Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 12.04
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Arancio.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione relativa alla mozione n. 426
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione nella seduta
n. 217 del 23 settembre 2020, dell'ordine del giorno n. 377
Adesione alla campagna Stop Global Warming' , è da considerarsi
superata la mozione n. 426, di identico contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta di oggi sapete di cosa si parla,
speriamo che sia un impegno breve perché siamo tutti impegnati in
campagna elettorale.
Aurelio Visalli
In ricordo del sottufficiale della Capitaneria di porto di Milazzo
Aurelio Visalli
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima, però, di iniziare questa
seduta, vorrei che ricordassimo, Aurelio Visalli, sottoufficiale
della Capitaneria di porto di Milazzo, che ha perso la vita nel
tentativo di salvare dei ragazzi, dei giovani ragazzi.
Prima diamo la parola ai due deputati che sono della zona,
probabilmente lo conoscevano personalmente. Iniziamo con
l'onorevole Calderone, immediatamente dopo l'onorevole Zitelli.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Calderone.
CALDERONE. Signor Presidente, chiederò, alla fine di questo mio
brevissimo intervento, un minuto di silenzio per ricordare la
figura eroica di Aurelio Visalli.
Come sono andate le cose lo sapete tutti, ne ha parlato la stampa.
E' indiscutibile il coraggio estremo che, purtroppo, è costato la
vita ad un grande uomo, quale era Aurelio Visalli.
Io ho avuto ed ho anche l'obbligo di rappresentare la famiglia e
so, e sto vivendo il dolore, rappresentando da un punto di vista
legale, e so e sto vivendo il dolore che questa famiglia, ci sono
due bambini in tenera età ed una giovane moglie, sta vivendo.
E' stato un uomo di cui le istituzioni, non solo la Capitaneria di
Porto, ne vanno, ne andavano e ne andranno fieri. Ed è stato un
vero italiano ed è per questa ragione, signor Presidente, che io
chiedo che il verbale di questa seduta venga trasmesso alla
famiglia con le condoglianze di tutta l'Aula e che sia osservato un
minuto di silenzio nella prestigiosa memoria del sottoufficiale
della Capitaneria Aurelio Visalli.
PRESIDENTE. Credo che sia, assolutamente, corretto che lo si
faccia. Diamo un attimo la parola all'onorevole Zitelli e, poi,
osserveremo un minuto di raccoglimento.
ZITELLI. Grazie, Presidente. Io non sono della provincia di
Messina sono della provincia di Catania. Col mio fraterno amico
Aurelio, ci conoscevamo da 15 anni; 15 lunghi anni molto intensi.
Una persona perbene, 41 anni, la mia stessa età. Una persona
perbene, abbiamo vissuto tante esperienze insieme e certamente,
oggi, volevo testimoniare la sua grande persona. Una persona
perbene. Un attaccamento alla famiglia, aveva due figli
straordinari: Chiara di 6 anni, Riccardo di 11. Una moglie
straordinaria e lui, era un padre eccezionale, un marito
eccezionale, molto più di me. Questo destino amaro per salvare
questi due ragazzini, un quindicenne ed un tredicenne, certamente,
lo fanno eroe. Lui, però, è stato eroe nella vita, credetemi. L'ho
conosciuto ed è stata una persona di grande valore.
Credo, quindi, che questo Parlamento, il Parlamento siciliano,
nella propria interezza, lo debba ricordare con un minuto di
religioso silenzio. E così come diceva il collega Calderone, se
potevamo mandare gli atti alla famiglia perché, certamente, sarà un
minimo di conforto.
Grazie, Aurelio.
PRESIDENTE. Onorevole Zitelli, certamente, anche questo sarà
fatto. Intanto, credo che con grande commozione tutti possiamo
iniziare questo minuto di raccoglimento, in memoria
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, sicuramente, ci associamo alle parole
che sono state dette e la grande commozione che ha destato in tutti
noi, l'atto eroico di quest'uomo, che sicuramente sarà ricordato e
sarà un esempio per tutte le nuove generazioni.
Credo che le parti migliori di ognuno di noi sono rappresentate da
quest'uomo che, senza pensare alla famiglia, ha cercato di salvare
due ragazzi che avevano, forse, così, molto istintivamente fatto un
atto non semplice, quello di buttarsi e di sfidare il mare in
tempesta. Ma io credo che noi dobbiamo fare sentire anche la nostra
vicinanza, se possibile, attraverso anche un'equiparazione di
questo uomo a quelle vittime che sono a volte, c'era un sostegno
per le vittime dei naufragi, e dare un sostegno vero, materiale,
alla famiglia che perde, sicuramente, in questo momento l'unico
sostegno che aveva. L'atto eroico sarà, sicuramente, esempio per
tutti noi, ma io penso se possibile di trovare una soluzione per
dare un sostegno concreto alla famiglia. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, se lei si vuole fare carico di un
ordine del giorno che votiamo alla fine di questa seduta da
trasmettere al Governo in questo senso, ovviamente ne saremmo tutti
contenti. Osserviamo un minuto di raccoglimento.
(Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
silenzio)
Col pensiero rivolto a tutti i familiari di Aurelio Vissalli,
iniziamo questa seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Pagana è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
forestazione" (n. 832 Stralcio I/A)
Votazione finale del disegno di legge Interventi nel settore
della forestazione
(n. 832 Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Il secondo punto dell'ordine del giorno riguarda la
votazione finale dello stralcio del disegno di legge che abbiamo
fatto la seduta scorsa.
Si passa alla votazione dell'articolo 2 del disegno di legge n.
832 StralcioI/A.
(Intervento fuori microfono)
Stiamo votando quello che abbiamo già di fatto approvato l'altra
volta, dobbiamo dare soltanto il voto finale. I forestali, per
intenderci. Avevamo votato l'articolo 1, l'articolo 2 è la norma
finale, non c'è niente da votare. Quindi, diamo per scontato che
sia approvato. È quello solo per i forestali.
(Intervento fuori microfono)
È di fatto il voto finale, però mancava il voto formale
dell'articolo 2. Colleghi, l'articolo 2 è la norma finale: La
legge presente sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale . Non credo
che ci siamo bisogno di fare un dibattito sull'articolo 2 di questa
norma.
Intanto, l'articolo 2 è approvato. Dopodiché, dobbiamo passare
alla votazione finale. Per dichiarazione di voto chi chiede di
parlare?
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Sunseri. Onorevole Sunseri,
nonostante quello che lei dice nei suoi comizi a Termini Imerese,
le do volentieri la parola.
SUNSERI. Signor Presidente, lei me la deve dare a prescindere da
quello che dico.
PRESIDENTE. Su questo non c'è dubbio, infatti prima gliel'ho data
e poi le ho detto che nonostante quello che lei dice
SUNSERI. La ringrazio per darmi un mio diritto.
Ne approfitto della presenza dell'assessore Bandiera perché
quest'Aula dovrebbe conoscere chi ha sbagliato dei 15 milioni di
euro nel capitolo. Come si fa oggi a portare avanti una variazione
di bilancio quando c'è un errore non di 15 euro, Presidente, di 15
milioni di euro C'è qualcuno del dipartimento Agricoltura che ha
sbagliato, evidentemente, qualche calcolo, perché se oggi variamo
di una somma così importante e lo abbiamo chiesto già in
Commissione Bilancio , alla quale non c'è stata data una risposta,
vorremmo comprendere chi ha fatto un errore del genere, perché non
è indifferente, e siccome queste variazioni hanno chiaramente
un'importanza, perché riguardano i forestali, quindi ci sono
giornate, ore di lavoro, impegno da parte degli operai forestali,
vorremmo capire come si può sbagliare di 15 milioni di euro.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, la sua doveva essere dichiarazione
di voto, perché il dibattito è stato ultimato. Per cui, ho avuto
ragione ad essere generoso nel darle la parola, perché non le
spettava.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la prossima volta
si faccia dire cosa deve dire perchè non valeva la pena,
onestamente.
Quindici milioni di euro, che cosa significa, onorevole Sunseri?
Queste sono le risorse così come prevede l'articolo 2 in funzione
delle quali la copertura è assicurata mediante la riduzione del
contributo dalla finanza pubblica per il 2020. Sono le risorse date
dal Decreto legge del 14 agosto 2020, sono parte dei 480 milioni di
euro in favore della ragione in conseguenza della perdita di
entrate connesse all'emergenza Covid. Quindi, non è che erano
risorse che erano destinate ad altro e le abbiamo messe lì
Io mi concentrerei, invece, Presidente - e per questo ho chiesto
di intervenire per dichiarazione di voto - sull'importanza invece
di utilizzare queste risorse - e bene abbiamo fatto e l'intuizione
buona è stata - attraverso lo stralcio che ripercorre la saggia
scelta di approvare una parte del testo che ricordo, però, agli
Assessori presenti, ringraziandoli per il buon lavoro che stanno
facendo, è soltanto una parte a copertura delle garanzie
occupazionali, delle giornate.
Effettivamente, con questi 15 milioni, noi stiamo intervenendo,
tanto sulla manutenzione, quanto sull'antincendio ma solo a
copertura delle giornate garantite.
Interventi importanti quindi, in funzione della sollecitazione,
tanto del Dipartimento sviluppo rurale, quanto del Dipartimento
del Corpo Forestale, rispetto alle quali le risorse intervengono
grazie a una riduzione di quei 480 milioni che sono stati previsti
per l'emergenza Covid, e rispetto alla quale, vorrei sottolineare
alla presenza degli Assessori, grazie all'articolo 3 e all'articolo
4 noi, stiamo comunque intervenendo per scongiurare gli effetti
negativi del giudizio di costituzionalità.
Perché dico e ricordo questa cosa alla presenza degli assessori?
Perché in effetti questo dimostra che quando si vuole si può,
perché questo dimostra che la norma interviene proprio in deroga
senza, assessore Bandiera e assessore Cordaro, che si debba per
forza rimanere in attesa delle due sentenze.
Questo stiamo facendo con i due articoli e ritengo che questo sia
un precedente importante. Lo dico perché i due Assessori hanno
incontrato le organizzazioni sindacali, so che ci sono margini
importanti rispetto al tema della riforma tanto attesa, e quindi
penso ed auspico ma dalle interlocuzioni avute certamente con gli
uomini del Governo e proprio 5 minuti fa, fino a 5 minuti fa con
l'assessore Bandiera, che si debba procedere rapidamente,
immediatamente nella direzione della riforma.
Sappiamo che ci sono diversi testi a partire dalla legge 104 che
fu presentata nella logica del bosco produttivo proprio per andare
nella direzione della stabilizzazione e della garanzia non delle
mere giornate che sono già garantite dalle leggi 78, 101 e 151;
dobbiamo andare oltre, è anacronistico pensare che ci siano ancora
lavoratori forestali che stanno lì per 78 giornate.
Io sono certo che questo Governo vorrà partire da una soglia
minima di almeno 151 giornate, sono certo che l'assessore Bandiera
starà già lavorando in questa direzione perché queste sono le
premesse con le quali abbiamo avviato questa discussione, almeno le
151 giornate, almeno le 180, perché già ne fa 151, nell'idea che
ovviamente i forestali non sono entranti con concorso, i forestali
sono entrati attraverso l'Ufficio di collocamento. Quindi, basta
togliere i tetti e velocizzare il turnover; recuperare anche lì le
somme attraverso Recovery fund, che per cinque anni ci consente di
intervenire quantomeno sul tema del dissesto idrogeologico;
garantire quella progettazione che spesso manca e che possiamo
affidare dal basso ai comuni e, perché no, provando - approfittando
dell'arrivo in Aula anche dell'Assessore Armao - a trovare un
confronto con il Governo nazionale per trovare quei
tre/quattrocento milioni di fondi FSNC che devono anche lì essere
utilizzati per porre davvero fine a questa tristissima stagione che
vede da troppi anni i forestali impegnati in maniera assolutamente
scarsa rispetto ai loro effettivi meriti.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Marano ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Per dichiarazione di voto sul disegno di legge n. 832 Stralcio I/A
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini.
Presidente, io glielo dico da un po' di tempo, noi all'Assessorato
dell'economia abbiamo un problema. Il disegno di legge che è
arrivato in Aula, che riguardava i forestali, grazie a lei, è stato
diviso da emendamenti che erano arrivati in Commissione Bilancio
per appesantire ancora di più i due soli articoli che servono per
pagare gli stipendi ai forestali; gli stipendi Quindi, si
rischiava, il disegno di legge che era arrivato qui in Aula,
rischiava di non far pagare gli stipendi ai forestali, perché
c'erano più articoli inseriti come emendamenti da parte di questo
Governo regionale che, a mio modo di vedere Presidente, non è solo
contro i forestali, è anche contro i siciliani e tutto il
precariato. Perché, Presidente, così come diceva il mio collega,
questi 15 milioni di euro non erano stati previsti, è un incremento
del capitolo.
Quindi, questo Governo regionale si stava dimenticando i soldi per
gli stipendi ai forestali e grazie a questi due articoli,
Presidente, noi stiamo andando a pagare gli stipendi ai forestali.
Pero, Presidente, non è che ci possono essere siciliani di serie A
e siciliani di serie B Colleghi - e sono sicuro che anche voi
ricevete tantissime sollecitazioni in questi giorni - il bonus
Sicilia, il bonus Sicilia lo vogliamo prorogare, Presidente?
Mancano i codici Ateco, moltissimi codici Ateco. C'è un problema
sul sito. Quindi, dico, anziché poi andare a riparare gli errori di
questo Governo regionale - visto che li conosciamo quali sono i
problemi - cerchiamo di intervenire prima.
Presidente, c'è un ulteriore problema enorme, e ne approfitto per
dirlo qui in Aula e l'ho già detto in altre occasioni: i disabili
gravi e gravissimi nelle scuole; in questo momento c'è un caos
enorme Perché mancano le linee guida e questo Governo regionale
ancora dorme
Ora, noi stiamo mettendo una pezza per i forestali ad un errore
commesso dal Governo regionale che non si riesce a capire di chi
sia stato questo errore, perché poi gli errori non si ammettono, ma
se abbiamo sollecitazioni da parte dei siciliani di altri problemi,
Presidente, io la invito, la invito così come ha fatto con questi
due articoli ad intervenire.
Colleghi, non è possibile che ad oggi gli assistenti igienico-
personali non riescono ad entrare nelle scuole, a lavorare e a fare
assistenza ai disabili. Presidente, il Movimento Cinque Stelle ha
fatto pure una proposta sul bonus Sicilia: proroghiamo la data di
questo click day, il sito internet non funziona e ci sono
tantissimi siciliani che rimarranno fuori da questo bonus.
E allora, Presidente, io le faccio questa richiesta: oltre ad
approvare questi due articoli, sacrosanti per i forestali, visto
che il Governo regionale aveva commesso un errore enorme e si era
dimenticato di loro, pensiamo anche a tutti gli altri siciliani.
Grazie.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ternullo ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Per dichiarazione di voto sul disegno di legge n. 832 Stralcio I/A
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. È evidente che questa legge la voteremo a favore,
quindi non è questo il punto, però voglio sottolineare una
quesitone, ora al di là del fatto che Sunseri l'abbia posto in
dichiarazione di voto o meno. Guardate, è la prima volta che il 12
agosto i lavoratori forestali vengono sospesi.
Ora, io non voglio fare nessuna relazione, però non c'è dubbio che
la sofferenza nel periodo più necessario di sospendere i lavoratori
ha determinato, a mio avviso, anche il clima favorevole a
incendiare mezza Sicilia.
Lo dico perché è evidente che una sana programmazione e ora che ci
possano essere problemi di risorse notoriamente in ogni anno sui
forestali, perché una parte viene finanziata con il bilancio
proprio e una parte con fondi extraregionali, però non si può non
programmare le risorse per garantire che nei periodi di giugno,
luglio, e agosto i lavoratori ci siano.
Noi abbiamo avuto il momento più caldo della vicenda dei
forestali, i lavoratori non c'erano. Questo lo dico perché è un
problema di incapacità di programmazione delle risorse finanziarie
- non si agiti Assessore, la vedo agitato - ma l'errore politico di
sospendere i lavoratori il 12 agosto è un errore che avete fatto
perché avete sbagliato la programmazione delle risorse.
Questo è l'unico dato certo, poi lei la racconti come vuole ma il
12 agosto non è mai successo che i forestali fossero sospesi.
Questa è la conseguenza di un grave errore politico del Governo
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Governo, colleghi, per esprimere il voto
favorevole, come ha già fatto il collega, l'onorevole Cracolici,
del Gruppo del Partito Democratico su questo disegno di legge che
rende giustizia ai lavoratori forestali e anche a coloro che
operano sull'antincendio, perché ripristina il capitolo per le
risorse necessarie per garantire il normale svolgimento
dell'attività anche per l'antincendio come ben diceva il collega.
Noi abbiamo insistito, come lei sa Presidente e la ringraziamo
per la sua attenzione, affinché questa norma seguisse un percorso
più rapido rispetto al resto delle norme che si sono aggiunte nel
corso dei lavori della Commissione bilancio con emendamenti
presentati dal Governo proprio perché questa è una norma urgente ed
è davvero necessario che l'Aula l'approvi oggi e noi ovviamente
voteremo, come avevo già detto, a favore.
Voglio anche anticipare e chiederle l'attenzione su questo in
occasione della prossima Conferenza dei Capigruppo, che il Gruppo
del PD primo, firmatario onorevole Cracolici, ha presentato un
disegno di legge che riguarda la riforma del settore forestale.
E' chiaro che ci sono troppe disfunzioni, è chiaro che è
necessario ottimizzare l'attività dei lavoratori forestali sia per
la manutenzione che per l'antincendio, altrettanto chiaro che ciò è
urgente. Non possiamo aspettare la prossima estate e quindi ci
auguriamo che quanto prima quest'Aula si possa davvero occupare in
maniera organica di una riforma del settore che possa andare
innanzitutto a vantaggio del nostro ambiente, dei nostri boschi e
riconoscere i giusti diritti dei lavoratori.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, Presidente. intervengo per dichiarare il voto
favorevole da parte del Gruppo ATTIVA Sicilia a questo disegno di
legge.
Siamo presenti sulla scorta dell'appello delle risultanze dei
lavori della Commissione sulla proposta del Governo, quindi sul
nostro appoggio dubbi non ce ne sono; però, mi conceda una
riflessione. Io da questo scranno sento degli interventi in cui
manca onestà intellettuale, in cui manca pietas, perché poco fa
abbiamo onorato con un minuto di silenzio un caduto della terra di
Messina, un siciliano, ma vorrei dire che qualche mese fa anche un
altro messinese è morto durante le operazioni di spegnimento di un
incendio e faceva parte dei forestali, forestali agricoli,
forestali antincendio, sono servitori della nostra Regione, e fare
passare il messaggio sibillino che, perché non c'erano i soldi sono
presi a fuoco i boschi mi sembra veramente indecoroso perché passa
il messaggio - quando le cose si dicono vanno dette bene - perché
passa il messaggio che dato che sono stati sganciati o non c'era la
certezza della continuità delle giornate lavorative che è un
servitore della Regione, di default vada ad appiccare il fuoco.
Allora, i piromani fanno parte della società civile, sono persone
malate che vanno individuate, ecc. ecc. e come possono essere tra i
giocatori di calcio, i cassieri del supermercato, possono essere
anche tra i forestali ma attenzione ad un'eccessiva semplificazione
perché non lo accetto, uno. Due. Presidente, la scorsa legislatura,
da queste finestre, osservavamo tutta la cintura collinare e
montuosa di Palermo bruciare, sembrava un girone degli inferni,
c'erano altri governi, altri assessori eppure questo scranno
concede il beneficio dell'oblio. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Foti. Se prendete posto, per favore,
si vota. Per favore colleghi, se prendete posto dobbiamo votare.
Assessore Bandiera, trenta secondi di velocissima replica perché
tanto s'è detto di tutto e di più.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, però non possiamo mai
abdicare a quel principio e a quel valore che è la verità.
Punto primo. Nessun errore sui conti, chi ha esperienza di
dinamiche finanziarie della Regione sa che la spesa del Comparto
forestale, che ammonta a circa duecentosessanta milioni l'anno, è
una spesa che anche per un fatto di razionalizzazione nella
tempistica poi dell'erogazione della spesa stessa, viene costruita,
per certi aspetti, con un bilancio in difficoltà non avrebbe senso
il primo giorno dell'anno bloccare duecentosessanta milioni quando
poi dobbiamo erogarli al decimo mese dell'anno.
Quindi, su questa vicenda pendeva anche una contrattazione con lo
Stato sul minor concorso della finanza pubblica, contrattazione che
è andata ad ottimo fine e, quindi, si sono liberate risorse e
abbiamo ulteriormente coperto la spesa così come da previsione.
Sul tema sospensione ad agosto, guardate, mi spiace perché qui c'è
un deficit di memoria. Intanto il nostro governo è quello che in
esercizio provvisorio apposta le somme per consentire la giusta
programmazione degli interventi di previsione degli incendi. Io per
un breve periodo dell'anno, la scorsa legislatura, ho fatto il
parlamentare in quest'Aula, ricordo le folle dei forestali qua
sotto ed un governo riunito dal giorno alla notte, un Parlamento
riunito per trovare le somme per coprire tre giornate perché si
andava veramente alla giornata. Noi appostiamo le somme, noi
abbiamo fatto partire i lavori di prevenzione a maggio, così com'è
corretto, e non come accadeva prima del 2017, ma non lo dice
l'assessore Bandiera, lo dicono i decreti di avvio dei lavoratori e
di chiusura dei lavoratori, altri governi facevano partire i lavori
di prevenzione antincendio anche nel mese di agosto, forse
settembre, quindi restituisco al mittente alcune delle questioni
poste e chiaramente prendo le distanze sul tema del voler, più o
meno velatamente, far pensare che i forestali in difficoltà per una
settimana di fermo in agosto, per due settimane a ferragosto,
pensino di andare ad incendiare la Sicilia per rivendicare chissà
qualcosa.
