Presidenza del Presidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.28
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta odierna gli
onorevoli Zafarana, Zito e Figuccia.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di decreto di nomina di componente della Commissione
per la vigilanza sulla Biblioteca dell'Assemblea - Comitato
parlamentare per l'Archivio storico
dell'Assemblea regionale siciliana
PRESIDENTE. Do lettura del decreto di nomina di componente della
Commissione per la vigilanza sulla Biblioteca dell'Assemblea -
Comitato parlamentare per l'Archivio storico dell'Assemblea
regionale siciliana:
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E
S I D E N T E 384
CONSIDERATO che, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo, I
Sez. Civile, n. 1328, pubblicata il 14 settembre 2020, è stata
dichiarata l'ineleggibilità dell'on. Francesco De Domenico alla
carica di deputato regionale e, per l'effetto, è stato proclamato
eletto in sua vece il candidato Giuseppe Laccoto, immesso nelle
funzioni di deputato dell'Assemblea regionale siciliana nella
seduta d'Aula n. 214 del 15 settembre 2020;
CONSIDERATO che, conseguentemente, risulta vacante il seggio già
ricoperto dall'onorevole De Domenico nella Commissione per la
vigilanza sulla Biblioteca dell'Assemblea - Comitato parlamentare
per l'Archivio storico dell'Assemblea regionale siciliana;
VISTA la designazione sostitutiva del Presidente del Gruppo
parlamentare Partito Democratico XVII Legislatura , on.le Giuseppe
Lupo, protocollata al n. 2535-ARS/2020 del 24 settembre 2020,
Gruppo al quale l'onorevole De Domenico apparteneva;
RITENUTO di dover procedere di conseguenza;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Michele CATANZARO è nominato componente della
Commissione per la vigilanza sulla Biblioteca dell'Assemblea -
Comitato parlamentare per l'Archivio storico dell'Assemblea
regionale siciliana, in sostituzione dell'on.le De Domenico,
dichiarato ineleggibile.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 7 ottobre 2020»
Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi
dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni - D.F.B.
2020. Mese di gennaio . (n. 721/A) e del disegno di legge
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo all'ordine del giorno la
discussione dei disegni di legge Riconoscimento della legittimità
dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1,
lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni - D.F.B. 2020. Mese di
gennaio e Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2020. Mese di febbraio , quindi il n. 721/A e
il n. 770/A.
Siccome non vedo in Aula l'Assessore competente, né il
Presidente della Commissione competente, propongo di passare ali
disegni di legge successivi, quindi il disegno di legge nn. 669-140-
453/A Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto
2016, n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380' e
il disegno di legge nn. 311-330/A Misure per favorire la riduzione
dell'utilizzo di materiale plastico nel territorio regionale
Plastic free' .
Poiché è presente l'Assessore Pierobon, proporrei di passare
subito al disegno di legge posto al n. 4), il cosiddetto Plastic
free', per il quale gli Uffici distribuiranno il fascicolo degli
emendamenti.
Invito, nel frattempo, la Commissione Ambiente, territorio e
mobilità a prendere posto nell'apposito banco.
Sull'ordine dei lavori
PASQUA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, il disegno di legge sull'edilizia
aveva come termine per la presentazione degli emendamenti ieri alle
ore 12.00. Mi permetto, avendo sentito anche gli altri Capigruppo e
altri colleghi, di chiedere un prolungamento del termine per la
presentazione degli emendamenti di almeno altri cinque giorni, così
come abbiamo fatto per il disegno di legge sull'urbanistica.
PRESIDENTE. Confermo che questa richiesta è già circolata tra i
vari Capigruppo ed è intenzione della Presidenza di concedere tempo
fino a comunicheremo con una mail perché la prossima settimana
dobbiamo Vi arriverà una comunicazione però stabiliamo come termine
lunedì 26 ottobre. Colleghi, dobbiamo dare il tempo agli Uffici
comunque di collazionare un nuovo fascicolo degli emendamenti che
contempli sia quelli già arrivati sia quelli che arriveranno,
quindi dobbiamo avere anche, come dire, rispetto per gli orari di
lavoro degli Uffici e, quindi, massimo entro mezzogiorno di lunedì
della prossima settimana perché altrimenti non avremmo il tempo.
Stabiliamo alle ore 14.00, però chiaramente dobbiamo confidare
negli ottimi Uffici che riusciranno a portare a termine il lavoro
per l'indomani dove comunque ci sarà la seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Caputo ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge Misure per
favorire la riduzione dell'utilizzo di materiale plastico nel
territorio regionale Plastic free' (nn. 311-330/A)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole
Trizzino, per svolgere la relazione.
TRIZZINO, relatore. Grazie, Presidente. Oggi discutiamo di un
disegno di legge che è stato esitato un anno fa circa dalla
Commissione. E' un disegno di legge trasversale, nel senso che è
stato depositato non soltanto dal Gruppo al quale mi onoro di
appartenere, ma - se non ricordo male - anche dal Partito
Democratico, l'onorevole Catanzaro è primo firmatario del disegno
di legge del suo Gruppo, ma anche da altri Gruppi politici. Quindi,
è un disegno trasversale; questa è una cosa molto positiva perché
immagino che avrà il plauso di tutta la Commissione e la votazione
finale.
E' un disegno di legge sui rifiuti che non risolve chiaramente il
problema dei rifiuti, perché il problema dei rifiuti è molto più
ampio di quello che si può esprimere con questo disegno di legge,
ciò nonostante entra in gioco in un aspetto fondamentale della
gestione dei rifiuti a mio modo di vedere, che è l'educazione
all'ambiente.
Io mi sono domandato più volte come potevo esprimere nel miglior
modo possibile il concetto di questo disegno di legge. Io sono
dell'idea che questo disegno di legge sarà una legge per educare i
cittadini. Come si possono educare i cittadini se non dando il buon
esempio; ecco, plastic free è una legge che permette alle
pubbliche amministrazioni di dare il buon esempio. E come lo fa?
Dismettendo l'utilizzo delle plastiche monouso, di quello che non è
riciclabile e non soltanto la plastica.
In realtà, noi lo abbiamo chiamato plastic free con il
Presidente Savarino, con i componenti, ma in realtà -lo vedrete -
è un disegno di legge molto più ampio che parla anche della carta
non riciclata, di tutto ciò che viene utilizzato negli uffici.
E' un testo importante perché nasce da un'idea del Governo
nazionale che ha portato avanti con il ministro Sergio Costa in
diverse iniziative che sono state fatte alla Camera dei Deputati e
che vede la Sicilia capofila, perché se ci fate caso la Sicilia
sarà la prima regione che adotterà in modo cogente questo tipo di
norma. Nel passato qualche tempo fa alcuni comuni hanno provato con
ordinanze ad applicare plastic free , alcuni con qualche
difficoltà perché sono andati un po' oltre il seminato, però devo
dire che questa iniziativa è stata raccolta molto bene. E oggi la
Sicilia si appresta a diventare la prima regione di Italia a
applicare in modo cogente delle norme che cambieranno, non dico il
volto delle pubbliche amministrazioni ma daranno un bel segnale, un
segnale positivo che aiuterà i cittadini a capire che l'utilizzo
delle plastiche monouso, così come tutto ciò che non è monouso deve
essere progressivamente dismesso, perché fa male all'ambiente,
perché fa male alle discariche che sono sature, i motivi li
sappiamo benissimo.
Entriamo nel contenuto della normativa che è molto semplice, sono
pochi articoli e abbastanza intelligibile.
Al netto delle finalità che abbiamo detto brevemente, il cuore
della norma è all'articolo 2, e nell'articolo 2 ci sono due
passaggi importanti, uno per le pubbliche amministrazioni e uno per
le catene di distribuzione le grandi strutture di vendita le
abbiamo chiamate.
Nella prima parte, cioè il comma 1, si stabilisce un obbligo di
utilizzare almeno il 40 per cento di materiali riciclati da parte
delle pubbliche amministrazioni, non soltanto plastica ma anche
carta.
