Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 15.23
PRESIDENTE. La seduta è aperta. I Deputati Questori sono
presenti in Aula.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è
posto a disposizione degli onorevoli deputati che intendano
prenderne visione ed è considerato approvato in assenza di
osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,
do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del
numero legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale
o di scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante
procedimento elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Catalfamo, Caronia e Fava.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che con nota prot. n. 166-PRE/2020 del 28
luglio 2020 la Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza
sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia è stata
autorizzata a recarsi in missione a Montevago (AG) il 5 agosto
2020.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nuova denominazione di Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota datata 23 luglio 2020, e
protocollata al n. 138-PRE/2020, del 23 luglio 2020, l'on. Luigi
Genovese, nella qualità di Presidente di Gruppo parlamentare
'Ora Sicilia', ha dichiarato che 'a far data dal 23 luglio 2020,
il Gruppo parlamentare Ora Sicilia' assume la seguente
denominazione: 'ORA -SICILIA AL CENTRO'.
L'Assemblea ne prende atto.
per l'anno finanziario 2019" (Doc. n. 160)
"Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana
per l'anno finanziario 2019" (Doc. n. 160)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto
dell'ordine del giorno: "Rendiconto della gestione
dell'Assemblea regionale siciliana per l'anno finanziario 2019"
(Doc. n. 160).
Preliminarmente comunico che, al fine di dar corso alla
redazione del presente documento finanziario, come previsto
dalla normativa vigente, nella seduta n. 23 del 28 aprile 2020
il Consiglio di Presidenza ha approvato il Riaccertamento
ordinario dei residui per l'anno 2019 e le conseguenti
variazioni allo schema di bilancio 2020, che non sorgendo
osservazioni, sono approvate.
Ha facoltà di parlare il deputato Questore, onorevole Assenza,
per svolgere la relazione.
ASSENZA, deputato Questore. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, la relazione è stata depositata per tempo ed è a
disposizione dei colleghi che la potranno visionare insieme a
tutti gli allegati.
Debbo dire che l'approvazione del Rendiconto, che oggi si
propone a quest'Aula, fa seguito all'approvazione del Bilancio
che è stato votato dall'Aula nello scorso aprile e i risultati
del Rendiconto, evidentemente, non fanno altro che ripercorrere
quelli del Bilancio.
Debbo dire ancora che l'Ufficio di Presidenza, prima il
Collegio dei Questori - e ringrazio per questo i colleghi
onorevole Bulla e onorevole Siragusa, con i quali in questi anni
si è sviluppato un rapporto di assoluta e leale collaborazione
nell'interesse precipuo del buon funzionamento di tutto quello
che riguarda l'Assemblea regionale - e quindi questo Rendiconto
è stato esaminato ed approvato dal Collegio dei Questori con la
dovuta attenzione e occupando più sedute, così come è stato poi
successivamente sottoposto al Consiglio di Presidenza e possiamo
dire con orgoglio, forse perché in quella sede ha relazionato
,in maniera più compiuta di quanto non possa fare io,
l'onorevole Bulla, è stato approvato all'unanimità senza nessun
voto contrario, ma debbo dire con piacere anche senza nessuna
astensione. Ecco perché con grande serenità si sottopone al
giudizio dell'Aula questo Rendiconto.
Io mi limiterò, dato che gli atti sono a disposizione di tutti
e potranno essere esaminati con la dovuta attenzione, solo di
ripercorrere assieme a voi alcuni dati importanti partendo da
quello che secondo me è il dato essenziale, che deve veramente
renderci orgogliosi di appartenere a questa Assemblea, cioè
l'operazione di continuo risparmio delle spese perché per l'anno
2019 le spese complessivamente al netto delle partite di giro
assommano a 133 mila 746 con una riduzione di ben 1 milione 220
mila euro rispetto a quelle dell'anno precedente e già l'anno
precedente il risparmio di spesa era stato molto ma molto
consistente.
In questo quadro riassuntivo va anche detta la puntualità nei
pagamenti. Credo che l'Assemblea regionale sia in questo campo
un recordman assoluto tra gli enti pubblici perché vi è una
media di pagamenti rispetto ai fornitori ed ai prestatori di
servizi di appena giorni 26 e 78 come tempi medi di pagamento
delle spese da parte dell'Assemblea.
Questo sistema del contenimento dei costi e della riduzione
delle spese ha consentito di fare ridurre di ben un milione e
mezzo rispetto all'anno precedente la dotazione ordinaria che il
Governo trasferisce all'Assemblea regionale che per l'anno 2019
si è attestata in 137 milioni e 500 mila, un milione e mezzo in
meno rispetto all'anno precedente, e per il 2020 è già stata
prevista e programmata un'ulteriore riduzione di trasferimento.
Che dire? C'è ancora da dire come già si stanno evidenziando i
risultati della legge sull'abolizione, intanto sulla modifica
del sistema pensionistico che, come è ben noto, questa Assemblea
ha già modificato con decorrenza dal 1 gennaio 2012 e da quella
data - è bene ricordarlo a noi stessi e ai tanti critici
esterni che però non si preoccupano poi di andare a verificare
ed approfondire il sistema normativo in atto - da quella data
in Sicilia nell'Assemblea regionale siciliana non vale più, non
si applica più l'istituto dei vitalizi ma è stato sostituito con
il sistema contributivo, un sistema previdenziale su base
esclusivamente contributiva con dei limiti di età ben precisi,
per accedere al trattamento pensionistico, di 65 anni, che può
essere ridotto a 60 anni nel caso di almeno due legislature, ma
sempre con un trattamento pensionistico strettamente correlato e
ancorato ai contributi versati. E questo ha portato già a una
diminuzione dell'8,12% di sistema di risparmio di spesa per le
pensioni del trattamento pensionistico dei deputati
dell'Assemblea, dai 19.438.500,00 ai 17.862.500,00 di
quest'anno.
A questo risultato già importantissimo si dovranno aggiungere
gli effetti della recente legge che abbiamo approvato sulla
rideterminazione degli assegni vitalizi per quanto riguarda i
trattamenti esistenti prima, appunto, del 1 gennaio 2012, la
legge regionale 28 novembre 2019, n. 19 i cui effetti si stanno
già cominciando a verificare in questo periodo, se è vero come è
vero, che per esempio già nel mese di dicembre 2019 si è avuto
un risparmio di euro 175 mila rispetto al mese precedente.
Questo giustifica la previsione che per l'anno 2020 si avrà un
risparmio complessivo di euro 2.100.000,00 che credo non sia un
dato assolutamente che possa lasciarci indifferenti.
Continua inoltre, è continuata ed è certificata in questo
rendiconto, la riduzione della spesa per il personale che si
ferma a 23.257.000,00 con ben 240.000,00 di risparmio rispetto
all'anno precedente. Continua in questa a funzionare il limite
dei tetti che questa Assemblea ha introdotto all'inizio di
questa legislatura e che altre assemblee rette magari da altri
governi non hanno fatto al di là dei proclami.
Mi permetto, quindi, di concludere sottoponendo questo
Rendiconto di gestione all'approvazione di questa onorevole
Assemblea, ma non posso concludere il mio intervento se non
ringraziando ancora gli onorevoli Bulla e Siragusa per lo
splendido lavoro che, quotidianamente, svolgono e gli Uffici
della Segreteria generale, della Ragioneria e tutti gli Uffici
che veramente ci collaborano in maniera diuturna e fattiva e con
grande coscienza e scienza, debbo dire, agevolando di molto il
lavoro di noi Questori ma, soprattutto, senza la loro preziosa
opera questa Assemblea non potrebbe funzionare come in effetti
funziona. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, presidente Assenza. Ha concluso la sua
relazione.
Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame del Documento contabile n. 160. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'Entrata.
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese
correnti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese in
conto capitale.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura dell'Utilizzo avanzo di Amministrazione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo 2 -Trasferimenti correnti.
Si dà lettura della Tipologia 101 "Trasferimenti correnti da
Amministrazioni pubbliche".
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si dà lettura della Tipologia 103 "Trasferimenti correnti da
Imprese".
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Il Titolo 2 -Trasferimenti correnti è approvato)
Si passa al Titolo 3 - Entrate extratributarie.
Si dà lettura della Tipologia 300 "Interessi attivi"
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si dà lettura della Tipologia 500 "Rimborsi e altre entrate
correnti".
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Il Titolo 3 - Entrate extratributarie è approvato)
Si passa al Titolo 4 - Entrate in conto capitale.
Si dà lettura della Tipologia 300 "Altri trasferimenti in
conto capitale"
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Il Titolo 4 - Entrate in conto capitale è approvato)
Si passa al Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di
giro.
Si dà lettura della Tipologia 100 "Entrate per partite di
giro"
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si dà lettura della Tipologia 200 "Entrate per conto terzi"
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Il Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro è
approvato)
Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione.
Si dà lettura del Programma 1 "Organi istituzionali".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 2 "Segreteria generale".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 3 "Gestione economica,
finanziaria, programmazione, provveditorato".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 5 "Gestione dei beni demaniali e
patrimoniali".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 8 "Statistica e sistemi
informativi".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 10 "Risorse umane".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 11 "Altri servizi generali".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(La Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione
è approvata)
Si passa alla Missione 20 - Fondi e accantonamenti.
Si dà lettura del Programma 1 "Fondo di riserva".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 2 "Fondo crediti di dubbia
esigibilità".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 3 "Altri fondi".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(La Missione 20 - Fondi e accantonamenti è approvata)
Si passa alla Missione 99 - Servizi per conto terzi.
Si dà lettura del Programma 1 "Servizi per conto terzi e
partite di giro".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(La Missione 99 - Servizi per conto terzi è approvata)
Si passa ai Riepiloghi.
Si dà lettura del Riepilogo generale Entrate per Titoli, del
Riepilogo generale delle Spese per Missioni e del Riepilogo
generale delle Spese per Titoli, del Quadro generale
riassuntivo, degli Equilibri di Bilancio, del Conto Economico,
dello Stato Patrimoniale, del Rendiconto di gestione
dell'Economo, del Fondo di Previdenza per il Personale, del
Fondo di Solidarietà Deputati e degli Allegati A, A1, A2, A3, B,
C, D, E, F, G, H, I e i Rendiconti dei Gruppi parlamentari,
ponendo in votazione l'intero Documento numero 160 con le
variazioni conseguenti al Riaccertamento ordinario dei residui
per l'anno 2019, premesse, annessi ed allegati.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Bene, abbiamo completato il lavoro dell'approvazione del
Rendiconto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole De Luca ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sospendiamo l'Aula per riprenderla alle ore 16.00.
(La seduta sospesa alle ore 15.38, è ripresa alle ore
16.09)
La seduta è ripresa.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
del territorio (nn. 587-5-147-162-174-187-190-229-356-472-536/A)
Seguito della discussione del disegno di legge "Norme per il
governo del territorio" (nn. 587-5-147-162-174-187-190-229-356-
472-536/A)
PRESIDENTE. L'assessore Cordaro è pregato di prendere posto,
invito la presidente Savarino ed i componenti della IV
Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
Onorevole Savarino avevamo concluso la discussione generale?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Sì.
PRESIDENTE. Perfetto.
Siamo all'esame del testo del disegno di legge.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
"TITOLO I
Oggetto e finalità
Articolo 1.
Oggetto
1. La presente legge disciplina, nel rispetto dello Statuto
siciliano, della normativa nazionale ed europea, le azioni della
Regione, delle Città metropolitane e dei Comuni singoli o
riuniti in consorzio, nel governo del territorio, e contiene i
principi e le norme generali sulla pianificazione dei processi
di trasformazione, recupero, tutela e valorizzazione del
territorio, del paesaggio e dell'ambiente regionale".
Comunico che all'articolo 1 sono stati presentati due
emendamenti soppressivi, uno dell'onorevole Lupo...
PASQUA... I documenti
PRESIDENTE. Ah, sì, gli Uffici stanno distribuendo i
documenti.
Onorevole Calderone, prendete posto così cominciamo a
lavorare.
Onorevole Savarino, dico, questo articolo 1 è la cornice della
legge, se i colleghi del PD e del Movimento Cinque Stelle sono
disponibili a ritirare l'emendamento soppressivo, perché non
dice, se non, ecco, la cornice del disegno di legge.
Onorevole Lupo, lo ritirate?
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie, Presidente. Noi riteniamo che non vediamo le
ragioni d'urgenza per le quali, oggi, si debba cominciare
l'esame di una riforma così delicata come quella
dell'urbanistica.
Purtroppo, siamo ancora in piena pandemia anche se c'è, per
fortuna, un miglioramento della condizione, ma anche qualche
motivo di fondata preoccupazione sia dal punto di vista
sanitario che purtroppo siamo ancora in piena pandemia, ancor di
più dal punto di vista economico.
Siamo in un guado, in cui non si sa più la legge finanziaria
approvata per il 2020 che fine abbia fatto. Il Consiglio dei
Ministri, ad eccezione di un paio di norme del tutto marginali,
non ha impugnato nulla. Il Ministro per il Sud ha dichiarato
alla stampa che per quanto riguarda la rimodulazione dei fondi
POC non ha ricevuto dalla Regione Siciliana neanche un foglio di
carta, nel frattempo tutte le categorie produttive, il mondo del
lavoro, le famiglie, le imprese soffrono la più grave crisi
economica del dopoguerra e l'Assemblea regionale siciliana
discute di un disegno di legge importante che, però, a mio
avviso, non ha in questo momento la priorità, che è la riforma
urbanistica.
Io credo che questo disegno di legge vada affrontato alla
ripresa autunnale e che, intanto, è assolutamente urgente,
invece, avere in Aula il vice Presidente della Regione,
assessore per l'economia Armao, per sapere a che punto è questa
negoziazione con lo Stato per la rimodulazione dei fondi POC
perché uscendo dal Palazzo questo è quello che chiede la gente.
Non c'è imprenditore, non c'è lavoratore che non abbia oggi un
problema di natura economica e quindi occupazionale con tutte le
refluenze sul piano familiare, che non chieda come mai questa
legge di stabilità, che pure era stata annunciata come la
finanziaria d'emergenza, ma d'emergenza per dare risposte in
tempi possibili, invece, ad ora, non ha dato risposte
assolutamente a nessuno.
Io non voglio fare forzature: dire che la maggioranza non è
presente, cominciare a chiedere il numero legale, cominciare a
chiedere voti palesi- nominali da cui si evincerebbe -
immediatamente - il risultato che non c'è numero legale in Aula
perché la maggioranza... ci sono alcuni colleghi presenti ma,
moltissimi altri non sono presenti; chiedo un momento di
riflessione a tutti, signor Presidente dell'Assemblea, e le
chiedo di convocare la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, perché credo che un disegno di legge così
delicato, al di là dell'esame degli emendamenti nella
Commissione parlamentare di merito, al di là della discussione o
delle votazioni dei singoli emendamenti in Aula, richieda anche
un'intesa forte nel momento opportuno che, per quanto mi
riguarda, non è questo perché non credo che la Sicilia avrà
alcun vantaggio se questo disegno di legge dovesse essere
approvato prima della pausa estiva, piuttosto che dopo la pausa
estiva.
Penso invece che è urgente utilizzare le sedute parlamentari,
prima della pausa estiva - se pausa estiva ci sarà - per
affrontare le priorità che per quanto mi riguarda - e concludo -
sono quelle che sull'emergenza socio-economica e sentire, anche,
l'assessore Razza sul fatto che, purtroppo, pare che si siano
riaccesi dei focolai d'infezione in giro per la Sicilia: quindi,
anche per avere un aggiornamento sulla situazione sanitaria.
Grazie.
PRESIDENTE. Ricordo che l'argomento è all'ordine del giorno
perché l'ha deciso la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari. E' una riforma importante. Credo che noi dovremmo
continuare a lavorare.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, proprio per l'importanza di questo
disegno di legge che noi stiamo andando ad affrontare e per
responsabilità le chiedo di convocare direttamente la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari così possiamo anche
verificare le condizioni per poter andare avanti in questa
giornata. La ringrazio.
CAFEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Signor Presidente, io condivido quanto detto sia dal
Presidente del Movimento Cinque Stelle che dal Presidente del
Gruppo PD, Peppino Lupo.
Aggiungo che, a mio avviso, oltre agli argomenti citati dal
Presidente Lupo che hanno sicuramente una loro esigenza di
urgenza superiore alla discussione di questo disegno legge, mi
piacerebbe che anche in Aula l'assessore Cordaro ci illustrasse
cosa si intende fare alla luce della sentenza del TAR che ha
dato ragione, a quanto, personalmente, diverse volte abbiamo
detto e anche alla luce della manifestata disponibilità,
comunque, degli operatori economici ad un dialogo produttivo.
Quindi, io ritengo che le vere emergenze, oggi, non sono la
riforma dell'urbanistica ma sono andare a risolvere le questioni
poste come urgenti dal territorio produttivo e che vedono, oggi,
nel Governo regionale e nel sistema pubblico e degli enti locali
più come un qualcosa che sia a sostegno, un qualcosa che provi,
ogni volta, ad inventarsi nuovi strumenti per mettere il bastone
fra le ruote.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ci sono tre richieste di
tenere la Conferenza dei Capigruppo ma l'argomento è già stato
trattato nella Conferenza dei Capigruppo.
Non è che ce lo siamo inventati con un colpo di mano
l'inserimento all'ordine del giorno, né tantomeno c'è un rifiuto
del Governo a trattare una questione di natura finanziaria. Lo
faremo in coda a questo disegno di legge.
Quindi, la prossima settimana, se questo disegno di legge
venisse esitato in questa settimana, la prossima settimana,
credo che il Governo potrà venire certamente in Aula a fare la
sua relazione, così come l'assessore per la salute.
Vediamo di continuare i lavori nel rispetto di quelle che sono
le esigenze dei Gruppi parlamentari, dei numeri in Aula e di
tutto ciò che riguarda l'interesse per una legge così
importante.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, fermo restando che la Conferenza dei Capigruppo si è
già espressa, come lei ha ricordato, e fermo restando che i temi
toccati dall'onorevole Lupo sono tutti importanti, ma potranno
trovare, quando sarà calendarizzato, il giusto spazio e che il
Governo non si è mai sottratto, né si sottrarrà, nell'affrontare
questi argomenti, fermo restando che non capisco bene cosa
c'entri il tema che oggi affrontiamo con l'intervento del
collega Cafeo.
Peraltro, devo dire che, al netto della sentenza di ieri,
semmai la disponibilità ad un ragionamento c'è sempre stata da
parte del Governo che ancora aspetta qual era il punto di
sintesi, ma lo stiamo aspettando, io comunque in ogni caso ho
incontrato i sindacati, ho incontrato i confederali, ho
incontrato gli imprenditori.
La settimana prossima verrà convocato un tavolo congiunto.
Quindi, voglio dire, sono tutti temi sui quali stiamo lavorando
e non comprendo ulteriori novità di carattere discorsivo l'Aula
può assumere, io non ho nessuna contrarietà a confrontarmi con i
Capigruppo in Conferenza dei Capigruppo.
Decida lei, signor Presidente.
Dopo, peraltro, voglio ricordare a tutta l'Aula un termine per
gli emendamenti fissato in dieci giorni e poi prorogato di
ulteriori dieci giorni: onorevole Lupo allora lei mi fa pensare
male perché se siamo arrivati al 27 luglio, siamo arrivati
perché da parte del suo Gruppo parlamentare c'è stata una
richiesta che è stata legittimamente presa in considerazione ed
assunta come propria da tutta l'Aula attraverso il suo
Presidente, poi c'è stata una richiesta di ulteriore termine.
Abbiamo valutato tutti insieme i mille emendamenti, siamo qui
per lavorare. Obiettivamente la sua richiesta io la tengo in
considerazione, però, francamente non riesco a comprendere le
motivazioni reali.
Devo presumere che ce ne siano delle altre, ma non le voglio
pensare, perché siccome stiamo parlando di un disegno di legge
sufficientemente importante, io chiedo al Presidente, alla
Presidenza di determinarsi, fermo restando che per quanto mi
riguarda si può andare avanti. Se poi il Presidente dovesse
ritenere di convocare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, da parte mia nessuna difficoltà a confrontarmi,
però non vedo cosa possa cambiare.
PRESIDENTE. Io non ricordo quando il presidente Savarino ha
trasmesso questo disegno di legge. 4 giugno mi dicono gli
Uffici.
Quindi, questo disegno di legge è negli uffici della
Presidenza dal 4 giugno. Abbiamo tenuto due settimane di sedute
per la discussione sul lavoro fatto dal Presidente della
Regione, abbiamo avuto un'altra settimana di impegno per quanto
riguarda la mozione sfiducia, erano fatti politici importanti a
cui abbiamo dovuto partecipare e siamo alla vigilia delle ferie.
Credo che questo disegno di legge che la scorsa settimana tutta
la Conferenza dei Capigruppo ha concordato la trattazione e
anche l'Aula ha svolto la discussione generale, credo che sia
giusto continuare, a iniziare, anzi, meglio ancora, a iniziare
la trattazione degli articoli, ovviamente, con tutta la
riflessione, con tutta la necessità qualora dovesse esserci, di
accantonare articoli, emendamenti, perché credo che da parte del
Governo c'è l'interesse e l'intenzione di portare avanti il
provvedimento che è stato lavorato dal Governo e dalla
Commissione IV.
E allora, quindi, mi pronuncio per continuare i lavori e
inviterei gli onorevoli, i primi firmatari dell'emendamento 1.1
e 1.3 a ritirarli perché trattasi soltanto della cornice di
questo disegno di legge.
Onorevole Lupo lo ritira?
LUPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata ai sensi del Regolamento
interno)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.1
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 1.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Ovviamente con il parere negativo della Commissione e con il
parere negativo del Governo.
Ricordo il metodo di votazione, si pigia il tasto che si
ritiene opportuno e si toglie il tesserino e non si reinserisce.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . . . . . 43
Votanti......................... 22
Maggioranza 12
Favorevoli . 1
Contrari .21
Astenuti . 0
(Non è approvato)
L'emendamento 1.3 è precluso. Si passa all'emendamento 1.4.
Abbiamo votato onorevole, abbiamo votato, dobbiamo lavorare
con serenità onorevole Lupo, la prego.
Abbiamo votato, la prego, onorevole Pasqua, la prego, ho
chiesto se avevate votato. L'onorevole Cracolici che era alzato
e ho chiesto se ha votato e, onorevole Cracolici l'ho avvisato,
mi dispiace. Allora, si passa all'emendamento 1.4. Onorevole Di
Paola, sì lo sto spiegando, onorevole Di Paola, l'articolo 3.1,
comma B, come lei ...
(Proteste dai banchi di sinistra)
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Non l'avevo capito onorevole Lupo, ne ha facoltà.
Allora, se ogni votazione non siamo, colleghi, ogni votazione io
ho detto, e va bene, ma lei il tesserino invece di tenerlo in
mano lo mette lì.
LUPO. Signor Presidente, è chiaro che la votazione che lei ha
proclamato ha qualcosa di anomalo perché è evidente a tutti che
non ci sono 43 presenti tranne il Gruppo del Partito
Democratico.
PRESIDENTE. Onorevole, se lasciano il tesserino...
LUPO. Lo voglio ricordare che a percepire l'indennità
parlamentare non sono i tesserini sono i deputati.
PRESIDENTE. No, onorevole Lupo, lei ...
LUPO. Quindi se questa maggioranza vuole fare approvare questo
disegno di legge ai tesserini, noi evidentemente ...
PRESIDENTE. Lei sa qual è il sistema di votazione. Se lei
vuole prendere visione per la votazione, è palese, lo avete
chiesto lo avete ottenuto, lo abbiamo fatto.
LUPO. Le chiedo di consegnare per favore il foglio della
votazione, grazie.
PRESIDENTE. Perfetto. Abbiamo votato, onorevole. No, no, no,
abbiamo votato. Allora assessore Cordaro, vuole intervenire?
Prego.
Proclamo l'esito della votazione:
Presenti 43
Votanti 22
Maggioranza 12
Favorevoli 1
Contrari 21
Allora, onorevole Lupo, pensavate che non ci fosse il numero
legale, questo è. Glielo faccio vedere, sì, ci mancherebbe
altro.
Allora, onorevole Cordaro, abbiamo votato, pensavate che non
ci fosse il numero legale e il numero legale invece c'è stato.
