Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Foti
La seduta è aperta alle ore 16.12
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Damante, Campo, Trizzino e Zafarana.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è in missione oggi e
domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare e comunicazione di
temporaneo mantenimento in vita del Gruppo parlamentare Udc -
Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro
PRESIDENTE. Comunico che, con nota datata 27 novembre 2020,
protocollata al n. 764-PRE/2020 di pari data, l'onorevole Vincenzo
Figuccia ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare Lega
Sicilia per Salvini Premier' con decorrenza 1 dicembre 2020.
Conseguentemente, con pari decorrenza, lo stesso deputato cessa
di far parte del Gruppo UDC - Unione dei Democratici Cristiani e
dei Democratici di Centro , il quale, sceso al di sotto del numero
minimo di deputati previsto dal comma 2 dell'art. 23 del
Regolamento interno dell'ARS per costituire un Gruppo parlamentare,
rimane temporaneamente in vita secondo la prassi di questa
Assemblea regionale e di quella vigente alla Camera dei Deputati,
fino a quando il Consiglio di Presidenza non avrà deliberato al
riguardo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Do lettura del decreto di nomina di componente di
Commissione:
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T E
434
VISTA la richiesta del Presidente del Gruppo parlamentare S.F.
Italia Viva , on. D'Agostino, per la nomina dell'onorevole Giuseppe
Laccoto, in atto non facente parte di alcuna Commissione
parlamentare, a componente della II Commissione legislativa
permanente Bilancio', in sostituzione dell'on. Luca Sammartino
appartenente al medesimo Gruppo parlamentare;
CONSIDERATO che la superiore richiesta, protocollata al n. 3089-
ARS/2020 del 22 ottobre 2020, è stata reiterata con successiva nota
protocollata al n. 3160-ARS/2020 del 27 ottobre 2020;
TENUTO CONTO che, nel caso di sostituzione, il seggio in
questione sarebbe di spettanza del Gruppo parlamentare Partito
Democratico XVII Legislatura , secondo l'originaria ripartizione
dei seggi nelle Commissioni votata dall'Assemblea;
CONSIDERATO che, con nota protocollata al n. 649-PRE/2020 del 28
ottobre 2020, la Presidenza dell'Assemblea aveva rappresentato la
necessità che il Gruppo parlamentare del Partito Democratico XVII
Legislatura, per il tramite del suo Presidente, manifestasse la
disponibilità a cedere il seggio in Commissione Bilancio al
Gruppo parlamentare S.F. Italia Viva , nel quadro di una mutata
consistenza dei Gruppi parlamentari presenti in Assemblea e
rappresentati nelle Commissioni ;
VISTA la nota del Presidente del Gruppo parlamentare Partito
Democratico XVII Legislatura , on. Giuseppe Lupo, protocollata al
n. 678-PRE/2020 del 3 novembre 2020, con la quale, in accoglimento
delle motivazioni espresse dalla Presidenza dell'Assemblea con la
citata nota del 28 ottobre 2020, si comunica il nulla osta da
parte del Gruppo parlamentare del PD alla definitiva sostituzione
dell'on. Sammartino con l'on. Laccoto ;
VISTE le dimissioni dell'on. Sammartino dalla carica di
componente della II Commissione legislativa permanente Bilancio',
datate 4 novembre 2020 e protocollate al n. 3443-ARS/2020 di pari
data;
VISTA la nota del Presidente del Gruppo parlamentare S.F.
Italia Viva , on. D'Agostino, protocollata al n. 3444-ARS/2020 del
4 novembre 2020, con la quale si designa, in sostituzione dell'on.
Sammartino, l'on. Giuseppe Laccoto a componente della II
Commissione legislativa permanente Bilancio';
CONSIDERATO che l'on. Laccoto fa parte dello stesso Gruppo
parlamentare dell'on. Sammartino;
CONSIDERATO che occorre, pertanto, procedere alla relativa
sostituzione;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Giuseppe LACCOTO è nominato componente della II
Commissione legislativa permanente Bilancio', in sostituzione
dell'onorevole Sammartino, dimissionario.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 25 novembre 2020»
Discussione del disegno di legge "Disposizioni urgenti
per il rinnovo degli organi elettivi dei comuni e degli
enti di area vasta" (n. 878/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si procede ad incardinare
velocemente il disegno di legge Disposizioni urgenti per il
rinnovo degli organi elettivi dei comuni e degli enti di area
vasta" (n. 878/A).
C'è qualcuno della I Commissione? Allora, questo lo dobbiamo fare
urgentemente.
Su questo disegno di legge ci sono emendamenti da consegnare? No,
benissimo.
Allora, noi incardiniamo il disegno di legge n. 878/A
Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei
Comuni e degli Enti di area vasta , diamo tempo per la
presentazione degli emendamenti fino a domani alle ore 13.00 perché
domani pomeriggio lo dobbiamo cominciare a votare, assolutamente.
Se ci fosse qualcuno per la discussione generale altrimenti non
c'è neanche il relatore per cui rinviamo tutto all'articolo 1 a
domani.
"Disposizioni in materia di demanio marittimo" (n. 868/A)
PRESIDENTE. Per quanto riguarda il disegno di legge n. 868
"Disposizioni in materia di demanio marittimo", diamo tempo fino a
quando per gli emendamenti, Assessore? Stiamo dando il termine per
gli emendamenti, e basta, onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. 686, non 868, quello di Misiliscemi.
PRESIDENTE. No, Demanio marittimo , n.868.
BARBAGALLO. Non è all'ordine del giorno, Presidente.
PRESIDENTE. Non è all'ordine del giorno, infatti. Siccome è
arrivato urgente dalla Commissione, stiamo dando il termine per gli
emendamenti e poi lo incardiniamo, siccome va posto all'ordine del
giorno per incardinarlo.
Noi man mano che arrivano dalla Commissione lo possiamo fare. È
arrivato dalla Commissione e quindi, stiamo dando solo il termine
per gli emendamenti e poi lo dobbiamo incardinare.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Presidente, credo che prima debba incardinare e poi dare i
termini per gli emendamenti, non il contrario; eventualmente, anche
chiudendo e riaprendo la seduta: da parte nostra nulla osta, però
mi sembra più corretto.
PRESIDENTE. Allora, io capisco la sua obiezione, dal punto di
vista squisitamente regolamentare lei ha ragione, ma siccome stiamo
cercando di velocizzare le cose, non lo possiamo incardinare perché
il disegno di legge non è all'ordine del giorno, ma se intanto
diamo il tempo degli emendamenti in modo che domani lo incardiniamo
e ce lo troviamo già pronto. Questo è il tutto. È soltanto per
velocizzare le cose. Noi possiamo tranquillamente, siccome stavamo
dando tempo per venerdì, in modo che lo potessimo votare la
settimana prossima, se volete lo incardiniamo domani mattina e
diamo tempo per venerdì. Lo stavamo dicendo oggi, in modo che,
comunque, si sa che se si vuole si possono presentare emendamenti.
È soltanto un fatto formale.
Sappiate che si possono cominciare a presentare gli emendamenti e
domani mattina lo incardiniamo. Resta stabilito che comunque la
scadenza per la presentazione degli emendamenti è fissata per
venerdì alle ore 14.00.
Norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio e tutela
del consumo dei tartufi nella Regione siciliana (nn. 496-236-436-
501/A)
PRESIDENTE. Poi, il disegno di legge sul tartufo è già arrivato?
Se anche quello è così, domani pomeriggio lo incardiniamo e diamo
anche su questo i termini per la presentazione degli emendamenti a
venerdì, in modo che domani pomeriggio lo incardiniamo e la
settimana prossima si possa votare.
nn. 669-140-453/A
Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge
"Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016, n.
16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011 , n. 380".
(nn. 669-140-453/A)
PRESIDENTE. Scusate, colleghi, noi abbiamo, tra le altre cose, da
un po' di tempo all'ordine del giorno, in ogni seduta, abbiamo il
disegno di legge sull'edilizia. Sono stati presentati moltissimi
emendamenti.
Allora, siccome io vorrei, quantomeno, che l'Aula lo vedesse, se
poi decide di bocciarlo o decide di rinviarlo in Commissione o che
lo si vedrà, però io vorrei fissare alcuni giorni in cui discutiamo
di questo disegno di legge e chiederei al Governo se per caso
ritenesse utile potere, prima di portarlo in Aula, riportarlo un
attimo in Commissione per verificare di tutti questi emendamenti se
ce n'è qualcuno che si può apprezzare in modo da semplificare le
cose, perché poi sennò arriviamo con duecento emendamenti in Aula e
diventa tutto molto complicato.
Io darei, non dico la prossima settimana, perché abbiamo questi
due disegni di legge che abbiamo incardinato oggi, ma teoricamente
anche la prossima settimana, o comunque superate queste due leggi,
immediatamente dopo iniziare i lavori sull'edilizia. Assessore
Cordaro, se per voi va bene...
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, signor
Presidente, ne discuterò insieme al Presidente della IV Commissione
per capire se c'è la possibilità di fare un ragionamento di
scrematura. E' chiaro che un rinvio informale in Commissione,
almeno per quanto mi riguarda, noi da giorno 15 utilmente, se il
Presidente dell'Assemblea lo riterrà, saremo pronti.
PRESIDENTE. Benissimo. Allora, parlerò pure io con il Presidente
della IV Commissione perché se è possibile e si può fare un lavoro
di scrematura in modo che poi l'altra settimana si possa andare in
Aula e cominciare ad apprezzare il disegno di legge sarebbe una
buona cosa.
n. 686/A
Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge
Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi (n. 686/A)
PRESIDENTE. Dovremmo iniziare la discussione del disegno di legge
sul famoso comune di Misiliscemi. Ho parlato poco fa con il
Presidente della I Commissione - che è anche il relatore del
disegno di legge - che mi diceva che oggi per motivi di salute non
può essere presente e, quindi, mi ha chiesto la cortesia di
rinviarla. Io la posso rinviare per l'ennesima volta. Se non ci
sono obiezioni, la rinviamo anche a domani se fosse possibile avere
il relatore.
A questo punto possiamo rinviare la seduta a domani alle ore 16.00
per iniziare le votazioni sul disegno di legge che riguarda il
rinvio delle elezioni perché il termine per la presentazione degli
emendamenti è stato dato fino a domani alle ore 13.00.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Sunseri, Pagana e Arancio
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
TANCREDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TANCREDI. Signor Presidente, io intervengo per dire all'Aula che
oggi è il 1 di dicembre, ed è iniziato il quarto mese di sequestro
dei 18 nostri concittadini in Libia.
Credo che questa Assemblea dovrebbe cominciare a ipotizzare di
prendere una posizione molto forte. Chiedere al Governo nazionale
un'azione che sia finalmente esaustiva per riportare a casa i
nostri 18 concittadini. Tre mesi di prigionia. E' finito il tempo
dei toni bassi, perché se fossero stati francesi, inglesi o
americani sarebbero già a casa. E' finito il tempo di stare in
silenzio. Dobbiamo alzare la voce, lo chiedo a questa Aula. Grazie.
Commemorazione del Presidente della Regione Rino Nicolosi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei ricordare all'Aula che ieri
sono passati 22 anni dalla morte di Rino Nicolosi. Credo che per
questa Aula sia assolutamente un dovere e, da parte mia, lo faccio
con assoluto sentimento di memoria di Rino Nicolosi che non ho
conosciuto ma su cui ho letto tanto e ho sentito parlare tanto.
Credo che sia stata una delle persone sicuramente che, in questa
Assemblea, hanno dato maggiore lustro anche come Presidente della
Regione. Per cui, lo volevo ricordare insieme a tutti voi.
Non credo che sia necessario fare né minuto di silenzio né altro,
ma ricordare a quest'Aula che 22 anni fa moriva quello che fu uno
dei migliori Presidenti della Regione siciliana.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
Tancredi mi ha preceduto. Io sono assolutamente d'accordo con
l'onorevole Tancredi. E' giunto il momento nel quale bisogna dare
un segnale forte perché sembrano dimenticati da tutti.
Se fossero stati -per disamore di impotente polemica, non voglio
dire altro - ma se avessero ricoperto un altro ruolo, e chi ha
orecchie per intendere intenda, certamente il Governo italiano
avrebbe fatto ben altra attività, siccome sono soltanto dei
pescatori allora è meglio lasciarli nel dimenticatoio.
Io credo che sia importantissimo, signor Presidente, dare un
segnale chiaro e forte da parte di questo Parlamento e quindi
aderisco totalmente alle argomentazioni e alle conclusioni
rassegnate dall'onorevole Tancredi.
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, in realtà io intervengo in merito a
una tematica che credo da palermitani ma anche da fruitori della
città di Palermo oggi non possa che essere attuale.
Lo stato di difficoltà che sta vivendo la città di Palermo in
merito al sistema dei rifiuti e all'invasione dei rifiuti che, di
fatto, sommergono la gran parte degli assi viari sia periferici che
centrali impone una riflessione immediata, poiché già stamattina in
Commissione Bilancio ho avuto modo di rimarcare la necessità di
finanziare o meglio dare seguito a una norma che abbiamo approvato
durante la finanziaria che stabiliva sette milioni e mezzo per fare
fronte, leggo testualmente: All'ordinaria gestione dei rifiuti
della piattaforma di Bellolampo onde evitare problemi chiaramente
di ordine sanitario, le risorse dei sette milioni e mezzo a valere
sulle risorse che erano state, appunto, quelle del fondo
perequativo ad oggi non sono state inserite.
E devo anche dire che l'Anci, nell'ambito delle discussioni fatte,
a mio avviso, non ha dato una giusta lettura a quello che invece
era la previsione di una norma che non ha niente a che vedere con
le riserve, perché le riserve - come tutti noi sappiamo - sono
delle riserve che molto spesso hanno a che vedere con degli aspetti
precisi: la bandiera azzurra, piuttosto che città d'arte, ricordo
ancora Ragusa città d'arte o piuttosto che altre.
Questa non è una riserva sul fondo degli enti locali, stiamo
parlando di una somma che è stata destinata dalla finanziaria,
quindi da questo Parlamento, è stata destinata, votata e non
impugnata e che ha un'attuale copertura finanziaria nel fondo
perequativo perché si potesse in qualche modo evitare la catastrofe
che oggi stiamo guardando.
E' chiaro che il problema di Bellolampo e dell'immondizia a
Palermo non può essere ascritto alla gestione esclusiva del Governo
regionale perché sarebbe ingiusto e non vero ma è pur vero che
stanziare delle somme che vengono poste anche dentro i bilanci del
Comune di Palermo che poi non trovano un ristoro e che sicuramente
non agevolano una condizione grave della gestione dei rifiuti in
questa Città non può essere una motivazione lasciata lì al caso.
La Regione faccia la sua parte, Assessore Armao, questa città va
difesa anche nel momento in cui le somme che non sono accessorie,
non sono delle riserve non si possono raffigurare come riserve
perché sette milioni e mezzo quando si parla di emergenza
sanitaria, perché di quello ormai si tratta, abbiamo letto poc'anzi
tutti un articolo, si sta dando fuoco nei quartieri periferici
della città, si dà luogo a dei roghi che portano a delle condizioni
di insicurezza, dal punto di vista della salute.
Allora credo che già problemi sanitari questa Regione ne viva già
abbastanza, non vorrei che la mancata erogazione delle somme a
Bellolampo oggi diventi un ulteriore elemento perché qualcuno si
nasconda dietro un dito e dica: Beh, lo spazzamento non si fa
anche per questo .
Allora, Governo della Regione, io mi aspetto da questo Governo che
rapidamente si dia seguito a una norma regionale che era la
finanziaria, quindi nient'altro di nuovo che non quello che abbiamo
fatto e che si eviti di dare alibi a chi magari in questo momento
non sta facendo bene il suo dovere e siccome sconti non se ne
possono più fare a nessuno, questo rimpallo di competenze, oggi,
danneggia soltanto i cittadini palermitani e i fruitori di questa
città che assistono ad uno spettacolo indecoroso.
Ieri la città di Palermo è stata posta al novantanovesimo posto in
termini di qualità di vita. Io personalmente, da donna delle
istituzioni, sia in questo Consiglio che al Consiglio comunale, non
posso accettare che tutto questo venga subìto passivamente.
Quindi, assessore Armao, la prego di farsi promotore
dell'inserimento immediato di queste somme affinché Bellolampo
possa, attraverso anche queste somme, non avere nessuna escamotage
né scuse rispetto al fatto che lo spazzamento va effettuato e va
effettuato in tempi rapidi con un recupero di almeno venti giorni.
