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Resoconto d'Aula della Seduta n. 218 di martedì 29 settembre 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 12.04

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole  Arancio.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

              Comunicazione relativa alla mozione n. 426

   PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione nella seduta
  n.  217  del  23  settembre 2020, dell'ordine  del  giorno  n.  377
   Adesione  alla campagna  Stop Global Warming' , è da  considerarsi
  superata la mozione n. 426, di identico contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, la seduta di oggi sapete di  cosa  si  parla,
  speriamo  che sia un impegno breve perché siamo tutti impegnati  in
  campagna elettorale.

   Aurelio Visalli

  In ricordo del sottufficiale della Capitaneria di porto di Milazzo
                            Aurelio Visalli

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prima, però, di  iniziare  questa
  seduta,  vorrei  che ricordassimo, Aurelio Visalli,  sottoufficiale
  della  Capitaneria di porto di Milazzo, che ha perso  la  vita  nel
  tentativo di salvare dei ragazzi, dei giovani ragazzi.
   Prima  diamo  la  parola  ai due deputati  che  sono  della  zona,
  probabilmente   lo   conoscevano   personalmente.   Iniziamo    con
  l'onorevole Calderone, immediatamente dopo l'onorevole Zitelli.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Calderone.

   CALDERONE.  Signor Presidente, chiederò, alla fine di  questo  mio
  brevissimo  intervento,  un  minuto di silenzio  per  ricordare  la
  figura eroica di Aurelio Visalli.
   Come sono andate le cose lo sapete tutti, ne ha parlato la stampa.
  E'  indiscutibile il coraggio estremo che, purtroppo, è costato  la
  vita ad un grande uomo, quale era Aurelio Visalli.
   Io  ho avuto ed ho anche l'obbligo di rappresentare la famiglia  e
  so,  e  sto vivendo il dolore, rappresentando da un punto di  vista
  legale,  e so e sto vivendo il dolore che questa famiglia, ci  sono
  due bambini in tenera età ed una giovane moglie, sta vivendo.
   E' stato un uomo di cui le istituzioni, non solo la Capitaneria di
  Porto,  ne  vanno, ne andavano e ne andranno fieri. Ed è  stato  un
  vero  italiano ed è per questa ragione, signor Presidente,  che  io
  chiedo  che  il  verbale  di  questa seduta  venga  trasmesso  alla
  famiglia con le condoglianze di tutta l'Aula e che sia osservato un
  minuto  di  silenzio  nella prestigiosa memoria del  sottoufficiale
  della Capitaneria Aurelio Visalli.

   PRESIDENTE.  Credo  che sia, assolutamente,  corretto  che  lo  si
  faccia.  Diamo  un attimo la parola all'onorevole Zitelli  e,  poi,
  osserveremo un minuto di raccoglimento.

   ZITELLI.  Grazie,  Presidente. Io  non  sono  della  provincia  di
  Messina  sono  della provincia di Catania. Col mio  fraterno  amico
  Aurelio,  ci conoscevamo da 15 anni;  15 lunghi anni molto intensi.
  Una  persona  perbene,  41  anni, la mia stessa  età.  Una  persona
  perbene,  abbiamo  vissuto tante esperienze insieme  e  certamente,
  oggi,  volevo  testimoniare  la sua  grande  persona.  Una  persona
  perbene.   Un   attaccamento  alla  famiglia,   aveva   due   figli
  straordinari:  Chiara  di  6  anni,  Riccardo  di  11.  Una  moglie
  straordinaria   e  lui,  era  un  padre  eccezionale,   un   marito
  eccezionale,  molto  più di me. Questo destino  amaro  per  salvare
  questi  due ragazzini, un quindicenne ed un tredicenne, certamente,
  lo  fanno eroe. Lui, però, è stato eroe nella vita, credetemi. L'ho
  conosciuto ed è stata una persona di grande valore.
   Credo,  quindi,  che  questo Parlamento, il Parlamento  siciliano,
  nella  propria  interezza,  lo debba ricordare  con  un  minuto  di
  religioso  silenzio.  E così come diceva il collega  Calderone,  se
  potevamo mandare gli atti alla famiglia perché, certamente, sarà un
  minimo di conforto.
   Grazie, Aurelio.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Zitelli,  certamente,  anche  questo  sarà
  fatto.  Intanto,  credo  che con grande commozione  tutti  possiamo
  iniziare questo minuto di raccoglimento, in memoria

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Signor Presidente, sicuramente, ci associamo alle  parole
  che sono state dette e la grande commozione che ha destato in tutti
  noi, l'atto eroico di quest'uomo, che sicuramente sarà ricordato  e
  sarà un esempio per tutte le nuove generazioni.
   Credo che le parti migliori di ognuno di noi sono rappresentate da
  quest'uomo che, senza pensare alla famiglia, ha cercato di  salvare
  due ragazzi che avevano, forse, così, molto istintivamente fatto un
  atto  non  semplice,  quello di buttarsi e di sfidare  il  mare  in
  tempesta. Ma io credo che noi dobbiamo fare sentire anche la nostra
  vicinanza,  se  possibile,  attraverso  anche  un'equiparazione  di
  questo  uomo a quelle vittime che sono a volte,  c'era un  sostegno
  per  le  vittime dei naufragi, e dare un sostegno vero,  materiale,
  alla  famiglia  che perde, sicuramente, in questo  momento  l'unico
  sostegno  che aveva. L'atto eroico sarà, sicuramente,  esempio  per
  tutti  noi,  ma io penso se possibile di trovare una soluzione  per
  dare un sostegno concreto alla famiglia. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, se lei si vuole fare carico  di  un
  ordine  del  giorno  che  votiamo alla fine  di  questa  seduta  da
  trasmettere al Governo in questo senso, ovviamente ne saremmo tutti
  contenti. Osserviamo un minuto di raccoglimento.

      (Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
                               silenzio)

   Col  pensiero  rivolto  a tutti i familiari di  Aurelio  Vissalli,
  iniziamo questa seduta.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Pagana è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   forestazione" (n. 832 Stralcio I/A)

     Votazione finale del disegno di legge  Interventi nel settore
                          della forestazione
                         (n. 832 Stralcio I/A)

   PRESIDENTE.   Il secondo punto dell'ordine del giorno riguarda  la
  votazione  finale dello stralcio del disegno di legge  che  abbiamo
  fatto la seduta scorsa.
   Si  passa  alla votazione dell'articolo 2 del disegno di legge  n.
  832 StralcioI/A.

                     (Intervento fuori microfono)

   Stiamo  votando quello che abbiamo già di fatto approvato  l'altra
  volta,  dobbiamo  dare soltanto il voto finale.  I  forestali,  per
  intenderci. Avevamo votato l'articolo 1, l'articolo 2  è  la  norma
  finale,  non  c'è niente da votare. Quindi, diamo per scontato  che
  sia approvato. È quello solo per i forestali.

                     (Intervento fuori microfono)

   È   di  fatto  il  voto  finale,  però  mancava  il  voto  formale
  dell'articolo  2. Colleghi, l'articolo 2 è la norma  finale:     La
  legge presente sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale . Non credo
  che ci siamo bisogno di fare un dibattito sull'articolo 2 di questa
  norma.
   Intanto,  l'articolo  2 è approvato. Dopodiché,  dobbiamo  passare
  alla  votazione  finale. Per dichiarazione di voto  chi  chiede  di
  parlare?

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Prego,   onorevole   Sunseri.   Onorevole   Sunseri,
  nonostante  quello che lei dice nei suoi comizi a Termini  Imerese,
  le do volentieri la parola.

   SUNSERI.  Signor Presidente, lei me la deve dare a prescindere  da
  quello che dico.

   PRESIDENTE. Su questo non c'è dubbio, infatti prima gliel'ho  data
  e poi le ho detto che nonostante quello che lei dice

   SUNSERI. La ringrazio per darmi un mio diritto.
   Ne   approfitto  della  presenza  dell'assessore  Bandiera  perché
  quest'Aula  dovrebbe conoscere chi ha sbagliato dei 15  milioni  di
  euro  nel capitolo. Come si fa oggi a portare avanti una variazione
  di  bilancio quando c'è un errore non di 15 euro, Presidente, di 15
  milioni di euro  C'è qualcuno del dipartimento Agricoltura  che  ha
  sbagliato,  evidentemente, qualche calcolo, perché se oggi  variamo
  di   una  somma  così  importante  e  lo  abbiamo  chiesto  già  in
  Commissione  Bilancio , alla quale non c'è stata data una risposta,
  vorremmo comprendere chi ha fatto un errore del genere, perché  non
  è  indifferente,  e  siccome  queste variazioni  hanno  chiaramente
  un'importanza,  perché  riguardano  i  forestali,  quindi  ci  sono
  giornate,  ore di lavoro, impegno da parte degli operai  forestali,
  vorremmo capire come si può sbagliare di 15 milioni di euro.

   PRESIDENTE.  Onorevole Sunseri, la sua doveva essere dichiarazione
  di  voto,  perché il dibattito è stato ultimato. Per cui, ho  avuto
  ragione  ad  essere  generoso nel darle la parola,  perché  non  le
  spettava.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la prossima volta
  si   faccia  dire  cosa  deve  dire  perchè  non  valeva  la  pena,
  onestamente.
   Quindici  milioni di euro, che cosa significa, onorevole  Sunseri?
  Queste  sono le risorse così come prevede l'articolo 2 in  funzione
  delle  quali  la copertura è assicurata mediante la  riduzione  del
  contributo dalla finanza pubblica per il 2020. Sono le risorse date
  dal Decreto legge del 14 agosto 2020, sono parte dei 480 milioni di
  euro  in  favore  della  ragione in conseguenza  della  perdita  di
  entrate  connesse all'emergenza Covid.  Quindi,  non  è  che  erano
  risorse che erano destinate ad altro e le abbiamo messe lì
   Io  mi  concentrerei, invece, Presidente - e per questo ho chiesto
  di  intervenire per dichiarazione di voto - sull'importanza  invece
  di  utilizzare queste risorse - e bene abbiamo fatto e l'intuizione
  buona  è  stata - attraverso lo stralcio che ripercorre  la  saggia
  scelta  di  approvare una parte del testo che ricordo,  però,  agli
  Assessori  presenti, ringraziandoli per il buon lavoro  che  stanno
  facendo,   è   soltanto  una  parte  a  copertura  delle   garanzie
  occupazionali, delle giornate.
   Effettivamente,  con  questi 15 milioni, noi stiamo  intervenendo,
  tanto  sulla  manutenzione,  quanto  sull'antincendio  ma  solo   a
  copertura delle giornate garantite.
   Interventi  importanti  quindi, in funzione della  sollecitazione,
  tanto  del  Dipartimento  sviluppo rurale, quanto del  Dipartimento
  del  Corpo  Forestale, rispetto alle quali le risorse  intervengono
  grazie  a una riduzione di quei 480 milioni che sono stati previsti
  per  l'emergenza Covid, e rispetto alla quale, vorrei  sottolineare
  alla presenza degli Assessori, grazie all'articolo 3 e all'articolo
  4  noi,  stiamo comunque intervenendo per scongiurare  gli  effetti
  negativi del giudizio di costituzionalità.
   Perché  dico e ricordo questa cosa alla presenza degli  assessori?
  Perché  in  effetti questo dimostra che quando  si  vuole  si  può,
  perché  questo dimostra che la norma interviene proprio  in  deroga
  senza,  assessore Bandiera e assessore Cordaro,  che si  debba  per
  forza rimanere in attesa delle due sentenze.
   Questo stiamo facendo con i due articoli e ritengo che questo  sia
  un  precedente  importante. Lo dico perché i  due  Assessori  hanno
  incontrato  le  organizzazioni sindacali, so che  ci  sono  margini
  importanti  rispetto al tema della riforma tanto attesa,  e  quindi
  penso  ed auspico ma dalle interlocuzioni avute certamente con  gli
  uomini  del Governo e proprio 5 minuti fa, fino a 5 minuti  fa  con
  l'assessore   Bandiera,   che  si  debba   procedere   rapidamente,
  immediatamente nella direzione della  riforma.
   Sappiamo che ci sono diversi testi a partire dalla legge  104  che
  fu  presentata nella logica del bosco produttivo proprio per andare
  nella  direzione della stabilizzazione e della garanzia  non  delle
  mere  giornate che sono già garantite dalle leggi 78,  101  e  151;
  dobbiamo andare oltre, è anacronistico pensare che ci siano  ancora
  lavoratori forestali che stanno lì per 78 giornate.
   Io  sono  certo  che questo Governo vorrà partire  da  una  soglia
  minima  di almeno 151 giornate, sono certo che l'assessore Bandiera
  starà  già  lavorando  in questa direzione perché  queste  sono  le
  premesse con le quali abbiamo avviato questa discussione, almeno le
  151  giornate,  almeno le 180, perché già ne fa 151, nell'idea  che
  ovviamente i forestali non sono entranti con concorso, i  forestali
  sono  entrati  attraverso l'Ufficio di collocamento. Quindi,  basta
  togliere i tetti e velocizzare il turnover; recuperare anche lì  le
  somme attraverso Recovery fund, che per cinque anni ci consente  di
  intervenire   quantomeno  sul  tema  del  dissesto   idrogeologico;
  garantire  quella  progettazione che spesso manca  e  che  possiamo
  affidare dal basso ai comuni e, perché no, provando - approfittando
  dell'arrivo  in  Aula anche dell'Assessore Armao  -  a  trovare  un
  confronto    con   il   Governo   nazionale   per   trovare    quei
  tre/quattrocento milioni di fondi FSNC che devono anche  lì  essere
  utilizzati per porre davvero fine a questa tristissima stagione che
  vede  da troppi anni i forestali impegnati in maniera assolutamente
  scarsa rispetto ai loro effettivi meriti.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Marano ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


  Per dichiarazione di voto sul disegno di legge n. 832 Stralcio I/A

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  cittadini.
  Presidente,  io glielo dico da un po' di tempo, noi all'Assessorato
  dell'economia  abbiamo  un problema. Il  disegno  di  legge  che  è
  arrivato in Aula, che riguardava i forestali, grazie a lei, è stato
  diviso  da emendamenti che erano arrivati in Commissione  Bilancio
  per  appesantire ancora di più i due soli articoli che servono  per
  pagare  gli  stipendi  ai  forestali;  gli  stipendi   Quindi,   si
  rischiava,  il  disegno  di legge che era  arrivato  qui  in  Aula,
  rischiava  di  non  far  pagare gli stipendi ai  forestali,  perché
  c'erano  più articoli inseriti come emendamenti da parte di  questo
  Governo regionale che, a mio modo di vedere Presidente, non è  solo
  contro  i  forestali,  è  anche  contro  i  siciliani  e  tutto  il
  precariato.  Perché, Presidente, così come diceva il  mio  collega,
  questi 15 milioni di euro non erano stati previsti, è un incremento
  del capitolo.
   Quindi, questo Governo regionale si stava dimenticando i soldi per
  gli   stipendi  ai  forestali  e  grazie  a  questi  due  articoli,
  Presidente, noi stiamo andando a pagare gli stipendi ai forestali.
   Pero, Presidente, non è che ci possono essere siciliani di serie A
  e  siciliani  di serie B   Colleghi - e sono sicuro che  anche  voi
  ricevete  tantissime sollecitazioni in questi  giorni  -  il  bonus
  Sicilia,  il  bonus  Sicilia  lo  vogliamo  prorogare,  Presidente?
  Mancano  i  codici Ateco, moltissimi codici Ateco. C'è un  problema
  sul sito. Quindi, dico, anziché poi andare a riparare gli errori di
  questo  Governo regionale - visto che li conosciamo  quali  sono  i
  problemi - cerchiamo di intervenire prima.
   Presidente, c'è un ulteriore problema enorme, e ne approfitto  per
  dirlo  qui in Aula e l'ho già detto in altre occasioni: i  disabili
  gravi  e  gravissimi nelle scuole; in questo momento  c'è  un  caos
  enorme   Perché  mancano le linee guida e questo Governo  regionale
  ancora dorme
     Ora,  noi stiamo mettendo una pezza per i forestali ad un errore
  commesso  dal Governo regionale che non si riesce a capire  di  chi
  sia stato questo errore, perché poi gli errori non si ammettono, ma
  se abbiamo sollecitazioni da parte dei siciliani di altri problemi,
  Presidente, io la invito, la invito così come ha fatto  con  questi
  due articoli ad intervenire.
   Colleghi,  non  è  possibile che ad oggi gli assistenti  igienico-
  personali non riescono ad entrare nelle scuole, a lavorare e a fare
  assistenza ai disabili. Presidente, il Movimento Cinque  Stelle  ha
  fatto  pure una proposta sul bonus Sicilia: proroghiamo la data  di
  questo  click  day,  il  sito  internet  non  funziona  e  ci  sono
  tantissimi siciliani che rimarranno fuori da questo bonus.
   E  allora,  Presidente, io le faccio questa  richiesta:  oltre  ad
  approvare  questi  due articoli, sacrosanti per i forestali,  visto
  che  il Governo regionale aveva commesso un errore enorme e si  era
  dimenticato  di  loro, pensiamo anche a tutti gli altri  siciliani.
  Grazie.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Ternullo ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Per dichiarazione di voto sul disegno di legge n. 832 Stralcio I/A

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  È  evidente  che questa legge la  voteremo  a  favore,
  quindi  non  è  questo  il  punto,  però  voglio  sottolineare  una
  quesitone,  ora  al di là del fatto che Sunseri  l'abbia  posto  in
  dichiarazione di voto o meno. Guardate, è la prima volta che il  12
  agosto i lavoratori forestali vengono sospesi.
   Ora, io non voglio fare nessuna relazione, però non c'è dubbio che
  la sofferenza nel periodo più necessario di sospendere i lavoratori
  ha  determinato,  a  mio  avviso,  anche  il  clima  favorevole   a
  incendiare mezza Sicilia.
   Lo dico perché è evidente che una sana programmazione e ora che ci
  possano  essere problemi di risorse notoriamente in ogni  anno  sui
  forestali,  perché  una  parte viene  finanziata  con  il  bilancio
  proprio  e una parte con fondi extraregionali, però non si può  non
  programmare   le risorse per garantire che nei periodi  di  giugno,
  luglio, e agosto i lavoratori ci siano.
   Noi   abbiamo  avuto  il  momento  più  caldo  della  vicenda  dei
  forestali,  i lavoratori non c'erano. Questo lo dico  perché  è  un
  problema  di incapacità di programmazione delle risorse finanziarie
  - non si agiti Assessore, la vedo agitato - ma l'errore politico di
  sospendere  i lavoratori il 12 agosto è un errore che  avete  fatto
  perché avete sbagliato la programmazione delle risorse.
   Questo è l'unico dato certo, poi lei la racconti come vuole ma  il
  12  agosto  non  è  mai successo che i forestali  fossero  sospesi.
  Questa è la conseguenza di un  grave errore politico del Governo

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, Governo, colleghi, per esprimere il  voto
  favorevole,  come  ha già fatto il collega, l'onorevole  Cracolici,
  del  Gruppo del Partito Democratico su questo disegno di legge  che
  rende  giustizia  ai  lavoratori forestali e  anche  a  coloro  che
  operano  sull'antincendio, perché ripristina  il  capitolo  per  le
  risorse   necessarie   per   garantire   il   normale   svolgimento
  dell'attività anche per l'antincendio come ben diceva il collega.
   Noi  abbiamo   insistito, come lei sa Presidente e la  ringraziamo
  per  la  sua attenzione, affinché questa norma seguisse un percorso
  più  rapido rispetto al resto delle norme che si sono aggiunte  nel
  corso   dei  lavori  della  Commissione  bilancio  con  emendamenti
  presentati dal Governo proprio perché questa è una norma urgente ed
  è  davvero  necessario che l'Aula l'approvi oggi e  noi  ovviamente
  voteremo, come avevo già detto, a favore.
   Voglio  anche  anticipare e chiederle l'attenzione  su  questo  in
  occasione  della prossima Conferenza dei Capigruppo, che il  Gruppo
  del  PD  primo,  firmatario onorevole Cracolici, ha  presentato  un
  disegno di legge che riguarda la riforma del settore forestale.
   E'  chiaro  che  ci  sono  troppe  disfunzioni,  è  chiaro  che  è
  necessario ottimizzare l'attività dei lavoratori forestali sia  per
  la manutenzione che per l'antincendio, altrettanto chiaro che ciò è
  urgente.  Non  possiamo aspettare la prossima estate  e  quindi  ci
  auguriamo che quanto prima quest'Aula si possa davvero occupare  in
  maniera  organica  di  una  riforma del settore  che  possa  andare
  innanzitutto a vantaggio del nostro ambiente, dei nostri  boschi  e
  riconoscere i giusti diritti dei lavoratori.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Grazie,  Presidente.  intervengo  per  dichiarare  il  voto
  favorevole da parte del Gruppo  ATTIVA Sicilia  a questo disegno di
  legge.
   Siamo  presenti  sulla  scorta dell'appello delle  risultanze  dei
  lavori  della  Commissione sulla proposta del Governo,  quindi  sul
  nostro  appoggio  dubbi  non  ce ne  sono;  però,  mi  conceda  una
  riflessione.  Io  da questo scranno sento degli interventi  in  cui
  manca  onestà  intellettuale, in cui manca pietas, perché  poco  fa
  abbiamo onorato con un minuto di silenzio un caduto della terra  di
  Messina, un siciliano, ma vorrei dire che qualche mese fa anche  un
  altro messinese è morto durante le operazioni di spegnimento di  un
  incendio   e  faceva  parte  dei  forestali,  forestali   agricoli,
  forestali antincendio, sono servitori della nostra Regione, e  fare
  passare il messaggio sibillino che, perché non c'erano i soldi sono
  presi  a fuoco i boschi mi sembra veramente indecoroso perché passa
  il  messaggio - quando le cose si dicono vanno dette bene -  perché
  passa il messaggio che dato che sono stati sganciati o non c'era la
  certezza  della  continuità  delle giornate  lavorative  che  è  un
  servitore della Regione, di default vada ad appiccare il fuoco.
   Allora,  i piromani fanno parte della società civile, sono persone
  malate che vanno individuate, ecc. ecc. e come possono essere tra i
  giocatori  di  calcio, i cassieri del supermercato, possono  essere
  anche tra i forestali ma attenzione ad un'eccessiva semplificazione
  perché non lo accetto, uno. Due. Presidente, la scorsa legislatura,
  da  queste  finestre,  osservavamo tutta  la  cintura  collinare  e
  montuosa  di  Palermo bruciare, sembrava un girone  degli  inferni,
  c'erano  altri  governi,  altri  assessori  eppure  questo  scranno
  concede il beneficio dell'oblio. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Foti. Se prendete posto, per  favore,
  si  vota.  Per favore colleghi, se prendete posto dobbiamo  votare.
  Assessore  Bandiera, trenta secondi di velocissima  replica  perché
  tanto s'è detto di tutto e di più.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Signor  Presidente,  però  non  possiamo  mai
  abdicare a quel principio e a quel valore che è la verità.
   Punto  primo.  Nessun  errore  sui conti,  chi  ha  esperienza  di
  dinamiche  finanziarie della Regione sa che la spesa  del  Comparto
  forestale, che ammonta a circa duecentosessanta milioni  l'anno,  è
  una  spesa  che  anche  per  un  fatto di  razionalizzazione  nella
  tempistica poi dell'erogazione della spesa stessa, viene costruita,
  per  certi aspetti, con un bilancio in difficoltà non avrebbe senso
  il  primo giorno dell'anno bloccare duecentosessanta milioni quando
  poi dobbiamo erogarli al decimo mese dell'anno.
   Quindi, su questa vicenda pendeva anche una contrattazione con  lo
  Stato sul minor concorso della finanza pubblica, contrattazione che
  è  andata  ad  ottimo  fine e, quindi, si sono liberate  risorse  e
  abbiamo ulteriormente coperto la spesa così come da previsione.
   Sul tema sospensione ad agosto, guardate, mi spiace perché qui c'è
  un  deficit di memoria. Intanto il nostro governo è quello  che  in
  esercizio  provvisorio apposta le somme per  consentire  la  giusta
  programmazione degli interventi di previsione degli incendi. Io per
  un  breve  periodo dell'anno, la scorsa legislatura,  ho  fatto  il
  parlamentare  in  quest'Aula, ricordo le folle  dei  forestali  qua
  sotto  ed  un governo riunito dal giorno alla notte, un  Parlamento
  riunito  per  trovare le somme per coprire tre giornate  perché  si
  andava  veramente  alla  giornata. Noi  appostiamo  le  somme,  noi
  abbiamo fatto partire i lavori di prevenzione a maggio, così  com'è
  corretto,  e  non  come accadeva prima del 2017,  ma  non  lo  dice
  l'assessore Bandiera, lo dicono i decreti di avvio dei lavoratori e
  di chiusura dei lavoratori, altri governi facevano partire i lavori
  di   prevenzione  antincendio  anche  nel  mese  di  agosto,  forse
  settembre,  quindi restituisco al mittente alcune  delle  questioni
  poste  e chiaramente prendo le distanze sul tema del voler,  più  o
  meno velatamente, far pensare che i forestali in difficoltà per una
  settimana  di  fermo  in  agosto, per due settimane  a  ferragosto,
  pensino  di andare ad incendiare la Sicilia per rivendicare  chissà
  qualcosa.
   Non  può essere un singolo o pochi casi isolati, qualora accertati
  dalla magistratura inquirente, ad omologare una categoria perché  è
  una  categoria  di  gente che lavora, che vive  una  situazione  di
  difficoltà di cui il Governo si sta facendo carico anche attraverso
  il  disegno  di  legge di riforma che ha sostanzialmente  pronto  e
  quindi  io  prendo le distanze da alcune dichiarazioni e le  lascio
  alla responsabilità di chi ha voluto riportarle in quest'Aula.

   «Interventi nel settore forestazione» (n. 832 Stralcio I/A)

   Votazione  finale  per  scrutinio nominale  del  disegno  di  legge
  «Interventi nel settore forestazione» (n. 832 Stralcio I/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Interventi nel settore forestazione» (n.  832
  Stralcio I/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione. Premere e togliere. Premi, premi  il
  bottone.  Non  si  accende? cambia posto. Si è  accesso?  Perfetto,
  bravissima,  non  lo  reinserire. Ormai l'ha reinserito.  Onorevole
  Grasso  deve rivotare per favore. Un momento, non dovete reinserire
  il tesserino.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  47
   Votanti             45
   Maggioranza         23
   Favorevoli          45
   Contrari            0
   Astenuti            0

  Allora, i presenti erano 45, due mancano, non sono né favorevoli né
  astenuti. Va bene, 45, la legge è approvata.

                         (L'Assemblea approva)

   materia finanziaria» (n. 832/A)

  Seguito della discussione del  disegno di legge  Modifiche di nome
                              in materia
                       finanziaria . (n. 832/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa al III punto all'ordine del giorno  recante:
  discussione  dei disegni di legge: si procede con il  seguito  della
  discussione  del  disegno di legge  Modifiche  di  nome  in  materia
  finanziaria . (n. 832/A).
   E'  l'altra  parte del disegno di legge. E' stata  già  mandata  la
  relazione  degli Uffici -  che mi era stata chiesta -  è  stata  già
  mandata alle vostre e-mail però casomai qualcuno ne avesse bisogno è
  qui a disposizione, di tutti noi.
   Invito il relatore, onorevole Savona a svolgere la relazione.

   SAVONA,  presidente  della Commissione e relatore.  Mi  rimetto  al
  testo.

   PRESIDENTE. Bene, si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
           Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 29
           novembre 2018, n. 21 e all'articolo 4 della legge
                   regionale 28 dicembre 2019. n. 30
                  in materia di ripiano del disavanzo

   1.  La lettera a) del comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale
  29 novembre 2018, n. 21 è soppressa.

   2.  All'articolo 4 della legge regionale 28 dicembre  2019,  n.  30
  dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma:

    3  .  Per  effetto delle disposizioni di cui ai commi  precedenti,
  per  gli  esercizi  finanziari 2019 e successivi, cessano  di  avere
  vigore  le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 2, della  legge
  regionale  29  novembre  2018,  n.  21  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni. .»

   PRESIDENTE.  Benissimo.  E  allora,  possiamo  cominciare.  Qualche
  collega vuole intervenire in discussione generale?

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente dalla relazione che hanno  fatto  gli
  Uffici,  se non ricordo male, l'ho letta di corsa perché  l'abbiamo
  avuta qualche secondo fa, proprio all'articolo si chiede al Governo
  di  apportare  una modifica, o sbaglio? Alla luce  delle  superiori
  considerazioni, si chiede al Governo di chiarire se sia  necessario
  o  meno  provvedere  all'abrogazione delle  disposizioni  contenute
  nella lettera a) del comma 2, dell'articolo 4, della legge 21/18.
   Quindi,  prima di procedere al voto signor Presidente,  ci  faccia
  sapere  se  questa  considerazione degli  uffici  è  condivisa  dal
  Governo  o  comunque se il Governo intende diciamo  discostarsi  da
  questa,  da  questo  invito da parte degli  uffici  dell'Assemblea.
  Infine  volevo porre ora che ho visto che è arrivato un emendamento
  a   firma  Armao  che  sostanzialmente  modifica  le  modalità   di
  erogazione  dei fondi che abbiamo previsto con la legge finanziaria
  relativamente  all'articolo  10 in  cui  sostanzialmente  di  tutto
  l'articolo,  tra l'altro non ho qua davanti l'articolo,  Presidente
  mi  ascolti, non ho davanti l'articolo, ma nell'articolo 10 se  non
  ricordo  male vi era anche i famosi, vi erano anche i  128  milioni
  quelli dell'Assessorato Attività produttive.
   Quindi noi abbiamo un bando in atto che lunedì dovrebbe partire  -
  io  mi  associo alla richiesta del collega Di Paola -  e credo  che
  diversi   deputati   stanno  in  qualche  modo   manifestando   una
  preoccupazione  che  il click-day rischia di essere  il  fiasco-day
  proprio  perché già ieri il sistema non consentiva la registrazione
  alle imprese, ieri, c'è stato nei giorni precedenti un problema con
  i  codici  ATECO,  ci sono codici ATECO che sono stati  variati  in
  corso d'opera; vi è poi un altro problema, che io lo riporto perché
  è   giusto  che  lo  si  faccia,  l'Amministrazione  ha  scelto  di
  provincializzare  le  risorse  come  se  le  Province  fossero   un
  tutt'uno; io vorrei ricordare che chi vive a Palermo, in città,  ha
  un  sistema di accesso alla rete informatica certamente migliore di
  chi  vive a Gangi quindi è evidente che un'impresa di Gangi,  anche
  se  tu  la  provincializzi, non avrà le stesse chance  dell'impresa
  della città di Palermo.
   Quindi,  noi  stiamo  facendo una regola unica  per  soggetti  che
  partono con handicap diversi.
   Quindi,   questa  questione  forse  il  Governo  se   facesse   un
  approfondimento  e anche una modalità di utilizzo,  non  perché  il
  click-day  non  sia possibilmente, diciamo, utilizzabile  vista  la
  necessità  di dare contributi immediati, ma certamente di  darli  a
  tutti a pari condizioni.
   In  ogni  caso, chiudo la parentesi su questo, questo emendamento,
  dicevo,   se,  come  io  immagino,  l'art.  10  contiene  anche   i
  centoventotto  milioni dell'assessorato  Attività  produttive',  lo
  stiamo  modificando,  perché il Governo  dice  che  il  venticinque
  percento  delle  risorse previste dall'articolo 10  vanno  a  fondo
  perduto.  Nel  caso  dei centoventotto milioni  avremmo  che,  quel
  bando,  quindi bisogna annullarlo, perché solo il 25 per cento  può
  andare a fondo perduto.
   In ogni caso, in quell'articolo 10, signor Presidente e Assessore,
  c'erano  diverse  norme,  alcune erano di finanziamento  attraverso
  l'aiuto in conto interessi, nonché un bonus per quanto riguarda  le
  imprese che, a causa del COVID avevano delle spese di sanificazione
  eccetera,  eccetera ma vi erano delle norme che abbiamo  votato  ed
  approvato  che  non  parlavano di venticinque  per  cento  a  fondo
  perduto ma parlavano del 100 per cento a fondo perduto
   Ad esempio, le edicole. Noi abbiamo previsto, se non ricordo male,
  due  milioni di euro per le edicole che hanno dovuto aprire durante
  il COVID e, soprattutto, quelle edicole che sono state un presidio,
  in alcuni casi, con anche lontano dalle grandi città.
   Secondo: le agenzie di distribuzione dei giornali e della  stampa.
  Terzo: gli editori, Presidente è una cosa delicata, molto delicata.

   PRESIDENTE Però il tempo è quello.

   CRACOLICI. Gli editori, i quali editori per capirci, erano  intesi
  gli  editori  di libri, editori on-line, Ma adesso che  vuole  dire
  venticinque per cento a fondo perduto? Cioè, noi stiamo  decidendo,
  a  chi  avevamo  fatto una norma per intervenire in un  momento  di
  crisi,  quindi,  se  il venticinque per cento è  a  fondo  perduto,
  Presidente, stiamo decidendo che per il 75 % obblighiamo le imprese
  siciliane,  che  sono in un momento di difficoltà,  a  indebitarsi.
  Cioè, devono ricorrere al debito.
   Io  credo  che  sia  una pazzia questa misura,  com'è  congegnata.
  Probabilmente,  e lo sa l'assessore perché ne abbiamo  parlato  più
  volte, anche per una interpretazione che è stata data alla norma da
  parte   degli   uffici,  secondo  cui  quei   soldi   non   trovano
  corrispondenza nella logica del fondo perduto.
   Allora,  se il problema è questo, l'Assessore piuttosto  che  dire
  che  il venticinque per cento è a fondo perduto, modifichi la norma
  e proponga una modifica che consenta di non avere, come dire, altre
  interpretazioni  relativamente  a  quelle  categorie  che   abbiamo
  previsto, sia per i consorzi fidi, sia per gli editori, sia  per  i
  giornalai, sia per le agenzie di distribuzione in cui si  specifica
  che  quel  contributo  è  interamente  a  fondo  perduto,  non   al
  venticinque per cento
   Così  come, ripeto, verifichi con questa norma se ha effetti sulla
  norma  dell'assessore Turano, perché così bloccheremmo tutto, fermo
  restando che chiedo anch'io di spostare la data del click-day,  per
  quanto attiene i problemi che si stanno verificando.

   PRESIDENTE.  Assessore Armao, siccome qualcosa di  quello  che  ha
  detto  l'onorevole  Cracolici lo stavo vedendo  e  discutendo,  lei
  vuole in qualche maniera rispondere adesso?

   ARMAO,   assessore  per  l'Economia  Vorrei  intervenire,   signor
  Presidente,  intanto  per  segnalare che le  considerazioni  svolte
  dagli  uffici  dell'Assemblea non sono  pervenute  all'assessorato.
  Quindi,  sicché  io sto parlando di una cosa che mi  rincresce  non
  conoscere e, personalmente, sarei curioso.

   PRESIDENTE. Scusate, ai deputati sono state mandate tutte  via  e-
  mail.

   ARMAO, assessore per l'Economia. A noi non è arrivato.

   PRESIDENTE.  No, non lo so, infatti è un errore che  correggeremo.
  La prossima volta.

   ARMAO,  assessore per l'Economia. Faccio ammenda di questa carenza
  di status.

   PRESIDENTE. No, no, questo correggeremo e chiedo scusa io se non è
  stato mandato; ci attrezzeremo per il futuro che venga mandato.

