Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.09
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Do lettura del decreto di nomina di componente di
Commissione:
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T
E 350
VISTA la nota del 25 agosto 2020 del Presidente del Gruppo
parlamentare Popolari ed Autonomisti - Idea Sicilia , on.le
Carmelo Pullara, protocollata al n. 2031-ARS/2020 di pari data;
CONSIDERATO che, con la superiore nota priva di sottoscrizione
autografa, validata dal Segretario generale dell'Assemblea tanto
con sua apposizione in calce alla medesima della dicitura si
proceda , quanto con sua verifica presso il mittente, l'on.le
Pullara nella qualità di Presidente del relativo Gruppo ha
comunicato le proprie dimissioni dalla carica di componente della
Commissione parlamentare d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia e della corruzione in Sicilia , designando
contestualmente, in sua sostituzione, l'on.le Giuseppe Compagnone;
CONSIDERATO che l'on.le Compagnone appartiene allo stesso Gruppo
parlamentare dell'on. Pullara;
CONSIDERATO che occorre, pertanto, procedere alla relativa
sostituzione;
VISTA la legge regionale 14 gennaio 1991, n. 4 e successive
modificazioni, recante Istituzione di una commissione
parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e
della corruzione in Sicilia ;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Giuseppe COMPAGNONE è nominato componente della
Commissione parlamentare d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia e della corruzione in Sicilia , in sostituzione
dell'onorevole Carmelo Pullara, dimissionario.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 15 settembre 2020»
Comunicazione relativa all'interrogazione n. 1448
PRESIDENTE. Con riferimento all'interrogazione a risposta in
Commissione n. 1448, annunciata nella seduta d'Assemblea n. 214 del
15 settembre 2020, avverto che la firma dell'onorevole De Domenico
è da intendersi decaduta a seguito della sua ineleggibilità a
deputato regionale comunicata nella citata seduta d'Aula.
Nuovo primo firmatario dell'atto ispettivo risulta,
conseguentemente, l'onorevole Cracolici.
L'Assemblea ne prende atto.
parlamentari
Determinazioni delle Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 15 settembre 2020,
sotto la Presidenza del Presidente dell'Assemblea e con la
partecipazione del Vicepresidente dell'Assemblea, on. Foti, e
dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, on. Cordaro, ha
approvato all'unanimità il seguente programma-calendario dei lavori
parlamentari:
COMMISSIONI
Le Commissioni daranno priorità all'esame dei disegni di legge in
materia di contrasto al bullismo e raccolta e commercializzazione
del tartufo.
AULA
Acquisita la disponibilità del Governo, l'Aula terrà seduta
martedì 22 settembre 2020, alle ore 16.00, per comunicazioni del
Governo in ordine all'attuale emergenza sanitaria da Covid-19
(Assessore per la salute) nonché sull'emergenza incendi che hanno
interessato il territorio regionale (Assessore per il territorio e
l'ambiente), nonché per il seguito della discussione dei disegni di
legge già iscritti all'ordine del giorno dell'Assemblea.
Si è infine convenuto, previo raccordo con il Governo regionale,
di dedicare apposita seduta d'Aula con la partecipazione del
Presidente della Regione al dibattito conclusivo sulle
comunicazioni già rese dai competenti Assessori regionali.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Bene, colleghi, l'onorevole Lagalla è pronto, però io
ho ricevuto la richiesta di intervenire sull'ordine dei lavori da
parte dell'onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Ieri, durante la seduta, avevamo
avviato un ragionamento, in realtà, devo dire la verità, sulle
comunicazioni, legato all'intervento che oggi avrebbe fatto
l'assessore Lagalla che segnatamente, ovviamente, riguarderà più il
mondo della scuola, ma avevamo approfittato, - il Presidente
Miccichè ci aveva chiesto di rinviarlo ad oggi - il tema legato al
Fondo di garanzia, perché ricorderà, Presidente, - approfitto della
presenza dell'assessore - di quei 10 milioni che sono stati
stanziati sul Fondo di garanzia a beneficio di 5 mila lavoratori,
parliamo delle somme relative al 2012, 2014 e 2015, so che
l'assessore - e volevo in questo senso chiedergli se
nell'intervento ne può fare riferimento - ha sbloccato finalmente
questa situazione; ritengo che adesso si avvierà questo tavolo col
Ministero rispetto a formazione e politiche attive del lavoro per
prevedere un inserimento dell'intera platea che passi anche al
riconoscimento dei titoli prestati, acquisiti in funzione
dell'esperienza che hanno accumulato che potrebbe essere valutata
ovviamente anche all'interno del mondo della scuola.
DI PAOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, colleghi, Governo, intervengo per
coinvolgere l'Assessore - spero che magari nella sua relazione ci
sia qualcosa riguardante questa tematica. Mi riferisco ai più di
2000 disabili che fra qualche giorno non andranno a scuola. Duemila
disabili non potranno entrare nelle scuole siciliane perché al
momento il servizio di assistenza igienico-personale che riguarda
circa più di duemila lavoratori che prestano questo servizio, è un
servizio specialistico che viene fatto ai disabili sia adolescenti
che bambini e bambine, che al momento è sospeso.
Oggi in audizione - era presente pure lei, Presidente - c'era
l'Assessore Scavone perché la competenza è dell'Assessorato alla
famiglia però l'Assessore Scavone ha detto che comunque questo è un
problema che riguarda tutto il Governo e che avrebbe pure coinvolto
l'Assessore Lagalla per quanto riguarda l'istruzione perché noi
stiamo privando di un diritto sacrosanto, il diritto
dell'istruzione, a più di duemila disabili.
Venendo a mancare, infatti, questo servizio che al momento
Presidente non si capisce chi lo debba fare Lo deve fare lo Stato,
devono essere i dirigenti scolastici, deve essere il libero
consorzio a chiedere l'erogazione di questo servizio? Fatto sta che
nel marasma più assoluto questo servizio al momento è sospeso.
Noi all'Assessore Scavone - e faccio l'appello pure all'Assessore
Lagalla e al Governo regionale e a voi tutti colleghi - affinché
questo servizio fino a quando non si capisce cosa si deve fare, chi
lo debba fare, che si proroghi quello che è stato fatto durante
questi venti anni. E' da venti anni che questo servizio viene
erogato. Se poi questa cosa deve cambiare, posso essere anche - c'è
un parere del CGA, ci sono varie opinioni - possiamo anche essere
d'accordo nel cambiare la cosa, ma prima che la cosa cambi e nel
frattempo che entra a regime, proroghiamo questo servizio perché
non è possibile lasciare a casa più di duemila disabili oltre a
tutti i lavoratori dell'assistenza igienico-personale che è
un'assistenza specialistica che non c'entra niente con l'assistenza
di base che, oggi, l'Assessore Scavone diceva in Commissione e che
dovrà fare il personale ATA. Il personale ATA si occuperà
dell'assistenza di base e non dell'assistenza specialistica
igienico-personale.
Spero che l'Assessore possa dare quanto meno una risposta al
riguardo.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, l'argomento è certamente a cuore
di tutti. Sappiamo che nella formazione del PEI fra l'altro
partecipano attivamente anche i rappresentanti dell'ASP.
E' bene che il Governo sia messo a conoscenza di questa
problematica e ci auguriamo che nella seduta, con il dibattito,
riservata al dibattito il Governo ci chiarirà anche questi aspetti
importantissimi.
Comunicazioni del Governo sulla riapertura delle scuole in
Sicilia
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa, quindi, al II punto
all'ordine del giorno: Comunicazioni del Governo sulla riapertura
delle scuole in Sicilia. Ha facoltà di intervenire l'onorevole
Lagalla.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signora Presidente, onorevoli colleghi, sono particolarmente lieto
di potere oggi riferire a quest'Aula in ordine alla ripresa delle
attività didattico-formative dell'anno scolastico 2020-2021,
ringraziando la Presidenza e la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari per avermene dato l'opportunità.
Vorrei, prima di entrare nel merito dell'argomento, dare una
sintetica risposta all'onorevole Di Paola il quale, molto
correttamente, ha ricordato e richiamato come la competenza in
materia di assistenza igienico-personale ma vorrei dire in termini
di assistenza agli studenti portatori di disabilità più in
generale, rientri nella esclusiva competenza dell'Assessorato alla
famiglia e le politiche sociali e al Dipartimento omonimo.
Tuttavia, la Giunta regionale di Governo, proprio sulla base del
richiamato parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa, si è
adoperata per promuovere una delibera con la quale viene comunque
ammessa la continuità del lavoro già svolto dalle cooperative alle
quali si faceva riferimento, e lo fa in direzione di una attività
specialistica che, quindi, complementi ed integri le attività di
base che per legge - e in tal senso recita anche il parere del CGA
- sono svolte dagli assistenti scolastici, dagli operatori
scolastici e cioè dal personale ATA.
Si tratta a mio avviso - ma me ne farò parte diligente anche
presso il collega Scavone - di definire un modello di circolare
esecutiva-operativa con cui venga richiesto ai dirigenti scolastici
di poter proporre ai comuni o alle ex province in funzione
dell'ordine e grado di scuola, il progetto di assistenza
specialistica da affiancare all'assistenza di base del personale
ATA; perché, come l'Assessore Scavone ha ricordato più volte, le
risorse sono state destinate agli enti territoriali nella misura
analoga a quella degli anni precedenti per lo svolgimento delle
stesse funzioni già assicurate negli anni precedenti, sia pure con
la inevitabile variazione che interviene per effetto della
normativa regionale e del conforme parere del Consiglio di
Giustizia Amministrativa.
Ciò detto, signora Presidente, rientro immediatamente nell'alveo
del tema che fa riferimento alla ripresa delle attività didattiche
formative in questo anno scolastico.
(Interruzione fuori microfono dell'onorevole Figuccia)
Ne parlo subito dopo, alla fine.
Si tratta, come è intuibile, di una riapertura inedita che segna
evidenti ed aggiuntive complessità rispetto a quelle per altro
immancabili del passato, a causa della pandemia in corso e dopo un
lungo periodo di interruzione degli studi che, nel mondo, ha
interessato oltre un miliardo e 800 milioni di giovani, arrecando
un non trascurabile pregiudizio al processo di maturazione
generazionale e all'avanzamento delle conoscenze.
La didattica a distanza ha costituito, quindi, una obbligata
soluzione sostitutiva del tradizionale modello formativo ma in
alcun modo essa può essere ritenuta in condizione di generare quel
senso di identità, condivisione e sviluppo relazionale che
costituisce l'essenza vera della comunità scolastica.
E' esigenza prioritaria del Paese, della nostra Regione, che la
grande e poderosa macchina del futuro che è il composito ed
articolato mondo dell'istruzione e della formazione, a tutti i
livelli, riprenda a vivere in presenza, dispiegando i suoi effetti
e tentando di recuperare il tempo perduto.
E proprio in relazione a questa valenza strategica della funzione
educativa che fin dall'esordio della pandemia e del collegato
lockdown tutte le istituzioni coinvolte ai vari e differenziati
livelli di responsabilità, si sono prodigate per assicurare una
qualche forma di continuità all'azione formativa determinando una
significativa accelerazione nell'impiego delle tecnologie digitali
a servizio dell'erogazione didattica a distanza.
Come è noto, la competenza primaria in materia di istruzione,
ferma restando l'autonomia propria delle singole istituzioni
scolastiche, appartiene allo Stato che la esercita in coerenza con
il dettato costituzionale il quale attribuisce alle Regioni
competenze concorrenti ed accessorie, in materia di definizione del
calendario scolastico, edilizia e servizi per il diritto allo
studio, ferma restando la esclusiva potestà delle stesse Regioni in
materia di formazione professionale.
Tuttavia, già dalla fase iniziale della crisi pandemica il Governo
della Regione non ha mancato di integrare con proprie iniziative e
relative risorse le azioni di potenziamento della didattica a
distanza anche a ragione del preoccupante digital divide della
Sicilia.
In particolare, sin dalla fase iniziale del lockdown sono state
realizzate le seguenti attività:
- messa a disposizione delle scuole, a partire dal 9 marzo 2020,
di una piattaforma regionale per la DAD continua la scuola.it
fruita da 268 istituti scolastici, 2.824 docenti e 1.505 classi
virtuali;
- erogazione a scuole ed enti di formazione di contributi
destinati alla fornitura di tablet per complessivi 2,5 milioni, ciò
ha consentito la distribuzione ai soggetti in stato di maggiore
disagio economico e sociale di 7.477 dispositivi ai quali si è
aggiunta la dotazione di circa 200 mila schede SIM per la
connessione gratuita alla rete con un ulteriore costo a carico
della Regione di 402 mila euro. Tale intervento si è configurato
come aggiuntivo a quello analogamente e ancor più consistentemente
disposto dal Governo nazionale;
- realizzazione nel periodo 20 maggio - 15 giugno 2020 del
progetto regionale La scuola in TV che ha facilitato il
raggiungimento, attraverso il mezzo televisivo, di famiglie e
studenti tecnologicamente sprovvisti o poco dotati. Le trasmissioni
in onda ogni giorno, dalle 15.00 alle 18.00, su emittenti a
diffusione regionale hanno riguardato le materie di base dei vari
ordini e gradi scolastici. Il progetto è stato portato a termine
con la collaborazione dell'Ufficio scolastico regionale e del
CORECOM;
- corsi online grazie alla liberale collaborazione di FASTWEB
Digital Accademy, di alfabetizzazione informatica dei docenti corsi
ai quali ad oggi hanno partecipato 1.196 insegnanti la maggior
parte dei quali afferenti alla scuola primaria ambito nel quale si
erano registrati i maggiori ritardi nelle modalità di erogazione
della didattica a distanza.
Anche grazie alle predette iniziative che hanno integrato la
volenterosa e qualificata azione di scuole e docenti, la
penetrazione della DAD presso i discenti può essere considerata in
Sicilia nel complesso soddisfacente dal momento che i dati
ministeriali confermano che la nostra Regione si è collocata, per
livello di copertura, al decimo posto in Italia sia pur muovendo
dalla ricordata condizione di arretratezza tecnologica di larga
parte delle famiglie siciliane.
Superata, altresì, senza particolari criticità la successiva fase
di svolgimento in presenza degli esami di Stato, il Governo della
Regione su proposta dello scrivente ha autorizzato in vista
dell'anno scolastico 2020-2021 la costituzione di una task-force
regionale per la riapertura in sicurezza delle istituzioni
scolastiche e formative che, istituita con decreto assessoriale del
27 maggio 2020, ha concluso i propri lavori in data 14 luglio
approvando all'unanimità, in sede collegiale, il documento
contenente le linee guida regionali.
