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Resoconto d'Aula della Seduta n. 215 di mercoledì 16 settembre 2020
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   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.09

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione

    PRESIDENTE.  Do  lettura del decreto di nomina di  componente  di
  Commissione:

                         «Repubblica  Italiana

                        ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA


                                            I L    P R E S I D E N T
                 E                                 350

   VISTA  la  nota  del  25  agosto 2020 del  Presidente  del  Gruppo
  parlamentare   Popolari  ed  Autonomisti  -  Idea  Sicilia ,  on.le
  Carmelo Pullara, protocollata al n. 2031-ARS/2020 di pari data;

   CONSIDERATO  che,  con la superiore nota priva  di  sottoscrizione
  autografa,  validata  dal Segretario generale dell'Assemblea  tanto
  con  sua  apposizione  in calce alla medesima  della  dicitura   si
  proceda ,  quanto  con  sua verifica presso  il  mittente,  l'on.le
  Pullara  nella  qualità  di  Presidente  del  relativo  Gruppo   ha
  comunicato  le proprie dimissioni dalla carica di componente  della
   Commissione  parlamentare d'inchiesta  e  vigilanza  sul  fenomeno
  della   mafia   e   della   corruzione  in   Sicilia ,   designando
  contestualmente, in sua sostituzione, l'on.le Giuseppe Compagnone;

   CONSIDERATO  che l'on.le Compagnone appartiene allo stesso  Gruppo
  parlamentare dell'on. Pullara;

   CONSIDERATO   che  occorre,  pertanto,  procedere  alla   relativa
  sostituzione;

   VISTA  la  legge  regionale 14 gennaio 1991,  n.  4  e  successive
  modificazioni,     recante    Istituzione   di   una    commissione
  parlamentare  di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della  mafia  e
  della corruzione in Sicilia ;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Giuseppe  COMPAGNONE  è  nominato  componente   della
   Commissione  parlamentare d'inchiesta  e  vigilanza  sul  fenomeno
  della  mafia  e  della  corruzione  in  Sicilia ,  in  sostituzione
  dell'onorevole Carmelo Pullara, dimissionario.

   Il  presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

   Palermo,  15 settembre 2020»

           Comunicazione relativa all'interrogazione n. 1448

   PRESIDENTE.  Con  riferimento  all'interrogazione  a  risposta  in
  Commissione n. 1448, annunciata nella seduta d'Assemblea n. 214 del
  15  settembre 2020, avverto che la firma dell'onorevole De Domenico
  è  da  intendersi  decaduta a seguito della  sua  ineleggibilità  a
  deputato regionale comunicata nella citata seduta d'Aula.
   Nuovo    primo    firmatario    dell'atto    ispettivo    risulta,
  conseguentemente, l'onorevole Cracolici.

   L'Assemblea ne prende atto.

   parlamentari

       Determinazioni delle Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 15 settembre 2020,
  sotto  la  Presidenza  del  Presidente  dell'Assemblea  e  con   la
  partecipazione  del  Vicepresidente  dell'Assemblea,  on.  Foti,  e
  dell'Assessore  per  il territorio e l'ambiente,  on.  Cordaro,  ha
  approvato all'unanimità il seguente programma-calendario dei lavori
  parlamentari:

   COMMISSIONI
   Le  Commissioni daranno priorità all'esame dei disegni di legge in
  materia  di  contrasto al bullismo e raccolta e commercializzazione
  del tartufo.

   AULA
   Acquisita  la  disponibilità  del  Governo,  l'Aula  terrà  seduta
  martedì  22  settembre 2020, alle ore 16.00, per comunicazioni  del
  Governo  in  ordine  all'attuale emergenza  sanitaria  da  Covid-19
  (Assessore per la salute) nonché sull'emergenza incendi  che  hanno
  interessato il territorio regionale (Assessore per il territorio  e
  l'ambiente), nonché per il seguito della discussione dei disegni di
  legge già iscritti all'ordine del giorno dell'Assemblea.
   Si  è  infine convenuto, previo raccordo con il Governo regionale,
  di  dedicare  apposita  seduta d'Aula  con  la  partecipazione  del
  Presidente   della   Regione   al   dibattito   conclusivo    sulle
  comunicazioni già rese dai competenti Assessori regionali.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Bene, colleghi, l'onorevole Lagalla è pronto, però  io
  ho  ricevuto la richiesta di intervenire sull'ordine dei lavori  da
  parte dell'onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA.  Grazie,  Presidente. Ieri, durante la  seduta,  avevamo
  avviato  un  ragionamento, in realtà, devo dire  la  verità,  sulle
  comunicazioni,  legato  all'intervento  che  oggi   avrebbe   fatto
  l'assessore Lagalla che segnatamente, ovviamente, riguarderà più il
  mondo  della  scuola,  ma  avevamo approfittato,  -  il  Presidente
  Miccichè ci aveva chiesto di rinviarlo ad oggi -  il tema legato al
  Fondo di garanzia, perché ricorderà, Presidente, - approfitto della
  presenza  dell'assessore  -  di quei  10  milioni  che  sono  stati
  stanziati  sul Fondo di garanzia a beneficio di 5 mila  lavoratori,
  parliamo  delle  somme  relative al  2012,  2014  e  2015,  so  che
  l'assessore   -   e   volevo   in  questo   senso   chiedergli   se
  nell'intervento  ne può fare riferimento - ha sbloccato  finalmente
  questa situazione; ritengo che adesso si avvierà questo tavolo  col
  Ministero  rispetto a formazione e politiche attive del lavoro  per
  prevedere  un  inserimento dell'intera platea che  passi  anche  al
  riconoscimento   dei   titoli  prestati,  acquisiti   in   funzione
  dell'esperienza  che hanno accumulato che potrebbe essere  valutata
  ovviamente anche all'interno del mondo della scuola.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, colleghi, Governo,  intervengo  per
  coinvolgere  l'Assessore - spero che magari nella sua relazione  ci
  sia  qualcosa riguardante questa tematica. Mi riferisco ai  più  di
  2000 disabili che fra qualche giorno non andranno a scuola. Duemila
  disabili  non  potranno entrare nelle scuole  siciliane  perché  al
  momento  il servizio di assistenza igienico-personale che  riguarda
  circa più di duemila lavoratori che prestano questo servizio, è  un
  servizio  specialistico che viene fatto ai disabili sia adolescenti
  che bambini e bambine,  che al momento è sospeso.
   Oggi  in  audizione  - era presente pure lei, Presidente  -  c'era
  l'Assessore  Scavone  perché la competenza è dell'Assessorato  alla
  famiglia però l'Assessore Scavone ha detto che comunque questo è un
  problema che riguarda tutto il Governo e che avrebbe pure coinvolto
  l'Assessore  Lagalla  per quanto riguarda l'istruzione  perché  noi
  stiamo    privando   di   un   diritto   sacrosanto,   il   diritto
  dell'istruzione, a più di duemila disabili.
   Venendo  a  mancare,  infatti,  questo  servizio  che  al  momento
  Presidente non si capisce chi lo debba fare  Lo deve fare lo Stato,
  devono  essere  i  dirigenti  scolastici,  deve  essere  il  libero
  consorzio a chiedere l'erogazione di questo servizio? Fatto sta che
  nel marasma più assoluto questo servizio al momento è sospeso.
   Noi  all'Assessore Scavone - e faccio l'appello pure all'Assessore
  Lagalla  e  al Governo regionale e a voi tutti colleghi -  affinché
  questo servizio fino a quando non si capisce cosa si deve fare, chi
  lo  debba  fare, che si proroghi quello che è stato  fatto  durante
  questi  venti  anni.  E'  da venti anni che questo  servizio  viene
  erogato. Se poi questa cosa deve cambiare, posso essere anche - c'è
  un  parere del CGA, ci sono varie opinioni - possiamo anche  essere
  d'accordo  nel cambiare la cosa, ma prima che la cosa cambi  e  nel
  frattempo  che  entra a regime, proroghiamo questo servizio  perché
  non  è  possibile lasciare a casa più di duemila disabili  oltre  a
  tutti   i  lavoratori  dell'assistenza  igienico-personale  che   è
  un'assistenza specialistica che non c'entra niente con l'assistenza
  di  base che, oggi, l'Assessore Scavone diceva in Commissione e che
  dovrà   fare  il  personale  ATA.  Il  personale  ATA  si  occuperà
  dell'assistenza   di  base  e  non  dell'assistenza   specialistica
  igienico-personale.
   Spero  che  l'Assessore possa dare quanto  meno  una  risposta  al
  riguardo.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, l'argomento è certamente  a  cuore
  di  tutti.  Sappiamo  che  nella formazione  del  PEI  fra  l'altro
  partecipano attivamente anche i rappresentanti dell'ASP.
   E'   bene  che  il  Governo  sia  messo  a  conoscenza  di  questa
  problematica  e  ci auguriamo che nella seduta, con  il  dibattito,
  riservata al dibattito il Governo ci chiarirà anche questi  aspetti
  importantissimi.