Grazie.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Poi, sono iscritti gli onorevoli Schillaci e Di Caro.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io rapidamente
mi associo sia al collega capogruppo di Forza Italia che al collega
del Gruppo ATTIVA' - credo che si chiami - e le chiedo di dedicare
una seduta, se potesse anche giovedì, dando anche risalto alla
stampa, forse suggerirei che è venuto il tempo anche di portare la
tv e far riprendere la seduta all'esterno, perché credo che il tema
meriti non solo una seduta dell'Assemblea regionale siciliana, ma
far sentire che attorno ad una questione clamorosa, cioè ci sono
delle persone che per lavoro sono state chiuse in detenzione da tre
mesi, in una condizione dove altro che diritti, diciamo, di difesa
Siamo in presenza di una condizione assurda che merita il ruolo del
Parlamento siciliano per alzare alta la voce del popolo siciliano
nei confronti di persone che stavano soltanto facendo il loro
lavoro e che, come loro, tanti altri hanno negli anni e
probabilmente ancora nei prossimi anni, diciamo, subìto questa
ingiusta detenzione.
È evidente che siamo in presenza di un arresto arbitrario che deve
fare sentire la voce delle istituzioni europee attorno a questa
vicenda perché non è né una vicenda da avvocati né una vicenda da
tribunale, ma è una vicenda tutta politico-istituzionale.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, la ringrazio per il suo
intervento, così come ringrazio i colleghi che l'hanno fatto prima
di lei. Noi siamo particolarmente impegnati sull'argomento, abbiamo
anche tentato con il Parlamento siciliano, con la nostra
Istituzione di incontrare persone che potessero essere d'aiuto in
questa vicenda.
È stato esposto per alcuni giorni in questo Parlamento, nel fronte
del nostro Palazzo, un enorme lenzuolo bianco con cui con una frase
di Papa Francesco avevamo invitato tutti i palermitani a pregare
per questi 18 pescatori.
Continuiamo ad essere particolarmente indignati per quello che sta
avvenendo, cioè sembra che ci sia una sorta di disinteresse comune;
ma posso dire tranquillamente, credo che non mi possa essere
vietato da nessuno, che alcuni rapporti internazionali che abbiamo
mi dicono che esistono dei contatti in questo momento, ma che
certamente sono contatti, come dire, non organizzati in maniera
omogenea né dal Governo italiano né dal Governo europeo.
Abbiamo proprio gridato, oggi in questo momento c'è un sit-in, ora
non so esattamente dove se a piazza Montecitorio, con tantissimi
deputati nazionali che stanno protestando su questa vicenda.
Noi ne possiamo fare un dibattito d'Aula. La mia preoccupazione,
lo dico molto sinceramente, l'unica mia preoccupazione è L'altro
giorno io ho evitato, personalmente, che ci fosse un incontro con
il Governo ufficiale libico da parte di alcuni nostri deputati
nazionali a cui sembrava carino invitarli per festeggiare - non si
sa bene che cosa nel momento in cui queste nostre 18 persone sono
tenute ostaggio dall'altra parte della Libia - sono riuscito ad
evitare miracolosamente, ve lo dico sinceramente, parlando con la
Farnesina, ma alzando anche la voce nei confronti di qualche nostro
collega nazionale che aveva ritenuto utile fare questo inutile
incontro, giusto tanto per fare arrabbiare di più la parte della
Libia, che in questo momento tiene in ostaggio queste persone. E'
venuto a trovarmi l'altro giorno il console russo, con il quale
abbiamo discusso di questa vicenda; mi ha detto che la Federazione
russa è stata in qualche maniera sentita da qualcuno e che, quindi,
si sta in qualche maniera - ma non credo formalmente, ufficialmente
e in pompa magna - informando o quanto meno cercando di capire che
cosa può succedere.
Io non vorrei che una seduta che rischia di essere, come dire, che
possa servire più a fare arrabbiare che non a calmare gli animi;
però, lo dico dando una mia sensazione, una mia impressione e può
essere, invece, che decidiamo di farla lo stesso, io non ho nulla
in contrario. Anzi, poco fa diceva qualcuno: non vanno più
abbassati i toni, vanno alzati i toni , diceva poco fa Sergio
Tancredi. Io sono da un lato d'accordo ad alzare i toni, dall'altro
lato preoccupato che alzare i toni possa essere dannoso. Per cui,
vediamo. Sono favorevolissimo che si faccia. La frase che noi
avevamo scritto, quella di fare silenzio, di pregare in silenzio;
però, purché qualcuno si muova, purché qualcuno faccia qualche
cosa, perché oggettivamente oggi mi sembra che ci sia troppo poco
trasporto nel risolvere il problema di questi nostri 18 pescatori.
Non so bene che cosa fare. Lo dico sinceramente, mi trovo anch'io
in imbarazzo e non so, per quanto il mio sia un ruolo
istituzionale, come utilizzare questo ruolo istituzionale su questo
argomento.
Io, intanto, pregherei gli Uffici di fare rimettere il lenzuolo
con la frase di Papa Francesco sulla preghiera in silenzio nei
confronti sia dei pescatori che della Libia, perché non c'è dubbio
che è un momento drammatico che quel Paese sta vivendo. Per cui,
cerchiamo di fare qualche cosa.
Onorevole Cracolici, mi ci faccia riflettere un attimo. Mi faccia
anche parlare - se riteniamo possibile fare una seduta destinata a
questo argomento lo faccio con piacere - però prima mi faccia
sentire anche la Farnesina per capire se tutto questo possa essere
un danno o un errore piuttosto che un fatto positivo, fermo
restando che se sarà possibile la faremo sicuramente.
Non so qual è la soluzione. E' uno di quegli argomenti, onorevole
Lo Curto, di cui si deve occupare la Farnesina. Ora se la Farnesina
non se ne sta occupando, come dire, io non so bene perché o noi
facciamo una manifestazione, ma non contro la Libia, contro la
Farnesina che non fa niente, ma non fa parte del nostro compito
quello di fare una seduta d'Aula contro la Farnesina, questo è
ovvio ed è inutile che lo discutiamo. Per cui, dobbiamo capire bene
come poterci muovere in questo, che è un argomento abbastanza
scivoloso.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Grazie, signor Presidente. Io sono certa che lei avrà colto
lo spirito dell'intervento dell'onorevole Tancredi. E' chiaro che
parlarne, bisogna parlarne, ma assolutamente senza usi strumentali
o speculazioni politiche, perché non dobbiamo toglierci dalla testa
- e le parlo accoratamente Presidente - perché pochi minuti fa
abbiamo avuto la possibilità di conversare con una delegazione di
familiari che sono veramente, profondamente avviliti dal fatto di,
insomma, da una lontananza di 90 giorni, una preoccupazione che non
si può spiegare con le parole. Le madri, che hanno fatto un
appello. Capire se ci sarà uno step.
E poi, Presidente, se ci fosse possibile anche come Assemblea, e
lei come Presidente, scrivere ai parlamentari nazionali affinché ci
sia una visita da parte dei nostri parlamentari della Commissione
competente che possano andare di presenza a verificare le
condizioni perché la preoccupazione, giustamente, dei familiari è
anche sulla condizione di salute.
Tra l'altro, vorrei dire - e poi concludo - che i familiari,
sappiamo che questi 18 pescatori alcuni sono, diciamo, tunisini che
vivono da tanti anni a Mazara e hanno famiglia. Bene, questi
sequestrati non hanno avuto la possibilità di potere conversare
neanche qualche minuto con i propri familiari; cioè, quella famosa
telefonata è avvenuta solo per i cittadini italiani, però lo
spirito di solidarietà che contraddistingue noi siciliani ce li fa
considerare autenticamente siciliani.
Quindi, noi, Presidente, le chiederemmo se lei, proprio come
Presidente, a nome del nostro Parlamento portasse avanti questo
tipo di richiesta, chiaramente con spirito costruttivo. Per
piacere, colleghi, lasciamo fuori considerazioni di qualsiasi
genere che creino scontro tra le parti politiche perché sarebbe la
cosa peggiore che possiamo fare nei riguardi di queste madri,
famiglie, figli e quant'altro per la comunità di Mazara.
PRESIDENTE. Sono d'accordo con quello che lei sta dicendo,
assolutamente d'accordo.
FOTI. Qualora lei, Presidente, potesse anche, se volessimo
collaborando con l'ANCI, proporre a tutti i comuni di esporre uno
striscione e approvare una mozione nei Consigli comunali in modo da
fare sentire il nostro sostegno, perché evidentemente se qualcuno
pensa che quel determinato Ministero non ha la forza, sosteniamolo,
non è il momento di bacchettare nessuno, ma di fare passare un
Natale sereno a queste famiglie.
PRESIDENTE. Sono d'accordissimo. Non è nostro compito quello di
creare divisioni; il nostro compito è quello di potere intervenire
in qualche maniera per trovare una soluzione.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Grazie, Presidente. Visto che l'argomento colpisce tutti
quanti noi in quanto siciliani, siamo tutti rammaricati del fatto
che ci siano dei nostri concittadini sequestrati in Libia.
Innanzitutto, vi voglio assicurare che la Farnesina, ovviamente se
ne sta occupando e - come ha detto bene lei - noi abbiamo un
livello di competenza che non va oltre quello dei confini della
nostra Regione.
Nonostante questo, Presidente, le chiedo di fare una Conferenza,
di indire una Conferenza dei Capigruppo per decidere come
organizzare questo tipo di intervento che possiamo fare noi da
quest'Aula proprio a suffragio di questi nostri concittadini.
Vi prego, forse questo non è il momento di polemizzare, alzare i
toni, perché polemizzare in questa fase potrebbe significare anche
fare del male ai nostri concittadini siciliani in Libia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pasqua. Io vorrei ricordare
peraltro, colleghi, che l'Ufficio di Presidenza di questa Assemblea
ha deliberato in tempi che furono rapidissimi un contributo alle
famiglie e che poi nelle ultime giornate d'Aula abbiamo anche
approvato l'emendamento che dà un ulteriore contributo anche più
consistente, sempre alle famiglie, proprio perché le famiglie in
questo momento stanno vivendo un momento di enorme difficoltà,
anche economico, al di là della mancanza, ovviamente, del proprio
congiunto, e per cui da questo punto di vista ci siamo attivati e
credo con grande velocità. Io ho apprezzato tutto quello che è
stato fatto sia dall'Assemblea che dal Governo sull'argomento, per
cui ora vediamo che cosa fare.
MARANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Grazie, Presidente. Governo, colleghi, per questa vicenda
siamo tutti chiaramente con il cuore spezzato perché pensare ai
nostri connazionali sequestrati, sicuramente ci rende tutti molto
tristi. Trovo altrettanto tristi gli interventi di alcuni colleghi
che mi hanno preceduto dove devono per forza accusare il Governo
nazionale che non sta operando e non sta agendo, quando è tutto
completamente falso perché la Farnesina lavora da mesi. Oggi, dopo
90 giorni, qua in Assemblea ci siamo svegliati, dopo 90 giorni, e
abbiamo pensato che ci sono i connazionali sequestrati Dopo 90
giorni Perché, se non ricordo male, dico non mi ricordo gli
interventi prima di tre mesi, di tre mesi.
Quindi, la Farnesina sta intervenendo; il Ministro Di Maio, il 12
novembre, ha pure fatto sentire i familiari con i sequestrati e per
rassicurarli che queste persone stavano bene.
Articolo di Repubblica: Dopo la visita del Ministro degli esteri
Luigi Di Maio negli Emirati Arabi, domenica e lunedì scorso, arriva
un primo segnale di apertura della trattativa per la liberazione
dei pescatori siciliani sequestrati in Libia. Ieri notte Di Maio ha
incontrato i familiari dei pescatori a Roma e ha fatto organizzare
dall'Unità di crisi del Ministero una lunga telefonata dagli otto
pescatori italiani con le famiglie divisi fra la capitale e Mazara
del Vallo . Quindi, questo è del 12 novembre. Quindi, per favore,
questi interventi, che fra l'altro non corrispondono a realtà, per
dover attaccare sempre il Governo nazionale, lasciamoli in un'altra
sede. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Marano, devo essere sincero, avevamo fatto
degli interventi assolutamente in questo senso; così come ho
chiesto di non attaccare il Governo perché non ce n'è motivo, ma
neanche la difesa era necessaria però, voglio dire, per essere
sinceri.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Lo Curto, prego. Cerchiamo di
fare interventi più brevi possibili, per favore. Grazie.
LO CURTO. Signor Presidente, avrei rinunciato al mio intervento,
dico sinceramente, perché gli interventi dei colleghi che mi hanno
preceduta, di qualunque colore, erano intitolati alla ricerca di
soluzioni di buonsenso e, soprattutto, per fare sentire davvero il
calore di tutta la Sicilia che noi rappresentiamo, perché questo
Parlamento rappresenta tutti i siciliani, non solo alle famiglie,
ma coloro che stanno sicuramente soffrendo una condizione di
incredibile e drammatica prigionia in terra straniera dove,
evidentemente, non abbiamo molti amici. Ma l'intervento della
collega mi sollecita qualche riflessione sul fatto che chi agisce
in difesa probabilmente sa di avere, di meritarsi qualche accusa
che nessuno di noi avrebbe voluto sicuramente fare, proprio per
evitare
PRESIDENTE. Abbiamo provato a fare un dibattito senza fare accusa
e difese
LO CURTO. E infatti non ne volevo
PRESIDENTE. Qua il problema credo che siano le 18 persone; non se
Di Maio ha ragione o ha torto
LO CURTO. E infatti, Presidente, ripeto io avrei
PRESIDENTE. Per cui, secondo me, posso essere sincero? E' stato
sbagliato l'intervento dell'onorevole Marano ed evitiamo di
sbagliarne altri.
LO CURTO. Bene, ma io non voglio sbagliare Presidente, io ero qui
PRESIDENTE. Dobbiamo parlare e dobbiamo parlare di quello che è
possibile realmente fare per trovare un aiuto a queste persone.
LO CURTO. Bene, e infatti, Presidente, di questo io
PRESIDENTE. No, ho detto che siccome abbiamo deciso di fare un
dibattito in cui non ci siano accuse così come non ci siano difese,
perché è chiaro che se dobbiamo parlare serenamente di quello che
sta avvenendo ho detto per primo il Governo non va toccato, non
c'entra niente qua non c'è bisogno di fare accuse neanche c'è
bisogno di fare grandi difese perché anche quelle, come dire,
possono essere sbagliate come le grandi accuse.
Ecco, mi permetto di dire la mia, come spesso faccio, ogni tanto
il Gruppo dei Cinque Stelle sulle mie riflessioni ha qualcosa da
dire ma non c'è, credo che sia una riflessione corretta e cioè
evitiamo di fare un dibattito, visto che stiamo parlando di un
argomento molto delicato che riguarda persone che sono prigioniere,
che riguarda famiglie che non sanno se disperarsi o se pregare o
non sanno che cosa fare in una situazione drammatica che stanno
vivendo. Credo che a nessuno interessi se uno è colpevole o
innocente, interessa trovare comunemente tutti insieme una
possibile soluzione per salvare queste persone, per liberare queste
persone. Per cui, lo ripeto anche onorevole Lo Curto, evitiamo, il
problema non è
LO CURTO. Presidente, mi lascia completare?
PRESIDENTE. E' soltanto, cercare di capire, attraverso che cosa
ci si può muovere, come ci si può muovere per sollecitare, secondo
me, la comunità internazionale, non soltanto quella italiana, ma
proprio l'internazionale, per darci una mano e trovare una
soluzione al problema. Io credo che si stia andando in questa
direzione, vi prego non stiamo lì a fare difese o accuse che non
servono, veramente, che rischiano di essere solo dannose in questo
momento,. Io quando ho fatto esporre il lenzuolo ho riportato la
frase di Papa Francesco proprio per evitare che ci possano essere
fraintendimenti e, quindi, abbiamo riportato la frase Preghiamo in
silenzio per i diciotto pescatori e per la Libia , è esattamente la
frase di Papa Francesco, cerchiamo di rimanere su questo tipo di
meccanismo, ecco, di sensibilità. Grazie.
LO CURTO. Posso continuare, Presidente? Allora ripeto, avrei
rinunciato volentieri al mio intervento perché lo spirito con il
quale questo Parlamento si sta esprimendo ancorché come qualcuno ha
detto novanta giorni dopo, ma non è stato affatto così perché
quando lei ha esposto il lenzuolo, quando lei ha parlato di
interventi economici, quando ne ha parlato il nostro Presidente
della Regione, ha parlato per tutti noi, quindi, non è né tardivo
né strumentale né con la voglia di accusare il Governo nazionale
che, evidentemente, per il tramite dell'onorevole Marano, si sente
in qualche maniera accusato.
Il nostro problema, Presidente, è che dobbiamo veramente fare ogni
utile tentativo per cercare di trovare una soluzione per queste
famiglie e per i loro familiari che sono, appunto, detenuti in
maniera drammatica e auspico veramente, così come è stato anche
chiesto che si faccia, un intervento comune tra noi si decida di
fare una seduta anche ad hoc per evitare che ci siano
strumentalizzazione ma che insieme si possa elaborare un percorso,
un'iniziativa condivisa e soprattutto davvero che possa, in qualche
maniera, secondo quello spirito ecumenico che è stato chiaramente
definito da Papa Francesco, qualcuno l'ha criticato io invece lo
condivido fortemente perché bisogna pregare per coloro che sono
colpevoli e coloro che hanno subìto e subiscono l'ingiustizia.
PRESIDENTE. Chi ha chiesto di intervenire sull'argomento?
L'onorevole Di Paola e l'onorevole De Luca sull'argomento? E poi
invece gli onorevoli Schillaci, Di Caro e Lentini hanno chiesto di
parlare per altri motivi.
E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, lei nel
suo intervento è stato saggio nel ricordare le parole di Papa
Francesco. Colleghi, io quello che vi posso trasmettere qualche
settimana fa, qualche mese fa, un mio concittadino è stato
arrestato in Egitto che, come dire, è un paese che in questo
momento a livello geopolitico ci sono dei problemi importanti e
dico, Presidente, grazie all'azione sinergica, lavorando con le
istituzioni, per fortuna è stato liberato dopo qualche giorno.
Presidente, io ascoltavo poco fa di alzare i toni dello scontro
nei confronti del Governo nazionale, a mio modo di vedere,
Presidente, quello che dovremmo fare proprio per cercare di trovare
soluzioni per liberare i nostri concittadini è quello di lavorare
in sinergia con il Governo nazionale e, nello stesso tempo, cercare
di creare quelle giuste sinergie, Presidente, e non gli scontri
politici che poco hanno a che fare o poco hanno a che vedere con la
liberazione dei siciliani che in questo momento rimangono reclusi.
Quindi, l'appello che ha rivolto il Presidente Micciché poco fa di
cercare di trovare una convergenza tutti insieme, il mio Capogruppo
ha fatto l'appello di fare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e da lì trovare una soluzione, ma che possa essere una
soluzione che veramente possa servire e supportare le famiglie e,
nello stesso tempo, l'azione che già sta facendo il Governo
nazionale. Quindi, in qualche modo, Presidente, cerchiamo di
abbassare i toni degli scontri politici che in questa fase, come
dire, hanno poco di soluzione nel risolvere questa annosa
problematica che comunque ci portiamo avanti da un po' di tempo.
Presidenza della Vicepresidente FOTI
PRESIDENTE. Concordo anche io; nel mio intervento ho detto che
l'unica cosa che non bisogna fare è polemica o speculazione
affinché l'unico obiettivo su cui focalizzare l'attenzione sia la
liberazione quanto prima possibile dei nostri conterranei.
E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.
DE LUCA. Grazie, Presidente. La diplomazia certo non è un'arte
semplice, a maggior ragione quando questa coinvolge relazioni
internazionali e dall'altra parte c'è un Paese poco stabile da un
punto di vista politico.
I negoziati non possono mai essere brevi, per cui io inviterei i
colleghi ma anche l'Aula nel momento in cui dice facciamo un'Aula
- cioè bellissimo - stiamo vicini alle famiglie, ai pescatori , a
prestare attenzione perché quando gli equilibri sono delicati a
volte per cercare di portare avanti un'azione - per carità, magari
nata meritoriamente nell'intimo delle nostre coscienze - si rischia
addirittura di ottenere l'effetto contrario a quello desiderato e
di rafforzare la posizione del Paese che in questo caso detiene in
ostaggio i nostri concittadini. Perché a volte le pressioni, il
clamore mediatico, addirittura, va ad indebolire la posizione di
chi tratta per riportare a casa i nostri connazionali, per cui
magari al netto di facili invettive, al netto del desiderio di
essere partecipi ad un momento difficile di queste famiglie, ad un
momento di dolore, cerchiamo di stare attenti perché - ripeto - la
diplomazia è un'arte veramente complicata, soprattutto quando
abbiamo a che fare con paesi difficili che magari vogliono anche
ottenere qualcosa dal nostro Paese o dalla Comunità europea.
Quindi, evitiamo i momenti di clamore perché tanto non agevolano in
nessun caso i negoziati.
Quindi, se davvero ci teniamo che questi pescatori tornino ad
abbracciare le loro famiglie il prima possibile cerchiamo di
ragionare di più con la testa e meno con la pancia che li aiutiamo
di più, probabilmente. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, in sede di Conferenza dei
presidenti dei Gruppi parlamentari si concorderanno se, come e
quando riportare di nuovo la discussione in Aula.
Sono iscritti a parlare gli onorevoli Schillaci, Di Caro e Lentini
su altro argomento, se non c'è più nessuno che vuole esprimere
qualcosa sulla questione Mazara.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, Assessori, io
ritorno a parlare dell'emergenza dell'emergenza, cioè quella dei
rifiuti che non ci lascia, non ci abbandona. E' da anni che in
quest'Aula si parla di emergenza rifiuti.
Io vorrei ricordare che abbiamo 5.000 tonnellate che invadono la
città di Palermo, ma i rifiuti non riguardano solo la città di
Palermo e Bellolampo. Io vorrei ricordare che il fallimento è da
parte del Comune di Palermo, che il fallimento è da parte di una
gestione regionale ritardataria, macchinosa, che ancora non ci
consegna la settima vasca, ma vorrei ricordare che il fallimento
soprattutto è di questa Aula, è di questa Assemblea e dei Governi
precedenti.
L'ultimo piano rifiuti lo possiamo datare 2009 Cosa ha fatto
questa Assemblea? Questi parlamentari? I parlamentari anche delle
Legislature precedenti. Molti sono seduti ancora qui, oggi.
Noi non possiamo più aspettare, perché il piano rifiuti è
fondamentale per una gestione virtuosa dei rifiuti. Ora si vocifera
che un piano dei rifiuti è in dirittura d'arrivo, ma si vocifera
anche che è un piano che non è per niente coraggioso e che non
risolverà i problemi di questa Sicilia.
Quindi, io ho già chiesto un'audizione urgente alla Commissione
IV, mi auguro che la Presidente Savarino la calendarizzi al più
presto, ma io chiedo, Presidente, che il tema dei rifiuti sia un
tema che debba essere affrontato in questa aula da tutte le forze
politiche, perché è un'emergenza che non può essere più rimandata.
E, per quanto attiene alla città di Palermo, sono preoccupata
perché già si parla di trasferire una quantità incredibile di
rifiuti all'estero e tutto questo cadrà sempre sulla testa dei
soliti noti, cioè dei cittadini di Palermo che si vedranno
aumentare una tassa a livelli incredibili.
Io non ci sto da palermitana; mi rivolgo qui pure all'assessore
per l'economia che è di Palermo, e io non voglio vedere la città di
Palermo passare da capitale della cultura a capitale della
munizza . Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Caro. Ne ha
facoltà.
DI CARO. Grazie, Presidente. Da circa, anzi non da circa, da tre
mesi gli operatori ecologici in servizio al comune di Favara non
percepiscono lo stipendio e sono entrati in sciopero, cioè non
svolgono il loro servizio, giustamente perché dopo tre mesi che non
percepiscono lo stipendio sfido chiunque a non allarmarsi ed
entrare proprio in forme pacifiche di manifestazione.
Vorrei approfittare della presenza dell'assessore Armao per
rivolgere un appello accorato al Governo regionale. Il comune di
Favara non è nelle possibilità di pagare le fatture alle ditte che
gestiscono i rifiuti ed è in attesa della quarta trimestralità
ordinaria e del Fondo perequativo regionale.
L'idea sarebbe quella di fare prima di Natale e prima che chiudano
le tesorerie comunali, una sorta di anticipazione della quarta rata
trimestrale o del Fondo perequativo diversamente, a quanto pare,
gli operatori ecologici non sembrano volere desistere dalla loro
manifestazione e trentatré mila abitanti rischiano di affogare
letteralmente nella spazzatura. Questo è un problema che il Governo
regionale, se vuole, può risolvere immediatamente.
Sempre in merito ai comuni ed ai piccoli comuni, con ordinanza del
Presidente della Regione siciliana i comuni di Bronte, Cesarò, San
Teodoro, Misilmeri, Vittoria, Acate, Comiso, Camastra, Ciminna e
Maniace sono stati dichiarati zone rosse. Questi comuni, come tutti
i comuni siciliani, non versano certo, non navigano nell'oro e
affrontano sia i problemi quotidiani che i problemi legati al fatto
di essere dichiarati zona rossa. Che cosa intendo Presidente?
