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Resoconto d'Aula della Seduta n. 219 di martedì 06 ottobre 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.14

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Allora,  hanno chiesto, prima di iniziare i lavori, di intervenire
  l'onorevole   Lantieri,   che  ne  ha  facoltà,   poi   l'onorevole
  Dipasquale,  l'onorevole Laccoto, l'onorevole Zafarana, l'onorevole
  Marano e chi altri? Tutti.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Arancio, Gucciardi, Catanzaro e Caronia.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione relativa ad appartenenza a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Visto  che  c'è l'onorevole  Laccoto,  fino  a  nuova
  disposizione, lo consideriamo iscritto al Gruppo Misto; poi, quando
  ce lo comunicherà, sarà fatto.


     Sugli eventi atmosferici verificatisi nella zona di Dittaino

   LANTIERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi invito a fare interventi  brevi
  perché siamo in tanti e dobbiamo cominciare l'Aula.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lantieri.

   LANTIERI.  Signor Presidente, volevo fare un intervento perché  la
  scorsa settimana ho presentato un ordine del giorno per quello  che
  è accaduto nella zona industriale di Dittaino in provincia di Enna.
  Giorno  23,  infatti, c'è stato un nubifragio  con  una  grandinata
  maestosa.
   Tutte  le  aziende - a parte gli agricoltori, ma anche le  aziende
  che  vivono  nel  sito  di Dittaino - hanno  avuto  ingenti  danni,
  perché da poco avevano fatto il ripristino dei tetti, avevano tolto
  i  tetti di eternit e avevano messo i tetti in fibro-cemento, ma la
  grandine  è  stata  talmente  forte che  questi  tetti  sono  stati
  traforati.
   Diverse  aziende,  per  i  danni causati,  hanno  chiuso  le  loro
  attività  perché  c'è stato un allagamento e hanno  avuto  problemi
  all'elettricità.
   Conoscete   tutti,  per  esempio,  uno  di  questi  è   stata   la
   Pandittaino   che ha avuto ingenti danni perché il grano  che  era
  nei  silos,  per  problemi di energia elettrica, è andato  tutto  a
  marcire.  Anche la ditta  Bertolini , la ditta  Di Porto ,  insomma
  c'è stata una catastrofe.
   Tutte  le  aziende  hanno fatto presente sia al sindaco  che  alla
  caserma  dei carabinieri per evidenziare l'accaduto. Per questo  ho
  telefonato  immediatamente  al  Presidente  della  Regione   e   al
  Direttore  generale  della  Protezione civile,  dott.  Cocina,  per
  dichiarare lo stato di calamità.
   Chiedo  un'immediata ispezione - anche perché molte cose le  hanno
  dovute  ripristinare per continuare a lavorare -  perché,  capirete
  bene, ci sono posti di lavoro e chiedo subito un'ispezione da parte
  del Governo per dichiarare lo stato di calamità.
   L'ordine  del  giorno che ho presentato, ringrazio i  colleghi,  è
  stato firmato da tutta l'Assemblea.
   La ringrazio, Presidente.

   PRESIDENTE.  Assessore Cordaro, ha ascoltato  l'intervento?  Si
  farà carico di farlo sapere.


           Sulla sospensione della procedura del  Click day

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessore, colleghi  parlamentari,
  sono veramente amareggiato, e sa, Presidente, perché?
   Abbiamo iniziato la sessione dopo la pausa estiva con l'intervento
  dell'Assessore  per  la pubblica istruzione sulle  questioni  della
  scuola,    università   e   scuola   in   generale.    L'intervento
  dell'Assessore Razza, l'intervento anche dell'Assessore Cordaro,  e
  a  seguire di questi interventi noi dovevamo intervenire in Aula  e
  fare il dibattito unico con il Presidente della Regione, questo era
  il  percorso che ci eravamo dati - periodo di inizio di  settembre.
  Siamo  al 7 di ottobre, mi aspettavo qui oggi in Aula il Presidente
  della  Regione, capisco che non c'è, il fatto che  non  lo  veda  è
  perché il Presidente non c'è, così come non c'è neanche l'Assessore
  Razza e così il resto con cui dovevamo confrontarci. Ringrazio  gli
  Assessori presenti.
   Signor  Presidente, è assurdo perché siamo rimasti impossibilitati
  a  intervenire  rispetto  alle cose che sono  state  dette  ma  nel
  frattempo  ci  sono  state delle emergenze e l'assenza  ancora  del
  Presidente   della   Regione  che  non  viene  nel   Parlamento   a
  confrontarsi  lascia  davvero  monco  quello  che  è  il  dibattito
  parlamentare, cioè noi abbiamo ascoltato per un mese ed ancora oggi
  non possiamo intervenire in Aula  E' davvero assurdo. Nel frattempo
  è  successo  quello  che  è  successo  con  il   Click  day   -  ne
  parleranno, ne stanno parlando tutti - mi permetto di dire  che  da
  questo  podio il 16 settembre - se c'è qualcun altro che ha qualche
  data  precedente me lo faccia sapere - ma il 16 settembre penso  di
  poter dire che sono stato il primo, qui su questo podio, a dire che
  stavamo  facendo  una - il termine che andrebbe a pennello  non  lo
  posso dire -sciocchezza perché con questo sistema si prefigurava un
  blocco  totale  di  questo  bando che  aveva  tutta  una  serie  di
  criticità.
   Purtroppo, quando noi parliamo dall'opposizione le cose non  hanno
  significato.  Morale della favola, noi, oggi, troviamo  migliaia  e
  migliaia di imprenditori che non sanno cosa fare.
   Il  suggerimento che io mi permetto di dare è quello  di  fermarvi
  subito  e  dobbiamo rivedere il bando perché dobbiamo eliminare  le
  criticità che ci sono perché se non fate questo vi assumete  ancora
  la   responsabilità  di  far  perdere  ulteriore  tempo  ai  nostri
  imprenditori. Lo dice chi non è che se n'è accorto ora, lo dice chi
  se n'è accorto il 16 settembre.
   Un'altra  cosa  che  volevo dire - mi  dispiace  che  non  ci  sia
  l'assessore Razza ma se non vengono come dobbiamo fare -  è  che  è
  stato fatto un riparto delle somme per gli ospedalieri.
   A  Ragusa ci siamo fatti un conto: il conto è quello che, in  base
  ai soldi messi - poi dicono che arriveranno altre risorse - per gli
  operatori sanitari ci saranno poco più di due Euro. E questi  erano
  gli  angeli,  quelli  che dovevano salvare il  mondo,   e  noi  non
  dovevamo dimenticarci di loro e così via.
   Anche  su  questo  non riesco a capire i criteri di  ripartizione,
  perché le somme messe per Ragusa, per esempio, sono molto inferiori
  rispetto  alle altre province. Perché quando io vedo altre province
  -  non  le  vado a citare una per una - che hanno somme  molto  più
  consistenti, ovviamente, mi rendo conto e dico perché gli operatori
  sanitari della provincia di Ragusa un trattamento diverso.
   Quindi, signor Presidente, a noi dispiace che veniamo in Aula  per
  confrontarci, c'è chi fa tanti chilometri e li fa senza  autista  e
  li  fa  senza  macchina, per venire qua in Aula - a dir  la  verità
  ultimamente  il treno non l'ho preso, però, sicuramente  riprenderò
  anche questo - però, caro Presidente, continuare a non trovare  qui
  il  Presidente  della  Regione  che  lo  aspettavamo,  io  oggi  mi
  aspettavo  qui  il Presidente della Regione ed il Presidente  della
  Regione  ancora  non  viene in quest'Aula e noi,  purtroppo,  siamo
  costretti  a non poterci confrontare. Esiste il Parlamento,  se  ne
  deve fare una ragione.

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, oggi avevamo immaginato  che  il
  Presidente  potesse venire ma non avevamo avuto la   .  Tant'è  che
  nell'ordine del giorno non era previsto.
   Oggi,  l'assessore Cordaro ci dirà più o meno quando il Presidente
  potrà venire e il Presidente non si è tirato indietro rispetto alla
  sua  volontà di essere presente in Aula, per cui ci faremo dire  il
  giorno e quando sarà disponibile.

               (Interruzione dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE. Questo è un problema che non mi riguarda.  Lui  decide
  di fare quello che vuole quando ovviamente viene convocato, invece,
  dovrà venire.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.   Signor  presidente,  colleghi,  cittadini,   assessore
  Cordaro,  assessore Turano, mi fa piacere che siete qui, uno  nella
  veste  di  assessore per le attività produttive, l'altro  anche  in
  qualità  di  vice Presidente, di rappresentante del Governo.  Manca
  l'assessore Armao che, io penso, in questo momento storico  -  dopo
  che  ieri  abbiamo visto il black-out di una misura che  era  stata
  annunciata,  così  importante, del   Click  day   per  le  imprese,
  poiché,  appunto,  questa misura è stata portata  avanti  sì  dalle
  attività  produttive ma anche avvalendosi delle scelte  per  quanto
  riguarda   il  data  base,  dove  andare  a  caricare  le   proprie
  credenziali per l'accesso anche a uffici dell'assessorato bilancio,
  io  avrei voluto vedere qui anche l'assessore Armao, Presidente,  è
  veramente  urgente rappresentare in questa Aula  quello  che  mi  è
  stato  detto ieri da tantissimi imprenditori, partite IVA, che  non
  hanno  potuto accedere  a questo bando, che si sono visti alle  ore
  9.00  del  mattino  l'impossibilità di  potere  continuare.   Hanno
  mandato  a  tutti  quanti, immagino che tutti  quanti  siamo  stati
  coinvolti  in questa cosa descritta come allucinante,  sia  per  la
  preparazione  a monte, sia per appunto il  Click day   fatto  ieri,
  che  poi non si è svolto, la bella schermata con cui si diceva  TIM
  non fa andare avanti nella procedura .
   Le  persone,  gli  imprenditori, il nostro tessuto imprenditoriale
  così importante, che noi tutti vogliamo sostenere nella finanziaria
  COVID  tutti  avevamo  detto  e abbiamo  sostenuto  queste  misure.
  Avevamo  detto  c'è urgenza . A parte che da maggio sono passati  i
  mesi  che sappiamo e, quindi, praticamente ci ritroviamo ad ottobre
  ad  avere un black-out, una debacle di questo sistema, debacle  del
   Click day  che noi avevamo già detto che non avrebbe funzionato  e
  che  non  è così che vanno fatte le cose. Non è che perché io  sono
  più veloce con il tastino arrivo ad ottenere l'obiettivo, e non può
  andare avanti questa impostazione che penalizza, ma lo abbiamo  già
  detto  più  e  più  volte,  coloro che  non  godono  di  una  buona
  connessione. Abbiamo detto che non soltanto la procedura, che non è
  obbligatoria,   attenzione  a  chi  dirà   che   praticamente   era
  obbligatoria perché c'è il decreto legislativo: i bandi  pesca  non
  sono stati fatti in questo modo e vi è una procedura su graduatoria
  in  base ai requisiti. Pertanto, non vedo l'obbligatorietà da  dove
  nasce.
   Il  DURC,  i  codici ATECO, i tre successivi decreti  con  cui  si
  aggiungevano  codici  ATECO. E poi, tutta  una  cosa  raffazzonata.
  Bastava  fermarsi,  bastava ascoltare le indicazioni  non  soltanto
  delle opposizioni ma anche della stessa maggioranza.
   Abbiamo  detto  tutti  che questo bando così come  è  strutturato,
  confusionario,  caotico, soprattutto che non  viene  incontro  alle
  imprese, che non viene incontro a chi deve farle queste cose, a chi
  vi  si  rivolge  perché la misura non erano bruscolini,  erano  125
  milioni, non è che stiamo parlando di poco.
   Noi  dobbiamo venire incontro alle persone che devono fare la loro
  attività,  non devono stare a scervellarsi con il commercialista  a
  capire  come  si fa, la procedura, cosa devo presentare,  cosa  non
  devo   presentare.   Tutto   questo  è   veramente   insostenibile,
  insopportabile. Io in questo momento sto riferendo in  questa  Aula
  quello che mi è stato detto e rappresentato da chi vive, ha vissuto
  questa  situazione.  Addirittura girava,  mi  è  stato  raccontato,
  assessore  poi  lei  ci  dirà, girava nelle giornate  di  sabato  e
  domenica  un  link accessorio, ulteriore, a cui potere  inviare  le
  domande  che  non avevano superato il Tasto verde - Lei sicuramente
  mi  capirà  in  quello  che sto dicendo - con  una  possibilità  di
  accesso dalle 11.30 piuttosto che dalle 9.00.
   Io  vorrei chiarimenti su questa cosa, e vorrei chiarimenti  anche
  sul  fatto  che noi abbiamo dovuto spendere nell'Agenda digitale  e
  prevedere un milione e tre per un servizio che per quanto ne so, mi
  si  dirà  anche  questo, poteva essere svolto in-house  da  Sicilia
  digitale con un contratto da 5 milioni. Sicilia digitale che ha già
  lavorato per elaborare, per esempio i pagamenti dei lavoratori  ASU
  e PIP quindi, comunque, anche offrendo servizi accessori rispetto a
  quanto previsto nel contratto di servizio.
   Tutte  queste  questioni, assessore Cordaro  nelle  sue  funzioni,
  appunto,   di  rappresentante  del  Governo,  noi  gliele  dobbiamo
  rappresentare qua e, soprattutto, dobbiamo dire che chiaramente  la
  prima  considerazione che si dovrebbe fare è di  dire   -  per  una
  cifra  così  importate - vado a concludere subito Presidente  e  la
  ringrazio  per  il tempo che mi ha dato,  non si  può  pensare  che
  l'unica  misura che ha preso origine in questo momento all'indomani
  della finanziaria COVID è questa e l'unica misura va in black-out.
   Tutto  questo  porta a considerare quello che  il  mio  Gruppo  ha
  chiesto,   Presidente,   che  è  un  passo   indietro   perché   si
  dimostrerebbe  serietà anche nel rispetto ad un  comportamento  che
  concluda e lasci ad altri la possibilità di operare con così  tante
  risorse europee.

   PRESIDENTE. Allora, su questo argomento, onorevole Zafarana, credo
  che ci saranno tanti interventi perché tutti siamo stati abbastanza
  coinvolti  da tutte le persone che ognuno di noi conosce su  questo
  argomento.  Io  direi, se l'Assessore Turano è d'accordo,  che  per
  evitare  che  ci siano cento interventi che più o meno  sono  sullo
  stesso   tema,  io  direi  intanto  diamo  un  attimo   la   parola
  all'Assessore  Turano che ci dice quello che sta succedendo  e  gli
  interventi rimangono, state tranquilli.
   Domande da fare, secondo me, facciamoci dire dall'Assessore Turano
  quello  che  è  successo, poi il dibattito, tanto che ormai  questa
  giornata sarà un dibattito sul  click day  l'abbiamo capito e  sarà
  difficile evitarlo, per cui comunque facciamo un attimo intervenire
  l'Assessore Turano che ci spiega un po' qual è l'argomento, dopo di
  che iniziano le domande.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota protocollata al n. 509-PRE/2020
  del  6  ottobre  2020 la Commissione parlamentare  di  inchiesta  e
  vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia  è
  stata autorizzata a recarsi in missione a Enna il 22 ottobre 2020.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Pagana ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Sulla sospensione della procedura del  Click day

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  onorevoli colleghi, io leggerò una nota, vorrei se possibile essere
  ascoltato  perché l'argomento è molto importante ed  ha  costituito
  oggetto  di  un dibattito sui social alimentato anche da  prese  di
  posizione politica, legittime per l'amor di Dio, che però travisano
  per certi versi i fatti che si sono verificati.
   Allora,  la  sospensione della procedura automatica  prevista  per
  l'attribuzione  del contributo a fondo perduto è avvenuta  a  scopo
  cautelativo   su   richiesta  di  Tim  dopo  che  l'Amministrazione
  regionale per ben due volte si era attivata per segnalare  casi  di
  data  crash in seno alla piattaforma regionale Sicilia Pay.  Vorrei
  che seguite, perché parlo di tutti.

   PRESIDENTE. Onorevoli Trizzino e Papale, per favore, è importante.

      TURANO,  assessore  per  le  attività  produttive.  Una   prima
  segnalazione a Tim è stata effettuata nella giornata  di  sabato  3
  ottobre,  a  seguito  di  un  comunicato  del  Gruppo  parlamentare
  Movimento  Cinque  Stelle  che riportava  le  lamentele  di  alcune
  imprese  che nell'accedere alla piattaforma riscontravano  casi  di
  data crash.
   Alla  pronta  segnalazione dell'amministrazione regionale  la  Tim
  alle  ore 10.15 del 4 ottobre rispondeva testualmente a mezzo  mail
  sottolineando   che  la  stessa non  ha  ravvisato  ad  ora  alcuna
  anomalia   infrastrutturale  e  di  piattaforma  che  possa   avere
  provocato una condivisione di dati aziendali a soggetti diversi  da
  quelli  automaticamente identificati mediante Spid e  ai  controlli
  ereditati  dal  sistema informativo di Infocamere. Inoltre  -  dice
  sempre  Tim - non ci risultano tentativi esterni di porre in essere
  attività informatiche fraudolente che possano avere determinato  un
  caso di data crash .
   Quindi,  la  Tim  comunica  ufficialmente  alla  Regione  che   la
  segnalazione che perveniva dal Gruppo parlamentare Movimento Cinque
  Stelle    per   loro   non   era   riscontrata.   Conseguentemente,
  l'amministrazione  non  avendo peraltro ricevuto  nessun  riscontro
  tramite i canali ufficiali, Fax e Pec, dell'anomalia in questione -
  voglio  ricordare che abbiamo ricevuto 3.400 tutte evase e  nessuna
  di  questi  Fax  o  Pec segnalava l'anomalia -  riteneva  opportuno
  rassicurare   pubblicamente  a  mezzo  stampa  circa   la   normale
  funzionalità del sistema come attestato da Tim Spa.
   Sempre  nella  giornata  di domenica 4 ottobre,  l'amministrazione
  riceveva sui propri canali social un reclamo sempre riferibile a un
  caso   di  data  crash  e  si  decideva,  verificata  l'autenticità
  dell'utente   e  considerata  la  segnalazione  circostanziata   di
  attivare  ARIT  per chiedere a Tim di avviare una  nuova  verifica,
  stiamo  parlando  del pomeriggio di domenica 4  ottobre,  alle  ore
  19.00 circa.
   Nella  notte tra il 4 e il 5 ottobre le nuove verifiche  portavano
  Tim  a  chiedere  informalmente  e  successivamente  a  mezzo  mail
  sospensione cautelativa della procedura automatica prevista per  le
  ore  9.00 di giorno 5 ottobre. E' chiaro che su tutto questo ho  le
  prove  documentali che attestano tutto quello che ho appena  finito
  di dire.
   Nella  sua  comunicazione  Tim evidenziava  di  avere  riscontrato
  un'anomalia  della  piattaforma in gestione a  Tim,  esonerando  di
  fatto  l'Amministrazione regionale da qualunque  responsabilità,  e
  informava   di  accertamenti  per  individuare  con  esattezza   la
  numerosità dei casi di cui si è verificata la problematica, che  in
  ogni caso è circoscritto ad una percentuale di circa l'1 per cento,
  e  chiedeva Tim la sospensione della procedura con riattivazione  a
  72 ore.
   Alla  luce di questa comunicazione, l'Amministrazione decideva  di
  interrompere  la  procedura  per  evitare  che  l'anomalia  potesse
  determinare  un  danneggiamento di parte delle  imprese  candidate.
  Successivamente Tim comunicava che l'anomalia è riscontrata in  710
  imprese  sulle  55  mila  domande  circa.  In  queste  ultime   ore
  l'amministrazione  si è occupata di contattare  tempestivamente  le
  imprese interessate per avviare azioni di soccorso istruttorio  per
  riallineare  totalmente la procedura e consentire alle  imprese  la
  parità di accesso.
   Questi sono i fatti che si sono verificati durante la giornata  di
  sabato 3 ottobre, domenica 4 e prima di lunedì 5, e sono fatti  che
  hanno chiaramente una sola matrice ascrivibile alla società Tim che
  non  è  proprio una società di campagna che noi abbiamo individuato
  per  gestire  il servizio. Questi i fatti finora che riguardano  il
  blocco  del   Click day  che non si è tenuto, è  stata  sospesa  la
  procedura.
   Permettetemi ora, Presidente, di essere puntuale su alcune  scelte
  operate  dall'Amministrazione  regionale,  di  cui  chiaramente  mi
  assumo la responsabilità, e vorrei un confronto leale e sereno  con
  le   forze  politiche,  non  fosse  altro  perché  le  imprecisioni
  eventualmente generano grande confusione nell'opinione pubblica,  e
  questo vale anche per le associazioni datoriali.
   Allora,  in questa sede considerato che la scelta della  procedura
  automatica  è  stata  successivamente contestata  da  alcune  forze
  politiche datoriali, giova ricordare che la procedura automatica  è
  indicata  dalla  legge  nel caso in cui  non  è  prevista  attività
  istruttoria di carattere tecnico, economico e finanziario,  decreto
  legislativo n. 123 del 31 marzo 1988.
   Presidente, sul punto mi permetta di leggere la legge  per  capire
  meglio;  allora,  Procedure e moduli organizzativi ,  questo  è  il
  decreto  legislativo n. 123 dell'88:  Gli interventi  sono  attuati
  con   procedimento  automatico,  il  cosiddetto   Click  day   come
  formulazione  giornalistica,  valutativo  o  negoziale .   Aggiunge
  l'articolo  4  del  medesimo  decreto  legislativo:   La  procedura
  automatica   si   applica   quando  non  risulti   necessaria   per
  l'attivazione dell'intervento un'attività istruttoria di  carattere
  tecnico, economico e finanziario del programma di spesa .
   Appare a tutti fin troppo logico che qua non ci sono né l'attività
  istruttoria  di carattere tecnico, economico, finanziario;  non  si
  tratta di valutare un progetto, si tratta di accertare soltanto  un
  danno  che  l'impresa ha subito. Per l'accesso  agli  interventi  è
  necessaria  soltanto una dichiarazione, il soggetto  competente  al
  comma  4   accertato esclusivamente la completezza e la  regolarità
  delle  dichiarazioni , e di quanto previsto al comma 3   registrate
  secondo    l'ordine    cronologico   di   presentazione ,    quindi
  all'amministrazione era consentito di utilizzare  quello  strumento
  per rispettare una legge dello Stato, e al comma 4 veniva declinato
  che soltanto col sistema automatico si poteva procedere.
   Continuo  nella  disamina, Presidente. L'attività  istruttoria  in
  ogni caso avrebbe richiesto, appunto se avessimo deciso di adottare
  l'attività istruttoria, ma un'istruttoria non c'era da fare, perché
  le  imprese  erano chiuse, grazie ad un DPCM che  ne  obbligava  la
  chiusura  per  evitare l'assembramento; ma, comunque,  se  avessimo
  dovuto  accettare  questo  principio  avrebbe  chiesto  tempi   non
  compatibili con l'emergenza economica determinata dalla pandemia  e
  quelli  dettati dalla scadenza del quadro temporaneo che stabilisce
  che  entro  il  31/12/2020 vanno certificate le somme a  Bruxelles,
  perché  ricordo - e come poc'anzi l'onorevole Zafarana ha  detto  -
  che,  se al mese di maggio al mese di settembre noi non siamo stati
  in  vacanza, abbiamo dovuto rendere esecutiva la finanziaria  nella
  parte in cui prevedeva l'autorizzazione tanto da parte degli organi
  ministeriali quanto da parte degli organi della Comunità  economica
  europea.
   L'eventuale  scelta - perché questa è un'operazione  discrezionale
  in  capo all'amministrazione di cui io mi assumo la responsabilità,
  voglio  essere  chiaro - l'eventuale scelta di  dare  contributi  a
  tutti,  perché  questo si poteva fare, per quanto  più  popolare  e
  forse  conveniente  ai  fini politici, come  da  tutti  oggi  viene
  richiesto, di fatto non avrebbe determinato nessun concreto ristoro
  alle  imprese  dato  che,  a  conti  fatti,  se  circoscriviamo  il
  contributo  alle imprese che hanno deciso di partecipare  al  bando
  perché  hanno  tutti i requisiti a posto che sono  circa  60.000  e
  dividiamo  120 milioni per 60.000 avremmo dato soltanto 2.000  euro
  ad impresa.
   Se  poi  avessimo dovuto allargare a tutte le imprese, come  viene
  chiesto  anche quelle che non hanno il DURC, verrebbe un contributo
  di  520  euro.  Io credo che non avremmo fatto un ristoro  vero  in
  favore delle imprese; Avremmo dato una paghetta.
   La  procedura  automatica che è quella che  ho  appena  finito  di
  declinare, cioè quella automatica, come dicono i giornali il  Click
  day ,  è  stata  in  Italia utilizzata in almeno 20  occasioni  per
  importi  diversi da organi ministeriali, regionali ed altri  organi
  come Invitalia e Inail.
   Presidente, ho la necessità anche qui di dire durante il Covid  da
  chi è stata utilizzata la procedura automatica. E' stata utilizzata
  dalla Camera di commercio di Firenze, dall'Inail, da Invitalia, dal
  Ministero  dello sviluppo economico, dalla Regione Calabria,  dalla
  Regione  Campania,  dalla  Regione Emilia  Romagna,  dalla  Regione
  Friuli   Venezia  Giulia,  dalla  Regione  Lazio,   dalla   Regione
  Lombardia,  dalla  Regione Molise, dalla  Regione  Piemonte,  dalla
  Regione  Puglia,  dalla  Regione Sardegna, dalla  Regione  Toscana,
  dalla  Regione  Valle d'Aosta e dalla Regione  Veneto.  Sono  stato
  chiaro?  Questa è la procedura prevista dalla legge e  anche  dalla
  Regione Siciliana.

                           (brusio in Aula)

   PRESIDENTE. Colleghi, poteva dire da tutti tranne la  Soltanto  un
  fatto di tempo non di altro, ovviamente

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Presidente, siccome
  chi  ci ascolta deve sapere che noi abbiamo fatto tutto quello  che
  si è fatto nel resto d'Italia, e lo abbiamo fatto

                           (brusio in Aula)

   PRESIDENTE.  Colleghi, che sta succedendo? Siamo un  Parlamento  e
  c'è  un  dibattito anche importante, per cui per favore con  calma
  Prego, assessore Turano.

   TURANO,   assessore  per  le  attività  produttive.  La  procedura
  automatica,  Presidente.  La  procedura  automatica  in  questione,
  inoltre, inibisce l'invio dei click massivi e contemporanei  ed  ha
  dimostrato,  tempi  alla mano, una rapidità nel  caricamento  delle
  domande.
   Voglio essere chiaro su questo punto: per evitare che qualcuno  si
  preoccupasse  di organizzare, come è avvenuto in altre  esperienze,
  click massivi in favore di più imprese danneggiando anche le altre,
  abbiamo  detto  che  ogni utente può inviare  soltanto  la  propria
  domanda  e non anche altre domande, e non anche altre domande.   Ed
  abbiamo  pure  detto, Presidente, raccogliendo un suggerimento  che
  perveniva    anche   dall'Assemblea,   che   le    domande    erano
  territorializzate, cioè abbiamo permesso per evitare che posti  che
  avessero  una maggiore connessione veloce assorbissero più risorse,
  abbiamo  deciso, come è stato convenuto  in Commissione   Bilancio
  da  tutte le forze parlamentari, di frazionare le risorse provincia
  per provincia e di permettere agli utenti, proprio perché cerchiamo
  di  interloquire  con  il  96 per cento delle  imprese,  di  ognuno
  chiedere  la  propria domanda. Il che non significa che  se  in  un
  posto  non c'è la connessione veloce quell'imprenditore è costretto
  a chiederla da quel posto. L'imprenditore può legittimamente andare
  dove  crede,  a Milano o a Palermo, e da lì fare partire  il  click
  per avere  la connessione veloce.
   Per   il   resto  mi  preme  sottolineare  che  al   netto   delle
  problematiche tecniche che ricordo sono in capo all'Arit, il  bando
  di  competenza  dell'Assessorato  produttivo ha ricevuto  visti  di
  conformità  del  Por  e  ha riscontrato il  generale  apprezzamento
  testimoniato  dall'enorme mole di richieste per il  fondo  perduto,
  fondo  perduto  che destina le risorse che nella legge  finanziaria
  sono state apportate.
   L'ultima  cosa  a tal proposito è utile ribadire che  in  sede  di
  riscrittura   del  bando  si  è  ritenuto  opportuno  limitare   la
  discrezionalità dell'Amministrazione ricorrendo a criteri oggettivi
  individuati  dai codici Ateco che erano stati sospesi con  il  DPCM
  del  Presidente  del  Consiglio dei  Ministri  e  salvaguardando  i
  territori come ho appena spiegato precedentemente.
   Anche  per  quanto  la richiesta di Durc che  ha  visto  parecchie
  sollecitazioni ci siamo attenuti alla legge che dice  testualmente:
   Per accedere ai benefici, alle sovvenzioni comunitarie, le imprese
  di  tutti i settori sono tenute a presentare il documento unico  di
  regolarità contributiva . E anche su questo ho bisogno di  leggere,
  lo leggo a me stesso chiaramente per ricordarlo a me stesso, che il
  decreto  legislativo  30 settembre 2005, n. 203,  all'articolo  10,
   Trasferimento  all'INPS  di competenze in  materia  di  invalidità
  civile  e  certificazione di regolarità contributiva, ai  fini  dei
  finanziamenti  comunitari , al comma 7  recita:   Per  accedere  ai
  benefici  e  alle  sovvenzioni comunitarie le imprese  di  tutti  i
  settori  sono tenute  a presentare un documento unico di regolarità
  contabile  di  cui  all'articolo 2, comma 2 del  decreto  legge  25
  settembre 2002 n. 210 convertito con la legge 22 novembre 2002,  n.
  266 .
   Questo  è  quello  che  noi  abbiamo fatto  e  non  potevamo  fare
  diversamente, Presidente. Grazie.