   ARMAO, assessore per l'economia. Per noi è fondamentale, comunque,
  questo  se  possiamo eventualmente, anche per un confronto  con  il
  Presidente della Commissione  Bilancio  fare una breve sospensione.
   Io  però  mi  vorrei concentrare sull'osservazione  dell'onorevole
  Cracolici  col  quale, in qualche modo, abbiamo  a  lungo  lavorato
  nell'elaborazione  di questo articolo e che deve  a  nostro  avviso
  avere una interpretazione omogenea anche da parte dell'Assemblea  -
  ripeto  -  deve  avere anche una interpretazione univoca  da  parte
  dell'Assemblea.
   Allora,   da  parte  nostra  una  declinazione  che  veda   questi
  contributi  tutti a fondo perduto, ovviamente non è in  alcun  modo
  preclusiva, ovviamente, salvo restando i temi in materia di  aiuto,
  perché c'è un problema di tetti di aiuto che per quanto siano stati
  elevati  dalla  Commissione Europea sino a 800  mila  euro  debbono
  comunque  essere rispettati in termini e, parliamo di finanziamenti
  che  possono andare al di là' degli 800 mila euro, e quindi siccome
  ci  sono  nei  decreti che abbiamo elaborato  con  il  Governo  per
  attuare  l'articolo  10, in particolare il  comma  4,  si  potrebbe
  giungere addirittura a sforare questi limiti, questo ovviamente  il
  Governo non può che ribadirli.
     La  lettura  che hanno fatto gli Uffici di finanziamenti  intesi
  anche  perché IRFIS, che effettua il finanziamento, credo  che  sia
  una    lettura    compatibile   con   la   chiara    determinazione
  dell'Assemblea.  Ora, se l'Assemblea ritiene di  considerare  tutti
  questi  finanziamenti come finanziamenti a fondo perduto,  è  altra
  cosa.
   Ma  ricordava l'onorevole Cracolici che abbiamo disegnato il primo
  comma  proprio  in  linea  con la normativa  nazionale  che  è  una
  normativa  su  un finanziamento, non è una normativa a  termine  su
  finanziamenti  a  fondo perduto, e quindi l'impianto  della  norma,
  ecco   perché   l'Amministrazione  la  interpreta  così.   Poi   se
  l'Assemblea  melius re perpensa ritiene di dare una interpretazione
  ancora più ampia, figuratevi se trova un ostacolo nel Governo che è
  attentissimo  alle  esigenze  delle  imprese,  però  è  chiaro  che
  l'Amministrazione  si  deve  muovere  nell'alveo  delle   direttive
  applicative   che   ha   declinato   nell'articolo   in   questione
  l'Assemblea,  altrimenti non sarebbe più  un  organo  esecutivo  ma
  diverrebbe un organo legislativo.
     Quindi,  se  nell'emergere  del dibattito  parlamentare  c'è  un
  orientamento che va  verso il fondo perduto, più esteso,  anche  se
  mi  corre l'obbligo di ricordare che a livello europeo e a  livello
  nazionale  si è fatto un mix, un bilanciamento tra fondo perduto  e
  finanziamenti  a  termine, quindi non c'è stata una  scelta  totale
  verso  il  fondo perduto, qui ci muoveremmo anche con una normativa
  nazionale;  ricorderà l'onorevole Cracolici che abbiamo scritto  il
  primo comma proprio rifacendoci alla normativa nazionale che è  una
  normativa  sui  finanziamenti, non sul fondo  perduto,  quindi  sui
  finanziamenti bancari nei quali fissavamo cinquemila euro o  meglio
  fino  a  cinquemila euro come la somma che andava a fondo  perduto,
  quindi erano finanziamenti propri con una quota a  fondo perduto.
   Da qui lo scrupolo, onorevole Cracolici, di individuare, anche per
  il  comma  4,  che è quello che riguarda l'editoria, una  quota  di
  fondo perduto che sia proporzionata a quella del primo comma.
   Ora,  da  parte nostra, ripeto, fermo restando che le  risorse  se
  sono  andate  tutte a fondo perduto è altra cosa, però  andremmo  a
  modificare  nel momento in cui leggessimo come fondo perduto  anche
  il   comma 4, andremmo a modificare in termini di semplicità  anche
  il 1  comma
   Ecco  da  dove  è nato il problema tecnico, che è un problema  che
  l'Amministrazione  con  le  norme che ha elaborato  l'Assemblea  ha
  offerto in termini interpretativi.
   Poi,  ripeto, se ci muoviamo verso il fondo perduto,  avendo  però
  ben  presente  che a livello europeo non si è fatto una  scelta  su
  tutto  a  fondo  perduto ma sul mix, e si parla  di  risorse  extra
  regionali, ci possiamo muovere in senso sinergico.  Ecco non c'è da
  parte  del  Governo una interpretazione tale che è indisponibile  a
  quella che vuole offrire l'Assemblea.
   Quindi su questo io credo che non ci sia alcuna forzatura da parte
  degli  uffici, alla stregua delle norme così come le  ha  declinate
  l'Assemblea.
   Poi,  ripeto,  se  ci vogliamo muovere in senso diverso,  possiamo
  fare  una  sospensione  di  qualche  minuto,  ci  confrontiamo   in
  Commissione  Bilancio  e risolviamo il problema subito.

   PRESIDENTE.  Assessore,  devo essere  sincero,  qualcosa  che  non
  riesco  a  capire,  qua,  c'è, secondo  me  non  sarebbe  sbagliato
  interrompere cinque minuti e verificare, perché si rischia di  fare
  confusione,  siccome io mi ritengo mediamente intelligente,  quando
  c'è  una  cosa che non capisco, significa che qualche  problema  ci
  deve essere.
   Per  cui  se i colleghi sono d'accordo, mancano dieci minuti  alle
  13.00, diciamo una cosa, scusate, se ci sono problemi per il dopo -
  oggi  siamo ancora in campagna elettorale - dobbiamo ritornare  qua
  entro  dieci minuti, oppure possiamo anche tornare entro  mezz'ora,
  al  limite ne approfittiamo ognuno di noi per prendere al  volo  un
  panino  e poi continuare dopo, per chi lo volesse; per cui facciamo
  alle  tredici e trenta qua, però contemporaneamente chiediamo  alla
  Commissione   Bilancio   se  riesce  a  sistemare  questa   piccola
  incertezza e confusione che abbiamo.

   La seduta è sospesa, ci rivediamo alle tredici e trenta.

     (La seduta sospesa alle ore 12.51, è ripresa alle ore 14.23)

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa.
   Ci siamo lasciati all'articolo 1. Ne do lettura.

                                Art. l.
        Finanziamento interventi nel settore della forestazione

   1.  Per l'esercizio finanziario 2020 l'autorizzazione di spesa  di
   cui  al  comma 8 dell'articolo 47 della legge regionale  7  maggio
   2015,  n. 9 è incrementata di 15.845,55 migliaia di euro (Missione
   20, Programma 3, capitolo 215746).

   2.  All'onere  di  cui al comma l si provvede  mediante  riduzione
   della Missione 1, Programma 4, capitolo 219213.

   3.  All'articolo 2, comma 5, della legge regionale 8 maggio  2018,
   n. 8, le parole , e 42.130.901,83 euro per l'esercizio finanziario
   2020  sono soppresse l'importo di euro 42.130.901,83 dell'Allegato
   3  di cui al comma 6 dell'articolo 2della legge regionale 8 maggio
   2018,  n.  8  relativo  agli  interventi  previsti  dal  comma   8
   dell'articolo 47 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 per  il
   settore agricolo e forestale per l'anno 2020 è azzerato.

   Invito  la Commissione a sedersi al banco, perché possiamo passare
  alla fase di votazione.
   Onorevoli  colleghi,  all'articolo  1,  ci  sono  gli  emendamenti
   soppressivi  che  hanno  come primo firmatario  l'onorevole  Lupo.
   Intende ritirarli, collega Lupo?

   LUPO. Li ritiro.

   PRESIDENTE Gli emendamenti sono ritirati. Passiamo alla votazione.
  Pongo in votazione l'articolo 1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo2. Ne do lettura:

                               Art. 2.
                     Stato di previsione della spesa

   1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale per
      il triennio 2020-2022 sono introdotte le variazioni discendenti
      dall'applicazione delle disposizioni della presente legge di cui
      all'annessa tabella  A .

   All'articolo  2  ci  sono degli emendamenti sempre  dell'onorevole
  Lupo. Chiedo se desidera ritirarli.

   LUPO. Li ritira.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Ne  ha  facoltà.  Nel  frattempo  sta   andando   in
  distribuzione una riscrittura 2.5a firma della Commissione. E'  una
  correzione di forma, è una correzione della data  la lettera a) del
  comma 1, dell'articolo 2, le parole  31 marzo 2020  sono sostituite
  con  31 marzo 2021 .

   DI  PAOLA.  Grazie Presidente. Una cosa l'ha già  risolta  per  il
  discorso  della  data, perché comunque c'era  la  segnalazione  del
  discorso del 31 marzo non andava bene come data finale. Poi  volevo
  fare  una  domanda  all'Assessore: ma noi  in  questo  caso  stiamo
  togliendo  quel  20%  di somme che le città metropolitane  per  via
  dell'impugnativa, stiamo togliendo quel 20% di somme che  le  Città
  Metropolitane, Liberi Consorzi, potevano utilizzare pure per  mutui
  già  accesi.  Ma  questo  cosa  va  a  scaturire?    Cosa  sarà  la
  conseguenza di questo meno 20% che magari alle Città Metropolitane,
  Liberi  Consorzi potevano utilizzare per mutui già  accesi.  Grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE. Nel frattempo, se l'Assessore vuole chiarire?

   ARMAO, assessore per l'economia.  Si, posso chiarire. La questione
  che  viene posta dall'onorevole Di Paola concerne proprio il merito
  dell'impugnativa.  L'Avvocatura dello Stato e il Governo  nazionale
  ha  censurato  la  disposizione che era emersa  poi  dal  dibattito
  parlamentare,  la  disposizione che estendeva i  mutui  anche  alla
  copertura  dei  ratei di altri mutui, per principio generale  della
  contabilità  pubblica  che  non si può  con  indebitamento  coprire
  indebitamento, e quindi noi cerchiamo di sottrarci a questa censura
  evitando  una  pronuncia  della  Corte  che  potrebbe  pesantemente
  colpire la norma.
   In  questo  modo,  accogliendo il ragionamento, che  per  altro  è
  condivisibile   per  molti  versi,  era  stato   uno   sforzo   che
  l''Assemblea  aveva  fatto in favore delle nostre  Amministrazioni.
  Purtroppo  non si può fare, e quindi credo che la sia la  soluzione
  più  opportuna quella di rimuovere la norma ed evitare una sentenza
  negativa.  Quindi,  questo  è  l'orientamento,  e  ci  limitiamo  a
  cogliere quello che il Governo nazionale ha evidenziato in  termini
  di censura della disposizione.

   PRESIDENTE.   E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Lupo.  Ne  ha
  facoltà.

   LUPO.  Grazie  Presidente,  per esprime  veramente  preoccupazione
  perché,   come   sappiamo,  questi  fondi   sono   destinati   alla
  manutenzione straordinaria delle strade e delle scuole,  ed  è  una
  norma appunto approvata con la Legge 13 del 2019.
   Passano  gli  anni, le nostre strade e le nostre  scuole  sono  in
  condizioni  pietose,  e oggi ci accorgiamo che  c'è  una  norma  da
  modificare.  Io  credo  che questo è un comportamento  censurabile,
  Assessore,  mi  passi l'espressione, da parte del  Governo,  quanto
  meno  una  maggiore  tempestività. Cosa  si  può  fare  adesso  per
  accelerare questo percorso, perché veramente siamo in condizioni di
  gravi  criticità,  quindi troviamo soluzioni che ci  mettano  nelle
  condizioni quanto prima di sbloccare per altro centinaia di milioni
  di  investimenti  che possono essere in questo  momento  di  grande
  utilità anche per creare lavoro produttivo.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Lupo.  L'Onorevole  Cracolici  aveva
  chiesto  di  parlare.  Assessore  poi  la  faccio  intervenire   in
  chiusura, così raccogliamo tutte le richieste.

   CRACOLICI.   Presidente,  lo  dico  anche  al   Presidente   della
  Commissione,  che è firmatario dell'emendamento che sostanzialmente
  fa  proprie le osservazioni del Servizio Studi, che mi pare che  la
  pezza  è peggiore del buco  perché noi trasferiamo fondi che  erano
  già  previsti, se pur con l'impugnativa il problema che si è creato
  che  erano al 31 dicembre 2019 nell'ipotesi che veniva proposta dal
  Governo  hanno messo 31 marzo, come se marzo fosse ancora a venire,
  siamo  a  settembre,  però la proposta che si  fa  31  marzo  2021,
  scusate,  i  bilanci  dei comuni che quando noi  abbiamo  approvato
  questa  norma abbiamo previsto di trasferire non so quale, 570,  di
  cui 250 milioni cartolarizzati, eccetera,  noi abbiamo previsto per
  i liberi consorzi e le città metropolitane un trasferimento. Se noi
  ora  prevediamo  che sia nel 2021, quindi chiedo al  Governo  e  al
  Presidente della Commissione di modificare il 31 marzo 2021  in  31
  ottobre  2020.  Noi  dobbiamo trasferire queste  somme  alle  Città
  Metropolitane e ai Liberi Consorzi entro l'anno finanziario,  visto
  che,  immagino, avranno già previsto nei loro bilanci di previsione
  il  trasferimento da parte della Regione. Quindi, vi suggerisco  di
  farlo al 31 ottobre 2020, non marzo 2021.

   PRESIDENTE.   Assessore,  se  lei  ritiene  di  potere   dare   un
  chiarimento, anche sulle osservazioni dell'onorevole Cracolici, che
  mi sembrano

   ARMAO,  assessore  per l'economia. Su questo il  Presidente  della
  Commissione valuterà, ma non credo che ci possano essere problemi a
  un'anticipazione.   Tuttavia,   invece,   per    quanto    concerne
  l'assegnazione,  non  è vero che non ha avuto alcuna  applicazione,
  perché  noi  abbiamo  già assegnato con decreto  interassessoriale,
  prima  tra me e l'Assessorato delle autonomie locali, nella persona
  dell'assessore   Grasso,   e   poi   l'assessore   Grasso   insieme
  all'assessore  Falcone e l'assessore Lagalla,  hanno  assegnato  le
  risorse. Solo che le risorse sono dilazionate nel tempo, perché nel
  provvedimento  legislativo  statale,  conseguente  all'accordo  che
  chiudemmo  nel 2018, le somme sono ripartite fino al  2025,  mentre
  invece attraverso questo sistema noi lo anticipiamo.
   Resta  il fatto, però,  onorevole Lupo, che lei conosce bene,  che
  ci  sono province che non hanno i soldi, purtroppo, per le indagini
  geognostiche da 10 mila euro e non spendono milioni di euro  perché
  non hanno i soldi per le indagini geognostiche, da 10-15 mila euro.
   Quindi, su questo è chiaro che l'intervento è volto a fluidificare
  e  velocizzare, gli interventi del Governo sono tutti orientati nel
  senso  di accelerare questa spesa di cui non solo hanno bisogno  le
  nostre  strade, che sono in uno stato drammatico, ma hanno  bisogno
  le  nostre  imprese per lavorare, hanno bisogno i nostri  territori
  per non rimanere isolati e, quindi, lo sforzo del Governo è massimo
  in questo senso. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore Armao. Lei onorevole Savona, ritiene
  che può

   SAVONA,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Facciamo  un
  emendamento e lo aggiustiamo al 31 ottobre 2020.

   PRESIDENTE. La Commissione fa un ragionamento su una riscrittura.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Grazie, sul  punto  inviterei,
  fermo  restando che l'anticipazione va bene, se non  sia  opportuno
  quantomeno  arrivare  al 31 dicembre, perché dovendo  stipulare  un
  mutuo   con   la  Cassa  Depositi  e  Prestiti,  un  contratto   di
  finanziamento con la Cassa Depositi e Prestiti, considerati i tempi
  tecnici  di istruttoria, non vorrei che tra quindici, venti  giorni
  torniamo qui a dirvi:  ci date un altro mese?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   ARMAO, assessore per l'economia. Quello era un refuso. Quando  lei
  era al Governo le cose andavano tutte a posto. Facciamo ammenda.
   Quindi, io direi, Presidente, 31 dicembre 2020.

   CRACOLICI. Noi abbiamo la cassa chiusa

   ARMAO, assessore per l'economia. Non abbiamo la cassa chiusa, è un
  termine  ottimistico, faremo molto prima. Io proporrei 31 dicembre,
  in modo che abbiamo i tempi tecnici di formulazione

                     (Intervento fuori microfono)

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Al 15 dicembre;  va  bene  15
  dicembre. Se la mediazione può essere il 15 dicembre, va bene il 15
  dicembre.

   PRESIDENTE.  Il subemendamento  2.5 bis compendia la necessità  di
  tempi  un attimino più dilatati. La data stabilita è il 15 dicembre
  2020,  perché oggettivamente al 31 dicembre è chiaro che  sarebbero
  due   settimane  perse.  Il  subemendamento  2.5   bis   è   uguale
  all'emendamento 2.5, ma viene cambiata la data in 15 dicembre 2020.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che è stato presentato un ulteriore emendamento tecnico.
  Ha facoltà di illustrarlo l'onorevole Lupo.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, vorrei l'attenzione
  un  po' dell'assessore Armao. Accade che i fondi per lo sport,  che
  abbiamo  stanziato in finanziaria, non sono ancora stati ripartiti.
  Il   piano   di  riparto  si  farà  da  qui  a  poco.  Di   contro,
  l'assessorato,  a mio avviso, in maniera discutibile,  però,  siamo
  qui  per  risolvere i problemi e non per crearli,  chiede  che  gli
  stessi fondi vengano rendicontati entro il 31 dicembre 2020. Ora, è
  chiaro che, se le società sportive hanno avuto i problemi che hanno
  avuto per il Covid, e non hanno ancora ricevuto i fondi, supponiamo
  li  ricevano  a fine mese, non riusciranno certo a spenderli  ed  a
  rendicontarli  fra  novembre e dicembre  2020.  Ed  allora,  voglio
  riproporre,  se  il  Governo  e  la  commissione  sono   d'accordo,
  ovviamente,  oltre i colleghi, una norma che abbiamo già  approvato
  due  anni  fa  che dice che:  Questi fondi si possono spendere  per
  attività sportive effettuate e rendicontate entro il 30 giugno  del
  2021.  Al fine di, che abbiamo discusso tanto per trovare un po' di
  risorse  per  lo  sport, non vorrei che a fine anno  tutto  dovesse
  essere definanziato, dovesse andare, scioccamente, in economia,  in
  un momento così drammatico.
   L'emendamento  è  di  natura tecnica, se non ci  sono  difficoltà,
  diciamo, l'occasione per approvarlo è questa.

      PRESIDENTE.  Onorevole  Lupo, tecnicamente,  si  tratta  di  un
  aggiuntivo, però, vista la ragionevolezza della proposta, le chiedo
  di  salire  qui  ai banchi, perché ci sono alcune  cose  che  vanno
  chiarite con gli Uffici. La votazione dell'articolo 2, quindi,  non
  può proseguire.
   Continuiamo,  comunque, con la votazione dell'articolo  2,  perché
  l'emendamento Lupo è un aggiuntivo.
   Così  come emendato, con l'emendamento 2.5 bis, pongo in votazione
  l'articolo  2.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
          Modifica dell'articolo 12 della legge regionale 12
                           maggio 2020, n. 9
                   in materia di Riscossione Sicilia

   Al  comma 2 dell'articolo 12 della legge regionale 12 maggio 2020,
  n.  9  le  parole  dall'1 ottobre e fino al 30 novembre 2020   sono
  sostituite  dalle parole  dall' 1 novembre e fino  al  10  dicembre
  2020 ».

   Comunico che all'articolo 3 sono stati presentati due emendamenti.
   Si  passa  all'emendamento 3.1 a firma  degli  onorevoli  Lupo  ed
  altri.

   LUPO. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 3.2, a firma  degli  onorevoli  Fava  e
  Caronia.

   FAVA. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico  che  all'articolo 3 è stato presentato un emendamento  a
  firma della Commissione.

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sì, c'è il parere
  favorevole sullo stesso emendamento.

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Schillaci chiede  di  apporre
  la propria firma all'emendamento a firma dell'onorevole Lupo.
   Onorevole  Savona,  mi  diceva  che  c'è  una  riscrittura  o   un
  emendamento all'articolo 3?

   SAVONA,  ,  presidente della Commissione e relatore. Sto chiedendo
  questo agli Uffici, un attimo soltanto.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, in Commissione
  col  Presidente  Savona avevamo previsto che  la  soppressione,  di
  sopprimere   dall'1 novembre fino , quindi resta   al  10  dicembre
  2020 .  Si  toglie,  quindi, dall'emendamento  sostitutivo   dall'1
  novembre  fino , quindi vengono restituite al 10 dicembre 2020.  Su
  questo c'è il parere favorevole del Governo.

   PRESIDENTE. Aspettiamo questa definizione più precisa delle  date,
  la numeriamo.
   Sospendiamo per un minuto, il tempo di riformularlo.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.40, è ripresa alle ore 14.45)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa.
   C'è  una  riscrittura all'articolo 3 che stiamo  distribuendo.  Al
  comma  2  dell'art. 12, l.r. n. 9 del 2020 le parole   fino  al  30
  novembre  20202 sono sostituite dalle parole  fino al  10  dicembre
  2020 , ed è a firma della Commissione.
   L'emendamento  sostituisce interamente l'articolo 3.  Se  va  bene
  così,  lo  poniamo in votazione. Assessore Armao, sulla riscrittura
  dell'articolo 3, il parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3R. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 3, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
        Modifica dell'articolo 5 della legge regionale 8 maggio
                              2018, n. 8
        in materia di strumenti finanziari per il credito alle
                                imprese

   1.  All'articolo 5 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8  sono
  apportate le seguenti modifiche:

   a)  al  comma 1, le parole da  prioritariamente  a  Regione   sono
  sostituite  dalle  seguenti:  destinabili  a  strumenti  finanziari
  flessibili  con  Banca Europea degli Investimenti  o  altro  idoneo
  organismo  da  individuarsi  nel  rispetto  delle  disposizioni  in
  materia  di  appalti pubblici. Per far fronte ai  costi  aggiuntivi
  discendenti  dagli  accordi stipulati con  i  soggetti  di  cui  al
  presente  comma, per un massimo di euro 1.633.313, si provvede  con
  le  disponibilità  di  cui al capitolo 616820  del  bilancio  della
  Regione per l'anno 2020 ;

   b) il comma 3 è soppresso;

   c) il comma 4 è sostituito dal seguente:

    4.  Gli  aiuti  di  cui al presente articolo  sono  concessi  nel
  rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione
  della  Commissione europea 2020/C 911/01 Quadro temporaneo  per  le
  misure  di  aiuto  di  Stato a sostegno dell'economia  nell'attuale
  emergenza  del  COVID-19 e successive modifiche  e  integrazioni  e
  dell'articolo  54  del  decreto legge  19  maggio  2020,  n.  34  e
  successive  modifiche  e integrazioni. Alla scadenza  del  predetto
  Quadro  temporaneo, si applicano le condizioni e i limiti  previsti
  dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre
  2013  relativo  all'applicazione  degli  articoli  107  e  108  del
  trattato  sul  funzionamento dell'Unione  europea  agli  aiuti  «de
  minimis»  e  successive modifiche e integrazioni o dal  Regolamento
  (UE)  n.  651/2014  della  Commissione, del  17  giugno  2014,  che
  dichiara  alcune  categorie  di aiuti compatibili  con  il  mercato
  interno  in  applicazione degli articoli 107 e 108 del  trattato  e
  successive modifiche e integrazioni. ».

   Sono  stati  presentati  emendamenti soppressivi,  a  firma  degli
  onorevoli Lupo. Desidera ritirarli?

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  vorrei  qualche
  informazione in più da parte dell'assessore Armao perché  ho  visto
  che  nella  relazione all'emendamento presentato in Commissione  si
  dice  che sostanzialmente, la prima formulazione del fondo tranched
  di  cover Sicilia ha ricevuto delle critiche da parte dell'Abi,  se
  possibile  sapere  specificatamente,  perché?  Cosa  non   funziona
  nell'attuale norma che ci induce oggi ad un'ipotesi di modifica?
   La   seconda   domanda   riguarda   i   costi.   Nella   relazione
  all'emendamento  si  legge  che la tipologia  di  accordo  comporta
  altresì  spese  addizionali che ammontano al  massimo  a  1.633.313
  euro.  Rispetto  ai  50 milioni ipotizzati, la  percentuale  non  è
  altissima ma è comunque una bella spesa.
   Ora  la  domanda è: questa spesa com'è stata quantificata,  perché
  peraltro  la  norma non da per scontato che si faccio ricorso  alla
  bay,  dovendosi  procedere a evidenza pubblica,  all'individuazione
  del  soggetto?  Quindi,  come  si  arriva  a  313  euro,  cioè  una
  quantificazione ben precisa, evidentemente si sa già quali  sono  i
  costi. Quindi, se si può avere qualche chiarimento in più. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, già l'onorevole
  Lupo   ha   sollevato  qualche  perplessità  e   alcuni   necessari
  chiarimenti su questa norma che ricordo a me stesso ma  lo  ricordo
  anche  all'assessore, costituiva una delle norme qualificanti della
  scorsa finanziaria, con la quale il cosiddetto  tranched cover  che
  è  la possibilità di aumentare la soglia di accesso al sistema  del
  credito da parte degli operatori economici avrebbe in qualche  modo
  sostenuto  il  sistema economico siciliano aiutando quelle  imprese
  cosiddette  a  rating  più basso, rispetto a quello  più  alto  che
  operano le banche.
   Ora  che le banche abbiano difficoltà a immaginare che in una fase
  di  crisi ci possa essere l'utilizzo di questi strumenti finanziari
  che  hanno  bisogno comunque delle garanzie al portafoglio  ci  può
  stare, però assessore, non capisco perché al di là dell'ipotesi  di
  accordo  che  lei fa nella norma con la BEI, o comunque  con  altri
  soggetti, io non capisco questa norma, questa riserva che viene qui
  individuata  per  attività di marketing e  di  informazione.  Cioè,
  stiamo  parlando  di  un ente pubblico che è la  Banca  europea  di
  investimenti e di fondi pubblici che sono la Regione siciliana. Noi
  dobbiamo  mettere a disposizione 1 milione e 600  mila  euro,  cioè
  stiamo parlando, per capirci, di 3 miliardi delle vecchie lire, che
  sostanzialmente  servono  a  fare  comunicazione  sugli   strumenti
  finanziari.  Ora, in un momento appunto di crisi,  ricordo,  perché
  stiamo  modificando la norma perché ci dice l'ABI in questo momento
  di  crisi è difficile utilizzare il tranched cover come garanzia al
  portafoglio,   noi  dobbiamo  comunque  utilizzare   strumenti   di
  finanziamento  che sono però prestiti e sono prestiti  a  garanzia,
  perché  seppur con i meccanismi del tranched cover, ma tutto questo
  mi  spiegate perché dovremmo utilizzare circa 3 miliardi di vecchie
  lire,  nonché  oltre un milione e mezzo di euro, per  attività  che
  nulla  hanno  a  che vedere con i prestiti. Ora, se  gli  operatori
  finanziari  che con noi fanno l'accordo, a partire  dalla  BEI,  ma
  scusate,  l'operazione della comunicazione la fa la BEI, la  fa  la
  Regione siciliana, ma perché dobbiamo mettere soldi aggiuntivi? Tra
  l'altro, li stiamo sottraendo all'accesso al credito.
   Quindi,  Assessore, le chiedo chiarimenti e comunque di  prevedere
  che  questa parte della norma che utilizza questa riserva a  favore
  del  marketing e della comunicazione venga stralciata dalla  norma,
  altrimenti chiederò il voto per parti separate.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Laccoto.  Ne  ha
  facoltà.

