interno, del disegno di legge 'Ricandidatura terzo mandato del
Sindaco nei comuni sino a 3.000 abitanti' (n. 102)
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 18.22
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del verbale della
seduta precedente sarà data lettura nella seduta successiva.
Discussione, ai sensi dell'articolo 64, comma 3, del Regolamento
interno,
del disegno di legge Ricandidatura terzo mandato del Sindaco nei
comuni sino
a 3.000 abitanti . (n. 102)
PRESIDENTE. Si passa al I punto dell'ordine del giorno
Discussione, ai sensi dell'articolo 64, comma 3, del Regolamento
interno, del disegno di legge Ricandidatura terzo mandato del
Sindaco nei comuni sino a 3.000 abitanti . (n. 102)
Invito i componenti della I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, il testo del disegno di legge è stato
respinto dalla Commissione. Ai sensi del Regolamento può essere
trattato e invito, pertanto, il passaggio alla discussione.
E' in trattazione il disegno di legge sul terzo mandato del
Sindaco che è stato bocciato in Commissione e così come prevede il
Regolamento può essere trattato in Aula e quindi invito il
vicepresidente a dare una breve illustrazione su quello che è
successo in Commissione.
GENOVESE, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
come già anticipato da lei, in Commissione è stato trattato il
disegno di legge sul terzo mandato dei sindaci per i Comuni fino a
3 mila abitanti. Di fatto l'iter non è proseguito e si è incassato
un voto negativo da parte della Commissione. Oggi è stato proposto
che venisse rimandato nuovamente in Commissione per la discussione
a seguito della Conferenza dei Capigruppo e sulla base di questo
noi ci rimettiamo all'Aula per capire cosa è necessario fare.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, premesso che
sono sorpreso considerato che l'ordine del giorno dell'Aula non
prevedeva la possibilità di esaminare un testo eventualmente per
rinviarlo in Commissione. Quindi, trovo atipica, ancorché previsto
dal Regolamento, l'eventualità che possa l'Aula esprimersi su un
testo bocciato ed eventualmente sottoposto all'Aula per ritornare
all'esame della Commissione, però il Regolamento non può non
prevedere che il testo deve essere iscritto all'ordine del giorno.
Quindi, lo dico perché la procedura da questo punto di vista
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, abbiamo chiuso la seduta,
l'abbiamo riaperta con l'argomento inserito all'ordine del giorno e
ho chiesto al vicepresidente della I Commissione di relazionare
all'Aula. Tenga conto che è stato frutto di un'ampia discussione in
sede di Conferenza dei Capigruppo e si è deciso di trattare
l'argomento. Siamo nell'ambito del Regolamento, onorevole
Cracolici.
CRACOLICI. Sì, signor Presidente, capisco però che la Conferenza
dei capigruppo esamina e valuta l'opportunità di portare in Aula.
Però, al di là dell'aspetto regolamentare, signor Presidente, io
credo sempre che la materia elettorale per prassi è sempre stata
una materia molto delicata, sulla quale la formazione
dell'orientamento a procedere all'esame di un testo che modifica
questioni elettorali in qualche modo ha sempre avuto un percorso
che deve essere largamente o comunque potenzialmente largamente
condiviso.
Noi siamo in presenza di un testo che è stato legittimamente
mandato in Commissione, assegnato alla Commissione per la
valutazione; tra l'altro, parla uno che non era presente nel
momento in cui la Commissione lo ha bocciato perché è arrivato
qualche minuto dopo. Anch'io, eventualmente, fossi stato presente
l'avrei bocciato. Ma siamo in presenza di un testo rispetto al
quale la Commissione si è espressa, tra l'altro in maniera che non
ha riguardato solo la minoranza che è maggioranza in Commissione,
ma che ha riguardato anche i deputati della maggioranza.
Ora, che si porti in Aula come se fosse un provvedimento su cui la
Commissione si è distratta ed eventualmente è chiamata a
riesaminare perché approfondisca la questione, che si porti in Aula
perché la Commissione possa rivedere eventualmente il suo giudizio,
senza che ci sia quel percorso a cui facevo riferimento prima, mi
sembra una forzatura politica, ancorché sul piano regolamentare.
Quindi, io ritengo che sia inopportuno persino la valutazione in
questa fase, non dicendo che in assoluto non può essere oggetto di
eventuale rivalutazione questa come altre questioni, ma che in
questa fase una materia delicata che attiene ad aspetti elettorali
venga assunta con questa semplicità, mi pare un modo, alla fine,
che rischia di complicare non di favorire il percorso eventuale
dello stesso testo di legge.
Quindi, io non so neanche cosa dirle. E' evidente che se lei
dovesse procedere alla votazione io chiedo che l'Aula respinga la
richiesta di rimandare in Commissione un testo che è stato già
bocciato con una valutazione politica, non per un errore informale
o perché i colleghi non avevano capito.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei sa che ovviamente l'iter che
abbiamo messo in campo oggi è un iter che non decide questa sera la
legge. L'iter è finalizzato a stabilire, così come prevede il
Regolamento, se il Parlamento intende votare il non passaggio agli
articoli, quindi ritorna in Commissione, laddove certamente
verranno fatte tante valutazioni, comprese quelle se sia il caso
che questo disegno di legge entri in vigore immediatamente o entri
in vigore dall'anno successivo. Ritengo che l'iniziativa che è
stata posta in sede di Conferenza dei capigruppo è una iniziativa
per accorciare i tempi e la trattazione di un argomento che
riguarda piccoli comuni che hanno, ovviamente, la fortuna di avere
già sindaci che sono stati eletti due volte e che possibilmente
intendono proseguire la loro attività. E, comunque, questa è una
valutazione che spetta al Parlamento.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, l'onorevole Cracolici fa delle
osservazioni che meritano rispetto e sono fondatissime. Ma il fatto
nuovo è che quella bocciatura, anzi lei non ricorderà perché non
c'era, avvenne soprattutto forse per errore della maggioranza.
Qualcuno disse in Commissione che l'ANCI era necessaria ascoltarla
e che era contraria. Invece, uscì un comunicato formale dell'ANCI,
successivamente, che si dichiarò attraverso il suo segretario
Alvano, e poi il Presidente favorevole al recepimento di una norma
nazionale. Siccome qua ci riempiamo sempre la bocca, in tutta
Italia fanno così, noi soli su questa norma invece ci stiamo
mettendo di traverso.
Il fatto nuovo è che l'ANCI, quindi l'Associazione nazionale dei
Comuni, in questo caso l'Associazione regionale dei Comunali, si è
espressa favorevolmente all'approvazione.
Allora, il tema di oggi è: non approvare oggi il testo, oggi non
si approva niente, si riporta in Commissione alla luce, come dire,
ascoltando l'ANCI, dando la possibilità all'ANCI di motivare questa
sua richiesta. Non è che oggi lo approviamo e determiniamo
qualcosa
Oggi, se si vota a favore, il disegno di legge è morto e con esso
anche la richiesta dell'ANCI.
Se, oggi, viene bocciata la trattazione degli articoli, il disegno
di legge viene rispedito in Commissione, si fa un'audizione con
l'ANCI e là ci si confronta.
Onorevole Cracolici, in quella sede si ascolta l'ANCI e, poi, in
Commissione - considerato che là avete numeri bulgari - lo bocciate
di nuovo.
Non si vuole fare un colpo di mano
La I Commissione non è di certo un covo Milazziano' o un covo del
Presidente Di Mauro
Se ci saranno motivazioni plausibili, si farà.
Presidente, però vorrei dire una cosa: non è mai saggio e non deve
essere presa come minaccia velata, è solo una constatazione, non è
elegante fare prevalere soltanto la regola dei numeri perché quando
siamo in Aula, e prevalentemente siamo più numerosi, non abbiamo
mai fatto valere la regola dei numeri. Almeno apriamo al confronto
Diamo possibilità alla Commissione di confrontarsi
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Votazione per scrutinio nominale
PRESIDENTE. Invito i colleghi a prendere posto per votare la
proposta della Commissione che è il non passaggio agli articoli.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde e così facendo il disegno di legge cesserà ogni percorso di
iter legislativo, chi vota no preme il pulsante rosso e così
facendo il disegno di legge tornerà in Commissione per riprendere
l'iter legislativo; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti 47
Votanti 47
Maggioranza 24
Favorevoli 27
Contrari 17
(L'Assemblea approva)
Stante l'esito della votazione, l'Assemblea prosegue il percorso
della Commissione, cioè che il disegno di legge è sostanzialmente
annullato.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Campo e Fava hanno chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 14
marzo 2018, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
I - Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge:
Norme stralciate dall'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2018 . (n. 46 Stralcio
I/A)
Relatore: on. Savona
La seduta è tolta alle ore 18.35
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio