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Resoconto d'Aula della Seduta n. 230 di mercoledì 25 novembre 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 18.48

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Laccoto.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare e comunicazione di
    temporaneo mantenimento in vita del Gruppo parlamentare  Ora -
                          Sicilia al Centro

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota prot. n. 36  del  25  novembre
  2020,  protocollata  al n. 746-PRE/2020 di pari  data,  l'onorevole
  Daniela  Ternullo  ha dichiarato di aderire al Gruppo  parlamentare
   Forza Italia'.
   Conseguentemente, con pari decorrenza, lo stesso deputato cessa di
  far parte del Gruppo  Ora - Sicilia al Centro , il quale, sceso  al
  di  sotto  del  numero  minimo di deputati  previsto  dal  comma  2
  dell'art.  23  del Regolamento interno dell'ARS per  costituire  un
  Gruppo  parlamentare, rimane temporaneamente  in  vita  secondo  la
  prassi  di  questa  Assemblea regionale e di  quella  vigente  alla
  Camera  dei Deputati, fino a quando il Consiglio di Presidenza  non
  avrà deliberato al riguardo.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Allora, onorevoli colleghi, oggi abbiamo da discutere la mozione
  di  censura  all'Assessore per la salute. Prima di dare  la  parola
  all'onorevole  Lupo,  che ha dieci minuti di tempo  a  disposizione
  come da Regolamento interno, insomma dieci, quindici minuti, non di
  più

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Onorevole, oggi la seduta ha  all'ordine  del  giorno
  soltanto questo.

   donne

    Sulla giornata internazionale per l'eliminazione della violenza
                              sulle donne

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, oggi, è la giornata internazionale
  per   l'eliminazione  della  violenza  sulle  donne  e  l'onorevole
  Schillaci ha chiesto di poter intervenire -  dò soltanto la  parola
  ad  una  donna -  l'onorevole Schillaci è quella che lo ha  chiesto
  per  prima, quindi le altre donne sono rappresentate dall'onorevole
  Schillaci sul problema della violenza sulle donne che è un problema
  immenso, superiore a quello che ognuno di noi possa immaginare.
   Cinque  minuti  non di più, onorevole Schillaci,  e  poi  partiamo
  direttamente con l'ordine del giorno della giornata odierna.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, oggi è la giornata  internazionale
  sulla  violenza di genere. Non dobbiamo mai smettere di parlarne  e
  dobbiamo sempre sensibilizzare. Ogni 72 ore una donna viene uccisa.
  Ed  è  proprio notizia, a distanza di poche ore da questa giornata,
  che una donna è stata uccisa in Calabria e una in Veneto.
   E'  un  problema di tipo culturale che deve essere  affrontato  in
  maniera  sistemica  e  strutturale, così come  ha  detto  anche  il
  Consiglio d'Europa. Dobbiamo agire sulla prevenzione ma anche sulla
  repressione,   ma  la  cosa  più  importante  è  la  formazione   e
  l'informazione  che  deve  avvenire,  assolutamente,  dalle  scuole
  primarie.
   Vorrei  ricordare  che oggi la Ministra Bonetti  -   per  le  pari
  opportunità - ha istituito un  micro credito di libertà' stanziando
  un  fondo  di tre milioni di Euro che verranno elargiti alle  donne
  attraverso i Centri antiviolenza dislocati sul territorio che  sono
  le antenne, le prime antenne, per misurare il fenomeno.
   Io  vorrei ricordare a questa Aula, che noi abbiamo già  la  legge
  regionale n. 3 del 2012. Quindi, io vi vorrei ricordare, in fase di
  finanziaria, di rimpinguare il capitolo perché noi lo  abbiamo  già
  il reddito di libertà in Sicilia.
   Quindi,  ricordiamo ai colleghi di rimpinguare il  capitolo  e  di
  liberare  le  donne  dalle case dorate ma a volte  non  riescono  a
  liberarsi   da   questi   lacciuoli  proprio   perché   gli   manca
  l'indipendenza e l'autonomia. Grazie.


    Discussione della mozione n. 468  Censura all'Assessore per la
  salute e impegno del Presidente della Regione alla sua rimozione e
                       immediata sostituzione.

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto  all'ordine  del  giorno:
   Discussione  della  mozione n. 468  Censura all'Assessore  per  la
  salute e impegno del Presidente della Regione alla sua rimozione  e
  immediata sostituzione, , a firma degli onorevoli Lupo ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per illustrarla.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevole  Presidente  della  Regione,
  onorevoli  colleghi,  signori Assessori,  illustro  la  mozione  di
  censura  all'Assessore  per  la salute Ruggero  Razza  che  abbiamo
  presentato  come  Gruppo parlamentare insieme al  Movimento  Cinque
  Stelle,   Partito   Democratico  e   il   Movimento   Cento   Passi
  dell'onorevole Claudio Fava.
   La  mozione,  che  riassumerò,  mette  in  luce  soprattutto  come
  -purtroppo  - la seconda ondata della pandemia non ha  sfiorato  la
  Sicilia  come  è  stato invece in occasione della prima  ondata  di
  primavera. E questo purtroppo lo dicono i dati. E noi riteniamo che
  questo   sia   accaduto,  principalmente,  -  o  che  quanto   meno
  l'Assessore  abbia  le  sue  responsabilità  nel  non  aver  saputo
  contrastare   questa   seconda   ondata   -   per   incapacità    e
  irresponsabilità ovviamente politica. Di questo si parla.
   La  situazione,  oggi,  è drammaticamente  peggiorata  rispetto  a
  quella  che era la situazione ad esempio al 1  di settembre. Giusto
  qualche  dato,  i  numeri li conosciamo tutti: al 1   di  settembre
  avevamo  avuto  in Sicilia, dall'inizio della pandemia,  4350  casi
  Covid,  a  ieri i casi Covid erano 55.684, cioè dal 1  settembre  a
  ieri  abbiamo  avuto oltre 51 mila nuovi casi Covid, di  cui  circa
  38.199  - oggi sono di più - attualmente positivi. Già solo  questo
  numero dà la dimensione di ciò che è accaduto da settembre ad oggi.
  E  a nostro avviso, tutto ciò che l'Assessorato alla salute avrebbe
  dovuto fare dalla prima ondata utilizzando proficuamente i mesi del
  periodo estivo non lo ha fatto, creando purtroppo le condizioni per
  una forte espansione e diffusione del virus e dei contagi.
   I  decessi, al 1  settembre erano 287, al 24 novembre, purtroppo -
  siamo  vicini  alle  famiglie di tutti coloro che  purtroppo  hanno
  perso  la vita e stanno tutt'ora soffrendo - i deceduti sono stati,
  purtroppo 1.275, quindi dal primo settembre a ieri abbiamo avuto un
  incremento dei decessi di 988 persone.
    Questi sono dati terribili, sono dati che devono scuotere tutti e
  spingerci a fare il massimo per fermare questo maledetto virus  che
  colpisce la Sicilia.
   E  allora sorprende come dinanzi a questi numeri l'Assessore Razza
  possa  ritenere  che la Sicilia sia diventata zona arancione,  cioè
  classificata  ad  alto rischio dall'Istituto Superiore  di  Sanità,
  perché da parte del Governo nazionale c'è un atteggiamento punitivo
  nei  confronti di una Regione guidata dal centrodestra. Queste sono
  state  le  dichiarazioni dell'Assessore Razza dopo la dichiarazione
  di  area  arancione, del Governo Conte, che per dati  oggettivi  ha
  dovuto  classificare la Regione siciliana tra le  Regioni  ad  area
  arancione. Io trovo che questo è un comportamento irresponsabile.
   Quale  avrebbe dovuto essere il comportamento responsabile  di  un
  assessore  che  sapeva esattamente come stavano  le  cose?  Avrebbe
  dovuto  cercare  di  aprire un confronto  costruttivo  col  Governo
  nazionale  chiedendo  aiuto al Governo, anche mettendo  il  Governo
  nazionale  rispetto alle proprie responsabilità su ciò  di  cui  la
  Sicilia aveva bisogno per contrastare la pandemia.
   Cosa  servivano?  Medici,  infermieri, terapie  intensive,  questo
  avrebbe dovuto fare un Governo responsabile, non arrivare a  negare
  l'emergenza  sanitaria che, purtroppo, aveva  un'ondata  terribile;
  questo  è  uno  dei motivi fondamentali per cui noi presentiamo  la
  mozione  di censura, perché ci rendiamo conto a quel punto più  che
  mai  che l'Assessore o è un irresponsabile o non si rende conto  di
  quello  che  sta accadendo, ma per quanto ci riguarda,  certamente,
  non ha le capacità politiche e amministrative per potere continuare
  a svolgere la funzione di assessore per la salute.
   Peraltro,  dicendo che la Sicilia non era diventata zona arancione
  per   la   classificazione  oggettiva  in  base  ai  21   parametri
  individuati  dall'Istituto  Superiore  di  Sanità  ma  ripeto,  per
  ragioni  politiche. Ma l'Assessore, così come il  Presidente  della
  Regione, e credo tutti noi, sanno perfettamente che i 21 parametri,
  utilizzati   dall'Istituto  Superiore   di   Sanità,   sono   stati
  individuati da un decreto del Ministero della salute del 30  aprile
  2020,  sono criteri oggettivi, noti da circa sette mesi: su  questi
  criteri  si  sono  fatte decine di riunioni e di confronti  tra  le
  Regioni  italiane e il Governo nazionale, non sono dati  inventati,
  purtroppo,  sono dati drammaticamente oggettivi, per questo  ci  ha
  davvero  molto sorpreso questo finto stupore dell'Assessore  Razza,
  del  Presidente  Musumeci che hanno inveito attaccando  il  Governo
  nazionale,  come se il Governo nazionale avesse avuto il  capriccio
  di  volere  penalizzare una Regione sana dove invece non  c'era  il
  Covid  e  dove  invece non c'erano ammalati, o  la  situazione  era
  quella che avevamo lasciato a maggio e a giugno.
   Purtroppo non è così, i 21 parametri, ripeto - lo sappiamo bene  -
  individuano   elementi  fin  troppo  chiari  che  testimoniano   la
  condizione  di  gravità  in cui si trova  la  sanità  nella  nostra
  Regione.
   Il   numero  di  casi  riscontrati,  la  percentuale  dei  tamponi
  positivi,  il  numero  e  la tipologia delle  figure  professionali
  dedicate  al contact tracing, il tracciamento che è saltato  è  una
  delle  cause  principali che fa esplodere  la  pandemia  in  questa
  Regione.  Non  essere stati in grado di sottoporre a tampone  tutti
  coloro  che  avevano avuto contatti prossimi con  gli  ammalati  di
  Covid, evidentemente, non ha consentito l'interruzione della catena
  dei  contagi,  ma la diffusione  Perché a quel punto  ogni  caso  è
  diventato  un potenziale focolaio come, purtroppo, si è  verificato
  con  un  aumento fortissimo di focolai in tutta la Regione  che  ha
  portato  all'esplosione  e  alla crescita  dei  casi  di  ammalati,
  purtroppo  con  condizioni gravi, che hanno portato molti  di  loro
  anche al decesso. Il numero di accessi ai pronto soccorso, il tasso
  di  occupazione dei posti letto in terapia intensiva ma non solo in
  terapia  intensiva. Tutti questi sono dati trasparenti,  sotto  gli
  occhi  di  tutti,  allora come si fa a dire non  è  vero  solo  per
  ragioni  politiche  il governo nazionale ha voluto  penalizzare  la
  Sicilia.
   Noi  riteniamo  che  questo  sia  davvero  un  atteggiamento,   un
  comportamento, politicamente scorretto, irresponsabile, la  ricerca
  di  uno  scontro  istituzionale con il Governo nazionale  a  danno,
  veramente,  della  salute  dei siciliani,  piuttosto  che  mettersi
  insieme  a  ricercare  le  cause,  a  risolverle  per  cercare   di
  migliorare  quella  che  è  la  situazione  sanitaria  in  Sicilia,
  cercando di fare uscire rapidamente la Sicilia dalla zona arancione
  per riportarla a zona gialla e, quindi, a condizioni migliori anche
  per le attività economiche.
   I colleghi che interverranno parleranno anche più diffusamente del
  tema  delle  terapie  intensive  ma,  mi  consenta,  Presidente,  è
  diventata una tela di Penelope: una rete che si cuce di giorno e si
  scuce   di  notte.  Il  piano  che  ha  presentato  il  4  novembre
  l'assessore in Commissione Sanità, colgo l'occasione per esprimere,
  invece, un plauso per il lavoro che la Commissione Sanità tutta sta
  svolgendo, condotta bene dalla Presidente, onorevole Margherita  La
  Rocca  Ruvolo, svolgendo il proprio ruolo istituzionale ma in  quel
  piano  sulle terapie intensive presentate in commissione non c'era,
  per  esempio, l'ospedale Giglio di Cefalù, non c'era l'ospedale  di
  Termini Imerese, c'erano altri ospedali. Ed allora, questo continuo
  rimodulare, montare e smontare, ha conseguenze perché per  attivare
  la  terapia  intensiva a Cefalù per il Covid si  blocca,  oggi,  la
  medicina  generale.  E,  altrettanto, pare che  stia  accadendo  al
  policlinico,  allora  sono errori di programmazione  sanitaria  che
  hanno conseguenze drammatiche sulle altre patologie che, purtroppo,
  non  si  fermano perché gli ammalati di tumore c'erano e continuano
  ad  esserci ed hanno diritto a ricevere le cure che, purtroppo, con
  urgenza devono ricevere.
   Questo   continuo  stressare  la  rete  sanitaria,   cambiando   e
  ricambiando per errori di valutazione, per errori di programmazione
  noi riteniamo che sia stato un comportamento e sia un comportamento
  ascrivibile  alla  cattiva  gestione, alla  cattiva  organizzazione
  della sanità nella nostra regione, così come il numero dei tamponi,
  ancora  troppo pochi. Circa 900 mila, oltre 21 milioni in Italia  e
  non si capisce perché in Sicilia si siano fatti 900 mila tamponi ed
  in  Emilia  Romagna  oltre  2 milioni pur essendo  una  popolazione
  numericamente inferiore. E così via e poi c'è il tema  dei  reclusi
  Covid, gente che è bloccata in casa da settimana, oltre un mese, in
  attesa di ricevere un esito di un tampone.
   Presidente Musumeci quanto costa tutto questo alla Sicilia? Quanto
  costa  tenere  bloccate  intere attività,  piccole  aziende  chiuse
  perché i titolari sono reclusi in casa e non possono neanche  avere
  la  possibilità  di  svolgere  la loro attività  che,  attualmente,
  potrebbero  svolgere, almeno molte di queste categorie,  con  danni
  terribili perché è chiaro che si incrementano così anche i  contagi
  e  io  temo, lo dico perché ho il dovere di dirlo, che  ci  sia  un
  fenomeno di ammalati che hanno perfino paura di dichiarare la  loro
  malattia  perché non si possono consentire di rimanere  reclusi  in
  casa 30 giorni o 40 giorni. Perché purtroppo abbiamo in Sicilia  un
  fenomeno tragico, di lavoro sommerso, di lavoro nero, di gente  che
  si  rimane  a  casa  una  settimana perde il  lavoro,  nero,  poco,
  sommerso, ma quello che ha per portare avanti la propria famiglia.
   Ed  allora  è  necessario velocizzare questo tipo  di  interventi,
  mettere a sistema ogni risorsa positiva di cui la sanità in Sicilia
  dispone.
   Abbiamo  parlato delle USCA: ma è normale che le USCA non  parlino
  con  i  medici  di medicina generale? È normale che  le  USCA,  che
  seguono l'assistenza, la continuità dell'assistenza, non abbiano un
  dialogo con i medici di medicina generale? È normale che non ci sia
  una  piattaforma  digitale  per il  tracciamento  o  che  metta  in
  comunicazione i dati tra le USCA e i medici di medicina generale?
   Queste disfunzioni costano vite umane  E non sono accettabili
   E  non è possibile che si pensi, invece, che è tutto a posto o che
  si sta facendo il massimo, non va bene, bisogna fare di più e avere
  l'umiltà,  e  tocca soprattutto al Presidente della Regione  che  è
  anche  il  commissario  Covid,  e  all'assessore  alla  salute   di
  accettare di avere dei grossi limiti e impegnarsi insieme a cercare
  un dialogo istituzionale.
   Questo  Governo  non ha avuto neppure rispetto  della  Commissione
  salute,  l'assessore Razza ha perfino tentato di  impedire  che  il
  comitato  tecnico-scientifico riferisse  alla  Commissione  salute,
  Presidente Miccichè, lei lo sa bene, adducendo inesistenti  ragioni
  di  obbligo  di  riservatezza, quando si parla di salute  pubblica,
  quando  tutti i giorni gli italiani aprono la tv e vedono  che  c'è
  qualcuno  del  comitato tecnico-scientifico nazionale  che  spiega,
  giustamente, qual è la situazione nel nostro Paese, ma questo non è
  accettabile in un momento di pandemia
   Il Governo ha il dovere di essere trasparente al cento per cento e
  di  avere  massimo  rispetto nei confronti anche della  Commissione
  salute.
   Sono  certo che il dibattito che seguirà recupererà le tante  cose
  che il tempo non mi consente di dire.
   Concludo  dicendo che, per queste ragioni, noi chiediamo all'Aula,
  e  mi  rivolgo  a  tutti  i colleghi a prescindere  dai  Gruppi  di
  appartenenza, di esprimere censura nei confronti dell'assessore per
  la  salute  per le ragioni che ho detto e che abbiamo riassunto  in
  poche  parole, per non avere adeguatamente espletato le funzioni  a
  lui  delegate  in  indirizzo,  coordinamento  della  programmazione
  sanitaria   e  dell'assistenza  territoriale  ed  ospedaliera   per
  fronteggiare la pandemia da Covid-19.
   È   chiaro  che  anche  il  Presidente  della  Regione  ha  enormi
  responsabilità, ne cito una e concludo, l'ordinanza  del  2  luglio
  con la quale ha derogato al distanziamento fisico a bordo dei mezzi
  pubblici  di  trasporto  in  Sicilia:  questa  è  stata  una  delle
  principali  cause che ha fatto esplodere la pandemia  nella  nostra
  Regione.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Lupo. Gli altri  interventi,  come
  sapete,  sono  di  cinque minuti ciascuno.  Hanno  già  chiesto  di
  parlare  gli onorevoli Cappello, Dipasquale, Siragusa,  De  Luca  e
  Pasqua.
   Alle  ore  20.00  di  oggi  bisogna chiudere,  continuiamo  domani
  mattina  con  la  seduta  soltanto sospesa,  si  va  avanti  domani
  mattina.
   Intanto,  l'onorevole Cappello ha chiesto di  intervenire.  Ne  ha
  facoltà.
   Chi  si  vuole iscrivere a parlare lo dica. Onorevole  Barbagallo.
  Dunque, oggi per chiudere alle ore 20.00 potrebbero parlare  sei  o
  sette  deputati, diciamo che per oggi probabilmente bastano  quelli
  che  sono  già iscritti a parlare. Però, se i colleghi mi  chiedono
  ora  di intervenire, io sono in grado di dire domani verso che  ora
  devono   intervenire  per  facilitargli  il   compito   visto   che
  probabilmente si inizierà di mattina.
   Prego, onorevole Cappello.

   CAPPELLO. Signor Presidente, colleghi, Governo, cittadini, non è a
  cuor   leggero  che  il  Movimento  Cinque  Stelle  ha  deciso   di
  sottoscrivere    questa   mozione   di   censura   nei    confronti
  dell'assessore Razza in un momento così delicato per la Sicilia, ma
  è  necessario che questo Parlamento dia una risposta ai siciliani e
  ne  tuteli  la salute provocando la rimozione immediata  di  questo
  assessore,  che in questa seconda ondata, in particolar modo,  dopo
  tutto  il  tempo  che ha avuto insieme al Presidente  Musumeci,  di
  potere  attrezzare e dotare la Sicilia innanzitutto di una  visione
  nuova,  diversa,  vera della sanità e della lotta al  Covid,  ecco,
  nonostante tutti questi mesi non è stato fatto nulla, nulla,  nulla
  e nulla
   Con  una Commissione salute che è stata tenuta spesso e volentieri
  all'oscuro  di  decisioni che abbiamo appreso  quasi  sempre  dalla
  stampa.
   Presidente,  non  è  a  cuor  leggero  ricevere  tutti  i   giorni
  telefonate  da parte di malati COVID, abbandonati, segregati  nelle
  proprie case, prima in attesa dell'esito del tampone, poi in attesa
  di  essere  sottoposti a secondo tampone, poi ancora in  attesa  di
  essere  liberati da un provvedimento di guarigione.  E  allora  che
  cosa  ci vuole a cambiare il sistema informativo e informatico  per
  quanto  riguarda  la  gestione  dei tamponi?  I  tre  principi  del
  monitoraggio,  del  tracciamento,  della  sorveglianza,  dove  sono
  andati  a finire? Come sono attualmente gestiti? Bene, sono gestiti
  male, malissimo, se abbiamo migliaia di persone che sono condannate
  a  casa,  segregate  come  se  fossero  agli  arresti  domiciliari.
  Presidente  questa  era l'occasione per dare  alle  grandi  aziende
  ospedaliere  il compito di ospedalizzare i malati più  gravi  e  di
  lasciare le ASP alla cura della medicina del territorio perché vede
  non bastano le numerose unità di USCA che le aziende soltanto negli
  ultimi giorni, è sufficiente guardare i siti, almeno per le Asp più
  trasparenti,  e  vedere come siano state aumentate  e  soprattutto,
  ovviamente nelle tre città metropolitane. Ma non basta e già troppo
  tardi,  il  tracciamento è saltato, il sistema è  imploso  e  anche
  questi   screening   effettuati  con   il   drive   in,   meritori,
  assolutamente positivo, ma aggravano ulteriormente il  sistema  che
  non  può  essere gestito come è stato gestito adesso. E allora  che
  cosa si è fatto?
   Anziché  dare  il compito alle grosse aziende che sono  dotati  di
  medici,  di  anestesisti, di infermieri, di OSS, si  oberano  e  si
  rastrellano posti nei presidi delle ASP che già erano in sofferenza
  per  la  mancanza atavica di personale e che ora sono ulteriormente
  in sofferenza perché debbono occuparsi senza personale di COVID.
   Presidente tutto questo non è accettabile, noi abbiamo un  decreto
  della Regione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio  con
  il  quale  si  indicava  un  piano di rafforzamento  delle  terapie
  intensive  approvato con decreto dal Ministero della Salute  il  14
  luglio;  il  6  di  ottobre il Commissario straordinario  scrive  a
  Musumeci chiedendogli il cronoprogramma di questi lavori, che viene
  inviato  nella  data  stessa, cioè il 6  ottobre,  e  così  l'8  il
  Presidente Musumeci riceve la delega.
   Ma  perché  questo  ritardo? Perché  dal  3  luglio  si  è  dovuto
  attendere  una missiva del Commissario straordinario del 6  ottobre
  affinché  il  Presidente venisse delegato l'8. Perché tutto  questo
  tempo?  Perché  questa classe burocratica non funziona?  Perché  il
  direttore La Rocca viene in Commissione e ci viene a raccontare una
  serie  di frottole perché Presidente con il piano di rafforzamento,
  sommate  ai  posti già attivi di terapia in tensiva, si  arriva  al
  numero  di  720  posti  di terapia intensiva che  sono  quelli  già
  programmati nella rete ospedaliera e allora non abbiamo  più  posti
  letto in terapia intensiva, abbiamo semplicemente convertito quelli
  che  già venivano utilizzati per la terapia intensiva al COVID,  né
  più e né meno.
   E  allora Presidente noi siamo in grande sofferenza perché vede la
  sfida vera in questo memento non è soltanto la lotta al COVID,  non
  è  combattere  il  COVID  e guarire i malati,  ma  è  continuare  a
  garantire  le  cure ordinarie, perché noi stiamo rischiando  da  un
  lato di fare morire persone e dall'altro di lasciare tutti i malati
  che continuano purtroppo ad ammalarsi senza alcuna cura.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo.  Ne  ha
  facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, assessore Razza, il PD  la  ritiene
  inadeguato a gestire l'emergenza COVID. Non è un mistero. Più volte
  nel corso di questi mesi abbiamo evidenziato l'approssimazione,  la
  sufficienza con cui sono state affrontate questioni che  ben  altre
  scelte  e  ben  altri comportamenti. Una mozione di  sfiducia  che,
  prima  di  essere  un  atto parlamentare è,  soprattutto  fuori  da
  quest'Aula,  fuori  da  queste mura, il giudizio  di  inadeguatezza
  verso  la sua gestione, è nelle piazze e nelle strade nella  nostra
  Regione.
   I   siciliani  hanno  di  fronte  a  dati  ineludibili   come   il
  tracciamento  praticamente saltato, altro che 48 ore,  siamo  oltre
  480  ore rispetto alle 48 ore che lei ha più volte dichiarato nelle
  interviste,  i  ritardi nei tamponi, il ritardo  nel  processo  dei
  tamponi,  i  tamponi  persi,  le  e-mail  non  risposte,  la  gente
  segregata  a  casa. Insomma, un caos generale. Una débacle  che  si
  sarebbe   potuta  evitare  organizzando  per  tempo   il   sistema,
  coinvolgendo  tutte  le forze parlamentari, coinvolgendo  le  parti
  sociali,  infondendo  serenità, utilizzando l'umiltà  e  l'ascolto,
  metodo che questo Governo non conosce. La specialità nel Governo  è
  invece  la  tracotanza,  la durezza, la ricerca  di  un  nemico  da
  combattere e una persona a cui addossare le responsabilità.
   Da   ultimo,   abbiamo   assistito  all'ultimo   addossamento   di
  responsabilità  al misterioso bug informatico. In questi  giorni  è
  emersa  pure  un'evidente solitudine, nessuno  della  sua  presunta
  maggioranza  ha  spezzato una lancia per il super assessore  Razza,
  eccezion fatta per il movimento ad uso personale del suo Presidente
  e  di  qualche beneficiato di sottogoverni remunerativi o dei pochi
  ed   instancabili   cortigiani.  Con   l'Assessore   Razza   crolla
  nell'opinione pubblica il perno del Governo Musumeci, palesando  il
  primo grande errore commesso dal Governatore in questa legislatura,
  quello  cioè  di assegnare l'Assessorato così pesante che  assorbe,
  come   sappiamo,  quasi  il  40  per  cento  della  spesa  pubblica
  regionale,  al giovanissimo Assessore. In passato politici  di  ben
  altro  livello  hanno avuto difficoltà e hanno avuto  difficoltà  a
  gestire  un  Assessorato così complicato. E l'errore è stato  ancor
  più  grave  - Presidente non riesco a fare l'intervento  perché  mi
  parlano  di  sopra  - e l'errore è stato ancor più  grave  se  quel
  giovane  Assessore diventa anche il centro dell'organizzazione  dei
  sottogoverni,  il centro del sottobosco regionale,  quello  che  si
  occupa  anche della ricerca di qualche stampella per la maggioranza
  traballante.
   Insomma,  Presidente Musumeci, non era facile trovare l'eccellenza
  e - per dirla in termini calcistici - non era facile trovare il Van
  Basten  della situazione ma certamente, evocando un bidone  storico
  degli anni '80, lei ha scelto proprio Blissett.
   In  definitiva, a tradire il Governo è la cifra dei comportamenti,
  l'accanimento ad aver votato il 4 e il 5 ottobre quando  nel  resto
  d'Italia  si  è  votato il 20 settembre, quando la curva  epidemica
  saliva  e con assolute responsabilità per un capriccio del  Governo
  si  sono  esposti i siciliani a maggiori rischi istituzionali.  Non
  rinviare  per  tempo, e ne abbiamo parlato oggi in  I  Commissione,
  l'elezione  di  Tremestieri e Vittoria quando  a  Vittoria  c'erano
  centinaia  di  positivi. E il 24 ottobre, quando la  situazione  si
  aggravava,  si è preferito celebrare comunque Ambelia e  andare  al
  concerto di Bocelli.
   Ed  è la cifra dei comportamenti che fa crollare il Governo e  che
  oggi il partito contesta.
   Presidente  Musumeci, è la prima volta che ci vediamo  dopo  il  4
  ottobre,  noi vogliamo sapere il 4 ottobre, a urne aperte,  cosa  è
  andato  a fare a Pietraperzia durante le elezioni, nel corso  della
  campagna  elettorale,  a  70 metri dal seggio  incontrando  il  suo
  candidato  sindaco che poi ha vinto per soli 14 voti. Noi  crediamo
  che  chi  è che rappresenta questa Regione, il primo cittadino  dei
  siciliani,  sia chiamato al rispetto delle regole e a comportamenti
  esemplari.  Per  questo e altre cose che i miei  colleghi  diranno,
  insistiamo nella mozione di sfiducia all'Assessore Razza.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, signor Presidente  della  Regione,
  signori  Assessori, onorevoli colleghi parlamentari, utilizzerò  al
  massimo  i  pochi  minuti  che ho per  argomentare  quella  che  è,
  purtroppo,  un'idea  che io già avevo maturato  durante  la  scorsa
  emergenza,  quando  ritenevo  Razza  inadeguato.  E  allora   molti
  colleghi, invece, la pensavano diversamente. Ritenevo che Razza era
  inadeguato a gestire l'emergenza, perché quando abbiamo visto nelle
  nostre  famiglie, all'interno della nostra Regione, morire  persone
  senza  avere la possibilità di essere ricoverate, per le  questioni
  che tutti conosciamo, e per cui la Procura sta andando avanti e sta
  indagando,  e  ancora  non  c'era una  vera  e  propria  emergenza,
  compresi che lui era inadeguato.
   Purtroppo le cose ora sono peggiorate, perché allora ci ha aiutato
  il  Signore, e ci ha aiutato Conte che ha chiuso quando si  è  reso
  conto,  quando sulle spalle del nord l'emergenza poi  ha  messo  in
  condizione a noi di chiudere.
   Il 30 di marzo Musumeci ricordava:  Dovete rimanere a casa, perché
  dobbiamo  limitare i contagi . Il 18 di aprile Musumeci  ricordava:
  SCe   la  stiamo  facendo,  noi  siamo  coloro  che  batteremo   il
  Coronavirus .  Perché da allora il Presidente Musumeci,  insieme  a
  Razza,  ha  svolto questo ruolo, che era quello lì:  la Sicilia  la
  sto  salvando  io  dal Coronavirus , non per gli  altri  motivi.  E
  concludeva l'8 di maggio:  Per fortuna in Sicilia, con la linea del
  massimo  rigore  e  della fermezza, abbiamo chiuso  e  ridotto  gli
  accessi  del  94 per cento. Meno di 300 vittime, che comunque  sono
  una  sconfitta per tutti. 2.200 positivi e poche decine in  terapia
  intensiva . Questa dichiarazione sua, Presidente, è dell'8 maggio.
   Dopodiché,  purtroppo  arriva l'estate.  Il  via  libera  che  lei
  auspicava  non  doveva esserci, il  libera tutti ,  purtroppo  c'è.
  Nelle  città avviene il caos. Ogni sindaco fa quello che  vuole.  I
  centri  di assembramento non mancano. Ma lei dà l'esempio peggiore:
  Ambelia.  Ne  ha  parlato  prima  l'onorevole  Barbagallo.   Allora
  scriveva  un  giornalista:  2.000 persone al giorno, tutti  con  il
  dovuto distanziamento . Ma che esempio dava lei, signor Presidente?
  Questo era l'esempio.
   E  non  solo.  Erano  anche  poco rassicuranti  le  parole  di  un
  assessore:  siamo molto soddisfatti, perché sta andando tutto bene,
  soprattutto dal punto di vista delle misure sanitarie . Per fortuna
  era  l'assessore  Messina, assessore al turismo, a  tranquillizzare
  tutti quanti noi che il Coronavirus non dava difficoltà.
   E  così  il  24  di  ottobre, con il concerto di Bocelli  e  tutta
  l'aggregazione di persone che ci sono state. Lei non lo  ha  visto,
  perché era là in mezzo alle persone, tutte sedute lontane, ma fuori
  erano  assembrate  Non c'è niente da ridere  Perché  nel  frattempo
  che  lei era da Bocelli, le persone chiamavano da Noto, con marito,
  moglie e figlia che erano ricoverati a casa, col marito con  39  di
  febbre  e  dicevano:  Ma che vergogna  . Queste cose non  le  potrà
  eliminare nella testa di queste persone, caro Presidente,  ma  solo
  un  incosciente come lei e quello che l'accompagna accanto, possono
  renderla così superficiale
   Siamo arrivati al 24 novembre. I 2.000 positivi lo sa quanti sono?
  Lei  lo  sa:  40.000,  38.199. Esattamente il 1.820  per  cento  di
  aumento rispetto alla prima tornata.
   Lo  sa  quanti sono, assessore Messina, che ride - lei fa  bene  a
  ridere - lo sa quanti sono i morti in Sicilia? 1.275 morti   E  lei
  ride  E lei sorride
   Rispetto  ai 300 morti della prima ondata a cui faceva riferimento
  lei, lo sa quanto è in percentuale di aumento dei morti in Sicilia?
  Il  325  per  cento dei morti in Sicilia. Nella mia piccola  città,
  Ragusa,  nella prima ondata 9 morti, caro assessore per il  turismo
  che va al concerto di Bocelli il 24 di ottobre. Lo sa a ieri quante
  sono  le  persone morte a Ragusa? 98  Il mille per cento di aumento
  rispetto  alla prima ondata. Si può rimanere contenti,  tranquilli,
  sereni? Assolutamente no
   Le  avevo  chiesto  a  proposito di Ragusa,  quindici  giorni  fa,
  prevediamola in maniera garbata, senza polemica, una lettera  molto
  serena,  allora  le chiesi:  Guardi, Presidente,  sono  preoccupato
  proprio   per   i  morti.  Portiamola,  rendiamola   zona   rossa ,
  assumendomi la responsabilità. Quindici giorni sono passati, non ho
  ricevuto neanche una risposta.
     L'assessore  Razza,  il giorno, martedì  scorso  quando  avevamo
  l'Assemblea

   PRESIDENTE. Onorevole

   DIPASQUALE.    l'Assemblea - sto completando - quando avevamo  noi
  l'Assemblea   a   sentire  i  sindaci,  ma  confrontarsi   con   il
  parlamentare  che  aveva sollevato la questione  assolutamente  non
  esiste.
   Avete  fatto  un balletto, e concludo, il balletto è quello  della
  terapia  intensiva, ad aprile e maggio parlavate  di  500  posti  e
  oltre  già  pronti. Ora, ne parlate di 416 posti. Vorrei capire:  o
  avete detto una menzogna allora di

   PRESIDENTE. Quale?