      Comunicazioni del Governo sulla riapertura delle scuole in
                                Sicilia

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa,  quindi,  al  II  punto
  all'ordine  del giorno: Comunicazioni del Governo sulla  riapertura
  delle  scuole  in  Sicilia. Ha facoltà di  intervenire  l'onorevole
  Lagalla.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signora Presidente, onorevoli colleghi, sono particolarmente  lieto
  di  potere oggi riferire a quest'Aula in ordine alla ripresa  delle
  attività   didattico-formative  dell'anno   scolastico   2020-2021,
  ringraziando  la  Presidenza  e la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari per avermene dato l'opportunità.
   Vorrei,  prima  di  entrare  nel merito dell'argomento,  dare  una
  sintetica   risposta  all'onorevole  Di  Paola  il   quale,   molto
  correttamente,  ha  ricordato e richiamato come  la  competenza  in
  materia  di assistenza igienico-personale ma vorrei dire in termini
  di   assistenza  agli  studenti  portatori  di  disabilità  più  in
  generale, rientri nella esclusiva competenza dell'Assessorato  alla
  famiglia e le politiche sociali e al Dipartimento omonimo.
   Tuttavia, la Giunta regionale di Governo, proprio sulla  base  del
  richiamato parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa,  si  è
  adoperata  per promuovere una delibera con la quale viene  comunque
  ammessa la continuità del lavoro già svolto dalle cooperative  alle
  quali  si  faceva riferimento, e lo fa in direzione di una attività
  specialistica  che, quindi, complementi ed integri le  attività  di
  base che per legge - e in tal senso recita anche il parere del  CGA
  -   sono   svolte  dagli  assistenti  scolastici,  dagli  operatori
  scolastici e cioè dal personale ATA.
   Si  tratta  a  mio  avviso - ma me ne farò parte  diligente  anche
  presso  il  collega Scavone - di definire un modello  di  circolare
  esecutiva-operativa con cui venga richiesto ai dirigenti scolastici
  di  poter  proporre  ai  comuni  o alle  ex  province  in  funzione
  dell'ordine   e   grado  di  scuola,  il  progetto  di   assistenza
  specialistica  da affiancare all'assistenza di base  del  personale
  ATA;  perché, come l'Assessore Scavone ha ricordato più  volte,  le
  risorse  sono  state destinate agli enti territoriali nella  misura
  analoga  a  quella  degli anni precedenti per lo svolgimento  delle
  stesse funzioni già assicurate negli anni precedenti, sia pure  con
  la   inevitabile  variazione  che  interviene  per  effetto   della
  normativa  regionale  e  del  conforme  parere  del  Consiglio   di
  Giustizia Amministrativa.
   Ciò  detto,  signora Presidente, rientro immediatamente nell'alveo
  del  tema che fa riferimento alla ripresa delle attività didattiche
  formative in questo anno scolastico.

        (Interruzione fuori microfono dell'onorevole Figuccia)

   Ne parlo subito dopo, alla fine.
   Si  tratta, come è intuibile, di una riapertura inedita che  segna
  evidenti  ed  aggiuntive complessità rispetto a  quelle  per  altro
  immancabili del passato, a causa della pandemia in corso e dopo  un
  lungo  periodo  di  interruzione degli studi  che,  nel  mondo,  ha
  interessato  oltre un miliardo e 800 milioni di giovani,  arrecando
  un   non   trascurabile  pregiudizio  al  processo  di  maturazione
  generazionale e all'avanzamento delle conoscenze.
   La  didattica  a  distanza ha costituito,  quindi,  una  obbligata
  soluzione  sostitutiva  del tradizionale modello  formativo  ma  in
  alcun modo essa può essere ritenuta in condizione di generare  quel
  senso   di  identità,  condivisione  e  sviluppo  relazionale   che
  costituisce l'essenza vera della comunità scolastica.
   E'  esigenza prioritaria del Paese, della nostra Regione,  che  la
  grande  e  poderosa  macchina del futuro  che  è  il  composito  ed
  articolato  mondo  dell'istruzione e della formazione,  a  tutti  i
  livelli, riprenda a vivere in presenza, dispiegando i suoi  effetti
  e tentando di recuperare il tempo perduto.
   E  proprio in relazione a questa valenza strategica della funzione
  educativa  che  fin  dall'esordio della pandemia  e  del  collegato
  lockdown  tutte  le istituzioni coinvolte ai vari  e  differenziati
  livelli  di  responsabilità, si sono prodigate per  assicurare  una
  qualche  forma di continuità all'azione formativa determinando  una
  significativa accelerazione nell'impiego delle tecnologie  digitali
  a servizio dell'erogazione didattica a distanza.
   Come  è  noto,  la competenza primaria in materia  di  istruzione,
  ferma   restando  l'autonomia  propria  delle  singole  istituzioni
  scolastiche, appartiene allo Stato che la esercita in coerenza  con
  il   dettato  costituzionale  il  quale  attribuisce  alle  Regioni
  competenze concorrenti ed accessorie, in materia di definizione del
  calendario  scolastico,  edilizia e servizi  per  il  diritto  allo
  studio, ferma restando la esclusiva potestà delle stesse Regioni in
  materia di formazione professionale.
   Tuttavia, già dalla fase iniziale della crisi pandemica il Governo
  della Regione non ha mancato di integrare con proprie iniziative  e
  relative  risorse  le  azioni di potenziamento  della  didattica  a
  distanza  anche  a  ragione del preoccupante digital  divide  della
  Sicilia.
   In  particolare, sin dalla fase iniziale del lockdown  sono  state
  realizzate le seguenti attività:
     - messa a disposizione delle scuole, a partire dal 9 marzo 2020,
  di  una  piattaforma  regionale per la DAD  continua  la  scuola.it
  fruita  da  268 istituti scolastici, 2.824 docenti e  1.505  classi
  virtuali;
   -  erogazione  a  scuole  ed  enti  di  formazione  di  contributi
  destinati alla fornitura di tablet per complessivi 2,5 milioni, ciò
  ha  consentito  la distribuzione ai soggetti in stato  di  maggiore
  disagio  economico e sociale di 7.477 dispositivi  ai  quali  si  è
  aggiunta  la  dotazione  di  circa  200  mila  schede  SIM  per  la
  connessione  gratuita  alla rete con un ulteriore  costo  a  carico
  della  Regione  di 402 mila euro. Tale intervento si è  configurato
  come  aggiuntivo a quello analogamente e ancor più consistentemente
  disposto dal Governo nazionale;
   -  realizzazione  nel  periodo 20 maggio  -  15  giugno  2020  del
  progetto  regionale   La  scuola  in  TV   che  ha  facilitato   il
  raggiungimento,  attraverso  il mezzo  televisivo,  di  famiglie  e
  studenti tecnologicamente sprovvisti o poco dotati. Le trasmissioni
  in  onda  ogni  giorno,  dalle 15.00 alle  18.00,  su  emittenti  a
  diffusione regionale hanno riguardato le materie di base  dei  vari
  ordini  e  gradi scolastici. Il progetto è stato portato a  termine
  con  la  collaborazione  dell'Ufficio scolastico  regionale  e  del
  CORECOM;
   -  corsi  online  grazie alla liberale collaborazione  di  FASTWEB
  Digital Accademy, di alfabetizzazione informatica dei docenti corsi
  ai  quali  ad  oggi hanno partecipato 1.196 insegnanti  la  maggior
  parte dei quali afferenti alla scuola primaria ambito nel quale  si
  erano  registrati i maggiori ritardi nelle modalità  di  erogazione
  della didattica a distanza.
   Anche  grazie  alle  predette iniziative che  hanno  integrato  la
  volenterosa   e  qualificata  azione  di  scuole  e   docenti,   la
  penetrazione della DAD presso i discenti può essere considerata  in
  Sicilia  nel  complesso  soddisfacente  dal  momento  che  i   dati
  ministeriali  confermano che la nostra Regione si è collocata,  per
  livello  di  copertura, al decimo posto in Italia sia pur  muovendo
  dalla  ricordata  condizione di arretratezza tecnologica  di  larga
  parte delle famiglie siciliane.
   Superata, altresì, senza particolari criticità la successiva  fase
  di  svolgimento in presenza degli esami di Stato, il Governo  della
  Regione  su  proposta  dello  scrivente  ha  autorizzato  in  vista
  dell'anno  scolastico 2020-2021 la costituzione di  una  task-force
  regionale   per  la  riapertura  in  sicurezza  delle   istituzioni
  scolastiche e formative che, istituita con decreto assessoriale del
  27  maggio  2020,  ha concluso i propri lavori in  data  14  luglio
  approvando   all'unanimità,  in  sede  collegiale,   il   documento
  contenente le linee guida regionali.
   Queste  ultime, nel ricalcare le indicazioni contenute  nel  Piano
  scuola  20-21,  allegato dal DM 392606/2020 ed in coerenza  con  le
  conclusioni   del  Comitato  Tecnico  Scientifico   Nazionale   con
  particolare  riferimento al verbale n. 82 del 28  maggio  2020,  si
  ispirano ai seguenti principali criteri:
   -  assicurare  la  ripresa delle attività didattiche  in  presenza
  recuperando  la  concreta dimensione aggregativa delle  istituzioni
  scolastiche   e   formative  intese  quale   luogo   di   confronto
  generazionale e di valorizzazione della persona;
   - realizzare nei plessi scolastici attraverso opportuni interventi
  cosiddetti di  edilizia leggera  gli adeguamenti necessari  per  il
  contenimento del rischio da contagio;
   -   integrare   la  disponibilità  degli  spazi  scolastici,   ove
  insufficienti  a  garantire  le misure di  distanziamento  previste
  dalle linee guida nazionali e regionali, mediante l'acquisizione di
  altri  e  diversi  locali  ubicati  in  prossimità  degli  istituti
  richiedenti;
   -  formulare  proposte organizzative delle attività scolastiche  e
  degli  orari  di  frequenza in variazione di quelli  ordinariamente
  previsti ove persistessero insufficienti disponibilità di spazi per
  il rispetto del previsto distanziamento interpersonale di un metro;
   -  dettare  indirizzi  in  materia  di  contenimento  del  rischio
  sanitario   attraverso   adeguate   procedure   di   igienizzazione
  individuale  ed  ambientale,  di ottimizzazione  dei  percorsi,  di
  regolazione  dell'uso di mense, palestre e laboratori, di  rispetto
  dei  protocolli sanitari in caso di contagio. In tale  contesto,  è
  stato  previsto l'uso obbligatorio della mascherina  di  protezione
  nei casi di compresenza negli spazi scolastici comuni e all'interno
  della classe allorché la distanza interpersonale venga a ridursi al
  di sotto di un metro.
   Per  gli  effetti del predetto documento regionale,  integrato  da
  ulteriori  addendum  del  26  agosto 2020,  e  nel  rispetto  delle
  reciproche   e   differenziate  competenze  istituzionali,   si   è
  instaurata  da allora, ed è proseguita fino ad oggi,  un'intensa  e
  proficua collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale, l'ANCI,
  e  la  Conferenza  Stato-Regioni, per monitorare l'andamento  delle
  azioni  messe  in  campo a livello territoriale da  Comuni,  Liberi
  Consorzi   e   Città  Metropolitane,  da  un  lato,  e  istituzioni
  scolastiche dall'altro.
   Da parte regionale hanno cooperato a queste attività l'Assessorato
  regionale  alla  salute, attraverso il dipartimento delle  attività
  sanitarie  e  osservatorio  epidemiologico,  per  gli  aspetti  più
  direttamente   connessi  all'impatto  sanitario,  con   particolare
  riferimento  all'esecuzione dei test sierologici per  il  personale
  della  scuola,  estesi  anche  agli  addetti  all'assistenza  degli
  studenti   disabili,   e   dalla   ulteriore   specificazione   dei
  comportamenti  da  tenere  in  caso  di  eventuale  rilevamento  di
  contagio in ambiente educativo;
   l'Assessorato regionale alla famiglia, politiche sociali e lavoro,
  per le proprie esclusive competenze in materia di definizione delle
  linee  guida  relative  al  segmento  0-3  anni,  e  di  interventi
  destinati  agli  studenti  disabili,  con  particolare  riferimento
  all'assistenza   alla   comunicazione  e  all'assistenza   igienico
  personale, su nostra richiesta, lo stesso Assessorato si è  altresì
  attivato presso le IPAB, per l'eventuale reperimento di spazi utili
  allo svolgimento di attività didattiche;
   l'Assessorato  regionale alle autonomie  locali  e  alla  funzione
  pubblica,  dipartimento delle autonomie locali, con l'obiettivo  di
  sensibilizzare  ulteriormente  i sindaci  e  gli  enti  locali,  al
  soddisfacimento  del  fabbisogno di spazi aggiuntivi  rappresentato
  dai dirigenti scolastici;
   l'Assessorato  regionale  alle infrastrutture  e  della  mobilità,
  dipartimento   infrastrutture,  per  gli  aspetti   connessi   alle
  eventuali necessità di potenziamento dei servizi di scuolabus, e di
  trasporto   extraurbano   degli   studenti,   almeno    nei    casi
  caratterizzati da variazioni degli orari di entrata e uscita  degli
  studenti;
   il  dipartimento  regionale  della  Protezione  civile  presso  la
  presidenza della Regione siciliana, per quanto di sua competenza, a
  supporto   di   possibili  situazioni  emergenziali,  riconducibili
  all'eventuale indisponibilità all'interno degli istituti scolastici
  di  spazi COVID da utilizzare per il temporaneo isolamento di  casi
  sospetti  da  infezione  da Sars-Cov.2, ovvero  di  reperimento  di
  scelte  tra  unità abitative prefabbricate illimitate e  verificate
  circostanze di insuperabile indisponibilità di spazi didattici.
   Al  riguardo,  mi  sia  consentito esprimere al  Presidente  della
  Regione,  agli  Assessori  competenti,  ai  dirigenti  generali   e
  relativi   uffici,   il   ringraziamento   per   la   disponibilità
  concretamente manifestata e per l'impegno profuso in un tempo  così
  breve  ma  particolarmente intenso in termini operativi. Lo  stesso
  riconoscimento devo ai componenti del mio Gabinetto e del  neo-nato
  dipartimento  istruzione che, sotto il coordinamento del  dirigente
  generale,  si  sono prodigati per il raggiungimento dei  prefissati
  obiettivi.  Così come efficace si è rivelato il lavoro  della  task
  force regionale coordinata dal professore Elio Cardinale.
   Se  quelle  fin  qui esposte sono state le attività  propedeutiche
  all'odierna  fase  di  riapertura delle istituzioni  scolastiche  e
  formative,  in  atto  regolarmente  in  corso,  vengo   adesso   ad
  illustrare,  onorevoli colleghi, lo stato attuale della situazione,
  comunicando  altresì  che  si trovano in stato  di  avanzamento  le
  procedure  relative  all'utilizzazione, da parte  regionale,  delle
  risorse identificate ai commi 20 e 24, dell'articolo 5, della legge
  regionale 9/2020, destinate rispettivamente all'ulteriore fornitura
