Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.04
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che ho ricevuto una
telefonata da parte dell'onorevole Cordaro e, quindi, cominceremo i
lavori con il disegno di legge sugli incendi perché l'assessore
Razza ha un problema di orari.
E' stato chiamato l'assessore Cordaro che sta arrivando.
Aspettiamo una decina di minuti e non appena arriva l'assessore
Cordaro cominceremo.
La seduta è, pertanto, sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.04, è ripresa alle ore 16.31)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Arancio, Caronia e Zafarana
sono in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Come vi ho accennato prima c'è un cambio nell'ordine dei lavori.
Si inizia con la relazione sugli incendi da parte dell'assessore
Cordaro.
Comunicazione relativa ad elezione di segretario della Commissione
permanente per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea
PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 92 del 21 luglio 2020,
la Commissione permanente per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione europea, a seguito della sostituzione quale
componente dell'onorevole Tamajo, che rivestiva la carica di
segretario, ha proceduto all'elezione del deputato segretario ed è
risultato eletto l'onorevole Giovanni Cafeo.
Comunicazione di decadenza da cariche interne, di decadenza di
firma da atti ispettivi e di indirizzo politico, di decadenza di
atti ispettivi e di decadenza di atti di indirizzo politico, a
seguito della declaratoria di ineleggibilità dell'onorevole
Francesco De Domenico alla carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della declaratoria di
ineleggibilità dell'onorevole Francesco De Domenico alla carica di
deputato regionale, pronunciata dalla Corte di Appello di Palermo
con sentenza pubblicata il 14 settembre 2020 e di cui l'Assemblea
ha preso atto nella seduta n. 214 del 15 settembre 2020, lo stesso
deputato, con decorrenza 14 settembre 2020, decade dalle seguenti
cariche:
- componente della Commissione d'inchiesta e vigilanza sul
fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia;
- componente della Commissione per la Vigilanza sulla
Biblioteca/Comitato parlamentare Archivio storico;
- componente della VI Commissione legislativa permanente Salute,
Servizi sociali e Sanitari';
Decade, altresì, la firma dello stesso parlamentare dai seguenti
atti ispettivi e di indirizzo politico:
interrogazioni con richiesta di risposta orale: nn. 261, 302, 587,
672, 764, 790, 830, 833, 842, 926, 964, 1035, 1045, 1050, 1146,
1169, 1175, 1195, 1255, 1271, 1272, 1294, 1334, 1389, 1417, 1424;
- interrogazioni con richiesta di risposta in Commissione: nn.
585, 586, 597, 677, 750, 864, 900, 905, 957, 959, 982, 1037, 1044,
1046, 1068, 1116, 1117, 1130, 1163, 1174, 1188, 1275, 1303, 1308,
1326, 1344, 1412, 1430, 1431, 1448;
- interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 248, 451,
467, 470, 494, 512, 529, 532, 555, 595, 605, 622, 646, 647, 676,
749, 760, 874, 1157, 1191, 1324, 1329, 1330, 1332, 1333, 1343,
1346, 1347, 1355, 1356, 1357, 1371, 1372, 1377, 1383, 1384, 1400,
1426, 1428;
- interpellanze: nn. 159, 164, 170, 181, 182, 191, 197, 198, 202,
204, 207, 208, 209, 210, 215, 216, 221, 222, 223, 226, 227, 232,
233, 234, 240, 241, 243, 247, 249, 250, 251, 252, 256, 262, 263,
266, 274, 287, 292;
- mozioni: nn. 51, 91, 111, 120, 122, 138, 147, 153, 171, 173,
197, 200, 215, 233, 248, 258, 261, 269, 297, 308, 317, 412, 420,
422.
Decadono altresì i seguenti atti ispettivi:
- interrogazione con richiesta di risposta orale n. 795;
- interrogazioni con richiesta di risposta in Commissione: nn.
887, 974, 1081, 1208, 1254;
- interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 657, 660,
745, 994;
- interpellanza n. 269.
Decadono infine, per il venir meno del prescritto numero minimo di
firmatari, i seguenti atti di indirizzo politico:
- mozione n.196.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevole Cordaro, mi scusi, a che ora arriva l'assessore Razza?
Le 17.00. Benissimo.
autorità libiche
Sul sequestro dei pescherecci di Mazara del Vallo da parte delle
autorità libiche
PRESIDENTE. In attesa che l'assessore Cordaro termini questo
lavoro che sta facendo, assessore Bandiera, io vorrei chiederle se
fosse possibile in questo periodo di tempo abbastanza stretto,
avere qualche informazione un po' più precisa sui rapimenti dei
nostri pescatori di Mazara in Libia perché veramente ormai c'è una
confusione incredibile. Ci sono delle famiglie che stanno
impazzendo anche dalla mancanza di informazione. Quindi, capisco
che dipende dal Governo nazionale, se però lei potesse quanto meno
darci delle notizie in modo da affrontare anche un minimo argomento
ed eventualmente fare anche una pressione parlamentare nei
confronti del Governo nazionale, quindi ovviamente di mettere a
disposizione questa nostra volontà perché qualche cosa si muova
perché sembra veramente tutto fermo, non si sa che cosa si debba
fare.
Prego, Assessore.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Grazie Presidente, per aver posto chiaramente
la questione. Devo dire, appunto, che al netto di ciò che ella ha
riportato sul tema delle competenze è chiaro che è una vicenda che
segue la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Posso ribadire a
lei, Presidente, e a quest'Aula l'attività del nostro Governo. Noi
siamo in contatto costante con la Presidenza del Consiglio dei
Ministri, con la Farnesina.
Devo rappresentare, Presidente, che su questa vicenda proprio per
volere del Governo nazionale che peraltro per certi aspetti, cosa
molto comprensibile, vige il più stretto riserbo perché è una
vicenda complessa, perché il tutto è accaduto in una parte del
territorio libico, com'è noto, guidata dal generale Haftar. La
Farnesina ci sottolinea che tutti gli organismi dello Stato che
hanno competenza sono a lavoro per dipanare questa vicenda.
Abbiamo notizie chiaramente, ci sinceriamo delle condizioni di
salute e di vita dei nostri pescatori, dei nostri corregionali che
stanno in buone condizioni di salute, vengono forniti i pasti ma
chiaramente non godono per niente neanche della libertà, requisito
minimo che va assicurato ad ogni cittadino, specialmente quelli
come i nostri pescatori che certamente non si sono macchiati di
alcun reato.
Quindi, contatti costanti con il Governo nazionale, col Ministero
degli Esteri, ci assicurano che c'è in corso questa attività. Vige
il riserbo proprio perché la vicenda è complicata, per il resto
continuiamo a seguire e, poi, anche nel territorio di origine dei
nostri pescatori abbiamo contatti anche lì con alcuni dei
familiari, armatori, per chiaramente far sì che
PRESIDENTE. Assessore, mi permetta di interromperla. Siccome
queste sono vicende che sono avvenute tante volte e, quindi, sono
state affrontate anche nel passato, mi permetto di suggerirle di
dire al Governo nazionale che se questa vicenda pensano di
risolverla attraverso gli Uffici sarà molto difficile, perché o c'è
un intervento reale da parte di chi governa, da parte di chi ha
peso nazionale e internazionale come è stato fatto sempre nella
storia, oppure rischiamo veramente che questa vicenda non si
risolva in tempi brevi.
Per cui, io vorrei che anche il vostro Governo in qualche maniera
potesse fare una pressione, ripeto, anche mettendo a disposizione
credo unanimamente da parte dell'Aula e, quindi, del Parlamento
siciliano e ho voluto dibatterne ora qualche minuto aspettando
l'assessore Cordaro proprio per potere dire che tutto il Parlamento
siciliano ha molta apprensione per questa vicenda.
Credo che effettivamente bisognerebbe cominciare a forzare un po'
le cose perché l'impressione che c'è è che ci sia una sorta di
serena strafottenza, se mi posso permettere di dire, da parte di
chi ci governa. Per cui, sarebbe veramente il caso che da parte
vostra ci fosse una maggiore pressione perché, ripeto, se siamo
nelle mani degli Uffici italiani e libici mi sa che questa è una
vicenda di cui fra un anno parleremo ancora
Comunque, chiudiamo l'argomento che mi serviva soltanto dirle che
tutto il Parlamento è comunque in attesa di avere qualche
informazione per poterla anche consegnare ai familiari e alle
persone vicine.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Certamente, io Presidente posso solo per
ribadirle ciò che ho già esposto chiaramente non è frutto né di
ottimismo né di altro, credo che intanto sottolineo che ci troviamo
in una parte della Libia dove c'è un Governo, com'è noto, non
riconosciuto; lì c'è una sorta di intermediazione da parte del
Console a Tobruch che chiaramente diventa snodo per quanto riguarda
le relazioni, credo che il tema, voglio sperare che non sia la poca
attenzione ma il necessario riserbo dovuto alla delicatezza della
vicenda proprio perché nasce e alberga in un'area della Libia che è
un po' diversa da territori che hanno caratterizzato altre
sequestri.
Chiaramente, faccio ovviamente tesoro, recepisco assolutamente sì
il suo invito a continuare e a spingere sempre di più
sull'attenzionare al Governo nazionale questa grave emergenza che
riguarda pescatori, famiglie e, quindi, il popolo siciliano e,
quindi, su questo, Presidente, le assicuro ulteriori iniziative in
questo senso per addivenire quanto prima al fatto che il Paese in
maniera massiccia e soprattutto dirimente possa riportare a casa
questi nostri corregionali. Grazie.
PRESIDENTE. In proposito mi ha portato adesso l'onorevole Caputo
un ordine del giorno che facciamo distribuire, ne parliamo poi alla
fine della seduta perché cominciamo con l'ordine dei lavori che era
previsto, distribuite per favore questo ordine del giorno in modo
che se si può fare di tutto il Parlamento e lo facciamo di tutti
che credo che qui non è un problema di una parte o di un'altra
politica per cui se lo facciamo veramente firmato da tutti sarebbe
l'ideale.
interessato il territorio regionale
Comunicazioni del Governo sull'emergenza incendi che hanno
interessato il territorio regionale
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto all'ordine del giorno:
Comunicazioni del Governo sull'emergenza incendi che hanno
interessato il territorio regionale . Ha facoltà di parlare
l'assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, la giornata del 30 agosto del 2020
resterà certamente nel ricordo di tutti noi e dei siciliani,
soprattutto di coloro che hanno subito le conseguenze della
devastazione, appunto per l'ingente numero di incendi credo che
possa essere ricordato come una giornata record sotto il profilo
negativo.
Per fronteggiare una situazione di estrema emergenza che ha visto
ben 44 incendi contemporanei, ben 44 fronti di fuoco hanno operato
nella sola giornata del 30 agosto 2020, dicevo 18 mezzi tra cui 5
canadair, tutti di stazza in Sicilia e in Calabria tranne uno che
veniva da Roma e hanno operato ancora 8 elicotteri a disposizione
del Corpo Forestale della Regione siciliana e, quindi, di diretta
pertinenza della Regione siciliana più uno dei Carabinieri messo a
disposizione e ancora un elicottero dei Vigili del fuoco, due A502
uno a Trapani e uno che veniva dalla Calabria e due S64 uno che
partiva da Catania e l'altro arrivato anch'esso dalla Calabria.
Questo è quello che accadeva nella sola giornata del 30 agosto;
ma, in realtà, l'analisi che io oggi assai velocemente proporrò ai
colleghi, al Presidente e all'Aula tutta, riguarda una triste terna
di giorni, cioè quella che va dal 29 al 31 agosto.
Dal 29 al 31 agosto, in realtà, nelle provincie che più di altre
sono state attinte dal fuoco, e mi riferisco soprattutto a Catania,
ad Enna, a Messina, a Palermo e a Trapani, sono stati intercettati
e, quindi, sono stati affrontati ben 602 incendi. Sono i dati del
SAB della Sala operativa antincendio, con 16 fronti di fuoco su
Agrigento, 96 a Caltanissetta, 125 a Catania, 58 ad Enna, 66 a
Messina, 123 a Palermo, 16 a Ragusa, 38 a Siracusa, 64 a Trapani.
La superficie dell'incendio boschivo
Presidente, c'è molta apprensione... se è successo qualcosa ce lo
comunichi perché credo che
PRESIDENTE. Ha ragione, l'ho già notato; per favore, ha ragione
perfettamente. Lo stavo facendo io senza bisogno del suo intervento
e la ringrazio per averlo fatto. Se si può un attimo di silenzio,
perché sennò l'Assessore non riesce materialmente a sentire quello
che lui stesso dice.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Evidentemente,
quello che stanno distribuendo non poteva essere distribuito tra un
quarto d'ora, mi rendo conto, se fosse successo qualche cosa di
brutto, ma evidentemente ne prendo atto.
Dicevo, 602 incendi nelle giornate del 29, 30 e 31 agosto, ho
detto ed elencato il numero degli incendi per ogni provincia
siciliana.
Con riferimento alle provincie abbiamo due tipi di incendio che
abbiamo analizzato, il primo è quello relativo all'incendio
boschivo, dove a fronte, ad esempio, di 825 ettari incendiati nella
provincia di Agrigento, a Trapani ne identifichiamo ben 1.296,
proprio perché, purtroppo, all'interno di quell'area vi è anche la
Riserva dello Zingaro e, quindi, incendio boschivo per un totale di
2.197 ettari. Incendio di vegetazione, invece, per un totale di
1.921 ettari, il complessivo dato porta 4.118 ettari di terreno
percorso dal fuoco.
Il personale che è intervenuto nei tre giorni a turni che,
purtroppo, per mancanza di utile ricambio hanno a volte anche
superato l'umana resistenza, ha visto sul campo 115 uomini del
personale di ruolo del Corpo forestale in divisa e 1.300 uomini
degli operai delle squadre dell'antincendio boschivo, squadre che,
ovviamente, si sono alternate nei turni.
Per quanto riguarda gli interventi. Gli interventi sono stati, ad
esempio, su Palermo tanto degli elicotteri quanto dei canadair. Il
numero degli elicotteri che sono intervenuti in quei tre giorni e
che hanno operato sulle scene di fuoco, a titolo esemplificativo,
ripeto Palermo 24, per un numero di lanci in tre giorni pari a 574.
Per quanto riguarda i canadair: 19 canadair hanno operato in
territorio regionale della Sicilia nei tre giorni del 29, 30 e 31
agosto per un totale di 486 lanci.
E' stata apprestata una prima stima poi dei danni che sono stati
determinati in questi tre giorni soprattutto, i danni e i costi
sono stati valutati sulla scorta di tre voci. Il primo è il costo
di estinzione, con una valutazione fatta dal Corpo forestale pari a
746 mila euro, il secondo per il danno ambientale, sempre del Corpo
forestale pari a 3 milioni 504 mila euro, infine il costo della
ricostituzione boschiva fatto dal Dipartimento sviluppo rurale pari
a 8 milioni 850 mila euro per un totale del danno pari a 13milioni
105 mila euro.
In realtà, l'intervento del fuoco nel 29, 30 e 31 agosto aveva
visto questo Governo anche fare ricorso a tutti quelli che potevano
essere i mezzi a disposizione. Fra questi, da ultimo, la
convenzione stipulata con il Corpo dei vigili del fuoco,
convenzione stipulata alla fine del mese di luglio per un mese per
un importo pari a 516 mila euro che era stata sottoscritta da chi
vi parla e, per il Ministero dell'Interno, dal Prefetto Giuseppe
Forlani, dal Direttore regionale dei Vigili del fuoco e che
prevedeva, per un verso il potenziamento delle sala operative
unificate permanenti della Regione siciliana e dei centri operativi
provinciali e, per altro verso, l'utilizzo di dieci squadre
antincendio boschivo dei vigili del fuoco aggiunte ciascuna
composta da cinque unità da dislocare una per provincia e due su
Trapani dove più alta era la necessità degli interventi.
Non posso non dire come in quei tre giorni fondamentale sia stata
la collaborazione istituzionale in primis con la Protezione civile
nazionale e colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta il
dottore Angelo Borrelli, direttore appunto della Protezione civile
nazionale col quale abbiamo avuto una costante interlocuzione
telefonica che ha dato priorità a quello che ci veniva rassegnato
dai sindaci i quali, e questo è un punto che ci gratifica come
Governo, avendo individuato appunto l'Assessore in un interlocutore
non soltanto utile ma anche pronto e disponibile, hanno finito per
chiamare me piuttosto che la sala operativa e, quindi, grazie
all'intervento della Protezione civile nazionale, ne cito alcuni:
dal sindaco di Altofonte, Monreale, Petralia, Pettineo, Piana degli
Albanesi, San Vito lo Capo, siamo riusciti senza sosta, nei giorni
e nelle notti che dal 21 hanno portato al 31 agosto, a dare
risposte al territorio e quindi un grazie alla Protezione civile
nazionale, alla Protezione civile regionale, ai vigili del fuoco,
alle donne e agli uomini del Corpo forestale, agli operai forestali
tutti.
All'indomani del 31, sotto la regia del Presidente della Regione
Musumeci, si è creata una task force che ha messo insieme i
dirigenti generali dei tre dipartimenti interessati e cioè lo
sviluppo rurale, il Corpo forestale e l'agricoltura, che avevano il
compito di quantificare il danno, ciascuno per la sua parte di
competenza; ovviamente il Corpo forestale per quanto riguarda gli
incendi boschivi, lo sviluppo rurale per quanta riguarda la
forestazione e, infine, l'agricoltura, attraverso gli ispettorati
agrari, per quanta riguarda gli eventuali danni in agricoltura.
Questo è stato fatto ed è stata convocata immediatamente dopo, dopo
il sopralluogo del Presidente, dell'Assessore Cordaro ad Altofonte,
è stata convocata una prima riunione che ha messo insieme questi
tre dirigenti generali oltre al dirigente generale della Protezione
civile, e al soggetto attuatore per la struttura del dissesto
idrogeologico, al dottore Croce.
Alla quantificazione è seguita il sopralluogo del dottore Croce,
dell'ingegnere Cocina scusate, per guardare, soprattutto con
riferimento ai danni ingenti intervenuti nel comprensorio del Bosco
della Moarda e quindi Altofonte, Monreale, San Cipirello, Santa
Cristina Gela e Piana degli Albanesi, le opere di primo intervento
e quindi degli interventi della messa in sicurezza.
E' stata già apprestata una prima attività di ricognizione anche
per interpretare e poi porre in essere quelle opere e quegli
interventi strutturali che invece serviranno alla definitiva messa
in sicurezza con riferimento, appunto, alla struttura per il
dissesto idrogeologico.
Tutto quanto è stato fatto in questi giorni ha trovato pronto
riscontro anche sotto il profilo della redazione di un atto che non
vi sottopongo ma che vi cito, nella misura in cui questo è l'esito
dell'attività che è stata coordinata dal dirigente generale della
Protezione civile e che, di fatto, costituirà il corpus della
delibera di Giunta che, proclamato lo stato di calamità, invierà le
carte a Roma per chiedere lo stato di emergenza al Presidente del
Consiglio dei Ministri e al Governo nazionale.
Vi leggo le conclusioni: Alla luce di quanto sopra esposto, lo
scrivente, ritenendone sussistere i presupposti al fine di attivare
ogni possibile iniziativa per la riparazione dei danni, la
mitigazione dei rischi e l'assistenza alla popolazione propone: la
dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza ai sensi
dell'articolo 3, legge regionale 13/2020, per una durata di mesi
dodici ritenuta congrua per le attività da svolgere per i territori
dei comuni di Enna, Piazza Armerina, Altofonte, Piana degli
Albanesi, San Giuseppe Jato, San Vito lo capo, Buseto Palizzolo e
Castellamare del Golfo; b) la richiesta al Presidente del Consiglio
dei Ministri di dichiarazione di stato di emergenza ai sensi del
decreto legislativo 1 del 2 gennaio 2018 per il territorio dei
suddetti comuni ricadenti nelle province di Catania, Enna, Palermo
e Trapani .
E' una prima stima che stiamo ponendo all'attenzione del Governo
nazionale per conoscere quali sono le indicazioni e, quindi, poter
adottare comportamenti consequenziali.
Cosa fare? Intanto abbiamo attivato quella procedura che è
prevista dall'articolo 10 della legge n. 353 del 2000. E' una legge
nazionale poi recepita dalla legge regionale n. 14 del 2006 che
introduce nella normativa in oggetto l'obbligo della redazione del
catasto degli incendi.
Abbiamo dovuto accertare l'assenza di sanzioni e, però, abbiamo
attivato per tempo la necessaria - ed è in corso da parte del corpo
forestale della Regione siciliana - la verifica dell'esistenza ed
il corretto aggiornamento del catasto degli incendi boschivi in
capo a tutte le amministrazioni comunali. Nel caso contrario è
pronto il commissariamento dei comuni inadempienti. Ma, in assenza
- dicevo - di una sanzione, quello che faremo è chiedere
immediatamente - lo abbiamo già fatto ma siamo in fase di
accertamento - definitivo di tutti i comuni della Sicilia la
richiesta di collaborazione dell'ANCI e di tutti i comuni della
Sicilia medesima.
Come voi sapete abbiamo attivato anche un'attività legata,
finalmente, in ragione della crisi dell'organico - soprattutto
degli agenti del corpo forestale in divisa - le procedure per
realizzare il concorso per le nuove assunzioni.
Abbiamo dovuto procedere in questi due anni a due passaggi
legislativi necessari: il primo è stata la norma che ha sbloccato
il turn over, che era stato bloccato con una legge del 2015; poi
per legge abbiamo dovuto rideterminare il fabbisogno. Allo stato
quello che conta, che purtroppo conta, è che su 1.200 uomini da
organico sono in servizio appena 400 unità, con un'età media che va
dai 55 ai 57 anni.
E', inoltre, allo studio - ma ci siamo già confrontati con
l'Ufficio legislativo e legale e col dirigente generale della
funzione pubblica - la possibilità, e sarà sottoposto presto
all'Aula, di una norma transitoria in materia di collocamento in
quiescenza del personale del corpo forestale della Regione
siciliana.
In buona sostanza, al netto del numero di nuovi posti che
riusciremo ad inserire nel concorso per le nuove assunzioni,
riceviamo, con un grande sentimento di solidarietà e di
attaccamento ai colori, richiesta da parte di molti agenti del
corpo forestale che sono ancora in condizioni fisiche tali da poter
continuare a lavorare, la richiesta di restare in servizio per
ulteriori due anni.
Le stiamo valutando. E' chiaro che un ddl così formulato - che,
ovviamente, non potrà che arrivare all'attenzione dell'Aula -
prevederà appunto la possibilità di uno slittamento della
quiescenza per due anni ed evidentemente soltanto a richiesta.
Ancora, è in Ragioneria il bando di gara per un importo di 25
milioni di fondi extraregionali per l'acquisto di n. 106 mezzi
antincendio, di natura diversa, da 1000 a 4000 soprattutto e di 18
pickup anche per lo spostamento in sicurezza dei nostri uomini e
delle nostre donne.
Dalla primavera del 2021 inizierà la consegna di questi mezzi
molti dei quali - siccome appositamente assemblati - richiedono una
lavorazione meccanica apposita. Ma, ripeto, il bando è già
predisposto ed è alla Ragioneria per gli adempimenti di rito.
Abbiamo in campo - e questo lo condivido, anzi forse è più lui il
protagonista che io - col collega Bandiera la riforma del comparto
forestale. L'obiettivo è quello della stabilizzazione e, comunque,
dell'impegno di queste donne e di questi uomini per dodici mesi
all'anno, garantendo la necessaria attività di prevenzione e
manutenzione ordinaria e la susseguente opera degli operari addetti
all'incendio boschivo.
Di questo - anche di questo se non soprattutto di questo - nelle
prossime settimane ci confronteremo nelle Commissioni competenti e,
poi, anche in Aula.
Abbiamo sentito da tante parti, abbiamo ascoltato, abbiamo preso
atto di tante proposte. Certo, rispetto alla domanda che fare? -
con riferimento alla possibilità di innovazioni - la risposta è che
se ci fosse una soluzione certa l'avremmo già adottata. O pensare
che, ad esempio, paesi come l'Australia oppure come gli Stati Uniti
dove la Pennsylvania o la California hanno bruciato per intere
settimane, siano più indietro di noi, sarebbe un errore e, quindi,
dobbiamo, con pazienza, cercare di comprendere cosa, davvero, è
possibile fare.
Abbiamo una sperimentazione al vaglio che mi piace raccontare
all'Aula. Stiamo approfondendo, per un verso, anche l'analisi se
sia ancora corretto, oggi, in ragione della tropicalizzazione del
clima, parlare di campagne antincendio dal 15 giugno, dal 15
ottobre o se non si imponga una valutazione diversa sui tempi,
sulla modalità e sull'applicazione e sulla utilizzazione dei nostri
uomini in tempi diversi, in ragione di quelli che sono i
precedenti. Faremo una valutazione, tra i mesi di ottobre e
novembre e, ovviamente, ci confronteremo con l'Aula e con le
Commissioni competenti.
E però, al di là della revisione del piano antincendio regionale,
stiamo cercando di sperimentare anche delle novità di carattere
tecnico e, perché no, di carattere legislativo.
Sotto il profilo tecnico, stiamo lavorando per migliorare il
sistema di prevenzione avvistamento e spegnimento degli incendi
boschivi e di vegetazione. Non entro nel dettaglio, siamo in una
fase di confronto rispetto a determinate tematiche. Tante proposte,
però, ci sono pervenute. Tante progettualità ci sono state
avanzate.
Nell'ambito delle proposte, finalizzate a migliorare la fase di
avvistamento e segnalazione degli incendi, e la loro corretta
classificazione, si colloca, ad esempio, il progetto-pilota che si
chiama sistema di videomonitoraggio incendi boschivi , da
realizzare in aree particolarmente sensibili dal punto di vista
ambientale, basato su un sistema di teleavvistamento.
Il sistema ha lo scopo di supportare il processo decisionale
durante la fase di teleavvistamento di un principio di incendio in
area boschiva, al fine di gestire efficacemente l'impiego di uomini
e mezzi di soccorso.
Grazie all'elaborazione del sistema software, si permette di
stimare la potenziale gravità dell'incendio boschivo indirizzando
le scelte su uomini e mezzi terrestri ed aerei ed i sistemi di
spegnimento da attivare.
Si compone di due sottosistemi. Il primo è un sistema sensoriale
optotermico, per rilevare il principio di incendio, rappresentato
da una sofisticata termocamera brandeggiabile, sensibile nel range
dell'infrarosso e la temperatura tipica di innesco e sviluppo di
una fiamma in spazio aperto.
Il secondo è il sistema di elaborazione e gestione dei contenuti
video, sul quale si applicano una serie di videoanalisi
intelligente, per individuare sulla porzione di area geografica
monitorata, fino a 3 chilometri in portata ottica, la presenza di
fumo, fiamme e calore, segnalando tempestivamente la condizione di
allarme all'operatore preposto al servizio di emergenza antincendio
in centrale operativa.
L'idea che ha il Governo è quella di sperimentare queste nuove
possibilità nella revisione del piano antincendio e nel
miglioramento del sistema di prevenzione e avvistamento in due
riserve naturali orientate che sono, peraltro, nella gestione del
dipartimento sviluppo rurale e, quindi, anche qui con la
collaborazione del collega Bandiera, mi riferisco alla riserva
naturale orientata di Vendicari ed alla riserva naturale orientata
dello Zingaro.
Prima di concludere, infine, si è, da molte parti, fatta una
richiesta legata ad un DDL voto, perché voi sapete che in tema di
competenza penale, appunto, la competenza è esclusiva del
Parlamento nazionale, però, da molte parti, ci viene richiesto un
inasprimento delle pene.
L'idea di un DDL voto è un'idea che stiamo valutando. Io, vi
racconterò, come sempre faccio, qual è lo stato dell'arte.
L'attuale sistema sostanziale prevede, all'articolo 423 del Codice
penale, il delitto di incendio, è all'interno del titolo VI Dei
delitti contro l'incolumità pubblica, dei delitti di comune
pericolo mediante violenza .
Il delitto di incendio, già, oggi, all'articolo 423 del Codice
penale, badate bene, prevede una pena da 3 a 7 anni di reclusione.
Si tratta, quindi, di un mero reato di pericolo per l'incolumità
pubblica.
Nel 2000, tuttavia, proprio in ragione della grande aggressività
di questi assassini piromani, è stato introdotto nel sistema
sostanziale l'articolo 423 bis: un'ipotesi autonoma di reato, che
ha introdotto le fattispecie di incendio su boschi, selve, foreste,
vivai forestali destinati al rimboschimento e ha portato le
sanzioni previste da 4 a 10 anni. Nel caso di colpa, la sanzione è
da 1 a 5 anni.
Ebbene, le pene previste, addirittura, sono aumentate della metà
se dall'incendio deriva un danno grave, esteso e persistente
all'ambiente.
Comprendete bene, dunque, che non stiamo parlando né di pena
pecuniaria, né di multa, né di sanzione del mero arresto. Stiamo
parlando di reclusione ad anni importanti e questo ci fa capire
come, molto spesso, o si celano dietro a questi attacchi al nostro
ambiente interessi davvero particolari e se ciascuno di noi potesse
dare un contributo penso che dovrebbe farlo, se dovessimo venire a
conoscenza di qualche dato importante fornendolo alla Magistratura
e alla Polizia giudiziaria, se ognuno fa qualcosa, o in ogni caso
immaginare una novità - e questa è davvero allo studio -, perché
immaginare di inasprire ulteriormente le pene non credo che
potrebbe essere sufficiente, e cioè al netto dell'ulteriore
aggravamento delle pene dittali - era un tema che negli anni 70 fu
caro al legislatore, perché l'aggravamento delle pene dittali fu
utilizzato per il delitto di sequestro di persona, portandolo fino
a 20 o a 25 anni di reclusione i sequestri di persona per scopo
estorsivo, in quei casi ci fu, obiettivamente, un quasi azzeramento
dei sequestri a scopo di estorsione -, però, abbiamo immaginato di
fare - ed è una valutazione che i giuristi che ci danno una mano
stanno facendo - l'oggetto vero dell'approfondimento e della
valutazione è, invece, il tentativo di comprendere - e ci
confronteremo, ovviamente, col legislatore nazionale, se possibile
- l'applicazione della normativa antimafia e anticorruzione nei
casi che ci riguardano.
Mi riferisco alla confisca per equivalente per i condannati per i
diritti di cui sopra o al sequestro per equivalente nella fase per
le indagini preliminari. Potrebbe essere questo un deterrente di
tipo economico. Immaginate, rispetto a un danno di un milione e
mezzo di euro, un sequestro e, quindi, poi una confisca per
l'equivalente della stessa entità e potrebbe essere, soprattutto,
un ristoro del danno e un risarcimento attraverso questo istituto
giuridico.
È chiaro che tutto quello che ho detto non è un libro dei sogni.
