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Resoconto d'Aula della Seduta n. 23 di martedì 13 marzo 2018
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   interno, del disegno di legge 'Ricandidatura terzo mandato del
   Sindaco nei comuni sino a 3.000 abitanti' (n. 102)
   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 18.22

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, avverto che  del  verbale  della
  seduta precedente sarà data lettura nella seduta successiva.

   Discussione, ai sensi dell'articolo 64, comma 3, del Regolamento
                               interno,
   del disegno di legge  Ricandidatura terzo mandato del Sindaco nei
                              comuni sino
                      a 3.000 abitanti . (n. 102)

   PRESIDENTE.   Si   passa  al  I  punto  dell'ordine   del   giorno
  Discussione,  ai  sensi dell'articolo 64, comma 3, del  Regolamento
  interno,  del  disegno di legge  Ricandidatura  terzo  mandato  del
  Sindaco nei comuni sino  a 3.000 abitanti . (n. 102)
   Invito i componenti della I Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Onorevoli  colleghi,  il   testo del  disegno  di  legge  è  stato
  respinto  dalla  Commissione. Ai sensi del Regolamento  può  essere
  trattato e invito, pertanto, il passaggio alla discussione.
   E'  in  trattazione  il disegno di legge sul  terzo   mandato  del
  Sindaco che è stato bocciato in Commissione e così come prevede  il
  Regolamento  può  essere  trattato  in  Aula  e  quindi  invito  il
  vicepresidente  a  dare una breve illustrazione  su  quello  che  è
  successo in Commissione.

   GENOVESE,  vicepresidente  della Commissione.  Signor  Presidente,
  come  già  anticipato da lei, in Commissione è  stato  trattato  il
  disegno di legge sul terzo  mandato dei sindaci per i Comuni fino a
  3  mila abitanti. Di fatto l'iter non è proseguito e si è incassato
  un  voto negativo da parte della Commissione. Oggi è stato proposto
  che  venisse rimandato nuovamente in Commissione per la discussione
  a  seguito  della Conferenza dei Capigruppo e sulla base di  questo
  noi ci rimettiamo all'Aula per capire cosa è necessario fare.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  premesso  che
  sono  sorpreso  considerato che l'ordine del giorno  dell'Aula  non
  prevedeva  la  possibilità di esaminare un testo eventualmente  per
  rinviarlo in Commissione. Quindi, trovo atipica, ancorché  previsto
  dal  Regolamento, l'eventualità che possa l'Aula esprimersi  su  un
  testo  bocciato ed eventualmente sottoposto all'Aula per  ritornare
  all'esame  della  Commissione, però  il  Regolamento  non  può  non
  prevedere che il testo deve essere iscritto all'ordine del  giorno.
  Quindi, lo dico perché la procedura da questo punto di vista

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici,  abbiamo  chiuso   la   seduta,
  l'abbiamo riaperta con l'argomento inserito all'ordine del giorno e
  ho  chiesto  al  vicepresidente della I Commissione di  relazionare
  all'Aula. Tenga conto che è stato frutto di un'ampia discussione in
  sede  di  Conferenza  dei  Capigruppo e si  è  deciso  di  trattare
  l'argomento.   Siamo   nell'ambito   del   Regolamento,   onorevole
  Cracolici.

   CRACOLICI.  Sì, signor Presidente, capisco però che la  Conferenza
  dei  capigruppo esamina e valuta l'opportunità di portare in  Aula.
  Però,  al  di là dell'aspetto regolamentare, signor Presidente,  io
  credo  sempre  che la materia elettorale per prassi è sempre  stata
  una   materia   molto   delicata,   sulla   quale   la   formazione
  dell'orientamento  a procedere all'esame di un testo  che  modifica
  questioni  elettorali in qualche modo ha sempre avuto  un  percorso
  che  deve  essere  largamente o comunque potenzialmente  largamente
  condiviso.
   Noi  siamo  in  presenza  di un testo che è  stato  legittimamente
  mandato   in  Commissione,  assegnato  alla  Commissione   per   la
  valutazione;  tra  l'altro, parla uno  che  non  era  presente  nel
  momento  in  cui  la Commissione lo ha bocciato perché  è  arrivato
  qualche  minuto dopo. Anch'io, eventualmente, fossi stato  presente
  l'avrei  bocciato.  Ma siamo in presenza di un  testo  rispetto  al
  quale la Commissione si è espressa, tra l'altro in maniera che  non
  ha  riguardato solo la minoranza che è maggioranza in  Commissione,
  ma che ha riguardato anche i deputati della maggioranza.
   Ora, che si porti in Aula come se fosse un provvedimento su cui la
  Commissione   si  è  distratta  ed  eventualmente  è   chiamata   a
  riesaminare perché approfondisca la questione, che si porti in Aula
  perché la Commissione possa rivedere eventualmente il suo giudizio,
  senza  che ci sia quel percorso a cui facevo riferimento prima,  mi
  sembra una forzatura politica, ancorché sul piano regolamentare.
   Quindi, io ritengo che sia inopportuno  persino la valutazione  in
  questa fase, non dicendo che in assoluto non può essere oggetto  di
  eventuale  rivalutazione questa come altre  questioni,  ma  che  in
  questa  fase una materia delicata che attiene ad aspetti elettorali
  venga  assunta con questa semplicità, mi pare un modo,  alla  fine,
  che  rischia  di  complicare non di favorire il percorso  eventuale
  dello stesso testo di legge.
   Quindi,  io  non  so neanche cosa dirle. E' evidente  che  se  lei
  dovesse  procedere alla votazione io chiedo che l'Aula respinga  la
  richiesta  di  rimandare in Commissione un testo che  è  stato  già
  bocciato  con una valutazione politica, non per un errore informale
  o perché i colleghi non avevano capito.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei sa che ovviamente l'iter  che
  abbiamo messo in campo oggi è un iter che non decide questa sera la
  legge.  L'iter  è  finalizzato a stabilire, così  come  prevede  il
  Regolamento, se il Parlamento intende votare il non passaggio  agli
  articoli,   quindi  ritorna  in  Commissione,  laddove   certamente
  verranno  fatte tante valutazioni, comprese quelle se sia  il  caso
  che  questo disegno di legge entri in vigore immediatamente o entri
  in  vigore  dall'anno successivo. Ritengo che  l'iniziativa  che  è
  stata  posta in sede di Conferenza dei capigruppo è una  iniziativa
  per  accorciare  i  tempi  e la trattazione  di  un  argomento  che
  riguarda piccoli comuni che hanno, ovviamente, la fortuna di  avere
  già  sindaci  che  sono stati eletti due volte e che  possibilmente
  intendono  proseguire la loro attività. E, comunque, questa  è  una
  valutazione che spetta al Parlamento.