   DIPASQUALE   di  cinquecento posti o altrimenti  non  avete  fatto
  nulla in questi mesi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Siragusa. Ne ha facoltà.

   SIRAGUSA.   Grazie   signor   Presidente.   Assessori,   colleghi,
  cittadini,  io vorrei iniziare questo intervento in primis  facendo
  un  forte  ringraziamento, che penso che sia unanime,  a  tutto  il
  personale  sanitario,  ai  medici, agli  infermieri,  gli  OSS,  il
  personale  del  118  e  a tutto il personale anche  non  sanitario,
  quindi,  logistico,  che in questi mesi sta  combattendo  in  prima
  linea  questa  battaglia. Penso che questo  a  queste  persone  sia
  dovuto.
     Come sia dovuta anche la capacità di mettere nelle condizioni di
  svolgere  al meglio il loro lavoro, ed è questo quello  che  non  è
  successo  in  questi mesi. In questi mesi noi ci saremmo  aspettati
  una  capacità  organizzativa, una capacità di  pianificazione,  una
  visione.  Lo  abbiamo sempre detto che il manuale per  la  gestione
  della  pandemia non ce l'ha nessuno. Non ce l'abbiamo noi,  non  ce
  l'avete  voi,  non  ce  l'ha Roma, ma il  coraggio  quello  sì.  La
  capacità di vedere oltre, la capacità di sapere gestire gli eventi,
  di sapere pianificare, di sapere organizzare.
   Si  può sbagliare, ma si sbaglia quando si fa. Voi in questi  mesi
  non  avete fatto nulla, ed è questo quello che io personalmente  vi
  rimprovero.
   Parlavamo  già durante la prima fase di screening, di  ricerca  di
  positivi  asintomatici. Non è stato fatto nulla di tutto ciò,  e  a
  tutt'oggi  siamo una delle Regioni che ha il numero di tamponi  più
  basso  rispetto alla popolazione. Oggi ho visto che  c'è  stato  il
  record  di  undicimila, ma che è metà rispetto al Lazio,  un  terzo
  rispetto   all'Emilia  Romagna.  Sono  ancora  numeri  estremamente
  piccoli rispetto al resto d'Italia.
   Un'altra   cosa.   La  capacità  di  intervenire   tempestivamente
  nell'intercettare il positivo sintomatico. E' ormai  acclarato  che
  una persona, diciamo così, presa in tempo può essere anche curata a
  domicilio.  Non è necessaria l'ospedalizzazione, e una persona  non
  ospedalizzata  è  un  posto  libero all'ospedale  per  chi  ha  più
  necessità,  quindi  medicina  del territorio,  quindi  USCA.  Anche
  questo in ritardo. Medicina del territorio totalmente assente.  Ora
  solamente  dopo mille sollecitazioni stanno iniziando a partire  le
  USCA.  Vero  è  che  avete  fatto  questa  iniziativa  nelle  Città
  metropolitane  di  portarne  una ogni venticinquemila,  ma  se  non
  partono le altre non ha molto senso.
   E,  infine, il tracciamento, altra cosa che si doveva e si  poteva
  pianificare  durante la stagione estiva. Non è stato  fatto  nulla.
  Riceviamo  segnalazioni  di persone che aspettano  il  tampone  ben
  oltre  i dieci, i quindici giorni, i venti giorni dopo la scomparsa
  dei  sintomi,  e  queste  sono  cose gravi,  cose  che  mettono  in
  ginocchio  un  sistema. Poi - lo abbiamo già detto,  lo  hanno  già
  detto  i  miei colleghi, lo diranno anche dopo - il discorso  delle
  terapie  intensive. Terapie intensive - diceva l'onorevole Cappello
  - come la tela di Penelope si fanno e si disfanno, non si è nemmeno
  ancora riuscito a capire quanti sono realmente.
   Ieri  abbiamo  avuto l'audizione in Commissione, io ho  fatto  una
  specifica domanda:  E' vero il numero del foglio della Cimo o  sono
  veri i numeri che ci date voi? . Non c'è stata risposta, me lo dirà
  dopo, ma non c'è risposta a questo.
   Ospedali  che  compaiono, ospedali che scompaiono,  è  chiaro  che
  tutto  questo  denota  una  incapacità di gestione  dell'emergenza,
  un'incapacità di pianificazione come da ultimo, con l'audio, famoso
  audio  dell'ingegnere La Rocca, si denota anche un'incapacità nella
  gestione di quelli che sono i sottoposti nella catena gerarchica, e
  sono  persone  che  avete messo voi. L'ingegnere  La  Rocca  è  una
  persona che avete messo voi, i direttori generali delle Asp e delle
  aziende  ospedaliere, sono persone che mettete voi.  Se  non  siete
  nemmeno  in  grado di gestire o di fare lavorare queste  persone  è
  chiaro che il problema, più che politico appunto, è organizzativo e
  di capacità di prevedere e gestire gli eventi.
   Quindi, quello che io rimprovero - ripeto - il motivo per  cui  ho
  formato  la  mozione  di censura, e voterò la  mozione  di  censura
  insieme  al  mio Gruppo, insieme al Partito Democratico  e  insieme
  all'onorevole  Fava, è proprio questa, perché si può  sbagliare,  è
  lecito  sbagliare  quando si fa, ma quando  non  si  fa  niente  si
  dimostra soltanto incapacità e non quella visione e quella capacità
  di  programmare che è propria dell'amministratore e di chi governa.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Pasqua.  Ne  ha
  facoltà.

   PASQUA.  Grazie,  Presidente. Onorevoli  colleghi,  Assessore,  la
  prima  ondata del Covid l'abbiamo subita, la seconda ondata  ve  la
  siete  cercata, e lo sa perché le dico questo, con molta  amarezza,
  mi  creda, con molta amarezza? Ve la siete cercata perché non avete
  svolto i compiti a casa. Avevate un compito importantissimo, quello
  di  organizzare, di strutturare la sanità siciliana e  renderla  in
  grado  di reagire, di essere resiliente nei confronti della seconda
  ondata, non l'ha fatto. E lo sa qual è la vera prova? La vera prova
  sta  esattamente in quello che lei contestava insieme al Presidente
  nel momento in cui da negazionista, da negazionista vero e proprio,
  al  contrario, reagiva al fatto che il Governo nazionale  ci  aveva
  messo in zona arancione, negando il fatto che avevate fallito degli
  importanti indicatori.
   E  sta  tutta in questo documento la realtà, è questo il documento
  che  chiarisce  tutto, e lo dobbiamo anche capire,  dobbiamo  farlo
  capire anche a chi ci segue, a tutti i nostri colleghi. Mentre voi,
  in questi ultimi giorni, state andando alla ricerca dei posti letto
  di  terapia intensiva, andava fatta un'altra cosa, andava fatta  la
  prevenzione, un'epidemia si ferma se riesce a fare il tracciamento.
  E' quello che dice questo documento, che è quello su cui si basa la
  decisione  della  posizione in zona arancione della  Sicilia,  dice
  chiaramente questo, in questo momento, in quel periodo, la  Sicilia
  era  ad  alta probabilità di progressione e molteplice  allerta  di
  resilienza. Che significa? Gli indicatori 3.4, 3.1, 3.2,  che  sono
  quelli che portano a questa decisione, dicono chiaramente questo.
   State  comunicando  all'Istituto Superiore di Sanità  i  dati  dei
  positivi  con  ritardi abissali, e se prima erano fermi,  le  città
  metropolitane  soprattutto, comunicavano sul portale  dell'Istituto
  Superiore  di  Sanità  il positivo accertato con  dieci  giorni  di
  ritardo,  ora siamo anche a venti giorni di ritardo. Come  volevate
  farvi  considerare una Regione affidabile dal Ministero con  questi
  dati?  Non  era  il problema solo del numero dei posti  di  terapia
  intensiva, il problema è che avete disorganizzato il tracciamento.
   Il  tracciamento non si può fare in questa maniera, con metà delle
  USCA  attive nel momento del picco, nel momento in cui sta  salendo
  il  contagio.  Andava fatto il tracciamento in questi giorni,  sono
  tantissimi i casi riscontrati di contagiati isolati. Un contagiato,
  per sua natura, non può essere solo, o lo ha preso o comunque lo ha
  dato a qualcun altro. Ci deve essere un link, un collegamento.  Non
  c'è, perché non c'è più il tracciamento, e perdendo il tracciamento
  l'epidemia non si riesce ad arrestare. E allora non basteranno  più
  neanche i posti letto, i miliardi di posti letto che potrete creare
  per  contenere  e  salvare i siciliani. Andava  fatta  prevenzione,
  prevenire è meglio che curare. Andava fatto questo.
   Le USCA, le ASP ancora stanno cercando di sistemare ed arrivare  a
  creare,   ad  avere  i  medici  di  numero  corretto  di   uno   su
  cinquantamila  abitanti. Ci sono quasi tutte  le  province  che  ne
  hanno  la metà, e ancora le ASP stanno cercando USCA. Voi sì, avete
  annunciato che ne farete uno ogni venticinquemila, ma le ASP ancora
  cercano  di completare una su cinquantamila. Adesso, a novembre,  a
  fine novembre, a fine novembre ancora dobbiamo cercare queste cose?
   Il  tracciamento,  lo  sapete  che  cosa  succede  nelle  ASP  sul
  tracciamento?  Ci sono medici USCA che sono costretti,  perché  non
  avete  organizzato i dipartimenti di prevenzione,  perché  sono  la
  parte   più  negletta  delle  ASP,  non  c'è  abbastanza  personale
  amministrativo,   sanitario,  eccetera,   e   i   dipartimenti   di
  prevenzione hanno i medici delle USCA che caricano a mano, prima il
  dato  del  positivo  sul  portale  regionale,  e  poi  sul  portale
  dell'Istituto  superiore di sanità. Nel 2020 una  cosa  di  questa,
  nell'era  dell'informatica, non si può sentire e non è tollerabile.
  Così  come  non  è tollerabile che non avete saputo organizzare  la
  sanità in Sicilia per reagire alla seconda ondata dell'epidemia.
   Questi   sono  alcuni  dei  motivi  della  censura  a  lei  posta.
  Assessore,  noi dai primi di settembre, quando abbiamo ricominciato
  le  attività di Commissione, le abbiamo chiesto dal primo giorno di
  darci  i  dati sulle terapie intensive, i dati sul tracciamento,  e
  lei  ogni volta ci ha promesso rimbalzandoci alla volta successiva.
  I  primi dati ce li abbiamo avuti il 4 novembre, data della  famosa
  telefonata del dirigente generale.
   Adesso le abbiamo fatto una semplice domanda, qual è il delta,  la
  differenza fra i posti letto nuovi e quelli esistenti. Ci ha  detto
  che  ce  li  darà dopo il 30, speriamo che non siano  insufficienti
  anche quei numeri per i siciliani, lo speriamo ardentemente, ma non
  ci  possiamo affidare solo al Dio che ci possa proteggere, dovevate
  pensarci prima.

   PRESIDENTE.  Io  ho una serie di colleghi che si sono  iscritti  a
  parlare,  però mi hanno chiesto di intervenire domani. È ovvio  che
  io  non  posso ora interrompere, perché manca ancora mezz'ora,  per
  cui  se  c'è  qualcuno che vuole intervenire ora. Tutti domani  che
  senso ha? Interrompere oggi, stiamo buttando mezz'ora di tempo.  Se
  ci  fossero  almeno un altro paio di interventi  e  poi  andiamo  a
  domani. Io posso chiamare i primi.
   Onorevole   De  Luca,  non  si  può  chiedere  di  intervenire   a
  piacimento.  Io  ho detto all'inizio che potevamo andare  a  domani
  perché  oggi c'è un problema di chiusura obbligatorio da parte  del
  Palazzo. Ma se ora non c'è più nessuno iscritto a parlare, io dò la
  parola all'Assessore per la replica e poi metto in votazione.

   DE LUCA. No, no.

   PRESIDENTE. E allora, o mi fate continuare la seduta

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE. Non è stato un ritardo perché abbiamo perso l'autobus.
  Siamo  stati  evidentemente tutti riuniti a fare il nostro  lavoro,
  per  cui onorevole Zafarana non si inventi cose inutili, la  prego,
  faccia la brava, non facciamo al solito
   Non ho capito perché state gridando, sinceramente  Come

   ZAFARANA. Non si permetta di dirmi  faccia la brava

   PRESIDENTE.  Non si può dire  faccia la brava ? allora  faccia  la
  cattiva  Che vuole che le dica  Prego, onorevole Di Paola.

   DI   PAOLA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   signori
  Assessori,  questo  Governo  regionale, questo  Presidente,  questo
  Assessore,   sono  bravi  a  fare  propaganda,  bravissimi.   Nella
  propaganda sono tra i migliori.
   E'  da un anno che assistiamo a interviste televisive, articoli di
  giornale.  I  miei colleghi, poco fa, dicevano che  in  Commissione
  Sanità abbiamo chiesto i dati, ma questi dati non arrivano. I  dati
  spuntano  sui  giornali. Puntualmente ci sono i dati,  ci  sono  le
  interviste, un giorno sì e un giorno no io vedo il Presidente della
  Regione  e  questo  Assessore, Assessore che  è  stato  scelto  dal
  Presidente della Regione.
   E  ho ascoltato pure la Conferenza stampa che ha fatto subito dopo
  che  la  Regione  siciliana è stata dichiarata zona  arancione.  La
  solita  musica,  ascoltata  da  questo  Assessore.  La  parola  che
  puntualmente  veniva ripetuta - ma la ripete spesso  perché,  credo
  che  così  come  hanno detto altri colleghi, ha forti  carenze  dal
  punto  di  vista politico e di ascolto - è la parola  querela .  La
  parola  querela  che questo Assessore, nel corso  dei  mesi,  degli
  anni,  ha  continuamente ripetuto a chi voleva  dare  dei  consigli
  signor  Presidente. E questo dimostra l'arroganza di questo Governo
  regionale,  di  questo  Presidente  della  Regione  e   di   questo
  Assessore.  E  guardi  signor  Presidente,  con  l'arroganza  e  la
  propaganda  non si batte una pandemia  I morti non si  evitano  con
  l'arroganza e la propaganda  Non è così che si batte una pandemia
   Eppure  questo  Governo, puntualmente, ora, negli  ultimi  giorni,
  invece,  ha  cambiato un po' indirizzo. Addirittura  ho  sentito  e
  ascoltato,  ho  letto  il Presidente Musumeci,  chiediamo  dialogo,
  negli  ultimi  giorni, quando è uscita la chat degli  Avengers,  la
  chat degli Avengers  Nel frattempo che muoiono decine di siciliani,
  famiglie  che vengono sterminate dal Covid. Una famiglia della  mia
  città  è  stata  sterminata dal Covid. E  qui  c'è  la  chat  degli
  Avengers   E  puntualmente,  qualunque  consiglio  viene  snobbato.
  Ancora questa sera, nel frattempo che i miei colleghi intervenivano
  c'era l'Assessore che scuoteva la testa, che continuava a dire  no
  Continuava a dire  non vi ascolto, continuate a parlare  tanto  non
  vi  ascolto . Ma i siciliani nel frattempo si ammalano, i siciliani
  nel frattempo rimangono a casa bloccati  Bambini che devono fare il
  tampone
   Se  vogliamo dire che tutto va bene   perché poi io già l'immagine
  la  fine  di  questa Aula. Così come è stato con altre  mozioni  di
  censura.  Il  Presidente Musumeci non risponderà,  perché  lui  non
  risponde. Come gli struzzi mette la testa sotto la terra e  aspetta
  che passano gli eventi. E non risponde nemmeno alla domanda, signor
  Presidente, se il Presidente della Regione in piena pandemia  si  è
  aumentato  pensione  e buonuscita  Non risponde  nemmeno  a  questa
  domanda  Non risponde, non risponde, non risponde
   E a fine Aula, così per ogni Aula, continuerà, con l'arroganza che
  copia  il  suo Assessore di riferimento, a rispondere a  tutti  noi
  rappresentanti  dei  cittadini che siamo qui  e  che  puntualmente,
  durante  questo periodo, gli abbiamo dato consigli.  Così  come  ha
  detto  anche il collega Dipasquale, continui consigli,  note,  atti
  parlamentari.  E  qui  abbiamo  ascoltato  solo  ed  esclusivamente
  arroganza
   Ma i cittadini siciliani questa cosa l'hanno capita Presidente,  e
  qua  il  problema non è un discorso politico sulla  sanità,  perché
  finora  la  sanità  è  stata completamente devastata,  è  stato  il
  bancomat della politica siciliana per vent'anni, per vent'anni   La
  sanità pubblica è stata devastata, Presidente, per vent'anni.
     Chiudo,  Presidente.  Qui noi possiamo fare  qualunque  tipo  di
  nomina, possiamo nominare i manager, possiamo cercare di continuare
  con  l'arroganza a scuotere la testa, ma non è così che si  salvano
  le vite dei siciliani

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Di Paola. Onorevole  Zafarana,  lei
  vuole  intervenire  sull'argomento? Sennò deve intervenire  poi  ai
  sensi dell'articolo 83, dopo. Come scusi? Io devo capire quello che
  lei mi dice.

   ZAFARANA. Per fatto personale.

   PRESIDENTE.  E  allora  dopo.  Non può  intervenire  su  un  fatto
  personale.  Io  le  do la parola con grande serenità,  ma  non  può
  intervenire ora su un fatto personale, alla fine della riunione può
  intervenire.
   Onorevole  Zafarana,  la prego, io non le  posso  dare  la  parola
  perché  lei si deve lamentare di essere stata trattata male  da  me
  perché  le  ho detto  faccia la brava , perché lei fa parte  di  un
  partito  il cui leader ha mandato a fanculo il mondo intero   Vuole
  che io non le possa dire  faccia la brava ? Per cui non esageri, la
  prego, vada a sedersi.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Zafarana)

   PRESIDENTE. State sereni, state sereni. Scusi, onorevole Zafarana,
  mi  fa  parlare per piacere? Io le darò la parola, stia  tranquilla
  che  ora le dò la parola ma, ripeto, siamo in piena discussione  di
  una mozione di censura, si interviene sulla censura.
   Se  lei vuole intervenire, nonostante tutto io le do la parola  lo
  stesso,  non  si  preoccupi, perché la mia non è una preoccupazione
  nel  darle la parola, mi creda, stia serena, ma ora come ora io  la
  parola  non gliela posso dare, gliela posso dare a fine  di  questa
  seduta sul fatto personale, a meno che lei non ha subìto un qualche
  cosa  di violento durante la seduta, e allora sarebbe grave, ma  se
  non  c'è  niente di particolarmente grave, lei dovrebbe intervenire
  dopo. Le dò la parola per pochissimi minuti. Prego.


                          Per fatto personale

   ZAFARANA. Signor Presidente, è indefinibile tutto quello  che  sta
  succedendo  E veramente io mi rivolgo a lei, perché lei  in  questo
  momento è il destinatario dei miei pensieri e di quello che  penso.
  Ora,  da  quando  in  qua per un atto che io  contesto  come  fatto
  personale praticamente lei mi rimanda alla fine dell'Aula? Il fatto
  si contesta sul momento o poi non se ne parla più
   Poi,  Presidente,  parliamo dell'applicazione del  Regolamento  in
  quest'Aula, di cui lei è il tutore, Presidente, è il custode  della
  pratica regolamentare, ma a parte questo io non posso tollerare che
  mi   si  venga  detto,  ad  una  contestazione  legittima  rispetto
  all'andamento  dei  lavori d'Aula, che sono cominciati,  perché  in
  corso  una  riunione di maggioranza, alle 18.30,  mi  venga  detto:
   faccia la brava  .
     Io  legittimamente  contesto e faccio presente,  ma  non  faccio
  nient'altro,   Presidente,  sono  a  svolgere  il  mio   ruolo   di
  parlamentare, lei mi dica  faccia la brava ? Io non credo  che  lei
  mai abbia detto a nessuno dei colleghi uomini  faccia il bravo , di
  fatto  questo  vuol  dire  si  tolga  davanti   Questo  linguaggio,
  Presidente non è accettabile

   PRESIDENTE. Perché secondo lei è un fatto di violenza  alle  donne
  questo?

   ZAFARANA. Sì  E' un fatto di violenza

                              (Applausi)

   PRESIDENTE. E' violenza alle donne? Onorevole Zafarana, basta,  la
  prego  Grazie, ha parlato, basta
   La  seduta  è sospesa e riprenderà domani, 26 novembre 2020,  alle
  ore 16.00.

       (La seduta, sospesa alle ore 19.49 del 25 novembre 2020,
            è ripresa alle ore 16.14 del 26 novembre 2020)

   La seduta è ripresa.


                                Congedo

   PRESIDENTE.  comunico che l'onorevole Laccoto è in  congedo  anche
  per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di elezione di segretario della VI Commissione
                              legislativa

   PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 213 del 28 ottobre 2020,
  la  Commissione  legislativa  Salute, servizi sociali  e  sanitari
  (VI) ha proceduto all'elezione del Segretario ed è risultato eletto
  l'onorevole Giuseppe Arancio.


        Seguito della discussione della mozione n. 468  Censura
  all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della Regione
             alla sua rimozione e immediata sostituzione.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  riprendiamo  i  lavori  con  il
  seguito   della   discussione  della  mozione   n.   468    Censura
  all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della  Regione
  alla sua rimozione e immediata sostituzione.
   E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Non essendo presente in
  Aula,  do  la  parola all'onorevole Arancio, che doveva intervenire
  ieri.

   ARANCIO.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  ritengo
  che  c'è stato un ritardo e diverse criticità nell'attivazione  del
  piano  sanitario  versus COVID. Questi ritardi e queste  criticità,
  sicuramente,  hanno  fatto sì che non si reggesse  bene  l'urto  di
  questa  seconda  ondata che ci ha colpiti in pieno,  così  come  la
  Sicilia così come tutto il resto del mondo.
   Penso  che,  in  questo  piano, ci sia  stata  una  visione  molto
  ospedalo-centrica dimenticando che doveva essere attivato, molto di
  più di quello che si è fatto, il territorio.
   Noi come gruppo del PD, già il primo di aprile, avevamo presentato
  un'interrogazione  chiedendo  se non  fosse  il  caso  di  attivare
  un'azione di tipo territoriale. Cosa che, poi, l'assessore ha fatto
  istituendo le USCA.
   Assessore,  io penso che ci voleva ancora più coraggio e  potevamo
  utilizzare  la fase, diciamo, di tregua che abbiamo avuto  formando
  di  più le USCA, attrezzandole meglio, perché, le faccio un esempio
  pratico:  dotandole  di  un  ecografo  portatile  avrebbero  potuto
  diagnosticare e seguire la patologia più grave di questa  maledetta
  pandemia, che è la polmonite bilaterale interstiziale.
   Quindi, avremmo avuto modo, attraverso il territorio, di porre  un
  freno   ai  ricoveri  in  ospedale  e,  quindi,  evitare   che   si
  ingolfassero   i  Pronto  soccorso,  i  reparti   ordinari   e   le
  rianimazioni.
   Io  penso che questo si poteva fare, ci si poteva studiare, perché
  altre regioni lo hanno messo in campo, noi abbiamo avuto la fortuna
  di  avere  quella tregua, e penso che poteva essere  utilizzata  in
  questo modo.
   Un'altra difficoltà che si è messa nella dimensione temporale, ora
  ci  si sta lavorando, è quella dell'integrazione tra le USCA  ed  i
  medici di medicina generale. Anche su questo ritengo che si è perso
  tempo  e  si  doveva fare già nelle fasi iniziali. Chi  meglio  del
  medico  di famiglia conosce i pazienti? E i pazienti si fidano  dei
  loro   medici.  Quindi,  poteva  essere  utilizzato  meglio  questo
  rapporto.
   Volevo  dire alcune cose per quanto riguarda quello che  è  uscito
  fuori,  un  po',  sulla  piattaforma GECOS. La  piattaforma  GECOS,
  abbiamo  capito che è una piattaforma che è esclusivamente  ad  uso
  interno  e  serve per far sapere al 118 dove ricoverare i pazienti.
  E'  nato  un disguido per quanto riguarda i posti attivi e i  posti
  attivabili,  entro  24 o 48 ore così come ci è  stato  spiegato  in
  Commissione  Salute .
   Io  penso,  una piattaforma che viene utilizzata per  il   qui  ed
  ora ,  per  l'immediato,  non ci possono essere  posti  attivabili,
  questo  forse  potrebbe  essere utilizzato  in  altre  piattaforme,
  questa deve essere utilizzata per i posti attivi al cento per cento
  e utilizzabili immediatamente.
   Poi, penso che sono nate delle situazioni che volevano rimediare a
  quello che era successo che, secondo me, sono state più dannose del
  fatto che si è detto. Non voglio ripetere tutte le stesse cose  che
  hanno  fatto  già i miei colleghi, se ci sono, poi,  dei  Direttori
  generali  che  frenano per l'attivazione del  Piano COVID ,  se  ci
  sono dei medici che cambiano diagnosi io penso che il Governo abbia
  l'obbligo  di  fare  chiarezza ma non per noi parlamentari  ma  per
  tutti  i  siciliani. I siciliani è giusto che sappiano, così,  come
  stanno le cose.
     Poi,  assessore,  le  volevo dire una cosa per  quanto  riguarda
  l'attivazione  dei posti di rianimazione: noi abbiamo  comprato  le
  apparecchiature, abbiamo predisposto le postazioni, però  assessore
  c'è  un  grande  problema perché queste macchine  vanno  guidate  e
  mancano gli anestesisti, c'è stato qualcosa, cioè qui è mancata  la
  regia  da  parte della Regione anche se io più volte l'ho  invocata
  questa  regia  per quanto riguarda gli anestesisti, nel  senso  che
  sono stati opzionati  Signor Presidente io non riesco a seguire  il
  filo delle cose che voglio dire perché qui regna il caos.

   PRESIDENTE.  Per  favore,  colleghi,  se  facciamo  un  attimo  di
  silenzio,  anche là dietro, chiedo scusa onorevole Aricò, onorevole
  Figuccia  per favore, l'onorevole Arancio non riesce a parlare  con
  il brusio che c'è dietro.  Vi ringrazio molto, prego onorevole.

   ARANCIO. Allora vorrei dire questo concetto perché riguarda da qui
  alle  cose  che  si  faranno in futuro,  per  quanto  riguarda  gli
  anestesisti,  per esempio, noi abbiamo fatto il primo  concorso  di
  bacino  Sicilia orientale e Sicilia occidentale' che doveva servire
  a  dare  una boccata d'ossigeno per tutte le rianimazioni invece  è
  stato  un  boomerang perché praticamente si sono riempite le  città
  metropolitane,  e le piccole province Enna, Caltanissetta,  Ragusa,
  Siracusa  invece  di  essere incentivate  con  risorse  sono  state
  depauperate;  un'altra operazione che è stata  fatta  è  quella  di
  opzionare gli specializzandi secondo il decreto Calabria del quinto
  e del quarto anno, sapete chi li ha assorbiti? Tutto il Policlinico
  di  Catania  e  il  San  Marco, e questo ha  fatto  sì,  vi  faccio
  l'esempio  della  mia città perché la conosco meglio,  noi  eravamo
  sottodimensionati dagli anestesisti, abbiamo raddoppiato secondo il
  piano regionale il numero delle macchine a disposizione, sempre con
  un  numero  di anestesisti minimo rispetto alla pianta organica,  e
  questo è un danno.
   Si   sta   ricorrendo,   e  questo  penso  è  un'opera   meritoria
  dell'assessore, quello di fare un concorso regionale..

   PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Arancio, per favore  onorevole
  d'Agostino vi prego l'onorevole Arancio non riesce a parlare c'è un
  brusio incredibile che da troppo fastidio, se chi deve parlare  può
  andare  un  attimo fuori non c'è niente di male e lasciamo  parlare
  tranquillamente chi deve intervenire grazie.