La norma più forte la troviamo al comma 2. Nel comma 2 c'è un
obbligo di utilizzare il 100 per cento, e questa è una cosa
abbastanza forte, in tutto quello che riguarda le mense, quindi per
esempio contenitori, stoviglie biodegradabili e compostabili
eccetera, in luogo di quelle tradizionali, questa è un'azione
abbastanza forte di cui siamo orgogliosi.
Poi c'è il comma 3, anche questo importante, che riguarda, se non
erro era una proposta dell'Assessore, il bilancio dei rifiuti per
le grandi strutture di vendita, che diventa condizione affinché si
possa rilasciare l'autorizzazione prevista da legislazione proprio
in materia di grandi strutture di vendita.
Un'altra norme che è particolarmente interessante è quella
dell'articolo 4 sui titolari delle concessioni demaniali marittime,
per queste viene previsto l'obbligo di installare appositi
contenitori, attenzione nelle varie concessioni singolarmente
spesso viene indicato, ma opportunamente abbiamo voluto metterlo
nella legge e, quindi, nell'articolo 4 viene statuito in modo
chiaro e preciso che coloro i quali godono della concessione
demaniale devono a pena di una sanzione applicare questo tipo di
misure, cioè mettere questi contenitori.
L'articolo 5, poi, è un'altra norma molto importante, perché
incide sulle imprese, sulle aziende private. E' importante perché
dà la possibilità di avviare quello che noi chiamiamo spesso il
revamping verso un'azione più green, cioè la trasformazione di
quelle aziende che utilizzano materiali non riciclati in materiali
riciclati. Quindi, la Regione, nell'ambito della programmazione dei
fondi extraregionali, promuove specifiche linee di intervento
affinché vi sia questa riconversione. E questa è una cosa molto
importante che servirà alle aziende e servirà a tutti i siciliani.
Poi la legge si conclude con le norme finanziarie.
Un articolo sulle spiagge virtuose è quello dell'articolo 7 e poi
lo spiegheremo nel corso della discussione, e poi le norme finali.
Non ho trovato molti emendamenti per cui immagino sia una legge
abbastanza condivisa. Io mi auguro che ci sia il placet da parte di
tutti i deputati, perché non può avere contraddizioni una legge di
questo tipo. Per cui, io ho concluso la mia relazione.
SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, io volevo aggiungere poche cose alla relazione
del collega che condivido totalmente come, peraltro, condiviso è
stato il percorso che abbiamo fatto in Commissione.
Siamo partiti da due disegni di legge parlamentari che poi, però,
sono stati, in qualche modo, rivoluzionati ed arricchiti dai
suggerimenti di ognuno di noi ed anche del Governo.
L'intento era quello di fare una normativa che rendesse la Sicilia
plastic free prima tra le regioni d'Italia ma che lo facesse non
secondo una mentalità punitiva, quindi solo con divieti ma, anzi,
con una mentalità che è quella di agevolare, promuovere ed
incentivare. E quindi, lo spirito di questa legge dal primo
all'ultimo articolo è proprio quello di trovare fondi, e ringrazio
anche la Commissione Bilancio , perché oltre a fondi europei che
noi avevamo già immaginato per le start up, perché la materia del
biodegradabile è sempre in continua evoluzione, e la Sicilia si può
e si sta già caratterizzando per scelte innovative come nelle
cannucce, come in tanti materiali nuovi ed innovativi che sono
utilizzati per il biodegradabile, ad utilizzare quindi fondi
europei proprio per incentivare la ricerca e le start up, ma,
soprattutto, in Commissione Bilancio si è individuato la
possibilità che è ormai contenuta in questa legge di utilizzare i
fondi delle società che fanno, quindi, ricerche petrolifere in
Sicilia, le royalty che vengono da lì proprio con un spirito
premiante per rendere la Sicilia plastic free. Quindi, da chi
inquina un aiuto per migliorare l'ambiente.
Per questo motivo riteniamo che questa legge possa essere accolta
da tutti con favore; anche perché - ripeto - ho avuto il confronto
sereno ed arricchito dai suggerimenti dei vari componenti della
Commissione in maniera trasversale e ritengo che, quindi, oggi
possa trovare facile e positivo riscontro anche nell'Assemblea.
Grazie ai colleghi ed al relatore per il lavoro che è stato fatto
in Commissione.
PRESIDENTE. Grazi, onorevole Savarino.
E' iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. Beh,
devo dire che oggi secondo me c'è da gioire perché un disegno di
legge che è stato presentato da noi, dal partito democratico nel
febbraio del 2018, finalmente è approdato in Aula.
E' vero, ho ascoltato con interesse gli interventi dei miei
colleghi, sia dell'onorevole Trizzino che dell'onorevole Savarino,
con i quali sono interventi che mi collego perché abbiamo detto le
stesse cose.
E' vero che questo disegno di legge è oggi approdato in Aula con
un lavoro congiunto e questa è la cosa positiva, perché questo
Parlamento oggi vede questo disegno di legge, a mia memoria ne ha
visti altri, quello anche della riforma della pesca che abbiamo
fatto insieme come Parlamento e tutti è stato votato all'unanimità,
anche quello sui giovani, questo significa che quando il Parlamento
siciliano si impegna su testi che hanno enorme condivisione, enorme
interesse, questo dà buoni risultati.
Io dico che la Sicilia oggi, Presidente c'è molto mormorio
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Colleghi, in fondo, per piacere
CATANZARO. Oggi la Sicilia ha una grande possibilità perché
potrebbe, davvero, diventare - e poco fa lo diceva l'onorevole
Trizzino - la prima Regione in Italia a dotarsi di un disegno di
legge plastic free, anticipando anche le direttive dell'Europa che
vietano entro il 2021 l'utilizzo della plastica.
Questo è, dal mio punto di vista, un enorme punto a favore della
Sicilia. E io ricordo, proprio per sollecitare il testo ad andare
avanti in Commissione e quindi a farlo procedere, ricordo di avere
anche interloquito con l'onorevole Savarino nei mesi passati che
poi si è andati avanti, che l'anno scorso, proprio l'anno scorso io
ho fatto una bellissima iniziativa in provincia di Agrigento per
sensibilizzare il divieto della plastica con il pesce mangia
plastica che è stato richiamato e rinomato per dare un segnale per
salvaguardare l'ambiente.
Quindi, oggi dico che sono davvero contento che in Aula è
approdato questo disegno di legge e spero che il Parlamento tutto
nel più breve tempo possibile possa approvarlo all'unanimità e
possa esserci, appunto, come Regione siciliana un grande punto a
nostro favore al disegno di legge rispetto all'Italia tutta come
prima regione ad essere dotata di questa legge. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
cittadini, questa norma, molto importante, oltre a trattare la
questione della plastica dal punto di vista del monouso in due
articoli, in particolare il 3 e il 5, si estende anche ad un'altra
questione legata alla cattiva dismissione della plastica.
In particolare, sono due norme volute dal Movimento Cinque Stelle
ma appoggiate da tutti i membri della Commissione che riguardano
quella parte del sud est siciliano, la cosiddetta fascia
trasformata perché così viene chiamata.
I colleghi del territorio sicuramente conoscono bene la
problematica, la fascia trasformata va da Siracusa a Gela
interessando tutto il ragusano dove, purtroppo, le plastiche legate
all'agricoltura vengono dismesse molte volte, in molte circostanze
in maniera illecita, con le cosiddette Fumarole quindi il
bruciamento delle plastiche o seppellendo le plastiche sotto la
spiaggia o abbandonandole appunto bordo strada.
Con questa norma noi cerchiamo di porre rimedio a queste cattive
pratiche, a queste pratiche illecite creando, appunto, dei
protocolli d'intesa, degli accordi fra le aziende produttrici e le
aziende agricole siciliane, le aziende produttrici di bio
plastiche, di tutti quegli articoli legati all'agricoltura
compostabile in maniera tale da dare alle aziende di dare
l'opportunità di utilizzare dei materiali che non possano essere
dispersi nell'ambiente.
Inoltre sono stati individuati dei fondi extraregionali per
potere dare contributi alle aziende che producono plastica per
l'agricoltura per riconvertirsi producendo delle plastiche bio
ecologiche e bio compostabili.
Quindi, penso che l'apporto di questa norma sia molto ampio e vada
360 a toccare la problematica della plastica che inquina il nostro
ambiente e poi chiaramente produce degli effetti irreversibili.
Sono certa che il Parlamento accoglierà favorevolmente queste due
proposte e ringrazio la Commissione nuovamente.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Pagana e Palmeri sono in
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 311-
330/A
PRESIDENTE. Non essendoci altri iscritti a parlare, dichiaro
chiusa la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli, che è
approvato.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Finalità
1. La Regione, al fine di ridurre l'utilizzo di plastiche monouso
derivanti dal petrolio, promuove la diffusione e l'utilizzo di tipi
di plastiche derivanti da materie prime rinnovabili, interamente
biodegradabili e compostabili, risultanti da una filiera di
trattamento idonea ed efficace, e da un minore impatto ambientale
ai sensi dell'Analisi del ciclo di vita (LCA).
2. La Regione promuove altresì la diffusione e l'utilizzo di
prodotti realizzati, in prevalenza, con plastiche riciclate
derivanti da operazioni di raccolta, selezione e riciclo effettuate
sul territorio europeo.
3. La Regione individua metodologie alternative per la
realizzazione, l'utilizzo e la diffusione di prodotti che
comportino un comprovato minor impatto ambientale, in conformità
alla normativa nazionale ed europea».
Non sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Modifica dell'articolo 13 della legge regionale 8 aprile 2010,
n. 9
1. L'articolo 13 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, è
così sostituito:
Art. 13.
Riduzione della produzione dei rifiuti da parte delle pubbliche
amministrazioni e dei soggetti assimilati. Condizioni per il
rilascio delle autorizzazioni per le medie e le grandi
strutture di vendita.
1. La Regione, i liberi consorzi comunali, le città
metropolitane, i Comuni e gli altri enti, istituti, società ed
aziende soggette alla vigilanza degli stessi, impiegano, per le
proprie necessità, carta e cartoni prodotti utilizzando,
integralmente o prevalentemente, residui recuperabili, in
misura non inferiore al 40 per cento del fabbisogno. I soggetti
di cui al presente comma sono altresì tenuti, per la stessa
percentuale di cui al periodo precedente, ad utilizzare
manufatti di plastica biodegradabile e compostabile risultanti
da una filiera di trattamento idonea ed efficace, e da un
minore impatto ambientale ai sensi dell'Analisi del ciclo di
vita (LCA), e manufatti realizzati in prevalenza con plastiche
riciclate derivanti da operazioni di raccolta, selezione e
riciclo effettuate sul territorio europeo o, in alternativa,
materiali aventi il minor impatto ambientale risultante dal
procedimento LCA standardizzato a livello internazionale dalle
norme ISO 14040 e ISO 14044.
2. I soggetti di cui al comma 1 utilizzano nelle proprie
mense, per la somministrazione degli alimenti o delle bevande,
contenitori e stoviglie biodegradabili e compostabili
risultanti da una filiera di trattamento idonea ed efficace, e
da un minore impatto ambientale ai sensi dell'Analisi del ciclo
di vita (LCA), o realizzati in prevalenza con plastiche
riciclate derivanti da operazioni di raccolta, selezione e
riciclo effettuate sul territorio europeo o, in alternativa,
materiali aventi il minor impatto ambientale risultante dal
procedimento LCA standardizzato a livello internazionale dalle
norme ISO 14040 e ISO 14044.
3. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione prevista dalla
legislazione vigente per le medie e le grandi strutture di
vendita, è richiesta la presentazione del bilancio dei rifiuti
prodotti e autosmaltiti da parte delle strutture da insediare.
Il bilancio è elemento indispensabile ai fini della valutazione
del raggiungimento degli standard minimi stabiliti dal piano
regionale di gestione dei rifiuti. La priorità fra domande
concorrenti in regola con gli standard urbanistici e
commerciali è data, a parità delle altre condizioni, al
richiedente che presenta comparativamente, in termini di
quantità, il miglior bilancio rifiuti.
4. Nei capitolati per appalti pubblici di opere, di forniture
e di servizi sono inserite specifiche condizioni per favorire
l'uso di residui recuperabili, secondo le modalità indicate nel
piano regionale di gestione dei rifiuti.
5. Entro il 31 dicembre di ogni anno le strutture di vendita
di cui al comma 3 presentano al comune competente la
documentazione attestante i flussi dei rifiuti prodotti».
Non sono stati presentati emendamenti. Il parere del Governo?
PIEROBON, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Incentivi all'utilizzo delle plastiche compostabili e
delle plastiche riciclate
1. La Regione concede il proprio patrocinio gratuito per le azioni
e le campagne finalizzate alla sensibilizzazione per l'uso di
plastiche compostabili risultanti da una filiera di trattamento
idonea ed efficace, e da un minore impatto ambientale ai sensi
dell'Analisi del ciclo di vita (LCA), nonché di plastiche riciclate
derivanti da operazioni di raccolta, selezione e riciclo effettuate
sul territorio europeo.
2. La Regione, al fine della sostituzione della plastica non
biodegradabile, incentiva la ricerca di materiali biodegradabili e
compostabili risultanti da una filiera di trattamento idonea ed
efficace, e da un minore impatto ambientale ai sensi dell'Analisi
del ciclo di vita (LCA). Agevola altresì le start up' che si
occupano di sviluppare nuove tecnologie sui materiali
biodegradabili o di creare nuovi materiali biodegradabili.
3. Per le finalità di cui al comma 2 si provvede con le risorse
derivanti dalla programmazione dei fondi extraregionali, con
particolare riferimento alle linee di intervento per il sostegno
alla valorizzazione economica dell'innovazione attraverso la
sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative nei processi e
nei prodotti, e nuove tecnologie sui materiali compostabili anche
di nuova produzione, nonché con le risorse di cui all'articolo 6.
4. La Regione è autorizzata, nel rispetto delle vigenti procedure,
ad avviare la conseguente modifica dei programmi operativi di
attuazione della spesa dei fondi extra regionali.
5. La Regione, per le finalità di cui all'articolo 1, stabilisce
le modalità e i criteri per la stipula di un protocollo d'intesa
con le associazioni di categoria degli agricoltori siciliani
maggiormente rappresentative e l'associazione italiana delle
bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili
( Assobioplastiche') per favorire l'impiego di bioteli e di altri
materiali compostabili in agricoltura».
Sono stati presentati due emendamenti.
L'emendamento 3.2, a firma degli onorevoli Foti ed altri, è
ritirato.
Si passa all'emendamento 3.1, a firma degli onorevoli Foti ed
altri. Il parere del Governo?
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Disincentivi all'utilizzo delle plastiche
1. I soggetti titolari di concessioni demaniali marittime
installano, nelle aree oggetto di concessione, appositi contenitori
di dimensioni congrue alla potenziale utenza, in numero non
inferiore a tre per le concessioni di aree di estensione inferiore
a mille mq, ed in numero non inferiore a cinque per le aree di
estensione superiori a mille mq.
2. Qualora sia accertato che i titolari delle concessioni
demaniali marittime non provvedano alla raccolta differenziata dei
rifiuti ovvero non utilizzino prodotti in plastica biodegradabile e
compostabile risultanti da una filiera di trattamento idonea ed
efficace, e da un minore impatto ambientale ai sensi dell'Analisi
del ciclo di vita (LCA), è somministrata una sanzione ai sensi
dell'articolo 1164 del Codice della Navigazione, fatta salva, in
caso di recidiva, l'applicazione delle procedure di decadenza dalla
concessione ai sensi dell'articolo 47 del Codice della
Navigazione».
All'articolo 4 sono stati presentati emendamenti.
L'emendamento 4.1, a firma degli onorevoli Foti ed altri, è
ritirato.
Si passa all'emendamento 4.2, a firma degli onorevoli Foti ed
altri. Il parere del Governo?
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 4.2. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.3, a firma degli onorevoli Foti ed
altri.
E' stata presentata una riscrittura, l'emendamento 4.3.1. Il
parere del Governo?
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Si tratta di demanio marittimo e di sanzioni. Per cui,
chiedo all'Assessore Cordaro di esprimersi in merito.
PRESIDENTE. Assessore Cordaro, si tratta di concessioni demaniali,
non so se lei ha il testo, l'emendamento 4.3.1.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, io ho letto l'emendamento 4.3.1 che sostituisce
l'emendamento 4.3 del fascicolo. Devo dire che per quanto riguarda
la prima parte mi convince perché la necessità di installare degli
appositi contenitori per la raccolta differenziata è assolutamente
in linea con quello che questo Assessorato e questo Governo sta
portando avanti nelle varie sedi in cui si è occupata di plastic
free.
Ho una perplessità e la perplessità è legata esclusivamente al
momento che stiamo attraversando, cioè un momento di crisi
particolarmente pesante e, quindi, l'idea che in questo momento, ma
ripeto, non sono contrario mi affiderei all'Aula, rassegnerei
all'Aula questo tema.
In un momento così delicato sotto il profilo economico e di fronte
ad una grande incertezza su quando si potrà tornare ad una
condizione di normalità, immaginare di imporre prodotti in plastica
biodegradabile e compostabile risultanti da una filiera di
trattamento idoneo ed efficace, da un minore impatto ambientale, ai
sensi dell'analisi del ciclo di vita, e soprattutto immaginare una
sanzione che, comunque ripeto, in questo momento ha un suo peso
specifico, non mi vede contrario.
Ribadisco, sono d'accordo sul principio. Invito l'Aula a valutare
e, soprattutto, i presentatori perché vorrei comprendere se è stato
valutato quanto costa in termini economici determinare questo
percorso che porta certamente a un giovamento per l'ambiente ma
che, ripeto, in questo momento particolare secondo me deve essere
valutato con la massima attenzione.
PRESIDENTE. Assessore, si tratta di una estensione delle sanzioni
già previste dal
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. In conclusione,
mi rimetto all'Aula.
SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
potremmo immaginare - essendo lo spirito e la ratio condivisa dal
Governo e anche dalla Commissione - di poter inserire una deroga
per il periodo della pandemia Covid. Nel senso che, ovviamente, in
questo periodo alcune deroghe possono essere permesse visto che c'è
il rischio epidemiologico.
Potremmo aggiungere una postilla. Ora la scriviamo. Se il Governo
è d'accordo la scriviamo.
PRESIDENTE. Una breve riscrittura.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cannata è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 311-
330/A
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per un minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 16.56, è ripresa alle ore 17.06)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Galvagno ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn.
311-330/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, eravamo all'emendamento 4.3.1.
Insieme alla Commissione stiamo per distribuire un
emendamento, il 4.4, che a breve vi arriverà, che completa il
4.3.1 con un ulteriore comma che recita:
- «All'articolo 4 aggiungere il seguente comma:
Le disposizioni sanzionatorie previste dal presente articolo
trovano applicazione a decorrere dalla cessazione dello stato di
emergenza epidemiologica da Covid-19 .».
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Presidente, lei è anche presentatrice di questo
emendamento.
Vorrei far riflettere l'Aula su un fatto: nei territori,
quando ci sono le concessioni demaniali, non c'è bisogno della
raccolta differenziata perché già la fanno i gestori - per la
raccolta differenziata - quindi, appesantire in questo momento,
al di là del fatto del Covid, i gestori di questo orpello a me
sembra una cosa un po' pesante anche perché i comuni già di per
sé fanno osservare queste prescrizioni. Servirebbero sulle
spiagge libere. Alle spiagge libere devono pensarci già i
comuni.
Quindi, per evitare di appesantire questa legge - che è una
bella legge - invito anche a ritirare e a riflettere su questo
emendamento.
A me sembra un po' fuori rispetto a quella che è la realtà dei
territori.
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, il comma 1 dell'articolo 4 che
lei già trova nel fascicolo che è il testo esitato dalla
Commissione recita: I soggetti titolari di concessioni
demaniali marittime installano, nelle aree oggetto di
concessione, appositi contenitori , quindi, già nel testo è
previsto di fare la raccolta differenziata.
L'emendamento 4.3.1 rende le disposizioni, le estende non solo
a quelli che si trovano sul demanio marittimo ma anche a quelli
che si trovano sul demanio in generale.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Presidente, questo subemendamento era nato per
inserire l'emendamento a sua firma nel testo.
In questo modo, stiamo applicando il subemendamento, cioè
quello che prevede il 4.4, a tutto l'articolo, non soltanto al
comma che stiamo aggiungendo.
La mia proposta è che si riferisca esclusivamente a quello che
stiamo aggiungendo in questo momento e, quindi, all'emendamento
in questione, non a tutto l'articolo.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, è emerso e anche l'Assessore ci
ha invitati a riflettere sul fatto che quello che si propone è
giusto, ma dare un carico sanzionatorio in questo particolare
momento graverebbe sulle imprese del demanio marittimo, come per
le altre, quindi si è proposto di fare partire le sanzioni a
dopo l'emergenza Covid e fare permanere l'obbligo di attenersi a
misure ambientali e utilizzo di bioplastiche fin dalla
approvazione della legge.
Quindi l'obbligo di miglioramento ambientale rimane, solo
quello sanzionatorio, visto il delicato momento di crisi
economica che è stato evidenziato dall'Assessore, ha trovato
sintesi nella proposta della Commissione di attivare le sanzioni
dal momento della fine della crisi Covid.
Credo che possa essere - apprezzo lo sforzo della Commissione
- una giusta previsione che, tra l'altro, non fa discriminazione
tra le due tipologie di concessione che insistono sui demani
regionali perché, altrimenti, se lo applicassimo solo ad uno
delle tipologie delle concessioni creeremmo una disparità di
trattamento.
Pongo in votazione l'emendamento 4.3.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 4.4. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 4.4 è approvato con il voto contrario degli
onorevoli Ciancio, Di Paola e Di Caro.
Pongo in votazione l'articolo 4, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, volevo solo chiedere se era
possibile intervenire sul comma perché ci sono tantissimi
circoli anche su territorio comunale, quindi sono in concessione
comunale, che raccolgono una quantità di plastica incredibile
che va nell'indifferenziato, quindi se fosse possibile mettere
la possibilità per questi circoli di fare la raccolta
differenziata all'interno, che non viene fatta e quindi, se è
possibile, intervenire dove si dice demaniali e potere
aggiungere anche su territorio comunale .
PRESIDENTE. L'articolo 4 è stato votato però, onorevole
Schillaci, mi permetto di ragionare con lei. La raccolta
differenziata in ambito comunale è già un obbligo. E' chiaro che
a livello comunale sarebbe importante che lei sensibilizzasse
l'Assessore al ramo, la ditta a fare controlli anche attraverso
la Polizia municipale.
SCHILLACI. Ma non ne fanno. Non avendo l'obbligo, di fatto non
viene fatto. Questo è il problema.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Misure relative alla conversione degli stabilimenti
1. La Regione, nell'ambito della programmazione dei fondi
extraregionali, promuove l'istituzione di specifiche linee di
intervento per il finanziamento della conversione degli impianti
di produzione di plastica ubicati nella Regione in impianti di
produzione di bioplastiche o di tipi di plastiche derivanti da
materie prime rinnovabili, incluso il riciclo di plastiche
convenzionali, o interamente biodegradabili o compostabili, in
conformità a quanto disposto dalle direttive 2008/98/CE,
2006/12/CE, 94/62/CE e dal Libro Verde della Commissione
Europea.
2. A valere sulle risorse derivanti dalla programmazione dei
fondi extraregionali, nonché sulle risorse di cui all'articolo
6, possono essere concessi contributi ai proprietari,
comproprietari, usufruttuari, affittuari, legali rappresentanti
di aziende agricole o agli imprenditori agricoli ai sensi
dell'articolo 2135 del Codice Civile per l'utilizzo di bioteli
per la copertura degli insediamenti serricoli, di bioplastiche
compostabili nella pacciamatura e di altre materie plastiche
biodegradabili in agricoltura.
3. La Regione è autorizzata, nel rispetto delle vigenti
procedure, ad avviare la conseguente modifica dei programmi
operativi di attuazione della spesa dei fondi extraregionali».
All'articolo 5 sono stati presentati due emendamenti che
stanno per essere distribuiti: il 5.2 e il 5.1. L'emendamento
5.2, a firma del Governo, recita:
- «All'articolo 5, comma 1, sostituire da dalle direttive a
europea con dalla normativa europea . Il parere della
Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.1.1 che modifica l'emendamento 5.1
e sostituisce le parole favorisce ; sopprimere con la parola
sostiene . Il parere del Governo?
PEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Sì, favorevole se si sopprime la parola sostiene .
PRESIDENTE. Sopprime la parola sostiene perché potrebbe
avere dei costi. Il parere della Commissione?
SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 5.1, come modificato, quindi
senza la parola sostiene . Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6
Utilizzo delle risorse di cui al comma 4 dell'articolo 13
della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9
1. Per le finalità di cui alla presente legge si provvede,
altresì, nell'ambito dei fondi del bilancio regionale, a valere
sulle risorse di cui al comma 4 dell'articolo 13 della legge
regionale 15 maggio 2013, n. 9, così come modificato dal comma 2
del presente articolo, per la quota di spettanza regionale.
2. Al comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 15 maggio
2013, n. 9 e successive modificazioni, dopo la parola
infrastrutture' sono aggiunte le seguenti: ", nonché al
cofinanziamento di progetti presentati da start up' che si
occupano di sviluppare nuove tecnologie sui materiali
biodegradabili o di creare nuovi materiali biodegradabili, al
cofinanziamento della conversione degli impianti di produzione
di plastica ubicati nella Regione in impianti di produzione di
bioplastiche o di tipi di plastiche derivanti da materie prime
rinnovabili, incluso il riciclo di plastiche convenzionali, o
interamente biodegradabili o compostabili, in conformità a
quanto disposto dalle direttive 2008/98/CE, 2006/12/CE, 94/62/CE
e dal Libro Verde della Commissione Europea, alla concessione di
contributi ai proprietari, comproprietari, usufruttuari,
affittuari, legali rappresentanti di aziende agricole o agli
imprenditori agricoli ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile
per l'utilizzo di bioteli per la copertura degli insediamenti
serricoli, di bioplastiche compostabili nella pacciamatura e di
altre materie plastiche biodegradabili in agricoltura".
Non sono stati presentati emendamenti.
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Allora, noto che come nell'articolo precedente sono
rimaste citate le direttive 2008/98, 2006 del 2012 e 94/62 che
sono state sostituite dal 3 settembre con il recepimento delle
quattro direttive europee. Per cui, come abbiamo fatto prima
espungiamo anche l'indicazione delle direttive sostituendo con
dalla normativa europea vigente .
PRESIDENTE. Bene, la Commissione allora prepari un emendamento
per sistemare questo comma 2 e aggiornarlo alle nuove direttive.
Sospendo la seduta per un minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 17.16, è ripresa alle ore 17.18)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, continuiamo con l'articolo 6.
Su indicazione dell'Assessore, la Commissione ha preparato un
emendamento che è stato numerato con 6.1 del Governo, che credo
sia stato distribuito. L'emendamento così recita:
- «All'articolo 6, comma 2, sostituire le parole da dalle
direttive a europea con della normativa europea .».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7
Spiagge virtuose
1. La Regione, al fine di valorizzare le spiagge siciliane
virtuose', riceve segnalazioni corredate da materiale
fotografico sullo stato in cui versano le stesse, con
particolare riferimento all'assenza di rifiuti in plastica.
2. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, con decreto dell'Assessore per il territorio e
ambiente, sono disciplinate le modalità di attuazione del comma
1.
3. Le spiagge di cui al presente articolo sono oggetto di
promozione nell'ambito delle campagne pubblicitarie promosse
dall'Assessorato del turismo, sport e spettacolo.
4. Dall'applicazione del presente articolo non derivano nuovi
oneri o minori entrate per il Bilancio della Regione».
Non sono stati presentati emendamenti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Non sono stati presentati emendamenti.
Lo pongo in votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presentazione dell'ordine del giorno n. 385
PRESIDENTE. E' stato presentato l'ordine del giorno n. 385 che
immagino sia già pervenuto agli Assessori, e prepariamoci per il
voto finale.
Assessore, non so se ha completato di leggere l'ordine del
giorno. Il Governo come si esprime sull'ordine del giorno? E'
favorevole? Lo possiamo ritenere approvato?
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIEROBON, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Allora, qua stiamo parlando solo di plastica, bisognerebbe
forse ampliare a tutte le tipologie ma, in questo momento, fermo
restando che abbiamo già implementato tutta una serie di iniziative
in questo senso, non può essere che accettabile, anzi da approvare.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole del Governo, l'ordine del
giorno è approvato.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Misure per favorire la riduzione dell'utilizzo di materiale
plastico nel territorio regionale Plastic free' » (nn. 311-
330/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge «Misure per favorire la riduzione
dell'utilizzo di materiale plastico nel territorio regionale
Plastic free'» (nn. 311-330/A).
Onorevoli colleghi, se avete inserito la tessera di voto siamo
pronti per votare. Allora, ricordo che si schiaccia, si estrae
il tesserino e si toglie il dito senza reinserire il tesserino,
cercate di individuare se si accende la vostra postazione.
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti ..48
Votanti .. 39
Maggioranza . 20
Favorevoli . 39
Contrari . 0
Astenuti . 0
(L'Assemblea approva)
L'onorevole Laccoto ha votato.
PAPALE. Signor Presidente, io ho votato sì, però non figura.
Lo può dire al microfono?
PRESIDENTE. L'onorevole Papale segnala di aver votato
favorevolmente alla legge. Gli Uffici ne prendano nota.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DI PAOLA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma
2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
cittadini
PRESIDENTE. Seguite con attenzione l'intervento dell'onorevole
Di Paola, per piacere.
DI PAOLA. Io intervengo per due questioni, la prima che
riguarda sempre la complessa vicenda degli assistenti igienico-
personali. Signor Presidente, a me giunge notizia, al di là poi
dell'intervento che ha fatto l'assessore Scavone in Aula, che ha
detto che denuncerà tutti i sindaci che saranno inadempienti,
ora il problema è che l'Assessorato non risponde ai sindaci
perché i sindaci stanno mandando delle note per cercare di
risolvere il problema e fare avviare il servizio, ma
l'Assessorato non risponde.
Le dirò di più, Presidente, c'è stato un tavolo ieri, lunedì
pomeriggio, tra il Ministero dell'istruzione e l'Assessorato
regionale, un tavolo tecnico dove addirittura la Regione
siciliana anziché venire incontro per cercare di trovare una
proroga, così come abbiamo sempre parlato qui in Aula, per
cercare appunto, come dire, di prorogare questo servizio
considerando anche la pandemia, la Regione siciliana addirittura
rilancia su un'eventuale stabilizzazione da parte diciamo di
questi assistenti igienico personali. Presidente, intanto, qui
il problema è far partire il servizio e farlo partire in tempi
brevi.
Ora, faccio nuovamente l'appello all'Assessore di rispondere
quantomeno ai sindaci, perché qui abbiamo, da un lato lavoratori
che è da mesi che non lavorano e, dall'altro lato i disabili
gravi e gravissimi che non hanno l'assistenza dovuta,
Presidente, quindi l'Assessore deve comunque rispondere alle
richieste dei sindaci.
Poi, Presidente, intervengo per il Piano di protezione
ambiente dello smaltimento amianto. Qui c'è la presenza
dell'assessore Cordaro e anche dell'assessore Pierobon. Piano di
protezione che è stato redatto nell'aprile 2016, poi è stato
modificato, c'è stato un aggiornamento nell'ottobre 2019 e un
ulteriore aggiornamento è stato fatto nell'aprile del 2020.
Ebbene, Presidente, si vuole smaltire l'amianto e metterlo in
alcuni siti, tra questi siti ci sono delle miniere, alcune
miniere sono la miniera Bosco che è sita a San Cataldo ed è una
miniera, adesso darò maggiori delucidazioni, e la miniera che è
sita nel paese di Milena.
Ora Presidente, colleghi, questi due siti dove vogliamo andare
a smaltire l'amianto sono siti che già sono pieni di amianto,
cioè sono siti che sono stati chiusi a fine anni ottanta, sono
delle vere e proprie discariche di amianto, mai bonificate con
anche, e questo è certificato, il fenomeno, soprattutto per la
miniera Bosco, di subsidenza. Che cosa è la subsidenza? E' un
termine tecnico, me l'hanno spiegato, in pratica in quella
miniera Bosco con i vari impianti che sono rimasti così, da fine
anni ottanta quando è stata chiusa, man mano lì il terreno sta
cedendo.
Ora sono andato a vederla dall'esterno, perché ovviamente la
zona non può essere varcata proprio perché è pericolosa, e mi
sono chiesto come fa il Governo regionale ad individuare come
sito di smaltimento per l'amianto un sito dove al momento c'è
amianto, e noi vogliamo portare in quelle miniere, in quel sito
che sta sprofondando, ulteriore amianto, cioè vogliamo farlo
come centro di riferimento per la Regione siciliana, un sito che
in questo momento sta sprofondando a livello geologico. Mi
riferisco alla miniera Bosco, che è inserita all'interno del
Piano; stessa cosa, anche se in modo diverso, per la miniera di
Milena.
Ora, voglio capire se il Governo regionale, e questo visto che
c'è l'Assessore qui presente in Aula, vuole utilizzare dei siti
che ancora devono essere bonificati e in quella zona,
Presidente, sussiste pure l'ex Montecatini, l'ex Montecatini è
sempre lì vicina ed ancora non è stata bonificata, è piena zeppa
di amianto, se il Governo regionale vuole individuare quei siti
per mettere ulteriore amianto, cioè è un paradosso di questo
Governo regionale se fosse così, quindi chiedo all'Assessore,
visto che è presente, se ci può dare maggiori delucidazioni.
Grazie.
PRESIDENTE. Se gli Assessori si sentono in questo momento di
rispondere o dare dei chiarimenti a quanto denunciato
dall'onorevole Di Paola, ne sarei grata.
CORDARO, assessore per il territorio ed ambiente. Signor
Presidente, per rappresentare anche plasticamente l'assoluta
sinergia degli Assessori del governo Musumeci risponderemo per
una parte io e per un'altra parte l'assessore Pierobon.
Vorrei comunicare al deputato Di Paola che, intanto, i quattro
siti, perché sono tre più uno dei quali egli ha parlato sono, in
buona sostanza, tre ex cave che sono state identificate ed
individuate preliminarmente dalla Protezione Civile, vi è stata
una valutazione preliminare della Protezione civile, e questa
valutazione della Protezione civile è stata confermata dalla
commissione Via-Vas che, come l'onorevole Di Paola sa, è un
organismo funzionale all'attività dell'assessorato e, quindi,
del Governo, ma è un organismo assolutamente autonomo formato da
30 professionisti i quali hanno parlato per quei siti di
coefficienti di massima resistenza e di impermeabilità, in buon
sostanza sostenendo che non vi sono in Sicilia siti migliori di
questi per lo smaltimento e, quindi, per lo smaltimento
dell'amianto e, quindi, per la tutela della salute pubblica.
Io preannunzio che ho firmato il decreto che mi è stato
sottoposto alla valutazione da parte della commissione Via-Vas
nel ruolo di autorità ambientale della Sicilia. Adesso il
decreto da me firmato, l'ho firmato oggi nel primo pomeriggio,
andrà alla protezione civile per procedere secondo quei criteri
che sono stati studiati, impostati, approvati e che vorranno
utilizzati sulla scorta dello studio preliminare, appunto, della
Protezione civile e, poi, dell'asseverazione di questi principi,
ma soprattutto di questi siti e di queste procedure da parte
della Commissione Via- Vas.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore.
Onorevoli pochi colleghi parlamentari che siamo rimasti,
innanzitutto Presidente, mi permetta di esprimere il rammarico,
il mio rammarico, perché ancora oggi il Presidente della Regione
non è venuto in Aula per confrontarsi ancora sulle cose che sono
state dette a settembre. Ancora aspettiamo che il Presidente
arrivi, vediamo quando arriverà, e si degnerà di dare un pochino
di confidenza al Parlamento. E' proprio un rammarico questo, che
anche oggi il Presidente non c'è, nonostante abbiamo una serie
di emergenze sulle spalle, una tra queste, l'emergenza
nell'emergenza, è il Covid, è il continuo aumento dei positivi
nella nostra Regione e, speriamo che in quest'Aula ci possa
essere un confronto con il Presidente e con l'assessore.
Finora abbiamo ascoltato loro, e noi non ci siamo potuti
esprimere, mi sembra assurdo che dopo un mese le opposizioni, il
Parlamento tutto, non ha avuto la possibilità di replicare, di
intervenire sulle cose che sono state dette.
Oggi, però, Presidente, le voglio dire, e approfitto della
presenza degli assessori, in particolar modo l'assessore facente
funzioni, vicepresidente, l'assessore Cordaro, perché noi
abbiamo due vicepresidenti, uno nominato e uno che poi
l'esercita. E, quindi, io mi permetto, assessore Cordaro di
parlare con il Presidente della Regione, visto che lei può
parlare con il Presidente della Regione. Noi abbiamo la
necessità subito, immediatamente, che la riduzione delle firme
necessarie per la presentazione delle liste, quella prevista a
livello nazionale, venga calata nella Regione siciliana.
Non è possibile, io le faccio un esempio: a novembre andremo a
votare a Vittoria. A Vittoria, dove abbiamo un aumento dei
contagi particolare, non è possibile non dare questa possibilità
ai vittoriesi, e non solo ai vittoriesi, ma a color che andranno
a votare a novembre di avere la riduzione della raccolta delle
firme di un terzo. Vede assessore, c'è la necessità che venga
recepita la normativa nazionale, anche perché nelle scorse
elezioni, nel comune di Misilmeri, una lista che non era stata
accolta perché gli mancavano 40 firme, ha fatto ricorso sulla
base di queste motivazioni, e ha vinto il ricorso.
Cioè io vi prego, siccome io poi dirò a Vittoria, lo dico qui
in Aula e lo dico a Vittoria, a chi non ha raccolto le firme, di
fare ricorso, anzi già preannuncio che mi occuperò io delle
spese legali per fare ricorso, onorevole Assenza, se lei poi
vuole dare una mano è bene accetto. Farò fare il ricorso a
tutti, e già sappiamo che vinceranno il ricorso, ma dopo di che
io verrò in Aula a dirvi ve lo avevamo detto , avete costretto
i cittadini a fare ricorso, avete cercato di limitare la
partecipazione democratica'. E' una cosa seria Assessore, nonché
vice Sindaco, eh, vice Presidente delle funzioni.