Tranne quest'ultima parte che stiamo approfondendo, tutto il resto
è in itinere o è già realizzato. E, tuttavia, desidero concludere
questo intervento dichiarandomi pronto ad accogliere le indicazioni
e le iniziative volte alla soluzione del problema e confermando la
disponibilità all'aggiornamento tutte le volte che i colleghi lo
riterranno. Grazie per l'attenzione.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
da Covid-19
Comunicazioni del Governo in ordine all'attuale emergenza
sanitaria da Covid-19
PRESIDENTE. Come concordato in Capigruppo, oggi l'assessore Razza
riferirà sulla situazione dell'emergenza Covid qui in Sicilia.
(Intervento fuori microfono)
Il dibattito è rimandato alle prime settimane di ottobre, con una
data da concordare alla presenza di tutto il Governo, sia sulle
agende affrontate la scorsa settimana che su quelle odierne.
Prego, assessore Razza.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
parlamentari, intervengo per fornire alcune indicazioni
sull'andamento dell'epidemia in Sicilia, sui numeri che essa ha
raggiunto, sulle attività di monitoraggio che sono state
programmate, sulle azioni di screening che sono state poste in
essere e sulle immediate esigenze che riguardano l'andamento
dell'epidemia che presenta caratteri di crescita in Italia, in
Europa e in altre nazioni del mondo.
Ritengo doveroso iniziare con alcuni dati di riferimento, visto
che non è la prima volta che da Assessore regionale per la salute
intervengo in Aula per rendere informativa a tutti i parlamentari
sullo stato della pandemia, però è giusto partire da qual è il
punto di arrivo al quale oggi siamo giunti.
In Sicilia, dall'inizio dell'epidemia si sono registrati, alla
data odierna 6.145 casi di soggetti positivi. A questi 6.145 casi
dall'inizio dell'epidemia si accoppia un dato di 442 mila 373
tamponi con estrazione dell'RNA virale rino-faringeo che sono stati
effettuati nel territorio della nostra Regione.
Attualmente, i soggetti positivi, quelli non guariti,
sostanzialmente, sono 3.390, con un andamento di crescita - come
avete potuto evidenziare e come ho avuto già occasione di riferire
nel corso della prima seduta utile della VI Commissione
parlamentare che si occupa della Rubrica a me affidata.
L'incidenza del rapporto di positivi sul numero complessivo dei
tamponi effettuati corrisponde all'1,39 per cento; al loro interno
i soggetti positivi possono essere ulteriormente suddivisi in
alcune sotto classificazioni: l'81 per cento dall'inizio
dell'epidemia coinvolge cittadini siciliani residenti nel
territorio della nostra Regione; il 6 per cento coinvolge cittadini
italiani fuori Regione; il 6 per cento complessivamente riguarda
migranti, ma sapete che l'ambito dell'incidenza va parametrato
dalla fase di ripristino degli sbarchi e non dal mese di febbraio,
da quando sono stati valutati i dati; un ulteriore 7 per cento
riguarda cittadini stranieri o in presenza nel territorio della
nostra Regione.
Ad oggi, i soggetti ricoverati nel complesso sono 239 di cui 224
sono ricoverati in regime di degenza ordinaria o in reparti di
malattie infettive o in reparti di medicina; 15 hanno avuto
necessità di ricevere nella giornata odierna pure in reparti
attrezzati per la terapia intensiva.
Il totale complessivo dei soggetti, oggi in Sicilia, ricoverati è
pari a 239 unità che va parametrato, a sua volta, per avere una
valutazione di ordine epidemiologico al numero complessivo degli
attuali positivi che come ho riferito prima corrisponde a 3.390,
attuali positivi.
La comparazione di questi due dati ci consente in primissima
approssimazione di effettuare una valutazione anche nel raffronto
con la fase iniziale della pandemia.
Ricorderete, perché ne abbiamo discusso in quest'Aula anche quando
abbiamo preso in esame il piano di emergenza ospedaliera, che nella
fase apicale dell'epidemia, nei mesi di marzo e aprile, il rapporto
tra il numero complessivo dei soggetti attualmente positivi e il
numero dei soggetti che avevano bisogno della necessità di cure
ospedaliere oscillava in una forbice tra il 30 e il 40 per cento.
Ad oggi, gli attuali positivi attestati al numero complessivo di
3.390 unità e i 239 ricoverati portano il tasso di ospedalizzazione
stabilmente al di sotto del 10 per cento, in linea con la media
nazionale e anche con un fattore che poi potremo esaminare quanto
alla capacità del sistema sanitario di riuscire, tempestivamente,
ad individuare soggetti asintomatici che prima sfuggivano al
contatto e all'anamnesi da parte dei sanitari.
Complessivamente, sono stati, invece, alla data odierna, 215.888 i
test sierologici realizzati. La somma di questi due dati evidenzia
un numero di oltre 700 mila di casi complessivi, che appaiono in
relazione al numero dei complessivi soggetti positivi al
Coronavirus, assolutamente, molto al di sopra della media nazionale
rispetto alla capacità di incidenza del sistema ad individuare
soggetti positivi.
Un focus particolare merita, visto che è stato anche oggetto di
attenzione tanto da parte della politica regionale che della
politica nazionale, il focus riguardante i soggetti migranti che si
trovano nel territorio della nostra Regione.
Gli attuali positivi, in questo momento, sbarcati almeno una volta
sulle coste della Regione sono 396, a questi vanno aggiunti 56
soggetti ospitati presso il Covid-hotel, l'hotel San Paolo di
Palermo, e ad essi vanno ulteriormente aggiunti, per una
valutazione di ordine, i soggetti ospitati in quarantena sulle navi
messe a disposizione dal Governo centrale che corrispondono a 171
casi allo stato odierno accertati, per un totale complessivo di 623
soggetti relativi a questo particolare cluster.
Vorrei fornire i dati della epidemia nelle 24 ore. La Regione ha
effettuato oltre 7.000 tamponi nella giornata del 21 settembre e ha
individuato 108 casi positivi, che così si dividono per provincia:
3 ad Agrigento; 1 a Caltanissetta; 13 a Catania; 12 ad Enna, 3 a
Messina; 63 a Palermo; 1 a Ragusa e 12 a Trapani. Conoscete anche,
rispetto alla situazione del capoluogo, che da alcuni giorni è
sotto l'attento monitoraggio dell'Azienda sanitaria provinciale di
Palermo, della Prefettura di Palermo e del Dipartimento di
prevenzione dell'ASP la situazione relativa ai centri della
comunità di Don Biagio conte. Con i numeri odierni gli attuali
positivi che si trovano in stato di isolamento presso la comunità
sono in un numero superiore alle 110 unità.
Vorrei anche fornire alcuni dati sulla ripartizione
dell'ospedalizzazione per provincia: in questo momento - dicevo
prima - che sono 233 i soggetti che hanno avuto bisogno di cure in
regime di ricovero, 218 dei quali in degenza ordinaria o malattie
infettive e 15 dei quali in terapia intensiva.
Per provincia: nessun soggetto è ricoverato in provincia di
Agrigento; 16 persone sono ricoverate in provincia di
Caltanissetta, nessuna delle quali ha avuto bisogno di cure in
terapia intensiva; 49 in provincia di Catania e 5 in terapia
intensiva, per un totale complessivo della provincia di Catania di
54 unità; nessun degente in provincia di Messina; 7 degenti in
regime di degenza ordinaria in provincia di Messina, cui devono
aggiungersi 2 unità per un totale complessivo di 9 degenti; sono
132 i degenti in regime ordinario in provincia di Palermo, ai quali
si aggiungono 7 soggetti in terapia intensiva per un totale
complessivo di 139 unità; 5 degenti in malattie infettive a Ragusa,
cui si aggiunge un soggetto in terapia intensiva per un totale
complessivo di 6 persone; 9 in degenza ordinaria a Siracusa;
nessuno allo stato della rilevazione in provincia di Trapani.
La rappresentazione che vi ho fatto, suddivisa per province,
evidenzia la caratteristica che in questo momento presenta la
diffusione dell'epidemia nel territorio della nostra Regione. Essa
si caratterizza per un bassissimo indice di ospedalizzazione, si
caratterizza per un basso indice di necessità di ricovero in
terapie intensive e si manifesta territorialmente in maniera
diversa, evidenziando un numero significativo di cluster in
provincia di Palermo ma, per la decisione che io stesso presentai
all'Assemblea regionale siciliana alcuni mesi fa dopo un accorto
confronto con la VI Commissione, si è deciso, nella fase post
epidemico iniziale, di suddividere la Regione in cinque bacini: il
bacino di Messina, quello di Catania ed Enna, quello di Siracusa e
Ragusa, quello di Agrigento e Caltanissetta e Palermo Trapani.
Sulla ospedalizzazione della provincia di Palermo incide infatti
un numero significativo di casi che sono di provenienza della
provincia di Trapani, quindi ciò che in astratto potrebbe apparire
come un differente rapporto tra il numero complessivo degli attuali
positivi e coloro che invece necessitano della ospedalizzazione in
reparti di malattia infettiva o terapia intensiva va invece
valutato nell'ambito del bacino e, in questo caso, risponde ad una
logica di aderenza con ciò che era stato programmato.
Complessivamente, dicevo, il nostro sistema in questo momento
ospita 233 pazienti, se torno con la memoria ad alcuni mesi fa, la
data del picco di ospedalizzazione in Sicilia fu quella del 6
aprile, ospitavamo 637 pazienti in malattie infettive o in degenza
ordinaria, e 74 pazienti in terapia intensiva; c'è una oggettiva
differenza di impatto rispetto al mese di aprile e, quindi, anche
la valutazione dell'adeguatezza del piano programmato nella fase
post epidemica, allo stato sta dimostrandosi di rispondere al
fabbisogno attuale.
Non ho motivo di nascondere all'Aula che invece è allo studio una
valutazione per un incremento e una valutazione di un fabbisogno
autunnale considerato la progressione dell'epidemia, e ho preso
impegno - e intendo come sempre mantenere ogni impegno assunto con
la VI Commissione -, di presentare una fase 3 del piano con una
valutazione sull'impatto dell'epidemia nei mesi di ottobre e di
novembre in maniera tale da preparare da subito il sistema ad una
eventuale necessità di maggiore ospedalizzazione ma, nel complesso,
dobbiamo e possiamo trarre alcune valutazioni.
La prima valutazione è sulla capacità del nostro sistema sanitario
nella sua completezza a fare tesoro della fase iniziale
dell'epidemia e io non ho motivo di ricordare a ciascuno di loro
quello che ognuno di noi ricorda bene e cioè la fase iniziale di
un'epidemia nella quale scarseggiavano i dispositivi di protezione
individuale, e lo abbiamo lasciato alle nostre spalle; c'era una
difficoltà nell'accertamento diagnostico con il tampone o con
l'individuazione dei reagenti, e oggi viaggiamo su una percentuale
di tamponi che è stabilmente in linea con una media nazionale
tendente verso l'alto; abbiamo reperito test sierologici e
introdotti in ogni azienda per individuare nell'immediatezza
eventuali casi di soggetti positivi; ci siamo messi a disposizione
del personale delle Forze dell'Ordine, dei dipendenti pubblici, per
adeguare in maniera efficace ogni necessità che dovesse emergere
per azioni di screening. Siamo stati tra le Regioni, lo ricordo con
piacere, che nei giorni scorsi si sono dotate di un numero
adeguato, se pure una iniziale fornitura, di tamponi con rapido
risultato, ne sono già stati distribuiti a tutte le aziende oltre
700 mila e abbiamo dato disponibilità a ripetere ogni 15 giorni gli
adeguati controlli su tutto il personale delle Forze dell'Ordine,
su tutto il personale della Polizia penitenziaria e, ove il
Dipartimento e l'amministrazione penitenziaria lo dovesse ritenere,
anche sulla popolazione carceraria.
Prosegue da parte della aziende l'organizzazione dei servizi del
territorio e, probabilmente, è ai servizi del territorio e alla
loro capacità di essere presenti in maniera capillare che si deve
anche una certa crescita significativa del numero complessivo dei
soggetti asintomatici che vengono individuati e recuperati
attraverso le azioni di contact tracing perché sono già 75 le unità
sanitarie di continuità assistenziali costituite che hanno
effettuato oltre 40 mila interventi telefonici, che hanno impegnato
circa 500 medici oltre gli infermieri e gli autisti e che hanno
settorializzato in maniera adeguata il monitoraggio del territorio
nella nostra Regione.
Quello dell'assistenza e la sanità sul territorio è un tema
particolarmente caro. Mi è stata rappresentata l'esigenza affinché
diventi occasione di un'ulteriore informativa nella Commissione VI
che ho dato la mia disponibilità a tenere anche per un mio
confronto su richiesta del Gruppo parlamentare del Movimento Cinque
Stelle.
Dicevo sono stati quasi 500 i medici impegnati nelle U.S.C.A.,
oltre centosettanta gli infermieri dedicati, complessivamente c'è
stata una significativa azione di reclutamento di personale su
tutto il territorio della Regione attraverso azioni di scorrimento
anche di graduatorie all'uopo destinate da parte degli interventi
approvati con i decreti legge che si sono succeduti nel corso
dell'emergenza e che hanno consentito di fare ricorso a forme di
selezione e assunzione del personale assai semplificate.
Devo anche un ulteriore chiarimento in relazione alle azioni di
potenziamento delle terapie intensive e subintensive. Sapete tutti
che la terapia subintensiva non era contenuta nella rete della
nostra Regione ed era una delle cose, l'onorevole Gucciardi che mi
ha preceduto lo ricorda assai meglio di me perché è uno dei temi
che abbiamo affrontato e che lui stesso aveva affrontato nella fase
conclusiva della scorsa legislatura al momento di approvazione del
documento di riordino della rete ospedaliera nel 2017; oggi abbiamo
recepito le indicazioni della Conferenza unificata, della
Conferenza Stato-Regioni e del Ministero della Salute ed
individuato il piano di potenziamento delle terapie intensive ed il
piano di potenziamento e di individuazione in ogni provincia della
Sicilia, vi era stata un'apposita sollecitazione nei giorni scorsi
anche dell'onorevole Di Pasquale sulla provincia di Ragusa che
troverà nei prossimi documenti di programmazione secondo l'impegno
che avevo assunto in Commissione VI.
C'è però una questione. La questione riguarda il finanziamento del
Piano di rafforzamento delle terapie intensive perché essa è
oggetto di una specifica norma di legge che è stata approvata in
uno dei decreti legge dell'emergenza poi convertito in legge dal
Parlamento e che individua per le terapie intensive, le
subintensive e le aree grigie una dotazione specifica di 1,3
miliardi di euro.
Tutte le Regioni italiane ed anche la nostra hanno presentato il
proprio piano di rafforzamento, il piano di rafforzamento, anche il
nostro, è stato apprezzato positivamente dal Ministero della
Salute, c'è una fase di confronto con l'Ufficio del Commissario per
l'emergenza poiché la norma di legge che ha approvato l'intervento
di 1,3 miliardi per il potenziamento delle reti di terapie
intensive e subintensive ne affida l'esecuzione, per tutto il
territorio nazionale, al Commissario per l'emergenza che, come
sapete, è individuato nella persona del dottore Arcuri.
La norma prevedeva anche che l'intervento potesse essere
effettuato per il tramite di ciascuna Regione. Abbiamo avuto un
lungo confronto, proprio la scorsa settimana, con il Presidente di
Invitalia, nella sua qualità di Commissario per l'emergenza, e
abbiamo condiviso e concordato che gli interventi potranno da lui
essere delegati ad ognuna delle aziende ospedaliere in maniera tale
che si possa intervenire con l'adeguata rapidità.
Ricordo a me stesso, peraltro, che in alcuni casi si tratta di
iniziative che possono avvenire ai sensi del decreto
semplificazioni convertito e che tutta la materia sanitaria,
soprattutto nella fase delle realizzazioni per l'emergenza è
disciplinata dal comma IV dell'articolo 2 del decreto convertito,
il quale prevede possibilità d'immediato affidamento della
progettazione e dei lavori. Quindi, non appena, e purtroppo sono
trascorse forse troppe settimane ma mi rendo conto che da parte
anche di chi doveva valutare i piani di oltre venti Regioni
italiane sia un lavoro che è stato particolarmente complesso, è un
lavoro in dirittura di arrivo, ci consentirà stabilmente di potere
lavorare ad una rete ospedaliera che sia potenziata nei nuovi
parametri sulle terapie intensive.
Stesso lavoro e mi avvio a concludere vale per i pronto soccorso,
per la divisione di area grigia e per l'individuazione di percorsi
autonomi per quanto riguarda la divisione tra il percorso sporco ed
il percorso pulito di ciascuno dei professionisti che sono chiamati
a lavorare in questa difficile fase di diffusione del contagio
epidemico. Anche questi interventi che rientrano nel piano di
progettazione approvato dalla Regione sono stati dalla legge dello
Stato affidati al Commissario per l'emergenza, in questo caso però
ho dato personalmente mandato a tutti i Direttori generali di
operare autonomamente e semmai in sede di Conferenza unificata o di
Conferenza Stato-Regioni opereremo per compensazione degli
interventi fatti perché ottobre e novembre sono dietro l'angolo e
non è più possibile aspettare per l'esecuzione di una norma di
legge che era stata prevista lo scorso mese di aprile.
Ultima valutazione: il nostro sistema non si è fermato, non si può
fermare in questa fase, aggiungo
Presidenza del Presidente MICCICHE'
PRESIDENTE. Scusi, Assessore. Per favore se potessimo mantenere un
minimo di silenzio, altrimenti non si capisce. Grazie.
Prego, Assessore.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Dicevo, in
questa fase il nostro sistema non si è fermato, non si può fermare,
aggiungo io, non si deve fermare perché la diffusione dell'epidemia
per quanto crescente non ha azzerato le situazioni ordinarie di
richiesta di cura da parte dei cittadini siciliani.
Nella fase del lockdown, nella fase del blocco totale, abbiamo
determinato anche l'effetto della paralisi dell'attività chirurgica
in elezione, abbiamo postergato nel tempo interventi non urgenti e
non indifferibili, ma comunque importanti, in questa fase non
possiamo chiedere alle strutture sanitarie e ai pazienti di
paralizzare ancora una volta l'attività se i numeri di diffusione
del contagio evidenziano un tasso di ospedalizzazione che è
stabilmente sotto il 10 per cento, avremo senso di responsabilità
tutti e nessuno, anche i cittadini comprenderanno, si potrà
offendere se la diffusione del contagio ci ridovesse - e tutti noi
speriamo che così non sia - riportare ad una crescita esponenziale
anche del tasso di ospedalizzazione, ma la situazione odierna non è
questa e, quindi, mi sembra corretto che tutte le strutture,
soprattutto quelle che svolgono attività di alta specializzazione,
possano proseguire nella loro attività ordinaria perché non
vorremmo, come tante volte si è detto, che per curare chi, ahi noi,
si è trovato a combattere con questa epidemia dovessimo
dimenticarci di malati cardiopatici, di malati oncologici o di
soggetti che hanno diversa necessità di cure.
In conclusione, lo stato di avanzamento dell'epidemia è quello che
vi ho potuto riferire e che vedete ogni giorno sulla situazione che
la Regione diffonde anche ai mezzi di informazione. Abbiamo il
dovere, e lo ha fatto il Presidente alcuni giorni fa, di cogliere
la necessità di decisioni rapide e tempestive quando le decisioni
rapide e tempestive sono necessarie, non dobbiamo impaurire o
impaurirci, non dobbiamo far trasmettere la sensazione che si possa
bloccare tutto di nuovo perché la nostra Regione, lo ha osservato
nei giorni scorsi anche il Presidente dell'Assemblea regionale, non
può certamente permettersi una paralisi economica che sarebbe
esiziale, ma abbiamo il dovere di tenere sotto cura e sotto
monitoraggio una diffusione dell'epidemia che dimostra di potere
essere controllata quanto più rapida è la capacità del sistema
sanitario di intervenire tempestivamente laddove c'è bisogno di
tempestività.
Io penso che fino ad oggi questo sia stato garantito, non abbiamo
di fronte a noi nuove esperienze da compiere se non fare tesoro di
quello che si è verificato nei mesi scorsi, proseguire nel dialogo
fecondo con il Ministero della Salute, monitorare l'andamento
dell'epidemia in Italia e non soltanto in Italia. l mio dovere,
come per ogni nuovo atto di programmazione e come per tutti gli
atti di programmazione che sono stati emanati dall'inizio della
fase epidemica, sarà quello nelle prossime giornate di iniziare ad
avviare un confronto con la VI Commissione per mettere in campo,
presentandolo, il piano che speriamo non debba servire ma che
laddove nell'autunno dovesse emergere la necessità di una maggior
presenza del sistema ospedaliero possa fare trovare ciascun
territorio pronto alle esigenze che, di volta in volta, dovessero
manifestarsi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Poi, in Conferenza dei capigruppo
decideremo anche su questo, quando fare la discussione. L'abbiamo
deciso l'altra volta, però dobbiamo decidere la data. Senza aprire
il dibattito, però, perché non ve lo faccio aprire, nel senso che
abbiamo stabilito in riunione della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari che ci sarà un giorno dedicato al dibattito su
tutto, con la presenza del Presidente della Regione per cui
aspettiamo soltanto che l'assessore Cordaro, che fa da tramite come
sapete in queste occasioni, ci comunichi quale è la data idonea per
il Presidente della Regione e, quindi, il dibattito si farà con il
Presidente della Regione di presenza sui tre argomenti che abbiamo
affrontato: scuola, incendi e sanità.
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, veramente senza affrontare
l'argomento sennò stiamo scherzando.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, per
chiedere che il dibattito si svolga quanto prima, perché quattro
argomenti: sanità, incendi, scuola ed anche la questione
finanziaria sono estremamente urgenti. Io penso che serva anche al
Governo ascoltare l'Aula, non so il Presidente Musumeci che
disponibilità ha, però siccome è stato detto dal Vicepresidente che
l'ha sostituito prima che il dibattito potrebbe essere nelle prime
settimane di ottobre, se non ho capito male, non sono d'accordo
perché ovviamente potremmo già essere in un momento oltre il tempo
scaduto.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo lei ricorderà che in Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari l'assessore Cordaro aveva già
immaginato i primissimi giorni di ottobre, se fosse possibile farlo
prima ne sarei felice, diamo un attimo la parola all'assessore.
LUPO. La mia richiesta è di potere anticipare.
PRESIDENTE. Per me io sarei felice anche domani, ma diamo la
parola all'assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevole deputati. Io desidero ribadire quello che
insieme abbiamo concordato in Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari. Ricordo a tutti che oggi ne abbiamo 22 e che, appena
5 giorni fa, nell'ultima Conferenza dei presidenti dei gruppi
parlamentari, abbiamo concordato sulla necessità di dare, così come
richiesto dall'assessore Armao, non più di 15/20 giorni per fare in
modo che le dinamiche che egli ha esposto e che avranno incidenza
concreta sulle buone pratiche legate alle misure economiche che
dovranno essere attuate in ragione della legge di stabilità
approvata, possono trovare il tempo di diventare operative. Per cui
se abbiamo cambiato idea ne riparliamo, però presidente
PRESIDENTE. Non l'abbiamo cambiata per niente. Vogliamo soltanto
sapere se lei ha qualche indicazione sulla data.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, la data rimane quella concordata nella Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari e cioè poi il giorno è chiaro
che sarà un giorno che andrà da un martedì a un giovedì, così come
stabilito, ma dei primi di ottobre, perché altrimenti finiremmo per
fare un dibattito monco in ragione delle argomentazioni condivise
dall'intera Conferenza dei capigruppo, appena giovedì scorso.
PRESIDENTE. E' così, colleghi è assolutamente così come sta
dicendo l'assessore Cordaro per cui non affrontiamo.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, sempre su questo? Ne ha facoltà.
No, non è prime settimane di ottobre, anche perché in tutto sono
quattro ad ottobre. E' nella prima settimana di ottobre.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io
dico, rispetto la decisione della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, però siccome non è la prima volta che noi ci
troviamo qui in Aula, in un dibattito che in realtà non è un
dibattito perché è l'illustrare da parte del Governo una serie di
punti e di una serie di linee programmatiche. Ma noi, mi chiedo,
che cosa ci stiamo a fare qui? Me lo potevo vedere anche in
streaming l'intervento dell'onorevole
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio
CIANCIO. Mi faccia finire, lo dico perché su questo tema, in
particolare, su quello degli incendi io avrei avuto molto da dire,
ho degli atti presentati, anche degli ordini del giorno non su
quello che dovrà essere, ma su quello che è stato e su alcune
domande che io voglio fare all'assessore. Per questa volta lo
capisco, mi devo accontentare diciamo di rimandare la richiesta e
la presentazione dell'ordine del giorno alla prossima volta, però
per un futuro io direi di evitare questo tipo di non dibattiti ,
perché sennò il ruolo del Parlamento è assolutamente inutile.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, ribadisco quello che abbiamo deciso
in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, tutti
d'accordo senza neanche un astenuto. Onorevole Pasqua, preso atto,
insomma è stato stabilito da tutti perché c'erano delle
motivazioni, per cui fare il dibattito subito in attesa di altre
informazioni che devono arrivare, è stato chiesto con molta
cortesia e con molta precisione dal Governo, dall'assessore
Cordaro, di spostare la data del dibattito. Magari con qualche
mugugno, ma è stata poi accettata da tutti quindi è inutile che ora
ricominciamo a riaprire un argomento che è stato abbondantemente
discusso in Conferenza dei capigruppo, e tutti i capigruppo hanno
convenuto che i primissimi di ottobre si possa fare questa, questa
seduta.
Io prego l'Assessore Cordaro, visto e considerato che il 4 di
ottobre si voterà per le comunali, se già dal martedì successivo
fosse possibile incontrarci e fare questo dibattito, sarebbe
certamente la soluzione migliore ma poi lo deciderà, anche perché
io, come dire, il Governo ha diritto di individuare la data che gli
può essere utile che è, come dire possibile più che utile rispetto
agli impegni che hanno. Io, ora come ora, proporrei già sin da
adesso di poterla fare il primo martedì dopo le elezioni per cui,
se poteste proporre questo al Presidente e se al Presidente andasse
bene, la potremmo già fissare ora per il giorno 6 di ottobre.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente io condivido perfettamente
quest'impostazione. Mi associo alle indicazioni del Presidente.
Volevo approfittare della presenza dell'Assessore Razza per una
comunicazione Presidente, rimetto a lei come spesso ormai faccio
nei miei interventi in Aula, una istanza che arriva a firma di
circa trecento infermieri che hanno fatto una richiesta
all'Assessorato. Nei prossimi giorni dal 27 settembre al primo
ottobre, il Civico, il Cervello e Termini Imerese saranno nelle
strutture ospedaliere sede di voto per il rinnovo degli ordini
degli infermieri. Presidente, in questo momento portare 5 mila
infermieri che vengono da Corleone, da zone rosse, a votare
all'interno delle strutture sanitarie, mi sembrerebbe veramente
giocare con il fuoco. Sono d'accordo sull'idea che bisogna avere
un'impostazione cauta, non bisogna assolutamente creare emergenza
però non andiamoci a cercare insomma delle situazioni che poi
rischiano di diventare veramente gravi. Far diventare quelle
strutture ospedaliere dei focolai, in questo momento non ce lo
possiamo permettere. E approfitto ovviamente sempre della sua
presenza Presidente, ma anche di quella dell'Assessore alla sanità
perché questa cosa vada attenzionata.
PRESIDENTE. Io le do ragione, la rimetto nelle mani dell'Assessore
la sua richiesta.
RAZZA, assessore per la salute. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAZZA, assessore per la salute. Signor Presidente, conoscevo il
tema, era stato segnalato anche dall'onorevole Figuccia, ho detto
al direttore del dipartimento di interessare le aziende che hanno
dato questa disponibilità; il massimo della partecipazione a
ciascuna consultazione è un valore, evitare in questa fase di
utilizzare le strutture ospedaliere mi sembra un atto di buon
senso.
PRESIDENTE. Allora, prima di passare al primo punto all'ordine del
giorno perché se voi siete d'accordo io vi proporrei questo
programma per oggi e domani: fare almeno oggi, anche perché la
Presidente La Rocca Ruvolo domani non potrebbe esserci, quindi fare
adesso le norme sulla disostruzione pediatrica che è una cosa che
possiamo fare velocemente perché c'è soltanto un emendamento
tecnico per cui lo possiamo votare in pochissimo tempo; poi, le
norme di prevenzione e trattamento del gioco d'azzardo, la stessa
Presidente mi ha chiesto di rinviarlo perché, non so perché ma
evidentemente non ho neanche bisogno di chiederglielo, se l'ha
chiesto ci sarà qualche motivazione, in modo che domani possiamo
fare Aula per partire direttamente dalla cessione di aree alle
cooperative edilizie e, se ci fosse la possibilità successivamente,
riconoscimento della legittimità sui fuori Bilancio che sono due,
se riusciamo a farli domani sarebbe, sarebbe l'ideale quindi spero
si possa fare. Allora, Assessore Razza, intanto grazie per la sua
relazione.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, dato che rinviamo alla settimana
prossima in accordo col Presidente della Commissione, se possiamo
riaprire il termine per emendamenti al disegno di legge sui
disturbi per gioco d'azzardo, anche un giorno due giorni, per
consentire il deposito di alcuni emendamenti tanto la discutiamo la
settimana prossima.
PRESIDENTE. Non lo so, ora vediamo con la presente perché a noi
non erano già stati presentati gli emendamenti. E' una cosa un po'
anomala però, se ci sono degli altri emendamenti per cui diamo un
giorno, cioè per domani devono essere presentati. Diamo il tempo
soltanto per questo disegno di legge, se tutta l'Aula è d'accordo
ovviamente, ma penso di sì.
Assessore Razza, ancora grazie per la sua relazione.
Presentazione dell'ordine del giorno n. 375
PRESIDENTE. Prima di passare al primo punto dell'ordine del
giorno, vorrei ritornare a quello che avevo detto in precedenza e
con cui avevo aperto la riunione di quest'Assemblea, visto e
considerato che, ormai, è da 21 giorni che ci sono nel porto di
Bengasi due motopescherecci siciliani con gli equipaggi che sono
stati privati della loro libertà, siccome ho saputo - dopo aver
inizialmente detto quella cosa - che in questo momento le famiglie
dei pescatori sono a Roma e stanno cercando di attuare una forma di
protesta, io vorrei che poi non si tramutasse in qualcosa di
fastidioso per tutti perché non è la protesta che serve, serve un
ragionamento che tutti dobbiamo fare ma, specialmente, la
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Proprio senza polemica strumentale mi pare doveroso sottolineare
che questa azione politica in questo momento è abbastanza
inadeguata.
Allora farei votare - prima ancora della continuazione,
nell'ordine dei lavori, l'ordine del giorno dell'onorevole Caputo
anche per dare un segnale a queste famiglie che c'è un attenzione
da parte del Parlamento siciliano sul loro problema, visto che in
questo momento sono proprio a Roma che stanno manifestando e stanno
attuando non so che forma di protesta, mi auguro che sia una forma
di protesta assolutamente serena, civile ed educata.
Ma sarebbe il caso che quanto meno gli facessimo sentire un
appoggio, anche se morale in questo momento, da parte del
Parlamento.
Quindi, se il Governo è d'accordo io lo approverei proprio come
ordine del giorno.
ARICO'. Chiedo di apporre la mia firma.
PRESIDENTE. Un po' tutti. Io l'ho detto all'inizio. L'ha
presentato l'onorevole Caputo ma vorrei poter dire che è un ordine
del giorno dell'intero Parlamento.
Tutti i capigruppo stanno facendo cenno di voler apporre la
propria firma.
Quindi, onorevole Caputo e tutti i capigruppo hanno formulato una
modifica per cui, se il Governo è d'accordo
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno è considerato approvato. Se c'è da
fare qualche piccolissima correzione, d'accordo con l'onorevole
Caputo e gli altri, eventualmente lo metteremo a verbale con le
modifiche effettuate.
Se siete tutti d'accordo, Governo compreso, lo mettiamo a verbale
con le modifiche che approverete, che non sono sostanziali ma sono
soltanto modifiche tecniche.
(A seguito di consultazione dell'onorevole Caputo con i Presidenti
dei Gruppi parlamentari presenti, viene concordato di cassare,
nella parte motiva, il periodo da nonostante a dell'equipaggio )
"Norme sulla disostruzione pediatrica" (n. 65/A)
Seguito della discussione del disegno di legge
«Norme sulla disostruzione pediatrica» (n. 65/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto IV dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
«Norme sulla disostruzione pediatrica» (n. 65/A), posto al numero
1).
Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Invito il Presidente della Commissione e relatore, onorevole La
Rocca Ruvolo, in brevissimo tempo, a fare una mini relazione, visto
che non ci sarà lungo dibattito sull'argomento, in modo da far
capire all'esterno che cosa stiamo facendo.
LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, intanto questo disegno di legge
sulla disostruzione pediatrica è stato voluto fortemente in
commissione ed hanno collaborato anche colleghi che non sono e non
fanno parte della commissione, tipo tra tutti la collega
l'onorevole Palmeri.
L'obiettivo è che, guardando ai dati ISTAT, circa il 27 per cento
delle morti classificate come accidentali nei bambini da 0 a 5 anni
avviene per soffocamento, causato da inalazione di cibo o di corpi
estranei ed il più delle volte gli adulti non sanno come attivarsi
per poter aiutare i bambini a non soffocare e, quindi, a morire.
Nei bambini di questa fascia di età, l'inalazione di corpi
estranei è la seconda causa di morte. Sono circa 50 i bambini che,
ogni anno, muoiono in Italia, per incidenti evitabili come il
soffocamento causato da un boccone o da un piccolo oggetto messo in
bocca che, poi, diventa letale.
Nel nostro Paese, il personale di molte scuole elementari ed asili
pubblici e privati, è privo di una formazione ed abilitazione alle
manovre di disostruzione pediatrica.
L'assenza di formazione e di informazione e, quindi, di
prevenzione primaria e secondaria mantiene, purtroppo, costante il
numero degli incidenti che, invece, potrebbero essere evitati.
Le manovre da mettere in atto, sono manovre salvavita, in quanto i
bambini con trachea ostruita, se non aiutati, possono andare
incontro ad anossia e, quindi, subire conseguenze gravissime, tra
cui la morte.
La diffusione di tali manovre dovrebbe essere capillare,
soprattutto tra le persone che lavorano a stretto contatto con i
bambini.
Ecco, da qui, la necessità di una norma che possa immettere una
regola e fare una campagna di informazione e sensibilizzazione tale
da educare e formare gli adulti, per aiutare i bambini che si
possono trovare in queste condizioni.
Le finalità di questo progetto di legge è, pertanto, quella di
diffondere percorsi formativi ed informativi sulle tecniche di
disostruzione pediatrica, attraverso l'organizzazione di corsi
tenuti da personale specializzato.
La norma è composta da 5 articoli, gli ultimi 2 sono per la
copertura finanziaria e la norma finale, quindi, è una norma snella
ma, nello stesso tempo, determinante per i motivi appena detti.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, colleghi, assessore, volevo
innanzitutto ringraziare la commissione sanità tutta per la
collaborazione fattiva a questo disegno di legge. E l'assessore per
la sanità, Razza, che ha dato anche lui, sicuramente, una grande
interesse ed anche tutti i soggetti, operatori, i medici, le
associazioni che hanno partecipato ai lavori di commissione.
Questo disegno di legge è rivolto a loro, a questi operatori che,
da sempre, da tanto tempo, si occupano di salvare la vita dei
bambini e di formare tutti i soggetti che sono a contatto con loro
e, quindi, proprio per salvargli la vita.
Ci apprestiamo, pertanto, in particolare, a votare una legge che è
stata votata all'unanimità in commissione sanità e che ha avuto
anche la partecipazione del dottor Marco Squicciarini, che è stato
nominato esperto nel 2014 dal Consiglio superiore della sanità.
Poiché l'argomento su cui stiamo andando a votare, ha grande
rilevanza a livello nazionale, è stata, pure, indetta la giornata
nazionale sulle norme di disostruzione pediatrica: il 23 aprile.
Devo citare Presidente La Rocca Ruvolo, anche per snellire i
lavori, lei, forse, non ha avuto il tempo di citarlo.
La relazione tecnica, a supporto di questo disegno di legge che,
sicuramente, conferma la necessità della diffusione delle norme di
disostruzione pediatrica, perché anche in Sicilia, ci sono circa
100 casi di ospedalizzazioni gravi legate a questa tipologia di
incidenti. Spesso, infatti, anche se questi bambini non vanno
incontro alla morte, possono subire dei danni cerebrali
irreversibili. E l'esigenza, quindi, di questi percorsi è
fondamentale, soprattutto, poi, come ci hanno spiegato, la
relazione del DASO ha messo in evidenza che questa norma non
richiede oneri aggiuntivi per la Regione siciliana perché rientra
tra le spese di prevenzione, le attività di prevenzione del DASO,
del Dipartimento attività sanitarie e osservatorio.
Un aspetto, inoltre, fondamentale, che è emerso in commissione
sanità, è che questi corsi siano il più coerenti ed uniformi
possibile, che devono avvenire secondo delle linee guide
internazionali e delle linee guide del Ministero della salute.
Questo, quindi, poi, per una corretta attuazione della legge sarà
importante.
Mi auguro che questa disciplina possa diventare al più presto
legge regionale e, quindi, ringrazio tutto il Parlamento per la
possibilità di dare risposta immediata a quello che è un problema
più diffuso di quanto ci possiamo immaginare.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio
l'onorevole Palmeri per la sensibilità nell'aver voluto presentare
questo disegno di legge e la Commissione per averlo approvato
all'unanimità. A me è successo di vivere un momento drammatico del
genere. Ma penso a molti di noi. Io ero ragazzina, avevo 17 anni,
avevo in braccio mia sorella con la quale, ovviamente, ci togliamo
molti anni di differenza, che aveva ingoiato un pezzo di salsiccia
senza che noi ce ne accorgessimo. La mia reazione istintiva è stata
quella di essere immobilizzata dalla paura. Mentre mia madre l'ha
immediatamente presa, la bambina, e ha fatto questa operazione di
disostruzione perché mia madre è una infermiera professionale e,
quindi, conosceva benissimo la tecnica e mia sorella a che era
diventata proprio verde ed era immobilizzata con l'occhio già
assente, dopo questa operazione ovviamente è tornata a respirare e
tutto si è risolto con un pianto liberatorio. Per cui mi costa
personalmente questa esperienza che può diventare tragica in ogni
momento. Noi eravamo ad una cena con amici, quindi d'estate, in
grande serenità e in un momento di distrazione stava per succedere
il peggio. Per cui, questa è una legge assolutamente importante.
Volevo solo chiedere alla Commissione se nei destinatari voi alla
lettera c) mettete i genitori dei bambini da 0 a 5 anni residenti
in Sicilia, ovviamente si considerano anche i futuri genitori,
perché sarebbe importante se questi corsi di formazione fossero
tenuti anche all'interno dei corsi preparto, a cui partecipano le
donne in gravidanza con i mariti o i compagni, perché così si
preparano prima ancora di avere il bambino. Sono certa che è da
ritenere comprensivo anche dei futuri genitori, non dei genitori
soltanto in atto.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi, possiamo votare l'esame
degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Finalità
1. L'obiettivo primario della presente legge è quello di prevenire
gli episodi di soffocamento accidentale nei bambini da 0 a 5 anni
attraverso attività formative ed informative dedicate alla
prevenzione primaria del rischio ed all'insegnamento delle manovre
di disostruzione in caso di inalazione come da indicazione del
Ministero per la salute, mediante le linee di indirizzo per la
prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica del giugno
2017, e secondo le linee guida internazionali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; Chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Percorsi formativi ed informativi
1. La Regione Siciliana promuove percorsi informativi e formativi
sulle tecniche di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica,
anche attraverso il CEFPAS e/o tramite protocolli o intese con il
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della ricerca, con
l'Ufficio scolastico Regionale, con le Istituzione scolastiche e
formative e con gli Istituti privati, rivolti al personale docente
e non docente.
2. I medesimi percorsi informativi e formativi possono essere
attivati dalle ASP con fondi propri .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Destinatari
1. I destinatari dei percorsi informativi e formativi previsti
dalla presente legge sono:
a) il personale docente degli asili nido e delle scuole
dell'infanzia;
b) il personale non docente e i collaboratori che operano negli
asili nido e nelle scuole dell'infanzia della Regione siciliana;
c) i genitori dei bambini da zero a cinque anni residenti in
Sicilia;
d) gli operatori delle comunit��, case famiglia, centri di
accoglienza per minori.2.
Onorevoli colleghi, c'è un emendamento della Commissione, se siete
tutti d'accordo è approvato l'emendamento tecnico della
Commissione.
Pongo in votazione l'articolo 3 così come è modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Soggetti formatori
1. La Regione Siciliana istituisce, con il decreto di cui all'
articolo 5 della presente legge, un gruppo di lavoro, con funzione
di coordinamento, controllo e verifica, formato da esperti in
emergenza - urgenza pediatrica, finalizzato alla realizzazione di
una formazione omogenea e di elevata qualità su tutto il territorio
regionale. La partecipazione al gruppo di lavoro è a titolo
gratuito.
2. Con il medesimo decreto di cui all'articolo 5 della presente
legge sono stabiliti i criteri di accreditamento riguardanti i
soggetti formatori che dovranno necessariamente essere in possesso
della certificazione pediatrica Basic Life Support and
Defribillation , rilasciata dall'American Heart Association o dalla
Società Italiana di medicina di emergenza - urgenza pediatrica o
dall'Italian Resuscitatio Council, in corso di validità. Apposite
convenzioni sono stipulate con le aziende sanitarie regionali e le
associazioni cui i formatori in possesso dei requisiti
appartengono.
3. I corsi sono standardizzati per contenuti, tempi e modalità di
svolgimento e comprendono una parte teorica, una parte pratica ed
una verifica finale.
4. Al termine del corso il personale formato che avrà ricevuto una
valutazione adeguata riceverà un attestato di esecutore.
5. Dall'attuazione del presente articolo non derivano nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio della regione. Agli
adempimenti previsti si provvede con le risorse umane, finanziarie
e strumentali disponibili a legislazione vigente .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
Art. 5.
Regolamento
1. L'Assessore regionale per la salute, entro sei mesi
dall'entrata in vigore della presente legge, previo parere della
Commissione legislativa permanente Salute, servizi sociali e
sanitari dell'Assemblea regionale siciliana, disciplina con
apposito decreto assessoriale le modalità di attuazione .
Onorevoli colleghi, c'è un altro emendamento tecnico della
Commissione.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
Art. 6.
Copertura finanziaria
1. Gli interventi di cui alla presente legge sono realizzati
nell'ambito e con le risorse del piano regionale della prevenzione,
finanziato a valere sul fondo sanitario regionale, senza nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio della Regione .
Non ci sono obiezioni. Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Art. 7.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana. 2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarla e di farla osservare come legge della Regione
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
"Norme sulla disostruzione pediatrica" (n. 65/A)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme sulla disostruzione pediatrica» (n. 65/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme sulla disostruzione pediatrica» (n.
65/A).
Onorevole Laccoto venga accanto a me che la faccio votare io.
Perché già non l'hanno capito loro che è due mesi che votiamo così,
lei è arrivato ora. È diverso il voto, è quello del Coronavirus,
non è il voto normale. Non è quello da premere il bottone. Glielo
spiega l'assistente.
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti .53
Votanti . 38
Maggioranza 20
Favorevoli 38
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, volevo semplicemente attenzionare un episodio che è
successo nella giornata di ieri, alquanto spiacevole, che ha visto
protagonista uno dei pilastri che tiene i due cancelli dell'Hotel
Villa Igiea, di Palermo, che è stato abbattuto perché si è reso
inagibile e anche pericoloso per la incolumità ma purtroppo senza
avere chiesto l'intervento della Sovrintendenza di Palermo.
Apprezzo tantissimo l'intervento immediato dell'assessore che si è
recato sul posto e ha chiamato i carabinieri, però vorrei
attenzionare, vorrei dire che noi dobbiamo prenderci maggiore cura
del nostro patrimonio artistico e per questo chiedo un intervento
da parte dell'assessorato per i Beni Culturali affinché, operazioni
di questo tipo, perché l'hotel villa Igea, ricordiamolo, sta
subendo da tempo dei lavori di ristrutturazione da parte di un
grosso imprenditore e quindi occorre che venga affiancata
l'attività dei professionisti e delle aziende, ma soprattutto degli
imprenditori che decidono di investire sul nostro patrimonio, deve
essere una collaborazione piena e rispettosa dei ruoli.
Mi auguro, quindi, che da questo momento ci sia un intervento
affinché le sovrintendenze possano affiancare il ruolo dei liberi
professionisti e degli imprenditori in maniera che non possano più
accadere episodi di questo tipo, perché ricordiamo che il pilastro
che è stato abbattuto per una questione di sicurezza è un pilastro
che è tutelato dalla sovrintendenza e che appartiene al periodo
liberty di Ernesto Basile.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Onorevole Laccoto, devo
dire che lei, come prima volta, ha votato subito bene; qua votiamo
da tre mesi e ancora si fanno errori. Per cui, ha dimostrato di
essere molto bravo.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 23 settembre 2020, alle
ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.57 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVIII SESSIONE ORDINARIA
217a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 23 settembre 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco
d'azzardo . (n. 215-387-450/A) (Seguito)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
2) Norme in materia di cessione di aree alle cooperative edilizie
e di cooperative di autorecupero . (nn. 397-647/A) (Seguito)
Relatore: on. Campo
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
D.F.B. 2020. Mese di gennaio . (n. 721/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
5) Misure per favorire la riduzione dell'utilizzo di materiale
plastico nel territorio regionale Plastic free' . (nn. 311-330/A)
Relatore: on. Trizzino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)
- Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per l'Economia
N. 1421 - Problematiche applicative dell'Addendum all'Accordo
per il credito 2019 - Moratoria per le aziende danneggiate
dall'emergenza epidemiologica 'Covid-19' di cui alla deliberazione
della Giunta regionale n. 88 del 12 marzo 2020.
Firmatari: Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
- Con nota prot. n. 26507/IN.17 del 6.08.2020 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.
(*) La risposta alla suddetta interrogazione sarà pubblicata
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 21 maggio 2019,
n. 7 e alla legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 (n. 839)
Di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) il 17 settembre 2020.
- Norme in materia di estinzione delle IPAB, modifiche
all'articolo 34 della legge regionale n. 22/1986 (n. 841)
Di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Pullara il
17 settembre 2020.
- Disposizioni per la tutela dei corpi idrici della Regione
Siciliana, per la valorizzazione integrata dei bacini e sottobacini
idrografici e la diffusione dei Contratti di Fiume (n. 842)
Di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Sunseri,
Cappello, Ciancio, Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito, Schillaci,
Di Caro, Campo, Di Paola, Marano, De Luca, Pasqua e Damante il 17
settembre 2020.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Contributo straordinario per i Comuni siciliani colpiti dagli
incendi (n. 835).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 settembre 2020.
Inviato il 18 settembre 2020.
- Norme per l'utilizzazione dei trasferimenti regionali da
destinare alle frazioni di comuni (n. 836).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 settembre 2020.
Inviato il 18 settembre 2020.
- Misure a sostegno delle popolazioni coinvolte dall'alluvione
dell'8 agosto 2020 (n. 837).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 settembre 2020.
Inviato il 18 settembre 2020.
- Norme in materia di ordinamento regionale dei corpi e servizi di
polizia municipale e provinciale. Istituzione del corpo di polizia
locale (n. 840).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 17 settembre 2020.
Inviato il 18 settembre 2020.
BILANCIO (II)
- Interventi nel settore della forestazione (n. 832).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 15 settembre 2020.
Inviato il 17 settembre 2020.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Modalità di compensazione e recupero emolumenti arretrati
lavoratori forestali (n. 833).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 15 settembre 2020.
Inviato il 17 settembre 2020.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Disposizioni concernenti la confisca dei beni per i reati di cui
agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo di mezzi
di sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli ed il
monitoraggio dei siti (n. 834).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 settembre 2020.
Inviato il 18 settembre 2020.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme in materia di turismo religioso e riconoscimento dei
cammini di interesse regionale (n. 838).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 settembre 2020.
Inviato il 18 settembre 2020.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disposizioni sulla dirigenza regionale (n. 826).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 17 settembre 2020.
- Modifiche alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30.
Istituzione di nuovi comuni (n. 827).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 17 settembre 2020.
- Disposizioni urgenti al fine di contenere i danni causati
dall'alluvione verificatosi nella città di Messina, nei borghi di
Ganzirri e Torre Faro e nel territorio circostante, il 7 agosto
2020 (n. 828).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 17 settembre 2020.
- Disposizioni urgenti al fine di contenere i danni causati
dall'alluvione verificatosi nei Comuni di Barcellona Pozzo di
Gotto, Terme Vigliatore, Rodì Milici e Castroreale e nel territorio
circostante, l'8 agosto 2020 (n. 829).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 17 settembre 2020.
- Contributo ai Comuni - rimodulazione del piano di riequilibrio
economico-finanziario, ai sensi del comma 5, art. 243 bis TUEL (n.
830).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 18 settembre 2020.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Riforma organica del settore forestale (n. 831).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 17 settembre 2020.
Comunicazione di trasmissione del Documento di economia e finanza
regionale (DEFR) per gli anni 2021/2023' e della relativa nota di
aggiornamento alle Commissioni permanenti
Si comunica che il Documento di economia e finanza regionale
(DEFR) per gli anni 2021/2023', approvato dalla Giunta regionale
nella seduta dell'1 luglio 2020, è stato trasmesso alle Commissioni
permanenti il 17 settembre 2020, ai sensi dell'articolo 73 bis.1,
comma 1 del Regolamento interno.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1459 - Notizie circa l'istituzione in Sicilia delle unità
speciali di continuità assistenziale (USCA) per la gestione
domiciliare dei pazienti COVID-19.
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe
N. 1460 - Intendimenti del Governo regionale in ordine ai soggetti
che necessitino di rientrare nel territorio dell'Isola.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Figuccia Vincenzo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1461 - Chiarimenti circa l'assistenza ai pazienti psichiatrici
in regime di TSO positivi al COVID-19 presso l'ASP di Palermo.
- Assessore Salute
Arancio Giuseppe Concetto; Cracolici Antonino; Gucciardi
Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1462 - Interventi urgenti per definire la posizione del
personale degli agenti di polizia provinciale in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Cannata Rossana
N. 1463 - Iniziative in ordine alle problematiche sul futuro
lavorativo dei dipendenti del Ciapi di Priolo Gargallo (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Cafeo Giovanni Luca
N. 1464 - Interventi urgenti per la messa in sicurezza del
viadotto 'Targia' sulla S.S. 114 Siracusa-Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cannata Rossana
N. 1465 - Mancato riconoscimento del ruolo degli assistenti
sanitari professionisti della prevenzione durante l'emergenza Covid-
19.
- Assessore Salute
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1466 - Chiarimenti circa l'attuale situazione dei lavoratori
stagionali nelle campagne di Cassibile (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1467 - Misure urgenti per gli ex lavoratori trimestrali con
qualifica di agenti tecnici esattori del Consorzio Autostrade
Siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Allegato B
Risposta scritta ad interrogazione