Non può essere un singolo o pochi casi isolati, qualora accertati
dalla magistratura inquirente, ad omologare una categoria perché è
una categoria di gente che lavora, che vive una situazione di
difficoltà di cui il Governo si sta facendo carico anche attraverso
il disegno di legge di riforma che ha sostanzialmente pronto e
quindi io prendo le distanze da alcune dichiarazioni e le lascio
alla responsabilità di chi ha voluto riportarle in quest'Aula.
«Interventi nel settore forestazione» (n. 832 Stralcio I/A)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Interventi nel settore forestazione» (n. 832 Stralcio I/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Interventi nel settore forestazione» (n. 832
Stralcio I/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione. Premere e togliere. Premi, premi il
bottone. Non si accende? cambia posto. Si è accesso? Perfetto,
bravissima, non lo reinserire. Ormai l'ha reinserito. Onorevole
Grasso deve rivotare per favore. Un momento, non dovete reinserire
il tesserino.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 47
Votanti 45
Maggioranza 23
Favorevoli 45
Contrari 0
Astenuti 0
Allora, i presenti erano 45, due mancano, non sono né favorevoli né
astenuti. Va bene, 45, la legge è approvata.
(L'Assemblea approva)
materia finanziaria» (n. 832/A)
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche di nome
in materia
finanziaria . (n. 832/A)
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno recante:
discussione dei disegni di legge: si procede con il seguito della
discussione del disegno di legge Modifiche di nome in materia
finanziaria . (n. 832/A).
E' l'altra parte del disegno di legge. E' stata già mandata la
relazione degli Uffici - che mi era stata chiesta - è stata già
mandata alle vostre e-mail però casomai qualcuno ne avesse bisogno è
qui a disposizione, di tutti noi.
Invito il relatore, onorevole Savona a svolgere la relazione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo.
PRESIDENTE. Bene, si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 29
novembre 2018, n. 21 e all'articolo 4 della legge
regionale 28 dicembre 2019. n. 30
in materia di ripiano del disavanzo
1. La lettera a) del comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale
29 novembre 2018, n. 21 è soppressa.
2. All'articolo 4 della legge regionale 28 dicembre 2019, n. 30
dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma:
3 . Per effetto delle disposizioni di cui ai commi precedenti,
per gli esercizi finanziari 2019 e successivi, cessano di avere
vigore le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 2, della legge
regionale 29 novembre 2018, n. 21 e successive modifiche ed
integrazioni. .»
PRESIDENTE. Benissimo. E allora, possiamo cominciare. Qualche
collega vuole intervenire in discussione generale?
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente dalla relazione che hanno fatto gli
Uffici, se non ricordo male, l'ho letta di corsa perché l'abbiamo
avuta qualche secondo fa, proprio all'articolo si chiede al Governo
di apportare una modifica, o sbaglio? Alla luce delle superiori
considerazioni, si chiede al Governo di chiarire se sia necessario
o meno provvedere all'abrogazione delle disposizioni contenute
nella lettera a) del comma 2, dell'articolo 4, della legge 21/18.
Quindi, prima di procedere al voto signor Presidente, ci faccia
sapere se questa considerazione degli uffici è condivisa dal
Governo o comunque se il Governo intende diciamo discostarsi da
questa, da questo invito da parte degli uffici dell'Assemblea.
Infine volevo porre ora che ho visto che è arrivato un emendamento
a firma Armao che sostanzialmente modifica le modalità di
erogazione dei fondi che abbiamo previsto con la legge finanziaria
relativamente all'articolo 10 in cui sostanzialmente di tutto
l'articolo, tra l'altro non ho qua davanti l'articolo, Presidente
mi ascolti, non ho davanti l'articolo, ma nell'articolo 10 se non
ricordo male vi era anche i famosi, vi erano anche i 128 milioni
quelli dell'Assessorato Attività produttive.
Quindi noi abbiamo un bando in atto che lunedì dovrebbe partire -
io mi associo alla richiesta del collega Di Paola - e credo che
diversi deputati stanno in qualche modo manifestando una
preoccupazione che il click-day rischia di essere il fiasco-day
proprio perché già ieri il sistema non consentiva la registrazione
alle imprese, ieri, c'è stato nei giorni precedenti un problema con
i codici ATECO, ci sono codici ATECO che sono stati variati in
corso d'opera; vi è poi un altro problema, che io lo riporto perché
è giusto che lo si faccia, l'Amministrazione ha scelto di
provincializzare le risorse come se le Province fossero un
tutt'uno; io vorrei ricordare che chi vive a Palermo, in città, ha
un sistema di accesso alla rete informatica certamente migliore di
chi vive a Gangi quindi è evidente che un'impresa di Gangi, anche
se tu la provincializzi, non avrà le stesse chance dell'impresa
della città di Palermo.
Quindi, noi stiamo facendo una regola unica per soggetti che
partono con handicap diversi.
Quindi, questa questione forse il Governo se facesse un
approfondimento e anche una modalità di utilizzo, non perché il
click-day non sia possibilmente, diciamo, utilizzabile vista la
necessità di dare contributi immediati, ma certamente di darli a
tutti a pari condizioni.
In ogni caso, chiudo la parentesi su questo, questo emendamento,
dicevo, se, come io immagino, l'art. 10 contiene anche i
centoventotto milioni dell'assessorato Attività produttive', lo
stiamo modificando, perché il Governo dice che il venticinque
percento delle risorse previste dall'articolo 10 vanno a fondo
perduto. Nel caso dei centoventotto milioni avremmo che, quel
bando, quindi bisogna annullarlo, perché solo il 25 per cento può
andare a fondo perduto.
In ogni caso, in quell'articolo 10, signor Presidente e Assessore,
c'erano diverse norme, alcune erano di finanziamento attraverso
l'aiuto in conto interessi, nonché un bonus per quanto riguarda le
imprese che, a causa del COVID avevano delle spese di sanificazione
eccetera, eccetera ma vi erano delle norme che abbiamo votato ed
approvato che non parlavano di venticinque per cento a fondo
perduto ma parlavano del 100 per cento a fondo perduto
Ad esempio, le edicole. Noi abbiamo previsto, se non ricordo male,
due milioni di euro per le edicole che hanno dovuto aprire durante
il COVID e, soprattutto, quelle edicole che sono state un presidio,
in alcuni casi, con anche lontano dalle grandi città.
Secondo: le agenzie di distribuzione dei giornali e della stampa.
Terzo: gli editori, Presidente è una cosa delicata, molto delicata.
PRESIDENTE Però il tempo è quello.
CRACOLICI. Gli editori, i quali editori per capirci, erano intesi
gli editori di libri, editori on-line, Ma adesso che vuole dire
venticinque per cento a fondo perduto? Cioè, noi stiamo decidendo,
a chi avevamo fatto una norma per intervenire in un momento di
crisi, quindi, se il venticinque per cento è a fondo perduto,
Presidente, stiamo decidendo che per il 75 % obblighiamo le imprese
siciliane, che sono in un momento di difficoltà, a indebitarsi.
Cioè, devono ricorrere al debito.
Io credo che sia una pazzia questa misura, com'è congegnata.
Probabilmente, e lo sa l'assessore perché ne abbiamo parlato più
volte, anche per una interpretazione che è stata data alla norma da
parte degli uffici, secondo cui quei soldi non trovano
corrispondenza nella logica del fondo perduto.
Allora, se il problema è questo, l'Assessore piuttosto che dire
che il venticinque per cento è a fondo perduto, modifichi la norma
e proponga una modifica che consenta di non avere, come dire, altre
interpretazioni relativamente a quelle categorie che abbiamo
previsto, sia per i consorzi fidi, sia per gli editori, sia per i
giornalai, sia per le agenzie di distribuzione in cui si specifica
che quel contributo è interamente a fondo perduto, non al
venticinque per cento
Così come, ripeto, verifichi con questa norma se ha effetti sulla
norma dell'assessore Turano, perché così bloccheremmo tutto, fermo
restando che chiedo anch'io di spostare la data del click-day, per
quanto attiene i problemi che si stanno verificando.
PRESIDENTE. Assessore Armao, siccome qualcosa di quello che ha
detto l'onorevole Cracolici lo stavo vedendo e discutendo, lei
vuole in qualche maniera rispondere adesso?
ARMAO, assessore per l'Economia Vorrei intervenire, signor
Presidente, intanto per segnalare che le considerazioni svolte
dagli uffici dell'Assemblea non sono pervenute all'assessorato.
Quindi, sicché io sto parlando di una cosa che mi rincresce non
conoscere e, personalmente, sarei curioso.
PRESIDENTE. Scusate, ai deputati sono state mandate tutte via e-
mail.
ARMAO, assessore per l'Economia. A noi non è arrivato.
PRESIDENTE. No, non lo so, infatti è un errore che correggeremo.
La prossima volta.
ARMAO, assessore per l'Economia. Faccio ammenda di questa carenza
di status.
PRESIDENTE. No, no, questo correggeremo e chiedo scusa io se non è
stato mandato; ci attrezzeremo per il futuro che venga mandato.
ARMAO, assessore per l'economia. Per noi è fondamentale, comunque,
questo se possiamo eventualmente, anche per un confronto con il
Presidente della Commissione Bilancio fare una breve sospensione.
Io però mi vorrei concentrare sull'osservazione dell'onorevole
Cracolici col quale, in qualche modo, abbiamo a lungo lavorato
nell'elaborazione di questo articolo e che deve a nostro avviso
avere una interpretazione omogenea anche da parte dell'Assemblea -
ripeto - deve avere anche una interpretazione univoca da parte
dell'Assemblea.
Allora, da parte nostra una declinazione che veda questi
contributi tutti a fondo perduto, ovviamente non è in alcun modo
preclusiva, ovviamente, salvo restando i temi in materia di aiuto,
perché c'è un problema di tetti di aiuto che per quanto siano stati
elevati dalla Commissione Europea sino a 800 mila euro debbono
comunque essere rispettati in termini e, parliamo di finanziamenti
che possono andare al di là' degli 800 mila euro, e quindi siccome
ci sono nei decreti che abbiamo elaborato con il Governo per
attuare l'articolo 10, in particolare il comma 4, si potrebbe
giungere addirittura a sforare questi limiti, questo ovviamente il
Governo non può che ribadirli.
