Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.27
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Gucciardi e Mangiacavallo.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di decreti di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Do lettura dei decreti di nomina di componente di
Commissione:
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T
E 365
CONSIDERATO che, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo, I
Sez. Civile, n. 1328, pubblicata il 14 settembre 2020, è stata
dichiarata l'ineleggibilità dell'on. Francesco De Domenico alla
carica di deputato regionale e, per l'effetto, è stato proclamato
eletto in sua vece il candidato Giuseppe Laccoto, immesso nelle
funzioni di deputato dell'Assemblea regionale siciliana nella
seduta d'Aula n. 214 del 15 settembre 2020;
CONSIDERATO che, conseguentemente, risulta vacante il seggio già
ricoperto dall'onorevole De Domenico nella VI Commissione
legislativa permanente Salute, servizi sociali e sanitari ;
VISTA la designazione sostitutiva del Presidente del Gruppo
parlamentare Partito Democratico XVII Legislatura , on.le Giuseppe
Lupo, protocollata al n. 420-PRE/2020 del 16 settembre 2020, Gruppo
al quale l'onorevole De Domenico apparteneva;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Antonino CRACOLICI è nominato componente della VI
Commissione legislativa permanente Salute, servizi sociali e
sanitari , in sostituzione dell'on.le De Domenico, dichiarato
ineleggibile.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 22 settembre 2020
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T
E 366
CONSIDERATO che, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo, I
Sez. Civile, n. 1328, pubblicata il 14 settembre 2020, è stata
dichiarata l'ineleggibilità dell'on. Francesco De Domenico alla
carica di deputato regionale e, per l'effetto, è stato proclamato
eletto in sua vece il candidato Giuseppe Laccoto, immesso nelle
funzioni di deputato dell'Assemblea regionale siciliana nella
seduta d'Aula n. 214 del 15 settembre 2020;
CONSIDERATO che, conseguentemente, risulta vacante il seggio già
ricoperto dall'onorevole De Domenico nella Commissione
parlamentare d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e
della corruzione in Sicilia ;
VISTA la designazione sostitutiva del Presidente del Gruppo
parlamentare Partito Democratico XVII Legislatura , on.le Giuseppe
Lupo, protocollata al n. 420-PRE/2020 del 16 settembre 2020, Gruppo
al quale l'onorevole De Domenico apparteneva;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Emanuele DIPASQUALE è nominato componente della
Commissione parlamentare d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia e della corruzione in Sicilia , in sostituzione
dell'on.le De Domenico, dichiarato ineleggibile.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 22 settembre 2020»
Sull'ordine dei lavori
DI PAOLA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie Presidente, Governo, colleghi. Presidente, in
questi giorni stiamo affrontando tantissimi problemi. Ci sono state
delle relazioni da parte degli Assessori. Come lei ben sa, stiamo
attraversando una fase economica veramente difficile e, nello
stesso tempo, so che lei è molto sensibile anche alla tematica
relativa ai rifiuti; c'è stata la relazione dei rifiuti da parte
della Commissione Antimafia e all'interno della relazione, se lei
ricorderà, era emerso che la Regione siciliana, i siciliani,
avevano pagato negli anni la progettazione per quanto riguarda gli
inceneritori che poi non furono costruiti, non so se si ricorda.
Ecco, colleghi, io do questa informazione all'Aula per cercare
anche di sensibilizzare poi i capigruppo, sarà pure mia cura
parlare con il mio capogruppo.
In questi giorni sta andando avanti il progetto per quanto
riguarda il mega centro direzionale da quattrocento e rotti milioni
di euro, e sta andando avanti in maniera molto veloce, Presidente,
senza che, a mio modo di vedere, si sia acceso in Aula un dibattito
sul centro direzionale.
Quattrocento milioni di euro che sono stati previsti prima di
questa pandemia e che ad oggi, colleghi, il mondo è completamente
cambiato, con il centro direzionale noi andiamo a centralizzare il
tutto, tutti i servizi, mentre oggi la pandemia ci dice di
distribuire.
Ora, non vorrei colleghi, e vista anche la relazione che c'è stata
e i soldi che negli anni sono stati spesi per progetti che poi non
sono mai stati realizzati, vorrei Presidente, faccio appello a lei
ma poi sarà mia cura dirlo al mio capogruppo, volevo informare
anche gli altri capigruppo che ci sono in Aula, se era possibile
fare un dibattito e, quindi, un'Aula dedicata a questo mega centro
direzionale, perché, Presidente, i siciliani andranno a spendere
quattrocento e rotti milioni di euro e se ne parla pochissimo,
sappiamo pochissimo e, nel frattempo, questo centro direzionale va
avanti in maniera veloce. Mi risulta, addirittura, che a fine
ottobre si dovrebbe concludere il bando per quando riguarda la
progettazione.
Quindi, Presidente, l'appello è di discuterne qui in Aula, perché
nel frattempo che i siciliani stanno vivendo un periodo economico
veramente difficile, stiamo facendo un investimento, ripeto di
quattrocento e rotti milioni di euro, e nessuno ne parla, se ne
parla pochissimo. Allora, io chiedo, Presidente, se è possibile poi
nella Capigruppo poter proporre un'Aula dedicata per fare un
dibattito su questa tematica, perché vorrei capire la posizione dei
vari gruppi politici dopo anche l'esperienza della pandemia, che
stiamo ancora vivendo, se è ancora attuale realizzare un mega
centro direzionale da quattrocento milioni di euro che non sappiamo
se alla fine poi effettivamente sorgerà.
PRESIDENTE. Bene, collega, rimane agli atti la sua richiesta. È
chiaro che in Conferenza dei Capigruppo il suo capogruppo, come gli
altri che sono stati sensibilizzati, potranno richiedere
un'apposita seduta da dedicare a questo argomento, come è chiaro
che il dibattito si può portare anche nelle Commissioni di merito
per l'approfondimento della documentazione, in modo che non rimanga
un semplice pour parler.
cessione di aree alle cooperative edilizie e di cooperative di
autorecupero" (nn. 397-647/A)
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia
di cessione di aree alle cooperative edilizie e di cooperative di
autorecupero (nn. 397-647/A)
PRESIDENTE. Allora, colleghi, possiamo procedere. Abbiamo il
Governo qui presente, abbiamo la Commissione che già si è disposta
al banco, abbiamo il relatore che è l'onorevole Campo, che può
procedere con la sua relazione e poi se ci sono altri colleghi che
vogliono intervenire in questa discussione generale, possono
iscriversi.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Campo, per svolgere
la relazione.
CAMPO, relatore. Grazie Presidente, Governo, colleghi deputati, io
mi rimetto al testo e mi riservo di intervenire successivamente,
magari anche a commento dei vari emendamenti. Però, ci tenevo a
ringraziare la Presidente della Commissione e tutti i componenti
per come si sono svolti i lavori, in completa armonia ed in totale
sensibilizzazione nei confronti di quella che è una tematica molto
importante, e cioè lo spopolamento dei nostri centri storici.
Quindi, questo ci tenevo a sottolinearlo, grazie.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Presidente, grazie. Volevo semplicemente approfittare per
ringraziare anzitutto la proponente del disegno di legge,
l'onorevole Campo, tutta la Commissione, anche per aver dato la
possibilità di accogliere i nostri emendamenti del Gruppo ATTIVA
Sicilia, che appunto sono stati degli emendamenti mossi
esclusivamente per contribuire e, quindi, ad una collaborazione
messa a disposizione, un disegno di legge per i cittadini che
potesse essere veramente a loro di aiuto.
In particolare, i nostri contributi riguardano la riduzione del
disagio dell'emergenza abitativa, la valorizzazione e conservazione
del contesto urbano, incentivazione dei processi di rigenerazione
urbana. Durante la discussione del testo se ci sarà motivo di
intervenire sicuramente avremo modo di confrontarci su questi
aspetti. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
Nel frattempo, se si distribuisce il fascicolo con gli emendamenti
cosicché i colleghi ne possano prendere visione.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Zafarana.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 397-
647/A
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Certamente il nostro Gruppo
parlamentare ha apprezzato questo disegno di legge ed è già
intervenuto più volte al fine di renderlo quanto più possibile
congruo e coerente alle istanze che arrivano dal territorio
soprattutto con riferimento alla cessione delle aree alle
cooperative edilizie e di cooperative di recupero.
E' chiaro che la materia è di grande rilevanza soprattutto in
funzione dell'elevata presenza di un patrimonio immobiliare che
spesso è stato abbandonato in condizioni di degrado. Un patrimonio
immobiliare pubblico che ha posto, peraltro, problemi di sicurezza
rispetto all'emergenza altrettanto importante che è collegata alla
emergenza abitativa.
Certamente, diciamo, la dimensione dell'edilizia agevolata e
sovvenzionata è stata negli ultimi anni anche occasione di un
consumo eccessivo di suolo; questo mal si coniuga con un utilizzo
razionale che guarda anche alle priorità che sono state
sperimentate e vedo comunque all'interno di questa norma recuperate
anche con riferimento ad esperienze presenti in altre regioni di
Italia.
E' chiaro che l'iniziativa di autorecupero devono essere condotte
da soggetti giuridici e, certamente, le cooperative rappresentano
il soggetto meglio deposto a questo genere di attività per
l'assegnazione degli alloggi proprio col fine di creare senso di
comunità, senso di appartenenza, evitando, peraltro, esperienze che
hanno già visto protagoniste alcune aree metropolitane, certamente
Palermo, certamente Catania, certamente Messina in passato, con la
definizione di luogo che spesso sono divenuti luoghi di abbandono,
luoghi di ghetto, dove probabilmente non c'è stato alla base
un'azione di sociologia urbana capace di fare interagire mondi che
riguardano la dimensione culturale, la dimensione economica, che
devono, invece, andare di pari passo con la dimensione
dell'emergenza abitativa, volta non soltanto a fronteggiare il
disagio sociale di famiglie che non sono in condizioni di accedere
a strumenti di libero mercato con i costi che nelle grandi aree
metropolitane in particolare espongono alcuni soggetti all'interno
di alcune famiglie che spesso si trovano tra l'altro in una sorta
di zona grigia tra normalità, condizione socio economico normale e
precarietà che li spinge fino alla povertà, magari in funzione di
un evento che può essere la perdita di lavoro, che può essere la
malattia.
Allora, io mi chiedevo - e lo sottopongo, diciamo, alle
valutazioni della Commissione - sull'opportunità che tutto sommato
mi hanno portato a valutare esperti, ordini di professionisti che
abbiamo ascoltato all'interno del nostro Gruppo parlamentare in
questi giorni attorno alla eventualità di ampliare la platea dei
fruitori contemplando tra questi anche individui e famiglie, oltre
al soggetto giuridico che già la norma, ovviamente, contempla.
Individui e famiglie in difficoltà di accesso in abitazioni
adeguate che rientrano nei requisiti fissati per l'edilizia sociale
e che intendano contribuire al recupero degli immobili pubblici
inutilizzati che potrebbero essere loro assegnati scorporando dal
canone dovuto il contributo erogato.
Prima di presentare l'emendamento, insomma, mi premurerò di
sentire certamente il Presidente della Commissione e i colleghi
parlamentari per verificare insieme a loro se questa è una
opportunità valutabile e in che modo metterla su attraverso una
proposta di emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Se non ci sono altri
colleghi iscritti a parlare, io procederei al passaggio all'esame
degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«TITOLO I
Finalità
Articolo 1.
Finalità
1. La presente legge persegue lo scopo di ridurre l'emergenza
abitativa, valorizzare e conservare il contesto urbano
salvaguardando il patrimonio immobiliare esistente ed incentivare i
processi di rigenerazione urbana basati sull'efficienza economica,
l'equità sociale e l'integrità ecologica.
All'articolo 1 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«TITOLO II
Disposizioni in materia di cessione di aree alle
cooperative edilizie
Articolo 2.
Cessione delle aree alle cooperative edilizie
1. I Comuni, a richiesta dei soggetti interessati, ai sensi della
legge 23 dicembre 1998, n 448, cedono in proprietà le aree concesse
in diritto di superficie a cooperative edilizie a proprietà divisa,
o a cooperative edilizie a proprietà indivisa che, ai sensi e per
gli effetti della legge regionale 30 aprile 1991, n. 9, hanno
proceduto alla modifica statutaria per la cessione in proprietà
degli alloggi.
2. In caso di scioglimento della cooperativa o di passaggio di
proprietà di singoli appartamenti, la richiesta di cui al comma 1
può essere avanzata anche dal singolo proprietario di alloggio».
All'articolo 2 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Modalità a titolo gratuito
1. La cessione in proprietà avviene senza alcun onere per gli
appartamenti costruiti da cooperative che hanno provveduto, in
forza della convenzione stipulata con il comune ai sensi
dell'articolo 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, ad effettuare
direttamente le attività di esproprio, a corrispondere direttamente
alla proprietà espropriata l'intera indennità prevista dal decreto
o quella maggiore indennità derivante da accordi bonariamente
intervenuti per evitare contenziosi giudiziari, o si sono accollati
il maggiore onere espropriativo stabilito da sentenze passate in
giudicato».
All'articolo 3 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Modalità a titolo oneroso
1. La cessione in proprietà è a titolo oneroso per le cooperative
che hanno avuto concessa l'area in diritto di superficie alle più
favorevoli condizioni economiche, rispetto alla cessione in
proprietà, previste dall'articolo 35, comma 12, della legge 22
ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni.
2. Nei casi di cui al comma 1, la cessione in proprietà delle aree
avviene previo pagamento di una somma pari alla differenza tra i
costi di concessione in diritto di superficie e i costi di cessione
in proprietà gravanti sulle cooperative alla data di stipula della
convenzione. L'importo di cui al precedente periodo è rivalutato
sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo
per le famiglie di operai e impiegati, dalla data di pagamento del
costo di concessione dell'area sino alla data di richiesta di
cessione in proprietà della stessa».
All'articolo 4 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Decadenza vincoli in convenzione
1. I vincoli imposti nella Convenzione di cui all'articolo 31,
della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e successive modificazioni,
riguardanti la determinazione del prezzo di vendita e del canone di
locazione o eventuali diritti di prelazione decadono trascorsi
venticinque anni dalla data della stipula della convenzione
medesima».
All'articolo 5 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Applicabilità normativa
1. Per quanto non previsto dalla presente legge si applicano, se
compatibili, le disposizioni dell'articolo 31, commi 45, 46, 47,
48, 49 e 50, della legge 23 dicembre 1998, n 448 e successive
modificazioni».
All'articolo 6 non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«TITOLO III
Cooperative di autorecupero
Articolo 7.
Tipologia e requisiti delle cooperative di autorecupero
1. Le cooperative di autorecupero sono cooperative edilizie aventi
i seguenti requisiti:
a) essere formate da un numero di soci secondo quanto stabilito
dalla normativa vigente e comunque pari o superiore a quello delle
unità immobiliari da recuperare o assegnare. Con decreto
dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità sono
disciplinati i limiti di reddito ed i requisiti per l'accesso alle
cooperative di autorecupero;
b) essere iscritte presso le camere di commercio come cooperative
edilizie di abitazione e dei loro consorzi, nonché all'Albo
nazionale di cui all'articolo 13, della legge 31 gennaio 1992, n.
59, e prevedere nello statuto specifiche finalità di autorecupero;
c) prevedere nello statuto, i criteri per la formulazione delle
graduatorie di assegnazione delle unità immobiliari ai singoli
soci;
d) prevedere per i soci la residenza nel territorio del comune in
cui si realizza l'intervento o nei comuni limitrofi, oppure che
svolgano attività lavorativa esclusiva o principale nei suddetti
comuni o la disponibilità a trasferire la residenza entro un anno
dalla consegna dell'alloggio;
e) prevedere che i soci assegnatari dell'unità immobiliare la
adibiscano a propria abitazione principale per almeno cinque anni;
f) dimostrare una capacità tecnico-realizzativa propria, anche
attraverso l'acquisizione di competenze professionali esterne che
abbiano comprovata esperienza nel settore edilizio
dell'autorecupero».
All'articolo 7 è stato presentato l'emendamento 7.1, a firma
degli onorevoli Campo ed altri.
CAMPO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO, relatore. Signor Presidente, noi già con l'ultimo disegno
di legge, quello con le norme urbanistiche, abbiamo avviato delle
politiche atte a ripopolare i centri storici e a spingere sempre
più la politica e i cittadini ad un consumo di suolo tendente a
zero.
Adesso con questa norma, in particolare con questo emendamento si
va effettivamente nel pratico, cioè rendiamo la norma subito
fruibile perché abbiamo la possibilità di accedere al fondo per i
mutui a tasso agevolato che già era concesso alle cooperative
edilizie e che verrà concesso anche a chi si consocierà in
cooperativa per rivalutare immobili isolati e parti di centro
storico che, appunto, consorziandosi avranno la possibilità di
ristrutturare con degli incentivi questi immobili.
Chiaramente, questo è un grosso aiuto alle famiglie e soprattutto
a chi ha necessità della prima abitazione e non ha soltanto un
grosso valore economico, ma anche un grosso valore sociale perché
va a ripopolare parti di centro storico direttamente con gruppi di
famiglie e di persone e, quindi, si va a ricostruire un tessuto
sociale che, purtroppo, negli anni si è perduto.
Quindi, so che questo è l'emendamento che poi rende effettivo e
cruciale il testo. Quindi chiedo all'Aula di poterlo votare con
serenità.
SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
assolutamente favorevoli anche a questo emendamento che migliora il
testo. Rispetto alla sollecitazione che veniva dall'onorevole
Figuccia, noi condividiamo la sua sensibilità e la sua
segnalazione. Questo, però, è un testo che fa riferimento alle
cooperative e anche la normativa di riferimento è sempre quella
giuridica delle cooperative. Inserire in questo testo le singole
famiglie potrebbe dare delle storture.
Però, invito l'onorevole Figuccia a presentare questo emendamento
che ha proposto, e che sicuramente la Commissione condividerà, nel
testo che è all'esame della Commissione, i cui termini per gli
emendamenti verranno aperti proprio per mercoledì sullo Iacp, e
quindi, di riforma dello Iacp e, certamente lì troverà una sede più
consona. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene, ricordando che l'emendamento ha avuto parere
favorevole anche della Commissione Bilancio .
Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io raccolgo
l'appello della collega Campo ad operare con serenità e, quindi,
con la stessa serenità mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 7.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7 nel testo risultante.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8.
Preferenze e tutela del patrimonio immobiliare
tradizionale
1. Le cooperative di autorecupero di cui all'articolo 7 realizzano
interventi, secondo le prescrizioni dei regolamenti comunali in
materia di edilizia, conformi allo standard architettonico dei
luoghi dove è collocato l'immobile da recuperare e secondo principi
di eco-compatibilità.
2. Gli interventi di cui al comma 1, conformi alla disciplina
prevista dalla legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 e successive
modificazioni, sono finalizzati al recupero degli immobili di
proprietà pubblica ceduti attraverso convenzioni, sottoscritte ai
sensi della legislazione vigente, e sono caratterizzati
dall'ottenimento del risparmio energetico e di miglioramenti anti
sismici».
Sono stati presentati due emendamenti, l' 8.1 e l'8.2, a firma
degli onorevoli Campo e Trizzino.
Si passa all'emendamento 8.1. L'onorevole Campo lo vuole
illustrare.
CAMPO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in pratica
abbiamo con questo emendamento allargato la platea degli immobili
esistenti perché, chiaramente, ogni centro può avere una situazione
urbanistica differente e, quindi, è giusto che nella stessa logica
ci rientrino anche gli altri immobili esistenti che, magari, non
sono direttamente collegati nei centri storici, dando comunque in
via prioritaria sempre, diciamo, la precedenza a quegli immobili
storici che necessitano di interventi e ristrutturazioni.
