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Resoconto d'Aula della Seduta n. 231 di martedì 01 dicembre 2020
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Foti


                   La seduta è aperta alle ore 16.12

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Damante, Campo, Trizzino e Zafarana.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è in missione oggi e
  domani.

    L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare e comunicazione di
  temporaneo  mantenimento  in vita del Gruppo  parlamentare   Udc  -
  Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota  datata  27  novembre  2020,
  protocollata al n. 764-PRE/2020 di pari data, l'onorevole  Vincenzo
  Figuccia  ha  dichiarato  di aderire al Gruppo  parlamentare   Lega
  Sicilia per Salvini Premier' con decorrenza 1  dicembre 2020.
     Conseguentemente, con pari decorrenza, lo stesso deputato  cessa
  di far parte del Gruppo  UDC -  Unione dei Democratici Cristiani  e
  dei  Democratici di Centro , il quale, sceso al di sotto del numero
  minimo   di  deputati  previsto  dal  comma  2  dell'art.  23   del
  Regolamento interno dell'ARS per costituire un Gruppo parlamentare,
  rimane   temporaneamente  in  vita  secondo  la  prassi  di  questa
  Assemblea  regionale e di quella vigente alla Camera dei  Deputati,
  fino  a  quando  il Consiglio di Presidenza non avrà deliberato  al
  riguardo.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione

    PRESIDENTE.  Do  lettura del decreto di nomina di  componente  di
  Commissione:

                           «Repubblica  Italiana

                        ASSEMBLEA  REGIONALE  SICILIANA


                                         I L    P R E S I D E N T E
                                  434

    VISTA  la richiesta del Presidente del Gruppo parlamentare   S.F.
  Italia Viva , on. D'Agostino, per la nomina dell'onorevole Giuseppe
  Laccoto,   in   atto  non  facente  parte  di  alcuna   Commissione
  parlamentare,   a  componente  della  II  Commissione   legislativa
  permanente   Bilancio',  in sostituzione dell'on.  Luca  Sammartino
  appartenente al medesimo Gruppo parlamentare;

    CONSIDERATO che la superiore richiesta, protocollata al n.  3089-
  ARS/2020 del 22 ottobre 2020, è stata reiterata con successiva nota
  protocollata al n. 3160-ARS/2020 del 27 ottobre 2020;

    TENUTO  CONTO  che,  nel  caso  di  sostituzione,  il  seggio  in
  questione  sarebbe  di  spettanza del Gruppo parlamentare   Partito
  Democratico  XVII  Legislatura , secondo l'originaria  ripartizione
  dei seggi nelle Commissioni votata dall'Assemblea;

    CONSIDERATO che, con nota protocollata al n. 649-PRE/2020 del  28
  ottobre  2020, la Presidenza dell'Assemblea aveva rappresentato  la
  necessità  che il Gruppo parlamentare del Partito Democratico  XVII
  Legislatura,  per  il tramite del suo Presidente,  manifestasse  la
  disponibilità  a  cedere  il  seggio in Commissione   Bilancio   al
  Gruppo  parlamentare  S.F. Italia Viva ,  nel quadro di una  mutata
  consistenza  dei  Gruppi  parlamentari  presenti  in  Assemblea   e
  rappresentati nelle Commissioni ;

    VISTA  la  nota  del Presidente del Gruppo parlamentare   Partito
  Democratico  XVII Legislatura , on. Giuseppe Lupo, protocollata  al
  n.  678-PRE/2020 del 3 novembre 2020, con la quale, in accoglimento
  delle  motivazioni espresse dalla Presidenza dell'Assemblea con  la
  citata  nota  del 28 ottobre 2020, si comunica il   nulla  osta  da
  parte  del  Gruppo parlamentare del PD alla definitiva sostituzione
  dell'on. Sammartino con l'on. Laccoto ;

    VISTE   le   dimissioni  dell'on.  Sammartino  dalla  carica   di
  componente  della II Commissione legislativa permanente  Bilancio',
  datate  4 novembre 2020 e protocollate al n. 3443-ARS/2020 di  pari
  data;

    VISTA  la  nota  del  Presidente del  Gruppo  parlamentare   S.F.
  Italia Viva , on. D'Agostino, protocollata al n. 3444-ARS/2020  del
  4  novembre 2020, con la quale si designa, in sostituzione dell'on.
  Sammartino,   l'on.   Giuseppe  Laccoto  a  componente   della   II
  Commissione legislativa permanente  Bilancio';

    CONSIDERATO  che  l'on.  Laccoto fa  parte  dello  stesso  Gruppo
  parlamentare dell'on. Sammartino;

    CONSIDERATO  che  occorre,  pertanto,  procedere  alla   relativa
  sostituzione;

    VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

    l'onorevole  Giuseppe  LACCOTO  è nominato  componente  della  II
  Commissione  legislativa  permanente   Bilancio',  in  sostituzione
  dell'onorevole Sammartino, dimissionario.

    Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

       Palermo, 25 novembre 2020»


        Discussione del disegno di legge "Disposizioni urgenti
        per il rinnovo degli organi elettivi dei comuni e degli
                    enti di area vasta" (n. 878/A)

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  si  procede   ad   incardinare
  velocemente  il  disegno  di  legge  Disposizioni  urgenti  per  il
  rinnovo  degli  organi elettivi dei comuni e  degli  enti  di  area
  vasta" (n. 878/A).
    C'è qualcuno della I Commissione? Allora, questo lo dobbiamo fare
  urgentemente.
   Su  questo disegno di legge ci sono emendamenti da consegnare? No,
  benissimo.
   Allora,   noi   incardiniamo  il  disegno  di   legge   n.   878/A
   Disposizioni  urgenti  per il rinnovo degli  organi  elettivi  dei
  Comuni   e  degli  Enti  di  area  vasta ,  diamo  tempo   per   la
  presentazione degli emendamenti fino a domani alle ore 13.00 perché
  domani pomeriggio lo dobbiamo cominciare a votare, assolutamente.
   Se  ci  fosse qualcuno per la discussione generale altrimenti  non
  c'è  neanche  il relatore per cui rinviamo tutto all'articolo  1  a
  domani.


      "Disposizioni in materia di demanio marittimo" (n.  868/A)

   PRESIDENTE.  Per  quanto  riguarda il disegno  di  legge  n.   868
  "Disposizioni in materia di demanio marittimo", diamo tempo fino  a
  quando per gli emendamenti, Assessore? Stiamo dando il termine  per
  gli emendamenti, e basta, onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO. 686, non 868, quello di Misiliscemi.

   PRESIDENTE. No,  Demanio marittimo , n.868.

   BARBAGALLO. Non è all'ordine del giorno, Presidente.

   PRESIDENTE.  Non  è  all'ordine del  giorno,  infatti.  Siccome  è
  arrivato urgente dalla Commissione, stiamo dando il termine per gli
  emendamenti e poi lo incardiniamo, siccome va posto all'ordine  del
  giorno per incardinarlo.
   Noi  man  mano che arrivano dalla Commissione lo possiamo fare.  È
  arrivato  dalla Commissione e quindi, stiamo dando solo il  termine
  per gli emendamenti e poi lo dobbiamo incardinare.
   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Presidente, credo che prima debba incardinare e poi dare  i
  termini per gli emendamenti, non il contrario; eventualmente, anche
  chiudendo e riaprendo la seduta: da parte nostra  nulla osta,  però
  mi sembra più corretto.

   PRESIDENTE.  Allora,  io capisco la sua obiezione,  dal  punto  di
  vista squisitamente regolamentare lei ha ragione, ma siccome stiamo
  cercando di velocizzare le cose, non lo possiamo incardinare perché
  il  disegno  di  legge non è all'ordine del giorno, ma  se  intanto
  diamo il tempo degli emendamenti in modo che domani lo incardiniamo
  e  ce  lo  troviamo già pronto. Questo è il tutto. È  soltanto  per
  velocizzare le cose. Noi possiamo tranquillamente, siccome  stavamo
  dando  tempo  per  venerdì,  in modo che  lo  potessimo  votare  la
  settimana  prossima,  se volete lo incardiniamo  domani  mattina  e
  diamo  tempo  per venerdì. Lo stavamo dicendo oggi,  in  modo  che,
  comunque,  si sa che se si vuole si possono presentare emendamenti.
  È soltanto un fatto formale.
   Sappiate che si possono cominciare a presentare gli emendamenti  e
  domani  mattina  lo incardiniamo. Resta stabilito che  comunque  la
  scadenza  per  la  presentazione degli emendamenti  è  fissata  per
  venerdì alle ore  14.00.


    Norme  in materia di raccolta, coltivazione, commercio  e  tutela
  del  consumo dei tartufi nella Regione siciliana  (nn. 496-236-436-
  501/A)

   PRESIDENTE.  Poi, il disegno di legge sul tartufo è già  arrivato?
  Se  anche quello è così, domani pomeriggio lo incardiniamo e  diamo
  anche su questo i termini per la presentazione degli emendamenti  a
  venerdì,  in  modo  che  domani pomeriggio  lo  incardiniamo  e  la
  settimana prossima si possa votare.

   nn. 669-140-453/A

   Rinvio  del  seguito  della  discussione  del  disegno  di   legge
  "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,  n.
  16   recante   Recepimento  del  testo  unico  delle   disposizioni
  legislative  e  regolamentari in materia di edilizia approvato  con
  decreto  del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011 ,  n.  380".
  (nn. 669-140-453/A)

   PRESIDENTE. Scusate, colleghi, noi abbiamo, tra le altre cose,  da
  un  po' di tempo all'ordine del giorno, in ogni seduta, abbiamo  il
  disegno  di   legge sull'edilizia. Sono stati presentati moltissimi
  emendamenti.
   Allora,  siccome io vorrei, quantomeno, che l'Aula lo vedesse,  se
  poi  decide di bocciarlo o decide di rinviarlo in Commissione o che
  lo si vedrà, però io vorrei fissare alcuni giorni in cui discutiamo
  di  questo  disegno  di legge e chiederei al Governo  se  per  caso
  ritenesse  utile potere, prima di portarlo in Aula,  riportarlo  un
  attimo in Commissione per verificare di tutti questi emendamenti se
  ce  n'è  qualcuno che si può apprezzare in modo da semplificare  le
  cose, perché poi sennò arriviamo con duecento emendamenti in Aula e
  diventa tutto molto complicato.
   Io  darei,  non dico la prossima settimana, perché abbiamo  questi
  due disegni di  legge che abbiamo incardinato oggi, ma teoricamente
  anche  la prossima settimana, o comunque superate queste due leggi,
  immediatamente  dopo  iniziare  i lavori  sull'edilizia.  Assessore
  Cordaro, se per voi va bene...

