente contingentati,  penso
  che  sia un risultato significativo, perché ci consente quanto meno
  di  avere  a considerazione 100 mila cittadini, potendone avere  il
  luogo  di  destinazione, ma soprattutto una sorta  di  tracciamento
  epidemiologico ed una forma di triage informatizzato. Grazie.


  Seguito  della  discussione del disegno  di  legge   Norme  per  il
  funzionamento  e  i  compiti  del  Corpo  Forestale  della  Regione
  siciliana  (n. 733/A Stralcio I COMM ter)

  PRESIDENTE.  Si  passa al IV punto all'ordine  del  giorno  recante
   Discussione dei disegni di legge:
  Si  procede con il disegno di legge posto al numero 1):  Norme  per
  il  funzionamento  e  i compiti del Corpo Forestale  della  Regione
  siciliana  (n. 733/A Stralcio I COMM ter) (Seguito).
  I  componenti  della I Commissione sono pregati di prendere  posto.
  Sospendiamo cinque minuti in attesa di fare le fotocopie ed  essere
  in condizioni di potere lavorare.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 16.54)

  La seduta è ripresa

  PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prendiamo posto  che  iniziamo  la
  trattazione  di questo disegno di legge  Norme per il funzionamento
  e   i   compiti  del  Corpo  Forestale  della  Regione  siciliana .
  Presidente  della Commissione, onorevole Savona,  prenda  posto  al
  tavolo della Commissione. Onorevoli colleghi, il Governo è presente
  in Aula. Assessore Cordaro, prego si accomodi. Cominciamo i lavori
  avete  distribuito gli emendamenti? Distribuite gli  emendamenti  a
  tutti   i   deputati.  Assessore  Cordaro  avevamo  già  fatto   la
  discussione  sull'articolo  1  del disegno  di  legge,  e  dovevamo
  passare alla votazione dell'articolo 1.

          (Intervento fuori microfono  dell'onorevole Pasqua)

  PRESIDENTE.  Onorevole  Pasqua, ce li ha  gli  emendamenti?  Ma  il
  testo  è  quello che è stato discusso l'altra volta  Per favore  un
  testo all'onorevole Pasqua. Distribuiamo questi disegni di legge in
  maniera tale che così procediamo  .

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Sunseri, un  intervento  breve  perché  la
  discussione si era conclusa.

   SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  No sull'ordine dei lavori non può parlare.  Onorevole
  Sunseri atteniamoci al testo del disegno di legge.

   SUNSERI. Parlo sul testo del disegno di legge.

   PRESIDENTE. Allora faccia una dichiarazione di voto.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  io  ci  tenevo  particolarmente,  e
  approfitto  della presenza dell'Assessore Cordaro,  che  la  scorsa
  volta  in  Aula  disse   mi dispiacerebbe dare ragione  all'onoreVO
  Ciancio , e ha preso un impegno nei confronti dell'Aula: il Governo
  darà parere negativo a tutti gli emendamenti che non riguardano  il
  testo del Corpo forestale.
   Quindi, io mi auguro che, conseguentemente a quanto dichiarato  in
  Aula,  il  Governo faccia quello che ha detto l'onorevole  Cordaro,
  cioè tutti quegli emendamenti che non riguardano il Corpo forestale
  avranno  il parere negativo da parte del Governo. E sono abbastanza
  copiosi,   non   sono   pochi.  Perché,   altrimenti,   la   parola
  dell'Assessore  Cordaro vale quanto il due  di  bastoni  quando  la
  briscola  è  a denari, se questa cosa non dovesse essere confermata
  in Aula.

   PRESIDENTE. Lei pensa che si possa dimettere? No

   SUNSERI. No, per carità, non chiederei mai le dimissioni  per  una
  cosa  del  genere. Però quanto meno comprenderemo il  valore  delle
  parole  dell'Assessore Cordaro, dato la scorsa volta con una  certa
  veemenza  alla  fine dell'Aula, a seguito anche delle dichiarazioni
  del Presidente Miccichè. Grazie.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, la prego di attenersi  .

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io vorrei  dire
  all'onorevole Sunseri che rifletterò sulle dimissioni.  Però,  allo
  stato, vorrei rappresentare un tema. Io sono intervenuto alla  fine
  dell'Aula  in  ragione di una vicenda che mi sembrava assolutamente
  inusuale, ma che io avevo male interpretato, e cioè che, chiuso  il
  termine   per  gli  emendamenti,  si  continuassero  a   presentare
  emendamenti.   Quindi,   per   me,   garanzia   è   la   Presidenza
  dell'Assemblea.  Se la Presidenza dell'Assemblea assevera  che  gli
  emendamenti sono stati presentati nei termini previsti dalla legge,
  e  se  sono  all'interno di questo disegno di  legge,  avranno  una
  coerenza  che  valuteremo,  io  ovviamente  non  ho  nulla  di  cui
  discutere,  perché  non  faccio come  il  suo  Capogruppo,  non  mi
  arrampico sugli specchi. Me l'ha suggerito lei onorevole Pasqua

   PRESIDENTE.   Io  vorrei  ricordare  all'onorevole   Sunseri   che
  l'ammissibilità degli emendamenti dipende dalla Presidenza.
   Riprendiamo i lavori.
   Pongo in votazione l'articolo 1. Il parere della Commissione?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A.3 a firma del Governo.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al di  là  della
  ilarità  con  la quale gestiamo alcuni momenti - ed è anche  giusto
  sdrammatizzare - però, io mi chiedo, e vi chiedo: noi questa  norma
  sul  Corpo  forestale  l'abbiamo  approvata  in  pochi  secondi  in
  Commissione,  credo  che  la stessa cosa ha  fatto  la  Commissione
   Bilancio'.
   C'è una esigenza vera, una esigenza reale dell'amministrazione,  e
  ci  auspichiamo che l'amministrazione abbia altrettanta urgenza  ed
  emergenza, il resto del personale, visto che oggi uno dei  problemi
  seri  della Regione è il rinnovamento generazionale e professionale
  all'interno dell'amministrazione regionale.
   Però  - come sempre capita, anche perché c'è spesso una Presidenza
  che  non  tiene  -  quando  si fa una  legge,  non  si  può  sempre
  consentire che ogni disegno di legge diventi  autobus  dove  ci  si
  mettono  i  passeggeri e poi ci sono i vari vagoni di collegamento.
  Presidente, ci sono emendamenti che, sinceramente, fanno a cazzotti
  con il buon senso.
   Noi   siamo   l'unica  Regione  in  Italia  che  ha   chiesto   il
  prepensionamento per i dipendenti regionali, in nome del fatto  che
  dovevamo smaltire, oltre che rinnovare, la battaglia per consentire
  il  rinnovamento  della  Regione. Qui c'è una  norma  ammantata  da
  giustificazioni di interesse supremo dell'umanità, che consente  ai
  dirigenti tecnici in ruolo, tra l'altro non mi risulta che ci siano
  dirigenti  tecnici,  ci sono dirigenti, non  esiste  più  il  ruolo
  tecnico da qualche anno alla Regione siciliana, di proseguire  fino
  a settant'anni il loro incarico di direttore. Io sto parlando degli
  emendamenti, non si agiti, vuole sapere qual è? L'A.21.  Con  quale
  credibilità pensiamo di andare a Roma a difendere le questioni  che
  riguardano  la  Sicilia quando in ogni passaggio questa  Regione  è
  ormai una Regione fatta di  marchette , perché questa è una  norma-
  marchetta.
   Poi ce n'è un altro - avrei voluto qui l'Assessore per la famiglia
  -  che prevede che il contributo che viene dato al tesoriere,  cioè
  alle  banche, passa dal due per mille all'un per cento, vorrei  far
  notare  che  stiamo aumentando del 500% il valore delle commissioni
  che  paghiamo  ad un tesoriere che credo per fare il  tesoriere  ha
  vinto  una  gara,  e  tra  l'altro  esiste  il  cosiddetto   quinto
  d'obbligo  in cui puoi estendere per il tesoriere fino al 20% delle
  operazioni non in gara per consentire alle condizioni di  prima  il
  pagamento  delle  operazioni. Non è così,  mi  si  spieghi.  Stiamo
  parlando di banche. Con tutto rispetto, ma che c'entra con il Corpo
  forestale? Vogliamo fare leggi che non ci ridano dietro le  persone
  oltre  chi  dovrà poi valutarle? Chiedo un atto di  buon  senso  ai
  colleghi  ed  al Governo, ai colleghi ed al Governo.  Dire  che  si
  possono  fare le assunzioni al Corpo forestale è una battaglia  che
  facciamo tutti all'unanimità, se vogliamo fare  marchette ,  ognuno
  ne  risponda  la propria coscienza e alla a propria storia,  io  mi
  auguro  che  ci  fermiamo col buon senso prima di fare  altre  cose
   sconce . Mi fermo qui.

   PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire l'onorevole De Luca e poi
  l'onorevole Foti.
   Do prima la parola all'assessore Grasso.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor   Presidente,  l'emendamento  A3  è  solo   un   emendamento
  correttivo, perché già era stata approvata nella legge di stabilità
  del  2018  la norma che consentiva il comando dei guardia parco  al
  Corpo  forestale. Norma che non si era potuta applicare, perché  in
  realtà  c'era stato un errore, per cui si tratta di  al comma  2  è
  aggiunta  la  parola sexies  perché faceva riferimento  al  decreto
  legislativo  n.  30/2020,  al comma 2 dell'articolo  30,  però  non
  richiamava l'articolo proprio del comando, che era quello sexies.
   Si  è  voluto  ancora specificare, dal punto di vista finanziario,
  che  gli oneri restano a carico del parco dei Nebrodi, e quindi non
  gravano,  non  ci  sono maggiori oneri per il  corpo  forestale,  e
  quindi  dal  punto di vista finanziario si è specificata,  appunto,
  che  serve  solo  ed  esclusivamente per  la  vigilanza  del  corpo
  forestale,  quindi  dei  guardia  parco  solo  nella  provincia  di
  Messina,  perché  era l'unico parco in cui in  tutti  i  parchi  il
  servizio viene svolto dalla forestale, mentre nel parco dei Nebrodi
  viene  svolto  dal  guardia  parco. E  questo  anche  per  dare  un
  contributo  dal  punto  di vista lavorativo  perché  di  fatto  nel
  periodo  Covid i guardia parco hanno svolto servizio  insieme  alla
  guardia forestale e quindi non c'è assolutamente aggravio di  oneri
  per il corpo forestale.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente.  Onorevole  De
  Luca, le fornisco un ulteriore contributo. Mi permetto perché è una
  materia  che  attiene strettamente al corpo forestale, mi  permetto
  semplicemente  di  aggiungere all'ottimo intervento  della  collega
  Grasso  che  stiamo parlando della necessità di portare  avanti  la
  campagna  antincendio  boschivo nella  provincia  di  Messina  dove
  purtroppo vero è che grazie al voto di quest'Aula unanime faremo  i
  concorsi nel corpo forestale, ma è anche vero che a Messina abbiamo
  oggi  per  tutta  la  provincia 31 unità di cui cinque  nella  sala
  operativa  e  soltanto  26  operativi  in  un  territorio   davvero
  smisurato. Quindi questa possibilità che ci viene data a costo zero
  attraverso l'istituto del comando credo che sia l'unica possibilità
  che  allo  stato  abbiamo  per potere fare  svolgere  utilmente  la
  campagna antincendio a Messina e provincia.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, interviene sull'emendamento A3.

   DE  LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente  nulla
  quaestio sul fatto che noi stiamo andando a precisare ciò  che  già
  con legge avevamo disposto.
   Le  uniche  cose che però non mi sono chiare sono fondamentalmente
  due:  perché l'esigenza di coprire i comandi per esempio c'è quello
  dei  Colli  San  Rizzo  che  in  questo  momento  è  deserto  ed  è
  incredibile e scandaloso che in un periodo come questo questi punti
  di  controllo siano sforniti di personale. In questo momento  credo
  che  ci  sia un'unica unità per tutti i Colli San Rizzo. Se succede
  un  incendio,  anche se voi oggi state cercando di  inventarvi  una
  soluzione  con  i  comandati, dico, si sappia  che  c'è  anche  una
  responsabilità  perché  abbiamo avuto un anno  e  mezzo  per  porre
  rimedio.
   Però  io  volevo capire una cosa: quando è stata partorita  quella
  norma  noi abbiamo detto che doveva essere in invarianza di  spesa.
  Voi  qua  state  dicendo due cose: la prima è  che  il  trattamento
  economico  fondamentale resta a carico dell'ente di  provenienze  e
  questo  mi  pare anche normale; dopodiché andate a individuare  nel
  fondo FORD la parte eccedente, ma se c'è una parte eccedente è come
  dire  che  queste  persone  stanno  cambiando  qualifica  e  allora
  dovremmo, però va precisato.
   E  in secondo luogo volevo capire qual è l'esigenza di fare questo
  con legge, cioè perché state facendo questo con legge, inserendo un
  emendamento,  e  quindi  riversando l'eventuale  responsabilità  su
  quest'Aula anziché fare un semplice decreto? Perché non  credo  che
  ci  sia  bisogno, quando abbiamo fatto la legge, abbiamo  detto  in
  invarianza  di spesa, quindi noi nella legge già lo abbiamo  detto.
  Il  trattamento  economico, poi come andarlo ad  identificare,  non
  capisco quale sia l'esigenza di farlo con una norma di legge. Ed  è
  su questo che io, assessore, desideravo un chiarimento perché credo
  che sia anche dirimente.

   PRESIDENTE.  Andiamo  avanti,  assessore.  Poi,  alla   fine,   se
  necessita   della   risposta.  Onorevole  Foti,   ha   chiesto   di
  intervenire, è in Aula. Va bene, allora andiamo avanti. L'onorevole
  Caronia  intende intervenire sull'emendamento A3?  Dopo,  va  bene.
  Allora passiamo alla votazione. Il parere della Commissione?

   PELLEGRINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   I  deputati  del  Movimento  Cinque  Stelle  hanno  espresso  voto
  contrario.
   Si  passa  all'emendamento  A11, questa  è  la  famosa  norma  che
  riguarda  i  lavoratori socialmente utili. Con il parere favorevole
  della Commissione ed il parere favorevole del Governo, lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  A12.1. Il  parere  della  Commissione?
  Assessore Cordaro, prego. Presidente Savona? Allora, nella  qualità
  di componente della I Commissione.

   SAVONA.  Questo  emendamento  serviva  a  modificare  nelle   gare
  d'appalto  dove  non partecipano più le banche che  non  hanno  più
  nessun  interesse, la possibilità di avere in tesoreria un rapporto
  diverso,  e  che  diventa  per  loro antieconomico  mantenere  alle
  condizioni   L'assessore Scavone ha modificato questo testo  ed  io
  l'ho ripreso aggiustandolo, ma lasciando fermo le misure che aveva
  l'assessorato.

   PRESIDENTE. Ma lei è già intervenuto un attimo

   SAVONA. L'onorevole Cracolici ha fatto un'osservazione

   PRESIDENTE.  Su  questo  già lei l'ha fatta  l'osservazione.  L'ho
  capito,  lei  è intervenuto. Il Governo, assessore Cordaro  intende
  intervenire su questo argomento? Assessore Cordaro? Sospendo l'Aula
  per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.13, riprende alle ore 17.14)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, procuriamo i riferimenti normativi
  su questo emendamento A.12.1, e lo distribuiamo ai parlamentari,  e
  passiamo  all'emendamento  A.21.  Onorevole  Cracolici,   lei   era
  intervenuto  poco  fa,  manifestando la sua  contrarietà  a  questo
  emendamento.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PASQUA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori,  sarò
  brevissimo.  Il  collega Cracolici prima lo ha pure  detto:  questa
  sembra  una  fotografia perché l'A.21, assessore,  che  lei  stesso
  aveva  fatto, sembra proprio una fotografia visto che qui  c'è,  in
  pratica,  manca  nome  e  cognome  della  persona  che  può  essere
  interessata  da questa vicenda e, se da un lato togliamo  cerchiamo
  di fare i prepensionamenti, dall'altro lato dobbiamo costringere la
  persona,  almeno cerchiamo di tenere una persona in più in  avanti,
  in più portandolo anche al settantesimo anno di età.
   Ma  perché  non ci sono altri dirigenti negli stessi dipartimenti?
  Non  c'è nessuno formato e capace di fare le stesse cose? Con tutti
  quelli che sono i dipendenti della Regione siciliana? Non credo che
  sia  così  difficile trovare un altro dirigente o altri  dirigenti,
  quindi, per dichiarazione di voto, noi voteremo in modo contrario a
  questo emendamento.

   PRESIDENTE. Onorevole Pasqua, però voglio precisare che il comma 2
  di questo emendamentoA.21, indica le motivazioni che determinano la
  necessità  di  completare un lavoro, e cioè la  rendicontazione  di
  tutta l'attività che è stata svolta in quel Dipartimento. No, non è
  che  non  c'è  nessuno che è in grado di farlo. E'  chiaro  che  la
  complessità  di  quello  che è stato portato  avanti,  non  succede
  alcunché se si proroga fino alla data che è indicata, qui.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come al  solito,
  la  pezza  allarga  il  buco. Perché vorrei ricordare,  che  giusto
  qualche  giorno  fa  è  stato  nominato  un  nuovo  dirigente  alla
  programmazione,  che ha il compito di gestire tutta  l'attività  di
  rendicontazione,  visto  che la programmazione  ormai,  siamo  alla
  conclusione  del  2020,  quindi, giusto è  stato  nominato  qualche
  giorno  fa  un dirigente alla programmazione, che deve rendicontare
  tutta la spesa fino al 2023.
   Ora,  che  si  usi l'argomento che serve uno che  c'è  dentro  per
  rendicontare la spesa, mentre si fa uno nuovo che deve rendicontare
  tutta la spesa, compresa quella del servizio di cui si parla, è  un
  argomento che non sta in piedi, ecco perché la pezza è peggiore del
  buco.
   Non ho nulla di personale, non ci sono per me battaglie personali,
  dico, attenzione alla coerenza di questa Regione, questa Regione ha
  una  serie di problemi aperti con lo Stato, problemi sulla  finanza
  locale, problemi sull'accordo Stato-Regione, abbiamo varato qualche
  anno  fa  la  norma  per  consentire  di  fare  uscire  oltre  1500
  dipendenti regionali, con un sistema di anticipazione.
   Vi  vorrei  ricordare che abbiamo avuto bocciato dallo  Stato,  la
  cosiddetta  quota  100,  regionale, proprio perché  avevamo  quella
  legge  che abbiamo varato per consentire la fuoriuscita.  Fare  una
  norma  che,  contemporaneamente, dice di mantenere in  servizio  il
  personale,  oggi  un  dirigente, domani  il  personale,  perché  un
  usciere  no?  E' un argomento che, come dire, limita la credibilità
  di questa Regione.
   Insisto che questa norma venga dichiarata inammissibile.
   Vedo, però, che ci sono al solito, siccome le marchette, quando si
  devono fare, tutti siamo contattati, per essere chiari, anch'io, mi
  è  stata  chiesta  la generosità di condividere, e  io  con  grande
  onestà, ho detto: guarda che il problema non è sì o no, il problema
  è la credibilità di un Istituzione.
   Se  abbiamo fatto leggi, che dicono andatevene in pensione  prima,
  con  quale  dignità  io  oggi sostengo la tesi  che  chi  c'è  deve
  rimanere,  dopo che, addirittura alcuni dirigenti hanno chiesto  la
  proroga di un anno per continuare a restare dopo la pensione, e gli
  è stato negato, dico giustamente, aggiungo io.
   Allora,  dobbiamo  essere  tutti seri,  altrimenti  il  Parlamento
  diventa,  ognuno, domani sarà contattato su qualunque  cosa,  senza
  più  avere la forza, di poter dire no  Perché la politica deve pure
  imparare a dire no  Perché non siamo un cantiere scuola, con  tutto
  il rispetto del cantiere scuola.
   Ecco  perché  considero inammissibile questo  emendamento.  Se  si
  dovesse  votare,  certamente,  voterò  contrario,  e  annuncio  che
  chiederò  il  voto  segreto dell'Aula, per  potere  esercitare  con
  libertà,  visto che ci sono tanti imbarazzi, questo è un  tema  che
  non  è  generale,  ma  che riguarda le persone,  chiederò  il  voto
  segreto, e i deputati in maniera libera potranno dire sì o no.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che  questo
  emendamento  possa  trovare l'accoglimento da parte  dei  colleghi,
  perché  ormai  è  noto a tutti che, iniziando un  procedimento  che
  riguarda i fondi comunitari, bisogna avere anche la possibilità  di
  chiudere  tutti  i libri contabili, e quindi avendo  il  sentimento
  della continuità.
   Io  ritengo che un dirigente impegnato nel mandare l'attività  del
  Governo  avanti  possa avere anche la possibilità  di  chiudere  un
  lavoro  già  iniziato. Possono esserci pensieri diversi,  ognuno  è
  proponente di una filosofia che porta avanti. Il Governo  regionale
  ha  una sola filosofia portare avanti e manifestare all'esterno  la
  bontà   dell'amministrazione   regionale   anche   attraverso    la
  possibilità  di dare ad un dirigente importante, a tanti  dirigenti
  importanti  che  hanno  fatto la storia  di  questa  Regione  e  di
  chiudere in modo positivo tutti i fondi comunitari. D'altronde  non
  potremo  lamentarci dopo quando qualcuno sale su  questo  scanno  e
  dice  'non  sono  riuscito a spendere fondi comunitari'  e  sarebbe
  ancora più grave. Per questo io dico che questa norma si può  e  si
  deve votare.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Lo Giudice.

   LO  GIUDICE. Signor Presidente, io sarò breve e sintetico. Io  non
  vedo  niente  di  particolarmente strano in questo emendamento.  Io
  faccio  il sindaco. Ho avuto 6 pensionamenti quest'anno  e  non  vi
  nascondo che le difficoltà infinite che ho avuto nel potere gestire
  tutto  quello che già era stato impostato da personale  nuovo  sono
  infinite.  Per  cui  nel momento in cui sono  state  avviate  delle
  procedure,  nel  momento in cui dobbiamo gestire dei  finanziamenti
  comunitari,  nel momento in cui tutti, comprese le opposizioni,  si
  lamentano  a  grande  voci di quelli che sono i risultati  rispetto
  alla  spesa  comunitaria, se c'è la possibilità che qualcuno  vuole
  rimanere a continuare a dare un contributo positivo, credo che  sia
  giusto e meritevole approvarlo, al di là se si tratti di tizio,  di
  caio o di sempronio.
   Io  non so di chi si parla né tanto meno, credetemi, mi interessi.
  Ma  credo che questa opportunità possa essere data. Se poi qualcuno
  si  deve scandalizzare o deve gridare a voce alta, non so per quale
  trabocchetto  o per quale situazione particolare, mi pare  assurdo.
  Credo  che  noi  come  Assemblea ma allo stesso  tempo  il  Governo
  regionale deve avere un unico obbiettivo, quello di raggiungere  il
  risultato   finale.  E  se  questa  norma  ci  può  consentire   di
  raggiungere  il  risultato  finale  ovvero  migliorare  la   spesa,
  rendicontarla  e raggiungere gli obbiettivi, che ben  venga  questa
  come qualunque altra norma. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Cappello.  Ne  ha
  facoltà.
   Ci sono altri iscritti a parlare? L'onorevole Zafarana, Palmeri  e
  Lupo. Le iscrizioni sono chiuse.

   CAPPELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi io intanto  parto
  da  un assurdo. Noi stiamo discutendo il disegno di legge che  reca
  come  titolo  'Norme  per  il funzionamento  e  compiti  del  corpo
  forestale  della Regione', che è un disegno di legge  che  è  stato
  affrontato nella Commissione di merito, che è un disegno  di  legge
  che  tutto  sommato può essere condiviso, ma che è  un  disegno  di
  legge nel quale ancora una volta si stanno infilando, scusatemi  il
  termine,  tali e tante norme da renderlo parzialmente invotabile  e
  inaccettabile.
   Ora, io dico, e faccio appello al buon senso degli onorevoli Aricò
  e Assenza, questo emendamento A21 va ritirato perché è uno schiaffo
  alle  generazioni  dei siciliani che ambiscono ad  entrare  tramite
  concorso  nella  pubblica amministrazione  e  avvicendare  tutti  i
  dinosauri che sono causa della mancata spesa di miliardi  di  fondi
  comunitari. Noi cosa facciamo con questa norma? Diamo un bel premio
  al  sessantasettenne  che in procinto della  pensione  ottiene  una
  proroga di 3 anni, un ulteriore regalo per che cosa? Per non  avere
  fatto  mai il proprio dovere e per farci finire sempre con vergogna
  da Giletti. Perché questa norma è una norma vergognosa per la quale
  noi  verremo  vilipesi nelle trasmissioni nazionali  perché  questo
  Parlamento  ancora una volta viene svilito nelle sue intenzioni  da
  una  norma che è stata definita, e mi associo a questa definizione,
  anche se la uso di rado una norma  marchetta'.
   Presidente  Di Mauro finiamola, finiamola. Noi siamo  persone  che
  hanno  dignità,  noi  siamo  persone  che  amiamo  rappresentare  i
  siciliani, e io dico con orgoglio soprattutto ai giovani  ai  quali
  questa  norma stacca ancora una volta un biglietto verso  il  nord.
  Basta, basta con queste marchette.

   PRESIDENTE.  Dopo l'onorevole Cappello ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole  Zafarana. No era sull'emendamento A21, va  bene  dopo.
  L'onorevole Lupo vuole intervenire sull'emendamento A21?

   LUPO. No.

   PRESIDENTE  L'onorevole Palmeri vuole intervenire sull'emendamento
  A21?

   PALMERI. No.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Pullara,  a  lei   l'ultimo   intervento.
  L'onorevole  Zafarana  interverrà  sull'emendamento  A23,  e  anche
  l'onorevole Foti, mi pare, giusto?

   FOTI. Sì.

   PULLARA.  Signor  Presidente, colleghi, io  onestamente  sposterei
  l'asse  dell'aggiornamento, non è solo un  problema  di  completare
  un'attività o meno.
   Questa  norma  ricalca  quanto già esiste a livello  nazionale  ed
  esiste per tutte le pubbliche amministrazioni.
   I  primari rimangono in servizio fino a 70 anni, i presidi, quindi
  i  dirigenti  scolastici, hanno la facoltà di rimanere  fino  a  70
  anni;  in  tutte le pubbliche amministrazioni i vertici burocratici
  hanno questa possibilità, aggiungo, i politici hanno la facoltà  di
  essere eletti, non fino a 70 anni, ma ben oltre 70 anni. Quindi, io
  vorrei che non si facesse, non si approvasse una norma ad personam,
  ma  nemmeno  una norma contro la persona, perché sarebbe  un  fatto
  assolutamente grave.
   Quando  le  pubbliche  amministrazioni  hanno  necessità   di   un
  dirigente  che  è stato valutato per le sue attività  in  servizio,
  abbia raggiunto i risultati, la norma gli consente di arrivare fino
  a 70 anni. Anche i direttori generali delle ASP lo fanno.
   E  allora decidiamoci: o per coerenza noi facciamo una norma  dove
  riportiamo tutti i vertici a 65 anni, ovvero diamo spazio anche  in
  questo  caso  senza  approvare e dare un voto non  a  favore  della
  persona,  ma  nemmeno contro la persona, vediamola come  una  norma
  asettica   e   in  maniera  oggettiva  e  non  soggettiva.   Grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla votazione  dell'emendamento  A21.  Il
  parere della Commissione?

   PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole

   CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  Deve essere appoggiato il voto segreto. Lei  da  solo
  cosa vuole che faccia, onorevole Cracolici, in quest'Aula. Facciamo
  la verifica dei richiedenti.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A21

   PRESIDENTE.  Per  informare l'Aula, c'è il parere favorevole  della
  Commissione  e  parere  favorevole anche  del  Governo.  Essendo  la
  richiesta  appoggiata a termini di Regolamento, indìco la  votazione
  per scrutinio segreto dell'emendamento A21.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   PRESIDENTE. Scusate, possiamo ripetere la votazione?  No?  Non  ho
  guardato. Assessore Cordaro, ha votato?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ho votato.

   PRESIDENTE.   Ha   votato.  Per  favore  stiamo   verificando   se
  l'Assessore Cordaro ha votato. Ha votato? Non riusciamo a  vederlo.
  No, colleghi, non lo possiamo dichiarare  Vogliamo annullare questa
  votazione?

                          (Proteste in Aula)

   PRESIDENTE. No. Scusate  Non vota l'onorevole Figuccia che  è  qui
  presente? Non riesce a votare. Non ha votato.

                  (Proteste dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Ma cosa c'è da gridare, onorevole Cracolici  Onorevole
  Cracolici,  ci  sono  due  colleghi  che  non  possono   fare   una
  dichiarazione  di  voto,  il  voto è segreto,  e  sono  l'onorevole
  Figuccia e l'Assessore Cordaro. Siamo qui in Aula. Ha votato o  non
  ha votato, onorevole Figuccia? Ha votato. Allora diamo il risultato
  della votazione.

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            53
   Votanti             40
   Maggioranza         21
   Favorevoli          19
   Contrari            21
   Astenuti            0

                           (Non è approvato)

   Scusate, colleghi, è stata distribuita la norma, l'articolo 7?  E'
  stato  distribuito,  perfetto. Assessore  Scavone,  può  illustrare
  l'emendamento?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE.  L'onorevole   Pullara  l'ha  già  detto  ed  è  stato
  verbalizzato,   quindi   resta  traccia   indelebile   nei   lavori
  parlamentari siciliani.
   Assessore Scavone, ha facoltà di parlare.