PRESIDENTE. Va bene, onorevole Campo e Commissione, vi invitiamo a
riformulare l'articolo perché già esistenti, ubicati in via
prioritaria nei centri storici appare una formula poco leggibile.
Quindi, semplicemente diciamo, una riscrittura che lo renda un
attimino più lineare.
Per quanto riguarda l'emendamento 8.2, gli Uffici fanno notare che
l'inserimento della parola o privata , proposta dall'emendamento,
non è compatibile con l'accesso a queste convenzioni.
SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
inviterei l'onorevole presentatrice dell'emendamento a presentare
un ordine del giorno in cui si invita invece a dare priorità ai
centri storici, ma attraverso un ordine del giorno perché questo
dovrebbe essere, come giustamente gli Uffici hanno rilevato,
scritto in maniera diversa, ma l'ordine del giorno comunque dà
un'indicazione un indirizzo politico che è importante. Si associa a
quello che, peraltro, abbiamo già approvato nella nuova legge del
testo dell'urbanistica. E quindi...
PRESIDENTE. Da parte del presentatore, se preferisce.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Il Governo si
impegna sin da adesso a dare parere favorevole nell'attuazione
della legge all'ordine del giorno che verrebbe votato dall'Aula.
PRESIDENTE. Quindi, se la collega è d'accordo al ritiro dei due
emendamenti, passerei alla votazione dell'articolo 8. Gli
emendamenti sono ritirati.
Pongo in votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9.
Clausola di invarianza finanziaria
1. Dalle disposizioni della presente legge non derivano nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio della Regione. Agli
adempimenti previsti si provvede con le risorse umane, finanziarie
e strumentali disponibili a legislazione vigente».
La Commissione suggerisce di abrogare l'articolo 9, quindi,
perché non si rende necessaria la norma di invarianza e di clausola
di invarianza finanziaria. Chiaramente, la Commissione è
favorevole. Il parere del Governo?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 9.COMM. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pertanto, l'articolo 9 è soppresso.
Onorevoli colleghi, è stato distribuito l'emendamento A3.COMM che
è una riscrittura degli emendamenti aggiuntivi A1 e A2. Preciso che
nell'emendamento A3.COMM il comma 4 è da ritenersi assorbito
dall'approvazione dell'emendamento 7.1 e, quindi, invito gli Uffici
in fase di drafting, di coordinamento, a considerarlo già assorbito
dall'emendamento 7.1.
Se non ci sono interventi, con il parere della Commissione
favorevole e con il parere del Governo favorevole c'è l'onorevole
Lupo che chiede di
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lupo)
Mi vengono chiesti alcuni minuti per rileggere il testo di
riformulazione. Se la Commissione, l'onorevole Savarino, nel
frattempo vuole descrivere la riscrittura dell'emendamento A3, così
aiutiamo la comprensione della riscrittura.
SAVARINO, presidente della Commissione. Signor Presidente, la
riscrittura della Commissione serve ad eliminare alcune criticità
che erano negli emendamenti del collega Calderone e renderli
compatibili con il testo, perché vi ricordo che questi emendamenti
erano stati presentati al testo sull'urbanistica e avevamo invitato
il collega a trasferirli su questo testo, quindi per armonizzarli
con questi, non è invasivo, è un articolo che va ad aggiungere, a
specificare meglio quanto contemplato nello stesso ed è
assolutamente in linea con i principi e le finalità del testo che
stiamo approvando.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Caronia, Barbagallo e
Caputo sono in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 397-
647/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se la fase dei chiarimenti è stata
superata pongo in votazione, l'emendamento A3.COMM. Il parere del
Governo sull'A3.COMM?
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Favorevole.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole della Commissione e del
Governo pongo in votazione l'emendamento A3.COMM. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Articolo 10.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana ed entrerà in vigore lo stesso giorno della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare, come legge della Regione siciliana».
Pongo in votazione l'articolo 10. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Dovremmo procedere alla votazione finale, quindi se tutti quanti
ci sediamo, riusciamo a capire se raggiungiamo il numero necessario
per la votazione. Sospendiamo per un minuto e vi invito a
raggiungere la vostra postazione di voto.
LUPO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per esprimere il voto
favorevole - penso lo farà anche l'onorevole Cracolici e altri
colleghi - del Gruppo del Partito Democratico su questo disegno di
legge che riguarda norme in materia di cessione di aree alle
cooperative edilizie e di cooperative di auto recupero. Un disegno
di legge importante che oggi arriva in Aula, forse con qualche anno
di ritardo, ma siamo qui proprio per recuperare il tempo perduto e
mettere in campo dinamiche positive per la nostra Regione. Grazie.
PRESIDENTE. E iscritto a parlare l'Onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io intanto voglio ringraziare la
Commissione perché ha accolto rispetto alla fase complicata Covid,
no Covid, il percorso di una legge che è attesa, è attesa da
migliaia di famiglie che si ritrovano dopo tantissimi anni che
hanno acquistato in cooperativa un alloggio, in una terra dove,
parliamoci chiaro, spesso la difficoltà della pubblica
amministrazione che in alcuni casi ha finito per sostituirsi, non
far sostituire, le cooperative come soggetti pubblici, tant'è che
le stesse cooperative hanno acquisito con i poteri pubblici di
esproprio ma senza pagarli al valore di esproprio ma pagando
l'esproprio a valore reale, si era determinata una condizione
surreale in Sicilia, per cui chi aveva acquistato questi terreni
dove costruire secondo quanto previsto dalla legge gli alloggi, si
ritrovava in una condizione del diritto di superficie ma non del
diritto di proprietà, pur avendo pagato il terreno e non è stato
ceduto dal Comune alla stessa cooperativa.
Pertanto, oggi con il passaggio in diritto di proprietà si
consente alle cooperative di passare dalla proprietà indivisa alla
proprietà divisa al fine di perfezionare anche gli atti di
trasferimento, parliamo prevalentemente di alloggi dove, assegnati
negli anni '70, quindi con titolare che adesso sono o in anziana
età o in alcuni casi pure addirittura passati ad altra vita, con
difficoltà di trasferimento del diritto di proprietà.
Questa norma dà, finalmente, perfeziona un sistema e dà, come
dire, che il diritto alla casa, in Sicilia, per chi ha avuto la
possibilità è anche un diritto di proprietà, con tutte le
conseguenze in termini di trasferimento di immobili e di proprietà
agli eredi e anche all'eventuale alienazione e quindi a mettere in
movimento il mercato immobiliare.
Io ringrazio la Commissione; come si sa sono stato il firmatario
del disegno di legge per avere determinato e portato in Aula oggi
questo testo che spero venga approvato, se ho capito bene,
all'unanimità.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha
facoltà.
CAMPO, relatore. Signor Presidente, Governo e colleghi deputati,
io tengo a precisare alcune cose. Nel corso di questi anni le
politiche abitative hanno trattato i cittadini spesso e volentieri
come dei pacchi da spostare dal centro storico alle periferie,
agevolando molte volte appunto il consumo di suolo in tante zone
agricole che hanno fatto espandere le nostre città a macchia di
leopardo senza un perimetro e dei confini ben delimitati e facendo
lievitare in maniera sproporzionata i costi effettivi di
mantenimento e poi di una città. Questo ha portato anche allo
spopolamento del centro storico.
Questa norma vuole porre rimedio a questa operazione che è stata
fatta, facendo ritornare i cittadini nel centro storico con un
contributo economico reale e concreto e che, quindi, renderà i
nostri centri storici nuovamente moderni e popolosi e, chiaramente,
agevolerà anche l'inclusione sociale perché uno dei problemi dei
centri storici è che essendo vuoti molto spesso sono anche
considerati quartieri abbandonati o quartieri ghetto.
Quindi, senza ombra di dubbio il nostro Gruppo esprime parere
favorevole per questa norma.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione. Grazie, Presidente. Io
volevo ringraziare i colleghi che hanno stimolato la Commissione
con i loro disegni di legge, l'onorevole Cracolici che ha portato,
appunto, all'attenzione queste problematiche legate alle
cooperative edilizie che hanno creato tante ambasce nelle famiglie,
nei titolari di queste case che hanno bisogno di avere anche
serenità rispetto ai titoli che hanno acquisito nel tempo su
immobili su cui hanno investito con tanta fatica.
Ecco, questo copre un vulnus e dà una certezza giuridica.
Ringrazio la collega Campo che ha sollecitato la parte che
riguarda le cooperative di autorecupero, in linea con quanto già
noi in Commissione abbiamo approvato nel testo di riforma
dell'urbanistica, il principio del legislatore regionale si fa
sempre più chiaro, l'Assessore al ramo che ci ha seguito, quindi
l'assessore Cordaro, sa bene che questo è il principio che ha mosso
i nostri lavori, cioè quello, innanzitutto, di recuperare quello
che già è esistente.
Quindi, dopo la legge sull'urbanistica, questo testo che ci
approntiamo ad approvare e il testo sull'edilizia che abbiamo già
mandato in Aula per l'approvazione definitiva danno, insieme anche
al sostegno economico che sta arrivando dalle normative anti Covid,
la possibilità a un comparto importante come quello dell'edilizia
di ripartire non in maniera selvaggia ma in maniera intelligente,
appunto, cercando di fare quello che troppe volte ci siamo sentiti
dire ma che adesso la Sicilia è nelle condizioni di fare, cioè la
rigenerazione urbana.
E questo porta e proietta la nostra Regione verso una speranza per
i nostri figli di vedere, appunto, una Terra che possa essere
recuperata, migliorata e resa - è un termine che a qualcuno magari
non piace - ma anche le nostre città rese sempre più smart cities.
E anche questo disegno di legge, appunto, nel quadro che ci siamo
dati in Commissione insieme al governo Musumeci, all'Assessore e ai
colleghi, in maniera trasversale, perché la legge urbanistica
l'abbiamo approvata insieme, questa l'approveremo insieme,
l'abbiamo migliorata insieme, ha detto bene anche l'onorevole
Palmeri con gli aggiustamenti che sono arrivati anche dagli altri
Gruppi parlamentari, mi auguro con la stessa armonia - anche se la
vedo dura - si possa comunque approdare anche ad un'approvazione
condivisa del disegno di legge sull'edilizia e così chiudere il
cerchio rispetto ad un tema tanto importante che tanti soggetti
interessa e che certo può recitare un ruolo primario nella
ripartenza della nostra economia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. È iscritta a parlare l'onorevole Palmeri. Ne
ha facoltà.