L'acquisto o il noleggio dei servizi igienici mobili, le transenne,
l'assistenza ai cittadini che sono costretti a rimanere a casa e, a
quanto pare, i sindaci hanno rivolto con forme più o meno ufficiali
delle richieste al Governo regionale perché è il Governo regionale
a dichiararli zone rosse con l'ordinanza del Presidente della
Regione per ottenere, attraverso la Protezione civile o in
qualunque altra forma si voglia, delle forme di sostegno economico-
finanziario perché non riescono a garantire determinati tipi di
spese se non rischiando il fatto di compiere veri e propri debiti
fuori bilancio firmando delle fatture che, nell'immediato, vanno
firmate per somma urgenza ma che poi non si riesce a capire chi
deve provvedere a pagarle. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Di Caro, non so se poi l'Assessore potrà un
attimino fare qualche cenno sulla questione di queste coperture, di
queste spese per la gestione emergenziale.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha facoltà.
LENTINI. Grazie, Presidente. Io intervengo per ricordare all'Aula
ma anche al Governo che con legge regionale n. 1 del 22 febbraio
2019 questo Parlamento ha votato appunto questa legge per recepire
la legge Madia. La legge Madia così ha dato avvio, con delibera n.
522 di ottobre 2019, quindi successiva, all'Asp di Palermo c'erano
allora, illo tempore, 650 precari: 386, con questa delibera, sono
stati avviati; ne sono rimasti, 200-250, ancora da avviare. Questo
Parlamento ha preso l'impegno che entro il 31 dicembre del 2020
doveva assorbire tutto il precariato dell'ASP di Palermo.
Altra norma importante, per concludere la procedura, è la legge
nazionale di bilancio, la n. 160 del 2019, che metteva a
disposizione anche le risorse. Ora, siccome questo Parlamento e il
Governo quando si assume un impegno con i lavoratori, ma in
particolare con i lavoratori precari, che dopo tantissimi anni
ancora non riescono a risolvere questo annoso problema, che per le
famiglie è pesantissimo, ancora non hanno dato notizie in questo
momento per chiarire e per dare questa possibilità anche a loro
affinché finalmente al 31 dicembre si concluda questa vicenda,
assessore Armao le chiedo, in qualità di assessore per l'economia,
di rispettare le parole date ai lavoratori.
Noi abbiamo votato una legge che è stata emanata, è stata anche
accettata dal Governo nazionale, che è la legge Madia, che dà la
possibilità appunto di chiudere con gli ex LSU, di chiudere questa
vicenda. Ne sono rimasti circa 200-250, quindi vediamo un attimino
di rispettare le parole date. Io personalmente ho votato, come
hanno votato tanti miei colleghi, e abbiamo votato appunto per
chiudere questa vicenda. Siccome in questi ultimi mesi il Governo
regionale ha fatto bene a chiudere anche altri contenziosi aperti
con altri lavoratori, mi sembra opportuno che si chiuda pure questo
per mettere così finalmente la parola fine anche a questi
lavoratori che aspettano da tantissimi anni.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lentini.
E' iscritto a parlare l'onorevole Zito. Ne ha facoltà.
ZITO. Grazie, Presidente. Sarò velocissimo perché volevo
approfittare della presenza qui dell'assessore Armao per porre - e
va bene, non per forza se ne deve andare, può aspettare cinque
minuti, Assessore - due questioni fondamentali.
Una è se già avete in programma qualche norma da inserire in
variazione di bilancio - glielo avevo anticipato quando ci
incontrati nei corridoi dell'Assemblea -, per quanto riguarda le
Province, e in particolare anche quella di Siracusa, che soffrono
in questo momento e non riescono neanche a pagare gli stipendi per
dicembre probabilmente. E quindi cosa c'è in programma da inserire
in variazione del bilancio e/o in finanziaria.
L'altra cosa che le volevo chiedere, se lei ovviamente è a
conoscenza, che tempistiche ci sono per pagare il bonus agli
operatori sanitari, quello che era previsto nella finanziaria di
quest'anno, del 2020 e che, ad oggi, nonostante si potesse
attingere dal Fondo regionale della sanità, nonostante si possa
attingere ai quasi 36 milioni che lo stato ha erogato alla Regione
siciliana e nonostante si possa attingere anche dai Fondi europei
riprogrammati, non si è visto neanche un centesimo.
Quindi, quando questi soldi saranno erogati e quindi le
tempistiche esatte, perché loro stanno facendo sacrifici, giusto
questo compenso secondo me gli spetta e anche abbastanza
velocemente. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zito.
L'ultimo iscritto a parlare è l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
Io voglio pregare l'Assessore, se possibile, a fine seduta, di
dare riscontro certamente alla richiesta di informazioni da parte
dell'onorevole Di Caro e, se ne ha la possibilità, anche da parte
dell'onorevole Zito. Credo sia un argomento che interessi tutti.
DIPASQUALE. Aspetto, signor Presidente, aspetto che finisca il
nostro Ci mancherebbe Ho capito che il Vicepresidente già si
stava attivando sicuramente per dare risposte Non era una battuta,
lo avevo capito veramente
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, faccia il suo intervento, per
piacere.
DIPASQUALE. Io lo so quello che devo fare
PRESIDENTE. Non può intrattenersi in una conversazione con
l'Assessore.
DIPASQUALE. Lei pensi a fare il suo..
PRESIDENTE. Lei inizi il suo intervento.
DIPASQUALE. Lei faccia il suo
Approfitto della presenza del Vicepresidente della Regione, nel
duplice ruolo di Vicepresidente ma anche di Assessore per
l'economia.
Signor Presidente, se per favore fa fare un poco d'ordine
PRESIDENTE. Colleghi, per piacere. Anche prima quando c'era
l'onorevole Dipasquale io non vi volevo interrompere. Quando ci
sono colleghi che parlano sarebbe bene ascoltare. Prima c'era anche
lui lì
DIPASQUALE. Ma io non parlavo, signor Presidente Loro adesso
stanno parlando.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Ma lei deve fare sempre polemiche inutili, signor
Presidente Allora andiamo alle cose serie.
Vicepresidente, veda, tra pochi giorni scadranno le zone rosse,
scadranno il 3 dicembre. A differenza del resto della Sicilia, la
provincia di Ragusa è interessata da zone rosse per un terzo.
Perché un discorso è avere un piccolo comune, una piccola porzione
di provincia, un discorso è che una provincia per un terzo è
interessata dalle zone rosse.
La provincia di Ragusa con Vittoria, Comiso ed Agate e, quindi,
per una popolazione di oltre 100 mila abitanti, quindi immaginatevi
quante partite Iva e quante attività economiche ci sono in una
popolazione così importante e rilevante; non dimentichiamo che poi
nelle tre città abbiamo anche Vittoria che rappresenta il polmone
economico, forse, della Sicilia orientale, ma senza forse, quindi
ci rendiamo conto come veramente sia un problema non avere una
forma di ristoro da parte del Governo.
Non solo, dall'individuazione di Vittoria a zona rossa è
trascorso, ormai, quasi un mese perché se non sbaglio fu il 4 o il
3 novembre, ma penso che sia stato il 4, quindi abbiamo veramente
l'esigenza di avere una risposta, signor Vicepresidente, perché la
provincia di Ragusa è fortemente interessata dalla limitazione
delle zone rosse. Quindi, le chiedo, approfitto proprio della sua
presenza: 1) se giorno 3 dicembre verranno prorogate, quindi le
chiedo, nel frattempo se può verificarlo, se da parte del Governo
regionale esiste una proroga. Non stiamo parlando di una piccola
città, stiamo parlando di una provincia, di un terzo di una
provincia che è appesa, che sta aspettando questa scelta, dove
nessuno entra nel merito, non siamo entrati nel merito quando
l'avete individuata, l'abbiamo condivisa, l'abbiamo accettata.
Vogliamo solamente sapere, ma non all'ultimo momento, all'ultimo
secondo, lo vorremmo sapere un paio di giorni prima.
Quindi, visto che siamo in Aula e non è presente l'assessore
Razza, ma questo non vuol dire, è presente il Vicepresidente,
altrettanto autorevole, bravo, se per favore mi può dare delle
informazioni in merito a questo perché abbiamo un terzo della
provincia che aspetta questa notizia.
