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Resoconto d'Aula della Seduta n. 216 di martedì 22 settembre 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.04

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, comunico  che  ho  ricevuto  una
  telefonata da parte dell'onorevole Cordaro e, quindi, cominceremo i
  lavori  con  il  disegno di legge sugli incendi perché  l'assessore
  Razza ha un problema di orari.
   E' stato chiamato l'assessore Cordaro che sta arrivando.
   Aspettiamo  una  decina di minuti e non appena arriva  l'assessore
  Cordaro cominceremo.
   La seduta è, pertanto,  sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.04, è ripresa alle ore 16.31)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Arancio, Caronia e Zafarana
  sono in congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Come  vi  ho accennato prima c'è un cambio nell'ordine dei lavori.
  Si  inizia  con  la relazione sugli incendi da parte dell'assessore
  Cordaro.

  Comunicazione relativa ad elezione di segretario della Commissione
     permanente per l'esame delle questioni concernenti l'attività
                          dell'Unione europea

   PRESIDENTE.  Comunico che, nella seduta n. 92 del 21 luglio  2020,
  la  Commissione permanente per l'esame delle questioni  concernenti
  l'attività dell'Unione europea, a seguito della sostituzione  quale
  componente  dell'onorevole  Tamajo,  che  rivestiva  la  carica  di
  segretario, ha proceduto all'elezione del deputato segretario ed  è
  risultato eletto l'onorevole Giovanni Cafeo.

   Comunicazione  di decadenza da cariche interne,  di  decadenza  di
  firma  da  atti ispettivi e di indirizzo politico, di decadenza  di
  atti  ispettivi  e  di decadenza di atti di indirizzo  politico,  a
  seguito   della   declaratoria   di  ineleggibilità  dell'onorevole
  Francesco De Domenico alla carica di deputato regionale

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  a  seguito  della  declaratoria   di
  ineleggibilità dell'onorevole Francesco De Domenico alla carica  di
  deputato  regionale, pronunciata dalla Corte di Appello di  Palermo
  con  sentenza pubblicata il 14 settembre 2020 e di cui  l'Assemblea
  ha  preso atto nella seduta n. 214 del 15 settembre 2020, lo stesso
  deputato,  con decorrenza 14 settembre 2020, decade dalle  seguenti
  cariche:
   -   componente  della  Commissione  d'inchiesta  e  vigilanza  sul
  fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia;
   -   componente   della   Commissione  per   la   Vigilanza   sulla
  Biblioteca/Comitato parlamentare Archivio storico;
   -  componente della VI Commissione legislativa permanente  Salute,
  Servizi sociali e Sanitari';
   Decade,  altresì, la firma dello stesso parlamentare dai  seguenti
  atti ispettivi e di indirizzo politico:
   interrogazioni con richiesta di risposta orale: nn. 261, 302, 587,
  672,  764,  790, 830, 833, 842, 926, 964, 1035, 1045,  1050,  1146,
  1169, 1175, 1195, 1255, 1271, 1272, 1294, 1334, 1389, 1417, 1424;
   -  interrogazioni  con richiesta di risposta in  Commissione:  nn.
  585,  586, 597, 677, 750, 864, 900, 905, 957, 959, 982, 1037, 1044,
  1046,  1068, 1116, 1117, 1130, 1163, 1174, 1188, 1275, 1303,  1308,
  1326, 1344, 1412, 1430, 1431, 1448;
   -  interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 248, 451,
  467,  470,  494, 512, 529, 532, 555, 595, 605, 622, 646, 647,  676,
  749,  760,  874,  1157, 1191, 1324, 1329, 1330, 1332,  1333,  1343,
  1346,  1347, 1355, 1356, 1357, 1371, 1372, 1377, 1383, 1384,  1400,
  1426, 1428;
   -  interpellanze: nn. 159, 164, 170, 181, 182, 191, 197, 198, 202,
  204,  207,  208, 209, 210, 215, 216, 221, 222, 223, 226, 227,  232,
  233,  234,  240, 241, 243, 247, 249, 250, 251, 252, 256, 262,  263,
  266, 274, 287, 292;
   -  mozioni:  nn. 51, 91, 111, 120, 122, 138, 147, 153,  171,  173,
  197,  200,  215, 233, 248, 258, 261, 269, 297, 308, 317, 412,  420,
  422.
   Decadono altresì i seguenti atti ispettivi:
   -    interrogazione con richiesta di risposta orale n. 795;
   -  interrogazioni  con richiesta di risposta in  Commissione:  nn.
  887, 974, 1081, 1208, 1254;
   -  interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 657, 660,
  745, 994;
   - interpellanza n. 269.

   Decadono infine, per il venir meno del prescritto numero minimo di
  firmatari, i seguenti atti di indirizzo politico:

   - mozione n.196.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevole  Cordaro, mi scusi, a che ora arriva l'assessore  Razza?
  Le 17.00. Benissimo.

   autorità libiche

   Sul sequestro dei pescherecci di Mazara del Vallo da parte delle
                           autorità libiche

   PRESIDENTE.  In  attesa  che l'assessore  Cordaro  termini  questo
  lavoro che sta facendo, assessore Bandiera, io vorrei chiederle  se
  fosse  possibile  in  questo periodo di tempo  abbastanza  stretto,
  avere  qualche  informazione un po' più precisa sui  rapimenti  dei
  nostri pescatori di Mazara in Libia perché veramente ormai c'è  una
  confusione   incredibile.  Ci  sono  delle  famiglie   che   stanno
  impazzendo  anche dalla mancanza di informazione.  Quindi,  capisco
  che  dipende dal Governo nazionale, se però lei potesse quanto meno
  darci delle notizie in modo da affrontare anche un minimo argomento
  ed   eventualmente  fare  anche  una  pressione  parlamentare   nei
  confronti  del Governo nazionale, quindi ovviamente  di  mettere  a
  disposizione  questa nostra volontà perché qualche  cosa  si  muova
  perché  sembra veramente tutto fermo, non si sa che cosa  si  debba
  fare.
   Prego, Assessore.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea. Grazie Presidente, per aver posto  chiaramente
  la  questione. Devo dire, appunto, che al netto di ciò che ella  ha
  riportato sul tema delle competenze è chiaro che è una vicenda  che
  segue  la  Presidenza del Consiglio dei Ministri. Posso ribadire  a
  lei, Presidente, e a quest'Aula l'attività del nostro Governo.  Noi
  siamo  in  contatto  costante con la Presidenza del  Consiglio  dei
  Ministri, con la Farnesina.
   Devo rappresentare, Presidente, che su questa vicenda proprio  per
  volere  del Governo nazionale che peraltro per certi aspetti,  cosa
  molto  comprensibile,  vige il più stretto  riserbo  perché  è  una
  vicenda  complessa, perché il tutto è accaduto  in  una  parte  del
  territorio  libico,  com'è noto, guidata dal  generale  Haftar.  La
  Farnesina  ci  sottolinea che tutti gli organismi dello  Stato  che
  hanno competenza sono a lavoro per dipanare questa vicenda.
   Abbiamo  notizie  chiaramente, ci sinceriamo delle  condizioni  di
  salute e di vita dei nostri pescatori, dei nostri corregionali  che
  stanno  in buone condizioni di salute, vengono forniti i  pasti  ma
  chiaramente non godono per niente neanche della libertà,  requisito
  minimo  che  va  assicurato ad ogni cittadino, specialmente  quelli
  come  i  nostri pescatori che certamente non si sono  macchiati  di
  alcun reato.
   Quindi,  contatti costanti con il Governo nazionale, col Ministero
  degli Esteri, ci assicurano che c'è in corso questa attività.  Vige
  il  riserbo  proprio perché la vicenda è complicata, per  il  resto
  continuiamo  a seguire e, poi, anche nel territorio di origine  dei
  nostri   pescatori  abbiamo  contatti  anche  lì  con  alcuni   dei
  familiari, armatori, per chiaramente far sì che

   PRESIDENTE.  Assessore,  mi  permetta  di  interromperla.  Siccome
  queste  sono vicende che sono avvenute tante volte e, quindi,  sono
  state  affrontate anche nel passato, mi permetto di  suggerirle  di
  dire  al  Governo  nazionale  che  se  questa  vicenda  pensano  di
  risolverla attraverso gli Uffici sarà molto difficile, perché o c'è
  un  intervento reale da parte di chi governa, da parte  di  chi  ha
  peso  nazionale  e internazionale come è stato fatto  sempre  nella
  storia,  oppure  rischiamo  veramente che  questa  vicenda  non  si
  risolva in tempi brevi.
   Per  cui, io vorrei che anche il vostro Governo in qualche maniera
  potesse  fare  una pressione, ripeto, anche mettendo a disposizione
  credo  unanimamente  da parte dell'Aula e, quindi,  del  Parlamento
  siciliano  e  ho  voluto dibatterne ora qualche  minuto  aspettando
  l'assessore Cordaro proprio per potere dire che tutto il Parlamento
  siciliano ha molta apprensione per questa vicenda.
   Credo che effettivamente bisognerebbe cominciare a forzare un  po'
  le  cose  perché l'impressione che c'è è che ci sia  una  sorta  di
  serena  strafottenza, se mi posso permettere di dire, da  parte  di
  chi  ci  governa. Per cui, sarebbe veramente il caso che  da  parte
  vostra  ci fosse una maggiore pressione perché,  ripeto,  se  siamo
  nelle  mani degli Uffici italiani e libici mi sa che questa  è  una
  vicenda di cui fra un anno parleremo ancora
   Comunque, chiudiamo l'argomento che mi serviva soltanto dirle  che
  tutto   il  Parlamento  è  comunque  in  attesa  di  avere  qualche
  informazione  per  poterla anche consegnare  ai  familiari  e  alle
  persone vicine.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Certamente,  io  Presidente  posso  solo  per
  ribadirle  ciò che ho già esposto chiaramente non è  frutto  né  di
  ottimismo né di altro, credo che intanto sottolineo che ci troviamo
  in  una  parte  della Libia dove c'è un Governo,  com'è  noto,  non
  riconosciuto;  lì  c'è una sorta di intermediazione  da  parte  del
  Console a Tobruch che chiaramente diventa snodo per quanto riguarda
  le relazioni, credo che il tema, voglio sperare che non sia la poca
  attenzione ma  il necessario riserbo dovuto alla delicatezza  della
  vicenda proprio perché nasce e alberga in un'area della Libia che è
  un   po'  diversa  da  territori  che  hanno  caratterizzato  altre
  sequestri.
   Chiaramente, faccio ovviamente tesoro, recepisco assolutamente  sì
  il   suo   invito  a  continuare  e  a  spingere  sempre   di   più
  sull'attenzionare al Governo nazionale questa grave  emergenza  che
  riguarda  pescatori,  famiglie e, quindi, il  popolo  siciliano  e,
  quindi, su questo, Presidente, le assicuro ulteriori iniziative  in
  questo  senso per addivenire quanto prima al fatto che il Paese  in
  maniera  massiccia e soprattutto dirimente possa riportare  a  casa
  questi nostri corregionali. Grazie.

