Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 18.48
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Laccoto.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare e comunicazione di
temporaneo mantenimento in vita del Gruppo parlamentare Ora -
Sicilia al Centro
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 36 del 25 novembre
2020, protocollata al n. 746-PRE/2020 di pari data, l'onorevole
Daniela Ternullo ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare
Forza Italia'.
Conseguentemente, con pari decorrenza, lo stesso deputato cessa di
far parte del Gruppo Ora - Sicilia al Centro , il quale, sceso al
di sotto del numero minimo di deputati previsto dal comma 2
dell'art. 23 del Regolamento interno dell'ARS per costituire un
Gruppo parlamentare, rimane temporaneamente in vita secondo la
prassi di questa Assemblea regionale e di quella vigente alla
Camera dei Deputati, fino a quando il Consiglio di Presidenza non
avrà deliberato al riguardo.
L'Assemblea ne prende atto.
Allora, onorevoli colleghi, oggi abbiamo da discutere la mozione
di censura all'Assessore per la salute. Prima di dare la parola
all'onorevole Lupo, che ha dieci minuti di tempo a disposizione
come da Regolamento interno, insomma dieci, quindici minuti, non di
più
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Onorevole, oggi la seduta ha all'ordine del giorno
soltanto questo.
donne
Sulla giornata internazionale per l'eliminazione della violenza
sulle donne
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, oggi, è la giornata internazionale
per l'eliminazione della violenza sulle donne e l'onorevole
Schillaci ha chiesto di poter intervenire - dò soltanto la parola
ad una donna - l'onorevole Schillaci è quella che lo ha chiesto
per prima, quindi le altre donne sono rappresentate dall'onorevole
Schillaci sul problema della violenza sulle donne che è un problema
immenso, superiore a quello che ognuno di noi possa immaginare.
Cinque minuti non di più, onorevole Schillaci, e poi partiamo
direttamente con l'ordine del giorno della giornata odierna.
SCHILLACI. Signor Presidente, oggi è la giornata internazionale
sulla violenza di genere. Non dobbiamo mai smettere di parlarne e
dobbiamo sempre sensibilizzare. Ogni 72 ore una donna viene uccisa.
Ed è proprio notizia, a distanza di poche ore da questa giornata,
che una donna è stata uccisa in Calabria e una in Veneto.
E' un problema di tipo culturale che deve essere affrontato in
maniera sistemica e strutturale, così come ha detto anche il
Consiglio d'Europa. Dobbiamo agire sulla prevenzione ma anche sulla
repressione, ma la cosa più importante è la formazione e
l'informazione che deve avvenire, assolutamente, dalle scuole
primarie.
Vorrei ricordare che oggi la Ministra Bonetti - per le pari
opportunità - ha istituito un micro credito di libertà' stanziando
un fondo di tre milioni di Euro che verranno elargiti alle donne
attraverso i Centri antiviolenza dislocati sul territorio che sono
le antenne, le prime antenne, per misurare il fenomeno.
Io vorrei ricordare a questa Aula, che noi abbiamo già la legge
regionale n. 3 del 2012. Quindi, io vi vorrei ricordare, in fase di
finanziaria, di rimpinguare il capitolo perché noi lo abbiamo già
il reddito di libertà in Sicilia.
Quindi, ricordiamo ai colleghi di rimpinguare il capitolo e di
liberare le donne dalle case dorate ma a volte non riescono a
liberarsi da questi lacciuoli proprio perché gli manca
l'indipendenza e l'autonomia. Grazie.
Discussione della mozione n. 468 Censura all'Assessore per la
salute e impegno del Presidente della Regione alla sua rimozione e
immediata sostituzione.
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 468 Censura all'Assessore per la
salute e impegno del Presidente della Regione alla sua rimozione e
immediata sostituzione, , a firma degli onorevoli Lupo ed altri.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Lupo per illustrarla.
LUPO. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
onorevoli colleghi, signori Assessori, illustro la mozione di
censura all'Assessore per la salute Ruggero Razza che abbiamo
presentato come Gruppo parlamentare insieme al Movimento Cinque
Stelle, Partito Democratico e il Movimento Cento Passi
dell'onorevole Claudio Fava.
La mozione, che riassumerò, mette in luce soprattutto come
-purtroppo - la seconda ondata della pandemia non ha sfiorato la
Sicilia come è stato invece in occasione della prima ondata di
primavera. E questo purtroppo lo dicono i dati. E noi riteniamo che
questo sia accaduto, principalmente, - o che quanto meno
l'Assessore abbia le sue responsabilità nel non aver saputo
contrastare questa seconda ondata - per incapacità e
irresponsabilità ovviamente politica. Di questo si parla.
La situazione, oggi, è drammaticamente peggiorata rispetto a
quella che era la situazione ad esempio al 1 di settembre. Giusto
qualche dato, i numeri li conosciamo tutti: al 1 di settembre
avevamo avuto in Sicilia, dall'inizio della pandemia, 4350 casi
Covid, a ieri i casi Covid erano 55.684, cioè dal 1 settembre a
ieri abbiamo avuto oltre 51 mila nuovi casi Covid, di cui circa
38.199 - oggi sono di più - attualmente positivi. Già solo questo
numero dà la dimensione di ciò che è accaduto da settembre ad oggi.
E a nostro avviso, tutto ciò che l'Assessorato alla salute avrebbe
dovuto fare dalla prima ondata utilizzando proficuamente i mesi del
periodo estivo non lo ha fatto, creando purtroppo le condizioni per
una forte espansione e diffusione del virus e dei contagi.
I decessi, al 1 settembre erano 287, al 24 novembre, purtroppo -
siamo vicini alle famiglie di tutti coloro che purtroppo hanno
perso la vita e stanno tutt'ora soffrendo - i deceduti sono stati,
purtroppo 1.275, quindi dal primo settembre a ieri abbiamo avuto un
incremento dei decessi di 988 persone.
Questi sono dati terribili, sono dati che devono scuotere tutti e
spingerci a fare il massimo per fermare questo maledetto virus che
colpisce la Sicilia.
E allora sorprende come dinanzi a questi numeri l'Assessore Razza
possa ritenere che la Sicilia sia diventata zona arancione, cioè
classificata ad alto rischio dall'Istituto Superiore di Sanità,
perché da parte del Governo nazionale c'è un atteggiamento punitivo
nei confronti di una Regione guidata dal centrodestra. Queste sono
state le dichiarazioni dell'Assessore Razza dopo la dichiarazione
di area arancione, del Governo Conte, che per dati oggettivi ha
dovuto classificare la Regione siciliana tra le Regioni ad area
arancione. Io trovo che questo è un comportamento irresponsabile.
Quale avrebbe dovuto essere il comportamento responsabile di un
assessore che sapeva esattamente come stavano le cose? Avrebbe
dovuto cercare di aprire un confronto costruttivo col Governo
nazionale chiedendo aiuto al Governo, anche mettendo il Governo
nazionale rispetto alle proprie responsabilità su ciò di cui la
Sicilia aveva bisogno per contrastare la pandemia.
Cosa servivano? Medici, infermieri, terapie intensive, questo
avrebbe dovuto fare un Governo responsabile, non arrivare a negare
l'emergenza sanitaria che, purtroppo, aveva un'ondata terribile;
questo è uno dei motivi fondamentali per cui noi presentiamo la
mozione di censura, perché ci rendiamo conto a quel punto più che
mai che l'Assessore o è un irresponsabile o non si rende conto di
quello che sta accadendo, ma per quanto ci riguarda, certamente,
non ha le capacità politiche e amministrative per potere continuare
a svolgere la funzione di assessore per la salute.
Peraltro, dicendo che la Sicilia non era diventata zona arancione
per la classificazione oggettiva in base ai 21 parametri
individuati dall'Istituto Superiore di Sanità ma ripeto, per
ragioni politiche. Ma l'Assessore, così come il Presidente della
Regione, e credo tutti noi, sanno perfettamente che i 21 parametri,
utilizzati dall'Istituto Superiore di Sanità, sono stati
individuati da un decreto del Ministero della salute del 30 aprile
2020, sono criteri oggettivi, noti da circa sette mesi: su questi
criteri si sono fatte decine di riunioni e di confronti tra le
Regioni italiane e il Governo nazionale, non sono dati inventati,
purtroppo, sono dati drammaticamente oggettivi, per questo ci ha
davvero molto sorpreso questo finto stupore dell'Assessore Razza,
del Presidente Musumeci che hanno inveito attaccando il Governo
nazionale, come se il Governo nazionale avesse avuto il capriccio
di volere penalizzare una Regione sana dove invece non c'era il
Covid e dove invece non c'erano ammalati, o la situazione era
quella che avevamo lasciato a maggio e a giugno.
Purtroppo non è così, i 21 parametri, ripeto - lo sappiamo bene -
individuano elementi fin troppo chiari che testimoniano la
condizione di gravità in cui si trova la sanità nella nostra
Regione.
Il numero di casi riscontrati, la percentuale dei tamponi
positivi, il numero e la tipologia delle figure professionali
dedicate al contact tracing, il tracciamento che è saltato è una
delle cause principali che fa esplodere la pandemia in questa
Regione. Non essere stati in grado di sottoporre a tampone tutti
coloro che avevano avuto contatti prossimi con gli ammalati di
Covid, evidentemente, non ha consentito l'interruzione della catena
dei contagi, ma la diffusione Perché a quel punto ogni caso è
diventato un potenziale focolaio come, purtroppo, si è verificato
con un aumento fortissimo di focolai in tutta la Regione che ha
portato all'esplosione e alla crescita dei casi di ammalati,
purtroppo con condizioni gravi, che hanno portato molti di loro
anche al decesso. Il numero di accessi ai pronto soccorso, il tasso
di occupazione dei posti letto in terapia intensiva ma non solo in
terapia intensiva. Tutti questi sono dati trasparenti, sotto gli
occhi di tutti, allora come si fa a dire non è vero solo per
ragioni politiche il governo nazionale ha voluto penalizzare la
Sicilia.
Noi riteniamo che questo sia davvero un atteggiamento, un
comportamento, politicamente scorretto, irresponsabile, la ricerca
di uno scontro istituzionale con il Governo nazionale a danno,
veramente, della salute dei siciliani, piuttosto che mettersi
insieme a ricercare le cause, a risolverle per cercare di
migliorare quella che è la situazione sanitaria in Sicilia,
cercando di fare uscire rapidamente la Sicilia dalla zona arancione
per riportarla a zona gialla e, quindi, a condizioni migliori anche
per le attività economiche.
I colleghi che interverranno parleranno anche più diffusamente del
tema delle terapie intensive ma, mi consenta, Presidente, è
diventata una tela di Penelope: una rete che si cuce di giorno e si
scuce di notte. Il piano che ha presentato il 4 novembre
l'assessore in Commissione Sanità, colgo l'occasione per esprimere,
invece, un plauso per il lavoro che la Commissione Sanità tutta sta
svolgendo, condotta bene dalla Presidente, onorevole Margherita La
Rocca Ruvolo, svolgendo il proprio ruolo istituzionale ma in quel
piano sulle terapie intensive presentate in commissione non c'era,
per esempio, l'ospedale Giglio di Cefalù, non c'era l'ospedale di
Termini Imerese, c'erano altri ospedali. Ed allora, questo continuo
rimodulare, montare e smontare, ha conseguenze perché per attivare
la terapia intensiva a Cefalù per il Covid si blocca, oggi, la
medicina generale. E, altrettanto, pare che stia accadendo al
policlinico, allora sono errori di programmazione sanitaria che
hanno conseguenze drammatiche sulle altre patologie che, purtroppo,
non si fermano perché gli ammalati di tumore c'erano e continuano
ad esserci ed hanno diritto a ricevere le cure che, purtroppo, con
urgenza devono ricevere.
Questo continuo stressare la rete sanitaria, cambiando e
ricambiando per errori di valutazione, per errori di programmazione
noi riteniamo che sia stato un comportamento e sia un comportamento
ascrivibile alla cattiva gestione, alla cattiva organizzazione
della sanità nella nostra regione, così come il numero dei tamponi,
ancora troppo pochi. Circa 900 mila, oltre 21 milioni in Italia e
non si capisce perché in Sicilia si siano fatti 900 mila tamponi ed
in Emilia Romagna oltre 2 milioni pur essendo una popolazione
numericamente inferiore. E così via e poi c'è il tema dei reclusi
Covid, gente che è bloccata in casa da settimana, oltre un mese, in
attesa di ricevere un esito di un tampone.
Presidente Musumeci quanto costa tutto questo alla Sicilia? Quanto
costa tenere bloccate intere attività, piccole aziende chiuse
perché i titolari sono reclusi in casa e non possono neanche avere
la possibilità di svolgere la loro attività che, attualmente,
potrebbero svolgere, almeno molte di queste categorie, con danni
terribili perché è chiaro che si incrementano così anche i contagi
e io temo, lo dico perché ho il dovere di dirlo, che ci sia un
fenomeno di ammalati che hanno perfino paura di dichiarare la loro
malattia perché non si possono consentire di rimanere reclusi in
casa 30 giorni o 40 giorni. Perché purtroppo abbiamo in Sicilia un
fenomeno tragico, di lavoro sommerso, di lavoro nero, di gente che
si rimane a casa una settimana perde il lavoro, nero, poco,
sommerso, ma quello che ha per portare avanti la propria famiglia.
Ed allora è necessario velocizzare questo tipo di interventi,
mettere a sistema ogni risorsa positiva di cui la sanità in Sicilia
dispone.
Abbiamo parlato delle USCA: ma è normale che le USCA non parlino
con i medici di medicina generale? È normale che le USCA, che
seguono l'assistenza, la continuità dell'assistenza, non abbiano un
dialogo con i medici di medicina generale? È normale che non ci sia
una piattaforma digitale per il tracciamento o che metta in
comunicazione i dati tra le USCA e i medici di medicina generale?
Queste disfunzioni costano vite umane E non sono accettabili
E non è possibile che si pensi, invece, che è tutto a posto o che
si sta facendo il massimo, non va bene, bisogna fare di più e avere
l'umiltà, e tocca soprattutto al Presidente della Regione che è
anche il commissario Covid, e all'assessore alla salute di
accettare di avere dei grossi limiti e impegnarsi insieme a cercare
un dialogo istituzionale.
Questo Governo non ha avuto neppure rispetto della Commissione
salute, l'assessore Razza ha perfino tentato di impedire che il
comitato tecnico-scientifico riferisse alla Commissione salute,
Presidente Miccichè, lei lo sa bene, adducendo inesistenti ragioni
di obbligo di riservatezza, quando si parla di salute pubblica,
quando tutti i giorni gli italiani aprono la tv e vedono che c'è
qualcuno del comitato tecnico-scientifico nazionale che spiega,
giustamente, qual è la situazione nel nostro Paese, ma questo non è
accettabile in un momento di pandemia
Il Governo ha il dovere di essere trasparente al cento per cento e
di avere massimo rispetto nei confronti anche della Commissione
salute.
Sono certo che il dibattito che seguirà recupererà le tante cose
che il tempo non mi consente di dire.
Concludo dicendo che, per queste ragioni, noi chiediamo all'Aula,
e mi rivolgo a tutti i colleghi a prescindere dai Gruppi di
appartenenza, di esprimere censura nei confronti dell'assessore per
la salute per le ragioni che ho detto e che abbiamo riassunto in
poche parole, per non avere adeguatamente espletato le funzioni a
lui delegate in indirizzo, coordinamento della programmazione
sanitaria e dell'assistenza territoriale ed ospedaliera per
fronteggiare la pandemia da Covid-19.
È chiaro che anche il Presidente della Regione ha enormi
responsabilità, ne cito una e concludo, l'ordinanza del 2 luglio
con la quale ha derogato al distanziamento fisico a bordo dei mezzi
pubblici di trasporto in Sicilia: questa è stata una delle
principali cause che ha fatto esplodere la pandemia nella nostra
Regione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Gli altri interventi, come
sapete, sono di cinque minuti ciascuno. Hanno già chiesto di
parlare gli onorevoli Cappello, Dipasquale, Siragusa, De Luca e
Pasqua.
Alle ore 20.00 di oggi bisogna chiudere, continuiamo domani
mattina con la seduta soltanto sospesa, si va avanti domani
mattina.
Intanto, l'onorevole Cappello ha chiesto di intervenire. Ne ha
facoltà.
Chi si vuole iscrivere a parlare lo dica. Onorevole Barbagallo.
Dunque, oggi per chiudere alle ore 20.00 potrebbero parlare sei o
sette deputati, diciamo che per oggi probabilmente bastano quelli
che sono già iscritti a parlare. Però, se i colleghi mi chiedono
ora di intervenire, io sono in grado di dire domani verso che ora
devono intervenire per facilitargli il compito visto che
probabilmente si inizierà di mattina.
Prego, onorevole Cappello.
CAPPELLO. Signor Presidente, colleghi, Governo, cittadini, non è a
cuor leggero che il Movimento Cinque Stelle ha deciso di
sottoscrivere questa mozione di censura nei confronti
dell'assessore Razza in un momento così delicato per la Sicilia, ma
è necessario che questo Parlamento dia una risposta ai siciliani e
ne tuteli la salute provocando la rimozione immediata di questo
assessore, che in questa seconda ondata, in particolar modo, dopo
tutto il tempo che ha avuto insieme al Presidente Musumeci, di
potere attrezzare e dotare la Sicilia innanzitutto di una visione
nuova, diversa, vera della sanità e della lotta al Covid, ecco,
nonostante tutti questi mesi non è stato fatto nulla, nulla, nulla
e nulla
Con una Commissione salute che è stata tenuta spesso e volentieri
all'oscuro di decisioni che abbiamo appreso quasi sempre dalla
stampa.
Presidente, non è a cuor leggero ricevere tutti i giorni
telefonate da parte di malati COVID, abbandonati, segregati nelle
proprie case, prima in attesa dell'esito del tampone, poi in attesa
di essere sottoposti a secondo tampone, poi ancora in attesa di
essere liberati da un provvedimento di guarigione. E allora che
cosa ci vuole a cambiare il sistema informativo e informatico per
quanto riguarda la gestione dei tamponi? I tre principi del
monitoraggio, del tracciamento, della sorveglianza, dove sono
andati a finire? Come sono attualmente gestiti? Bene, sono gestiti
male, malissimo, se abbiamo migliaia di persone che sono condannate
a casa, segregate come se fossero agli arresti domiciliari.
Presidente questa era l'occasione per dare alle grandi aziende
ospedaliere il compito di ospedalizzare i malati più gravi e di
lasciare le ASP alla cura della medicina del territorio perché vede
non bastano le numerose unità di USCA che le aziende soltanto negli
ultimi giorni, è sufficiente guardare i siti, almeno per le Asp più
trasparenti, e vedere come siano state aumentate e soprattutto,
ovviamente nelle tre città metropolitane. Ma non basta e già troppo
tardi, il tracciamento è saltato, il sistema è imploso e anche
questi screening effettuati con il drive in, meritori,
assolutamente positivo, ma aggravano ulteriormente il sistema che
non può essere gestito come è stato gestito adesso. E allora che
cosa si è fatto?
Anziché dare il compito alle grosse aziende che sono dotati di
medici, di anestesisti, di infermieri, di OSS, si oberano e si
rastrellano posti nei presidi delle ASP che già erano in sofferenza
per la mancanza atavica di personale e che ora sono ulteriormente
in sofferenza perché debbono occuparsi senza personale di COVID.
Presidente tutto questo non è accettabile, noi abbiamo un decreto
della Regione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio con
il quale si indicava un piano di rafforzamento delle terapie
intensive approvato con decreto dal Ministero della Salute il 14
luglio; il 6 di ottobre il Commissario straordinario scrive a
Musumeci chiedendogli il cronoprogramma di questi lavori, che viene
inviato nella data stessa, cioè il 6 ottobre, e così l'8 il
Presidente Musumeci riceve la delega.
Ma perché questo ritardo? Perché dal 3 luglio si è dovuto
attendere una missiva del Commissario straordinario del 6 ottobre
affinché il Presidente venisse delegato l'8. Perché tutto questo
tempo? Perché questa classe burocratica non funziona? Perché il
direttore La Rocca viene in Commissione e ci viene a raccontare una
serie di frottole perché Presidente con il piano di rafforzamento,
sommate ai posti già attivi di terapia in tensiva, si arriva al
numero di 720 posti di terapia intensiva che sono quelli già
programmati nella rete ospedaliera e allora non abbiamo più posti
letto in terapia intensiva, abbiamo semplicemente convertito quelli
che già venivano utilizzati per la terapia intensiva al COVID, né
più e né meno.
E allora Presidente noi siamo in grande sofferenza perché vede la
sfida vera in questo memento non è soltanto la lotta al COVID, non
è combattere il COVID e guarire i malati, ma è continuare a
garantire le cure ordinarie, perché noi stiamo rischiando da un
lato di fare morire persone e dall'altro di lasciare tutti i malati
che continuano purtroppo ad ammalarsi senza alcuna cura.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha
facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, assessore Razza, il PD la ritiene
inadeguato a gestire l'emergenza COVID. Non è un mistero. Più volte
nel corso di questi mesi abbiamo evidenziato l'approssimazione, la
sufficienza con cui sono state affrontate questioni che ben altre
scelte e ben altri comportamenti. Una mozione di sfiducia che,
prima di essere un atto parlamentare è, soprattutto fuori da
quest'Aula, fuori da queste mura, il giudizio di inadeguatezza
verso la sua gestione, è nelle piazze e nelle strade nella nostra
Regione.
I siciliani hanno di fronte a dati ineludibili come il
tracciamento praticamente saltato, altro che 48 ore, siamo oltre
480 ore rispetto alle 48 ore che lei ha più volte dichiarato nelle
interviste, i ritardi nei tamponi, il ritardo nel processo dei
tamponi, i tamponi persi, le e-mail non risposte, la gente
segregata a casa. Insomma, un caos generale. Una débacle che si
sarebbe potuta evitare organizzando per tempo il sistema,
coinvolgendo tutte le forze parlamentari, coinvolgendo le parti
sociali, infondendo serenità, utilizzando l'umiltà e l'ascolto,
metodo che questo Governo non conosce. La specialità nel Governo è
invece la tracotanza, la durezza, la ricerca di un nemico da
combattere e una persona a cui addossare le responsabilità.
Da ultimo, abbiamo assistito all'ultimo addossamento di
responsabilità al misterioso bug informatico. In questi giorni è
emersa pure un'evidente solitudine, nessuno della sua presunta
maggioranza ha spezzato una lancia per il super assessore Razza,
eccezion fatta per il movimento ad uso personale del suo Presidente
e di qualche beneficiato di sottogoverni remunerativi o dei pochi
ed instancabili cortigiani. Con l'Assessore Razza crolla
nell'opinione pubblica il perno del Governo Musumeci, palesando il
primo grande errore commesso dal Governatore in questa legislatura,
quello cioè di assegnare l'Assessorato così pesante che assorbe,
come sappiamo, quasi il 40 per cento della spesa pubblica
regionale, al giovanissimo Assessore. In passato politici di ben
altro livello hanno avuto difficoltà e hanno avuto difficoltà a
gestire un Assessorato così complicato. E l'errore è stato ancor
più grave - Presidente non riesco a fare l'intervento perché mi
parlano di sopra - e l'errore è stato ancor più grave se quel
giovane Assessore diventa anche il centro dell'organizzazione dei
sottogoverni, il centro del sottobosco regionale, quello che si
occupa anche della ricerca di qualche stampella per la maggioranza
traballante.
Insomma, Presidente Musumeci, non era facile trovare l'eccellenza
e - per dirla in termini calcistici - non era facile trovare il Van
Basten della situazione ma certamente, evocando un bidone storico
degli anni '80, lei ha scelto proprio Blissett.
In definitiva, a tradire il Governo è la cifra dei comportamenti,
l'accanimento ad aver votato il 4 e il 5 ottobre quando nel resto
d'Italia si è votato il 20 settembre, quando la curva epidemica
saliva e con assolute responsabilità per un capriccio del Governo
si sono esposti i siciliani a maggiori rischi istituzionali. Non
rinviare per tempo, e ne abbiamo parlato oggi in I Commissione,
l'elezione di Tremestieri e Vittoria quando a Vittoria c'erano
centinaia di positivi. E il 24 ottobre, quando la situazione si
aggravava, si è preferito celebrare comunque Ambelia e andare al
concerto di Bocelli.
Ed è la cifra dei comportamenti che fa crollare il Governo e che
oggi il partito contesta.
Presidente Musumeci, è la prima volta che ci vediamo dopo il 4
ottobre, noi vogliamo sapere il 4 ottobre, a urne aperte, cosa è
andato a fare a Pietraperzia durante le elezioni, nel corso della
campagna elettorale, a 70 metri dal seggio incontrando il suo
candidato sindaco che poi ha vinto per soli 14 voti. Noi crediamo
che chi è che rappresenta questa Regione, il primo cittadino dei
siciliani, sia chiamato al rispetto delle regole e a comportamenti
esemplari. Per questo e altre cose che i miei colleghi diranno,
insistiamo nella mozione di sfiducia all'Assessore Razza.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signor Presidente della Regione,
signori Assessori, onorevoli colleghi parlamentari, utilizzerò al
massimo i pochi minuti che ho per argomentare quella che è,
purtroppo, un'idea che io già avevo maturato durante la scorsa
emergenza, quando ritenevo Razza inadeguato. E allora molti
colleghi, invece, la pensavano diversamente. Ritenevo che Razza era
inadeguato a gestire l'emergenza, perché quando abbiamo visto nelle
nostre famiglie, all'interno della nostra Regione, morire persone
senza avere la possibilità di essere ricoverate, per le questioni
che tutti conosciamo, e per cui la Procura sta andando avanti e sta
indagando, e ancora non c'era una vera e propria emergenza,
compresi che lui era inadeguato.
Purtroppo le cose ora sono peggiorate, perché allora ci ha aiutato
il Signore, e ci ha aiutato Conte che ha chiuso quando si è reso
conto, quando sulle spalle del nord l'emergenza poi ha messo in
condizione a noi di chiudere.
Il 30 di marzo Musumeci ricordava: Dovete rimanere a casa, perché
dobbiamo limitare i contagi . Il 18 di aprile Musumeci ricordava:
SCe la stiamo facendo, noi siamo coloro che batteremo il
Coronavirus . Perché da allora il Presidente Musumeci, insieme a
Razza, ha svolto questo ruolo, che era quello lì: la Sicilia la
sto salvando io dal Coronavirus , non per gli altri motivi. E
concludeva l'8 di maggio: Per fortuna in Sicilia, con la linea del
massimo rigore e della fermezza, abbiamo chiuso e ridotto gli
accessi del 94 per cento. Meno di 300 vittime, che comunque sono
una sconfitta per tutti. 2.200 positivi e poche decine in terapia
intensiva . Questa dichiarazione sua, Presidente, è dell'8 maggio.
Dopodiché, purtroppo arriva l'estate. Il via libera che lei
auspicava non doveva esserci, il libera tutti , purtroppo c'è.
Nelle città avviene il caos. Ogni sindaco fa quello che vuole. I
centri di assembramento non mancano. Ma lei dà l'esempio peggiore:
Ambelia. Ne ha parlato prima l'onorevole Barbagallo. Allora
scriveva un giornalista: 2.000 persone al giorno, tutti con il
dovuto distanziamento . Ma che esempio dava lei, signor Presidente?
Questo era l'esempio.
