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Resoconto d'Aula della Seduta n. 221 di martedì 13 ottobre 2020
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   Presidenza del Presidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.28

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   Comunico  che  hanno  chiesto congedo per la  seduta  odierna  gli
  onorevoli Zafarana, Zito e Figuccia.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

  Comunicazione di decreto di nomina di componente della Commissione
      per la vigilanza sulla Biblioteca dell'Assemblea - Comitato
                  parlamentare per l'Archivio storico
                  dell'Assemblea regionale siciliana

   PRESIDENTE.  Do lettura del decreto di nomina di componente  della
  Commissione  per  la  vigilanza sulla Biblioteca  dell'Assemblea  -
  Comitato   parlamentare   per  l'Archivio  storico   dell'Assemblea
  regionale siciliana:

                         «Repubblica  Italiana

                             ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA


                                                   I L    P R E
                S I D E N T E                       384

   CONSIDERATO che, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo,  I
  Sez.  Civile,  n. 1328, pubblicata il 14 settembre  2020,  è  stata
  dichiarata  l'ineleggibilità dell'on. Francesco  De  Domenico  alla
  carica  di  deputato regionale e, per l'effetto, è stato proclamato
  eletto  in  sua  vece il candidato Giuseppe Laccoto, immesso  nelle
  funzioni  di  deputato  dell'Assemblea  regionale  siciliana  nella
  seduta d'Aula n. 214 del 15 settembre 2020;

   CONSIDERATO che, conseguentemente, risulta vacante il  seggio  già
  ricoperto  dall'onorevole  De Domenico  nella  Commissione  per  la
  vigilanza  sulla Biblioteca dell'Assemblea - Comitato  parlamentare
  per l'Archivio storico dell'Assemblea regionale siciliana;

   VISTA  la  designazione  sostitutiva  del  Presidente  del  Gruppo
  parlamentare  Partito Democratico XVII Legislatura , on.le Giuseppe
  Lupo,  protocollata  al  n. 2535-ARS/2020 del  24  settembre  2020,
  Gruppo al quale l'onorevole De Domenico apparteneva;

   RITENUTO di dover procedere di conseguenza;

   VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

   l'onorevole   Michele  CATANZARO  è  nominato   componente   della
  Commissione  per  la  vigilanza sulla Biblioteca  dell'Assemblea  -
  Comitato   parlamentare   per  l'Archivio  storico   dell'Assemblea
  regionale   siciliana,  in  sostituzione  dell'on.le  De  Domenico,
  dichiarato ineleggibile.

   Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

   Palermo, 7 ottobre 2020»


    Rinvio  del  seguito  della discussione del disegno  di  legge
  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi
  dell'articolo  73, comma 1, lettera e) del decreto  legislativo  23
  giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni - D.F.B.
  2020.  Mese  di  gennaio .  (n.  721/A)  e  del  disegno  di  legge
   Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A)

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo all'ordine del giorno  la
  discussione  dei disegni di legge  Riconoscimento della legittimità
  dei  debiti  fuori  bilancio ai sensi dell'articolo  73,  comma  1,
  lettera  e)  del  decreto legislativo 23  giugno  2011,  n.  118  e
  successive  modifiche  ed  integrazioni  -  D.F.B.  2020.  Mese  di
  gennaio   e   Riconoscimento  della legittimità  dei  debiti  fuori
  bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n. 118  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni. D.F.B. 2020. Mese di febbraio , quindi il n. 721/A  e
  il n. 770/A.
    Siccome   non  vedo  in  Aula  l'Assessore  competente,   né   il
  Presidente  della Commissione competente, propongo di  passare  ali
  disegni di legge successivi, quindi il disegno di legge nn. 669-140-
  453/A   Modifiche  ed integrazioni alla legge regionale  10  agosto
  2016, n. 16 recante  Recepimento del testo unico delle disposizioni
  legislative  e  regolamentari in materia di edilizia approvato  con
  decreto  del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380'   e
  il disegno di legge nn. 311-330/A  Misure per favorire la riduzione
  dell'utilizzo  di  materiale  plastico  nel  territorio   regionale
   Plastic free' .
    Poiché  è  presente  l'Assessore Pierobon, proporrei  di  passare
  subito al disegno di legge posto al   n. 4), il cosiddetto  Plastic
  free',  per  il quale gli Uffici distribuiranno il fascicolo  degli
  emendamenti.
    Invito,  nel  frattempo, la Commissione  Ambiente,  territorio  e
  mobilità  a prendere posto nell'apposito banco.


                        Sull'ordine dei lavori

    PASQUA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    PASQUA.  Signor  Presidente, il disegno  di  legge  sull'edilizia
  aveva come termine per la presentazione degli emendamenti ieri alle
  ore 12.00. Mi permetto, avendo sentito anche gli altri Capigruppo e
  altri  colleghi, di chiedere un prolungamento del  termine  per  la
  presentazione degli emendamenti di almeno altri cinque giorni, così
  come abbiamo fatto per il disegno di legge sull'urbanistica.

    PRESIDENTE. Confermo che questa richiesta è già circolata  tra  i
  vari Capigruppo ed è intenzione della Presidenza di concedere tempo
  fino  a comunicheremo  con una mail perché  la  prossima  settimana
  dobbiamo Vi arriverà una comunicazione però stabiliamo come termine
  lunedì  26  ottobre. Colleghi, dobbiamo dare il tempo  agli  Uffici
  comunque  di collazionare un nuovo fascicolo degli emendamenti  che
  contempli  sia  quelli  già arrivati sia  quelli  che  arriveranno,
  quindi  dobbiamo avere anche, come dire, rispetto per gli orari  di
  lavoro  degli Uffici e, quindi, massimo entro mezzogiorno di lunedì
  della  prossima settimana perché altrimenti non avremmo  il  tempo.
  Stabiliamo  alle  ore  14.00, però chiaramente  dobbiamo  confidare
  negli  ottimi Uffici che riusciranno a portare a termine il  lavoro
  per l'indomani dove comunque ci sarà la seduta.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Caputo ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Seguito della discussione del disegno di legge  Misure per
     favorire la riduzione dell'utilizzo di materiale plastico nel
         territorio regionale  Plastic free'  (nn. 311-330/A)

    PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  il  relatore,   onorevole
  Trizzino, per svolgere la relazione.