  di  dispositivi  informatici alle scuole e a contributi  aggiuntivi
  finalizzati alla realizzazione di interventi anti-Covid.
   È  inoltre opportuno segnalare, in considerazione del non uniforme
  livello  di  adeguamento  alle linee guida nazionali  e  regionali,
  registrato nel tempo, presso gli istituti scolastici della Regione,
  nonché   in   considerazione   della  sostanziale   sovrapposizione
  temporale con la consultazione referendaria, che avrebbe comportato
  la  replicazione  a stretto giro delle procedure  di  sanificazione
  straordinaria  nelle scuole sedi di seggio elettorale,  il  Governo
  regionale  si è determinato, pur sempre nel rispetto delle  singole
  autonomie scolastiche, ad autorizzare l'apertura degli istituti  in
  un  periodo  compreso tra il 14 e il 24 settembre,  data  oltre  la
  quale  si  sarebbe  incorsi nel rischio di invalidazione  dell'anno
  scolastico  ove  quest'ultimo  avesse  avuto  durata  inferiore  ai
  duecento giorni imposti dalla normativa nazionale.
   Né  sarebbe  stato possibile differire oltre il 9 giugno  2021  la
  conclusione delle attività didattiche in quanto tale data  si  pone
  già   a  ridosso  del  calendario  nazionalmente  fissato  per   la
  celebrazione degli esami di stato.
   Vi  è  inoltre  da  notare  che  la  flessibilità  temporale  così
  garantita  alla riapertura sta consentendo ai dirigenti  scolastici
  di  concludere,  ove  necessario, le  opere  di  adeguamento  e  di
  eventuale  reperimento dei locali e, ove già pronti, di scaglionare
  in  più  giornate  l'accesso degli alunni in modo  da  sperimentare
  gradualmente  l'efficacia e l'efficienza  delle  misure  anti-Covid
  poste in essere.
   Alla  data  odierna  ha riaperto poco più del  25  percento  degli
  istituti  scolastici  della  Sicilia con  prevalenza  delle  scuole
  superiori  e  degli  istituti paritari. Le attività  di  formazione
  professionale in obbligo scolastico avranno inizio a decorrere  dal
  24 settembre.
   Una  volta  chiariti tali aspetti formali da ultimo  regolati  con
  decreto  assessoriale  dell'8 settembre,  mi  è  d'uopo  aggiornare
  questo  Parlamento  sulle  procedure in essere  per  assicurare  la
  regolare ripresa delle attività.
   Per  quanto  riguarda  il  fondamentale e primario  aspetto  della
  disponibilità  di  spazi sufficienti ad accogliere  la  popolazione
  scolastica  nel  rispetto  del criterio di  distanziamento  è  bene
  riferire   che  l'esigenza  rappresentata  al  momento  del   primo
  censimento  regionale curato congiuntamente da USR e ANCI  esponeva
  una richiesta di oltre 1.200 aule su scala regionale.
   La  successione degli interventi posti in essere ha consentito  di
  soddisfare,  non senza difficoltà, la più larga parte di  richieste
  tanto  che il più recente monitoraggio, risalente alla giornata  di
  ieri,  evidenzia un fabbisogno residuale di poco meno di  150  aule
  distribuito  in  circa  50 Comuni dell'Isola con  un'incidenza  più
  elevata nell'area della città metropolitana di Catania dove insiste
  circa quasi il 60 per cento delle necessità ancora inevase.
   Restano  comunque  in  corso  a  livello  locale  i  contatti  per
  individuare  ulteriori  spazi  pubblici  e  privati.  Tuttavia,  il
  raggiungimento della copertura del 90 per cento delle  richieste  a
  suo  tempo presentate può essere considerato un esito significativo
  di  un'azione istituzionale coordinata e sinergica derivante  dalla
  combinazione di plurime azioni: l'intervento statale a copertura di
  locazioni  passive  contratte  per stato  di  effettiva  necessità;
  l'accordo  intervenuto tra Regione siciliana e da  questa  promossa
  con  la  Conferenza Episcopale Siciliana; l'USR  e  l'ANCI  per  la
  utilizzazione  a  titolo  di  comodato  di  spazi  e  luoghi  nella
  disponibilità delle istituzioni ecclesiastiche; la costituzione  di
  gruppi di lavoro su sede provinciale, gli interventi proattivi  dei
  signori  Prefetti della Repubblica all'uopo sollecitati dal Governo
  della Regione; la sopravvenuta disponibilità di ulteriori strutture
  appartenenti alle IPAB regionali e ad altre istituzioni pubbliche.
     Nella più parte dei plessi così individuati risultano completate
  o  in  via di completamento le opere di adeguamento finalizzate  al
  raggiungimento degli obiettivi di sicurezza e dei protocolli  anti-
  Covid.
   Mi   preme  a  questo  punto,  in  relazione  all'avvio  dell'anno
  scolastico,  di  dare  comunicazione  anche  rispetto  a  fatti  ed
  elementi  che  ovviamente  non rientrano nella  diretta  competenza
  della  Regione  e del Governo della Regione e dell'Assessorato,  ma
  tuttavia  il  coordinamento  tenuto in questi  mesi  con  l'Ufficio
  scolastico  regionale mi porta oggi a comunicare che  in  relazione
  alle maggiori esigenze derivanti anche dalla disarticolazione delle
  classi  e  la  loro separazione per rispettare il più volte  citato
  criterio  del  distanziamento ha fatto sì che  il  Ministero  abbia
  concesso  alla Regione siciliana in deroga oltre 10 mila  unità  di
  personale scolastico, tra cui circa 6.500 docenti e 3.500 unità  di
  personale di altra qualifica e docenti di sostegno in deroga.
   A tutt'oggi l'assorbimento di queste figure nella scuola siciliana
  non  è  uniforme  e non è completo. L'Ufficio scolastico  regionale
  assicura  che  entro  il 18 settembre potrà essere  completato;  in
  realtà,  più ragionevolmente noi pensiamo che, così come è avvenuto
  ogni   anno,  anche  quest'anno  si  possa  arrivare  ad  una  data
  leggermente più avanzata, che, però, oggettivamente, non pregiudica
  lo  sforzo  che  in  tale direzione è stato  fatto  per  assicurare
  continuità e qualità degli interventi.
   Ancora,  il  Ministero  ha  garantito la  fornitura  dei  prodotti
  igienizzanti  e le scuole hanno cofinanziato questi interventi  per
  acquisire dotazioni aggiuntive. Le disponibilità che la Regione sta
  per  erogare relativamente al comma 24 dell'articolo 5 della  legge
  9/2020   contribuiranno  ulteriormente  a  mantenere  elevati   gli
  standard  di  risposta  e di dotazione delle misure  di  protezione
  individuale e collettiva.
   La  vexata  quaestio dei banchi ci fa dire che essi,  forniti  dal
  Ministero e distribuiti a cura dello stesso, sarà completata  entro
  la  seconda  metà  del  mese  di  ottobre.  Ma,  avendo  io  stesso
  verificato   presso   alcuni  istituti  lo  stato   attuale   della
  situazione,  posso  dire  che l'utilizzazione  accorta  dei  banchi
  attualmente  disponibili  non pregiudica  l'inizio  delle  attività
  didattiche  e  il  loro  svolgimento, anche per  il  posizionamento
  ortogonale  dei  due  ragazzi all'interno dello  stesso  banco  che
  garantisce  il  rispetto  della distanza tra  i  due  soggetti.  Ho
  appreso  ieri, proprio andando in visita a una scuola,  che  questo
  modello  è  il cosiddetto  modello cubano , quindi ho appreso  ieri
  che  i  bambini cubani siedono regolarmente nel modo che  noi  oggi
  abbiamo adottato in condizioni di urgenza.
   E  ci  stiamo  interessando con il Comando regionale dell'Esercito
  per  attuare  forme utili e conducenti di recupero dei  banchi  che
  saranno  dismessi e di accantonamento di questi in sedi di raccolta
  che possano avere una utilità geografica, collocandosi a oriente  e
  a  occidente della nostra Regione. E in tal senso stiamo  definendo
  con  lo  stesso  Comando  le  modalità  di  svolgimento  di  questa
  attività,  visto  che fino a questo momento i  banchi  arrivati  in
  Sicilia sono poco più o poco meno di un centinaio.
   Il  Governo regionale si è anche fatto parte dirigente  presso  la
  Conferenza Stato-Regioni per sollecitare interventi dello Stato  in
  materia di trasporti.
   Per  quanto  riguarda i trasporti, recente disposizione normativa,
  su  due differenti commi della norma attualmente in conversione, ha
  disposto  la  possibilità  di erogare ai  Comuni  un  finanziamento
  destinato   alla   mobilità  intercomunale:  per  intenderci   agli
  scuolabus.   Mentre,   invece,  esiste  un'altra   possibilità   di
  intervento   che,  come  già  accennato,  stiamo   discutendo   con
  l'Assessorato   alle   infrastrutture,  per  quanto   riguarda   il
  potenziamento   delle   corse   extraurbane   che   assicurano   il
  collegamento  tra località sprovviste di istituti  superiori  e  le
  destinazioni  invece  dove  gli  allievi  frequentano  gli   stessi
  istituti superiori.
   E'  chiaro  che  questa  esigenza si  realizza  solo  laddove  gli
  Istituti  superiori  modifichino  l'assetto  del  proprio   profilo
  orario, perché le linee guida nazionali e le linee guida regionali,
  diciamo, prevedono che i casi di eccedenza di alunni negli istituti
  superiori   possano  dare  luogo  su  deliberazione  del  Consiglio
  d'Istituto,  alla  adozione di una forma  di  cosiddetta  didattica
  ibrida,  che significa che la quota eccedente rispetto a quanto  la
  superficie possa contenere si collega a distanza e questa rotazione
  viene  fatta  tra tutti gli studenti della classe di  modo  che  un
  giorno   sia  a  distanza  e  gli  altri  giorni  siano  tutti   in
  compresenza.
   In  ultimo,  ma  non  per  ultimo,  consentitemi  di  dare  alcune
  indicazioni  relative alla sicurezza sanitaria. Ora  su  questo  io
  vorrei  invitare questo Parlamento ad una breve riflessione e  cioè
  la  scuola  non  è un luogo covid-free, è impossibile  pensare  che
  l'ambiente  scolastico possa essere automaticamente o in  qualunque
  altro  modo al riparo assoluto dal contagio, da infezione da Covid-
  19.  E  però la scuola, grazie ai protocolli adottati, è  il  luogo
  pubblico dove con maggiore facilità e più accuratamente può  essere
  ricostruito quello che viene chiamato il contact tracing,  cioè  la
  storia  dei  contatti  e  il tracciamento dei  contatti,  perché  è
  evidente  che l'appartenenza ad una classe, la dimora in un  banco,
  anche  per  la scuola da 0 a 6 anni, dove, non esistendo  l'obbligo
  dell'uso della mascherina da parte dei bambini, il confinamento  di
  questi   in   un   unico  locale  evidentemente,   diciamo,   tende
  automaticamente a limitare l'infezione.
   Sono, altresì, previsti protocolli sanitari in caso di intervenuto
  sospetto  di  contagio  e questi protocolli  sono  differenziati  a
  seconda  che  il  sospetto si manifesti a casa  o  si  manifesti  a
  scuola.  Nel  caso in cui si manifesti a scuola  è  chiaro  che  il
  bambino   viene  temporaneamente,  fino  all'arrivo  dei  genitori,
  isolato in una stanza e naturalmente si procede al test sierologico
  e  dal  test sierologico, se è positivo, al tampone. E' chiaro  che
  poi  rispetto  alla  classe di appartenenza si agisce  in  funzione
  della  positività  o  della negatività del tampone.  Non  è,  però,
  logico   ovviamente  pensare  che  ad  ogni  caso   di   positività
  corrisponda la chiusura di una scuola.
   Evidentemente,  esistono  delle azioni a  varia  portata  che,  in
  relazione  alla  ricostruzione dei contatti e  alla  prossimità  di
  questi,individua i gruppi di interesse e, quindi, i gruppi  oggetto
  o  della  sorveglianza o della quarantena, su questo vorrei  essere
  preciso.
   A  questo  momento  si sono sottoposti al test sierologico  32.111
  operatori della scuola. L'incidenza di positivi, di siero  positivi
  al  Covid-19  è  di 294 operatori, cioè meno dell'1 per  cento  sui
  32.111,  con  una incidenza della comunità in generale che  oscilla
