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Resoconto d'Aula della Seduta n. 217 di mercoledì 23 settembre 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.27

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Gucciardi e Mangiacavallo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di decreti di nomina di componente di Commissione

    PRESIDENTE.  Do  lettura dei decreti di nomina di  componente  di
  Commissione:

                               «Repubblica  Italiana

                        ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA


                                            I L    P R E S I D E N T
                 E                                 365

   CONSIDERATO che, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo,  I
  Sez.  Civile,  n. 1328, pubblicata il 14 settembre  2020,  è  stata
  dichiarata  l'ineleggibilità dell'on. Francesco  De  Domenico  alla
  carica  di  deputato regionale e, per l'effetto, è stato proclamato
  eletto  in  sua  vece il candidato Giuseppe Laccoto, immesso  nelle
  funzioni  di  deputato  dell'Assemblea  regionale  siciliana  nella
  seduta d'Aula n. 214 del 15 settembre 2020;

   CONSIDERATO che, conseguentemente, risulta vacante il  seggio  già
  ricoperto   dall'onorevole  De  Domenico   nella   VI   Commissione
  legislativa permanente  Salute, servizi sociali e sanitari ;

   VISTA  la  designazione  sostitutiva  del  Presidente  del  Gruppo
  parlamentare  Partito Democratico XVII Legislatura , on.le Giuseppe
  Lupo, protocollata al n. 420-PRE/2020 del 16 settembre 2020, Gruppo
  al quale l'onorevole De Domenico apparteneva;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Antonino  CRACOLICI è nominato  componente  della  VI
  Commissione  legislativa  permanente   Salute,  servizi  sociali  e
  sanitari ,  in  sostituzione  dell'on.le  De  Domenico,  dichiarato
  ineleggibile.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

   Palermo, 22 settembre 2020

                               «Repubblica  Italiana

                        ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA


                                            I L    P R E S I D E N T
                 E                                 366

   CONSIDERATO che, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo,  I
  Sez.  Civile,  n. 1328, pubblicata il 14 settembre  2020,  è  stata
  dichiarata  l'ineleggibilità dell'on. Francesco  De  Domenico  alla
  carica  di  deputato regionale e, per l'effetto, è stato proclamato
  eletto  in  sua  vece il candidato Giuseppe Laccoto, immesso  nelle
  funzioni  di  deputato  dell'Assemblea  regionale  siciliana  nella
  seduta d'Aula n. 214 del 15 settembre 2020;

   CONSIDERATO che, conseguentemente, risulta vacante il  seggio  già
  ricoperto    dall'onorevole   De   Domenico   nella     Commissione
  parlamentare  d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno  della  mafia  e
  della corruzione in Sicilia ;

   VISTA  la  designazione  sostitutiva  del  Presidente  del  Gruppo
  parlamentare  Partito Democratico XVII Legislatura , on.le Giuseppe
  Lupo, protocollata al n. 420-PRE/2020 del 16 settembre 2020, Gruppo
  al quale l'onorevole De Domenico apparteneva;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole  Emanuele  DIPASQUALE  è  nominato  componente   della
   Commissione  parlamentare d'inchiesta  e  vigilanza  sul  fenomeno
  della  mafia  e  della  corruzione  in  Sicilia ,  in  sostituzione
  dell'on.le De Domenico, dichiarato ineleggibile.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

   Palermo, 22 settembre 2020»


                        Sull'ordine dei lavori

   DI PAOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Grazie Presidente, Governo, colleghi.  Presidente,  in
  questi giorni stiamo affrontando tantissimi problemi. Ci sono state
  delle  relazioni da parte degli Assessori. Come lei ben sa,  stiamo
  attraversando  una  fase  economica veramente  difficile  e,  nello
  stesso  tempo,  so  che lei è molto sensibile anche  alla  tematica
  relativa  ai rifiuti; c'è stata la relazione dei rifiuti  da  parte
  della  Commissione Antimafia e all'interno della relazione, se  lei
  ricorderà,  era  emerso  che  la Regione  siciliana,  i  siciliani,
  avevano pagato negli anni la progettazione per quanto riguarda  gli
  inceneritori che poi non furono costruiti, non so se si ricorda.
   Ecco,  colleghi,  io do questa informazione all'Aula  per  cercare
  anche  di  sensibilizzare  poi i capigruppo,  sarà  pure  mia  cura
  parlare con il mio capogruppo.
   In  questi  giorni  sta  andando avanti  il  progetto  per  quanto
  riguarda il mega centro direzionale da quattrocento e rotti milioni
  di  euro, e sta andando avanti in maniera molto veloce, Presidente,
  senza che, a mio modo di vedere, si sia acceso in Aula un dibattito
  sul centro direzionale.
   Quattrocento  milioni  di euro che sono stati  previsti  prima  di
  questa  pandemia e che ad oggi, colleghi, il mondo è  completamente
  cambiato, con il centro direzionale noi andiamo a centralizzare  il
  tutto,  tutti  i  servizi,  mentre oggi  la  pandemia  ci  dice  di
  distribuire.
   Ora, non vorrei colleghi, e vista anche la relazione che c'è stata
  e  i soldi che negli anni sono stati spesi per progetti che poi non
  sono mai stati realizzati, vorrei Presidente, faccio appello a  lei
  ma  poi  sarà  mia  cura dirlo al mio capogruppo, volevo  informare
  anche  gli  altri capigruppo che ci sono in Aula, se era  possibile
  fare  un dibattito e, quindi, un'Aula dedicata a questo mega centro
  direzionale,  perché, Presidente, i siciliani andranno  a  spendere
  quattrocento  e  rotti  milioni di euro e se ne  parla  pochissimo,
  sappiamo pochissimo e, nel frattempo, questo centro direzionale  va
  avanti  in  maniera  veloce. Mi risulta, addirittura,  che  a  fine
  ottobre  si  dovrebbe concludere il bando per  quando  riguarda  la
  progettazione.
   Quindi, Presidente, l'appello è di discuterne qui in Aula,  perché
  nel  frattempo che i siciliani stanno vivendo un periodo  economico
  veramente  difficile,  stiamo facendo un  investimento,  ripeto  di
  quattrocento  e rotti milioni di euro, e nessuno ne  parla,  se  ne
  parla pochissimo. Allora, io chiedo, Presidente, se è possibile poi
  nella  Capigruppo  poter  proporre un'Aula  dedicata  per  fare  un
  dibattito su questa tematica, perché vorrei capire la posizione dei
  vari  gruppi  politici dopo anche l'esperienza della pandemia,  che
  stiamo  ancora  vivendo,  se è ancora attuale  realizzare  un  mega
  centro direzionale da quattrocento milioni di euro che non sappiamo
  se alla fine poi effettivamente sorgerà.

   PRESIDENTE.  Bene, collega, rimane agli atti la sua  richiesta.  È
  chiaro che in Conferenza dei Capigruppo il suo capogruppo, come gli
  altri   che   sono   stati  sensibilizzati,   potranno   richiedere
  un'apposita  seduta da dedicare a questo argomento, come  è  chiaro
  che  il  dibattito si può portare anche nelle Commissioni di merito
  per l'approfondimento della documentazione, in modo che non rimanga
  un semplice pour parler.

   cessione di aree alle cooperative edilizie e di cooperative di
   autorecupero" (nn. 397-647/A)

   Seguito della discussione del disegno di legge  Norme in materia
   di cessione di aree alle cooperative edilizie e di cooperative di
                     autorecupero  (nn. 397-647/A)

   PRESIDENTE.  Allora,  colleghi,  possiamo  procedere.  Abbiamo  il
  Governo  qui presente, abbiamo la Commissione che già si è disposta
  al  banco,  abbiamo il relatore che è l'onorevole  Campo,  che  può
  procedere con la sua relazione e poi se ci sono altri colleghi  che
  vogliono  intervenire  in  questa  discussione  generale,   possono
  iscriversi.
   Ha  facoltà di parlare il relatore, onorevole Campo, per  svolgere
  la relazione.

   CAMPO, relatore. Grazie Presidente, Governo, colleghi deputati, io
  mi  rimetto  al  testo e mi riservo di intervenire successivamente,
  magari  anche a commento dei vari emendamenti. Però,  ci  tenevo  a
  ringraziare  la Presidente della Commissione e tutti  i  componenti
  per  come si sono svolti i lavori, in completa armonia ed in totale
  sensibilizzazione nei confronti di quella che è una tematica  molto
  importante,  e  cioè  lo  spopolamento dei nostri  centri  storici.
  Quindi, questo ci tenevo a sottolinearlo, grazie.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI. Presidente, grazie. Volevo semplicemente approfittare per
  ringraziare   anzitutto  la  proponente  del  disegno   di   legge,
  l'onorevole  Campo, tutta la Commissione, anche per  aver  dato  la
  possibilità  di accogliere i nostri emendamenti del  Gruppo  ATTIVA
  Sicilia,   che   appunto   sono  stati  degli   emendamenti   mossi
  esclusivamente  per  contribuire e, quindi, ad  una  collaborazione
  messa  a  disposizione, un disegno di legge  per  i  cittadini  che
  potesse essere veramente a loro di aiuto.
   In  particolare, i nostri contributi riguardano la  riduzione  del
  disagio dell'emergenza abitativa, la valorizzazione e conservazione
  del  contesto  urbano, incentivazione dei processi di rigenerazione
  urbana.  Durante  la discussione del testo se  ci  sarà  motivo  di
  intervenire  sicuramente  avremo modo  di  confrontarci  su  questi
  aspetti. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.
   Nel frattempo, se si distribuisce il fascicolo con gli emendamenti
  cosicché i colleghi ne possano prendere visione.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Zafarana.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 397-
                                 647/A