   PRESIDENTE.  In proposito mi ha portato adesso l'onorevole  Caputo
  un ordine del giorno che facciamo distribuire, ne parliamo poi alla
  fine della seduta perché cominciamo con l'ordine dei lavori che era
  previsto, distribuite per favore questo ordine del giorno  in  modo
  che  se  si può fare di tutto il Parlamento e lo facciamo di  tutti
  che  credo  che  qui non è un problema di una parte o  di  un'altra
  politica per cui se lo facciamo veramente firmato da tutti  sarebbe
  l'ideale.

   interessato il territorio regionale

   Comunicazioni  del  Governo  sull'emergenza  incendi   che   hanno
  interessato il territorio regionale

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  terzo  punto  all'ordine  del  giorno:
   Comunicazioni  del  Governo  sull'emergenza  incendi   che   hanno
  interessato  il  territorio  regionale .  Ha  facoltà  di   parlare
  l'assessore Cordaro.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, la giornata del 30 agosto del  2020
  resterà  certamente  nel  ricordo di tutti  noi  e  dei  siciliani,
  soprattutto  di  coloro  che  hanno  subito  le  conseguenze  della
  devastazione,  appunto per l'ingente numero di  incendi  credo  che
  possa  essere ricordato come una giornata record sotto  il  profilo
  negativo.
   Per  fronteggiare una situazione di estrema emergenza che ha visto
  ben  44 incendi contemporanei, ben 44 fronti di fuoco hanno operato
  nella  sola giornata del 30 agosto 2020, dicevo 18 mezzi tra cui  5
  canadair, tutti di stazza in Sicilia e in Calabria tranne  uno  che
  veniva  da  Roma e hanno operato ancora 8 elicotteri a disposizione
  del  Corpo Forestale della Regione siciliana e, quindi, di  diretta
  pertinenza della Regione siciliana più uno dei Carabinieri messo  a
  disposizione e ancora un elicottero dei Vigili del fuoco, due  A502
  uno  a  Trapani e uno che veniva dalla Calabria e due S64  uno  che
  partiva da Catania e l'altro arrivato anch'esso dalla Calabria.
   Questo  è  quello che accadeva nella sola giornata del 30  agosto;
  ma, in realtà, l'analisi che io oggi assai velocemente proporrò  ai
  colleghi, al Presidente e all'Aula tutta, riguarda una triste terna
  di giorni, cioè quella che va dal 29 al 31 agosto.
   Dal  29 al 31 agosto, in realtà, nelle provincie che più di  altre
  sono state attinte dal fuoco, e mi riferisco soprattutto a Catania,
  ad  Enna, a Messina, a Palermo e a Trapani, sono stati intercettati
  e,  quindi, sono stati affrontati ben 602 incendi. Sono i dati  del
  SAB   della Sala operativa antincendio, con 16 fronti di  fuoco  su
  Agrigento,  96  a Caltanissetta, 125 a Catania, 58 ad  Enna,  66  a
  Messina, 123 a Palermo, 16 a Ragusa, 38 a Siracusa, 64 a Trapani.
   La superficie dell'incendio boschivo
   Presidente, c'è molta apprensione... se è successo qualcosa ce  lo
  comunichi perché credo che

   PRESIDENTE.  Ha ragione, l'ho già notato; per favore,  ha  ragione
  perfettamente. Lo stavo facendo io senza bisogno del suo intervento
  e  la  ringrazio per averlo fatto. Se si può un attimo di silenzio,
  perché  sennò l'Assessore non riesce materialmente a sentire quello
  che lui stesso dice.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Evidentemente,
  quello che stanno distribuendo non poteva essere distribuito tra un
  quarto  d'ora,  mi rendo conto, se fosse successo qualche  cosa  di
  brutto, ma evidentemente ne prendo atto.
   Dicevo,  602  incendi nelle giornate del 29, 30 e  31  agosto,  ho
  detto  ed  elencato  il  numero degli incendi  per  ogni  provincia
  siciliana.
   Con  riferimento alle provincie abbiamo due tipi di  incendio  che
  abbiamo   analizzato,  il  primo  è  quello  relativo  all'incendio
  boschivo, dove a fronte, ad esempio, di 825 ettari incendiati nella
  provincia  di  Agrigento,  a Trapani ne identifichiamo  ben  1.296,
  proprio perché, purtroppo, all'interno di quell'area vi è anche  la
  Riserva dello Zingaro e, quindi, incendio boschivo per un totale di
  2.197  ettari. Incendio di vegetazione, invece, per  un  totale  di
  1.921  ettari,  il complessivo dato porta 4.118 ettari  di  terreno
  percorso dal fuoco.
   Il  personale  che  è  intervenuto nei tre  giorni  a  turni  che,
  purtroppo,  per  mancanza di utile ricambio  hanno  a  volte  anche
  superato  l'umana  resistenza, ha visto sul campo  115  uomini  del
  personale  di  ruolo del Corpo forestale in divisa e  1.300  uomini
  degli operai delle squadre dell'antincendio boschivo, squadre  che,
  ovviamente, si sono alternate nei turni.
   Per quanto riguarda gli interventi. Gli interventi sono stati,  ad
  esempio, su Palermo tanto degli elicotteri quanto dei canadair.  Il
  numero  degli elicotteri che sono intervenuti in quei tre giorni  e
  che  hanno  operato sulle scene di fuoco, a titolo esemplificativo,
  ripeto Palermo 24, per un numero di lanci in tre giorni pari a 574.
  Per  quanto  riguarda  i  canadair: 19 canadair  hanno  operato  in
  territorio regionale della Sicilia nei tre giorni del 29, 30  e  31
  agosto per un totale di 486 lanci.
   E'  stata apprestata una prima stima poi dei danni che sono  stati
  determinati  in questi tre giorni soprattutto, i danni  e  i  costi
  sono  stati valutati sulla scorta di tre voci. Il primo è il  costo
  di estinzione, con una valutazione fatta dal Corpo forestale pari a
  746 mila euro, il secondo per il danno ambientale, sempre del Corpo
  forestale  pari  a 3 milioni 504 mila euro, infine il  costo  della
  ricostituzione boschiva fatto dal Dipartimento sviluppo rurale pari
  a  8 milioni 850 mila euro per un totale del danno pari a 13milioni
  105 mila euro.
   In  realtà,  l'intervento del fuoco nel 29, 30 e 31  agosto  aveva
  visto questo Governo anche fare ricorso a tutti quelli che potevano
  essere   i  mezzi  a  disposizione.  Fra  questi,  da  ultimo,   la
  convenzione   stipulata  con  il  Corpo  dei  vigili   del   fuoco,
  convenzione stipulata alla fine del mese di luglio per un mese  per
  un  importo pari a 516 mila euro che era stata sottoscritta da  chi
  vi  parla  e, per il Ministero dell'Interno, dal Prefetto  Giuseppe
  Forlani,  dal  Direttore  regionale dei  Vigili  del  fuoco  e  che
  prevedeva,  per  un  verso il potenziamento  delle  sala  operative
  unificate permanenti della Regione siciliana e dei centri operativi
  provinciali  e,  per  altro  verso,  l'utilizzo  di  dieci  squadre
  antincendio  boschivo  dei  vigili  del  fuoco  aggiunte   ciascuna
  composta  da cinque unità da dislocare una per provincia e  due  su
  Trapani dove più alta era la necessità degli interventi.
   Non  posso non dire come in quei tre giorni fondamentale sia stata
  la  collaborazione istituzionale in primis con la Protezione civile
  nazionale e colgo l'occasione per ringraziare ancora una  volta  il
  dottore Angelo Borrelli, direttore appunto della Protezione  civile
  nazionale  col  quale  abbiamo  avuto una  costante  interlocuzione
  telefonica  che ha dato priorità a quello che ci veniva  rassegnato
  dai  sindaci  i  quali, e questo è un punto che ci  gratifica  come
  Governo, avendo individuato appunto l'Assessore in un interlocutore
  non  soltanto utile ma anche pronto e disponibile, hanno finito per
  chiamare  me  piuttosto  che la sala operativa  e,  quindi,  grazie
  all'intervento della Protezione civile nazionale, ne  cito  alcuni:
  dal sindaco di Altofonte, Monreale, Petralia, Pettineo, Piana degli
  Albanesi, San Vito lo Capo, siamo riusciti senza sosta, nei  giorni
  e  nelle  notti  che  dal 21 hanno portato al  31  agosto,  a  dare
  risposte  al  territorio e quindi un grazie alla Protezione  civile
  nazionale,  alla Protezione civile regionale, ai vigili del  fuoco,
  alle donne e agli uomini del Corpo forestale, agli operai forestali
  tutti.
   All'indomani  del 31, sotto la regia del Presidente della  Regione
  Musumeci,  si  è  creata  una task force che  ha  messo  insieme  i
  dirigenti  generali  dei tre dipartimenti  interessati  e  cioè  lo
  sviluppo rurale, il Corpo forestale e l'agricoltura, che avevano il
  compito  di  quantificare il danno, ciascuno per la  sua  parte  di
  competenza;  ovviamente il Corpo forestale per quanto riguarda  gli
  incendi  boschivi,  lo  sviluppo  rurale  per  quanta  riguarda  la
  forestazione  e, infine, l'agricoltura, attraverso gli  ispettorati
  agrari,  per  quanta riguarda gli eventuali danni  in  agricoltura.
  Questo è stato fatto ed è stata convocata immediatamente dopo, dopo
  il sopralluogo del Presidente, dell'Assessore Cordaro ad Altofonte,
  è  stata  convocata una prima riunione che ha messo insieme  questi
  tre dirigenti generali oltre al dirigente generale della Protezione
  civile,  e  al  soggetto  attuatore per la struttura  del  dissesto
  idrogeologico, al dottore Croce.
   Alla  quantificazione è seguita il sopralluogo del dottore  Croce,
  dell'ingegnere  Cocina  scusate,  per  guardare,  soprattutto   con
  riferimento ai danni ingenti intervenuti nel comprensorio del Bosco
  della  Moarda  e  quindi Altofonte, Monreale, San Cipirello,  Santa
  Cristina  Gela e Piana degli Albanesi, le opere di primo intervento
  e quindi degli interventi della messa in sicurezza.
   E'  stata già apprestata una prima attività di ricognizione  anche
  per  interpretare  e  poi porre in essere  quelle  opere  e  quegli
  interventi strutturali che invece serviranno alla definitiva  messa
  in  sicurezza  con  riferimento, appunto,  alla  struttura  per  il
  dissesto idrogeologico.
   Tutto  quanto  è  stato fatto in questi giorni ha  trovato  pronto
  riscontro anche sotto il profilo della redazione di un atto che non
  vi  sottopongo ma che vi cito, nella misura in cui questo è l'esito
  dell'attività  che è stata coordinata dal dirigente generale  della
  Protezione  civile  e  che, di fatto, costituirà  il  corpus  della
  delibera di Giunta che, proclamato lo stato di calamità, invierà le
  carte  a Roma per chiedere lo stato di emergenza al Presidente  del
  Consiglio dei Ministri e al Governo nazionale.
   Vi  leggo  le conclusioni:  Alla luce di quanto sopra esposto,  lo
  scrivente, ritenendone sussistere i presupposti al fine di attivare
  ogni  possibile  iniziativa  per  la  riparazione  dei  danni,   la
  mitigazione dei rischi e l'assistenza alla popolazione propone:  la
  dichiarazione  dello  stato  di  crisi  e  di  emergenza  ai  sensi
  dell'articolo  3, legge regionale 13/2020, per una durata  di  mesi
  dodici ritenuta congrua per le attività da svolgere per i territori
  dei  comuni  di  Enna,  Piazza  Armerina,  Altofonte,  Piana  degli
  Albanesi,  San Giuseppe Jato, San Vito lo capo, Buseto Palizzolo  e
  Castellamare del Golfo; b) la richiesta al Presidente del Consiglio
  dei  Ministri di dichiarazione di stato di emergenza ai  sensi  del
  decreto  legislativo  1 del 2 gennaio 2018 per  il  territorio  dei
  suddetti comuni ricadenti nelle province di Catania, Enna,  Palermo
  e Trapani .
   E'  una  prima stima che stiamo ponendo all'attenzione del Governo
  nazionale per conoscere quali sono le indicazioni e, quindi,  poter
  adottare comportamenti consequenziali.
   Cosa  fare?  Intanto  abbiamo  attivato  quella  procedura  che  è
  prevista dall'articolo 10 della legge n. 353 del 2000. E' una legge
  nazionale  poi recepita dalla legge regionale n. 14  del  2006  che
  introduce nella normativa in oggetto l'obbligo della redazione  del
  catasto degli incendi.
   Abbiamo  dovuto accertare l'assenza di sanzioni e,  però,  abbiamo
  attivato per tempo la necessaria - ed è in corso da parte del corpo
  forestale della Regione siciliana -  la verifica dell'esistenza  ed
  il  corretto  aggiornamento del catasto degli incendi  boschivi  in
  capo  a  tutte  le amministrazioni comunali. Nel caso  contrario  è
  pronto  il commissariamento dei comuni inadempienti. Ma, in assenza
  -   dicevo  -  di  una  sanzione,  quello  che  faremo  è  chiedere
  immediatamente  -  lo  abbiamo  già  fatto  ma  siamo  in  fase  di
  accertamento  -  definitivo  di tutti i  comuni  della  Sicilia  la
  richiesta  di  collaborazione dell'ANCI e di tutti i  comuni  della
  Sicilia medesima.
   Come   voi  sapete  abbiamo  attivato  anche  un'attività  legata,
  finalmente,  in  ragione  della crisi dell'organico  -  soprattutto
  degli  agenti  del  corpo forestale in divisa -  le  procedure  per
  realizzare il concorso per le nuove assunzioni.
   Abbiamo  dovuto  procedere  in questi  due  anni  a  due  passaggi
  legislativi  necessari: il primo è stata la norma che ha  sbloccato
  il  turn  over, che era stato bloccato con una legge del 2015;  poi
  per  legge  abbiamo dovuto rideterminare il fabbisogno. Allo  stato
  quello  che  conta, che purtroppo conta, è che su 1.200  uomini  da
  organico sono in servizio appena 400 unità, con un'età media che va
  dai 55 ai 57 anni.
   E',  inoltre,  allo  studio  - ma ci  siamo  già  confrontati  con
  l'Ufficio  legislativo  e  legale e col  dirigente  generale  della
  funzione  pubblica  -  la  possibilità, e  sarà  sottoposto  presto
  all'Aula,  di  una norma transitoria in materia di collocamento  in
  quiescenza   del  personale  del  corpo  forestale  della   Regione
  siciliana.
   In  buona  sostanza,  al  netto del  numero  di  nuovi  posti  che
  riusciremo  ad  inserire  nel concorso  per  le  nuove  assunzioni,
  riceviamo,   con   un  grande  sentimento  di  solidarietà   e   di
  attaccamento  ai  colori, richiesta da parte di  molti  agenti  del
  corpo forestale che sono ancora in condizioni fisiche tali da poter
  continuare  a  lavorare, la richiesta di restare  in  servizio  per
  ulteriori due anni.
   Le  stiamo valutando. E' chiaro che un ddl così formulato  -  che,
  ovviamente,  non  potrà  che  arrivare all'attenzione  dell'Aula  -
  prevederà   appunto   la  possibilità  di  uno  slittamento   della
  quiescenza per due anni ed evidentemente soltanto a richiesta.
   Ancora,  è  in  Ragioneria il bando di gara per un importo  di  25
  milioni  di  fondi extraregionali per l'acquisto di  n.  106  mezzi
  antincendio, di natura diversa, da 1000 a 4000 soprattutto e di  18
  pickup  anche per lo spostamento in sicurezza dei nostri  uomini  e
  delle nostre donne.
   Dalla  primavera  del 2021 inizierà la consegna  di  questi  mezzi
  molti dei quali - siccome appositamente assemblati - richiedono una
  lavorazione  meccanica  apposita.  Ma,  ripeto,  il  bando  è   già
  predisposto ed è alla Ragioneria per gli adempimenti di rito.
   Abbiamo in campo - e questo lo condivido, anzi forse è più lui  il
  protagonista che io - col collega Bandiera la riforma del  comparto
  forestale. L'obiettivo è quello della stabilizzazione e,  comunque,
  dell'impegno  di  queste donne e di questi uomini per  dodici  mesi
  all'anno,  garantendo  la  necessaria  attività  di  prevenzione  e
  manutenzione ordinaria e la susseguente opera degli operari addetti
  all'incendio boschivo.
   Di  questo - anche di questo se non soprattutto di questo -  nelle
  prossime settimane ci confronteremo nelle Commissioni competenti e,
  poi, anche in Aula.
   Abbiamo  sentito da tante parti, abbiamo ascoltato, abbiamo  preso
  atto di tante proposte. Certo, rispetto alla domanda  che fare?   -
  con riferimento alla possibilità di innovazioni - la risposta è che
  se  ci  fosse una soluzione certa l'avremmo già adottata. O pensare
  che, ad esempio, paesi come l'Australia oppure come gli Stati Uniti
  dove  la  Pennsylvania o la California hanno  bruciato  per  intere
  settimane, siano più indietro di noi, sarebbe un errore e,  quindi,
  dobbiamo,  con  pazienza, cercare di comprendere cosa,  davvero,  è
  possibile fare.
   Abbiamo  una  sperimentazione al vaglio che  mi  piace  raccontare
  all'Aula.  Stiamo approfondendo, per un verso, anche  l'analisi  se
  sia  ancora corretto, oggi, in ragione della tropicalizzazione  del
  clima,  parlare  di  campagne antincendio dal  15  giugno,  dal  15
  ottobre  o  se  non si imponga una valutazione diversa  sui  tempi,
  sulla modalità e sull'applicazione e sulla utilizzazione dei nostri
  uomini  in  tempi  diversi,  in  ragione  di  quelli  che  sono   i
  precedenti.  Faremo  una  valutazione, tra  i  mesi  di  ottobre  e
  novembre  e,  ovviamente, ci confronteremo  con  l'Aula  e  con  le
  Commissioni competenti.
   E  però, al di là della revisione del piano antincendio regionale,
  stiamo  cercando  di sperimentare anche delle novità  di  carattere
  tecnico e, perché no, di carattere legislativo.
   Sotto  il  profilo  tecnico, stiamo lavorando  per  migliorare  il
  sistema  di  prevenzione avvistamento e spegnimento  degli  incendi
  boschivi  e di vegetazione. Non entro nel dettaglio, siamo  in  una
  fase di confronto rispetto a determinate tematiche. Tante proposte,
  però,   ci  sono  pervenute.  Tante  progettualità  ci  sono  state
  avanzate.
   Nell'ambito delle proposte, finalizzate a migliorare  la  fase  di
  avvistamento  e  segnalazione degli incendi,  e  la  loro  corretta
  classificazione, si colloca, ad esempio, il progetto-pilota che  si
  chiama    sistema  di  videomonitoraggio  incendi   boschivi ,   da
  realizzare  in  aree particolarmente sensibili dal punto  di  vista
  ambientale, basato su un sistema di teleavvistamento.
   Il  sistema  ha  lo  scopo di supportare il  processo  decisionale
  durante la fase di teleavvistamento di un principio di incendio  in
  area boschiva, al fine di gestire efficacemente l'impiego di uomini
  e mezzi di soccorso.
   Grazie  all'elaborazione  del sistema  software,  si  permette  di
  stimare  la  potenziale gravità dell'incendio boschivo indirizzando
  le  scelte  su  uomini e mezzi terrestri ed aerei ed i  sistemi  di
  spegnimento da attivare.
   Si  compone  di due sottosistemi. Il primo è un sistema sensoriale
  optotermico,  per rilevare il principio di incendio,  rappresentato
  da  una sofisticata termocamera brandeggiabile, sensibile nel range
  dell'infrarosso e la temperatura tipica di innesco  e  sviluppo  di
  una fiamma in spazio aperto.
   Il  secondo è il sistema di elaborazione e gestione dei  contenuti
  video,   sul   quale  si  applicano  una  serie   di   videoanalisi
  intelligente,  per  individuare sulla porzione di  area  geografica
  monitorata,  fino a 3 chilometri in portata ottica, la presenza  di
  fumo, fiamme e calore, segnalando tempestivamente la condizione  di
  allarme all'operatore preposto al servizio di emergenza antincendio
  in centrale operativa.
   L'idea  che  ha il Governo è quella di sperimentare  queste  nuove
  possibilità   nella   revisione  del  piano   antincendio   e   nel
  miglioramento  del  sistema di prevenzione e  avvistamento  in  due
  riserve  naturali orientate che sono, peraltro, nella gestione  del
  dipartimento  sviluppo  rurale  e,  quindi,  anche   qui   con   la
  collaborazione  del  collega Bandiera, mi  riferisco  alla  riserva
  naturale  orientata di Vendicari ed alla riserva naturale orientata
  dello Zingaro.
   Prima  di  concludere,  infine, si è, da molte  parti,  fatta  una
  richiesta legata ad un DDL voto, perché voi sapete che in  tema  di
  competenza   penale,  appunto,  la  competenza  è   esclusiva   del
  Parlamento  nazionale, però, da molte parti, ci viene richiesto  un
  inasprimento delle pene.
   L'idea  di  un  DDL  voto è un'idea che stiamo valutando.  Io,  vi
  racconterò, come sempre faccio, qual è lo stato dell'arte.
   L'attuale sistema sostanziale prevede, all'articolo 423 del Codice
  penale,  il delitto di incendio, è all'interno del titolo  VI   Dei
  delitti  contro  l'incolumità  pubblica,  dei  delitti  di   comune
  pericolo mediante violenza .
   Il  delitto  di incendio, già, oggi, all'articolo 423  del  Codice
  penale,  badate bene, prevede una pena da 3 a 7 anni di reclusione.
  Si  tratta,  quindi, di un mero reato di pericolo per  l'incolumità
  pubblica.
   Nel  2000,  tuttavia, proprio in ragione della grande aggressività
  di  questi  assassini  piromani, è  stato  introdotto  nel  sistema
  sostanziale l'articolo 423 bis: un'ipotesi autonoma di  reato,  che
  ha introdotto le fattispecie di incendio su boschi, selve, foreste,
  vivai  forestali  destinati  al  rimboschimento  e  ha  portato  le
  sanzioni previste da 4 a 10 anni. Nel caso di colpa, la sanzione  è
  da 1 a 5 anni.
   Ebbene,  le pene previste, addirittura, sono aumentate della  metà
  se  dall'incendio  deriva  un  danno grave,  esteso  e  persistente
  all'ambiente.
   Comprendete  bene,  dunque, che non stiamo  parlando  né  di  pena
  pecuniaria,  né  di multa, né di sanzione del mero arresto.  Stiamo
  parlando  di  reclusione ad anni importanti e questo ci  fa  capire
  come,  molto spesso, o si celano dietro a questi attacchi al nostro
  ambiente interessi davvero particolari e se ciascuno di noi potesse
  dare un contributo penso che dovrebbe farlo, se dovessimo venire  a
  conoscenza  di qualche dato importante fornendolo alla Magistratura
  e  alla Polizia giudiziaria, se ognuno fa qualcosa, o in ogni  caso
  immaginare  una novità - e questa è davvero allo studio  -,  perché
  immaginare  di  inasprire  ulteriormente  le  pene  non  credo  che
  potrebbe   essere  sufficiente,  e  cioè  al  netto  dell'ulteriore
  aggravamento delle pene dittali - era un tema che negli anni  70 fu
  caro  al  legislatore, perché l'aggravamento delle pene dittali  fu
  utilizzato per il delitto di sequestro di persona, portandolo  fino
  a  20  o  a 25 anni di reclusione i sequestri di persona per  scopo
  estorsivo, in quei casi ci fu, obiettivamente, un quasi azzeramento
  dei sequestri a scopo di estorsione -, però, abbiamo immaginato  di
  fare  -  ed è una valutazione che i giuristi che ci danno una  mano
  stanno  facendo  -  l'oggetto  vero  dell'approfondimento  e  della
  valutazione  è,  invece,  il  tentativo  di  comprendere  -  e   ci
  confronteremo, ovviamente, col legislatore nazionale, se  possibile
  -  l'applicazione  della normativa antimafia e  anticorruzione  nei
  casi che ci riguardano.
   Mi riferisco alla confisca per equivalente per i condannati per  i
  diritti di cui sopra o al sequestro per equivalente nella fase  per
  le  indagini  preliminari. Potrebbe essere questo un deterrente  di
  tipo  economico. Immaginate, rispetto a un danno di  un  milione  e
  mezzo  di  euro,  un  sequestro e, quindi,  poi  una  confisca  per
  l'equivalente  della stessa entità e potrebbe essere,  soprattutto,
  un  ristoro del danno e un risarcimento attraverso questo  istituto
  giuridico.
   È  chiaro che tutto quello che ho detto non è un libro dei  sogni.
  Tranne quest'ultima parte che stiamo approfondendo, tutto il  resto
  è  in  itinere o è già realizzato. E, tuttavia, desidero concludere
  questo intervento dichiarandomi pronto ad accogliere le indicazioni
  e  le iniziative volte alla soluzione del problema e confermando la
  disponibilità  all'aggiornamento tutte le volte che i  colleghi  lo
  riterranno. Grazie per l'attenzione.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   da Covid-19

       Comunicazioni del Governo in ordine all'attuale emergenza
                         sanitaria da Covid-19

   PRESIDENTE. Come concordato in Capigruppo, oggi l'assessore  Razza
  riferirà sulla situazione dell'emergenza Covid qui in Sicilia.