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e l'ambiente.  Sì,  signor
  Presidente, ne discuterò insieme al Presidente della IV Commissione
  per  capire  se  c'è  la  possibilità di fare  un  ragionamento  di
  scrematura.  E'  chiaro  che  un rinvio informale  in  Commissione,
  almeno  per quanto mi riguarda, noi da giorno 15 utilmente,  se  il
  Presidente dell'Assemblea lo riterrà, saremo pronti.

   PRESIDENTE.  Benissimo. Allora, parlerò pure io con il  Presidente
  della  IV Commissione perché se è possibile e si può fare un lavoro
  di  scrematura in modo che poi l'altra settimana si possa andare in
  Aula  e  cominciare ad apprezzare il disegno di legge  sarebbe  una
  buona cosa.

   n. 686/A

   Rinvio  del  seguito  della  discussione  del  disegno  di   legge
   Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi  (n. 686/A)

   PRESIDENTE. Dovremmo iniziare la discussione del disegno di  legge
  sul  famoso  comune  di  Misiliscemi. Ho parlato  poco  fa  con  il
  Presidente  della  I  Commissione - che è  anche  il  relatore  del
  disegno di legge -  che mi diceva che oggi per motivi di salute non
  può  essere  presente  e,  quindi, mi ha  chiesto  la  cortesia  di
  rinviarla.  Io la posso rinviare per l'ennesima volta.  Se  non  ci
  sono obiezioni, la rinviamo anche a domani se fosse possibile avere
  il relatore.
   A questo punto possiamo rinviare la seduta a domani alle ore 16.00
  per  iniziare  le votazioni sul  disegno di legge che  riguarda  il
  rinvio delle elezioni perché il termine per la presentazione  degli
  emendamenti è stato dato fino a domani alle ore 13.00.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Sunseri, Pagana  e  Arancio
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   TANCREDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TANCREDI.  Signor Presidente, io intervengo per dire all'Aula  che
  oggi è il 1  di dicembre, ed è iniziato il quarto mese di sequestro
  dei 18 nostri concittadini in Libia.
   Credo  che  questa Assemblea dovrebbe cominciare a  ipotizzare  di
  prendere  una posizione molto forte. Chiedere al Governo  nazionale
  un'azione  che  sia  finalmente esaustiva per riportare  a  casa  i
  nostri  18 concittadini. Tre mesi di prigionia. E' finito il  tempo
  dei  toni  bassi,  perché  se  fossero stati  francesi,  inglesi  o
  americani  sarebbero già a casa. E' finito il  tempo  di  stare  in
  silenzio. Dobbiamo alzare la voce, lo chiedo a questa Aula. Grazie.


       Commemorazione del Presidente della Regione Rino Nicolosi

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei ricordare all'Aula che ieri
  sono  passati 22 anni dalla morte di Rino Nicolosi. Credo  che  per
  questa  Aula sia assolutamente un dovere e, da parte mia, lo faccio
  con  assoluto  sentimento di memoria di Rino Nicolosi  che  non  ho
  conosciuto ma su cui ho letto tanto e ho sentito parlare tanto.
   Credo  che sia stata una delle persone sicuramente che, in  questa
  Assemblea,  hanno dato maggiore lustro anche come Presidente  della
  Regione. Per cui, lo volevo ricordare insieme a tutti voi.
   Non  credo che sia necessario fare né minuto di silenzio né altro,
  ma  ricordare a quest'Aula che 22 anni fa moriva quello che fu  uno
  dei migliori Presidenti della Regione siciliana.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'onorevole
  Tancredi  mi  ha  preceduto.  Io sono assolutamente  d'accordo  con
  l'onorevole  Tancredi. E' giunto il momento nel quale bisogna  dare
  un segnale forte perché sembrano dimenticati da tutti.
   Se  fossero stati -per disamore di impotente polemica, non  voglio
  dire  altro -  ma se avessero ricoperto un altro ruolo,  e  chi  ha
  orecchie  per  intendere intenda,  certamente il  Governo  italiano
  avrebbe  fatto  ben  altra  attività,  siccome  sono  soltanto  dei
  pescatori allora è meglio lasciarli nel dimenticatoio.
   Io  credo  che  sia  importantissimo, signor Presidente,  dare  un
  segnale  chiaro  e  forte da parte di questo  Parlamento  e  quindi
  aderisco   totalmente  alle  argomentazioni  e   alle   conclusioni
  rassegnate dall'onorevole Tancredi.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Signor Presidente, in realtà io intervengo in  merito  a
  una  tematica  che credo da palermitani ma anche da fruitori  della
  città di Palermo oggi non possa che essere attuale.
   Lo  stato  di  difficoltà che sta vivendo la città di  Palermo  in
  merito  al sistema dei rifiuti e all'invasione dei rifiuti che,  di
  fatto, sommergono la gran parte degli assi viari sia periferici che
  centrali impone una riflessione immediata, poiché già stamattina in
  Commissione   Bilancio  ho avuto modo di rimarcare la necessità  di
  finanziare o meglio dare seguito a una norma che abbiamo  approvato
  durante la finanziaria che stabiliva sette milioni e mezzo per fare
  fronte,  leggo  testualmente:  All'ordinaria gestione  dei  rifiuti
  della piattaforma di Bellolampo   onde evitare problemi chiaramente
  di  ordine sanitario, le risorse dei sette milioni e mezzo a valere
  sulle   risorse  che  erano  state,  appunto,  quelle   del   fondo
  perequativo ad oggi non sono state inserite.
   E devo anche dire che l'Anci, nell'ambito delle discussioni fatte,
  a  mio  avviso, non ha dato una giusta lettura a quello che  invece
  era  la previsione di una norma che non ha niente a che vedere  con
  le  riserve,  perché le riserve - come tutti noi sappiamo   -  sono
  delle riserve che molto spesso hanno a che vedere con degli aspetti
  precisi:  la bandiera azzurra, piuttosto che città d'arte,  ricordo
  ancora Ragusa città d'arte o piuttosto che altre.
   Questa  non  è  una  riserva sul fondo degli enti  locali,  stiamo
  parlando  di  una  somma che è stata destinata  dalla  finanziaria,
  quindi  da  questo  Parlamento, è stata  destinata,  votata  e  non
  impugnata  e  che  ha  un'attuale copertura finanziaria  nel  fondo
  perequativo perché si potesse in qualche modo evitare la catastrofe
  che oggi stiamo guardando.
   E'  chiaro  che  il  problema di Bellolampo  e  dell'immondizia  a
  Palermo non può essere ascritto alla gestione esclusiva del Governo
  regionale  perché sarebbe ingiusto e non vero ma  è  pur  vero  che
  stanziare delle somme che vengono poste anche dentro i bilanci  del
  Comune  di Palermo che poi non trovano un ristoro e che sicuramente
  non  agevolano una condizione grave della gestione dei  rifiuti  in
  questa Città non può essere una motivazione lasciata lì al caso.
   La  Regione faccia la sua parte, Assessore Armao, questa città  va
  difesa  anche nel momento in cui le somme che non sono  accessorie,
  non  sono  delle  riserve non si possono raffigurare  come  riserve
  perché   sette  milioni  e  mezzo  quando  si  parla  di  emergenza
  sanitaria, perché di quello ormai si tratta, abbiamo letto poc'anzi
  tutti  un  articolo,  si sta dando fuoco nei  quartieri  periferici
  della città, si dà luogo a dei roghi che portano a delle condizioni
  di insicurezza, dal punto di vista della salute.
    Allora credo che già problemi sanitari questa Regione ne viva già
  abbastanza,  non  vorrei che la mancata erogazione  delle  somme  a
  Bellolampo  oggi diventi un ulteriore elemento perché  qualcuno  si
  nasconda  dietro  un dito e dica:  Beh, lo spazzamento  non  si  fa
  anche per questo .
   Allora, Governo della Regione, io mi aspetto da questo Governo che
  rapidamente  si  dia  seguito  a una norma  regionale  che  era  la
  finanziaria, quindi nient'altro di nuovo che non quello che abbiamo
  fatto  e  che si eviti di dare alibi a chi magari in questo momento
  non  sta  facendo  bene il suo dovere e siccome sconti  non  se  ne
  possono  più  fare a nessuno, questo rimpallo di competenze,  oggi,
  danneggia  soltanto i cittadini palermitani e i fruitori di  questa
  città che assistono ad uno spettacolo indecoroso.
   Ieri la città di Palermo è stata posta al novantanovesimo posto in
  termini  di  qualità  di  vita. Io personalmente,  da  donna  delle
  istituzioni, sia in questo Consiglio che al Consiglio comunale, non
  posso accettare che tutto questo venga subìto passivamente.
   Quindi,   assessore   Armao,   la   prego   di   farsi   promotore
  dell'inserimento  immediato  di queste  somme  affinché  Bellolampo
  possa,  attraverso anche queste somme, non avere nessuna escamotage
  né  scuse rispetto al fatto che lo spazzamento va effettuato  e  va
  effettuato in tempi rapidi con un recupero di almeno venti  giorni.
  Grazie.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Poi, sono iscritti gli onorevoli Schillaci e Di Caro.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  rapidamente
  mi associo sia al collega capogruppo di Forza Italia che al collega
  del Gruppo  ATTIVA' - credo che si chiami - e le chiedo di dedicare
  una  seduta,  se  potesse anche giovedì, dando anche  risalto  alla
  stampa, forse suggerirei che è venuto il tempo anche di portare  la
  tv e far riprendere la seduta all'esterno, perché credo che il tema
  meriti  non solo una seduta dell'Assemblea regionale siciliana,  ma
  far  sentire che attorno ad una questione clamorosa, cioè  ci  sono
  delle persone che per lavoro sono state chiuse in detenzione da tre
  mesi, in una condizione dove altro che diritti, diciamo, di difesa
  Siamo in presenza di una condizione assurda che merita il ruolo del
  Parlamento  siciliano per alzare alta la voce del popolo  siciliano
  nei  confronti  di  persone che stavano soltanto  facendo  il  loro
  lavoro   e  che,  come  loro,  tanti  altri  hanno  negli  anni   e
  probabilmente  ancora  nei prossimi anni,  diciamo,  subìto  questa
  ingiusta detenzione.
   È evidente che siamo in presenza di un arresto arbitrario che deve
  fare  sentire  la voce delle istituzioni europee attorno  a  questa
  vicenda  perché non è né una vicenda da avvocati né una vicenda  da
  tribunale, ma è una vicenda tutta politico-istituzionale.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici,  la  ringrazio   per   il   suo
  intervento, così come ringrazio i colleghi che l'hanno fatto  prima
  di lei. Noi siamo particolarmente impegnati sull'argomento, abbiamo
  anche   tentato  con  il  Parlamento  siciliano,  con   la   nostra
  Istituzione di incontrare persone che potessero essere  d'aiuto  in
  questa vicenda.
   È stato esposto per alcuni giorni in questo Parlamento, nel fronte
  del nostro Palazzo, un enorme lenzuolo bianco con cui con una frase
  di  Papa  Francesco avevamo invitato tutti i palermitani a  pregare
  per questi 18 pescatori.
   Continuiamo ad essere particolarmente indignati per quello che sta
  avvenendo, cioè sembra che ci sia una sorta di disinteresse comune;
  ma  posso  dire  tranquillamente, credo che  non  mi  possa  essere
  vietato  da nessuno, che alcuni rapporti internazionali che abbiamo
  mi  dicono  che  esistono dei contatti in questo  momento,  ma  che
  certamente  sono  contatti, come dire, non organizzati  in  maniera
  omogenea né dal Governo italiano né dal Governo europeo.
   Abbiamo proprio gridato, oggi in questo momento c'è un sit-in, ora
  non  so  esattamente dove se a piazza Montecitorio, con  tantissimi
  deputati nazionali che stanno protestando su questa vicenda.
   Noi  ne  possiamo fare un dibattito d'Aula. La mia preoccupazione,
  lo  dico  molto sinceramente, l'unica mia preoccupazione è  L'altro
  giorno  io ho evitato, personalmente, che ci fosse un incontro  con
  il  Governo  ufficiale  libico da parte di alcuni  nostri  deputati
  nazionali a cui sembrava carino invitarli per festeggiare - non  si
  sa  bene che cosa nel momento in cui queste nostre 18 persone  sono
  tenute  ostaggio  dall'altra parte della Libia - sono  riuscito  ad
  evitare miracolosamente, ve lo dico sinceramente, parlando  con  la
  Farnesina, ma alzando anche la voce nei confronti di qualche nostro
  collega  nazionale  che aveva ritenuto utile  fare  questo  inutile
  incontro,  giusto tanto per fare arrabbiare di più la  parte  della
  Libia,  che in questo momento tiene in ostaggio queste persone.  E'
  venuto  a  trovarmi l'altro giorno il console russo, con  il  quale
  abbiamo  discusso di questa vicenda; mi ha detto che la Federazione
  russa è stata in qualche maniera sentita da qualcuno e che, quindi,
  si sta in qualche maniera - ma non credo formalmente, ufficialmente
  e  in pompa magna - informando o quanto meno cercando di capire che
  cosa può succedere.
   Io non vorrei che una seduta che rischia di essere, come dire, che
  possa  servire più a fare arrabbiare che non a calmare  gli  animi;
  però,  lo dico dando una mia sensazione, una mia impressione e  può
  essere,  invece, che decidiamo di farla lo stesso, io non ho  nulla
  in  contrario.  Anzi,  poco  fa diceva  qualcuno:   non  vanno  più
  abbassati  i  toni,  vanno alzati i toni , diceva  poco  fa  Sergio
  Tancredi. Io sono da un lato d'accordo ad alzare i toni, dall'altro
  lato  preoccupato che alzare i toni possa essere dannoso. Per  cui,
  vediamo.  Sono  favorevolissimo che si faccia.  La  frase  che  noi
  avevamo  scritto, quella di fare silenzio, di pregare in  silenzio;
  però,  purché  qualcuno  si muova, purché qualcuno  faccia  qualche
  cosa,  perché oggettivamente oggi mi sembra che ci sia troppo  poco
  trasporto nel risolvere il problema di questi nostri 18 pescatori.
   Non  so bene che cosa fare. Lo dico sinceramente, mi trovo anch'io
  in   imbarazzo  e  non  so,  per  quanto  il  mio  sia   un   ruolo
  istituzionale, come utilizzare questo ruolo istituzionale su questo
  argomento.
   Io,  intanto, pregherei gli Uffici di fare rimettere  il  lenzuolo
  con  la  frase  di Papa Francesco sulla preghiera in  silenzio  nei
  confronti sia dei pescatori che della Libia, perché non c'è  dubbio
  che  è  un momento drammatico che quel Paese sta vivendo. Per  cui,
  cerchiamo di fare qualche cosa.
   Onorevole Cracolici, mi ci faccia riflettere un attimo. Mi  faccia
  anche parlare - se riteniamo possibile fare una seduta destinata  a
  questo  argomento  lo  faccio con piacere - però  prima  mi  faccia
  sentire anche la Farnesina per capire se tutto questo possa  essere
  un  danno  o  un  errore  piuttosto che un  fatto  positivo,  fermo
  restando che se sarà possibile la faremo sicuramente.
   Non  so qual è la soluzione. E' uno di quegli argomenti, onorevole
  Lo Curto, di cui si deve occupare la Farnesina. Ora se la Farnesina
  non  se ne sta occupando, come dire, io non so bene   perché o  noi
  facciamo  una  manifestazione, ma non contro la  Libia,  contro  la
  Farnesina  che  non fa niente, ma non fa parte del  nostro  compito
  quello  di  fare  una seduta d'Aula contro la Farnesina,  questo  è
  ovvio ed è inutile che lo discutiamo. Per cui, dobbiamo capire bene
  come  poterci  muovere  in  questo, che è un  argomento  abbastanza
  scivoloso.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Grazie, signor Presidente. Io sono certa che lei avrà colto
  lo  spirito dell'intervento dell'onorevole Tancredi. E' chiaro  che
  parlarne,  bisogna parlarne, ma assolutamente senza usi strumentali
  o speculazioni politiche, perché non dobbiamo toglierci dalla testa
  -  e  le  parlo accoratamente Presidente -  perché pochi minuti  fa
  abbiamo  avuto la possibilità di conversare con una delegazione  di
  familiari che sono veramente, profondamente avviliti dal fatto  di,
  insomma, da una lontananza di 90 giorni, una preoccupazione che non
  si  può  spiegare  con  le parole. Le madri,  che  hanno  fatto  un
  appello. Capire se ci sarà uno step.
   E  poi, Presidente, se ci fosse possibile anche come Assemblea,  e
  lei come Presidente, scrivere ai parlamentari nazionali affinché ci
  sia  una  visita da parte dei nostri parlamentari della Commissione
  competente   che  possano  andare  di  presenza  a  verificare   le
  condizioni  perché la preoccupazione, giustamente, dei familiari  è
  anche sulla condizione di salute.
   Tra  l'altro,  vorrei dire - e poi concludo  -  che  i  familiari,
  sappiamo che questi 18 pescatori alcuni sono, diciamo, tunisini che
  vivono  da  tanti  anni  a  Mazara e hanno famiglia.  Bene,  questi
  sequestrati  non  hanno avuto la possibilità di  potere  conversare
  neanche qualche minuto con i propri familiari; cioè, quella  famosa
  telefonata  è  avvenuta  solo  per i cittadini  italiani,  però  lo
  spirito di solidarietà che contraddistingue noi siciliani ce li  fa
  considerare autenticamente siciliani.
   Quindi,  noi,  Presidente, le chiederemmo  se  lei,  proprio  come
  Presidente,  a  nome del nostro Parlamento portasse  avanti  questo
  tipo  di  richiesta,  chiaramente  con  spirito  costruttivo.   Per
  piacere,  colleghi,  lasciamo  fuori  considerazioni  di  qualsiasi
  genere che creino scontro tra le parti politiche perché sarebbe  la
  cosa  peggiore  che  possiamo fare nei riguardi  di  queste  madri,
  famiglie, figli e quant'altro per la comunità di Mazara.

   PRESIDENTE.  Sono  d'accordo  con  quello  che  lei  sta  dicendo,
  assolutamente d'accordo.

   FOTI.   Qualora  lei,  Presidente,  potesse  anche,  se  volessimo
  collaborando con l'ANCI, proporre a tutti i comuni di  esporre  uno
  striscione e approvare una mozione nei Consigli comunali in modo da
  fare  sentire il nostro sostegno, perché evidentemente se  qualcuno
  pensa che quel determinato Ministero non ha la forza, sosteniamolo,
  non  è  il  momento di bacchettare nessuno, ma di fare  passare  un
  Natale sereno a queste famiglie.

   PRESIDENTE.  Sono d'accordissimo. Non è nostro compito  quello  di
  creare  divisioni; il nostro compito è quello di potere intervenire
  in qualche maniera per trovare una soluzione.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PASQUA.  Grazie, Presidente. Visto che l'argomento colpisce  tutti
  quanti  noi in quanto siciliani, siamo tutti rammaricati del  fatto
  che   ci  siano  dei  nostri  concittadini  sequestrati  in  Libia.
  Innanzitutto, vi voglio assicurare che la Farnesina, ovviamente  se
  ne  sta  occupando  e - come ha detto bene lei  -  noi  abbiamo  un
  livello  di  competenza che non va oltre quello dei  confini  della
  nostra Regione.
   Nonostante  questo, Presidente, le chiedo di fare una  Conferenza,
  di   indire  una  Conferenza  dei  Capigruppo  per  decidere   come
  organizzare  questo  tipo di intervento che possiamo  fare  noi  da
  quest'Aula proprio a suffragio di questi nostri concittadini.
   Vi  prego, forse questo non è il momento di polemizzare, alzare  i
  toni,  perché polemizzare in questa fase potrebbe significare anche
  fare del male ai nostri concittadini siciliani in Libia. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Pasqua.  Io   vorrei   ricordare
  peraltro, colleghi, che l'Ufficio di Presidenza di questa Assemblea
  ha  deliberato  in tempi che furono rapidissimi un contributo  alle
  famiglie  e  che  poi  nelle ultime giornate d'Aula  abbiamo  anche
  approvato  l'emendamento che dà un ulteriore contributo  anche  più
  consistente,  sempre alle famiglie, proprio perché le  famiglie  in
  questo  momento  stanno  vivendo un momento di  enorme  difficoltà,
  anche  economico, al di là della mancanza, ovviamente, del  proprio
  congiunto,  e per cui da questo punto di vista ci siamo attivati  e
  credo  con  grande velocità. Io ho apprezzato tutto  quello  che  è
  stato fatto sia dall'Assemblea che dal Governo sull'argomento,  per
  cui ora vediamo che cosa fare.

   MARANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Grazie, Presidente. Governo, colleghi, per questa vicenda
  siamo  tutti  chiaramente con il cuore spezzato perché  pensare  ai
  nostri  connazionali sequestrati, sicuramente ci rende tutti  molto
  tristi.  Trovo altrettanto tristi gli interventi di alcuni colleghi
  che  mi  hanno preceduto dove devono per forza accusare il  Governo
  nazionale  che  non sta operando e non sta agendo, quando  è  tutto
  completamente falso perché la Farnesina lavora da mesi. Oggi,  dopo
  90  giorni, qua in Assemblea ci siamo svegliati, dopo 90 giorni,  e
  abbiamo  pensato  che ci sono i connazionali sequestrati   Dopo  90
  giorni   Perché,  se  non ricordo male, dico  non  mi  ricordo  gli
  interventi prima di tre mesi, di tre mesi.
   Quindi, la Farnesina sta intervenendo; il Ministro Di Maio, il  12
  novembre, ha pure fatto sentire i familiari con i sequestrati e per
  rassicurarli che queste persone stavano bene.
   Articolo di Repubblica:  Dopo la visita del Ministro degli  esteri
  Luigi Di Maio negli Emirati Arabi, domenica e lunedì scorso, arriva
  un  primo  segnale di apertura della trattativa per la  liberazione
  dei pescatori siciliani sequestrati in Libia. Ieri notte Di Maio ha
  incontrato  i familiari dei pescatori a Roma e ha fatto organizzare
  dall'Unità  di crisi del Ministero una lunga telefonata dagli  otto
  pescatori italiani con le famiglie divisi fra la capitale e  Mazara
  del  Vallo . Quindi, questo è del 12 novembre. Quindi, per  favore,
  questi interventi, che fra l'altro non corrispondono a realtà,  per
  dover attaccare sempre il Governo nazionale, lasciamoli in un'altra
  sede. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole Marano, devo essere sincero, avevamo  fatto
  degli  interventi  assolutamente in  questo  senso;  così  come  ho
  chiesto  di  non attaccare il Governo perché non ce n'è motivo,  ma
  neanche  la  difesa era necessaria però, voglio  dire,  per  essere
  sinceri.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Lo Curto, prego. Cerchiamo di
  fare interventi più brevi possibili, per favore. Grazie.

   LO  CURTO.  Signor Presidente, avrei rinunciato al mio intervento,
  dico  sinceramente, perché gli interventi dei colleghi che mi hanno
  preceduta,  di qualunque colore, erano intitolati alla  ricerca  di
  soluzioni di buonsenso e, soprattutto, per fare sentire davvero  il
  calore  di  tutta la Sicilia che noi rappresentiamo, perché  questo
  Parlamento  rappresenta tutti i siciliani, non solo alle  famiglie,
  ma  coloro  che  stanno  sicuramente soffrendo  una  condizione  di
  incredibile  e  drammatica  prigionia  in  terra  straniera   dove,
  evidentemente,  non  abbiamo  molti amici.  Ma  l'intervento  della
  collega  mi sollecita qualche riflessione sul fatto che chi  agisce
  in  difesa  probabilmente sa di avere, di meritarsi qualche  accusa
  che  nessuno  di noi avrebbe voluto sicuramente fare,  proprio  per
  evitare

   PRESIDENTE. Abbiamo provato a fare un dibattito senza fare  accusa
  e difese

   LO CURTO. E infatti non ne volevo

   PRESIDENTE. Qua il problema credo che siano le 18 persone; non  se
  Di Maio ha ragione o ha torto

   LO CURTO.  E infatti, Presidente, ripeto io avrei

   PRESIDENTE.  Per cui, secondo me, posso essere sincero?  E'  stato
  sbagliato   l'intervento  dell'onorevole  Marano  ed  evitiamo   di
  sbagliarne altri.

   LO CURTO. Bene, ma io non voglio sbagliare Presidente, io ero qui

   PRESIDENTE.  Dobbiamo parlare e dobbiamo parlare di quello  che  è
  possibile realmente fare per trovare un aiuto a queste persone.

   LO CURTO. Bene, e infatti, Presidente, di questo io

   PRESIDENTE.  No, ho detto che siccome abbiamo deciso  di  fare  un
  dibattito in cui non ci siano accuse così come non ci siano difese,
  perché  è chiaro che se dobbiamo parlare serenamente di quello  che
  sta  avvenendo  ho detto per primo il Governo non va  toccato,  non
  c'entra  niente  qua  non c'è bisogno di fare  accuse  neanche  c'è
  bisogno  di  fare  grandi difese perché anche  quelle,  come  dire,
  possono essere sbagliate come le grandi accuse.
   Ecco,  mi permetto di dire la mia, come spesso faccio, ogni  tanto
  il  Gruppo  dei Cinque Stelle sulle mie riflessioni ha qualcosa  da
  dire  ma  non  c'è, credo che sia una riflessione corretta  e  cioè
  evitiamo  di  fare un dibattito, visto che stiamo  parlando  di  un
  argomento molto delicato che riguarda persone che sono prigioniere,
  che  riguarda famiglie che non sanno se disperarsi o se  pregare  o
  non  sanno  che cosa fare in una situazione drammatica  che  stanno
  vivendo.  Credo  che  a  nessuno interessi se  uno  è  colpevole  o
  innocente,   interessa  trovare  comunemente  tutti   insieme   una
  possibile soluzione per salvare queste persone, per liberare queste
  persone. Per cui, lo ripeto anche onorevole Lo Curto, evitiamo,  il
  problema non è

   LO CURTO. Presidente, mi lascia completare?

   PRESIDENTE.  E' soltanto, cercare di capire, attraverso  che  cosa
  ci  si può muovere, come ci si può muovere per sollecitare, secondo
  me,  la  comunità internazionale, non soltanto quella italiana,  ma
  proprio  l'internazionale,  per  darci  una  mano  e  trovare   una
  soluzione  al  problema.  Io credo che si stia  andando  in  questa
  direzione,  vi prego non stiamo lì a fare difese o accuse  che  non
  servono, veramente, che rischiano di essere solo dannose in  questo
  momento,.  Io  quando ho fatto esporre il lenzuolo ho riportato  la
  frase  di Papa Francesco proprio per evitare che ci possano  essere
  fraintendimenti e, quindi, abbiamo riportato la frase  Preghiamo in
  silenzio per i diciotto pescatori e per la Libia , è esattamente la
  frase  di Papa Francesco, cerchiamo di rimanere su questo  tipo  di
  meccanismo, ecco, di sensibilità. Grazie.

   LO  CURTO.  Posso  continuare, Presidente?  Allora  ripeto,  avrei
  rinunciato  volentieri al mio intervento perché lo spirito  con  il
  quale questo Parlamento si sta esprimendo ancorché come qualcuno ha
  detto  novanta  giorni  dopo, ma non è stato  affatto  così  perché
  quando  lei  ha  esposto  il lenzuolo, quando  lei  ha  parlato  di
  interventi  economici, quando ne ha parlato  il  nostro  Presidente
  della  Regione, ha parlato per tutti noi, quindi, non è né  tardivo
  né  strumentale  né con la voglia di accusare il Governo  nazionale
  che,  evidentemente, per il tramite dell'onorevole Marano, si sente
  in qualche maniera accusato.
   Il nostro problema, Presidente, è che dobbiamo veramente fare ogni
  utile  tentativo  per cercare di trovare una soluzione  per  queste
  famiglie  e  per  i loro familiari che sono, appunto,  detenuti  in
  maniera  drammatica e auspico veramente, così come  è  stato  anche
  chiesto  che si faccia, un intervento comune tra noi si  decida  di
  fare   una   seduta  anche  ad  hoc  per  evitare  che   ci   siano
  strumentalizzazione ma che insieme si possa elaborare un  percorso,
  un'iniziativa condivisa e soprattutto davvero che possa, in qualche
  maniera,  secondo quello spirito ecumenico che è stato  chiaramente
  definito  da Papa Francesco, qualcuno l'ha criticato io  invece  lo
  condivido  fortemente perché bisogna pregare per  coloro  che  sono
  colpevoli e coloro che hanno subìto e subiscono l'ingiustizia.

   PRESIDENTE.   Chi   ha  chiesto  di  intervenire   sull'argomento?
  L'onorevole  Di Paola e l'onorevole De Luca sull'argomento?  E  poi
  invece gli onorevoli Schillaci, Di Caro e Lentini hanno chiesto  di
  parlare per altri motivi.
   E' iscritto a  parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, lei nel
  suo  intervento  è  stato saggio nel ricordare le  parole  di  Papa
  Francesco.  Colleghi,  io quello che vi posso  trasmettere  qualche
  settimana  fa,  qualche  mese  fa,  un  mio  concittadino  è  stato
  arrestato  in  Egitto  che, come dire, è un  paese  che  in  questo
  momento  a  livello geopolitico ci sono dei problemi  importanti  e
  dico,  Presidente, grazie all'azione sinergica,  lavorando  con  le
  istituzioni, per fortuna è stato liberato dopo qualche giorno.
     Presidente, io ascoltavo poco fa di alzare i toni dello  scontro
  nei  confronti  del  Governo  nazionale,  a  mio  modo  di  vedere,
  Presidente, quello che dovremmo fare proprio per cercare di trovare
  soluzioni  per liberare i nostri concittadini è quello di  lavorare
  in sinergia con il Governo nazionale e, nello stesso tempo, cercare
  di  creare  quelle giuste sinergie, Presidente, e non  gli  scontri
  politici che poco hanno a che fare o poco hanno a che vedere con la
  liberazione dei siciliani che in questo momento rimangono reclusi.
   Quindi, l'appello che ha rivolto il Presidente Micciché poco fa di
  cercare di trovare una convergenza tutti insieme, il mio Capogruppo
  ha fatto l'appello di fare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari e da lì trovare una soluzione, ma che possa essere una
  soluzione  che veramente possa servire e supportare le famiglie  e,
  nello  stesso  tempo,  l'azione che  già  sta  facendo  il  Governo
  nazionale.  Quindi,  in  qualche  modo,  Presidente,  cerchiamo  di
  abbassare  i toni degli scontri politici che in questa  fase,  come
  dire,   hanno  poco  di  soluzione  nel  risolvere  questa   annosa
  problematica che comunque ci portiamo avanti da un po' di tempo.

                 Presidenza della Vicepresidente FOTI

   PRESIDENTE.  Concordo anche io; nel mio intervento  ho  detto  che
  l'unica  cosa  che  non  bisogna fare  è  polemica  o  speculazione
  affinché l'unico obiettivo su cui focalizzare l'attenzione  sia  la
  liberazione quanto prima possibile dei nostri conterranei.
   E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA.  Grazie, Presidente. La diplomazia certo non  è  un'arte
  semplice,  a  maggior  ragione quando  questa  coinvolge  relazioni
  internazionali e dall'altra parte c'è un Paese poco stabile  da  un
  punto di vista politico.
   I  negoziati non possono mai essere brevi, per cui io inviterei  i
  colleghi ma anche l'Aula nel momento in cui dice  facciamo  un'Aula
  -  cioè bellissimo - stiamo vicini alle famiglie, ai pescatori ,  a
  prestare  attenzione perché quando gli equilibri  sono  delicati  a
  volte  per cercare di portare avanti un'azione - per carità, magari
  nata meritoriamente nell'intimo delle nostre coscienze - si rischia
  addirittura  di ottenere l'effetto contrario a quello desiderato  e
  di  rafforzare la posizione del Paese che in questo caso detiene in
  ostaggio  i  nostri concittadini. Perché a volte le  pressioni,  il
  clamore  mediatico, addirittura, va ad indebolire la  posizione  di
  chi  tratta  per  riportare a casa i nostri connazionali,  per  cui
  magari  al  netto  di facili invettive, al netto del  desiderio  di
  essere partecipi ad un momento difficile di queste famiglie, ad  un
  momento di dolore, cerchiamo di stare attenti perché - ripeto -  la
  diplomazia  è  un'arte  veramente  complicata,  soprattutto  quando
  abbiamo  a  che fare con paesi difficili che magari vogliono  anche
  ottenere  qualcosa  dal  nostro Paese  o  dalla  Comunità  europea.
  Quindi, evitiamo i momenti di clamore perché tanto non agevolano in
  nessun caso i negoziati.
   Quindi,  se  davvero  ci teniamo che questi pescatori  tornino  ad
  abbracciare  le  loro  famiglie  il prima  possibile  cerchiamo  di
  ragionare di più con la testa e meno con la pancia che li  aiutiamo
  di più, probabilmente. Grazie.

   PRESIDENTE.   Onorevole  De  Luca,  in  sede  di  Conferenza   dei
  presidenti  dei  Gruppi parlamentari si concorderanno  se,  come  e
  quando riportare di nuovo la discussione in Aula.
   Sono iscritti a parlare gli onorevoli Schillaci, Di Caro e Lentini
  su  altro  argomento,  se non c'è più nessuno che  vuole  esprimere
  qualcosa sulla questione Mazara.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci.

   SCHILLACI.  Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, Assessori,  io
  ritorno  a  parlare dell'emergenza dell'emergenza, cioè quella  dei
  rifiuti  che  non ci lascia, non ci abbandona. E' da  anni  che  in
  quest'Aula si parla di emergenza rifiuti.
   Io  vorrei ricordare che abbiamo 5.000 tonnellate che invadono  la
  città  di  Palermo, ma i rifiuti non riguardano solo  la  città  di
  Palermo  e Bellolampo. Io vorrei ricordare che il fallimento  è  da
  parte  del Comune di Palermo, che il fallimento è da parte  di  una
  gestione  regionale ritardataria, macchinosa,  che  ancora  non  ci
  consegna  la  settima vasca, ma vorrei ricordare che il  fallimento
  soprattutto  è di questa Aula, è di questa Assemblea e dei  Governi
  precedenti.
   L'ultimo  piano  rifiuti lo possiamo datare 2009   Cosa  ha  fatto
  questa  Assemblea? Questi parlamentari? I parlamentari anche  delle
  Legislature precedenti. Molti sono seduti ancora qui, oggi.
   Noi  non  possiamo  più  aspettare,  perché  il  piano  rifiuti  è
  fondamentale per una gestione virtuosa dei rifiuti. Ora si vocifera
  che  un  piano dei rifiuti è in dirittura d'arrivo, ma si  vocifera
  anche  che  è un piano che non è per niente coraggioso  e  che  non
  risolverà i problemi di questa Sicilia.
   Quindi,  io  ho già chiesto un'audizione urgente alla  Commissione
  IV,  mi  auguro che la Presidente Savarino la calendarizzi  al  più
  presto,  ma io chiedo, Presidente, che il tema dei rifiuti  sia  un
  tema  che debba essere affrontato in questa aula da tutte le  forze
  politiche, perché è un'emergenza che non può essere più rimandata.
   E,  per  quanto  attiene alla città di Palermo,  sono  preoccupata
  perché  già  si  parla  di trasferire una quantità  incredibile  di
  rifiuti  all'estero  e tutto questo cadrà sempre  sulla  testa  dei
  soliti  noti,  cioè  dei  cittadini  di  Palermo  che  si  vedranno
  aumentare una tassa a livelli incredibili.
   Io  non  ci  sto da palermitana; mi rivolgo qui pure all'assessore
  per l'economia che è di Palermo, e io non voglio vedere la città di
  Palermo   passare  da  capitale  della  cultura  a  capitale  della
   munizza . Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Di  Caro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  CARO. Grazie, Presidente. Da circa, anzi non da circa, da  tre
  mesi  gli  operatori ecologici in servizio al comune di Favara  non
  percepiscono  lo  stipendio e sono entrati in  sciopero,  cioè  non
  svolgono il loro servizio, giustamente perché dopo tre mesi che non
  percepiscono  lo  stipendio  sfido chiunque  a  non  allarmarsi  ed
  entrare proprio in forme pacifiche di manifestazione.
   Vorrei  approfittare  della  presenza  dell'assessore  Armao   per
  rivolgere  un appello accorato al Governo regionale. Il  comune  di
  Favara non è nelle possibilità di pagare le fatture alle ditte  che
  gestiscono  i  rifiuti  ed è in attesa della  quarta  trimestralità
  ordinaria e del Fondo perequativo regionale.
   L'idea sarebbe quella di fare prima di Natale e prima che chiudano
  le tesorerie comunali, una sorta di anticipazione della quarta rata
  trimestrale  o del Fondo perequativo diversamente, a  quanto  pare,
  gli  operatori ecologici non sembrano volere desistere  dalla  loro
  manifestazione  e  trentatré mila abitanti  rischiano  di  affogare
  letteralmente nella spazzatura. Questo è un problema che il Governo
  regionale, se vuole, può risolvere immediatamente.
   Sempre in merito ai comuni ed ai piccoli comuni, con ordinanza del
  Presidente della Regione siciliana i comuni di Bronte, Cesarò,  San
  Teodoro,  Misilmeri, Vittoria, Acate, Comiso, Camastra,  Ciminna  e
  Maniace sono stati dichiarati zone rosse. Questi comuni, come tutti
  i  comuni  siciliani,  non versano certo, non navigano  nell'oro  e
  affrontano sia i problemi quotidiani che i problemi legati al fatto
  di  essere  dichiarati  zona rossa. Che  cosa  intendo  Presidente?
  L'acquisto o il noleggio dei servizi igienici mobili, le transenne,
  l'assistenza ai cittadini che sono costretti a rimanere a casa e, a
  quanto pare, i sindaci hanno rivolto con forme più o meno ufficiali
  delle  richieste al Governo regionale perché è il Governo regionale
  a  dichiararli  zone  rosse con l'ordinanza  del  Presidente  della
  Regione  per  ottenere,  attraverso  la  Protezione  civile  o   in
  qualunque altra forma si voglia, delle forme di sostegno economico-
  finanziario  perché  non riescono a garantire determinati  tipi  di
  spese  se non rischiando il fatto di compiere veri e propri  debiti
  fuori  bilancio  firmando delle fatture che, nell'immediato,  vanno
  firmate  per  somma urgenza ma che poi non si riesce a  capire  chi
  deve provvedere a pagarle. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, non so se poi l'Assessore potrà  un
  attimino fare qualche cenno sulla questione di queste coperture, di
  queste spese per la gestione emergenziale.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Grazie, Presidente. Io intervengo per ricordare all'Aula
  ma  anche  al Governo che con legge regionale n. 1 del 22  febbraio
  2019  questo Parlamento ha votato appunto questa legge per recepire
  la  legge Madia. La legge Madia così ha dato avvio, con delibera n.
  522  di ottobre 2019, quindi successiva, all'Asp di Palermo c'erano
  allora,  illo tempore, 650 precari: 386, con questa delibera,  sono
  stati  avviati; ne sono rimasti, 200-250, ancora da avviare. Questo
  Parlamento  ha  preso l'impegno che entro il 31 dicembre  del  2020
  doveva assorbire tutto il precariato dell'ASP di Palermo.
   Altra  norma importante, per concludere la procedura, è  la  legge
  nazionale  di  bilancio,  la  n.  160  del  2019,  che  metteva   a
  disposizione anche le risorse. Ora, siccome questo Parlamento e  il
  Governo   quando  si  assume un impegno con  i  lavoratori,  ma  in
  particolare  con  i  lavoratori precari, che dopo  tantissimi  anni
  ancora non riescono a risolvere questo annoso problema, che per  le
  famiglie  è pesantissimo, ancora non hanno dato notizie  in  questo
  momento  per  chiarire e per dare questa possibilità anche  a  loro
  affinché  finalmente  al  31 dicembre si concluda  questa  vicenda,
  assessore  Armao le chiedo, in qualità di assessore per l'economia,
  di rispettare le parole date ai lavoratori.
   Noi  abbiamo  votato una legge che è stata emanata, è stata  anche
  accettata  dal Governo nazionale, che è la legge Madia, che  dà  la
  possibilità appunto di chiudere con gli ex LSU, di chiudere  questa
  vicenda.  Ne sono rimasti circa 200-250, quindi vediamo un attimino
  di  rispettare  le parole date. Io personalmente  ho  votato,  come
  hanno  votato  tanti  miei colleghi, e abbiamo votato  appunto  per
  chiudere  questa vicenda. Siccome in questi ultimi mesi il  Governo
  regionale  ha fatto bene a chiudere anche altri contenziosi  aperti
  con altri lavoratori, mi sembra opportuno che si chiuda pure questo
  per   mettere  così  finalmente  la  parola  fine  anche  a  questi
  lavoratori che aspettano da tantissimi anni.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lentini.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.

   ZITO.   Grazie,   Presidente.  Sarò  velocissimo   perché   volevo
  approfittare della presenza qui dell'assessore Armao per porre -  e
  va  bene,  non  per  forza se ne deve andare, può aspettare  cinque
  minuti, Assessore - due questioni fondamentali.
   Una  è  se  già  avete in programma qualche norma da  inserire  in
  variazione  di  bilancio  -  glielo  avevo  anticipato  quando   ci
  incontrati  nei corridoi dell'Assemblea -, per quanto  riguarda  le
  Province,  e in particolare anche quella di Siracusa, che  soffrono
  in  questo momento e non riescono neanche a pagare gli stipendi per
  dicembre  probabilmente. E quindi cosa c'è in programma da inserire
  in variazione del bilancio e/o in finanziaria.
   L'altra  cosa  che  le  volevo chiedere, se  lei  ovviamente  è  a
  conoscenza,  che  tempistiche ci sono  per  pagare  il  bonus  agli
  operatori  sanitari, quello che era previsto nella  finanziaria  di
  quest'anno,  del  2020  e  che,  ad  oggi,  nonostante  si  potesse
  attingere  dal  Fondo regionale della sanità, nonostante  si  possa
  attingere ai quasi 36 milioni che lo stato ha erogato alla  Regione
  siciliana  e nonostante si possa attingere anche dai Fondi  europei
  riprogrammati, non si è visto neanche un centesimo.
   Quindi,   quando  questi  soldi  saranno  erogati  e   quindi   le
  tempistiche  esatte, perché loro stanno facendo  sacrifici,  giusto
  questo   compenso   secondo  me  gli  spetta  e  anche   abbastanza
  velocemente. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zito.
   L'ultimo  iscritto  a  parlare  è l'onorevole  Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.
   Io  voglio  pregare l'Assessore, se possibile, a fine  seduta,  di
  dare  riscontro certamente alla richiesta di informazioni da  parte
  dell'onorevole Di Caro e, se ne ha la possibilità, anche  da  parte
  dell'onorevole Zito. Credo sia un argomento che interessi tutti.

   DIPASQUALE.  Aspetto, signor Presidente, aspetto  che  finisca  il
  nostro   Ci  mancherebbe  Ho capito che il  Vicepresidente  già  si
  stava attivando sicuramente per dare risposte  Non era una battuta,
  lo avevo capito veramente

   PRESIDENTE.  Onorevole Dipasquale, faccia il suo  intervento,  per
  piacere.

   DIPASQUALE. Io lo so quello che devo fare

   PRESIDENTE.  Non  può  intrattenersi  in  una  conversazione   con
  l'Assessore.

   DIPASQUALE. Lei pensi a fare il suo..

   PRESIDENTE. Lei inizi il suo intervento.

   DIPASQUALE. Lei faccia il suo
   Approfitto  della presenza del Vicepresidente della  Regione,  nel
  duplice   ruolo  di  Vicepresidente  ma  anche  di  Assessore   per
  l'economia.
   Signor Presidente, se per favore fa fare un poco d'ordine

   PRESIDENTE.  Colleghi,  per  piacere.  Anche  prima  quando  c'era
  l'onorevole  Dipasquale  io non vi volevo interrompere.  Quando  ci
  sono colleghi che parlano sarebbe bene ascoltare. Prima c'era anche
  lui lì

   DIPASQUALE.  Ma  io  non parlavo, signor Presidente   Loro  adesso
  stanno parlando.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE.  Ma  lei  deve fare sempre polemiche  inutili,  signor
  Presidente  Allora andiamo alle cose serie.
   Vicepresidente, veda, tra pochi giorni scadranno  le  zone  rosse,
  scadranno  il 3 dicembre. A differenza del resto della Sicilia,  la
  provincia  di  Ragusa  è interessata da zone rosse  per  un  terzo.
  Perché  un discorso è avere un piccolo comune, una piccola porzione
  di  provincia,  un  discorso è che una provincia  per  un  terzo  è
  interessata dalle zone rosse.
   La  provincia di Ragusa con Vittoria, Comiso ed Agate  e,  quindi,
  per una popolazione di oltre 100 mila abitanti, quindi immaginatevi
  quante  partite  Iva e quante attività economiche ci  sono  in  una
  popolazione così importante e rilevante; non dimentichiamo che  poi
  nelle  tre città abbiamo anche Vittoria che rappresenta il  polmone
  economico,  forse, della Sicilia orientale, ma senza forse,  quindi
  ci  rendiamo  conto come veramente sia un problema  non  avere  una
  forma di ristoro da parte del Governo.
   Non   solo,  dall'individuazione  di  Vittoria  a  zona  rossa   è
  trascorso, ormai, quasi un mese perché se non sbaglio fu il 4 o  il
  3  novembre, ma penso che sia stato il 4, quindi abbiamo  veramente
  l'esigenza di avere una risposta, signor Vicepresidente, perché  la
  provincia  di  Ragusa  è fortemente interessata  dalla  limitazione
  delle  zone rosse. Quindi, le chiedo, approfitto proprio della  sua
  presenza:  1)  se giorno 3 dicembre verranno prorogate,  quindi  le
  chiedo,  nel frattempo se può verificarlo, se da parte del  Governo
  regionale  esiste una proroga. Non stiamo parlando di  una  piccola
  città,  stiamo  parlando  di una provincia,  di  un  terzo  di  una
  provincia  che  è  appesa, che sta aspettando questa  scelta,  dove
  nessuno  entra  nel  merito, non siamo entrati  nel  merito  quando
  l'avete  individuata,  l'abbiamo  condivisa,  l'abbiamo  accettata.
  Vogliamo  solamente  sapere, ma non all'ultimo momento,  all'ultimo
  secondo, lo vorremmo sapere un paio di giorni prima.
   Quindi,  visto  che  siamo in Aula e non  è  presente  l'assessore
  Razza,  ma  questo  non  vuol dire, è presente  il  Vicepresidente,
  altrettanto  autorevole, bravo, se per favore  mi  può  dare  delle
  informazioni  in  merito  a questo perché abbiamo  un  terzo  della
  provincia che aspetta questa notizia.
   Dopodiché  ritorno  a  dire  nel  caso  si  dovesse  andare  verso
  un'ulteriore  proroga, quello che le chiedo  è  di  accompagnare  -
  perché non può più aspettare questo territorio - alla proroga della
  individuazione  e della determinazione della zona rossa,  anche  un
  intervento di ristoro economico perché stiamo parlando,  ritorno  a
  dire, non di una piccola realtà, che comunque va attenzionata e che
  deve  avere  il  suo contributo, il proprio aiuto e  così  via,  ma
  stiamo  parlando  davvero  di Vittoria, di  Acate,  di  Comiso  che
  rappresentano un terzo della provincia di Ragusa.
   Io  le  chiedo,  Vicepresidente, appunto  qualche  chiarimento  in
  merito a questo.

   PRESIDENTE.  Assessore  Armao,  se  lei  è  nelle  condizioni   di
  rispondere  alle questioni che le sono state sollevate, ha  facoltà
  di parlare.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Grazie, Presidente e  grazie  ai
  parlamentari che hanno posto diverse questioni.
   Ovviamente,  non  entro in quella riguardante  la  detenzione  dei
  nostri pescatori e armatori, dei comandanti dei due pescherecci che
  sono  stati  sequestrati dalle autorità libiche per le quali,  come
  voi  sapete, non solo il Governo regionale ha proposto e ha trovato
  la   condivisione  da  parte  dell'Assemblea  un  ristoro  sia  nei
  confronti  delle  famiglie che nei confronti delle  imprese,  degli
  imprenditori,  degli armatori che patiscono  un  danno  che  già  è
  pesantissimo  e devono affrontare spese di difesa ingenti.  Quindi,
  un  primo intervento lo abbiamo svolto in questo senso e lo abbiamo
  svolto anche a livello internazionale. Il presidente Musumeci ed io
  -  entrambi componenti del Comitato europeo delle Regioni  -  siamo
  intervenuti  presso il Comitato europeo delle Regioni chiedendo  un
  intervento  anche  al  Comitato europeo e un intervento  so  che  i
  parlamentari  europei lo hanno chiesto all'Alto responsabile  della
  politica  internazionale dell'Unione europea. Altre  interrogazioni
  sono state poste a livello nazionale ed è chiaro ed è evidente  che
  occorre   accelerare   perché  il  tempo  sta  diventando   davvero
  insopportabile per questa detenzione.
   Passo  al  tema  dei  rifiuti  che aveva  posto  prima  tra  tutte
  l'onorevole  Caronia,  seguita  da  altri  parlamentari.  Purtroppo
  l'onorevole Caronia non c'è, quindi rispondo a chi ha garantito  la
  presenza per ascoltare la risposta.
   La  questione  della  settima vasca e del contributo  è  questione
  assai delicata, la stiamo affrontando a livello regionale da tempo,
  ha  delle  connotazioni, e preferisco non scendere nei dettagli  di
  tipo   amministrativo,  molto  complesse  in  ordine  agli  effetti
  ambientali ma soprattutto gli effetti amministrativi.
   Noi  l'abbiamo  proposta per l'inserimento  nei  300  milioni  del
  contributo   straordinario  al  Dipe,  al   Dipartimento   per   la
  programmazione  economica che, però, ha ritenuto che  queste  somme
  come  altre  somme  a riserva non dovessero e non potessero  essere
  inserite nel Fondo sviluppo e coesione, quindi in qualche  modo  si
  dovesse trovare altra formula finanziaria.
   Al fine di - ho  illustrato anche all'Anci e in sede di conferenze
  regione  autonomie  locali -scongiurare che si bloccasse  tutto  e,
  quindi,  arrecassimo un pregiudizio all'intera sede di  misure  che
  sono  state previste nella legge di stabilità, abbiamo preferito  a
  questo  punto mandare avanti i 267 milioni per ristorare  i  nostri
  Comuni  e  riaprire  il confronto col Dipe, con la  Presidenza  del
  Consiglio  anche con l'ausilio dell'Anci Sicilia,  per  cercare  di
  convincere che queste somme possono benissimo essere realizzate  ed
  essere coperte mediante il Fondo sviluppo e coesione altrimenti  le
  dovremmo  trovare ma in sede di variazione, quindi è  evidente  che
  nella prossima variazione di bilancio dovremo trovarle nel bilancio
  regionale.
   Si  tratta di somme ingenti: 7,5 milioni di euro, quindi  non  c'è
  alcuna  distrazione.  Il  Governo è assolutamente  concentrato,  ha
  provato  a mettere all'interno del Fondo di solidarietà,  al  fondo
  perequativo però, purtroppo, abbiamo ricevuto un diniego  da  parte
  della Presidenza del Consiglio. Verifichiamo nei prossimi giorni ed
  è  chiaro  che  prima  della fine dell'anno  occorrerà  intervenire
  altrimenti si deve andare al nuovo esercizio finanziario.
   Per   quanto  riguarda  altre  emergenze  rifiuti,  io  non   sono
  l'assessore   competente  al  ramo  però   posso   assicurare   che
  l'assessore  Pierobon si sta impegnando direttamente e  laddove  vi
  siano richieste di tipo finanziario da parte dell'Assessorato  vedo
  indicazioni  con le mani abbastanza significative sulla  situazione
  economico-finanziaria.
   Noi  abbiamo  una  previsione di minori  entrate  per  quest'anno,
  previsione  ancora più pesante per il prossimo anno.  Saranno  mesi
  molto delicati dove dovremo stare molto attenti a non fare andare a
  gambe all'aria la Regione. Una Regione in default non solo non  può
  aiutare  gli  altri, ma non può aiutare neanche sé  stessa.  Mentre
  invece una Regione solida, come quella che è stata riconosciuta  da
  Fitch, che ha rimesso a posto i conti, può dare una mano, certo con
  attenzione  e  parsimonia,  fermo  restando  che  ci  sono   alcune
  esigenze, che venivano poc'anzi descritte, assolutamente gravi  che
  incidono   sulla  qualità  della  vita  tanto  che,  purtroppo,   i
  riconoscimenti  nazionali sono assolutamente coerenti  poi  con  lo
  stato dei luoghi e non devono essere considerati ingenerosi perché,
  purtroppo,  quando si ha una mole di rifiuti per strada  di  quelle
  dimensioni c'è poco da contestare.
   Quindi  da parte mia, d'insieme con l'Assessore competente,  tutte
  le  misure  che possiamo sostenere le sosterremo. Io non ho  alcuna
  preclusione in sede di variazione. Vedremo quello che si  può  fare
  in  sede di variazione per individuare le risorse economiche  e  su
  questo si potrà intervenire.
   Per  quanto  riguarda, ma l'onorevole Lentini è  andato  parimenti
  via,  eventuali  stabilizzazioni o  finanziamenti  da  destinare  a
  questa  finalità  anche  lì devo sentire  l'assessore  Scavone  per
  capire  entità, quantità, finanziamenti, coperture. E'  chiaro  che
  noi  per  le  variazioni abbiamo delle dotazioni, ma che  non  sono
  chiaramente a fisarmonica, non le possiamo dilatare senza misura.
   Per  quanto riguarda invece la questione delle Province, anche  lì
  si  è  chiesto  un  intervento anche nazionale, come  è  noto,  con
  riguardo  al  tema del concorso alla finanza pubblica da  parte  di
  quello  che  viene  chiamato il prelievo  forzoso  a  carico  delle
  Province.
   Io  avevo  sentito taluni parlamentari annunciare che  si  sarebbe
  passati da 80 milioni a 100 milioni di riduzione del concorso  alla
  finanza pubblica delle province siciliane, ma non ho trovato invero
  nella  legge di bilancio, che è un tomo da 250 pagine,  ma  ad  una
  lettura  abbastanza attenta non sono riuscito a rinvenirle,  tant'è
  che  io  stesso  lo  proporrò,  proporrò  questo  emendamento  alla
  Conferenza  delle  Regioni  in  modo  da,  se  arriva  dalla   sede
  parlamentare,  dalla  sede governativa o se arriva  dalle  Regioni,
  l'importante  è  che  le province siciliane passino  da  80  a  100
  milioni  di  minor  concorso al risanamento della finanza  pubblica
  perché,  altrimenti, continua quella sperequazione anche perché  la
  Corte  dei  conti aveva quantificato in 100 milioni, noi stessi  ci
  siamo  fatti  carico di un onere nel 2019 per 100 milioni,  non  si
  vede  perché  lo  Stato per il 2020 abbia determinato  80  milioni.
  Delle  due  l'una:  o Corte dei conti e Regione  sparano  numeri  a
  casaccio,  oppure  le previsioni dello Stato e  del  MEF  non  sono
  adeguate  e  il  tenore del suo intervento credo che  propenda  per
  questa ultima considerazione.
   Infine, l'intervento dell'onorevole Dipasquale, mi scusi, forse la
  questione più delicata e importante in questo momento perché se una
  provincia  ha  un  terzo  del proprio territorio  e  della  propria
  popolazione  coinvolta  in  zona rossa evidentemente  è  una  delle
  province  più  attive  sul piano economico, evidentemente  c'è  una
  situazione di disagio assai grave.
     Su  questo ho sentito per le vie brevi l'assessore Razza che  mi
  dice  che  prima di annunciare qualsiasi cosa dobbiamo  sentire  il
  rapporto  dell'azienda  sanitaria e quindi,  evidentemente,  appena
  arriverà  questo  rapporto dell'azienda sanitaria,  nel  più  breve
  tempo possibile, saranno date le opportune informazioni,
   Per  quanto  concerne  gli interventi finanziari  a  favore  delle
  popolazioni  colpite  dalle misure di contrasto  al  COVID,  quindi
  dalle  cosiddette zone rosse, voi ricorderete che  già  le  avevamo
  previste  in  legge  di  stabilità tra le  riserve,  dotazione  che
  risulta  oggi incapiente essendoci la seconda ondata e  nuove  zone
  rosse,  in  un  disegno  di  legge che ho  visto  stamattina  e  in
  Commissione  Bilancio' c'è già una previsione finanziaria,  non  so
  quanto   congrua  in  relazione  alle  esigenze  che  vengono   dai
  territori.
   Probabilmente,  già  la  settimana  prossima,  martedì,  o  domani
  stesso, in sede di Commissione  Bilancio' già potremmo perfezionare
  questa  quantificazione  per  effettuare  un  giusto  intervento  e
  sarebbe  paradossale che le zone rosse in prima  fase  siano  state
  protette,  e  quelle in seconda fase no; sarebbe una  disparità  di
  trattamento inaccettabile.
   Quindi, da parte del Governo c'è la massima disponibilità a venire
  incontro a tutti, con l'esigenza che è mio dovere tutelare,  che  è
  quella degli equilibri di bilancio. Dopodiché possiamo raschiare il
  barile  come riteniamo, al massimo, in un momento in cui la Sicilia
  è veramente allo stremo. Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore, volevo specificare una cosa. L'onorevole Di
  Caro  non  ha  chiesto un contributo che magari avrebbe comportato,
  non  so, una legge, una variazione. Lui ha chiesto se si può  avere
  una  anticipazione del Fondo perequativo, chiaramente prima che  le
  ragionerie  chiudano  perché,  insomma,  il  comune  ha  difficoltà
  temporaneamente   a   pagare   i  netturbini.   Chiaramente,   poi,
  recupererebbe  le  somme dalla riscossione della  tariffa.  Quindi,
  parliamo  di  anticipazione del Fondo perequativo, se eventualmente
  ci sono i margini; della quarta rata.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. No,  allora  non  è  il  Fondo
  perequativo.   Noi   sulla  quarta  rata  stiamo   ragionando   con
  l'assessore  Grasso,  che  era  qua  fino  a  qualche  momento  fa,
  sull'accelerazione massima possibile da erogare.
   Per  quanto  riguarda il Fondo perequativo non si può fare  alcuna
  anticipazione.  Quindi  fatemi sentire l'Assessore.  Io  sul  Fondo
  perequativo  escluderei, anche se noi quest'anno  -  e  posso  dare
  pubblico annuncio in questo senso in questa sala - abbiamo previsto
  col  Ragioniere  generale,  proprio  in  un  estremo  sforzo  delle
  ragionerie  Io vorrei che purtroppo chi lavora, ho sentito ieri una
  responsabile  di una ragioneria che ha lavorato,  oggi  ho  dato  i
  numeri,  e vorrei ribadirli in questa sede, i numeri del cosiddetto
   Bonus   Sicilia'.  Bene,  ieri  la  ragioneria   centrale   presso
  l'Assessorato  alle attività produttive ha definito  le  erogazioni
  del  Bonus Sicilia'; bene sono stati individuati 57.960 beneficiari
  e  sono  stati liquidati a ieri - quindi oggi saranno  cresciuti  -
  55.048 bonus.
   Io  vorrei ricordare in questo momento chi fa veramente un  lavoro
  pesantissimo e chi si appresta, per questo mese, a fare  un  lavoro
  pesantissimo,  e  sono  i  nostri  funzionari  e  dirigenti   delle
  ragionerie presso i diversi Assessorati, ai quali dobbiamo chiedere
  il  massimo  sforzo; tutti, io stesso gliel'ho chiesto  per  primo,
  però comprendendo che saranno giorni veramente pesanti.
   Bene, abbiamo spinto - cosa che non era mai successa - la chiusura
  della cassa al 28 dicembre. Quindi, erogheremo fino al 28 dicembre.
  Magari   coloro  i  quali  hanno  più  esperienza  in   quest'Aula,
  ricorderanno che il 18 dicembre la cassa chiudeva e quindi il  mese
  era  dimezzato.  Noi  andremo  fino  al  28,  quindi  fino  al   28
  erogheremo,  spingeremo;  abbiamo la chiara  percezione  che  è  un
  momento drammatico per la nostra Sicilia, per il nostro popolo, per
  la  nostra  comunità,  quindi ognuno  deve  dare  il  massimo,  noi
  cerchiamo di farlo con le forze che abbiamo.
   Quindi,  dopo  la consultazione con la collega e con  gli  Uffici,
  potremo   essere   più   chiari  anche  in   ordine   all'eventuale
  anticipazione della quarta rata. Io sono convinto che se il CIPE si
  tiene  entro la prima decade, massimo entro i primi quindici giorni
  di   dicembre,  nel  momento  in  cui  il  CIPE  approva,  possiamo
  certamente  erogare il contributo straordinario, il  contributo  di
  solidarietà  nei confronti dei Comuni e, quindi, ovviare  a  questa
  esigenza.
   Credo sia sforzo di tutti auspicare che anche a livello statale ci
  sia  la  massima  attenzione  per  definire  nel  più  breve  tempo
  possibile queste procedure. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore.
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani alle ore  16.00.
  Vi  ricordo  che il termine per la presentazione degli  emendamenti
  per  il  disegno di legge sulla data delle elezioni del  comune  di
  Tremestieri è fissato alle ore 13.00.
   Pertanto,  la  seduta  è rinviata a domani, mercoledì  2  dicembre
  2020, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.30 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        XIX SESSIONE ORDINARIA