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA.   Grazie,  Presidente.  Certamente  il   nostro   Gruppo
  parlamentare  ha  apprezzato questo  disegno  di  legge  ed  è  già
  intervenuto  più  volte al fine di renderlo  quanto  più  possibile
  congruo  e  coerente  alle  istanze  che  arrivano  dal  territorio
  soprattutto   con  riferimento  alla  cessione  delle   aree   alle
  cooperative edilizie e di cooperative di recupero.
   E'  chiaro  che  la materia è di grande rilevanza  soprattutto  in
  funzione  dell'elevata  presenza di un patrimonio  immobiliare  che
  spesso  è stato abbandonato in condizioni di degrado. Un patrimonio
  immobiliare pubblico che ha posto, peraltro, problemi di  sicurezza
  rispetto all'emergenza altrettanto importante che è collegata  alla
  emergenza abitativa.
   Certamente,  diciamo,  la  dimensione  dell'edilizia  agevolata  e
  sovvenzionata  è  stata  negli ultimi anni anche  occasione  di  un
  consumo  eccessivo di suolo; questo mal si coniuga con un  utilizzo
  razionale   che   guarda  anche  alle  priorità  che   sono   state
  sperimentate e vedo comunque all'interno di questa norma recuperate
  anche  con  riferimento ad esperienze presenti in altre regioni  di
  Italia.
   E'  chiaro che l'iniziativa di autorecupero devono essere condotte
  da  soggetti  giuridici e, certamente, le cooperative rappresentano
  il  soggetto  meglio  deposto  a  questo  genere  di  attività  per
  l'assegnazione  degli alloggi proprio col fine di creare  senso  di
  comunità, senso di appartenenza, evitando, peraltro, esperienze che
  hanno  già visto protagoniste alcune aree metropolitane, certamente
  Palermo, certamente Catania, certamente Messina in passato, con  la
  definizione di luogo che spesso sono divenuti luoghi di  abbandono,
  luoghi  di  ghetto,  dove probabilmente non  c'è  stato  alla  base
  un'azione di sociologia urbana capace di fare interagire mondi  che
  riguardano  la  dimensione culturale, la dimensione economica,  che
  devono,   invece,   andare  di  pari  passo   con   la   dimensione
  dell'emergenza  abitativa,  volta non soltanto  a  fronteggiare  il
  disagio  sociale di famiglie che non sono in condizioni di accedere
  a  strumenti  di libero mercato con i costi che nelle  grandi  aree
  metropolitane in particolare espongono alcuni soggetti  all'interno
  di  alcune famiglie che spesso si trovano tra l'altro in una  sorta
  di zona grigia tra normalità, condizione socio economico normale  e
  precarietà  che li spinge fino alla povertà, magari in funzione  di
  un  evento  che può essere la perdita di lavoro, che può essere  la
  malattia.
   Allora,   io  mi  chiedevo  -  e  lo  sottopongo,  diciamo,   alle
  valutazioni della Commissione - sull'opportunità che tutto  sommato
  mi  hanno portato a valutare esperti, ordini di professionisti  che
  abbiamo  ascoltato  all'interno del nostro Gruppo  parlamentare  in
  questi  giorni attorno alla eventualità di ampliare la  platea  dei
  fruitori contemplando tra questi anche individui e famiglie,  oltre
  al  soggetto  giuridico  che già la norma,  ovviamente,  contempla.
  Individui  e  famiglie  in  difficoltà  di  accesso  in  abitazioni
  adeguate che rientrano nei requisiti fissati per l'edilizia sociale
  e  che  intendano  contribuire al recupero degli immobili  pubblici
  inutilizzati  che potrebbero essere loro assegnati scorporando  dal
  canone dovuto il contributo erogato.
   Prima  di  presentare  l'emendamento,  insomma,  mi  premurerò  di
  sentire  certamente il Presidente della Commissione  e  i  colleghi
  parlamentari  per  verificare  insieme  a  loro  se  questa  è  una
  opportunità  valutabile e in che modo metterla  su  attraverso  una
  proposta di emendamento. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Figuccia. Se  non  ci  sono  altri
  colleghi  iscritti a parlare, io procederei al passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «TITOLO I
                               Finalità

                              Articolo 1.
                                Finalità

   1.  La  presente  legge persegue lo scopo di  ridurre  l'emergenza
  abitativa,   valorizzare   e   conservare   il   contesto    urbano
  salvaguardando il patrimonio immobiliare esistente ed incentivare i
  processi  di rigenerazione urbana basati sull'efficienza economica,
  l'equità sociale e l'integrità ecologica.

   All'articolo 1 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «TITOLO II
           Disposizioni in materia di cessione di aree alle
                         cooperative edilizie

                              Articolo 2.
             Cessione delle aree alle cooperative edilizie

   1.  I Comuni, a richiesta dei soggetti interessati, ai sensi della
  legge 23 dicembre 1998, n 448, cedono in proprietà le aree concesse
  in diritto di superficie a cooperative edilizie a proprietà divisa,
  o  a  cooperative edilizie a proprietà indivisa che, ai sensi e per
  gli  effetti  della  legge regionale 30 aprile 1991,  n.  9,  hanno
  proceduto  alla  modifica statutaria per la cessione  in  proprietà
  degli alloggi.

   2.  In  caso  di scioglimento della cooperativa o di passaggio  di
  proprietà di singoli appartamenti, la richiesta di cui al  comma  1
  può essere avanzata anche dal singolo proprietario di alloggio».

   All'articolo 2 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
                      Modalità a titolo gratuito

   1.  La  cessione in proprietà avviene senza alcun  onere  per  gli
  appartamenti  costruiti  da cooperative che  hanno  provveduto,  in
  forza   della  convenzione  stipulata  con  il  comune   ai   sensi
  dell'articolo 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, ad effettuare
  direttamente le attività di esproprio, a corrispondere direttamente
  alla  proprietà espropriata l'intera indennità prevista dal decreto
  o  quella  maggiore  indennità derivante  da  accordi  bonariamente
  intervenuti per evitare contenziosi giudiziari, o si sono accollati
  il  maggiore onere espropriativo stabilito da sentenze  passate  in
  giudicato».

   All'articolo 3 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
                       Modalità a titolo oneroso

   1.  La cessione in proprietà è a titolo oneroso per le cooperative
  che  hanno avuto concessa l'area in diritto di superficie alle  più
  favorevoli   condizioni  economiche,  rispetto  alla  cessione   in
  proprietà,  previste dall'articolo 35, comma  12,  della  legge  22
  ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni.

   2. Nei casi di cui al comma 1, la cessione in proprietà delle aree
  avviene  previo pagamento di una somma pari alla differenza  tra  i
  costi di concessione in diritto di superficie e i costi di cessione
  in  proprietà gravanti sulle cooperative alla data di stipula della
  convenzione.  L'importo di cui al precedente periodo  è  rivalutato
  sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo
  per  le famiglie di operai e impiegati, dalla data di pagamento del
  costo  di  concessione  dell'area sino alla data  di  richiesta  di
  cessione in proprietà della stessa».

   All'articolo 4 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5.
                   Decadenza vincoli in convenzione

   1.  I  vincoli  imposti nella Convenzione di cui all'articolo  31,
  della  legge  22  ottobre 1971, n. 865 e successive  modificazioni,
  riguardanti la determinazione del prezzo di vendita e del canone di
  locazione  o  eventuali  diritti di prelazione  decadono  trascorsi
  venticinque   anni  dalla  data  della  stipula  della  convenzione
  medesima».

   All'articolo 5 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6.
                        Applicabilità normativa

   1.  Per quanto non previsto dalla presente legge si applicano,  se
  compatibili, le disposizioni dell'articolo 31, commi  45,  46,  47,
  48,  49  e  50,  della legge 23 dicembre 1998, n 448  e  successive
  modificazioni».

   All'articolo 6 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                              «TITOLO III
                      Cooperative di autorecupero

                              Articolo 7.
        Tipologia e requisiti delle cooperative di autorecupero

   1. Le cooperative di autorecupero sono cooperative edilizie aventi
  i seguenti requisiti:

   a)  essere  formate da un numero di soci secondo quanto  stabilito
  dalla  normativa vigente e comunque pari o superiore a quello delle
  unità   immobiliari   da  recuperare  o  assegnare.   Con   decreto
  dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la  mobilità  sono
  disciplinati i limiti di reddito ed i requisiti per l'accesso  alle
  cooperative di autorecupero;

   b)  essere iscritte presso le camere di commercio come cooperative
  edilizie  di  abitazione  e  dei  loro  consorzi,  nonché  all'Albo
  nazionale di cui all'articolo 13, della legge 31 gennaio  1992,  n.
  59, e prevedere nello statuto specifiche finalità di autorecupero;

   c)  prevedere  nello statuto, i criteri per la formulazione  delle
  graduatorie  di  assegnazione delle unità  immobiliari  ai  singoli
  soci;

   d)  prevedere per i soci la residenza nel territorio del comune in
  cui  si  realizza l'intervento o nei comuni limitrofi,  oppure  che
  svolgano  attività lavorativa esclusiva o principale  nei  suddetti
  comuni  o la disponibilità a trasferire la residenza entro un  anno
  dalla consegna dell'alloggio;

   e)  prevedere  che  i soci assegnatari dell'unità  immobiliare  la
  adibiscano a propria abitazione principale per almeno cinque anni;

   f)  dimostrare  una capacità tecnico-realizzativa  propria,  anche
  attraverso  l'acquisizione di competenze professionali esterne  che
  abbiano     comprovata    esperienza    nel    settore     edilizio
  dell'autorecupero».

   All'articolo 7 è stato presentato  l'emendamento 7.1, a firma
  degli onorevoli Campo ed altri.

   CAMPO, relatore. Chiedo  di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO,  relatore. Signor Presidente,  noi già con l'ultimo disegno
  di  legge, quello con le norme urbanistiche, abbiamo avviato  delle
  politiche  atte  a ripopolare i centri storici e a spingere  sempre
  più  la  politica e i cittadini ad un consumo di suolo  tendente  a
  zero.
   Adesso con questa norma, in particolare con questo emendamento  si
  va  effettivamente  nel  pratico, cioè  rendiamo  la  norma  subito
  fruibile perché abbiamo la possibilità di accedere al fondo  per  i
  mutui  a  tasso  agevolato  che già era concesso  alle  cooperative
  edilizie  e  che  verrà  concesso anche  a  chi  si  consocierà  in
  cooperativa   per  rivalutare immobili isolati e  parti  di  centro
  storico  che,  appunto, consorziandosi avranno  la  possibilità  di
  ristrutturare con degli incentivi questi immobili.
   Chiaramente, questo è un grosso aiuto alle famiglie e  soprattutto
  a  chi  ha  necessità della prima abitazione e non ha  soltanto  un
  grosso  valore economico, ma anche un grosso valore sociale  perché
  va  a ripopolare parti di centro storico direttamente con gruppi di
  famiglie  e  di persone e, quindi, si va a ricostruire  un  tessuto
  sociale che, purtroppo, negli anni si è perduto.
   Quindi,  so  che questo è l'emendamento che poi rende effettivo  e
  cruciale  il  testo. Quindi chiedo all'Aula di poterlo  votare  con
  serenità.

   SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  assolutamente favorevoli anche a questo emendamento che migliora il
  testo.  Rispetto  alla  sollecitazione  che  veniva  dall'onorevole
  Figuccia,   noi   condividiamo  la  sua  sensibilità   e   la   sua
  segnalazione.  Questo,  però, è un testo che  fa  riferimento  alle
  cooperative  e  anche la normativa di riferimento è  sempre  quella
  giuridica  delle cooperative. Inserire in questo testo  le  singole
  famiglie potrebbe dare delle storture.
   Però,  invito l'onorevole Figuccia a presentare questo emendamento
  che  ha proposto, e che sicuramente la Commissione condividerà, nel
  testo  che  è all'esame della Commissione,  i cui termini  per  gli
  emendamenti  verranno aperti proprio per mercoledì  sullo  Iacp,  e
  quindi, di riforma dello Iacp e, certamente lì troverà una sede più
  consona. Grazie.

   PRESIDENTE. Va bene, ricordando che l'emendamento ha avuto  parere
  favorevole anche della Commissione  Bilancio .
   Il parere della Commissione?

   SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Io  raccolgo
  l'appello  della collega Campo ad operare con serenità  e,  quindi,
  con la stessa serenità mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 7.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 7 nel testo risultante.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                             «Articolo 8.
            Preferenze e tutela del patrimonio immobiliare
                             tradizionale

   1. Le cooperative di autorecupero di cui all'articolo 7 realizzano
  interventi,  secondo  le prescrizioni dei regolamenti  comunali  in
  materia  di  edilizia,  conformi allo standard  architettonico  dei
  luoghi dove è collocato l'immobile da recuperare e secondo principi
  di eco-compatibilità.

   2.  Gli  interventi  di cui al comma 1, conformi  alla  disciplina
  prevista  dalla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 e  successive
  modificazioni,  sono  finalizzati al  recupero  degli  immobili  di
  proprietà  pubblica ceduti attraverso convenzioni, sottoscritte  ai
  sensi   della   legislazione   vigente,   e   sono   caratterizzati
  dall'ottenimento  del risparmio energetico e di miglioramenti  anti
  sismici».

   Sono  stati  presentati due emendamenti, l' 8.1 e l'8.2,  a  firma
  degli onorevoli Campo e Trizzino.
   Si   passa   all'emendamento  8.1.  L'onorevole  Campo  lo   vuole
  illustrare.

   CAMPO, relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in pratica
  abbiamo  con questo emendamento allargato la platea degli  immobili
  esistenti perché, chiaramente, ogni centro può avere una situazione
  urbanistica differente e, quindi, è giusto che nella stessa  logica
  ci  rientrino anche gli altri immobili esistenti che,  magari,  non
  sono  direttamente collegati nei centri storici, dando comunque  in
  via  prioritaria  sempre, diciamo, la precedenza a quegli  immobili
  storici che necessitano di interventi e ristrutturazioni.

   PRESIDENTE. Va bene, onorevole Campo e Commissione, vi invitiamo a
  riformulare  l'articolo  perché   già  esistenti,  ubicati  in  via
  prioritaria nei centri storici  appare una formula poco  leggibile.
  Quindi,  semplicemente diciamo, una riscrittura  che  lo  renda  un
  attimino più lineare.
   Per quanto riguarda l'emendamento 8.2, gli Uffici fanno notare che
  l'inserimento  della parola  o privata , proposta dall'emendamento,
  non è compatibile con l'accesso a queste convenzioni.

   SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  inviterei  l'onorevole presentatrice dell'emendamento a  presentare
  un  ordine  del giorno in cui si invita invece a dare  priorità  ai
  centri  storici, ma attraverso un ordine del giorno  perché  questo
  dovrebbe  essere,  come  giustamente  gli  Uffici  hanno  rilevato,
  scritto  in  maniera  diversa, ma l'ordine del giorno  comunque  dà
  un'indicazione un indirizzo politico che è importante. Si associa a
  quello  che, peraltro, abbiamo già approvato nella nuova legge  del
  testo dell'urbanistica. E quindi...

   PRESIDENTE. Da parte del presentatore, se preferisce.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Il Governo si
  impegna  sin  da  adesso a dare parere favorevole   nell'attuazione
  della legge all'ordine del giorno che verrebbe votato dall'Aula.

   PRESIDENTE.  Quindi, se la collega è d'accordo al ritiro  dei  due
  emendamenti,   passerei  alla  votazione   dell'articolo   8.   Gli
  emendamenti sono ritirati.
   Pongo  in  votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                             «Articolo 9.
                  Clausola di invarianza finanziaria

   1.  Dalle disposizioni della presente legge non derivano  nuovi  o
  maggiori   oneri  a  carico  del  bilancio  della   Regione.   Agli
  adempimenti  previsti si provvede con le risorse umane, finanziarie
  e strumentali disponibili a legislazione vigente».

   La  Commissione  suggerisce  di  abrogare  l'articolo  9,  quindi,
  perché non si rende necessaria la norma di invarianza e di clausola
  di   invarianza   finanziaria.  Chiaramente,   la   Commissione   è
  favorevole.  Il parere del Governo?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  9.COMM.   Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pertanto, l'articolo 9 è soppresso.
   Onorevoli colleghi, è stato distribuito l'emendamento A3.COMM  che
  è una riscrittura degli emendamenti aggiuntivi A1 e A2. Preciso che
  nell'emendamento  A3.COMM  il comma  4  è  da  ritenersi  assorbito
  dall'approvazione dell'emendamento 7.1 e, quindi, invito gli Uffici
  in fase di drafting, di coordinamento, a considerarlo già assorbito
  dall'emendamento 7.1.
   Se  non  ci  sono  interventi,  con il  parere  della  Commissione
  favorevole  e con il parere del Governo favorevole c'è  l'onorevole
  Lupo che chiede di

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)

   Mi  vengono  chiesti  alcuni  minuti per  rileggere  il  testo  di
  riformulazione.  Se  la  Commissione,  l'onorevole  Savarino,   nel
  frattempo vuole descrivere la riscrittura dell'emendamento A3, così
  aiutiamo la comprensione della riscrittura.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione.  Signor  Presidente,  la
  riscrittura  della Commissione serve ad eliminare alcune  criticità
  che  erano  negli  emendamenti  del collega  Calderone  e  renderli
  compatibili  con il testo, perché vi ricordo che questi emendamenti
  erano stati presentati al testo sull'urbanistica e avevamo invitato
  il  collega  a trasferirli su questo testo, quindi per armonizzarli
  con  questi, non è invasivo, è un articolo che va ad aggiungere,  a
  specificare   meglio  quanto  contemplato   nello   stesso   ed   è
  assolutamente in linea con i principi e le finalità del  testo  che
  stiamo approvando.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli onorevoli  Caronia,  Barbagallo  e
  Caputo sono in congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 397-
                                 647/A

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se la fase dei chiarimenti è stata
  superata  pongo in votazione, l'emendamento A3.COMM. Il parere  del
  Governo sull'A3.COMM?

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Con  il  parere favorevole della  Commissione  e  del
  Governo  pongo in votazione l'emendamento A3.COMM. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                             «Articolo 10.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata sulla  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione Siciliana ed entrerà in vigore lo stesso giorno della
  sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare, come legge della Regione siciliana».

   Pongo  in votazione l'articolo 10. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Dovremmo  procedere alla votazione finale, quindi se tutti  quanti
  ci sediamo, riusciamo a capire se raggiungiamo il numero necessario
  per  la  votazione.  Sospendiamo  per  un  minuto  e  vi  invito  a
  raggiungere la vostra postazione di voto.

   LUPO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per esprimere il voto
  favorevole  -  penso lo farà anche l'onorevole  Cracolici  e  altri
  colleghi - del Gruppo del Partito Democratico su questo disegno  di
  legge  che  riguarda  norme in materia di  cessione  di  aree  alle
  cooperative edilizie e di cooperative di auto recupero. Un  disegno
  di legge importante che oggi arriva in Aula, forse con qualche anno
  di ritardo, ma siamo qui proprio per recuperare il tempo perduto  e
  mettere in campo dinamiche positive per la nostra Regione. Grazie.

   PRESIDENTE.  E  iscritto a parlare l'Onorevole  Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.   Signor Presidente, io intanto voglio  ringraziare  la
  Commissione perché ha accolto rispetto alla fase complicata  Covid,
  no  Covid,  il  percorso di una legge che è  attesa,  è  attesa  da
  migliaia  di  famiglie che si ritrovano dopo  tantissimi  anni  che
  hanno  acquistato in cooperativa un alloggio, in  una  terra  dove,
  parliamoci   chiaro,   spesso   la   difficoltà   della    pubblica
  amministrazione  che in alcuni casi ha finito per sostituirsi,  non
  far  sostituire, le cooperative come soggetti pubblici, tant'è  che
  le  stesse  cooperative hanno acquisito con i  poteri  pubblici  di
  esproprio  ma  senza  pagarli al valore  di  esproprio  ma  pagando
  l'esproprio  a  valore  reale, si era  determinata  una  condizione
  surreale  in  Sicilia, per cui chi aveva acquistato questi  terreni
  dove costruire secondo quanto previsto dalla legge gli alloggi,  si
  ritrovava  in una condizione del diritto di superficie ma  non  del
  diritto  di proprietà, pur avendo pagato il terreno e non  è  stato
  ceduto dal Comune alla stessa cooperativa.
   Pertanto,  oggi  con  il  passaggio in  diritto  di  proprietà  si
  consente alle cooperative di passare dalla proprietà indivisa  alla
  proprietà  divisa  al  fine  di  perfezionare  anche  gli  atti  di
  trasferimento, parliamo prevalentemente di alloggi dove,  assegnati
  negli  anni '70, quindi con titolare che adesso sono  o in  anziana
  età  o  in alcuni casi pure addirittura passati ad altra vita,  con
  difficoltà di trasferimento del diritto di proprietà.
   Questa  norma  dà, finalmente, perfeziona un sistema  e  dà,  come
  dire,  che  il diritto alla casa, in Sicilia, per chi ha  avuto  la
  possibilità  è  anche  un  diritto  di  proprietà,  con  tutte   le
  conseguenze in termini di trasferimento di immobili e di  proprietà
  agli eredi e anche all'eventuale alienazione e quindi a mettere  in
  movimento il mercato immobiliare.
   Io  ringrazio la Commissione; come si sa sono stato il  firmatario
  del  disegno di legge per avere determinato e portato in Aula  oggi
  questo  testo  che  spero  venga  approvato,  se  ho  capito  bene,
  all'unanimità.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO,  relatore. Signor Presidente, Governo e colleghi  deputati,
  io  tengo  a  precisare alcune cose. Nel corso di  questi  anni  le
  politiche  abitative hanno trattato i cittadini spesso e volentieri
  come  dei  pacchi  da spostare dal centro storico  alle  periferie,
  agevolando  molte volte appunto il consumo di suolo in  tante  zone
  agricole  che  hanno fatto espandere le nostre città a  macchia  di
  leopardo senza un perimetro e dei confini ben delimitati e  facendo
  lievitare   in   maniera  sproporzionata  i  costi   effettivi   di
  mantenimento  e  poi  di una città. Questo ha  portato  anche  allo
  spopolamento del centro storico.
   Questa  norma vuole porre rimedio a questa operazione che è  stata
  fatta,  facendo  ritornare i cittadini nel centro  storico  con  un
  contributo  economico  reale e concreto e che,  quindi,  renderà  i
  nostri centri storici nuovamente moderni e popolosi e, chiaramente,
  agevolerà  anche l'inclusione sociale perché uno dei  problemi  dei
  centri  storici  è  che  essendo  vuoti  molto  spesso  sono  anche
  considerati quartieri abbandonati o quartieri ghetto.
   Quindi,  senza  ombra  di dubbio il nostro Gruppo  esprime  parere
  favorevole per questa norma.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Savarino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAVARINO,  presidente  della Commissione. Grazie,  Presidente.  Io
  volevo  ringraziare i colleghi che hanno stimolato  la  Commissione
  con  i loro disegni di legge, l'onorevole Cracolici che ha portato,
  appunto,   all'attenzione   queste   problematiche   legate    alle
  cooperative edilizie che hanno creato tante ambasce nelle famiglie,
  nei  titolari  di  queste  case che hanno bisogno  di  avere  anche
  serenità  rispetto  ai  titoli che hanno  acquisito  nel  tempo  su
  immobili su cui hanno investito con tanta fatica.
   Ecco, questo copre un vulnus e dà una certezza giuridica.
   Ringrazio  la  collega  Campo  che ha  sollecitato  la  parte  che
  riguarda  le cooperative di autorecupero, in linea con  quanto  già
  noi   in   Commissione  abbiamo  approvato  nel  testo  di  riforma
  dell'urbanistica,  il  principio del legislatore  regionale  si  fa
  sempre  più  chiaro, l'Assessore al ramo che ci ha seguito,  quindi
  l'assessore Cordaro, sa bene che questo è il principio che ha mosso
  i  nostri  lavori, cioè quello, innanzitutto, di recuperare  quello
  che già è esistente.
   Quindi,  dopo  la  legge sull'urbanistica,  questo  testo  che  ci
  approntiamo  ad approvare e il testo sull'edilizia che abbiamo  già
  mandato in Aula per l'approvazione definitiva danno, insieme  anche
  al sostegno economico che sta arrivando dalle normative anti Covid,
  la  possibilità a un comparto importante come quello  dell'edilizia
  di  ripartire  non in maniera selvaggia ma in maniera intelligente,
  appunto, cercando di fare quello che troppe volte ci siamo  sentiti
  dire  ma che adesso la Sicilia è nelle condizioni di fare, cioè  la
  rigenerazione urbana.
   E questo porta e proietta la nostra Regione verso una speranza per
  i  nostri  figli  di vedere, appunto, una Terra  che  possa  essere
  recuperata, migliorata e resa - è un termine che a qualcuno  magari
  non piace - ma anche le nostre città rese sempre più smart cities.
   E  anche questo disegno di legge, appunto, nel quadro che ci siamo
  dati in Commissione insieme al governo Musumeci, all'Assessore e ai
  colleghi,  in  maniera  trasversale, perché  la  legge  urbanistica
  l'abbiamo   approvata   insieme,  questa   l'approveremo   insieme,
  l'abbiamo  migliorata  insieme, ha  detto  bene  anche  l'onorevole
  Palmeri  con gli aggiustamenti che sono arrivati anche dagli  altri
  Gruppi parlamentari, mi auguro con la stessa armonia - anche se  la
  vedo  dura  -  si possa comunque approdare anche ad un'approvazione
  condivisa  del  disegno di legge sull'edilizia e così  chiudere  il
  cerchio  rispetto  ad un tema tanto importante che  tanti  soggetti
  interessa  e  che  certo  può  recitare  un  ruolo  primario  nella
  ripartenza della nostra economia. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie. È iscritta a parlare l'onorevole Palmeri.  Ne
  ha facoltà.

   PALMERI. Sì, grazie Presidente, anch'io voglio ribadire il  nostro
  voto favorevole a questa utile proposta di legge.
   Come  dicevo  c'è  stato  anche un nostro contributo,  sicuramente
  collaborativo.  In  generale,  l'attuale  situazione  di  emergenza
  epidemiologica  ha  evidenziato anche un  problema  che  è  quello,
  appunto,  della bassa consapevolezza dell'emergenza  abitativa;  se
  nel  pre Covid c'è stato un ritardo sul pagamento dell'affitto  che
  si  aggirava intorno al 10 per cento, nel post Covid questo  salirà
  quasi  al 40 per cento, influenzerà ancora di più la domanda  e  le
  fragilità delle famiglie.
   Sicuramente  serve  anche  questa  proposta,  ecco,  andrà   nella
  direzione  di  aumentare ancora di più la richiesta  di  aiuto  per
  contrastare  le  nostre città e, quindi, il  degrado  delle  nostre
  città.
   Purtroppo abbiamo permesso che i nostri centri storici siano pieni
  di   uffici,  abbiamo  fatto  fuori  le  residenze,  i  negozi   di
  prossimità,  i  servizi per gli anziani e a  lungo  abbiamo  rotto,
  anche, gli equilibri delle nostre città.
   Ha detto bene anche chi mi ha preceduto, quindi, sicuramente serve
  urgentemente andare verso una nuova strategia, verso una  direzione
  di  valorizzazione e conservazione dei nostri contesti urbani anche
  attraverso  dei principi e delle strategie di riuso del  patrimonio
  rimasto inutilizzato.
   Sicuramente  questo  percorso dovrà ancora di  più  accelerare  un
  percorso  verso un grande investimento e recupero, ancora  maggiore
  riqualificazione del patrimonio urbano esistente, quindi per mirare
  a garantire ancora di più la sicurezza da un punto di vista sociale
  e  ambientale, anche delle nostre degradate periferie. Si è dato un
  maggiore  interesse ai centri storici, ma sicuramente non  dobbiamo
  dimenticarci  delle  periferie così  come  abbiamo  aggiunto  anche
  attraverso i nostri emendamenti.
   Quindi,  il consumo di suolo deve essere, chiaramente, limitato  e
  la  salvaguardia  dell'ambiente e  del  paesaggio  e  tutti  questi
  percorsi devono coinvolgere sempre di più i cittadini.
   I  nostri  interventi normativi hanno accolto, all'articolo  7  in
  particolare  hanno  requisito, hanno fissato,  anche  requisite  le
  tipologie delle cooperative di autorecupero.
   Ritengo  in particolare che, ad esempio, tra i requisiti  è  stata
  corretta infine l'iscrizione alla Camera di Commercio in quanto non
  esiste un'iscrizione nel registro delle imprese come cooperativa di
  autorecupero ma come cooperativa edilizia di abitazione.
   Ho  notato  questo approccio collaborativo anche  a  fare  piccole
  modifiche e questo sicuramente è stato un apporto interessante.
   Voglio sicuramente precisare anche l'inserimento della clausola di
  invarianza finanziaria che porta anche la nostra firma.
   In  definitiva sicuramente mi ritengo soddisfatta del  disegno  di
  legge che ci apprestiamo a votare, consapevole che serviranno altre
  proposte di legge per andare verso una maggiore valorizzazione  dei
  centri storici e delle periferie.
   C'è ancora molto da fare anche per cambiare la consapevolezza e un
  apporto culturale della collettività. Grazie.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Gallo, Mancuso  e  Lentini
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Onorevoli  colleghi,  ci accingiamo al voto  finale  ma  abbiamo
  bisogno di sospendere l'Aula per due minuti per capire

                     (Intervento fuori microfono)

   Se  vogliamo verificare che ci sia il numero legale, perché  siamo
  risicatissimi,   se   ci  sono  dei  colleghi   che   sono   usciti
  temporaneamente  rientrino in Aula, eventualmente  rimandiamo  alla
  prossima settimana.

                     (Intervento fuori microfono)

   Il numero legale necessario è 32.

   in materia di cessione di aree alle cooperative edilizie e di
   cooperative di auto recupero". (nn. 397-647/A)

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
   «Norme in materia di cessione di aree alle cooperative edilizie e
           di cooperative di auto recupero». (nn. 397-647/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge «Norme in materia di cessione di  aree  alle
  cooperative  edilizie e di cooperative di autorecupero»  (nn.  397-
  647/A).
   Ricordo  che  dopo  avere pigiato il tasto  si  deve  estrarre  il
  tesserino e non reinserirlo.
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            39
   Votanti             33
   Maggioranza         17
   Favorevoli          33
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi,  l'onorevole  Laccoto  e  l'onorevole  Grasso
  segnalano di avere votato a favore.
   L'Assemblea ne prende atto.

   in materia di cessione di aree alle cooperative edilizie e di
   cooperative di auto recupero". (nn. 397-647/A)

              Presentazione dell'ordine del giorno n. 376

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  è  stato   presentato,   dagli
  onorevoli Campo ed altri, l'ordine del giorno n. 376.
   Considerato   che   il  Governo  ha  già  dichiarato   di   essere
  assolutamente favorevole all'indirizzo dell'ordine del  giorno,  lo
  consideriamo approvato.


                        Sull'ordine dei lavori

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente, avevo chiesto una cortesia  al  presidente
  Miccichè: c'è una mozione che è stata firmata praticamente da tutti
  che è quella sul clima.

   PRESIDENTE.  Stop warming .

   CRACOLICI.  Ecco, siccome è condivisa da tutti, visto che  c'è  un
  movimento  nazionale  attorno  alla  questione  del  clima,  vorrei
  chiedere alla Presidenza - se siamo d'accordo - ripeto è firmata da
  tutti i Gruppi, ad approvarla.

   PRESIDENTE.  Sono a conoscenza, onorevole Cracolici.  Apprezzo  il
  suo  interessamento sulle tematiche ambientali. A  tale  proposito,
  proprio  oggi,  si stanno svolgendo dei banchetti di volontari  che
  stanno informando sull'emergenza del surriscaldamento globale, però
  lei  capisce bene che l'inserimento di una mozione vera  e  propria
  all'ordine del giorno, in questo momento, non è possibile.  Quindi,
  onorevole Cracolici, se lei è d'accordo, la potremmo trasformare in
  un ordine del giorno da approvare in questo momento. Se fosse stata
  inserita  all'ordine  del  giorno lo  avrei  fatto  volentieri,  le
  assicuro. Tra l'altro, personalmente, ho sottoscritto la mozione.
   Sospendiamo  per cinque minuti, distribuiamo l'ordine del  giorno,
  diamo la possibilità di illustrarlo in modo che venga apprezzato da
  tutti, chi lo vuole sottoscrivere e, poi, con il parere del Governo
  lo voteremo.

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfittando  anche
  della  breve  sospensione. La Commissione   Bilancio'  ha  esitato,
  questa  mattina  o  nel  primo  pomeriggio,  un  disegno  di  legge
  importante  che riguarda un finanziamento assolutamente  necessario
  per  i  lavoratori forestali e dell'antincendio, che riveste grande
  urgenza  perché, diversamente, rischiamo di paralizzare le attività
  in  un  momento  direi  ancora troppo caldo che  merita  quindi  la
  massima attenzione da parte della Regione.
   Il  disegno  di  legge che nasce originariamente ed esclusivamente
  per   rifinanziare   il   capitolo  dei  lavoratori   forestali   e
  dell'antincendio, nel corso dei lavori della Commissione,  è  stato
  appesantito  - mi passi l'espressione - con emendamenti  aggiuntivi
  che  nulla  hanno  a che vedere con la materia della  forestazione.
  Sono  anche gli altri temi che meritano attenzione, però  farei  un
  distinguo tra le cose urgenti o urgentissime e le cose un po'  meno
  urgenti.
   La proposta che vorrei fare alla Presidenza dell'Assemblea e anche
  ai  Gruppi parlamentari e al Governo è intanto di approvare  questa
  sera  stessa  il disegno di legge esclusivamente con la  norma  sui
  forestali;  fare un disegno di legge stralcio con tutti  gli  altri
  emendamenti aggiuntivi che sono stati approvati in Commissione,  da
  approvare  anche  nelle prossime sedute. Ma non  possiamo  dopo  il
  ragionamento  che  ci  siamo fatti in Aula con l'assessore  Cordaro
  sull'emergenza  incendi, in questo momento, paralizzare  l'attività
  perché lo trovo un errore drammatico che, ovviamente, troverebbe la
  nostra più assoluta contrarietà.
   Quindi, l'invito è anche eventualmente ad una breve Conferenza dei
  Capigruppo  per  valutare la situazione, ma non  sottovalutiamo  le
  conseguenze    drammatiche   che   potrebbe   avere    il    rinvio
  dell'approvazione di questo disegno di legge sulla forestazione.

   PRESIDENTE. Onorevole Lupo, il testo che è stato appena  approvato
  non  è  stato ancora trasmesso all'Aula. E' chiaro che se  c'è  una
  volontà  precisa, alla prossima seduta utile, con il  consenso  dei
  Capigruppo,  si può iscrivere all'ordine del giorno  e  dargli  una
  trattazione,  poi  è  una questione di volontà  di  stralciare  gli
  aggiuntivi  che, se sono stati aggiunti, evidentemente  sono  stati
  ritenuti  da inserire nel testo. Pur comprendendo la ragionevolezza
  del suo ragionamento.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   DI  PAOLA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Onorevoli colleghi, non vi allontanate
  perché  tra  qualche minuto dovremmo trattare l'ordine  del  giorno
  sullo  stop  global  worming  che  ci  ha  caldeggiato  l'onorevole
  Cracolici.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto della
  presenza  di  parte  della  Giunta,  perché  oggi  sono  venuto   a
  conoscenza  che una tappa del Giro d'Italia, praticamente  il  Giro
  d'Italia  era già previsto che dovesse passare presso la  città  di
  Castelvetrano.     Quindi    c'era     il     responsabile     pure
  dell'organizzazione del Giro d'Italia che aveva inserito  la  città
  di  Castelvetrano all'interno del percorso del Giro d'Italia che si
  svolgerà in Sicilia.
   Ebbene, oggi c'è stata una riunione in Prefettura. Il sindaco  nel
  frattempo  stava preparando tutto e stava verificando se le  strade
  erano  fatte  in  maniera  opportuna  per  il  passaggio  del  Giro
  d'Italia,  ebbene,  al  sindaco  è stato  comunicato  che  il  Giro
  d'Italia non passerà più a Castelvetrano ma che è stato imposto che
  deve passare in una altra città che è Partanna.
   Signor  Presidente, faccio un appello alla Giunta: ma è  possibile
  che  anche  quando  si  vanno a fare le  tappe  del  Giro  d'Italia
  facciamo delle considerazioni politiche, se il sindaco magari è del
  Movimento  Cinque Stelle o se è di un altro partito,  anche  quando
  andiamo a fare le tappe per il Giro d'Italia
   Questo  fatto è un fatto veramente deplorevole anche perché quella
  città si stava preparando e non è bellissimo da parte di un sindaco
  conoscere  il fatto che la città è stata esclusa all'interno  della
  riunione con il Prefetto.
   Penso  che  il  responsabile  sia  l'Assessore  per  turismo.  Tra
  l'altro,  se  lei  ricorda,  signor Presidente,  durante  il  COVID
  c'erano dei fondi che l'Assemblea regionale siciliana ed il Governo
  avevano  destinato  sia  per il Giro di Sicilia  che  per  il  Giro
  d'Italia.  Noi stiamo investendo comunque dei soldi  che  sono  dei
  siciliani.
   Ora vorrei capire da parte del Governo regionale e magari poi come
  Gruppo  faremo  anche un atto parlamentare, vorrei  capire  qual  è
  stata  la decisione di spostare da una città ad un'altra visto  che
  anche  l'organizzatore  all'interno della riunione  prefettizia  ha
  detto che non ne sapeva nulla, che gli è stato imposto.
   Io  voglio  capire  da  chi  è  stato  imposto  questo  cambio  di
  programma, questo cambio di città, perché i siciliani devono sapere
  se  anche nelle tappe del Giro d'Italia, quando andiamo a  fare  le
  tappe   del   Giro  d'Italia,  si  fanno  delle  scelte  politiche,
  Presidente,  anche  per stabilire quali sono le  città  che  devono
  inserirsi  all'interno delle tappe del Giro  d'Italia.  E  siccome,
  Presidente, quei soldi che abbiamo investito sono soldi di tutti  i
  siciliani  vogliamo  capire, faremo anche un atto  parlamentare  ma
  spero  che  il Governo regionale, visto che ci sono degli Assessori
  presenti, hanno idea, se magari hanno parlato in Giunta del  perché
  questa  città non c'è più ed è stato dato spazio ad un'altra città.
  Grazie.


              Presentazione dell'ordine del giorno n. 377

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo da votare un altro  ordine
  del   giorno,  il  n.  377,  che  ci  è  appena  pervenuto,  quello
  dell'onorevole Cracolici.
   Passiamo  alla votazione. E' già stato distribuito. Il Governo  ha
  già  dichiarato  di  essere  favorevole e  quindi  lo  consideriamo
  approvato.


               Sulle tappe in Sicilia del Giro d'Italia

   PRESIDENTE. Quanto all'intervento dell'onorevole Di Paola, anch'io
  apprendo solo in questo momento di questo fatto che per come  viene
  rappresentato è certamente spiacevole e veramente sgradevole, vista
  tra  l'altro la gratitudine che questa Assemblea deve al comune  di
  Castelvetrano che ha omaggiato la nostra mostra  Terracqueo  di uno
  dei pezzi più interessanti.
   Ritengo   che  il  Governo,  chiaramente  l'assessore  Messina   è
  l'assessore   più  interessato  ma  non  è  presente  lo   chiamerò
  personalmente  alla fine della seduta per avere dei chiarimenti  su
  questo   passaggio   perché  questo  fatto   risulta   estremamente
  spiacevole.

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)

   Assessore,  se ci sono problemi tecnici sulla qualità del  tappeto
  stradale  nella zona che porta a Castelvetrano ne prenderemo  atto,
  però  di  quello che ha detto l'onorevole Di Paola  non  posso  non
  tenerne  conto,  in  qualità  di  Presidente,  quindi  semmai  sarà
  l'assessore  Messina a chiarirci quali sono i motivi della  mancata
  tappa,   fermo  restando  che  rimane  comunque  un   fatto   molto
  spiacevole.
   Sono iscritti a parlare gli onorevoli Lupo e Figuccia.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.

   LUPO.  Signor Presidente, sul tema Giro d'Italia voglio  ricordare
  ai  deputati  tutti, lo ricorderemo bene anche al Governo,  che  in
  finanziaria regionale è previsto uno stanziamento.
   Io  credo  che  non  si  possa fare uso politico,  tanto  meno  in
  prossimità delle elezioni amministrative, perfino delle  tappe  del
  Giro d'Italia. Se c'è un manto stradale da sistemare, siccome si sa
  da  un anno che ci sarebbe stato il Giro d'Italia, il Governo aveva
  il  dovere  di  provvedere, peraltro attraverso, evidentemente,  il
  Libero Consorzio comunale di Trapani, dove il presidente del Libero
  Consorzio è nominato del Presidente della Regione.
   Questo  è  inaccettabile, non si può fare  di  ogni  argomento  un
  elemento di politica clientelare, è inaccettabile.

                     (Intervento fuori microfono)

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE.  L'onorevole Cordaro chiede di intervenire,  spero  in
  un'ottica risolutiva, perché qui siamo...

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Ma,  guardi
  Presidente,   l'ottica  risolutiva  avrebbe   un   senso   che   le
  argomentazioni fossero poste, così come non ha fatto il  Capogruppo
  del  PD,  quantomeno in termini dubitativi. Siccome abbiamo parlato
  di  clientele  e  a  Partanna non risulta che  ci  siano  elezioni;
  abbiamo  parlato di certezze che nessuno ha. Piuttosto che metterla
  sempre  in caciara, a cominciare dall'intervento dell'onorevole  Di
  Paola  mi impegno, come ho sempre fatto, con sobrietà, ad accertare
  se  c'è  una  ragione che è legata a qualcosa di tecnico,  se,  per
  esempio, dovesse emergere che da parte dell'ANAS, e in quel caso ci
  rivolgeremmo  al Viceministro alle infrastrutture, non  sono  state
  asfaltate le strade, oppure se ci sono ragioni di carattere diverso
  rispetto  alle  quali assumeremo tutte le informazioni  necessarie,
  attraverso l'assessore Messina e attraverso gli uffici, per dare al
  Parlamento la soddisfazione che merita.

   CRACOLICI. Al prossimo Giro d'Italia

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Ma abbiamo finito?

   PRESIDENTE.  No, ancora ci sono tre interventi ma, nel  frattempo,
  se  l'Assessore  riesce  a sapere quali sono  i  motivi  oggettivi,
  così...

    (Interventi fuori microfono degli onorevoli Di Paola e Pasqua)

   Colleghi,  vi  ricordo che gli interventi dal banco devono  essere
  limitatissimi, tra l'altro c'è ampia disponibilità per parlare  dal
  pulpito. Se è per fare un piccolo richiamo alla mia attenzione, per
  essere iscritti a parlare.

   FIGUCCIA. Grazie, Presidente, mentre assistiamo a questo dibattito
  su  dove si fermare la bicicletta, insomma  Spero che con la stessa
  serietà il Movimento Cinque Stelle affronti...

   PRESIDENTE.  Onorevole  Figuccia,  queste  provocazioni  non  sono
  ammesse.  Il  Giro  d'Italia  è  una  manifestazione  di  interesse
  internazionale,  che tocca i territori e che li  rende  sempre  più
  prestigiosi.

   FIGUCCIA. Grazie.

   PRESIDENTE. Prego.

   FIGUCCIA.  Spero  che  con  la stessa  intensità,  con  la  stessa
  serietà,  si  affronti una questione, Presidente, che  mi  è  stata
  appena  sottoposta. Vedo in Aula anche i parlamentari del Movimento
  Cinque Stelle palermitani e devo dire che questa telefonata che  ho
  ricevuto  adesso,  rispetto ad un'impugnativa che abbiamo  ricevuto
  dalla  Consulta,  con riferimento ad una norma  che  è  passata  da
  questo  testo, sulla quale il Governo regionale ha messo la faccia,
  che  è l'impugnativa legata al transito del bacino dei soggetti  ex
  Pip in Resais. Dopo la Consulta, il Governo regionale è riuscito  a
  fare  passare dalla Conferenza Stato-Regioni, un emendamento che  è
  stato  approvato da tutte le Regioni che, in questo momento,  è  al
  Senato, e ritengo che il sottosegretario con delega al lavoro possa
  svolgere,  per  questo citavo i parlamentari del  Movimento  Cinque
  Stelle  palermitani, vedo la collega Campo che anche lei ha seguito
  questa vertenza prima in Commissione e poi in Aula.
   Personalmente  ho  sollecitato ed ascoltato  e  sensibilizzato  il
  senatore  del  mio  partito, dell'UDC. Sono  certo  che  le  stesse
  sollecitazioni stiano arrivando da tutti i partiti:  Forza  Italia,
  Partito Democratico, Italia Viva, non me ne vorranno quelli che non
  cito.
   Questi  sono giorni fondamentali perché possiamo liberare  Palermo
  da un circuito di illegalità rispetto al quale la Regione siciliana
  ormai da vent'anni si è imbucata. Sì di illegalità perché tenere in
  una  condizione  di  lavoro  nero soggetti  che  ricevono  un  mero
  sussidio  all'interno  delle  pubbliche amministrazioni  impegnate,
  anche  in  questo  periodo  di emergenza Covid,  all'interno  delle
  strutture sanitarie, all'interno dei Comuni, all'interno di  luoghi
  sensibili,  all'interno di tutti gli Assessorati è  francamente  un
  lusso che non possiamo continuare a permetterci.
   Quindi,    semplicemente   mi   rivolgo   a    lei,    Presidente,
  nell'autorevolezza  del  ruolo che lei  rappresenta  perché  questo
  invito  possa essere accolto da tutti i parlamentari,  da  tutti  i
  Gruppi  politici, perché abbiamo la possibilità dopo  il  passaggio
  consumato   dal  Governo  regionale,  dopo  l'iniziativa   di   cui
  l'assessore Armao si è fatto fautore in Conferenza Stato-Regioni di
  mettere  finalmente  fine a questo sistema che  tiene  intrappolati
  questi soggetti che vanno decisamente liberati.
   Spero  che dalla prossima settimana il Senato possa esprimersi  ed
  il  sottosegretario di Stato con delega al lavoro, segnatamente  il
  senatore  Steni  Di  Piazza, possa intervenire.  Quindi,  questo  è
  l'atteggiamento di chi non fa, come dire, situazioni di fazione, di
  chi   consegna  anche  alla  controparte  la  possibilità  di   una
  risoluzione  perché  di  questo  certamente  il  bacino  di  questi
  soggetti, le loro famiglie e tutti i palermitani ne saranno grati a
  tutti   coloro  che,  al  di  là  delle  appartenenze,  si  faranno
  protagonisti della risoluzione di questo problema.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Figuccia. E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA. Presidente, avrei una proposta perché questa vicenda  di
  Castelvetrano   non   può  limitarsi  se  non   c'è   la   presenza
  dell'assessore  Messina  ad un botta e risposta  tra  quest'Aula  e
  l'assessore  Cordaro che fa le veci, in questo caso, dell'assessore
  Messina, del Governo sempre.
   Allora  proporrei, innanzitutto, anche da quello che è emerso  dal
  tenore  degli interventi che ci sono stati, di preparare un  ordine
  del  giorno  in cui si impegna il Governo in cui questo  Parlamento
  chiede  che sia ripristinato il percorso originario e che  l'ordine
  del   giorno  sia  trasmesso  anche  agli  organizzatori  del  Giro
  d'Italia, dopodiché chi si deve prendere la propria responsabilità,
  se sono tecniche, se ci sono le voragini o se non c'è la volontà se
  le  prenderà, perché non ci dobbiamo dimenticare - Presidente,  dia
  attenzione  a  me  che sto parlando dal pulpito e dopo  l'assessore
  Cordaro potrà riferire - che Castelvetrano è un comune sciolto  per
  mafia che è stato commissariato, è un comune che, come tanti altri,
  ha  sofferto la crisi economica, in cui le aspettative avevano  già
  portato   anche   gli  operatori  economici  ad  effettuare   degli
  investimenti in vista di questo momento di celebrità nazionale  che
  dà  il  Giro  d'Italia, che non è parcheggiare una bicicletta  come
  qualcuno  ha detto poc'anzi, ma è una delle manifestazioni sportive
  più importanti d'Italia e più seguite d'Italia.
   Allora,  credo che questo Parlamento non possa disinteressarsi  ma
  debba  dire  che  si deve ripristinare il percorso  originario,  lo
  comunichiamo  in  maniera  ufficiale e  diventa  un  atto  politico
  chiaro,  si  trasmette anche agli organizzatori, gli  organizzatori
  eventualmente c'è un problema tecnico, c'è la voragine, è  crollata
  la  montagna, lo dicono, oppure dicano se è vero come ha comunicato
  lo  stesso  Presidente Musumeci, con una missiva il sindaco  di  di
  Castelvetrano, quindi l'ha messa nero su bianco e non ho motivo  ad
  oggi  di  dubitarne, che l'organizzatore nella riunione, il sindaco
  di  Castelvetrano, ha scritto al Presidente Musumeci per dare conto
  e  ragione e chiedere il ripristino del percorso originale.  Perché
  il  sindaco mette nero su bianco che l'organizzatore nella riunione
  prefettizia  gli  ha  detto  che gli è stato  imposto,  imposto  di
  togliere la tappa di Castelvetrano e di metterla a Partanna. Io non
  ho  niente contro Partanna però voglio chiarezza e la chiarezza  si
  ha assumendosi le responsabilità. Non si può passare e non si passa
  ce  ne facciamo una ragione. Ma se ci sono le condizioni per farlo,
  io voglio sapere chi e perché ha fatto questa azione.
   Allora,  chiedo  che  si faccia un ordine  del  giorno  e  che  si
  trasmetta.  Altrimenti lo trasmetto io se non  lo  può  trasmettere
  questa Presidenza.

   PRESIDENTE. Bene. Affinché venga proposto un ordine del  giorno  e
  votato  c'è  bisogno che qualcuno lo presenti. Abbiamo  iscritto  a
  parlare  l'onorevole Tancredi. Se i Capigruppo si  fanno  promotori
  dell'ordine  del  giorno,  ben venga e siamo  tutti  disponibili  a
  sottoscriverlo e votarlo immediatamente. Nel frattempo per  le  vie
  brevi ho informato l'Assessore Messina di questo dibattito che  sta
  avvenendo e del fatto che sta suscitando la sensibilità di tutti  i
  deputati  e  mi  ha detto che chiaramente non è lui  a  fare  parte
  personalmente  del  tavolo  e  che stava  contattando  i  referenti
  delegati alla partecipazione al tavolo.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Tancredi.

   TANCREDI. Signor Presidente, solo per aggiungere qualche  elemento
  in  più  all'Aula relativamente a questa questione legata  al  giro
  d'Italia.  Perché  sono stato io uno di quelli che  ha  cercato  di
  interloquire   con   l'organizzazione   quando   il   sindaco    di
  Castelvetrano   mi  chiese  un  piccolo  aiuto,   in   qualità   di
  rappresentante regionale per avere la possibilità di  sistemare  il
  percorso.  Il  percorso si interseca tra le  strade  statali  e  le
  strade comunali.
   Questa  cosa ovviamente, al tempo parliamo di almeno  4  mesi  fa,
  creava  una  serie  di problemi legati allo stato disastroso  delle
  statali  della  provincia di Trapani nonché allo  stato  disastrose
  delle strade del comune di Castelvetrano, che come tutti sappiamo è
  un  comune  in  dissesto e che difficilmente riesce  a  fare  delle
  manutenzioni  adeguate  alla  viabilità.  Quindi  suppongo,  perché
  ultimamente  non  ho avuto modo di approfondire  questo  tema,  che
  potrebbe  anche  essere una questione legata alla  sicurezza  degli
  stessi  ciclisti che difficilmente possono fare una tappa del  giro
  d'Italia  se  ci sono le voragini che conosciamo e in provincia  di
  Trapani le voragini sulle statali sono enormi.
   Credo  che  prima di arrivare ad una conclusione di un certo  tipo
  sarebbe  il  caso  che l'Assemblea prendesse e,  magari  avere  qui
  l'Assessore  che  ci  può  chiarire  dopo  avere  avuto  una  buona
  interlocuzione  con  il comitato organizzatore,  cosa  è  realmente
  successo.  Perché  se  fosse veramente una impostazione  di  stampo
  politico  sarebbe veramente molto grave ma siccome le strade  della
  mia provincia le conosco veramente molto bene e tra l'altro conosco
  bene  il sindaco Alfano che è un amico, ma altrettanto bene conosco
  il  sindaco di Partanna che è altrettanto persona per bene e  anche
  un  amico che stimo, credo che forse il comune di Partanna è un po'
  messo  meglio  economicamente, probabilmente  le  sue  strade  sono
  leggermente  migliori e forse da lì potrebbe  essere  derivata  una
  decisione  di  questo  genere. Ma credo che bisogna  verificarlo  e
  capire realmente cosa è accaduto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Tancredi. Se l'onorevole De Luca  mi
  conferma  che sta preparando l'ordine del giorno. Bene  se  con  la
  giusta  convergenza  dell'Anas  e  del  Libero  Consorzio  potremmo
  ottenere  di  accontentare i comuni ed in più avere la sistemazione
  delle  strade  ne  saremmo tutti felici. L'onorevole  De  Luca  sta
  preparando  un  ordine del giorno. L'onorevole  Pasqua  vuole  dire
  qualcosa?

   PASQUA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  solamente  per
  chiarire, quello che stavo per dire dal banco, però era giusto  non
  farlo da lì, ma farlo da qui.
   Assessore  Cordaro, le trasmetto, relata refero,  ciò  che  mi  ha
  riferito  Enzo  Alfano, il sindaco Alfano di Castelvetrano  che  ha
  partecipato a quella riunione di stamattina e che mi ha  detto  che
  ha  chiesto a chi? Alla Polizia Stradale ed agli organizzatori.  La
  Polizia  Stradale fino a questa mattina sapeva che il Giro d'Italia
  passasse  da  Castelvetrano. Gli organizzatori  del  Giro  d'Italia
  hanno  invece riferito che ciò non corrispondeva più al vero perché
  dalla Regione hanno cambiato il tragitto.
   Io  ho  detto in premessa, relata refero, quindi, non  posso  dire
  altro. Però le posso dire, accertate questa situazione perché dalla
  Regione, significa in questo caso l'assessorato al turismo,  e  che
  sarebbe  opportuno  evitare  certe modifiche  dell'ultimo  momento,
  soprattutto  anche  in funzione del fatto che la  Polizia  Stradale
  fino  a  questa mattina, una istituzione, sapeva che passava ancora
  da  Castelvertrano  ed  aveva  sciorinato  l'elenco  delle  vie  di
  Castelvetrano attraverso cui sarebbe passato il Giro.

   PRESIDENTE.  Grazie. Onorevoli colleghi, sospendo  la  seduta  per
  cinque  minuti.  Vi prego di non allontanarvi perché  poi  voteremo
  l'ordine del giorno.

     (La seduta sospesa alle ore 17.36, è ripresa alle ore 17.47)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  L'assessore Cordaro dice di essere in  condizione  di
  potere dare dei chiarimenti sulla questione del Giro d'Italia.  Nel
  frattempo, invito i colleghi a rientrare in Aula perché abbiamo  un
  altro  ordine  del  giorno  presentato  dall'onorevole  Cafeo   che
  riguarda  l'attività  che oggi si è svolta in  III  Commissione  in
  merito  alle Camere di Commercio e all'approvando articolo  61  del
  Decreto agosto, che poi successivamente ci illustrerà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  volevo  comunicare ai colleghi  che  hanno  sottoposto
  all'attenzione del Governo il tema del passaggio del Giro  d'Italia
  o   meno  dal  comune  di  Castelvetrano  che  mi  sono  ampiamente
  confrontato con il collega, con delega al turismo, Assessore Manlio
  Messina, il quale mi ha con dovizia di particolare precisato qual è
  la  parte di competenza della Regione perché noi di quello possiamo
  rispondere,  e come al netto del fatto che la scelta  del  percorso
  riguarda  esclusivamente gli organizzatori  del Giro  d'Italia,  la
  Regione  ha comunicato quali erano preferibilmente le cittadine,  i
  luoghi  dai  quali il Giro avrebbe dovuto passare,  sarebbe  dovuto
  passare  o avrebbe dovuto percorrere nella tematica legata  appunto
  all'  individuazione  non tanto del percorso,  ripeto,  quanto  dei
  luoghi.
   Allora,  vorrei  ricordare in premessa, perché è  stato  sollevato
  anche  un tema di carattere economico, e cioè il fatto che il  Giro
  d'Italia passi da questo o da quel luogo, pone ovviamente anche chi
  fa  attività di promozione ad investire del denaro che questa sotto
  il  profilo del passaggio materiale dei ciclisti diventa quest'anno
  una  non questione, onorevole Di Paola, per la semplice ragione che
  il  Giro  d'Italia  sarà  senza spettatori.  Il  Giro  d'Italia  di
  quest'anno  sarà senza spettatori  E allora dove sta  il  tema  che
  invece  certamente  è  contemplato.   Il  tema  sta  nel  piano  di
  comunicazione  della  Rai  per il quale  la  Regione  siciliana  ha
  precipuamente chiesto che venga contemplato il sito di Selinunte in
  territorio   di  Castelvetrano.  Ha  chiesto  altresì   che   venga
  contemplato  anche il territorio, o comunque un paese  della  Valle
  del  Belice in memoria di ciò che è accaduto tanti anni fa, e  cioè
  del  terremoto.  Quindi  conclusivamente,  l'Assessore  Messina  mi
  assicura  che  le  riprese  televisive e  la  promozione  del  Giro
  contempleranno il territorio di Castelvetrano attraverso il sito di
  Selinunte  che avrà la massima diffusione e la massima  pubblicità.
  Quindi, qualora qualcuno avesse voluto o avesse pensato di fare  un
  investimento,  non l'avrebbe fatto materialmente sul passaggio  del
  Giro perché, ripeto, purtroppo, quest'anno - per le ragioni note  -
  sarà senza spettatori.
   D'altro  canto la certezza, quindi, di una promozione che riguarda
  quel  sito, il sito di Selinunte, la trasmissione e soprattutto,  e
  questo  è ancora più importante, un tema legato alla necessità  che
  anche  questa viene delegata esclusivamente agli organizzatori  del
  Giro circa il chilometraggio minimo e massimo di ogni tappa, quindi
  per  quanto  ci  riguarda il sito di Selinunte è contemplato  nelle
  immagini  che verranno proposte, anzi è al centro della  promozione
  di  quella  tappa;  circa il percorso non appena  avremo  una  idea
  definitiva,   perché  ripeto  è  ad  esclusivo  appannaggio   degli
  organizzatori, ve la comunicheremo.
   Per   questa   ragione   credo  di  avere  chiarito   e,   quindi,
  personalmente se dovesse essere presentato un ordine del giorno  io
  ci   tengo   a  dirlo,  con  la  solita  correttezza  nel  rapporto
  istituzionale, che non lo voterò.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà, però non iniziamo un dibattito  troppo
  articolato  perché  già  l'assessore è  stato  chiaro.  Chiaramente
  l'Aula ha facoltà di porre in votazione l'ordine del giorno, poi il
  Governo   può  dare  ulteriori  chiarimenti,  fermo  restando   che
  l'onorevole   De  Luca  ha,  comunque,  la  possibilità   di   fare
  l'interrogazione per entrare, poi, più nel merito.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, quindi abbiamo chiarito, e ringrazio
  l'assessore Cordaro, che non è un problema di strade.
   Il Governo, da quello che ho capito, ha dato una serie di città  -
  così,  almeno,  è stato detto dall'assessore Cordaro  -  e  poi  la
  scelta,  come  dire,  è  stata fatta dagli organizzatori  del  Giro
  d'Italia.
   Presidente,  però  un appunto, e ci tengo a precisarlo,  perché  a
  questo punto questa cosa l'approfondiremo: così come aveva detto in
  precedenza, noi abbiamo dato come Assemblea regionale siciliana  e,
  quindi, come siciliani stiamo dando dei soldi sia per le tappe  del
  Giro   d'Italia  che  per  quanto  riguarda  il  Giro  di  Sicilia;
  l'assessore  Cordaro  -  adesso, qui, sarà poi  magari  l'assessore
  Messina che ha la delega per quanto riguarda questo evento - ci  ha
  appena  detto  che non ci sarà pubblico. A mio modo  di  vedere  la
  ricaduta  del  Giro nei confronti dei siciliani è diversa  rispetto
  all'investimento che noi abbiamo fatto prima della pandemia, perché
  noi   i  soldi  li  abbiamo  messi  prima  della  pandemia,  tant'è
  Presidente,  e  chiudo,  proprio  perché  questa  cosa  poi   verrà
  approfondita,  che  noi  avevamo chiesto all'assessore  Messina  di
  modificare quella cifra che aveva pattuito prima della pandemia con
  gli organizzatori e il gruppo di giornali e tv che curerà l'evento,
  perché se non ci sarà pubblico, perché c'è stata la pandemia, ovvio
  è  che  l'investimento che era stato pensato prima  della  pandemia
  risulta notevolmente maggiore rispetto alle ricadute che ci saranno
  adesso, visto quanto detto dall'assessore Cordaro.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Mi  dispiace
  smentire  l'onorevole  Di Paola in tutto, questo  sarà  oggetto  di
  maggiore  approfondimento, il tema del Giro d'Italia si è posto  in
  piena pandemia, se lei è convinto che c'è un maggiore ritorno da un
  po'  di  gente  che  batte  le  mani per  strada  rispetto  ad  una
  pubblicità,  al  netto del fatto che io se ci fosse la  possibilità
  sarei  tra  quelli  a  battere le mani per  strada,  ciò  detto  io
  continuo a pensare.