   TRIZZINO,  relatore.  Grazie, Presidente. Oggi  discutiamo  di  un
  disegno  di  legge  che  è stato esitato un  anno  fa  circa  dalla
  Commissione. E' un disegno di legge trasversale, nel  senso  che  è
  stato  depositato  non soltanto dal Gruppo al  quale  mi  onoro  di
  appartenere,  ma   -  se  non  ricordo male  -  anche  dal  Partito
  Democratico, l'onorevole Catanzaro è primo firmatario  del  disegno
  di legge del suo Gruppo, ma anche da altri Gruppi politici. Quindi,
  è  un  disegno trasversale; questa è una cosa molto positiva perché
  immagino  che avrà il plauso di tutta la Commissione e la votazione
  finale.
   E'  un disegno di legge sui rifiuti che non risolve chiaramente il
  problema  dei rifiuti, perché il problema dei rifiuti è  molto  più
  ampio  di quello che si può esprimere con questo disegno di  legge,
  ciò  nonostante  entra  in gioco in un aspetto  fondamentale  della
  gestione  dei  rifiuti  a mio modo di vedere,  che  è  l'educazione
  all'ambiente.
   Io  mi  sono domandato più volte come potevo esprimere nel miglior
  modo  possibile  il concetto di questo disegno di  legge.  Io  sono
  dell'idea che questo disegno di legge sarà una legge per educare  i
  cittadini. Come si possono educare i cittadini se non dando il buon
  esempio;  ecco,     plastic free  è una  legge  che  permette  alle
  pubbliche  amministrazioni di dare il buon esempio. E come  lo  fa?
  Dismettendo l'utilizzo delle plastiche monouso, di quello che non è
  riciclabile e non soltanto la plastica.
   In   realtà,  noi  lo  abbiamo  chiamato   plastic  free   con  il
  Presidente Savarino, con i componenti, ma in realtà  -lo vedrete  -
  è  un  disegno di legge molto più ampio che parla anche della carta
  non riciclata, di tutto ciò che viene utilizzato negli uffici.
   E'  un  testo  importante  perché nasce  da  un'idea  del  Governo
  nazionale  che  ha portato avanti con il ministro Sergio  Costa  in
  diverse iniziative che sono state fatte alla Camera dei Deputati  e
  che  vede  la Sicilia capofila, perché se ci fate caso  la  Sicilia
  sarà  la prima regione che adotterà in modo cogente questo tipo  di
  norma. Nel passato qualche tempo fa alcuni comuni hanno provato con
  ordinanze   ad  applicare   plastic  free ,  alcuni   con   qualche
  difficoltà perché sono andati un po' oltre il seminato,  però  devo
  dire  che questa iniziativa è stata raccolta molto bene. E oggi  la
  Sicilia  si  appresta  a diventare la prima  regione  di  Italia  a
  applicare in modo cogente delle norme che cambieranno, non dico  il
  volto delle pubbliche amministrazioni ma daranno un bel segnale, un
  segnale  positivo che aiuterà i cittadini a capire  che  l'utilizzo
  delle plastiche monouso, così come tutto ciò che non è monouso deve
  essere  progressivamente  dismesso, perché  fa  male  all'ambiente,
  perché  fa  male  alle  discariche che sono  sature,  i  motivi  li
  sappiamo benissimo.
   Entriamo nel contenuto della normativa che è molto semplice,  sono
  pochi articoli e abbastanza intelligibile.
   Al  netto  delle finalità che abbiamo detto brevemente,  il  cuore
  della  norma  è  all'articolo  2, e nell'articolo  2  ci  sono  due
  passaggi importanti, uno per le pubbliche amministrazioni e uno per
  le  catene  di  distribuzione le grandi  strutture  di  vendita  le
  abbiamo chiamate.
   Nella  prima parte, cioè il comma 1, si stabilisce un  obbligo  di
  utilizzare almeno il 40 per cento di materiali riciclati  da  parte
  delle  pubbliche  amministrazioni, non soltanto plastica  ma  anche
  carta.
   La  norma  più forte la troviamo al comma 2. Nel comma  2  c'è  un
  obbligo  di  utilizzare  il 100 per cento,  e  questa  è  una  cosa
  abbastanza forte, in tutto quello che riguarda le mense, quindi per
  esempio   contenitori,  stoviglie  biodegradabili  e   compostabili
  eccetera,  in  luogo  di quelle tradizionali,  questa  è  un'azione
  abbastanza forte di cui siamo orgogliosi.
   Poi  c'è il comma 3, anche questo importante, che riguarda, se non
  erro  era una proposta dell'Assessore, il bilancio dei rifiuti  per
  le  grandi strutture di vendita, che diventa condizione affinché si
  possa  rilasciare l'autorizzazione prevista da legislazione proprio
  in materia di grandi strutture di vendita.
   Un'altra  norme  che  è  particolarmente  interessante  è   quella
  dell'articolo 4 sui titolari delle concessioni demaniali marittime,
  per   queste  viene  previsto  l'obbligo  di  installare   appositi
  contenitori,   attenzione  nelle  varie  concessioni  singolarmente
  spesso  viene  indicato, ma opportunamente abbiamo voluto  metterlo
  nella  legge  e,  quindi, nell'articolo 4 viene  statuito  in  modo
  chiaro  e  preciso  che  coloro i quali  godono  della  concessione
  demaniale  devono a pena di una sanzione applicare questo  tipo  di
  misure, cioè mettere questi contenitori.
   L'articolo  5,  poi,  è  un'altra norma molto  importante,  perché
  incide  sulle imprese, sulle aziende private. E' importante  perché
  dà  la  possibilità di avviare quello che noi chiamiamo  spesso  il
  revamping  verso  un'azione più green, cioè  la  trasformazione  di
  quelle  aziende che utilizzano materiali non riciclati in materiali
  riciclati. Quindi, la Regione, nell'ambito della programmazione dei
  fondi  extraregionali,  promuove  specifiche  linee  di  intervento
  affinché  vi  sia questa riconversione. E questa è una  cosa  molto
  importante che servirà alle aziende e servirà a tutti i siciliani.
   Poi la legge si conclude con le norme finanziarie.
   Un  articolo sulle spiagge virtuose è quello dell'articolo 7 e poi
  lo spiegheremo nel corso della discussione, e poi le norme finali.
   Non  ho  trovato molti emendamenti per cui immagino sia una  legge
  abbastanza condivisa. Io mi auguro che ci sia il placet da parte di
  tutti i deputati, perché non può avere contraddizioni una legge  di
  questo tipo. Per cui, io ho concluso la mia relazione.

   SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi, io volevo aggiungere poche cose alla relazione
  del  collega  che condivido totalmente come, peraltro, condiviso  è
  stato il percorso che abbiamo fatto in Commissione.
   Siamo  partiti da due disegni di legge parlamentari che poi, però,
  sono  stati,  in  qualche  modo, rivoluzionati  ed  arricchiti  dai
  suggerimenti di ognuno di noi ed anche del Governo.
   L'intento era quello di fare una normativa che rendesse la Sicilia
  plastic  free prima tra le regioni d'Italia ma che lo  facesse  non
  secondo  una mentalità punitiva, quindi solo con divieti ma,  anzi,
  con  una  mentalità  che  è  quella  di  agevolare,  promuovere  ed
  incentivare.  E  quindi,  lo  spirito di  questa  legge  dal  primo
  all'ultimo articolo è proprio quello di trovare fondi, e  ringrazio
  anche  la Commissione  Bilancio , perché oltre a fondi europei  che
  noi  avevamo già immaginato per le start up, perché la materia  del
  biodegradabile è sempre in continua evoluzione, e la Sicilia si può
  e  si  sta  già  caratterizzando per scelte innovative  come  nelle
  cannucce,  come  in  tanti materiali nuovi ed innovativi  che  sono
  utilizzati  per  il  biodegradabile,  ad  utilizzare  quindi  fondi
  europei  proprio  per incentivare la ricerca e  le  start  up,  ma,
  soprattutto,   in  Commissione   Bilancio   si  è  individuato   la
  possibilità  che è ormai contenuta in questa legge di utilizzare  i
  fondi  delle  società  che fanno, quindi, ricerche  petrolifere  in
  Sicilia,  le  royalty  che vengono da lì  proprio  con  un  spirito
  premiante  per  rendere la Sicilia plastic  free.  Quindi,  da  chi
  inquina un aiuto per migliorare l'ambiente.
   Per  questo motivo riteniamo che questa legge possa essere accolta
  da  tutti con favore; anche perché - ripeto - ho avuto il confronto
  sereno  ed  arricchito dai suggerimenti dei vari  componenti  della
  Commissione  in  maniera trasversale e ritengo  che,  quindi,  oggi
  possa trovare facile e positivo riscontro anche nell'Assemblea.
   Grazie ai colleghi ed al relatore per il lavoro che è stato  fatto
  in Commissione.

   PRESIDENTE. Grazi, onorevole Savarino.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori.  Beh,
  devo  dire  che oggi secondo me c'è da gioire perché un disegno  di
  legge  che  è stato presentato da noi, dal partito democratico  nel
  febbraio del 2018, finalmente è approdato in Aula.
   E'  vero,  ho  ascoltato  con interesse gli  interventi  dei  miei
  colleghi,  sia dell'onorevole Trizzino che dell'onorevole Savarino,
  con i quali sono interventi che mi collego perché abbiamo detto  le
  stesse cose.
   E'  vero che questo disegno di legge è oggi approdato in Aula  con
  un  lavoro  congiunto  e questa è la cosa positiva,  perché  questo
  Parlamento oggi vede questo disegno di legge, a mia memoria  ne  ha
  visti  altri,  quello anche della riforma della pesca  che  abbiamo
  fatto insieme come Parlamento e tutti è stato votato all'unanimità,
  anche quello sui giovani, questo significa che quando il Parlamento
  siciliano si impegna su testi che hanno enorme condivisione, enorme
  interesse, questo dà buoni risultati.
   Io dico che la Sicilia oggi, Presidente c'è molto mormorio

                           (Brusio in Aula)

   PRESIDENTE. Colleghi, in fondo, per piacere

   CATANZARO.  Oggi  la  Sicilia  ha una  grande  possibilità  perché
  potrebbe,  davvero,  diventare - e poco fa  lo  diceva  l'onorevole
  Trizzino  -  la prima Regione in Italia a dotarsi di un disegno  di
  legge plastic free, anticipando anche le direttive dell'Europa  che
  vietano entro il 2021 l'utilizzo della plastica.
   Questo è, dal mio punto di vista,  un enorme punto a favore  della
  Sicilia.  E io ricordo, proprio per sollecitare il testo ad  andare
  avanti in Commissione e quindi a farlo procedere, ricordo di  avere
  anche  interloquito con l'onorevole Savarino nei mesi  passati  che
  poi si è andati avanti, che l'anno scorso, proprio l'anno scorso io
  ho  fatto  una bellissima iniziativa in provincia di Agrigento  per
  sensibilizzare  il  divieto  della plastica  con  il  pesce  mangia
  plastica che è stato richiamato e rinomato per dare un segnale  per
  salvaguardare l'ambiente.
   Quindi,  oggi  dico  che  sono davvero  contento  che  in  Aula  è
  approdato questo disegno di legge  e spero che il Parlamento  tutto
  nel  più  breve  tempo possibile possa approvarlo all'unanimità   e
  possa  esserci, appunto, come Regione siciliana un grande  punto  a
  nostro  favore al disegno di legge rispetto all'Italia  tutta  come
  prima regione ad essere dotata di questa legge. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Assessori,
  cittadini,  questa  norma, molto importante, oltre  a  trattare  la
  questione  della  plastica dal punto di vista del  monouso  in  due
  articoli, in particolare il 3 e il 5, si estende anche ad  un'altra
  questione legata alla cattiva dismissione della plastica.
   In  particolare, sono due norme volute dal Movimento Cinque Stelle
  ma  appoggiate  da tutti i membri della Commissione che  riguardano
  quella   parte   del  sud  est  siciliano,  la  cosiddetta   fascia
  trasformata perché così viene chiamata.
   I   colleghi   del  territorio  sicuramente  conoscono   bene   la
  problematica,  la  fascia  trasformata  va  da  Siracusa   a   Gela
  interessando tutto il ragusano dove, purtroppo, le plastiche legate
  all'agricoltura vengono dismesse molte volte, in molte  circostanze
  in   maniera  illecita,  con  le  cosiddette  Fumarole  quindi   il
  bruciamento  delle  plastiche o seppellendo le plastiche  sotto  la
  spiaggia o abbandonandole appunto bordo strada.
   Con  questa norma noi cerchiamo di porre rimedio a queste  cattive
  pratiche,   a  queste  pratiche  illecite  creando,  appunto,   dei
  protocolli d'intesa, degli accordi fra le aziende produttrici  e le
  aziende   agricole  siciliane,  le  aziende  produttrici   di   bio
  plastiche,   di   tutti  quegli  articoli  legati   all'agricoltura
  compostabile  in  maniera  tale  da  dare  alle  aziende  di   dare
  l'opportunità  di utilizzare dei materiali che non  possano  essere
  dispersi nell'ambiente.
     Inoltre  sono  stati  individuati dei fondi  extraregionali  per
  potere  dare  contributi alle aziende che producono  plastica   per
  l'agricoltura  per  riconvertirsi producendo  delle  plastiche  bio
  ecologiche e bio compostabili.
   Quindi, penso che l'apporto di questa norma sia molto ampio e vada
  360  a toccare la problematica della plastica che inquina il nostro
  ambiente e poi chiaramente produce degli effetti irreversibili.
   Sono certa che il Parlamento accoglierà favorevolmente queste  due
  proposte e ringrazio la Commissione nuovamente.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Pagana e Palmeri  sono  in
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 311-
                                 330/A