  intorno al 2 per cento, quindi siamo a circa un terzo.
   E'  evidente che la sieropositività non necessariamente,  diciamo,
  significa  positività  di  malattia, perché  è  chiaro  che  questi
  sieropositivi  sono chiaramente in questo momento in isolamento  ma
  sono in attesa del risultato del tampone.
   Ho già detto che l'Assessore Razza, con il quale ho parlato fino a
  questa mattina, sta ulteriormente affinando i protocolli operativi,
  ma  anche sta acquisendo i test ultraveloci che quindi potranno nel
  giro  di  tre minuti dare un'indicazione immediata anche in termini
  di comportamento.
   Da  parte nostra, nelle scuole, abbiamo previsto, come previsto  a
  livello  nazionale, un docente referente Covid per ogni plesso,  in
  più  è  stata  valorizzata nelle linee guida la figura  del  medico
  competente  insieme  a  quello  delle  RSPP  per  quanto   riguarda
  l'ottimizzazione  dei  percorsi e, infine,  abbiamo  stipulato  una
  convenzione   con   gli  ordini  dei  medici  della   Sicilia   che
  assicureranno,  su  richiesta dei dirigenti scolastici  e  in  ogni
  scuola   che  ne  farà  richiesta,  una  attività  di  informazione
  sanitaria,  divulgazione sanitaria e supporto medico-sanitario,  in
  modo tale da potere favorire il colloquio con le famiglie, ma anche
  la  rassicurazione  di  queste  e la  rassicurazione  degli  stessi
  operatori della scuola.
   Raccomandiamo  e raccomandano le linee guida un ricorso  estensivo
  alla  vaccinazione antinfluenzale stagionale. Questo è un  elemento
  che abbiamo voluto particolarmente caratterizzare nelle linee guida
  regionali,   perché  il  confondimento  clinico   tra   l'influenza
  stagionale  e l'infezione da Covid-19 potrebbe determinare  momenti
  non  solo  di panico, ma vorrei dire anche di intralcio complessivo
  delle attività sanitarie e della loro fluidità.
   Anche sull'università  abbiamo fatto interventi, favorendo in  una
  prima  fase 3 milioni destinati al potenziamento della didattica  a
  distanza  e  in queste ore sono in distribuzione, finalmente,  i  7
  milioni  che  avevano  destinato  agli  studenti  fuori  sede,  sia
  residenti  in altre regioni italiane, sia residenti in Sicilia.  Le
  graduatorie  come  sapete sono pronte da maggio, ma  purtroppo  gli
  elementi  legati alle complessità burocratiche di cui  tutti  siamo
  vittime  hanno fatto sì che questi soldi possano essere disponibili
  solo dalle stesse ore.
   Visto  che  l'argomento non per tipologia ma per natura,  diciamo,
  dei  ritardi è lo stesso che ha sollevato l'onorevole Figuccia,  io
  vorrei  rassicurare l'onorevole Figuccia in ordine al fatto  che  i
  mandati di pagamento sono stati disposti dall'ufficio speciale fino
  al  2012 e 2014 entro questa sera ed entro venerdì lo saranno  fino
  al 2015, quindi dopodiché saranno trasferiti in ragioneria e quindi
  ormai  non dovrebbe esservi più nessun ostacolo alla corresponsione
  al  personale  dell'albo di quei 15 milioni che,  come  l'onorevole
  Figuccia ben sa, sono previsti dal comma 17 dell'art. 5 della legge
  9 del 2020.
   Io  credo di avere, diciamo, in qualche modo tratteggiato lo stato
  delle  cose in un ambito che non essendo - come ricordava  bene  la
  Presidente poco fa - di competenza esclusiva impone una particolare
  accuratezza nella creazione del rapporto tra le istituzioni,  nella
  gestione  delle azioni, nell'individuazione degli obiettivi,  nella
  realizzazione degli interventi.
     Credo  che sia stato fatto un buon lavoro, soprattutto a ragione
  del  tempo molto ristretto a disposizione; le linee guida nazionali
  sono  della  fine  di  giugno,  noi abbiamo  lavorato  dalla  prima
  settimana di luglio ad oggi e avere potuto registrare che in queste
  ore  l'avvio  dell'anno  scolastico  sta  procedendo  nelle  scuole
  ordinarie,  dagli Istituti comprensivi ai Licei,  passando  per  la
  scuola  media, sta procedendo in maniera sufficientemente  regolare
  ancorché  non  priva  di  quelle stesse  complessità  che  si  sono
  verificate  negli anni precedenti con particolare riferimento  alla
  disponibilità  dei  docenti e dei supplenti,  bene,  io  credo  che
  questo  possa essere un segno di ripresa, un segno di speranza,  un
  segno importante.
   Noi  continueremo,  ovviamente, a vigilare e per  quanto  riguarda
  eventuali, ulteriori richieste di approfondimento che gli onorevoli
  colleghi  vorranno rivolgere al Governo è chiaro che posso rendermi
  sin  d'ora disponibile alle richieste, alle domande e alle esigenze
  che  saranno rappresentate quando il dibattito riguarderà  l'azione
  di  Governo  sui  temi  in  queste ore  e  in  questi  giorni  alla
  discussione e all'attenzione di questa Aula. Grazie.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   TANCREDI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI.  Grazie, Presidente. Assessore Lagalla,  alla  luce  del
  fatto   che   è  evidente  che  sarà  necessario  il  potenziamento
  dell'offerta formativa e, quindi, un incremento della dotazione  di
  docenti  a  livello regionale, è chiaro che potrebbe  essere  anche
  un'opportunità il fatto, lei sa benissimo che noi abbiamo  migliaia
  di  docenti  che prestano la loro attività da diversi  anni  e  che
  aspettano  con  ansia  la  possibilità  di  tornare  nella  propria
  Regione;  quindi,  forse  sarebbe anche  il  caso  di  avviare  una
  interlocuzione a livello ministeriale, per capire se ci sono  degli
  spazi  per  poter permettere a queste persone che sono, come  dire,
  madri di famiglie che in maniera sistematica affrontano quel famoso
  pendolarismo  per  necessità, per poter provare a  ritornare  nella
  propria  Regione  a espletare il loro lavoro e, quindi,  creare  le
  condizioni  perché una parte di quel incremento  di  docenza  possa
  essere  coperto da queste persone che aspettano da diversi anni  di
  poter ritornare nella loro Regione.
   Credo  che  sarebbe, in parte, la risoluzione  di  un  dramma  nel
  dramma  che  ha visto tanti dei nostri insegnanti dover partire  ed
  andare altrove per trovare un posto di lavoro. Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  signor   Assessore,   colleghi
  parlamentari, io non ho difficoltà, del resto l'ho già fatto  altre
  volte in altre occasioni, a ringraziare sicuramente l'Assessore per
  innanzitutto la chiarezza e anche per l'approccio che è abituato ad
  avere con l'Aula e comunque un approccio che rispetto, di confronto
  e devo dire anche portando tutta una serie di elementi.
   Innanzitutto   inizio,  sono  contento  che  finalmente   verranno
  ripartite le risorse relative agli studenti universitari  dentro  e
  fuori  la  Sicilia;  lo dico perché su questo per  quanto  riguarda
  dentro  la Sicilia noi ce ne siamo fatti carico sia in Commissione,
  anzi  in Commissione e poi anche è passato in Aula e quindi  questa
  cosa  è una cosa che mi fa particolarmente piacere, l'Assessore  lo
  ricorda bene.
   Detto  questo,  ci  sono  tutte una serie  di  cose  positive  che
  registriamo,  perché  è chiaro le preoccupazioni  ci  sono,  ce  le
  abbiamo  tutte,  e  ritengo  che  l'approccio  dell'Assessore   sia
  l'approccio giusto.
   Non  abbiamo problemi - io registro ovviamente, non ho  motivo  di
  dubitare delle cose che ha detto l'Assessore - non abbiamo problemi
  in   merito  agli  spazi,  non  abbiamo  problemi  in  merito  alle
  strutture, non abbiamo piccole cose che possono essere risolvibili,
  non ci sono dubbi.
   Si  parla  di  un  supporto medico alle scuole, significa  che  il
  medico scolastico  Lo sa perché glielo dico? E' tra le cose che  io
  volevo  suggerire. Noi negli anni '90  avevamo la figura del medico
  scolastico. A me non dispiace che pensare ad un ritorno negli  anni
  '90  dove il medico scolastico era una realtà, anzi penso  che  voi
  dovete  andare oltre rispetto a questo protocollo che ci sta  bene,
  tutto  quello  che lei sta facendo, ma secondo me  dobbiamo  andare
  oltre  e  proprio ritornare a quel modello che abbiamo  abbandonato
  negli anni '90, ma che oggi invece rappresenta sicuramente forse un
  ritorno  almeno  per  l'emergenza, secondo me anche  per  il  dopo,
  almeno  per  l'emergenza.  Quindi, l'invito  che  le  voglio  fare,
  Assessore, è di andare oltre su questo.
   Test  rapidi  per gli alunni: questa non è una novità;  già  altre
  regioni  tipo  il  Lazio  o la Liguria, si stanno  approntando  per
  organizzarsi  con il test rapido perché è fondamentale.  Quando  ci
  troviamo, ovviamente parliamo di un positivo, di fronte a  un  caso
  positivo non possiamo aspettare 72 ore, abbiamo l'esigenza di avere
  il  risultato subito e, quindi, così come la Liguria, così come  il
  Lazio,  così come altre Regioni si stanno attivando, è bene che  ci
  attiviamo  anche  noi  per avere i test rapidi  da  utilizzare  sul
  personale  e,  secondo me, dobbiamo mettere in conto,  specialmente
  per  la  scuola secondaria, la possibilità di fare i tamponi  anche
  agli  studenti,  e  ci sono Regioni che su questo stanno  lavorando
  autonomamente.
   Quindi,  mi permetto di dare questo suggerimento, cioè di  mettere
  in conto i tamponi per gli studenti, su base volontaria, almeno per
  gli studenti delle scuole superiori di secondo grado.
   Così   non   ho   sentito  nulla  a  proposito  dei  termoscanner,
  sicuramente  sarà sfuggito all'Assessore, sulle tante cose  che  ha
  detto.
   Io penso e mi auguro che stiate anche approntando i termoscanner a
  scuola.  Se  questo  non  c'è  vi prego  di  farlo,  acquistarli  e
  consegnarli  alle  scuole - questo lo condivido,  c'è  chi  non  lo
  condivide,   ci  sono  posizioni  diverse,  io  lo   condivido   -,
  ovviamente, anche diversificando i termoscanner perché un  discorso
  sono  i  piccoli  istituti  con meno  di  150  alunni  dove  ha  un
  significato  un termoscanner a pistola, un discorso sono  i  grandi
  istituti dove, invece, va messo un termoscanner biometrico.
   Quindi,  mi  auguro  che  abbiate  fatto  anche  questo  tipo   di
  impostazione  così  come  hanno fatto altre  Regioni  d'Italia  sul
  termoscanner,  anche su questo possono esserci  posizioni  diverse,
  anche con il Governo nazionale, ma su questo siccome lo condivido e
  reputo  che su cose che hanno un significato - cercherò  di  essere
  veloce,   sto   concludendo  Presidente,  davvero   è   costruttivo
  l'intervento -, quindi mi permetto, anzi vi sollecito a  farlo  con
  questa  diversificazione  tra piccoli istituti  e  grandi  istituti
  acquistandoli  noi, così come le mascherine non dobbiamo  aspettare
  che  ce  le  dà lo Stato, se ce le dà bene, così come  hanno  fatto
  altre  Regioni le acquistiamo noi e mettiamo in condizione  laddove
  dovessero ritardare di poterle dare.
   Così  come,  e  concludo  veramente,  a  proposito  del  trasporto
  pubblico  locale, lei ne ha fatto cenno, ci sono Regioni  che  sono
  riuscite  a portare la capacità di carico dal 50 all'80 per  cento,
  noi  non vogliamo essere da meno per il trasporto pubblico, noi non
  vogliamo  essere da meno di queste Regioni e, quindi, la  invito  -
  ovviamente  se  ne  deve occupare con il resto  della  Giunta  -  a
  puntare  anche  su  questo. Non servono tanti protocolli  sanitari,
  serve  un solo protocollo sanitario per l'emergenza, dobbiamo avere
  un  protocollo  per  l'emergenza e  dobbiamo  sapere,  in  caso  di
  positività, in caso di difficoltà, cosa fare e chi lo deve fare.
   Io  penso  che  tra le cose che avete pensato, se  mettiamo  anche
  questo

   PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Dipasquale, dobbiamo chiudere.
   Sono  iscritti  a parlare gli onorevoli Pagana,  Di  Paola  e  poi
  Savarino. Ha facoltà di parlare l'onorevole Pagana.

   PAGANA. Grazie Presidente, Governo, colleghi, so che non è  questo
  il  giorno  del  dibattito,  però ho preso  in  parola  l'assessore
  Lagalla  che  si è detto disponibile al confronto e  volevo  fargli
  presente  oggi,  così  da  poterne parlare in  termini  sicuramente
  diversi,  più propositivi e in sede di dibattito, quanto ci  stanno
  segnalando diversi comuni siciliani.
   Il  Governo  nazionale  ha  stanziato  negli  ultimi  decreti,  in
  particolare  con  il DL 34, diversi milioni a sostegno  dei  comuni
  italiani  e dei comuni siciliani - si parla di trenta più  settanta
  milioni  ai  comuni  per  fare fronte  alle  esigenze  dettate  dai
  protocolli da rispettare in questo periodo particolare, quindi, per
  far fronte all'affitto dei locali e via dicendo.
   Diversi  comuni, purtroppo, sono rimasti esclusi e  sono  tanti  i
  comuni siciliani purtroppo e siccome anche quando si fa riferimento
  a parrocchie o quando si fa riferimento a locali IPAB i comuni sono
  comunque tenuti a pagare lo stesso, volevo chiedere al Governo, più
  che  altro volevo fare appello al Governo affinché si faccia carico
  delle  esigenze  di  questi  comuni  individuandoli  appunto   come
  priorità.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini, questa
  notizia sul fondo di garanzia è veramente una bella notizia.
   Il  fatto che finalmente riusciamo ad erogare 15 milioni  di  euro
  per  arretrati ai lavoratori della formazione professionale che per
  gli  anni  2012-2014-2015 che erano rimasti senza lavoro in  quegli
  anni  -  quindi  sono  degli arretrati - ed è un  merito  di  tutta
  l'Assemblea  perché è una norma che abbiamo portato,  si  ricorderà
  l'Assessore,  all'interno della V Commissione, ci abbiamo  lavorato
  tanto finalmente dopo mesi siamo riusciti nell'intento.
   Adesso  però,  Assessore, bisogna fare quel passo  in  più  perché
  oltre  a  riconoscere gli arretrati dobbiamo cercare di  reinserire
  nel  mondo  del  lavoro, con delle politiche attive sul  lavoro,  i
  lavoratori  della  formazione professionale  che  sono  all'interno
  dell'albo e l'albo è stato pubblicato da poco, anche questa  è  una
  battaglia  che riusciamo a portare a termine, però adesso  dobbiamo
  lavorare sulle politiche attive del lavoro.
   I fondi ci sono perché stiamo parlando di circa 50 milioni di euro
  -  non  so  se poi arriveranno altri fondi -, allora, cerchiamo  di
  accelerare, Assessore, per quanto riguarda il concorso per i centri
  dell'impiego,  lo  dico  a  lei anche  se  questa  non  è  una  sua
  competenza.
   Invito  l'assessore Lagalla eventualmente a prendere le competenze
  e  le  deleghe dell'assessore Scavone. Assessore, dall'altra parte,
  per  quanto  riguarda  le deleghe che riguardano  il  lavoro  e  la
  famiglia è tutto bloccato.
   Dobbiamo  attivare  le  politiche attive  del  lavoro  per  questi
  lavoratori  della formazione: concorso per i centri per  l'impiego,
  mille  e oltre posti, creare dei bacini per la fuoriuscita e quindi
  accompagnare questo personale eventualmente alla pensione.
   Poi,  colleghi, faccio un altro appello visto che c'è  l'Assessore
  per   l'istruzione,  l'assessore  Lagalla,  sempre  invitandolo   a
  prendere le deleghe dell'assessore Scavone: noi abbiamo illuso  nel
  2018 seimila tirocinanti siciliani. Abbiamo illuso con l'Avviso 22,
  Presidente,  l'Avviso  che riguarda i tirocini  formativi,  seimila
  siciliani   perché  non  solo  non  abbiamo  pagato  la  stragrande
  maggioranza  di questi seimila siciliani che avevano partecipato  a
  questo  Avviso  per formarsi e poi, eventualmente, per  trovare  un
  posto di lavoro all'interno di questi enti perché ci sono dei soldi
  anche  lì,  Assessore, per la ricollocazione  e  l'inserimento  nel
  mondo del lavoro.
   Ad    oggi   abbiamo   scoperto   e   riguarda,   ahimè,    sempre
  quell'Assessorato a cui il Movimento Cinque Stelle aveva presentato
  una  mozione di sfiducia che non è passata qui in Aula e, colleghi,
  vi   invito  a  ripensare  a  questa  cosa.  Abbiamo  scoperto   in
  Commissione che quel bando, quell'Avviso, Presidente, è  un  Avviso
  che  non  doveva  nemmeno  essere  fatto  perché  la  procedura   è
  farraginosa.
   E,  pensate,  una cosa paradossale: la Regione si ritrova  seimila
  tirocinanti perché i CUD li dovrà fare la Regione di queste seimila
  persone. E' un paradosso tutto siciliano.
   Per  quest'anno  e per il prossimo anno dovremmo emettere  seimila
  CUD  e  questo  non è che lo dice il deputato Nuccio Di  Paola,  il
  portavoce  Nuccio  Di  Paola,  lo dice  il  direttore  generale  ad
  interim, Bologna.
   La  Regione  siciliana  dovrà realizzare seimila  CUD  a  tutti  i
  siciliani  che hanno partecipato a questi tirocini e che  ad  oggi,
  pochissimi,  dico  pochissimi, hanno ricevuto l'emolumento  che  da
  bando doveva essere riconosciuto ogni due mesi. E ci sono siciliani
  che hanno completato questo percorso di tirocinio formativo.
   Allora,  Assessore,  so  che non è di sua  competenza,  ma  stiamo
  parlando anche qui di formazione, stiamo parlando anche qui  di  un
  percorso   che  doveva  inserire  cittadini  siciliani  all'interno
  dell'ambito  lavorativo e anche qui, questo Governo regionale,  qui
  lo  devo dire e faccio l'appello ai due Assessori presenti,  questo
  Governo regionale al momento ha fallito.
   E  allora, Presidente, visto che comunque non voglio fare di tutta
  un'erba  un  fascio perché ci sono poi Assessori  con  cui  poi  si
  ottengono  delle  cose,  si  ottengono  dei  risultati,  anche   se
  battagliando   e   con  l'aiuto  di  tutta  l'Assemblea   regionale
  siciliana, allora a questo punto è vero che non è una questione  di
  nomi,  però  quanto meno il Governo regionale su  alcune  tematiche
  importanti  dia la sveglia a questo Assessorato al  lavoro  e  alla
  famiglia. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Savarino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAVARINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  volevo  intanto
  ringraziare l'Assessore per il lavoro che sta facendo perché,  come
  sappiamo  tutti,  noi  mamme soprattutto, il riprendere  l'attività
  scolastica è un'attività importante per i ragazzi perché riprendono
  il loro vivere in comunità ma è importante anche per le mamme e per
  le  famiglie  perché,  soprattutto per i bambini  più  piccoli,  la
  didattica  a  distanza non si può dire che sia stato  un  successo,
  anzi  E quindi vogliamo che vengano riprese anche le attività dello
  scorso  anno,  le  prime settimane saranno sicuramente  dedicate  a
  queste, e volevo chiederle un'informazione: so che sui termoscanner
  di  cui le chiedeva l'onorevole Dipasquale la Ministra ha impugnato
  l'ordinanza  della  regione Sardegna che  utilizzava  il  controllo
  della  temperatura all'ingresso delle scuole e lo ha  assolutamente
  proibito  impugnando  quell'ordinanza ritenendo  che  si  potessero
  creare  assembramenti all'ingresso. Quindi, c'è questa  indicazione
  che  viene  dal Governo nazionale che certamente lei conoscerà,  ma
  sull'uso  delle  mascherine chirurgiche pediatriche,  che  è  anche
  un'altra  indicazione che viene dal Governo nazionale mi  permetto,
  se  fosse possibile, di fare una deroga perché i nostri bambini, in
  questi mesi di pandemia, hanno utilizzato le mascherine di comunità
  cioè  quelle di cotone, personalizzate, perché è anche un modo  per
  fare capire al bambino, farlo affezionare ad una cosa più colorata,
  più  personale e quindi è un utilizzo che hanno ormai recepito.  Le
  mascherine chirurgiche pediatriche sono più difficili da tollerare,
  oltre  che  da reperire, quindi obbligare oggi a tornare  indietro,
  come  i  nostri  Rettori e Presidi scolastici  hanno  già  chiesto,
  all'utilizzo     delle    mascherine    chirurgiche    pediatriche,
  esclusivamente quelle, è un errore. Peraltro, può succedere, perché
  sono bambini, che vengano scambiate queste mascherine essendo tutte
  identiche, piuttosto che ognuno la propria come in questi mesi  noi
  mamme  ci  siamo preoccupate di fare con i bambini. Quindi  sarebbe
  importante dare una indicazione in questo senso.
   Ultima cosa: mi arrivano delle segnalazioni, soprattutto dalla mia
  Provincia,  un  esempio  a  Casteltermini,  non  riguarda  le   sue
  competenze ma magari lei può interloquire con i Provveditorati agli
  studi  per  risolvere alcune problematiche legate ad alcune  classi
  che dovrebbero essere accorpate o meno in queste realtà. Quindi, se
  può  sollecitare i Provveditori, ripeto soprattutto conosco  questa
  realtà  della  provincia  di  Agrigento,  perché  risolvere  queste
  problematiche  è  un  segnale importante per le  famiglie  di  quel
  territorio. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino. La seduta si conclude qui

   LAGALLA,  assessore  per l'istruzione e la formazione.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA,  assessore  per  l'istruzione e  la  formazione.   Signor
  Presidente, molto brevemente. Intanto, ringrazio i colleghi per  il
  contributo.
   Onorevole Tancredi, i docenti fuori sede sono un problema reale ma
  sono un problema che attiene tutto alle determinazioni dello Stato,
  del Ministero e alla composizione annuale delle graduatorie ai fini
  delle assegnazioni provvisorie. Debbo dirle che avevamo ottenuto  e
  abbiamo  ottenuto  già  qualche anno fa, un ottimo  successo  nella
  interlocuzione con lo Stato quando ottenemmo la possibilità che sul
  sostegno potessero rientrare in Sicilia anche docenti siciliani che
  avessero  fatto  almeno  un anno di sostegno  altrove  anche  senza
  averne il titolo.
   Questo  ha  consentito un forte avvicinamento ma è chiaro  che  la
  problematica   va  riaffrontata  sul  piano  politico   a   livello
  nazionale. Né i 6.500 più i 3.500 saranno stabilizzati perché  sono
  sull'organico di fatto del momento per esigenze speciali  dell'anno
  scolastico   in  quanto  le  classi,  come  ricordava   l'onorevole
  Savarino,  sono disarticolate o accorpate diversamente. Motivo  per
  il   quale  non  possiamo  fare  conto  su  quell'organico  in  via
  definitiva,  quindi bisognerà trovare la strada  di  una  ulteriore
  interlocuzione per quanto già si sia lavorato su questo.
   Rispondo brevemente all'onorevole Dipasquale.
   Totalmente  d'accordo sul fatto di sensibilizzare  al  tema  della
  medicina  scolastica e stiamo cercando, senza  soldi  e  con  molta
  buona  volontà,  di  introdurre attraverso  questo  protocollo  con
  l'Ordine dei Medici questo tema che è un tema importante.
   Confermo  che  stiamo  pagando  i  fuori  sede.  Sul  test  rapido
  l'assessore  Razza  si  è già espresso e quindi  non  possiamo  che
  essere  d'accordo con lui. Il tampone agli studenti volontariamente
  è  argomento  che  si può trattare, ma ricordo una  cosa:  fare  il
  tampone  oggi non significa essere sicuri domani. Quindi, anche  il
  tema   del  controllo  periodico  o  mette  in  moto  una  macchina
  ingestibile,   ovvero  fa  prevalere  sempre   le   logiche   della
  prevenzione perché il buonsenso e l'accordo fra famiglia  e  scuola
  che  deve funzionare e l'accordo fra famiglia e scuola funziona  in
  particolare sul tema dei termoscanner.
   Lo   ricordava  bene  l'onorevole  Savarino.  Lo  Stato  ha  fatto
  opposizione  formale al provvedimento obbligatorio di utilizzazione
  dei   termoscanner  perché  i  termoscanner  hanno,  e  in  effetti
  l'onorevole  Dipasquale  separava tra  grandi  istituti  e  piccoli
  istituti,  noi nelle linee guida lo abbiamo messo come  facoltativo
  su  disposizione del Consiglio di Istituto, però è altrettanto vero
  che nei grandi istituti il termoscanner determina assembramento.
   A  Palermo abbiamo il più grande Istituto superiore d'Italia che è
  l'alberghiero  Piazza. Il Piazza ha 3.000 persone, cioè  un  Paese.
  Per quanto orario differenziato, per quanto accessi differenziati è
  impossibile  che  alla  porta ci siano  meno  di  500  ragazzi  che
  dovrebbero entrare in fila per potere fare il rilevamento.  Quindi,
  è   nata   l'idea  del  patto  educativo  della  famiglia  con   la
  dichiarazione  da parte della famiglia, in eccesso  di  zelo  anche
  richiesta formalmente, che il ragazzo non è affetto da problemi  di
  ipertermia.
   Sulla mobilità è chiaro che potrò solo riferire all'Assessore  per
  le infrastrutture.
   Sull'esclusione  dei  comuni. Onorevole Pagana,  il  Ministero  ha
  fatto  due  bandi  uno  con  scadenza  26  agosto  e  uno  di  poco
  successivo.  Noi sui nostri fondi abbiamo l'inibizione normativa  a
  potere  pagare  affitti tant'è che il Ministero ha dovuto  fare  un
  bando  separato  dalla utilizzazione dei fondi europei  per  potere
  pagare  gli  affitti perché le locazioni non sono  compatibili  con
  l'utilizzazione  dei  fondi extraregionali. Però,  siccome  non  mi
  risulta che ci siano molti comuni in grossa difficoltà, se ci  sono
  dei  comuni che hanno questa situazione invito i colleghi a darmene
  informazione, di situazioni specifiche e cercheremo di  intervenire
  nei modi in cui sarà possibile.
   Le  parrocchie,  cioè gli enti ecclesiastici,  non  richiedono  un
  affitto,  richiedono solo ai comuni l'esenzione dall'IMU e  poi  le
  spese  relative alle utenze e alla conduzione, quindi non  possiamo
  parlare di un vero e proprio contratto di locazione.
   All'onorevole Di Paola, certamente rifiuto e vado avanti  rispetto
  alla  possibilità di interessarmi di deleghe che  non  fanno  parte
  della mia competenza, a parte la competenza dell'assessore al ramo,
  e  per  quanto  riguarda la riqualificazione dei  lavoratori  della
  formazione  professionale, questo sa l'onorevole  Di  Paola  che  è
  anche  un  risultato della legge di stabilità regionale, comma  17,
  dello  stesso articolo 5. Noi contiamo di dare seguito appena  sarà
  rimodulato  il  POC  per  poter avviare anche  questa  attività  di
  riqualificazione.
   Onorevole  Savarino,  a parte la vicenda di  Casteltermini,  della
  quale   resto  in  attesa,  ovviamente,  per  quanto  riguarda   le
  mascherine pediatriche sono totalmente d'accordo con lei.  A  parte
  il   fatto   che   il   segmento  zero-sei   anni   non   necessita
  obbligatoriamente  della mascherina, le norme nazionali,  le  linee
  guida  nazionali  e  le  linee  guida  regionali  parlano  non   di
  mascherina  chirurgica obbligatoriamente, ma parlano di  mascherina
  di  comunità,  e  quando si parla di mascherina  di  comunità,  per
  definizione  -  se  vuole  posso  leggerglielo  perché  ho  qui  il
  documento  - si intende anche una mascherina in stoffa di  adeguato
  spessore e io sono assolutamente d'accordo, per essere nonno di  un
  piccolo bambino, sono assolutamente d'accordo che i bambini trovano
  molto  di  più  l'aspetto  ludico di  qualcosa  di  colorato  e  di
  divertente   anche  per  giocare,  piuttosto  che   la   mascherina
  chirurgica che, tra l'altro, come bene lei dice, si confonde.
   Quindi, se questo dovesse essere rilevato, per esempio, a cura  di
  rappresentanze dei genitori o quant'altro, potremmo  richiamare  le
  scuole  all'uso  della mascherina di comunità, piuttosto  che  alla
  mascherina,  soprattutto  per i bambini  più  piccoli,  secondo  me
  almeno fino alla terza classe elementare, perché poi diventano  più
  grandicelli, ma fino alla terza elementare abbiamo problemi reali a
  fargli  utilizzare  le  mascherine  chirurgiche,  su  questo   sono
  assolutamente d'accordo. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   La seduta è rinviata a martedì, 22 settembre 2020, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.22 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XVIII SESSIONE ORDINARIA


                         216a SEDUTA PUBBLICA
                 Martedì 22 settembre 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II  -COMUNICAZIONI  DEL  GOVERNO IN ORDINE  ALL'ATTUALE  EMERGENZA
    SANITARIA DA COVID-19

   III  -  COMUNICAZIONI DEL GOVERNO SULL'EMERGENZA INCENDI CHE HANNO
    INTERESSATO IL TERRITORIO REGIONALE

   IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Norme sulla disostruzione pediatrica . (nn. 65/A) (Seguito)

           Relatore: on. La Rocca Ruvolo

         2)  Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco
           d'azzardo . (n. 215-387-450/A) (Seguito)

           Relatore: on. La Rocca Ruvolo

         3)  Norme in materia di cessione di aree alle cooperative edilizie
           e di cooperative di autorecupero . (nn. 397-647/A) (Seguito)

           Relatore: on. Campo

         4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
           sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
           23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
           D.F.B. 2020. Mese di gennaio . (n. 721/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
           sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
           23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
           D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

                  Comunicazione di proroga di parere

   Si  comunica  che  ai sensi dell'articolo 70  bis,  comma  3,  del
  Regolamento interno è stato prorogato fino all'11 ottobre  2020  il
  termine  previsto per l'espressione dei pareri n.  120/I   Istituto
  regionale    delle   attività   produttive   (IRSAP)   Designazione
  Commissario  straordinario ,  n.  122/I   Istituto  autonomo   case
  popolari  di  Catania.  Designazione componente  del  Consiglio  di
  amministrazione   e n. 123/I  Istituto autonomo  case  popolari  di
  Enna. Designazione componente del Consiglio di amministrazione .

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.   1452   -  Chiarimenti  in  ordine  alle  disfunzioni   legate
  all'erogazione della CIGD.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Figuccia Vincenzo

   N.  1455  -  Iniziative volte a garantire le commesse e i  livelli
  occupazionali nei call center Almaviva Contact.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 1457 - Chiarimenti in ordine ai presunti ritardi da parte delle
  Asp  nella raccolta dei risultati dei tamponi faringei di cui  alla
  ordinanza  del  Presidente  della  Regione  siciliana  n.   7   del
  20.03.2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa  Salvatore;  Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1458  -  Chiarimenti  in  merito  alla  piattaforma telematica
  per  l'invio delle domande di cassa integrazione in deroga ex  art.
  22 D.L. n. 18 del 17/03/2020 in relazione all'emergenza Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo
  Stefania;  Marano  Jose;  Pagana Elena; De  Luca  Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  1456  -  Chiarimenti  in merito alle misure  di  contrasto  al
  fenomeno  del  caporalato in Sicilia nell'ambito del  PON  legalità
  2014/2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Foti   Angela;  Ciancio  Gianina;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1450  - Chiarimenti in merito alla gestione dell'emergenza  da
  COVID-19 da parte dell'Ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Schillaci  Roberta;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro  Giovanni;
  Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1451  -  Chiarimenti in merito alla mancata  approvazione  del
  bilancio  di  esercizio riferito all'anno 2018 da parte  del  Parco
  scientifico e tecnologico della Sicilia S.c.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N. 1453 - Interventi urgenti per garantire il regolare servizio di
  raccolta   dei  rifiuti  solidi  urbani  e  scongiurare   possibili
  squilibri nei bilanci dei Comuni dell'Isola.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Cannata Rossana

   N.  1454  - Iniziative urgenti per l'inserimento della fermata  di
  Patti  sulla  tratta  ferroviaria  diurna Roma-Palermo-Roma.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Genovese Luigi

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  305  -  Notizie sulle cause degli errori dei dati relativi  al
  numero  dei  positivi COVID-19 diramati sui bollettini regionali  e
  sulle  consequenziali  rideterminazioni  concernenti  la   gestione
  della   salute    pubblica    e   le  restrizioni   alle   attività
  imprenditoriali ed economiche operanti sul territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  306  - Chiarimenti in merito al decreto assessoriale di nomina
  del   presidente   nell'istituita   commissione  esaminatrice   per
  l'abilitazione  all'esercizio  della professione di maestro di  sci
  alpino.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Fava Claudio

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

    N. 426 - Adesione alla campagna 'Stop Global Warming'.
   Cracolici  Antonino;  Lo Curto Eleonora; Di Mauro  Giovanni;  Fava
  Claudio; Gucciardi  Baldassare;  Lupo  Giuseppe; D'Agostino Nicola;
  Arancio  Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
  Emanuele;  Figuccia  Vincenzo;  Foti  Angela;  Lantieri  Annunziata
  Luisa;  La Rocca Ruvolo Margherita; Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina;  Tancredi Sergio; Pellegrino Stefano;  Pullara  Carmelo;
  Catanzaro  Michele;  Compagnone Giuseppe;  Bulla  Giovanni;  Pagana
  Elena; Lo Giudice Danilo
   Presentata il 24/06/20

   N.  427  -  Iniziative  urgenti a livello regionale  per  impedire
  l'estradizione di Behnam Fanaeyan.
   Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
   Presentata il 24/06/20

   N.  428 - Misure per il sostegno alla locazione ed in favore degli
  inquilini morosi incolpevoli.
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 29/06/20

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.