   ARANCIO.  Allora,  assessore, questo  ritengo  che  sia  il  punto
  focale, se facciamo questo concorso regionale ed in questo concorso
  regionale non si inseriscono dei correttivi che permettono di  fare
  arrivare  anestesisti  nelle  come  province  Enna,  Caltanissetta,
  Ragusa, Siracusa, Trapani, Agrigento noi non abbiamo fatto un  buon
  servizio  alla nostra Sicilia, noi dobbiamo fare in  modo  che  gli
  anestesisti vengano distribuiti secondo la carenza, non secondo  le
  città,  o l'utilizzo che ne possono fare le città metropolitane,  e
  questo  penso  che sia in questo momento la cosa più importante  da
  fare  come  correttivo, poi, indubbiamente, ci  sono  le  criticità
  delle  patologie oncologiche, delle patologie sistemiche  croniche,
  questo l'ho appurato di persona, c'è una difficoltà se tu converti,
  specialmente nei grandi ospedali, l'offerta sanitaria  e  crei  dei
  posti-covid,  viene  meno l'utilizzo per quanto riguarda  l'offerta
  sanitaria per le altre patologie, e a  questo bisogna pensare  come
  offrire  risposte:  possono essere incentivate anche  a  protezione
  degli  immunodepressi le visite domiciliari, quante  volte  abbiamo
  parlato  di telemedicina, quindi, questi strumenti che già ci  sono
  in  potenza  ma  mai nella realtà si sono trasformati  in  atto,  è
  qualcosa  che bisogna assolutamente potenziare per dare risposta  a
  tutti.

   PRESIDENTE. Grazie infinite, onorevole Arancio.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Trizzino è  in  congedo  per  la  seduta
  odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Riprende il seguito della discussione della mozione n. 468
   Censura all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della
         Regione alla sua rimozione e immediata sostituzione.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice.  Ne  ha
  facoltà.

   LO  GIUDICE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessori,
  assessore Razza, io intervengo più che altro sull'ordine dei lavori
  in  merito  alla  censura, ribadendo quello che  già  informalmente
  avevo  detto  ieri,  a  me questa discussione,  appare,  in  questo
  momento, totalmente inutile.

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore. Onorevoli,  vi  prego,
  sta intervenendo l'onorevole Lo Giudice; oggi, non so perché c'è un
  rimbombo particolare, non si sente nulla quando qualcuno parla.
   Onorevole  Figuccia,  la  supplico, grazie   Prego,  onorevole  Lo
  Giudice.
   .

   LO  GIUDICE. Grazie Presidente, stavo dicendo, per l'appunto, come
  già  ieri  mi  ero espresso in merito a questa mozione  di  censura
  all'assessore Razza.
   Credo  e  sono convinto, signor Presidente, che la discussione  di
  oggi  sia  totalmente  inutile, ancorché non supportata  da  nessun
  documento rispetto a quella che è l'indagine ministeriale, tutt'ora
  in corso.
   Noi  dobbiamo  essere  sinceri e onesti; sicuramente  in  Sicilia,
  durante  la  seconda  fase  della  pandemia,  le  cose  non   hanno
  funzionato  in  maniera egregia, e questo  non  lo  dico  io  ma  è
  un'osservazione  che  chiunque  di  noi  ha  potuto  fare,   stiamo
  affrontando  un  qualcosa  di nuovo, qualcosa  che,  probabilmente,
  neanche noi conosciamo e che ovviamente necessita di una ricetta  e
  di  una soluzione che non è che si può trovare con uno schiocco  di
  dita, e su questo non c'è dubbio, ed è chiaro che anche l'assessore
  Razza  è  consapevole che alcune valutazioni potevano essere  fatte
  meglio,  che alcuni risultati potevano essere ottenuti, in  maniera
  migliore.
   Però,  oggi, affrontare questa discussione qui, senza avere  alcun
  documento,  senza  conoscere  nulla  di  quella  che  è  l'indagine
  ministeriale tutt'ora in corso, a me sembra un'assurdità pazzesca
   Peraltro,  noi  -  ripeto  -  dovremmo  basarci,  oggi,  e  quindi
  esprimere  un giudizio sull'assessore Razza, sulla base di  qualche
  articolo di giornale, dove a seconda della giornata leggi  tutto  e
  il contrario di tutto, o di qualche audio più o meno colorito, dove
  anche  lì  c'è un'interpretazione che va in un senso piuttosto  che
  nell'altro.  Non  credo che possa essere fatta una  valutazione  di
  questo tipo.
   Né  tanto  meno, possiamo consentire Presidente, che qui qualcuno,
  magari,  siccome  si deve togliere il sassolino  dalla  scarpa  con
  l'assessore   Razza,   sfrutti  la  mozione  per   questo   motivo.
  Assolutamente no
   La riflessione più saggia e più giusta era che questa discussione,
  per carità legittima e sacrosanta, venisse fatta nel momento in cui
  si avessero tutti i dati che possano consentire, oggi, di esprimere
  una  valutazione, cosa che oggi è impossibile, c'è un'indagine  del
  Ministero in corso, abbiamo la possibilità o meglio quello che ci è
  dato sapere è che domani al massimo, dopo domani, due tre giorni  e
  questa indagine si concluderà.
   Ora vediamo io non lo so, riferisco quello che mi viene riportato,
  però oggi è assolutamente inutile affrontare questa discussione.
   Io  mi  chiedo, faccio un esempio banale, come si può  chiedere  a
  un'insegnante,  a una maestra, di giudicare l'alunno  senza  vedere
  neanche il compito. Perché di questo dobbiamo trattare, io  non  lo
  giudico l'assessore Razza a simpatia o antipatia, l'assessore Razza
  mi  sta  anche  simpatico, ho un bellissimo rapporto,  ma  se  devo
  esprimere e credo se questo autorevole Parlamento deve esprimere un
  giudizio rispetto a un tema così delicato, a un tema che merita una
  chiarezza  importante nei confronti dei siciliani  che  l'attendono
  per  poter  capire quello che realmente è successo, se  qualcosa  è
  successo,  ecco io ritengo che questa discussione non debba  essere
  affrontata  oggi,  non può assolutamente essere affrontata  oggi  e
  affrontarla  oggi  e  votare  oggi,  rappresenterebbe,  mi  perdoni
  Presidente,  un'emerita pagliacciata che non ha  motivo  alcuno  di
  esistere,  per  questo, signor Presidente, qualora l'Aula,  sovrana
  decidesse  di  andare  avanti,  non parteciperò  alla  votazione  e
  preferisco   sicuramente  abbandonare  l'Aula  perché  non   voglio
  assolutamente  compromettermi  in  una  discussione  totalmente   e
  assolutamente  inutile  rispetto  a  quella  che  dovrebbe  essere,
  invece, una valutazione oggettiva e non soggettiva.
   Qui non dobbiamo stabilire se l'assessore Razza è bello o brutto o
  se è simpatico o antipatico, qui dobbiamo stabilire se si è operato
  bene o male. Che ci siano state delle criticità  indubbio, e questo
  lo  abbiamo detto e ribadito più volte, ma credo che ne siamo tutti
  coscienti   che  affrontiamo  una  situazione,  sicuramente   assai
  difficile e assai gravosa, rispetto a quella che è la situazione in
  cui  ci  troviamo anche questo è indubbio, però se noi  oggi  siamo
  chiamati   a   esprimere  il  nostro  parere  rispetto  all'operato
  dell'assessore  Razza  e non all'assessore  Razza,  dobbiamo  poter
  essere  nelle condizioni di farlo in assoluta serenità e con quelli
  che sono degli elementi validi.
   Sicuramente,  in  questo momento, noi siamo a conoscenza  che  c'è
  un'ispezione da parte del Ministero in corso, sui giornali si legge
  che  a  Caltanissetta non è stato rilevato nulla  piuttosto  che  a
  Enna,  io  non  lo so, non mi posso però basare sui  giornali,  noi
  abbiamo la necessità di basarci su dati certi, perché la Sicilia  e
  i  siciliani  meritano delle risposte certe e concrete che  possano
  veramente  fare  un'operazione trasparenza, non  semplicemente  uno
  spot che non giova a nessuno men che meno ai siciliani.
   Presidente, per questo confermo che abbandonerò l'Aula.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lo  Giudice, ieri  al  di  là  di  qualche
  fantasiosa  ricostruzione  giornalistica,  alcuni  Gruppi   avevano
  manifestato esattamente questi suoi stessi dubbi. Ci sono state una
  serie  di riunioni, poi in Conferenza dei Capigruppo sia il Governo
  che  la  maggior parte dei Gruppi perché una parte  dei  Gruppi  di
  maggioranza,  ma  praticamente tutti i Gruppi di opposizione  hanno
  ritenuto  che bisognasse andare avanti e il compito del  Presidente
  dell'Assemblea è, ovviamente, quello di obbedire alla volontà della
  maggioranza dell'Aula e per cui siamo andati avanti.
   Questo dubbio, però, ieri era stato segnalato da un paio di Gruppi
  - anzi da due o tre, addirittura - che dicevano esattamente questo.
  Alla  fine  delle  discussioni la maggioranza ha deciso  di  andare
  avanti e noi dobbiamo andare avanti.
   Ringrazio per la cortesia del suo intervento.
   E'  iscritto  a parlare l'onorevole Sunseri che non è presente  in
  Aula.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Mi chiedo, Presidente, se vi siete chiesti - lo  chiedo
  al  Governo - perché siamo arrivati a presentare questa mozione pur
  in  un  momento difficile e pieno di inquietudini come  quello  che
  stiamo vivendo.
   Mi  chiedo se avete la consapevolezza della crisi che è  in  atto,
  che  si  è aperta nel rapporto con la Sicilia, nel giudizio che  la
  Sicilia  dà  tra quello che voi fate e soprattutto quello  che  voi
  dite e la percezione che di esso si ha nella società siciliana.
   Pensate  di  risolvere questa crisi - così come sembra  -  con  un
  rimpastino per soddisfare gli appetiti di una maggioranza  soltanto
  interessata all'ingordigia di potere in un momento drammatico della
  Sicilia  piuttosto che a tranquillizzare i siciliani.  Ecco  perché
  parliamo  di inadeguatezza. Non avete la percezione di  quello  che
  sta succedendo e - temo - di quello che purtroppo succederà.
   Avete  usato la paura dei cittadini con ipotesi campate  in  aria:
  prima  quella  dell'esercito per le strade e poi dare  messaggi  di
  ritorno  alla normalità con fiere, concerti, perfino con l'acquisto
  di  cappellini e gadgets per promuovere la Sicilia come se il virus
  fosse  scomparso.  Forse,  nel vostro intimo  pensavate  che  aveva
  ragione la signora Angela da Mondello.
   Poi, vi siete inventati la storiella degli immigrati che portavano
  il  Covid in Sicilia per mettere all'indice un ulteriore nemico  da
  dare  in  pasto  all'opinione pubblica fino a dare giornalmente  il
  dato  dei  contagi  con un di cui riferito al numero  di  immigrati
  positivi,  unica  Regione  in Italia  a  fare  questa  attività  di
  comunicazione.
   Tutto questo senza preoccuparsi minimamente di preparare il nostro
  sistema sanitario - e non mi riferisco solo a quello ospedaliero  -
  a   quello   che  inevitabilmente  sarebbe  accaduto   nei   giorni
  successivi.
   Il  virus viaggia e viaggerà tra di noi perché non avete messo  in
  piedi  un sistema dignitoso per intercettarlo ed interromperlo.  E'
  questa la ragione della nostra crisi che è più grave di quella  che
  appare.
   Siamo  al  disastro  organizzativo. L'unico modello  organizzativo
  esistente è il caos organizzato sia per individuare i positivi  sia
  per rassicurare i cittadini che non sarebbero stati abbandonati  al
  loro destino, prigionieri nelle loro case senza il supporto di  una
  telefonata,  di  una  mail,  di  una  visita.  Lasciati  alla  loro
  solitudine  nell'unica  prospettiva di  arrangiarsi  come  si  può,
  anche  cercandosi  una raccomandazione affinché qualcuno  ti  desse
  ascolto.  Per  poi completare l'opera con la polemica sguaiata  dal
  momento  in cui la Sicilia è stata dichiarata arancione, ovvero  ad
  alto  rischio, perché vi siete sentiti giudicati, non per i  numeri
  dei  malati, ma per i buchi organizzativi del sistema da voi  messo
  in piedi, insomma sono venuti i nodi al pettine.
   Siete  voi  che  avete  fatto chiudere i  ristoranti,  i  bar,  le
  attività  economiche  e avete provato a fare  pure  le  vittime  di
  addossare  la  colpa  al  Governo nazionale  per  un  provvedimento
  punitivo di tipo politico fino al punto di annunciare un disegno di
  legge   che  avrebbe  rovesciato  la  responsabilità  in  capo   al
  Presidente della Regione per la decisione di quando aprire oltre  a
  quando chiudere, rispetto a quanto già previsto dai D.P.C.M.
   Siete  stati talmente ipocriti, siete ipocriti, da non riconoscere
  che  dal  5  novembre  ad oggi, giorno in cui la  Sicilia  è  stata
  dichiarata arancione, ovvero in soli 20 giorni, ci sono stati oltre
  800 morti, quattro volte quelli che ci sono stati in tutta la prima
  fase,  da  febbraio fino ad agosto e purtroppo cresceranno  ancora,
  temo.
   Ogni  giorno  la percentuale del numero dei contagiati individuati
  rispetto ai ridotti numeri dei tamponati è mediamente tre punti più
  alta  rispetto  alla media nazionale ed è la più alta  -  ho  quasi
  finito Presidente, me lo sono scritto proprio per evitare di essere
  lungo - ed è tra le più alte tra le regioni meridionali. Continuano
  ad  esserci i ricoveri nel Pronto soccorso perché mancano le  semi-
  intensive e i posti letto nei reparti ordinari. Solo ieri al Civico
  con  la Commissione  Sanità  abbiamo accertato che 26 persone  sono
  ricoverati  presso  l'  O.B.I. in attesa di  trasferimento  e  sono
  ricoverati da oltre 6 giorni.
   La rete ospedaliera per i malati Covid è come la tela di Penelope:
  di giorno si tesse e di notte si disfa. Ne sono state annunciate 4-
  5  in  queste settimane per poi cambiarle dopo poche ore,  compresa
  l'ultima quella ufficialmente comunicata il 4 novembre. Questa è la
  responsabilità,    quella   dei   ritardi,    dell'approssimazione,
  dell'estemporaneità, costretti a rincorrere e non a  prevenire  con
  tutte  le conseguenze che questo sta generando su tutto il  sistema
  di  tutela  della salute anche per le patologie no  Covid  dove  si
  interrompe una attività ordinaria in elezione anche in ospedali che
  formalmente non sono interessati alle terapie intensive.
   Vedete,  il  problema è che non siamo d'accordo con  voi,  con  le
  vostre  decisioni - quello fa parte della politica  -  noi  non  ci
  fidiamo  più,  questa  è la vera ragione di  questa  mozione.  Sono
  sempre di più i siciliani che non si fidano più di voi. Sono  certo
  che  anche questa seduta, piuttosto che aprire una riflessione vera
  sui  problemi,  su come correre ai ripari, sapendo che  ci  saranno
  ancora  momenti difficili nei prossimi mesi, si concluderà  con  la
  solita infastidita reazione di un Presidente della Regione

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici, molto  velocemente  perché  non
  posso darle più tempo.

   CRACOLICI.   Il  Presidente  continuerà  a  recitare  il   copione
  dell'uomo  solo al comando circondato da nemici passati presenti  e
  futuri

   PRESIDENTE. Non mi pare che stia dicendo cose importanti in questo
  momento.  Se fossero cose sulla sanità lo lasci che lo  mettiamo  a
  verbale. Sono giudizi personali.

   CRACOLICI.  Sto  parlando all'Assessore per  la  salute,   per  la
  verità.
   Quindi, quello che noi oggi vogliamo dire

   PRESIDENTE. Lasci il documento che verrà inserito nel verbale. Tre
  minuti  in più non si possono dare, onorevole Cracolici. Con  tutta
  la  bontà  e  con tutta la disponibilità del caso,  posso  dare  un
  minuto  in  più,  trenta secondi in più, ma  raddoppiare  il  tempo
  onestamente  non  è  possibile. La prego di  capirmi.  Mi  dispiace
  togliere la parola sempre, ma in certe occasioni è necessario.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha facoltà.

   FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei ci conosce e  non
  c'è  mai alcuna forma di pregiudizio nelle valutazioni che noi  qui
  portiamo, però pensiamo che il compito di quest'Aula e anche di chi
  le parla sia quello di esprimere giudizi. Giudizi politici su fatti
  e su comportamenti.
   Vorrei subito sgombrare da un equivoco questa discussione. Qui noi
  non  stiamo  discutendo se ci siano o meno i posti Covid  che  sono
  stati  indicati dal Direttore generale. Una ispezione  ministeriale
  alla quale non fa riferimento questa mozione di censura che è stata
  scritta e presentata assai prima e credo che questo tema, che credo
  sia una verità tra noi, sia un tema necessario, perché nelle guerre
  -  la  verità visto che è una guerra, di guerra si tratta  con  una
  accezione  bellica che vi è molto cara - la verità  è  una  qualità
  fondamentale  altrimenti  ci raccontiamo  frottole.  C'è  stato  un
  pregiudizio forte e grave da parte del vostro Governo nei confronti
  del  Governo nazionale che è stato accusato di essere un  untore  e
  noi riteniamo, invece, che vada giudicato ciò che è accaduto questa
  estate non soltanto dal punto di vista della disorganizzazione  del
  tempo  smarrito, perduto, sprecato, ma anche di alcuni segnali  che
  sono stati dati. E sono stati dati segnali dal punto di vista della
  percezione, della rappresentazione devastanti.
   E'  stato  ricordato  e voglio ricordarlo di  nuovo  anch'io.  C'è
  un'ordinanza  del  2  luglio  a  firma  del  Presidente  che   cito
  testualmente   Per i trasporti pubblici è consentita  l'occupazione
  del  100  per  cento  dei  posti a sedere  e  in  piedi  in  deroga
  all'obbligo  di  stanziamento personale fissato  dal  DPCM  dell'11
  giugno .
   E'  chiaro che ci si assume una responsabilità grave non solo  nel
  fatto  che questa nota rappresenta, ma anche nel segnale che questa
  nota rappresenta, ma anche nel segnale che si vuole dare. Così come
  io  considero  dei  fatti gravi quelli che questa  estate  si  sono
  progressivamente accumulati con una serie di eventi che  non  hanno
  nulla da individuare alle serate magnifiche nelle discoteche sarde:
  Taormina  18  luglio,  Siracusa  1 agosto,  Caltagirone  5  agosto,
  Castellamare 8 agosto, Polizzi 16 agosto, Noto 24 ottobre.
   Io  chiederei, Presidente, che lei desse una occhiata e acquisisse
  magari agli atti alcune fotografie che raccontano questi eventi. In
  tutte  ci  sono assembramenti assai pericolosi, in molte appare  il
  Presidente  anche senza mascherina. Quali sono i  segnali  che  noi
  abbiamo   deciso  di  dare  all'opinione  pubblica  alla   comunità
  attraverso  questa collezione di eventi pubblici? Qual è  stato  il
  senso  di  questa  estate ciarliera che si è  consumata  senza  che
  alcune necessità andassero finalmente collocate al loro posto?
   Si  è  litigato  a lungo ed inutilmente su quale ospedale  dovesse
  essere  destinato alle cure Covid. Si sono celebrati  i  fasti  del
  signor Bertolaso pagati soltanto 1 euro e  ci sfugge che cosa abbia
  prodotto  l'attività di questo super consulente per  la  Protezione
  civile  visto  che in quello stesso periodo abbiamo avuto  50  mila
  contagiati  e  mille  morti.  Ci  siamo  gonfiati  il   petto   per
  l'applicazione Sicilia Sicura e quanti l'hanno scaricata? Che  dati
  sono stati scaricati? Chi l'ha gestita? Non si sa nulla
   Non  si capisce la ragione per cui sia saltato un tracciamento per
  5  mila  persona  ciascuna  delle quali è diventato  un  potenziale
  focolaio. Non c'è stata data alcuna risposta sulla ragione per  cui
  noi abbiamo la stessa popolazione dell'Emilia Romagna abbiamo messo
  a disposizione metà dei tamponi dell'Emilia Romagna, migliaia di ex
  positivi  che  si  trovano  ancora oggi in  condizione  di  arresti
  domiciliari perché non sono state fatte le telefonate e  i  tamponi
  che  erano  necessari. In compenso abbiamo accorpato rapidamente  e
  frettolosamente dopo questa estate da cicale una serie  di  reparti
  molti  dei  quali  legati a terapie d'urgenza, da chemioterapie,  a
  chirurgia oncologica, a chirurgia vascolare.
   C'è un elenco che riguarda soltanto Palermo, Signor Presidente,  e
  che  io  considero uno dei fatti che stanno dentro  le  ragioni  di
  questa mozione. Noi non potendo riconvertire o trovare altri  spazi
  adeguati  per  trattamento Covid soltanto a  Palermo,  all'Ospedale
  Cervello  chiuso  l'oncologia pediatrica, chiuse  le  terapie  post
  oncologiche  e  la  medicina nucleare, chiuso  cardiologia,  chiuso
  ostetricia  e  ginecologia.  Ci  sono  1.500  parti  al   Cervello
  All'ospedale Civico abbiamo chiuso malattie infettive, pneumologia,
  al  50  per  cento  la neurochirurgia operativa, a Marsala  abbiamo
  chiuso  la  cardiologia, le sale operatorie, la medicina  generale,
  ortopedia, urologia; e potremmo andare avanti.
   Io  credo  che di questo si debba rendere conto, non soltanto  dei
  dati  che ci verranno presentati dalle indagini ministeriali  e  su
  questo abbiamo raccolto soltanto imbarazzanti silenzi.
   Non  ultimo  il passaggio - mi permetta, signor Presidente  -   su
  questa  vicenda  del  dirigente La Rocca sul  quale  nessuno  vuole
  scaricare la croce per ragioni di stile.
   Però,  il dirigente La Rocca ci dice due cose precise ed oggettive
  - Presidente, vorrei che mi ascoltasse se è possibile -. La prima è
  che  alcuni manager non sono stati in condizione di poter  fare  il
  loro  lavoro,  non  solo stati all'altezza della funzione  e  della
  responsabilità che avevano, non garantendo - avrebbero potuto farlo
  -  per colpa, colpa grave o dolo che venissero messi a disposizione
  i  reparti  necessari  alle terapie COVID. La seconda,  ancora  più
  grave,  che  alcuni  medici, ai quali, non a questi  ma  ai  medici
  siciliani va l'apprezzamento ed il ringraziamento nostro e di tutti
  i   siciliani,  avrebbero  addirittura  manipolato  o   falsificato
  cartelle  cliniche  per evitare di aprire e  chiudere  dei  reparti
  COVID.
   Signor Presidente, è chiaro che, di fronte a questi comportamenti,
  ci  sono  due conseguenze che sul piano della responsabilità  vanno
  applicate  immediatamente: il dirigente, l'Assessore, il Presidente
  della  Regione  a  cui  questi  dati  sono  stati  riferiti  devono
  immediatamente  comunicarli alla Procura della  Repubblica  e  quei
  manager  vanno  immediatamente rimossi. E se  tutto  questo  non  è
  accaduto  vuol  dire che il tema della sanità qui è stato  trattato
  con insostenibile leggerezza.
   Concludo,  Presidente. Questa è una mozione che abbiamo presentato
  nei  confronti  dell'Assessore Razza. E' chiaro a tutti  -  proprio
  perché  qui diciamo di essere in guerra - che la mozione  va  letta
  con  un'attenzione  ed  un occhio di riguardo  rispetto  all'intera
  catena  di  comandi che, in questi mesi, è stata al di sopra  delle
  operazioni.
   Quindi, riteniamo che, anzitutto, il Presidente Musumeci, anche se
  non  è  destinatario di questa mozione di censura, si debba sentire
  coinvolto, chiamato in causa e nel dovere di dare risposte  non  su
  quello  che ci comunicheranno gli ispettori ministeriali, ma  sulle
  cose  che  sono  accadute  o che non sono accadute  affatto  questa
  estate.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  De  Luca.  Ne  ha
  facoltà.

   DE   LUCA.  Assessore  Razza,  lei  è  riuscito  nell'impresa   di
  censurarsi da solo. E' stato censurato già da tutti. L'ha censurata
  persino   il  Presidente  Musumeci  che,  di  fatto,  l'ha   dovuta
  commissariare.
   Non  conosciamo ancora che prezzo ha avuto la salvezza  della  sua
  poltrona.  Sappiamo che, magari, non vi tireranno per la giacchetta
  ma vi tireranno per il camice.
   Veda,  Assessore,  lei  è  stato  censurato  dall'intero  comparto
  sanitario perché li ha chiamati  eroi  e li ha mandati al  macello.
  Li ha mandati in trincea senza dispositivi di protezione adeguati e
  non  curandosi  di  separare  realmente  i  percorsi  ordinari  dai
  percorsi contagiosi.
   Risultato?  Tantissimi medici, infermieri  ed  OSS  -  che  ancora
  aspettano l'incentivo della vostra finanziaria fantasma -  si  sono
  contagiati  nei  reparti  ordinari e, in  questo  momento,  abbiamo
  personale decimato. Solo per farvi un esempio, in questo momento al
  Papardo opera un solo cardiochirurgo. Vorrei capire quanto reggerà
  L'ematologia  è  stata compromessa ed il reparto di  cardiologia  è
  stato flagellato.
   Al  personale  118  non avete fatto più un  tampone  dal  mese  di
  aprile.  Mancano i calzari, in alcuni casi manca persino il sapone.
  Nelle  ambulanze non esistono i sanificatori, ci vogliono  quattro,
  cinque  ore  per  sanificare un'ambulanza. La SEUS a  Catania,  per
  tutta Catania e provincia, ha solo due sanificatori.
   L'ultima  perla,  poi, sono state le convenzioni con  le  cliniche
  private che, alla prima difficoltà, chiamano il 118 ed il malato ce
  lo mandano nei Pronto soccorsi un'altra volta.
   Non  avete concordato linee guida per coordinare il 118 con  tutte
  le altre forze presenti sul territorio.
   Gli  ospedali  di  Lipari, Mistretta, Petralia  Sottana  li  avete
  ridotto  all'osso. C'è dovuto scappare il morto per farla venire  a
  Lipari.  Ha  fatto  cento promesse ed a Lipari  non  si  trova  una
  bombola  d'ossigeno  neanche a pagarla oro. E l'unica  persona  che
  l'avete  mandata  l'avete mandata a Barcellona, forse  per  punirla
  perché ha fatto scoprire gli altarini.
   Avete  creato prima a marzo dieci posti letto, non si sa con quali
  anestesisti dato che l'ospedale di Barcellona in questo momento  ha
  in  forza  solo  quattro anestesisti. Poi li avete fatti  diventare
  due,  ad  ottobre.  Forse, a pensare male, c'erano  le  elezioni  a
  maggio, allora a marzo ne mettiamo dieci, poi li facciamo diventare
  due?  Non  ci  voglio pensare   E poi, quando queste  cose  vengono
  fuori che fate? Date la colpa ai dirigenti generali; ma i dirigenti
  generali chi li ha nominati, io o lei, Assessore?
   Lei  è  stato  censurato dagli ordini professionali all'unanimità,
  leggo  testualmente  per avere realizzato una strategia poco chiara
  sulle  modalità  di attuazione dei tamponi fatti dai  cittadini  su
  base   volontaria .   E'  inefficace  sia  dal   punto   di   vista
  epidemiologico e in controtendenza alla strategia nazionale.
   Lei  è  stato  censurato persino da qualcuno della  sua  Direzione
  regionale,  come  Stefania Monafò, che si va  a  dimettere  proprio
  perché  ritiene fallimentare la sua emergenza pandemica.  E'  stato
  censurato da tutti i cittadini siciliani perché la colpa se  questa
  Regione  è  arancione è sua, perché non ha speso  niente,  anzi  ha
  speso  a  fine  ottobre  solo 50 milioni dei  160  che  il  Governo
  nazionale aveva attribuito alla Sicilia. E non mi venga a dire  che
  non  li  poteva spendere perché non c'era la nomina del Presidente,
  perché  la  lettera con cui chiedevate la delega è  firmata  il  30
  settembre,  il  6  ottobre Arcuri richiede il cronoprogramma  e  la
  gestione  delle  governance,  gliela  mandate  l'8  e  l'8   arriva
  l'ordinanza. Vi erano stati assegnati 160 milioni  Ha avuto 6  mesi
  per  organizzare  un  servizio di monitoraggio  e  di  tracciamento
  decenti
   E  voglio  glissare sul fallimento di Sicilia Sicura e  di  Italia
  Covid  Sicilia perché siete stati bravi solo a sprecare  soldi   In
  Veneto da mesi sono attive convenzioni con l'esercito e con le Asp,
  le persone si prenotano con un app o vanno in un drive-in, si fanno
  il  tampone e tornano a casa; qua, invece, devi essere fortunato se
  ti  fanno  il  tampone, forse devi essere moribondo e  magari  devi
  essere fortunato e raccomandato se ti comunicano l'esito invece  di
  lasciarti a casa
   I posti di terapia intensiva andavano creati, però prima si doveva
  creare  la  rete  territoriale; invece,  la  medicina  territoriale
  l'avete  lasciata ai margini, non avete coordinato 118,  medici  di
  medicina generale, pediatri e avete da questo punto di vista creato
  un  empasse e per creare questi posti Covid avete preso  i  reparti
  ordinari  e  li  avete trasformati in posti Covid, avete  fatto  il
  gioco delle tre carte.
   Però, io ora mi chiedo: le patologie ordinarie come le cureremo? A
  Taormina c'erano fino a due, tre giorni fa, solo 8 posti di terapia
  intensiva, li avete fatti diventare 20 andando a prendere  i  posti
  in  UTIC e facendoli diventare posti Covid, però vorrei capire  con
  quali anestesisti li andrete a gestire.
   Il  piano  di potenziamento che ci avete dato il 4 novembre  è  un
  fallimento  totale  perché  non state  creando  nulla,  state  solo
  convertendo; quindi, noi ancora oggi non conosciamo il  prezzo  che
  stiamo  pagando perché lei non ci ha mai voluto dire e ha preso  in
  giro  la  Commissione   Salute, servizi  sociali  e  sanitari ,  il
  Parlamento  e  l'intera Sicilia, non ci ha mai voluto  dire  quanti
  posti Covid avete creato di terapia intensiva e di semi intensiva e
  quanti ne avete riconvertiti. Non sappiamo quindi a quali patologie
  stiamo rinunciando. Però, sappiamo una cosa, Assessore, che lei  ci
  ha insegnato come non si fa l'Assessore per la Salute.
   Questa censura ha già avuto il suo obiettivo perché quest'Aula  se
  non  fosse  per  i  diktat del Presidente  Musumeci  che  ha  detto
   Salvate  il soldato Razza , la voterebbe a stragrande maggioranza.
  Qualcuno lo dice ai quattro venti, qualcuno lo dice in maniera  più
  confidenziale, ma nessuno ha più fiducia in lei perché è mancata la
  trasparenza oltre che la concretezza. E cercare di portare  via  la
  palla,  di  lanciarla  lontano,  di  dare  la  colpa  ai  dirigenti
  generali, non salverà vite, Assessore Razza, semmai produrrà  altre
  vittime.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Sammartino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAMMARTINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessore
  Razza,  Presidente  della Regione, io credo che questa  mozione  di
  censura nei confronti dell'Assessore per la Salute oggi rappresenti
  il  più grande limite che questo Parlamento e che tutta la politica
  insieme sta vivendo in un momento di pandemia, in un momento in cui
  gran  parte  della Regioni del nostro Paese rincorrono l'emergenza,
  noi come classe dirigente di questa Regione ci ritroviamo a parlare
  sulle  ipotetiche inefficienze di un Governo che ha messo in  campo
  delle  azioni che, Assessore Razza, circa sei mesi fa io stesso  da
  questo podio le ho consigliato e cercato di dirle, insieme a  tanti
  colleghi  in  Aula, di non perdere quel tempo che la Sicilia  aveva
  magicamente conquistato nella prima fase della pandemia.
    Abbiamo   cercato  di  consigliarla  nel  rimodulare   una   rete
  ospedaliera e nel potenziare una medicina territoriale  che,  sotto
  gli occhi di tutti, già nel mese di marzo era in grande sofferenza.
  Abbiamo cercato di invitarla a rivedere, con grande umiltà,  alcune
  scelte che lei aveva fatto in precedenza.
    Lei, Assessore, è a capo dell'amministrazione sanitaria ormai  da
  tre  anni  in  questa Regione. Avevamo cercato di  invogliarla  nel
  cercare  di immaginare che dopo che il paziente Covid usciva  dalle
  terapie  intensive  c'era  bisogno di un ciclo  di  terapia,  c'era
  bisogno  di  una  riabilitazione  polmonare.  Abbiamo  cercato,  in
  qualche   modo,   di  farle  capire  che  la  telemedicina   e   la
  domiciliazione   del   Servizio  sanitario   potevano   essere   un
  decongestionante già nella prima fase di emergenza.
    Abbiamo  atteso  per  lunghi mesi il suo lavoro,  abbiamo  atteso
  fiduciosi, io personalmente speranzoso del fatto che la sua giovane
  inesperienza  potesse però, da un lato, portarla a lavorare  molto,
  al  fianco  di  un  comparto sanitario che  sicuramente  ha  ottimi
  professionisti  in  questa Regione e ha  anche  eccellenze  che  in
  questo  momento, sono certo, lei avrà chiamato al  suo  fianco  per
  cercare di dirimere i suoi limiti, limiti che, come ognuno di  noi,
  abbiamo  nel non conoscere bene una materia. Ma, Assessore,  questo
  poteva andare bene nel momento in cui non si portava la palla,  non
  si  portava il pallino di questa partita, il centro di una  partita
  più   ampia,  diciamocelo  francamente,  diciamocelo  senza   mezzi
  termini.  Una partita che ha visto la Sicilia arretrare  in  questi
  mesi,  che  ha visto la Sicilia essere arrogante nei confronti  del
  Governo  nazionale, ma soprattutto ha visto lei,  assessore  Razza,
  essere  convinto  che qualunque scelta lei stesse  facendo  era  la
  scelta più giusta per il popolo siciliano.
    Abbiamo  accolto con grande stupore, però con un po' di orgoglio,
  il  grido  dei medici, lasciati da soli, Assessore, sia  i  giovani
  medici  reclutati  oggi nelle USCA, che la  prima  cosa  che  fanno
  appena  ricevono la telefonata delle aziende territoriali è andarsi
  a  garantire un'assicurazione extra per quello che vanno a fare, ma
  soprattutto  il  grido  anche  di importanti  professionisti  della
  comunità  scientifica  siciliana che l'hanno  pregata  di  rivedere
  quella  scelta  scellerata  di  svuotare  i  reparti  ordinari  per
  trasformarli lentamente in reparti Covid. Si potevano fare i centri
  Covid  prima,  così  come  grandi assemblee  di  sindaci  le  hanno
  chiesto,  si  poteva evitare che pian pianino venisse smembrato  il
  sistema sanitario regionale che lei governa.
    Oggi  il  risultato  è  che  i  siciliani  non  hanno  un'offerta
  sanitaria adeguata a quello che è lo standard che la nostra Regione
  impone, oggi i siciliani rimangono a casa perché lei, inconsapevole
  o cocciuto o - mi permetta il termine - inadeguato assolutamente al
  suo  ruolo,  ha  portato  a renderli prigionieri  di  una  semplice
  procedura  ordinaria, quello di uno screening. Qualunque  cosa  sta
  avvenendo  in  questa  Regione  diventa  straordinaria  nelle  mani
  dell'incompetenza   e   dell'inadeguatezza   che    lei    dimostra
  quotidianamente  nei  confronti  del  comparto  sanitario,  a   cui
  dovrebbe  andare  il  rispetto  di ognuno  di  noi  all'interno  di
  quest'Aula.
    Io  credo,  Assessore,  che  lei non  è  preoccupato  per  questa
  mozione  di  censura,  e lo sappiamo benissimo:  nessuno  pensa  in
  quest'Aula, neanche il Presidente della Regione, che questa mozione
  potrà  avere un risvolto politico, però sappiamo bene il  clima  di
  ieri  -  e chi ha i capelli più bianchi dei miei ieri l'ha vissuto,
  insieme a noi - il clima di ieri surreale, che dimostra che lei non
  ha  soltanto avuto la censura dei siciliani, ma ha avuto la censura
  prima  di  tutto della sua stessa maggioranza, di quella  compagine
  politica  che la tiene lì al Governo, perché gli elettori vi  hanno
  premiato  nella  tornata  del 2017, ma ha avuto  la  censura  della
  stragrande maggioranza di questo Parlamento, che se potesse  votare
  in maniera libera, aperta, senza condizionamenti di coalizioni o di
  sorte, sono certo, Assessore, che non la terrebbe un secondo in più
  in  questa  condizione. Ma io sono certo che lei da oggi apprenderà
  ancora  qualcosa  in più e mi auguro che l'umiltà  ritorni  tra  le
  vostre  corde  per potere, insieme alle opposizioni,  costruire  un
  percorso  che  possa  riaprire  un  dialogo,  quel  dialogo  che  è
  necessario   nei   momenti  di  difficoltà.  Sbagliare   è   umano,
  perseverare  è  diabolico ed a pagarne il prezzo  stavolta  sono  i
  siciliani, Assessore.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Sammartino. E' iscritto  a  parlare
  l'onorevole Di Caro. Ne ha facoltà. Ci sono con l'onorevole Di Caro
  quattordici  persone iscritte a parlare, se c'è  qualche  altro  lo
  dica.  D'Agostino, poi ci sono altri colleghi? Sunseri, è  scritto.
  L'onorevole  Calderone, l'onorevole pure Caronia. Se  non  ci  sono
  altri iscritti a parlare, dichiaro chiuse le iscrizioni.