La lettura che hanno fatto gli Uffici di finanziamenti intesi
anche perché IRFIS, che effettua il finanziamento, credo che sia
una lettura compatibile con la chiara determinazione
dell'Assemblea. Ora, se l'Assemblea ritiene di considerare tutti
questi finanziamenti come finanziamenti a fondo perduto, è altra
cosa.
Ma ricordava l'onorevole Cracolici che abbiamo disegnato il primo
comma proprio in linea con la normativa nazionale che è una
normativa su un finanziamento, non è una normativa a termine su
finanziamenti a fondo perduto, e quindi l'impianto della norma,
ecco perché l'Amministrazione la interpreta così. Poi se
l'Assemblea melius re perpensa ritiene di dare una interpretazione
ancora più ampia, figuratevi se trova un ostacolo nel Governo che è
attentissimo alle esigenze delle imprese, però è chiaro che
l'Amministrazione si deve muovere nell'alveo delle direttive
applicative che ha declinato nell'articolo in questione
l'Assemblea, altrimenti non sarebbe più un organo esecutivo ma
diverrebbe un organo legislativo.
Quindi, se nell'emergere del dibattito parlamentare c'è un
orientamento che va verso il fondo perduto, più esteso, anche se
mi corre l'obbligo di ricordare che a livello europeo e a livello
nazionale si è fatto un mix, un bilanciamento tra fondo perduto e
finanziamenti a termine, quindi non c'è stata una scelta totale
verso il fondo perduto, qui ci muoveremmo anche con una normativa
nazionale; ricorderà l'onorevole Cracolici che abbiamo scritto il
primo comma proprio rifacendoci alla normativa nazionale che è una
normativa sui finanziamenti, non sul fondo perduto, quindi sui
finanziamenti bancari nei quali fissavamo cinquemila euro o meglio
fino a cinquemila euro come la somma che andava a fondo perduto,
quindi erano finanziamenti propri con una quota a fondo perduto.
Da qui lo scrupolo, onorevole Cracolici, di individuare, anche per
il comma 4, che è quello che riguarda l'editoria, una quota di
fondo perduto che sia proporzionata a quella del primo comma.
Ora, da parte nostra, ripeto, fermo restando che le risorse se
sono andate tutte a fondo perduto è altra cosa, però andremmo a
modificare nel momento in cui leggessimo come fondo perduto anche
il comma 4, andremmo a modificare in termini di semplicità anche
il 1 comma
Ecco da dove è nato il problema tecnico, che è un problema che
l'Amministrazione con le norme che ha elaborato l'Assemblea ha
offerto in termini interpretativi.
Poi, ripeto, se ci muoviamo verso il fondo perduto, avendo però
ben presente che a livello europeo non si è fatto una scelta su
tutto a fondo perduto ma sul mix, e si parla di risorse extra
regionali, ci possiamo muovere in senso sinergico. Ecco non c'è da
parte del Governo una interpretazione tale che è indisponibile a
quella che vuole offrire l'Assemblea.
Quindi su questo io credo che non ci sia alcuna forzatura da parte
degli uffici, alla stregua delle norme così come le ha declinate
l'Assemblea.
Poi, ripeto, se ci vogliamo muovere in senso diverso, possiamo
fare una sospensione di qualche minuto, ci confrontiamo in
Commissione Bilancio e risolviamo il problema subito.
PRESIDENTE. Assessore, devo essere sincero, qualcosa che non
riesco a capire, qua, c'è, secondo me non sarebbe sbagliato
interrompere cinque minuti e verificare, perché si rischia di fare
confusione, siccome io mi ritengo mediamente intelligente, quando
c'è una cosa che non capisco, significa che qualche problema ci
deve essere.
Per cui se i colleghi sono d'accordo, mancano dieci minuti alle
13.00, diciamo una cosa, scusate, se ci sono problemi per il dopo -
oggi siamo ancora in campagna elettorale - dobbiamo ritornare qua
entro dieci minuti, oppure possiamo anche tornare entro mezz'ora,
al limite ne approfittiamo ognuno di noi per prendere al volo un
panino e poi continuare dopo, per chi lo volesse; per cui facciamo
alle tredici e trenta qua, però contemporaneamente chiediamo alla
Commissione Bilancio se riesce a sistemare questa piccola
incertezza e confusione che abbiamo.
La seduta è sospesa, ci rivediamo alle tredici e trenta.
(La seduta sospesa alle ore 12.51, è ripresa alle ore 14.23)
Presidenza della Vicepresidente FOTI
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa.
Ci siamo lasciati all'articolo 1. Ne do lettura.
Art. l.
Finanziamento interventi nel settore della forestazione
1. Per l'esercizio finanziario 2020 l'autorizzazione di spesa di
cui al comma 8 dell'articolo 47 della legge regionale 7 maggio
2015, n. 9 è incrementata di 15.845,55 migliaia di euro (Missione
20, Programma 3, capitolo 215746).
2. All'onere di cui al comma l si provvede mediante riduzione
della Missione 1, Programma 4, capitolo 219213.
3. All'articolo 2, comma 5, della legge regionale 8 maggio 2018,
n. 8, le parole , e 42.130.901,83 euro per l'esercizio finanziario
2020 sono soppresse l'importo di euro 42.130.901,83 dell'Allegato
3 di cui al comma 6 dell'articolo 2della legge regionale 8 maggio
2018, n. 8 relativo agli interventi previsti dal comma 8
dell'articolo 47 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 per il
settore agricolo e forestale per l'anno 2020 è azzerato.
Invito la Commissione a sedersi al banco, perché possiamo passare
alla fase di votazione.
Onorevoli colleghi, all'articolo 1, ci sono gli emendamenti
soppressivi che hanno come primo firmatario l'onorevole Lupo.
Intende ritirarli, collega Lupo?
LUPO. Li ritiro.
PRESIDENTE Gli emendamenti sono ritirati. Passiamo alla votazione.
Pongo in votazione l'articolo 1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo2. Ne do lettura:
Art. 2.
Stato di previsione della spesa
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale per
il triennio 2020-2022 sono introdotte le variazioni discendenti
dall'applicazione delle disposizioni della presente legge di cui
all'annessa tabella A .
All'articolo 2 ci sono degli emendamenti sempre dell'onorevole
Lupo. Chiedo se desidera ritirarli.
LUPO. Li ritira.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Nel frattempo sta andando in
distribuzione una riscrittura 2.5a firma della Commissione. E' una
correzione di forma, è una correzione della data la lettera a) del
comma 1, dell'articolo 2, le parole 31 marzo 2020 sono sostituite
con 31 marzo 2021 .
DI PAOLA. Grazie Presidente. Una cosa l'ha già risolta per il
discorso della data, perché comunque c'era la segnalazione del
discorso del 31 marzo non andava bene come data finale. Poi volevo
fare una domanda all'Assessore: ma noi in questo caso stiamo
togliendo quel 20% di somme che le città metropolitane per via
dell'impugnativa, stiamo togliendo quel 20% di somme che le Città
Metropolitane, Liberi Consorzi, potevano utilizzare pure per mutui
già accesi. Ma questo cosa va a scaturire? Cosa sarà la
conseguenza di questo meno 20% che magari alle Città Metropolitane,
Liberi Consorzi potevano utilizzare per mutui già accesi. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE. Nel frattempo, se l'Assessore vuole chiarire?
ARMAO, assessore per l'economia. Si, posso chiarire. La questione
che viene posta dall'onorevole Di Paola concerne proprio il merito
dell'impugnativa. L'Avvocatura dello Stato e il Governo nazionale
ha censurato la disposizione che era emersa poi dal dibattito
parlamentare, la disposizione che estendeva i mutui anche alla
copertura dei ratei di altri mutui, per principio generale della
contabilità pubblica che non si può con indebitamento coprire
indebitamento, e quindi noi cerchiamo di sottrarci a questa censura
evitando una pronuncia della Corte che potrebbe pesantemente
colpire la norma.
In questo modo, accogliendo il ragionamento, che per altro è
condivisibile per molti versi, era stato uno sforzo che
l''Assemblea aveva fatto in favore delle nostre Amministrazioni.
Purtroppo non si può fare, e quindi credo che la sia la soluzione
più opportuna quella di rimuovere la norma ed evitare una sentenza
negativa. Quindi, questo è l'orientamento, e ci limitiamo a
cogliere quello che il Governo nazionale ha evidenziato in termini
di censura della disposizione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha
facoltà.
LUPO. Grazie Presidente, per esprime veramente preoccupazione
perché, come sappiamo, questi fondi sono destinati alla
manutenzione straordinaria delle strade e delle scuole, ed è una
norma appunto approvata con la Legge 13 del 2019.
Passano gli anni, le nostre strade e le nostre scuole sono in
condizioni pietose, e oggi ci accorgiamo che c'è una norma da
modificare. Io credo che questo è un comportamento censurabile,
Assessore, mi passi l'espressione, da parte del Governo, quanto
meno una maggiore tempestività. Cosa si può fare adesso per
accelerare questo percorso, perché veramente siamo in condizioni di
gravi criticità, quindi troviamo soluzioni che ci mettano nelle
condizioni quanto prima di sbloccare per altro centinaia di milioni
di investimenti che possono essere in questo momento di grande
utilità anche per creare lavoro produttivo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Lupo. L'Onorevole Cracolici aveva
chiesto di parlare. Assessore poi la faccio intervenire in
chiusura, così raccogliamo tutte le richieste.
CRACOLICI. Presidente, lo dico anche al Presidente della
Commissione, che è firmatario dell'emendamento che sostanzialmente
fa proprie le osservazioni del Servizio Studi, che mi pare che la
pezza è peggiore del buco perché noi trasferiamo fondi che erano
già previsti, se pur con l'impugnativa il problema che si è creato
che erano al 31 dicembre 2019 nell'ipotesi che veniva proposta dal
Governo hanno messo 31 marzo, come se marzo fosse ancora a venire,
siamo a settembre, però la proposta che si fa 31 marzo 2021,
scusate, i bilanci dei comuni che quando noi abbiamo approvato
questa norma abbiamo previsto di trasferire non so quale, 570, di
cui 250 milioni cartolarizzati, eccetera, noi abbiamo previsto per
i liberi consorzi e le città metropolitane un trasferimento. Se noi
ora prevediamo che sia nel 2021, quindi chiedo al Governo e al
Presidente della Commissione di modificare il 31 marzo 2021 in 31
ottobre 2020. Noi dobbiamo trasferire queste somme alle Città
Metropolitane e ai Liberi Consorzi entro l'anno finanziario, visto
che, immagino, avranno già previsto nei loro bilanci di previsione
il trasferimento da parte della Regione. Quindi, vi suggerisco di
farlo al 31 ottobre 2020, non marzo 2021.
PRESIDENTE. Assessore, se lei ritiene di potere dare un
chiarimento, anche sulle osservazioni dell'onorevole Cracolici, che
mi sembrano
ARMAO, assessore per l'economia. Su questo il Presidente della
Commissione valuterà, ma non credo che ci possano essere problemi a
un'anticipazione. Tuttavia, invece, per quanto concerne
l'assegnazione, non è vero che non ha avuto alcuna applicazione,
perché noi abbiamo già assegnato con decreto interassessoriale,
prima tra me e l'Assessorato delle autonomie locali, nella persona
dell'assessore Grasso, e poi l'assessore Grasso insieme
all'assessore Falcone e l'assessore Lagalla, hanno assegnato le
risorse. Solo che le risorse sono dilazionate nel tempo, perché nel
provvedimento legislativo statale, conseguente all'accordo che
chiudemmo nel 2018, le somme sono ripartite fino al 2025, mentre
invece attraverso questo sistema noi lo anticipiamo.
Resta il fatto, però, onorevole Lupo, che lei conosce bene, che
ci sono province che non hanno i soldi, purtroppo, per le indagini
geognostiche da 10 mila euro e non spendono milioni di euro perché
non hanno i soldi per le indagini geognostiche, da 10-15 mila euro.
Quindi, su questo è chiaro che l'intervento è volto a fluidificare
e velocizzare, gli interventi del Governo sono tutti orientati nel
senso di accelerare questa spesa di cui non solo hanno bisogno le
nostre strade, che sono in uno stato drammatico, ma hanno bisogno
le nostre imprese per lavorare, hanno bisogno i nostri territori
per non rimanere isolati e, quindi, lo sforzo del Governo è massimo
in questo senso. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore Armao. Lei onorevole Savona, ritiene
che può
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Facciamo un
emendamento e lo aggiustiamo al 31 ottobre 2020.
PRESIDENTE. La Commissione fa un ragionamento su una riscrittura.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, sul punto inviterei,
fermo restando che l'anticipazione va bene, se non sia opportuno
quantomeno arrivare al 31 dicembre, perché dovendo stipulare un
mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, un contratto di
finanziamento con la Cassa Depositi e Prestiti, considerati i tempi
tecnici di istruttoria, non vorrei che tra quindici, venti giorni
torniamo qui a dirvi: ci date un altro mese?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
ARMAO, assessore per l'economia. Quello era un refuso. Quando lei
era al Governo le cose andavano tutte a posto. Facciamo ammenda.
Quindi, io direi, Presidente, 31 dicembre 2020.
CRACOLICI. Noi abbiamo la cassa chiusa
ARMAO, assessore per l'economia. Non abbiamo la cassa chiusa, è un
termine ottimistico, faremo molto prima. Io proporrei 31 dicembre,
in modo che abbiamo i tempi tecnici di formulazione
(Intervento fuori microfono)
ARMAO, assessore per l'economia. Al 15 dicembre; va bene 15
dicembre. Se la mediazione può essere il 15 dicembre, va bene il 15
dicembre.
PRESIDENTE. Il subemendamento 2.5 bis compendia la necessità di
tempi un attimino più dilatati. La data stabilita è il 15 dicembre
2020, perché oggettivamente al 31 dicembre è chiaro che sarebbero
due settimane perse. Il subemendamento 2.5 bis è uguale
all'emendamento 2.5, ma viene cambiata la data in 15 dicembre 2020.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato un ulteriore emendamento tecnico.
Ha facoltà di illustrarlo l'onorevole Lupo.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei l'attenzione
un po' dell'assessore Armao. Accade che i fondi per lo sport, che
abbiamo stanziato in finanziaria, non sono ancora stati ripartiti.
Il piano di riparto si farà da qui a poco. Di contro,
l'assessorato, a mio avviso, in maniera discutibile, però, siamo
qui per risolvere i problemi e non per crearli, chiede che gli
stessi fondi vengano rendicontati entro il 31 dicembre 2020. Ora, è
chiaro che, se le società sportive hanno avuto i problemi che hanno
avuto per il Covid, e non hanno ancora ricevuto i fondi, supponiamo
li ricevano a fine mese, non riusciranno certo a spenderli ed a
rendicontarli fra novembre e dicembre 2020. Ed allora, voglio
riproporre, se il Governo e la commissione sono d'accordo,
ovviamente, oltre i colleghi, una norma che abbiamo già approvato
due anni fa che dice che: Questi fondi si possono spendere per
attività sportive effettuate e rendicontate entro il 30 giugno del
2021. Al fine di, che abbiamo discusso tanto per trovare un po' di
risorse per lo sport, non vorrei che a fine anno tutto dovesse
essere definanziato, dovesse andare, scioccamente, in economia, in
un momento così drammatico.
L'emendamento è di natura tecnica, se non ci sono difficoltà,
diciamo, l'occasione per approvarlo è questa.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, tecnicamente, si tratta di un
aggiuntivo, però, vista la ragionevolezza della proposta, le chiedo
di salire qui ai banchi, perché ci sono alcune cose che vanno
chiarite con gli Uffici. La votazione dell'articolo 2, quindi, non
può proseguire.
Continuiamo, comunque, con la votazione dell'articolo 2, perché
l'emendamento Lupo è un aggiuntivo.
Così come emendato, con l'emendamento 2.5 bis, pongo in votazione
l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Modifica dell'articolo 12 della legge regionale 12
maggio 2020, n. 9
in materia di Riscossione Sicilia
Al comma 2 dell'articolo 12 della legge regionale 12 maggio 2020,
n. 9 le parole dall'1 ottobre e fino al 30 novembre 2020 sono
sostituite dalle parole dall' 1 novembre e fino al 10 dicembre
2020 ».
Comunico che all'articolo 3 sono stati presentati due emendamenti.
Si passa all'emendamento 3.1 a firma degli onorevoli Lupo ed
altri.
LUPO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 3.2, a firma degli onorevoli Fava e
Caronia.
FAVA. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che all'articolo 3 è stato presentato un emendamento a
firma della Commissione.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sì, c'è il parere
favorevole sullo stesso emendamento.
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Schillaci chiede di apporre
la propria firma all'emendamento a firma dell'onorevole Lupo.
Onorevole Savona, mi diceva che c'è una riscrittura o un
emendamento all'articolo 3?
SAVONA, , presidente della Commissione e relatore. Sto chiedendo
questo agli Uffici, un attimo soltanto.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, in Commissione
col Presidente Savona avevamo previsto che la soppressione, di
sopprimere dall'1 novembre fino , quindi resta al 10 dicembre
2020 . Si toglie, quindi, dall'emendamento sostitutivo dall'1
novembre fino , quindi vengono restituite al 10 dicembre 2020. Su
questo c'è il parere favorevole del Governo.
PRESIDENTE. Aspettiamo questa definizione più precisa delle date,
la numeriamo.
Sospendiamo per un minuto, il tempo di riformularlo.
(La seduta, sospesa alle ore 14.40, è ripresa alle ore 14.45)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa.
C'è una riscrittura all'articolo 3 che stiamo distribuendo. Al
comma 2 dell'art. 12, l.r. n. 9 del 2020 le parole fino al 30
novembre 20202 sono sostituite dalle parole fino al 10 dicembre
2020 , ed è a firma della Commissione.
L'emendamento sostituisce interamente l'articolo 3. Se va bene
così, lo poniamo in votazione. Assessore Armao, sulla riscrittura
dell'articolo 3, il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3R. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Modifica dell'articolo 5 della legge regionale 8 maggio
2018, n. 8
in materia di strumenti finanziari per il credito alle
imprese
1. All'articolo 5 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 sono
apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, le parole da prioritariamente a Regione sono
sostituite dalle seguenti: destinabili a strumenti finanziari
flessibili con Banca Europea degli Investimenti o altro idoneo
organismo da individuarsi nel rispetto delle disposizioni in
materia di appalti pubblici. Per far fronte ai costi aggiuntivi
discendenti dagli accordi stipulati con i soggetti di cui al
presente comma, per un massimo di euro 1.633.313, si provvede con
le disponibilità di cui al capitolo 616820 del bilancio della
Regione per l'anno 2020 ;
b) il comma 3 è soppresso;
c) il comma 4 è sostituito dal seguente:
4. Gli aiuti di cui al presente articolo sono concessi nel
rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione
della Commissione europea 2020/C 911/01 Quadro temporaneo per le
misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale
emergenza del COVID-19 e successive modifiche e integrazioni e
dell'articolo 54 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 e
successive modifiche e integrazioni. Alla scadenza del predetto
Quadro temporaneo, si applicano le condizioni e i limiti previsti
dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre
2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de
minimis» e successive modifiche e integrazioni o dal Regolamento
(UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che
dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato
interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato e
successive modifiche e integrazioni. ».
Sono stati presentati emendamenti soppressivi, a firma degli
onorevoli Lupo. Desidera ritirarli?
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei qualche
informazione in più da parte dell'assessore Armao perché ho visto
che nella relazione all'emendamento presentato in Commissione si
dice che sostanzialmente, la prima formulazione del fondo tranched
di cover Sicilia ha ricevuto delle critiche da parte dell'Abi, se
possibile sapere specificatamente, perché? Cosa non funziona
nell'attuale norma che ci induce oggi ad un'ipotesi di modifica?
La seconda domanda riguarda i costi. Nella relazione
all'emendamento si legge che la tipologia di accordo comporta
altresì spese addizionali che ammontano al massimo a 1.633.313
euro. Rispetto ai 50 milioni ipotizzati, la percentuale non è
altissima ma è comunque una bella spesa.
Ora la domanda è: questa spesa com'è stata quantificata, perché
peraltro la norma non da per scontato che si faccio ricorso alla
bay, dovendosi procedere a evidenza pubblica, all'individuazione
del soggetto? Quindi, come si arriva a 313 euro, cioè una
quantificazione ben precisa, evidentemente si sa già quali sono i
costi. Quindi, se si può avere qualche chiarimento in più. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, già l'onorevole
Lupo ha sollevato qualche perplessità e alcuni necessari
chiarimenti su questa norma che ricordo a me stesso ma lo ricordo
anche all'assessore, costituiva una delle norme qualificanti della
scorsa finanziaria, con la quale il cosiddetto tranched cover che
è la possibilità di aumentare la soglia di accesso al sistema del
credito da parte degli operatori economici avrebbe in qualche modo
sostenuto il sistema economico siciliano aiutando quelle imprese
cosiddette a rating più basso, rispetto a quello più alto che
operano le banche.