Io la prego di attenzionare questa vicenda e fare capire che
non serve una norma, visto che c'è già una sentenza, serve che
l'Assessorato agli enti locali, in via amministrativa, recepisca
proprio la sentenza ed intervenga in questo. Assessore, lei è
anche avvocato, e quindi mi può dare una mano a fare capire bene
all'Assessore Grasso che è necessario fare questo recepimento,
perché altrimenti si assumeranno, vi assumerete, la
responsabilità di costringere le liste civiche escluse a fare i
ricorsi e a vincerli. Farete una brutta figura peggio del crack
day'.
Quindi, la prego di intervenire su questa vicenda e di mettere
in condizione le liste civiche della città di Vittoria e degli
altri Comuni che vanno votare a novembre di potere usufruire
della riduzione di un terzo delle firme. Grazie.
DE LUCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
per richiamare l'attenzione dell'Assessore Cordaro. Non perché
direttamente implicato nella questione, ma chiedendogli di fare
anche lui da supervisore, perché si è creato un en passe
alquanto grave.
La struttura commissariale per l'emergenza al dissesto
idrogeologico completa una procedura di appalto integrato per
dei lavori di messa in sicurezza del litorale di Galati Marina a
Messina, nella zona sud. Litorale molto flagellato dai marosi e,
in questo momento, è rimasta una lingua che è a difesa delle
case. Ora, questo carteggio è andato appunto alla Commissione
per la valutazione di impatto ambientale, ma da questa
Commissione non è mai stato esitato parere né negativo né
positivo.
Contattata la struttura, la Commissione, questa diceva che la
valutazione non è stata esitata perché mancava allo studio la
caratterizzazione dei materiali. Ora, premesso che gran parte
dei sedimenti vengono prelevati dallo stesso fondale marino, ma
questa è una questione progettuale cui io non entro in merito.
Il concetto qual è? Se arriva alla Commissione d'impatto
ambientale una documentazione carente, dato che lo scopo è
esitare le valutazioni, fare i lavori, la Commissione dovrebbe
richiedere alla struttura commissariale una integrazione
documentale. Non deve prendere il fascicolo, lo chiude e lo
mette nel cassetto, perché altrimenti gli abitanti di Galati
aspetteranno le calende greche, e vedranno le loro case
distrutte. Dall'altro lato, se la Commissione per mesi non esita
un progetto, la struttura commissariale dovrebbe prendere una
Pec, alzare il telefono e dire: ehi tu, Commissione come mai
non esiti la valutazione? .
Allora, ci troviamo con due organismi che sono funzionali e
fondamentali per l'esecuzione di determinati appalti da cui
dipende la sicurezza delle persone, da cui dipende la sicurezza
delle case, la salvaguardia dei sacrifici delle persone che,
evidentemente, hanno un cortocircuito di dialogo o quantomeno,
non c'è quella prontezza che sarebbe importante che ci fosse.
Perché, se una valutazione di impatto ambientale ferma
l'approvazione di un progetto, e quindi l'apertura di un
cantiere, e la ferma per alcuni mesi, dall'Aula parlamentare può
sembrare una sciocchezza, ma dal territorio non lo è. Perché un
cantiere che ti inizia a luglio, arriva a novembre con
determinate opere eseguite, e ti mettono al riparo dalle
mareggiate. Un cantiere che inizia a novembre, ammesso e non
concesso che può iniziare, perché la forza del mare è ostativa
all'esecuzione di determinati lavori, significa che quelle case,
le mareggiate di questo inverno, le subiranno per intero.
E allora, io quello che desideravo chiedere all'Assessore da
questo punto di vista, o in Commissione, dove io richiederò
l'audizione sia del Commissario Croce sia del Presidente
Angelini, alla presenza dello stesso Assessore, però quello che
vorrei chiedere è che si stabilisse - da questo punto di vista -
un metodo procedimentale che riunisse questi soggetti per
accelerare, nel rispetto delle norme, e nei tempi di legge,
questa procedura. Perché, diversamente, queste persone che
stanno a Galati si vedranno con le case ancora più distrutte di
quanto già non siano.
Altro ragionamento poi. Cerchiamo di valutare anche per questi
studi di caratterizzazione dei protocolli di intesa anche con
l'ARPA, con l'ISPRA, in modo che non dobbiamo fare ogni volta un
affidamento diretto o una gara di appalto, ma cerchiamo di
andare anche a velocizzare queste procedure, lasciando anche i
soldi all'interno della cosa pubblica. Se l'Assessore Cordaro ha
poi la possibilità di aggiornarci gliene sarò grato.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, io capisco che l'onorevole De Luca è alla prima
legislatura, però, sarei molto più contento, magari non lavora
per la mia contentezza, soddisfare me, però lo faccio, ecco,
come proposito per lo stesso onorevole De Luca: usare in un Aula
parlamentare la parola implicato è qualcosa di veramente
inappropriato. Quindi, la volevo invitare ad usare un lessico un
po' più preciso, soprattutto quando lei dice che questo progetto
- importante per quel territorio e ci mancherebbe - è un
progetto per il quale lei ha parlato con la Commissione.
Sarebbe utile capire anche con chi della Commissione lei ha
parlato. Ma in ogni caso così è abbastanza generico. Così come è
generico il riferimento a quando questo progetto è andato in
Commissione. Perché, mi piace ricordare a lei e a tutta l'Aula
che noi abbiamo trovato progetti non esitati dal 2007, che
abbiamo concluso con grande successo tutti i progetti del 2018,
che stiamo concludendo il 2019. E che entro la primavera del
2021 contiamo - come Commissione ovviamente, ma poi come voi
sapete i decreti sono firmati da questo Assessore nel ruolo di
autorità ambientale, di metterci alla pari. E quindi chiunque in
Sicilia presenti un progetto potrà sapere che nei tempi previsti
appunto dalle procedure amministrative, i progetti medesimi
verranno esitati.
Ciò detto, lei pone un tema corretto sotto il profilo del
rapporto tra utente privato o pubblico e Commissione. Sotto
questo profilo io sono d'accordo con lei nel ritenere che quella
che si svolge dinnanzi alla Commissione tecnica specialistica -
più volgarmente denominata Commissione Via-Vas - è una procedura
negoziata. E in quanto procedura negoziata deve determinare un
risultato che sia discusso in un contraddittorio tra le parti,
perché qualora la progettualità, qualora l'istanza, non sia
completa, è necessario che da questo confronto venga fuori cosa
manca per completare il progetto.
Proprio questo argomento ha formato, attenzione questo
argomento che però non è scritto da nessuna parte, perché
nonostante sia negoziata non è previsto che un progetto debba
essere incompleto, onorevole De Luca. Quindi, anche questo noi
dobbiamo tenere in considerazione. E però, proprio questo
argomento ha formato oggetto di un confronto di qualche
settimana addietro con il Presidente della Regione, che ha
chiesto, appunto, di confrontarsi sull'argomento, l'assessore
Pierobon, il Presidente e assessore e il presidente della
commissione Via-Vas, il professore Angelini, e si è concordato
di confrontarsi nel merito degli argomenti, proprio in ragione
dell'assoluta autonomia che quella commissione ha nella
valutazione dei progetti stessi, e di fare, se del caso, una
sorta di previa valutazione o di confronto, a seconda dei temi
che si devono trattare con tutte le parti in causa, in maniera
che si possa poi arrivare ad una condizione che permetta a chi
presenta un progetto di non sbagliare, di renderlo completo, di
fare in modo che poi la commissione abbia tutti gli elementi per
esitarlo.
Si è già deciso, insieme al presidente della Commissione, di
avviare un confronto che riguarderà, intanto, tre macroaree -
perché lo affronteremo per macroaree, in modo da permettere a
chi presenta i progetti di presentarli, appunto, completi - che
riguardano: il primo sarà una conferenza che riguarderà i
rifiuti, il secondo sulle cave, il terzo sull'energia, e poi
continueremo col dissesto con tutto quello che è, ovviamente,
priorità e che guarda precipuamente alle istanze che pervengono
da istituzioni pubbliche, ma che deve guardare, con la medesima
attenzione, ai privati, perché parliamo, ovviamente, di sviluppo
della nostra Terra e soprattutto d'impresa con il rischio che in
questo momento particolare incombe su chi fa, appunto, impresa.