                         232a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 2 dicembre 2020 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei
           comuni e degli enti di area vasta . (n. 878/A) (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

         2)  Disposizioni in materia di demanio marittimo . (n. 868/A)

           Relatore: on. Savarino

         3)  Norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio e tutela
           del consumo dei tartufi nella Regione siciliana . (nn. 496-236-436-
           501/A)

           Relatore: on. Catanzaro

         4)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
           n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
           legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
           decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
           (nn. 669-140-453/A) (Seguito)

           Relatore: on. Lo Curto

         5)  Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
           (Seguito)

           Relatore: on. Pellegrino

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alla
                        competente Commissione

                             BILANCIO (II)

    -  Disposizioni  finanziarie e per il  sostegno  ai  processi  di
  crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale (n. 893).
    Di iniziativa parlamentare.
    Presentato il 26 novembre 2020.
    Inviato il 26 novembre 2020.
    Parere I, III, IV, V e UE.

    -  Misure  urgenti per le zone dichiarate  rosse   con  Ordinanza
  contingibile e urgente del Presidente della Regione (n. 890).
    Di iniziativa parlamentare.
    Presentato il 25 novembre 2020.
    Inviato il 26 novembre 2020.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

    - Promozione della cultura dell'abitare sociale (n. 884).
    Di iniziativa parlamentare.
    Presentato il 24 novembre 2020.
    Inviato il 26 novembre 2020.
    Parere VI.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    -  Modifiche  alle leggi regionali 14 aprile  2009,  n.  5  e  12
  maggio 2020, n. 9 (n. 881).
    Di iniziativa parlamentare.
    Presentato il 24 novembre 2020.
    Inviato il 26 novembre 2020.

    -  Istituzione  figura dello Psicologo delle cure  primarie  post
  Covid 19 (n. 882).
    Di iniziativa parlamentare.
    Presentato il 24 novembre 2020.
    Inviato il 26 novembre 2020.

    -  Norme  per l'utilizzo dei farmaci nelle strutture pubbliche  e
  private (n. 883).
    Di iniziativa parlamentare.
    Presentato il 24 novembre 2020.
    Inviato il 26 novembre 2020.

   Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge inviato alla
                        competente Commissione

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

    -  Norme  in  materia di aree sciabili e di sviluppo montano  (n.
  859).
    Di iniziativa parlamentare.
    Inviato il 26 novembre 2020.
    Parere V.

   Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
                        competente Commissione

                             BILANCIO (II)
         COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

    -  PSR  Sicilia  2014/2020  -  Trasmissione  nuova  versione  con
  modifiche  approvate dal Cds con le procedure scritte nn.  6  e  7,
  conclusesi, rispettivamente, il 30 settembre ed il 9 novembre  2020
  (n. 147/II-UE).
    Pervenuto in data 23 novembre 2020.
    Inviato in data 26 novembre 2020.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

    N.   1593  -  Chiarimenti  in  merito  alle  procedure   per   il
  conferimento di incarichi professionali nelle società regionali.
    - Presidente Regione
    - Assessore Economia
    Pullara Carmelo; Di Mauro Giovanni; Compagnone Giuseppe

    N.  1594  -  Sospensione del trasferimento a Siracusa del  Centro
  per l'impiego di Noto e prosecuzione della modalità di lavoro agile
  per i dipendenti.
    - Presidente Regione
    - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
    Ternullo Daniela

    N.  1599  - Chiarimenti in merito all'effettiva destinazione  del
  personale sanitario reclutato per l'emergenza Covid-19.
    - Presidente Regione
    - Assessore Salute
    Pullara Carmelo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:
   N.  1597  -  Finanziamento regionale dei contratti  di  formazione
  specialistica in ambito medico.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  1595  -  Interventi sull'utilizzo delle c.d. 'Case Casto'  del
  Parco archeologico di Siracusa.
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Campo  Stefania;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta; Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose;  De Luca Antonino; Pasqua  Giorgio;  Damante
  Concetta

   N.  1596  -  Interventi urgenti per garantire la piena operatività
  del Centro trasfusionale dell'ospedale Barone Lombardo di Canicattì
  (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di Mauro Giovanni; Pullara Carmelo; Compagnone Giuseppe

   N.  1598 - Definizione territoriale delle zone economiche speciali
  della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   N.   458  -  Iniziative  a  livello  nazionale  finalizzate   alla
  sospensione  del  concorso ordinario per titoli  ed  esami  di  cui
  all'art. 17, comma 2, lettera d), del D.lgs. 13 aprile 2017, n. 59,
  ed immissione in ruolo con stabilizzazione.
   Caronia Maria Anna; Pullara Carmelo; Catalfamo Antonio
   Presentata il 22/10/20

   N.  459  - Interventi urgenti in favore degli ex lavoratori Keller
  spa,   giudicati  idonei  nella  selezione  pubblica  di  operatori
  specializzati per manutenzione rotabili senior.
   Lentini   Salvatore;  Gallo  Riccardo;  Genovese  Luigi;  Ternullo
  Daniela
   Presentata il 22/10/20

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.