           (Intervento fuori campo dell'onorevole Di Paola)

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, lei ha avuto ampia possibilità  di
  parlare.

   CORDARO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  No,  non  si
  preoccupi, tanto non lo sente nessuno se non parla al microfono, io
  l'ho ascoltato, è un fatto di stile, ognuno ha il suo.
   Ribadisco,  io  sono  convinto  che  la  ricaduta  sia  molto  più
  importante  proprio  perché  in  ragione  del  fatto,  semmai,  che
  purtroppo  il  Giro  d'Italia quest'anno si potrà  vedere  solo  in
  televisione, è chiaro che la pubblicità in televisione sarà l'unica
  che   si  vedrà,  quindi  il  buon  senso,  prima  che  la  tecnica
  comunicazionale, imporrebbe di dire che è stato fatto il meglio che
  si poteva fare per promuovere la Sicilia.
   Dopo di che l'assessore Messina vi dirà il resto.


         Presentazione degli ordini del giorno n. 378 e n. 379

   PRESIDENTE. Bene, ci sono due ordini del giorno: uno che  riguarda
  la questione del Giro d'Italia dove è stata introdotta una modifica
  nell'impegno a verificare quanto sopra esposto e ad assumere  tutte
  le  iniziative  utili a ripristinare il percorso che  prevedeva  la
  tappa del Giro d'Italia.
   L'Assessore chiede - vista la palese mancanza di numero  legale  -
  di  rinviare la discussione alla presenza dell'Assessore  al  ramo,
  l'Assessore Messina. Rimane in sospeso questa attività.
   Volevo  comunicare  che  al  disegno di  legge  delle  cooperative
  edilizie,  l'onorevole  Catanzaro ha  comunicato  di  avere  votato
  favorevolmente  e  di avere armeggiato erroneamente  col  tesserino
  quindi il voto non compariva ma era presente e ha votato in maniera
  positiva.
   Onorevoli  colleghi,  è  stato distribuito  un  altro  ordine  del
  giorno, a firma Cafeo e altri, che è frutto di una seduta che si  è
  tenuta  oggi  in  III Commissione sulla tematica  delle  Camere  di
  commercio.
   Anche questo in assenza dell'Assessore Turano dovremo trattarlo la
  prossima  volta, tranne che l'Assessore Cordaro vista  l'urgenza  -
  ora lo ha portato


                    Per un richiamo al Regolamento

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare sull'ordine dei lavori.

   DE LUCA. Semplicemente per un ripasso del Regolamento perché ho la
  memoria corta. I tesserini o le persone? Perché altrimenti facciamo
  la  verifica. Perché se ci sono i tesserini, votiamo, perché non me
  lo ricordo

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, sul Regolamento, se noi  chiediamo
  la  verifica del numero legale sulla base dei tesserini che da  qui
  non  vedo,  dovendo dire per verità, che non avendo all'ordine  del
  giorno  temi  attinenti  allo sport o  comunque  disegni  di  legge
  attinenti, non lo dovremmo trattare.
   Avevamo  pensato di trattarlo visto che l'argomento era ampiamente
  condiviso dall'Aula ma se preferiamo andare per ordine, rinviamolo,
  tanto  le  assicuro che l'Assessore Messina ne è già a  conoscenza,
  cercheremo di verificare.
   Rimane  agli  atti che lei ed altri avete presentato l'ordine  del
  giorno e si sono spesi tanti deputati per la questione però - visto
  che  il Governo, l'Assessore Cordaro ha espresso la volontà di  non
  farsi  carico di un ordine del giorno che non è nelle sue attività,
  che  non era previsto all'ordine del giorno - direi di accantonarlo
  per la prossima seduta.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. Non lo possiamo sapere perché conta soprattutto  prima
  di tutto l'ordine del giorno e l'attività che c'è scritta che non è
  pertinente allo sport.


                     Sull'ordine del giorno n. 378

   CAFEO. Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del giorno a  mia
  firma.

   PRESIDENTE.  Anche per questa attività, seppure interessantissima,
  affrontata  in  Commissione questa mattina - e c'era l'Assessore  -
  non potremo votarlo pur avendo dei tesserini perché non è iscritto.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cafeo.

   CAFEO.  Su  questa  cosa ci tenevo - mi rivolgo  sia  ai  colleghi
  presenti e all'Assessore Cordaro che so come la pensa.
   Stamattina  abbiamo  avuto  una  audizione  della  Consulta  delle
  organizzazioni  di  categoria della provincia di  Siracusa,  su  un
  argomento  che riguarda nello specifico maggiormente il  territorio
  della  Camera di commercio del Sud-Est ma che riguarda in  generale
  tutta  la  Sicilia.  Per  cui  io ritenevo,  mi  ero  premurato  di
  preparare  l'ordine del giorno perché se l'Aula riusciva a  votarlo
  poteva  incidere  sulle  scelte che in  questo  momento  si  stanno
  discutendo a Roma.
   Nel decreto di agosto c'è un articolo, l'articolo 61, che riguarda
  le  Camere  di  Commercio sulla base della spinta di una  serie  di
  Camere   di   Commercio  nel  resto  d'Italia  che   ha   resistito
  all'accorpamento.  Questa situazione ha riaperto  da  un  lato  una
  finestra alla luce dell'applicazione della legge Madia per andare a
  correggere  alcune  storture che nella  sua  applicazione  si  sono
  verificate. E nello stesso tempo il dibattito in Aula, il dibattito
  in  Parlamento, molto probabilmente arriverà anche alla istituzione
  di un tavolo tecnico per approfondire le tematiche trattate.
   Questo  ordine  del  giorno che, tra l'altro, è  preceduto  da  un
  impegno   informale  preso  dall'Assessore  Turano  in  Commissione
   Attività  produttive',  è  teso  ad  impegnare  il  Governo  e   a
  manifestare  una unità di intenti di tutta l'Aula, ad  attenzionare
  questo  tema  e  a  prevedere nello specifico la  realizzazione  di
  alcuni  punti. Il primo è che le caratteristiche di questo articolo
  61  che sono previste solamente per le Camere di Commercio inerenti
  nell'allegato  B), siano allargate a tutte le Camere  di  Commercio
  quindi   comprese   anche  quelle  siciliane,   e   che   prevedono
  nell'accorpamento un metodo diverso di nomina della governance e la
  presenza  di  vicepresidenti  per  ogni  Camera  di  Commercio  che
  aderisce,  ed  anche il fatto che tutte le sedi - faccio  l'esempio
  specifico  della Camera di Commercio del Sud-Est - la  sede  legale
  non diventerebbe più solo Catania ma diventerebbe sede legale anche
  Siracusa e Ragusa.
   Noi  in  Sicilia,  tra le altre, abbiamo una  situazione  oltre  a
  quella  della  Camera del Sud-Est di altre Camere di commercio  che
  sono  legate  a città metropolitane. Faccio un esempio:  quella  di
  Enna   è   legata   a  Palermo,  con  una  difficoltà   di   tutela
  dell'interesse dei territori più piccoli che vengono  accorpati  in
  qualche   modo   e   risucchiati  dagli   interessi   delle   città
  metropolitane. Per cui il tavolo tecnico che si andrà ad  istituire
  -  e noi chiediamo con forza che il Governo si faccia portavoce  di
  questa  iniziativa  - ci sia la presenza anche  di  chi  già  si  è
  accorpato  per provare  io ritengo che sia un obiettivo  sacrosanto
  che  le  Camere di Commercio delle città metropolitane non  debbano
  accorparsi con le altre in quanto hanno un territorio già vasto.  E
  quindi  andremmo a risolvere anche in Sicilia a non penalizzare  il
  territorio  siciliano  con  degli  accorpamenti  delle  Camere   di
  Commercio  che non è che danneggiano le organizzazioni di categorie
  dei  comuni più piccoli, delle province più piccole, ma danneggiano
  il  tessuto  imprenditoriale perché creano  delle  disfunzioni  nei
  servizi.
   Per  cui  se il Vicepresidente è d'accordo, se l'Aula è d'accordo,
  se  l'Assessore Cordaro è d'accordo, capisco che è stata presa  una
  posizione  diversa per l'altro ordine del giorno, ma  ritengo  che,
  visto  che  il  dibattito al Senato è in queste ore,  sarebbe  cosa
  buona poterlo votare.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, raccolgo l'appello dell'onorevole
  Cafeo.  Tra  l'altro,  ho  anche sottoscritto,  come  membro  della
  Commissione   Attività  produttive ,  l'ordine  del  giorno,  però,
  onorevole   Cafeo  almeno  che  il  Governo  non   si   assuma   la
  responsabilità  di  fare proprio l'ordine  del  giorno  in  assenza
  dell'Assessore al ramo, purtroppo anche in questo caso non possiamo
  procedere  alla  votazione visto che non c'è una attinenza  vera  e
  propria con i disegni di leggi all'ordine del giorno.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, mi scusi, non si tratta di assumersi la responsabilità,
  è  un  tema molto specifico e credo che sia interesse dello  stesso
  proponente avere il parere competente dell'Assessore al ramo.
   Per  cui  per  questa esclusiva ragione, senza - è ovvio  -  alcun
  intento  dilatorio, chiedo che questo argomento sia  trattato  alla
  presenza  dell'Assessore competente. Certamente  avrà  l'attenzione
  che merita.