Quindi, le posso assicurare che, al netto della vicenda
particolare, stiamo lavorando per fare in modo, non soltanto che
la commissione sia al passo con i tempi, ma soprattutto che
quando si valuti un progetto ci sia comunque la possibilità
sempre di integrarlo, nell'auspicata volontà di arrivare a
progetti che non abbiano nel tempo più la necessità di essere
integrati, perché verranno presentati già con tutti i requisiti
idonei per essere valutati e, vivaddio, quando lo meritano,
anche approvati.
PRESIDENTE. Grazie assessore, per la risposta.
È iscritto a parlare l'onorevole Tancredi. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la
parola per segnalare una situazione.
Noi del Gruppo Attiva Sicilia abbiamo inviato una missiva al
Presidente dell'Assemblea, all'onorevole Miccichè, per
manifestare un problema che è sorto recentemente, dal 1946 che
c'è questo problema.
A cosa mi riferisco? Nasce da un evento accaduto recentemente
al Senato, in audizione, quando l'onorevole Boccia, ad una
domanda precisa di una nostra collega senatrice, ha risposto che
effettivamente lo Statuto siciliano, per certe parti, è
incostituzionale.
Io ringrazio di non essere stato presente, perché già da casa
quando ho sentito la registrazione sono saltato dalla sedia.
Questo, però, ha suscitato in noi del Gruppo Attiva Sicilia la
necessità di rimettere mano, forse, al principale problema di
questa Regione, che è la mancata piena attuazione dello Statuto
siciliano, che comporta una serie di torti acclarati da più
fonti - acclarati dalla Corte dei Conti, da vari approfondimenti
- che in questo momento, in una situazione di grande emergenza
economica a livello nazionale, ma in particolare della nostra
Regione, diventa un tema imprescindibile di questa Assemblea,
perché non è più possibile che la Regione siciliana continui a
finanziare lo Stato italiano, a differenza di quella che è la
vulgata comune, nella quale la Sicilia viene raccontata come un
peso a carico dello Stato italiano.
Nella nostra richiesta abbiamo segnalato una serie di punti,
che sono stati tutti traslati da varie relazioni che hanno
acclarato diverse situazioni molto negative per le casse
asfittiche della Regione siciliana, che non possono essere
recuperate, sicuramente, comprimendo ulteriormente la spesa.
Nel 2021 difficilmente avremo un miglioramento della spesa per
interessi, scusate della spesa per investimenti, ed è chiaro
che, visto e considerato che nel mese di luglio la Conferenza
Stato-Regioni, forse per la cinquantesima volta, ha detto che la
Sicilia deve avere le proprie norme di attuazione, e sarà
l'ultima Regione a Statuto Speciale ad avere le norme di
attuazione realmente operative, e la Commissione paritetica in
questo mese di ottobre dovrebbe riunirsi con questo tema
all'ordine del giorno.
Quindi, noi chiediamo che venga messo all'ordine del giorno
della prossima Conferenza dei Capigruppo, una giornata di
trattazione di questo tema, perché non è possibile che il
Parlamento non si pronunci, e non abbia una posizione ben chiara
di indirizzo al Governo regionale, in modo da poter permettere
ai nostri componenti della Commissione paritetica di portare le
istanze corretta della Regione siciliana sul tavolo
istituzionale corretto. Non farlo, significherebbe prolungare
ulteriormente le nostre difficoltà.
Non mi dilungo sullo specifico, ma la quantificazione fatta da
varie istituzioni parla di danni economici annui di oltre sette
miliardi, non faccio l'elenco, ma sarebbe bene che tutti i
componenti del Parlamento ne fossero bene a conoscenza, perché
mi costa personalmente che molti non hanno ancora ben chiara la
portata delle mancate attribuzioni alla Regione siciliana, e
credo che sia necessario fare una discussione approfondita per
dare un indirizzo preciso che non è mai stato attuato negli
ultimi 74 anni. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Tancredi, la comunicazione sarà
fatta pervenire alla Presidenza per le opportune valutazioni ed
eventuale iscrizione all'ordine del giorno, chiaramente in sede
di Capigruppo.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata martedì, 20 ottobre
2020, alle ore 16.00. Per quanto riguarda l'ordine del giorno,
dovremmo dare seguito, sempre concordando con il Governo la
possibilità di avere presente l'assessore Armao, sui debiti
fuori bilancio.
La seduta è tolta alle ore 17.52 (*)
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XVIII SESSIONE ORDINARIA
222a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 20 ottobre 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
D.F.B. 2020. Mese di gennaio . (n. 721/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
3) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentata:
N. 1515 - Iniziative al fine di tutelare la natura pubblicistica
del Palasport di Acireale e verifica della regolarità dell'azione
amministrativa del Comune di Acireale (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Attività produttive
Barbagallo Anthony Emanuele
L'interrogazione sarà posta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 1511 - Incremento della frequenza dei collegamenti marittimi
con le isole Eolie.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1512 - Garanzie di sicurezza e condizioni di
percorribilità dell'autostrada A20 Messina-Palermo.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 1518 - Chiarimenti in ordine alla corretta determinazione delle
tariffe di remunerazione delle prestazioni sanitarie in materia
dei test per la ricerca di anticorpi Anti Sars-CoV-2.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Amata Elvira
Le interrogazioni saranno inviate al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1503 - Attuazione della proroga delle concessioni demaniali
marittime per gli stabilimenti balneari regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 1504 - Chiarimenti urgenti circa la presenza di alga rossa sui
fondali dell'invaso Poma.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Figuccia Vincenzo
N. 1505 - Chiarimenti circa la mancata erogazione ai beneficiari
della sottomisura PSR 10.1.b dei pagamenti agro-climatico-
ambientali.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 1506 - Chiarimenti circa la mancata convocazione del tavolo
tecnico sull'Invaso Poma.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 1507 - Chiarimenti urgenti circa le condotte poste in essere
presso taluni centri diagnostici.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 1508 - Chiarimenti sulla mancata assunzione di 5 lavoratori ex
ARAS nel territorio del Libero Consorzio comunale di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1509 - Chiarimenti inerenti alle attività dei centri di
riabilitazione a seguito della nota dell'Assessorato della salute,
prot. n. 14840 del 13 marzo 2020, nonché degli articoli 47 e 48 del
decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Cafeo Giovanni Luca
N. 1510 - Chiarimenti sulla riapertura dei musei e parchi
archeologici in Sicilia e sull'adeguatezza delle misure di
sanificazione e prevenzione.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Cafeo Giovanni Luca
N. 1513 - Notizie in merito all'erogazione dei livelli essenziali
di assistenza nel settore sanitario.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Dipasquale Emanuele
N. 1514 - Chiarimenti sull'impossibilità di dimissioni di una
paziente dal Reparto di rianimazione dell'Ospedale Di Maria di
Avola (SR).
- Assessore Salute
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano
Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1516 - Interventi in merito alla sicurezza strutturale del
Ponte di San Bartolomeo nei pressi di Castellammare del Golfo (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catalfamo Antonio
N. 1517 - Chiarimenti sugli interventi a presidio della salute
mentale anche in relazione all'uxoricidio occorso a Niscemi (CL).
- Assessore Salute
Damante Concetta; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
N. 1519 - Chiarimenti in merito alla modifica parziale delle
disposizioni contenute nella circolare prot. n. 15628 del 20.3.20
dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali
e del lavoro.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 314 - Iniziative urgenti per lo sviluppo sostenibile del
territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Lupo Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare; Arancio
Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele
N. 315 - Notizie in merito alla possibilità di istituzione e
fruizione della figura del 'Compagno Adulto' nelle misure dedicate
alla cura e al sostegno dei soggetti affetti da disturbo dello
spettro autistico.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Sunseri Luigi;
Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.