Dopodiché ritorno a dire nel caso si dovesse andare verso
un'ulteriore proroga, quello che le chiedo è di accompagnare -
perché non può più aspettare questo territorio - alla proroga della
individuazione e della determinazione della zona rossa, anche un
intervento di ristoro economico perché stiamo parlando, ritorno a
dire, non di una piccola realtà, che comunque va attenzionata e che
deve avere il suo contributo, il proprio aiuto e così via, ma
stiamo parlando davvero di Vittoria, di Acate, di Comiso che
rappresentano un terzo della provincia di Ragusa.
Io le chiedo, Vicepresidente, appunto qualche chiarimento in
merito a questo.
PRESIDENTE. Assessore Armao, se lei è nelle condizioni di
rispondere alle questioni che le sono state sollevate, ha facoltà
di parlare.
ARMAO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente e grazie ai
parlamentari che hanno posto diverse questioni.
Ovviamente, non entro in quella riguardante la detenzione dei
nostri pescatori e armatori, dei comandanti dei due pescherecci che
sono stati sequestrati dalle autorità libiche per le quali, come
voi sapete, non solo il Governo regionale ha proposto e ha trovato
la condivisione da parte dell'Assemblea un ristoro sia nei
confronti delle famiglie che nei confronti delle imprese, degli
imprenditori, degli armatori che patiscono un danno che già è
pesantissimo e devono affrontare spese di difesa ingenti. Quindi,
un primo intervento lo abbiamo svolto in questo senso e lo abbiamo
svolto anche a livello internazionale. Il presidente Musumeci ed io
- entrambi componenti del Comitato europeo delle Regioni - siamo
intervenuti presso il Comitato europeo delle Regioni chiedendo un
intervento anche al Comitato europeo e un intervento so che i
parlamentari europei lo hanno chiesto all'Alto responsabile della
politica internazionale dell'Unione europea. Altre interrogazioni
sono state poste a livello nazionale ed è chiaro ed è evidente che
occorre accelerare perché il tempo sta diventando davvero
insopportabile per questa detenzione.
Passo al tema dei rifiuti che aveva posto prima tra tutte
l'onorevole Caronia, seguita da altri parlamentari. Purtroppo
l'onorevole Caronia non c'è, quindi rispondo a chi ha garantito la
presenza per ascoltare la risposta.
La questione della settima vasca e del contributo è questione
assai delicata, la stiamo affrontando a livello regionale da tempo,
ha delle connotazioni, e preferisco non scendere nei dettagli di
tipo amministrativo, molto complesse in ordine agli effetti
ambientali ma soprattutto gli effetti amministrativi.
Noi l'abbiamo proposta per l'inserimento nei 300 milioni del
contributo straordinario al Dipe, al Dipartimento per la
programmazione economica che, però, ha ritenuto che queste somme
come altre somme a riserva non dovessero e non potessero essere
inserite nel Fondo sviluppo e coesione, quindi in qualche modo si
dovesse trovare altra formula finanziaria.
Al fine di - ho illustrato anche all'Anci e in sede di conferenze
regione autonomie locali -scongiurare che si bloccasse tutto e,
quindi, arrecassimo un pregiudizio all'intera sede di misure che
sono state previste nella legge di stabilità, abbiamo preferito a
questo punto mandare avanti i 267 milioni per ristorare i nostri
Comuni e riaprire il confronto col Dipe, con la Presidenza del
Consiglio anche con l'ausilio dell'Anci Sicilia, per cercare di
convincere che queste somme possono benissimo essere realizzate ed
essere coperte mediante il Fondo sviluppo e coesione altrimenti le
dovremmo trovare ma in sede di variazione, quindi è evidente che
nella prossima variazione di bilancio dovremo trovarle nel bilancio
regionale.
Si tratta di somme ingenti: 7,5 milioni di euro, quindi non c'è
alcuna distrazione. Il Governo è assolutamente concentrato, ha
provato a mettere all'interno del Fondo di solidarietà, al fondo
perequativo però, purtroppo, abbiamo ricevuto un diniego da parte
della Presidenza del Consiglio. Verifichiamo nei prossimi giorni ed
è chiaro che prima della fine dell'anno occorrerà intervenire
altrimenti si deve andare al nuovo esercizio finanziario.
Per quanto riguarda altre emergenze rifiuti, io non sono
l'assessore competente al ramo però posso assicurare che
l'assessore Pierobon si sta impegnando direttamente e laddove vi
siano richieste di tipo finanziario da parte dell'Assessorato vedo
indicazioni con le mani abbastanza significative sulla situazione
economico-finanziaria.
Noi abbiamo una previsione di minori entrate per quest'anno,
previsione ancora più pesante per il prossimo anno. Saranno mesi
molto delicati dove dovremo stare molto attenti a non fare andare a
gambe all'aria la Regione. Una Regione in default non solo non può
aiutare gli altri, ma non può aiutare neanche sé stessa. Mentre
invece una Regione solida, come quella che è stata riconosciuta da
Fitch, che ha rimesso a posto i conti, può dare una mano, certo con
attenzione e parsimonia, fermo restando che ci sono alcune
esigenze, che venivano poc'anzi descritte, assolutamente gravi che
incidono sulla qualità della vita tanto che, purtroppo, i
riconoscimenti nazionali sono assolutamente coerenti poi con lo
stato dei luoghi e non devono essere considerati ingenerosi perché,
purtroppo, quando si ha una mole di rifiuti per strada di quelle
dimensioni c'è poco da contestare.
Quindi da parte mia, d'insieme con l'Assessore competente, tutte
le misure che possiamo sostenere le sosterremo. Io non ho alcuna
preclusione in sede di variazione. Vedremo quello che si può fare
in sede di variazione per individuare le risorse economiche e su
questo si potrà intervenire.
Per quanto riguarda, ma l'onorevole Lentini è andato parimenti
via, eventuali stabilizzazioni o finanziamenti da destinare a
questa finalità anche lì devo sentire l'assessore Scavone per
capire entità, quantità, finanziamenti, coperture. E' chiaro che
noi per le variazioni abbiamo delle dotazioni, ma che non sono
chiaramente a fisarmonica, non le possiamo dilatare senza misura.
Per quanto riguarda invece la questione delle Province, anche lì
si è chiesto un intervento anche nazionale, come è noto, con
riguardo al tema del concorso alla finanza pubblica da parte di
quello che viene chiamato il prelievo forzoso a carico delle
Province.
Io avevo sentito taluni parlamentari annunciare che si sarebbe
passati da 80 milioni a 100 milioni di riduzione del concorso alla
finanza pubblica delle province siciliane, ma non ho trovato invero
nella legge di bilancio, che è un tomo da 250 pagine, ma ad una
lettura abbastanza attenta non sono riuscito a rinvenirle, tant'è
che io stesso lo proporrò, proporrò questo emendamento alla
Conferenza delle Regioni in modo da, se arriva dalla sede
parlamentare, dalla sede governativa o se arriva dalle Regioni,
l'importante è che le province siciliane passino da 80 a 100
milioni di minor concorso al risanamento della finanza pubblica
perché, altrimenti, continua quella sperequazione anche perché la
Corte dei conti aveva quantificato in 100 milioni, noi stessi ci
siamo fatti carico di un onere nel 2019 per 100 milioni, non si
vede perché lo Stato per il 2020 abbia determinato 80 milioni.
Delle due l'una: o Corte dei conti e Regione sparano numeri a
casaccio, oppure le previsioni dello Stato e del MEF non sono
adeguate e il tenore del suo intervento credo che propenda per
questa ultima considerazione.
Infine, l'intervento dell'onorevole Dipasquale, mi scusi, forse la
questione più delicata e importante in questo momento perché se una
provincia ha un terzo del proprio territorio e della propria
popolazione coinvolta in zona rossa evidentemente è una delle
province più attive sul piano economico, evidentemente c'è una
situazione di disagio assai grave.
Su questo ho sentito per le vie brevi l'assessore Razza che mi
dice che prima di annunciare qualsiasi cosa dobbiamo sentire il
rapporto dell'azienda sanitaria e quindi, evidentemente, appena
arriverà questo rapporto dell'azienda sanitaria, nel più breve
tempo possibile, saranno date le opportune informazioni,
Per quanto concerne gli interventi finanziari a favore delle
popolazioni colpite dalle misure di contrasto al COVID, quindi
dalle cosiddette zone rosse, voi ricorderete che già le avevamo
previste in legge di stabilità tra le riserve, dotazione che
risulta oggi incapiente essendoci la seconda ondata e nuove zone
rosse, in un disegno di legge che ho visto stamattina e in
Commissione Bilancio' c'è già una previsione finanziaria, non so
quanto congrua in relazione alle esigenze che vengono dai
territori.