   DI  CARO. Presidente, Governo, colleghi, vorrei provare a guardare
  questa   mozione  di  censura  da  un'altra  prospettiva.   E'   la
  prospettiva  in  cui  il  virus  incontra  il  Servizio   Sanitario
  Regionale.  Un Servizio Sanitario Regionale con un piano  pandemico
  regionale vecchio, datato 2009, e mai applicato.
   Questo Governo non ha ereditato il miglior servizio sanitario  del
  mondo,  per carità, ma la domanda che dovremmo farci tutti oggi  è:
  cosa  si è fatto in questi tre anni per migliorare la qualità della
  vita dei siciliani, per migliorare il Servizio Sanitario Regionale?
  A nostro avviso le condizioni sono nettamente peggiorate.
   Vorrei  ricordare che il 27 gennaio 2020 all'ospedale San Giovanni
  Di Dio di Agrigento una giornalista quarantenne, Loredana Guida,  è
  morta  dopo 15 giorni ininterrotti di febbre a causa della malaria.
  In  Italia  non si muore di malaria da 70 anni  Il 27 gennaio  2020
  una  cittadina  siciliana è morta di malaria,  dopo  15  giorni  di
  febbre dentro la struttura ospedaliera.
   Vogliamo  parlare delle farmacie ospedaliere, delle sale d'aspetto
  che sono nelle farmacie ospedaliere con le sedie, in cui dovrebbero
  sedere i pazienti, piene di feci. Manca la carta igienica dentro  i
  servizi ospedalieri, nei CUP non esistono gli elimina code, per cui
  le  persone  si  assembrano e si trasmettono il virus.  Il  sistema
  informativo ed informatico che dovrebbe gestire i CUP continuamente
  in  tilt  a  causare blocchi sistematici e continui. Gli ascensori,
  Presidente  lei  è  della  mia  stessa  provincia  e  sa  bene  che
  all'ospedale San Giovanni Di Dio trovare un ascensore che  funzioni
  è  un  terno al lotto, per cui una persona possibilmente  malata  è
  costretta a farsi quattro, cinque piani a piedi e non si sa neanche
  se  arriva  vivo dentro il reparto. Il pronto soccorso  nemmeno  ne
  parliamo perché so che l'assessore Razza conosce bene la situazione
  dei  pronto soccorsi in Sicilia. La gestione dei farmaci legati  ai
  piani di cura per determinate patologie, esistono situazioni in cui
  i  pazienti che risiedono ad Agrigento sono costretti, malgrado  la
  loro  patologia,  mi  riferisco a patologie  di  tipo  per  esempio
  gastrointestinale ad andare a ritirare i farmaci dei piani di  cura
  nell'ospedale  in  cui sono in cura, per esempio Catania,  Palermo,
  con  tutte le conseguenze del caso anche in piena pandemia.  Questi
  sono  fatti,  Presidente, che non hanno  nulla  a  che  vedere  con
  l'emergenza Covid.
   Per  quanto  riguarda l'emergenza Covid io penso  che  addirittura
  questa  mozione  di  censura  arrivi  in  ritardo  perché   già   a
  sfiduciarvi  sono stati i siciliani. Andate a chiedere  ai  sindaci
  che  si  interfacciano  su  un portale impossibile  da  vedere,  da
  gestire, confusionario, non fa capire chi è in quarantena,  non  fa
  capire  chi  è  stato liberato dalla quarantena.  La  gestione  dei
  tamponi,  incredibile,  non  si riesce  a  tracciare  nel  portale.
  Estreme  difficoltà anche per quanto riguarda i medici. I cittadini
  posti in quarantena, con la spazzatura davanti al balcone e non c'è
  nessuno che passi a ritirarla. Quindi, problema su problema.
   Andate  a parlare con chi non riesce a sbarcare il lunario  perché
  duramente  colpito dalla epidemia e viene a sapere che  qua  dentro
  qualcuno  si  è  aumentato la pensione e la  buonuscita  e  non  ha
  neanche il coraggio di ammetterlo.
   Si  è anche parlato, Presidente, a proposito di questa mozione  di
  sfiducia,   di   una  cosa  inutile,  inopportuna,  qualcuno   l'ha
  apostrofata,  anche, come pagliacciata. Io dico che le pagliacciate
  le  lasciamo fare ai pagliacci e devo dire anche che questa mozione
  di  sfiducia, se proprio vogliamo trovare una pecca è che arriva in
  ritardo.
   Qualcuno ha parlato anche di esistenza in vita. Beh, credo che  il
  Movimento Cinque Stelle non abbia bisogno di nessuno che certifichi
  il   fatto  che  è  sempre,  costantemente,  accanto  ai  cittadini
  siciliani,  così  come  credo  che non  ci  sia  in  Sicilia  alcun
  ufficiale di anagrafe che certifichi l'esistenza in vita di  questo
  Governo regionale.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Lo  Curto.  Ne  ha
  facoltà.

   LO  CURTO.  Signor Presidente, Presidente della Regione, onorevoli
  colleghi, Assessori mi sembra di assistere ad un dibattito,  a  dir
  poco  surreale, atteso che i numeri che ancora arrivano dalle fonti
  ufficiali,  attraverso cui ciascuno di noi è  informato  in  merito
  all'andamento  del  COVID, sembrano proprio  confortare  il  popolo
  siciliano. Sembra esserci un indice che, pian piano, scende  e  che
  presto  si  attesterà sotto la famosa soglia dell'1. Questo  numero
  che tanto, come dire, ci fa stare in ansia ma che, se continua così
  come  ci  fornisce  la banca dati ufficiale, sembra  essere  presto
  raggiunto nei prossimi giorni. E non può che essere il risultato di
  tutte le scelte politiche e di indirizzo che il governo Musumeci e,
  naturalmente,   l'assessore  Razza  hanno  posto  in   essere   sin
  dall'inizio di questa drammatica emergenza sanitaria che non ha mai
  abbandonato il Paese, che non ha mai abbandonato, purtroppo, alcuna
  contrada del nostro pianeta.
   Mi sembra, davvero, surreale questo dibattito. Mi sembra quasi che
  si  voglia cercare il pretesto per perdere tempo, mentre il Governo
  dovrebbe  lavorare, mentre le istituzioni tutte  quante  dovrebbero
  essere attente, unite, responsabili nel fronteggiare insieme  anche
  la  paura  dei  cittadini, insieme anche la paura  delle  categorie
  economiche  che  temono ulteriori lock down, che  temono  ulteriori
  ripercussioni  dall'andamento negativo, appunto, dall'andamento  di
  questa pandemia.
   Bene, mi sembra davvero incredibile anche perché, se leggo i  dati
  a livello nazionale, mi rendo conto e mi rivolgo qui soprattutto ai
  colleghi  - mi scuso se, in questo momento do il fianco  e  non  il
  viso,   il   volto  e  lo  sguardo  al  Governo  e  al   Presidente
  dell'Assemblea  -,  ma se io leggo i dati in  Campania,  in  Emilia
  Romagna,  in  Lazio,  in Toscana dove a governare  sono  Giunte  di
  sinistra,  dove  certamente il centro destra non è al  Governo,  mi
  rendo  conto che questi numeri sono il doppio dei dati che arrivano
  in  Sicilia. Sono sempre dati ufficiali. Ma non c'è lì qualcuno che
  fa la guerra al Governo e a chi in questo momento il quelle regioni
  sta  facendo  con  responsabilità il proprio dovere  nei  confronti
  della  propria popolazione, perché qui non può essere che  ci  sia,
  come  dire,  quasi  una incompetenza ideologica che  appartiene  al
  centro  destra  e  una  salvezza ideologica  che  è  propria  della
  sinistra  o  dei  Cinque  Stelle che,  tuttavia  non  mi  pare  che
  governino  regioni  in Italia, governano l'Italia  tuttavia  e  nel
  governare l'Italia vedo quello che vediamo tutti, ovvero le  azioni
  potremmo  dire schizofreniche di un Governo che ogni giorno  lancia
  nuove  idee  da  mettere in campo attraverso DPCM.  Perché?  Perché
  manca  di  una strategia? Perché non ha una visione che dall'inizio
  ha  accompagnato  l'emergenza e quindi  le  azioni  attraverso  cui
  fronteggiarla?
   Si  è detto che questo giovane Assessore, quasi fosse una colpa la
  giovinezza per chi ne ha fatto di questa giovinezza tra  l'altro  e
  del  ricambio  generazionale quasi l'unica  virtù  da  individuare,
  l'unica,  Presidente, virtù da individuare per dare  responsabilità
  di Governo, beh almeno diciamo che è un brillante avvocato, uno che
  ha  conseguito con eccellenti voti e con concorsi vinti le  proprie
  competenze  e  le  proprie funzioni, a differenza  di  chi  governa
  l'Italia  e non ha neanche finito il liceo e però è stato  ministro
  ed è attualmente ministro.
   Non ne voglio fare una polemica ideologica, non si può dire che il
  Covid  può essere meglio fronteggiato se stiamo al Governo  con  la
  sinistra  o  se  stiamo al Governo con la destra; è  miserevole,  è
  squallido,  è  veramente avvilente sentire ragionamenti  di  questo
  genere che serpeggiano al di là delle parole, perché al di là delle
  parole c'è qualcuno che pensa di essere più bravo di qualcun  altro
  che  in  questo momento, con estremo senso del dovere, del rispetto
  delle  istituzioni  e  prima di tutto del rispetto  dei  cittadini,
  della  loro salute e delle attività anche imprenditoriali che vanno
  tutelate, e ricordo - mi ero portata una carpetta perché  ho  fatto
  un   minimo   di  come  dire  tracciamento  delle  informazioni   e
  comunicazioni che in questi mesi da quando c'è il Covid sono  state
  propalate  da tanti - quante critiche al Governo quando era  troppo
  rigoroso, Musumeci che dovrebbe attenersi perché non sia la regione
  arlecchino.  Ecco, e quante critiche sempre, ma  a  cosa  serve  la
  critica, non ho sentito una sola parola di proposta qui dentro, una
  sola  proposta. Assessore levati tu che mi ci metto io perché  sono
  non  più  brava  di  te perché mi autocelebro, ma  perché  ho  idee
  migliori delle tue, suggerimenti che tu non hai voluto ascoltare  e
  iniziative che non hai saputo mettere in campo.
   Naturalmente  respingeremo con forza, con decisione,  con  estremo
  senso  di  responsabilità questa mozione di  censura  che,  invece,
  dovrebbe essere davvero, come dire, rimandata al mittente. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Lo Curto. E'  iscritta  a  parlare
  l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.

   AMATA.  Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  prima  di
  entrare nel merito della discussione vorrei fare una premessa:  non
  mi  piace giocare in difesa, non mi è mai piaciuto, né nella  vita,
  né  in politica, né tantomeno lo farò oggi anche perché ritengo che
  non ci sia nulla né tantomeno qualcuno da difendere, e non mi piace
  nemmeno giocare in contropiede perché sarebbe troppo facile per  me
  riprendere  ciò  che non è stato fatto nel passato sulla  sanità  e
  dire che questo Governo lo ha ereditato.
   Però,  il  ragionamento che oggi voglio fare  in  quest'Aula  deve
  avere  una premessa perché se io devo, come dire, dare un  giudizio
  sull'operato dell'assessore Razza, certamente, non devo partire dai
  giorni  di oggi, ma c'è una data che è quella dell'11 gennaio  2019
  quando lei, assessore Razza, insieme e con un lavoro condiviso  con
  la VI Commissione, ha ridisegnato la rete ospedaliera.
   E'  stato  un  lavoro che ripeto abbiamo fatto in  sinergia  e  in
  sintonia con la VI commissione e quindi abbiamo rivisto il  sistema
  dell'emergenza-urgenza,  tutta  l'organizzazione  ospedaliera,   la
  riorganizzazione  reti  tempo  dipendenti  e  reti   assistenziali,
  abbiamo  dato una previsione di quelli che sarebbero stati i  posti
  letto,  a  questo chiaramente doveva poi, ed era previsto  dal  suo
  decreto  assessoriale,  come dire, l'attuazione  andava  fatta  dai
  direttori  generali  delle varie aziende ospedaliere,  policlinici,
  Ircs  e  quant'altro con dei tempi dettati dal decreto assessoriale
  ma  non  sfugge a nessuno, dovendo rivedere i loro rispettivi  atti
  aziendali,  che chiaramente  il sistema non è semplice, ci  saranno
  state  ovviamente  delle problematiche, quindi qualche  ritardo  in
  qualcosa, ma anche delle resistenze da parte della politica spesso.
    Fatte  queste  necessarie premesse entro nel  merito  adesso  del
  perché  oggi  siamo  in  quest'Aula  a  discutere  la  censura  nei
  confronti  dell'assessore  Razza.  Tutto  nasce  da  quella  famosa
  ordinanza  del  Ministero della Salute, la  sera  del  4  novembre.
  Ricordo  ancora, intanto che il 4 mattina in Commissione   Sanità',
  insieme  all'assessore  Razza, che partecipò  in  call  conference,
  abbiamo  avuto con documenti alla mano e non solo a parole  i  dati
  del  potenziamento  dei  posti letto di  terapia  intensiva,  semi-
  intensiva e di ricovero ordinario, con due step 15 e 30 novembre.
    Ricordo ancora che aleggiava nell'aria l'idea, quasi certa,  anzi
  lo  vidi  io  in  televisione quella mattina prima di  partire  per
  Palermo,  che  la Sicilia sarebbe rimasta gialla, nel frattempo  la
  sera  invece  divenne arancione.  Io non credo, collega  Cracolici,
  che sia stato per punire la Sicilia in quanto governata dal Centro-
  destra  però, certamente, il Governo nazionale qualche svista  l'ha
  compiuta  quella sera, per esempio, qualche disattenzione,  non  so
  come definirla, strano fu che la Campania, invece, restò gialla. Ma
  comunque  non  ci dobbiamo appassionare dei colori dell'arcobaleno,
  ma bisogna guardare avanti.
    Vorrei  fare ancora un passo indietro andando al mese di febbraio
  e  ricordo  che già allora, quelli che io definì corvi  profeti  di
  sventura  andavano  sostenendo che la  nostra  sanità  non  avrebbe
  retto, che eravamo in affanno,  che non saremmo arrivati alla  fine
  della  pandemia,  come  invece  poi  fu,  con  una  situazione  non
  drammatica  per come la si presentava e questo, certamente,  non  è
  stato  grazie  ai Dpcm di Conte, presidente Musumeci,  ma  è  stato
  grazie  alle  misure restrittive, immediatamente da  lei  poste  in
  essere;  è  stato  grazie al lavoro certosino  fatto  dal  Comitato
  scientifico  che  dava  le giuste indicazioni all'assessore  Razza,
  perché  certo  è  vero nessuno di noi può avere conoscenza  di  una
  situazione di questo tipo e, quindi è chiaro che abbiamo bisogno di
  essere  aiutati da chi ha più competenza di noi in questo  senso  e
  ritengo che l'Assessore l'abbia fatto.
    E   siamo   usciti,  come  dire,  sicuramente,  in  maniera   non
  drammatica, però non ho memoria che qualcuno dell'opposizione abbia
  detto a quel punto ce l'abbiamo fatta. Non è stato fatto.
    Nello  stesso tempo in previsione di una possibile, quasi insomma
  certo    ritorno   dell'emergenza   epidemiologica,    chiaramente,
  l'Assessorato  ha  continuato  a lavorare,  a  programmare  secondo
  quelle  che  erano direttive da parte del Ministero  della  Salute,
  quindi  potenziando  i  posti letto e nello stesso  tempo  è  stato
  mandato  a  Roma  un  coronoprogramma nel  mese  di  settembre,  mi
  scuserete  non  ricordo la data, ma nel mese  di  settembre;  nello
  stesso  tempo  il  Presidente  è  stato  nominato  Commissario  per
  l'emergenza sanitaria e a ottobre ci hanno dato il via libera,  per
  cui  voglio  dire  che sono i fatti a dimostrare che  non  c'è  sta
  inerzia  da  parte di questo Governo. Sono i fatti.  Certo  non  va
  tutto bene ma non va, certamente, tutto male per come si vuole fare
  credere.  Certamente, non siamo in affanno, dobbiamo dare sicurezza
  ai  cittadini  siciliani e non lasciarli in  questa  condizione  di
  incertezza.
    Certamente,  assessore Razza, so che già lo sta facendo,  bisogna
  implementare le USCA il più possibile. Bisogna implementare e  dare
  indicazioni  precise  ai direttori generali di  partire  -  se  non
  l'avessero ancora fatto - con la telemedicina e la teleassistenza

    PRESIDENTE.  Onorevole Amata, concluda. Già è  due  minuti  fuori
  tempo.

    AMATA.  Sto  concludendo Presidente. A proposito di  questo,  per
  quanto  riguarda  il famoso audio choc, così come  è  definito,  ha
  fatto bene il direttore generale della pianificazione strategica  a
  dare quell'input forte ai direttori generali perché se ieri abbiamo
  fatto  il  100  per cento oggi dobbiamo fare il 150 per  cento  per
  affrontare questa emergenza e quindi giusto così.
    Oggi  non  è  il  tempo delle polemiche, oggi è  il  tempo  della
  coesione.  Oggi  è  il  tempo  di fare squadra  nell'interesse  dei
  cittadini siciliani.
    Per  cui, Assessore, voteremo contro questa mozione di censura  e
  ci   auguriamo  che  da  questo  momento  in  poi  si  pensi  tutti
  all'interesse dei cittadini siciliani. Grazie.

    PRESIDENTE.  Grazie. E' iscritta a parlare l'onorevole  Marano  e
  successivamente l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà.

    MARANO. Presidente, Governo, colleghi, presidente Musumeci,  ieri
  o  l'altro ieri è morto un ventinovenne a Catania e ci sono  ancora
  gravi   tanti   giovani,  un  ventitreenne,  un   trentunenne,   un
  quarantaquattrenne misterbianchese. Il Covid non  sta  risparmiando
  nessuno  Nessuna fascia di età
    I  cittadini si sentono davvero abbandonati ma non lo diciamo noi
  perché  dobbiamo dirlo perché siamo forza di opposizione e dobbiamo
  essere  opposizione  a  tutti i costi,  ma  lo  diciamo  perché  ci
  arrivano  decine e decine di messaggi di disperazione da parte  dei
  cittadini siciliani.
    Oggi  non  voglio  soltanto portare la mia  voce  qui  dentro  ma
  voglio  portare,  appunto,  la voce dei  cittadini  e  leggerò  una
  lettera che mi è arrivata un paio di giorni fa.
    Prima  di  portare la voce di questa persona che  rappresenta  la
  voce  di tutti i siciliani disperati che stanno lottando contro  il
  Covid vorrei dirvi anche qualche altra cosa.
    Io   rispetto   agli   ospedali,  ai   Covid-hospital   presentai
  un'interrogazione dove parlavo delle strutture dismesse, a febbraio
  del 2020, quando ancora in Sicilia forse non c'era neanche un caso.
    E'  inutile  che  ci diciamo la seconda ondata, non  sapevamo  se
  c'era,  si sapeva che la seconda ondata sarebbe arrivata e  che  la
  pandemia comunque era in una situazione davvero grave.
    Vittorio   Emanuele  non  pervenuto.  Ora  ci   sono   state   le
  manifestazioni qualche giorno fa a Catania, ma non perché  lo  dico
  io  ma  lo  dicono  i  medici, lo dicono le associazioni.  Potevamo
  intervenire in maniera programmatica, pianificando delle strategie,
  non togliendo posti letto dai reparti perché non si può morire solo
  di Covid, si muore anche di altre patologie.
    Voglio  leggervi questa lettera perché rappresenta la voce  delle
  persone.
    Questo  purtroppo  è il racconto di chi sulla  pelle  dei  propri
  cari  ha  scoperto cosa vuol dire ammalarsi di Covid e  soprattutto
  ammalarsi  in  Sicilia:  Sabato 31 ottobre mia  madre  di  anni  77
  riceveva  l'amaro esito del tampone e appena comunicatagli  la  sua
  positività  contattavamo immediatamente il medico di  famiglia  dei
  miei   genitori  che  -  trattandosi  di  un  caso  sintomatico   -
  prescriveva subito la terapia, come da protocolli ormai vigenti.
    Da  allora, né l'ASP di Siracusa, né i medici dell'USCA  si  sono
  mai  messi  in  contatto  con mia madre  o  recati  presso  la  sua
  abitazione per l'opportuna visita e monitoraggio del decorso  della
  malattia  della  paziente,  il  che  è  già  di  per  sé  un  fatto
  gravissimo,  se si considera che in primo luogo i malati  di  Covid
  devono  restare  isolati in casa e lontano da tutti  e  in  secondo
  luogo  che  i  miei  genitori - è la figlia che  scrive  -  essendo
  anziani sono soggetti a rischio anche a cagione delle patologie  di
  cui  soffrono  e che pertanto andavano seguiti quotidianamente  dai
  medici USCA per un'opportuna tutela loro.
    Nel  frattempo, anche mio padre faceva privatamente il tampone  e
  scopriva di essere anch'egli positivo.
    Così  una coppia di anziani veniva lasciata sola per otto  giorni
  chiusa  in casa, da soli, in balia di loro stessi, i miei  genitori
  dovevano  registrare  autonomamente i  propri  parametri  vitali  e
  applicarsi le cure. Si provi ad immaginare con quali difficoltà  ed
  incertezze due persone anziane confuse dalla paura della malattia e
  poco  avvezzi alla tecnologia abbiano fatto tutto ciò  in  assoluta
  solitudine .
    Questa  -  e potrei continuare all'infinito - non è la parola  di
  una  forza  politica o di un partito di opposizione, è la  voce  di
  centinaia e centinaia di persone.
    E  concludo  dicendo  che  queste  azioni  che  facciamo,  questa
  mozione  depositata  dalle opposizioni non è un  atto  che  abbiamo
  depositato  per  dimostrare di esistere,  così  come  ha  detto  il
  Presidente,  ma  è'  un  atto che vuole denunciare  una  situazione
  allarmante di cui stanno soffrendo i cittadini siciliani. Grazie.

    PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

    LENTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ho  cercato  in
  queste  ultime  48  ore il tempo per trovare  una  cosa  che  abbia
  sbagliato  l'assessore Razza. Ancora abbiamo i commissari  che,  in
  questo  momento,  in tutti gli ospedali stanno  facendo  un  lavoro
  abbastanza  certosino cercando tra le carte e le opere per  mettere
  alla gogna questo Governo di centro destra.
    Io  penso  che  sia  un problema molto forte e sentito  in  tutta
  Italia  e che quindi metta insieme tutti, Governo di centro destra,
  Governo  di centro sinistra. La pandemia è forte e dobbiamo cercare
  di  abbatterla  grazie  ai nostri medici  che  ci  stanno  mettendo
  l'anima per cercare di portare a compimento questo annoso lavoro.
    Oggi  è facile parlare e andare contro il governo Musumeci perché
  in  questo  preciso momento vedo quanto l'assessore Razza  si  stia
  battendo, è uno stacanovista serio, vero, lo vedo, perché  io  giro
  in lungo e in largo anche per gli ospedali per controllare e vedere
  esattamente se quello che si sta facendo, se quello che dice lo sta
  veramente realizzando.
    E'  possibile  pure  che qualche direttore ci vada  alla  leggera
  rispetto  alla responsabilità che, invece, deve assumere in  questi
  momenti,  ma  non voglio giustificare, non voglio sicuramente  dare
  colpa  a  nessuno perché la pandemia è molto molto pesante  e  deve
  essere combattuta da tutti.
    Io  ricordo  qualche  giorno fa quando, ad  esempio,  il  Governo
  nazionale   e   l'opposizione  nazionale   hanno   lavorato   sullo
  scostamento di bilancio. Vedete, quando poi si arriva ad  un  certo
  punto  bisogna realizzare e portare a compimento quello  che  è  il
  dovere umano, che è quello che quando ci sono delle difficoltà  che
  interessano  tutto  lo  Stato,  là bisogna  intervenire  tutti  per
  portare beneficio alla società, quindi finisce questa diatriba  tra
  due  formazioni  che si contendono di farsi opposizione  l'una  con
  l'altra per cercare di portare a compimento le cose.
   Io  voglio ricordare a chi conosce e ha conosciuto, ed è stato qui
  presente  in Aula nelle passate legislature, ricordo benissimo  che
  il  Governo  del 2008 e del 2012 poi, successivamente quei  Governi
  hanno  tagliato letteralmente posti anche nelle terapie  intensive,
  ma  io non voglio dare colpa di nessuna cosa perché in quel momento
  bisognava anche recuperare delle risorse e recuperare delle cose e,
  diciamo, che aguzzò l'ingegno quel Governo, e quindi ha tagliato le
  spese.  Perché  vi  ricordo che c'era un debito abbastanza  grosso,
  abbastanza  sostanzioso,  e  quindi  si  è  dovuto  intervenire   a
  recuperare  delle spese, e nella compartecipazione è  aumentata  la
  compartecipazione che passò dal 42 al 49%.
   Quindi,  questo Governo, si è trovato in questi anni ad affrontare
  anche  questa problematica. Non è una questione di parte, ma è  una
  questione che interessa tutti e bisogna capire esattamente da  dove
  si  parte  e dove andare a finire. Io penso che errori ce ne  siano
  stati, ma questi errori partono anche dal Governo nazionale, perché
  riempire le Regioni con 1000 DPCM è veramente mostruoso.
   Certo,  io  ricordo qualche giorno fa il Sindaco di  Palermo,  che
  voleva  chiudere le scuole, che proprio le scuole su  6200  tamponi
  fatti ai ragazzini delle scuole solo lo 0,7% ha avuto contagio.  Lo
  0,7%.  Quindi aveva ragione sia il Governo nazionale  che,  con  il
  Ministro,  è  stata fortemente combattuta in questa scelta,  ma  il
  Governo  regionale  che ha detto sì su questa cosa.  Quindi  ritira
  l'ordinanza.
   Io  pure  qualche  giorno  fa  sono stato  anche  critico  con  il
  Presidente  quando, in occasione di una ordinanza,  esce  fuori  la
  chiusura  dei bar e delle pasticcerie. Ho detto  Presidente,  nelle
  pasticcerie prelevi il dolce e scappi'. Non penso che questo sia un
  problema. Quando c'è un aiuto fra le parti, perché da questa parte,
  dalla  minoranza Presidente, devono arrivare proposte. Le  proposte
  dovete dare, no le critiche. Lasciatela l'ascia di guerra, deponete
  l'ascia  di  guerra in campo sanitario. E' la cosa più  becera  che
  possa esistere in un mondo civico che deve portare a compimento  le
  libertà dell'uomo e dei cittadini.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Lentini.  Ha  facoltà  di  parlare
  l'onorevole La Rocca Ruvolo.

   LA  ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, ogni volta che c'è un atto di
  censura  sembra un'accusa generalizzata su quello che è  vero,  non
  vero,  la  cronostoria  di un passato infinito.  Oggi  i  siciliani
  attendono  risposte  e, guardandoci fuori da  quest'Aula,  non  oso
  immaginare cosa stiano pensando.
   Lo  dico  perché tutti siamo coinvolti ed ognuno di  noi  dovrebbe
  fare  la  propria  parte.  Oggi, mi  viene  da  fare  una  semplice
  riflessione.  Ritengo, assessore Razza, che lei abbia fatto  molto,
  anzi  dico  moltissimo, ed è chiamato a fare di più.  E'chiamato  a
  fare  di  più  perché le criticità sono notevoli. Non  ritengo  che
  queste  criticità  dipendono  dal suo  agire  e  dalla  sua  azione
  politica e di Governo.
   Ieri,   la   Commissione  Sanità  si  è  spostata  negli  ospedali
  palermitani. Ha visitato l'ospedale Civico, l'ospedale  Cervello  e
  l'ospedale Villa Sofia.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   LA ROCCA RUVOLO. Con i colleghi siamo convenuti, avendo osservato,
  di  aver  trovato una situazione migliore rispetto a quella  che  i
  giornali di una settimana, dieci giorni fa definivano.
   Sia  all'ospedale  Civico - dove sì, è vero  c'erano  le  ventisei
  persone,  etc.  - ma non abbiamo trovato ambulanze  accalcate,  non
  abbiamo  trovato  per detta - perché sono stai,  poi,  i  medici  a
  relazionare con il Direttore generale - abbiamo trovato, per quanto
  possa essere tranquillo questo momento, un momento tranquillo, dove
  i  pazienti COVID stanno ricevendo nella nostra Regione le cure che
  servono, le cure che vengono applicate sia che vivi a New York, sia
  che vivi a Milano, sia che sei in Sicilia.
   Questo è un dato di fatto, con l'aggiunta che, nel caso specifico,
  non  abbiamo assistito a pazienti che devono dividere il casco CPAP
  un  po'  uno  ed un po' un altro, perché i presidi sono disponibili
  per tutti. Questo è un dato di fatto.
   E'  bene  che i Siciliani, fuori da queste mura, fuori  da  queste
  stanze  sappiano  che,  purtroppo, ci si  può  ammalare  di  COVID,
  purtroppo, ma che, grazie al cielo, nella propria Terra, ci si  può
  anche  curare secondo gli strumenti messi a disposizione oggi dalla
  scienza. Questo è un dato di fatto.
   Altro  tema  importante che ieri abbiamo rilevato,  e  che  vorrei
  porre  all'attenzione  dell'assessore -  che  sono  certa  che,  in
  qualche maniera, coglierà lo stimolo a fare meglio, nel senso  che,
  andando all'ISMET abbiamo saputo che lì ci sono dieci ECMO.
   Questi  ECMO,  dico, avendo la possibilità di averli  anche  nella
  parte  orientale dell'Isola - perché sappiamo perfettamente che  le
  cardio chirurgie ce le hanno in dotazione - mi sembra opportuno che
  il  paziente non venga spostato su Palermo, se può essere curato  a
  Catania, con questo trasferimento.
   E'  proprio come diceva qualche collega parlando della giovane età
  ed  elencando le morti, purtroppo, di giovani, ieri all'ISMET,  c'è
  stato detto di un paziente ventinovenne con ECMO.
   Bene,   il  punto  non  è  la  politica,  ma  il  punto  è  quella
  sensibilizzazione che si è fatta nei confronti di una pandemia  che
  ha  visto  coinvolti,  secondo i media e la mentalità  comune,  gli
  anziani  e non i giovani. Allora, il problema è anche e solo  sulla
  prevenzione.
   Io  non penso che il Governo, che il politico abbia responsabilità
  se  i  giovani  sono stati degli irresponsabili,  se  continuano  a
  pensare  di  essere una categoria franca, una categoria  ..  Semmai
  deve  passare un messaggio chiaro, che i giovani corrono gli stessi
  rischi e gli stessi pericoli degli adulti, degli anziani.
   E,  tornando all'ECMO, voglio anche sottolineare che non  mi  pare
  eticamente  corretto che possa essere applicato a persone  sotto  i
  sessant'anni: io li ho quasi sessant'anni, se mi dovessi ammalare e
  mi dovessi vedere esclusa dall'ECMO, questa cosa non mi sta bene.
   Allora  le  dico, Assessore, devono essere applicati i  protocolli
  nazionali  e  generali, sotto i settantacinque anni,  non  sotto  i
  sessant'anni perché questa malattia è una malattia infame. Questo è
  un discorso che, secondo me, va fatto.
   Ultima  cosa,  e chiudo, il vero tema oggi per me  -  lo  dico  da
  cittadina  e  lo dico da Presidente della Commissione  salute  -  è
  vedere e guardare a tutte le altre patologie.
   Abbiamo un tema serio, glielo pongo qui in questo momento, il tema
  è  una  disposizione che è stata data ieri al Policlinico Giaccone:
  da lunedì la terapia intensiva non è più utilizzabile, perché verrà
  utilizzata per i malati COVID.
   Allora,  io ritengo che questa sia una cosa a cui lei, invece,  in
  questo  caso  può  porre  rimedio. Questo  non  può  accadere,  non
  possiamo  rischiare che i pazienti oncologici, io ho  ricevuto  una
  sola  lista d'attesa, ma ce ne sono tante perché, per esempio,  non
  ho  consultato  la  chirurgia generale, ho  consultato  il  maxillo
  facciale.  Il maxillo facciale, in questo momento, ha trentaquattro
  pazienti in lista d'attesa con tumori del cavo orale.
   Non  è  possibile che questi pazienti debbano aspettare  un  mese,
  quaranta giorni, due mesi perché la malattia evolve, ed il paziente
  potrebbe perdere la vita.
   Questa  è la sollecitazione che le faccio a nome della Commissione
  ed  a nome mio personale. Per il resto ritengo, è ovvio, che questa
  censura  le  opposizioni, se è questo il modo di fare  opposizione,
  fatelo pure, questa censura va rimandata al mittente, e ritengo che
  lei  debba  continuare  a lavorare, e debba  farlo  con  la  stessa
  dedizione  con  cui  ha  lavorato sin  ora,  con  questi  Direttori
  generali  con i quali si raccorda, deve necessariamente mettere  in
  campo  temi  grossi,  come  per esempio  la  raccolta  dei  rifiuti
  speciali che le Asp non stanno facendo, e i Comuni, abbiamo  cumuli
  e cumuli di immondizia perché non stanno provvedendo. Questi sono i
  temi  che  oggi  i  siciliani vogliono vedere  risolti.  Di  questa
  censura, ai siciliani, non importa assolutamente nulla.

    PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Mangiacavallo.  Ne
  ha facoltà.

    MANGIACAVALLO.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi   dobbiamo
  far   ricorso   alle  nostre  capacità  e  al   nostro   senso   di
  responsabilità per creare convergenza e collaborazione tra le forze
  di cui disponiamo, perché operino nella stessa direzione, anche con
  osservazioni  critiche,  sempre  utili,  ma  senza  disperderle  in
  polemiche scomposte, o nella rincorsa a illusori vantaggi di parte,
  a fronte di un nemico insidioso che può travolgere tutti .
    Bene,  colleghi, queste non sono le mie parole, ma sono le parole
  di  Mattarella, è un monito lanciato nei giorni scorsi che invitava
  tutti  a interrompere qualsiasi speculazione politica in un momento
  così  delicato  per  il  nostro Paese. E' un chiaro  richiamo  alla
  responsabilità,  perché oggi come mai le parole e le  azioni  della
  politica hanno un peso.
    Al  nostro Gruppo parlamentare poco importa di guardare al merito
  di  ciò  che  è  stato scritto nella mozione oggi  in  discussione,
  perché  sappiamo  che la mozione di censura ha un valore  puramente
  politico, ma nei fatti non produce alcun effetto. Al nostro  Gruppo
  parlamentare  interessa evidenziare l'opportunità  o  meno  che  si
  presenti  e  si discuta oggi di una mozione di censura,  in  questo
  particolare  momento  storico, e in questo particolare  momento  di
  emergenza del nostro Paese.
    E'  come se, non curanti del monito di Mattarella, le opposizioni
  al  Governo Conte presentassero e discutessero oggi una mozione  di
  sfiducia al ministro della Sanità Speranza, o stessa cosa facessero
  in  altre Regioni d'Italia, non mi risulta che in altre Regioni  ci
  siano  mozioni  di  censura verso l'Assessore, in  zone  rosse,  in
  Regioni  che hanno problemi diversi dal nostro, o comunque identici
  al nostro, in Regioni che hanno zone arancioni.
    Oggi  dobbiamo  chiederci, prima di ogni cosa, se  sia  opportuno
  oggi essere qui a parlare di questo, invece che mostrare unità  nel
  risolvere  i problemi dei siciliani, e i siciliani, dalle polemiche
  che  scaturiscono  dalla discussione in programma  oggi,  sono  gli
  unici a perdere.
    Abbiamo  il  dovere di evidenziare ai cittadini, agli  organi  di
  informazione,  se sia giusto sprecare, perché è quello  che  stiamo
  facendo,  una seduta d'Aula, per mettere sotto accusa un Assessore,
  quando  in  qualsiasi  caso non si avranno effetti,  quando  questo
  Parlamento  si  riunisce talmente poco che dovrebbe  occupare  quel
  tempo a produrre atti concreti per i cittadini.
    Prendo  ad  esempio una battaglia che non va dimenticata,  e  che
  l'opposizione  dovrebbe  prendere in pugno,  soprattutto  le  forze
  politiche che a Roma sono maggioranza, mi riferisco ai 600  milioni
  di  euro l'anno che lo Stato dovrebbe riconoscerci dai tempi  della
  finanziaria    del   2007,   quando   è   aumentata    la    nostra
  compartecipazione alla spesa sanitaria, con relativi costi  appunto
  per  un  valore di 600 milioni di euro in cambio del riconoscimento
  delle  accise sui prodotti petroliferi, fatto mai avvenuto.  Quelle
  risorse, forse, oggi ci avrebbero fatto comodo.
    Questa  pandemia  ha colto tutti di sorpresa, chi  è  al  Governo
  oggi,  da  Roma al più piccolo Comune, ha bisogno di un  contributo
  possibile, di una opposizione costruttiva e responsabile,  chi  non
  lo  fa  è  chi  specula, chi fa opera di sciacallaggio,  forse  non
  comprende la delicatezza e serietà del momento. Una classe politica
  che  usa  la  gestione  della  pandemia  come  arma  per  sollevare
  polveroni  e  polemiche, è una classe politica che  non  coglie  la
  gravità della fase storica che stiamo vivendo.
    Su  quanto  accaduto  nei giorni scorsi, che  segue  comunque  la
  presentazione della mozione di censura, il mio Gruppo  parlamentare
  ha  chiesto al Governo chiarezza sui dati, il minimo in nome  e  in
  tutela  dei cittadini. Gli ispettori faranno i dovuti controlli,  e
  se  ci saranno le anomalie verranno rilevate, ma fino a quel punto,
  e  fino  alla  fine  di  questa fase emergenziale,  quale  sentenza
  potremmo  esprimere in questo Parlamento? Voi forse mi  chiederete:
  non  è forse un diritto di un Gruppo di opposizione manifestare  la
  propria  contrarietà,  attraverso  gli  strumenti  esistenti,  alle
  scelte  politiche del Governo? Assolutamente sì. Ma il  buon  senso
  vuole  che  si  valuti  l'opportunità di ogni  azione  in  base  al
  contesto e al momento.
    Per  capirci:  è legittimo, da parte mia, pensare che  l'ombrello
  che  ho comprato è di cattiva qualità? E' legittimo restituirlo  al
  commerciante o buttarlo, ma non è in qualsiasi caso opportuno farlo
  mentre mi trovo sotto la pioggia
    L'assessore  Razza, il governo Musumeci, non  hanno  bisogno  dei
  nostri  voti:  abbiamo  riflettuto  sul  voto  da  esprimere  oggi,
  consapevoli di essere un facile bersaglio da parte di chi ci  vuole
  colpire a prescindere, in modo strumentale. Potremmo votare  sì,  e
  fare  la facile parte di un'opposizione sterile e vuota, ma abbiamo
  deciso  di  non prestarci a questo, per il semplice  fatto  che  la
  politica, anche l'opposizione, non può ridursi a questo.  Verrà  il
  giorno  in  cui si tirerà una linea, in cui ognuno si  assumerà  la
  responsabilità  politica delle proprie scelte nella gestione  della
  pandemia,  in cui i cittadini premieranno o meno chi  adesso  è  al
  Governo,  ma  quel  momento per noi non è oggi, non  è  adesso,  in
  particolare  quando, solo nella giornata di ieri,  hanno  perso  la
  vita oltre cinquanta persone in Sicilia, ottocento, credo, in tutta
  Italia.
    I  colleghi hanno presentato la mozione legittimamente, il Gruppo
  parlamentare che rappresento, pur essendo convintamente  un  Gruppo
  di minoranza, legittimamente sceglie di esprimere voto contrario  a
  questo  atto, ripeto, non perché il governo Musumeci abbia  bisogno
  dei  nostri voti, come ha già dimostrato con la mozione di sfiducia
  votata pochi mesi fa, ma perché siamo convinti che la politica  non
  è un gioco, una ricerca smodata di  like , in particolare in questa
  fase  storica, ma soprattutto perché noi rimaniamo dalla parte  dei
  siciliani.

    PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Mangiacavallo. Colleghi,  scusate,
  siccome  ci sono ancora circa sedici, diciotto iscritti a  parlare,
  io  non  posso  più  consentire, mi dispiace, lo sforo  dei  cinque
  minuti,  perché sennò rischiamo di non arrivare entro  le  venti  a
  finire  la  seduta, cosa che purtroppo è obbligatoria  per  i  noti
  problemi  di  coprifuoco che hanno tutti gli impiegati  che  devono
  andare via. Lo dico soltanto come comunicazione, quindi dopo cinque
  minuti  materialmente il funzionario è obbligato a fare  cadere  la
  parola.
    E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

    FIGUCCIA.  Grazie, Presidente. Io vorrei riflettere  un  attimino
  su  quello  che sta accadendo oggi nel nostro Paese. Nel giorno  in
  cui  l'Italia  si  unisce,  e  alle Camere,  sullo  scostamento  di
  bilancio,  sull'appello del Presidente della Repubblica, arriva  un
  voto  unanime  da  parte del centrodestra che, sull'appello,  forse
  anche   dell'area   più  moderata  rappresentata   dal   Presidente
  Berlusconi,  Meloni e Salvini decidono di seguire  questo  appello,
  donando  al Paese un momento di buon senso sui temi che  in  quello
  scostamento di bilancio decisamente, anche probabilmente con  delle
  proposte  che  possono arrivare in Parlamento, e  sapete  bene  che
  quando  vogliamo, in finanziaria si arriva anche in  venti  minuti,
  dopo trattative spesso estenuanti, a chiudere l'accordo.
    Ecco,   in  un  momento  in  cui,  a  livello  nazionale,  stiamo
  assistendo  a  questa pagina di buon senso, arriviamo all'Assemblea
  regionale siciliana e ci divertiamo, con davvero cattivo  gusto,  a
  leggere  pagine  scritte  da donne, da  anziani,  da  giovani  che,
  credetemi,  hanno  chiamato anche me. Però è  bello,  io  chiedo  a
  questo  Parlamento, in questo momento, utilizzare lo spettro  della
  paura? Lo dico a tanti perbenisti che in questo momento accusano il
  centrodestra  di  fare anche cattive promozioni,  strumentalizzando
  dei temi. E' bello utilizzare lo spettro della paura spaventando la
  gente su un tema che, Presidente, riguarda l'intera umanità?
    Al  di là del lavoro che possa aver fatto l'assessore Razza o  il
  suo  pari in una Regione che è stata considerata zona rossa o  zona
  arancione, al di là dell'appello fatto da un Direttore generale che
  ha  tutta  la  mia  ammirazione, perché  voglio  ricordare  che  il
  direttore  Mario  La  Rocca era positivo  al  Covid,  a  casa  sua.
  Certamente  non  spetterà  né  a me  né  a  nessuno  di  quest'Aula
  esprimere i giudizi, ma parliamo di un Direttore generale che era a
  casa  positivo al Covid, ed anziché abbandonarsi a facili sensi  di
  responsabilità, fa un appello, fa un appello a tutti  i  medici,  a
  tutti  i  dirigenti, di calare i dati, di calare i dati  perché  il
  Ministero potesse evitare di incorrere in errore.
   E  allora, vedete, in questo momento in cui l'opposizione agita lo
  spettro  della paura, il Governo si sta preoccupando di  creare  un
  giusto   bilanciamento  tra  la  dimensione  della  sanità  gestita
  dall'assessore   Razza   e  quella  del  lavoro,   delle   attività
  produttive, delle aziende che chiudono. Da lì il senso di  sgomento
  certamente  del Presidente della Regione rispetto a  quelle  facili
  soluzioni  che  probabilmente lì sì, non avevano dato  spazio  alla
  valutazione  dei casi, lì sì che in un atteggiamento  assolutamente
  irresponsabile hanno visto chiudere attività, hanno visto quei  bar
  cacciati  prima della situazione che li vedeva ridurre i posti  dei
  tavoli  da  otto  a  sei, a quelle attività a cui  si  chiedeva  di
  mettere  in  campo i dispositivi di sicurezza, a quelle attività  a
  cui  si  chiedeva di curare un sistema, giustamente, di protezione,
  per poi passare a quei tavoli a quattro posti, a due posti fino  ad
  abituare  tutti sulle scelte del Ministero, all'idea che  ormai  il
  caffè in Sicilia è solo un caffè da asporto.
   Vedete,  le strumentalizzazioni sono un gioco semplice da  mettere
  in campo, e certamente in questo momento quello di cui meno abbiamo
  di  bisogno  è  che  l'opposizione si diverta a fare  questo.  Oggi
  coloro  che  vincono  sono  i  medici, quei  medici  che  ringrazio
  assessore,  e  che  parlano certamente bene dell'azione  di  questo
  Governo.

   PRESIDENTE.  Grazie,  grazie  anche  per  la  puntualità  del  suo
  intervento onorevole esattamente di cinque minuti.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Grazie  Presidente. Veda, onorevole Figuccia che  parla  di
  strumentalizzazioni? Sapientissimo il tempo perché tutto  discopre,
  diceva  Talete  da Mileto, ed ora noi approfondiamo, perché  questo
  Governo,  il  Governo  di  Nello da  Militello  cosa  ha  fatto,  e
  soprattutto  cosa non ha fatto? E per farlo che cosa  serve?  Basta
  andare a ricostruire le loro dichiarazioni ovviamente nei giornali,
  nel tempo.
   Ah  e  volevo  premettere un'altra cosa, noi abbiamo  fatto  tante
  proposte,  che sono agli atti parlamentari, ovviamente ci  sono  le
  mozioni, ci sono le interrogazioni, quindi sono due le cose, o  non
  le   hanno   lette,  o  non  le  hanno  capite.  Quindi  il   ruolo
  istituzionale è quello di proporre, farlo. Poi, ad un  certo  punto
  vediamo  che  non  c'è nessuno che dà risposte,  ed  ovviamente  si
  presenta la mozione di censura. Ma durante la prima ondata, noi che
  cosa  avevamo,  un  assessore che diceva  la  Sicilia  è  pronta  e
  reattiva.  Ecco  tutte  le misure adottate e previste  in  Sicilia.
  Faremo  il  reperimento aggiuntivo di personale. Entro aprile  3000
  nuovi  posti  letto . E continuava ad un certo  punto,  poi  il  19
  aprile  anche qui l'exploit  ecco perché le scelte fatte in Sicilia
  hanno premiato . Questo durante la prima ondata.
   Allora,  vediamo che durante la prima ondata, vediamo che ci  sono
  questi  posti letto che sono un po' per i nostalgici come  i  carri
  armati  di  Mussolini,  prendono,  spuntano,  poi  scompaiono.   Le
  assunzioni  le  abbiamo  viste, tuttora ci sono  assunzioni,  fanno
  bandi per quaranta giorni, per due mesi, e non ci viene nessuno per
  questo.  Ma  purtroppo  forse  in  quel  periodo  l'assessore,  che
  parliamo di aprile - maggio, era impegnato qui nel Palazzo,  perché
  quello era il periodo di alcune manovre di Palazzo, appunto, perché
  giustamente  era  in  difficoltà il Presidente,  aveva  bisogno  di
  qualcuno in più in maggioranza.
   Ma   poi   è  cominciata  l'estate,  ovviamente  un  periodo   più
  tranquillo, non si riesce ancora a partire, nonostante già  dal  30
  aprile  c'erano  i 21 parametri su cosa si dovesse fare  per  stare
  pronti, essere pronti alla seconda ondata, e invece che cosa si fa?
  La  prima  legge  che abbiamo fatto ovviamente è stata  quella  dei
  super  poteri, ve la ricordate quella dei super poteri? Al  che  io
  avevo il dubbio  come mai i super poteri? . Ma grazie alla chat che
  è  uscita  di La Rocca, abbiamo capito che, ovviamente,  se  quelli
  erano  gli Avengers, ci voleva qualcuno che avesse dei super poteri
  per  riuscire  a  gestire  la sanità. Quindi,  che  cosa  facciamo?
  L'unica cosa che noi vediamo è che questo Governo ha dovuto dare un
  segno  di  esistenza  in vita, perché ha cominciato  a  parlare  di
  Lampedusa,  di immigrati. Perché è ovvio, le aziende non prendevano
  un  soldo,  la finanziaria era ferma ad un palo, la sanità  non  si
  capiva  che  cosa si stava facendo. Come facciamo a dimostrare  che
  questo   Governo  è  vivo?  Dobbiamo  parlare  di  immigrati   che,
  notoriamente,  perché  sa  bene questo Governo,  è  una  competenza
  regionale.  E  io  qui  chiedo a lei, Presidente,  secondo  me  che
  dovremmo  cominciare a distribuire nei banchi del Governo anche  la
  Costituzione e lo Statuto siciliano.
   Ma  in  quel periodo cosa abbiamo fatto? Qualcuno prima di  me  ha
  parlato di quante feste ci sono state, eventi eccetera eccetera, ma
  ci sono state solo due visite negli ospedali. Una fatta a Leonforte
  e  una  fatta alla Centrale operativa del Cannizzaro. Forse  se  ne
  dovevano fare un po' di più.
   Poi, ovviamente, c'è l'ordinanza, quella sugli immigrati che è  un
  altro elemento per distrarre ancora di più. A Settembre si continua
  posti in ospedale non  . Basta polemiche. Non c'è ragione di temere
  che la sanità della nostra Regione non sia in condizione di reggere
  l'epidemia.  Non possiamo permetterci un dopo. Stop delle  attività
  ambulatoriali. Vi risulta?
   Ma   andiamo   avanti.  Poi  c'è,  ovviamente,   Ambelia,   perché
  quest'amore  per  i  cavalli è un amore che nemmeno  Mandrake.  Poi
  comincia  tutto il periodo, diciamo così, delle misure  stringenti.
  Ora chiudiamo, ora facciamo questo, ora facciamo Nel momento in cui
  arriva lo Stato e siccome loro non hanno adempiuto ai 21 parametri,
  non  solo ai posti letto, quando diventa zona arancione eh no,  noi
  siamo zona arancione. Dovremmo essere zona gialla, non capiamo. Non
  capiamo  perché  non siamo zona gialla, allora vuol  dire  che  non
  hanno capito i 21 parametri. Probabilmente è questo il problema.
   Ma  a  un  certo punto, che cosa succede? C'è anche la favola  dei
  soldi,  che mancano i soldi per farla, non sapendo che la  Comunità
  europea  ha già, dai primi di febbraio, dato l'ok per riprogrammare
  quei soldi, ma quei soldi non vengono riprogrammati, e tutt'ora  ci
  sono la sanità e le imprese che aspettano.
   Ma  poi  c'è la dichiarazione di questa legge per riaprire  tutto.
  Fatto  sta  che, poi, qualcuno si è spaventato e questa  legge  per
  riaprire tutto non l'ha fatta.
   Concludo, Presidente

   PRESIDENTE. Le tolgono la parola, glielo dico sinceramente, perché
  è  un fatto di obbligo. Si spegne automaticamente il microfono.  Io
  l'ho  avvertita qualche secondo prima per questo, e lo dico a tutti
  perché sarà così per tutti. Le chiedo scusa, perché è una cosa  che
  non mi fa piacere fare ma, bisogna farlo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Razza, i
  siciliani mi chiedono e io le chiedo, ma nel piano COVID  i  malati
  che  sostano  tre,  quattro giorni all'interno dei  corridoi  degli
  ospedali  erano  già  previsti? Nel suo piano  COVID  le  ambulanze
  davanti gli ospedali erano già previste? Nel suo piano COVID i muri
  di  cartongesso che si alzano di notte per creare nuovi posti erano
  già  previsti? Nel suo piano COVID trasformare i posti ordinari  di
  rianimazione  di un ospedale che non era incluso nel  piano,  erano
  già  previsti? Nel suo piano COVID i cittadini siciliani che stanno
  venti  giorni con i rifiuti all'interno delle proprie  case,  erano
  già previsti?
   Se  queste  cose erano già previste, lei non ha bisogno di  essere
  censurato.  Se  queste cose, invece, non erano previste,  lei  deve
  subire la censura di quest'Aula.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  e  parlare  l'onorevole  Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo  all'inizio
  di  questa pandemia sognavamo tutti una regione COVID free. L'unica
  Regione   che,   anche  per  condizioni  geografiche,   si   poteva
  distinguere  dal  resto d'Italia. E, invece,  no,  siamo  diventati
  arancione tendenti al rosso intenso, e qua è necessario individuare
  le responsabilità.
   Questo  Governo,  con  un  ottimismo  quasi  fanciullesco,  si   è
  accollato  ha iniziato a girare in Sicilia, ad andare a vedere  gli
  spettacolo  del  docufilm di Dolce e Gabbana,  di  Andrea  Bocelli,
  addirittura  il  Presidente, che ora  non  vedo,  si  è  fatto  una
  fotografia con un gruppo di fans senza mascherina, come per dare il
  buon esempio a tutti i Siciliani, E l'assessore Razza, chiaramente,
  si  è adagiato all'andazzo di questo di Governo e ha deciso di dare
  i  numeri,  e  guardate, io non mi sto rivolgendo solo agli  ultimi
  fatti della chat degli avangers, i vendicativi, poi dico io come si
  può chiamare una chat di dirigenti sanitari i vendicativi, come  se
  fosse un fumetto della marvel, non so.
   Comunque,  il  Dirigente La Rocca intimava di caricare  numeri  di
  fantomatici  posti letto, lo verificheremo, ci sono gli  ispettori,
  ma  io  voglio risalire a molto prima, al famoso 18 giugno,  quando
  uscì  un  articolo che dava chiaramente il numero dei  malati,  sia
  all'assistenza  domiciliare che ricoverati  che  non  corrispondeva
  alla verità, e mi dica assessore Razza se lei non diede i numeri in
  quel  periodo,  io  glieli ricordo, così giusto  per  sintetizzarli
  brevemente.  I  777  contagiati  in isolamento  domiciliare  furono
  verificati, in realtà erano solamente 397, no 153, praticamente  il
  76%  in  meno, perché c'era un errore sia di sfalsamento  temporale
  che  addirittura di non controllo incrociato perché i dati venivano
  caricati  più di due volte dall'Asp e dall'ospedale che  faceva  il
  tampone, in tutta la Sicilia i dati erano questi solo a Catania  di
  397 contagiati, in realtà ce n'erano solo 16.
   Praticamente  qua  stiamo  dando  i  numeri,  giochiamo  d'azzardo
  giochiamo  a  sette col morto, alla roulette russa,  alla  tombola,
  forse  assessore è arrivato il momento che lei impari a  giocare  a
  scacchi,  perché sa qua bisognava lavorare di strategia,  bisognava
  prevedere le mosse, bisognava fare scacco in questo caso al  Covid,
  scacco  matto al Covid, e non mettere i siciliani nei  rischio  più
  totale  di  affidarsi al fato, chissà poi questi numeri quali  sono
  quelli  veri quali sono quelli falsi, e chissà perché non  sta  più
  funzionando nemmeno la sanità ordinaria.
   Posso  capire l'emergenza Covid, ma siamo arrivati al livello  che
  pure quello che prima era sicuro, ora non c'è più, e questo non  va
  bene  assessore, è giusto che ognuno si assuma la responsabilità  e
  questa  mozione di censura è giusto che noi l'abbiamo fatta, perché
  la  situazione è grave, molto grave, e non stiamo giocando. C'è  in
  ballo  la  salute dei cittadini, io le auguro veramente  ben  altri
  tavoli, come disse una volta il suo Presidente, forse tavoli verdi,
  visto che le piace giocare.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Campo, però non  credo  che  avanger
  significhi  vendicativi,  sono  i super  eroi  forse,  non  sono  i
  vendicativi, forse però, non metto in dubbio.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  io  non  avevo
  chiesto   la   parola  però  approfitto  assessore  per   chiederle
  semplicemente   una   cosa,  la  terapia  iperimmune,   il   plasma
  iperimmune, desideravo sapere se questo Governo regionale ha  preso
  seriamente  in  considerazione  l'applicazione  in  questa   nostra
  Regione  della terapia col plasma iperimmune, naturalmente con  una
  quantità  di  anticorpi che sia diciamo utile alla  guarigione  dei
  pazienti  affetti da Covid 19, io credo che lei abbia già preso  in
  considerazione,  però  mi  chiedo  se  la  Regine   siciliana   sta
  organizzando  in  maniera adeguata le strutture  che  prevedono  la
  donazione  del  sangue, e credo che ce ne siano 8 già prestabilite,
  però  le  chiedo  un'attenzione particolare e  creare  una  vera  e
  propria  banca del plasma iperimmune, così come è stata  effettuata
  nella  Regione  Veneto, e che sta dando degli ottimi risultati  per
  guarire i malati di Covid.

    PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Schillaci. Ha facoltà  di  parlare
  l'onorevole  Savarino,  forse  non c'è,  l'onorevole  Savarino?  Ha
  facoltà di parlare l'onorevole Compagnone.

                           (Brusìo in Aula)

    PRESIDENTE.   Colleghi,   per   favore   vogliamo   far   parlare
  l'onorevole Compagnone. Grazie.

    COMPAGNONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Intanto
  complimenti alla collega Schillaci, ha fatto un bell'intervento.
    Io  ho  uno  stato d'animo che vorrei trasmettervi,  devo  essere
  sincero,  anche  di  fastidio,  di rammarico  per  quello  che  sta
  avvenendo,  perché  vedete, certo i numeri sono  gravi  rispetto  a
  quello  che  è successo nella cosiddetta prima ondata,  in  cui  in
  qualche  modo la Sicilia era venuta fuori benissimo, per tutta  una
  serie di casi, anche forse occasionali, per carità, poi giustamente
  la  politica  al solito, tende ad acquisire i numeri positivi  come
  meriti e quelli negativi, succede anche questo per carità.
    I  numeri sono gravi, ed è grave quello che sta avvenendo, sapete
  perché adesso ce lo stiamo trovando vicino, ce lo stiamo trovando a
  casa, ognuno di noi avrà un amico, un parente che in qualche modo è
  stato  coinvolto perché è stato male, qualcuno è anche deceduto,  e
  questo  ci mette in uno stato d'allarme di gravità, non c'è  dubbio
  che la situazione è grave.
    Ma  signori  miei, cerchiamo di essere, per dirla tra virgolette,
  siamo  seri,  voglio  dire. Non può diventare tutto  questo,  e  ci
  possiamo permettere di trasformare tutto questo che è una tragedia,
  una cosa serie, al solito, come spesso avviene dalle nostre parti e
  in   politica,   in  generale,  come  sta  avvenendo   sempre   più
  frequentemente  con molta superficialità, questa sorta  di  bagarre
  continua,  di farsa continua che poi si trasforma nei giornali  nei
  mas media, dove tutto si impasticcia.
    Ho  letto stamattina la Stampa, cosa è venuto fuori? Che rispetto
  a  questi problemi seri, di gente che muore, di gente che sta male,
  di  una vera e propria tragedia, di gente che poi dall'altro canto,
  come  qualcuno diceva, la collega Lo Curto, di qualcuno che  soffre
  invece  per  chi  ha  chiuso la saracinesca, di problemi  anche  di
  tragedie familiari, di tragedie economiche serie, tutto questo  noi
  lo  traduciamo  in  supposti,  intrighi  politici,  perché  poi  ci
  infiliamo  di mezzo a Miccichè che vuole il rimpasto della  Giunta,
  gli  assessori, ci hanno infilato pure noi autonomisti, l'assessore
  Scavone,  che è mio fraterno amico, io starei tramando  perché  con
  questa scusa del Covid di ammazzare Ruggero Razza.
    Allora cambiamo, cioè facciamo diventare tutto un pasticcio,  una
  porcheria,  scusate,  in  un momento così  serio  in  cui  dovremmo
  sentire  la responsabilità di affrontare un problema serissimo,  io
  mi aspetterei, io desidererei, io che ancora faccio politica, anche
  se  sono  anziano, ma la faccio da giovane, la faccio da sognatore,
  sognavo  che  si  potesse  ragionare in termini  seri,  portare  un
  discorso  anche critico, ragionando sulle criticità, su quello  che
  non sta funzionando, per trasformarlo in proposte organizzative.
    Mi  piacerebbe  potere  parlare in quest'Aula,  e  lo  farò  caro
  assessore, quando finalmente ci decideremo a discutere dell'assetto
  del  sistema sanitario regionale, e avrò da dire la mia su come  va
  meglio organizzato il sistema.
    Per carità, girano troppe sciocchezze.
    Scusate  colleghi, non voglio offendere nessuno, ma sono per  mia
  cultura, sono abituato a studiare e a dire le cose con concretezza,
  e a stare attento, perché nel mio mestiere quando sbagli ammazzi le
  persone.
    Allora  si  sente dire: mancano i medici, mancano gli infermieri
  Signori  miei,  mancano  i medici e gli infermieri  negli  ospedali
  perché  non si sono potuti fare i concorsi. I concorsi non si  sono
  potuti fare perché mancava il piano regionale sanitario.
    Il  Piano regionale sanitario lo ha fatto questo Governo,  lo  ha
  fatto  adesso e si stanno facendo i concorsi che occorre  il  tempo
  per  farli. I concorsi non si facevano da anni, e quindi mancano  i
  medici e gli infermieri negli ospedali.
    Attenzione,  un  altro errore. In Sicilia  mancano  un  sacco  di
  medici?  Non è così  Riapriamo e diamo la possibilità  a  tutti  di
  laurearsi, così facciamo entrare tutti gli asini
    Non è così

    PRESIDENTE. Onorevole Compagnone, le suono la campana da un  po',
  è uguale per tutti perché materialmente non si può fare.
    E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.
    Scusatemi  tutti,  onorevoli colleghi, ma  toglierò  a  tutti  la
  parola, sennò materialmente non arriviamo a farla.
    Chi grida?
    Onorevole Lantieri, faccia la brava pure lei

   SAVARINO. Presidente, mi scusi ero uscita un attimo.
   Ho  chiesto  oggi  alla  mia  assistente  di  stamparmi  alcune
  dichiarazioni   degli  esponenti  del  Governo   nazionale   che
  facevano  appello alle opposizioni perché non si utilizzasse  il
  Covid per scopi faziosi, politici.
   Non  mi  aspettavo che ci fosse una mole tale di  dichiarazioni
  di  esponenti del Governo nazionale, tale da non poterli  citare
  tutti.
   Credo  che  giornata  più sbagliata per  mettere  al  voto  una
  mozione  di  censura non poteva scegliersi,  visto  che  proprio
  oggi  552  deputati hanno votato in maniera unanime alla  Camera
  uno  scostamento di bilancio, dando una mano di  aiuto  concreta
  al   Governo   Conte   in   un  momento   di   difficoltà,   con
  un'opposizione  compatta  di  centro-destra  che   ha   raccolto
  l'invito a creare un clima di unità nazionale.
   Di  questo  si  parla ovunque nei giornali  nazionali  e  nelle
  cronache  politiche  sul  Covid oggi,  tranne  che  in  Sicilia,
  tranne  che  in  Sicilia  in  cui invece  ci  stiamo  imbarcando
  nell'ascolto  di  tante ovvietà, mancano i medici,  ogni  giorno
  vediamo   l'appello  della  Protezione  civile  nazionale,   che
  addirittura chiede l'assunzione di medici in pensione.
   I medici mancano ovunque.
   Mancano pure in una Terra in cui questo Governo ha fatto  9.700
  assunzioni e 3.000 solo in questo periodo Covid - ma  mancano  -
  è  una figura che purtroppo manca in tutta Italia, per il numero
  chiuso  diceva  il  collega, per il numero  chiuso  anche  delle
  specializzazioni, perché è un vulnus della nostra  Terra,  della
  nostra Terra Italia, non della nostra Terra Sicilia.
   Si  parla  di clima di unità nazionale ovunque, tranne  che  in
  Sicilia,  perché  abbiamo capito oggi - caro Assessore  Razza  -
  dove è stata la lesa maestà.
   La   lesa  maestà  è  stata  questa  estate  dire  al  Ministro
  Lamorgese   che   i  luoghi  in  cui  venivano   ammucchiati   -
  perdonatemi il termine, terribile, ma reale - gli immigrati  che
  arrivavano in Sicilia a Lampedusa, come a Porto Empedocle,  come
  in  altre  realtà,  erano  dei luoghi a rischio  di  commistione
  Covid.
   E  chi  come me c'è stato, e ne ha sentito il tanfo sa,  ne  ha
  visto  con gli occhi le disumane condizioni, quanto questo fosse
  reale  e  questa  lesa  maestà che si  è  permesso  di  fare  il
  Presidente Musumeci a tutela, non solo dei siciliani,  ma  anche
  di  questi uomini, donne, bambini che attraversavano il mare per
  trovare  un momento di speranza nella nostra Terra e rischiavano
  la  commistione col Covid, quindi a tutela loro.  Ebbene  questo
  stesso  rimprovero a Lamorgese è venuto da un esponente  che  io
  stimo  molto  della sinistra, che è l'ex ministro Minniti,  l'ex
  ministro  degli  interni Minniti, ha fatto  lo  stesso  identico
  rimprovero del Presidente Musumeci, nessuna lesa maestà,  ma  un
  errore di gestione grave che ha messo a rischio le vite umane.
   Seconda  lesa  maestà ora, ne hanno parlato i  colleghi  alcuni
  prima  di  me,  l'avere lamentato la coloritura arancione  della
  Sicilia.  Per carità, nessuno di noi immagina che le restrizioni
  non  potessero starci, siamo in un momento di epidemia mondiale,
  addirittura in alcune realtà il Presidente Musumeci ha  promosso
  restrizioni   ancora   maggiori   creando   delle   zone   rosse
  circoscritte, ma il punto è che altre Regioni non avevano  avuto
  le stesse condizioni e gli stessi trattamenti.
   Lo  stesso  ministro Speranza la stessa sera ha  detto  qualche
  cosa  non va. I conti non tornano sui dati e, a distanza  di  48
  ore,  ha corretto il tiro. Se questa è lesa maestà - e ho chiuso
  - mi dispiace ma io la chiamo

   PRESIDENTE.  Chiudo,  perché, ripeto, mi  dispiace,  ma  quando
  finisce il tempo si chiude il microfono.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole D'Agostino. Ne ha facoltà.

   D'AGOSTINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   questo
  dibattito  era assolutamente indispensabile e noi d'Italia  Viva
  lo  abbiamo  richiesto con una lettera che abbiamo  inoltrato  a
  lei,   signor   Presidente  dell'Assemblea,  e   nonostante   le
  sensibilità  diverse, in questo caso Viva  la  Libertà,  che  ci
  sono  all'interno di questo Gruppo, mi accingo  a  spiegare  per
  quale  motivo non condividiamo la mozione di sfiducia, che  però
  siamo  ovviamente  costretti  a discutere,  perché  comunque  il
  dibattito va fatto.
   Oggi  serve dibattere signor Presidente, perché bisogna  capire
  dove  si  va,  bisogna  capire che sta  succedendo,  anzi  forse
  sarebbe     opportuno,     considerata     questa     emergenza,
  calendarizzarne  una al mese, per capire meglio  ed  essere  più
  puntualmente  informati.  Ma  la sfiducia,  la  censura,  signor
  Presidente,  non la capisco. Dove porta? In questo momento  poi
  Giusto sul Covid
   Sembra  assolutamente  un dibattito  giusto,  ma  con  un  voto
  sbagliato,  e  questa  non è una cosa che possiamo  accettare  a
  cuor  leggero,  perché sembra volersi anche scrollare  di  dosso
  delle  responsabilità che, signor Presidente, sono di  tutti  in
  questo Paese, non soltanto la Sicilia, siamo in Italia
   E  allora  vogliamo  vedere che abbiamo  da  criminalizzare  un
  Presidente  della  Regione,  un  assessore  alla  sanità,  e  ci
  dimentichiamo  che  ci  sono ministri  e  capi  di  Governo  che
  possono    avere   probabilmente   responsabilità    addirittura
  maggiori?  Conte, nei giorni scorsi, ha chiesto  scusa  a  tutta
  l'Italia  per  aver  commesso errori. Lo vogliamo  sfiduciare  a
  Conte?  Facciamo  cose  di questo tipo? Andiamo  al  dunque.  Il
  problema è nato dalla zona arancione. La zona arancione  per  la
  quale   a  questo  punto  cosa  facciamo?  Sfiduciamo  tutti   i
  Presidenti di Regione che sono arancioni o rossi?
   Certo,  il Presidente Musumeci ha sbagliato a contestare quella
  zona  arancione, per sede istituzionale per primo avrebbe  fatto
  meglio a stare in silenzio. Così come Razza avrà commesso  degli
  errori,  anzi  ne  ha  commessi tanti  errori  Razza,  direttori
  generali  che  si  sono  dimostrati  non  tutti  all'altezza,  i
  primari  gelosi,  i  medici codardi,  le  USCA  inaffidabili,  i
  domicili a singhiozzo, la gente abbandonata, questa cosa non  va
  assolutamente  bene assessore, ma io ho visto uno sforzo  corale
  del  sistema  sanitario che ha reagito a questa pandemia,  si  è
  attrezzato e ha dato delle risposte.
   Teniamole  in  conto queste cose, forse le cose  positive  sono
  più  delle cose negative, che pure ci sono. Certo, è mancata una
  organizzazione   pronta  e  reattiva,  questo  piano   sanitario
  pandemico   forse   non  era  assolutamente  nelle   corde   dei
  dirigenti,   il   tracciamento  è  stato  deludente,   le   cure
  domiciliari  sono  stati deludenti, gli  assistenti  positivi  a
  casa  sono,  lo ripeto, abbandonati, e la medicina  territoriale
  abbiamo  dimostrato  che ha avuto tante, tante  carenze.  Ma  le
  dinamiche  ospedaliere ci sono state e quando si  parla  qui  di
  conversione.  Perché cosa si doveva fare se non  convertire  gli
  ospedali   in  ospedali  Covid?  Volevamo  davvero  pensare   di
  costruire  ospedali nuovi? Con quali medici?  Ce  li  poniamo  i
  ragionamenti che ci stanno dietro per l'organizzazione di  nuove
  strutture.
   Io  non entro nel merito dell'intervento che ha fatto il direttore
  generale La Rocca, che secondo me nulla ha detto di così grave.  Ma
  una  cosa  ha  detto  in una intervista. Ci  sono  stati  medici  e
  direttori generali che non hanno risposto all'appello, e su  questo
  Assessore bisogna essere chiari ed inflessibili, perché se ci  sono
  responsabilità di medici e direttori generali ci aspettiamo che  ci
  siano  i provvedimenti disciplinari, e pure le denunce alla Procura
  della Repubblica.
   Ma  le  forze di opposizione dei miei colleghi hanno invocato  gli
  ispettori. Questi ispettori sono arrivati. Aspettiamo il lavoro  di
  questi ispettori per capire se effettivamente questi posti letto ci
  sono o non ci sono. Perché di questo parliamo. Se gli ospedali sono
  attrezzati e se sono in condizione di dare una risposta oppure  no.
  Oppure vogliamo qualunquisticamente fare l'elenco dei colpevoli. E'
  un  elenco lungo Signor Presidente dell'Assemblea. Un elenco  molto
  lungo che parte dal Presidente del Consiglio, che parte da almeno 7
  o  8  Ministri  interessati, e riguarda tutti  i  Presidenti  della
  Regione. Io direi di sfiduciarli tutti, di colpevolizzarli tutti, e
  così  abbiamo  risolto il problema del Covid.  Oppure  è  stato  un
  errore  di Musumeci avere aperto al turismo? E' stato un errore  di
  La  Galla avere aperto le scuole? E' stato un errore di Falcone non
  avere  gestito i mezzi di trasporto? Oppure tutto questo è successo
  in tutta Italia e tutto allo stesso modo.
   Allora  se  così  è,  assessore Razza a lei si  possa  addirittura
  imputare la morte dei siciliani. E' una cosa veramente che  non  si
  può   sentire.   Siamo  un'unica  istituzione,  ritroviamoci   come
  istituzione  Signor  Presidente,  perché  non  possiamo   dare   la
  percezione  negativa  alle persone di limiti  anche  istituzionali.
  Questo  non  va  bene. Tanti segnali positivi ci  sono  stati,  che
  dobbiamo  apprezzare. Dò dei consigli all'Assessore:  le  Usca  che
  almeno rispondano al telefono ..

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole D'Agostino. Ha facoltà  di  parlare
  l'onorevole  Zafarana.  Vi avverto 30 secondi  prima,  proprio  per
  evitare  che  si  interrompa, però è diventato automatico.  Lei  ha
  ragione però purtroppo siccome ormai ci sono dei tempi che dobbiamo
  rispettare. Però, in ogni caso, tutte queste frasi lasciate a metà,
  se  voi date agli Uffici la conclusione li mettiamo nel verbale. Se
  fosse possibile.

   ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi purtroppo in
  questa Aula si sta recitando soltanto l'ultimo atto di una tragedia
  che  stiamo  vivendo  tutti, e non penso  di  usare  una  parola  a
  sproposito,  dal  febbraio scorso fino ad oggi. Ed è  probabilmente
  tardiva, sì, ma nei contenuti, nelle indicazioni, negli argomenti è
  semplicemente  la  semplificazione plastica  del  sentire  che  c'è
  all'esterno di questo Palazzo, e lo stiamo riportando  lì  dove  ci
  sono i rappresentanti dei cittadini, cioè il Parlamento.
   Quindi,  nulla  di  scandaloso, nulla da contestare  da  parte  di
  questa maggioranza, perché se le opposizioni hanno il diritto e  il
  dovere di raccogliere il malcontento, il disagio, lo sconforto,  la
  confusione,  il  dolore che lo portano qua è sacrosanto,  e  io  lo
  rivendico.  Noi  abbiamo avuto mesi, abbiamo avuto  la  fortuna  di
  potere avere un vantaggio non meritato, non sfruttato.
   Assessore, due cose la Regione doveva fare. Per chi ha i soldi  ha
  pensato  Roma  a  dare finanziamenti per i posti letto  in  terapia
  intensiva, a dare risorse per i premi al personale ospedaliero, che
  non  sono arrivate, a dare risorse per nuove assunzioni ha  pensato
  lo  Stato.  Ancorché stanziate, erano utilizzabili,  anche  se  non
  materialmente  nei  conti  e nelle casse della  Regione.  Pertanto,
  questo  ritardo  è  inaccettabile. Voi due cose dovevate  fare:  il
  tracciamento e l'individuazione di posti letto in terapia intensiva
  veri. Veri cosa vuol dire? Con personale, vuol dire con rianimatori
  ed anestesisti, vuol dire con respiratori e materiale idoneo.
   Invece, qui purtroppo il mio Gruppo parlamentare ha dovuto fare da
  mesi operazione verità, dicendo e chiedendo una sola domanda che fa
  il paio con quella posta al Presidente Musumeci, domande alle quali
  noi  non  troviamo  risposta, e non ce l'abbiamo  noi,  ma  non  ce
  l'hanno fuori neanche i cittadini siciliani.
   Quanti sono veramente i posti letto di terapia intensiva?
   E  se  il  Presidente della Regione, invece, si è preso  l'aumento
  della pensione e della buonuscita.
   Sono domande insolute che non hanno risposta oggi ed il pendant fa
  impressione.
   Io   dico   una   cosa:   dei   dati  della   sanità   hanno   già
  approfonditamente discusso i miei colleghi, argomentato,  detto  ed
  informato con numeri agghiaccianti.
   Io  voglio dire quello che sta succedendo fuori perché, non avendo
  fatto  il tracciamento, i sindaci, poveri, i sindaci si son  dovuti
  trovare a dover chiudere le scuole.
   Chiudere le scuole vuol dire che se l'ASP non ti permette di avere
  dati  certi  la  serenità di un tracciamento contemporaneo,  non  a
  venti giorni di distanza sapere che c'era stato un bambino positivo
  e  non  sapere gli esiti della diffusione, cosa vuol dire?  Che  le
  famiglie sono gravate, che le donne, gli uomini, i padri e le madri
  non possono andare a scuola, si devono organizzare con gli aiuti.
   Non  è  che  tutti  abbiamo gli aiuti e possiamo permetterci  baby
  sitter e tate?
   E  le  imprese?  Le imprese sono state chiuse perché?  Perché  c'è
  stata una confusione, un essere ondivaghi.
   Io  ricordo - nessuno mi pare ne ha parlato, una cosa  che  mi  ha
  sconvolta  -  l'aver  portato  qui il  23  ottobre,  da  parte  del
  Presidente  Musumeci,  quando gli si  chiedeva  di  riferire  sulla
  pandemia, un testo di legge magico.
   Ed era forse lì dove si estrinsecavano tutti i suoi super poteri.
   Sulla  scorta  della provincia autonoma di Bolzano noi  chiederemo
  deroghe, ma non a maggio, deroghe per le aperture e chiusure, non a
  maggio,  non  a marzo, quando ancora qui in Sicilia i numeri  erano
  veramente e fortunatamente bassi, il 25 ottobre.
   Cosa  vuol  dire?  Non  avere  la concezione  di  quello  che  sta
  succedendo  e  non  avere  l'idea, non  aver  parlato  mai  con  un
  imprenditore che ti dice  io sto ricevendo quello che sto ricevendo
  dagli  aiuti e dai ristori 1 bis ter ma questa Regione non  mi  sta
  aiutando .
   2.500 euro di super bonus che sono stati considerati un'elemosina,
  non  siamo  riusciti  a coprire il fabbisogno  e  le  necessità  di
  nessuno.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Galluzzo.  Ne  ha
  facoltà.

   GALLUZZO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo  in  piena
  emergenza ed in piena emergenza viene instaurato, in quest'Aula, un
  dibattito  su una mozione di censura proprio all'assessore  per  la
  salute.
   Io  sono  certo che, come siamo andati avanti con la  prima  parte
  della  cosiddetta   prima  ondata , a  breve  e  tra  qualche  mese
  usciremo da questa crisi sanitaria. E ne usciremo perché - al di là
  di  tutte  le difficoltà dove si trova tutta l'Italia - la  Sicilia
  sta tenendo testa alla crisi sanitaria - ripeto - sanitaria.
   E   su   questo  non  mi  voglio  dilungare,  perché  la   fiducia
  nell'operato  di  questo  Governo  e  nell'Assessore  Razza  non  è
  assolutamente messa in discussione dal sottoscritto e da noi.
   Ma  voglio dire qualcosa al partito democratico ed al Movimento  5
  Stelle.
   Le  crisi pandemiche e le grandi crisi mondiali non lasciano fuori
  nessuno  e  se,  oggi, si continua in quest'Aula a dire   questo  è
  l'epilogo , questo non è l'epilogo, questo è solo ed esclusivamente
  un momento per discutere della questione sanitaria siciliana ma,  a
  breve - e lo dico, ripeto, a chi ha la responsabilità ed il Governo
  di  questa Nazione, avremo la grande crisi economica e lì  non  c'è
  sistema  che tiene, se non vi sono provvedimenti forti  e  cure  da
  cavallo.
    E  mi  sa  che  qualcuno vuole distogliere in questo  momento  la
  grande attenzione puntando sulle Regioni e sui sistemi sanitari per
  non dire ciò che c'è fuori.
    Sento ripetere  Noi siamo qui a ripetere ciò che c'è fuori'.  Ciò
  che  c'è  fuori,  ancor di più della percezione della  mancanza  di
  cure,  che  non vi è in questa Regione, c'è la crisi economica  che
  galoppa  e la Sicilia, signor Presidente, purtroppo, per via  della
  sua  storia e per via di tutto quello che è stato il passato e  per
  le scelte che sono state effettuate, sarà purtroppo una delle prime
  Regioni a patire tutto questo. Beh, in quel giorno io non sarò  qui
  a  fare  le  mozioni contro il Partito Democratico o  il  Movimento
  Cinque  Stelle, che hanno la responsabilità di risolvere  la  crisi
  economica,  quel  giorno io ascolterò il messaggio  del  Presidente
  Mattarella  e  ci uniremo, così come il centrodestra sta  dando  in
  Italia  segno, che ci uniremo sotto il segno dell'unità  nazionale,
  quel giorno noi non faremo quello che in quest'Aula sta accadendo.
    Quindi, non vi macchiate di questo peccato originale e vi  invito
  semplicemente alla ricomposizione di quello che è il messaggio  del
  Presidente  della Repubblica, ritirate questa mozione,  abbiate  il
  buon  senso di dire  Ok, ci siamo sfogati, abbiamo detto  questo  e
  quell'altro, abbiamo fatto anche la nostra parte', ma adesso fatela
  veramente la vostra parte, come noi vogliamo fare la nostra parte.

    PRESIDENTE. Le iscrizioni sono chiuse, perché ora si  è  iscritto
  pure  l'onorevole Catalfamo, ma basta, non ce ne sono altri  perché
  se  no  non  ce  la  facciamo, per favore. E'  iscritta  a  parlare
  l'onorevole Damante. Ne ha facoltà.

    DAMANTE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  il  Presidente
  della Regione è il governatore della Regione siciliana, con i  suoi
  Assessori  e  la sua Giunta e il suo Assessore per la Salute  ed  è
  chiamato non ad assistere, ma a mettere in atto azioni e interventi
  tali  da  permettere  alla nostra Terra di  affrontare  l'emergenza
  sanitaria, sociale ed economica che ci sta colpendo per la  seconda
  volta.
    A  voi  è  dato  il  compito, l'onere e l'onore di  affrontare  e
  governare  questo processo, anche se da voi non dipende.  In  poche
  parole, non ne avete scuse, la responsabilità l'avete tutta. Io  mi
  chiedo  e  lo  chiedo anche ai colleghi qui presenti in  Parlamento
  come fa un governo a definirsi tale se non ha pianificato azioni ed
  interventi  da  mettere  in campo senza prevedere  in  tempo  e  al
  contempo misure di controllo e monitoraggio per verificare la reale
  attuazione  di ciò che ha programmato e degli obiettivi  che  si  è
  prefissato, non dico tutti, ma almeno in parte.
    Non  abbiamo mai chiesto altro, noi rappresentanti dei  siciliani
  e i siciliani stessi, non abbiamo chiesto né miracoli, né effetti o
  giochi straordinari, ma solo azioni e atti di indirizzo chiari,  di
  governo  e  invece  abbiamo  visto ed  abbiamo  assistito  ad  atti
  improvvisati,  mediocri  il  più  delle  volte  e  anche  privi  di
  fondamento  e  non  mi  riferisco  solo  all'audio  ascoltato   del
  Direttore generale del dipartimento alla pianificazione strategica.
  Forse l'improvvisazione la potevamo giustificare a marzo, all'epoca
  della  prima  ondata,  ma  non oggi, tutti sapevamo  della  seconda
  ondata  e  che  sarebbe stata anche più aggressiva  e  forte  e  lo
  sapevamo  che  si sarebbe verificata ad ottobre e quando  parlo  di
  mediocrità  e  mancanza di atti di governo, mi  riferisco  a  molte
  vostre  performance che ho visto in quest'anno  ma  soprattutto  al
  vostro  piano  di emergenza Covid presentato il 3 novembre,  a  mio
  avviso improvvisato.
      Lo  sottolineo  perché,  per esempio, a  Gela  avete  previsto,
  nell'ospedale  Vittorio  Emanuele  otto  posti  letto  di   terapia
  intensiva dedicati al Covid.
    Ma  come?  Io  mi  sono  chiesta, e se lo sono  chiesti  tutti  i
  gelesi:  come è possibile attivare otto posti di terapia  intensiva
  dedicata  Covid,  quando sulla carta Gela ha  solo  otto  posti  di
  terapia intensiva? Anzi, tecnicamente ne ha quattro più quattro, mi
  dicono  i  tecnici,  nonostante il tre luglio è stato  approvato  e
  pubblicato  il  decreto di riordino che prevedeva per  Gela  dodici
  posti  letto  di  terapia  intensiva,  perché  l'ospedale  di  Gela
  dovrebbe continuare, almeno sulla carta, le sue funzioni.
    Quindi,  otto posti dedicati Covid, e quattro, mi pare che  erano
  pure  stanziate delle somme, eppure ad oggi quei quattro  posti  in
  più  non ci sono, perché non sono stati né impegnati né spesi  quei
  soldi, e l'ampliamento ancora non c'è stato.
    La  cosa  più strana e più anomala è che si doveva far  fronte  a
  queste  esigenze  con  solo  otto  medici  specialisti  rianimatori
  anestesisti. Oggi sono sette, perché uno è positivo al Covid-19,  e
  l'assessore  per  la  salute  questo lo  doveva  anche  contemplare
  perché,  essendo  in  piena  emergenza, potevano  anche  ammalarsi,
  quindi  devono  far  fronte  a  otto  posti  Covid,  ai  posti   di
  rianimazione.
    Il  direttore  generale  ci  ha pure detto  che  ha  improvvisato
  quattro  posti di rianimazione nelle cosiddette  sale di risveglio
  di  fronte  alle  sale  operatorie. Sette medici  che  devono  fare
  terapia  intensiva  Covid, terapia intensiva normale,  anestesisti,
  perché  gli interventi potrebbero anche accadere, anche un semplice
  parto,  nonché  i  servizi del  118 ; ma come è  possibile,  io  mi
  chiedo?
    In  pratica, sulla carta, sono stati attivati i posti, ma  non  è
  stato  attivato il personale, destinando la struttura a collassare,
  senza   nessuna  considerazione,  soprattutto  per  quel  personale
  medico, sanitario e parasanitario tutto, che per primi affrontano i
  disagi,  a cui tutti noi abbiamo chiesto sacrifici, in primis  voi.
  Non basta più dare e rivolgere a loro i ringraziamenti

    PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Tancredi.  Ne  ha
  facoltà.

    TANCREDI.   Grazie,   signor  Presidente.   Onorevoli   colleghi,
  cittadini  che ci ascoltano, debbo dire che la discussione  che  si
  sta  svolgendo in Aula spesso ha assunto dei toni che per  me  sono
  quasi  surreali, e spiego perché. A me piacciono i  numeri,  quelli
  spesso  e volentieri smentiscono quello che viene detto, in maniera
  spesso  anche  strumentale. Cito un articolo: come voi  sapete,  di
  solito i dati ISTAT arrivano in media con un paio d'anni di ritardo
  su  base nazionale. Quelli del 2017, per esempio, ci dicono che tra
  il  Sud  e  il  Nord Italia c'è un divario enorme  di  risorse,  in
  particolare la Sicilia, in media, riceve per ogni singolo cittadino
  circa trecento euro in meno per la salute, quindi l'assunto qual è?
  Che  un  cittadino siciliano ha assegnato dallo Stato una somma  di
  circa  trecento euro in meno a fronte, per esempio,  di  uno  della
  Valle  d'Aosta, parliamo di 2100 euro contro 1738 circa. Già  è  un
  dato  che stride molto con quello che sto ascoltando da un  po'  di
  tempo  qui dallo scranno, perché mi sarebbe piaciuto sentire  anche
  delle  rivendicazioni di un certo tipo, anche con  forza  dire   ma
  come  mai  fino  al  2017  noi  abbiamo  perso  tanta  energia  nel
  rivendicare queste motivazioni, nel rivendicare perché la  Sicilia,
  un  cittadino  siciliano,  ha  meno  diritti  di  uno  della  Valle
  d'Aosta?
    Poi,  siccome parliamo della censura all'assessore per la salute,
  viene  incontro un articolo che riporta che rispetto  ai  dati  del
  2019  noi  che  siamo in rientro sanitario, alla Regione  siciliana
  sono  stati  assegnati  400  milioni in  più,  perché  in  base  ai
  parametri precedenti si è riusciti a rientrare sui parametri, si  è
  riusciti  a  migliorare  il  servizio  e  quindi  la  cosa   stride
  moltissimo  con  l'accusa  - perché di questo  stiamo  parlando,  è
  un'accusa.
    Ora  io  non voglio fare il difensore dell'assessore Razza perché
  non  ne  ha  bisogno,  talaltro  è  un  valente  giurista  e  saprà
  sicuramente   portare   argomentazioni  adeguate,   ma   i   numeri
  smentiscono questa teoria.
    E  poi  l'altro  dato  che  secondo me è  paradossale  perché  ho
  scoperto  stasera che la Sicilia è in un mondo fantastico dove  non
  c'è la pandemia è quasi passata, dobbiamo guardare ad altro, perché
  da come parlate è come se noi avessimo già superato questo problema
  e,  quindi,  dobbiamo  assolutamente trovare le  condizioni  perché
  questo  non  accada  ancora. Ma mi sembra che  c'è  un  pianeta  in
  difficoltà,  e noi abbiamo perso due settimane -  due e  lo  devono
  sapere i cittadini e i colleghi che ci ascoltano, di tutte le forze
  politiche, a casa - che abbiamo perso due settimane di tempo su una
  mozione che in questo momento dai numeri è smentita.
    Tra  l'altro  non  abbiamo nemmeno i famosi dati degli  ispettori
  che  sono  arrivati. Sono curioso, di vederli e nel caso  dovessero
  essere negativi ne prenderemo atto, ma oggi non ci sono.
    Quindi,  stiamo  facendo una discussione  basata  su  un'ipotesi.
  Ognuno di noi fa, come se fossimo al bar, ma non è accettabile  che
  nel  Parlamento siciliano si prepara una mozione di  censura  verso
  chiunque,  non  Razza,  può  essere  una  mozione  verso  qualunque
  assessore  ma  verso  l'operato di chiunque in  questa  Regione  su
  numeri che non conosciamo.
    Il  mio capogruppo ha detto che era una mozione inopportuna io lo
  penso  con  forza  e credo che dovremmo più tardi, magari,  passare
  subito  a  qualcosa di concreto. Io tra l'altro, signor Presidente,
  ho  preparato  un ordine del giorno che riguarda la possibilità  di
  somministrare dei protocolli di cura adeguata tramite i  medici  di
  base  perché secondo me dobbiamo cominciare a ragionare  su  quello
  che  si può fare e non fare delle accuse che in questo momento,  lo
  ripeto,  non  hanno un numero che mettano in croce questo  tipo  di
  attività, anzi dicono altro.