PALMERI. Sì, grazie Presidente, anch'io voglio ribadire il nostro
voto favorevole a questa utile proposta di legge.
Come dicevo c'è stato anche un nostro contributo, sicuramente
collaborativo. In generale, l'attuale situazione di emergenza
epidemiologica ha evidenziato anche un problema che è quello,
appunto, della bassa consapevolezza dell'emergenza abitativa; se
nel pre Covid c'è stato un ritardo sul pagamento dell'affitto che
si aggirava intorno al 10 per cento, nel post Covid questo salirà
quasi al 40 per cento, influenzerà ancora di più la domanda e le
fragilità delle famiglie.
Sicuramente serve anche questa proposta, ecco, andrà nella
direzione di aumentare ancora di più la richiesta di aiuto per
contrastare le nostre città e, quindi, il degrado delle nostre
città.
Purtroppo abbiamo permesso che i nostri centri storici siano pieni
di uffici, abbiamo fatto fuori le residenze, i negozi di
prossimità, i servizi per gli anziani e a lungo abbiamo rotto,
anche, gli equilibri delle nostre città.
Ha detto bene anche chi mi ha preceduto, quindi, sicuramente serve
urgentemente andare verso una nuova strategia, verso una direzione
di valorizzazione e conservazione dei nostri contesti urbani anche
attraverso dei principi e delle strategie di riuso del patrimonio
rimasto inutilizzato.
Sicuramente questo percorso dovrà ancora di più accelerare un
percorso verso un grande investimento e recupero, ancora maggiore
riqualificazione del patrimonio urbano esistente, quindi per mirare
a garantire ancora di più la sicurezza da un punto di vista sociale
e ambientale, anche delle nostre degradate periferie. Si è dato un
maggiore interesse ai centri storici, ma sicuramente non dobbiamo
dimenticarci delle periferie così come abbiamo aggiunto anche
attraverso i nostri emendamenti.
Quindi, il consumo di suolo deve essere, chiaramente, limitato e
la salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio e tutti questi
percorsi devono coinvolgere sempre di più i cittadini.
I nostri interventi normativi hanno accolto, all'articolo 7 in
particolare hanno requisito, hanno fissato, anche requisite le
tipologie delle cooperative di autorecupero.
Ritengo in particolare che, ad esempio, tra i requisiti è stata
corretta infine l'iscrizione alla Camera di Commercio in quanto non
esiste un'iscrizione nel registro delle imprese come cooperativa di
autorecupero ma come cooperativa edilizia di abitazione.
Ho notato questo approccio collaborativo anche a fare piccole
modifiche e questo sicuramente è stato un apporto interessante.
Voglio sicuramente precisare anche l'inserimento della clausola di
invarianza finanziaria che porta anche la nostra firma.
In definitiva sicuramente mi ritengo soddisfatta del disegno di
legge che ci apprestiamo a votare, consapevole che serviranno altre
proposte di legge per andare verso una maggiore valorizzazione dei
centri storici e delle periferie.
C'è ancora molto da fare anche per cambiare la consapevolezza e un
apporto culturale della collettività. Grazie.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Gallo, Mancuso e Lentini
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, ci accingiamo al voto finale ma abbiamo
bisogno di sospendere l'Aula per due minuti per capire
(Intervento fuori microfono)
Se vogliamo verificare che ci sia il numero legale, perché siamo
risicatissimi, se ci sono dei colleghi che sono usciti
temporaneamente rientrino in Aula, eventualmente rimandiamo alla
prossima settimana.
(Intervento fuori microfono)
Il numero legale necessario è 32.
in materia di cessione di aree alle cooperative edilizie e di
cooperative di auto recupero". (nn. 397-647/A)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme in materia di cessione di aree alle cooperative edilizie e
di cooperative di auto recupero». (nn. 397-647/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme in materia di cessione di aree alle
cooperative edilizie e di cooperative di autorecupero» (nn. 397-
647/A).
Ricordo che dopo avere pigiato il tasto si deve estrarre il
tesserino e non reinserirlo.
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 39
Votanti 33
Maggioranza 17
Favorevoli 33
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, l'onorevole Laccoto e l'onorevole Grasso
segnalano di avere votato a favore.
L'Assemblea ne prende atto.
in materia di cessione di aree alle cooperative edilizie e di
cooperative di auto recupero". (nn. 397-647/A)
Presentazione dell'ordine del giorno n. 376
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è stato presentato, dagli
onorevoli Campo ed altri, l'ordine del giorno n. 376.
Considerato che il Governo ha già dichiarato di essere
assolutamente favorevole all'indirizzo dell'ordine del giorno, lo
consideriamo approvato.
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, avevo chiesto una cortesia al presidente
Miccichè: c'è una mozione che è stata firmata praticamente da tutti
che è quella sul clima.
PRESIDENTE. Stop warming .
CRACOLICI. Ecco, siccome è condivisa da tutti, visto che c'è un
movimento nazionale attorno alla questione del clima, vorrei
chiedere alla Presidenza - se siamo d'accordo - ripeto è firmata da
tutti i Gruppi, ad approvarla.
PRESIDENTE. Sono a conoscenza, onorevole Cracolici. Apprezzo il
suo interessamento sulle tematiche ambientali. A tale proposito,
proprio oggi, si stanno svolgendo dei banchetti di volontari che
stanno informando sull'emergenza del surriscaldamento globale, però
lei capisce bene che l'inserimento di una mozione vera e propria
all'ordine del giorno, in questo momento, non è possibile. Quindi,
onorevole Cracolici, se lei è d'accordo, la potremmo trasformare in
un ordine del giorno da approvare in questo momento. Se fosse stata
inserita all'ordine del giorno lo avrei fatto volentieri, le
assicuro. Tra l'altro, personalmente, ho sottoscritto la mozione.
Sospendiamo per cinque minuti, distribuiamo l'ordine del giorno,
diamo la possibilità di illustrarlo in modo che venga apprezzato da
tutti, chi lo vuole sottoscrivere e, poi, con il parere del Governo
lo voteremo.
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfittando anche
della breve sospensione. La Commissione Bilancio' ha esitato,
questa mattina o nel primo pomeriggio, un disegno di legge
importante che riguarda un finanziamento assolutamente necessario
per i lavoratori forestali e dell'antincendio, che riveste grande
urgenza perché, diversamente, rischiamo di paralizzare le attività
in un momento direi ancora troppo caldo che merita quindi la
massima attenzione da parte della Regione.
Il disegno di legge che nasce originariamente ed esclusivamente
per rifinanziare il capitolo dei lavoratori forestali e
dell'antincendio, nel corso dei lavori della Commissione, è stato
appesantito - mi passi l'espressione - con emendamenti aggiuntivi
che nulla hanno a che vedere con la materia della forestazione.
Sono anche gli altri temi che meritano attenzione, però farei un
distinguo tra le cose urgenti o urgentissime e le cose un po' meno
urgenti.
La proposta che vorrei fare alla Presidenza dell'Assemblea e anche
ai Gruppi parlamentari e al Governo è intanto di approvare questa
sera stessa il disegno di legge esclusivamente con la norma sui
forestali; fare un disegno di legge stralcio con tutti gli altri
emendamenti aggiuntivi che sono stati approvati in Commissione, da
approvare anche nelle prossime sedute. Ma non possiamo dopo il
ragionamento che ci siamo fatti in Aula con l'assessore Cordaro
sull'emergenza incendi, in questo momento, paralizzare l'attività
perché lo trovo un errore drammatico che, ovviamente, troverebbe la
nostra più assoluta contrarietà.
Quindi, l'invito è anche eventualmente ad una breve Conferenza dei
Capigruppo per valutare la situazione, ma non sottovalutiamo le
conseguenze drammatiche che potrebbe avere il rinvio
dell'approvazione di questo disegno di legge sulla forestazione.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, il testo che è stato appena approvato
non è stato ancora trasmesso all'Aula. E' chiaro che se c'è una
volontà precisa, alla prossima seduta utile, con il consenso dei
Capigruppo, si può iscrivere all'ordine del giorno e dargli una
trattazione, poi è una questione di volontà di stralciare gli
aggiuntivi che, se sono stati aggiunti, evidentemente sono stati
ritenuti da inserire nel testo. Pur comprendendo la ragionevolezza
del suo ragionamento.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DI PAOLA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevoli colleghi, non vi allontanate
perché tra qualche minuto dovremmo trattare l'ordine del giorno
sullo stop global worming che ci ha caldeggiato l'onorevole
Cracolici.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto della
presenza di parte della Giunta, perché oggi sono venuto a
conoscenza che una tappa del Giro d'Italia, praticamente il Giro
d'Italia era già previsto che dovesse passare presso la città di
Castelvetrano. Quindi c'era il responsabile pure
dell'organizzazione del Giro d'Italia che aveva inserito la città
di Castelvetrano all'interno del percorso del Giro d'Italia che si
svolgerà in Sicilia.
Ebbene, oggi c'è stata una riunione in Prefettura. Il sindaco nel
frattempo stava preparando tutto e stava verificando se le strade
erano fatte in maniera opportuna per il passaggio del Giro
d'Italia, ebbene, al sindaco è stato comunicato che il Giro
d'Italia non passerà più a Castelvetrano ma che è stato imposto che
deve passare in una altra città che è Partanna.
Signor Presidente, faccio un appello alla Giunta: ma è possibile
che anche quando si vanno a fare le tappe del Giro d'Italia
facciamo delle considerazioni politiche, se il sindaco magari è del
Movimento Cinque Stelle o se è di un altro partito, anche quando
andiamo a fare le tappe per il Giro d'Italia
Questo fatto è un fatto veramente deplorevole anche perché quella
città si stava preparando e non è bellissimo da parte di un sindaco
conoscere il fatto che la città è stata esclusa all'interno della
riunione con il Prefetto.