   PRESIDENTE.  Non  essendoci  altri iscritti  a  parlare,  dichiaro
  chiusa la discussione generale.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli,  che  è
  approvato.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
                               Finalità

   1.  La Regione, al fine di ridurre l'utilizzo di plastiche monouso
  derivanti dal petrolio, promuove la diffusione e l'utilizzo di tipi
  di  plastiche  derivanti da materie prime rinnovabili,  interamente
  biodegradabili  e  compostabili,  risultanti  da  una  filiera   di
  trattamento  idonea ed efficace, e da un minore impatto  ambientale
  ai sensi dell'Analisi del ciclo di vita (LCA).

   2.  La  Regione  promuove altresì la diffusione  e  l'utilizzo  di
  prodotti   realizzati,  in  prevalenza,  con  plastiche   riciclate
  derivanti da operazioni di raccolta, selezione e riciclo effettuate
  sul territorio europeo.

   3.   La   Regione   individua  metodologie  alternative   per   la
  realizzazione,   l'utilizzo  e  la  diffusione  di   prodotti   che
  comportino  un  comprovato minor impatto ambientale, in  conformità
  alla normativa nazionale ed europea».

   Non  sono stati presentati emendamenti. Lo pongo in votazione.  Il
  parere del Governo?

   PIEROBON,  assessore  per  l'energia  ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
    Modifica dell'articolo 13 della legge regionale 8 aprile 2010,
                                 n. 9

      1. L'articolo 13 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9,  è
    così sostituito:

                                Art. 13.
    Riduzione della produzione dei rifiuti da parte delle pubbliche
     amministrazioni e dei soggetti assimilati. Condizioni per il
        rilascio delle autorizzazioni per le medie e le grandi
                         strutture di vendita.

      1.   La   Regione,  i  liberi  consorzi  comunali,  le   città
    metropolitane, i Comuni e gli altri enti, istituti,  società  ed
    aziende soggette alla vigilanza degli stessi, impiegano, per  le
    proprie   necessità,  carta  e  cartoni  prodotti   utilizzando,
    integralmente   o  prevalentemente,  residui  recuperabili,   in
    misura  non inferiore al 40 per cento del fabbisogno. I soggetti
    di  cui  al  presente comma sono altresì tenuti, per  la  stessa
    percentuale   di  cui  al  periodo  precedente,  ad   utilizzare
    manufatti  di plastica biodegradabile e compostabile  risultanti
    da  una  filiera  di  trattamento idonea ed efficace,  e  da  un
    minore  impatto ambientale ai sensi dell'Analisi  del  ciclo  di
    vita  (LCA), e manufatti realizzati in prevalenza con  plastiche
    riciclate  derivanti  da  operazioni di  raccolta,  selezione  e
    riciclo  effettuate  sul territorio europeo o,  in  alternativa,
    materiali  aventi  il  minor impatto ambientale  risultante  dal
    procedimento  LCA standardizzato a livello internazionale  dalle
    norme ISO 14040 e ISO 14044.

      2.  I  soggetti  di  cui al comma 1 utilizzano  nelle  proprie
    mense,  per la somministrazione degli alimenti o delle  bevande,
    contenitori    e   stoviglie   biodegradabili   e   compostabili
    risultanti  da una filiera di trattamento idonea ed efficace,  e
    da  un minore impatto ambientale ai sensi dell'Analisi del ciclo
    di   vita  (LCA),  o  realizzati  in  prevalenza  con  plastiche
    riciclate  derivanti  da  operazioni di  raccolta,  selezione  e
    riciclo  effettuate  sul territorio europeo o,  in  alternativa,
    materiali  aventi  il  minor impatto ambientale  risultante  dal
    procedimento  LCA standardizzato a livello internazionale  dalle
    norme ISO 14040 e ISO 14044.

      3.  Ai  fini  del rilascio dell'autorizzazione prevista  dalla
    legislazione  vigente  per le medie e  le  grandi  strutture  di
    vendita,  è richiesta la presentazione del bilancio dei  rifiuti
    prodotti  e  autosmaltiti da parte delle strutture da insediare.
    Il  bilancio è elemento indispensabile ai fini della valutazione
    del  raggiungimento  degli standard minimi stabiliti  dal  piano
    regionale  di  gestione  dei rifiuti. La  priorità  fra  domande
    concorrenti   in   regola   con  gli  standard   urbanistici   e
    commerciali  è  data,  a  parità  delle  altre  condizioni,   al
    richiedente  che  presenta  comparativamente,  in   termini   di
    quantità, il miglior bilancio rifiuti.

      4.  Nei capitolati per appalti pubblici di opere, di forniture
    e  di  servizi sono inserite specifiche condizioni per  favorire
    l'uso di residui recuperabili, secondo le modalità indicate  nel
    piano regionale di gestione dei rifiuti.

      5.  Entro il 31 dicembre di ogni anno le strutture di  vendita
    di   cui   al  comma  3  presentano  al  comune  competente   la
    documentazione attestante i flussi dei rifiuti prodotti».

   Non sono stati presentati emendamenti.  Il parere del Governo?

   PIEROBON, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
         Incentivi all'utilizzo delle plastiche compostabili e
                       delle plastiche riciclate

   1. La Regione concede il proprio patrocinio gratuito per le azioni
  e  le  campagne  finalizzate alla sensibilizzazione  per  l'uso  di
  plastiche  compostabili  risultanti da una filiera  di  trattamento
  idonea  ed  efficace,  e da un minore impatto ambientale  ai  sensi
  dell'Analisi del ciclo di vita (LCA), nonché di plastiche riciclate
  derivanti da operazioni di raccolta, selezione e riciclo effettuate
  sul territorio europeo.

   2.  La  Regione,  al  fine della sostituzione della  plastica  non
  biodegradabile, incentiva la ricerca di materiali biodegradabili  e
  compostabili  risultanti da una filiera di  trattamento  idonea  ed
  efficace,  e  da un minore impatto ambientale ai sensi dell'Analisi
  del  ciclo  di  vita (LCA). Agevola altresì  le start  up'  che  si
  occupano    di   sviluppare   nuove   tecnologie   sui    materiali
  biodegradabili o di creare nuovi materiali biodegradabili.

   3.  Per  le finalità di cui al comma 2 si provvede con le  risorse
  derivanti  dalla  programmazione  dei  fondi  extraregionali,   con
  particolare  riferimento alle linee di intervento per  il  sostegno
  alla   valorizzazione  economica  dell'innovazione  attraverso   la
  sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative nei processi e
  nei  prodotti, e nuove tecnologie sui materiali compostabili  anche
  di nuova produzione, nonché con le risorse di cui all'articolo 6.

   4. La Regione è autorizzata, nel rispetto delle vigenti procedure,
  ad  avviare  la  conseguente modifica dei  programmi  operativi  di
  attuazione della spesa dei fondi extra regionali.

   5.  La  Regione, per le finalità di cui all'articolo 1, stabilisce
  le  modalità  e i criteri per la stipula di un protocollo  d'intesa
  con  le  associazioni  di  categoria  degli  agricoltori  siciliani
  maggiormente   rappresentative  e  l'associazione  italiana   delle
  bioplastiche   e   dei  materiali  biodegradabili  e   compostabili
  ( Assobioplastiche') per favorire l'impiego di bioteli e  di  altri
  materiali compostabili in agricoltura».

   Sono stati presentati due emendamenti.
   L'emendamento  3.2,  a  firma degli onorevoli  Foti  ed  altri,  è
  ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 3.1, a firma degli  onorevoli  Foti  ed
  altri. Il parere del Governo?

   PIEROBON,  assessore  per  l'energia  ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 3,  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
               Disincentivi all'utilizzo delle plastiche

   1.   I   soggetti  titolari  di  concessioni  demaniali  marittime
  installano, nelle aree oggetto di concessione, appositi contenitori
  di  dimensioni  congrue  alla  potenziale  utenza,  in  numero  non
  inferiore  a tre per le concessioni di aree di estensione inferiore
  a  mille  mq, ed in numero non inferiore a cinque per  le  aree  di
  estensione superiori a mille mq.

   2.   Qualora  sia  accertato  che  i  titolari  delle  concessioni
  demaniali marittime non provvedano alla raccolta differenziata  dei
  rifiuti ovvero non utilizzino prodotti in plastica biodegradabile e
  compostabile  risultanti da una filiera di  trattamento  idonea  ed
  efficace,  e  da un minore impatto ambientale ai sensi dell'Analisi
  del  ciclo  di  vita (LCA), è somministrata una sanzione  ai  sensi
  dell'articolo  1164 del Codice della Navigazione, fatta  salva,  in
  caso di recidiva, l'applicazione delle procedure di decadenza dalla
  concessione   ai   sensi  dell'articolo   47   del   Codice   della
  Navigazione».

   All'articolo 4 sono stati presentati emendamenti.
   L'emendamento  4.1,  a  firma degli onorevoli  Foti  ed  altri,  è
  ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 4.2, a firma degli  onorevoli  Foti  ed
  altri. Il parere del Governo?

   PIEROBON,  assessore  per  l'energia  ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 4.2. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 4.3, a firma degli  onorevoli  Foti  ed
  altri.
   E'  stata  presentata  una riscrittura, l'emendamento  4.3.1.   Il
  parere del Governo?

   PIEROBON,  assessore  per  l'energia  ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Si  tratta di demanio marittimo e di sanzioni.  Per  cui,
  chiedo all'Assessore Cordaro di esprimersi in merito.

   PRESIDENTE. Assessore Cordaro, si tratta di concessioni demaniali,
  non so se lei ha il testo, l'emendamento 4.3.1.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   io  ho  letto  l'emendamento  4.3.1  che  sostituisce
  l'emendamento 4.3 del fascicolo. Devo dire che per quanto  riguarda
  la  prima parte mi convince perché la necessità di installare degli
  appositi  contenitori per la raccolta differenziata è assolutamente
  in  linea  con quello che questo Assessorato e questo  Governo  sta
  portando  avanti nelle varie sedi in cui si è occupata  di  plastic
  free.
   Ho  una  perplessità e la perplessità è legata  esclusivamente  al
  momento  che  stiamo  attraversando,  cioè  un  momento  di   crisi
  particolarmente pesante e, quindi, l'idea che in questo momento, ma
  ripeto,  non  sono  contrario  mi affiderei  all'Aula,  rassegnerei
  all'Aula questo tema.
   In un momento così delicato sotto il profilo economico e di fronte
  ad  una  grande  incertezza  su quando  si  potrà  tornare  ad  una
  condizione di normalità, immaginare di imporre prodotti in plastica
  biodegradabile  e  compostabile  risultanti  da  una   filiera   di
  trattamento idoneo ed efficace, da un minore impatto ambientale, ai
  sensi dell'analisi del ciclo di vita, e soprattutto immaginare  una
  sanzione  che, comunque ripeto, in questo momento ha  un  suo  peso
  specifico, non mi vede contrario.
   Ribadisco, sono d'accordo sul principio. Invito l'Aula a  valutare
  e, soprattutto, i presentatori perché vorrei comprendere se è stato
  valutato  quanto  costa  in  termini economici  determinare  questo
  percorso  che  porta certamente a un giovamento per  l'ambiente  ma
  che,  ripeto, in questo momento particolare secondo me deve  essere
  valutato con la massima attenzione.

   PRESIDENTE. Assessore, si tratta di una estensione delle  sanzioni
  già previste dal

   CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. In conclusione,
  mi rimetto all'Aula.

   SAVARINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  potremmo  immaginare - essendo lo spirito e la ratio condivisa  dal
  Governo  e  anche dalla Commissione - di poter inserire una  deroga
  per il periodo della pandemia Covid. Nel senso che, ovviamente,  in
  questo periodo alcune deroghe possono essere permesse visto che c'è
  il rischio epidemiologico.
   Potremmo aggiungere una postilla. Ora la scriviamo. Se il  Governo
  è d'accordo la scriviamo.

   PRESIDENTE. Una breve riscrittura.
                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cannata è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn. 311-
                                 330/A

   PRESIDENTE. Sospendo la seduta per un minuto.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.56, è ripresa alle ore 17.06)

   La seduta è ripresa.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  Galvagno  ha   chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Riprende il seguito della discussione del disegno di legge nn.
                               311-330/A

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, eravamo all'emendamento 4.3.1.
   Insieme   alla   Commissione   stiamo   per   distribuire    un
  emendamento,  il 4.4, che a breve vi arriverà, che  completa  il
  4.3.1 con un ulteriore comma che recita:

   - «All'articolo 4 aggiungere il seguente comma:
    Le  disposizioni sanzionatorie previste dal presente  articolo
  trovano applicazione a decorrere dalla cessazione dello stato di
  emergenza epidemiologica da Covid-19 .».

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Presidente,  lei  è  anche  presentatrice  di  questo
  emendamento.
   Vorrei  far  riflettere  l'Aula su  un  fatto:  nei  territori,
  quando  ci sono le concessioni demaniali, non c'è bisogno  della
  raccolta  differenziata perché già la fanno i gestori -  per  la
  raccolta  differenziata - quindi, appesantire in questo momento,
  al  di là del fatto del Covid, i gestori di questo orpello a  me
  sembra una cosa un po' pesante anche perché i comuni già di  per
  sé  fanno  osservare  queste  prescrizioni.  Servirebbero  sulle
  spiagge  libere.  Alle  spiagge libere  devono  pensarci  già  i
  comuni.
   Quindi,  per evitare di appesantire questa legge -  che  è  una
  bella  legge - invito anche a ritirare e a riflettere su  questo
  emendamento.
   A  me sembra un po' fuori rispetto a quella che è la realtà dei
  territori.

   PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, il comma 1 dell'articolo  4  che
  lei  già  trova  nel  fascicolo che è  il  testo  esitato  dalla
  Commissione   recita:   I  soggetti  titolari   di   concessioni
  demaniali   marittime   installano,  nelle   aree   oggetto   di
  concessione,  appositi contenitori  , quindi, già  nel  testo  è
  previsto di fare la raccolta differenziata.
   L'emendamento 4.3.1 rende le disposizioni, le estende non  solo
  a  quelli che si trovano sul demanio marittimo ma anche a quelli
  che si trovano sul demanio in generale.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.   Presidente,  questo  subemendamento  era  nato   per
  inserire l'emendamento a sua firma nel testo.
   In  questo  modo,  stiamo  applicando il  subemendamento,  cioè
  quello  che prevede il 4.4, a tutto l'articolo, non soltanto  al
  comma che stiamo aggiungendo.
   La  mia proposta è che si riferisca esclusivamente a quello che
  stiamo  aggiungendo in questo momento e, quindi, all'emendamento
  in questione, non a tutto l'articolo.

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, è emerso e anche l'Assessore  ci
  ha  invitati a riflettere sul fatto che quello che si propone  è
  giusto,  ma  dare un carico sanzionatorio in questo  particolare
  momento graverebbe sulle imprese del demanio marittimo, come per
  le  altre,  quindi si è proposto di fare partire le  sanzioni  a
  dopo l'emergenza Covid e fare permanere l'obbligo di attenersi a
  misure   ambientali  e  utilizzo  di  bioplastiche   fin   dalla
  approvazione della legge.
   Quindi  l'obbligo  di  miglioramento  ambientale  rimane,  solo
  quello  sanzionatorio,  visto  il  delicato  momento  di   crisi
  economica  che  è stato evidenziato dall'Assessore,  ha  trovato
  sintesi nella proposta della Commissione di attivare le sanzioni
  dal momento della fine della crisi Covid.
   Credo  che  possa essere - apprezzo lo sforzo della Commissione
  - una giusta previsione che, tra l'altro, non fa discriminazione
  tra  le  due  tipologie di concessione che insistono sui  demani
  regionali  perché, altrimenti, se lo applicassimo  solo  ad  uno
  delle  tipologie  delle concessioni creeremmo una  disparità  di
  trattamento.
   Pongo  in votazione l'emendamento 4.3.1. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 4.4. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento  4.4  è  approvato con il  voto  contrario  degli
  onorevoli Ciancio, Di Paola e Di Caro.
   Pongo  in  votazione l'articolo 4, così come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, volevo  solo  chiedere  se  era
  possibile  intervenire  sul  comma  perché  ci  sono  tantissimi
  circoli anche su territorio comunale, quindi sono in concessione
  comunale,  che  raccolgono una quantità di plastica  incredibile
  che  va  nell'indifferenziato, quindi se fosse possibile mettere
  la   possibilità  per  questi  circoli  di  fare   la   raccolta
  differenziata all'interno, che non viene fatta e  quindi,  se  è
  possibile,  intervenire  dove  si  dice   demaniali   e   potere
  aggiungere anche  su territorio comunale .

   PRESIDENTE.  L'articolo  4  è  stato  votato  però,   onorevole
  Schillaci,  mi  permetto  di  ragionare  con  lei.  La  raccolta
  differenziata in ambito comunale è già un obbligo. E' chiaro che
  a  livello  comunale sarebbe importante che lei  sensibilizzasse
  l'Assessore al ramo, la ditta a fare controlli anche  attraverso
  la Polizia municipale.

   SCHILLACI. Ma non ne fanno. Non avendo l'obbligo, di fatto  non
  viene fatto. Questo è il problema.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Articolo 5
          Misure relative alla conversione degli stabilimenti

   1.  La  Regione,  nell'ambito della  programmazione  dei  fondi
  extraregionali,  promuove l'istituzione di specifiche  linee  di
  intervento per il finanziamento della conversione degli impianti
  di  produzione di plastica ubicati nella Regione in impianti  di
  produzione  di bioplastiche o di tipi di plastiche derivanti  da
  materie  prime  rinnovabili, incluso  il  riciclo  di  plastiche
  convenzionali,  o interamente biodegradabili o compostabili,  in
  conformità   a  quanto  disposto  dalle  direttive   2008/98/CE,
  2006/12/CE,   94/62/CE  e  dal  Libro  Verde  della  Commissione
  Europea.

   2.  A  valere sulle risorse derivanti dalla programmazione  dei
  fondi  extraregionali, nonché sulle risorse di cui  all'articolo
  6,   possono   essere   concessi  contributi   ai   proprietari,
  comproprietari, usufruttuari, affittuari, legali  rappresentanti
  di  aziende  agricole  o  agli imprenditori  agricoli  ai  sensi
  dell'articolo 2135 del Codice Civile per l'utilizzo  di  bioteli
  per  la  copertura degli insediamenti serricoli, di bioplastiche
  compostabili  nella  pacciamatura e di altre  materie  plastiche
  biodegradabili in agricoltura.

   3.  La  Regione  è  autorizzata,  nel  rispetto  delle  vigenti
  procedure,  ad  avviare  la conseguente modifica  dei  programmi
  operativi di attuazione della spesa dei fondi extraregionali».

   All'articolo  5  sono  stati  presentati  due  emendamenti  che
  stanno  per  essere distribuiti: il 5.2 e il 5.1.  L'emendamento
  5.2, a firma del Governo, recita:

   -  «All'articolo 5, comma 1, sostituire da  dalle  direttive  a
  europea    con   dalla  normativa  europea .  Il  parere   della
  Commissione?

   SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 5.1.1 che modifica l'emendamento  5.1
  e  sostituisce le parole  favorisce  ; sopprimere con la  parola
   sostiene . Il parere del Governo?

   PEROBON,  assessore  per l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Sì, favorevole se si sopprime la parola  sostiene .

   PRESIDENTE.  Sopprime  la  parola   sostiene   perché  potrebbe
  avere dei costi. Il parere della Commissione?

   SAVARINO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'emendamento 5.1, come modificato,  quindi
  senza la parola  sostiene . Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 5, così come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                              «Articolo 6
       Utilizzo delle risorse di cui al comma 4 dell'articolo 13
              della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9

   1.  Per  le  finalità di cui alla presente legge  si  provvede,
  altresì, nell'ambito dei fondi del bilancio regionale, a  valere
  sulle  risorse  di cui al comma 4 dell'articolo 13  della  legge
  regionale 15 maggio 2013, n. 9, così come modificato dal comma 2
  del presente articolo, per la quota di spettanza regionale.

   2.  Al comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 15 maggio
  2013,   n.   9  e  successive  modificazioni,  dopo  la   parola
   infrastrutture'  sono  aggiunte  le  seguenti:  ",  nonché   al
  cofinanziamento  di progetti presentati da   start  up'  che  si
  occupano   di   sviluppare   nuove  tecnologie   sui   materiali
  biodegradabili  o  di creare nuovi materiali biodegradabili,  al
  cofinanziamento della conversione degli impianti  di  produzione
  di  plastica ubicati nella Regione in impianti di produzione  di
  bioplastiche  o di tipi di plastiche derivanti da materie  prime
  rinnovabili,  incluso il riciclo di plastiche  convenzionali,  o
  interamente  biodegradabili  o  compostabili,  in  conformità  a
  quanto disposto dalle direttive 2008/98/CE, 2006/12/CE, 94/62/CE
  e dal Libro Verde della Commissione Europea, alla concessione di
  contributi   ai   proprietari,   comproprietari,   usufruttuari,
  affittuari,  legali rappresentanti di aziende  agricole  o  agli
  imprenditori agricoli ai sensi dell'art. 2135 del Codice  Civile
  per  l'utilizzo  di bioteli per la copertura degli  insediamenti
  serricoli, di bioplastiche compostabili nella pacciamatura e  di
  altre materie plastiche biodegradabili in agricoltura".

   Non sono stati presentati emendamenti.

   PIEROBON,  assessore  per l'energia ed i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PIEROBON,  assessore  per l'energia ed i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Allora,  noto che come nell'articolo  precedente  sono
  rimaste  citate le direttive 2008/98, 2006 del 2012 e 94/62  che
  sono  state sostituite dal 3 settembre con il recepimento  delle
  quattro  direttive  europee. Per cui, come abbiamo  fatto  prima
  espungiamo  anche l'indicazione delle direttive sostituendo  con
   dalla normativa europea vigente .

   PRESIDENTE.  Bene, la Commissione allora prepari un emendamento
  per sistemare questo comma 2 e aggiornarlo alle nuove direttive.
   Sospendo la seduta per un minuto.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.16, è ripresa alle ore 17.18)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, continuiamo con l'articolo  6.
  Su  indicazione dell'Assessore, la Commissione ha  preparato  un
  emendamento che è stato numerato con 6.1 del Governo, che  credo
  sia stato distribuito. L'emendamento così recita:

   -  «All'articolo  6, comma 2, sostituire le  parole  da   dalle
  direttive a europea  con  della normativa europea .».

   Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 6, così come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                              «Articolo 7
                           Spiagge virtuose

   1.  La  Regione,  al  fine di valorizzare le spiagge  siciliane
   virtuose',   riceve   segnalazioni   corredate   da   materiale
  fotografico   sullo  stato  in  cui  versano  le   stesse,   con
  particolare riferimento all'assenza di rifiuti in plastica.

   2.  Entro  60  giorni  dalla data di entrata  in  vigore  della
  presente  legge, con decreto dell'Assessore per il territorio  e
  ambiente, sono disciplinate le modalità di attuazione del  comma
  1.

   3.  Le  spiagge  di cui al presente articolo  sono  oggetto  di
  promozione  nell'ambito  delle campagne  pubblicitarie  promosse
  dall'Assessorato del turismo, sport e spettacolo.

   4.  Dall'applicazione del presente articolo non derivano  nuovi
  oneri o minori entrate per il Bilancio della Regione».

   Non sono stati presentati emendamenti.
   Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                              «Articolo 8
                             Norma finale

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Non sono stati presentati emendamenti.
   Lo  pongo  in  votazione l'articolo 8. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


              Presentazione dell'ordine del giorno n. 385

   PRESIDENTE. E' stato presentato l'ordine del giorno n. 385  che
  immagino sia già pervenuto agli Assessori, e prepariamoci per il
  voto finale.
   Assessore,  non  so  se ha completato di leggere  l'ordine  del
  giorno.  Il  Governo come si esprime sull'ordine del giorno?  E'
  favorevole? Lo possiamo ritenere approvato?

   PIEROBON,  assessore  per  l'energia  ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PIEROBON,  assessore  per  l'energia  ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Allora, qua stiamo parlando solo di plastica, bisognerebbe
  forse  ampliare  a tutte le tipologie ma, in questo momento,  fermo
  restando che abbiamo già implementato tutta una serie di iniziative
  in questo senso, non può essere che accettabile, anzi da approvare.

   PRESIDENTE.  Con  il parere favorevole del Governo,  l'ordine  del
  giorno è approvato.


   Votazione  finale per scrutinio nominale del disegno  di  legge
  «Misure  per  favorire la riduzione dell'utilizzo  di  materiale
  plastico  nel territorio regionale  Plastic free'  »  (nn.  311-
  330/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione  finale  per  scrutinio
  nominale  del disegno di legge «Misure per favorire la riduzione
  dell'utilizzo  di  materiale plastico nel  territorio  regionale
   Plastic free'» (nn. 311-330/A).
   Onorevoli colleghi, se avete inserito la tessera di voto  siamo
  pronti  per votare. Allora, ricordo che si schiaccia, si  estrae
  il  tesserino e si toglie il dito senza reinserire il tesserino,
  cercate di individuare se si accende la vostra postazione.
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti      ..48
   Votanti      .. 39
   Maggioranza    . 20
   Favorevoli     . 39
   Contrari      . 0
   Astenuti      . 0

                         (L'Assemblea approva)

   L'onorevole Laccoto ha votato.

   PAPALE.  Signor Presidente, io ho votato sì, però  non  figura.
  Lo può dire al microfono?

   PRESIDENTE.   L'onorevole  Papale  segnala   di   aver   votato
  favorevolmente alla legge. Gli Uffici ne prendano nota.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   DI  PAOLA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma
  2, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,
  cittadini

   PRESIDENTE.  Seguite con attenzione l'intervento dell'onorevole
  Di Paola, per piacere.

   DI  PAOLA.  Io  intervengo  per due  questioni,  la  prima  che
  riguarda  sempre la complessa vicenda degli assistenti igienico-
  personali. Signor Presidente, a me giunge notizia, al di là  poi
  dell'intervento che ha fatto l'assessore Scavone in Aula, che ha
  detto  che  denuncerà tutti i sindaci che saranno  inadempienti,
  ora  il  problema  è che l'Assessorato non risponde  ai  sindaci
  perché  i  sindaci  stanno mandando delle note  per  cercare  di
  risolvere   il   problema  e  fare  avviare  il   servizio,   ma
  l'Assessorato non risponde.
   Le  dirò  di più, Presidente, c'è stato un tavolo ieri,  lunedì
  pomeriggio,  tra  il Ministero dell'istruzione  e  l'Assessorato
  regionale,  un  tavolo  tecnico  dove  addirittura  la   Regione
  siciliana  anziché venire incontro per cercare  di  trovare  una
  proroga,  così  come abbiamo sempre parlato  qui  in  Aula,  per
  cercare   appunto,  come  dire,  di  prorogare  questo  servizio
  considerando anche la pandemia, la Regione siciliana addirittura
  rilancia  su  un'eventuale stabilizzazione da parte  diciamo  di
  questi  assistenti igienico personali. Presidente, intanto,  qui
  il  problema è far partire il servizio e farlo partire in  tempi
  brevi.
   Ora,  faccio  nuovamente l'appello all'Assessore di  rispondere
  quantomeno ai sindaci, perché qui abbiamo, da un lato lavoratori
  che  è  da  mesi che non lavorano e, dall'altro lato i  disabili
  gravi   e   gravissimi   che  non  hanno  l'assistenza   dovuta,
  Presidente,  quindi  l'Assessore deve comunque  rispondere  alle
  richieste dei sindaci.
   Poi,   Presidente,  intervengo  per  il  Piano  di   protezione
  ambiente   dello  smaltimento  amianto.  Qui  c'è  la   presenza
  dell'assessore Cordaro e anche dell'assessore Pierobon. Piano di
  protezione  che è stato redatto nell'aprile 2016,  poi  è  stato
  modificato, c'è stato un aggiornamento nell'ottobre  2019  e  un
  ulteriore aggiornamento è stato fatto nell'aprile del 2020.
   Ebbene,  Presidente, si vuole smaltire l'amianto e metterlo  in
  alcuni  siti,  tra  questi siti ci sono  delle  miniere,  alcune
  miniere sono la miniera Bosco che è sita a San Cataldo ed è  una
  miniera, adesso darò maggiori delucidazioni, e la miniera che  è
  sita nel paese di Milena.
   Ora  Presidente, colleghi, questi due siti dove vogliamo andare
  a  smaltire  l'amianto sono siti che già sono pieni di  amianto,
  cioè  sono siti che sono stati chiusi a fine anni ottanta,  sono
  delle  vere e proprie discariche di amianto, mai bonificate  con
  anche,  e questo è certificato, il fenomeno, soprattutto per  la
  miniera  Bosco, di subsidenza. Che cosa è la subsidenza?  E'  un
  termine  tecnico,  me  l'hanno spiegato, in  pratica  in  quella
  miniera Bosco con i vari impianti che sono rimasti così, da fine
  anni  ottanta quando è stata chiusa, man mano lì il terreno  sta
  cedendo.
   Ora  sono  andato a vederla dall'esterno, perché ovviamente  la
  zona  non può essere varcata proprio perché è pericolosa,  e  mi
  sono  chiesto  come fa il Governo regionale ad individuare  come
  sito  di  smaltimento per l'amianto un sito dove al momento  c'è
  amianto, e noi vogliamo portare in quelle miniere, in quel  sito
  che  sta  sprofondando, ulteriore amianto, cioè  vogliamo  farlo
  come centro di riferimento per la Regione siciliana, un sito che
  in  questo  momento  sta  sprofondando a livello  geologico.  Mi
  riferisco  alla  miniera Bosco, che è inserita  all'interno  del
  Piano; stessa cosa, anche se in modo diverso, per la miniera  di
  Milena.
   Ora, voglio capire se il Governo regionale, e questo visto  che
  c'è  l'Assessore qui presente in Aula, vuole utilizzare dei siti
  che   ancora   devono  essere  bonificati  e  in  quella   zona,
  Presidente,  sussiste pure l'ex Montecatini, l'ex Montecatini  è
  sempre lì vicina ed ancora non è stata bonificata, è piena zeppa
  di  amianto, se il Governo regionale vuole individuare quei siti
  per  mettere  ulteriore amianto, cioè è un paradosso  di  questo
  Governo  regionale  se fosse così, quindi chiedo  all'Assessore,
  visto  che  è  presente, se ci può dare maggiori  delucidazioni.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Se gli Assessori si sentono in questo  momento  di
  rispondere   o   dare   dei  chiarimenti  a  quanto   denunciato
  dall'onorevole Di Paola, ne sarei grata.

   CORDARO,  assessore  per  il  territorio  ed  ambiente.  Signor
  Presidente,  per  rappresentare anche  plasticamente  l'assoluta
  sinergia  degli Assessori del governo Musumeci risponderemo  per
  una parte io e per un'altra parte l'assessore Pierobon.
   Vorrei  comunicare al deputato Di Paola che, intanto, i quattro
  siti, perché sono tre più uno dei quali egli ha parlato sono, in
  buona  sostanza,  tre  ex cave che sono  state  identificate  ed
  individuate preliminarmente dalla Protezione Civile, vi è  stata
  una  valutazione preliminare della Protezione civile,  e  questa
  valutazione  della  Protezione civile è stata  confermata  dalla
  commissione  Via-Vas che, come l'onorevole Di  Paola  sa,  è  un
  organismo  funzionale all'attività dell'assessorato  e,  quindi,
  del Governo, ma è un organismo assolutamente autonomo formato da
  30  professionisti  i  quali hanno  parlato  per  quei  siti  di
  coefficienti di massima resistenza e di impermeabilità, in  buon
  sostanza sostenendo che non vi sono in Sicilia siti migliori  di
  questi   per  lo  smaltimento  e,  quindi,  per  lo  smaltimento
  dell'amianto e, quindi, per la tutela della salute pubblica.
   Io  preannunzio  che  ho  firmato il decreto  che  mi  è  stato
  sottoposto  alla valutazione da parte della commissione  Via-Vas
  nel  ruolo  di  autorità  ambientale della  Sicilia.  Adesso  il
  decreto  da  me firmato, l'ho firmato oggi nel primo pomeriggio,
  andrà  alla protezione civile per procedere secondo quei criteri
  che  sono  stati studiati, impostati, approvati e  che  vorranno
  utilizzati sulla scorta dello studio preliminare, appunto, della
  Protezione civile e, poi, dell'asseverazione di questi principi,
  ma  soprattutto  di questi siti e di queste procedure  da  parte
  della Commissione Via- Vas.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore.
  Onorevoli   pochi  colleghi  parlamentari  che  siamo   rimasti,
  innanzitutto Presidente, mi permetta di esprimere il  rammarico,
  il mio rammarico, perché ancora oggi il Presidente della Regione
  non è venuto in Aula per confrontarsi ancora sulle cose che sono
  state  dette  a  settembre. Ancora aspettiamo che il  Presidente
  arrivi, vediamo quando arriverà, e si degnerà di dare un pochino
  di confidenza al Parlamento. E' proprio un rammarico questo, che
  anche  oggi il Presidente non c'è, nonostante abbiamo una  serie
  di   emergenze   sulle  spalle,  una  tra  queste,   l'emergenza
  nell'emergenza, è il Covid, è il continuo aumento  dei  positivi
  nella  nostra  Regione e, speriamo che in  quest'Aula  ci  possa
  essere un confronto con il Presidente e con l'assessore.
   Finora  abbiamo  ascoltato loro, e  noi  non  ci  siamo  potuti
  esprimere, mi sembra assurdo che dopo un mese le opposizioni, il
  Parlamento  tutto, non ha avuto la possibilità di replicare,  di
  intervenire sulle cose che sono state dette.
   Oggi,  però,  Presidente, le voglio dire,  e  approfitto  della
  presenza degli assessori, in particolar modo l'assessore facente
  funzioni,   vicepresidente,  l'assessore  Cordaro,  perché   noi
  abbiamo   due  vicepresidenti,  uno  nominato  e  uno  che   poi
  l'esercita.  E,  quindi, io mi permetto,  assessore  Cordaro  di
  parlare  con  il  Presidente della Regione, visto  che  lei  può
  parlare  con  il  Presidente  della  Regione.  Noi  abbiamo   la
  necessità  subito, immediatamente, che la riduzione delle  firme
  necessarie  per la presentazione delle liste, quella prevista  a
  livello nazionale, venga calata nella Regione siciliana.
   Non è possibile, io le faccio un esempio: a novembre andremo  a
  votare  a  Vittoria.  A Vittoria, dove abbiamo  un  aumento  dei
  contagi particolare, non è possibile non dare questa possibilità
  ai vittoriesi, e non solo ai vittoriesi, ma a color che andranno
  a  votare a novembre di avere la riduzione della raccolta  delle
  firme  di  un terzo. Vede assessore, c'è la necessità che  venga
  recepita  la  normativa  nazionale, anche  perché  nelle  scorse
  elezioni,  nel comune di Misilmeri, una lista che non era  stata
  accolta  perché gli mancavano 40 firme, ha fatto  ricorso  sulla
  base di queste motivazioni, e ha vinto il ricorso.
   Cioè  io vi prego, siccome io poi dirò a Vittoria, lo dico  qui
  in Aula e lo dico a Vittoria, a chi non ha raccolto le firme, di
  fare  ricorso,  anzi già preannuncio che mi  occuperò  io  delle
  spese  legali per fare ricorso, onorevole Assenza,  se  lei  poi
  vuole  dare  una  mano è bene accetto. Farò fare  il  ricorso  a
  tutti, e già sappiamo che vinceranno il ricorso, ma dopo di  che
  io  verrò in Aula a dirvi  ve lo avevamo detto , avete costretto
  i  cittadini  a  fare  ricorso, avete  cercato  di  limitare  la
  partecipazione democratica'. E' una cosa seria Assessore, nonché
  vice Sindaco, eh, vice Presidente delle funzioni.
   Io  la  prego di attenzionare questa vicenda e fare capire  che
  non  serve una norma, visto che c'è già una sentenza, serve  che
  l'Assessorato agli enti locali, in via amministrativa, recepisca
  proprio  la sentenza ed intervenga in questo. Assessore,  lei  è
  anche avvocato, e quindi mi può dare una mano a fare capire bene
  all'Assessore  Grasso che è necessario fare questo  recepimento,
  perché   altrimenti   si   assumeranno,   vi   assumerete,    la
  responsabilità di costringere le liste civiche escluse a fare  i
  ricorsi e a vincerli. Farete una brutta figura peggio del  crack
  day'.
   Quindi,  la prego di intervenire su questa vicenda e di mettere
  in  condizione le liste civiche della città di Vittoria e  degli
  altri  Comuni  che  vanno votare a novembre di potere  usufruire
  della riduzione di un terzo delle firme. Grazie.

   DE LUCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
  per  richiamare l'attenzione dell'Assessore Cordaro. Non  perché
  direttamente implicato nella questione, ma chiedendogli di  fare
  anche  lui  da  supervisore, perché si  è  creato  un  en  passe
  alquanto grave.
   La   struttura  commissariale  per  l'emergenza   al   dissesto
  idrogeologico  completa una procedura di appalto  integrato  per
  dei lavori di messa in sicurezza del litorale di Galati Marina a
  Messina, nella zona sud. Litorale molto flagellato dai marosi e,
  in  questo  momento, è rimasta una lingua che è a  difesa  delle
  case.  Ora,  questo carteggio è andato appunto alla  Commissione
  per   la   valutazione  di  impatto  ambientale,  ma  da  questa
  Commissione  non  è  mai  stato esitato parere  né  negativo  né
  positivo.
   Contattata la struttura, la Commissione, questa diceva  che  la
  valutazione  non è stata esitata perché mancava allo  studio  la
  caratterizzazione dei materiali. Ora, premesso  che  gran  parte
  dei sedimenti vengono prelevati dallo stesso fondale marino,  ma
  questa  è una questione progettuale cui io non entro in  merito.
  Il  concetto  qual  è?  Se  arriva  alla  Commissione  d'impatto
  ambientale  una  documentazione carente, dato  che  lo  scopo  è
  esitare  le valutazioni, fare i lavori, la Commissione  dovrebbe
  richiedere   alla   struttura  commissariale  una   integrazione
  documentale.  Non deve prendere il fascicolo,  lo  chiude  e  lo
  mette  nel  cassetto, perché altrimenti gli abitanti  di  Galati
  aspetteranno  le  calende  greche,  e  vedranno  le  loro   case
  distrutte. Dall'altro lato, se la Commissione per mesi non esita
  un  progetto,  la struttura commissariale dovrebbe prendere  una
  Pec,  alzare il telefono e dire:  ehi tu, Commissione  come  mai
  non esiti la valutazione? .
   Allora,  ci  troviamo con due organismi che sono  funzionali  e
  fondamentali  per  l'esecuzione di determinati  appalti  da  cui
  dipende  la sicurezza delle persone, da cui dipende la sicurezza
  delle  case,  la salvaguardia dei sacrifici delle  persone  che,
  evidentemente, hanno un cortocircuito di dialogo  o  quantomeno,
  non  c'è  quella prontezza che sarebbe importante che ci  fosse.
  Perché,   se   una  valutazione  di  impatto  ambientale   ferma
  l'approvazione  di  un  progetto,  e  quindi  l'apertura  di  un
  cantiere, e la ferma per alcuni mesi, dall'Aula parlamentare può
  sembrare una sciocchezza, ma dal territorio non lo è. Perché  un
  cantiere  che  ti  inizia  a  luglio,  arriva  a  novembre   con
  determinate  opere  eseguite,  e  ti  mettono  al  riparo  dalle
  mareggiate.  Un cantiere che inizia a novembre,  ammesso  e  non
  concesso  che può iniziare, perché la forza del mare è  ostativa
  all'esecuzione di determinati lavori, significa che quelle case,
  le mareggiate di questo inverno, le subiranno per intero.
   E  allora,  io quello che desideravo chiedere all'Assessore  da
  questo  punto  di  vista, o in Commissione, dove  io  richiederò
  l'audizione  sia  del  Commissario  Croce  sia  del   Presidente
  Angelini, alla presenza dello stesso Assessore, però quello  che
  vorrei chiedere è che si stabilisse - da questo punto di vista -
  un  metodo  procedimentale  che  riunisse  questi  soggetti  per
  accelerare,  nel  rispetto delle norme, e nei  tempi  di  legge,
  questa  procedura.  Perché,  diversamente,  queste  persone  che
  stanno a Galati si vedranno con le case ancora più distrutte  di
  quanto già non siano.
   Altro  ragionamento poi. Cerchiamo di valutare anche per questi
  studi  di  caratterizzazione dei protocolli di intesa anche  con
  l'ARPA, con l'ISPRA, in modo che non dobbiamo fare ogni volta un
  affidamento  diretto  o  una gara di appalto,  ma  cerchiamo  di
  andare  anche a velocizzare queste procedure, lasciando anche  i
  soldi all'interno della cosa pubblica. Se l'Assessore Cordaro ha
  poi la possibilità di aggiornarci gliene sarò grato.

   CORDARO,  assessore per il territorio e l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente,  io  capisco che l'onorevole De Luca  è  alla  prima
  legislatura, però, sarei molto più contento, magari  non  lavora
  per  la  mia  contentezza, soddisfare me, però lo faccio,  ecco,
  come proposito per lo stesso onorevole De Luca: usare in un Aula
  parlamentare  la  parola   implicato  è  qualcosa  di  veramente
  inappropriato. Quindi, la volevo invitare ad usare un lessico un
  po' più preciso, soprattutto quando lei dice che questo progetto
  -  importante  per  quel  territorio e ci  mancherebbe  -  è  un
  progetto per il quale lei ha parlato con la Commissione.
   Sarebbe  utile  capire anche con chi della Commissione  lei  ha
  parlato. Ma in ogni caso così è abbastanza generico. Così come è
  generico  il  riferimento a quando questo progetto è  andato  in
  Commissione.  Perché, mi piace ricordare a lei e a tutta  l'Aula
  che  noi  abbiamo  trovato progetti non esitati  dal  2007,  che
  abbiamo concluso con grande successo tutti i progetti del  2018,
  che  stiamo  concludendo il 2019. E che entro la  primavera  del
  2021  contiamo - come Commissione ovviamente, ma  poi  come  voi
  sapete  i decreti sono firmati da questo Assessore nel ruolo  di
  autorità ambientale, di metterci alla pari. E quindi chiunque in
  Sicilia presenti un progetto potrà sapere che nei tempi previsti
  appunto  dalle  procedure amministrative,  i  progetti  medesimi
  verranno esitati.
   Ciò  detto,  lei  pone un tema corretto sotto  il  profilo  del
  rapporto  tra  utente  privato o pubblico e  Commissione.  Sotto
  questo profilo io sono d'accordo con lei nel ritenere che quella
  che si svolge dinnanzi alla Commissione tecnica specialistica  -
  più volgarmente denominata Commissione Via-Vas - è una procedura
  negoziata.  E in quanto procedura negoziata deve determinare  un
  risultato  che sia discusso in un contraddittorio tra le  parti,
  perché  qualora  la  progettualità, qualora l'istanza,  non  sia
  completa, è necessario che da questo confronto venga fuori  cosa
  manca per completare il progetto.
   Proprio   questo   argomento  ha  formato,  attenzione   questo
  argomento  che  però  non  è scritto da  nessuna  parte,  perché
  nonostante  sia  negoziata non è previsto che un progetto  debba
  essere  incompleto, onorevole De Luca. Quindi, anche questo  noi
  dobbiamo  tenere  in  considerazione.  E  però,  proprio  questo
  argomento  ha  formato  oggetto  di  un  confronto  di   qualche
  settimana  addietro  con il Presidente  della  Regione,  che  ha
  chiesto,  appunto,  di confrontarsi sull'argomento,  l'assessore
  Pierobon,  il  Presidente  e assessore  e  il  presidente  della
  commissione  Via-Vas, il professore Angelini, e si è  concordato
  di  confrontarsi nel merito degli argomenti, proprio in  ragione
  dell'assoluta   autonomia  che  quella  commissione   ha   nella
  valutazione  dei progetti stessi, e di fare, se  del  caso,  una
  sorta  di previa valutazione o di confronto, a seconda dei  temi
  che  si  devono trattare con tutte le parti in causa, in maniera
  che  si possa poi arrivare ad una condizione che permetta a  chi
  presenta un progetto di non sbagliare, di renderlo completo,  di
  fare in modo che poi la commissione abbia tutti gli elementi per
  esitarlo.
   Si  è  già deciso, insieme al presidente della Commissione,  di
  avviare  un  confronto che riguarderà, intanto, tre macroaree  -
  perché  lo  affronteremo per macroaree, in modo da permettere  a
  chi  presenta i progetti di presentarli, appunto, completi - che
  riguardano:  il  primo  sarà  una conferenza  che  riguarderà  i
  rifiuti,  il  secondo sulle cave, il terzo sull'energia,  e  poi
  continueremo  col dissesto con tutto quello che  è,  ovviamente,
  priorità  e che guarda precipuamente alle istanze che pervengono
  da  istituzioni pubbliche, ma che deve guardare, con la medesima
  attenzione, ai privati, perché parliamo, ovviamente, di sviluppo
  della nostra Terra e soprattutto d'impresa con il rischio che in
  questo momento particolare incombe su chi fa, appunto, impresa.
   Quindi,  le  posso  assicurare  che,  al  netto  della  vicenda
  particolare, stiamo lavorando per fare in modo, non soltanto che
  la  commissione  sia  al passo con i tempi, ma  soprattutto  che
  quando  si  valuti  un progetto ci sia comunque  la  possibilità
  sempre  di  integrarlo,  nell'auspicata volontà  di  arrivare  a
  progetti  che non abbiano nel tempo più la necessità  di  essere
  integrati, perché verranno presentati già con tutti i  requisiti
  idonei  per  essere  valutati e, vivaddio, quando  lo  meritano,
  anche approvati.

   PRESIDENTE. Grazie assessore, per la risposta.
   È iscritto a parlare l'onorevole Tancredi. Ne ha facoltà.

   TANCREDI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  prendo  la
  parola per segnalare una situazione.
   Noi  del  Gruppo Attiva Sicilia abbiamo inviato una missiva  al
  Presidente    dell'Assemblea,   all'onorevole   Miccichè,    per
  manifestare un problema che è sorto recentemente, dal  1946  che
  c'è questo problema.
   A  cosa  mi riferisco? Nasce da un evento accaduto recentemente
  al  Senato,  in  audizione, quando l'onorevole  Boccia,  ad  una
  domanda precisa di una nostra collega senatrice, ha risposto che
  effettivamente  lo  Statuto  siciliano,  per  certe   parti,   è
  incostituzionale.
   Io  ringrazio di non essere stato presente, perché già da  casa
  quando ho sentito la registrazione sono saltato dalla sedia.
   Questo, però, ha suscitato in noi del Gruppo Attiva Sicilia  la
  necessità  di rimettere mano, forse, al principale  problema  di
  questa  Regione, che è la mancata piena attuazione dello Statuto
  siciliano,  che  comporta una serie di torti  acclarati  da  più
  fonti - acclarati dalla Corte dei Conti, da vari approfondimenti
  -  che  in questo momento, in una situazione di grande emergenza
  economica  a  livello nazionale, ma in particolare della  nostra
  Regione,  diventa  un tema imprescindibile di questa  Assemblea,
  perché  non è più possibile che la Regione siciliana continui  a
  finanziare lo Stato italiano, a differenza di quella  che  è  la
  vulgata comune, nella quale la Sicilia viene raccontata come  un
  peso a carico dello Stato italiano.
   Nella  nostra richiesta abbiamo segnalato una serie  di  punti,
  che  sono  stati  tutti traslati da varie  relazioni  che  hanno
  acclarato  diverse  situazioni  molto  negative  per  le   casse
  asfittiche  della  Regione siciliana,  che  non  possono  essere
  recuperate, sicuramente, comprimendo ulteriormente la spesa.
   Nel  2021 difficilmente avremo un miglioramento della spesa per
  interessi,  scusate della spesa per investimenti,  ed  è  chiaro
  che,  visto  e considerato che nel mese di luglio la  Conferenza
  Stato-Regioni, forse per la cinquantesima volta, ha detto che la
  Sicilia  deve  avere  le  proprie norme di  attuazione,  e  sarà
  l'ultima  Regione  a  Statuto Speciale  ad  avere  le  norme  di
  attuazione  realmente operative, e la Commissione paritetica  in
  questo  mese  di  ottobre  dovrebbe  riunirsi  con  questo  tema
  all'ordine del giorno.
   Quindi,  noi  chiediamo che venga messo all'ordine  del  giorno
  della  prossima  Conferenza  dei  Capigruppo,  una  giornata  di
  trattazione  di  questo  tema, perché non  è  possibile  che  il
  Parlamento non si pronunci, e non abbia una posizione ben chiara
  di  indirizzo al Governo regionale, in modo da poter  permettere
  ai  nostri componenti della Commissione paritetica di portare le
  istanze   corretta   della   Regione   siciliana   sul    tavolo
  istituzionale  corretto.  Non farlo, significherebbe  prolungare
  ulteriormente le nostre difficoltà.
   Non mi dilungo sullo specifico, ma la quantificazione fatta  da
  varie  istituzioni parla di danni economici annui di oltre sette
  miliardi,  non  faccio l'elenco, ma sarebbe  bene  che  tutti  i
  componenti  del Parlamento ne fossero bene a conoscenza,  perché
  mi  costa personalmente che molti non hanno ancora ben chiara la
  portata  delle  mancate attribuzioni alla Regione  siciliana,  e
  credo  che sia necessario fare una discussione approfondita  per
  dare  un  indirizzo  preciso che non è mai stato  attuato  negli
  ultimi 74 anni. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Tancredi, la comunicazione  sarà
  fatta pervenire alla Presidenza per le opportune valutazioni  ed
  eventuale iscrizione all'ordine del giorno, chiaramente in  sede
  di Capigruppo.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata  martedì, 20  ottobre
  2020,  alle ore 16.00. Per quanto riguarda l'ordine del  giorno,
  dovremmo  dare  seguito, sempre concordando con  il  Governo  la
  possibilità  di  avere presente l'assessore  Armao,  sui  debiti
  fuori bilancio.

                 La seduta è tolta alle ore 17.52 (*)


                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                       XVIII SESSIONE ORDINARIA


                         222a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 20 ottobre 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
           sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
           23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
           D.F.B. 2020. Mese di gennaio . (n. 721/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
           sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
           23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
           D.F.B. 2020. Mese di febbraio . (n. 770/A) (Seguito)

           Relatore: on. Savona

         3)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
           n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
           legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
           decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
           (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentata:

   N.  1515  - Iniziative al fine di tutelare la natura pubblicistica
  del  Palasport di Acireale e verifica della regolarità  dell'azione
  amministrativa del Comune di Acireale (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Attività produttive
   Barbagallo Anthony Emanuele

   L'interrogazione  sarà  posta all'ordine  del  giorno  per  essere
  svolta al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  1511  -  Incremento della frequenza dei collegamenti marittimi
  con le isole Eolie.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.   1512   -   Garanzie   di   sicurezza    e    condizioni    di
  percorribilità dell'autostrada A20 Messina-Palermo.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cracolici  Antonino; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N. 1518 - Chiarimenti in ordine alla corretta determinazione delle
  tariffe   di  remunerazione  delle prestazioni sanitarie in materia
  dei test per la ricerca di anticorpi Anti Sars-CoV-2.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Amata Elvira

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1503  -  Attuazione della proroga delle concessioni  demaniali
  marittime per gli stabilimenti balneari regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Figuccia Vincenzo

   N.  1504 - Chiarimenti urgenti circa la presenza di alga rossa sui
  fondali dell'invaso Poma.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Figuccia Vincenzo

   N.  1505  - Chiarimenti circa la mancata erogazione ai beneficiari
  della   sottomisura   PSR  10.1.b  dei  pagamenti   agro-climatico-
  ambientali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.  1506  -  Chiarimenti circa la mancata convocazione del  tavolo
  tecnico sull'Invaso Poma.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.  1507  - Chiarimenti urgenti circa le condotte poste in  essere
  presso taluni centri diagnostici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N.  1508 - Chiarimenti sulla mancata assunzione di 5 lavoratori ex
  ARAS nel territorio del Libero Consorzio comunale di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Campo  Stefania; Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1509  -  Chiarimenti  inerenti alle  attività  dei  centri  di
  riabilitazione a seguito della nota dell'Assessorato della  salute,
  prot. n. 14840 del 13 marzo 2020, nonché degli articoli 47 e 48 del
  decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Cafeo Giovanni Luca

   N.  1510  -  Chiarimenti  sulla  riapertura  dei  musei  e  parchi
  archeologici  in  Sicilia  e  sull'adeguatezza  delle   misure   di
  sanificazione e prevenzione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Cafeo Giovanni Luca

   N.  1513 - Notizie in merito all'erogazione dei livelli essenziali
  di assistenza nel settore sanitario.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Dipasquale Emanuele

   N.  1514  -  Chiarimenti sull'impossibilità di dimissioni  di  una
  paziente  dal  Reparto di rianimazione dell'Ospedale  Di  Maria  di
  Avola (SR).
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero; Zafarana Valentina; Sunseri  Luigi;  Schillaci
  Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano
  Jose;  Pagana  Elena;  De  Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1516  -  Interventi in merito alla sicurezza  strutturale  del
  Ponte di San Bartolomeo nei pressi di Castellammare del Golfo (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catalfamo Antonio

   N.  1517  -  Chiarimenti sugli interventi a presidio della  salute
  mentale anche in relazione all'uxoricidio occorso a Niscemi (CL).
   - Assessore Salute
   Damante  Concetta;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio

   N.  1519  -  Chiarimenti  in merito alla modifica  parziale  delle
  disposizioni contenute nella circolare prot. n. 15628  del  20.3.20
  dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche  sociali
  e del lavoro.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  314  -  Iniziative  urgenti per lo  sviluppo  sostenibile  del
  territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Lupo  Giuseppe; Cracolici Antonino; Gucciardi Baldassare;  Arancio
  Giuseppe   Concetto;   Barbagallo  Anthony   Emanuele;   Dipasquale
  Emanuele; Catanzaro Michele

   N.  315  -  Notizie  in merito alla possibilità di  istituzione  e
  fruizione della figura del 'Compagno Adulto' nelle misure  dedicate
  alla  cura  e  al  sostegno dei soggetti affetti da disturbo  dello
  spettro autistico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zafarana  Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Sunseri   Luigi;
  Schillaci  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Campo  Stefania;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.