Queste ultime, nel ricalcare le indicazioni contenute nel Piano
scuola 20-21, allegato dal DM 392606/2020 ed in coerenza con le
conclusioni del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale con
particolare riferimento al verbale n. 82 del 28 maggio 2020, si
ispirano ai seguenti principali criteri:
- assicurare la ripresa delle attività didattiche in presenza
recuperando la concreta dimensione aggregativa delle istituzioni
scolastiche e formative intese quale luogo di confronto
generazionale e di valorizzazione della persona;
- realizzare nei plessi scolastici attraverso opportuni interventi
cosiddetti di edilizia leggera gli adeguamenti necessari per il
contenimento del rischio da contagio;
- integrare la disponibilità degli spazi scolastici, ove
insufficienti a garantire le misure di distanziamento previste
dalle linee guida nazionali e regionali, mediante l'acquisizione di
altri e diversi locali ubicati in prossimità degli istituti
richiedenti;
- formulare proposte organizzative delle attività scolastiche e
degli orari di frequenza in variazione di quelli ordinariamente
previsti ove persistessero insufficienti disponibilità di spazi per
il rispetto del previsto distanziamento interpersonale di un metro;
- dettare indirizzi in materia di contenimento del rischio
sanitario attraverso adeguate procedure di igienizzazione
individuale ed ambientale, di ottimizzazione dei percorsi, di
regolazione dell'uso di mense, palestre e laboratori, di rispetto
dei protocolli sanitari in caso di contagio. In tale contesto, è
stato previsto l'uso obbligatorio della mascherina di protezione
nei casi di compresenza negli spazi scolastici comuni e all'interno
della classe allorché la distanza interpersonale venga a ridursi al
di sotto di un metro.
Per gli effetti del predetto documento regionale, integrato da
ulteriori addendum del 26 agosto 2020, e nel rispetto delle
reciproche e differenziate competenze istituzionali, si è
instaurata da allora, ed è proseguita fino ad oggi, un'intensa e
proficua collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale, l'ANCI,
e la Conferenza Stato-Regioni, per monitorare l'andamento delle
azioni messe in campo a livello territoriale da Comuni, Liberi
Consorzi e Città Metropolitane, da un lato, e istituzioni
scolastiche dall'altro.
Da parte regionale hanno cooperato a queste attività l'Assessorato
regionale alla salute, attraverso il dipartimento delle attività
sanitarie e osservatorio epidemiologico, per gli aspetti più
direttamente connessi all'impatto sanitario, con particolare
riferimento all'esecuzione dei test sierologici per il personale
della scuola, estesi anche agli addetti all'assistenza degli
studenti disabili, e dalla ulteriore specificazione dei
comportamenti da tenere in caso di eventuale rilevamento di
contagio in ambiente educativo;
l'Assessorato regionale alla famiglia, politiche sociali e lavoro,
per le proprie esclusive competenze in materia di definizione delle
linee guida relative al segmento 0-3 anni, e di interventi
destinati agli studenti disabili, con particolare riferimento
all'assistenza alla comunicazione e all'assistenza igienico
personale, su nostra richiesta, lo stesso Assessorato si è altresì
attivato presso le IPAB, per l'eventuale reperimento di spazi utili
allo svolgimento di attività didattiche;
l'Assessorato regionale alle autonomie locali e alla funzione
pubblica, dipartimento delle autonomie locali, con l'obiettivo di
sensibilizzare ulteriormente i sindaci e gli enti locali, al
soddisfacimento del fabbisogno di spazi aggiuntivi rappresentato
dai dirigenti scolastici;
l'Assessorato regionale alle infrastrutture e della mobilità,
dipartimento infrastrutture, per gli aspetti connessi alle
eventuali necessità di potenziamento dei servizi di scuolabus, e di
trasporto extraurbano degli studenti, almeno nei casi
caratterizzati da variazioni degli orari di entrata e uscita degli
studenti;
il dipartimento regionale della Protezione civile presso la
presidenza della Regione siciliana, per quanto di sua competenza, a
supporto di possibili situazioni emergenziali, riconducibili
all'eventuale indisponibilità all'interno degli istituti scolastici
di spazi COVID da utilizzare per il temporaneo isolamento di casi
sospetti da infezione da Sars-Cov.2, ovvero di reperimento di
scelte tra unità abitative prefabbricate illimitate e verificate
circostanze di insuperabile indisponibilità di spazi didattici.
Al riguardo, mi sia consentito esprimere al Presidente della
Regione, agli Assessori competenti, ai dirigenti generali e
relativi uffici, il ringraziamento per la disponibilità
concretamente manifestata e per l'impegno profuso in un tempo così
breve ma particolarmente intenso in termini operativi. Lo stesso
riconoscimento devo ai componenti del mio Gabinetto e del neo-nato
dipartimento istruzione che, sotto il coordinamento del dirigente
generale, si sono prodigati per il raggiungimento dei prefissati
obiettivi. Così come efficace si è rivelato il lavoro della task
force regionale coordinata dal professore Elio Cardinale.
Se quelle fin qui esposte sono state le attività propedeutiche
all'odierna fase di riapertura delle istituzioni scolastiche e
formative, in atto regolarmente in corso, vengo adesso ad
illustrare, onorevoli colleghi, lo stato attuale della situazione,
comunicando altresì che si trovano in stato di avanzamento le
procedure relative all'utilizzazione, da parte regionale, delle
risorse identificate ai commi 20 e 24, dell'articolo 5, della legge
regionale 9/2020, destinate rispettivamente all'ulteriore fornitura
di dispositivi informatici alle scuole e a contributi aggiuntivi
finalizzati alla realizzazione di interventi anti-Covid.
È inoltre opportuno segnalare, in considerazione del non uniforme
livello di adeguamento alle linee guida nazionali e regionali,
registrato nel tempo, presso gli istituti scolastici della Regione,
nonché in considerazione della sostanziale sovrapposizione
temporale con la consultazione referendaria, che avrebbe comportato
la replicazione a stretto giro delle procedure di sanificazione
straordinaria nelle scuole sedi di seggio elettorale, il Governo
regionale si è determinato, pur sempre nel rispetto delle singole
autonomie scolastiche, ad autorizzare l'apertura degli istituti in
un periodo compreso tra il 14 e il 24 settembre, data oltre la
quale si sarebbe incorsi nel rischio di invalidazione dell'anno
scolastico ove quest'ultimo avesse avuto durata inferiore ai
duecento giorni imposti dalla normativa nazionale.
Né sarebbe stato possibile differire oltre il 9 giugno 2021 la
conclusione delle attività didattiche in quanto tale data si pone
già a ridosso del calendario nazionalmente fissato per la
celebrazione degli esami di stato.
Vi è inoltre da notare che la flessibilità temporale così
garantita alla riapertura sta consentendo ai dirigenti scolastici
di concludere, ove necessario, le opere di adeguamento e di
eventuale reperimento dei locali e, ove già pronti, di scaglionare
in più giornate l'accesso degli alunni in modo da sperimentare
gradualmente l'efficacia e l'efficienza delle misure anti-Covid
poste in essere.
Alla data odierna ha riaperto poco più del 25 percento degli
istituti scolastici della Sicilia con prevalenza delle scuole
superiori e degli istituti paritari. Le attività di formazione
professionale in obbligo scolastico avranno inizio a decorrere dal
24 settembre.
Una volta chiariti tali aspetti formali da ultimo regolati con
decreto assessoriale dell'8 settembre, mi è d'uopo aggiornare
questo Parlamento sulle procedure in essere per assicurare la
regolare ripresa delle attività.
Per quanto riguarda il fondamentale e primario aspetto della
disponibilità di spazi sufficienti ad accogliere la popolazione
scolastica nel rispetto del criterio di distanziamento è bene
riferire che l'esigenza rappresentata al momento del primo
censimento regionale curato congiuntamente da USR e ANCI esponeva
una richiesta di oltre 1.200 aule su scala regionale.