(Reiterate proteste dai banchi di sinistra)
PRESIDENTE. Per favore, prendete posto intanto, cerchiamo di
lavorare con ordine. Onorevole Cappello, onorevole Figuccia,
onorevole Cracolici, prendete posto per favore. Allora, prego,
prendete posto per favore? Onorevole Gucciardi prenda posto.
Prego, onorevole Lupo.
LUPO. Confermo che la votazione è anomala ed è irregolare
perché risultano non votanti e cioè non assenti, ma non votanti,
tutti i deputati che invece eravamo assenti, perché avevamo
staccato il tesserino.
Quindi non è possibile, Presidente.
PRESIDENTE. Allora, onorevole, questo è l'esito della
votazione, onorevole Lupo.
LUPO. Presidente, ma non siamo non votanti, siamo assenti.
Barbagallo risulta non votante, Lupo risulta non votante.
PRESIDENTE. Ma io non controllo il tesserino se lo mette,
onorevole Lupo, io non controllo ...
LUPO. La votazione è irregolare.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, questo non è modo di lavorare. C'è
un esito della votazione.
LUPO. No, Presidente, l'esito della votazione è un altro.
PRESIDENTE. C'è un esito della votazione. Onorevole Lupo, se
voi avete deciso di non fare la legge è un'altra cosa, onorevole
Cracolici, se avete deciso di non fare la legge.
LUPO. Presidente, lei ha il dovere di fare rispettare il
Regolamento.
PRESIDENTE. Il Regolamento, lei ha ...
LUPO. Io, non ero non votante. Io ero assente. E lei non mi
può dare non votante, quindi lei deve ripetere la votazione
PRESIDENTE. Non la ripeto la votazione, onorevole Lupo.
LUPO. Ma è sbagliato, il sistema è sbagliato Ma quando mai,
ma sono molti di più dei richiedenti. I richiedenti eravamo
sette onorevole Cordaro
PRESIDENTE. Allora, onorevole Lupo, il voto è palese.
LUPO. Sono molto più di sette, signor Presidente.
PRESIDENTE. Lei ha il riscontro, onorevole Lupo, lei ha il
riscontro.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, lei non può essere in malafede
PRESIDENTE. No, non sono in malafede. Non sono in malafede,
anche perché non è un articolo...
LUPO. Qua lei ha la certificazione e noi eravamo assenti e il
sistema ci ha rilevati non votanti.
PRESIDENTE. Io mi attengo a quella che è la registrazione.
LUPO. Lei non può dare giudizi di merito sull'articolo, lei
deve applicare il Regolamento.
PRESIDENTE. Io applico il Regolamento e lei accoglie il
Regolamento.
LUPO. No, lei non lo sta applicando, signor Presidente Lei fa
finta di non vedere, signor Presidente Lei non può presiedere
così, signor Presidente
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Se non volete fare la legge, signori...
No, se non volete fare la legge è un altro discorso. È un
altro discorso.
Onorevole Cracolici, è un altro discorso.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io le posso
assicurare e non ho richiesto il voto palese, che ho alzato il
tesserino, quindi io risulto assente.
Siccome stiamo trattando una legge importante, lei stesso lo
ha detto che stiamo trattando un disegno di legge importante, io
chiedo che si accerti la verifica e la veridicità del voto.
No, no, perché qui, signor Presidente, io ho alzato il
tesserino e non sono tra i richiedenti.
Non sono tra i richiedenti e non è possibile che io risulto
non votante quando ero assente.
Cioè, ora altri colleghi hanno fatto la stessa cosa.
Io chiedo che sia verificata l'attendibilità di questo voto
elettronico a questo punto. Ed è importante che lei come
Presidente che sta presiedendo quest'Aula, signor Presidente,
verifichi l'attendibilità del voto elettronico, perché a questo
punto metto in dubbio l'attendibilità del voto elettronico,
signor Presidente, perché io ho alzato il tesserino e penso che
la parola di un deputato valga più di un tesserino che è alzato
e è abbassato, signor Presidente.
Io il tesserino l'ho alzato, quindi nella votazione
elettronica dovrei risultare assente e non non votante e non
sono tra i richiedenti e questo il voto elettronico lo può
benissimo verificare.
Signor Presidente, per un discorso anche di armonia di Aula,
verifichiamo questa cosa in maniera tranquilla e poi decidiamo
se andare avanti o meno.
PRESIDENTE. E allora, facciamo una prova.
Abbiamo chiuso la votazione, facciamo una prova se il sistema
elettronico funziona.
È una richiesta che è stata fatta da un parlamentare e credo
che sia una cosa giusta.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, qualche
considerazione. Se io in questo momento fossi un siciliano che
nelle prime ore del pomeriggio si mette lì a guardare: vediamo
cos'è che fanno i deputati, onorevoli dell'Assemblea regionale,
e assistesse a una scena di questo tipo, veramente, non lo so,
deciderei di emigrare in un altro Paese.
Onorevoli colleghi, c'è un mal di pancia? Qual è il problema?
La scorsa settimana durante gli interventi in Aula tutti,
lasciamo stare la maggioranza, che si sa, è di parte, ma tutti
abbiamo espresso apprezzamento per il testo, per la necessità
dicendo che sono tante legislature che si prova ad andare su
questo Governo, per il testo base, per la concertazione in
Commissione con tutte le parti sociali eccetera, eccetera.
Insomma, da questo scranno tutti hanno detto delle parole con
un certo peso. Ora, se vogliamo giocare come se ci trovassimo,
così, come i ragazzini nelle periferie, no, magari che si
lanciano una pietra per scherzare.
Se vogliamo ripetere ancora lo sfacelo avvenuto la scorsa
riforma. Mi sono sciroppata una mozione di sfiducia dove a un
intervento sì e l'altro pure si diceva questa legislatura
trascorre senza riforme.
Oggi che c'è una riforma e non c'è la leggina di turno, siamo
tutti, alcuni, la maggior parte, nonostante si tratti di un
disegno di legge importante, perché ho sentito questo, questo è
un disegno di legge importante ed io ho tirato fuori il
tesserino
PRESIDENTE. Vogliamo ascoltare l'onorevole Foti, per favore?
FOTI. E allora, un attimino, cerchiamo di fare pace con noi
stessi. Se è una legge importante il dovere ci impone di
metterci con i fascicoli degli emendamenti e certamente per la
mia parte votare contro il soppressivo e volentieri votare
l'emendamento della collega Campo che riformula in maniera più
graziosa, ma non manipola, non stravolge il disegno di legge.
Questa è dimostrazione che non c'è preclusione perché
antepongo il mio ruolo di opposizione a quello che è un bisogno
e, onorevole Lupo, non è vero che la legge del governo del
territorio non è una legge utile, perché da essa dipendono
processi economici, di sviluppo del commercio, dell'industria,
dell'agricoltura, del turismo, della salvaguardia di tutto il
patrimonio paesaggistico. Come si fa a dire che non è una legge
utile? Io sento delle cose veramente da inorridire. Poi se noi
vogliamo delle leggine, per carità, utili...
Ovviamente non sono interessati, signor Presidente, sono più
interessati ad ordire trame, usciamo i tesserini, mettiamoli al
contrario, rigiriamoli, va bene continuo quello che stavo
dicendo. La legge sul governo del territorio è fondamentale
perché dà sul medio e sul lungo termine una traccia per lo
sviluppo che non può essere affidata ad interventi random. Qui
abbiamo un intervento organico, ben armonizzato, che coinvolge i
territori, che semplifica gli iter, che ci mette al passo con i
tempi con procedure autorizzative, un testo unico, anziché avere
diciamo un testo frastagliato di mille successive modifiche ed
integrazioni che oggi è quello con cui hanno a che fare i
tecnici e i Comuni. Credo che consegnare un testo di questo tipo
sia importante e da opposizione mi sento orgogliosa di essere in
Aula in questo momento veramente storico che potrebbe portare ad
una riforma dopo quarant'anni. Poi chi non c'è, anche della
maggioranza si passerà la sua mano sulla coscienza e dirà 'Io
quel giorno ho ritenuto di avere altre priorità'. Ma per noi
questa è una priorità e come abbiamo detto, non abbiamo
prenotato vacanze, non siamo i soli ad averlo detto proprio
perché sappiamo che in questi mesi, vista la gravissima crisi
siamo anche rimasti a casa quindi ci sta pure che magari il
weekend si sta fuori, si va nelle isole minori, si va al mare,
si va al mare sotto casa, però durante la settimana si potrebbe
anche lavorare.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di parlare l'onorevole Cracolici,
poi l'onorevole Figuccia, l'onorevole Cappello e l'onorevole
Calderone.
Onorevole Cracolici, io vorrei fare una prova se il sistema
funziona, perché dobbiamo capirci, perché qualora il sistema non
funzionasse allora è giusto che venga annullata la votazione. Se
lei mi consente prima del suo intervento io voglio provare con
la fila destra se il sistema funziona. Perché può succedere che
il sistema non funzioni. Io mi attengo al risultato che abbiamo
avuto, giusto? Però se il sistema non dovesse funzionare, io
allora ne prendo atto che c'è qualcosa che non va. Quindi sul
piano tecnico...cominciamo da sinistra, cosa vuole che facciamo?
CRACOLICI. Signor Presidente, se avessimo voluto bocciare,
visto che ad occhio la minoranza pare che sia maggioranza in
Aula, potevamo bocciare l'articolo 1 e si bloccava la legge. La
minoranza ha deciso di ritirare il tesserino, fermo restando che
i sette richiedenti si contano ai fini della presenza, ma signor
Presidente, come lei vede, su 21 voti favorevoli, aggiungendo i
sette richiedenti, fa 28. Non è possibile che il sistema avendo
ritirato tutti i tesserini e io gliel'ho fatto vedere, l'avevo
in mano, eppure risulto presente alla votazione, malgrado non
avessi votato.
Quindi è evidente che non è che il sistema non funziona, è la
modalità di calcolo, di conteggio che è stata fatta dal sistema
secondo un principio. Le ricordo che in questa legislatura,
secondo un'interpretazione che ha prodotto il Presidente
dell'Assemblea, Miccichè, all'inizio della legislatura, i
tesserini, quando sono inseriti si conteggiano come presenti, al
di là se poi votano o non votano una legge.
Ma proprio per evitare di essere considerati presenti abbiamo
ritirato i tesserini, fermo restando e lo ripeto che i sette
richiedenti del voto che era palese? Quello che era, si
conteggiano ai fini della presenza quindi il sistema ci dice da
solo che i voti favorevoli più i sette richiedenti non fanno la
maggioranza dell'Aula quindi l'Aula non è in numero legale,
questo è il punto, non è che si voleva bocciare l'articolo 1.
E allora se irrigidiamo dall'inizio io credo che sarà
complicato andare avanti ecco perché anche in ragione della sua
esperienza la invito a rivalutare il metodo con cui l'Assemblea
ha considerato gli assenti alla votazione non votanti e quindi
presenti.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, bisogna vedere quando il
tesserino veniva tolto.
CRACOLICI. No, prima della votazione.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa ed è convocata la Conferenza
dei Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 16.41, è ripresa alle ore 17.03)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mangiacavallo è in
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Gli Uffici hanno fatto la verifica del sistema ed il sistema è
funzionante. Mi dispiace onorevole Lupo, abbiamo fatto
l'accertamento, ci sarà stato qualche errore, ovviamente qualche
collega non ha tolto il tesserino quando c'era la verifica del
numero legale. Vi pregherei di attenervi... Onorevole Pasqua, la
prego. Onorevole Di Paola, lei è già intervenuto sull'argomento.
Seguito della discussione del disegno di legge "Norme per il
governo del territorio" (nn. 587-5-147-162-174-187-190-229-356-
472-536/A)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.4. Il parere del
Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente. Quanto all'emendamento 1.4 è accogliibile da parte
del Governo, l'unica cosa è che chiediamo ai presentatori
dell'emendamento è di spostarlo all'articolo 2, laddove verranno
trattate le finalità.
PRESIDENTE. E' d'accordo? Non è d'accordo. Va bene.