   PRESIDENTE. Sulla base dell'intervento dell'onorevole Lupo e della
  richiesta  dell'assessore Bandiera, sospendo la seduta per  qualche
  minuto  per  riunirci con i pochi Capigruppo  che  sono  rimasti  e
  capire  come procedere sulla questione dei forestali, che  è  stata
  esitata   oggi  dalla  Commissione   Bilancio ,  per  capire   come
  procedere successivamente nei lavori.
   Convoco,   quindi,  la  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.06, è ripresa alle ore 18.26)

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   La seduta è ripresa.

    forestazione"
    (n. 832 Stralcio I/A) e "Interventi nel settore della forestazione.
    Disposizioni varie". (n. 832/A)

    Discussione dei disegno di legge  Interventi nel settore della
                             forestazione
         (n. 832 Stralcio I/A) e  Interventi nel settore della
             forestazione. Disposizioni varie . (n. 832/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, allora, ormai ci siamo abituati  a
  vivere   in  emergenza  tutto  ed  anche  oggi  c'è  una  questione
  d'emergenza.
   La  Commissione  Bilancio , onorevole Pasqua - allora  sentite  un
  attimo  come  organizziamo le cose - la Commissione   Bilancio   ha
  approvato  un  disegno  di legge, che ha inviato  adesso  in  Aula,
  all'interno  della  quale  c'è anche un articolo  che  riguarda  il
  pagamento  dei  forestali. Naturalmente, diciamo, secondo  l'ordine
  dei  lavori e secondo la prassi noi avremmo dovuto oggi incardinare
  questo  disegno  di  legge, dare il tempo degli emendamenti  e  poi
  finito  il  tempo  degli emendamenti iniziare  il  dibattito  sugli
  articoli e le votazioni sugli articoli.
   Allora,   oggi   facciamo  qualcosa  che  non  deve  rappresentare
  precedente, nel senso che facciamo un'anomalia d'accordo con  tutti
  e  tutti  mi  dovete  dire che siete d'accordo, ne  abbiamo  appena
  parlato in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  ma  è
  necessario  che  tutta l'Aula si determini in  questo  senso,  cioè
  stralciamo  l'articolo relativo ai forestali -  che è l'articolo  1
  -  e  ne  facciamo  disegno  di legge   apposito  con  questo  solo
  articolo, rinunciate tutti alla presentazione degli emendamenti. Lo
  avete  tutti  letto,  immagino, quindi, siete  tutti  d'accordo  su
  questo  testo,  si rinuncia, e ripeto, è un qualcosa  che  non  può
  rappresentare precedente per nessun motivo per il futuro, salvo che
  per  altri casi d'emergenza come questa, quindi, se tutta l'Aula  è
  d'accordo,  stralciamo  questo articolo 1, lo  pongo  in  votazione
  immediatamente, fermo restando che il voto finale  del  disegno  di
  legge  non  si può fare oggi stesso, ma si farà martedì  29,  però,
  chiedo all'assessore Bandiera che, ovviamente, si deve impegnare  a
  che gli Uffici, sin da oggi  pomeriggio comincino ad attivare tutte
  le  procedure affinché possano essere pagati i forestali perché  se
  stiamo  facendo questo e poi gli Uffici non si attivano vorrà  dire
  che avremmo soltanto preso in giro la gente  e vorremmo evitare  di
  farlo.
   Quindi,  se  tutti  siete d'accordo, la Commissione   Bilancio   è
  d'accordo  -   ho  sentito poca fa il Presidente  Savona  -   pongo
  direttamente in votazione l'articolo 1 del disegno di legge, n. 832
  Stralcio/A.
   Pongo  in votazione l'articolo 1  Finanziamenti ed interventi  nel
  settore della forestazione .
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   E' approvato all'unanimità l'articolo 1.
   A  questo  punto sospendiamo, il voto finale sarà il 29 settembre,
  però  attraverso  questa  votazione gli Uffici  si  devono  sentire
  obbligati  -  non invitati,  proprio obbligati - ad iniziare  tutte
  le  attività  necessarie affinché al momento del voto  finale,  che
  avverrà  il giorno 29 settembre prossimo, già nel pomeriggio  siano
  pronti, come dire,  per potere attivare tutte le questioni.
   Voi  non  lo  vedete perché siamo in televisione,  ma  l'assessore
  Bandiera mi ha fatto un cenno, quindi, immagino che questa garanzia
  ci sia.
   Invece,  incardiniamo regolarmente il resto del disegno  di  legge
  che è stato presentato che è il disegno di legge n. 832/A, che avrà
  un altro titolo, non più quello che ha attualmente.
   Il  termine  della  presentazione degli emendamenti  è  fissato  a
  domani,  giovedì  24 settembre 2020, alle ore 15.00,  ed  a  questo
  punto martedì 29 settembre votiamo anche questo disegno di legge su
  cui  abbiamo dato il termine per la presentazione degli emendamenti
  e che abbiamo incardinato in questo momento.
   Faremo  il voto finale subito sui forestali e, a seguire, a questo
  punto  - perché sennò sarebbe una giornata sprecata - votiamo anche
  il resto.


                        Sull'ordine dei lavori

   FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, durante la sua assenza qui in  Aula  c'è
  stato  un dibattito che ha visto la presentazione di un ordine  del
  giorno che, purtroppo, la Presidenza ha dovuto accantonare per  via
  della  mancanza dell'Assessore al ramo, che è l'Assessore  Messina.
  L'Assessore  Messina è qui nei dintorni, sarebbe in attesa  di  una
  cravatta  per  potere  entrare in Aula, quindi  le  chiedo  di  non
  interrompere i lavori finché non verrà discusso l'ordine del giorno
  che  è stato presentato dai colleghi che erano presenti qui in Aula
  e  le  assicuro che in maniera appassionata hanno chiesto, insomma,
  un intervento per non deludere il territorio

   PRESIDENTE. Io le posso promettere che lo facciamo votare martedì.

   FOTI.  Tra  l'altro, signor Presidente, vorrei  ricordare  che  il
  Comune  di  Castelvetrano  è stato molto generoso  con  l'Assemblea
  regionale  perché  ha arricchito la bellissima mostra   Terracqueo'
  con uno dei pezzi più interessanti

   PRESIDENTE. Assolutamente sì.

   FOTI. Io credo che sia un gesto di buona volontà; poi, se ci  sarà
  da asfaltare chiameremo ministri, che non mancano, sottosegretari e
  quant'altro,   per  sistemare  quello  che  c'è  da   sistemare   e
  accontentare anche una città verso la quale siamo debitori.

   PRESIDENTE.  La  ringrazio.  Assolutamente,  quindi,   io   prendo
  l'impegno a metterlo in votazione per martedì; l'importante  è  che
  vengano  gli Assessori. Ma io vi dico la verità, se avessimo  avuto
  l'Assessore  Cordaro, che è colui il quale ha  i  rapporti  con  il
  Parlamento,  l'avrei  fatto votare anche con  l'assessore  Cordaro,
  anche senza l'assessore Armao.
   Allora,  se  voi  siete d'accordo, io l'Aula di  martedì,  siccome
  siamo  tutti  molto  impegnati, è l'ultima  settimana  di  campagna
  elettorale,  la  terrei di mattina, se tutti siete  favorevoli.  La
  facciamo  alle  ore  11.00, se volete anche a mezzogiorno  se  devo
  lasciare  il tempo di arrivare dalle altre città, in modo  che  nel
  pomeriggio siamo liberi di potere fare la nostra attività  politica
  regolare che è quella di fare  A mezzogiorno va bene per tutti?  Va
  bene per tutti a mezzogiorno.
   Ed  allora,  la  seduta  è rinviata a martedì, 29 settembre  2020,
  alle ore 12.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.32 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XVIII SESSIONE ORDINARIA


                         218a SEDUTA PUBBLICA
                 Martedì 29 settembre 2020 - ore 12.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

  II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      - Interventi nel settore della forestazione . (n. 832 Stralcio I/A)

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Interventi nel settore della forestazione. Disposizioni varie .
           (n. 832/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         2)  Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco
           d'azzardo . (nn. 215-387-450/A) (Seguito)

           Relatore: on. La Rocca Ruvolo

         3)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
           sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
           23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
           D.F.B. 2020. Mese di gennaio . (n. 721/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
           sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
           23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
           D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         5)  Misure per favorire la riduzione dell'utilizzo di materiale
           plastico nel territorio regionale  Plastic free' . (nn. 311-330/A)

           Relatore: on. Trizzino

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1468  -  Chiarimenti urgenti in merito alla nomina  del  dott.
  Giuseppe Liberti quale commissario ad acta presso l'Asp di  Catania
  per la gestione dell'emergenza Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   N.  1470  -  Chiarimenti urgenti in merito alla grave  carenza  di
  personale  medico  dell'Unità operativa complessa  di  ortopedia  e
  traumatologia del P.O. 'Gravina' di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1469  - Chiarimenti in ordine al supporto economico annunciato
  agli  inquilini  degli  immobili  a  uso  abitativo  gestiti  dagli
  Istituti autonomi per le case popolari della Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cafeo Giovanni Luca

   N.  1471  -  Chiarimenti in merito alla mancata  approvazione  del
  bilancio  di  esercizio riferito all'anno  2018  da  parte  di  Ast
  Aeroservizi S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N.  1472  -  Chiarimenti in merito alla nomina del presidente  del
  consiglio di amministrazione di Aeroservizi S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  307  -  Presunta illegittimità del parere n. 130 del 29/4/2020
  della  Commissione  tecnica specialistica circa  la  revisione  del
  piano regolatore generale del Comune di Misterbianco (CT).
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  308  -  Riconoscimento  economico per  i  medici  di  medicina
  generale e di continuità assistenziale.
   - Assessore Salute
   Cracolici   Antonino;  Gucciardi  Baldassare;   Arancio   Giuseppe
  Concetto;   Barbagallo   Anthony  Emanuele;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro Michele

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N. 429 - Istituzione del presidio mobile 118 nelle frazioni di San
  Martino delle Scale e Grisì del Comune di Monreale (PA).
   Caputo  Mario; Papale Alfio; Pellegrino Stefano; Calderone Tommaso
  A.
   Presentata il 7/07/20

   N.  430  - Pagamento dell'imposta di bollo regionale anche  presso
  sportelli postali, ricevitorie e/o pagamento on line dovuta per  il
  rinnovo o conseguimento della patente di guida.
   Pellegrino  Stefano; Papale Alfio; Calderone  Tommaso  A.;  Caputo
  Mario
   Presentata il 9/07/20

   N.  432  -  Individuazione  della copertura  finanziaria  per  gli
  interventi  definanziati  a seguito della riprogrammazione  PO-FESR
  Sicilia  2014-2020  e  POC  2014-2020  e  della rimodulazione delle
  risorse  FSC  2014/2020  del  'Patto  per  il  Sud'  della  Regione
  siciliana per effetto della pandemia da Covid-19.
   Di  Paola  Nunzio;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
   Presentata il 16/07/20

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.