   PRESIDENTE.  Bene,  Assessore.  Riprendiamo  un  attimo  con   gli
  interventi.  Però,  permettetemi,  anche  senza  avere  fatto   una
  Conferenza dei Capigruppo, mi assumo questa responsabilità, diamo 3
  minuti  ciascuno perché dobbiamo fare la legge. Mi state  chiedendo
  un  intervento  tutti  per  cui diamo massimo  3  minuti  per  ogni
  intervento.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Marano.

   MARANO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,    io
  pensavo  che  durante  la  pandemia e  post  pandemia  avevamo  già
  superato  ogni  limite  con, ad esempio, la Cassa  integrazione  in
  deroga,  con tutto il casino che è successo con i buoni  spesa.  Io
  pensavo  che  in  quella  fase la Sicilia e  questo  Governo  aveva
  raggiunto   ogni  limite  dell'immaginabile.  Invece,   sempre   ci
  meravigliate.  Questo Governo ci meraviglia sempre e  continuamente
  perché riesce a superare qualsiasi immaginazione.
   Ha  appena  asserito, Assessore, che avete fatto quello che  hanno
  fatto  in  tutte le altre Regioni. Beh, diciamo che c'è  sempre  un
  problema:  che la Cassa integrazione in deroga la davano  anche  le
  altre  Regioni e là tutto filava liscio e qua invece si è  bloccato
  tutto  il mondo; stessa cosa per questo bando. In tutte le  Regioni
  fila liscio e qua c'è sempre un problema. Ma il problema è tecnico,
  ma  è  un  problema che poi arriva alle imprese,  alla  vita  delle
  persone e alle famiglie dei siciliani.
   Non  è  accettabile  nell'era dell'intelligenza  artificiale,  del
  bitcoin si trasferisce denaro da  una parte del mondo all'altra, né
  in  questa  Regione si impalla sempre tutto, ma non si impalla   un
  sistema  si  impalla  la  vita  dei  siciliani,  Assessore.  Non  è
  possibile, non è pensabile nel 2020, non è pensabile Assessore
    Concludo il mio intervento

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Turano)

   PRESIDENTE. Per favore , il dibattito a due

   MARANO.  Voi  dovete spiegare ai siciliani perché avete  fatto  il
   click  day ,   che  di base noi non lo condividiamo  perché  è  un
  metodo  assurdo. Perché lo avete fatto? Voi avete inviato una  nota
  alla  Commissione   Attività produttive  e ve la leggo,  dove  dite
  nelle considerazioni finali che  l'azione in questione ha un bacino
  di  potenziali beneficiari di 60 mila imprese e per assorbire tutta
  l'azione  i  soldi  necessari sono 700 milioni  di  euro,  non  130
  milioni  di  euro .  Questa  è  la  nota  che  avete  inviato  alla
  Commissione.

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Turano)

   MARANO. Non c'è l'ho; ora glielo faccio sapere perché mi ero presa
  questa parte.

   PRESIDENTE. Per favore, il dibattito a due fatevelo fuori  In Aula
  si parla al Presidente e all'Aula  Grazie.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA. Grazie, Presidente. Colleghi, cittadini. Presidente, ma
  mai un Assessore di questo Governo uno che si dimetta, un Assessore
  in questi tre anni che arriva e dice:  ho sbagliato  . Un Assessore
  che fa questa cosa in questo Governo regionale non c'è

   PRESIDENTE. E si può anche sbagliare senza dimettersi onestamente

   DI  PAOLA.  Presidente, io oggi mi sarei aspettato due dimissioni:
  una  quella dell'Assessore Turano e una quella dell'Assessore Armao
  e  le spiego brevemente anche perché. L'Assessore Turano con il suo
  direttore  generale che ha sbagliato completamente tutto il  bando,
  perché il bando è sbagliato, abbiamo avuto sollecitazioni da  tutti
  per  quanto riguarda i codici Ateco, il bando è scritto coi  piedi,
  Presidente. Dall'altra parte l'Assessore Armao con il suo direttore
  generale dell'ARIT.
   Presidente, chi l'ha fatta la scelta di questo progetto  da  farlo
  fare  alla Tim, io voglio nomi e cognomi, vogliamo nomi e  cognomi,
  chi ha collaudato questa piattaforma, Presidente? Nomi e cognomi di
  chi ha collaudato questa piattaforma.
   Noi, cari colleghi, in questi due anni dal 2018 la Regione ha  già
  fatto  18  Click day  e sono stati gestiti in tutt'altro modo.  Chi
  ha  fatto  la  scelta di gestire  Click day  di  questa  volta?  Di
  questa  scelta importantissima per i siciliani, chi la fatta questa
  scelta,  Presidente? Perché il punto è proprio  questo  chi  fa  le
  scelte, che poi qui possiamo parlare, Assessore Turano lei  mi  può
  parlare di cose tecniche ma qua le scelte sono politiche, sul campo
  digitale Presidente ci sono milioni e milioni e milioni e   milioni
  di  euro.  Allora  come  li  stiamo gestendo?  Come?  A  danno  dei
  siciliani,  Presidente? Io voglio capire chi ha  collaudato  questo
  sistema?  E chi l'ha fatta questa scelta politica?  Perché  ieri  è
  come  se  fosse caduto un grattacelo e se cade un grattacelo,  cari
  colleghi, ci sono delle responsabilità enormi. E oggi quali sono le
  responsabilità?  L'Assessore Turano che mi viene  a  raccontare  il
  discorso  della Tim, ma che me ne frega della Tim,  per  me  poteva
  essere  la  Wind, Fastweb, qualunque cosa io voglio capire  qui  in
  Regione  chi  controlla e chi decide queste cose, perché  a  pagare
  sono   tutti  i  siciliani  e  questa  volta  se  ne  sono  accorti
  Presidente, perché stavolta la colpa non è da scaricare  a  Sicilia
  digitale perché Sicilia digitale qui non c'entra. Io voglio  capire
  chi  l'ha  fatta  questa  scelta, perché noi  finora  come  Regione
  abbiamo gestito 18  Click day , 18 in tre anni. E allora, giusto in
  questo   Click  day   si sceglie la Tim. Chi  la  sceglie  la  Tim?
  L'ARIT? Che cosa è l'ARIT, Presidente? Che cosa è?
   Qui c'è  un Governo regionale con Assessori che si devono assumere
  le  responsabilità  e  ci  sono responsabilità  precise.  Poi,  qui
  possiamo  parlare, possiamo cincischiare, possiamo dire quello  che
  vogliamo,  Presidente, ma qui o ci fermiamo e giudichiamo l'operato
  di alcuni Assessori e del Governo regionale perché voglio vedere il
  Presidente  Musumeci cosa dice al riguardo, se  è  al  corrente  di
  quello che è successo

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Grazie, signor Presidente. A inizio di seduta avevo chiesto
  di  potere intervenire sull'ordine dei lavori, in quanto il  Gruppo
  parlamentare   Attiva  chiede che nel momento in cui riceveremo  la
  disponibilità  da  parte  del  Presidente  di  venire  a   riferire
  sull'attuazione  della  finanziaria  piuttosto  che   sugli   altri
  argomenti  che  i  vari assessori nelle scorse settimane  ci  hanno
  descritto,  non vorremmo partecipare a un dibattito che  somigli  o
  che sia il remake sia della mozione di sfiducia piuttosto che della
  relazione  di  metà  mandato.  Ma vorremmo  che  gli  argomenti  si
  arricchissero  e  che qualificassero il dibattito,  soprattutto  su
  qualcosa che ci sta sfuggendo dall'attenzione. Ossia, lei ricorderà
  che  durante  la Conferenza Stato-Regioni di luglio si stabilì  che
  durante il mese di ottobre la Commissione Paritetica avrebbe dovuto
  lavorare  -  e  immagino  esitare - le norme  di  attuazione  dello
  Statuto. Siccome siamo già ad ottobre inoltrato, desidereremmo, per
  rendere partecipe il Parlamento e dare forza al Governo e ai membri
  da  esso nominato, che il dibattito ci vedesse aggiornati su questo
  argomento. E questo era quello che volevo esporre ai colleghi  e  a
  lei nel mio intervento sull'ordine dei lavori.
   In  merito alla vicenda rappresentata dall'onorevole Lantieri,  mi
  faccio  portavoce  di un messaggio da parte dell'onorevole  Pagana,
  che  ha  depositato  un'interrogazione  e  mandato  una  nota  agli
  Assessori  di  riferimento,  cioè  al  Presidente  e  all'assessore
  Turano, in quanto confermo che, purtroppo, la grandinata ha  creato
  dei  buchi  abbastanza  vistosi nei tetti di  alcuni  capannoni  e,
  purtroppo, gli imprenditori si vedono rimbalzati da Irsap, ex  Asi,
  Comune, Protezione civile e, in sostanza, hanno bloccato l'attività
  di lavorazione. Io credo che sia necessario - e con questo sostengo
  anche   l'appello   della  collega  Lantieri  -  che   l'Assessore,
  attraverso  i  suoi collaboratori di diretta fiducia e promanazione
  di  Asi  e  di Irsap, provino intanto a dare delle risposte  e  poi
  vedere di interloquire perché l'attività produttiva è ferma; lì  ci
  sono  parecchie  fabbriche che producono manufatti  e  semilavorati
  che, purtroppo, sono ferme.
   Per  quanto  riguarda la discussione che, in maniera estemporanea,
  si  è  presentata.  Oggi in II Commissione abbiamo  audito,  perché
  fortuitamente  avevo  chiesto  un'audizione,  proprio  il   dottore
  Falgares  e  Sicilia digitale in merito al contratto  scaduto.  Lì,
  chiaramente,   non   abbiamo  potuto  fare  a   meno   di   parlare
  dell'argomento.
   Ora,   Assessore,   mi  rivolgo  a  lei  perché   certamente   poi
  approfondiremo  in  Commissione.  Lei  sa  perfettamente   che   ho
  personalmente  presieduto nel momento in cui  si  è  rilasciato  il
  parere  in  III Commissione e sa con quanta serietà con i  colleghi
  abbiamo  chiesto  tutto quello che si poteva  chiedere,  e  abbiamo
  compreso  che  la procedura a sportello sulla velocità  era  quella
  possibile, necessaria e utile. Però, Assessore, a fronte di  una
  l'unica impresa che abbiamo aiutato è TIM in questo momento, perché
  questo   1,3  milioni,  che  prevedeva  nelle  somme,  da   decreto
  dirigenziale, anche il collaudo, non può avvenire il  sabato  sulla
  base  di  uno  scambio  di mail. I collaudi e  tutto  dovrà  essere
  verificabile. Perché se lei ha preso un bidone noi siamo  con  lei,
  ma  se  qualcuno  pensa di prendere in giro  l'Aula  non  ci  siamo
  completamente. Poi, sulle disposizioni attuative, Durc sì, Durc no,
  codice   Ateco,  ne  possiamo  parlare  in  Commissione    Attività
  produttive , ma questa vicenda io chiedo a lei e al Presidente  che
  diventi oggetto di un'attenta indagine, se è necessario anche della
  magistratura,   perché  abbiamo  chiesto  uno  sforzo   enorme   di
  produzione di documenti, ma non si può bidonare né di dodici, né di
  ventiquattro, né di trentasei ore, non esiste ed andremo in fondo a
  questa  vicenda; ci auguriamo di essere dietro il Governo,  non  di
  dovere inseguire anche voi.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, due minuti in più grazie. E'  iscritto
  a parlare l'onorevole Laccoto. L'onorevole Laccoto non c'è? Andiamo
  avanti.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha facoltà.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Lantieri)

   Lo  voteremo, però stanno parlando, onorevole Lantieri; non è  che
  ad  un  certo punto ci possiamo mettere a votare ordini del giorno,
  dobbiamo collegarlo ad una legge per cui appena facciamo la  legge,
  subito dopo lo votiamo.
   Prego, onorevole Pasqua.

   PASQUA.  Grazie, Presidente. L'assessore Turano, lei ci  ha  detto
  poc'anzi,  cito  le  sue  parole:   scelte  di  cui  si  assume  la
  responsabilità . Lei, in questo momento, anzi in questi giorni,  si
  è  assunto  la  responsabilità che  è  legata  alla  vita  ed  alla
  sopravvivenza  di molte persone ed io glielo posso  dire  e  glielo
  dico con una certezza che mi ha portato su questo scranno e le dico
  subito  qual  è la certezza. Lei lo sa Assessore che  molte,  molte
  imprese,  molti  imprenditori hanno dovuto  fare  un  prestito  per
  coprire il DURC, per coprire quel problema? Il tutto per cosa?  Per
  partecipare  ad un click day che è una sorta di lotteria  e  niente
  c'è  di più incredibilmente coincidente con l'ordine del giorno  di
  quest'Aula che prevede che dobbiamo votare una norma, scusate,  per
  la  prevenzione  del trattamento del disturbo da  gioco  d'azzardo,
  cioè  noi  stiamo  facendo  fare ai nostri  imprenditori  un  gioco
  d'azzardo  perché questo è il click day, perché non  sanno  se  poi
  potranno andare a prendere questi soldi visto che, comunque, stanno
  spendendo  altri  soldi  per coprire i problemi  previdenziali  col
  DURC. Gioco d'azzardo
   Una  di  quelle  responsabilità che lei ha sa qual è?  Quella  dei
  codici  Ateco.  Lei ha detto che giustamente ha  dovuto  seguire  i
  codici  Ateco  del DPCM, del Regolamento europeo e così  via  però,
  poi,  avete  fatto  le  deroghe  e  sono  delle  deroghe  che  sono
  incomprensibili  ai  più. Davvero, cervellotiche,  vi  faccio  solo
  l'esempio - la gente se lo chiede, gli stessi imprenditori - perché
  al  riparatore di ciclomotore è consentito partecipare ed a  quello
  che  ha le revisioni auto, no? Perché, lei deve rispondere a queste
  persone  perché quella era una deroga, le revisioni  auto,  no,  ma
  erano entrambe chiuse, quindi non c'è un motivo specifico.
   Assessore, lei ha una responsabilità enorme in questa fase. Il mio
  collega  Di  Paola ve lo ha detto lei ha scelto di prendere,  avete
  scelto di prendere un'altra società mentre c'è una società di scopo
  regionale  partecipata,  quello che  è,  Sicilia  digitale  che  fa
  questo, istituzionalmente ne ha fatti diciotto e sono andati  bene,
  ma  abbiamo  criticato  il  metodo e lo  criticheremo  all'infinito
  perché questo del click day veramente è una roulette russa e non si
  può  giocare  d'azzardo  con la vita delle proprie  imprese,  delle
  proprie  famiglie. Avete scelto Assessore. Mi dispiace che sia  lei
  qui  l'interlocutore,  perché qui l'interlocutore  dovrebbe  essere
  anche  l'assessore  Armao,  il Presidente  che  si  assuma  le  sue
  responsabilità. Non è un problema tecnico, non è, non la  scaricate
  fuori  dal problema tecnico, perché il problema tecnico viene fuori
  da una scelta errata.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI. Grazie, Presidente. Assessore, colleghi. Assessore Turano
  ma  alle  7.32  Tim  l'ha comunicato o non l'ha comunicato  che  il
  sistema  sarebbe  andato in down? E dalle 7.32 alle  9.00  voi  che
  avete  fatto? Cioè i cittadini siciliani dalle 7.32 alle  9.00  che
  aspettavano alle 9.00 di potere cliccare perché non hanno  ricevuto
  alcuna  comunicazione?   Perché in quell'ora  e  mezzo  nessuno  in
  Sicilia sapeva che si sarebbe cliccato 48 ore dopo.
   La  responsabilità di questo di chi è? Chi sapeva  e  chi  non  ha
  detto e perché abbiamo rinviato solo dopo le 9.30?
   Mentre  noi  scherzavamo così come ci veniva detto, il  5  agosto,
  onorevole  Dipasquale;  il 5 agosto dicevamo  che  sarebbe  fallita
  questa  procedura. Eravamo certi che il sistema sarebbe  andato  in
  crack,  eravamo  certi, e lo siamo ancora  di  più,  che  in  pochi
  secondi  andranno via 130 milioni di euro perché, assessore Turano,
  quello  che  ci  ha  detto poco fa in parte è falso;  queste  somme
  potevano  essere tranquillamente rendicontate da marzo,  da  marzo-
  aprile  escluso  dalla legge finanziaria. Questa misura  non  aveva
  assolutamente alcun bisogno di una riprogrammazione da parte  della
  Commissione   Europea.   Queste   misure   non   dovevano   passare
  dall'Assemblea  regionale siciliana, queste misure potevano  essere
  messe  in atto ben prima dei sei mesi di ritardo in cui oggi  è  il
  vostro   Governo  nei  confronti  dei  siciliani  e  delle  imprese
  siciliane.
   Da  1  miliardo e 400 milioni di euro della finanziaria  solamente
  cento  milioni sono stati riprogrammati e solamente 130 milioni  di
  euro sono gestiti male dal vostro Governo.
   Queste  sono  le  risposte che il governo Musumeci  sta  dando  ai
  siciliani con sei mesi di ritardo all'emergenza Covid.
   Dire    ve   l'avevamo  detto'  sarebbe  veramente  banale   però,
  purtroppo, oggi ai siciliani va detto anche questo. Grazie.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente,  Governo,  colleghi  deputati,  sabato
  abbiamo denunciato un fatto abbastanza grave, increscioso. Uno  dei
  partecipanti  al  click day mi ha chiamata e  dopo  tutta  un'altra
  serie  di  aziende denunciando lo stesso problema  nell'inserire  i
  prerequisiti  c'è  stata un data breach ovvero  il  sistema  faceva
  spuntare  ad  un'azienda  la domanda di un'altra  azienda  con  una
  pesantissima,  chiaramente, violazione della privacy delle  aziende
  stesse.
   Inoltre,  un'altra  cosa che abbiamo denunciato  è  che  c'era  il
  rischio che lunedì mattina, quando si correva per questo flop  day,
  si  sarebbe  schiacciata la domanda di qualcun altro e  non  quella
  personale.  Una cosa abbastanza grave, quindi già il sistema  stava
  dando  grossi  problemi in fase di pre- inserimento delle  domande,
  oltre a tutte le altre innumerevoli cose che abbiamo denunciato del
  DURC, dei codici ATECO, eccetera, eccetera.
   Lei,  assessore  Turano, ha risposto domenica  con  un  comunicato
  stampa  dicendo che non c'era alcun problema, che la TIM non  aveva
  riscontrato  alcun  problema  e  che  era  tutto  a  posto.  Eppure
  l'indomani  mattina tutti si accorgono del flop day e a quel  punto
  cosa fa questo Governo?
   Dà  la  colpa alla TIM. Si nasconde dietro un dito senza assumersi
  le  proprie responsabilità, la colpa è tutta della TIM che fino  al
  giorno prima si era difesa.
   Penso che, forse, giovedì potremmo risolvere il problema tecnico -
  anche  se  ne  dubito - ma sicuramente non risolveremo il  problema
  economico  di tutte queste aziende che non solo hanno  sofferto  la
  crisi  economica,  ma  stanno  soffrendo  anche  un  calvario   per
  partecipare  a  questa  ingiusta e iniqua selezione  per  avere  un
  piccolo ristoro economico.
   So che i miei colleghi, la collega Damante, ha fatto una richiesta
  di audizione domani in III Commissione e lei è stato invitato.
   Le  chiedo,  a  fronte di quanto hanno detto anche i colleghi,  il
  collega Di Paola, di farsi portavoce, di invitare anche l'assessore
  Armao  sicuramente  giovedì, slittare di  pochi  giorni  non  è  la
  soluzione, non è quello che le aziende richiedono.
   Per favore rivedete, questo è un accorato appello, Assessore
   Rivedete  questo bando. Trovate una soluzione differente  che  sia
  più giusta e che dia veramente ristoro alle aziende. Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice.  Ne  ha
  facoltà.

   LO  GIUDICE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessori,
  sicuramente il tema è molto delicato e scottante.
   Oggi  parlare da questi scranni e gettare benzina sul fuoco, credo
  che sia

                     (Intervento fuori microfono)

   No,  collega,  se  lei mi fa intervenire capisce il  concetto  che
  voglio  esprimere, poi magari lo giudica positivo  o  negativo.  La
  ringrazio.
   Stavo  dicendo  che gettare benzina sul fuoco oggi è  estremamente
  facile.
   Io  non  sono  tra quelli che ha condiviso, onorevole collega,  il
  click  day  - lo dissi a giugno quando ne parlammo - perché,  nella
  mia  modesta  esperienza di ingegnere informatico,  lo  ritengo  un
  sistema molto complesso ma, soprattutto, che in una situazione così
  delicata come quella che vivono oggi le nostre imprese, rappresenta
  una lotteria incredibile.
   Al  di  là di ciò la scelta è stata fatta, è stata questa e si  va
  avanti.
   Certo,  assessore Turano, il mio invito per cercare di riuscire  a
  trovare,  se  possibile,  una  soluzione  è  quello  di  modificare
  totalmente  questa  formula del click day  perché  non  la  ritengo
  giusta e credo che molti di noi non la ritengano giusta all'interno
  di  questo  Parlamento ma, soprattutto, credo che siano i siciliani
  veramente  a  chiedere, con un accorato appello, che si  trovi  una
  soluzione diversa.
   Oggi dovremmo provare a salvare o meglio a dare un piccolo ristoro
  non  tanto  alle grandi imprese con contributi di 20, 30,  35  mila
  euro  ma,  probabilmente, dovremmo provare a salvare e  a  dare  un
  piccolo  ristoro  al  piccolo artigiano, alla  piccola  bottega,  a
  quello  che,  con  due, tremila euro di contributi  dato  a  tutti,
  probabilmente  avrebbe  detto   beh,  la  Regione  mi  ha  pensato.
  Grazie  .
   Per  cui la possibilità di distribuire il 120 milioni alle 55,  60
  mila  imprese  che  hanno fatto richiesta in  maniera  analoga  per
  tutti,  certo  non  avrebbe favorito magari la grande  impresa  ma,
  probabilmente, avrebbe dato un aiuto piccolo, seppur simbolico, che
  concretamente  poteva rappresentare un segnale. Chi avrebbe  pagato
  due,  tre  mesi  di  affitto, chi avrebbe pagato  qualcos'altro  ma
  poteva  rappresentare una soluzione snella, rapida e,  soprattutto,
  indolore. Questo è quello che io ritengo possa essere utile.
   Un'altra  comunicazione -approfitto della presenza  dell'assessore
  La  Galla che è sempre persone squisita, disponibile e sensibile  -
  riguarda l'assistenza all'autonomia e comunicazione. Perché le dico
  questo?   Nell'ambito  della  formazione  professionale.  E'   sua,
  ragazzi,  perché deve dare la possibilità di nominare i  commissari
  che si occupano degli esami e se questo non viene fatto, Assessore,
  capisce  bene che molti enti locali hanno la carenza delle  figure.
  Per  cui  l'appello accorato a farlo nel più breve tempo possibile.
  So  che non solo conosce la questione, ma la sta seguendo anche con
  i  suoi  Uffici, per cui solo per spingerla ulteriormente.  Grazie,
  Presidente.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lupo. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor presidente, Assessori, colleghi, intanto apprezzo che
  la  Presidenza  dell'Assemblea abbia voluto stabilire  quest'ordine
  dei  lavori perché era giusto affrontare oggi, e non alla  prossima
  seduta perché potrebbe essere troppo tardi, quest'argomento  che  è
  un  tema caldo che interessa i cittadini e di cui è dovere si debba
  occupare  il Parlamento e, quindi, in questo caso, noi, l'Assemblea
  regionale  siciliana per trovare soluzioni, perché  se  diventa  un
  dialogo  tra  sordi laddove, da una parte si dice che c'è  solo  un
  problema  tecnico  e  dall'altra, invece,  sostengono  argomentando
  problemi  concreti - sono stati fatti anche degli esempi  -,  penso
  che non sia questo il metodo giusto del confronto.
   Io chiedo al Governo un supplemento di senso di responsabilità, di
  apertura  al  confronto,  che sia un confronto  produttivo  con  la
  disponibilità del Governo anche di riconsiderare alcune scelte  che
  fin qui ha fatto.
   Io  non vorrei parlare di errori tecnici. Gli errori tecnici  sono
  tecnici.  Qui non si sta discutendo solo il fatto che il click  day
  non  ha funzionato. Si è discusso del fatto che il click day non  è
  il  metodo adeguato per rispondere alle esigenze vere delle imprese
  danneggiate dal COVID.
   Quindi,  mi permetto di dire, per alcuni versi siamo qui  oggi  in
  tempo  per dire  Assessore, convochi le parti sociali, le  ascolti,
  veda  se  nel  confronto  con  le  parti  sociali  si  riescono  ad
  affrontare  in  maniera efficace e utile le  criticità  emerse  sul
  click day, sospenda il bando, si prenda qualche giorno di tempo  in
  più, vediamo se è possibile riconsiderare l'ammissibilità di alcuni
  codici ATECO perché ci sono stati buchi nella procedura per  cui  i
  moduli  che si riferivano ad una impresa sono comparsi a  video  ad
  altre  imprese. Ci sono o non ci sono dei problemi che meritano  un
  approfondimento e una discussione? .
   Io penso di sì e mi aspetto che il Governo questa disponibilità la
  dia altrimenti diventa veramente una finzione, un dibattito.
   Noi  apprezziamo la presenza in Aula dell'assessore  Turano  e  ci
  auguriamo che non ci sia solo un ascolto fisico ma anche un ascolto
  politico  e  di  buon  senso  da parte del  Governo  rispetto  alle
  richieste  che  tutti noi abbiamo ricevuto da  parte  di  decine  e
  decine  di  esercenti attività produttive di ogni  genere  e  tipo.
  Capisco,  ho  ascoltato  anche qualche intervento  di  deputati  di
  maggioranza. Apprezzo che su questo non ci sono steccati ideologici
  ma che si voglia trovare davvero una soluzione ai problemi.
   Io credo che questo Parlamento abbia anche il diritto di esprimere
  un  indirizzo  politico cui il Governo debba attenersi,  perché  la
  legge è stata approvata da questo Parlamento, non è che poi l'attua
  il Governo contraddicendo la norma perché è vietato fare l'attività
  istruttoria. Non è così.
   Alcuni  operatori del settore hanno detto, anche  associazioni  di
  impresa,  hanno detto  sì, forse è giusto darle a tutti .  Ma  sono
  2.000  euro  ad  azienda,  un  piccolo bonus,  un  piccolo  ristoro
  minimale così come anche lo Stato ha fatto.
   Lo  Stato non ha fatto click day. In alcuni casi ha potuto dare un
  piccolo bonus, ma a tutti i rappresentanti di quelle categorie  che
  ne  avevano  bisogno  velocizzando e  accelerando,  ovviamente,  le
  procedure.
   Certo,  desiderio  di  tutti noi sarebbe  anche  potere  ritrovare
  risorse aggiuntive da dedicare a queste misure.
   Quindi, concludo con l'invito a sospendere il bando, convocare  le
  parti sociali per trovare le soluzioni adeguate.
   Ho  letto in queste settimane, in questi giorni, in queste ore gli
  appelli  di tutti dalla FIAVET alle associazioni cooperative  degli
  artigiani,  del  commercio, dell'industria. Tutti  dicono   abbiamo
  qualcosa da dirvi che non va. Convocateci .
   Convocateli. Ascoltate le categorie produttive.
   Questo  è  il  momento in cui, più che mai, hanno  bisogno  di  un
  confronto vero con il Governo e le forze parlamentari tutte;  credo
  in  questo  senza fare distinzione tra maggioranza ed  opposizione,
  abbiamo il dovere davvero di ascoltare le categorie produttive  che
  sono in sofferenza.
   Presidente   dell'Assemblea,   ho   espresso   in   apertura    un
  apprezzamento per l'ordine dei lavori e per il metodo perché questo
  Parlamento  deve essere sintonizzato con i problemi concreti  della
  gente.  Credo che sia anche giusto concludere questo dibattito  con
  un ordine del giorno.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Di  Caro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  CARO. Grazie, Presidente. Assessore Turano rivolgendomi a  lei
  mi rivolgo anche all'assessore per l'economia e al Presidente della
  Regione.  Cercherò  di farle capire perché è sbagliato,  ed  è  una
  sperequazione  enorme utilizzare il click day in Sicilia  prima  di
  spiegarle quali sono, secondo me, i danni che sono stati fatti.
   In  Sicilia  abbiamo, purtroppo, ancora subiamo quello  che  viene
  chiamato  il digital divide, cioè c'è un divario ancora tecnologico
  tra  la nostra infrastruttura infotelematica e quello che hanno  le
  altre Regioni più evolute.
   Con  il click-day che cosa succede? Paragoniamo la rete telematica
  ad  una  rete  stradale. Noi mettiamo nelle condizioni imprenditori
  che  hanno  auto  di  alta cilindrata ed auto  scassate  su  strade
  diverse.  Quindi, ci sarà oggettivamente chi arriva prima perché  è
  favorito sia dall'auto che dalla strada e chi arriva alla fine,  ma
  non  per  sua incapacità, perché la struttura che ha a disposizione
  non lo consente.
    Questo è un primo aspetto che riguarda l'assoluta contrarietà  al
  click  day.  Ma  poi  che cosa c'è? Io mi metto  nei  panni  di  un
  artigiano, di un tappezziere, aspetto cinque mesi dalla finanziaria
  Covid, dopo cinque mesi finalmente ho la possibilità di partecipare
  e  ottenere  un piccolo contributo.  Quindi, mi sveglio la  mattina
  presto, fermo la mia attività, prima devo provvedere, un artigiano,
  Assessore, alla Pec, allo Spid, a mettermi in regola con  il  Durc,
  alle altre sigle che lei poco fa, leggermente in maniera impropria,
  ha  detto,  quindi devo provvedere a tutta questa  serie  di  cose,
  fermo la mia attività, mi metto davanti al computer e dopo due  ore
  mi si rinvia tutto a domani? credo che sia domani o dopodomani?
    Ora  la  prima domanda è: non è che domani si replica? Nel  senso
  che  l'artigiano è costretto a fermare la sua attività di  nuovo  e
  poi si ritrova il messaggio che gli rinvia un'altra volta.
    La  seconda domanda è: i server che dovrebbero processare  questo
  tipo  di  dati,  dove sono allocati? Perché se sono allocati  fuori
  dalla  Sicilia  c'è  un  altro  problema  che  riguarda  ancora  le
  infrastrutture infotelematiche.
    Quindi    questi   aspetti,   secondo   me,   dovrebbero   essere
  approfonditi anche da noi deputati, nel senso il bando come è stato
  fatto?  Gli interlocutori come sono stati scelti? La Tim ha davvero
  delle  responsabilità  o c'è qualcuno che ha  altre  responsabilità
  come  per  esempio  quello di allocare server fuori  dalla  Regione
  siciliana?  Questi  danni  sono già stati fatti  agli  imprenditori
  siciliani.  Assessore,  Presidente della  Regione  assente,  questi
  danni chi li paga?

    PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo.  Ne  ha
  facoltà.

    BARBAGALLO. Grazie, Presidente. La potremmo definire  cronaca  di
  un  disastro annunciato perché più volte nelle settimane che  hanno
  preceduto  quello che avrebbe dovuto essere l'inizio del click  day
  c'erano   stati  diversi  appelli  non  soltanto  delle  forze   di
  opposizione,  ma  anche delle categorie produttive  per  contestare
  alcuni aspetti della procedura.
    Io  non ho una cultura come l'onorevole Lo Giudice, ecco non sono
  un  ingegnere  informatico, non sono bravo con i server,  eccetera,
  però  l'aria che tirava era già quella che il bando contenesse  una
  serie di imperfezioni.
      Nel dibattito d'Aula è stato già detto tutto e abbondantemente,
  dall'aspetto relativo alla pubblicazione del bando, la  misura  era
  già  operativa  dalla  scorsa primavera, la  finanziaria  l'abbiamo
  approvata  il  30  aprile e ci saremmo aspettati che  questo  bando
  venisse pubblicato a maggio e non ad ottobre.
    Oltre  al  danno  la  beffa,  il  danno  del  ritardo,  il  danno
  dell'esclusione  di  alcune categorie, assessore  Turano,  per  cui
  abbiamo depositato una serie di atti ispettivi, stranamente, come è
  stato  ricordato,  non sono presenti coloro che si  occupano  della
  revisione  delle auto o dei produttori di pasticceria fresca,  così
  come  i  fotografi, categorie che pur avendo subito dei  danni  dal
  ritardo  dei  pagamenti o delle diminuzioni dei  ricavi  dovuti  al
  Covid, non sono sati comunque tenuti in considerazione.
    Restano  ferite aperte, come quella, l'ennesima dello scarico  di
  responsabilità;  ci  saremmo  aspettati,  da  parte   del   Governo
  regionale,   in   particolare   del   Presidente   della   Regione,
  un'assunzione  di  responsabilità in ordine alle  deficienze  della
  procedura e di questa brutta figura colossale, invece c'è il solito
  scarico  di responsabilità, che non è stavolta relativo all'operato
  del  Governo  precedente, o del Governo nazionale, o  dei  sindaci,
  stavolta  c'è andata di mezzo la Tim a cui è stata attribuita  ogni
  responsabilità.
    Allora,  l'appello  è  quello di fermarsi, sentire  le  categorie
  produttive, e come dire prendere atto di quella che è la situazione
  e  concretamente  forse,  arrivati  a  questo  punto  veramente  la
  soluzione  migliore,  come  il Partito Democratico  dice  ormai  da
  settimane, è quella di dare a tutti un poco e sarebbe forse il modo
  migliore per attenuare le ferite di questa crisi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a parlare l'onorevole  Damante.  Ne  ha
  facoltà.

   DAMANTE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, il  mio
  intervento oggi è, non voglio ripetere quello che hanno già detto i
  miei  colleghi, tra l'altro come ha già detto la mia collega domani
  ci sarà finalmente l'audizione richiesta già due settimane fa, dove
  io  stessa prima firmataria ma insieme al mio Gruppo, chiediamo che
  l'assessore  Turano  insieme al Dirigente  generale  alle  attività
  produttive,  in  qualità di responsabile della  misura,  perché  la
  misura  è  la  3.1.1.04 ed è responsabile della  misura  l'attività
  produttiva,  venga a riferire e incominci, speravo che  il  dialogo
  avvenisse tempo fa, due settimane fa, quando ho depositato  la  mia
  richiesta  di  audizione, che il Governo ascoltasse  le  parti,  le
  parti  coinvolte cioè le associazioni di categoria che, più  volte,
  hanno sollecitato le incongruenze e le criticità di questo bando.
   L'assessore Turano ha detto alcune criticità tecniche e che non si
  poteva  fare diversamente, dall'elenco mi risulta che alcune  delle
  cose elencate non stanno proprio così, ad esempio la certificazione
  della   spesa  non  è  detto  che  debba  essere  fatta  nel  2020,
  assolutamente no, però non voglio entrare nel tecnicismo perché  ci
  sarà domani finalmente l'audizione nella Commissione dedicata e  li
  potremo sciorinare insieme alle parti ciò che va bene e ciò che  va
  male.
   Invece  il mio intervento mira a chiedere al Governo di riflettere
  davvero  sulla  possibilità di stoppare un  po'  i  lavori  per  un
  periodo  di  tempo, perché la cosa più importante  è  il  principio
  fondamentale  che  anche  se  stiamo  utilizzando  i  fondi   extra
  regionali  FESR,  con tutte le complicanze e con tutte  le,  a  mio
  avviso, negligenze che si sono ottemperate da maggio fino ad  oggi,
  ed è per questo che siamo ad oggi senza ancora una misura reale,  è
  che  non stiamo parlando di regime di aiuto tout court che il  FESR
  ha sempre dato, ma stiamo parlando di un soccorso alle imprese.
   Voi  stessi  ad aprile quando avete presentato questa  finanziaria
  l'avete  definita  la  finanziaria  di  guerra,  e  nonostante   in
  Commissione  Bilancio' ed in quest'Aula abbiamo detto che  i  fondi
  extra  regionali, quelli da voi stessi identificati che prima erano
  il  POC ora sono il FESR, non erano così idonei, alla fine ci siamo
  riusciti  in  tempi  lenti,  in tempi lenti  perché  siamo  già  ad
  ottobre, così come avevamo già previsto che con questa tipologia di
  fondi  prima  di ottobre, novembre non si sarebbe  un  euro  per  i
  nostri  siciliani, adesso vi stiamo dicendo di fermarvi e ragionare
  sul  fatto che non siete di fronte a dei regimi di aiuto, ma di  un
  soccorso  alle  imprese  che  hanno  bisogno  di  un  aiuto  perché
  l'emergenza  sanitaria non è ancora finita ma, soprattutto,  perché
  questa  emergenza sanitaria ha lasciato e lascerà la Sicilia,  come
  tutta l'Italia, in un grave contesto economico e sociale.
   Ecco  perché la procedura di valutazione a sportello non è la  più
  idonea.  Invito  il  Governo a riflettere su questo  concetto,  non
  stiamo  parlando di regimi di aiuto alle imprese, ma di un soccorso
  alle  imprese, e spero che domani si venga in Commissione  con  uno
  spirito  più di condivisione come lo stesso Covid ci ha  insegnato,
  le scelte vanno condivise anche con le parti interessate. Grazie.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,  c'è
  un  detto  siciliano che, per ragioni di stile traduco in italiano,
  che  dice:  Io non piango tanto mio figlio che perde, piango quando
  si  vuole rifare  . Ed è questa la condizione in cui siamo, per una
  ragione in cui, diciamo, una certa illusione di un metodo,  ma  non
  perché  il  click  day  fosse chissà quale metodo  stravolgente  di
  modalità  di  utilizzo  di  risorse pubbliche.  Ma  proprio  perché
  conosciamo  la  difficoltà del sistema Regione  nella  gestione  di
  sistemi complessi, perché abbiamo avuto altri precedenti.
   Io  fin dall'inizio mi sono permesso di suggerire molta cautela e,
  quando  facemmo la norma che prevedeva un contributo di  5000  euro
  per  le  imprese più gli interessi per quelli che partecipavano  ai
  prestiti  garantiti dallo Stato, sembrava che ci stavamo  occupando
  di  poche  cose.  Alla  fine vedrete che  l'assessore  Turano  sarà
  costretto  a  dare  meno dei 5000 euro per tre  ragioni,  non  solo
  perché,  come detto non so se c'è da ridere o piangere  che  lunedì
  alle  9  del mattino, dopo che il giorno prima, anche a seguito  di
  una denuncia di colleghi che avevano in qualche modo individuato un
  buco nel sistema, e che l'assessore, capisco che è supportato dalla
  struttura,  non credo che lui avesse competenze informatiche,  come
  non  ce le ho io, per dare con certezza la risposta che infatti  ho
  detto  capisco  che  lei  si è fatto portavoce  di  una  condizione
  riferita  da  altri, però è anche vero che in politica diciamo  c'è
  una regola: la responsabilità è del politico. Il signor Tim non  lo
  conosciamo.  Non so se ha un nome, un cognome, chi è  questo  della
  Tim, certo il Presidente della Regione non gli pare vero ogni volta
  che  si dice  è stato lui, è stato lui, è stato lui  per dire   non
  sono stato io .
   Però, quando metti le mani nella nutella si vede che hai messo  il
  dito nella nutella, ti rimane come dire un po' di cioccolato, prima
  o  poi ti rimane, o sulle labbra o sulla lingua o sul dito. Sono le
  impronte  digitali. Però al di la del click day che era, purtroppo,
  come  dire,  una cosa abbastanza annunciata, il vero  problema  che
  tutta  sta procedura ha avuto dei buchi anche procedurali che  temo
  che  questa  questione non finirà, se funziona giovedì  o  meno  il
  click  day.  Perché primo, mi sono permesso di sollecitare  i  suoi
  Uffici,  credo  che  lei sia informato in tal senso  perché  sapete
  lavoro all'Inps, qualche collega mi ha chiamato dicendo  scusate ma
  che sta succedendo in Regione?  Perché stiamo ricevendo migliaia di
  richieste di Durc. Possibile che non sapete che lo Stato ha sospeso
  per  il  periodo del Covid il rilascio dei Durc? E,  quindi,  si  è
  determinato  una condizione in cui la Regione chiedeva il  rilascio
  del Durc, mentre è sospeso dallo Stato.
   Seconda questione: il rilascio del Durc, assessore, perché poi  la
  pezza è peggio come dire la toppa che mettiamo non copre il buco il
  rilascio del Durc non lo chiede il soggetto beneficiario, lo chiede
  la  Pubblica  Amministrazione.  Quindi  deve  essere  una  Pubblica
  Amministrazione,  eventualmente,  ma  qui  stiamo  parlando  di  un
  contributo e non di altro, per cui il Durc poteva essere  superato,
  anche perché la gran parte di queste imprese non hanno rapporti con
  la  Pubblica Amministrazione, quindi non hanno l'obbligo del  Durc,
  nel  momento ci sono quelli che fanno appalti di servizi, di opere,
  ecc ecc. Quindi abbiamo previsto che le aziende devono

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, concluda.

   CRACOLICI.  Finisco, però volevo utilizzare due  elementi:  devono
  avere   richiesto  il  Durc,  ma  il  richiedente  è  la   Pubblica
  Amministrazione,  non  è l'utenza. Terzo: ho  sollecitato  il  tema
  della   firma   digitale.  C'è  stato  nelle   ultime   ore   della
  presentazione  dei progetti, il mercato nero delle firme  digitali,
  che  non si trovavano più nel sistema postale classico, per cui c'è
  stato  il  caos. Concludo. Con questo sistema che si  è  costruito,
  cioè la piattaforma preparata e poi presentare con il click alle  9
  del  mattino,  si è determinata una condizione, anche qui  racconto
  cose  concrete. Il mio amico commercialista mi ha detto:   scusate,
  ma  quando l'impresa si rivolge a me per fare il clik day e  io  ho
  10, 100, 2 clienti, sono io che stabilisco qual è il primo e qual è
  il secondo? Perché a seconda del dito, quale pigio, stabilirò io la
  probabilità che il primo forse ci arriva, ma il secondo sicuramente
  no. Se ne ho 10, gli altri 9'.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, concluda.

   CRACOLICI. Assessore, io la invito a rivedere questa procedura,  e
  riaprire  la possibilità di dare un contributo a tutte  le  imprese
  che  ne  hanno  i  requisiti sulla base delle risorse  disponibili.
  Credo sia l'unico modo per uscire indenni da questa storia.

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è naturale  che  il
  dibattito che oggi stiamo affrontando in via estemporanea sul click
  day possa sollevare delle perplessità.
   Ma  sappiamo noi che nei lavori che ci siamo dati, nella redazione
  del  regolamento che prevedeva l'utilizzo del click day, c'è  stato
  un dibattito in Commissione Bilancio, è stata stabilita una scelta,
  addirittura  molti  componenti  delle  Commissioni,  me   compreso,
  pensavano  che  alcune province potessero essere agevolate  da  una
  connessione più veloce rispetto ad altri.
   Con  il  Governo e con l'Assessore abbiamo stabilito  di  dividere
  equamente  le risorse disponibili del bando diviso il numero  degli
  abitanti, quindi in maniera proporzionale, e già questa sicuramente
  è stata un'attività migliorativa nella distribuzione delle risorse.
   Ma  sappiamo perfettamente che accettare migliaia, decine e decine
  di   migliaia  di  pratiche,  sarebbe  stato  un  utilizzo  con  un
  meccanismo diverso, non corretto per i tempi che ci saremmo  dovuti
  dare  per  la valutazione delle pratiche stesse. Allora, un  metodo
  bisognava  pur darsi. Io ritengo che sia stato scelto, e noi  tutti
  lo   sappiamo   in   consapevolezza,  il  metodo   meno   peggiore.
  Probabilmente  qualsiasi scelta si sarebbe dovuta  andare  a  fare,
  avrebbe  portato  delle perplessità. Però, chi  governa  deve  fare
  delle scelte, e le deve fare con consapevolezza.
   E'  giusto che il Governo, al di là che abbia interloquito con  il
  soggetto fornitore del servizio, che è la Tim per questo genere  di
  servizi, è giusto che si prenda la responsabilità del caso. Come ha
  fatto  bene l'Assessore dicendo che comunque le problematiche  sono
  del  fornitore e avrebbe sicuramente indagato sulle disfunzioni del
  servizio.  Ed anche vero che ci sono dei codici Ateco non previsti,
  perché  nel DPCM precedente, purtroppo, se li sono dimenticati.  Io
  personalmente ho inviato una nota all'Assessorato per verificare la
  possibilità  di inserire delle categorie che purtroppo  Roma  aveva
  chiuso,  e  non  le aveva nomenclate come le scuole guida,  come  i
  fotografi,  il collega Barbagallo parlava delle pasticcerie,  delle
  lavanderie, ma purtroppo l'Assessorato ha dovuto, io non so  se  ci
  sono  dei  meccanismi  per cui si potrebbe implementare  la  platea
  senza  evitare  il  temporeggiare ancora, perché dobbiamo  spendere
  queste risorse entro il 31 dicembre.
   Però,   sappiamo   che  queste  categorie  sono  state   purtroppo
  dimenticate  da Roma, dicevamo prima le scuole guida, i  fotografi,
  le  lavanderie  e  le  pasticcerie, e  dovremmo  trovare  anche  il
  sistema,  non so se in questo bando Assessore, ma anche  nei  bandi
  che  ci  saranno  a  seguire, previsti e condotti  dall'Assessorato
  all'economia per cercare di salvaguardare queste categorie, a cui è
  stato imposto da Roma la chiusura totale, però non gli è stata data
  la possibilità di essere inseriti nella nomenclatura nazionale. Poi
  sicuramente  interverrà l'Assessore per chiarire  le  posizioni  di
  queste categorie.
   Quindi,  onorevoli colleghi, io capisco che probabilmente rispetto
  all'ordine  del giorno che c'eravamo dati per oggi, che era  quello
  di  iniziare  con il gioco d'azzardo o meno, oggi  siccome  si  sta
  intavolando un dibattito di questo tipo sul click day, io direi  di
  fare  parlare  l'Assessore che credo che parlerà  subito  dopo  gli
  interventi dei deputati e ricominciare poi l'ordine del  giorno  su
  tutte  le  leggi  che  devono  essere approvate  e  che  da  tempo,
  attendono di essere trattate.

   PRESIDENTE.  Se  l'Assessore vuole ulteriormente replicare,  fermo
  restando che la sede rimarrebbe poi quella della Commissione.

   TURANO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  soltanto  alcune precisazioni. Io credo di avere rappresentato  con
  chiarezza  qual  è  la posizione del Governo e  di  aver  riferito,
  documenti  alla  mano,  quello che  è  successo  con  Tim,  con  le
  assunzioni di responsabilità di Tim certificate nelle e-mail che ci
  comunicavano il disservizio.

   PRESIDENTE. Colleghi, per piacere se dovete discutere fatelo  dopo
  l'intervento dell'Assessore.

   TURANO,  assessore  per le attività produttive. Presidente  voglio
  soltanto  dire  ancora due cose. La prima, che non ci  sono  grandi
  imprese,  che  la classificazioni delle medio-piccole  imprese  non
  viene  fatta  da noi, e noi ci siamo rivolti al 96  per  cento  del
  tessuto  produttivo  della Regione siciliana, e  sono  classificate
  micro-piccole imprese quelle che hanno fino a 10 dipendenti  e  con
  un certo fatturato.
   Un  appello,  io capisco che il click day non piace a nessuno.  Se
  qualcuno pensa che a me piace non rappresenta la verità dei  fatti,
  però ho detto con chiarezza, e l'ha riferito l'onorevole Cracolici,
  che  non  sono stato io a scegliere il click day, è il  legislatore
  nazionale che impone questa procedura. E detto questo, siccome  qua
  ci  sono  forze  che rappresentano anche il Governo  nazionale,  mi
  auguro che questo possa avvenire, e che questo possa cambiare.

   PRESIDENTE. Colleghi, fate finire di parlare l'Assessore.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   TURANO,  assessore per le attività produttive. E  lo  stesso  vale
  anche  per  il  Durc,  per il resto quando  l'onorevole  Marano  ha
  riferito  della  nota  datata  19  giugno  2020,  dove  il  Governo
  rappresentava la mole di imprese che potevano partecipare a  questo
  tipo  di  bando,  e  abbiamo parlato di 60 mila  imprese,  oggi  ne
  abbiamo  riscontrate 58 mila, e di 700 milioni di euro di probabili
  richieste, avevamo visto bene solo che prima c'era una legge che ci
  assegna soltanto 125 milioni.
   Noi  non  abbiamo  visto male, noi abbiamo, come dire,  utilizzato
  l'olio che avevamo per friggere, ed era l'olio che era uscito fuori
  da questa autorevole Assemblea.
   Ecco  perché  io  mi  sento con la coscienza apposto.  Di  contro,
  onorevole  Cracolici,  se  io dovessi rappresentare  il  contributo
  medio  che  andrebbe  alle imprese siciliane  a  causa  del  Covid,
  dovremmo mandare a tutti un assegno di 525 euro, perché per la mole
  di  imprese  facendo la divisione, perché sono circa  200  mila  le
  imprese  che  rispondono a questo codice ateco,  per  125  milioni,
  verrebbe tanto.
   Io  non  mi  sono sentito di considerare un imprenditore  come  un
  soggetto  che in mancanza del lavoro ha il reddito di cittadinanza,
  e  allora  abbiamo deciso di utilizzare gli strumenti che la  legge
  prevede  e  consente  per  provare  a  pagare  quante  più  imprese
  possibili,  con  un  risarcimento vero, sperando  che  in  sede  di
  rimodulazione  l'Assemblea possa aggiungere ulteriori  risorse  per
  implementare ancora il plafond. Grazie.


                  Presentazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE.  Bene,  io  credo che questo  dibattito  è  ovviamente
  finito.  Onorevole  Cafeo,  sull'argomento  basta,  perché  abbiamo
  aspettato   la   risposta  del  Governo.   Lo   dica   direttamente
  all'assessore, se può essere utile. Dobbiamo cominciare a votare la
  legge  che abbiamo all'ordine del giorno. Abbiamo fatto addirittura
  due  ore  di  dibattito  non previsto, per  cui  le  chiedo  scusa,
  onorevole Cafeo, ma dobbiamo passare all'ordine del giorno  e  alla
  discussione  della legge "Norme per la prevenzione e il trattamento
  del disturbo da gioco d'azzardo".
   Alla fine delle leggi voteremo gli ordini del giorno.
   Allora,   poiché  l'onorevole  Lantieri  deve  scappare,   e   c'è
  quest'ordine del giorno, se tutta l'Aula è d'accordo, lo poniamo in
  votazione. Onorevole Cordaro, il Governo ha visto quest'ordine  del
  giorno? E' sullo stato di calamità per la valle del Dittaino.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente. Il parere  del
  Governo è favorevole.

   PRESIDENTE. Benissimo, allora non c'è neanche bisogno di  votarlo.
  Onorevole Lantieri, il suo ordine del giorno è stato approvato.

   (L'ordine del giorno, a firma degli onorevoli Lantieri ed altri,
                     reca il numero d'ordine 382)

   Assessore  Cordaro,  mi  è arrivato adesso  un  altro  ordine  del
  giorno,  che  non ritengo sia possibile approvare, il quale,  tutto
  considerato,  sospende  l'efficacia  dell'avviso  pubblico  per  la
  concessione  del  bonus.  Noi  possiamo  chiedere  al  Governo   di
  applicare  una  legge o di cambiarla, ma non possiamo  entrare  nel
  merito  dell'attività  amministrativa  del  Governo.  Noi  possiamo
  chiedere al Governo di valutare l'opportunità, nel caso in cui  non
  funzioni  così,  di  valutare altre possibilità,  ma  non  possiamo
  impegnarlo a

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Presidente, credo che vada bene anche modificarlo, così come
  dice lei, però sicuramente il Governo può convocare anche domani le
  parti sociali con urgenza? Almeno questo è possibile? Oppure questo
  Parlamento non può esprimere alcun indirizzo?

   PRESIDENTE.  No,  per  carità   Questo  lo  possiamo  chiedere   e
  l'assessore   Turano     diciamo  che  se  io  fossi  nelle   parti
  dell'assessore Turano, visto che comunque questo tipo di attività è
  già  in  itinere,  per  carità, se le  parti  sociali  chiedono  un
  incontro  con  l'assessore,  non credo  che  nessuno  glielo  potrà
  vietare, e l'assessore sarà felice di incontrali. Però quest'ordine
  del giorno, così com'è

   LUPO.  Mi  va  bene   valutare di sospendere .  Però,  almeno  che
  convochino le parti sociali con urgenza.

   PRESIDENTE.  Assessore Turano, lei che dice? Se lo può  dichiarare
  anche formalmente.

   TURANO, assessore per le attività produttive. Convocherò le  parti
  sociali.  Le  abbiamo  sentite  più volte,  signor  Presidente,  le
  convochiamo di nuovo domani per ascoltarle.

   PRESIDENTE. Benissimo. Quindi, l'ordine del giorno è accettato dal
  Governo come raccomandazione, però con le parole  a valutare ,  non
   a sospendere ,  a valutare l'efficacia dell'avviso pubblico .

   (L'ordine del giorno, a firma degli onorevoli Lupo ed altri, reca
                        il numero d'ordine 383)


           Comunicazione di iscrizione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto si iscrive al  Gruppo
   Sicilia Futura. Italia Viva . Ad inizio seduta, invece, lo avevamo
  iscritto al Gruppo Misto. Ci siamo subito pentiti e lui si  iscrive
  al Gruppo. Bene. Complimenti.

   prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco d'azzardo . (nn.
   215-387-450/A)

   Seguito  della  discussione del disegno di  legge   Norme  per  la
  prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco d'azzardo . (nn.
  215-387-450/A)

   PRESIDENTE. Onorevole La Rocca Ruvolo, intende fare relazione? Ah
  E'  stata  già  fatta  allora  possiamo  andare  direttamente  alla
  discussione generale, va bene. Ci sono interventi sulla discussione
  generale?

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Scusi  un attimo onorevole Foti, onorevole  La  Rocca
  Ruvolo? Presidente La Rocca Ruvolo chiedo scusa, mi dicono  che  ci
  sono  degli emendamenti presentati ma che hanno bisogno del  parere
  della  Commissione  Bilancio . Concordiamo un attimo  l'ordine  dei
  lavori.  Noi  possiamo  andare avanti però  quegli  emendamenti  li
  teniamo  da  parte,  quindi poi si votano  quando  arrivano  oppure
  rinviare  direttamente,  facciamo oggi la discussione  generale  ed
  iniziamo  materialmente  a votare domani.  Allora,  gli  Uffici  mi
  chiedono di fare così, perché ci sono alcuni emendamenti che devono
  essere  un  attimo  rivisti, per cui facciamo solo  la  discussione
  generale  ed  il voto degli emendamenti comincerà domani  alle  ore
  16.00.  La  Commissione   Bilancio   ovviamente  è  autorizzata   a
  riunirsi  già  domani mattina per poterci dare  entro  domani  alle
  16.00 il parere sugli emendamenti.
   Prego  onorevole  Foti,  ha facoltà di parlare  sulla  discussione
  generale.

   FOTI.  Signor  Presidente,  questa  proposta  di  legge,  diciamo,
  riguarda  tutti  noi e tocca la nostra sensibilità perché  sappiamo
  bene  come  il  gioco d'azzardo sia diventata una  vera  e  propria
  patologia in moltissime, moltissime persone.
   Sono  tantissime le famiglie ridotte letteralmente  sul  lastrico,
  non  solo  dal  punto di vista economico, ma anche definiamolo  sul
  lastrico  emotivo  proprio  a  causa di  questa  dipendenza  perché
  proprio   di   questo   si   tratta.  Una  dipendenza   che   tocca
  indipendentemente   dall'estrazione   sociale,   dal   livello   di
  istruzione, dalla latitudine tantissime persone e che per forza  di
  cose  coinvolge  interi nuclei familiari che vengono  letteralmente
  travolti dagli aspetti chiaramente economici, emotivi, affettivi  e
  tutto quello che ruota attorno al gioco d'azzardo.
   Sappiamo  bene  che la Sicilia, il sud Italia, ma  la  Sicilia  in
  particolare,  sono  particolarmente danneggiate  da  politiche  che
  negli  anni  passati  hanno  visto fiorire  quasi  senza  controllo
  moltissime tipologie di luoghi dove si trovano slot machine dove si
  può  scommettere  praticamente in ogni  momento  della  giornata  e
  rimane del tutto incontrollabile e fuori dall'occhio dei curiosi il
  mondo  del  gioco  d'azzardo che si svolge  online  che  in  questo
  periodo  di  lockdown ha visto crescere i propri affari in  maniera
  esponenziale.
   Solo,  diciamo,  alcuni dati sul giocato fisico e quindi  cash  si
  sfiorano  cifre  per  la  Sicilia  suddivise  insomma  negli  studi
  dell'agenzia  dogana e monopoli cifre davvero,  davvero  importanti
  che  sono  soldi  bruciati,  soldi  letteralmente  bruciati.  Ecco,
  attraverso questa legge abbiamo altre regioni che hanno lavorato in
  tal direzione cercando, anzitutto, di aiutare le persone vittime di
  questa  dipendenza,  dargli  sostegno,  strumenti  per  individuare
  percorsi per venirne fuori.
   Poi,  una  legge  che  consente  ai comuni,  attraverso  i  propri
  regolamenti, di stabilire dei paletti per limitare ma limitare  per
  il   futuro   perché  sull'esistente  sappiamo  che  già   c'è   un
  sovraccarico e una sovraesposizione per tantissime persone.
   Ripeto, a prescindere dall'età, a prescindere dal proprio reddito,
  dal   livello  di  istruzione  possono  essere  vittime  del  gioco
  d'azzardo. Presidente, è inutile nasconderci dietro un dito.
   Nel  fascicolo  degli  emendamenti ho  trovato,  insieme  ai  miei
  colleghi, delle intere riscritture che vanno dalle definizioni fino
  ad  alcune  azioni che erano previste all'interno  del  disegno  di
  legge  come  ad  esempio  l'istituzione  di  un  numero  verde  cui
  rivolgersi  che  può  sembrare  una  stupidaggine  ma  è  una  cosa
  importante.  Chi  infatti  è vittima della  dipendenza  spesso  non
  riesce  a  condividere con altri questa sua solitudine, questa  sua
  incapacità di aggrapparsi alla realtà e cadere in questo rischio  e
  in questa dipendenza.
   Inoltre,  per  quanto riguarda le limitazioni a  livello  comunale
  sulle  distanze,  quindi le competenze dei comuni, troviamo  intere
  riscritture, sulle distanze, intere riscritture.
   Bene,  Presidente, vorrei capire dalla Commissione  se  c'è  stata
  un'analisi  di  questi  emendamenti,  se  gli  stessi  sono   stati
  presentati  in Commissione e magari non essendo entrati  nel  testo
  probabilmente erano stati bocciati, se non sia il caso di  fare  un
  briefing perché sarebbe bello che questa legge uscisse con un  voto
  unanime,  con  un sentimento di condivisione da parte  di  tutti  i
  gruppi.
   Qualora  questi emendamenti di riscrittura dovessero  entrare  nel
  testo  non potremmo che denunciare a gran voce che tutto il  lavoro
  della  Commissione  è  stato messo a binario morto,  che  non  sono
  serviti  mesi  e mesi di audizioni delle associazioni di  carattere
  nazionale, regionale, di carattere religioso, che hanno portato  il
  loro plauso al lavoro della Commissione perché sarebbe tutto vano.
   Attraverso infatti queste riscritture sembra quasi che  si  voglia
  agevolare  il gioco d'azzardo e non invece dare il giusto  corso  a
  quella  che  era una volontà veramente trasversale che aveva  colto
  anche la nostra sensibilità.
   In  quel  caso noi voteremo in maniera contraria - lo dico  già  a
  priori  -  perché  di questa legge rimarrebbe  solo  il  titolo  di
  prevenzione e trattamento del gioco d'azzardo perché il contenuto è
  totalmente diverso.
   Mi chiedo se gli emendamenti erano stati presentati in Commissione
  ed  erano  stati bocciati - si possono anche ripresentare in  Aula,
  legittimo  -  ma  evidentemente  tutte  le  parti  politiche  erano
  contrarie,  o  la maggior parte delle parti politiche,  e  possiamo
  andare tranquilli.
   Se  dobbiamo  fare  uscire  un  testo  stravolto,  Presidente,  le
  assicuro  che non faremmo per nulla una grande figura anche  perché
  siamo  sotto la lente di ingrandimento di associazioni di carattere
  nazionale che operano nei SERT, nelle parrocchie, nelle scuole  che
  avevano approvato il percorso che avevamo fatto.

   PRESIDENTE. In questo caso, meglio ancora che votiamo domani, così
  abbiamo anche l'occasione di poterne parlare con la Presidente.
   Vuole intervenire adesso o rinviamo a domani? Secondo me, è meglio
  che ci incontriamo dieci minuti, valutiamo le cose dette se vale la
  pena portarle avanti o meno.
   Decida lei, se vuole intervenire ora.

   LA  ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione e relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, io condivido perfettamente  quanto
  detto dall'onorevole Foti.
   Il disegno di legge è stato varato in Commissione l'anno scorso ad
  ottobre, e poi è andato in Commissione Bilancio. Abbiamo più  volte
  sollecitato,  il  tema  è un tema caldo. Abbiamo  ascoltato  tutti,
  dalle  associazioni che lavorano, e quindi traggono un utile ed  un
  profitto  da  quello  che  viene dal gioco  d'azzardo  a  tutte  le
  associazioni che tutelano, invece, le famiglie, i singoli soggetti,
  i minori che, purtroppo, con il gioco d'azzardo si rovinano.
   Fatta  questa premessa, voglio anche dire - ecco perché non  avevo
  capito  il  motivo per cui si andasse, si tornasse  in  Commissione
  Bilancio per un emendamento che è stato fatto dall'onorevole  Aricò
  -  perché  già  con l'onorevole Aricò oggi ci siamo  confrontati  e
  l'emendamento  per  cui, penso, l'onorevole Foti  sia  intervenuta,
  abbiamo chiesto all'onorevole Aricò di ritirarlo.
   Ha  fatto  una riscrittura per dei punti salienti, o  comunque  ha
  presentato  dei  sub emendamenti per dei punti salienti  che  vuole
  portare  avanti e non viene assolutamente stravolto il  disegno  di
  legge.
   Non solo, l'unico motivo per cui questo disegno di legge torna  in
  Commissione  Bilancio - almeno da quello che  io  so  -  è  perché,
  sempre   un   emendamento  dell'onorevole  Aricò,   presuppone   la
  formazione   da  rivolgere  agli  operatori  e,  nello   specifico,
  un'agenzia che formi.
   Si  era  - mi pare di capire - individuato il CEFPAS e, per questo
  motivo,  si  va in Commissione Bilancio perché, altrimenti  già  da
  oggi, noi potevamo votare i singoli articoli e dare, per ognuno  di
  essi, laddove c'erano degli emendamenti, o il parere positivo o  il
  parere negativo dicendo qual è la motivazione.
   Rimane, però, il fatto - e lo voglio sottolineare - che il disegno
  di  legge non viene stravolto perché, se così fosse, nessuno di noi
  sarebbe d'accordo.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO. Signor Presidente, colleghi, Governo, questo testo, come
  poc'anzi ha detto il Presidente La Rocca Ruvolo, proviene da  molto
  lontano.
   Sono   tre   anni   che  attendiamo  che  possa   essere   esitato
  favorevolmente  dall'Assemblea  regionale  siciliana  perché  tanto
  tempo  questo  testo  è  rimasto,  purtroppo,  nei  cassetti  della
  Commissione bilancio.
   Mi  dispiace  che qui non ci sia il Presidente della  Commissione,
  onorevole  Savona,  ed  oggi  apprendere  che  debba  ritornare  in
  Commissione bilancio, con molta onestà, mi preoccupa perché -  come
  ha  detto il Presidente La Rocca - è rimasto più di un anno, se non
  un  anno  e  mezzo,  dentro quei cassetti senza poter  ritornare  -
  nonostante  il  lavoro  compiuto all'interno della  commissione  in
  maniera unanime da quasi tutti i suoi componenti - oggi subiamo una
  battuta d'arresto.
   Non  è la questione delle ventiquattro ore perché, se domani siamo
  in grado di cominciare a votare, il problema non si pone.
   Tuttavia,   Presidente   Miccichè,   faccio   appello   alla   sua
  autorevolezza  per  quanto riguarda questo  percorso  che  oggi  si
  intraprende  o  si  stoppa  e  si  riprende  domani  rispetto  alla
  Commissione bilancio.
   Perché io vorrei che l'Aula fosse chiara, vorrei che ci fosse,  in
  maniera  esplicita, la volontà di votarlo questo testo, almeno  per
  come è uscito dalla Commissione sanità.
   Se   io  dovessi  dedicare  il  lavoro  che  abbiamo  compiuto  in
  commissione  lo  dedicherei ad un mio amico  che  si  chiama  Turi,
  Presidente, che, ogni giorno, mi ferma a Caltagirone, è una vittima
  del  gioco  d'azzardo,  è  una persona  che  è  rimasta  fortemente
  traumatizzata  da  ciò  che  per anni ha  subito  a  seguito  della
  ludopatia  e  che pretende, così come tantissime altre vittime  che
  oggi  consapevolmente e grazie all'aiuto di tutti coloro nelle  cui
  mani  si sono messi ed hanno messo la propria vita, pretendono  che
  anche  l'Assemblea  regionale siciliana, quindi  anche  la  Regione
  siciliana, emetta una legge per recuperare ciò che è recuperabile e
  per evitare che altre persone come Turi cadano in quell'oblio e  in
  ciò  che queste persone e le loro famiglie hanno, purtroppo, subito
  a seguito del gioco patologico.
   Faccio un appello anche al Governo, assessore Cordaro. C'è bisogno
  di  questo  disegno di legge. Lo condividono le forze politiche  in
  maniera trasversale. Che domani in Commissione Bilancio, Presidente
  Micciché  abbia un esame agile. D'altro canto si tratta, da  quello
  che comprendo, di un solo articolo.
   Dopodiché,  Presidente  e  concludo, io non  ho  letto,  onorevole
  Aricò, i suoi emendamenti ma sono molto corposi.
   Non  so se stravolgano il testo e lo rendono migliore. Non  lo  so
  perché  non  ho  avuto  neanche  il  tempo  di  esaminarli.   Però,
  Presidente  mi  creda, in Commissione abbiamo  fatto  un  lavoro  -
  ripeto  e  ci  tengo a ripeterlo - trasversale ed  unanime.  Se  il
  collega  potesse  dimostrare ulteriormente  la  sua  buona  volontà
  nell'arricchire   il  testo  anche  rinunciando   a   qualche   suo
  emendamento,  penso che faremmo un ottimo servizio all'Assemblea  e
  ai siciliani.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cappello,  intanto  la  legge  non  va  in
  Commissione  Bilancio.  Sono  andati in  Commissione  Bilancio  gli
  emendamenti  arrivati ora che avevano bisogno di  un  parere  sulle
  eventuali  spese. Soltanto questo. Per cui non c'è nessuna  perdita
  di tempo.
   In   ogni   caso  noi  domani  votiamo.  La  Commissione  Bilancio
  giustamente  dà il suo parere ma, nella peggiore delle ipotesi,  la
  dà in Aula. Quindi, comunque, domani si vota questa legge. Possiamo
  stare tutti tranquilli. Ne hanno diritto le persone come Turi,  che
  lei  conosce, ma ne ha diritto tutto il popolo siciliano  di  avere
  una  legge  fatta  bene su questo argomento. Per cui  potete  stare
  tranquilli che domani si vota.
   Gli  onorevoli Schillaci e Di Paola avevano chiesto di parlare  ai
  sensi dell'articolo 83 del Regolamento interno.
   Se  non  ci  sono  altri  interventi sulla  discussione  generale,
  chiudiamo la seduta.
   Onorevole Assessore Cordaro, prima che lei vada via, visto che  la
  seduta comunque è conclusa, avrei bisogno di sapere, perché è stata
  una  richiesta di alcuni colleghi ma era un impegno che avevamo nei
  confronti  di tutti, quando potrà avvenire questa giornata  con  il
  Presidente  della  Regione  che  noi  avevamo  in  qualche  maniera
  immaginato alla riapertura dopo le elezioni.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  confermo la volontà del Presidente di essere  in  Aula
  nelle  prossime  settimane. Evidentemente  quello  che  è  accaduto
  lunedì  ci  deve  un  attimo fare ridisegnare l'agenda.  Attendiamo
  giovedì.
   Comunque  il  Presidente dà, fin d'ora, la  sua  disponibilità  ad
  essere  presente il 20 o il 27 ottobre in modo che tutti i deputati
  si possano organizzare.

   PRESIDENTE. Preghiamo il Presidente della Regione di fare in  modo
  che  sia  il  20,  se  fosse possibile, perché  altrimenti  sarebbe
  passato  addirittura un mese e sarebbe un po' troppo. Si era  detta
  alla prima metà di ottobre. Consideriamo il 20, quasi la prima metà
  di ottobre.


     Ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Ai  sensi dell'articolo 83, comma 2, del  Regolamento
  interno ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, Assessore, onorevoli  colleghi,  io
  non  posso  che evidenziare una situazione a dir poco indecorosa  e
  vergognosa a cui assistiamo con la riapertura delle scuole.
   I  ragazzi studenti disabili oggi sono a casa perché non gli viene
  garantita  la  tutela  e  i servizi minimi  essenziali  per  potere
  partecipare  alle  lezioni  in classe e abbiamo  assistito  ad  uno
  scarica   barile  vergognoso  tra  le  istituzioni  scolastiche   e
  l'assessorato alle politiche sociali.
   E adesso assistiamo ad un silenzio interminabile.
   Io  credo  che dobbiamo far sì che tutta la politica,  in  maniera
  trasversale,  si intesti questa battaglia e che agisca  in  fretta.
  Non  possiamo  più  permettere che i ragazzi disabili  non  possano
  partecipare  alle  lezioni in classe. Quindi io  la  prego,  signor
  Presidente,  di mettere in agenda, al più presto un piccolo  spazio
  perché noi non possiamo più tollerare questa situazione.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, mentre lei parlava ho parlato con
  l'Assessore  e  ho  chiesto  se fosse possibile  per  domani  avere
  l'Assessore Lagalla proprio per rispondere a questo.

   SCHILLACI. Non è l'Assessore Lagalla, è l'Assessore Scavone che si
  occupa di questo

   PRESIDENTE. Allora entrambi, se fosse possibile.

   SCHILLACI.  Soprattutto alla luce che giorno 8 ci sarà una  grande
  manifestazione  dove  tutte  le  associazioni  andranno  in  piazza
  d'Orleans a manifestare sotto il Palazzo, giorno 8 ottobre,  quindi
  io chiedo che sia anche presente.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, tanto per capirci, avevo  chiesto
  dell'Assessore Lagalla, ma siccome si tratta anche  di  Scavone  se
  l'Assessore  Cordaro ci può dare questa garanzia, che domani  possa
  venire  anche  l'Assessore  Scavone,  proviamo  a  chiamarlo.   Non
  risponde,  lo  chiameremo  anche più  tardi,  vi  facciamo  sapere,
  speriamo   sinceramente   che  possa  intervenire   perché   questo
  effettivamente è un problema che non possiamo sottovalutare anzi se
  fosse possibile dobbiamo sopravvalutare, perché è veramente grave.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo anche
  perché  c'è  Lei  qui  e quindi faccio a Lei la  richiesta.  Signor
  Presidente, abbiamo parlato, in Aula la scorsa volta Lei non c'era,
  del  Centro  direzionale, so che comunque la tematica sta  a  cuore
  pure  a Lei. Riusciamo a fare un'Aula tematica e dedicata su questo
  benedetto Centro direzionale? Anche lì si stanno spendendo  milioni
  e  milioni di euro. E' cambiato un mondo in questi mesi per via del
  Covid, dico parliamone, facciamo una discussione in Aula. Questa  è
  una tematica che le volevo dire.
   Altra  tematica  riguarda,  signor  Presidente,  l'avviso  22,   i
  tirocinanti.  Non  è possibile - e lì faccio un  appello  anche  al
  Governo  -  che ci siano più di cinquemila tirocinanti che  vengono
  pagati  sedici alla volta, sedici alla volta  Ci sono  persone  che
  hanno  finito  i tirocini. Abbiamo fatto un'audizione  e  anche  lì
  l'Assessore  Scavone,  c'era il direttore  generale  Bologna,  però
  vogliamo  capire  se  c'è un modo per accelerare  questa  procedura
  perché non è possibile che su cinquemila e passa tirocinanti noi ne
  paghiamo  sedici ogni settimana, è una cosa veramente  incresciosa.
  Arriveranno magari Le Iene e Striscia la notizia, ma a questo punto
  arriviamoci prima noi, signor Presidente, su queste tematiche.
   Altra  cosa riguarda e sono contento che saranno in Aula domani  o
  la  prossima volta sia l'Assessore Scavone che l'Assessore Lagalla,
  c'è  tutto  un  percorso che stiamo facendo con i lavoratori  della
  formazione  professionale. Abbiamo riconosciuto loro  il  Fondo  di
  garanzia,  dopo  anni  ed  anni che questa  categoria  praticamente
  veniva  bistrattata,  ma  è possibile mai  che  poi  convocano  una
  riunione  in  dipartimento e sono assenti entrambi  gli  Assessori,
  cioè  entrambi  gli  Assessori  sono  assenti  perché  in  campagna
  elettorale.  Cioè noi abbiamo lì lavoratori che si presentano  dopo
  una  convocazione,  ma quanto meno si manda una lettera  di  rinvio
  della riunione, perché non è giusto far presentare i lavoratori che
  vengono  da  tutta  la Sicilia e poi sia l'Assessore  Lagalla,  che
  l'Assessore Scavone non sono presenti alla riunione.
   Quindi,  signor Presidente, siccome tutte queste tematiche,  anche
  quella  che  ha  detto  la collega Schillaci  per  quanto  riguarda
  l'assistente igienico personale, dico noi queste tematiche man mano
  le  riportiamo  in  Aula. Dico, arriviamoci prima  noi  rispetto  a
  Striscia la notizia o le Iene o Giletti che poi andiamo su tutte le
  tv a livello nazionale e facciamo sempre brutte figure. Cioè se noi
  i  problemi  qui  li  esponiamo, io non capisco  perché  dall'altra
  parte,  i  dipartimenti, gli Assessori non ci danno delle  risposte
  concrete  e  io  affido,  signor  Presidente  a  Lei  e  alla   sua
  sensibilità il fatto di poter risolvere queste problematiche.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Di  Paola,  grazie,  come  sa   qualsiasi
  argomento  venga portato all'attenzione di questa Presidenza  viene
  affrontato.  A  volte  materialmente in  diretta  telefonando  agli
  Assessori  proprio  perché ho a cuore qualsiasi  tipo  di  problema
  viene sottoposto.
   Domani ci saranno qui, speriamo, ma invito il Governo a far sì che
  ci  siano,  sia  l'Assessore Lagalla che  l'Assessore  Scavone.  Su
  questi stessi argomenti, magari appena finita la legge che tanto  è
  veloce  perché  è  composta  di pochi  articoli  ed  ha  pochissimi
  emendamenti, domani stesso io sono disponibile a fare il dibattito.
  Per  adesso capisco che i lavori dell'Assemblea ogni tanto  possono
  sembrare  come  dire  confusi, ma le emergenze che  vanno  nascendo
  giorno  dopo  giorno  non mi consentono il  regolare  andamento  di
  Conferenza dei capi gruppo decidere quando, per cui tante  cose  le
  decido io al momento proprio perché sono importanti, e non credo di
  essere  mai venuto meno alle richieste, sia di maggioranza  che  di
  opposizione, sulle emergenze che si stanno verificando per ora.
   Quindi,  ho già pregato l'assessore Cordaro, che ringrazio  perché
  comunque è una di quelle persone che se gli dici una cosa si attiva
  anche  lui  immediatamente; siamo un momento, da  questo  punto  di
  vista,  in cui queste attenzioni vengono prestate in maniera molto,
  molto netta, per cui l'assessore ha ascoltato.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Figuccia  su  che  cosa?  Sul  sindaco  di
  Palermo?

   FIGUCCIA.  Chiedo  di  parlare  ai  sensi  dell'articolo  83   del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si perché Lagalla
  non  può  essere  candidato  sindaco di  Palermo,  non  può  essere
  candidato sindaco di Palermo lo sto seguendo solo nella battuta non
  è immaginabile. E' stato chiesto un incontro per i lavoratori della
  formazione  professionale legato alla presenza  congiunta  dei  due
  assessori Scavone e Lagalla.
   L'assessore  Lagalla  si  era impegnato a mantenere  l'impegno;  è
  uscito  da  questo Parlamento un provvedimento che dava 10  milioni
  sul fondo di garanzia, che si chiami legge 24, 25, 34, 78 a noi non
  interessa,  a  noi  serve che ci sia una ricollocazione  di  questo
  personale,  per questo solo per sorridere Lagalla non può  fare  il
  sindaco di Palermo.

   PRESIDENTE.  Allora,  a  proposito  di  emergenze  se   l'Aula   è
  d'accordo,  domani mattina inseriremo all'ordine  del  giorno,  per
  poterlo  incardinare anche il disegno di legge  sull'edilizia,  che
  sta  diventando urgente anche quello, mi è stato richiesto di farlo
  e quindi rimaniamo d'accordo così.

   ZITO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento
  interno.

   PRESIDENTE.  Scusi  l'argomento spero che  sia  un  altro,  perché
  questi li abbiamo trattati.

   ZITO. Enti locali, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, volevo approfittare
  della  presenza dell'assessore Grasso, ma non la vedo più, comunque
  lo lascio in consegna all'assessore Cordaro.
   C'è  in  discussione in I commissione il disegno di legge 824  che
  riguarda  gli enti locali e c'è un mio emendamento che riguarda  le
  frazioni; è un tema molto importante e sentito, stiamo vedendo  che
  si  sta  andando verso un frammentazione e quindi verso il distacco
  di  alcune  frazioni  rispetto  alle città  principali,  ovviamente
  questo  secondo  me  non è la soluzione adatta,  e  ho  presentato,
  assieme  al  mio  Gruppo, un disegno di legge, ora emendamento  nel
  caso  dell'824,  che  prevede, così come  facciamo  noi  a  livello
  regionale, che facciamo il trasferimento e quota pro capite in base
  quindi  agli  abitanti ai vari comuni, lo stesso poi  i  comuni  si
  devono impegnare in base al numero degli abitanti delle frazioni  a
  investire  quei soldi lì in quelle frazioni, quindi  lontano  dalla
  città,  proprio  per  vedere  qualcosa,  perché  altrimenti  queste
  frazioni  veramente si sentono isolate, si sentono  tradite,  certe
  volte  anche  dalle  promesse di molti sindaci che  vengono  eletti
  anche  con  i voti delle frazioni ma poi non investono e non  fanno
  nulla in quei territori. Io lo vedo nel mio territorio come ci sono
  strade  praticamente abbandonate, uno fa anche richiesta di accesso
  agli  atti e nemmeno ti rispondono i sindaci, quindi siamo  in  una
  situazione paradossale. Secondo me il disegno di legge 824 potrebbe
  essere  un'occasione per cercare di aggiustare  il  tiro  prima  di
  creare ulteriori fratture che poi diventano insanabili, e quindi in
  un punto di non ritorno che non ci possiamo permettere.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, se non ci sono altri  interventi,
  la  seduta è rinviata a domani, mercoledì 7 ottobre 2020, alle  ore
  16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.19 (*)


                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XVIII SESSIONE ORDINARIA


                         220a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 7 ottobre 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco
           d'azzardo . (nn. 215-387-450/A) (Seguito)

           Relatore: on. La Rocca Ruvolo

         2)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
           sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
           23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
           D.F.B. 2020. Mese di gennaio . (n. 721/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
           sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
           23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
           D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         4)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
           n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
           legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
           decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
           (nn. 669-140-453/A)

           Relatore: on. Lo Curto

         5)  Misure per favorire la riduzione dell'utilizzo di materiale
           plastico nel territorio regionale  Plastic free'  . (nn. 311-330/A)

           Relatore: on. Trizzino

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

       Comunicazione di pareri resi dalla competente Commissione

                             BILANCIO (II)

   -  Legge  regionale 12 maggio 2020, n. 9, articolo 24, comma  4  -
  Ripristino autorizzazioni di spesa (n. 131/II).
   Reso in data 29 settembre 2020.
   Inviato in data 30 settembre 2020.

   -  Legge regionale 12 maggio 2020, n. 9, articolo 10, commi 1 e 3.
  Disposizioni  attuative. Fondo Sicilia - Sezione  specializzata  in
  credito (n. 132/II).
   Reso in data 29 settembre 2020.
   Inviato in data 30 settembre 2020.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.   1490   -   Apertura  domenicale  e  festiva  degli   esercizi
  commerciali.
   - Presidente Regione
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1493  -  Apertura  domenicale degli esercizi  commerciali  nei
  piccoli Comuni a vocazione turistica.
   - Presidente Regione
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  1495  -  Misure  urgenti allo scopo di garantire  l'avviamento
  dell'intero  comparto  dei  lavoratori  forestali,  a  tutela   del
  patrimonio  boschivo gravemente a rischio per le mancate operazioni
  colturali  a  causa  dell'emergenza sanitaria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1497  - Interventi per scongiurare la chiusura delle ludoteche
  nel territorio siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lo  Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Bulla Giovanni; Lo Giudice Danilo

   N.  1498  -  Misure  urgenti  per salvaguardare  la  salute  degli
  operatori ecologici impiegati nel territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Figuccia Vincenzo

   N.  1500  -  Chiarimenti circa l'efficacia e  l'adeguatezza  della
  strategia  di comunicazione adottata dall'Assessorato del  turismo,
  volta  alla  promozione  e al mantenimento della  brand  reputation
  della  Sicilia  attraverso  la  realizzazione  di  gadget  e   capi
  d'abbigliamento con il logo della Regione siciliana.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  1502 - Verifica delle spettanze arretrate degli operatori  dei
  cantieri di lavoro del Comune di Bronte (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Galvagno Gaetano

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  1488  - Iniziative per la definizione dei corridoi 'turistico-
  sanitari' per sostenere l'imminente stagione estiva.
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 1489 - Ripristino dei collegamenti ferroviari della Regione con
  il resto del Paese.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1491 - Chiarimenti sull'applicazione della moratoria da  parte
  della CRIAS alle imprese danneggiate dall'emergenza da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   Calderone Tommaso A.

   N.  1492  -  Notizie in merito alla stabilizzazione del  personale
  precario,  dirigenziale e non, appartenente al  Servizio  sanitario
  regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta
   N.  1494  -  Delucidazioni  in merito alla  sperimentazione  della
  terapia al plasma iperimmune in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Foti   Angela;  Ciancio  Gianina;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1496 - Misure per attivare il servizio di video-consulto nella
  sanità regionale.
   - Assessore Salute
   Ternullo Daniela; Lantieri Annunziata Luisa; Genovese Luigi

   N.  1499  -  Chiarimenti in merito al rilascio  della  valutazione
  ambientale  strategica al piano urbano della  mobilità  sostenibile
  (PUMS) e al sistema Tram del Comune di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Schillaci  Roberta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola  Nunzio;
  Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante Concetta

   N.  1501  -  Revoca in autotutela della delibera  n.  1299/DG  del
  12/5/2020 dell'ASP di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Galluzzo Giuseppe

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.