L'onorevole Di Paola insiste sull'emendamento 1.4. Il Parere
della Commissione? La Commissione si rimette all'Aula. Guardate
che questo emendamento, così come formulato, Presidente Savarino
è qualcosa di diverso rispetto all'articolo 3.2 B. Il parere del
Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, io mi sono già espresso quindi il parere è
contrario.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, nell'articolo 3.2, come lei
ricorderà, nella lettera B è scritto praticamente "sostenibilità
e consumo di suolo tendente a zero.
Onorevole Di Paola, l'idea che ci sia una norma così rigida
vuol dire che noi blocchiamo qualsiasi cosa in Sicilia.
Tenendo conto che l'articolo 32, al comma 2, prevede la
realizzazione, per quanto è possibile, delle opere pubbliche e,
quindi, questo è extra, il consumo di suolo. Ma scrivere in una
norma, in maniera così rigida.....
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, preso atto
che stiamo parlando dell'articolo 1, quindi non cambia il mondo
se modificheremo con l'emendamento della collega o rimane il
testo del Governo, Lei citava il principio di consumo di suolo
che è agli articoli 2 e seguenti, poi viene meglio specificato.
Quello che invece volevamo fare noi tre deputati che abbiamo
firmato questo emendamento, è inserire i principi della tutela
dell'ambiente, del territorio che sono uno spettro molto, molto
più ampio di quello che è la riduzione di suolo e lo sviluppo
sostenibile.
Quindi in una norma di principio come quella dell'articolo 1
ci sta tutta. Poi lo rimarcheremo anche negli altri emendamenti.
Lo sappiamo benissimo. Lo sa l'assessore Cordaro, lo sa il
Presidente Savarino. Non stiamo trasformando l'articolo 1. Anzi
gli stiamo dando la forza necessaria per dire che su una norma
urbanistica si strizza l'occhio alla tutela dell'ambiente che è
una cosa molto positiva.
PRESIDENTE. Sopprimere questa parte "nonché di impedire
l'ulteriore consumo di suolo"? O magari scrivere "limitare",
"ridurre", "ridurre al massimo"
Non è realistico.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
chiaramente stiamo dando una norma di principio nell'articolo 1,
proprio per mettere in relazione quella che è la progettazione
paesaggistica con quella urbanistica che non possono essere due
cose separate. Devono essere integrate.
Ad oggi questo è l'unico modo per arrestare consumo di suolo
agricolo, per intervenire ulteriormente in tutte quelle zone non
edificate.
Bisogna puntare ad una controtendenza e recuperare tutto il
patrimonio immobiliare esistente sfitto che è di una proporzione
enorme.
Abbiamo in Sicilia 330 mila immobili sfitti. Leggevo durante
la discussione generale i dati e oltre a questi dobbiamo
aggiungere tutto il patrimonio pubblico legato ai comuni, alle
regioni, a tutti gli enti pubblici, tutti i beni confiscati alle
mafie e, quindi, secondo me a livello di principio questo
darebbe una forte caratterizzazione e segnerebbe la reale
differenza di questa norma, di questo disegno di legge.
Io chiedo, appunto, che venga votato.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, io credo che le due teorie non
sono affatto contrapposte, ma potrebbero sinergicamente tendere
verso lo stesso risultato.
Potrebbero, appunto, trovare armonia se riusciamo a fare un
sub emendamento scrivendo in via di principio l'utilizzazione
del suolo. Non so se l'onorevole Trizzino è d'accordo. Magari
scrivendo "in via di principio....
Facendo un sub emendamento "nonché di impedire, in via di
principio l'ulteriore consumo del suolo".
CAMPO. Per me va bene.
CALDERONE. Perché il principio è quello. Poi per carità.
Facciamo un sub emendamento, in via di principio.
PRESIDENTE. Presentatelo. Lo fa la Commissione, Presidente? Lo
può leggere, onorevole Savarino?
Allora, l'onorevole Savarino legge il subemendamento che è
stato presentato.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Dopo le
parole "nonché di impedire" aggiungere "in via di principio"
l'ulteriore consumo di suolo.
PRESIDENTE. VA bene. Dopo impedire c'è scritto in linea di
principio.
Pongo in votazione il subemendamento 1.4.1, con il parere
favorevole della Commissione e del Governo. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione dell'emendamento 1.4, così come è
stato emendato, con il parere favorevole della Commissione e del
Governo. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 1.2 è soppresso. Quindi, abbiamo approvato
tutto.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
"Articolo 2
Finalità
1. Le azioni di governo del territorio, nel rispetto ed in
attuazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale e dei
relativi obblighi, si attuano mediante un efficiente sistema di
pianificazione territoriale ed urbanistica e si fondano su una
conoscenza sistematica e continua dei processi di trasformazione
urbana e territoriale, perseguendo i seguenti obiettivi di
rilevanza pubblica:
a) prevedere lo sviluppo delle città e del territorio
regionale, in modo armonico, sostenibile e durevole, con la
finalità di promuovere la bellezza delle città e dei territori,
la salubrità dell'ambiente ed il miglioramento della qualità di
vita;
b) assicurare che i processi di trasformazione urbana e
territoriale siano compatibili con la sicurezza e la riduzione
dei rischi territoriali, la salute e la qualità della vita dei
cittadini; preservino da alterazioni irreversibili i connotati
fisici del territorio e ne mantengano l'identità storico-
culturale con adeguate azioni di recupero dei siti compromessi,
nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela dei beni
culturali e delle altre normative di settore aventi incidenza
sull'attività urbanistico-edilizia;
c) promuovere la valorizzazione e il miglioramento delle
qualità ambientali, architettoniche, culturali e sociali della
città e del territorio, attraverso interventi di
riqualificazione del tessuto esistente, finalizzati anche alla
eliminazione delle sperequazioni territoriali;
d) ridurre il consumo di suolo, limitandolo ai casi in cui non
sussistano valide alternative;
e) garantire un'urbanistica capace di conseguire un'equa
ripartizione dei vantaggi ed oneri connessi alla trasformazione
territoriale;
f) promuovere la conoscenza del territorio attraverso
strumenti condivisi tra Regione ed Enti locali;
g) promuovere e sviluppare interventi di rigenerazione urbana
sostenibile".
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2.5, a firma
dell'onorevole Lupo. Lo ritira?
LUPO. Chiedo la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Allora, a proposito della verifica del numero
legale, dovete togliere il tesserino.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può
pigiare qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 34
(L'Assemblea è in numero legale)
Si passa all'emendamento 2.5 a firma dell'onorevole Lupo. Lo
ritira?
LUPO. Non lo ritiro.
PRESIDENTE. Si procede alla votazione.
Il parere della Commissione è contrario. Il parere del Governo
è contrario.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(Non è approvato)
Quindi, gli emendamenti 2.8 e 2.6, comma 1, sono preclusi.
Si passa all'emendamento 2.1, che è modificativo del comma 1,
lettera a).
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, il Governo da parere favorevole perché l'abbiamo
valutato.
PRESIDENTE. Si procede alla votazione. Il parere della
Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.14. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.13. E' decaduto perché manca
l'onorevole Fava.
Si passa all'emendamento 2.7. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, se mi da la parola, con riferimento all'emendamento
dell'onorevole Campo, posto che ci siamo già espressi in termini
di principio con la votazione dell'articolo 1 e che
successivamente all'articolo 3 abbiamo fatto nostro un principio
condiviso da tutta la Commissione, che è quello del consumo di
suolo tendente a zero, il Governo è favorevole all'emendamento
2.7 dalla parola "individuando nel riuso e nella rigenerazione
urbana i principi fondamentali nel governo del territorio",
altrimenti andrebbe in discrasia con quanto abbiamo fatto
sull'articolo 1 e in quanto faremo negli articoli successivi.
Quindi, il Governo presenta un subemendamento soppressivo, che
spero condividiamo tutti, che riguarda le prime cinque parole da
"evitare" a "suolo".
PRESIDENTE. Cioè, onorevole Cordaro, allora il punto d) "e
ridurre il consumo di suolo limitando ai casi che non
costituiscono valide alternative". Siccome questo è sostitutivo,
è tutto sostitutivo.
Quindi, lei presenta un emendamento soppressivo di che cosa?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. "Ridurre il
consumo di suolo individuando nel riuso e nella rigenerazione
urbana i principi fondamentali nel governo del territorio".
PRESIDENTE. Quindi, lei presenta un emendamento sostitutivo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, no, no.
Noi dobbiamo lasciare le prime parole "ridurre il consumo di
suolo" e poi modifichiamo inserendo piuttosto che il concetto
che già è espresso dalla parola "individuando" fino alla fine.
PRESIDENTE. Lo trascriva Assessore, perché altrimenti ci
confondiamo.
Onorevole Cordaro, la lettera g) dell'articolo 2 parla di
"promuovere sviluppo ad interventi di legislazione urbana e
sostenibile" che è in linea con questo...
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Invito la
collega a ritiralo; sì, in effetti è così.
PRESIDENTE. E' assorbito dal testo, altrimenti creiamo solo
confusione.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. E' così,
c'è già
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, in Commissione avevamo dato parere favorevole a
questo perché avevamo spostato l'emendamento dell'1.4
dell'onorevole Campo qua nelle finalità, ma avendo poi accolto
il Governo l'emendamento 1.4 nel primo articolo, questo diventa
ridondante. Era o l'uno o l'altro, cioè è la stessa cosa.
PRESIDENTE. Va bene è ritirato.
Si passa all'emendamento 2.2. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
L'emendamento 2.11 è ritirato.
Si passa all'emendamento 2.10. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
Va bene, il Movimento Cinque Stelle è contrario.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.3. Alla lettera f) del comma 1,
prima della parola "regione" aggiungere parola "in europeo,
stato, università e centri di ricerca". "Il problema della
conoscenza del territorio attraverso strumenti condivisi tra
Regioni..." è troppo complesso questo onorevole Lupo, lo può
ritirare?
E' una cosa troppo complessa, già tra Regioni ed enti locali,
ci aggiungiamo altra carne al fuoco
Allora è ritirato, va bene?
Si passa all'emendamento 2.4, alla lettera g) del comma 1 la
parola "sostenibile" è sostituita con la parola
"autosostenibile"
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo che
venga spiegato.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, lo può spiegare oppure lo ritira?
LUPO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.9, che è ritirato.
Si passa all'emendamento 2.12. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, è assorbito dal precedente che abbiamo approvato.
PRESIDENTE. Sì, assorbito, va bene.
Si passa all'emendamento 2.15, che è decaduto per assenza
dell'onorevole Fava.
Pongo in votazione l'articolo 2, così come emendato, con il
parere favorevole della Commissione e del Governo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
"Articolo 3.
Principi generali
1. Le funzioni di governo del territorio sono svolte dalla
Regione e dagli Enti locali nel rispetto dei canoni di
efficienza, economicità ed imparzialità dell'azione
amministrativa, nonché nel rispetto dei principi di:
a) sussidiarietà;
b) sostenibilità e consumo di suolo tendente a zero;
c) partecipazione;
d) concertazione;
e) semplificazione e flessibilità;
f) perequazione.
2. Il governo del territorio si attua mediante una pluralità
di piani, tra loro coordinati e differenziati, i quali nel loro
insieme compongono lo scenario della pianificazione dell'intero
territorio e delle strategie e dinamiche dei sistemi abitativi,
produttivi, ambientali, paesaggistici e culturali che lo
compongono".
Si passa all'emendamento 3.2.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'articolo
3 ci impone una riflessione.
Lo spirito della norma, mi riferisco sin dalla sua prima
stesura, il principio della sussidiarietà è quello che, come
dire, ha accompagnato tutti i ragionamenti che abbiamo fatto.
Cioè l'idea è stata sempre quella di costruire una riforma
urbanistica e del governo del territorio, quindi che partisse
dal basso dove gli enti locali e il territorio siano
protagonisti delle scelte urbanistiche che si vanno compiendo. E
il punto di maggiore critica che abbiamo ravvisato nella stesura
definitiva invece è che il prodotto finale prevede questo piano
territoriale regionale particolarmente invadente sulle scelte
che invece sono chiamate a fare i comuni.
Noi, in sostanza, stiamo invertendo il disegno della legge n.
71 del 1978 che prevedeva questa pianificazione dal basso
prevedendo una centralizzazione delle scelte con questo piano
territoriale regionale, con questa mappatura rigida che
avvalendosi anche degli altri strumenti di pianificazione da
quello che tutela il potere paesaggistico a quello che tutela il
potere forestale che imbriglia e imprigiona le scelte di
pianificazione dei comuni.
Quindi, signor Presidente, mi appello al suo buon senso anche
in questo momento delicato, se noi scriviamo che deve essere
accompagnato al punto a) dell'articolo 3, e quindi nei principi
generali, deve esserci il principio di sussidiarietà, che così
sia, in tutto il quadro organico della norma, perché di fatto
poi non è più così.
Quindi se noi scriviamo sussidiarietà, che sussidiarietà sia,
perché oggi il testo certamente non prevede la sussidiarietà in
tutti i suoi passaggi, soprattutto in quello fondamentale della
pianificazione.
Quindi io su questo chiedo che si apra una riflessione vera.
Dico, abbiamo iniziato oggi l'approfondimento, io non lo so
quanto durerà la votazione di tutti gli articoli, certamente
urge lo stralcio di tutte quelle norme che non hanno nulla a che
vedere con la sussidiarietà e invece prevedono un centralismo
nella pianificazione regionale.
PRESIDENTE. Ci sono altri interventi? No.
Onorevole Lupo, lei insiste su questo emendamento soppressivo?
Insiste. Va bene. Lo pongo in votazione. Il parere della
Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, io vorrei precisare alcune cose prima di esprimere
il parere del Governo.
Negli articoli poi che seguiranno, al netto dell'articolo 3
che parla appunto di principi generali, si enuclea in maniera
assolutamente precisa il tema legato al compito del PTR, del
Piano Territoriale Regionale, rispetto poi alle incidenze e alle
procedure che riguardano il nuovo PUG ossia il Piano che
sostituisce l'attuale PRG, il Piano Unico Generale.
Ora, rispetto a questo tema io vorrei invitare i colleghi a
ritirare l'emendamento e comunque a votare contrari se i
colleghi non desiderano ritirarlo perché posso garantire che nel
seguito si comprenderà perfettamente qual è il confine e quel è
la cornice all'interno della quale si muovono i nuovi piani
regolatori generali dei comuni e che appunto il PTR non
costituisce altro che in linea di principio quella cornice
programmatica che deve essere seguita, se vogliamo, come ritengo
vogliamo, questo è stato almeno il lavoro della Commissione,
dare una filosofia nuova alla materia urbanistica in Sicilia.
Quindi io ribadisco la richiesta di ritiro e comunque invito i
colleghi, qualora dovessero insistere, a votare contro perché il
lavoro che abbiamo fatto va in questo senso.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi.
Allora, il parere della Commissione abbiamo detto che è
contrario all'emendamento 3.2.
Come dice, onorevole Barbagallo? Parli al microfono.
BARBAGALLO. Noi ci lamentiamo che nel testo della legge non è,
come dire, rispettato il principio che viene sancito
dall'articolo 3 della sussidiarietà, quindi noi ritiriamo il
soppressivo lasciando il principio di sussidiarietà, auspicando
che nel prosieguo della legge ci sia questa sussidiarietà.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Noi abbiamo
già apprezzato positivamente diversi emendamenti dei colleghi
che vanno nella direzione di smussare questa rigidità,
sposamento a livello regionale dell'impalcatura, lasciando un
modello che comunque è in linea con le più moderne regioni
d'Italia, dà comunque una cornice, una programmazione a livello
regionale ma lasciando e rispettando il principio di
sussidiarietà. Per cui in seguito il collega avrà modo di
collaborare perché questo testo venga migliorato in questo
senso.
PRESIDENTE. L'emendamento 3.2 è ritirato.
L'emendamento 3.6, a firma dell'onorevole Sammartino ed altri,
è ritirato.
Gli emendamento 3.3, dell'onorevole Lupo, 3.7, dell'onorevole
Sammartino e 3.5, dell'onorevole Campo sono preclusi.
L'emendamento 3.9, dell'onorevole Di Mauro ed altri, è
ritirato.
Si passa all'emendamento 3.4, a firma dell'onorevole Lupo ed
altri. Lo ritira, onorevole Lupo? L'emendamento 3.4 è ritirato.
Abbiamo già trattato l'argomento all'articolo 1 e all'articolo
2, la questione del consumo di suolo. Non è che è possibile
ritornarci e cambiare le carte in tavola. La legge deve avere
una sua linearità.
TRIZZINO. Potrebbe essere discrezionale
PRESIDENTE. Non è così. Allora, l'emendamento 3.4 è ritirato.
L'emendamento 3.8, dell'onorevole Sammartino ed altri, è
ritirato.
L'emendamento 3.10, a firma mia ed altri, insistiamo, non è
ritirato. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Vorremmo
che venisse spiegato perché così come è la Commissione diceva
che non era d'accordo nella valutazione che avevamo fatto.
PRESIDENTE. Siccome c'è questa formula tassativa "si attua",
siamo al discorso che faceva poco fa l'onorevole Barbagallo.
SAVARINO, SAVARINO, presidente della Commissione e relatore.
Sì, sì, va bene.
PRESIDENTE. Quindi, va bene. Con il parere favorevole della
Commissione e del Governo.....
(intervento fuori microfono)
Lo spiego? C'è chi lo capisce
TRIZZINO. Signor Presidente, nemmeno io l'ho capito,
francamente. Io non capisco per quale motivo si deve aprire una
deroga alla possibilità di attuare il governo del territorio in
relazione alla mancanza di piani e di coordinamento tra loro.
Perché il comma 2 dice 'Il governo del territorio si attua
mediante pluralità di piani". Ora io il governo del territorio
posso attuarlo in deroga al PUG? La domanda è questa.
Se noi dobbiamo fare una riforma del governo del territorio
che stabilisca una pianificazione e un programmazione e su
questo Governo e Commissione si trovano d'accordo, come posso io
accettare la possibilità di fare una programmazione sul governo
del territorio che può dire qualunque cosa in assenza di piani?
E' una domanda legittima e il Parlamento deve essere reso edotto
in relazione a questo, che tra l'altro è dirimente questa cosa,
nel momento in cui noi deroghiamo ad una programmazione,
automaticamente apriamo la maglia a tutti gli altri articoli
perché io posso derogare qualunque altra cosa.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, invito i
presentatori a ritirare questo emendamento perché è chiarissimo
quello che dice, non è vero che non si capisce, si capisce
benissimo, annacqua, annacqua la forza di un principio che mi
sembra sia stato sostenuto dai precedenti voti che è quello di
eliminare ambiguità.
Ora, lo sa anche un bambino che quando si dice 'si fa o si
può' i monelli approfittano del 'si può', perché se si può, si
può e anche non si può. Allora cerchiamo di essere chiari e di
riportarci alla serietà del lavoro che fino, diciamo, da dopo la
conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, si è voluto
dare e annuncio che qualora non fosse ritirato, il nostro voto
sarà contrario a questo emendamento che snatura e rende tutto
fumoso, romantico, ma se non siamo noi a dare un indirizzo, se
stiamo parlando di pianificazione del territorio non possiamo
dire ci sta o non ci sta Ci sta eccome Se il testo è arrivato
così dalla Commissione mi sembra che ci sia un perché. Grazie.
PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato.
Si passa all'emendamento 3.1, a firma degli onorevoli Lupo ed
altri. Lo ritira, onorevole Lupo?
LUPO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Ritirato. Allora si passa alla votazione
dell'articolo 3 che non mi pare abbia avuto approvati
emendamenti e subemendamenti.
Pongo i n votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
"Articolo 4.
Sussidiarietà
1. Le funzioni di pianificazione territoriale e urbanistica
sono attribuite alla Regione ed agli Enti locali.
2. Sono conferite ai Comuni tutte le funzioni di governo del
territorio non esplicitamente attribuite dalla presente legge
alla Regione, alle Città metropolitane e ai Consorzi di Comuni.
3. I Comuni possono esercitare le funzioni di pianificazione
in forma associata.
4. Sono attribuite alla Regione oltre alle funzioni che
riguardano scelte di interesse sovra comunale, il potere di
indirizzo relativo alle strategie territoriali complessive e le
indicazioni cogenti relative al dimensionamento degli strumenti
di scala comunale.
5. Sono attribuite alle Città metropolitane ed ai Consorzi di
Comuni le funzioni che riguardano scelte di pianificazione che
non possono essere efficacemente svolte a livello comunale
secondo quanto disciplinato dagli articoli 27 e 28 della legge
regionale 4 agosto 2015, n. 15 e successive modificazioni.
6. Compete ai Comuni, in riferimento agli ambiti e alle
situazioni locali, specificare, approfondire e dare attuazione
ai contenuti degli strumenti di pianificazione urbanistico-
territoriale sovraordinata".
Si passa all'emendamento 4.1, a firma degli onorevoli Lupo ed
altri. E' ritirato? E' ritirato.
Si passa all'emendamento 4.8, a firma degli onorevoli
Sammartino ed altri. E' ritirato.
L'emendamento 4.2 è precluso.
L'emendamento 4.9 è precluso.
Si passa all'emendamento 4.17, a firma degli onorevoli Di
Mauro ed altri.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Io voglio fare un quesito, perché il comma 1
dell'articolo 4 sancisce in maniera, come dire, esclusiva il
principio che la pianificazione territoriale e urbanistica sono
attribuite alla Regione e agli Enti locali.
Faccio un esempio: l'Autorità portuale che in Sicilia è
soggetto di pianificazione - e i compiti della legge nazionale
sono - no lo dico oppure non lo so ci saranno altre strutture
immagino non so se adesso i parchi hanno una propria, adesso sto
andando un po', cioè non vorrei che questa affermazione così
esclusiva in qualche modo metta fuori soggetti abilitati per
legge alla pianificazione dell'area di competenza, mi viene in
mente l'Autorità portuale perché è uno dei soggetti che ha
competenze di pianificazione nell'ambito del proprio perimetro.
Non lo so è un tema che pongo all'Assessore se è in grado di
risolverlo.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente, si vorrei
rassicurare l'onorevole Cracolici nel senso che le funzioni di
pianificazione territoriale secondo la logica e la filosofia
appunto di questa legge rientra in quelle indicazioni che
abbiamo detto quando abbiamo annunciato i principi e cioè
Regione ed Enti locali proprio per smentire fra l'altro quello
che dicevamo e cioè che è un accentramento soltanto alle Regioni
però l'ordine deve portare a una valutazione perché forse se
quello che è accaduto in maniera spesso assolutamente non
organica è accaduto in passato dobbiamo fare in modo che non
accada nel futuro e quindi è una volontà politica che peraltro,
ed è l'accertamento che è stato fatto in Commissione, non
collide con nessuna norma nazionale.
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Signor Presidente, io penso che sia il caso di
ritirarlo questo emendamento per dare linearità alla coerenza,
perché faccio un esempio concreto: il piano paesaggistico,
questo emendamento di cui stiamo parlando il 4.17 che sembra non
sia sostanziale ma lo è poi alla fine, perché faccio l'esempio
del piano paesaggistico che è un piano sovraordinato a tutti i
piani di pianificazione a valle, quindi per linearità di
definizione l'aspetto del piano paesaggistico che è regionale
subentra e supera tutto quello che a cascata viene sotto.
Quindi, in questa maniera noi di fatto rischiamo di creare una
difformità di interpretazione a livello di enti locali o di
altri enti che, poi, devono andare a decidere come comportarsi
in fase di pianificazione. Grazie.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor presidente, non vedo la preoccupazione
dell'onorevole Cracolici, però si può anche specificare questo
aspetto.
Stavo tornando al suo ragionamento sul comma 1, non lo vedo
questo problema, però si può specificare che, ferme restando le
attribuzioni statali eccetera, l'unica mia perplessità - vado
all'emendamento 4.17 - secondo me cambiare 'regioni' con 'enti
locali' non cambia nulla, a livello di interpretazione
normativa, non è che cambiando l'ordine degli addendi..., ok?
Il punto è, immagino che nello spirito del proponente ci sia
quello che suggeriva il collega Barbagallo cioè l'inversione del
principio di sussidiarietà. In quel caso, allora, quella
riflessione comincia ad essere condivisibile perché ho visto che
questo tentativo - e concludo - può essere anche apprezzabile -
attenzione - perché è un'inversione del principio di
sussidiarietà, però deve aprire quella riflessione che diceva il
collega Barbagallo e qui allora si inverte anche il principio
stesso della norma.
Se iniziamo a fare un ragionamento inverso dal PTR, Piano
territoriale regionale, fino ai PUG allora qui un discorso si
deve aprire.
Ho trovato in molti emendamenti, da qui in avanti, questa
inversione di 'enti locali' con 'Regione'. Ripeto, cambiare le
due parole, invertirle, cambia poco; immagino, però, che nello
spirito del proponente la logica sia quella dell'inversione del
principio di sussidiarietà.
Ora, se è così, visto che è il primo momento in cui lo stiamo
discutendo, ce lo chiariamo subito così evitiamo di ripeterlo da
qui all'articolo 60 o quanto dura questo disegno di legge.
PRESIDENTE. L'emendamento porta la mia firma e io voglio
essere molto chiaro con l'Aula. L'idea è quella che il primato,
così come diceva l'onorevole Barbagallo, nella redazione del PUG
è, in buona sostanza, l'indirizzo che dà il comune, fermo
restando il collegamento con quelle che sono le direttive
impartite dal PTR.
E' una questione di forma, ma è anche una questione di
sostanza. Lo abbiamo fatto nel convincimento che lo spirito di
quella che è la legge deve essere fatta in modo che l'ente
locale abbia comunque un indirizzo ben forte nella redazione del
PUG. Questo è il mio pensiero che rappresento all'Aula.
Nella sostanza non cambia niente, però è un messaggio che si
manda a chi legge questa norma.
Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 4.17. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.3 che recita "Il comma 2 è
soppresso".
E' ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 4.10 è precluso.
Si passa all'emendamento 4.16, a firma degli onorevoli Di
Mauro ed altri, che modifica in parte il comma 2.
Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Non è
chiaro cosa si intende per direttive perché non sono proprio
direttive quelle del PTR. E' una programmazione di livello
regionale, per cui la Commissione è contraria.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Così come è
formulato - lo dico anche all'onorevole Cracolici - il Governo
non può che dare parere contrario perché il PTR stabilisce la
cornice entro la quale si muoveranno tutti i piani comunali non
dà direttive, individua principi, prescrizioni, appunto fa la
cornice.
Il parere è contrario e inviterei il Presidente Di Mauro a
ritirare questo emendamento perché rischiamo di inserire un
concetto di confusione che credo, fino ad ora, siamo riusciti
invece - anche dando parere favorevole o rimettendoci all'Aula
su molti emendamenti - a portare avanti con ordine.
PRESIDENTE. Assessore, l'emendamento che è stato presentato ha
un significato che è quello di uniformarsi alle direttive del
PTR ed è la trasformazione di questo comma 1.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Sì, l'ho capito, onorevole. Poi, quando faremo
l'articolo 19 lo esamineremo con attenzione.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi siccome mi
pare che l'Assessore ha posto una questione di sostanza, cioè la
Regione può emettere direttive ma anche prescrizioni, allora,
subordinare ciò che è di competenza dei Comuni, comunque alle
prescrizioni previste da piani... allora, si cambia la direttiva
in prescrizione. Cioè, mi pare più corretto usare la dizione
'prescrizioni' perché sono sovraordinate al momento di...cioè si
deve sottostare alla prescrizioni generali.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono
intervenuto sull'emendamento 4.17, quando ho interpretato
l'inversione di Regioni con Enti locali dicendo che il
proponente potrebbe, cioè potremmo interpretare la volontà del
proponente nel senso di invertire il principio di sussidiarietà.
E l'emendamento 4.16 ce lo spiega. Perché l'emendamento 4.16 è
la spiegazione di quello che si propone il 4.17, cioè con il
comma 2 dell'articolo 4 il potere dei Comuni è residuale perché,
così com'è stabilito, il comma dice: "Sono conferite ai comuni
tutte le funzioni di governo del territorio non esplicitamente
attribuite dalla presente legge alla Regione..." eccetera,
eccetera.
Eliminando questa parte, e limitandola alla conformazione dei
propri piani delle direttive regionali, allarghiamo chiaramente
i poteri dei Comuni e, quindi, andiamo a rispondere a quel
principio che lei, che sostiene quell'emendamento...Quindi, dico
non è venuto meno quel contrasto che ho sollevato nel mio
precedente intervento, cioè il dibattito se dobbiamo portare
avanti la sussidiarietà o il principio sussidiario invertito,
come diceva l'onorevole Barbagallo. Perché se diamo una linea al
4.17 diciamo che siamo d'accordo, lo dobbiamo mantenere pure in
fase successiva e, quindi, il 4.16 così com'è scritto da lei,
Presidente - l'emendamento è suo - lo dobbiamo sostenere.
Io non sto sostenendo né l'una né l'altra, a me non interessa.
A me interessa capire la linea politica, perché dobbiamo capire
qual è l'intento di questo disegno di legge. La 71/78 - lo
diceva l'onorevole Cracolici mi pare - ha dettato una linea per
42 anni. Noi vogliamo invertire questo sistema? Cioè vogliamo
fare in modo che siano i Comuni, rispettando il principio di
sussidiarietà, che dettino le "leggi" a livello di area vasta o
al contrario? Perché quello che c'è scritto qua è esattamente il
tema di cui si sta discutendo. Cioè, in queste poche righe si
apre un dibattito che, poi secondo me, si ripercuote, a cascata,
in molti...all'articolo 26, citava prima lei Presidente quando
si parla di PUG. Eh, ma se non chiariamo quest'articolo,
nell'articolo 26 cosa facciamo? Ci ammazziamo, perché
nell'articolo 26 c'è il cuore della norma.
Quindi, o chiariamo che cosa vogliamo fare con questa legge,
cioè se dare potere ai Comuni o darlo alla Regione e, di
converso, ai Comuni, o all'articolo 26 ci possiamo fermare
Perché quello è il cuore della legge e lì dobbiamo capire se
vogliamo mandare avanti un principio di sussidiarietà o la
sussidiarietà invertita. Sono due temi politici: possiamo essere
d'accordo, possiamo essere contrari, ma ce la dobbiamo chiarire
questa cosa.
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TANCREDI Signor Presidente, onorevoli colleghi, io invito l'Aula
a grande attenzione su quest'articolo perché, probabilmente, noi
rischiamo di incastrare i prossimi anni qualunque tipo di
intervento ad una serie di ricorsi che vedranno, probabilmente,
soccombere i Comuni perché ci sono una pletora di sentenze della
Corte che danno una priorità ben precisa alle pianificazioni.
Noi qui stiamo ribaltando quello che, a livello di Corte, è
stato ampiamente acclarato e, quindi, ci prendiamo la
responsabilità, probabilmente, di impedire nei prossimi due, tre
anni fin quando ci dovremo di nuovo mettere mano, qualunque tipo
di elaborazione territoriale coerente e congrua.
Io segnalo questo allarme perché l'emendamento che abbiamo poco
fa approvato, il 4.17, modifica drasticamente questo impatto
dando grande competenza ai Comuni e sottraendo potestà alle
Regioni che, però, per definizione la Corte definisce in più
sentenze elemento prioritario di pianificazione e mi riferisco,
soprattutto, al piano paesaggistico che è sovraordinato a
qualunque tipo di pianificazione territoriale. Ci rendiamo conto
di cosa stiamo facendo?
Quindi, io vi chiedo la massima attenzione, perché non stiamo
facendo uno scherzo, questo è un articolo estremamente
importante. Grazie.
PRESIDENTE. Allora, ci sono emendamenti, onorevole Cracolici?
Chiedo se c'è un emendamento, altrimenti andiamo avanti. Cioè,
voglio dire, c'è un emendamento 'prescrizioni', 'il termine
prescrizioni è sostituito...'?
CRACOLICI. Io l'ho detto al Governo.
PRESIDENTE. Quindi, non c'è emendamento. Va bene. Allora,
passiamo alla votazione.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, io ho l'impressione che o sono
stanco io o è un dialogo tra sordi. Il suo Gruppo parlamentare,
l'onorevole Compagnone, ha sempre accompagnato i lavori in
Commissione sostenendo il principio di sussidiarietà. Se noi
adeguiamo gli strumenti urbanistici e li conformiamo alle
direttive regionali - voglio dire, oggi c'è questo Governo del
centrodestra, domani ci può essere un Governo di qualsiasi altro
colore che attua delle direttive specifiche - vengono sviliti i
ruoli dei comuni, non è che è difficile, quindi questa
previsione va contro quello che avete sempre professato.
Poi, voglio dire, l'Aula si regolerà e ognuno voterà come
vuole; però, certamente, questo sconfessa tutto il lavoro che è
stato fatto fino a qua. Quindi, ci aspettiamo il ritiro
dell'emendamento.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 4.16. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 4.4. Onorevole Lupo, lo ritira?
LUPO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 4.5, a firma degli
onorevoli Lupo ed altri. Stiamo parlando dell'emendamento 4.5
che è un emendamento soppressivo.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. "Sono attribuite alla Regione" - quindi alle
regioni " le funzioni che riguardano l'interesse sovra comunale,
il potere di indirizzo relativo alle strategie territoriali
complessive e l'indicazione cogente relativa al dimensionamento
degli strumenti...", quindi torniamo...
PRESIDENTE. Ma lei lo ha firmato l'emendamento Lo ritira,
onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Perché lo devo ritirare? Lo devo sopprimere. Se
noi sul dimensionamento ritorniamo prima della legge 78 in cui
la Regione controlla tutto il dimensionamento.
PRESIDENTE. Quindi, insiste sull'emendamento.
BARBAGALLO. Insisto sull'emendamento.
PRESIDENTE. Perfetto. Va bene.
BARBAGALLO. Ma fa seguito a quel disegno che pensiamo che il
Comune, se sceglie un pianificatore e se si assume la
responsabilità della pianificazione, poi è chiaro che una
valutazione va fatta legittimamente sulle scelte paesaggistiche,
sulle scelte di carico urbanistico, ma non è che tu puoi
contestare il dimensionamento
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, ma la norma, perché andiamo
avanti a zig zag, un emendamento diceva una cosa e l'altro ne
dice un'altra. Qua diciamo: "Sono conferite ai comuni tutte le
funzioni di governo del territorio non esplicitamente attribuite
dalla presente legge alla Regione, alle Città metropolitane e ai
liberi consorzi di Comuni". Lei lo ritira?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
PRESIDENTE. Ah No, è questo qua è, sì: "Sono attribuite dalla
Regione altre funzioni che riguardano scelte di interesse
sovracomunale, il potere di indirizzo relativo alle strategie
territoriali complessive e le indicazioni cogenti relative al
dimensionamento degli strumenti su scala comunale. È chiaro.
Allora, insiste. Va bene, insiste.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Scusate, la
filosofia di questo disegno di legge, mi rivolgo ai componenti
della Commissione - l'onorevole Trizzino e l'onorevole Palmeri,
ma anche all'onorevole Barbagallo - ha il senso che dice lei se
io leggessi in questo comma 4 che sono attribuite alle regioni,
oltre alle funzioni che riguardano eccetera, si facesse
riferimento alla scala comunale.
Si fa riferimento a scelte d'interesse sovra comunale, si fa
riferimento ad un potere d'indirizzo, a strategie territoriali
complessive e le indicazioni cogenti relative al
ridimensionamento degli strumenti di scala comunale; cioè, se
noi vogliamo enucleare dalla pianificazione territoriale
regionale anche il dimensionamento degli strumenti complessivi,
seppur afferenti alla scala comunale, evidentemente vogliamo
fare qualcosa di diverso rispetto a rimettere ordine o a mettere
ordine ad una disciplina che, comunque, ci sembrava di avere
compreso avesse un indirizzo in Commissione.
Quindi, onorevole Barbagallo, sono attribuite alla Regione le
funzioni d'interesse sovra comunale sì o no per lei? Mi
risponda. Sì. Ma voi eliminate tutto il comma 4. Il potere
d'indirizzo relativo alle strategie territoriali sì o no?
Complessive. Le indicazioni cogenti relative al
dimensionamento... aspetti, io voglio capirlo, perché se lei
inserisce un soppressivo dell'intero comma 4, noi stiamo
rischiando di buttare l'acqua sporca con tutto il bambino.
Io mi aspetto che lei scriva, e ci confrontiamo, un
soppressivo semmai - se quella è la filosofia che avete
spiegato, altrimenti veramente rischiamo di confonderci - che
riguarda la parte finale del comma 4, laddove si fa riferimento
al dimensionamento degli strumenti di scala comunale, ma il
principio di sussidiarietà non può non tenere conto dei primi
due righi e mezzo, onorevole Cracolici, del comma 4.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io leggendo la legge - il testo
che è qui - leggo ogni comma e penso che il comma successivo non
deve ritornare su quello che abbiamo già determinato.
Noi abbiamo appena approvato il comma 2 che dice, avendo
cassato l'emendamento, che "sono conferite ai Comuni tutte le
funzioni di governo del territorio non esplicitamente attribuite
dalla presente legge, alla Regione, alle città metropolitane e
ai Consorzi dei Comuni". Quindi, si presuppone che questa legge
dà alla Regione, ai liberi Consorzi e alle città metropolitane
competenze che la legge stessa affida.
Con il comma 4, mi permetto di dire, facciamo una cosa che
oltre ad essere di difficile interpretazione giuridico-
amministrativa perché il dimensionamento degli strumenti di
scala comunale cosa sono? Gli standard urbanistici? E sono
fissati dalla 1044, cioè da una legge nazionale, quindi non
capisco cos'è questo dimensionamento a cui si fa riferimento. Ma
insisto su un principio. Già la legge stabilisce quali sono le
competenze delle città metropolitane, della Regione, eccetera,
col comma 4 qui stiamo ulteriormente dicendo che i Comuni sono
ulteriormente subordinati, cioè stiamo negando quello che
diciamo col comma 2. Ecco perché il comma 4 va cassato, non solo
l'ultima riga, onorevole Cordaro, perché abbiamo già affrontato
col comma 2 le competenze distinte secondo un principio di
sussidiarietà.
Io ritengo, invece, che il comma 4 del collega Barbagallo sia
coerente con quanto abbiamo fatto col comma 2. Cioè, stiamo
stabilendo quali sono le competenze della Regione, quali sono
quelle delle Città metropolitane e quali sono quelle dei Comuni,
non c'è poi un'ulteriore competenza che la Regione ha nei
confronti dei piani comunali, solo sulla base di quello che già
la legge stessa attribuisce.
E poi - ripeto - il dimensionamento è una forma ambigua dal
punto di vista giuridico che potrebbe essere foriera solo di
ricorsi amministrativi. Ecco perché ritengo che la via maestra è
cassare il comma 4, lo rende più lineare.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io
ringrazio l'onorevole Cracolici per il contributo. L'unica
riflessione che desidero sottoporre all'Aula è legata
all'ipotesi che, ferma restando la chiarezza del comma 2, che mi
convince, io ritengo non sia ultroneo - e però sul comma 4, o
meglio sull'emendamento relativo alla soppressione del comma 4
mi rimetto all'Aula - però invito l'onorevole Barbagallo e il
collega Cracolici che sono intervenuti ad immaginare un comma 4
così redatto: "sono attribuite alla Regione le funzioni che
riguardano scelte di interesse sovra comunale nonché il potere
di indirizzo relativo alle strategie territoriali complessive".
Questo resta utile per confermare la funzione del PTR.
(Intervento fuori microfono)
CORDARO, Assessore per il territorio e l'ambiente. No, non è
ultroneo perché dice due cose parzialmente diverse, fermo
restando che il principio che voi sostenete mi convince. Quindi
se lo ritenete, onorevole Barbagallo ha seguito quanto io ho
testé detto?
PRESIDENTE. Si toglie, onorevole Barbagallo, la parte relativa
a "cogente" sostanzialmente.
CRACOLICI. Si ferma a "complessive".
PRESIDENTE. Si ferma a "complessive". Certo che si ferma.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Non ho capito. Non ci fermiamo a "cogente"?
Sopprimiamo tutta la parte ....
Quindi, sopprimiamo "e le indicazioni cogente relative al
dimensionamento degli strumenti scala comunale"
Quindi, passiamo all'approvazione del subemendamento che
elimina le seguenti parole "e le indicazioni cogente relative al
dimensionamento degli strumenti scala comunale" e quindi resta
il testo fino a "complessive".
E' approvato l'emendamento soppressivo di questo comma.
L'emendamento 4.12 è ripetitivo del 4.5.
Emendamento 4.6 "Il comma 5 è soppresso". Insiste onorevole
Lupo?
LUPO. No.
PRESIDENTE. L'onorevole Lupo non insiste.
L'emendamento 4.13 è ritirato.
L'emendamento 4.7, relativo al comma 6, è ritirato.
L'emendamento 4.14 è ritirato.
L'emendamento 4.15 è ritirato.
LUPO. Chiedo la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può
pigiare qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla verifica)
(proteste in Aula)
Onorevoli colleghi, riproviamo. Dovete, quando c'è la verifica
del numero legale, togliere il tesserino. Procediamo nuovamente
alla verifica.
Onorevole Cracolici, prima della verifica. Verifichiamo,
onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. La verifica del numero legale è una richiesta che
fa l'Aula ad un certo punto dell'esame. Non è che poi io non
posso ritirare il tesserino perché se no sono presente. Questo
sistema così non funziona, è illogico. Perché è come poco fa. Se
io chiedo la verifica del numero legale o il voto palese o il
voto segreto prima devo verificare se ho i numeri per chiederlo.
Una volta che ho verificato che ho i numeri per chiederlo decido
se votare o no. Ma non è che siccome lo decido dopo vengo
considerato presente a prescindere
Ora, che il COVID abbia cambiato il meccanismo di voto è una
cosa; ma che noi ora siamo subordinati ad un meccanismo che così
è folle Poco fa, lei ha visto, sembravamo 65 presenti con tutti
che abbiamo il tesserino in mano
PRESIDENTE. Torniamo alla votazione. Si procede alla verifica
dei richiedenti.
I richiedenti devono essere quattro. Ci sono i richiedenti?
Non ci sono.
(Subbuglio in Aula)
Colleghi, siete in Aula Cosa ci vuole a votare
(Proteste in Aula)
Allora, procediamo alla verifica.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può
pigiare un tasto qualunque.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla verifica)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 33
L'Assemblea è in numero legale.
Procediamo alla votazione dell'articolo 4. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura:
"Articolo 5
Sostenibilità e consumo di suolo tendente a zero
1. La Regione in coerenza con gli articoli 9, 44 e 117 della
Costituzione e con i principi desumibili dagli articoli 11 e 191
del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, assume
l'obiettivo del consumo di suolo a saldo zero da raggiungere
entro il 2050. A tale scopo, gli strumenti di pianificazione
territoriale ed urbanistica perseguono la limitazione del
consumo di suolo, attraverso il riuso e la rigenerazione del
territorio urbanizzato.
2. Al fine di contribuire allo sviluppo sostenibile e di
assicurare un elevato livello di protezione e di qualità
dell'ambiente, la Regione e gli Enti locali, nell'ambito dei
rispettivi procedimenti di formazione dei piani territoriali
urbanistici, provvedono alla contestuale valutazione della
sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle proprie
scelte, nel rispetto della normativa nazionale ed europea e
dagli obblighi internazionali.
3. Le valutazioni ambientali sui piani si effettuano ai sensi
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive
modificazioni, nonché nel rispetto della politica comunitaria in
materia di conservazione della biodiversità di cui alla
direttiva europea 92/43/CE "Habitat" e del decreto del
Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 e
successive modificazioni recepito come Regolamento attuazione
direttiva 92/43/CE.
4. Gli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica
perseguono la limitazione del consumo di suolo, attraverso il
riuso di edifici, aree e infrastrutture e la rigenerazione del
territorio urbanizzato".
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, insisto che il sistema elettronico
non funziona, non c'è il numero legale, anche considerando
coloro che lo richiedono, per favore lei faccia una verifica e
chiami l'appello nominale ed ognuno risponda presente o assente.
Che cosa le devo dire, Presidente. E' evidente, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, lo facciamo la prossima volta.
Abbiamo già votato.
LUPO. Presidente, la prossima volta Avete già fatto due
votazioni irregolari, Non lo possiamo accettare.
PRESIDENTE. Facciamo la votazione palese chiamando uno per
uno.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 5.5, a firma
degli onorevoli Lupo ed altri
LUPO. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. l'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.10, a firma degli onorevoli
Sammartino ed altri, che è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.1, a firma degli onorevoli Lupo ed
altri. Insiste onorevole Lupo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì,
Presidente, sull'emendamento 5.1 il Governo è d'accordo. Si
tratta in buona sostanza di modificare il testo dell'articolo
che diventa sostenibilità e riduzione del consumo di suolo.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione è favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 5.15, a firma degli onorevoli Di Mauro ed altri
è precluso. L'emendamento 5.6, a firma degli onorevoli Lupo ed
altri, è ritirato. L'emendamento 5.11, a firma degli onorevoli
Sammartino ed altri è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 5.17, a firma dell'onorevole Fava è decaduto.
L'emendamento 5.16, a firma degli onorevoli Di Mauro ed altri è
ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.2, a firma degli onorevoli Lupo ed
altri.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, anche sul 5.2 che dice la parola "limitazione" è
sostituita dalla parola "riduzione" e le parole "del territorio
urbanizzato" sostituito dalla parola "urbana", il parere del
Governo è favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione è favorevole.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 5.3, a firma degli onorevoli Lupo ed altri,
5.12, a firma degli onorevoli Sammartino ed altri, 5.8, a firma
degli onorevoli Lupo ed altri, 5.13, a firma degli onorevoli
Sammartino ed altri, 5.9, a firma degli onorevoli Lupo ed altri
e 5.14, a firma degli onorevoli Sammartino ed altri sono
ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.18, a firma degli onorevoli Campo
ed altri che è precluso.
Si passa all'emendamento 5.4, a firma degli onorevoli Lupo ed
altri. Onorevole Lupo è ritirato?
(Intervento fuori microfono)
Ma perché abbiamo parlato sempre di riuso e di consumo suolo.
L'argomento è stato trattato. Onorevole Lupo, il 5.4 è
ritirato?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
Scusi, onorevole Cracolici, un attimo perché non si comprende.
C'è parere favorevole del Governo e della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. E'
assorbito dall'approvazione...
PRESIDENTE. E' assorbito da quello di prima. Va bene, allora,
onorevole Lupo, è ritirato, giusto?
Allora, pongo in votazione l'articolo 5, così come è stato
emendato, con il parere favorevole...
CRACOLICI. Richiesta di voto palese.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole del Governo e della
Commissione, l o pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 6. Ne do lettura:
"Articolo 6
Partecipazione
1. Nell'ambito della formazione dei piani è garantita la
partecipazione a tutti i soggetti pubblici e privati, nonché
alle associazioni e organizzazioni, siano essi persone fisiche o
giuridiche, attraverso l'ascolto attivo delle esigenze, il
dibattito pubblico sugli obiettivi generali, la più ampia
pubblicità degli atti e documenti di pianificazione, la
possibilità di presentare osservazioni e proposte di modifica,
assicurando il tempestivo e adeguato esame delle relative
deduzioni tramite l'accoglimento motivato o meno delle stesse.
2. La Regione e gli Enti locali garantiscono altresì la più
ampia e aggiornata informazione e diffusione dei dati sullo
stato della pianificazione relativa al proprio territorio.
3. Per le attività di pianificazione, l'Amministrazione nomina
un responsabile del procedimento ai sensi della normativa
vigente, che cura le attività relative alle forme di pubblicità
e di consultazione, all'accesso agli atti da parte dei
cittadini, anche in forma associata, in tutte le fasi e i
contenuti delle scelte di pianificazione, indice la Conferenza
di pianificazione di cui all'articolo 10".
Sull'ordine dei lavori
TRIZZINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Presidente a domani.
PRESIDENTE. Barbagallo ha fatto a botte con la Presidenza? Ah
Se il Governo lo chiede ci fermiamo.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
Non è stato appoggiato, onorevole. Lei è solo, è isolato nel
Parlamento, onorevole Cracolici. Prego, onorevole Trizzino.
TRIZZINO. Sull'ordine dei lavori le chiedo...
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
TRIZZINO. Ha finito? Bene.
Sull'ordine dei lavori, le chiedo di intervenire perché vorrei
capire il concetto di preclusione che viene dal suo Ufficio, nel
senso che lei ha precluso l'emendamento 5.18 della mia collega
Stefania Campo, lo firmiamo anche il collega Di Paola ed io
stesso, sul consumo di suolo. Ora, ne abbiamo parlato
all'articolo 1 del consumo di suolo che sono le norme di
principio, ma se nel dettaglio poi non andiamo a specificare che
cosa sono questi principi, allora precludiamo pure l'articolo
32, l'articolo 33 e tutti gli altri articoli che parlano di
consumo di suolo.
PRESIDENTE. Assolutamente no, l'articolo 32 dettaglia,
onorevole Trizzino, lei è molto attento.
Dettaglia cosa vuol dire consumo di suolo e quali sono le
previsioni in cui si possono realizzare le cosiddette opere
pubbliche, quindi, nell'ambito del consumo di suolo
l'amministrazione comunale può individuare tutte le opere
pubbliche.
TRIZZINO. Ho capito, Presidente, mi faccia concludere. Nei
primi due articoli non le sto, cioè chiedo di intervenire
sull'ordine dei lavori per capire come mi devo comportare da qui
in avanti qualora dovesse venire precluso un altro articolo, un
altro emendamento. Sui primi articoli l'1 e il 2 abbiamo parlato
di principi generali, ma l'articolo 5 è rubricato tra l'altro lo
modificava pure lei Presidente: sostenibilità e consumo di suolo
tendente a zero. E' una norma di principio internazionale e ci
sta bene, ma il punto è l'articolo che modificava la collega
Campo andava a specificare come si deve dettagliare il consumo
di suolo, quindi, era perfettamente nel merito del tema, non era
una norma di principio.
Ora, siccome ci sono altri emendamenti che tratteranno di
questo come di altri temi non vorrei che venissero preclusi pure
questi, altrimenti non parliamo più di niente ed è un dibattito
chiuso. Ora questa legge la vogliamo votare, Presidente, ma se
queste sono le condizioni è chiaro che faremo opposizione, ma
opposizione di...
PRESIDENTE. Onorevole Trizzino, abbiamo parlato intanto
all'articolo 2 di tendente a zero, poi nell'emendamento 5.1
abbiamo parlato di sostenibilità e riduzione del consumo di
suolo, lo abbiamo ripetuto in un altro emendamento, se lei parla
di arresto, non nel senso...
TRIZZINO. Me lo deve consentire, se lei mi preclude... No mi
faccia concludere.
PRESIDENTE. Prego.
TRIZZINO. Se lei mi preclude la discussione sul 5.18 mi
impedisce pure la possibilità di poterlo subemendare, magari
sarei stato io a dirle: Presidente la parola "arresto" di
consumo di suolo la sostituiamo così come abbiamo concordato con
l'assessore Cordaro, cioè tendente a zero. Ma mi deve dare
questa possibilità perché se non mi dà questa possibilità e mi
cassa praticamente mezza pagina di emendamento abbiamo finito di
discutere. Questa legge, lo ripeto, l'abbiamo votata in
Commissione, ma se non mi viene data la possibilità di replicare
un emendamento che non stravolge niente allora, ad un certo
punto, noi ci alziamo e ce ne andiamo.
PRESIDENTE. Assolutamente, onorevole, se c'è stato un equivoco
chiedo scusa, saremo più attenti nell'esame dei prossimi
emendamenti. Va bene.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, grazie
Presidente. Siccome ci sono alcuni emendamenti dello stesso
tenore che riguardano questo tipo di impostazione, proprio per
andare nel senso che abbiamo fin qui tenuto in Commissione,
chiedo al Presidente di rinviare a domani alle ore 16.00, in
modo da poter valutare tutti gli emendamenti che hanno questo
tenore e subemendarli in modo che in Aula si possa fare un
lavoro più corretto nel senso che ha auspicato anche l'onorevole
Trizzino.
Quindi, signor Presidente, se lei lo ritiene rinvierei a
domani alle ore 16.00.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se non sorgono osservazioni,
la seduta è rinviata a domani, mercoledì, 29 luglio 2020, alle
ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 18.10 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
il seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVII SESSIONE ORDINARIA
210a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 29 luglio 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Norme per il governo del territorio". (nn. 587-5-147-162-174-
187-190-229-356-472-536/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione del Garante regionale per la tutela delle
vittime di reato (n. 737).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
- Ordinamento della dirigenza (n. 798).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 luglio 2020.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme per disciplinare la specifica ipotesi della
reinternalizzazione di funzioni o servizi, affidati a società in
house del sistema camerale, da parte delle Camere di Commercio
della Regione (n. 792).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
- Norme per sostenere la filiera agro-industriale della
Cannabis sativa L. (n. 799).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 luglio 2020.
- Norme in materia di autorizzazione alla costruzione ed
esercizio di impianti elettrici non facenti parte della rete di
trasmissione nazionale (n. 800).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 luglio 2020.
Parere IV.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Misure urgenti per la riduzione dell'utilizzo delle
bottiglie di plastica monouso attraverso la promozione dell'uso
di acqua alla spina (n. 788).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
Parere I.
- Tutela della posidonia nelle spiagge siciliane (n. 791).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
- Incentivi per la rimozione e lo smaltimento di piccole
quantità di amianto (n. 797).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
Parere VI.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per l'introduzione dell'educazione stradale nelle
istituzioni scolastiche e universitarie della Regione e
ulteriori misure finalizzate alla prevenzione e alla riduzione
delle vittime di incidenti stradali (n. 787).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
- Istallazione defibrillatori nelle scuole e nelle università
siciliane (n. 793).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
Parere VI.
- Istituzione del "Fondo per la destagionalizzazione
turistica" (n. 796).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
- Valorizzazione e promozione delle espressioni artistiche in
strada Street Art in Sicilia (n. 801).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 luglio 2020.
- Modifiche alla legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 (n.
805).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 luglio 2020.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Aspetti igienico sanitari per la costruzione, manutenzione,
la vigilanza e la gestione delle piscine (n. 781).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
- Misure per la prevenzione e il contrasto al fenomeno revenge
porn e alla diffusione di immagini e video sessualmente
espliciti senza consenso (n. 785).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
- Misure regionali a favore degli adolescenti (n. 786).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
Parere I e V.
- Norme per la tutela dei genitori separati o divorziati e dei
loro figli (n. 790).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
Parere IV.
- Norme per la tutela dei genitori di figli in minore età,
separati o divorziati che versano in comprovate condizioni di
disagio economico e sociale (n. 793).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
Parere IV.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione del Garante regionale per la tutela delle
vittime di reato (n. 737).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
- Ordinamento della dirigenza (n. 798).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 luglio 2020.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme per disciplinare la specifica ipotesi della
reinternalizzazione di funzioni o servizi, affidati a società in
house del sistema camerale, da parte delle Camere di Commercio
della Regione (n. 792).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
- Norme per sostenere la filiera agro-industriale della
Cannabis sativa L. (n. 799).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 luglio 2020.
- Norme in materia di autorizzazione alla costruzione ed
esercizio di impianti elettrici non facenti parte della rete di
trasmissione nazionale (n. 800).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 luglio 2020.
Parere IV.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Misure urgenti per la riduzione dell'utilizzo delle
bottiglie di plastica monouso attraverso la promozione dell'uso
di acqua alla spina (n. 788).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
Parere I.
- Tutela della posidonia nelle spiagge siciliane (n. 791).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
- Incentivi per la rimozione e lo smaltimento di piccole
quantità di amianto (n. 797).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
Parere VI.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per l'introduzione dell'educazione stradale nelle
istituzioni scolastiche e universitarie della Regione e
ulteriori misure finalizzate alla prevenzione e alla riduzione
delle vittime di incidenti stradali (n. 787).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
- Istallazione defibrillatori nelle scuole e nelle università
siciliane (n. 793).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
Parere VI.
- Istituzione del "Fondo per la destagionalizzazione
turistica" (n. 796).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
- Valorizzazione e promozione delle espressioni artistiche in
strada Street Art in Sicilia (n. 801).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 luglio 2020.
- Modifiche alla legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 (n.
805).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 24 luglio 2020.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Aspetti igienico sanitari per la costruzione, manutenzione,
la vigilanza e la gestione delle piscine (n. 781).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
- Misure per la prevenzione e il contrasto al fenomeno revenge
porn e alla diffusione di immagini e video sessualmente
espliciti senza consenso (n. 785).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
- Misure regionali a favore degli adolescenti (n. 786).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
Parere I e V.
- Norme per la tutela dei genitori separati o divorziati e dei
loro figli (n. 790).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 luglio 2020.
Parere IV.
- Norme per la tutela dei genitori di figli in minore età,
separati o divorziati che versano in comprovate condizioni di
disagio economico e sociale (n. 793).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 luglio 2020.
Parere IV.
BILANCIO (II) -
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Nuova azione contributo a fondo perduto 'Bonus Sicilia' e
relative disposizioni attuative (n. 111/II-UE).
Reso in data 14 luglio 2020 dalla II Commissione
Reso in data 21 luglio 2020 dalla III Commissione
Inviato in data 23 luglio 2020.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate
alle competenti Commissioni
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana. Aggiornamento
elenco degli interventi della deliberazione della Giunta
regionale n. 3 del 3 gennaio 2019 - Allegato B Settori
d'intervento: 'Interventi prioritari di riqualificazione e
rifunzionalizzazione della rete viaria secondaria' e
'Infrastrutture strategiche viarie: realizzazione e
rifunzionalizzazione di infrastrutture viarie legate al
miglioramento dei sistemi di trasporto'. (n. 115/II-UE).
Pervenuto in data 22 luglio 2020.
Inviato in data 23 luglio 2020.
- FSC 2014/2020. Patto per lo Sviluppo della Regione
Siciliana. Aggiornamento elenco degli interventi della
deliberazione della Giunta regionale n. 3 del 3 gennaio 2019 -
Allegato B Settori d'intervento: 'Interventi prioritari di
riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete viaria
secondaria' - Procedura ai sensi dell'art. 36, comma 2, lett. b)
del decreto legislativo n. 50/2016 per il monitoraggio di ponti,
viadotti e gallerie di competenza delle ex Provincie regionali -
DGR n. 225 del 10 giugno 2019 (n. 116/II-UE).
Pervenuto in data 22 luglio 2020.
Inviato in data 23 luglio 2020.
Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Riprogrammazione PO FESR Sicilia 2014/2020 e POC 2014/2020
per effetto della pandemia di Covid-19. Articolo 5, comma 2
della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 (n. 110/II-UE).
Reso in data 14 luglio 2020 dalla II Commissione
Reso in data 21 luglio 2020 dalla Commissione UE
Inviato in data 22 luglio 2020.
- Programma di sviluppo rurale (PSR) Sicilia 2014/2020 (n.
112/II-UE).
Reso in data 14 luglio 2020 dalla II Commissione
Reso in data 21 luglio 2020 dalla Commissione UE
Inviato in data 22 luglio 2020.
Annunzio di interpellanze
N. 299 - Notizie in merito alla deliberazione n. 00317 del 10
luglio 2019 dell'ASP di Palermo recante 'Presa d'atto progetto
integrato programmi di inclusione sociale e percorsi
riabilitativi, nell'ambito dei percorsi di cura in salute
mentale'PSN AZ.12.1/2011, AZ.11.1./2012,
AZ.19.1/2013, AZ.19.2/2013''.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Ketty
N. 300 - Chiarimenti sulla riattivazione dei centri
semiresidenziali e centri diurni per disabili.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 415 - Interventi urgenti per scongiurare la realizzazione
di un termovalorizzatore in c.da Coda Volpe nel Comune di
Catania.
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio;
Damante Ketty
Presentata il 29/05/20
N. 416 - Attivazione degli stage professionali e dei tirocini
formativi per le attività in smart working.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata
Elvira
Presentata il 1/06/20
N. 417 - Misure urgenti per le attività riabilitative dei
soggetti affetti da autismo e altre disabilità neurocognitive.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata
Elvira
Presentata il 1/06/20
N. 419 - Iniziative volte ad inserire il ponte sullo Stretto
di Messina e le infrastrutture collegate tra le grandi opere
strategiche di interesse nazionale.
Compagnone Giuseppe; Di Mauro Giovanni; Pullara Carmelo
Presentata il 9/06/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana
per l'anno finanziario 2019 (Doc. n. 160)