   LACCOTO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  mi  sembra  di
  comprendere dalla relazione che vengono praticamente de  finanziati
  25  milioni  da  riprogrammare col PO-FESR 2014-2020.  In  effetti,
  queste  sono delle somme che vengono praticamente in questo momento
  definanziate rispetto a quella che era la previsione.
   Ora,    io   pongo   un   problema   anche   rispetto   a   questo
  ridimensionamento. Ci sono circa 200 sindaci che hanno  chiesto,  e
  non  so  se  è possibile inserirlo in questo, il finanziamento  dei
  cantieri  di  servizio  che  in questo  momento  di  grande  crisi,
  rispetto  anche all'occupazione e a quelle che sono  le  situazioni
  dei comuni, potrebbero sicuramente dare una mano a tanti comuni  ma
  a tante persone.
   Sono  200  sindaci che hanno chiesto questi cantieri di  servizio.
  Sarebbe  opportuno  verificare  o  comunque  prevedere  -  qui  c'è
  l'Assessore per gli enti locali e l'Assessore per l'economia -  una
  possibilità  per  finanziare questi cantieri di servizio  che  sono
  tanto necessari.
   Sulla  vicenda dei 25 milioni speriamo che questi 25  milioni  non
  siano  già  destinati, per cui questo rifinanziamento possa  tenere
  conto di questa richiesta fatta, credo a furore di popolo, da tutti
  i   sindaci,   ma  anche  per  soluzioni  che  possono  intervenire
  seriamente su quelli che sono anche i rami produttivi dell'economia
  siciliana.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Laccoto. C'è un ordine  del  giorno
  già  depositato su questo argomento che chiaramente è  a  cuore  di
  tutti, il lavoro eccetera, ma non è attinente a questo.
   Onorevole lupo, onorevole Cracolici e colleghi, se su questa parte
  della  lettera  a)  del comma 1 sulle spese si desidera  sopprimere
  questa  parte eventualmente lo poniamo in votazione fermo  restando
  che se l'Assessore adesso che ha ascoltato i colleghi desidera dare
  qualche chiarimento, sennò passiamo alla votazione.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. La misura che
  stiamo  varando  è  una  misura molto innovativa.  Siamo  la  prima
  Regione  in Italia che lo fa e lo facciamo certamente con la  Banca
  Europea  per  gli  Investimenti.  Quindi,  se  l'Assemblea  ritiene
  opportuno  eliminare  il riferimento ad altro  intermediario,  sono
  pronto a presentare immediatamente un emendamento per eliminare  il
  riferimento a qualsiasi altro intermediario.
   L'interlocuzione  si sviluppa da almeno un mese  e  mezzo  con  la
  Banca  Europea  per  gli Investimenti e con il Responsabile  Italia
  della Banca Europea per gli Investimenti; è la prima operazione che
  si   fa  per  realizzare  un  intervento  nuovo  nel  panorama  dei
  molteplici  interventi  finanziari che si  sono  previsti   con  le
  misure anti Covid.
   Mi  fa  piacere  evidenziare  in questa  sede  che  il  Bollettino
  economico n. 8 del Comitato europeo delle Regioni ha individuato la
  Sicilia  tra  le  prime regioni in Europa per il numero  di  misure
  approntate  per far fronte all'emergenza Covid sul piano economico.
  Quindi,  lo  sforzo  che  stiamo  facendo  insieme  è  uno   sforzo
  apprezzato  proprio  per  la varietà degli interventi,  perché  non
  bisogna intervenire soltanto in un sistema ma in  modo variegato, e
  questo è lo sforzo.
   A che serve questa misura che sostituisce la precedente? Perché la
  precedente misura era incentrata su una garanzia, vero che era  una
  garanzia  con  mezzanino,  quindi una garanzia  che  consentiva  di
  incrementare l'accesso al credito ma, comunque, una garanzia in  un
  sistema che oramai è inondato dalle garanzie.
   Il Governo nazionale ha approntato misure massicce sul piano delle
  garanzie, per cui andare a mettere un altro elemento minimale -  25
  milioni   -  nel  panorama  dei miliardi  sulle  garanzie  messe  a
  disposizione del Governo nazionale sarebbe stato poca cosa,  allora
  abbiamo preferito orientarci verso una risposta ad una domanda  che
  ad oggi è inappagata. Ed è la domanda delle imprese che sono quindi
  medie  o  medio-grandi per il nostro mercato, non grandi  in  senso
  economico  ma  grandi  per  la dimensione  siciliana,  sono  quelle
  imprese  che chiedono finanziamento sino ad 800 mila euro  ma  che,
  invece,  purtroppo  per  il  nostro ordinamento  nazionale  debbono
  essere valutate sul piano del merito bancario.
   Attraverso  questo sistema e attraverso questa forma  di  garanzia
  noi  consentiamo  l'accesso al credito, anche per  coloro  che  non
  hanno  merito  bancario per finanziamenti fino ad  800  mila  euro,
  quindi  per  le  aziende che hanno più dipendenti,  più  grosse  di
  quelle che raggiungeremmo con i 25 mila euro di cui abbiamo parlato
  questa  mattina  e  che, evidentemente, hanno bisogno  di  maggiore
  sostegno finanziario.
   Il  numero  - ha detto bene l'onorevole Lupo che si stupiva  della
  quantificazione  sino  all'euro, anzi al  centesimo  dell'euro  del
  costo  -  è  derivante dal negoziato con la Banca Europea  per  gli
  investimenti e mi dispiace che l'onorevole Cracolici legga soltanto
  l'ultima  parte  della serie di attività che si può realizzare  con
  questa   somma,  perché  la  somma  riguarda:  costi  associati   a
  controversie, costi relativi ad audit esterno al fondo,  costi  per
  informazioni   e  marketing.  Quindi,   non  è  solo   informazione
  marketing anch'io mi sarei stupito. Intanto, riguardano i tre  anni
  e  l'1  per  cento  del plafond ma è un plafond  massimale,  queste
  somme  non  saranno  tutte utilizzate. E' un plafond  massimale,  1
  milione e 600 che non è detto che si raggiunge perché, per esempio,
  i  costi  relativi  al contenzioso sono tali se il  contenzioso  ci
  sarà,  ma  devono essere approntati  dal fondo per  far  fronte  ad
  eventuali contenziosi.
   Quindi,  non si tratta di risorse, si tratta di risorse  che  sono
  sorte  dal  negoziato  con la B.E.I., somme  che  vengono  messe  a
  disposizione dell'attuazione del fondo, somme che non è  detto  che
  si utilizzeranno integralmente.
   La  mia preoccupazione, onorevole Cracolici, è che se noi togliamo
  queste  risorse  non  escludo  che  B.E.I.  possa  dirsi  non   più
  interessata.  Io  mi  sentirei  in difficoltà  di  predisporre  uno
  strumento al quale togliamo ogni margine finanziario.
   Se  la  Banca  Europea per gli Investimenti ci ha  chiesto  questa
  quantificazione  prudenziale che, ripeto,  non  è  di  immediato  e
  totale  impiego,  io  sarei  dell'idea, magari  facciamo  così,  il
  Governo  prende impegno di fronte al Parlamento e alla  Commissione
   Bilancio   a  riferire  nei prossimi sei mesi  dell'attuazione  di
  questo,  possiamo prevedere un aggiornamento concomitante. Noi  non
  ci sottraiamo, però vi chiedo di evitare di introdurre una rigidità
  tale  che  rischia di bloccarci di fronte alla Banca Europea  degli
  Investimenti  dopo  un  negoziato  che  ha  condotto  l'Assessorato
  attraverso  il  dottor Mineo e attraverso il  sottoscritto  con  la
  Banca  Europea  degli Investimenti che, come è  noto,  è  la  Banca
  dell'Unione Europea e quindi non certo con l'obiettivo di venire  a
  fare  affari in Sicilia o di fare chissà quali forzature. Ecco,  vi
  chiederei   dei   margini  di  manovra:  prevediamo   aggiornamenti
  semestrali in Commissione  Bilancio' sull'andamento e l'utilizzo di
  questi fondi, con la conseguenza che se si riterrà che questi fondi
  saranno utilizzati in modo non appropriato se ne potrà interrompere
  tempestivamente   l'utilizzo  ma  io,  oggi,   non   metterei   una
  precondizione  che ci irrigidisce pesantemente nei confronti  della
  Banca Europea degli Investimenti.
   Ripeto,  siamo  talmente  certi che sarà BEI  l'interlocutore  che
  siamo   disponibili,  laddove  l'Assemblea  e  la  Commissione   lo
  richiedano, a eliminare il riferimento  ad altro intermediario  con
  la  conseguenza che è soltanto la BEI che può essere  interlocutore
  della Regione.
   Un'ultima  considerazione: i 50 milioni che mettiamo,  attenzione,
  vedono 50 milioni ribaltati anche dalla BEI, quindi il fondo non  è
  di  50, è di 100, e quindi è un fondo consistente. A mio avviso  le
  risorse  che  sono  state  quantificate sono,  ripeto,  in  termini
  massimi  quelle utilizzabili, se si può trovare una  mediazione  su
  questo, possiamo andare avanti e fornire alle imprese siciliane uno
  strumento  di cui certamente apprezzeranno la portata e i benefici.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se l'argomentazione dell'Assessore
  vi  ha  convinto  invito qualcuno a presentare un  emendamento  che
  preveda  di  riferire  in  Commissione sullo  stato  di  attuazione
  dell'utilizzo  di  questi fondi ogni sei mesi, altrimenti  dobbiamo
  passare alla votazione.
   La Commissione sta preparando un comma sulla