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Grazie,  Presidente. Io, come dire, ho  utilizzato  questa
  norma come traino alla necessità di risolvere in tempi brevi alcune
  problematiche.
   So  che  già  l'emendamento  A11 è  stato  approvato  dall'Aula  e
  ringrazio l'Aula per la sensibilità che consente la soluzione di un
  problema  rispetto al quale il Governo nazionale era stato  un  po'
  distratto perché l'articolo 87 del DL 18 del 17 marzo ,  con questa
  cosa risolviamo il problema dei PIP e degli ASU.
   L'articolo  A12  riguarda un'altra problematica il  cui  limite  è
  legato  a una norma che ormai è datata alla storia dal 1983  e  che
  copre  i  costi  di tesoreria, cioè il costo delle banche  che  una
  volta  era  ridicolo ma è aumentato il costo della vita e,  quindi,
  anche  il  costo  delle  tesorerie, per i  cosiddetti  cantieri  di
  lavoro, in questo caso i cantieri di culto. Quindi, i 200 euro  che
  corrispondono al massimo che può essere destinato alle spese  delle
  tesorerie  oggi non coprono le spese delle banche, ed è la  ragione
  per  cui un avviso di questo tipo, dei cantieri di culto, è rimasto
  bloccato  perché  nessuno, tranne pochissimi enti di  culto,  hanno
  accettato il finanziamento.
   Pertanto, l'emendamento porta la cifra, l'ho spiegato un attimo fa
  all'onorevole  Lupo  che  mi  aveva chiesto  la  traduzione  di  un
  emendamento  che  poi è sempre tecnico facendo  riferimento  a  una
  norma,  ad un massimo di 1.000 euro che è il costo medio dei  costi
  di   tesoreria   delle   banche   così   da   sbloccare,   appunto,
  l'utilizzazione dei cantieri di culto.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, lei era già intervenuto.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Allora, io colgo la precisazione dell'Assessore però mi
  permetto  di  chiedere all'Assessore di riformulare  questo  testo,
  perché  noi stiamo modificando in maniera generale e astratta,  una
  norma  di  37  anni fa che attiene alle percentuali  dei  costi  di
  tesoreria non solo per gli enti di culto.
   Quindi, stiamo parlando di una norma generale, di servizi  che  37
  anni  fa, ma ancora ora, si affidano attraverso procedure  di  gara
  pubblica,  per  cui le banche possono e devono esercitare  il  loro
  rapporto con le pubbliche amministrazioni esclusivamente attraverso
  procedure di evidenza pubblica.
   Allora,  se  l'obiettivo è questo - ed io non  ho  motivo  di  non
  crederle  - modifichiamo il testo nel senso di dire che  il  limite
  massimo attribuibile ai cantieri, i costi di tesoreria per gli enti
  di  culto è pari massimo a mille euro. Cioè, abbiamo chiaro qual  è
  l'obiettivo.  Ma  se  facciamo  una  norma  generale  astratta  che
  rischiamo  di sfasciare un sistema, credo che sia per  il  bene  di
  tutti. Se il Governo è d'accordo, io quella la voto.

   PRESIDENTE. Sospendiamo un momento che si riscrive la norma.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, si deve riscrivere
   Ha facoltà di parlare.

   CIANCIO. Signor Presidente, proprio per la delicatezza del tema ed
  anche  per  il  fatto  che stiamo andando a  modificare  una  norma
  organica  del nostro ordinamento regionale, chiederei un minimo  di
  approfondimento nella Commissione di merito che non c'è stato
   Perché io ricordo che questo fascicolo di emendamenti, per fortuna
  breve,  che è un'ulteriore scrematura di questo ulteriore fascicolo
  distribuito  la  settimana scorsa, sono degli emendamenti  che,  di
  fatto,  alcuni  hanno  avuto un parere seppur  informale  -  sempre
  parliamo  di  parere informale della Commissione -  altri  che  non
  abbiamo mai visto.
   Quello  che  dicevo l'altra volta, il fatto di non fare  ulteriori
  collegati

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, ma questo è un emendamento di spesa
  che è andato in Commissione  Bilancio .

   CIANCIO. Presidente, io parlo della V Commissione non parlo  della
  Commissione  Bilancio .

   PRESIDENTE. Ma non c'entra la V Commissione

   CIANCIO.  Non  parlo  della copertura finanziaria,  io  parlo  del
  merito.

   PRESIDENTE. Questo è un emendamento di spesa. Non è che si discute
  di cantieri di lavoro.

   CIANCIO. La mia richiesta è che l'Assessore ritiri l'emendamento.

   PRESIDENTE. E questa è la sua richiesta.

   CIANCIO.  E comunque su questo noi chiederemo voto segreto  perché
  non ci sembra un modo corretto di continuare.

   PRESIDENTE.  Va  bene, questo è nel suo diritto  e  può  benissimo
  farlo.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, io approfitto, invece,  del fatto che
  l'Assessore  sia tornato su alcuni emendamenti per riconoscere  che
  l'impegno che era stato preso è stato mantenuto, per cui con l' A11
  le disposizioni di cui all'articolo 87 vengono applicate anche agli
  operatori di cui al bacino ex PIP emergenza

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, l'A11 è stato votato.

   FIGUCCIA. Lo so, sto riconoscendo all'Assessore Scavone, visto  il
  suo intervento

   PRESIDENTE. Ma è stato votato

   FIGUCCIA. Ha fatto l'intervento e, quindi, è giusto dire  le  cose
  buone e quelle non buone.
   Ha fatto una cosa buona e gli va riconosciuta

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, non c'entra

   PRESIDENTE.  Si  lavora con gli argomenti che sono all'ordine  del
  giorno.

   FIGUCCIA.  Questo vale sia per il bacino ex PIP sia per il  bacino
  dei percettori del reddito che con riferimento agli ASU. Il quesito
  era  legato - e questo rimane aperto - rispetto alla questione  che
  oggi la Consulta si pronunciava.
   Ecco,  questo  è  un passaggio importante che guarda  al  transito
  degli  ex  PIP  in  RESAIS e auspico che anche questo  percorso  il
  Governo possa in qualche modo agevolarlo e fare qualcosa perché  si
  porti a compimento.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor Presidente, vorrei riportare un attimo le lancette
  indietro  nella  votazione precedente. Dall'estrazione  del  centro
  meccanografico io risulto di non avere votato quando  di  fatto  ho
  votato. Come me altri colleghi.
   Io  ritengo  che  questa  votazione  sia  stata  vanificata  dalla
  confusione che c'è stata in Aula.
   Bisogna chiarire un passaggio importante, Presidente:  Tiri  fuori
  il  tesserino,  lo  rimetti dentro, schiacciare ,  è  diventato  un
  problema
   Siccome  non è solo una mia impressione, altri colleghi dicono  la
  stessa  cosa,  qui  c'è gente che ha votato e  che  non  risultiamo
  iscritti nel foglio delle votazioni.

   PRESIDENTE. Va bene.
                                Congedi

    PRESIDENTE  Comunico che gli onorevoli Compagnone e Damante hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                       733/A Stralcio I COMM ter

   PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci comunica che risulta assente, ma
  in  realtà avrebbe manifestato un voto contrario all'emendamento di
  poco  fa.  Considerato che si tratta di voto segreto non ha  nessun
  valore.

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI. Signor Presidente, soltanto per ribadire - ma lo  ha  già
  detto l'onorevole Ragusa - la votazione di appena qualche minuto fa
  non  è  veritiera. C'è qualcosa che non va. Ci sono i colleghi  che
  hanno  fatto  la dichiarazione di voto subito dopo, è un  problema.
  C'è  il sistema che non funziona. L'onorevole Lantieri, l'onorevole
  Lo  Giudice, l'onorevole Ragusa, l'onorevole Ternullo. C'è qualcosa
  che  non va  La prego di verificare il sistema perché sennò diventa
  tutto strano.

  PRESIDENTE.   Il  sistema  funziona,  purtroppo  c'è  ancora   chi,
  involontariamente,  sbaglia.  Assessore  Scavone,  sospendiamo   la
  trattazione dell'emendamento che la riguarda, lei lo riformula e lo
  ripresentiamo tra qualche minuto.
  Si  passa all'emendamento A.22, a firma degli onorevoli Lo Curto  e
  altri.  Il  parere della Commissione è favorevole;  il  parere  del
  Governo è favorevole.
  Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

  Si passa all'emendamento A.24R. L'A.23 non è ammissibile.

  CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  CORDARO,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, siccome sta per arrivare l'assessore Turano che  voleva
  intervenire sull'A.23

  PRESIDENTE.  Lo  spiegherà  quello  che  vuole  fare,  ma   non   è
  ammissibile, perché non è tra gli emendamenti presentati.
  Si  passa  all'emendamento  A.24R. Il parere  della  Commissione  è
  favorevole.

  CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente,  le stavo chiedendo di intervenire prima della  collega
  Palmeri per illustrare all'Aula questo emendamento, il quale  nasce
  da  un'esigenza  sentita, in maniera assolutamente trasversale,  in
  sede di approvazione di legge di stabilità.
  In  quella occasione, alcuni colleghi chiesero la possibilità di un
  riconoscimento  agli  agenti del Corpo  forestale,  così  come  era
  accaduto  per  il personale sanitario; si parlò di un incentivo  ad
  hoc  e  però la valutazione che abbiamo fatto come Uffici  è  stata
  quella,  invece, di affrontare una volta per tutte  un  tema  assai
  datato,  che  è quello dell'adeguamento dell'indennità pensionabile
  degli agenti del Corpo forestale.
  Devo  dire che questo nostro emendamento ha trovato - anche  perché
  è  giusto  ammetterlo - in Commissione un emendamento  di  identica
  natura  presentato  dal Partito Democratico. In ragione  di  questa
  valutazione abbiamo, però, dovuto scontare - lo dico ai colleghi  -
  la impossibilità di dare oggi una risposta in termini economici.  E
  allora,  abbiamo,  concordemente con  il  Ragioniere  Generale,  il
  dottore Tozzo, intanto superato il problema legato al parametro. Il
  problema,  infatti,  dell'adeguamento  dell'indennità  pensionabile
  nasce  nel  momento in cui il Corpo forestale nazionale  viene,  in
  buona  sostanza,  chiuso  e  fuso nei  suoi  uomini  nell'Arma  dei
  Carabinieri.  In quel momento viene meno, appunto, il parametro  di
  riferimento  che noi riformuliamo facendo riferimento ai  Corpi  di
  polizia  ad  ordinamento civile, ossia Polizia di Stato  e  Polizia
  penitenziaria.
  Concordemente  con una impostazione dettata insieme  al  Ragioniere
  Generale,  posto  che  questo, comunque,  è  e  resta  un  tema  di
  contrattazione  sindacale, avvieremo -  una  volta  autorizzati  da
  questa  norma  -  la  contrattazione  sindacale  e  nelle  prossime
  settimane,  non appena lo Stato sbloccherà le somme,  riusciremo  a
  fare  sintesi  tra  l'esito  della contrattazione  sindacale  e  la
  copertura  finanziaria che, nel frattempo, riusciremo ad  ottenere.
  Quindi, questo credo che sia un buon risultato che tutta l'Aula può
  intestarsi.

  PALMERI. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  PALMERI.  Signor  Presidente, la volta scorsa  avevo  sollevato  il
  problema  che  sta  alla  base del Corpo forestale,  ancora  prima,
  forse,  di quello sui concorsi e sui mancati concorsi che è  quello
  della mancata equiparazione, nei fatti, della Forestale al comparto
  sicurezza,  anche  se nei fatti loro svolgono  funzioni  di  questo
  tipo, però appunto il riconoscimento poi sostanziale manca.
  Infatti,   avevamo presentato un emendamento che diceva:   Ai  fini
  dell'applicazione della lettera q) dell'articolo 14  dello  Statuto
  della  Regione siciliana, il riferimento al personale  dello  Stato
  deve intendersi quello relativo all'Arma dei Carabinieri per quanto
  attiene al Corpo forestale della Regione siciliana .
  Ora,  abbiamo visto che il Governo ha presentato questo emendamento
  che  risolve  e  sicuramente supera questo problema; quindi,  siamo
  sicuramente nella direzione giusta e io, insieme al Gruppo  Attiva,
  volevamo apporre la nostra firma all'emendamento. Grazie.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  per  esprimere  il
  nostro  voto  favorevole perché troviamo conducente la  motivazione
  addotta dall'Assessore che condividiamo.
   Avevamo  proposto  noi un primo emendamento,  ma  troviamo  giusto
  rinviare  alla contrattazione sindacale perché questa è  la  strada
  giusta. Ovviamente, con l'impegno del Governo, più avanti, di  dare
  copertura  perché solo la norma sostanziale diversamente servirebbe
  a ben poco. Grazie.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento.  Il  parere  della
  Commissione  è favore. Il parere del Governo è favorevole.   Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'Assessore  Scavone  ha comunicato di voler riscrivere  la  norma
  dell'emendamento A12.1.
   Sospendo la seduta per 5 minuti.

    (La seduta,  sospesa alle ore 17.47, è ripresa alle ore 17.53)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.    Onorevoli   colleghi,   leggo   l'emendamento    di
  riscrittura:   All'art. 7 delle legge n. 120 dell'83 le  parole   2
  per  mille sul movimento generale di cassa' sono sostituite con  le
  seguenti   1  per cento sul movimento generale di  cassa  a  valere
  sulla somma autorizzata con un tetto massimo di mille euro' .
   Assessore Scavone, può illustrare la riscrittura?

   SCAVONE,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Se  posso avere la parola per tranquillità  di  tutti,  la
  legge  regionale n. 120 del 1983 espressamente riguarda i cantieri:
  nuove  norme  per  i  cantieri di lavoro  e  rifinanziamento  delle
  attività  previste dall'articolo 5 di una legge regionale  che  era
  addirittura  la n. 24 del 1976. Quindi, non c'è questo pericolo  di
  un'applicazione  estensiva  a  costi  di  tesoreria   che   possono
  riguardare  altri finanziamenti, tranne i cantieri  di  lavoro,  in
  questo casi i cantieri di culto.
   Abbiamo  comunque messo, visto comunque il limite  che  ovviamente
  tutti  conoscete, il finanziamento dei cantieri, comunque il  tetto
  di mille euro. Il massimo che si arriva a finanziare sono circa 100
  mila euro.
   Quindi, qui c'è la norma che ho portato con i suoi tre commi.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Se   c'è   un  tetto  massimo  di  mille  euro,  qual  è  la   sua
  preoccupazione?

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, allora  fermo  restando  che  sono
  d'accordo,  il problema è proprio il tetto massimo.  Cioè,  se  noi
  stabiliamo  in  una norma generale di movimenti di  cassa  che  non
  sappiamo  per i cantieri di lavoro qual è l'entità dei cantieri  di
  lavoro, io mi limiterei a dire:  per gli enti di culto per i  quali
  sono affidati alle tesorerie i servizi di, appunto, di tesoreria il
  limite  del  compenso è pari a mille euro . Stabilisci  per  quella
  tipologia,  non  intervieni  in maniera  generale  e  astratta  che
  rischi, ripeto, non sappiamo di cosa stiamo parlando perché i costi
  di  tesoreria , non di chi, di qual è l'entità delle  cose  di  cui
  stiamo parlando.
   Quindi,  se  stabiliamo  che per i costi  gestionali  dei  servizi
  offerti  dai tesorieri il costo massimo è di mille euro.  Significa
  ottenere lo stesso risultato senza intervenire su norme.
   Poi  la volete fare? Come dire, se il tema è farla, poi voi  siete
  alla  fine  a sbagliare; con tutto il rispetto io volevo  dare  una
  mano.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento  A12R.  Il  parere
  della Commissione è favorevole.

   CIANCIO.  Chiedo che la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A12R

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento A12R.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            52
   Votanti             43
   Maggioranza         22
   Favorevoli          22
   Contrari            21
   Astenuti            0

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
  «Norme  per il funzionamento e i compiti del Corpo Forestale  della
  Regione siciliana» (n. 733/A Stralcio I COMM ter)

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
  del  disegno  di legge «Norme per il funzionamento e i compiti  del
  Corpo Forestale della Regione siciliana» (n. 733/A Stralcio I  COMM
  ter).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Estraete con calma il tesserino. Onorevoli colleghi, avete  votato
  tutti?
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            53
   Votanti             35
   Maggioranza         18
   Favorevoli          35
   Contrari              0
   Astenuti            12

                         (L'Assemblea approva)

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  soltanto  per ringraziare l'Aula  per  il  consenso  a
  questa  norma  fondamentale, direi in qualche modo  anche  storica,
  dopo  30  anni  la Regione ritorna, finalmente, ad assumere  e  per
  questo,  senza inutili barocchismi voglio ringraziare tutta  l'Aula
  indistintamente;  è  un ulteriore assunzione di responsabilità  per
  fare  sempre  meglio e metterci al lavoro nell'interesse  esclusivo
  della Sicilia.

   PRESIDENTE.  La  seduta è rinviata a domani,  mercoledì  8  luglio
  2020,   alle  ore  16.00,  per  il  seguito  del  dibattito   delle
  dichiarazioni del Presidente della Regione.

                  La seduta è tolta alle ore 18.01(*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XVII SESSIONE ORDINARIA


                         204a SEDUTA PUBBLICA
                  Mercoledì 8 luglio 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II  -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 160 BIS DEL
    REGOLAMENTO  INTERNO, DELLA RELAZIONE SULL'ATTIVITA'  SVOLTA  DAL
    GOVERNO NEI DIVERSI RAMI DELL'AMMINISTRAZIONE

   III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      -  Norme per il governo del territorio . (nn. 587-5-147-162-174-187-
         190-229-356-472-536/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savarino

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Disciplina  delle  attività  di animatore  turistico  e  socio-
  culturale. Istituzione Albo Regionale (n. 784)
   Di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli  onorevoli  Caputo,
  Calderone, Gallo, Mancuso, Papale, Pellegrino e Savona il 30 giugno
  2020.

   -  Misure  per  la prevenzione e il contrasto al fenomeno  revenge
  porn  e  alla diffusione di immagini e video sessualmente espliciti
  senza consenso (n. 785)
   Di  iniziativa  parlamentare,  presentato  dagli  onorevoli  Lupo,
  Arancio,  Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico, Dipasquale
  e Gucciardi il 30 giugno 2020.

   - Misure regionali a favore degli adolescenti (n. 786)
   Di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli  Figuccia,
  Lo Curto, La Rocca Ruvolo, Bulla e Lo Giudice il 30 giugno 2020.

   -   Norme   per  l'introduzione  dell'educazione  stradale   nelle
  istituzioni  scolastiche e universitarie della Regione e  ulteriori
  misure  finalizzate alla prevenzione e alla riduzione delle vittime
  di incidenti stradali (n. 787)
   Di  iniziativa  parlamentare,  presentato  dagli  onorevoli  Lupo,
  Arancio,  Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico, Dipasquale
  e Gucciardi il 30 giugno 2020.

   - Misure urgenti per la riduzione dell'utilizzo delle bottiglie di
  plastica  monouso attraverso la promozione dell'uso di  acqua  alla
  spina (n. 788)
   Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Catanzaro il
  30 giugno 2020.

   -  Misure  di  esenzione delle Attività Produttive  Siciliane  dal
  pagamento  dell'imposta regionale sulle attività produttive  (IRAP)
  (n. 789)
   Di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Catanzaro,
  Arancio,  Barbagallo, Cracolici, De Domenico Francesco, Dipasquale,
  Gucciardi e Lupo il 30 giugno 2020.

   -  Norme  per la tutela dei genitori separati o divorziati  e  dei
  loro figli (n. 790)
   Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Catalfamo il
  30 giugno 2020.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre 2016,
  n. 27(n. 782).
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 2 luglio 2020.

                             BILANCIO (II)

   -  Norma transitoria in materia di trasferimenti annuali in favore
  di enti (n. 777).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 2 luglio 2020.

   Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alle
                        competenti Commissioni

                   BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
                  DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  Riprogrammazione PO FESR Sicilia 2014/2020 e POC 2014/2020  per
  effetto della pandemia di Covid-19. Articolo 5, comma 2 della legge
  regionale 12 maggio 2020, n. 9    (n. 110/II-UE).
   Pervenuto in data 30 giugno 2020.
   Inviato in data 30 giugno 2020.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N. 1392 - Chiarimenti urgenti in merito alle misure da adottare in
  Sicilia superata la fase dell'emergenza per il contrasto e la lotta
  al contagio da COVID-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1393  -  Misure  per  la salvaguardia  del  settore  turistico
  siciliano in relazione all'attuale emergenza sanitaria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1395  -  Chiarimenti in merito al caso  clinico  del  migrante
  ospitato  presso  l'hotspot di Pozzallo (RG) e  risultato  positivo
  all'agente virale Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Dipasquale Emanuele

   N.  1398  -  Provvedimenti  urgenti  utili  alla  rimozione  delle
  gravissime  criticità  presso  l'Azienda   ospedaliera  Policlinico
  Universitario 'G. Martino' di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Calderone Tommaso A.

   N. 1401 - Chiarimenti circa i servizi di supporto specialistico  e
  assistenza  tecnica alle Autorità di gestione e certificazione  per
  l'attuazione dei programmi operativi 2014-2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Marano  Jose;  Pagana Elena; De  Luca  Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1394  -  Chiarimenti circa la nota del Dipartimento  regionale
  delle attività produttive riguardo alle iniziative di accelerazione
  e  semplificazione  in  materia di aiuti concessi  o  in  corso  di
  concessione da parte della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N.  1396  -  Provvedimenti  a tutela della  salute  degli  animali
  durante l'emergenza Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1397  -  Iniziative per estendere le diagnosi per il contrasto
  alla diffusione del Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di  Caro  Giovanni;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1399  -  Chiarimenti e provvedimenti in  merito  alla  mancata
  approvazione  del bilancio di esercizio riferito all'anno  2018  da
  parte di Mercati Agro Alimentari ScpA.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N.  1400 - Chiarimenti sull' idoneità all'utilizzo dei dispositivi
  di  protezione  individuali (DPI)  forniti  dall'Assessorato  della
  salute alla SEUS.
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco

   N.   1402  -  Interventi  a  sostegno  dei  liberi  professionisti
  siciliani  titolari  di  partita iva colpiti  dalla  crisi  causata
  dall'emergenza 'Covid-19'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   Di  Caro  Giovanni;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   N.  370 - Misure urgenti e straordinarie a sostegno dei produttori
  del melone Cantalupo siciliano.
   Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
   Presentata il 20/04/20

   N.   371  -  Misure  urgenti  a  sostegno  della  ristorazione   e
  dell'enogastronomia siciliana in crisi a seguito delle  conseguenze
  economiche causate dalla pandemia da Covid-19.
   Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
   Presentata il 20/04/20

   N.  372 - Misure urgenti e straordinarie a sostegno dei produttori
  dell'uva da tavola siciliana in crisi a causa del Covid-19.
   Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
   Presentata il 20/04/20

   N.  373  - Iniziative urgenti a sostegno delle imprese del settore
  della  balneazione in Sicilia esposte  alle conseguenze  economiche
  della crisi epidemiologica da Covid-19 in atto.
   Di Mauro Giovanni; Tamajo Edmondo; Compagnone Giuseppe
   Presentata il 20/04/20

   N. 374 - Sostegno finanziario straordinario alle organizzazioni di
  volontariato  che  collaborano nell'assistenza sanitaria  e  socio-
  sanitaria domiciliare.
   Lo  Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; Lo Giudice Danilo; La Rocca
  Ruvolo Margherita
   Presentata il 20/04/20

   N. 375 - Compenso straordinario agli operatori della sanità.
   Lo  Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; Lo Giudice Danilo; La Rocca
  Ruvolo Margherita
   Presentata il 20/04/20

   N.  376 - Iniziative finalizzate all'attività individuale di pesca
  amatoriale per fini di autoconsumo.
   Zafarana  Valentina;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca  Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 22/04/20

   N.  377  -  Misure  a  tutela  del personale  sanitario  impegnato
  nell'emergenza Covid-19.
   Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
   Presentata il 22/04/20

   N. 378 - Implementazione di un centro regionale di riferimento per
  la  cura,  la  ricerca  e  lo sviluppo di metodologie  diagnostiche
  dedicato  esclusivamente alle malattie infettive presso  l'ospedale
  'Fratelli Parlapiano' di Ribera (AG).
   Di  Caro  Giovanni;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 22/04/20

   N. 379 - Istituzione del Fondo straordinario salva affitti.
   Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 22/04/20

   N. 380 - Vaccini obbligatori su prenotazione per eludere possibili
  assembramenti.
   Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 22/04/20

   N.  381  -  Misure a sostegno degli autotrasportatori  durante  la
  pandemia di Covid-19.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 23/04/20

   N.  382  - Misure per fronteggiare l'emergenza economica da Covid-
  19.
   Caputo  Mario; Savona Riccardo; Papale Alfio; Pellegrino  Stefano;
  Gallo Riccardo; Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.
   Presentata il 23/04/20

   N.   383  -  Salvaguardia  delle  attività  di  ristorazione   e/o
  somministrazione  di  generi alimentari  a  seguito  dell'emergenza
  sanitaria Covid-19.
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 24/04/20

   N.  384  -  Riapertura delle attività di toelettatura  di  animali
  domestici.
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   Presentata il 24/04/20

   N.  385  -  Riapertura  dei  servizi  dei  saloni  di  barbiere  e
  parrucchiere.
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;  Trizzino   Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 27/04/20

   N.  386  -  Misure a sostegno della sicurezza, il benessere  e  la
  salute dei lavoratori postali, bancari e assicurativi.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 27/04/20

   N.  387  -  Ripresa delle attività di toelettatura per animali  da
  affezione.
   Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
   Presentata il 27/04/20

   N.  388  -  Misure  di sostegno alla riapertura  delle  autoscuole
  chiuse per l'emergenza COVID-19.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 27/04/20

   N.  389 - Iniziative atte a superare il blocco del turnover tra il
  personale medico regionale.
   Galvagno  Gaetano;  Lentini  Salvatore;  Genovese  Luigi;  Cannata
  Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 27/04/20

   N. 390 - Riapertura delle aree cimiteriali.
   Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
  Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
   Presentata il 27/04/20

   N.  391  - Revoca del pagamento del canone irriguo a favore  delle
  imprese  agricole e degli agricoltori, per l'anno 2020,  dovuto  ai
  Consorzi di bonifica.
   Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
  Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
   Presentata il 27/04/20

   N. 392 - Misure di sostegno ai genitori separati con figli durante
  emergenza COVID-19.
   Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo; La  Rocca
  Ruvolo Margherita
   Presentata il 28/04/20

   N.  393  - Messa in sicurezza degli edifici scolastici chiusi  per
  emergenza Covid-19.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 28/04/20

   N.  394  -  Interventi  urgenti  mirati  a  favorire  processi  di
  digitalizzazione,  formazione  del personale,  implementazione  del
  lavoro  agile,  sanificazione degli ambienti  di  lavoro,  sviluppo
  della  promozione  digitale delle aziende operanti  sul  territorio
  regionale.
   Cannata Rossana; Lentini Salvatore; Galvagno Gaetano; Amata Elvira
   Presentata il 28/04/20

   N.  395  - Tampone e test sierologico agli specialisti accreditati
  esterni  e  a  tutti  gli  altri  settori  del  Servizio  sanitario
  regionale.
   Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 28/04/20

   N.   396  -  Urgenti  provvedimenti  per  autorizzare l'esecuzione
  dei tamponi nelle RSA ai pazienti e ai dipendenti.
   Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
  Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
   Presentata il 29/04/20

   N.  398 - Attivazione del servizio wireless free in tutti i Comuni
  del territorio siciliano a seguito dell'emergenza Coronavirus.
   Papale Alfio; Savona Riccardo; Pellegrino Stefano; Gallo Riccardo;
  Mancuso Michele; Calderone Tommaso A.; Caputo Mario
   Presentata il 29/04/20

   N.  399  -  Misure a sostegno della riapertura in sicurezza  delle
  attività commerciali chiuse per l'emergenza COVID-19.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 29/04/20

   N.  400  -  Ripresa  in  sicurezza dell'attività  diportistica  in
  Sicilia nella 'Fase 2' dell'emergenza Covid-19.
   Lo  Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 30/04/20

   N.  401  - Misure urgenti a favore delle agenzie e degli operatori
  turistici.
   Figuccia Vincenzo; Lo Curto Eleonora; Lo Giudice Danilo
   Presentata il 1/05/20

   N.  402 - Interventi urgenti per le persone con disabilità durante
  l'emergenza Covid-19.
   Zito  Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; Pagana Elena; De Luca
   Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 1/05/20

   N.  403  -  Misure  straordinarie di sostegno  ai  farmacisti  che
  svolgono  attività  lavorativa  nei territori  durante  l'emergenza
  sanitaria.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 2/05/20

   N.  404  -  Riapertura  dei  servizi  alla  persona:  tatuaggio  e
  piercing.
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;  Trizzino   Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Damante Ketty
   Presentata il 6/05/20

   N.  405 - Misure a sostegno del pagamento della cassa integrazione
  guadagni in deroga per i siciliani.
   Figuccia  Vincenzo; Lo Curto Eleonora; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Lo Giudice Danilo
   Presentata il 6/05/20

   N.  408  - Misure sanitarie urgenti per i professionisti pendolari
  extraregionali.
   Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 8/05/20

   N.  409  -  Iniziative di contrasto al fenomeno del caporalato  in
  Sicilia.
   Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Marano Jose;
  Pagana Elena; Pasqua Giorgio
   Presentata il 13/05/20

   N.  410  -  Iniziative volte all'incremento delle borse di  studio
  degli specializzandi in medicina.
   Foti   Angela;  Ciancio  Gianina;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   Presentata il 13/05/20

   N.  411  -  Passaporto  sanitario per i turisti  che  arrivano  in
  Sicilia.
   Lo  Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Bulla Giovanni; Lo Giudice Danilo
   Presentata il 19/05/20

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

  Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Attività produttive
                                (testi)