E non solo. Erano anche poco rassicuranti le parole di un
assessore: siamo molto soddisfatti, perché sta andando tutto bene,
soprattutto dal punto di vista delle misure sanitarie . Per fortuna
era l'assessore Messina, assessore al turismo, a tranquillizzare
tutti quanti noi che il Coronavirus non dava difficoltà.
E così il 24 di ottobre, con il concerto di Bocelli e tutta
l'aggregazione di persone che ci sono state. Lei non lo ha visto,
perché era là in mezzo alle persone, tutte sedute lontane, ma fuori
erano assembrate Non c'è niente da ridere Perché nel frattempo
che lei era da Bocelli, le persone chiamavano da Noto, con marito,
moglie e figlia che erano ricoverati a casa, col marito con 39 di
febbre e dicevano: Ma che vergogna . Queste cose non le potrà
eliminare nella testa di queste persone, caro Presidente, ma solo
un incosciente come lei e quello che l'accompagna accanto, possono
renderla così superficiale
Siamo arrivati al 24 novembre. I 2.000 positivi lo sa quanti sono?
Lei lo sa: 40.000, 38.199. Esattamente il 1.820 per cento di
aumento rispetto alla prima tornata.
Lo sa quanti sono, assessore Messina, che ride - lei fa bene a
ridere - lo sa quanti sono i morti in Sicilia? 1.275 morti E lei
ride E lei sorride
Rispetto ai 300 morti della prima ondata a cui faceva riferimento
lei, lo sa quanto è in percentuale di aumento dei morti in Sicilia?
Il 325 per cento dei morti in Sicilia. Nella mia piccola città,
Ragusa, nella prima ondata 9 morti, caro assessore per il turismo
che va al concerto di Bocelli il 24 di ottobre. Lo sa a ieri quante
sono le persone morte a Ragusa? 98 Il mille per cento di aumento
rispetto alla prima ondata. Si può rimanere contenti, tranquilli,
sereni? Assolutamente no
Le avevo chiesto a proposito di Ragusa, quindici giorni fa,
prevediamola in maniera garbata, senza polemica, una lettera molto
serena, allora le chiesi: Guardi, Presidente, sono preoccupato
proprio per i morti. Portiamola, rendiamola zona rossa ,
assumendomi la responsabilità. Quindici giorni sono passati, non ho
ricevuto neanche una risposta.
L'assessore Razza, il giorno, martedì scorso quando avevamo
l'Assemblea
PRESIDENTE. Onorevole
DIPASQUALE. l'Assemblea - sto completando - quando avevamo noi
l'Assemblea a sentire i sindaci, ma confrontarsi con il
parlamentare che aveva sollevato la questione assolutamente non
esiste.
Avete fatto un balletto, e concludo, il balletto è quello della
terapia intensiva, ad aprile e maggio parlavate di 500 posti e
oltre già pronti. Ora, ne parlate di 416 posti. Vorrei capire: o
avete detto una menzogna allora di
PRESIDENTE. Quale?
DIPASQUALE di cinquecento posti o altrimenti non avete fatto
nulla in questi mesi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
E' iscritto a parlare l'onorevole Siragusa. Ne ha facoltà.
SIRAGUSA. Grazie signor Presidente. Assessori, colleghi,
cittadini, io vorrei iniziare questo intervento in primis facendo
un forte ringraziamento, che penso che sia unanime, a tutto il
personale sanitario, ai medici, agli infermieri, gli OSS, il
personale del 118 e a tutto il personale anche non sanitario,
quindi, logistico, che in questi mesi sta combattendo in prima
linea questa battaglia. Penso che questo a queste persone sia
dovuto.
Come sia dovuta anche la capacità di mettere nelle condizioni di
svolgere al meglio il loro lavoro, ed è questo quello che non è
successo in questi mesi. In questi mesi noi ci saremmo aspettati
una capacità organizzativa, una capacità di pianificazione, una
visione. Lo abbiamo sempre detto che il manuale per la gestione
della pandemia non ce l'ha nessuno. Non ce l'abbiamo noi, non ce
l'avete voi, non ce l'ha Roma, ma il coraggio quello sì. La
capacità di vedere oltre, la capacità di sapere gestire gli eventi,
di sapere pianificare, di sapere organizzare.
Si può sbagliare, ma si sbaglia quando si fa. Voi in questi mesi
non avete fatto nulla, ed è questo quello che io personalmente vi
rimprovero.
Parlavamo già durante la prima fase di screening, di ricerca di
positivi asintomatici. Non è stato fatto nulla di tutto ciò, e a
tutt'oggi siamo una delle Regioni che ha il numero di tamponi più
basso rispetto alla popolazione. Oggi ho visto che c'è stato il
record di undicimila, ma che è metà rispetto al Lazio, un terzo
rispetto all'Emilia Romagna. Sono ancora numeri estremamente
piccoli rispetto al resto d'Italia.
Un'altra cosa. La capacità di intervenire tempestivamente
nell'intercettare il positivo sintomatico. E' ormai acclarato che
una persona, diciamo così, presa in tempo può essere anche curata a
domicilio. Non è necessaria l'ospedalizzazione, e una persona non
ospedalizzata è un posto libero all'ospedale per chi ha più
necessità, quindi medicina del territorio, quindi USCA. Anche
questo in ritardo. Medicina del territorio totalmente assente. Ora
solamente dopo mille sollecitazioni stanno iniziando a partire le
USCA. Vero è che avete fatto questa iniziativa nelle Città
metropolitane di portarne una ogni venticinquemila, ma se non
partono le altre non ha molto senso.
E, infine, il tracciamento, altra cosa che si doveva e si poteva
pianificare durante la stagione estiva. Non è stato fatto nulla.
Riceviamo segnalazioni di persone che aspettano il tampone ben
oltre i dieci, i quindici giorni, i venti giorni dopo la scomparsa
dei sintomi, e queste sono cose gravi, cose che mettono in
ginocchio un sistema. Poi - lo abbiamo già detto, lo hanno già
detto i miei colleghi, lo diranno anche dopo - il discorso delle
terapie intensive. Terapie intensive - diceva l'onorevole Cappello
- come la tela di Penelope si fanno e si disfanno, non si è nemmeno
ancora riuscito a capire quanti sono realmente.
Ieri abbiamo avuto l'audizione in Commissione, io ho fatto una
specifica domanda: E' vero il numero del foglio della Cimo o sono
veri i numeri che ci date voi? . Non c'è stata risposta, me lo dirà
dopo, ma non c'è risposta a questo.
Ospedali che compaiono, ospedali che scompaiono, è chiaro che
tutto questo denota una incapacità di gestione dell'emergenza,
un'incapacità di pianificazione come da ultimo, con l'audio, famoso
audio dell'ingegnere La Rocca, si denota anche un'incapacità nella
gestione di quelli che sono i sottoposti nella catena gerarchica, e
sono persone che avete messo voi. L'ingegnere La Rocca è una
persona che avete messo voi, i direttori generali delle Asp e delle
aziende ospedaliere, sono persone che mettete voi. Se non siete
nemmeno in grado di gestire o di fare lavorare queste persone è
chiaro che il problema, più che politico appunto, è organizzativo e
di capacità di prevedere e gestire gli eventi.
Quindi, quello che io rimprovero - ripeto - il motivo per cui ho
formato la mozione di censura, e voterò la mozione di censura
insieme al mio Gruppo, insieme al Partito Democratico e insieme
all'onorevole Fava, è proprio questa, perché si può sbagliare, è
lecito sbagliare quando si fa, ma quando non si fa niente si
dimostra soltanto incapacità e non quella visione e quella capacità
di programmare che è propria dell'amministratore e di chi governa.
Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pasqua. Ne ha
facoltà.
PASQUA. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, Assessore, la
prima ondata del Covid l'abbiamo subita, la seconda ondata ve la
siete cercata, e lo sa perché le dico questo, con molta amarezza,
mi creda, con molta amarezza? Ve la siete cercata perché non avete
svolto i compiti a casa. Avevate un compito importantissimo, quello
di organizzare, di strutturare la sanità siciliana e renderla in
grado di reagire, di essere resiliente nei confronti della seconda
ondata, non l'ha fatto. E lo sa qual è la vera prova? La vera prova
sta esattamente in quello che lei contestava insieme al Presidente
nel momento in cui da negazionista, da negazionista vero e proprio,
al contrario, reagiva al fatto che il Governo nazionale ci aveva
messo in zona arancione, negando il fatto che avevate fallito degli
importanti indicatori.
E sta tutta in questo documento la realtà, è questo il documento
che chiarisce tutto, e lo dobbiamo anche capire, dobbiamo farlo
capire anche a chi ci segue, a tutti i nostri colleghi. Mentre voi,
in questi ultimi giorni, state andando alla ricerca dei posti letto
di terapia intensiva, andava fatta un'altra cosa, andava fatta la
prevenzione, un'epidemia si ferma se riesce a fare il tracciamento.
E' quello che dice questo documento, che è quello su cui si basa la
decisione della posizione in zona arancione della Sicilia, dice
chiaramente questo, in questo momento, in quel periodo, la Sicilia
era ad alta probabilità di progressione e molteplice allerta di
resilienza. Che significa? Gli indicatori 3.4, 3.1, 3.2, che sono
quelli che portano a questa decisione, dicono chiaramente questo.
State comunicando all'Istituto Superiore di Sanità i dati dei
positivi con ritardi abissali, e se prima erano fermi, le città
metropolitane soprattutto, comunicavano sul portale dell'Istituto
Superiore di Sanità il positivo accertato con dieci giorni di
ritardo, ora siamo anche a venti giorni di ritardo. Come volevate
farvi considerare una Regione affidabile dal Ministero con questi
dati? Non era il problema solo del numero dei posti di terapia
intensiva, il problema è che avete disorganizzato il tracciamento.
Il tracciamento non si può fare in questa maniera, con metà delle
USCA attive nel momento del picco, nel momento in cui sta salendo
il contagio. Andava fatto il tracciamento in questi giorni, sono
tantissimi i casi riscontrati di contagiati isolati. Un contagiato,
per sua natura, non può essere solo, o lo ha preso o comunque lo ha
dato a qualcun altro. Ci deve essere un link, un collegamento. Non
c'è, perché non c'è più il tracciamento, e perdendo il tracciamento
l'epidemia non si riesce ad arrestare. E allora non basteranno più
neanche i posti letto, i miliardi di posti letto che potrete creare
per contenere e salvare i siciliani. Andava fatta prevenzione,
prevenire è meglio che curare. Andava fatto questo.
Le USCA, le ASP ancora stanno cercando di sistemare ed arrivare a
creare, ad avere i medici di numero corretto di uno su
cinquantamila abitanti. Ci sono quasi tutte le province che ne
hanno la metà, e ancora le ASP stanno cercando USCA. Voi sì, avete
annunciato che ne farete uno ogni venticinquemila, ma le ASP ancora
cercano di completare una su cinquantamila. Adesso, a novembre, a
fine novembre, a fine novembre ancora dobbiamo cercare queste cose?
Il tracciamento, lo sapete che cosa succede nelle ASP sul
tracciamento? Ci sono medici USCA che sono costretti, perché non
avete organizzato i dipartimenti di prevenzione, perché sono la
parte più negletta delle ASP, non c'è abbastanza personale
amministrativo, sanitario, eccetera, e i dipartimenti di
prevenzione hanno i medici delle USCA che caricano a mano, prima il
dato del positivo sul portale regionale, e poi sul portale
dell'Istituto superiore di sanità. Nel 2020 una cosa di questa,
nell'era dell'informatica, non si può sentire e non è tollerabile.
Così come non è tollerabile che non avete saputo organizzare la
sanità in Sicilia per reagire alla seconda ondata dell'epidemia.
Questi sono alcuni dei motivi della censura a lei posta.
Assessore, noi dai primi di settembre, quando abbiamo ricominciato
le attività di Commissione, le abbiamo chiesto dal primo giorno di
darci i dati sulle terapie intensive, i dati sul tracciamento, e
lei ogni volta ci ha promesso rimbalzandoci alla volta successiva.
I primi dati ce li abbiamo avuti il 4 novembre, data della famosa
telefonata del dirigente generale.
Adesso le abbiamo fatto una semplice domanda, qual è il delta, la
differenza fra i posti letto nuovi e quelli esistenti. Ci ha detto
che ce li darà dopo il 30, speriamo che non siano insufficienti
anche quei numeri per i siciliani, lo speriamo ardentemente, ma non
ci possiamo affidare solo al Dio che ci possa proteggere, dovevate
pensarci prima.
PRESIDENTE. Io ho una serie di colleghi che si sono iscritti a
parlare, però mi hanno chiesto di intervenire domani. È ovvio che
io non posso ora interrompere, perché manca ancora mezz'ora, per
cui se c'è qualcuno che vuole intervenire ora. Tutti domani che
senso ha? Interrompere oggi, stiamo buttando mezz'ora di tempo. Se
ci fossero almeno un altro paio di interventi e poi andiamo a
domani. Io posso chiamare i primi.
Onorevole De Luca, non si può chiedere di intervenire a
piacimento. Io ho detto all'inizio che potevamo andare a domani
perché oggi c'è un problema di chiusura obbligatorio da parte del
Palazzo. Ma se ora non c'è più nessuno iscritto a parlare, io dò la
parola all'Assessore per la replica e poi metto in votazione.
DE LUCA. No, no.
PRESIDENTE. E allora, o mi fate continuare la seduta
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Non è stato un ritardo perché abbiamo perso l'autobus.
Siamo stati evidentemente tutti riuniti a fare il nostro lavoro,
per cui onorevole Zafarana non si inventi cose inutili, la prego,
faccia la brava, non facciamo al solito
Non ho capito perché state gridando, sinceramente Come
ZAFARANA. Non si permetta di dirmi faccia la brava
PRESIDENTE. Non si può dire faccia la brava ? allora faccia la
cattiva Che vuole che le dica Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
Assessori, questo Governo regionale, questo Presidente, questo
Assessore, sono bravi a fare propaganda, bravissimi. Nella
propaganda sono tra i migliori.
E' da un anno che assistiamo a interviste televisive, articoli di
giornale. I miei colleghi, poco fa, dicevano che in Commissione
Sanità abbiamo chiesto i dati, ma questi dati non arrivano. I dati
spuntano sui giornali. Puntualmente ci sono i dati, ci sono le
interviste, un giorno sì e un giorno no io vedo il Presidente della
Regione e questo Assessore, Assessore che è stato scelto dal
Presidente della Regione.
E ho ascoltato pure la Conferenza stampa che ha fatto subito dopo
che la Regione siciliana è stata dichiarata zona arancione. La
solita musica, ascoltata da questo Assessore. La parola che
puntualmente veniva ripetuta - ma la ripete spesso perché, credo
che così come hanno detto altri colleghi, ha forti carenze dal
punto di vista politico e di ascolto - è la parola querela . La
parola querela che questo Assessore, nel corso dei mesi, degli
anni, ha continuamente ripetuto a chi voleva dare dei consigli
signor Presidente. E questo dimostra l'arroganza di questo Governo
regionale, di questo Presidente della Regione e di questo
Assessore. E guardi signor Presidente, con l'arroganza e la
propaganda non si batte una pandemia I morti non si evitano con
l'arroganza e la propaganda Non è così che si batte una pandemia
Eppure questo Governo, puntualmente, ora, negli ultimi giorni,
invece, ha cambiato un po' indirizzo. Addirittura ho sentito e
ascoltato, ho letto il Presidente Musumeci, chiediamo dialogo,
negli ultimi giorni, quando è uscita la chat degli Avengers, la
chat degli Avengers Nel frattempo che muoiono decine di siciliani,
famiglie che vengono sterminate dal Covid. Una famiglia della mia
città è stata sterminata dal Covid. E qui c'è la chat degli
Avengers E puntualmente, qualunque consiglio viene snobbato.
Ancora questa sera, nel frattempo che i miei colleghi intervenivano
c'era l'Assessore che scuoteva la testa, che continuava a dire no
Continuava a dire non vi ascolto, continuate a parlare tanto non
vi ascolto . Ma i siciliani nel frattempo si ammalano, i siciliani
nel frattempo rimangono a casa bloccati Bambini che devono fare il
tampone
Se vogliamo dire che tutto va bene perché poi io già l'immagine
la fine di questa Aula. Così come è stato con altre mozioni di
censura. Il Presidente Musumeci non risponderà, perché lui non
risponde. Come gli struzzi mette la testa sotto la terra e aspetta
che passano gli eventi. E non risponde nemmeno alla domanda, signor
Presidente, se il Presidente della Regione in piena pandemia si è
aumentato pensione e buonuscita Non risponde nemmeno a questa
domanda Non risponde, non risponde, non risponde
E a fine Aula, così per ogni Aula, continuerà, con l'arroganza che
copia il suo Assessore di riferimento, a rispondere a tutti noi
rappresentanti dei cittadini che siamo qui e che puntualmente,
durante questo periodo, gli abbiamo dato consigli. Così come ha
detto anche il collega Dipasquale, continui consigli, note, atti
parlamentari. E qui abbiamo ascoltato solo ed esclusivamente
arroganza
Ma i cittadini siciliani questa cosa l'hanno capita Presidente, e
qua il problema non è un discorso politico sulla sanità, perché
finora la sanità è stata completamente devastata, è stato il
bancomat della politica siciliana per vent'anni, per vent'anni La
sanità pubblica è stata devastata, Presidente, per vent'anni.
Chiudo, Presidente. Qui noi possiamo fare qualunque tipo di
nomina, possiamo nominare i manager, possiamo cercare di continuare
con l'arroganza a scuotere la testa, ma non è così che si salvano
le vite dei siciliani
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola. Onorevole Zafarana, lei
vuole intervenire sull'argomento? Sennò deve intervenire poi ai
sensi dell'articolo 83, dopo. Come scusi? Io devo capire quello che
lei mi dice.
ZAFARANA. Per fatto personale.
PRESIDENTE. E allora dopo. Non può intervenire su un fatto
personale. Io le do la parola con grande serenità, ma non può
intervenire ora su un fatto personale, alla fine della riunione può
intervenire.
Onorevole Zafarana, la prego, io non le posso dare la parola
perché lei si deve lamentare di essere stata trattata male da me
perché le ho detto faccia la brava , perché lei fa parte di un
partito il cui leader ha mandato a fanculo il mondo intero Vuole
che io non le possa dire faccia la brava ? Per cui non esageri, la
prego, vada a sedersi.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Zafarana)
PRESIDENTE. State sereni, state sereni. Scusi, onorevole Zafarana,
mi fa parlare per piacere? Io le darò la parola, stia tranquilla
che ora le dò la parola ma, ripeto, siamo in piena discussione di
una mozione di censura, si interviene sulla censura.
Se lei vuole intervenire, nonostante tutto io le do la parola lo
stesso, non si preoccupi, perché la mia non è una preoccupazione
nel darle la parola, mi creda, stia serena, ma ora come ora io la
parola non gliela posso dare, gliela posso dare a fine di questa
seduta sul fatto personale, a meno che lei non ha subìto un qualche
cosa di violento durante la seduta, e allora sarebbe grave, ma se
non c'è niente di particolarmente grave, lei dovrebbe intervenire
dopo. Le dò la parola per pochissimi minuti. Prego.
Per fatto personale
ZAFARANA. Signor Presidente, è indefinibile tutto quello che sta
succedendo E veramente io mi rivolgo a lei, perché lei in questo
momento è il destinatario dei miei pensieri e di quello che penso.
Ora, da quando in qua per un atto che io contesto come fatto
personale praticamente lei mi rimanda alla fine dell'Aula? Il fatto
si contesta sul momento o poi non se ne parla più
Poi, Presidente, parliamo dell'applicazione del Regolamento in
quest'Aula, di cui lei è il tutore, Presidente, è il custode della
pratica regolamentare, ma a parte questo io non posso tollerare che
mi si venga detto, ad una contestazione legittima rispetto
all'andamento dei lavori d'Aula, che sono cominciati, perché in
corso una riunione di maggioranza, alle 18.30, mi venga detto:
faccia la brava .
Io legittimamente contesto e faccio presente, ma non faccio
nient'altro, Presidente, sono a svolgere il mio ruolo di
parlamentare, lei mi dica faccia la brava ? Io non credo che lei
mai abbia detto a nessuno dei colleghi uomini faccia il bravo , di
fatto questo vuol dire si tolga davanti Questo linguaggio,
Presidente non è accettabile
PRESIDENTE. Perché secondo lei è un fatto di violenza alle donne
questo?
ZAFARANA. Sì E' un fatto di violenza
(Applausi)
PRESIDENTE. E' violenza alle donne? Onorevole Zafarana, basta, la
prego Grazie, ha parlato, basta
La seduta è sospesa e riprenderà domani, 26 novembre 2020, alle
ore 16.00.
(La seduta, sospesa alle ore 19.49 del 25 novembre 2020,
è ripresa alle ore 16.14 del 26 novembre 2020)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. comunico che l'onorevole Laccoto è in congedo anche
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di elezione di segretario della VI Commissione
legislativa
PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 213 del 28 ottobre 2020,
la Commissione legislativa Salute, servizi sociali e sanitari
(VI) ha proceduto all'elezione del Segretario ed è risultato eletto
l'onorevole Giuseppe Arancio.
Seguito della discussione della mozione n. 468 Censura
all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della Regione
alla sua rimozione e immediata sostituzione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo i lavori con il
seguito della discussione della mozione n. 468 Censura
all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della Regione
alla sua rimozione e immediata sostituzione.
E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Non essendo presente in
Aula, do la parola all'onorevole Arancio, che doveva intervenire
ieri.
ARANCIO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, ritengo
che c'è stato un ritardo e diverse criticità nell'attivazione del
piano sanitario versus COVID. Questi ritardi e queste criticità,
sicuramente, hanno fatto sì che non si reggesse bene l'urto di
questa seconda ondata che ci ha colpiti in pieno, così come la
Sicilia così come tutto il resto del mondo.
Penso che, in questo piano, ci sia stata una visione molto
ospedalo-centrica dimenticando che doveva essere attivato, molto di
più di quello che si è fatto, il territorio.
Noi come gruppo del PD, già il primo di aprile, avevamo presentato
un'interrogazione chiedendo se non fosse il caso di attivare
un'azione di tipo territoriale. Cosa che, poi, l'assessore ha fatto
istituendo le USCA.
Assessore, io penso che ci voleva ancora più coraggio e potevamo
utilizzare la fase, diciamo, di tregua che abbiamo avuto formando
di più le USCA, attrezzandole meglio, perché, le faccio un esempio
pratico: dotandole di un ecografo portatile avrebbero potuto
diagnosticare e seguire la patologia più grave di questa maledetta
pandemia, che è la polmonite bilaterale interstiziale.
Quindi, avremmo avuto modo, attraverso il territorio, di porre un
freno ai ricoveri in ospedale e, quindi, evitare che si
ingolfassero i Pronto soccorso, i reparti ordinari e le
rianimazioni.
Io penso che questo si poteva fare, ci si poteva studiare, perché
altre regioni lo hanno messo in campo, noi abbiamo avuto la fortuna
di avere quella tregua, e penso che poteva essere utilizzata in
questo modo.
Un'altra difficoltà che si è messa nella dimensione temporale, ora
ci si sta lavorando, è quella dell'integrazione tra le USCA ed i
medici di medicina generale. Anche su questo ritengo che si è perso
tempo e si doveva fare già nelle fasi iniziali. Chi meglio del
medico di famiglia conosce i pazienti? E i pazienti si fidano dei
loro medici. Quindi, poteva essere utilizzato meglio questo
rapporto.
Volevo dire alcune cose per quanto riguarda quello che è uscito
fuori, un po', sulla piattaforma GECOS. La piattaforma GECOS,
abbiamo capito che è una piattaforma che è esclusivamente ad uso
interno e serve per far sapere al 118 dove ricoverare i pazienti.
E' nato un disguido per quanto riguarda i posti attivi e i posti
attivabili, entro 24 o 48 ore così come ci è stato spiegato in
Commissione Salute .
Io penso, una piattaforma che viene utilizzata per il qui ed
ora , per l'immediato, non ci possono essere posti attivabili,
questo forse potrebbe essere utilizzato in altre piattaforme,
questa deve essere utilizzata per i posti attivi al cento per cento
e utilizzabili immediatamente.
Poi, penso che sono nate delle situazioni che volevano rimediare a
quello che era successo che, secondo me, sono state più dannose del
fatto che si è detto. Non voglio ripetere tutte le stesse cose che
hanno fatto già i miei colleghi, se ci sono, poi, dei Direttori
generali che frenano per l'attivazione del Piano COVID , se ci
sono dei medici che cambiano diagnosi io penso che il Governo abbia
l'obbligo di fare chiarezza ma non per noi parlamentari ma per
tutti i siciliani. I siciliani è giusto che sappiano, così, come
stanno le cose.
Poi, assessore, le volevo dire una cosa per quanto riguarda
l'attivazione dei posti di rianimazione: noi abbiamo comprato le
apparecchiature, abbiamo predisposto le postazioni, però assessore
c'è un grande problema perché queste macchine vanno guidate e
mancano gli anestesisti, c'è stato qualcosa, cioè qui è mancata la
regia da parte della Regione anche se io più volte l'ho invocata
questa regia per quanto riguarda gli anestesisti, nel senso che
sono stati opzionati Signor Presidente io non riesco a seguire il
filo delle cose che voglio dire perché qui regna il caos.
PRESIDENTE. Per favore, colleghi, se facciamo un attimo di
silenzio, anche là dietro, chiedo scusa onorevole Aricò, onorevole
Figuccia per favore, l'onorevole Arancio non riesce a parlare con
il brusio che c'è dietro. Vi ringrazio molto, prego onorevole.
ARANCIO. Allora vorrei dire questo concetto perché riguarda da qui
alle cose che si faranno in futuro, per quanto riguarda gli
anestesisti, per esempio, noi abbiamo fatto il primo concorso di
bacino Sicilia orientale e Sicilia occidentale' che doveva servire
a dare una boccata d'ossigeno per tutte le rianimazioni invece è
stato un boomerang perché praticamente si sono riempite le città
metropolitane, e le piccole province Enna, Caltanissetta, Ragusa,
Siracusa invece di essere incentivate con risorse sono state
depauperate; un'altra operazione che è stata fatta è quella di
opzionare gli specializzandi secondo il decreto Calabria del quinto
e del quarto anno, sapete chi li ha assorbiti? Tutto il Policlinico
di Catania e il San Marco, e questo ha fatto sì, vi faccio
l'esempio della mia città perché la conosco meglio, noi eravamo
sottodimensionati dagli anestesisti, abbiamo raddoppiato secondo il
piano regionale il numero delle macchine a disposizione, sempre con
un numero di anestesisti minimo rispetto alla pianta organica, e
questo è un danno.
Si sta ricorrendo, e questo penso è un'opera meritoria
dell'assessore, quello di fare un concorso regionale..
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Arancio, per favore onorevole
d'Agostino vi prego l'onorevole Arancio non riesce a parlare c'è un
brusio incredibile che da troppo fastidio, se chi deve parlare può
andare un attimo fuori non c'è niente di male e lasciamo parlare
tranquillamente chi deve intervenire grazie.
ARANCIO. Allora, assessore, questo ritengo che sia il punto
focale, se facciamo questo concorso regionale ed in questo concorso
regionale non si inseriscono dei correttivi che permettono di fare
arrivare anestesisti nelle come province Enna, Caltanissetta,
Ragusa, Siracusa, Trapani, Agrigento noi non abbiamo fatto un buon
servizio alla nostra Sicilia, noi dobbiamo fare in modo che gli
anestesisti vengano distribuiti secondo la carenza, non secondo le
città, o l'utilizzo che ne possono fare le città metropolitane, e
questo penso che sia in questo momento la cosa più importante da
fare come correttivo, poi, indubbiamente, ci sono le criticità
delle patologie oncologiche, delle patologie sistemiche croniche,
questo l'ho appurato di persona, c'è una difficoltà se tu converti,
specialmente nei grandi ospedali, l'offerta sanitaria e crei dei
posti-covid, viene meno l'utilizzo per quanto riguarda l'offerta
sanitaria per le altre patologie, e a questo bisogna pensare come
offrire risposte: possono essere incentivate anche a protezione
degli immunodepressi le visite domiciliari, quante volte abbiamo
parlato di telemedicina, quindi, questi strumenti che già ci sono
in potenza ma mai nella realtà si sono trasformati in atto, è
qualcosa che bisogna assolutamente potenziare per dare risposta a
tutti.
PRESIDENTE. Grazie infinite, onorevole Arancio.
Congedo
PRESIDENTE. L'onorevole Trizzino è in congedo per la seduta
odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione della mozione n. 468
Censura all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della
Regione alla sua rimozione e immediata sostituzione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lo Giudice. Ne ha
facoltà.
LO GIUDICE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
assessore Razza, io intervengo più che altro sull'ordine dei lavori
in merito alla censura, ribadendo quello che già informalmente
avevo detto ieri, a me questa discussione, appare, in questo
momento, totalmente inutile.
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore. Onorevoli, vi prego,
sta intervenendo l'onorevole Lo Giudice; oggi, non so perché c'è un
rimbombo particolare, non si sente nulla quando qualcuno parla.
Onorevole Figuccia, la supplico, grazie Prego, onorevole Lo
Giudice.
.
LO GIUDICE. Grazie Presidente, stavo dicendo, per l'appunto, come
già ieri mi ero espresso in merito a questa mozione di censura
all'assessore Razza.
Credo e sono convinto, signor Presidente, che la discussione di
oggi sia totalmente inutile, ancorché non supportata da nessun
documento rispetto a quella che è l'indagine ministeriale, tutt'ora
in corso.
Noi dobbiamo essere sinceri e onesti; sicuramente in Sicilia,
durante la seconda fase della pandemia, le cose non hanno
funzionato in maniera egregia, e questo non lo dico io ma è
un'osservazione che chiunque di noi ha potuto fare, stiamo
affrontando un qualcosa di nuovo, qualcosa che, probabilmente,
neanche noi conosciamo e che ovviamente necessita di una ricetta e
di una soluzione che non è che si può trovare con uno schiocco di
dita, e su questo non c'è dubbio, ed è chiaro che anche l'assessore
Razza è consapevole che alcune valutazioni potevano essere fatte
meglio, che alcuni risultati potevano essere ottenuti, in maniera
migliore.
Però, oggi, affrontare questa discussione qui, senza avere alcun
documento, senza conoscere nulla di quella che è l'indagine
ministeriale tutt'ora in corso, a me sembra un'assurdità pazzesca
Peraltro, noi - ripeto - dovremmo basarci, oggi, e quindi
esprimere un giudizio sull'assessore Razza, sulla base di qualche
articolo di giornale, dove a seconda della giornata leggi tutto e
il contrario di tutto, o di qualche audio più o meno colorito, dove
anche lì c'è un'interpretazione che va in un senso piuttosto che
nell'altro. Non credo che possa essere fatta una valutazione di
questo tipo.
Né tanto meno, possiamo consentire Presidente, che qui qualcuno,
magari, siccome si deve togliere il sassolino dalla scarpa con
l'assessore Razza, sfrutti la mozione per questo motivo.
Assolutamente no
La riflessione più saggia e più giusta era che questa discussione,
per carità legittima e sacrosanta, venisse fatta nel momento in cui
si avessero tutti i dati che possano consentire, oggi, di esprimere
una valutazione, cosa che oggi è impossibile, c'è un'indagine del
Ministero in corso, abbiamo la possibilità o meglio quello che ci è
dato sapere è che domani al massimo, dopo domani, due tre giorni e
questa indagine si concluderà.
Ora vediamo io non lo so, riferisco quello che mi viene riportato,
però oggi è assolutamente inutile affrontare questa discussione.
Io mi chiedo, faccio un esempio banale, come si può chiedere a
un'insegnante, a una maestra, di giudicare l'alunno senza vedere
neanche il compito. Perché di questo dobbiamo trattare, io non lo
giudico l'assessore Razza a simpatia o antipatia, l'assessore Razza
mi sta anche simpatico, ho un bellissimo rapporto, ma se devo
esprimere e credo se questo autorevole Parlamento deve esprimere un
giudizio rispetto a un tema così delicato, a un tema che merita una
chiarezza importante nei confronti dei siciliani che l'attendono
per poter capire quello che realmente è successo, se qualcosa è
successo, ecco io ritengo che questa discussione non debba essere
affrontata oggi, non può assolutamente essere affrontata oggi e
affrontarla oggi e votare oggi, rappresenterebbe, mi perdoni
Presidente, un'emerita pagliacciata che non ha motivo alcuno di
esistere, per questo, signor Presidente, qualora l'Aula, sovrana
decidesse di andare avanti, non parteciperò alla votazione e
preferisco sicuramente abbandonare l'Aula perché non voglio
assolutamente compromettermi in una discussione totalmente e
assolutamente inutile rispetto a quella che dovrebbe essere,
invece, una valutazione oggettiva e non soggettiva.
Qui non dobbiamo stabilire se l'assessore Razza è bello o brutto o
se è simpatico o antipatico, qui dobbiamo stabilire se si è operato
bene o male. Che ci siano state delle criticità indubbio, e questo
lo abbiamo detto e ribadito più volte, ma credo che ne siamo tutti
coscienti che affrontiamo una situazione, sicuramente assai
difficile e assai gravosa, rispetto a quella che è la situazione in
cui ci troviamo anche questo è indubbio, però se noi oggi siamo
chiamati a esprimere il nostro parere rispetto all'operato
dell'assessore Razza e non all'assessore Razza, dobbiamo poter
essere nelle condizioni di farlo in assoluta serenità e con quelli
che sono degli elementi validi.
Sicuramente, in questo momento, noi siamo a conoscenza che c'è
un'ispezione da parte del Ministero in corso, sui giornali si legge
che a Caltanissetta non è stato rilevato nulla piuttosto che a
Enna, io non lo so, non mi posso però basare sui giornali, noi
abbiamo la necessità di basarci su dati certi, perché la Sicilia e
i siciliani meritano delle risposte certe e concrete che possano
veramente fare un'operazione trasparenza, non semplicemente uno
spot che non giova a nessuno men che meno ai siciliani.
Presidente, per questo confermo che abbandonerò l'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Lo Giudice, ieri al di là di qualche
fantasiosa ricostruzione giornalistica, alcuni Gruppi avevano
manifestato esattamente questi suoi stessi dubbi. Ci sono state una
serie di riunioni, poi in Conferenza dei Capigruppo sia il Governo
che la maggior parte dei Gruppi perché una parte dei Gruppi di
maggioranza, ma praticamente tutti i Gruppi di opposizione hanno
ritenuto che bisognasse andare avanti e il compito del Presidente
dell'Assemblea è, ovviamente, quello di obbedire alla volontà della
maggioranza dell'Aula e per cui siamo andati avanti.
Questo dubbio, però, ieri era stato segnalato da un paio di Gruppi
- anzi da due o tre, addirittura - che dicevano esattamente questo.
Alla fine delle discussioni la maggioranza ha deciso di andare
avanti e noi dobbiamo andare avanti.
Ringrazio per la cortesia del suo intervento.
E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri che non è presente in
Aula.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Mi chiedo, Presidente, se vi siete chiesti - lo chiedo
al Governo - perché siamo arrivati a presentare questa mozione pur
in un momento difficile e pieno di inquietudini come quello che
stiamo vivendo.
Mi chiedo se avete la consapevolezza della crisi che è in atto,
che si è aperta nel rapporto con la Sicilia, nel giudizio che la
Sicilia dà tra quello che voi fate e soprattutto quello che voi
dite e la percezione che di esso si ha nella società siciliana.
Pensate di risolvere questa crisi - così come sembra - con un
rimpastino per soddisfare gli appetiti di una maggioranza soltanto
interessata all'ingordigia di potere in un momento drammatico della
Sicilia piuttosto che a tranquillizzare i siciliani. Ecco perché
parliamo di inadeguatezza. Non avete la percezione di quello che
sta succedendo e - temo - di quello che purtroppo succederà.
Avete usato la paura dei cittadini con ipotesi campate in aria:
prima quella dell'esercito per le strade e poi dare messaggi di
ritorno alla normalità con fiere, concerti, perfino con l'acquisto
di cappellini e gadgets per promuovere la Sicilia come se il virus
fosse scomparso. Forse, nel vostro intimo pensavate che aveva
ragione la signora Angela da Mondello.
Poi, vi siete inventati la storiella degli immigrati che portavano
il Covid in Sicilia per mettere all'indice un ulteriore nemico da
dare in pasto all'opinione pubblica fino a dare giornalmente il
dato dei contagi con un di cui riferito al numero di immigrati
positivi, unica Regione in Italia a fare questa attività di
comunicazione.
Tutto questo senza preoccuparsi minimamente di preparare il nostro
sistema sanitario - e non mi riferisco solo a quello ospedaliero -
a quello che inevitabilmente sarebbe accaduto nei giorni
successivi.
Il virus viaggia e viaggerà tra di noi perché non avete messo in
piedi un sistema dignitoso per intercettarlo ed interromperlo. E'
questa la ragione della nostra crisi che è più grave di quella che
appare.
Siamo al disastro organizzativo. L'unico modello organizzativo
esistente è il caos organizzato sia per individuare i positivi sia
per rassicurare i cittadini che non sarebbero stati abbandonati al
loro destino, prigionieri nelle loro case senza il supporto di una
telefonata, di una mail, di una visita. Lasciati alla loro
solitudine nell'unica prospettiva di arrangiarsi come si può,
anche cercandosi una raccomandazione affinché qualcuno ti desse
ascolto. Per poi completare l'opera con la polemica sguaiata dal
momento in cui la Sicilia è stata dichiarata arancione, ovvero ad
alto rischio, perché vi siete sentiti giudicati, non per i numeri
dei malati, ma per i buchi organizzativi del sistema da voi messo
in piedi, insomma sono venuti i nodi al pettine.
Siete voi che avete fatto chiudere i ristoranti, i bar, le
attività economiche e avete provato a fare pure le vittime di
addossare la colpa al Governo nazionale per un provvedimento
punitivo di tipo politico fino al punto di annunciare un disegno di
legge che avrebbe rovesciato la responsabilità in capo al
Presidente della Regione per la decisione di quando aprire oltre a
quando chiudere, rispetto a quanto già previsto dai D.P.C.M.
Siete stati talmente ipocriti, siete ipocriti, da non riconoscere
che dal 5 novembre ad oggi, giorno in cui la Sicilia è stata
dichiarata arancione, ovvero in soli 20 giorni, ci sono stati oltre
800 morti, quattro volte quelli che ci sono stati in tutta la prima
fase, da febbraio fino ad agosto e purtroppo cresceranno ancora,
temo.
Ogni giorno la percentuale del numero dei contagiati individuati
rispetto ai ridotti numeri dei tamponati è mediamente tre punti più
alta rispetto alla media nazionale ed è la più alta - ho quasi
finito Presidente, me lo sono scritto proprio per evitare di essere
lungo - ed è tra le più alte tra le regioni meridionali. Continuano
ad esserci i ricoveri nel Pronto soccorso perché mancano le semi-
intensive e i posti letto nei reparti ordinari. Solo ieri al Civico
con la Commissione Sanità abbiamo accertato che 26 persone sono
ricoverati presso l' O.B.I. in attesa di trasferimento e sono
ricoverati da oltre 6 giorni.
La rete ospedaliera per i malati Covid è come la tela di Penelope:
di giorno si tesse e di notte si disfa. Ne sono state annunciate 4-
5 in queste settimane per poi cambiarle dopo poche ore, compresa
l'ultima quella ufficialmente comunicata il 4 novembre. Questa è la
responsabilità, quella dei ritardi, dell'approssimazione,
dell'estemporaneità, costretti a rincorrere e non a prevenire con
tutte le conseguenze che questo sta generando su tutto il sistema
di tutela della salute anche per le patologie no Covid dove si
interrompe una attività ordinaria in elezione anche in ospedali che
formalmente non sono interessati alle terapie intensive.
Vedete, il problema è che non siamo d'accordo con voi, con le
vostre decisioni - quello fa parte della politica - noi non ci
fidiamo più, questa è la vera ragione di questa mozione. Sono
sempre di più i siciliani che non si fidano più di voi. Sono certo
che anche questa seduta, piuttosto che aprire una riflessione vera
sui problemi, su come correre ai ripari, sapendo che ci saranno
ancora momenti difficili nei prossimi mesi, si concluderà con la
solita infastidita reazione di un Presidente della Regione
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, molto velocemente perché non
posso darle più tempo.
CRACOLICI. Il Presidente continuerà a recitare il copione
dell'uomo solo al comando circondato da nemici passati presenti e
futuri
PRESIDENTE. Non mi pare che stia dicendo cose importanti in questo
momento. Se fossero cose sulla sanità lo lasci che lo mettiamo a
verbale. Sono giudizi personali.
CRACOLICI. Sto parlando all'Assessore per la salute, per la
verità.
Quindi, quello che noi oggi vogliamo dire
PRESIDENTE. Lasci il documento che verrà inserito nel verbale. Tre
minuti in più non si possono dare, onorevole Cracolici. Con tutta
la bontà e con tutta la disponibilità del caso, posso dare un
minuto in più, trenta secondi in più, ma raddoppiare il tempo
onestamente non è possibile. La prego di capirmi. Mi dispiace
togliere la parola sempre, ma in certe occasioni è necessario.
E' iscritto a parlare l'onorevole Fava. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lei ci conosce e non
c'è mai alcuna forma di pregiudizio nelle valutazioni che noi qui
portiamo, però pensiamo che il compito di quest'Aula e anche di chi
le parla sia quello di esprimere giudizi. Giudizi politici su fatti
e su comportamenti.
Vorrei subito sgombrare da un equivoco questa discussione. Qui noi
non stiamo discutendo se ci siano o meno i posti Covid che sono
stati indicati dal Direttore generale. Una ispezione ministeriale
alla quale non fa riferimento questa mozione di censura che è stata
scritta e presentata assai prima e credo che questo tema, che credo
sia una verità tra noi, sia un tema necessario, perché nelle guerre
- la verità visto che è una guerra, di guerra si tratta con una
accezione bellica che vi è molto cara - la verità è una qualità
fondamentale altrimenti ci raccontiamo frottole. C'è stato un
pregiudizio forte e grave da parte del vostro Governo nei confronti
del Governo nazionale che è stato accusato di essere un untore e
noi riteniamo, invece, che vada giudicato ciò che è accaduto questa
estate non soltanto dal punto di vista della disorganizzazione del
tempo smarrito, perduto, sprecato, ma anche di alcuni segnali che
sono stati dati. E sono stati dati segnali dal punto di vista della
percezione, della rappresentazione devastanti.
E' stato ricordato e voglio ricordarlo di nuovo anch'io. C'è
un'ordinanza del 2 luglio a firma del Presidente che cito
testualmente Per i trasporti pubblici è consentita l'occupazione
del 100 per cento dei posti a sedere e in piedi in deroga
all'obbligo di stanziamento personale fissato dal DPCM dell'11
giugno .
E' chiaro che ci si assume una responsabilità grave non solo nel
fatto che questa nota rappresenta, ma anche nel segnale che questa
nota rappresenta, ma anche nel segnale che si vuole dare. Così come
io considero dei fatti gravi quelli che questa estate si sono
progressivamente accumulati con una serie di eventi che non hanno
nulla da individuare alle serate magnifiche nelle discoteche sarde:
Taormina 18 luglio, Siracusa 1 agosto, Caltagirone 5 agosto,
Castellamare 8 agosto, Polizzi 16 agosto, Noto 24 ottobre.
Io chiederei, Presidente, che lei desse una occhiata e acquisisse
magari agli atti alcune fotografie che raccontano questi eventi. In
tutte ci sono assembramenti assai pericolosi, in molte appare il
Presidente anche senza mascherina. Quali sono i segnali che noi
abbiamo deciso di dare all'opinione pubblica alla comunità
attraverso questa collezione di eventi pubblici? Qual è stato il
senso di questa estate ciarliera che si è consumata senza che
alcune necessità andassero finalmente collocate al loro posto?
Si è litigato a lungo ed inutilmente su quale ospedale dovesse
essere destinato alle cure Covid. Si sono celebrati i fasti del
signor Bertolaso pagati soltanto 1 euro e ci sfugge che cosa abbia
prodotto l'attività di questo super consulente per la Protezione
civile visto che in quello stesso periodo abbiamo avuto 50 mila
contagiati e mille morti. Ci siamo gonfiati il petto per
l'applicazione Sicilia Sicura e quanti l'hanno scaricata? Che dati
sono stati scaricati? Chi l'ha gestita? Non si sa nulla
Non si capisce la ragione per cui sia saltato un tracciamento per
5 mila persona ciascuna delle quali è diventato un potenziale
focolaio. Non c'è stata data alcuna risposta sulla ragione per cui
noi abbiamo la stessa popolazione dell'Emilia Romagna abbiamo messo
a disposizione metà dei tamponi dell'Emilia Romagna, migliaia di ex
positivi che si trovano ancora oggi in condizione di arresti
domiciliari perché non sono state fatte le telefonate e i tamponi
che erano necessari. In compenso abbiamo accorpato rapidamente e
frettolosamente dopo questa estate da cicale una serie di reparti
molti dei quali legati a terapie d'urgenza, da chemioterapie, a
chirurgia oncologica, a chirurgia vascolare.
C'è un elenco che riguarda soltanto Palermo, Signor Presidente, e
che io considero uno dei fatti che stanno dentro le ragioni di
questa mozione. Noi non potendo riconvertire o trovare altri spazi
adeguati per trattamento Covid soltanto a Palermo, all'Ospedale
Cervello chiuso l'oncologia pediatrica, chiuse le terapie post
oncologiche e la medicina nucleare, chiuso cardiologia, chiuso
ostetricia e ginecologia. Ci sono 1.500 parti al Cervello
All'ospedale Civico abbiamo chiuso malattie infettive, pneumologia,
al 50 per cento la neurochirurgia operativa, a Marsala abbiamo
chiuso la cardiologia, le sale operatorie, la medicina generale,
ortopedia, urologia; e potremmo andare avanti.
Io credo che di questo si debba rendere conto, non soltanto dei
dati che ci verranno presentati dalle indagini ministeriali e su
questo abbiamo raccolto soltanto imbarazzanti silenzi.
Non ultimo il passaggio - mi permetta, signor Presidente - su
questa vicenda del dirigente La Rocca sul quale nessuno vuole
scaricare la croce per ragioni di stile.
Però, il dirigente La Rocca ci dice due cose precise ed oggettive
- Presidente, vorrei che mi ascoltasse se è possibile -. La prima è
che alcuni manager non sono stati in condizione di poter fare il
loro lavoro, non solo stati all'altezza della funzione e della
responsabilità che avevano, non garantendo - avrebbero potuto farlo
- per colpa, colpa grave o dolo che venissero messi a disposizione
i reparti necessari alle terapie COVID. La seconda, ancora più
grave, che alcuni medici, ai quali, non a questi ma ai medici
siciliani va l'apprezzamento ed il ringraziamento nostro e di tutti
i siciliani, avrebbero addirittura manipolato o falsificato
cartelle cliniche per evitare di aprire e chiudere dei reparti
COVID.
Signor Presidente, è chiaro che, di fronte a questi comportamenti,
ci sono due conseguenze che sul piano della responsabilità vanno
applicate immediatamente: il dirigente, l'Assessore, il Presidente
della Regione a cui questi dati sono stati riferiti devono
immediatamente comunicarli alla Procura della Repubblica e quei
manager vanno immediatamente rimossi. E se tutto questo non è
accaduto vuol dire che il tema della sanità qui è stato trattato
con insostenibile leggerezza.
Concludo, Presidente. Questa è una mozione che abbiamo presentato
nei confronti dell'Assessore Razza. E' chiaro a tutti - proprio
perché qui diciamo di essere in guerra - che la mozione va letta
con un'attenzione ed un occhio di riguardo rispetto all'intera
catena di comandi che, in questi mesi, è stata al di sopra delle
operazioni.
Quindi, riteniamo che, anzitutto, il Presidente Musumeci, anche se
non è destinatario di questa mozione di censura, si debba sentire
coinvolto, chiamato in causa e nel dovere di dare risposte non su
quello che ci comunicheranno gli ispettori ministeriali, ma sulle
cose che sono accadute o che non sono accadute affatto questa
estate.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha
facoltà.
DE LUCA. Assessore Razza, lei è riuscito nell'impresa di
censurarsi da solo. E' stato censurato già da tutti. L'ha censurata
persino il Presidente Musumeci che, di fatto, l'ha dovuta
commissariare.
Non conosciamo ancora che prezzo ha avuto la salvezza della sua
poltrona. Sappiamo che, magari, non vi tireranno per la giacchetta
ma vi tireranno per il camice.
Veda, Assessore, lei è stato censurato dall'intero comparto
sanitario perché li ha chiamati eroi e li ha mandati al macello.
Li ha mandati in trincea senza dispositivi di protezione adeguati e
non curandosi di separare realmente i percorsi ordinari dai
percorsi contagiosi.
Risultato? Tantissimi medici, infermieri ed OSS - che ancora
aspettano l'incentivo della vostra finanziaria fantasma - si sono
contagiati nei reparti ordinari e, in questo momento, abbiamo
personale decimato. Solo per farvi un esempio, in questo momento al
Papardo opera un solo cardiochirurgo. Vorrei capire quanto reggerà
L'ematologia è stata compromessa ed il reparto di cardiologia è
stato flagellato.
Al personale 118 non avete fatto più un tampone dal mese di
aprile. Mancano i calzari, in alcuni casi manca persino il sapone.
Nelle ambulanze non esistono i sanificatori, ci vogliono quattro,
cinque ore per sanificare un'ambulanza. La SEUS a Catania, per
tutta Catania e provincia, ha solo due sanificatori.
L'ultima perla, poi, sono state le convenzioni con le cliniche
private che, alla prima difficoltà, chiamano il 118 ed il malato ce
lo mandano nei Pronto soccorsi un'altra volta.
Non avete concordato linee guida per coordinare il 118 con tutte
le altre forze presenti sul territorio.
Gli ospedali di Lipari, Mistretta, Petralia Sottana li avete
ridotto all'osso. C'è dovuto scappare il morto per farla venire a
Lipari. Ha fatto cento promesse ed a Lipari non si trova una
bombola d'ossigeno neanche a pagarla oro. E l'unica persona che
l'avete mandata l'avete mandata a Barcellona, forse per punirla
perché ha fatto scoprire gli altarini.
Avete creato prima a marzo dieci posti letto, non si sa con quali
anestesisti dato che l'ospedale di Barcellona in questo momento ha
in forza solo quattro anestesisti. Poi li avete fatti diventare
due, ad ottobre. Forse, a pensare male, c'erano le elezioni a
maggio, allora a marzo ne mettiamo dieci, poi li facciamo diventare
due? Non ci voglio pensare E poi, quando queste cose vengono
fuori che fate? Date la colpa ai dirigenti generali; ma i dirigenti
generali chi li ha nominati, io o lei, Assessore?
Lei è stato censurato dagli ordini professionali all'unanimità,
leggo testualmente per avere realizzato una strategia poco chiara
sulle modalità di attuazione dei tamponi fatti dai cittadini su
base volontaria . E' inefficace sia dal punto di vista
epidemiologico e in controtendenza alla strategia nazionale.
Lei è stato censurato persino da qualcuno della sua Direzione
regionale, come Stefania Monafò, che si va a dimettere proprio
perché ritiene fallimentare la sua emergenza pandemica. E' stato
censurato da tutti i cittadini siciliani perché la colpa se questa
Regione è arancione è sua, perché non ha speso niente, anzi ha
speso a fine ottobre solo 50 milioni dei 160 che il Governo
nazionale aveva attribuito alla Sicilia. E non mi venga a dire che
non li poteva spendere perché non c'era la nomina del Presidente,
perché la lettera con cui chiedevate la delega è firmata il 30
settembre, il 6 ottobre Arcuri richiede il cronoprogramma e la
gestione delle governance, gliela mandate l'8 e l'8 arriva
l'ordinanza. Vi erano stati assegnati 160 milioni Ha avuto 6 mesi
per organizzare un servizio di monitoraggio e di tracciamento
decenti
E voglio glissare sul fallimento di Sicilia Sicura e di Italia
Covid Sicilia perché siete stati bravi solo a sprecare soldi In
Veneto da mesi sono attive convenzioni con l'esercito e con le Asp,
le persone si prenotano con un app o vanno in un drive-in, si fanno
il tampone e tornano a casa; qua, invece, devi essere fortunato se
ti fanno il tampone, forse devi essere moribondo e magari devi
essere fortunato e raccomandato se ti comunicano l'esito invece di
lasciarti a casa
I posti di terapia intensiva andavano creati, però prima si doveva
creare la rete territoriale; invece, la medicina territoriale
l'avete lasciata ai margini, non avete coordinato 118, medici di
medicina generale, pediatri e avete da questo punto di vista creato
un empasse e per creare questi posti Covid avete preso i reparti
ordinari e li avete trasformati in posti Covid, avete fatto il
gioco delle tre carte.
Però, io ora mi chiedo: le patologie ordinarie come le cureremo? A
Taormina c'erano fino a due, tre giorni fa, solo 8 posti di terapia
intensiva, li avete fatti diventare 20 andando a prendere i posti
in UTIC e facendoli diventare posti Covid, però vorrei capire con
quali anestesisti li andrete a gestire.
Il piano di potenziamento che ci avete dato il 4 novembre è un
fallimento totale perché non state creando nulla, state solo
convertendo; quindi, noi ancora oggi non conosciamo il prezzo che
stiamo pagando perché lei non ci ha mai voluto dire e ha preso in
giro la Commissione Salute, servizi sociali e sanitari , il
Parlamento e l'intera Sicilia, non ci ha mai voluto dire quanti
posti Covid avete creato di terapia intensiva e di semi intensiva e
quanti ne avete riconvertiti. Non sappiamo quindi a quali patologie
stiamo rinunciando. Però, sappiamo una cosa, Assessore, che lei ci
ha insegnato come non si fa l'Assessore per la Salute.
Questa censura ha già avuto il suo obiettivo perché quest'Aula se
non fosse per i diktat del Presidente Musumeci che ha detto
Salvate il soldato Razza , la voterebbe a stragrande maggioranza.
Qualcuno lo dice ai quattro venti, qualcuno lo dice in maniera più
confidenziale, ma nessuno ha più fiducia in lei perché è mancata la
trasparenza oltre che la concretezza. E cercare di portare via la
palla, di lanciarla lontano, di dare la colpa ai dirigenti
generali, non salverà vite, Assessore Razza, semmai produrrà altre
vittime.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sammartino. Ne ha
facoltà.
SAMMARTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore
Razza, Presidente della Regione, io credo che questa mozione di
censura nei confronti dell'Assessore per la Salute oggi rappresenti
il più grande limite che questo Parlamento e che tutta la politica
insieme sta vivendo in un momento di pandemia, in un momento in cui
gran parte della Regioni del nostro Paese rincorrono l'emergenza,
noi come classe dirigente di questa Regione ci ritroviamo a parlare
sulle ipotetiche inefficienze di un Governo che ha messo in campo
delle azioni che, Assessore Razza, circa sei mesi fa io stesso da
questo podio le ho consigliato e cercato di dirle, insieme a tanti
colleghi in Aula, di non perdere quel tempo che la Sicilia aveva
magicamente conquistato nella prima fase della pandemia.
Abbiamo cercato di consigliarla nel rimodulare una rete
ospedaliera e nel potenziare una medicina territoriale che, sotto
gli occhi di tutti, già nel mese di marzo era in grande sofferenza.
Abbiamo cercato di invitarla a rivedere, con grande umiltà, alcune
scelte che lei aveva fatto in precedenza.
Lei, Assessore, è a capo dell'amministrazione sanitaria ormai da
tre anni in questa Regione. Avevamo cercato di invogliarla nel
cercare di immaginare che dopo che il paziente Covid usciva dalle
terapie intensive c'era bisogno di un ciclo di terapia, c'era
bisogno di una riabilitazione polmonare. Abbiamo cercato, in
qualche modo, di farle capire che la telemedicina e la
domiciliazione del Servizio sanitario potevano essere un
decongestionante già nella prima fase di emergenza.
Abbiamo atteso per lunghi mesi il suo lavoro, abbiamo atteso
fiduciosi, io personalmente speranzoso del fatto che la sua giovane
inesperienza potesse però, da un lato, portarla a lavorare molto,
al fianco di un comparto sanitario che sicuramente ha ottimi
professionisti in questa Regione e ha anche eccellenze che in
questo momento, sono certo, lei avrà chiamato al suo fianco per
cercare di dirimere i suoi limiti, limiti che, come ognuno di noi,
abbiamo nel non conoscere bene una materia. Ma, Assessore, questo
poteva andare bene nel momento in cui non si portava la palla, non
si portava il pallino di questa partita, il centro di una partita
più ampia, diciamocelo francamente, diciamocelo senza mezzi
termini. Una partita che ha visto la Sicilia arretrare in questi
mesi, che ha visto la Sicilia essere arrogante nei confronti del
Governo nazionale, ma soprattutto ha visto lei, assessore Razza,
essere convinto che qualunque scelta lei stesse facendo era la
scelta più giusta per il popolo siciliano.
Abbiamo accolto con grande stupore, però con un po' di orgoglio,
il grido dei medici, lasciati da soli, Assessore, sia i giovani
medici reclutati oggi nelle USCA, che la prima cosa che fanno
appena ricevono la telefonata delle aziende territoriali è andarsi
a garantire un'assicurazione extra per quello che vanno a fare, ma
soprattutto il grido anche di importanti professionisti della
comunità scientifica siciliana che l'hanno pregata di rivedere
quella scelta scellerata di svuotare i reparti ordinari per
trasformarli lentamente in reparti Covid. Si potevano fare i centri
Covid prima, così come grandi assemblee di sindaci le hanno
chiesto, si poteva evitare che pian pianino venisse smembrato il
sistema sanitario regionale che lei governa.
Oggi il risultato è che i siciliani non hanno un'offerta
sanitaria adeguata a quello che è lo standard che la nostra Regione
impone, oggi i siciliani rimangono a casa perché lei, inconsapevole
o cocciuto o - mi permetta il termine - inadeguato assolutamente al
suo ruolo, ha portato a renderli prigionieri di una semplice
procedura ordinaria, quello di uno screening. Qualunque cosa sta
avvenendo in questa Regione diventa straordinaria nelle mani
dell'incompetenza e dell'inadeguatezza che lei dimostra
quotidianamente nei confronti del comparto sanitario, a cui
dovrebbe andare il rispetto di ognuno di noi all'interno di
quest'Aula.
Io credo, Assessore, che lei non è preoccupato per questa
mozione di censura, e lo sappiamo benissimo: nessuno pensa in
quest'Aula, neanche il Presidente della Regione, che questa mozione
potrà avere un risvolto politico, però sappiamo bene il clima di
ieri - e chi ha i capelli più bianchi dei miei ieri l'ha vissuto,
insieme a noi - il clima di ieri surreale, che dimostra che lei non
ha soltanto avuto la censura dei siciliani, ma ha avuto la censura
prima di tutto della sua stessa maggioranza, di quella compagine
politica che la tiene lì al Governo, perché gli elettori vi hanno
premiato nella tornata del 2017, ma ha avuto la censura della
stragrande maggioranza di questo Parlamento, che se potesse votare
in maniera libera, aperta, senza condizionamenti di coalizioni o di
sorte, sono certo, Assessore, che non la terrebbe un secondo in più
in questa condizione. Ma io sono certo che lei da oggi apprenderà
ancora qualcosa in più e mi auguro che l'umiltà ritorni tra le
vostre corde per potere, insieme alle opposizioni, costruire un
percorso che possa riaprire un dialogo, quel dialogo che è
necessario nei momenti di difficoltà. Sbagliare è umano,
perseverare è diabolico ed a pagarne il prezzo stavolta sono i
siciliani, Assessore.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sammartino. E' iscritto a parlare
l'onorevole Di Caro. Ne ha facoltà. Ci sono con l'onorevole Di Caro
quattordici persone iscritte a parlare, se c'è qualche altro lo
dica. D'Agostino, poi ci sono altri colleghi? Sunseri, è scritto.
L'onorevole Calderone, l'onorevole pure Caronia. Se non ci sono
altri iscritti a parlare, dichiaro chiuse le iscrizioni.
DI CARO. Presidente, Governo, colleghi, vorrei provare a guardare
questa mozione di censura da un'altra prospettiva. E' la
prospettiva in cui il virus incontra il Servizio Sanitario
Regionale. Un Servizio Sanitario Regionale con un piano pandemico
regionale vecchio, datato 2009, e mai applicato.
Questo Governo non ha ereditato il miglior servizio sanitario del
mondo, per carità, ma la domanda che dovremmo farci tutti oggi è:
cosa si è fatto in questi tre anni per migliorare la qualità della
vita dei siciliani, per migliorare il Servizio Sanitario Regionale?
A nostro avviso le condizioni sono nettamente peggiorate.
Vorrei ricordare che il 27 gennaio 2020 all'ospedale San Giovanni
Di Dio di Agrigento una giornalista quarantenne, Loredana Guida, è
morta dopo 15 giorni ininterrotti di febbre a causa della malaria.
In Italia non si muore di malaria da 70 anni Il 27 gennaio 2020
una cittadina siciliana è morta di malaria, dopo 15 giorni di
febbre dentro la struttura ospedaliera.
Vogliamo parlare delle farmacie ospedaliere, delle sale d'aspetto
che sono nelle farmacie ospedaliere con le sedie, in cui dovrebbero
sedere i pazienti, piene di feci. Manca la carta igienica dentro i
servizi ospedalieri, nei CUP non esistono gli elimina code, per cui
le persone si assembrano e si trasmettono il virus. Il sistema
informativo ed informatico che dovrebbe gestire i CUP continuamente
in tilt a causare blocchi sistematici e continui. Gli ascensori,
Presidente lei è della mia stessa provincia e sa bene che
all'ospedale San Giovanni Di Dio trovare un ascensore che funzioni
è un terno al lotto, per cui una persona possibilmente malata è
costretta a farsi quattro, cinque piani a piedi e non si sa neanche
se arriva vivo dentro il reparto. Il pronto soccorso nemmeno ne
parliamo perché so che l'assessore Razza conosce bene la situazione
dei pronto soccorsi in Sicilia. La gestione dei farmaci legati ai
piani di cura per determinate patologie, esistono situazioni in cui
i pazienti che risiedono ad Agrigento sono costretti, malgrado la
loro patologia, mi riferisco a patologie di tipo per esempio
gastrointestinale ad andare a ritirare i farmaci dei piani di cura
nell'ospedale in cui sono in cura, per esempio Catania, Palermo,
con tutte le conseguenze del caso anche in piena pandemia. Questi
sono fatti, Presidente, che non hanno nulla a che vedere con
l'emergenza Covid.
Per quanto riguarda l'emergenza Covid io penso che addirittura
questa mozione di censura arrivi in ritardo perché già a
sfiduciarvi sono stati i siciliani. Andate a chiedere ai sindaci
che si interfacciano su un portale impossibile da vedere, da
gestire, confusionario, non fa capire chi è in quarantena, non fa
capire chi è stato liberato dalla quarantena. La gestione dei
tamponi, incredibile, non si riesce a tracciare nel portale.
Estreme difficoltà anche per quanto riguarda i medici. I cittadini
posti in quarantena, con la spazzatura davanti al balcone e non c'è
nessuno che passi a ritirarla. Quindi, problema su problema.
Andate a parlare con chi non riesce a sbarcare il lunario perché
duramente colpito dalla epidemia e viene a sapere che qua dentro
qualcuno si è aumentato la pensione e la buonuscita e non ha
neanche il coraggio di ammetterlo.
Si è anche parlato, Presidente, a proposito di questa mozione di
sfiducia, di una cosa inutile, inopportuna, qualcuno l'ha
apostrofata, anche, come pagliacciata. Io dico che le pagliacciate
le lasciamo fare ai pagliacci e devo dire anche che questa mozione
di sfiducia, se proprio vogliamo trovare una pecca è che arriva in
ritardo.
Qualcuno ha parlato anche di esistenza in vita. Beh, credo che il
Movimento Cinque Stelle non abbia bisogno di nessuno che certifichi
il fatto che è sempre, costantemente, accanto ai cittadini
siciliani, così come credo che non ci sia in Sicilia alcun
ufficiale di anagrafe che certifichi l'esistenza in vita di questo
Governo regionale.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Lo Curto. Ne ha
facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, Presidente della Regione, onorevoli
colleghi, Assessori mi sembra di assistere ad un dibattito, a dir
poco surreale, atteso che i numeri che ancora arrivano dalle fonti
ufficiali, attraverso cui ciascuno di noi è informato in merito
all'andamento del COVID, sembrano proprio confortare il popolo
siciliano. Sembra esserci un indice che, pian piano, scende e che
presto si attesterà sotto la famosa soglia dell'1. Questo numero
che tanto, come dire, ci fa stare in ansia ma che, se continua così
come ci fornisce la banca dati ufficiale, sembra essere presto
raggiunto nei prossimi giorni. E non può che essere il risultato di
tutte le scelte politiche e di indirizzo che il governo Musumeci e,
naturalmente, l'assessore Razza hanno posto in essere sin
dall'inizio di questa drammatica emergenza sanitaria che non ha mai
abbandonato il Paese, che non ha mai abbandonato, purtroppo, alcuna
contrada del nostro pianeta.
Mi sembra, davvero, surreale questo dibattito. Mi sembra quasi che
si voglia cercare il pretesto per perdere tempo, mentre il Governo
dovrebbe lavorare, mentre le istituzioni tutte quante dovrebbero
essere attente, unite, responsabili nel fronteggiare insieme anche
la paura dei cittadini, insieme anche la paura delle categorie
economiche che temono ulteriori lock down, che temono ulteriori
ripercussioni dall'andamento negativo, appunto, dall'andamento di
questa pandemia.
Bene, mi sembra davvero incredibile anche perché, se leggo i dati
a livello nazionale, mi rendo conto e mi rivolgo qui soprattutto ai
colleghi - mi scuso se, in questo momento do il fianco e non il
viso, il volto e lo sguardo al Governo e al Presidente
dell'Assemblea -, ma se io leggo i dati in Campania, in Emilia
Romagna, in Lazio, in Toscana dove a governare sono Giunte di
sinistra, dove certamente il centro destra non è al Governo, mi
rendo conto che questi numeri sono il doppio dei dati che arrivano
in Sicilia. Sono sempre dati ufficiali. Ma non c'è lì qualcuno che
fa la guerra al Governo e a chi in questo momento il quelle regioni
sta facendo con responsabilità il proprio dovere nei confronti
della propria popolazione, perché qui non può essere che ci sia,
come dire, quasi una incompetenza ideologica che appartiene al
centro destra e una salvezza ideologica che è propria della
sinistra o dei Cinque Stelle che, tuttavia non mi pare che
governino regioni in Italia, governano l'Italia tuttavia e nel
governare l'Italia vedo quello che vediamo tutti, ovvero le azioni
potremmo dire schizofreniche di un Governo che ogni giorno lancia
nuove idee da mettere in campo attraverso DPCM. Perché? Perché
manca di una strategia? Perché non ha una visione che dall'inizio
ha accompagnato l'emergenza e quindi le azioni attraverso cui
fronteggiarla?
Si è detto che questo giovane Assessore, quasi fosse una colpa la
giovinezza per chi ne ha fatto di questa giovinezza tra l'altro e
del ricambio generazionale quasi l'unica virtù da individuare,
l'unica, Presidente, virtù da individuare per dare responsabilità
di Governo, beh almeno diciamo che è un brillante avvocato, uno che
ha conseguito con eccellenti voti e con concorsi vinti le proprie
competenze e le proprie funzioni, a differenza di chi governa
l'Italia e non ha neanche finito il liceo e però è stato ministro
ed è attualmente ministro.
Non ne voglio fare una polemica ideologica, non si può dire che il
Covid può essere meglio fronteggiato se stiamo al Governo con la
sinistra o se stiamo al Governo con la destra; è miserevole, è
squallido, è veramente avvilente sentire ragionamenti di questo
genere che serpeggiano al di là delle parole, perché al di là delle
parole c'è qualcuno che pensa di essere più bravo di qualcun altro
che in questo momento, con estremo senso del dovere, del rispetto
delle istituzioni e prima di tutto del rispetto dei cittadini,
della loro salute e delle attività anche imprenditoriali che vanno
tutelate, e ricordo - mi ero portata una carpetta perché ho fatto
un minimo di come dire tracciamento delle informazioni e
comunicazioni che in questi mesi da quando c'è il Covid sono state
propalate da tanti - quante critiche al Governo quando era troppo
rigoroso, Musumeci che dovrebbe attenersi perché non sia la regione
arlecchino. Ecco, e quante critiche sempre, ma a cosa serve la
critica, non ho sentito una sola parola di proposta qui dentro, una
sola proposta. Assessore levati tu che mi ci metto io perché sono
non più brava di te perché mi autocelebro, ma perché ho idee
migliori delle tue, suggerimenti che tu non hai voluto ascoltare e
iniziative che non hai saputo mettere in campo.
Naturalmente respingeremo con forza, con decisione, con estremo
senso di responsabilità questa mozione di censura che, invece,
dovrebbe essere davvero, come dire, rimandata al mittente. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto. E' iscritta a parlare
l'onorevole Amata. Ne ha facoltà.
AMATA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, prima di
entrare nel merito della discussione vorrei fare una premessa: non
mi piace giocare in difesa, non mi è mai piaciuto, né nella vita,
né in politica, né tantomeno lo farò oggi anche perché ritengo che
non ci sia nulla né tantomeno qualcuno da difendere, e non mi piace
nemmeno giocare in contropiede perché sarebbe troppo facile per me
riprendere ciò che non è stato fatto nel passato sulla sanità e
dire che questo Governo lo ha ereditato.
Però, il ragionamento che oggi voglio fare in quest'Aula deve
avere una premessa perché se io devo, come dire, dare un giudizio
sull'operato dell'assessore Razza, certamente, non devo partire dai
giorni di oggi, ma c'è una data che è quella dell'11 gennaio 2019
quando lei, assessore Razza, insieme e con un lavoro condiviso con
la VI Commissione, ha ridisegnato la rete ospedaliera.
E' stato un lavoro che ripeto abbiamo fatto in sinergia e in
sintonia con la VI commissione e quindi abbiamo rivisto il sistema
dell'emergenza-urgenza, tutta l'organizzazione ospedaliera, la
riorganizzazione reti tempo dipendenti e reti assistenziali,
abbiamo dato una previsione di quelli che sarebbero stati i posti
letto, a questo chiaramente doveva poi, ed era previsto dal suo
decreto assessoriale, come dire, l'attuazione andava fatta dai
direttori generali delle varie aziende ospedaliere, policlinici,
Ircs e quant'altro con dei tempi dettati dal decreto assessoriale
ma non sfugge a nessuno, dovendo rivedere i loro rispettivi atti
aziendali, che chiaramente il sistema non è semplice, ci saranno
state ovviamente delle problematiche, quindi qualche ritardo in
qualcosa, ma anche delle resistenze da parte della politica spesso.
Fatte queste necessarie premesse entro nel merito adesso del
perché oggi siamo in quest'Aula a discutere la censura nei
confronti dell'assessore Razza. Tutto nasce da quella famosa
ordinanza del Ministero della Salute, la sera del 4 novembre.
Ricordo ancora, intanto che il 4 mattina in Commissione Sanità',
insieme all'assessore Razza, che partecipò in call conference,
abbiamo avuto con documenti alla mano e non solo a parole i dati
del potenziamento dei posti letto di terapia intensiva, semi-
intensiva e di ricovero ordinario, con due step 15 e 30 novembre.
Ricordo ancora che aleggiava nell'aria l'idea, quasi certa, anzi
lo vidi io in televisione quella mattina prima di partire per
Palermo, che la Sicilia sarebbe rimasta gialla, nel frattempo la
sera invece divenne arancione. Io non credo, collega Cracolici,
che sia stato per punire la Sicilia in quanto governata dal Centro-
destra però, certamente, il Governo nazionale qualche svista l'ha
compiuta quella sera, per esempio, qualche disattenzione, non so
come definirla, strano fu che la Campania, invece, restò gialla. Ma
comunque non ci dobbiamo appassionare dei colori dell'arcobaleno,
ma bisogna guardare avanti.
Vorrei fare ancora un passo indietro andando al mese di febbraio
e ricordo che già allora, quelli che io definì corvi profeti di
sventura andavano sostenendo che la nostra sanità non avrebbe
retto, che eravamo in affanno, che non saremmo arrivati alla fine
della pandemia, come invece poi fu, con una situazione non
drammatica per come la si presentava e questo, certamente, non è
stato grazie ai Dpcm di Conte, presidente Musumeci, ma è stato
grazie alle misure restrittive, immediatamente da lei poste in
essere; è stato grazie al lavoro certosino fatto dal Comitato
scientifico che dava le giuste indicazioni all'assessore Razza,
perché certo è vero nessuno di noi può avere conoscenza di una
situazione di questo tipo e, quindi è chiaro che abbiamo bisogno di
essere aiutati da chi ha più competenza di noi in questo senso e
ritengo che l'Assessore l'abbia fatto.
E siamo usciti, come dire, sicuramente, in maniera non
drammatica, però non ho memoria che qualcuno dell'opposizione abbia
detto a quel punto ce l'abbiamo fatta. Non è stato fatto.
Nello stesso tempo in previsione di una possibile, quasi insomma
certo ritorno dell'emergenza epidemiologica, chiaramente,
l'Assessorato ha continuato a lavorare, a programmare secondo
quelle che erano direttive da parte del Ministero della Salute,
quindi potenziando i posti letto e nello stesso tempo è stato
mandato a Roma un coronoprogramma nel mese di settembre, mi
scuserete non ricordo la data, ma nel mese di settembre; nello
stesso tempo il Presidente è stato nominato Commissario per
l'emergenza sanitaria e a ottobre ci hanno dato il via libera, per
cui voglio dire che sono i fatti a dimostrare che non c'è sta
inerzia da parte di questo Governo. Sono i fatti. Certo non va
tutto bene ma non va, certamente, tutto male per come si vuole fare
credere. Certamente, non siamo in affanno, dobbiamo dare sicurezza
ai cittadini siciliani e non lasciarli in questa condizione di
incertezza.
Certamente, assessore Razza, so che già lo sta facendo, bisogna
implementare le USCA il più possibile. Bisogna implementare e dare
indicazioni precise ai direttori generali di partire - se non
l'avessero ancora fatto - con la telemedicina e la teleassistenza
PRESIDENTE. Onorevole Amata, concluda. Già è due minuti fuori
tempo.
AMATA. Sto concludendo Presidente. A proposito di questo, per
quanto riguarda il famoso audio choc, così come è definito, ha
fatto bene il direttore generale della pianificazione strategica a
dare quell'input forte ai direttori generali perché se ieri abbiamo
fatto il 100 per cento oggi dobbiamo fare il 150 per cento per
affrontare questa emergenza e quindi giusto così.
Oggi non è il tempo delle polemiche, oggi è il tempo della
coesione. Oggi è il tempo di fare squadra nell'interesse dei
cittadini siciliani.
Per cui, Assessore, voteremo contro questa mozione di censura e
ci auguriamo che da questo momento in poi si pensi tutti
all'interesse dei cittadini siciliani. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. E' iscritta a parlare l'onorevole Marano e
successivamente l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà.
MARANO. Presidente, Governo, colleghi, presidente Musumeci, ieri
o l'altro ieri è morto un ventinovenne a Catania e ci sono ancora
gravi tanti giovani, un ventitreenne, un trentunenne, un
quarantaquattrenne misterbianchese. Il Covid non sta risparmiando
nessuno Nessuna fascia di età
I cittadini si sentono davvero abbandonati ma non lo diciamo noi
perché dobbiamo dirlo perché siamo forza di opposizione e dobbiamo
essere opposizione a tutti i costi, ma lo diciamo perché ci
arrivano decine e decine di messaggi di disperazione da parte dei
cittadini siciliani.
Oggi non voglio soltanto portare la mia voce qui dentro ma
voglio portare, appunto, la voce dei cittadini e leggerò una
lettera che mi è arrivata un paio di giorni fa.
Prima di portare la voce di questa persona che rappresenta la
voce di tutti i siciliani disperati che stanno lottando contro il
Covid vorrei dirvi anche qualche altra cosa.
Io rispetto agli ospedali, ai Covid-hospital presentai
un'interrogazione dove parlavo delle strutture dismesse, a febbraio
del 2020, quando ancora in Sicilia forse non c'era neanche un caso.
E' inutile che ci diciamo la seconda ondata, non sapevamo se
c'era, si sapeva che la seconda ondata sarebbe arrivata e che la
pandemia comunque era in una situazione davvero grave.
Vittorio Emanuele non pervenuto. Ora ci sono state le
manifestazioni qualche giorno fa a Catania, ma non perché lo dico
io ma lo dicono i medici, lo dicono le associazioni. Potevamo
intervenire in maniera programmatica, pianificando delle strategie,
non togliendo posti letto dai reparti perché non si può morire solo
di Covid, si muore anche di altre patologie.
Voglio leggervi questa lettera perché rappresenta la voce delle
persone.
Questo purtroppo è il racconto di chi sulla pelle dei propri
cari ha scoperto cosa vuol dire ammalarsi di Covid e soprattutto
ammalarsi in Sicilia: Sabato 31 ottobre mia madre di anni 77
riceveva l'amaro esito del tampone e appena comunicatagli la sua
positività contattavamo immediatamente il medico di famiglia dei
miei genitori che - trattandosi di un caso sintomatico -
prescriveva subito la terapia, come da protocolli ormai vigenti.
Da allora, né l'ASP di Siracusa, né i medici dell'USCA si sono
mai messi in contatto con mia madre o recati presso la sua
abitazione per l'opportuna visita e monitoraggio del decorso della
malattia della paziente, il che è già di per sé un fatto
gravissimo, se si considera che in primo luogo i malati di Covid
devono restare isolati in casa e lontano da tutti e in secondo
luogo che i miei genitori - è la figlia che scrive - essendo
anziani sono soggetti a rischio anche a cagione delle patologie di
cui soffrono e che pertanto andavano seguiti quotidianamente dai
medici USCA per un'opportuna tutela loro.
Nel frattempo, anche mio padre faceva privatamente il tampone e
scopriva di essere anch'egli positivo.
Così una coppia di anziani veniva lasciata sola per otto giorni
chiusa in casa, da soli, in balia di loro stessi, i miei genitori
dovevano registrare autonomamente i propri parametri vitali e
applicarsi le cure. Si provi ad immaginare con quali difficoltà ed
incertezze due persone anziane confuse dalla paura della malattia e
poco avvezzi alla tecnologia abbiano fatto tutto ciò in assoluta
solitudine .
Questa - e potrei continuare all'infinito - non è la parola di
una forza politica o di un partito di opposizione, è la voce di
centinaia e centinaia di persone.
E concludo dicendo che queste azioni che facciamo, questa
mozione depositata dalle opposizioni non è un atto che abbiamo
depositato per dimostrare di esistere, così come ha detto il
Presidente, ma è' un atto che vuole denunciare una situazione
allarmante di cui stanno soffrendo i cittadini siciliani. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho cercato in
queste ultime 48 ore il tempo per trovare una cosa che abbia
sbagliato l'assessore Razza. Ancora abbiamo i commissari che, in
questo momento, in tutti gli ospedali stanno facendo un lavoro
abbastanza certosino cercando tra le carte e le opere per mettere
alla gogna questo Governo di centro destra.
Io penso che sia un problema molto forte e sentito in tutta
Italia e che quindi metta insieme tutti, Governo di centro destra,
Governo di centro sinistra. La pandemia è forte e dobbiamo cercare
di abbatterla grazie ai nostri medici che ci stanno mettendo
l'anima per cercare di portare a compimento questo annoso lavoro.
Oggi è facile parlare e andare contro il governo Musumeci perché
in questo preciso momento vedo quanto l'assessore Razza si stia
battendo, è uno stacanovista serio, vero, lo vedo, perché io giro
in lungo e in largo anche per gli ospedali per controllare e vedere
esattamente se quello che si sta facendo, se quello che dice lo sta
veramente realizzando.
E' possibile pure che qualche direttore ci vada alla leggera
rispetto alla responsabilità che, invece, deve assumere in questi
momenti, ma non voglio giustificare, non voglio sicuramente dare
colpa a nessuno perché la pandemia è molto molto pesante e deve
essere combattuta da tutti.
Io ricordo qualche giorno fa quando, ad esempio, il Governo
nazionale e l'opposizione nazionale hanno lavorato sullo
scostamento di bilancio. Vedete, quando poi si arriva ad un certo
punto bisogna realizzare e portare a compimento quello che è il
dovere umano, che è quello che quando ci sono delle difficoltà che
interessano tutto lo Stato, là bisogna intervenire tutti per
portare beneficio alla società, quindi finisce questa diatriba tra
due formazioni che si contendono di farsi opposizione l'una con
l'altra per cercare di portare a compimento le cose.
Io voglio ricordare a chi conosce e ha conosciuto, ed è stato qui
presente in Aula nelle passate legislature, ricordo benissimo che
il Governo del 2008 e del 2012 poi, successivamente quei Governi
hanno tagliato letteralmente posti anche nelle terapie intensive,
ma io non voglio dare colpa di nessuna cosa perché in quel momento
bisognava anche recuperare delle risorse e recuperare delle cose e,
diciamo, che aguzzò l'ingegno quel Governo, e quindi ha tagliato le
spese. Perché vi ricordo che c'era un debito abbastanza grosso,
abbastanza sostanzioso, e quindi si è dovuto intervenire a
recuperare delle spese, e nella compartecipazione è aumentata la
compartecipazione che passò dal 42 al 49%.
Quindi, questo Governo, si è trovato in questi anni ad affrontare
anche questa problematica. Non è una questione di parte, ma è una
questione che interessa tutti e bisogna capire esattamente da dove
si parte e dove andare a finire. Io penso che errori ce ne siano
stati, ma questi errori partono anche dal Governo nazionale, perché
riempire le Regioni con 1000 DPCM è veramente mostruoso.
Certo, io ricordo qualche giorno fa il Sindaco di Palermo, che
voleva chiudere le scuole, che proprio le scuole su 6200 tamponi
fatti ai ragazzini delle scuole solo lo 0,7% ha avuto contagio. Lo
0,7%. Quindi aveva ragione sia il Governo nazionale che, con il
Ministro, è stata fortemente combattuta in questa scelta, ma il
Governo regionale che ha detto sì su questa cosa. Quindi ritira
l'ordinanza.
Io pure qualche giorno fa sono stato anche critico con il
Presidente quando, in occasione di una ordinanza, esce fuori la
chiusura dei bar e delle pasticcerie. Ho detto Presidente, nelle
pasticcerie prelevi il dolce e scappi'. Non penso che questo sia un
problema. Quando c'è un aiuto fra le parti, perché da questa parte,
dalla minoranza Presidente, devono arrivare proposte. Le proposte
dovete dare, no le critiche. Lasciatela l'ascia di guerra, deponete
l'ascia di guerra in campo sanitario. E' la cosa più becera che
possa esistere in un mondo civico che deve portare a compimento le
libertà dell'uomo e dei cittadini.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lentini. Ha facoltà di parlare
l'onorevole La Rocca Ruvolo.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, ogni volta che c'è un atto di
censura sembra un'accusa generalizzata su quello che è vero, non
vero, la cronostoria di un passato infinito. Oggi i siciliani
attendono risposte e, guardandoci fuori da quest'Aula, non oso
immaginare cosa stiano pensando.
Lo dico perché tutti siamo coinvolti ed ognuno di noi dovrebbe
fare la propria parte. Oggi, mi viene da fare una semplice
riflessione. Ritengo, assessore Razza, che lei abbia fatto molto,
anzi dico moltissimo, ed è chiamato a fare di più. E'chiamato a
fare di più perché le criticità sono notevoli. Non ritengo che
queste criticità dipendono dal suo agire e dalla sua azione
politica e di Governo.
Ieri, la Commissione Sanità si è spostata negli ospedali
palermitani. Ha visitato l'ospedale Civico, l'ospedale Cervello e
l'ospedale Villa Sofia.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
LA ROCCA RUVOLO. Con i colleghi siamo convenuti, avendo osservato,
di aver trovato una situazione migliore rispetto a quella che i
giornali di una settimana, dieci giorni fa definivano.
Sia all'ospedale Civico - dove sì, è vero c'erano le ventisei
persone, etc. - ma non abbiamo trovato ambulanze accalcate, non
abbiamo trovato per detta - perché sono stai, poi, i medici a
relazionare con il Direttore generale - abbiamo trovato, per quanto
possa essere tranquillo questo momento, un momento tranquillo, dove
i pazienti COVID stanno ricevendo nella nostra Regione le cure che
servono, le cure che vengono applicate sia che vivi a New York, sia
che vivi a Milano, sia che sei in Sicilia.
Questo è un dato di fatto, con l'aggiunta che, nel caso specifico,
non abbiamo assistito a pazienti che devono dividere il casco CPAP
un po' uno ed un po' un altro, perché i presidi sono disponibili
per tutti. Questo è un dato di fatto.
E' bene che i Siciliani, fuori da queste mura, fuori da queste
stanze sappiano che, purtroppo, ci si può ammalare di COVID,
purtroppo, ma che, grazie al cielo, nella propria Terra, ci si può
anche curare secondo gli strumenti messi a disposizione oggi dalla
scienza. Questo è un dato di fatto.
Altro tema importante che ieri abbiamo rilevato, e che vorrei
porre all'attenzione dell'assessore - che sono certa che, in
qualche maniera, coglierà lo stimolo a fare meglio, nel senso che,
andando all'ISMET abbiamo saputo che lì ci sono dieci ECMO.
Questi ECMO, dico, avendo la possibilità di averli anche nella
parte orientale dell'Isola - perché sappiamo perfettamente che le
cardio chirurgie ce le hanno in dotazione - mi sembra opportuno che
il paziente non venga spostato su Palermo, se può essere curato a
Catania, con questo trasferimento.
E' proprio come diceva qualche collega parlando della giovane età
ed elencando le morti, purtroppo, di giovani, ieri all'ISMET, c'è
stato detto di un paziente ventinovenne con ECMO.
Bene, il punto non è la politica, ma il punto è quella
sensibilizzazione che si è fatta nei confronti di una pandemia che
ha visto coinvolti, secondo i media e la mentalità comune, gli
anziani e non i giovani. Allora, il problema è anche e solo sulla
prevenzione.
Io non penso che il Governo, che il politico abbia responsabilità
se i giovani sono stati degli irresponsabili, se continuano a
pensare di essere una categoria franca, una categoria .. Semmai
deve passare un messaggio chiaro, che i giovani corrono gli stessi
rischi e gli stessi pericoli degli adulti, degli anziani.
E, tornando all'ECMO, voglio anche sottolineare che non mi pare
eticamente corretto che possa essere applicato a persone sotto i
sessant'anni: io li ho quasi sessant'anni, se mi dovessi ammalare e
mi dovessi vedere esclusa dall'ECMO, questa cosa non mi sta bene.
Allora le dico, Assessore, devono essere applicati i protocolli
nazionali e generali, sotto i settantacinque anni, non sotto i
sessant'anni perché questa malattia è una malattia infame. Questo è
un discorso che, secondo me, va fatto.
Ultima cosa, e chiudo, il vero tema oggi per me - lo dico da
cittadina e lo dico da Presidente della Commissione salute - è
vedere e guardare a tutte le altre patologie.
Abbiamo un tema serio, glielo pongo qui in questo momento, il tema
è una disposizione che è stata data ieri al Policlinico Giaccone:
da lunedì la terapia intensiva non è più utilizzabile, perché verrà
utilizzata per i malati COVID.
Allora, io ritengo che questa sia una cosa a cui lei, invece, in
questo caso può porre rimedio. Questo non può accadere, non
possiamo rischiare che i pazienti oncologici, io ho ricevuto una
sola lista d'attesa, ma ce ne sono tante perché, per esempio, non
ho consultato la chirurgia generale, ho consultato il maxillo
facciale. Il maxillo facciale, in questo momento, ha trentaquattro
pazienti in lista d'attesa con tumori del cavo orale.
Non è possibile che questi pazienti debbano aspettare un mese,
quaranta giorni, due mesi perché la malattia evolve, ed il paziente
potrebbe perdere la vita.
Questa è la sollecitazione che le faccio a nome della Commissione
ed a nome mio personale. Per il resto ritengo, è ovvio, che questa
censura le opposizioni, se è questo il modo di fare opposizione,
fatelo pure, questa censura va rimandata al mittente, e ritengo che
lei debba continuare a lavorare, e debba farlo con la stessa
dedizione con cui ha lavorato sin ora, con questi Direttori
generali con i quali si raccorda, deve necessariamente mettere in
campo temi grossi, come per esempio la raccolta dei rifiuti
speciali che le Asp non stanno facendo, e i Comuni, abbiamo cumuli
e cumuli di immondizia perché non stanno provvedendo. Questi sono i
temi che oggi i siciliani vogliono vedere risolti. Di questa
censura, ai siciliani, non importa assolutamente nulla.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Mangiacavallo. Ne
ha facoltà.
MANGIACAVALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi dobbiamo
far ricorso alle nostre capacità e al nostro senso di
responsabilità per creare convergenza e collaborazione tra le forze
di cui disponiamo, perché operino nella stessa direzione, anche con
osservazioni critiche, sempre utili, ma senza disperderle in
polemiche scomposte, o nella rincorsa a illusori vantaggi di parte,
a fronte di un nemico insidioso che può travolgere tutti .
Bene, colleghi, queste non sono le mie parole, ma sono le parole
di Mattarella, è un monito lanciato nei giorni scorsi che invitava
tutti a interrompere qualsiasi speculazione politica in un momento
così delicato per il nostro Paese. E' un chiaro richiamo alla
responsabilità, perché oggi come mai le parole e le azioni della
politica hanno un peso.
Al nostro Gruppo parlamentare poco importa di guardare al merito
di ciò che è stato scritto nella mozione oggi in discussione,
perché sappiamo che la mozione di censura ha un valore puramente
politico, ma nei fatti non produce alcun effetto. Al nostro Gruppo
parlamentare interessa evidenziare l'opportunità o meno che si
presenti e si discuta oggi di una mozione di censura, in questo
particolare momento storico, e in questo particolare momento di
emergenza del nostro Paese.
E' come se, non curanti del monito di Mattarella, le opposizioni
al Governo Conte presentassero e discutessero oggi una mozione di
sfiducia al ministro della Sanità Speranza, o stessa cosa facessero
in altre Regioni d'Italia, non mi risulta che in altre Regioni ci
siano mozioni di censura verso l'Assessore, in zone rosse, in
Regioni che hanno problemi diversi dal nostro, o comunque identici
al nostro, in Regioni che hanno zone arancioni.
Oggi dobbiamo chiederci, prima di ogni cosa, se sia opportuno
oggi essere qui a parlare di questo, invece che mostrare unità nel
risolvere i problemi dei siciliani, e i siciliani, dalle polemiche
che scaturiscono dalla discussione in programma oggi, sono gli
unici a perdere.
Abbiamo il dovere di evidenziare ai cittadini, agli organi di
informazione, se sia giusto sprecare, perché è quello che stiamo
facendo, una seduta d'Aula, per mettere sotto accusa un Assessore,
quando in qualsiasi caso non si avranno effetti, quando questo
Parlamento si riunisce talmente poco che dovrebbe occupare quel
tempo a produrre atti concreti per i cittadini.
Prendo ad esempio una battaglia che non va dimenticata, e che
l'opposizione dovrebbe prendere in pugno, soprattutto le forze
politiche che a Roma sono maggioranza, mi riferisco ai 600 milioni
di euro l'anno che lo Stato dovrebbe riconoscerci dai tempi della
finanziaria del 2007, quando è aumentata la nostra
compartecipazione alla spesa sanitaria, con relativi costi appunto
per un valore di 600 milioni di euro in cambio del riconoscimento
delle accise sui prodotti petroliferi, fatto mai avvenuto. Quelle
risorse, forse, oggi ci avrebbero fatto comodo.
Questa pandemia ha colto tutti di sorpresa, chi è al Governo
oggi, da Roma al più piccolo Comune, ha bisogno di un contributo
possibile, di una opposizione costruttiva e responsabile, chi non
lo fa è chi specula, chi fa opera di sciacallaggio, forse non
comprende la delicatezza e serietà del momento. Una classe politica
che usa la gestione della pandemia come arma per sollevare
polveroni e polemiche, è una classe politica che non coglie la
gravità della fase storica che stiamo vivendo.
Su quanto accaduto nei giorni scorsi, che segue comunque la
presentazione della mozione di censura, il mio Gruppo parlamentare
ha chiesto al Governo chiarezza sui dati, il minimo in nome e in
tutela dei cittadini. Gli ispettori faranno i dovuti controlli, e
se ci saranno le anomalie verranno rilevate, ma fino a quel punto,
e fino alla fine di questa fase emergenziale, quale sentenza
potremmo esprimere in questo Parlamento? Voi forse mi chiederete:
non è forse un diritto di un Gruppo di opposizione manifestare la
propria contrarietà, attraverso gli strumenti esistenti, alle
scelte politiche del Governo? Assolutamente sì. Ma il buon senso
vuole che si valuti l'opportunità di ogni azione in base al
contesto e al momento.
Per capirci: è legittimo, da parte mia, pensare che l'ombrello
che ho comprato è di cattiva qualità? E' legittimo restituirlo al
commerciante o buttarlo, ma non è in qualsiasi caso opportuno farlo
mentre mi trovo sotto la pioggia
L'assessore Razza, il governo Musumeci, non hanno bisogno dei
nostri voti: abbiamo riflettuto sul voto da esprimere oggi,
consapevoli di essere un facile bersaglio da parte di chi ci vuole
colpire a prescindere, in modo strumentale. Potremmo votare sì, e
fare la facile parte di un'opposizione sterile e vuota, ma abbiamo
deciso di non prestarci a questo, per il semplice fatto che la
politica, anche l'opposizione, non può ridursi a questo. Verrà il
giorno in cui si tirerà una linea, in cui ognuno si assumerà la
responsabilità politica delle proprie scelte nella gestione della
pandemia, in cui i cittadini premieranno o meno chi adesso è al
Governo, ma quel momento per noi non è oggi, non è adesso, in
particolare quando, solo nella giornata di ieri, hanno perso la
vita oltre cinquanta persone in Sicilia, ottocento, credo, in tutta
Italia.
I colleghi hanno presentato la mozione legittimamente, il Gruppo
parlamentare che rappresento, pur essendo convintamente un Gruppo
di minoranza, legittimamente sceglie di esprimere voto contrario a
questo atto, ripeto, non perché il governo Musumeci abbia bisogno
dei nostri voti, come ha già dimostrato con la mozione di sfiducia
votata pochi mesi fa, ma perché siamo convinti che la politica non
è un gioco, una ricerca smodata di like , in particolare in questa
fase storica, ma soprattutto perché noi rimaniamo dalla parte dei
siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Mangiacavallo. Colleghi, scusate,
siccome ci sono ancora circa sedici, diciotto iscritti a parlare,
io non posso più consentire, mi dispiace, lo sforo dei cinque
minuti, perché sennò rischiamo di non arrivare entro le venti a
finire la seduta, cosa che purtroppo è obbligatoria per i noti
problemi di coprifuoco che hanno tutti gli impiegati che devono
andare via. Lo dico soltanto come comunicazione, quindi dopo cinque
minuti materialmente il funzionario è obbligato a fare cadere la
parola.
E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Io vorrei riflettere un attimino
su quello che sta accadendo oggi nel nostro Paese. Nel giorno in
cui l'Italia si unisce, e alle Camere, sullo scostamento di
bilancio, sull'appello del Presidente della Repubblica, arriva un
voto unanime da parte del centrodestra che, sull'appello, forse
anche dell'area più moderata rappresentata dal Presidente
Berlusconi, Meloni e Salvini decidono di seguire questo appello,
donando al Paese un momento di buon senso sui temi che in quello
scostamento di bilancio decisamente, anche probabilmente con delle
proposte che possono arrivare in Parlamento, e sapete bene che
quando vogliamo, in finanziaria si arriva anche in venti minuti,
dopo trattative spesso estenuanti, a chiudere l'accordo.
Ecco, in un momento in cui, a livello nazionale, stiamo
assistendo a questa pagina di buon senso, arriviamo all'Assemblea
regionale siciliana e ci divertiamo, con davvero cattivo gusto, a
leggere pagine scritte da donne, da anziani, da giovani che,
credetemi, hanno chiamato anche me. Però è bello, io chiedo a
questo Parlamento, in questo momento, utilizzare lo spettro della
paura? Lo dico a tanti perbenisti che in questo momento accusano il
centrodestra di fare anche cattive promozioni, strumentalizzando
dei temi. E' bello utilizzare lo spettro della paura spaventando la
gente su un tema che, Presidente, riguarda l'intera umanità?
Al di là del lavoro che possa aver fatto l'assessore Razza o il
suo pari in una Regione che è stata considerata zona rossa o zona
arancione, al di là dell'appello fatto da un Direttore generale che
ha tutta la mia ammirazione, perché voglio ricordare che il
direttore Mario La Rocca era positivo al Covid, a casa sua.
Certamente non spetterà né a me né a nessuno di quest'Aula
esprimere i giudizi, ma parliamo di un Direttore generale che era a
casa positivo al Covid, ed anziché abbandonarsi a facili sensi di
responsabilità, fa un appello, fa un appello a tutti i medici, a
tutti i dirigenti, di calare i dati, di calare i dati perché il
Ministero potesse evitare di incorrere in errore.
E allora, vedete, in questo momento in cui l'opposizione agita lo
spettro della paura, il Governo si sta preoccupando di creare un
giusto bilanciamento tra la dimensione della sanità gestita
dall'assessore Razza e quella del lavoro, delle attività
produttive, delle aziende che chiudono. Da lì il senso di sgomento
certamente del Presidente della Regione rispetto a quelle facili
soluzioni che probabilmente lì sì, non avevano dato spazio alla
valutazione dei casi, lì sì che in un atteggiamento assolutamente
irresponsabile hanno visto chiudere attività, hanno visto quei bar
cacciati prima della situazione che li vedeva ridurre i posti dei
tavoli da otto a sei, a quelle attività a cui si chiedeva di
mettere in campo i dispositivi di sicurezza, a quelle attività a
cui si chiedeva di curare un sistema, giustamente, di protezione,
per poi passare a quei tavoli a quattro posti, a due posti fino ad
abituare tutti sulle scelte del Ministero, all'idea che ormai il
caffè in Sicilia è solo un caffè da asporto.
Vedete, le strumentalizzazioni sono un gioco semplice da mettere
in campo, e certamente in questo momento quello di cui meno abbiamo
di bisogno è che l'opposizione si diverta a fare questo. Oggi
coloro che vincono sono i medici, quei medici che ringrazio
assessore, e che parlano certamente bene dell'azione di questo
Governo.
PRESIDENTE. Grazie, grazie anche per la puntualità del suo
intervento onorevole esattamente di cinque minuti.
E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.
ZITO. Grazie Presidente. Veda, onorevole Figuccia che parla di
strumentalizzazioni? Sapientissimo il tempo perché tutto discopre,
diceva Talete da Mileto, ed ora noi approfondiamo, perché questo
Governo, il Governo di Nello da Militello cosa ha fatto, e
soprattutto cosa non ha fatto? E per farlo che cosa serve? Basta
andare a ricostruire le loro dichiarazioni ovviamente nei giornali,
nel tempo.
Ah e volevo premettere un'altra cosa, noi abbiamo fatto tante
proposte, che sono agli atti parlamentari, ovviamente ci sono le
mozioni, ci sono le interrogazioni, quindi sono due le cose, o non
le hanno lette, o non le hanno capite. Quindi il ruolo
istituzionale è quello di proporre, farlo. Poi, ad un certo punto
vediamo che non c'è nessuno che dà risposte, ed ovviamente si
presenta la mozione di censura. Ma durante la prima ondata, noi che
cosa avevamo, un assessore che diceva la Sicilia è pronta e
reattiva. Ecco tutte le misure adottate e previste in Sicilia.
Faremo il reperimento aggiuntivo di personale. Entro aprile 3000
nuovi posti letto . E continuava ad un certo punto, poi il 19
aprile anche qui l'exploit ecco perché le scelte fatte in Sicilia
hanno premiato . Questo durante la prima ondata.
Allora, vediamo che durante la prima ondata, vediamo che ci sono
questi posti letto che sono un po' per i nostalgici come i carri
armati di Mussolini, prendono, spuntano, poi scompaiono. Le
assunzioni le abbiamo viste, tuttora ci sono assunzioni, fanno
bandi per quaranta giorni, per due mesi, e non ci viene nessuno per
questo. Ma purtroppo forse in quel periodo l'assessore, che
parliamo di aprile - maggio, era impegnato qui nel Palazzo, perché
quello era il periodo di alcune manovre di Palazzo, appunto, perché
giustamente era in difficoltà il Presidente, aveva bisogno di
qualcuno in più in maggioranza.
Ma poi è cominciata l'estate, ovviamente un periodo più
tranquillo, non si riesce ancora a partire, nonostante già dal 30
aprile c'erano i 21 parametri su cosa si dovesse fare per stare
pronti, essere pronti alla seconda ondata, e invece che cosa si fa?
La prima legge che abbiamo fatto ovviamente è stata quella dei
super poteri, ve la ricordate quella dei super poteri? Al che io
avevo il dubbio come mai i super poteri? . Ma grazie alla chat che
è uscita di La Rocca, abbiamo capito che, ovviamente, se quelli
erano gli Avengers, ci voleva qualcuno che avesse dei super poteri
per riuscire a gestire la sanità. Quindi, che cosa facciamo?
L'unica cosa che noi vediamo è che questo Governo ha dovuto dare un
segno di esistenza in vita, perché ha cominciato a parlare di
Lampedusa, di immigrati. Perché è ovvio, le aziende non prendevano
un soldo, la finanziaria era ferma ad un palo, la sanità non si
capiva che cosa si stava facendo. Come facciamo a dimostrare che
questo Governo è vivo? Dobbiamo parlare di immigrati che,
notoriamente, perché sa bene questo Governo, è una competenza
regionale. E io qui chiedo a lei, Presidente, secondo me che
dovremmo cominciare a distribuire nei banchi del Governo anche la
Costituzione e lo Statuto siciliano.
Ma in quel periodo cosa abbiamo fatto? Qualcuno prima di me ha
parlato di quante feste ci sono state, eventi eccetera eccetera, ma
ci sono state solo due visite negli ospedali. Una fatta a Leonforte
e una fatta alla Centrale operativa del Cannizzaro. Forse se ne
dovevano fare un po' di più.
Poi, ovviamente, c'è l'ordinanza, quella sugli immigrati che è un
altro elemento per distrarre ancora di più. A Settembre si continua
posti in ospedale non . Basta polemiche. Non c'è ragione di temere
che la sanità della nostra Regione non sia in condizione di reggere
l'epidemia. Non possiamo permetterci un dopo. Stop delle attività
ambulatoriali. Vi risulta?
Ma andiamo avanti. Poi c'è, ovviamente, Ambelia, perché
quest'amore per i cavalli è un amore che nemmeno Mandrake. Poi
comincia tutto il periodo, diciamo così, delle misure stringenti.
Ora chiudiamo, ora facciamo questo, ora facciamo Nel momento in cui
arriva lo Stato e siccome loro non hanno adempiuto ai 21 parametri,
non solo ai posti letto, quando diventa zona arancione eh no, noi
siamo zona arancione. Dovremmo essere zona gialla, non capiamo. Non
capiamo perché non siamo zona gialla, allora vuol dire che non
hanno capito i 21 parametri. Probabilmente è questo il problema.
Ma a un certo punto, che cosa succede? C'è anche la favola dei
soldi, che mancano i soldi per farla, non sapendo che la Comunità
europea ha già, dai primi di febbraio, dato l'ok per riprogrammare
quei soldi, ma quei soldi non vengono riprogrammati, e tutt'ora ci
sono la sanità e le imprese che aspettano.
Ma poi c'è la dichiarazione di questa legge per riaprire tutto.
Fatto sta che, poi, qualcuno si è spaventato e questa legge per
riaprire tutto non l'ha fatta.
Concludo, Presidente
PRESIDENTE. Le tolgono la parola, glielo dico sinceramente, perché
è un fatto di obbligo. Si spegne automaticamente il microfono. Io
l'ho avvertita qualche secondo prima per questo, e lo dico a tutti
perché sarà così per tutti. Le chiedo scusa, perché è una cosa che
non mi fa piacere fare ma, bisogna farlo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Razza, i
siciliani mi chiedono e io le chiedo, ma nel piano COVID i malati
che sostano tre, quattro giorni all'interno dei corridoi degli
ospedali erano già previsti? Nel suo piano COVID le ambulanze
davanti gli ospedali erano già previste? Nel suo piano COVID i muri
di cartongesso che si alzano di notte per creare nuovi posti erano
già previsti? Nel suo piano COVID trasformare i posti ordinari di
rianimazione di un ospedale che non era incluso nel piano, erano
già previsti? Nel suo piano COVID i cittadini siciliani che stanno
venti giorni con i rifiuti all'interno delle proprie case, erano
già previsti?
Se queste cose erano già previste, lei non ha bisogno di essere
censurato. Se queste cose, invece, non erano previste, lei deve
subire la censura di quest'Aula.
PRESIDENTE. E' iscritto e parlare l'onorevole Campo. Ne ha
facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo all'inizio
di questa pandemia sognavamo tutti una regione COVID free. L'unica
Regione che, anche per condizioni geografiche, si poteva
distinguere dal resto d'Italia. E, invece, no, siamo diventati
arancione tendenti al rosso intenso, e qua è necessario individuare
le responsabilità.
Questo Governo, con un ottimismo quasi fanciullesco, si è
accollato ha iniziato a girare in Sicilia, ad andare a vedere gli
spettacolo del docufilm di Dolce e Gabbana, di Andrea Bocelli,
addirittura il Presidente, che ora non vedo, si è fatto una
fotografia con un gruppo di fans senza mascherina, come per dare il
buon esempio a tutti i Siciliani, E l'assessore Razza, chiaramente,
si è adagiato all'andazzo di questo di Governo e ha deciso di dare
i numeri, e guardate, io non mi sto rivolgendo solo agli ultimi
fatti della chat degli avangers, i vendicativi, poi dico io come si
può chiamare una chat di dirigenti sanitari i vendicativi, come se
fosse un fumetto della marvel, non so.
Comunque, il Dirigente La Rocca intimava di caricare numeri di
fantomatici posti letto, lo verificheremo, ci sono gli ispettori,
ma io voglio risalire a molto prima, al famoso 18 giugno, quando
uscì un articolo che dava chiaramente il numero dei malati, sia
all'assistenza domiciliare che ricoverati che non corrispondeva
alla verità, e mi dica assessore Razza se lei non diede i numeri in
quel periodo, io glieli ricordo, così giusto per sintetizzarli
brevemente. I 777 contagiati in isolamento domiciliare furono
verificati, in realtà erano solamente 397, no 153, praticamente il
76% in meno, perché c'era un errore sia di sfalsamento temporale
che addirittura di non controllo incrociato perché i dati venivano
caricati più di due volte dall'Asp e dall'ospedale che faceva il
tampone, in tutta la Sicilia i dati erano questi solo a Catania di
397 contagiati, in realtà ce n'erano solo 16.
Praticamente qua stiamo dando i numeri, giochiamo d'azzardo
giochiamo a sette col morto, alla roulette russa, alla tombola,
forse assessore è arrivato il momento che lei impari a giocare a
scacchi, perché sa qua bisognava lavorare di strategia, bisognava
prevedere le mosse, bisognava fare scacco in questo caso al Covid,
scacco matto al Covid, e non mettere i siciliani nei rischio più
totale di affidarsi al fato, chissà poi questi numeri quali sono
quelli veri quali sono quelli falsi, e chissà perché non sta più
funzionando nemmeno la sanità ordinaria.
Posso capire l'emergenza Covid, ma siamo arrivati al livello che
pure quello che prima era sicuro, ora non c'è più, e questo non va
bene assessore, è giusto che ognuno si assuma la responsabilità e
questa mozione di censura è giusto che noi l'abbiamo fatta, perché
la situazione è grave, molto grave, e non stiamo giocando. C'è in
ballo la salute dei cittadini, io le auguro veramente ben altri
tavoli, come disse una volta il suo Presidente, forse tavoli verdi,
visto che le piace giocare.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Campo, però non credo che avanger
significhi vendicativi, sono i super eroi forse, non sono i
vendicativi, forse però, non metto in dubbio.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non avevo
chiesto la parola però approfitto assessore per chiederle
semplicemente una cosa, la terapia iperimmune, il plasma
iperimmune, desideravo sapere se questo Governo regionale ha preso
seriamente in considerazione l'applicazione in questa nostra
Regione della terapia col plasma iperimmune, naturalmente con una
quantità di anticorpi che sia diciamo utile alla guarigione dei
pazienti affetti da Covid 19, io credo che lei abbia già preso in
considerazione, però mi chiedo se la Regine siciliana sta
organizzando in maniera adeguata le strutture che prevedono la
donazione del sangue, e credo che ce ne siano 8 già prestabilite,
però le chiedo un'attenzione particolare e creare una vera e
propria banca del plasma iperimmune, così come è stata effettuata
nella Regione Veneto, e che sta dando degli ottimi risultati per
guarire i malati di Covid.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Ha facoltà di parlare
l'onorevole Savarino, forse non c'è, l'onorevole Savarino? Ha
facoltà di parlare l'onorevole Compagnone.