                     (Intervento fuori microfono)

   Il  dibattito è rimandato alle prime settimane di ottobre, con una
  data  da  concordare alla presenza di tutto il Governo,  sia  sulle
  agende affrontate la scorsa settimana che su quelle odierne.
   Prego, assessore Razza.

   RAZZA,  assessore  per  la  salute. Signor  Presidente,  onorevoli
  parlamentari,    intervengo   per   fornire   alcune    indicazioni
  sull'andamento  dell'epidemia in Sicilia, sui numeri  che  essa  ha
  raggiunto,   sulle  attività  di  monitoraggio   che   sono   state
  programmate,  sulle  azioni di screening che sono  state  poste  in
  essere  e  sulle  immediate  esigenze  che  riguardano  l'andamento
  dell'epidemia  che  presenta caratteri di crescita  in  Italia,  in
  Europa e in altre nazioni del mondo.
   Ritengo  doveroso  iniziare con alcuni dati di riferimento,  visto
  che  non è la prima volta che da Assessore regionale per la  salute
  intervengo  in Aula per rendere informativa a tutti i  parlamentari
  sullo  stato  della pandemia, però è giusto partire da  qual  è  il
  punto di arrivo al quale oggi siamo giunti.
   In  Sicilia,  dall'inizio dell'epidemia si sono  registrati,  alla
  data  odierna 6.145 casi di soggetti positivi. A questi 6.145  casi
  dall'inizio  dell'epidemia si accoppia un  dato  di  442  mila  373
  tamponi con estrazione dell'RNA virale rino-faringeo che sono stati
  effettuati nel territorio della nostra Regione.
   Attualmente,   i   soggetti   positivi,   quelli   non    guariti,
  sostanzialmente, sono 3.390, con un andamento di  crescita  -  come
  avete  potuto evidenziare e come ho avuto già occasione di riferire
  nel   corso   della  prima  seduta  utile  della   VI   Commissione
  parlamentare che si occupa della Rubrica a me affidata.
   L'incidenza  del  rapporto di positivi sul numero complessivo  dei
  tamponi  effettuati corrisponde all'1,39 per cento; al loro interno
  i  soggetti  positivi  possono essere  ulteriormente  suddivisi  in
  alcune   sotto   classificazioni:  l'81   per   cento   dall'inizio
  dell'epidemia   coinvolge   cittadini   siciliani   residenti   nel
  territorio della nostra Regione; il 6 per cento coinvolge cittadini
  italiani  fuori  Regione; il 6 per cento complessivamente  riguarda
  migranti,  ma  sapete  che l'ambito dell'incidenza  va  parametrato
  dalla  fase di ripristino degli sbarchi e non dal mese di febbraio,
  da  quando  sono stati valutati i dati; un ulteriore  7  per  cento
  riguarda  cittadini  stranieri o in presenza nel  territorio  della
  nostra Regione.
   Ad  oggi, i soggetti ricoverati nel complesso sono 239 di cui  224
  sono  ricoverati  in regime di degenza ordinaria o  in  reparti  di
  malattie  infettive  o  in  reparti di  medicina;  15  hanno  avuto
  necessità  di  ricevere  nella giornata  odierna  pure  in  reparti
  attrezzati per la terapia intensiva.
   Il totale complessivo dei soggetti, oggi in Sicilia, ricoverati  è
  pari  a  239 unità che va parametrato, a sua volta, per  avere  una
  valutazione  di  ordine epidemiologico al numero complessivo  degli
  attuali  positivi che come ho riferito prima corrisponde  a  3.390,
  attuali positivi.
   La  comparazione  di  questi due dati ci  consente  in  primissima
  approssimazione di effettuare una valutazione anche  nel  raffronto
  con la fase iniziale della pandemia.
   Ricorderete, perché ne abbiamo discusso in quest'Aula anche quando
  abbiamo preso in esame il piano di emergenza ospedaliera, che nella
  fase apicale dell'epidemia, nei mesi di marzo e aprile, il rapporto
  tra  il numero complessivo dei soggetti attualmente positivi  e  il
  numero  dei  soggetti che avevano bisogno della necessità  di  cure
  ospedaliere oscillava in una forbice tra il 30 e il 40 per cento.
   Ad  oggi, gli attuali positivi attestati al numero complessivo  di
  3.390 unità e i 239 ricoverati portano il tasso di ospedalizzazione
  stabilmente  al di sotto del 10 per cento, in linea  con  la  media
  nazionale  e anche con un fattore che poi potremo esaminare  quanto
  alla  capacità  del sistema sanitario di riuscire, tempestivamente,
  ad  individuare  soggetti  asintomatici  che  prima  sfuggivano  al
  contatto e all'anamnesi da parte dei sanitari.
   Complessivamente, sono stati, invece, alla data odierna, 215.888 i
  test  sierologici realizzati. La somma di questi due dati evidenzia
  un  numero  di oltre 700 mila di casi complessivi, che appaiono  in
  relazione   al   numero  dei  complessivi  soggetti   positivi   al
  Coronavirus, assolutamente, molto al di sopra della media nazionale
  rispetto  alla  capacità  di incidenza del sistema  ad  individuare
  soggetti positivi.
   Un  focus  particolare merita, visto che è stato anche oggetto  di
  attenzione  tanto  da  parte  della politica  regionale  che  della
  politica nazionale, il focus riguardante i soggetti migranti che si
  trovano nel territorio della nostra Regione.
   Gli attuali positivi, in questo momento, sbarcati almeno una volta
  sulle  coste  della  Regione sono 396, a questi vanno  aggiunti  56
  soggetti  ospitati  presso il Covid-hotel,  l'hotel  San  Paolo  di
  Palermo,   e  ad  essi  vanno  ulteriormente  aggiunti,   per   una
  valutazione di ordine, i soggetti ospitati in quarantena sulle navi
  messe  a disposizione dal Governo centrale che corrispondono a  171
  casi allo stato odierno accertati, per un totale complessivo di 623
  soggetti relativi a questo particolare cluster.
   Vorrei  fornire i dati della epidemia nelle 24 ore. La Regione  ha
  effettuato oltre 7.000 tamponi nella giornata del 21 settembre e ha
  individuato 108 casi positivi, che così si dividono per  provincia:
  3  ad Agrigento; 1 a Caltanissetta; 13 a Catania; 12 ad Enna,  3  a
  Messina; 63 a Palermo; 1 a Ragusa e 12 a Trapani. Conoscete  anche,
  rispetto  alla  situazione del capoluogo, che da  alcuni  giorni  è
  sotto l'attento monitoraggio dell'Azienda sanitaria provinciale  di
  Palermo,  della  Prefettura  di  Palermo  e  del  Dipartimento   di
  prevenzione  dell'ASP  la  situazione  relativa  ai  centri   della
  comunità  di  Don Biagio conte.  Con i numeri odierni  gli  attuali
  positivi  che si trovano in stato di isolamento presso la  comunità
  sono in un numero superiore alle 110 unità.
   Vorrei    anche    fornire   alcuni   dati   sulla    ripartizione
  dell'ospedalizzazione  per provincia: in questo  momento  -  dicevo
  prima - che sono 233 i soggetti che hanno avuto bisogno di cure  in
  regime  di ricovero, 218 dei quali in degenza ordinaria o  malattie
  infettive e 15 dei quali in terapia intensiva.
   Per  provincia:  nessun  soggetto è  ricoverato  in  provincia  di
  Agrigento;   16   persone   sono   ricoverate   in   provincia   di
  Caltanissetta,  nessuna delle quali ha avuto  bisogno  di  cure  in
  terapia  intensiva;  49  in provincia di Catania  e  5  in  terapia
  intensiva, per un totale complessivo della provincia di Catania  di
  54  unità;  nessun degente in provincia di Messina;  7  degenti  in
  regime  di  degenza ordinaria in provincia di Messina,  cui  devono
  aggiungersi  2  unità per un totale complessivo di 9 degenti;  sono
  132 i degenti in regime ordinario in provincia di Palermo, ai quali
  si  aggiungono  7  soggetti  in terapia  intensiva  per  un  totale
  complessivo di 139 unità; 5 degenti in malattie infettive a Ragusa,
  cui  si  aggiunge un soggetto in terapia intensiva  per  un  totale
  complessivo  di  6  persone;  9 in degenza  ordinaria  a  Siracusa;
  nessuno allo stato della rilevazione in provincia di Trapani.
   La  rappresentazione  che  vi ho fatto,  suddivisa  per  province,
  evidenzia  la  caratteristica che in  questo  momento  presenta  la
  diffusione dell'epidemia nel territorio della nostra Regione.  Essa
  si  caratterizza  per un bassissimo indice di ospedalizzazione,  si
  caratterizza  per  un  basso indice di  necessità  di  ricovero  in
  terapie  intensive  e  si  manifesta  territorialmente  in  maniera
  diversa,  evidenziando  un  numero  significativo  di  cluster   in
  provincia  di Palermo ma, per la decisione che io stesso  presentai
  all'Assemblea  regionale siciliana alcuni mesi fa dopo  un  accorto
  confronto  con  la  VI Commissione, si è deciso,  nella  fase  post
  epidemico iniziale, di suddividere la Regione in cinque bacini:  il
  bacino di Messina, quello di Catania ed Enna, quello di Siracusa  e
  Ragusa, quello di Agrigento e Caltanissetta e Palermo Trapani.
   Sulla  ospedalizzazione della provincia di Palermo incide  infatti
  un  numero  significativo  di casi che sono  di  provenienza  della
  provincia di Trapani, quindi ciò che in astratto potrebbe  apparire
  come un differente rapporto tra il numero complessivo degli attuali
  positivi e coloro che invece necessitano della ospedalizzazione  in
  reparti  di  malattia  infettiva  o  terapia  intensiva  va  invece
  valutato nell'ambito del bacino e, in questo caso, risponde ad  una
  logica di aderenza con ciò che era stato programmato.
   Complessivamente,  dicevo,  il nostro sistema  in  questo  momento
  ospita 233 pazienti, se torno con la memoria ad alcuni mesi fa,  la
  data  del  picco  di ospedalizzazione in Sicilia fu  quella  del  6
  aprile,  ospitavamo 637 pazienti in malattie infettive o in degenza
  ordinaria,  e  74 pazienti in terapia intensiva; c'è una  oggettiva
  differenza  di impatto rispetto al mese di aprile e, quindi,  anche
  la  valutazione dell'adeguatezza del piano programmato  nella  fase
  post  epidemica,  allo  stato sta dimostrandosi  di  rispondere  al
  fabbisogno attuale.
   Non  ho motivo di nascondere all'Aula che invece è allo studio una
  valutazione  per un incremento e una valutazione di  un  fabbisogno
  autunnale  considerato la progressione dell'epidemia,  e  ho  preso
  impegno - e intendo come sempre mantenere ogni impegno assunto  con
  la  VI  Commissione -, di presentare una fase 3 del piano  con  una
  valutazione  sull'impatto dell'epidemia nei mesi di  ottobre  e  di
  novembre in maniera tale da preparare da subito il sistema  ad  una
  eventuale necessità di maggiore ospedalizzazione ma, nel complesso,
  dobbiamo e possiamo trarre alcune valutazioni.
   La prima valutazione è sulla capacità del nostro sistema sanitario
  nella   sua   completezza  a  fare  tesoro  della   fase   iniziale
  dell'epidemia  e io non ho motivo di ricordare a ciascuno  di  loro
  quello  che  ognuno di noi ricorda bene e cioè la fase iniziale  di
  un'epidemia nella quale scarseggiavano i dispositivi di  protezione
  individuale,  e lo abbiamo lasciato alle nostre spalle;  c'era  una
  difficoltà  nell'accertamento diagnostico  con  il  tampone  o  con
  l'individuazione dei reagenti, e oggi viaggiamo su una  percentuale
  di  tamponi  che  è  stabilmente in linea con una  media  nazionale
  tendente   verso  l'alto;  abbiamo  reperito  test  sierologici   e
  introdotti   in  ogni  azienda  per  individuare  nell'immediatezza
  eventuali  casi di soggetti positivi; ci siamo messi a disposizione
  del personale delle Forze dell'Ordine, dei dipendenti pubblici, per
  adeguare  in  maniera efficace ogni necessità che dovesse  emergere
  per azioni di screening. Siamo stati tra le Regioni, lo ricordo con
  piacere,  che  nei  giorni  scorsi si  sono  dotate  di  un  numero
  adeguato,  se  pure una iniziale fornitura, di tamponi  con  rapido
  risultato,  ne sono già stati distribuiti a tutte le aziende  oltre
  700 mila e abbiamo dato disponibilità a ripetere ogni 15 giorni gli
  adeguati  controlli su tutto il personale delle Forze  dell'Ordine,
  su  tutto  il  personale  della Polizia  penitenziaria  e,  ove  il
  Dipartimento e l'amministrazione penitenziaria lo dovesse ritenere,
  anche sulla popolazione carceraria.
   Prosegue  da parte della aziende l'organizzazione dei servizi  del
  territorio  e,  probabilmente, è ai servizi del territorio  e  alla
  loro  capacità di essere presenti in maniera capillare che si  deve
  anche  una certa crescita significativa del numero complessivo  dei
  soggetti   asintomatici  che  vengono  individuati   e   recuperati
  attraverso le azioni di contact tracing perché sono già 75 le unità
  sanitarie   di  continuità  assistenziali  costituite   che   hanno
  effettuato oltre 40 mila interventi telefonici, che hanno impegnato
  circa  500  medici oltre gli infermieri e gli autisti e  che  hanno
  settorializzato in maniera adeguata il monitoraggio del  territorio
  nella nostra Regione.
   Quello  dell'assistenza  e  la sanità sul  territorio  è  un  tema
  particolarmente caro. Mi è stata rappresentata l'esigenza  affinché
  diventi occasione di un'ulteriore informativa nella Commissione  VI
  che  ho  dato  la  mia  disponibilità a tenere  anche  per  un  mio
  confronto su richiesta del Gruppo parlamentare del Movimento Cinque
  Stelle.
   Dicevo  sono  stati quasi 500 i medici impegnati  nelle  U.S.C.A.,
  oltre  centosettanta gli infermieri dedicati, complessivamente  c'è
  stata  una  significativa azione di reclutamento  di  personale  su
  tutto  il territorio della Regione attraverso azioni di scorrimento
  anche  di  graduatorie all'uopo destinate da parte degli interventi
  approvati  con  i  decreti legge che si sono  succeduti  nel  corso
  dell'emergenza e che hanno consentito di fare ricorso  a  forme  di
  selezione e assunzione del personale assai semplificate.
   Devo  anche un ulteriore chiarimento in relazione alle  azioni  di
  potenziamento delle terapie intensive e subintensive. Sapete  tutti
  che  la  terapia  subintensiva non era contenuta nella  rete  della
  nostra Regione ed era una delle cose, l'onorevole Gucciardi che  mi
  ha  preceduto lo ricorda assai meglio di me perché è uno  dei  temi
  che abbiamo affrontato e che lui stesso aveva affrontato nella fase
  conclusiva della scorsa legislatura al momento di approvazione  del
  documento di riordino della rete ospedaliera nel 2017; oggi abbiamo
  recepito   le   indicazioni  della  Conferenza   unificata,   della
  Conferenza   Stato-Regioni  e  del  Ministero   della   Salute   ed
  individuato il piano di potenziamento delle terapie intensive ed il
  piano  di potenziamento e di individuazione in ogni provincia della
  Sicilia, vi era stata un'apposita sollecitazione nei giorni  scorsi
  anche  dell'onorevole  Di Pasquale sulla provincia  di  Ragusa  che
  troverà  nei prossimi documenti di programmazione secondo l'impegno
  che avevo assunto in Commissione VI.
   C'è però una questione. La questione riguarda il finanziamento del
  Piano  di  rafforzamento  delle terapie  intensive  perché  essa  è
  oggetto  di  una specifica norma di legge che è stata approvata  in
  uno  dei  decreti legge dell'emergenza poi convertito in legge  dal
  Parlamento   e   che  individua  per  le  terapie   intensive,   le
  subintensive  e  le  aree  grigie una dotazione  specifica  di  1,3
  miliardi di euro.
   Tutte  le Regioni italiane ed anche la nostra hanno presentato  il
  proprio piano di rafforzamento, il piano di rafforzamento, anche il
  nostro,  è  stato  apprezzato  positivamente  dal  Ministero  della
  Salute, c'è una fase di confronto con l'Ufficio del Commissario per
  l'emergenza  poiché la norma di legge che ha approvato l'intervento
  di  1,3  miliardi  per  il  potenziamento  delle  reti  di  terapie
  intensive  e  subintensive  ne affida l'esecuzione,  per  tutto  il
  territorio  nazionale,  al Commissario per  l'emergenza  che,  come
  sapete, è individuato nella persona del dottore Arcuri.
   La   norma   prevedeva  anche  che  l'intervento  potesse   essere
  effettuato  per  il tramite di ciascuna Regione. Abbiamo  avuto  un
  lungo confronto, proprio la scorsa settimana, con il Presidente  di
  Invitalia,  nella  sua qualità di Commissario  per  l'emergenza,  e
  abbiamo condiviso e concordato che gli interventi potranno  da  lui
  essere delegati ad ognuna delle aziende ospedaliere in maniera tale
  che si possa intervenire con l'adeguata rapidità.
   Ricordo  a  me stesso, peraltro, che in alcuni casi si  tratta  di
  iniziative   che   possono   avvenire   ai   sensi   del    decreto
  semplificazioni  convertito  e  che  tutta  la  materia  sanitaria,
  soprattutto  nella  fase  delle  realizzazioni  per  l'emergenza  è
  disciplinata  dal comma IV dell'articolo 2 del decreto  convertito,
  il   quale   prevede  possibilità  d'immediato  affidamento   della
  progettazione  e dei lavori. Quindi, non appena, e  purtroppo  sono
  trascorse  forse troppe settimane ma mi rendo conto  che  da  parte
  anche  di  chi  doveva  valutare i piani  di  oltre  venti  Regioni
  italiane sia un lavoro che è stato particolarmente complesso, è  un
  lavoro  in dirittura di arrivo, ci consentirà stabilmente di potere
  lavorare  ad  una  rete  ospedaliera che sia potenziata  nei  nuovi
  parametri sulle terapie intensive.
   Stesso  lavoro e mi avvio a concludere vale per i pronto soccorso,
  per  la divisione di area grigia e per l'individuazione di percorsi
  autonomi per quanto riguarda la divisione tra il percorso sporco ed
  il percorso pulito di ciascuno dei professionisti che sono chiamati
  a  lavorare  in  questa difficile fase di diffusione  del  contagio
  epidemico.  Anche  questi interventi che  rientrano  nel  piano  di
  progettazione approvato dalla Regione sono stati dalla legge  dello
  Stato affidati al Commissario per l'emergenza, in questo caso  però
  ho  dato  personalmente  mandato a tutti i  Direttori  generali  di
  operare autonomamente e semmai in sede di Conferenza unificata o di
  Conferenza   Stato-Regioni  opereremo   per   compensazione   degli
  interventi  fatti perché ottobre e novembre sono dietro l'angolo  e
  non  è  più  possibile aspettare per l'esecuzione di una  norma  di
  legge che era stata prevista lo scorso mese di aprile.
   Ultima valutazione: il nostro sistema non si è fermato, non si può
  fermare in questa fase, aggiungo

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   PRESIDENTE. Scusi, Assessore. Per favore se potessimo mantenere un
  minimo di silenzio, altrimenti non si capisce. Grazie.
   Prego, Assessore.

   RAZZA,  assessore  per la salute. Grazie, Presidente.  Dicevo,  in
  questa fase il nostro sistema non si è fermato, non si può fermare,
  aggiungo io, non si deve fermare perché la diffusione dell'epidemia
  per  quanto  crescente non ha azzerato le situazioni  ordinarie  di
  richiesta di cura da parte dei cittadini siciliani.
   Nella  fase  del  lockdown, nella fase del blocco totale,  abbiamo
  determinato anche l'effetto della paralisi dell'attività chirurgica
  in elezione, abbiamo postergato nel tempo interventi non urgenti  e
  non  indifferibili,  ma comunque importanti,  in  questa  fase  non
  possiamo  chiedere  alle  strutture  sanitarie  e  ai  pazienti  di
  paralizzare  ancora una volta l'attività se i numeri di  diffusione
  del  contagio  evidenziano  un  tasso  di  ospedalizzazione  che  è
  stabilmente  sotto il 10 per cento, avremo senso di  responsabilità
  tutti  e  nessuno,  anche  i  cittadini  comprenderanno,  si  potrà
  offendere se la diffusione del contagio ci ridovesse - e tutti  noi
  speriamo  che così non sia - riportare ad una crescita esponenziale
  anche del tasso di ospedalizzazione, ma la situazione odierna non è
  questa  e,  quindi,  mi  sembra corretto che  tutte  le  strutture,
  soprattutto  quelle che svolgono attività di alta specializzazione,
  possano  proseguire  nella  loro  attività  ordinaria  perché   non
  vorremmo, come tante volte si è detto, che per curare chi, ahi noi,
  si   è   trovato   a  combattere  con  questa  epidemia   dovessimo
  dimenticarci  di  malati cardiopatici, di malati  oncologici  o  di
  soggetti che hanno diversa necessità di cure.
   In conclusione, lo stato di avanzamento dell'epidemia è quello che
  vi ho potuto riferire e che vedete ogni giorno sulla situazione che
  la  Regione  diffonde  anche ai mezzi di informazione.  Abbiamo  il
  dovere,  e lo ha fatto il Presidente alcuni giorni fa, di  cogliere
  la  necessità di decisioni rapide e tempestive quando le  decisioni
  rapide  e  tempestive  sono necessarie, non  dobbiamo  impaurire  o
  impaurirci, non dobbiamo far trasmettere la sensazione che si possa
  bloccare  tutto di nuovo perché la nostra Regione, lo ha  osservato
  nei giorni scorsi anche il Presidente dell'Assemblea regionale, non
  può  certamente  permettersi  una paralisi  economica  che  sarebbe
  esiziale,  ma  abbiamo  il  dovere di tenere  sotto  cura  e  sotto
  monitoraggio  una diffusione dell'epidemia che dimostra  di  potere
  essere  controllata  quanto più rapida è la  capacità  del  sistema
  sanitario  di  intervenire tempestivamente laddove c'è  bisogno  di
  tempestività.
   Io  penso che fino ad oggi questo sia stato garantito, non abbiamo
  di  fronte a noi nuove esperienze da compiere se non fare tesoro di
  quello  che si è verificato nei mesi scorsi, proseguire nel dialogo
  fecondo  con  il  Ministero  della Salute,  monitorare  l'andamento
  dell'epidemia  in Italia e non soltanto in Italia.  l  mio  dovere,
  come  per  ogni nuovo atto di programmazione e come per  tutti  gli
  atti  di  programmazione che sono stati emanati  dall'inizio  della
  fase epidemica, sarà quello nelle prossime giornate di iniziare  ad
  avviare  un confronto con la VI Commissione per mettere  in  campo,
  presentandolo,  il  piano che speriamo non  debba  servire  ma  che
  laddove  nell'autunno dovesse emergere la necessità di una  maggior
  presenza  del  sistema  ospedaliero  possa  fare  trovare   ciascun
  territorio  pronto alle esigenze che, di volta in volta,  dovessero
  manifestarsi. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Poi, in Conferenza dei  capigruppo
  decideremo  anche su questo, quando fare la discussione.  L'abbiamo
  deciso  l'altra volta, però dobbiamo decidere la data. Senza aprire
  il  dibattito, però, perché non ve lo faccio aprire, nel senso  che
  abbiamo  stabilito in riunione della Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari che ci sarà un giorno dedicato al dibattito  su
  tutto,  con  la  presenza  del Presidente  della  Regione  per  cui
  aspettiamo soltanto che l'assessore Cordaro, che fa da tramite come
  sapete in queste occasioni, ci comunichi quale è la data idonea per
  il  Presidente della Regione e, quindi, il dibattito si farà con il
  Presidente della Regione di presenza sui tre argomenti che  abbiamo
  affrontato: scuola, incendi e sanità.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Però,  veramente  senza  affrontare
  l'argomento sennò stiamo scherzando.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,   per
  chiedere  che  il dibattito si svolga quanto prima, perché  quattro
  argomenti:   sanità,   incendi,  scuola  ed  anche   la   questione
  finanziaria sono estremamente urgenti. Io penso che serva anche  al
  Governo  ascoltare  l'Aula,  non  so  il  Presidente  Musumeci  che
  disponibilità ha, però siccome è stato detto dal Vicepresidente che
  l'ha  sostituito prima che il dibattito potrebbe essere nelle prime
  settimane  di  ottobre, se non ho capito male, non  sono  d'accordo
  perché ovviamente potremmo già essere in un momento oltre il  tempo
  scaduto.

   PRESIDENTE.  Onorevole Lupo lei ricorderà che  in  Conferenza  dei
  Presidenti  dei gruppi parlamentari l'assessore Cordaro  aveva  già
  immaginato i primissimi giorni di ottobre, se fosse possibile farlo
  prima ne sarei felice, diamo un attimo la parola all'assessore.

   LUPO. La mia richiesta è di potere anticipare.

   PRESIDENTE.  Per  me  io sarei felice anche domani,  ma  diamo  la
  parola all'assessore Cordaro.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  onorevole deputati. Io desidero  ribadire  quello  che
  insieme abbiamo concordato in Conferenza dei Presidenti dei  gruppi
  parlamentari. Ricordo a tutti che oggi ne abbiamo 22 e che,  appena
  5  giorni  fa,  nell'ultima Conferenza dei  presidenti  dei  gruppi
  parlamentari, abbiamo concordato sulla necessità di dare, così come
  richiesto dall'assessore Armao, non più di 15/20 giorni per fare in
  modo  che  le dinamiche che egli ha esposto e che avranno incidenza
  concreta  sulle  buone pratiche legate alle misure  economiche  che
  dovranno  essere  attuate  in  ragione  della  legge  di  stabilità
  approvata, possono trovare il tempo di diventare operative. Per cui
  se abbiamo cambiato idea ne riparliamo, però presidente

   PRESIDENTE.  Non l'abbiamo cambiata per niente. Vogliamo  soltanto
  sapere se lei ha qualche indicazione sulla data.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  la data rimane quella concordata nella Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari e cioè poi il giorno  è  chiaro
  che  sarà un giorno che andrà da un martedì a un giovedì, così come
  stabilito, ma dei primi di ottobre, perché altrimenti finiremmo per
  fare  un  dibattito monco in ragione delle argomentazioni condivise
  dall'intera Conferenza dei capigruppo, appena giovedì scorso.

   PRESIDENTE.  E'  così,  colleghi è  assolutamente  così  come  sta
  dicendo l'assessore Cordaro per cui non affrontiamo.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Ciancio, sempre su questo? Ne  ha  facoltà.
  No,  non  è prime settimane di ottobre, anche perché in tutto  sono
  quattro ad ottobre. E' nella prima settimana di ottobre.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessori,  io
  dico,  rispetto  la decisione della Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, però siccome non è la prima volta che noi  ci
  troviamo  qui  in  Aula, in un dibattito che in  realtà  non  è  un
  dibattito perché è l'illustrare da parte del Governo una  serie  di
  punti  e  di una serie di linee programmatiche. Ma noi, mi  chiedo,
  che  cosa  ci  stiamo  a  fare qui? Me lo potevo  vedere  anche  in
  streaming l'intervento dell'onorevole

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio

   CIANCIO.  Mi  faccia  finire, lo dico perché su  questo  tema,  in
  particolare, su quello degli incendi io avrei avuto molto da  dire,
  ho  degli  atti  presentati, anche degli ordini del giorno  non  su
  quello  che  dovrà  essere, ma su quello che è stato  e  su  alcune
  domande  che  io  voglio fare all'assessore. Per  questa  volta  lo
  capisco,  mi devo accontentare diciamo di rimandare la richiesta  e
  la  presentazione dell'ordine del giorno alla prossima volta,  però
  per  un  futuro io direi di evitare questo tipo di  non dibattiti ,
  perché sennò il ruolo del Parlamento è assolutamente inutile.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, ribadisco quello che abbiamo deciso
  in   Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,  tutti
  d'accordo senza neanche un astenuto. Onorevole Pasqua, preso  atto,
  insomma   è   stato  stabilito  da  tutti  perché   c'erano   delle
  motivazioni,  per cui fare il dibattito subito in attesa  di  altre
  informazioni  che  devono  arrivare,  è  stato  chiesto  con  molta
  cortesia   e  con  molta  precisione  dal  Governo,  dall'assessore
  Cordaro,  di  spostare la data del dibattito.  Magari  con  qualche
  mugugno, ma è stata poi accettata da tutti quindi è inutile che ora
  ricominciamo  a  riaprire un argomento che è stato  abbondantemente
  discusso  in Conferenza dei capigruppo, e tutti i capigruppo  hanno
  convenuto che i primissimi di ottobre si possa fare questa,  questa
  seduta.
   Io  prego  l'Assessore Cordaro, visto e considerato che  il  4  di
  ottobre  si  voterà per le comunali, se già dal martedì  successivo
  fosse  possibile  incontrarci  e  fare  questo  dibattito,  sarebbe
  certamente  la soluzione migliore ma poi lo deciderà, anche  perché
  io, come dire, il Governo ha diritto di individuare la data che gli
  può  essere utile che è, come dire possibile più che utile rispetto
  agli  impegni  che hanno. Io, ora come ora, proporrei  già  sin  da
  adesso  di poterla fare il primo martedì dopo le elezioni per  cui,
  se poteste proporre questo al Presidente e se al Presidente andasse
  bene, la potremmo già fissare ora per il giorno 6 di ottobre.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.    Signor   Presidente   io   condivido    perfettamente
  quest'impostazione.  Mi  associo alle indicazioni  del  Presidente.
  Volevo  approfittare della presenza dell'Assessore  Razza  per  una
  comunicazione  Presidente, rimetto a lei come spesso  ormai  faccio
  nei  miei  interventi in Aula, una istanza che arriva  a  firma  di
  circa   trecento   infermieri  che  hanno   fatto   una   richiesta
  all'Assessorato.  Nei  prossimi giorni dal 27  settembre  al  primo
  ottobre,  il  Civico, il Cervello e Termini Imerese  saranno  nelle
  strutture  ospedaliere  sede di voto per il  rinnovo  degli  ordini
  degli  infermieri.  Presidente, in questo momento  portare  5  mila
  infermieri  che  vengono  da Corleone,  da  zone  rosse,  a  votare
  all'interno  delle  strutture sanitarie, mi  sembrerebbe  veramente
  giocare  con  il fuoco. Sono d'accordo sull'idea che bisogna  avere
  un'impostazione  cauta, non bisogna assolutamente creare  emergenza
  però  non  andiamoci  a cercare insomma delle  situazioni  che  poi
  rischiano  di  diventare  veramente  gravi.  Far  diventare  quelle
  strutture  ospedaliere dei focolai, in questo  momento  non  ce  lo
  possiamo  permettere.  E  approfitto ovviamente  sempre  della  sua
  presenza Presidente, ma anche di quella dell'Assessore alla  sanità
  perché questa cosa vada attenzionata.

   PRESIDENTE. Io le do ragione, la rimetto nelle mani dell'Assessore
  la sua richiesta.

   RAZZA, assessore per la salute. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAZZA,  assessore per la salute. Signor Presidente,  conoscevo  il
  tema,  era stato segnalato anche dall'onorevole Figuccia, ho  detto
  al  direttore del dipartimento di interessare le aziende che  hanno
  dato  questa  disponibilità;  il  massimo  della  partecipazione  a
  ciascuna  consultazione  è un valore, evitare  in  questa  fase  di
  utilizzare  le  strutture ospedaliere mi sembra  un  atto  di  buon
  senso.

   PRESIDENTE. Allora, prima di passare al primo punto all'ordine del
  giorno  perché  se  voi  siete d'accordo  io  vi  proporrei  questo
  programma  per  oggi e domani: fare almeno oggi,  anche  perché  la
  Presidente La Rocca Ruvolo domani non potrebbe esserci, quindi fare
  adesso  le norme sulla disostruzione pediatrica che è una cosa  che
  possiamo  fare  velocemente  perché  c'è  soltanto  un  emendamento
  tecnico  per  cui lo possiamo votare in pochissimo tempo;  poi,  le
  norme  di prevenzione e trattamento del gioco d'azzardo, la  stessa
  Presidente  mi  ha chiesto di rinviarlo perché, non  so  perché  ma
  evidentemente  non  ho  neanche bisogno di chiederglielo,  se  l'ha
  chiesto  ci  sarà qualche motivazione, in modo che domani  possiamo
  fare  Aula  per partire direttamente dalla cessione  di  aree  alle
  cooperative edilizie e, se ci fosse la possibilità successivamente,
  riconoscimento della legittimità sui fuori Bilancio che  sono  due,
  se  riusciamo a farli domani sarebbe, sarebbe l'ideale quindi spero
  si  possa fare. Allora, Assessore Razza, intanto grazie per la  sua
  relazione.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor  Presidente, dato che  rinviamo  alla  settimana
  prossima  in accordo col Presidente della Commissione, se  possiamo
  riaprire  il  termine  per  emendamenti al  disegno  di  legge  sui
  disturbi  per  gioco  d'azzardo, anche un giorno  due  giorni,  per
  consentire il deposito di alcuni emendamenti tanto la discutiamo la
  settimana prossima.

   PRESIDENTE.  Non lo so, ora vediamo con la presente perché  a  noi
  non  erano già stati presentati gli emendamenti. E' una cosa un po'
  anomala  però, se ci sono degli altri emendamenti per cui diamo  un
  giorno,  cioè per domani devono essere presentati. Diamo  il  tempo
  soltanto  per questo disegno di legge, se tutta l'Aula è  d'accordo
  ovviamente, ma penso di sì.
   Assessore Razza, ancora grazie per la sua relazione.


              Presentazione dell'ordine del giorno n. 375

   PRESIDENTE.  Prima  di  passare al  primo  punto  dell'ordine  del
  giorno,  vorrei ritornare a quello che avevo detto in precedenza  e
  con  cui  avevo  aperto  la  riunione di quest'Assemblea,  visto  e
  considerato  che, ormai, è da 21 giorni che ci sono  nel  porto  di
  Bengasi  due motopescherecci siciliani con gli equipaggi  che  sono
  stati  privati della loro libertà, siccome ho saputo  -  dopo  aver
  inizialmente detto quella cosa - che in questo momento le  famiglie
  dei pescatori sono a Roma e stanno cercando di attuare una forma di
  protesta,  io  vorrei  che  poi non si tramutasse  in  qualcosa  di
  fastidioso per tutti perché non è la protesta che serve,  serve  un
  ragionamento   che   tutti  dobbiamo  fare  ma,  specialmente,   la
  Presidenza del Consiglio dei Ministri.
   Proprio  senza polemica strumentale mi pare doveroso  sottolineare
  che   questa   azione  politica  in  questo  momento  è  abbastanza
  inadeguata.
   Allora   farei   votare   -  prima  ancora  della   continuazione,
  nell'ordine  dei lavori, l'ordine del giorno dell'onorevole  Caputo
  anche  per  dare un segnale a queste famiglie che c'è un attenzione
  da  parte del Parlamento siciliano sul loro problema, visto che  in
  questo momento sono proprio a Roma che stanno manifestando e stanno
  attuando non so che forma di protesta, mi auguro che sia una  forma
  di protesta assolutamente serena, civile ed educata.
   Ma  sarebbe  il  caso  che quanto meno gli  facessimo  sentire  un
  appoggio,  anche  se  morale  in  questo  momento,  da  parte   del
  Parlamento.
   Quindi,  se  il Governo è d'accordo io lo approverei proprio  come
  ordine del giorno.

   ARICO'. Chiedo di apporre la mia firma.

   PRESIDENTE.   Un  po'  tutti.  Io  l'ho  detto  all'inizio.   L'ha
  presentato l'onorevole Caputo ma vorrei poter dire che è un  ordine
  del giorno dell'intero Parlamento.
   Tutti  i  capigruppo  stanno facendo cenno  di  voler  apporre  la
  propria firma.
   Quindi, onorevole Caputo e tutti i capigruppo hanno formulato  una
  modifica per cui, se il Governo è d'accordo

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE. L'ordine del giorno è considerato approvato. Se c'è da
  fare  qualche  piccolissima correzione, d'accordo  con  l'onorevole
  Caputo  e  gli altri, eventualmente lo metteremo a verbale  con  le
  modifiche effettuate.
   Se  siete tutti d'accordo, Governo compreso, lo mettiamo a verbale
  con  le modifiche che approverete, che non sono sostanziali ma sono
  soltanto modifiche tecniche.

   (A seguito di consultazione dell'onorevole Caputo con i Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari presenti, viene  concordato  di  cassare,
  nella parte motiva, il periodo da  nonostante  a  dell'equipaggio )

   "Norme sulla disostruzione pediatrica" (n. 65/A)

            Seguito della discussione del disegno di legge
           «Norme sulla disostruzione pediatrica» (n. 65/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  IV  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  «Norme  sulla disostruzione pediatrica» (n. 65/A), posto al  numero
  1).
   Invito  i  componenti la VI Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Invito  il  Presidente della Commissione e relatore, onorevole  La
  Rocca Ruvolo, in brevissimo tempo, a fare una mini relazione, visto
  che  non  ci  sarà lungo dibattito sull'argomento, in modo  da  far
  capire all'esterno che cosa stiamo facendo.

   LA  ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione e relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, intanto questo  disegno  di  legge
  sulla  disostruzione  pediatrica  è  stato  voluto  fortemente   in
  commissione ed hanno collaborato anche colleghi che non sono e  non
  fanno   parte  della  commissione,  tipo  tra  tutti   la   collega
  l'onorevole Palmeri.
   L'obiettivo è che, guardando ai dati ISTAT, circa il 27 per  cento
  delle morti classificate come accidentali nei bambini da 0 a 5 anni
  avviene per soffocamento, causato da inalazione di cibo o di  corpi
  estranei  ed il più delle volte gli adulti non sanno come attivarsi
  per poter aiutare i bambini a non soffocare e, quindi, a morire.
   Nei  bambini  di  questa  fascia di  età,  l'inalazione  di  corpi
  estranei è la seconda causa di morte. Sono circa 50 i bambini  che,
  ogni  anno,  muoiono  in Italia, per incidenti  evitabili  come  il
  soffocamento causato da un boccone o da un piccolo oggetto messo in
  bocca che, poi, diventa letale.
   Nel nostro Paese, il personale di molte scuole elementari ed asili
  pubblici e privati, è privo di una formazione ed abilitazione  alle
  manovre di disostruzione pediatrica.
   L'assenza   di  formazione  e  di  informazione  e,   quindi,   di
  prevenzione primaria e secondaria mantiene, purtroppo, costante  il
  numero degli incidenti che, invece, potrebbero essere evitati.
   Le manovre da mettere in atto, sono manovre salvavita, in quanto i
  bambini  con  trachea  ostruita, se  non  aiutati,  possono  andare
  incontro ad  anossia  e, quindi, subire conseguenze gravissime, tra
  cui la morte.
   La   diffusione   di  tali  manovre  dovrebbe  essere   capillare,
  soprattutto  tra le persone che lavorano a stretto contatto  con  i
  bambini.
   Ecco,  da  qui, la necessità di una norma che possa immettere  una
  regola e fare una campagna di informazione e sensibilizzazione tale
  da  educare  e  formare gli adulti, per aiutare i  bambini  che  si
  possono trovare in queste condizioni.
   Le  finalità  di questo progetto di legge è, pertanto,  quella  di
  diffondere  percorsi  formativi ed informativi  sulle  tecniche  di
  disostruzione  pediatrica,  attraverso  l'organizzazione  di  corsi
  tenuti da personale specializzato.
   La  norma  è  composta da 5 articoli, gli ultimi  2  sono  per  la
  copertura finanziaria e la norma finale, quindi, è una norma snella
  ma, nello stesso tempo, determinante per i motivi appena detti.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI.   Signor   Presidente,   colleghi,   assessore,    volevo
  innanzitutto  ringraziare  la  commissione  sanità  tutta  per   la
  collaborazione fattiva a questo disegno di legge. E l'assessore per
  la  sanità,  Razza, che ha dato anche lui, sicuramente, una  grande
  interesse  ed  anche  tutti i soggetti,  operatori,  i  medici,  le
  associazioni che hanno partecipato ai lavori di commissione.
   Questo disegno di legge è rivolto a loro, a questi operatori  che,
  da  sempre,  da  tanto tempo, si occupano di salvare  la  vita  dei
  bambini e di formare tutti i soggetti che sono a contatto con  loro
  e, quindi, proprio per salvargli la vita.
   Ci apprestiamo, pertanto, in particolare, a votare una legge che è
  stata  votata  all'unanimità in commissione sanità e che  ha  avuto
  anche  la partecipazione del dottor Marco Squicciarini, che è stato
  nominato esperto nel 2014 dal Consiglio superiore della sanità.
   Poiché  l'argomento  su cui stiamo andando  a  votare,  ha  grande
  rilevanza  a livello nazionale, è stata, pure, indetta la  giornata
  nazionale sulle norme di disostruzione pediatrica: il 23 aprile.
   Devo  citare  Presidente La Rocca Ruvolo,  anche  per  snellire  i
  lavori, lei, forse, non ha avuto il tempo di citarlo.
   La  relazione tecnica, a supporto di questo disegno di legge  che,
  sicuramente, conferma la necessità della diffusione delle norme  di
  disostruzione  pediatrica, perché anche in Sicilia, ci  sono  circa
  100  casi  di  ospedalizzazioni gravi legate a questa tipologia  di
  incidenti.  Spesso,  infatti, anche se  questi  bambini  non  vanno
  incontro   alla   morte,  possono  subire   dei   danni   cerebrali
  irreversibili.   E  l'esigenza,  quindi,  di  questi   percorsi   è
  fondamentale,  soprattutto,  poi,  come  ci  hanno   spiegato,   la
  relazione  del  DASO  ha messo in evidenza  che  questa  norma  non
  richiede  oneri aggiuntivi per la Regione siciliana perché  rientra
  tra  le spese di prevenzione, le attività di prevenzione del  DASO,
  del Dipartimento attività sanitarie e osservatorio.
   Un  aspetto,  inoltre, fondamentale, che è emerso  in  commissione
  sanità,  è  che  questi  corsi siano il più  coerenti  ed  uniformi
  possibile,   che   devono  avvenire  secondo  delle   linee   guide
  internazionali  e  delle  linee guide del Ministero  della  salute.
  Questo,  quindi, poi, per una corretta attuazione della legge  sarà
  importante.
   Mi  auguro  che  questa disciplina possa diventare al  più  presto
  legge  regionale  e, quindi, ringrazio tutto il Parlamento  per  la
  possibilità  di dare risposta immediata a quello che è un  problema
  più diffuso di quanto ci possiamo immaginare.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   ringrazio
  l'onorevole Palmeri per la sensibilità nell'aver voluto  presentare
  questo  disegno  di  legge e la Commissione  per  averlo  approvato
  all'unanimità. A me è successo di vivere un momento drammatico  del
  genere.  Ma penso a molti di noi. Io ero ragazzina, avevo 17  anni,
  avevo  in braccio mia sorella con la quale, ovviamente, ci togliamo
  molti  anni di differenza, che aveva ingoiato un pezzo di salsiccia
  senza che noi ce ne accorgessimo. La mia reazione istintiva è stata
  quella  di essere immobilizzata dalla paura. Mentre mia madre  l'ha
  immediatamente presa, la bambina, e ha fatto questa  operazione  di
  disostruzione  perché mia madre è una infermiera  professionale  e,
  quindi,  conosceva  benissimo la tecnica e mia sorella  a  che  era
  diventata  proprio  verde  ed era immobilizzata  con  l'occhio  già
  assente, dopo questa operazione ovviamente è tornata a respirare  e
  tutto  si  è  risolto con un pianto liberatorio. Per cui  mi  costa
  personalmente questa esperienza che può diventare tragica  in  ogni
  momento.  Noi  eravamo ad una cena con amici, quindi  d'estate,  in
  grande  serenità e in un momento di distrazione stava per succedere
  il  peggio.  Per cui, questa è una legge assolutamente  importante.
  Volevo  solo chiedere alla Commissione se nei destinatari voi  alla
  lettera  c) mettete i genitori dei bambini da 0 a 5 anni  residenti
  in  Sicilia,  ovviamente si considerano anche  i  futuri  genitori,
  perché  sarebbe  importante se questi corsi di  formazione  fossero
  tenuti  anche all'interno dei corsi preparto, a cui partecipano  le
  donne  in  gravidanza  con i mariti o i compagni,  perché  così  si
  preparano  prima ancora di avere il bambino. Sono certa  che  è  da
  ritenere  comprensivo anche dei futuri genitori, non  dei  genitori
  soltanto in atto.

   PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi, possiamo votare  l'esame
  degli articoli.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
                               Finalità

   1. L'obiettivo primario della presente legge è quello di prevenire
  gli  episodi di soffocamento accidentale nei bambini da 0 a 5  anni
  attraverso   attività  formative  ed  informative   dedicate   alla
  prevenzione primaria del rischio ed all'insegnamento delle  manovre
  di  disostruzione  in caso di inalazione come  da  indicazione  del
  Ministero  per  la  salute, mediante le linee di indirizzo  per  la
  prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica  del  giugno
  2017, e secondo le linee guida internazionali .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  Chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
                   Percorsi formativi ed informativi

   1.  La Regione Siciliana promuove percorsi informativi e formativi
  sulle  tecniche di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica,
  anche  attraverso il CEFPAS e/o tramite protocolli o intese con  il
  Ministero  dell'Istruzione dell'Università  e  della  ricerca,  con
  l'Ufficio  scolastico Regionale, con le Istituzione  scolastiche  e
  formative e con gli Istituti privati, rivolti al personale  docente
  e non docente.
   2.  I  medesimi  percorsi informativi e formativi  possono  essere
  attivati dalle ASP con fondi propri .

   Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
                              Destinatari

   1. I  destinatari  dei  percorsi informativi e formativi  previsti
      dalla presente legge sono:

   a)    il  personale  docente  degli  asili  nido  e  delle  scuole
  dell'infanzia;
   b)   il  personale non docente e i collaboratori che operano negli
  asili nido e nelle scuole dell'infanzia della Regione siciliana;
   c)   i  genitori  dei bambini da zero a cinque anni  residenti  in
  Sicilia;
   d)   gli  operatori  delle  comunit��,  case  famiglia,  centri  di
  accoglienza per minori.2.

   Onorevoli colleghi, c'è un emendamento della Commissione, se siete
  tutti   d'accordo   è   approvato   l'emendamento   tecnico   della
  Commissione.

   Pongo  in  votazione l'articolo 3 così come è  modificato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
                           Soggetti formatori

   1.  La  Regione Siciliana istituisce, con il decreto di  cui  all'
  articolo  5 della presente legge, un gruppo di lavoro, con funzione
  di  coordinamento,  controllo e verifica,  formato  da  esperti  in
  emergenza  - urgenza pediatrica, finalizzato alla realizzazione  di
  una formazione omogenea e di elevata qualità su tutto il territorio
  regionale.  La  partecipazione al  gruppo  di  lavoro  è  a  titolo
  gratuito.
   2.  Con  il medesimo decreto di cui all'articolo 5 della  presente
  legge  sono  stabiliti  i criteri di accreditamento  riguardanti  i
  soggetti  formatori che dovranno necessariamente essere in possesso
  della   certificazione   pediatrica    Basic   Life   Support   and
  Defribillation , rilasciata dall'American Heart Association o dalla
  Società  Italiana di medicina di emergenza - urgenza  pediatrica  o
  dall'Italian  Resuscitatio Council, in corso di validità.  Apposite
  convenzioni sono stipulate con le aziende sanitarie regionali e  le
  associazioni   cui   i   formatori  in   possesso   dei   requisiti
  appartengono.
   3.  I corsi sono standardizzati per contenuti, tempi e modalità di
  svolgimento e comprendono una parte teorica, una parte  pratica  ed
  una verifica finale.
   4. Al termine del corso il personale formato che avrà ricevuto una
  valutazione adeguata riceverà un attestato di esecutore.
   5.  Dall'attuazione  del presente articolo non  derivano  nuovi  o
  maggiori   oneri  a  carico  del  bilancio  della   regione.   Agli
  adempimenti  previsti si provvede con le risorse umane, finanziarie
  e strumentali disponibili a legislazione vigente .

   Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                                Art. 5.
                              Regolamento

   1.   L'Assessore   regionale  per  la  salute,  entro   sei   mesi
  dall'entrata  in vigore della presente legge, previo  parere  della
  Commissione  legislativa  permanente   Salute,  servizi  sociali  e
  sanitari    dell'Assemblea  regionale  siciliana,  disciplina   con
  apposito decreto assessoriale le modalità di attuazione .

   Onorevoli  colleghi,  c'è  un  altro  emendamento  tecnico   della
  Commissione.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                                Art. 6.
                         Copertura finanziaria

   1.  Gli  interventi  di  cui alla presente legge  sono  realizzati
  nell'ambito e con le risorse del piano regionale della prevenzione,
  finanziato  a valere sul fondo sanitario regionale, senza  nuovi  o
  maggiori oneri a carico del bilancio della Regione .
   Non  ci  sono obiezioni. Pongo in votazione l'articolo  6.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                                Art. 7.
                              Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della  Regione siciliana. 2. E' fatto obbligo a chiunque spetti  di
  osservarla e di farla osservare come legge della Regione

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   "Norme sulla disostruzione pediatrica" (n. 65/A)

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
           «Norme sulla disostruzione pediatrica» (n. 65/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge «Norme sulla disostruzione pediatrica»  (n.
  65/A).
   Onorevole  Laccoto  venga accanto a me che la  faccio  votare  io.
  Perché già non l'hanno capito loro che è due mesi che votiamo così,
  lei  è  arrivato ora. È diverso il voto, è quello del  Coronavirus,
  non  è  il voto normale. Non è quello da premere il bottone. Glielo
  spiega l'assistente.
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti      .53
   Votanti      . 38
   Maggioranza     20
   Favorevoli      38
   Contrari       0
   Astenuti      0

                         (L'Assemblea approva)


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signori
  assessori,  volevo  semplicemente attenzionare un  episodio  che  è
  successo nella giornata di ieri, alquanto spiacevole, che ha  visto
  protagonista  uno dei pilastri che tiene i due cancelli  dell'Hotel
  Villa  Igiea, di Palermo, che è stato abbattuto perché  si  è  reso
  inagibile  e anche pericoloso per la incolumità ma purtroppo  senza
  avere chiesto l'intervento della Sovrintendenza di Palermo.
   Apprezzo tantissimo l'intervento immediato dell'assessore che si è
  recato   sul  posto  e  ha  chiamato  i  carabinieri,  però  vorrei
  attenzionare, vorrei dire che noi dobbiamo prenderci maggiore  cura
  del  nostro  patrimonio artistico e per questo chiedo un intervento
  da parte dell'assessorato per i Beni Culturali affinché, operazioni
  di  questo  tipo,  perché  l'hotel villa  Igea,  ricordiamolo,  sta
  subendo  da  tempo dei lavori di ristrutturazione da  parte  di  un
  grosso   imprenditore  e  quindi  occorre  che   venga   affiancata
  l'attività dei professionisti e delle aziende, ma soprattutto degli
  imprenditori che decidono di investire sul nostro patrimonio,  deve
  essere una collaborazione piena e rispettosa dei ruoli.
   Mi  auguro,  quindi, che da questo momento ci  sia  un  intervento
  affinché  le sovrintendenze possano affiancare il ruolo dei  liberi
  professionisti e degli imprenditori in maniera che non possano  più
  accadere  episodi di questo tipo, perché ricordiamo che il pilastro
  che  è stato abbattuto per una questione di sicurezza è un pilastro
  che  è  tutelato dalla sovrintendenza e che appartiene  al  periodo
  liberty di Ernesto Basile.

   PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Onorevole Laccoto,  devo
  dire  che lei, come prima volta, ha votato subito bene; qua votiamo
  da  tre  mesi  e ancora si fanno errori. Per cui, ha dimostrato  di
  essere molto bravo.
   La  seduta è rinviata a domani, mercoledì 23 settembre 2020,  alle
  ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.57 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XVIII SESSIONE ORDINARIA


                         217a SEDUTA PUBBLICA
                Mercoledì 23 settembre 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco
           d'azzardo . (n. 215-387-450/A) (Seguito)

           Relatore: on. La Rocca Ruvolo

         2)  Norme in materia di cessione di aree alle cooperative edilizie
           e di cooperative di autorecupero . (nn. 397-647/A) (Seguito)

           Relatore: on. Campo

         3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
           sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
           23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
           D.F.B. 2020. Mese di gennaio . (n. 721/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
           sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
           23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
           D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         5)  Misure per favorire la riduzione dell'utilizzo di materiale
           plastico nel territorio regionale  Plastic free' . (nn. 311-330/A)

           Relatore: on. Trizzino

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)

   - Risposta  scritta pervenuta alla seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per l'Economia

   N.  1421  -  Problematiche  applicative  dell'Addendum all'Accordo
  per  il  credito  2019  -  Moratoria  per  le  aziende  danneggiate
  dall'emergenza epidemiologica 'Covid-19' di cui alla  deliberazione
  della Giunta regionale n. 88 del 12 marzo 2020.
   Firmatari:   Zafarana  Valentina;  Cappello   Francesco;   Ciancio
  Gianina;  Foti Angela;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri
  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta
   -  Con nota prot. n. 26507/IN.17 del 6.08.2020 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.

   (*)  La  risposta  alla  suddetta interrogazione  sarà  pubblicata
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 21 maggio  2019,
  n. 7 e alla legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 (n. 839)
   Di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci) il 17 settembre 2020.

   -   Norme   in   materia  di  estinzione  delle  IPAB,   modifiche
  all'articolo 34 della legge regionale n. 22/1986 (n. 841)
   Di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Pullara  il
  17 settembre 2020.

   -  Disposizioni  per  la  tutela dei corpi  idrici  della  Regione
  Siciliana, per la valorizzazione integrata dei bacini e sottobacini
  idrografici e la diffusione dei Contratti di Fiume (n. 842)
   Di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli onorevoli  Sunseri,
  Cappello,  Ciancio, Siragusa, Trizzino, Zafarana, Zito,  Schillaci,
  Di  Caro, Campo, Di Paola, Marano, De Luca, Pasqua e Damante il  17
  settembre 2020.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Contributo  straordinario per i Comuni siciliani colpiti  dagli
  incendi (n. 835).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 settembre 2020.
   Inviato il 18 settembre 2020.

   -   Norme  per  l'utilizzazione  dei  trasferimenti  regionali  da
  destinare alle frazioni di comuni (n. 836).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 settembre 2020.
   Inviato il 18 settembre 2020.

   -  Misure  a  sostegno delle popolazioni coinvolte  dall'alluvione
  dell'8 agosto 2020 (n. 837).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 settembre 2020.
   Inviato il 18 settembre 2020.

   - Norme in materia di ordinamento regionale dei corpi e servizi di
  polizia  municipale e provinciale. Istituzione del corpo di polizia
  locale (n. 840).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 17 settembre 2020.
   Inviato il 18 settembre 2020.

                             BILANCIO (II)

   - Interventi nel settore della forestazione (n. 832).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 15 settembre 2020.
   Inviato il 17 settembre 2020.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Modalità  di  compensazione  e  recupero  emolumenti  arretrati
  lavoratori forestali (n. 833).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 15 settembre 2020.
   Inviato il 17 settembre 2020.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Disposizioni concernenti la confisca dei beni per i reati di cui
  agli  articoli 422, 423 e 423 bis c.p., nonché l'utilizzo di  mezzi
  di sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli ed il
  monitoraggio dei siti (n. 834).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 settembre 2020.
   Inviato il 18 settembre 2020.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme  in  materia  di turismo religioso e  riconoscimento  dei
  cammini di interesse regionale      (n. 838).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 settembre 2020.
   Inviato il 18 settembre 2020.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Disposizioni sulla dirigenza regionale (n. 826).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 17 settembre 2020.

   -  Modifiche  alla  legge  regionale  23  dicembre  2000,  n.  30.
  Istituzione di nuovi comuni (n. 827).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 17 settembre 2020.

   -  Disposizioni  urgenti  al  fine di contenere  i  danni  causati
  dall'alluvione verificatosi nella città di Messina, nei  borghi  di
  Ganzirri  e  Torre Faro e nel territorio circostante, il  7  agosto
  2020 (n. 828).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 17 settembre 2020.

   -  Disposizioni  urgenti  al  fine di contenere  i  danni  causati
  dall'alluvione  verificatosi  nei Comuni  di  Barcellona  Pozzo  di
  Gotto, Terme Vigliatore, Rodì Milici e Castroreale e nel territorio
  circostante, l'8 agosto 2020 (n. 829).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 17 settembre 2020.

   -  Contributo  ai Comuni - rimodulazione del piano di riequilibrio
  economico-finanziario, ai sensi del comma 5, art. 243 bis TUEL  (n.
  830).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 18 settembre 2020.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Riforma organica del settore forestale (n. 831).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 17 settembre 2020.

  Comunicazione di trasmissione del  Documento di economia e finanza
   regionale (DEFR) per gli anni 2021/2023' e della relativa nota di
               aggiornamento alle Commissioni permanenti

   Si  comunica  che  il  Documento di economia e  finanza  regionale
  (DEFR)  per  gli anni 2021/2023', approvato dalla Giunta  regionale
  nella seduta dell'1 luglio 2020, è stato trasmesso alle Commissioni
  permanenti il 17 settembre 2020, ai sensi dell'articolo  73  bis.1,
  comma 1 del Regolamento interno.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1459  -  Notizie  circa l'istituzione in Sicilia  delle  unità
  speciali   di  continuità  assistenziale  (USCA)  per  la  gestione
  domiciliare dei pazienti COVID-19.
   - Assessore Salute
   Lupo Giuseppe

   N. 1460 - Intendimenti del Governo regionale in ordine ai soggetti
  che necessitino di rientrare nel territorio dell'Isola.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Figuccia Vincenzo
   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1461 - Chiarimenti circa l'assistenza ai pazienti psichiatrici
  in regime di TSO positivi al COVID-19 presso l'ASP di Palermo.
   - Assessore Salute
   Arancio   Giuseppe   Concetto;   Cracolici   Antonino;   Gucciardi
  Baldassare; Lupo Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele;  Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1462  -  Interventi  urgenti per  definire  la  posizione  del
  personale degli agenti di polizia provinciale in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Cannata Rossana

   N.  1463  -  Iniziative  in ordine alle problematiche  sul  futuro
  lavorativo dei dipendenti del Ciapi di Priolo Gargallo (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Cafeo Giovanni Luca

   N.  1464  -  Interventi  urgenti per la  messa  in  sicurezza  del
  viadotto 'Targia' sulla S.S. 114 Siracusa-Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cannata Rossana

   N.  1465  -  Mancato  riconoscimento del  ruolo  degli  assistenti
  sanitari professionisti della prevenzione durante l'emergenza Covid-
  19.
   - Assessore Salute
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri
  Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1466  -  Chiarimenti circa l'attuale situazione dei lavoratori
  stagionali nelle campagne di Cassibile (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Zito  Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1467  -  Misure urgenti per gli ex lavoratori trimestrali  con
  qualifica  di  agenti  tecnici esattori  del  Consorzio  Autostrade
  Siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri
  Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

  Allegato B

                  Risposta scritta ad interrogazione