Penso che il responsabile sia l'Assessore per turismo. Tra
l'altro, se lei ricorda, signor Presidente, durante il COVID
c'erano dei fondi che l'Assemblea regionale siciliana ed il Governo
avevano destinato sia per il Giro di Sicilia che per il Giro
d'Italia. Noi stiamo investendo comunque dei soldi che sono dei
siciliani.
Ora vorrei capire da parte del Governo regionale e magari poi come
Gruppo faremo anche un atto parlamentare, vorrei capire qual è
stata la decisione di spostare da una città ad un'altra visto che
anche l'organizzatore all'interno della riunione prefettizia ha
detto che non ne sapeva nulla, che gli è stato imposto.
Io voglio capire da chi è stato imposto questo cambio di
programma, questo cambio di città, perché i siciliani devono sapere
se anche nelle tappe del Giro d'Italia, quando andiamo a fare le
tappe del Giro d'Italia, si fanno delle scelte politiche,
Presidente, anche per stabilire quali sono le città che devono
inserirsi all'interno delle tappe del Giro d'Italia. E siccome,
Presidente, quei soldi che abbiamo investito sono soldi di tutti i
siciliani vogliamo capire, faremo anche un atto parlamentare ma
spero che il Governo regionale, visto che ci sono degli Assessori
presenti, hanno idea, se magari hanno parlato in Giunta del perché
questa città non c'è più ed è stato dato spazio ad un'altra città.
Grazie.
Presentazione dell'ordine del giorno n. 377
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo da votare un altro ordine
del giorno, il n. 377, che ci è appena pervenuto, quello
dell'onorevole Cracolici.
Passiamo alla votazione. E' già stato distribuito. Il Governo ha
già dichiarato di essere favorevole e quindi lo consideriamo
approvato.
Sulle tappe in Sicilia del Giro d'Italia
PRESIDENTE. Quanto all'intervento dell'onorevole Di Paola, anch'io
apprendo solo in questo momento di questo fatto che per come viene
rappresentato è certamente spiacevole e veramente sgradevole, vista
tra l'altro la gratitudine che questa Assemblea deve al comune di
Castelvetrano che ha omaggiato la nostra mostra Terracqueo di uno
dei pezzi più interessanti.
Ritengo che il Governo, chiaramente l'assessore Messina è
l'assessore più interessato ma non è presente lo chiamerò
personalmente alla fine della seduta per avere dei chiarimenti su
questo passaggio perché questo fatto risulta estremamente
spiacevole.
(Intervento fuori microfono dell'assessore Cordaro)
Assessore, se ci sono problemi tecnici sulla qualità del tappeto
stradale nella zona che porta a Castelvetrano ne prenderemo atto,
però di quello che ha detto l'onorevole Di Paola non posso non
tenerne conto, in qualità di Presidente, quindi semmai sarà
l'assessore Messina a chiarirci quali sono i motivi della mancata
tappa, fermo restando che rimane comunque un fatto molto
spiacevole.
Sono iscritti a parlare gli onorevoli Lupo e Figuccia.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo.
LUPO. Signor Presidente, sul tema Giro d'Italia voglio ricordare
ai deputati tutti, lo ricorderemo bene anche al Governo, che in
finanziaria regionale è previsto uno stanziamento.
Io credo che non si possa fare uso politico, tanto meno in
prossimità delle elezioni amministrative, perfino delle tappe del
Giro d'Italia. Se c'è un manto stradale da sistemare, siccome si sa
da un anno che ci sarebbe stato il Giro d'Italia, il Governo aveva
il dovere di provvedere, peraltro attraverso, evidentemente, il
Libero Consorzio comunale di Trapani, dove il presidente del Libero
Consorzio è nominato del Presidente della Regione.
Questo è inaccettabile, non si può fare di ogni argomento un
elemento di politica clientelare, è inaccettabile.
(Intervento fuori microfono)
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. L'onorevole Cordaro chiede di intervenire, spero in
un'ottica risolutiva, perché qui siamo...
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Ma, guardi
Presidente, l'ottica risolutiva avrebbe un senso che le
argomentazioni fossero poste, così come non ha fatto il Capogruppo
del PD, quantomeno in termini dubitativi. Siccome abbiamo parlato
di clientele e a Partanna non risulta che ci siano elezioni;
abbiamo parlato di certezze che nessuno ha. Piuttosto che metterla
sempre in caciara, a cominciare dall'intervento dell'onorevole Di
Paola mi impegno, come ho sempre fatto, con sobrietà, ad accertare
se c'è una ragione che è legata a qualcosa di tecnico, se, per
esempio, dovesse emergere che da parte dell'ANAS, e in quel caso ci
rivolgeremmo al Viceministro alle infrastrutture, non sono state
asfaltate le strade, oppure se ci sono ragioni di carattere diverso
rispetto alle quali assumeremo tutte le informazioni necessarie,
attraverso l'assessore Messina e attraverso gli uffici, per dare al
Parlamento la soddisfazione che merita.
CRACOLICI. Al prossimo Giro d'Italia
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Ma abbiamo finito?
PRESIDENTE. No, ancora ci sono tre interventi ma, nel frattempo,
se l'Assessore riesce a sapere quali sono i motivi oggettivi,
così...
(Interventi fuori microfono degli onorevoli Di Paola e Pasqua)
Colleghi, vi ricordo che gli interventi dal banco devono essere
limitatissimi, tra l'altro c'è ampia disponibilità per parlare dal
pulpito. Se è per fare un piccolo richiamo alla mia attenzione, per
essere iscritti a parlare.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente, mentre assistiamo a questo dibattito
su dove si fermare la bicicletta, insomma Spero che con la stessa
serietà il Movimento Cinque Stelle affronti...
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, queste provocazioni non sono
ammesse. Il Giro d'Italia è una manifestazione di interesse
internazionale, che tocca i territori e che li rende sempre più
prestigiosi.
FIGUCCIA. Grazie.
PRESIDENTE. Prego.
FIGUCCIA. Spero che con la stessa intensità, con la stessa
serietà, si affronti una questione, Presidente, che mi è stata
appena sottoposta. Vedo in Aula anche i parlamentari del Movimento
Cinque Stelle palermitani e devo dire che questa telefonata che ho
ricevuto adesso, rispetto ad un'impugnativa che abbiamo ricevuto
dalla Consulta, con riferimento ad una norma che è passata da
questo testo, sulla quale il Governo regionale ha messo la faccia,
che è l'impugnativa legata al transito del bacino dei soggetti ex
Pip in Resais. Dopo la Consulta, il Governo regionale è riuscito a
fare passare dalla Conferenza Stato-Regioni, un emendamento che è
stato approvato da tutte le Regioni che, in questo momento, è al
Senato, e ritengo che il sottosegretario con delega al lavoro possa
svolgere, per questo citavo i parlamentari del Movimento Cinque
Stelle palermitani, vedo la collega Campo che anche lei ha seguito
questa vertenza prima in Commissione e poi in Aula.
Personalmente ho sollecitato ed ascoltato e sensibilizzato il
senatore del mio partito, dell'UDC. Sono certo che le stesse
sollecitazioni stiano arrivando da tutti i partiti: Forza Italia,
Partito Democratico, Italia Viva, non me ne vorranno quelli che non
cito.
Questi sono giorni fondamentali perché possiamo liberare Palermo
da un circuito di illegalità rispetto al quale la Regione siciliana
ormai da vent'anni si è imbucata. Sì di illegalità perché tenere in
una condizione di lavoro nero soggetti che ricevono un mero
sussidio all'interno delle pubbliche amministrazioni impegnate,
anche in questo periodo di emergenza Covid, all'interno delle
strutture sanitarie, all'interno dei Comuni, all'interno di luoghi
sensibili, all'interno di tutti gli Assessorati è francamente un
lusso che non possiamo continuare a permetterci.
Quindi, semplicemente mi rivolgo a lei, Presidente,
nell'autorevolezza del ruolo che lei rappresenta perché questo
invito possa essere accolto da tutti i parlamentari, da tutti i
Gruppi politici, perché abbiamo la possibilità dopo il passaggio
consumato dal Governo regionale, dopo l'iniziativa di cui
l'assessore Armao si è fatto fautore in Conferenza Stato-Regioni di
mettere finalmente fine a questo sistema che tiene intrappolati
questi soggetti che vanno decisamente liberati.
Spero che dalla prossima settimana il Senato possa esprimersi ed
il sottosegretario di Stato con delega al lavoro, segnatamente il
senatore Steni Di Piazza, possa intervenire. Quindi, questo è
l'atteggiamento di chi non fa, come dire, situazioni di fazione, di
chi consegna anche alla controparte la possibilità di una
risoluzione perché di questo certamente il bacino di questi
soggetti, le loro famiglie e tutti i palermitani ne saranno grati a
tutti coloro che, al di là delle appartenenze, si faranno
protagonisti della risoluzione di questo problema.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. E' iscritto a parlare
l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Presidente, avrei una proposta perché questa vicenda di
Castelvetrano non può limitarsi se non c'è la presenza
dell'assessore Messina ad un botta e risposta tra quest'Aula e
l'assessore Cordaro che fa le veci, in questo caso, dell'assessore
Messina, del Governo sempre.
Allora proporrei, innanzitutto, anche da quello che è emerso dal
tenore degli interventi che ci sono stati, di preparare un ordine
del giorno in cui si impegna il Governo in cui questo Parlamento
chiede che sia ripristinato il percorso originario e che l'ordine
del giorno sia trasmesso anche agli organizzatori del Giro
d'Italia, dopodiché chi si deve prendere la propria responsabilità,
se sono tecniche, se ci sono le voragini o se non c'è la volontà se
le prenderà, perché non ci dobbiamo dimenticare - Presidente, dia
attenzione a me che sto parlando dal pulpito e dopo l'assessore
Cordaro potrà riferire - che Castelvetrano è un comune sciolto per
mafia che è stato commissariato, è un comune che, come tanti altri,
ha sofferto la crisi economica, in cui le aspettative avevano già
portato anche gli operatori economici ad effettuare degli
investimenti in vista di questo momento di celebrità nazionale che
dà il Giro d'Italia, che non è parcheggiare una bicicletta come
qualcuno ha detto poc'anzi, ma è una delle manifestazioni sportive
più importanti d'Italia e più seguite d'Italia.
Allora, credo che questo Parlamento non possa disinteressarsi ma
debba dire che si deve ripristinare il percorso originario, lo
comunichiamo in maniera ufficiale e diventa un atto politico
chiaro, si trasmette anche agli organizzatori, gli organizzatori
eventualmente c'è un problema tecnico, c'è la voragine, è crollata
la montagna, lo dicono, oppure dicano se è vero come ha comunicato
lo stesso Presidente Musumeci, con una missiva il sindaco di di
Castelvetrano, quindi l'ha messa nero su bianco e non ho motivo ad
oggi di dubitarne, che l'organizzatore nella riunione, il sindaco
di Castelvetrano, ha scritto al Presidente Musumeci per dare conto
e ragione e chiedere il ripristino del percorso originale. Perché
il sindaco mette nero su bianco che l'organizzatore nella riunione
prefettizia gli ha detto che gli è stato imposto, imposto di
togliere la tappa di Castelvetrano e di metterla a Partanna. Io non
ho niente contro Partanna però voglio chiarezza e la chiarezza si
ha assumendosi le responsabilità. Non si può passare e non si passa
ce ne facciamo una ragione. Ma se ci sono le condizioni per farlo,
io voglio sapere chi e perché ha fatto questa azione.
Allora, chiedo che si faccia un ordine del giorno e che si
trasmetta. Altrimenti lo trasmetto io se non lo può trasmettere
questa Presidenza.
PRESIDENTE. Bene. Affinché venga proposto un ordine del giorno e
votato c'è bisogno che qualcuno lo presenti. Abbiamo iscritto a
parlare l'onorevole Tancredi. Se i Capigruppo si fanno promotori
dell'ordine del giorno, ben venga e siamo tutti disponibili a
sottoscriverlo e votarlo immediatamente. Nel frattempo per le vie
brevi ho informato l'Assessore Messina di questo dibattito che sta
avvenendo e del fatto che sta suscitando la sensibilità di tutti i
deputati e mi ha detto che chiaramente non è lui a fare parte
personalmente del tavolo e che stava contattando i referenti
delegati alla partecipazione al tavolo.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Tancredi.
TANCREDI. Signor Presidente, solo per aggiungere qualche elemento
in più all'Aula relativamente a questa questione legata al giro
d'Italia. Perché sono stato io uno di quelli che ha cercato di
interloquire con l'organizzazione quando il sindaco di
Castelvetrano mi chiese un piccolo aiuto, in qualità di
rappresentante regionale per avere la possibilità di sistemare il
percorso. Il percorso si interseca tra le strade statali e le
strade comunali.
Questa cosa ovviamente, al tempo parliamo di almeno 4 mesi fa,
creava una serie di problemi legati allo stato disastroso delle
statali della provincia di Trapani nonché allo stato disastrose
delle strade del comune di Castelvetrano, che come tutti sappiamo è
un comune in dissesto e che difficilmente riesce a fare delle
manutenzioni adeguate alla viabilità. Quindi suppongo, perché
ultimamente non ho avuto modo di approfondire questo tema, che
potrebbe anche essere una questione legata alla sicurezza degli
stessi ciclisti che difficilmente possono fare una tappa del giro
d'Italia se ci sono le voragini che conosciamo e in provincia di
Trapani le voragini sulle statali sono enormi.
Credo che prima di arrivare ad una conclusione di un certo tipo
sarebbe il caso che l'Assemblea prendesse e, magari avere qui
l'Assessore che ci può chiarire dopo avere avuto una buona
interlocuzione con il comitato organizzatore, cosa è realmente
successo. Perché se fosse veramente una impostazione di stampo
politico sarebbe veramente molto grave ma siccome le strade della
mia provincia le conosco veramente molto bene e tra l'altro conosco
bene il sindaco Alfano che è un amico, ma altrettanto bene conosco
il sindaco di Partanna che è altrettanto persona per bene e anche
un amico che stimo, credo che forse il comune di Partanna è un po'
messo meglio economicamente, probabilmente le sue strade sono
leggermente migliori e forse da lì potrebbe essere derivata una
decisione di questo genere. Ma credo che bisogna verificarlo e
capire realmente cosa è accaduto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Tancredi. Se l'onorevole De Luca mi
conferma che sta preparando l'ordine del giorno. Bene se con la
giusta convergenza dell'Anas e del Libero Consorzio potremmo
ottenere di accontentare i comuni ed in più avere la sistemazione
delle strade ne saremmo tutti felici. L'onorevole De Luca sta
preparando un ordine del giorno. L'onorevole Pasqua vuole dire
qualcosa?
PASQUA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solamente per
chiarire, quello che stavo per dire dal banco, però era giusto non
farlo da lì, ma farlo da qui.
Assessore Cordaro, le trasmetto, relata refero, ciò che mi ha
riferito Enzo Alfano, il sindaco Alfano di Castelvetrano che ha
partecipato a quella riunione di stamattina e che mi ha detto che
ha chiesto a chi? Alla Polizia Stradale ed agli organizzatori. La
Polizia Stradale fino a questa mattina sapeva che il Giro d'Italia
passasse da Castelvetrano. Gli organizzatori del Giro d'Italia
hanno invece riferito che ciò non corrispondeva più al vero perché
dalla Regione hanno cambiato il tragitto.
Io ho detto in premessa, relata refero, quindi, non posso dire
altro. Però le posso dire, accertate questa situazione perché dalla
Regione, significa in questo caso l'assessorato al turismo, e che
sarebbe opportuno evitare certe modifiche dell'ultimo momento,
soprattutto anche in funzione del fatto che la Polizia Stradale
fino a questa mattina, una istituzione, sapeva che passava ancora
da Castelvertrano ed aveva sciorinato l'elenco delle vie di
Castelvetrano attraverso cui sarebbe passato il Giro.
PRESIDENTE. Grazie. Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per
cinque minuti. Vi prego di non allontanarvi perché poi voteremo
l'ordine del giorno.
(La seduta sospesa alle ore 17.36, è ripresa alle ore 17.47)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. L'assessore Cordaro dice di essere in condizione di
potere dare dei chiarimenti sulla questione del Giro d'Italia. Nel
frattempo, invito i colleghi a rientrare in Aula perché abbiamo un
altro ordine del giorno presentato dall'onorevole Cafeo che
riguarda l'attività che oggi si è svolta in III Commissione in
merito alle Camere di Commercio e all'approvando articolo 61 del
Decreto agosto, che poi successivamente ci illustrerà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, volevo comunicare ai colleghi che hanno sottoposto
all'attenzione del Governo il tema del passaggio del Giro d'Italia
o meno dal comune di Castelvetrano che mi sono ampiamente
confrontato con il collega, con delega al turismo, Assessore Manlio
Messina, il quale mi ha con dovizia di particolare precisato qual è
la parte di competenza della Regione perché noi di quello possiamo
rispondere, e come al netto del fatto che la scelta del percorso
riguarda esclusivamente gli organizzatori del Giro d'Italia, la
Regione ha comunicato quali erano preferibilmente le cittadine, i
luoghi dai quali il Giro avrebbe dovuto passare, sarebbe dovuto
passare o avrebbe dovuto percorrere nella tematica legata appunto
all' individuazione non tanto del percorso, ripeto, quanto dei
luoghi.
Allora, vorrei ricordare in premessa, perché è stato sollevato
anche un tema di carattere economico, e cioè il fatto che il Giro
d'Italia passi da questo o da quel luogo, pone ovviamente anche chi
fa attività di promozione ad investire del denaro che questa sotto
il profilo del passaggio materiale dei ciclisti diventa quest'anno
una non questione, onorevole Di Paola, per la semplice ragione che
il Giro d'Italia sarà senza spettatori. Il Giro d'Italia di
quest'anno sarà senza spettatori E allora dove sta il tema che
invece certamente è contemplato. Il tema sta nel piano di
comunicazione della Rai per il quale la Regione siciliana ha
precipuamente chiesto che venga contemplato il sito di Selinunte in
territorio di Castelvetrano. Ha chiesto altresì che venga
contemplato anche il territorio, o comunque un paese della Valle
del Belice in memoria di ciò che è accaduto tanti anni fa, e cioè
del terremoto. Quindi conclusivamente, l'Assessore Messina mi
assicura che le riprese televisive e la promozione del Giro
contempleranno il territorio di Castelvetrano attraverso il sito di
Selinunte che avrà la massima diffusione e la massima pubblicità.
Quindi, qualora qualcuno avesse voluto o avesse pensato di fare un
investimento, non l'avrebbe fatto materialmente sul passaggio del
Giro perché, ripeto, purtroppo, quest'anno - per le ragioni note -
sarà senza spettatori.
D'altro canto la certezza, quindi, di una promozione che riguarda
quel sito, il sito di Selinunte, la trasmissione e soprattutto, e
questo è ancora più importante, un tema legato alla necessità che
anche questa viene delegata esclusivamente agli organizzatori del
Giro circa il chilometraggio minimo e massimo di ogni tappa, quindi
per quanto ci riguarda il sito di Selinunte è contemplato nelle
immagini che verranno proposte, anzi è al centro della promozione
di quella tappa; circa il percorso non appena avremo una idea
definitiva, perché ripeto è ad esclusivo appannaggio degli
organizzatori, ve la comunicheremo.
Per questa ragione credo di avere chiarito e, quindi,
personalmente se dovesse essere presentato un ordine del giorno io
ci tengo a dirlo, con la solita correttezza nel rapporto
istituzionale, che non lo voterò.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, però non iniziamo un dibattito troppo
articolato perché già l'assessore è stato chiaro. Chiaramente
l'Aula ha facoltà di porre in votazione l'ordine del giorno, poi il
Governo può dare ulteriori chiarimenti, fermo restando che
l'onorevole De Luca ha, comunque, la possibilità di fare
l'interrogazione per entrare, poi, più nel merito.
DI PAOLA. Signor Presidente, quindi abbiamo chiarito, e ringrazio
l'assessore Cordaro, che non è un problema di strade.
Il Governo, da quello che ho capito, ha dato una serie di città -
così, almeno, è stato detto dall'assessore Cordaro - e poi la
scelta, come dire, è stata fatta dagli organizzatori del Giro
d'Italia.
Presidente, però un appunto, e ci tengo a precisarlo, perché a
questo punto questa cosa l'approfondiremo: così come aveva detto in
precedenza, noi abbiamo dato come Assemblea regionale siciliana e,
quindi, come siciliani stiamo dando dei soldi sia per le tappe del
Giro d'Italia che per quanto riguarda il Giro di Sicilia;
l'assessore Cordaro - adesso, qui, sarà poi magari l'assessore
Messina che ha la delega per quanto riguarda questo evento - ci ha
appena detto che non ci sarà pubblico. A mio modo di vedere la
ricaduta del Giro nei confronti dei siciliani è diversa rispetto
all'investimento che noi abbiamo fatto prima della pandemia, perché
noi i soldi li abbiamo messi prima della pandemia, tant'è
Presidente, e chiudo, proprio perché questa cosa poi verrà
approfondita, che noi avevamo chiesto all'assessore Messina di
modificare quella cifra che aveva pattuito prima della pandemia con
gli organizzatori e il gruppo di giornali e tv che curerà l'evento,
perché se non ci sarà pubblico, perché c'è stata la pandemia, ovvio
è che l'investimento che era stato pensato prima della pandemia
risulta notevolmente maggiore rispetto alle ricadute che ci saranno
adesso, visto quanto detto dall'assessore Cordaro.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Mi dispiace
smentire l'onorevole Di Paola in tutto, questo sarà oggetto di
maggiore approfondimento, il tema del Giro d'Italia si è posto in
piena pandemia, se lei è convinto che c'è un maggiore ritorno da un
po' di gente che batte le mani per strada rispetto ad una
pubblicità, al netto del fatto che io se ci fosse la possibilità
sarei tra quelli a battere le mani per strada, ciò detto io
continuo a pensare.
(Intervento fuori campo dell'onorevole Di Paola)
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, lei ha avuto ampia possibilità di
parlare.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. No, non si
preoccupi, tanto non lo sente nessuno se non parla al microfono, io
l'ho ascoltato, è un fatto di stile, ognuno ha il suo.
Ribadisco, io sono convinto che la ricaduta sia molto più
importante proprio perché in ragione del fatto, semmai, che
purtroppo il Giro d'Italia quest'anno si potrà vedere solo in
televisione, è chiaro che la pubblicità in televisione sarà l'unica
che si vedrà, quindi il buon senso, prima che la tecnica
comunicazionale, imporrebbe di dire che è stato fatto il meglio che
si poteva fare per promuovere la Sicilia.
Dopo di che l'assessore Messina vi dirà il resto.
Presentazione degli ordini del giorno n. 378 e n. 379
PRESIDENTE. Bene, ci sono due ordini del giorno: uno che riguarda
la questione del Giro d'Italia dove è stata introdotta una modifica
nell'impegno a verificare quanto sopra esposto e ad assumere tutte
le iniziative utili a ripristinare il percorso che prevedeva la
tappa del Giro d'Italia.
L'Assessore chiede - vista la palese mancanza di numero legale -
di rinviare la discussione alla presenza dell'Assessore al ramo,
l'Assessore Messina. Rimane in sospeso questa attività.
Volevo comunicare che al disegno di legge delle cooperative
edilizie, l'onorevole Catanzaro ha comunicato di avere votato
favorevolmente e di avere armeggiato erroneamente col tesserino
quindi il voto non compariva ma era presente e ha votato in maniera
positiva.
Onorevoli colleghi, è stato distribuito un altro ordine del
giorno, a firma Cafeo e altri, che è frutto di una seduta che si è
tenuta oggi in III Commissione sulla tematica delle Camere di
commercio.
Anche questo in assenza dell'Assessore Turano dovremo trattarlo la
prossima volta, tranne che l'Assessore Cordaro vista l'urgenza -
ora lo ha portato
Per un richiamo al Regolamento
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare sull'ordine dei lavori.
DE LUCA. Semplicemente per un ripasso del Regolamento perché ho la
memoria corta. I tesserini o le persone? Perché altrimenti facciamo
la verifica. Perché se ci sono i tesserini, votiamo, perché non me
lo ricordo
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, sul Regolamento, se noi chiediamo
la verifica del numero legale sulla base dei tesserini che da qui
non vedo, dovendo dire per verità, che non avendo all'ordine del
giorno temi attinenti allo sport o comunque disegni di legge
attinenti, non lo dovremmo trattare.
Avevamo pensato di trattarlo visto che l'argomento era ampiamente
condiviso dall'Aula ma se preferiamo andare per ordine, rinviamolo,
tanto le assicuro che l'Assessore Messina ne è già a conoscenza,
cercheremo di verificare.
Rimane agli atti che lei ed altri avete presentato l'ordine del
giorno e si sono spesi tanti deputati per la questione però - visto
che il Governo, l'Assessore Cordaro ha espresso la volontà di non
farsi carico di un ordine del giorno che non è nelle sue attività,
che non era previsto all'ordine del giorno - direi di accantonarlo
per la prossima seduta.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Non lo possiamo sapere perché conta soprattutto prima
di tutto l'ordine del giorno e l'attività che c'è scritta che non è
pertinente allo sport.
Sull'ordine del giorno n. 378
CAFEO. Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del giorno a mia
firma.
PRESIDENTE. Anche per questa attività, seppure interessantissima,
affrontata in Commissione questa mattina - e c'era l'Assessore -
non potremo votarlo pur avendo dei tesserini perché non è iscritto.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cafeo.
CAFEO. Su questa cosa ci tenevo - mi rivolgo sia ai colleghi
presenti e all'Assessore Cordaro che so come la pensa.
Stamattina abbiamo avuto una audizione della Consulta delle
organizzazioni di categoria della provincia di Siracusa, su un
argomento che riguarda nello specifico maggiormente il territorio
della Camera di commercio del Sud-Est ma che riguarda in generale
tutta la Sicilia. Per cui io ritenevo, mi ero premurato di
preparare l'ordine del giorno perché se l'Aula riusciva a votarlo
poteva incidere sulle scelte che in questo momento si stanno
discutendo a Roma.
Nel decreto di agosto c'è un articolo, l'articolo 61, che riguarda
le Camere di Commercio sulla base della spinta di una serie di
Camere di Commercio nel resto d'Italia che ha resistito
all'accorpamento. Questa situazione ha riaperto da un lato una
finestra alla luce dell'applicazione della legge Madia per andare a
correggere alcune storture che nella sua applicazione si sono
verificate. E nello stesso tempo il dibattito in Aula, il dibattito
in Parlamento, molto probabilmente arriverà anche alla istituzione
di un tavolo tecnico per approfondire le tematiche trattate.
Questo ordine del giorno che, tra l'altro, è preceduto da un
impegno informale preso dall'Assessore Turano in Commissione
Attività produttive', è teso ad impegnare il Governo e a
manifestare una unità di intenti di tutta l'Aula, ad attenzionare
questo tema e a prevedere nello specifico la realizzazione di
alcuni punti. Il primo è che le caratteristiche di questo articolo
61 che sono previste solamente per le Camere di Commercio inerenti
nell'allegato B), siano allargate a tutte le Camere di Commercio
quindi comprese anche quelle siciliane, e che prevedono
nell'accorpamento un metodo diverso di nomina della governance e la
presenza di vicepresidenti per ogni Camera di Commercio che
aderisce, ed anche il fatto che tutte le sedi - faccio l'esempio
specifico della Camera di Commercio del Sud-Est - la sede legale
non diventerebbe più solo Catania ma diventerebbe sede legale anche
Siracusa e Ragusa.
Noi in Sicilia, tra le altre, abbiamo una situazione oltre a
quella della Camera del Sud-Est di altre Camere di commercio che
sono legate a città metropolitane. Faccio un esempio: quella di
Enna è legata a Palermo, con una difficoltà di tutela
dell'interesse dei territori più piccoli che vengono accorpati in
qualche modo e risucchiati dagli interessi delle città
metropolitane. Per cui il tavolo tecnico che si andrà ad istituire
- e noi chiediamo con forza che il Governo si faccia portavoce di
questa iniziativa - ci sia la presenza anche di chi già si è
accorpato per provare io ritengo che sia un obiettivo sacrosanto
che le Camere di Commercio delle città metropolitane non debbano
accorparsi con le altre in quanto hanno un territorio già vasto. E
quindi andremmo a risolvere anche in Sicilia a non penalizzare il
territorio siciliano con degli accorpamenti delle Camere di
Commercio che non è che danneggiano le organizzazioni di categorie
dei comuni più piccoli, delle province più piccole, ma danneggiano
il tessuto imprenditoriale perché creano delle disfunzioni nei
servizi.
Per cui se il Vicepresidente è d'accordo, se l'Aula è d'accordo,
se l'Assessore Cordaro è d'accordo, capisco che è stata presa una
posizione diversa per l'altro ordine del giorno, ma ritengo che,
visto che il dibattito al Senato è in queste ore, sarebbe cosa
buona poterlo votare.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, raccolgo l'appello dell'onorevole
Cafeo. Tra l'altro, ho anche sottoscritto, come membro della
Commissione Attività produttive , l'ordine del giorno, però,
onorevole Cafeo almeno che il Governo non si assuma la
responsabilità di fare proprio l'ordine del giorno in assenza
dell'Assessore al ramo, purtroppo anche in questo caso non possiamo
procedere alla votazione visto che non c'è una attinenza vera e
propria con i disegni di leggi all'ordine del giorno.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, mi scusi, non si tratta di assumersi la responsabilità,
è un tema molto specifico e credo che sia interesse dello stesso
proponente avere il parere competente dell'Assessore al ramo.
Per cui per questa esclusiva ragione, senza - è ovvio - alcun
intento dilatorio, chiedo che questo argomento sia trattato alla
presenza dell'Assessore competente. Certamente avrà l'attenzione
che merita.
PRESIDENTE. Sulla base dell'intervento dell'onorevole Lupo e della
richiesta dell'assessore Bandiera, sospendo la seduta per qualche
minuto per riunirci con i pochi Capigruppo che sono rimasti e
capire come procedere sulla questione dei forestali, che è stata
esitata oggi dalla Commissione Bilancio , per capire come
procedere successivamente nei lavori.
Convoco, quindi, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 18.06, è ripresa alle ore 18.26)
Presidenza del Presidente MICCICHE'
La seduta è ripresa.
forestazione"
(n. 832 Stralcio I/A) e "Interventi nel settore della forestazione.
Disposizioni varie". (n. 832/A)
Discussione dei disegno di legge Interventi nel settore della
forestazione
(n. 832 Stralcio I/A) e Interventi nel settore della
forestazione. Disposizioni varie . (n. 832/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, allora, ormai ci siamo abituati a
vivere in emergenza tutto ed anche oggi c'è una questione
d'emergenza.
La Commissione Bilancio , onorevole Pasqua - allora sentite un
attimo come organizziamo le cose - la Commissione Bilancio ha
approvato un disegno di legge, che ha inviato adesso in Aula,
all'interno della quale c'è anche un articolo che riguarda il
pagamento dei forestali. Naturalmente, diciamo, secondo l'ordine
dei lavori e secondo la prassi noi avremmo dovuto oggi incardinare
questo disegno di legge, dare il tempo degli emendamenti e poi
finito il tempo degli emendamenti iniziare il dibattito sugli
articoli e le votazioni sugli articoli.
Allora, oggi facciamo qualcosa che non deve rappresentare
precedente, nel senso che facciamo un'anomalia d'accordo con tutti
e tutti mi dovete dire che siete d'accordo, ne abbiamo appena
parlato in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ma è
necessario che tutta l'Aula si determini in questo senso, cioè
stralciamo l'articolo relativo ai forestali - che è l'articolo 1
- e ne facciamo disegno di legge apposito con questo solo
articolo, rinunciate tutti alla presentazione degli emendamenti. Lo
avete tutti letto, immagino, quindi, siete tutti d'accordo su
questo testo, si rinuncia, e ripeto, è un qualcosa che non può
rappresentare precedente per nessun motivo per il futuro, salvo che
per altri casi d'emergenza come questa, quindi, se tutta l'Aula è
d'accordo, stralciamo questo articolo 1, lo pongo in votazione
immediatamente, fermo restando che il voto finale del disegno di
legge non si può fare oggi stesso, ma si farà martedì 29, però,
chiedo all'assessore Bandiera che, ovviamente, si deve impegnare a
che gli Uffici, sin da oggi pomeriggio comincino ad attivare tutte
le procedure affinché possano essere pagati i forestali perché se
stiamo facendo questo e poi gli Uffici non si attivano vorrà dire
che avremmo soltanto preso in giro la gente e vorremmo evitare di
farlo.
Quindi, se tutti siete d'accordo, la Commissione Bilancio è
d'accordo - ho sentito poca fa il Presidente Savona - pongo
direttamente in votazione l'articolo 1 del disegno di legge, n. 832
Stralcio/A.
Pongo in votazione l'articolo 1 Finanziamenti ed interventi nel
settore della forestazione .
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
E' approvato all'unanimità l'articolo 1.
A questo punto sospendiamo, il voto finale sarà il 29 settembre,
però attraverso questa votazione gli Uffici si devono sentire
obbligati - non invitati, proprio obbligati - ad iniziare tutte
le attività necessarie affinché al momento del voto finale, che
avverrà il giorno 29 settembre prossimo, già nel pomeriggio siano
pronti, come dire, per potere attivare tutte le questioni.
Voi non lo vedete perché siamo in televisione, ma l'assessore
Bandiera mi ha fatto un cenno, quindi, immagino che questa garanzia
ci sia.
Invece, incardiniamo regolarmente il resto del disegno di legge
che è stato presentato che è il disegno di legge n. 832/A, che avrà
un altro titolo, non più quello che ha attualmente.
Il termine della presentazione degli emendamenti è fissato a
domani, giovedì 24 settembre 2020, alle ore 15.00, ed a questo
punto martedì 29 settembre votiamo anche questo disegno di legge su
cui abbiamo dato il termine per la presentazione degli emendamenti
e che abbiamo incardinato in questo momento.
Faremo il voto finale subito sui forestali e, a seguire, a questo
punto - perché sennò sarebbe una giornata sprecata - votiamo anche
il resto.
Sull'ordine dei lavori
FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, durante la sua assenza qui in Aula c'è
stato un dibattito che ha visto la presentazione di un ordine del
giorno che, purtroppo, la Presidenza ha dovuto accantonare per via
della mancanza dell'Assessore al ramo, che è l'Assessore Messina.
L'Assessore Messina è qui nei dintorni, sarebbe in attesa di una
cravatta per potere entrare in Aula, quindi le chiedo di non
interrompere i lavori finché non verrà discusso l'ordine del giorno
che è stato presentato dai colleghi che erano presenti qui in Aula
e le assicuro che in maniera appassionata hanno chiesto, insomma,
un intervento per non deludere il territorio
PRESIDENTE. Io le posso promettere che lo facciamo votare martedì.
FOTI. Tra l'altro, signor Presidente, vorrei ricordare che il
Comune di Castelvetrano è stato molto generoso con l'Assemblea
regionale perché ha arricchito la bellissima mostra Terracqueo'
con uno dei pezzi più interessanti
PRESIDENTE. Assolutamente sì.
FOTI. Io credo che sia un gesto di buona volontà; poi, se ci sarà
da asfaltare chiameremo ministri, che non mancano, sottosegretari e
quant'altro, per sistemare quello che c'è da sistemare e
accontentare anche una città verso la quale siamo debitori.
PRESIDENTE. La ringrazio. Assolutamente, quindi, io prendo
l'impegno a metterlo in votazione per martedì; l'importante è che
vengano gli Assessori. Ma io vi dico la verità, se avessimo avuto
l'Assessore Cordaro, che è colui il quale ha i rapporti con il
Parlamento, l'avrei fatto votare anche con l'assessore Cordaro,
anche senza l'assessore Armao.
Allora, se voi siete d'accordo, io l'Aula di martedì, siccome
siamo tutti molto impegnati, è l'ultima settimana di campagna
elettorale, la terrei di mattina, se tutti siete favorevoli. La
facciamo alle ore 11.00, se volete anche a mezzogiorno se devo
lasciare il tempo di arrivare dalle altre città, in modo che nel
pomeriggio siamo liberi di potere fare la nostra attività politica
regolare che è quella di fare A mezzogiorno va bene per tutti? Va
bene per tutti a mezzogiorno.
Ed allora, la seduta è rinviata a martedì, 29 settembre 2020,
alle ore 12.00.
La seduta è tolta alle ore 18.32 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVIII SESSIONE ORDINARIA
218a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 29 settembre 2020 - ore 12.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Interventi nel settore della forestazione . (n. 832 Stralcio I/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Interventi nel settore della forestazione. Disposizioni varie .
(n. 832/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco
d'azzardo . (nn. 215-387-450/A) (Seguito)
Relatore: on. La Rocca Ruvolo
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
D.F.B. 2020. Mese di gennaio . (n. 721/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
5) Misure per favorire la riduzione dell'utilizzo di materiale
plastico nel territorio regionale Plastic free' . (nn. 311-330/A)
Relatore: on. Trizzino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1468 - Chiarimenti urgenti in merito alla nomina del dott.
Giuseppe Liberti quale commissario ad acta presso l'Asp di Catania
per la gestione dell'emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
N. 1470 - Chiarimenti urgenti in merito alla grave carenza di
personale medico dell'Unità operativa complessa di ortopedia e
traumatologia del P.O. 'Gravina' di Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1469 - Chiarimenti in ordine al supporto economico annunciato
agli inquilini degli immobili a uso abitativo gestiti dagli
Istituti autonomi per le case popolari della Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cafeo Giovanni Luca
N. 1471 - Chiarimenti in merito alla mancata approvazione del
bilancio di esercizio riferito all'anno 2018 da parte di Ast
Aeroservizi S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1472 - Chiarimenti in merito alla nomina del presidente del
consiglio di amministrazione di Aeroservizi S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 307 - Presunta illegittimità del parere n. 130 del 29/4/2020
della Commissione tecnica specialistica circa la revisione del
piano regolatore generale del Comune di Misterbianco (CT).
- Assessore Territorio e Ambiente
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 308 - Riconoscimento economico per i medici di medicina
generale e di continuità assistenziale.
- Assessore Salute
Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio Giuseppe
Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 429 - Istituzione del presidio mobile 118 nelle frazioni di San
Martino delle Scale e Grisì del Comune di Monreale (PA).
Caputo Mario; Papale Alfio; Pellegrino Stefano; Calderone Tommaso
A.
Presentata il 7/07/20
N. 430 - Pagamento dell'imposta di bollo regionale anche presso
sportelli postali, ricevitorie e/o pagamento on line dovuta per il
rinnovo o conseguimento della patente di guida.
Pellegrino Stefano; Papale Alfio; Calderone Tommaso A.; Caputo
Mario
Presentata il 9/07/20
N. 432 - Individuazione della copertura finanziaria per gli
interventi definanziati a seguito della riprogrammazione PO-FESR
Sicilia 2014-2020 e POC 2014-2020 e della rimodulazione delle
risorse FSC 2014/2020 del 'Patto per il Sud' della Regione
siciliana per effetto della pandemia da Covid-19.
Di Paola Nunzio; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Ketty
Presentata il 16/07/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.