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Colleghi, per favore vogliamo far parlare
l'onorevole Compagnone. Grazie.
COMPAGNONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Intanto
complimenti alla collega Schillaci, ha fatto un bell'intervento.
Io ho uno stato d'animo che vorrei trasmettervi, devo essere
sincero, anche di fastidio, di rammarico per quello che sta
avvenendo, perché vedete, certo i numeri sono gravi rispetto a
quello che è successo nella cosiddetta prima ondata, in cui in
qualche modo la Sicilia era venuta fuori benissimo, per tutta una
serie di casi, anche forse occasionali, per carità, poi giustamente
la politica al solito, tende ad acquisire i numeri positivi come
meriti e quelli negativi, succede anche questo per carità.
I numeri sono gravi, ed è grave quello che sta avvenendo, sapete
perché adesso ce lo stiamo trovando vicino, ce lo stiamo trovando a
casa, ognuno di noi avrà un amico, un parente che in qualche modo è
stato coinvolto perché è stato male, qualcuno è anche deceduto, e
questo ci mette in uno stato d'allarme di gravità, non c'è dubbio
che la situazione è grave.
Ma signori miei, cerchiamo di essere, per dirla tra virgolette,
siamo seri, voglio dire. Non può diventare tutto questo, e ci
possiamo permettere di trasformare tutto questo che è una tragedia,
una cosa serie, al solito, come spesso avviene dalle nostre parti e
in politica, in generale, come sta avvenendo sempre più
frequentemente con molta superficialità, questa sorta di bagarre
continua, di farsa continua che poi si trasforma nei giornali nei
mas media, dove tutto si impasticcia.
Ho letto stamattina la Stampa, cosa è venuto fuori? Che rispetto
a questi problemi seri, di gente che muore, di gente che sta male,
di una vera e propria tragedia, di gente che poi dall'altro canto,
come qualcuno diceva, la collega Lo Curto, di qualcuno che soffre
invece per chi ha chiuso la saracinesca, di problemi anche di
tragedie familiari, di tragedie economiche serie, tutto questo noi
lo traduciamo in supposti, intrighi politici, perché poi ci
infiliamo di mezzo a Miccichè che vuole il rimpasto della Giunta,
gli assessori, ci hanno infilato pure noi autonomisti, l'assessore
Scavone, che è mio fraterno amico, io starei tramando perché con
questa scusa del Covid di ammazzare Ruggero Razza.
Allora cambiamo, cioè facciamo diventare tutto un pasticcio, una
porcheria, scusate, in un momento così serio in cui dovremmo
sentire la responsabilità di affrontare un problema serissimo, io
mi aspetterei, io desidererei, io che ancora faccio politica, anche
se sono anziano, ma la faccio da giovane, la faccio da sognatore,
sognavo che si potesse ragionare in termini seri, portare un
discorso anche critico, ragionando sulle criticità, su quello che
non sta funzionando, per trasformarlo in proposte organizzative.
Mi piacerebbe potere parlare in quest'Aula, e lo farò caro
assessore, quando finalmente ci decideremo a discutere dell'assetto
del sistema sanitario regionale, e avrò da dire la mia su come va
meglio organizzato il sistema.
Per carità, girano troppe sciocchezze.
Scusate colleghi, non voglio offendere nessuno, ma sono per mia
cultura, sono abituato a studiare e a dire le cose con concretezza,
e a stare attento, perché nel mio mestiere quando sbagli ammazzi le
persone.
Allora si sente dire: mancano i medici, mancano gli infermieri
Signori miei, mancano i medici e gli infermieri negli ospedali
perché non si sono potuti fare i concorsi. I concorsi non si sono
potuti fare perché mancava il piano regionale sanitario.
Il Piano regionale sanitario lo ha fatto questo Governo, lo ha
fatto adesso e si stanno facendo i concorsi che occorre il tempo
per farli. I concorsi non si facevano da anni, e quindi mancano i
medici e gli infermieri negli ospedali.
Attenzione, un altro errore. In Sicilia mancano un sacco di
medici? Non è così Riapriamo e diamo la possibilità a tutti di
laurearsi, così facciamo entrare tutti gli asini
Non è così
PRESIDENTE. Onorevole Compagnone, le suono la campana da un po',
è uguale per tutti perché materialmente non si può fare.
E' iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.
Scusatemi tutti, onorevoli colleghi, ma toglierò a tutti la
parola, sennò materialmente non arriviamo a farla.
Chi grida?
Onorevole Lantieri, faccia la brava pure lei
SAVARINO. Presidente, mi scusi ero uscita un attimo.
Ho chiesto oggi alla mia assistente di stamparmi alcune
dichiarazioni degli esponenti del Governo nazionale che
facevano appello alle opposizioni perché non si utilizzasse il
Covid per scopi faziosi, politici.
Non mi aspettavo che ci fosse una mole tale di dichiarazioni
di esponenti del Governo nazionale, tale da non poterli citare
tutti.
Credo che giornata più sbagliata per mettere al voto una
mozione di censura non poteva scegliersi, visto che proprio
oggi 552 deputati hanno votato in maniera unanime alla Camera
uno scostamento di bilancio, dando una mano di aiuto concreta
al Governo Conte in un momento di difficoltà, con
un'opposizione compatta di centro-destra che ha raccolto
l'invito a creare un clima di unità nazionale.
Di questo si parla ovunque nei giornali nazionali e nelle
cronache politiche sul Covid oggi, tranne che in Sicilia,
tranne che in Sicilia in cui invece ci stiamo imbarcando
nell'ascolto di tante ovvietà, mancano i medici, ogni giorno
vediamo l'appello della Protezione civile nazionale, che
addirittura chiede l'assunzione di medici in pensione.
I medici mancano ovunque.
Mancano pure in una Terra in cui questo Governo ha fatto 9.700
assunzioni e 3.000 solo in questo periodo Covid - ma mancano -
è una figura che purtroppo manca in tutta Italia, per il numero
chiuso diceva il collega, per il numero chiuso anche delle
specializzazioni, perché è un vulnus della nostra Terra, della
nostra Terra Italia, non della nostra Terra Sicilia.
Si parla di clima di unità nazionale ovunque, tranne che in
Sicilia, perché abbiamo capito oggi - caro Assessore Razza -
dove è stata la lesa maestà.
La lesa maestà è stata questa estate dire al Ministro
Lamorgese che i luoghi in cui venivano ammucchiati -
perdonatemi il termine, terribile, ma reale - gli immigrati che
arrivavano in Sicilia a Lampedusa, come a Porto Empedocle, come
in altre realtà, erano dei luoghi a rischio di commistione
Covid.
E chi come me c'è stato, e ne ha sentito il tanfo sa, ne ha
visto con gli occhi le disumane condizioni, quanto questo fosse
reale e questa lesa maestà che si è permesso di fare il
Presidente Musumeci a tutela, non solo dei siciliani, ma anche
di questi uomini, donne, bambini che attraversavano il mare per
trovare un momento di speranza nella nostra Terra e rischiavano
la commistione col Covid, quindi a tutela loro. Ebbene questo
stesso rimprovero a Lamorgese è venuto da un esponente che io
stimo molto della sinistra, che è l'ex ministro Minniti, l'ex
ministro degli interni Minniti, ha fatto lo stesso identico
rimprovero del Presidente Musumeci, nessuna lesa maestà, ma un
errore di gestione grave che ha messo a rischio le vite umane.
Seconda lesa maestà ora, ne hanno parlato i colleghi alcuni
prima di me, l'avere lamentato la coloritura arancione della
Sicilia. Per carità, nessuno di noi immagina che le restrizioni
non potessero starci, siamo in un momento di epidemia mondiale,
addirittura in alcune realtà il Presidente Musumeci ha promosso
restrizioni ancora maggiori creando delle zone rosse
circoscritte, ma il punto è che altre Regioni non avevano avuto
le stesse condizioni e gli stessi trattamenti.
Lo stesso ministro Speranza la stessa sera ha detto qualche
cosa non va. I conti non tornano sui dati e, a distanza di 48
ore, ha corretto il tiro. Se questa è lesa maestà - e ho chiuso
- mi dispiace ma io la chiamo
PRESIDENTE. Chiudo, perché, ripeto, mi dispiace, ma quando
finisce il tempo si chiude il microfono.
Ha chiesto di parlare l'onorevole D'Agostino. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
dibattito era assolutamente indispensabile e noi d'Italia Viva
lo abbiamo richiesto con una lettera che abbiamo inoltrato a
lei, signor Presidente dell'Assemblea, e nonostante le
sensibilità diverse, in questo caso Viva la Libertà, che ci
sono all'interno di questo Gruppo, mi accingo a spiegare per
quale motivo non condividiamo la mozione di sfiducia, che però
siamo ovviamente costretti a discutere, perché comunque il
dibattito va fatto.
Oggi serve dibattere signor Presidente, perché bisogna capire
dove si va, bisogna capire che sta succedendo, anzi forse
sarebbe opportuno, considerata questa emergenza,
calendarizzarne una al mese, per capire meglio ed essere più
puntualmente informati. Ma la sfiducia, la censura, signor
Presidente, non la capisco. Dove porta? In questo momento poi
Giusto sul Covid
Sembra assolutamente un dibattito giusto, ma con un voto
sbagliato, e questa non è una cosa che possiamo accettare a
cuor leggero, perché sembra volersi anche scrollare di dosso
delle responsabilità che, signor Presidente, sono di tutti in
questo Paese, non soltanto la Sicilia, siamo in Italia
E allora vogliamo vedere che abbiamo da criminalizzare un
Presidente della Regione, un assessore alla sanità, e ci
dimentichiamo che ci sono ministri e capi di Governo che
possono avere probabilmente responsabilità addirittura
maggiori? Conte, nei giorni scorsi, ha chiesto scusa a tutta
l'Italia per aver commesso errori. Lo vogliamo sfiduciare a
Conte? Facciamo cose di questo tipo? Andiamo al dunque. Il
problema è nato dalla zona arancione. La zona arancione per la
quale a questo punto cosa facciamo? Sfiduciamo tutti i
Presidenti di Regione che sono arancioni o rossi?
Certo, il Presidente Musumeci ha sbagliato a contestare quella
zona arancione, per sede istituzionale per primo avrebbe fatto
meglio a stare in silenzio. Così come Razza avrà commesso degli
errori, anzi ne ha commessi tanti errori Razza, direttori
generali che si sono dimostrati non tutti all'altezza, i
primari gelosi, i medici codardi, le USCA inaffidabili, i
domicili a singhiozzo, la gente abbandonata, questa cosa non va
assolutamente bene assessore, ma io ho visto uno sforzo corale
del sistema sanitario che ha reagito a questa pandemia, si è
attrezzato e ha dato delle risposte.
Teniamole in conto queste cose, forse le cose positive sono
più delle cose negative, che pure ci sono. Certo, è mancata una
organizzazione pronta e reattiva, questo piano sanitario
pandemico forse non era assolutamente nelle corde dei
dirigenti, il tracciamento è stato deludente, le cure
domiciliari sono stati deludenti, gli assistenti positivi a
casa sono, lo ripeto, abbandonati, e la medicina territoriale
abbiamo dimostrato che ha avuto tante, tante carenze. Ma le
dinamiche ospedaliere ci sono state e quando si parla qui di
conversione. Perché cosa si doveva fare se non convertire gli
ospedali in ospedali Covid? Volevamo davvero pensare di
costruire ospedali nuovi? Con quali medici? Ce li poniamo i
ragionamenti che ci stanno dietro per l'organizzazione di nuove
strutture.
Io non entro nel merito dell'intervento che ha fatto il direttore
generale La Rocca, che secondo me nulla ha detto di così grave. Ma
una cosa ha detto in una intervista. Ci sono stati medici e
direttori generali che non hanno risposto all'appello, e su questo
Assessore bisogna essere chiari ed inflessibili, perché se ci sono
responsabilità di medici e direttori generali ci aspettiamo che ci
siano i provvedimenti disciplinari, e pure le denunce alla Procura
della Repubblica.
Ma le forze di opposizione dei miei colleghi hanno invocato gli
ispettori. Questi ispettori sono arrivati. Aspettiamo il lavoro di
questi ispettori per capire se effettivamente questi posti letto ci
sono o non ci sono. Perché di questo parliamo. Se gli ospedali sono
attrezzati e se sono in condizione di dare una risposta oppure no.
Oppure vogliamo qualunquisticamente fare l'elenco dei colpevoli. E'
un elenco lungo Signor Presidente dell'Assemblea. Un elenco molto
lungo che parte dal Presidente del Consiglio, che parte da almeno 7
o 8 Ministri interessati, e riguarda tutti i Presidenti della
Regione. Io direi di sfiduciarli tutti, di colpevolizzarli tutti, e
così abbiamo risolto il problema del Covid. Oppure è stato un
errore di Musumeci avere aperto al turismo? E' stato un errore di
La Galla avere aperto le scuole? E' stato un errore di Falcone non
avere gestito i mezzi di trasporto? Oppure tutto questo è successo
in tutta Italia e tutto allo stesso modo.
Allora se così è, assessore Razza a lei si possa addirittura
imputare la morte dei siciliani. E' una cosa veramente che non si
può sentire. Siamo un'unica istituzione, ritroviamoci come
istituzione Signor Presidente, perché non possiamo dare la
percezione negativa alle persone di limiti anche istituzionali.
Questo non va bene. Tanti segnali positivi ci sono stati, che
dobbiamo apprezzare. Dò dei consigli all'Assessore: le Usca che
almeno rispondano al telefono ..
PRESIDENTE. Grazie, onorevole D'Agostino. Ha facoltà di parlare
l'onorevole Zafarana. Vi avverto 30 secondi prima, proprio per
evitare che si interrompa, però è diventato automatico. Lei ha
ragione però purtroppo siccome ormai ci sono dei tempi che dobbiamo
rispettare. Però, in ogni caso, tutte queste frasi lasciate a metà,
se voi date agli Uffici la conclusione li mettiamo nel verbale. Se
fosse possibile.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi purtroppo in
questa Aula si sta recitando soltanto l'ultimo atto di una tragedia
che stiamo vivendo tutti, e non penso di usare una parola a
sproposito, dal febbraio scorso fino ad oggi. Ed è probabilmente
tardiva, sì, ma nei contenuti, nelle indicazioni, negli argomenti è
semplicemente la semplificazione plastica del sentire che c'è
all'esterno di questo Palazzo, e lo stiamo riportando lì dove ci
sono i rappresentanti dei cittadini, cioè il Parlamento.
Quindi, nulla di scandaloso, nulla da contestare da parte di
questa maggioranza, perché se le opposizioni hanno il diritto e il
dovere di raccogliere il malcontento, il disagio, lo sconforto, la
confusione, il dolore che lo portano qua è sacrosanto, e io lo
rivendico. Noi abbiamo avuto mesi, abbiamo avuto la fortuna di
potere avere un vantaggio non meritato, non sfruttato.
Assessore, due cose la Regione doveva fare. Per chi ha i soldi ha
pensato Roma a dare finanziamenti per i posti letto in terapia
intensiva, a dare risorse per i premi al personale ospedaliero, che
non sono arrivate, a dare risorse per nuove assunzioni ha pensato
lo Stato. Ancorché stanziate, erano utilizzabili, anche se non
materialmente nei conti e nelle casse della Regione. Pertanto,
questo ritardo è inaccettabile. Voi due cose dovevate fare: il
tracciamento e l'individuazione di posti letto in terapia intensiva
veri. Veri cosa vuol dire? Con personale, vuol dire con rianimatori
ed anestesisti, vuol dire con respiratori e materiale idoneo.
Invece, qui purtroppo il mio Gruppo parlamentare ha dovuto fare da
mesi operazione verità, dicendo e chiedendo una sola domanda che fa
il paio con quella posta al Presidente Musumeci, domande alle quali
noi non troviamo risposta, e non ce l'abbiamo noi, ma non ce
l'hanno fuori neanche i cittadini siciliani.
Quanti sono veramente i posti letto di terapia intensiva?
E se il Presidente della Regione, invece, si è preso l'aumento
della pensione e della buonuscita.
Sono domande insolute che non hanno risposta oggi ed il pendant fa
impressione.
Io dico una cosa: dei dati della sanità hanno già
approfonditamente discusso i miei colleghi, argomentato, detto ed
informato con numeri agghiaccianti.
Io voglio dire quello che sta succedendo fuori perché, non avendo
fatto il tracciamento, i sindaci, poveri, i sindaci si son dovuti
trovare a dover chiudere le scuole.
Chiudere le scuole vuol dire che se l'ASP non ti permette di avere
dati certi la serenità di un tracciamento contemporaneo, non a
venti giorni di distanza sapere che c'era stato un bambino positivo
e non sapere gli esiti della diffusione, cosa vuol dire? Che le
famiglie sono gravate, che le donne, gli uomini, i padri e le madri
non possono andare a scuola, si devono organizzare con gli aiuti.
Non è che tutti abbiamo gli aiuti e possiamo permetterci baby
sitter e tate?
E le imprese? Le imprese sono state chiuse perché? Perché c'è
stata una confusione, un essere ondivaghi.
Io ricordo - nessuno mi pare ne ha parlato, una cosa che mi ha
sconvolta - l'aver portato qui il 23 ottobre, da parte del
Presidente Musumeci, quando gli si chiedeva di riferire sulla
pandemia, un testo di legge magico.
Ed era forse lì dove si estrinsecavano tutti i suoi super poteri.
Sulla scorta della provincia autonoma di Bolzano noi chiederemo
deroghe, ma non a maggio, deroghe per le aperture e chiusure, non a
maggio, non a marzo, quando ancora qui in Sicilia i numeri erano
veramente e fortunatamente bassi, il 25 ottobre.
Cosa vuol dire? Non avere la concezione di quello che sta
succedendo e non avere l'idea, non aver parlato mai con un
imprenditore che ti dice io sto ricevendo quello che sto ricevendo
dagli aiuti e dai ristori 1 bis ter ma questa Regione non mi sta
aiutando .
2.500 euro di super bonus che sono stati considerati un'elemosina,
non siamo riusciti a coprire il fabbisogno e le necessità di
nessuno.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha
facoltà.
GALLUZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo in piena
emergenza ed in piena emergenza viene instaurato, in quest'Aula, un
dibattito su una mozione di censura proprio all'assessore per la
salute.
Io sono certo che, come siamo andati avanti con la prima parte
della cosiddetta prima ondata , a breve e tra qualche mese
usciremo da questa crisi sanitaria. E ne usciremo perché - al di là
di tutte le difficoltà dove si trova tutta l'Italia - la Sicilia
sta tenendo testa alla crisi sanitaria - ripeto - sanitaria.
E su questo non mi voglio dilungare, perché la fiducia
nell'operato di questo Governo e nell'Assessore Razza non è
assolutamente messa in discussione dal sottoscritto e da noi.
Ma voglio dire qualcosa al partito democratico ed al Movimento 5
Stelle.
Le crisi pandemiche e le grandi crisi mondiali non lasciano fuori
nessuno e se, oggi, si continua in quest'Aula a dire questo è
l'epilogo , questo non è l'epilogo, questo è solo ed esclusivamente
un momento per discutere della questione sanitaria siciliana ma, a
breve - e lo dico, ripeto, a chi ha la responsabilità ed il Governo
di questa Nazione, avremo la grande crisi economica e lì non c'è
sistema che tiene, se non vi sono provvedimenti forti e cure da
cavallo.
E mi sa che qualcuno vuole distogliere in questo momento la
grande attenzione puntando sulle Regioni e sui sistemi sanitari per
non dire ciò che c'è fuori.
Sento ripetere Noi siamo qui a ripetere ciò che c'è fuori'. Ciò
che c'è fuori, ancor di più della percezione della mancanza di
cure, che non vi è in questa Regione, c'è la crisi economica che
galoppa e la Sicilia, signor Presidente, purtroppo, per via della
sua storia e per via di tutto quello che è stato il passato e per
le scelte che sono state effettuate, sarà purtroppo una delle prime
Regioni a patire tutto questo. Beh, in quel giorno io non sarò qui
a fare le mozioni contro il Partito Democratico o il Movimento
Cinque Stelle, che hanno la responsabilità di risolvere la crisi
economica, quel giorno io ascolterò il messaggio del Presidente
Mattarella e ci uniremo, così come il centrodestra sta dando in
Italia segno, che ci uniremo sotto il segno dell'unità nazionale,
quel giorno noi non faremo quello che in quest'Aula sta accadendo.
Quindi, non vi macchiate di questo peccato originale e vi invito
semplicemente alla ricomposizione di quello che è il messaggio del
Presidente della Repubblica, ritirate questa mozione, abbiate il
buon senso di dire Ok, ci siamo sfogati, abbiamo detto questo e
quell'altro, abbiamo fatto anche la nostra parte', ma adesso fatela
veramente la vostra parte, come noi vogliamo fare la nostra parte.
PRESIDENTE. Le iscrizioni sono chiuse, perché ora si è iscritto
pure l'onorevole Catalfamo, ma basta, non ce ne sono altri perché
se no non ce la facciamo, per favore. E' iscritta a parlare
l'onorevole Damante. Ne ha facoltà.
DAMANTE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Presidente
della Regione è il governatore della Regione siciliana, con i suoi
Assessori e la sua Giunta e il suo Assessore per la Salute ed è
chiamato non ad assistere, ma a mettere in atto azioni e interventi
tali da permettere alla nostra Terra di affrontare l'emergenza
sanitaria, sociale ed economica che ci sta colpendo per la seconda
volta.
A voi è dato il compito, l'onere e l'onore di affrontare e
governare questo processo, anche se da voi non dipende. In poche
parole, non ne avete scuse, la responsabilità l'avete tutta. Io mi
chiedo e lo chiedo anche ai colleghi qui presenti in Parlamento
come fa un governo a definirsi tale se non ha pianificato azioni ed
interventi da mettere in campo senza prevedere in tempo e al
contempo misure di controllo e monitoraggio per verificare la reale
attuazione di ciò che ha programmato e degli obiettivi che si è
prefissato, non dico tutti, ma almeno in parte.
Non abbiamo mai chiesto altro, noi rappresentanti dei siciliani
e i siciliani stessi, non abbiamo chiesto né miracoli, né effetti o
giochi straordinari, ma solo azioni e atti di indirizzo chiari, di
governo e invece abbiamo visto ed abbiamo assistito ad atti
improvvisati, mediocri il più delle volte e anche privi di
fondamento e non mi riferisco solo all'audio ascoltato del
Direttore generale del dipartimento alla pianificazione strategica.
Forse l'improvvisazione la potevamo giustificare a marzo, all'epoca
della prima ondata, ma non oggi, tutti sapevamo della seconda
ondata e che sarebbe stata anche più aggressiva e forte e lo
sapevamo che si sarebbe verificata ad ottobre e quando parlo di
mediocrità e mancanza di atti di governo, mi riferisco a molte
vostre performance che ho visto in quest'anno ma soprattutto al
vostro piano di emergenza Covid presentato il 3 novembre, a mio
avviso improvvisato.
Lo sottolineo perché, per esempio, a Gela avete previsto,
nell'ospedale Vittorio Emanuele otto posti letto di terapia
intensiva dedicati al Covid.
Ma come? Io mi sono chiesta, e se lo sono chiesti tutti i
gelesi: come è possibile attivare otto posti di terapia intensiva
dedicata Covid, quando sulla carta Gela ha solo otto posti di
terapia intensiva? Anzi, tecnicamente ne ha quattro più quattro, mi
dicono i tecnici, nonostante il tre luglio è stato approvato e
pubblicato il decreto di riordino che prevedeva per Gela dodici
posti letto di terapia intensiva, perché l'ospedale di Gela
dovrebbe continuare, almeno sulla carta, le sue funzioni.
Quindi, otto posti dedicati Covid, e quattro, mi pare che erano
pure stanziate delle somme, eppure ad oggi quei quattro posti in
più non ci sono, perché non sono stati né impegnati né spesi quei
soldi, e l'ampliamento ancora non c'è stato.
La cosa più strana e più anomala è che si doveva far fronte a
queste esigenze con solo otto medici specialisti rianimatori
anestesisti. Oggi sono sette, perché uno è positivo al Covid-19, e
l'assessore per la salute questo lo doveva anche contemplare
perché, essendo in piena emergenza, potevano anche ammalarsi,
quindi devono far fronte a otto posti Covid, ai posti di
rianimazione.
Il direttore generale ci ha pure detto che ha improvvisato
quattro posti di rianimazione nelle cosiddette sale di risveglio
di fronte alle sale operatorie. Sette medici che devono fare
terapia intensiva Covid, terapia intensiva normale, anestesisti,
perché gli interventi potrebbero anche accadere, anche un semplice
parto, nonché i servizi del 118 ; ma come è possibile, io mi
chiedo?
In pratica, sulla carta, sono stati attivati i posti, ma non è
stato attivato il personale, destinando la struttura a collassare,
senza nessuna considerazione, soprattutto per quel personale
medico, sanitario e parasanitario tutto, che per primi affrontano i
disagi, a cui tutti noi abbiamo chiesto sacrifici, in primis voi.
Non basta più dare e rivolgere a loro i ringraziamenti
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Tancredi. Ne ha
facoltà.
TANCREDI. Grazie, signor Presidente. Onorevoli colleghi,
cittadini che ci ascoltano, debbo dire che la discussione che si
sta svolgendo in Aula spesso ha assunto dei toni che per me sono
quasi surreali, e spiego perché. A me piacciono i numeri, quelli
spesso e volentieri smentiscono quello che viene detto, in maniera
spesso anche strumentale. Cito un articolo: come voi sapete, di
solito i dati ISTAT arrivano in media con un paio d'anni di ritardo
su base nazionale. Quelli del 2017, per esempio, ci dicono che tra
il Sud e il Nord Italia c'è un divario enorme di risorse, in
particolare la Sicilia, in media, riceve per ogni singolo cittadino
circa trecento euro in meno per la salute, quindi l'assunto qual è?
Che un cittadino siciliano ha assegnato dallo Stato una somma di
circa trecento euro in meno a fronte, per esempio, di uno della
Valle d'Aosta, parliamo di 2100 euro contro 1738 circa. Già è un
dato che stride molto con quello che sto ascoltando da un po' di
tempo qui dallo scranno, perché mi sarebbe piaciuto sentire anche
delle rivendicazioni di un certo tipo, anche con forza dire ma
come mai fino al 2017 noi abbiamo perso tanta energia nel
rivendicare queste motivazioni, nel rivendicare perché la Sicilia,
un cittadino siciliano, ha meno diritti di uno della Valle
d'Aosta?
Poi, siccome parliamo della censura all'assessore per la salute,
viene incontro un articolo che riporta che rispetto ai dati del
2019 noi che siamo in rientro sanitario, alla Regione siciliana
sono stati assegnati 400 milioni in più, perché in base ai
parametri precedenti si è riusciti a rientrare sui parametri, si è
riusciti a migliorare il servizio e quindi la cosa stride
moltissimo con l'accusa - perché di questo stiamo parlando, è
un'accusa.
Ora io non voglio fare il difensore dell'assessore Razza perché
non ne ha bisogno, talaltro è un valente giurista e saprà
sicuramente portare argomentazioni adeguate, ma i numeri
smentiscono questa teoria.
E poi l'altro dato che secondo me è paradossale perché ho
scoperto stasera che la Sicilia è in un mondo fantastico dove non
c'è la pandemia è quasi passata, dobbiamo guardare ad altro, perché
da come parlate è come se noi avessimo già superato questo problema
e, quindi, dobbiamo assolutamente trovare le condizioni perché
questo non accada ancora. Ma mi sembra che c'è un pianeta in
difficoltà, e noi abbiamo perso due settimane - due e lo devono
sapere i cittadini e i colleghi che ci ascoltano, di tutte le forze
politiche, a casa - che abbiamo perso due settimane di tempo su una
mozione che in questo momento dai numeri è smentita.
Tra l'altro non abbiamo nemmeno i famosi dati degli ispettori
che sono arrivati. Sono curioso, di vederli e nel caso dovessero
essere negativi ne prenderemo atto, ma oggi non ci sono.
Quindi, stiamo facendo una discussione basata su un'ipotesi.
Ognuno di noi fa, come se fossimo al bar, ma non è accettabile che
nel Parlamento siciliano si prepara una mozione di censura verso
chiunque, non Razza, può essere una mozione verso qualunque
assessore ma verso l'operato di chiunque in questa Regione su
numeri che non conosciamo.
Il mio capogruppo ha detto che era una mozione inopportuna io lo
penso con forza e credo che dovremmo più tardi, magari, passare
subito a qualcosa di concreto. Io tra l'altro, signor Presidente,
ho preparato un ordine del giorno che riguarda la possibilità di
somministrare dei protocolli di cura adeguata tramite i medici di
base perché secondo me dobbiamo cominciare a ragionare su quello
che si può fare e non fare delle accuse che in questo momento, lo
ripeto, non hanno un numero che mettano in croce questo tipo di
attività, anzi dicono altro.
PRESIDENTE. Sono rimasti gli interventi degli onorevoli Caronia,
Assenza, Catalfamo, Aricò e Calderone. Trattandosi tutti deputati
di maggioranza vorrei pregarli, noi per le ore 19.00 dobbiamo dare
la parola all'assessore Razza che, immagino, almeno una mezz'oretta
di tempo se la prenderà e comunque al Governo, non so a chi, per
cui per favore più veloci possibile.
E' iscritta a parlare l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà.
CARONIA. Grazie Presidente Micciché, proprio per alleggerire in
termini, come dire, di tempo lo svolgimento del dibattito e dare la
possibilità all'assessore di poter fare il suo intervento sarò
brevissima.
Due considerazioni mi hanno spinto, oggi, a voler parlare da
questo pulpito: la prima, un ringraziamento nei confronti del
personale medico e non medico che con grande senso di
professionalità, senso di umanità e coraggio sta affrontando una
pandemia di cui non conosciamo i contorni e che sicuramente fa
paura a tutti.
E' chiaro che io mi aspetto, e sono certa anche a seguito delle
interlocuzioni fatte con l'assessore Razza di cui conosco la
sensibilità in merito a questo tema che a brevissimo, poiché è
stata volontà del Parlamento e del Governo, verrà erogata la somma
che in maniera, come dire, anche simbolica abbiamo, destinato
durante la finanziaria, a questo personale che, oggi, si ritrova a
dover lottare con la morte, e purtroppo, come dire, front-office di
questa grande tragedia.
Io desideravo fare anche un'altra considerazione, un sommesso
invito al Presidente della Regione: Presidente Musumeci, io ritengo
che in queste ore il Parlamento siciliano nelle sue diramazioni a
partire dalle Commissioni Parlamentari competenti, nonché in
quest'Aula stiamo affrontando e siamo chiamati ad esprimere una
valutazione in merito alla criticità della sanità siciliana che,
certamente, non è ascrivibile all'operato dell'assessore Razza né,
tanto meno, al Governo che lei rappresenta.
Ma è pur vero che le criticità, che questa pandemia ha
comportato, hanno fatto emergere in maniera violenta quelli che
sono gli aspetti più critici di uno tsunami che ha coinvolto e
travolto la nostra Isola.
Però, Presidente, accoratamente glielo dico, è un appello che
faccio a lei affinché tutti, lei compreso, possiamo adoperare un
maggiore senso di responsabilità perché non servono le pagelle dei
buoni e dei cattivi, né stabilire chi è formica e chi è cicala. A
noi serve che un Governo unito porti avanti ciò che sta facendo. A
noi serve che tutti si faccia un'operazione di grande compattezza,
e mi permetta di dire che questo Parlamento, dalla pandemia in poi
- lo faceva anche prima - ma durante la pandemia ha esercitato in
maniera incessante un'attività parlamentare a sostegno delle
iniziative del Governo ma che riguardano le iniziative che ci
vengono dalla gente.
Quindi, il mio è un accorato appello, assolutamente, questo,
spero, che lo accolga affinché ci sia maggiore cautezza e,
soprattutto, una sensibilità al fatto che il dibattito non è un
disvalore, ma a volte diventa la grande forza per dare risposte ai
siciliani.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Caronia, grazie anche per la difesa
del Parlamento anche se non mi sembra che il Presidente abbia detto
nulla che possa essere considerato offensivo per noi. Anzi. E,
comunque, i rapporti che ci sono col Presidente sono rapporti che
sono proprio i rapporti istituzionali che ci devono essere, cosa di
cui io sono assolutamente grato al Presidente, cosa di cui sono
assolutamente responsabile. Grazie comunque.
E' iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lo hanno già
detto in tanti ma è giusto dirlo. Diciamoci la verità, presentare
oggi questa mozione di censura non esiste - che tutti sappiamo
comunque non avere, poi, alcuna conseguenza pratica dal punto di
vista del Regolamento assembleare - mentre si è sul fronte e sul
fronte si contano i feriti ed i caduti, credo che non sia stata una
trovata, assolutamente, rispettosa della situazione in cui versa la
Sicilia e i siciliani oggi, tant'è.
Però, diciamolo, è l'unica regione d'Italia in cui ciò è
avvenuto.
Al Parlamento nazionale, dove credo che non vi sia un clima
idilliaco tra maggioranza e opposizione, anzi tutt'altro, nessuno
si è sognato di fare una mossa del genere. Credo che non stiamo
scrivendo una bella pagina per la Sicilia.
Detto questo, che dire. Io ho ascoltato con attenzione
l'onorevole Lupo perché l'onorevole Lupo ha parlato a nome dei
presentatori della mozione ed ha cercato di ricostruire i grandi
addebiti da muovere all'assessore Razza - tralasciando, per carità
di patria, alcuni riferimenti che Razza dovrebbe curare anche la
manutenzione dell'ascensore dell'ospedale, perché anche di questo
gli si è addossato del singolo ascensore che non funziona, o del
reparto di vattelapesca che chissà com'è è risultato sguarnito -
tornando ai principi essenziali, che cosa si è addebitato? Quelli
che sono dei dati obiettivi, cioè un aumento dei positivi in
Sicilia, un aumento dei morti in Sicilia, la dichiarazione della
zona arancione, la reazione che sarebbe stata scomposta rispetto a
questa dichiarazione e il problema della puntualità sulle risposte
ai tamponi.
L'aumento dei positivi e l'aumento, purtroppo conseguente, anche
dei decessi credo che non sia un dato solo siciliano, ma sia un
dato di tutto il mondo, in questo momento, e in proporzione alla
popolazione e in proporzione allo screening i dati siciliani sono
sempre tra i migliori fra le regioni italiane C'è poco da scuotere
la testa, perché poi la matematica, le proporzioni e i rapporti
sono, o dovrebbero essere, patrimonio di tutti; che le zone
arancione e le zone gialle la prima coloritura diciamo così
organizzata dal Governo Conte sia stata infelice, lo dimostrano i
fatti se è vero come è vero che dopo appena quarantotto ore questa
colorazione è già cambiata in senso veramente clamoroso, perché la
dichiarazione della zona arancione è
Quindi, che la Sicilia abbia chiesto conto e ragione su dei dati
che in quel momento risalivano a parecchi giorni prima e che poi
subito dopo comunque vi è stata un'inversione di tendenza che io
spero che possano portare da qui al 3 dicembre ad un cambio di
colorazione, non come maldestramente si augura qualche Capogruppo
di opposizione che possa portare alla dichiarazione di zona rossa,
ma che debba invece portare alla zona gialla perché qui mi pare che
stiate tifando per il diffondersi della malattia, per il
proliferare della positività, quasi quasi per augurandovi
malauguratamente un aumento dei decessi siamo al paradosso, per
politica, per bieca e sporca politica si cerca, addirittura, di
tifare per la diffusione della malattia. Finiamola
Oggi ho avuto un incubo: ma voi vi immaginate se al posto di
Musumeci ci fosse seduto Crocetta in quello scranno, ve lo
immaginate Ma cerchiamo di essere seri tutti veramente, cerchiamo
di scrollarci di dosso questa maglietta che in questo momento non
ci appartiene, e allora perché noi viviamo anche di questo, almeno
dalla mia parte politica si vive anche di questo.
Nei giorni immediatamente antecedenti alla mozione qualcuno ha
avuto la bella idea di pubblicare una foto assieme all'assessore
Razza, io sto con Ruggero Razza, questo hashtag ha raccolto in tre
giorni decine e decine di migliaia di condivisione e migliaia
oserei dire veramente una moltitudine infinita di siciliani ha
condiviso questo hashtag.
PRESIDENTE. La foto era bella onorevole Assenza, era una bella
foto? E' iscritto a parlare l'onorevole Catalfamo. Ne ha facoltà.
CATALFAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
cittadini, qualche mese fa la fondazione Einaudi ha chiesto e
ottenuto il desecretamento dei verbali del comitato tecnico
scientifico nazionale, da quei verbali si evince che il comitato
suggerì al Governo nazionale di modulare le misure da tenere
durante la prima ondata di Covid, perché non tutte le regioni
avevano una situazione tale da giustificare un lockdown totale, ciò
nonostante sappiamo tutti come è andata a finire, anche la Sicilia
che diciamocelo fu solo sfiorata dal Covid in quel periodo, ha
subìto una chiusura totale e chiaramente un danno economico
incalcolabile per tanti cittadini, per tanti operatori economici.
Successivamente è chiaro che in qualche modo abbiamo dovuto
recuperare rispetto a quel danno che è stato causato da una scelta
scellerata dal Governo nazionale, in estate abbiamo dovuto
contemperare gli interessi della salute pubblica con gli interessi
economici, e quindi ovvio che in questa seconda fase per quelle
scelte che sono state fatte dal Governo regionale abbiamo avuto un
impatto decisamente superiore del virus rispetto a quello della
prima fase. Cosa voglio dire? Voglio dire che il rincorrere le
responsabilità è un atteggiamento secondo me poco foriero di buoni
risultati, io sono certo che ci sia buonafede da parte di chi
governa, tanto a livello nazionale quanto a livello regionale, ma
come qualcuno ha detto nessuno ha il manuale delle istruzioni per
la gestione del Covid; si è fatto secondo me quello che si è potuto
fare, si è fatto il massimo, forse si poteva fare di più a tutti i
livelli, ma credo che l'atteggiamento migliore non sia quello delle
continue mozioni di censura o mozioni di sfiducia e credo che da
quest'Aula sia emersa anche a volte una tendenza propositiva, poco
fa la collega Schillaci ha parlato della necessità - e io la
condivido - di rinforzare le risposte da dare per la cura del
Covid, prima del vaccino, attraverso il potenziamento della
raccolta del plasma.
Ecco, esiste un disegno di legge, di cui sono primo firmatario,
e per il quale l'Aula a maggio ha votato il passaggio alla
procedura d'urgenza che io, se la collega Schillaci vuole, sono
disposto a lavorare insieme alle forze di opposizione per dare una
risposta a partire, dal Parlamento, ai cittadini in questa fase
così delicata.
Per il resto, ovviamente è scontato che daremo fiducia
all'assessore Razza e auspico che ci possa essere da qua in poi un
atteggiamento di partecipazione da parte di tutte le forze
politiche per la gestione di questa fase così delicata, grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catalfamo. E' iscritto a parlare
l'onorevole Aricò. Ne ha facoltà. Poi, l'onorevole Calderone. E'
presente? Eccolo là, perfetto.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi stiamo a
fianco di Ruggero Razza. E siamo a fianco delle istituzioni.
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Per favore, colleghi in fondo, dovreste avere la
cortesia di parlare fuori, se dovete parlare. Prego onorevole
Aricò.
ARICO'. Presidente abbiamo la consapevolezza che siamo in guerra
e in guerra, questo lo abbiamo detto, ci sono morti e feriti, e i
morti non per problematiche nate in Sicilia, anzi, la Sicilia ha
fatto tutto quello che era in uso possesso di fare e poi i giudizi
saranno successivi.
Si è parlato degli immigrati, l'onorevole Cracolici, ha parlato
di immigrati, dicendo che il Governo regionale, ogni volta nel fare
il bollettino dava anche il numero degli immigrati ed era un fatto
da considerarsi strano. Ma in quale altra regione c'erano gli
sbarchi degli immigrati? In Lombardia, in Trentino? Solo in Sicilia
potevano esserci gli sbarchi degli immigrati onorevole Cracolici.
Si è parlato dell'esposto in procura da parte del PD sui
fantomatici posti. Io sono sicuro di una cosa: le cose non vanno
bene, dalla Svizzera alla Sicilia ma sicuramente qua, persone in
mala fede non ce n'è. E ci sono persone competenti che cercano di
fare il massimo.
Ha detto bene l'onorevole Assenza, c'è stata una regia che ha
portato avanti, bene e al meglio le problematiche della sanità. Ma
tutto non si può fare, se c'è un ascensore rotto o c'è un reparto
che non funziona o c'è un medico o un infermiere che in quel
momento è stato distratto o qualcuno del 118, sicuramente non può
essere addebitabile, il singolo caso, all'assessorato e al
Dipartimento.
Si è parlato tanto di quell'audio. Cosa avrebbe fatto quel
direttore generale, l'ingegnere La Rocca avrebbe detto: Caricate i
dati entro giorno 15, perché le decisioni da parte dei direttori
generali e alla loro attività, farà sì che potranno essere
giudicati o zona rossa o zona gialla o altro , cosa avrebbe detto?
E' logico che se c'è un direttore generale che ha sbagliato e si
scoprirà e se dovesse essere scoperto, dovrà pagare, sono d'accordo
con l'onorevole D'Agostino.
E poi il Pd e il Movimento Cinque Stelle che firmano la mozione
di censura in una delle pagine più brutte di questa legislatura. E
chi sarebbero gli inadeguati? Il vostro segretario nazionale
Zingaretti che si lancia nell'acquisto di mascherine, spendendo 34
milioni di euro, degli italiani e facendosi truffare e dichiarando
al Consiglio regionale: «Ah sì, probabilmente mala fede non ce n'è
stata». Ma se non c'è stata mala fede c'è stata incompetenza perché
quelle mascherine non arrivarono mai.
Oppure voi che mi parlate del Movimento Cinque stelle, che avete
a cuore dei malati. E i malati oncologici no? Del vostro Senatore
Morra, no? Che ha dichiarato 2.200 mila malati oncologici inabili a
portare avanti le proprie attività tra cui la compianta Presidente
della Regione Calabria Su queste cose, nessuno ha sollevato
questioni. E' vero, ve lo siete dimenticato del caro senatore
Morra.
Onorevole Cracolici, lei ha parlato del bel lavoro fatto dalla
Commissione Salute , la quale ha dichiarato attraverso la bocca
del suo Presidente, l'onorevole La Rocca Ruvolo, che nelle
ispezioni fatte al Civico o in altre Aziende ospedaliere, tutti i
dati erano adeguati se non addirittura migliori rispetto a quelli
annunciati.
E poi, Presidente una cosa di cui non ha parlato nessuno: giorno
21 la Confcommercio regionale siciliana ha presentato un ricorso al
Tar Lazio per l'individuazione errata della zona arancione per la
Sicilia e ha chiesto anche il risarcimento danni.
Hanno uscito le carte, io ho trovato le carte in un sito che si
chiama lanazionesiciliana.eu e da un primo verbale degli esami
della Sicilia si evince che la Sicilia, una settimana dal 19 al 25
ottobre, rispettava quasi tutti gli indicatori anche quelli nei
casi nei quali ciò non avveniva altre regioni - poi inserite in
zona gialla - erano nelle medesime, se non peggiori condizioni.
Allora, Presidente, vogliamo risarcimenti e vogliamo chiarezza da
quel Comitato tecnico scientifico che ha secretato i verbali e ora
stanno uscendo.
Presidente e signori colleghi, con l'invito fatto dal collega
Galluzzo, ritengo che oggi una pagina brutta la stiamo scrivendo e
se continuate col chiedere il voto e non ritirare la mozione di
censura, riteniamo che non solo l'Aula vi boccerà, ma sarete
purtroppo parte in causa di avere fatto perdere settimane di lavoro
di tempo a questo Palazzo e al Governo regionale che purtroppo
dovrà
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Calderone. Ne ha
facoltà.
E' l'ultimo intervento dopo il quale l'Assessore Razza farà la sua
replica e poi si vota.
CALDERONE. Signor Presidente, signor Presidente della Regione,
Assessori, colleghi, cittadini, proprio oggi sulla scorta
dell'invito del Presidente della Repubblica, a livello nazionale,
si è scritta una bella pagina di politica grazie
all'irraggiungibile - dal punto di vista politico - Silvio
Berlusconi.
Oggi, tutti all'unanimità hanno votato lo scostamento di bilancio.
Proprio mentre il Governo nazionale dà un esempio straordinario, di
incoraggiamento al popolo italiano perché di questo ha anche
bisogno il popolo italiano, il Parlamento siciliano si impegna a
sprecare ore, giorni, settimane qualcuno ha detto per elevare nei
confronti dell'Assessore Razza una mozione di sfiducia o di
censura, poco importa, perché raffinato giurista potrei dire senza
elevare il capo di imputazione.
Oggi, avvocato Razza - mi rivolgo a lei nella sua qualità di
avvocato - abbiamo visto quella che si chiama in alcuni casi e in
taluni settori una grande tattica di confusione.
Si è parlato di tutto Non ho ben capito di cosa lei oggi
effettivamente è accusato.
In questo momento storico dove ognuno di noi dovrebbe stringersi a
corte, in cui oggi contiamo 822 morti stiamo qui a discutere di una
mozione di censura che non ha nessun pregio, sotto ogni profilo.
Oggi, cari colleghi, abbiamo un trend in discesa in Sicilia, 1.798
ricoverati, signor Presidente della Regione, 253 in terapia
intensiva a fronte di 416 posti, più 3 e non più 30 o 300 o 3.000,
più 3 in terapia intensiva.
Davanti a questi numeri - mi sia consentito senza alcun proclama
di giubilo, certamente di speranza - non dico incoraggianti che
stanno a significare un lavoro alla base, non è un fatto di
fortuna, diceva Machiavelli per determinare il principe ci vuole
la virtù e la fortuna .
Lei potrà anche essere fortunato, Assessore Razza, ma un minimo di
virtù, un minimo di impegno, un minimo di sacrificio, un minimo di
competenza, credo che tutti lo dobbiamo riconoscere a questo
Governo e non solo all'Assessore Razza.
Certo, le difficoltà sono immense, il periodo è drammatico, diceva
l'onorevole Tancredi - se non vado errato - è tutto il pianeta a
pagarne pegno, e noi stiamo qui a perdere tempo, a impegnare il
nostro tempo prezioso mentre le corsie sono in affanno, mentre i
medici cercano di tappare i buchi e mettere pezze, siamo qui
indegnamente - mi sia consentito - a sprecare il nostro tempo e a
far perdere tempo ai siciliani.
Non è questa la politica. Io mi sono approcciato alla politica in
età matura, mi sono dedicato alla professione. Oggi, credo - e lo
dico con tutto il cuore - non stiamo scrivendo una bella pagina di
politica, al di là dell'uno contro l'altro armati. Questo lo
discuteremo dopo, ricorderete il mio intervento assessore Razza,
avrò tanto cose da rimproverarmi a livello politico e personale;
certamente, lei ne avrà da rimproverare a me, ma questo è il gioco
della vita, non della politica.
Allora, cerchiamo di essere responsabili. Forza Italia voterà in
maniera convinta contro questa mozione di sfiducia.
Sull'ordine dei lavori
FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, Presidente. Buonasera Governo e colleghi, era solo
per chiederle se alla fine di questa seduta potremmo apprezzare e
votare degli ordini del giorno che sto presentando
PRESIDENTE. Se fanno riferimento alla seduta di oggi, certamente
sì.
FOTI. Fanno riferimento alla situazione del Covid, con lo spirito
propositivo che cerco di fare prevalere.
PRESIDENTE. Se intanto li consegna agli uffici
FOTI. Gli argomenti sono attinenti. Uno è sui test salivari di cui
ho avuto notizia
PRESIDENTE. Va bene onorevole, li consegni e lo verificheremo qua.
Poi se, per favore, possono essere consegnati tutti gli ordini del
giorno e alla fine della seduta
Riprende la discussione della mozione n. 468 Censura
all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della Regione
alla sua rimozione e immediata sostituzione.
PRESIDENTE. Onorevole Lantieri, cosa dice?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lantieri)
PRESIDENTE. Le dichiarazioni di voto le avevamo considerate tutte
Ora parlerà l'assessore Razza. Ne ha facoltà.
RAZZA, assessore per la salute. Grazie, signor Presidente. Signore
deputate, signori deputati, ho ascoltato con grande attenzione il
dibattito d'Aula che è stato preceduto da dichiarazioni, conferenze
stampa, post sui social, ricostruzioni giornalistiche qualche volta
improntate alla tecnica del retroscenismo.
Sarei fuori dal mondo se oggi nel mio intervento di replica
sottacessi che il nostro sistema sanitario durante la pandemia ha
dovuto confrontarsi con momenti di enorme criticità, che alcune
scelte col senno di poi potevano anche essere definite in modo
diverso o che, in definitiva, non possano essere stati compiuti
errori dei quali è mio dovere assumermi l'integrale responsabilità.
Tuttavia, ho letto e riletto la mozione di censura presentata il
10 novembre dai deputati del Movimento Cinque Stelle, del Partito
democratico e dal Presidente del gruppo Misto ed è mio dovere
anzitutto confrontarmi con essa.
Il calendario d'Aula ha voluto, quasi ad evidenziare
un'aspirazione forse non confessata e che comunque dovrò deludere,
che questo dibattito iniziasse il 25 novembre del 2020.
Cinquant'anni fa, proprio il 25 novembre, un grande intellettuale
del 900o che ha segnato la mia formazione culturale e politica,
Yukio Mishima, sceglieva la via della tradizione contro l'idea di
una globalizzazione che ignorava i valori. Ed è scolpita nella mia
memoria una frase che mi pare molto calzante con alcune soltanto
delle suggestioni ascoltate, che nulla hanno a che vedere con
alcuni degli accadimenti di questi mesi che in quanto fatti sono
più duri delle parole dette e di quelle sottintese. Ci sono
persone che si dedicano alla coltivazione dei fiori solo per
poterne strappare i petali , diceva Mishima.
Mi è sembrato questo - lo confesso - lo spirito con cui solo da
parte di alcuni interventi si è deciso di analizzare questi
difficili mesi con toni - se mi è consentito - molto diversi da
quelli che sono stati utilizzati anche in quest'Aula dove io sono
stato in più occasioni per rendere informativa al Parlamento, come
ho fatto periodicamente con la VI Commissione parlamentare, e
ringrazio davvero la Presidente La Rocca Ruvolo per le opportunità
di confronto e per i consigli che non sono mai mancati.
Non c'è più da parte di alcuni il riferimento alla straordinarietà
di questa emergenza, non c'è più riferimento alla circostanza che
cito testualmente da alcuni resoconti d'Aula Nessuno al mondo era
stato formato per gestire una pandemia , o ancora che il piano
predisposto dal Governo sia adeguato al fabbisogno regionale .
Sembra non essere un fatto che in Sicilia nessun cittadino abbia
mai avuto bisogno di essere curato in altre Regioni, che tutti
abbiano sempre avuto assistenza, che nessun posto letto sia mai
mancato per la diversa intensità di cure.
Altrove, in Italia e nel mondo la pandemia ha reso impraticabili
le corsie ospedaliere occupate fino all'inverosimile. Intere
nazioni hanno completato i posti letto a disposizione fino a dovere
trasferire i propri pazienti in altri Stati dell'Unione europea. E'
accaduto in Francia, in Croazia e persino in Svizzera, ed è
accaduto anche in Italia nella prima fase della pandemia.
Il fatto che sia esistita una emergenza sanitaria e che esista
proclamata dall'Organizzazione mondiale della Sanità sembra essere
un elemento sfuggito al dibattito. Si sceglie la lente della
ordinarietà per la valutazione di fatti straordinari. Si parla
dell'inverno come fosse primavera. E' più facile dire che fare, tu
che hai quella lingua tagliente come un'ascia, hai provato qualche
volta anche solo per caso a fare bene ciò che secondo la tua
autorevole opinione ciò che gli altri fanno meno bene? , scriveva
San Josemaria Escrivà de Balaguer. Quanta ragione in quelle parole
Molto più facile puntare l'indice contro chi lavora, magari per
fare dimenticare ciò che non si è fatto quando si sono avute
responsabilità di Governo per molti anni.
Veniamo al testo della mozione, che pure è stato solo una parte
del dibattito parlamentare a dimostrazione di come in esso non si
esauriscono tutte le criticità che ho detto esistono e qualche
volta permangono. Ma se fossimo davanti ad un giudice, ne faceva
riferimento il Presidente Calderone, avrei buona ragione di potere
eccepire la genericità di una imputazione che evidenzia una nullità
con l'esito unico sancito dall'articolo 469 del Codice di rito. Ma
non è questo il caso di essere davanti ad un Tribunale. Il
confronto è politico ed io non mi sento un imputato.
Il senso della mozione presentata tende a costituire un nesso di
causalità interna tra la individuazione della nostra Regione, tra
quelle di zona arancione, e ancora una volta - cito testualmente .
l'inadeguatezza delle iniziative messe in campo dalle autorità
regionali. In particolare l'Assessore per la Salute con tutta
evidenza, non ha operato per impedire che la Sicilia da Regione
solo sfiorata durante la prima ondata diventasse Regione nella
quale il virus circola ormai in modo incontrollato .
Oltre le opinioni che rispetto tutte, sia quelle più critiche sia
quelle meno critiche, ciò che più di tutto mi ha colpito nel testo
è la consapevole inesattezza di avere citato che a ragione
dell'inserimento della Sicilia in zona arancione vi fosse il
superamento dei limiti del 30 per cento e del 40 per cento dei
posti letti destinati rispettivamente a terapia intensiva e degenza
in area medica.
Ed ancora, mi ha colpito per l'esperienza di alcuni dei firmatari
che si sia sottoscritto un documento che in ciò contraddice il
monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità. E mi ha colpito che
nessuno dei proponenti prima della presentazione della mozione di
censura abbia chiesto un accesso agli atti per ricevere l'integrale
rapporto che non è mai stato esteso.
La Sicilia non ha lamentato, come appare dal dibattito
parlamentare, la sua localizzazione in zona arancione. La Sicilia
ha ritenuto che quella decisione fosse difficile da spiegare nel
raffronto con l'andamento dell'epidemia in altri territori che
presentavano, come in pochi giorni si è dimostrato, o le medesime
caratteristiche del contesto isolano o ben peggiori indici di
rischio. I fatti sono noti, quella cartina è durata lo spazio di
pochi giorni. Ma io ho voluto approfondire. Ho fatto qualcosa in
più, perché era mio dovere cercare il confronto con il Governo
centrale e con le Istituzioni.