Probabilmente, già la settimana prossima, martedì, o domani
stesso, in sede di Commissione Bilancio' già potremmo perfezionare
questa quantificazione per effettuare un giusto intervento e
sarebbe paradossale che le zone rosse in prima fase siano state
protette, e quelle in seconda fase no; sarebbe una disparità di
trattamento inaccettabile.
Quindi, da parte del Governo c'è la massima disponibilità a venire
incontro a tutti, con l'esigenza che è mio dovere tutelare, che è
quella degli equilibri di bilancio. Dopodiché possiamo raschiare il
barile come riteniamo, al massimo, in un momento in cui la Sicilia
è veramente allo stremo. Grazie.
PRESIDENTE. Assessore, volevo specificare una cosa. L'onorevole Di
Caro non ha chiesto un contributo che magari avrebbe comportato,
non so, una legge, una variazione. Lui ha chiesto se si può avere
una anticipazione del Fondo perequativo, chiaramente prima che le
ragionerie chiudano perché, insomma, il comune ha difficoltà
temporaneamente a pagare i netturbini. Chiaramente, poi,
recupererebbe le somme dalla riscossione della tariffa. Quindi,
parliamo di anticipazione del Fondo perequativo, se eventualmente
ci sono i margini; della quarta rata.
ARMAO, assessore per l'economia. No, allora non è il Fondo
perequativo. Noi sulla quarta rata stiamo ragionando con
l'assessore Grasso, che era qua fino a qualche momento fa,
sull'accelerazione massima possibile da erogare.
Per quanto riguarda il Fondo perequativo non si può fare alcuna
anticipazione. Quindi fatemi sentire l'Assessore. Io sul Fondo
perequativo escluderei, anche se noi quest'anno - e posso dare
pubblico annuncio in questo senso in questa sala - abbiamo previsto
col Ragioniere generale, proprio in un estremo sforzo delle
ragionerie Io vorrei che purtroppo chi lavora, ho sentito ieri una
responsabile di una ragioneria che ha lavorato, oggi ho dato i
numeri, e vorrei ribadirli in questa sede, i numeri del cosiddetto
Bonus Sicilia'. Bene, ieri la ragioneria centrale presso
l'Assessorato alle attività produttive ha definito le erogazioni
del Bonus Sicilia'; bene sono stati individuati 57.960 beneficiari
e sono stati liquidati a ieri - quindi oggi saranno cresciuti -
55.048 bonus.
Io vorrei ricordare in questo momento chi fa veramente un lavoro
pesantissimo e chi si appresta, per questo mese, a fare un lavoro
pesantissimo, e sono i nostri funzionari e dirigenti delle
ragionerie presso i diversi Assessorati, ai quali dobbiamo chiedere
il massimo sforzo; tutti, io stesso gliel'ho chiesto per primo,
però comprendendo che saranno giorni veramente pesanti.
Bene, abbiamo spinto - cosa che non era mai successa - la chiusura
della cassa al 28 dicembre. Quindi, erogheremo fino al 28 dicembre.
Magari coloro i quali hanno più esperienza in quest'Aula,
ricorderanno che il 18 dicembre la cassa chiudeva e quindi il mese
era dimezzato. Noi andremo fino al 28, quindi fino al 28
erogheremo, spingeremo; abbiamo la chiara percezione che è un
momento drammatico per la nostra Sicilia, per il nostro popolo, per
la nostra comunità, quindi ognuno deve dare il massimo, noi
cerchiamo di farlo con le forze che abbiamo.
Quindi, dopo la consultazione con la collega e con gli Uffici,
potremo essere più chiari anche in ordine all'eventuale
anticipazione della quarta rata. Io sono convinto che se il CIPE si
tiene entro la prima decade, massimo entro i primi quindici giorni
di dicembre, nel momento in cui il CIPE approva, possiamo
certamente erogare il contributo straordinario, il contributo di
solidarietà nei confronti dei Comuni e, quindi, ovviare a questa
esigenza.
Credo sia sforzo di tutti auspicare che anche a livello statale ci
sia la massima attenzione per definire nel più breve tempo
possibile queste procedure. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie Assessore.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani alle ore 16.00.
Vi ricordo che il termine per la presentazione degli emendamenti
per il disegno di legge sulla data delle elezioni del comune di
Tremestieri è fissato alle ore 13.00.
Pertanto, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 2 dicembre
2020, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.30 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
XIX SESSIONE ORDINARIA
232a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 2 dicembre 2020 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi dei
comuni e degli enti di area vasta . (n. 878/A) (Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
2) Disposizioni in materia di demanio marittimo . (n. 868/A)
Relatore: on. Savarino
3) Norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio e tutela
del consumo dei tartufi nella Regione siciliana . (nn. 496-236-436-
501/A)
Relatore: on. Catanzaro
4) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2016,
n. 16 recante Recepimento del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di edilizia approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2011, n. 380 .
(nn. 669-140-453/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
5) Istituzione nuovo comune denominato Misiliscemi . (n. 686/A)
(Seguito)
Relatore: on. Pellegrino
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alla
competente Commissione
BILANCIO (II)
- Disposizioni finanziarie e per il sostegno ai processi di
crescita e ripartenza del sistema produttivo regionale (n. 893).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 26 novembre 2020.
Inviato il 26 novembre 2020.
Parere I, III, IV, V e UE.
- Misure urgenti per le zone dichiarate rosse con Ordinanza
contingibile e urgente del Presidente della Regione (n. 890).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 novembre 2020.
Inviato il 26 novembre 2020.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Promozione della cultura dell'abitare sociale (n. 884).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2020.
Inviato il 26 novembre 2020.
Parere VI.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Modifiche alle leggi regionali 14 aprile 2009, n. 5 e 12
maggio 2020, n. 9 (n. 881).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2020.
Inviato il 26 novembre 2020.
- Istituzione figura dello Psicologo delle cure primarie post
Covid 19 (n. 882).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2020.
Inviato il 26 novembre 2020.
- Norme per l'utilizzo dei farmaci nelle strutture pubbliche e
private (n. 883).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 novembre 2020.
Inviato il 26 novembre 2020.
Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge inviato alla
competente Commissione
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme in materia di aree sciabili e di sviluppo montano (n.
859).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 novembre 2020.
Parere V.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed assegnata alla
competente Commissione
BILANCIO (II)
COMMISSIONE ESAME DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- PSR Sicilia 2014/2020 - Trasmissione nuova versione con
modifiche approvate dal Cds con le procedure scritte nn. 6 e 7,
conclusesi, rispettivamente, il 30 settembre ed il 9 novembre 2020
(n. 147/II-UE).
Pervenuto in data 23 novembre 2020.
Inviato in data 26 novembre 2020.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 1593 - Chiarimenti in merito alle procedure per il
conferimento di incarichi professionali nelle società regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Pullara Carmelo; Di Mauro Giovanni; Compagnone Giuseppe
N. 1594 - Sospensione del trasferimento a Siracusa del Centro
per l'impiego di Noto e prosecuzione della modalità di lavoro agile
per i dipendenti.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Ternullo Daniela
N. 1599 - Chiarimenti in merito all'effettiva destinazione del
personale sanitario reclutato per l'emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pullara Carmelo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 1597 - Finanziamento regionale dei contratti di formazione
specialistica in ambito medico.
- Assessore Istruzione e Formazione
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 1595 - Interventi sull'utilizzo delle c.d. 'Case Casto' del
Parco archeologico di Siracusa.
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio; Damante
Concetta
N. 1596 - Interventi urgenti per garantire la piena operatività
del Centro trasfusionale dell'ospedale Barone Lombardo di Canicattì
(AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Mauro Giovanni; Pullara Carmelo; Compagnone Giuseppe
N. 1598 - Definizione territoriale delle zone economiche speciali
della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony Emanuele
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
N. 458 - Iniziative a livello nazionale finalizzate alla
sospensione del concorso ordinario per titoli ed esami di cui
all'art. 17, comma 2, lettera d), del D.lgs. 13 aprile 2017, n. 59,
ed immissione in ruolo con stabilizzazione.
Caronia Maria Anna; Pullara Carmelo; Catalfamo Antonio
Presentata il 22/10/20
N. 459 - Interventi urgenti in favore degli ex lavoratori Keller
spa, giudicati idonei nella selezione pubblica di operatori
specializzati per manutenzione rotabili senior.
Lentini Salvatore; Gallo Riccardo; Genovese Luigi; Ternullo
Daniela
Presentata il 22/10/20
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.