Ora che le banche abbiano difficoltà a immaginare che in una fase
di crisi ci possa essere l'utilizzo di questi strumenti finanziari
che hanno bisogno comunque delle garanzie al portafoglio ci può
stare, però assessore, non capisco perché al di là dell'ipotesi di
accordo che lei fa nella norma con la BEI, o comunque con altri
soggetti, io non capisco questa norma, questa riserva che viene qui
individuata per attività di marketing e di informazione. Cioè,
stiamo parlando di un ente pubblico che è la Banca europea di
investimenti e di fondi pubblici che sono la Regione siciliana. Noi
dobbiamo mettere a disposizione 1 milione e 600 mila euro, cioè
stiamo parlando, per capirci, di 3 miliardi delle vecchie lire, che
sostanzialmente servono a fare comunicazione sugli strumenti
finanziari. Ora, in un momento appunto di crisi, ricordo, perché
stiamo modificando la norma perché ci dice l'ABI in questo momento
di crisi è difficile utilizzare il tranched cover come garanzia al
portafoglio, noi dobbiamo comunque utilizzare strumenti di
finanziamento che sono però prestiti e sono prestiti a garanzia,
perché seppur con i meccanismi del tranched cover, ma tutto questo
mi spiegate perché dovremmo utilizzare circa 3 miliardi di vecchie
lire, nonché oltre un milione e mezzo di euro, per attività che
nulla hanno a che vedere con i prestiti. Ora, se gli operatori
finanziari che con noi fanno l'accordo, a partire dalla BEI, ma
scusate, l'operazione della comunicazione la fa la BEI, la fa la
Regione siciliana, ma perché dobbiamo mettere soldi aggiuntivi? Tra
l'altro, li stiamo sottraendo all'accesso al credito.
Quindi, Assessore, le chiedo chiarimenti e comunque di prevedere
che questa parte della norma che utilizza questa riserva a favore
del marketing e della comunicazione venga stralciata dalla norma,
altrimenti chiederò il voto per parti separate.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha
facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sembra di
comprendere dalla relazione che vengono praticamente de finanziati
25 milioni da riprogrammare col PO-FESR 2014-2020. In effetti,
queste sono delle somme che vengono praticamente in questo momento
definanziate rispetto a quella che era la previsione.
Ora, io pongo un problema anche rispetto a questo
ridimensionamento. Ci sono circa 200 sindaci che hanno chiesto, e
non so se è possibile inserirlo in questo, il finanziamento dei
cantieri di servizio che in questo momento di grande crisi,
rispetto anche all'occupazione e a quelle che sono le situazioni
dei comuni, potrebbero sicuramente dare una mano a tanti comuni ma
a tante persone.
Sono 200 sindaci che hanno chiesto questi cantieri di servizio.
Sarebbe opportuno verificare o comunque prevedere - qui c'è
l'Assessore per gli enti locali e l'Assessore per l'economia - una
possibilità per finanziare questi cantieri di servizio che sono
tanto necessari.
Sulla vicenda dei 25 milioni speriamo che questi 25 milioni non
siano già destinati, per cui questo rifinanziamento possa tenere
conto di questa richiesta fatta, credo a furore di popolo, da tutti
i sindaci, ma anche per soluzioni che possono intervenire
seriamente su quelli che sono anche i rami produttivi dell'economia
siciliana.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Laccoto. C'è un ordine del giorno
già depositato su questo argomento che chiaramente è a cuore di
tutti, il lavoro eccetera, ma non è attinente a questo.
Onorevole lupo, onorevole Cracolici e colleghi, se su questa parte
della lettera a) del comma 1 sulle spese si desidera sopprimere
questa parte eventualmente lo poniamo in votazione fermo restando
che se l'Assessore adesso che ha ascoltato i colleghi desidera dare
qualche chiarimento, sennò passiamo alla votazione.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. La misura che
stiamo varando è una misura molto innovativa. Siamo la prima
Regione in Italia che lo fa e lo facciamo certamente con la Banca
Europea per gli Investimenti. Quindi, se l'Assemblea ritiene
opportuno eliminare il riferimento ad altro intermediario, sono
pronto a presentare immediatamente un emendamento per eliminare il
riferimento a qualsiasi altro intermediario.
L'interlocuzione si sviluppa da almeno un mese e mezzo con la
Banca Europea per gli Investimenti e con il Responsabile Italia
della Banca Europea per gli Investimenti; è la prima operazione che
si fa per realizzare un intervento nuovo nel panorama dei
molteplici interventi finanziari che si sono previsti con le
misure anti Covid.
Mi fa piacere evidenziare in questa sede che il Bollettino
economico n. 8 del Comitato europeo delle Regioni ha individuato la
Sicilia tra le prime regioni in Europa per il numero di misure
approntate per far fronte all'emergenza Covid sul piano economico.
Quindi, lo sforzo che stiamo facendo insieme è uno sforzo
apprezzato proprio per la varietà degli interventi, perché non
bisogna intervenire soltanto in un sistema ma in modo variegato, e
questo è lo sforzo.
A che serve questa misura che sostituisce la precedente? Perché la
precedente misura era incentrata su una garanzia, vero che era una
garanzia con mezzanino, quindi una garanzia che consentiva di
incrementare l'accesso al credito ma, comunque, una garanzia in un
sistema che oramai è inondato dalle garanzie.
Il Governo nazionale ha approntato misure massicce sul piano delle
garanzie, per cui andare a mettere un altro elemento minimale - 25
milioni - nel panorama dei miliardi sulle garanzie messe a
disposizione del Governo nazionale sarebbe stato poca cosa, allora
abbiamo preferito orientarci verso una risposta ad una domanda che
ad oggi è inappagata. Ed è la domanda delle imprese che sono quindi
medie o medio-grandi per il nostro mercato, non grandi in senso
economico ma grandi per la dimensione siciliana, sono quelle
imprese che chiedono finanziamento sino ad 800 mila euro ma che,
invece, purtroppo per il nostro ordinamento nazionale debbono
essere valutate sul piano del merito bancario.
Attraverso questo sistema e attraverso questa forma di garanzia
noi consentiamo l'accesso al credito, anche per coloro che non
hanno merito bancario per finanziamenti fino ad 800 mila euro,
quindi per le aziende che hanno più dipendenti, più grosse di
quelle che raggiungeremmo con i 25 mila euro di cui abbiamo parlato
questa mattina e che, evidentemente, hanno bisogno di maggiore
sostegno finanziario.
Il numero - ha detto bene l'onorevole Lupo che si stupiva della
quantificazione sino all'euro, anzi al centesimo dell'euro del
costo - è derivante dal negoziato con la Banca Europea per gli
investimenti e mi dispiace che l'onorevole Cracolici legga soltanto
l'ultima parte della serie di attività che si può realizzare con
questa somma, perché la somma riguarda: costi associati a
controversie, costi relativi ad audit esterno al fondo, costi per
informazioni e marketing. Quindi, non è solo informazione
marketing anch'io mi sarei stupito. Intanto, riguardano i tre anni
e l'1 per cento del plafond ma è un plafond massimale, queste
somme non saranno tutte utilizzate. E' un plafond massimale, 1
milione e 600 che non è detto che si raggiunge perché, per esempio,
i costi relativi al contenzioso sono tali se il contenzioso ci
sarà, ma devono essere approntati dal fondo per far fronte ad
eventuali contenziosi.
Quindi, non si tratta di risorse, si tratta di risorse che sono
sorte dal negoziato con la B.E.I., somme che vengono messe a
disposizione dell'attuazione del fondo, somme che non è detto che
si utilizzeranno integralmente.
La mia preoccupazione, onorevole Cracolici, è che se noi togliamo
queste risorse non escludo che B.E.I. possa dirsi non più
interessata. Io mi sentirei in difficoltà di predisporre uno
strumento al quale togliamo ogni margine finanziario.
Se la Banca Europea per gli Investimenti ci ha chiesto questa
quantificazione prudenziale che, ripeto, non è di immediato e
totale impiego, io sarei dell'idea, magari facciamo così, il
Governo prende impegno di fronte al Parlamento e alla Commissione
Bilancio a riferire nei prossimi sei mesi dell'attuazione di
questo, possiamo prevedere un aggiornamento concomitante. Noi non
ci sottraiamo, però vi chiedo di evitare di introdurre una rigidità
tale che rischia di bloccarci di fronte alla Banca Europea degli
Investimenti dopo un negoziato che ha condotto l'Assessorato
attraverso il dottor Mineo e attraverso il sottoscritto con la
Banca Europea degli Investimenti che, come è noto, è la Banca
dell'Unione Europea e quindi non certo con l'obiettivo di venire a
fare affari in Sicilia o di fare chissà quali forzature. Ecco, vi
chiederei dei margini di manovra: prevediamo aggiornamenti
semestrali in Commissione Bilancio' sull'andamento e l'utilizzo di
questi fondi, con la conseguenza che se si riterrà che questi fondi
saranno utilizzati in modo non appropriato se ne potrà interrompere
tempestivamente l'utilizzo ma io, oggi, non metterei una
precondizione che ci irrigidisce pesantemente nei confronti della
Banca Europea degli Investimenti.
Ripeto, siamo talmente certi che sarà BEI l'interlocutore che
siamo disponibili, laddove l'Assemblea e la Commissione lo
richiedano, a eliminare il riferimento ad altro intermediario con
la conseguenza che è soltanto la BEI che può essere interlocutore
della Regione.
Un'ultima considerazione: i 50 milioni che mettiamo, attenzione,
vedono 50 milioni ribaltati anche dalla BEI, quindi il fondo non è
di 50, è di 100, e quindi è un fondo consistente. A mio avviso le
risorse che sono state quantificate sono, ripeto, in termini
massimi quelle utilizzabili, se si può trovare una mediazione su
questo, possiamo andare avanti e fornire alle imprese siciliane uno
strumento di cui certamente apprezzeranno la portata e i benefici.
Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se l'argomentazione dell'Assessore
vi ha convinto invito qualcuno a presentare un emendamento che
preveda di riferire in Commissione sullo stato di attuazione
dell'utilizzo di questi fondi ogni sei mesi, altrimenti dobbiamo
passare alla votazione.
La Commissione sta preparando un comma sulla
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Scusi Presidente, ho ascoltato l'Assessore. Ora, al di
là del fatto che tutte le buone intenzioni sono buone intenzioni,
se c'è una convenzione che si fa tra la BEI e la Regione siciliana,
l'Assessore nel momento in cui sarà stipulata la convenzione ci
proporrà - siccome tra l'altro li utilizza da un capitolo del
bilancio queste risorse - in una prossima variazione, in ragione
della convenzione sottoscritta, la necessaria copertura di
eventuali oneri aggiuntivi all'operazione finanziaria perché,
ripeto, contenzioso, marketing, comunicazione, sono sovrastrutture
rispetto alla struttura, audit, appunto, stiamo parlando di audit,
assistenze. Allora, siccome
Ma le banche non è che fanno beneficenza, Assessore, non sto
dicendo che se li sta mettendo in tasca lei. Ricordo che siamo la
Regione dove ci siamo inventati, in una certa epoca, i derivati.
Oggi lei è uno di quelli che giustamente sta , ma qui quando ci
hanno proposto i derivati, ce li hanno proposti come scienziati di
tecnica bancaria, quindi, con tutto il rispetto, siccome in questa
materia non esistono certezze, si vuole fare l'accordo con la BEI?