    PRESIDENTE. Sono rimasti gli interventi degli onorevoli  Caronia,
  Assenza,  Catalfamo, Aricò e Calderone. Trattandosi tutti  deputati
  di  maggioranza vorrei pregarli, noi per le ore 19.00 dobbiamo dare
  la parola all'assessore Razza che, immagino, almeno una mezz'oretta
  di  tempo  se la prenderà e comunque al Governo, non so a chi,  per
  cui per favore più veloci possibile.
    E' iscritta a parlare l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà.

    CARONIA.  Grazie Presidente Micciché, proprio per alleggerire  in
  termini, come dire, di tempo lo svolgimento del dibattito e dare la
  possibilità  all'assessore di poter fare  il  suo  intervento  sarò
  brevissima.
    Due  considerazioni  mi hanno spinto, oggi, a  voler  parlare  da
  questo  pulpito:  la  prima, un ringraziamento  nei  confronti  del
  personale   medico   e  non  medico  che  con   grande   senso   di
  professionalità,  senso di umanità e coraggio sta  affrontando  una
  pandemia  di  cui  non conosciamo i contorni e che  sicuramente  fa
  paura a tutti.
    E'  chiaro che io mi aspetto, e sono certa anche a seguito  delle
  interlocuzioni  fatte  con l'assessore  Razza  di  cui  conosco  la
  sensibilità  in  merito a questo tema che a  brevissimo,  poiché  è
  stata  volontà del Parlamento e del Governo, verrà erogata la somma
  che  in  maniera,  come  dire, anche simbolica  abbiamo,  destinato
  durante la finanziaria, a questo personale che, oggi, si ritrova  a
  dover lottare con la morte, e purtroppo, come dire, front-office di
  questa grande tragedia.
    Io  desideravo  fare anche un'altra considerazione,  un  sommesso
  invito al Presidente della Regione: Presidente Musumeci, io ritengo
  che  in queste ore il Parlamento siciliano nelle sue diramazioni  a
  partire  dalle  Commissioni  Parlamentari  competenti,  nonché   in
  quest'Aula  stiamo affrontando e siamo chiamati  ad  esprimere  una
  valutazione  in  merito alla criticità della sanità siciliana  che,
  certamente, non è ascrivibile all'operato dell'assessore Razza  né,
  tanto meno, al Governo che lei rappresenta.
    Ma   è  pur  vero  che  le  criticità,  che  questa  pandemia  ha
  comportato,  hanno  fatto emergere in maniera violenta  quelli  che
  sono  gli  aspetti più critici di uno tsunami che  ha  coinvolto  e
  travolto la nostra Isola.
    Però,  Presidente, accoratamente glielo dico, è  un  appello  che
  faccio  a  lei affinché tutti, lei compreso, possiamo adoperare  un
  maggiore senso di responsabilità perché non servono le pagelle  dei
  buoni  e dei cattivi, né stabilire chi è formica e chi è cicala.  A
  noi serve che un Governo unito porti avanti ciò che sta facendo.  A
  noi  serve che tutti si faccia un'operazione di grande compattezza,
  e  mi permetta di dire che questo Parlamento, dalla pandemia in poi
  -  lo faceva anche prima -  ma durante la pandemia ha esercitato in
  maniera  incessante  un'attività  parlamentare  a  sostegno   delle
  iniziative  del  Governo ma che riguardano  le  iniziative  che  ci
  vengono dalla gente.
    Quindi,  il  mio  è  un accorato appello, assolutamente,  questo,
  spero,  che  lo  accolga  affinché  ci  sia  maggiore  cautezza  e,
  soprattutto,  una sensibilità al fatto che il dibattito  non  è  un
  disvalore, ma a volte diventa la grande forza per dare risposte  ai
  siciliani.

    PRESIDENTE. Grazie onorevole Caronia, grazie anche per la  difesa
  del Parlamento anche se non mi sembra che il Presidente abbia detto
  nulla  che  possa essere considerato offensivo per  noi.  Anzi.  E,
  comunque,  i rapporti che ci sono col Presidente sono rapporti  che
  sono proprio i rapporti istituzionali che ci devono essere, cosa di
  cui  io  sono assolutamente grato al Presidente, cosa di  cui  sono
  assolutamente responsabile.  Grazie comunque.
    E' iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà

    ASSENZA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  lo  hanno  già
  detto  in  tanti ma è giusto dirlo. Diciamoci la verità, presentare
  oggi  questa  mozione di censura non esiste -  che  tutti  sappiamo
  comunque  non avere, poi, alcuna conseguenza pratica dal  punto  di
  vista  del Regolamento assembleare - mentre si è sul fronte  e  sul
  fronte si contano i feriti ed i caduti, credo che non sia stata una
  trovata, assolutamente, rispettosa della situazione in cui versa la
  Sicilia e i siciliani oggi, tant'è.
    Però,  diciamolo,  è  l'unica  regione  d'Italia  in  cui  ciò  è
  avvenuto.
    Al  Parlamento  nazionale, dove credo che non  vi  sia  un  clima
  idilliaco  tra maggioranza e opposizione, anzi tutt'altro,  nessuno
  si  è  sognato di fare una mossa del genere. Credo che  non  stiamo
  scrivendo una bella pagina per la Sicilia.
    Detto   questo,   che  dire.  Io  ho  ascoltato  con   attenzione
  l'onorevole  Lupo  perché l'onorevole Lupo ha parlato  a  nome  dei
  presentatori  della mozione ed ha cercato di ricostruire  i  grandi
  addebiti da muovere all'assessore Razza - tralasciando, per  carità
  di  patria, alcuni riferimenti che Razza dovrebbe curare  anche  la
  manutenzione dell'ascensore dell'ospedale, perché anche  di  questo
  gli  si è addossato del singolo ascensore che non funziona,  o  del
  reparto di  vattelapesca  che chissà com'è è risultato sguarnito  -
  tornando  ai principi essenziali, che cosa si è addebitato?  Quelli
  che  sono  dei  dati  obiettivi, cioè un aumento  dei  positivi  in
  Sicilia,  un  aumento dei morti in Sicilia, la dichiarazione  della
  zona arancione, la reazione che sarebbe stata scomposta rispetto  a
  questa  dichiarazione e il problema della puntualità sulle risposte
  ai tamponi.
    L'aumento dei positivi e l'aumento, purtroppo conseguente,  anche
  dei  decessi credo che non sia un dato solo siciliano,  ma  sia  un
  dato  di  tutto il mondo, in questo momento, e in proporzione  alla
  popolazione  e in proporzione allo screening i dati siciliani  sono
  sempre tra i migliori fra le regioni italiane  C'è poco da scuotere
  la  testa,  perché poi la matematica, le proporzioni e  i  rapporti
  sono,  o  dovrebbero  essere, patrimonio  di  tutti;  che  le  zone
  arancione  e  le  zone  gialle  la prima  coloritura  diciamo  così
  organizzata  dal Governo Conte sia stata infelice, lo dimostrano  i
  fatti  se è vero come è vero che dopo appena quarantotto ore questa
  colorazione è già cambiata in senso veramente clamoroso, perché  la
  dichiarazione della zona arancione è
    Quindi, che la Sicilia abbia chiesto conto e ragione su dei  dati
  che  in  quel momento risalivano a parecchi giorni prima e che  poi
  subito  dopo comunque vi è stata un'inversione di tendenza  che  io
  spero  che  possano portare da qui al 3 dicembre ad  un  cambio  di
  colorazione,  non come maldestramente si augura qualche  Capogruppo
  di  opposizione che possa portare alla dichiarazione di zona rossa,
  ma che debba invece portare alla zona gialla perché qui mi pare che
  stiate   tifando  per  il  diffondersi  della  malattia,   per   il
  proliferare   della   positività,  quasi  quasi   per   augurandovi
  malauguratamente  un aumento dei decessi siamo  al  paradosso,  per
  politica,  per  bieca e sporca politica si cerca,  addirittura,  di
  tifare per la diffusione della malattia. Finiamola
    Oggi  ho  avuto un incubo: ma voi vi immaginate se  al  posto  di
  Musumeci  ci  fosse  seduto  Crocetta  in  quello  scranno,  ve  lo
  immaginate  Ma cerchiamo di essere seri tutti veramente,  cerchiamo
  di  scrollarci di dosso questa maglietta che in questo momento  non
  ci  appartiene, e allora perché noi viviamo anche di questo, almeno
  dalla mia parte politica si vive anche di questo.
    Nei  giorni  immediatamente antecedenti alla mozione qualcuno  ha
  avuto  la  bella idea di pubblicare una foto assieme  all'assessore
  Razza, io sto con Ruggero Razza, questo hashtag ha raccolto in  tre
  giorni  decine  e  decine  di migliaia di condivisione  e  migliaia
  oserei  dire  veramente una moltitudine infinita  di  siciliani  ha
  condiviso questo hashtag.

   PRESIDENTE.  La foto era bella onorevole Assenza,  era  una  bella
  foto? E' iscritto a parlare l'onorevole Catalfamo. Ne ha facoltà.

   CATALFAMO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  cittadini,  qualche  mese fa la fondazione  Einaudi  ha  chiesto  e
  ottenuto  il  desecretamento  dei  verbali  del  comitato   tecnico
  scientifico  nazionale, da quei verbali si evince che  il  comitato
  suggerì  al  Governo  nazionale di modulare  le  misure  da  tenere
  durante  la  prima  ondata di Covid, perché non  tutte  le  regioni
  avevano una situazione tale da giustificare un lockdown totale, ciò
  nonostante sappiamo tutti come è andata a finire, anche la  Sicilia
  che  diciamocelo  fu solo sfiorata dal Covid in  quel  periodo,  ha
  subìto  una  chiusura  totale  e  chiaramente  un  danno  economico
  incalcolabile per tanti cittadini, per tanti operatori economici.
   Successivamente  è  chiaro  che in  qualche  modo  abbiamo  dovuto
  recuperare rispetto a quel danno che è stato causato da una  scelta
  scellerata   dal  Governo  nazionale,  in  estate  abbiamo   dovuto
  contemperare gli interessi della salute pubblica con gli  interessi
  economici,  e  quindi ovvio che in questa seconda fase  per  quelle
  scelte che sono state fatte dal Governo regionale abbiamo avuto  un
  impatto  decisamente superiore del virus rispetto  a  quello  della
  prima  fase.  Cosa  voglio dire? Voglio dire che il  rincorrere  le
  responsabilità è un atteggiamento secondo me poco foriero di  buoni
  risultati,  io  sono certo che ci sia buonafede  da  parte  di  chi
  governa,  tanto a livello nazionale quanto a livello regionale,  ma
  come  qualcuno ha detto nessuno ha il manuale delle istruzioni  per
  la gestione del Covid; si è fatto secondo me quello che si è potuto
  fare, si è fatto il massimo, forse si poteva fare di più a tutti  i
  livelli, ma credo che l'atteggiamento migliore non sia quello delle
  continue  mozioni di censura o mozioni di sfiducia e credo  che  da
  quest'Aula sia emersa anche a volte una tendenza propositiva,  poco
  fa  la  collega Schillaci ha parlato della necessità  -   e  io  la
  condivido  -   di rinforzare le risposte da dare per  la  cura  del
  Covid,  prima  del  vaccino,  attraverso  il  potenziamento   della
  raccolta del plasma.
    Ecco,  esiste un disegno di legge, di cui sono primo  firmatario,
  e  per  il  quale  l'Aula  a  maggio ha votato  il  passaggio  alla
  procedura  d'urgenza  che io, se la collega Schillaci  vuole,  sono
  disposto a lavorare insieme alle forze di opposizione per dare  una
  risposta  a  partire, dal Parlamento, ai cittadini in  questa  fase
  così delicata.
    Per   il   resto,  ovviamente  è  scontato  che  daremo   fiducia
  all'assessore Razza e auspico che ci possa essere da qua in poi  un
  atteggiamento  di  partecipazione  da  parte  di  tutte  le   forze
  politiche per la gestione di questa fase così delicata, grazie.

    PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Catalfamo. E' iscritto  a  parlare
  l'onorevole  Aricò. Ne ha facoltà. Poi, l'onorevole  Calderone.  E'
  presente? Eccolo là, perfetto.

    ARICO'.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  noi  stiamo  a
  fianco di Ruggero Razza.  E siamo a fianco delle istituzioni.

                           (Brusìo in Aula)

    PRESIDENTE.  Per  favore, colleghi in fondo,  dovreste  avere  la
  cortesia  di  parlare  fuori, se dovete  parlare.  Prego  onorevole
  Aricò.

    ARICO'. Presidente abbiamo la consapevolezza che siamo in  guerra
  e  in guerra, questo lo abbiamo detto, ci sono morti e feriti, e  i
  morti  non  per problematiche nate in Sicilia, anzi, la Sicilia  ha
  fatto  tutto quello che era in uso possesso di fare e poi i giudizi
  saranno successivi.
    Si  è  parlato degli immigrati, l'onorevole Cracolici, ha parlato
  di immigrati, dicendo che il Governo regionale, ogni volta nel fare
  il  bollettino dava anche il numero degli immigrati ed era un fatto
  da  considerarsi  strano.  Ma in quale altra  regione  c'erano  gli
  sbarchi degli immigrati? In Lombardia, in Trentino? Solo in Sicilia
  potevano esserci gli sbarchi degli immigrati onorevole Cracolici.
    Si  è  parlato  dell'esposto  in procura  da  parte  del  PD  sui
  fantomatici  posti. Io sono sicuro di una cosa: le cose  non  vanno
  bene,  dalla Svizzera alla Sicilia ma sicuramente qua,  persone  in
  mala fede non ce n'è.  E ci sono persone competenti che cercano  di
  fare il massimo.
    Ha  detto  bene l'onorevole Assenza, c'è stata una regia  che  ha
  portato avanti, bene e al meglio le problematiche della sanità.  Ma
  tutto  non si può fare, se c'è un ascensore rotto o c'è un  reparto
  che  non  funziona  o  c'è un medico o un infermiere  che  in  quel
  momento  è stato distratto o qualcuno del 118, sicuramente non  può
  essere  addebitabile,  il  singolo  caso,  all'assessorato   e   al
  Dipartimento.
    Si  è  parlato  tanto  di quell'audio. Cosa  avrebbe  fatto  quel
  direttore generale, l'ingegnere La Rocca avrebbe detto:  Caricate i
  dati  entro  giorno 15, perché le decisioni da parte dei  direttori
  generali  e  alla  loro  attività,  farà  sì  che  potranno  essere
  giudicati o zona rossa o zona gialla o altro , cosa avrebbe  detto?
  E'  logico che se c'è un direttore generale che ha sbagliato  e  si
  scoprirà e se dovesse essere scoperto, dovrà pagare, sono d'accordo
  con l'onorevole D'Agostino.
    E  poi  il Pd e il Movimento Cinque Stelle che firmano la mozione
  di censura in una delle pagine più brutte di questa legislatura.  E
  chi  sarebbero  gli  inadeguati?  Il  vostro  segretario  nazionale
  Zingaretti che si lancia nell'acquisto di mascherine, spendendo  34
  milioni  di euro, degli italiani e facendosi truffare e dichiarando
  al  Consiglio regionale: «Ah sì, probabilmente mala fede non ce n'è
  stata». Ma se non c'è stata mala fede c'è stata incompetenza perché
  quelle mascherine non arrivarono mai.
    Oppure voi che mi parlate del Movimento Cinque stelle, che  avete
  a  cuore  dei malati. E i malati oncologici no? Del vostro Senatore
  Morra, no? Che ha dichiarato 2.200 mila malati oncologici inabili a
  portare  avanti le proprie attività tra cui la compianta Presidente
  della  Regione  Calabria   Su  queste cose,  nessuno  ha  sollevato
  questioni.  E'  vero,  ve lo siete dimenticato  del  caro  senatore
  Morra.
    Onorevole  Cracolici, lei ha parlato del bel lavoro  fatto  dalla
  Commissione   Salute , la quale ha dichiarato attraverso  la  bocca
  del   suo  Presidente,  l'onorevole  La  Rocca  Ruvolo,  che  nelle
  ispezioni fatte al Civico o in altre Aziende ospedaliere,  tutti  i
  dati  erano adeguati se non addirittura migliori rispetto a  quelli
  annunciati.
    E  poi, Presidente una cosa di cui non ha parlato nessuno: giorno
  21 la Confcommercio regionale siciliana ha presentato un ricorso al
  Tar  Lazio per l'individuazione errata della zona arancione per  la
  Sicilia e ha chiesto anche il risarcimento danni.
   Hanno  uscito le carte, io ho trovato le carte in un sito  che  si
  chiama   lanazionesiciliana.eu  e da un primo verbale  degli  esami
  della Sicilia si evince che la Sicilia, una settimana dal 19 al  25
  ottobre,  rispettava quasi tutti gli indicatori  anche  quelli  nei
  casi  nei  quali ciò non avveniva altre regioni - poi  inserite  in
  zona gialla - erano nelle medesime, se non peggiori condizioni.
   Allora, Presidente, vogliamo risarcimenti e vogliamo chiarezza  da
  quel Comitato tecnico scientifico che ha secretato i verbali e  ora
  stanno uscendo.
   Presidente  e  signori colleghi, con l'invito  fatto  dal  collega
  Galluzzo, ritengo che oggi una pagina brutta la stiamo scrivendo  e
  se  continuate  col chiedere il voto e non ritirare la  mozione  di
  censura,  riteniamo  che  non solo l'Aula  vi  boccerà,  ma  sarete
  purtroppo parte in causa di avere fatto perdere settimane di lavoro
  di  tempo  a  questo Palazzo e al Governo regionale  che  purtroppo
  dovrà

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Calderone.  Ne  ha
  facoltà.
   E' l'ultimo intervento dopo il quale l'Assessore Razza farà la sua
  replica e poi si vota.

   CALDERONE.  Signor  Presidente, signor Presidente  della  Regione,
  Assessori,   colleghi,  cittadini,  proprio   oggi   sulla   scorta
  dell'invito  del Presidente della Repubblica, a livello  nazionale,
  si    è    scritta   una   bella   pagina   di   politica    grazie
  all'irraggiungibile  -  dal  punto  di  vista  politico  -   Silvio
  Berlusconi.
   Oggi, tutti all'unanimità hanno votato lo scostamento di bilancio.
  Proprio mentre il Governo nazionale dà un esempio straordinario, di
  incoraggiamento  al  popolo  italiano perché  di  questo  ha  anche
  bisogno  il popolo italiano, il Parlamento siciliano si  impegna  a
  sprecare  ore, giorni, settimane qualcuno ha detto per elevare  nei
  confronti  dell'Assessore  Razza  una  mozione  di  sfiducia  o  di
  censura, poco importa, perché raffinato giurista potrei dire  senza
  elevare il capo di imputazione.
   Oggi,  avvocato  Razza  - mi rivolgo a lei nella  sua  qualità  di
  avvocato - abbiamo visto quella che si chiama in alcuni casi  e  in
  taluni settori una grande tattica di confusione.
   Si  è  parlato  di  tutto   Non ho ben capito  di  cosa  lei  oggi
  effettivamente è accusato.
   In questo momento storico dove ognuno di noi dovrebbe stringersi a
  corte, in cui oggi contiamo 822 morti stiamo qui a discutere di una
  mozione di censura che non ha nessun pregio, sotto ogni profilo.
   Oggi, cari colleghi, abbiamo un trend in discesa in Sicilia, 1.798
  ricoverati,  signor  Presidente  della  Regione,  253  in   terapia
  intensiva a fronte di 416 posti, più 3 e non più 30 o 300 o  3.000,
  più 3 in terapia intensiva.
   Davanti  a questi numeri - mi sia consentito senza alcun  proclama
  di  giubilo,  certamente di speranza - non dico  incoraggianti  che
  stanno  a  significare  un lavoro alla base,  non  è  un  fatto  di
  fortuna,  diceva Machiavelli  per determinare il principe ci  vuole
  la virtù e la fortuna .
   Lei potrà anche essere fortunato, Assessore Razza, ma un minimo di
  virtù, un minimo di impegno, un minimo di sacrificio, un minimo  di
  competenza,   credo  che  tutti lo dobbiamo  riconoscere  a  questo
  Governo e non solo all'Assessore Razza.
   Certo, le difficoltà sono immense, il periodo è drammatico, diceva
  l'onorevole  Tancredi - se non vado errato - è tutto il  pianeta  a
  pagarne  pegno,  e noi stiamo qui a perdere tempo, a  impegnare  il
  nostro  tempo prezioso mentre le corsie sono in affanno,  mentre  i
  medici  cercano  di  tappare i buchi e  mettere  pezze,  siamo  qui
  indegnamente - mi sia consentito - a sprecare il nostro tempo  e  a
  far perdere tempo ai siciliani.
   Non è questa la politica. Io mi sono approcciato alla politica  in
  età  matura, mi sono dedicato alla professione. Oggi, credo - e  lo
  dico con tutto il cuore - non stiamo scrivendo una bella pagina  di
  politica,  al  di  là  dell'uno contro l'altro  armati.  Questo  lo
  discuteremo  dopo, ricorderete il mio intervento  assessore  Razza,
  avrò  tanto  cose da rimproverarmi a livello politico e  personale;
  certamente, lei ne avrà da rimproverare a me, ma questo è il  gioco
  della vita, non della politica.
   Allora,  cerchiamo di essere responsabili. Forza Italia voterà  in
  maniera convinta contro questa mozione di sfiducia.


                        Sull'ordine dei lavori

   FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Grazie, Presidente. Buonasera Governo e colleghi,  era  solo
  per  chiederle se alla fine di questa seduta potremmo apprezzare  e
  votare degli ordini del giorno che sto presentando

   PRESIDENTE.  Se fanno riferimento alla seduta di oggi,  certamente
  sì.

   FOTI.  Fanno riferimento alla situazione del Covid, con lo spirito
  propositivo che cerco di fare prevalere.

   PRESIDENTE. Se intanto li consegna agli uffici

   FOTI. Gli argomenti sono attinenti. Uno è sui test salivari di cui
  ho avuto notizia

   PRESIDENTE. Va bene onorevole, li consegni e lo verificheremo qua.
  Poi  se, per favore, possono essere consegnati tutti gli ordini del
  giorno e alla fine della seduta


   Riprende   la   discussione   della  mozione   n.   468    Censura
  all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della  Regione
  alla sua rimozione e immediata sostituzione.

   PRESIDENTE. Onorevole Lantieri, cosa dice?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Lantieri)

   PRESIDENTE. Le dichiarazioni di voto le avevamo considerate tutte
  Ora parlerà  l'assessore Razza. Ne ha facoltà.

   RAZZA, assessore per la salute. Grazie, signor Presidente. Signore
  deputate, signori deputati,  ho ascoltato con grande attenzione  il
  dibattito d'Aula che è stato preceduto da dichiarazioni, conferenze
  stampa, post sui social, ricostruzioni giornalistiche qualche volta
  improntate alla tecnica del retroscenismo.
   Sarei  fuori  dal  mondo  se oggi nel mio  intervento  di  replica
  sottacessi  che il nostro sistema sanitario durante la pandemia  ha
  dovuto  confrontarsi  con momenti di enorme criticità,  che  alcune
  scelte  col  senno  di poi potevano anche essere definite  in  modo
  diverso  o  che,  in definitiva, non possano essere stati  compiuti
  errori dei quali è mio dovere assumermi l'integrale responsabilità.
   Tuttavia,  ho letto e riletto la mozione di censura presentata  il
  10  novembre dai deputati del Movimento Cinque Stelle, del  Partito
  democratico  e  dal Presidente del gruppo Misto  ed  è  mio  dovere
  anzitutto confrontarmi con essa.
   Il   calendario   d'Aula   ha   voluto,   quasi   ad   evidenziare
  un'aspirazione forse non confessata e che comunque dovrò  deludere,
  che   questo   dibattito  iniziasse  il  25  novembre   del   2020.
  Cinquant'anni  fa, proprio il 25 novembre, un grande  intellettuale
  del   900o  che ha segnato la mia formazione culturale e  politica,
  Yukio  Mishima, sceglieva la via della tradizione contro l'idea  di
  una  globalizzazione che ignorava i valori. Ed è scolpita nella mia
  memoria  una  frase che mi pare molto calzante con alcune  soltanto
  delle  suggestioni  ascoltate, che nulla hanno  a  che  vedere  con
  alcuni  degli accadimenti di questi mesi che in quanto  fatti  sono
  più  duri  delle  parole  dette e di quelle  sottintese.   Ci  sono
  persone  che  si  dedicano alla coltivazione  dei  fiori  solo  per
  poterne strappare i petali ,  diceva Mishima.
   Mi  è  sembrato questo - lo confesso - lo spirito con cui solo  da
  parte  di  alcuni  interventi  si è  deciso  di  analizzare  questi
  difficili  mesi  con toni - se mi è consentito - molto  diversi  da
  quelli  che sono stati utilizzati anche in quest'Aula dove io  sono
  stato in più occasioni per rendere informativa al Parlamento,  come
  ho  fatto  periodicamente  con  la VI Commissione  parlamentare,  e
  ringrazio  davvero la Presidente La Rocca Ruvolo per le opportunità
  di confronto e per i consigli che non sono mai mancati.
   Non c'è più da parte di alcuni il riferimento alla straordinarietà
  di  questa emergenza, non c'è più riferimento alla circostanza  che
  cito testualmente da alcuni resoconti d'Aula  Nessuno al mondo  era
  stato  formato  per gestire una pandemia , o ancora  che  il  piano
  predisposto dal Governo sia adeguato al fabbisogno regionale .
   Sembra  non essere un fatto che in Sicilia nessun cittadino  abbia
  mai  avuto  bisogno  di essere curato in altre Regioni,  che  tutti
  abbiano  sempre avuto assistenza, che nessun posto  letto  sia  mai
  mancato per la diversa intensità di cure.
   Altrove,  in  Italia e nel mondo la pandemia ha reso impraticabili
  le   corsie  ospedaliere  occupate  fino  all'inverosimile.  Intere
  nazioni hanno completato i posti letto a disposizione fino a dovere
  trasferire i propri pazienti in altri Stati dell'Unione europea. E'
  accaduto  in  Francia,  in  Croazia e persino  in  Svizzera,  ed  è
  accaduto anche in Italia nella prima fase della pandemia.
   Il  fatto  che sia esistita una emergenza sanitaria e  che  esista
  proclamata dall'Organizzazione mondiale della Sanità sembra  essere
  un  elemento  sfuggito  al dibattito. Si  sceglie  la  lente  della
  ordinarietà  per  la  valutazione di fatti straordinari.  Si  parla
  dell'inverno come fosse primavera. E' più facile dire  che fare, tu
  che  hai quella lingua tagliente come un'ascia, hai provato qualche
  volta  anche  solo  per caso a fare bene ciò  che  secondo  la  tua
  autorevole  opinione ciò che gli altri fanno meno bene? ,  scriveva
  San Josemaria Escrivà de Balaguer. Quanta ragione in quelle parole
  Molto  più  facile puntare l'indice contro chi lavora,  magari  per
  fare  dimenticare  ciò  che non si è fatto  quando  si  sono  avute
  responsabilità di Governo per molti anni.
   Veniamo  al testo della mozione, che pure è stato solo  una  parte
  del  dibattito parlamentare a dimostrazione di come in esso non  si
  esauriscono  tutte  le criticità che ho detto  esistono  e  qualche
  volta  permangono. Ma se fossimo davanti ad un giudice,  ne  faceva
  riferimento il Presidente Calderone, avrei buona ragione di  potere
  eccepire la genericità di una imputazione che evidenzia una nullità
  con l'esito unico sancito dall'articolo 469 del Codice di rito.  Ma
  non  è  questo  il  caso  di essere davanti  ad  un  Tribunale.  Il
  confronto è politico ed io non mi sento un imputato.
   Il  senso della mozione presentata tende a costituire un nesso  di
  causalità  interna tra la individuazione della nostra Regione,  tra
  quelle di zona arancione, e ancora una volta - cito testualmente  .
   l'inadeguatezza  delle iniziative messe in  campo  dalle  autorità
  regionali.  In  particolare l'Assessore per  la  Salute  con  tutta
  evidenza,  non  ha operato per impedire che la Sicilia  da  Regione
  solo  sfiorata  durante  la prima ondata diventasse  Regione  nella
  quale il virus circola ormai in modo incontrollato .
   Oltre le opinioni che rispetto tutte, sia quelle più critiche  sia
  quelle meno critiche, ciò che più di tutto mi ha colpito nel  testo
  è  la  consapevole  inesattezza  di  avere  citato  che  a  ragione
  dell'inserimento  della  Sicilia in  zona  arancione  vi  fosse  il
  superamento  dei limiti del 30 per cento  e del 40  per  cento  dei
  posti letti destinati rispettivamente a terapia intensiva e degenza
  in area medica.
   Ed  ancora, mi ha colpito per l'esperienza di alcuni dei firmatari
  che  si  sia  sottoscritto un documento che in ciò  contraddice  il
  monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità. E mi ha colpito che
  nessuno  dei proponenti prima della presentazione della mozione  di
  censura abbia chiesto un accesso agli atti per ricevere l'integrale
  rapporto che non è mai stato esteso.
   La   Sicilia   non  ha  lamentato,  come  appare   dal   dibattito
  parlamentare, la sua localizzazione in zona arancione.  La  Sicilia
  ha  ritenuto  che quella decisione fosse difficile da spiegare  nel
  raffronto  con  l'andamento dell'epidemia in  altri  territori  che
  presentavano, come in pochi giorni si è dimostrato, o  le  medesime
  caratteristiche  del  contesto isolano o  ben  peggiori  indici  di
  rischio.  I fatti sono noti, quella cartina è durata lo  spazio  di
  pochi  giorni. Ma io ho voluto approfondire. Ho fatto  qualcosa  in
  più,  perché  era mio dovere cercare il confronto  con  il  Governo
  centrale e con le Istituzioni.
   Nell'immediatezza  dell'ordinanza  adottata  dal  Ministro   della
  salute  ho  chiesto  un  confronto con il Presidente  dell'Istituto
  superiore  di  sanità,  ho chiesto un confronto  con  il  Direttore
  generale della prevenzione del Ministero della salute e si è tenuta
  una  riunione nella quale ho appreso - non poteva essere noto prima
  di  quell'incontro, ne ho correttamente fatto redigere -  forse  un
  po',  Presidente  Calderone, per deformazione  professionale  -  la
  stenotipia  integrale  della  registrazione,  che  il  sistema  dei
  ventuno  indicatori  non colloca le regioni  in  una  fascia  o  in
  un'area,  ma  è  soltanto uno dei parametri che vengono  tenuti  in
  considerazione.  E,  come poi mi ha risposto in quell'occasione  il
  Presidente Brusaferro, che erano legati a fatti ed evidenze del  30
  aprile  mentre  il  DPCM  che  poi ne ha  stabilito  la  differente
  localizzazione   per   aree   è  cosa   diversa,   ha   detto,   in
  quell'occasione,  il  Presidente Brusaferro:   successivamente  c'è
  stata una classificazione di scenario introdotta ai fini di rendere
  più  facile  la comprensione . Ma ha chiarito in quella riunione  -
  come,  poi,  ha  detto  nell'incontro con le  regioni  italiane  il
  Ministro  Speranza  e come ha chiarito in quell'incontro  anche  il
  Presidente  Brusaferro,  che non vi era  assoluta  riconducibilità,
  come pure è scritto nella mozione, ad una causalità diretta tra  la
  valutazione dei 21 parametri e la localizzazione in zona arancione.
   Ho sentito parlare durante l'enunciazione del dibattito e dei dati
  con l'enunciazione di alcuni dati secondo i quali le omissioni e le
  negligenze di chi vi parla avrebbero determinato il proliferare del
  virus  e  la morte di molte persone. Sono stati letti dati  e  sono
  state  rese  note  percentuali  senza  alcun  raffronto  con  altri
  contesti regionali ed internazionali.
   E'  sembrato, a tratti, che di quelle morti dolorose,  alle  quali
  tutti  dobbiamo  il  massimo rispetto, vi fosse una  responsabilità
  politica in capo a me. Ma se vi è responsabilità politica,  essendo
  la  negligenza  uno degli elementi che individua la  responsabilità
  colposa,  è come se fossi ritenuto responsabile di atroci  delitti:
  l'epidemia colposa, l'omicidio colposo plurimo e, forse,  anche  la
  strage tentata o consumata.
   Sarebbe  bastato  evidenziare  il raffronto  tra  le  regioni  per
  comprendere come la suggestione di un dato, localizzato soltanto in
  un territorio, poi conduca a diverse valutazioni.
   Regione  Lombardia: 1  settembre  attuali positivi  7.082,  al  24
  novembre 138.000.
   Regione Piemonte: attuali positivi 1.464, al 24 novembre 77.921.
   Regione  Emilia  Romagna:  3.061 al 1   settembre   75.526  al  24
  novembre.
   Regione Toscana: 1.581 il 1  settembre  86.565 il 24 novembre.
   Regione Campania: 2.292, 102.148 il 24 novembre.
   Regione Sicilia: 1.071 il 1  settembre  36.496 il 24 novembre.
   Potrei  continuare con alcuni di questi dati, la differenza  è  di
  poco.
   Si  è  detto  anche che la scelta della zona arancione  sia  stata
  connessa  a  questi  dati ed a queste evidenze.  In  realtà,  anche
  questo  è parzialmente vero e nei fatti - come ha riferito  proprio
  il  monitoraggio costante dell'Istituto superiore di sanità - si  è
  compreso che la condizione generale del Paese era pressoché analoga
  nello stesso periodo in ogni regione d'Italia.
   Potrei   anche  dire  che  la  quasi  totalità  delle  misure   di
  contenimento  previste dall'individuazione della  Sicilia  in  zona
  arancione  erano  già state attivate con ordinanza  del  Presidente
  della Regione quasi una settimana prima dell'ordinanza del Ministro
  della  Salute.  La  didattica  a distanza  al  100  per  cento,  il
  trasporto  pubblico  al  50 per cento, la  scelta  di  limitare  la
  mobilità  notturna. Inutile dire che si tratta di misure  criticate
  quando assunte dalla Regione e ritenute salvifiche se adottate  dal
  Governo centrale. Quando il gioco delle parti si mostra così cinico
  è dura fare capire ai cittadini che le istituzioni sono serie e che
  la  credibilità  delle istituzioni viene prima della  logica  delle
  appartenenze. Sempre San  Josemaria Escrivà:  Alcuni non  ascoltano
  né  desiderano  ascoltare altro che le parole che hanno  già  nella
  testa .
   Ho  letto  e  avete  detto che la Sicilia non ha lavorato  durante
  l'estate, per spendere le risorse messe a disposizione dal  Governo
  nazionale.  Sapete che non è vero, ma continuate  a  ripeterlo,  in
  alcuni  casi, facendo una grande diffusione di fake news come  pure
  vengono  chiamate.  Lo  rileva  il rapporto  dell'Osservatorio  sul
  giornalismo,   approvato  dall'Autorità  per  le   garanzie   nelle
  comunicazioni.
   Durante l'emergenza Covid il 73 per cento dei giornalisti italiani
  sono  stati costretti ad imbattersi in casi di disinformazione.  Il
  78  per cento di questi almeno una volta alla settimana, il 22  per
  cento addirittura una volta al giorno.
   Il piano di rafforzamento delle terapie intensive che introducendo
  nel  maggio il nuovo parametro dello 0,14 per mille abitanti, porta
  la  rete  ordinaria della nostra Regione a 720 posti letto.  Questo
  nuovo parametro e questa nuova rete delle terapie intensive è stata
  approvata  dal Ministero della Salute il 22 di luglio  con  decreto
  del Direttore generale della programmazione.
   L'articolo  1,  comma  secondo del decreto  recita:   Il  presente
  decreto è trasmesso al Commissario straordinario per l'attuazione e
  il  coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e  il
  contrasto  dell'emergenza  epidemiologica  Covid  19  per  tutti  i
  provvedimenti  consequenziali', perché  l'articolo  2  del  decreto
  rilancio  prevedeva  che  fosse  quello  l'Ufficio  destinato  alla
  realizzazione del Piano.
   Noi  non  eravamo  stati fermi, tuttavia. Prima dell'emergenza  in
  Sicilia   erano  attivi  418  posti  letto  di  terapia  intensiva.
  All'insediamento del Governo Musumeci erano circa  370.  Alla  data
  del  14 ottobre, come risulta dal monitoraggio del Ministero  della
  Salute, ne erano stati attivati in via ordinaria ulteriori 139, con
  la nostra Regione individuata tra quelle che in Italia più di tutte
  avevano operato nei mesi post pandemici.
   Oggi  i  numeri sono noti, crescono quotidianamente  sia  i  posti
  letto  della  cosiddetta  rete ordinaria che  vanno  a  realizzarsi
  gradualmente, sia quelli approntati in emergenza secondo le  regole
  previste  dalle linee guida ministeriali. Abbiamo distribuito  alle
  aziende    410   ventilatori   polmonari   dotati   di   tecnologie
  elettromedicali che portano la dotazione complessiva di ventilatori
  a  828  nel totale, senza considerare le generose donazioni per  le
  quali rinnovo sentimenti di gratitudine profonda ai donatori e  gli
  acquisti  che  sono stati autonomamente contratti da  ogni  azienda
  sanitaria.
   Mi  perdonerete  se non entro nella polemica scaturita  a  seguito
  della  diffusione  dell'audio dell'ingegnere La  Rocca,  nella  cui
  esegesi  si sono esercitati in molti. C'è in corso un'attività  del
  Ministero  della  Salute che è stata condivisa  e  richiesta  anche
  dalla Regione. Non è serio da parte mia parlare di fatti che vedono
  impegnate  le  Istituzioni nazionali a monitorare la qualità  della
  nostra  azione e a correggere eventuali criticità nel  rapporto  di
  leale collaborazione che è sempre stato costante con il Ministero e
  con il Ministro Speranza.
   Il  personale.  Anche  su questo ho ascoltato  molte  parole.  Per
  l'emergenza   ad  oggi  sono  stati  reclutati  971   medici,   tra
  specialisti,  specializzandi e non specialisti,  1.442  infermieri,
  945   operatori  socio-sanitari,  200  tecnici,  30  biologi,   286
  ulteriori figure professionali, per un totale di 3.874 unità.
   Si  dica  tutto,  ma  non  che  questo  Governo  ha  lesinato  sul
  personale,  anzi quello del Presidente Musumeci è  il  Governo  che
  negli  ultimi  anni ha fatto di più: 9.214 nuovi  assunti  a  tempo
  indeterminato,  chiudendo pagine di precariato  che  qualche  volta
  erano  perse nella notte dei tempi, quando le secche di  precariato
  venivano costituite solo e soltanto a fini clientelari.
   Tamponi e tracciamento. Ogni paragone con le altre Regioni  appare
  fuorviante  ed è inappropriato sotto il profilo del rispetto  delle
  circolari ministeriali. Noi effettuiamo il tampone molecolare  solo
  nei  casi indicati dal Ministero della salute, ed operiamo attività
  di screening con il tampone antigenico, nel cui utilizzo la Sicilia
  è  stata  la  seconda Regione in Italia. Nelle prossime ore  l'ICD,
  organismo  dell'Unione  che  si occupa  delle  decisioni  in  campo
  sanitario,  su  richiesta del Governo italiano emanerà  un  proprio
  documento  sull'utilizzo massivo di questo  strumento  diagnostico.
  Noi  ci abbiamo creduto da subito e in Sicilia, ad oggi, sono stati
  eseguiti  oltre 200 mila test antigenici, che hanno  consentito  di
  isolare 4.345 positivi.
   Sul tracciamento esistono difficoltà, avete perfettamente ragione.
  Non  vanno  nascoste,  sono  comuni ad altre  Regioni  italiane,  e
  sarebbe sbagliato da parte mia - come ho detto all'inizio - se  non
  individuassi  questo  come uno dei punti di  criticità  che  devono
  essere  affrontati e migliorati. Però, è singolare che non  si  sia
  fatto  alcun  riferimento nel dibattito al documento che  tutte  le
  Regioni  italiane,  a firma del Presidente Bonaccini,  in  data  25
  ottobre,  e  cioè  in  epoca antecedente alla  classificazione  dei
  rischi  regionali, ha inoltrato al Ministero della salute chiedendo
  di rivedere le regole sul tracciamento.
   Titolava   Repubblica  il 25 ottobre:  Svolta sul contact-tracing,
  le Regioni a Speranza: i tamponi solo ai sintomatici .
   Nell'ambito  di  queste difficoltà che sono emerse  e  che  devono
  essere affrontate e risolte, e che hanno interessato soprattutto le
  aree   metropolitane,   abbiamo   agito   aumentando   i   servizi,
  raddoppiando  le  USCA  rispetto  agli  standard  ministeriali  che
  prevedono la costituzione di una USCA ogni 50.000 abitanti,  mentre
  nelle  aree  metropolitane sono state portate ad  una  ogni  25.000
  abitanti;  abbiamo avviato un sistema di monitoraggio  informatico,
  abbiamo introdotto un rapporto fecondo con la medicina territoriale
  e  i  pediatri  di  libera scelta, con cui è stato sottoscritto  un
  accordo  che  si  è  reso  possibile,  anche  qui  non  ho  nessuna
  difficoltà  a  dire che poteva essere più forte  il  legame  con  i
  medici  di  medicina generale, ma l'accordo raggiunto che  è  stato
  adottato  nelle scorse giornate con mio decreto si è reso possibile
  grazie  alla  revisione  dell'accordo  collettivo  nazionale  della
  medicina di base, che è stato realizzato su iniziativa del  Governo
  nazionale.
   Un  lavoro enorme lo ha svolto, ed io voglio esprimere il  massimo
  della  mia  gratitudine,  il  sistema  dell'emergenza-urgenza,  dai
  Pronto soccorso che anche in Sicilia hanno avuto giorni molto duri,
  e  anche qui sarebbe sbagliato che io lo nascondessi, al 118,  alla
  continuità assistenziale.
   Nella  nostra  Regione  sono migliaia i  medici  e  gli  operatori
  sanitari che hanno dedicato ogni sforzo alla pandemia, con  rischio
  personale. A tutti loro va il meritato riconoscimento per  la  loro
  professionalità e la grande abnegazione mostrata.
   Questa Assemblea ha votato, con legge di stabilità, anche un bonus
  economico.   In   queste  giornate  stiamo   completando   con   le
  organizzazioni sindacali la tabella di riferimento per  consentirne
  l'erogazione,  ma non si dica che stiamo tradendo lo spirito  della
  legge, come pure ho letto, perché al contrario va detto, ed  ho  il
  dovere  di dirlo in quest'Aula, che solo grazie all'intervento  del
  Ministro   Speranza  in  Consiglio  dei  Ministri  si   è   evitata
  l'impugnativa di quella norma. Ai criteri condivisi  con  lo  Stato
  dobbiamo uniformarci, in modo da poterli estendere con altra  norma
  a  questa  seconda fase della pandemia che ha impegnato  un  numero
  ancora  maggiore  di operatori che devono potere essere  ricompresi
  nel medesimo trattamento.
   Signor Presidente, signore deputate e signori deputati, mi avvio a
  concludere.  L'ho  detto  in premessa e voglio  ribadirlo:  non  ho
  alcuna  presunzione nel dirvi che non sono stati commessi errori  e
  non ho neppure la presunzione nel dirvi che non sono stati commessi
  errori  e  non ho neppure la presunzione di pensare che, nonostante
  l'esperienza maturata in queste difficili settimane, non ne possono
  essere compiuti anche nell'immediato futuro. Ma individuare, come è
  stato  fatto con il testo della mozione presentata, che vi sia  una
  responsabilità di Governo nella classificazione del rischio Regione
  è  una circostanza ahimè smentita dai fatti. Nessuno può in scienza
  e  coscienza affermare che di fronte ad uno tsunami, come lo  hanno
  definito  alcuni deputati nel corso della seduta, anche l'onorevole
  Caronia, ci possano essere scelte esenti da errori o da momenti  di
  assoluta difficoltà. Ma la mozione di censura che è presentata  non
  può  escludere dalla sua consapevole valutazione il  valore  che  è
  stato condotto in questi anni.
   In molti mi chiedono  durante l'estate cosa è stato fatto? . Io mi
  permetto di aggiungere  non solo in estate ma in questi anni cosa è
  stato fatto? . Come avrebbe reagito il sistema sanitario se non  si
  fossero  raddoppiati, come ha scritto nel suo report  la  Anaao,  i
  posti  letto  di  area medica negli ultimi due anni?  Come  avrebbe
  reagito  il  nostro sistema se non fossero state completate  alcune
  nuove  strutture:  lavori  di edilizia, migliorata  la  qualità  di
  alcuni  reparti,  ampliate  le  aree  di  emergenza,  aperti  nuovi
  ospedali  che  rischiavano  di  rimanere  cattedrali  nel  deserto,
  esempio di spreco e di mal governo?
   Il  nostro  sistema  nazionale, perché  non  ricordarlo,  è  stato
  definanziato  per  trentasette miliari di euro, otto  miliardi  nel
  2012  e  nel  2013,  8,4  miliardi nel 2014,  16,6  miliardi  nelle
  finanziarie  del  2015,  2016 e 2017,  3,1  miliardi  nella  ultima
  finanziaria del 2018.
   Per  la  Sicilia nel mezzo del suo Piano di rientro è  significato
  perdere  circa  3  miliardi di euro in pochi anni,  cui  si  devono
  aggiungere   i  maggiori  aggravi  derivanti  dalla  crescita   del
  cofinanziamento che pesa per seicento milioni di euro  l'anno.  Ciò
  ha  inciso  profondamente sul tetto di spesa del  personale,  sulla
  qualità delle nostre strutture, mentre solo negli ultimi due  anni,
  dopo  molto  tempo,  la  mobilità passiva  ha  segnato  un'iniziale
  regressione.
   Abbiamo portato avanti un'idea di sanità che non è una suggestione
  ed  abbiamo  realizzato azioni concrete essendoci posti l'obiettivo
  del  potenziamento  di sistema provando a perseguirlo  senza  alcun
  interesse di parte, senza dare scandalo, lavorando con onestà e con
  passione.
   Io  voglio ringraziare, avviandomi davvero a concludere,  tutti  i
  deputati   di  ogni  Gruppo  che  in  queste  giornate   mi   hanno
  testimoniato, anche a prescindere dal dibattito odierno - perché la
  pandemia è stata lunga - i loro consigli, la loro vicinanza, i loro
  suggerimenti.   Così   come   voglio  ringraziare   il   Presidente
  dell'Assemblea che, in ogni fase, non ha mai mancato di farmi avere
  i  suoi  consigli  e le sue critiche di cui ho il  dovere  di  fare
  tesoro e devo ringraziare il Presidente della Regione che, mai come
  in  queste  settimane, ho sentito vicino e al  quale  devo  la  mia
  formazione politica che è improntata ad una cultura di Governo  che
  mette  al centro l'azione amministrativa ed i risultati che  devono
  essere raggiunti.
   Inutile  dire che questa è senza dubbio l'esperienza più difficile
  che  ho  dovuto  affrontare  ed  ho cercato  di  onorarla  con  gli
  insegnamenti ricevuti da mio padre che sono gli stessi che spero di
  avere la forza di insegnare a mio figlio.

                (Applausi dai banchi della maggioranza)

   A lui, che forse un giorno leggerà questo verbale, magari studierà
  a scuola cosa è stato il coronavirus, come è capitato di studiare a
  me  cosa è stata la  spagnola  e non so se mi chiederà che  cosa  è
  accaduto  in  Sicilia, forse lo farà come è capitato a  me,  quando
  insieme  ai  miei  genitori attraversavo i viali  del  cimitero  di
  Messina e mi venivano raccontati i fatti del terremoto del 1908,  o
  quelli  della   spagnola   del 1918. Spero  di  potergli  dire,  di
  guardarlo negli occhi e potergli dire che ho atteso ai miei  doveri
  commettendo  qualche  errore,  ma sempre  con  scrupolo  ed  onore.
  Grazie.

                (Applausi dai banchi della maggioranza)

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Razza.


       Cordoglio per la bambina deceduta in una scuola a Palermo

   PRESIDENTE.  Prima  del voto, colleghi, è  nostro  dovere,  mio  e
  nostro,  ricordare  quello che è avvenuto ieri a  Palermo,  durante
  l'ora  di educazione fisica in cui è morta una bambina di 10  anni.
  In  questo  periodo, sentire anche questo tipo di notizie veramente
  ci  lascia sgomenti. E' una notizia che ha scosso tutta la Sicilia,
  la   città  di  Palermo  prima  di  tutte.  Quindi,  nel  fare   le
  condoglianze alla famiglia di Marta, chiederei a tutti un minuto di
  raccoglimento.

      (Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
                               silenzio)

   Grazie. Ancora un abbraccio alla famiglia.


   Riprende   la   discussione   della  mozione   n.   468    Censura
  all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della  Regione
  alla sua rimozione e immediata sostituzione.

   PRESIDENTE.  Allora, se siete pronti. Ci sono  richieste  di  voto
  palese? No. Possiamo votare tranquillamente per alzata e seduta?

                  (Alcuni deputati rispondono di no)

   Però,  sarebbe il caso che lo faceste sapere. Benissimo,  c'è  una
  richiesta di  votazione per scrutinio nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Votazione  per  scrutinio nominale della mozione n.  468   Censura
  all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della  Regione
  alla sua rimozione e immediata sostituzione.

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,  indìco  la  votazione  per  scrutinio  nominale  della
  mozione  n.  468  Censura all'Assessore per la salute e impegno  del
  Presidente   della   Regione   alla  sua   rimozione   e   immediata
  sostituzione .
   Ricordo  a  tutti che chi è favorevole alla censura  nei  confronti
  dell'assessore Razza vota verde, chi è contrario alla  censura  vota
  rosso.  Vi  ricordo che si vota, purtroppo, ancora, spero per  poco,
  nella  maniera  cosiddetta  nuova.  Quindi,  mettete  il  tesserino,
  premete il pulsante, togliete il tesserino e non lo reinserite  più,
  per  favore. Bisogna togliere il tesserino mentre tenete premuto  il
  pulsante.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Avete  votato tutti? L'onorevole Falcone non ha votato.  Metta  il
  tesserino.  Voti  e  tolga il tesserino. Noi non possiamo  chiudere
  perché Di Mauro, scusi, onorevole Di Mauro c'è un badge doppio. Che
  cosa è successo? In due posti c'è il tesserino di Di Mauro  Io  non
  sapevo  che lei facesse falsi di tesserini pure. Lo vuole  togliere
  uno, per favore.
   Allora  scusate,  colleghi,  posso?  Scusatemi,  se  non  vogliamo
  perdere  tempo inutile, posso chiedere agli assistenti parlamentari
  di  andare a togliere il tesserino che c'è in quella postazione, in
  seconda fila, è dove era lui, ce n'è uno nell'ultima fila, scusate.
  Non  risulta, onorevole Lantieri, quello lì non lo dovete  guardare
  perché non è corrispondente.
   Allora,  aspettate un attimo, per favore. Ma dobbiamo non rivotare
  basta  toglierlo e siamo a posto? Scusate perché non  è  detto  che
  togliendolo
   L'onorevole Di Mauro ha votato? Non risulta, onorevole  Di  Mauro.
  Può rivotare.
   Tu hai votato? Gallo ha votato? Sì ha votato. Benissimo.
    Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

      PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

    Presenti           62
   Votanti             60
   Maggioranza         31
   Favorevoli          24
   Contrari            36
   Astenuti            0

                           (Non è approvata)

   Io  vorrei  pregare tutti, ma certamente i deputati di maggioranza
  di rimanere primo perché abbiamo gli ordini del giorno da votare, e
  poi  perché  non possiamo non approfittare di questa occasione  per
  votare i debiti fuori bilancio visto che l'Aula è piena oggi.
   Scusate  mi  dite  se c'è qualcuno che non ha  votato  che  invece
  voleva  votare,  chi sono quelli che non hanno votato?  L'onorevole
  Lantieri ha votato per favore?
   E allora, quelli che non hanno votato sono D'Agostino, Dipasquale,
  Laccoto  che  non c'è; lo sto dicendo in modo che con calma  me  lo
  dite  e  aggiustiamo. Quelli che risultano assenti sono D'Agostino,
  Dipasquale,  Laccoto,  Palmeri,  Pullara  -  state  tranquilli   lo
  sistemiamo - Ragusa, Tamajo e Trizzino. Allora, Trizzino non c'è  e
  Laccoto  nemmeno, è sicuro perché sono in congedo,  poi  D'Agostino
  non  c'è?  Non c'è. Tamajo non c'è. Dipasquale ha votato? Che  cosa
  dobbiamo  segnare  voto favorevole, voto verde. Non  ha  importanza
  però  è  giusto che si segni scusate. Poi Palmeri c'è?  Palmeri  no
  benissimo. Pullara? Pullara no. Non sono rilevanti, il voto  è  già
  chiuso,  è  soltanto per metterlo a verbale e basta,  perché  tanto
  sono  otto  voti di differenza per cui non c'è problema. Benissimo,
  chiuso l'argomento allora.


   Votazione  finale  del  disegno di legge n. 770/A  «Riconoscimento
  della  legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo
  73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.
  118  e  successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2020. Mese  di
  febbraio»

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Votazione  finale  del  disegno di legge n.  770/A  «Riconoscimento
  della  legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo
  73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.
  118  e  successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2020. Mese  di
  febbraio».
   Dovete prendere posto, già manca il numero legale. Vi prego questa
  cosa  non  la  votiamo più, tutti gli uomini della  maggioranza  ci
  sono?  Com'è che siamo 35, ma con 35 c'è il numero legale, ci  sono
  22  tessere. Avete levato le tessere? Le dovete rimettere,  io  per
  primo.  Per  favore, dovete rimettere le tessere per verificare  se
  c'è il numero legale.
   Colleghi, è assolutamente necessario che altre 5 persone rimangano
  e  mettano  il tesserino, può essere che avete legato il tesserino?
  Lo  rimettete   Ora  bisogna  rimettere  il  tesserino  per  favore
  altrimenti non c'è il numero legale. Colleghi, se non c'è il numero
  legale  siamo costretti ad andarcene ma veramente mi sembra assurdo
  c'eravamo  tutti  ora  ora.  L'avete messo  il  tesserino?  Mancano
  tesserini? Onorevole Figuccia mi controlla se mancano tesserini  di
  nostri deputati.
   Onorevoli  Gallo,  Mancuso  e  La  Rocca  Ruvolo  avete  messo  il
  tesserino?  L'avete messo tutti? Ne manca uno. Vediamo se  possiamo
  fare questo voto, per favore. Manca un deputato. Possiamo avere  un
  deputato che ci consente di votare questa legge, oppure se qualcuno
  si   mette  in  congedo.  Possiamo  avere  due  congedi  da   parte
  dell'opposizione in modo da potere votare? Onorevole Lupo, ce li dà
  due congedi? In questo momento siamo 35, 36 se per favore votiamo.
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Estraiamo e liberiamo e non inserite.
   Onorevole  Cannata,  mi  creda è quello  dell'altro  ieri,  non  è
  questo, è un'altra cosa. Possiamo chiudere? Avete votato tutti?
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

      PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti            36
   Votanti             28
   Maggioranza         15
   Favorevoli          28
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)


   Seguito   della  discussione  del  disegno  di  legge   n.   721/A
  «Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011, n. 118 e successive modifiche ed  integrazioni  -
  D.F.B. 2020. Mese di gennaio»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  dei disegni di legge. Si procede con il seguito  della
  discussione  del  disegno di legge n. 721/A  «Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118
  e  successive  modifiche ed integrazioni -  D.F.B.  2020.  Mese  di
  gennaio», posto al punto 2).
   Colleghi,   ora   c'è   l'emendamento   dell'onorevole    Cannata,
  l'emendamento Ciapi. No, senza parlare. Votiamo e basta.

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cannata)

   Sappiamo  tutto.  Lo  pongo in votazione. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    721/A

   Votazione  finale per scrutinio nominale del disegno di  legge  n.
  721/A  «Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio
  ai  sensi  dell'articolo  73,  comma  1,  lettera  e)  del  decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n. 118  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni - D.F.B. 2020. Mese di gennaio»

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge n. 721/A  Riconoscimento della legittimità dei
  debiti  fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1,  lettera
  e)  del  decreto  legislativo 23 giugno 2011, n. 118  e  successive
  modifiche ed integrazioni - D.F.B. 2020. Mese di gennaio .
   Dovete rimettere le tessere, per favore.
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione

                      (Si procede alla votazione)

   Estraete il tesserino e togliete il dito. Il numero legale c'è.
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti            37
   Votanti             28
   Maggioranza         15
   Favorevoli          28
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)


                  Presentazione di ordini del giorno

    PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati alcuni ordini  del
  giorno. Il Governo li dà per approvati? Tutti approvati? Benissimo,
  gli ordini del giorno sono stati approvati dal Governo.

    (Gli  ordini  del  giorno, che recano rispettivamente  il  numero
  d'ordine 394, 395, 396 e 397, sono pertanto da intendersi accettati
  dal Governo)


   Seguito della discussione del disegno di legge n. 861/A «Norme per
  il funzionamento del Corpo forestale della Regione siciliana»

    PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno  di
  legge  n.  861/A  «Norme per il funzionamento del  Corpo  forestale
  della  Regione siciliana», posto al n. 3) del IV punto  dell'ordine
  del giorno.
    Si passa all'articolo 1:

                              «Articolo l
           Autorizzazione di spesa per finalità assunzionali

    Al  fine  di  fare fronte all'esigenza di funzionalizzazione  del
  Corpo   Forestale   della  Regione  siciliana,  per   le   finalità
  assunzionali di cui all'articolo 1 della legge regionale 20  luglio
  2020,  n. 16, è autorizzata la spesa di 5.000 migliaia di euro  per
  ciascuno  degli esercizi finanziari 2021 e 2022, cui si provvede  a
  valere  sulle disponibilità della Missione 9, Programma 5, capitolo
  150001, del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2020
  e per il triennio 2020-2022».

    Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 2:

                              «Articolo 2
            Rideterminazione indennità mensile pensionabile
    1.  Al  comma 10 dell'articolo 1 della legge regionale 20  luglio
  2020,  n. 16, dopo le parole  in sede di contrattazione sindacale.
  sono aggiunte le parole  La spesa occorrente per il pagamento delle
  differenze  retributive  fondamentali,  quantificata  nella  misura
  massima  di  505  migliaia  di  euro per  ciascuno  degli  esercizi
  finanziari  2021  e  2022, grava, per il biennio  2021-2022,  sulle
  disponibilità della Missione 9, Programma 5, capitolo  150001,  del
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2020 e  per  il
  triennio 2020-2022».

    Lo pongo in votazione. E' approvato.

    Si passa all'articolo 3:

                              «Articolo 3
                           Entrata in vigore

    1.  La  presente  legge sarà pubblicata sulla Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.
    2.  E'  fatto  obbligo a chiunque spetti di  osservarla  e  farla
  osservare come legge della Regione».

    Lo pongo in votazione. E' approvato.

    861/A

   Votazione  finale per scrutinio nominale del disegno di  legge  n.
  861/A «Norme per il funzionamento del Corpo forestale della Regione
  siciliana»

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge n. /A «Norme per il funzionamento  del  Corpo
  forestale della Regione siciliana».
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Inserite i tesserini, per favore. Ci siamo tutti.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione

                      (Si procede alla votazione)

   Estraete il tesserino e togliete il dito.
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti            37
   Votanti             33
   Maggioranza         17
   Favorevoli          33
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Grazie Presidente. Presidente Musumeci, accade che mentre
  il Governo durante la legge di bilancio stanzia trecento milioni di
  euro  affinché  l'Agenzia  delle  Entrate  subentri  a  Riscossione
  Sicilia  e nel momento in cui il Presidente rappresenta le  proprie
  dimissioni  alla  sua  Presidenza,  viene  convocato  un   CDA   di
  Riscossione Sicilia dal Vicepresidente che si autonomina Presidente
  di   Riscossione  Sicilia  e  nomina  l'altro  componente  del  CDA
  Vicepresidente di Riscossione Sicilia.
   Sa  benissimo,  presidente  Musumeci, che  questa  autonomina  del
  Vicepresidente  a  Presidente dell'altro componente  è  una  nomina
  illegittima  e  le chiedo - cortesemente - so che ha  convocato  il
  Consiglio il prima possibile, giorno 2 o 3, e successivamente  solo
  allora si potrà avere un Presidente Riscossione soprattutto in  una
  fase  così  delicata  che è quello del subentro dell'Agenzia  delle
  Entrate nei confronti di Riscossione Sicilia. Grazie.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Lei oggi è stata fantastica. La  invito
  a fare un intervento breve.

   SCHILLACI.   Sarò  velocissima,  approfitto  della  presenza   del
  Presidente Musumeci e dell'assessore Scavone.
   Assessore,  i  tirocinanti dell'Avviso 22 sono ancora  in  attesa.
  Oltretutto, non si possono scaricare disorganizzazioni interne  dei
  dipartimenti sui fruitori dei tirocini.
   Risolvete,  per favore, questo disservizio. L'Assessore  ha  anche
  detto

   PRESIDENTE. Credo che l'Assessore sia molto attento e abbia capito
  di cosa si parla.

   SCHILLACI. Mi raccomando, perché i tirocinanti non possono pagare.

   PRESIDENTE.   Mi  raccomando,  Assessore,  perché   è   una   cosa
  importante. Grazie.
   La seduta è rinviata a martedì, 1  dicembre 2020, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 19.53 (*)


     (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XIX SESSIONE ORDINARIA


                         231a SEDUTA PUBBLICA
                 Martedì 1  dicembre 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei
           comuni e degli enti di area vasta . (n. 878/A)

           Relatore: on. Pellegrino

         2)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
           n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
           legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
           decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
           (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

         3)  Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
           (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato

   -  Mozione  n. 468  Censura all'Assessore per la salute e  impegno
  del Presidente della
   Regione alla sua rimozione e immediata sostituzione.   (testo)