La successione degli interventi posti in essere ha consentito di
soddisfare, non senza difficoltà, la più larga parte di richieste
tanto che il più recente monitoraggio, risalente alla giornata di
ieri, evidenzia un fabbisogno residuale di poco meno di 150 aule
distribuito in circa 50 Comuni dell'Isola con un'incidenza più
elevata nell'area della città metropolitana di Catania dove insiste
circa quasi il 60 per cento delle necessità ancora inevase.
Restano comunque in corso a livello locale i contatti per
individuare ulteriori spazi pubblici e privati. Tuttavia, il
raggiungimento della copertura del 90 per cento delle richieste a
suo tempo presentate può essere considerato un esito significativo
di un'azione istituzionale coordinata e sinergica derivante dalla
combinazione di plurime azioni: l'intervento statale a copertura di
locazioni passive contratte per stato di effettiva necessità;
l'accordo intervenuto tra Regione siciliana e da questa promossa
con la Conferenza Episcopale Siciliana; l'USR e l'ANCI per la
utilizzazione a titolo di comodato di spazi e luoghi nella
disponibilità delle istituzioni ecclesiastiche; la costituzione di
gruppi di lavoro su sede provinciale, gli interventi proattivi dei
signori Prefetti della Repubblica all'uopo sollecitati dal Governo
della Regione; la sopravvenuta disponibilità di ulteriori strutture
appartenenti alle IPAB regionali e ad altre istituzioni pubbliche.
Nella più parte dei plessi così individuati risultano completate
o in via di completamento le opere di adeguamento finalizzate al
raggiungimento degli obiettivi di sicurezza e dei protocolli anti-
Covid.
Mi preme a questo punto, in relazione all'avvio dell'anno
scolastico, di dare comunicazione anche rispetto a fatti ed
elementi che ovviamente non rientrano nella diretta competenza
della Regione e del Governo della Regione e dell'Assessorato, ma
tuttavia il coordinamento tenuto in questi mesi con l'Ufficio
scolastico regionale mi porta oggi a comunicare che in relazione
alle maggiori esigenze derivanti anche dalla disarticolazione delle
classi e la loro separazione per rispettare il più volte citato
criterio del distanziamento ha fatto sì che il Ministero abbia
concesso alla Regione siciliana in deroga oltre 10 mila unità di
personale scolastico, tra cui circa 6.500 docenti e 3.500 unità di
personale di altra qualifica e docenti di sostegno in deroga.
A tutt'oggi l'assorbimento di queste figure nella scuola siciliana
non è uniforme e non è completo. L'Ufficio scolastico regionale
assicura che entro il 18 settembre potrà essere completato; in
realtà, più ragionevolmente noi pensiamo che, così come è avvenuto
ogni anno, anche quest'anno si possa arrivare ad una data
leggermente più avanzata, che, però, oggettivamente, non pregiudica
lo sforzo che in tale direzione è stato fatto per assicurare
continuità e qualità degli interventi.
Ancora, il Ministero ha garantito la fornitura dei prodotti
igienizzanti e le scuole hanno cofinanziato questi interventi per
acquisire dotazioni aggiuntive. Le disponibilità che la Regione sta
per erogare relativamente al comma 24 dell'articolo 5 della legge
9/2020 contribuiranno ulteriormente a mantenere elevati gli
standard di risposta e di dotazione delle misure di protezione
individuale e collettiva.
La vexata quaestio dei banchi ci fa dire che essi, forniti dal
Ministero e distribuiti a cura dello stesso, sarà completata entro
la seconda metà del mese di ottobre. Ma, avendo io stesso
verificato presso alcuni istituti lo stato attuale della
situazione, posso dire che l'utilizzazione accorta dei banchi
attualmente disponibili non pregiudica l'inizio delle attività
didattiche e il loro svolgimento, anche per il posizionamento
ortogonale dei due ragazzi all'interno dello stesso banco che
garantisce il rispetto della distanza tra i due soggetti. Ho
appreso ieri, proprio andando in visita a una scuola, che questo
modello è il cosiddetto modello cubano , quindi ho appreso ieri
che i bambini cubani siedono regolarmente nel modo che noi oggi
abbiamo adottato in condizioni di urgenza.
E ci stiamo interessando con il Comando regionale dell'Esercito
per attuare forme utili e conducenti di recupero dei banchi che
saranno dismessi e di accantonamento di questi in sedi di raccolta
che possano avere una utilità geografica, collocandosi a oriente e
a occidente della nostra Regione. E in tal senso stiamo definendo
con lo stesso Comando le modalità di svolgimento di questa
attività, visto che fino a questo momento i banchi arrivati in
Sicilia sono poco più o poco meno di un centinaio.
Il Governo regionale si è anche fatto parte dirigente presso la
Conferenza Stato-Regioni per sollecitare interventi dello Stato in
materia di trasporti.
Per quanto riguarda i trasporti, recente disposizione normativa,
su due differenti commi della norma attualmente in conversione, ha
disposto la possibilità di erogare ai Comuni un finanziamento
destinato alla mobilità intercomunale: per intenderci agli
scuolabus. Mentre, invece, esiste un'altra possibilità di
intervento che, come già accennato, stiamo discutendo con
l'Assessorato alle infrastrutture, per quanto riguarda il
potenziamento delle corse extraurbane che assicurano il
collegamento tra località sprovviste di istituti superiori e le
destinazioni invece dove gli allievi frequentano gli stessi
istituti superiori.
E' chiaro che questa esigenza si realizza solo laddove gli
Istituti superiori modifichino l'assetto del proprio profilo
orario, perché le linee guida nazionali e le linee guida regionali,
diciamo, prevedono che i casi di eccedenza di alunni negli istituti
superiori possano dare luogo su deliberazione del Consiglio
d'Istituto, alla adozione di una forma di cosiddetta didattica
ibrida, che significa che la quota eccedente rispetto a quanto la
superficie possa contenere si collega a distanza e questa rotazione
viene fatta tra tutti gli studenti della classe di modo che un
giorno sia a distanza e gli altri giorni siano tutti in
compresenza.
In ultimo, ma non per ultimo, consentitemi di dare alcune
indicazioni relative alla sicurezza sanitaria. Ora su questo io
vorrei invitare questo Parlamento ad una breve riflessione e cioè
la scuola non è un luogo covid-free, è impossibile pensare che
l'ambiente scolastico possa essere automaticamente o in qualunque
altro modo al riparo assoluto dal contagio, da infezione da Covid-
19. E però la scuola, grazie ai protocolli adottati, è il luogo
pubblico dove con maggiore facilità e più accuratamente può essere
ricostruito quello che viene chiamato il contact tracing, cioè la
storia dei contatti e il tracciamento dei contatti, perché è
evidente che l'appartenenza ad una classe, la dimora in un banco,
anche per la scuola da 0 a 6 anni, dove, non esistendo l'obbligo
dell'uso della mascherina da parte dei bambini, il confinamento di
questi in un unico locale evidentemente, diciamo, tende
automaticamente a limitare l'infezione.
Sono, altresì, previsti protocolli sanitari in caso di intervenuto
sospetto di contagio e questi protocolli sono differenziati a
seconda che il sospetto si manifesti a casa o si manifesti a
scuola. Nel caso in cui si manifesti a scuola è chiaro che il
bambino viene temporaneamente, fino all'arrivo dei genitori,
isolato in una stanza e naturalmente si procede al test sierologico
e dal test sierologico, se è positivo, al tampone. E' chiaro che
poi rispetto alla classe di appartenenza si agisce in funzione
della positività o della negatività del tampone. Non è, però,
logico ovviamente pensare che ad ogni caso di positività
corrisponda la chiusura di una scuola.
Evidentemente, esistono delle azioni a varia portata che, in
relazione alla ricostruzione dei contatti e alla prossimità di
questi,individua i gruppi di interesse e, quindi, i gruppi oggetto
o della sorveglianza o della quarantena, su questo vorrei essere
preciso.
A questo momento si sono sottoposti al test sierologico 32.111
operatori della scuola. L'incidenza di positivi, di siero positivi
al Covid-19 è di 294 operatori, cioè meno dell'1 per cento sui
32.111, con una incidenza della comunità in generale che oscilla
intorno al 2 per cento, quindi siamo a circa un terzo.
E' evidente che la sieropositività non necessariamente, diciamo,
significa positività di malattia, perché è chiaro che questi
sieropositivi sono chiaramente in questo momento in isolamento ma
sono in attesa del risultato del tampone.
Ho già detto che l'Assessore Razza, con il quale ho parlato fino a
questa mattina, sta ulteriormente affinando i protocolli operativi,
ma anche sta acquisendo i test ultraveloci che quindi potranno nel
giro di tre minuti dare un'indicazione immediata anche in termini
di comportamento.
Da parte nostra, nelle scuole, abbiamo previsto, come previsto a
livello nazionale, un docente referente Covid per ogni plesso, in
più è stata valorizzata nelle linee guida la figura del medico
competente insieme a quello delle RSPP per quanto riguarda
l'ottimizzazione dei percorsi e, infine, abbiamo stipulato una
convenzione con gli ordini dei medici della Sicilia che
assicureranno, su richiesta dei dirigenti scolastici e in ogni
scuola che ne farà richiesta, una attività di informazione
sanitaria, divulgazione sanitaria e supporto medico-sanitario, in
modo tale da potere favorire il colloquio con le famiglie, ma anche
la rassicurazione di queste e la rassicurazione degli stessi
operatori della scuola.
Raccomandiamo e raccomandano le linee guida un ricorso estensivo
alla vaccinazione antinfluenzale stagionale. Questo è un elemento
che abbiamo voluto particolarmente caratterizzare nelle linee guida
regionali, perché il confondimento clinico tra l'influenza
stagionale e l'infezione da Covid-19 potrebbe determinare momenti
non solo di panico, ma vorrei dire anche di intralcio complessivo
delle attività sanitarie e della loro fluidità.
Anche sull'università abbiamo fatto interventi, favorendo in una
prima fase 3 milioni destinati al potenziamento della didattica a
distanza e in queste ore sono in distribuzione, finalmente, i 7
milioni che avevano destinato agli studenti fuori sede, sia
residenti in altre regioni italiane, sia residenti in Sicilia. Le
graduatorie come sapete sono pronte da maggio, ma purtroppo gli
elementi legati alle complessità burocratiche di cui tutti siamo
vittime hanno fatto sì che questi soldi possano essere disponibili
solo dalle stesse ore.
Visto che l'argomento non per tipologia ma per natura, diciamo,
dei ritardi è lo stesso che ha sollevato l'onorevole Figuccia, io
vorrei rassicurare l'onorevole Figuccia in ordine al fatto che i
mandati di pagamento sono stati disposti dall'ufficio speciale fino
al 2012 e 2014 entro questa sera ed entro venerdì lo saranno fino
al 2015, quindi dopodiché saranno trasferiti in ragioneria e quindi
ormai non dovrebbe esservi più nessun ostacolo alla corresponsione
al personale dell'albo di quei 15 milioni che, come l'onorevole
Figuccia ben sa, sono previsti dal comma 17 dell'art. 5 della legge
9 del 2020.
Io credo di avere, diciamo, in qualche modo tratteggiato lo stato
delle cose in un ambito che non essendo - come ricordava bene la
Presidente poco fa - di competenza esclusiva impone una particolare
accuratezza nella creazione del rapporto tra le istituzioni, nella
gestione delle azioni, nell'individuazione degli obiettivi, nella
realizzazione degli interventi.
Credo che sia stato fatto un buon lavoro, soprattutto a ragione
del tempo molto ristretto a disposizione; le linee guida nazionali
sono della fine di giugno, noi abbiamo lavorato dalla prima
settimana di luglio ad oggi e avere potuto registrare che in queste
ore l'avvio dell'anno scolastico sta procedendo nelle scuole
ordinarie, dagli Istituti comprensivi ai Licei, passando per la
scuola media, sta procedendo in maniera sufficientemente regolare
ancorché non priva di quelle stesse complessità che si sono
verificate negli anni precedenti con particolare riferimento alla
disponibilità dei docenti e dei supplenti, bene, io credo che
questo possa essere un segno di ripresa, un segno di speranza, un
segno importante.
Noi continueremo, ovviamente, a vigilare e per quanto riguarda
eventuali, ulteriori richieste di approfondimento che gli onorevoli
colleghi vorranno rivolgere al Governo è chiaro che posso rendermi
sin d'ora disponibile alle richieste, alle domande e alle esigenze
che saranno rappresentate quando il dibattito riguarderà l'azione
di Governo sui temi in queste ore e in questi giorni alla
discussione e all'attenzione di questa Aula. Grazie.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
TANCREDI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Grazie, Presidente. Assessore Lagalla, alla luce del
fatto che è evidente che sarà necessario il potenziamento
dell'offerta formativa e, quindi, un incremento della dotazione di
docenti a livello regionale, è chiaro che potrebbe essere anche
un'opportunità il fatto, lei sa benissimo che noi abbiamo migliaia
di docenti che prestano la loro attività da diversi anni e che
aspettano con ansia la possibilità di tornare nella propria
Regione; quindi, forse sarebbe anche il caso di avviare una
interlocuzione a livello ministeriale, per capire se ci sono degli
spazi per poter permettere a queste persone che sono, come dire,
madri di famiglie che in maniera sistematica affrontano quel famoso
pendolarismo per necessità, per poter provare a ritornare nella
propria Regione a espletare il loro lavoro e, quindi, creare le
condizioni perché una parte di quel incremento di docenza possa
essere coperto da queste persone che aspettano da diversi anni di
poter ritornare nella loro Regione.
Credo che sarebbe, in parte, la risoluzione di un dramma nel
dramma che ha visto tanti dei nostri insegnanti dover partire ed
andare altrove per trovare un posto di lavoro. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signor Assessore, colleghi
parlamentari, io non ho difficoltà, del resto l'ho già fatto altre
volte in altre occasioni, a ringraziare sicuramente l'Assessore per
innanzitutto la chiarezza e anche per l'approccio che è abituato ad
avere con l'Aula e comunque un approccio che rispetto, di confronto
e devo dire anche portando tutta una serie di elementi.
Innanzitutto inizio, sono contento che finalmente verranno
ripartite le risorse relative agli studenti universitari dentro e
fuori la Sicilia; lo dico perché su questo per quanto riguarda
dentro la Sicilia noi ce ne siamo fatti carico sia in Commissione,
anzi in Commissione e poi anche è passato in Aula e quindi questa
cosa è una cosa che mi fa particolarmente piacere, l'Assessore lo
ricorda bene.
Detto questo, ci sono tutte una serie di cose positive che
registriamo, perché è chiaro le preoccupazioni ci sono, ce le
abbiamo tutte, e ritengo che l'approccio dell'Assessore sia
l'approccio giusto.
Non abbiamo problemi - io registro ovviamente, non ho motivo di
dubitare delle cose che ha detto l'Assessore - non abbiamo problemi
in merito agli spazi, non abbiamo problemi in merito alle
strutture, non abbiamo piccole cose che possono essere risolvibili,
non ci sono dubbi.
Si parla di un supporto medico alle scuole, significa che il
medico scolastico Lo sa perché glielo dico? E' tra le cose che io
volevo suggerire. Noi negli anni '90 avevamo la figura del medico
scolastico. A me non dispiace che pensare ad un ritorno negli anni
'90 dove il medico scolastico era una realtà, anzi penso che voi
dovete andare oltre rispetto a questo protocollo che ci sta bene,
tutto quello che lei sta facendo, ma secondo me dobbiamo andare
oltre e proprio ritornare a quel modello che abbiamo abbandonato
negli anni '90, ma che oggi invece rappresenta sicuramente forse un
ritorno almeno per l'emergenza, secondo me anche per il dopo,
almeno per l'emergenza. Quindi, l'invito che le voglio fare,
Assessore, è di andare oltre su questo.
Test rapidi per gli alunni: questa non è una novità; già altre
regioni tipo il Lazio o la Liguria, si stanno approntando per
organizzarsi con il test rapido perché è fondamentale. Quando ci
troviamo, ovviamente parliamo di un positivo, di fronte a un caso
positivo non possiamo aspettare 72 ore, abbiamo l'esigenza di avere
il risultato subito e, quindi, così come la Liguria, così come il
Lazio, così come altre Regioni si stanno attivando, è bene che ci
attiviamo anche noi per avere i test rapidi da utilizzare sul
personale e, secondo me, dobbiamo mettere in conto, specialmente
per la scuola secondaria, la possibilità di fare i tamponi anche
agli studenti, e ci sono Regioni che su questo stanno lavorando
autonomamente.
Quindi, mi permetto di dare questo suggerimento, cioè di mettere
in conto i tamponi per gli studenti, su base volontaria, almeno per
gli studenti delle scuole superiori di secondo grado.
Così non ho sentito nulla a proposito dei termoscanner,
sicuramente sarà sfuggito all'Assessore, sulle tante cose che ha
detto.
Io penso e mi auguro che stiate anche approntando i termoscanner a
scuola. Se questo non c'è vi prego di farlo, acquistarli e
consegnarli alle scuole - questo lo condivido, c'è chi non lo
condivide, ci sono posizioni diverse, io lo condivido -,
ovviamente, anche diversificando i termoscanner perché un discorso
sono i piccoli istituti con meno di 150 alunni dove ha un
significato un termoscanner a pistola, un discorso sono i grandi
istituti dove, invece, va messo un termoscanner biometrico.
Quindi, mi auguro che abbiate fatto anche questo tipo di
impostazione così come hanno fatto altre Regioni d'Italia sul
termoscanner, anche su questo possono esserci posizioni diverse,
anche con il Governo nazionale, ma su questo siccome lo condivido e
reputo che su cose che hanno un significato - cercherò di essere
veloce, sto concludendo Presidente, davvero è costruttivo
l'intervento -, quindi mi permetto, anzi vi sollecito a farlo con
questa diversificazione tra piccoli istituti e grandi istituti
acquistandoli noi, così come le mascherine non dobbiamo aspettare
che ce le dà lo Stato, se ce le dà bene, così come hanno fatto
altre Regioni le acquistiamo noi e mettiamo in condizione laddove
dovessero ritardare di poterle dare.
Così come, e concludo veramente, a proposito del trasporto
pubblico locale, lei ne ha fatto cenno, ci sono Regioni che sono
riuscite a portare la capacità di carico dal 50 all'80 per cento,
noi non vogliamo essere da meno per il trasporto pubblico, noi non
vogliamo essere da meno di queste Regioni e, quindi, la invito -
ovviamente se ne deve occupare con il resto della Giunta - a
puntare anche su questo. Non servono tanti protocolli sanitari,
serve un solo protocollo sanitario per l'emergenza, dobbiamo avere
un protocollo per l'emergenza e dobbiamo sapere, in caso di
positività, in caso di difficoltà, cosa fare e chi lo deve fare.
Io penso che tra le cose che avete pensato, se mettiamo anche
questo
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Dipasquale, dobbiamo chiudere.
Sono iscritti a parlare gli onorevoli Pagana, Di Paola e poi
Savarino. Ha facoltà di parlare l'onorevole Pagana.
PAGANA. Grazie Presidente, Governo, colleghi, so che non è questo
il giorno del dibattito, però ho preso in parola l'assessore
Lagalla che si è detto disponibile al confronto e volevo fargli
presente oggi, così da poterne parlare in termini sicuramente
diversi, più propositivi e in sede di dibattito, quanto ci stanno
segnalando diversi comuni siciliani.
Il Governo nazionale ha stanziato negli ultimi decreti, in
particolare con il DL 34, diversi milioni a sostegno dei comuni
italiani e dei comuni siciliani - si parla di trenta più settanta
milioni ai comuni per fare fronte alle esigenze dettate dai
protocolli da rispettare in questo periodo particolare, quindi, per
far fronte all'affitto dei locali e via dicendo.
Diversi comuni, purtroppo, sono rimasti esclusi e sono tanti i
comuni siciliani purtroppo e siccome anche quando si fa riferimento
a parrocchie o quando si fa riferimento a locali IPAB i comuni sono
comunque tenuti a pagare lo stesso, volevo chiedere al Governo, più
che altro volevo fare appello al Governo affinché si faccia carico
delle esigenze di questi comuni individuandoli appunto come
priorità.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, cittadini, questa
notizia sul fondo di garanzia è veramente una bella notizia.
Il fatto che finalmente riusciamo ad erogare 15 milioni di euro
per arretrati ai lavoratori della formazione professionale che per
gli anni 2012-2014-2015 che erano rimasti senza lavoro in quegli
anni - quindi sono degli arretrati - ed è un merito di tutta
l'Assemblea perché è una norma che abbiamo portato, si ricorderà
l'Assessore, all'interno della V Commissione, ci abbiamo lavorato
tanto finalmente dopo mesi siamo riusciti nell'intento.
Adesso però, Assessore, bisogna fare quel passo in più perché
oltre a riconoscere gli arretrati dobbiamo cercare di reinserire
nel mondo del lavoro, con delle politiche attive sul lavoro, i
lavoratori della formazione professionale che sono all'interno
dell'albo e l'albo è stato pubblicato da poco, anche questa è una
battaglia che riusciamo a portare a termine, però adesso dobbiamo
lavorare sulle politiche attive del lavoro.
I fondi ci sono perché stiamo parlando di circa 50 milioni di euro
- non so se poi arriveranno altri fondi -, allora, cerchiamo di
accelerare, Assessore, per quanto riguarda il concorso per i centri
dell'impiego, lo dico a lei anche se questa non è una sua
competenza.
Invito l'assessore Lagalla eventualmente a prendere le competenze
e le deleghe dell'assessore Scavone. Assessore, dall'altra parte,
per quanto riguarda le deleghe che riguardano il lavoro e la
famiglia è tutto bloccato.
Dobbiamo attivare le politiche attive del lavoro per questi
lavoratori della formazione: concorso per i centri per l'impiego,
mille e oltre posti, creare dei bacini per la fuoriuscita e quindi
accompagnare questo personale eventualmente alla pensione.
Poi, colleghi, faccio un altro appello visto che c'è l'Assessore
per l'istruzione, l'assessore Lagalla, sempre invitandolo a
prendere le deleghe dell'assessore Scavone: noi abbiamo illuso nel
2018 seimila tirocinanti siciliani. Abbiamo illuso con l'Avviso 22,
Presidente, l'Avviso che riguarda i tirocini formativi, seimila
siciliani perché non solo non abbiamo pagato la stragrande
maggioranza di questi seimila siciliani che avevano partecipato a
questo Avviso per formarsi e poi, eventualmente, per trovare un
posto di lavoro all'interno di questi enti perché ci sono dei soldi
anche lì, Assessore, per la ricollocazione e l'inserimento nel
mondo del lavoro.
Ad oggi abbiamo scoperto e riguarda, ahimè, sempre
quell'Assessorato a cui il Movimento Cinque Stelle aveva presentato
una mozione di sfiducia che non è passata qui in Aula e, colleghi,
vi invito a ripensare a questa cosa. Abbiamo scoperto in
Commissione che quel bando, quell'Avviso, Presidente, è un Avviso
che non doveva nemmeno essere fatto perché la procedura è
farraginosa.
E, pensate, una cosa paradossale: la Regione si ritrova seimila
tirocinanti perché i CUD li dovrà fare la Regione di queste seimila
persone. E' un paradosso tutto siciliano.
Per quest'anno e per il prossimo anno dovremmo emettere seimila
CUD e questo non è che lo dice il deputato Nuccio Di Paola, il
portavoce Nuccio Di Paola, lo dice il direttore generale ad
interim, Bologna.
La Regione siciliana dovrà realizzare seimila CUD a tutti i
siciliani che hanno partecipato a questi tirocini e che ad oggi,
pochissimi, dico pochissimi, hanno ricevuto l'emolumento che da
bando doveva essere riconosciuto ogni due mesi. E ci sono siciliani
che hanno completato questo percorso di tirocinio formativo.
Allora, Assessore, so che non è di sua competenza, ma stiamo
parlando anche qui di formazione, stiamo parlando anche qui di un
percorso che doveva inserire cittadini siciliani all'interno
dell'ambito lavorativo e anche qui, questo Governo regionale, qui
lo devo dire e faccio l'appello ai due Assessori presenti, questo
Governo regionale al momento ha fallito.
E allora, Presidente, visto che comunque non voglio fare di tutta
un'erba un fascio perché ci sono poi Assessori con cui poi si
ottengono delle cose, si ottengono dei risultati, anche se
battagliando e con l'aiuto di tutta l'Assemblea regionale
siciliana, allora a questo punto è vero che non è una questione di
nomi, però quanto meno il Governo regionale su alcune tematiche
importanti dia la sveglia a questo Assessorato al lavoro e alla
famiglia. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo intanto
ringraziare l'Assessore per il lavoro che sta facendo perché, come
sappiamo tutti, noi mamme soprattutto, il riprendere l'attività
scolastica è un'attività importante per i ragazzi perché riprendono
il loro vivere in comunità ma è importante anche per le mamme e per
le famiglie perché, soprattutto per i bambini più piccoli, la
didattica a distanza non si può dire che sia stato un successo,
anzi E quindi vogliamo che vengano riprese anche le attività dello
scorso anno, le prime settimane saranno sicuramente dedicate a
queste, e volevo chiederle un'informazione: so che sui termoscanner
di cui le chiedeva l'onorevole Dipasquale la Ministra ha impugnato
l'ordinanza della regione Sardegna che utilizzava il controllo
della temperatura all'ingresso delle scuole e lo ha assolutamente
proibito impugnando quell'ordinanza ritenendo che si potessero
creare assembramenti all'ingresso. Quindi, c'è questa indicazione
che viene dal Governo nazionale che certamente lei conoscerà, ma
sull'uso delle mascherine chirurgiche pediatriche, che è anche
un'altra indicazione che viene dal Governo nazionale mi permetto,
se fosse possibile, di fare una deroga perché i nostri bambini, in
questi mesi di pandemia, hanno utilizzato le mascherine di comunità
cioè quelle di cotone, personalizzate, perché è anche un modo per
fare capire al bambino, farlo affezionare ad una cosa più colorata,
più personale e quindi è un utilizzo che hanno ormai recepito. Le
mascherine chirurgiche pediatriche sono più difficili da tollerare,
oltre che da reperire, quindi obbligare oggi a tornare indietro,
come i nostri Rettori e Presidi scolastici hanno già chiesto,
all'utilizzo delle mascherine chirurgiche pediatriche,
esclusivamente quelle, è un errore. Peraltro, può succedere, perché
sono bambini, che vengano scambiate queste mascherine essendo tutte
identiche, piuttosto che ognuno la propria come in questi mesi noi
mamme ci siamo preoccupate di fare con i bambini. Quindi sarebbe
importante dare una indicazione in questo senso.
Ultima cosa: mi arrivano delle segnalazioni, soprattutto dalla mia
Provincia, un esempio a Casteltermini, non riguarda le sue
competenze ma magari lei può interloquire con i Provveditorati agli
studi per risolvere alcune problematiche legate ad alcune classi
che dovrebbero essere accorpate o meno in queste realtà. Quindi, se
può sollecitare i Provveditori, ripeto soprattutto conosco questa
realtà della provincia di Agrigento, perché risolvere queste
problematiche è un segnale importante per le famiglie di quel
territorio. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino. La seduta si conclude qui
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione. Signor
Presidente, molto brevemente. Intanto, ringrazio i colleghi per il
contributo.
Onorevole Tancredi, i docenti fuori sede sono un problema reale ma
sono un problema che attiene tutto alle determinazioni dello Stato,
del Ministero e alla composizione annuale delle graduatorie ai fini
delle assegnazioni provvisorie. Debbo dirle che avevamo ottenuto e
abbiamo ottenuto già qualche anno fa, un ottimo successo nella
interlocuzione con lo Stato quando ottenemmo la possibilità che sul
sostegno potessero rientrare in Sicilia anche docenti siciliani che
avessero fatto almeno un anno di sostegno altrove anche senza
averne il titolo.
Questo ha consentito un forte avvicinamento ma è chiaro che la
problematica va riaffrontata sul piano politico a livello
nazionale. Né i 6.500 più i 3.500 saranno stabilizzati perché sono
sull'organico di fatto del momento per esigenze speciali dell'anno
scolastico in quanto le classi, come ricordava l'onorevole
Savarino, sono disarticolate o accorpate diversamente. Motivo per
il quale non possiamo fare conto su quell'organico in via
definitiva, quindi bisognerà trovare la strada di una ulteriore
interlocuzione per quanto già si sia lavorato su questo.
Rispondo brevemente all'onorevole Dipasquale.
Totalmente d'accordo sul fatto di sensibilizzare al tema della
medicina scolastica e stiamo cercando, senza soldi e con molta
buona volontà, di introdurre attraverso questo protocollo con
l'Ordine dei Medici questo tema che è un tema importante.
Confermo che stiamo pagando i fuori sede. Sul test rapido
l'assessore Razza si è già espresso e quindi non possiamo che
essere d'accordo con lui. Il tampone agli studenti volontariamente
è argomento che si può trattare, ma ricordo una cosa: fare il
tampone oggi non significa essere sicuri domani. Quindi, anche il
tema del controllo periodico o mette in moto una macchina
ingestibile, ovvero fa prevalere sempre le logiche della
prevenzione perché il buonsenso e l'accordo fra famiglia e scuola
che deve funzionare e l'accordo fra famiglia e scuola funziona in
particolare sul tema dei termoscanner.
Lo ricordava bene l'onorevole Savarino. Lo Stato ha fatto
opposizione formale al provvedimento obbligatorio di utilizzazione
dei termoscanner perché i termoscanner hanno, e in effetti
l'onorevole Dipasquale separava tra grandi istituti e piccoli
istituti, noi nelle linee guida lo abbiamo messo come facoltativo
su disposizione del Consiglio di Istituto, però è altrettanto vero
che nei grandi istituti il termoscanner determina assembramento.
A Palermo abbiamo il più grande Istituto superiore d'Italia che è
l'alberghiero Piazza. Il Piazza ha 3.000 persone, cioè un Paese.