Lo sottoscrivo. Una volta che c'è la convenzione ci dirà il Governo
che ci sono oneri connessi alla convenzione ma, oggi, dire a babbo
morto , a babbo morto che noi prevediamo 1 milione e 600 mila
euro per oneri che sì, fra sei mesi ci vediamo , intanto quando
scriviamo in una legge che questo capitolo è destinato ad alcune
attività non si aspettano i sei mesi, gli atti sono conseguenti.
Quindi, per favore, non usiamo argomenti che non sono connessi alla
legislazione contabile. Domani mattina il responsabile della misura
potrà impegnare quelle risorse e fare gli atti consequenziali ad 1
milione e 600 mila euro, quindi fra sei mesi ci dirà come li avete
spesi, non se li spendete.
Allora, chiedo al Governo di condividere lo stralcio della lettera
a), almeno per la parte di questo finanziamento specifico, e come
dire, rinviare l'eventuale onere aggiuntivo di questa convenzione
al momento in cui la convenzione sarà condivisa e sottoscritta;
stiamo parlando con la BEI, è un ente pubblico, non è che stiamo
parlando con , però, con tutto il rispetto, siccome società in
house o esterne che fanno attività di marketing, di coworking,
comunicazione, insomma ne conosciamo a iosa, allora, con tutto il
rispetto, così al buio non mi pare che sia giusto che il Parlamento
si privi di risorse proprie della Regione per un'operazione che non
sappiamo se si farà, quando si farà e come si farà.
E, allora, insisto sull'emendamento a firma Lupo ed altri; se il
Governo intende salvare le prime due righe che invece l'emendamento
sopprime perché sopprime l'intera lettera a), se il Governo vuole,
siamo pronti a modificare quell'emendamento limitando la
soppressione alla parte relativa al finanziamento.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, apprezzo il suo desiderio di
mediare insieme al Governo ma già il Governo ho capito che
sembrerebbe non avere intenzione. Quindi, a questo punto, la invito
a preparare questo
No, c'è l'emendamento 4.1 che sopprime tutta la
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
Se lei subemenda il 4.1 si va a fare un intervento chirurgico; mi
sembrava si parlasse di questo. Oppure pongo in votazione, appena
apro la votazione, la soppressione dell'intera lettera a). Nel
frattempo la Commissione ha preparato
La seduta è sospesa per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 15.07, è ripresa alle ore 15.13)
La seduta è ripresa.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, per evitare che ci siano malintesi,
eliminiamo la parte della copertura e la votiamo così. Leviamo
questa prima parte che enunciava poco fa l'onorevole Cracolici e lo
lasciamo stare senza la copertura. Senza copertura, leviamo la
lettera a).
PRESIDENTE. Quindi lei parla di fare il soppressivo dell'ultimo
periodo. La scrittura che avevano preparato gli Uffici, ma
l'onorevole Cracolici non l'ha fatta propria.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
Lei non l'ha fatta propria. Onorevole Savona, se
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. La facciamo
propria come Commissione.
PRESIDENTE. Se la Commissione vuole proporre la soppressione del
secondo periodo della lettera a) è un bene. E' chiaro che bisognerà
prendere atto, poi, del parere del Governo.
Sono stati distribuiti tre emendamenti: il 4.5, il 4.6 e il 4.4
che raccolgono un pochino le sensibilità che sono emerse durante la
discussione. Intanto vorrei chiedere all'onorevole Lupo se, viste
le proposte emendative, decide di ritirare il 4.1 e gli altri
soppressivi.
LUPO. Chiede di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Il 4.1 è ritirato, Presidente, alla luce dell'emendamento
4.6 della Commissione che il gruppo del PD condivide. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Colleghi, avete tutti quanti
gli emendamenti che sono stati distribuiti. Cominciamo con la
votazione. Si passa all'emendamento 4.5, a firma del Governo. Il
parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.6, a firma della Commissione. Il
parere del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.4, a firma della Commissione. Il parere
del Governo?
ARMAO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Modifica dell'articolo 7 della legge regionale 12 maggio 2020, n.
9
in materia di esenzione della tassa automobilistica regionale
Al comma 4 dell'articolo 7 della legge regionale 12 maggio 2020,
n. 9, dopo le parole per i proprietari con reddito non superiore
ai 15.000 euro , sono aggiunte le parole che risultino intestatari
dei veicoli nel Pubblico registro automobilistico alla data di
pubblicazione della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 .».
E' stato presentato un emendamento soppressivo, il 5.1, a firma
degli onorevoli Lupo ed altri. Le chiedo, onorevole Lupo, se
desidera ritirarlo?
LUPO. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Non essendoci altri
emendamenti, pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Sono stati presentati due emendamenti aggiuntivi: l'A2, a firma
degli onorevoli Lupo e Schillaci, ricorderete sulla questione dello
sport per consentire la rendicontazione a metà dell'anno prossimo,
credo che sia stato distribuito e l'A.1R, a firma del Governo e
della Commissione e quindi ha già i pareri favorevoli di entrambi.
Sono stati distribuiti.
Pongo in votazione l'A.1R. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A.2, col parere favorevole del
Governo e della Commissione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Colleghi, non ci sono altri emendamenti aggiuntivi, dobbiamo
passare alla norma finale. Si passa all'esame dell'articolo 6. Ne
do lettura:
«Articolo 6
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Avremmo concluso. Passiamo al voto finale, se tutti i colleghi
sono in Aula.
Comunico che sono stati presentati due ordini del giorno. Li
distribuiamo.
Discussione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Nel frattempo, il Governo si prepari per dirci se
apprezza gli ordini del giorno che adesso saranno distribuiti e,
poi, rientriamo in Aula per il voto finale.
Gli ordini del giorno sono stati distribuiti. Intanto vi dico i
numeri, gli ordini del giorno recano i numeri 380 e 381,
rispettivamente degli onorevoli Tancredi e altri, e degli onorevoli
Lupo, Arancio e altri. Il Governo intende esprimersi sugli ordini
del giorno?
ARMAO, assessore per l'economia. Il Governo sul numero 380
esprime parere favorevole, il numero 381 lo accetta come
raccomandazione.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Vorrei ricordare agli Uffici, se
mi vengono incontro, che la scorsa seduta c'erano degli ordini del
giorno che erano rimasti sospesi, in particolare quello a firma
dell'onorevole Cafeo sull'articolo 61 del Decreto agosto e, poi,
ce n'era uno a firma del Movimento Cinque Stelle e di altri sulla
questione del Giro d'Italia.
Devo registrare, purtroppo, che non sono presenti gli Assessori
al ramo, anche se prima avevo visto l'assessore Turano. Se il
Governo è in grado di dirci se gli altri Assessori rientreranno,
noi, vista la promessa fatta dalla Presidenza, avremmo il piacere
di arrivare a meta ma, chiaramente, con la presenza degli
Assessori. Nel frattempo l'onorevole Cafeo e l'onorevole Lupo hanno
chiesto di parlare.
LUPO. Posso, Presidente?
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Grazie. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, mi
sorprende che il Governo sull'ordine del giorno 381 che riguarda un
futuro rifinanziamento dei cantieri di servizio, non dia parere
positivo all'ordine del giorno. Un ordine del giorno che va
incontro alle esigenze di tutti i Comuni, di tutti i colori, di
tutti i partiti, di tutte le aree civiche, per attivare cantieri di
servizio che si dimostrano particolarmente utili, un ordine del
giorno che non indica neanche una cifra, non è che dice un euro, un
milione, due milioni o tre milioni di euro, chiede al Governo
un'attenzione su un tema da affrontare nei tempi ragionevoli in cui
sarà possibile affrontarlo. Chiedo al Governo di dare parere
positivo o comunque, Presidente, chiedo di metterlo in votazione in
ogni caso.
PRESIDENTE. Certo. Bene colleghi, gli altri Assessori non sono
presenti e non ci possono raggiungere. L'onorevole Cafeo aveva
chiesto di parlare, dopodiché passeremo alla votazione degli ordini
del giorno.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cafeo.
CAFEO. Signor Presidente, ci tenevo solamente, considerando che
già la settimana scorsa l'ordine del giorno sulle Camere di
Commercio non è stato votato perché mancava il rappresentante del
Governo, tenendo conto che, abbiamo la fortuna che, al Senato, la
discussione sul DL agosto e, quindi, il famoso articolo 61 è
stato prorogato di una settimana, considerato che è un tema che
interessa tutta la Regione siciliana e l'organizzazione delle
imprese e la funzionalità delle Camere di Commercio ritengo che,
oggi, sia il caso che l'Aula si esprima, positivamente o
negativamente, su questo ordine del giorno, tenuto conto che, a mio
parere, sulle tematiche che riguardano il rapporto fra Governo
regionale e Governo nazionale, fino ad oggi, si sta giocando una
partita, e lo dimostra anche il discorso della zone franche montane
in cui si scarica su Roma tutto quello che si può scaricare però,
poi, sui tavoli concreti e sulle problematiche che riguardano il
territorio il Governo risulta assente.
PRESIDENTE. Assessore Armao, qui, è necessario che lei un
attimino ci dia
ARMAO, assessore per l'economia. Sì, ma non conosco quest'ordine
del giorno.
PRESIDENTE. Si tratta del DL agosto . Nel DL agosto ,
l'articolo 61 è prevista
ARMAO, assessore per l'economia. Scusi, sì Presidente
CAFEO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAFEO. Abbiamo avuto ospite in Commissione, nella III
Commissione, la Consulta delle organizzazioni di categoria,
Assessore, della provincia di Siracusa. In questo momento,
l'articolo 61 del DL agosto prevede per le Camere di Commercio
rientranti nell'allegato B, che si accorperanno, una correzione
rispetto alla legge Madia che prevede l'obbligatorietà delle sedi
legali in tutte le sedi e la presenza di vicepresidenti che siano
dedicati a far lavorare sulle varie sedi.
Quello che prevede, che ci veniva incontro è: se la discussione
rimane questa, è di allargare anche all'allegato A, in maniera tale
da non rimanere penalizzata Enna rispetto a Palermo o la provincia
di Ragusa, di Siracusa rispetto all'accorpamento con Catania. Fermo
restando che siccome si parla anche di attivare un tavolo tecnico
per rivedere tutto l'accorpamento sulle Camere di Commercio,
un'altra proposta, che a me sembra intelligente a prescindere dalle
singole esigenze territoriali, è che le aree metropolitane anziché
possano , è debbano restare da sole, perché tutte le altre
province che sono accorpate con le aree metropolitane rischiano per
la complessità delle tematiche delle aree metropolitane di essere
messe in un cantuccio e di non vedersi curata la rappresentatività
delle imprese delle varie province.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cafeo. La Presidenza ha invitato
tutti gli Assessori. Avevamo già discusso l'argomento la scorsa
settimana e, oggettivamente, non sono cambiati i presupposti,
mancano gli Assessori al ramo, a meno che, Assessore, nella qualità
di vicepresidente
ARMAO, assessore per l'economia. Intanto, non avevo avuto modo
di sentire, perché l'ordine del giorno mi è stato dato qualche
minuto fa, il collega Scavone sull'ordine del giorno n. 381 e,
cautelativamente, mi ero limitato alla raccomandazione, mentre
d'intesa con il collega Scavone possiamo esprimere l'adesione del
Governo all'ordine del giorno, proprio per la sua genericità della
sua propulsione verso un'iniziativa che già il Governo ha ben
presente e, quindi, non può che essere condivisa.