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Scusi Presidente, ho ascoltato l'Assessore. Ora, al  di
  là  del  fatto che tutte le buone intenzioni sono buone intenzioni,
  se c'è una convenzione che si fa tra la BEI e la Regione siciliana,
  l'Assessore  nel  momento in cui sarà stipulata la  convenzione  ci
  proporrà  -  siccome  tra l'altro li utilizza da  un  capitolo  del
  bilancio  queste risorse - in una prossima variazione,  in  ragione
  della   convenzione  sottoscritta,  la  necessaria   copertura   di
  eventuali  oneri  aggiuntivi  all'operazione  finanziaria   perché,
  ripeto,  contenzioso, marketing, comunicazione, sono sovrastrutture
  rispetto alla struttura, audit, appunto, stiamo parlando di  audit,
  assistenze. Allora, siccome
   Ma  le  banche  non  è che fanno beneficenza, Assessore,  non  sto
  dicendo  che se li sta mettendo in tasca lei. Ricordo che siamo  la
  Regione  dove ci siamo inventati, in una certa epoca,  i  derivati.
  Oggi  lei  è uno di quelli che giustamente sta , ma qui  quando  ci
  hanno proposto i derivati, ce li hanno proposti come scienziati  di
  tecnica bancaria, quindi, con tutto il rispetto, siccome in  questa
  materia non esistono certezze, si vuole fare l'accordo con la  BEI?
  Lo sottoscrivo. Una volta che c'è la convenzione ci dirà il Governo
  che ci sono oneri connessi alla convenzione ma, oggi, dire  a babbo
  morto ,   a  babbo morto  che noi prevediamo 1 milione e  600  mila
  euro  per  oneri che  sì, fra sei mesi ci vediamo , intanto  quando
  scriviamo  in una legge che questo capitolo è destinato  ad  alcune
  attività  non  si aspettano i sei mesi, gli atti sono  conseguenti.
  Quindi, per favore, non usiamo argomenti che non sono connessi alla
  legislazione contabile. Domani mattina il responsabile della misura
  potrà impegnare quelle risorse e fare gli atti consequenziali ad  1
  milione e 600 mila euro, quindi fra sei mesi ci dirà come li  avete
  spesi, non se li spendete.
   Allora, chiedo al Governo di condividere lo stralcio della lettera
  a),  almeno per la parte di questo finanziamento specifico, e  come
  dire,  rinviare l'eventuale onere aggiuntivo di questa  convenzione
  al  momento  in  cui la convenzione sarà condivisa e  sottoscritta;
  stiamo  parlando con la BEI, è un ente pubblico, non è  che  stiamo
  parlando  con ,  però, con tutto il rispetto,  siccome  società  in
  house  o  esterne  che fanno attività di marketing,  di  coworking,
  comunicazione, insomma ne conosciamo a iosa, allora, con  tutto  il
  rispetto, così al buio non mi pare che sia giusto che il Parlamento
  si privi di risorse proprie della Regione per un'operazione che non
  sappiamo se si farà, quando si farà e come si farà.
   E,  allora, insisto sull'emendamento a firma Lupo ed altri; se  il
  Governo intende salvare le prime due righe che invece l'emendamento
  sopprime perché sopprime l'intera lettera a), se il Governo  vuole,
  siamo   pronti   a   modificare  quell'emendamento   limitando   la
  soppressione alla parte relativa al finanziamento.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cracolici, apprezzo  il  suo  desiderio  di
  mediare  insieme  al  Governo  ma già  il  Governo  ho  capito  che
  sembrerebbe non avere intenzione. Quindi, a questo punto, la invito
  a preparare questo
   No, c'è l'emendamento 4.1 che sopprime tutta la

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   Se  lei subemenda il 4.1 si va a fare un intervento chirurgico; mi
  sembrava  si parlasse di questo. Oppure pongo in votazione,  appena
  apro  la  votazione, la soppressione dell'intera  lettera  a).  Nel
  frattempo la Commissione ha preparato
   La seduta è sospesa per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.07, è ripresa alle ore 15.13)

   La seduta è ripresa.

   SAVONA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo   di
  parlare.

   PRESIDENTE Ne ha facoltà.

   SAVONA,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, per evitare che ci siano malintesi,
  eliminiamo  la  parte  della copertura e la votiamo  così.  Leviamo
  questa prima parte che enunciava poco fa l'onorevole Cracolici e lo
  lasciamo  stare  senza  la copertura. Senza copertura,  leviamo  la
  lettera a).

   PRESIDENTE.  Quindi  lei parla di fare il soppressivo  dell'ultimo
  periodo.  La  scrittura  che  avevano  preparato  gli  Uffici,   ma
  l'onorevole Cracolici non l'ha fatta propria.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   Lei non l'ha fatta propria. Onorevole Savona, se

   SAVONA,  presidente  della Commissione  e  relatore.  La  facciamo
  propria come Commissione.

   PRESIDENTE.  Se la Commissione vuole proporre la soppressione  del
  secondo periodo della lettera a) è un bene. E' chiaro che bisognerà
  prendere atto, poi, del parere del Governo.
   Sono  stati distribuiti tre emendamenti: il 4.5, il 4.6 e  il  4.4
  che raccolgono un pochino le sensibilità che sono emerse durante la
  discussione. Intanto vorrei chiedere all'onorevole Lupo  se,  viste
  le  proposte  emendative, decide di ritirare il  4.1  e  gli  altri
  soppressivi.

   LUPO. Chiede di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Il  4.1 è ritirato, Presidente, alla luce dell'emendamento
  4.6 della Commissione che il gruppo del PD condivide. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Lupo. Colleghi, avete tutti  quanti
  gli  emendamenti  che  sono stati distribuiti.  Cominciamo  con  la
  votazione.  Si passa all'emendamento 4.5, a firma del  Governo.  Il
  parere della Commissione?

   SAVONA, presidente della Commissione e relatore.  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  4.6, a firma  della  Commissione.   Il
  parere del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 4.4, a firma della Commissione. Il parere
  del Governo?

   ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 4,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Articolo 5
   Modifica dell'articolo 7 della legge regionale 12 maggio 2020, n.
                                   9
     in materia di esenzione della tassa automobilistica regionale

   Al  comma 4 dell'articolo 7 della legge regionale 12 maggio  2020,
  n.  9,  dopo le parole  per i proprietari con reddito non superiore
  ai 15.000 euro , sono aggiunte le parole  che risultino intestatari
  dei  veicoli  nel Pubblico registro automobilistico  alla  data  di
  pubblicazione della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 .».

   E'  stato presentato un emendamento soppressivo, il 5.1,  a  firma
  degli  onorevoli  Lupo  ed  altri. Le chiedo,  onorevole  Lupo,  se
  desidera ritirarlo?

   LUPO. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea  ne  prende  atto.  Non  essendoci  altri
  emendamenti,  pongo  in votazione l'articolo 5.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Sono  stati presentati due emendamenti aggiuntivi: l'A2,  a  firma
  degli onorevoli Lupo e Schillaci, ricorderete sulla questione dello
  sport  per consentire la rendicontazione a metà dell'anno prossimo,
  credo  che  sia stato distribuito e l'A.1R, a firma del  Governo  e
  della  Commissione e quindi ha già i pareri favorevoli di entrambi.
  Sono stati distribuiti.
   Pongo  in votazione l'A.1R. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo  in votazione l'emendamento A.2, col parere favorevole  del
  Governo e della Commissione.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Colleghi,  non  ci  sono altri emendamenti  aggiuntivi,  dobbiamo
  passare alla norma finale. Si passa all'esame dell'articolo  6.  Ne
  do lettura:

                              «Articolo 6
                             Norma finale

    1.  La  presente  legge sarà pubblicata sulla Gazzetta  Ufficiale
  della Regione Siciliana.

    2.  E'  fatto  obbligo a chiunque spetti di  osservarla  e  farla
  osservare come legge della Regione».

    Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Avremmo  concluso. Passiamo al voto finale, se tutti  i  colleghi
  sono in Aula.
    Comunico  che  sono stati presentati due ordini  del  giorno.  Li
  distribuiamo.


                   Discussione di ordini del giorno

    PRESIDENTE.  Nel frattempo, il Governo si prepari  per  dirci  se
  apprezza  gli  ordini del giorno che adesso saranno distribuiti  e,
  poi, rientriamo in Aula per il voto finale.
    Gli  ordini del giorno sono stati distribuiti. Intanto vi dico  i
  numeri,  gli  ordini  del  giorno  recano  i  numeri  380  e   381,
  rispettivamente degli onorevoli Tancredi e altri, e degli onorevoli
  Lupo,  Arancio e altri. Il Governo intende esprimersi sugli  ordini
  del giorno?

    ARMAO,  assessore  per  l'economia. Il  Governo  sul  numero  380
  esprime   parere  favorevole,  il  numero  381  lo   accetta   come
  raccomandazione.

    PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Vorrei ricordare agli  Uffici,  se
  mi  vengono incontro, che la scorsa seduta c'erano degli ordini del
  giorno  che  erano rimasti sospesi, in particolare quello  a  firma
  dell'onorevole Cafeo sull'articolo 61 del  Decreto agosto  e,  poi,
  ce  n'era uno a firma del Movimento Cinque Stelle e di altri  sulla
  questione del Giro d'Italia.
    Devo  registrare, purtroppo, che non sono presenti gli  Assessori
  al  ramo,  anche  se prima avevo visto l'assessore  Turano.  Se  il
  Governo  è  in  grado di dirci se gli altri Assessori rientreranno,
  noi,  vista la promessa fatta dalla Presidenza, avremmo il  piacere
  di   arrivare  a  meta  ma,  chiaramente,  con  la  presenza  degli
  Assessori. Nel frattempo l'onorevole Cafeo e l'onorevole Lupo hanno
  chiesto di parlare.

    LUPO. Posso, Presidente?

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    LUPO. Grazie. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  mi
  sorprende che il Governo sull'ordine del giorno 381 che riguarda un
  futuro  rifinanziamento dei cantieri di servizio,  non  dia  parere
  positivo  all'ordine  del  giorno. Un  ordine  del  giorno  che  va
  incontro  alle esigenze di tutti i Comuni, di tutti  i  colori,  di
  tutti i partiti, di tutte le aree civiche, per attivare cantieri di
  servizio  che  si dimostrano particolarmente utili, un  ordine  del
  giorno che non indica neanche una cifra, non è che dice un euro, un
  milione,  due  milioni  o tre milioni di euro,  chiede  al  Governo
  un'attenzione su un tema da affrontare nei tempi ragionevoli in cui
  sarà  possibile  affrontarlo. Chiedo  al  Governo  di  dare  parere
  positivo o comunque, Presidente, chiedo di metterlo in votazione in
  ogni caso.

    PRESIDENTE.  Certo. Bene colleghi, gli altri Assessori  non  sono
  presenti  e  non  ci possono raggiungere. L'onorevole  Cafeo  aveva
  chiesto di parlare, dopodiché passeremo alla votazione degli ordini
  del giorno.
    Ha facoltà di parlare l'onorevole Cafeo.

    CAFEO.  Signor Presidente, ci tenevo solamente, considerando  che
  già  la  settimana  scorsa  l'ordine del  giorno  sulle  Camere  di
  Commercio  non è stato votato perché mancava il rappresentante  del
  Governo,  tenendo conto che, abbiamo la fortuna che, al Senato,  la
  discussione  sul   DL agosto  e, quindi, il famoso  articolo  61  è
  stato  prorogato di una settimana, considerato che è  un  tema  che
  interessa  tutta  la  Regione siciliana  e  l'organizzazione  delle
  imprese  e  la funzionalità delle Camere di Commercio ritengo  che,
  oggi,   sia  il  caso  che  l'Aula  si  esprima,  positivamente   o
  negativamente, su questo ordine del giorno, tenuto conto che, a mio
  parere,  sulle  tematiche che riguardano il  rapporto  fra  Governo
  regionale  e  Governo nazionale, fino ad oggi, si sta giocando  una
  partita, e lo dimostra anche il discorso della zone franche montane
  in  cui si scarica su Roma tutto quello che si può scaricare  però,
  poi,  sui  tavoli concreti e sulle problematiche che riguardano  il
  territorio il Governo risulta assente.

    PRESIDENTE.  Assessore  Armao,  qui,  è  necessario  che  lei  un
  attimino ci dia

    ARMAO,  assessore per l'economia. Sì, ma non conosco quest'ordine
  del giorno.

    PRESIDENTE.   Si  tratta  del   DL  agosto .  Nel   DL   agosto ,
  l'articolo 61 è prevista

    ARMAO, assessore per l'economia. Scusi, sì Presidente

    CAFEO. Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    CAFEO.   Abbiamo   avuto   ospite  in  Commissione,   nella   III
  Commissione,   la  Consulta  delle  organizzazioni  di   categoria,
  Assessore,   della  provincia  di  Siracusa.  In  questo   momento,
  l'articolo  61 del  DL agosto  prevede per le Camere  di  Commercio
  rientranti  nell'allegato  B, che si accorperanno,  una  correzione
  rispetto  alla legge Madia che prevede l'obbligatorietà delle  sedi
  legali  in tutte le sedi e la presenza di vicepresidenti che  siano
  dedicati a far lavorare sulle varie sedi.
    Quello  che  prevede, che ci veniva incontro è: se la discussione
  rimane questa, è di allargare anche all'allegato A, in maniera tale
  da  non rimanere penalizzata Enna rispetto a Palermo o la provincia
  di Ragusa, di Siracusa rispetto all'accorpamento con Catania. Fermo
  restando  che siccome si parla anche di attivare un tavolo  tecnico
  per  rivedere  tutto  l'accorpamento  sulle  Camere  di  Commercio,
  un'altra proposta, che a me sembra intelligente a prescindere dalle
  singole  esigenze territoriali, è che le aree metropolitane anziché
   possano ,  è   debbano  restare da sole,  perché  tutte  le  altre
  province che sono accorpate con le aree metropolitane rischiano per
  la  complessità delle tematiche delle aree metropolitane di  essere
  messe  in un cantuccio e di non vedersi curata la rappresentatività
  delle imprese delle varie province.

    PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Cafeo. La Presidenza  ha  invitato
  tutti  gli  Assessori. Avevamo già discusso l'argomento  la  scorsa
  settimana  e,  oggettivamente,  non sono  cambiati  i  presupposti,
  mancano gli Assessori al ramo, a meno che, Assessore, nella qualità
  di vicepresidente

    ARMAO,  assessore per l'economia. Intanto, non avevo  avuto  modo
  di  sentire,  perché  l'ordine del giorno mi è stato  dato  qualche
  minuto  fa,  il collega Scavone sull'ordine del giorno  n.  381  e,
  cautelativamente,  mi  ero  limitato alla  raccomandazione,  mentre
  d'intesa  con il collega Scavone possiamo esprimere l'adesione  del
  Governo all'ordine del giorno, proprio per la sua genericità  della
  sua  propulsione  verso un'iniziativa che già  il  Governo  ha  ben
  presente e, quindi, non può che essere condivisa.
    Per  quanto  concerne, invece, il tema delle Camere di Commercio,
  mi   sembra,  che  l'ordine  del  giorno  riguardi  una   normativa
  nazionale.  Questo  ordine del giorno, probabilmente,  sarebbe  più
  opportuno proporlo a livello nazionale. E' chiaro, però, che  tutto
  quello che può sostenere il Governo regionale a tutela delle nostre
  Camere  di Commercio, assi portanti della nostra economia, è quindi
  più  che  condivisibile.  Per  quanto  riguarda,  invece,  il  giro
  d'Italia,  anche  qui si tratta di iniziativa  che  riguarda  -  da
  quello che leggo - un'iniziativa

   PRESIDENTE. E' scritta a mano quindi, magari, è poco chiaro.

   ARMAO, assessore per l'economia. Anche qui, considerato che  parte
  tra  qualche  ora,  a brevissimo, non so quanto  possano  essere  i
  margini  e  ovviamente tutto quello che può fare il Governo,  manca
  l'assessore  Falcone  e  anche l'assessore Messina,  però  mi  farò
  carico  anche  in  questo  senso  di  esprimere  l'opportunità   di
  condividere questa posizione.

   PRESIDENTE. Bene, acquisito il parere favorevole per l'ordine  del
  giorno n. 381, l'Assessore accoglie come raccomandazione gli ordini
  del  giorno  della  scorsa volta.  Li poniamo  in  votazione.  Sono
  approvati.

   (Gli ordini del giorno  approvati recano il numero d'ordine 378  a
  firma dell'onorevole Cafeo,  379 a firma degli onorevoli De Luca ed
  altri, 380 a firma degli onorevoli Tancredi ed altri e 381 a  firma
  degli onorevoli Lupo ed altri)

    legge «Modifiche di norme in materia finanziaria» (832/A)

        Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
       legge «Modifiche di norme in materia finanziaria» (832/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Modifiche di norme in materia finanziaria  »
  (832/A).
   Indìco   la   votazione  per  scrutinio  nominale.  Chiarisco   il
  significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota
  no  preme  il  pulsante  rosso; chi si astiene  preme  il  pulsante
  bianco.  Dichiaro aperta la votazione. C'è qualcuno  che  si  vuole
  esprimere  per la dichiarazione di voto? Vi ricordo che dopo  avere
  pigiato bisogna estrarre il tesserino e non reinserirlo.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            51
   Votanti             20
   Maggioranza         11
   Favorevoli          20
   Contrari            0
   Astenuti            16

                         (L'Assemblea approva)

     L'onorevole Schillaci dichiara di non essere riuscita a  votare.
  Onorevole, può depositare qui, agli atti dell'Assemblea, la volontà
  del suo voto, ma non può essere registrato. L'onorevole Cannata  la
  stessa  cosa.  Prima  di chiudere l'operazione  di  voto  l'abbiamo
  detto. Può dichiarare qui agli Uffici e sarà messo a verbale  quale
  sarebbe stato il suo voto.

   (Gli   onorevoli   Schillaci   e  Cannata   dichiarano   pertanto,
  rispettivamente, la prima che si sarebbe astenuta e la seconda  che
  avrebbe votato favorevolmente)

   Rinvio  la  seduta a martedì, 6 ottobre 2020, alle ore  16.00.  Vi
  comunicheremo  successivamente se potremo trattare  la  discussione
  insieme  al  Governo sull'agenda che si era data la Conferenza  dei
  Capigruppo.
   La  seduta  è  rinviata alla prossima settimana con  la  possibile
  discussione insieme al Governo sulle tematiche già illustrate dagli
  Assessori.

                   La seduta è tolta alle ore 15.34

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazione (*)

   - Risposte  scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'Economia

   N.  1399  -  Chiarimenti e provvedimenti in  merito  alla  mancata
  approvazione  del bilancio di esercizio riferito all'anno  2018  da
  parte di Mercati Agro Alimentari ScpA.
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Foti   Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Schillaci  Roberta;  Di  Caro  Giovanni;   Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana  Elena;  De  Luca
  Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
   -  Con nota prot. n. 26496/IN.17 del 6.08.2020 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.

   (*)  La  risposta  alla  suddetta interrogazione  sarà  pubblicata
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Norme   in   materia  di  estinzione  delle  IPAB,   modifiche
  all'articolo 34 della legge regionale n. 22/1986 (n. 841).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 settembre 2020.

                             BILANCIO (II)

   -   Istituzione   di   un  circuito  regionale  di   compensazione
  multilaterale e complementare (n. 739).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 25 settembre 2020.
   Parere I e III.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Disposizioni  per  la  tutela dei corpi  idrici  della  Regione
  Siciliana, per la valorizzazione integrata dei bacini e sottobacini
  idrografici e la diffusione dei Contratti di Fiume (n. 842).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 settembre 2020.

         Comunicazione di  riassegnazione di disegno di legge

                             BILANCIO (II)

   - Partecipazione degli enti locali a consorzi e contratti similari
  per l'attivazione di strumenti multilaterali (n. 600).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 25 settembre 2020.
   Parere I e III.

             Comunicazione di  ritiro di disegno di legge

   Si  comunica  che  l'onorevole Tancredi con nota  prot.  n.  2546-
  ARS/2020 del 24 settembre 2020, ha ritirato il disegno di legge  n.
  196    Istituzione  di  un  sistema  di  pagamenti  regionale   con
  compensazione multilaterale , presentato l'1 ottobre 2018.

   Comunicazione  di richieste di parere pervenute ed assegnate  alle
  competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Legge regionale 14 maggio 2009, n. 14 e successive modifiche ed
  integrazioni. Designazione Presidente Fondo Pensioni. (n. 130/I).
   Pervenuto in data 23 settembre 2020.
   Inviato in data 23 settembre 2020.

                             BILANCIO (II)

   -  Legge  regionale 12 maggio 2020, n. 9, articolo 24, comma  4  -
  Ripristino autorizzazioni di spesa. (n. 131/II).
   Pervenuto in data 22 settembre 2020.
   Inviato in data 23 settembre 2020.

   -  Legge regionale 12 maggio 2020, n. 9, articolo 10, commi 1 e 3.
  Disposizioni  attuative. Fondo Sicilia - Sezione  specializzata  in
  credito. (n. 132/II).
   Pervenuto in data 22 settembre 2020.
   Inviato in data 23 settembre 2020.

         Comunicazione di deliberazione della Corte dei conti

   Si  comunica  che  è pervenuta la deliberazione  n.  121/2020/INPR
  relativa  a  Criteri e metodologie delle procedure di campionamento
  statistico  da  utilizzare  in  sede  di  verifica  del  rendiconto
  generale  della Regione siciliana, esercizio 2019 , adottata  dalla
  Sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana
  nella camera di consiglio del 21 settembre 2020.

   Si   comunica,  altresì,  che  la  stessa  è  disponibile   presso
  l'archivio del Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  1473  -  Chiarimenti circa la mancata erogazione dei  prestiti
  garantiti  in  relazione  alle esigenze di  liquidità  del  tessuto
  economico e produttivo a seguito dell'emergenza Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   Caputo Mario

   N. 1485 - Interventi per la riapertura del distaccamento del Corpo
  forestale nella frazione del Comune di Monreale (PA) di San Martino
  delle Scale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Caputo Mario

   N.  1486  - Chiarimenti in merito alla nomina di un consulente  da
  parte  dell'Assessore per il turismo e misure efficaci  ed  urgenti
  per  l'utilizzo del fondo previsto nell'ultima legge  regionale  di
  stabilità n. 9 del 2020.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1487  -  Provvedimenti al fine di sopperire  alla  carenza  di
  personale  presso il reparto di ematologia dell'ospedale  Sant'Elia
  di Caltanissetta.
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele; Arancio Giuseppe Concetto

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  1474  -  Chiarimenti in merito alle condizioni della struttura
  dell'ex presidio ospedaliero 'Vittorio Emanuele' di Catania e sulla
  sua destinazione post-dismissione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ciancio     Gianina;    Cappello    Francesco;    Foti     Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Sunseri
  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni;  Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1475  -  Chiarimenti  in  merito alla  nota  del  Dipartimento
  Attività  sanitarie e osservatorio epidemiologico (DASOE) prot.  n.
  16538 del 4 maggio 2020.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  1476  -  Chiarimenti  inerenti alle criticità  nella  gestione
  dell'emergenza da Covid-19 nel distretto sanitario di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Salute
   Cafeo Giovanni Luca

   N.    1477    -   Chiarimenti   circa   i   compensi   corrisposti
  all'amministratore  unico della Società degli Interporti  Siciliani
  S.p.A.  e  la  selezione  dell'organismo  di  vigilanza  in   forma
  monocratica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N.  1478  -  Iniziative  a  seguito dello  stato  di  crisi  delle
  autoscuole siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo

   N. 1480 - Iniziative a garanzia degli equilibri finanziari e degli
  investimenti dei Comuni a seguito delle previsioni della  legge  di
  bilancio regionale 2020-2022.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   Cafeo Giovanni Luca

   N.  1481  - Interventi per la riattivazione dell'erogazione  delle
  ordinarie  prestazioni  presso il Presidio  ospedaliero  Civico  di
  Partinico  (PA)  sospese a seguito di individuazione  dello  stesso
  quale 'Covid hospital'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lentini Salvatore

   N.  1482  - Interventi per le criticità del sistema irriguo  della
  'Valle Alcantara' del Consorzio di bonifica 11 di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Attività produttive
   Foti   Angela;  Ciancio  Gianina;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1483  -  Chiarimenti  in ordine agli adempimenti  previsti  in
  merito all'IRSAP e alla liquidazione dei consorsi ASI.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   Sunseri  Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Schillaci  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;  Pasqua
  Giorgio; Damante Concetta

   N.  1484  -  Chiarimenti circa la nomina dell'Assessore  dei  beni
  culturali e l'identità siciliana.
   - Presidente Regione
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N. 309 - Notizie in merito all'applicazione 'SiciliaSiCura'ai fini
  della  valutazione epidemiologica della diffusione del  virus  SarS
  Cov-2.
   - Presidente Regione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  310  - Stabilizzazione del personale precario presso l'Azienda
  ospedaliera Policlinico universitario di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Sammartino Luca

   N. 311 - Chiarimenti circa la deroga all'obbligo di distanziamento
  sui mezzi di trasporto ai sensi
   dell'ordinanza  contingibile  ed  urgente  del  Presidente   della
  Regione n. 26 del 2 luglio 2020.
   - Presidente Regione
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  312  -  Criteri di nomina dell'Autorità garante della  persona
  con  disabilità  e  motivi  dei  ritardi   nella  costituzione  del
  relativo Ufficio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  313  - Chiarimenti sullo stallo della procedura di istituzione
  del Parco nazionale degli Iblei.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.   433  -  Iniziative  finalizzate  all'istituzione  e fruizione
  della figura del 'Compagno Adulto' nelle misure dedicate alla  cura
  e  al  sostegno  dei  soggetti affetti da  disturbo  dello  spettro
  autistico.
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   Presentata il 20/07/20

   N.  434 - Interventi urgenti per la messa in sicurezza della  zona
  di Cava Mortella a Ispica (RG).
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   Presentata il 21/07/20

   N.  435  -  Dichiarazione  dello stato di calamità  nell'isola  di
  Pantelleria (TP).
   Aricò Alessandro; Savarino Giuseppa; Assenza Giorgio
   Presentata il 23/07/20

   N.   436   -   Contrasto  al  malsecco  degli  agrumi  (Plenodomus
  tracheiphilus) e rigenerazione del comparto limonicolo.
   Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri  Valentina;  Tancredi
  Sergio; Pagana Elena
   Presentata il 27/07/20

   N. 437 - Revoca in autotutela della procedura di gara 'Servizio di
  Presidio  Antincendio'  indetta dal  Consorzio  per  le  Autostrade
  siciliane (CAS).
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   Presentata il 28/07/20

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposta scritta ad interrogazione