Per quanto orario differenziato, per quanto accessi differenziati è
impossibile che alla porta ci siano meno di 500 ragazzi che
dovrebbero entrare in fila per potere fare il rilevamento. Quindi,
è nata l'idea del patto educativo della famiglia con la
dichiarazione da parte della famiglia, in eccesso di zelo anche
richiesta formalmente, che il ragazzo non è affetto da problemi di
ipertermia.
Sulla mobilità è chiaro che potrò solo riferire all'Assessore per
le infrastrutture.
Sull'esclusione dei comuni. Onorevole Pagana, il Ministero ha
fatto due bandi uno con scadenza 26 agosto e uno di poco
successivo. Noi sui nostri fondi abbiamo l'inibizione normativa a
potere pagare affitti tant'è che il Ministero ha dovuto fare un
bando separato dalla utilizzazione dei fondi europei per potere
pagare gli affitti perché le locazioni non sono compatibili con
l'utilizzazione dei fondi extraregionali. Però, siccome non mi
risulta che ci siano molti comuni in grossa difficoltà, se ci sono
dei comuni che hanno questa situazione invito i colleghi a darmene
informazione, di situazioni specifiche e cercheremo di intervenire
nei modi in cui sarà possibile.
Le parrocchie, cioè gli enti ecclesiastici, non richiedono un
affitto, richiedono solo ai comuni l'esenzione dall'IMU e poi le
spese relative alle utenze e alla conduzione, quindi non possiamo
parlare di un vero e proprio contratto di locazione.
All'onorevole Di Paola, certamente rifiuto e vado avanti rispetto
alla possibilità di interessarmi di deleghe che non fanno parte
della mia competenza, a parte la competenza dell'assessore al ramo,
e per quanto riguarda la riqualificazione dei lavoratori della
formazione professionale, questo sa l'onorevole Di Paola che è
anche un risultato della legge di stabilità regionale, comma 17,
dello stesso articolo 5. Noi contiamo di dare seguito appena sarà
rimodulato il POC per poter avviare anche questa attività di
riqualificazione.
Onorevole Savarino, a parte la vicenda di Casteltermini, della
quale resto in attesa, ovviamente, per quanto riguarda le
mascherine pediatriche sono totalmente d'accordo con lei. A parte
il fatto che il segmento zero-sei anni non necessita
obbligatoriamente della mascherina, le norme nazionali, le linee
guida nazionali e le linee guida regionali parlano non di
mascherina chirurgica obbligatoriamente, ma parlano di mascherina
di comunità, e quando si parla di mascherina di comunità, per
definizione - se vuole posso leggerglielo perché ho qui il
documento - si intende anche una mascherina in stoffa di adeguato
spessore e io sono assolutamente d'accordo, per essere nonno di un
piccolo bambino, sono assolutamente d'accordo che i bambini trovano
molto di più l'aspetto ludico di qualcosa di colorato e di
divertente anche per giocare, piuttosto che la mascherina
chirurgica che, tra l'altro, come bene lei dice, si confonde.
Quindi, se questo dovesse essere rilevato, per esempio, a cura di
rappresentanze dei genitori o quant'altro, potremmo richiamare le
scuole all'uso della mascherina di comunità, piuttosto che alla
mascherina, soprattutto per i bambini più piccoli, secondo me
almeno fino alla terza classe elementare, perché poi diventano più
grandicelli, ma fino alla terza elementare abbiamo problemi reali a
fargli utilizzare le mascherine chirurgiche, su questo sono
assolutamente d'accordo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
La seduta è rinviata a martedì, 22 settembre 2020, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.22 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVIII SESSIONE ORDINARIA
216a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 22 settembre 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -COMUNICAZIONI DEL GOVERNO IN ORDINE ALL'ATTUALE EMERGENZA
SANITARIA DA COVID-19
III - COMUNICAZIONI DEL GOVERNO SULL'EMERGENZA INCENDI CHE HANNO
INTERESSATO IL TERRITORIO REGIONALE
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme sulla disostruzione pediatrica . (nn. 65/A) (Seguito)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
2) Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco
d'azzardo . (n. 215-387-450/A) (Seguito)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
3) Norme in materia di cessione di aree alle cooperative edilizie
e di cooperative di autorecupero . (nn. 397-647/A) (Seguito)
Relatore: on. Campo
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
D.F.B. 2020. Mese di gennaio . (n. 721/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di proroga di parere
Si comunica che ai sensi dell'articolo 70 bis, comma 3, del
Regolamento interno è stato prorogato fino all'11 ottobre 2020 il
termine previsto per l'espressione dei pareri n. 120/I Istituto
regionale delle attività produttive (IRSAP) Designazione
Commissario straordinario , n. 122/I Istituto autonomo case
popolari di Catania. Designazione componente del Consiglio di
amministrazione e n. 123/I Istituto autonomo case popolari di
Enna. Designazione componente del Consiglio di amministrazione .
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1452 - Chiarimenti in ordine alle disfunzioni legate
all'erogazione della CIGD.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Figuccia Vincenzo
N. 1455 - Iniziative volte a garantire le commesse e i livelli
occupazionali nei call center Almaviva Contact.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1457 - Chiarimenti in ordine ai presunti ritardi da parte delle
Asp nella raccolta dei risultati dei tamponi faringei di cui alla
ordinanza del Presidente della Regione siciliana n. 7 del
20.03.2020.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1458 - Chiarimenti in merito alla piattaforma telematica
per l'invio delle domande di cassa integrazione in deroga ex art.
22 D.L. n. 18 del 17/03/2020 in relazione all'emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 1456 - Chiarimenti in merito alle misure di contrasto al
fenomeno del caporalato in Sicilia nell'ambito del PON legalità
2014/2020.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Foti Angela; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1450 - Chiarimenti in merito alla gestione dell'emergenza da
COVID-19 da parte dell'Ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Schillaci Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni;
Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1451 - Chiarimenti in merito alla mancata approvazione del
bilancio di esercizio riferito all'anno 2018 da parte del Parco
scientifico e tecnologico della Sicilia S.c.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1453 - Interventi urgenti per garantire il regolare servizio di
raccolta dei rifiuti solidi urbani e scongiurare possibili
squilibri nei bilanci dei Comuni dell'Isola.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Cannata Rossana
N. 1454 - Iniziative urgenti per l'inserimento della fermata di
Patti sulla tratta ferroviaria diurna Roma-Palermo-Roma.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Genovese Luigi
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 305 - Notizie sulle cause degli errori dei dati relativi al
numero dei positivi COVID-19 diramati sui bollettini regionali e
sulle consequenziali rideterminazioni concernenti la gestione
della salute pubblica e le restrizioni alle attività
imprenditoriali ed economiche operanti sul territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 306 - Chiarimenti in merito al decreto assessoriale di nomina
del presidente nell'istituita commissione esaminatrice per
l'abilitazione all'esercizio della professione di maestro di sci
alpino.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Fava Claudio
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 426 - Adesione alla campagna 'Stop Global Warming'.
Cracolici Antonino; Lo Curto Eleonora; Di Mauro Giovanni; Fava
Claudio; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; D'Agostino Nicola;
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Figuccia Vincenzo; Foti Angela; Lantieri Annunziata
Luisa; La Rocca Ruvolo Margherita; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Tancredi Sergio; Pellegrino Stefano; Pullara Carmelo;
Catanzaro Michele; Compagnone Giuseppe; Bulla Giovanni; Pagana
Elena; Lo Giudice Danilo
Presentata il 24/06/20
N. 427 - Iniziative urgenti a livello regionale per impedire
l'estradizione di Behnam Fanaeyan.
Galvagno Gaetano; Lentini Salvatore; Cannata Rossana; Amata Elvira
Presentata il 24/06/20
N. 428 - Misure per il sostegno alla locazione ed in favore degli
inquilini morosi incolpevoli.
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 29/06/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.