Nell'immediatezza dell'ordinanza adottata dal Ministro della
salute ho chiesto un confronto con il Presidente dell'Istituto
superiore di sanità, ho chiesto un confronto con il Direttore
generale della prevenzione del Ministero della salute e si è tenuta
una riunione nella quale ho appreso - non poteva essere noto prima
di quell'incontro, ne ho correttamente fatto redigere - forse un
po', Presidente Calderone, per deformazione professionale - la
stenotipia integrale della registrazione, che il sistema dei
ventuno indicatori non colloca le regioni in una fascia o in
un'area, ma è soltanto uno dei parametri che vengono tenuti in
considerazione. E, come poi mi ha risposto in quell'occasione il
Presidente Brusaferro, che erano legati a fatti ed evidenze del 30
aprile mentre il DPCM che poi ne ha stabilito la differente
localizzazione per aree è cosa diversa, ha detto, in
quell'occasione, il Presidente Brusaferro: successivamente c'è
stata una classificazione di scenario introdotta ai fini di rendere
più facile la comprensione . Ma ha chiarito in quella riunione -
come, poi, ha detto nell'incontro con le regioni italiane il
Ministro Speranza e come ha chiarito in quell'incontro anche il
Presidente Brusaferro, che non vi era assoluta riconducibilità,
come pure è scritto nella mozione, ad una causalità diretta tra la
valutazione dei 21 parametri e la localizzazione in zona arancione.
Ho sentito parlare durante l'enunciazione del dibattito e dei dati
con l'enunciazione di alcuni dati secondo i quali le omissioni e le
negligenze di chi vi parla avrebbero determinato il proliferare del
virus e la morte di molte persone. Sono stati letti dati e sono
state rese note percentuali senza alcun raffronto con altri
contesti regionali ed internazionali.
E' sembrato, a tratti, che di quelle morti dolorose, alle quali
tutti dobbiamo il massimo rispetto, vi fosse una responsabilità
politica in capo a me. Ma se vi è responsabilità politica, essendo
la negligenza uno degli elementi che individua la responsabilità
colposa, è come se fossi ritenuto responsabile di atroci delitti:
l'epidemia colposa, l'omicidio colposo plurimo e, forse, anche la
strage tentata o consumata.
Sarebbe bastato evidenziare il raffronto tra le regioni per
comprendere come la suggestione di un dato, localizzato soltanto in
un territorio, poi conduca a diverse valutazioni.
Regione Lombardia: 1 settembre attuali positivi 7.082, al 24
novembre 138.000.
Regione Piemonte: attuali positivi 1.464, al 24 novembre 77.921.
Regione Emilia Romagna: 3.061 al 1 settembre 75.526 al 24
novembre.
Regione Toscana: 1.581 il 1 settembre 86.565 il 24 novembre.
Regione Campania: 2.292, 102.148 il 24 novembre.
Regione Sicilia: 1.071 il 1 settembre 36.496 il 24 novembre.
Potrei continuare con alcuni di questi dati, la differenza è di
poco.
Si è detto anche che la scelta della zona arancione sia stata
connessa a questi dati ed a queste evidenze. In realtà, anche
questo è parzialmente vero e nei fatti - come ha riferito proprio
il monitoraggio costante dell'Istituto superiore di sanità - si è
compreso che la condizione generale del Paese era pressoché analoga
nello stesso periodo in ogni regione d'Italia.
Potrei anche dire che la quasi totalità delle misure di
contenimento previste dall'individuazione della Sicilia in zona
arancione erano già state attivate con ordinanza del Presidente
della Regione quasi una settimana prima dell'ordinanza del Ministro
della Salute. La didattica a distanza al 100 per cento, il
trasporto pubblico al 50 per cento, la scelta di limitare la
mobilità notturna. Inutile dire che si tratta di misure criticate
quando assunte dalla Regione e ritenute salvifiche se adottate dal
Governo centrale. Quando il gioco delle parti si mostra così cinico
è dura fare capire ai cittadini che le istituzioni sono serie e che
la credibilità delle istituzioni viene prima della logica delle
appartenenze. Sempre San Josemaria Escrivà: Alcuni non ascoltano
né desiderano ascoltare altro che le parole che hanno già nella
testa .
Ho letto e avete detto che la Sicilia non ha lavorato durante
l'estate, per spendere le risorse messe a disposizione dal Governo
nazionale. Sapete che non è vero, ma continuate a ripeterlo, in
alcuni casi, facendo una grande diffusione di fake news come pure
vengono chiamate. Lo rileva il rapporto dell'Osservatorio sul
giornalismo, approvato dall'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni.
Durante l'emergenza Covid il 73 per cento dei giornalisti italiani
sono stati costretti ad imbattersi in casi di disinformazione. Il
78 per cento di questi almeno una volta alla settimana, il 22 per
cento addirittura una volta al giorno.
Il piano di rafforzamento delle terapie intensive che introducendo
nel maggio il nuovo parametro dello 0,14 per mille abitanti, porta
la rete ordinaria della nostra Regione a 720 posti letto. Questo
nuovo parametro e questa nuova rete delle terapie intensive è stata
approvata dal Ministero della Salute il 22 di luglio con decreto
del Direttore generale della programmazione.
L'articolo 1, comma secondo del decreto recita: Il presente
decreto è trasmesso al Commissario straordinario per l'attuazione e
il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il
contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid 19 per tutti i
provvedimenti consequenziali', perché l'articolo 2 del decreto
rilancio prevedeva che fosse quello l'Ufficio destinato alla
realizzazione del Piano.
Noi non eravamo stati fermi, tuttavia. Prima dell'emergenza in
Sicilia erano attivi 418 posti letto di terapia intensiva.
All'insediamento del Governo Musumeci erano circa 370. Alla data
del 14 ottobre, come risulta dal monitoraggio del Ministero della
Salute, ne erano stati attivati in via ordinaria ulteriori 139, con
la nostra Regione individuata tra quelle che in Italia più di tutte
avevano operato nei mesi post pandemici.
Oggi i numeri sono noti, crescono quotidianamente sia i posti
letto della cosiddetta rete ordinaria che vanno a realizzarsi
gradualmente, sia quelli approntati in emergenza secondo le regole
previste dalle linee guida ministeriali. Abbiamo distribuito alle
aziende 410 ventilatori polmonari dotati di tecnologie
elettromedicali che portano la dotazione complessiva di ventilatori
a 828 nel totale, senza considerare le generose donazioni per le
quali rinnovo sentimenti di gratitudine profonda ai donatori e gli
acquisti che sono stati autonomamente contratti da ogni azienda
sanitaria.
Mi perdonerete se non entro nella polemica scaturita a seguito
della diffusione dell'audio dell'ingegnere La Rocca, nella cui
esegesi si sono esercitati in molti. C'è in corso un'attività del
Ministero della Salute che è stata condivisa e richiesta anche
dalla Regione. Non è serio da parte mia parlare di fatti che vedono
impegnate le Istituzioni nazionali a monitorare la qualità della
nostra azione e a correggere eventuali criticità nel rapporto di
leale collaborazione che è sempre stato costante con il Ministero e
con il Ministro Speranza.
Il personale. Anche su questo ho ascoltato molte parole. Per
l'emergenza ad oggi sono stati reclutati 971 medici, tra
specialisti, specializzandi e non specialisti, 1.442 infermieri,
945 operatori socio-sanitari, 200 tecnici, 30 biologi, 286
ulteriori figure professionali, per un totale di 3.874 unità.
Si dica tutto, ma non che questo Governo ha lesinato sul
personale, anzi quello del Presidente Musumeci è il Governo che
negli ultimi anni ha fatto di più: 9.214 nuovi assunti a tempo
indeterminato, chiudendo pagine di precariato che qualche volta
erano perse nella notte dei tempi, quando le secche di precariato
venivano costituite solo e soltanto a fini clientelari.
Tamponi e tracciamento. Ogni paragone con le altre Regioni appare
fuorviante ed è inappropriato sotto il profilo del rispetto delle
circolari ministeriali. Noi effettuiamo il tampone molecolare solo
nei casi indicati dal Ministero della salute, ed operiamo attività
di screening con il tampone antigenico, nel cui utilizzo la Sicilia
è stata la seconda Regione in Italia. Nelle prossime ore l'ICD,
organismo dell'Unione che si occupa delle decisioni in campo
sanitario, su richiesta del Governo italiano emanerà un proprio
documento sull'utilizzo massivo di questo strumento diagnostico.
Noi ci abbiamo creduto da subito e in Sicilia, ad oggi, sono stati
eseguiti oltre 200 mila test antigenici, che hanno consentito di
isolare 4.345 positivi.
Sul tracciamento esistono difficoltà, avete perfettamente ragione.
Non vanno nascoste, sono comuni ad altre Regioni italiane, e
sarebbe sbagliato da parte mia - come ho detto all'inizio - se non
individuassi questo come uno dei punti di criticità che devono
essere affrontati e migliorati. Però, è singolare che non si sia
fatto alcun riferimento nel dibattito al documento che tutte le
Regioni italiane, a firma del Presidente Bonaccini, in data 25
ottobre, e cioè in epoca antecedente alla classificazione dei
rischi regionali, ha inoltrato al Ministero della salute chiedendo
di rivedere le regole sul tracciamento.
Titolava Repubblica il 25 ottobre: Svolta sul contact-tracing,
le Regioni a Speranza: i tamponi solo ai sintomatici .
Nell'ambito di queste difficoltà che sono emerse e che devono
essere affrontate e risolte, e che hanno interessato soprattutto le
aree metropolitane, abbiamo agito aumentando i servizi,
raddoppiando le USCA rispetto agli standard ministeriali che
prevedono la costituzione di una USCA ogni 50.000 abitanti, mentre
nelle aree metropolitane sono state portate ad una ogni 25.000
abitanti; abbiamo avviato un sistema di monitoraggio informatico,
abbiamo introdotto un rapporto fecondo con la medicina territoriale
e i pediatri di libera scelta, con cui è stato sottoscritto un
accordo che si è reso possibile, anche qui non ho nessuna
difficoltà a dire che poteva essere più forte il legame con i
medici di medicina generale, ma l'accordo raggiunto che è stato
adottato nelle scorse giornate con mio decreto si è reso possibile
grazie alla revisione dell'accordo collettivo nazionale della
medicina di base, che è stato realizzato su iniziativa del Governo
nazionale.
Un lavoro enorme lo ha svolto, ed io voglio esprimere il massimo
della mia gratitudine, il sistema dell'emergenza-urgenza, dai
Pronto soccorso che anche in Sicilia hanno avuto giorni molto duri,
e anche qui sarebbe sbagliato che io lo nascondessi, al 118, alla
continuità assistenziale.
Nella nostra Regione sono migliaia i medici e gli operatori
sanitari che hanno dedicato ogni sforzo alla pandemia, con rischio
personale. A tutti loro va il meritato riconoscimento per la loro
professionalità e la grande abnegazione mostrata.
Questa Assemblea ha votato, con legge di stabilità, anche un bonus
economico. In queste giornate stiamo completando con le
organizzazioni sindacali la tabella di riferimento per consentirne
l'erogazione, ma non si dica che stiamo tradendo lo spirito della
legge, come pure ho letto, perché al contrario va detto, ed ho il
dovere di dirlo in quest'Aula, che solo grazie all'intervento del
Ministro Speranza in Consiglio dei Ministri si è evitata
l'impugnativa di quella norma. Ai criteri condivisi con lo Stato
dobbiamo uniformarci, in modo da poterli estendere con altra norma
a questa seconda fase della pandemia che ha impegnato un numero
ancora maggiore di operatori che devono potere essere ricompresi
nel medesimo trattamento.
Signor Presidente, signore deputate e signori deputati, mi avvio a
concludere. L'ho detto in premessa e voglio ribadirlo: non ho
alcuna presunzione nel dirvi che non sono stati commessi errori e
non ho neppure la presunzione nel dirvi che non sono stati commessi
errori e non ho neppure la presunzione di pensare che, nonostante
l'esperienza maturata in queste difficili settimane, non ne possono
essere compiuti anche nell'immediato futuro. Ma individuare, come è
stato fatto con il testo della mozione presentata, che vi sia una
responsabilità di Governo nella classificazione del rischio Regione
è una circostanza ahimè smentita dai fatti. Nessuno può in scienza
e coscienza affermare che di fronte ad uno tsunami, come lo hanno
definito alcuni deputati nel corso della seduta, anche l'onorevole
Caronia, ci possano essere scelte esenti da errori o da momenti di
assoluta difficoltà. Ma la mozione di censura che è presentata non
può escludere dalla sua consapevole valutazione il valore che è
stato condotto in questi anni.
In molti mi chiedono durante l'estate cosa è stato fatto? . Io mi
permetto di aggiungere non solo in estate ma in questi anni cosa è
stato fatto? . Come avrebbe reagito il sistema sanitario se non si
fossero raddoppiati, come ha scritto nel suo report la Anaao, i
posti letto di area medica negli ultimi due anni? Come avrebbe
reagito il nostro sistema se non fossero state completate alcune
nuove strutture: lavori di edilizia, migliorata la qualità di
alcuni reparti, ampliate le aree di emergenza, aperti nuovi
ospedali che rischiavano di rimanere cattedrali nel deserto,
esempio di spreco e di mal governo?
Il nostro sistema nazionale, perché non ricordarlo, è stato
definanziato per trentasette miliari di euro, otto miliardi nel
2012 e nel 2013, 8,4 miliardi nel 2014, 16,6 miliardi nelle
finanziarie del 2015, 2016 e 2017, 3,1 miliardi nella ultima
finanziaria del 2018.
Per la Sicilia nel mezzo del suo Piano di rientro è significato
perdere circa 3 miliardi di euro in pochi anni, cui si devono
aggiungere i maggiori aggravi derivanti dalla crescita del
cofinanziamento che pesa per seicento milioni di euro l'anno. Ciò
ha inciso profondamente sul tetto di spesa del personale, sulla
qualità delle nostre strutture, mentre solo negli ultimi due anni,
dopo molto tempo, la mobilità passiva ha segnato un'iniziale
regressione.
Abbiamo portato avanti un'idea di sanità che non è una suggestione
ed abbiamo realizzato azioni concrete essendoci posti l'obiettivo
del potenziamento di sistema provando a perseguirlo senza alcun
interesse di parte, senza dare scandalo, lavorando con onestà e con
passione.
Io voglio ringraziare, avviandomi davvero a concludere, tutti i
deputati di ogni Gruppo che in queste giornate mi hanno
testimoniato, anche a prescindere dal dibattito odierno - perché la
pandemia è stata lunga - i loro consigli, la loro vicinanza, i loro
suggerimenti. Così come voglio ringraziare il Presidente
dell'Assemblea che, in ogni fase, non ha mai mancato di farmi avere
i suoi consigli e le sue critiche di cui ho il dovere di fare
tesoro e devo ringraziare il Presidente della Regione che, mai come
in queste settimane, ho sentito vicino e al quale devo la mia
formazione politica che è improntata ad una cultura di Governo che
mette al centro l'azione amministrativa ed i risultati che devono
essere raggiunti.
Inutile dire che questa è senza dubbio l'esperienza più difficile
che ho dovuto affrontare ed ho cercato di onorarla con gli
insegnamenti ricevuti da mio padre che sono gli stessi che spero di
avere la forza di insegnare a mio figlio.
(Applausi dai banchi della maggioranza)
A lui, che forse un giorno leggerà questo verbale, magari studierà
a scuola cosa è stato il coronavirus, come è capitato di studiare a
me cosa è stata la spagnola e non so se mi chiederà che cosa è
accaduto in Sicilia, forse lo farà come è capitato a me, quando
insieme ai miei genitori attraversavo i viali del cimitero di
Messina e mi venivano raccontati i fatti del terremoto del 1908, o
quelli della spagnola del 1918. Spero di potergli dire, di
guardarlo negli occhi e potergli dire che ho atteso ai miei doveri
commettendo qualche errore, ma sempre con scrupolo ed onore.
Grazie.
(Applausi dai banchi della maggioranza)
PRESIDENTE. Grazie, assessore Razza.
Cordoglio per la bambina deceduta in una scuola a Palermo
PRESIDENTE. Prima del voto, colleghi, è nostro dovere, mio e
nostro, ricordare quello che è avvenuto ieri a Palermo, durante
l'ora di educazione fisica in cui è morta una bambina di 10 anni.
In questo periodo, sentire anche questo tipo di notizie veramente
ci lascia sgomenti. E' una notizia che ha scosso tutta la Sicilia,
la città di Palermo prima di tutte. Quindi, nel fare le
condoglianze alla famiglia di Marta, chiederei a tutti un minuto di
raccoglimento.
(Tutti i presenti in Aula, in piedi, osservano un minuto di
silenzio)
Grazie. Ancora un abbraccio alla famiglia.
Riprende la discussione della mozione n. 468 Censura
all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della Regione
alla sua rimozione e immediata sostituzione.
PRESIDENTE. Allora, se siete pronti. Ci sono richieste di voto
palese? No. Possiamo votare tranquillamente per alzata e seduta?
(Alcuni deputati rispondono di no)
Però, sarebbe il caso che lo faceste sapere. Benissimo, c'è una
richiesta di votazione per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale della mozione n. 468 Censura
all'Assessore per la salute e impegno del Presidente della Regione
alla sua rimozione e immediata sostituzione.
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale della
mozione n. 468 Censura all'Assessore per la salute e impegno del
Presidente della Regione alla sua rimozione e immediata
sostituzione .
Ricordo a tutti che chi è favorevole alla censura nei confronti
dell'assessore Razza vota verde, chi è contrario alla censura vota
rosso. Vi ricordo che si vota, purtroppo, ancora, spero per poco,
nella maniera cosiddetta nuova. Quindi, mettete il tesserino,
premete il pulsante, togliete il tesserino e non lo reinserite più,
per favore. Bisogna togliere il tesserino mentre tenete premuto il
pulsante.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Avete votato tutti? L'onorevole Falcone non ha votato. Metta il
tesserino. Voti e tolga il tesserino. Noi non possiamo chiudere
perché Di Mauro, scusi, onorevole Di Mauro c'è un badge doppio. Che
cosa è successo? In due posti c'è il tesserino di Di Mauro Io non
sapevo che lei facesse falsi di tesserini pure. Lo vuole togliere
uno, per favore.
Allora scusate, colleghi, posso? Scusatemi, se non vogliamo
perdere tempo inutile, posso chiedere agli assistenti parlamentari
di andare a togliere il tesserino che c'è in quella postazione, in
seconda fila, è dove era lui, ce n'è uno nell'ultima fila, scusate.
Non risulta, onorevole Lantieri, quello lì non lo dovete guardare
perché non è corrispondente.
Allora, aspettate un attimo, per favore. Ma dobbiamo non rivotare
basta toglierlo e siamo a posto? Scusate perché non è detto che
togliendolo
L'onorevole Di Mauro ha votato? Non risulta, onorevole Di Mauro.
Può rivotare.
Tu hai votato? Gallo ha votato? Sì ha votato. Benissimo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 62
Votanti 60
Maggioranza 31
Favorevoli 24
Contrari 36
Astenuti 0
(Non è approvata)
Io vorrei pregare tutti, ma certamente i deputati di maggioranza
di rimanere primo perché abbiamo gli ordini del giorno da votare, e
poi perché non possiamo non approfittare di questa occasione per
votare i debiti fuori bilancio visto che l'Aula è piena oggi.
Scusate mi dite se c'è qualcuno che non ha votato che invece
voleva votare, chi sono quelli che non hanno votato? L'onorevole
Lantieri ha votato per favore?
E allora, quelli che non hanno votato sono D'Agostino, Dipasquale,
Laccoto che non c'è; lo sto dicendo in modo che con calma me lo
dite e aggiustiamo. Quelli che risultano assenti sono D'Agostino,
Dipasquale, Laccoto, Palmeri, Pullara - state tranquilli lo
sistemiamo - Ragusa, Tamajo e Trizzino. Allora, Trizzino non c'è e
Laccoto nemmeno, è sicuro perché sono in congedo, poi D'Agostino
non c'è? Non c'è. Tamajo non c'è. Dipasquale ha votato? Che cosa
dobbiamo segnare voto favorevole, voto verde. Non ha importanza
però è giusto che si segni scusate. Poi Palmeri c'è? Palmeri no
benissimo. Pullara? Pullara no. Non sono rilevanti, il voto è già
chiuso, è soltanto per metterlo a verbale e basta, perché tanto
sono otto voti di differenza per cui non c'è problema. Benissimo,
chiuso l'argomento allora.
Votazione finale del disegno di legge n. 770/A «Riconoscimento
della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo
73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2020. Mese di
febbraio»
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Votazione finale del disegno di legge n. 770/A «Riconoscimento
della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo
73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2020. Mese di
febbraio».
Dovete prendere posto, già manca il numero legale. Vi prego questa
cosa non la votiamo più, tutti gli uomini della maggioranza ci
sono? Com'è che siamo 35, ma con 35 c'è il numero legale, ci sono
22 tessere. Avete levato le tessere? Le dovete rimettere, io per
primo. Per favore, dovete rimettere le tessere per verificare se
c'è il numero legale.
Colleghi, è assolutamente necessario che altre 5 persone rimangano
e mettano il tesserino, può essere che avete legato il tesserino?
Lo rimettete Ora bisogna rimettere il tesserino per favore
altrimenti non c'è il numero legale. Colleghi, se non c'è il numero
legale siamo costretti ad andarcene ma veramente mi sembra assurdo
c'eravamo tutti ora ora. L'avete messo il tesserino? Mancano
tesserini? Onorevole Figuccia mi controlla se mancano tesserini di
nostri deputati.
Onorevoli Gallo, Mancuso e La Rocca Ruvolo avete messo il
tesserino? L'avete messo tutti? Ne manca uno. Vediamo se possiamo
fare questo voto, per favore. Manca un deputato. Possiamo avere un
deputato che ci consente di votare questa legge, oppure se qualcuno
si mette in congedo. Possiamo avere due congedi da parte
dell'opposizione in modo da potere votare? Onorevole Lupo, ce li dà
due congedi? In questo momento siamo 35, 36 se per favore votiamo.
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Estraiamo e liberiamo e non inserite.
Onorevole Cannata, mi creda è quello dell'altro ieri, non è
questo, è un'altra cosa. Possiamo chiudere? Avete votato tutti?
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 36
Votanti 28
Maggioranza 15
Favorevoli 28
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Seguito della discussione del disegno di legge n. 721/A
«Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni -
D.F.B. 2020. Mese di gennaio»
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge. Si procede con il seguito della
discussione del disegno di legge n. 721/A «Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni - D.F.B. 2020. Mese di
gennaio», posto al punto 2).
Colleghi, ora c'è l'emendamento dell'onorevole Cannata,
l'emendamento Ciapi. No, senza parlare. Votiamo e basta.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cannata)
Sappiamo tutto. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
721/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
721/A «Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio
ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni - D.F.B. 2020. Mese di gennaio»
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge n. 721/A Riconoscimento della legittimità dei
debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera
e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modifiche ed integrazioni - D.F.B. 2020. Mese di gennaio .
Dovete rimettere le tessere, per favore.
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione
(Si procede alla votazione)
Estraete il tesserino e togliete il dito. Il numero legale c'è.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 37
Votanti 28
Maggioranza 15
Favorevoli 28
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati alcuni ordini del
giorno. Il Governo li dà per approvati? Tutti approvati? Benissimo,
gli ordini del giorno sono stati approvati dal Governo.
(Gli ordini del giorno, che recano rispettivamente il numero
d'ordine 394, 395, 396 e 397, sono pertanto da intendersi accettati
dal Governo)
Seguito della discussione del disegno di legge n. 861/A «Norme per
il funzionamento del Corpo forestale della Regione siciliana»
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge n. 861/A «Norme per il funzionamento del Corpo forestale
della Regione siciliana», posto al n. 3) del IV punto dell'ordine
del giorno.
Si passa all'articolo 1:
«Articolo l
Autorizzazione di spesa per finalità assunzionali
Al fine di fare fronte all'esigenza di funzionalizzazione del
Corpo Forestale della Regione siciliana, per le finalità
assunzionali di cui all'articolo 1 della legge regionale 20 luglio
2020, n. 16, è autorizzata la spesa di 5.000 migliaia di euro per
ciascuno degli esercizi finanziari 2021 e 2022, cui si provvede a
valere sulle disponibilità della Missione 9, Programma 5, capitolo
150001, del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2020
e per il triennio 2020-2022».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2:
«Articolo 2
Rideterminazione indennità mensile pensionabile
1. Al comma 10 dell'articolo 1 della legge regionale 20 luglio
2020, n. 16, dopo le parole in sede di contrattazione sindacale.
sono aggiunte le parole La spesa occorrente per il pagamento delle
differenze retributive fondamentali, quantificata nella misura
massima di 505 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi
finanziari 2021 e 2022, grava, per il biennio 2021-2022, sulle
disponibilità della Missione 9, Programma 5, capitolo 150001, del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2020 e per il
triennio 2020-2022».
Lo pongo in votazione. E' approvato.
Si passa all'articolo 3:
«Articolo 3
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. E' approvato.
861/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
861/A «Norme per il funzionamento del Corpo forestale della Regione
siciliana»
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge n. /A «Norme per il funzionamento del Corpo
forestale della Regione siciliana».
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Inserite i tesserini, per favore. Ci siamo tutti.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione
(Si procede alla votazione)
Estraete il tesserino e togliete il dito.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 37
Votanti 33
Maggioranza 17
Favorevoli 33
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie Presidente. Presidente Musumeci, accade che mentre
il Governo durante la legge di bilancio stanzia trecento milioni di
euro affinché l'Agenzia delle Entrate subentri a Riscossione
Sicilia e nel momento in cui il Presidente rappresenta le proprie
dimissioni alla sua Presidenza, viene convocato un CDA di
Riscossione Sicilia dal Vicepresidente che si autonomina Presidente
di Riscossione Sicilia e nomina l'altro componente del CDA
Vicepresidente di Riscossione Sicilia.
Sa benissimo, presidente Musumeci, che questa autonomina del
Vicepresidente a Presidente dell'altro componente è una nomina
illegittima e le chiedo - cortesemente - so che ha convocato il
Consiglio il prima possibile, giorno 2 o 3, e successivamente solo
allora si potrà avere un Presidente Riscossione soprattutto in una
fase così delicata che è quello del subentro dell'Agenzia delle
Entrate nei confronti di Riscossione Sicilia. Grazie.
SCHILLACI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Lei oggi è stata fantastica. La invito
a fare un intervento breve.
SCHILLACI. Sarò velocissima, approfitto della presenza del
Presidente Musumeci e dell'assessore Scavone.
Assessore, i tirocinanti dell'Avviso 22 sono ancora in attesa.
Oltretutto, non si possono scaricare disorganizzazioni interne dei
dipartimenti sui fruitori dei tirocini.
Risolvete, per favore, questo disservizio. L'Assessore ha anche
detto
PRESIDENTE. Credo che l'Assessore sia molto attento e abbia capito
di cosa si parla.
SCHILLACI. Mi raccomando, perché i tirocinanti non possono pagare.
PRESIDENTE. Mi raccomando, Assessore, perché è una cosa
importante. Grazie.
La seduta è rinviata a martedì, 1 dicembre 2020, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 19.53 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIX SESSIONE ORDINARIA
231a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 1 dicembre 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei
comuni e degli enti di area vasta . (n. 878/A)
Relatore: on. Pellegrino
2) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
3) Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato
- Mozione n. 468 Censura all'Assessore per la salute e impegno
del Presidente della
Regione alla sua rimozione e immediata sostituzione. (testo)