Per quanto concerne, invece, il tema delle Camere di Commercio,
mi sembra, che l'ordine del giorno riguardi una normativa
nazionale. Questo ordine del giorno, probabilmente, sarebbe più
opportuno proporlo a livello nazionale. E' chiaro, però, che tutto
quello che può sostenere il Governo regionale a tutela delle nostre
Camere di Commercio, assi portanti della nostra economia, è quindi
più che condivisibile. Per quanto riguarda, invece, il giro
d'Italia, anche qui si tratta di iniziativa che riguarda - da
quello che leggo - un'iniziativa
PRESIDENTE. E' scritta a mano quindi, magari, è poco chiaro.
ARMAO, assessore per l'economia. Anche qui, considerato che parte
tra qualche ora, a brevissimo, non so quanto possano essere i
margini e ovviamente tutto quello che può fare il Governo, manca
l'assessore Falcone e anche l'assessore Messina, però mi farò
carico anche in questo senso di esprimere l'opportunità di
condividere questa posizione.
PRESIDENTE. Bene, acquisito il parere favorevole per l'ordine del
giorno n. 381, l'Assessore accoglie come raccomandazione gli ordini
del giorno della scorsa volta. Li poniamo in votazione. Sono
approvati.
(Gli ordini del giorno approvati recano il numero d'ordine 378 a
firma dell'onorevole Cafeo, 379 a firma degli onorevoli De Luca ed
altri, 380 a firma degli onorevoli Tancredi ed altri e 381 a firma
degli onorevoli Lupo ed altri)
legge «Modifiche di norme in materia finanziaria» (832/A)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge «Modifiche di norme in materia finanziaria» (832/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Modifiche di norme in materia finanziaria »
(832/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale. Chiarisco il
significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota
no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante
bianco. Dichiaro aperta la votazione. C'è qualcuno che si vuole
esprimere per la dichiarazione di voto? Vi ricordo che dopo avere
pigiato bisogna estrarre il tesserino e non reinserirlo.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 51
Votanti 20
Maggioranza 11
Favorevoli 20
Contrari 0
Astenuti 16
(L'Assemblea approva)
L'onorevole Schillaci dichiara di non essere riuscita a votare.
Onorevole, può depositare qui, agli atti dell'Assemblea, la volontà
del suo voto, ma non può essere registrato. L'onorevole Cannata la
stessa cosa. Prima di chiudere l'operazione di voto l'abbiamo
detto. Può dichiarare qui agli Uffici e sarà messo a verbale quale
sarebbe stato il suo voto.
(Gli onorevoli Schillaci e Cannata dichiarano pertanto,
rispettivamente, la prima che si sarebbe astenuta e la seconda che
avrebbe votato favorevolmente)
Rinvio la seduta a martedì, 6 ottobre 2020, alle ore 16.00. Vi
comunicheremo successivamente se potremo trattare la discussione
insieme al Governo sull'agenda che si era data la Conferenza dei
Capigruppo.
La seduta è rinviata alla prossima settimana con la possibile
discussione insieme al Governo sulle tematiche già illustrate dagli
Assessori.
La seduta è tolta alle ore 15.34
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazione (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'Economia
N. 1399 - Chiarimenti e provvedimenti in merito alla mancata
approvazione del bilancio di esercizio riferito all'anno 2018 da
parte di Mercati Agro Alimentari ScpA.
Firmatari: Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta
- Con nota prot. n. 26496/IN.17 del 6.08.2020 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'economia.
(*) La risposta alla suddetta interrogazione sarà pubblicata
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di estinzione delle IPAB, modifiche
all'articolo 34 della legge regionale n. 22/1986 (n. 841).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 settembre 2020.
BILANCIO (II)
- Istituzione di un circuito regionale di compensazione
multilaterale e complementare (n. 739).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 25 settembre 2020.
Parere I e III.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Disposizioni per la tutela dei corpi idrici della Regione
Siciliana, per la valorizzazione integrata dei bacini e sottobacini
idrografici e la diffusione dei Contratti di Fiume (n. 842).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 settembre 2020.
Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge
BILANCIO (II)
- Partecipazione degli enti locali a consorzi e contratti similari
per l'attivazione di strumenti multilaterali (n. 600).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 25 settembre 2020.
Parere I e III.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Tancredi con nota prot. n. 2546-
ARS/2020 del 24 settembre 2020, ha ritirato il disegno di legge n.
196 Istituzione di un sistema di pagamenti regionale con
compensazione multilaterale , presentato l'1 ottobre 2018.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Legge regionale 14 maggio 2009, n. 14 e successive modifiche ed
integrazioni. Designazione Presidente Fondo Pensioni. (n. 130/I).
Pervenuto in data 23 settembre 2020.
Inviato in data 23 settembre 2020.
BILANCIO (II)
- Legge regionale 12 maggio 2020, n. 9, articolo 24, comma 4 -
Ripristino autorizzazioni di spesa. (n. 131/II).
Pervenuto in data 22 settembre 2020.
Inviato in data 23 settembre 2020.
- Legge regionale 12 maggio 2020, n. 9, articolo 10, commi 1 e 3.
Disposizioni attuative. Fondo Sicilia - Sezione specializzata in
credito. (n. 132/II).
Pervenuto in data 22 settembre 2020.
Inviato in data 23 settembre 2020.
Comunicazione di deliberazione della Corte dei conti
Si comunica che è pervenuta la deliberazione n. 121/2020/INPR
relativa a Criteri e metodologie delle procedure di campionamento
statistico da utilizzare in sede di verifica del rendiconto
generale della Regione siciliana, esercizio 2019 , adottata dalla
Sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana
nella camera di consiglio del 21 settembre 2020.
Si comunica, altresì, che la stessa è disponibile presso
l'archivio del Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1473 - Chiarimenti circa la mancata erogazione dei prestiti
garantiti in relazione alle esigenze di liquidità del tessuto
economico e produttivo a seguito dell'emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
Caputo Mario
N. 1485 - Interventi per la riapertura del distaccamento del Corpo
forestale nella frazione del Comune di Monreale (PA) di San Martino
delle Scale.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
Caputo Mario
N. 1486 - Chiarimenti in merito alla nomina di un consulente da
parte dell'Assessore per il turismo e misure efficaci ed urgenti
per l'utilizzo del fondo previsto nell'ultima legge regionale di
stabilità n. 9 del 2020.
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1487 - Provvedimenti al fine di sopperire alla carenza di
personale presso il reparto di ematologia dell'ospedale Sant'Elia
di Caltanissetta.
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele; Arancio Giuseppe Concetto
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 1474 - Chiarimenti in merito alle condizioni della struttura
dell'ex presidio ospedaliero 'Vittorio Emanuele' di Catania e sulla
sua destinazione post-dismissione.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Sunseri
Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1475 - Chiarimenti in merito alla nota del Dipartimento
Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (DASOE) prot. n.
16538 del 4 maggio 2020.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 1476 - Chiarimenti inerenti alle criticità nella gestione
dell'emergenza da Covid-19 nel distretto sanitario di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Salute
Cafeo Giovanni Luca
N. 1477 - Chiarimenti circa i compensi corrisposti
all'amministratore unico della Società degli Interporti Siciliani
S.p.A. e la selezione dell'organismo di vigilanza in forma
monocratica.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1478 - Iniziative a seguito dello stato di crisi delle
autoscuole siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 1480 - Iniziative a garanzia degli equilibri finanziari e degli
investimenti dei Comuni a seguito delle previsioni della legge di
bilancio regionale 2020-2022.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
Cafeo Giovanni Luca
N. 1481 - Interventi per la riattivazione dell'erogazione delle
ordinarie prestazioni presso il Presidio ospedaliero Civico di
Partinico (PA) sospese a seguito di individuazione dello stesso
quale 'Covid hospital'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lentini Salvatore
N. 1482 - Interventi per le criticità del sistema irriguo della
'Valle Alcantara' del Consorzio di bonifica 11 di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Attività produttive
Foti Angela; Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1483 - Chiarimenti in ordine agli adempimenti previsti in
merito all'IRSAP e alla liquidazione dei consorsi ASI.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
Sunseri Luigi; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua
Giorgio; Damante Concetta
N. 1484 - Chiarimenti circa la nomina dell'Assessore dei beni
culturali e l'identità siciliana.
- Presidente Regione
Barbagallo Anthony Emanuele
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 309 - Notizie in merito all'applicazione 'SiciliaSiCura'ai fini
della valutazione epidemiologica della diffusione del virus SarS
Cov-2.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 310 - Stabilizzazione del personale precario presso l'Azienda
ospedaliera Policlinico universitario di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Sammartino Luca
N. 311 - Chiarimenti circa la deroga all'obbligo di distanziamento
sui mezzi di trasporto ai sensi
dell'ordinanza contingibile ed urgente del Presidente della
Regione n. 26 del 2 luglio 2020.
- Presidente Regione
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 312 - Criteri di nomina dell'Autorità garante della persona
con disabilità e motivi dei ritardi nella costituzione del
relativo Ufficio.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 313 - Chiarimenti sullo stallo della procedura di istituzione
del Parco nazionale degli Iblei.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 433 - Iniziative finalizzate all'istituzione e fruizione
della figura del 'Compagno Adulto' nelle misure dedicate alla cura
e al sostegno dei soggetti affetti da disturbo dello spettro
autistico.
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 20/07/20
N. 434 - Interventi urgenti per la messa in sicurezza della zona
di Cava Mortella a Ispica (RG).
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 21/07/20
N. 435 - Dichiarazione dello stato di calamità nell'isola di
Pantelleria (TP).
Aricò Alessandro; Savarino Giuseppa; Assenza Giorgio
Presentata il 23/07/20
N. 436 - Contrasto al malsecco degli agrumi (Plenodomus
tracheiphilus) e rigenerazione del comparto limonicolo.
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi
Sergio; Pagana Elena
Presentata il 27/07/20
N. 437 - Revoca in autotutela della procedura di gara 'Servizio di
Presidio Antincendio' indetta dal Consorzio per le Autostrade
siciliane (CAS).
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Presentata il 28/07/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposta scritta ad interrogazione