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO.   Signor  Presidente,  l'onorevole  Cracolici  fa   delle
  osservazioni che meritano rispetto e sono fondatissime. Ma il fatto
  nuovo  è  che quella bocciatura, anzi lei non ricorderà perché  non
  c'era,  avvenne  soprattutto forse per  errore  della  maggioranza.
  Qualcuno  disse in Commissione che l'ANCI era necessaria ascoltarla
  e  che era contraria. Invece, uscì un comunicato formale dell'ANCI,
  successivamente,  che  si  dichiarò attraverso  il  suo  segretario
  Alvano, e poi il Presidente favorevole al recepimento di una  norma
  nazionale.  Siccome  qua ci riempiamo sempre  la  bocca,  in  tutta
  Italia  fanno  così,  noi  soli su questa norma  invece  ci  stiamo
  mettendo di traverso.
   Il  fatto nuovo è che l'ANCI, quindi l'Associazione nazionale  dei
  Comuni, in questo caso l'Associazione regionale dei Comunali, si  è
  espressa favorevolmente all'approvazione.
   Allora,  il tema di oggi è: non approvare oggi il testo, oggi  non
  si  approva niente, si riporta in Commissione alla luce, come dire,
  ascoltando l'ANCI, dando la possibilità all'ANCI di motivare questa
  sua  richiesta.  Non  è  che  oggi  lo  approviamo  e  determiniamo
  qualcosa
   Oggi, se si vota a favore, il disegno di legge è morto e con  esso
  anche la richiesta dell'ANCI.
   Se, oggi, viene bocciata la trattazione degli articoli, il disegno
  di  legge  viene  rispedito in Commissione, si fa un'audizione  con
  l'ANCI e là ci si confronta.
   Onorevole Cracolici, in quella sede si ascolta l'ANCI e,  poi,  in
  Commissione - considerato che là avete numeri bulgari - lo bocciate
  di nuovo.
   Non si vuole fare un colpo di mano
   La I Commissione non è di certo un covo  Milazziano' o un covo del
  Presidente Di Mauro
   Se ci saranno motivazioni plausibili, si farà.
   Presidente, però vorrei dire una cosa: non è mai saggio e non deve
  essere presa come minaccia velata, è solo una constatazione, non  è
  elegante fare prevalere soltanto la regola dei numeri perché quando
  siamo  in  Aula, e prevalentemente siamo più numerosi, non  abbiamo
  mai fatto valere la regola dei numeri. Almeno apriamo al confronto
  Diamo possibilità alla Commissione di confrontarsi


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   Votazione per scrutinio nominale

   PRESIDENTE.  Invito  i colleghi a prendere  posto  per  votare  la
  proposta della Commissione che è il non passaggio agli articoli.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde  e così facendo il disegno di legge cesserà ogni percorso  di
  iter  legislativo,  chi  vota no preme il  pulsante  rosso  e  così
  facendo  il  disegno di legge tornerà in Commissione per riprendere
  l'iter legislativo; chi si astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti            47
   Votanti             47
   Maggioranza         24
   Favorevoli          27
   Contrari            17

                         (L'Assemblea approva)

   Stante  l'esito della votazione, l'Assemblea prosegue il  percorso
  della  Commissione, cioè che il disegno di legge è  sostanzialmente
  annullato.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                                Congedi

    PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Campo e Fava hanno chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  14
  marzo 2018, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:

    I  -   Comunicazioni
  II  -   Discussione del disegno di legge:

      Norme  stralciate dall'esercizio provvisorio del bilancio della
      Regione  per  l'esercizio finanziario 2018 .  (n.  46  Stralcio
      I/A)

      Relatore: on. Savona

                   La seduta è tolta alle ore 18.35

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio